CELEX: 51988PC0157
Language: it
Date: 1988-04-14
Title: Proposta di Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 157
Vol. 1988/0046
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
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informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---       COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        COM(88 ) 157 def. - SYN 134
                                                        Bruxelles , 14 aprile 1988
                                    ESI
                               Δ
                                  Proposta di
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
                  ai dispositivi di protezione individuale
                       ( presentata dalla Commissione )
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I. CONSIDERAZIONI . GENERALI SULLA. PROPOSTA. DI DIRETTIVA
      1 . Oggetto della , direttiva
          La presente proposta di direttiva è stata elaborata in applicazione
          della risoluzione del 7 maggio 1985 ( 1 ) concernente una nuova strategia
          in materia di armonizzazione tecnica e di normalizzazione .  Essa rientra
          nel programma dei lavori previsti dal Libro bianco per la realizzazione
          del mercato interno entro la fine del 1992 .
          Il settore dei dispositivi di protezione individuale ( DPI ) coperto da
          questa proposta comprende non soltanto i DPI ad uso professionale ma
          anche i DPI per uso privato .
          Di conseguenza il settore interessato è molto ampio ed economicamente
          molto importante per la Comunità .
          L' obiettivo principale della direttiva è quello di armonizzare le
          disposizioni nazionali concernenti la progettazione e la fabbricazione
          dei DPI per assicurarne la libera circolazione nella Comunità . Tale
          obiettivo è abbinato alla condizione fondamentale che ne determina la
          realizzazione e cioè la protezione individuale nei confronti degli
          aspetti negativi per la salute e per la sicurezza . Per quanto concerne
          questa finalità , la presente proposta completa la direttiva ... ( 2 ) che
          riguarda tra l' altro la scelta e l' utilizzazione dei DPI sul posto di
           lavoro .
          L' ampiezza del settore interessato , il numero di prodotti che la
          direttiva concerne , il carattere completo e sistematico del principio di
          sicurezza sottinteso dai requisiti essenziali che essa prevede , il suo
 ( 1 ) GU C 136 del 4.6.1985 , pag . 1 .
 ( 2 ) C0M(88)53 .
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    impatto sul     progresso della normalizzazione europea ,       costituiscono
    altrettanti     elementi     che     conferiscono    a   questa proposta di
    armonizzazione legislativa un' importanza particolare in vista della
    realizzazione del mercato interno per questi prodotti .
2 . Conformità - nel - quadro del - trattato
    Sulla base di quanto esposto al paragrafo 1 precedente, la presente
    proposta che mira ad assicurare la massima protezione possibile è
    conforme all' articolo 100 A, paragrafo 3 del trattato . La proposta
    inoltre non necessita alcuna disposizione particolare del tipo previsto
    all' articolo 8 c del trattato .
3 . Campo d.' applicazione
    Il campo d' applicazione della presente proposta di direttiva copre tutta
    una gamma di DPI per uso professionale e per uso privato .
    A parte talune esclusioni di DPI , menzionate esplicitamente, la proposta
    di direttiva stabilisce una limitazione per tener conto dell' esistenza
    di altre direttive comportanti requisiti di progettazione e di
    fabbricazione di determinati DPI * E' difficile però evitare la presenza
    ai limiti del campo d' applicazione di una " zona grigia " comprendente
    dispositivi individuali ibridi , indispensabili per lo svolgimento di una
    data attività - ad esempio il lavoro - e che al tempo stesso assicurino
    una    funzione     indissociabile     di  sicurezza   conforme ai   requisiti
    essenziali di cui nella proposta di direttiva . Alcuni DPI inoltre devono
    assicurare congiuntamente una funzione di " autoprotezione" vincolata ai
    requisiti essenziali della proposta di direttiva e una funzione di non
    contaminazione di altre persone, animali o beni , non coperta dai
    requisiti essenziali . La Commissione ritiene che si debba ovviare a
    questi due inconvenienti a livello della normalizzazione europea che
    deve trattare in modo esaustivo le varie specifiche necessarie .
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4. I. requisiti essenziali
    I requisiti essenziali rispondono ad un certo numero di criteri e
    intendono creare una legislazione comunitaria basata su una filosofia di
    protezione individuale come ultima risorsa nei confronti dei rischi non
    eliminati dalle misure prioritarie di prevenzione collettiva e che
    assicuri la sicurezza dell' uti lizzatore per tutta la durata d' impiego .
    II principio la cui applicazione ha presentato maggiori difficoltà
    consiste nel redigere dei requisiti applicabili a tutti i DPI , dal più
    semplice al più complesso rispettando l' idea che i requisiti essenziali
    dovrebbero potere , per quanto possibile,        applicarsi in assenza di
    norme . La soluzione prescelta consiste nel suddividere i requisiti
    essenziali in tre categorie :
    - requisiti a carattere generale ,         applicabili a tutti i DPI
       indipendentemente dal rischio da prevenire o della parte del corpo da
       proteggere ;
    - requisiti     supplementari    comuni   a    diversi    tipi    di   DPI ,
       indipendentemente dai rischi da prevenire ;
    - requisiti supplementari , specifici per i rischi da prevenire .
5 . IL ruolo della normalizzazione
    Il ruolo della normalizzazione europea è quello di modificare in modo
    libero e non cogente lo stato dell' arte per quanto concerne i mezzi da
    applicare per rispettare gli obblighi stabiliti con i requisiti
    essenziali . Dato che nella nuova strategia è previsto che gli Stati
    membri siano obbligati a presumere conformi ai requisiti essenziali i
    prodotti fabbricati secondo norme europee ,         queste ultime possono
     costituire,     in caso di contestazione ,        una limitazione delle
     responsabilità , di grandissima importanza per qualsiasi fabbricante .
    Questa limitazione di responsabilità è imperativa nel caso dei DPI a
     causa della sicurezza e richiesta , a giusto titolo , dagli utilizzatori .
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     6 . Le procedure di certificazione
         La direttiva del Consiglio 85 / 374/ CEE ( 3 ) del 25 luglio 1985 , relativa
         al ravvicinamento delle disposizioni legislative regolamentari e
         amministrative degli Stati membri in materia di responsabilità per
         danno da prodotti difettosi entrerà in vigore a decorrere dal
         30 luglio 1988 . Sulla base di questa nuova legislazione comunitaria , la
         proposta di direttiva DPI prevede tre regimi di certificazione di
         conformità in relazione al livello dei rischi da prevenire :              in
         generale , la procedura preliminare alla fabbricazione della maggior
         parte dei DPI è l' attestato di certificazione " CE " rilasciato da un
         organismo di controllo riconosciuto con un' eccezione "verso il basso"
         per i DPI destinati a proteggere contro rischi minimi ( lavori
         domestici , di cucito , di giardinaggio ) per i quali è obbligatoria
         soltanto   la  dichiarazione    di   conformità    " CE " del fabbricante  e
         un' eccezione "verso l' alto " per alcuni DPI di progettazione complessa
         destinati a proteggere contro pericoli immediati i cui effetti gravi
         possono essere mortali e per i quali la norma generale va completata
         con l' attestato di verifica " CE" delle serie fabbricate , rilasciato
         dall' organismo di controllo riconosciuto .
II . CONSIDERAZIONI PARTI COLARI
     1 . Impatto economico e sociale
         Prima di elaborare la proposta , la Commissione ha eseguito uno studio
         approfondito delle regolamentazioni e delle norme nazionali vigenti in
         questo vasto settore .        I risultati hanno confermato importanti
         differenze fra gli Stati membri , non soltanto in materia di specifiche
         tecniche relative alle norme e ad altre regole dell' arte concernenti la
         progettazione dei DPI ma anche relativamente alle procedure
         amministrative di esami , di prove , di controllo e di autorizzazioni per
         l' immissione sul mercato .
         Queste divergenze tecniche e amministrative provocano degli ostacoli
         agli scambi nella maggior parte degli Stati membri .
( 3) GU L 210 del 7.8.1985 , pag . 29 .
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    Evidentemente   è  molto  difficile    valutare  l' incidenza   economica    di
    questi ostacoli e calcolarne il costo , tanto più che si tratta di un
    settore nel quale un gran numero di operatori economici sono di
    dimensioni piccole e medie , talvolta artigianali , per i quali gli
    ostacoli agli scambi rappresentano spesso un elemento che li induce a
    concentrarsi essenzialmente sul loro mercato nazionale o locale .         Anche
    se difficilmente dimostrabile,        i   costi dovuti    alla mancanza di
    armonizzazione    sono   probabilmente     molto  elevati .     Non   esistono
    statistiche comunitarie sul numero di incidenti o di        lesioni dovute ad
    una progettazione inappropriata o ad una fabbricazione difettosa di
    DPI .
    Dai dati disponibili a livello nazionale risulta però che il numero di
    incidenti gravi o addirittura mortali dovuti all' utilizzazione di DPI
    difettosi non è trascurabile .
    L' applicazione dei principi ispiratori della direttiva , in particolare
    dei requisiti essenziali cioè una progettazione dei DPI intesa a
    prevenire i rischi senza introdurre fattori di disagio o di disturbo ,
    negativi per l 'utilizzatore , dovrebbe portare a ridurre notevolmente il
    numero degli infortuni o delle lesioni con tutti i vantaggi che ne
    derivano sotto il profilo umano ed economico .
2 . Consultazione delle parti . interessate
    Sin dall' inizio dei lavori preliminari ,        la Commissione ha voluto
    associare tutti gli ambienti interessati e cioè oltre ai rappresentanti
    governativi , i rappresentanti dei sindacati operai , delle associazioni
    industriali , degli organismi di controllo nonché i rappresentanti degli
    organismi europei di normalizzazione CEN e CENELEC . Una delegazione del
    gruppo ad hoc DPI del Comitato consultivo per la sicurezza ,        l' igiene e
     la tutela della salute sul posto di lavoro è stata inoltre associata ai
     lavori preparatori di tale gruppo . Il Comitato è stato consultato ed
    ha emesso un parere nettamente favorevole .
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    Nel contesto dei lavori di normalizzazione e di gestione previsti dalla
    presente direttiva , la Commmissione avrà cura affinché siano associate
    tutte le parti interessate , compresi i sindacati .
3 . II . periodo, transitorio
    Le direttive in base alla nuova impostazione per svolgere pienamente la
    loro funzione di unificazione dei mercati devono essere accompagnate da
    norme rispondenti ai requisiti essenziali che esse implicano .
    Nel settore in esame , data l' ampiezza del campo d' applicazione della
    direttiva e il grande numero di norme da armonizzare , si prevede un
    periodo di tempo relativamente lungo nel quale tutte le norme europee
    necessarie non saranno disponibili e in cui non si avrà la possibilità
    di ovviare ogni volta a questa mancanza con il ricorso a norme
    nazionali che coprano i vari requisiti essenziali e il controllo
    comunitario di tali norme .
    Di conseguenza occorre prevedere per alcuni DPI il mantenimento a
    titolo transitorio, durante il periodo stabilito per la realizzazione
    del mercato interno dello statu quo relativo alla conformità alle norme
    nazionali in vigore . Per alcuni tipi di DPI , i fabbricanti o gli
    organismi di controllo riconosciuti dovranno rispettivamente dichiarare
    o    attestare   la  conformità  dei  DPI direttamente   con  i  requisiti
    essenziali della direttiva senza poter disporre, a livello della
    Comunità , di specifiche tecniche particolareggiate delle norme che
    consentano un' interpretazione univoca di tali requisiti negli Stati
    membri .
    La Commissione ritiene che questa situazione , difficilmente accettabile
    dai governi e dalle industrie degli Stati membri ,               susciterà
    probabilmente una forte motivazione a favore di un rapido progresso
    della normalizzazione europea in materia di DPI e un impegno
    sostanziale di ogni industria a tal fine .       Quest' ultima ha infatti
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interesse che La normalizzazione possa mettere al più presto a sua
disposizione un mezzo riconosciuto di prova della conformità ai
requisiti essenziali .
In attesa del conseguimento totale di questo obiettivo ,  la Commissione
dovrà vigilare , mediante una gestione efficiente delle procedure di cui
alla clausola di salvaguardia affinché non si moltiplichi il numero di
ricorsi alla stessa . Ciò potrà essere realizzato con un' efficace
cooperazione tra i servizi della Commissione , le autorità di controllo
degli Stati membri e tutte le parti interessate . L' esame dei casi
specifici di ricorso dovrà permettere di assumere atteggiamenti comuni
di fronte al problema della valutazione delle scelte tecniche
corrispondenti ai requisiti essenziali della direttiva e quindi di
svolgere un' azione di tipo preventivo contro la proliferazione di
ulteriori ricorsi alla clausola di salvaguardia .
Questo tipo di cooperazione tra i servizi della Commissione e le
autorità di controllo degli Stati membri è già in atto , ha fatto le sue
prove nel quadro della gestione di varie direttive e deve potersi
realizzare mediante formule informali e pragmatiche senza recare
pregiudizio alle competenze esclusive che il trattato conferisce alla
Commissione in quanto garante del diritto comunitario .
 ---pagebreak---                                       PROPOSTA
             di direttiva del Consiglio concernente il ravvicinamento
                     delle legislazioni degli Stati membri relative ai
                       dispositivi di protezione individuale
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 100 A ,
vista la proposta della Commissione ,
in cooperazione con il Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che occorre prendere le misure necessarie per realizzare
progressivamente il mercato interno entro il 31 dicembre 1992 ; che il mercato
interno comporta uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la libera
circolazione delle merci , delle persone , dei servizi e dei capitali ;
considerando    che   diversi   Stati  membri  da  svariati  anni   hanno varato
prescrizioni regolamentari e specifiche normative concernenti numerosi
dispositivi di protezione individuale sulla base di motivazioni quali la sa¬
lute , la sicurezza sul lavoro e la protezione degli utilizzatori ;
considerando che ‘..tali      prescrizioni regolamentari e specifiche
normative spesso contengono disposizioni molto particolareggiate sui requisiti
di progettazione , di fabbricazione , di qualità , di prove e di certificazione
dei dispositivi di protezione individuale al fine di proteggere le persone da
ferite e malattie ;
                                                                                5”
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considerando in particolare che le disposizioni relative alla protezione del
lavoro impongono l' utilizzazione di dispositivi di
protezione individuale ; che numerose prescrizioni obbligano il datore di lavoro
a mettere a disposizione del suo personale adeguati dispositivi di protezione
individuale in caso di assenza o di carenza delle misure - prioritarie - di
                                  «
protezione collettiva ;
considerando che le         disposizioni nazionali concernenti i
 dispositivi     di protezione individuale variano sensibilmente da uno Stato membro
 all' altro ; che esse sono suscettibili di costituire pertanto un ostacolo
agli scambi       con ripercussioni      immediate    per  l' instaurazione    ed  il
funzionamento del mercato comune ;
considerando che tali disposizioni nazionali divergenti devono essere
 armonizzate per garantire la libera circolazione di questi prodotti senza per
 questo che i livelli di protezione esistenti negli Stati membri , allorché giu¬
 stificati , siano abbassati e al fine che siano aumentati allorché è necessario ;
considerando che     le disposizioni   di   progettazione   e di   fabbricazione dei
dispositivi di protezione individuale         previsti nella presente direttiva',
 essenziali in particolare allo scopo di rendere più sicuro l' ambiente di lavoro,
 non pregiudicano le disposizioni relative all' impegno dei dispositivi di prote¬
 zione individuale e all' organizzazione sanitaria e di sicurezza dei lavoratori
 sul posto di lavoro;
considerando che la presente direttiva si limita a definire i requisiti
essenziali cui devono rispondere i dispositivi di protezione individuale ; che
per facilitare la prova di conformità ai requisiti essenziali è indispensabile
disporre di norme armonizzate a livello europeo, concernenti          in particolare
la progettazione ,    la fabbricazione ,    le specifiche e i metodi di prova dei
dispositivi di protezione individuale ,      tutte norme la cui osservanza assicura
a questi prodotti una presunzione di conformità ai requisiti essenziali della
presente direttiva ;      che tali norme armonizzate a livello europeo sono
preparate da organismi privati e devono mantenere il loro statuto di testo non
obbligatorio , che a tal fine , il Comitato europeo di normalizzazione ( CEN) e
il Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica ( CENELEC ) sono
riconosciuti come gli organismi competenti per adottare le norme armonizzate ,
conformemente agli orientamenti generali sulla cooperazione tra la Commissione
e questi due organismi , ratificati il 13 novembre 1984; che ai sensi della
presente direttiva, una norma armonizzata costituisce un testo di specifiche
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 tecniche        ( norma  europea   o  documento    di  armonizzazione )     adottato    da   uno   o
 L' altro       di   questi  organismi    o  da   entrambi    su   mandato    della   Commissione ,
 conformemente alle disposizioni della direttiva 83/189/CEE del Consiglio, dell' 8 marzo 1983,
che prevede una procedura d * informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche (1 )
nonché sulla base dei succitati orientamenti generali ;
                                                                          4
 considerando che in attesa dell' adozione di norme armonizzate ai sensi della
presente direttiva, molto numerose data l' ampiezza del campo di applicazione e
 la cui preparazione entro i termini fissati per la realizzazione del mercato
interno rappresenta un quantitativo di lavoro notevole, è opportuno mantenere a titolo transitorio,
nel rispetto delle disposizioni del trattato , lo statu quo relativo alla
 conformità alle norme nazionali in vigore per i dispositivi di protezione
 individuate che non siano oggetto di una norma armonizzata alla data di adozione
della presente direttiva ;
 considerando che dato il ruolo generale e orizzontale svolto dal comitato
permanente istituito in base all' articolo 5 della direttiva 83/ 189 / CEE nella
politica comunitaria di normalizzazione ^ e più in particolare il suo ruolo nella
preparazione di ordini di normalizzazione e nel funzionamento dello statu quo
a livello della normalizzazione europea , detto comitato permanente è particolarmente
 idoneo ad assistere la Commissione nel                controllo comunitario di conformità
delle norme armonizzate ;
 considerando che occorre assicurare un' appropriata consultazione delle parti
 sociali e' in particolare delle organizzazioni dei lavoratori al momento della
 normalizzazione e della gestione relativa dalla presente direttiva ;
 considerando che un controllo dell' osservanza di queste prescrizioni tecniche
 è necessario per proteggere debitamente gli utilizzatori e                    i terzi ; che
 le procedure di controllo esistenti possono variare notevolmente da uno Stato
 membro all' altro ; che , per evitare controlli multipli che costituiscono
 altrettanti ostacoli alla libera circolazione dei dispositivi di protezione
 individuale , è opportuno prevedere un riconoscimento reciproco dei controlli da
 parte degli          Stati membri ;     che per facilitare untale            riconoscimento dei
 controlli è opportuno in particolare , prevedere procedure comunitarie armonizzate e
 armonizzare i criteri da tener presenti per designare gli organismi incaricati
 di svolgere compiti di esame , di sorveglianza e di verifica ,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ( 1 ) GLI n . L109 del 26 . A. 1983 , pag . 8 .
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                  CAPITOLO I : CAMPO DI APPLICAZIONE , IMMISSIONE
                         SUL MERCATO E LIBERA CIRCOLAZIONE
                                    Articolo 1
1. La presente direttiva si applica ai dispositivi                 di protezione
   individuale - qui di seguito indicati DPI         Essa stabilisce le
   condizioni di immissione sul mercato ,            della libera circolazione
   intracomunitaria e i requisiti essenziali di sicurezza cui i DPI devono
   soddisfare per assicurare la sicurezza e preservare la salute degli
   utilizzatori .
2. Ai sensi della presente direttiva si intende per " DPI " qualsiasi
   dispositivo o articolo destinato a essere indossato o tenuto da una
   persona per essere protetta nei confronti di uno o più rischi che
   potrebbero mettere in pericolo la sua sicurezza e la sua salute .
   Sono anche considerati " DPI ":
   a ) l' insieme costituito da diversi dispositivi o articoli abbinati in modo
       solidale dal fabbricante al fine di proteggere una persona nei
       confronti    di    uno   o    più      rischi   che   possono   presentarsi
       simultaneamente ;
   b ) un dispositivo o articolo di protezione solidale , in modo dissociabile
       o non dissociabile , di un dispositivo individuale non protettivo
       indossato o tenuto da una persona per svolgere una data attività ;
   c ) i componenti    intercambiabili di un DPI ,    indispensahi li per il suo buon
       funzionamento .
3. Viene considerato parte integrante di un DPI ogni sistema di collegamento
   immesso sul mercato con il DPI per raccordare quest' ultimo ad un
   dispositivo esterno anche nel caso in cui tale sistema di collegamento non
   sia destinato ad essere indossato o tenuto in permanenza dall 'uti lizzatore
   durante il periodo di esposizione al(ai ) rischio(i ).
                                                                                 }
 ---pagebreak---                                        - 5 -
A.   Sono esclusi dal campo di applicazione della presente direttiva :
   - i DPI coperti da un' altra direttiva CEE che concerna gli stessi obiettivi
     di immissione sul mercato , libera circolazione e sicurezza della presente
     direttiva .
   - indipendentemente dal motivo di esclusione di cui sopra , le categorie e i
     tipi di DPI che figurano nell' elenco delle esclusioni dell' allegato I.
                                    Articolo 2
1.   Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni necessarie affinché i DPI
     di cui all' articolo 1 possono essere immessi sul mercato e in servizio
     soltanto se assicurano la salute e la sicurezza degli uti li zzatori , senza
     compromettere la sicurezza e la salute di altre persone , di animali
     domestici o di beni , quando sono trattati debitamente e utilizzati
     conformemente all' impiego .
2.   La presente direttiva non incide sulla facoltà degli Stati membri di
     prescrivere - nel rispetto del trattato - i requisiti che essi ritengono
     necessari per assicurare la protezione degli utilizzatori a patto che ciò
     non implichi modifiche dei DPI rispetto alle disposizioni della presente
     direttiva .
3.   Gli Stati membri non ostacolano in occasione di fiere , esposizioni, ecc . . . la
     presentazione di DPI non conformi alle disposizioni della presente
     direttiva a patto che su un pannello sia chiaramente indicata la non
     conformità di questi DPI nonché il divieto di acquistarli e / o adoperarli
     in qualsiasi maniera - comprese prove su persone - prima della loro messa
     in conformità da parte del fabbricante o del suo mandatario stabilito
     nella Comunità .
 ---pagebreak---                                          - 6 -
                                        Articolo 3
1.  I DPI di cui all' articolo 1      devono   rispondere   ai
    requisiti essenziali di sicurezza indicati nell' allegato II .
2.  I DPI di cui all' articolo 8, paragrafo 2 devono essere conformi :
   - alle relative norme nazionali che riprendono le norme armonizzate i cui
      riferimenti sono     stati   pubblicati    nella   Gazzetta ufficiale delle
      Comunità europee ;
   - oppure ad altre specifiche tecniche a patto che esse assicurino ai DPI
      un livello di protezione equivalente a quello definito nei requisiti
      essenziali di sicurezza ,        valutato da un organismo di controllo
      riconosciuto di cui all' articolo 9 ,         secondo la procedura di cui
      all' articolo 10 , paragrafo 3 .
3.  I DPI di cui all' articolo 8 ,   paragrafo 2 per i quali non sono disponibili
   norme armonizzate , possono continuare , ad essere sottoposti a titolo tran
   sitorio , fino al 31 dicembre 1992 al più tardi , ai regimi nazionali
   vigenti alla data di adozione della presente direttiva , a condizione che
   tali regimi siano compatibili con le disposizioni del trattato .
                                       Articolo 4
1. Gli Stati membri non possono vietare , limitare o ostacolare l' immissione
   sul mercato dei DPI o componenti di DPI conformi alle disposizioni della
   presente direttiva e muniti del marchio " CE ".
 ---pagebreak---                                           - 7 -
2.    Gli Stati membri non possono vietare , limitare o ostacolare l' immissione
      sul mercato di componenti di DPI non muniti del marchio CE , se essi sono
      destinati ad essere incorporati in altri DPI sempreché questi componenti
      non siano essenziali e indispensabili per il buon funzionamento dei DPI .
                                         Articolo 5
      Gli Stati membri presumono conformi ai requisiti essenziali di sicurezza
      di cui all’articolo 3 .      i DPI muniti del marchio " CE " dichiarandone la
      conformità :
      - alle relative norme nazionali che riprendono le norme armonizzate il cui
         riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta
         Ufficiale delle Comunità europee .        Gli Stati membri pubblicano i
         riferimenti di queste norme nazionali ;
      - oppure     ad  altre  specifiche  tecniche   che  assicurino un   livello di
         protezione equivalente a quello definito nei requisiti essenziali di
         sicurezza della presente direttiva .
                                         Articolo 6
Qualora uno Stato membro o la Commissione ritiene - che le norme armonizzate
di cui all' articolo 5 non soddisfino o'non soddisfino più interamente
i requisiti essenziali che li concernono , previsti all' articolo 3, la Commissione o lo
Stato membro adiscono il Comitato permanente istituito con la direttiva
83 / 189 / CEE , qui di seguito denominato " Comitato ", esponendo i propri motivi . IL
Comitato emette un parere di urgenza .
Dopo il parere del Comitato , la Commissione notifica agli Stati membri la
necessità di procedere o meno al ritiro delle norme interessate dalle pubblicazioni
di cui all' articolo 5 .
 ---pagebreak---                                          - 8 -
                                      Articolo 7
1. Se uno Stato membro constata che i DPI muniti del marchio ”CE" e
   utilizzati conformemente alla loro destinazione rischiano di compromettere
   la sicurezza delle persone , degli animali domestici o dei beni , esso
   prende ogni misura utile per ritirare tali             DPI dal mercato , vietarne
   l' immissione sul mercato , o limitarne la libera circolazione .
   Lo    Stato    membro   informa   immediatamente     la    Commissione      di   questo
   provvedimento indicando i motivi della sua deci sione ,e 'in particolare, se la
   non conformità risulta :
   a ) dall' inosservanza dei requisiti essenziali di cui all' articolo 3;
   b ) da un' applicazione non corretta delle norme di cui all' articolo, 5 ;
   c ) da una lacuna delle norme stesse di cui all' articolo 5 .
2. La Commissione contatta le parti interessate al più presto . Se la Commissione constata,
   dopo tale consultazione, che l' intervento è giustificato , ne informa
   immediatamente lo Stato membro che ha preso l' iniziativa e gli altri Stati
   membri .      Se la decisione di cui al paragrafo 1 è giustificata da una
   lacuna delle norme , là Commissione adisce il Comitato entro un termine di due mesi qualora lo Stato
   membro che ha preso la decisione intenda mantenerla, e avvia essa stessa ^ procedure
   di cui all' articolo 6 .
3. Se un DPI non conforme è munito del marchio " CE ", lo Stato membro
   competente adotta nei confronti di chi ha apposto il marchio , le misure
   appropriate e ne informa la Commissione e gli altri Stati membri .
4. La Commissione si assicura che gli Stati membri siano informati in merito
   allo svolgimento ed ai risultati della procedura prevista dal presente articolo .
 ---pagebreak---                                           - 9 -
                    CAPITOLO II : PROCEDURE DI CERTIFICAZIONE
                                       Articolo 8
1. Prima di immettere un modello di DPI sul mercato , il fabbricante o il suo
   mandatario   stabi lito., nel la Comunità deve preparare i.a documentazione indi ¬
   cata nella parte I dell' allegato III al fine di poterla presentare , se neces ¬
   sario , alle autorità competenti .
2. Preliminarmente alla fabbricazione in serie di DPI diversi da quelli di cui
   al paragrafo 3 , r il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità
   deve sottoporre un modello all' attestato di certificazione " CE " di cui
   all' articolo 10 .
3. Sono esonerati dell' attestato di certificazione " CE " i modelli di DPI di
   progettazione semplice di cui l 'uti lizzatore può giudicare direttamente
   l' efficacia contro rischi minimi , che a ragione dei loro effetti graduali
   possono essere avvertiti in tempo opportuno e senza danni per l' uti lizzatore .
   Rientrano in questa categoria i modelli di DPI destinati ai lavori
   domestici ,                di cucito , di giardinaggio e quelli di protezione
   contro le radiazioni solari , le intemperie , la sporcizia .
4. I DPI fabbricati in serie ,        prima di essere immessi sul mercato * sono
   sottoposti :
   a)    alla veri fica "CI?' di cui all' articolo 11, qualora si tratti di DPI di
        progettazione complessa , destinati a proteggere l 'uti lizzatore contro
        pericoli mortali dei quali egli non può avvertire a tempo gli effetti
        immediati . Rientrano in questa categoria :
        - i dispositivi di intervento in atmosfere irrespirabili per mancanza
          di ossigeno e(o ) a causa di un tasso elevato di inquinamento dovuto
          a sostanze molto tossiche, o radiotossiche-, che possono inoltre avere
          effetti nocivi su altre parti del corpo oltre alle vie respiratorie ;
 ---pagebreak---                                        - 10 -
        - i dispositivi di intervento in ambienti caldi dove la temperatura
          dell' aria può superare 100°C con o senza fiamme o grosse proiezioni
          di materie in fusione ;
        - i dispositivi di intervento in ambienti freddi dove la temperatura
          dell' aria può essere inferiore a - 50°C ;
   b)    alla   dichiarazione    di   conformità " CE" del    fabbricante   di cui
        all' articolo 12 per ogni DPI che non rientra nella categoria di cui
        alla lettera a ).
                                       Articolo 9
1. Ogni Stato membro notifica alla Commissione e agli altri Stati membri gli
   organismi     riconosciuti    incaricati     di effettuare    le procedure di
   certificazione    di   cui all' articolo 8 .    La  Commissione  pubblica , per
   informazione , sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee l' elenco di
   questi organismi e il numero di contrassegno da essa loro attribuito e ne
   cura l' aggiornamento .
2. L' allegato III ,    parte     II , contiene i criteri minimi che gli Stati
   membri devono rispettare per il riconoscimento di detti organismi .
3. Uno Stato membro che ha riconosciuto un organismo deve ritirare tale riconoscimento
   qualora constati che quest' ultimo non soddisfa più ai criteri elencati nel ¬
   la parte II dell' allegato III . Esso ne informa immediatamente La Commissione
   e gli altri Stati membri .
                                                                                    T4
 ---pagebreak---                                           - 11
                                    CERTIFICAZIONE CE
                                       Articolo 10
La certificazione "CE" è       la procedura     in base alla quale    l' organismo di
controllo riconosciuto constata e attesta che il modello di DPI soddisfa alle
disposizioni relative delta presente direttiva .
1.  La domanda di certificazione CE è presentata dal fabbricante o dal suo
    mandatario ad un solo organismo di controllo riconosciuto per il modello
    considerato, n mandatario deve essere insediato nella Comunità .
2.  La domanda comprende :
    - il nome e l' indirizzo del   fabbricante o del suo mandatario e il luogo di
       fabricazione dei DPI ,
    - il    fascicolo     tecnico   di    fabbricazione  di   cui   all' allegato III ,
       parte I.
    La domanda deve essere corredata da sufficienti esemplari del modello per
    cui si chiede il riconoscimento .
3.  L' organismo riconosciuto effettua la certi ficazione"CE"secondo le modalità
    indicate qui di seguito .
    a ) . Esso    esamina     la        documentazione tecnica di fabbricazione per
        verificarne la correttezza ; nel caso di specifiche tecniche diverse da
        quelle delle norme armonizzate di cui all' articolo 3, paragrafo 2, esso
        ne verifica la rispondenza ai requisiti essenziali di sicurezza .
    b ) al momento dell' esame del modello , l' organismo :
        - si   accerta   che   esso   sia  stato   fatto conformemente   al fascicolo
          tecnico di fabbricazione e che esso possa essere usato in piena
           sicurezza , conformemente all' impiego previsto;
                                                 \
 ---pagebreak---                                          - 12 -
        - esegue gli esami e le prove adeguati per verificare la conformità del
          modello con le norme o altre specifiche tecniche e / o i relativi
          requisiti essenziali .
4 . Se i l modello risulta conforme alle disposizioni che lo concernono, i'organismo redige
    un attestato di  certificazione "CE: 1 che è notificato al richiedente .     Tale
    attestato riprende le conclusioni dell' esame , indica le condizioni cui la
    certificazione è eventualmente abbinata e riporta le descrizioni e i
    disegni necessari per identificare il modello riconosciuto .
    La Commissione , gli altri organismi riconosciuti e gli altri Stati membri
    possono ottenere una copia dell' attestato e , su richiesta motivata , una
    copia della documentazione tecnica di fabbricazione e dei verbali degli
    esami e delle prove effettuati .
5 . L' organismo che rifiuta di rilasciare un attestato"CE"ne informa gli altri
    organismi riconosciuti . L' organismo che ritira un attestatoci: ne informa
    lo Stato membro che lo ha riconosciuto .      Quest' ultimo ne informa gli altri
    Stati membri e la Commissione esponendo i motivi di tale decisione .
                                     VERIFICA CE
                                     Articolo 11
1.  La verifica CE serve a controllare e a attestare           la conformità dei  DPI
    fabbricati      rispetto   al   modello     riconosciuto .     Viene   effettuata
    dall' organismo di controllo che ha rilasciato la certificazione " CE"
    conformemente alle disposizioni enunciate qui di seguito .
2.  La verifica è effettuata periodicamente su lotti di DPI presentati dal
    fabbricante o dal suo mandatario con sede nella Comunità .           I lotti sono
    accompagnati dalla certif icazione"CÉ' di cui all' articolo 10 .
 ---pagebreak---                                           - 13 -
3 . Durante l' esame di un lotto,        l' organismo si assicura che i DPI sono stati
     fabbricati    e   controllati    conformemente        al   fascicolo     tecnico      di
     fabbricazione e svolge sugli esemplari del lotto le prove opportune ;
      esso      rilascia un attestato di verifica CE .
                           DICHIARAZIONE DI . CONFORMITÀ-' . CE
                                     Articolo . 12
La dichiarazione di conformità "CE " è la procedura in base alla quale il
fabbricante che è in regola con le disposizioni uéll'articolo 8, paragrafo 4,
lettera b ) :
1.   redige una dichiarazione in cui attesta che gli esemplari di un modello
     DPI immessi sul mercato sono conformi ai requisiti essenziali della
     presente direttiva al fine di poterla presentare, se necessario, alle autorità conpetenti .
2.   appone su ogni esemplare del modello DPI in causa il marchio di conformità
    'tE" previsto all' articolo 13 .
                               CAPITOLO . Ili : MARCHIO . CE
                                      Articolo 13
1 . Il marchio "CE" è costituito dalla sigla"CE" seguita dalle due ultime cifre
     dell' anno durante il quale il marchio è stato apposto e , in caso di
     intervento di un organismo di controllo riconosciuto , dal numero di
     contrassegno di cui all' articolo 9, paragrafo 1 .
     I due modelli del marchio "CE:1 da utilizzare,          rispettivamente in caso di
     intervento o di non intervento di un organismo di controllo riconosciuto ,
     sono raffigurati nell' allegato IV .
2.   Il marchio CE deve essere apposto sul DPI e sul relativo imballaggio in
     modo visibile , leggibile e a caratteri indelebili per tutto il periodo di
    'durata di vita " prevedibile di tale DPI .
3.   E' vietato apporre sui DPI marchi o iscrizioni atti a creare confusione
     con il marchio "CE J'
                                                                                          г<
 ---pagebreak---                                          14
                         CAPITOLO IV : DISPOSIZIONI . FINALI
                                    Articolo - 14
Ogni decisione di uno Stato membro presa in applicazione della presente
direttiva deve essere motivata in modo preciso,. Essa viene notificata all' interessato al
più presto , indicando le modalità di ricorso offerte dalla legislazione
vigente in tale Stato membro e i termini entro i quali i ricorsi devono
essere presentati .
                                    Articolo . 15
1 . Gli Stati membri adottano e pubblicano , anteriormente al 31 dicembre 1989, le
    disposizioni legislative ,    regolamentari ed amministrative necessarie per
    conformarsi alla presente di rettiva • Essi ne informano „ immediatamente la
    Commissione .
    Essi applicano queste disposizioni a decorrere dal 1° luglio 1990 .
2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni
    di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
    di rettiva .
                                    Articolo . 16
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi                                     Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                               Bruxelles
                                                           ALLEGATO I
            ELENCO ESAUSTIVO DELLE CATEGORIE 0 TIPI DI DPI CHE
          NON RIENTRANO NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE
                                DIRETTIVA1 )
1.   DPI progettati e fabbricati per le forze annate o quelle del manten
      mento dell' ordine .
2.   DPI per uso privato contro le intemperie
3.   DPI di autodifesa in caso di aggressione
1)
   Indipendentemente dai motivi di esclusione citati all' articolo 1 .
 ---pagebreak---                                                        Bruxelles ,
                                                                   ALLE6AT0 II
                               PROPOSTA DI DIRETTIVA
                       DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
     REQUISITI ESSENZIALI ATTINENTI ALLA PROGETTAZIONE E ALLA FABBRICAZIONE
                 DEI DISPOSITIVI DE PROTEZIONE INDIVIDUALE ( DPI ).
1.   REQUISITI A CARATTERE GENERALE
   1.1 .  Principio di progettazione
     1.1.1 .  Ergonomia
              I DPI devono essere progettati in modo tale che in condizioni
              normali di impiego e per tutta la durata prevedibile di
              utilizzazione ,   l 'uti li zzatore possa svolgere efficacemente e
              senza disagio eccessivo , l' attività che lo espone ai rischi da
              prevenire disponendo al tempo stesso del livello di protezione
              corrispondente alla situazione e ai rischi .
      1.1.2 . Livelli di protezione
              Sempre , ove opportuno , i DPI devono essere fabbricati in diverse
              varianti che offrano diversi livelli di protezione .
   1.2 .  Innocuité dei DPI
      1.2.1 . Assenza di rischi e altri fattori di disturbo " autogeni "
              I  DPI devono essere progettati       e fabbricati   in modo da non
              prvocare rischi e altri fattori di disturbo , non solo in
              condizioni normali di impiego ma anche nelle condizioni anormali ,
              ragionevolmente prevedibili del loro impiego .
 ---pagebreak---                                          - 2 -
      1.2 . 1.1 .  Materiali costitutivi appropriati
                   I  materiali    costitutivi  dei   DPI  devono  essere    scelti  e
                   strutturati in modo tale che essi o i loro eventuali prodotti
                   di decomposizione non abbiano effetti nocivi per l' igiene o
                   la salute dell' uti lizzatore .
      1.2 . 1.2 .  Stato di    superficie   adeguato di   ogni  parte   di  un   DPI a
                   contatto con l' uti lizzatore
                   Ogni parte di un DPI a contatto , o suscettibile di entrare a
                   contatto con l' uti lizzatore durante l' impiego non deve avere
                   asperità , spigoli vivi , sporgenze , ecc .,       suscettibili di
                   provocare una irritazione eccessiva o delle ferite .
      1.2 . 1.3 .  Ostacoli minimi per l 'uti li zzatore
                   I DPI devono ostacolare il meno possibile i gesti da
                   compiere , le posizioni da assumere e la percezione sensoriale
                   e non devono essere all' origine di gesti pericolosi
                   dell' uti lizzatore .
1.3 .   Fattori di comfort e di efficacia
  1.3.1 .      Adeguamento dei DPI alla morfologia del l 'uti li zzatore
               I DPI devono essere progettati e fabbricati in modo tale da poter
              essere messi il più comodamente possibile sull' uti lizzatore ,
              nella posizione appropriata e restarvi durante il periodo
              necessario e prevedibile dell' impiego , tenendo conto dei fattori
              ambientali , dei gesti da compiere e delle posizioni da assumere .
               A tal fine i DPI devono rispondere il più possibile alla
              morfologia del l 'uti lizzatore mediante ogni mezzo opportuno :
               adeguati sistemi di regolazione e di fissazione o una gamma
               sufficiente di misure e numeri .
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  1.3.2 .  Leggerezza e solidità di costruzione
           La solidità di costruzione e l' efficacia devono corrispondere ai
           livelli di rischio da prevenire , alle condizioni di utilizzazione
           e alla durata prevedibile dei DPI .
           I DPI devono essere il più possibile leggeri senza pregiudizio
           eccessivo per la solidità di costruzione e la loro efficacia .
           Oltre   ai   requisiti   supplementari      specifici   cui  i  DPI devono
           rispondere per assicurare una protezione efficace contro i rischi
           da prevenire ( cfr .      paragrafo 3 ) essi devono possedere una
           resistenza sufficiente nei confronti di fattori ambientali
           frequenti quali aggressioni fisiche ( abrasione , vibrazioni ...),
           aggressioni       chimiche        ( solventi ,     olii ,      idrocarburi ,
           detergenti ...) che possono verificarsi durante il trasporto o
           l' utilizzazione ,    condizioni climatiche e relative variazioni
           stagionali .
  1.3.3 .  Compatibilità necessaria tra i DPI destinati ad essere indossati
           simultaneamente da II' utilizzatore
           Se diversi    modelli di    DPI ,     di  categoria o tipo diversi     sono
           immessi    sul    mercato     da      un   fabbricante     per   assicurare
           simultaneamente la protezione di parti vicinanti del corpo contro
           rischi combinati , i vari requisiti essenziali concernenti ogni
           categoria o tipo si applicano all' insieme composito cosi
           costituito .
1.4 . Nota informativa del fabbricante
      La nota informativa preparata e rilasciata dal fabbricante per i DPI
       immessi sul mercato deve contenere oltre al nome e all’indirizzo del
      fabbricante o del suo mandatario nella Comunità ogni informazione
      utile concernente :
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         1 . Le istruzioni di deposito ,         di impiego ,    di   pulizia ,   di
                                                            1)
             manutenzione , di revisione e di disinfezione
         2 . Le prestazioni ottenute nelle prove di conformità effettuate in
             laboratorio per determinare il livello di protezione (o il grado
             di attenuazione ) offerto dai DPI .
         3 . Gli   accessori  utilizzabili   con  i DPI e  le  caratteristiche dei
             pezzi di ricambio appropriati .
         4 . I limiti di utilizzazione al di        là dei   quali è    sconsigliato
             l' impiego di un DPI .
         5 . La data o il termine di      scadenza dei  DPI o di    alcuni  dei loro
             componenti .
         6 . Il tipo di imballaggio appropriato per il deposito o il trasporto
             dei DPI ;
         7 . Il significato della marcatura se esiste ( cfr . 2.12 .)
         Questa nota deve essere redatta in modo preciso , comprensibile e
         almeno nella o nelle lingue ufficiali dello Stato membro
         destinatario .                                                   4
2.   REQUISITI SUPPLEMENTARI COHUNI A DIVERSE CATEGORIE 0 TIPI PI DPI
   2.1 . DPI dotati di sistemi di regolazione
          I DPI dotati di sistemi di regolazione devono essere progettati e
         fabbricati in modo tale che dopo regolazione non possano spostarsi
         nelle condizioni prevedibili di impiego per le quali tali DPI sono
          immessi sul mercato .
1)
   I prodotti di pulizia ,     di manutenzione o di disinfezione consigliati dal
fabbricante non devono avere nell' ambito delle loro modalità di uso alcun
effetto nocivo per i DPI o per l 'uti li zzatore .
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2.2 . DPI " che avvolgono" Le parti del corpo da proteggere
      I DPI che " avvolgono" le parti del corpo da proteggere devono essere
      sufficientemente aerati , per quanto possibile , onde evitare il sudore
      del l 'uti li zzatore oppure devono essere dotati di dispositivi per
      assorbire il sudore .
2.3 . DPI del viso , degli occhi , delle vie respiratorie
      I DPI del viso , degli occhi e delle vie respiratorie , devono limitare
      il meno possibile il campo visivo dell' uti lizzatore .
      I sistemi oculari di queste categorie di DPI devono avere un grado di
      neutralità ottica compatibile con la natura delle attività più o meno
      minuziose e ( o ) prolungate per le quali sono immessi sul mercato .
      Se necessario ,      devono essere trattati o dotati di dispositivi di
      aereazione per evitare la formazione di vapore oppure per eliminarlo .
2.4 . DPI soggetti a invecchiamento
      Se le prestazioni previste dal progettatore per i DPI allo stato
      nuovo possono diminuire notevolmente a seguito di un fenomeno di
      invecchiamento , su ogni esemplare o componente intercambiabile di DPI
      immesso sul mercato e sull' imballaggio deve figurare la data di
      fabbricazione - o ,      se possibile ,  quella di scadenza - in modo
      indelebile e senza possibilità di interpretazione erronea .
      Se i l fabbricante non può impegnarsi per quanto riguarda la " durata "
      di un DPI , egli deve indicare nella sua nota informativa ogni dato
      utile che permetta all' acquirente o all 'uti lizzatore di determinare
      un termine di scadenza ragionevolmente praticabile in relazione alla
      qualità del modello e alle condizioni effettive di deposito , di
      impiego , di pulizia , di revisione e di manutenzione .
      Qualora si constatasse che gli DPI subiscono un' alterazione rapida e
      sensibile delle prestazioni a causa dell' invecchiamento provocato
      dall' applicazione periodica di un processo di pulitura raccomandato
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      dal fabbricante , quest' ultimo deve apporre , se possibile , su ciascun
      dispositivo posto in commercio , l' indicazione del numero massimo di
      puliture al di là del quale è opportuno revisionare o sostituire il
      DPI , in mancanza di ciò il fabbricante deve fornire tale dato nella
      nota informativa .
2.5 . DPI (o componenti di       DPI ) suscettibili di restare impigliati ,    di
      essere trascinati o afferrati incidentalmente
      Questi generi (o componenti ) di DPI suscettibili di restare
      impigliati , di essere trascinati o afferrati incidentalmente in modo
      prevedibile da un elemento materiale esterno quale un organo mobile
      di     macchina     oppure    un    ostacolo   durante   uno    spostamento
      del l 'uti li zzatore devono possedere una soglia di resistenza adeguata
      alla trazione al di là della quale deve intervenire la rottura di un
      elemento costitutivo per evitare lesioni al corpo .
2.6 . DPI destinati ad un impiego in atmosfere esplosive
      I materiali costitutivi ( e , se presenti , i circuiti elettrici ) di
      questi DPI devono essere rispettivamente scelti o progettati e
      strutturati in modo tale che in condizioni prevedibili di impiego ,
      nessun arco o scintilla di energia , suscettibile di raggiungere il
      livello minimo sufficiente per infiammare una miscela esplosiva possa
      verificarsi a seguito di un urto meccanico , di uno sfregamento
      ( dell' apertura o della chiusura del circuito elettrico ), o di un
      contatto accidentale con conduttori o masse elettriche sotto tensione
      oppure a seguito della generazione di cariche elettrostatiche .
2.7 . DPI    destinati    a  interventi    rapidi  o che devono   essere  rimossi
      rapidamente
      Questi tipi di DPI devono essere progettati e fabbricati in modo da
      poter essere indossti e ( o ) tolti il più rapidamente possibile .
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       Se sono     dotati   di   sistemi  di   fissazione e di   estrazione atti    a
       mantenere    tali    DPI   nella posizione    giusta sull' uti lizzatore o a
       toglierli ,    tali sistemi devono poter essere manovrati agevolmente a
       rapidamente .                                                              ;
 2.8 . DPI d' intervento in situazioni " estreme "
       La nota informativa rilasciata dal fabbricante per i DPI d' intervento
       in situazioni "estreme " di cui al paragrafo 4 dell' articolo 8 deve
       comprendere in particolare informazioni ad uso esclusivo di persone
       competenti , addestrate e qualificate per interpretarle e farle
       applicare dall' uti lizzatore .
       Nella nota inoltre deve essere descritta la procedura da seguire per
       verificare sull' uti lizzatore che questi indossa tali DPI che ultimi
       siano debitamente regolati e pronti all' impiego .
       Se un DPI è dotato di un dispositivo di              allarme che    scatto in
       mancanza del livello di protezione normalmente assicurato ,               tale
       dispositivo deve essere progettato e strutturato in modo tale che
       l' allarme possa essere avvertito dall' uti lizzatore nelle condizioni
       prevedibili di impiego per le quali il DPI è immesso sul mercato .
 2.9 . DPI     dotati    di    componenti    regolabili   o   amovibili    da   parte
       del l 'uti lizzatore
       Se dei DPI comprendono componenti regolabili o amovibili da parte ,
       dell' uti lizzatore , per motivi di ricambio , questi ultimi devono
       essere progettati e fabbricati in modo tale da poter essere montati e
       smontati facilmente a mano .
2.10 . DPI raccordabili a un dispositivo esterno
       Se dei DPI sono dotati di un sistema di collegamento raccordabile ad
       un dispositivo esterno ,          tale elemento di raccordo deve essere
       progettato e fabbricato in modo da non poter essere montato su un
       dispositivo non adatto .
                                                                                     0°
 ---pagebreak---                                      - 8 -
2.11 . DPI con un sistema di circolazione di fluido
       Se un DPI ha un sistema a circolazione di fluido , quest' ultimo deve
       essere scelto o progettato e strutturato in modo da garantire un
       debito rinnovo del fluido nelle vicinanze dell' insieme della parte
       del corpo da proteggere , indipendentemente dai gesti , dalle posizioni
       0 dai movimenti dell 'uti li zzatore , nelle condizioni prevedibili di
       impiego per le quali i DPI sono immessi sul mercato .
2.12 . DPI con uno o più marchi di localizzazione o di segnalazione
       1 marchi di localizzazione o di segnalazione apposti su queste
       categorie o tipi di DPI devono essere perfettamente leggibili e
       restare tali per tutta la durata prevedibile di questi DPI .      Questi
       marchi devono essere inoltre completi , precisi , comprensibili per
       evitare qualsiasi interpretazione erronea .     Se tali marchi compren¬
       dono parole o frasi , queste- ultime devono essere redatte nella o
       nelle lingue ufficiali dello Stato membro destinatario .
       Se a causa delle dimensioni ristrette di un DPI (o componente di DPI )
       non è      possibile apporre interamente o in parte il marchio
       neccessario , ciò deve essere menzionato sull' imballaggio e nella nota
       informativa del fabbricante .
2.13 . Indumenti DPI dotati di adeguati elementi di segnalazione
       Gli indumenti DPI destinati ad essere utilizzati in condizioni in cui
       si prevede sia necessario segnalare visivamente la persona che li
       indossa devono essere dotati di una o più parti esterne di per sè
       stesse catarifangenti o aventi un rivestimento catarifrangente .
       Ciascuno di   tali  elementi  deve essere  collocato sull' indumento   in
       modo che la radiazione incidente venga rinviata alla sorgente da cui
       proviene con un adeguato coefficiente di intensità luminosa e abbia
       opportune caratteristiche fotometriche e colorimetriche .
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 2.14 .      DPI " multirischio "
             Ogni DPI destinato a proteggere L' uti Lizzatore contro diversi rischi
             suscettibili di verificarsi simultaneamente , deve essere progettato e
             fabbricato in modo da soddisfare in particolare i requisiti
            essenziali specifici per ciascuno di questi rischi ( cfr . 3 ).
3.   REQUISITI SUPPLEMENTARI SPECIFICI PER I RISCHI DA PREVENIRE
   3.1 .     Protezione contro gli urti meccanici
     3.1.1 .     Urti derivanti da cadute o proiezioni di oggetti e dall' impatto
                 di una parte del corpo contro un ostacolo
                 I DPI adatti a questo genere di rischi devono poter assorbire gli
                 effetti di un urto evitando ogni lesione a seguito di
                 schiacciamento o penetrazione della parte protetta ,       perlomeno
                 fino ad un livello di energia dell' urto al di     là del quale le
                 dimensioni     e  (o )  la   massa    eccessiva   del   dispositivo
                 ammortizzatore impedirebbero l' impiego effettivo dei DPI durante
                 il periodo necessario e prevedibile in cui vengono adoperati .
     3.1.2 .     Cadute di persone
         3 . 1.2.1 .  Prevenzione delle cadute a causa di scivolamento
                      Le suole di usura delle calzature atte a prevenire gli
                      scivolamenti su superfici mobili , irregolari o lisce e rese
                      scivolose da corpi estranei ,      devono essere progettate ,
                      fabbricate o dotate di dispositivi applicati appropriati in
                      modo da presentare ad esempio un " rilievo " adeguato e / o
                      offrire al tempo stesso una superficie di              contatto
                      sufficiente  per  assicurare   una   buona  aderenza   mediante
                      ingranamento e sfregamento .
 ---pagebreak---                                             10 -
       3 . 1.2 . 2 . Prevenzione delle cadute dall' alto
                     I DPI destinati a prevenire le cadute dall' alto o i loro
                     effetti devono comprendere un dispositivo di presa del corpo
                     e un sistema di collegamento raccordabile a un punto di
                     ancoraggio sicuro mediante un elemento appropriato .           Essi
                     devono essere progettati e fabbricati in modo tale che anche
                     nelle condizioni più sfavorevoli per l' uti lizzatore - persona
                     pesante o carica , situata il più alto possibile rispetto al
                     punto di ancoraggio del suo DPI , al moe della perdita di
                     equilibrio - il dislivello del corpo sia il minore possibile
                                                                            1)
                     per evitare qualsiasi impatto contro un ostacolo          senza che
                     la forza di       frenatura raggiunga la soglia in cui
                     sopravvengono lesioni corporali o quella di apertura o di
                     rottura di un componente dei DPI .
       3 . 1.2 . 3 . Prevenzione di annegamenti
                     Nelle condizioni prevedibili di impiego per le quali sono
                     immessi sul mercato ,       i DPI destinati a prevenire gli
                     annegamenti devono poter far risalire il più presto possibile
                     in superficie l 'uti lizzatore eventualmente privo di forze o
                     di conoscenza , immerso in un ambienta liquido e di tenerlo a
                     galla in una posizione di attesa che gli consenta di
                     respirare .
                     Questa categorie di DPI devono pertanto resistere , senza
                     pregiudicare la loro idoneità al funzionamento , al livello
                     energetico dell' impatto con l' ambiente       liquido che dipende
                     dall' altezza di caduta del l 'uti lizzatore .
                     Questi DPI devono poter gonfiarsi automaticamente rapidamente
                     e completamente a seguito dell' impatto .
1)
   Questo dislivello deve comunque essere inferiore al " tirante d' aria "
minimo, necessario, indicato dal fabbricante nella sua nota informativa .
                                               i
 ---pagebreak---                                     11
            I materiali    costitutivi e altri componenti dei DPI devono
            essere a tenuta stagna e strutturati in modo che la
            "galleggiabilità " derivi in particolare dagli effetti di un
            sistema di forze idrostatiche ascensionali i cui centri di
            spinta si trovino posti , rispettivamente a livello del torace
            e della nuca dell' uti lizzatore .
            Se l' uti lizzatore , dopo l' impatto con l' ambiente liquido si
            trova in una posizione " sul ventre con la testa immersa", il
            sistema di forze deve imprimere al corpo un movimento di
            rotazione che lo metta " sul dorso ".
            La "galleggiabilità " fornita dai DPI deve essere tale che
            nella posizione di attesa dell 'uti lizzatore , gli orifizi
            delle sue vie respiratorie si trovino sufficientemente al di
            sopra della superficie dell' ambiente liquido tenendo conto in
            particolare delle prevedibili fluttuazioni di quest' ultimo .
            Questi DPI inoltre devono essere progettati e strutturati in
            modo da poter essere indossati dall' uti lizzatore anche sui
            vestiti per tutta la durata di esposizione al rischio di
            annegamento .
3.1.3 . Vibrazioni meccaniche
        I DPI destinati a prevenire le affezioni osteo-arti colari e i
        disturbi angio-neuroti ci delle vibrazioni meccaniche devono poter
        attenuare in modo adeguato le componenti di vibrazione più nocive
        per la parte del corpo da proteggere senza perciò amplificare in
        modo pericoloso le componenti di vibrazione emesse ad altre
        frequenze o in altre bande di frequenza .
        II valore efficace delle accelerazioni trasmesse da queste
        vibrazioni all' uti lizzatore non deve mai superare i valori limiti
        raccomandati in funzione della durata di esposizione quotidiana
        massima prevedibile della parte del corpo da proteggere .
 ---pagebreak---                                       - 12 -
3.2 . Protezione contro La compressione ( statica ) di una parte del corpo
      I    DPI   destinati    a   proteggere      una    parte    del    corpo    contro
      sollecitazioni di compressione ( statica ) devono poterne attenuare gli
      effetti in modo da prevenire lesioni gravi o affezioni croniche fino
      ad un livello dell' energia di compressione al di là del quale le
      dimensioni     del   dispositivo    ammortizzatore       ne   impedirebbero      le
      prestazioni      durante   il   periodo       necessario    e    previdibile     di
      utilizzazione .
3.3 . Protezione       contro    le     aggressioni        meccaniche      superficiali
      ( sf regamento , punture , tagli , morsicature )
      I materiali      costitutivi   e altri     componenti dei       DPI destinati a
      proteggere interamente o parzialmente il corpo contro aggressioni
      meccaniche superficiali quali sfregamenti ,                 punture ,     tagli o
      morsicature , devono essere scelti o progettati e strutturati in modo
      tale che questi tipi di DPI siano resistenti all' abrasione , alla
      perforazione e      alla tranciatura     ( v . anche  3.1 )  in   relazione    alle
      condizioni prevedibili di        impiego per le quali         sono    immessi   sul
      mercato .
3.4 . Protezione contro gli effetti nefasti del rumore
      I DPI destinati a prevenire gli effetti nefasti del rumore devono
      poter attenuare quest' ultimo in modo che i livelli sonori equi ¬
      valenti , avvertiti dall' uti lizzatore , non superino mai i valori
      limite di esposizione quotidiana prescritti per la protezione dei
      lavoratori nella direttiva del Consiglio del 12 maggio 1986 .
      La classe di riduzione acustica dei DPI deve corrispondere al tipo di
      rumore " tipico" per cui sono immessi sul mercato .
      Ogni DPI e (o se ciò non è possibile ) il suo imballaggio devono avere
      un' etichetta in cui sia indicato il livello di diminuzione acustica
      globale , ponderato A del rumore "tipico" nonché il valore dell' indice
                                                                                       ^9
 ---pagebreak---                                        13 -
      di confort offerto dal DPI . La nota informativa nell' imballaggio deve
      in particolare indicare la curva di riduzione acustica per banda di
      ottava .
3.5 . Protezione contro il calore e ( o ) il fuoco
      I DPI destinati a proteggere interamente o parzialmente il corpo
      contro gli effetti del calore e ( o ) del fuoco devono avere un potere
      di isolamento termico e una resistenza meccanica adeguati alle
      condizione prevedibili di impiego per le quali sono immessi sul
      mercato .
      Nella progettazione di questi DPI , il fabbricante deve tener conto
      dei vari parametri suscettibili di intervenire nella trasmissione dei
      flussi di calore attraverso il DPI mediante irraggiamento e
      convezione nell' aria o mediante conduzione in caso di       contatto con
      elementi materiali portati a temperatura elevata ( suolo , pareti o
      oggetti      caldi ,    proiezioni    di   prodotti    caldi - particelle
      incandescenti , materie in fusione ...-) e attraverso contatto diretto
      con una fiamma .
  3.5.1 . Materiali costitutivi e altri componenti dei DPI
          I materiali costitutivi e altri componenti appropriati alla
          protezione contro il calore raggiante e convettivo devono essere
          caratterizzati da un coefficiente di trasmissione il più basso
          possibile del flusso termico incidente e da un grado di .
                             1)
           incombustibilità      sufficientemente elevato per evitare ogni
           rischio di auto-infiammazione nelle condizioni prevedibili di
           impiego .    Il potere riflettente della superficie esterna di tali
          materiali e componenti deve essere tanto più elevato , nella
           regione dell' infrarosso , quanto maggiore è ie flusso del calore
           irraggiato .
           I   materiali   e  altri   componenti  di  dispositivi  destinati  a
           interventi di breve durata all' interno di ambienti caldi e i DPI
          suscettibili di ricevere proiezioni di prodotti caldi , ad esempio
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        grandi proiezioni di materie in fusione , devono inoltre avere una
        capacità calorifica sufficiente per restituire la maggior parte
        del calore immagazzinato soltanto dopo che l' uti lizzatore si sia
        allontanato dal luogo di esposizione ai rischi e abbia rimosso il
        suo DPI .
        I materiali e gli altri componenti di DPI , suscettibili di
        ricevere grandi proiezioni di prodotti caldi devono inoltre
        assorbire sufficientemente gli urti meccanici ( cfr . 3.1 .)
        I materiali e gli altri componenti di DPI suscettibili di venire
        accidentaemente a contatto con la fiamma e quelli che rientrano
        nella fabbricazione di dispositivi di lotta anti-incendio devono
                                                                          1)
        inoltre essere caratterizzati da un grado di ininf iammabi lita
        corrispondente alla classe dei rischi incorsi nelle condizioni
        prevedibili di impiego .
3.5.2 . DPI completi , pronti per l' uso
        In condizioni prevedibili d’impiego :
        1 ) La quantità de calore trasmessa all ’uti lizzatore attraverso ie
             DPI  deve essere    sufficientemente bassa   affinché il calore
             accumulato per tutta la durata d' impiego nella parte del corpo
             da proteggere non raggiunga mai la soglia di dolare o quella
             in cui si verifichi un qualsiasi effetto nocivo per la salute .
         2 ) I DPI devono impedire la penetrazione di liquidi o di vapori e
             non devono causare ustioni derivanti da contatti puntuali tra
             il loro rivestimento protettivo e l ’uti lizzatore .
         Se dei DPI sono dotati di dispositivi di refrigerazione in grado
        di assorbire il calore incidente mediante evaporazione di un
         liquido o sublimazione di un solido ,           essi devono essere
        progettati in modo tale che le sostanze volatili che si formano
         siano evacuate all' esterno dell' involucro di protezione e non
        verso l' uti lizzatore .
                                                                           JC
 ---pagebreak---                                         - 15 -
          Se dei DPI comprendono un apparecchio di protezione respiratoria ,
          et'ultimo deve garantire in modo soddisfacente , nelle condizioni
          prevedibili d' impiego, la funzione di protezione stabilita .
          Il fabbricante deve in particolare indicare ,                   nella nota
          informativa allegata ad ogni modello di DPI destinato a
          interventi di breve durata in ambienti caldi , quaesiasi dato
          utili    ai    fini   della     determinazione     della   durata    massima
          ammissibile       dell' esposizione      dell' uti lizzatore    al    calore
          trasmesso attraverso i dispositivi utilizzati conformemente al
          loro impiego .
3.6 . Protezione contro il freddo
      I DPI destinati a difendere dagli effetti del freddo tutto il corpo o
      parte di esso devono possedere un isolamento termico e una resistenza
      meccanica adeguata alle prevedibili condizioni di impiego per cui
      sono immessi sul mercato .
      Nella progettazione di questo tipo di DPI , il fabbricante deve tener
      conto di tutti i parametri che possono contribuire alla trasmissione
      del   freddo    attraverso     il   DPI ,   in   particolare    per   convezione
      nell' aria ,    per conduzione a seguito di contatti con elementi
      materiali portati inopportunamente a bassa temperatura quali suolo ,
      pareti o oggetti freddi nonché per proiezione sul DPI di prodotti
      freddi .
  3.6.1 . Materiali costitutivi e altri componenti dei DPI
           I materiali costituenti e gli altri componenti dei DPI destinati
          a proteggere dal freddo devono possedere coefficienti di
          trasmissione del flusso di freddo incidente i più bassi
          possibili .      I materiali (e gli altri componenti ) flessibili dei
           DPI da utilizzare per interventi all' interno di ambienti freddi
          devono conservare , nelle prevedibili condizioni d' impiego , un
          grado di flessibilità che permetta all' operatore di compiere i
          gesti necessari e di assumere determinate posizioni .
 ---pagebreak---                                        16 -
        Inoltre ,    i materiali e gli altri componenti del DPI che
        potrebbero essere interessati da proiezioni importanti di
        prodotti freddi devono poter ammortizzare sufficientemente gli
        urti meccanici ( cfr . 3.1 .).
3.6.2 . DPI completi , pronti all' uso
        Nelle prevedibili condizioni d' impiego :
        1 . Il flusso trasmesso all' uti lizzatore attraverso il           DPI deve
            essere   tale   che   il   freddo   accumulato    durante   il  periodo
            d' impiego sulle parti del corpo da proteggere ( comprese le
            punte delle dita dei piedi e delle mani ) non raggiunga in
            alcun caso la soglia del dolore o quella in cui si manifesta
            un qualsiasi effetto nocivo per la salute .
        2 . I DPI devono impedire la penetrazione di liquidi , ad esempio
            la pioggia e non devono essere all' origine di lesioni in
            seguito a contatti puntuali tra il loro rivestimento di
            protezione e l' uti lizzatore .
        Se i DPI sono dotati di un apparecchio di protezione per la
        respirazione , quest' ultimo deve assolvere in modo soddisfacente ,
        nelle condizioni prevedibili d' impiego,             la sua funzione di
        protezione .
        Il    fabbricante    deve    in    particolare    indicare ,   nella    nota
        informativa relativa ad ogni modello di DPI destinato a
        interventi di breve durata in ambienti freddi , qualsiasi dato
        utile     ai  fini    della     determinazione    della    durata    massima
        ammissibile      dell' esposizione       dell' utilizzatore    al     freddo
        trasmesso attraverso gli indumenti .
 ---pagebreak---                                     - 17 -
3.7 . Protezione contro gli shock elettrici
      I DPI destinati a proteggere tutto il corpo o parte di esso dagli
      effetti della corrente elettrica ,      devono possedere un grado di
      isolamento adeguato ai valori ditensione ai quali d' uti lizzatore è
      esposto nelle più sfavorevoli condizioni d' impiego prevedibili .
      A tal fine , i materiali costituenti e gli altri componenti di questo
      tipo di DPI devono essere scelti , o concepiti , e combinati in modo
      che la corrente di fuga , misurata attraverso l' involucro protettore
      in condizioni di prova effettuate a tensioni confrontabili a quelli
      che possono incontrarsi all' impiego, sia quanto più bassa possibile e
      in ogni caso inferiore a un valore convenzionale massimo ammissibile ,
      correlato alla soglia di tolleranza .
      I tipi di   DPI destinati esclusivamente ad attività o interventi su
      impianti elettrici sotto tensione o che possono essere sotto tensione
      devono portare l' indicazione , ripetuta anche sulla confezione , della
      classe di protezione e / o della tensione d' impiego , del numero di
      serie e della data di fabbricazione ;        sui DPI si deve inoltre
      prevedere , all' esterno dell' involucro di protezione , uno spazio sul
      quale si possa segnare ulteriormente la data di messa in servizio e
      quelle della prove o dei controlli da effettuare periodicamente .     Il
      fabbricante   deve   indicare   nella  sua  nota  d' informazione l' uso
      esclusivo di questi tipi di DPI nonché la natura e la frequenza delle
      prove elettriche alla quali devono essere assoggettati durante il
      loro " periodo di vita ".
3.8 . Protezione contro le radiazioni
  3.8.1 . Radiazioni non ionizzanti
          I DPI destinati a prevenire gli effetti gravi o cronici delle
          sorgenti di radiazioni non ionizzanti sull' occhio , devono poter
          assorbire la maggior parte dell' energia irradiata nelle lunghezze
          d' onda nocive senza perciò alterare in modo eccessivo la
 ---pagebreak---                                          18 -
             trasmissione della parte non nociva dello spettro visibile , la
             percezione dei contrasti e la distinzione dei colori qualora le
             condizioni prevedibili di impiego lo richiedano .
             A tale scopo , le lenti protettrici devono essere progettate e
             fabbricate in modo da disporre in particolare per ogni onda
             nociva di    un  fattore  spettrale    di   trasmissione  tale   che   la
             densità di illuminamento energetico della radiazione suscettibile
             di raggiungere l' occhio del l ’uti li zzatore attraverso il filtro
             sia la più bassa possibile e non superi mai il valore limite di
             esposizione , massimo ammissibi le .
             Le lenti    inoltre  non  devono   deteriorarsi    o  perdere   le   loro
             proprietà per effetto dell’irraggiamento emesso in condizioni di
             impiego prevedibili e ogni esemplare immesso sul mercato deve
             essere caratterizzato dal numero di grado di protezione cui
             corrisponde la curva della distribuzione spettrale del suo
             fattore di trasmissione .
             Le lenti adatte a sorgenti di        radiazione dello stesso genere ,
             devono essere    classificate in   ordine crescente     secondo i    loro
             numeri di grado di protezione e               il fabbricante deve in
             particolare nella sua nota informativa indicare le curve di
             trasmissione che consentano di scegliere il DPI più appropriato
             tenendo conto di    fattori  inerenti    alle condizioni   effettive di
             impiego , ad esempio la distanza rispetto alla sorgente e la
             distribuzione spettrale dell' energia irradiata a tale distanza .
             Il numero di grado di protezione di ogni esemplare di lente
             filtrante deve figurare su quest 'ultima .
     3.8.2 . Radiazioni ionizzanti
             1 . Protezione contro la contaminazione radioattiva esterna
              I materiali costitutivi e gli altri componenti dei DPI destinati
             a proteggere tutto il corpo o parte di esso contro le polveri , i
1)
   Per la protezione contro la contaminazione delle vie respiratorie ,            cfr .
3.9.1 .
                                                                                   Vo
 ---pagebreak---                             19 -
gas , i Liquidi radioattivi o le loro miscele , devono essere
scelti o progettati e strutturati in modo tale che questi
dispositivi    impediscano   efficacemente   la  penetrazione   delle
sostanze contaminanti per le quali sono immessi sul mercato .
La necessaria tenuta stagna può essere ottenuta ,        in relazione
alla natura o allo stato delle sostanze contaminanti ,     attraverso
l' impermeabilità dell' "involucro" di protezione e ( o ) attraverso
qualsiasi altro     mezzo appropriato ,    ad esempio sistemi      di
ventilazione e       di    pressurizzazione che      impediscano   la
retrodiffusione di queste sostanze contaminanti .
Se è possibile decontaminare i DPI ,       la decontaminazione deve
avvenire in modo da non pregiudicare il loro reimpiego durante la
"durata " prevedibile di questo genere di dispositivi .
2 . Protezione limitata contro l' irradiazione esterna
I DPI intesi a proteggere interamente l 'uti li zzatore contro
l' irradiazione esterna o , se ciò non è possibile , ad attenuare
sufficientemente quest 'ultima possono essere progettati soltanto
per radiazioni elettroniche ad esempio radiazioni beta o
fotoniche ( X , gamma ,) di energia relativamente limitata .
I materiali costitutivi e altri componenti di questi DPI devono
essere scelti o progettati e strutturati in modo tale che il
livello di protezione offerto al l 'uti lizzatore sia il più alto
possibile senza che per ciò gli impedimenti ai gesti , alle
posizioni , o agli spostamenti di quest' ultimo implichino un
aumento della durata di esposizione ( cfr . 1.3.2 ).
Sui DPI devono essere indicati le caratteristiche e lo spessore
dei materiali costituenti adatti alle condizioni di impiego per
le quali sono immessi sul mercato .
 ---pagebreak---                                      - 20 -
3.9 . Protezione contro le sostanze pericolose e gli agenti infettivi
  3.9.1 . Protezione contro l' inalazione ( protezione respiratoria )
          I DPI destinati a proteggere le vie respiratorie devono fornire
          all' uti lizzatore aria respirabile se quest' ultimo è esposto ad
          un' atmosfera inquinata e ( o ) la cui concentrazione di ossigeno
          sia insufficiente .
          L' aria respirabile fornita all' uti lizzatore dal DPI è ottenuta
          dopo filtrazione dell' aria inquinata attraverso il dispositivo di
          protezione o mediante un apporto canalizzato proveniente da una
          sorgente non inquinata .
          I materiali costitutivi e altri componenti di questi DPI , devono
          essere scelti o progettati e strutturati in modo tale che la
          funzione e l' igiene delle vie respiratorie dell' uti lizzatore
          siano assicurate debitamente durante il periodo di utilizzazione ,
          nelle condizioni prevedibili di impiego per le quali i DPI sono
          immessi sul mercato .
          DPI con una parte facciale
          II grado di tenuta stagna della parte facciale , le perdite di
          carico all' inspirazione e , per gli apparecchi filtranti , ie
          potere di depurazione ,       devono essere tali che nel caso di
          atmosfera inquinata , la penetrazione dei contaminanti sia la più
          bassa possibile        e non provochi ,        nelle    condizioni più
          sfavorevoli , un superamento dei livelli di concentrazione massima
          ammissibili o una riduzione della concentrazione di ossigeno al
          di sotto della soglia minima necessaria per l 'uti li zzatore .
          I    DPI   devono   possedere    un   marchio   d' identificazione   del
          fabbricante    e  un' etichetta   con  le  caratteristiche   di  ciascun
          dispositivo in modo tali da permettere a qualsiasi utreizzattore
          sperimentato e qualificato , con l' avsrero della modalità d' uso ,
          di farne un imprego appropriate .
 ---pagebreak---                                    21
        Nella nota informativa ie fabbricante deve inoetre indicare la
        data limite di deposito in magazzino del filtro .
. 9.2 . Protezione contro i contatti epidermici o oculari
        I DPI destinati a evitare contatti superficiali di tutto il corpo
        o una parte di esso con sostanze pericolose o agenti infettivi
        devono impedire la penetrazione o la diffusione di tali sostanze
        attraverso l' involucro di protezione nelle condizioni d' impiego
        per le quali tali DPI sono immessi sul mercato .
        A tal fine , i materiali costituenti e gli altri componenti di
        questo tipo di DPI devono essere scelti , o concepiti e combinati
        in modo da garantire per quanto possibile un a chiusura ermetica
        totale che ne autorizzi eventualmente l' uso quotidiano o , in caso
        contrario ,    una chiusura stagna       limitata   con  conseguente
        limitazione della durata d' impiego .
        Qualora , per loro natura e per le condizioni prevedibili di
        impiego , talune sostanze pericolose o agenti infettivi avessero
        un potere di penetrazione elevato , limitando quindi il tempo di
        protezione offerto dai DPI ,         questi ultimi devono essere
        sottoposti a prove di tipo convenzionale che permettano di
        classificarli    in  funzione   della   loro  effeciacia      I  DPI
        risultanti conformi    alle specifiche di    prova devono possedere
        un' etichetta contenente i nomi o , in mancanza di questi , i codici
        delle sostanze utilizzate per le prove nonché il corrispondente
        tempo di protezione .    Il fabbricante deve inoltre fornire , nella
        sua nota d' informazione , il significato eventuale dei codici , la
        descrizione particolareggiata delle prove convenzionali e
        qualsiasi dato utile alla determinazione della durata massima
        ammissiblie d' impiego del DPI   nelle diverse condizioni previste .
                                                                           y<
 ---pagebreak---                                                     ALLEGATO III
             CERTIFICAZIONE DELLA CONFORMITÀ 'DEI DISPOSITIVI
              DI PROTEZIONE INDIVIDUALE ( DPI ) AI REQUISITI
                   ESSENZIALI DELLA PRESENTE DIRETTIVA
DOCUMENTAZIONE TECNICA DEL FABBRICANTE
La documentazione di cui al paragrafo 1 dell' articolo 8 deve comprendere :
1.  Un fascicolo tecnico di fabbricazione costituito da :
    a)  I progetti generali e dettagliati con , eventualmente le note di
        calcolo e i risultati delle prove di prototipi eseguite prima
        della fabbricazione del DPI .
    b)  L' elenco esaustivo dei requisiti essenziali della presente
        direttiva , delle norme armonizzate o di altre specifiche tecniche
        di    cui   all' articolo 5 tenute presenti al momento della
        progettazione e della fabbricazione del DPI .            Nel caso di
        specifiche tecniche diverse da quelle delle norme armonizzate , il
        fascicolo tecnico di fabbricazione deve contenere i vari dati che
        consentano a un organismo di controllo riconosciuto di cui
        all’articolo 9, paragrafo 1 di stabilire la conformità del DPI ai
        requisiti essenziali di sicurezza di cui all' articolo 3 della
        presente direttiva .
    c)  Il censimento dei vari mezzi di controllo applicati per verificare
        il mantenimento del livello minimo di qualità ammissibile delle
        materie prime , dei prodotti semilavorati e dei prodotti finiti che
        rientrano nella fabbricazione del DPI .
 ---pagebreak---                                                 - 2 -
     2.  La descrizione particolareggiata dei mezzi di controllo e di prove
         applicati nello stabilimento del                       fabbricante         per verificare
         periodicamente su lotti - o , sistematicamente , su ogni esemplare - di
         DPI completi , pronti per l' uso :
         a)   la conformità alle norme armonizzate o altre specifiche tecniche
              di cui all' articolo 5 ;
         b)   il mantenimento del livello minimo di qualità ammissibile dei DPI
              fabbricati .
     3.  I verbali di conformità del prototipo alle norme armonizzate o altre
         specifiche tecniche di cui all' articolo 5 redatti - se esistono - da
         un organismo competente .
     4.  Una copia della nota informativa di cui al paragrafo 1.4 dell' allegato
         II .
II . CRITERI    MINIMI . - CHE . - GLI . . STATI . MEMBRI . . .ELEV.ONO . - TENER - ■ PRESENTI - - NELLA
     DESIGNAZIONE . DEGLI - ORGANISMI . DI . CONTROLLO
     1.  L' organismo di controllo , il suo direttore e il personale incaricato
         di eseguire le operazioni di verifica non possono essere il
         progettatore né il fabbricante né il fornitore dei DPI che essi
         controllano , né il mandatario di una di queste persone . Essi non
         possono intervenire direttamente o come mandatari nella progettazione ,
         nella fabbricazione , nella commercializzazione o nella manutenzione di
         questi DPI .       Ciò non esclude la possibilità di uno scambio di
         informazioni tecniche tra il fabbricante e l' organismo di controllo .
     2.  L' organismo di controllo e il personale preposto al controllo devono
         eseguire le operazioni di verifica all' insegna della massima integrità
         professionale e della massima competenza tecnica . Devono essere liberi
         da ogni pressione ed influenza , in particolare di tipo finanziario che
         possa influenzare il loro giudizio o i risultati del loro controllo,
         in particolare influenze esercitate da persone o gruppi di persone
          interessate ai risultati delle verifiche .
 ---pagebreak---                                  - 3 -
3. L' organismo di controllo deve disporre di personale e possedere i
   mezzi necessari per svolgere adeguatamente i compiti tecnici e
   amministrativi connessi con l' esecuzione delle verifiche e deve aver
   accesso al materiale necessario per le verifiche eccezionali .
4. Il personale preposto ai controlli deve possedere :
   - una buona formazione tecnica e professionale ,
   - una buona conoscenza delle prescrizioni relative ai controlli che
      effettua e una pratica sufficiente di tali controlli ,
   - la capacità necessaria per redigere gli attestati ,     i verbali e i
      rapporti che concretizzano i controlli effettuati .
5. L' indipendenza del personale preposto al controllo deve essere
   garantita . La retribuzione di ogni agente non deve essere in funzione
   del numero di controlli effettuati né dei risultati di tali controlli .
6. L' organismo di controllo deve sottoscrivere un' assicurazione di
   responsabilità civile a meno che tale responsabilità sia a carico
   dello Stato in base alla legislazione nazionale oppure che i controlli
   siano effettuati direttamente dallo Stato membro .
7. Il personale dell' organismo di controllo è tenuto al segreto
   professionale per tutte le informazioni di cui venga a conoscenza
   nell' ambito delle sue funzioni   ( tranne nei confronti  delle autorità
   amministrative competenti dello Stato in cui esercita le sue attività )
   nel quadro della presente direttiva o di qualsiasi disposizione di
   diritto interno che la applichi .
                                                                      Vb
 ---pagebreak---                                                                           ALLEGATO IV
                                    MODELLI DI MARCHIO " CE "
A.     Modello da utilizzare nelle procedure di certificazione " CE " o di verifica
       " CE " ( cfr . artt . 10 e 11 )
                                                                                  ( 2)
                (1 )                                                      à titolo di esempio
             «SM                              щ
B.     Modello da utilizzare nella procedura di dichiarazione de conformità " CE "
       ( cfr . art . 12 ) senza certificazione " CE "
                                                                           ( 2)
                                                                     a titolo di esempio
                                                              mm
I vari elementi del marchio " CE " devono avere ragionevolmente la stessa
dimensione verticale che non può essere inferiore a 2 mm sul DPI e a 5 mm
      sull' imballaggio .
( 1 ) Numero di contrassegno dé 1 1 1 organi smo di controllo riconosciuto ( cfr . art . 13 ).
 ( 2 ) Ultime due cifre dell' anno durante il quale è stato apposto il marchio
       ( cfr . art . 13 ).
                                                                                          n
 ---pagebreak---                              FICHE FINANCIERE
          relative à la proposition de la directive du Conseil
     concernant le rapprochement des Législations des Etats membres
                           relatives aux E.P.I.
Introduction
La proposition de directive relative aux E.P.I.         définit les exigences
essentielles    de   sécurité    auxquelles    ceux-ci   doivent    satisfaire .
L' article 3 de cette proposition fait un renvoi général ,     en priorité , aux
normes européennes ou ,     en tant    que mesure transitoire ,     aux normes
nationales dans la mesure où des normes européennes n' existent pas .        Les
E.P.I. fabriqués conformément à ces normes bénéficient d' une présomption
de conformité aux exigences essentielles de sécurité correspondantes de la
directive .
La   Commission  entend  contribuer   au   renforcement  de   la  normalisation
européenne en confiant au CEN et / ou CENELEC la tâche d' élaborer les normes
harmonisées nécessaires dans le secteur des E.P.I.        dans le respect des
orientations générales pour la coopération entre la Commission ,      le CEN et
le CENELEC ,   approuvées le 13 novembre 1984 .    Ces travaux seront réalisés
dans le cadre de mandats confiés au CEN et / ou CENELEC , en application des
contrats cadres signés le 10 octobre 1985 qui prévoient un support
financier de la Commission . La Commission veillera également à assurer ,
dans ce contexte , une participation adéquate des organisations syndicales .
Les travaux décrits ci-dessus , qui sont d' une durée importante , doivent
être intégrés dans Le cadre général de la gestion de la directive , qui est
une action de longue durée .
 ---pagebreak---                                                                               ?2
                                         - 2 -
      Les indications chiffrées ne peuvent être que des estimations sommaires ,
      Les travaux de programmation de la        normalisation européenne   étant en
      cours .
2.    Lignes budgétaires concernées
      Article 775                 : Actions communautaires dans le domaine du
                                    marché intérieur
        Poste 7750                  Action d' harmonisation des législations      en
                                    matières industrielle et professionnelle
                                    Action   pluri-annuelle  de   renforcement   des
                                    organismes européens de normalisation
      Article 648                   Actions communautaires dans le domaine de la
                                    santé
        Poste 6482                : Actions relatives à la protection de la santé ,
                                    hygiène et sécurité sur les lieux de travail
3.    Base juridique
3.1 .   Résolution du Conseil du 7 mai 1985 concernant une nouvelle approche en
        matière d' harmonisation technique et de normalisation
3.2 .   Directive à adopter par le Conseil prévoyant le rapprochement des
         législations des Etats membres relatives à la conception et à la
        fabrication des E.P.I.
3.3 .   Communication de la Commission sur son programme dans le domaine de la
        sécurité , de l' hygiène et de la santé sur le lieu de travail .
4.    Proposition de classification
      Dépense non obligatoire .
1
   JO n° C 136 du 4.6.1985
 ---pagebreak---                                                                               *1
                                        - 3 -
5.    Description et justification de L' action
5.1 .   Objectifs
        Les actions envisagées doivent contribuer en particulier à L' élaboration
        de normes harmonisées qui répondent aux exigences essentielles de
        sécurité de la directive relative aux E.P.I. , éléments sans lesquels
        l' application de cette directive ne serait pas possible . En outre , les
        normes harmonisées aideront au renforcement de la compétitivité de
        l' industrie européenne et du niveau de protection procuré par les E.P.I.
        aux utilisateurs .
5.2 .   Personnes concernées
        Les travaux de normalisation , conformément à la résolution du Conseil du
        7 mai 1985 , ne sont pas du ressort de la Commission mais des Organismes
        Européens de Normalisation . La communication de la Commission citée au
        point 3.3 prévoit , dans ce contexte , une participation syndicale .
6.    Nature de la dépense et mode de calcul
6.1 .   Nature
        Il s' agit de mandats d' exécution du contrat-cadre du 10 octobre 1985
        entre la Commission et le CEN / CENELEC , . et du support aux organisations
        professionnelles et syndicales .
6.2 .   Calcul
        Le   montant  du   financement  des   prestations   de  normalisation  sera
        déterminé pour chaque bon de commande en fonction des travaux confiés
        aux contractants .
        Il comprend les frais supportés par les unités centrales des organismes
        Européens de Normalisation pour la mise en oeuvre des programmes de
        normalisation qui leur sont confiés ainsi qu' une certaine contribution
 ---pagebreak---                                          - 4 -                                      ΓΥ
        aux frais des comités et groupes techniques pour           L' exécution de ces
        programmes .    A ces frais peuvent s' ajouter des         frais particuliers
        d' experts chargés , dans ce contexte , de travaux spécifiques .
        Les frais sont calculés sur la base de l' unité " homme / mois "; cette unité
        s' élève actuellement à 5.000 ECUs .
        Le montant du financement de la participation syndicale sera déterminé
        par Le nombre de normes européennes en élaboration et L' ampleur des
        travaux .
        Le travail d' élaboration des normes harmonisées devra certainement se
        poursuivre au-delà des cinq premières années .
7.    Incidence financière de l' action sur les crédits d' intervention
7.1 .   Echéancier des crédits d' engagement et de payement :
        ( poste 7750 )
                                  CE ( ECU )                 CP ( ECU )
        1988                      1.000.000                    500.000
        1989                      1.000.000                  1.000.000
        1990                      2.000.000                • 1.000.000
        1991                      1.000.000                  1.000.000
        1992                      p.m .                      1.500.000
                                  5.000.000                  5.000.000
         ( poste 6482 )
                                  CE ( ECU )                 CP ( ECU )
        1988                         300.000                   300.000
        1989                         300.000                   300.000
         1990                        300.000                   300.000
         1991                        300.000                   300.000
         1992                        300.000                   300.000
                                   1.500.000                 1.500.000
 ---pagebreak---                                                                                       Sf
                                           - 5 -
7.2 .   Part de financement communautaire
        Etant donné que les milieux concernés par les travaux de normalisation
        prennent , en principe , en charge leurs propres frais , la contribution
        communautaire au financement des travaux devrait s' élever au maximum à
        50 % des frais totaux .
        Il convient    cependant de noter que       la   contribution communautaire se
        réduira si les pays de l' AELE décident de participer à ces travaux de
        normalisation .
        La    contribution   communautaire    au   financement     de   la participation
        syndicale devrait couvrir en grande partie les frais y afférents .
8.    Observations
      Néant .
9.    Incidence    financière de    l' action  sur   les   crédits   de personnel  et de
      fonctionnement
9.1 .   Personnel nécessaire à l' exécution exclusive de . l' action
        Cette action comprend aussi des travaux de gestion de la directive
        relative aux E.P.I.       qui demanderont en permanence une participation
        importante des services compétents de la Commission ( DG III et DG V ) .
        Ces tâches représenteront à partir de 1988 :
        - pour la DG III le travail d' un fonctionnaire de catégorie A à temps
           plein , de deux fonctionnaires de catégorie B et un fonctionnaire de la
           catégorie C à temps plein ;
        - pour la DG V le travail d' un fonctionnaire de catégorie A à temps
           plein et d' un fonctionnaire de catégorie B à temps plein .
 ---pagebreak---                                      - 6 -
9.2 . + 9.3 . Crédits de personnel et de fonctionnement
      Les crédits nécessaires sont estimés à
      - pour la DG III 240.000 ECUs par année ;
      - pour la DG V   180.000 ECUs par année .
 ---pagebreak---              FICHE D' IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L' EMPLOI
Quelle est la justification principale de la mesure?
La fabrication des Equipements de protection individuelle            ( E.P.I. )
représente un noyau important de l' économie communautaire .
Or , dans les divers Etats membres , les législations nationales dans le
domaine des E.P.I. divergent considérablement tant pour qui est du niveau
de protection qu' en matière de certification . En outre , des spécifications
techniques obligatoires de fa'cto , et des normes en principe volontaires
mais dont leur respect constitue une condition préalable réelle pour la
mise sur le marché , sont souvent incompatibles entre les différents pays
de la Communauté . Cette disparité gêne le commerce intracommunautaire en
entraînant des entraves techniques à la libre circulation des E.P.I. à
L' intérieur de la Communauté s' opposant ainsi à l' achèvement du Marché
Intérieur .
La présente proposition de directive vise à assurer pour les E.P.I. leur
libre mise sur le marché ainsi que le plus haut niveau de sécurité
répondant aux exigences essentielles de sécurité qu' elle prescrit et qui
doivent être dûment attestées .      En plus ,   elle donne l' assurance aux
utilisateurs et aux fabricants de nombreuses P.M.E. , que les produits
considérés repondent aux exigences précitées tout en respectant notamment
les intérêts économiques des fabricants .
Par ailleurs , la conformité des E.P.I. aux normes harmonisées permet
d' être assuré de leur conformité aux exigences essentielles .
 ---pagebreak---                                                                                  fC
                                          - 2 -
 II . Caractéristiques     des   entreprises     de   fabrication   concernées .  En
      particulier :
      Y a- t -il un grand nombre de PME ?
      Dans le secteur de fabrication de E.P.I.         il existe un grand nombre de
      petites et moyennes entreprises .
      Note-t -on des concentrations dans des régions :
      - éligibles aux aides régionales des Etats membres .
        Non
      - éligibles au Feder ?
        Non
III . Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises
      A partir de la date de mise en vigueur de la présente directive , tous les
      E.PI .    visés devront être conçus et fabriqués de façon telle qu' ils
      satisfassent aux dispositions de la directive . Chacun des E.P.I. ou
      ensembles d' E.P.I. fabriqués devra être muni de la marque " CE ". Un certain
      nombre de modèles existants devront être modifiés pour tenir compte de la
      philosophie de la directive ,        c'est -à-dire l' élévation du niveau de
      sécurité lors de la conception . Le délai d' application de la présente
      directive est lié au progrès de l' harmonisation des normes au niveau
      européen ce qui correspond à une période de transition sûrement acceptable
      pour les fabricants .
 ---pagebreak---                                        - 3 -
IV . Quelles sont les obligations susceptibles d' être imposées indirectement
     aux entreprises via les autorités locales ?
     L' application de la directive dans chaque Etat membre se réalise par la
     transposition de ses dispositions au niveau de la législation nationale .
     Les autorités régionales ou locales peuvent faire valoir des obligations
     additionnelles seulement si celles-ci n' ont pas d' effets néfastes sur la
     conformité des E.P.I. par rapport aux exigences essentielles .
 V.  Y a-t-il des Mesures spéciales pour les PME?
     Non .
VI . Quel est l' effet prévisible?
     - sur la compétitivité des entreprises?
        La puissante motivation insufflée par la directive à l' industrie et au
        Commerce , en faveur de l' élaboration des normes harmonisées , de la
        fabrication conforme à ces normes et des exigences des acquéreurs ou
        utilisateurs dans ce domaine devrait conduire globalement , à terme , à
        une diminution des coûts de production et de commercialisatior^jde la
        part des fabricants ,    importateurs et revendeurs en dépit du coût
        résultant de la mise en oeuvre des procédures de contrôle par tierce
        partie . On ne pourra plus faire obstacle à la libre circulation de ces .
        E.P.I. dans le Marché Intérieur .
     - sur l' emploi ?
        La diminution des coûts de production et de commercialisation devrait
        conduire à une amélioration générale de la compétitivité des entreprises
        européennes de E.P.I. et donc avoir un effet favorable sur le marché du
        travail .
 ---pagebreak---                                                                                6c .
                                          4
Mil . Les partenaires sociaux ont -ils été consultés ?
      Oui .
      - avis des partenaires sociaux
        Les partenaires sociaux , notamment Orgalime pour Les fabricants de
        L' industrie mécanique et la Confédération Européenne des Syndicats , CES
        pour Les syndicats salariés , ont participé de façon active au sein du
        groupe d' experts contribuant directement à La préparation de La présente
        proposition de directive .
        En outre , une délégation du groupe ad hoc " E.P.I. " du Comité consultatif
        pour La sécurité , L' hygiène et La protection de La santé sur Le Lieu de
        travail a été associée aux travaux du groupe d' experts précité ;        Le
        Comité a été consulté et a émis un avis Largement favorable .