CELEX: 51999PC0377
Language: it
Date: 1999-07-22
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che stabilisce regole dettagliate per l'attuazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio per ciò che riguarda norme minime per il trattamento dei prodotti nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale negli indici dei prezzi al consumo armonizzati

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51999PC0377

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che stabilisce regole dettagliate per l'attuazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio per ciò che riguarda norme minime per il trattamento dei prodotti nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale negli indici dei prezzi al consumo armonizzati  /* COM/99/0377 def. - CNS 99/0164 */  

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che stabilisce regole dettagliate per l'attuazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio per ciò che riguarda norme minime per il trattamento dei prodotti nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale negli indici dei prezzi al consumo armonizzati (presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il 7 marzo 1997 Eurostat ha pubblicato la prima serie degli Indici dei Prezzi al Consumo Armonizzati (IPCA) ai sensi dell'articolo 5, § 1 (b) del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio. Gli IPCA sono destinati alla comparazione internazionale dell'inflazione dei prezzi al consumo e costituiscono la base dell'Indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria (IPCUM) usati, tra l'altro, dalla Banca Centrale Europea per seguire l'inflazione dell'Unione Economica e Monetaria e valutarne la convergenza.2. Nel quadro del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio, la Commissione ha finora adottato quattro regolamenti dettagliati che introducono misure specifiche di attuazione sulla produzione degli IPCA. Il primo (regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione sulle misure iniziali di attuazione), riguarda sei settori tecnici: copertura iniziale, beni e servizi divenuti significativi, aggregati elementari e norme minime per l'adeguamento della qualità, il campionamento e i prezzi. Il secondo (regolamento (CE) n. 2214/96 della Commissione) riguarda gli IPCA e i loro sottoindici, trasmessi a Eurostat e da questo diffusi. Il terzo (regolamento (CE) n. 2454/97 della Commissione) definisce le norme minime per la qualità delle ponderazioni usate per gli IPCA. Il quarto (regolamento (CE) n. 2646/98 della Commissione) definisce le norme minime per il trattamento delle tariffe negli IPCA. Sempre nel quadro dello stesso regolamento del Consiglio, due regolamenti di attuazione del Consiglio hanno emendato il regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione sulla copertura degli IPCA. Il regolamento (CE) n. 1687/98 del Consiglio amplia la copertura dei beni e dei servizi; il regolamento (CE) n. 1688/98 del Consiglio estende la copertura geografica e della popolazione e dà la definizione finale di "spesa monetaria finale del consumo delle famiglie".3. Il regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione, modificato dal regolamento (CE) n. 1687/98 del Consiglio, soprattutto all'articolo 3 e all'Allegato Ia, stabilisce che da dicembre 1999 sarà ampliata la copertura nel campo della salute, dell'istruzione e della protezione sociale che entrerà in vigore con l'indice di gennaio 2000. I dettagli metodologici per l'inclusione andranno precisati secondo la procedura di cui all'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio. Le scadenze per l'inclusione di servizi ospedalieri e di protezione sociale forniti a domicilio, in case di riposo e residenze per disabili verrà precisato ai sensi della stessa procedura.4. Questa proposta di regolamento del Consiglio stabilisce i metodi per l'inclusione dei prodotti dei settori sanitari, dell'istruzione e della protezione sociale, e, in particolare, il modo in cui tali prodotti vanno trattati negli IPCA nonché le scadenze per includere le eccezioni di cui sopra.5. La proposta di regolamento riafferma che i prezzi d'acquisto di beni e servizi nel campo della salute, dell'istruzione e della protezione sociale da usare negli IPCA devono corrispondere, ai sensi delle norme in vigore[1] e del SEC 1995, agli importi che pagano i consumatori al netto dei rimborsi. I sottoindici IPCA interessati vanno calcolati usando una formula coerente con la formula tipo di Laspeyres usata per altri sottoindici: essi devono cioè riflettere il cambiamento dei prezzi in base al cambiamento della spesa per mantenere il modello di consumo delle famiglie e la composizione della popolazione dei consumatori nel periodo di base o di riferimento.[1]  Regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione, modificato dal regolamento (CE) n. 1687/98 del Consiglio.6. Coerentemente con il principio di Laspeyres e con quanto previsto dal regolamento (CE) n. 2646/98 della Commissione sui prezzi delle tariffe, il progetto di regolamento propone più specificatamente che i cambiamenti nei prezzi d'acquisto, se riflettono cambiamenti nelle regole che li determinano, siano indicati come cambiamenti dei prezzi negli IPCA e che anche i cambiamenti nei prezzi d'acquisto dovuti a cambiamenti nei redditi degli acquirenti, siano indicati come cambiamenti dei prezzi negli IPCA.7. In ogni caso, il regolamento proposto chiarisce espressamente che, durante il periodo di transizione, gli Stati membri possono seguire procedure diverse dalle suddette purché le descrivano alla Commissione (Eurostat) prima di usarle e, a richiesta, informino Eurostat perché possa valutarne il funzionamento. Eurostat pubblica il risultato della sua valutazione nella relazione che la Commissione presenta al Consiglio, ai sensi dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1688/98 del Consiglio.8. Gli Stati membri devono approvare il regolamento entro dicembre 1999. Esso entrerà in vigore con l'indice di gennaio 2000, escluso quanto segue, da approvare entro dicembre 2000 e da applicare con l'indice di gennaio 2001:a) servizi ospedalieri (COICOP/IPCA 06.3);b) servizi di protezione sociale forniti a domicilio, come pulizia, pasti, trasporto disabili (parte di COICOP/IPCA 12.4.0);c) case di riposo, residenze per disabili (parte di COICOP/IPCA 12.4.0).9. Riguardo alla definizione e al trattamento dei prezzi (articolo 4 "Prezzi" della proposta), il Gruppo di Lavoro ha votato dopo aver discusso i meriti delle varie opzioni alternative elaborate dalla Task Force "Trattamento dei settori della salute, dell'istruzione e della protezione sociale negli IPCA" e dal GdL stesso.10. Il Gruppo di Lavoro e le sue Task force, in tre anni di lunghe riunioni, hanno discusso il trattamento dei prezzi nei settori della salute, dell'istruzione e della protezione sociale. Ogni possibile opzione è stata ampiamente discussa alla riunione di marzo del Gruppo di Lavoro. È però probabile che solo l'attuale proposta trovi una maggioranza. Su di essa convergono quasi tutti i membri del Gruppo di Lavoro IPCA, compresi i principali utenti, la DG II e la BCE[2].[2]  La BCE tuttavia non è stata ancora formalmente consultata.Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che stabilisce regole dettagliate per l'attuazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio per ciò che riguarda norme minime per il trattamento dei prodotti nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale negli indici dei prezzi al consumo armonizzati (Testo rilevante ai fini del SEE)IL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio del 23 ottobre 1995 relativo agli indici dei prezzi al consumo armonizzati[3], in particolare gli artt. 4 e 5, paragrafo 3, [3]  GU L 257, 27.10.1995, pag. 1.vista la proposta della Commissione, dopo aver consultato la Banca centrale europea[4],[4]  Parere espresso il   (1) considerando che, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, punto (b), del regolamento (CE) n. 2494/95, ogni Stato membro deve fornire un indice dei prezzi al consumo armonizzati (IPCA), a partire dal gennaio 1997;(2) considerando che il regolamento (CE) n. 1749/96[5] della Commisione, emendato dai regolamenti (CE) n. 1687/98[6] e (CE) n. 1688/98[7] del Consiglio, definisce la copertura degli ICPA come i beni e servizi che fanno parte della spesa monetaria per i consumi finali delle famiglie; che i beni e servizi nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale fanno parte della copertura dell'ICPA; che i consumi monetari finali delle famiglie comprendono le spese sostenute dagli individui che vivono nelle convivenze;[5]  GU L 229, 10.9.1996, pag. 3.[6]  GU L 214, 31.7.1998, pag. 12.[7]  GU L 214, 31.7.1998, pag. 23.(3) considerando, ai sensi del regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione, in particolare articolo 3 e allegato Ia, che entro il dicembre 1999 va attuata un'estesa copertura nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale, che dovrebbe entrare in vigore con l'indice per il gennaio 2000, per cui i particolari metodologici dell'inclusione andrebbero specificati conformemente alla procedura stabilita dall'articolo 14 del regolamento quadro (CE) n. 2494/95 del Consiglio; che il calendario per l'inserimento dei servizi ospedalieri e di quelli di protezione sociale forniti all'interno di collettività, case di riposo e residenze per disabili andrebbe specificato conformemente alla stessa procedura;(4) considerando che vi sono notevoli differenze procedurali riguardo il trattamento di beni e servizi nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale negli IPCA; che una metodologia armonizzata per tali beni e servizi è necessaria ad assicurare che gli IPCA che ne derivano soddisfano i requisiti di comparabilità di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 2494/95;(5) considerando che il trattamento di beni e servizi nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale è coerente con le definizioni stabilite nel Sistema europeo di conti (SEC) 1995[8];[8]  Regolamento del Consiglio (CE) n. 2223/96 (GU L 310, 13.10.1996).(6) considerando che il comitato del programma statistico (CPS) non ha espresso alcun parere entro il termine fissato dal suo presidente, che in tal caso, conformemente alla procedura di cui all'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2494/95, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da adottare,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1OggettoL'oggetto del presente regolamento è stabilire norme minime per il trattamento dei beni e servizi nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale negli Indici dei prezzi al consumo armonizzati (IPCA), al fine di assicurare che siano attendibili e pertinenti e soddisfino i requisiti di comparabilità di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 2494/95.Articolo 2Definizione1. I rimborsi sono i pagamenti effettuati a favore delle famiglie da parte delle amministrazioni pubbliche, degli enti di sicurezza sociale o dalle associazioni senza fini di lucro a servizio delle famiglie (ASFLSF), in quanto conseguenze dirette dell'acquisto di beni e servizi individualmente specificati, inizialmente pagati dalle famiglie.2. I pagamenti di indennizzi alle famiglie da parte di compagnie di assicurazione non costituiscono rimborsi.3. Altri pagamenti o riduzioni a favore delle famiglie da parte di amministrazioni pubbliche, enti di sicurezza sociale o associazioni senza fini di lucro a servizio delle famiglie (ASFLSF) sotto forma di assistenza per ridurre la spesa delle famiglie, come indennità di alloggio versate agli affittuari o pagamenti per spese di malattia, invalidità, assistenza alle persone anziane o borse di studio per gli studenti, sono considerate come prestazioni sociali in contanti, vengono trattate come trasferimenti di reddito alle famiglie e non costituiscono rimborsi.Articolo 3Copertura1. I beni e servizi nei settori dell a sanità, dell'istruzione e della protezione sociale che costituiscono oggetto della spesa monetaria e dei consumi finali delle famiglie sono coperti dall'IPCA e sono classificati secondo la COICOP/HICP allegata al regolamento (CE) n. 2214/96 della Commissione del 20 novembre 1996 relativo agli indici dei prezzi al consumo armonizzati: trasmissione e diffusione dei sotto-indici dell'IPCA[9].[9]  GU L 296, 21.11.1996, pag. 8.2. Tutti i fornitori di beni e servizi dei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale, come le amministrazioni pubbliche o le organizzazioni private, le ASFLSF o le professioni indipendenti, sono coperte dell'IPCA a prescindere dal loro statuto. Ciò esclude gli individui o i gruppi di individui che producono beni e servizi non finanziari esclusivamente ad uso finale proprio.3. Conformemente alla COICOP/IPCA l'Istruzione (Divisione 10) comprende solamente i servizi d'istruzione. In caso di fatturazione di un prezzo globale per i servizi di istruzione in combinazione con il materiale scolastico o i servizi di supporto all'insegnamento, le componenti saranno separate ed assegnate alle corrispondenti classi della COICOP/IPCA. Il prezzo globale, nel caso in cui non possa essere scomposto nei prezzi delle componenti in questione, sarà attribuito alla Divisione 10 della COICOP/IPCA.4. I casi limite tra servizi di istruzione a livello pre-scolastico e strutture per l'accoglienza dei bambini nell'ambito della protezione sociale, come servizi assicurati da balie, asili-nido e giardini d'infanzia, sono assegnati alla Divisione 10 della COICOP/ICPA se l'età di ammissione del bambino è di almeno tre anni e se le attività consistono in un'istruzione organizzata in un ambiente di tipo scolastico destinata ad assicurare la transizione tra la casa e la scuola. Se l'obiettivo principale non è quello pedagogico, ma privilegia invece l'attività di assistenza e di sostegno del bambino, il servizio corrispondente è assegnato alla classe 12.4.0 della COICOP/IPCA.5. Qualora gli ospedali, oltre ai servizi di base di cui alla COICOP/IPCA 06.3, forniscano ai pazienti ricoverati altri beni o servizi in base ad una fatturazione separata, questi ultimi non sono assegnati alla classe 06.3.0, bensì alle corrispondenti classi della COICOP/IPCA.Articolo 4Prezzi1. I sottoindici IPCA in questione sono calcolati utilizzando una formula coerente con la formula di tipo Laspeyres utilizzata per altri sottoindici. Essi devono riflettere le variazioni dei prezzi sulla base della spesa modificata al fine di mantenere gli schemi di consumo delle famiglie e la composizione della popolazione dei consumatori durante il periodo di base o di riferimento.2. (a) I prezzi di acquisto dei beni e servizi nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale da utilizzare nell'IPCA sono gli importi che devono essere pagati dai consumatori al netto dei rimborsi.(b) Le variazione dei prezzi di acquisto che riflettono i cambiamenti a livello delle regole determinanti i prezzi sono indicate come variazioni dei prezzi nell'IPCA.(c) Se i prezzi di acquisto sono collegati all'indice, le variazioni derivanti da cambiamenti dell'indice sono indicate come variazioni dei prezzi nell'IPCA.(d) Le variazioni dei prezzi d'acquisto derivanti da cambiamenti nei redditi degli acquirenti sono indicate come variazioni dei prezzi nell'IPCA.3. In caso di cambiamenti di qualità, i prezzi sono trattati secondo le disposizioni applicate nel contesto dei cambiamenti di specifiche, in particolare quelle che riguardano l'adeguamento della qualità conformemente all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione.4. Qualora un bene o servizio, nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale, sia stato messo gratuitamente a disposizione dei consumatori e per esso sia successivamente previsto il pagamento di un prezzo effettivo, la differenza tra il prezzo uguale a zero e il prezzo effettivo, o viceversa, viene presa in considerazione nell'IPCA.5. Qualora beni o servizi, nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale, forniti congiuntamente ad altri beni e servizi, siano stati messi gratuitamente a disposizione dei consumatori e successivamente fatturati separatamente, il cambiamento viene preso in considerazione nell'IPCA.6. Se del caso, si applica, mutatis mutandis, la procedura prevista all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2646/98[10] della Commissione.[10]  GU L 335, 10.12.1998, pag. 30.Articolo 5Informazioni di basePer informazioni di base si intendono tutti i prezzi di acquisto di beni e servizi nel settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale e delle loro componenti, nonché le ponderazioni che riflettono il livello, il calendario e la struttura di tali beni o servizi conformemente alle caratteristiche socio-economiche che determinano il prezzo.Articolo 6Fonti di dati1. I sottoindici IPCA in questione sono stabiliti dagli Stati membri partendo da informazioni di base così come definite all'articolo 5.2. Le unità statistiche, come le amministrazioni pubbliche, gli enti di sicurezza sociale o le ASFLSF, invitate dagli Stati membri a cooperare alla raccolta o alla comunicazione delle informazioni di base, sono obbligate a fornire informazioni veritiere e complete nel momento in cui viene formulata la richiesta e devono autorizzare gli organismi e le istituzioni responsabili dell'elaborazione delle statistiche ufficiali, su loro domanda, a procurarsi informazioni sufficientemente dettagliate per valutare il rispetto dei requisiti di comparabilità e la qualità dei sottoindici IPCA.Articolo 7ComparabilitàSono ritenuti comparabili gli IPCA costruiti conformemente alle procedure di cui agli artt. 4 e 5 del presente regolamento o in base ad altre procedure che non si concretizzano in un indice che differisca sistematicamente di oltre un decimo di punto percentuale, in media, da un anno all'altro, dall'indice elaborato in base a tali procedure.Articolo 8Controllo di qualità1. Gli Stati membri possono utilizzare procedure diverse da quelle specificate agli artt. 4 e 5 del presente regolamento, a condizione che forniscano alla Commissione (Eurostat) una descrizione delle procedure scelte per il trattamento dei beni e servizi nei settori della sanità, dell'istruzione e della protezione sociale, prima che tali procedure vengano applicate.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione (Eurostat), su richiesta di quest'ultima, informazioni sufficienti per valutare il funzionamento delle procedure di cui agli artt. 4 e 5 del presente regolamento. Il risultato di questa valutazione figurerà nella relazione che dev'essere presentata dalla Commissione al Consiglio, conformemente all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1688/98 del Consiglio.Articolo 9AttuazioneLe disposizioni del presente regolamento sono attuate dagli Stati membri nel dicembre 1999 ed entreranno in vigore con l'indice per il gennaio 2000, a parte le seguenti, che saranno attuate nel dicembre 2000 e che entreranno in vigore con l'indice per il gennaio 2001:a) servizi ospedalieri (COICOP/IPCA 06.3);b) servizi di protezione sociale a domicilio, come pulizia, fornitura pasti, trasporto disabili (parte della COICOP/IPCA 12.4.0);c) case di riposo, residenze per disabili (parte della COICOP/IPCA 12.4.0).Articolo 10Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addì  Per il Consiglio Il PresidenteSCHEDA FINANZIARIA1. Titolo dell'operazioneRegolamento (CE) del Consiglio che stabilisce regole dettagliate per l'applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio riguardo alle norme minime per il trattamento dei prodotti nel campo della salute, dell'istruzione e della protezione sociale in seno agli Indici dei Prezzi al Consumo Armonizzati.2. Linea di bilancio interessataArticolo B5-6000.3. Base giuridicaRegolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio.4. Descrizione dell'operazione4.1. Obiettivo generaleScopo del regolamento del Consiglio è di accelerare il programma di lavoro sugli Indici dei Prezzi al Consumo Armonizzati (IPCA) come lo esige il trattato che istituisce la Comunità europea. Gli IPCA sono la base dell'Indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria (IPCUM) usati, tra l'altro, dalla Banca centrale europea per seguire l'inflazione nell'Unione Economica e Monetaria. Il regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio fornisce il quadro per regolamenti dettagliati della Commissione in base ai quali gli Stati membri producono gli IPCA secondo metodi, pratiche e concetti proposti dal Gruppo di Lavoro[11] sull'armonizzazione degli IPC e approvati dal Comitato del Programma Statistico secondo la procedura del Comitato Regolatore.[11]  Gruppo di esperti.Il regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione, del 9.9.1996 dà indicazioni sulla copertura iniziale, sul trattamento di beni e servizi divenuti significativi, sulle norme minime per le procedure di adeguamento della qualità, per i prezzi, sugli indici dei prezzi per gli aggregati elementari e sulle norme minime di campionamento.Il regolamento (CE) n. 2214/96 della Commissione del 20.11.1996 definisce i sottoindici degli IPCA da produrre, trasmettere e diffondere mensilmente, cominciando dall'indice di gennaio 1997.Il regolamento (CE) n. 2454/97 della Commissione del 10.12.1997 definisce le norme minime per la qualità delle ponderazioni da usare nel calcolo degli IPCA.Il regolamento (CE) n. 1687/98 del Consiglio del 20.7.1998 modifica il regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione riguardo alla copertura dei beni e servizi degli IPCA a partire da dicembre 1999.Il regolamento (CE) n. 1688/98 del Consiglio del 20.7.1998 modifica il regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione riguardo alla copertura geografica e della popolazione dell'Indice dei prezzi al consumo armonizzato a partire da dicembre 1999.La decisione della Commissione del 9.9.1996 [rif. n. C(96)2452] prevede il finanziamento di parte dei costi supplementari per gli Stati membri causati dell'attuazione delle suddette norme.Il regolamento (CE) n. 2646/98 della Commissione del 9.12.1998 stabilisce regole dettagliate per l'attuazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio riguardo alle norme minime per il trattamento di tariffe nell'Indice dei prezzi al consumo armonizzato.Il regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione, modificato dal regolamento (CE) n. 1687/98 del Consiglio, soprattutto all'articolo 3 e all'Allegato Ia, stabilisce che da dicembre 1999 sarà ampliata la copertura nel campo della salute, dell'istruzione e della protezione sociale che entrerà in vigore con l'indice di gennaio 2000. I dettagli metodologici per l'inclusione andranno precisati secondo la procedura di cui all'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio. Le scadenze per l'inclusione di servizi ospedalieri e di protezione sociale forniti a domicilio, in case di riposo e residenze per disabili verrà precisato ai sensi della stessa procedura.Questa proposta di regolamento del Consiglio stabilisce i metodi per l'inclusione dei prodotti dei settori sanitari, dell'istruzione e della protezione sociale, e, in particolare, il modo in cui tali prodotti vanno trattati negli IPCA nonché le scadenze per includere le eccezioni di cui sopra.Continua intanto la consultazione sulla proposta di regolamento della Commissione che modifica il regolamento (CE) n. 2214/96 della Commissione, riguardante i sottoindici dell'Indice dei prezzi al consumo armonizzato. Una proposta di regolamento della Commissione che stabilisce le regole dettagliate per il trattamento dell'assicurazione nell'Indice dei prezzi al consumo armonizzato e che modifica il regolamento (CE) n. 2214/96 della Commissione è pronto a essere inviato al Segretariato Generale per iniziare la procedura scritta.4.2. Periodo coperto e disposizioni di prorogaL'attuazione del regolamento quadro del Consiglio richiede un'armonizzazione per fasi successive. La prima, febbraio 1996, ha richiesto risorse minime e si é basata quasi interamente sugli Indici dei prezzi al consumo esistenti (IPC). La seconda, gennaio 1997, ha richiesto risorse sostanziali. La terza, dicembre 1999, richiederà altre risorse sostanziali. L'inclusione della salute, dell'istruzione e dei servizi di protezione sociale fa parte di questa terza fase di 'armonizzazione secondo il regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione modificato dai due regolamenti (CE) n. 1687/98 e (CE) n. 1688/98 del Consiglio riguardanti l'ampliamento della copertura. La scheda finanziaria dei due regolamenti modificati ha già affrontato l'impatto finanziario della più ampia copertura in generale. Questa proposta di regolamento del Consiglio stabilisce i metodi per l'inclusione dei prodotti dei settori sanitari, dell'istruzione e della protezione sociale, e, in particolare, il modo in cui tali prodotti vanno trattati negli IPCA nonché le scadenze per includere le eccezioni di cui sopra.5. Classificazione delle spese o delle entrateDNO: CD.6. Tipo di spese o di entrateSovvenzione che cofinanzia (66,6%) le amministrazioni nazionali;Spese amministrative - cfr. § 10.7. Impatto finanziario7. 1 Metodo di calcolo del costo complessivo dell'operazione (rapporto tra costi singoli e totali)Il regolamento proposto serve ad ottenere misure comparabili dell'inflazione, che, da gennaio 1999, sono alla base dell'Indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria (IPCUM) per seguire l'inflazione nell'Unione Economica e Monetaria. Alcuni Stati membri potranno introdurre i necessari cambiamenti di sistema meglio di altri.L'impatto finanziario della terza fase, che parte in dicembre 1999, è dovuto quasi esclusivamente a una più ampia copertura dei prodotti, della popolazione e geografica in generale. Questa proposta di regolamento del Consiglio si occupa solo del trattamento dei prezzi per prodotti nel campo della salute, dell'istruzione e della protezione sociale. Anche se alcuni Stati membri lamentano costi aggiuntivi a causa del trattamento proposto, non c'è alcuna prova di un impatto finanziario significativo dovuto al trattamento specifico proposto. Ai sensi dell'articolo 13 del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio gli Stati membri di non sono obbligati ad applicare la proposta di regolamento a meno che la Commissione (Eurostat) non sostenga i due terzi dei costi aggiuntivi fino alla fine del secondo anno di applicazione delle misure. Il costo complessivo per ampliare la copertura degli IPCA, di circa 1,4 milioni di ?, di cui alle schede finanziarie dei regolamenti (CE) n. 1687/98 e (CE) n. 1688/98 del Consiglio, dovrebbe però bastare a coprire il costo supplementare dell'operazione proposta.7. 2 Ripartizione dettagliata dei costiGli Stati membri possono ripartire i costi della loro azione come negli stanziamenti delle risorse disponibili del bilancio.8. Misure di prevenzione delle frodiVerranno conclusi con gli Stati membri accordi specifici per misure appropriate e adeguatamente attuate in tal senso.9. Elementi di analisi costi-benefici9.1. Obiettivi specifici e quantificati; beneficiariObiettivi specifici:Indici di prezzi al consumo migliorati e comparabili.Beneficiari:Chi usa indici dei prezzi negli Stati membri avrà misure migliori. gli IPCA sono la base dell'Indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria (IPCUM) usati, tra l'altro, dalla Banca centrale europea per seguire l'inflazione nell'Unione Economica e Monetaria.9.2. Motivi dell'operazioneIl regolamento quadro (CE) n. 2494/95 del Consiglio porterà a una maggior affidabilità, pertinenza e comparabilità internazionale degli indici dei prezzi al consumo degli Stati membri e a una condivisione tra gli Stati membri dell'esperienza nella compilazione di indici dei prezzi al consumo.Principale fattore d'incertezza:Il regolamento quadro del Consiglio fornisce soltanto una struttura in cui molti particolari tecnici vanno risolti insieme agli Stati membri.9.3. Controllo e valutazione dell'operazioneLe misure di attuazione prevedono ampi controlli e lo sviluppo di adeguati indicatori di efficacia attraverso questionari e missioni di controllo di Eurostat (per i costi, v. oltre).Il regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio prevede una valutazione entro novembre 1997 e una entro novembre 1999. Quella del 1997 è stata presentata al Consiglio dei Ministri come documento COM(1998)104 def. Il regolamento (CE) n. 1687/98 del Consiglio prevede un altro esame da parte del Consiglio che valuterà in particolare il funzionamento del concetto di consumo monetario finale delle famiglie rispetto a concetti alternativi.10. Spese amministrative (Sezione III, Parte A del bilancio)L'effettiva messa a disposizione delle necessarie risorse amministrative dipenderà dalla decisione annuale della Commissione sulla loro destinazione, tenuto conto del personale e degli importi aggiuntivi autorizzati dall'autorità di bilancio.10.1. Effetto sul numero di posti>SPAZIO PER TABELLA>Il costo annuale delle risorse esistenti è il seguente:Funzionari (*) = 108.000  6½  3 anni = 2.106.000 di EuroE.N.D (A-1178) = 37.000  3 anni = 111.000 di Euro(*) Usando risorse esistenti assegnate per gestire l'operazione (per i funzionari il calcolo è basato sui titoli A-1, A-2, A-4, A-5 e A-7)10.2. Impatto finanziario globale delle risorse umane supplementariNessuno.10.3. Aumento di altre spese amministrative dovuto all'operazione>SPAZIO PER TABELLA>L'aumento di "altre spese amministrative" risulta dall'armonizzazione in quanto tale ed è stato anche trattato nelle schede finanziarie relative ai regolamenti (CE) n. 1687/98 e (CE) n. 1688/98 del Consiglio.IMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESEcon particolare riferimento alle piccole e medie imprese (PMI) Titolo della proposta:Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che stabilisce regole dettagliate per l'applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio riguardo alle norme minime per il trattamento dei prodotti nel campo della salute, dell'istruzione e della protezione sociale in seno agli Indici dei Prezzi al Consumo Armonizzati.Numero di riferimento del documento: 99009La proposta:1. Tenendo conto del principio di sussidiarietà perché è necessaria una legislazione comunitaria in questo campo e quali sono i suoi obiettivi principali?Scopo del regolamento del Consiglio è di accelerare il programma di lavoro sugli Indici dei Prezzi al Consumo Armonizzati (IPCA) come lo esige il trattato che istituisce la Comunità europea. Gli IPCA sono la base dell'Indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria (IPCUM) usati, tra l'altro, dalla Banca centrale europea per seguire l'inflazione nell'Unione Economica e Monetaria e valutare la convergenza dell'inflazione.Il regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio fornisce il quadro per regolamenti dettagliati della Commissione in base ai quali gli Stati membri producono gli IPCA secondo metodi, pratiche e concetti proposti dal Gruppo di Lavoro[12] sull'armonizzazione degli IPC e approvati dal Comitato del Programma Statistico secondo la procedura del Comitato Regolatore. Ai sensi dell'articolo 5, § 3, del regolamento del Consiglio sugli IPCA, le misure sono necessarie per garantire la comparabilità degli IPCA e per mantenere e migliorare la loro affidabilità. la Commissione ha finora adottato quattro regolamenti dettagliati che introducono misure specifiche di attuazione sulla produzione degli IPCA. Il primo (regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione sulle misure iniziali di attuazione), riguarda sei settori tecnici: copertura iniziale, beni e servizi divenuti significativi, aggregati elementari e norme minime per l'adeguamento della qualità, il campionamento e i prezzi. Il secondo (regolamento (CE) n. 2214/96 della Commissione) riguarda gli IPCA e i loro sottoindici, trasmessi a Eurostat e da questo diffusi. Il terzo (regolamento (CE) n. 2454/97 della Commissione) definisce le norme minime per la qualità delle ponderazioni usate per gli IPCA. Il quarto (regolamento (CE) n. 2646/98 della Commissione) definisce le norme minime per il trattamento delle tariffe negli IPCA.[12]  Gruppo di esperti.Sempre nel quadro dello stesso regolamento del Consiglio, due regolamenti di attuazione del Consiglio hanno emendato il regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione sulla copertura degli IPCA. Il regolamento (CE) n. 1687/98 del Consiglio amplia la copertura dei beni e dei servizi; il regolamento (CE) n. 1688/98 del Consiglio estende la copertura geografica e della popolazione e dà la definizione finale di "spesa monetaria finale del consumo delle famiglie".Il 7 marzo 1997 Eurostat ha pubblicato la prima serie degli Indici dei Prezzi al Consumo Armonizzati (IPCA) ai sensi dell'articolo 5, § 1 (b) del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio. Gli IPCA sono destinati alla comparazione internazionale dell'inflazione dei prezzi al consumo e costituiscono la base dell'Indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria (IPCUM) usati, tra l'altro, dalla Banca Centrale Europea per seguire l'inflazione dell'Unione Economica e Monetaria e valutarne la convergenza.Il regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione, modificato dal regolamento (CE) n. 1687/98 del Consiglio, soprattutto all'articolo 3 e all'Allegato Ia, stabilisce che da dicembre 1999 sarà ampliata la copertura nel campo della salute, dell'istruzione e della protezione sociale che entrerà in vigore con l'indice di gennaio 2000. I dettagli metodologici per l'inclusione andranno precisati secondo la procedura di cui all'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio. Le scadenze per l'inclusione di servizi ospedalieri e di protezione sociale forniti a domicilio, in case di riposo e residenze per disabili verrà precisato ai sensi della stessa procedura.Questa proposta di regolamento del Consiglio stabilisce i metodi per l'inclusione dei prodotti dei settori sanitari, dell'istruzione e della protezione sociale, e, in particolare, il modo in cui tali prodotti vanno trattati negli IPCA nonché le scadenze per includere le eccezioni di cui sopra.La proposta di regolamento riafferma che i prezzi d'acquisto di beni e servizi nel campo della salute, dell'istruzione e della protezione sociale da usare negli IPCA devono corrispondere, ai sensi delle norme in vigore[13] e del SEC 1995, agli importi che pagano i consumatori al netto dei rimborsi. I sottoindici IPCA interessati vanno calcolati usando una formula coerente con la formula tipo di Laspeyres usata per altri sottoindici: essi devono cioè riflettere il cambiamento dei prezzi in base al cambiamento della spesa per mantenere il modello di consumo delle famiglie e la composizione della popolazione dei consumatori nel periodo di base o di riferimento.[13]  Regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione, modificato dal regolamento (CE) n. 1687/98 del Consiglio.Coerentemente con il principio di Laspeyres e con quanto previsto dal regolamento (CE) n. 2646/98 della Commissione sui prezzi delle tariffe, il progetto di regolamento propone più specificatamente che i cambiamenti nei prezzi d'acquisto, se riflettono cambiamenti nelle regole che li determinano, siano indicati come cambiamenti dei prezzi negli IPCA e che anche i cambiamenti nei prezzi d'acquisto dovuti a cambiamenti nei redditi degli acquirenti, siano indicati come cambiamenti dei prezzi negli IPCA.In ogni caso, il regolamento proposto chiarisce espressamente che, durante il periodo di transizione, gli Stati membri possono seguire procedure diverse dalle suddette purché le descrivano alla Commissione (Eurostat) prima di usarle e, a richiesta, informino Eurostat perché possa valutarne il funzionamento. Eurostat pubblica il risultato della sua valutazione nella relazione che la Commissione presenta al Consiglio, ai sensi dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1688/98 del Consiglio.Gli Stati membri devono approvare il regolamento entro dicembre 1999. Esso entrerà in vigore con l'indice di gennaio 2000, escluso quanto segue, da approvare entro dicembre 2000 e da applicare con l'indice di gennaio 2001:a) servizi ospedalieri (COICOP/IPCA 06.3);b) servizi di protezione sociale forniti a domicilio, come pulizia, pasti, trasporto disabili (parte di COICOP/IPCA 12.4.0);c) case di riposo, residenze per disabili (parte di COICOP/IPCA 12.4.0).L'impatto sulle imprese:2. Chi interessa la proposta? le imprese di quale settoreGli IPCA sono compilati usando le ponderazioni e i prezzi raccolti da tutte le imprese che forniscono beni e servizi per soddisfare direttamente le esigenze dei consumatori nell'ambito della spesa monetaria finale dei consumi delle famiglie. Il presente regolamento mira a trattare beni e servizi nel campo dell'istruzione, della salute e della protezione sociale. Di fatto sia l'ampliamento della copertura degli IPCA per coprire la spesa monetaria finale dei consumi delle famiglie che il concetto di "prezzi all'acquisto" sono stati introdotto dal regolamento (CE) n. 1749/96 della Commissione, modificato dai regolamenti (CE) n. 1687/98 e 1688/98 del Consiglio. Questa proposta di regolamento del Consiglio stabilisce i metodi per l'inclusione dei prodotti dei settori sanitari, dell'istruzione e della protezione sociale, e, in particolare, il modo in cui tali prodotti vanno trattati negli IPCA nonché le scadenze per includere le eccezioni di cui sopra. Anche se la proposta di regolamento può comportare la raccolta di nuovi dati in alcuni Stati membri, non avrà un impatto significativo sulle piccole e medie imprese oltre la raccolta supplementare di dati, imposta dal regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio. Gran parte dei beni e servizi da aggiungere agli IPCA è fornita dal settore pubblico. In generale la partecipazione a tali indagini avviene su base volontaria. Imprese di quale dimensione? (qual'è la concentrazione di piccole e medie ditte ?)La dimensione delle imprese interessa solo affinché i prezzi raccolti riflettano correttamente lo sviluppo dei prezzi di tutte le imprese in seno al concetto di spesa monetaria finale dei consumi delle famiglie. In linea di principio, i prezzi andrebbero raccolti in imprese di tutte le dimensioni di fornitori di beni e servizi interessati. In base al principio di sussidiarietà, il campione dei fornitori di servizi di istruzione, sanitari e di protezione sociale, come avviene per altri beni e servizi coperti dagli IPCA, è definito dagli Istituti Nazionali di Statistica. Esistono particolari aree geografiche dell'UE in cui si trovano tali imprese?L'area geografica interessa solo affinché i prezzi raccolti riflettano correttamente lo sviluppo dei prezzi di tutto il territorio economico degli Stati membri in seno al concetto di spesa monetaria dei consumi delle famiglie. Sono interessati tutti gli Stati membri dell'Unione europea, la Norvegia e l'Islanda.3. Cosa dovranno fare le imprese per conformarsi alla proposta?Gli Istituti Nazionali di Statistica inviano degli intervistatori ai fornitori. Unità statistiche, come enti governativi e sociali, o ISSLSF (Istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie), invitati dagli Stati membri a collaborare alla raccolta o fornitura di informazioni di base, devono però fornire informazioni veritiere e complete nei tempi richiesti e permettere che organi ed enti responsabili della compilazione delle statistiche ufficiali ottengano, a richiesta, le informazioni al livello di dettaglio necessario per soddisfare la conformità ai requisiti di comparabilità e qualità dei sottoindici degli IPCA.4. Quali effetti economici potrebbe avere la proposta? sull'occupazione? sugli investimenti e sulla creazione di nuove imprese? sulla competitività delle imprese?Un effetto indiretto, poiché gli IPCA permettono comparazioni internazionali dell'inflazione dei prezzi al consumo e forniscono la base statistica per compilare l'Indice dei prezzi al consumo dell'Unione monetaria (IPCUM), principale indicatore per la politica monetaria della Banca centrale europea. Una moneta unica e stabile è un passo avanti verso l'integrazione europea e il progresso economico con notevoli conseguenze sull'occupazione, gli investimenti e la concorrenza.5. La proposta tiene conto della situazione specifica delle piccole e medie imprese (requisiti ridotti o diversi, ecc. )?Il regolamento proposto non avrà un impatto significativo sulle piccole e medie imprese oltre la raccolta supplementare di dati, imposta dal regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio. In base al principio di sussidiarietà, il campione dei fornitori di servizi di istruzione, sanitari e di protezione sociale, come avviene per altri beni e servizi coperti dagli IPCA, è definito dagli Istituti Nazionali di Statistica.Consultazione:6. Elencare le organizzazioni consultate sulla proposta e riassumere i loro principali punti di vistaLa DG II della Commissione, la Banca centrale europea e le Banche Centrali degli Stati membri partecipano attivamente alle riunioni del Gruppo di Lavoro[14] sull'armonizzazione degli IPC e delle sue Task force.[14]  Gruppo di esperti.Dichiarazione Complementare riguardante I Paesi EFTATitolo : Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che stabilisce regole dettagliate per l'applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio riguardo alle norme minime per il trattamento dei prodotti nel campo della salute, dell'istruzione e della protezione sociale in seno agli Indici dei Prezzi al Consumo Armonizzati.Impatto su paesi EFTAI paesi dell'EFTA sono stati coinvolti nelle discussioni del Comitato del programma statistico e del Gruppo di Lavoro sull'armonizzazione di Indici dei Prezzi al Consumo; sono al corrente delle proposte per un regolamento; nella redazione di questa proposta si é tenuto conto dei loro punti di vista. Essi intendono compilare Indici dei Prezzi al Consumo Armonizzati (IPCA) ai sensi del presente regolamento.