CELEX: C2007/117/29
Language: it
Date: 2007-05-26 00:00:00
Title: Causa C-158/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centrale Raad van Beroep (Paesi Bassi) il 22 marzo 2007 — Jacqueline Förster/IB-Groep

26.5.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 117/18
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centrale Raad van Beroep (Paesi Bassi) il 22 marzo 2007 — Jacqueline Förster/IB-Groep
   (Causa C-158/07)
   (2007/C 117/29)
   Lingua processuale: l'olandese
   Giudice del rinvio
   Centrale Raad van Beroep
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Jacqueline Förster
   
      Convenuta: IB-Groep
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se l'art. 7 del regolamento (CEE) n. 1251/70 (1) riguardi anche lo studente venuto nei Paesi Bassi principalmente per motivi di studio e che inizialmente abbia svolto, in misura ridotta, attività lavorative contemporaneamente al suo studio, ma che nel frattempo ha cessato tali attività.
            
         
               2)
            
            
               Se la direttiva 93/96 (2) osti a che lo studente di cui alla questione 1 invochi l'art. 12 CE al fine di ottenere integralmente un sussidio per gli studi.
            
         
               3)
            
            
               
                           a.
                        
                        
                           Se la norma secondo cui un cittadino dell'Unione economicamente non attivo può far valere l'art. 12 CE solo dopo aver soggiornato legalmente nel paese ospitante per un determinato periodo o se dispone di un titolo di soggiorno valga anche per il sussidio per le spese di mantenimento concesso agli studenti;
                        
                     
                           b.
                        
                        
                           in caso di risposta affermativa, se nel corso di detto periodo sia legittima una condizione di soggiorno che venga opposta esclusivamente a cittadini di altri Stati membri;
                        
                     
                           c.
                        
                        
                           in caso di risposta affermativa, se una condizione di soggiorno di cinque anni in detto periodo sia compatibile con l'art. 12 CE;
                        
                     
                           d.
                        
                        
                           in caso di risposta negativa, quale durata sia legittima per la condizione di soggiorno.
                        
                     
         
               4)
            
            
               Se in casi individuali si debba osservare un soggiorno legale più breve, allorché fattori diversi dalla durata del soggiorno indichino un adeguato livello di integrazione nella società del paese ospitante.
            
         
               5)
            
            
               Ove gli interessati, a norma di una sentenza della Corte di giustizia con efficacia retroattiva, possano far derivare maggiori diritti dall'art. 12 CE rispetto a prima, se condizioni legittime collegate a tale articolo possano essere loro opposte in relazione a periodi del passato, qualora siffatte condizioni siano state pubblicate poco dopo la pronuncia della sentenza.
            
         
      (1)  Regolamento (CEE) della Commissione 29 giugno 1970, n. 1251, relativo al diritto dei lavoratori di rimanere sul territorio di uno Stato membro dopo aver occupato un impiego (GU L 142, pag. 24).
   
      (2)  Direttiva del Consiglio 29 ottobre 1993, 93/96/CEE, relativa al diritto di soggiorno degli studenti (GU L 31, pag. 59).