CELEX: C2002/109/120
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa T-51/02: Ricorso della Brasserie Battin contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 26 febbraio 2002

4.5.2002                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 109/63
      Brasseries luxembourgeoises, nella parte in cui esso                  —     La Commissione avrebbe commesso un errore di fatto
      constata una violazione, da parte della ricorrente, del-                    avendo considerato che la convenzione aveva l’oggetto di
      l’art. 81, n. 1, del Trattato;                                              opporsi alla penetrazione di produttori stranieri di birra e
                                                                                  pregiudicava sensibilmente la concorrenza.
—     annullare in ogni caso l’art. 2 della decisione, nella parte
      in cui essa infligge un’ammenda alla ricorrente e, in
      subordine, ridurla in modo sostanziale;                               La ricorrente sottolinea che la ragione per cui la convenzione
                                                                            sarebbe stata conclusa era una situazione di rischio anomalo
                                                                            creata da una situazione di diritto interno, in cui la lealtà
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese.                   della concorrenza era direttamente minacciata. Pertanto, una
                                                                            cooperazione limitata e proporzionata tra produttori di birra
                                                                            diveniva il solo mezzo per garantire le «clausole-birra».
Motivi e principali argomenti                                               Per quanto attiene all’importo delle multe, la ricorrente fa
                                                                            valere la violazione dell’art. 15, n. 2, del regolamento n. 17,
                                                                            quanto dell’obbligo di motivazione.
Il presente ricorso è diretto contro la decisione della Commis-
sione che constata un’intesa rappresentata da una convenzione
firmata l’8 ottobre 1985 tra cinque produttori lussemburghesi
di birra, tra i quali la ricorrente, per garantire il rispetto di
clausole di esclusività, dette «clausole-birra», tipiche dei contrat-
ti conclusi tra produttori di birra e distributori nel settore dei
caffè, alberghi e ristoranti (HORECA) tanto in Lussemburgo
quanto nell’insieme della Comunità. L’oggetto di tale accordo
sarebbe di mantenere le rispettive clientele nel settore HORECA             Ricorso della Brasserie Battin contro la Commissione
lussemburghese e di ostacolare la penetrazione in tale settore                 delle Comunità europee, proposto il 26 febbraio 2002
da parte di produttori stranieri di birra.
                                                                                                       (Causa T-51/02)
A sostegno delle sue domande, la ricorrente fa valere i seguenti
motivi:                                                                                               (2002/C 109/120)
—     La Commissione avrebbe commesso un errore di diritto                                      (Lingua processuale: il francese)
      avendo omesso, e essendosi rifiutata di riconoscersi
      obbligata in tal senso, di tenere conto del contesto
      economico in cui si inserisce l’accordo per procedere
      alla valutazione d’insieme delle clausole esaminate e, di
      conseguenza, dell’oggetto dell’accordo di cui trattasi.               Il 26 febbraio 2002 la Brasserie Battin, con sede a Esch/Alzette
                                                                            (Lussemburgo), rappresentata dagli avv.ti Alexandre Carnelutti
                                                                            e Jean-Louis Schiltz, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
—     La Commissione avrebbe erroneamente analizzato la                     proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
      portata della convenzione citata, avendo considerato che              europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
      essa si applicava in mancanza di un contratto di fornitura            europee.
      o di una clausola-birra, ed avrebbe commesso, di conse-
      guenza, un errore di valutazione, in quanto avrebbe
      fondato la sua valutazione negativa della convenzione su              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      tale supposta portata.
                                                                            —     annullare l’art. 1 della decisione della Commissione
—     La Commissione avrebbe commesso un errore di valuta-                        5 dicembre 2001 nel procedimento COMP/37800/F3 —
      zione, avendo qualificato la convenzione come accordo                       Brasseries luxembourgeoises, nella parte in cui esso
      per il mantenimento delle clientele delle parti contraenti.                 constata una violazione, da parte della ricorrente, del-
      Difatti, il suo unico e centrale obiettivo sarebbe di far                   l’art. 81, n. 1, del Trattato;
      rispettare al distributore l’esclusività contrattuale consen-
      tita nei confronti del produttore di birra. L’accordo di cui          —     annullare in ogni caso l’art. 2 della decisione, nella parte
      trattasi avrebbe quindi il solo obiettivo di rappresentare
                                                                                  in cui essa infligge un’ammenda alla ricorrente e, in
      un legittimo strumento di cooperazione orizzontale al
                                                                                  subordine, ridurla in modo sostanziale;
      fine di garantire il rispetto di un elemento determinante
      per l’economia, lo sviluppo e la concorrenza leale in
      questo settore.                                                       —     condannare la Commissione al pagamento delle spese;
 ---pagebreak--- C 109/64                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4.5.2002
Motivi e principali argomenti                                                principio di proporzionalità, tenuto conto della sproporzione,
                                                                             giudicata assoluta, dell’ammenda in questione, in particolare
                                                                             in relazione a quella inflitta ad altre imprese nel caso in
I motivi e principali argomenti sono simili a quelli fatti valere            questione ed in altre procedure recenti, nonché per quanto
nella causa T-49/02.                                                         riguarda la presa in considerazione del massimale legale
                                                                             dell’ammenda stessa.
                                                                             Da ultimo, la società ricorrente sostiene che vi è stata una
                                                                             violazione del divieto di discriminazione.
Ricorso della Societé Nouvelle des Couleurs Zinciques
S.A. contro la Commissione delle Comunità europee,
                 proposto il 27 febbraio 2002
                          (Causa T-52/02)                                    Ricorso della Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG
                                                                             contro la Commissione delle Comunità europee, presenta-
                                                                                                   to il 28 febbraio 2002
                         (2002/C 109/121)
                                                                                                       (Causa T-56/02)
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                      (2002/C 109/122)
Il 27 febbraio 2002 la Società Nouvelle des Couleurs Zinciques                                   (Lingua processuale: il tedesco)
S.A., con sede in Bouchain (Francia), rappresentata dagli avv.
Robert Saint-Esteben e Hugues Calvet, con domicilio eletto in
Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo
grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commis-                   Il 28 febbraio 2002 la Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG,
sione delle Comunità europee.                                                con sede in Monaco di Baviera (Germania), con gli avv.ti
                                                                             W. Knapp, T. Müller-Ibold e B. Bergmann, ha proposto dinanzi
                                                                             al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              contro la Commissione delle Comunità europee.
—     a titolo principale, annullare l’art. 3 della decisione della          La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      Commissione 11 dicembre 2001, laddove esso infligge
      un’ammenda di 1,53 milioni di euro alla ricorrente;
                                                                             —     annullare la decisione della Commissione 11 dicembre
                                                                                   2001 C (2001) 3693 def., nel procedimento COMP/E-
—     in subordine, ridurre in maniera effettivamente sostanzia-                   1/37.919 (ex 37.391) — tariffe bancarie per la conversio-
      le l’ammontare della suddetta ammenda;                                       ne delle monete della zona euro — Germania, per la parte
                                                                                   che riguarda la ricorrente;
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                             —     in via subordinata, revocare l’ammenda di
                                                                                   EUR 28 000 000 inflitta alla ricorrente o (in via del tutto
                                                                                   subordinata) ridurla;
Motivi e principali argomenti
                                                                             —     condannare la convenuta alle spese.
La decisione impugnata nella presente causa è la stessa
impugnata nella causa T-33/02, Britannia Alloys & Chemical-
s/Commissione. I motivi e i principali argomenti sostenuti                   Motivi e principali argomenti
dalla società ricorrente sono simili a quelli addotti nell’ambito
di quest’ultima causa.
                                                                             Il preteso cartello non sarebbe mai esistito. Dalle informazioni
                                                                             provenienti dalle persone che hanno partecipato al convegno
Secondo la ricorrente, la determinazione arbitraria di un                    dei cambisti del 15 ottobre 1997 risulterebbe che nel corso di
importo di base che eccede notevolmente il massimale legale                  questo convegno si sia parlato di aspetti tecnici degli scambi
sarebbe in contrasto con l’art. 15, n. 2, del regolamento                    interbancari di valute e di possibili sviluppi relativamente alla
n. 17/62, in quanto vieterebbe di tenere conto della durata                  struttura della formazione dei prezzi negli scambi di valute al
dell’infrazione e delle circostanze aggravanti ed attenuanti.                dettaglio. Non si sarebbe pervenuti ad alcun accordo in
Inoltre, la decisione oggetto della controversia violerebbe il               materia.