CELEX: C2004/021/87
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa T-383/03: Ricorso della Hynix Semiconductor Inc. contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 14 novembre 2003

24.1.2004               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 21/43
—     vengono assogettati al procedimento previsto dall’art. 88,            Motivi e principali argomenti
      n. 2, CE, tre presunti aiuti, consistenti in un aumento di
      capitale del valore di 736 milioni di euro, con una prima
      emissione di 586 milioni di euro e in due successivi
      rapporti di capitale del valore, rispettivamente, di 105 e            La ricorrente chiede l’annullamento del regolamento del Consi-
      50 milioni di euro a titolo di premio di emissione.                   glio 11 agosto 2003, n. 1480, che istituisce un dazio
                                                                            compensativo definitivo e riscuote definitivamente il dazio
—     è stata respinta la tesi del Regno di Spagna, attinente               provvisorio istituito sulle importazioni di alcuni microcircuiti
      all’art. 296 CE, ed è stato conseguentemente escluso di               elettronici, detti DRAM (Dynamic Random Access Memories
      dare avvio agli specifici procedimenti previsti nell’art. 298,        — Memorie dinamiche ad accesso casuale), originarie della
      nn. 1 e 2.                                                            Repubblica di Corea (1).
—     viene messo in dubbio, a parere della ricorrente, la
      legittimità, sotto il proilo del diritto comunitario, di              Con i suoi primi due motivi, la ricorrente contesta l’accerta-
      determinati aiuti autorizzati nel 1997 nel settore medesi-            mento secondo cui essa non avrebbe cooperato. Secondo la
      mo, rispetto ai quali gli aiuti menzionati supra dovrebbero           ricorrente, il convenuto non ha preso in considerazione la
      considerarsi aiuti integrativi.                                       relazione della Arthur Andersen in cui veniva determinato il
                                                                            suo valore di liquidazione ed il documento giurato presentato
I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti            dala Citibank. La ricorrente fa valere a tal riguardo una
nella causa T-381/03 IZAR.                                                  violazione dell’art. 28 del regolamento del Consiglio 2026/
                                                                            97 (2), degli artt. 12 e 22 dell’accordo OMC sulle sovvenzioni
                                                                            e sulle misure compensative, i principi di proporzionalità ed
Viene dedotta, in particolare, la violazione degli artt. 88, 296            un manifesto errore di valutazione.
e 298 CE, nella parte in cui, avendo il Regno di Spagna
invocato previamente ed espressamente la deroga prevista
dall’art. 296, n. 1, lett. b), CE, la Commissione non sarebbe
                                                                            La ricorrente fa inoltre valere che l’accertamento della convenu-
stata autorizzata a dare avvio al procedimento ex art. 88, n. 2,
                                                                            ta secondo cui diverse misure specifiche conferivano un
bensì solo a dare avvio ad uno dei procedimenti specifici
                                                                            vantaggio alla ricorrente viola l’art. 2 del regolamento 2026/
previsti dall’art. 298.
                                                                            97, l’art. 1 dell’accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle misure
                                                                            compensative e configurano un manifesto errore di valutazione
                                                                            di fatti rilevanti.
                                                                            La ricorrente sostiene anche che l’accertamento secondo cui il
Ricorso della Hynix Semiconductor Inc. contro il Consi-                     programma obbligazioni della KDB (3) era specifica relativa-
 glio dell’Unione europea, proposto il 14 novembre 2003                     mente alla ricorrente, violal’art. 3, del regolamento 2026/97,
                                                                            gli artt. 1.2 e 2 dell’accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle
                                                                            misure compensative e configura un errore manifesto di
                         (Causa T-383/03)                                   valutazione dei fatti rilevanti.
                          (2004/C 21/87)
                                                                            La ricorrente sostiene, ancora, che il convenuto, nel calcolare
                    (Lingua processuale: l’inglese)                         l’importo del vantaggio di diverse misure specifiche, ha violato
                                                                            gli artt. 1, 2, 5,6 e 7 del regolamento 2026/97, gli Orientamenti
                                                                            per il calcolo dell’importo della sovvenzione nelle inchieste sui
                                                                            dazi compensativi, gli artt. 14, 22 e l’allegato I, lett. j),
Il 14 novembre 2003, la Hynix Semiconductor Inc., Kyoungi-                  dell’accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensati-
Do, Corea, rappresentata dagli avv.ti Marco Bronckers, Yves                 ve. A tal riguardo la ricorrente sostiene anche che il convenuto
Van Gerven, Axel Gutermuth e Axel Desmedt, con domicilio                    ha commesso un errore manifesto di valutazione e ha violato
eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di                 l’art. 253 CE.
primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro il
Consiglio dell’Unione europea.
                                                                            La ricorrente contesta inoltre l’accertamento del convenuto
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               secondo cui le importazioni oggetto di sovvenzioni dalla
                                                                            Repubblica di Corea hanno causato un danno materiale
—     annullare in tutto, o almeno in parte, il regolamento                 all’industria comunitaria dei produttori di DRAM. Secondo la
      definitivo laddove riguarda importazioni nella Comunità               ricorrente tale accertamento viola gli artt. 1, 8, 11 e 15 del
      europea di prodotti fabbricati dalla Hynix Semiconductor              regolamento 2026/97, gli artt. 15, 19 e 22 dell’accordo OMC
      Inc.;                                                                 sulle sovvenzioni e sulle misure compensative e configurano
                                                                            errori manifesti di valutazione. La ricorrente sostiene anche
—     condannare il Consiglio alle spese del procedimento.                  che il convenuto ha violato l’art. 253 CE a tal proposito.
 ---pagebreak--- C 21/44                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           24.1.2004
Infine, la ricorrente fa valere che nel calcolare il dazio                   Motivi e principali argomenti
compensativo il convenuto ha violato gli artt. 5 e 7 del
regolamento 2026/97, gli Orientamenti per il calcolo dell’im-
porto della sovvenzione nelle inchieste sui dazi compensativi,               Soggetto richiedente la        Europortal Italia S.p.A., alla quale
gli artt. 14 e 19 dell’accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle                 registrazione del mar-         è posteriormente subentrata l’at-
misure compensative, e ha commesso un manifesto errore di                    chio comunitario:              trice.
valutazione.
                                                                             Marchio      comunitario       Marchio figurativo «JUMPY» —
                                                                             considerato:                   domanda           di    registrazione
(1) GU L 212 del 22.8.2003, pag. 1.                                                                         n. 1.332.006, registrazione richie-
(2) GU L 288, pag. 1.                                                                                       sta per parecchi prodotti delle
(3) Vedi punto 48 del regolamento in causa.                                                                 classi 9 e 16.
                                                                             Titolare del marchio o         Microarea S.p.A.
                                                                             segno distintivo fatto
                                                                             valere nella procedura di
                                                                             opposizione:
                                                                             Marchio o segno distinti-      Marchio        figurativo     italiano
                                                                             vo fatto valere nella pro-     «JUMP», per prodotti delle classi 9
Ricorso della S.p.A. Reti Televisive Italiane — R.T.I.                       cedura di opposizione:         e 16.
contro la l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato
Interno (marchi, disegni, modelli) proposto il                               Decisione della Divisio-       Accoglimento dell’opposizione e
                        17 novembre 2003                                     ne di Opposizione:             rigetto della domanda.
                                                                             Decisione della Commis-        Rigetto del ricorso.
                         (Causa T-384/03)
                                                                             sione di ricorso:
                          (2004/C 21/88)                                     Motivi del ricorso:            Erronea applicazione dell’art. 8,
                                                                                                            comma 1, lett. b), del regolamento
                                                                                                            (CE) n. 40/94 (rischio di confusio-
                    (Lingua processuale: l’italiano)                                                        ne).
Il 17 novembre 2003, la S.p.A. Reti Televisive Italiane —
R.T.I., rappresentata e difesa dagli avvocati Giorgio Floridia e
Raffaella Floridia, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
grado delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per
l’Armonizzazione del Mercato Interno.
                                                                             Ricorso della società Proteome, Inc contro l’Ufficio per
                                                                             l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e
                                                                                 modelli) («UAMI»), presentato il 25 novembre 2003
L’altra parte del procedimento dinanzi alla Commissione di
ricorso era: S.p.A. Microarea
                                                                                                     (Causa T-387/03)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                                                       (2004/C 21/89)
—     annullare la decisione 11.9.2003 della Prima Commis-
      sione die Ricorsi o                                                                        (Lingua processuale: l’inglese)
—     in subordine interpretare la decisione della divisione di
      opposizione n. 2637/2002 emessa il 30.8.2002 in merito
      all’opposizione B321994 nel senso che essa non esclude                 Il 25 novembre 2003, la società Proteome, Inc, con sede in
      la valida registrazione del marchio «Jumpy» per contraddi-             Beverley, Massachusetts (Stati Uniti d’America), rappresentata
      stinguere l’omonimo Portale in Internet,                               dal sig. Michael Edenborough, barrister, e dagli avv.ti Cerryg
                                                                             Jones, Alexandra Brodie e Carina Loweth, ha proposto dinanzi
—     ai sensi dell’art. 87, comma 2, del Regolamento di                     al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
      procedura, pronunciare la condanna alle spese della parte              contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
      convenuta in quanto soccombente.                                       (marchi, disegni e modelli).