CELEX: 51997PC0685
Language: it
Date: 1998-01-26
Title: Proposta modificata di regolamento (CE) del Consiglio che istituisce norme e procedure comuni applicabili alle spedizioni di alcuni tipi di rifiuti verso determinati paesi non aderenti all'OCSE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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                                                        Bruxelles, 26.01 1998
                                                        COM(97) 685 def.
                                                        95/0029 (ACC)
                                    Proposta modificala di
                         REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
che istituisce norme e procedure comuni applicabili alle spedizioni di alcuni tipi di rifiuti
                        verso determinati paesi non aderenti all'OCSE
             (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                                 paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                           RELAZIONE
1. Il regolamento (CEE) n. 259/93 del Consiglio del 1° febbraio 1993, che istituisce un
   sistema di supervisione e di controllo relativo alle spedizioni di rifiuti all'interno
   della Comunità europea, nonché in entrata e in uscita dal suo territorio, è entrato in
   vigore il 6 maggio 1994.
2. Il regolamento recepisce nel diritto comunitario due strumenti giuridici internazionali
   ai quali la Comunità ha aderito: la Convenzione di Basilea, del 22 marzo 1989, sul
   controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento, e
   la decisione del Consiglio dell'OCSE, del 30 marzo 1992, sul controllo dei
   movimenti transfrontalieri di rifiuti destinati ad operazioni di ricupero.
3. Nel regolamento (CEE) 259/93 si opera una distinzione tra i rifiuti destinati:
    * allo "smaltimento" definitivo (nelle discariche, negli inceneritori ecc.), e
    * quelli destinati al "ricupero" (riciclaggio, utilizzo per generare energia ecc.).
4. Per quanto riguarda i rifiuti destinati al ricupero, il regolamento opera un'ulteriore
   distinzione tra:
    * i rifiuti della cosiddetta lista "verde,"figurantinell'Allegato II del regolamento;
    * i rifiuti della cosiddetta lista "ambra," figuranti nell'Allegato III;
    * i rifiuti della cosiddetta lista "rossa," figuranti nell'Allegato IV; e
    * i rifiuti "fuori lista," e cioè i rifiuti che non sono stati (ancora) assegnati ad alcuna
        lista.
5. La presente comunicazione riguarda unicamente le spedizioni dalla CE a paesi terzi
    di rifiuti della lista "verde" destinati dal ricupero.
6. Le spedizioni di rifiuti della lista "verde" destinati al ricupero sono generalmente
   escluse dal campo di applicazione del regolamento. Tale esclusione si basa sulla
    Decisione del Consiglio dell'OCSE sopra indicata. A giudizio dell'OCSE, infatti, tali
    spedizioni non dovrebbero di norma costituire un rischio per l'ambiente se il
    recupero viene eseguito correttamente nel paese di destinazione.
7. La CE, tuttavia, non ha voluto imporre tale punto di vista a paesi terzi. L'articolo 17
    del regolamento prevede pertanto che la Commissione notifichi la lista "verde" a tutti
    i paesi non aderenti all'OCSE e chieda loro di indicare se sono disposti ad accettare le
    spedizioni di questi rifiuti per il ricupero senza che essi siano assoggettati a una delle
    procedure di controllo istituite dal regolamento, o quale di tali procedure di controllo
    richiedono o desiderano sia applicata.
8. Quando un paese indica chiaramente che richiede o desidera che ad alcuni o tutti i
    tipi di rifiuti della lista "verde" si applichi una delle procedure di controllo previste
    dal regolamento, l'articolo 17, paragrafo 3 prevede che la Commissione stabilisca, in
    consultazione con il paese in questione e previa notifica al Comitato istituito
 ---pagebreak---      dall'articolo 18 della direttiva (CEE) n. 75/442 del Consiglio, quale procedura di
     controllo debba applicarsi. Una decisione di questo tipo è stata adottata dalla
     Commissione il 20 luglio 1994 (decisione 94/575/CE della Commissione, GU n.
     L 220 del 25.8.94, pag. 15).
9. Numerosi paesi, tuttavia, non hanno risposto affatto alle comunicazioni inviate loro
     dalla Commissione (comprendenti almeno due solleciti) o hanno fatto sapere che non
     desiderano ricevere qualche tipo o nessun tipo di rifiuti della lista "verde" destinati al
     ricupero. Tale eventualità non è prevista dall'articolo 17, paragrafo 1, primo comma.
     In questi casi, a norma del secondo comma dall'articolo 17, paragrafo 1, "la
     Commissione presenta appropriate proposte al Consiglio." L'allegata proposta di
     regolamento del Consiglio risponde appunto a tale disposizione.
Contenuto della proposta
10. Base giuridica. Dato che la presente proposta riguarda unicamente gli scambi con
     paesi terzi, la base giuridica adeguata è l'articolo 113.
11. Paesi che non desiderano ricevere spedizioni. Numerosi paesi hanno fatto sapere
     che non desiderano ricevere qualche tipo o nessun tipo di rifiuti della lista "verde."
     La Commissione, previa consultazione con il Parlamento europeo, ha deciso di
     rispettare la volontà di tali paesi e di non consentire esportazioni di rifiuti della lista
     "verde" destinati al ricupero.
12. Paesi che non hanno risposto. Il principio generale stabilito nel regolamento (CEE)
     n. 259/93 per quanto riguarda le esportazioni di rifiuti della lista "verde" destinati al
    ricupero è che esse vanno trattate come normali operazioni commerciali a meno che
    il paese destinatario desideri o richieda un trattamento diverso. I paesi che non hanno
    risposto alle note inviate in proposito dalla Commissione dovrebbero quindi
    continuare ad essere trattati alla luce di questo principio generale, con l'aggiunta di
    un sistema di concessione automatica di licenze preventive di esportazione che
    consentirebbe alla CE di sorvegliare il livello di tali esportazioni verso questi paesi.
    Si suggerisce pertanto di applicare la procedura della cosiddetta lista "rossa" ai paesi
    che non hanno risposto.
13. Paesi ACP. Le spedizioni verso i paesi ACP dei tipi di rifiuti elencati negli allegati I
    e II della Convenzione di Basilea sono vietate dall'articolo 39 della Quarta
    Convenzione ACP-CE. Tale divieto può coprire un numero assai limitato di materiali
    compresi nella lista "verde." Il progetto di regolamento proposto esclude tutti questi
    materiali dal campo di applicazione del regolamento.
14. Riesame. La Commissione propone che il sistema di controlli istituito dal progetto di
    regolamento proposto sia soggetto a riesame, per tener conto del carattere dinamico
    delle questioni della politica dei rifiuti in generale. Un riesame di questo tipo è già
    previsto dal regolamento (CEE) n. 259/93 per quanto riguarda le esportazioni di
    rifiuti pericolosi verso paesi che non hanno aderito alla Convenzione di Basilea. Il
    riesame del funzionamento del regolamento qui proposto potrebbe svolgersi in
    parallelo.
                                                   2-
 ---pagebreak--- 15. Procedura di emendamento semplificata. La proposta prevede una procedura di
    emendamento semplificata che consentirebbe alla Commissione di decidere, in
    consultazione con il comitato competente, di modificare la procedura di controllo
    applicabile a uno o più paesi contemplati dal campo di applicazione della proposta.
    Tale procedura servirà nel caso in cui, dopo l'entrata in vigore del regolamento, si
    ricevesse una risposta da un paese che non aveva risposto in precedenza, o nei casi in
    cui un paese che aveva indicato una determinata posizione dovesse cambiare
    posizione. Essa consentirebbe inoltre alla CE - nei casi ritenuti opportuni - di tener
    conto di altri fattori, ad esempio se un paese terzo riservasse alle spedizioni della CE
    un trattamento meno favorevole di quello accordato alle spedizioni provenienti da
    altri paesi.
16. Per i suddetti motivi, la Commissione raccomanda al Consiglio di adottare la
    proposta di regolamento che istituisce norme e procedure comuni applicabili a) ai
    paesi che non desiderano ricevere spedizioni dalla CE di rifiuti della lista "verde"
    destinati al ricupero e b) ai paesi che non hanno risposto alle lettere della
    Commissione.
 ---pagebreak---                                          Proposta modificata di
                              REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
 che istituisce norme e procedure comuni applicabili alle spedizioni di alcuni tipi di rifiuti
                           verso determinati paesi non aderenti all'OCSE
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione1,
considerando che l'articolo 1, paragrafo 3, lettera a) del regolamento (CEE) n. 259/93 del
Consiglio, del 1° febbraio 1993, relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni
di rifiuti all'interno della Comunità europea, nonché in entrata e in uscita dal suo
territorio2, modificato dalla decisione 94/72I/CE della Commissione3, esclude dal campo
di applicazione di tale regolamento le spedizioni di rifiuti destinati unicamente al
ricupero eriportati nel relativo Allegato II, fatto salvo quanto previsto, tra l'altro,
nell'articolo 17, paragrafi 1, 2 e 3;
considerando che, conformemente all'articolo 17, paragrafo 1 del regolamento (CHE)
n. 259/93, la Commissione ha notificato a tutti i paesi ai quali non si applica la decisione
del Consiglio dell'OCSE del 30 marzo 1992 sul controllo dei movimenti transfrontalieri
di rifiuti destinati ad operazioni di ricupero la lista dei rifiuti di cui all'Allegato II del
regolamento (CEE) n. 259/93, chiedendo di confermare che tali rifiuti non erano soggetti
a controlli nel paese di destinazione o di indicare se detti rifiuti dovessero essere
assoggettati alle procedure di controllo applicabili ai rifiuti elencati negli allegati IH o IV
del regolamento, o alla procedura di cui all'articolo 15 del regolamento stesso;
considerando che alcuni paesi hanno indicato che detti rifiuti dovevano essere
assoggettati all'una o all'altra delle suddette procedure di controllo e che il 20 luglio
 1994 la Commissione, a norma delle disposizioni dell'articolo 17, paragrafo 3 del
regolamento (CEE) n. 259/93, ha adottato la decisione 94/575/CEE4 per determinare le
procedure di controllo adeguate;
considerando che il secondo comma dell'articolo 17, paragrafo 1 del regolamento (CHE)
n. 259/93 prevede che, qualora non riceva tale conferma, la Commissione presenti
appropriate proposte al Consiglio; considerando che è pertanto necessario stabilire, a
livello comunitario, un sistema che disciplini gli scambi dei suddetti rifiuti a partire dalla
Comunità istituendo le opportune norme e procedure comuni relative alle loro
esportazioni;
2
    GUn. L 30 del 6.2.1993, pag. 1.
3
     GUn. L 228 del 9.11.1994, pag. 36.
4
     (ìli n. 220 del 25.8.1994, pag. 15.
 ---pagebreak--- considerando che, nel caso dei paesi che hanno risposto che non desiderano ricevere
qualche tipo o nessun tipo di rifiuti elencati nell'Allegato II del regolamento (CEE)
n. 259/93, la loro volontà dev'essere rispettata e non si possono pertanto esportare detti
tipi di rifiuti verso tali paesi;
considerando che, nel caso dei paesi che non hanno risposto, occorre adottare un sistema
 per permettere loro di valutare simili spedizioni caso per caso e che è difficile interpretare
 il loro silenzio come un consenso;
considerando che, nel caso dei paesi che hanno risposto che non desiderano ricevere
qualche tipo o nessun tipo di rifiuti elencati nell'Allegato II o che non hanno risposto, è
 possibile che cambino posizione, o che rispondano in futuro, e che deve pert auto esis t e re
 i• !L_!Meccanismo, ncH'amhilo della procedura dei comitali, per modifieajv_i]_.p_rcsente
 regolili ì lento;
 c()i)si(lcrand() cliejl i;cg()laiiienl() (CE) n. l2()/97\victa l'esportazione ili rifilili destinali al
 riciclaggio considerati pericolosi e che alcune categorie di rifiuti dell'Allegato II ilei
 regolamento (CHE) n. 259/93 devono essere considerate pericolose e vanno escluse dal
campo di applicazione del presente regolamento ;
considerando che la Commissione inserirà nell'Allegato V del regolamento (CEE)
 n. 259/93 le categorie di rifiuti considerate pericolose dalla Convenzione di Basilea e
dalla lista dei rifiuti pericolosi dell'Unione6 e adatterà di conseguenza il regolamento
(CE)n. 120/97;
considerando che, per quanto riguarda le spedizioni verso i paesi ACP, l'articolo 39 della
Quarta Convenzione ACP-CE vieta le esportazioni di qualsiasi rifiuto elencato negli
allegati I e II della Convenzione di Basilea;
considerando inoltre clic alcuni lini di rifiuti si possono trovare nell'Allegato II del
regolamento (CEE) n. 259/93; che, date le circostanze e per rispellare gli obblighi
 internazionali della Comunità, dev'essere chiaro che delti tipi ili rifiuti sono esclusi dal
campo di applicazione del regolamento;
considerando che le disposizioni previste dal presente regolamento dovrebbero essere
assoggettate a periodico riesame da parte della Commissione;
 ADOTTA IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                       Articolo
Sono vietale le esportazioni dei rifiuti elencali nell'Allegato 11 del regolamento (CHIl)
n. 259/93 e figuranti nell'Allegato A verso i paesi elencati nel l'Ai legato A.
'     C U n. 22 ile-I 2-1.1.1997. pag. I I .
''    ( i l i n. I. .^77 del 3 l i : . 1991, p;,g. 20.
                                                             - <-
 ---pagebreak---                                              Articolo 2
Alle esportazioni verso i paesi elencati nell'Allegato B per quanto riguarda i rifiuti
destinati unicamente al ricupero ed elencati nell'Allegato II del regolamento (CEE) n.
259/93 si applica la procedura di controllo applicabile ai rifiuti elencati nell'Allegato IV
del regolamento (CEE) n. 259/93.
                                             Articolo 3
Le spedizioni verso i paesi ACP sono consentite unicamente a condizione che non siano
 vietate dalla Quarta Convenzione ACP-CEE.
                                             Articolo 4
Su richiesta del paese destinatario o qualora cambino le circostanze, la procedura di
controllo applicabile ai sensi del presente regolamento può essere emendata. La
Commissione può stabilire, previa consultazione con il paese destinatario e
conformemente alla procedura ili cui all'articolo 18 della direttiva 75/442/CEE del
Consiglio7, quale procedura debba applicarsi, cioè quella prevista per le normali
operazioni commerciali, eventualmente con un sistema di licenze automatiche preventive
di esportazione come previsto all'articolo 17, paragrafo 2 del regolamento (CEE)
n. 259/93, la procedura applicabile agli allegati 111 o IV dello slesso regolamento o la
procedura di cui all'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 259/93.
                                             Articolo 5
Le procedure di controllo istituite dal presente regolamento sono soggette a periodici
riesami, il primo dei quali non oltre il 31 dicembre 1998. da parte della Commissione,
tenendo conto dell'esperienza maturata. Qualora l'esito del riesame porti a concludere
che ciò è opportuno, la Commissione, fatte salve le disposizioni dell'articolo 4, può
presentare nuove proposte al Consiglio.
La Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 18 della direttiva
75/442/CEE, riesamina e modifica il più rapidamente possibile e non oltre il 1" gennaio
 1998 il presente regolamento al fine di allinearlo al regolamento (CEE) n. 259/93 come
modificato dal regolamento (CE) n. 120/97, in particolare l'Allegato V del primo di
questi due regolamenti.
                                             Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla data della sua
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in lutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Ealto a Bruxelles,
    (ili il. I. 19» cld 25.7.1975. pag. .*9.
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO A
Paesi e territori che hanno indicato alla Commissione che non desiderano ricevere
spedizioni per il ricupero di alcuni tipi di rifìuti elencati nelP Allegato II (la lista
"verde") del regolamento (CEE) n. 259/93 del Consiglio. Si riportano anche le
categorie di rifìuti elencate nell'Allegato II contemplate. Le spedizioni verso i
seguenti paesi e territori di queste categorie di rifìuti dovrebbero essere vietate.
ANDORRA:                          Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
ARABIA SAUDITA:                   Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
BAHAMAS:                          Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
BARBADOS:                         Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
BELIZE:                           Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
BENIN:                            Tutti i tipi di rifiuti d cui all'Allegato II
BHUTAN:                          Tutti i tipi di rifiuti d cui all'Allegato II
BOLIVIA:                         Tutti i tipi di rifiuti d cui all'Allegato II
BOTSWANA:                        Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
BURKINA FASO:                    Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
CAPO VERDE:                      Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
CIAD:                            Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
CILE:                            Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
COLOMBIA:
1. Nella sezione GA ("Rifiuti di metalli e loro leghe sotto forma metallica, non
dispersibile")
a) i seguenti rifiuti e rottami di metalli non ferrosi e loro leghe:
        GA 120            7404 00          Rifiuti e rottami di rame
        G A 130           7503 00          Rifiuti e rottami di nichel
        GA 140            7602 00          Rifiuti e rottami di alluminio
        GA 150            7802 00          Rifiuti e rottami di piombo
        G A 160           7902 00          Rifiuti e rottami di zinco
        G A 170           8002 00          Rifiuti e rottami di stagno
        G A 180 ex        810191           Rifiuti e rottami di tungsteno
        GA 190 ex         8102 91          Rifiuti e rottami di molibdeno
        GA200ex           8103 10          Rifiuti e rottami di tantalio
        GA210ex           8104 20          Rifiuti e rottami di magnesio
                                                     -ì-
 ---pagebreak---         GA 220 ex      8105 10         Rifiuti e rottami di cobalto
        GA230ex        8106 00         Rifiuti e rottami di bismuto
        GA 240 ex      8107 10         Rifiuti e rottami di cadmio
        G A 250 ex      810810         Rifiuti e rottami di titanio
        G A 260 ex     8109 10         Rifiuti e rottami di zirconio
        G A 270 ex      8110 00        Rifiuti e rottami di antimonio
        G A 280 ex      8111 00        Rifiuti e rottami di manganese
        GA 290 ex      8112 11         Rifiuti e rottami di berillio
        GA 300 ex      8112 20         Rifiuti e rottami di cromo
        G A 310 ex      8112 30        Rifiuti e rottami di germànio
        GA 320 ex      8112 40         Rifiuti e rottami di vanadio
                ex     8112 91         Rifiuti e rottami di:
        GA 330                         - Afnio
        GA 340                         - Indio
        GA 350                         - Niobio
        GA 360                         - Renio
        GA 370                         - Gallio
        GA 400 ex      2844 30         Rifiuti e rottami di selenio
        GA 410 ex      2804 50         Rifiuti e rottami di tellurio
        GA 420 ex      2805 30         Rifiuti e rottami di terre rare
2. Nella sezione GB ("Rifiuti contenenti metalli derivati dalla fonderia, fusione e
raffinazione di metalli"):
        GB 040 ex 2620 90               Scorie dai processi di lavorazione dei metalli
                                        preziosi e del rame per ulteriori raffinazioni
3. Nella sezione GC ("Altri rifiuti contenenti metalli"):
        GC 070 ex 2619 00               Scorie della fabbricazione di ferro e acciaio
                                        (compreso l'acciaio debolmente legato) eseluse le
                                        scorie specificamente prodotte per soddisfare i
                                        requisiti e le norme nazionali e i requisiti e le
                                        norme internazionali applicabili *
* Questa rubrica prevede l'utilizzazione di tali scorie come fonte di biossido di titanio e
vanadio.
4. Nella sezione GD ("Rifiuti provenienti da operazioni minerarie, sotto forma non
dispersibile"):
        GD 040 ex       2529 30        Rifiuti di leucite, nefelina e rifiuti di nefelina sienite
        GD 050 ex       2529 21        Rifiuti di fluorspato
                 ex     2529 22
5. Nella sezione GG ("Altri rifiuti contenenti principalmente costituenti inorganici che
possono a loro volta contenere metalli o materie organiche"):
                                                  • « •
 ---pagebreak---         GG 030 ex 2621                   Ceneri pesanti e scorie di ferro delle centrali
                                         elettriche a carbone
        GG040ex        2621              Ceneri volanti delle centrali elettriche a carbone
        GG 060 ex 2803                   Carbone attivo utilizzato, derivante dal trattamento
                                         dell'acqua potabile e dai processi dell'industria
                                         alimentare e dalla produzione di vitamine
        GG 080 ex 262100                 Scorie dalla produzione del rame, stabilizzazione
                                         chimica, aventi un alto contenuto di ferro (circa
                                         20%) e lavorate in accordo con le specificazioni
                                         industriali (quali DIN 4301 e DIN 8201),
                                         principalmente per la costruzione ed applicazione
                                         abrasive
        GG 100                           Calcare proveniente dalla produzione del calcio
                                         cianamidc (con un pH inferiore a 9)
6. Nella sezione GH ("Rifiuti di plastiche solide"):
        GH 013 ex 3915 30                Rifiuti, trucioli e frammenti di plastiche di polimeri
                                        di cloruro di vinile
        GH 015 ex 3915 90               Rifiuti, trucioli e frammenti di plastiche di resine o
                                        prodotti di condensazione, ad esempio:
                                        - resine urea formaldeide
                                        - resine fenoli formaldeidi
                                        - resine melanine formaldeidi
                                        - resine epossidiche
                                        - resine alchilichc
                                        - poliammidi
7. Nella sezione GJ ("Rifiuti tessili"):
        GJ 050 ex 5302 90               Rifiuti e stoppe (inclusi rifiuti filati e di catarzo) di
                                        canapa (Cannabis sativa L.)
8. Nella sezione GK ("Oggetti solidi in caucciù"):
        GK020         4012 20           Pneumatici usati
        GK030ex       4017 00           Rifiuti e residui di caucciù indurito (es.: ebanite)
9. Nella sezione GO ("Altri rifiuti contenenti principalmente costituenti organici che
possono a loro volta contenere metalli o materie inorganiche"):
        GO 040                          Rifiuti di film fotografici e rifiuti di film fotografici
                                        non contenenti argento
        GO 050                          Macchine fotografiche monouso senza batterie
 ---pagebreak--- COMORE:              Tutti tipid     fiuti di cui all'Allegato
COSTA RICA:          Tutti tipid     fiuti di cui all'Allegato
DOMINICA:            Tutti tipid     fiuti di cui all'Allegato
EGITTO:               Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
FIGI:                 Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
GAMBIA:               Tutti tipid    fiuti di cui all'Allegato
GHANA:                Tutti tipid    fiuti di cui all'Allegato
GIBOUTI:              Tutti tipid    fiuti di cui all'Allegato
GUYANA:-              Tutti tipid    fiuti di cui all'Allegato
KIRIBATI:             Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
KUWAIT:               Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
LIBANO:               Tutti tipid    fiuti di cui all'Allegato
MALAWI:               Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
MALDIVE:              Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
MOLDOVIA:             Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
MONGOLIA:             Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
MOZAMBICO:            Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
MYANMAR:              Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
NICARAGUA:            Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
NIGER:                Tutti tipid rifiuti di cui all'Allegato
NIGERIA:              Tutti tipi d   fiuti di cui all'Allegato
PAKISTAN:
1. Nella sezione GK ("Oggetti solidi in caucciù"):
        GK 020        401220          Pneumatici usati
2. Nella sezione GM ("Rifiuti derivati da industrie agroalimentari"):
        GM 070 ex     2307            Fecce di vino
                                                 IP
 ---pagebreak--- 3. Nella sezione GN ("Rifiuti derivati da operazioni di conciatura e dall'utilizzo del
cuoio"):
         GN 010 ex 0502 00 Rifiuti di setole di maiale e di cinghiale e peli di tasso ed
                               altre forme di peli
PAPUA NUOVA GUINEA: Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
PERÙ:                          Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
SAMOA OCCIDENTALI: Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
SAO TOME E PRINCIPE:
Tutti i tipi della sezione GM ("Rifiuti derivati da industrie agroalimentari")
SENEGAL:                       Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
SEICELLE:                      Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
ST. LUCIA:                     Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato li
ST VINCENT E
GRENADINE:                     Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato il
TAIWAN:
Nella sezione GA ("Rifiuti di metalli e loro leghe sotto forma metallica, non
dispersibile")
         GA 090 720449         Altri rifiuti e rottami ferrosi
TANZANIA:                      Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
TUVALU:                        Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
UGANDA:                        Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato li
VANUATU:                       Tutti i tipi di rifiuti di cui all'Allegato II
                                                    [\
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO B
Paesi e territori che non hanno ancora risposto alle comunicazioni della
Commissione sulle spedizioni per il ricupero di alcuni tipi di rifìuti elencati
nell'Allegato II del regolamento (CEE) n. 259/93 del Consiglio. Le spedizioni verso i
seguenti paesi e territori di queste categorie di rifìuti dovrebbero essére effettuate
nell'ambito della procedura di controllo applicabile ai rifìuti elencati nell'Allegato
IV (la lista "rossa") del regolamento (CEE) n. 259/93.
AFGHANISTAN
ALGERIA
ANGOLA
ANTIGUA e BARBUDA
ARMENIA
AZERBAIGIAN
BAHREIN
BANGLADESH
BRUNEI
BURUNDI
CAMBOGIA
CAMERUN
CONGO
CONGO, REPUBBLICA DEMOCRATICA
COSTA D'AVORIO
ECUADOR
EL SALVADOR
ERITREA
ETIOPIA
GABON
GUATEMALA
GUINEA
                                           -il-
 ---pagebreak--- GUINEA-BISSAU
GUINEA EQUATORIALE
HAITI
HONDURAS
KENYA
KIRGHIZISTAN
LAOS
LESOTHO
MALI
MAROCCO
MAURITANIA
NAMIBIA
NEPAL
OMAN
PANAMA
QATAR
REPUBBLICA CENTRAFRICANA
REPUBBLICA DOMINICANA
RUANDA
ST. KITTS E NEVIS
SIRIA
SOLOMONE, ISOLE
SUDAN
SWAZILAND
TAGIKISTAN
TONGA
TURKMENISTAN
                         -13-
 ---pagebreak--- UZBEKISTAN
VATICANO, CITTÀ DEL
VENEZUELA
VIET NAM
ZIMBABWE
                    UV
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 685 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 02  10 14
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-706-IT-C
                                                              ISBN 92-78-29052-
Ufficio delle pubblica/ioni ufficiali delle Comunità europee
I ,-2()85 I -ussemburgo
                                                 [5