CELEX: C2003/031/30
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Causa T-372/02: Ricorso della Internationaler Hilfsfonds e.V. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 13 dicembre 2002

8.2.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 31/21
Ricorso della Internationaler Hilfsfonds e.V. contro la                     collaboratrice dell’ECHO, e per sottoscrivere un contratto
Commissione delle Comunità europee, proposto il                             quadro di collaborazione. Nel 1999 la ricorrente veniva inoltre
                        13 dicembre 2002                                    informata del fatto che nel frattempo erano entrate in vigore
                                                                            nuove condizioni per il contratto quadro di collaborazione e
                         (Causa T-372/02)                                   che la sua domanda sarebbe stata esaminata sulla base di tali
                                                                            nuove disposizioni. Nel 2001 la stessa veniva informata
                          (2003/C 31/30)                                    dell’andamento della pratica aperta dall’ECHO in seguito al
                                                                            ricevimento della sua domanda nel 1996.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                            Nel 2001 la ricorrente presentava denuncia dinanzi al Mediato-
                                                                            re europeo per comportamento irresponsabile dell’ECHO e
Il 13 dicembre 2002, la Internationaler Hilfsfonds e.V., con                cattiva amministrazione. Il Mediatore concludeva che si erano
sede in Rosbach, Germania, rappresentata dall’avv. H. Kaltene-              verificati casi di cattiva amministrazione e svolgeva numerose
cker, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle                osservazioni critiche.
Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
Comunità europee.                                                           In seguito, la ricorrente chiedeva che l’ECHO la reintegrasse
                                                                            nella posizione che la prima aveva nel 1996, prima che i casi
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               di cattiva amministrazione si verificassero, e che fossero
                                                                            adottati provvedimenti disciplinari appropriati contro il perso-
—     annullare la decisione della Commissione 22 ottobre                   nale dell’ECHO responsabile di tali atti. La ricorrente contesta
      2002;                                                                 la decisione della convenuta con la quale quest’ultima rifiuta
                                                                            di reintegrare la ricorrente o di individuare una soluzione
—     ordinare alla convenuta di reintegrare la ricorrente nella            alternativa parimenti soddisfacente.
      posizione che essa aveva nel 1996, nel momento in
      cui la stessa aveva presentato domanda per divenire                   La ricorrente afferma che la convenuta ha violato le norme del
      collaboratrice dell’Ufficio della Comunità europea per                Codice comunitario di buona condotta amministrativa nonché
      gli aiuti umanitari (European Community Humanitarian                  i diritti della ricorrente e che ha manipolato la pratica della
      Office; in prosieguo: l’«ECHO»), posizione in cui la stessa           stessa.
      si sarebbe trovata se non si fossero verificati i numerosi
      casi di cattiva amministrazione della convenuta;
                                                                            Secondo la ricorrente, la convenuta non ha rispettato il
—     in subordine, ordinare alla convenuta di invitare la                  principio secondo il quale le domande devono essere esaminate
      ricorrente a sottoscrivere il contratto quadro di collabora-          alla luce dei requisiti previsti dalle norme in vigore al momento
      zione ora in vigore;                                                  della presentazione della domanda. Inoltre, alla ricorrente non
                                                                            erano state comunicate la richiesta di informazioni inviata
—     condannare la convenuta a risarcire alla ricorrente l’im-             dalla convenuta al Ministero degli Affari esteri tedesco e la
      porto di EUR 14 562,00 , a titolo di spese da questa                  sospensione della domanda. La ricorrente contesta inoltre il
      sostenute per presentare, dinanzi all’ufficio del Mediatore           fatto che non sia stato richiesto il suo parere riguardo a tali
      europeo, una denuncia contro la Commissione europea;                  decisioni. Inoltre, la stessa afferma che la sua domanda non è
                                                                            stata esaminata entro un termine ragionevole.
—     condannare la convenuta a pagare le spese della ricorrente
      relative alla domanda della stessa, nonché le spese del               La ricorrente ritiene che la convenuta abbia violato altresì gli
      presente procedimento.                                                artt. 5 CE e 10 CE, in quanto quest’ultima ha portato
                                                                            avanti una verifica della situazione organizzativa, strutturale
                                                                            e finanziaria della ricorrente. Secondo la ricorrente, tale
Motivi e principali argomenti                                               competenza spetta esclusivamente alla autorità tedesche.
La ricorrente è un’organizzazione non governativa di diritto                La ricorrente sostiene infine che la convenuta dovrebbe versare
tedesco, attiva nell’ambito degli aiuti umanitari internazionali.           un risarcimento pecuniario per le spese sostenute in seguito
Nel 1996 la ricorrente presentava domanda per divenire                      alla denuncia presentata presso il Mediatore europeo.