CELEX: 51991PC0117
Language: it
Date: 1991-04-09
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE LE PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE DA ADOTTARE NEL CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      C0M(91) 117 def. - SYN 279
                                      Bruxelles, 9 aprile 1991
        Proposta modificata di direttiva del Consiglio
              riguardante le prescrizioni minime
             di sicurezza e di salute da adottare
               nel cantieri temporanei o mobili
   (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                 paragrafo 3 del trattato CEE)
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                                    RELAZIONE
A seguito del parere del Parlamento europeo in prima lettura del 22.02.1992,
 la Commissione presenta al Consiglio, al sensi dell'articolo 149, paragrafo 3
dei Trattato CEE, una proposta modificata di direttiva.
 il nuovo testo riprende In toto o In parte un gran numero di emendamenti
presentati dal Parlamento europeo, concernenti nella fattispecie:
  -  una definizione più limitativa dell'esclusione delle Industrie estrattive
     dal campo di applicazione della proposta di direttiva ;
     la generalizzazione dell'obbligo di elaborare un plano di sicurezza e
     salute per tutti I tipi di cantiere-,
  *  un incremento dell'efficacia delle procedure di consultazione e di
     partecipazione dei lavoratori tramite associazione, qualora necessarlo,
     di tutte le imprese presenti sullo stesso cantiere;
Sono stati Inoltre precisati alcuni punti dell'allegato IV.
Se da un lato la proposta modificata conserva la sua struttura generale, gli
assi principali che sono II coordinamento fra I vari datori di lavoro ed
eventualmente gli Indipendenti, nonché la partecipazione dei lavoratori alla
promozione della sicurezza e della salute, s ne ritrovano consolidati per via
di talune modalità o realizzazioni pratiche.
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      Proposta modificata di direttiva del Consiglio
            riguardante le prescrizioni minime
           di sicurezza e di salute da adottare
             ne I cantlerI temporanel o nob 111
(presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
              paragrafo 3 del trattato CEE)
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                  PROPOSTA INIZIALE                         PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                  DELLA COMMISSIONE                       DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPI
                                                                    DEL 22.02.1991
                                                        (Il testo va considerato Immutato
                                                        nessuna    modifica    figura   ne
                                                        colonna)
 Proposta di direttiva del Consiglio riguardante
  le prescrizioni minime di sicurezza e di salute
 da adottare nel cantieri temporanei o mobili
 (8a     direttiva     particolare    al    sensi
 dell'articolo 16 della direttiva 89/391/CEE)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
 visto II Trattato che istituisce la Comunità
 economica europea, In particolare l'art. 118 A;
vista la proposta della Commissione, presentata
previa consultazione del Comitato consultivo
per la sicurezza, l'igiene e la tutela della
salute sul luogo di lavoro;
 in cooperazione con il Parlamento europeo;
visto II     parere   del  Comitato  economico  e
socI a Ie ;
considerando     che    la  comunicazione   della
Commissione circa II suo programma nei settore
della sicurezza, dell'igiene e della salute sul
luogo di lavoro (1) prevede l'adozione di una
direttiva intesa a garantire la sicurezza e la
salute del lavoratori sui cantieri temporanei o
mob ili;
considerando che      il Consiglio, nella sua
risoluzione del 21 dicembre 1987 concernente la
sicurezza, l'igiene e la salute sul luogo di
lavoro (2) ha preso atto dell'intenzione della
Commissione di presentargli a breve termine
prescrizioni minime riguardanti       i cantieri
temporanei o mobiI I ;
considerando che I cantieri temporanei o mobili
costituiscono un settore di attività che espone
i lavoratori a rischi particolarmente elevati;
considerando che più della metà degli infortuni
del lavoro sul cantieri nella Comunità é legata
a scelte architettoniche e/o organizzative non
adeguate o ad una carente pianificazione dei
lavori all'atto della progettazione;
(1) GU C 28 del 3.2.1988, pag. 3
(2) GU C 28 dei 3.2.1988, pag. 1
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                  PROPOSTA INIZIALE                            PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                  DELLA COMMISSIONE                          DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                                       DEL 22.02.1991
 considerando che In ciascuno Stato membro le
 autorità competenti In materia di sicurezza e
 di salute sul lavoro devono essere Informate
 sin dalla fase progettuale della realizzazione
di lavori rilevanti e/o perIcolosl;
considerando che all'atto della realizzazione
di un'opera, una carenza di coordinamento in
particolare dovuta alla presenza simultanea o
successiva di Imprese differenti su uno stesso
cantiere temporaneo o mobile può' comportare un
numero elevato di Infortuni del lavoro;
considerando che risulta pertanto necessario un
rafforzamento del coordinamento fra I vari
operatori fin dalla fase progettuale e altresì
all'atto della realizzazione dell'opera;
considerando che II rispetto delle prescrizioni
minime atte a garantire un miglior livello di
sicurezza e di salute sul cantieri temporanei o
mobili costituisce un Imperativo al fine di
garantire     la sicurezza      e    la salute dei
 lavoratorI ;
considerando       inoltre    che      I    lavoratori
indipendenti, per II semplice fatto di operare
su un cantiere temporaneo o mobile, possono
mettere in pericolo la sicurezza e la salute
dei lavoratori;
considerando      pertanto     che     é    necessario
estendere     ai     lavoratori     autonomi    talune
disposlzIoni       pertinenti      della     direttiva
89/655/CEE del Consiglio del 30 novembre 1989
riguardante le prescrizioni minime di sicurezza
e di salute per l'uso delle attrezzature di
lavoro da parte del lavoratori durante II
lavoro (1) e della direttiva 89/656/CEE del
Consiglio dei 30 novembre 1989 riguardante le
prescrizioni minime di sicurezza e di salute
per    l'uso    da    parte    del     lavoratori   di
dispositivi di protezione individuale (2);
considerando che la presente direttiva é una
direttiva particolare ai sensi dell'art. 16,
paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE del
Consiglio del 12 giugno 1989, concernente
l'attuazione di misure volte a promuovere
(1) GU L 393 del 30.12.1989, pag. 13
(2) GU L 393 del 30-12.1989 pag. 18
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                   PROPOSTA INIZIALE                                PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                   DELLA COMMISSIONE                              DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                                             DEL 22.02.1991
  il miglioramento della sicurezza e della salute
  del lavoratori durante II lavoro (1); che di
  conseguenza    le disposizioni di quest'ultima
  direttiva si applicano Interamente al cantieri
  temporanei o mobili, fatte salve disposizioni
 più vincolanti e/o specifiche contenute nella
 presente direttiva;
 considerando      che     la    presente      direttiva        Considerando       che     la     presente
 rappresenta un elemento concreto nell'ambito                   direttiva rappresenta un elementc
 della realizzazione della dimensione sociale                   concreto         nell'ambito          della
 dei mercato interno, segnatamente per quanto                   realizzazione       delia       dimensione
 riguarda     II   campo    di    applicazione     della       sociale      del     mercato        Interno,
 direttiva del Consiglio sui            "materiali    da       segnatamente per quanto riguarda il
costruzione" (2);                                              campo     di       applicazione        della
                                                               direttiva del Consiglio 89/106/CEE
                                                               riguardante        I    "materiali        da
                                                               costruzlone"(*) e            II        campo
                                                               d'applicazione        della       direttiva
considerando che, a norma della               decisione        89/440/CEE       del    Consiglio        che
74/325/CEE t. £, modificata da ultimo dall'atto                coordina        le      procedure         di
di adesione del 1985, la Commissione consulta                  assegnazIone degIi appaIti di IavorI
 il Comitato      consultivo     per   la    sicurezza,        pubb Ilei ( 3) ;
 l'igiene e la tutela della salute sul luogo di
 lavoro, ai fini dell'elaborazione di proposte
 in questo settore,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                         OGGETTO
                       Articolo 1                                              Art icolo 1
La presente direttiva si applica al cantieri                   La presente direttiva si applica ai
temporanei o mobili quali definiti all'articolo                cantieri temporanei o mobili quali
2, ad esclusione delle industrie estrattive.                   definiti      all'articolo         2,     ac
                                                               esclusione       delle     attività       di
                      DEFINIZIONI                              perforazione e scavo delie industrie
                                                               estrattive.
                       Art Icolo 2
Ai sensi    della   presente direttiva      si   intende
per:
-    cantieri temporanei o mobili          in appresso         cantieri    temporanei      o mobili li
    denominati -cantieri":                                     appresso      denominati        "cantieri"
    qualunque luogo in cui si effettuano lavori                qualunque      cantiere      in    etti    s
    edili e di genio civile il cui elenco non                  effettuano lavori il cui elenco rw
     esaustivo è riportato all'allegato l.                     esaustivo figura nell'allegato I
(1) GU   L 183delI'29.6.1889, pag. 1
(2) GU   L 40 del 11-2.1989, pag. 12
(3) GU   L 210 del 21.7.198? p a g . 1
 (4) GU   L 185 del 9.7.1974, pa§. 15
 ---pagebreak---                    PROPOSTA INIZIALE
                                                             PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                   DELLA COMMISSIONE
                                                           DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                                      DEL 22.02.1991
-    committente:
    persona fisica o giuridica per conto della
    quale l'opera viene realizzata.
-    responsabile dei lavori:
    persona fisica o giuridica Incaricata della
    progettazione e/o dell'esecuzione dell'opera
    per conto del/del committente.
    lavoratore autonomo:
    ogni persona diversa da quelle di cui
    all'art. 3. lettere a) e b ) , della direttiva
    89/391/CEE la cui attività professionale si
   esercita In toto o in parte su un cantiere
   per       concorrere         alla      realizzazione
   deli'opera.
                 NOTIFICA PRELIMINARE
                       ArtIcolo 3
   Gli     Stati     membri     adottano    le    misure     GII   Stati    membri    adottano    le
   necessarie affinché prima dell'inizio dei                 misure necessarie affinché prima
    lavori      sul       loro     territorio      ll(i)     dell'Inizio dei lavori sul loro
   committente(I) trasmetta(no) alle autorità                territorio        II        committente
   competenti In materia di sicurezza e di                   trasmetta         alle         autorità
   salute sul lavoro una "notifica preliminare"              competenti       In     materia      di
   il cui contenuto si conformerà a quello                   sicurezza e di salute durante II
   dell'allegato       II. Questa notifica         dovrà     lavoro una "notifica preliminare"
   indicare      In particolare        il nome     della     il cui contenuto si conformerà a
   persona     incaricata      del   coordinamento    In     quello dell'allegato II. Questa
  materia      di    sicurezza     e di    salute    del     notifica      dovrà     Indicare     in
   lavoratorI :                                              part icolare       11      nome     de I
                                                             responsabile        incaricato      del
   nella fase "progettazione dell'opera"                     coordinamento       in   materia     di
   nella fase "realizzazione dell'opera".                    sicurezza      e    di    salute    dei
                                                              lavoratorI :
   Copia di detta notifica dovrà essere sempre
   disponibile sul cantiere.                             -   nella       fase       "progettazione
                                                             del l'opera"
                                                         -   nel la      fase       "realizzazione
   Tuttavia, per i cantieri In cui la durata                 del I'opera".
   presunta del lavori é Inferiore a 30 giorni
   lavorativi e a patto che questi lavori non            Copia di detta notifica dovrà essere
   rientrino       in    una     categoria     figurante affissa     in maniera      visibile    sui
   nell'allegato Ili, gli Stati membri hanno la          cant iere.
   possibilità di considerare facoltativa la
   trasmissione della "notifica preliminare".
  PRINCIPI GENERALI DI SICUREZZA E DI SALUTE
 ---pagebreak---                                                                  - 6 -
                         PROPOSTA INIZIALE                                  PROPOSTA MODIFICATA /. Wïjï
                         DELLA COMMISSIONE                                DEL PARERE DEL PARLAMENTO VJK
                                                                                    DEL 22.02.1991
       A l l a t t o della progettazione dell'opera
                              ArtIcolo 4
 Nelle fasi di progettazione, di studio e di
 elaborazione            del     progetto      dell'opera,     i
 principi generali di prevenzione in materia di
 sicurezza e di salute enunciati all'art. 6,
 paragrafi 2 e 3 a ) , della direttiva 89/391/CEE
 devono essere presi in considerazione da 1(1)
 responsabiie(l) del lavori, in particolare:
    al momento delle scelte architettoniche e/o
    organizzative onde pianificare l vari lavori
    o     fasi       di     lavori    che     si    svolgeranno
    simultaneamente o successivamente,
-   all'atto          della      previsione      della   durata
    accordata           alla      realizzazione       di   tali
   differenti tipi di lavori o fasi di lavoro.
                             Articolo 5
La      persona           designata       nella       "notifica
preliminare" per              svolgere     II    coordinamento
"progettazione            dell'opera"       in    materia     di
sicurezza e salute, quale indicata all'art. 3,
deve:
a) attendere all'attuazione delle disposizioni
   contemplate all'art. 4,
b) per I lavori che rientrano in una o più                             b) elaborare un piano di sicurezza
   categorie            Indicate       nell'allegato        Ili,          di salute che precisi le rego!
   redigere un plano di sicurezza e di salute                             applicabili        al        cantier
   precisando le regole specifiche applicabili                             interessato; questo plano tiovr
   al cantiere interessato,                                               comprendere       inoltre      m'sur
                                                                          specifiche    per    I   lavori   eh
e) approntare            un     fascicolo      adattato     alle          rientrano In particolare In una
   caratteristiche dell'opera che riprenda gli                            più    categorie     che     flguran
   elementi utili in materia di sicurezza e di                            nell'al legato III.
    salute          da     prendere      in     considerazione
    all'atto di eventuali ulteriori lavori.
      All'atto della realizzazione dell'opera
                              ArtIcolo 6
    La       persona         designata      nella      "notifica
    preliminare" per svolgere il coordinamento
    "realizzazione dell'opera" In materia di
    salute e di sicurezza sul cantiere:
     a) deve vigilare affinché I datori di lavoro
 ---pagebreak---                     PROPOSTA INIZIALE                           PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                    DELLA COMMISSIONE                        DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                                        DEL 22.02.1991
       e.      ogni     volta      che     ciò'    risulti
       necessario, I lavoratori autonomi:
       -    applichino      in maniera        coerente   I
           principi indicati all'art. 7,
       -   prendano In conto, quando é richiesto,              prendono In conto il plano di
            Il     plano    di      salvaguardia     della     sicurezza e di salute previsto
           sicurezza      e della salute          previsto     all'articolo 5, punto b ) ,
           al I 'art. 5, lettera b ) ,
   b) procede agli eventuali adeguamenti di
      detto piano di sicurezza e di salute in
      funzione dell'evoluzione dei               lavori e
      delle eventuali modifiche apportate,
  e) organizza la cooperazlone in materia di               e) organizza tra I datori di lavoro
      sicurezza e di salute prevista all'art.                  la      cooperazione       e      iI
      6,       paragrafo       4,      della     direttiva    coordinamento delle attività per
      89/391/CEE Integrandovi, se necessario,                  la protezione dei lavoratori e
       la       partecipazione         dei      lavoratori    della prevenzione degli Infortuni
      autonomi,                                               nonché      la    loro     reciproca
                                                               informazione                previste
                                                              all'articolo    6,    paragrafo    4,
                                                              della      direttiva      89/391/CEE
                                                               Integrandovi   se    necessario    I
  d) organizza una sorveglianza della corretta                 lavoratori autonomi,
      applicazione delle procedure di lavoro,
  e) adotta        le misure necessarie           affinché
      nessuna persona non autorizzata acceda al
      cant iere.
  L'applicazione delle disposizioni previste
  al     primo      paragrafo      non    pregiudica    il
  principio della responsabilità dei datori di
  lavoro        nel    confronti        del     rispettivi
  lavorator i.
                       ArtIcolo 7
il'atto della realizzazione del lavori vengono
jpllcatl      I principi enunciati all'art. 6,
ìragrafi       1, 2, 3 e 5, della                direttiva
V391/CEE, in particolare per quanto riguarda:
  il mantenimento del cantiere in condizioni
  ordinate e di soddisfacente salubrità,
  la scelta dell'ubicazione dei posti di
  lavoro tenendo conto delle condizioni di
  accesso a tali posti e definendo vie o zone
  di spostamento o di circolazione,
  le condizioni di movimentazione del vari
  mater ialI,
  la      manutenzione,         il     controllo     prima
  dell'entrata        in servizio e II controllo
  periodico degli impianti e dei dispositivi
 ---pagebreak---                                                     - 8 -
                  PROPOSTA INIZIALE                             PROPOSTA MODIFICATA A fZùJi
                  DELLA COMMISSIONE                          DEL PARERE DEL PARLAMENTO £UR
                                                                       DEL 22.02.1991
    al fine di eliminare I difetti che possono
    pregiudicare la sicurezza e la salute del
     lavoratori,
     la delimitazione e l'allestimento delle zone
    di stoccaggio e di deposito dei vari
    materiali. In particolare quando si tratta
    di materie e sostanze pericolose,
     le condizioni di rimozione dei materiali
    pericolosi utilizzati.
     lo    stoccaggio      e    l'eliminazione    o
    l'evacuazione dei detriti e delle macerie,
    l'adeguamento. In funzione dell'evoluzione
    del cantiere, della durata effettiva da
    attribuire al vari tipi di lavori o fasi di
    lavoro.
           OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO
                     Articolo 8
Per preservare la sicurezza e la salute di
tutte le persone presenti sul cantiere secondo
le modalità definite all'art. 6, I datori di
lavoro     devono,    all'atto    del' appiIcazIone
dell'art. 7, adottare, per quanto riguarda i
rispettivi    lavoratori, misure conformi alle
prescrizioni minime riportate all'allegato IV.
         OBBLIGHI DEI LAVORATORI AUTONOMI
                     Articolo 9
Per preservare la sicurezza e la salute di
tutte le persone presenti sul cantiere, I
lavoratori autonomi devono conformarsi, mutatis
mutandis:
a) al principi enunciati      all'articolo 7 della        a) al        principi       enuncia
   presente dI ret 11 va ;                                   all'articolo 13 della diretti
                                                             89/391/CEE e all'articolo 7 del
                                                             presente direttiva,
b) agli articoli 3, 4 (paragrafi 1, 2, 3, 4, 9)
   e 5 del la direttiva;
e) all'art. 4 della direttiva 89/655/CEE;
d) alle disposizioni      pertinenti  dell'allegato
    IV.
                     INFORMAZIONI
                     Articolo 10
 ---pagebreak---                                                          - 9 -
                    PROPOSTA INIZIALE                                PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                    DELLA COMMISSIONE                             DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                                             DEL 22.02.1991
    Uo    salvo      l'art.    10    della     direttiva
                                                                Fatto salvo       l'articolo      10 della
   V391/CEE,       I     lavoratori    e/o      I   loro
                                                                direttiva 89/391/CEE, I lavoratori
  nppresentanti vengono informati circa tutte le
                                                                e/o I loro rappresentantI vengono
 •isure da adottare per quanto riguarda la
                                                                Informati circa tutte le misure da
 sicurezza e       la salute del       lavoratori    sul
                                                                adottare per quanto riguarda               la
 cantiere, In particolare le misure derivanti                   sicurezza e la salute del lavoratori
 dall'applicazione degli articoli 6, 7 e 8 e,                   sul    cantiere,     In particolare        le
 ogniqualvolta risulti necessario, sul plano di                 misure derivanti dall'applicazione
 salute e sicurezza previsto all'art. 5, b ) .                  degli articoli 6, 7 e 8 e sul piano
                                                                di    salute    e   sicurezza       previsto
                                                                all'articolo 5, lettera b ) .
          CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE
                       Articolo 11
La consultazione e           la partecipazione del             La consultazione e la partecipazione
 lavoratori      e/o     dei    loro     rappresentanti        dei      lavoratori      e/o     del     loro
avvengono, in conformità dell'art. 11 della                    rappresentanti avvengono In merito
direttiva 89/391/CEE, sulle materie contemplate                al       campo       di        applicazione
dagli articoli 6, (paragrafo 1 ) , 7 e 8.                      dell'articolo       6,      paragrafo      1,
                                                               dell'articolo 7 e dell'articolo 8:
                                                                    In conformità dell'articolo 11
                                                                   della direttiva 89/391/CEE
                                                               - e,       ogni    volta      che     risulti
                                                                   necessario,          associando         I
                                                                    lavoratori delle altre           imprese
                                                                   e/o    stabilimenti      presenti     sul
                                                                   cantiere         e/o         i       loro
                                                                   rappresentanti.
               MODIFICA DEGLI ALLEGATI
                       Articolo 12
Gli adeguamenti di natura prettamente tecnica
degli allegati II, Ili, IV In funzione:
-   dell'adozione di direttive in materia di
    armonizzazione tecnica e di normalizzazione,
-   del progresso tecnico, dell'evoluzione delle
    normative o delle specifiche internazionali
    o delle conoscenze nei settore del cantieri,
vengono decisi secondo la procedura prevista
all'art. 17 della direttiva 89/391/CEE.
                 DISPOSIZIONI FINALI
                       Articolo 13
    Gli Stati membri         mettono    In vigore     le           Gli    Stati    membri      mettono     In
    disposizioni      legislative, regolamentari e                 vigore          le         disposizioni
    amministrative necessarie per conformarsi                      legislative,        regolamentari        e
    alla presente direttiva entro II 31/12/1993.                   amministrative        necessarie      per
    Essi    ne      informano     Immediatamente      la           conformarsi         alla        presente
    Commissione.                                                   direttiva entro II 31.12.1992.
                                                                   Essi ne Informano Immediatamente
                                                                   la Commissione.
 ---pagebreak---                                                        - 10 -
                    PROPOSTA INIZIALE                              PROPOSTA MODIFICATA A SEGU;:"0
                    DELLA COMMISSIONE                           DEL PARERE DEL PARLAMENTO E'JRCPrc
                                                                           DEL 22.02.1991
      Le disposizioni adottate In virtù del primo             Quando gli Stati membri adottar
      comma    fanno    espresso    riferimento    alla       queste disposizioni, esse devor
      presente dlrettIva.                                     contenere      un    riferimento      al!
                                                              presente      direttiva       o     esser
                                                              accompagnate da questo riferiment
                                                              all'atto della loro pubblicazlon
                                                              ufficiale. Le modalità di quest
                                                              riferimento sono fissate dagli Stat
     Gli Stati membri comunicano alla Commissione             membrI.
      Il testo delle disposizioni di diritto
      interno già adottate o che adottano nel
     settore      disciplinato       dalla     presente
     direttiva.
    Ogni      cinque     anni   gli     Stati    membri       3. Ogni    quattro anni        gli   Stat
    riferiscono        alla     Commissione       circa          membr1         r i fer 1 scono       a1
     l'attuazione     pratica    delle     disposizioni          Commissione circa         l'attuazion
    della presente direttiva Indicando I punti                    pratica delle disposizioni deli
    di vista delle parti sociali. La Commissione                 presente direttiva indicando
    ne Informa il Consiglio, Il Parlamento                        punti   di     vista    delle    part
    europeo, Il Comitato economico e sociale e                    sociali.     La     Commissione     n
     il Comitato consultivo per la sicurezza,                     Informa      il     Consiglio,      I
     l'igiene e la tutela della salute sul luogo                  Parlamento europeo, Il Com Itat
    di lavoro.                                                    economico e sociale e II Com Itat
                                                                  consultivo per        la    sicurezza
4. Periodicamente la Commissione presenta al                      l'Igiene e la tutela della sa lut
    Consiglio, al Parlamento europeo e al                         sul luogo di lavoro.
    Comitato economico e sociale una relazione
    sull'attuazione della direttiva, tenendo
    conto delle disposizioni di cui ai paragrafi
    2 e 3.
                      Articolo 14
GII     Stati    membri    sono   destinatari     della
presente direttiva.
                       ALLEGATO I
ELENCO NON ESAUSTIVO DEI LAVORI EDILI E DI
GENIO CIVILE CONTEMPLATI NELLA DEFINIZIONE DEI
CANTIERI TEMPORANEI 0 MOBILI ALL'ART. 2, PRIMO
CAPOVERSO:
   Scavo
    Sterro
   Costruzione
   Montaggio       e     smontaggio     di     elementi
   prefabbrIcat1
   Ristrutturazione o equipaggiamento
   Trasformazione
   Rinnovamento
   Riparazione
   Smantellamento
   Demolizione
-   Riparazione
 ---pagebreak---                                                         - 11 -
                    PROPOSTA INIZIALE
                                                                   PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                    DELLA COMMISSIONE
                                                                 DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                                    ...... -.DEL 22.02.1991
  ~-. Manutenzione
                                                                  Manutenzione,          opere
                                                                  verniciatura e di pulizia
                                                                  Attività tecniche ambientai
                       ALLEGATO I I
 CONTENUTO OELLA NOTIFICA PRELIMINARE PREVISTA
 ALL'ART. 3
 Data della comunicazione:
 1) indirizzo preciso del cantiere:
 2) Commit tented) (nome(l) e indir lzzo( I )) :
 3) Natura del l'opera:
 4) Responsabile(I )      dei    lavori    (nome(l)   e
      indirIzzo(l)):
 5) Coordinatore(l) "progettazione dell'opera"
     per quanto riguarda la sicurezza e la salute
      (nome(l) e Indirlzzo(I)):
6) CoordInatore(i) "realizzazione dell'opera"
     per quanto riguarda la sicurezza e la salute
     (nome(l) e Indirlzzo(I)):
7) Data presunta d'inizio del lavori:
8) Durata presunta del cantiere:
9) Numero massimo presunto di           lavoratori  sul
     cant 1ère:
10)      Numero    previsto    di     imprese    e   di
         lavoratori indipendenti sul cantiere:
11)      identificazione      delle      imprese    già
         selezionate:
12)      Importo stimato dei lavori:
                      ALLEGATO iI I                                           ALLEGATO I I I
ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI RISCHI PER LA                        ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI
SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI PER I                          RISCHI PER LA SICUREZZA E LA
QUALI SI RICHIEDE LA NOTIFICA PRELIMINARE Al                     SALUTE DEI LAVORATORI PER I QUALI
SENSI DELL'ART. 3.2 A PRESCINDERE DALLA LORO                   SI RICHIEDE LA NOTIFICA PRELIMINARI
DURATA E SI ESIGE IL PIANO DI SALUTE E DI                      Al SENSI DELL'ARTICOLO 3, PARAGRAFI
SICUREZZA DI CUI ALL'ART. 5:                                    2, A PRESCINDERE DALLA LORO DURAT*
                                                                     E PER I QUALI NEL PIANO DI
1) Lavori che per          la   loro stessa natura              SICUREZZA DI CUI ALL'ARTICOLO 5 b)
     espongono i lavoratori a rischi gravi di                   DEVONO FIGURARE MISURE SPECIFICHE:
     caduta     di    oggetti,     di     crollo,    di
     seppellimento, di sprofondamento, di caduta
     o di annegamento.
2) Lavori     che    per   la   loro    stessa   natura
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                     PROPOSTA INIZIALE                            PROPOSTA MODIFICATA A SEGUI"
                     DELLA COMMISSIONE                          DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUR(
                                                                          DEL 22.02.1991
       espongono I lavoratori a un rischio grave a
       motivo dell'Impiego o della presenza di
       agenti chimici, fisici o biologici.
  3) Lavori      subacquei    con respiratori     o    In
       cassoni ad aria compressa.
 4) Lavori comportanti l'Impiego di esplosivi.
                        ALLEGATO IV
   PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE
 APPLICABILI Al CANTIERI
     $ggfiryaz,lone preliminare
     Gli obblighi previsti dal presente allegato
     si         applicano        ogniqualvolta        le
     caratteristiche          del       cantiere        o
     dell'attività, le circostanze o un rischio
      lo richiedono.
1. Prescrizioni minime di carattere generale
     I lavoratori:
     -    devono     essere    protetti     contro    le
          influenze     atmosferiche     che    possono
         compromettere la loro sicurezza e la loro
         salute;
     -   devono essere protetti ogniqualvolta ciò'
         é    tecnicamente      possibile    da    mezzi
         collettivi contro le cadute di oggetti e
         contro le cadute dall'alto;
     -   non devono sub ire 11ve 111 noe ivi di
         esposizione ad agenti chimici, fisici o
         biologici.
2. Stabi I ita e solidità
I materiali, le attrezzature e In maniera
generale       ogni    elemento    che    durante    uno
spostamento possa pregiudicare la sicurezza e
la      salute     del     lavoratori    deve    essere
stabilizzato In modo adeguato e sicuro.
2.1.      Locali    (in    particolare    baracche    ed
offIcine)
I locali devono presentare una struttura e una
stabilità adeguate al tipi di impiego.
2.2. Posti di lavoro mobili o fissi situati in
elevazione o In profondità
I posti di lavoro mobili o fissi situati in
elevazione o in profondità devono essere solidi
e stabili, tenendo conto:
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                     PROPOSTA INIZIALE                                  PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                     DELLA COMMISSIONE                                DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPE
                                                                                DEL 22.02.1991
 -   del numero di lavoratori che li occupano
 -   dei carichi massimi che essi possono essere
     chiamati      a    sopportare        e     della     loro
     r ipart izlone
 -   delle Influenze esterne che essi possono
     subire.
 Qualora II supporto e gli altri componenti di
 questi posti di          lavoro non presentino una
 stabilità Intrinseca, bisognerà assicurare la
  loro    stabilità      con     mezzi       di     fissaggio
 appropriati       e    sicuri      per      evitare     ogni
 spostamento         Intempestivo       o       Involontario
 dell'intero posto di lavoro o di parti di esso.
 2.3. Verifica
 La stabilità e la solidità Indicate al punto
 2.2. devono        essere     verificate        in maniera
 appropriata e in particolar modo dopo una
eventuale       modifica       dell'altezza        o    della
profondità del posto di lavoro.
3. Impianto di distribuzione d'energia
Gli     Impianti      devono     essere       concepiti      e
 realizzati      In modo da non             costituire      un
pericolo d'incendio o di esplosione e da
proteggere      In maniera adeguata              le persone
contro I rischi di folgorazione per contatti
diretti o Indiretti.
La progettazione, la realizzazione e la scelta
delle     attrezzature       e    dei    dispositivi        di
protezione devono tener conto del tipo e della
potenza       dell'energia         distribuita,         delle
condizioni      di     influenza      esterne      e    della
competenza delle persone che hanno accesso a
part i del I'Impianto.
Gli Impianti del cantiere, segnatamente quelli
soggetti ad influenze esterne, devono essere
regolarmente        verificati        e     sottoposti       a
manutenzione.
Gli impianti esistenti prima dell'inizio del
cantiere devono essere identificati, verificati
e chiaramente segnalati.
4. Vie e uscite di emergenza
4.1. Le vie e le uscite di emergenza devono
restare sgombre e sboccare il più direttamente
possibile in una zona di sicurezza.
4.2. in caso di pericolo              tutti     I posti    di
lavoro devono poter essere
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                   PROPOSTA INIZIALE                             PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                   DELLA COMMISSIONE                           DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROP
                                                                         DEL 22.02.1991
 evacuati rapidamente e In condizioni di massima
 sicurezza da parte del lavoratori.
 4.3.    li numero,        la distribuzione     e   le
 dimensioni     delle    vie e delle uscite di
 emergenza           dipendono          dall'impiego,
 dall'attrezzatura       e   dalle   dimensioni    del
 cantiere e del         locali, nonché dal numero
 massimo    di    persone     che   possono   esservi
 presenti.
 4.4. Le porte   di emergenza devono aprirsi verso
 I'esterno.
Le porte di emergenza non devono essere chiuse
 in modo tale da non poter essere aperte
facilmente e immediatamente da ogni persona che
abbia bisogno di utilizzarle            in caso di
emergenza.
Le porte scorrevoli e le porte a bussola sono
vietate come porte di emergenza.
4.S. Le vie e le uscite specifiche di emergenza
devono essere oggetto di una              segnaletica
conforme alle norme nazionali che traspongono
la direttiva 77/576/CEE (1).
La segnaletica       deve essere sufficientemente
resistente     ed     essere    apposta   In    luoghi
approprlati.
4.#. Le vie e le uscite di emergenza, nonché le
vie di circolazione e le porte che vi danno
accesso non devono essere ostruite da oggetti
in modo che possano essere utilizzate senza
intralci ad ogni momento.
4.7. Le vie e le uscite di emergenza che
necessitano di        Illuminazione devono essere
dotate di una illuminazione di emergenza di
intensità     sufficiente      in caso    di   guasto
all' impianto.
5. Rilevamento e lotta antincendio
                                                              5.1. A seconda delle caratteristi
5.1. A seconda          delle caratteristiche del             del cantiere e delle dimension
cantiere, delle dimensioni          e dell'uso dei            dell'uso      dei      local I,     de
locali, delle attrezzature presenti, delle                    attrezzature        present i,      de
caratteristiche       fisiche     e  chimiche    delle        caratter istIche fisiche e chimi
sostanze o del materiali presenti, nonché del                 del le sostanze o        del materl
numero massimo di persone che possono essere                  present I nonché de I numero mass
presenti, deve essere previsto un numero                      di    persone    che   possono     ess
sufficiente di dispositivi adeguati antincendio               presenti, dev'essere       previsto
e, se necessario, di rilevatori d'incendio e di               numero sufficiente di dispos it
sistemi di al larme.                                          adeguati      antincendio       e,
                                                              necessario, di rilevatori d'Incen
                                                              e di sistemi di allarme. Que
                                                              dispositivi di lotta antlncend
                                                              rilevatori di Incendio e sistemi
 ( 1) GU L 229 del 7.9.1977, P.12                             allarme devono essere regolarme
                                                              verificati e mantenuti in
 ---pagebreak---                                                          - 15 -
                   PROPOSTA INIZIALE                                PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                   DELLA COMMISSIONE                              DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                                            DEL 22.02.1991
                                                                efficienza. A intervalli
                                                                devono svolgersi prove ed
                                                                approprlatI.
  5.2. I dispositivi non automatici di lotta
  contro   l'Incendio devono essere          facilmente
  accessibili e manovrabili.
  Essi devono essere oggetto di una segnaletica
  conforme alle regole nazionali che traspongono
  la direttiva 77/576/CEE.
 La    segnaletica    dev'essere     sufficientemente
 resistente     ed   essere    apposta      In    luoghi
 appropr lat I .
 6. Aerazione
 6.1. Tenuto conto del metodi di lavoro e delle
 sollecitazioni fisiche Imposte al lavoratori si
deve far si' che questi ultimi dispongano di
aria salubre in quantità sufficiente.
Qualora     venga    impiegato    un    impianto      di
aerazione, esso deve essere            mantenuto      in
condizione di funzionare.
Un sistema di controlio deve segnalare ogni
guasto quando ciò' risulti necessario per la
salute dei lavoratori.
6.2. Qualora vengano Impiegati            Impianti di
condizionamento      d'aria    o   di    ventilazione
meccanica, essi devono funzionare In modo tale
che i lavoratori non vengano esposti a correnti
d'aria moleste.
Ogni deposito e accumulo di sporcizia che
possono comportare immediatamente un rischio
per     la   salute    dei    lavoratori      a    causa
dell'inquinamento dell'aria respirata devono
essere eliminati rapidamente.
7. Temperatura
7.1. Durante II lavoro la temperatura per
l'organismo umano deve essere adeguata tenuto
conto dei metodi di lavoro applicati e delie
sollecitazioni fisiche Imposte ai lavoratori.
7.2. La temperatura dei locali di riposo, dei
locali per il personale in servizio permanente,
dei gabinetti, delle mense e dei locali di
pronto     soccorso      deve     soddisfare        alla
destinazione specifica di questi locali.
7.3. Le finestre, I lucernari           e    le  pareti
vetrate devono consentire di
 ---pagebreak---                                                        - 16 -
                  PROPOSTA INIZIALE                             PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITI
                  DELLA COMMISSIONE                           DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROI
                                                                        DEL 22.02.1991
  evitare un eccessivo soleggiamento, tenuto
  conto del tipo di lavoro e dell'uso locale.
 8. illuminazione naturale e artificiale del
     posti di lavoro, del locali e delle vie di
     circolazione sul cantiere
 8.1. l posti di lavoro, l locali e le vie di
 circolazione    sul    cantiere      devono    essere
 illuminati   in maniera sufficiente con luce
 artificiale    quando     la    luce    naturale     é
 insufficiente; se del caso, vanno utilizzate
 fonti di luce portatili protette contro gli
urti.
8.2. Gli impianti di illuminazione dei locali,
dei posti di lavoro e delle vie di circolazione
devono essere disposti In modo tale che il tipo
di illuminazione previsto non presenti rischi
di Infortunio per i lavoratori.
8.3. I locali, i posti di lavoro e le vie di
circolazione     in    cui    I    lavoratori      sono
particolarmente esposti a rischi In caso di
guasto dell'illuminazione artificiale devono
disporre di una illuminazione di emergenza di
sufficiente intensità.
8.4. Le zone limitrofe e II perimetro del
cantiere devono essere provviste di segnaletica
e recinzioni     tali da essere perfettamente
vis ibi Ii e identificabili.
9. Pavimenti,     pareti,    soffitti   e   tetti   del
locali
9.1.     I pavimenti     del    locali    non   devono
presentare     protuberanze,      cavità     o    plani
Inclinati pericolosi; essi devono essere fissi,
stabili e antisdrucciolevoli.
9.2. Le superfici dei pavimenti, delle pareti e
dei soffitti nei locali devono essere tali da
poter essere pulite e intonacate per ottenere
condizioni appropriate di igiene.
9.3. Le pareti trasparenti o traslucide, In
particolare le pareti Interamente vetrate nei
 locali o nel pressi del posti di lavoro e delle
vie di circolazione devono essere chiaramente
segnalate ed essere costituite da materiali di
sicurezza ovvero essere separate da detti posti
di lavoro e vie di circolazione, in modo tale
 ---pagebreak---                                                        - 17 -
                   PROPOSTA INIZIALE                            PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                   DELLA COMMISSIONE                          DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                                        DEL 22.02.1991
  che   l lavoratori      non possano entrare       In
  contatto con le pareti stesse, né essere feriti
 qualora vadano In frantumi.
 9.4. L'accesso ai tetti costituiti da materiali
 che non offrono una resistenza sufficiente é
 autorizzato soltanto qualora vengano fornite
 adeguate attrezzature affinché II lavoro venga
 svolto In maniera sicura.
 10     Finestre e lucernari
 10.1. Le finestre, I lucernari e I dispositivi
 di ventilazione devono poter essere aperti,
 chiusi, regolati e fissati dai lavoratori In
maniera sicura. Quando sono aperti essi non
devono essere posizionati in modo da costituire
un pericolo per l lavoratori.
 10.2. Le finestre e i lucernari devono essere
progettati      in    maniera   congiunta    con    le
attrezzature       ovvero     essere     dotati     di
dispositivi che ne consentano la pulitura senza
rischi per l lavoratori che effettuano questo
 lavoro e altresì per i lavoratori presenti.
11.    Porte e portoni
11.1. La posizione, il numero, I materiali
 impiegati e le dimensioni delle porte e dei
portoni    sono     determinati    dalla   natura    e
dall'uso dei locali o delie recinzioni.
11.2. Un segnale deve essere apposto ad altezza
d'uomo sulle porte trasparenti.
11.3. Le porte ed i portoni a vento devono
essere trasparenti o essere dotati di pannelli
trasparentI.
11.4.    Quando     le   superfici    trasparenti    o
traslucide delle porte e dei portoni sono
costituite da materiale di sicurezza e quando
c'è da temere che i lavoratori possano essere
feriti se una porta o un portone va In
frantumi,    queste      superfici   devono     essere
protette contro lo sfondamento.
11.5. Le porte scorrevoli devono essere dotate
di un sistema di sicurezza che ne eviti la
fuoriuscita dalle guide e la caduta.
11.6. Le porte ed I portoni che si aprono verso
l'alto devono essere dotati di un sistema di
sicurezza che impedisca loro di ricadere.
11.7. Le porte situate sul tracciato delle vie
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                   PROPOSTA INIZIALE                             PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                   DELLA COMMISSIONE                           DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                                         DEL 22.02.1991
  di emergenza devono essere       contrassegnate    In
 modo approprlato.
  11.8. Nelle Immediate vicinanze del portoni
 destinati essenzialmente alla circolazione del
 veicoli devono essere previste, a meno che II
 passaggio sia sicuro per l pedoni, porte per la
 circolazione del pedoni, le quali devono essere
 segnalate In modo ben visibile e rimanere
 sgombre In permanenza.
 11.9. Le porte e I portoni meccanici           devono
 funzionare senza rischio d'infortunio          per i
 lavoratori.
 Essi devono disporre di dispositivi di blocco
 di   emergenza     facilmente    identificabili     ed
 accessibili e altresì poter essere aperti
manualmente      a    meno   che    non    si   aprano
 automaticamente In caso di interruzione di
energia.
 12. Vie di circolazione - Zone di pericolo
 12.1. Le vie di circolazione, comprese le
scale, le scale fisse e le banchine e rampe di
carico    devono     essere    calcolate,     ubicate,
sistemate e rese praticabili            in modo che
possano essere facilmente utilizzate In piena
sicurezza      e      conformemente      alla      loro
destinazione e che i lavoratori operanti nelle
vicinanze di queste vie di circolazione non
corrano alcun rischio.
12.2. Le dimensioni delle vie che servono alla
circolazione di persone e/o di merci devono
essere previste per II numero potenziale di
utilizzatori e per II tipo di attività.
Quando sulle       vie di     circolazione     vengono
utilizzati    mezzi     di   trasporto,     si    dovrà
prevedere una distanza di sicurezza sufficiente
o mezzi di protezione adeguati per i pedoni.
12.3. Le vie di circolazione destinate al
veicoli    devono      passare    a    una    distanza
sufficiente dalie porte, portoni, passaggi per
pedoni, corridoi e scale.
12.4. Quando l'uso e l'attrezzatura del locali
lo richiedano per assicurare la protezione dei
lavoratori,      il    tracciato     delle    vie    di
circolazione deve essere messo in evidenza.
12.5. Se il cantiere comporta zone di pericolo
dovute alla natura del lavoro con rischi di
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                 PROPOSTA INIZIALE                         PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                  DELLA COMMISSIONE                      DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                                   DEL 22.02.1991
  caduta del lavoratore o rischi di caduta di
  oggetti, queste zone devono essere dotate di
  dispositivi che evitino che i non addetti al
  lavori vi possano accedere.
 Adeguate misure devono essere adottate per
 proteggere i lavoratori che sono autorizzati a
 penetrare nelle zone di pericolo.
 Le zone di pericolo devono essere segnalate In
 maniera ben visibile.
  13.   Misure specifiche     per  le   scale  e  i
        marciapiedi mobiIl
 Le scale ed       i marciapiedi    mobili devono
 funzionare in modo sicuro.
 Essi    devono  essere    dotati   dei   necessari
 dispositivi di sicurezza.
 Essi devono essere dotati di dispositivi di
 arresto di emergenza facilmente identificabili
 e access Ibili.
 14.    Banchine e rampe df carico
 14.1. Le banchine e le rampe di carico devono
essere adeguate in funzione delle dimensioni
dei carichi da trasportare.
 14.2. Le banchine di carico devono avere almeno
una uscita.
14.3. Le rampe di carico devono offrire una
sicurezza tale che i lavoratori non possano
cadere.
15. Dimensioni e volume d'aria del locali -
Spazio per la libertà di movimento nel posto di
lavoro
15.1. I locali di lavoro devono avere una
superficie ed un'altezza che consentano al
lavoratori di eseguire II loro lavoro senza
rischio per ia sicurezza, la salute o II
benessere.
15.2. La superficie del posto di lavoro deve
essere dimensionata      In modo tale che il
personale disponga di sufficiente libertà di
movimento per le sue attività.
Qualora questo criterio non possa essere
rispettato per motivi propri al posto di
lavoro, il lavoratore deve poter disporre, In
prossimità del suo posto di lavoro, di un altro
spazio libero sufficiente.
16     Locali destinati al pronto soccorso
16.1. Quando le dimensioni del cantiere, I tipi
di attività e la frequenza degli Infortuni lo
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                   PROPOSTA INIZIALE                                 PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                   DELLA COMMISSIONE                               DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPI
                                                                             DEL 22.02.1991
  richiedano, vanno previsti uno o         più   loca
  destinati al pronto soccorso.
  16.2. I locali destinati al pronto soccorso
  devono   essere    dotati    di    impianti    e    di
  attrezzature di pronto soccorso Indispensabili
  ed essere facilmente accessibili con barelle.
  Essi devono essere oggetto di una segnaletica
 conforme alle norme nazionali che traspongono
  la direttiva 77/576/CEE.
 16.3. Attrezzature di pronto soccorso devono                   16.3.    Attrezzature     di     pron
 essere disponibili altresì In tutti i luoghi In                soccorso devono essere disponibi
 cui lo richiedano le condizioni di lavoro.                     altresì in tutti I luoghi in cui
 Esse devono essere oggetto di una segnaletica                  richiedano le condizioni di lavoro
appropriata      e    devono     essere     facilmente          Esse devono essere oggetto di ur
access ibi II.                                                  segnaletica appropriata      e devor
                                                                essere facilmente accessibili.
                                                                Una segnaletica chiaramente visibil
                                                                deve   Indicare    l'Indirizzo    e I
                                                                numero di     telefono del     servizi
                                                                locale di emergenza.
                                                                17. Servizi sanitari
17     Servizi sanitari
                                                                Questi servizi devono soddisfare
                                                                condizioni soddisfacenti d'Igiene.
17.1. Spogliatoi e armadi per gli abiti.
17.1.1. Spogliatoi adeguati devono essere messi
a disposizione dei         lavoratori    quando essi
devono indossare Indumenti speciali di lavoro.
Gli    spogliatoi     devono     essere     facilmente
accessibili, avere una capacità sufficiente ed
essere dotati di sedie.
17.1.2.    GII    spogliatoi     devono   essere     di
dimensioni      sufficienti       e    disporre      di
dispositivi che consentano a ciascun lavoratore
di far     asciugare, se necessario,           I suoi
indumenti di lavoro, nonché I suoi abiti ed
effetti personali e chiuderli a chiave.
Qualora le circostanze lo richiedano (ad es.
sostanze pericolose, umidità, sporcizia), gli
indumenti di lavoro devono poter essere riposti
separatamente dagli       abiti e dagli        effetti
persona I I.
17.1.3. Spogliatoi separati o un'utilizzazione
separata     degli    spogliatoi      devono    essere
previsti per gli uomini e per le donne.
17.1.4 Quando gii spogliatoi non sono necessari
ogni lavoratore deve disporre di uno spazio In
cui riporre sotto chiave i suoi abiti ed
effettI persona I I.
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                  PROPOSTA INIZIALE                          PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
                  DELLA COMMISSIONE                        DEL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                                                     DEL 22.02.1991
  17.2. Gabinetti e lavandini.
  I lavoratori devono disporre, vicino al loro
 posto di lavoro, di locali di riposo, di
 spogliatoi e di locali per docce o lavandini,
 di locali speciali attrezzati con un numero
 sufficiente di gabinetti e di lavandini.
 Gabinetti separati o un'utilizzazione separata
 dei gabinetti devono essere previsti per gii
 uomini e per le donne.
 17.3. Docce, lavandini.
 17.3.1. Docce adeguate ed In numero sufficiente
devono     essere   messe     a   disposizione   dei
 lavoratori ogniqualvolta il tipo di attività o
 la salubrità io richiedano.
Locali separati per docce o un'utilizzazione
separata del locali per docce devono essere
previsti per gli uomini e per le donne.
17.3.2. I locali per docce devono essere di
dimensioni sufficienti per consentire a ciascun
 lavoratore di fare la sua toletta senza alcun
 impedimento e in condizioni igieniche adeguate.
Le docce devono essere dotate di acqua corrente
calda e fredda.
17.3.3. Quando le docce non sono necessarie al
sensi del punto 17.3.1., primo capoverso, si
dovranno prevedere, vicino ai posti di lavoro e
agli spogliatoi, adeguati lavandini e in numero
sufficiente con acqua corrente (calda, se
necessarlo).
Lavandini separati o una utilizzazione separata
dei lavandini devono essere previsti per gli
uomini e per te donne quando ciò' risulti
necessario per motivi di decenza.
17.3.4. Se I locali per le docce o per I
lavandini e gli spogliatoi sono separati,
questi locali devono facilmente comunicare fra
di loro.
18     Locali di riposo e/o di soggiorno
18.1. Quando la sicurezza o la salute del
lavori lo richiedano, in particolare a motivo
di attività o di effettivi che superano un
determinato     numero     di    persone   e   della
lontananza dal cantiere, I lavoratori devono
poter     disporre      di      locali    facilmente
access Ibi Il.
18.2. I locali di riposo e/o di soggiorno
devono essere di dimensioni sufficienti ed
essere dotati di un numero di tavoli e di sedie
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                  PROPOSTA INIZIALE                          PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO
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                                                                     DEL 22.02.1991
 a schienale     che  tenga  conto   del  numero di
  lavoratorI.
 18.3. Qualora detti locali non esistano, altri
 spazi devono essere messi a disposizione del
 personale affinché possa trattenervisi durante
 l'Interruzione del lavoro.
 18.4. E' opportuno prevedere misure appropriate
di protezione dei non fumatori contro la
molestia dovuta al consumo di tabacco.
 19.    Donne incinte e madri allattanti
Le donne incinte e le madri allattanti devono
avere la possibilità di riposarsi in posizione
distesa in condizioni appropriate.
20. Lavoratori handicappati
I posti di lavoro devono essere strutturati In
funzione,     se    del   caso,    dei    lavoratori
handicappat i.
Questa disposizione si applica in particolare
alle porte, alle vie di comunicazione, alle
scale, alle docce, al lavandini, ai gabinetti e
ai posti di        lavoro utilizzati o occupati
direttamente da lavoratori handicappati.
21. Disposizioni varie
21.1. I lavoratori devono disporre sul cantiere
di acqua potabile ed eventualmente di un'altra
bevanda appropriata non alcolica in quantità
sufficiente nei locali occupati, nonché nelle
vicinanze dei posti di lavoro.
21.2.     I   lavoratori    devono     disporre   di
attrezzature per preparare e prendere i loro
pasti in condizioni soddisfacenti.
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                                                                                    ISSN 0254-150;
                                                                     COM(91)117def
                                                           DOCUMENTI
JL JL                                                                                          04
                                            N. di catalogo : CB-CO-91-147-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-71031-4
PREZZO DI VEiNDITA         fino a 30 pagine: 3,50 ECU        ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo