CELEX: C2000/285/27
Language: it
Date: 2000-10-07 00:00:00
Title: Causa T-186/00: Ricorso della Società Conserve Italia Soc. Coop. a.r.l. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 14 luglio 2000

C 285/14                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        7.10.2000
Ricorso della società Métropole Télévision (M6) contro                       retroagire la decisione controversa. Infine, la Commissione
la Commissione delle Comunità europee, presentato il                         avrebbe esentato il sistema di concessione di sublicenze dei
                           13 luglio 2000                                    diritti dell’Eurovisione, malgrado questo presenti carattere
                                                                             discriminatorio. Da ultimo, la ricorrente fa valere che la
                                                                             Commissione, adottando la decisione in questione, ha com-
                         (Causa T-185/00)                                    messo uno sviamento di potere.
                          (2000/C 285/26)                                    (1) GU L 151, pag. 18.
                   (Lingua processuale: il francese)
Il 13 luglio 2000, la società Métropole Télévision (M6), con
sede in Neully/Seine (Francia), con l’avv. Didier Théophile, del
foro di Parigi, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo
grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
sione delle Comunità europee.                                                Ricorso della Società Conserve Italia Soc. Coop. a.r.l.
                                                                             contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
                                                                                                      il 14 luglio 2000
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                                                      (Causa T-186/00)
—     annullare integralmente la decisione della Commissione
      10 maggio 2000, 2000/400/CE (affare IV/32.150 Eurovi-
      sion);                                                                                           (2000/C 285/27)
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                                                 (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                             Il 14 luglio 2000, la Società Conserve Italia Soc. Coop. a.r.l.,
Motivi e principali argomenti
                                                                             con sede in S. Lazzaro di Savena, con l’avvocato Marina
                                                                             Averani e i professori avvocati Andrea Pisaneschi e Stefano
                                                                             Zunarelli, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
La ricorrente impugna la decisione della Commissione 10 mag-                 studio dell’avvocato Charles Turk, 13 B, avenue Guillaume, ha
gio 2000, che ha dichiarato l’art. 81, n. 1, CE e l’art. 53, n. 1,           proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
dell’accordo SEE inapplicabili a taluni accordi dell’Unione                  europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europea di radiotelevisione (UER) disciplinanti l’acquisizione               europee.
di diritti relativi alla trasmissione televisiva di avvenimenti
sportivi, lo scambio di trasmissioni sportive nell’ambito dell’Eu-
rovisione e l’accesso di terzi ai diritti sui programmi sportivi             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
dell’Eurovisione (1). La detta decisione è stata adottata a seguito
della sentenza del Tribunale 11 luglio 1996, cause riunite T-
                                                                             —     dichiarare l’annullamento della decisione della Commis-
528/93, T-542/93, T-543/93 e T-546/93, Métropole Télévi-
                                                                                   sione del 3 maggio 2000, C (2000) 1099, ai sensi
sion e a./Commissione, con la quale il Tribunale aveva
                                                                                   dell’art. 230, 2 comma, CE;
annullato la decisione di esenzione della Commissione 11 giu-
gno 1993.
                                                                             —     porre a carico della Commissione le spese del giudizio.
La ricorrente, anzitutto, censura la Commissione per avere la
stessa affermato, al contrario di quanto statuito dal Tribunale              Motivi e principali argomenti
nella sentenza citata, che la propria decisione 11 giugno 1993
non comprendeva i criteri di adesione all’UER. Partendo da
tale postulato, i nuovi criteri, adottati dall’UER successivamente           Il presente ricorso si rivolge contro la Decisione della Commis-
alla sentenza del Tribunale, sono stati a torto esclusi dall’ambito          sione, del 3.5.2000 (C(2000)1099), notificata in data 9 maggio
di applicazione della decisione.                                             2000, che «sopprime il contributo FEAOG, Sezione Orienta-
                                                                             mento, per il progetto n. 9 (beneficiario Massalombarda
                                                                             Colombani S.p.A.) nel quadro del programma operativo
Oltre a ciò, la ricorrente fa valere che i criteri di adesione              n. 91.C.T.I.T.01 approvato con la Decisione della Commis-
dell’UER sono manifestamente anticoncorrenziali. Inoltre, alla               sione n. C(91)2255/6 del 28.10.1991, e che riduce l’importo
Commissione viene contestato di aver illegittimamente fatto                  da pagare a titolo di saldo di detto programma operativo».
 ---pagebreak--- 7.10.2000                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 285/15
Si ricorda a questo riguardo che un anno prima dell’acquisizio-           —     Violazione del Trattato a causa della contradditorietà
ne della società Massalombarda Colombani dalla ricorrente,                      della motivazione della Decisione impugnata.
detta società aveva ricevuto un’ispezione congiunta del Ministe-
ro del Tesoro e della Commissione, sull’attuazione del progetto
FEOGA sovraccitato. Nel corso di tale ispezione furono                    (1) GU L 374, del 31.12.1988, p. 1.
riscontrate alcune irregolarità. L’anno successivo (ancora prima
dell’acquisto da parte di Conserve Italia) furono constatate
ancor altre irregolarità. In conseguenza di queste irregolarità
verificate nel 1994, la Convenuta procedette nel 1997 alla
soppressione di uno dei quattro progetti controllati (quello
relativo allo stabilimento di Massalombarda).
                                                                          Ricorso del Comité International de la Rayonne et des
                                                                          Fibres Synthétiques contro Commissione delle Comunità
                                                                                       europee, presentato il 14 luglio 2000
Con la Decisione impugnata, la Commissione ha ora soppresso
il contributo per il progetto n. 9.                                                                (Causa T-188/00)
                                                                                                    (2000/C 285/28)
La ricorrente sottolinea il fatto che la vicenda di cui è causa
non origina da comportamenti o atti della ricorrente, che solo                                (Lingua processuale: l’inglese)
in conseguenza dell’acquisizione e successiva fusione colla
Massalombarda si trova oggi formalmente contrapposta alla                 Il 14 luglio 2000, il Comité International de la Rayonne et des
Commissione, ma da un progetto predisposto da una preceden-               Fibres Synthétiques (Bruxelles), rappresentato dagli avv.ti Denis
te società alla quale la ricorrente era del tutto estranea.               Waelbroeck e Mats Johnsson, dello studio Liedekerke Siméon
Tuttavia, le vicende relative ai progetti FEOGA della società             Wessing Houthoff, Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale
Massalombarda rischiano di vanificare l’investimento effettuato           di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
da Conserve Italia, impossibilitata al recupero e al risarcimento         Commissione delle Comunità europee.
da parte del venditore.
                                                                          Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                          —     annullare la decisione della Commissione delle Comunità
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:                      europee SG(2000)D/102503, contenuta nella lettera della
                                                                                medesima 20 marzo 2000, indirizzata al governo tedesco
                                                                                con riguardo al procedimento N 406/99, recante appro-
—     Le irregolarità riscontrate nella documentazione della                    vazione di aiuti di Stato all’impresa Delon Filament
      Commissione.                                                              GmbH;
                                                                          —     nell’ipotesi in cui tale decisione dovesse essere ritenuta
                                                                                compatibile con la disciplina degli aiuti all’industria delle
—     La violazione dell’art. 24, par. 2, del Regolamento (CEE)
                                                                                fibre sintetiche, con riguardo alla riduzione di capacità
      n. 4253/88 del Consiglio del 19 dicembre 1988, recante
                                                                                richiesta, dichiarare la detta disciplina illegittima ai sensi
      disposizioni di applicazione del Regolamento (CEE)                        dell’art. 241 CE;
      n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli
      interventi dei vari fondi strutturali, da un lato, e tra tali       —     condannare la convenuta alle spese.
      interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti
      e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (1). La
      Commissione avrebbe violato tale norma sotto un duplice             Motivi e principali argomenti
      profilo:
                                                                          Con la decisione impugnata la Commissione ha dichiarato
                                                                          compatibili con il Trattato CE gli aiuti di Stato concessi dalle
      a)    Le irregolarità riscontrate sono del tutto irrilevanti        autorità tedesche all’impresa Delon Filament GmbH. Gli aiuti
            per quanto riguarda il rispetto della condizione              di cui trattasi sono diretti al finanziamento di investimenti
            della data di inizio dei lavori, ed in ogni caso              nella produzione di fibre poliammidiche in uno stabilimento
            la Commissione ha basato la propria decisione                 sito in Rudolstadt, Turingia (Germania).
            sull’analisi di documenti non pertinenti, senza dare
            rilevanza a più fondati elementi di prova ad essa
                                                                          La ricorrente è rappresentante dei produttori di fibre sintetiche.
            disponibili.
                                                                          Essa chiede l’annullamento della detta decisione sulla base dei
                                                                          seguenti motivi:
      b)    Accertando delle mere «iregolarità» ha soppresso il           —     la Commissione ha omesso di spiegare le modalità con
            contributo, laddove avrebbe dovuto eventualmente                    cui è giunta alla quantificazione della capacità della Delon
            soltanto ridurlo.                                                   indicata nella decisione;