CELEX: 62017TN0230
Language: it
Date: 2017-04-18 00:00:00
Title: Causa T-230/17: Ricorso proposto il 18 aprile 2017 — Rstudio/EUIPO — Embarcadero Technologies (RSTUDIO)

6.6.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 178/32
            
         Ricorso proposto il 18 aprile 2017 — Rstudio/EUIPO — Embarcadero Technologies (RSTUDIO)
   (Causa T-230/17)
   (2017/C 178/47)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Rstudio, Inc. (Boston, Massachusetts, Stati Uniti) (rappresentanti: M. Edenborough, QC, e G. Smith, Solicitor)
   
      Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Embarcadero Technologies, Inc. (San Francisco, California, Stati Uniti)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
   
   
      Richiedente del marchio controverso: Ricorrente
   
      Marchio controverso interessato: Registrazione internazionale che designa l’Unione europea con riferimento al marchio denominativo «RSTUDIO» — Registrazione internazionale che designa l’Unione europea n. 999 644
   
      Procedimento dinanzi all’EUIPO: Opposizione
   
      Decisione impugnata: Decisione della quinta commissione di ricorso dell’EUIPO del 6 febbraio 2017 nel procedimento R 493/2016-5
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare integralmente la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare l’EUIPO a pagare alla ricorrente le spese generate dal presente ricorso e sorte in rapporto ad esso, nonché le spese sottoindicate; altrimenti, qualora effettivamente intervenga l’interveniente potenziale, condannare l’EUIPO e l’interveniente a rispondere individualmente e solidalmente delle spese sostenute dalla ricorrente, sorte in occasione del presente ricorso nonché delle spese sottoindicate.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               La commissione di ricorso ha erroneamente valutato i beni per i quali era stata fornita la prova del serio uso ed è, conseguentemente, venuta meno all’obbligo di svolgere una corretto raffronto tra tali beni;
            
         
               —
            
            
               La commissione di ricorso ha erroneamente valutato la somiglianza tra i beni in esame e la somiglianza tra i marchi pertinenti ed ha, quindi, erroneamente valutato l’esistenza di un rischio di confusione.