CELEX: 61987CJ0030
Language: it
Date: 1988-05-04
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 4 maggio 1988. # Corinne Bodson contro SA Pompes funèbres des régions libérées. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour de cassation - Francia. # Concorrenza - Servizio di pompe funebri - Diritti speciali esclusivi. # Causa 30/87.

Avis juridique important

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61987J0030

SENTENZA DELLA CORTE (SESTA SEZIONE) DEL 4 MAGGIO 1988.  -  CORINNE BODSON CONTRO SA POMPES FUNEBRES DES REGIONS LIBEREES.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR DE CASSATION.  -  CONCORRENZA - SERVIZIO DI POMPE FUNEBRI - DIRITTI SPECIALI DI ESCLUSIVA.  -  CAUSA 30/87.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 02479

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . MONOPOLI NAZIONALI DI NATURA COMMERCIALE - DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - APPLICAZIONE AI MONOPOLI DI PRESTAZIONI DI SERVIZI - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CEE, ART . 37 )  2 . MONOPOLI NAZIONALI DI NATURA COMMERCIALE - NOZIONE - CONTROLLO DELLE CORRENTI DI SCAMBI FRA STATI MEMBRI DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI - COMPLESSO DI CONCESSIONI ATTRIBUITE SUL PIANO COMUNALE AD IMPRESE APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO - ESCLUSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 37 )  3 . CONCORRENZA - INTESE - ACCORDI FRA IMPRESE - NOZIONE - ATTRIBUZIONE DI UNA CONCESSIONE DI SERVIZIO PUBBLICO DA PARTE DELLE PUBBLICHE AUTORITA - ESCLUSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 85 )  4 . CONCORRENZA - INTESE - ACCORDI FRA IMPRESE - NOZIONE - ACCORDI FRA CAPOGRUPPO E CONTROLLATE CHE RIPARTISCONO I COMPITI NELL' AMBITO DI UN' UNITA ECONOMICA - ESCLUSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 85 )  5 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE - COMPLESSO DI MONOPOLI COMUNALI IN FATTO DI POMPE FUNEBRI CONCESSI ALLO STESSO GRUPPO DI IMPRESE - APPLICAZIONE DELL' ART . 86 DEL TRATTATO - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CEE, ART . 86 )  6 . CONCORRENZA - IMPRESE ALLE QUALI GLI STATI MEMBRI ATTRIBUISCONO DIRITTI ESCLUSIVI - OSSERVANZA DELLE NORME SULLA CONCORRENZA DEL TRATTATO - IMPOSIZIONE DI PREZZI INIQUI - DIVIETO  ( TRATTATO CEE, ARTT . 85, 86 E 90, N . 1 )  

Massima

1 . TANTO DALLA COLLOCAZIONE DELL' ART . 37 DEL TRATTATO NEL CAPITOLO RIGUARDANTE LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE, QUANTO DALLA TERMINOLOGIA USATA SI DESUME CHE QUESTA DISPOSIZIONE SI RIFERISCE AGLI SCAMBI DI MERCI E NON RIGUARDA IL MONOPOLIO DI PRESTAZIONI DI SERVIZI . NON SI PUO TUTTAVIA ESCLUDERE L' EVENTUALITA CHE IL MONOPOLIO DI PRESTAZIONI DI SERVIZI INFLUISCA INDIRETTAMENTE SUGLI SCAMBI DI MERCI FRA GLI STATI MEMBRI, IN PARTICOLARE QUANDO IL MONOPOLIO DI PRESTAZIONI DI DETERMINATI SERVIZI DI UN' IMPRESA, O DI UN COMPLESSO DI IMPRESE, SI RISOLVE NELLA DISCRIMINAZIONE DI MERCI IMPORTATE RISPETTO A QUELLE DI ORIGINE NAZIONALE .  2 . L' ART . 37 DEL TRATTATO SI RIFERISCE IN PARTICOLARE ALLE SITUAZIONI IN CUI LE AUTORITA NAZIONALI SONO IN GRADO DI CONTROLLARE O DI DIRIGERE GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI, O DI INFLUIRE SU DI ESSI IN MISURA RILEVANTE, MEDIANTE UN ORGANO ISTITUITO A TALE SCOPO O UN MONOPOLIO DELEGATO, IL QUALE MONOPOLIO PUO ESSERE ESERCITATO TANTO DA UN' IMPRESA, QUANTO DA ENTI LOCALI DELLO STATO .  CIO NON VALE QUANDO LA NORMATIVA NAZIONALE AFFIDA IL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI AI COMUNI, I QUALI SONO LIBERI DI CONCEDERE IL SERVIZIO AD UN' IMPRESA PRIVATA, DI LASCIARLO COMPLETAMENTE LIBERO O DI GESTIRLO DIRETTAMENTE . LA CIRCOSTANZA CHE I CONCESSIONARI DI UN CERTO NUMERO DI COMUNI, I QUALI COPRONO UNA PARTE RILEVANTE DEL TERRITORIO NAZIONALE, APPARTENGANO ALLO STESSO GRUPPO DI IMPRESE E POSSANO QUINDI INFLUIRE SULLE CORRENTI DI SCAMBI NON DIPENDE DAL COMPORTAMENTO DELLE AUTORITA NAZIONALI O MUNICIPALI, BENSI DA QUELLO DELLE IMPRESE STESSE .  3 . L' ART . 85 DEL TRATTATO SI APPLICA, SECONDO LA SUA STESSA LETTERA, AGLI ACCORDI "FRA IMPRESE" E NON RIGUARDA I CONTRATTI DI CONCESSIONE CONCLUSI DAI COMUNI, NELLA LORO VESTE DI PUBBLICA AUTORITA, CON IMPRESE INCARICATE DELL' ESECUZIONE DI UN PUBBLICO SERVIZIO .  4 . L' ART . 85 DEL TRATTATO NON RIGUARDA GLI ACCORDI O LE PRATICHE CONCORDATE FRA IMPRESE APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO IN QUANTO CAPOGRUPPO O CONTROLLATA, QUALORA LE IMPRESE COSTITUISCANO UN' UNITA ECONOMICA NELL' AMBITO DELLA QUALE LA CONTROLLATA NON DISPONE DI REALE AUTONOMIA NELLA DETERMINAZIONE DELLA PROPRIA LINEA DI AZIONE SUL MERCATO E QUALORA DETTI ACCORDI O PRATICHE ABBIANO LO SCOPO DI EFFETTUARE LA RIPARTIZIONE INTERNA DEI COMPITI FRA LE IMPRESE .  5 . L' ART . 86 DEL TRATTATO SI APPLICA NELL' IPOTESI DI UN COMPLESSO DI MONOPOLI COMUNALI CONCESSI ALLO STESSO GRUPPO DI IMPRESE IL CUI COMPORTAMENTO SUL MERCATO E DETERMINATO DALLA CAPOGRUPPO, IN UNA SITUAZIONE IN CUI DETTI MONOPOLI COMPRENDONO UNA CERTA PARTE DEL TERRITORIO NAZIONALE ED HANNO AD OGGETTO IL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI,  - QUALORA LE ATTIVITA DEL GRUPPO E LA SITUAZIONE DI MONOPOLIO DI CUI LE IMPRESE DISPONGONO IN UNA PARTE DEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO ABBIANO EFFETTI SULL' IMPORTAZIONE DI MERCI DA ALTRI STATI MEMBRI O SULLA POSSIBILITA, PER LE IMPRESE CONCORRENTI STABILITE IN QUESTI STATI MEMBRI, DI PRESTARE DEI SERVIZI NELLO STATO MEMBRO PRIMO NOMINATO;  - QUALORA IL GRUPPO DI IMPRESE OCCUPI UNA POSIZIONE DOMINANTE, CARATTERIZZATA DA UNA SITUAZIONE DI POTENZA ECONOMICA, CHE LE DIA IL POTERE DI OSTACOLARE LA CONCORRENZA EFFETTIVA SUL MERCATO DELLE POMPE FUNEBRI;  - QUALORA DETTO GRUPPO DI IMPRESE PRATICHI PREZZI INIQUI, ANCHE SE L' ENTITA DI QUESTI PREZZI E STABILITA DA UN CAPITOLATO D' ONERI CHE FACCIA PARTE DELLE CLAUSOLE DEL CONTRATTO DI CONCESSIONE .  6 . L' ART . 90, N . 1, DEL TRATTATO VIETA ALLE PUBBLICHE AUTORITA, TANTO NAZIONALI, QUANTO REGIONALI O LOCALI, DI IMPORRE ALLE IMPRESE ALLE QUALI ABBIANO ATTRIBUITO DEI DIRITTI ESCLUSIVI, COME IL MONOPOLIO DEL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI, DEI PREZZI CHE SIANO IN CONTRASTO CON GLI ARTT . 85 E 86 .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 30/87,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA COUR DE CASSATION FRANCESE, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  CORINNE BODSON, RESIDENTE IN CHARLEVILLE-MEZIERES ( FRANCIA ),  E  SA POMPES FUNEBRES DES REGIONS LIBEREES, CON SEDE IN REIMS,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 37, 85, 86 E 90 DI DETTO TRATTATO,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI O . DUE, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN, C . KAKOURIS E T.F . O' HIGGINS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : H.A . ROEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  ALLA LUCE DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER LA SIG.RA BODSON, RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, NELLA FASE SCRITTA DALL' AVV . J . ROUVIERE, DEL FORO DI PARIGI, E NELLA FASE ORALE DALL' AVV . R . BRUNOIS, DEL FORO DI PARIGI;  - PER LA SOCIETE DES POMPES FUNEBRES DES REGIONS LIBEREES, RESISTENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALL' AVV . J.-L . DELVOLVE, DEL FORO DI PARIGI,  - PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE, DAI SIGG . G . GUILLAUME E C . CHAVANCE, IN QUALITA DI AGENTI;  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . L . ANTUNES, IN QUALITA D' AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . N . COUTRELIS, DEL FORO DI PARIGI,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E IN ESITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DEL 9 DICEMBRE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, ALL' UDIENZA DELL' 11 FEBBRAIO 1988,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 20 GENNAIO 1987, PERVENUTA ALLA CORTE IL 2 FEBBRAIO SEGUENTE, LA COUR DE CASSATION FRANCESE HA SOLLEVATO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, VARIE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 37, 85, 86 E 90 DEL TRATTATO, ONDE VALUTARE LA COMPATIBILITA CON DETTE DISPOSIZIONI DI UN REGIME NAZIONALE DI CONCESSIONE ESCLUSIVA DI MONOPOLI COMUNALI IN FATTO DI DETERMINATI SERVIZI DI POMPE FUNEBRI .  2 LE QUESTIONI SONO SORTE IN OCCASIONE DI UNA LITE FRA LA SOCIETE DE POMPES FUNEBRES DES REGIONS LIBEREES, AFFILIATA DELLA SOCIETE DES POMPES FUNEBRES GENERALES, ALLA QUALE LA CITTA DI CHARLEVILLE-MEZIERES HA CONCESSO, DAL 1972 ED IN VIA ESCLUSIVA, IL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI, E LA SIG.RA CORINNE BODSON, CHE AVEVA INIZIATO DELLE ATTIVITA COMPRESE NEL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI NEL TERRITORIO DI DETTO COMUNE .  3 UNA LEGGE FRANCESE DEL 1904, LE CUI PRINCIPALI DISPOSIZIONI SONO ATTUALMENTE CONTENUTE NEGLI ARTT . L 362-1 E SEGUENTI DEL CODICE DEI COMUNI, AFFIDAVA AI COMUNI IL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI . IL SERVIZIO ESTERNO COMPRENDE ESCLUSIVAMENTE IL TRASPORTO DELLE SALME DOPO LA MESSA NELLA CASSA, LA FORNITURA DEI CARRI FUNEBRI, CATAFALCHI E ARREDI ESTERNI DEGLI OBITORI, LE VETTURE PER GLI ACCOMPAGNATORI NONCHE LE CESSIONI E IL PERSONALE NECESSARI PER LE INUMAZIONI, ESUMAZIONI E CREMAZIONI; IN PARTICOLARE, ESSO NON COMPRENDE NE IL SERVIZIO INTERNO, CHE CORRISPONDE ALLE PRESTAZIONI DI CULTO, NE IL SERVIZIO LIBERO, CHE COMPRENDE LE PRESTAZIONI NON INDISPENSABILI PER L' ORGANIZZAZIONE DELLE ESEQUIE, QUALI LA FORNITURA DI FIORI E DI PIETRE TOMBALI .  4 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE 5 000 COMUNI FRANCESI, SU UN TOTALE DI CIRCA 36 000, CHE CORRISPONDONO A 25 MILIONI DI PERSONE, CIOE IL 45% DELLA POPOLAZIONE FRANCESE, HANNO CONCESSO IL SERVIZIO ESTERNO AD UN' IMPRESA PRIVATA . LA SOCIETE DES POMPES FUNEBRES GENERALES E LE SUE AFFILIATE SONO CONCESSIONARIE IN 2 800 COMUNI; ESSE PROVVEDONO AD UN' ELEVATA PERCENTUALE DELLE SEPOLTURE IN FRANCIA . SECONDO I DATI FORNITI DALLA COMMISSIONE, LA SOCIETA MADRE POMPES FUNEBRES GENERALES, E A SUA VOLTA UN' AFFILIATA DI UN' IMPRESA CHE FA PARTE DEL GRUPPO LYONNAISE DES EAUX .  5 LA BODSON ESERCISCE UNA DELLE IMPRESE DI POMPE FUNEBRI SOTTO IL PATRONATO DEL SIG . MICHEL LECLERC, IL QUALE HA COSTITUITO IN FRANCIA UNA RETE DI IMPRESE DEL GENERE CHE FORNISCONO I LORO SERVIZI A PREZZI NETTAMENTE INFERIORI A QUELLI ABITUALMENTE PRATICATI NEL SETTORE, IN PARTICOLARE DALLA SOCIETE DES POMPES FUNEBRES GENERALES ED AFFILIATE . QUANDO LA BODSON HA PROVVEDUTO AD ESEQUIE NEL TERRITORIO DELLA CITTA DI CHARLEVILLE-MEZIERES, IL CONCESSIONARIO ESCLUSIVO L' HA CITATA IN GIUDIZIO .  6 DINANZI ALLA COUR DE CASSATION PENDE UN RICORSO CONTRO UNA SENTENZA DELLA CORTE D' APPELLO DI REIMS, PRONUNZIATA D' URGENZA, LA QUALE HA VIETATO ALLA BODSON, COMMINANDOLE UNA PENALE, L' ESERCIZIO DI QUALSIASI ATTIVITA CHE RIENTRI NEL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI . DINANZI ALLA COUR DE CASSATION LA BODSON SOSTIENE CHE IL GRUPPO COSTITUITO DALLA SOCIETE DES POMPES FUNEBRES GENERALES ED AFFILIATE SFRUTTA IN MODO ABUSIVO UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO; ESSA HA PRODOTTO IL PARERE DELLA COMMISSIONE FRANCESE PER LA CONCORRENZA CHE ATTRIBUISCE A DETTO GRUPPO UN MONOPOLIO O UNA POSIZIONE DOMINANTE . ESSA HA DEDOTTO CHE QUESTO MONOPOLIO O POSIZIONE DOMINANTE DERIVEREBBE DALL' ATTRIBUZIONE A QUESTO GRUPPO, IN VIA ESCLUSIVA, DI UNA PARTE RILEVANTE, O ADDIRITTURA, IN TALUNE REGIONI FRANCESI, DELLA QUASI TOTALITA DELLE CONCESSIONI COMUNALI DEL SERVIZIO ESTERNO DI POMPE FUNEBRI; L' ABUSO SAREBBE IN PARTICOLARE COSTITUITO DA PREZZI ECCESSIVI ED INOLTRE L' APPLICAZIONE DELL' ART . 37 DEL TRATTATO CEE NON ANDREBBE ESCLUSA NEL CASO DI UN COMPLESSO DI MONOPOLI COMUNALI CHE COPRONO IL TERRITORIO NAZIONALE .  7 RITENENDO RILEVANTE ACCERTARE SE IL TRATTATO VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE SI APPLICHI A SITUAZIONI DEL GENERE DI QUELLE SOPRA DESCRITTE, LA COUR DE CASSATION HA SOSPESO IL GIUDIZIO ED HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :  "1 ) SE L' ART . 37 DEL TRATTATO SI POSSA APPLICARE NELL' IPOTESI DI UN COMPLESSO DI MONOPOLI COMUNALI CONCESSI ALLA STESSA IMPRESA O ALLO STESSO GRUPPO DI IMPRESE, CHE RIGUARDINO UNA PARTE DETERMINATA DEL TERRITORIO NAZIONALE E CHE ABBIANO AD OGGETTO IL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI DEFINITO DAGLI ARTT . L 362-1 E SEGUENTI DEL CODICE DEI COMUNI, CON LA PRECISAZIONE CHE DETTO OGGETTO COMPRENDE PRESTAZIONI DI SERVIZI E CESSIONI DI MERCI .  2 ) SE L' ART . 90 DEL TRATTATO SI POSSA APPLICARE ALL' IMPRESA O AL GRUPPO DI IMPRESE CHE FRUISCONO DI DETTO COMPLESSO DI MONOPOLI CONCESSI NEL MODO SOPRAINDICATO IN QUESTO CAMPO .  3 ) NE L CASO IN CUI L' ART . 90 DEL TRATTATO NON SI APPLICHI, SE DETTA IMPRESA O DETTO GRUPPO DI IMPRESE SIA CIONONDIMENO SOGGETTO AGLI ARTT . 85 E 86 DEL TRATTATO . PIU PARTICOLARMENTE, SE L' ART . 85 SI APPLICHI AI CONTRATTI DI CONCESSIONE STIPULATI IN QUESTO CAMPO COI COMUNI .  4 ) S E LE SO LUZIONI DELLE QUESTIONI PRECEDENTI MUTINO QUALORA IL COMPLESSO DEI MONOPOLI O LA POSIZIONE DOMINANTE DERIVANTE DA QUESTO COMPLESSO ABBIA DI FATTO AD OGGETTO DEL PARI PRESTAZIONI DI SERVIZI O CESSIONI RIGUARDANTI LE POMPE FUNEBRI, TUTTAVIA FUORI DEL CAMPO D' APPLICAZIONE DEL SERVIZIO ESTERNO DEFINITO DALL' ART . L 362-1 DEL CODICE DEI COMUNI ."  8 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DELLA NORMATIVA FRANCESE IN PROPOSITO, DEGLI ANTEFATTI E DEI PRECEDENTI DELLA LITE, E PER IL RIASSUNTO DELLE OSSERVAZIONI SCRITTE DEPOSITATE DINANZI ALLA CORTE, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN SEGUITO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  9 LA PRIMA QUESTIONE RIGUARDA L' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO IN FATTO DI MONOPOLI NAZIONALI, LE TRE RESTANTI, CHE E OPPORTUNO ESAMINARE CONGIUNTAMENTE, VERTONO SULL' INTERPRETAZIONE DELLE NORME DELLA CONCORRENZA DETTATE PER LE IMPRESE .  SULLA PRIMA QUESTIONE  10 PER QUANTO RIGUARDA L' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 37 DEL TRATTATO, SI DEVE RICORDARE CHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( VEDASI, IN PARTICOLARE, LA SENTENZA 28 GIUGNO 1983, COOPERATIVE DE BEARN, CAUSA 271/81, RACC . PAG . 2057 ), TANTO DALLA COLLOCAZIONE DI QUESTA DISPOSIZIONE NEL CAPITOLO DEL TRATTATO RIGUARDANTE LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE, QUANTO DALLA TERMINOLOGIA USATA SI DESUME CHE ESSA SI RIFERISCE AGLI SCAMBI DI MERCI E NON RIGUARDA IL MONOPOLIO DI PRESTAZIONI DI SERVIZI . NON SI PUO TUTTAVIA ESCLUDERE L' EVENTUALITA CHE IL MONOPOLIO DI PRESTAZIONI DI SERVIZI INFLUISCA INDIRETTAMENTE SUGLI SCAMBI DI MERCI FRA GLI STATI MEMBRI, IN PARTICOLARE QUANDO IL MONOPOLIO DI PRESTAZIONE DI DETERMINATI SERVIZI APPARTENENTE AD UN' IMPRESA, O AD UN COMPLESSO DI IMPRESE, SI RISOLVE NELLA DISCRIMINAZIONE DI MERCI IMPORTATE RISPETTO A QUELLE DI ORIGINE NAZIONALE .  11 VA RILEVATO INOLTRE CHE L' ART . 37 RIGUARDA I MONOPOLI NAZIONALI DI NATURA COMMERCIALE, ESPRESSIONE CHE COMPRENDE, SECONDO IL COMMA 2 DEL N . 1 DI DETTO ARTICOLO, QUALSIASI ORGANISMO PER MEZZO DEL QUALE UNO STATO MEMBRO CONTROLLI, DIRIGA O INFLUENZI IN MISURA RILEVANTE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, GLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI, E CHE SI APPLICA DEL PARI AI MONOPOLI DI STATO DELEGATI .  12 SONO QUESTE LE DUE CONSIDERAZIONI A PARTIRE DALLE QUALI SI DEVE INTERPRETARE L' ART . 37 A PROPOSITO DELLA SITUAZIONE PROSPETTATA DAL GIUDICE NAZIONALE, LA QUALE CONSISTE IN UN COMPLESSO DI MONOPOLI COMUNALI CONCESSI AD IMPRESE APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO, CHE COPRONO UNA DETERMINATA PARTE DEL TERRITORIO NAZIONALE E CHE HANNO AD OGGETTO DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI NONCHE DELLE CESSIONI DI MERCI .  13 IN PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE L' ART . 37 SI RIFERISCE IN PARTICOLARE ALLE SITUAZIONI IN CUI LE AUTORITA NAZIONALI SONO IN GRADO DI CONTROLLARE O DI DIRIGERE GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI, O DI INFLUIRE SU DI ESSI IN MISURA RILEVANTE, MEDIANTE UN ORGANO ISTITUITO A TALE SCOPO O UN MONOPOLIO DELEGATO . QUESTA DISPOSIZIONE COMPRENDE PERCIO LA SITUAZIONE IN CUI IL MONOPOLIO E ESERCITATO DA UN' IMPRESA O DA UN GRUPPO DI IMPRESE OVVERO DA ENTI LOCALI DELLO STATO, COME I COMUNI .  14 TUTTAVIA LA SITUAZIONE DESCRITTA DAL GIUDICE NAZIONALE NON RIENTRA IN ALCUNA DI QUESTE DUE IPOTESI . LA NORMATIVA NAZIONALE AFFIDA INFATTI IL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI AI COMUNI, I QUALI SONO LIBERI DI CONCEDERE IL SERVIZIO AD UN' IMPRESA PRIVATA, DI LASCIARLO COMPLETAMENTE LIBERO O DI GESTIRLO DIRETTAMENTE . LA CIRCOSTANZA CHE I CONCESSIONARI DI UN CERTO NUMERO DI COMUNI, I QUALI COPRONO UNA PARTE RILEVANTE DEL TERRITORIO NAZIONALE, APPARTENGANO ALLO STESSO GRUPPO DI IMPRESE E POSSANO QUINDI INFLUIRE SULLE CORRENTI DI SCAMBI NON DIPENDE DAL COMPORTAMENTO DELLE AUTORITA NAZIONALI O MUNICIPALI, BENSI DA QUELLO DELLE IMPRESE STESSE .  15 QUESTE CONSIDERAZIONI DIMOSTRANO CHE LA SITUAZIONE PROSPETTATA DAL GIUDICE NAZIONALE DEV' ESSERE VALUTATA ALLA LUCE DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO DETTATE PER LE IMPRESE, QUALI IN PARTICOLARE GLI ARTT . 85, 86 E 90, PIUTTOSTO CHE CON RIGUARDO ALL' ART . 37, CHE SI RIFERISCE AI MONOPOLI NAZIONALI .  SULLA SECONDA, TERZA E QUARTA QUESTIONE  16 VA RICORDATO, IN VIA PRELIMINARE, CHE L' ART . 90 HA LO SCOPO DI PRECISARE IN PARTICOLARE LE MODALITA D' APPLICAZIONE DELLE NORME SULLA CONCORRENZA DI CUI AGLI ARTT . 85 E 86 ALLE IMPRESE PUBBLICHE, ALLE IMPRESE CUI GLI STATI MEMBRI ATTRIBUISCONO DEI DIRITTI SPECIALI OD ESCLUSIVI E A QUELLE INCARICATE DELLA GESTIONE DI SERVIZI D' INTESSE ECONOMICO GENERALE . E' QUINDI OPPORTUNO ESAMINARE INNANZITUTTO I PROBLEMI RELATIVI ALL' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 85 E 86 .  17 PER QUANTO RIGUARDA L' ART . 85, IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN PARTICOLARE, NELLA SECONDA PARTE DELLA TERZA QUESTIONE, SE QUESTA DISPOSIZIONE SI APPLICHI AI CONTRATTI DI CONCESSIONE CONCLUSI, NEL SETTORE DELLE POMPE FUNEBRI, DA IMPRESE O DA UN GRUPPO DI IMPRESE CON I COMUNI .  18 COME LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE RILEVATO, L' ART . 85 DEL TRATTATO SI APPLICA, SECONDO LA SUA STESSA LETTERA, AGLI ACCORDI "FRA IMPRESE"; QUESTA DISPOSIZIONE NON SI RIFERISCE AI CONTRATTI DI CONCESSIONE CONCLUSI DAI COMUNI, NELLA LORO VESTE DI PUBBLICA AUTORITA, CON IMPRESE INCARICATE DELL' ESECUZIONE DI UN PUBBLICO SERVIZIO .  19 QUANTO ALL' EVENTUALE APPLICAZIONE DELL' ART . 85 AI RAPPORTI FRA LE IMPRESE CONCESSIONARIE APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO, VA RICORDATO CHE, SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( SENTENZA 31 OTTOBRE 1974, CENTRAFARM / STERLING DRUG, CAUSA 15/74, RACC . PAG . 1147 ), QUESTA DISPOSIZIONE NON RIGUARDA GLI ACCORDI O LE PRATICHE CONCORDATE FRA IMPRESE APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO IN QUANTO SOCIETA MADRE E AFFILIATA, QUALORA LE IMPRESE COSTITUISCANO UN' UNITA ECONOMICA NELL' AMBITO DELLA QUALE L' AFFILIATA NON DISPONE DI REALE AUTONOMIA NELLA DETEMINAZIONE DELLA PROPRIA LINEA D' AZIONE SUL MERCATO E QUALORA DETTI ACCORDI O PRATICHE ABBIANO LO SCOPO DI EFFETTUARE LA RIPARTIZIONE INTERNA DEI COMPITI FRA LE IMPRESE .  20 SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE ACCERTARE SE UNA SITUAZIONE DEL GENERE SUSSISTA NEL CASO IN ESAME . IL SEMPLICE FATTO CHE LE IMPRESE CONCESSIONARIE APPARTENGANO ALLO STESSO GRUPPO DI IMPRESE NON E DECISIVO IN PROPOSITO; SI DEVE TENER CONTO DELLA NATURA DEI RAPPORTI FRA LE IMPRESE DEL GRUPPO . NEL PRESENTE CASO, QUESTA NON SI DESUME, NE DALLE QUESTIONI PREGIUDIZIALI, NE DA ALTRI DATI DEL FASCICOLO; IN PARTICOLARE, NON RISULTA CHE LE IMPRESE SEGUANO LA STESSA LINEA D' AZIONE SUL MERCATO, AZIONE DETERMINATA DALL' IMPRESA MADRE .  21 L' EVENTUALE COMPORTAMENTO ANTICONCORRENZIALE DEL GRUPPO DI IMPRESE CONCESSIONARIE CHE COSTITUISCANO UN' UNITA ECONOMICA AI SENSI DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DEV' ESSERE ESAMINATO ALLA LUCE DELL' ART . 86 DEL TRATTATO . LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI PAIONO PARTIRE DA QUESTA IPOTESI, DATO CHE PARLANO, NELLA QUARTA QUESTIONE, DI "COMPLESSO DI MONOPOLI" O "POSIZIONE DOMINANTE DERIVANTE DA QUESTO COMPLESSO ". SI DEVE QUINDI ACCERTARE IN QUALI CASI L' ART . 86 SI APPLICHI AD UNA SITUAZIONE DEL GENERE .  22 L' ART . 86 VIETA LE PRATICHE ABUSIVE DERIVANTI DALLO SFRUTTAMENO, DA PARTE DI UNA O PIU IMPRESE, DI UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO COMUNE O SU UNA PARTE SOSTANZIALE DI QUESTO . QUESTO DIVIETO VALE TUTTAVIA SOLO NEL CASO IN CUI IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI POSSA ESSERE PREGIUDICATO DA TALI PRATICHE .  23 SECONDO IL GOVERNO FRANCESE, QUEST' ULTIMO PRESUPPOSTO NON SUSSISTE IN UN CASO COME QUELLO IN ESAME . LA COMMISSIONE E DELLO STESSO PARERE E RILEVA DI AVER RICEVUTO VARI RECLAMI A PROPOSITO DEI PREZZI PRATICATI DAI CONCESSIONARI APPARTENENTI AL GRUPPO POMPES FUNEBRES GENERALES E DI ESSERE GIUNTA ALLA CONCLUSIONE, DOPO AVER ESAMINATO LA COSA, CHE L' ATTIVITA DEL GRUPPO POTEVA AVERE UN' INFLUENZA SOLO TRASCURABILE SUGLI SCAMBI CON ALTRI STATI MEMBRI . IN PROPOSITO ESSA HA TENUTO PRESENTE CHE IL MONOPOLIO DEL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI NON IMPLICA ALCUNA CESSIONE DI MERCI OLTRE A QUELLA DEL FERETRO E CHE LA SITUAZIONE DI MONOPOLIO ESISTE SOLO NEL 14% CIRCA DEI COMUNI FRANCESI, MENTRE IL GRUPPO DI CUI TRATTASI E CONCESSIONARIO SOLO IN DUE TERZI DI ESSI . LA COMMISSIONE DICHIARA TUTTAVIA CHE LO STESSO GRUPPO PROVVEDE DEL PARI AL SERVIZIO DELLE POMPE FUNEBRI IN ALTRI STATI MEMBRI, IN PARTICOLARE NEI PAESI BASSI, IN CUI SI OCCUPA DEL 14% DELLE SEPOLTURE, IN GRAN BRETAGNA E IN GERMANIA .  24 IN PROPOSITO VA RICORDATO CHE, PER STABILIRE SE IL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI POSSA ESSERE LESO DALL' ABUSO DI UNA POSIZIONE DOMINANTE, AI SENSI DELL' ART . 86, SI DEVONO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE CONSEGUENZE CHE NE DERIVANO PER LA STRUTTURA DELLA CONCORRENZA EFFETTIVA NEL MERCATO COMUNE . IN FATTO DI SERVIZI, QUESTE CONSEGUENZE POSSONO IN PARTICOLARE CONSISTERE, COME LA CORTE HA RILEVATO NELLA SENTENZA 2 MARZO 1983 ( GVL, CAUSA 7/82, RACC . PAG . 483 ), NELL' ORGANIZZARE LE ATTIVITA DELL' IMPRESA O DEL GRUPPO DI IMPRESE IN MODO TALE CHE ABBIANO L' EFFETTO DI SUDDIVIDERE IL MERCATO COMUNE ED OSTACOLARE QUINDI LA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI, CHE E UNO DEGLI SCOPI DEL TRATTATO .  25 DI CONSEGUENZA, SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE ACCERTARE SE, NEL CASO CONCRETO, LE ATTIVITA DEL GRUPPO DI IMPRESE CONCESSIONARIE E LA SITUAZIONE DI MONOPOLIO DI CUI DISPONGONO IN UNA PARTE RILEVANTE DEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO ABBIANO EFFETTI SULL' IMPORTAZIONE DI MERCI DA ALTRI STATI MEMBRI O SULLA POSSIBILITA, PER LE IMPRESE CONCORRENTI STABILITE IN QUESTI STATI MEMBRI, DI PRESTARE DEI SERVIZI NELLO STATO MEMBRO PRIMO NOMINATO .  26 LA SECONDA CONDIZIONE POSTA DALL' ART . 86 E CHE VI SIA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO COMUNE O SU UNA PARTE SOSTANZIALE DI QUESTO . SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( VEDASI SENTENZA 9 NOVEMBRE 1983, MICHELIN, CAUSA 322/81, RACC . PAG . 3461 ), LA POSIZIONE DOMINANTE E CARATTERIZZATA DA UNA SITUAZIONE DI POTENZA ECONOMICA DETENUTA DA UN' IMPRESA, CHE LE DA IL POTERE DI OSTACOLARE IL PERSISTERE DI UNA CONCORRENZA EFFETTIVA SUL MERCATO, DANDOLE LA POSSIBILITA DI COMPORTAMENTI INDIPENDENTI IN MISURA RILEVANTE RISPETTO AI CONCORRENTI ED AI CLIENTI . DALLA GIURISPRUDENZA SI DESUME DEL PARI CHE L' APPLICAZIONE DELL' ART . 86 NON VA ESCLUSA QUALORA L' ASSENZA O LA LIMITAZIONE DELLA CONCORRENZA SIA FAVORITA DA DISPOSIZIONI DI LEGGE O DI REGOLAMENTI .  27 PER STABILIRE SE UNA POSIZIONE DOMINANTE SUSSISTA IN UN CASO COME QUELLO IN ESAME, SI DEVE DETERMINARE LA POTENZA ECONOMICA DEL GRUPPO DI IMPRESE CONCESSIONARIE SUL MERCATO DI CUI TRATTASI, CHE E QUELLO DELLE POMPE FUNEBRI . POICHE LA NOZIONE DI POSIZIONE DOMINANTE SI RIFERISCE AD UNA SITUAZIONE DI FATTO, SI DEVONO DEL PARI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA SITUAZIONE DEL GRUPPO DI IMPRESE NEI COMUNI IN CUI NON E CONCESSIONARIO ESCLUSIVO, COME PURE I SERVIZI PRESTATI E LE MERCI CEDUTE DAL GRUPPO STESSO AL DI FUORI DEL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI, COME AD ESEMPIO LA VENDITA DI FIORI O DI PIETRE TOMBALI CHE FA PARTE DEL "SERVIZIO LIBERO ".  28 SECONDO I DATI CONTENUTI NEL FASCICOLO, IL GRUPPO DI IMPRESE DI CUI LA POMPES FUNEBRES GENERALES E LA SOCIETA MADRE, E CONCESSIORIO ESCLUSIVO IN MENO DEL 10% DEI COMUNI FRANCESI; LA POPOLAZIONE DI QUESTI COMUNI CORRISPONDE TUTTAVIA AD OLTRE UN TERZO DELLA POPOLAZIONE FRANCESE . ORBENE, L' ENTITA DELLA POPOLAZIONE, ANZICHE IL NUMERO DEI COMUNI COMPRESI NELL' ESCLUSIVA DELLE CONCESSIONI ATTRIBUITE AL GRUPPO, E QUELLA CHE DETERMINA IL NUMERO DI SEPOLTURE E CHE DEV' ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE PER STABILIRE SE ESISTA UNA POSIZIONE DOMINANTE .  29 L' ESISTENZA DELLA POSIZIONE DOMINANTE DIPENDE QUINDI DA UNA VALUTAZIONE DI FATTO CHE SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE, IL QUALE PUO VALERSI CON PROFITTO DEI SEGUENTI PARAMETRI :  - L' ENTITA DELLA QUOTA DI MERCATO DEL GRUPPO CHE E AL RIPARO DA QUALSIASI CONCORRENZA A CAUSA DELLA CONCESSIONE ESCLUSIVA,  - L' INFLUENZA DI QUESTA SITUAZIONE DI MONOPOLIO SULLA POSIZIONE DEL GRUPPO PER QUANTO RIGUARDA LA CESSIONE DI BENI E LA PRESTAZIONE DI SERVIZI NON COMPRESI NELLA CONCESSIONE ESCLUSIVA,  - LA POSIZIONE DEL GRUPPO NEI COMUNI CHE NON HANNO CONCESSO IL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI AD UN' IMPRESA, COME PURE LA QUOTA DI MERCATO DEL GRUPPO IN ALTRI STATI MEMBRI,  - I MEZZI DI CUI DISPONE IL GRUPPO, CHE SI POSSONO AD ESEMPIO DESUMERE DALLA SUA APPARTENENZA AD UN COMPLESSO POTENTE DI IMPRESE O GRUPPI DI IMPRESE .  30 LA TERZA CONDIZIONE POSTA DALL' ART . 86 E LO SFRUTTAMENTO ABUSIVO DELLA POSIZIONE DOMINANTE . COME ESEMPIO, L' ART . 86, COMMA 2, LETT . A ), CITA L' IMPOSIZIONE, DIRETTA O INDIRETTA, DI PREZZI INIQUI . NEL NOSTRO CASO, I RECLAMI INVIATI ALLA COMMISSIONE RIGUARDAVANO APPUNTO L' IMPOSIZIONE DI PREZZI INIQUI DA PARTE DEI CONCESSIONARI . NELLA PRESENTE LITE, LA BODSON HA SOSTENUTO CHE LA POMPES FUNEBRES GENERALES E LE SUE AFFILIATE PRATICANO PREZZI ECCESSIVI .  31 IL GOVERNO FRANCESE E LA POMPES FUNEBRES DES REGIONS LIBEREES NEGANO CHE I PREZZI PRATICATI DALLE AFFILIATE DELLA POMPES FUNEBRES GENERALES SIANO INIQUI . IL FASCICOLO NON CONTIENE ALCUN DATO CHE CONSENTA DI RISOLVERE IL PROBLEMA . DATO CHE OLTRE 30 000 COMUNI FRANCESI NON HANNO CONCESSO IL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI AD UN' IMPRESA, BENSI LASCIANO LIBERO IL SERVIZIO STESSO OPPURE LO GESTISCONO DIRETTAMENTE, DEV' ESSERE POSSIBILE EFFETTUATE IL CONFRONTO FRA I PREZZI PRATICATI DAL GRUPPO DI IMPRESE CONCESSIONARIE E QUELLI PRATICATI DAGLI ALTRI; UN CONFRONTO DEL GENERE POTREBBE SERVIRE COME BASE PER DETERMINARE SE I PREZZI PRATICATI DAI CONCESSIONARI SIANO EQUI .  32 GLI STESSI PARTECIPANTI HANNO RILEVATO POI CHE I CONCESSIONARI NON SONO IN GRADO DI "IMPORRE" UN PREZZO DETERMINATO, GIACCHE I PREZZI SONO STABILITI DAL CAPITOLATO D' ONERI CHE FA PARTE DEL CONTRATTO DI CONCESSIONE . QUESTO ARGOMENTO NON PUO ESSERE ACCOLTO . SI DESUME INFATTI DAL FASCICOLO CHE LA CONCESSIONE DEL SERVIZIO ESTERNO E CONSIDERATA, IN FRANCIA, UN CONTRATTO CONCLUSO DAL COMUNE CON L' IMPRESA CONCESSIONARIA, OPINIONE DEL RESTO CONDIVISA DAL GIUDICE NAZIONALE . CIO IMPLICA CHE L' ENTITA DEI PREZZI E IMPUTABILE ALL' IMPRESA, DATO CHE QUESTA E PIENAMENTE RESPONSABILE DEI CONTRATTI CHE STIPULA .  33 QUALORA I COMUNI AVESSERO IMPOSTO DETERMINATI PREZZI AI LORO CONCESSIONARI, NEL SENSO CHE SI SAREBBERO ASTENUTI DAL CONCEDERE IL SERVIZIO ESTERNO ALLE IMPRESE SE QUESTE NON AVESSERO ACCETTATO DI PRATICARE DEI PREZZI PARTICOLARMENTE ELEVATI, I COMUNI SI TROVEREBBERO NELLA SITUAZIONE CONTEMPLATA DALL' ART . 90, N . 1 . QUESTA DISPOSIZIONE DISCIPLINA INFATTI GLI OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI, NOZIONE CHE COMPRENDE, IN QUESTO CONTESTO, LE PUBLICHE AUTORITA REGIONALI, PROVINCIALI O COMUNALI, PER QUANTO RIGUARDA LE IMPRESE CUI ATTRIBUISCONO "DIRITTI SPECIALI O ESCLUSIVI ". LA CONCESSIONE ESCLUSIVA DEL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI RIENTRA PRECISAMENTE IN QUEST' IPOTESI .  34 NE CONSEGUE CHE LE PUBBLICHE AUTORITA, IN UNA SITUAZIONE COME QUELLA IN ESAME, NON POSSONO ADOTTARE NE MANTENERE IN VIGORE "MISURE" IN CONTRASTO CON LE NORME DEL TRATTATO, IN PARTICOLARE CON GLI ARTT . 85 E 86 . DI CONSEGUENZA E LORO VIETATO AIUTARE LE IMPRESE CONCESSIONARIE A PRATICARE DEI PREZZI INIQUI, IMPONENDO PREZZI DEL GENERE COME CLAUSOLA DEL CONTRATTO DI CONCESSIONE .  35 DAL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO DISCENDE CHE :  A ) L' ART . 85 DEL TRATTATO NON RIGUARDA I CONTRATTI DI CONCESSIONE CONCLUSI DAI COMUNI, IN VESTE DI PUBBLICA AUTORITA, CON IMPRESE INCARICATE DELL' ESECUZIONE DI UN PUBBLICO SERVIZIO;  B ) L' ART . 86 DEL TRATTATO SI APPLICA NELL' IPOTESI DI UN COMPLESSO DI MONOPOLI COMUNALI CONCESSI ALLO STESSO GRUPPO DI IMPRESE IL CUI COMPORTAMENTO SUL MERCATO E DETERMINATO DALL' IMPRESA MADRE, IN UNA SITUAZIONE IN CUI DETTI MONOPOLI COMPRENDONO UNA CERTA PARTE DEL TERRITORIO NAZIONALE ED HANNO AD OGGETTO IL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI,  - QUALORA LE ATTIVITA DEL GRUPPO E LA SITUAZIONE DI MONOPOLIO DI CUI LE IMPRESE DISPONGONO IN UNA PARTE DEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO ABBIANO EFFETTI SULL' IMPORTAZIONE DI MERCI DA ALTRI STATI MEMBRI O SULLA POSSIBILITA, PER LE IMPRESE CONCORRENTI STABILITE IN QUESTI STATI MEMBRI, DI PRESTARE DEI SERVIZI NELLO STATO MEMBRO PRIMO NOMINATO,  - QUALORA IL GRUPPO DI IMPRESE OCCUPI UNA POSIZIONE DOMINANTE, CARATTERIZZATA DA UNA SITUAZIONE DI POTENZA ECONOMICA, CHE LE DIA IL POTERE DI OSTACOLARE LA CONCORRENZA EFFETTIVA SUL MERCATO DELLE POMPE FUNEBRI,  - E QUALORA DETTO GRUPPO DI IMPRESE PRATICHI PREZZI INIQUI, ANCHE SE L' ENTITA DI QUESTI PREZZI E STABILITA DA UN CAPITOLATO D' ONERI CHE FACCIA PARTE DELLE CLAUSOLE DEL CONTRATTO DI CONCESSIONE;  C ) CHE L' ART . 90, N . 1, DEL TRATTATO DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO VIETA ALLE PUBBLICHE AUTORITA DI IMPORRE ALLE IMPRESE CUI HANNO ATTRIBUITO DEI DIRITTI ESCLUSIVI, COME IL MONOPOLIO DEL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI, DEI PREZZI CHE SIANO IN CONTRASTO CON GLI ARTT . 85 E 86 .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  36 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA LA NATURA DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI PROVVEDERE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  STATUENDO SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA COUR DE CASSATION FRANCESE, CON SENTENZA 20 GENNAIO 1987, DICHIARA :  1 ) L' ART . 85 DEL TRATTATO NON RIGUARDA I CONTRATTI DI CONCESSIONE CONCLUSI DAI COMUNI, IN VESTE DI PUBBLICA AUTORITA, CON IMPRESE INCARICATE DELL' ESECUZIONE DI UN PUBBLICO SERVIZIO .  2 ) L' ART . 86 DEL TRATTATO SI APPLICA NELL' IPOTESI DI UN COMPLESSO DI MONOPOLI COMUNALI CONCESSI ALLO STESSO GRUPPO DI IMPRESE IL CUI COMPORTAMENTO SUL MERCATO E DETERMINATO DALL' IMPRESA MADRE, IN UNA SITUAZIONE IN CUI DETTI MONOPOLI COMPRENDONO UNA CERTA PARTE DEL TERRITORIO NAZIONALE ED HANNO AD OGGETTO IL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI,  - QUALORA LE ATTIVITA DEL GRUPPO E LA SITUAZIONE DI MONOPOLIO DI CUI LE IMPRESE DISPONGONO IN UNA PARTE DEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO ABBIANO EFFETTI SULL' IMPORTAZIONE DI MERCI DA ALTRI STATI MEMBRI O SULLA POSSIBILITA, PER LE IMPRESE CONCORRENTI STABILITE IN QUESTI STATI MEMBRI, DI PRESTARE DEI SERVIZI NELLO STATO MEMBRO PRIMO NOMINATO,  - QUALORA IL GRUPPO DI IMPRESE OCCUPI UNA POSIZIONE DOMINANTE, CARATTERIZZATA DA UNA SITUAZIONE DI POTENZA ECONOMICA, CHE LE DIA IL POTERE DI OSTACOLARE LA CONCORRENZA EFFETTIVA SUL MERCATO DELLE POMPE FUNEBRI,  - E QUALORA DETTO GRUPPO DI IMPRESE PRATICHI PREZZI INIQUI, ANCHE SE L' ENTITA DI QUESTI PREZZI E STABILITA DA UN CAPITOLATO D' ONERI CHE FACCIA PARTE DELLE CLAUSOLE DEL CONTRATTO DI CONCESSIONE .  3 ) L' ART . 90, N . 1, DEL TRATTATO DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO VIETA ALLE PUBBLICHE AUTORITA DI IMPORRE ALLE IMPRESE CUI HANNO ATTRIBUITO DEI DIRITTI ESCLUSIVI, COME IL MONOPOLIO DEL SERVIZIO ESTERNO DELLE POMPE FUNEBRI, DEI PREZZI CHE SIANO IN CONTRASTO CON GLI ARTT . 85 E 86 .