CELEX: 51995PC0687
Language: it
Date: 1995-12-15
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante apertura e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per certi prodotti della pesca, originari di Ceuta

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51995PC0687

Proposta di regolamento del Consiglio recante apertura e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per certi prodotti della pesca, originari di Ceuta  /* COM/95/0687 DEF - CNS 95/0351 */  

Gazzetta ufficiale n. C 055 del 24/02/1996 pag. 0008

Proposta di regolamento del Consiglio  recante apertura e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per certi prodotti  della pesca, originari di Ceuta(96/C  55/08)COM(95) 687 def. - 95/0351(CNS)(Presentata  dalla Commissione il 15 dicembre 1995)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 25, paragrafo 4,  ultimo comma, visto l'articolo 3, paragrafo 3, del protocollo n. 2 dell'atto di adesione, concernente le Isole  Canarie, Ceuta e Melilla, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che, in virtù dell'articolo 3, paragrafo 2, del succitato protocollo n. 2, taluni  prodotti della pesca, originari di Ceuta e Melilla, possono beneficiare, a decorrere dal 1° gennaio  1993, dell'esenzione dai dazi doganali nel territorio doganale della Comunità; che tale esenzione  va accordata nei limiti dei contingenti tariffari calcolati per prodotto sulla media dei  quantitativi effettivamente smerciati durante gli anni 1982, 1983 e 1984 nella parte della Spagna  inclusa nel territorio doganale della Comunità o esportati nella Comunità, nella sua composizione  del 1985; considerando che, a causa della diminuzione del volume di pesci catturati e commercializzati, i  prodotti originari di Ceuta che hanno beneficiato del regime tariffario stabilito dal protocollo n.  2 non sono più esportati nella Comunità; che, per questo fatto, i contingenti tariffari aperti in  favore di Ceuta non sono stati prorogati oltre il 31 dicembre 1992; che gli avannotti e il  novellame, vivi, di orata e di spigola, le orate e le spigole sostituiscono ormai questi prodotti  negli scambi con la Comunità; considerando che la situazione geografica di Ceuta presenta caratteristiche connesse alla sua  interclusione nel continente africano; che, in assenza dei settori agricolo e industriale, il  settore primario di Ceuta si riduce essenzialmente alla pesca; che a causa delle crisi di questo  settore, l'acquacoltura potrebbe costituire, per gli operatori economici di Ceuta, una fonte di  reddito alternativa alla pesca in mare; considerando che la Comunità accorda a taluni paesi terzi un trattamento tariffario preferenziale  che comporta l'esenzione dei dazi doganali per i prodotti dei codici NC 0301  99  90, 0302  69  94  e 0302  69  95 che è opportuno garantire a questi prodotti originari di Ceuta e importati nella  Comunità lo stesso trattamento tariffario accordato a taluni paesi terzi; che, a tal fine, è  necessario procedere ad un adeguamento del regime tariffario applicato a Ceuta; considerando che lo scopo della dichiarazione comune relativa al protocollo n. 2 concernente le  isole Canarie, Ceuta e Melilla è di consentire la sostituzione dei prodotti di cui all'articolo 3  di detto protocollo; considerando che con il regolamento (CE) n. 1326/95  (1), il Consiglio ha aperto per l'anno 1995,  per gli avannotti e il novellame, vivi, di orata e di spigola, originari di Ceuta, un contingente  tariffario comunitario (numero d'ordine 09.0321); considerando che il Regno di Spagna ha presentato alla Commissione una domanda per l'apertura di  contingenti tariffari comunitari a dazio nullo per gli avannotti e il novellame, vivi, di orata e  di spigola, le orate e le spigole originari di Ceuta; considerando che è pertanto opportuno aprire un contingente tariffario comunitario a dazio nullo  per questi prodotti e limitarne il volume, sulla base della produzione annua, a 3  000  000 di  pezzi (avannotti e novellame di orata e di spigola) e a 100 tonnellate (orate e spigole); che il  periodo contingentale può essere fissato dal 1°  gennaio al 31 dicembre di ogni anno; che  l'applicazione del dazio contingentale è subordinata al rispetto delle norme previste  dall'organizzazione comune dei mercati; considerando che è opportuno garantire un accesso uguale e ininterrotto di tutti gli importatori  della Comunità a detto contingente e l'applicazione, ininterrotta, del tasso previsto per tale  contingente a tutte le importazioni dei prodotti in oggetto in tutti gli Stati membri fino ad  esaurimento dei contingenti; considerando che è compito della Comunità decidere l'apertura dei contingenti tariffari, in  esecuzione dei suoi obblighi internazionali; che tuttavia nulla vieta che, per garantire l'efficia  della gestione comune di tali contingenti, gli Stati membri siano autorizzati a prelevare sui  volumi contingentali i quantitativi necessari corrispondenti alle importazioni effettive; che,  tuttavia, tale modalità di gestione esige la massima collaborazione tra gli Stati membri e la  Commissione, la quale deve poter controllare lo stato di smaltimento dei volumi contingentali e  informarne gli Stati membri, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il presente regolamento è applicabile senza pregiudizio del regime  previsto nel protocollo n. 2 dell'atto di adesione e delle sue modalità di applicazione per i  prodotti che non sono disciplinati dal presente regolamento. Articolo 2 Dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, il dazio doganale all'importazione nella  Comunità dei prodotti citati è sospeso al livello e nei limiti dei contingenti comunitari indicati  in riguardo: >SPAZIO PER TABELLA>Articolo 3 La prova del carattere originario del prodotto è fornita in  conformità dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 1135/88 del Consiglio  (1). Articolo 4 Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è gestito dalla Commissione, la quale  può adottare qualsiasi misura amministrativa utile a garantirne una gestione efficace. Articolo 5 Qualora un importatore presenti in uno Stato membro una dichiarazione d'immissione in  libera pratica comprendente una domanda di beneficio preferenziale per il prodotto contemplato dal  presente regolamento e qualora tale dichiarazione venga accettata dalle autorità doganali, lo Stato  membro interessato procederà, tramite notifica alla Commissione, ad un prelievo, sul volume del  contingente tariffario, di un quantitativo corrispondente al fabbisogno. Le domande di prelievo con indicazione della data d'accettazione di detta dichiarazione devono  essere trasmesse senza indugio alla Commissione. I prelievi sono concessi dalla Commissione in funzione della data d'accettazione delle  dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte delle autorità doganali dello Stato membro  interessato, entro i limiti del saldo disponibile. Qualora uno Stato membro non utilizzi i quantitativi prelevati, detto Stato li riverserà quanto  prima nel volume contingentale. Qualora i quantitativi richiesti siano superiori al saldo disponibile del contingente, si procederà  all'attribuzione in proporzione alle domande. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione dei  prelievi effettuati. Articolo 6 Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione un accesso  uguale e ininterrotto al contingente, finché lo consente il saldo del volume contingentale. Articolo 7 Gli Stati membri e la Commissione agiscono in stretta collaborazione per garantire il  rispetto del presente regolamento. Articolo 8 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1996. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU n. L 128 del 13. 6. 1995,  pag. 6.  (1) GU n. L 114 del 2.  5.  1988, pag. 1.