CELEX: 51999PC0177
Language: it
Date: 1999-07-15
Title: Proposta di decisione del Consiglio che abroga le decisioni 75/364/CEE, 77/454/CEE, 78/688/CEE, 78/1028/CEE, 80/156/CEE e 85/434/CEE riguardanti la creazione di comitati consultivi per la formazione del personale che presta assistenza infermieristica, dei dentisti, dei veterinari, delle ostetriche, dei farmacisti e dei medici

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51999PC0177

Proposta di decisione del Consiglio che abroga le decisioni 75/364/CEE, 77/454/CEE, 78/688/CEE, 78/1028/CEE, 80/156/CEE e 85/434/CEE riguardanti la creazione di comitati consultivi per la formazione del personale che presta assistenza infermieristica, dei dentisti, dei veterinari, delle ostetriche, dei farmacisti e dei medici  /* COM/99/0177 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che abroga le decisioni 75/364/CEE, 77/454/CEE, 78/688/CEE, 78/1028/CEE, 80/156/CEE e 85/434/CEE riguardanti la creazione di comitati consultivi per la formazione del personale che presta assistenza infermieristica, dei dentisti, dei veterinari, delle ostetriche, dei farmacisti e dei medici (presentata dalla Commissione)RELAZIONEOggettoLa presente proposta di direttiva fa seguito alla Comunicazione al Consiglio ed al Parlamento europeo sull'iniziativa SLIM [1] , presentata dalla Commissione il 6 novembre 1996.[1]  COM(96)559 def. del 6.11.1996.In tale comunicazione la Commissione ha annunciato, in risposta alla richiesta del gruppo SLIM "Riconoscimento dei diplomi", che essa avrebbe presentato proposte miranti a razionalizzare il funzionamento dei comitati consultivi per la formazione.Nel 2000, la Commissione intende adottare delle decisioni ufficiali, che pongano in atto gli orientamenti descritti al successivo punto 2.Riforma dei comitati consultiviInnanzitutto è opportuno ricordare che i comitati consultivi sono stati istituiti dal Consiglio contemporaneamente all'adozione delle direttive settoriali. La loro composizione segue sempre le stesse regole [2]. Ogni comitato è costituito da 90 membri (45 titolari e 45 supplenti), cioè sei esperti per Stato membro: due esperti della professione in attività, due esperti degli istituti che impartiscono la formazione e due esperti delle autorità competenti dello Stato. Il mandato di membro del comitato ha una durata di tre anni.[2]  cfr. le decisioni del Consiglio 75/364/CEE (medici - GU L 167 del 30.6.1975), 77/454/CEE (assistenza infermieristica - GU L 176 del 15.7.1977), 78/688/CEE (dentisti - GU L 233 del 21.8.1978), 78/1028/CEE (veterinari - GU L 362 del 23.12.1978), 80/156/CEE (ostetriche - GU L 33 dell'11.2.1980) e 85/434/CEE (farmacisti - GU L 253 del 24.9.1985).Se 29 anni fa, al momento dell'attuazione delle prime direttive settoriali, tale composizione poteva sembrare utile ed auspicabile, perché si trattava soprattutto di favorire gli scambi sui metodi di formazione e sul contenuto e la struttura dell'insegnamento teorico e pratico impartito negli Stati membri [3], si deve ora constatare che le decisioni del Consiglio che istituiscono i comitati consultivi sono divenute in parte obsolete.[3]  cfr. art. 2, par. 2 delle decisioni del Consiglio riportate al precedente punto 2.In tale quadro occorre anche ricordare che se l'art. 47 del trattato CE ha attribuito alla Comunità alcune competenze in materia di formazione - consentendo di adottare le direttive relative al riconoscimento dei diplomi e al coordinamento delle formazioni professionali -, gli artt. 149 e 150 del trattato CE enunciano con chiarezza la fondamentale responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda il contenuto e l'organizzazione dell'istruzione e della formazione. Essi fanno specificamente riferimento all'esclusione di qualsiasi armonizzazione di tali sistemi, come ha affermato ad esempio il Consiglio nella sua decisione 94/819/CEE del 6 dicembre 1994 che istituisce un programma d'azione per l'attuazione di una politica di formazione professionale della Comunità europea [4].[4]  GU L 340 del 29.12.1994.Le dimensioni dei comitati sono inoltre praticamente raddoppiate a causa degli ampliamenti succedutisi a partire dal 1975.Tale situazione comporta effettive difficoltà, perché la Commissione non dispone delle risorse umane, materiali e finanziarie necessarie a farli funzionare secondo le disposizioni originarie. Le riunioni stesse perdono di efficacia e le difficoltà si aggravano immancabilmente ad ogni nuova adesione.Per gli stessi motivi il rinnovo triennale dei mandati causa difficoltà materiali ed una mole non indifferente di lavoro.Tali inconvenienti sono stati messi in luce anche dal gruppo SLIM "Riconoscimento dei diplomi".Date queste premesse, la Commissione intende adottare vari provvedimenti per i sei comitati consultivi per la formazione riguardanti determinate professioni nel settore sanitario [5].[5]  Cfr. nota in fondo a pag. 2. Esiste un settimo comitato consultivo per la formazione nel campo dell'architettura. Questo comitato non è tuttavia chiamato in causa alla luce delle particolari competenze che esercita in virtù della direttiva 85/384/CEE. La situazione di questo comitato sarà esaminata in seguito, secondo gli sviluppi della presente proposta.ComposizioneLa Commissione ritiene che sia necessario snellire i comitati consultivi riducendo il numero degli esperti di ciascun comitato. Affinché tale operazione risulti efficace e consenta di conseguire l'effetto desiderato, nella fattispecie il miglioramento del funzionamento dei comitati, la Commissione intende limitare la composizione degli stessi ad un membro per ciascuno Stato membro, ossia ad un rappresentante della professione interessata.In tal modo il numero totale dei membri passerebbe a 15 nell'attuale configurazione dell'Unione europea e crescerebbe soltanto di una unità supplementare ad ogni nuova adesione.E' opportuno osservare che la categoria degli esperti delle autorità competenti è già rappresentata nel comitato degli alti funzionari della sanità pubblica istituito con decisione 75/365/CEE [6], nel comitato farmaceutico istituito con decisione 75/320/CEE [7] e nel gruppo ad hoc di alti funzionari veterinari.[6]  GU L 167 del 30.6.1975, p. 19.[7]  GU L 147 del 9.6.1975, p. 23.Durata del mandatoQuanto alla durata del mandato, attualmente di tre anni, la Commissione si orienta verso una durata di sei anni, che si giustifica non solo per le difficoltà materiali incontrate in occasione del rinnovo dei mandati, ma anche e soprattutto perché - come ha rilevato anche il gruppo SLIM - l'esperienza dimostra che l'attuale durata triennale solo raramente consente ad un comitato consultivo di terminare i propri lavori prima della scadenza del mandato.Modalità di nominaAttualmente gli Stati membri comunicano l'elenco dei propri esperti al Consiglio, che li nomina ufficialmente. La Commissione intende semplificare le modalità di nomina degli esperti, consentendo agli Stati membri di notificare direttamente l'identità dei propri esperti. Insieme alla riduzione del numero dei membri e al prolungamento della durata del mandato, questa modalità di nomina dovrebbe snellire notevolmente le operazioni di rinnovo dei mandati dei comitati consultivi.CompitoLa Commissione rileva con soddisfazione che sono stati globalmente raggiunti i principali obiettivi perseguiti all'inizio con l'istituzione dei comitati consultivi. Grazie ad una miglior conoscenza reciproca degli obiettivi dell'istruzione, e dei livelli e sistemi di formazione, si è potuto raggiungere quel grado minimo di fiducia necessario per il reciproco riconoscimento dei diplomi.Le professioni interessate da parte loro si sono generalmente organizzate e strutturate a livello europeo, favorendo così la moltiplicazione degli scambi di informazioni e di pareri i materia di formazione.Le condizioni minime di formazione previste nelle direttive settoriali inoltre, basate su criteri qualitativi e quantitativi dimostratisi sufficienti - fatta salva l'eventuale necessità di adattamenti-, vengono generalmente ritenute accettabili in funzione del riconoscimento reciproco dei diplomiE' quindi opportuno ridefinire la natura delle competenze specialistiche che la Commissione puo' richiedere ai comitati consultivi interessati. In tale contesto si prevede che le delibere dei comitati consultivi riguardino ormai tutte le richieste di pareri avanzate dai rappresentanti dei servizi della Commissione nel campo della libera circolazione delle diverse professioni contemplate nelle direttive settoriali. Tali direttive rientrano in effetti nel quadro del mercato interno, più specificamente della libera circolazione delle persone.ConclusioneLe misure di attuazione di tali orientamenti, che la Commissione intende ufficialmente adottare nel 2000, costituiranno un'effettiva semplificazione legislativa se comporteranno l'adozione di una decisione della Commissione per i sei comitati consultivi interessati, che sostituisca le sei decisioni del Consiglio che la Commissione propone di abrogare, ed in prospettiva l'abolizione delle numerose decisioni del Consiglio relative alla designazione dei membri di tali comitati. Sarà anche un'effettiva semplificazione amministrativa. Gli Stati membri dovranno solo più comunicare due nomi di esperti ogni sei anni, invece degli attuali sei nomi ogni tre anni, e verrà snellito anche il funzionamento dei comitati.Il Consiglio è invitato ad adottare la presente propostaProposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO  che abroga le decisioni 75/364/CEE, 77/454/CEE, 78/688/CEE, 78/1028/CEE, 80/156/CEE e 85/434/CEE riguardanti la creazione di comitati consultivi per la formazione del personale che presta assistenza infermieristica, dei dentisti, dei veterinari, delle ostetriche, dei farmacisti e dei mediciIL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la proposta della Commissione,(1) considerando che con le decisioni 75/364/CEE [8], 77/454/CEE [9], 78/688/CEE [10], 78/1028/CEE [11], 80/156/CEE [12] e 85/434/CEE [13] il Consiglio ha istituito comitati consultivi per la formazione dei medici, del personale che presta assistenza infermieristica, dei dentisti, dei veterinari, delle ostetriche e dei farmacisti;[8]  GU L 167 del 30.6.1975.[9]  GU L 176 del 15.7.1977.[10]  GU L 233 del 21.8.1978.[11]  GU L 362 del 23.12.1978.[12]  GU L 33 dell'11.2.1980.[13]  GU L 253 del 24.9.1985.(2) considerando che tali comitati hanno svolto la loro funzione come definito dal Consiglio nelle suddette decisioni;(3) considerando che è opportuno razionalizzare il funzionamento di tali comitati, come indicato dalla Commissione nella Comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'iniziativa SLIM [14], nella Comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'attuazione delle raccomandazioni del gruppo SLIM "riconoscimento dei diplomi" e nella motivazione della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica delle direttive 89/48/CEE e 92/51/CEE riguardanti il Sistema generale di riconoscimento delle qualifiche professionali e che completa le direttive 77/452/CEE, 77/453/CEE, 78/686/CEE, 78/687/CEE, 78/1026/CEE, 78/1027/CEE, 80/154/CEE, 80/155/CEE, 85/384/CEE, 85/432/CEE, 85/433/CEE e 93/16/CEE riguardanti le professioni nel campo dell'assistenza infermieristica, di dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista e medico [15];[14]  COM(96)559 def del 6.11.1996.[15]  COM(97)638 def del 2.12.1997.(4) considerando che per rendere concreta tale razionalizzazione la Commissione, nella suddetta motivazione, ha espresso l'intenzione di istituire essa stessa nuovi comitati consultivi per le professioni nel campo dell'assistenza infermieristica, di dentista, veterinario, ostetrica, farmacista e medico; che il mandato di tali nuovi comitati durerà sei anni; che la loro nuova funzione riguarderà tutti gli aspetti delle direttive settoriali volte ad agevolare la libera circolazione delle professioni in questione e il reciproco riconoscimento dei rispettivi diplomi, certificati e altri titoli; che le modalità di nomina dei membri saranno semplificate e che il numero dei medesimi sarà ridotto ad un solo esperto per Stato membro;(5) considerando che le suddette misure costituiscono una semplificazione legislativa e amministrativa;(6) considerando che è auspicabile rinviare l'entrata in vigore della presente decisione ad una data vicina alle varie date di scadenza del mandato dei comitati esistenti, ovvero il 31 dicembre 2000, e che l'entrata in vigore della decisione della Commissione recante istituzione dei nuovi comitati avverrà successivamente a tale data;(7) considerando che i comitati istituiti dalle decisioni del Consiglio potranno quindi restare in carica fino al 31 dicembre 2000,DECIDE:Articolo 1Le decisioni 75/364/CEE, 77/454/CEE, 78/688/CEE, 78/1028/CEE, 80/156/CEE e 85/434/CEE sono abrogate.Articolo 2La presente decisione entra in vigore il 31 dicembre 2000.Articolo 3Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, addì  Per il Consiglio Il Presidente