CELEX: C2001/173/22
Language: it
Date: 2001-06-16 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 8 marzo 2001 nelle cause riunite C-397/98 e C-410/98 (domande di pronuncia pregiudiziale proposte dalla High Court of Justice): Metallgesellschaft Ltd e a. (causa C-397/98), Hoechst AG, Hoechst (UK) Ltd (causa C-410/98), contro Commissioners of Inland Revenue, HM Attorney General ("Libertà di stabilimento — Libera circolazione dei capitali — Pagamento anticipato dell'imposta sulle società sui dividendi distribuiti da una società controllata alla sua capogruppo — Società capogruppo con sede in un altro Stato membro — Violazione del diritto comunitario — Azione di ripetizione o azione di risarcimento — Interessi")

16.6.2001                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 173/13
all’annullamento della sentenza pronunciata dal Tribunale di                   1)    Il ricorso è respinto.
primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) il
19 maggio 1999, nella causa T-203/95, Connolly/Commissio-                      2)    Il sig. Connolly è condannato alle spese.
ne (Racc. PI pagg. I-A-83 e II-443), la Corte, composta dai sigg.
G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C. Gulmann, A. La Pergola,
M. Wathelet (relatore) e V. Skouris, presidenti di sezione,                    (1) GU C 299 del 16.10.1999.
D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann, L. Sevón, R. Schintgen
e dalla sig.ra N. Colneric, giudici, avvocato generale: D. Ruiz-
Jarabo Colomer, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il
6 marzo 2001, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
tenore:
1)    Il ricorso è respinto.
2)    Il sig. Connolly è condannato alle spese.                                                    SENTENZA DELLA CORTE
(1) GU C 281 del 2.10.1999.                                                                               (Quinta Sezione)
                                                                                                            8 marzo 2001
                                                                               nelle cause riunite C-397/98 e C-410/98 (domande di
                                                                               pronuncia pregiudiziale proposte dalla High Court of
                    SENTENZA DELLA CORTE                                       Justice): Metallgesellschaft Ltd e a. (causa C-397/98),
                                                                               Hoechst AG, Hoechst (UK) Ltd (causa C-410/98), contro
                                                                               Commissioners of Inland Revenue, HM Attorney
                             6 marzo 2001
                                                                                                              General (1)
nella causa C-274/99 P: Bernard Connolly contro Commis-
                 sione delle Comunità europee (1)                              («Libertà di stabilimento — Libera circolazione dei capitali
                                                                               — Pagamento anticipato dell’imposta sulle società sui divi-
                                                                               dendi distribuiti da una società controllata alla sua capogrup-
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
                                                                               po — Società capogruppo con sede in un altro Stato membro
— Dipendenti — Procedimento disciplinare — Artt. 11, 12
                                                                               — Violazione del diritto comunitario — Azione di ripetizione
e 17 dello Statuto — Libertà di espressione — Dovere di
                                                                                              o azione di risarcimento — Interessi»)
          lealtà — Offesa alla dignità della funzione»)
                           (2001/C 173/21)                                                                 (2001/C 173/22)
                     (Lingua processuale: il francese)                                               (Lingua processuale: l’inglese)
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-274/99 P, Bernard Connolly, ex funzionario
della Commissione delle Comunità europee, residente in                         Nelle cause riunite C-397/98 e 410/98, aventi ad oggetto le
Londra (Regno Unito), rappresentato dagli avv.ti J. Sambon e                   domande proposte alla Corte, a norma dell’art. 177 del Trattato
P.-P. van Gehuchten, con domicilio eletto in Lussemburgo,                      CE (divenuto art. 234 CE), dalla High Court of Justice (England
contro Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg.                       & Wales), Chancery Division (Regno Unito), e dirette ad
G. Valsesia e J. Currall, in qualità di agenti, assistiti dall’avv.            ottenere, nelle cause dinanzi ad essa pendenti tra Metallgesell-
D. Waelbroeck), avente ad oggetto il ricorso diretto all’annulla-              schaft Ltd e a. (procedimento C-397/98), Hoechst AG, Hoechst
mento della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo                        (UK) Ltd (procedimento C-410/98), e Commissioners of Inland
grado delle Comunità europee (Prima Sezione) il 19 maggio                      Revenue, HM Attorney General, una pronuncia pregiudiziale
1999, nelle cause riunite T-34/96 e T-163/96, Connolly/Com-                    sull’interpretazione degli artt. 6 e 52 del Trattato CE (divenuti,
missione (Racc. PI pagg. I-A-87 e II-463), la Corte, composta                  in seguito a modifica, artt. 12 CE e 43 CE), 58 del Trattato CE
dai sigg. G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C. Gulmann, A. La              (divenuto art. 48 CE) e/o 73 B del Trattato CE (divenuto art. 56
Pergola, M. Wathelet (relatore) e V. Skouris, presidenti di                    CE), la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. A. La Pergola,
sezione, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann, L. Sevón,                  presidente di sezione, M. Wathelet (relatore), D.A.O. Edward,
R. Schintgen e dalla sig.ra N. Colneric, giudici, avvocato                     P. Jann e L. Sevón, giudici, avvocato generale: N. Fennelly,
generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: R. Grass, ha                    cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato
pronunciato, il 6 marzo 2001, una sentenza il cui dispositivo                  l’8 marzo 2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
è del seguente tenore:                                                         tenore:
 ---pagebreak--- C 173/14                 IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             16.6.2001
1)   l’art. 52 del Trattato (divenuto, in seguito a modifica, art. 43                               SENTENZA DELLA CORTE
     CE) osta alla normativa fiscale di uno Stato membro, come
     quella di cui si tratta nelle cause principali, che accordi alle                                        (Sesta Sezione)
     società stabilite in tale Stato membro la possibilità di beneficiare
     di un regime fiscale che consente loro di pagare i dividendi alla
     loro capogruppo senza essere tenute al pagamento anticipato                                              8 marzo 2001
     dell’imposta sulle società quando anche la società capogruppo
     sia stabilita nel detto Stato membro, e neghi loro tale possibilità         nella causa C-405/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
     quando la loro società capogruppo abbia sede in un altro Stato              proposta dallo Stockholms tingsrätt): Konsumentombuds-
     membro.                                                                     mannen (KO) contro Gourmet International Products AB
                                                                                                                 (GIP) (1)
2)   Qualora una controllata con sede in uno Stato membro
     sia stata assoggettata all’obbligo di pagare anticipatamente                («Libera circolazione delle merci — Artt. 30 e 36 del Trattato
     l’imposta sulle società per i dividendi versati alla sua società            CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 28 CE e 30 CE) —
     capogruppo avente sede in un altro Stato membro, mentre, in                 Libera prestazione dei servizi — Artt. 56 e 59 del Trattato
     circostanze simili, le controllate di società capogruppo con sede           CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 46 CE e 49 CE) —
     nel primo Stato membro hanno potuto optare per un regime                    Normativa svedese sulla pubblicità per le bevande alcoliche
     fiscale che ha consentito loro di sottrarsi a tale obbligo, l’art. 52       — Modalità di vendita — Misure di effetto equivalente a
     del Trattato richiede che le società controllate con sede nel detto         una restrizione quantitativa — Giustificazione in base alla
     Stato e le loro società capogruppo non aventi ivi sede dispongano                                    tutela della salute»)
     di un mezzo di ricorso effettivo per ottenere il rimborso o il
     risarcimento delle perdite economiche da esse sofferte, a vantag-
     gio delle autorità dello Stato membro interessato, in seguito al                                       (2001/C 173/23)
     pagamento anticipato dell’imposta da parte delle controllate.
                                                                                                     (Lingua processuale: lo svedese)
     Il solo fatto che un simile ricorso avrebbe ad oggetto solamente il
     pagamento degli interessi corrispondenti alla perdita finanziaria
     subita a causa dell’indisponibilità delle somme anzitempo                   (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     versate non costituisce un motivo valido per respingere tale                              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     ricorso.
                                                                                 Nella causa C-405/98, avente ad oggetto la domanda proposta
     Se, in mancanza di una disciplina comunitaria, spetta all’ordi-             alla Corte, a norma dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto
     namento giuridico interno dello Stato membro interessato                    art. 234 CE), dallo Stockholms tingsrätt (Svezia) e diretta ad
     stabilire le modalità procedurali di tali ricorsi, ivi comprese le          ottenere, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Konsumen-
     questioni accessorie, come l’eventuale corresponsione di interessi,         tombudsmannen (KO) e Gourmet International Products AB
     tali norme non devono rendere praticamente impossibile o                    (GIP), una pronuncia pregiudiziale sull’interpretazione degli
     eccessivamente difficile l’esercizio dei diritti conferiti dall’ordina-     artt. 30, 36, 56 e 59 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
     mento giuridico comunitario.                                                modifica, artt. 28 CE, 30 CE, 46 CE e 49 CE), la Corte (Sesta
                                                                                 Sezione), composta dai sigg. C. Gulmann, presidente di sezione,
3)   Il diritto comunitario osta a che un giudice nazionale respinga             V. Skouris, J.-P. Puissochet (relatore), R. Schintgen e dalla sig.ra
     o riduca una domanda ad esso proposta da una società                        F. Macken, giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere:
     controllata con sede nello Stato interessato e dalla relativa               H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato l’8 marzo
     capogruppo, avente sede altrove, al fine di ottenere il rimborso            2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
     o il risarcimento delle perdite finanziarie subite dalle medesime
     a causa del versamento anticipato dell’imposta sulle società,               Gli artt. 30 e 36 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica,
     eseguito dalla controllata, per il solo motivo che esse non hanno           artt. 28 CE e 30 CE), da un lato, e gli artt. 56 e 59 del Trattato CE
     chiesto all’amministrazione fiscale di beneficiare del regime               (divenuti, in seguito a modifica, artt. 46 CE e 49 CE), dall’altro lato,
     d’imposta che avrebbe comportato l’esenzione della controllata              non ostano a un divieto di annunci pubblicitari per le bevande
     dall’obbligo del versamento anticipato, e non hanno quindi                  alcoliche, come quello prescritto dall’art. 2 della legge svedese in
     utilizzato i mezzi di ricorso a loro disposizione per contestare le         materia di commercializzazione delle bevande alcoliche (lagen med
     decisioni di rigetto del l’amministrazione fiscale, richiamandosi           vissa bestämmelser om marknadsföring av alcoholdrycker) del 1978,
     alla preminenza e all’applicabilità immediata delle disposizioni            n. 763, nella versione modificata, a meno che, tenuto conto delle
     del diritto comunitario, quando la normativa nazionale comun-               circostanze di diritto e di fatto che caratterizzano la situazione dello
     que negava il beneficio del detto regime d’imposizione alle                 Stato membro interessato, non risulti che la tutela della sanità
     controllate stabilite nello Stato interessato e alle loro società           pubblica contro i danni causati dall’alcol possa essere garantita
     capogruppo stabilite altrove.                                               mediante provvedimenti che incidano in minor misura sul commercio
                                                                                 intracomunitario.
(1) GU C 1 del 4.1.1999.
                                                                                 (1) GU C 1 del 4.1.1999.