CELEX: 62013CN0276
Language: it
Date: 2013-05-21 00:00:00
Title: Causa C-276/13: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de lo Mercantil de Pontevedra (Spagna) il 21 maggio 2013 — Pablo Acosta Padín/Hijos de J. Barreras S.A.

20.7.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 207/32
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de lo Mercantil de Pontevedra (Spagna) il 21 maggio 2013 — Pablo Acosta Padín/Hijos de J. Barreras S.A.
   (Causa C-276/13)
   2013/C 207/54
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Juzgado de lo Mercantil de Pontevedra
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Pablo Acosta Padín
   
      Convenuta: Hijos de J. Barreras S.A.
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se sia compatibile con l’articolo 101 TFUE (ex articolo 81 del Trattato CE, in combinato disposto con l’articolo 10) e con l’articolo 4, paragrafo 3, TUE, una normativa come quella contenuta nel regolamento che disciplina gli onorari dei procuratori, ossia il regio decreto n. 1373/2003, del 7 novembre 2003, che assoggetta la retribuzione dei procuratori a minimi tariffari, i quali possono essere aumentati o diminuiti unicamente di una percentuale del 12 %, allorché le autorità dello Stato membro, compresi gli organi giudiziari, non hanno la possibilità concreta di derogare ai limiti minimi stabiliti dalla tariffa legale, nel caso in cui si verifichino circostanze straordinarie.
            
         
               2)
            
            
               Al fine di applicare la citata tariffa e disapplicare i limiti minimi ivi stabiliti, se si possa ritenere che costituisca una circostanza straordinaria una vistosa sproporzione esistente tra le prestazioni effettivamente svolte e l’importo degli onorari dovuti risultante dall’applicazione di detto tariffario.
            
         
               3)
            
            
               Se sia compatibile con l’articolo 56 TFUE (ex articolo 49 [CE]) il regolamento che disciplina l’onorario dei procuratori, ossia il regio decreto n. 1373/2003, del 7 novembre 2003.
            
         
               4)
            
            
               Se la suddetta normativa soddisfi i requisiti di necessità e di proporzionalità cui si riferisce l’articolo 15, paragrafo 3, della direttiva 2006/123/CE (1).
            
         
               5)
            
            
               Se l’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, nel sancire il diritto a un equo processo, includa in esso il diritto di potersi difendere efficacemente a fronte di una fissazione degli onorari del procuratore per un importo eccessivamente elevato e non corrispondente al lavoro effettivamente prestato.
            
         
               6)
            
            
               In caso di risposta affermativa, se siano conformi all’articolo 6 della Convenzione europea [dei diritti dell’uomo] le disposizioni del codice di procedura civile spagnolo che impediscono alla parte condannata alle spese di contestare l’importo degli onorari del procuratore qualora li consideri eccessivamente elevati e non corrispondenti al lavoro effettivamente prestato.
            
         
      (1)  Del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (GU L 376, pag. 36).