CELEX: 62011CN0516
Language: it
Date: 2011-10-07 00:00:00
Title: Causa C-516/11 P: Impugnazione proposta il 7 ottobre 2011 dalla ThyssenKrupp Liften Ascenseurs BV contro la sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) 13 luglio 2011 , nelle cause riunite T-144/07, T-147/07, T-148/07, T-149/07, T-150/07 e T-154/07, ThyssenKrupp Liften Ascenseurs e a./Commissione europea

3.12.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 355/12
            
         Impugnazione proposta il 7 ottobre 2011 dalla ThyssenKrupp Liften Ascenseurs BV contro la sentenza del Tribunale (Ottava Sezione) 13 luglio 2011, nelle cause riunite T-144/07, T-147/07, T-148/07, T-149/07, T-150/07 e T-154/07, ThyssenKrupp Liften Ascenseurs e a./Commissione europea
   (Causa C-516/11 P)
   2011/C 355/19
   Lingua processuale: l’olandese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ThyssenKrupp Liften Ascenseurs BV (rappresentanti: O.W. Brouwer e J. Blockx, advocaaten)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare l’impugnata sentenza del Tribunale 13 luglio 2011, nella misura in cui il Tribunale stesso ha respinto i motivi addotti dalla ricorrente in primo grado;
            
         
               —
            
            
               decidere direttamente nella causa e annullare del pari la decisione della Commissione (1), del 21 febbraio 2007, C(2007) 512 def., caso COMP/E-1/38.823 — Ascensori e scale mobili, per i relativi motivi addotti in primo grado, e/o diminuire l’ammenda inflitta alla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               in subordine, ridurre l’ammenda inflitta alla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               in ulteriore subordine, rinviare la causa al Tribunale;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese del procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente adduce quattro motivi:
   
               1)
            
            
               Violazione dell’art. 81, n. 1, CE (attualmente art. 101, n. 1, TFUE) in quanto le violazioni non possono influenzare in modo sensibile gli scambi fra gli Stati membri e la Commissione ha avviato ingiustamente il procedimento.
            
         
               2)
            
            
               Violazione del principio 
                     ne bis in idem
                  ;
            
         
               3)
            
            
               Violazione dell’art. 23 del regolamento n. 1/2003 (2), degli artt. 48, n. 1, e 49, nn. 1 e 3, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e del principio della natura personale delle sanzioni stabilendo la responsabilità solidale della ricorrente per tutta l’ammenda calcolata in base al fatturato del gruppo.
            
         
               4)
            
            
               Errore di valutazione e omissione del Tribunale, che non si è avvalso della sua piena giurisdizione in materia di ammende, in particolare per quanto riguarda l’entità del mercato considerato, il fattore deterrente e la collaborazione nell’ambito e indipendentemente dall’avviso in materia di collaborazione del 2002.
            
         
      (1)  V. sintesi nella GU 2008, C 75, pag. 19.
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio 16 dicembre 2002, n. 1/2003, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli artt. 81 e 82 del Trattato (GU 2003, L 1, pag. 1).