CELEX: 51991PC0238
Language: it
Date: 1991-07-08
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE SPORGENZE ESTERNE POSTE ANTERIORMENTE AL PANNELLO POSTERIORE DELLA CABINA DEI VEICOLI A MOTORE DELLA CATEGORIA N

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    C0MC91) 238 def. - SYN 347
                                    Bruxelles,  8 lugI io 1991
                        Proposta di
                 DIRETTIVA PEL CONSIGLIO
             RELATIVA ALLE SPORGENZE ESTERNE
       POSTE ANTERIORMENTE AL PANNELLO POSTERIORE
            DELLA CABINA DEI VEICOLI A MOTORE
                    DELLA CATEGORIA N
              (presentata dalla Commissione)
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                                  RELAZIONE
I.  ANTEFATTO
1.  L'applicazione della procedura di omologazione comunitaria per i
    veicoli a motore e i loro rimorchi, oggetto della direttiva del
    Consiglio 70/156/CEE del 6 febbraio 1970 C ) , comporta in primo luogo
    l'adozione delle ultime direttive particolari per le autovetture
    (pneumatici, masse e dimensioni, vetri di sicurezza). La Commissione ha
    trasmesso delle proposte a tal fine nel gennaio 1990. La direttiva
    quadro prevede inoltre l'adozione di "disposizioni speciali valide per
    i veicoli addetti al trasporto merci", vale a dire gli autocarri di più
    di 3.5 t. Per dare un contenuto preciso e nel contempo esauriente a
    tali disposizioni è opportuno adottare in particolare delle
    prescrizioni comunitarie armonizzate per quanto concerne, fra l'altro,
    le masse e le dimensioni (punti 2.2., 2.4., 2.6. e 2.8. dell'allegato
    II), i dispositivi di limitazione della velocità e le sporgenze esterne
    delle cabine (punto 12.4. dell'allegato II), quali disposizioni
    particolari di sicurezza per i veicoli commerciali.
2.  I I 13 marzo 1984 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione
    sull'introduzione di un programma di misure comunitarie intese a
    promuovere la sicurezza stradale (2) ed iI 18 febbraio 1986 un'altra
    risoluzione sulle misure atte a ridurre gli incidenti stradali quale
    parte del programma comunitario per l'Anno della sicurezza
    stradale 1986 ^ 3 ^. Il Consiglio e la Commissione sono stati invitati
    da queste risoluzioni ad adottare le misure necessarie per promuovere
     la sicurezza della circolazione stradale.
(1) GU L 42 del 23.2.1970, p. 1.
(2) GU C 104 del 16.4.1984, p. 38.
(3) GU C 68 del 24.3.1986, p. 35.
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3.  Nella prospettiva dell'entrata in vigore dell'Atto unico europeo e al
    fine di completare un mercato interno unico entro la fine del 1992,
    dovrebbero ora essere adottate con urgenza le misure rimanenti,
    necessarie per completare l'omologazione CEE.
4.  La procedura giuridico-amministrativa proposta nei termini di adozione
    delle suddette proposte non si scosta da quella stabilita nella
    direttiva quadro 70/156/CEE tuttora in vigore, fatta salva la procedura
    dell'adeguamento al progresso tecnico dove il comitato normativo è
    stato sostituito da un comitato consultivo. La Commissione intende
    infatti applicare le disposizioni dell'Atto unico che dispone una
    delega di poteri alla Commissione in questa materia.
5.  Per quanto concerne le altre opzioni quale quella relativa al metodo di
    armonizzazione (totale o opzionale), la Commissione continua ad
    applicare le soluzioni attualmente in vigore.
    La Commissione non intende tuttavia trascurare questo argomento
    importante. Di conseguenza, tenuto conto del carattere essenziale
    dell'armonizzazione totale per la realizzazione del vasto mercato
    unico, essa prevede di avanzare le proposte del caso in occasione di
    una modifica della direttiva quadro 70/156/CEE che essa intende
    proporre prossimamente.
II. MOTIVI E CONTENUTI DELLA PRESENTE PROPOSTA
6.  Sporgenze esterne delle cabine dei veicoli commerciali
    Anche questo progetto di direttiva si basa sul punto 12.4.
    dell'allegato II della direttiva quadro 70/156/CEE e sulle risoluzioni
    del Parlamento europeo in materia di promozione della sicurezza della
    circolazione stradale ed in occasione dell'anno della sicurezza
    stradale 1986.
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La proposta presentata contiene disposizioni tecniche in base alle
quali le cabine dei veicoli commerciali non devono presentare sporgenze
esterne acuminate al fine di ridurre la gravità delle lesioni di una
persona che venga a contatto con la superficie esterna del veicolo in
caso d'incidente.
Il progetto ricalca i requisiti tecnici del regolamento ECE n°61
concernente le disposizioni unificate relative alle sporgenze esterne
delle cabine dei veicoli commerciali; detto regolamento ECE è allegato
all'accordo del 20 marzo 1958 concernente l'adozione di condizioni
unificate di omologazione e di riconoscimento reciproco per le parti e
l'equipaggiamento dei veicoli a motore.
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                   Proposta di direttiva del Consiglio
                     relativa alle sporgenze esterne
               poste anteriormente al pannello posteriore
                    della cabina dei veicoli a motore
                            del la categoria N
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 100A,
vista la proposta della Commissione    ^1\
in cooperazione con il Parlamento europeo * 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale    ^ \
considerando che occorre adottare disposizioni atte a contribuire alla
realizzazione graduale del mercato interno entro il
31 dicembre 1992; che il mercato interno comprenderà un territorio
senza frontiere interne nel quale sarà garantita la libera circolazione
delle merci, delle prsone, dei servizi e dei capitali;
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare
i veicoli a motore ai sensi della legislazioni nazionali concernono,
fra l'altro, le sporgenze esterne delle cabine dei veicoli destinati al
trasporto di merci ;
(1) GU n. C
(2) GU n. C
(3) GU n. C
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considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro
all'altro; che ne risulta la necessità di adottare le stesse
prescrizioni   in tutti gli Stati membri, a titolo complementare ovvero
in sostituzione delle regolamentazioni vigenti   in tali Stati, al fine
di permettere l'applicazione, per ogni tipo di veicolo, della procedura
di omologazione che forma oggetto della direttiva 70/156/CEE del
Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a
motore e dei loro rimorchi (4>, modificata da ultimo dalla direttiva
87/403/CEE < 5 ) ;
considerando che per migliorare la sicurezza stradale è assolutamente
necessario che le cabine dei veicoli a motore della categoria N non
presentino sporgenze esterne taglienti, e ciò al fine di ridurre i
rischi di ferite gravi per le persone che vengono in contatto con la
superficie esterna del veicoli in caso d'incidente;
considerando che è opportuno riprendere le prescrizioni    tecniche
adottate dalla Commissione economica per l'Europa dell'ONU nel
regolamento n. 61 che riguardano la prescrizioni uniformi relative alle
sporgenze esterne delle cabine dei veicoli adibiti al trasporto di
merci; che tale regolamento ECE è allegato all'Accordo del 20 marzo
 1958 relativo all'adozione di condizioni uniformi di omologazione e al
riconoscimento reciproco dell'omologazione degli equipaggiamenti e
degli elementi dei veicoli a motore;
considerando che l'articolo 13 della direttiva 70/156/CEE stabilisce la
procedura per l'adeguamento al progresso tecnico delle disposizoni
contenute negli allegati; che il progresso tecnico rende necessario
 l'adeguamento dei requisiti tecnici stabilite nel le direttive
specifiche; che per semplificare ed acclerare la procedura la
Commissione deve essere responsabile dell'adozione di tali adeguamenti;
che in tutti i casi nei quali il Consiglio conferisce alla Commissione
 il potere di attuare le disposizioni stabilite nel settore dei veicoli
a motore occorre prevedere una procedura di consultazione preliminare
tra la Commissione e gli Stati membri nell'ambito di un comitato
consult i vo;
 (4) GU n. L 42, del 23.2.1970, pag. 1.
 (5) GU n. L 220, de I I'8.8.1987, pag. 44.
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                               Articolo 1
Ai sensi della presente direttiva si intende per "veicolo" ogni veicolo
a motore della categoria N, quale definito nell'allegato I della
direttiva 70/156/CEE, destinato a circolare su strada, con o senza
carrozzeria, che abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per
costruzione superiore a 25 km/h.
                                Ar 11 co Io 2
Gli Stati membri non possono rifiutare l'omologazione CEE né
 l'omologazione di portata nazionale di un veicolo, né rifiutare o
vietarne la vendita, l'immatricolazione, la messa in circolazione o
 l'utilizzazione del veicolo, per motivi concernenti le sporgenze
esterne poste anteriormente al pannello posteriore della cabina, se
queste corrispondono alle prescrizioni dell'allegato I.
                                Articolo 3
La Commissione adotta le modifiche necessarie all'adeguamento al
progresso tecnico dei requisiti degli allegati della presente direttiva
 in conformità della procedura prevista dall'articolo 4.
                                Art ico lo 4
La Commissione ò assistita dal comitato istituito dall'articolo 12
della direttiva 70/156/CEE.
 Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato il progetto
dei provvedimenti da adottare. Il comitato esprime il parere sul
progetto entro un termine stabilito dal presidente in funzione
dell'urgenza della questione, se necessario mediante votazione.
 Il parere del comitato è messo a verbale; inoltre, ciascuno Stato
membro ha il diritto di chiedere che la propria posizione sia messa a
verbale.
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La Commissione tiene in massimo conto il parere del cmitato; Esse
informa il comitato di cui ha tenuto conto del suo parere.
                               Articolo 5
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla
presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono
un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto
riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del
riferimento sono decise dagli Stati membri.
                               Articolo 6
A partire dal 1° ottobre 1993, gli Stati membri :
     non possono più rilasciare il documento di cui all'articolo 10,
     paragrafo 1, terzo trattino della direttiva 70/156/CEE per un tipo
     di veicolo I cui sporgenze esterne poste anteriormente al pannello
     posteriore della cabina non soddisfino le prescrizioni della
     presente direttiva;
     possono rifiutare il rilascio dell'omologazione nazionale per un
     tipo dei veicolo I cui sporgenze esterne poste anteriormente al
     pannello posteriore della cabina non soddisfino le prescrizioni
     della presente direttiva;
                                Art ico lo 7
 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 Fatto a Bruxel les                  ... 1992
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                                                  Al legato 1
1.   CAMPO P'APPLICA?IONE
     La presente direttiva si applica alle sporgenze esterne poste
     anteriormente al pannello posteriore della cabina dei veicoli a
     motore della categoria N; il campo d'applicazione si limita
     alla superficie esterna, cosi come definita sotto, e non si
     applica ai retrovisori, compresi i loro supporti, né ad
     accessori quali antenne e portabagagli.
2.   DEFINIZIONI
     Ai fini della presente direttiva si intende per:
2.1. "Superficie esterna" : la parte del veicolo posta anteriormente
     al pannello posteriore della cabina, come definito al punto 2.5
     sotto, ad eccezione del pannello posteriore medesimo, e
     comprendente parti quali i parafanghi anteriori, i paraurti
     anteriori e le ruote anteriori;
2.2. "Omologazione del veicolo": l'omologazione di un tipo di
     veicolo per quanto riguarda le sporgenze esterne;
2.3. "Tipo di veicolo": i veicoli a motore che non presentano
     differenze tra loro per quanto riguarda parti importanti quali
     la "superficie esterna";
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2.4. "Cabina": la parte della carrozzeria che costituisce il
     compartimento del conducente e del passeggero, comprese le
     porte;
2.5. "Pannello posteriore della cabina": la parte più posteriore
     della superficie esterna del compartimento del conducente e del
     passeggero. Qualora non sia possibile stabilire la posizione
     del pannello posteriore della cabina, ai fini della presente
     direttiva esso sarà rappresentato dal piano trasversale
     verticale ubicato 50 cm dietro al punto R del sedile del
     conducente, e qualora il sedile sia regolabile, con il sedile
     collocato nella posizione di guida più arretrata (cfr. allegato
     MI  della direttiva 77/649/CEE). Se la cabina è dotata di più
     di una fila di sedili, occorre prendere in considerazione, ai
     fini della definizione del pannello posteriore della cabina, il
     sedile passeggero più arretrato collocato nella posizione più
     arretrata. Tuttavia, il costruttore, previo accordo dei servizi
     tecnici, può chiedere una distanza diversa, qualora la distanza
     di 50 cm si riveli  inadeguata per un determinato veicolo;
2.6. "Piano di riferimento": un piano orizzontale che attraversa il
     centro delle ruote anteriori, oppure un piano orizzontale posto
     a 50 cm dal suolo, scegliendo il più basso dei due piani. La
     definizione del piano si riferisce al veicolo carico;
2.7. "Linea di base": una linea determinata come segue:
     la linea di base è la traccia geometrica dei punti di tangenza
     di un cono ad asse verticale di altezza non definita, che abbia
     un semiangolo di 15°, che è spostato intorno alla superficie
     esterna del veicolo carico in modo da rimanere a contatto con
     la superficie esterna della carrozzeria nei punto più basso
     possibile.
     Nel determinare la linea di base non si deve tener conto dei
     tubi di scappamento, delle ruote, né di altri dispositivi
     meccanici funzionali predisposti sulla parte inferiore della
     carrozzeria, quali  le sedi di sollevamento del martinetto, le
     sospensioni o gli attacchi per il traino in caso di guasto. Si
     suppone che gli spazi esterni dei passaggi delle ruote
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       che siano continuati da una superficie immaginaria che
       prolunghi senza soluzione di continuità la superficie esterna
       adiacente. Nel fissare la linea di base si terrà conto del
       paraurti anteriore. A seconda del tipo di veicolo, la traccia
       della linea di base si può trovare all'estremità dell'angolo
       esterno della sezione del paraurti oppure nella fiancata al di
       sotto del paraurti stesso. Se esistono contemporaneamente due o
       più punti di contatto, la linea di base verrà determinata dal
       punto di contatto più basso;
2.8.   "Raggio di curvatura": il raggio dell'arco di cerchio che più
       si avvicina alla forma arrotondata della parte in questione.
2.9.   "Veicolo car ico": il veicolo con la massa massima tecnicamente
       ammissibile e con la distribuzione della massa sugli assi
       prevista dal costruttore.
3.     PRESCRIZIONI GENERAI!
3.1.   Le disposizioni della presente direttiva non si applicano alle
       parti della "superficie esterna" del veicolo che, qualora il
       veicolo sia in ordine di marcia, con le porte, le finestre, gli
       sportelli di accesso, ecc. chiusi, si trovano:
3.1.1. ubicate all'esterno di una zona che abbia come limite superiore
       un piano orizzontale situato 2,00 m sopra il suolo e come
       limite inferiore o il piano di riferimento previsto al punto
       2.6, oppure la linea di base prevista al punto 2.7, a scelta
       del costruttore, oppure
3.1.2. ubicate in una zona quale definita al punto 3.1.1. in modo tale
       che, in condizione statica, esse non possano entrare in
       contatto con una sfera di un diametro di            '
       100 mm.
3.1.3. Se il piano di riferimento rappresenta il limite inferiore
       della zona, si terrà conto unicamente delle parti del veicolo
       poste tra due piani verticali, uno dei quali tocchi la
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       superficie esterna del veicolo e l'altro posto parallelamente
       al primo ad una distanza di 80 mm verso l'interno del veicolo.
3.2.   La "superficie esterna" del veicolo non deve presentare,
       rivolte all'esterno, parti che potrebbero ostacolare          i pedoni,
       i ciclisti o i motociclisti.
3.3.   Tutte le parti specificate al punto 4 sotto non devono
       comportare parti spigolose o taglienti, né sporgenze esterne
       che per la loro forma, le loro dimensioni, il loro orientamento
       o la loro durezza potrebbero aumentare il rischio o la gravità
       delle lesioni corporali        subite da una persona urtata o sfiorata
       dalla carrozzeria      in caso di scontro.
3.4.   Le parti sporgenti della superficie esterna, costituite da un
       materiale     la cui durezza non superi     i 60 Shore A, possono avere
       un raggio di curvatura        inferiore ai valori prescritti   al punto
       4 sotto.
3.5.   Fatte salve le disposizioni         del punto 4, il raggio di curvatura
       delle parti sporgenti della superficie esterna non deve essere
        infer iore a 2,5 mm.
4.     PRESCRIZIONI      SPECIFICHE
4.1.   Motivi ornamentali, simboli commerciali, lettere e numeri dì
        i nd i caz i on i commerc i a Ii
4.1.1.  I motivi ornamentali,      i simboli   commerciali,  le lettere e
        numeri d'indicazioni commerciali non devono avere un raggio di
        curvatura    inferiore a 2,5 mm. Questo requisito non si applica
        alle parti che non sporgono più di 5 mm dalla superficie
        circostante;     in questo caso, gli angoli orientati     verso
        l'esterno devono essere smussati.
4.1.2.  I motivi ornamentali, i simboli commerciali,         le lettere e i
        numeri di indicazioni      di natura commerciale, che sporgono più
        di 10 mm dalla superficie circostante, devono rientrare,
        staccarsi o piegarsi sotto una forza di 10daN esercitata          in una
        direzione qualsiasi sul        loro punto più sporgente, su un piano
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       approssimativamente parallelo alla superficie sul la'quale sono
       montati. Per applicare la forza di 10daN dev'essere usato un
       pistone dall'estremità piatta avente un diametro non superiore
       a 50 mm. In caso di impossibilità deve essere usato un metodo
       equivalente. Una volta che i motivi ornamentali sono rientrati,
       si sono staccati o piegati, le parti restanti non devono
       sporgere più di 10 mm e non devono presentare angoli appuntiti,
       taglienti o spi goli vi vi.
4.2.   Visiere e incorniciature dei proiettori
4.2.1. Le visiere e incorniciature sporgenti sono ammesse sui
       proiettori a condizione che non sporgano più di 30 mm rispetto
       alla superficie esterna del vetro del proiettore e che il loro
       raggio di curvatura non sia in nessun punto inferiore a 2,5 mm.
4.2.2. I proiettori retrattili devono rispondere alle disposizioni del
       punto 4.2.1, sia in posizione di funzionamento che rientrati.
4.2.3. Le disposizioni del punto 4.2.1 non si applicano ai proiettori
       incastrati nella carrozzeria, né ai proiettori sormontati dalia
       carrozzeria, a condizione che la carrozzeria risponda alle
       disposizioni del punto 3.2.
4.3.   Grigi le
       Le parti delle griglie devono presentare un raggio di
       curvatura:
       - non inferiore a 2,5 mm se la distanza tra le parti adiacenti
          è super iore a 40 mm;
       - non inferiore a 1 mm se la distanza oscilla tra 25 e 40 mm;
       - non inferiore a 0,5 mm se la distanza è inferiore a 25 mm.
4.4.   Tergicristalli del parabrezza e dei proiettori anteriori
        I tergicristalli del parabrezza e dei proiettori anteriori
       devono essere fissati in maniera tale che l'albero portante sia
       ricoperto da un elemento protettore che abbia un raggio di
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       curvatura non inferiore a 2,5 mm e un'area di superficie non
       inferiore a 150 mm 2 , misurata nella proiezione di una sezione
       che non disti più di    6,5 mm dal punto più sporgente.
4.4.2. I punti di aggancio del    lavavetri e dei tergicristalli dei
       proiettori anteriori devono avere un raggio di curvatura non
       inferiore a 2,5 mm. I punti di aggancio che presentano una
       sporgenza inferiore a 5 mm devono avere gli angoli esterni
       smussati.
4.5.   Parti protettive  (paraurti)
4.5.1. Le estremità delle parti protettive anteriori devono     incurvarsi
       verso la superficie esterna della carrozzeria.
4.5.2. Gli elementi costitutivi dei paraurti anteriori devono essere
       progettati  in modo che tutte le superfici rigide rivolte verso
        l'esterno abbiano un raggio di curvatura minimo di 5 mm.
4.5.3.  I ganci o argani per il traino non devono sporgere oltre la
       superficie più esterna del paraurti. Gli argani     possono
       tuttavia sporgere oltre la superficie più esterna del paraurti
       a condizione che, quando non sono utilizzati, essi     siano
       ricoperti da una superfìcie protettiva avente un raggio di
       curvatura minimo di 2,5 mm.
4.5.4. Le prescrizioni del punto 4.5.2 non si applicano alle parti del
       paraurti, oppure alle parti montate o inserite nel paraurti     che
       sporgono meno di 5 mm. Gli angoli delle parti che sporgono meno
       di 5 mm devono essere smussati. Per quanto riguarda le parti
       montate sui paraurti e contemplate in altri punti della
       presente direttiva, rimangono d'applicazione le prescrizioni
       specifiche contenute nella direttiva.
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4.6..    Maniglie, cerniere e pulsanti delle porte, cofani, sportelli,
         sportelli di ventilazi one e maniqlie
4.6.1.   Le parti summenzionate non devono sporgere di oltre 30 mm per
         i pulsanti, di 70 mm per le maniglie e le maniglie dei cofani
         e di 50 mm in tutti gli altri casi. Tali parti devono avere
         un raggio di curvatura minimo di 2,5 mm.
4.6.2.   Se le maniglie delle porte laterali sono del tipo girevole,
         devono soddisfare uno dei seguenti requisiti:
4.6.2.1. Nel caso di maniglie che ruotano parallelamente al piano
         della porta, l'estremità aperta della maniglia dev'essre
         orientata verso la parte posteriore. Detta estremità
         dev'essere incurvata verso il piano della porta, defilarsi
         dietro un bordo protettivo o essere alloggiata in un alveolo;
4.6.2.2. Le maniglie che ruotano verso l'esterno in una direzione non
         parallela al piano della porta devono, in posizione di
         chiusura, defilarsi dietro un bordo protettivo od essere
         alloggiate in un alveolo. L'estremità aperta dev'essere
         orientata verso la parte posteriore o verso il basso.
         Le maniglie non conformi a quest'ultima prescrizione possono
         nondimeno essere autorizzate se sussistono le condizioni
         seguent i:
         - sono munite di un sistema di richiamo indipendente,
         - non sporgono di oltre 15 mm in caso di mancato
           funzionamento del sistema di richiamo-,
         - nella posizione di apertura presentano un raggio di
           curvatura minimo di 2,5 mm (questa prescrizione non si
           applica se la proiezione nella posizione di apertura
           massima è inferiore a 5 mm; in questo caso i bordi delle
           parti esterne devono esere smussati);
         - la superficie della loro estremità libera, misurata ad una
           distanza non superiore a 6,5 mm dal punto più sporgente,
           non è inferiore a 150 mm 2 .
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4.7.    prede11 ini
        Gli angoli dei predellini e dei gradini devono essere
        arrotondat i.
4.8.    Deflettori   laterali per l'aria e la pioggia e deflettor l_arla
        per finestrino
        Gli angoli rivolti verso l'esterno devono avere un raggio di
        curvatura minimo di 1 mm.
4.9.    Spiqoli di lamiera
        Gli spigoli di lamiera sono ammessi a condizione che i loro
        bordi siano incurvati verso la carrozzeria in modo che non
        possano entrare in contatto con una sfera di 100 mm di
        diametro, oppure che siano ricoperti da un elemento
        protettore avente un raggio di curvatura minimo di 2,5 mm.
4.10.   Dadi delle ruote, coprimozzi ed altre coperture protettive
4.10.1.  I dadi delle ruote, i coprimozzi e le altre coperture
        protettive non devono presentare sporgenze spigolose o
         taglient i.
4.10.2. Quando il veicolo procede in linea retta, nessuna parte delle
         ruote, fatta eccezione dei pneumatici, situata al di sopra
         del piano orizzontale che passa attraverso il loro asse di
         rotazione, deve sporgere al di là della proiezione verticale,
         su un piano orizzontale, dell'angolo della sueprficie della
         carrozzeria sopra la ruota. Tuttavia, qualora esigenze
         funzionali  lo giustifichino, le coperture di protezione che
         ricoprono i dadi delle ruote e i mozzi possono sporgere al di
         là della proiezione verticale dell'angolo della superficie
         della carrozzeria sopra la ruota, a condizione che il raggio
         di curvatura della superficie della parte sporgente sia
         almeno di 5 mm e che la sporgenza, in rapporto alla
         proiezione verticale dell'angolo della superficie della
         carrozzeria sopra la ruota, non superi in nessun caso 30 mm.
 ---pagebreak---                                 - 14 -
4.10.3. Le coperture di protezione di cui ai punto 4.10.2 devono
        esere previste quando i bulloni o i dadi sporgono oltre la
        sporgenza della superficie esterna del pneumatico (la parte
        del pneumatico ubicata sopra il piano orizzontale che
        attraversa l'asse di rotazione della ruota).
4.11.   Sede di sollevamento per martinetto e tubi di scappamento
4.11.1. Le eventuali sedi di sollevamento per martinetto e i tubi di
        scappamento non debbono sporgere di oltre 10 mm rispetto alla
        proiezione verticale della linea di base oppure alla
        proiezione verticale dell'intersezione tra il piano di
        riferimento e la sueprficie esterna del veicolo.
4.11.2. Fatto salvo il punto che precede, il tubo di scappamento può
        sporgere di oltre 10 mm a condizione che i suoi bordi siano
        arrotondati alle estremità con un raggio di curvatura minimo
        di 2,5 mm.
                                                          i
4.12.   Le sporgenze e le distanze devono esesre misurate secondo le
        prescrizioni dell'allegato II.
5.      PQMANPA E QMQLQGAZIQNE CEE
5.1.    La domanda di omologazione CEE delle sporgenze esterne di un
        determinato tipo di veicolo è presentata dal costruttore del
        veicolo o dal suo rappresentante autorizzato.
5.2.    La domanda è corredata dei documenti seguenti in triplice
        cop i a :
5.2.1.  Una descrizione del tipo di veicolo, delle sporgenze esterne
        poste anteriormente al pannello posteriore della cabina,
        compresi  i particolari di cui all'allegato M I , nonché la
        documentazione richiesta in virtù dell'articolo 3 della
        direttiva 70/156/CEE;
5.2.2.  fotografie della parte anteriore e delle parti laterali del
        veicolo;
 ---pagebreak---                                 - 15 -
5.2.3. schemi della superficie esterna contenenti le sporgenze
       esterne, il punto R, il piano di riferimento o la linea di
       base, che a parere del servizio tecnico sono necessari per
       dimostrare che sono soddisfatte le condizioni dei punti 3 e
       4.
5.3.   il richiedente deve presentare al servizo tecnico
       responsabile delle prove di omologazione:
5.3.1. un modello del veicolo del tipo che deve essere omologato e
       le parti del veicolo ritenute necessarie per effettuare i
       controlli e le prove prescritti dalla presente direttiva;
5.3.2. su richiesta del servizio tecnico, parte e campioni dei
       mater iati ut iIizzat i.
6.     OMOLOGAZIONE CEE
       Se il veicolo presentato per omologazione soddisfa le
       condizioni stabilite al punto 5 e risponde alle prescrizioni
       di cui ai punti 3 e 4 del presente allegato, é rilasciata
        l'omologazione CEE con un certificato corrispondente al
       modello del certificato dell'allegato IV.
 ---pagebreak---                               - 16 -
7.     ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE CEE
7.1.   Qualsiasi modifica del tipo di veicolo o del le sue sporgenze
       esterne poste anteriormente al pannello posteriore della
       cabina vanno comunicate al servizio amministrativo che ha
       proceduto all'omologazione del tipo di veicolo. Il servizio
       amministrativo può, secondo il caso:
7.1.1. ritenere che le modifiche effettuate non hanno ripercussioni
       negative di rilievo e che in ogni modo il veicolo soddisfa
       ancora le condizioni;
7.1.2. oppure richiedere un nuovo verbale di prova al servizio
       tecnico responsabile delle prove.
7.2.   L'autorità competente a rilasciare l'estensione
       dell'omologazione assegna all'estensione un numero di serie
       nel certificato di omologazione di cui all'allegato IV.
 ---pagebreak---                            Allegato II
                            - 17 -
           MISURA DELLE SPORGENZE E DELLE DISTANZE
     METODO PER MISURARE LA DIMENSIONE DELLA SPORGENZA DI UN
     ELEMENTO MONTATO SULLA SUPERFICIE ESTERNA
1.1. Le dimensioni della sporgenza di un elemento montato su un
     pannello convesso possono essere misurate direttamente oppure
     mediante riferimento al disegno di un'adeguata sezione
     dell'elemento in posizione montata.
1.2. Se la misurazione semplice non è possibile, la dimensione
     della sporgenza di un elemento montato su un pannello non
     convesso dev'essere determianta mediante la variazione
     massima della distanza tra la linea di riferimento del
     pannello e il centro di una sfera di diametro di 100 mm
     quando la sfera viene spostata rimanendo in continuo contatto
     con l'elemento. La figura 1 mostra un esempi io dell'impiego
     di questo procedimento.
1.3. Per le maniglie, la sporgenza dev'essere misurata con
     riferimento ad un piano che attraversa il punto di attacco.
     La figura 2 ne mostra un esempio.
2.   METODO PER MISURARE LA SPORGENZA DELLE VISIERE E DELLE
     CORNICI DEL PROIETTORE
2.1. La sporgenza rispetto alla superficie esterna del proiettore
     viene misurata orizzontalmente partendo dal punto di contatto
     di una sfera avente diametro di 100 mm, come illustrato nella
     figura 3.
 ---pagebreak---                             - 18 -
3.   METODO PER DETERMINARE LA DISTANZA TRA Gì I ELEMENTI DELLA
     GRIGLIA
3.1. La distanza fra gli elementi di una griglia viene determinata
     dalla distanza tra due piani che passano per i punti di
     contatto della sfera e che sono perpendicolari alla linea che
     congiunge questi punti di contatto. Le figure 4 e 5 mostrano
     esempi dell'impiego di questo procedimento.
 ---pagebreak---                              - 18a-
                          Allegato I I
                              Figuifr 1
       maniglia                                        carrozzeria
                                        ^Misura delle sporgenze
                                         (in direzione orizzontale)
          visiera
             100 nn.0
                                            ^Vetro del proiettore
Misura dell'intervallo        Figura 5
          ICO mia 0
                                                                P a r t i di g r i g l i a
 Misura dell * intervallo
           100 nun 0
                            FigUlQ 5
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                                  Allegato III
                      MODELLO DI SCHEDA INFORMATIVA (a)
        Le seguenti informazioni, se appropriate, vanno fornite,
                           in triplice copia e devono
                     contenere un sommario del contenuto.
       Gli eventuali schemi devono essere presentati     in scala ed
                 essere sufficientemente particolareggiati,
                       su un foglio di formato A4 oppure
                             piegato in formato A4.
          Le eventuali fotografie devono essere sufficientemente
            particolareggiate ed essere presentate su un foglio
                   di formato A4 o piegato in formato A4.
                Se vi sono funzioni controllate con sistemi
         computerizzati, vanno fornite le informazioni relative.
0.       DATI GENERALI
0.1.     Marca (ragione sociale del costruttore):
0.2.     Tipo e denominazione commerciale (specificare le eventuali
         var iant i):
0.3.     Modalità di identificazione del tipo, se contrassegnata sul
         veicolo (b):
0.3.1.   Ubicazione di tale contrassegno:
0.4      Categoria del veicolo (e):
0.5.     Nome e indirizzo del costruttore:
0.6.     Nome e indirizzo dell'eventuale rappresentante autorizzato del
         costruttore:
0.7.     Posizione e modo di fissaggio delle targhette e delle
         iscrizioni regolamentari:
0.7.1.   Sul telaio:
0.7.2.   Sulla carrozzeria:
0.8.     Il numero di serie dei telai dei veicoli di questo tipo inizia
         con il n
 ---pagebreak---                                 - 20 -
1.       CARATTERISTICHE GENERALI DI COSTRUZIONE DEL VEICOLO
1.1.     Fotografie e/o schemi di un modello del veicolo:
1.2.     Schema delle dimensioni dell'intero veicolo:
1.3.     Numero di assi e ruote, eventualmente cingoli metallici o di
         gomma :
1.3.2.   Posizione e numero degli assi con sterzo:
1.7.     Cabina di guida (sporgente, semi sporgente, normale)
2.       DIMENSIONI E MASSE (e) (in min e kg) (se del caso fare
         riferimento agli schemi)
2.3.     Carreggiata/e e larghezza/e di ciascun asse
2.3.1.   Carreggiata di ciascun asse con sterzo (i):
2.4.     Categoria delle dimensioni del veicolo (generale):
2.4.1.   Per il telaio senza carrozzeria:
2.4.1.2. Larghezza (k):
2.4.1.3. Altezza a vuoto (1) (Per le sospensioni regolabili in altezza
         indicare la posizione di marcia normale):
2.4.1.4. Sbalzo anteriore (m):
2.4.1.6. Altezza minima dai suolo (come definita al par. 4.5.4 della
         nota (e) del presente allegato):
2.4.2.   Per il telaio con carrozzeria:
2.4.2.2. Larghezza (k):
2.4.2.3. Altezza a vuoto (1) (Per le sospensioni regolabili   in altezza
         indicare la posizione di marcia normale)
2.4.2.4. Sbalzo anteriore (m):
2.4.2.6. Altezza minima dal suolo (come definita al par. 4.5.4 delia
         nota (e) del presente allegato):
2.6.     Massa del veicolo carrozzato in ordine di marcia, oppure
         massa del telaio cabinato, qualora il costruttore non
         fornisca la carrozzeria (compreso liquido di raffreddamento,
         lubrificante, carburante, ruota di scorta, attrezzatura e
         conducente) (p):
2.6.1.   Ripartizione della massa tra gli assi e, in caso di
         semirimorchio, carico gravante sulla sei ietta di aggancio:
 ---pagebreak---                                - 21 -
2.8.    Massa massima tecnicamente ammissibile dichiarata dal
        costruttore:
2.8.1.  Ripartizione della massa tra gli assi e, in caso di
        semirimorchio, carico gravante sulla sei letta di aggancio:
2.9.    Massa massima tecnicamente ammissibile per ogni asse e, in
        caso di semirimorchio, carico gravante sulla sei letta di
        aggancio dichiarata dal costruttore:
        Â231
5.1.    Schema di ogni asse con l'indicazione dei materiali
        utilizzati e l'indicazione facoltativa della marca e del
        t i pò :
6.      ORGANI DI SOSPENSIONE
6.1.    Schema descrittivo degli organi di sospensione:
6.2.    Pneumatici e ruote normalmente montati
6.2.1.  Ripartizione dei pneumatici sugli assi e combinazione di
        pneumatici ammissibile:
6.2.2.  Ordine di dimensioni dei pneumatici:
6.2.3.  Limite superiore ed inferiore del raggio di rotazione:
6.2.4.  Pressione dei pneumatici raccomandata dal
        costruttore:      kPa
6.2.5   Combinazi one/i pneumatico/ruota:
6.3.    Tipo di costituzione della sospensione di ciascun asse o
        ruota:
6.3.1   Regolazione del livello: si/no (1)
6.4.    Caratteristiche degli elementi elastici della sospensione
        (natura, caratteristiche dei materiali e dimensioni):
9.11    Sporgenze esterne
9.11.1  Descrizione generale (schema o fotografie) con   l'indicazione
        dell'ubicazione degli schemi e delle parti allegate:
9.11.2. Schemi e/o fotografie, se necessario e a titolo di esempio,
        dei montanti di porte e finestre, griglie di entrata
        dell'aria, griglia del radiatore,
        tergicristalli, grondaie di scorrimento della pioggia,
        maniglie, guide di scorrimento,
 ---pagebreak---                                   - 22 -
          deflettori, cardini e serrature delle porte, spigoli, fori,
          guarnizioni ornamentali, applicazioni,, stemmi e nicchie e di
          ogni altra sporgenza o parte esterna della superficie esterna
          che possa essere considerata importante (per es.:    l'impianto
          di illuminazione). Se le parti   indicate nella frase che
          precede non sono considerate importanti, ai fini della
          documentazione potranno essere sostituite da fotografie,
          corredate eventualmente del le dimensioni e/o di un testo
          iI lustrât ivo.
9.11.4.   Schema dei paraurti:
9.11.5.   Schema della linea di base:
9.16.     Parafanghi
9.16.1.   Breve descrizione dei parafanghi del veicolo:
9.16.2.   Schemi particolareggiati dei parafanghi e della loro
          posizione sul veicolo tenendo presenti tutte le possibilità
          di combinazioni   pneumatici/ruote
9.17.     Targhette regolamentari
9.17.1.   Fotografie e/o schemi dell'ubicazione delle targhette
          regolamentari e delle descrizioni e del numero di telaio:
9.17.2.   Fotografie e/o schemi della parti ufficiali delle targhette e
          delle descrizioni (campione completo con dimensioni):
9.17.3.   Fotografie e/o schemi del numero di telaio (campione completo
          con dimensioni)
9.17.4.   Certificato del costruttore che attesta il rispetto delle
          prescrizioni dell'allegato I, punto 3 della direttiva
          76/114/CEE:
9.17.4.1. Se nella seconda parte sono utilizzati caratteri per    indicare
           le caratteristiche generali del veicolo, tali caratteristiche
          vanno speci f icate:
9.17.4.2. Se nella seconda parte sono utilizzati caratteri per
          soddisfare le prescrizioni del punto 3.1.1.3, il loro
          significato va specificato:
 ---pagebreak---                                    - 23 -
                                ALLEGATO IV
                                  MODELLO
                   (formato massimo: A4 (210 x 297 mm)
                     CERTIFICATO PI OMOLOGAZIONE CEE
                                 (VEICOLO)
                                                      TIMBRO DELLA
                                                     AMMINISTRAZIONE
Comunicazione riguardante:
- I 'omologazione^
                                                          i
- l'estensione dell'omologazione (1)
- il rifiuto del l'omologai zone (1)
di un tipo di veicolo per quanto riguarda la direttiva            relativa
alle sporgenze esterne poste anteriormente al pannello posteriore della
cabina dei veicoli a motore della categoria N
N° omologazione CEE                           N° estensione:
(1) Cancellare le diciture inappropriate
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PARTE PRIMA
0.1.     Marca (nome dell'azienda costruttrice):
0.2.     Tipo e denominazione commerciale (indicare le eventuali
         var iant i):
0.3.     Modalità di identificazione del tipo, se riportate sul
         veicolo^ 2 )
0.3.1.   Ubicazione della targhetta:
0.4.     Categoria del veicolo* 3 ^
0.5.     Nome e indirizzo del costruttore:
0.6.     Nome e indirizzo dell'eventuale rappresentante autorizzato del
         costruttore:
(2) Se vi è una modalità di identificazione del tipo di veicolo, questa
     deve figurare sui veicoli contemplati dalla singola omologazione.
     Se le modalità di identificazione del tipo contengono caratteri
     considerati non importanti ai fini della descrizione dei tipi di
     veicolo contemplati dal presente certificato di omologazione, detti
     caratteri devono essere contraddistinti nella documentazione nel
     singolo "?" (per es.: abc ??123??).
(3) come indicato alla nota (4) dell'allegato I della direttiva
     70/156/CEE
 ---pagebreak---                                     - 25 -
PARTE SECONDA
1.      Informazioni supplementari per un determinato veicolo telaio,
        cabina/veicolo completo con carrozzeria< 1 )
1.1.    Tipo di cabina (sporgente, semi sporgente, normale):
1.2.    Larghezza della cabina sul veicolo:                      mm
1.3.    Altezza della cabina sul veicolo:                        mm
1.4.    Massa massima tecnicamente ammissibile dei veicolo:      t
1.5.    Masse massime tecnicamente ammissibili del/degli asse/i
        anter iore/i
1.5.1.  1. Asse:                                                   t
        2. Asse :                                                  t
        3. Asse (1):                                               t
1.6.    Di mens i on i ruote/pneumat ici:
2.      Dipartimento tecnico responsabile dell'esecuzione delle prove
3.      Data del verbale di prova
4.      Numero de i verba ledi prova :
5.      Motivo/i dell'estensione dell'omologazione (se del caso):..
6.      Eventuali osservazioni:
6.1.    Il modello del veicolo, compresa la carrozzeria, soddisfa anche
        i requisiti del la di rett i va 74/483/CEE              sì/no(1)
7.      Luogo :
8.      Data:
9.      Firma:
10.     Alla presente é allegato un elenco dei documenti che compongono
        il fascicolo di omologazione depositati presso l'ufficio
        amministrativo che ha concesso l'omologazione, che possono
        essere ottenuti su richiesta.
(1) Cancellare le diciture inappropriate.
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                   FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
       Proposition de directive du Conseil concernant le rapprochement des
        législations des Etats membres relatives aux :
           saillies extérieures des cabines des véhicules commerciaux.
    I. Quelle est la justification principale de la mesure ?
       - Achèvement de la procédure de réception CEE des véhicules automobiles,
        - Harmonisation des législations nationales.
        - Augmentation de la sécurité de la circulation routière.
   II. Caractéristiques des entreprises concernées              *'
        En particulier :
        - y-a-t-il un grand nombre de PME ? Non.
        - note t'on des concentrations dans des régions :
            .. éligibles aux aides régionales des E.M. ? Non.
            . éligibles. au Feder ? Non.
  III. Quelles sont les obligations imposées aux entreprises ?
        Respecter les prescriptions desdites directives assurant ainsi le libre
       accès de leurs véhicules dans tout le territoire de la Communauté.
   IV. Quelles sont les obligations susceptibles d'etre imposées
         indirectement aux entreprises via les autorités locales ?
        Respecter les prescriptions desdites directives assurant ainsi le libre
        accès de leurs véhicules dans tout le territoire de la Communauté.
     V. Y-a-t-il des mesures spéciales pour les PME ?      Non.
         - lesQuelles ?
   VI. Quel est l'effet prévisible :
         - sur la compétitivité des entreprises ?
             pas d'effet prévisible.
         - sur l'emploi ?
             pas d'effet prévisible.
  VII. Les partenaires sociaux ont-ils été consultés ? Oui
         - Avis des partenaires sociaux : Favorable.
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                                                              COM(91)238def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                             07
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-289-IT-C
                                                             ISBN 92-77-73875-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo