CELEX: C2005/045/29
Language: it
Date: 2005-02-19 00:00:00
Title: Causa C-503/04: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale tedesca, proposto il 7 dicembre 2004

19.2.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 45/15
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale tedesca, proposto il 7 dicembre 2004
   (Causa C-503/04)
   (2005/C 45/29)
   Lingua processuale: il tedesco
   Il 7 dicembre 2004 la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal sig. Bernhard Schima, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica federale tedesca.
   La Commissione delle Comunità europee conclude che la Corte voglia:
   
               1.
            
            
               constatare che la Repubblica federale tedesca è venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi dell'art. 228, n. 1, CE, per non aver assunto i provvedimenti necessari all'esecuzione della sentenza della Corte 10 aprile 2003, cause riunite C-20/01 e C-28/01, Commissione/Germania (1), concernente una gara d'appalto per il contratto relativo al trattamento delle acque reflue del comune di Bockhorn e per il contratto relativo allo smaltimento dei rifiuti della città di Braunschweig;
            
         
               2.
            
            
               condannare la Repubblica federale tedesca a versare alla Commissione, sul conto «risorse proprie della Comunità europea», un'ammenda pari a:
               31 680 euro per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione dei provvedimenti necessari a conformarsi alla sentenza citata con riferimento alla gara d'appalto per il contratto relativo al trattamento delle acque reflue del comune di Bockhorn, e
               126 720 euro per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione dei provvedimenti necessari a conformarsi alla sentenza citata con riferimento alla gara d'appalto per il contratto relativo allo smaltimento dei rifiuti della città di Braunschweig,
               e ciò a partire dal giorno della pronuncia della presente sentenza sino alla data di esecuzione dei provvedimenti in questione.
            
         
               3.
            
            
               condannare la Repubblica federale tedesca alle spese del procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Nella sua sentenza 10 aprile 2003 la Corte ha così stabilito:
   
               —
            
            
               Atteso che il comune di Bockhorn (Germania) non ha bandito alcuna gara d'appalto per l'aggiudicazione di un contratto riguardante il trattamento delle acque reflue e non ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie S, il risultato della procedura di aggiudicazione, la Repubblica federale tedesca, con riferimento all'aggiudicazione di tale appalto pubblico di servizi, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza del combinato disposto degli artt. 8, 15, n. 2 e 16, n. 1 della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi.
            
         
               —
            
            
               Atteso che la città di Brunswick (Germania) ha aggiudicato un appalto per lo smaltimento dei rifiuti mediante procedura negoziata non preceduta da pubblicazione del bando di gara, sebbene non ricorressero i presupposti previsti all'art. 11, n. 3, della direttiva 92/50 per aggiudicare un appalto mediante trattativa privata, senza bando di gara a livello comunitario, la Repubblica federale tedesca, con riferimento all'aggiudicazione di tale appalto pubblico di servizi, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 8 e 11, n. 3, lett. b), della stessa direttiva.
            
         La Commissione ritiene che l'esecuzione degli obblighi derivanti dalla sentenza citata e dall'art. 228 CE in capo alla Repubblica federale tedesca implichi la risoluzione dei contratti conclusi in violazione del diritto degli appalti.
   Invece, i provvedimenti sino ad ora notificati dalla Repubblica federale tedesca non appaiono sufficienti a porre fine alla violazione rilevata dalla Corte.
   Nel caso in cui la Repubblica federale tedesca non dovesse assumere, prima della pronuncia della sentenza richiesta, i provvedimenti necessari a porre fine all'inadempimento rilevato, la Commissione chiede che le sia inflitta un'ammenda giornaliera, il cui importo dovrebbe essere, a suo parere, stabilito in base ai principi sinora applicati.
   
      (1)  Racc. pag. I-3609.