CELEX: 31994K3118
Language: it
Date: 1994-12-19 00:00:00
Title: Raccomandazione n. 3118/94/CECA della Commissione, del 19 dicembre 1994, relativa alla sorveglianza comunitaria preventiva delle importazioni di alcuni prodotti siderurgici contemplati dal trattato CECA, originari di paesi terzi

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Raccomandazione n. 3118/94/CECA della Commissione, del 19 dicembre 1994, relativa alla sorveglianza comunitaria preventiva delle importazioni di alcuni prodotti siderurgici contemplati dal trattato CECA, originari di paesi terzi  

Gazzetta ufficiale n. L 330 del 21/12/1994 pag. 0006 - 0014 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 64 pag. 0086  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 64 pag. 0086 

RACCOMANDAZIONE N. 3118/94/CECA DELLA COMMISSIONE del 19 dicembre 1994 relativa alla sorveglianza comunitaria preventiva delle importazioni di alcuni prodotti siderurgici contemplati dal trattato CECA, originari di paesi terziLA  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 74,  considerando che, con la raccomandazione n. 85/94/CECA (1), la Commissione ha sottoposto a sorveglianza comunitaria le importazioni nella Comunità di taluni prodotti siderurgici contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e  dell'acciaio;  considerando che, date le attuali condizioni dell'industria siderurgica, tale sorveglianza comunitaria preventiva continua ad essere necessaria per fornire dati statistici che consentano una rapida analisi dell'andamento delle importazioni;  considerando che la creazione del mercato unico implica l'uniformazione delle formalità che devono essere espletate dagli importatori comunitari indipendentemente dal luogo di sdoganamento delle merci;  considerando che i documenti d'importazione rilasciati nell'ambito del sistema di sorveglianza comunitaria devono essere validi in tutta la Comunità, indipendentemente dallo Stato membro che li ha rilasciati;  considerando che il rilascio dei documenti d'importazione, pur essendo soggetto a condizioni uniformi a livello comunitario, è affidato alle amministrazioni nazionali,  FORMULA LA SEGUENTE RACCOMANDAZIONE:   Articolo 1  1. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti siderurgici contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio elencati nell'allegato I e originari di paesi terzi che non sono parti  dell'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) è subordinata al rilascio di un documento d'importazione.  2. Il documento d'importazione o la licenza (autorizzazione all'importazione) sono rilasciati dalla competente autorità degli Stati membri, gratuitamente e per tutte le quantità richieste, immediatamente dopo la ricezione della domanda e comunque entro  dieci giorni lavorativi dal deposito della domanda stessa debitamente compilata da parte di un importatore comunitario, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento nella Comunità.  3. L'applicazione del paragrafo 2 non pregiudica la presa in considerazione di eventuali limiti quantitativi della Comunità né le eventuali decisioni prese nel quadro di un accordo o della gestione di un contingente.  4. Il documento d'importazione o la licenza rilasciati da una delle autorità menzionate nell'allegato II sono validi in tutta la Comunità.  5. La domanda dell'importatore deve riportare i dati previsti dall'articolo 2, paragrafo 1. L'utilizzo del modello figurante nell'allegato III è obbligatorio quando l'immissione in libera pratica è prevista in uno Stato membro diverso da quello che ha  rilasciato il documento d'importazione o la licenza.  6. Fatte salve eventuali modifiche del regime d'importazione in vigore o delle decisioni prese nel quadro di un accordo o della gestione di un contingente,  - il periodo di validità del documento d'importazione o della licenza è fissato a quattro mesi;  - i documenti d'importazione o le licenze non utilizzati o utilizzati parzialmente incompleti possono essere rinnovati.   Articolo 2  1. Nella domanda dell'importatore devono essere indicati i seguenti dati:  a) nome e indirizzo dello speditore;  b) nome e indirizzo completo dell'importatore (destinatario);  c) designazione precisa delle merci e indicazione del codice o dei codici della nomenclatura combinata della comunità;  d) paese d'origine;  e) paese di provenienza;  f) peso netto per voce della nomenclatura combinata della Comunità;  g) valore cif alla frontiera comunitaria per voce della nomenclatura combinata della Comunità;  h) stato di seconda scelta o declassato del o dei prodotti in questione (2);  i) periodo e luogo o luoghi di sdoganamento previsti.  2. L'importatore deve precisare se la sua domanda riguarda una fornitura per la quale ha già presentato una precedente domanda.  3. L'importatore deve certificare che la sua domanda è esatta e presentare una copia del contratto di vendita o di acquisto, la fattura proforma e/o, nei casi in cui le merci non siano acquistate, direttamente nel paese di produzione, un certificato di  produzione rilasciato dallo stabilimento produttore.   Articolo 3  Qualora un accordo tra la Comunità e un paese terzo lo preveda, per l'importazione nella Comunità dei prodotti CECA contemplati può anche essere richiesta una licenza d'esportazione rilasciata dalle autorità del paese in questione. L'elenco  dei paesi interessati da tali accordi, con la data di entrata in vigore di questi ultimi, è pubblicato e aggiornato sotto forma di allegati della presente raccomandazione.   Articolo 4  1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 3, l'articolo 2, paragrafo 1, lettera g) non preclude l'immissione in libera pratica se il prezzo unitario al quale si effettua l'operazione supera quello indicato nel documento  d'importazione.  2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 3, l'articolo 2, paragrafo 1, lettera f) non preclude l'immissione in libera pratica se la quantità dei prodotti presentati all'importazione supera complessivamente di una percentuale inferiore  al 5 % quella menzionata nel documento o nella licenza d'importazione.  3. Quando l'immissione in libera pratica è prevista in uno Stato membro diverso da quello che ha emesso il documento d'importazione o la licenza, l'autorità emittente trasmette direttamente l'autorizzazione d'importazione, accompagnata dalla domanda di  cui all'articolo 1, paragrafo 5, all'ufficio licenze dello Stato membro d'importazione. Se necessario, tale ufficio visterà o confermerà automaticamente l'autorizzazione rilasciata dall'autorità emittente. L'autorizzazione sarà poi trasmessa  immediatamente al servizio doganale del luogo d'importazione previsto.  4. Le domande di documenti d'importazione o di licenze, come pure le licenze stesse, hanno carattere riservato. Esse sono note unicamente alle autorità competenti ed al richiedente.   Articolo 5  1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro i primi dieci giorni di ogni mese, i quantitativi e i valori (calcolati in ecu) per i quali sono stati rilasciati documenti d'importazione o licenze nel mese precedente, fornendo i dati  di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere da c) a h) contenuti nelle domande degli importatori.  2. Gli Stati membri indicano le anomalie o frodi eventualmente constatate e, ove opportuno, precisano su quale base hanno rifiutato di concedere un documento di importazione o una licenza.   Articolo 6  La presente raccomandazione si applica a decorrere dal 1o gennaio 1995.  Essa è applicabile fino al 31 dicembre 1995.  Fatto a Bruxelles, il 19 dicembre 1994.  Per la Commissione Leon BRITTAN Membro della Commissione  (1) GU n. L 17 del 20. 1. 1994, pag. 1.  (2) In conformità dei criteri di cui alla GU n. C 180 dell'11. 7. 1991, pag. 4.     PARARTIMA I ANEXO I - BILAG I - ANHANG I -  - ANNEX I - ANNEXE I - ALLEGATO I - BIJLAGE I - ANEXO I   "" ID="1">7201 10 11> ID="2">7208 32 91> ID="3">7210 70 39> ID="4">7216 31 19> ID="5">7222 10 81">   ALLEGATO II   UFFICI DELLE LICENZE DEGLI STATI MEMBRI  BELGIO Ministère des affaires économiques Office central des contingents et licences rue J. A. De Mot 24-26 B-1040 Bruxelles Telefax: 32-2/230 83 22 Ministerie van Economische Zaken Centrale Dienst voor Contingenten en Vergunningen J.-A. De Motstraat 24-26 B-1040 Brussel Telefax: 32-2/230 83 22 SPAGNA Ministerio de Comercio y Turismo Dirección General de Comercio Exterior Paseo de la Castellana 162 E-28046 Madrid Telefax: 34-1/563 18 23 GRECIA Ypoyrgeio Ethnikis Oikonomias Diefthynsi Rythmistikon Thematon Exoterikoy Emporioy Mitropoleos 1, Plateia Syntagmatos GR-10557 Athina Telefax: 30-1/323 43 93 GRAN BRETAGNA Department of Trade and Industry, North East Import Licensing Branch Queensway House - West Precinct UK-Billingham, Cleveland TS23 2NF Telefax: 44-642/53 35 57 IRLANDA Department of Trade and Industry Trade Regulation Branch Frederick Building, Setanda Centre South Frederick Street IRL-Dublin 2 Telefax: 353-1/679 57 10 AUSTRIA Bundesministerium fuer wirtschaftliche Angelegenheiten Aussenwirtschaftsadministration Landstrasser Hauptstrasse 55-57 A-1030 Wien Telefax: 43-1/715 83 47 DANIMARCA Erhvervsfremme Styrelsen Soendergade 25 DK-8600 Silkeborg Telefax: 45-87 20 40 77 GERMANIA Bundesamt fuer Wirtschaft, Dienst 01 Postfach 5171 D-65762 Eschborn 1 Telefax: 49-61/96 40 42 12 FRANCIA Ministère de l'industrie Seribe 3-5, rue Barbet-de-Jouy F-75353 Paris 07 SP Telefax: 33-1/43 19 43 69 PAESI BASSI Centrale Dienst voor In- en Uitvoer Postbus 30.003, Engelse Kamp 2 NL-9722 AX Groningen Telefax: 31-50/26 06 98 PORTOGALLO Direcçao-Geral do Comércio Externo Av. da República, 79 P-1000 Lisboa Telefax: 351-1/79 32 210 ITALIA Ministero per il Commercio estero D.G. Import-export, Division V Via Boston I-00144 Roma Telefax: 39-6/59 93 26 36; 59 93 26 37 LUSSEMBURGO Ministère des affaires étrangères Office des licences BP 113 L-2011 Luxembourg Telefax: 352/46 61 38 FINLANDIA National Board of Customs Annankatu 12 A FIN-00120 Helsinki Telefax: 358-0/614 27 64 SVEZIA Swedish National Board of Trade Box 1209 S-11182 Stockholm Telefax: 46-8/20 03 24    ALLEGATO III