CELEX: C2004/007/62
Language: it
Date: 2004-01-10 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale 21 ottobre 2003 nella causa T-392/02: Solvay Pharmaceuticals BV contro Consiglio dell'Unione europea ("Direttiva 70/524/CEE — Autorizzazione comunitaria, associata al responsabile dell'immissione in circolazione, di un additivo nell'alimentazione degli animali — Regime transitorio — Revoca dell'autorizzazione — Ricorso di annullamento — Ricevibilità — Presupposti per la revoca — Principio di precauzione — Principi di parità di trattamento, di certezza del diritto, di buona amministrazione e di buona fede")

C 7/34                    IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        10.1.2004
1)    La Commissione è condannata a versare al ricorrente un                      ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE
      importo di EUR 3 000, oltre alla somma di EUR 1 500 già                                          DI PRIMO GRADO
      concessa dall’APN.
2)    Il ricorso, quanto al resto, è respinto.                                                             9 luglio 2003
3)    La Commissione è condannata alle spese.
                                                                               nella causa T-288/02 R: Asian Institute of Technology
                                                                                  (AIT) contro Commissione delle Comunità europee
(1) GU C 118 del 18.5.2002.
                                                                                    («Procedimento sommario — Urgenza — Assenza»)
                                                                                                          (2004/C 7/63)
    SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
                           21 ottobre 2003
nella causa T-392/02: Solvay Pharmaceuticals BV contro
                Consiglio dell’Unione europea (1)
                                                                               Nel procedimento T-288/02 R, Asian Institute of Technology
(«Direttiva 70/524/CEE — Autorizzazione comunitaria,                           (AIT), con sede in Pathumthani (Tailandia), rappresentato
associata al responsabile dell’immissione in circolazione, di                  dall’avv. H. Teissiers du Cros con domicilio eletto in Lussem-
un additivo nell’alimentazione degli animali — Regime                          burgo, contro Commissione delle Comunità europee (agenti:
transitorio — Revoca dell’autorizzazione — Ricorso di                          signor P.-J. Kuijper e signora B. Schöfer), avente ad oggetto la
annullamento — Ricevibilità — Presupposti per la revoca                        domanda di sospensione dell’esecuzione della decisione della
— Principio di precauzione — Principi di parità di trattamen-                  Commissione 22 febbraio 2002, recante conclusione di un
to, di certezza del diritto, di buona amministrazione e di                     contratto di ricerca nell’ambito del programma Asia-Invest
                              buona fede»)                                     con il Center for Energy-Environment Research and Develop-
                                                                               ment, del presidente del tribunale, il presidente del Tribunale
                             (2004/C 7/62)                                     di primo grado ha emesso, il 9 luglio 2003, un’ordinanza il
                                                                               cui dispositivo è del seguente tenore:
                     (Lingua processuale: il francese)
                                                                               1)    La domanda di provvedimenti urgenti è respinta.
Nella causa T-392/02, Solvay Pharmaceuticals BV, con sede in                   2)    Le spese sono riservate.
Weesp (Paesi Bassi), rappresentata dai sigg. C. Meijer, F. Herbert
e M.L. Struys, avocats, con domicilio eletto in Lussemburgo,
contro Consiglio dell’Unione europea (agenti: signora M. Balta
e signor Ruggeri Laderchi), sostenuto da Commissione delle
Comunità europee (agenti: signor A. Bordes) avente ad oggetto
la domanda di annullamento del regolamento (CE) del Consi-
glio 23 settembre 2002, n. 1756, che modifica la direttiva 70/
524/CEE del Consiglio relativa agli additivi nell’alimentazione
degli animali per quanto riguarda la revoca dell’autorizzazione                Ricorso della Deutsche Post AG e Securicor Omega
di un additivo, e il regolamento (CE) n. 2430/1999 della                       Express Limited contro la Commissione delle Comunità
Commissione (GU L 265, pag. 1), il Tribunale (Seconda                                        europee proposto l’8 ottobre 2003
Sezione), composto dai sigg. N.J. Forwood, presidente, J. Pir-
rung e A.W.H. Meij, giudici, cancelliere: sig. J. Palacio González,
amministratore principale, ha pronunciato il 21 ottobre 2003                                            (Causa T-343/03)
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
1)    Il ricorso è respinto.                                                                              (2004/C 7/64)
2)    La ricorrente sopporterà le proprie spese e quelle sostenute
                                                                                                   (Lingua processuale: il tedesco)
      dal Consiglio, comprese le spese sostenute nell’ambito del
      procedimento sommario.
3)    La Commissione sopporterà le proprie spese, comprese quelle
      sostenute nell’ambito del procedimento sommario.                         L’8 ottobre 2003 la Deutsche Post AG e la Securicor Omega
                                                                               Express Limited, con sede in SUTTON, Regno Unito, rappre-
(1) GU C 55 dell’8.3.2003.                                                     sentate dall’avv. Th. Lübbig, hanno presentato dinanzi al
                                                                               Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                               contro la Commissione delle Comunità europee.