CELEX: C1997/040/21
Language: it
Date: 1997-02-08 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 28 novembre 1996 dalla Société Louis Dreyfus & Cie contro la sentenza pronunciata il 24 settembre 1996 dalla Terza Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-485/93, tra la Société Louis Dreyfus & Cie e la Commissione delle Comunità europee (Causa C-386/96 P)

N. C 40/ 10              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           8 . 2 . 97
Tribunal correctionnel di Huy ha proposto alla Corte di                  ( C-378/96 ), Julien Grare ( C-379/96 ), Karel Boeykens
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pre­              ( C-380/96 ), Frans Serneels ( C-381 /96 ), Fredy Parotte
giudiziali :                                                             ( C-382/96 ), Camille Delbrouck ( C-383/96 ) e Henri Props
                                                                         ( C-384/96 ) contro Rijksdienst voor Pensioenen/Office na­
                                                                        tional des pensions, la Corte di cassazione del Belgio ha
A) Se gli artt. 59 e 60 del Trattato debbano essere inter­              sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee
     pretati nel senso che vietano a uno Stato membro di                le seguenti questioni pregiudiziali :
     obbligare un'impresa con sede in un altro Stato mem­
     bro, che esegue temporaneamente lavori nel primo Sta­               1 ) Se l' art. 7 della direttiva del Consiglio 19 dicembre
     to , a :
                                                                               1978 , 79/7/CEE ('), debba essere interpretato nel senso
     1 ) designare un mandatario o institore incaricato di                     che lascia agli Stati membri la facoltà di fissare in
          tenere i conti individuali dei dipendenti che ivi la­                modo diverso, a seconda del sesso, l'età alla quale gli
          vorano ;
                                                                               uomini e le donne sono ritenuti essere divenuti incapa­
                                                                               ci di lavorare per vecchiaia e che dà diritto alla pensio­
     2 ) non ostacolare i controlli previsti dalla normativa                   ne di vecchiaia per lavoratori subordinati , e di calcola­
           di questo Stato relativa alla tenuta dei documenti                  re di conseguenza in modo diverso le pensioni , come
           previdenziali ;                                                     indicato nella presente sentenza .
     3 ) non ostacolare i controlli previsti dalla normativa
           di questo Stato relativi alle ispezioni previdenziali ;       2 ) Se il detto articolo debba essere interpretato nel senso
                                                                               che osti a che gli uomini e le donne che sono ritenuti
     4 ) tenere un conto individuale per ciascun dipenden­                     incapaci di lavorare per vecchiaia , a partire dall'età di
           te ;                                                                65 e , rispettivamente, di 60 anni e che a partire dalla
                                                                               detta età perdono altresì i loro diritti a prestazioni di
     5 ) tenere un registro speciale del personale;                            previdenza sociale , come le indennità di disoccupazio­
                                                                               ne, possano far valere un diritto incondizionato alla
     6 ) stabilire un regolamento di lavoro;                                   pensione a partire dal 60° anno, pur essendo l'importo
     7) conservare i documenti previdenziali ( registro del                    della pensione calcolato in maniera diversa a seconda
                                                                               che si tratti di un uomo o di una donna .
           personale e conto individuale ) presso il domicilio
           belga di una persona fisica che provveda alla tenu­
           ta di tali documenti in qualità di mandatario o in­           3 ) Se con la nozione di età per la pensione di vecchiaia,
           stitore ;                                                           nozione utilizzata nell' art . 7 della direttiva del Consi­
                                                                               glio 19 dicembre 1978 , 79/7/CEE, si debba intendere
     8 ) consegnare una scheda individuale a ciascun dipen­                    l'età che dà diritto alla pensione ovvero l'età alla quale
           dente;                                                              il lavoratore dipendente è ritenuto essere divenuto con­
                                                                               formemente ai criteri nazionali incapace di lavorare
     qualora detta impresa sia già soggetta a obblighi, se                     per vecchiaia , e beneficia di un reddito sostitutivo che
     non identici , quanto meno comparabili a motivo della                     esclude altre prestazioni di previdenza sociale concesse
     loro finalità, relativamente agli stessi dipendenti e per                 allo stesso titolo .
     gli stessi periodi di attività , nello Stato in cui essa ha
      sede .
                                                                          Se tale nozione possa essere interpretata in un senso com­
B ) Se gli artt. 59 e 60 del Trattato CEE del 25 marzo                    prensivo delle due definizioni sopra indicate .
      1957, che istituisce la Comunità europea, possano ren­
      dere inoperante l' art. 3 , primo comma, del Codice civi­           (') GU n . L 6 del 10. 1 . 1979 , pag. 24 .
      le, relativo alle leggi belghe di polizia e di sicurezza .
                                                                          Ricorso proposto il 28 novembre 1996 dalla Société Louis
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dalla Cour                    Dreyfus & Cie contro la sentenza pronunciata il 24 settem­
de Cassation ( Corte di cassazione ) del Belgio, con sentenze             bre 1996 dalla Terza Sezione del Tribunale di primo grado
4 novembre 1996 nei procedimenti August De Vriendt,                       delle Comunità europee nella causa T-485/93 , tra la
René Van Looveren, Julien Grare, Karel Boeykens, Frans                    Société Louis Dreyfus & Cie e la Commissione delle
 Serneels, Fredy Parotte, Camille Delbrouck e Henri Props                                           Comunità europee
 contro Rijksdienst voor Pensioenen/Office national des
                                pensions                                                            ( Causa C-386/96
 ( Cause C-377/96, C-378/96, C-379/96, C-380/96, C-381/                                                ( 97/C 40/21 )
                96, C-382/96, C-383/96 e C-384/96 )
                             ( 97/C 40/20 )                                Il 28 novembre 1996 , la Société Louis Dreyfus & Cie, rap­
                                                                           presentata dall' avv. R. Saint-Esteben , con domicilio eletto
 Con sentenze 4 novembre 1996 , pervenute nella cancelle­                  in Lussemburgo, presso lo studio dell' avv. A. May, 31 ,
 ria della Corte il 27 novembre 1996 , nei procedimenti                    Grand Rue, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia del­
 August De Vriendt ( C-377/96 ), René Van Looveren                         le Comunità europee, un ricorso contro la sentenza pro
 ---pagebreak--- 8 . 2 . 97             | IT I                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N. C 40/ 11
nunciata il 24 settembre 1996 dalla Terza Sezione del Tri­                del contratto medesimo « le parti contraenti convengono di
bunale di primo grado delle Comunità europee, nella cau­                  sottoporre alla giurisdizione della Corte di giustizia delle
sa T-485/93 tra la Société Louis Dreyfus e la Commissione                 Comunità europee ogni eventuale controversia vertente
delle Comunità europee .                                                  sulla validità, interpretazione ed applicazione del presente
                                                                          contratto » che , ai termini dell' art. 14, « sarà disciplinato
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                              dalla legge francese ».
— annullare la sentenza del Tribunale 24 settembre 1996                   (') Due immobili condominiali ad uso locativo di 15 appartamen­
      nella parte in cui è dichiarato irricevibile il ricorso di               ti F4 di 80 m2 cadauno a Orsay, dotati ciascuno di una micro­
                                                                               centrale termoelettrica Glasoltherm che consente di sperimen­
      annullamento proposto dalla Louis Dreyfus contro la                      tare due modelli di pompe a calore Glasoltherm già utilizzate
      decisione della Commissione 1° aprile 1993 .                             per una durata di 10 anni in un' abitazione dimostrativa Z.A.I.
                                                                               in Courtaboeuf-les-Ulis .
Motivi e principali argomenti
— Violazione dell'art. 173 , quarto comma, del Trattato
      CE: la sentenza è troppo restrittiva in quanto conside­
      ra che la Louis Dreyfus, in assenza di rapporti giuridici
      diretti con la Commissione, non può essere diretta­                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Recht­
      mente interessata, non avendosi ripercussioni sulla                 bank van eerste aanleg di Bruxelles con ordinanza 26 no­
       « validità del contratto » o sui « termini » nei quali esso        vembre 1996, nella causa Società Lease Pian Luxembourg
      è stato stipulato. La decisione impugnata si ripercuote­                                       SA contro Stato belga
      va seriamente sulla situazione giuridica e di fatto della                                        ( Causa C-390/96 )
      ricorrente : il contratto tra la Louis Dreydus e la Ex­
                                                                                                          ( 97/C 40/23 )
      portkhleb era già stato concluso e il pagamento del
      prezzo doveva avvenire tramite il prestito comunitario .
      Il fatto che la Louis Dreyfus non poteva più essere pa­             Con ordinanza 26 novembre 1996 , pervenuta nella cancel­
      gata al nuovo prezzo era dovuto al contratto, nei ter­              leria della Corte il 2 dicembre 1996 , nella causa Società
      mini in cui esso era stato stipulato (e non ad una « de­            Lease Pian Luxembourg SA contro Stato belga , il Recht­
      cisione » dei Russi ). Il contratto e l' accordo quadro,            bank van eerste aanleg di Bruxelles ha sottoposto alla Cor­
      infatti , legano indissolubilmente il pagamento al presti­          te di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
      to della Comunità .                                                 pregiudiziali :
— Contraddittorietà della motivazione .                                    1 ) Se il concetto di « centro di attività stabile » di cui
                                                                                 all'art. 9, n . 1 , della sesta direttiva IVA ( 1 ) debba essere
                                                                                 interpretato nel senso che un' impresa stabilita in uno
                                                                                 Stato membro, la quale conceda in affitto o in leasing
                                                                                 parte dei suoi autoveicoli a clienti stabiliti in un altro
                                                                                 Stato membro, disponga per tale motivo ipso facto di
Ricorso della Glasoltherm Sàrl contro la Commissione                             un centro di attività stabile nell' altro Stato membro .
  delle Comunità europee, presentato il 22 novembre 1996
                                                                          2 ) In caso di soluzione affermativa della precedente que­
                         ( Causa C-388/96 )
                                                                                 stione, se l' art. 9 , n . 1 , della sesta direttiva IVA vada
                            ( 97/C 40/22 )                                       pertanto interpretato nel senso che i servizi consistenti
                                                                                 nella concessione in leasing di autoveicoli possano con­
                                                                                 siderarsi prestati a partire da un centro di attività sta­
II 22 novembre 1996 la Glasoltherm Sàrl, rappresentata                           bile in Belgio, pur quando la sede del prestatore di ser­
dall' avv. Penciolelli , con studio in 18 , avenue de la Libera­
                                                                                 vizi sia in Lussemburgo e, al riguardo, quasi tutti i
tion, 91130 Ris Orangis ( Francia ), ha presentato dinanzi                       contratti vengano negoziati e stipulati da tale sede lus­
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                        semburghese con clienti stabiliti in Lussemburgo e sol­
contro la Commissione delle Comunità europee .
                                                                                 tanto una limitata percentuale di autoveicoli ( pari a
                                                                                 una decina di unità su un parco di quasi mille autovei­
La Glasoltherm Sàrl conclude che la Corte voglia condan­                         coli ) sia concessa in affitto in Belgio e gli autoveicoli
nare la Commissione delle Comunità europee a sostenere,                          vengano sottoposti a manutenzione o riparazioni in
per la durata di 10 anni a decorrere dalla data di messa in                      territorio belga .
opera industriale delle due operazioni dimostrative di cui
trattasi ... (') sotto tutti i profili , ivi compreso sul piano fi­        3 ) Se gli artt. 6 e 59 del Trattato CE vadano interpretati
nanziario, l' azione della società commerciale creata dalla                      nel senso che essi ostano a che un soggetto passivo
Glasoltherm Sàrl ed incaricata della commercializzazione
                                                                                 straniero, a cui vengano forniti in Belgio beni o servizi
nella Comunità europea della tecnologia « microcentrale                          e che chieda in relazione a questi ultimi il rimborso
termoelettrica Glasoltherm ».
                                                                                 dell 'IVA a norma dell' ottava direttiva, riceva in caso di
                                                                                 rimborso tardivo un interesse meno elevato, oltretutto
Motivi e principali argomenti                                                    decorrente dal momento in cui lo stesso soggetto passi­
                                                                                 vo straniero abbia costituito in mora lo Stato belga ,
Il ricorso è fondato sul contratto n . EE 252/84 concluso                         mentre in caso di rimborso tardivo nei confronti di
tra le parti in data 28 ottobre 1986 . A termini dell' art . 13                   soggetti passivi belgi sia applicato un interesse più ele