CELEX: C1995/119/33
Language: it
Date: 1995-05-13 00:00:00
Title: Ricorso della società per azioni «Groupe Origny», subentrata nei diritti della società per azioni «Cedest», contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 febbraio 1995 (Causa T-38/95)

13 . 5 . 95            IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 119/13
Terrassière, con gli avv.ti Eric Morgan de Rivery, del foro di       Ricorso della società per azioni « Groupe Origny», su­
Parigi, e Jacques Derenne, dei fori di Bruxelles e di Parigi,        bentrata nei diritti della società per azioni « Cedest», contro
con domicilio eletto in Lussemburgo, presso l'avv. Alex                 la Commissione delle Comunità europee, presentato il
Schmitt, dello studio legale Bonn & Schmitt, 62, Avenue                                      17 febbraio 1995
Guillaume, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                                    Causa T-38/95 )
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
                                                                                               ( 95/C 119/33 )
delle Comunità europee .
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                      (Lingua processuale: il francese)
— dichiarare che l'omissione della Commissione di pren­              Il 17 febbraio 1995 la società per azioni « Groupe Origny »,
     dere posizione, entro il termine di due mesi dalla              con sede in Parigi ( Francia ), subentrata nei diritti della
     ricezione dell'espressa domanda contenuta nella lettera         società per azioni « Cedest », con l'avv. Xavier de Roux, del
     23 novembre 1994 dalla ricorrente, in relazione ai punti        foro di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
     della denuncia 13 luglio 1988 , come successivamente            studio dell'avv. Jacques Loesch, rue Zithe 8 , ha proposto al
     integrata, riguardanti:                                         Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
                                                                     ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
     — l'applicazione dell'art. 85 e
                                                                     La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
     — l'applicazione dell'art. 86,
                                                                     — annullare, in tutto o in parte, gli artt. 1 , terzo comma,
     costituisce violazione dell'art. 175 del Trattato;                   n. 3 , lett. a ), e 9, punto 20 , della decisione della
                                                                          Commissione 30 novembre 1994, nella parte in cui
— ordinare che la Commissione paghi le spese del ricorso                  riguardano la CEDEST;
     anche nel caso in cui la Commissione dovesse intrapren­
     dere un'azione che la Corte consideri rendere il ricorso        — in subordine, annullare l'art. 9 della decisione della
     privo di oggetto.                                                    Commissione in modo da sopprimere o ridurre in misura
                                                                          sostanziale l'ammenda irrogata alla CEDEST;
Motivi e principali argomenti
                                                                     — condannare la Commissione alle spese.
La Commissione si è astenuta dal prendere posizione su
ambedue i punti della denuncia della ricorrente entro due            Motivi e principali argomenti
mesi dalla domanda della ricorrente in tal senso, in
contrasto con il secondo comma dell'art . 175 del Trattato           A sostegno del proprio ricorso, la ricorrente deduce i
CEE. Poiché il ricorso è stato proposto entro il termine di          seguenti motivi:
due mesi successivi, esso deve essere dichiarato ricevibile .
                                                                      I. Vizi formali e procedurali .
Con riguardo all'art. 85, l'asserito venir meno (negato dalla
ricorrente ) della denunciata restrizione di concorrenza non               1 ) Mancata valutazione individuale degli addebiti.
può consentire alla Commissione di venir meno all'obbligo
di prendere posizione . Sebbene nell'ambito del procedi­                   2 ) Termine per esaminare il fascicolo estremamente
mento ai sensi del regolamento n. 17, essa abbia inviato una                   breve, incongruo rispetto alla durata dell'inchiesta
lettera alla IECC in forza dell'art. 6 del regolamento                         e, inoltre, ingiustificato stante l'insussistenza di
n. 99/63 , la Commissione non ha respinto la denuncia in                       qualsiasi urgenza.
questo punto .
                                                                           3 ) Mancata individuazione univoca dei documenti del
Con riguardo all'art. 86, una lettera che precisa che la                       fascicolo e dell'elenco dei documenti accessibili .
Commissione sta proseguendo l'esame della questione non
costituisce adempimento dell'obbligo della Commissione di                  4 ) Denegato accesso all'integralità dei documenti del
prendere posizione. In considerazione del lasso di tempo                       fascicolo .
trascorso fra la registrazione della denuncia e la spedizione
della lettera che richiede alla Commissione di agire, la                   5 ) Rifiuto di concedere alla ricorrente un'audizione
ricorrente ha il diritto di ottenere dalla Commissione o una                   separata .
decisione motivata che dichiari che l'esame del reclamo non
era necessario o una comunicazione provvisoria ai sensi
dell'art. 6 del regolamento n. 99/63 .                               II. Sulle pratiche contestate:
Il ricorso deve quindi essere dichiarato fondato con riguardo              1 ) Insussistenza di prove: la Commissione non ha
ai punti del reclamo che riguardano l'art. 85 e l'art. 86 del                  dimostrato l'asserita partecipazione della ricorrente
Trattato CE .                                                                  alle due intese di cui trattasi, concernenti l'osser­
                                                                               vanza dei limiti dei mercati nazionali e la disciplina
                                                                               dei trasferimenti di merci tra la Francia e la
                                                                               Germania .
 ---pagebreak--- N. C 119/14           nfl                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                13 . 5 . 95
     2 ) Analisi erronea del comportamento della ricorrente                        palese contraddizione con la circostanza che la
          sul mercato: accertando la partecipazione della                          Commissione abbia scelto di censurare solo parte
          ricorrente a un'intesa diretta a limitare i flussi                       dei produttori europei di cemento. Essa argomenta
          transfrontalieri di cemento tra la Francia e la                          inoltre che la Commissione non poteva, senza
          Germania , la Commissione è incorsa in errore                            cadere in contraddizione, delimitare il mercato
          manifesto di valutazione dei fatti .                                     geografico di riferimento come mercato locale e al
                                                                                   tempo stesso europeo .
                                                                         II. Errore manifesto di valutazione : la ricorrente sostiene
                                                                              che gli addebiti mossi nei suoi confronti — che la
Ricorso della società Ciments Français S.A. contro la
                                                                              Commissione ha accertato essere applicazione di un
                                                                              accordo generale — sono vuoi inesistenti, vuoi non
    Commissione delle Comunità europee, presentato il
                        17 febbraio 1995                                      imputabili alla ricorrente e, in ogni caso, privi di
                                                                              connessione con un accordo generale . Essa ritiene
                         (Causa T-39/95 )                                     inoltre che gli elementi di prova addotti per dimostrare
                          ( 95/C 119/34 )                                     l'esistenza di un accordo generale di « osservanza dei
                                                                              limiti dei mercati nazionali » siano manifestamente
                                                                              insufficienti .
                 (Lingua processuale: il francese)
ir 1 7 febbraio 1995 la società Ciments Français S.A., con              III. Violazione dei principi di partià di trattamento e
sede in Parigi (Francia ), con l'avv. Antoine Winckler, del                   proporzionalità, nonché di buona amministrazione e
foro di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                 legittimo affidamento.
studio degli avv.ti Elvinger & Hoss, Côte d'Eich 15 , ha
proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità                     IV. In subordine, la ricorrente sostiene che le ammende
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                       irrogatele andrebbero fortemente ridotte. A suo parere,
europee .                                                                     infatti, la Commissione:
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                              1 ) ha commesso errori manifesti di calcolo;
— annullare la decisione della Commissione 30 novembre                        2 ) non ha correttamente valutato la rilevanza delle
     1994 ;                                                                        trasgressioni contestatele incorrendo di conse­
                                                                                   guenza in violazione grave del principio della
— in subordine, ridurre le ammende irrogate;                                       proporzionalità;
— condannare la Commissione alle spese.                                       3 ) ha assunto come base di calcolo dell'ammenda un
                                                                                   mercato rilevante erroneo .
Motivi e principali argomenti
A sostegno del proprio ricorso, la ricorrente deduce i
seguenti motivi :
  1. Vizi procedurali:                                                  Ricorso della società Lafarge Coppée contro la Commis­
                                                                        sione delle Comunità europee, presentato il 18 febbraio
      1 ) Violazione dei diritti della difesa. La ricorrente                                               1995
           assume che il principio del contraddittorio, che
                                                                                                   ( Causâ T-43/95 )
           deve caratterizzare il procedimento amministra­
           tivo, non è stato rispettato: in primo luogo, a causa                                     (95/C 119/35 )
           della mancata comunicazione o della mancata
           valutazione individuale di taluni addebiti fonda­                            (Lingua processuale: il francese)
           mentali; in secondo luogo, per via dell'accesso
           incompleto al fascicolo; e, infine, a causa delle
                                                                        Il 18 febbraio 1995 la società Lafarge Coppée, con sede in
           limitazioni poste alla sua facoltà di esprimere il
           proprio punto di vista in merito agli addebiti               Parigi (Francia), con l'avv. Henry Lesguillons, del foro di
                                                                        Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
           contestatile in esito al procedimento.
                                                                        dell'avv. Marc Loesch, rue Goethe 11 , ha proposto al
      2 ) Il Comitato consultivo non ha avuto opportunità               Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
           di pronunciarsi in ordine all'importo esatto delle           ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
           ammende che la Commissione intendeva irro­
           gare .                                                       La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      3 ) Carenza di motivazione. La ricorrente sottolinea,             — annullare la decisione della Commissione 30 novembre
           sotto tale profilo, che l'assunto dell' « accordo unico          1994 in toto o quantomeno in parte agli artt. 1 , 3.1 ,
           e continuo » nel quale sarebbe stata coinvolta quasi             lett. a), 3.3 , lett. a), 4.1 , 4.2, 4.3, lett. a ), 4.4, lett. e) e f),
           integralmente l'industria europea del cemento è in               6 e 7;