CELEX: 
Language: it
Date: 2012-10-17 00:00:00
Title: 2012/544/UE, Euratom: Decisione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2012 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010, sezione I — Parlamento europeo#Risoluzione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2012 , recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010, sezione I — Parlamento europeo

17.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 286/1
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2012
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010, sezione I — Parlamento europeo
   (2012/544/UE, Euratom)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010 (1),
            
         
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’Unione europea relativi all’esercizio 2010 [COM(2011)473 — C7-0257/2011] (2),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria — sezione I — Parlamento europeo — esercizio 2010 (3),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale del revisore interno per l’esercizio 2010,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2010, corredata dalle risposte delle istituzioni (4),
            
         
               —
            
            
               vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti per l’esercizio 2010, a norma dell’articolo 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (5),
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 314, paragrafo 10, e l’articolo 318 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea nonché l’articolo 106 bis del trattato Euratom,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (6), in particolare gli articoli 145, 146 e 147,
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 13 delle norme interne relative all’esecuzione del bilancio del Parlamento europeo (7),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 147, paragrafo 1, del regolamento finanziario, a norma del quale tutte le istituzioni dell’Unione sono tenute ad adottare ogni misura utile per dare seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento europeo,
            
         
               —
            
            
               vista la sua risoluzione del 10 marzo 2009 sugli orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2010 — Sezioni I, II, IV, V, VI, VII, VIII e IX (8),
            
         
               —
            
            
               vista la sua risoluzione del 5 maggio 2009 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l’esercizio 2010 (9),
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77, l’articolo 80, paragrafo 3, e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0120/2012),
            
         
               A.
            
            
               considerando che la revisione contabile della Corte dei conti indica, per le spese amministrative del 2010, che tutte le istituzioni hanno utilizzato in maniera soddisfacente i sistemi di supervisione e controllo prescritti dal regolamento finanziario e che il 93 % dei 58 pagamenti esaminati sono risultati esenti da errori rilevanti;
            
         
               B.
            
            
               considerando che in data 16 giugno 2011 il segretario generale ha attestato con ragionevole certezza che il bilancio del Parlamento era stato eseguito in conformità dei principi di sana gestione finanziaria e che il quadro di controllo instaurato forniva le garanzie necessarie quanto alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al suo presidente per l’esecuzione del bilancio del Parlamento europeo per l’esercizio 2010;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo e al Garante europeo della protezione dei dati, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU L 64 del 12.3.2010.
   
      (2)  GU C 332 del 14.11.2011, pag. 1.
   
      (3)  GU C 167 del 7.6.2011, pag. 1.
   
      (4)  GU C 326 del 10.11.2011, pag. 1.
   
      (5)  GU C 332 del 14.11.2011, pag. 134.
   
      (6)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (7)  PE 349.540/Bur/ann/def.
   
      (8)  GU C 87 E dell’1.4.2010, pag. 327.
   
      (9)  GU C 212 E del 5.8.2010, pag. 244.
   
      RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      del 10 maggio 2012
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010, sezione I — Parlamento europeo
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2010 (1),
               
            
                  —
               
               
                  visti i conti annuali definitivi dell’Unione europea relativi all’esercizio 2010 [COM(2011)473 — C7-0257/2011] (2),
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria — sezione I, Parlamento europeo — esercizio 2010 (3),
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione annuale del revisore interno per l’esercizio 2010,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2010, corredata dalle risposte delle istituzioni (4),
               
            
                  —
               
               
                  vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti per l’esercizio 2010 a norma dell’articolo 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (5),
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 314, paragrafo 10, e l’articolo 318 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea nonché l’articolo 106 bis del trattato Euratom,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (6) (il regolamento finanziario), in particolare gli articoli 145, 146 e 147,
               
            
                  —
               
               
                  visto l’articolo 13 delle norme interne relative all’esecuzione del bilancio del Parlamento europeo (7),
               
            
                  —
               
               
                  visto l’articolo 147, paragrafo 1, del regolamento finanziario, a norma del quale tutte le istituzioni dell’Unione sono tenute ad adottare ogni misura utile per dare seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento europeo,
               
            
                  —
               
               
                  vista la sua risoluzione del 10 marzo 2009 sugli orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2010 — Sezioni I, II, IV, V, VI, VII, VIII e IX (8),
               
            
                  —
               
               
                  vista la sua risoluzione del 5 maggio 2009 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l’esercizio 2010 (9),
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 77, l’articolo 80, paragrafo 3, e l’allegato VI del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0120/2012),
               
            
                  A.
               
               
                  considerando che la revisione contabile della Corte dei conti indica, per le spese amministrative del 2010, che tutte le istituzioni hanno utilizzato in maniera soddisfacente i sistemi di supervisione e controllo prescritti dal regolamento finanziario e che il 93 % dei 58 pagamenti esaminati sono risultati esenti da errori rilevanti;
               
            
                  B.
               
               
                  considerando che in data 16 giugno 2011 il segretario generale ha attestato con ragionevole certezza che il bilancio del Parlamento era stato eseguito in conformità dei principi di sana gestione finanziaria e che il quadro di controllo instaurato forniva le garanzie necessarie quanto alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;
               
            
                  C.
               
               
                  considerando che alcune questioni sollevate nel corso delle discussioni sul discarico per l’esercizio 2010 in sede di commissione per il controllo dei bilanci sono andate oltre i problemi specifici relativi al 2010 e sono state incluse nelle questioni più generali poste dalla commissione, e che la presente relazione è principalmente incentrata sull’esecuzione del bilancio e sul discarico per l’esercizio 2010, riconoscendo nel contempo che l’approccio alle questioni di bilancio può essere oggetto di discussioni più ampie, soprattutto in seno al gruppo di lavoro istituito per esaminare le spese e i possibili risparmi del Parlamento europeo, e conformemente agli orientamenti per il bilancio 2013 approvati l’8 febbraio 2012, intesi a risparmiare un importo significativo sul lungo periodo attraverso una valutazione indipendente del bilancio del Parlamento europeo che porti alla formulazione di proposte entro la fine del 2012 e alla loro conseguente rapida attuazione,
               
            
         Sfide nell’esecuzione del bilancio nel 2010
      
      
                  1.
               
               
                  sottolinea che l’esecuzione del bilancio nel 2010 è stata densa di sfide, in quanto si è trattato del primo esercizio completo dopo le elezioni europee del 2009 che si è svolto nel contesto dei persistenti problemi finanziari nell’Unione;
               
            
                  2.
               
               
                  osserva che il bilancio del Parlamento (stanziamenti finali totali: 1 616 760 399 EUR, a fronte di 1 529 970 930 EUR nel 2009) rappresentava poco meno di un quinto (19,99 %; 19,67 % nel 2009, quindi al di sotto della tradizionale percentuale del 20 %) della rubrica V (Spese amministrative) del bilancio generale dell’Unione europea per il 2010;
               
            
                  3.
               
               
                  prende atto della risposta data dal segretariato del Parlamento, secondo cui i costi annuali della sede del Parlamento a Strasburgo ammontavano precisamente a 51 500 000 EUR nel 2010, di cui 33 500 000 EUR di costi infrastrutturali e 18 000 000 EUR di costi operativi per le 12 tornate mensili; osserva che questi importi ufficiali sono nettamente inferiori alle stime presentate in precedenza, che variavano da 169 000 000 a 203 000 000 EUR; rileva tuttavia che nelle stime del 2006 l’Amministrazione ha calcolato il risparmio annuo dato da un unico luogo di lavoro a 204 000 000 EUR e nel 2010 a 180 000 000 EUR, un importo inferiore dopo l’acquisto degli immobili di Strasburgo e il miglioramenti delle tecnologie dell’informazione, e ricorda che nelle sue stime relative al 2013 il Parlamento europeo ha votato, con 429 voti favorevoli e 184 contrari, per una sede unica ai fini della riduzione dei costi;
               
            
                  4.
               
               
                  osserva che l’entrata in vigore del trattato di Lisbona ha aumentato i poteri, le attività e il carico di lavoro legislativo del Parlamento, rendendo necessari profondi cambiamenti nell’organizzazione e nei metodi di lavoro dell’Istituzione per garantire l’eccellenza legislativa e proseguire i preparativi per l’allargamento dell’Unione alla Croazia; osserva inoltre che, per rispondere alle nuove sfide, sono state adottate misure per migliorare l’efficienza dei costi attraverso una maggiore produttività, riassegnazioni del personale e il miglioramento dei metodi di lavoro;
               
            
                  5.
               
               
                  osserva che per finanziare le spese supplementari derivanti direttamente dall’entrata in vigore del trattato di Lisbona è stato necessario un bilancio rettificativo (n. 1/2010 adottato il 19 maggio 2010) per un importo pari a 9 397 164 EUR; osserva inoltre che questo bilancio rettificativo ha rafforzato in particolare due voci di bilancio (la voce 1200«Retribuzioni e indennità» e la voce 4220/01 «Assistenza parlamentare: assistenti locali»), al fine di migliorare l’assistenza prestata ai deputati nello svolgimento dei loro maggiori compiti legislativi; si rammarica tuttavia che questo aumento non sia stato ridotto in modo sostanziale mediante risparmi più consistenti;
               
            
                  6.
               
               
                  osserva che il 2010 è stato contrassegnato dal consolidamento e dall’ulteriore ammodernamento dell’amministrazione, con una maggiore attenzione per le attività essenziali, la ristrutturazione dei servizi, un migliore uso delle moderne tecnologie e una più intensa cooperazione interistituzionale;
               
            
                  7.
               
               
                  sottolinea che il 2010 è stato il primo anno in cui sono stati applicati integralmente il nuovo Statuto dei deputati e il nuovo Statuto degli assistenti (entrambi entrati in vigore il 14 luglio 2009), con l’entrata in vigore di una serie di modifiche delle misure di attuazione dei due statuti, proposte dal gruppo temporaneo di valutazione, il che ha comportato un significativo aumento dei compiti per l’amministrazione del Parlamento;
               
            
                  8.
               
               
                  prende atto dell’approvazione da parte dell’Ufficio di presidenza, il 24 marzo 2010, di una strategia a medio termine in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (e in particolare del Sistema di gestione delle conoscenze che fa parte di tale strategia) e di una strategia immobiliare a medio termine, aventi entrambe notevoli implicazioni finanziarie;
               
            
         Relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria
      
      
                  9.
               
               
                  osserva che nel 2010 il Parlamento ha percepito entrate per un importo pari a 243 094 204 EUR (141 250 059 EUR nel 2009), di cui 110 298 523 EUR di entrate con destinazione specifica;
               
            
         Presentazione dei conti del Parlamento europeo
      
      
                  10.
               
               
                  prende atto delle cifre con cui sono stati chiusi i conti del Parlamento europeo per l’esercizio 2010, vale a dire:
                  
                              (EUR)
                           
                        
                              a)   Stanziamenti disponibili
                              
                           
                        
                              Stanziamenti per il 2010
                           
                           
                              1 616 760 399
                           
                        
                              Riporti non automatici dall’esercizio 2009
                           
                           
                              10 100 000
                           
                        
                              Riporti automatici dall’esercizio 2009
                           
                           
                              180 265 823
                           
                        
                              Stanziamenti corrispondenti a entrate con destinazione specifica per il 2010
                           
                           
                              110 298 523
                           
                        
                              Riporti corrispondenti a entrate con destinazione specifica per il 2009
                           
                           
                              20 637 870
                           
                        
                              Totale:
                           
                           
                              1 938 062 615
                           
                        
                              b)   Utilizzo degli stanziamenti nell’esercizio 2010
                              
                           
                        
                              Impegni
                           
                           
                              1 772 219 308
                           
                        
                              Pagamenti effettuati
                           
                           
                              1 506 555 191
                           
                        
                              Stanziamenti riportati automaticamente compresi quelli provenienti da entrate con destinazione specifica
                           
                           
                              341 046 482
                           
                        
                              Stanziamenti riportati non automaticamente
                           
                           
                              9 240 000
                           
                        
                              Stanziamenti annullati
                           
                           
                              80 650 726
                           
                        
                              c)   Entrate
                              
                           
                        
                              riscosse nel 2010
                           
                           
                              243 094 204
                           
                        
                              
                                          d)
                                       
                                       
                                          Totale bilancio al 31 dicembre 2010
                                       
                                    
                           
                              1 612 914 353
                           
                        
            
                  11.
               
               
                  rileva che nel 2010 sono stati impegnati il 96 % (93 % nel 2009) degli stanziamenti definitivi, con un tasso di annullamento del 4 % (6,7 % nel 2009), e che, come negli esercizi precedenti, è stato conseguito un livello molto elevato di esecuzione del bilancio;
               
            
                  12.
               
               
                  prende atto tuttavia dell’elevato livello dei riporti al 2010 [190 365 823 EUR (10)], derivante in larga misura dal carattere particolare del 2009 in quanto anno elettorale, e chiede una migliore pianificazione della spesa che tenga conto di tale aspetto in vista delle prossime elezioni europee;
               
            
                  13.
               
               
                  constata che questo livello di esecuzione generalmente elevato è in parte dovuto a due storni mirati, effettuati prima della fine dell’esercizio 2010 (9 240 000 EUR per l’acquisto di una Casa dell’Europa a Sofia e 10 923 000 EUR per quattro importanti progetti informatici); si compiace del fatto che, per la seconda volta, tra il 2010 e il 2011 non siano stati effettuati storni di recupero; esorta tuttavia la sua amministrazione a perseguire l’obiettivo di una programmazione finanziaria più chiara e di una migliore disciplina in futuro e osserva che l’iscrizione in bilancio delle spese per gli immobili e l’informatica e di altre spese importanti garantirebbe un’assoluta chiarezza finanziaria; ritiene che tutte le spese ingenti debbano essere interamente previste nel bilancio annuale e non derivare dalla necessità di effettuare un recupero di importi non utilizzati;
               
            
         Dichiarazione di affidabilità del segretario generale
      
      
                  14.
               
               
                  si compiace della dichiarazione rilasciata dal segretario generale in data 16 giugno 2011, nella sua veste di ordinatore principale delegato, concernente le relazioni annuali di attività degli ordinatori per il 2010, in cui ha attestato con ragionevole certezza che il bilancio del Parlamento é stato eseguito in conformità dei principi di sana gestione finanziaria e che il quadro di controllo instaurato forniva le garanzie necessarie quanto alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;
               
            
         Relazione annuale sui contratti aggiudicati
      
      
                  15.
               
               
                  rileva che i servizi centrali hanno trasmesso all’autorità di bilancio la relazione annuale (11) sui contratti aggiudicati nel 2010 sulla base delle informazioni fornite dagli uffici ordinatori, e osserva altresì che la composizione dei contratti stipulati nel 2009 e 2010 è la seguente:
                  
                              Tipo di contratto
                           
                           
                              2010
                           
                           
                              2009
                           
                        
                              Numero
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Numero
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Servizi
                           
                           
                              143
                           
                           
                              67 %
                           
                           
                              157
                           
                           
                              62 %
                           
                        
                              Forniture
                           
                           
                              40
                           
                           
                              19 %
                           
                           
                              56
                           
                           
                              22 %
                           
                        
                              Opere
                           
                           
                              27
                           
                           
                              12 %
                           
                           
                              34
                           
                           
                              14 %
                           
                        
                              Edifici
                           
                           
                              4
                           
                           
                              2 %
                           
                           
                              5
                           
                           
                              2 %
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                              214
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              252
                           
                           
                              100 %
                           
                        
                     
                  
                              Tipo di contratto
                           
                           
                              2010
                           
                           
                              2009
                           
                        
                              Valore
                              (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Valore
                              (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Servizi
                           
                           
                              149 463 916
                           
                           
                              63 %
                           
                           
                              415 344 963
                           
                           
                              75 %
                           
                        
                              Forniture
                           
                           
                              45 467 211
                           
                           
                              19 %
                           
                           
                              34 980 727
                           
                           
                              6 %
                           
                        
                              Opere
                           
                           
                              22 128 145
                           
                           
                              9 %
                           
                           
                              36 045 314
                           
                           
                              6 %
                           
                        
                              Edifici
                           
                           
                              22 269 303
                           
                           
                              9 %
                           
                           
                              70 394 138
                           
                           
                              13 %
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                              239 328 575
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              556 765 142
                           
                           
                              100 %
                           
                        (Rapporto annuale sui contratti aggiudicati dal Parlamento europeo nel 2010, pag. 5)
               
            
                  16.
               
               
                  rileva che la composizione dei contratti aggiudicati nel 2010 e nel 2009 per tipologia procedurale è la seguente:
                  
                              Tipo di procedura
                           
                           
                              2010
                           
                           
                              2009
                           
                        
                              Numero
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Numero
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Aperta
                           
                           
                              72
                           
                           
                              34 %
                           
                           
                              73
                           
                           
                              29 %
                           
                        
                              Ristretta
                           
                           
                              5
                           
                           
                              2 %
                           
                           
                              13
                           
                           
                              5 %
                           
                        
                              Negoziata
                           
                           
                              137
                           
                           
                              64 %
                           
                           
                              166
                           
                           
                              66 %
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                              214
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              252
                           
                           
                              100 %
                           
                        
                     
                  
                              Tipo di procedura
                           
                           
                              2010
                           
                           
                              2009
                           
                        
                              Valore (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Valore (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Aperta
                           
                           
                              143 603 024
                           
                           
                              60 %
                           
                           
                              415 996 418
                           
                           
                              75 %
                           
                        
                              Ristretta
                           
                           
                              2 129 576
                           
                           
                              1 %
                           
                           
                              9 458 434
                           
                           
                              2 %
                           
                        
                              Negoziata
                           
                           
                              93 595 975
                           
                           
                              39 %
                           
                           
                              131 310 290
                           
                           
                              23 %
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                              239 328 575
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              556 765 142
                           
                           
                              100 %
                           
                        (Rapporto annuale sui contratti aggiudicati dal Parlamento europeo nel 2010, pagg. 6-7)
               
            
         Procedure negoziate a carattere eccezionale
      
      
                  17.
               
               
                  si compiace del fatto che, dal 2010, tutte le direzioni generali forniscono, in un allegato alle loro relazioni annuali di attività, informazioni dettagliate sui contratti aggiudicati nel quadro della procedura negoziata a carattere eccezionale, indicando i motivi per i quali si è fatto ricorso a tale procedura, assieme alle altre informazioni richieste al paragrafo 50 della risoluzione del 5 maggio 2010 (12) sul discarico relativo all’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2008, sezione I — Parlamento europeo;
               
            
                  18.
               
               
                  considera positiva l’inversione di tendenza nel 2010 (rispetto al 2009 e agli esercizi precedenti) nel numero delle procedure negoziate a carattere eccezionale, in relazione a tutti i contratti di valore superiore a 25 000 EUR (13), come figura nella ripartizione seguente:
                  
                              Direzione generale
                           
                           
                              2010
                           
                           
                              2009
                           
                        
                              Numero
                           
                           
                              % del totale dei contratti della DG
                           
                           
                              Numero
                           
                           
                              % del totale dei contratti della DG
                           
                        
                              DG PRES
                           
                           
                              5
                           
                           
                              50,00 %
                           
                           
                              14
                           
                           
                              53,85 %
                           
                        
                              DG IPOL
                           
                           
                              2
                           
                           
                              5,56 %
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                        
                              DG EXPO
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                           
                              1
                           
                           
                              50,00 %
                           
                        
                              DG COMM
                           
                           
                              8
                           
                           
                              14,81 %
                           
                           
                              29
                           
                           
                              42,03 %
                           
                        
                              DG PERS
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                           
                              1
                           
                           
                              16,67 %
                           
                        
                              DG INLO
                           
                           
                              24
                           
                           
                              30,00 %
                           
                           
                              37
                           
                           
                              38,14 %
                           
                        
                              DG INTE
                           
                           
                              3
                           
                           
                              27,27 %
                           
                           
                              3
                           
                           
                              21,43 %
                           
                        
                              DG TRAD
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                        
                              DG ITEC
                           
                           
                              7
                           
                           
                              53,85 %
                           
                           
                              4
                           
                           
                              36,36 %
                           
                        
                              DG FINS
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                        
                              Servizio giuridico
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                           
                              0
                           
                           
                              0,00 %
                           
                        
                              Totale Parlamento
                           
                           
                              49
                           
                           
                              22,90 %
                           
                           
                              89
                           
                           
                              35,32 %
                           
                        (Rapporto annuale sui contratti aggiudicati dal Parlamento europeo nel 2010, pag. 11)
               
            
                  19.
               
               
                  invita le direzioni generali che presentano ancora cifre elevate, in particolare la DG INLO, a ridurre ulteriormente il numero/la proporzione di tali procedure; esorta l’amministrazione a proseguire l’esame approfondito di tali procedure, in particolare per quanto concerne i potenziali conflitti d’interesse, e ad applicare sanzioni più severe e dissuasive per le eventuali irregolarità riscontrate; invita il segretario generale a riferire con cadenza semestrale alla commissione per il controllo dei bilanci sui progressi compiuti;
               
            
                  20.
               
               
                  accoglie con favore la creazione da parte della DG PRES di un servizio appalti in seno all’Unità programmazione, gestione del bilancio e contratti, che consentirà di aumentare la trasparenza degli appalti pubblici;
               
            
         Relazione annuale della Corte dei conti per il 2010
      
      
         Risultati generali
      
      
                  21.
               
               
                  si compiace che la revisione contabile della Corte dei conti abbia concluso che i pagamenti nel complesso non presentavano errori rilevanti e non abbia rilevato carenze sostanziali nel valutare la conformità dei sistemi di supervisione e controllo al regolamento finanziario;
               
            
         Gestione del regime di sovvenzioni per i gruppi di visitatori
      
      
                  22.
               
               
                  prende atto della conclusione della Corte dei conti che le procedure in vigore nel 2010, che non imponevano ai gruppi di documentare le spese di viaggio effettivamente sostenute e che prevedevano il versamento della compensazione in contanti ai capigruppo, presentavano un rischio di pagamenti in eccesso e limitavano la possibilità di applicare controlli interni ai pagamenti, e prende atto della recente approvazione di modifiche al sistema; sottolinea tuttavia che i deputati hanno ancora la possibilità di chiedere il pagamento in contanti per i gruppi di visitatori; invita il segretario generale a chiedere alla Corte dei conti di pronunciarsi sulla modifica della regolamentazione;
               
            
         Assunzione di agenti contrattuali
      
      
                  23.
               
               
                  osserva con delusione che la Corte dei conti ha rilevato che, in quattro dei cinque casi controllati, vale a dire in almeno l’80 %, la documentazione relativa all’esame delle domande, allo svolgimento dei colloqui e alla decisione presa al termine della selezione era incompleta, senza che ciò abbia avuto conseguenze negative per i membri del personale coinvolti e pertanto senza che siano stati loro forniti incentivi a migliorare la situazione; concorda con la raccomandazione della Corte dei conti che d’ora in poi dovrà essere predisposta una documentazione completa ai fini del controllo interno;
               
            
         Appalti
      
      
                  24.
               
               
                  si rammarica che la Corte dei conti abbia evidenziato errori, incongruenze e altre debolezze nelle procedure di appalto sottoposte alla revisione contabile; ricorda le recenti misure adottate per migliorare l’organizzazione delle procedure e incoraggia l’amministrazione a realizzare ulteriori miglioramenti in questo ambito di attività; accoglie con favore lo sviluppo dell’applicazione informatica WebContracts, introdotta nel 2010, che consente di gestire online i contratti;
               
            
                  25.
               
               
                  invita l’Ufficio di presidenza a riesaminare tutti i meccanismi di controllo per gli appalti pubblici, al fine di garantire i prezzi più competitivi per i servizi e i beni offerti;
               
            
         Organizzazione e funzionamento dei gruppi politici
      
      
                  26.
               
               
                  prende atto delle conclusioni della Corte dei conti relative ai riporti degli stanziamenti inutilizzati da parte dei gruppi politici e alla divisione in due periodi degli anni in cui si tengono le elezioni europee ai fini del calcolo dei riporti autorizzati; è del parere che, onde evitare il ripresentarsi delle difficoltà emerse all’inizio del 2010, in futuro è opportuno considerare l’intero anno elettorale per calcolare il riporto da parte dei gruppi politici che continuano a esistere dopo le elezioni;
               
            
                  27.
               
               
                  osserva che, mentre è stato indicato che le interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate dai cittadini ricevono generalmente una risposta entro due settimane, attualmente non esiste un sistema grazie al quale le interrogazioni dei deputati al presidente o al segretario generale ricevano una risposta entro lo stesso lasso di tempo;
               
            
         Seguito dato dal segretario generale alla risoluzione sul discarico per il 2009
      
      
                  28.
               
               
                  prende atto con soddisfazione della tempestività e della portata delle risposte scritte relative alla risoluzione sul discarico per l’esercizio 2009 fornite dalla commissione per il controllo dei bilanci il 6 ottobre 2011 e della qualità dello scambio di opinioni tra il segretario generale e la commissione per il controllo dei bilanci, tenutosi l’11 ottobre 2011, durante il seguito dato all’esercizio di discarico 2009;
               
            
                  29.
               
               
                  accoglie con favore le varie risposte date a una serie di richieste formulate nella summenzionata risoluzione e attende con interesse il completamento del seguito dato alle seguenti richieste espresse nella medesima risoluzione:
                  
                              i)
                           
                           
                              effettuare una valutazione completa delle modifiche in materia di personale e dell’andamento della spesa in tutti i settori interessati dall’attuazione dei due nuovi statuti (dei deputati e degli assistenti), da trasmettere alle commissioni competenti del Parlamento europeo unitamente ad un piano d’azione e a una valutazione delle loro implicazioni finanziarie dirette e indirette sul bilancio del Parlamento per i prossimi cinque anni, comprese le disposizioni relative all’eventuale disponibilità di ulteriore spazio per uffici, ai traslochi e ai costi connessi alle ristrutturazioni/modifiche (paragrafo 7);
                           
                        
                              ii)
                           
                           
                              fornire informazioni circa i costi legati all’esternalizzazione dei centri di calcolo in rapporto a quelli precedentemente registrati nella sua prossima relazione di attività (paragrafo 37);
                           
                        
                              iii)
                           
                           
                              adottare una decisione formale sull’abolizione del Premio del Parlamento europeo per il giornalismo (paragrafo 93);
                           
                        
                              iv)
                           
                           
                              riferire sull’importo complessivo dei risparmi effettuati, inclusi quelli derivanti da un’ulteriore razionalizzazione delle missioni tra i tre luoghi di lavoro (paragrafo 102);
                           
                        
                              v)
                           
                           
                              proporre norme rigorose applicabili a tutti i deputati volte a garantire che l’utilizzo dell’indennità per spese generali sia sempre trasparente e che essa sia destinata unicamente ai fini previsti;
                           
                        
            
                  30.
               
               
                  chiede al segretario generale di riferire alla commissione competente del Parlamento, entro e non oltre il 31 ottobre 2012, sulle azioni già adottate o ancora da adottare;
               
            
         Relazione annuale del revisore contabile interno
      
      
                  31.
               
               
                  si compiace che una società di revisori esterni abbia certificato che il Servizio di audit interno risponde al più elevato livello di conformità alle norme internazionali per la pratica professionale della revisione contabile interna;
               
            
                  32.
               
               
                  osserva che, alla riunione della commissione competente del 24 gennaio 2012, il revisore contabile interno ha presentato la sua relazione annuale firmata il 15 luglio 2011 e ha indicato che nel 2010 ha effettuato le seguenti revisioni contabili sull’amministrazione del Parlamento:
                  
                              —
                           
                           
                              il seguito da dare alla revisione contabile dei diritti individuali del personale;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la revisione contabile dei gruppi di visitatori;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il seguito da dare alla revisione contabile sulle spese di missione del personale;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il seguito da dare alla revisione dei controlli interni sui contratti a lungo termine;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il seguito da dare all’esame della gestione delle tecnologie dell’informazione — pianificazione e organizzazione;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il seguito da dare alla revisione contabile della preparazione dei bollettini di stipendio;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il seguito da dare alla revisione contabile della procedura degli appalti pubblici e dell’applicazione dei contratti nella DG ITEC;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il seguito da dare alla revisione contabile dell’indennità di assistenza parlamentare;
                           
                        
            
                  33.
               
               
                  rileva e sostiene il parere espresso dal revisore contabile interno per quanto riguarda la necessità:
                  
                              —
                           
                           
                              di completare quanto prima tutte le azioni in sospeso, in particolare quelle critiche, al fine di migliorare i processi gestionali, l’ambiente e le attività di controllo della DG Personale nel settore dei diritti individuali del personale, e di completare le quattro azioni in sospeso nel settore delle spese di missione del personale individuate nella relazione di audit interno n. 10/04 del 6 maggio 2011, che era una relazione di verifica dell’audit originario del 2008;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              di modificare le disposizioni finanziarie della regolamentazione interna relativa all’accoglienza dei gruppi di visitatori, al fine di adeguare i finanziamenti alle spese effettivamente sostenute dai visitatori;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              di completare le 20 azioni in sospeso nel settore della gestione delle tecnologie informatiche;
                           
                        
            
         Natura e finalità delle relazioni di revisione contabile interna
      
      
                  34.
               
               
                  rinvia alle osservazioni sulle relazioni di revisione contabile interna contenute nelle sue precedenti risoluzioni sul discarico; riconosce che le relazioni di revisione contabile interna costituiscono degli strumenti per migliorare i sistemi e i risultati e che esse possono essere interpretate correttamente solo quando sono stati completati i cambiamenti e ottenuti i risultati raccomandati; osserva tuttavia che la revisione in corso del regolamento finanziario affronta la questione della disponibilità di tali relazioni su richiesta, tenendo conto della decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea a tale riguardo;
               
            
         GESTIONE DELL’AMMINISTRAZIONE DEL PARLAMENTO
      
      
         Relazioni di attività dei Direttori generali
      
      
                  35.
               
               
                  prende atto con soddisfazione che tutti i direttori generali sono stati in grado di fornire una dichiarazione di affidabilità senza riserva sull’esecuzione del bilancio dei loro servizi nel 2010; è consapevole che le relazioni di attività sono uno strumento di gestione interna che ha lo scopo principale di fornire al segretario generale un quadro chiaro del funzionamento dell’amministrazione e, in particolare, delle eventuali carenze;
               
            
         Gestore del rischio
      
      
                  36.
               
               
                  prende atto con soddisfazione dell’assunzione delle funzioni, il 1o giugno 2010, del gestore del rischio, che risponde direttamente al segretario generale; accoglie con favore la pubblicazione, il 16 dicembre 2011, di un manuale sulla gestione dei rischi e ribadisce la richiesta che la sua commissione competente riceva la relazione annuale di attività del gestore del rischio per il 2010 e sia tenuta informata sugli sviluppi nell’attuazione della nuova politica di gestione dei rischi del Parlamento;
               
            
                  37.
               
               
                  chiede che la sua commissione competente sia informata, entro la fine di settembre 2012, sull’impostazione e le azioni adottate per individuare e gestire i posti sensibili;
               
            
         DG presidenza (DG PRES)
      
      
         Sicurezza
      
      
                  38.
               
               
                  prende atto di una leggera diminuzione del bilancio destinato alla sicurezza da 45 980 000 EUR a 45 590 000 EUR tra il 2009 e il 2010; accoglie con favore la costante tendenza alla riduzione della spesa nel bilancio 2011 (stanziamenti finali: 42 830 000 EUR) rispetto al 2010 e l’approvazione da parte dell’Ufficio di presidenza, nel luglio 2011, del concetto di sicurezza globale che garantisce una sicurezza più moderna ed efficiente al Parlamento;
               
            
                  39.
               
               
                  rinnova la propria richiesta al segretario generale di introdurre l’obbligo per i deputati di esibire il loro badge per accedere e per uscire dagli edifici del Parlamento; propone che anche i badge dei deputati siano sottoposti a un controllo elettronico;
               
            
                  40.
               
               
                  sottolinea che occorre dare la massima priorità al rafforzamento della sicurezza degli edifici del Parlamento e delle immediate vicinanze; richiede che, in tale ambito, la sicurezza nei parcheggi sia migliorata e che si controlli l’accesso alle zone degli edifici del Parlamento in cui sono situati gli uffici dei deputati;
               
            
                  41.
               
               
                  sottolinea che i furti si sono verificati in uffici dei deputati che erano chiusi a chiave, il che dimostra il basso livello di sicurezza degli uffici; invita il segretario generale ad adottare misure urgenti per migliorare la situazione attuale;
               
            
                  42.
               
               
                  è preoccupato per il basso livello di sicurezza nei parcheggi del Parlamento; osserva che numerose autovetture sono state deliberatamente danneggiate nel parcheggio a Bruxelles; invita l’Ufficio di presidenza ad adottare idonee misure per migliorare la situazione;
               
            
                  43.
               
               
                  rinnova la richiesta al segretario generale di presentare, entro il 30 giugno 2012, proposte per un sistema di firma più efficiente, sicuro e a prova di frode (analizzando, tra l’altro, la questione degli orari di apertura per le firme) e in particolare per un eventuale futuro sistema di firma elettronica per i deputati, sia per la firma dei documenti (come gli emendamenti) sia per la registrazione della loro presenza con una firma digitale, pur nella consapevolezza che ciò avrebbe un impatto solo minimo in termini di costi o di risparmi;
               
            
                  44.
               
               
                  constata con soddisfazione che, a seguito della decisione dell’Ufficio di presidenza del 5 luglio 2010, l’internalizzazione dei servizi di accreditamento sta per essere conclusa; si attende che il nuovo sistema di accreditamento offra un servizio migliore e più efficiente; ritiene necessario proseguire il miglioramento e l’ammodernamento della sicurezza del Parlamento mediante una sua adeguata professionalizzazione, essenzialmente attraverso specifiche procedure di selezione e di assunzione, nonché attraverso i necessari corsi di formazione professionale interna, complementare e di aggiornamento; attende con interesse lo sviluppo del nuovo concetto globale di sicurezza, in particolare la delimitazione delle varie «zone», che comporterà un sostanziale miglioramento non ultimo per quanto riguarda i problemi relativi alla sicurezza degli uffici dei deputati;
               
            
         Ristrutturazione
      
      
                  45.
               
               
                  prende atto della ristrutturazione di ampia portata realizzata alla DG PERS nel 2010; accoglie con favore la centralizzazione delle funzioni finanziarie, della pianificazione e della gestione degli appalti e della sicurezza in seno alla direzione delle risorse creata nel marzo 2010;
               
            
         DG Politiche interne (DG IPOL) e DG politiche esterne (DG EXPO)
      
      
                  46.
               
               
                  ricorda l’importanza politica delle delegazioni per l’attività del Parlamento all’interno e all’esterno dell’Unione; prende atto tuttavia della grande disparità tra i costi giornalieri per deputato (che variano da 1 400 EUR a 5 300 EUR) nelle diverse delegazioni, in particolare quelle che si svolgono al di fuori dell’Unione; invita l’Ufficio di presidenza, in collaborazione con tutte le DG interessate, a definire i principi per una struttura di costo più economica e uniforme per le missioni delle delegazioni, in particolare tenendo conto della loro importanza politica e della durata nonché del rapporto ottimale deputati/personale; chiede che venga messo a punto un sistema informatico per il consolidamento del bilancio, che fornisca informazioni dettagliate sul bilancio per ciascuna delegazione e permetta di migliorare la gestione della spesa; chiede che, per le future missioni delle delegazioni, venga presentata una dichiarazione dettagliata dei costi per tutti i partecipanti;
               
            
         DG Comunicazione (DG COMM)
      
      
                  47.
               
               
                  è preoccupato per il fatto che, ad eccezione delle spese connesse all’Osservatorio legislativo, la linea di bilancio 3242 (Spese di pubblicazione, informazione e partecipazione alle manifestazioni pubbliche) non è sufficientemente trasparente, e ritiene che la spesa a titolo della sottovoce 3242/01 in particolare dovrebbe essere dettagliata per migliorare la trasparenza nei prossimi esercizi contabili;
               
            
         Centro visitatori (Parlamentarium)
      
      
                  48.
               
               
                  constata che gli impegni iscritti alla voce 3243«Centro visitatori» sono aumentati in misura significativa (+ 227 %), in contrasto con la sottoesecuzione registrata nel 2009, e ammontano a 12 725 985 EUR; mette in rilievo l’importante problema relativo alla sicurezza dei controsoffitti che ha ritardato il progetto nel 2010 e ha obbligato l’amministrazione ad annullare 1 000 000 EUR che era quindi stato riportato automaticamente dal 2009 al 2010;osserva che i costi totali stimati ammontano a 20 530 000 EUR, importo che rappresenta un aumento del 15,3 % rispetto al 2007; chiede che vengano introdotte garanzie onde evitare che altri progetti che implicano costi per vari milioni di EUR registrino aumenti simili;
               
            
                  49.
               
               
                  si compiace dell’apertura del Centro visitatori il 14 ottobre 2011 (inizialmente prevista per le elezioni europee del 2009); si rammarica tuttavia del forte ritardo accumulato e del superamento dei costi inizialmente previsti per il progetto; chiede che si proceda a un’analisi dell’attività del Centro visitatori dopo dodici mesi dalla sua apertura, al fine di valutare la risposta del pubblico, i suoi punti di forza e le sue debolezze, nonché il rapporto costi/benefici, per garantire che esso sia efficace sotto il profilo dei costi;
               
            
         Casa della storia europea
      
      
                  50.
               
               
                  osserva che il 5 luglio 2010 l’Ufficio di presidenza ha approvato la strategia di comunicazione aggiornata del Parlamento che comprendeva il progetto della Casa della storia europea e che, nel settembre 2010, una giuria internazionale ha esaminato il progetto; osserva inoltre che il capitolo di bilancio 106«Riserva per progetti prioritari in corso di sviluppo» non è stato utilizzato per questo progetto, in quanto tutti gli stanziamenti iscritti a tale capitolo (5 000 000 EUR) sono stati trasferiti all’articolo 210«Informatica e telecomunicazioni»; insiste affinché siano comunicate le implicazioni finanziarie complessive del progetto, in particolare tenendo conto delle complicazioni causate dal fiume Maalbeek che scorre sotto le fondamenta dell’edificio; ribadisce la propria aspettativa che la stima dei costi contenuta nel piano di attività sia rigorosamente rispettata;
               
            
                  51.
               
               
                  si rammarica che le decisioni adottate dall’Ufficio di presidenza e da altri organi in relazione alla Casa della storia europea non siano state basate sul totale dei costi finali «stimati» connessi alla creazione di un progetto pienamente operativo; consiglia all’Ufficio di presidenza e ai Questori di non approvare in futuro nessun progetto e nessuna iniziativa per i quali non venga presentata una stima finanziaria completa dei costi diretti e indiretti;
               
            
         Gruppi di visitatori
      
      
                  52.
               
               
                  riconosce l’importanza del programma per i visitatori per far conoscere al pubblico il Parlamento e la sua attività legislativa; prende atto delle recenti modifiche apportate al sistema dei pagamenti per i gruppi introdotto nel 2010 e chiede che venga effettuata una valutazione del nuovo sistema di pagamenti e del sistema di rimborso che indichi l’evoluzione dei costi e il grado in cui i pagamenti rispecchiano le spese effettivamente sostenute dai visitatori; propone alla Corte dei conti di seguire la questione e attende con interesse le osservazioni del revisore contabile interno sull’applicazione del nuovo sistema;
               
            
                  53.
               
               
                  esorta l’amministrazione del Parlamento a riferire sulle ripercussioni della regolamentazione modificata sulle dimensioni dei gruppi di visitatori in generale, e in particolare per quanto riguarda l’organizzazione e l’utilizzo ottimale delle capacità;
               
            
                  54.
               
               
                  manifesta la propria preoccupazione, per evidenti motivi di sicurezza e al fine di preservare l’immagine del Parlamento, per il fatto che il Parlamento può versare somme importanti in contanti ai capigruppo dei gruppi di visitatori;
               
            
         WebTV
      
      
                  55.
               
               
                  deplora che EuroparlTV non possa essere considerata un successo, alla luce del ridottissimo numero di utenti diretti (14) (esclusi gli accessi attraverso accordi di partenariato con reti televisive regionali), malgrado la sostanziosa dotazione di cui ha beneficiato nel 2010, pari a circa 9 000 000 EUR (voce 3246); accoglie con favore gli sforzi compiuti per ridurre questa dotazione del 14 % (portandola a 8 000 000 EUR) nel 2011 e negli esercizi successivi; prende atto tuttavia con rammarico che non possono essere giustificate altre sovvenzioni e invita il segretario generale a presentare alla sua commissione competente proposte per la chiusura dell’operazione;
               
            
         Premi
      
      
                  56.
               
               
                  osserva che i costi relativi al Premio LUX nel 2010 sono stati pari a 380 666,18 EUR; è preoccupato per l’aumento delle spese connesse a tale evento nel 2011 a 573 722,08 EUR (vale a dire di oltre il 50 %) e si aspetta una netta inversione di tendenza a partire dal 2012; chiede in particolare che le seguenti attività siano ridotte al fine di contenere i costi:
                  
                              —
                           
                           
                              le attività promozionali onerose all’interno degli edifici del Parlamento,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              le attività promozionali in occasione di festival del cinema internazionali,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              le spese elevate connesse all’organizzazione delle manifestazioni «mini-LUX» negli Stati membri;
                           
                        
            
                  57.
               
               
                  prende atto delle spese relative ai premi nel periodo 2009-2011:
                  
                              EUR
                           
                        
                               
                           
                           
                              2009
                           
                           
                              2010
                           
                           
                              2011
                           
                        
                              Premio per il giornalismo
                           
                           
                              105 000
                           
                           
                              118 059
                           
                           
                              154 205
                           
                        
                              Premio Sacharov
                           
                           
                              300 000
                           
                           
                              654 542
                           
                           
                              652 348
                           
                        
                              Premio Carlo Magno per la gioventù
                           
                           
                              24 000
                           
                           
                              34 000
                           
                           
                              35 000
                           
                        
                              Premio LUX
                           
                           
                              320 000
                           
                           
                              380 666
                           
                           
                              573 722
                           
                        
                              Totali
                           
                           
                              749 000
                           
                           
                              1 187 267
                           
                           
                              1 415 275
                           
                        
            
                  58.
               
               
                  ritiene che l’aumento dell’89 % delle spese relative ai premi tra il 2009 e il 2011 abbia assorbito fondi che avrebbero potuto essere utilizzati meglio altrove; chiede che in futuro le spese per i premi siano riportate ai livelli del 2009;
               
            
                  59.
               
               
                  constata che i costi relativi al Premio per il giornalismo nel 2010 sono stati pari a 118 059 EUR, con un aumento del 18 % rispetto al 2009; è preoccupato per l’aumento di oltre il 25 % delle spese connesse a questo evento nel 2011 e chiede che venga effettuata un’analisi costi-benefici approfondita prima di avviare eventuali iniziative in questo settore delle relazioni con la stampa o in qualsiasi altro settore, ora che il premio in questione è stato soppresso;
               
            
                  60.
               
               
                  è del parere che i premi non costituiscano un’attività essenziale del Parlamento e chiede che venga effettuata un’analisi costi-benefici prima di elaborare altre nuove iniziative relative a premi, in modo da tener conto del continuo aggravamento della situazione finanziaria ed economica in tutti gli Stati membri;
               
            
         Uffici d’informazione/Case dell’Europa
      
      
                  61.
               
               
                  prende atto della creazione di una direzione delle risorse in seno alla DG nel 2010, incaricata tra l’altro del coordinamento centralizzato degli appalti pubblici, il che consente agli uffici d’informazione decentrati di essere interessati in misura minore dalla prassi del trasferimento di personale chiave da posti sensibili;
               
            
                  62.
               
               
                  osserva che i costi delle 978 missioni a Bruxelles e a Strasburgo dei 32 Uffici d’informazione del Parlamento sono ammontati complessivamente a 944 330 EUR — mediamente 701 EUR per missione a Bruxelles e 1 064 EUR per missione a Strasburgo; rileva che una missione da Lussemburgo a Bruxelles ha un costo medio di 250 EUR, mentre una missione da Lussemburgo a Strasburgo ammonta mediamente a 630 EUR; chiede che in futuro gli sia comunicato anche il costo medio per missione (pagina 68 delle risposte al questionario);
               
            
         Ufficio di collegamento a Washington
      
      
                  63.
               
               
                  prende atto dell’apertura, nell’aprile 2010, dell’Ufficio di collegamento del PE (EPLO) a Washington e del sistema delle missioni annuali per quattro funzionari introdotto nell’ottobre 2010; osserva che, per quanto l’apertura dell’Ufficio a Washington non abbia comportato la creazione di nuovi posti, sono state inevitabilmente sostenute altre spese; desidera essere informato sul livello di tali costi per il 2011 e il 2012; chiede che venga presentata all’Ufficio di presidenza, e trasmessa in copia alle commissioni competenti, un’analisi della struttura, delle attività e dei costi di tale ufficio;
               
            
         DG Personale (DG PERS)
      
      
                  64.
               
               
                  si compiace che la DG sia stata in grado di migliorare la sua performance grazie all’esternalizzazione di alcune funzioni (come la gestione dell’asilo nido) e a un maggiore utilizzo delle tecnologie informatiche nella gestione dei fascicoli del personale; accoglie con favore l’introduzione dell’applicazione informatica Streamline;
               
            
                  65.
               
               
                  constata che la decisione del Consiglio del dicembre 2009 di accordare un aumento annuale delle retribuzioni pari solo all’1,85 %, invece che al 3,7 % indicato e proposto dalla Commissione, ha generato impegni da liquidare (pari a circa 6 000 000 EUR, ossia l’1,4 %) alla voce 1200«Retribuzioni e indennità»;
               
            
                  66.
               
               
                  osserva che l’organico totale del Parlamento è stato fissato a 6 285 posti: 5 348 (ossia l’85,1 %) per il segretariato del Parlamento e 937 (ossia il 14,9 %) per i gruppi politici, il che rappresenta un aumento del 3,35 % (+ 204 posti) tra il 2009 e il 2010, derivante in larga misura dall’aumento dei poteri del Parlamento a seguito dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1o dicembre 2009;
               
            
                  67.
               
               
                  prende atto dei cambiamenti nella struttura del segretariato, che sono stati decisi dall’Ufficio di presidenza nel 2009 e che sono diventati effettivi all’inizio del 2010, in preparazione della nuova legislatura, in particolare al fine di migliorare i servizi prestati ai deputati; osserva che questi cambiamenti hanno comportato in particolare la ristrutturazione delle DG PRES, DG PERS e DG INLO e la creazione di una direzione delle risorse in seno alle DG PRES, DG IPOL, DG EXPO e DG COMM, vale a dire le quattro direzioni generali che hanno un ambito di competenza essenzialmente politico;
               
            
                  68.
               
               
                  osserva che, al 31 dicembre 2010, il personale del segretariato (58,4 %) e del gruppo di funzioni degli amministratori (51,7 %) era costituto in maggioranza da donne; si compiace che, al livello dirigenziale superiore e intermedio, la proporzione delle donne direttori generali e capi unità sia aumentata nel 2010 (rispettivamente al 36,4 %, vale a dire 4 su 11, e al 26,2 %);
               
            
                  69.
               
               
                  sottolinea la difficoltà di assumere funzionari o agenti provenienti da alcuni Stati membri, tra cui la Germania, il Regno Unito, l’Austria o i Paesi Bassi, per i quali la proporzione del personale al segretariato generale del Parlamento è significativamente inferiore al «peso demografico» di ciascuno di tali paesi all’interno dell’Unione (15) e constata il numero relativamente elevato del personale di nazionalità belga (13,6 %) o lussemburghese (2,3 %), dovuto alla presenza in questi paesi dei luoghi di lavoro del Parlamento; chiede all’Ufficio di presidenza di analizzare le procedure e i requisiti per l’assunzione, al fine di determinare in che modo possano creare difficoltà nell’assunzione di personale;
               
            
         Missioni nei tre luoghi di lavoro/Spese di missione
      
      
                  70.
               
               
                  osserva che nel 2010 si sono svolte 33 200 missioni (viaggi ufficiali), per un totale di 98 629 giorni di missione, gran parte delle quali hanno comportato spostamenti tra i tre luoghi di lavoro del Parlamento; ribadisce la necessità di evitare missioni superflue tra i tre luoghi di lavoro e i relativi costi richiedendo la presentazione più sistematica di documenti giustificativi e applicando controlli più rigorosi; chiede al segretario generale di riferire, nel quadro della procedura di discarico, sui risparmi realizzati grazie a un’ulteriore razionalizzazione e sulle altre iniziative, adottate o in preparazione, intese a ridurre il numero delle missioni; ritiene inoltre che, in generale, nessuna riunione di commissione dovrebbe tenersi a Strasburgo, fatta eccezione per le riunioni il cui ordine del giorno è direttamente legato alle relazioni o alle discussioni iscritte all’ordine del giorno di quella specifica tornata; incoraggia la Corte dei conti ad analizzare in modo approfondito le attuali procedure relative alle missioni e a formulare raccomandazioni su come migliorare la loro efficienza; chiede al segretario generale di esaminare in modo specifico i posti assegnati a sedi al di fuori di Bruxelles, in particolare per i membri del personale che effettuano ripetute missioni a Bruxelles, al fine di valutare l’opportunità di un trasferimento di tali posti; indica che l’accordo concluso con le autorità lussemburghesi, che fissa il numero dei membri del personale del Parlamento in servizio a Lussemburgo senza tener conto dell’evoluzione delle esigenze dell’Istituzione, potrebbe necessitare di una revisione;
               
            
         Statuti dei deputati e degli assistenti
      
      
                  71.
               
               
                  constata con soddisfazione che il passaggio al nuovo sistema di assunzione non ha avuto ripercussioni sul piano finanziario, visto che circa 15 membri del personale gestiscono l’assunzione di circa 1 400 assistenti; attende con interesse di ricevere una copia della relazione sull’attuazione del nuovo sistema di assunzione, sul totale dei suoi costi diretti e indiretti, incluse le prestazioni di disoccupazione versate dalla Commissione;
               
            
                  72.
               
               
                  rileva che non è stato ancora posto rimedio alla conclusione della Corte dei conti riguardante le carenze nella documentazione e tracciabilità delle spese degli assistenti per le missioni effettuate con autovetture private; esorta l’amministrazione del Parlamento a trovare quanto prima una soluzione trasparente e tracciabile al riguardo;
               
            
         DG Infrastrutture e Logistica (DG INLO)
      
      
         Edifici e politica immobiliare
      
      
                  73.
               
               
                  prende atto della politica immobiliare a medio e lungo termine (strategia immobiliare) approvata dall’Ufficio di presidenza il 24 marzo 2010, i cui parametri principali sono i seguenti:
                  
                              i)
                           
                           
                              preferenza per l’acquisto rispetto alla locazione, in linea con le raccomandazioni della Corte dei conti;
                           
                        
                              ii)
                           
                           
                              pagamento anticipato dei costi legati alla politica immobiliare (vale a dire rimborso il più rapido possibile dei prestiti);
                           
                        
                              iii)
                           
                           
                              concentrazione geografica degli edifici nei tre luoghi di lavoro;
                           
                        
                              iv)
                           
                           
                              particolare attenzione per la manutenzione e la ristrutturazione degli edifici;
                           
                        
                              v)
                           
                           
                              maggiore integrazione possibile del Parlamento nell’ambiente urbano;
                           
                        
                              vi)
                           
                           
                              maggiore agevolazione possibile dell’accesso al Parlamento per le persone disabili e applicazione dei più elevati standard di sicurezza, salute e benessere delle persone;
                           
                        
                              vii)
                           
                           
                              adeguamento del Parlamento per renderlo il più possibile rispettoso dell’ambiente;
                           
                        
            
                  74.
               
               
                  osserva che il Consiglio europeo, che invita giustamente il Parlamento europeo all’austerità, continua tuttavia a negargli la possibilità di realizzare notevoli risparmi che potrebbero derivare cessando di organizzare delle riunioni a Strasburgo;
               
            
                  75.
               
               
                  constata che le spese di manutenzione, riparazione, funzionamento e pulizia degli edifici nei tre luoghi di lavoro sono passate da un totale di 33 700 000 EUR nel 2009 a 38 700 000 EUR nel 2010 e che, secondo le previsioni, questi importi dovrebbero continuare ad aumentare negli anni 2011-2013, fatta eccezione per una leggera diminuzione dei costi prevista a Lussemburgo nel 2013; osserva inoltre che, nello stesso periodo, il consumo di energia e di altri servizi essenziali ha registrato aumenti meno forti ma comunque significativi;
               
            
                  76.
               
               
                  prende atto della notevole riduzione dei pagamenti per gli affitti nel 2010 (5 700 000 EUR rispetto a 58 600 000 EUR nel 2008, che è l’importo più elevato degli ultimi anni) e delle fluttuazioni meno forti delle spese per gli affitti (25 300 000 EUR nel 2010, rispetto all’importo massimo di 31 200 000 EUR nel 2006 e all’importo minimo di 19 900 000 EUR nel 2007), e osserva altresì la diversità degli importi spesi per gli edifici, che variano da un massimo di 165 900 000 EUR nel 2006, a zero nel 2009 e a 20 200 000 EUR nel 2010;
               
            
                  77.
               
               
                  prende atto con soddisfazione che, secondo le risposte ricevute al questionario sul discarico, si stima che, se l’istituzione avesse preso in locazione tutti gli edifici che occupa, avrebbe dovuto prevedere, nel suo bilancio 2010, un importo supplementare pari a 163 000 000 EUR, equivalente al 10 % del suo bilancio totale; appoggia pertanto tale politica che privilegia l’acquisto rispetto alla locazione, che la Corte dei conti aveva vivamente raccomandato per molti anni e più recentemente nella sua relazione speciale n. 2/2007 relativa alle spese immobiliari;
               
            
                  78.
               
               
                  osserva che i lavori per rimuovere l’amianto dai tre edifici a Strasburgo nel 2010, che sono costati 2 464 701 EUR, sono stati in gran parte rimborsati dalla Città di Strasburgo che ha versato un contributo di 2 015 000 EUR;
               
            
                  79.
               
               
                  osserva che il 27 gennaio 2010, lo Stato belga ha proceduto al rimborso al Parlamento della somma di 85 987 000 EUR a seguito dell’assunzione a suo carico del costo del terreno degli edifici Willy Brandt e József e delle spese di urbanizzazione della piattaforma sovrastante la stazione ferroviaria di Bruxelles-Luxembourg; sottolinea che tale importo è stato iscritto nei conti come «entrate con destinazione specifica» in conformità del regolamento finanziario ed è stato utilizzato per finanziare progetti immobiliari;
               
            
                  80.
               
               
                  prende atto dell’acquisto, nel 2010, dell’edificio REMARD a Bruxelles (11 000 000 EUR) e della decisione di acquistare la Casa dell’Europa a Sofia (9 240 000 EUR); si rammarica che, a causa dei vincoli di mercato, i costi di manutenzione, ristrutturazione e acquisto siano eccessivamente elevati e che sia difficile mantenere la riservatezza delle trattative; ritiene che la proposta, contenuta nel regolamento finanziario rivisto, di introdurre un obbligo per le istituzioni di pubblicare in anticipo i loro progetti immobiliari per un certo numero di anni comporterà costi notevoli per le istituzioni e il contribuente;
               
            
                  81.
               
               
                  osserva che il fatto di autorizzare il finanziamento diretto degli edifici, previsto dal regolamento finanziario rivisto, avrebbe un effetto positivo in quanto consentirebbe al Parlamento di utilizzare prestiti senza ricorrere a terzi, riducendo in tal modo i costi e aumentando al contempo la trasparenza; sottolinea che questo avviene già in relazione al finanziamento dell’edificio KAD a Lussemburgo, per il quale è stato concluso un partenariato con la Banca europea degli investimenti che fornisce il 50 % dei fondi;
               
            
                  82.
               
               
                  chiede a tale riguardo una dichiarazione finanziaria dettagliata dei costi già sostenuti e dei costi previsti per i prossimi 20 anni in relazione all’edificio KAD a Lussemburgo, e sottolinea la necessità di pubblicare in modo dettagliato i costi di costruzione totali, i costi di funzionamento stimati e le altre spese connesse alla costruzione e al funzionamento di questo edificio;
               
            
                  83.
               
               
                  si compiace che il segretario generale abbia assicurato che non esistono più uffici assegnati ai lobbisti o alle fondazioni, ma osserva che, fino al 31 dicembre 2011, la Fondazione Pegasus e il gruppo Kangaroo disponevano di uffici presso gli edifici del Parlamento;
               
            
                  84.
               
               
                  si rammarica del fatto che nel 2010 organizzazioni di lobbisti accreditate hanno potuto utilizzare spazi per uffici, il che ha accordato a tali organizzazioni un trattamento preferenziale a carico dei contribuenti europei;
               
            
         Strutture per i servizi di ristorazione
      
      
                  85.
               
               
                  reitera la richiesta che vengano presentate opzioni più diversificate per i servizi di ristorazione negli edifici del Parlamento, cessando di accordare il monopolio a un unico prestatore di servizi di ristorazione quando i contratti in corso giungeranno a scadenza;
               
            
         DG Traduzione (DG TRAD) e DG Interpretazione e conferenze (DG INTE)
      
      
                  86.
               
               
                  osserva che nel 2010 sono state tradotte in totale 1 721 191 pagine (di cui 1 033 176 pagine — ossia il 60 % — sono state tradotte internamente) e si compiace dal fatto che tutti i documenti richiesti per le votazioni sono stati forniti in tempo utile dalla DG TRAD e che il 90 % del totale delle traduzioni sono state fornite entro le scadenze fissate, sebbene il 65 % delle richieste di traduzione siano pervenute in ritardo (vale a dire oltre il termine dei dieci giorni lavorativi previsto dal Codice di condotta sul multilinguismo);
               
            
                  87.
               
               
                  prende atto con soddisfazione che la DG TRAD sta migliorando la sua produttività e utilizza il suo bilancio in modo più efficiente, garantendo al contempo il mantenimento del multilinguismo; sottolinea, a tale riguardo, che la produttività interna è aumentata da 1 500 pagine a 1 800 pagine all’anno; auspica che vengano pubblicati dati relativi alla produttività per unità linguistica;
               
            
                  88.
               
               
                  osserva tuttavia che dopo aver registrato un aumento del tasso di conformità al Codice di condotta sul multilinguismo di oltre il 10 % tra il 2008 e il 2009 (il primo anno di attuazione), tra il 2009 e il 2010 questo tasso è diminuito (16); invita le commissioni, le delegazioni e i gruppi politici a rispettare rigorosamente i termini fissati dal Codice di condotta;
               
            
                  89.
               
               
                  si compiace dell’introduzione del nuovo servizio di interpretazione ad personam (IAP) offerto dalla DG INTE ai deputati, creato a seguito del progetto pilota avviato nel 2010;
               
            
         DG Finanze (DG FINS)
      
      
                  90.
               
               
                  prende atto con soddisfazione della riduzione di tempi di pagamento delle fatture a una media di 21 giorni nel 2010;
               
            
         Spese di trasporto
      
      
                  91.
               
               
                  osserva che nel 2010 le spese di viaggio dei deputati e del personale sono state pari a circa 107 000 000 EUR (17) (che corrisponde al 6,6 % del totale degli stanziamenti finali) e che attualmente viene applicata una riduzione del 5 %; ritiene opportuno studiare la possibilità di realizzare ulteriori riduzioni attraverso la condivisione delle miglia accumulate; chiede che sia fornita un’analisi dell’articolo 300 per mezzo di una nota annessa ai conti concernente il costo medio di trasferta per funzionario per i sei itinerari: Bruxelles-Lussemburgo; Lussemburgo-Bruxelles; Lussemburgo-Strasburgo; Strasburgo-Lussemburgo; Bruxelles-Strasburgo; Strasburgo-Bruxelles;
               
            
         Agenzia viaggi
      
      
                  92.
               
               
                  constata che gli stanziamenti finali per l’agenzia viaggi ammontavano a 1 438 000 EUR nel 2010, con un elevato tasso di impegni (94 %); osserva inoltre che l’agenzia ottiene tariffe negoziate presso le compagnie aeree, vale a dire prezzi medi per il servizio migliore; sottolinea tuttavia che ciò non significa che, per una data o un tragitto particolari, non sia possibile ottenere prezzi più vantaggiosi effettuando direttamente la prenotazione presso operatori di viaggio; chiede che venga effettuata un’indagine indipendente in vista dello svolgimento di una valutazione delle prestazioni dell’agenzia viaggi, della sua struttura e del suo funzionamento; invita il contraente che ha attualmente in gestione l’agenzia viaggi a compiere maggiori sforzi per proporre sistematicamente ai deputati e al personale le opzioni meno costose; invita inoltre la direzione competente a monitorare il livello dei servizi offerti dall’agenzia viaggi;
               
            
                  93.
               
               
                  si rammarica che, in alcuni casi, l’agenzia viaggi non offra le migliori tariffe rispetto ad altre agenzie viaggi, sia online che fisiche; chiede alla DG Finanze di mettere a punto un idoneo meccanismo di controllo che garantisca il migliore rapporto qualità/prezzo;
               
            
                  94.
               
               
                  ritiene che sia necessario disporre di dati comparabili sui prezzi dei voli per poter determinare la tariffa migliore per un determinato volo;
               
            
                  95.
               
               
                  ritiene che il Parlamento dovrebbe cessare di aggiudicare contratti monopolistici laddove possibile e che il fatto di avere a disposizione più di un’agenzia viaggi permetterebbe di ridurre i costi e di offrire un migliore servizio ai deputati;
               
            
         Storni di recupero
      
      
                  96.
               
               
                  si compiace che, alla fine dell’esercizio 2010, non sia stata utilizzata la procedura degli storni di recupero, come richiesto dalla commissione per il controllo dei bilanci negli ultimi anni, evitando in tal modo che vi fosse una forte differenza tra il bilancio previsto per l’esercizio e la sua esecuzione, come era avvenuto negli esercizi precedenti; ritiene che tutte le istituzioni dell’Unione potrebbero facilitare il controllo e il discarico per i prossimi esercizi se prevedessero le loro spese immobiliari in un modo trasparente attraverso la procedura di bilancio;
               
            
         Fondo pensione
      
      
                  97.
               
               
                  osserva che, sebbene il valore degli attivi del fondo pensionistico volontario fosse aumentato del 13,3 % nel 2010, visto il costante recupero dei mercati di investimento dopo la crisi finanziaria mondiale del 2008, al 31 dicembre 2010 il fondo presentava un deficit di 178 960 000 EUR, che dà adito a preoccupazioni circa l’eventuale insolvenza del fondo; ricorda che il Parlamento garantisce il pagamento dei diritti a pensione a tutti gli ex deputati e ad alcuni deputati attuali a titolo di questo fondo pensionistico volontario anche qualora esso non fosse in grado di far fronte ai propri obblighi; desidera essere informato su come, e a titolo di quale linea di bilancio, il Parlamento farà fronte ai propri obblighi in una siffatta eventualità;
               
            
                  98.
               
               
                  prende atto che due terzi dei versamenti al fondo sono stati fatti direttamente dal Parlamento e non da singoli deputati; ricorda ai deputati iscritti al fondo che i loro contributi erano volontari e insiste sul fatto che il Parlamento non deve fornire altri contributi finanziari per versare pagamenti o per ridurre il deficit di un fondo che non è stato strutturato in modo soddisfacente fin dall’inizio;
               
            
                  99.
               
               
                  osserva inoltre che gli obblighi derivanti dalla regolamentazione riguardante le spese e le indennità dei deputati al Parlamento europeo (regolamentazione SID) relativi alla pensione di reversibilità e alla pensione di invalidità (allegato II) ammontano a 28 950 000 EUR; sottolinea che un importo pari a 195 640 000 EUR è utilizzato per i casi — che riguardano principalmente deputati italiani e francesi — di divergenza tra le disposizioni del regime pensionistico nazionale e quelle del regime del Parlamento europeo (allegato III) e che è previsto un importo pari a 152 210 000 EUR nel quadro del nuovo statuto (quest’ultimo importo aumenterà di anno in anno); sottolinea che non esistono fondi per coprire queste spese;
               
            
         DG Innovazione e supporto tecnologico (DG ITEC)
      
      
                  100.
               
               
                  prende atto delle decisioni dell’Ufficio di presidenza, del 17 giugno 2009 e del 18 ottobre 2010, di estendere la copertura della rete senza fili (Wi-Fi) negli edifici del Parlamento europeo all’emiciclo, alle sale delle commissioni, agli uffici dei deputati e agli spazi pubblici sia a Bruxelles che a Strasburgo (prima fase del progetto: 7 878 000 EUR);chiede alla DG ITEC di permettere ai singoli deputati di chiedere di non ricevere più in futuro documenti cartacei per le riunioni di commissione per le quali è utilizzato il sistema eCommittee; ritiene che ciò possa accelerare il successo del progetto;
               
            
                  101.
               
               
                  si compiace della nuova veste grafica del sito web del Parlamento europeo, che fa seguito alla decisione dell’Ufficio di presidenza del 22 novembre 2010 sulla «Strategia per la futura presenza del Parlamento europeo on line — Rifacimento del sito Internet del PE»; chiede che sia migliorato il supporto del sito web, in particolare effettuando test regolari;
               
            
                  102.
               
               
                  accoglie con favore il sistema AT4AM, introdotto nel 2010, che consente ai deputati di modificare più facilmente i testi delle proposte legislative e non legislative;
               
            
                  103.
               
               
                  prende atto con soddisfazione dei miglioramenti nel settore delle tecnologie dell’informazione realizzati a partire dal 2010, che hanno comportato una maggiore capacità di gestire aspetti chiave all’interno, l’internalizzazione delle attività, l’istituzione di organi fondamentali di governo societario (il comitato sulla strategia di innovazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e il comitato direttivo per l’innovazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione), la definizione di una funzione di pianificazione delle tecnologie dell’informazione e del sistema di notifica sull’andamento dei progetti di sviluppo di tali tecnologie, nonché lo sviluppo di una metodologia trasparente di pianificazione a breve termine; si compiace dell’ampio uso degli indicatori di efficacia da parte di questa DG; esprime preoccupazione per il crescente rischio di accesso illecito e di manipolazione dei sistemi informatici del Parlamento e ritiene che sia necessario elaborare con la massima urgenza una strategia efficace e a lungo termine intesa a proteggere tali sistemi; invita il segretario generale a tenerlo informato sulle misure adottate a tal fine;
               
            
                  104.
               
               
                  si attende che venga presentata una relazione completa su come i progetti di software libero del Parlamento sono stati sviluppati per quanto riguarda l’uso e gli utenti al Parlamento, l’interazione con i cittadini e le procedure di appalto; suggerisce di esaminare gli obblighi del Parlamento a norma dell’articolo 103 del regolamento per quanto riguarda il software libero e le norme aperte;
               
            
         Appalti pubblici alla DG ITEC
      
      
                  105.
               
               
                  incoraggia la DG ITEC a impegnarsi per preparare meglio le procedure di appalto, in particolare nel caso dei contratti quadro, che sono spesso complessi, stipulando obblighi contrattuali sulle prestazioni e sui risultati piuttosto che sulla semplice produzione e definendo meglio le esigenze e gli obiettivi del Parlamento; propone, che, piuttosto di applicare clausole penali, il Parlamento dovrebbe chiedere indennizzi ai fornitori o ai prestatori di servizi che non rispettano i loro obblighi contrattuali o ricorrere alla minaccia di non attribuire altri lavori in futuro nel caso dei contratti quadro;
               
            
         Nuove apparecchiature per il voto e l’interpretazione
      
      
                  106.
               
               
                  osserva che le nuove apparecchiature per il voto nell’emiciclo sono costate 2 135 623 EUR e sono state interamente finanziate a titolo degli stanziamenti del 2010; osserva altresì che le spese di manutenzione e di assistenza tecnica per le nuove apparecchiature per il voto sono state pari a 147 149 EUR nel 2010;
               
            
         Gruppi politici (voce di bilancio 4000)
      
      
                  107.
               
               
                  prende atto che nel 2010 gli stanziamenti iscritti alla voce di bilancio 4000 sono stati utilizzati nel modo seguente:
                  
                              Gruppo
                           
                           
                              2010
                           
                           
                              2009 (19)
                              
                           
                        
                              Stanziamenti annuali (18)
                              
                           
                           
                              Risorse proprie e stanziamenti riportati
                           
                           
                              Spese
                           
                           
                              Tasso di utilizzo degli stanziamenti annuali
                           
                           
                              Importi riportati al periodo successivo
                           
                           
                              Stanziamenti annuali
                           
                           
                              Risorse proprie e stanziamenti riportati
                           
                           
                              Spese
                           
                           
                              Tasso di utilizzo degli stanziamenti annuali
                           
                           
                              Importi riportati al periodo successivo (2010)
                           
                        
                              PPE (ex PPE-ED)
                           
                           
                              19 990
                           
                           
                              2 392
                           
                           
                              20 662
                           
                           
                              103,36 %
                           
                           
                              1 720
                           
                           
                              19 715
                           
                           
                              7 782
                           
                           
                              25 314
                           
                           
                              128,40 %
                           
                           
                              2 182
                           
                        
                              S&D (ex PSE)
                           
                           
                              14 011
                           
                           
                              4 629
                           
                           
                              13 359
                           
                           
                              95,35 %
                           
                           
                              5 281
                           
                           
                              14 235
                           
                           
                              6 999
                           
                           
                              16 750
                           
                           
                              117,67 %
                           
                           
                              4 483
                           
                        
                              ALDE
                           
                           
                              6 262
                           
                           
                              2 240
                           
                           
                              6 160
                           
                           
                              98,37 %
                           
                           
                              2 342
                           
                           
                              6 441
                           
                           
                              3 065
                           
                           
                              7 328
                           
                           
                              113,77 %
                           
                           
                              2 178
                           
                        
                              Verts/ALE
                           
                           
                              3 896
                           
                           
                              1 188
                           
                           
                              3 893
                           
                           
                              99,92 %
                           
                           
                              1 191
                           
                           
                              3 360
                           
                           
                              1 055
                           
                           
                              3 235
                           
                           
                              96,28 %
                           
                           
                              1 179
                           
                        
                              GUE/NGL
                           
                           
                              2 531
                           
                           
                              1 065
                           
                           
                              2 525
                           
                           
                              99,76 %
                           
                           
                              1 071
                           
                           
                              2 673
                           
                           
                              1 487
                           
                           
                              3 102
                           
                           
                              116,05 %
                           
                           
                              1 057
                           
                        
                              UEN
                           
                           
                              —
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                              1 417
                           
                           
                              1 452
                           
                           
                              2 552
                           
                           
                              180,10 %
                           
                           
                              0
                           
                        
                              IND/DEM
                           
                           
                              —
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                              775
                           
                           
                              1 023
                           
                           
                              1 048
                           
                           
                              135,23 %
                           
                           
                              0
                           
                        
                              ECR
                           
                           
                              3 648
                           
                           
                              398
                           
                           
                              3 362
                           
                           
                              92,16 %
                           
                           
                              684
                           
                           
                              1 788
                           
                           
                              3
                           
                           
                              1 415
                           
                           
                              79,14 %
                           
                           
                              376
                           
                        
                              EFD
                           
                           
                              2 201
                           
                           
                              419
                           
                           
                              1 799
                           
                           
                              81,74 %
                           
                           
                              821
                           
                           
                              1 113
                           
                           
                              1
                           
                           
                              701
                           
                           
                              62,98 %
                           
                           
                              413
                           
                        
                              Deputati non iscritti
                           
                           
                              1 234
                           
                           
                              248
                           
                           
                              828
                           
                           
                              67,10 %
                           
                           
                              409
                           
                           
                              1 169
                           
                           
                              348
                           
                           
                              925
                           
                           
                              79,13 %
                           
                           
                              248
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                              53 773
                           
                           
                              12 579
                           
                           
                              52 588
                           
                           
                              97,80 %
                           
                           
                              13 519
                           
                           
                              52 686
                           
                           
                              23 215
                           
                           
                              62 370
                           
                           
                              118,38 %
                           
                           
                              12 116
                           
                        
                              Dopo le elezioni europee del 2009, i gruppi UEN e IND/DEM hanno cessato di esistere e sono stati creati i nuovi gruppi ECR e EFD.
                           
                        
            
                  108.
               
               
                  accoglie con favore l’impegno dell’amministrazione del Parlamento, citato nella relazione della Corte dei conti, di considerare l’intero anno di calendario, piuttosto di due periodi distinti, per il calcolo dei riporti da parte dei gruppi politici alla fine degli anni elettorali; prende atto dell’evidente miglioramento delle previsioni finanziarie indicato dal fatto che i gruppi politici non hanno restituito alcuno stanziamento inutilizzato per il 2010;
               
            
         Partiti politici europei e fondazioni politiche europee
      
      
                  109.
               
               
                  prende atto che, nel 2010, gli stanziamenti iscritti alle linee di bilancio 4020 e 4030 sono stati utilizzati nel modo seguente (20):
                  
                              Partito
                           
                           
                              Abbreviazione
                           
                           
                              Risorse proprie (21)
                              
                           
                           
                              Sovvenzione PE
                           
                           
                              Totale delle entrate
                           
                           
                              Sovvenzione PE quale % di spesa ammissibile (85 % max.)
                           
                           
                              Eccedenza di entrate (trasferimento alle riserve) o perdite
                           
                        
                              Partito popolare europeo
                           
                           
                              PPE
                           
                           
                              1 413
                           
                           
                              4 959
                           
                           
                              6 372
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              429
                           
                        
                              Partito socialista europeo
                           
                           
                              PSE
                           
                           
                              914
                           
                           
                              3 395
                           
                           
                              4 310
                           
                           
                              80 %
                           
                           
                              2
                           
                        
                              Partito europeo dei liberali, democratici e riformatori
                           
                           
                              ELDR
                           
                           
                              379
                           
                           
                              1 554
                           
                           
                              1 933
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              77
                           
                        
                              Partito Verde europeo
                           
                           
                              EGP
                           
                           
                              365
                           
                           
                              1 055
                           
                           
                              1 420
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              170
                           
                        
                              Alleanza dei conservatori e riformisti europei
                           
                           
                              AECR
                           
                           
                              58
                           
                           
                              327
                           
                           
                              386
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              0
                           
                        
                              Partito della sinistra europea
                           
                           
                              EL
                           
                           
                              200
                           
                           
                              708
                           
                           
                              908
                           
                           
                              71 %
                           
                           
                              –90
                           
                        
                              Partito democratico europeo
                           
                           
                              EDP/PDE
                           
                           
                              95
                           
                           
                              424
                           
                           
                              519
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              12
                           
                        
                              Alleanza libera europea
                           
                           
                              EFA
                           
                           
                              77
                           
                           
                              339
                           
                           
                              416
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              17
                           
                        
                              EU Democratici
                           
                           
                              EUD
                           
                           
                              35
                           
                           
                              176
                           
                           
                              211
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              –17
                           
                        
                              Movimento politico cristiano europeo
                           
                           
                              ECPM
                           
                           
                              55
                           
                           
                              208
                           
                           
                              264
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              3
                           
                        
                              
                                 Totale
                              
                           
                           
                               
                           
                           
                              3 591
                           
                           
                              13 145
                           
                           
                              16 739
                           
                           
                              
                                 83 %
                              
                           
                           
                              603
                           
                        
                     
                  
                              Fondazione
                           
                           
                              Abbreviazione
                           
                           
                              Affiliata al partito
                           
                           
                              Risorse proprie (22)
                              
                           
                           
                              Sovvenzione del PE
                           
                           
                              Totale entrate
                           
                           
                              Sovvenzione del PE in % delle spese ammissibili (max. 85 %)
                           
                        
                              Centro di studi europei
                           
                           
                              CES
                           
                           
                              EPP
                           
                           
                              615
                           
                           
                              2 928
                           
                           
                              3 543
                           
                           
                              83 %
                           
                        
                              Fondazione per gli studi europei progressisti
                           
                           
                              FEPS
                           
                           
                              PES
                           
                           
                              366
                           
                           
                              2 136
                           
                           
                              2 502
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Forum liberale europeo
                           
                           
                              ELF
                           
                           
                              ELDR
                           
                           
                              117
                           
                           
                              658
                           
                           
                              775
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Fondazione europea dei Verdi
                           
                           
                              GEF
                           
                           
                              EGP
                           
                           
                              119
                           
                           
                              674
                           
                           
                              794
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Trasformare l’Europa
                           
                           
                              TE
                           
                           
                              EL
                           
                           
                              87
                           
                           
                              475
                           
                           
                              562
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Istituto dei democratici europei
                           
                           
                              IED
                           
                           
                              PDE
                           
                           
                              36
                           
                           
                              197
                           
                           
                              233
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Fondazione per la democrazia UE
                           
                           
                              FEUD
                           
                           
                              EUD
                           
                           
                              20
                           
                           
                              122
                           
                           
                              142
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Centro Maurits Coppieters
                           
                           
                              CMC
                           
                           
                              EFA
                           
                           
                              27
                           
                           
                              156
                           
                           
                              183
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Nuova direzione
                           
                           
                              ND
                           
                           
                              AECR
                           
                           
                              92
                           
                           
                              404
                           
                           
                              496
                           
                           
                              84 %
                           
                        
                              
                                 Totale
                              
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                              1 479
                           
                           
                              7 750
                           
                           
                              9 230
                           
                           
                              
                                 84 %
                              
                           
                        
            
                  110.
               
               
                  prende atto delle modifiche apportate dal 2010, in particolare le visite gestionali durante le quali sono effettuati controlli a campione su bilancio, assunzioni, appalti e altri sistemi;
               
            
         Parlamento ecocompatibile
      
      
                  111.
               
               
                  prende atto del piano d’azione sul CO2 approvato dall’Ufficio di presidenza nel 2010; si compiace della forte riduzione dei consumi energetici presso la sede di Strasburgo del Parlamento, che sono diminuiti del 74 % tra il 2006 e il 2010; si rammarica tuttavia che l’impronta di carbonio della sede di Strasburgo, che rappresenta l’energia consumata per l’anno 2010, sia pari a 1 533 tonnellate di CO2;
               
            
                  112.
               
               
                  ritiene che occorra valutare la possibilità di realizzare miglioramenti ambientali e risparmi nel bilancio del Parlamento, introducendo metodi di lavoro diversi che siano più ecologici e meno costosi ma che non pregiudichino l’attività del Parlamento, tra cui il ricorso alle videoconferenze;
               
            
                  113.
               
               
                  accoglie con favore l’introduzione nel dicembre 2010 di un «sistema del terzo erogatore»per gli abbonamenti NMBS/SNCB (23) a Bruxelles, in base al quale il Parlamento contribuisce per il 50 % al costo degli abbonamenti annuali individuali acquistati dal suo personale; incoraggia la sua amministrazione ad adottare le disposizioni necessarie per rimborsare anche il personale che deve combinare trasporto ferroviario e urbano; è del parere che tali misure potrebbero promuovere ulteriormente l’utilizzo dei trasporti pubblici e ridurre l’impronta di carbonio del Parlamento;
               
            
                  114.
               
               
                  accoglie con favore i progetti pilota nel settore della logistica attuati nel 2010 (ad esempio l’acquisto di veicoli a basse emissioni conformi alla norma EURO 5, l’organizzazione di una formazione sulla guida ecologica per gli autisti e gli addetti ai traslochi e la condivisione delle casse per il trasporto dei documenti di lavoro, che consentono di ridurre le emissioni di CO2 di circa il 33 % in tale settore) nel quadro del piano d’azione EMAS;
               
            
                  115.
               
               
                  accoglie con favore l’approvazione da parte dell’Ufficio di presidenza, il 10 novembre 2010, della proposta del gruppo di lavoro Edifici, trasporti e Parlamento verde di rivedere la regolamentazione relativa all’utilizzo delle autovetture di servizio da parte dei deputati, che ha consentito al Parlamento di ammodernare il suo parco veicoli acquistando autovetture meno inquinanti e di organizzare trasporti collettivi con minibus VIP verso gli aeroporti di Bruxelles e Strasburgo;
               
            
         Discussione distinta in Aula sul discarico al Parlamento
      
      
                  116.
               
               
                  invita la Conferenza dei presidenti a programmare una discussione sul discarico al Parlamento in un momento distinto rispetto alla discussione sulle altre relazioni di discarico, al fine di offrire ai deputati la possibilità di prestare al discarico della loro Istituzione l’attenzione esclusiva che esso merita;
               
            
                  117.
               
               
                  propone all’Ufficio di presidenza di iscrivere al suo ordine del giorno una discussione sulla risoluzione sul discarico successivamente alla sua approvazione in Aula.
               
            
         (1)  GU L 64 del 12.3.2010.
      
         (2)  GU C 332 del 14.11.2011, pag. 1.
      
         (3)  GU C 167 del 7.6.2011, pag. 1.
      
         (4)  GU C 326 del 10.11.2011, pag. 1.
      
         (5)  GU C 332 del 14.11.2011, pag. 134.
      
         (6)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (7)  PE 349.540/Bur/ann/def.
      
         (8)  GU C 87 E dell’1.4.2010, pag. 327.
      
         (9)  GU C 212 E del 5.8.2010, pag. 244.
      
         (10)  Riporti automatici: 180 265 823 EUR; riporti non automatici: 10 100 000 EUR.
      
         (11)  Disponibile in inglese al seguente indirizzo: http://www.europarl.europa.eu/document/activities/cont/201109/20110913ATT26546/20110913ATT26546EN.pdf
      
         (12)  GU L 252 del 25.9.2010, pag. 3.
      
         (13)  Rapporto annuale sui contratti aggiudicati dal Parlamento europeo nel 2010, paragrafi 38 e 39.
      
         (14)  Tra 11 000 e 66 000 (con una media inferiore a 30 000) visite al mese nel 2010.
      
         (15)  Percentuale in personale/percentuale in peso demografico: Germania: 6,4 %/16,3 %, Regno Unito: 4,4 %/12,4 %, Austria: 1 %/1,67 %, Paesi Bassi: 2,7 %/3,3 %,
      
         Fonti: Relazione sociale del PE 2010, dicembre 2011, ed Eurostat
      
         (16)  Relazione annuale di attività della DG TRAD, pag. 8.
      
         (17)  L’importo degli stanziamenti finali per le voci 1004 (Spese di viaggio ordinarie) e 1005 (Altre spese di viaggio) e per l’articolo 300 (Spese per missioni e spostamenti del personale tra i tre luoghi di lavoro) era pari a 106 718 500 EUR.
      
         (18)  Tutti gli importi sono espressi in migliaia di EUR.
      
         (19)  L’anno 2009 è stato diviso in due esercizi finanziari a causa delle elezioni parlamentari del giugno 2009. Gli importi per il 2009 nella tabella rappresentano la somma degli importi 2009_1 e 2009_2.
      Dopo le elezioni europee del 2009, i gruppi UEN e IND/DEM hanno cessato di esistere e sono stati creati i nuovi gruppi ECR e EFD.
      
         (20)  Fonte: Processo verbale della riunione dell’Ufficio di presidenza del 12 settembre 2011, punto 12 [nota del segretario generale D(2011)32179, PE469.487/BUR].
      
         (21)  Tutti gli importi sono espressi in migliaia di EUR.
      
         (22)  Tutti gli importi sono espressi in migliaia di EUR.
      
         (23)  Società ferroviaria nazionale belga.