CELEX: 62008TN0137
Language: it
Date: 2008-04-09 00:00:00
Title: Causa T-137/08: Ricorso proposto il 9 aprile 2008 — BCS/UAMI — Deere (Combinazione di colori verde e giallo)

7.6.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 142/33
            
         Ricorso proposto il 9 aprile 2008 — BCS/UAMI — Deere (Combinazione di colori verde e giallo)
   (Causa T-137/08)
   (2008/C 142/60)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: BCS SpA (Milano, Italia) (rappresentanti: M. Franzosi, V. Jandoli, F. Santonocito, avvocati)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Deere & Company (Moline, Stati Uniti)
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione della seconda commissione di ricorso 16 gennaio 2008 nel procedimento R 0222/2007-2; e
            
         
               —
            
            
               condannare l'UAMI alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   
      Marchio comunitario registrato oggetto di una domanda di dichiarazione di nullità: un marchio figurativo consistente nella combinazione di colori verde e giallo per prodotti delle classi 7 e 12 — marchio comunitario n. 63 289
   
      Titolare del marchio comunitario: Deere & Company
   
      Richiedente la dichiarazione di nullità del marchio comunitario: la ricorrente
   
      Decisione della divisione di annullamento: rigetto della domanda di dichiarazione di nullità
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso
   
      Motivi dedotti: violazione dell'art. 7, n. 3, e dell'art. 52, n. 1, lett. c), in combinato disposto con l'art. 8, n. 4, e con l'art. 73, n. 1, del regolamento del Consiglio n. 40/94, poiché:
   
               —
            
            
               la commissione di ricorso avrebbe dovuto interpretare l'art. 7, n. 3, molto restrittivamente e, di conseguenza, avrebbe dovuto imporre un rigoroso onere della prova alla controinteressata;
            
         
               —
            
            
               la commissione di ricorso non avrebbe riconosciuto il marchio di fatto precedente del ricorrente; e
            
         
               —
            
            
               la commissione di ricorso avrebbe fondato la sua decisione su una motivazione contraddittoria.