CELEX: C2004/273/07
Language: it
Date: 2004-11-06 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione), 14 settembre 2004, nella causa C-385/02: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 93/37/CEE — Appalti pubblici di lavori — Procedura negoziata senza pubblicazione preliminare di un bando di gara»)

6.11.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 273/4
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   14 settembre 2004
   nella causa C-385/02: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana (1)
   
   («Inadempimento di uno Stato - Direttiva 93/37/CEE - Appalti pubblici di lavori - Procedura negoziata senza pubblicazione preliminare di un bando di gara»)
   (2004/C 273/07)
   Lingua processuale: l'italiano
   Nella causa C-385/02, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, proposto alla Corte il 28 ottobre 2002, Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. K. Wiedner e R. Amorosi) contro Repubblica italiana (agente: sig. M. Fiorilli), la Corte (Seconda Sezione), composta dal sig. C. W. A. Timmermans, presidente di sezione, dai sigg. J.-P. Puissochet, J.N. Cunha Rodrigues (relatore) e R. Schintgen e dalla sig.ra N. Colneric, giudici, avvocato generale: sig.ra J. Kokott, cancelliere: sig.ra M. Múgica Arzamendi, amministratore principale, ha pronunciato il 14 settembre 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Avendo il Magistrato per il Po di Parma, ufficio periferico del Ministero dei Lavori pubblici (ora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), attribuito gli appalti relativi alle opere di completamento della costruzione di una cassa di espansione per la laminazione delle piene del torrente Parma in località Marano (Comune di Parma), di sistemazione e di completamento di una cassa di espansione del torrente Enza e di regimazione delle piene del torrente Terdoppio a sud-ovest di Cerano mediante ricorso alla procedura negoziata non preceduta da pubblicazione di un bando di gara, senza che ne ricorressero i presupposti, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 323 del 21.12.2002.