CELEX: 61982CJ0189
Language: it
Date: 1984-01-26 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 26 gennaio 1984. # Georgette Seiler e altri contro Consiglio delle Comunità europee. # Dipendente - Malattia professionale. # Causa 189/82.

Avis juridique important

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61982J0189

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 26 GENNAIO 1984.  -  GEORGETTE SEILER E ALTRI CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTE - MALATTIA PROFESSIONALE.  -  CAUSA 189/82.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 00229

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIA - CONTROLLO DELL ' ORIGINE PROFESSIONALE - COMPETENZA DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - CONSULTAZIONE DI UNA COMMISSIONE MEDICA - SINDACATO GIURISDIZIONALE - PORTATA E LIMITI  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 73 )    

Massima

NON SPETTA ALLA CORTE PRONUNZIARSI SUL SE , IN UN CASO DETERMINATO , UN DIPENDENTE SIA STATO COLPITO DA MALATTIA PROFESSIONALE AI SENSI DELL ' ART . 73 DELLO STATUTO . CIONONDIMENO , LA CORTE E COMPETENTE AD ANNULLARE QUALSIASI DECISIONE ADOTTATA DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA A NORMA DI QUESTA DISPOSIZIONE E CHE SIA ILLEGITTIMA IN QUANTO BASATA SU ACCERTA MENTI NON PERTINENTI DI UNA COMMISSIONE MEDICA . CIO AVVERREBBE QUALORA LA COMMISSIONE MEDICA SI BASASSE SU UN ' OPINIONE ERRATA CIRCA LA NOZIONE DI ' MALATTIA PROFESSIONALE '  O SE LA SUA RELAZIONE NON STABILISSE UN NESSO COMPRENSIBILE FRA GLI ACCERTAMENTI MEDICI IN ESSA CONTENUTI E LE CONCLUSIONI CUI GIUNGE .    

Parti

NELLA CAUSA 189/82 , 1 . GEORGETTE SEILER , VEDOVA DEL SIG . RENE SEINGRY , GIA DIPENDENTE DELLA SEGRETERIA GENERALE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ;   2 . FLORENCE SEINGRY , FIGLIA MAGGIORENNE DEL FU RENE SEINGRY ;   3 . GEORGES-FRANCIS SEINGRY , FIGLIO MAGGIORENNE DEL FU RENE SEINGRY ,        TUTTI CON L ' AVV . EDMOND LEBRUN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . TONY BIEVER , 83 , BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE-CHARLOTTE ,   RICORRENTI ,   CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAL SIG . JOHN CARBERY , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA SEGRETERIA GENERALE DEL CONSIGLIO IN BRUXELLES , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . H . J . PABBRUWE , DIRETTORE DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI , 100 , BOULEVARD KONRAD-ADENAUER ,   CONVENUTO ,   CON L ' INTERVENTO DI  SA ROYALE BELGE , COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI , CON SEDE IN WATERMAEL-BOITSFORT ( 1170 BRUXELLES ), LA QUALE AGISCE TANTO IN PROPRIO , QUANTO IN NOME E PER CONTO DELLE SEGUENTI COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE :    1 . SA GENERALI BELGIUM ( = CONCORDE ), BRUXELLES ,    2 . SA CAISSE PATRONALE , BRUXELLES ,    3 . SA ASSURANTIE VAN DE BELGISCHE BOERENBOND , LOVANIO ,    4 . SA WINTERTHUR , BRUXELLES ,    5 . SA ZURICH , BRUXELLES ,    6 . SA ASSUBEL , BRUXELLES ,    7 . SA SECURITAS ( GIA LE PHENIX BELGE ), ANVERSA ,    8 . SA RHIN ET MOSELLE , BRUXELLES ,    9 . SA LE FOYER , BRUXELLES ,   10 . NATIONALE NEDERLANDEN , SCHADEVERZEKERINGSMAATSCHAPPIJ NV , L ' AJA ,   11 . SA PHOENIX CONTINENTAL , BRUXELLES ,   12 . TOP INTERNATIONAL INSURANCE CO . LTD , BALLERUP ( DANIMARCA ),   13 . EXCESS INSURANCE COMPANY LTD , LONDRA ,   14 . ALLIANZ VERSICHERUNGS-AKTIENGESELLSCHAFT , MONACO DI BAVIERA ,       TUTTE CON L ' AVV . FRANCOIS VAN DER MENSBRUGGHE , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . JEAN HOSS , 15 , COTE D ' EICH ,   INTERVENIENTI ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DEL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO , TRASMESSE ALLE RICORRENTI CON LETTERE 19 OTTOBRE 1981 E , RISPETTIVAMENTE , 14 MAGGIO 1982 , LE QUALI NEGANO L ' ORIGINE PROFESSIONALE DELLA MALATTIA CHE HA CAUSATO LA MORTE DEL SIG . R . SEINGRY ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO REGISTRATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 28 LUGLIO 1982 , LA SIG.RA GEORGETTE SEILER , VEDOVA DI RENE SEINGRY , GIA DIPENDENTE DELLA SEGRETERIA DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , NONCHE LA SIG.NA FLORENCE SEINGRY E IL SIG . GEORGES-FRANCIS SEINGRY , FIGLI MAGGIORENNI DI RENE SEINGRY , HANNO PROPOSTO UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 19 OTTORBRE 1981 CON CUI IL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO SI E RIFIUTATO DI AMMETTERE L ' ORIGINE PROFESSIONALE DELLA MALATTIA CHE HA CAUSATO IL DECESSO DEL SEINGRY , NONCHE DELLA DECISIONE 14 MAGGIO 1982 CON CUI IL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO HA RESPINTO IL LORO RECLAMO . I RICORRENTI CHIEDONO DEL PARI CHE LA CORTE DICHIARI L ' ORIGINE PROFESSIONALE DELLA MALATTIA E CHE IL CONVENUTO SIA CONDANNATO A LIQUIDARE LORO LE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALL ' ART . 73 DELLO STATUTO DEL PERSONALE PER IL CASO DELLA MORTE DEL DIPENDENTE IN SEGUITO A MALATTIA PROFESSIONALE .    2 A SOSTEGNO I RICORRENTI DEDUCONO CHE RENE SEINGRY , IMPIEGATO EUROPEO DAL 1954 E DIRETTORE DEL GABINETTO DEL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO DAL 1958 , E MORTO AL SUO POSTO DI LAVORO IL 23 LUGLIO 1979 , IN SEGUITO AD UN INFARTO DEL MIOCARDIO . QUESTA MALATTIA DELLE CORONARIE AVREBBE ORIGINE NELL ' ESERCIZIO DELLE MANSIONI PRESSO IL CONSIGLIO E ANDREBBE QUINDI CONSIDERATA UNA MALATTIA PROFESSIONALE AI SENSI DELL ' ART . 73 DELLO STATUTO . CIO TANTO PIU CHE IL DEFUNTO     AVEVA GIA AVUTO UN PRIMO ATTACCO CARDIACO NEL 1977 , DOPO UN LUNGO PERIODO DI SOVRAFFATICAMENTO PROFESSIONALE .    3 A NORMA DELL ' ART . 73 DELLO STATUTO , IL DIPENDENTE E , IN CASO DI SUO DECESSO , GLI AVENTI CAUSA SONO COPERTI CONTRO I RISCHI DI MALATTIA PROFESSIONALE , SECONDO LE MODALITA STABILITE DA UNA NORMATIVA DA ADOTTARSI D ' INTESA FRA LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA .    4 LA NORMATIVA CONTEMPLATA DA DETTA DISPOSIZIONE ( IN PROSIEGUO : ' NORMATIVA COMUNE ' ) CONSIDERA ANZITUTTO , NELL ' ART . 3 , N . 1 , COME MALATTIA PROFESSIONALE QUALSIASI MALATTIA COMPRESA NELL ' ' ELENCO EUROPEO DELLE MALATTIE PROFESSIONALI ' , ALLEGATO ALLA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE 23 LUGLIO 1962 IN FATTO DI MEDICINA DEL LAVORO NELLE IMPRESE ( GU 1962 , PAG . 2181 ). E PACIFICO CHE LE MALATTIE DELLE CORONARIE NON FIGURANO IN DETTO ELENCO .    5 AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 2 DELLA NORMATIVA COMUNE , ' SI CONSIDERA PARIMENTI MALATTIA PROFESSIONALE QUALSIASI MALATTIA O AGGRAVAMENTO DI MALATTIA PREESISTENTE , CHE NON FIGURI NELLA LISTA DI CUI ALL ' ART . 1 , QUANDO SIA SUFFICIENTEMENTE PROVATO CHE LA MALATTIA HA AVUTO ORIGINE NELL ' ESERCIZIO O IN OCCASIONE DELL ' ESERCIZIO DELLE FUNZIONI PER CONTO DELLE COMUNITA ' .    6 L ' ART . 19 DELLA NORMATIVA COMUNE STABILISCE CHE LE DECISIONI RELATIVE AL RICONOSCIMENTO DELL ' ORIGINE PROFESSIONALE DELLA MALATTIA SONO ADOTTATE DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA IN BASE AL PARERE ESPRESSO DAL O DAI MEDICI DESIGNATI DALLE ISTITUZIONI E , SE IL DIPENDENTE O I SUOI AVENTI CAUSA LO CHIEDONO , SENTITA LA COMMISSIONE MEDICA DI CUI ALL ' ART . 23 DELLA STESSA NORMATIVA .    7 IL 10 OTTOBRE 1979 I RICORRENTI HANNO PRESENTATO AL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO UNA DOMANDA DIRETTA A FAR RICONOSCERE L ' ORIGINE PROFESSIONALE DELLA MALATTIA DI CUI RENE SEINGRY E MORTO , SOSTENENDO CHE VI ERA UN NESSO DIRETTO FRA L ' INSULTO CARDIACO E LE CARATTERISTICHE E IL RITMO DEL SUO LAVORO DAL 1958 .        8 IL SEGRETARIO GENERALE CONSULTAVA ALLORA IL MEDICO DESIGNATO DAL CONSIGLIO , IL QUALE GIUNGEVA ALLA CONCLUSIONE CHE ' IN GENERALE , L ' INFARTO NON E CONSIDERATO MALATTIA PROFESSIONALE ' .    9 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE IL MEDICO CONSULTATO AVEVA , DAL CANTO SUO , CHIESTO IL PARERE DI UNO SPECIALISTA IN CARDIOLOGIA , IL PROF . DENOLIN . QUESTI , DOPO AVER ESAMINATO IL FASCICOLO MEDICO DI RENE SEINGRY , AVEVA FORMULATO FRA L ' ALTRO LE SEGUENTI OSSERVAZIONI :    ' (. . .) NON POSSEDIAMO ALCUN DATO SUL SUO STATO CARDIACO NEGLI ULTIMI ANNI .   DI FRONTE AD UN FASCICOLO COSI LIMITATO , E IMPOSSIBILE PRONUNZIARSI SULL ' EVENTUALE PESO DELLO STRESS PROFESSIONALE NELL ' ANDAMENTO DELLA MALATTIA E NELLA MECCANICA DEL DECESSO . APPARE TUTTAVIA CERTO ALMENO UN GRAVE FATTORE DI RISCHIO : IL RILEVANTE TABAGISMO DA SIGARETTA ' .    10 AVENDO I RICORRENTI CHIESTO CHE FOSSE SENTITA LA COMMISSIONE MEDICA , IL SEGRETARIO GENERALE DECIDEVA DI COSTITUIRE LA COMMISSIONE STESSA . DAI DOCUMENTI PRODOTTI DINANZI ALLA CORTE SI DESUME CHE A DETTA COMMISSIONE E STATO CHIESTO DI ' PRONUNZIARSI SULLA QUESTIONE SE LA MALATTIA CHE HA CAUSATO LA MORTE DI RENE SEINGRY VADA CONSIDERATA DI ORIGINE PROFESSIONALE ' .    11 NELLA RELAZIONE LA COMMISSIONE DICHIARAVA IN SOSTANZA CHE LA PATOGENESI DELLA MALATTIA DELLE CORONARIE DIPENDE DA MOLTI FATTORI FRA CUI I PIU IMPORTANTI SONO L ' IPERTENSIONE , IL TABAGISMO E L ' ECCESSO DI COLESTEROLO , I QUALI TUTTI AVREBBERO AGITO NEL CASO DEL SEINGRY . LA RELAZIONE CONCLUDEVA COME SEGUE :    ' RISULTA CHE LA VITA PROFESSIONALE PARTICOLARMENTE AGITATA CONDOTTA DAL SEINGRY HA POTUTO COSTITUIRE UN FATTORE AGGRAVANTE DELLA MALATTIA DELLE CORONARIE , LA QUALE TUTTAVIA DIPENDE NEL SUO CASO DA ALTRI IMPORTANTI FATTORI , FRA CUI IL TABAGISMO . NON RITENIAMO CHE SI TRATTI DI UNA MALATTIA PROFESSIONALE IN SENSO STRETTO . IL FATTORE ' ' STRESS PROFESSIONALE ' '  E INFATTI SOLO UNO DEGLI ELEMENTI     DELLA PATOGENESI E CI SI PUO CHIEDERE , CON IL DOTT . DENOLIN , SE NON VI FOSSE , ACCANTO ALLA GRAVOSITA DELLE MANSIONI AFFIDATEGLI , UNA PARTE DI PERFEZIONISMO E DI IPERATTIVITA INERENTE ALLA PSICOLOGIA DELL ' INTERESSATO . '   12 CON DECISIONE 19 OTTOBRE 1981 IL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO COMUNICAVA AI RICORRENTI CHE , VISTA LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA , NON GLI ERA POSSIBILE AMMETTERE CHE LA MALATTIA DEL SEINGRY FOSSE DI ORIGINE PROFESSIONALE . IL RECLAMO PROPOSTO DAI RICORRENTI CONTRO QUESTA DECISIONE VENIVA RESPINTO , PER GLI STESSI MOTIVI , CON PROVVEDIMENTO 14 MAGGIO 1982 .    13 CONTRO QUESTE DECISIONI I RICORRENTI SOSTENGONO CHE LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA SULLA QUALE LE DECISIONI IMPUGNATE SONO BASATE PARTE IMPLICITAMENTE DA UN ' OPINIONE ERRATA CIRCA LA NOZIONE DI MALATTIA PROFESSIONALE . IN PRIMO LUOGO LA COMMISSIONE MEDICA , DOPO AVER DICHIARATO CHE LA VITA PROFESSIONALE PARTICOLARMENTE AGITATA DEL SEINGRY HA POTUTO COSTITUIRE UN FATTORE AGGRAVANTE PER LA MALATTIA DELLE CORONARIE GIA DIAGNOSTICATA A PARTIRE DAL 1977 , NON POTREBBE GIUNGERE ALLA CONCLUSIONE CHE NON SI TRATTAVA DI UNA MALATTIA PROFESSIONALE , ' IN SENSO STRETTO ' . IN SECONDO LUOGO , LA COMMISSIONE MEDICA AVREBBE PERSO DI VISTA IL FATTO CHE , NELL ' AMBITO DELLA NORMATIVA COMUNE , LA NOZIONE DI MALATTIA PROFESSIONALE COMPRENDE L ' AGGRAVAMENTO DI UNA MALATTIA PREESISTENTE QUALORA ESSO ABBIA ORIGINE , COME NEL PRESENTE CASO , NELL ' ESERCIZIO DELLE MANSIONI PER CONTO DELLA COMUNITA .    14 SECONDO IL CONVENUTO , LA COMMISSIONE MEDICA NON HA AFFATTO TRAVISATO LA NOZIONE DI MALATTIA PROFESSIONALE NEL SENSO INTESO DALLA NORMATIVA COMUNE . AL CONTRARIO , PROPRIO SEGUENDO QUESTA DEFINIZIONE LA COMMISSIONE , PREVIO ESAME APPROFONDITO , AVREBBE DIMOSTRATO CHE NON VI ERA MALATTIA PROFESSIONALE , DATO CHE , OLTRE ALL ' ATTIVITA PROFESSIONALE , DIVERSI ALTRI FATTORI HANNO CONTRIBUITO AL DECESSO DEL SEINGRY .    15 SI DEVE RICORDARE ANZITUTTO CHE NON SPETTA ALLA CORTE PRONUNZIARSI SUL SE , IN UN CASO DETERMINATO , UN DIPENDENTE SIA STATO COLPITO DA MALATTIA PROFESSIONALE AI SENSI DELL ' ART . 73 DELLO STATUTO . CIONONDIMENO , LA CORTE E COMPETENTE AD ANNULLARE QUALSIASI DECISIONE ADOTTATA DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA A NORMA DI QUESTA DISPOSIZIONE E CHE SIA ILLEGITTIMA IN QUANTO BASATA SU     ACCERTAMENTI NON PERTINENTI DI UNA COMMISSIONE MEDICA . CIO AVVERREBBE QUALORA LA COMMISSIONE MEDICA SI BASASSE SU UN ' OPINIONE ERRATA CIRCA LA NOZIONE DI ' MALATTIA PROFESSIONALE '  O SE LA SUA RELAZIONE NON STABILISSE UN NESSO COMPRENSIBILE FRA GLI ACCERTAMENTI MEDICI IN ESSA CONTENUTI E LE CONCLUSIONI CUI GIUNGE .    16 IN PROPOSITO E FONDATO L ' ASSUNTO DEI RICORRENTI SECONDO IL QUALE LA COMMISSIONE MEDICA HA PRESO IN ESAME LA QUESTIONE SE UNA MALATTIA DELLE CORONARIE POSSA ESSERE UNA MALATTIA PROFESSIONALE , PUR OMETTENDO DI ACCERTARE SE L ' AGGRAVAMENTO DI TALE MALATTIA POTESSE ESSERE CONSIDERATO COME L ' AGGRAVAMENTO DI UNA MALATTIA PREESISTENTE CHE AVEVA ORIGINE NELL ' ESERCIZIO DELLE MANSIONI , AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI IN VIGORE . UN ACCERTAMENTO DEL GENERE NON E INFATTI CONTENUTO NELLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA , NE NEI REFERTI MEDICI ANTERIORI .    17 DATO IL MODO GENERICO IN CUI E FORMULATO , L ' INCARIO AFFIDATO ALLA COMMISSIONE MEDICA NON PRECISA CHE QUESTA DOVEVA ACCERTARE SE L ' ATTACCO CARDIACO AVESSE UN NESSO ABBASTANZA STRETTO CON UNA MALATTIA DELLE CORONARIE PREESISTENTE , COME AVEVANO SUGGERITO I RICORRENTI NELLA LORO DOMANDA , E SE L ' AGGRAVAMENTO DI TALE MALATTIA DELLE CORONARIE FOSSE DOVUTO ALLA VITA PROFESSIONALE CONDOTTA DAL DEFUNTO , AI SENSI DALL ' ART . 3 , N . 2 DELLA NORMATIVA COMUNE .    18 LA MANCANZA DI PRECISIONE DELL ' INCARICO DATO ALLA COMMISSIONE MEDICA POTREBBE SPIEGARE IL MODO AMBIGUO IN CUI SI E ESPRESSA LA COMMISSIONE NELLA RELAZIONE . COL RIFERIRSI , INFATTI , NELLA PARTE CONCLUSIVA AD UNA ' MALATTIA PROFESSIONALE IN SENSO STRETTO ' , NOZIONE IGNOTA ALLO STATUTO ED ALLA NORMATIVA COMUNE , LA RELAZIONE PORTA A CHIEDERSI SE LA COMMISSIONE FOSSE CONSAPEVOLE DEL PESO ESATTO DELLA NOZIONE DI MALATTIA PROFESSIONALE .    19 E VERO CHE LA COMMISSIONE MEDICA HA PARLATO DI VARI FATTORI CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA MORTE DEL SEINGRY , FRA CUI IN PARTICOLARE IL TABAGISMO E IL NERVOSISMO . ESSA NON HA TUTTAVIA ACCERTATO SE UNO DI QUESTI FATTORI OVVERO LA VITA PROFESSIONALE AGITATA DEL DIPENDENTE AVESSE IL NESSO PIU STRETTO CON L ' ATTACCO CARDIACO FATALE .        20 CIO PREMESSO , L ' ESAME DEL FASCICOLO RENDE LECITI GRAVI DUBBI CIRCA IL SE LA COMMISSIONE MEDICA SIA STATA ADEGUATAMENTE INFORMATA DEL SUO COMPITO E NON ABBIA TRAVISATO L ' ART . 3 , N . 2 DELLA NORMATIVA COMUNE .    21 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE LE DECISIONI IMPUGNATE SONO INFICIATE DA ILLEGITTIMITA E VANNO QUINDI ANNULLATE , E CHE IL RICORSO VA RESPINTO PER LA PARTE RESTANTE .    22 SPETTA ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA RICOMINCIARE , PRIMA DI PRONUNZIARSI , IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 19 E SEGUENTI DELLA NORMATIVA COMUNE E INTERPELLARE DI NUOVO LA COMMISSIONE MEDICA , LA QUALE DOVRA ACCERTARE SE L ' ATTACCO CARDIACO CHE HA PROVOCATO LA MORTE DEL SEINGRY COSTITUISSE L ' AGGRAVAMENTO DI UNA MALATTIA PREESISTENTE E , IN CASO AFFERMATIVO , SE SIA ADEGUATAMENTE PROVATO CHE TALE AGGRAVAMENTO HA AVUTO ORIGINE NELL ' ESERCIZIO O IN OCCASIONE DELL ' ESERCIZIO DELLE MANSIONI DEL DEFUNTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  23 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE , SE NE E STATA FATTA DOMANDA . ESSENDO IL CONSIGLIO RIMASTO SOCCOMBENTE , LO SI DEVE CONDANNARE ALLE SPESE , AD ECCEZIONE DI QUELLE DELL ' INTERVENIENTE , CHE RESTANO A CARICO DI QUESTA .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :        1* SONO ANNULLATE LA DECISIONE 19 OTTOBRE 1981 CON CUI IL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO SI E RIFIUTATO DI AMMETTERE L ' ORIGINE PROFESSIONALE DELLA MALATTIA CHE HA CAUSATO LA MORTE DI RENE SEINGRY , NONCHE LA DECISIONE 14 MAGGIO 1982 CON CUI IL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO HA RESPINTO IL RECLAMO DEI RICORRENTI .    2*IL RICORSO E RESPINTO PER LA PARTE RESTANTE .    3* IL CONSIGLIO E CONDANNATO ALLE SPESE , AD ECCEZIONE DI QUELLE DELL ' INTERVENIENTE .