CELEX: C2005/217/60
Language: it
Date: 2005-09-03 00:00:00
Title: Causa C-294/05: Ricorso proposto il 20 luglio 2005 dalla Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Svezia

3.9.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/31
            
         Ricorso proposto il 20 luglio 2005 dalla Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Svezia
   (Causa C-294/05)
   (2005/C 217/60)
   Lingua processuale: lo svedese
   Il 20 luglio 2005 la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dai sigg. Lena Ström van Lier e Günter Wilms, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato un ricorso contro il Regno di Svezia dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee.
   La Commissione delle Comunità europee conclude che la Corte voglia:
   
               1.
            
            
               dichiarare che il Regno di Svezia, avendo omesso di liquidare ed accreditare, per il periodo che va dal 1o gennaio 1998 al 31 dicembre 2002 compreso, le risorse proprie in relazione all'importazione di materiale bellico e di prodotti utilizzabili a scopi civili e militari ed avendo omesso di versare gli interessi di mora sui relativi importi, è venuto meno al rispetto degli obblighi ad esso incombenti in forza degli artt. 2, 9, 10 e 11 del regolamento (CEE, Euratom) del Consiglio 29 maggio 1989 n. 1552, recante applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità, nella versione in vigore anteriormente al 31 maggio 2000, e, per quanto riguarda il periodo successivo a tale data, in forza del regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 22 maggio 2000 n. 1150, recante applicazione della decisione 94/728/CE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie della Comunità.
            
         
               2.
            
            
               condannare il Regno di Svezia alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Nel periodo che va dal 1o gennaio 1998 al 31 dicembre 2002 compreso il Regno di Svezia ha omesso di accertare e di accreditare risorse proprie in relazione all'importazione di materiale bellico e di prodotti ad uso civile e militare nonché di versare gli interessi di mora sui predetti importi. Il governo svedese sostiene che l'art. 296, n. 1, lett. b, CE autorizza gli Stati membri ad esentare unilateralmente dai dazi doganali le importazioni di materiale bellico e di prodotti a doppio impiego (civile e militare) per considerazioni economiche attinenti alla propria difesa, per proteggere il segreto militare e per rispettare accordi internazionali volti a garantire la sicurezza militare. La Commissione fa valere che gli Stati membri non possono invocare l'art. 296, n. 1, lett. b, CE per sottrarre risorse proprie al bilancio comunitario. Quali che siano le circostanze, spetta agli Stati membri provare che l'esenzione dai dazi doganali a favore di materiale bellico e di prodotti a doppio impiego e la conseguente omissione di liquidare e di accreditare risorse proprie costituisce un comportamento necessario per tutelare interessi essenziali della loro sicurezza. La Commissione ritiene che il Regno di Svezia non abbia fornito tale prova.