CELEX: 61986CJ0007
Language: it
Date: 1987-06-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 10 giugno 1987. # John Vincent contro Parlamento europeo. # Dipendenti - Promozione. # Causa 7/86.

Avis juridique important

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61986J0007

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 10 GIUGNO 1987.  -  JOHN VINCENT CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  DIPENDENTI - PROMOZIONE.  -  CAUSA 7/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02473

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++DIPENDENTI - PROMOZIONE - SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO - MODALITA - PRESA IN CONSIDERAZIONE DEI RAPPORTI INFORMATIVI - FASCICOLO PERSONALE INCOMPLETO - CONSEGUENZE  ( STATUTO DEL PERSONALE, ARTT . 43 E 45 )  

Massima

IL RAPPORTO INFORMATIVO COSTITUISCE UN ELEMENTO INDISPENSABILE DI VALUTAZIONE OGNI VOLTA CHE L' AUTORITA GERARCHICA PRENDE IN ESAME LA CARRIERA DEL DIPENDENTE .  IL PROCEDIMENTO DI PROMOZIONE E VIZIATO SE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA NON HA POTUTO PROCEDERE ALLO SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO DEI CANDIDATI POICHE I RAPPORTI INFORMATIVI DI UNO O PIU DI ESSI SONO STATI COMPILATI, PER FATTO DELL' AMMINISTRAZIONE, CON NOTEVOLE RITARDO .  NON E TUTTAVIA NECESSARIO CHE TUTTI I CANDIDATI SI TROVINO, AL MOMENTO DELLA DECISIONE DI PROMOZIONE, ESATTAMENTE ALLO STESSO STADIO PER QUANTO RIGUARDA LO STATO DEI LORO RAPPORTI INFORMATIVI, NE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA RINVII LA PROPRIA DECISIONE SE IL RAPPORTO PIU RECENTE DELL' UNO O DELL' ALTRO CANDIDATO NON E ANCORA STATO COMPILATO . D' ALTRO CANTO, NON BASTA PER ANNULLARE LE DECISIONI DI PROMOZIONE CHE IL FASCICOLO PERSONALE DI UN CANDIDATO SIA IRREGOLARE ED INCOMPLETO, A MENO CHE SIA PROVATO CHE QUESTA CIRCOSTANZA HA POTUTO AVERE PESO DECISIVO NEL PROCEDIMENTO DI PROMOZIONE .  

Parti

NELLA CAUSA 7/86  JOHN VINCENT, DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, CON L' AVV . DOMICILIATARIO ALEX SCHMITT, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 13, BOULEVARD ROYAL,  RICORRENTE,  CONTRO  PARLAMENTO EUROPEO, RAPPRESENTATO DAL SIG . FRANCESCO PASETTI BOMBARDELLA, GIURECONSULTO E DAL SIG . MANFRED PETER, CAPODIVISIONE, ASSISTITI DALL' AVVOCATO DOMICILIATARIO ALEX BONN, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, 22, COTE D' EICH,  CONVENUTO,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 DEL SEGRETARIO GENERALE DEL PARLAMENTO EUROPEO RELATIVA ALLA PROMOZIONE, DAL GRADO A7 AL GRADO A6, DI QUATTRO DIPENDENTI FRA CUI NON FIGURA IL RICORRENTE,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI C . KAKOURIS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : P . HEIM  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 5 FEBBRAIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 1* APRILE 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 14 GENNAIO 1986, IL SIG . JOHN VINCENT, DIPENDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, HA PROPOSTO UN RICORSO INTESO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 25 FEBBRAIO 1985 DEL SEGRETARIO GENERALE DEL PARLAMENTO EUROPEO RELATIVA ALLA PROMOZIONE, DAL GRADO A7 AL GRADO A6, DI QUATTRO DIPENDENTI TRA CUI NON FIGURA IL RICORRENTE .  2 DETTA DECISIONE E STATA ADOTTATA CONFORMEMENTE ALLE PROPOSTE DEL COMITATO CONSULTIVO DI PROMOZIONE ( IN PROSIEGUO : "CCP ") DEL PARLAMENTO EUROPEO . IL CCP SI RIUNIVA NEL DICEMBRE 1984 PER FORMULARE RACCOMANDAZIONI ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ( IN PROSIEGUO : "APN ") CIRCA I CANDIDATI DA PROMUOVERE . ESSO DISPONEVA DI UN ELENCO DI 24 DIPENDENTI PROMUOVIBILI PER QUATTRO POSTI A6 DISPONIBILI . IN DETTO ELENCO IL RICORRENTE FIGURAVA AL QUARTO POSTO TRA I PRIMI CINQUE DIPENDENTI CHE ERANO STATI ASSUNTI MEDIANTE UN CONCORSO GENERALE E CHE AVEVANO LA MAGGIORE ANZIANITA NEL GRADO E NELLA CATEGORIA RISPETTO AGLI ALTRI CANDIDATI .  3 PER I PRIMI CINQUE DIPENDENTI DI CUI SOPRA NON ERANO STATI REDATTI I RAPPORTI INFORMATIVI . IL CCP DECIDEVA DI RACCOMANDARE ALL' APN LA PROMOZIONE DI QUATTRO DIPENDENTI CHE AVEVANO UNA MAGGIORE ANZIANITA DI SERVIZIO PER ESSERE PERVENUTI AL GRADO A7 MEDIANTE CONCORSO INTERNO . PER QUESTI ULTIMI ERANO STATI REDATTI I RAPPORTI INFORMATIVI . IL RICORRENTE E GLI ALTRI QUATTRO DIPENDENTI CHE SI TROVAVANO NELLA SUA STESSA SITUAZIONE PROTESTAVANO CONTRO DETTE RACCOMANDAZIONI CON LETTERA 19 FEBBRAIO 1985, RIVOLTA AL SEGRETARIO GENERALE DEL PARLAMENTO .  4 TUTTAVIA, IL 25 FEBBRAIO 1985 VENIVA ADOTTATA LA DECISIONE IMPUGNATA .  5 CON LETTERA 18 GIUGNO 1985, IL RICORRENTE PRESENTAVA RECLAMO ALL' APN, RILEVANDO CHE LA DECISIONE DI PROMOZIONE ERA IRREGOLARE E CHIEDENDO, DI CONSEGUENZA, DI ESSERE PROMOSSO AL GRADO A6 DAL 1* OTTOBRE 1984, DATA DI DECORRENZA DELLE PROMOZIONI DI CUI TRATTASI IN BASE ALLA DECISIONE IMPUGNATA .  6 IL 19 GIUGNO 1985 IL SEGRETARIO GENERALE RISPONDEVA ALLA LETTERA 19 FEBBRAIO 1985 COMUNICANDO DI AVERE TRASMESSO LA STESSA LETTERA AL PRESIDENTE DEL CCP .  7 IL 1* AGOSTO 1985 IL PRESIDENTE DEL CCP INFORMAVA IL RICORRENTE CHE IL COMITATO AVEVA RIESAMINATO IL SUO CASO NELLA RIUNIONE DEL 27 GIUGNO 1985, MA NON AVEVA POTUTO FARE ALTRO CHE CONFERMARE LA PRECEDENTE DECISIONE .  8 IL 16 DICEMBRE 1985 IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO RISPONDEVA AL RECLAMO PROPOSTO IL 18 GIUGNO 1985 DAL RICORRENTE COMUNICANDO CHE ERANO STATI ADOTTATI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE, SENZA ULTERIORE RITARDO, DEL SUO RAPPORTO INFORMATIVO PERIODICO CONTEMPLATO DALL' ART . 43 DELLO STATUTO DEL PERSONALE AL FINE DI RENDERE POSSIBILE UN ESAME COMPLEMENTARE DEL SUO CASO .  9 EMERGE DAGLI ATTI CHE IL RAPPORTO INFORMATIVO DEL RICORRENTE E STATO REDATTO IL 25 MARZO 1986, VALE A DIRE DOPO LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO . IL CCP, AL QUALE, IL 10 APRILE 1986, VENIVA SOTTOPOSTO DI NUOVO IL CASO DEL RICORRENTE, ADOTTAVA LA SEGUENTE DECISIONE :  "PREVIA LETTERA DEL RAPPORTO INFORMATIVO DEL SIG . VINCENT E PREVIO RIESAME COMPARATIVO DEGLI ALTRI CANDIDATI ALLA PROMOZIONE, SI E TENUTA UNA DISCUSSIONE A CONCLUSIONE DELLA QUALE IL COMITATO CONFERMA LE SUE PRECEDENTI DELIBERAZIONI TENUTO CONTO DELLE SCARSE POSSIBILITA DI PROMOZIONE E DELLA SCARSA ANZIANITA DELL' INTERESSATO ".  10 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI DELLE VARIE FASI DEL PROCEDIMENTO E DEI MEZZI E DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARIO AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA RICEVIBILITA  11 IL PARLAMENTO EUROPEO DEDUCE, IN VIA PRINCIPALE, CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE IN QUANTO E PRIVO DI OGGETTO O, PERLOMENO, PREMATURO . ESSO AMMETTE CHE AL MOMENTO DELLA PROPOSIZIONE DEL RICORSO IL RICORRENTE POTEVA LEGITTIMAMENTE CREDERE CHE IL SUO RECLAMO 18 GIUGNO 1985 FOSSE STATO TACITAMENTE RESPINTO, POICHE NON VI ERA STATA RISPOSTA ENTRO IL TERMINE STATUTARIO, SCADUTO IL 18 OTTOBRE 1985 . TUTTAVIA ESSO SOSTIENE CHE LA SUA RISPOSTA DEL 16 DICEMBRE 1985, CHE COSTITUISCE LA DECISIONE ESPRESSA DELL' AMMINISTRAZIONE SUL RECLAMO DEL RICORRENTE, HA DATO A QUESTI SODDISFAZIONE POICHE HA AVVIATO IL PROCEDIMENTO DI RIESAME DEL SUO CASO . PERTANTO, IN ATTESA DELL' ESAURIMENTO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, IL RICORRENTE AVREBBE DOVUTO CONSIDERARE IL RICORSO GIURISDIZIONALE PRIVO DI OGGETTO O PERLOMENO PREMATURO .  12 SI DEVE RILEVARE A QUESTO PROPOSITO CHE LA SUDDETTA RISPOSTA SI LIMITAVA AD ANNUNCIARE CHE SAREBBERO STATI ADOTTATI TALUNI PROVVEDIMENTI PER IL RIESAME DEL CASO DEL RICORRENTE E, DI CONSEGUENZA, NON ACCOGLIEVA LE DOMANDE FORMULATE DAL RICORRENTE NEL RECLAMO, LE QUALI MIRAVANO ALLA SUA PROMOZIONE CON EFFETTO DAL 1* OTTOBRE 1984 . NON E QUINDI LECITO CONSIDERARE IL RICORSO PRIVO DI OGGETTO O PREMATURO .  13 L' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA DEV' ESSERE PERTANTO RESPINTA .  NEL MERITO  SULLA VIOLAZIONE DELL' ART . 45 DELLO STATUTO  14 IL RICORRENTE DEDUCE LA VIOLAZIONE DELL' ART . 45 DELLO STATUTO POICHE, DATA LA MANCANZA DEL SUO RAPPORTO INFORMATIVO, L' APN, DIVERSAMENTE DA QUANTO VERIFICATOSI PER GLI ALTRI CANDIDATI EFFETTIVAMENTE PROMOSSI, NON HA POTUTO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TUTTI I CRITERI PRESCRITTI DA DETTA DISPOSIZIONE, ED IN PARTICOLARE QUELLO DELL' ESAME COMPARATIVO DEI MERITI DEI DIPENDENTI CHE HANNO I REQUISITI PER ESSERE PROMOSSI .  15 IN EFFETTI, LA NORMA SUDDETTA STABILISCE CHE LA PROMOZIONE "E FATTA ESCLUSIVAMENTE A SCELTA TRA I FUNZIONARI CHE ABBIANO MATURATO UN MINIMO DI ANZIANITA NEL LORO GRADO, PREVIO SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO DEI FUNZIONARI CHE HANNO I REQUISITI PER ESSERE PROMOSSI, NONCHE ESAME DEI RAPPORTI INFORMATIVI DI CUI SONO STATI OGGETTO ". I RAPPORTI DI CUI TRATTASI SONO REDATTI A NORMA DELL' ART . 43 DELLO STATUTO .  16 COME LA CORTE HA PIU VOLTE DICHIARATO, IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA 27 GENNAIO 1983 ( CAUSA 263/81, LIST, RACC . PAG . 103 ), IL RAPPORTO INFORMATIVO "COSTITUISCE UN INDISPENSABILE ELEMENTO DI GIUDIZIO OGNI VOLTA CHE L' AUTORITA GERARCHICA PRENDE IN ESAME LA CARRIERA DEL DIPENDENTE", E UNA PROCEDURA DI PROMOZIONE "E VIZIATA SE L' APN NON HA POTUTO PROCEDERE ALLO SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO DEI CANDIDATI POICHE I RAPPORTI INFORMATIVI DI UNO O PIU DI ESSI SONO STATI COMPILATI, PER FATTO DELL' AMMINISTRAZIONE, CON NOTEVOLE RITARDO ".  17 OCCORRE TUTTAVIA SOTTOLINEARE CHE QUESTA GIURISPRUDENZA NON IMPLICA CHE TUTTI I CANDIDATI DEBBANO TROVARSI ESATTAMENTE ALLO STESSO STADIO PER QUANTO RIGUARDA LO STATO DEI RAPPORTI INFORMATIVI, NE CHE L' APN ABBIA L' OBBLIGO DI RINVIARE LA DECISIONE SE IL RAPPORTO PIU RECENTE DELL' UNO O DELL' ALTRO CANDIDATO NON SIA ANCORA STATO COMPILATO . EMERGE INFATTI DALLA CITATA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE CHE "NON E SUFFICIENTE, PER ANNULLARE LE NOMINE, CHE IL FASCICOLO PERSONALE DI UNO SOLO DEI CANDIDATI SIA IRREGOLARE ED INCOMPLETO, SALVO SE VIENE PROVATO CHE QUESTA CIRCOSTANZA HA POTUTO AVERE UN' INFLUENZA DECISIVA SUL PROCEDIMENTO DI NOMINA ".  18 NELLA CAUSA PRESENTE E ASSODATO CHE IL RAPPORTO INFORMATIVO DEL RICORRENTE PER IL PERIODO CONSIDERATO E STATO COMPILATO CON NOTEVOLE RITARDO E CHE, PER QUESTO FATTO, IL PROCEDIMENTO INIZIALE ERA VIZIATO . PER CONTRO, E ALTRETTANTO CERTO CHE L' APN HA RIESAMINATO LA CANDIDATURA DEL RICORRENTE DOPO AVER OTTENUTO IL RAPPORTO INFORMATIVO . INOLTRE, I FATTI DI CAUSA E SOPRATTUTTO LA DECISIONE ADOTTATA DALL' APN A CONCLUSIONE DEL PREDETTO RIESAME NON CONSENTONO DI CONCLUDERE CHE LA MANCANZA DEL RAPPORTO INFORMATIVO ABBIA POTUTO INFLUIRE IN MISURA DECISIVA SUL PROCEDIMENTO DI PROMOZIONE INIZIALE .  19 QUESTO MEZZO DEVE PERTANTO ESSERE RESPINTO .  SULLA VIOLAZIONE DELLA PRASSI AMMINISTRATIVA INTERNA DELL' ISTITUZIONE E DEI PRINCIPI DELLA PARITA DI TRATTAMENTO E DI NON DISCRIMINAZIONE  20 IL RICORRENTE DEDUCE CHE IN MANCANZA DEL RAPPORTO INFORMATIVO LO SCRUTINIO COMPARATIVO HA POTUTO ESSERE FATTO IN BASE AI SOLI CRITERI DI ANZIANITA . APPLICANDO DETTI CRITERI, LA DECISIONE IMPUGNATA NON AVREBBE PERO RISPETTATO, SENZA GIUSTIFICATI MOTIVI, LA PRASSI ALLA QUALE L' ISTITUZIONE SI SAREBBE COSTANTEMENTE ATTENUTA IN MATERIA DI PROMOZIONI, PRASSI CHE, D' ALTRONDE, SAREBBE STATA UFFICIALIZZATA NELLA "DIRETTIVA INTERNA RELATIVA ALLA COMPOSIZIONE ED AL FUNZIONAMENTO DEL CCP", LA QUALE PRESCRIVEREBBE VARI CRITERI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE . ORBENE MENTRE SECONDO LA PRASSI PRECEDENTE E LA DIRETTIVA INTERNA DOVREBBE TENERSI CONTO IN PRIMO LUOGO DELL' ANZIANITA NEL GRADO E NELLA CATEGORIA, NEL CASO DI SPECIE IL CCP AVREBBE DATO LA PREFERENZA ALL' ANZIANITA DI SERVIZIO SVANTAGGIANDO COSI MAGGIORMENTE IL RICORRENTE . IL RICORRENTE AGGIUNGE CHE LO STESSO CCP SI E SUCCESSIVAMENTE RIALLINEATO ALLA PRASSI PRECEDENTE .  21 INFATTI LA DECISIONE IMPUGNATA AVREBBE VIOLATO I PRINCIPI DELLA PARITA DI TRATTAMENTO E DI NON DISCRIMINAZIONE, POICHE IL CRITERIO DELL' ANZIANITA DI SERVIZIO AVREBBE LA CONSEGUENZA DI FAVORIRE SISTEMATICAMENTE I DIPENDENTI CHE ACCEDONO AI VARI POSTI MEDIANTE CONCORSO INTERNO A DANNO DEI DIPENDENTI CHE VI ACCEDONO MEDIANTE CONCORSO GENERALE E CHE NON RIUSCIREBBERO MAI A RECUPERARE IL "RITARDO" NEL SERVIZIO .  22 QUESTI MEZZI NON POSSONO ESSERE ACCOLTI . A PRESCINDERE DAL FATTO CHE DAGLI ATTI NON EMERGE CHE IL CCP AVESSE INIZIALMENTE ATTRIBUITO VALORE DETERMINANTE AL SOLO CRITERIO DELL' ANZIANITA DI SERVIZIO, IGNORANDO GLI ALTRI CRITERI, EMERGE CHIARAMENTE DAL FASCICOLO CHE IL CCP, NELLA CITATA DECISIONE 10 APRILE 1986, HA PROCEDUTO AD UN RIESAME DEL CASO DEL RICORRENTE, PRENDENDO ANCHE IN CONSIDERAZIONE IL SUO RAPPORTO INFORMATIVO, REDATTO IL 25 MARZO 1986 . DI CONSEGUENZA, NON SI PUO SOSTENERE CHE SI SIA TENUTO CONTO DELLA SOLA ANZIANITA DI SERVIZIO, PRESCINDENDO DA OGNI ALTRO CRITERIO .  23 QUESTI MEZZI DEVONO, PERTANTO, ESSERE RESPINTI .  SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI  24 IL RICORRENTE FA VALERE CHE LA MANCANZA DEL RAPPORTO INFORMATIVO LO HA POSTO IN UNO STATO DI INCERTEZZA E DI ANSIA CIRCA LE SUE PROSPETTIVE DI PROMOZIONE E DI TRASFERIMENTO . EGLI CHIEDE CHE IL DANNO DA CIO DERIVANTEGLI GLI VENGA RISARCITO NELLA MISURA CHE LA CORTE STABILIRA EX EQUO ET BONO . EGLI CHIEDE, INOLTRE,COME RISARCIMENTO PER I VIZI DEL PROCEDIMENTO DI PROMOZIONE, "UNA SOMMA CHE LA CORTE DEVE STABILIRE TENENDO CONTO DELL' AUMENTO DELLO STIPENDIO NETTO NELLA MISURA DI 7 000 BFR MENSILI, DI CUI IL RICORRENTE AVREBBE FRUITO DALL' OTTOBRE 1984 SE FOSSE STATO PROMOSSO, E DELLA PERDITA DI ANZIANITA NEL GRADO A6 DI CUI EGLI CONTINUERA A SUBIRE LE CONSEGUENZE PERMANENTEMENTE, PER TUTTO IL RESTO DELLA SUA CARRIERA ".  25 E' VERO CHE, COME LA CORTE HA SOTTOLINEATO NELLA SENTENZA 14 LUGLIO 1977 ( CAUSA 61/76, GEIST, RACC . PAG . 1419 ), IL RICORRENTE "SUBISCE UN DANNO MORALE RISULTANTE DAL FATTO DI AVERE UN FASCICOLO PERSONALE IRREGOLARE ED INCOMPLETO, MENTRE IL RAPPORTO INFORMATIVO RAPPRESENTA UNA GARANZIA DEL FUNZIONARIO PER IL REGOLARE SVOLGIMENTO DELLA SUA CARRIERA" E CHE LA MANCANZA DI RAPPORTI INFORMATIVI, DOVUTA ALLA SOLA ISTITUZIONE, PUO PORRE L' INTERESSATO IN UNO STATO DI INCERTEZZA E DI INQUIETUDINE PER QUANTO RIGUARDA IL SUO FUTURO PROFESSIONALE .  26 TUTTAVIA, IL CASO DI SPECIE NON PUO ESSERE CONSIDERATO ANALOGO A QUELLO DI CUI ALLA CITATA CAUSA GEIST, TENUTO CONTO DEL FATTO CHE IL FASCICOLO PERSONALE DEL RICORRENTE E STATO SUCCESSIVAMENTE COMPLETATO, CHE LA MANCANZA INIZIALE DEL SUO RAPPORTO INFORMATIVO NON HA INFLUITO IN MISURA DECISIVA SULLA SUA PROMOZIONE E CHE, DI CONSEGUENZA, NON GLI E STATO ARRECATO ALCUN DANNO .  27 NE CONSEGUE CHE LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEV' ESSERE RESPINTA .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  28 ANCHE SE IL RICORRENTE E RIMASTO TOTALMENTE SOCCOMBENTE, AI FINI DELLA LIQUIDAZIONE DELLE SPESE SI DEVE TENER TUTTAVIA CONTO DELLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI RELATIVE AL COMPORTAMENTO DEL CONVENUTO . E' DATO INFATTI RILEVARE CHE IL SORGERE DELLA CONTROVERSIA E STATO FAVORITO DA DETTO COMPORTAMENTO, AVENDO IL PARLAMENTO EUROPEO REDATTO IL RAPPORTO INFORMATIVO DEL RICORRENTE SOLO CON NOTEVOLE RITARDO . DI CONSEGUENZA, NON SI PUO RIMPROVERARE AL RICORRENTE DI AVER ADITO LA CORTE AFFINCHE FOSSE ACCERTATO L' EFFETTO CHE DETTA CIRCOSTANZA PUO EVENTUALMENTE AVERE PRODOTTO SULLA LEGITTIMITA DEI PROVVEDIMENTI DI CUI TRATTASI .  29 SI DEVE PERTANTO APPLICARE L' ART . 69,  PAR  3, 2* COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, A TENORE DEL QUALE LA CORTE PUO CONDANNARE UNA PARTE, ANCHE SE NON SOCCOMBENTE, A RIMBORSARE ALL' ALTRA LE SPESE DI UN PROCEDIMENTO PROVOCATO DAL SUO COMPORTAMENTO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) IL PARLAMENTO EUROPEO SOPPORTERA TUTTE LE SPESE .