CELEX: C2002/274/07
Language: it
Date: 2002-11-09 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 24 settembre 2002 nelle cause riunite C-74/00 P e C-75/00 P: Falck SpA, Acciaierie di Bolzano SpA contro Commissione delle Comunità europee ("Aiuti concessi dagli Stati — Regime CECA — Diritti del beneficiario dell'aiuto — Ambito di applicazione: non necessità di incidenza sugli scambi e sulla concorrenza — Applicabilità nel tempo dei diversi codici degli aiuti — Tasso d'interesse da applicare per il rimborso di aiuti illegittimi")

9.11.2002                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   C 274/5
dell’art. 234 CE, dal korkein hallinto-oikeus (Finlandia) nella                                      SENTENZA DELLA CORTE
causa dinanzi ad esso pendente tra Concordia Bus Finland Oy
Ab, già Stagecoach Finland Oy Ab, e Helsingin kaupunki,
HKL-Bussiliikenne, domanda vertente sull’interpretazione degli                                             24 settembre 2002
artt. 2, nn. 1, lett. a), 2, lett. c), e 4, nonché 34, n. 1, della
direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/38/CEE, che
coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua
e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto                    nelle cause riunite C-74/00 P e C-75/00 P: Falck SpA,
nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunica-                   Acciaierie di Bolzano SpA contro Commissione delle
zioni (GU L 199, pag. 84), come modificata dall’atto relativo                                             Comunità europee (1)
alle condizioni di adesione della Repubblica d’Austria, della
Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti
dei Trattati su cui si fonda l’Unione europea (GU 1994, C 241,                  («Aiuti concessi dagli Stati — Regime CECA — Diritti
pag. 21, e GU 1995, L 1, pag. 1), nonché dell’art. 36, n. 1,                    del beneficiario dell’aiuto — Ambito di applicazione: non
della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che                    necessità di incidenza sugli scambi e sulla concorrenza —
coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici                  Applicabilità nel tempo dei diversi codici degli aiuti —
di servizi (GU L 209, pag. 1), la Corte, composta dai                           Tasso d’interesse da applicare per il rimborso di aiuti
sigg. G. C. Rodríguez Iglesias, presidente, P. Jann e dalla                                                    illegittimi»)
sig.ra F. Macken, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann,
D. A. O. Edward, A. La Pergola, M. Wathelet, R. Schintgen e
V. Skouris (relatore), giudici, avvocato generale: J. Mischo,
                                                                                                            (2002/C 274/07)
cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
ciato il 17 settembre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del
seguente tenore:
                                                                                                       (Lingua processuale: l’italiano)
1)    L’art. 36, n. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio 18 giugno
      1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione
      degli appalti pubblici di servizi, dev’essere interpretato nel senso
      che, quando, nell’ambito di un appalto pubblico relativo alla
      prestazione di servizi di trasporti urbani mediante autobus,              Nei procedimenti riuniti C-74/00 P e C-75/00 P, Falck SpA,
      decide di attribuire un appalto all’offerente che ha presentato           con sede in Milano (Italia), (avvocati: gli avv.ti G. Macrì,
      l’offerta economicamente più vantaggiosa, l’amministrazione               M. Condinanzi e F. Colussi), Acciaierie di Bolzano SpA, con
      aggiudicatrice può prendere in considerazione criteri ecologici,          sede in Bolzano (Italia) (avvocato: ll’avv. B. Nascimbene), aventi
      quali il livello di emissioni di ossido di azoto o il livello sonoro      ad oggetto due ricorsi diretti all’annullamento della sentenza
      degli autobus, purché tali criteri siano collegati all’oggetto            del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quinta
      dell’appalto, non conferiscano alla detta amministrazione                 Sezione ampliata) 16 dicembre 1999, causa T-158/96, Acciaie-
      aggiudicatrice una libertà incondizionata di scelta, siano                rie di Bolzano/Commissione (Racc. pag. II-3927), procedimen-
      espressamente menzionati nel capitolato d’appalto o nel bando             to in cui le altre parti sono: Commissione delle Comunità
      di gara e rispettino tutti i principi fondamentali del diritto            europee (agenti: signori V. di Bucci e K.-D. Borchardt) e
      comunitario e, in particolare, il principio di non discriminazione.       Repubblica italiana (agente: signor U. Leanza, assistito dal
                                                                                signor D. Del Gaizo), la Corte, composta dal sig. G. C. Ro-
                                                                                dríguez Iglesias, presidente, dal sig. P. Jann, dalle
2)    Il principio della parità di trattamento non osta a che siano             sig.re F. Macken e N. Colneric e dal sig. S. von Bahr, presidenti
      presi in considerazione criteri collegati alla tutela dell’ambiente,      di sezione, dai sigg. D. A. O. Edward, A. La Pergola,
      come quelli di cui trattasi nella causa principale, per il solo           J.-P. Puissochet (relatore), M. Wathelet, V. Skouris e J. N. Cunha
      fatto che la propria azienda di trasporti dell’amministrazione            Rodrigues, giudici, avvocato generale: S. Alber, cancelliere:
      aggiudicatrice rientra fra le rare imprese che hanno la possibilità       sig.ra L. Hewlett, amministratore principale, ha pronunciato il
      di offrire un materiale che soddisfi i detti criteri.                     24 settembre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del
                                                                                seguente tenore:
3)    La soluzione della seconda e della terza questione non sarebbe
      diversa se il procedimento di aggiudicazione dell’appalto pubbli-
      co di cui trattasi nella causa principale rientrasse nella sfera di       1)     La sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
      applicazione della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/                   europee 16 dicembre 1999, causa T-158/96, Acciaierie di
      38/CEE, che coordina le procedure di appalto degli enti                          Bolzano/Commissione, è annullata nella parte in cui ha respinto
      erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi               il motivo vertente sul carattere tardivo della richiesta di rimborso
      di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle                     della Commissione che ha comportato una violazione del
      telecomunicazioni.                                                               principio della certezza del diritto.
                                                                                2)     Per il resto, le impugnazioni sono respinte.
( 1) GU C 102 dell’8.4.2000.
                                                                                3)     Il ricorso di annullamento della Acciaierie di Bolzano SpA
                                                                                       dinanzi al Tribunale è respinto.
 ---pagebreak--- C 274/6                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               9.11.2002
4)    La Falck SpA e la Acciaierie di Bolzano SpA sono condannate                istituisce un codice doganale comunitario, e della Commissione
      alle spese, rispettivamente, nelle cause C-74/00 P e                       2 luglio 1993, n. 2454, che fissa talune disposizioni di
      C-75/00 P.                                                                 applicazione del regolamento n. 2913/92, ma esso osta a
                                                                                 che il valore imponibile vari a seconda dello stadio di
5)    La Repubblica italiana sopporta le proprie spese nelle cause               commercializzazione qualora possa conseguirne, almeno in
      C-74/00 P e C-75/00 P.                                                     taluni casi, che l’ammontare dell’imposta su un veicolo usato
                                                                                 importato superi l’ammontare dell’imposta residuale incorporato
( 1) GU C 135 del 13.5.2000.                                                     nel valore di un veicolo usato equivalente già immatricolato nel
                                                                                 territorio nazionale.
                                                                              2) L’art. 95, primo comma, del Trattato osta a che uno Stato
                                                                                 membro applichi ai veicoli usati importati da un altro Stato
                                                                                 membro un sistema di tassazione in cui l’imposta su tali veicoli:
                  SENTENZA DELLA CORTE
                          (Quinta Sezione)                                       —      è uguale, durante i primi 6 mesi trascorsi dall’immatrico-
                                                                                        lazione o dalla messa in circolazione del veicolo, all’impo-
                        19 settembre 2002                                               sta gravante su un veicolo nuovo equivalente, e
nella causa C-101/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale                         —      è uguale, dal 7 al 150 mese di utilizzazione del veicolo,
del korkein hallinto-oikeus): Tulliasiamies, contro Antti                               all’imposta gravante su un veicolo nuovo equivalente,
                               Siilin ( 1)                                              ridotta in modo lineare in ragione di una percentuale pari
                                                                                        allo 0,5 % per mese di calendario completo,
(«Tassazione dei veicoli a motore usati importati — Art. 95,
primo comma, del Trattato CE (divenuto, in seguito a
                                                                                 in quanto un simile sistema di tassazione non tiene conto del
modifica, art. 90, primo comma, CE) — Sesta direttiva IVA»)
                                                                                 deprezzamento reale del veicolo e non permette di garantire in
                                                                                 qualsiasi caso che l’ammontare dell’imposta da esso fissato non
                           (2002/C 274/08)                                       ecceda l’ammontare dell’imposta residuale incorporato nel valore
                                                                                 di un veicolo usato equivalente già immatricolato nel territorio
                    (Lingua processuale: il finnico)                             nazionale.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    3) Qualora uno Stato membro applichi ai veicoli usati importati
                                                                                 da altri Stati membri un sistema di tassazione in cui il reale
                                                                                 deprezzamento dei veicoli è definito in modo generale ed astratto
                                                                                 sulla base di criteri determinati dal diritto nazionale, l’art. 95,
Nel procedimento C-101/00, avente ad oggetto la domanda
                                                                                 primo comma, del Trattato impone che tale sistema di
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                                 tassazione sia conformato in modo tale da escludere, tenuto
dell’art. 234 CE, dal korkein hallinto-oikeus (Finlandia), nel-
                                                                                 conto delle ragionevoli approssimazioni inerenti ad un sistema
l’ambito di cause dinanzi ad esso intentate da Tulliasiamies, e
                                                                                 di questo tipo, qualsiasi effetto discriminatorio. Un simile
Antti Siilin, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 95,
                                                                                 obbligo presuppone, da un lato, la pubblicità dei criteri sui cui
primo comma, del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
                                                                                 è fondato il metodo di calcolo forfettario del deprezzamento dei
art. 90, primo comma, CE) e della sesta direttiva del Consiglio
                                                                                 veicoli e, dall’altro, la possibilità per il proprietario di un veicolo
17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione
                                                                                 usato importato da un altro Stato membro di contestare
delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla
                                                                                 l’applicazione di un metodo di calcolo forfettario a tale veicolo,
cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore
                                                                                 il che può portare a dover esaminare le caratteristiche proprie di
aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1), nella
                                                                                 quest’ultimo per accertarsi che l’imposta che gli viene applicata
versione risultante dalla direttiva del Consiglio 14 dicembre
                                                                                 non sia superiore all’imposta residuale incorporata nel valore di
1992, 92/111/CEE, che modifica la direttiva 77/388 in materia
                                                                                 un veicolo usato equivalente già immatricolato nel territorio
di imposta sul valore aggiunto e che prevede misure di
                                                                                 nazionale.
semplificazione (GU L 384, pag. 47), la Corte (Quinta Sezione),
composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione, S. von Bahr,
A. La Pergola, M. Wathelet (relatore) e C.W.A. Timmermans,                    4) Un’imposta come quella controversa nelle cause principali,
giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere:                   qualificata dal diritto nazionale come «imposta sul valore
sig.ra L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il 19 set-                     aggiunto» basata sull’imposta sui veicoli a motore, non costitui-
tembre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                       sce un’«imposta sul valore aggiunto» ai sensi della sesta direttiva
tenore:                                                                          del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di
                                                                                 armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relativa
1)    L’art. 95, primo comma, del Trattato CE (divenuto, in seguito              alle imposte sulla cifra d’affari — Sistema comune d’imposta
      a modifica, art. 90, primo comma, CE) consente ad uno Stato                sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, nella versione
      membro di applicare ai veicoli usati importati da un altro Stato           risultante dalla direttiva del Consiglio 14 dicembre 1992, 92/
      membro un sistema di tassazione in cui il valore imponibile è              111/CE, che modifica la direttiva 77/388 in materia di
      determinato con riferimento al valore in dogana definito dai               imposta sul valore aggiunto e che prevede misure di semplifica-
      regolamenti (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che              zione, ed è compatibile con l’art. 33 della stessa direttiva.