CELEX: 62021CN0383
Language: it
Date: 2021-06-24 00:00:00
Title: Causa C-383/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Belgio) il 24 giugno 2021 — Société de Logement de Service public (SLSP) «Sambre & Biesme», SCRL / Société wallonne du logement

6.9.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 357/11
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Belgio) il 24 giugno 2021 — Société de Logement de Service public (SLSP) «Sambre & Biesme», SCRL / Société wallonne du logement
      (Causa C-383/21)
      (2021/C 357/14)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d'Etat.
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Société de Logement de Service public (SLSP) «Sambre & Biesme», SCRL
      
         Resistente: Société wallonne du logement
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 12, paragrafo 3, della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 (1), come modificata dal regolamento delegato (UE) 2015/2170 della Commissione, del 24 novembre 2015 (2), sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE debba essere interpretato nel senso che esso ha effetto diretto.
               
            
                  2)
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla prima questione, se l’articolo 12, paragrafo 3, della citata direttiva 2014/24/UE debba essere interpretato nel senso che la condizione affinché un’amministrazione aggiudicatrice, nel caso di specie una società di edilizia residenziale pubblica, sia rappresentata all’interno degli organi decisionali della persona giuridica controllata, nella fattispecie una società cooperativa intercomunale, sia soddisfatta per il solo fatto che una persona facente parte del consiglio di amministrazione di tale società cooperativa intercomunale nella sua qualità di consigliere comunale di un’altra amministrazione aggiudicatrice, nella fattispecie un comune, si trovi, a causa di circostanze esclusivamente di fatto e senza garanzia giuridica di rappresentanza, ad essere anche amministratore della società di edilizia residenziale pubblica, laddove il comune è socio (non esclusivo) sia dell’entità controllata (società cooperativa intercomunale) sia della società di edilizia residenziale pubblica.
               
            
                  3)
               
               
                  In caso di risposta negativa alla prima questione, se si debba ritenere che un’amministrazione aggiudicatrice, nel caso di specie una società di edilizia residenziale pubblica, «partecipi» agli organi decisionali della persona giuridica controllata, nella fattispecie una società cooperativa intercomunale, per il solo fatto che una persona facente parte del consiglio di amministrazione di tale società cooperativa intercomunale nella sua qualità di consigliere comunale di un’altra amministrazione aggiudicatrice partecipante, nella fattispecie un comune, si trovi, a causa di circostanze esclusivamente di fatto e senza garanzia giuridica di rappresentanza, ad essere anche amministratore della società di edilizia residenziale pubblica, laddove il comune è socio (non esclusivo) sia dell’entità controllata (società cooperativa intercomunale) sia della società di edilizia residenziale pubblica.
               
            
         (1)  Direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE (GU 2014, L 94, p. 65).
      
         (2)  Regolamento delegato (UE) 2015/2170 della Commissione, del 24 novembre 2015, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE (GU 2015, L 307, p. 5).