CELEX: 51989PC0121
Language: it
Date: 1989-03-22
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE LA PROMOZIONE DELLE TECNOLOGIE ENERGETICHE PER L' EUROPA

22. 4. 89                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 101/3
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio riguardante la promozione delle tecnologie
                                                   energetiche per l'Europa
                                                       COM(89) 121 def
                                       (Presentata dalla Commissione il 20 marzo 1989)
                                                         (89/C 101/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                corso alle migliori tecnologie esistenti economicamente
                                                                    giustificate; che, secondo l'articolo 130 R del trattato, le
                                                                    esigenze di protezione dell'ambiente sono una delle com-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              ponenti delle altre politiche della Comunità e che l'a-
europea, in particolare l'articolo 235,                             zione di quest'ultima in questo settore mira a garantire
                                                                    un'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali;
vista la proposta della Commissione,
                                                                    considerando che la promozione di progetti aventi lo
                                                                    scopo di valorizzare il potenziale energetico endogeno
visto il parere del Parlamento europeo,                             delle regioni, in particolare di quelle meno favorite, con-
                                                                    tribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale
                                                                    della Comunità, obiettivo di cui, secondo l'articolo 130 B
                                                                    del trattato, l'attuazione delle politiche comuni e del
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   mercato interno deve tenere conto;
considerando che nella sua risoluzione del 16 settembre             considerando che il sostegno allo sviluppo e alla promo-
1986 il Consiglio giudica che, malgrado le fluttuazioni a           zione di tecnologie energetiche è un elemento favorevole
breve termine del mercato dell'energia, gli sforzi com-             alla coesione economica;
piuti per contenere i rischi di tensione ulteriore sul mer-
cato devono, da ora fino al 1995 e oltre, essere mante-
nuti e, se necessario, rafforzati;
                                                                    considerando che uno sforzo di promozione di tecnolo-
                                                                    gie innovatrici da parte della Commissione permette di
                                                                    evitare la dispersione dei mezzi e di ottenere una mag-
considerando che, secondo la medesima risoluzione, uno              giore efficacia dell'azione;
degli obiettivi orizzontali della politica energetica della
Comunità è la promozione continua e ragionevolmente
diversificata delle innovazioni tecnologiche e la diffu-            considerando che questo sforzo deve essere coordinato
sione appropriata dei risultati in tutta la Comunità; che,          con l'azione svolta dalla Comunità nel quadro di altri
malgrado la situazione energetica attuale, non bisogna              programmi specifici riguardanti in particolare la ricerca e
diminuire gli sforzi per diversificare l'approvvigiona-             lo sviluppo nel settore dell'energia, l'innovazione e il tra-
mento energetico comunitario e migliorare l'efficienza              sferimento tecnologico, la diffusione e l'utilizzazione dei
energetica e che la promozione di nuove tecnologie con-             risultati della ricerca scientifica e tecnica;
tribuisce alla realizzazione di questi obiettivi;
                                                                    considerando che, al di là dello stadio della ricerca, con-
considerando che occorre articolare tali sforzi rispetto            viene accordare, in casi specifici, un sostegno finanziario
alla strategia scientifica e tecnologica comunitaria, come          ai progetti riguardanti la promozione delle tecnologie
definita nel programma-quadro per le azioni comunitarie             energetiche avanzate;
di ricerca e di sviluppo tecnologico;
                                                                    considerando che, per ragioni di continuità e di effi-
considerando che, secondo la risoluzione del 16 settem-             cienza, è opportuno prevedere un programma della du-
bre 1986, la Comunità deve impegnarsi a ricercare solu-             rata di cinque anni, con una dotazione finanziaria ade-
zioni equilibrate per l'energia e l'ambiente, facendo ri-           guata;
 ---pagebreak--- N. C 101/4                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     22. 4. 89
considerando che è auspicabile la cooperazione tra im-                                        Articolo 3
prese di più Stati membri nel campo delle tecnologie
                                                                   I campi di applicazione del presente regolamento sono:
energetiche;
                                                                   — l'«utilizzazione razionale dell'energia», cioè le atti-
considerando che la concessione di aiuti da parte della                 vità che portano ad un importante risparmio di ener-
Comunità non deve alterare le condizioni di concorrenza                 gia o ad una ristrutturazione della domanda energe-
in modo incompatibile con le disposizioni del trattato in               tica tale da migliorare la qualità dell'ambiente o ad
materia;                                                                un'utilizzazione più efficace dell'elettricità e del ca-
                                                                        lore;
considerando che, non avendo il trattato previsto i poteri
d'azione richiesti per l'adozione del presente regola-             — le «energie rinnovabili», cioè lo sfruttamento delle
mento, è necessario fare ricorso all'articolo 235,                      fonti di energia non esauribili;
                                                                   — il «carbone ed altri combustibili solidi», cioè l'utiliz-
                                                                        zazione pulita del carbone e la valorizzazione dei
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                                        suoi residui, nonché la gassificazione del carbone in-
                                                                        tegrata in un ciclo combinato gas-vapore;
                         Articolo 1
                                                                   — gli «idrocarburi», cioè le attività di esplorazione,
La Comunità può concedere, alle condizioni previste dal                 sfruttamento, stoccaggio e trasporto degli idrocar-
presente regolamento, un sostegno finanziario comuni-                   buri.
tario a progetti riguardanti la promozione delle tecnolo-
gie energetiche nei settori di cui all'articolo 3 e intra-
prendere le azioni di accompagnamento di cui all'arti-             L'elenco dei settori di applicazione per ciascuno dei set-
colo 5.                                                            tori sopraindicati figura negli allegati da I a IV. Questi
                                                                   elenchi possono essere modificati dalla Commissione in
                                                                   considerazione dell'evoluzione della situazione del mer-
                         Articolo 2                                cato dell'energia e/o delle tecnologie previa consulta-
                                                                   zione del comitato consultivo di cui all'articolo 8, para-
1.     Ai fini del presente regolamento, s'intendono per           grafo 3.
«progetti riguardanti la promozione delle tecnologie
energetiche», qui di seguito denominati «progetti», i pro-
getti miranti a sviluppare e promuovere per la Comunità
                                                                                              Articolo 4
tecnologie energetiche a carattere particolarmente inno-
vativo e la cui applicazione comporta rischi considere-            Qualora la Commissione lo ritenga necessario, in parti-
voli.                                                              colare quando un'esigenza non sia soddisfatta o sia pos-
                                                                   sibile ottenere un progresso tecnologico significativo me-
                                                                   diante la cooperazione tra persone o imprese di almeno
2.     Il sostegno finanziario comunitario può essere ac-          due Stati membri, essa stessa prende l'iniziativa di pro-
cordato:                                                           muovere o coordinare la realizzazione di progetti speci-
                                                                   fici «progetti mirati».
a) a progetti innovatori, cioè progetti che riguardano
    l'applicazione di tecniche, processi o prodotti di ca-
                                                                                              Articolo 5
    rattere innovativo per i quali la fase di ricerca-svi-
    luppo è terminata o una nuova applicazione di tecni-           La Commissione può intraprendere azioni di accompa-
    che, processi o prodotti già conosciuti. Questo tipo di        gnamento, come quelle definite nell'allegato V, miranti a
    progetto deve provare la redditività di nuove tecnolo-         promuovere l'applicazione di tecnologie energetiche e la
    gie mediante una prima realizzazione di capacità ade-          loro penetrazione sul mercato.
    guata;
                                                                                              Articolo 6
b) a progetti di diffusione, cioè progetti che riguardano
    la diffusione nella Comunità delle tecniche, dei pro-          1.      Tutti i progetti ai sensi dell'articolo 2 devono sod-
    cessi o dei prodotti di cui alla lettera a). Questo tipo       disfare le seguenti condizioni:
    di progetti ha lo scopo di promuovere l'impiego di
    tecnologie innovatrici, già oggetto di un'applicazione,
    in condizioni geografiche o economiche differenti o            a) utilizzare, in vista di una loro propagazione, tecniche,
    con varianti tecniche ma a condizione che sussista un              processi o prodotti innovatori o una nuova applica-
    fattore di rischio.                                                zione di tecniche, processi o prodotti già noti;
 ---pagebreak--- 22. 4. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 101/5
b) offrire prospettive di redditività tecnica ed economica;                                    Articolo 7
                                                                    1.     Il sostegno di un progetto assume la forma di con-
e) offrire soluzioni appropriate in materia di protezione           tributo finanziario della Comunità, concesso alle condi-
    dell'ambiente e di sicurezza;                                   zioni di cui ai paragrafi seguenti nonché agli articoli 8,
                                                                    10 e 13.
d) presentare difficoltà di finanziamento a causa di rischi
    tecnici ed economici rilevanti;
                                                                    2.     Il sostegno finanziario può essere accordato ad un
                                                                    progetto nel suo insieme oppure a diverse fasi di un pro-
e) essere idonei a favorire la propagazione della tecnolo-          getto. In quest'ultimo caso, fatte salve le competenze
    gia sul mercato in vista di un suo ulteriore sfrutta-           spettanti all'autorità di bilancio delle Comunità europee,
    mento;                                                          il sostegno finanziario è mantenuto anche per le fasi se-
                                                                    guenti purché continuino ad essere soddisfatti i criteri di
                                                                    ammissibilità e la Commissione sia soddisfatta dello svol-
f) essere proposti da promotori in grado di assicurare la
                                                                    gimento dei lavori del progetto.
    diffusione delle tecniche, dei processi o dei prodotti
    di cui sopra;
                                                                    3.     Il sostegno finanziario non può superare il 40 %
g) essere presentati, in linea di massima, da almeno due            dei costi imputabili del progetto nel caso del progetti di
    promotori indipendenti stabiliti in Stati membri di-            cui all'articolo 2, lettera a) (progetti innovatori) e all'arti-
    versi. Tuttavia, la Commissione potrà accettare dero-           colo 4 (progetti finalizzati); esso non può superare il
    ghe per progetti di un costo totale inferiore a 10 mi-          30 % dei costi imputabili per i progetti di cui all'articolo
    lioni di ECU. Queste deroghe si applicano:                      2, lettera b) (progetti di diffusione). In tutti i casi, il so-
                                                                    stegno finanziario non può essere inferiore al 15 % dei
    — a singoli progetti: se il progetto è presentato da            costi imputabili.
        piccole e medie imprese o da un'associazione tra
        le stesse o da organismi pubblici o se il promotore
        giustifica i vantaggi particolari che presenta la rea-      4.     L'importo del sostegno finanziario è determinato
        lizzazione del progetto in questione da parte di un         separatamente per ciascun progetto, secondo la proce-
        unico partecipante;                                         dura prevista all'articolo 8. Per determinare questo im-
                                                                    porto, la Commissione tiene conto della parte di rischio
                                                                    che dovrebbe essere assunta direttamente dai responsabili
    — o a un intero settore, in funzione delle caratteristi-        del progetto e degli altri sussidi percepiti o previsti in
        sche particolari del settore in questione:                  modo che complessivamente il sostegno pubblico non su-
                                                                    peri, in linea di massima, il 49 % del costo totale del
h) essere in linea di massima realizzati sul territorio della       progetto.
    Comunità. Tuttavia, nella misura in cui sia nell'inte-
    resse della Comunità realizzare in un paese terzo, in-
    tegralmente o parzialmente, un progetto avente carat-           5.     Le autorità pubbliche degli Stati membri non accor-
    teristiche particolari, tale progetto può ugualmente            dano, in linea di massima, aiuti il cui effetto sia di supe-
    essere oggetto di un sostegno finanziario.                      rare la soglia di sovvenzione del 49 % del suo costo to-
                                                                    tale. Qualsiasi aiuto pubblico va notificato alla Commis-
                                                                    sione.
2.     Fatte salve le condizioni indicate al paragrafo 1,
sarà accordata preferenza:
                                                                    6.     La Commissione si riserva la possibilità d'intro-
— ai progetti proposti da piccole e medie imprese o da              durre, se necessario e dopo consultazione del comitato
     un'associazione tra le stesse;                                 consultivo di cui all'articolo 8, paragrafo 3, altri mecca-
                                                                    nismi finanziari, quali l'abbuono di interessi, fondi di ga-
                                                                    ranzia, partecipazioni al capitale.
— ai progetti specificati all'articolo 2, lettera b) qualora
     se ne preveda la realizzazione nelle regioni in ritardo
     di sviluppo secondo la definizione dell'articolo 8 del
     regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio (').                                           Articolo 8
                                                                     1.    I progetti sono presentati da persone o imprese sta-
3.     Le condizioni supplementari specifiche ai singoli            bilite nella Comunità, comprese le piccole e medie im-
settori sono menzionate agli allegati da I a IV.                    prese, singolarmente o in associazione, in seguito ad un
                                                                    invito a sottoporre progetti in uno o più dei settori appli-
                                                                    cativi di cui all'articolo 3 pubblicato nella Gazzetta uffi-
                                                                     ciale delle Comunità europee, conformemente al presente
(') GU n. L 185 del 15. 7. 1988, pag. 9.                            regolamento.
 ---pagebreak--- N. C 101/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   22. 4. 89
2.    In ogni invito a presentare progetti la Commissione          2.     La Commissione, in collaborazione con gli organi-
indica i settori che saranno considerati prioritari nella se-      smi competenti negli Stati membri, garantisce la diffu-
lezione dei progetti; l'elenco di queste priorità è stabilito      sione e l'applicazione dei risultati dei progetti intrapresi
dalla Commissione previa consultazione del comitato                in virtù del presente regolamento e dei regolamenti del
consultivo cui al paragrafo 3. Essa precisa inoltre le in-         Consiglio (CEE) n. 1302/78 O , (CEE) n. 1303/78 (2),
formazioni che il richiedente deve fornire ai fini della se-       (CEE) n. 1971/83( 3 ), (CEE) n. 1972/83 (4) e (CEE) n.
lezione dei progetti.                                              3640/85 (5) e ne promuove lo sfruttamento. Essa adotta
                                                                   le misure appropriate per raggiungere questo obiettivo
                                                                   nel quadro delle azioni citate all'articolo 5 anche me-
                                                                   diante, se necessario, un'assistenza appropriata da accor-
3.    La Commissione decide di accordare un sostegno
                                                                   dare al contraente.
finanziano in base alle informazioni fornite dal richie-
dente e dopo consultazione di un comitato consultivo,
composto di due rappresentanti per Stato membro e pre-                                       Articolo 11
sieduto da un rappresentante della Commissione. Il co-
mitato si riunisce con una composizione diversa per cia-           I contratti tra la Comunità e le persone di cui all'articolo
scuno dei settori applicativi di cui all'articolo 3.               13, necessari per la realizzazione dei progetti selezionati
                                                                   conformemente al presente regolamento, fissano i diritti
                                                                   e gli obblighi di ciascuna delle parti come pure le moda-
                                                                   lità di diffusione, di protezione, di valorizzazione dei ri-
Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-             sultati dei progetti e di un eventuale rimborso del soste-
tato i progetti indicati. Il comitato esprime il suo parere        gno finanziario.
su questi progetti, se del caso mediante votazione.
                                                                                             Articolo 12
Il parere viene iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato
                                                                   Fatte salve le disposizioni dell'articolo 10, le informa-
membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione fi-
                                                                   zioni raccolte dalla Commissione in applicazione del pre-
guri a verbale. La Commissione tiene nel massimo conto
                                                                   sente regolamento hanno carattere riservato.
il parere espresso dal comitato. Essa informa il comitato
del modo in cui essa ha tenuto conto di tale parere.
                                                                                             Articolo 13
                                                                   Sono responsabili per ciascun progetto una persona fisica
4.    La consultazione del comitato di cui al paragrafo 3          o una persona giuridica, costituita conformemente al di-
non è richiesta per i progetti il cui costo totale sia infe-       ritto applicabile negli Stati membri, o un'associazione tra
riore a 100 000 ECU.                                               le stesse, in solido e congiuntamente.
5.    La decisione della Commissione è comunicata im-                                        Articolo 14
mediatamente per informazione al Consiglio, al Parla-              II sostegno finanziario concesso dalla Comunità non
mento e agli Stati membri.                                         deve alterare le condizioni di concorrenza in modo in-
                                                                   compatibile con le disposizioni del trattato in materia.
                          Articolo 9                                                         Articolo 15
Nell'applicazione del presente regolamento, la Commis-             La Commissione presenta al Consiglio e al Parlamento
sione assicura il coordinamento con le azioni effettuate           una relazione periodica sull'applicazione del presente re-
nel quadro di altri programmi comunitari relativi alla ri-         golamento e sulla coerenza tra le azioni nazionali e le
cerca e allo sviluppo, all'innovazione e al trasferimento          azioni comunitarie, per permettere la valutazione dei ri-
di tecnologie, alla diffusione e all'utilizzazione dei risul-      sultati ottenuti.
tati della ricerca.
                                                                                             Articolo 16
                         Articolo 10                               Gli importi da accordare a titolo del presente regola-
                                                                   mento sono iscritti annualmente nel bilancio generale
1.    Il contraente responsabile della realizzazione di un         delle Comunità europee.
progetto che beneficia di un sostegno finanziario della
Comunità s'impegna a sfruttare la tecnica, il processo o il
prodotto realizzato con successo oppure a facilitarne lo
sfruttamento e a permettere la diffusione dei risultati ot-        (*) GU   n. L 158 del 16. 6. 1978, pag. 3.
tenuti. In caso di non rispetto di questo impegno da               O   GU   n. L 158 del 16. 6. 1978, pag. 6.
parte del contraente, la Commissione può esigere il rim-           (') GU   n. L 195 del 19. 7. 1983, pag. 1.
borso di tutto o di parte del contributo finanziario con-          (4) GU   n. L 195 del 19. 7. 1983, pag. 6.
cesso.                                                             (5) GU   n. L 350 del 27. 12. 1985, pag. 29.
 ---pagebreak--- 11. 4. 89                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 101/7
Tali importi coprono il sostegno finanziario da accordare                 programma-quadro per         le azioni comunitarie di ricerca e
ai progetti di cui all'articolo 2, paragrafo 2, all'articolo 4            di sviluppo tecnologico      (2), la Commissione si accerterà
e alle azioni di cui all'articolo 5, nonché le spese relative             delle articolazioni del      presente programma rispetto al
all'esecuzione del presente regolamento.                                  programma-quadro per          la ricerca e lo sviluppo tecnolo-
                                                                          gico.
                           Articolo 17                                                                Articolo 19
I regolamenti del Consiglio (CEE) n. 3639/85 (') e                        Il presente regolamento entra in vigore il giorno succes-
(CEE) n. 3640/85 rimangono validi per i progetti pre-                     sivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Co-
sentati a seguito di un invito a sottoporre progetti pubbli-              munità europee.
cato in applicazione di tali regolamenti.
                                                                          Esso è applicabile fino al 31 dicembre 1994.
                           Articolo 18                                    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
                                                                          menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
Alla scadenza prevista dalla decisione 87/516/Euratom,
                                                                          membri.
CEE del Consiglio, del 28 settembre 1987, relativa al
(') GU n. L 350 del 27. 12. 1985, pag. 25.                                O GU n. L 302 del 24. 10. 1987, pag. 1.
                                                                ALLEGATO      I
                                           UTILIZZAZIONE RAZIONALE DELL'ENERGIA
              Elenco dei settori applicativi (articolo 3) e condizioni supplementari (articolo 6.3).
              1. Edifici
                 1.1. Tecniche semplici e economiche di riadattamento energetico di edifici esistenti mediante la dimo-
                      strazione di metodi o di tecniche più efficaci di:
                      — riscaldamento/condizionamento d'aria dei locali;
                      — produzione di acqua calda ad uso sanitario;
                      — regolazione, controllo e rilevamento del calore;
                      — miglioramento delle caratteristiche termiche dell'edificio vero e proprio (isolamento, tenuta sta-
                          gna);
                      — recupero del calore sull'aria estratta.
                 1.2. Utilizzazione di nuovi processi o prodotti relativi alla costruzione di edifici aventi un volume riscal-
                      dato almeno pari a 2 000 m', tenuto conto dei problemi connessi alla condensazione, alla ventila-
                      zione e all'inerzia termica nonché alle regolamentazioni in materia di incendio e sicurezza.
                 1.3. Progetti relativi a nuovi concetti di riscaldamento urbano o di quartiere.
             2. Industria
                 2.1. Progetti aventi l'obiettivo di modificare sensibilmente il processo di fabbricazione a mezzo di tecno-
                      logie avanzate per ridurre in proporzione sostanziale il consumo di energia per unità di prodotto a
                      condizioni economicamente accettabili.
                 2.2. Progetti che applicano tecnologie innovatrici o che utilizzano nuove attrezzature per:
                      — ridurre il consumo di energia mediante la razionalizzazione di un processo esistente di fabbrica-
                          zione;
                      — riciclare il calore residuo, soprattutto a bassa temperatura, mediante in particolare trasformatori
                          di calore innovatori e nuove tecniche di accumulo del calore.
 ---pagebreak--- N . C 101/8                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    22. 4. 89
               2.3. Progetti che si servono di tecniche consolidate a condizione che la combinazione di più tecniche di
                    questo tipo costituisca un'innovazione e/o che l'impiego di una o di più tecnologie note, in una
                    nuova applicazione, comporti rischi particolari.
               2.4. Progetti che oltre al rendimento energetico mirano ad altri obiettivi quali l'aumento della qualità
                    dei prodotti o l'automazione, a condizione che l'obiettivo energetico sia predominante.
               2.5. Progetti miranti alla protezione dell'ambiente mediante:
                    — la riduzione delle emissioni inquinanti nell'atmosfera e nelle acque di superficie;
                    — l'eliminazione dei rifiuti.
               2.6. Progetti che permettono una migliore gestione del consumo dell'energia mediante gruppi microelet-
                    tronici innovatori e replicabili.
               2.7. Progetti aventi l'obiettivo di aumentare il rendimento energetico nei settori della trasformazione dei
                    prodotti agricoli.
               Condizioni supplementari concernenti i punti 2.5 e 2.7:
               Ad 2.5:
               A condizione che questi progetti abbiano anche l'effetto :
               — di aumentare il rendimento energetico delle installazioni;
               — di evitare l'aumento del consumo di energia derivante dall'applicazione delle norme di protezione
                   dell'ambiente.
               Ad 2.7:
               I progetti devono integrarsi nelle linee direttrici della politica agricola comune.
            3. Industria dell'energia — elettricità — calore
               3.1. Metodi più efficienti di produzione di calore e/o di elettricità per utilizzazioni collettive; metodi di
                    valorizzazione del calore residuo nell'industria energetica, in particolare mediante reti termiche;
                    dimostrazione di nuovi sistemi per elevare il livello termico del calore a bassa entalpia per alimen-
                    tare reti di riscaldamento collettivo.
               3.2. Metodi più efficaci di trasporto e di distribuzione dell'elettricità da parte delle grandi imprese pro-
                    duttrici (gestione del carico delle reti, stoccaggio, ecc.).
               3.3. Progetti miranti ad una migliore gestione delle reti termiche (nuovi accumulatori giornalieri e sta-
                    gionali di calore, nuovi metodi di gestione delle reti, ecc.).
            4. Trasporti e infrastruttura urbana
               4.1. Progetti concernenti progressi significativi dei componenti allo scopo di migliorare l'efficienza dei
                    veicoli e/o dei sistemi di trasporto.
               4.2. Progetti miranti ad una più efficace gestione del traffico, specialmente in città, e particolarmente
                    favorevoli per l'ambiente.
               4.3. Progetti aventi lo scopo di promuovere l'utilizzazione di carburanti di sostituzione nei veicoli stra-
                    dali.
               4.4. Progetti riguardanti lo sfruttamento ottimale dell'infrastruttura urbana, capaci di dare soluzioni
                    più avanzate e di permettere progressi in termini di bilancio integrato energia-ambiente-occu-
                    pazione.
               Condizioni supplementari per i progetti di cui ai punti 4.3 e 4.4:
               Ad 4.3:
               È necessario che le proposte abbiano un impatto favorevole sul piano dell'energia e dell'ambiente non-
               ché prospettive tecniche ed economiche promettenti almeno per segmenti particolari del mercato dei
               trasporti (es.: autobus in servizio urbano, flotte destinate a servizi regolari specifici, ecc.).
               Ad 4.4:
               In casi debitamente giustificati, il sostegno può essere limitato alla sola fase di studio di fattibilità e/o
               opportunità.
 ---pagebreak--- 22. 4. 89                                    G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                                 N . C 101/9
                                                                   ALLEGATO      II
                                SFRUTTAMENTO DELLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA
          Elenco dei settori applicativi (articolo 3) e condizioni supplementari (articolo 6.3).
          1. Energia solare
              1.1. APPLICAZIONI TERMICHE
                    Settori applicativi
                    Trasformazione dell'energia solare in energia termica mediante processi attivi e/o passivi:
                    — negli edifici, escluse le piscine;
                    — nell'industria;
                    — nell'agricoltura e nell'orticoltura.
                    Condizioni supplementari
                    — i sistemi destinati esclusivamente alla produzione di acqua calda ad uso sanitario sono esclusi;
                    — i gruppi di abitazioni devono essere composti da almeno cinque case unifamiliari;
                    — un'attenzione particolare deve essere rivolta agli aspetti architettonici degli edifici e dei sistemi
                        solari.
              1.2. APPLICAZIONI FOTOVOLTAICHE
                    Settori applicativi
                    Trasformazione dell'energia solare in energia elettrica con processi fotovoltaici per l'approvvigiona-
                    mento, di preferenza in luoghi isolati :
                    — di case, gruppi di case, piccoli villaggi, mezzi di telecomunicazione, dispositivi di segnalazione e
                        allarme;
                    — d'installazioni per il pompaggio, la depurazione o la dissalazione dell'acqua;
                    — di altre applicazioni appropriate, eccetto i sistemi di illuminazione pubblica.
                    Condizioni supplementari
                    — i gruppi di abitazioni devono consistere di almeno cinque case unifamiliari;
                    — un'attenzione particolare deve essere rivolta agli aspetti relativi all'ambiente e all'architettura
                        dell'installazione e della sistemazione dei moduli fotovoltaici.
          2. Energia della biomassa, dei prodotti agrìcoli e dei rifiuti
              Settori applicativi
              — sfruttamento energetico diretto o indiretto della biomassa nonché di tutti i residui vegetali, animali,
                   urbani e industriali (') e delle piante specialmente coltivate a questo scopo;
              — utilizzazione di tecnologie di produzione della biomassa a scopi energetici e di trasformazione della
                   biomassa, dei prodotti agricoli e dei residui allo scopo di produrre combustibili derivati, nonché
                   progetti che prevedono un'utilizzazione di questi prodotti derivati con valorizzazione energetica
                   diretta o indiretta.
              Condizione supplementare
              I progetti devono integrarsi nelle linee direttrici della politica comunitaria nel settore dell'ambiente e
              dell'agricoltura.
          (') Escluso i residui presi in considerazione nel quadro dei progetti tecnologici relativi ai combustibili solidi (vedi allegato
              III).
 ---pagebreak--- ^.C^ tOlBtO                                    ^ z z ^ u ^ ufficia d^ll^C^ornunir^^uro^^                                    ^ ^ ^
             — riscaldamento di aDitazioni, di locali puDDlici, di s e r r e e d i installazioni d'acquacolturaedipiscicol^
                tura^
             — utilizzazione del calore nei processi industriali(peresempiol'essicazione, la dissalazione dell'acqua
                dimare^
             — produzione di elettricità,compresa quella mediante cicli organici Rankine per lo sfruttamento delle
                risorseamedia entalpia^
             — le utilizzazioni precedenti combinate, in cascataoin alternanza.
             OO^^z^^^^^^^r^
             ^progetti in questi settori devono riguardare^
             — lo sfruttamento di risorse geotermiche in nuove r e g i o n i o d i nuove riserve in regioni conosciute^
             — lo sviluppo di nuove tecnicneetecnologie allo scopo di ridurre il costo delle operazioni in sotterrar
                n e o o i n superficie, di ottimizzare l'utilizzazione del potenziale geotermico disponit^ileedi risolvere
                iproDlemi di corrosione, incrostazione, reiniezioneointasamento.
             produzione di energia elettrica per la rete puDDlicaoper uso privato.
             O ^ ^ z ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^
             — potenza nominale i n f e r i o r e a ^ O O O k ^
             — ilprogettodeveutilizzarenuoviconcettialivellodellaprogettazione, della costruzione,dei mate
                riali, delle condizioni di esercizioodel controllo, allo scopo di migliorare la redditività economicao
                altri fattori importanti (per esempio l'affidabilità^
             — la sistemazione dei luogni dovrà tener conto delle esigenze di protezione dell'ambiente.
           ^ ^erg^aeo^ca
             Realizzazione di parcni di aerogeneratori per la produzione di energia elettrica.
             — i parcni di aerogeneratori devono comportare almeno cinque macchine, aventi una potenza nominale
                totale s u p e r i o r e a t ^ O k ^
             — le soluzioni tecniche scelte devono permettere di ridurreicostid'investimentoedi sfruttare al mas^
                simo le risorse eolicne disponibili per migliorare la redditività economica dei progetti^
             — un'attenzione speciale deve essere rivolta agli aspetti amDÌentali^
             — periprogetti di parcni di aerogeneratori, il contributo finanziario comunitario sarà al massimo pari
                al ^O^Bo dei costi totali imputaoili definiti, in questo caso, come la differenza tra il costo di realizza
                zione del parco di aerogeneratorieil costo di un'installazione tradizionale di produzione di energia
                elettrica.
 ---pagebreak--- ^ ^ ^                                       ^zz^u^ ufficia deli^C^orn^nir^^uroo^                                                    l^óelOtBlt
                                   5^rr00^^^^8O^^^O^L^^t^Olvt8U^I8^
      elenco dei settorid'applicazione^articolo^econdizionisupplementari^articoloD.^.
      Ai fini del presente regolamento, si intendono per carbone ed altri combustibili solidi: l'antracite, il carbone
      fossile, la ligniteoqualsiasi combustibili che ne d e r i v a . Q u e s t a n o z i o n e è p u r e estesa alla torba quando si
      tratta della combustione.
      t. Ó^o^b^sùo^e
         Tecniche nuoveomigliorate della combustione pulita nonché della combustione pulita dei residui pro^
         venienti dalla lavorazione del c a r b o n e e d i altri combustibili solidi:
         — letti fluidi circolanti,in particolare per l'utilizzazione dei combustibili p o v e r i e d i difficile impiego^
         — letti fluidi sotto pressione^
         — bruciatoriabassa produzione di ^tóò ^
         — produzioneecombustione di carboni ultrapuliti, anche sotto forma di miscela carbone^acqua^
         — depurazione dei fumi ad alta temperatura.
          O ^ ^ z ^ ^ ^ ^ ^ ^ ^
          ^onoesclusiiprogetti di combustione riguardanti:
         — letti fluidi atmosferici stazionari, eccetto quando si tratta di progetti miranti all'eliminazione di resi^
                dui derivanti dall'utilizzazione del carbone^
         — miscele ^arbonediquidoperiquali vengono utilizzati carboni non depurati^
         — carbonepolverizzato diversodai tipi sopraindicati, eccetto il caso che vengano propostiprogressi
                tecnologici inattesi.
          ^ono considerate come particolarmente importanti le applicazioni relative all'autogenerazione e alla
          produzione di elettricitàapartire da letti fluidi sotto pressione.
      ^. T ^ s f o ^ a z ^ e
          ^^r^^^^^z^^
          Trasformazione d e l c a r b o n e e d i altri combustibili solidi in prodotti gassosioliquidi suscettibili di mi^
          gliorare le condizioni di approvvigionamento energetico della comunità rispetto all'importazione di
          idrocarburi:
         — produzione di gas calorificoascopi industriale
         — proseguimento delleattivitàenunciatenelquadro dei r e g o l a m e n t i ^ ^ ^ n . t ^ 0 ^ B ^ , n .               t^tB^,
                n.^t^B^en.^D^OB^
          oa^^z^^^^^^^^
         — sono considerati come progetti di seconda prioritàiprogetti relativi alla produzione di gas di sintesi
                calla pirolisi^
         — sono esclusiiprogetti relativi alla produzione di gas naturale di sostituzione^
         — sono esclusi i progetti di liquefazione eccetto i progetti già in corso nel quadro dei regolamenti
                summenzionatioiprogettidarealizzare all'esterno dellaO^omunità contecnologie finanziate dalla
                commissione in base ai medesimi regolamenti.
          ^r^^^^^z^^
          Impiego, trattamentooarricchimento dei residui gassosi, liquidiesolidi derivanti dall'utilizzazione del
          c a r b o n e e d i altri combustibili solidi:
 ---pagebreak--- N. C 101/12                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                     22. 4. 89
              — utilizzazione delle ceneri derivanti dalla combustione in letti fluidi come materia prima per la costru-
                  zione o la fabbricazione di materie prime per la costruzione;
              — nuovi processi di depurazione dei fumi.
           4. Gassificazione integrata a un ciclo combinato gas/vapore
              Sono ammissibili i progetti miranti alla produzione di energia elettrica in un modulo comprendente un
              gasogeno che produce un gas direttamente bruciato in una turbina a gas e un ciclo termodinamico a
              vapore. I progetti devono essere relativi a costruzioni che sono nuove, nella loro totalità.
              Condizioni particolari
              I progetti in questo settore devono:
              — essere realizzati sul territorio della Comunità;
              — essere realizzati nel quadro di una cooperazione tra più imprese di più Stati membri, tra cui almeno
                  una società produttrice di energia elettrica. Sarà accordata priorità ai progetti che prevedono una
                  più ampia cooperazione intracomunitaria;
              — avere una potenza minima di 150 MW (e);
              — utilizzare un gasogeno che abbia beneficiato di un sostegno comunitario nel quadro del programma
                  dimostrativo nel settore dell'energia;
              — garantire un rendimento della centrale sensibilmente superiore al rendimento delle centrali termiche
                  classiche in modo da ridurre le emissioni di anidride carbonica.
              Nel quadro dei progetti nel settore della gassificazione integrata in un ciclo combinato, la Commissione
              partecipa di pieno diritto alle riunioni degli organi di gestione dei progetti.
                                                                ALLEGATO       IV
                                                          SETTORE IDROCARBURI
           Elenco dei settori applicativi (articolo 3) e condizioni supplementari (articolo 6.3)
           I progetti ammissibili a titolo del presente regolamento sono i progetti innovatori corrispondenti alla defini-
           zione dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2, lettera a) e i progetti corrispondenti all'articolo 4 del regolamento.
           Questi progetti riguardano attività di esplorazione, di produzione, di trasporto e di stoccaggio degli idro-
           carburi liquidi e gassosi, a terra o in mare. Sono esclusi i progetti relativi alla raffinazione.
           I progetti definiti all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b) sono esclusi da questo campo di applicazione.
                                                                 ALLEGATO       V
           Azioni di accompagnamento (articolo 5):
           a) valutazione e analisi delle caratteristiche e del potenziale del mercato (compresi eventuali studi di fatti-
              bilità) ;
           b) diffusione delle informazioni e dei risultati riguardanti i progetti in vista di una loro più larga dissemina-
               zione nella Comunità;
           e) campagne di misura, controllo e audit dei progetti e audit energetici settoriali;
           d) forum di cooperazione tecnologica;
           e) incoraggiamento della cooperazione industriale con paesi terzi;
           f) formazione del personale;
           g) ricorso a istituzioni regionali che cooperano alle attività di cui sopra.