CELEX: 51989PC0668
Language: it
Date: 1990-02-05
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE NORME SANITARIE PER LA PRODUZIONE E L' IMMISSIONE SUL MERCATO DI CARNI FRESCHE DI POLLAME

2. 4. 90                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 84/71
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce norme sanitarie per la produzione e
                                         l'immissione sul mercato di carni fresche di pollame
                                                          COM(89) 668 def.
                                         (Presentata dalla Commissione il 12 febbraio 1990)
                                                             (90/C 84/06)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   trovarsi nell'incapacità di rispettare tutte le norme previste
                                                                       dal presente regolamento; che occorre regolare il problema
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-           della eventuale concessione di deroghe limitate e temporanee
pea, in particolare l'articolo 43,                                     per questi stabilimenti nel quadro generale stabilito dalla
                                                                       decisione . . . / . . ./CEE del Consiglio, del . . ., relativa alle
vista la proposta della Commissione,                                   condizioni per la concessione di deroghe limitate e tempora-
                                                                       nee alle norme sanitarie specifiche della Comunità per la
visto il parere del Parlamento europeo,                                produzione e l'immissione sul mercato di prodotti di origine
                                                                       animale (3);
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                       considerando che è opportuno rilevare che l'esclusione di
considerando che le carni di pollame sono comprese nell'elen-
                                                                       determinate operazioni dal campo d'applicazione del presen-
co dei prodotti che figura nell'allegato II del trattato; che la
                                                                       te regolamento e la concessione di eventuali deroghe alle
produzione e gli scambi delle carni di pollame rappresentano
                                                                       norme sanitarie previste dal presente regolamento lascia
una fonte importante di reddito per una parte della popola-
                                                                       impregiudicato l'assoggettamento di tutte le operazioni di
zione agricola;
                                                                       produzione e di immissione sul mercato delle carni fresche di
                                                                       pollame alle norme sanitarie fissate dal regolamento (CEE)
considerando che, ai fini di uno sviluppo razionale e di un
                                                                       n. . . . / . . . del Consiglio, del . . . (che stabilisce le norme
aumento della produttività del settore, devono essere stabi-
                                                                       sanitarie generali per la produzione e l'immissione sul
lite, a livello comunitario, le norme sanitarie relative alla
                                                                       mercato di prodotti di origine animale e norme sanitarie
produzione e all'immissione sul mercato dei relativi pro-
                                                                       specifiche per taluni prodotti di origine animale) (4);
dotti;
considerando che la Comunità deve adottare le misure intese            considerando che alla Commissione deve essere affidato il
alla progressiva realizzazione del mercato interno entro un            compito di stabilire le modalità d'applicazione del presente
periodo che scade il 31 dicembre 1992;                                 regolamento; che, a questo scopo, occorre istituire procedure
                                                                       di stretta ed efficace cooperazione tra la Commissione e gli
considerando che l'istituzione di tali norme è fondamentale ai         Stati membri in seno al comitato veterinario permanente,
fini della tutela della salute umana e della realizzazione del
mercato interno;
considerando che i veterinari ufficiali addetti ai macelli             HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
dovrebbero essere incaricati del controllo del benessere dei
volatili destinati alla macellazione;
considerando che il conseguimento di questo obiettivo esige                                            Articolo 1
una modifica delle norme stabilite dalla direttiva 7 1 /
118/CEE del Consiglio, del 15 febbraio 1971, relativa a                1.     Il presente regolamento stabilisce norme sanitarie per
problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di             la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche di
volatili da cortile ( J ), modificata da ultimo dalla direttiva        pollame destinate al consumo umano, ottenute da:
88/657/CEE (2), intesa ad adeguarla ai nuovi orientamenti
                                                                       a) animali domestici delle specie seguenti: galline, tacchini,
adottati a livello comunitario;
                                                                           galline faraone, anatre, oche e piccioni;
considerando che è necessario escludere dal campo di                   b) fagiani, quaglie e pernici di allevamento.
applicazione del presente regolamento alcuni tipi di vendita
diretta;                                                               2.     Il presente regolamento non si applica:
considerando che il presente regolamento non si applica ai             a) al sezionamento e al magazzinaggio di carni fresche di
prodotti venduti direttamente dal produttore al consuma-                   pollame effettuate nei negozi per la vendita al minuto o in
tore;                                                                      locali adiacenti ai punti di vendita, dove il sezionamento
                                                                           e il magazzinaggio sono effettuati unicamente per la
considerando che, in seguito a situazioni particolari, alcuni              consegna diretta al consumatore finale;
stabilimenti in attività prima del 1 ° gennaio 1992 potrebbero
H GU n. L 55 dell'8. 3. 1971, pag. 23.                                 (3) G U n . L . . . del . . ., pag.
(2) GU n. L 382 del 3 1 . 12. 1988, pag. 3.                            (4) GU n. L . . . del . . ., pag.
 ---pagebreak--- N . C 84/72                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          2. 4. 90
b) alle carni fresche che il produttore fornisce in casi                 12) «stabilimento»: un macello riconosciuto, un laborato-
     particolari direttamente al consumatore finale per il                     rio di sezionamento riconosciuto o un magazzino
     proprio consumo, nell'azienda di allevamento o in un                      frigorifero riconosciuto;
     mercato vicino a tale azienda, escluse le vendite itineranti        13) «condizionamento»: la protezione delle carni fresche
     e le vendite per corrispondenza.                                          mediante un primo involucro o contenitore direttamen-
3.      Se del caso, la Commissione adotta, secondo la                         te a contatto con le carni fresche, nonché lo stesso primo
procedura prevista all'articolo 15, le disposizioni opportune                  involucro o contenitore;
per l'applicazione uniforme del paragrafo 2.                             14) «imballaggio»: l'inserimento di carni fresche condizio-
                                                                               nate in un secondo contenitore, nonché quest'ultimo
4.      Il presente regolamento lascia impregiudicate le norme                 contenitore.
comunitarie specifiche relative alle carni macinate o analo-
gamente sminuzzate.
                                                                                                     Articolo 3
                                                                        Le carni fresche di pollame devono soddisfare le seguenti
                             Articolo 2                                 condizioni:
Ai sensi del presente regolamento, si intende per:                      A. Le carcasse e le frattaglie devono:
  1) «carni di pollame»: tutte le parti idonee al consumo                     a) essere state ottenute in un macello riconosciuto e
      umano ottenute da:                                                           controllato in conformità dell'articolo 8;
      a) animali domestici delle specie seguenti: galline,                    b) provenire da un animale che sia stato sottoposto ad
            tacchini, galline faraone, anatre, oche e piccioni;                    un'ispezione sanitaria ante mortem da parte di un
      b) fagiani, quaglie e pernici di allevamento.                                veterinario ufficiale o da ausiliari operanti sotto
                                                                                   controllo del veterinario ufficiale, conformemente al
 2) «carni fresche di pollame»: carni di pollame, comprese                         disposto dell'articolo 4, e che, in seguito a tale
      le carni in imballaggi sotto vuoto o in atmosfera                            ispezione, sia stato considerato atto alla macella-
      controllata, che non abbiano subito alcun trattamento                        zione ai fini degli scambi commerciali di carni
      destinato a garantire la conservazione, salvo il tratta-                     fresche di pollame;
      mento col freddo;
                                                                              e) essere state trattate in condizioni di igiene soddisfa-
 3) «carcassa»: il corpo intero di un volatile dopo dissan-                        centi in conformità del capitolo V dell'allegato I;
      guamento, spiumatura ed eviscerazione; tuttavia,                        d) essere state sottoposte ad ispezione sanitaria post
      l'asportazione dei reni e la sezione delle zampe all'altez-                  mortem da parte di un veterinario ufficiale o da
       za del tarso e l'asportazione della testa sono facolta-                     ausiliari operanti sotto il controllo del veterinario
       tive;                                                                       ufficiale, conformemente alle disposizioni dell'arti-
 4) «frattaglie»: carni fresche di pollame ad esclusione di                        colo 4, e siano state riconosciute idonee al consumo
       quelle della carcassa quale definita al punto 3, anche se                   umano, conformemente al capitolo VII dell'alle-
       rimangono in connessione naturale con la carcassa,                          gato I;
       nonché la testa e le zampe, se sono presentate separa-                 e) essere munite di un bollo sanitario conformemente
       tamente dalla carcassa;                                                     al disposto del capitolo XI dell'allegato I; se del
  5) «visceri»: le frattaglie che si trovano nella cavità                          caso, può essere adottata una decisione volta a
       toracica, addominale e pelvica, compresi la trachea e                       modificare o integrare le disposizioni di tale capito-
       l'esofago e eventualmente il gozzo;                                         lo, secondo la procedura di cui all'articolo 15,
                                                                                   segnatamente in riferimento ai diversi modi di
  6) «veterinario ufficiale»: il veterinario designato dall'au-                    presentazione vigenti in commercio, purché tali
       torità centrale competente dello Stato membro;                              modi siano conformi alle norme di igiene; in parti-
  7) «ausiliario»: la persona ufficialmente designata dall'au-                     colare, e in deroga al disposto del capitolo XI, le
       torità centrale competente dello Stato membro, confor-                      condizioni alle quali è autorizzata la commercializ-
       memente all'articolo 4, paragrafo 2, per collaborare                        zazione in grandi confezioni di carcasse, parti di
       con il veterinario ufficiale;                                               carcasse o frattaglie non marchiate a norma delle
                                                                                   disposizioni del capitolo XI, paragrafo 60, punto 3,
  8) «ispezione sanitaria ante mortem»; l'ispezione del pol-                       lettera a), sono stabilite conformemente alla diret-
       lame vivo, praticata conformemente al capitolo V                            tiva 80/879/CEE della Commissione p);
       dell'allegato I;
                                                                              f)   essere state immagazzinate, in conformità del capi-
  9) «ispezione sanitaria post mortem»: l'ispezione del pol-                       tolo XII dell'allegato I, dopo l'ispezione post mor-
       lame nel macello, praticata immediatamente dopo la                          tem, in condizioni di igiene soddisfacenti all'interno
       macellazione in conformità del capitolo VII dell'alle-                      degli stabilimenti o dei negozi riconosciuti e control-
       gato I;                                                                     lati conformemente all'articolo 8;
10) «partita»: il quantitativo di carne trasportato dallo                     g) essere state adeguatamente imballate conformemen-
       stesso mezzo di trasporto;                                                  te al capitolo XIII dell'allegato I; ove venga utilizza-
                                                                                   to un involucro protettivo, questo deve essere
11) «mezzo di trasporto»: le zone di carico dei veicoli da
                                                                                   conforme ai requisiti previsti al medesimo capitolo.
       trasporto stradale, ferroviario e aereo e le stive delle
                                                                                    Se del caso, può essere adottata una decisione volta a
       navi o i contenitori per il trasporto terrestre, marittimo
       o aereo;                                                          (*) GU n. L 251 del 24. 9. 1980, pag. 10.
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          modificare o integrare le disposizioni di tale capitolo       3.      Gli ausiliari assistono il veterinario ufficiale unica-
          secondo la procedura di cui all'articolo 16, segnata-         mente nell'esecuzione delle seguenti operazioni:
          mente in riferimento ai diversi modi di presentazione
          vigenti in commercio, purché tali modi siano con-             — vigilanza dell'applicazione delle norme di igiene di cui ai
          formi alle norme di igiene; tuttavia, le modalità                  capitoli IV e VI dell'allegato I;
          adottate nell'ambito di tale procedura per quanto
          concerne il grado di trasparenza e di colorazione              — accertamento che, all'atto dell'ispezione sanitaria ante
          degli involucri di protezione devono lasciare visibili,            mortem, non sussista nessuno dei sintomi elencati al
          su tali involucri, i marchi o le informazioni scritte              punto 28 del capitolo V dell'allegato I;
          imposte o ammesse dalle norme comunitarie;
                                                                         — accertamento che, all'atto dell'ispezione sanitaria post
     h) essere state trasportate conformemente al capi-                      mortem, non sussistano le condizioni elencate nel
          tolo XIV dell'allegato I.                                          punto 48 del capitolo Vili dell'allegato I;
B.   1. Le parti delle carcasse e le carni non disossate                 — controllo sanitario delle carni sezionate e immagazzinate,
         devono:                                                             conformemente al capitolo X dell'allegato I;
         a) essere state sezionate nei laboratori di seziona-
              mento riconosciuti e vigilati conformemente al             — vigilanza dei veicoli e dei contenitori adibiti al trasporto e
              disposto dell'articolo 8;                                      delle condizioni di carico, conformemente al punto 69
                                                                             del capitolo XIV.
         b) essere state sezionate ed ottenute nel rispetto
              delle condizioni di cui al capitolo IX dell'alle-
              gato I, e provenire da:
              — carni fresche di pollame provenienti da ani-                                            Articolo 5
                  mali macellati nella Comunità e conformi ai
                  requisiti di cui alla sezione A; o
                                                                         Fatte salve le disposizioni della direttiva 86/469/CEE del
              — carni fresche di pollame importate dai paesi             Consiglio (*), che completano le condizioni di cui all'arti-
                  terzi in conformità delle disposizioni comu-           colo 3, le carni fresche di pollame o gli animali devono essere
                  nitarie in materia d'importazione di carni             stati sottoposti, per campionamento, ad esami per la ricerca
                  fresche di pollame in provenienza dai paesi            di residui, qualora il veterinario ufficiale ne sospetti la
                  terzi;                                                 presenza in base agli esiti dell'ispezione sanitaria.
         e) essere state immagazzinate in condizioni confor-
              mi al disposto del capitolo XII dell'allegato I;           Detto esame è effettuato per quanto riguarda i residui di
         d) essere state controllate da un veterinario ufficiale         sostanze ad azione farmacologica, i loro prodotti di conver-
              conformemente al capitolo X dell'allegato I;               sione e altre sostanze trasmesse alle carni di pollame che
                                                                         possano costituire un pericolo per la salute umana.
         e) soddisfare le condizioni di cui al punto A, let-
              tere e), e), g) e h).
                                                                         Qualora le carni di pollame esaminate presentino tracce di
     2. Quando i laboratori di sezionamento che trattano                 residui in quantitativi superiori alle tolleranze ammesse,
         carni fresche diverse da quelle di pollame, tali carni          devono essere dichiarate inadatte al consumo umano.
         fresche devono essere conformi alle norme comuni-
         tarie pertinenti.                                               Gli esami per la ricerca di residui devono essere effettuati
C. Le carni fresche che sono state immagazzinate, confor-                conformemente a metodi comprovati e scientificamente
     memente al presente regolamento, in un magazzino                    riconosciuti, in particolare secondo i metodi previsti dalla
     frigorifero riconosciuto da uno Stato membro e che non              normativa comunitaria o da altre norme internazionali.
     abbiano subito in seguito alcuna manipolazione, escluse
     le manipolazioni connesse con il magazzinaggio, devono              Deve essere possibile valutare l'esame dei residui ricorrendo a
     soddisfare alle condizioni di cui al punto A, lettere e), e),       metodi di riferimento stabiliti conformemente alla procedura
     f) g), h) e al punto B, oppure essere carni fresche di              di cui all'articolo 15.
     pollame importate dai paesi terzi nel rispetto dei rego-
     lamenti comunitari.                                                 In ogni Stato membro deve essere designato conformemente
                                                                         alla procedura di cui all'articolo 16, almeno un laboratorio
                             Articolo 4                                  di riferimento per l'esame dei residui.
1.     Nell'esecuzione delle ispezioni ante mortem e post
mortem, dei controlli sanitari delle carni sezionate come                Il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione,
disposto del capitolo X dell'allegato I e nella vigilanza delle          stabilisce le tolleranze relative alle sostanze trasmesse alle
condizioni di igiene da rispettare da parte degli stabilimenti           carni che possano costituire un pericolo per la salute umana,
a norma dei capitoli IV e VI dell'allegato I, il veterinario             escluse da quelle stabilite dalla direttiva 86/363/CEE (2) e
ufficiale può essere assistito da ausiliari che operano sotto il         dalla direttiva . . . / . . . CEE del Consiglio (che istituisce una
suo controllo e la sua responsabilità.                                   procedura comunitaria per stabilire le tolleranze relative ai
                                                                         residui di medicinali veterinari) ( 3 ).
2.     Possono fungere      da ausiliari soltanto le persone che
possiedono i requisiti      di cui all'allegato II in seguito ad         H GU n. L 275 del 26. 9. 1986, pag. 36.
un esame organizzato        dall'autorità centrale competente o          (2) GU n. L 221 del 7. 8. 1986, pag. 43.
dall'autorità designata    da quest'ultima.                              (3) GU n. L . . . del . . ., pag. . . .
 ---pagebreak--- N. C 84/74                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          2. 4. 90
                                Articolo 6                              Gli Stati membri riconoscono uno stabilimento soltanto
                                                                        quando è garantito il rispetto delle disposizioni del presente
 Fatte salve le direttive 81/602/CEE (») e 88/146/CEE (2)               regolamento. Gli Stati membri revocano il riconoscimento
 del Consiglio, non possono essere immesse sul mercato le               qualora vengano a cessare le condizioni cui è subordinato il
 carni fresche di pollame:                                              riconoscimento.
 1 ) che presentino tracce di residui in quantitativi superiori         Qualora venga eseguito un controllo conformemente all'ar-
      alle tolleranze ammesse;                                          ticolo 9, lo Stato membro interessato tiene conto delle
                                                                        conclusioni che ne vengono tratte. Gli altri Stati membri e la
 2) che abbiano subito trattamenti con raggi ionizzanti o
                                                                        Commissione sono informati dell'eventuale ritiro del ricono-
      ultravioletti in condizioni diverse da quelle specificate
                                                                        scimento.
      dalla direttiva . . . / . . ./CEE del Consiglio (relativa al
      ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri per
      quanto concerne gli alimenti e gli ingredienti alimentari         2.     L'ispezione e la vigilanza degli stabilimenti sono effet-
      trattati con raggi ionizzanti) (3);                               tuati sotto la responsabilità del veterinario ufficiale che può
                                                                        essere assistito, nei compiti esclusivamente materiali, da
 3) trattate con antibiotici, con conservanti o con preparati           personale formato a questo scopo. Il veterinario ufficiale
      destinati ad intenerire le carni;                                 deve avere ogni momento libero accesso a tutte le parti dello
                                                                        stabilimento, per garantire il rispetto delle disposizioni del
4) che provengano da animali che presentino uno dei difetti             presente regolamento.
      elencati nel capitolo Vili dell'allegato I.
                                                                        Le modalità concernenti l'assistenza di cui sopra sono
                                                                        stabilite conformemente alla procedura di cui all'arti-
                                Articolo 7                              colo 16.
 1.     Gli Stati membri affidano ad un servizio o ad un                3.     La produzione del bollo sanitario e del materiale per la
organismo centrale il compito di raccogliere ed utilizzano i            piombatura di cui al capitolo XI dell'allegato I deve essere
risultati delle ispezioni ante mortem et post mortem effettua-          autorizzata dalle autorità dello Stato membro che ne con-
te dai veterinari ufficiali, qualora vengano diagnosticate              trolla l'uso.
malattie trasmissibili all'uomo.
Qualora venga diagnosticata una di queste malattie, i dati                                          Articolo 9
concernenti il caso in questione devono essere comunicati al
più presto all'autorità veterinaria competente per la vigilanza         Esperti veterinari della Commissione possono, ove ciò sia
dell'allevamento dal quale provengono gli animali.                      necessario per garantire l'applicazione uniforme del presente
                                                                        regolamento, effettuare controlli in loco; essi possono veri-
2.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione le                 ficare in particolare se gli stabilimenti sono effettivamente
informazioni concernenti determinate malattie e, in partico-            conformi alle disposizioni del presente regolamento. La
lare, i casi in cui sono state diagnosticate malattie trasmissi-        Commissione informa gli Stati membri degli esiti di tali
bili all'uomo.                                                          controlli.
3.      La Commissione adotta, conformemente alla procedu-              Lo Stato membro nel cui territorio è effettuato un controllo
ra di cui all'articolo 16, le modalità di applicazione del              fornisce agli esperti tutta l'assistenza necessaria per l'espleta-
presente articolo e, in particolare:                                    mento dei compiti loro affidati.
— la periodicità con la quale devono essere notificate le               Le disposizioni generali di applicazione del presente articolo
     informazioni alla Commissione,                                     sono stabilite conformemente alla procedura di cui all'arti-
                                                                        colo 16. Conformemente alla medesima procedura, viene
— la natura delle informazioni,                                         elaborato un codice delle norme da seguire nell'esecuzione
                                                                        dei controlli previsti dal presente articolo.
— le malattie per le quali occorre raccogliere informa-
     zioni,
— le modalità di raccolta e di utilizzazione delle informa-                                        Articolo 10
     zioni.
                                                                        In deroga al disposto dell'articolo 3, punto A, lettera a), i
                                                                        volatili destinati alla produzione di «foie gras» possono
                               Articolo 8                               essere macellati, dissanguati e spiumati nell'allevamento in
                                                                        cui sono ingrassati, a condizione che tali operazioni siano
                                                                        effettuate in un locale separato, conforme alle condizioni di
1.      Ciasuno degli Stati membri redige un elenco degli
                                                                        cui all'allegato I, capitolo I, punto 13, lettera e), e che —
stabilimenti riconosciuti. Ad ogni stabilimento è attribuito
                                                                        conformemente all'allegato I, capitolo XIV — le carcasse
un numero veterinario. Gli Stati membri comunicano l'elen-
                                                                        non eviscerate siano trasportate immediatamente in un
co agli altri Stati membri e alla Commissione.
                                                                        laboratorio di sezionamento riconosciuto e provvisto del
(*) GU n. L222 del 7. 8. 1981, pag. 32.                                 locale speciale di cui all'allegato I, capitolo II, paragrafo 14,
(2) GU n. L 70 del 16. 3. 1988, pag. 16.                                lettera b), punto ii), dove le carcasse devono essere eviscerate
(3) GU n. L . . . del . . ., pag. . . .                                 entro 24 ore.
 ---pagebreak---  2. 4. 90                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 84/75
                                Articolo 11                             da le decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta
                                                                        della Commissione. In seno al comitato, ai voti dei rappre-
 1.     Basandosi sui risultati di studi scientifici, la Commis-         sentanti degli Stati membri si applica la ponderazione di cui
 sione riesamina, conformemente alla procedura di cui all'ar-            all'articolo sopraccitato. Il presidente non partecipa alla
 ticolo 15, le modalità concernenti le ispezioni sanitarie ante         votazione.
 mortem e post mortem e le condizioni alle quali il pollame
 parzialmente eviscerato (o non eviscerato) può essere immes-           4.      La Commissione adotta le misure previste se sono
 so sul mercato.                                                        conformi al parere del comitato.
 2.     Fino all'adozione delle condizioni speciali concernenti
                                                                         5.     Se le misure previste non sono conformi al parere del
 il pollame parzialmente eviscerato (o non evisercato), di cui
                                                                        comitato, o in assenza di parere, la Commissione presenta
 al primo paragrafo, gli Stati membri possono autorizzare, nel
                                                                        immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle
 rispetto delle norme generali del trattato, l'immissione sul
                                                                        misure da adottare. Il Consiglio delibera alla maggioranza
 mercato di tale pollame.
                                                                        qualificata.
                                                                        Se il Consiglio ha deliberato non entro il termine di tre mesi a
                                Articolo 12                             decorrere dalla data della presentazione della proposta, la
                                                                        Commissione adotta le misure proposte.
 Le norme stabilite dal regolamento (CEE) n. . . . del
 Consiglio, (relativo ai controlli veterinari nel commercio
intracomunitario, intese alla realizzazione del mercato inter-
no) (*), sono applicabili, in particolare per quanto riguarda                                         Articolo 16
 l'organizzazione dei controlli, nonché le misure di salvaguar-
dia da applicare riguardo ai problemi sanitari in materia di            Qualora si ricorra alla procedura definita nel presente
produzione e di distribuzione di carni fresche nel territorio           articolo, si applicano le disposizioni seguenti.
della Comunità.
                                                                        Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un
                                                                        progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il
                                Articolo 13                             proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente
                                                                        può fissare in base all'urgenza del problema in esame,
Le modifiche da apportare agli allegati del presente regola-            procedendo eventualmente a votazione.
mento, in particolare per adeguarli ai progressi tecnologici,
sono decise dalla Commissione conformemente alla proce-                 Il parere è iscritto a verbale; ciascuno Stato membro ha
dura di cui all'articolo 15.                                            inoltre il diritto di chiedere che la sua posizione figuri nel
                                                                        verbale.
                                Articolo 14                             La Commissione tiene nella massima considerazione il parere
                                                                        formulato dal comitato. Essa informa il comitato del modo
Fino all'entrata in vigore di norme comunitarie in materia di           in cui ha tenuto conto del suo parere.
importazioni di carni di pollame dai paesi terzi, gli Stati
membri applicano a tali importazioni condizioni almeno
equivalenti a quelle previste dal presente regolamento.
                                                                                                      Articolo 17
                                                                        1.      Possono essere concesse, secondo la procedura di cui
                                Articolo 15
                                                                        all'articolo 15, deroghe alle disposizioni dell'allegato I, punti
                                                                        da 1 a 16, per gli stabilimenti che hanno una produzione
1.      La Commissione è assistita dal comitato veterinario             limitata.
permanente, istituito dalla decisione 68/361/CEE del Con-
siglio ( 2 ), in appresso denominato «il comitato».
                                                                        2.      In sede di esame delle deroghe di cui al paragrafo 1, la
                                                                        Commissione prende in considerazione le informazioni e i
2.      Ove si ricorre alla procedura di cui al presente articolo,
                                                                        criteri indicati agli articoli 2 e 3 della decisione . . . /
si applicano le seguenti disposizioni.
                                                                        . . ./CEE del Consiglio, del . . . (relativa alle condizioni per
                                                                        la concessione di deroghe temporanee e limitate alle norme
3.      Il rappresentante della Commissione sottopone al
                                                                        sanitarie specifiche della Comunità per la produzione e
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
                                                                        l'immissione sul mercato di prodotti di origine ani-
formula il proprio parere sul progetto entro il termine che il
                                                                        male) (3).
suo presidente può fissare in funzione dell'urgenza della
questione. Il parere è espresso alla maggioranza di cui
all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato, per quanto riguar-         3.      Nel concedere le deroghe di cui al paragrafo 1, la
                                                                        Commissione stabilisce, secondo la procedura prevista
(') G U n . L . . . del . . ., pag. . . .
(2) GU n. L 255 del 18. 10. 1986, pag. 23.                              (3) GU n. L . . . del . . ., pag. . . .
 ---pagebreak--- N. C 84/76                                          Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                                    2 . 4 . 90
dall'articolo 1 5 , le condizioni generali e particolari per                      2.        Tuttavia, le disposizioni d'applicazione adottate nel
l'applicazione di ciascuna deroga.                                                q u a d r o della direttiva 7 1 / 1 1 8 / C E E r i m a n g o n o in vigore in
                                                                                  relazione al presente regolamento.
                             Articolo     18
Secondo la procedura prevista all'articolo 16, la Commis-                                                       Articolo       20
sione p u ò elaborare raccomandazioni accompagnate da linee
                                                                                  Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno
direttrici concernenti la b u o n a prassi di fabbricazione rela-
                                                                                  successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
tiva alle diverse fasi della produzione e dell'immissione sul
                                                                                  Comunità         europee.
mercato.
                                                                                  Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1 9 9 3 .
                             Articolo    19
1.     La direttiva 7 1 / 1 1 8 / C E E è abrogata con effetto a                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
decorrere dal 1° gennaio 1 9 9 3 .                                                e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati m e m b r i .
                                                                     ALLEGATO        I
                              CONDIZIONI GENERALI PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI STABILIMENTI
               Gli stabilimenti debbono comprendere almeno:
                1. nei locali in cui sono prodotte, lavorate o immagazzinate le carni fresche:
                     a) un pavimento impermeabile, facile da pulire e disinfettare, imputrescibile e costruito in modo da
                         agevolare il drenaggio dell'acqua: l'acqua deve defluire attraverso canali di scolo muniti di grate e di sifoni
                         per eliminare gli odori.
                         Tuttavia, questi stabilimenti devono avere:
                         — per quanto riguarda i locali di cui al capitolo I, paragrafo 13, lettera f), al capitolo II, paragrafo 14,
                              lettera a) e al capitolo IH, paragrafo 15, lettera a), un pavimento impermeabile, facile da pulire e
                              disinfettare, imputrescibile e costruito in modo da agevolare l'evacuazione dell'acqua o, per quanto
                              riguarda i locali di cui al paragrafo 15, lettera a), munito di un dispositivo mediante il quale l'acqua
                              possa essere agevolmente rimossa,
                         — per quanto riguarda i locali di cui al capitolo IH, paragrafo 16, lettera a), un pavimento impermeabile
                              e imputrescibile;
                     b) pareti lisce, durevoli, impermeabili, rivestite o verniciate con materiale di color chiaro e lavabile fino
                         all'altezza di almeno 2 m, e di almeno 3 m nei locali in cui viene praticata la macellazione; nelle celle
                         frigorifere o nei locali di refrigerazione, nonché nei magazzini, il rivestimento delle pareti deve giungere
                         almeno fino all'altezza di magazzinaggio.
                         Gli angoli fra il pavimento e le pareti devono essere arrotondati o rifiniti in modo analogo, tranne per
                         quanto riguarda i locali di cui capitolo HI, paragrafo 16, lettera a).
                         Tuttavia, la presenza di pareti in legno nei locali di cui al capitolo HI, paragrafo 16, non costituisce una
                         ragione valida per il ritiro del riconoscimento, a condizione che siano state installate anteriormente al
                         1° gennaio 1983;
                    e) porte in materiale inalterabile, inattaccabile dalla corrosione e, se di legno, rivestite o verniciate in modo
                         da essere lisce o impermeabili su ambo i lati;
                    d) materiali di isolazione imputrescibili e che non emanino odori;
                    e) un'adeguata ventilazione e, ove occorra, un efficace sistema di estrazione del vapore:
                    f)   un'adeguata illuminazione naturale o artificiale che non alteri i colori;
                    g) un soffitto pulito e di agevole pulizia; in caso contrario, un contro soffitto che risponda a tali requisiti sul
                         lato visibile;
                2. a) nelle più immediate vicinanze dei posti di lavoro, un numero sufficiente di dispositivi per la pulizia e la
                         disinfezione delle mani e per la pulizia degli utensili con acqua calda. I rubinetti non devono essere del tipo
                         azionabile a mano. Per la pulizia delle mani, tali dispositivi devono erogare acqua corrente calda e fredda
                         o acqua premiscelata alla temperatura adatta e prodotti per la pulizia e la disinfezione, e disporre di
                         accessori che consentano l'asciugatura delle mani in modo igienico;
 ---pagebreak--- 2. 4. 90                                     Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                       N . C 84/77
             b) dispositivi per la disinfezione degli strumenti, mediante acqua calda erogata ad una temperatura non
                  inferiore a 82 °C;
          3. dispositivi adeguati di protezione contro parassiti come insetti, roditori, ecc.;
          4. a) strumenti e attrezzature da lavoro, come i tavoli per il sezionamento, i tavoli con piani di sezionamento
                  staccabili, i contenitori, i nastri trasportatori e le seghe, in materiale resistente alla corrosione, che non
                  trasmetta colori alle carni e di agevole pulizia e disinfezione. L'impiego di legno è vietato tranne nei locali
                  in cui le uniche carni tresche di pollame immagazzinate sono carni fresche di pollame imballate in modo
                  igienico;
             b) strumenti ed attrezzature resistenti alla corrosione, conformi ai requisiti d'igiene per:
                  — la manipolazione delle carni di pollame,
                  — il magazzinaggio di contenitori di carni, in modo che né le carni né i contenitori vengano direttamente
                      a contatto con il pavimento o le pareti;
             e) dispositivi che consentano la manipolazione nel rispetto delle norme di igiene e la protezione delle carni di
                  pollame durante le operazioni di carico e scarico;
             d) contenitori speciali a tenuta stagna in materiale inattaccabile dalla corrosione, muniti di coperchi e di
                  dispositivi di chiusura per impedire l'asportazione di materiale da parte di persone non autorizzate, per
                  depositarvi carni non destinate al consumo umano, o, qualora i quantitativi siano sufficientemente
                  elevati o le carni e le frattaglie non siano rimossi o distrutti al termine di ogni giornata di lavoro, un locale
                  munito di serratura, per il deposito di tali materiali; se per l'evacuazione delle carni vengono utilizzate
                  condutture, queste ultime devono essere concepite e costruite in modo da evitare qualsiasi rischio di
                  contaminazione delle carni fresche;
          5. un impianto di refrigerazione per mantenere la temperatura interna delle carni ai livelli stabiliti dal presente
             regolamento. L'impianto in questione deve comprendere un sistema di drenaggio dell'acqua di condensa-
             zione, che esclude qualsiasi possibilità di contaminazione delle carni;
          6. un impianto che eroghi esclusivamente acqua potabile ai sensi della direttiva 80/778/CEE; è tuttavia
             autorizzato, a titolo eccezionale, l'impiego di acqua non potabile per la produzione di vapore, per la lotta
             antincendio e per il raffreddamento delle macchine frigorifere, a condizione che le relative condutture non
             consentano l'impiego di quest'acqua per altri fini e non presentino rischi di contaminazione delle carni
             fresche. Le condutture dell'acqua non potabile devono essere nettamente distinte da quelle dell'acqua
             potabile;
          7. un'erogazione appropriata di acqua potabile calda ai sensi della direttiva 80/778/CEE;
          8. un dispositivo per l'evacuazione delle acque di scarico che risponda alle norme d'igiene;
          9. un locale munito di serratura, adeguatamente equipaggiato, destinato esclusivamente al servizio veterinario;
             o, nel caso dei depositi di cui al capitolo IH, paragrafo 16, attrezzature appropriate;
         10. attrezzature adeguate per poter effettuare, con la massima efficienza e in qualsiasi circostanza, le ispezioni
             veterinarie previste dal presente regolamento;
         11. un numero adeguato di spogliatoi, muniti di pavimenti e pareti lisci, impermeabili e lavabili, di lavabi, docce e
             latrine con sciacquone. Queste ultime non devono consentire un accesso diretto ai locali di lavoro. I lavabi
             devono erogare acqua calda e fredda e acqua premiscelata alla temperatura appropriata, prodotti per la
             pulizia e la disinfezione delle mani e disporre di accessori che consentano l'asciugatura delle mani in modo
             igienico; i rubinetti dei lavabi non devono essere del tipo azionabile con le mani o con le braccia; dev'essere
             installato un numero sufficiente di lavabi nelle vicinanze delle latrine;
         12. una zona attrezzata in modo adeguato per lavare e disinfettare le gabbie e i mezzi di trasporto. La presenza di
             tale zona e dei dispositivi in questione non è obbligatoria qualora vigano disposizioni a norma delle quali i
             mezzi di trasporto devono essere puliti e disinfettati presso impianti ufficialmente autorizzati.
                                                               CAPITOLO I
                                  Condizioni speciali per il riconoscimento dei macelli di pollame
         13. Oltre ai requisiti generali, i macelli di pollame devono comprendere almeno:
             a) un locale o una zona coperta sufficientemente vasta, di agevole pulizia e disinfezione, per l'esecuzione
                  delle ispezioni ante mortem del pollame;
             b) un locale speciale o una zona coperta di agevole pulizia e disinfezione, destinata esclusivamente al
                  pollame malato o che si sospetta sia colpito da malattie;
 ---pagebreak--- N. C 84/78                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          2. 4. 90
                e) un locale per la macellazione abbastanza ampio da consentire, in appositi reparti separati, le operazioni di
                    stordimento e di dissanguamento, da un lato, e di spiumatura ed eventualmente di scottatura, dall'altro.
                    Ogni comunicazione tra il locale per la macellazione e il locale o la zona di cui alla lettera a), diversa
                    dall'apertura ridotta destinata al semplice passaggio del pollame destinato alla macellazione, deve essere
                    munita di una porta a chiusura automatica;
                d) un locale per l'eviscerazione e la preparazione, abbastanza ampio per consentire che l'operazione di
                    eviscerazione venga attuata a distanza sufficiente dagli altri posti di lavoro, o separata da questi ultimi da
                    un tramezzo per impedire eventuali contaminazioni. Ogni comunicazione tra il locale di eviscerazione e di
                    preparazione e quelle adibito alla macellazione, diversa dall'apertura ridotta destinata al semplice
                    passaggio del pollame macellato, deve essere munita di una porta a chiusura automatica;
                e) ove occorra, un locale per le spedizioni;
                f)  una o più celle frigorifere o di refrigerazione, sufficientemente vaste;
                g) un locale o una zona per il recupero delle piume, tranne qualora queste vengano trattate come
                    rifiuti.
                                                                  CAPITOLO II
                         Condizioni speciali per il riconoscimento dei laboratori di selezionamento del pollame
           14. Oltre ai requisiti generali, i laboratori di sezionamento del pollame devono comprendere almeno:
                a) celle frigorifere o di refrigerazione, sufficientemente vaste, per la conservazione delle carni e, in caso
                    vengano immagazzinate nello stabilimento carni confezionate, un deposito frigorifero separato per le
                    carni imballate;
                b)    i) un locale per il sezionamento, il disossamento e il confezionamento, munito di un termometro
                         registratore o un teletermometro registratore,
                     ii) qualora nel laboratorio si effettui l'eviscerazione, un locale per l'eviscerazione delle anatre e delle oche
                         allevate per la produzione di «foie gras» già sottoposte alle operazioni di stordimento, dissangua-
                         mento e spiumatura nel loro allevamento;
                e) un locale per l'imballaggio, se questo viene effettuato nel laboratorio di sezionamento e purché siano
                     soddisfatte le condizioni previste nell'allegato, capitolo XI, paragrafo 52 del regolamento (CEE) n. . . .
                     del Consiglio, che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni
                     fresche e abroga la direttiva 64/433/CEE (*);
                d) un locale per il magazzinaggio dei materiali necessari per il confezionamento e l'imballaggio, se tali
                     operazioni sono effettuate nel laboratorio di sezionamento;
                e) un impianto frigorifero nei locali di cui alla lettera e), per mantenere le carni ad una temperatura interna
                     non superiore a + 4 °C.
                                                                  CAPITOLO IH
                                            Condizioni speciali per il riconoscimento dei magazzini
           15. Oltre ai requisiti generali, i magazzini in cui sono depositate le carni fresche di pollame conformemente al
                capitolo XIII, paragrafo 6 1 , primo comma, devono comprendere almeno:
                a) locali di frigoriferi e di refrigerazione sufficientemente ampi, di agevole pulizia, in cui le carni possano
                    esservi depositate e mantenute alle temperature previste al paragrafo 6 1 , primo comma;
                b) un termometro registratore o un teletermometro registratore in ciascuna zona di magazzinaggio.
           16. Oltre ai requisiti generali, i magazzini in cui sono depositate le carni fresche conformemente al capitolo XIII,
                paragrafo 61, secondo comma, devono comprendere almeno:
                a) locali sufficientemente ampi, di agevole pulizia, in cui le carni possano essere depositate e mantenute alle
                    temperature previste al paragrafo 6 1 , secondo comma;
                b) un termometro registratore o un teletermometro registratore in ciascuna delle zone di magazzi-
                     naggio.
           (>) GU n. L . . . del . . ., pag. . . .
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                                                                CAPITOLO IV
                                   Igiene del personale, dei locali e delle attrezzature negli stabilimenti
         17. È richiesto il massimo grado di pulizia per quanto riguarda il personale, i locali e le attrezzature:
              a) in particolare, il personale deve indossare abiti da lavoro e copricapo che, ove occorra, proteggano anche
                   la nuca, puliti. Gli addetti alla macellazione degli animali ed alla lavorazione o alla manipolazione delle
                   carni devono lavarsi e disinfettarsi le mani più volte durante la giornata di lavoro, oltre che ad ogni ripresa
                   del lavoro. Le persone che abbiano maneggiato animali malati o carni infette devono lavarsi
                   immediatamente ed accuratamente mani e braccia con acqua calda e poi disinfettarle. Nei locali di lavoro
                   e di deposito è vietato fumare;
              b) negli stabilimenti non possono entrare animali tranne, per quanto riguarda i macelli, quelli destinati alla
                   macellazione. Roditori, insetti ed altri parassiti devono essere sistematicamente distrutti;
              e) le attrezzature e gli utensili utilizzati nelle operazioni effettuate sulle carni devono essere tenuti puliti ed in
                   buono stato di manutenzione. Essi devono essere accuratamente puliti e disinfettati più volte nel corso di
                   una giornata lavorativa, al termine della giornata e, ogni qualvolta siano stati insudiciati, prima di essere
                   riutilizzati;
              d) le gabbie utilizzate per il trasporto del pollame devono essere costruite con materiale inattaccabile dalla
                   corrosione, di facile pulizia e disinfezione. Esse devono essere pulite e disinfettate ogni volta che vengono
                   svuotate.
         18. I fabbricati, gli strumenti e gli utensili da lavoro devono essere utilizzati esclusivamente per la lavorazione di
              carni fresche di pollame o di coniglio o di cacciagione, conformemente al regolamento (CEE) n. . . . (carni di
              selvaggina e di conigli) (' ). Tale disposizione non si applica ai materiali da trasporto utilizzati nei locali di cui
              al capitolo HI, paragrafo 16, lettera a), se le carni sono imballate. Gli strumenti da taglio devono essere
              utilizzati unicamente per il sezionamento delle carni di pollame.
              a) Il conduttore od il proprietario dello stabilimento, od il suo rappresentante, debbono accertare
                   regolarmente, mediante controlli, il rispetto delle norme generali di igiene nella produzione nel loro
                   stabilimento, anche mediante controlli microbiologici, conformemente al quarto comma.
                   Detti controlli vertono sugli utensili, sulle attrezzature e sugli impianti, a tutti gli stadi della produzione e,
                   se del caso, sui prodotti stessi.
                   Essi debbono essere in grado di fornire al veterinario ufficiale o agli esperti veterinari della Commissione,
                   su richiesta del servizio ufficiale, informazioni sul tipo, la frequenza e gli esiti dei controlli effettuati al
                   riguardo, comunicando, se del caso, il nome del laboratorio di ricerca.
                   Il tipo e la frequenza dei controlli, nonché i metodi di campionamento e di esame batteriologico sono
                   stabiliti conformemente alla procedura di cui all'articolo 15.
              b) Il veterinario ufficiale esamina regolarmente gli esiti dei controlli di cui alla lettera a). Egli può, in
                   funzione di tale analisi, procedere ad ulteriori esami microbiologici, a tutti gli stadi della produzione o sui
                   prodotti.
                   Gli esiti di queste analisi sono trascritti in una relazione, le cui conclusioni e raccomandazioni sono
                   notificate al conduttore dello stabilimento, che provvede a porre rimedio ai difetti constatati, nell'ottica
                   di un miglioramento delle condizioni di igiene.
         19. Le carni di pollame ed i relativi contenitori non devono venire a contatto diretto con il pavimento. Penne,
              piume e sottoprodotti della macellazione devono essere asportati immediatamente dal pavimento del
              locale.
         20. Va usata, per qualsiasi scopo, acqua potabile; tuttavia, si può utilizzare l'acqua non potabile in casi
              eccezionali, per la produzione di vapore, a condizione che le relative condutture non consentano l'uso
              dell'acqua in esse contenuta per altri scopi e non comportino rischi di contaminazione delle carni fresche di
              pollame. Inoltre, l'acqua non potabile può essere utilizzata in casi eccezionali negli impianti di refrigerazione.
              Le condutture dell'acqua non potabile devono essere chiaramente distinte da quelle dell'acqua potabile.
         21. È vietato spargere sul pavimento dei locali di lavoro e di magazzinaggio delle carni fresche segatura o altre
              sostanze analoghe.
         22. Detersivi, disinfettanti ed altre sostanze analoghe devono essere utilizzati in modo da evitare effetti nocivi su
              strumenti, attrezzature da lavoro e carni fresche di pollame. Dopo il loro impiego, occorre sciacquare
              accuratamente gli strumenti e le attrezzature da lavoro con acqua potabile.
         23. La lavorazione e la manipolazione delle carni è vietata alle persone che possono essere fonte di
              contaminazione.
         (') GU n. L . . . del . . ., pag. . . .
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           24. Qualsiasi persona addetta alla lavorazione od alla manipolazione di carni fresche deve essere provvista di un
               certificato medico attestante che nulla osta all'esercizio di tale attività. Il certificato medico deve essere
               rinnovato ogni anno, salvo qualora venga riconosciuto, conformemente alla procedura di cui all'articolo 15,
               un altro regime di controllo medico del personale.
                                                             CAPITOLO V
                                                    Ispezione sanitaria ante mortem
           25. Il pollame destinato alla macellazione deve essere sottoposto ad un'ispezione ante mortem entro 24 ore
               dall'arrivo nel macello. L'ispezione deve essere ripetuta immediatamente prima della macellazione, qualora
               siano trascorse più di 24 ore dalla prima ispezione.
               L'identità del pollame deve essere dimostrata all'arrivo al macello.
               Il conduttore del macello od il suo agente devono agevolare l'esecuzione delle ispezioni sanitarie ante mortem,
               in particolare qualsiasi manipolazione ritenuta necessaria.
               Tuttavia, nel caso delle anatre e delle oche allevate per la produzione di «foie gras», che sono state stordite,
               dissanguate e spiumate nell'allevamento di provenienza, l'ispezione ante mortem può essere effettuata
               nell'ultima settimana dell'ingrasso.
           26. L'ispezione ante mortem può essere limitata alla ricerca di danni causati dal trasporto, se il pollame è stato
               sottoposto ad ispezione nell'allevamento di origine nelle ultime 24 ore ed è stato giudicato sano. Qualora
               l'ispezione ante mortem nell'allevamento di origine e presso il macello non sia effettuata dallo stesso
               veterinario ufficiale, gli animali devono essere accompagnati da un attestato sanitario in cui devono figurare
               le informazioni indicate nell'allegato III.
               Nel caso delle anatre e delle oche allevate per la produzione di «foie gras» e che sono state stordite,
               dissanguate e spiumate nell'allevamento di origine, l'attestato di cui all'allegato IV deve accompagnare le
               carcasse non eviscerate al loro arrivo nel laboratorio di sezionamento, che deve essere munito di un locale
               separato per l'eviscerazione.
           27. a) L'ispezione ante mortem deve essere effettuata in condizioni di illuminazione adeguate;
               b) il veterinario ufficiale deve accertare, per quanto riguarda gli animali consegnati al macello, l'osservanza
                    delle norme comunitarie in materia di benessere degli animali.
           28. L'ispezione deve permettere di accertare:
               a) se il pollame è affetto da una malattia trasmissibile all'uomo o ad altri animali o se presenta sintomi o uno
                    stato generale che possano far sospettare l'eventuale insorgenza di una tale malattia;
               b) se esso presenta sintomi di una malattia o di un'alterazione dello stato generale che possano renderne le
                    carni non idonee al consumo umano.
           29. Il pollame affetto da peste aviaria, malattia di Newcastle, rabbia, salmonellosi, colera od ornitosi va
               dichiarato non idoneo al consumo umano.
           30. Non possono essere macellati a scopo di consumo umano allo stato di carni fresche gli animali per i quali sia
               stato accertato:
               — la presenza di pollame malato nel macello,
               — in base ad informazioni sanitarie concernenti la loro provenienza,
               che sono venuti a contatto con volatili affetti da peste aviaria, malattia di Newcastle, rabbia, salmonellosi,
               colera od ornitosi in circostanze tali che la malattia potrebbe essere stato loro trasmessa.
           31. Il pollame di cui ai paragrafi 28, 29 o 30 deve essere macellato separatamente ed in ultimo luogo.
                                                             CAPITOLO VI
                                                        Igiene della macellazione
           32. Il pollame introdotto nei locali del macello deve essere macellato immediatamente dopo essere stato stordito.
               Tuttavia, l'operazione di stordimento può essere omessa se è vietata da un rito religioso.
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         33. Il dissanguamento deve essere eseguito e completato in modo che il sangue non contamini locali diversi da
             quello della macellazione.
         34. Il pollame macellato deve essere spiumato immediatamente e completamente.
         35. L'eviscerazione deve essere effettuata immediatamente. La carcassa deve essere aperta in modo tale che la
             cavità e tutti i visceri possano essere ispezionati. A tal fine, il fegato, la milza ed il tubo digerente devono essere
             tolti dalla carcassa in modo che questa non venga contaminata e che le connessioni naturali dei visceri siano
             mantenute fino al momento dell'ispezione.
             Tuttavia, le anatre e le oche allevate e macellate per la produzione di «foie gras» possono essere eviscerate
             entro 24 ore dalla macellazione, a condizioni che le carcasse non eviscerate siano portate al più presto alla
             temperatura prevista al capitolo XII, paragrafo 61, primo comma, e mantenute a tale temperatura, e siano
             trasportate conformemente alle norme di igiene.
         36. Dopo l'ispezione, i visceri tolti devono essere immediatamente separati dalla carcassa e le parti non idonee al
             consumo umano devono essere immediatamente asportate.
             Ad eccezione dei reni, i visceri o le parti di visceri rimasti nella carcassa devono essere completamente
             asportati, se possibile in condizioni di igiene soddisfacenti.
         37. È vietato insufflare le carni di pollame, utilizzare panni per la loro pulizia o riempire la carcassa con prodotti
             diversi da frattaglie commestibili provenienti da pollame macellato nel macello.
         38. È vietato procedere, prima che l'ispezione sia stata ultimata, alla suddivisione della carcassa e a qualsiasi
             asportazione o trattamento delle carni. Il veterinario ufficiale può esigere qualsiasi altra manipolazione
             necessaria ai fini dell'ispezione.
         39. Le carni trattenute in quanto dichiarate non idonee al consumo umano conformemente al paragrafo 48 o non
             ammesse al consumo umano conformemente al paragrafo 49, le piume ed i rifiuti devono essere trasportati al
             più presto nei locali, nelle zone o nei recipienti di cui al paragrafo 4, lettera d), e devono essere manipolati in
             modo da limitare al minimo le possibilità di contaminazione.
         40. Dopo l'ispezione e l'eviscerazione, le carni fresche di pollame devono essere pulite immediatamente e
             refrigerate conformemente alle norme di igiene.
         41. Le carcasse destinate ed essere sottoposte a refrigerazione per immersione conformemente al procedimento
             descritto nel paragrafo 42 devono, immediatamente dopo l'eviscerazione, essere lavate accuratamente a
             spruzzo e sottoposte al procedimento di immersione. Il lavaggio a spruzzo deve essere effettuato mediante
             attrezzature che consentano un'efficace pulizia delle superfici interne ed esterne.
             Per le carcasse aventi un peso:
             — non superiore a 2,5 kg, devono essere utilizzati almeno 1,5 1 di acqua per carcassa,
             — compreso tra 2,5 e 5 kg, devono essere utilizzati almeno 2,5 1 di acqua per carcassa,
              — uguale o superiore a 5 kg, devono essere utilizzati almeno 3,5 1 di acqua per carcassa.
         42. Il procedimento di refrigerazione per immersione deve rispondere ai seguenti requisiti:
              a) le carcasse devono passare attraverso una o più cisterne piene di acqua o di acqua e ghiaccio
                  continuamente rinnovati. È ammesso soltanto un sistema basato sul principio che le carcasse siano
                  costantemente spinte mediante mezzi meccanici attraverso un flusso di acqua che corre in senso
                  contrario;
              b) la temperatura dell'acqua della cisterna o delle cisterne, misurata ai punti di entrata e di uscita delle
                  carcasse, non deve essere superiore, rispettivamente, a + 16 °C e + 4 °C;
              e) la temperatura indicata nel capitolo XII deve essere raggiunta nel più breve intervallo di tempo
                  possibile;
              d) il flusso minimo di acqua nell'intero procedimento di refrigerazione di cui alla lettera a) deve
                  essere di:
                  — 2,5 1 per le carcasse aventi un peso uguale o inferiore a 2,5 kg,
                  — 4 1 per le carcasse aventi un peso compreso fra 2,5 e 5 kg,
                  — 6 1 per le carcasse aventi un peso uguale o superiore a 5 kg.
                  Qualora vengano utilizzate più cisterne, il flusso di acqua fresca in entrata ed il flusso di acqua usata in
                  uscita in ciascuna delle cisterne devono essere regolati in modo da diminuire progressivamente nel senso
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                   dello spostamento delle carcasse, e l'acqua fresca suddivisa fra le cisterne in modo che il flusso in entrata
                    nell'ultima cisterna non sia inferiore a:
                    — 1 1 per le carcasse aventi un peso uguale o inferiore a 2,5 kg,
                    — 1,5 1 per le carcasse aventi un peso compreso fra 2,5 e 5 kg,
                    — 2 1 per le carcasse aventi un peso uguale o superiore a 5 kg.
                    L'acqua utilizzata per la riempitura iniziale delle cisterne non deve essere compresa nel calcolo dei
                    quantitativi sopra elencati;
               e) le carcasse non devono rimanere nella prima parte dell'impianto o nella prima cisterna per più di mezz'ora
                    o nel resto dell'impianto o nelle altre cisterne più a lungo del tempo minimo indispensabile.
                    Vanno prese tutte le precauzioni necessarie per garantire che, in caso di interruzione del procedimento,
                    venga rispettata la duranta di transito indicata nel paragrafo precedente.
                    In caso di arresto dell'impianto, il veterinario ufficiale deve accertarsi che, prima della sua rimessa in
                    moto, le carcasse siano ancora conformi ai requisiti previsti dal presente regolamento e siano idonee al
                    consumo umano e, in caso contrario, che vengano trasportate al più presto nei locali di cui al paragrafo 4,
                    lettera d);
               f)   ciascuno degli elementi dell'impianto deve essere svuotato, pulito e disinfettato, ogni qualvolta sia
                    necessario, al termine del periodo di lavoro ed almeno una volta al giorno;
               g) deve essere munito di un dispositivo di controllo opportunamente tarato che consenta di tenere sotto
                    costante sorveglianza la misurazione e la registrazione:
                    — del consumo di acqua nella fase di lavaggio a spruzzo precedente l'immersione,
                    — della temperatura dell'acqua nella cisterna o nelle cisterne nei punti di entrata e di uscita delle
                         carcasse,
                    — del consumo di acqua durante la fase di immersione,
                    — del numero di carcasse di ciascuna delle classi di peso specificate nella lettera d) e nel para-
                         grafo 4 1 ;
               h) i risultati dei controlli effettuati dal produttore devono essere conservati e presentati, se richiesti, al
                    veterinario ufficiale;
               i)   il funzionamento dell'impianto di refrigerazione ed i suoi effetti sul grado di igiene sono valutati — in
                    attesa dell'adozione di metodi microbiologici comunitari, conformemente all'articolo 15 — mediante
                    metodi microbiologici scientifici riconosciuti dagli Stati membri; il grado di contaminazione, basato sul
                    numero totale di batteri e di enterobatteri presenti, rilevato prima dell'immersione, è raffrontato con il
                    livello successivo all'immersione. Il raffronto deve essere eseguito in occasione della prima messa in
                    funzione dell'impianto e, in seguito, periodicamente, ma in ogni caso in occasione di qualsiasi modifica
                    dell'impianto. Il funzionamento delle varie parti dell'impianto deve garantire il rispetto di livelli
                    soddisfacenti di igiene.
                                                             CAPITOLO VII
                                                     Ispezione sanitaria post mortem
           43. Tutte le parti degli animali devono essere sottoposte all'ispezione immediatamente dopo la macellazione.
           44. L'ispezione post mortem deve essere effettuata in adeguate condizioni di illuminazione.
           45. L'ispezione post mortem deve comprendere:
               a) l'esame oculare dell'animale macellato;
               b) ove occorra, la palpazione e l'incisione dell'animale macellato;
               e) la ricerca di alterazioni della consistenza, del colore, dell'odore e, eventualmente, del sapore.
           46. Qualora i risultati delle ispezioni ante mortem e post mortem facciano sospettare la presenza di una malattia,
               il veterinario ufficiale provvede a far eseguire le prove di laboratorio necessarie per una diagnosi accurata e
               per individuare residui di sostanze aventi azione farmacologica eventualmente presenti nelle condizioni
               patologiche osservate.
           47. L'obbligo di procedere alla ricerca dei residui di sostanze ad azione farmacologica, di cui al paragrafo 46, non
               si applica al pollame proveniente da allevamenti sottoposti a controllo veterinario ufficiale, se il controllo di
               tali sostanze è eseguito nell'allevamento stesso.
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                                                             CAPITOLO Vili
                            Decisione del veterinario ufficiale in occasione dell'ispezione post mortem
         48.  1 ) È dichiarato totalmente non idoneo al consumo umano il pollame la cui ispezione post mortem rivela uno
                  dei seguenti casi:
                  — morte risultante da una causa diversa dalla macellazione,
                  — insudiciamento generalizzato,
                  — lesioni ed ecchimosi importanti,
                  — odore, colore e sapore anormali,
                  — putrefazione,
                  — anomalie di consistenza,
                  — cachessia,
                  — edema,
                  — asci te,
                  — ittero,
                  — malattie infettive,
                  — aspergillosi,
                  — toxoplasmosi,
                  — parassitismo diffuso sottocutaneo o muscolare,
                  — tumori maligni localizzati o diffusi,
                  — leucosi,
                  — intossicazione.
             2) Sono dichiarate non idonee al consumo umano le parti del pollame macellato che presentano lesioni
                  localizzate o contaminazioni che non pregiudicano la salubrità della carne restante.
         49. Non sono ammesse al consumo umano la testa separata dalla carcassa, ad eccezione della lingua, ed i visceri
             seguenti: trachea, polmoni separati dalla carcassa, conformemente alle disposizioni del paragrafo 36,
             esofago, gozzo, intestino e cistifellea.
                                                              CAPITOLO IX
                                      Disposizioni relative alle carni destinate al sezionamento
         50. Le carcasse vanno tagliate in pezzi e disossate soltanto nei locali di sezionamento.
         51. Il proprietario dello stabilimento od il suo agente agevolano le operazioni necessarie per il controllo dello
             stabilimento, in particolare le manipolazioni ritenute necessarie, e mettono a disposizione del servizio di
             controllo le infrastrutture occorrenti; in particolare, devono essere in grado, ove ne sia fatta richiesta, di
             individuare ed indicare al veterinario ufficiale responsabile del controllo la provenienza delle carni introdotte
             nello stabilimento.
         52. Le carni non conformi ai requisiti di cui all'articolo 3, paragrafo 1, sezione B, punto 1, lettera b) possono
             essere introdotte in un locale di sezionamento riconosciuto soltanto a condizione che siano depositate in
             luoghi speciali; esse devono essere sezionate in zone o in tempi diversi rispetto alle carni fresche che sono
             invece conformi a tali requisiti. Il veterinario ufficiale deve disporre, in qualsiasi circostanza, di libero accesso
             ai depositi frigoriferi e a tutti i locali di lavoro per accertare l'osservanza rigorosa delle disposizioni sopra
             elencate.
         53. Le carni fresche da sezionare devono essere trasportate al più presto nei locali di sezionamento e, in attesa
             della lavorazione, essere depositate nel locale di cui al paragrafo 14, lettera a); le carni devono essere
             conservate ad una temperatura interna costante non superiore a + 4 °C.
             Tuttavia, in deroga alla disposizione del paragrafo 40, le carni possono essere trasportate direttamente dal
             locale della macellazione al locale del sezionamento.
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               In tal caso, questi due locali devono essere sufficientemente vicini e situati nello stesso edificio o complesso, in
               quanto le carni da sezionare devono essere trasportate in un'unica operazione da un locale all'altro, mediante
               un prolungamento del sistema meccanico di manipolazione del locale di macellazione; il sezionamento deve
               essere effettuato immediatamente. Non appena ultimate le operazioni di sezionamento e di imballaggio
               prescritte, le carni devono essere trasportate nelle celle frigorifere di cui al paragrafo 14, lettera a).
           54. Le carni devono essere trasportate nei locali di cui al paragrafo 14, lettera b). Non appena ultimate le
               operazioni di sezionamento e di imballaggio prescritte, le carni devono essere trasportate nelle celle frigorifere
               di cui al numero 14, lettera a).
           55. Tranne per le carni sezionate a carassa ancora calda, il sezionamento può essere eseguito soltanto se le carni
               hanno raggiunto una temperatura non superiore a + 4 °C.
           56. È vietato pulire le carni fresche strofinandole con panni.
                                                              CAPITOLO X
                                       Controllo sanitario delle carni sezionate ed immagazzinate
           57. I locali di sezionamento ed i magazzini frigoriferi riconosciuti sono sottoposti al controllo di un veterinario
               ufficiale.
           58. Il controllo del veterinario ufficiale deve comprendere le seguenti operazioni:
               — controllo dell'entrata e dell'uscita di carni fresche;
               — ispezione sanitaria delle carni fresche presenti nello stabilimento;
               — ispezione sanitaria delle carni fresche prima del sezionamento e alla loro uscita dai locali di cui al
                   paragrafo 57;
               — controllo della pulizia dei locali, degli impianti e degli utensili di cui al capitolo IV, nonché dell'igiene del
                   personale, compreso l'abbigliamento;
               — prelievo dei campioni necessari per le prove di laboratorio, ad esempio per la ricerca di germi nocivi, di
                   additivi o di altre sostanze chimiche non autorizzate. I risultati di queste prove devono essere trascritti in
                   un registro;
               — qualsiasi altro controllo che il veterinario ritenga indispensabile per garantire il rispetto delle disposizioni
                   del presente regolamento.
                                                             CAPITOLO XI
                                                           Bollatura sanitaria
           59. La bollatura sanitaria deve essere effettuata sotto la responsabilità del veterinario ufficiale, che detiene e
               custodisce a tal fine:
               a) gli strumenti per la bollatura sanitaria delle carni, che può consegnare al personale ausiliario soltanto al
                    momento della bollatura e per il tempo necessario per effettuarla;
               b) le etichette e gli involucri già recanti uno dei bolli di cui al paragrafo 60 o già muniti dei sigilli di cui al
                    paragrafo 60. Le etichette, gli involucri e i sigilli devono essere consegnati al personale ausiliario al
                    momento dell'utilizzazione, nel quantitativo corrispondente alle necessità.
           60. 1) La bollatura sanitaria comprendente gli elementi seguenti:
                   a) — nella parte superiore, la lettera iniziale o le lettere iniziali, in maiuscolo, del nome del paese
                            speditore: B — D — DK — EL — ESP — F — IRL — I — L — NL — P — UK;
                        — al centro, il numero di riconoscimento veterinario del macello o, se del caso, del laboratorio di
                            sezionamento;
                        — nella parte inferiore, una delle seguenti sigle: CEE, EEG, EWG, EOF, EEC o EOK.
                        Le cifre e le lettere devono avere un'altezza di 0,2 cm;
 ---pagebreak--- 2. 4. 90                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 84/85
                  b) un ovale lungo 6,5 e largo 4,5 cm, contenente le indicazioni elencate alla lettera a); le lettere devono
                      avere un'altezza di 0,8 cm e le cifre di 1,1 cm.
              2) Il materiale utilizzato per la bollatura deve essere conforme ai requisiti di igiene e le indicazioni di cui al
                  paragrafo 1 devono figurarvi in modo perfettamente leggibile.
              3) a) La bollatura sanitaria di cui al paragrafo 1, lettera a), deve essere apposta:
                      — per quanto riguarda le carcasse imballate individualmente, sugli involucri o sull'imballaggio o
                           perfettamente visibili sotto di essi;
                      — per quanto riguarda le carcasse non imballate individualmente, mediante un timbro o qualsiasi
                           altro bollo riconosciuto conformemente alla procedura di cui all'articolo 15;
                      — per quanto riguarda le parti di carcasse o frattaglie imballate in piccoli quantitativi, sugli involucri
                           o altri imballaggi o perfettamente visibili al di sotto di essi.
                  b) La bollatura sanitaria di cui al paragrafo 1, lettera b), deve essere apposta sulle grandi confezioni
                      contenenti carcasse, parti di carcasse o frattaglie recanti un bollo conformemente alla lettera a).
              4) Qualora sull'involucro o sull'imballaggio figuri il bollo sanitario conformemente al paragrafo 3:
                  — il bollo in questione deve essere apposto in modo da venire distrutto all'apertura dell'involucro o della
                      confezione; oppure
                  — l'involucro o l'imballaggio devono essere chiusi in modo da renderne impossibile la riutilizzazione una
                      volta aperti.
                                                            CAPITOLO XII
                                                             Magazzinaggio
         61. — Dopo la refrigerazione di cui al paragrafo 40, le carni fresche di pollame devono essere tenute ad una
                  temperatura che non può in nessuna occasione essere superiore a + 4 °C.
              — Le carni di pollame congelate devono essere mantenute ad una temperatura che non può essere superiore
                  in nessuna occasione a - 12 °C.
                                                            CAPITOLO XIII
                                      Imballaggio e confezionamento delle carni fresche di pollame
         62. a) Fatte salve le disposizioni della direttiva 89/109/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1988, relativa al
                   ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i materiali e gli oggetti destinati a venire a
                  contatto con i prodotti alimentari ( J ), i materiali di confezionamento e gli imballaggi (ad es. casse o
                  cartoni) devono rispondere a tutte le norme di igiene ed essere sufficientemente solidi da garantire una
                   protezione efficace delle carni durante il trasporto e la manipolazione.
              b) I materiali di confezionamento e gli imballaggi possono essere riutilizzati per le carni soltanto se sono
                   costituiti di materiali resistenti inattaccabili dalla corrosione, facilmente lavabili, e se sono stati
                   preventivamente puliti e disinfettati.
         63.  Se le carni fresche di pollame sono confezionate in un involucro che vi aderisce direttamente, l'imballaggio
              deve essere effettuato nel rispetto delle norme di igiene.
              Gli involucri devono essere trasparenti e incolori e conformi ai requisiti di cui al paragrafo 62, lettera a); essi
              non possono essere riutilizzati per l'imballaggio di carni.
              Le parti di pollame o le frattaglie separate dalle carcasse devono sempre essere avvolte in un involucro
              protettivo solidamente chiuso, conforme ai criteri di cui sopra.
         64. Tuttavia, se l'imballaggio è effettuato nel rispetto di tutte le condizioni di protezione, l'involucro non deve
              essere necessariamente trasparente e incolore e non è indispensabile inserire le confezioni in un secondo
              contenitore, purché siano soddisfatte le altre condizioni di cui al paragrafo 62.
         (•) GU n. L 40 dell'I 1. 2. 1989, pag. 38.
 ---pagebreak--- N. C 84/86                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            2. 4 . 90
                                                             CAPITOLO XIV
                                                                Trasporto
           65. Le carni fresche di pollame devono essere trasportate in veicoli o contenitori concepiti ed attrezzati in modo
                da mantenere per tutta la durata del trasporto la temperatura indicata nel capitolo XII.
           66. I mezzi di trasporto delle carni fresche di pollame non possono essere utilizzati per il trasporto di animali vivi o
                di prodotti che possano alterare o contaminare le carni.
           67.  Le carni fresche di pollame possono essere trasportate contemporaneamente a materie che possono alterarle o
                comunicare loro un qualsiasi odore unicamente a condizione che siano prese le precauzioni opportune.
           68. Le carni fresche non possono essere trasportate in veicoli o contenitori che non siano stati puliti e
                disinfettati.
           69. Il veterinario ufficiale accerta, prima del carico, che i veicoli o i contenitori e le condizioni di carico siano
                conformi alle norme di igiene prescritte dal presente capitolo.
                                                              ALLEGATO II
                                       REQUISITI CONCERNENTI IL PERSONALE AUSILIARIO
           1. Solo i candidati che dimostrano di avere seguito un corso teorico comprendente esercitazioni di laboratorio,
               autorizzato dalle autorità competenti dello Stato membro, sui temi elencati al paragrafo 3, lettera a), della
               durata di almeno 400 ore ed un corso pratico sotto il controllo di un veterinario ufficiale della durata di almeno
               200 ore, sono ammessi alle prove di cui all'articolo 4, paragrafo 2. Il corso pratico di formazione si svolge in
               macelli per il pollame, in laboratori di sezionamento, depositi e posti d'ispezione delle carni fresche di
               pollame.
           2. Tuttavia, anche gli ausiliari in possesso dei requisiti di cui all'allegato II del regolamento (CEE) n. . . . (che
               stabilisce le norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche e abroga la direttiva
               64/433/CEE) (*), possono seguire un corso di formazione, se la parte teorica è ridotta a 200 ore.
           3. La prova di cui all'articolo 4, paragrafo 2, consiste in una parte teorica e in una parte pratica e verte sulle
               seguenti materie:
               a) parte teorica:
                   — nozioni di base dell'anatomia e della fisiologia del pollame;
                 j — nozioni di base della patologia del pollame;
                   — nozioni di base di anatomopatologia del pollame;
                   — nozioni di base d'igiene, in particolare d'igiene aziendale, d'igiene della macellazione del pollame, del
                        sezionamento e del magazzinaggio, nonché d'igiene del lavoro;
                   — conoscenza di metodi e procedimenti di macellazione, ispezione, preparazione, confezionamento e
                        trasporto delle carni di pollame;
                   — conoscenza delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per l'esercizio
                        delle funzioni di ausiliario;
                   — procedure di prelievo dei campioni;
               b) parte pratica:
                    — ispezione ante mortem dei volatili destinati alla macellazione;
                    — esame e valutazione dei volatili macellati;
                   — determinazione della specie animale mediante esami di parti tipiche dell'animale;
                    — determinazione e relativo commento di più parti di volatili macellati che presentano alterazioni;
                    — esperienza di ispezione post mortem su una linea di macellazione;
                    — esperienza nel campo del controllo dell'igiene;
                   — esperienza nei metodi di prelievo dei campioni.
           (*) GU n. L 40 dell'I 1. 2. 1989, pag. 38.
 ---pagebreak--- 2. 4. 90                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 84/87
                                                                ALLEGATO III
                                                                 MODELLO
                                                        ATTESTATO SANITARIO
                                            per il pollame trasportato dall'azienda al macello
         Servizio competente                                                                 n. (')
         I.    Identificazione degli animali
               Specie animale
               Numero di animali
               Marchio di identificazione
         II.   Provenienza degli animali
               Indirizzo dell'azienda di provenienza
         HI. Destinazione degli animali
               Tali animali sono trasportati verso il seguente macello
               mediante i seguenti mezzi di trasporto
         IV.    Attestato
               Il sottoscritto veterinario ufficiale attesta che gli animali di cui sopra sono stati oggetto di un' ispezione ante
               mortem nell'azienda summenzionata il                     alle ore         e sono stati riconosciuti sani.
         Fatto a                                           , il
                                                                                     (Firma del veterinario ufficiale)
         (') Facoltativo.
 ---pagebreak--- N. C 84/88                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                2. 4. 90
                                                                  ALLEGATO       IV
                                                                    MODELLO
                                                           ATTESTATO SANITARIO
           per le carcasse di anatre e oche allevate per la produzione di «foie gras» che hanno subito le operazioni di
           stordimento, dissanguamento e spiumatura nell'allevamento di provenienza e sono state trasportate in uno
                               stabilimento di sezionamento munito di un locale separato per l'eviscerazione
           Servizio competente                                                                  n. (')
           I.   Identificazione delle carcasse non eviscerate
                 Specie animale
                 Numero di carcasse non eviscerate
           II.   Provenienza delle carcasse non eviscerate
                 Indirizzo dell'allevamento di provenienza
           IH. Destinazione delle carcasse non eviscerate
                 Le carcasse non eviscerate sono trasportate verso il seguente stabilimento di sezionamento
                 mediante i seguenti mezzi di trasporto
           IV.    Attestato
                 Il sottoscritto veterinario ufficiale attesta che le carcasse non eviscerate sopra descritte sono carcasse di volatili
                 che sono stati oggetto di un'ispezione ante mortem nell'azienda summenzionata alle ore                     il
                 e sono stati riconosciuti sani.
           Fatto a                                            , il
                                                                                       (Firma del veterinario ufficiale)
           t1) Facoltativo.