CELEX: 51993PC0017
Language: it
Date: 1993-01-15
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante un prestito comunitario a favore della repubblica italiana

COMVIISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       COM (Q3> 17 def.
                                       Bruxelles, 15 gennaio 1993
                          Proposta di
                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
      riguardante un prestito conunitario a favore della
                      RepubbIi ca itali ana
                (presentata dalla Commissione)
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                                         BEIAHQNE
        Richiesta di un prestito a sostegno della bilancia dei pagamenti
                          da parte del governo italiano
1. Il governo italiano ha richiesto (con lettera datata 2.10.1992 del sig.
   Baruccì, Ministro del tesoro, al Presidente Delors) un prestito comunitario
   dell'importo di 8 000 Mio di ECU a termini del regolamento (CEE) n. 1969/88
   del Consiglio, del 24 giugno 1988, che istituisce un meccanismo unico di
   sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati
   memebr i.
2. Nel periodo di turbolenza valutaria che ha preceduto il riallineamento della
   lira nell'ambito degli accordi di cambio del Sistema monetario europeo e la
   successiva sospensione della partecipazione della lira a tali accordi, hanno
   avuto luogo un fortissimo esodo dì capitali dall'Italia, una cospicua
   riduzione delie riserve ufficiali ed un aumento dell'indebitamento a breve
   termine. Il r(afflusso di capitali nel paese, verificatosi da settembre in
   poi, ha consentito di ricostituire solo parzialmente le riserve perdute.
3. La richiesta di un prestito comunitario a sostegno della bilancia dei
   pagamenti costituisce un elemento della strategia perseguita dal governo
   italiano nell'intento di ripristinare la credibilità della propria linea di
   condotta e la stabilità dei mercati finanziari, cosi da contribuire alla
   rIcostituizione delle riserve ufficiali erose, preparare il rientro della
   lira negli accordi di cambio e riportare i tassi d'interesse a livelli più
   normali. Il fattore cruciale ai finì della credibilità sarà dato dalla
   riuscita realizzazione di un aggiustamento di bilancio. Dopo che per diversi
   anni il disavanzo di bilancio ha persistentemente superato il 10% del PIL ed
    il rapporto debito pubblico/PIL ha registrato un costante aumento (arrivando
   a superare il 100% del PIL) il governo italiano ha introdotto per il 1993 un
   pacchetto di provvedimenti d'ampia portata finalizzati al riassetto della
   finanza pubblica. E' questa la prima fase del programma di riassetto a medio
   termine varato dal governo italiano per il periodo 1993-1995, mediante il
   quale s'intende dimezzare il disavanzo complessivo di bilancio e stabilizzare
    l'indice d'indebitamento entro il 1995. Un'importante caratteristica del
   bilancio per il 1993 consiste nel fatto che affronta alle radici alcune delle
   debolezze strutturali di base della finanza pubblica italiana.
4. La Commissione propone che le condizioni previste dal prestito comunitario a
   sostegno della bilancia dei pagamenti siano strutturate in modo da rafforzare
    l'effetto dei vincoli esterni (già determinati dalle pressioni di mercato)
   sul governo italiano, inducendolo a perseguire con rigore il proprio
   programma di aggiustamento di bilancio nel 1993 e negli anni successivi. A
   questo scopo si propone che il prestito sia erogato in più quote,
   strettamente connesse al calendario finanziario italiano e subordinate in
   ogni fase al varo di adeguati provvedimenti di riassetto della finanza
   pubblIca.
5. La richiesta italiana è stata discussa dal comitato monetario il 14 gennaio
   1993. Il comitato ha valutato positivamente il programma di riassetto
   economico italiano, ha posto in risalto la necessità dì rispettare gli
   obiettivi di bilancio prefissati ed in generale ha dato il proprio appoggio
   all'impostazione proposta dalla Commissione per quanto riguarda la richiesta
   di prestito.
6.  In considerazione di quanto precede la Commissione propone al Consiglio di
   adottare l'acclusa decisione, accordando alla Repubblica italiana un prestito
   di 8 000 Mio di ECU.
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                                   Proposta di
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                   (del ...1993]
                riguardante un prestito comunitario a favore della
                                Repubblica italiana
                                    (93/.../CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1969/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, che
istituisce un meccanismo unico di sostegno finanziario a medio termine delle
bilance dei pagamenti degli Stati membri ('), in particolare l'articolo 1,
vista la proposta della Commissione, presentata previa consultazione del comitato
monetar io,
considerando che la Repubblica italiana ha richiesto un'assistenza finanziaria a
medio termine a sostegno della propria bilancia dei pagamenti e del proprio
programma economico di riassetto e riforma-,
considerando che l'importo complessivo non ancora rimborsato in relazione a
prestiti precedentemente accordati agli Stati membri rientra nel massimale fissato
dal regolamento (CEE) n. 1969/88;
considerando che, oltre ai problemi immediati di bilancia dei pagamenti dovuti ai
forte esodo di capitali verificatosi nel recente periodo di turbolenza valutaria,
che ha determinato una riduzione delle riserve ufficiali              e   l'aumento
dell'indebitamento a breve termine, l'economia italiana presenta anche seri
squilibri strutturali, riguardanti in modo particolare il settore della finanza
pubblica, tali da pregiudicare la stabilità della sua posizione sull'estero; che è
giustificato un prestito a sostegno della bilancia dei pagamenti erogato in più
quote, il quale sia concomitante a provvedimenti di consolidamento e riassetto;
che i fondi raccolti mediante il prestito saranno utilizzati per rafforzare le
riserve ufficiali italiane;
m     SUL 178 dell '8.7.1988, pag. 1.
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considerando che il governo italiano intende tornare a partecipare agli accordi di
cambio del sistema monetario europeo; che affinché una rinnovata partecipazione a
tali accordi risulti sostenibile occorre attuare un programma che realizzi
ulteriori progressi nella lotta all'inflazione e nel miglioramento della struttura
della finanza pubblica; che tali obiettivi di maggiore convergenza rispetto alle
economie comunitarie che hanno ottenuto i migliori risultati saranno conseguiti
soltanto ri ducendo in misura sostanziale I disavanzi del settore pubblico, cosi da
determinare una tendenza alla flessione del rapporto debito pubbIico/PIL,
riformando il settore pubblico sotto il profilo organizzativo, adottando una
politica monetaria restrittiva e seguendo una politica valutaria rigorosa;
considerando che il governo italiano persegue un programma triennale di riassetto
del bilancio mirante a ridurre in misura sostanziale i disavanzi cosi da
stabilizzare il rapporto debito pubblico/PIL e successivamente imprimergli una
tendenza alla flessione, ed ha presentato detto programma a fondamento della sua
richiesta di prestito; che detto governo attuerà pienamente il programma di
riassetto di bilancio e riforma nel corso del triennio 1993-1995, in modo da
conseguirne gli obiettivi e varare i provvedimenti specifici contemplati da tale
programma, convenuti come segue:
1.   Gli obiettivi di bilancio per il 1993, 1994 e 1995 sono fissati in modo da
     conseguire la stabilizzazione del rapporto debito pubblico/PIL entro il 1995.
     Con riferimento a valori previsti di crescita del PIL pari ali'1,5% per il
     1993, al 2,4% per il 1994 ed al 2,6% per il 1995 detti obiettivi sono cosi
     quantificati :
     - per il 1993, un fabbisogno del settore statale pari a 150 000 Mrd di LIT,
       con un'eccedenza del fabbisogno del settore statale al netto del pagamento
       d'interessi (eccedenza primaria) di 50 000 Mrd di LIT;
     - per il 1994, un fabbisogno del settore statale pari a 125 000 Mrd di LIT,
       con un'eccedenza primaria di 77 000 Mrd di LIT;
     - per il 1995, un fabbisogno del settore statale pari a 85 000 Mrd di LIT,
       con un'eccedenza primaria di 115 000 Mrd di LIT.
2.   Qualora si prospetti la possibilità che l'onere relativo al pagamento
     d'interessi nel 1994 e nel 1995 superi i valori attualmente previsti dalle
     autorità italiane (202 000 Mrd di LIT nel 1994 e 200 000 Mrd di LIT nel 1995)
     gli obiettivi in fatto di eccedenza primaria verranno rivisti verso l'alto
     prima che vengano annunciate proposte particolareggiate di bilancio per tali
     esercizi, cosi da garantire che il fabbisogno complessivo rispetti gli
     obiettivi previsti e da stabilizzare il rapporto debito pubblico lordo/PIL
     entro il 1995. Successivamente l'eccedenza primaria verrà mantenuta a livelli
     sufficientemente alti     da garantire ulteriori     riduzioni  del  disavanzo
     complessivo ed una tendenza alla flessione del rapporto summenzionato.
3.   Gli obiettivi in fatto di disavanzo sono fissati in termini d'importi
     assoluti nei valori sopraindicati che, in base alle più recenti proiezioni
     macroeconomiche effettuate dalle autorità italiane, rappresentano:
     - per il fabbisogno del settore statale: rispettivamente il 9,3%, 7,3% e 4,7%
       del PIL nel 1993, 1994 e 1995;
     - per l'eccedenza primaria: rispettivamente il 3,1%, 4,5% e 6,4% del PIL nel
       1993, 1994 e 1995;
 ---pagebreak--- La corrispondente evoluzione del rapporto debito lordo del settore statale/PIL
comporta valori del 110,6%, del 112,5% e del 112,4% rispettivamente alla fine del
1993, del 1994 e del 1995.
4.    Il programma di privatizzazione di attività patrimoniali dello Stato, che ie
      autorità italiane intendono perseguire, mira a consentire dì iscrivere nella
      contabilità relativa al settore statale entrate nette per 7 000 Mrd di LIT
      nel 1993, 15 000 Mrd di LIT nel 1994 e 12 000 Mrd di LIT nel 1995.
      Nell'ambito di una normativa già approvata il governo italiano pubblicherà un
      elenco d'imprese del settore pubblico e di altre attività patrimoniali
      statali da privatizzare, corredandolo di un calendario indicativo delle
      vendite. Qualunque entrata relativa alla privatizzazione del settore pubblico
      che superi i livelli previsti verrà utilizzata per aumentare l'eccedenza
      primaria   del    settore    statale e ridurre       quindi    il rapporto      debito
      pubbIico/PIL, e dunque non in sostituzione di altri aggiustamenti necessari
      delle spese e delle entrate.
5.    Nell'ambito dell'apposita normativa già approvata, il governo italiano
      proseguirà l'applicazione di provvedimenti particolareggiati di riforma
      strutturale nei seguenti settori: (i) nel settore dell'assistenza sanitaria,
      allo scopo di ridurne le inefficienze e di contenere le spese, conferendo tra
      l'altro alle amministrazioni regionali la piena responsabilità dei superi di
      spesa incorsi nella gestione del Servizio sanitario nazionale decentrato;
      (ii) nel settore del pubblico impiego, allo scopo di migliorare il controllo
      delle spese per la remunerazione dei dipendenti nonché l'efficienza e la
      produttività dell'amministrazione pubblica, facendo tra l'altro ricorso ad
      una maggiore mobilità del personale e ad un incremento delle responsabilità
      in fatto di gestione; (iii) nel campo delle pensioni, allo scopo di
      stabilizzare le spese sostenute a questo titolo in rapporto al PIL, tra
      l'altro    innalzando     l'età   del   pensionamento,     armonizzando     i regimi
      pensionìstici e limitando l'indicizzazione alla tutela del potere d'acquisto,
      ed infine (iv) nei campo della finanza locale, per ridurre la dipendenza
      degli   enti    locali   dai    trasferimenti   provenienti      dall'amministrazione
      centrale, procedendo tra l'altro ad introdurre nuove forme di imposizione
      locale;
considerando che in ambito monetario e nel campo dei redditi le autorità italiane
 intendono continuare a perseguire politiche atte a ridurre il tasso d'inflazione;
che in part icolare:
      in    relazione     all'obiettivo     primario    di    contenere      le    pressioni
      inflazionistiche, nel 1993 la crescita di M2 sarà compresa tra il 5 ed il 7%,
      risultato coerente con le previsioni fatte in materia di crescita nominale
      del PIL per il 1993. In rapporto a tale obiettivo la Banca d'Italia terrà
      sotto stretto controllo         il tasso di crescita         del    credito   interno,
      coerentemente con gli obiettivi fissati in materia di tasso d'inflazione e di
      espansione di M 2 . Nel 1994 e nel 1995 gli obiettivi monetari ed i risultati
      conseguiti    dovrebbero    continuare ad essere        allineati     alla   flessione
      dell'inflazione prevista dal programma triennale di riassetto di bilancio del
      governo italiano. Quest'ultimo intende introdurre provvedimenti legislativi
      intesi ad abolire entro la fine del 1993 la possibilità giuridica del
      finanziamento monetario, anticipando cosi il raggiungimento dell'obiettivo
      dell'articolo 104 del Trattato sull'Unione europea;
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     Il governo italiano cercherà di garantire il contenimento della dinamica
     salariale nell'intero sistema economico, basandosi sull'accordo raggiunto nel
     luglio 1992 tra governo, organizzazioni sindacali e Confindustria in merito
     alla riforma del dispositivo di determinazione dei salari e mantenendo
     inoltre le restrizioni salariali programmate per il settore pubblico;
considerando che si è convenuto che nel l'attuare la presente decisione le autorità
italiane si consulteranno strettamente con la Commissione e renderanno disponibili
tutte le informazioni necessarie a permettere un pieno ed efficace controllo
dell'attuazione del programma di riassetto concordato; che, conformemente alla
presente decisione, l'andamento dell'economia e della politica economica italiane
sarà esaminato due volte all'anno, ed all'occorrenza anche più spesso, nell'ambito
della vigilanza multilaterale,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                    Articolo 1
La Comunità accorda alla Repubblica italiana, conformemente al regolamento (CEE)
n. 1969/88, un prestito di 8 000 Mio di ECU o del controvalore in altre divise.
                                    Art ico lo 2
Il prestito viene posto a disposizione della Repubblica italiana in quattro quote,
la durata media di ciascuna delle quali non supererà i sei anni. Per le prime due
quote si procederà nel modo seguente:
     la prima quota, dell'importo di 2 000 Mio di ECU o del controvalore   in altre
     divise, non verrà resa disponibile prima del 1" febbraio 1993;
     la seconda quota, dell'importo di 2 000 Mio di ECU o del controvalore in
     altre divise, verrà resa disponibile non prima del 1* luglio 1993, e comunque
     dopo che la Commissione, di concerto con il Consiglio ed alla luce di un
     esame, effettuato in collaborazione col comitato monetario, dei progressi
     realizzati nell'attuazione del programma, abbia constatato che sono stati
     presi   gli eventuali provvedimenti      aggiuntivi necessari e che risulta
     plausibile il conseguimento degli obiettivi di bilancio fissati dal programma
     per   il 1993, tenuto conto dell'eventualità di una crescita economica
     inferiore o di tassi d'interesse superiori rispetto alle previsioni.
Per la terza e quarta quota si procederà nel modo seguente:
     prima del 30 settembre 1993 il governo italiano procederà, in collaborazione
     con la Commissione, ad una revisione degli obiettivi di bilancio per il 1994
     alla luce dell'evoluzione macroeconomica effettiva e prevista, in modo da
     conseguire gli obiettivi fondamentali del programma a medio termine. La terza
     quota, dell'importo di 2 000 Mio di ECU o del controvalore in altre divise,
     verrà resa disponibile non prima del 1* febbraio 1994 ed in ogni caso
     soltanto dopo che la Commissione, di
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     concerto con    il Consiglio ed alla luce di un esame effettuato in
     collaborazione  con il comitato monetario, abbia constatato che sono stata
     poste in atto   le misure necessarie a conseguire gli obiettivi di bilancio
     fissati per iI 1994;
     prima del 30 settembre 1994 il governo italiano procederà, in collaborazione
     con la Commissione, ad una revisione degli obiettivi di bilancio per il 1995
     alla luce dell'evoluzione macroeconomica effettiva e prevista, in modo da
     conseguire gli obiettivi fondamentali del programma a medio termine. La
     quarta quota, dell'importo di 2 000 Mio di ECU o del controvalore in altre
     divise, verrà resa disponibile non prima del 1' febbraio 1995 ed in ogni caso
     soltanto dopo che la Commissione, di concerto con il Consiglio ed alla luce
     di un esame effettuato in collaborazione con il comitato monetario, abbia
     constatato che sono state poste in atto le misure necessarie a conseguire gli
     obiettivi di bilancio fissati per il 1995.
                                     Ar 11colo 3
1.   Il prestito é concesso in base alla decisione presa dalla Repubblica italiana
     di attuare il programma di riassetto di bilancio e di riforma da essa
     presentato, i cui obiettivi sono esposti nel preambolo alla presente
     dee i s Ione.
2.   La Commissione, in collaborazione con il Comitato monetario, esamina a
     intervalli regolari    l'evoluzione della situazione economica italiana e
     l'attuazione del programma di riassetto di bilancio e di riforma. Tali esami
     continueranno fino a quando il prestito non sarà interamente rimborsato.
                                     Ar t i co Io 4
La Repubblica italiana é destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, ...
                                                        Per iI Consigi io
                                                           II Presidente
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(93)17def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              01
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-021-IT-C
                                                             ISBN 92-77-52132-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo