CELEX: C2004/262/36
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa C-361/04 P: Ricorso dei sigg. Claude Ruiz-Picasso, Paloma Ruiz-Picasso, Maya Widmaier-Picasso, Marina Ruiz-Picasso e Bernard Ruiz-Picasso contro la sentenza emessa dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) il 22 giugno 2004 nella causa T-185/02, Claude Ruiz-Picasso, Paloma Ruiz-Picasso, Maya Widmaier-Picasso, Marina Ruiz-Picasso e Bernard Ruiz-Picasso contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI), procedimento dinanzi alla commissione di ricorso in cui l'altra parte è: DaimlerChrysler AG, proposto il 19 agosto 2004 (Fax: 18.08.04)

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/21
            
         Ricorso dei sigg. Claude Ruiz-Picasso, Paloma Ruiz-Picasso, Maya Widmaier-Picasso, Marina Ruiz-Picasso e Bernard Ruiz-Picasso contro la sentenza emessa dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) il 22 giugno 2004 nella causa T-185/02, Claude Ruiz-Picasso, Paloma Ruiz-Picasso, Maya Widmaier-Picasso, Marina Ruiz-Picasso e Bernard Ruiz-Picasso contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI), procedimento dinanzi alla commissione di ricorso in cui l'altra parte è: DaimlerChrysler AG, proposto il 19 agosto 2004 (Fax: 18.08.04)
   (Causa C-361/04 P)
   (2004/C 262/36)
   I sigg. Claude Ruiz-Picasso, Paloma Ruiz-Picasso, Maya Widmaier-Picasso, Marina Ruiz-Picasso e Bernard Ruiz-Picasso, rappresentati dall'avv. prof. Charles Gielen, c/o Studio legale Nauta Dutilh, Strawinskylaan 1999, NL-1077 XV Amsterdam, hanno proposto un ricorso contro la sentenza emessa dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) il 22 giugno 2004 nella causa T-185/02, Claude Ruiz-Picasso, Paloma Ruiz-Picasso, Maya Widmaier-Picasso, Marina Ruiz-Picasso e Bernard Ruiz-Picasso contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI), procedimento dinanzi alla commissione di ricorso in cui l'altra parte è: DaimlerChrysler AG.
   I ricorrenti chiedono che la Corte voglia
   
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               annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee 22 giugno 2004, causa T-185/02 (1).
            
         
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               annullare la decisione della terza commissione di ricorso dell'UAMI 18 marzo 2002, nel procedimento R-0247/2001-3, nella parte in cui respinge l'opposizione proposta dalla ricorrente contro la domanda di registrazione di marchio comunitario presentata dalla titolare del marchio denominativo PICARO.
            
         
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               condannare l'UAMI a sopportare le spese proprie e della ricorrente nel procedimento di primo grado e nel procedimento di impugnazione.
            
         Motivi e principali argomenti:
   
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               Impugnazione per violazione della nozione di «rischio di confusione»
               Nella sentenza impugnata, il Tribunale ha formulato una regola secondo la quale differenze concettuali, in taluni casi, possono neutralizzare le somiglianze ottiche ed auditive tra i segni di cui trattasi. Per una neutralizzazione siffatta occorre, secondo quanto esposto dal Tribunale, che almeno uno dei segni in questione abbia un significato preciso ed univoco per il pubblico pertinente, di modo che tale pubblico possa comprenderlo senza problemi.
               Per una neutralizzazione della somiglianza ottica ed auditiva grazie alla diversità concettuale non sarebbe rilevante che il marchio abbia un significato che il pubblico può comprendere senza problemi. Il grado di somiglianza ottica, auditiva o concettuale deve essere determinato alla luce delle categorie merceologiche in questione e delle circostanze in cui vengono poste in commercio.
               Inoltre, il significato o la reputazione del nome Picasso, separati dalle merci per le quali tale marchio è stato registrato e viene utilizzato, non può essere fatto valere come argomento per sostenere che esistono differenze concettuali e che il detto significato o la detta reputazione conduce alla constatazione che le somiglianze auditive e ottiche bilanciano le differenze concettuali.
            
         
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               Impugnazione per violazione della nozione di «rischio di confusione», in particolare della regola secondo cui la protezione deve essere più estesa possibile, quanto più marcata è la forza distintiva del marchio, di per sé ovvero sulla base della notorietà del marchio.
               E' vero che il Tribunale ha menzionato tale regola, ma non si è posto, erroneamente, il problema di sapere se il marchio PICASSO sia distintivo intrinsecamente o estrinsecamente, il che, secondo la ricorrente, si verifica sicuramente nel caso di specie.
               La sentenza impugnata considera erroneamente che, nell'ambito della valutazione del rischio di confusione, deve essere esaminato solo il grado di attenzione del cliente nel momento in cui prepara e adotta la sua scelta di acquistare un prodotto determinato. E' invece una regola riconosciuta del diritto dei marchi che il titolare del marchio deve essere tutelato da una possibile confusione tanto prima quanto dopo l'acquisto.
               Il Tribunale ha inoltre dichiarato erroneamente che, nell'ambito dell'accertamento di un rischio di confusione nel corso di un procedimento di opposizione non deve essere esaminata la possibilità della post sale confusion. Ciò può verificarsi solo in un caso di infrazione, come nella causa Arsenal.
            
         
      (1)  Non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.