CELEX: 51994PC0430
Language: it
Date: 1994-10-12
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea (nel seguito deniminate "le Comunità europee) da un lato e il Governo degli Stati Uniti d'America dall'altro in merito all'applicazione del loro diritto della concorrenza

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     C0M(94) 430 def.
                                                     Bruxelles, 12.10.1994
                                                     94/ 0236ÇCNS)
                      Comunicazione della Commissione al Consiglio
 concernente la cooperazione con gli Stati Uniti d'Américain merito all'applicazione
                              del loro diritto della concorrenza
                                        Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
      relativa alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e la Comunità europea (nel seguito denominate "le Comunità europee) da
 un lato e il Governo degli Stati Uniti d'America dall'altro in merito all'applicazione
                             del loro diritto della concorrenza
                            (presentata d a l l a Commissione)
 ---pagebreak---                        Comunicazione della Commissione al Consiglio
   concernente la cooperazione con gli Stati Uniti d'America in merito all'applicazione
                              del loro diritto della concorrenza
I.      Introduzione
        La sempre maggiore internazionalizzazione dell'economia che si traduce in un
        costante aumento del volume degli scambi di beni e servizi ha ripercussioni sulla
        politica della concorrenza. Sempre più frequentemente pratiche verificatesi
        all'estero possono avere conseguenze all'interno della Comunità e farvi fronte sulla
        base delle regole comunitarie può essere difficile. Secondo il diritto comunitario
        gli articoli 85 e 86 del trattato CE si applicano ai comportamenti restrittivi della
        concorrenza "che possono pregiudicare il commercio tra Stati membri". Nella sua
        sentenza "Paste di legno" la Corte di giustizia ha stabilito che le regole della
        concorrenza comunitarie possono applicarsi ad imprese situate al di fuori della
        Comunità purché il comportamento in questione venga posto in essere all'interno
        della Comunità.Tale impostazione non consente tuttavia di perseguire e di
        sanzionare efficacemente tutte le pratiche restrittive verificatesi all'estero.
        Inoltre, dato che queste imprese (le ed. multinazionali) sono attive a livello
        mondiale i problemi che devono affrontare hanno spesso una dimensione mondiale
        e gli accordi che concludono possono essere esaminati da autorità di concorrenza
        diverse.
        Per far fronte a situazioni dove la dimensione internazionale assume rilievo
        preminente, è necessario porre in atto meccanismi di cooperazione tra autorità di
        concorrenza che consentano di coordinare meglio l'azione delle diverse autorità
        che si trovano ad affrontare gli stessi casi e di perseguire le pratiche poste in
        essere all'estero e aventi ripercussioni in un altro Stato.
        Tale impostazione consente di risolvere efficacemente i problemi incontrati,
        evitando le situazioni conflittuali che potessero derivare da una reazione
                                                                                             SU^s
 ---pagebreak---     unilaterale basata sull'extraterritorialità. Per tale motivo la Commissione ritiene
    che tra le autorità di concorrenza debbano essere stipulati accordi di cooperazione.
II. L'accordo tra le Comunità europee e il governo degli Stati Uniti d'America in
    merito all'applicazione del loro diritto della concorrenza
1.  Nel 1991 la Commissione negoziò con il governo degli Stati Uniti d'America,
    rappresentato dalle sue autorità della concorrenza (Department of Justice "DoJ"
    e Federal Trade Commission - FTC), un accordo relativo all'applicazione delle
    regole della concorrenza americane e comunitarie. Esso è inteso a favorire la
    cooperazione tra le autorità di concorrenza promuovendo tra di loro lo scambio
    di informazioni e il dialogo conformemente ad una raccomandazione del TOC SE
    del 1986 sulla cooperazione in materia di concorrenza.
    Ma l'accordo va oltre la raccomandazione e contiene ad esempio taluni principi
    elaborati dalla giurisprudenza americana per limitare gli eccessi dell'applicazione
    extraterritoriale del diritto della concorrenza statunitense (negative comity) e
    sviluppa per la prima volta il concetto della "positive comity".
    Ciononostante l'accordo ha soprattutto un valore simbolico. Si tratta infatti di un
    testo firmato dalla Commissione, la quale è vincolata dagli obblighi contenuti nel
    trattato e nei regolamenti adottati dal Consiglio. Nella fattispecie tali vincoli erano
    particolarmente importanti a causa dell'obbligo di riservatezza che incombe alla
    Commissione in virtù del regolamento n. 17 (primo regolamento di applicazione
    degli articoli 85 e 86 del trattalo C\l) al quale non può derogare.
 ---pagebreak--- 2. L'atto relativo alla conclusione di tale accordo è stato recentemente annullato dalla
   Corte di giustizia, la quale ha ritenuto che la competenza per stipularlo spetti al
   Consiglio, eccezion fatta per taluni aspetti afferenti al trattato CECA, per i quali
   è competente la Commissione. La Corte non ha invece annullato l'accordo stesso,
   il quale resta valido per il diritto internazionale. Infatti, in base alla Convenzione
   di Vienna sul diritto dei trattati (articolo 46), un accordo internazionale concluso
   da un'autorità che non sia "manifestamente incompetente" vincola lo Stato che lo
   ha sottoscritto. Nella fattispecie la Commissione non era "manifestamente
   incompetente", vista la necessità di un ricorso alla Corte di giustizia e di un
   procedimento durato quasi tre anni perché la Corte stessa statuisse la competenza
   del Consiglio. Si può dunque affermare che, in base al diritto internazionale, le
   Comunità europee hanno assunto impegni nei confronti degli Stati Uniti.
   Per contro, sul piano del diritto comunitario l'accordo non è stato concluso
   dall'istituzione competente ed occorre pertanto adottare rapidamente le misure
   necessarie per sanare questo vizio. Sono possibili due soluzioni: por fine
   all'accordo oppure proporre al Consiglio di concluderlo. Anche la Commissione
   dovrà però sottoscriverlo date le questioni afferenti al trattato CECA. Alla luce dei
   vantaggi derivanti dalla cooperazione internazionale in materia di concorrenza
   descritti in precedenza, la Commissione propone al Consiglio di optare per la
   seconda soluzione. A tal fine è allegata alla presente comunicazione una proposta
   di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione
   dell'accordo tra le Comunità europee e il governo degli Stati Uniti d'America in
   merito all'applicazione del loro diritto della concorrenza.
3. La Commissione ritiene che la firma del testo da parte del Consiglio non
   modifichi in alcun modo la portata degli impegni sottoscritti in precedenza. Infatti,
   sebbene il Consiglio concludendo un accordo internazionale possa, esplicitamente
   o implicitamente, derogare ai regolamenti da esso adottati, la Commissione non
   ritiene appropriato modificare in questo stadio il testo dell'accordo, il quale
   peraltro contiene all'articolo XI una disposizione che consente di migliorarlo. La
   Commissione ritiene che in futuro ci si potrebbe richiamare a tale disposizione per
 ---pagebreak---   concludere un accordo più ambizioso (che potrebbe ad esempio prevedere, a
  talune condizioni lo scambio di informazioniriservate)alla luce delle esperienze
  tratte dall'applicazione dell'accordo esistente. Probabilmente il Congresso
  americano adotterà prossimamente provvedimenti legislativi che autorizzano la
  conclusione di accordi tra le autorità di concorrenza relativi allo scambio di
  informazioni riservate.
/
 ---pagebreak---                                                                               Allegato 1
RELAZIONE
     Introduzione
     Il 23 settembre 1991 la Commissione ha negoziato un accordo con il governo
     degli USA in merito all'applicazione del loro diritto della concorrenza
     (denominato in appresso l'Accordo). Con sentenza del 9 agosto 1994 la Corte di
     giustizia ha ritenuto che la competenza per concludere tale accordo non spettasse
     alla Commissione bensì al Consiglio. La Corte di giustizia non ha tuttavia
     annullato l'accordo stesso, il quale resta valido sotto il profilo del diritto
     internazionale. Infatti, in virtù della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati
     (articolo 46) un accordo internazionale stipulato da un'autorità che non sia
     "manifèstamente incompetente" vincola lo Stato che lo ha sottoscritto. Nella
     fattispecie la Commissione non era "manifestamente incompetente", essendo stato
     necessario un ricorso presso la Corte di giustizia ed un procedimento durato quasi
     tre anni perché la Corte stessa statuisse la competenza del Consiglio. Si può
     pertanto affermare che in base al diritto internazionale le Comunità europee hanno
     contratto un impegno nei confronti degli Stati Uniti.
     Per contro, sul piano del diritto comunitario, l'accordo non è stato concluso
     dall'istituzione competente. Per rimediare a tale situazione è pertanto necessaria
     l'adozione di provvedimenti volti a sanare il vizio del procedimento di conclusione
     dell'accordo. Sono possibili due soluzioni: porre fine all'accordo utilizzando la
     procedura prevista all'articolo XI, paragrafo 2, oppure farlo approvare dall'autorità
     competente secondo il diritto comunitario. Dati i vantaggi derivanti dalla
     cooperazione tra le autorità di concorrenza, si propone al Consiglio di adottare
     questa seconda soluzione. Occorre tuttavia rilevare che l'accordo si applica anche
     alle regole della concorrenza contenute nel trattato CECA. Poiché la competenza
     per concludere accordi internazionali in questo
                                                                                            ^
 ---pagebreak---     settore spetta alla Commissione, l'accordo dovrà essere concluso congiuntamente
   dal Consiglio e dalla Commissione.
2. La politica della concorrenza della Comunità ha per oggetto le restrizioni della
   concorrenza atte a incidere sul commercio tra gli Stati membri, mentre sono
   escluse quelle riguardanti i mercati dei paesi terzi. La riduzione progressiva, e in
   taluni casi l'eliminazione, degli ostacoli tariffari e non tariffari agli scambi a
   partire dagli anni '60 nonché altre misure di liberalizzazione come quelle
   concernenti la circolazione dei capitali hanno provocato un'enorme crescita del
   commercio internazionale. Ciò ha conseguenze importanti per l'applicazione delle
   regole della concorrenza: sempre più sovente aziende non comunitarie agiscono
   in modo anticoncorrenziale nel mercato comune. In linea di massima si può dire
   che spesso i comportamenti anticoncorrenziali posti in essere all'interno della
   Comunità sono collegati a comportamenti analoghi posti in atto in altri mercati
   o che questi ultimi producono effetti nel mercato comune. Ad esempio, le
   modifiche strutturali o le fusioni che superano le soglie previste dal regolamento
   sul controllo delle concentrazioni hanno spesso conseguenze al di fuori dell'ambito
   geografico del mercato comune.
   È pertanto assai probabile che sorgano conflitti tra le attività delle diverse autorità
   di concorrenza ed è utile che vi sia un minimo di comunicazione tra tali autorità
   nel l'applicare le norme del loro diritto della concorrenza.
B. Descrizione dell'accordo
1. L'obiettivo principale dell'accordo non consiste nel creare un dispositivo inteso a
   risolvere i conflitti che potrebbero sorgere tra la Commissione delle Comunità
   europee da una parte e il Dipartimento di giustizia ("DoJ") e la Federal Trade
   Commission ("FTC") dall'altra, ma piuttosto quello di evitare il verificarsi di tali
   conflitti instaurando un sistema di cooperazione tra tali autorità.
                                                                                           e
 ---pagebreak--- 2. L'accordo contiene innanzitutto la definizione del suo campo di applicazione
   (articolo I). Per parte comunitaria si tratta degli articoli 85, 86, 89 e 90 del trattato
   CE, del regolamento (CEE) n. 4064/89 sul controllo delle concentrazioni tra
   imprese, degli articoli 65 e 66 del trattato CECA e dei regolamenti di esecuzione
   adottati sulla base di tali disposizioni.
   Per parte americana si tratta dello Sherman Act, del Clayton Act, del Willson
   Tariff Act e di una parte del Federal Trade Commission Act (articolo 1.2 ii).
   Giacché la portata delle diverse norme non è identica da una parte e dall'altra
   dell'Atlantico, gli scambi di informazione non sono necessariamente equilibrati:
   ad esempio gli articoli 85-86 del trattato CE riguardano settori che non entrano
   nel campo di applicazione delle leggi americane menzionate in precedenza; per
   contro il regolamento n. 4064/89 disciplina solo le concentrazioni più importanti
   (che soddisfano le soglie stabilite da tale regolamento) riducendo di conseguenza
   il volume delle informazioni che la Commissione potrà trasmettere ai suoi partner
   americani1.
   Nel complesso, e tenuto conto delle disposizioni previste dall'articolo 2,
   paragrafo 5 (cfr. punto infra), l'equilibrio dell'accordo è soddisfacente.
3. L'articolo II prevede un obbligo di notifica all'autorità di concorrenza dell'altra
   parte quando sono coinvolti "interessi rilevanti" di questa parte. L'accordo
   contiene la descrizione di talune situazioni nelle quali tale condizione è soddisfatta
   e stabilisce il momento nel quale dovrà intervenire tale notifica. L'idea guida è che
   essa deve essere fatta in una fase del procedimento che ancora consenta di
   prendere in considerazione il parere dell'altra parte.
   Il paragrafo 5 di questo articolo merita taluni chiarimenti. Esso impone in effetti
   l'obbligo di notifica quando un'autorità di concorrenza intervenga a procedimenti
   Di fatto la maggior parte delle informazioni scambiate dall'entrata in vigore
   dell'accordo hanno riguardato casi di concentrazioni (cfr. punto C infra).
                                                                                             -?
 ---pagebreak---    amministrativi o giudiziari. Tale disposizione è stata inserita su richiesta della
   Commissione onde compensare lo squilibrio menzionato in precedenza, data la
   vasta sfera di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato CE, che riguardano
   tutti i settori dell'economia, mentre negli Stati Uniti diversi settori sono soggetti
   al controllo di organismi specifici. Negli USA il DoJ o la FTC possono tuttavia
   intervenire presso tali organismi e in questo caso dovranno notificarlo alla
   Commissione, se le altre condizioni di tale disposizione sono soddisfatte. Lo
   stesso dicasi quando il DoJ o la FTC (o entrambi) intervengono in un
   procedimento giudiziario (per la Commissione è impossibile intervenire presso le
   giurisdizioni nazionali).
   Infine, l'articolo II, paragrafo 6 va letto congiuntamente con agli articoli Vili e IX
   che verranno trattati in appresso.
4. L'articolo III ha portata generale e prevede uno scambio di informazioni e incontri
   bilaterali tra autorità di concorrenza in casi diversi da quelli previsti dall'articolo
   II. Si tratta nuovamente di una disposizione che va letta alla luce degli
   articoli Vni e IX.
5. L'articolo IV è più innovatore. Secondo tale disposizione le parti prendono
   contatto l'una con l'altra non solo per prestarsi reciprocamente assistenza
   ogniqualvolta le loro leggi, i loro interessi rilevanti e le loro risorse lo consentano,
   ma anche quando abbiano entrambe interesse a porre in essere in comune atti di
   applicazione delle loro regole di concorrenza in relazione ad una data situazione.
   Si tratta della disposizione dell'accordo che prefigura più chiaramente la situazione
   menzionata in precedenza nella quale un comportamento anticoncorrenziale sul
   mercato di una delle parti può essere accompagnato da un comportamento identico
   sul mercato dell'altra parte. In tali casi è utile che le autorità di concorrenza delle
   due parti coordinino le loro azioni e si aiutino reciprocamente, sempre nei limiti
   consentiti dalle leggi vigenti e dai rispettivi interessi rilevanti e nella misura in cui
   le loro risorse lo consentano.
                                                                                             i
 ---pagebreak--- Tale coordinamento può riguardare anche i casi nei quali una delle parti decide
di applicare le sue regole mentre l'altra si astiene dall'applicare le proprie, nonché
quelli in cui ha luogo una ripartizione degli atti di esecuzione sulla base delle
capacità di azione di ciascuna delle due parti. Come sancito dall'articolo IX,
quanto precede non può essere in contrasto con il diritto vigente delle due parti.
Pertanto, in ragione degli obblighi previsti dal regolamento sulle concentrazioni
le forme di coordinamento delineate in precedenza non sono possibili quando si
esamina una fusione. Limiti supplementari derivano dalle disposizioni sulla
riservatezza.
Si tratta del primo accordo che codifica le disposizioni concernenti la "Comity".
L'articolo VI prevede che "nell'ambito delle proprie leggi e nei limiti compatibili
con i suoi interessi rilevanti" ciascuna parte "cerca di tener conto, in tutte le fasi
degli atti di esecuzione, degli interessi rilevanti dell'altra parte". In base a tale
disposto la parte A può decidere di non esercitare i suoi poteri o di esercitarli
parzialmente se dispone del potere discrezionale di farlo e nei limiti consentiti
dalle proprie leggi. Si tratta dei casi nei quali gli interessi della parte B
risentirebbero maggiormente dell'esercizio dei poteri della parte A che non gli
interessi di quest'ultima se tali poteri non venissero esercitati.
Tuttavia si potrebbe anche immaginare il caso contrario nel quale, pur sussistendo
i presupposti per agire la parte interessata si astiene dall'esercitare i suoi poteri e
questa sua astensione rischia di coinvolgere un interesse rilevante dell'altra parte.
Si tratta dell'ipotesi delineata all'articolo V. Tale disposizione ("positive comity")
consente ad una parte i cui interessi rilevanti sono lesi dall'altra parte di informare
quest'ultima in merito a tale situazione. Questa parte potrebbe non essere stata a
conoscenza del problema o non averlo considerato prioritario. Dopo aver preso
conoscenza della situazione e del fatto che tale situazione lede gli interessi
rilevanti dell'altra parte, questa parte potrebbe decidere di applicare le proprie
regole tenendo conto del predetto problema.
 ---pagebreak---    La nozione di interesse rilevante è definita all'articolo VI dell'accordo. Essa deve
   essere interpretata in conformità con l'oggetto dell'accordo stesso, il quale è inteso
   a istaurare una cooperazione efficace in materia di diritto della concorrenza.
   L'interesse rilevante di cui si tratta deve dunque aver attineneza con tale obiettivo.
   Occorre tuttavia rilevare che il punto e) menziona la possibilità di un conflitto fra
   gli atti di esecuzione di una parte e una politica economica chiaramente articolata
   dell'altra parte. Scopo di tale disposizione è evitare che l'applicazione
   (extraterritoriale o no) delle regole della concorrenza di una parte si scontri con
   un obiettivo chiaramente dichiarato dell'altra parte.
7. L'articolo VII, che prevede un meccanismo di consultazione, non necessita di
   chiarimenti.
8. L'articolo Vili rappresenta una disposizione fondamentale che si riferisce
   all'insieme dell'accordo. Stabilisce infatti che lo scambio di informazioni nel
   quadro dell'accordo non deve violare le regole di riservatezza di ciascuna delle
   parti.
   Nel caso della Comunità si tratta fondamentalmente dell'articolo 20 del
   regolamento n. 17 e delle disposizioni equivalenti contenute negli altri regolamenti
   d'applicazione in materia di concorrenza. Tali disposizioni prevedono che le
   informazioni raccolte dalla Commissione nell'esercizio dei poteri che le derivano
   dal regolamento sono riservate. In altri termini, e più concretamente, ciò significa
   che le informazioni ottenute dalle imprese spontaneamente, o mediante le
   notifìche, o a seguito di indagini o di domande della Commissione non possono
   essere trasmesse alle autorità di concorrenza americane.
   Ciò non significa tuttavia che l'accordo sia svuotato di qualsiasi contenuto. Infatti
   la Commissione è spesso in possesso di informazioni diverse da quelle raccolte
   sulla base del regolamento n. 17, che possono pertanto essere scambiate con le
   autorità di concorrenza americane. Così ad esempio il fatto che sia in corso
                                                                                          A»
 ---pagebreak---    un'inchiesta contro talune imprese non            è un'informazione raccolta dalla
   Commissione nell'esercizio dei suoi poteri d'investigazione e non è dunque
   soggetta al disposto dell'articolo 20. E in tale contesto che dev'essere interpretato
   il paragrafo 2 dell'articolo Vili che vincola le parti a mantenere la riservatezza
   delle informazioni ricevute.
   Ribadendo il principio generale in base al quale l'accordo non può essere in
   contrasto con il diritto vigente, l'articolo IX costituisce una conferma di tale punto
   ed è motivato dal fatto che l'accordo è stato firmato inizialmente dalla
   Commissione la quale non ha, a differenza del Consiglio, il potere di derogare alle
   norme regolamentari vigenti.
9. Infine l'articolo XI, paragrafo 3 prevede la possibilità di un riesame dell'accordo
   nei 24 mesi successivi alla sua entrata in vigore. Tale disposizione non è stata
   applicata a tutt'oggi a causa del ricorso presentato alla Corte di giustizia. Tuttavia
   la Commissione intende avvalersene in futuro, per migliorare l'accordo sulla base
   delle esperienze acquisite nonché della necessità di rafforzare la cooperazione tra
   autorità di concorrenza per risolvere problemi che hanno sempre più una
   dimensione internazionale.
C. Esperienze acquisite dopo la firma dell'accordo
1. Le esperienze acquisite dalla conclusione dell'accordo possono èssere sintetizzate
   come segue (dal 23.9.1991 al 9.8.1994):
           61 notifiche sono state inviate dalla Commissione agli USA: 45
           riguardavano casi di concentrazione e 16 altri casi. Conformemente
           all'obbligo di riservatezza incombente alla Commissione, le notifiche sono
           redatte in forma standardizzata, menzionando il nome delle imprese
           interessate, le ragioni per le quali sono oggetto di un procedimento e la
           fase raggiunta da tale procedimento.
                                                                                          SA
 ---pagebreak---             112 notifiche sono pervenute dagli USA, 77 riguardanti casi di
           concentrazione e 35 casi di altro tipo.
2. A tutt'oggi non è stato previsto alcun meccanismo di informazione degli Stati
   membri. Nel nuovo contesto la Commissione intende porre in atto il meccanismo
   seguente:
           comunicazione allo/agli Stati membri i cui interessi sono coinvolti secondo
           ai criteri stabiliti all'articolo II dell'accordo, delle notificazioni inviate agli
           Stati Uniti o pervenute dagli Stati Uniti.
           Aggiornamento sull'attuazione dell'accordo due volte all'anno in occasione
           della riunione di un comitato di esperti governativi in materia di
           concorrenza . Tali riunioni avranno luogo dopo la riunione bilaterale con
           le autorità di concorrenza americane.
   Tali misure sono esposte in una dichiarazione della Commissione allegata alla
   presente proposta.
D. Base giuridica
   Poiché l'accordo si riferisce alle regole della concorrenza contenute nel trattato
   CE, la base giuridica è l'articolo 87, in combinato disposto con l'articolo 228,
   paragrafo 3, primo comma del trattato CE. L'obiettivo dell'accordo consiste infatti
   nel garantire il rispetto degli articoli 85 e 86 del trattato CE, come stabilito tra
   l'altro nel paragrafo 2 dell'articolo 87 del trattato CE. Tale base implica la
   consultazione del Parlamento europeo. Quanto agli aspetti disciplinati dal trattato
   CECA, quest'ultimo prevede la competenza esclusiva della Commissione in ordine
   all'applicazione delle proprie regole di concorrenza, compresi gli aspetti esterni,
   come risulta dalla giurisprudenza AETS.
                                                                                               /i/i &
 ---pagebreak--- Conclusione
La Commissione propone pertanto al Consiglio di concludere, congiuntamente con
la Commissione, l'accordo tra le Comunità europee e il governo degli Stati Uniti
d'America in merito all'applicazione del loro diritto della concorrenza.
                                                                                 M k>
 ---pagebreak---                               Proposta di decisione del Consiglio
       relativa alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e
 dell'acciaio e la Comunità europea (nel seguito denominate "le Comunità europee) da
  un lato e il Governo degli Stati Uniti d'America dall'altro in merito all'applicazione
                                del loro diritto della concorrenza
Il Consiglio dell'Unione europea,
La Commissione delle Comunità europee,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare
gli articoli 65 e 66,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 87, in
combinato disposto con l'articolo 228, paragrafo 3, primo comma,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che, data la dimensione internazionale sempre più marcata dei problemi
della concorrenza, occorre rafforzare la cooperazione internazionale in questo settore;
considerando che, a tal fine, la Commissione ha negoziato un accordo con il governo
degli Stati Uniti d'America in merito all'applicazione del loro diritto della concorrenza;
considerando che è opportuno approvare tale accordo tra le Comunità europee e il
governo degli Stati Uniti d'America,
                                                                                                y\%
 ---pagebreak--- decidono:
                                          Articolo 1
È approvato a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e della Comunità
europea l'accordo tra le Comunità europee e il governo degli Stati Uniti d'America in
merito all'applicazione del loro diritto della concorrenza.
Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.
                                          Articolo 2
Il Presidente del Consiglio procede, a nome della Comunità europea al deposito della
notifica prevista all'articolo XI dell'accordo. Il Presidente della Commissione procede al
deposito della predetta notifica a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio.
Fatto a Bruxelles,
Per il Consiglio                                                      Per la Commissione
Il Presidente                                                         II Presidente
                                                                                           fl%
 ---pagebreak---                              Dichiarazione della Commissione
Onde informare adeguatamente gli Stati membri sul contenuto delle informazioni
scambiate nel quadro dell'accordo tra le Comunità europee e il governo degli Stati Uniti
d'America in merito all'applicazione del loro diritto della concorrenza, la Commissione
comunica allo Stato membro o agli Stati membri i cui interessi siano coinvolti le
informazioni trasmesse alle autorità di concorrenza statunitensi o da queste ricevute. Ai
sensi della presente dichiarazione qualsiasi Stato membro nel quale ha la sede sociale una
delle parti (o una delle imprese che controllano una di tali parti) di una pratica che sia
oggetto di notifica viene considerato come Stato i cui interessi sono coinvolti.
Inoltre la Commissione informa semestralmente, in occasione di un comitato di esperti
governativi, tutti gli Stati membri in merito alle informazioni scambiate nel quadro
dell'accordo. Tale riunione ha luogo dopo lo svolgimento delle riunioni bilaterali previste
con le autorità di concorrenza statunitensi nel quadro dell'accordo.
 ---pagebreak---                                       AGREEMENT
                                      BETWEEN
THE EUROPEAN COMMUNITIES AND THE GOVERNMENT OF THE UNITED
STATES OF AMERICA REGARDING THE APPLICATION OF THEIR COMPETITION
LAWS
The European Coal and Steel Community, and the European Community on the one hand,
( hereinafter "the European Communities ")
and
The Government of the United States of America, on the other hand,
Recognizing that the world's economies are becoming increasingly interrelated, and in
particular that this is true of the economies of the European Communities and the United
States of America;
Noting that the European Communities and the Government of the United States of America
share the view that the sound and effective enforcement of competition law is a matter of
importance to the efficient operation of their respective markets and to trade between them;
Noting that the sound and effective enforcement of the Parties' competition laws would be
enhanced by cooperation and, in appropriate cases, coordination between them in the
application of those laws;
Noting further that from time to time differences may arise between the Parties concerning
the application of their competition laws to conduct or transactions that implicate significant
interests of both Parties;
Having regard to the Recommendation of the Council of the Organization for Economic
Cooperation and Development Concerning Cooperation Between Member Countries on
Restrictive Business Practices Affecting International Trade, adopted on June 5, 1986;
and
Having regard to the Declaration on US-EC Relations adopted on November 23, 1990;
Have agreed as follows;
                                                                                                M
 ---pagebreak---                                                  Arfck l
                                     PURPOSE AND DEFINITIONS
          1.  The purpose of this Agreement is to promote cooperation and coordination and lessen
             the possibility or impact of differences between the Parties in the application of their
              competition laws.
          2.  For the purposes of this Agreement, the following terms shall have the following
             definitions;
          A.  "Competition law(s) " shall mean
                     (i)    for the European Communities, Articles 85, 86, 89 and 90 of the
                             Treaty establishing the European Economic Community, Regulation
                             (EEC) no. 4064189 on the control of concentrations between
                             undertakings, Articles 65 and 66 of the Treaty establishing the
                             European Coal and Steel Community (ECSC), and their implementing
                             Regulations including High Authority Decision no. 24-54, and
                     (ii)   for the United States of America, the Sherman Act (15 U. S. C. §§ 1-7),
                             the Clayton Act (15 U.S.C. §§ 12-27), the Wilson Tariff Act (15
                             U.S.C. §§ 8-11), and the Federal Trade Commission Act (15 U.S. C.
                             §§ 41-68, except as these sections relate to consumer protection
                            functions),
                     as well as such other laws or regulations as the Parties shall jointly agree in
                     writing to be a "competition law" for purposes of this Agreement;
          B.  "Competition authorities" shall mean (i) for the European Communities, the
             Commission of the European Communities, as to its responsibilities pursuant to the
             competition laws of the European Communities, and (ii) for the United States, the
             Antitrust Division of the United States Department of Justice and the Federal Trade
              Commission;
       •/
     y    C.  "Enforcement activities" shall mean any application of competition law by way of
   /         investigation or proceeding conducted by the competition authorities of a Party;
-y
                     and
          D.  "Anticompetitive activities " shall mean any conduct or transaction that is
             impermissible under the competition laws of a Party.
 ---pagebreak---                                        Article II
                                   NOTIFICATION
   Each Party shall notify the other whenever its competition authorities become aware
   that their enforcement activities may affect important interests of the other Party.
   Enforcement activities osto which notification ordinarily will be appropriate include
   those that;
   a)     Are relevant to enforcement activities of the other Party;
   b)      Involve anticompetitive activities (other than a merger or acquisition) carried
           out in significant part in the other Party s territory;
   c)      Involve a merger or acquisition in which one or more of the parties to the
           transaction, or a company controlling one or more of the parties to the
           transaction, is a company incorporated or organized under the laws of the
           other Party or one of its states or member states;
   d)      Involve conduct believed to have been required, encouraged or approved by
           the other Party; or
   e)      Involve remedies that would, in significant respects, require or prohibit
           conduct in the other Party's territory.
3. With respect to mergers or acquisitions required by law to be reported to the
   competition authorities, notification under this Article shall be made:
   a)      In the case of the Government of the United States ofAmerica,
           (i)            not later than the time its competition authorities request,
                          pursuant to 15 U.S.C. § 18a(e), additional information or
                          documentary material concerning the proposed transaction,
           (ii)           when its competition authorities decide to file a complaint
                          challenging the transaction, and
           (Hi)    where this is possible, far enough in advance of the entry of a consent
                   decree to enable the other Party's views to be taken into account; and
   b)      In the case of the Commission of the European Communities,
           (i)            when notice of the transaction is published in the Officiai
                          Journal, pursuant to Article 4(3) of Council Regulation no.
                          4064/89, or when notice of the transaction is received under
                                                                                           A It
 ---pagebreak---                     Article 66 of the ECSC Treaty and a prior authorization from
                    the Commission is required under that provision,
   (ii)             when its competition authorities decide to initiate proceedings
                    with respect to the proposed transaction, pursuant to Article
                    6(1)(c) of Council Regulation no. 4064/89, and
   (Hi) far enough in advance of the adoption of a decision in the case to
            enable the other Party's views to be taken into account.
4. With respect to other matters, notification shall ordinarily be provided at the
   stage in an investigation when it becomes evident that notifiable circumstances
   are present, and in any event far enough in advance of
   (a)      the issuance of a statement of objections in the case of the Commission
            ofthe European Communities, or a complaint or indictment in the case
            of the Government of the United States ofAmerica, and
   (b)      the adoption of a decision or settlement in the case of the Commission
            of the European Communities, or the entry of a consent decree in the
            case of the Government of the United States of America,
   to enable the other Party's views to be taken into account.
5. Each Party shall also notify the other whenever its competition authorities
   intervene or otherwise participate in a regulatory or judicial proceeding that
   does not arise from its enforcement activities, if the issues addressed in the
   intervention or participation may affect the other Party's important interests.
   Notification under this paragraph shall apply only to
   a)       regulatory or judicial proceedings that are public,
   b)       intervention or participation that is public and pursuant to formal
           procedures, and
   c)       in the case of regulatory proceedings in the United States, only
           proceedings before federal agencies.
   Notification shall be made at the time of the intervention or participation or
   as soon thereafter as possible.
6. Notifications under this Article shall include sufficient information to permit an
   initial évaluation by the recipient Party of any effects on its interests.
 ---pagebreak---                                        Article III
                           EXCHANGE OF INFORMATION
1.  The Parties agree that it is in their common interest to share information that will (a)
   facilitate effective application of their respective competition laws, or (b) promote
    better understanding by them of economic conditions and theories relevant to their
    competition authorities ' enforcement activities and interventions orparticipation of the
    kind described in Article II, paragraph 5.
2.  In furtherance of this common interest, appropriate officials from the competition
    authorities of each Party shall meet at least twice each year, unless otherwise agreed,
    to (a) exchange information on their current enforcement activities and priorities, (b)
    exchange information on economic sectors of common interest, (c) discuss policy
    changes which they are considering, and (d) discuss other matters of mutual interest
    relating to the application of competition laws.
3.  Each Party will provide the other Party with any significant information that comes
    to the attention of its competition authorities about anticompetitive activities that its
    competition authorities believe is relevant to, or may warrant, enforcement activity by
    the other Party's competition authorities.
4.  Upon receiving a requestfromthe other Party, and within the limits of Articles VIII
    and DC, a Party will provide to the requesting Party such information within its
   possession as the requesting Party may describe that is relevant to an enforcement
    activity being considered or conducted by the requesting Party's competition
    authorities.
                                                                                              <b?
 ---pagebreak---                                         Article IV
                        COOPERATION AND COORDINATION
                            IN ENFORCEMENT ACTIVITIES
1.  The competition authorities of each Party will render assistance to the competition
    authorities of the other Party in their enforcement activities, to the extent compatible
    with the assisting Party's laws and important interests, and within its reasonably
    available resources.
2.  In cases where both Parties have an interest in pursuing enforcement activities with
    regard to related situations, they may agree that it is in their mutual interest to
    coordinate their enforcement activities. In considering whetherparticular enforcement
    activities should be coordinated, the Parties shall take account of the following
   factors, among others:
    a)      the opportunity to make more efficient use of their resources devoted to the
            enforcement activities;
    b)      the relative abilities of the Parties' competition authorities to obtain
            information necessary to conduct the enforcement activities;
    c)      the effect of such coordination on the ability of both Parties to achieve the
            objectives of their enforcement activities; and
   d)       the possibility of reducing costs incurred by persons subject to the enforcement
            activities.
3.  In any coordination arrangement, each Party shall conduct its enforcement activities
    expeditiously and, insofar as possible, consistently with the enforcement objectives of
    the other Party.
4.  Subject to appropriate notice to the other Party, the competition authorities of either
    Party may limit or terminate their participation in a coordination arrangement and
   pursue their enforcement activities independently.
                                                                                             v
 ---pagebreak---                                        Article V
        COOPERA TION REGARDING ANTICOMPETITIVE A CTP/ITIES IN
                      THE TERRITORY OF ONE PARTY THAT
         ADVERSELY AFFECT THE INTERESTS OF THE OTHER PARTY
1.  The Parties note that anticompetitive activities may occur within the territory of one
    Party that, in addition to violating that Party's competition laws, adversely affect
    important interests of the other Party.       The Parties agree that it is in both their
    interests to address anticompetitive activities of this nature.
2.  If a Party believes that anticompetitive activities carried out on the territory of the
    other Party are adversely affecting its important interests, the first Party may notify
    the other Party and may request that the other Party's competition authorities initiate
   appropriate enforcement activities. The notification shall be as specific as possible
    about the nature of the anticompetitive activities and their effects on the interests of
    the notifying Party, and shall include an offer of such further information and other
    cooperation as the notifying Party is able to provide.
3.  Upon receipt of a notification under paragraph 2, and after such other discussion
    between the Parties as may be appropriate and useful in the circumstances, the
    competition authorities of the notified Party will consider whether or not to initiate
    enforcement activities, or to expand ongoing enforcement activities, with respect to the
    anticompetitive activities identified in the notification. The notified Party will advise
    the notifying Party of its decision. If enforcement activities are initiated, the notified
    Party will advise the notifying Party of their outcome and, to the extent possible, of
   significant interim developments.
4.  Nothing in this Article limits the discretion of the notified Party under its competition
    laws and enforcement policies as to whether or not to undertake enforcement activities
    with respect to the notified anticompetitive activities, or precludes the notifying Party
   from undertaking enforcement activities with respect to such anticompetitive activities.
                                                                                               ^^
 ---pagebreak---                                              Article VI
             AVOIDANCE OF CONFLICTS OVER ENFORCEMENT ACTIVITIES
 Within theframeworkofits own laws and to the extent compatible with its important interests,
 each Party will seek, at all stages in its enforcement activities, to take into account the
 important interests of the other Party. Each Party shall consider important interests of the
 other Party in decisions as to whether or not to initiate an investigation or proceeding, the
 scope of an investigation or proceeding, the nature of the remedies or penalties sought, and
 in other ways, as appropriate. In considering one another's important interests in the course
 of their enforcement activities, thè Parties will take account of, but will not be limited to, the
following principles;
 1.      While an important interest ofa Party may exist in the absence of official involvement
         by the Party with the activity in question, it is recognized that such interests would
         normally be reflected in antecedent laws, decisions or statements of policy by its
         competent authorities.
 2.      A Party's important interests may be affected at any stage of enforcement activity by
         the other Party. The Parties recognize, however, that as a general matter the
         potential for adverse impact on one Party's important interests arising from
         enforcement activity by the other Party is less at the investigative stage and greater
         at the stage at which conduct is prohibited or penalized, or at which other forms of
         remedial orders are imposed.
 3.      Where it appears that one Party's enforcement activities may adversely affect
         important interests of the other Party, the Parties will consider the following factors,
         in addition to any other factors that appear relevant in the circumstances, in seeking
         an appropriate accomodation of the competing interests:
         a)      the relative significance to the anticompetitive activities involved of conduct
                 within the enforcing Party's territory as compared to conduct within the other
                 Party's territory;
         b)      the presence or absence of a purpose on the part of those engaged in the
                 anticompetitive activities to affect consumers, suppliers, or competitors within
                 the enforcing Party's territory;
         c)      the relative significance of the effects of the anticompetitive activities on the
                 enforcing Party's interests as compared to the effects on the other Party's
                 interests;
         d)      the existence or absence of reasonable expectations that would befurthered or
                 defeated by the enforcement activities;
         e)      the degree of conflict or consistency between the enforcement activities and the
                 other Party's laws or articulated economic policies; and
                                                                                                    <D
 ---pagebreak---    f)       the extent to which enforcement activities of the other Party with respect to the
            same persons, including judgments or undertakings resulting from such
            activities, may be affected.
                                      Article VII
                                   CONSULTATION
1.  Each Party agrees to consult promptly with the other Party in response to a request
    by the other Party for consultations regarding any matter related to this Agreement
    and to attempt to conclude consultations expeditiously with a view to reaching
    mutually satisfactory conclusions. Any request for consultations shall include the
    reasons therefor and shall state whether procedural time limits or other considerations
    require the consultations to be expedited.
    These consultations shall take place at the appropriate level, which may include
    consultations between the heads of the competition authorities concerned.
2.  In each consultation under paragraph 1, each Party shall take into account the
   principles of cooperation setforth in this Agreement and shall be prepared to explain
    to the other Party the specific results of its application of those principles to the issue
    that is the subject of consultation.
                                      Article VIII
                        CONFIDENTIALITY OF INFORMATION
    Notwithstanding any other provision of this Agreement, neither Party is required to
   provide information to the other Party if disclosure of that information to the
    requesting Party (a) is prohibited by the law of the Party possessing the information,
    or (b) would be incompatible with important interests of the Party possessing the
    information.
                                                                                                U
 ---pagebreak--- 2.     Each Party agrees to maintain, to thejullest extent possible, the confidentiality of any
       information provided to it in confidence by the other Party under this Agreement and
       to oppose, to the fullest extent possible, any application for disclosure of such
       information by a third party that is not authorized by the Party that supplied the
       information.
                                          Arikk IX
                                       EXISTING LAW
Nothing in this Agreement shall be interpreted in a manner inconsistent with the existing laws,
or as requiring any change in the laws, of the United States of America or the European
Communities or of their respective states or member states.
                                           Article X
                     COMMUNICATIONS UNDER THIS AGREEMENT
Communications under this Agreement, including notifications under Articles II and V, may
be carried out by direct oral, telephonic, written or facsimile communicationfromone Party's
competition authority to the other Party's authority. Notifications under Articles II, V and
XI, and requests under Article VII, shall be confirmed promptly in writing through diplomatic
channels.
                                          Article XI
                   ENTRY INTO FORCE, TERMINATION AND REVIEW
1.     This Agreement shall be approved by the Parties in accordance with their respective
       internal procedures.
       The Parties shall notify one another of the completion of those procedures.
2.     This Agreement shall remain in force until 60 days after the date on which either
       Party notifies the other Party in writing that it wishes to terminate the Agreement.
                                                                                                \sT
 ---pagebreak---       The Parties shall review the operation of this Agreement not more than 24 months
     from the date of its entry into force, with a view to assessing their cooperative
      activities, identifying additional areas in which they could usefully cooperate and
      identifying any other ways in which the Agreement could be improved.
      The Parties agree that this review will include, among other things, an analysis of
     actual or potential cases to determine whether their interests could be better served
     through closer cooperation.
      The undersigned, being duly authorized, have signed this Agreement.
     Done at Washington, in duplicate, this twenty-third day of September 1991, in the
     English language
FOR THE COUNCIL OF THE EUROPEAN                            FOR THE GOVERNMENT OF
UNION                                             THE UNITED STATES OF AMERICA:
FOR THE COMMISSION OF
THE EUROPEAN COMMUNITIES :
                                                                                           IC
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM(94) 430 def.
                                                                                   \
                                                                                     \
                                                          DOCUMENTI
IT                                                                        11 08
                                         N. di catalogo : CB-CO-94-457-IT-C
                                                            ISBN 92-77-81113-7
Ufficio delle pubblicaziom ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo