CELEX: 62011TN0059
Language: it
Date: 2011-01-31 00:00:00
Title: Causa T-59/11: Ricorso proposto il 31 gennaio 2011 — ISOTIS/Commissione

19.3.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 89/24
            
         Ricorso proposto il 31 gennaio 2011 — ISOTIS/Commissione
   (Causa T-59/11)
   2011/C 89/47
   Lingua processuale: il greco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Koinonia tis Pliroforias Anoichti stis Eidikes Anagkes — ISOTIS (Atene, Grecia) (rappresentante: avv. B. Christianos)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               riconoscere che la ricorrente non ha affatto violato gli artt. II.16.2 delle condizioni generali dei contratti FP6, II.7.3 (grave violazione finanziaria) e II.7.4 (false dichiarazioni) delle condizioni generali dei contratti eTEN e II.10.3 (violazione del contratto e omessa comunicazione di informazioni) delle condizioni generali del contratto CIP;
            
         
               —
            
            
               riconoscere che la Commissione, mettendo in discussione l’ammissibilità delle spese della ricorrente, ha violato i contratti di cui trattasi;
            
         
               —
            
            
               riconoscere che le spese ammontanti a EUR 932 362,44, presentate dalla ricorrente alla Commissione nell’ambito dei contratti ACCESS-eGOV, EU4ALL, eABILITIES, EMERGE, ENABLE, ASK-IT, NAVIGABILE, EURIDICE e T-SENIORITY sono ammissibili e che la ricorrente non è tenuta a restituire gli importi erogati dalla Commissione;
            
         
               —
            
            
               riconoscere che il ritardo nei versamenti da parte della Commissione delle ultime rate di finanziamento relative ai contratti EU4ALL, ASK-IT e ENABLE costituisce una violazione dei suoi obblighi contrattuali;
            
         
               —
            
            
               riconoscere che la Commissione è tenuta a versare alla ricorrente l’importo di EUR 52 584,05 maggiorato degli interessi a decorrere dalla notifica del presente ricorso, per le spese sostenute dalla ricorrente nell’ambito del contratto EU4ALL;
            
         
               —
            
            
               riconoscere che la Commissione è tenuta a versare alla ricorrente l’importo di EUR 20 678,61 maggiorato degli interessi a decorrere dalla notifica del presente ricorso, per le spese sostenute dalla ricorrente nell’ambito del contratto ASK-IT;
            
         
               —
            
            
               riconoscere che la Commissione deve versare alla ricorrente l’importo di EUR 11 693,05 maggiorato degli interessi a decorrere dalla notifica del presente ricorso, per le spese sostenute dalla ricorrente nell’ambito del contratto ENABLE;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione al pagamento delle spese processuali della ricorrente.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del presente ricorso, fondato da una parte sulle clausole compromissorie dei contratti in questione e dall’altro sul diritto belga, al quale i contratti in questione fanno rinvio, la ricorrente fa valere due motivi.
   In primo luogo, la ricorrente sostiene che le spese che essa ha presentato alla Commissione erano ammissibili e di non aver violato i suoi obblighi contrattuali. In particolare, la ricorrente sostiene che gli addebiti ad essa mossi dalla Commissione in seguito all’effettuazione della revisione contabile nell’ambito dei programmi ACCESS-eGOV, EU4ALL, eABILITIES, EMERGE, ENABLE, ASK-IT, NAVIGABILE, EURIDICE e T-SENIORITY, in merito alla gestione delle sue finanze e all’ammissibilità delle sue spese, sono del tutto privi di fondamento. Di conseguenza, non sussisteva alcuna violazione dei suoi obblighi contrattuali e il complesso delle sue spese deve essere considerato ammissibile.
   In secondo luogo, la Commissione, mettendo in discussione l’ammissibilità delle spese e ritardando il pagamento di talune spese, viola i suoi obblighi contrattuali. In particolare, la ricorrente sostiene che la contestazione da parte della Commissione dell’ammissibilità delle spese costituisce un comportamento in violazione dei suoi obblighi contrattuali e contrario alla buona fede nonché un abuso di diritto, poiché le conclusioni che sono emerse dalla revisione contabile erano del tutto infondate, vaghe e generiche. Inoltre, la ricorrente fa valere che il ritardo nel versamento da parte della Commissione delle ultime rate di finanziamento nell’ambito dei contratti EU4ALL, ASK-IT e ENABLE costituisce una violazione dei suoi obblighi contrattuali e chiede che venga riconosciuto l’obbligo di versamento delle medesime.