CELEX: 62010TB0043
Language: it
Date: 2011-11-08 00:00:00
Title: Causa T-43/10: Ordinanza del Tribunale 8 novembre 2011 — Elementis e a./Commissione ( «Concorrenza — Intese — Mercati degli stabilizzatori di zinco e degli stabilizzatori termici — Decisione che accerta una violazione dell’art. 81 CE e dell’art. 53 dell’Accordo SEE — Revoca della decisione — Venir meno dell’oggetto della lite — Non luogo a provvedere» )

7.1.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 6/16
            
         Ordinanza del Tribunale 8 novembre 2011 — Elementis e a./Commissione
   (Causa T-43/10) (1)
   
   (Concorrenza - Intese - Mercati degli stabilizzatori di zinco e degli stabilizzatori termici - Decisione che accerta una violazione dell’art. 81 CE e dell’art. 53 dell’Accordo SEE - Revoca della decisione - Venir meno dell’oggetto della lite - Non luogo a provvedere)
   2012/C 6/29
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Elementis plc (Londra, Regno Unito); Elementis Holdings Ltd (Londra); Elementis UK Ltd (Londra); e Elementis Services Ltd (Londra) (rappresentanti: avv.ti T. Wessely, A. de Brousse, A. Woods, solicitor, e avv. E. Spinelli)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: F. Ronkes Agerbeek e J. Bourke, agenti, assistiti da J. Holmes, barrister)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento della decisione della Commissione 11 novembre 2009, C(2009) 8682 def., relativa ad un procedimento ai sensi dell’art. 81 CE e dell’art. 53 dell’Accordo SEE (caso COMP/38589 — Stabilizzatori termici), nella parte in cui riguarda le ricorrenti nonché, in subordine, domanda di riduzione dell’importo delle ammende inflitte alle ricorrenti in forza di detta decisione
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Non vi è più luogo a provvedere sul ricorso.
            
         
               2)
            
            
               La Commissione europea è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 100 del 17.4.2010.