CELEX: 51997PC0396
Language: it
Date: 1997-07-15
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio sull'applicazione degli articoli 92 e 93 del trattato CE a determinate categorie di aiuti di stato orizzontali

Avis juridique important

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51997PC0396

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio sull'applicazione degli articoli 92 e 93 del trattato CE a determinate categorie di aiuti di stato orizzontali  /* COM/97/0396 def. - CNS 97/0203 */  

Gazzetta ufficiale n. C 262 del 28/08/1997 pag. 0006

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio sull'applicazione degli articoli 92 e 93 del trattato CE a determinate categorie di aiuti di Stato orizzontali (97/C 262/04) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 396 def. - 97/0203(CNS)(Presentata dalla Commissione il 22 luglio 1997)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 94,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,(1) considerando che a norma dell'articolo 94 del trattato il Consiglio può stabilire tutti i regolamenti utili ai fini dell'applicazione degli articoli 92 e 93 e fissare in particolare le condizioni per l'applicazione dell'articolo 93, paragrafo 3, nonché le categorie di aiuti che sono dispensate da tale procedura;(2) considerando che a norma del trattato CE la valutazione della compatibilità degli aiuti con il mercato comune spetta essenzialmente alla Commissione;(3) considerando che la Commissione ha dato applicazione agli articoli 92 e 93 in numerose decisioni ed ha inoltre enunciato la sua politica in varie comunicazioni; che, sulla base della considerevole esperienza acquisita dalla Commissione nell'applicazione degli articoli 92 e 93 e, tenuto conto dei testi di carattere generale che essa stessa ha emanato in attuazione di tali disposizioni, è opportuno, per assicurare un controllo effettivo ed efficace e semplificare le formalità amministrative, che la Commissione sia autorizzata a dichiarare, mediante regolamenti nei settori in cui dispone di esperienza sufficiente a definire criteri generali di compatibilità, che determinate categorie di aiuti sono compatibili con il mercato comune a norma di una o più delle disposizioni dell'articolo 92, paragrafi 2 e 3 del trattato e sono dispensate dalla procedura di cui all'articolo 93, paragrafo 3;(4) considerando che i regolamenti di esenzione per categoria accrescono la trasparenza e la certezza del diritto e possono essere direttamente applicati dai giudici nazionali, senza pregiudizio degli articoli 5 e 177 del trattato;(5) considerando che è opportuno che la Commissione, in sede di adozione dei regolamenti di esenzione per determinate categorie di aiuti dall'obbligo di notifica di cui all'articolo 93, paragrafo 3, specifichi le finalità dell'aiuto, le categorie di beneficiari e i massimali che limitano l'aiuto oggetto dell'esenzione a determinate intensità o determinati importi, così da assicurare la compatibilità degli aiuti oggetto del presente regolamento;(6) considerando che è opportuno dar modo alla Commissione, in sede di adozione dei regolamenti di esenzione per determinate categorie di aiuti dall'obbligo di notifica di cui all'articolo 93, paragrafo 3, di aggiungere altre condizioni dettagliate al fine di assicurare la compatibilità con il mercato comune dell'aiuto cui si riferisce il presente regolamento;(7) considerando che può essere opportuno fissare soglie o altre condizioni pertinenti per la notifica dei singoli aiuti, al fine di permettere alla Commissione di esaminare individualmente l'effetto di certi aiuti sulla concorrenza e sugli scambi fra Stati membri e la loro compatibilità con il mercato comune;(8) considerando che la Commissione, visto lo sviluppo ed il funzionamento del mercato comune, dovrebbe essere abilitata a stabilire, mediante regolamento, che taluni aiuti non soddisfano tutti i criteri di cui all'articolo 92, paragrafo 1, e sono pertanto esentati dalla procedura di notifica prevista dall'articolo 93, paragrafo 3, purché gli aiuti accordati ad una stessa impresa in un arco di tempo determinato non superino un importo prestabilito;(9) considerando che occorre escludere dall'esenzione la maggior parte delle categorie di aiuti che, de iure o de facto, siano subordinati, esclusivamente o unitamente ad altre condizioni, ai risultati ottenuti in termini di esportazioni, dal momento che tali aiuti, quando non siano soggetti a direttive di armonizzazione o ad accordi internazionali, sono tali da incidere sugli scambi tra Stati membri e falsare o minacciare di falsare la concorrenza nel mercato comune in misura contraria al comune interesse;(10) considerando che, conformemente all'articolo 93, paragrafo 1, la Commissione ha l'obbligo di procedere con gli Stati membri all'esame permanente di tutti i regimi di aiuti esistenti; che a tal fine e per garantire il maggior grado possibile di trasparenza e un adeguato controllo, è opportuno che la Commissione provveda ad istituire un sistema affidabile di registrazione e memorizzazione delle informazioni sull'applicazione dei regolamenti della Commissione, al quale tutti gli Stati membri abbiano accesso e che riceva dagli Stati membri tutte le informazioni sull'applicazione degli aiuti esentati da notifica necessarie per ottemperare a tale obbligo e possa essere discusso e valutato con gli Stati membri in sede di comitato consultivo; che a tal fine è altresì opportuno che la Commissione possa richiedere l'invio delle informazioni necessarie a garantire l'efficacia di tale esame;(11) considerando che il controllo sull'erogazione degli aiuti comporta molteplici problemi pratici, giuridici ed economici di carattere molto complesso in un contesto in costante evoluzione; che occorre pertanto che la Commissione sottoponga a riesame periodico le categorie di aiuti dispensate da notifica; che la Commissione dovrebbe poter abrogare o modificare i regolamenti da essa adottati a norma del presente regolamento nei casi in cui siano mutate le circostanze relative ad uno qualsiasi dei fatti che ne hanno determinata l'adozione, o in cui tale abrogazione o modifica sia resa necessaria dal progressivo sviluppo o funzionamento del mercato comune;(12) considerando che è opportuno che la Commissione, in collegamento stretto e costante con gli Stati membri, possa definire precisamente il campo d'applicazione di tali regolamenti e le relative condizioni; che; al fine di promuovere la cooperazione tra la Commissione e le autorità competenti degli Stati membri, è opportuno istituire un comitato consultivo in materia di aiuti di Stato, da consultarsi prima che la Commissione adotti regolamenti in virtù del presente regolamento,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Esenzioni per categoria1. La Commissione può, mediante regolamenti adottati in conformità delle procedure di cui all'articolo 9 del presente regolamento e conformemente all'articolo 92 del trattato, dichiarare che le seguenti categorie di aiuti sono compatibili con il mercato comune e non soggette all'obbligo di notifica di cui all'articolo 93, paragrafo 3:a) gli aiuti a favore:- delle piccole e medie imprese;- della ricerca e sviluppo;- della tutela dell'ambiente;- dell'occupazione e formazione;b) gli aiuti che rispettano le mappe approvate della Commissione per ciascuno Stato membro per l'applicazione degli aiuti a finalità regionale,c) l'assicurazione dei crediti all'esportazione a copertura dei rischi non assicurabili sul mercato, nella misura in cui è armonizzata dalla legislazione CE,d) i crediti all'esportazione, compresi quelli relativi agli aiuti vincolati, nella misura in cui sono soggetti a norme stabilite in accordi di cui la Comunità è parte contraente.2. I regolamenti della Commissione di cui al paragrafo 1 specificano in particolare per ciascuna categoria di aiuti:a) la finalità dell'aiuto,b) le categorie di beneficiari,c) i massimali espressi o in termini di intensità dell'aiuto in relazione ad un insieme di costi ammissibili, o in termini di importi massimi,d) le condizioni del controllo di cui all'articolo 4.3. Inoltre i regolamenti della Commissione di cui al paragrafo 1 possono in particolare:a) fissare soglie o altre condizioni per la notifica di singoli aiuti,b) escludere certi settori dall'ambito di applicazione dei regolamenti stessi,c) subordinare il cumolo degli aiuti a determinate condizioni,d) subordinare ad ulteriori condizioni la compatibilità dell'aiuto esentato ai sensi dei regolamenti stessi.Articolo 2 De minimis1. La Commissione può, mediante regolamento adottato conformemente alle procedure di cui all'articolo 9 del presente regolamento, decidere che, visto lo sviluppo e il funzionamento del mercato comune, alcuni aiuti non soddisfano tutti i criteri dell'articolo 92, paragrafo 3, a condizione che gli aiuti concessi ad una stessa impresa in un determinato arco di tempo non superino un importo prestabilito.2. Gli Stati membri comunicano in qualsiasi momento alla Commissione, su sua richiesta, ogni ulteriore informazione relativa ad un aiuto esentato a norma del paragrafo 1.Articolo 3 Aiuti all'esportazioneSalvo l'assicurazione del credito all'esportazione e i crediti all'esportazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere c) e d), le esenzioni previste dal presente regolamento non si applicano alle sovvenzioni subordinate, de iure o de facto, in forma esclusiva o unitamente ad altre condizioni, ai risultati ottenuti in termini di esportazioni.Articolo 4 Controllo1. All'atto dell'adozione dei regolamenti in applicazione dell'articolo 1, la Commissione impone agli Stati membri norme precise per il controllo degli aiuti esentati da notifica in conformità degli stessi regolamenti. Il controllo consiste almeno nell'obbligo per gli Stati membri:a) di registrare e memorizzare regolarmente tutte le informazioni riguardanti l'applicazione delle esenzioni per categoria,b) di comunicare alla Commissione, almeno una volta all'anno, informazioni relative all'applicazione delle esenzioni per categoria in forma elettronica e conformemente alle esigenze specifiche della Commissione.2. Gli Stati membri pubblicano regolarmente una sintesi delle informazioni richieste ai sensi del paragrafo 1, lettera a) nella loro Gazzetta ufficiale e consentono ad ogni interessato, su sua richiesta, l'accesso alle informazioni pertinenti riguardanti l'applicazione delle esenzioni per categoria.3. La Commissione rende accessibili a tutti gli Stati membri le informazioni menzionate al paragrafo 1, lettera b).4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, su sua richiesta, in qualsiasi momento ogni ulteriore informazione relativa agli aiuti esentanti ai sensi dell'articolo 1.5. Una volta all'anno la Commissione e gli Stati membri discutono e valutano in seno al comitato consultivo le informazioni menzionate al paragrafo 1, lettera b).Articolo 5 Periodo di validità e modifica dei regolamenti1. I regolamenti adottati a norma degli articoli 1 e 2 si applicano per un periodo di tempo determinato.2. Tali regolamenti possono essere abrogati o modificati se cambiano le circostanze relative ad uno qualsiasi dei fatti che hanno determinato la loro adozione o se tale modifica o abrogazione è resa necessaria dal progressivo sviluppo o funzionamento del mercato comune.Articolo 6 Rapporto di valutazioneAl più tardi entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente regolamento la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla sua applicazione.Articolo 7 Audizione delle parti interessateQuando intende adottare un regolamento, la Commissione ne pubblica il progetto per dar modo a tutte le persone ed organizzazioni interessate di presentare le proprie osservazioni entro un termine ragionevole da essa fissato, ma in nessun caso inferiore ad un mese.Articolo 8 Comitato consultivoÈ istituito un comitato, con funzioni consultive, qui di seguito denominato comitato consultivo in materia di aiuti di Stato. Esso è composto di rappresentanti degli Stati membri ed è presieduto dal rappresentante della Commissione.Articolo 9 Consultazione del comitato consultivo1. La Commissione consulta il comitato consultivo in materia di aiuti di Stato:a) prima di pubblicare un progetto di regolamento eb) prima di adottare un regolamento.2. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato emette una parere sul progetto nel termine che il presidente fissa in funzione dell'urgenza della questione, se necessario dopo averlo messo ai voti.3. Il parere del comitato è iscritto a verbale; ogni Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione sia iscritta a verbale.4. La Commissione tiene nel massimo conto il parere emesso dal comitato. Essa informa il comitato del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 10 Disposizioni finaliIl presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ogni Stato membro.