CELEX: 62013CN0393
Language: it
Date: 2013-07-11 00:00:00
Title: Causa C-393/13 P: Impugnazione proposta l’ 11 luglio 2013 dal Consiglio dell’Unione europea avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) del 30 aprile 2013 , causa T-304/11, Alumina d.o.o./Consiglio e Commissione

21.9.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 274/10
            
         Impugnazione proposta l’11 luglio 2013 dal Consiglio dell’Unione europea avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) del 30 aprile 2013, causa T-304/11, Alumina d.o.o./Consiglio e Commissione
   (Causa C-393/13 P)
   2013/C 274/17
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: J.-P. Hix, agente, e G. Berrisch, avvocato)
   
      Altre parti nel procedimento: Alumina d.o.o., Commissione europea
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la sentenza impugnata;
            
         
               —
            
            
               Respingere il ricorso;
            
         
               —
            
            
               Condannare la ricorrente in primo grado alle spese relative all’impugnazione e al procedimento dinanzi al Tribunale.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il Consiglio fa valere un unico motivo a sostegno della sua impugnazione proposta contro la sentenza del Tribunale del 30 aprile 2013, causa T-304/11, con la quale esso ha annullato il regolamento di esecuzione (UE) n. 464/2011 del Consiglio, dell’11 maggio 2011, che istituisce un dazio antidumping definitivo e dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di polvere di zeolite A originaria della Bosnia-Erzegovina (1)
   
   Il Consiglio contesta al Tribunale di aver commesso un errore di interpretazione della nozione di «vendite effettuate nel corso di normali operazioni commerciali» ai sensi dell’articolo 2, paragrafi 1 e 6, del regolamento di base (2). Più in particolare, il Consiglio sostiene che delle vendite possono aver luogo «nel corso di normali operazioni commerciali» anche se il venditore ha aumentato il suo prezzo di vendita con un premio a copertura del rischio di mancato pagamento o di pagamento tardivo.
   Ad avviso del Consiglio, l’interpretazione contraria accolta dal Tribunale sarebbe, altresì, incompatibile con il principio di certezza giuridica.
   
      (1)  GU L 125, pag. 1.
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU L 343, pag. 51).