CELEX: C1998/234/41
Language: it
Date: 1998-07-25 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht di Potsdam, con ordinanza 27 aprile 1998, nella causa Berliner Kindl Brauerei AG contro Andreas Siepert (Causa C-208/98)

25.7.98                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 234/21
     locale non sia stata nemmeno prevista una forma di               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-
     compensazione antinflazione.                                     arbeitsgerichts Mecklenburg-Vorpommern con ordinanza
                                                                      16 aprile 1998, nella causa Silke-Karin Mahlburg contro
                                                                                     Land Mecklenburg-Vorpommern
     La discriminazione indiretta a causa della nazionalitaÁ
     del trasportatore eÁ individuabile anche nel fatto che                                  (Causa C-207/98)
     entrambi gli aumenti di pedaggio si riferiscono, nel
     complesso, ad autocarri con pi di tre assi, mentre per                                   (98/C 234/40)
     quanto riguarda gli autocarri fino a tre assi, e per tutto
     il tratto autostradale del Brennero, un tale aumento
     non eÁ stato disposto. In quest'ultima categoria sono
     nettamente prevalenti gli autocarri austriaci. NeÂ una           Con ordinanza 16 aprile 1998, pervenuta nella cancelleria
     tale differenza di trattamento può giustificarsi con             della Corte il 2 giugno 1998, nella causa Silke-Mahlburg
     riguardo all'usura stradale, in quanto essa non eÁ deter-        contro Land Mecklenburg-Vorpommern il Landesarbeit-
     minata solamente dal numero degli assi, ma anche, e              sgericht ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-
     in modo determinante, da altri fattori quali il tonnel-          nitaÁ europee una domanda di pronuncia pregiudiziale sulla
     laggio complessivo in rapporto al numero degli assi, il          seguente questione:
     loro peso, noncheÂ il meccanismo di sospensione degli
     assi motori.
                                                                      «Se rappresenti una discriminazione inammissibile fondata
     Da ultimo, i pedaggi dell'autostrada del Brennero
                                                                      sul sesso, ai sensi dell'art. 2, n. 1, della direttiva 9 febbraio
     implicano una discriminazione indiretta sotto il profilo
                                                                      1976, 76/207/CEE (1), il fatto che un datore di lavoro non
     del punto di partenza e di destinazione dei camion.
                                                                      assuma una candidata di per seÂ idonea a svolgere l'attivitaÁ
     L'importo del pedaggio relativo all'intero tratto auto-
                                                                      prevista per un posto vacante per il motivo che la candi-
     stradale del Brennero, che eÁ sproporzionatamente pi
                                                                      data stessa che eÁ in stato interessante non può, durante la
     elevato rispetto a quello dei tratti parziali, colpisce in
                                                                      gravidanza venire assunta fin dall'inizio sul posto di lavoro
     modo particolare il traffico di transito, vale a dire quel
                                                                      previsto a tempo indeterminato a causa del divieto di
     tipo di traffico stradale il cui punto di partenza e la
                                                                      impiego in determinate attivitaÁ, sancito dalla legge per la
     cui destinazione si trovano al di fuori dell'Austria. Il
                                                                      tutela della maternitaÁ».
     contrario accade invece per quanto riguarda l'ecce-
     zione all'aumento dei pedaggi compiuta a favore degli
     autocarri a non pi di tre assi.                                 (1) GU L 39 del 14.2.1976, pag. 40.
Ð Violazione dell'art. 7, lett. h), della direttiva: ai sensi
     dell'art. 7, lett. h), della direttiva, gli aumenti dei
     pedaggi sono connessi all'aumento dei costi della rete
     di infrastrutture a pedaggio cui si riferiscono. Nella
     fattispecie, ciò accade in misura quanto mai limitata.
     Il volume di spesa della societaÁ che gestisce l'auto-
     strada del Brennero eÁ negli ultimi anni, secondo infor-         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Land-
     mazioni fornite dal governo austriaco, notevolmente              gericht di Potsdam, con ordinanza 27 aprile 1998, nella
     diminuito, ma proprio nello stesso periodo gli introiti           causa Berliner Kindl Brauerei AG contro Andreas Siepert
     derivanti dai pedaggi sono, al contrario, considerevol-
     mente aumentati. A torto il governo austriaco fa                                        (Causa C-208/98)
     notare che le spese della societaÁ finanziaria ASFINAG
                                                                                               (98/C 234/41)
     si riferiscono anche ad altre autostrade e superstrade.
     Il concetto di «rete di infrastrutture» di cui all'art. 7,
     lett. h), della direttiva, se letto in connessione con le
     pertinenti norme in materia di pedaggi, ha unicamente
     ad oggetto quelle infrastrutture stradali per la cui uti-        Con ordinanza 27 aprile 1998, pervenuta nella cancelleria
     lizzazione legittimamente può imporsi un pedaggio.               della Corte di giustizia il 2 giugno 1998, nella causa Berli-
     Ciò significa Ð visto che l'Austria impone un diritto            ner Kindl Brauerei AG contro Andreas Siepert, il Landge-
     di utenza di carattere generale per autocarri del peso           richt di Potsdam Ð Seconda Sezione Commerciale Ð ha
     minimo autorizzato di 12 tonnellate che percorrono le            sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee
     sue strade (art. 2, quarto trattino della direttiva) Ð           la seguente questione pregiudiziale:
     che nella fattispecie solo l'autostrada del Brennero
     rientra nel concetto soprarichiamato, in quanto eÁ essa
     a costituire un insieme di «ponti, tunnels e valichi di
     montagna».                                                       Se un contratto di fideiussione stipulato da una persona
                                                                      fisica al di fuori dell'attivitaÁ professionale rientri nell'am-
                                                                      bito di applicazione della direttiva del Consiglio 22 dicem-
(1) GU L 279 del 12.11.1993, pag. 32.
                                                                      bre 1986, 87/102/CEE (GU L 42 del 12.2.1987, pag. 48),
(2) Racc. 1995, pag. I-1827.
                                                                      relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative,
                                                                      regolamentari e amministrative degli Stati membri in
                                                                      materia di credito al consumo, qualora tale contratto
 ---pagebreak--- C 234/22              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        25.7.98
garantisca il pagamento di un debito del debitore princi-                       la realizzazione delle necessarie capacitaÁ di lavora-
pale al di fuori dell'attivitaÁ professionale da quest'ultimo                   zione e di smaltimento (v., al riguardo, l'art. 130 R,
esercitata.                                                                     n. 2, del Trattato), autorizzino a stabilire un
                                                                                regime comunale come quello descritto nella
                                                                                questione 1 a), qualora detto regime e l'obbligo dei
                                                                                produttori dei residui di applicarlo si basino sul-
                                                                                l'interesse di promuovere il recupero dei residui
                                                                                compresi nell'ambito di applicazione del regime
                                                                                stesso, con l'obiettivo, fra l'altro, di garantire le
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'éstre
                                                                                necessarie capacitaÁ di trattamento.
Landsret, con sentenza 27 maggio 1998, nella causa FFAD
Ð Entreprenùrforeningens Affalds/Miljùsektion quale rap-
presentante della Sydhavnens Sten & Grus ApS contro                   2. Se l'art. 10 della direttiva 75/442, come modificato
Kùbenhavns Kommune, Magistratens 5. afdeling Miljù-                        dalla direttiva 91/156, in combinato disposto con
                           kontrollen                                      l'art. 13, e l'art. 2, lett. j), del regolamento n. 259/93
                      (Causa C-209/98)                                     debbano essere interpretati nel senso che essi obbli-
                                                                           gano le autoritaÁ pubbliche a trattare in base agli stessi
                         (98/C 234/42)                                     criteri le imprese che hanno ottenuto un'autorizzazione
                                                                           cui si riferiscono dette disposizioni quanto alla stipula
                                                                           di contratti relativi alla raccolta e al recupero di resi-
Con sentenza 27 maggio 1998, pervenuta nella cancelleria                   dui edilizi non pericolosi per l'ambiente.
della Corte l'8 giugno 1998, nella causa FFAD Ð Entre-
prenùrforeningens Affalds/Miljùsektion quale rappresen-
tante della Sydhavnens Sten & Grus ApS contro Kùben-                  3    a. Se l'art. 7, n. 3, della direttiva 75/442, come modi-
havns Kommune, Magistratens 5. afdeling Miljùkontrol-                           ficato dalla direttiva 91/156, debba interpretarsi
len, l'éstre Landsret ha sottoposto alla Corte di giustizia                     nel senso che detta disposizione, al pari della
delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:                    facoltaÁ da essa conferita di vietare le spedizioni di
                                                                                residui, autorizza un regime comunale come quello
                                                                                descritto nella questione 1 a), nell'ambito del quale
«1 a. Se l'art. 90 del Trattato CE, in combinato disposto                       i comuni vietano le spedizioni di residui edilizi non
        con gli artt. 34 e 86 dello stesso, debba interpre-                     pericolosi per l'ambiente e destinati al recupero
        tarsi nel senso che, indipendentemente dall'even-                       (recovery) qualora tali spedizioni siano incompati-
        tuale applicazione dell'art. 36 del medesimo Trat-                      bili con un piano di gestione di residui adottato
        tato o da qualsiasi altra ragione degna di conside-                     dal comune di cui trattasi.
        razione (v. la questione 1c), esso osta ad un regime
        comunale che Ð al fine di garantire ad imprese                     b. Se l'art. 7, n. 3, della direttiva 75/442, come modi-
        specialmente selezionate quanto ad un loro uso                          ficato dalla direttiva 91/156, debba essere interpre-
        economicamente giustificato e razionale dei residui                     tato nel senso che i provvedimenti adottati da uno
        una sufficiente disponibilitaÁ di residui edilizi non                   Stato membro o da un'autoritaÁ competente del
        pericolosi per l'ambiente e destinati al recupero                       medesimo, necessari per impedire la spedizione di
        (recovery), provenienti da imprese edili private Ð                      rifiuti che non sia conforme ai piani di gestione di
        esclude altre imprese dalle attivitaÁ di raccolta e di                  residui di detta autoritaÁ, sono validi e possono
        ricevimento di residui dello stesso tipo provenienti                    rimanere in vigore nei confronti dei singoli o delle
        da imprese edili situate nel territorio del comune di                   imprese interessati ai provvedimenti di cui trattasi
        cui trattasi, anche quando queste altre imprese                         soltanto se la Commissione delle ComunitaÁ euro-
        hanno ottenuto l'autorizzazione per il trattamento                      pee eÁ stata informata degli stessi provvedimenti».
        dei tipi di residui di cui trattasi ai sensi dell'art. 10
        della direttiva 75/442 (1), come modificata dalla
                                                                      (1) Direttiva 75/442 del Consiglio 15 luglio 1975, relativa ai
        direttiva 91/156 (2).
                                                                          rifiuti Ð GU L 194 del 25.7.1975, pag. 47.
                                                                      (2) 18 marzo 1991 Ð GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.
    b. In caso di soluzione affermativa della questione 1 a):
        Se un regime come quello descritto nella
        questione 1 a) sia in contrasto con l'art. 90 del
        Trattato CE, in combinato disposto con gli artt. 34
        e 86 del medesimo Trattato, se la disposizione
        comunale sulla quale esso si basa stabilisce che              Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
        i residui oggetto di esportazione o di importa-                              l'Irlanda, proposto il 9 giugno 1998
        zione non rientrano nell'ambito d'applicazione                                         (Causa C-212/98)
        del regime comunale cui fa riferimento la que-                                           (98/C 234/43)
        stione 1 a).
    c. In caso di soluzione affermativa della questione 1 a):         Il 9 giugno 1998 la Commissione delle ComunitaÁ europee,
                                                                      rappresentata da Karen Banks, membro del suo servizio
        Se l'art. 36 del Trattato o qualsiasi altra ragione           giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il
        degna di considerazione, quale l'interesse alla cor-          signor Carlos Gómez de la Cruz, membro dello stesso ser-
        rezione alla fonte dei danni causati all'ambiente e           vizio, Centre Wagner, Kirchberg, Lussemburgo, ha propo-