CELEX: 52016PC0900(01)
Language: it
Date: 2016-11-16
Title: Proposta di PARERE DEL CONSIGLIO sul programma di partenariato economico presentato dal Portogallo

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 16.11.2016
            COM(2016) 900 final
            2016/0358(NLE)
            Proposta di
            PARERE DEL CONSIGLIO
            sul programma di partenariato economico presentato dal Portogallo
            
               
         
         
            
               2016/0358 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               PARERE DEL CONSIGLIO
            
            
               sul programma di partenariato economico presentato dal Portogallo
            
            
               Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (UE) n. 473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sulle disposizioni comuni per il monitoraggio e la valutazione dei documenti programmatici di bilancio e per la correzione dei disavanzi eccessivi negli Stati membri della zona euro
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               , in particolare l'articolo 9, paragrafo 4,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue: 
            
            
               (1)Il patto di stabilità e crescita (PSC) è volto a garantire la disciplina di bilancio in tutta l'Unione e stabilisce il quadro per la prevenzione e la correzione dei disavanzi pubblici eccessivi. Esso si fonda sull'obiettivo della solidità delle finanze pubbliche in quanto strumento atto a rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e sostenibile supportata dalla stabilità finanziaria e, quindi, a sostenere il conseguimento delle finalità dell'Unione in materia di crescita sostenibile e occupazione.
            
            
               (2)Il regolamento (UE) n. 473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sulle disposizioni comuni per il monitoraggio e la valutazione dei documenti programmatici di bilancio e per la correzione dei disavanzi eccessivi negli Stati membri della zona euro stabilisce le disposizioni di monitoraggio rafforzato delle politiche di bilancio nella zona euro e di garanzia della coerenza dei bilanci nazionali con gli indirizzi di politica economica emanati nel contesto del patto di stabilità e crescita e del semestre europeo. Poiché le misure esclusivamente di bilancio potrebbero essere insufficienti ad assicurare una correzione duratura del disavanzo eccessivo, possono essere necessarie misure strategiche e riforme strutturali supplementari.
            
            
               (3)L'articolo 9 del regolamento (UE) n. 473/2013 definisce le modalità dei programmi di partenariato economico che devono essere presentati dagli Stati membri della zona euro soggetti alla procedura per i disavanzi eccessivi. Stabilendo una tabella di marcia per le misure volte a contribuire ad una correzione effettiva e duratura del disavanzo eccessivo, il programma di partenariato economico dovrebbe specificare in particolare le principali riforme strutturali di bilancio che contribuiranno alla correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo, segnatamente quelle riguardanti i sistemi impositivi, pensionistici e sanitari e i quadri di bilancio. 
            
            
               (4)Il 2 dicembre 2009 il Consiglio ha adottato una decisione a norma dell'articolo 126, paragrafo 6, del trattato, con la quale ha aperto una procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti del Portogallo. Nell'ottobre 2012 e, successivamente, nel giugno 2013 il Consiglio ha adottato raccomandazioni riviste a norma dell'articolo 126, paragrafo 7, nell'ambito di una procedura per i disavanzi eccessivi avviata prima dell'entrata in vigore del regolamento (UE) n. 473/2013. In linea con l'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 472/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sul rafforzamento della sorveglianza economica e di bilancio degli Stati membri nella zona euro che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà per quanto riguarda la loro stabilità finanziaria, il Portogallo ha presentato relazioni nell'ambito del suo programma di aggiustamento macroeconomico e, pertanto, a giugno 2013 era stato esonerato dal presentare un programma di partenariato economico a seguito della raccomandazione rivista a norma dell'articolo 126, paragrafo 7, del trattato. Il 12 luglio 2016 il Consiglio ha adottato una decisione a norma dell'articolo 126, paragrafo 8, del trattato, che stabilisce che il Portogallo non ha dato seguito effettivo alle raccomandazioni del Consiglio per correggere il disavanzo eccessivo entro il termine del 2015. Inoltre, conformemente all'articolo 126, paragrafo 9, del trattato, l'8 agosto 2016 il Consiglio ha deciso di intimare al Portogallo di prendere, entro il 2016, le misure volte alla riduzione del disavanzo ritenuta necessaria per correggere la situazione di disavanzo eccessivo. La decisione di intimazione del Consiglio a norma dell'articolo 126, paragrafo 9, precisa inoltre che il Portogallo, in considerazione del programma di aggiustamento macroeconomico, dovrebbe presentare un programma di partenariato economico entro il 15 ottobre 2016, in conformità con l'articolo 9, paragrafo 3, e con l'articolo 17, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 473/2013. 
            
            
               (5)Il 21 ottobre 2016 il Portogallo ha presentato alla Commissione e al Consiglio un programma di partenariato economico che stabilisce, in particolare, le riforme strutturali di bilancio volte a garantire una correzione effettiva e duratura del disavanzo eccessivo. Il programma di partenariato economico comprende misure strutturali di bilancio finalizzate a soddisfare le richieste formulate dal Consiglio nella sua decisione a norma dell'articolo 126, paragrafo 9, in particolare misure relative ai quadri di bilancio e ai sistemi pensionistici e sanitari. Il documento contempla altresì misure intese a potenziare la competitività e la crescita sostenibile a lungo termine, in linea con le raccomandazioni rivolte al paese dal Consiglio nell'ambito del semestre europeo. Nel dettaglio, le misure strutturali di bilancio previste dal Portogallo sono le seguenti: i) effettuare revisioni della spesa; ii) migliorare la trasparenza dei partenariati pubblico-privato (PPP); iii) migliorare il finanziamento e la sostenibilità del settore della previdenza sociale; iv) migliorare l'efficienza e la sostenibilità del settore sanitario. Se attuate correttamente, queste misure dovrebbero contribuire alla correzione duratura della situazione di disavanzo eccessivo del Portogallo.
            
            
               (6)L'esecuzione rigorosa del bilancio, anche mediante il congelamento dei consumi intermedi, dovrebbe generare lo sforzo di bilancio richiesto dal Consiglio per il 2016 e garantire la correzione del disavanzo effettivo entro il termine stabilito. Tuttavia, permangono rischi per la correzione tempestiva e duratura, segnatamente a causa dell'incidenza diretta delle eventuali misure di sostegno alle banche. Per il 2017, anche nell'ipotesi di una piena esecuzione del bilancio 2017 secondo gli obiettivi di bilancio fissati nel documento programmatico di bilancio 2017 del Portogallo, l'aggiustamento strutturale programmato evidenzierebbe, per il medesimo anno, il rischio di una certa deviazione dal percorso di aggiustamento richiesto verso l'obiettivo a medio termine. La valutazione basata sulle previsioni d'autunno 2016 della Commissione indica invece il rischio di una deviazione significativa dal percorso di aggiustamento richiesto verso l'obiettivo a medio termine.
            
            
               (7)I processi di revisione della spesa pubblica in corso dovrebbero contribuire al mantenimento della sostenibilità finanziaria a medio termine, in quanto individuerebbero incrementi di efficienza e risparmi di bilancio nella pubblica amministrazione e nel settore delle imprese di proprietà pubblica che, se attuati rapidamente, ridurrebbero in definitiva la necessità di trasferimenti da parte dello Stato. Poiché le revisioni sono state avviate solo di recente, il potenziale complessivo di risparmio finora individuato è ancora relativamente modesto (circa lo 0,1% del PIL nell'arco di tre anni per la revisione della spesa, secondo il documento programmatico di bilancio per il 2017). Il contributo di tali revisioni al superamento della sfida della sostenibilità del bilancio dovrà essere oggetto di un accurato monitoraggio.
            
            
               (8)A seguito dei recenti miglioramenti, la revisione del codice degli appalti pubblici  che dovrebbe concludersi entro la fine del 2016  potrebbe produrre un certo incremento di efficienza derivante da una maggiore trasparenza dei partenariati pubblico-privato e delle concessioni. Parallelamente, il programma di partenariato economico prospetta anche il concretarsi a livello regionale e locale di un miglioramento in termini di trasparenza dei partenariati pubblico-privato e delle concessioni, nonché per i contratti di concessione dei terminali portuali, pur non fornendo alcuna indicazione circa l'incidenza di queste riforme sul saldo di bilancio. 
            
            
               (9)Per quanto riguarda le misure intese a migliorare il finanziamento e la sostenibilità della previdenza sociale, le autorità prevedono di azzerare gradualmente i trasferimenti straordinari a carico del bilancio dello Stato entro il 2019, di pari passo alla costante ripresa economica. Nel contempo, il Portogallo prevede un riesame della sostenibilità e dell'adeguatezza del sistema pensionistico, con l'intento di mantenere un'incidenza neutra delle eventuali misure sulla posizione di bilancio. Restano da affrontare sfide su come garantire la sostenibilità a breve e medio termine e, in relazione allo studio complessivo sulla diversificazione delle fonti di finanziamento attualmente previsto e ad altre misure, il programma non fornisce ancora informazioni sufficienti sulle modalità per affrontare queste sfide. 
            
            
               (10)Infine, le misure volte a migliorare l'efficienza e la sostenibilità del settore sanitario, in particolare rafforzando la trasparenza e il controllo, nonché effettuando un riesame degli accordi e dei contratti di subappalto, pur andando nella giusta direzione, non sono state ancora pienamente precisate, né sono state fornite informazioni sufficienti in relazione a concreti miglioramenti in termini di efficienza per il futuro, oltre a quelli individuati nella revisione della spesa. Una nuova linea di finanziamento del sistema sanitario nazionale derivante dalla nuova tassa sulle bevande zuccherate dovrebbe apportare 80 milioni di EUR all'anno di entrate supplementari per il sistema sanitario,
            
         
         
            
               HA ADOTTATO IL SEGUENTE PARERE: 
            
            
               Il programma di partenariato economico del Portogallo, presentato alla Commissione e al Consiglio il 21 ottobre 2016, comprende una serie di riforme strutturali di bilancio sostanzialmente adeguata, che dovrebbe sostenere una correzione effettiva e duratura del disavanzo eccessivo e sviluppare il programma nazionale di riforma nonché il programma di stabilità. In particolare, il programma di partenariato economico conferma il programma relativo alla riforma del bilancio e ad altre riforme strutturali contemplato nell'ultimo programma nazionale di riforme e fornisce informazioni aggiuntive sull'attuazione di alcune di queste misure nel periodo trascorso dalla sua presentazione e sulla tempistica del seguito che vi sarà dato. Tuttavia, alcune raccomandazioni del Consiglio sono a tutt'oggi sostenute solo in parte da misure concrete, in particolare per quanto riguarda la sostenibilità del sistema di previdenza sociale. La Commissione ed il Consiglio verificheranno l'attuazione delle riforme nel contesto del semestre europeo e della sorveglianza post-programma.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  GU L 140 del 27.5.2013, pag. 11.