CELEX: 52005PC0492
Language: it
Date: 2005-10-14
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità nel Consiglio di associazione CE–Turchia in merito all'applicazione dell'articolo 9 della decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione CE-Turchia relativa all'attuazione della fase finale dell'unione doganale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        Bruxelles, 14.10.2005
                                                        COM(2005) 492 definitivo
                                            Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
     relativa alla posizione della Comunità nel Consiglio di associazione CE–Turchia in
   merito all'applicazione dell'articolo 9 della decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione
           CE-Turchia relativa all'attuazione della fase finale dell'unione doganale
                                 (presentata dalla Commissione)
IT                                                                                               IT
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
   La CE e la Turchia hanno attuato la fase finale dell'unione doganale CE-Turchia con la
   decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione, uno dei cui obiettivi principali è la libera
   circolazione dei prodotti tra la CE e la Turchia. Tale decisione è stata completata dalla
   decisione n. 2/97, che definisce l'elenco degli strumenti comunitari relativi all'eliminazione
   degli ostacoli tecnici agli scambi nonché le condizioni e modalità di applicazione da parte
   della Turchia.
   L'articolo 9 della decisione n. 1/95 stabilisce che "Quando la Turchia avrà adottato le
   disposizioni dello strumento o degli strumenti comunitari necessari all'eliminazione degli
   ostacoli tecnici agli scambi per un prodotto specifico, il commercio di questo prodotto tra le
   parti contraenti avverrà secondo le condizioni stabilite da detti strumenti, fatta salva
   l'applicazione della presente decisione". Tuttavia detto articolo non precisa quando e come si
   potrà considerare che la Turchia abbia adottato tali disposizioni.
   Determinati prodotti devono soddisfare i requisiti essenziali della pertinente legislazione
   settoriale. In alcuni casi il rispetto di tali requisiti può essere confermato da organismi di
   valutazione della conformità, che sono designati dalle autorità competenti degli Stati membri
   e devono essere notificati alla Commissione europea.
   Le decisioni n. 1/95 e n. 2/97 del Consiglio di associazione non stabiliscono procedure che
   consentano alla Turchia di notificare alla Commissione europea e agli Stati membri gli
   organismi designati di valutazione della conformità.
   La presente decisione mira a definire tali procedure, e segnatamente le modalità per accertare
   che la legislazione turca abbia recepito la corrispondente normativa comunitaria, che siano
   state predisposte le necessarie infrastrutture amministrative e che gli organismi turchi di
   valutazione della conformità designati rispondano ai requisiti stabiliti dalle pertinenti
   direttive.
   Tali procedure garantiscono la sicurezza e la fiducia necessarie per migliorare la libera
   circolazione dei prodotti all'interno dell'unione doganale e contribuiscono allo sviluppo delle
   competenze in materia di valutazione della conformità in Turchia.
IT                                                  2                                              IT
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa alla posizione della Comunità nel Consiglio di associazione CE–Turchia in
   merito all'applicazione dell'articolo 9 della decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione
             CE-Turchia relativa all'attuazione della fase finale dell'unione doganale
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 300, paragrafo 2,
   secondo comma,
   vista la proposta della Commissione1,
   considerando quanto segue:
   (1)     A norma dell'articolo 9 della decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione CE-
           Turchia, del 22 dicembre 1995, relativa all'attuazione della fase finale dell'unione
           doganale2, quando la Turchia avrà recepito nel proprio ordinamento giuridico gli
           strumenti comunitari necessari all'eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi per
           un prodotto specifico, il commercio di tale prodotto avverrà secondo le condizioni
           stabilite da detti strumenti.
   (2)     Ai fini della piena applicabilità di tale disposizione occorre istituire una procedura in
           base alla quale gli organismi turchi di valutazione della conformità designati possano
           essere notificati alla Commissione e agli Stati membri e da questi riconosciuti.
   (3)     L'articolo 22, paragrafo 3, dell'accordo di Ankara del 12 settembre 1963, che crea
           un'associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia3, dispone che "sin
           dall'inizio della fase transitoria, il Consiglio di associazione prende le decisioni del
           caso quando si riveli necessaria un'azione comune delle parti contraenti per
           conseguire, nell'attuazione del regime di associazione, uno degli obiettivi dell'accordo,
           senza che quest'ultimo abbia previsto i poteri d'azione all'uopo richiesti",
   DECIDE:
   1
            GU C […] del […], pag. […].
   2
            GU L 35 del 13.2.1996, pag. 1.
   3
            GU 217 del 29.12.1964, pag. 3687.
IT                                                  3                                                IT
 ---pagebreak---                                            Articolo unico
   La posizione che la Comunità adotterà in sede di Consiglio di associazione istituito in forza
   dell'accordo di Ankara, del 12 settembre 1963, che crea un'associazione tra la Comunità
   economica europea e la Turchia, in merito all'applicazione dell'articolo 9 della decisione
   n. 1/95 del Consiglio di associazione CE-Turchia si basa sul progetto di decisione del
   Consiglio di associazione accluso alla presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, […]
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente
IT                                                4                                              IT
 ---pagebreak---                                                 ALLEGATO
                                                 Progetto di
       DECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-TURCHIA N. .../2005
                                                   del [...]
          relativa all'applicazione dell'articolo 9 della decisione n. 1/95 del Consiglio di
     associazione CE-Turchia relativa all'attuazione della fase finale dell'unione doganale
   IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CE-TURCHIA,
   visto l'Accordo del 12 settembre 1963 che crea un'associazione tra la Comunità economica
   europea e la Turchia1, in particolare l'articolo 22, paragrafo 3,
   considerando quanto segue:
   (1)     L'articolo 9 della decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione CE-Turchia, del 22
           dicembre 1996, relativa all'attuazione della fase finale dell'unione doganale2 disciplina
           gli effetti giuridici dell'attuazione, da parte della Turchia, delle disposizioni dello
           strumento o degli strumenti comunitari necessari all'eliminazione degli ostacoli tecnici
           agli scambi per un prodotto specifico, senza tuttavia definire le necessarie procedure e
           modalità d'applicazione di detto articolo.
   (2)     La Turchia e la Comunità convengono che l'articolo 9 della decisione n. 1/95 comporta
           la necessità di istituire le infrastrutture amministrative necessarie per l'attuazione dello
           strumento o degli strumenti comunitari in questione e di garantire il funzionamento
           continuo ed efficace di tali infrastrutture.
   (3)     La Turchia e la Comunità hanno concordato le norme procedurali per l'attuazione
           dell'articolo 9 della decisione n. 1/95.
   (4)     Ai fini del corretto funzionamento dell'unione doganale è opportuno garantire
           l'effettiva applicazione dei principi stabiliti nella decisione n. 2/97 del Consiglio di
           associazione CE-Turchia, del 4 giugno 1997, che definisce l'elenco degli strumenti
           comunitari relativi all'eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nonché le
           condizioni e modalità di applicazione da parte della Turchia3 e negli articoli 54, 55 e
           56 della decisione n. 1/95.
   (5)     Le strette relazioni tra la Comunità e le parti contraenti dell'Accordo sullo Spazio
           economico europeo rendono opportuna la conclusione tra tali paesi e la Turchia di
           accordi europei paralleli sulla valutazione della conformità equivalenti alla presente
           decisione,
IT                                                     5                                                IT
 ---pagebreak---    DECIDE:
                                                  Articolo 1
                                  Valutazione della normativa tecnica
   1. Il comitato misto dell'unione doganale istituito dall'articolo 52 della decisione n. 1/95 è
   competente per accertare che la Turchia abbia effettivamente adottato le disposizioni dello
   strumento o degli strumenti comunitari necessari all'eliminazione degli ostacoli tecnici agli
   scambi per un prodotto specifico. A tal fine il comitato misto dell'unione doganale adotta una
   dichiarazione.
   2. Fatta salva la possibilità di istituire sottocomitati o gruppi di lavoro ai sensi dell'articolo 53,
   paragrafo 4, della decisione n. 1/95, il comitato misto dell'unione doganale può avvalersi di
   tutte le informazioni disponibili riguardanti elementi specifici di dispositivi di attuazione in
   Turchia, comprese valutazioni effettuate da contraenti esterni.
                                                  Articolo 2
                   Notifica degli organismi turchi di valutazione della conformità
   1. A seguito dell'adozione di una dichiarazione ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1, la Turchia
   può notificare alla Commissione e agli Stati membri i nomi e gli indirizzi completi di tutti gli
   organismi di valutazione della conformità da essa designati, specificando il settore e la
   procedura di valutazione della conformità per la quale sono stati designati.
   2. Per la designazione degli organismi di valutazione della conformità si applicano alla
   Turchia le norme vigenti per gli Stati membri. La Commissione trasmette alla Turchia
   informazioni particolareggiate sulle norme suddette e sulla procedura applicabile per
   notificare alla Commissione gli organismi di valutazione della conformità.
   3. Al termine del processo di notifica si procede al mutuo riconoscimento dei risultati delle
   procedure di valutazione della conformità condotte dagli organismi comunitari e dagli
   organismi turchi. Non è necessario ripetere le procedure o soddisfare requisiti supplementari
   ai fini dell'accettazione di tali risultati.
                                                  Articolo 3
                   Obblighi delle parti relativi alle rispettive autorità e organismi
   1. Le parti vigilano sulla continua ed efficace attuazione ed applicazione del diritto
   comunitario e nazionale da parte delle autorità responsabili nelle loro rispettive giurisdizioni.
   Esse si accertano che le suddette autorità siano abilitate, ove opportuno, a notificare,
   sospendere, riammettere o revocare la notifica degli organismi di valutazione della
   conformità, per garantire la conformità dei prodotti industriali al diritto comunitario o
   nazionale o per imporne, se necessario, il ritiro dal mercato.
   2. Le parti assicurano che gli organismi notificati nell'ambito delle rispettive giurisdizioni in
   quanto organismi competenti per la valutazione della conformità in relazione ai requisiti del
IT                                                    6                                                   IT
 ---pagebreak---    diritto comunitario o nazionale soddisfino costantemente le condizioni stabilite dal diritto
   comunitario o nazionale. Esse adottano tutti i provvedimenti necessari per garantire che tali
   organismi mantengano le competenze necessarie per svolgere i compiti loro assegnati.
   3. Se una parte decide di revocare la notifica di un organismo soggetto alla sua giurisdizione,
   ne informa per iscritto l'altra parte. L'organismo in questione cessa di valutare la conformità al
   più tardi a decorrere dalla data in cui la notifica è revocata. Le valutazioni di conformità
   effettuate prima di tale data restano valide, salvo decisione contraria del comitato misto
   dell'unione doganale.
                                                Articolo 4
                                   Verifica degli organismi notificati
   1. Ciascuna parte può chiedere all'altra parte di sottoporre a verifica la competenza tecnica e
   la conformità alle pertinenti disposizioni giuridiche di un organismo notificato soggetto alla
   sua giurisdizione o alla giurisdizione di uno Stato membro della Comunità. La domanda deve
   essere motivata allo scopo di consentire alla parte responsabile della notifica di effettuare la
   verifica richiesta e riferirne tempestivamente all'altra parte. Le parti possono altresì sottoporre
   congiuntamente a verifica la competenza tecnica e la conformità dell'organismo in questione.
   A tal fine esse garantiscono la piena collaborazione degli organismi soggetti alla loro
   giurisdizione. Le parti adottano tutti i provvedimenti del caso e fanno ricorso a tutti gli
   strumenti necessari per risolvere gli eventuali problemi accertati.
   2. Qualora i problemi non possano essere risolti in modo soddisfacente per entrambe le parti,
   esse possono rendere noto il loro dissenso al comitato misto dell'unione doganale
   precisandone le ragioni. Il comitato misto dell'unione doganale decide in merito agli
   opportuni provvedimenti entro un termine di due mesi.
   3. Salvo decisione contraria del comitato misto dell'unione doganale entro il termine fissato al
   paragrafo 2, la notifica dell'organismo e il riconoscimento della sua competenza a valutare la
   conformità in relazione ai requisiti del diritto comunitario o nazionale sono sospesi,
   parzialmente o interamente, alla scadenza del termine suddetto.
   4. Fatto salvo il disposto del paragrafo 3, ciascuna delle parti può ricorrere alla procedura per
   la risoluzione delle controversie prevista alla sezione III della decisione n. 1/95.
   5. Se, trascorso il termine previsto al paragrafo 2, emergono nuovi elementi, una parte può
   chiedere al comitato misto dell'unione doganale di decidere che venga riesaminata la
   sospensione di cui al paragrafo 3. In tal caso le parti sottopongono congiuntamente a verifica
   l'organismo di valutazione della conformità considerato. La parte che ha deciso la sospensione
   riesamina la sua decisione alla luce del rapporto elaborato dagli esperti. Essa può decidere di
   mantenere la sospensione, motivando la propria decisione.
                                                Articolo 5
                                Scambio di informazioni e cooperazione
   Al fine di garantire un'applicazione e un'interpretazione corrette e uniformi della presente
   decisione, le parti provvedono affinché le loro autorità e i loro organismi notificati:
IT                                                  7                                                  IT
 ---pagebreak---    1.        si scambino tutte le informazioni pertinenti in merito all'attuazione delle disposizioni
             dello strumento o degli strumenti comunitari necessari all'eliminazione degli ostacoli
             tecnici agli scambi per un prodotto specifico di cui all'articolo 1, con particolare
             riguardo alla procedura volta a garantire la conformità degli organismi notificati;
   2.        partecipino, se del caso, ai pertinenti meccanismi di informazione e di coordinamento
             nonché alle altre attività collegate delle parti;
   3.        rispondano ai requisiti in materia di informazione e di comunicazione previsti dagli
             strumenti giuridici pertinenti per i singoli settori;
   4.        cooperino al fine di stabilire accordi di reciproco riconoscimento a titolo volontario.
                                                  Articolo 6
                                                  Gestione
   Al comitato misto dell'unione doganale compete la responsabilità di garantire il corretto
   funzionamento della presente decisione. In particolare, esso può decidere in merito:
           (a)     alla nomina di un gruppo di esperti incaricati di verificare la competenza
                   tecnica di un organismo notificato e la sua conformità ai requisiti necessari;
           (b)     allo scambio di informazioni sulle modifiche sia proposte che effettive del
                   diritto comunitario e nazionale, compresi gli accordi con i paesi terzi, in
                   conformità dei principi sanciti dagli articoli 54 e 55 della decisione n. 1/95;
           (c)     all'adozione delle misure eventualmente necessarie per l'attuazione della
                   presente decisione, comprese norme dettagliate per la procedura di valutazione;
           (d)     all'estensione della presente decisione a procedure e certificati diversi da quelli
                   previsti all'articolo 2 e all'adozione, a tal fine, delle norme necessarie per una
                   più efficace applicazione dell'articolo 9 della decisione n. 1/95, qualora
                   insorgano difficoltà;
           (e)     a qualsiasi altra questione relativa all'applicazione della presente decisione.
                                                  Articolo 7
                                          Accordi con altri paesi
   1. Gli accordi sulla valutazione della conformità conclusi da ciascuna delle parti con qualsiasi
   paese che non sia parte alla presente decisione non possono comportare l'obbligo per l'altra
   parte di accettare i risultati delle procedure di valutazione della conformità effettuate nel paese
   terzo in questione, a meno che non si pervenga in proposito ad un accordo esplicito tra le parti
   in seno al Consiglio di associazione.
   2. La parte che abbia concluso accordi di valutazione della conformità con parti terze coopera
   con l'altra parte qualora quest'ultima intenda concludere accordi paralleli con le medesime
   parti terze, fornendo l'assistenza tecnica e amministrativa eventualmente necessaria.
IT                                                    8                                                IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 8
                                          Entrata in vigore
   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
   Fatto a Bruxelles, […]
                                                 Per il Consiglio di associazione
IT                                                 9                              IT