CELEX: C2002/274/01
Language: it
Date: 2002-11-09 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 10 settembre 2002 nelle cause riunite C-216/99 e C-222/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunale di Milano): Riccardo Prisco Srl contro Amministrazione delle Finanze dello Stato (C-216/99) e Ministero delle Finanze contro CASER SpA (C-229/99) ("Direttiva 69/335/CEE — Imposte indirette sulla raccolta di capitali — Artt. 10 e 12, n. 1, lett. e) — Registro delle società — Iscrizione degli atti costitutivi delle società e degli altri atti societari — Ripetizione dell'indebito — Termini processuali nazionali — Interessi")

9.11.2002                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    C 274/1
                                                                          I
                                                                  (Comunicazioni)
                                                     CORTE DI GIUSTIZIA
                                                             CORTE DI GIUSTIZIA
                   SENTENZA DELLA CORTE                                       (GU L 249, pag. 25), nonché sull’interpretazione del diritto
                                                                              comunitario in materia di ripetizione dell’indebito, la Corte
                                                                              (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken, presidente di
                           (Sesta Sezione)                                    sezione, e dai sigg. J.-P. Puissochet (relatore), R. Schintgen,
                                                                              V. Skouris e J. N. Cuhna Rodrigues, giudici, avvocato generale:
                                                                              sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministrato-
                        10 settembre 2002                                     re principale, ha pronunciato il 10 settembre 2002 una
                                                                              sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
nelle cause riunite C-216/99 e C-222/99 (domanda di
pronuncia pregiudiziale del Tribunale di Milano): Riccar-
do Prisco Srl contro Amministrazione delle Finanze dello
Stato (C-216/99) e Ministero delle Finanze contro CASER                       1)    L’art. 10 della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, 69/
                         SpA (C-229/99) ( 1)                                        335/CEE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di
                                                                                    capitali, dev’essere interpretato nel senso che esso vieta, fatte
                                                                                    salve le disposizioni derogatorie dell’art. 12 della stessa direttiva,
(«Direttiva 69/335/CEE — Imposte indirette sulla raccolta                           le tasse retroattive dovute per l’iscrizione di atti societari nel
di capitali — Artt. 10 e 12, n. 1, lett. e) — Registro delle                        registro delle imprese, qualora non costituiscano diritti di
società — Iscrizione degli atti costitutivi delle società e degli                   conferimento autorizzati da detta direttiva. L’art. 12, n. 1,
altri atti societari — Ripetizione dell’indebito — Termini                          lett. e), della direttiva 69/335 dev’essere interpretato nel senso
                processuali nazionali — Interessi»)                                 che tali tasse retroattive non costituiscono diritti di carattere
                                                                                    remunerativo autorizzati da detta disposizione qualora le
                                                                                    iscrizioni nel registro delle imprese per le quali esse vengono
                          (2002/C 274/01)                                           riscosse abbiano già dato luogo alla percezione di tributi che le
                                                                                    predette tasse retroattive si considerano aver sostituito, ma che
                                                                                    non vengono restituiti a coloro che li hanno versati. Al di fuori
                                                                                    di queste circostanze, perché tali tasse retroattive costituiscano
                    (Lingua processuale: l’italiano)                                diritti di carattere remunerativo autorizzati dall’art. 12, n. 1,
                                                                                    lett. e), della direttiva 69/335, i loro importi, che possono
                                                                                    essere diversi a seconda della forma giuridica della società,
                                                                                    devono essere calcolati in base al solo costo delle formalità in
                                                                                    parola, fermo restando che possono anche coprire spese generate
Nei procedimenti riuniti C-216/99 e C-222/99, aventi ad                             da operazioni minori effettuate gratuitamente, e devono even-
oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla                         tualmente tener conto di altri diritti versati parallelamente e
Corte, a norma dell’art. 234 CE, dal Tribunale di Milano (causa                     intesi anch’essi a retribuire lo stesso servizio fornito. Per calcolare
C-216/99) e dalla Corte d’appello di Roma (causa C-222/99)                          tali importi uno Stato membro può prendere in considerazione
nelle cause dinanzi ad essi pendenti tra Riccardo Prisco Srl e                      l’insieme dei costi connessi alle operazioni di registrazione,
Amministrazione delle Finanze dello Stato (causa C-216/99),                         compresa la quota delle spese generali loro imputabili. Inoltre
e tra Ministero delle Finanze e CASER SpA (causa C-222/99),                         uno Stato membro ha la facoltà di prevedere diritti forfettari e
domande vertenti sull’interpretazione degli artt. 10 e 12, n. 1,                    di stabilirne gli importi per un periodo indeterminato, qualora
lett. e), della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, 69/335/                     si assicuri, ad intervalli regolari, che tali importi continuano a
CEE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali                    non superare il costo medio delle operazioni di cui trattasi.
 ---pagebreak--- C 274/2                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            9.11.2002
2)    Il diritto comunitario non vieta a uno Stato membro di opporre           spese dell’esercizio finanziario 1995 finanziate dal Fondo
      alle azioni di ripetizione di tributi riscossi in violazione del         europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG),
      diritto comunitario un termine nazionale di decadenza triennale          sezione «garanzia» (GU L 226, pag. 26), in quanto essa applica
      che deroga al regime ordinario dell’azione di ripetizione                alla Repubblica federale di Germania una rettifica forfettaria
      dell’indebito tra privati, assoggettata a un termine più favorevo-       del 5 % delle spese dichiarate a titolo di sostegno finanziario
      le, purché detto termine di decadenza si applichi allo stesso            nel settore dei seminativi nel Land Meclemburgo-Pomerania
      modo alle azioni di ripetizione di tali tributi basate sul diritto       Occidentale, per un importo di DEM 30 394 115,33, anziché
      comunitario e a quelle basate sul diritto nazionale.                     del 2 %, per un importo di DEM 12 157 646,13. la Corte
                                                                               (Quinta Sezione), composta dai sigg. P. Jann, presidente di
3)    Il diritto comunitario osta a che uno Stato membro adotti                sezione, S. von Bahr (relatore), D. A. O. Edward, A. La Pergola
      norme che subordinano la restituzione di un tributo dichiarato           e C. W. A. Timmermans, giudici, avvocato generale: C. Stix-
      incompatibile con il diritto comunitario da una sentenza della           Hackl, cancelliere: M.-F. Contet, amministratore, ha pronuncia-
      Corte, o la cui incompatibilità con il diritto comunitario               to il 19 settembre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del
      derivi da una sentenza del genere, a condizioni riguardanti              seguente tenore:
      specificamente detto tributo e che sono meno favorevoli di quelle
      che si applicherebbero, in mancanza di tali norme, alla
      restituzione del tributo di cui trattasi.                                1)    Il ricorso è respinto.
                                                                               2)    La Repubblica federale di Germania è condannata alle spese.
( 1) GU C 226 del 7.8.1999.
                                                                               (1 ) GU C 366 del 18.12.1999.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta Sezione)                                                        SENTENZA DELLA CORTE
                         19 settembre 2002                                                               17 settembre 2002
nella causa C-377/99: Repubblica federale di Germania                          nella causa C-413/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
      contro Commissione delle Comunità europee (1)                            dell’Immigration Appeal Tribunal): Baumbast e R. contro
                                                                                      Secretary of State for the Home Department (1)
(«FEOAG — Liquidazione dei conti — Esercizio finanzia-
                      rio 1995 — Seminativi»)                                  («Libera circolazione delle persone — Lavoratore migrante
                                                                               — Diritto di soggiorno dei familiari del lavoratore migrante
                            (2002/C 274/02)                                    — Diritto dei figli alla prosecuzione degli studi nello Stato
                                                                               membro ospitante — Artt. 10 e 12 del regolamento (CEE)
                                                                               n. 1612/68 — Cittadinanza dell’Unione europea — Diritto
                     (Lingua processuale: il tedesco)                          di soggiorno — Direttiva 90/364/CEE — Limitazioni e
                                                                                                             condizioni»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                               (2002/C 274/03)
                                                                                                     (Lingua processuale: l’inglese)
Nella causa C-377/99, Repubblica federale di Germania (agenti:
inizialmente dai signori W.-D. Plessing e C.-D. Quassowski,                    (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
poi dal signor W.-D. Plessing e signora B. Muttelsee-Schön)                                  «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
contro Commissione delle Comunità europee (agenti: signori
M. Niejahr e G. Braun), avente ad oggetto il ricorso diretto
all’annullamento parziale della decisione della Commissione
28 luglio1999, 1999/596/CE, che modifica la decisione della
Commissione 3 febbraio 1999, 1999/187/CE, relativa alla                        Nel procedimento C-413/99, avente ad oggetto la domanda di
liquidazione dei conti presentati dagli Stati membri per le                    pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma