CELEX: C1998/258/32
Language: it
Date: 1998-08-15 00:00:00
Title: Ricorso del signor Georgez Tzoano contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione) 19 marzo 1998, nella causa T-74/96, Georges Tzoano contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 maggio 1998 (Causa C-191/98 P)

15.8.98                IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 258/19
2. annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                        dalla Commissione senza che il ricorrente abbia avuto
    19 marzo 1998 nella causa T-83/96, e statuendo di                        la possibilitaÁ su tale punto di far valere un qualsiasi
    nuovo, dichiarare nulla la decisione della Commissione                   argomento di fatto o di diritto.
    29 marzo 1996 diretta al ricorrente;
                                                                        (1) GU C 137 del 2.5.1998, pag. 14.
                                                                        (2) GU L 46 del 18.2.1994, pag. 58.
3. condannare la Commissione delle ComunitaÁ europee
    al pagamento delle spese di causa in entrambi i gradi
    di giudizio.
Motivi e principali argomenti
                                                                        Ricorso del signor Georgez Tzoano contro la sentenza del
Ð Violazione della decisione della Commissione 94/90/                   Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee (Quarta
    CECA, CEE, Euratom (2), relativa all'accesso ai docu-               Sezione) 19 marzo 1998, nella causa T-74/96, Georges
    menti della Commissione                                             Tzoano contro Commissione delle ComunitaÁ europee, pro-
                                                                                            posto il 19 maggio 1998
    Ð Il Tribunale non ha osservato il requisito secondo                                       (Causa C-191/98 P)
         cui, ai sensi della decisione 94/90, per rifiutare a
         priori l'accesso a qualsiasi documento, la Commis-                                      (98/C 258/32)
         sione deve dimostrare che la sua diffusione, a
         causa delle informazioni in esso contenute, può
         effettivamente arrecare danno all'interesse generale
         che viene tutelato dalla prima categoria di ecce-              Il 19 maggio 1998 il signor Georges Tzoano, con l'avv.
         zioni nella decisione 94/90.                                   Eric Boigelot, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
                                                                        Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Louis Schiltz, rue
                                                                        du Fort Rheinsheim, 2, ha proposto dinanzi alla Corte di
    Ð Applicando per la decisione sull'accesso ai docu-                 giustizia delle ComunitaÁ europee (Quarta Sezione)
         menti della Commissione di cui trattasi il criterio            19 marzo 1998, nella causa T-74/96, Georges Tzoano con-
         della destinazione dei documenti Ð nella fattispe-             tro Commissione delle ComunitaÁ europee.
         cie i giudici nazionali ai quali erano dirette le let-
         tere in questione Ð il Tribunale ha violato le
         disposizioni e le finalitaÁ della decisione 94/90.
                                                                        Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
    Ð NeÂ la decisione 94/90 neÂ altre norme giuridiche
         offrono sostegno alla posizione del Tribunale
                                                                        a) annullare la sentenza impugnata (1);
         secondo cui l'eccezione della tutela dell'interesse
         generale (pi in particolare «procedimenti giudi-
         ziari») mira a che sia preso in considerazione in
         generale il principio dell'autonomia procedurale               b) decidere essa stessa la causa accogliendo il suo ricorso
         dei giudici e la portata di questa deroga non si                    iniziale:
         estende perciò solo alla tutela delle parti, ma anche
         all'autonomia procedurale del giudice nazionale e
         del giudice comunitario.                                            Ð annullare la decisione della convenuta 22 giugno
                                                                                  1995, con cui egli eÁ stato destituito senza perdita
                                                                                  delle spettanze di pensione di anzianitaÁ, noncheÂ la
Ð Violazione della convenzione europea per i diritti del-                         decisione 19 febbraio 1996, recante rigetto
    l'uomo: la convenzione europea per i diritti dell'uomo,                       espresso del reclamo da lui presentato il 21 settem-
    in particolare l'art. 6, e la giurisprudenza che ad esso                      bre 1995 avverso la decisione impugnata;
    si riferisce non offrono alcun aiuto per l'affermazione
    del Tribunale secondo cui da essa non deriva alcun
    «principio di autonomia procedurale». NeÂ la finalitaÁ                   Ð condannare la convenuta alle spese dei due giudizi.
    dell'art. 6 della convenzione europea per i diritti del-
    l'uomo neÂ l'interpretazione che viene data alle garanzie
    che sono descritte in tale articolo offrono un fonda-               Motivi e principali argomenti
    mento giuridico per il ragionamento del Tribunale.
                                                                        Violazione del diritto comunitario, e in particolare:
Ð Violazione dell'obbligo di motivazione.
Ð Violazione del principio dell'autonomia delle parti e                 Ð dell'art. 33 dello Statuto della Corte di giustizia, del-
    dei diritti della difesa: il Tribunale si sostituisce alla               l'obbligo di motivazione delle sentenze che implica, fra
    Commissione e giustifica i motivi per il rigetto dedotti                 l'altro, che la motivazione fornita sia legalmente
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     ammissibile, cioeÁ, sufficiente, pertinente, non inficiata         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rege-
     da errore di diritto o di fatto e non contraddittoria;             ringsrätt, con ordinanza 29 aprile 1998, nella causa X AB
                                                                                       e Y AB contro Riksskatteverket
                                                                                              (Causa C-200/98)
Ð della violazione dello Statuto del personale delle
                                                                                                 (98/C 258/33)
     ComunitaÁ europee, segnatamente degli artt. 12, 13,
     14, 17, 21, primo e secondo comma, 25, 87, comma
     secondo, 88, quinto comma, noncheÂ dell'allegato IX
     dello Statuto, pi specificamente degli artt. 1, 2, 3, 7,
     secondo comma, e 11;                                               Con ordinanza 29 aprile 1998, pervenuta nella cancelleria
                                                                        della Corte il 22 maggio 1998, nella causa X AB e Y AB
                                                                        contro Riksskatteverket, il Regeringsrätt ha sottoposto alla
                                                                        Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee la seguente que-
Ð dei principi generali di diritto applicabili al diritto               stione pregiudiziale:
     comunitario, e cioeÁ in particolare dei principi del
     rispetto dei diritti della difesa, del diritto al contraddit-
     torio ed ad un giudice imparziale (art. 6 della Conven-
     zione dei Diritti dell'Uomo), di certezza del diritto, di          Ai sensi dell'art. 2, n. 3, della legge (1947:576) sull'impo-
     buona fede, di tutela del legittimo affidamento, del               sta statale sul reddito vengono concesse, a talune condi-
     dovere di sollecitudine noncheÂ del principio secondo il           zioni, agevolazioni fiscali per i conferimenti di una societaÁ
     quale qualsiasi atto amministrativo deve basarsi su                per azioni svedese ad un'altra societaÁ per azioni svedese
     motivi legalmente ammissibili, cioeÁ pertinenti e non              che sia completamente controllata dalla prima societaÁ o
     viziati da errori di diritto e/o di fatto.                         controllata da questa e da una o pi consociate svedesi
                                                                        della stessa, a loro volta integralmente controllate. Il trat-
                                                                        tamento fiscale non muta qualora una o pi delle societaÁ
                                                                        integralmente controllate siano straniere ma abbiano sede
La sentenza impugnata interpreta in senso restrittivo                   in un unico Stato membro e la Svezia abbia concluso con
l'art. 88, quinto comma, dello Statuto del personale; tale              tale Stato una convenzione contro le doppie imposizioni
disposizione vuole che l'autoritaÁ amministrativa incaricata            che contenga una clausola di non discriminazione. Si
d'istruire ed in seguito, se del caso, di adottare un provve-           chiede se in tale contesto sia compatibile con il diritto
dimento disciplinare sia perfettamente illuminata sui fatti             comunitario vigente, in particolare con il combinato dispo-
addebitati ai dipendenti i quali sono, in altra sede, penal-            sto dell'art. 52 e degli artt. 58 e 73 B e 73 D del Trattato
mente perseguiti.                                                       di Roma, l'applicazione di un regime in forza del quale
                                                                        per i conferimenti di gruppo non vengono concesse le
                                                                        stesse agevolazioni fiscali quando invece la societaÁ capo-
                                                                        gruppo svedese ha la proprietaÁ della societaÁ destinataria
Il ricorrente addebita altresì al Tribunale di aver basato la           dei conferimenti unitamente a due o pi consociate stra-
sentenza impugnata su considerazioni e motivazioni ine-                 niere integralmente controllate con sede in diversi Stati
satte, in contrasto con gli elementi del fascicolo. Il Tribu-           membri con cui la Svezia abbia concluso convenzioni con-
nale, nella sentenza impugnata, non eÁ addivenuto neÂ in                tro le doppie imposizioni che contengano una clausola di
fatto neÂ in diritto alle conclusioni esatte cui gli elementi           non discriminazione.
del fascicolo di cui disponeva avrebbero dovuto condurlo.
La sentenza impugnata dev'essere annullata anche per il
fatto che applica erratamente il principio del contradditto-
rio, della paritaÁ dei diritti, e dell'obbligo di motivazione
pertinente. Così, a torto, esso ha ritenuto che sia stato
rispettato il principio della paritaÁ dei diritti in quanto il          Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
ricorrente «avrebbe accesso ai fascicoli di cui disponeva la                  il Regno del Belgio, proposto il 25 maggio 1998
commissione di disciplina per emettere il suo parere di cui                                   (Causa C-201/98)
ha disposto l'APN per adottare la decisione impugnata». EÁ
altresì a torto che basandosi sulla stessa giustificazione, il                                   (98/C 258/34)
Tribunale ha ritenuto che il ricorrente «abbia potuto pren-
dere cognizione di tutti gli elementi di fatto sui quali eÁ
stata basata la decisione, e ciò in tempo utile per presen-
tare le sue osservazioni».
                                                                        Il 25 maggio 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
                                                                        pee, rappresentata dai signori Franck Benyon, consigliere
(1) Sentenza 19 marzo 1998 nella causa T-74/96, GU C 137 del            giuridico, e Bernard Mongin, membro del servizio giuri-
    2.5.1998, pag. 13.                                                  dico, in qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussem-
                                                                        burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
                                                                        Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giu-
                                                                        stizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Regno
                                                                        del Belgio.