CELEX: 52000PC0643
Language: it
Date: 2000-10-25
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del comitato ministeriale misto ACP-CE sul commercio

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52000PC0643

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del comitato ministeriale misto ACP-CE sul commercio  /* COM/2000/0643 def. - ACC 2000/0281 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO Relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al  comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante  l'adozione del regolamento interno del comitato ministeriale misto ACP-CE  sul commercio(presentata dalla Commissione)RELAZIONECon decisione del 27 luglio 2000, il consiglio dei ministri ACP-CE ha disposto l'applicazione anticipata, con effetto dal 2 agosto 2000 e fino all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE di Cotonou, di talune disposizioni di detto accordo.Tra queste disposizioni figura l'articolo 38 dell'accordo, che istituisce un comitato ministeriale misto ACP-CE sul commercio e il cui il terzo paragrafo stabilisce che il regolamento interno di tale comitato è adottato dal consiglio dei ministri ACP-CE.Il 22 giugno 2000, a Cotonou, il consiglio dei ministri ACP-CE ha adottato una delega di competenze a favore del comitato degli ambasciatori ACP-CE affinché quest'ultimo possa adottare il regolamento interno di cui sopra.Risulta pertanto necessario che la Commissione adotti una posizione relativa a questo regolamento interno in vista di una decisione in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE. A tal fine, la Commissione presenta qui di seguito una proposta di decisione del Consiglio.L'adozione del regolamento interno consentirà l'istituzione del comitato ministeriale misto ACP-CE, che in tempi brevi potrà riunirsi per dare avvio all'adempimento delle importanti funzioni che l'accordo di partenariato gli attribuisce in materia di commercio.2000/0281 (ACC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO Relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del comitato ministeriale misto ACP-CE sul commercioIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma, in combinato disposto con l'articolo 310,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:1) Il Consiglio dei ministri ACP-CE, con decisione n. 1/2000 del 27 luglio 2000 [1], ha adottato misure transitorie volte all'attuazione di un gruppo di disposizioni dell'accordo di partenariato ACP-CE di Cotonou (in appresso denominato "l'accordo") a partire dal 2 agosto 2000.[1]  GU L 195 dell'1.8.2000.2) Tra queste disposizioni figura l'articolo 38 dell'accordo, di cui il primo paragrafo prevede l'istituzione di un comitato ministeriale misto ACP-CE sul commercio, in appresso denominato "il comitato".3) L'articolo 38, paragrafo 3, prevede che il regolamento interno di detto comitato sia adottato dal consiglio dei ministri ACP-CE.4) Il consiglio dei ministri ACP-CE, con decisione del 22 giugno 2000, ha delegato le proprie competenze al comitato degli ambasciatori ACP-CE per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno del comitato.5) È necessario definire la posizione della Comunità in seno al Comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista dell'adozione da parte del comitato stesso di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del comitato ministeriale misto ACP-CE sul commercio,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1La posizione che la Comunità adotta in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE riguardo all'adozione del regolamento interno del comitato ministeriale misto ACP-CE sul commercio è basata sul progetto di decisione riportato in allegato.Articolo 2Eventuali emendamenti tecnici minori del progetto di regolamento possono essere concordati senza ricorrere ad una nuova decisione del Consiglio.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl presidente[...]ALLEGATOCOMITATO MINISTERIALE MISTO SUL COMMERCIOPROGETTO DI REGOLAMENTO INTERNOIL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ACP-CE,visto l'accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri dall'altra, in appresso denominato "l'accordo", in particolare l'articolo 38, paragrafo 3,Considerando quanto segue:1) Conformemente alla decisione n. 1/2000 del 27 luglio 2000 [2] del consiglio dei ministri ACP-CE, le parti dell'accordo relative al commercio sono entrate in vigore in via provvisoria il 2 agosto 2000.   2) L'articolo 38 dell'accordo istituisce un comitato ministeriale misto sul commercio.    3) Con la decisione del 22 giugno 2000, il consiglio dei ministri ACP-CE ha delegato le proprie competenze al comitato degli ambasciatori ACP-CE per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno di tale comitato,[2]  GU L 195 dell'1.8.2000.DECIDE:Articolo 1 Composizione1. Il comitato ministeriale misto sul commercio, in appresso denominato il "comitato sul commercio", è composto, da una parte, da un ministro per ciascuno degli Stati della Comunità europea e da un membro della Commissione europea e, dall'altra, da un ugual numero di ministri degli Stati ACP.2. Ciascuna delle parti comunica i nomi dei propri rappresentanti al Segretariato del comitato sul commercio.Articolo 2 PresidenzaIl comitato sul commercio è presieduto alternativamente, per periodi di sei mesi, dal membro della Commissione europea, a nome della Comunità europea, e da un rappresentante degli Stati ACP. La prima presidenza è tenuta da un rappresentante degli Stati ACP.Articolo 3 Riunioni1. Il comitato sul commercio si riunisce almeno una volta all'anno o con maggiore frequenza su richiesta di una delle parti.2. Ciascuna sessione è tenuta in una sede concordata dalle parti.3. Le riunioni del comitato sul commercio sono convocate dal suo Segretariato.4. Il comitato sul commercio può deliberare validamente soltanto se sono presenti almeno la maggioranza dei rappresentanti della Comunità europea, compreso un membro della Commissione europea, e la maggioranza dei rappresentanti degli Stati ACP.Articolo 4 Rappresentanza1. Qualora siano impossibilitati a partecipare ad una riunione, i membri del comitato sul commercio possono farsi rappresentare.2. Un membro del comitato sul commercio che voglia farsi rappresentare deve indicare al presidente del comitato stesso il nome del proprio rappresentante prima della riunione.3. Il rappresentante designato di un membro del comitato sul commercio esercita tutti i diritti del membro rappresentato.Articolo 5 Delegazioni1. I membri del comitato sul commercio possono farsi accompagnare da funzionari responsabili del settore del commercio.2. Prima di ogni riunione, il presidente è informato della composizione prevista delle delegazioni delle due parti.3. Previo accordo tra le parti, il comitato sul commercio può invitare non membri alle proprie riunioni.4. I rappresentati di organizzazioni regionali o subregionali degli ACP impegnati i un processo di integrazione economica possono partecipare alle riunioni in qualità di osservatori, previa approvazione del comitato sul commercio.Articolo 6 SegretariatoIl Segretariato del consiglio dei ministri ACP-CE svolgerà il ruolo di segretariato del comitato sul commercio.Articolo 7 DocumentiIl segretariato generale ACP e la Commissione europea hanno il compito di preparare tutta la documentazione necessaria per le riunioni del comitato sul commercio.Quando le delibere del comitato sul commercio si basano su documenti scritti, questi ultimi sono numerati e diffusi dal Segretariato come documenti del comitato sul commercio.Articolo 8 Corrispondenza1. La corrispondenza indirizzata al comitato sul commercio o al suo presidente è inoltrata al Segretariato del comitato sul commercio.2. Il Segretariato assicura che la corrispondenza sia recapitata ai destinatari e, nel caso di documentazione di cui all'articolo 7, ad altri membri del comitato sul commercio. La corrispondenza così trasmessa è inviata al segretariato generale della Commissione europea, alle rappresentanze permanenti degli Stati membri della Comunità europea e alle missioni diplomatiche dei rappresentanti degli Stati ACP.Articolo 9 PubblicitàSalvo decisione contraria, le riunioni del comitato non sono pubbliche.Articolo 10 Ordine del giorno delle riunioni1. Per ogni riunione il presidente elabora un ordine del giorno provvisorio, che viene trasmesso dal Segretariato del comitato sul commercio ai destinatari almeno 15 giorni prima dell'inizio della riunione.2. L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali una domanda di iscrizione nell'ordine del giorno è pervenuta al presidente almeno 21 giorni prima dell'inizio della riunione. Richieste di iscrizione di punti all'ordine del giorno possono anche essere presentate dal sottocomitato ACP-CE di cooperazione commerciale. In tal caso, i copresidenti del sottocomitato di cooperazione commerciale sono invitati a partecipare alla riunione.3. Per tener conto delle esigenze di un caso specifico, con l'accordo di entrambe le parti, i termini stabiliti possono essere ridotti.4. L'ordine del giorno è adottato dal comitato sul commercio all'inizio di ciascuna riunione.Articolo 11 Verbale1. Un progetto di verbale di ciascuna riunione è redatto congiuntamente dal Segretariato quanto prima.2. In generale, il verbale indica, per ogni punto dell'ordine del giorno:   a) la documentazione presentata al comitato sul commercio;   b) le dichiarazioni di cui un membro del comitato sul commercio abbia richiesto l'iscrizione a verbale;  c) le raccomandazioni formulate, le dichiarazioni concordate e le conclusioni adottate su punti specifici.3. Il verbale comprende anche un elenco dei membri del comitato sul commercio o dei loro rappresentanti che hanno partecipato alla riunione.4. Il progetto di verbale è sottoposto per approvazione al comitato sul commercio nella riunione successiva. Il progetto di verbale può anche essere concordato per iscritto dalle due parti. Dopo essere stato approvato, il verbale viene firmato in due copie facenti fede dal Segretariato e archiviato dalle parti. Una copia del verbale è inviata a ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 8.Articolo 12 Raccomandazioni1. Il comitato sul commercio formula raccomandazioni, concordate tra le parti, in merito a tutte le questioni relative al commercio, comprese quelle relative alla preparazione, negoziazione e attuazione di accordi di partenariato economico, alla cooperazione nelle sedi internazionali e alle questioni relative ai prodotti di base.2. Tra una sessione e l'altra, il comitato sul commercio può formulare raccomandazioni tramite procedura scritta, previo consenso di entrambe le parti. Una procedura scritta consiste in uno scambio di note tra i cosegretari del Segretariato, di concerto con le parti.3. Le raccomandazioni del comitato sul commercio recano la denominazione "raccomandazione", seguita da un numero progressivo, dalla data di adozione e da un'indicazione dell'oggetto.4. Le raccomandazioni del comitato sul commercio sono autenticate dal Segretariato e dal presidente.5. Le raccomandazioni sono inviate a ciascuno dei destinatari di cui all'articolo 8 quali documenti del comitato sul commercio.Il comitato sul commercio presenta relazioni periodiche al consiglio dei ministri ACP-CE.Articolo 13 LingueSalvo decisione contraria, le discussioni del comitato sul commercio si basano su documentazione approntata in inglese e in francese.Articolo 14 Spese1. In linea di principio, gli Stati membri dell'Ue e gli Stati ACP si fanno carico delle rispettive spese sostenute per la partecipazione alle riunioni del comitato sul commercio, per quel che riguarda tanto le spese di personale, viaggio e soggiorno, quanto le spese postali e per le telecomunicazioni.2. Le spese relative all'organizzazione materiale della riunione o connesse al servizio di interpretariato e alla traduzione e riproduzione dei documenti sono sostenute dalla parte che ospita la riunione.Fatto a [Bruxelles]Per il comitato degli ambasciatori ACP-CEIl presidente