CELEX: 51976PC0163
Language: it
Date: 1976-04-20 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO per la conclusione dell'accordo di cooperazione commerciale tra la Comunità Economica Europea e la Repubblica Islamica del Pakistan (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 163
Vol. 1976/0046
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          COM(76)163 def.
                                          Bruxelles , il 20 aprile 1$7"
              RACCOMANDAZIONE DI REGOLAMENTO C CEE ) DEL CONSIGLIO
        rei- la conclusione dell 'accordo di cooperazione commerciale
   tra-     Comunità Economica Europea e la Repubblica Islamica del Pakistan
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
1(76 ) 163 def .
 ---pagebreak---                                   NOTA INTRODUTTIVA
1.    In data 15 ottobre 197^ il Consiglio ha autorizzato la Coamis-
sione ad avviare negoziati con il Pakistan per la conclusione ci un
accòrdo di cooperazione commerciale . Nel contempo il Consiglio ha
approvato una serie di direttive di negoziato .
2.   L' apertura formale dei negoziati è avvenuta il       novembre 197^,
preceduta da una riunione del Comitato speciale di cui all' articolo
113 del trattato di Roma , il quale assiste la Commissione in negoziati
del genere . Una seconda sessione di negoziati è stata tenuta il 12
dicembre 197^» a seguito della quale le due delegazioni hànno sostan- „
zialmente raggiunto l' identità di vedute sui termini dell * accordo ,
benché il Pakistan non ha ritenuto di poter accettare le proposte
della Commissione per quanto riguarda le natura ed il campo di
applicazione degli eventuali allegati . A seguito di - ulteriori riunioni
del Comitato speciale del 27 ottobre e del 10 novembre 197^, lp-
Commissione è stata in grado di perfezionare le proprie' p-foposte sui
problemi insoluti per cui le autorità del Pakistan hanno- accettato
le proposte rivedute a seguito di contatti ; ufficiosi , avvenuti a
Bruxelles e ad Islamabad , dove i testi allegati sono stati " siglati il
16 marzo 1976 . I titoli dei testi , che sono . stati negoziati in lingua
inglese 5 sono i seguenti :                              *
   - Accordo di cooperazione commerciale fra là Comunità economica
     europea e la Repubblica islamica del' Pakistan;'
                                                                1
   - Allegato 1 , dichiarazione comune sul funzionamento della
     Commissione mista ;                               ,
   - Allegato' 2,' dichiarazione della Comunità economica, europea- sugli
     adeguamenti tariffari e su altri provvedimenti destinati a
     -feffPSaiLars gli scarabi commerciali ;                >
   - Allegato 3 , dichiarazione della Repubblica islamica ;del Pakistan
     sugli adeguamenti tariffari e. su altri provvedimenti , destinati a
      agevolare gli scambi commerciali ;
3»   Il testo dell' accordo proposto è , mutatis mutandis , ideritióo a
quello concluso con lo Sri Lanka , eccezione fatta per alcune varianti
verbali senza importanza pratica ed una nuova formulazione della
clausola evolutiva ( articolo 15 , § 3 ), che pere/ non ne modifica il
contenuto .
 ---pagebreak--- H.    All' atto della discussione delle direttive di negoziato presso i
vari servizi del Consiglio , è stato prospettato che il Pakistan
avrebbe potuto richiedere concessioni tariffarie analoghe a quelle
concesse all' India nell' accordo di cooperasione commerciale , e di
conseguenza nell' analogo accordo con lo Sri Lanka . Il Pakistan ha ,
si , presentato una richiesta di concessione ma non si è limitato ,
come negli altri casi , ad obblighi bilaterali .riguardanti le esis­
tenti sospensioni tariffarie . Il Pakistan ha invece cercato l' elimi­
nazione graduale del dazio TDC del 7 % sui filati semplici di cotone
ed il rimborso , concessogli per scopi di sviluppo , di qualsiasi dazio
riscosso all' atto delle sue importazioni . di riso di tipo Basmati
nella Comunità , in aggiunta alle concessioni a norma del sistema
delle preferenze generalizzate per gli articoli sportivi e taluni
varietà e manufatti di cuoio . La Commissione non ha accolto questa
richiesta e , dopo avere ascoltato il parere del Comitato speciale
( articolo 113 )» ha invece offerto c"i ampliare il campo di applica­
zione della dichiarazione della Comunità sugli adeguamenti tariffari
( allegato 2 ) sino ad includere " altri provvedimenti per agevolare
gli scambi commerciali " ed a inserire il seguente paragrafo :
     "3 .   Riconoscendo la vitale importanza delle esportazioni di
      prodotti di cotone e di riso di tipo Basmati per lo sviluppo
      economico del Pakistan , la Comunità è disposta ad esaminare in
     'sede di Commissione mista la situazione del commercio paohistano
      di Questi prodotti "- con la Comunità .
      etessa ed a ricercare      le possibilità di agevolarli per quanto
      riguarda i prodotti di cotone compatibilmente con l' attuale
      accordo fra le parti, contraenti ed i rispetti obblighi
      multilaterali ."
Le modifiche proposte sarebbero accompagnate dalle corrispondenti
modifiche dell' allegato 3t dichiarazione di reciprocità da parte del
Pakistan . Le autorità p&ohftstane hanno in seguito accolto questa
proposta , ed i testi degli allegati 2 e 3 ora raccomandati riflettono
l' accordo raggiunto in proposito » La Commissione è del parere che i
termini di detti allegati siano perfettamente compatibili con le
direttive impartite dal Consiglio ,, come del resto i termini dello
allegato 1 " sul funzionamento della Commissione mista", che si basa
strettamente sul corrispondente allegato dell' accordo con lo Sri
Lanka.
 ---pagebreak---                                   - 3 -
5»    Nelle direttive di negoziato , e stato chiesto alla Commissione
di studiare come la Comunità avrebbe potuto ottenere dal Pakistan un
impegno per quanto riguarda l' accesso non discriminatorio alle sue
risorse naturali . Nel corso dei colloqui esplorativi , la delegazione
pachistana ha informato la Commissione , come è sta.to comunicato
successivamente al Comitato speciale , di non essere disposta a racco­
mandare un siffatto impegno al proprio governo né di poter prendere
in considerazione una proposta del genere fino a quando esso non •
potesse venire negoziato su base di reciprocità con la Comunità. Data
l' esplicita riluttanza di taluni Stati membri ad impegnarsi per
quanto riguarda l' accesso alle rispettive risorse naturali , la
Commissione non ha ravvisato l' opportunità di negoziare l' inclusione
di un riferimento specifico alle risorse naturali in un accordo di
cooperazione commerciale con il Pakistan . Qualora dovesse rivelarsi
difficile per la Comunità l' acquisto su base non discriminatoria di
materie prime prodotte dal Pakistan , permane la possibilità special­
mente a norma degli articoli 3j 9 e 10 dell' accordo orr. proposto ,
di riesaminare dette difficoltà in sede di Commissione mista allo
scopo di studiare e mettere a punto provvedimenti pratici per
risolverle .
6.    La Commissione raccomanda quanto segue al Consiglio :
    - date atto che la Conmissione ha ottemperato alla richiesta del
      Consiglio , di studiare cioè le possibilità per inserire nello
      accordo una disposizione riguardante un eventuale accesso non
      discriminatorio della Comunità alle risorse naturali del •
      Pakistan ; nonché
    - avviare le procedure per la firma e la conclusione di un
      accordo di cooperazione commerciale con il Pakistan nei termini
      definiti nei testi allegati .
7*    Allo scopo di concludere ed applicare l' accordo , la Commissione
presenta pertanto quanto segue al Consiglio :
    - una raccomandazione di regolamento ( CEE ) del Consiglio per la
      conclusione di un accordo di cooperazione commorciale con il
      Pakistan ^
 ---pagebreak---              RACCOMANDAZIONE DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL . CONSIGLIO
       per la conclusione dell' accordo ci cooperazione comraercirle
tra la Comunità economica europea e la Repubblica Islamica del Pakistan
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
  particolare gli articoli 113 e 114 ,
  vista la raccomandazione della Commissione ,
  considerando che occorre concludere l' accordo di cooperazione
  commerciale negoziato tra la Comunità e la Repubblica Islamica del
  Pakistan ,
  HA ADONTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
\
                               Articolo 1
       E' concluso a nome della Comunità l' accordo di cooperazione
  commerciale tra la Comunità economica europea e Ir. Repubblica
  Islamica del Pakistan il cui testo è allegato al presente regolamento .
                               Articolo 2
       Il presidente del Consiglio notifica all' altra parte contraente ,
  in applicazione dell' articolo 15 dell' accordo , che , per quanto
  riguarda la Comunità , le procedure necessarie per l' entrata in vigore
  di tale accordo sono state espletate
 ---pagebreak---                                  Γ ? Γ                  ' ■' : ·
                              Articolo 3
      Nello conrciesione rista istituita dall' articolo 8 dell' accordo ,
l*r Comunità è rappresentata dalla. Commissione delle Comunità europee ,
assistita dai rappresentanti degli Stati membri .
                              Articolo k              v
      Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
                         )
successivo alla pubblicazione della Gazzetta ufficiale delle        . 1
Comunità europee .
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                                    /
Fatto a Bruxelles ,                  1976
                                          Per il Consiglio
                                            Il Présidente
 ---pagebreak--- ACCORDO DI COOPERATONE COMMERCIALE FRA LA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA
                E LA REPUBBLICA ISLAMICA DEL PAKISTAN
 ---pagebreak---                      ACCORDO DI COOPERAZ IONE COMMERCIALE
                     tra la Comunità economica europea e
                     la Repubblica ! Islamica * del Pakistan
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
ed
IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DEL PAKISTAN
TENENDO CONTO delle amichevoli relazioni e dei tradizionali legami
tra gli Stati membri della Comunità economica europea e la Repubblica
Islamica del Pakistan , nonché il comune desiderio di consolidare e di
estendere i loro rapporti economici e commerciali ,
ANIMATI dall' intento di rinsaldare , approfondire e diversificare
questi rapporti economici e commerciali sulla base di vantaggi
relativi e del profitto reciproco ,
PERSUASI che una moderna politica commerciale costituisca un ottimo
strumento per favorire la cooperazione economica internazionale ,
AFFERMANDO la comune volontà di contribuire ad una nuova fase di
cooperazione economica internazionale e di facilitare lo sviluppo
delle rispettive risorse umane e materiali fondato sulla libertà ,
sull' uguaglianza e sulla giustizia ,
HANNO DECISO di concludere un accordo di cooperazione commerciale ed
hanno a tale scopo designato come loro plenipotenziari :
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE :
IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DEL PAKISTAN :
I QUALI , dopo aver scambiato i loro pieni poteri , riconosciuti in
buona e debita forma ,
HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI SEGMENTI :
 ---pagebreak---                               Articolo 1
     Le parti contraenti sono decise a sviluppare i loro scambi
commerciali sulla base dei loro reciproci vantaggi e del loro co ;..unc
profitto , in maniera da contribuire al loro progresso economico e
sociale ed all' equilibrio dei loro mutui scambi al livello più alto
possibile .
                              Articolo 2
     Le parti contraenti si accordano , nei loro rapporti commerciali
il trattamento della nazione più favorita conformemente all' accordo
generale sulle tariffe doganali e sul commercio .
                              Articolo 3
     Le parti contraenti si accordano a vicenda il più alto grado' di
liberalizzazione delle importazioni e delle esportazioni che esse
applicano nei confronti dei paesi terzi in generale , e cercheranno
di concedersi reciprocamente le più ampie agevolazioni compatibili
con le politiche e gli obblighi rispettivi , riguardo ai prodotti che
interessano l' una o l' altra parte .
                              Articolo 4
     Le parti contraenti si impegnano a promuovere , fino al più alto
livello possibile , lo sviluppo e la diversificazione dèi loro mutui
scambi . Esse convengono di applicare tutte le misure atte a tal fine
comprese le misure specifiche rese necessarie dalle caratteristiche
e dalle possibilità dei reciproci scambi .
 ---pagebreak---                                 Articolo 5
       Le parti contraenti possono sviluppare la cooperazione economica ,
annue1. 1 essa è collcgata agli scambi commerciali , nei settori che
prerentano per esse un comune interesse ed in base all' evoluzione
delle rispettive politiche economiche .
                                Articolo 6
       Ai fini dell 1 applicazione degli articoli k e 5 le parti
contraenti convengono di intensificare i contatti e la cooperazione
fra le loro organizzazioni economiche e <?i appoggiare le istituzioni
create o da creare a tal fine .
                           •    Articolo 7
      Le perti contraenti si adoperanno per incrementare la loro
cooperazione nei pe.esi terzi , per quanto riguarda le questioni
commerciali ed economiche , qualora tale cooperazione risponda al
loro reciproco interesse .
                                Articolo 8
1.    E' istituita una commissione mista composta da rappresentanti
della Comunità e della Repubblica Islamica del Pakistan . La
commissione mista si riunisce una volta all' anno . A richiesta di una
delle parti contraenti possono essere convocate di comune accordo
altre sessioni .
2.    La commissione mista fissa il proprio regolamento interno e
stabilisce il proprio programma di lavoro .
3»   Là commissione mista può' istituire sottocommissioni
specializzate che dovranno assisterla nell' esecuzione di compiti
del genere che le fossero affidati .
 ---pagebreak---                               Articolo 9
      La commissione mista ha il compito di curare il buon fur.:;ÌTi --
mento del presente accordo , di elaborare e raoconrnc'ere le r..i .urc
pratiche volte a raggiungerne gli obiettivi . Essa esamina le
difficoltà che possono ostacolare lo sviluppo e la diversificazione
degli scambi commerciali tra le parti contraenti .
                              Articolò 10
      La commissione mista deve in particolare :
  a ) studiare e mettere a punto i mezzi che consentono di superare
      gli ostacoli a^li scambi , in particolare quelli non tariffari
      e paratarif fari esistenti in vari settori del commercio , . tenendo
      conto dei lavori intrapresi in questo settore dalle organizza­
      zioni internazionali che si interessano a questi problemi ;
  b ) ricercare i mezzi che consentano di favorire lo sviluppo di una
      cooperazione economica e commerciale tra le parti contraenti
      qualora ciò' possa contribuire allo sviluppo ed alla diversifi­
      cazione degli scambi commerciali ;
  c ) facilitare gli scambi di informazione ed incoraggiare i contatti
      su tutti i problemi riguardanti le prospettive di cooperazione
      economica fra le parti contraenti su basi di reciproco vantaggio ,
      nonché la creazione di condizioni favorevoli a tale coopera­
      zione .
                              Articolo 11
      La commissione mista cura inoltre il buon funzionamento degli
accordi . settoriali tra le parti contraenti e , a tal fine , svolgerà
i compiti assegnati agli organi misti che sono o saranno istituiti
da tali accordi .
                              Articolo 12
      Le disposizioni del presente accordo si sostituiscono alle
disposizioni degli accordi conclusi fra gli Stati membri della
Comunità e la Repubblica Islamica del Pakistan ove queste ultime
siano con esse incompatibili o identiche ad ec se .
 ---pagebreak---                                Articolo 13
      G?.i rllercti contituiscono parte integrante del presente accordo .
                               Articolo 1*f
      Il presente accordo si applica ai territori nei quali si applica
il trattato che istituisce la Comunità economica europea , alle
condizioni da questo fissate , ed ai territori nei quali si applica
la costituzione della Repubblica islamica del Pakistan.
                               Articolo 15
1.    Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese
successivo alla data in cui le parti contraenti si notificano
l' espletamento delle procedure all' uopo necessarie .
2.    Il presente accordo è concluso per un periodo di cinque anni
e s?rà prorogato di anno in anno se nessuna delle parti contraenti
lo denuncia sei mesi prima della scadenza .
3»    Le parti contraenti possono nondimeno concordare in qualsiasi
momento eventuali modifiche del presente accordo per tener conto di
nuove situazioni nel settore economico e dell' evoluzione delle
rispettive politiche economiche .
                               Articolo 16
      Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua
danese , olandese , inglese , francese , tedesca e italiana , ciascun
testo facente ugualmente fede .
 ---pagebreak---                               Allegato 1
           Dichiarazione comune relativa al funzionamento
                        della Commissione mista
1.   I rappresentanti delle parti contraenti nella commissione mista
trasmetteranno le raccomandazioni concordate alle rispettive autorità
affinché queste possano esaminarle ed attuarle nella maniera più
rapida ed efficace possibile . Qualora non sia in grado di emettere
una raccomandazione su questioni considerate urgenti o importanti
da una delie parti contraenti , la commissione mista presenterà il
parere delle due parti alle rispettive autorità per ulteriore esame .
2»   Nel fare proposte e raccomandazioni , la commissione mista terrà
nel debito conto i piani di sviluppo della Repubblica Islamica del
Pakistan , l' evoluzione delle politiche della Comunità in campo
economico , industriale , sociale , scientifico ed ecologico , nonché il.
livello di sviluppo economico ; delle parti contraenti .
3.   La commissione mista studierà le possibilità e farà raccoman­
dazioni per un' efficace e coerente utilizzazione di tutti gli
strumenti disponibili , oltre alla clausola della nazione più favorita
ed alle preferenze generalizzate , al fine di promuovere il commercio
di articoli di interesse per la Repubblica Islamica del Pakistan .
 ---pagebreak---                                 Allegato 2
            Dichiarazione della Comunità economica europea
             in meritò agli adeguamenti tariffari ed altri
             provvedimenti per agevolare gli scambi commerciali
1.     Il 1° luglio 1971 la Comunità ha istituito in via autonoma un
regime di preferenze generalizzate sulla base della risoluzione n . 21
( II ) della , seconda conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e sullo
sviluppo , tenutasi nel 1968 . La Comunità è disposta , nell' ambito degli
sforzi rivolti a migliorare tale regime , a tenere conto dell' interesse
della Repubblica Islamica del Pakistan ad ampliare e rafforzare le
relazioni commerciali con la Comunità stessa .
2é     La Comunità è anche disposta ad esaminare, in sede di commissione
mista , la possibilità di operare adeguamenti tariffari atti a promuo­
vere lo sviluppo dei suoi scambi commerciali con il Pakistan .
       Riconoscendo la vitale importanza delle esportazioni di prodotti
di cotone e di riso di tipo Basmati per lo sviluppo economico del
Pakistan , la Comunità è disposta ad esaminare in^sede di commissione
mista la situazione del commercio pachistano di questi prodotti con la
Comunità stessa ed a ricercare le possibilità di agevolarli , per quanto
riguarda i . prodotti di cotone , compatibilmente con l' attuale accordo
fra le parti contraenti ed i rispettivi obblighi multilaterali .
k . La Comunità prende atto che anche la Repubblica Islamica del
Pakistan è disposta ad esaminare in sede di commissione mista eventuali
proposte comunitarie in merito all' introduzione dì adeguamenti tarif­
fari da parte della Repubblica Islamica del Pakistan ai fini dello
incremento degli scambi commerciali tra le parti contraenti , tenendo
conto delle esigenze di sviluppo del Pakistan.
 ---pagebreak---                               Allegato p
         Dichiarazione tìella Repubblica Islamica del Pakistan
      in merito agli adeguamenti tariffari ed altri provvedimenti
                per agevolare gli scambi commerciali
1.    La Repubblica Islamica del Pakistan prende atto che la Comunità
è disposta , nell' ambito degli sforzi rivolti , a migliorare il regime
delle preferenze generalizzate , a tener conto dell' interesse della
Repubblica ■'•slamica del Pakistan ad ampliare e rafforzare le
relazioni commerciali con la Comunità stessa . A tal riguardo la
Repubblica islamica del Pakistan segnalerà all' attenzione della
Comunità gli elementi delle preferenze generalizzate comunitarie che
possono essere migliorati , più particolarmente nel contesto delle
disposizioni della dichiarazione comune di intenzioni .
2.    La Repubblica islamica del Pakistan prende inoltre atto che la
Comunità è disposta ad esaminare , in sede di commissione mista ,
eventuali possibilità di operare adeguamenti tariffari atti a promuo­
vere lo sviluppo dei suoi scambi commerciali con il Pakistan . A tal
fine , la Repubblica Islamica del Pakistan potrà comunicare alla
Comunità , ai fini di un esame in sede di commissione mista , i
prodotti per i quali essa desidera concessioni .
3»    La Repubblica Islamica del Pakistan prende inoltre atto che la
Comunità è disposta ad esaminare , in sede di commissione mista , la
situazione del commercio pachistano dei prodotti di cotone e di riso
di tipo Basmati con la Comunità stessa ed a ricercare le possibilità
di agevolarli , per quanto riguarda i prodotti di cotone , compatibil­
mente con d' attuale accordo fra le parti contraenti ed i rispettivi
obblighi multilaterali .
k.    La Repubblica Islamica del Pakistan è disposta ad esaminare in
sede di commissione mista eventuali proposte della Conunità in merito
all' introduzione di adeguamenti tariffari da parte della Repubblica
Islamica del Pakistan ai fini dell' incremento degli scambi commercial
tra le parti contraenti , tenendo conto delle esigenze di sviluppo
del Pakistan .