CELEX: 51988PC0786
Language: it
Date: 1989-01-16
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI APPARECCHI A GAS

21. 2. 89                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 42/5
                                                               II
                                                       (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                            membri in materia di apparecchi a gas
                                                COM(88)    786 def. — SYN 178
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 22 dicembre 1988)
                                                         (89/C 42/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                giugno 1985, prevede ai paragrafi 65 e 68 il ricorso ad
                                                                    un nuovo approccio per l'armonizzazione legislativa;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 100 A,                           considerando che il diritto comunitario, in deroga ad
                                                                    una delle regole fondamentali della Comunità, la libera
                                                                    circolazione delle merci, prevede che gli ostacoli alla cir-
                                                                    colazione intracomunitaria dovuti alla disparità delle le-
vista la proposta della Commissione,                                gislazioni nazionali sulla commercializzazione dei pro-
                                                                    dotti devono essere accettati qualora tali ostacoli possano
                                                                    essere riconosciuti necessari per far fronte ad esigenze
in cooperazione con il Parlamento europeo,                          inderogabili;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                    considerando che il rispetto dei requisiti essenziali di si-
                                                                    curezza e di tutela della salute è imperativo per garantire
                                                                    la sicurezza degli apparecchi a gas; che l'efficienza ener-
considerando che gli Stati membri sono tenuti a garan-              getica è un requisito essenziale; che detti requisiti de-
tire sul loro territorio la sicurezza e la salute delle per-        vono essere applicati con discernimento per tener conto
sone e, all'occorrenza, degli animali domestici e dei beni          del livello tecnologico al momento della fabbricazione;
dai rischi derivanti dall'uso degli apparecchi a gas;
 considerando che in taluni Stati membri esistono disposi-          considerando che la presente direttiva definisce pertanto
 zioni obbligatorie che definiscono in particolare il livello       unicamente i requisiti essenziali ed obbligatori; che per
 di sicurezza richiesto agli apparecchi a gas attraverso la         rendere più agevole la verifica della conformità ai requi-
 specifica delle caratteristiche di progetto e di funziona-         siti essenziali è necessario disporre di norme armonizzate
 mento e la definizione delle procedure di ispezione; che           a livello europeo, in particolare per quanto riguarda la
 queste disposizioni obbligatorie non determinano neces-            progettazione, la fabbricazione e il collaudo degli appa-
 sariamente un diverso livello di sicurezza da uno Stato            recchi a gas, affinché i prodotti che soddisfano tali
 membro all'altro ma ostacolano invece, per la loro diver-          norme possano essere considerati conformi ai requisiti
 sità, il commercio all'interno della Comunità;                     essenziali; che queste norme armonizzate a livello euro-
                                                                    peo sono elaborate da organismi privati e devono conti-
                                                                    nuare ad essere non obbligatorie; che a tal fine il Comi-
                                                                    tato europeo di normalizzazione (CEN) e il Comitato
 considerando che negli Stati membri sono fissate condi-             europeo di normalizzazione elettrotecnica (Cenelec)
 zioni diverse in materia di tipi di gas e di pressioni di           sono riconosciuti quali organismi competenti per l'ado-
 alimentazione; che queste condizioni non sono armoniz-              zione delle norme armonizzate, conformemente agli
 zate in quanto si deve tener conto delle caratteristiche            orientamenti generali sulla cooperazione tra la Commis-
 peculiari della situazione di ciascuno Stato membro in              sione e questi due organismi sottoscritti il 13 novembre
 fatto di approvvigionamento e distribuzione dell'energia;           1984; che ai sensi della presente direttiva una norma ar-
                                                                     monizzata è una specifica tecnica (norma europea o do-
                                                                     cumento di armonizzazione) adottata da uno di detti or-
 considerando che il libro bianco sul completamento del              ganismi, oppure da entrambi, su mandato della Commis-
 mercato interno, approvato dal Consiglio europeo nel                sione, conformemente alle disposizioni della direttiva
 ---pagebreak---  N. C 42/6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    21. 2. 89
 83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983, che pre-               è uno spazio senza frontiere interne nel quale è garantita
vede una procedura d'informazione nel settore delle                  la libera circolazione delle merci, delle persone, dei ser-
 norme e delle regolamentazioni tecniche (1), nonché ai             vizi e dei capitali,
sensi degli orientamenti generali summenzionati;
                                                                    HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
considerando che, in attesa dell'adozione di norme ar-
monizzate ai sensi della presente direttiva, è opportuno
favorire la conformità ai requisiti essenziali e la libera                                    CAPITOLO I
circolazione degli apparecchi a gas accettando, a livello
comunitario, prodotti conformi alle norme nazionali e la            Campo di applicazione, immissione sul mercato e libera
cui conformità ai requisiti essenziali sia stata confermata                                   circolazione
da una procedura di verifica comunitaria;
                                                                                               Articolo 1
                                                                     1.     La presente direttiva si applica agli apparecchi che
considerando che una verifica della conformità ai requi-
                                                                    bruciano combustibili gassosi, qui di seguito denominati
siti tecnici corrispondenti è necessaria per poter proteg-
                                                                    «apparecchi», utilizzati per la cottura, il riscaldamento, la
gere efficacemente gli utilizzatori e i terzi; che le attuali
                                                                    produzione di acqua calda, il raffreddamento, l'illumina-
procedure di certificazione differiscono da uno Stato
                                                                    zione o il lavaggio e nei quali, se del caso, la tempera-
membro all'altro; che per evitare il moltiplicarsi delle
                                                                    tura dell'acqua non supera i 105 °C.
ispezioni, risultanti in pratica in ostacoli alla libera circo-
lazione degli apparecchi a gas, è necessario concludere
accordi di mutuo riconoscimento delle procedure di cer-             2.      Sono escluse dal campo di applicazione definito nel
tificazione applicate dagli Stati membri; che, al fine di           paragrafo 1 gli apparecchi destinati specificatamente ad
facilitare il mutuo riconoscimento delle procedure di cer-          essere utilizzati in processi industriali.
tificazione, si dovrebbero fissare procedure comunitarie
armonizzate e si dovrebbero armonizzare i criteri di de-
signazione degli organismi responsabili dell'esecuzione di          3.      Ai sensi della presente direttiva per «combustibile
tali procedure;                                                     gassoso» si intende qualsiasi combustibile che sia allo
                                                                    stato gassoso ad una temperatura di 15 °C e ad una
                                                                    pressione di 1 bar.
considerando che la responsabilità degli Stati membri sul
loro territorio per gli aspetti di sicurezza, salute e effi-        4.      Ai sensi della presente direttiva un apparecchio si
cienza energetica considerati nei requisiti essenziali de-          considera «usato normalmente» quando:
v'essere riconosciuta in una clausola di salvaguardia che
preveda adeguate procedure comunitarie;                             — è stato correttamente installato, tenuto conto soprat-
                                                                         tutto del tipo di gas e della pressione di alimenta-
                                                                         zione utilizzati nello Stato membro di destinazione;
considerando che i destinatari di ogni decisione presa nel
quadro della presente direttiva devono conoscere le mo-             — è usato nel normale campo di variazione della qua-
tivazioni di tale decisione e i mezzi di ricorso loro of-                lità del gas e della pressione di alimentazione e viene
ferti;                                                                   sottoposto a regolare manutenzione;
                                                                    — è usato per gli scopi per cui è stato costruito o se-
considerando che il 17 settembre 1984 il Consiglio ha                    condo modalità ragionevolmente prevedibili.
adottato la direttiva quadro 84/530/CEE (2) sugli appa-
recchi a gas e la direttiva 84/531/CEE (3) sugli scaldac-
qua; che tali direttive devono essere abrogate in quanto                                       Articolo 2
riguardano lo stesso settore contemplato dalla presente
direttiva;                                                          1.      Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie
                                                                    affinché gli apparecchi di cui all'articolo 1 possano essere
                                                                    immessi sul mercato e posti in servizio soltanto se, qua-
                                                                    lora usati normalmente, non compromettono la sicurezza
considerando che è necessario adottare le misure che                delle persone, degli animali domestici e dei beni.
permettono di realizzare gradualmente il mercato in-
terno entro il 31 dicembre 1992; che il mercato interno
                                                                    2.      Gli Stati membri comunicano agli altri Stati membri
                                                                    e alla Commissione i tipi di gas e le corrispondenti pres-
(«) GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.                            sioni di alimentazione utilizzati sul loro territorio. La
(2) GU n. L 300 del 19. 11. 1984, pag. 95.                          Commissione provvede ad un'opportuna pubblicazione
(J) GU n. L 300 del 19. 11. 1984, pag. 106.                         di tali dati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- 21. 2. 89                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 42/7
                           Articolo 3                                 2.      Ricevuta la comunicazione di cui all'articolo 5, pa-
                                                                      ragrafo 2, la Commissione consulta il comitato. Entro un
Gli apparecchi di cui all'articolo 1 devono soddisfare i              mese dal ricevimento del parere del comitato, la Com-
requisiti essenziali indicati nell'allegato I.                        missione comunica agli Stati membri se le norme nazio-
                                                                      nali in questione beneficiano o meno della presunzione
                           Articolo 4                                 di conformità; in caso affermativo, gli Stati membri pub-
                                                                      blicano i numeri di riferimento di tali norme. Analoga-
1.     Gli Stati membri non ostacolano l'immissione sul               mente, la Commissione pubblica tali numeri nella Gaz-
mercato e la messa in servizio degli apparecchi che sod-              zetta ufficiale delle Comunità europee.
disfano i requisiti della presente direttiva.
2.     Gli Stati membri non ostacolano l'immissione sul                                           Articolo 7
mercato di dispositivi di sicurezza e di controllo ad uso
                                                                      1.      Se uno Stato membro constata che apparecchi usati
professionale, in appresso denominati «dispositivi», desti-
                                                                      normalmente e muniti del marchio CE possono compro-
nati ad essere incorporati in un apparecchio le cui carat-
                                                                      mettere la sicurezza delle persone, degli animali dome-
teristiche siano indicate nell'attestato di cui all'articolo 8,
                                                                      stici o dei beni, esso prende tutte le misure necessarie per
paragrafo 4.
                                                                      ritirare tali prodotti dal mercato e per proibirne o limi-
                                                                      tarne l'immissione sul mercato.
                           Articolo 5
1.     Gli Stati membri presumono conformi ai requisiti               Lo Stato membro interessato notifica senza indugio alla
essenziali di cui all'articolo 3 gli apparecchi e i dispositivi       Commissione tutte le misure prese spiegando i motivi
destinati ad essere incorporati in un apparecchio sulla               della sua decisione e, in particolare, se la non confor-
base della loro conformità:                                           mità è dovuta:
a) alle norme nazionali che li riguardano e che recepi-               a) alla mancata rispondenza ai requisiti essenziali di cui
    scono le norme armonizzate i cui numeri di riferi-                     all'articolo 3, qualora l'apparecchio non corrisponda
    mento sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale                   alle norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1 ;
     delle Comunità europee.
     Gli Stati membri pubblicano i numeri di riferimento di
    tali norme nazionali;                                             b) ad una errata applicazione delle norme di cui all'arti-
                                                                           colo 5, paragrafo 1;
b) alle norme nazionali di cui al paragrafo 2, nella mi-
     sura in cui nei settori coperti da tali norme nazionali          e) ad una carenza delle norme di cui all'articolo 5, para-
     non esistono norme armonizzate.                                       grafo 1.
 2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
 testo delle norme nazionali di cui al paragrafo 1, lettera           2.      La Commissione avvia il più rapidamente possibile
 b), che essi ritengono rispondenti ai requisiti essenziali di        una consultazione con le parti interessate. Se la Commis-
 cui all'articolo 3. La Commissione trasmette immediata-              sione constata, dopo tale consultazione, che nessuna
 mente il testo di tali norme agli altri Stati membri. Con-           delle misure di cui al paragrafo 1 è giustificata, essa ne
 formemente alla procedura di cui all'articolo 6, para-                informa immediatamente lo Stato membro che ha preso
 grafo 2, la Commissione notifica agli Stati membri le                 l'iniziativa e gli altri Stati membri.
 norme nazionali per le quali esiste una presunzione di
 conformità ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3.
                                                                       Se la decisione di cui al paragrafo 1 è determinata da
                                                                       una lacuna delle norme, la Commissione, previa consul-
                           Articolo 6                                  tazione delle parti interessate, adisce il comitato entro
                                                                       due mesi se lo Stato membro che ha preso tali misure
 1.    Se uno Stato membro o la Commissione ritiene che                intende mantenerle e avvia le procedure di cui all'arti-
 le norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1 non soddisfano            colo 6.
 pienamente i requisiti essenziali di cui all'articolo 3, la
 Commissione o lo Stato membro interessato consulta
 il comitato       permanente      istituito   dalla   direttiva       3.     Qualora un apparecchio non conforme sia munito
 83/189/CEE, qui di seguito denominato «comitato»,                     del marchio CE, lo Stato membro competente adotta le
 esponendone i motivi. Il comitato esprime un parere con               misure del caso nei confronti di chi ha apposto il mar-
 urgenza.                                                              chio e ne informa la Commissione e gli altri Stati mem-
                                                                       bri.
 Ricevuto il parere del comitato la Commissione comu-
 nica agli Stati membri se sia o non sia necessario proce-
 dere alla cancellazione delle norme in questione dalle                4.      La Commissione provvede a tenere informati gli
 pubblicazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1.                     Stati membri degli sviluppi di detta procedura.
 ---pagebreak--- N. C 42/8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     21. 2. 89
                         CAPITOLO II                                                            Articolo 9
          Strumenti di attestazione della conformità                 1.   Ciascuno Stato membro comunica agli altri Stati
                                                                    membri e alla Commissione il nome degli organismi
                                                                    autorizzati responsabili dell'esecuzione delle procedure
                           Articolo 8                               di cui all'articolo 8.
 1.    Gli strumenti di attestazione della conformità degli
apparecchi di serie sono i seguenti:                                La Commissione pubblica l'elenco di tali organismi nella
                                                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, con i loro sim-
a) a livello della progettazione: l'esame CE del tipo di            boli d'identificazione, e assicura l'aggiornamento di tale
    cui all'allegato II, punto 1, e                                 elenco.
b) prima dell'immissione sul mercato, a scelta del fabbri-
    cante :                                                         2.    Gli Stati membri valutano gli organismi da notifi-
                                                                    care secondo i criteri fissati nell'allegato V.
    — la dichiarazione CE di conformità della produ-
         zione (tipo 1) di cui all'allegato II, punto 2, op-
                                                                    Si presume che gli organismi che soddisfano i criteri di
         pure
                                                                    valutazione fissati nelle corrispondenti norme armoniz-
    — la dichiarazione CE di conformità della produ-                zate soddisfino i criteri fissati in detto allegato.
         zione (tipo 2) di cui all'allegato II, punto 3, op-
         pure
                                                                    3.    Lo Stato membro che abbia notificato un organi-
    — la verifica CE (tipo 1) di cui all'allegato II,               smo deve revocare l'autorizzazione se constata che l'or-
         punto 4.                                                   ganismo in questione non soddisfa più i criteri di cui al
                                                                    paragrafo 2. Esso ne informa immediatamente la Com-
2.     Lo strumento di attestazione della conformità nel            missione e gli altri Stati membri.
caso di un apparecchio prodotto come esemplare unico
sarà la verifica CE (tipo 2) di cui all'allegato II, punto 5.
                                                                                            CAPITOLO III
3.     Completate le procedure di cui al paragrafo 1, let-
tera b), e al paragrafo 2, sugli apparecchi conformi viene                            Marchio di conformità CE
apposto il marchio di conformità CE secondo le moda-
lità fissate all'articolo 10.
                                                                                               Articolo 10
4.     Le procedure di cui al paragrafo 1 si applicano an-          1.    Il marchio di conformità CE, nonché la scheda
che ai dispositivi di cui all'articolo 4, paragrafo 2 proget-       delle caratteristiche di cui all'allegato III, devono essere
tati per essere incorporati in un apparecchio. Sul disposi-         apposti in modo visibile, facilmente leggibile ed indele-
tivo non viene tuttavia apposto alcun marchio di confor-            bile sull'apparecchio o su una targhetta ad esso fissata.
mità CE; deve per contro essere rilasciato un certificato           Tale targhetta dev'essere concepita in modo da non po-
che ne attesti le caratteristiche.                                  ter essere riutilizzata.
Tale certificato deve accompagnare il dispositivo.
                                                                    2.    È vietato apporre sugli apparecchi marchi che pos-
5.     Qualora gli apparecchi siano oggetto anche di altre          sano confondersi con il marchio CE.
direttive comunitarie:
— deve esserne verificata la rispondenza ai requisiti                                          Articolo 11
     della presente direttiva secondo le procedure stabilite        Qualora si constati che il marchio CE è stato apposto
     ai paragrafi 1 e 2, e                                          indebitamente su un apparecchio o che l'attestato sulle
                                                                    caratteristische dei dispositivi è stato attribuito erronea-
— deve essere accertato se gli apparecchi soddisfano an-            mente in quanto:
     che i requisiti delle altre direttive secondo le proce-
     dure in esse fissate.
                                                                    — gli apparecchi o i dispositivi non sono conformi al
L'apposizione sul dispositivo del marchio CE secondo                    modello o al dispositivo oggetto del certificato di
quanto stabilito al paragrafo 3 attesta che sono soddi-                 omologazione CE;
sfatte le disposizioni di tutte le direttive che riguardano
tale dispositivo.                                                   — gli apparecchi o i dispositivi, pur essendo conformi
                                                                        all'apparecchio o dispositivo oggetto del certificato di
6.     Per i fascicoli e la corrispondenza relativi agli stru-          omologazione CE, non soddisfano requisiti essenziali
menti di attestazione della conformità si deve utilizzare               ad essi applicabili;
la lingua ufficiale dello Stato membro in cui tali proce-
dure avranno luogo o in una lingua accettata dall'organi-           — il fabbricante non ha soddisfatto gli obblighi specifi-
smo autorizzato interessato.                                            cati nell'allegato II,
 ---pagebreak--- 21. 2. 89                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 42/9
l'organismo notificato revoca il diritto di apporre il mar-                                           Articolo 13
chio CE o di rilasciare l'attestato e ne informa gli altri
organismi notificati e lo Stato membro interessato.                         Le direttive 84/530/CEE e 84/531/CEE sono abrogate.
                                                                                                      Articolo 14
                         CAPITOLO IV                                         1.   Anteriormente al 1° gennaio 1991 gli Stati membri
                                                                            adottano e pubblicano le disposizioni legislative, regola-
                        Disposizioni finali
                                                                            mentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
                                                                            presente direttiva. Essi ne informano la Commissione.
                            Articolo 12
                                                                            Gli Stati membri applicano tali disposizioni a decorrere
Qualsiasi decisione presa in applicazione della presente                    dal 31 dicembre 1992.
direttiva e comportante restrizioni all'immissione sul
                                                                            2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
mercato e/o alla messa in servizio di un apparecchio è
                                                                            testo delle disposizioni di diritto interno che essi adot-
motivata in modo preciso. Essa è notificata all'interessato
                                                                            tano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
con la massima sollecitudine, con l'indicazione dei mezzi
legali di ricorso offerti dalla legislazione in vigore nello
                                                                                                      Articolo 15
Stato membro in questione e dei termini entro i quali il
ricorso dev'essere esperito.                                                Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                 ALLEGATO I
              1.          REQUISITI ESSENZIALI
              1.1.        Condizioni generali
              1.1.1.      Ogni apparecchio viene progettato e costruito in modo da poter funzionare in condizioni di
                          sicurezza e non presentare pericoli per le persone, gli animali domestici ed i beni durante un
                          tempo ragionevole qualora venga usato normalmente ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4.
              1.1.2.      L'apparecchio immesso sul mercato deve essere corredato da istruzioni del fabbricante riguar-
                          danti :
                          — per l'installatore, le operazioni di installazione, manutenzione e regolazione,
                          — per l'utente, le modalità d'uso e di manutenzione in condizioni sicure,
                          redatte nella lingua ufficiale dello Stato membro di destinazione.
              1.1.3.      Un dispositivo destinato ad essere utilizzato in un apparecchio dev'essere progettato e costruito
                          in modo da funzionare correttamente per l'uso cui è destinato se montato conformemente alle
                          istruzioni fornite dal fabbricante.
                           Le istruzioni relative all'installazione, alla regolazione, al funzionamento e alla manutenzione
                          devono essere fornite con il dispositivo stesso.
              1.2.         Materiali
              1.2.1.       I materiali devono essere appropriati all'uso cui sono destinati e resistere alle sollecitazioni mec-
                          caniche, chimiche e termiche cui saranno prevedibilmente sottoposti.
              1.2.2.       Le proprietà dei materiali importanti ai fini della sicurezza vengono garantite dal fornitore o dal
                           fabbricante dell'apparecchio.
              1.2.3.       I materiali utilizzati nel circuito a gas devono essere tali da minimizzare il rischio di esplosione
                           in caso di incendio esterno.
              1.3.         Progettazione e fabbricazione
              1.3.1.       Aspetti generali
               1.3.1.1.    Un apparecchio dev'essere fabbricato in modo che, qualora venga usato normalmente, non si
                           producano instabilità, deformazioni o deterioramenti che ne pregiudichino la sicurezza.
 ---pagebreak--- N. C 42/10                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                 2 1 . 2. 89
           1.3.1.2.  La condensazione prodotta all'accensione e/o durante il funzionamento non devono pregiudi-
                     care la sicurezza di funzionamento dell'apparecchio.
           1.3.1.3.  L'apparecchio dev'essere fabbricato in modo da evitare infiltrazioni di acqua e di aria indeside-
                     rata nel circuito a gas.
           1.3.1.4.  L'apparecchio deve continuare a funzionare in condizioni di sicurezza anche in caso di una
                     normale fluttuazione dell'energia di alimentazione.
           1.3.1.5.  Una fluttuazione anomala o un'interruzione dell'energia di alimentazione ed il suo ripristino
                     non devono provocare alcun pericolo.
           1.3.1.6.  Qualora si usi energia elettrica con una tensione nominale non compresa tra 50 e 1 000 V nel
                     caso di corrente alternata e non compresa tra 75 e 1 500 V nel caso di corrente continua, l'appa-
                     recchio dev'essere progettato e costruito in modo da non provocare rischi elettrici.
           1.3.1.7.  Le parti pressurizzate dell'apparecchio devono resistere, senza deformarsi in modo tale da pre-
                     giudicarne la sicurezza, alle sollecitazioni meccaniche e termiche cui sono sottoposte.
           1.3.1.8.  Ogni apparecchio dev'essere progettato e costruito in modo che il guasto di un dispositivo non
                     crei una situazione di pericolo.
           1.3.1.9.  In un apparecchio dotato di dispositivi di sicurezza e di controllo, il funzionamento dei disposi-
                     tivi di controllo non deve prevalere sul funzionamento dei dispositivi di sicurezza.
           1.3.1.10. Tutte le parti di un dispositivo montate in fase di fabbricazione e non destinate ad essere mani-
                     polate dall'utente o dall'installatore devono essere adeguatamente protette.
           1.3.2.    Rilascio di gas incombusto
           1.3.2.1.  Un apparecchio dev'essere costruito in modo tale da ridurre ad un livello privo di rischi il tasso
                     di rilascio di gas.
           1.3.2.2.  Un apparecchio dev'essere costruito in modo tale che il rilascio di gas durante l'accensione e/o
                     la riaccensione e dopo lo spegnimento della fiamma debba essere limitato per evitare un perico-
                     loso accumulo di gas incombusto nell'apparecchio.
           1.3.3.     Ignizione
                     L'apparecchio dev'essere costruito in modo tale che, qualora venga usato normalmente:
                     — l'accensione e la riaccensione avvengano dolcemente,
                     — si abbia un'accensione trasversale.
           1.3.4.      Combustione
           1.3.4.1.  L'apparecchio dev'essere fabbricato in modo che, qualora sia utilizzato normalmente, la fiamma
                     sia stabile e i prodotti della combustione non contengano concentrazioni inaccettabili di sostanze
                     nocive.
           1.3.4.2.  L'apparecchio dev'essere costruito in modo tale che, qualora sia utilizzato normalmente ma an-
                     che in caso di tiraggio anomalo se l'apparecchio è collegato ad una cappa di aspirazione, non si
                     verifichi un rilascio accidentale di prodotti di combustione.
           1.3.4.3.  Gli scaldacqua istantanei e i riscaldatori isolati, non collegati ad una cappa di aspirazione, non
                     devono provocare una concentrazione di monossido di carbonio, nel locale in cui sono situati,
                     superiore allo 0,01 %.
           1.3.5.      Rendimento
                     Il rendimento dell'apparecchio non dev'essere inferiore ad un minimo adeguato allo stato del-
                     l'arte.
           1.3.6.     Temperature
           1.3.6.1.  Le parti dell'apparecchio destinate ad essere in corrispondenza del suolo o di altre superfici non
                     devono raggiungere temperature tali da costituire un pericolo per le zone circostanti.
           1.3.6.2.  La temperatura delle manopole e delle leve destinate ad essere manipolate non deve raggiungere
                     valori tali da costituire un pericolo per l'utente.
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            1.3.6.3. La temperatura superficiale delle parti esterne di un apparecchio destinato ad usi domestici, ad
                     eccezione delle superfici o delle parti che hanno la funzione di trasmettere il calore, non deve
                     superare durante il funzionamento valori che costituiscono un pericolo per l'utente ed in parti-
                     colare per i bambini; in quest'ultimo caso bisogna prevedere la durata probabile del contatto e
                     tenerne conto.
            1.3.7.   Alimenti ed acqua ad uso sanitario
                     I materiali ed i componenti utilizzati nella fabbricazione di un apparecchio non devono alterare
                     la qualità degli alimenti o dell'acqua ad uso sanitario con i quali potrebbero venire in contatto.
                                                                 ALLEGATO      II
                                 PROCEDURE DI ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITÀ
            1.       ESAME CE DEL T I P O
            1.1.     L'esame CE del tipo è quella parte della procedura con cui un organismo autorizzato accerta e
                     certifica che un apparecchio, rappresentativo della produzione prevista, soddisfa le disposizioni
                     della direttiva che lo riguardano.
            1.2.     La richiesta di esame del tipo viene presentata dal fabbricante o dal suo rappresentante autoriz-
                     zato con sede nella Comunità ad un unico organismo autorizzato.
            1.2.1.   La richiesta deve contenere:
                     — il nome e l'indirizzo del fabbricante e, qualora la domanda sia presentata dal rappresentante
                          autorizzato, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
                     — una dichiarazione scritta che la richiesta non è stata presentata a nessun altro organismo
                          autorizzato;
                     — la documentazione relativa al progetto, secondo quanto indicato nell'allegato IV.
            1.2.2.   Il fabbricante mette a disposizione dell'organismo autorizzato un apparecchio, rappresentativo
                     della produzione prevista, qui appresso denominato «tipo». L'organismo autorizzato può chie-
                     dere ulteriori esemplari di quel tipo se fosse necessario per eseguire il programma di prove.
                     Il tipo può anche essere una variante del tipo originale a condizione che queste varianti non
                     alterino le caratteristiche del prodotto sotto il profilo della sicurezza e del rendimento.
            1.3.     L'organismo autorizzato :
            1.3.1.   esamina la documentazione relativa al progetto e verifica che il tipo sia stato fabbricato confor-
                     memente alla documentazione stessa precisando gli elementi che sono stati progettati in confor-
                     mità delle relative disposizioni normative e gli elementi progettati in conformità dei requisiti
                     essenziali della direttiva;
            1.3.2.   effettua o ha effettuato gli opportuni esami e/o le prove richieste per verificare che le soluzioni
                     adottate dal fabbricante rispondano ai requisiti essenziali qualora non siano state applicate le
                     norme di cui all'articolo 5;
            1.3.3.   effettua o ha effettuato gli opportuni esami e/o le prove richieste per verificare se le norme
                     corrispondenti sono state effettivamente applicate, nei casi in cui il fabbricante ha deciso di
                     applicarle, garantendo in tal modo la conformità con i requisiti essenziali. Nei casi in cui il
                     fabbricante dichiara di aver progettato il prodotto in modo pienamente conforme alle norme e in
                     cui la conformità del prodotto da fabbricare può essere valutata senza alcuna prova da parte
                     dell'organismo autorizzato, l'esame CE del tipo viene effettuato basandolo esclusivamente sulla
                     documentazione relativa al progetto.
            1.4.      Se il tipo soddisfa le disposizioni della direttiva, l'organismo autorizzato rilascia un certificato di
                     omologazione CE al richiedente. Il certificato contiene le conclusioni dell'esame, le eventuali
                     condizioni di validità e i dati necessari per l'identificazione del tipo approvato nonché, se neces-
                      sario, la descrizione del suo funzionamento. Il certificato viene accompagnato dagli allegati tec-
                      nici relativi, quali disegni e schemi.
            1.5.      L'organismo autorizzato informa immediatamente gli altri organismi autorizzati del rilascio del
                      certificato di omologazione CE e delle eventuali omologazioni addizionali per quel tipo di appa-
                      recchio, secondo quanto stabilito al punto 1, paragrafo 7. Gli altri organismi autorizzati possono
                      ottenere una copia del certificato di omologazione CE e/o delle omologazioni addizionali e, su
                      richiesta motivata, possono ottenere una copia degli allegati del certificato nonché i rapporti
                      relativi agli esami e alle prove effettuate.
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           1.6. Un organismo autorizzato che rifiuti di rilasciare o ritiri un certificato di omologazione CE ne
                informa lo Stato membro che ha autorizzato l'organismo in questione e gli altri organismi auto-
                rizzati precisando i motivi della sua decisione.
           1.7. L'autore della richiesta di omologazione tiene informato l'organismo notificato che ha rilasciato
                il certificato di omologazione CE di tutte le modifiche al tipo approvato che interessano i requi-
                siti essenziali.
                Le modifiche ad un tipo approvato devono essere oggetto di una omologazione addizionale da
                parte dell'organismo autorizzato che ha rilasciato il certificato di omologazione CE qualora tali
                modifiche interessino i requisiti essenziali o le condizioni d'uso prescritte per l'apparecchio.
                Questa omologazione addizionale assume la forma di un'aggiunta al certificato di omologazione
                CE originale.
           2.   DICHIARAZIONE DELLA CONFORMITÀ CE DELLA P R O D U Z I O N E (tipo 1)
           2.1. La dichiarazione della conformità CE della produzione (tipo 1) è quella parte della procedura
                con cui il fabbricante dichiara che gli apparecchi prodotti sono conformi al tipo oggetto del
                certificato di omologazione CE e soddisfano i requisiti della presente direttiva che li riguardano.
                Il fabbricante redige una dichiarazione scritta di conformità e appone, direttamente o tramite il
                suo rappresentante autorizzato nella Comunità, il marchio CE a ciascun apparecchio. La dichia-
                razione di conformità deve riguardare un solo apparecchio o un gruppo di apparecchi e restare
                depositata presso il fabbricante. Il marchio CE dev'essere accompagnato dal simbolo di identifi-
                cazione dell'organismo autorizzato responsabile dei controlli per campionamento di cui al punto
                2, paragrafo 3.
           2.2. Il fabbricante prende tutti i provvedimenti necessari affinché il processo di fabbricazione, inclusi
                l'ispezione e il collaudo del prodotto finale, garantisca omogeneità di produzione e conformità
                degli apparecchi al tipo oggetto del certificato di omologazione CE e ai requisiti della direttiva
                che ad esso si applicano. Un organismo autorizzato, scelto dal fabbricante, svolge una serie di
                prove per campionamento su esemplari degli apparecchi secondo quanto stabilito ai paragrafi
                2.3 a) o 2.3 b).
           2.3. a) Gli apparecchi devono essere sottoposti a controlli statistici per attributi e devono pertanto
                    essere raggruppati in lotti identificabili costituiti da esemplari di un unico modello fabbricati
                    in condizioni essenzialmente identiche. Ad intervalli casuali viene esaminato un lotto per de-
                    terminarne la conformità secondo un programma di campionamento avente le seguenti carat-
                    teristiche :
                    — un livello standard della qualità del lotto sottosposto a verifica corrispondente al 95 %
                        della probabilità di accettazione con una percentuale di non conformità compresa tra lo
                        0,5 e P 1,5%;
                    — un limite di qualità del lotto sottoposto a verifica corrispondente al 5 % della probabilità
                        di accettazione con una percentuale di non conformità compresa tra il 5 e il 10 %.
                    Qualora un lotto venga respinto, l'organismo autorizzato prende le misure appropriate per
                    evitare che tale lotto venga immesso sul mercato.
                b) A intervalli di un anno o meno vengono effettuate verifiche in loco delle apparecchiature. In
                    tale occasione deve essere esaminato un numero adeguato di apparecchi eseguendo prove
                    appropriate secondo le norme di cui all'articolo 5 o prove equivalenti intese ad accertare la
                    conformità ai requisiti corrispondenti della direttiva. In questi casi, qualora uno degli appa-
                    recchi esaminati non risultasse conforme, l'organismo autorizzato prende le misure appro-
                    priate alla natura del difetto e informa gli altri organismi autorizzati delle misure prese.
           3.   DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITÀ DELLA P R O D U Z I O N E (tipo 2)
           3.1. La dichiarazione della conformità CE della produzione (tipo 2) è la procedura con cui il fabbri-
                cante che soddisfa gli obblighi di cui al paragrafo 3.2 dichiara che gli apparecchi prodotti sono
                conformi al tipo oggetto del certificato di omologazione CE e soddisfano i requisiti della pre-
                sente direttiva ad essi applicabili. Il fabbricante appone il marchio CE a ciascun apparecchio e
                redige una dichiarazione scritta di conformità. Tale dichiarazione deve riguardare un solo appa-
                recchio o un gruppo di apparecchi e restare depositata presso il fabbricante. Il marchio CE deve
                contenere il simbolo di identificazione dell'organismo autorizzato responsabile del controllo CE.
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            3.2.   Il fabbricante deve realizzare un adeguato sistema di garanzia della qualità che garantisca la
                   conformità degli apparecchi al tipo oggetto del certificato di omologazione CE e la rispondenza
                   degli stessi ai requisiti della presente direttiva ad essi applicabili. Il fabbricante è soggetto al
                   controllo CE secondo le modalità specificate al paragrafo 3.4.
            3.3.   Sistema di garanzia della qualità
            3.3.1. Il fabbricante chiede che il suo sistema di garanzia della qualità sia approvato da un organismo
                   autorizzato.
                   Tale richiesta deve contenere:
                   — tutte le informazioni pertinenti, in particolare la documentazione sul sistema di garanzia
                       della qualità e la documentazione relativa al progetto del tipo approvato;
                   — l'impegno a soddisfare gli obblighi derivanti dall'impiego del sistema di garanzia della qua-
                       lità approvato;
                   — l'impegno a sottoporre il sistema di garanzia della qualità approvato ad una manutenzione
                       che ne garantisca costantemente l'adeguatezza e l'efficacia.
            3.3.2. Tutti gli elementi, i requisiti e le disposizioni adottati dai fabbricanti vanno documentati in
                   modo sistematico e ordinato sotto forma di procedure e istruzioni scritte. Questa documenta-
                   zione sul sistema della qualità deve permettere di comprendere adeguatamente i programmi della
                   qualità, i piani, i manuali e le registrazioni. Essa deve contenere in particolare un'adeguata de-
                   scrizione:
                   — degli obiettivi di qualità, della struttura organizzativa, delle responsabilità di gestione e di
                       qualità del prodotto;
                   — dei processi di fabbricazione, delle tecniche di controllo e di garanzia della qualità, degli
                       interventi sistematici;
                   — degli esami e delle prove effettuati prima, durante e dopo la fabbricazione con indicazione
                       della frequenza con cui si intende effettuarli;
                   — degli strumenti con cui controllare il raggiungimento della richiesta qualità del prodotto e il
                       funzionamento efficace del sistema di garanzia della qualità.
            3.3.3. L'organismo autorizzato esamina e valuta il sistema di garanzia della qualità per determinare se
                   esso soddisfa i requisiti di cui al paragrafo 3.3.2. Esso presume la conformità a tali requisiti dei
                   sistemi di garanzia della qualità che rispettano le corrispondenti norme armonizzate.
                   L'organismo autorizzato notifica la sua decisione al fabbricante e ne informa gli altri organismi
                   autorizzati. La notifica deve contenere le conclusioni dell'esame e una decisione motivata sui
                   risultati della valutazione.
            3.3.4. Il fabbricante tiene informato l'organismo autorizzato che ha approvato il sistema di garanzia
                   della qualità di tutte le migliorie apportate a tale sistema, per esempio con l'introduzione di
                   nuove tecnologie e di nuovi concetti di qualità.
            3.3.5. L'organismo autorizzato che ritira l'approvazione di un sistema di garanzia qualità ne informa
                   gli altri organismi autorizzati motivando la sua decisione.
            3.4.   Controllo CE
            3.4.1. Lo scopo del controllo CE è di garantire che il fabbricante soddisfi adeguatamente gli obblighi
                   derivanti dall'uso del sistema di garanzia della qualità approvato.
            3.4.2. Il fabbricante deve permettere ai rappresentanti dell'organismo autorizzato di ispezionare i locali
                   di produzione, controllo, collaudo e deposito e deve fornire ad esso tutte le informazioni neces-
                   sarie, in particolare
                   — la documentazione riguardante la qualità,
                   — la documentazione relativa al progetto,
                   — le registrazioni effettuate in materia di qualità, quali i rapporti ispettivi e i dati sulle prove, i
                        dati di taratura, i rapporti sulle qualifiche del personale addetto, ecc.
            3.4.3. L'organismo autorizzato si accerta che il fabbricante mantenga e applichi il sistema di garanzia
                   della qualità e trasmette al fabbricante un rapporto sul controllo effettuato.
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           4.          VERIFICA CE (tipo 1)
           4.1.        La verifica CE è quella parte della procedura con cui un organismo autorizzato verifica e di-
                       chiara che gli apparecchi prodotti sono conformi al tipo oggetto del certificato di omologazione
                       CE e soddisfano i requisiti della direttiva ad essi applicabili. L'organismo autorizzato appone il
                       marchio CE su ciascun apparecchio e redige un certificato scritto di conformità.
                       Tale certificato deve riguardare un singolo apparecchio o un gruppo di apparecchi e restare
                       depositato presso il fabbricante.
           4.2.        Ciascun apparecchio dev'essere esaminato e sottoposto a prove appropriate secondo le norme di
                       cui all'articolo 5 o sottoposto a prove equivalenti per accertare la rispondenza dell'apparecchio
                       ai corrispondenti requisiti della direttiva.
           5.          VERIFICA CE (tipo 2)
           5.1.        La verifica CE è una procedura con cui un organismo autorizzato verifica e attesta che un
                       apparecchio è rispondente ai requisti della direttiva ad esso applicabili. L'organismo autorizzato
                       appone il marchio CE sull'apparecchio e redige un certificato scritto di conformità.
                       Tale certificato dev'essere depositato presso il fabbricante.
           5.2.        La documentazione relativa al progetto di cui all'allegato IV dev'essere tenuta a disposizione
                       dell'organismo autorizzato.
           5.3.        L'apparecchio dev'essere esaminato e sottoposto ad adeguate prove per verificare se è conforme
                       ai requisiti della direttiva.
                       Se l'organismo autorizzato lo ritiene necessario, gli esami e le opportune prove possono essere
                       effettuati dopo l'installazione dell'apparecchio.
                                                                 ALLEGATO      III
                                    M A R C H I O CE E SCHEDA DELLE CARATTERISTICHE
           1. Il marchio CE deve contenere il simbolo CE riportato più in basso, le due ultime cifre dell'anno in cui il
               marchio è stato apposto e il simbolo di identificazione dell'organismo autorizzato che ha svolto gli
              esami per campionamento, il controllo CE o la verifica CE.
           2. L'applicazione o la scheda delle caratteristiche deve contenere il marchio CE nonché le seguenti
               indicazioni :
              — il nome o il simbolo di identificazione del fabbricante,
              — la denominazione commerciale dell'apparecchio,
              — il tipo di alimentazione elettrica,
               — la categoria di apparecchio.
               Eventuali informazioni complementari riguardanti l'installazione devono essere fornite in funzione delle
               caratteristiche particolari dell'apparecchio.
 ---pagebreak--- ^t ^ ^                                 ^z^u^u^c^l^dcllcCorriLinir^curon^                                                                        l^C^BP^
                                                              ^A^BtreonB
       Ladocumentazionerelativaal progettodevecontenere le informazioni seguenti, eventualmentenchieste
       dall^orgamsmoautonzzatoafinidi valutazione
       — une descrizione generale delPapparecchio,
       — il progetto di massima nonché gli schemieidisegni di fabbricazione di componenti,sottounita, circuiti,
          ecc,
       — ledescnzionielespiegazioninecessanepercomprendereidisegnieglischemiprecedenti,                                               inclusala
          descrizione del funzionamento,
       — unelenco delle norme d i c u i a l l ^ a r t i c o l o ^ a p p h c a t e i n t u t t o o m p a r t e e l a descrizione delle soluzioni
          adottate per soddisfare i requisiti essenziali nei casi in cui non siano state applicate le norme di cui
          allerticelo^,
       — i rapporti sulle prove effettuate,
       — i manuali per l^nstallatoreeper putente
                                                               Bt^^e^troor
       ó^liorganismiautorizzatidesignatidagli^tatimembridevonosoddisfareiseguentirequisitimmimi
       — disponibilità di personaleedeglistrumentieapparecchi necessari,
       — competenza tecnica ed integrità professionale del personale,
       — indipendenza del personale nei riguardi degli ambienti,dei gruppiodelle persone direttamenteoindi
          rettamente interessati agli apparecchi nell^effettuazione delle prove, nella preparazione dei rapporti, nel
          rilascio dei certificatienell^esecuzione dei controlli previsti dalla presente direttiva,
       — rispetto del segreto professionale,
       — contratto di assicurazione per la responsabilità civile a meno che tale responsabilità non sia coperta
          dallo ^tato in base alla legislazione nazionale
       La rispondenza ai requisiti del p n m o e s e c o n d o trattino verrà verificata regolarmente dalle autorità compe
       tentidello^tatomembroodagliorganismiincancatidallo^tatomembrostesso