CELEX: 51997PC0638
Language: it
Date: 1997-12-02
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 89/48/CEE e 92/51/CEE relative al sistema generale di riconoscimento delle qualifiche professionali, ed integra le direttive 77/452/CEE, 77/453/CEE, 78/686/CEE, 78/687/CEE, 78/1026/CEE, 78/1027/CEE, 80/154/CEE, 80/155/CEE, 85/384/CEE, 85/432/CEE, 85/433/CEE e 93/16/CEE concernenti le professioni di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista e medico

Avis juridique important

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51997PC0638

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 89/48/CEE e 92/51/CEE relative al sistema generale di riconoscimento delle qualifiche professionali, ed integra le direttive 77/452/CEE, 77/453/CEE, 78/686/CEE, 78/687/CEE, 78/1026/CEE, 78/1027/CEE, 80/154/CEE, 80/155/CEE, 85/384/CEE, 85/432/CEE, 85/433/CEE e 93/16/CEE concernenti le professioni di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista e medico  /* COM/97/0638 def. - COD 97/0345 */  

Gazzetta ufficiale n. C 028 del 26/01/1998 pag. 0001

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 89/48/CEE e 92/51/CEE relative al sistema generale, di riconoscimento delle qualifiche professionali, ed integra le direttive 77/452/CEE, 77/453/CEE, 78/686/CEE, 78/687/CEE, 78/1026/CEE, 78/1027/CEE, 80/154/CEE, 80/155/CEE, 85/384/CEE, 85/432/CEE, 85/433/CEE e 93/16/CEE concernenti le professioni di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista e medico (98/C 28/01) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 638 def. 97/0345 (COD)(Presentata dalla Commissione il 3 dicembre 1997)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 49, l'articolo 57, paragrafo 1 e paragrafo 2, prima e terza frase, e l'articolo 66,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,deliberando in base alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato,considerando che nella sua Relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sullo stato d'applicazione del sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore (1), presentata conformemente all'articolo 13 della direttiva 89/48/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi d'istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni (2), la Commissione si è impegnata ad esaminare la possibilità di inserire in tale direttiva l'obbligo di prendere in considerazione l'esperienza successiva al conseguimento del diploma nell'esaminare la domanda di riconoscimento, l'introduzione del concetto di formazione regolamentata e le modalità per sviluppare il ruolo del gruppo dei coordinatori, al fine di garantire un'interpretazione e un'applicazione più uniformi della direttiva;considerando che è opportuno estendere al sistema generale iniziale il concetto di formazione regolamentata, introdotto con la direttiva 92/51/CEE del Consiglio del 18 giugno 1992, relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE (3), e di basarlo sugli stessi principi dotandolo delle stesse regole;considerando che le due direttive relative al sistema generale consentono che a certe condizioni lo Stato membro ospitante esiga misure di compensazione da parte del migrante, in particolare quando la formazione da lui ricevuta verta su materie teoriche e/o pratiche sostanzialmente diverse da quelle contemplate dal diploma richiesto dallo Stato membro ospitante; che in virtù degli articoli 48 e 52 del trattato - secondo l'interpretazione della Corte di giustizia delle Comunità europee, in particolare nella sentenza del 7 maggio 1991 nella causa C-340/89 (Vlassopoulou) (4) - spetta allo Stato membro ospitante giudicare se un'esperienza professionale possa valere per l'accertamento del possesso delle conoscenze mancanti; che, per motivi di chiarezza e certezza del diritto nei confronti dei cittadini desiderosi di esercitare la propria professione in un altro Stato membro, è opportuno inserire nelle due direttive l'obbligo che lo Stato membro ospitante esamini se l'esperienza professionale acquisita dal migrante dopo il conseguimento del/i titolo/i dichiarato/i verta su tali materie;considerando che è opportuno migliorare la procedura di coordinamento prevista dalle due direttive relative al sistema generale, ed agevolarla, prevedendo che il gruppo di coordinamento adotti pareri sulle questioni relative all'applicazione pratica del sistema generale sottopostegli dalla Commissione, e che tali pareri vengano pubblicati;considerando che nella Comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo sull'iniziativa SLIM (5), in risposta alla domanda del gruppo «Diplomi», la Commissione si è impegnata a presentare alcune proposte dirette a semplificare l'aggiornamento degli elenchi dei diplomi ammessi al riconoscimento automatico; che la direttiva 93/16/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, intesa ad agevolare la libera circolazione dei medici e il reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli (6), prevede una formula semplice in materia di diplomi, certificati ed altri titoli di medico generale; che l'esperienza dimostra che tale formula garantisce una certezza del diritto sufficiente; che è opportuno estendere tale formula ad altri diplomi, certificati ed altri titoli di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, farmacista o medico di cui rispettivamente alle direttive 77/452/CEE (7), 78/686/CEE (8), 78/1026/CEE (9), 80/154/CEE (10), 85/433/CEE (11) e 93/16/CEE del Consiglio;considerando che nella sentenza del 9 febbraio 1994 della causa C-319/92 (Haim) (12) la Corte di giustizia delle Comunità europee ha affermato che gli Stati membri, pur non essendo obbligati a riconoscere diplomi che sanciscono una formazione acquisita in un paese terzo, sono peraltro obbligati a tener conto dell'esperienza professionale acquisita dall'interessato in un altro Stato membro; che in tali condizioni è opportuno che le direttive settoriali dispongano che il riconoscimento da parte di un primo Stato membro ospitante di un diploma, certificato o altro titolo che sancisce la formazione di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista o medico conseguito in un paese terzo, e l'esperienza professionale acquisita dall'interessato in tale Stato membro, costituiscono elementi di rilevanza comunitaria, dei quali gli altri Stati membri devono tener conto;considerando che è opportuno indicare il termine entro il quale gli Stati membri devono decidere sulle richieste di riconoscimento di diplomi, certificati o altri titoli di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista o medico conseguiti in un paese terzo;considerando che tutte le decisioni degli Stati membri in materia di riconoscimento di diplomi, certificati o altri titoli di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista o medico devono essere motivate; che contro una decisione negativa o l'assenza di decisione entro il termine stabilito deve essere possibile un ricorso di diritto interno;considerando che per ragioni d'equità è opportuno prevedere misure transitorie a favore di alcuni soggetti che svolgono la professione di dentista in Italia, e sono titolari di diplomi, certificati e altri titoli di medico rilasciati in Italia, che sanciscono formazioni in medicina iniziate dopo la data di scadenza prevista all'articolo 19 della direttiva 78/686/CEE, considerando la sentenza del 1° giugno 1994 della Corta di giustizia nella causa C-40/93 (Commissione/Italia) (13);considerando che l'articolo 15 della direttiva 85/384/CEE (14) stabilisce una deroga per la durata di un periodo transitorio che è scaduto; che è opportuno abrogare esplicitamente tale disposizione;considerando che all'articolo 24 della presente direttiva è opportuno distinguere nettamente le formalità richieste in caso di stabilimento da quelle richieste in caso di prestazione di servizi, per rendere più efficace la libera prestazione di servizi di architettura;considerando che per ragioni di equità è opportuno prevedere misure transitorie a favore di alcuni detentori di diplomi, certificati e altri titoli in farmacia rilasciati in Italia, che sanciscono formazioni non del tutto conformi alla direttiva 85/432/CEE del Consiglio (15);considerando che è auspicabile ampliare gli effetti del riconoscimento reciproco dei diplomi, certificati e altri titoli in farmacia, per facilitare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento tra la Grecia e gli altri Stati membri; che è pertanto opportuno abolire la deroga prevista all'articolo 3 della direttiva 85/433/CEE, considerando la sentenza del 29 febbraio 1994 nella causa C-307/94 (Commissione/Italia) (16);considerando che nella sua Relazione sulla formazione specifica in medicina generale prevista al titolo IV della direttiva 93/16/CEE (17), per la formazione a tempo parziale in medicina generale la Commissione raccomanda di allineare le disposizioni applicabili a quelle vigenti per la formazione a tempo parziale nelle altre specialità mediche,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:SEZIONE I MODIFICHE DELLE DIRETTIVE «SISTEMA GENERALE» Articolo 1 La direttiva 89/48/CEE è modificata come segue:1) All'articolo 1, dopo la lettera d) è inserita la lettera d bis) seguente:«d bis) per formazione regolamentata, qualsiasi formazione:- specificamente orientata all'esercizio di una professione determinatae- consistente in un ciclo di studi completato, eventualmente, da una formazione professionale, un tirocinio o una pratica professionale, la cui struttura e livello siano stabiliti dalle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative di detto Stato membro o siano soggetti a controllo o autorizzazione dall'autorità designata a tal fine;».2) All'articolo 3, lettera b), dopo il primo comma è inserito il comma seguente:«Non si possono tuttavia richiedere i due anni di esperienza professionale di cui al primo comma se il o i titoli di formazione in possesso del richiedente e di cui alla presente lettera sanciscono una formazione regolamentata.»3) All'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), dopo il primo comma è inserito il comma seguente:«Qualora lo Stato membro ospitante intenda esigere che il richiedente compia un tirocinio di adattamento o si sottoponga ad una prova attitudinale, deve verificare se le conoscenze acquisite dal richiedente nel corso della propria esperienza professionale vertano su materie sostanzialmente diverse da quelle contemplate dal titolo o dai titoli dichiarati dal richiedente.»4) All'articolo 9, paragrafo 2, il primo trattino è sostituito dal testo seguente:«- di facilitare l'attuazione della presente direttiva, in particolare adottando e pubblicando pareri sulle questioni sottopostegli dalla Commissione,».Articolo 2 La direttiva 92/51/CEE è modificata come segue:1) All'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), dopo il primo comma è inserito il comma seguente:«Qualora lo Stato membro ospitante intenda esigere che il richiedente compia un tirocinio d'adattamento o si sottoponga ad una prova attitudinale, deve verificare se le conoscenze acquisite dal richiedente nel corso della propria esperienza professionale vertano su materie sostanzialmente diverse da quelle contemplate dal titolo o dai titoli dichiarati dal richiedente.»2) All'articolo 13, paragrafo 2, il primo trattino è sostituito dal testo seguente:«- di facilitare l'attuazione della presente direttiva, in particolare adottando e pubblicando pareri sulle questioni sottopostegli dalla Commissione,».SEZIONE 2 MODIFICHE ORIZZONTALI DELLE DIRETTIVE SETTORIALI Articolo 3 «Gli Stati membri notificano alla Commissione le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che adottano in materia di rilascio di diplomi, certificati e altri titoli di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, farmacista o medico di cui rispettivamente alle direttive 77/452/CEE, 78/686/CEE, 78/1026/CEE, 80/154/CEE, 85/433/CEE e 93/16/CEE. La Commissione ne dà adeguata comunicazione alla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, indicando le denominazioni adottate dagli Stati membri per i diplomi, certificati e altri titoli, ed eventualmente per il titolo professionale.»Articolo 4 «Per i cittadini degli Stati membri, i cui diplomi, certificati e altri titoli di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, farmacista o medico, di cui rispettivamente alle direttive 77/452/CEE, 78/686/CEE, 78/1026/CEE, 80/154/CEE, 85/433/CEE e 93/16/CEE, non rispondono alle denominazioni riportate per tale Stato membro dalla direttiva pertinente, ogni Stato membro riconosce come prova sufficiente i diplomi, certificati e altri titoli rilasciati da tali Stati membri, accompagnati da un certificato rilasciato dalle autorità o enti competenti. Il certificato attesta che tali diplomi, certificati e altri titoli sanciscono una formazione conforme alle disposizioni della direttiva pertinente e per lo Stato membro che li ha rilasciati sono assimilati a quelli la cui denominazione è riportata da tale direttiva.»Articolo 5 «Gli Stati membri tengono conto sia dei diplomi, certificati e altri titoli di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista o medico, acquisiti dall'interessato fuori dall'Unione europea, qualora tali diplomi, certificati o altri titoli siano stati riconosciuti in uno Stato membro, sia della formazione e/o dell'esperienza professionale acquisite in uno Stato membro. La decisione dello Stato membro deve essere pronunciata entro quattro mesi dalla presentazione della pratica completa dell'interessato.»Articolo 6 «Le decisioni degli Stati membri sulle domande di riconoscimento di diplomi, certificati e altri titoli di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista o medico devono essere debitamente motivate e prevedere la possibilità di ricorso giudiziario di diritto interno. Il richiedente può ricorrere anche in caso di assenza di decisione.»SEZIONE 3 MODIFICHE SPECIFICHE DELLE DIRETTIVE SETTORIALI Sezione 3.1. Infermieri responsabili dell'assistenza generale Articolo 7 La direttiva 77/452/CEE è modificata come segue:1) All'articolo 2, le parole «enunciati all'articolo 3» sono sostituite dalle parole «in allegato».2) L'articolo 3 è abolito.3) All'articolo 4 è abolito il paragrafo 2.4) I riferimenti all'articolo 3 abolito vanno interpretati come riferimenti all'allegato.5) Viene aggiunto l'allegato I alla presente direttiva.Articolo 8 La direttiva 77/453/CEE del Consiglio (18) è modificata come segue:1) All'articolo 1, paragrafo 1, le parole «di cui all'articolo 3 della direttiva 77/452/CEE» sono sostituite dalle parole «di cui all'allegato della direttiva 77/452/CEE».Sezione 3.2 Dentisti Articolo 9 La direttiva 78/686/CEE è modificata come segue:1) All'articolo 2 le parole «enunciati all'articolo 3» sono sostituite dalle parole «enunciati all'allegato A».2) L'articolo 3 è abolito.3) Il titolo del capitolo III è sostituito dal testo seguente:«Diplomi, certificati e altri titoli di dentista specialista»4) L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:«Ogni Stato membro in cui vigono le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia riconosce i diplomi, certificati e altri titoli di dentista specialista in ortodonzia e chirurgia odontostomatologica rilasciati ai cittadini degli Stati membri dagli altri Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 della direttiva 78/687/CEE ed elencati all'allegato B della presente direttiva, attribuendo loro sul proprio territorio lo stesso effetto dei diplomi, certificati e altri titoli da esso rilasciati.»5) L'articolo 5 è abolito.6) L'articolo 6 è modificato come segue:a) al paragrafo 2 è aggiunto il comma seguente:«Esso tiene anche conto della loro eventuale esperienza professionale.»;b) il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:«3. Le autorità o gli enti competenti dello Stato membro ospitante, dopo aver accertato il contenuto e la durata della formazione specializzata dell'interessato in base ai diplomi, certificati e altri titoli presentati, e tenuto anche conto della sua eventuale esperienza professionale, lo informano della durata della formazione complementare e dei settori su cui questa verte.»;c) viene aggiunto il paragrafo seguente:«4. La decisione dello Stato membro deve essere pronunciata entro quattro mesi dalla presentazione della pratica completa dell'interessato.»7) All'articolo 7 è abolito il paragrafo 3.8) All'articolo 19 è aggiunto il paragrafo 2 seguente:«2. Gli Stati membri riconoscono i diplomi, certificati e altri titoli di medico rilasciati in Italia a persone che hanno iniziato la loro formazione universitaria di medico dopo il 28 gennaio 1980 e non oltre il 31 dicembre 1984, insieme ad un attestato rilasciato dalle competenti autorità italiane, che certifichi:- che tali persone hanno superato la specifica prova attitudinale organizzata dalle competenti autorità italiane per verificare se l'interessato possieda un livello di conoscenze e competenze confrontabile a quello delle persone in possesso del diploma elencato per l'Italia all'allegato A della presente direttiva;- che queste persone si sono effettivamente e lecitamente dedicate in Italia a titolo principale alle attività di cui all'articolo 5 della direttiva 78/687/CEE per un periodo di almeno tre anni consecutivi nel corso dei cinque anni che precedono il rilascio dell'attestato;- che tali persone sono autorizzate ad esercitare o esercitano effettivamente, lecitamente e a titolo principale e alle medesime condizioni dei titolari del diploma, certificato o altro titolo incluso per l'Italia all'allegato A della presente direttiva, le attività di cui all'articolo 5 della direttiva 78/687/CEE.Sono dispensate dalla prova attitudinale di cui al primo comma le persone che hanno compiuto con successo studi di almeno tre anni la cui equivalenza alla formazione di cui all'articolo 1 della direttiva 78/687/CEE sia attestata dalle autorità competenti.»9) I riferimenti agli articoli 3 e 5 aboliti vanno interpretati rispettivamente come riferimenti agli allegati A e B.10) Viene aggiunto l'allegato II alla presente direttiva.Articolo 10 All'articolo 1, paragrafo 1, della direttiva 78/687/CEE del Consiglio (19) la parole «di cui all'articolo 3 della stessa direttiva» sono sostituite dalle parole «di cui all'allegato alla stessa direttiva».Sezione 3.3. Veterinari Articolo 11 La direttiva 78/1026/CEE è modificata come segue:1) All'articolo 2 le parole «all'articolo 3» sono sostituite dalle parole «in allegato».2) L'articolo 3 è abolito.3) I riferimenti all'articolo 3 abolito vanno interpretati come riferimenti all'allegato.4) Viene aggiunto l'allegato III alla presente direttiva.Articolo 12 All'articolo 1, paragrafo 1 della direttiva 78/1027/CEE del Consiglio (20) le parole «di cui all'articolo 3 della direttiva 78/1026/CEE» sono sostituite dalle parole «di cui all'allegato A della direttiva 78/1026/CEE».Sezione 3.4. Ostetriche Articolo 13 La direttiva 80/154/CEE è modificata come segue:1) All'articolo 2, paragrafo 1, le parole «compresi nell'elenco di cui al successivo articolo 3» sono sostituite dalle parole «compresi nell'elenco in allegato».2) All'articolo 2, paragrafo 1, secondo e terzo trattino, le parole «ai sensi dell'articolo 3 della direttiva 77/452/CEE» sono sostituite dalle parole «di cui all'allegato alla direttiva 77/452/CEE».3) L'articolo 3 è abolito.4) I riferimenti all'articolo 3 abolito vanno interpretati come riferimenti all'allegato.5) Viene aggiunto l'allegato IV alla presente direttiva.Articolo 14 La direttiva 80/155/CEE del Consiglio (21) modificata come segue:1) All'articolo 1, paragrafo 1, le parole «di cui all'articolo 3» sono sostituite dalle parole «di cui all'allegato».2) All'articolo 1, paragrafo 2 secondo trattino, le parole «considerato all'articolo 3 della direttiva 77/452/CEE» sono sostituite dalle parole «considerato nell'allegato alla direttiva 77/452/CEE».Sezione 3.5. Architetti Articolo 15 La direttiva 85/384/CEE è modificata come segue:1) L'articolo 15 è abolito.2) All'articolo 24, paragrafo 1, le parole «conformemente agli articoli 17 e 18» sono sostituite dalle parole «conformemente agli articoli 17 e 18 in caso di stabilimento, e all'articolo 22 in caso di prestazioni di servizi».Sezione 3.6. Farmacisti Articolo 16 All'articolo 2 della direttiva 85/432/CEE è aggiunto il punto 6) seguente:«6. A titolo transitorio e in deroga ai punti 3) e 5) l'Italia - le cui disposizioni legislative, regolamentari e amministrative prevedevano una formazione che non è stata pienamente conformata alle condizioni di formazione incluse nel presente articolo entro la scadenza prevista all'articolo 5 della presente direttiva - può continuare ad applicare tali disposizioni alle persone che hanno iniziato la loro formazione in farmacia non oltre il 31 ottobre 1990.Ogni Stato membro ospitante è autorizzato ad esigere dai titolari di diplomi, certificati e altri titoli in farmacia rilasciati dall'Italia, che sanciscono formazioni iniziate prima del 1° novembre 1990, che i loro diplomi, certificati e altri titoli siano accompagnati da un attestato che certifichi che essi si sono effettivamente e lecitamente dedicati in Italia, per un periodo di almeno tre anni consecutivi nel corso dei cinque anni che precedono il rilascio dell'attestato, ad una delle attività di cui all'articolo 1, paragrafo 2 della presente direttiva, a condizione che tale attività sia regolamentata in Italia.»Articolo 17 La direttiva 85/433/CEE è modificata come segue:1) All'articolo 1 le parole «elencati all'articolo 4» sono sostituite dalle parole «elencati in allegato».2) L'articolo 3 è abolito.3) L'articolo 4 è abolito.4) I riferimenti all'articolo 4 abolito vanno interpretati come riferimenti all'allegato.5) Viene aggiunto l'allegato V alla presente direttiva.Sezione 3.7. Medici Articolo 18 La direttiva 93/16/CEE è modificata come segue:1) All'articolo 2 le parole «elencati nell'articolo 3» sono sostituite dalle parole «elencati nell'allegato A».2) L'articolo 3 è abolito.3) Il titolo del capitolo II è sostituito dal titolo seguente:«Diplomi, certificati e altri titoli di medico specialista».4) L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:«Ogni Stato membro in cui vigono disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia riconosce i diplomi, certificati e altri titoli di medico specialista rilasciati ai cittadini degli Stati membri dagli altri Stati membri conformemente alle disposizioni degli articoli 24, 25, 26 e 29 ed elencati agli allegati B e C, attribuendo loro sul proprio territorio lo stesso effetto dei diplomi, certificati ed altri titoli da esso rilasciati.»5) L'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:«I diplomi, certificati e altri titoli di cui all'articolo 4 sono quelli che - rilasciati dalle autorità o dagli enti competenti di cui all'allegato B - corrispondono, per la specializzazione in questione, alle denominazioni indicate all'allegato C per gli Stati membri in cui tale specializzazione esiste.»6) Il titolo del capitolo III e gli articoli 6 e 7 sono aboliti.7) All'articolo 8,a) al paragrafo 2 è aggiunto il comma seguente:«Esso tiene anche conto della loro eventuale esperienza professionale.»;b) il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:«3. Le autorità o gli enti competenti dello Stato membro ospitante, dopo aver accertato il contenuto e la durata della formazione dell'interessato in base ai diplomi, certificati e altri titoli presentati, e tenuto conto della sua eventuale esperienza professionale, lo informano della durata della formazione complementare e dei settori su cui questa verte.»;c) viene aggiunto il paragrafo 4 seguente:«4. La decisione dello Stato membro deve essere pronunciata entro quattro mesi dalla presentazione della pratica completa dell'interessato.»8) Gli articoli 26 e 27 sono sostituiti dal testo seguente:«Articolo 26Gli Stati membri in cui vigono disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia fanno in modo che le durate minime delle formazioni specializzate non siano inferiori a quelle indicate per ciascuna di tali formazioni all'allegato C. Tali durate minime sono modificate secondo la procedura prevista all'articolo 44 bis, paragrafo 3.»9) All'articolo 34, paragrafo 1, secondo trattino, il 60 % è sostituito dal 50 %.10) I riferimenti agli articoli 6, 7 e 27 aboliti vanno rispettivamente interpretati come riferimenti all'allegato A, all'articolo 4, all'articolo 5 e all'articolo 26.11) L'articolo 44 bis è modificato come segue:a) al paragrafo 1 le parole «alle procedure» sono sostituite dalle parole «alla procedura»;b) il paragrafo 2 è abolito.12) Viene aggiunto l'allegato VI alla presente direttiva.Articolo 19 1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il . . . . Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano dette disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva oppure sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della loro pubblicazione ufficiale. Le modalità del suddetto riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 20 La presente direttiva entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 21 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) COM(96) 46 def. del 15.2.1996.(2) GU. L 19 del 24.1.1989, pag. 16.(3) GU L 209 del 24.7.1992, pag. 25.(4) CdGCE, Raccolta, pag. I-2357, punti 19 21 delle motivazioni.(5) COM(96) 559 def. del 6.11.1996.(6) GU L 165 del 7.7.1993, pag. 1.(7) GU L 176 del 15.7.1977, pag. 1.(8) GU. L 233 del 24.8.1978, pag. 1.(9) GU L 362 del 23.12.1978, pag. 1.(10) GU L 33 del 11.2.1980, pag. 1.(11) GU L 253 del 24.9.1985, pag. 37.(12) CdGCE, Raccolta, 1994, pag. I-425.(13) CdGCE, Raccolta, 1995, pag. I-1319.(14) GU L 223 del 21.8.1985, pag. 15.(15) GU L 253 del 24.9.1985, pag. 34.(16) CdGCE, Raccolta, 1996, pag. I-1011.(17) COM(96) 434 def. del 9.9.1996.(18) GU L 176 del 15.7.1977, pag. 8.(19) GU L 233 del 24.8.1978, pag. 10.(20) GU L 362 del 23.12.1978, pag. 7.(21) GU L 33 dell'11.2.1980, pag. 8.ALLEGATO I «ALLEGATO>SPAZIO PER TABELLA>»ALLEGATO II «ALLEGATO A>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO BElenco delle denominazioni dei diplomi, certificati e altri titoli di dentista specialista >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>»ALLEGATO III «ALLEGATO>SPAZIO PER TABELLA>»ALLEGATO IV «ALLEGATO>SPAZIO PER TABELLA>»ALLEGATO V «ALLEGATO>SPAZIO PER TABELLA>»ALLEGATO VI «ALLEGATO A>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO B>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO C>SPAZIO PER TABELLA>».