CELEX: 51980PC0423
Language: it
Date: 1980-10-23
Title: Proposta di direttiva concernente l'informazione e la consultazione dei lavoratori occupati in imprese a struttura complessa, in particolare a struttura transnazionale

15. II. 80                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 297/3
                                                             II
                                                     (Atti preparatori)
                                              COMMISSIONE
               Proposta dì direttiva concernente l'informazione e la consultazione dei lavoratori occupati
                        in imprese a struttura complessa, in particolare a struttura transnazionale
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 24 ottobre 1980)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                             obblighi nei confronti dei lavoratori della Comunità
                                                                 interessati dalle loro decisioni, siano essi occupati
                                                                 nello Stato membro alla cui legislazione è soggetta
                                                                 l'impresa o in un altro Stato membro;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 100,
                                                                 considerando che i sistemi d'informazione e di con-
                                                                 sultazione dei lavoratori previsti dalla legislazione e
vista la proposta della Commissione,                             dalla prassi degli Stati membri spesso non coincidono
                                                                 con le strutture complesse dell'entità da cui emanano
                                                                 le decisioni che interessano i lavoratori; che ciò può
                                                                 dar luogo ad un diverso trattamento dei lavoratori in-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                teressati dalle decisioni di una stessa impresa; che tali
                                                                 differenze possono derivare, in particolare, dalla limi-
                                                                 tazione territoriale di detti sistemi d'informazione e di
                                                                 consultazione;
visto il parere del Parlamento europeo,
 considerando che il Consiglio ha adottato il 21 gen-            considerando che queste differenze di trattamento
 naio 1974 la risoluzione relativa ad un programma di             hanno un'incidenza diretta sul funzionamento del
 azione sociale (') ;                                            mercato comune e che è pertanto necessario porvi ri-
                                                                  medio operando un ravvicinamento delle legislazioni
                                                                  nel progresso, secondo quanto stabilito dall'articolo
                                                                  117 del trattato;
 considerando che in un mercato comune le cui
 economie nazionali si compenetrano strettamente è
 essenziale, per lo sviluppo armonioso delle attività
 economiche, che le imprese siano soggette agli stessi
                                                                  considerando che la presente direttiva rientra nell'
                                                                  ambito delle direttive e delle proposte di direttive in
 (') GU n. C 13 del 12. 2. 1974, pag. 1.                          materia di diritto delle società e di diritto del lavoro,
 ---pagebreak--- N. C 297/4                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                15. 11. 80
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA.
                                                       SEZIONE I
                                      CAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI
                         Articolo 1                            b) Direzione:
                                                                    Il dirigente o di dirigenti di un'impresa, secondo la
La presente direttiva contempla:
                                                                    legislazione dello Stato cui l'impresa stessa è sog-
— nella sezione II, le procedure d'informazione e                   getta.
     consultazione dei lavoratori occupati in uno Stato
     membro della Comunità da un'impresa il cui cen-           c) Centro decisionale:
    tro decisionale è situato in un altro Stato membro
    0 in un paese terzo;                                            Il luogo in cui la direzione di un'impresa esercita
                                                                    effettivamente le sue funzioni.
— nella sezione III, le procedure d'informazione e
    consultazione dei lavoratori applicabili qualora
     un'impresa abbia, in un solo Stato membro, più
                                                                                         Articolo 3
    stabilimenti, ovvero una o più filiali, e il suo
     centro decisionale sia situato nello stesso Stato
     membro.                                                    1.     Ai sensi della presente direttiva, un'impresa è
                                                               considerata impresa dominante di tutte le imprese da
                                                               essa controllate, dette imprese filiali.
                         Articolo 2
                                                               2.      Si considerano imprese filiali le imprese in cui
Ai sensi della presente direttiva s'intendono per:
                                                                l'impresa dominante, in via diretta o indiretta,
a) Rappresentanti dei lavoratori:
                                                               a) dispone della maggioranza dei voti corrispondenti
    1 rappresentanti dei lavoratori di cui all'articolo 2,
                                                                    alle quote emesse dall'impresa; ovvero
    lettera c), della direttiva 77/187/CEE del Consi-
    glio, del 14 febbraio 1977, concernente il ravvici-
    namento delle legislazioni degli Stati membri rela-        b) può designare almeno la metà dei membri del
    tive al mantenimento dei diritti dei lavoratori in              Consiglio di amministrazione, di direzione o di
    caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o             vigilanza dell'impresa, sempreché tali membri
    di parti di stabilimenti (').                                   dispongano della maggioranza dei voti.
                                                       SEZIONE II
                        INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE NELLE IMPRESE A CARATTERE
                                                   TRA.NSNAZIONA LE
                         Articolo 4                             imprese filiali nella Comunità informazioni pertinenti
                                                                che diano un quadro preciso delle attività svolte dal-
La direzione di un'impresa dominante il cui centro              l'impresa dominante e dalle sue imprese filiali.
decisionale è situato in uno Stato membro della Co-
munità e che abbia una o più imprese filiali ubicate in
almeno un altro Stato membro è tenuta ad informare,             2.     Le informazioni devono riguardare in partico-
per il tramite della direzione delle imprese filiali, i         lare:
rappresentanti dei lavoratori di tutte le imprese filiali
che occupano almeno 100 dipendenti nella Comunità,              a) la struttura e il personale;
conformemente all'articolo 5, e a consultarli, confor-          b) la situazione economica e finanziaria;
memente all'articolo 6.
                                                                c) la situazione e l'evoluzione probabile degli affari,
                                                                    della produzione e delle vendite;
                         Articolo 5
                                                                d) la situazione e l'evoluzione probabili dell'occupa-
1.     Almeno ogni sei mesi, la direzione di un'impresa             zione;
dominante deve trasmettere alla direzione delle sue             e) i programmi di produzione e d'investimento;
(') GU n. L 61 del 5. 3. 1977.                                  f) i progetti di razionalizzazione;
 ---pagebreak--- 15. 11. 80                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 297/5
g) i metodi di fabbricazione e di lavoro, in partico-          entro un termine che non può essere inferiore a 30
    lare l'introduzione di nuovi metodi di lavoro;             giorni.
h) tutte le procedure e tutti i progetti che possano
                                                               4.      Se i rappresentanti dei lavoratori ritengono che
    avere ripercussioni sostanziali sugli interessi dei
                                                               la decisione prevista possa avere ripercussioni dirette
    lavoratori.
                                                               sulla loro situazione occupazionale o sulle loro condi-
                                                               zioni di lavoro, la direzione dell'impresa filiale è te-
3.      La direzione di ogni impresa filiale è tenuta a        nuta a consultarli per pervenire ad un accordo sulle
comunicare immediatamente queste informazioni ai               misure previste nei loro confronti.
rappresentanti dei lavoratori occupati nella impresa
filiale stessa.
                                                               5.      Se la direzione delle imprese filiali non comu-
                                                               nica ai rappresentanti dei lavoratori le informazioni di
4.      Se la direzione delle imprese filiali non è in         cui al paragrafo 3 ovvero non effettua le consulta-
grado di comunicare ai rappresentanti dei lavoratori           zioni di cui al paragrafo 4, questi ultimi saranno
le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2, la direzione        autorizzati ad avviare consultazioni, per il tramite di
dell'impresa dominante deve comunicare queste infor-           delegati incaricati, con la direzione dell'impresa
mazioni ai rappresentanti dei lavoratori che ne                dominante per ottenere tali informazioni e pervenire
avranno fatto richiesta.                                       eventualmente ad un accordo sulle misure previste nei
                                                               confronti dei lavoratori interessati.
5.      Gli Stati membri prevedono adeguate sanzioni
in caso di violazione dell'obbligo stabilito dal presente      6.      Gli Stati membri prevedono adeguate sanzioni
articolo.                                                      in caso di violazione degli obblighi stabiliti dal pre-
                                                               sente articolo. In particolare, essi concedono il diritto
                                                               ai rappresentanti dei lavoratori interessati dalla deci-
                         Articolo 6                            sione di chiedere, ai tribunali o alle altre autorità na-
                                                               zionali competenti in materia, l'adozione di provvedi-
1.      La direzione di un'impresa dominante, che in-          menti cautelativi dei loro interessi.
tenda adottare una decisione riguardante la totalità o
una parte importante dell'impresa dominante o di una
impresa filiale che può avere ripercussioni sostanziali
sugli interessi dei lavoratori, è tenuta a trasmettere                                     Articolo 7
alla direzione di ciascuna delle sue imprese filiali nella
Comunità — ai più tardi 40 giorni prima dell'ado-               1.      Q u a n d o in uno Stato membro un organo di rap-
zione della decisione stessa — informazioni precise            presentanza dei lavoratori esiste ad un livello supe-
riguardanti in particolare:                                     riore rispetto a quello della impresa filiale, le informa-
                                                               zioni di cui all'articolo 5 sono fornite a tale organo
— i motivi della prevista decisione,                           per quanto riguarda i lavoratori di tutte le imprese
— le conseguenze giuridiche, economiche e sociali               filiali così rappresentate.
     della decisione per i lavoratori interessati,
— le misure previste nei confronti dei lavoratori.              2.      Le consultazioni previste dall'articolo 6 avven-
                                                                gono alle stesse condizioni con l'organo di rappresen-
                                                                tanza dei lavoratori di cui al paragrafo 1.
2.      Le decisioni di cui al paragrafo 1 concernono in
particolare:
                                                                3.      Mediante accordi tra la direzione dell'impresa
a) la chiusura o il trasferimento di uno stabilimento o         dominante ed i rappresentanti dei lavoratori, può es-
    di reparti importanti di uno stabilimento,                  sere costituito un organo di rappresentanza di tutti i
 b) limitazioni, ampliamenti o modifiche di rilievo del-        lavoratori dell'impresa dominante e delle sue imprese
     l'attività,                                                 filiali nella Comunità. Qualora venga costituito un sif-
                                                                 fatto organo, si applicano i paragrafi l e 2.
 c) rilevanti modifiche organizzative,
 d) l'avvio di una cooperazione durevole con altre im-
     prese o la cessazione di tale cooperazione.                                            Articolo 8
 3.     La direzione di ogni impresa filiale è tenuta a          Se la direzione dell'impresa dominante il cui centro
 comunicare immediatamente queste informazioni ai               decisionale è situato fuori della Comunità e che con-
 rappresentanti dei lavoratori ed a richiederne il parere       trolla una o più imprese filiali della Comunità non
 ---pagebreak--- N. C 297/6                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         15. 11. 80
garantisce la presenza nella Comunità di almeno un             direzione degli stabilimenti, i rappresentanti dei lavo-
responsabile in grado di adempiere agli obblighi               ratori di tutti gli stabilimenti che occupano almeno
d'informazione e di consultazione prescritti dalla pre-         100 lavoratori nella Comunità conformemente all'ar-
sente direttiva, la direzione della impresa filiale che        ticolo 5, e a consultarli, c o n f o r m e m e n t e all'articolo 6.
occupa nella Comunità il maggior numero di lavori è
responsabile dell'assolvimento degli obblighi che in-
c o m b o n o alla direzione dell'impresa dominante in         2.      La direzione di un'impresa che abbia il proprio
virtù della presente direttiva.                                centro decisionale in un paese terzo ed almeno u n o
                                                               stabilimento in u n o Stato membro della C o m u n i t à è
                                                               soggetta agli obblighi di cui al p a r a g r a f o 1.
                         Articolo  9
1.      La direzione di un'impresa che abbia il proprio         3.    Ai fini dell'applicazione del presente articolo, i
centro decisionale in uno Stato membro della C o m u -         termini «impresa» e «stabilimento» sostituiscono ri-
nità e uno o più stabilimenti in almeno un altro Stato         spettivamente, negli articoli da 4 a 8, i termini «im-
membro, è tenuta ad informare, per il tramite della             presa dominante» e imprese «filiali».
                                                        SEZIONE III
                 INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI DIPENDENTI DELLE IMPRESE A STRUT-
                 TURA COMPLESSA IL CUI CENTRO DECISIONALE È SITUATO NELLO STESSO PAESE
                                                 IN CUI SONO OCCUPATI
                         Articolo 10                           f) i progetti di razionalizzazione,
                                                               g) i metodi di fabbricazione e di lavoro, in partico-
La direzione di un'impresa dominante che abbia il
                                                                    lare l'introduzione di nuovi metodi di lavoro,
proprio centro decisionale in uno Stato membro della
Comunità e una o più imprese filiali nello stesso Stato         h) tutte le procedure e tutti i progetti che possano
membro è tenuta a informare, per il tramite della di-               avere ripercussioni sostanziali sugli interessi dei la-
rezione delle imprese filiali, i rappresentanti dei lavo-           voratori.
ratori di tutte le imprese filiali che occupano almeno
100 dipendenti in tale Stato, in conformità dell'arti-          3.     La direzione di ogni impresa filiale è tenuta a
colo 11, e a consultarli, in conformità dell'articolo 12.      comunicare immediatamente queste informazioni ai
                                                                rappresentanti dei lavoratori dell'impresa filiale stessa.
                         Articolo 11                           4.      Se la direzione delle imprese filiali non è in
                                                               grado di comunicare ai rappresentanti dei lavoratori
1.      Almeno ogni sei mesi, la direzione di un'impresa       le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2, la direzione
dominante deve trasmettere alla direzione delle pro-           dell'impresa dominante deve comunicare tali informa-
prie imprese filiali nella Comunità informazioni perti-        zioni ai rappresentanti dei lavoratori che ne avranno
nenti che diano un q u a d r o preciso delle attività svolte   fatto richiesta.
dall'impresa dominante e dalle sue imprese filiali.
                                                               5.      Gli Stati membri prevedono adeguate sanzioni
                                                               in caso di violazione dell'obbligo stabilito dal presente
                                                               articolo.
2.      Le informazioni devono riguardare in partico-
lare:
                                                                                        Articolo 12
a) la struttura e il personale,
b) la situazione economica e finanziaria,                       1.     La direzione di un'impresa dominante, che in-
                                                               tenda adottare una decisione, riguardante la totalità o
c) la situazione e la probabile evoluzione degli affari,        una parte importante dell'impresa dominante o di una
     della produzione e delle vendite,                          impresa filiale, che p u ò avere ripercussioni sostanziali
                                                               sugli interessi dei lavoratori, è tenuta a trasmettere
d) la situazione e l'evoluzione probabili dell'occupa-
                                                               alla direzione di ciascuna delle sue imprese filiali, al
     zione,
                                                               più tardi 40 giorni prima dell'adozione della deci-
e) i programmi di produzione e d'investimento,                  sione, informazioni precise riguardanti in particolare:
 ---pagebreak--- 15. 11. 80                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 297/7
— i motivi della prevista decisione,                           sente articolo. In particolare, essi concedono ai rap-
                                                               presentanti dei lavoratori interessati dalla decisione il
— le conseguenze giuridiche, economiche e sociali              diritto di chiedere, ai tribunali o alle altre autorità na-
     che tale decisione può avere per i lavoratori inte-       zionali competenti, di adottare provvedimenti cautela-
     ressati,                                                  tivi dei loro interessi.
— le misure previste nei confronti dei lavoratori.
2.     Le decisioni di cui al paragrafo 1 concernono in                                 Articolo 13
particolare:
                                                               1.     Se in uno Stato membro esiste un organo di rap-
a) la chiusura o il trasferimento di uno stabilmente o         presentanza dei lavoratori ad un livello superiore a
    di reparti importanti di uno stabilimento,                 quello della impresa filiale, le informazioni di cui
                                                               all'articolo 11 sono comunicate a tale organo per
b) limitazioni, ampliamenti o modifiche di rilievo             quanto riguarda i lavoratori di tutte le imprese filiali
    dell'attività,                                             da esso rappresentate.
c) rilevanti modifiche organizzative,
d) l'avvio di una cooperazione durevole con altre im-
                                                               2.     Le consultazioni previste all'articolo 12 hanno
    prese o la cessazione di tale cooperazione.
                                                               luogo, nelle stesse condizioni, con l'organo di rappre-
                                                               sentanza dei lavoratori di cui al paragrafo 1.
3.     La direzione di ciascuna impresa filiale è tenuta
a comunicare immediatamente tali informazioni ai
rappresentanti dei lavoratori e a richiederne il parere        3.     Se la legislazione nazionale non contempla l'esi-
entro un termine che non può essere inferiore a                stenza di un organo di rappresentanza di tutti i lavo-
30 giorni.                                                     ratori dell'impresa dominante e delle sue imprese fi-
                                                               liali, questo può essere costituito mediante accordi tra
                                                               la direzione dell'impresa dominante e i rappresentanti
                                                               dei lavoratori. In tal caso si applicano i paragrafi 1
                                                               e 2.
4.     Se i rappresentanti dei lavoratori ritengono che
la decisione prevista possa avere ripercussioni dirette
sulla loro situazione occupazionale o sulle loro condi-
zioni di lavoro, la direzione dell'impresa filiale è te-
nuta a consultarli per pervenire ad un accordo sulle
misure previste nei loro confronti.
                                                                                        Articolo 14
                                                                1.    In conformità dell'articolo 11, la direzione di
                                                                un'impresa avente il centro decisionale in uno Stato
5.     Se la direzione delle imprese filiali non comu-
                                                                membro della Comunità e uno o più stabilimenti nello
nica ai rappresentanti dei lavoratori le informazioni di
                                                                stesso Stato membro, è tenuta ad informare, per il
cui al paragrafo 3 o non procede alle consultazioni di
                                                                tramite della direzione degli stabilimenti medesimi, i
cui al paragrafo 4, questi ultimi saranno autorizzati
                                                                rappresentanti dei lavoratori di tutti gli stabilimenti
 ad avviare consultazioni, per il tramite di delegati
                                                                che occupano almeno 100 dipendenti e a consultarli
 all'uopo designati, con la direzione dell'impresa do-
                                                                 in conformità dell'articolo 12.
 minante per ottenere tali informazioni e pervenire
 eventualmente ad un accordo sulle misure previste nei
 confronti dei lavoratori, interessati.
                                                                 2.    Ai fini dell'applicazione del presente articolo,
                                                                 negli articoli da 10 a 13, i termini «impresa» e «stabi-
 6.    Gli Stati membri prevedono adeguate sanzioni              limento» sostituiscono, rispettivamente, i termini «im-
 in caso di violazione degli obblighi stabiliti dal pre-         presa dominante» e «impresa filiale».
 ---pagebreak--- N. C 297/8                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                15. 11. 80
                                                             SEZIONE IV
                                                      OBBLIGO DEL SEGRETO
                          Articolo 15                                2.     Gli Stati membri incaricano un tribunale o
                                                                     un'altra istanza nazionale di risolvere le controversie
1.      I membri e gli ex membri degli organi di rappre-             sulla valutazione del carattere riservato di talune in-
sentanza dei lavoratori e i delegati da questi designati             formazioni.
sono tenuti a non divulgare informazioni aventi carat-
tere riservato. Se comunicano informazioni a terzi,
essi devono tener conto degli interessi dell'impresa e
non devono, in particolare, divulgare segreti indu-                   3.    In caso di violazione dell'obbligo del segreto gli
striali o commerciali.                                                Stati membri a d o t t a n o sanzioni adeguate.
                                                              SEZIONE V
                                                        DISPOSIZIONI FINALI
                          Articolo 16                                 2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione
                                                                      il testo delle disposizioni legislative, regolamentari e
La presente direttiva non pregiudica le misure che                    amministrative che essi adottano nel settore discipli-
verranno adottate in applicazione della direttiva                     nato dalla presente direttiva.
7 5 / 1 2 9 / C E E del Consiglio, del 17 febbraio 1975,
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri in materia di licenziamenti collettivi ('),                                          Articolo 18
e della direttiva 7 7 / 1 8 7 / C E E , né la facoltà degli Stati
membri di applicare o d'introdurre disposizioni legi-
                                                                      Entro due anni a decorrere dalla data di cui all'arti-
slative, regolamentari o amministrative più favorevoli
                                                                      colo 17, gli Stati membri trasmettono alla Commis-
ai lavoratori.
                                                                      sione tutti i dati utili per consentirle di redigere una
                                                                      relazione, che sarà sottoposta al Consiglio, sull'appli-
                           Articolo 17                                cazione della presente direttiva.
 1.      Gli Stati membri mettono in vigore le disposi-
zioni legislative, regolamentari e amministrative ne-
cessarie per conformarsi alla presente direttiva al più                                           Articolo 19
tardi il . . . (data da precisarsi al m o m e n t o dell'ado-
zione della direttiva da parte del Consiglio). Essi ne                Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
informano immediatamente la Commissione.                              tiva.
 (') GU n. L 48 del 22. 2. 1975, pag. 29.