CELEX: 31981R0263
Language: it
Date: 1981-01-21 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 263/81 della Commissione, del 21 gennaio 1981, che stabilisce le modalità di applicazione dei regimi d' importazione istituiti dai regolamenti (CEE) n. 217/81 e (CEE) n. 218/81 nel settore delle carni bovine

Avis juridique important

|

31981R0263

Regolamento (CEE) n. 263/81 della Commissione, del 21 gennaio 1981, che stabilisce le modalità di applicazione dei regimi d' importazione istituiti dai regolamenti (CEE) n. 217/81 e (CEE) n. 218/81 nel settore delle carni bovine  

Gazzetta ufficiale n. L 027 del 31/01/1981 pag. 0052 - 0057

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 263/81 DELLA COMMISSIONE  del 21 gennaio 1981  che stabilisce le modalità di applicazione dei regimi d ' importazione istituiti dai regolamenti ( CEE ) n . 217/81 e ( CEE ) n . 218/81 nel settore delle carni bovine  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 217/81 del Consiglio , del 20 gennaio 1981 , relativo all ' apertura di un contingente tariffario comunitario per carni bovine di alta qualità , fresche , refrigerate o congelate , di cui alle sottovoci 02.02 a II a ) e 02.01 a II b ) della tariffa doganale comune , in particolare l ' articolo 2 ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 218/81 del Consiglio , del 20 gennaio 1981 , relativo all ' apertura di un contingente tariffario comunitario per carni di bufalo congelate di cui alla sottovoce 02.01 A II b ) 4 bb ) 33 della tariffa doganale comune , in particolare l ' articolo 2 ,  considerando che , con i regolamenti ( CEE ) n . 217/81 e ( CEE ) n . 218/81 , è stato aperto un contingente di carni bovine d ' alta qualità e un contingente di carni di bufalo ; che occore stabilire le modalità di applicazione di tali regimi ;  considerando che i paesi terzi esportatori si sono impegnati a rilasciare certificati di autenticità per garanti l ' origine dei suddetti prodotti ; che è necessario definire il modello di tali certificati e stabilirne le modalità d ' impiego ;  considerando che il certificato di autenticità deve essere rilasciato da un organismo competente del paese terzo in questione ; che l ' organismo emittente deve offrire tutte le garanzie necessarie per consentire il buon funzionamento del regime di cui trattasi .  considerando che , ai sensi dell ' articolo 2 del regolamento ( CEE ) n . 2377/80 della Commissione ( 1 ) , modificato dal regolamento ( CEE ) n . 3469/80 ( 2 ) , tutte le importazioni nella Comunità dei prodotti del settore delle carni bovine sono sottoposte alla presentazione di un certificato ; che per le carni importate , nell ' ambito del presente regolamento , da paesi che non hanno sottoscritto un accordo di autolimitazione , questo certificato deve contenere le indacazioni previste dall ' articolo 12 del regolamento ( CEE ) n . 2377/80 ;  considerando che è opportuno che gli Stati membri trasmettano alla Commissione le informazioni relative alle importazioni in questione ;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni bovine ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Per il 1981 , il contingente tariffario di carni bovine di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 217/81 è ripartito come segue :  a ) 5 000 tonnellate di carni refrigerate disossate di cui alla sottovoce 02.01 A II a ) 4 bb ) della tariffa doganale comune , conformi alla definizione seguente :  « Tagli di carne ottenuti da bovini di età compresa tra 22 e 24 mesi , con due incisivi permanenti , allevati esclusivamente al pascolo , aventi alla macellazione non più di 460 kg di peso vivo , di qualità speciali o buone , denominati tagli speciali di bovini contenuti in scatole di cartone « Special boxed beff » ; questi tagli sono autorizzati a recare il bollo « s.c » ( special cuts ) » ;  b ) 5 000 tonnellate , in peso del prodotto , di carni fresche , refrigerate o congelate di cui alle sottovoci 02.01 A II a ) 4 e 02.01 A II b ) 4 della tariffa doganale comune , conformi alla definizione seguente :  « Tagli selezionati di carne fresca , refrigerata o congelata , ottenuti da bovini con quattro incisivi permanenti al massimo , le cui carcasse non superino il peso di 327 kg ( 720 libbre ) . tali carni devono avere un aspetto compatto , una buona presentazione al taglio , un colore chiaro e uniforme , nonchè uno strato esterno di grasso adeguato ma non eccessivo , ed essere certificate « high quality beef EEC » » .  c ) 1 000 tonnellate di carni fresche , refrigerate o congelate , disossate , di cui alle sottovoci 02.01 A II a ) 4 bb ) e 02.01 A II b ) 4 bb ) 33 della tariffa doganale comune , conformi alla definizione seguente :  « Tagli di carne ottenuti da bovini allevati esclusivamente al pascolo , aventi alla macellazione non più di 460 kg di peso vivo , di qualità speciali i buone , denominati tagli speciali di bovini , contenuti in scatole di cartone « special boxed beef » ; questi tagli sono autorizzati a recare il bollo « s.c . » ( special cuts ) » ;  d ) 10 000 tonnellate , in peso del prodotto , di carni fresche , refrigerate o congelate , di cui alle sottovoci 02.01 A II a ) e 02.01 a II b ) della tariffa doganale comune , conformi alla definizione seguente :  « Carcasse o tagli di qualsiasi tipo , ottenuti da bovini d ' età inferiore a 30 mesi , che abbiano ricevuto per almeno cento giorni un ' alimentazione equilibrata ad alta concentrazione energetica , composta per almeno il 70 % di cereali , del peso complessivo di 20 libbre giornaliere al minimo . Le carni recanti il bollo « choice » o « prime » secondo la tabella di classificazione del dipartimento dell ' agricoltura ( USDA ) rientrano automaticamente nella predetta difinizione » .  2 . Per il 1981 , il contingente tariffario di carni di bufalo congelate , di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 218/81 , viene gestito conformemente al disposto del presente regolamento .  Articolo 2  1 . La sospensione totale del prelievo all ' importazione per le carni di cui all ' articolo 1 è concessa soltanto a condizione che , all ' atto dell ' immissione in libera pratica , venga presentano un certificato di autenticità , nonchè , per le carni di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera d ) , il certificato d ' importazione menzionato all ' articolo 12 del regolamento ( CEE ) n . 2377/80 .  2 . Il certificato di autenticità deve essere redatto su un formulario conforme al modello riprodotto all ' allegato 1 , composto di un originale e di almeno una copia .  Questo formulario deve avere un formato di circa 210 × 297 mm . Deve essere usata una carta del peso minimo di 40 g / m2 e di colore bianco .  3 . Il formulario deve essere stampato e compilato in una delle lingue ufficiali della Comunità ; oltre a questa , può essere stampato e compilato nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del paese esportatore .  Sulla parte posteriore del formulario deve apparire la definizione prevista all ' articolo 1 , paragrafo 1 e applicabile alle carni originarie del paese esportatore .  4 . L ' originale e le copie devono essere compilati a macchina , oppure a mano in stampatello .  5 . Ogni certificato di autenticità deve essere individuato da un numero di rlascio , assegnato dall ' organismo emittente di cui all ' articolo 4 . Le copie devono recare lo stesso numero di rilascio dell ' originale .  Articolo 3  1 . Il certificato di autenticità è valido tre mesi a decorrere dalla data di rilascio . l ' originale del certificato di autenticità corredato di una copia , deve essere presentato alle autorità doganali all ' atto dell ' immissione in libera pratica del prodotto cui si riferisce .  Tuttavia il certificato non può essere presentato dopo il 31 dicembre dell ' anno in cui è stato rilasciato .  2 . La copia del certificato di autenticità , indicata al paragrafo 1 , è inviata dalla autorità doganali dello Stato membro in cui il prodotto è messo in libera pratica alle autorità designate da questo Stato membro per effettuare la comunicazione di cui all ' articolo 6 , paragrafo 1 .  Articolo 4  1 . Per essere valido , un certificato di autenticità dev ' essere correttamente compilato e vistato , conformemente al modello di cui all ' allegato I e alle precisazioni di cui all ' allegato II , da uno degli organismi emittenti elencati nell ' allegato II .  2 . Per essere correttamente vistato il certificato di autenticità deve indicare il luogo e le data di emissione , recare il timbro dell ' organismo emittente ed essere firmato dalla persona o dalle persone a ciò abilitate .  Il timbro può essere sostituito , sull ' originale e sulle copie del certificato di autenticità , da un emblema stampato .  Articolo 5  1 . Gli organismi emittenti elencati nell ' allegato II devono :  a ) essere riconoscuiti in quanto tali dai paesi esportatori ;  b ) impegnarsi a verificare le indicazioni contenute nei certificati di autenticità ;  c ) impegnarsi a fornire alla Commissione e gli Stati membri , su loro richiesta , qualunque informazione utile per poter valutare le indicazioni contenute nei certificati di autenticità .  2 . Qualora non sussista più il presupposto enunciato al paragrafo 1 , lettera a ) , o un organismo emittente non assolva ano degli obblighi assunti , l ' elenco dell ' allegato II viene riveduto .  Articolo 6  1 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione , al più tardi quindici giorni dopo la fine di ogni decade , i quantitativi messi in libera pratica dei prodotti di cui all ' articolo 1 , ripartiti per paese d ' origine e per sottovoce tariffaria .  2 . Ai fini del presente regolamento per « decade » s ' intende il periodo compreso :  - tra il primo e il decimo giorno di ogni mese ,  - tra l ' undicesimo e il ventesimo giorno di ogni mese ,  - tra il ventunesimo e l ' ultimo giorno di ogni mese .  Articolo 7  I quantitativi delle carni specificate all ' articolo 1 , lettera d ) , paragrafo 1 , che possono essere importati ogni trimestre nei limiti del contingente tariffario , vengono fissati nell ' ultimo mese del trimestre precedente .  Articolo 8  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 21 gennaio 1981 .  Per la Commissione  Il Presidente  Gaston THORN  ( 1 ) GU n . L 241 del 13 . 9 . 1980 , pag . 5 .  ( 2 ) GU n . L 363 del 31 . 12 . 1980 .  ALLEGATO 1 : vedi GU  DEFINIZIONE  Carni di alta qualità originarie di .....  ( definizione applicabile )  Carni di bufalo originarie dell ' Australia  ALLEGATO II  ELENCO DEGLI ORGANISMI DEI PAESI ESPORTATORI ABILITATI AD EMETTERE CERTIFICATI DI AUTENTICITÀ  - JUNTA NACIONAL DE CARNES :  - per le carni originarie dell ' Argentina , conformi alla definizione di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera a ) .  - AUSTRALIAN MEAT AND LIVESTOCK CORPORATION :  - per le carni originarie dell ' Australia :  a ) conformi alla definizione di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera b )  b ) di cui all ' articolo 1 , paragrafo 2 .  - INSTITUTO NACIONAL DE CARNES ( INAC ) :  - per le carni originarie dell ' Uruguay , conformi alla definizione di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera c ) .  - FOOD SAFETY AND QUALITY SERVICE ( FSQS ) OF UNITED STATES DEPARTMENT OF AGRICULTURE ( USDA )  - per le carni originarie degli Stati d ' America , conformi alla definizione di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera d ) .