CELEX: 51989PC0380
Language: it
Date: 1989-08-31
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE PROCEDURE DI APPALTO DEGLI ENTI EROGATORI DI ACQUA, ENERGIA E FORNITRICI DI SERVIZI DI TRASPORTO NONCHE DEGLI ENTI CHE OPERANO NEL SETTORE DELLE TELECOMUNICAZIONI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0M(89> 380 def.-SYN 153
                                          Bruxelles, 31 agosto 1989
                     Proposta modificata di
                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  relativa alle procedure di appalto degli enti erogatori di
     acqua, energia e fornitrici di servizi di trasporto
              nonché degli enti che operano nel
                settore delle telecomunicazioni
   (presentata dalla Commissione a norma dell'articolo 149,
                 paragrafo 3 del trattato CEE)
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                                       RELAZIONE
    INTRODUZIONE
    Nell'ottobre 1988»       la Commissione ha presentato al Consiglio due
    proposte di direttiva sulle procedure di aggiudicazione degli appalti
    per gli enti operanti nel settore dell'acqua, dell'energia e dei
               (1)
    trasporti      ,   nonché     degli     enti    operanti    nel    settore    delle
                           2
    telecomunicazioni < ) .       Il    dispositivo     giuridico     scelto    per   la
    proposta sulle telecomunicazioni è costituito da riferimenti                    alle
    disposizioni dell'altra proposta           In tutti    I casi    in cui    le norme
    applicabili             si           sono            rivelate            identiche.
    Nel  marzo 1989,     Il Comitato economico e sociale ha espresso                  II
    proprio         parere         sulle          due       proposte          suddette.
    Nel maggio 1989, Il Parlamento ha reso noto II proprio parere sulle
    due proposte e ha adottato vari               emendamenti. La Commissione         ha
    precisato al Parlamento la sua            intenzione di accettare alcuni di
    detti   emendamenti.       Talune     modifiche     proposte    per    II    settore
    dell'acqua, dell'energia e dei trasporti si applicano, In virtù del
    sistema   di    riferimento      di   cui    sopra,   anche   al    settore    delle
    telecomunicazioni.
  Sulla base di una raccomandazione formulata dal Parlamento, la
  Commissione ha deciso altresì di Integrare le disposizioni specifiche
  della proposta sulle "telecomunicazioni" nella proposta riguardante
  l'"acqua, l'energia ed l trasporti" nonché di presentare al Parlamento
  e al Consiglio un'unica proposta modificata per I quattro settori.
  Essenzialmente, le modifiche adottate dalla Commissione:
  -allineano     le   definizioni       su   quelle    figuranti     nella    direttiva
    modificata sugli appalti pubblici;
(1) C0M(88)377 def. - SYN 153, 11.10.1988.
(2) C0M(88)378 def. - SYN 154, 11.10.1988.
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- riorganizzano gli    articoli    sulle modalità      esecutive   In modo   da
  chiarirne le disposizioni senza alterare il contenuto;
-spiegano e completano le disposizioni sul carattere pubblico delle
  attività non disciplinate dalla direttiva-,
- chiariscono la definizione di un contratto slmile;
- autorizzano gli enti a derogare alla direttiva per determinati lotti
  di piccola entità oggetto di un contratto d'appalto di lavori;
-chiariscono    alcune   disposizioni     sulle    varianti   riguardanti   gli
  appalti di lavori;
- dichiarano che gli enti non sono tenute a redigere relazioni separate
  per   ciascun   contratto    aggiudicato,     ma    possono   conservare   le
   Informazioni necessarie nella forma da loro prescelta.
La Commissione ha altresì dichiarato la sua Intenzione di modificare la
proposta sotto altri due aspetti. Segnatamente:
- la possibilità per l'ente aggiudicatore di concordare con I candidati
   I termini di tempo per la presentazione delle offerte;
- la limitazione del periodo durante II quale gli enti aggiudicatorI
  debbono    conservare    le    informazioni     riguardanti     gli   appalti
  aggiudicati.
Ai fini di una maggiore uniformità e compatibilmente con le
caratteristiche degli appalti di lavori nel settori non contemplati,
alcune disposizioni sono state allineate su quelle della direttiva
modificata    sugli    appalti     di    lavori     pubblici,    adottata    II
18 luglio 1989.
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Gli emendamenti proposti dal Parlamento e accettati dalla Commissione,
 la nuova      direttiva    sugli   appalti   di  lavori   e    I punti
  SOPfâL indi'G&tt          sono tali da rendere necessaria           la modifica e
 l'Integrazione       delle     proposte    originali    In     un'unica     proposta
 modificata. Per maggiore chiarezza, I testi delle proposte originali
 dell'ottobre 1988       vengono    ripetuti   con   tutte     le  modifiche    e   le
 disposizioni      Integrate    sul  settore   delle   telecomunicazioni      vengono
 sottoiIneate.
I. Analisi del considerando e degli articoli
  I seguenti     paragrafi     spiegano   le modifiche    introdotte. Sono       state
  inserite al testo esistente alcune considerazioni supplementari.
 Considerando
  II   Parlamento     ha   adottato    vari   nuovi   considerando      al  fine    di
 giustificare determinate disposizioni della direttiva, in particolare:
 -gli     enti   che operano nel settore dell'erogazione dell'acqua               sono
     coperte per tutto II ciclo della loro attività;
 - gli acquisti di acqua non sono contemplati;
 - gli enti che offrono servizi di trasporto aereo non sono considerate,
    ma la loro esclusione deve essere rivista ad uno stadio successivo;
 - le attività svolte da enti subordinati alle disposizioni della
    direttiva ma non esplicitamente contemplate da quest'ultima debbono
    essere pubblicate nella Gazzetta ufficiale;
 - gli acquisti di energia e di carburante non sono contemplati e
           verranno proposte misure per          completare     II mercato    Interno
    dell'energia entro il 1992.
 Le altre modifiche nei considerando derivano dall'integrazione della
 precedente      proposta     sulle   telecomunicazioni      e    non   alterano    II
 contenuto.
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 Articolo 1
 Detto articolo    riferisce    alcune   definizioni   "al    fini   della    presente
 direttiva". Vari concetti in esso contenuti possono essere utilizzati In
 modo  particolare    dalla presente     direttiva   e a differenza        di   quanto
 avviene In altri settori della legislazione comunitaria.
 Per quanto riguarda la definizione di "appalti di forniture" di cui al
 paragrafo 3,    lettera a ) ,   alcuni    contratti     Includono     elementi     di
 ingegneria meccanica od elettrica di rilievo che potrebbero dare adito a
 spese di posa e installazione superiori al costo del prodotti                 stessi.
 Detti appalti, che non rientrano nel concetto di appalti di lavori ai
 sensi  della  proposta    esulerebbero    dalla  sfera    di   applicazione     della
 direttiva. Per evitare questo effetto indesiderato, è stata eliminata la
 clausola secondo cui il valore delle operazioni di posa e installazione
 deve essere inferiore a quello del prodotti.
La definizione di appalti di forniture e di             lavori può differire da
quella utilizzata dagli enti aggiudicatorI. In particolare, il termine
 "appalti di lavori" si riferisce ad opere di costruzione o di Ingegneria
civile. Ciò    non   significa    che gli   enti   Interessati     dalla    direttiva
debbono modificare la loro prassi        Interna In proposito, ma che debbono
comunque accertarsi     che   le norme della direttiva         siano   adeguatamente
applicate   ai  singoli    appalti. La     definizione    di    appalti   di    lavori
comprende   la "realizzazione con qualsiasi mezzo". DI conseguenza, sono
compresi i contratti chiavi In mano.
li paragrafo 4 deriva dall'articolo 3, paragrafo 2, lettera a) della
precedente proposta sulle telecomunicazioni. GII appalti di servizi di
software sono contemplati dalla direttiva soltanto se Interessano II
settore del le telecomunicazioni.
La definizione si riferisce agli elementi di software del le forniture per
telecomunicazioni, quali per esemplo I sistemi di commutazione numerici.
Essa non riguarda elementi di software destinati alla gestione e alla
contabi I Ita.
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Le definizioni  di cul al paragrafi     1, 7, 9, 10 e 11     tengono conto
dell'adozione della direttiva sugli appalti pubblici.
Il paragrafo 9 viene modificato onde      Inserire  l'Istituto  europeo di
normalizzazione nel   settore delle telecomunicazioni    tra gli  enti   che
fissano   norme  europee.   Va   rilevato  che,   nell'applicazione    della
direttiva, si riconoscono come enti di normalizzazione soltanto quelli
che emanano norme. Una prescrizione tecnica ripetutamente utilizzata da
un'ente aggludlcatore non è considerata come una norma.
il paragrafo 10 precisa altresì che ie prescrizioni tecniche comuni       In
parola  vengono   adottate   secondo  una  procedura   riconosciuta    dalla
Comunità. Ciò vale In particolare per II settore delle telecomunicazioni.
I precedenti paragrafi 4 e 6 sono ripresi In un nuovo articolo 4.
Articolo 2
Detto articolo definisce gli enti aggiudicatorl oggetto della direttiva.
li paragrafo 1 raggruppa gli enti aggludlcatorI      In due categorie: la
prima annovera le pubbliche autorità e le pubbliche Imprese, mentre la
seconda comprende altri enti operanti In virtù di diritti speciali ed
esclusivi.
il paragrafo 2 fornisce un elenco delle attività quale criterio di
definizione del concetto di ente aggludlcatore. Detto elenco Include ora
il settore delle telecomunicazioni.
II paragrafo 3 riguarda il concetto di diritti speciali ed esclusivi.
Trattasi di un concetto figurante nel trattato CEE, che non è opportuno
cercare di definire in modo esauriente nella presente direttiva.
Ciononostante, vengono descritte tre situazioni nelle quali si deve
ritenere che l'ente agisce In virtù di diritti speciali o esclusivi.
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 Il  paragrafo 4      esclude   dalla    sfera   di   applicazione     della    direttiva
determinati enti che forniscono servizi             di trasporto mediante autobus,
nei casi in cui, nonostante l'esistenza di diritti speciali od esclusivi,
altri enti possono liberamente fornire tale servizio.
 Il paragrafo 5 precisa che se gli enti aggiudicatorl sono definiti dal
criteri di cui ai paragrafi 1-4, gli enti di cui agli allegati l-X sono
comunque ritenute tali da rispondere a detti criteri.
 I precedenti paragrafi 6 e 7 sono ripresi nel nuovo articolo 4.
Art I co io 3
Questo nuovo articolo         definisce     l requisiti   fondamentali per gli enti
aggiudicatorl di cui all'articolo 2. Non si fa obbligo a dette enti di
abbandonare      le   loro   procedure     di   aggiudicazione     degli    appalti,   ma
soltanto     di    accertarsi     che   queste     ultime   siano     allineate     sulle
disposizioni comunitarie in materia.
ArtIcolo 4
Detto articolo       riguarda   specificamente gli       enti   aggiudicatorl     che, a
norma     di    una     concessione,      esercitano     un'attività      nel     settore
dell'approvvigionamento        Idrico,    in deroga al principi       del l'artIcolo 3.
Esso riunisce gli articoli 1, paragrafi 4 e 6, 2, paragrafi 6 e 7 della
proposta originale, senza modifiche di fondo.
Gli articoli 5-10 si riferiscono agli appalti cui non si applicano le
disposizioni della presente direttiva.
Articolo 5
Detto articolo dispone che          le autorità diverse agli enti pubblici            non
sono tenute ad applicare le disposizioni della presente direttiva nelle
procedure di apaito che esulano dalle attività di cui al l'artIcolo 2,
paragrafo 2.     La    deroga   non   si    applica   agli    appalti    del   ciclo   di
erogazione    dell'acqua     che sono     inscindibili    dalla   fornitura    di   acqua
potablle.
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Al fini di una maggiore trasparenza, gli enti dovranno comunicare alla
Commissione     la natura    delle   loro altre   attività    che   esulano  dalla
proposta. Nella maggior parte dei casi, questa informazione è di dominio
pubblico, ma difficilmente reperibile. La Commissione può pubblicare
d'autorità elenchi       di  dette attività, fermo restando ogni         eventuale
limite Imposto dagli enti aggiudicatorI per motivi di riservatezza.
Di norma, per tutte le procedure di appalto, le autorità pubbliche sono
subordinate alle direttive esistenti in materia di appalti pubblici, di
forniture e di lavori. Qualora dette autorità esercitassero un'attività
al sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, che          le escludano dal campo di
applicazione delle suddette direttive, è auspicabile che esse                siano
quanto meno subordinate alle norme della presente direttiva.
Articolo 6
Detto articolo esclude determinati         appalti   di   forniture di    prodotti
acquistati allo scopo di essere rivenduti a condizioni di mercato. GII
esempi annoverano l'acquisto da parte di alcune enti erogatrlci di gas e
di elettricità, di elettrodomestici destinati           ad essere rivenduti     ad
operatori dlrettmaente concorrenti con i commercianti al minuto.
Articolo 7
Detto articolo Integra l'articolo 2, lettera b) della precedente proposta
sulle telecomunicazioni. Esso esclude gli acquisti correlati a servizi di
telecomunicazioni che altri enti possono liberamente fornire.
Articolo 10
L'articolo, che contempla gii appalti conclusi nel quadro di determinati
accordi   internazionali,     Include ora   le disposizioni     del l'artIcolo 12,
paragrafo 2,         lettera e)     della     precedente       proposta      sulle
te Iecomun i caz i on I.
 ---pagebreak--- Articolo 11
Detto articolo stabilisce che la direttiva non si applica ad appalti II
cui valore sia inferiore a determinati valori soglia.
Dalla precedente proposta sulle telecomunicazioni, sono stati           Inseriti
gli appalti di servizi di software.
li primo comma     del   paragrafo 3, chiarisce    il concetto di      contratto
slmlle.
L'ultimo trattino del paragrafo 5 stabilisce che, quando un appalto di
lavori è suddviso In più lotti, non è necessario pubblicare determinati
lotti di piccole entità, il testo tiene conto della direttiva modificata
sugIi appaItI pubbIlei.
Gli articoli 12-14 definiscono I progetti, l prodotti ed I servizi            in
modo da evitare, per quanto possibile, l'insorgere di ostacoli tecnici
all'interno del mercato degli appalti pubblici.
Articolo 12
Le norme europee,      le specifiche    tecniche comuni, o      le omologazioni
tecniche europee in merito alle quali sia stato raggiunto un accordo sono
obbligatorie. Quest'obblIgo viene Imposto in quanto risulta vantaggioso
per ambedue le parti contraenti di un appalto, poter fare riferimento ad
un testo unico, generalmente riconosciuto e rapidamente disponibile. Va
sottolineato che II riferimento alle norme europee non Implica soluzioni
uniche a problemi tecnici specifici o II ricorso esclusivo a determinati
prodotti.    Esso   non    preclude    nemmeno  all'ente      aggludlcatore   la
possibilità, In riferimento alla norma, di elaborare la specifica In modo
da garantire che      il prodotto,    Il servizio o    il    lavoro corrisponda
effettivamente all'Impiego cui è destinato. Ciò potrebbe includere, per
esemplo,   Il   riferimento   di   un   elevato  grado    di   sicurezza   o  di
affidabilità, secondo le esigenze degli enti contraenti.
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Per natura, le norme europee non dovrebbero essere incompatibili con le
norme   tecniche   nazionali   giuridicamente    vincolanti.   Qualora   ciò   si
verificasse,    l'obbligo di   fare riferimento ad una norma europea non
dovrebbe pregiudicare il rispetto di una norma nazionale giuridicamente
vincolante, sempre che quest'ultima sia compatibile con la legislazione
comunitaria.
Il  paragrafo 2    prevede   la possibilità     di  derogare   al  principi    di
riferimento alle norme europee, specifiche tecniche comuni o omologazioni
tecniche   europee   In circostanze     particolari,   ad  esemplo   quando   ciò
creerebbe gravi problemi di ordine pratico o di Incompatibilità con altri
aspetti   della   legislazione   comunitaria   sulle  norme.   Le   disposizioni
attuali   includono ora gli articoli 10, paragrafo 3, e 5, paragrafo 2
della precedente proposta sulle telecomunicazioni.
La lettera e) prevede in particolare una deroga temporanea al principi
generali   di   riferimento  alle norme     europee,   limitandola   comunque   a
condizioni ben definite, destinate a garantire che la deroga non sia
prorogata indefinitamente. La Commissione ritiene che questa disposizione
possa   coprire   situazioni    In  cui   le  norme   europee   si   rivelassero
Inadeguate perché superate o destinate ad altri contesti. In tal caso, è
auspicabile    che    l'ente   aggludlcatore    ne   Informi    l'organismo    di
normalizzazione competente.
Articolo 13
Detto articolo contempla le situazioni In cui non esistono norme o testi
europei di natura analoga. In tal caso, nel limiti del possibile la
specifica dovrebbe essere definita In riferimento ad altre norme
pubblicate (par. 1 ) . Detti documenti potrebbero Includere, per esemplo,
le norme del "American Petroleum Insltute" che, nel settore specifico In
parola, hanno quasi raggiunto un valore di accordo Internazionale.
Qualora la scelta del riferimento sia libera, è preferibile una specifica
di rendimento anziché una descrizione dettagliata In quanto ciò lascia II
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mercato    aperto  al   fornitori   o  agli  Imprenditori   che  possono  cosi
 raggiungere II risultato desiderato In vari modi (par. 2 ) . In pratica,
 questa disposizione Interessa piuttosto Is situazioni In cui non esistono
norme e, di conseguenza, gli enti redigono le loro prescrizioni. GII enti
che procedono alla stesura di specifiche descrittive debbono essere In
grado di splsgarne ie ragioni.
 In ogni caso, le specifiche che Impediscono II gioco della concorrenza In
quanto sii riferiscono a prodotti o a fornitori particolari sono, per
quanto possibile, vietate (par. 3 ) .
Articolo 14
Gli    enti   contraenti    che   regolarmente   procedono   all'acquisto   di
determinati prodotti possono mettere a disposizione delle ditte che In
buona    fede   lo  richiedono   ogni   prescrizione   da  esse   regolarmente
utilizzata. Ciò lascia Impregiudicato qualsiasi cambiamento ragionevole e
non discriminatorio sventualmente apportato per la trasmissione di questi
dati. Resta Inteso che le prescrizioni possono evolvere e che qualsiasi
 informazione fornita non pregiudica      la pubblicazione di un successivo
bando di gara.
Articolo 15
Detto articolo definisce II principio secondo cui l'ente aggiudicatore
può scegliere liberamente tra varie procedure, a condizione che essa
rispetti determinate esigenze di base In materia di pubblicità (par. 1 ) .
Va rilevato che ciò non consente ad un'ente aggludlcatore di applicare
simultaneamente vari tipi di procedure. In particolare, le procedure
aperta e ristretta presuppongono offerte segrete e concorrenziali. Se I
dibattiti successivi all'apertura del plichi mirano giustamente a
chiarire e integrare le Informazioni contenute nelle offerte, ciò non
deve però sfociare su trattative di prezzo o riguardanti cambiamenti di
fondo tali da provocare una distorsione della concorrenza.
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In un numero rigorosamente limitato di casi, si può essere completamente
esonerati    dal l'obbligo di pubblicazione preventiva del      bando di gara
(par. 2 ) . L'ente aggludlcatore che beneficiasse di tale esonero deve però
essere   in grado di dimostrare che le circostanze che         lo giustificano
corrispondono effettivamente a quanto previsto.
Il testo é stato modificato         per  tener conto   dell'inserimento degli
appalti    nel    settore   delle   telecomunicazioni,   nonché   dell'accordo
raggiunto sul testo della direttiva sugli appalti di lavori pubblici.
Articolo 16
Detto articolo spiega le diverse modalità con cui si può rispettare l
requisiti    in materia di bando di gara, come definito all'articolo 15,
paragrafo 1.
In caso di procedura aperta, é necessario un bando di gara (par. 1 ) .
In caso di      procedura   ristretta o negoziata, gli     enti  aggiudicatorI
dispongono di tre alternative le quali non si escludono reciprocamente.
li primo     metodo   esige   la pubblicazione  di  un   singolo   Invito   alla
manifestazione di Interesse (par. 2, lettera a)).
Il secondo metodo, che si presta In modo particolare alle commesse di
natura complessa o riservata, Il che rende di particolare rilievo
l'attendlblIta e        la capacità degli offerenti, autorizza            l'ente
aggludlcatore a tralasciare completamente II bando di gara. A tal fine,
esso deve selezionare gli offerenti che si sono già qualificati a norma
di un sistema a sua volta già oggetto di un bando (par. 2, lettera b ) ) .
 Il terzo metodo, particolarmente consono alle commesse di routine o agli
acquisti connessi a progetti chiaramente pianificati, autorizza l'ente
aggludlcatore a tralasciare II bando di gara singolo. In tal caso, l'ente
può Inserire la commessa che Intende effettuare In un avviso Informativo
periodico. In tal modo, gli offerenti possono essere selezionati tra
quanti hanno risposto all'avviso e hanno confermato li loro Interesse a
partecipare.
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Articolo 17
Detto articolo prevede la pubblicazione di un avviso periodico Indicativo
almeno una volta all'anno. Ciononostante, può rivelarsi opportuno che gli
enti pubblichino detti avvisi preventivamente ad ogni progetto di grande
entità. Gli enti sono stati lasciati liberi di determinare In quale modo
raggruppare prodotti,    lavori e servizi     al  fini  dell'avviso suddetto.
Quest'ultimo   é  destinato   a   fornire   un'Informazione    sufficiente    per
 incoraggiare   i potenziali   fornitori   od   Imprenditori   ad  interessarsi
all'argomento, ssnza    Imporra agli enti     l'obbligo di    fornire dettagli
 irrealistici su progetti eventualmente ancora allo stadio di gestazione.
Qualora    gli   enti   aggiudicator I    acquistino    regolarmente     Ingenti
quantitativi   di prodotti determinati, può rivelarsi opportuno          rendere
nota questa prassi, eventualmente facendo riferimento alla            dimensione
degli acquisti effettuati nell'anno o negli anni precedenti. Pur essendo
redatto In buona fede, l'avviso non costituisce un obbligo per             l'ente
aggludicatore,   salvo  quando   viene   utilizzato   per  un   bando   di   gara
conformemente all'articolo 15, paragrafo 1.
L'avviso é destinato ad avere valore indicativo. Esso mira a fornire agli
eventuali Interessati un'Idea ragionevole del tipo e dell'entità
dell'appalto prospettato.
Articolo 20
Detto articolo definisce I termini di tempo minimi essenziali per              la
gestione di determinate procedure di appalto.
Il paragrafo 1 fissa il termine di tempo per la ricezione delle offerte
in caso di gare aperte.
Il paragrafo 2 fissa un periodo minimo per                  la richiesta di
partecipazione. La Commissione reputa che II tempo limite dovrebbe di
norma essere superiore ad un periodo di dieci giorni, considerato come un
minimo assoluto.
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Il termine per la ricezione delle offerte in caso di procedura ristretta
o negoziata può essere fissato di concerto.
In mancanza di un accordo viene fissato un termine minimo di base. Anche
in tal caso, la Commissione ritiene che II termine debba di norma essere
superiore. In particolare, dovrebbe essere prorogato ove necessario onde
tener conto della complessa elaborazione di alcune offerte.
Alcuni limiti di tempo decorrono dalla data di pubblicazione di un avviso
nella Gazzetta ufficiale. Gli enti debbono accertarsi che gli avvisi
siano inviati in tempo utile per consentirne la traduzione e la stesura
per pubblicazione. In particolare, la trasmissione per posta elettronica
potrebbe evitare notevoli disparità nei tempi di ricezione.
Articolo 21
Detto articolo spiega chiaramente che l'ente aggiudlcatore può chiedere
agli offerenti di precisare le loro Intenzioni in materia di eventuali
subappalti.  Se  gli  enti  decidono  di  riportare  questa   Informazione
nell'avviso di aggiudicazione, ciò può alutare gli eventuali titolari del
subappalto a individuare mercati potenziali.
Articolo 22
Detto articolo definisce determinate norme esecutive per le procedure di
appalto. Il testo tiene conto della direttiva modificata sugli appalti di
lavori pubblici nonché di altri emendamenti apportati al testo.
GII articoli 23-25 Interessano procedure per     la qualificazione e    la
selezione del candidati.
Articolo 23
Detto articolo definisce i principi cui dovrebbero Ispirarsi le procedure
di qualificazione e selezione. Esso lascia un ampio margine di libertà
 ---pagebreak---                                         - 15 -
all'ente aggiudicatore. Per esemplo, un'ente aggiudlcatore che desideri
seguire un sistema di qualificazione può deciderne l'applicazione in uno
o più stadi o stabilire se detto sistema debba Interessare una categoria
di   prodotti   oppure    singoli     prodotti.    Quale   che   sia,    la   procedura
prescelta e mantenuta dall'ente aggiudicatore dev'essere obiettiva e non
discriminatoria. Le relative norme debbono essere rese disponibili                    al
candidati in buona fede.
Articolo 24
Detto articolo stabilisce che, qualora si avvalgano di un sistema di
qualificazione,     gli   enti   aggludicator I debbono        accertarsi     che  esso
garantisca    agli    aspiranti     fornitori    e    Imprenditori    un'Informazione
periodica circa     l'esistenza di detto sistema nonché            la possibilità di
Introdurre una domanda di qualifica. I candidati debbono poter ottenere
una risposta in termini ragionevoli, stilata In modo tale che chiarisca
loro   l motivi   di un eventuale rifiuto o di un'eventuale revoca della
qua 11fIca.
Articolo 25
 Il paragrafo 1 intende garantire che la selezione degli offerenti tra I
candidati     Interessati      avvenga     sulla     base    delle    norme     fissate
preventivamente      dall'ente    aggiudlcatore,       al  fine    di   evitare     ogni
discriminazione nella selezione. Tuttavia, gli enti rimangono ampiamente
liberi di decidere I principi secondo cui operare la selezione.
                                      Articolo 26
Detto   articolo   definisce     su   quale   base   debba   essere   aggiudicato     un
appalto.
li paragrafo 1 stabilisce che gli            appalti    debbono essere      aggiudicati
sulla   base   delle    offerte    economicamente      più  convenienti      oppure    in
funzione del prezzo più basso.
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Viene riportato un elenco non esauriente del criteri       che potrebbero
essere Inclusi nel primo capoverso. L'elenco é stato ampliato e comprende
il concetto di sicurezza delle forniture e di Impegno In materia di pezzi
di ricambio.
Sono ammissibili altri criteri, purché di natura economica. La scelta dei
criteri é a totale discrezione dell'ente aggludlcatore che deve però
renderli noti in anticipo. Benché non sia stata fissata alcuna scala di
importanza, I criteri dovrebbero essere elencati per quanto possibile In
ordine discendente di priorità.
SI possono presentare varianti a meno che     l'ente aggludlcatore abbia
dichiarato   II contrarlo. L'ente aggludlcatore deve   Indicare qualsiasi
requisito al quale la variante non può derogare.
Le offerte che sembrano anormalmente basse non possono essere respinte
senza che l'offerente abbia l'opportunità di dimostrare che II prezzo
proposto   é   realistico.  SI  suppone   che  talvolta   un'offerta   sia
anormalmente bassa perché beneficia di un aluto di Stato. Un'offerta può
essere respinta soltanto per quest'ultimo motivo e se é assodato che
l'aiuto di Stato non viene concesso conformemente al trattato. A questo
proposito, l'offerente può essere tenuto a precisare se esista detto
aluto, se esso sia stato notificato alla Commissione e da quest'ultima
approvato. Le offerte che hanno beneficiato di aiuti di Stato In via
illecita possono essere respinte.
Le disposizioni del presente articolo tengono conto della        direttiva
modificata In materia di appalti di lavori pubblici.
Articolo 29
li paragrafo 2 tiene conto dell'articolo 29 della precedente proposta
sulle telecomunicazioni.
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Articolo 30
Questo nuovo articolo copre le disposizioni dell'articolo 12, di cui alla
precedente proposta sulle telecomunicazioni.
Articolo 31
il paragrafo 2 deriva        dall'Integrazione del l'articolo 12, paragrafo 2,
lettera a) della precedente proposta sulle telecomunicazioni.
Articolo 32
Detto articolo impone agli enti aggiudicatorI di conservare tutti I dati
che   consentiranno      loro   di    rispondere    ad   eventuali    Inchieste     delia
Commissione     in   merito    a    determinate    procedure    di   appalto.     Non   é
necessario che      l'ente rediga una relazione su ogni             singola    procedura
salvo   specificamente      richiesto.     Le   informazioni     non   debbono    essere
conservate     Indefinitamente,      ma   soltanto    fino   a  scadenza    del    limite
fissato per il ricorso.
Il testo é stato modificato per rettificare un'ambiguità contenuta nel
paragrafo 1;     per   eliminare     alcuni   requisiti    di  cui    al  paragrafo 1,
lettera d) che sono stati Inseriti per errore e per fissare un limite di
tempo al paragrafo 2.
Articolo 33
Detto articolo      riguarda determinati       dati    statistici   necessari    per   un
agevole    controllo     dell'applicazione       della    direttiva.     L'unico     dato
richiesto per gli       appalti    al di sotto del       valore soglia é      il valore
totale degli appalti aggiudicati.
li testo tiene conto dell'art(colo 11 della precedente proposta                     sulle
te Iecomun i cazIon I.
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Articolo 35
L'inserimento   dell'ultima frase   é  una  conseguenza    del l'articolo 12,
paragrafo 2,      lettered)     della     precedente      proposta      sulle
telecomunicazioni.
Articolo 38
Detto articolo fissa le date di applicazione e la durata del periodo di
transizione. Queste date dovranno essere riviste al momento dell'adozione
del la direttiva.
Il testo tlsne conto degli articoli 10         e  14,   paragrafo 2,    della
precedente proposta sulle tei comunicazioni.
Articolo 37
Le date di     applicazione sono provvisorie. Il paragrafo 2 consegue
dall'Impegno   assunto dalla Commissione nei confronti del Parlamento
europeo.
Allegato X
Detto allegato corrisponde all'allegato I della precedente proposta sulle
telecomunicazioni.
Allegato XIII A-C
Il paragrafo 2 tiene conto dell'allegato II della precedente proposta
sulle telecomunicazioni.
Allegato XV
Il punto A, paragrafo 2 deriva dall'inserimento nel l'al legato V di cui
alla precedente proposta sulle telecomunicazioni.
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Allegato XVI
Alla luce del testo definitivo della direttiva sugli appalti di lavori
pubblici, si dispone che l'avviso di aggiudicazione dell'appalto Indichi
la percentuale   che  l'offerente  Intende cedere   In subappalto.  Questa
Indicazione, che non é vincolante, serve ad       Informare gli  eventuali
interessati della possibilità di concludere contratti di subappalto.
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                          Propoeta modificata di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              relativa alle procedure di appalto degli enti
                     erogatori di acqua e di energia,
             degli enti che forniscono servizi di trasporto
   nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni
Il Consiglio delle Comunità europee,
visto il trattato che Istituisce la Comunità economica europea, In
particolare gli articoli 100A e 113,
vista la proposta della Commissione,
In cooperazione con II Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che occorre adottare le misure destinate all'Instaurazione
progressiva del mercato Interno nel corso di un periodo che scade II
31 dicembre 1992; che il mercato interno comporta uno spazio senza
frontiere interne nel quale é assicurata la libera circolazione delle
merci, del le persone, del servizi e del capitali;
considerando che vari      Consigli   europei   hanno  formulato,   In serie
succssslva, conclusioni      sulla   necessità   di  realizzare  un   mercato
Interno unico;
considerando che a norma degli articoli 30 e 59 del trattato sono
vistate le restrizioni alla libera circolazione delle merci e alla
libera prestazione di servizi        per quanto riguarda gli     appalti di
forniture   aggiudicati    nel   settori   dell'erogazione   dell'acqua,   di
energia, del trasporti e delle telecomunicazioni;
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considerando   che   l'articolo    97  del   Trattato   Euratom      vieta   ogni
restrizione   fondata sulla nazionalità, per quanto          riguarda    società
sottoposte alla giurisdizione di uno Stato membro che siano desiderose
di partecipare alla costruzione nella Comunità di Impianti nucleari a
carattere scientifico o Industriale;
considerando che detti obiettivi esigono altresì II coordinamento delle
procedure di aggiudicazione applicate dagli enti che operano in questi
settori ;
considerando che il Libro bianco sul completamento del mercato Interno
fissa un programma d'azione e un calendario per          la liberalizzazione
degli  appalti   pubblici   nel  ssttorl   esclusi  dall'applicazione della
direttiva 71/305/CEE del Consiglio 1971, che coordina le procedure di
aggiudicazione   degli   appalti   di  lavori   pubblici^ 1 ),    modificata   da
ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, e              della
direttiva 77/62/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, che coordina
le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici              di  forniture
                                                               3
(2), modificata da ultimo dalla direttiva 88/295/CEE         < >;
considerando che tra questi settori esclusi figurano quelli riguardanti
la fornitura di acqua, di energia e trasporti nonché, nel quadro della
direttiva   77/62/CEE, li settore delle telecomunicazioni;
considerando che la loro esclusione era principalmente giustificata dal
fatto che gli enti che gestiscono tali servizi sono In alcuni casi
disciplinati dal diritto pubblico, mentre In altri sono disciplinati
dal diritto privato;
considerando    che    la    necessità    di    assicurare       una   effettiva
liberalizzazione del mercato ed un giusto equilibrio nell'applicazione
delle norme sull'aggiudicazione degli appalti in questi settori esige
che gli enti interessati siano definiti        in modo diverso dal semplice
riferimento alla loro qualificazione giuridica;
(1) GU n. L 185 del 16.8.1971, pag. 5
(2) GU n. L 13 del 15.1.1977, pag. 1
(3) GU n. L 127 del 20.5.1988, pag. 1
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considsrando che uno del principali motivi per cui gli enti che operano
In questi settori non procedono ad appelli alla concorrenza a livello
europeo, é la natura chiusa del mercati nei quali essi operano, dovuta
alla   concessione,    da   parte   delle   autorità   nazionali,   di   diritti
speciali o esclusivi oppure di autorizzazioni per l'approvvigionamento
o la gestione di reti che forniscono il servizio di cui trattasi, lo
sfruttamento di una data arsa geografica per un fine determinato, la
gestione di reti di telecomunicazioni o la fornitura di servizi di
te IecomunIcazIone ;
considerando che un altro motivo          Importante per cui manca      In tali
settori una concorrenza a livello comunitario é costituito dai diversi
modi    che  le   autorità     nazionali    utilizzano   per    influenzare     II
comportamento     di    detti     enti,    Ivi   comprese     l'assunzione     di
partecipazioni nei relativi capitali sociali o la rappresentanza negli
organi amministrativi, direttivi o di vigilanza di tali enti;
considsrando    che   la presente     direttiva   non   deve   estendersi    alle
attività degli enti       in questione che si svolgono al di          fuori del
settori     dell'acqua,       dell'energia,     del     trasporti     o     del le
telecomunicazioni, o       che, pur    rientrando    In questi   settori,    sono
nondimeno direttamente esposte alla concorrenza            In mercati     il cui
accesso non é limitato;
considerando che é opportuno che tali enti applichino disposizioni
comuni   in materia di procedure d'appalto per tutte le loro attività
relative all'acqua;     che alcuni enti sono       finora rientrati nel campo
d'applicazione    dei le direttive    71/305/CEE    e  77/62/CEE relativamente
alte   loro attività    in materia di progetti per opere di           Ingegneria
Idraulica, di irrigazione, di drenaggio e di eliminazione e trattamento
delle acque di scarico;
considerando, tuttavia, che le norme relative alle procedure di appalto
dei tipo di quelle che vengono proposte per gli appalti di forniture
risultano   inadeguate per gli       acquisti   d'acqua,   tenuto conto della
necessità di approvvigionarsi presso fonti vicino al luogo di utilizzo;
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considerando che la Commissione ha annunciato che proporrà misure volte
ad eliminare, entro II 1992, gli ostacoli agli scambi transfrontalierI
di elettricità; che, norme sulle procsdure d'appalto del tipo di quelle
che sono proposte per gli appaiti di forniture non permetterebbero di
superare   gli   ostacoli     esistenti    per   l'acquisto   di  energia    e  di
combustibili    nel   ssttore dell'energia; che        I problemi    posti  dagli
acquisti di energia e di combustibili nel settore dell'energia verranno
esaminati nel contesto delle Iniziative da prendere per realizzare II
mercato Interno dell'energia, e che non é opportuno, pertanto Includere
tali   acquisti tra gli scopi della presente direttiva;
considerando che I regolamenti         (CEE) n. 3975/87(4> e n. 3976/87(5),
del Consiglio, la direttiva 87/601/CEE dei Consiglio^6* e la decisione
87/602   del   Consiglio^7*    mirano   ad    Introdurre un maggior     grado di
concorrenza tra gli enti che forniscono servizi di trasporto aereo ai
pubblico e che, pertanto, non é opportuno, per II momento, Includere
tali enti nella sfera d'applicazione della presente direttiva, e che la
situazione    dovrebbe essere ulteriormente riesaminata           alla   luce dei
progressi realizzati riguardo a detta concorrenza;
considerando     che,    allo   scopo    di    facilitare   II   rispetto    delle
disposizioni che prevedono l'esenzione per le attività non contemplate
dalla presente direttiva, la Commissione deve pubblicare             l'elenco dei
dette attività nella Gazzetta ufficiale delie Comunità europee;
considerando che la presente direttiva non si applica agli appalti che
possono pregiudicare gli        interessi esssnziali     della sicurezza dello
Stato o che sono aggiudicati          In base ad altre norme stabilite da
accordi Internazionali vigenti o da organizzazioni Internazionali;
considerando che gli obblighi         internazionali della Comunità o degli
Stati membri non sono pregiudicati dalle disposizioni della presente
direttiva;
(4)  GU n.  L 374  del  31.12.1987,   pag.  1
(5)  GU n.  L 374  del  31.12.1987,   pag.  9
(6)  GU n.  L 374  del  31.12.1987,   pag.  12
(7)  GU n.  L 374  dei  31.12.1987,   pag.  19
 ---pagebreak---                                      - 24 -
considerando che,     in presenza di offerte equivalenti originarle di
paesi tsrzl occorre dare la preferenza, entro certi               limiti, ad una
offerta di origine comunitaria;
considerando   che    la pressnte     direttiva   non    deve    pregiudicare   la
posizione   della   Comunità    nel  negoziati    Internazionali      In corso   o
futurl;
considerando    che.     In    funzione    dell'esito     di    detti    negoziati
Internazionali, la presente direttiva, previa decisione del Consiglio,
si dovrà applicare anche ad offerte non comunitarie;
considerando   che    nel   ssttore    delle   norme   specifiche     tecniche   é
necessario adottare disposizioni comuni che tengano pienamente conto
della politica della Comunità In tale settore;
considerando che gli enti aggludlcatorI devono poter                respingere  le
offerte che risultino Inaffidabili In quanto basate su aiuti di Stato;
considerando    che    nel    quadro    della   presente     direttiva     trovano
applicazione I principi dell'equivalenza e del reciproco riconoscimento
delle norme, delle specifiche tecniche e di metodi di fabbricazione
nazlonalI ;
considerando    che     le    disposizioni     che    gli     enti     Interessati
applicheranno,    devono     stabilire    un  quadro    per    una   sana   prassi
commerciale e preservare la massima flessibilità;
considerando che, a fronte di tale flesslblI Ita e nell'Interesse della
reciproca fiducia, occorre garantire un livello minimo di trasparenza
ed  adottare   metodi     adeguati   per   vigilare   sull'applicazione      della
presente direttiva;
considerando che, per II settore delle telecomunicazioni, valgono In
ampia misure le stesse disposizioni vigenti per le procedure di appalto
degli enti erogatori di acqua, di energia e di servizi di trasporto;
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considerando   che   nel   diversi   settori   contemplati   dalla   presente
direttiva, i problemi che occorre risolvere sono di natura analoga ed é
quindi possibils trattarli In un unico dispositivo;
considerando    che    la    normativa    applicabile   al   settore    delle
telecomunicazioni deve essere scaglionata In due fasi, con un periodo
di transizione di un anno durante 11 quale II 30% delle procedure di
aggiudicazione   potrà   derogare   alla  presente   direttiva   al  fini  di
un'agevole applicazione della medesima a decorrere dal 1992, sulla base
dell'esperienza   acquisita    nell'anno precedente;    che,   tuttavia,  non
occorre stabilire un periodo transitorio per l'obbligo di pubblicare
gli avvisi psrlodici;
considerando che é auspicabile che fra gli obiettivi comunitari vengano
incluse le disposizioni nazionali a favore dello sviluppo regionale;
considerando  che   é opportuno     che  la Commissione    esamini,   decorsi
quattro anni, Il funzionamento della presente direttiva e gì I effetti
che essa avrà avuto, al fine di presentare, se del caso, le proposte
necessarie,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
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                      Titolo I - Disposizioni generali
                                  ARTICOLO 1
Ai fini della presente direttiva, si intende per:
1.  "Autorità pubbliche", lo Stato, gli enti territoriali, gli enti di
    diritto pubblico e le associazioni costituite da uno o più di tali
    sntl pubblici territoriali o enti di diritto pubblico. Un ente si
    considera di diritto pubblico se é:
        istituito allo scopo specifico di provvedere ad esigenze di
        pubbIIco Interesse,
        dotato di personalità giuridica, e
        la cui attività é finanziata In via maggioritaria dallo Stato,
        dagli   enti    territoriali   o  da   altri  organismi  di   diritto
        pubblico o la sua gestione é sottoposta al controllo di questi
        ultimi    o    II   cui  consiglio    d'amministrazione,    consiglio
        direttivo o consiglio di vigilanza é composto da membri, più
        della metà del quali        sia nominata dallo Stato, dagli      enti
        territoriali o da altri enti di diritto pubblico.
2.  "Imprese pubbIIche"
    le  Imprese    su   cui   le autorità    pubbliche  possono   esercitare,
    direttamente o      indirettamente, un'Influenza dominante perché ne
    hanno la proprietà, o hanno in esse una partecipazione finanziarla,
    oppure I n conseguenza de 11e norme che dIse Ip11nano I e Impress I n
    questione.   L'Influenza    dominante é presunta quando      le autorità
    pubbliche, direttamente o Indirettamente, riguardo ad un'Impresa:
 ---pagebreak---                                     - 27 -
       detengono la maggioranza del capitale sottoscritto
       dell'impresa; oppure
       controllano la maggioranza del voti cui danno diritto le azioni
       emesse dall'Impresa; oppure
       hanno II diritto di nominare più della metà del membri del
       consiglio d'amministrazione,        del   consiglio   direttivo o   del
       consiglio di vigilanza.
3. "Appalti di fornitura e di lavori" I contratti a titolo oneroso
   conclusi per     Iscritto fra uno degli enti aggiudì catori definiti
   all'articolo 2 ed un offerente e che hanno ad oggetto:
   a) quando     si   tratta  di   appalti   di   fornitura,   l'acquisto,  Il
       leasing, la locazione e l'acquisto a riscatto di prodotti, con
       o senza opzione per l'acquisto.         La fornitura del prodotti può
       comportare,     inoltre,   lavori  di posa e      Installazione quando
       questi siano di valore inferiore a quello dei prodotti;
   b)  quando si tratta di appaIti di IavorI, sia l'esecuzione, sia
       congluntamsnte      l'esecuzione    e   la   progettazione   di  lavori
       relativi ad una delle attività elencate nell'allegato X, sia II
       far rsalizzare, con qualsiasi mezzo, un'opera definita come II
       risultato di un Insieme di lavori di edilizia o di genio civile
       destinata a rivestire, di per se stessa, una funzione economica
       o tecnica;
4. "Appalti   di   servizi   di  softwars"    le forniture di     software da
   impiegare In reti o servizi di telecomunicazioni e acquistate da
   uno degli enti aggludlcator1 definiti all'articolo 2, paragrafo 2.
   lettera d ) .
5. "Fornitore    o   imprenditore",    colui    che   presenta  un'offerta   é
   designato con II termine "offerente"; colui che sollecita un invito
   a partecipare ad una procedura ristretta o negoziata con il termine
   "candidato".
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6. "Procedure    aperte,   ristrette    o   negoziate"     le   procedure    di
   aggiudicazione utilizzate dagli enti aggiudicatorI, fermo restando
   che:
   a) nel caso delle procedure aperte, ogni imprenditore Interessato
        può presentare un'offerta;
   b) nel caso delle procedure ristrette, soltanto gli imprenditori
        Invitati dall'amministrazione aggludlcatrIce possono presentare
        un'offerta;
   e) nel    caso   delle   procedure   negoziate,     l'ente    aggludicatore
        consulta  gli   Imprenditori   di   propria   scelta    e  negozia   le
        condizioni dell'appalto con uno o più di essi.
7. "Specifiche    tecniche",    l'insieme    delle   prescrizioni     tecniche
   menzionate In particolare nel capitolati d'oneri, che definiscono
   le caratteristiche richieste di un'opera, un materiale, un prodotto
   o una fornitura e che permette di caratterizzare oggettivamente
   un'opera, un materiale, un prodotto o una fornitura In modo che
   essi rispondano all'uso cui sono destinati dall'ente aggludicatore.
   Tali   caratteristiche    comprendono    i   livelli   di   qualità   o   di
   proprietà d'uso,     la sicurezza,     le dimensioni,     Ivi comprese     le
   prescrizioni applicabili al materiale, al prodotto o alla fornitura
   per quanto riguarda      II sistema di garanzia della qualità,             la
   terminologia, I simboli, le prove e metodi di prova, l'Imballaggio,
    la marchiatura e l'etichettatura. Relativamente agli appalti di
    lavoro  esse   possono    Includere   anche   le  norme     relative   alla
   progettazione e al calcolo del costi delle opere, le condizioni di
   prova, di controllo o di ricevimento delle opere nonché le tecniche
   o metodi di costruzione e tutte le altre condizioni di carattere
   tecnI co   che   l'ente    aggludicatore    può   prescrivere,     mediante
   regolamentazione generale o particolare, per quanto riguarda               le
   opere terminate e In ordine al materiali o elementi costituenti
   tal I opere.
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 8. "Norma" la specifica tsen Ica approvata da un organismo riconosciuto
    di normalizzazione ai fini di un'applicazione ripetuta e continua,
     il cul rispstto non é in linea di massima obbligatorio.
 9. "Norma europea", ogni       norma approvata dai       Comitato europeo di
    normalizzazione (CEN) o dal Comitato europeo di normalizzazione
    elettrotecnica      (CENELEC)   in   quanto    "norma    europea     (EN)"   o
    "documento di armonizzazione" (HD) conformemente al               regolamento
    comune   di   tali    organismi,   o   approvata   dall'Ente     europeo    di
    normalizzazione     nel   settore   delie   telecomunicazioni      (ETSI)   In
    quanto "norma europea per le telecomunicazioni" (ETS).
10. "Specifica    tecnica    comune"   la   prescrizione     tecnica    elaborata
    conformemente ad una procedura riconosciuta dalla Comunità, al fine
    di garantirne    l'applicazione uniforme      In tutti gli Stati membri
    della Comunità e pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
    europee.
11. "Omologazione tecnica europea" una valutazione tecnica attestante
    l'Idoneità di un prodotto all'impiego cui é destinato, basata sulla
    sua conformità ai requisiti essenziali prescritti              per   le opere
    nelle    quali    dev'essere     utilizzato,     alla     luce    delle    sue
    caratteristiche Intrinseche e delle sue condizioni d'impiego, quali
    definite     dalla      direttiva      89/106/CEE      del     Consiglio^).
    L'omologazione     tecnica   europea   viene   rilasciata     dall'organismo
    autorizzato a tal fine dallo stato membro.
(8) GU n. L 40 dell'11.2.1989, pag. 5
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                              ARTICOLO 2
1. Ls disposizioni della presente direttiva si applicano agli enti
   aggludicatorI che:
   a) sono autorità pubbliche o Imprese pubbliche che svolgono una
       qualsiasi   delle   attività   definite  al   paragrafo   2  come
       rilevanti ai fini dell'applicazione della presente direttiva;
   b) non essendo autorità pubbliche o Imprese pubbliche, annoverano,
       tra  le loro attività principali, una o varie attività tra
       quelle   definite   al  paragrafo   2  come  rilevanti   al  fini
       dell'applicazione della presente direttiva e     operano in virtù
       di diritti speciali o esclusivi concessi       loro dall'autorità
       competente di uno Stato membro.
2. La presente direttiva si applica alle seguenti attività:
   a) approvvigionamento o gestions di reti destinate a fornire un
       servizio pubblico nel ssttore della produzione, del trasporto o
       della distribuzione:
        (i) di acqua potabile; oppure
        (II) elettricità; oppure
        (III) di gas o di energia termica;
   b) sfruttamento di un'area geografica per:
        (I)       prospszione o l'estrazione di. petrolio, gas naturale,
                  carbone o altro combustibile solido; oppure
        (II)      la messa a disposizione del vettori aerei, marittimi
                  e fluviali, di aeroporti, porti marittimi o Interni,
                  nonché altri impianti terminali di trasporto;
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   e) gsstlone di reti destinate a fornire un servizio al pubblico
       nel ssttore del     trasporti   per ferrovia, tranvia, filovia o
       autobus.
       Per quanto riguarda i servizi di trasporto, é considerata come
       rete   quella   in cui   II servizio     viene   fornito  In base    a
       condizioni stabilite da una competente autorità di uno Stato
       membro,   ivi comprese    le condizioni relative al percorsi        da
       effettuare,   alla   capacità   di  trasporto    disponibile  e   alla
       frequenza del servizio.
   d)  la gestione    di   reti   pubbliche   di   telecomunicazioni   o   la
       prestazlons   di   uno o    più  ssrvizl   di   telecomunicazioni   al
       pubb11 co.
3. Al fini dell'applicazione del paragrafo 1, lettera b ) , si ritiene
   che un'ente aggiudlcatore fruisce di diritti speciali o esclusivi
   psr l'esercizio della propria attività, In particolare quando:
   a)  per esercitare un'attività di        cui   al  paragrafo   2, esso   é
       obbligato ad ottenere un'autorizzazione preventiva da parte di
       una competente autorità dello Stato membro Interessato;
   b)  per la costruzione di reti o per l'installazione di strutture
       di cui al paragrafo 2, tale ente ha 11 diritto di avvalersi di
       una   procedura   di   espropriazione     per   pubblica   utilità   o
       dell'Imposizione di una servitù, o ha 11 diritto di utilizzare
        Il suolo, il sottosuolo e lo spazio sovrastante la pubblica via
       per Installare la rete;
   e)  quando, nel caso di cui al paragrafo 2, lettera a ) , tale ente
       ri forni ses una rete gestita da un'altro ente che, a tal fine,
       fruisce di diritti speciali o esclusivi o di un'autorizzazione
       concessa da una competente autorità di uno Stato membro.
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4. GII  enti  aggludicatori  che  forniscono al  pubblico servizi  di
   trasporto mediante autobus, al sensi del paragrafo 2, lettera e ) ,
   non rientrano nel campo d'applicazione della presente direttiva
   qualora altri enti possano liberamente fornire tali servizi, sul
   piano generale o in una zona geografica circoscritta, alle stesse
   condizioni previste per gli enti aggludicatori.
5. GII enti aggludicatori di cui agli allegati da I a X rispondono ai
   criteri sopra specificati.
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                              ARTICOLO 3
Nell'assegnazione degli appalti di forniture,     lavori, o servizi di
software, gli enti aggiudìcatorl applicano le loro procedure interne,
adeguate alle disposizioni del ti toil II, III e IV.
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                                 ARTICOLO 4
1. L'ente aggiudicatore che beneficia di un contratto di concessione
   concsrnsnts un'attività      descritta all'articolo     2, paragrafo 2.
    Isttsra a ) , punto l) può assegnare I suoi appalti di forniture o di
   opere derogando alle disposizioni dsi titoli II, Ili e IV quando
    Intenda assegnare detti appalti a        Impress sue associata o sue
   filiali, purché II contratto di concessione di cui é beneficiario
   sia stato stipulato dopo la trasposizione In diritto Interno         della
   presente direttiva.
   a) sia     stata    indetta una   gara  per    tale  contratto    mediante
        pubblicazione del relativo bando nella Gazzetta ufficiale delle
        Comunità europee, conformemente all'allegato XII, e
   b)   l'ente alleghi alla propria candidatura un elenco esauriente di
        tali   Imprese, aggiornato    In funzione delle ultime modifiche
        Intervenute nel rapporti tra le medesime.
2. S'Intende per "concessione" un contratto concluso por Iscritto tra
   un   snts     aggludlcators   Inteso  come    ente  pubblico    al   sensi
   dall'articolo 1, paragrafo 1 e un ente aggludlcatore che non sia un
   ente o un'Impresa statale, restando          Inteso che   II secondo si
   assume, dietro      remunerazione,   la  responsabilità   di   costruire,
   fornire o gestire una rete come definita all'articolo 2, paragrafo
   2, lettera a ) , punto I), a sus spese e a suo rischio.
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3. Per   "impresa associata o affiliata s'Intende           qualsiasi   Impresa
   sulla quale    l'ente aggludlcatore può esercitare, direttamente o
   indirettamente,     un'influenza     dominante   o   che,   viceversa,   può
   esercitare un'Influenza dominante sull'ente aggludlcatore o che,
   come   quest'ultimo,    subisce     l'influenza    dominante   di   un'altra
   Impresa par motivi di proprlstà, partecipazione finanziarla o norme
   Interne. SI ritiene che un'Impresa esercita un'Influenza dominante,
   diretta o Indiretta, su un'altra Imprssa, quando:
        dstisne   la maggioranza      del   capitale   sottoscritto    di  tais
        impresa, o
        controlla la maggioranza del voti attribuiti alle azioni emesse
        dal I'Impresa, o
        può nominare più delia metà del membri componenti I consigli di
        amministrazione, di gestione o di sorvsgllanza.
4. La pressnte direttiva si applica agli appalti assegnati dagli enti
   aggiudlcatorI     le cui    attività    sono   descritte   all'articolo   2.
   paragrafo 2,     lettera a ) , punto I)     che   riguardino   progetti   di
    ingegneria    idraulica,     Irrigazione,    drenaggio,     smaltimento   e
   trattamento delle acque luride.
 ---pagebreak---                                  - 36 -
                               ARTICOLO 5
1. Salvo quando si tratti di pubbliche autorità, la presente direttiva
   non si applica agli appalti che gli enti aggiudlcatorl assegnano
   esclusivamente   per  scopi   diversi    dall'esercizio   delle   proprie
   attività, come descritte all'articolo 2, paragrafo 2.
2. GII enti   aggiudlcatorl   di cui al paragrafo        1 notificano   alla
   Commissione   qualsiasi   attività    che    essi   consIdsrano   coperta
   dall'esenzione di    cui  al   paragrafo    1.La  Commissione   a  titolo
   d'Informazione,   pubblica periodicamente nella Gazzetta ufficiale
   delle Comunità europee l'elenco delie attività che essa considera
   esenti. A tale riguardo, la Commissione tlsne conto del carattere
   commerciale   "riservato"   a   cui  gli   enti   aggiudlcatorl   possono
   richiamarsi allorché trasmettono dette Informazioni.
 ---pagebreak---                                  - 37 -
                               ARTICOLO 6
1. Le disposizioni   dot la pressnte direttiva non si applicano agli
   appalti di forniture di prodotti che vengono acquistati allo scopo
   di sssere rivenduti o ceduti In locazione ad Imprese terze quando
   ente aggiudicatone    non é titolare di alcun diritto spscials od
   esclusivo psr la vendita o la locazione di tali prodotti e quando
   altri enti possono liberamente venderli o darli In locazione alle
   stesse condizioni doli'ente aggiudlcatore.
2. GII Stati membri notificano alla Commissione I prodotti di cui al
   paragrafo 1 nonhcé tutte le disposizioni giuridiche in materia.
                               ARTICOLO 7
1. La presente direttiva non si applica agii appaiti che gii enti
   aggludlcatori,   le cui   attività  sono dsscrltts  all'articolo  2,
   paragrafo 2,   lettera    d),   assegnano  per  acquisti   correlati
   esclusivamente ad uno o più ssrvlzl di telecomunicazione, qualora
   altri enti siano liberi di offrire gli stessi servizi nella stessa
   zona geografica e alle stesse condizioni.
2. GII Stati membri notificano alla Commissione I ssrvizi di cui al
   paragrafo 1 nonché tutte le disposizioni giuridiche In materia.
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                               ARTICOLO  8
La prsssnts direttiva non si applica
a)   agli appalti che gli enti aggludicatorl elencati nell'allegato I
     assegnano per l'acquisto di acqua;
b)   agii appalti che gli enti aggludicatorl elencati negli allegati II,
     III, IV e V assegnano per l'acquisto di energia o per la fornitura
     di combustibili destinati alla produzione di energia.
                                ARTICOLO 9
La presente direttiva non si applica agli appalti la cui esecuzione
deve esssrs accompagnata da misure speciali di sicurezza conformemente
alle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative vigenti
nello Stato membro Interessato, oppure quando lo esige la tutela degli
 interessi essenziali di detto Stato.
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                                ARTICOLO 10
1.  La presente direttiva non si applica agli appalti disciplinati da
    norma procedurali differenti e aggiudicati In base:
     a)  ad un accordo Internazionale, concluso tra uno Stato membro ed
         uno o più paesi tsrzi, riguardante forniture o lavori destinati
         alla realizzazione o all'utilizzazione In comune di un'opera da
         parte degli Stati firmatari; ogni accordo sarà comunicato alla
         Commissione,   che potrà   procedere   ad una   consultazione     del
         Comitato consultivo psr gli      appalti  pubblici    Istituito con
         decisione 71/306/CEE del Conslgllo< 1 >; in caso di accordi che
         disciplinano   appalti  assegnati   da  sntl  la cui     attività   é
         descritta    all'articolo    2,   paragrafo 2,     lettera d ) ,   la
         Commissione consulta II comitato consultivo sugli appalti nel
         settore delie telecomunicazioni, come previsto all'articolo 30;
     b)  ad  un   accordo   internazionale   concluso   in   relazione    alla
         presenza di truppe di stanza e concernente imprese di uno Stato
         membro o di un paess terzo;
     e)  alla procedura specifica di un'organizzazione internazionale.
 (1) GU n. L 185 del 16.8.1971, pag. 15
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                                 ARTICOLO 11
1. La presente direttiva si applica agli appalti          il cui valors, al
   nstto doli'IVA, sia pari o superiore a:
       200.000 ecu nel caso di appalti di forniture e dI appaIti di
       servizi di softwars,
       5.000.000 ecu neI caso dI appaIti di Iavorl.
2. Quando si tratta di appalti di forniture, deve essere preso come
   base per il calcolo il valore di stima dall'appalto:
       per appalti aventi una durata determinata, ss quest'ultima é
       pari o Inferiore a dodici mesi, Il valore totale per la durata
       dell'appalto o, se quest'ultimo é superiore a dodici mesi, il
       valors    totals   comprendente     l'Importo   stimato    dol  valore
       residuo;
       por    appalti   avanti    una   durata    Indeterminata    o  qualora
       sussistano dubbi sulla durata dell'appalto, il valore mensile
       moltiplIcato per 48.
3. Quando   si   tratta  di   appalti   di   forniture   che   presentano  un
   carattere di regolarità o sono destinati ad sssere rinnovati entro
   un periodo determinato, Il valore dell'appalto é calcolato in base
   a quanto segue:
       Il costo totale degli appalti analoghi conclusi per lo stesso
       gruppo di prodotti nel corso del dodici mesi o dell'esercizio
       finanziario precedenti, corretto, ove possibile,           in funzione
       delle    modifiche     In   termini    di   quantità    o   di  valore
       eventualmente intervenute nel corso dei dodici mesi successivi;
       oppure
        Il costo totale stimato per i dodici mesi successivi alla prima
       consegna    oppurs   nel   periodo   di   validità   dell'appalto,  se
       quest'ultimo é supsriors a dodici mesi.
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   Ls modalità di selezione s valutazione degli appalti non possono
   essere utilizzate al fine di eludere l'applicazione della presente
   direttiva.
4. Quando un appalto di forniture prevede espressamente delle opzioni,
   deve esssrs prsso come base per determinare         il valore di stima
   dell'appalto    l'importo  totale massimo autorizzato dall'acquisto,
   del   leasing,   della   locazione o   dell'acquisto   a  riscatto,   ivi
   comprese le opzioni.
5. Nessun    appalto   può   essere   scisso   allo  scopo   di    sottrarlo
   all'appiicazIona della presente direttiva. Per        il calcolo degli
    Importi indicati al paragrafo 1,
        Il valore delle forniture omogenee deve esssre sommato quando
        tali   fornitura    danno   luogo   a   più  appalti    aggiudicati
        contemporaneamente per lotti distinti;
        li valore di    tutti gli appalti     deve essere sommato     quando
        un'opera è ripartita     in più lotti, ciascuno doi quali      forma
        oggetto di un contratto distinto.
   Tuttavia,   In caso di appalti di      lavori, gii enti    aggiudicatorl
   possono dsrogars al paragrafo 1 rispetto al lotti II cui valore, al
   netto dell'IVA, non superi 1 000 000 di ecu sempreché          II valore
   totale di questi lotti non superi li 20% del valore totale di tutta
   la partita.
6. Il valore degli appalti di lavori       Include II valore di tutte le
   forniture o tutti I servizi necessari all'esecuzione dei lavori e
   messi a disposizione dell'Imprenditore dall'ente aggiudicatore.
 ---pagebreak---                                    - 42 -
                 Titolo II - Specifiche e norme tecniche
                                ARTICOLO 12
1.  Le spsciflche tecniche riguardanti        i materiali, I prodotti, le
    forniture o   I lavori sono definite facendo riferimento a norme
    nazionali   che  recepiscono    norme   europee    o   con   riferimento   a
    specifiche tecniche comuni o ad omologazioni tecniche europee.
2.  GII enti aggludlcatorI possono derogare al paragrafo 1 qualora:
    a)  le norme, le omologazioni       tecniche europee o        le specifiche
        tecniche comuni non includono nessuna disposizione In materia
        di accertamento della conformità, o non esistano mezzi tecnici
        che permettano di stabilirà In modo soddisfacsnts la conformità
        di un prodotto a tali norme, omologazioni tecniche europee o
        specifiche tecniche comuni;
    b)  l'applicazione del paragrafo 1 pregiudichi l'appi icazione del la
        direttiva    86/361/CEE,    del   Consiglio      del   24 lugllo 1986.
        concernente    la   prima    fase   del    reciproco     riconoscimento
        del l'omologazione     delle     apparecchiature       terminali      di
                             1
        telecomunicazioni* *,    oppure    de 11 a  dee I s Ione   87/95/CEE   de I
        Consiglio, del 22 dicembre 1986       relativa alla normalizzazione
        nel   settore    delle   tecnologie     dell'Informazione      e   delle
                             2
        telecomunicazioni< >;
    e)  l'Impiego   di   tali  norme, omologazioni        tecniche   europee   o
        SpecIfIche tecnlche comunI, obblighi         l'ente aggiudlcatore ad
        acquistare forniture Incompatibili con le apparecchiature già
        utilizzate    oppure   comporti    costi    o    difficoltà     tecniche
        sproporzionati, ma     unicamente nel      quadro   di   una  strategia
        chiaramente definita e stabilita per Iscritto in vista di un
        successivo passaggio, antro un periodo determinato, a norme
        europee, omologazioni tecniche europee o a specifiche tecniche
        comuni ;
(1) GU n. L 217 del 5.8.1986, pag. 21
(2) GU n. L 36 del 7.2.1987, pag. 31.
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   d)  il   progetto   In  questione  sia   di   natura   autantIcamente
       Innovativa,    cosicché   l'applicazione   di    norme   europee,
       omologazioni   tecniche europee o   specifiche   tecniche  comuni
       esistenti risulterebbe Inadeguata.
3. Gli enti aggiudicatori eventualmente tenuti a pubblicare un bando
   di gara al ssnsi dell'articolo 16, paragrafo 1 o che lo pubblicano
   di propria    Iniziativa al ssnsi   dell'articolo 16, paragrafo 2,
   lettera a ) , Indicano nel bando, sempreché ciò sia possibile, l
   motivi che giustificano il ricorso al paragrafo 2.
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                                   ARTICOLO 13
1.  In  asssnza    di   norme    europee,    spsclfiche    tecniche    comuni    od
   omologazioni     tecniche    europee,    le spsclfiche     tecniche     possono
   esssre definite facendo riferimento ad altre norme.
    In tal caso é opportuno far riferimento, In ordine di preferenza:
   a)   alle   norme    nazionali    che   recepiscono    norms    Internazionali
        accettate dal paess dell'ente aggiudicatore;
   b)   alle altre norme nazionali del paess dell'ente aggiudicatore;
   e)   a qualsiasi altra norma.
2. GII   enti   aggludlcatori     accordano     la   preferenza   alle   norme    e
   specifiche tscnichs che fanno riferimento a requisiti di rendimento
   anziché a caratteristiche di progettazione o descrlttivs, salvo
   quando considerano cho, per ragioni obiettive, il ricorso a tali
   norme sarebbe Inadeguato per l'esecuzione dell'appalto.
3. Non possono sssere introdotte specifiche tecniche che menzionino
   prodotti di una fabbricazione o di una provenienza determinata o
   procedimenti particolari aventi         l'effetto di favorire o eliminare
   talune    Impress,    a   meno    che   tali    spscifiche    tecniche    siano
   giustificata dall'oggetto dell'appalto.           E' In particolare vietata
   l'Indicazione     di   marche,    brevetti    o   tipi  e  l'Indicazione     di
   un'origine     o    una    provenienza     determinata;      tuttavia,     tale
   indicazione     accompagnata      dalla    menzione     "o   equivalente"      é
   autorizzata quando l'oggetto dell'appalto non può essere altrimenti
   descritto     con      specificazioni      sufficientemente       preci ss     e
   perfettamente comprensibili per tutti gli interessati.
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                                ARTICOLO 14
1. GII enti aggludlcatorl comunicano al fornitori o agli      imprenditori
   interessati che ne fanno domanda le specifiche tecniche relative ai
   materiali, ai prodotti, alle forniture e al lavori che tali enti
   commissionano regolarmente, o      le specifichs tscnichs alle quali
   essi   Intsndono riferirsi psr gli appalti chs formano oggetto di
   avvisi   periodici   indicativi di cui all'articolo 17. Quando tali
   specifiche tecniche sono dsflnits In documenti che sono disponibili
   per gli    imprenditori,   la comunicazione del   riferimento di   tali
   documenti é considerata sufflcisnts.
2. Le   spscifiche   tecniche   figurano nei  documenti   generali  o  nei
   capitolati d'oneri propri ad ogni appalto.
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       Titolo III - Procedure per l'aggiudicazione degli appalti
                                 ARTICOLO 15
1. Gli    enti  aggiudlcatorI    possono   scegliere   una   delle   procedure
   definite nell'articolo 1, paragrafo 6, purché, fatto salvo II
   paragrafo 2, sia stata Indstta una gara conformemente all'articolo
   16.
2. Gli enti aggiudlcatorl possono ricorrere alla procedura negoziata
   ssnza indizione preventiva di una gara nei casi seguenti:
   a) quando In risposta ad una procedura aperta o ristretta non
        siano pervenute offerte o tutte le offerte pressntats siano
         irregolari ;
   b) nel     caso degli   appalti   di   forniture,   lavori e servizi     di
        softwars, quando t prodotti, I lavori o I servizi rispondono
        ssclusivamente a scopi di ricerca, di sperimentazione o di
        sviluppo. Tuttavia, la pressnts disposizione non si applica ad
        appalti eseguiti al fine di assicurare          la redditività o 11
        recupero delle spese di rlcsrca a di sviluppo;
   e) quando, a causa di particolarità tecniche, artistiche o per
        ragioni   attinenti   alla    tutela   del  diritti    di   esclusiva,
        l'appalto non può sssere affidato che ad un fornitore o ad un
        Imprenditore determinato;
   d) nella misura strettamente necessaria, quando per           l'eccezionale
        urgenza   derivante   da   avvenimenti    Imprevedibili   per   l'ente
        aggludicatore I termini stabiliti per le procedure aperte o
        ristrette non possono ssssrs rispettati;
   e) nel caso degli appalti di forniture e di servizi di softwars,
        per consegne complementari effettuate dal fornitore originario
        e destinata al rinnovo parzials di forniture o di Impianti di
        uso
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   corrente, o all'ampliamento di forniture o Impianti esistenti,
   qualora     li    cambiamento        del     fornitore      obblighi      l'ente
   aggiudlcatore      ad    acquistare      materiale      con    caratter1stichs
   tecniche    differenti,       l'Impiego    o   la manutenzione        del  quale
   comporterebbe         incompatibilità          o     difficoltà         tecniche
   sproporzionate; come norma generale, si può ricorrere a tale
   procedura     soltanto      per    un   periodo     di    cinque     anni   dopo
   l'aggiudicazione dell'appalto Iniziale;
f) nel caso degli appalti di lavori, per lavori complementari che
   non figuravano nel progetto Iniziale aggiudicato, nò nel primo
   contratto     concluso      e    che,    a    causa    di    una    circostanza
   imprevista,      siano       divenuti      necessari       per     l'esecuzione
   dell'opera quale ivi descritta, purché l'attribuzione sia fatta
   all'imprenditore che esegue tale opera:
       quando     tali     lavori    non   possono     essere     tecnicamente    o
       economicamente separati dall'appalto principale senza gravi
        inconvenienti per gli enti aggludicatorI ;
       oppure       quando        tali       lavori,       benché       separabili
       dall'esecuzione dell'appalto             iniziale, siano       strettamente
       necessari al suo perfezionamento;
g) nel caso degli appalti di            lavori, quando si tratti di nuovi
   lavori   che    consistono       nella     ripetizione      di   opere    simili
   affidate dagli stessi sntl aggludicatorI all'impresa titolare
   del   primo   appalto,     a condizione        che   i nuovi      lavori   siano
   conformi    ad   un    progotto     di   base    per   il    quale    sia  stato
   aggiudicato un appalto in seguito all'indizione di una gara;
   la possibilità      del    ricorso a quosta procedura              deve   essere
   indicata in occasione del primo appalto e la somma complessiva
   prevista per II seguito del lavori sarà presa in considerazione
   dagli enti aggludicatorI per l'applicazione dell'articolo 11.
   In generale, questa procedura può essere applicata soltanto nel
   quinquennio successivo alla conclusione del contratto d'appalto
   iniziale;
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h) quando si tratta di forniture quotate e acquistate in borsa;
i) per I prodotti acquistati prssso fornitori in stato di fallimento,
   di  liquidazione, di cessazione di attività, di      amministrazione
   controllata o di concordato preventivo, le cui attività commerciali
   sono state sospese o che si trovino In qualunque altra situazione
   analoga  derivante   da  procedure  slmili   previste   dalle  norme
   legislativa s regolamentari nazionali.
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                                 ARTICOLO 16
1. Gli sntl aggludlcatorI cho Intendono assegnare un appalto mediante
   procedura aperta devono rendere nota la loro Intenzione mediante un
   bando di gara redatto conformemente all'Allegato XI il A.
2. Gli enti aggludlcatorI che Intendono assegnare un appalto mediante
   procedura    ristretta  o  negoziata     previa   Indizione   di  una   gara
   possono indirò ta la gara:
   a) mediante un avviso rsdatto conformemente all'Allegato XIII B o
       all'Allegato XIII C, oppure
   b)   invitando I candidati che sono stati selezionati in base ad un
       criterio che soddisfa lo condizioni precisate all'articolo 23 e
       che    ha   formato   oggetto    di    un   bando   di   gara    redatto
       conformemente all'Allegato XIV.
3. Si considera Inoltre come Indizione di una gara la pubblicazione di
   un  avviso    periodico   indicativo    ai   ssnsi   dell'articolo    17, a
   condizione che:
   a)  tale appalto si riferisca alle forniture, ai lavori o a servizi
       di software Indicati nell'avviso; e che
   b)   l'avviso precisi    che   l'aggiudicazione avverrà con        procedura
       rlstrstta o negoziata; e che
   e)  gli enti aggludlcatorI diano a tutti I candidati la possibilità
       di confermare, con       la richiesta di un       Invito cho    fornisca
       ulteriori    precisazioni   sull'appalto,     Il proprio    Interesse a
       partecipare alla procedura.
4. Tutti gli avvisi di cui al prssente articolo sono pubblicati noi la
   Gazzstta ufficiala delle Comunità europee.
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                             ARTICOLO 17
1. Gli ontl aggludlcatorI pubblicano noi la Gazzetta ufficiale delle
   Comunità europee, almeno una volta all'anno e conformemente agli
   Allegati XV A e B, un avviso indicativo por iodico riguardante:
   a) nel caso di appalti di fornitura s servizi di software, Il
       totale delle commesse, per settori di prodotti, Il cui valore
       stimato, a norma dell'articolo 11, é pari o superiore a 750.000
       ecu che essi   Intendono assegnare nel corso del dodici mesi
       succsssivi;
   b) nel caso di appalti di lavori, le caratteristiche essenziali di
       detti appalti di lavori che gli enti aggludlcatorI     intendono
       assegnare ed I cui valori stimati siano pari o superiori a
       5.000.000 di ecu.
2. Nell'avviso   por iodico   l'ente   aggiudicatore     può   omettere
   Informazioni su un appalto, la cui divulgazione sarebbe lesiva del
   suol intsrsssl commerciali legittimi.
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                               ARTICOLO 18
1. Gli enti aggludlcatorl che hanno assegnato un appalto rendono noto
   Il risultato della procedura di aggiudicazione mediante un avviso
   pubblicato   noi la  Gazzetta   ufficiale   delle   Comunità  europee.
   L'avviso é rsdatto in conformità dell'Allegato XVI.
2. Quando   talune   Informazioni   relative  all'aggiudicazione   di  un
   appalto non possono esssrs pubblicate, poiché la loro divulgazione
   osterebbe al l'appiIcazIona dal Is Isggl o contrarla al       pubblico
   interesse oppure lesiva dsgii interessi      legittimi commerciali di
   imprese, pubbliche o private, o pregiudicherebbe la concorrenza
   leale tra fornitori od Imprenditori, gli enti aggludlcatorl possono
   limitare   le Informazioni   da   Inssrirs nell'avviso alla menzione
   dell'avvenuta aggiudicazione dell'appalto.
3. Gli avvisi di cui ai paragrafi 1 a 2 sono diramati al più tardi 48
   giorni dopo l'aggiudicazione dell'appalto In questione.
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                                ARTICOLO 19
1. Il testo degli avvisi di cui agli articoli prscsdsnti non dsvs
   sccedere   una   pagina  della    Gazzetta   ufficiale   delle   Comunità
   europee, ovvero approssimativamente 650 parole.
2. Gli enti aggiudica tori devono essere In grado di fornire la prova
   della data di spsdizlons.
3. Gii avvisi s i bandi vengono pubblicati per estsso, nella lingua
   originale, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e nella
   banca di dati TED. Un riassunto dsgll elementi importanti di ogni
   avviso   o  bando   di  gara   visns   pubblicato   nelle  altre   lingue
   ufficiali della Comunità;      Il testo originale é     II solo facente
   fede.
4. L'ufficio   delle pubblicazioni     ufficiali   delle  Comunità   europee
   pubblica   I bandi di gara e gli avvisi entro 12 giorni dal          loro
   invio.
   Ciascun numero della Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee che
   contenga uno o più bandi di gara o avvisi riproduce il modello od l
   modelli ad essi relativi.
5. Le spese di pubblicazione del bandi di gara e degli avvisi nella
   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee sono a carico             della
   Comunità.
6. GII appalti per l quali viene pubblicato nel la Gazzetta ufficiale
   delle Comunità europee un bando di gara a norma dell'articolo 16,
   paragrafo 1 o paragrafo 2, lettera a) non devono essere oggetto di
   nessun'altra pubblIcazions, prima dell'Invio di tale bando di gara
   all'Ufficio delle pubblicazioni delle Comunità europee. Siffatte
   pubblicazioni non devono contenere Informazioni diverse da quelle
   pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
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                                ARTICOLO 20
1. Nelle procedure aperte, il termine per la ricezione delle offerte é
   stabilito dagli enti aggludlcatorI In modo da non essere inferiore
   a 40 giorni dalla data di pubblIcazlone del bando di gara.
2. Nelle   procedure    ristrette     e   nelle     procedure      negoziate       con
   pubblicazione    preventiva    del   bando    di    gara,    si    applicano     le
   seguenti disposizioni:-
       se   II bando   viene pubblicato conformemente            ai l'articolo 16,
       paragrafo 2,    lettera a ) , il    termine     per   la   ricezione     delle
       richieste   di   partecipazione     é  di    norma   pari     almeno    a   tre
       settimane, e comunque non        Inferiore a 10 giorni           a decorrere
       dalla data di pubblicazione del bando di gara;
        Il termine di ricezione delle offerte può essere fissato di
       concerto tra    l'ente aggludicatore e         l canditati      selezionati,
       sempre   che   tutti   gli   offerenti     dispongano       di    un   termine
        Identico per la stesura e la presentazione delle offerte;
       qualora sia Impossibile raggiungere un accordo sul termine per
        la  ricezione   delle   offerte,     l'ente     aggludicatore       fissa   un
        limite di tempo che, di norma, é pari almeno a tre settimane, e
       comunque   non   Inferiore   a   10 giorni      a decorrere       dalla    data
       dell'invito     a    presentare      un'offerta;       detto       limite     é
       sufficientemente lungo per tener conto della complessità delle
       specifiche, della necessità di esaminare dettagliatamente il
       capitolato    d'oneri,    I documenti      complementari        o    qualsiasi
        informazione supplementare nonché della necessità di sffsttuars
       visits   del   sito   oppure    un   esame     in   loco    dei    principali
       documenti di riferimento.
3. GII enti aggludlcator! che intendono accordare una concessione nel
   settore Idrico ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, stabiliscono
   per  la ricezione delle candidature un termine non               inferiore a 40
   giorni dalla data di pubblIcazlone del bando di gara.
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                                  ARTICOLO 21
Nel capitolato d'oneri l'ente aggludlcatore può chiedere all'offerente
di comunicargli nella sua offerta        la parte dell'appalto che      Intende
eventualmente sub-appaltars a terzi.
Tale    comunicazione      lascia    Impregiudicata    la   questione     della
responsabilità dall'aggiudicatario principale.
                                   ARTICOLO 22
1.   DI norma, gli enti aggiudica tor l spediscono ai fornitori o agli
     imprenditori    I capitolati    d'oneri ed    i documenti   complementari
     entro   i 6    giorni   lavorativi   successivi   alla   ricezione   della
     domanda, sempreché detta domanda ala pervenuta un tempo utile.
2.   GII enti aggiudicatori comunicano le Informazioni supplsmontar! sui
     capitolati   d'onori, purché richieste       In tempo utile, almeno      6
     giorni prima della scadenza del termine fissato per la ricezione
     del le offerte.
3.   Quando    le  offerte    richiedono    l'esame  di   una   documentazione
     voluminosa, come noi caso di prolisse specificho tscnlche, una
     visita del luoghi o una verifica sul posto del documenti allegati
     al capitolato d'oneri, se ne deve tener conto nel             fissare gli
     opportuni tsrmlnl di scadenza.
4.   Gli enti aggludicatori      invitano simultaneamente e par iscritto I
     candidati prescelti. La lettera d'Invito é corredata del capitolato
     d'onori s dal documenti complementari. Essa contions almeno:
     a)   l'Indirizzo del ssrvlzio al quale possono essere richiesti I
          documenti complementari e II termine per la presentazione di
          tale richiesta,     l'Importo a   Is modalità di pagamento della
          somma che deve eventualmente essere versata per ottonsre tali
          document i;
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   b)  il termine per la ricezione delle offerte, l'indirizzo al quale
       devono esssre trasmesse e la lingua o le lingue In cui devono
       esssre redatte;
   e) un riferimento al bando di gara pubblicato;
   d)  l'Indicazione dei documenti   che devono eventualmente esssre
       al legati ;
   e)  i criteri di aggiudicazione dell'appalto, se non figurano nel
       bando di gara.
5. Le domande di partecipazione agli appalti e gli Inviti a presentare
   un'offerta possono essere fatto per Isttsra, oppure per telegramma,
   telex, telefax o telefono. In guasti ultimi quattro casi, occorre
   una conferma    scritta Inviata prima della scadenza   del  termine
   fissato all'articolo 20, paragrafo 2.
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                      Titolo IV - Qualificazione,
      selezione de» partecipanti ed aggiudicazione degli appalti
                              ARTICOLO 23
1. La qualificazione degli imprenditori e la loro aelezione, In ordine
   alla   partecipazione a procedure     ristrstts o   negoziate,   devono
   esssrs sffettuate in base a criteri obiettivi e non discriminatori.
   In particolare, gli enti aggludicatorI
   a) non esigono che taluni       imprenditori  o  fornitori  rispettino
        obblighi di natura amministrativa, tscnlca o finanziarla che
        non sono, nolle stesse circostanze. Imposti a tutti gli altri;
   b) non sslgono controlli o prove supplementari, allorché alano già
        disponibili validi duplicati del documenti di prova.
2. I criteri di esclusione enumerati all'articolo 23 della direttiva
   71/305/CEE e all'articolo 20 della direttiva 77/62/CEE, sono da
   considsrarsl obiettivi e non discriminatori.
3. Gli enti aggludicatorI definiscono 1 criteri e le norme in base
   ai quali qualificano o selezionano l candidati. Detti criteri e
   norme sono forniti su richiesta ad ogni fornitore o        Imprenditore
   Interessato.
4. Gli enti aggiudicatorl     rispettano   il carattere riservato delle
    Informazioni comunicate dal fornitori o dagli imprenditori al fini
   della loro eventuale guai If Ica, selezione o partecipazione ad una
   procedura di aggiudicazione di appalto.
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                                 ARTICOLO    24
1. GII enti aggiudlcatorI che utilizzano un sistsma di qualificazione
   del fornitori o degli imprenditori devono decidere in merito entro
   un   termine di    sei mesi    a decorrere dalla       presentazione    della
   domanda, salvo quando ragioni obiettive notificate al richiedente
   entro due mesi a dscorrere dalla domanda rendano necessaria una
   proroga del termine. In tal caso, l'ente aggiudlcatore            informa II
   richiedente dei motivi che giustificano           la proroga del      termine
   della data alia quale la sua domanda sarà accettata o respinta.
2. I richiedenti     sono Informati del rigetto della          loro domanda di
   qualificazione e dei motivi         che   lo giustificano. Detti       motivi
   devono    essere   fondati   sui   criteri    di   qualificazione    di   cui
   all'articolo 23, paragrafo 1.
3. E' compilato     e   conssrvato un     rag 1stro del    fornitori   e   degli
   imprenditori qualificati; esso può esssrs suddiviso In categorie
   d'imprese secondo II tipo di appalto per la realizzazione del quale
   la qualificazione é valida.
4. Gii enti aggiudlcatorI possono revocare la qualificazione di un
   fornitore o di un       imprenditore soltanto per motivi        fondati sul
   criteri    di  cui  all'articolo 23, paragrafo        1.   Il proposito di
   revocare una qualificazione ad un fornitore o             imprenditore devo
   esser    preliminarmente    comunicato    per   Iscritto   a   quest'ultimo,
   indicando il motivo od I motivi a sostegno.
5. Se il sistema di qualificazione riveste un carattere permanente,
   esso forma oggetto di un avviso redatto In conformità dell'Allegato
   XIII   e   pubblicato   annualmente     nella   Gazzetta   ufficiale    delle
   Comunità europee.      Tale avviso     indica   l'oggetto del    sistema di
   qualificazione e le modalità per ottenere le norme relative al suo
   funzionamento.
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   Se II sistema di qualificazione non ri vests carattere permanente,
   esso forma oggetto di un avviso pubblicato noi la Gazzstta ufficiala
   delle Comunità europee. Tale avviso indica, oltre le informazioni
   di cui al paragrafo 5, la durata del a(sterna, che non può supsrare
   I tre anni.
                                ARTICOLO   25
1.  I fornitori o gli imprenditori che hanno chiesto di partaclpars ad
   una   procadura   di   aggiudicazione d'appalto     non  possono   esserne
   esclusi    psr   motivi     diversi   da   quelli    definiti    dall'ente
   aggiudicatore    e   comunicati   au  richiesta.   Tali   motivi   possono
   rispondere    all'obiettiva    necessità   del l'ente   aggiudicatoro   di
   contenere II numero di candidati entro un livello che garantisca un
   squilibrio tra     le specifiche caratteristiche della procedura di
   aggiudicazione ed I mezzi necessari per la sua attuazione.
2.  I raggruppamenti di fornitori e Imprenditori sono autorizzati a
   pressntare offerte e a partecipare alle gare d'appalto. A detti
   raggruppamenti non al può Imporre una forma giuridica determinata
   per la presentazione di un'offerta o per negoziare. Tuttavia, Il
   raggruppamento che si é aggiudicato       l'appalto può esssrs obbligato
   ad assumere una determinata forma gludlrlca qualora         ciò si riveli
   necessario per la buona esscuzlone dell'appalto medesimo.
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                                  ARTICOLO 26
1. I critsrl sul quali gli enti aggiudicatorI si fondano per asssgnars
   gli appa111 sono :
   a)   l'offerta     economicamente più vantaggiosa,         il  che    comprende
        diversi elementi di valutazione variabili secondo l'appalto di
        cui    trattasi:   per   esemplo,    Il   tsrmins   di   consegna    e   di
        esecuzione, Il costo di gestione, il rendimento, la qualità, le
        caratteristiche estetiche e funzionali, il valore tecnico, il
        servizio     successivo    alla    vendita,      l'assistenza     tecnica,
        l'impegno     in materia di pezzi di ricambio,          la sicurezza di
        approvvigionamento, Il prezzo, o
   b) unicamente il prezzo più basso.
2. Nel caso di cui al paragrafo 1, lettera a ) , gli enti aggludicatorl
   menzionano nel capitolato d'oneri o nel bando di gara tutti I
   criteri     di   aggiudicazione     di   cui     prevedono    l'applicazione,
   possibilmente nell'ordine decrescsnts dell'Importanza che é                 loro
   attribuita.
3. Quando    II    criterio   di   aggiudicazione      dell'appalto     é   quello
   dell'offerta economicamente più vantaggiosa, gli enti aggludicatorl
   possono prendere In considsrazione le varianti, presentate da un
   offerente, che soddisfano i requisiti minimi da essi prescritti.
   Gli    enti    aggludicatorl     Indicano    nel    capitolato    d'oneri     lo
   condizioni minime che tali varianti devono rispettare nonché le
   modalità secondo cui devono essere pressntate. Nel bando di gara
   essi Indicano se. le varianti non verranno prese In considerazione.
4. Per quanto riguarda gli appalti di lavori, gli enti aggludicatorl
   non   respingono     lo offerte per motivi        connessi   alle   specifiche
   tecniche definite nel capitolato d'oneri, se I prodotti                proposti
   sono    idonoi    alla   funzione   cui   sono    destinati,    abbiano     cioè
   caratteristiche tali da far si
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   che le opere In cui dovranno essere Incorporati, montati o alle
   quali     dovranno     esssrs     applicati      possono      soddisfarà,      se
   adeguatamente progettate e costrults, Is sslgsnze sssenziall al
   sensi   della direttiva 89/106/CEE, ove ciò sia prsscrltto dallo
   norme che disciplinano I lavori In questione.
5. Se, per un determinato appalto, talune           offerte si presentano come
   anormalmente basse rlspstto alla prestazione, prima di                   poterle
   rifiutare,     l'ente    aggiudlcatore      richiede,     per    Iscritto,     le
   precisazioni     che   ritiene    utili     In   merito    alla    composizione
   dell'offerta    e   verifica    tale composizione       tenendo    conto    delio
   giustificazioni      fornito.      In    particolare,     esso     accerta     se
   l'offerente ha ottenuto una qualsiasi forma di aiuto di Stato e ss
   tale    aluto   è   stato   notificato      alla   Commissione     e   da    essa
   autorizzato a norma dell'articolo 93, paragrafo 3 del trattato.
   L'ente     aggiudlcatore     può    accogliere     aplegazioni      che     alano
   giustificate da criteri        obiettivi,     ivi compresa      l'economia    del
   metodo di costruzione o fabbricazione, o dalle soluzioni tecniche
   adottata    o  dalle condizioni       eccezionalmente      favorevoli    di   cui
    l'offerente    può   usufruire      per    l'esecuzione     dell'appalto,      o
   dall'originalità del prodotto o dell'opera proposti dall'offerente.
   Gli   enti   aggiudlcatori    possono respingere       le offerte     che    sono
   anormalmente basse in virtù della concessione di un aiuto di Stato,
   se detto aluto non é atato notificato alla Commissione a norma
   dell'articolo 93, paragrafo 3 del trattato o non è stato da essa
   autorizzato. GII enti aggiudlcatori che respingono per tali motivi
   un'offerta ne informano la Commissione.
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                              ARTICOLO 27
1. L'articolo 26, paragrafo 1 non é applicabile       quando uno Stato
   membro si fonda su altri criteri per l'aggiudicazione degli appalti
   nell'ambito di una normativa vigente al momento dell'adozione della
   pressnts direttiva e Inteaa a far beneficiare taluni offerenti di
   una preferenza, a condizione che detta normativa     sia compatibile
   con II trattato.
2. Fatto salvo il paragrafo 1, fino al 31 dicembre 1992 la presente
   direttiva   non osta all'applicazione delle vigenti      disposizioni
   nazionali   sull'aggiudicazione dogli  appalti  di   forniture  e di
   lavori  e che hanno come obiettivo la riduzione delle diaparità
   regionali e la promozione della creazione di posti di lavoro nelle
   regioni   meno   favorite  o   colpite da  declino    Industriale,  a
   condizione che detto disposizioni siano compatibili con II trattato
   e con gli obblighi Internazionali della Comunità.
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                        TITOLO V - Disposizioni finali
                                    ARTICOLO 28
1. Fatti salvi gli obblighi della Comunità o degli Stati membri nei
   confronti del paesi tsrzl, qua la tasi offerta può essere respinta
   quando più della metà del suo Importo é costituita dai valore di
   prodotti    fabbricati      o   di    ssrvlzl    forniti   al   di   fuori   della
   Comunità, o da una combinazione del due.
2. Fatto   salvo     II   paragrafo       3,  è   accordata    una    preferenza   ad
   un'offerta che sia equivalente ad un'altra offerta che soddisfa Is
   condizioni definite al paragrafo 1, ma che non riunisca essa stessa
   tali   condizioni.       Il    valore     di   tale    offerta    è   conalderato
   equivalente purché non ecceda In mlaura auperiore al tre per cento
   Il valore dell'offerta di cui al paragrafo 1.
3. Tuttavia, un'offerta         non deve essere preferita ad un'altra              In
   virtù   del paragrafo 2, quando la sua accettazione obbligherebbe
   l'ente     aggludlcatore        ad      acquietare     del    materiale     avente
   caratter 1stIchs      tecniche     dlverss    da   quelle   del    materiale   già
   esistente,     e     che    comporterebbe       un'incompatibilità       o   dello
   difficoltà di utilizzazione o di manutenzione sproporzionate.
4. Ai fini del preaente articolo,
   (a) Il valore del prodotti fabbricati al di fuori della Comunità
        Include     II    valore      dell'insieme      del   prodotti     finiti   o
        semi lavorati importati, direttamente o Indirettamente, da paesi
        tsrzl;
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   (b) Il valore del        ssrvlzl    forniti   al  di  fuori    della   Comunità
        include    II    valore  dell'Insieme     delle   attività    svolto   sul
       territorio      dei   paesi    tsrzi,   le quali    contribuiscono     alla
       fornitura del ssrvlzl costituenti l'oggetto dell'appalto.
5. Il presente articolo non al applica alle offerte originarle di
   paesi   terzi,     al   quali   il   beneficio   delle    disposizioni    della
   presente direttiva sia stato esteso da una decisione del Consiglio,
   adottata a maggioranza qualificata su proposta della Commissione,
   in virtù     di    un   accordo    tra  la Comunità     e   un   paese   terzo,
   nell'ambito del GATT o In altro ambito.
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                                ARTICOLO 29
1. I   controvalori    In    moneta   nazionale    delle   soglie     Indicate
   all'articolo   11  sono,    in principio    rivisti   ogni   due  anni,   a
   decorrere dal 1° gennaio 1992.       Il calcolo di tali controvalori é
   effettuato sulla base della media del valori giornalieri di tali
   monete espressi   In ecu durante I 24 mesi che terminano l'ultimo
   giorno del moss di ottobre prscsdente la revisione che ha effetto
   Il 1° gennaio. Tali controvalori sono pubblicati nella Gazzetta
   ufficiale delle Comunità europee agli inizi del mese di novembre.
2. Le modalità di calcolo Indicate al paragrafo 1 sono esaminate, su
   iniziativa  della Commissione, dal       Comitato consultivo      per   gli
   appalti   pubblici,    di   regola   due   anni   dopo    la   loro   prima
   applicazione. Per gli enti aggiudìcatori la cui attività é definita
   all'articolo 2, paragrafo 2, lettera d ) , le modalità di calcolo
   vengono esaminata anchs dal Comitato consultivo per gli appalti nel
   settore delle telecomunicazioni.
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                             ARTICOLO 30
1. Por quanto riguarda gli appalti concessi da enti aggludlcatorl le
   cui attività sono definito all'articolo 2, paragrafo 2, lotterà d ) ,
   la Commissione é assistita da un comitato avente natura consultiva,
   denominato Comitato consultivo per gli appalti nel ssttors delle
   telecomunicazioni. Il comitato é composto da rappresentanti degli
   Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.
2. La Commissione consulta II comitato sul seguenti argomenti:
   a) modifiche dell'allegato X;
   b)  revisione delle soglie di valore;
   e) norme     In   materia   di   appalti   établi Ito  da   accordi
        Internazione!1 ;
   d) vigilanza sull'attuazione della prosente direttiva.
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                                 ARTICOLO 31
1. Gli allegati da I a X possono essere modificati dalla Commias Ione:
   a) per cancellare gli enti, menzionati             In detti    allegati, che
        non  rispondono     più   al   criteri    definiti    dall'articolo    2,
        paragrafo 1;
   b) per includere     gli enti che soddisfano tali criteri;
   e) per     tener   conto    delle    modifiche    che    Intervengono   nelle
        disposizioni   giuridiche alle quali gli          allegati   I—IX fanno
        riferimento, anche so tali modifiche non hanno ad oggetto
        l'esclusione o     l'Inclusione degli enti        In conformità     delle
        lettere a) a b ) .
2. La Commissione     modifica    gli   allegati    l-IX, previo     parere   del
   Comitato    consultivo    per   gli    appalti   pubblici,    lati tuIto   con
   decisione 71/306/CEE. Por         quanto   riguarda    l'allogato X,     viene
   consultato II Comitato consultivo per gli appalti nel settore delle
   telecomunicazioni.
   Il preeidente del comitato sottopone al comitato un progetto delle
   misure da adottare, il comitato emette 11 proprio parere in merito
   a tale progetto, eventualmente procedendo a             votazione, entro II
   termine fissato dal presidente.
    Il parere é iscritto a verbale; Inoltre, ciascuno Stato membro ha
    il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
3. Le   versioni    modificate     degli    allegati    sono   pubblicate,    por
    informazione, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
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                                 ARTICOLO 32
1. GII enti aggiudicatori conservano lo informazioni riguardanti ogni
   appalto, Informazioni tali da permettere agli enti stessi, in una
   fase successiva, di fornire:
   a)  I motivi dell'uso di norme diverse da norme europee, specifiche
       tecniche    comuni   od omologazioni     tecniche europee     al  sensi
       del l'articolo 12, paragrafo 2 oppure         I motivi    per cui   non
       possono    esssrs    utilizzate    le  norme   e   le   specifiche   di
       rendimento di cui all'articolo 13, paragrafo 2;
   b)  Informazioni      su     decisioni    adottate     in    merito    alla
       qualificazione, alla mancata qualificazione od             alla  revoca
       della qualificazione di        Imprese, al sensi del l'articolo 24.
       Dette Informazioni      debbono consentire una valutazione precisa
       del    criteri    utilizzati     e   delle   relative     modalità   di
       appi icazione;
   e)  l'Informazione     fornita   alle   Imprese  interessato, nonché     le
       informazioni che, conformemente all'articolo 18, paragrafo 2,
       non sono stata divulgate;
   d)  Informazioni sulle circostanze        In cui al é fatto ricorso a
       procedure     rlstrstte    o    negoziate,   senza    bando   di   gara
       preventivo;
   e)  l criteri utilizzati e le modalità della loro applicazione per
       la selezione del candidati a norma degli articoli 23 e 25;
   f)  I criteri utilizzati e io modalità della loro applicazione per
       l'aggiudicazione del l'appalto al aenal del l'articolo 26.
2. Le Informazioni di prescrizione vengono conssrvate per un periodo
   non  Inferiore al periodo prevlato dalle disposizioni            giuridiche
   nazlonalI    In materia     e  sono   comunicate   alla   Commissione,   su
   richiesta di qust'ultima.
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                               ARTICOLO 33
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro II 31 ottobre di
ogni anno per l'anno che precede, un prospstto statistico riguardante
gli appalti concessi dagli enti aggludlcatorl di cui all'articolo 2,
classificati ascondo le categorie di attività di cui agli allegati da I
a X. Detti prospsttl precisano almeno:
    a)  per  ciascuna   di  queate  categorie, Il  numero  e  II  valore
        complessivo dsgll appalti rientranti nel campo d'appiicazIone
        della presente direttiva
            ripartiti In appalti di forniture, di servizi di eoftware e
            di lavori;
            ripartiti secondo le forme di Indizione della gara previste
            al l'articolo 16;
            ripartiti   In appalti aggiudicati al fornitori all'interno
            ed all'esterno della Comunità e per ogni Stato membro;
            con la quota degli appalti aggiudicati mediante procedura
            negoziata senza indizione preventiva della gara;
    b)  per ciascuna di qussts categorie, il valore complessivo degli
        appalti che si situano al di sotto del valori soglia Indicati
        all'articolo 11    e che sarebbero altrimenti contemplati dalla
        presente   direttiva,  ripartiti  in appalti  di  forniture, di
        servizi di software e di lavori;
    e)  per gli enti aggludlcatorl là cui attività é definita
        all'articolo 2, paragrafo 2, lettera d ) , gli elementi
        comprovanti il riepetto della progressiva applicazione della
        presente direttiva, come definito all'articolo 36.
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                               ARTICOLO 34
1. All'articolo 2, della direttiva 77/62/CEE, Il testo del paragrafo
   2, é sostituito dal seguente testo:
   "2. La pressnts direttiva non si applica
   a) agli     appalti    pubblici    di    forniture    concessi    dalle
       amministrazioni aggiudicatici nei settori disciplinati dalla
       direttiva .../      /CEE del Consiglio (*);
   b) alle forniture dichiarate segrete o la cui consegna richieda
       mlaurs speciali di sicurezza, conformemente alle disposizioni
       legislative, regolamentari o amministrative vigenti nello Stato
       membro conoIderato, o     nel casi In cui lo esiga la protezione
       degli interessi essenziali della slcurszza di detto Stato.
   (*) GU n. L ... del .../.../..., pag
2. All'articolo 3, della direttiva 71/305/CEE II testo del paragrafi 4
   e 5 é sostituito dal aeguente testo:
   "4. La presente direttiva non si applica agli appalti di         lavori
       pubblici   concessi   dallo  amministrazioni   aggludlcatrlei nel
       settori disciplinati dalla direttiva     .../.../CEE del Consiglio
       (*)."
   (*) GU n. L        del .../.../..., pag,
 ---pagebreak---                                     - 70 -
                                  ARTICOLO 35
Prima dello acadere di un periodo di quattro anni dalla trasposizione
della pressnte direttiva, la Commissione, In stretta cooperazione con
il Comitato consultivo per gli appalti pubblici, no valuta l'attuazione
e il campo d'applicazione, proponendo eventuali modifiche alla luce del
progressi   compiuti   in materia    di  liberalizzazione degli     appalti   e
concorrenza all'interno del ssttorl        Interessati e fra di essi. Psr
quanto riguarda gli enti      la cui attività é definita al l'artIcolo 2,
paragrafo 2,     lettera    d),    la   Commissione    agisco    In    strstta
collaborazione con II Comitato consultivo per gli appaiti nel aettore
delle telecomunicazioni.
                                  ARTICOLO 36
1. Nel    caso <dI   appa111    dl fornlture e dl servizl dl software
    agg iudlcati dagli enti la cul attlvlta e deflnita all'artlcolo 2,
    paragrafo 2 , lettera d)r Ile disposizloni del la presente direttiva
    si appi Icario :
         al 70% almeno del valore stimato degli appalti realizzati nel
         1992;
         a tutti gli appalti realizzati a decorrere dal 1* gennaio 1993.
2.  Fermo    restando    II    paragrafo    1,   le   disposizioni    di    cui
    all'articolo 17 si applicano a tutti gli appalti di forniture e di
    servizi di software a decorrere dal 1* gennaio 1993.
 ---pagebreak---                                    - 71 -
                                ARTICOLO 37
1. Gil Stati membri prendono le misure necessarie por conformarsi alla
    pressnts direttiva    al  più   tardi   II 1* gennaio     1992. Essi   ne
    informano Immediatamente la Commissione.
    Lo disposizioni adottate In virtù del primo comma fanno espresso
    riferimento alla pressnts direttiva.
2.  La raccomandazione 84/550/CEE é revocata con effetto al 31 dicembre
    1991.
                                ARTICOLO 38
GII   Stati  membri   comunicano    alla    Commissione    II   testo   delle
disposizioni  ssssnziail   di  diritto    Interno, che assi     adottano nel
settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                ARTICOLO 39
Gli Stati membri sono destinatari della pressnts direttiva
Fatto a Bruxelles, addi
                                                  Por 11 Consigi lo,
                                                   Il   Presidente
 ---pagebreak---                                    72 -
                               ALLEGATI
Al legato I   Enti aggludicatorl nel ssttore della produzione, trasporto
              o distribuzlons di acqua potabile
Al legato 11  Enti aggludicatorl nel ssttore della produzione, trasporto
              o distribuzione di elettricità
Al legato III Enti    aggludicatorl     nel    ssttore    del    trasporto    o
              distribuzione di gas o energia termica
Al legato IV  Enti   aggludicatorl    nel    settore   della   prospezione   ed
              estrazione di petrolio o gas
Al legato V   Enti   aggludicatorl    nel    settore   della   proapezione   ed
              estrazions di carbone o altri combustibili solidi
Allegatovi    Enti aggludicatorl nel settore del servizi fsrrovlarl
Allegato VII  Enti  aggludicatorl    nel    ssttore  dei   servizi   urbani  di
              ferrovie, tranvie, filobus o autobus
Allegato Vili Enti    aggludicatorl     nel    settore    delle    attrezzature
              aeroportuali
Al legato IX  Enti aggludicatorl nel eettore delle attrezzature per porti
              marittimi, porti fluviali o altri terminali
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Allegato X     Enti aggludlcatorI nel settore dolio telecomunicazioni
Allegato XI    Attività professionali nell'edilizia o nel genio civile
Allegato XII   Modello di avviso per la concessione di appalti nel ssttoro
               i drI co
Al legato XI11 A. Bando di gara per procedure aperte
               B. Bando per procedure rlatrette
               C. Bando per procedure negoziate
Allegato XIV   Avviso    relativo    all'esistenza  di   un   sistema   di
               qualIficazione
Allegato XV    Avviso periodico
               A. Relativamente agli appalti di forniture e di servizi di
                   software
               B. Relativamente agli appalti di lavori
Allegato XVI   Avviso relativo agli appalti aggiudicati
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                                         ALLEGATO I
            Produzione,     trasporto   o distribuzione      di segga        potabile
Belgio
Ente Istituito         con II Décret du 2 Juillet         1987 de la Région Wallonne
érigeant      en entreprise     régionale    de production      et d'eduction       d'eau      le
service du ministère          de la région chargé de la production et du grand
 transport       d'eau.
Ente Istituito          con l'Arrêté    du 23    avril    1986 portant           ConstIstutIon
d'une société        watlone de distribution       d'eau.
Ente Istituito         con l'Arrêté    du 17 Juillet      1985 de l'Exécutif            flamand
portant      fixation     des status    de la société        flamande de           distribution
d'eau.
Enti per la produzione o distribuzione               di acqua.     Istituiti     con la     Loi
relative      aux Intercommunales du 22 décembre 1986.
Enti per la produzione o distribuzione              di acqua. Istituiti         a norma del
Code Communal. art.         147 bis, ter et quater sur les régies             communales.
Danimarca
Enti      per     la    produzione    o distribuzione           di    acqua,         richiamati
dall'articolo        3. paragrafo 3 della Lov om vandforsynlng              m.v. af 4.      JulI
1985.
Germania
Enti     per    la produzione       o distribuzione       di    acqua     al   sensi       delle
Elgenbetrlebsverordnungen          o del le Elgenbetrlebsgesetze         del    Lender.
 ---pagebreak---                                                    -75-
Enti per la produzione o distribuzione                   di acqua al sensi delle             Gesetze
Uber die Kommunale Gemelnschaftsarbelt                   oder Zusammenarbelt del            Lander.
Enti per la produzione di acqua al sensi della Gesetz                          Uber Wasser- und
Bodenverbande vom 10. Februar 1937 e della                           erste     Verordnung       Uber
Wasser- und Bodenverbènde vom 3. September 1937.
 (fieglebetrlebe)        per la produzione o distribuzione                  di   acqua al      sensi
delle Gemeindeordnunoen der Lender.
Enti      Istituiti      a norma della            Aktlengesetz      vom 6. September            1965
geëndert        19. Dezember 1985 o della                 GmbH-Gesetz vo» 20. Hai               1898
geàndert        15. Mal 1986. o che hanno lo statuto                         giuridico      di    una
KonmanditgeselIschaft.             che producono o distribuiscono              acqua sulla      base
di un Konzesslonsvertrag               attribuito     da autorità      regionali     o    locali.
Grecia
La Società di erogazione Idrica di At-*»*™**                         *ajpfr*«M>*./\OQ^T^<*W«. n ^ f ^ o ^ o C
 Istituita      dalla legge 1068/80 del 23 agosto                1980.
La Società di erogazione Idrica di Salonicco                     Opl^-r^ V           ^   *      O s c e ^ ™ *
che opera In forza del decreto presidenziale                       61/1988.
La Società di erogazione             Idrica    di Volos    £TC(.U>    VJjp^>6«wc     &ÓAQ«>.
che opera In forza della             legge      890/1979.
                                  A
Le Società comunali                   ^ ^        ^ ' ^ ^ ^         i ^ ^ i - ^ ^ t ^ ^
per la produzione o distribuzione                    di   acqua.    Istituite      con   la    legge
1069/80 of 23 August 1980.
Consorzi       di   enti  locali    (5~>*<5«»|«M    V<3f<**fc^*> che operano        In  forza     del
Codice degli enti          locali    (tfwJt»c«* / ^ V ^ «^Kc^xnwr)
promulgato        con decreto    presidenziale          76/1985.
 ---pagebreak---                                              -16-
Spagna
Enti per la produzione o distribuzione              di acqua al sensi della Ley M*
7/1985 de 2 Abrlt de 1985 Reguladora de las Bases del Regimen local e
del Decreto Real N' 781/1986 Texto Refund I do Reg/men local.
Frane la
Enti    per la produzione      o distribuzione      di acqua al sensi del         seguenti
atti:
Dispositions      Générales sur les régies           Code des Communes L 323-1               à
L 328-8. R 323-1 à R 323-6 (Dispositions             générales sur les         régies).
Code des Communes L 323-8               R 323-4     (Régies     directes   (ou   de     fait);
oppure
Décret-loi     du 28 décembre 1926. Règlement d'Administrât Ion publique du
 17 février    1930. Code des Communes L 323-10 à L 323-13 R 323-75 à 323-
 132 (Régies à simple autonomie financière);              oppure
Code des Communes L 323-9, R 323-7 à R 323-741 Décret du 19 octobre
 1959
(Régies à personnalité morale et à autonomie financière);                  oppure
Code des Communes L 324-1 à L 324-6. R 324-1                        à R 324-13      (Gestion
déléguée, concession et affermage);             oppure
Jurisprudence      administrative,     circulaire     Intérieur     du 13 décembre 1975
(gérance);
Code des Communes R 324-6.              Circulaire     Intérieur     du 13 décembre 1975
(Régie      Intéressée);
Circulaire     Intérieur   du 13 décembre 1975 (Exploitation             aux risques     et
périls);
Décret du 20 mal 1955. loi               du 7 Juillet         1983 sur     les     sociétés
d'économie mixte (participation          à une société      d'économie    mixte);
 ---pagebreak---                                        -?*-
 Code des Communes L 322-1 à L 322-6. R 322-1 à R 322-4                 (dispositions
communes, aux régies, concessions et affermages).
 Irlanda
 La Dublin Corporation
Enti per la produzione o distribuzione di acqua al sensi delle seguenti
 leggi: The Public Health (Ireland)         Act 1878. the Water Supplies Act
 1942. the Sanitary Services Act 1964.
 Italia
Enti per la produzione o distribuzione            di acqua al sensi del Testo
Unico delle leggi sull'assunzione diretta del pubblici servizi da parte
del comuni e delle province approvato con Regio Decreto 15 ottobre
 1925. n. 2578 e del Decreto del P.R. n' 902 del 4 ottobre 1986.
Ente Autonomo Acquedotto Pugliese.          Istituito   con RDL 19 ottobre    1919.
n' 2060.
Ente Acquedotti Siciliani.     Istituito    con le leggi regionali   4 settembre
 1979. n' 2/2 e 9 agosto 1980. n' 81.
Ente Sardo Acquedotti e Fognature. Istituito          con la legge 5 luglio  1963
n' 9.
Lussemburgo
Enti locali   per la distribuzione      d'acqua.
Consorzi di enti locali per la produzione o distribuzione              di acqua.
Istituiti   con la Loi du 14 février         1900 concernant la création des
syndicats de communes telle qu'elle a été modifiée et complétée par la
Loi du 23 décembre 1958 et par la Loi du 29 Juillet          1981 e con la
 ---pagebreak---                                         - "?g-
Lol    du 31 Juillet        1962 ayant      pour   objet     le    renforcement      de
l'alimentation    en eau potable du GRAND DUCHE DU LUXEMBOURG à partir                   du
réservoir d'ESCH-SUR-SURE.
Paesi Bassi
Enti    per la produzione      o distribuzione       di acqua al         sensi     della
Water leld/ngwet   van 6 aprii    1957. modificata     dalle Wet ten van 30 /uni
1967. 10 September 1975. 23 Junl 1976. 30 September 1981. 25 Januarl
1984. 29 Januarl 1986.
Por togaI lo
Empress Pubi Ica das Aguas Livres per la produzione             o distribuzione      di
acqua al sensi del Decreto Lei 190/81.           04.07.1981.
Enti  locali   per la produzione   o distribuzione     di   acqua.
Regno Unito
Water authorities     and companies per la produzione           o distribuzione      di
acqua al sensi del Water Acts 1945. 1973 e 1983.
Il Central Scotland Water Development Board per la produzione                di acqua
e le water authorities      per la produzione o distribuzione            di  acqua al
sensi del Water (Scotland)      Act 1980.
Il Department of the Environment          for northern     Ireland,     che    provvede
alla   produzione    e distribuzione      di acqua al       sensi    del Water and
Sewerage (Northern Ireland)      Order   1973.
 ---pagebreak---                                               -1S-
                                       ALLEGATO II
            Produzione,     trasporto     o distribuzione       di        elettricità
Belgio
Enti per la produzione.         Il trasporto      o la distribuzione          di        elettricità
a norma dell'Artide        5 : Des régies communales et Intercommunales                      della
Loi du 10 mars 1925 sur les Distributions                d'Energie        Electrique.
Enti per II     trasporto    o la distribuzione          di elettricità        a norma       della
loi relative     aux Intercommunales du 22 décembre 1986.
EBES. INTERCOH. UNERG e altri            enti per la produzione,            il trasporto      o la
distribuzione     di elettricità,      con una concessione per la                   distribuzione
al sensi dell'articolo        8 (les concessions communales et                 Intercommunale)
della loi du 10 mars 1925 sur les Distributions                 d'Energie          Electrique.
La Société    Publique   de production       d'Electricité        (SPE).
Danimarca
Enti per la produzione oli           trasporto      di energia      elettrica       sulla    base
di una licenza al sensi del S 3. Stk 1 della                 Lov nr. 54 af 25.            februar
1976 om elforsvnlng.       Jf. Bekendtgmrelse nr. 607 af 17.december 1976 om
elforsynlngslovens       anvendelsesomrâde.
Enti per la distribuzione         di energia elettrica,         definiti      nel § 3. Stk 2
della lov nr. 54 af 25. februar 1976 om elforsynlng.                    Jf.     Bekendtgmrelse
nr 607 af 17.december 1976 om elforsynlngsl                 ovens anvendelsesomrâde.              e
sulla base di autorizzazioni         all'espropriazione         al sensi degli            articoli
10-15 della     lov am electrlske        stawkstrmmsanlaeg. If lovbekengmrelse                   u.
669 af 28 december 1977.
 ---pagebreak---                                                  - &0-
    Germanla
    Enti per la produzione. Il             trasporto o la distribuzione           di       elettricità.
    definiti       nel §2 11 della          Gesetz zur Fòrderung der              Energlewlrtschaft
    (Energ/ewlrtschaftsgesetz)             vom 13.12.1935.
    Grecia
j * A.^-óc.o tn.Kc.prNò.-» li\<^r^«4>^«>o(/r£n(e di diritto              pubblico     per       l'energia
    elettrica).         Istituito       con     la      legge     1468 del        2 agosto        1950
             fc\jc>e**><. An^ofito^ t-o«-*r« pnfc<-~j* H-^f^cf+p.*^ e che opera ai sensi
   della legge 57/85 &=*»". f>°Â0* <-~~ T P Q O Q T . ò u > . ^ f e ^ Ì X ^ tCx-Sy ^ t o ^ ^ U t t^t
    Spagna
    fnr/ per /a produzione. Il trasporto o la distribuzione                        di       elettricità
    ai sensi dell'articolo            1 del Decreto Ley de 12 marzo 1954 che approva
    Il Reg lamento de Verificaci ones electrlcas                     y regular Idad en el su
    Hinlstro de Energia.
    Red Electrlca        Espana (REDESA). Istituita            con II Decreto Real n. 91 de
    23 enero 1985.
    Francia
   Electricité        de France. Istituita          e operante al sensi della loi 46/6288
   du 8 avril       1946 sur la nationalisation             de l'Electricité     et du Gaz.
   Enti (sociétés          d'économie mixte o régies)               per la distribuzione            di
   energia elettrica,           richiamati     dall'articolo      23 della loi 48/1260 du 12
    août 1948 portant modification               des lofs n' 46/6288 du 8 avril 1946 et
   N' 46/2298 du 21 octobre 1946 sur la Nationalisation                         de       l'Electricité
   et du gaz.
 ---pagebreak---                                         - %A-
 Compagnte Nationale du Rhône
 Irlanda
 The Electricity      Supply Board (ES8).       Istituito     e operante   al  sensi
 dell'Electricity     Supply Act 1927.
 Italia
 Ente Nazionale per l'Energia elettrica.            Istituito   con legge n' 1643.
 6 dicembre 1962 e approvato con Decreto n' 1720. 21 dicembre 1965
Enti che operano In base ad una concessione ai sensi del l'articolo                4.
n. 5 o 8. della Legge 6 dicembre 1962. n. 1643 - Istituzione                dell'Ente
nazionale per la energia elettrica             e trasferimento       ad esso delle
 imprese esercenti le Industlre        elettriche.
Enti che operano In base ad una concessione al sensi del l'articolo                20
del Decreto del Presidente della Repubblica 18 marzo 1965. n. 342
- Norme Integrative       della legge 6 dlclembre 1962. n. 1643 e norme
relative     al coordinamento e all'esercizio           delle attività     elettriche
esercitate da enti ed Imprese diverse dell'Ente Nazionale per l'Energia
Electrics.
Lussemburgo
Compagnie grande-duca le d'électricité         de Luxembourg per la produzione o
distribuzione     di energia elettrica      al sensi della Convention du 11
novembre 1927 concernant l'établissement et l'exploitation              des réseaux
de distribution     d'énergie électrique dans le Grand-Duché du Luxembourg
approuvée par la loi du 4 Janvier 1928.
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  Société    électrique    de I 'Our    (SEP)
  Syndicat     de Communes SIDOR
  Enti per la produzione di energia elettrica                 al sensi dell'Accord          du 1er
  Janvier      1960 entre    le Gouvernement et les petites                 centrales        hydro-
  électriques      privées concernant       la fourniture         d'énergie      électrique      au
  réseau      public.
 Enti per la distribuzione          di energia elettrica          al sensi dell'articolo           5
 della     Convention du 11 novembre 1927 concernant                     l'établissement          et
  l'exploitation      des réseaux de distribution           d'énergie     électrique       dans le
 Grand-Duché du Luxembourg, approuvés par la loi du 4 Janvier                          1928.
 Paesi Bassi
 Electrlcitelts       produktle maatschapplJ Oost-Nederland                  (E.P.O.M.)
E/ectrlciteltsbedrlJf         Utrecht-Noord-Holland-Amsterdam                  (U.N.A.)
ElectrlclteltsbedrlIf         Zuld-Holland         (E.Z.H.)
 Elektrlcltettsproduktlemaatschapplj             Zuld-Nederland           (E.P.Z.)
Provinciale       Zeeunwse Energie UaatschapplJ               (P.Z.E.M.)
Samenwerkende ElektrlclteltsproduktlebedrlJven                       (S.E.P.).
Enti per la distribuzione              di energia       elettrica       sulla     base di una
 licenza     (Vergunnlng)     rilasciata      dalle    autorità      provinciali        al    sensi
della Provinelewett        van 25 January 1962.
Portogallo
Electrlcldade       de Portugal    (EDP).   Istituito     con II     Decreto     Lei n.      502/76
do 30 Junho 1976.
Enti per la distribuzione           di energia elettrica          al sensi dell'Artloo          1"
Decreto Lei n' 344-8/82 de 1 de Setembro 1982. modificato                          dal     Decreto.
Lei n' 297/86 de 19 de Setembro 1986. .
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Regno Unito
Central      Electricity     Generating     Board (CEGB) e I'Areas               Electricity
Boards per la produzione.           Il trasporto   o la distribuzione       di energia
elettrica      al sensi dell'Electricity        Supply Act 1926. Electricity            Act
1947 e del I'Electricity        Act 1957;
II North of Scotland Hydro-Electric I ty Board (NSHBt. Istituito                       coo
I'Hydro Electric         Development (Scotland Act 1943) e con                 t'Electricity
Act 1947;
II South of Scotland Electricity            Board (SSEB). Istituito      con II      South
of Scotland Electricity        Order Confirmation Act 1956;
II     Northern      Ireland    Electricity     Service   (NIES).     Istituito         con
I'Electrlclty       Supply (Northern Ireland) Order     1972.
 ---pagebreak---                                         - M-
                                    ALLEGATO III
            Trasporto o distribuzione      di gas o energia    termica
Belgio
Di stri gaz S.A..   che opera al sensi della    Loi du 29 Juillet     1983.
Enti per II trasporto del gas In base ad autorizzazione o concessione
rilasciata    a norma della Loi du 12 avril 1965. modificata dalla Loi du
28 Juillet 1987.
Enti per la distribuzione         del gas. che operano al       sensi    della   loi
relative aux Intercommunales du 22 décembre 1986.
Enti locali,      o   loro   consorzi,   che  forniscono   energia     termica    al
pubblico.
Danimarca
Dansk Olle oo Naturgas A/S. che opera sulla base di un diritto                    di
esclusiva concesso a norma del Bekendtagerelse nr 869 af 18. Junl 1979
om eneretsbevllllng      tll Indfmrsel. for hand ling, transport og oolaortng
af naturgas.
Enti che operano al         sensi  della   lov nr   294 af   7.   Junl.     1972 om
naturgas- forsvnlng.
Enti per la distribuzione         del gas o di energia termica In base ad
approvazione al sensi del capo IV della lov om varmeforsvntno Jf.
lovbekendtgmrelse nr 542 af 6. oktober 1982.
Enti per II trasporto di gas In base ad autorizzazione             rilasciata     al
sensi     del     Bekendtgmrelse nr. 141         af    13.    marts       1974    om
roerlednlngsanlaeg pi dansk kont/nenta/sokkelomréde til             transport     af
kulprinter     (posa di condotte sulla piattaforma         continentale* per H
trasporto di      Idrocarburi).
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 Germany
Enti per II trasporto o la distribuzione di gas. definiti              nel § 2 11/1
della Gesetz zur Fórderung der Energlewirtschaft            vom 19. Dezember 1935
 (Energlewlrtschaftsoesetz).
Enti locali,     o loro consorzi,      per la fornitura    di energia    termica   al
pubblico.
Grecia
DEP per II    trasporto o la distribuzione        di gas al sensi della     decisione
ministeriale    2583/1987     huó^Qc*.^ €>c»-> &^y~&c<* £n.«n>>r>«.^ n<rTg>«^c^o*j
DEFA. azienda municipale,         con sede ad Atene,      per  II  trasporto   o    la
distribuzione di gas.
Spagna
Enti che operano al sensi della         legge n. 10 of 15 June 1987.
Francia
Société nationale des gaz du Sud ouest (trasporto           di   gas).
Gaz de France.      Istituita    con la    loi 46/6288 du 8 avril      1946 sur     la
nationalisation     de l'Electricité       et du Gaz, che ne regola anche           II
funzionamento.
Enti (sociétés d'économie mixte o régies) per la distribuzione                     di
energia elettrica,       richiamati dall'articolo     23 della legge 48/1260 du
12 août 1948 portant modification des lois n. 46/6288 du 8 avril                 1944
et n. 46/2298 du 21 octobre                  1946 sur    la Nationalisation        de
l'Electricité    et du gaz.
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Compaanle Française du Méthane di      trasporto   del gas.
Enti locali   o loro consorzi   per l'erogazione      di   energia   termica     al
pubblico.
Irlanda
Irish Gas Board e altri  enti disciplinati    dal Gas Act 1976.
Dublin Corporation per l'erogazione    di energia termica al       pubblico.
Italia
SNAM e SGMe Montedison per II     trasporto di gas.
Enti per la distribuzione di gas. disciplinati        dal Testo Unico delle
leggi sull'assunzione diretta del pubblici servizi da parte del comuni
e delle province approvato con Regio Decreto 15 ottobre 1925. n. 2578 e
dal Decreto del P.R. n. 902 del 4 ottobre 1986.
Enti per la distribuzione    di energia termica al pubblico,            richiamati
dall'articolo   10 della   legge 29 maggio 1982. n. 308 - Norme sul
contenimento del     consumi energetici.        lo   sviluppo      delle      fonti
rinnovabili di energia, l'esercizio      di centrali    elettriche      alimentate
con combustibili diversi dagli    Idrocarburi.
Enti locali,   o loro consorzi,  per l'erogazione      di energia     termica    al
pubblico.
Lussemburgo
Société de Transport de Gaz SOTEG S.A.
 ---pagebreak---  Gaswlerk Esch-Uelzecht S.A.
 Service Industriel   de la Commune de Oudelanoe.
 Service Industriel   de la Commune de Luxembourg.
 Enti locali,   o loro consorzi,     per l'erogazione   di energia   termica  al
 pubblico.
Paesi   Bassi
Gasunle
Enti per II trasporto o la distribuzione         di gas In base a concessi* ne
(concessie) rilasciata    dagli enti locali al sensi della Gemeentewet van
29 Junl 1851.
Enti provinciali o locali per II trasporto o la distribuzione di gas al
pubblico al sensi della Gemeentewet e della Provi ne lewet van 25 Januarl
 1962.
Enti locali,    o loro consorzi,    per l'erogazione   di energia   termica   al
pubblico.
Portogallo
Electrldade   de Portugal  (EDP).
Regno Unito
British Gas PLC e altri     enti  II   cui  funzionamento è disciplinato     dal
Gas Act 1986.
Enti locali,   o loro consorzi,    per l'erogazione    di energia   termica   al
pubblIco.
 ---pagebreak---                                         - as -
                                    ALLEGATO IV
             Prospezione ed estrazione       di petrolio   e di gas
GII enti titolari    di un'autorizzazione,     di un permesso, di una licenza
o di una concessione per la prospezione o estrazione di petrolio e di
gas In forza del sevuentl        atti::
Belgio
Loi du 1 mal 1939 complétée par l'Arrêté          royal n' 83 du 28 novembre
1939 sur l'exploration et l'exploitation       du pétrole et du gaz.
Arrêté royal du 15 novembre 1919.
Arrêté royal du 7 avril 1953.
Arrêté royal du 15 mars 1960 Loi au sujet de la plateforme            continentale
du 15 Juin 1969.
Arrêté de l'Exécutif régional wallon du 29 septembre 1982.
Arrêté de l'Exécutif    flamand du 3Q mal 1984.
Danimarca
lov nr. 293 af 10. Junl 1981 om anvendelse af Denmarks undergrund:
lov om kontlntalsoklen     . Jf.  lovbekendtgmrelse nr.     182 af 1. mal 1979.
Germania
Bundesbergesetz vom 13, August 1980. modificata         II 29 novembre 1986.
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Grecla
Legge 87/1975   che Istituisce       DEP-EKY Q<PiJ^y^^_        ^.Y4,<^*At   Ert'«c«p*U.<\«;y
Spagna
Ley sobre   Invest Igaclon y Explotaclon       de HIdrocarburo    de 27 Junto      1974
e relativi   decreti       d'attuazione.
Francia
Code minier (décret n' 56.838 du 16 août 1956). modificata                da Loi "6^
1327 du 29 décembre 1956. Ordonnance 58-1186                du IO décembre 1956.
Décret 60-800 du 2 août 1960. Décret 616359 du 7 avril               1961. Loi 70-1
du 2 Janvier 1970. Loi 77-62Q du 16 Juin 1977. Décret 80-204 du 11 mars
1980. ad essa      allegato.
Irlanda
Petroleum and Other Minerals Development         Act    I960.
Ireland Exclusive licensing        terms 1975.
Revised licensing     terms 1987.
Italia
Legge 10 febbraio 1953. n. 136.
Legge 11 gennarlo 1957. n. 6. modificata           dalla    legge  21 luglio      1967.
n. 613.
Lussemburgo
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Paesl Bassi
Mljnwet No. 285 van 21 aprii 1810.
Wet Opsporlng del fstoffen n. 258 van 3 mei 1967.
Mljnwet contlnentaalplat   1965. n. 428 van 23 septembre 1965.
Por togaI lo
Decreto legge n. 543/74 del 16 ottobre 1974. modificato dal decreti   e
dalle ordinanze nn. 168/77. 22/79. 266/80. 234/84 e 174/85.
Decreti 47/973 del 30 settembre 1967 e 49/369 dell'11 novembre 1969.
modificati dal decreti 97/71. 98/71. 96/74. 424-C/76. 315/78.   266/80.
2/81. 245/82.
Decreto 493/69 dell'11 novembre 1969.
Regno Unito
Petroleum Production Act 1934.
Continental Shelf Act 1964.
Pipeline Act 1962.
Petroleum and Submarine Pipeline Act 1975.
OU and Gas Act 1982.
Petroleum Act 1987.
Petroleum (Production) regulation 1982. 1984. 1986.
Oli and Pipeline Act 1985.
 ---pagebreak---                                        - 94r-
                                     ALLEGATO V
  Prospezione ed estrazione       del carbone e di altri    combustibili      solidi
Belgio
Enti per la prospezione o estrazione         del carbone o altri       combustibili
solidi al sensi del l'Arrêté, du Régent du 22 août 1948 e della Loi du 22
avril 1980.
Danimarca
Enti per la prospezione o estrazione         del carbone o altri       combustibili
solidi al sensi della lov nr 223 af 8. Junl 1977 om             ràstoffer.
Germania
Enti per la prospezione o estrazione         del carbone o altri       combustibili
solidi al sensi della Bundesberggesetz vom 13 August 1980. BGBI 1980.
Grecia
Società      di     diritto     pubblico    * * H * ~ 6**f— •*-*•**--      p^       /«
prospezione o l'estrazione        di carbone o altri      combustibili    solidi    al
sensi del Codice minerario           del   1973. modificato    dalla     legge del
27 aprile 1976.
Spagna
Enti   per la prospezione          o estrazione       del carbone o di            altri,
combustibili    solidi    al sensi del Codice minerario del 21 luglio          1973.
 ---pagebreak---                                       - 52,-
Francla
Enti per la prospezione ed estrazione del carbone e altri      combustibili
solidi al sensi del Code Minier. (Décret No. 56863 du 16 août 1956)
modificato dalla Loi No. 77-620 du 16 Juin 1977. dal Décret Mo. 80204 e
dell'Arrêté du 11 mars 1980.
Irlanda
Bord na Mona
Italia
Carbo Sulci s SpA.
Lussemburgo
Paesi Bassi
Por togaI lo
Empress Carbonifera do Dalro.
Regno Unito
British   Coal Board Istituito con II  Coal Industry Nationalisation   Act.
1946.
 ---pagebreak---                                   - SS-
Enti per la prospezione o estrazione di combustibili solidi al sensi I
Minerai Development Act (Northern Ireland) 1969.
 ---pagebreak---                                         -34-
                                    ALLEGATO VI
             Enti  contraenti   nel settore   del servizi      ferroviari
Belgio
Société nationale    des Chemins de fer      belges
Nationale MaatschapplJ der Beigische         Spoorwegen.
Danimarca
Danske Statsbaner     (DSB)
Enti istituiti    con la Lov nr. 295 of 6.      Junl 1984 om prlvatbanerne.     che
ne regola anche II       funzionamento.
Germania
Deutsche Bundesbahn
Altri  enti che forniscono servizi       ferroviari   al  pubblico,    definiti nel
§ 2 della Aligemeines Elsenbahngesetz         1951.
Grecia
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Spagna
Red Naclonal de Los Ferrecar r Iles Espano les.
FerrocarrIles de Via Estrecha (FEVE).
Ferrocarrlles de la General It at de Catalunya (FGC).
Eusko Trenbldeak (Bilbao).
Ferrocarrlles de la General It at Val enei ana (FGV).
Francia
Société nationale        des Chemins de fer        français  e altri   réseaux
ferroviaires ouverts au public, richiamati dalla Loi d'Orientation des
Transports Intérieurs du 30 décembre 1982. Titre II. Chapitre 1er du
Transport      ferroviaire.
Irlanda
larnrod Elreann (Ferrovie        Irlandesi).
Italia
Ferrovie dello     Stato.
Enti che forniscono servizi ferroviari        In base a concessione   rilasciata
al sensi dell'articolo      10 del Regio Decreto 9 maggio 1912. n. 1447. che
approva II testo unico delle disposizioni            di legge per le    ferrovie
concesse all' Industria privata,       le tramvle a trazione meccanica e gli
automobili.
Enti che operano In base a concessione rilasciata            a norma di leggi
speciali    richiamate dal Titolo XI. Capo II. Sezione la del Regio
Decreto 9 maggio 1912. n. 1447. che approva II testo unico                 delle
disposizioni di legge per le ferrovie concesse all'Industria            privata,
le tramvle a trazione meccanica e gli automobl11.
 ---pagebreak---                                            - $6-
Entl che forniscono servizi        ferroviari    In base a concessione          rilasciata
a norma dell'articolo        4 della Legge 14 giugno 1949. n. 410 - Concorso
dello Stato per la reattlvazlone           del pubblici     servizi    di trasporto     In
concessione.
Enti o autorità       locali   che forniscono      servizi     ferroviari    In base a
concessione rilasciata        a norma del l'articolo       14 della     Legge 2 agosto
1952. n. 1221 - Provvedimenti           per l'esercizio      ed II potenziamento        di
ferrovie   e di altre    linee di trasporto      In regime di concessione. .
Lussemburgo
Chemins de fer     luxembourgeois      (CFL).
Paesi   Bassi
Nederlandse Spoorwegen N.V.
Streekvervoerbedr1Jf       Central    Nederland.
Portogallo
Cam/nhos de Ferro       Portugueses.
Regno Unito
British    Rail.
Northern   Ireland     Railways.
 ---pagebreak---                                               -3"*-
                                          ALLEGATO VII
  Enti   contraenti    nel   settore      del servizi    urbani    di   ferrovie,        tramvte.
                                     filobus o autobus
Belgio
Société     nationale      des Chemins de Fer                 vicinaux       (SNCV)/Nat      tonale
MaatschapplJ van Buurtspoorwegen (NMS)
Enti che forniscono servizi              di trasporto     al pubblico,         che operano        In
base ad un contratto        stipulato       con la SNCV a norma degli articoli                 16 e
21 del l'Arrêté     du 30 décembre 1946 relatif            aux transports         rémunérés de
voyageurs par route effectués             par autobus et par          autocars
Société des Transports Intercommunaux de Bruxelles                       (STIB).
Maatschappl J van net Intercommunaal Vervoer te Antweroen (M IVA).
Maatschappl J van net Intercommunaal Vervoer te Gent (MIVG).
Société des Transports Intercommunaux de CharIeroi                       (STIC).
Société des Transports Intercommunaux de la région lléoolse                           (STIL).
Société des Transports           Intercommunaux de l'agglomération                      vervlétolse
(STIAV) e altri        enti     Istituiti      al sensi       della     loi    relative      è    la
création    de sociétés      de transports       en commun urbains            Wet      betretfende
de oprlchtlng        van maatschappl Jen voor stedelljk                     oemcenschapoel I fk
vervoer del 22 febbraio          1962.
Enti che forniscono servizi             di trasporto      al pubblico,        che operano         In
base ad un contratto        stipulato       con la STIB a norma dell'articolo               10. o
con altri    enti di trasporto         a norma dell'articolo           11 del l'Arrêté       Rovai
140 du 30 décembre               1982 relatif          aux     mesures          d'assainissement
applicables      à certains         organismes      d'Intérêt       public       dépendant       du
Ministère des Communications.
 ---pagebreak---                                                  - m-
Danimarca
Danske Statsbaner (DSB)
Enti che forniscono servizi                    di autobus al pubblico (almlndel lo
rutekorsel) In base ad autorizzazione rilasciata                  al sensi della Lov nr.
115 af 29. marts 1978 om bus kor sei.
Germania
Enti che forniscono servizi                 di trasporto al pubblico, definiti       nel
§ 12. Il e III della Personenbefbrderungsgesetz vom 21 Mèrz 1961.
Grecia
 H^wiCfto uJs/n-CU A****<j>0?£*<* n ^ t O K ^       ABovJ^r . H^fC—*^>> -
(Autobus elettrici      della zona Atene - Pireo),              ente che opera al  sensi
del decreto 768/1970 e della legge 588/1977.
(Ferrovie elettriche         Atene - Pireo),           ente che opera al     sensi  delle
leggi 352/1976 e 588/1977.
(Azienda per l trasporti            urbani),      ente che opera al sensi della    legge
588/1977.
(Consorzio di aziende di trasporti                   con autobus),    ente che opera   al
sensi del decreto 102/1973.
Poôfl (b^ooiA^*      E n . * 6 ^ r » t r » *ht*A>Qo?C-i4u* PóàoJ*} I
floda (azienda municipale di Rodi per I trasporti                  con autobus)
(Organizzazione del trasporti                  urbani di   Tessalontcco,   che opera  al
sensi del decreto 3721/1957 e della legge                  716/1980.
 ---pagebreak---                                           - Ô$-
Spagna
Enti che forniscono servizi         di trasporto   al pubblico al sensi della Ley
de Régimen Local.
Corporee ion metropolitana de Madrid.
Corporeelon metropolitana        de Barcelona.
Enti che forniscono servizi urbani o Interurbani al pubblico al sensi
degli     articoli     113-118 della       Ley de ordenaclon de Transportes
Terrestres. 31 Julio de 1987.
Enti     che forniscono        servizi    di   autobus al pubblico      al   sensi
dell'articolo      71 della  Ley de Ordenaclon de Transportes Terrestres. 31
Julio de 1987.
FEVE, RENFE (o Empress Naclona I de Transportes de VlaJeros por
Car reterà),    che forniscono servizi        di autobus al pubblico al sensi
delle Dlsposlclones adlclonales.           Primera de la Lev de Ordenaclon de
Transportes Terrestres. 31 Julio de 1957.
Enti che forniscono servizi            di autobus al pubblico al sensi        delle
Dlsposlclones Transi tor las.          Tercera de la Lev de Ordenaclon de
Transportes Terrestres. 31 Julio de 1957.
Francia
Enti che forniscono servizi              di trasporto      al pubblico al sensi
de//'Article 7 II of the Loi n* 82-1153 du 30 décembre 1982. Transports
Intérieurs.       Orientation.
Régie Autonome des Transports Parisiens. Société Nationale des Chemins
de fer français. APTR e altri enti che forniscono servizi di trasporto
al pubblico In base ad autorizzazione               rilasciata  dal Syndicat des
Transports Parisiens al sensi del l'Ordonnance de 1959 et ses décrets
d'application      relatifs    a l'organisation     des transports de voyageurs
dans la région parisienne.
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 Irlanda
 larnrod Elreann (Irish Rail) (Ferrovie         Irlandesi)
Bus Elreann (Irish Bus) (Autobus        Irlandesi)
Bus Atha Atath (Dublin Bus) (Autobus di Dublino)
Enti che forniscono servizi di trasporto al pubblico In base a             licenza
rilasciata    al sensi del Road Transport Act 1932
 Italia
Enti che forniscono servizi         di trasporto al pubblico In base a
concessione rilasciata      al sensi della Legge 28 settembre 1939. n. 1822
- Disciplina degli autoservizi        di linea (autolinee       per   viaggiatori.
bagagli e pacchi agricoli         In regime di concessione           all'Industria
privata)     - art /colo 1, modificata dall'articolo        45 del Decreto del
Presidente detta Repubblica 28 giugno 1955. n. 771.
Enti che forniscono servizi          di trasporto       al pubblico al       sensi
dell'articolo     1. n. 4 o n. 15. del Regio Decreto 15 ottobre 1925. n.
2578 - Approvazione del testo unico delta legge sul l'assunzione            diretta
del pubblici servizi da parte del comuni e delle province.
Enti che operano In base a concessione rilasciata          a norma   dell'articolo
242 o 256 del Regio Decreto 9 maggio 1912. n. 1447. che approva ti
testo unico delle disposizioni         di legge per le ferrovie         concesse
all'Industria      privata,    le tramvle a trazione          meccanica e       gli
automobt11.
Enti o autorità locali che operano In base a concessione rilasciata              al
sensi dell'articolo       4 della Legge 14 giugno 1949. n. 410 - Concorso
dello Stato per la riattivazione       del pubblici servizi di trasporto In
concessione.
Enti     che operano In base a concessione rilasciata                 al     sensi
dell'articolo    14 delta Legge 2 agosto 1952. n. 1221 - Provvedimenti per
l'esercizio     ed II potenziamento di ferrovie          e di altre    linee di
trasporto In regime di concessione.
 ---pagebreak---                                     -ytoi-
 Lussemburgo
 Chemins de fer du Luxembourg (CFL).
 Service communal des autobus municipaux de la ville      de Luxembourg.
 Transports Intercommunaux du Canton d'Esch sur Alzette      (TICE).
 Fédération luxembourgeoise des entreprises     d'autobus et      d'autocars,
 ente che opera al sensi del Règlement Grand-Ducat du 3 février         1978
 concernant les conditions d'octroi des autorisations d'établissement et
d'exploitation    des services   de transports     routiers   réguliers   de
 personnes rémunérées.
Paesi    Bassi
Enti che forniscono servizi     di trasporto al pubblico al sensi del
capo II (openbaar vervoer) della Wet Personenvervoer van 12 maart 1987.
Por toga I lo
Rodovlarla Naclonal E.P.
Servi co de Transportes Colecttvos do Porto
Companhla Carrls de Ferro de Lisboa
Companhla de Metropolitano de Lisboa
Enti che forniscono servizi di autobus al pubblico al sensi della base
7. Lei 2008 de 7.09.1945 Coordenacao do Transportes Terrestres nonché
dell'articolo   72 del Decreto Lei 37272 de 31.12.48 Regolamento do
transportes automovels.
 ---pagebreak---                                     -402-
Reqno Unito
Enti che forniscono servizi    di autobus al pubblico  al sensi del London
Regional Transport Act 1984.
Enti che forniscono    servizi    di   autobus al  pubblico  al sensi  del
Transport Act 1985.
Newcastle  Railway
Glasgow Underground
Manchester Underground
Dockland Railway
London Underground
 ---pagebreak---                                          --403-
                                      ALLEGATO Vili
        Enti contraenti   nel settore   dette attrezzature     aeroportuali
Belgio
Régie des Voles Aériennes. Istituito          con l'Arrêté-loi    du 20 novembre
 1946 portant création de la Régie des Voles Aériennes. ' modificato
dal l'Arrêté Royal du 5 octobre 1970 portant refonte du statut de la
Régie des Votes Aériennes.
Danimarca
Aeroporti che operano In base ad autorizzazione rilasciata           a norma del
S 55. stk. 1 I Lov om Luftfart.          Jf. Lovbekendtglrelse nr 408 of 11.
September 1985.
Germania
Aeroporti definiti      nel paragrafi     38 ti Nr 1 e 49        II  Nr  1   della
Luftverkehrszulassungsordnung vom 19. Junl 1964.
Grecia
Aeroporti che operano In base alla             legge 517/1931 Istitutiva      del
servizio dell'aeronautica     civile.   Vn*f><*^ft ^ o ^ u X ^ K*oooopi<**    CVOA^S
Aeroporti Internazionali     che operano al sensi del decreto       647/981.
 ---pagebreak---                                                -40*1-
Spagna
Aeroporti      gestiti    da Aeropuertos         Mac Iona les,       ente    Istituito       dal   Real
Decreto 278/1982 de 15 octubre               1982.
Francia
Aéroports de Paris,          ente che opera          al  sensi      del    Titre.   V.    Articles    L
251-1 à 252-1 del Code de I'Aviation                    Civile.
Aéroport de Bàie - Mulhouse.               Istituito      dalla     Convention          Franco-Suisse
du 4 Juillet       1949.
Aeroporti     definiti     nell'Artide       L 270-1.      Code de I'Aviation              Civile.
Aeroporti       che operano         in base al          Cahier      de     Charges       type     d'une
concession d'aéroport.           décret du 6 mal 1955.
Aeroporti che operano In base ad una Convention                       d'exploitation         al   sensi
dell'Article      L/221. Code de I 'Aviation              Civile.
Irlanda
Aeroporti      di Dublino,        Cork e Shannon,           gestiti       da    Aer        Rlanta-lrlsh
Airports (Aeroporti             Irlandesi)
Aeroporti      che operano In base a licenza                    per attività           di      pubblica
utilità,     rilasciata      In base al seguenti              atti:      l'Air     Navigation       and
Transport Act Nr. 23 1936. ti Transport                      fuel and power (transfer                of
départemental       Administration         and ministerial           functions       Order 1959 e
l'Air Navigation        (aerodrom and visual ground aids)                   Order 1970.
 ---pagebreak---                                          -405-
Italla
Aeroporti per l'aviazione        civile    (aerodromi civili      Istituiti    dallo
Stato) richiamati dall'articolo       692 del Codice della navigazione.       Regio
Decreto 30 marzo 1942, n. 327.
Enti che gestiscono Impianti            aeroportuali     In base a      concessione
rilasciata     a norma dell'articolo       694 del Codice della         navigazione.
Regio Decreto 30 marzo 1942. n. 327.
Luxembourg
Aéroport de Ftndet
Paesi    Bassi
Aeroporti che operano al sensi degli articoli           18-30 detta    Luchtvaartwet
del 15 gennaio 1958, modificata 117 giugno 1978.
Portogal   lo
Aeroporti gestiti da Aéroportos e Navegaçao Aèrea (ANA) EP al sensi del
Decreto Lei 246/79.
Aeroporto de Funchal e Aeroporto de Porto Santo,                  trasferiti     alta
competenza regionale con II Decreto Lei 284/81.
Regno Unito
Aeroporti gestiti   da BAA pie.
Aeroporti che hanno la forma di società              per azioni ad azionar tato
limitato (public limited companies - pic)            al sensi del 1986 Airports
Act.
 ---pagebreak---                                           -//0é-
                                        ALLEGATO IX
         Enti   contraenti     nel settore dei porti marittimi           o     fluviali
                                   o di altri       terminali
Belgio
Société    anonyme du Canal et des Installations              maritimes    de     Bruxelles.
Port autonome de        Liège.
Port autonome de Namur.
Port autonome de         CharIèroI.
Port de la ville      de Gand.
ta Compagnie des Installations            maritimes     de Bruges - MaatschapplJ           der
Brugse        havenInrlchtlngen.
Société Intercommunale de la rive gauche de l'Escaut                     -    Intercommunale
maatschappl J van de linker           Scheldeoever.
(Port     d'Anvers)
Port de     Nleuwport.
Port    d'Ostende.
Danimarca
I porti definiti        nell'articolo      1. l-ttl     del Bekendtgmrelse nr 604 af
16. december 1985 om hvllke                havne der        er   omfattet       af    lov om
traflkhavne.     Jf. lov nr 239 af       12. maj 1976 om          traflkhavne.
 ---pagebreak---                                               -AC\-
Germanla
Porti marittimi di proprietà             totale          o parziale      di enti          territoriali
(Lender. Krelse. Gemeinden).
Porti fluviali       soggetti   alla   Tartfordnung In forza dette Wassergesetze
dei Lender.
Grecia
Porto del Pireo Qfa*""«r»** /Vy^o<. n ^ p g , ^
Istituito     dalla   legge d'emergenza 1559/1950 e dalla                  legge 1630/1951.
Porto di Tessatonlcco Opd<>"n^ x                  A
                                                    r^«~ feé««oA^«v»<-
istituito     con       A./Y. .      2251/1953.
Altri   porti   retti   dal decreto presidenziale                 649/1977 (v.A.      649/1977.)
fcf>oATtr»at opjò^cAjcp   pyfcnro^p^QS. ( 3 u c . n v » t O x C s £^€y>*oS   X*Yk>/SjJn/
(vigilanza.         organizzazione          del             funzionamento         e        controllo
amministrativo).
Spagna
Puerto de Hue Iva, istituito             con II Decreto 2 de octubre de 1969.
no 2380/69. Puertos y Faros.             Otorga Régi men de Estatuto de Autonomia
al Puerto de HueIva.
Puerto de Barcelona. Istituito           con II Decreto 25 de agosto de 1978. no
2407/78. Puertos y Faros. Otorga al de Barcelona Régfmen de Estatuto
de Autonomia.
Puerto de Bilbao. Istituito             con II Decreto 25 de agosto de 1978.
no 2408/78.      Puertos y Faros.        Otorga al de Bilbao Règi men de Estatuto
de Autonomia.
 ---pagebreak---                                                 -40*-
Puerto de Valencia.           Istituito       con il Decreto 25 de agosto de 1978.
no 2409/78.      Puertos       y Faros.         Otorga       al    de Valencia     Régimen de
Estatuto de Autonomia.
Juntas de Puertos.          Il cui funzionamento               è disciplinato     dal    seguenti
atti:   Lei 27/68 de 20 Junto 1968;                  Puertos y Feros.        Juntas de Puertos
y Estatutos        de Autonomia e II                 Decreto      de 9 de abrlt       de     1970.
no 1350/70.      Juntas de Puertos.              Reglam/ento.
Porti    gestiti     dalla     Com/siòn Administrative                de Grupos de       Puertos.
costituita     dalla Ley 27/68 de 20 Junlo de 1968. dal Decreto 1958/78 de
23 Junio de 1978 e dal Decreto 571/81 de 6 mayo de 1981.
 I porti elencati       nel Real Decreto 989/82              de 14 de mayo 1982.         Puertos.
Claslflcaclòn      de los de Interès            general.
Francia
Port Autonome de Paris.            Istituito       con la      loi   n' 68/917   du 24    octobre
1968 relative      au port autonome de              Paris.
Port Autonome de Strasbourg.              Istituito       dalla Convention du 20 mal 1923
entre l'Etat      et la ville        de   Strasbourg        relative    à la Constitution       du
Port Rhénan de Strasbourg et               à exécution de travaux d'extension              de ce
port, ratificata       dalla loi du        26 avril        1924.
Altri porti fluviali         Interni.      Istituiti       o gestiti    In forza del      l'article
6 navigation       Intérieure      of the décret nm 69 - 140 du 6 février                     1969
relatif    aux concessions d'outillage               public dans les ports Mar Itti
Ports autonomes, disciplinati               dagli      articles     L 111-1   et  suivants     del
Code des Ports        Maritimes.
Ports non-autonomes, disciplinati                  dagli     articles    R 121-1   et    suivants
del Code des Ports          Maritimes.
                                                                                                    I
 ---pagebreak---                                                  -Sop-
porti gestiti     da autorità       regionali       (départements)    o che operano In
base a concessione rilasciata          dalle autorità regionali (départements) a
norma del l'art lete 6 della Loi 86-663 du 22 Juillet                1983 complétant ta
lot 83-8 du 7 Janvier 1983 relative                 à la répartition     de compétences
entre les communes, départements et                l'Etat.
Irlanda
Porti disciplinati     dallo Harbour Act 1968.
Italia
Porti statali    e altri porti gestiti          dalle Capitanerie di Porto a norma
del Codice detta navigazione. Regio Decreto 30 marzo 1982. n. 32.
Porti autonomi (Enti portuali)             Istituiti       con leggi speciali   a norma
del t'articolo   19 del Codice della navigazione. Regio Decreto 30 marzo
1982. n. 327.
Lussemburgo
Port de Mertert. Istituito         e disciplinato        dalla Lot du 22 Juillet    1963
relative    à l'amenagement et à l'exploitation               d'un port fluvial sur ta
Moselle.
Paesi Bassi
HavenbedrIJven.    Istituito      e dlsclpiInato        dalla   Gemeentewet van 29 Junl
1851.
Havenschap Vllsslngen.       Istituito     dalla wet van 10 September 1979 Inzake
de gemeenschappeltjke         regeling       tot oprfchtlng        van het Havenschap
Vllsslngen.
 ---pagebreak---                                                   -4*0-
Havenschap Terneuzen.          Istituito       delta wet van 8 aprii            1970 tnzake de
gemeenschappetIJke          regel Ing        tot    oprlchtlng         van     net    Havenschap
Terneuzen.
Havenschap Delfzljt.          Istituito       dalla    wet van 31 Jul I 1957 tnzake de
gemeenschappetIJke regelIng             tot   oprlchtlng      van net Havenschap          DelfzlJI.
Haven - en Industri eschap MoerdIJk.                  Istituito      dal gemeenschappet I Jke
regel Ing tot oprlchtlng          van net Haven- en Industrteschap                 Moerdljk    van
23 oktober 1970, approvato con Konlnklljk                      Beslult    nr. 23 van 4 maart
 1972.
Por togatto
Porto de Lisboa. Istituito             con it Decreto Real do 18 Feveretro                 1907 e
disciplinato     dal Decreto lei N. 36976 do 20 Jul ho 1948.
Porto do Douro e Lelxoes,             Istituito     con II     Decreto     Lei N. 36977 do 20
Jul ho 1948.
Porto   de Sines,    Istituito       con II      Decreto    Lei   N. 508/77     do 14 Dezembro
1977.
I porti      di Setuba I. Avelro.             Flguelra      de Foz.       VI ana do       Castelo.
Portlmaz.     Faro, disciplinati            dal Decreto Lei 37754 do 18                  Feveretro
1950.
Regno Unito
Harbour authorities       al sensi del la section 57 of the Harbours Act 1964.
che Istituisce     Impianti portuali           per vettori      marittimi     o     fluviali.
 ---pagebreak---                           -/UÀ ~
                        ALLEGATO X
                    ENTI CONTRAENTI
Belgio
Régie des Télégraphes et des Téléphones
Regie van Telegrafie en Telefonie
Danimarca
Kobenhavns Telefon Aktieselskab
Jydsk Telefon
Fyns Kommunale Telefonselskab
Post-og Telegrafvaesnet
Statens Teletjeneste
Repubblica federale di Germania
Deutsche Bundespost
Grecia
OTE/Ente ellenico per le telecomunicazioni
Spagna
Compania telefonica Nacional de Espana
Francia
Direction Générale des Télécommunications
Transpac
Telecom Service Mobile
Société Française de Radiotelefone
Irlanda
Telecom Eireann
 ---pagebreak---                                -Ml-
Italia
Amministrazione delle Poste e delle Telecomunicazioni
Azienda di Stato per i Servizi Telefonici
Société Italiana per l'Esercizio Telefonico SpA
Italcable
Telespazio SpA
Lussemburgo
Administration des Postes et des Télécommunications
Paesi Bassi
Post Telegraaf en Telefon
Portogallo
Telefones de Lisboa e Porto
Companhia Portugesca Radio Marconi
Correios e Telecommunicacoes de Portugal
Regno Unito
B r i t i s h Telecommunications PLC
Mercury Communications Ltd
City of Kingston-Upon-Hull
Racal Vodafone
Telecoms Securicor Cellular Radio Ltd ( C e l l n e t ) .
 ---pagebreak---                                                                  ->M3-
                                                                                                                 ALLE6AT0 II
                     ELENCO DELLE ATTIVITÀ' PROFESSIONALI QUALI FIGURANO NELLA NOMENCLATURA
                          GENERALE DELLE ATTIVITÀ' ECONOMICHE NELLA COMUNITÀ' EUROPEA
            Sottogruppi
Classi            e                                                      Descrizioni
             posizioni
  50                          EDILIZIA E GENIO CIVILE
        500                     Edilizia e genio civile (imprese non specializzate); demolizione
               500.1                Costruzione di edifici e lavori di genio civile da parte di i«prese non
                                    specializzate
               500.2                Deaolizione
        501                     Costruzione d'iaaobili (per abitazione ed a l t r i )
               501.1                Iapresa generale di costruzione d'immobili
               501.2                Imprese di copertura di t e t t i
               501.3                Costruzione di forni e canni industriali
               501.4                lipresa di iapereeabilizzazione
               501.5                Iapresa di pulitura e eanutenzione di facciate
               501.6                Impresa di ponteggi
               501.7               Altre attività dell'edilizia (ivi compresa la carpenteria)
        502                     Genio civile: costruzione ii strade, ponti, ferrovie, ecc.
               502.1                Iaprese generali di genio civile
               502.2               Lavori di sterro e aiglioraaento del terreno
               502.3               Costruzione d'opere d'arte in superficie e sottosuolo (ponti, gallerie, pozzi, ecc.)
               502.4               Costruzione d'opere d'arte fluviale e marittima
               502.5               Costruzione di strade (ivi comprese costruzioni specializzate di aerodromi)
               502. &              Iaprese specializzate nel caapo idrico (irrigazioni, drenaggio, adduzione,
                                   evacuazione delle acque, depurazione)
               502.7              Altre a t t i v i t i de) genio civile
       503                     Installazione
              503.1                Iaprese generali di installazione
              503.2                Installazione di gas, acqua ed apparecchi sanitari -
              503.3                lapianti di riscaldatene e ventilazione (riscaldaaento centrale, condì zio-
                                  naeento dell'aria, ventilazione)
              503.4                Installazione d'isolamento termico, acustico e antivibrazione
              503.5               Installazione di lapianti elettrici
              503.6               Installazione di antenne, parafulmini, telefoni, ecc.
       504                     Attività di finitura dell'edilizia
              504.1               Iaprese di finitura generale
              504.2               Iaprese di lavori in gesso
              504.3               Falegnameria, soprattutto posa in opera di infissi e pavimenti in legno
              504.4               Verniciatura, lavori da vetraio e tappezzerie in carta
              504.5               Ri vesti tento di pavimenti a turi (posa di piastrelle t a l t r i materiali per copertura)
              504.6               Finiture diverse (impianto di stufe in ceramica, ecc.)
 ---pagebreak---                                   -AAH -
                               ALLEGATO  XII
            BANDO RELATIVO A CONTRATTI DI CONCESSIONE NEL SETTORE IDRICO
1. Nome, Indirizzo, numero di telefono, Indirizzo telegrafico, numero di
   telescrivente e di telecopiatrIce dell'ente aggludicatore
2. Oggetto della concessione, natura e Importanza delle prestazioni da
   fornire
3. a) Data ultima per la ricezione delle candidature
   b) Indirizzo al quale devono essere spedite le candidature
   e) Lingua o lingue nelle quali devono essere redatte le candidature
4.  informazioni sulla situazione del candidato      e   sulle  condizioni
   economiche e tecniche che egli deve soddisfare
5. Criteri di aggiudicazione del contratto
6. Altre Informazioni
7. Data di spedizione del bando
8. Data di ricezione dei bando da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni
   ufficiali delle Comunità europee
 ---pagebreak---                                    'MS'
                                ALLEGATO XIII
                            A. Procedure aperte
 1.  Nome, Indirizzo, numero di telefono, Indirizzo telegrafico, numero di
     telescrivente e di télécopiâtrice dell'ente contraente aggiudicatore
 2. Per gli appalti di forniture e di servizi di software: tipo di con-
    tratto oggetto della gara
 3.  a) Luogo di consegna o di esecuzione
    b) Natura e quantità del prodotti da fornire
        o
        Natura ed entità delle prestazioni, caratteristiche e .neraII
        del l'opera
    e) Indicazioni relative alla possibilità, per I fornitori, di
        presentare offerte per tutte le forniture richieste e/o parti di
        esse
        oppure, per I contratti di lavori:
        se l'opera o l'appalto e suddiviso In più lotti, l'ordine di
        grandezza del vari lotti e la possibilità di presentare offerte per
        uno, per più o per l'Insieme di essi
    d) autorizzazione a presentare varianti
    e) per gli appalti di lavori:
        Informazioni sull'obiettivo dell'opera o dell'appalto,           se
        quest'ultimo comporta anche l'elaborazione di progetti
4.  Deroghe all'uso di norme europee, di prescrizioni tecniche comuni o
    di omologazioni tecniche europee, a norma dell'articolo 12
5.  Termine per la consegna o l'esecuzione
6.  a) Nome e Indirizzo del servizio al quale possono essere richiesti II
        capitolato d'oneri ed I documenti complementari
    b) (se applicabile) Importo e modalità di pagamento della somma da
        versare per ottenere tali documenti
7.  a) Termine ultimo per la ricezione delle offerte
    b) Indirizzo al quale devono essere Inoltrate-le offerte
    e) Lingua o lingue nelle quali devono essere redatte le offerte
8.  a) Persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte
    b) Data, ora e luogo di tale apertura
 ---pagebreak---                                   -Mt>-
9.  (se applicabile) Cauzioni ed altre forme di garanzia richieste
10. Modalità essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti
    alle disposizioni In materia
11. (se applicabile) Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento
    di fornitori o di imprenditori al quale sarà stato aggiudicato
     I'appaI to
12. Condizioni minime di carattere economico e tecnico che II fornitore o
    l'Imprenditore deve assolvere
13. Periodo di tempo durante II quale l'offerente è vincolato alla propria
    offerta
14. Criteri utilizzati per l'aggiudicazione dell'appalto. I criteri
    diversi dal prezzo più basso sono menzionati quando non figurano nel
    capitolati d'oneri
15. Altre informazioni
16. (se applicabile) Data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale
    dell'avviso Informativo periodico al quale si riferisce l'appalto
17. Data di spedizione del bando di gara
18. Data di ricezione del bando di gara da parte dell'Ufficio delle
    pubblicazioni ufficiati delle Comunità europee
 ---pagebreak---                                   -MTr-
                                ALLEGATO  XIII
                           B.  Procedure ristrette
 1.  Nome, indirizzo, numero di telefono, Indirizzo telegrafico, numro di
     telescrivente e di telecopIstrice dell'ente aggiudlcatore
 2. Per gli appalti di forniture e di servizi di software: tipo di
    contratto oggetto dell'appalto
3.  a) Luogo di consegna o di esecuzione
    b) Natura e quantità del prodotti da fornire
        o
        Natura ed entità delle prestazioni e caratteristiche generali
    e) Indicazioni relative alla possibilità, per         I fornitori,   di
        presentare offerte per tutte le forniture richieste e/o parti    di
        esse
        oppure, per I contratti di lavori:
        se II lavoro o l'appalto è suddiviso in più lotti, l'ordine      di
        grandezza del vari lotti e la possibilità di presentare offerte per
        uno, per più o per l'Insieme di essi
    d) autorizzazione a presentare varianti
    e) per gli appalti di lavori:
        Informazioni   sull'obiettivo    dell'opera  o   dell'appalto,   se
        quest'ultimo comporta anche l'elaborazione di progetti
4.  Deroghe all'uso di norme europee, prescrizioni      tecniche comuni od
    omologazioni tecniche europee, a norma dell'articolo 12
5.  Termine per la consegna o per l'esecuzione
6.  (se applicabile) Forma giuridica che dovrà assumere II raggruppamento
    di fornitori o di Imprenditori al quale sarà stato aggiudicato
    l'appalto
7.  a) Termine ultimo per la ricezione delle richieste di partecipazione
    b) Indirizzo al quale le richieste devono essere Inviate
    e) Lingua o lingue nelle quali le richieste devono essere redatte
 ---pagebreak---                                   -441-
 8. Termine entro II quale saranno spediti gli Inviti a presentare offerte
 9. (se applicabile) Cauzioni e altre forno di garanzia richiesta
10. Modalità essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimento
    alle disposizioni In materia
11. Informazioni riguardanti la situazione propria del fornitore o
    dell'Imprenditore e le condizioni minime di carattere economico e
    tecnico che egli deve assolvere
12. Criteri di aggiudicazione dell'appalto, se non figurano nell'Invito a
    presentare offerte
13. Altre informazioni
14. (se applicabile) Data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale
    dell'avviso informativo periodico al quale si riferisce l'appalto
15. Data di spedizione del bando
16. Data di ricezione del bando da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni
    ufficiali delle Comunità europee
 ---pagebreak---                                     -vMS-
                                 ALLEGATO  XIII
                            C.  Procedure negoziate
 1.  Nome, Indirizzo, numero di telefono, Indirizzo telegrafico, numero di
     telescrivente e di te I ecopi atrIce dell'ente contraente
 2.  Per gli appalti di forniture e di servizi di software: tipo di
      contratto oggetto dell'invito alla concorrenza
 3.  a) Luogo o di consegna o di esecuzione
     b) Natura e quantità del prodotti da fornire
         o
         Natura ed entità delle prestazioni, caratteristiche         generali
         del l'opera
     e) Indicazioni relative alla possibilità, per          I fornitori, di
         presentare offerte per tutte le forniture o per parti di esse
        oppure, per gli appalti di lavori:
         se II lavoro o l'appalto è suddiviso in più lotti, l'ordine di
        grandezza del vari lotti e la possibilità di presentare offerte per
        uno, per più o per l'insieme di essi
     d) per gli appalti di lavori:
         Informazioni sull'obiettivo del      lavoro o del contratto,      se
        quest'ultimo comporta anche l'elaborazione di progetti
4.  Deroghe all'uso di norme europee, prescrizioni tecniche comuni od
    omologazioni tecniche europee, a norma dell'articolo 12
5.  Termine per la consegna o l'esecuzione
6.   (se applicabile) Forma giuridica che dovrà assumere II raggruppamento
    di fornitori o di imprenditori al quale sarà stato aggiudicato
     l'appalto
7.  a) Termine ultimo per la ricezione delle domande di partecipazione
    b) Indirizzo al      quale devono essere       spedite   le domande    di
        partecipazione
    e) Lingua o lingue nelle quali esse devono essere redatte
8.  (se appi IcabI le) Cauzioni ed altre forme di garanzia richieste
9.  Modalità essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimento
    alle disposizioni In materia
 ---pagebreak---                                  -AZo -
10. Informazioni riguardanti la situazione propria del fornitore o
    dell'Imprenditore e le condizioni minime di carattere economico e
    tecnico che egli deve assolvere
11. (se applicabile) I nomi e gli Indirizzi del fornitori         o   degli
    imprenditori già selezionati dall'ente aggludlcatore
12. (se applicabile) La data o le date di precedenti pubblicazioni sulla
    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
13. Altre Informazioni
14. (se applicabile) Data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale
    dell'avviso informativo periodico al quale si riferisce l'appalto
15. Data di spedizione del bando
16. Data di ricezione del bando da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni
    ufficiali delle Comunità europee.
 ---pagebreak---                                 - Al<i-
                             ALLEGATO XIV
     Avviso relativo all'esistenza di un sistema di qualificazione
1. Nome, Indirizzo, numero di telefono, Indirizzo telegrafico, numero di
   telescrivente e di telecoplatrlce dell'ente aggludlcatore
2. Oggetto del sistema di qualificazione
3. Indirizzo presso il quale è possibile ottenere le norme riguardanti II
   sistema di qualificazione (se tale indirizzo è diverso da quello
   menzionato nel precedente n. 1)
4. (se applicabile) Durata del sistema di qualificazione
 ---pagebreak---                                    -All    -
                                 ALLEGATO XV
                        Avviso informativo periodico
A.  Per gli appalti di forniture e di servizi di software
 1. Nome, indirizzo, numero di telefono, Indirizzo telegrafico, numero di
     telescrivente e di télécopiâtrice dell'ente aggiudlcatore o del
    servizio    presso    il   quale    si   possono   ottenere     informazioni
    complementari
 2.  Natura e quantità o valore dei prodotti da fornire o per gli appalti
    di servizi di software, natura e valore di detti servizi
3.  a) Data    stimata   dell'Inizio    delle   procedure   di   aggiudicazione
        dell'appalto o degli appalti (se tale data è nota)
    b) Tipo di procedura di aggiudicazione che verrà Impiegato
4.  Altre informazioni
5.  Data di spedizione dell'avviso
6.  Data    di   ricezione   dell'avviso     da   parte    dell'Ufficio    delle
    pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
B.  Per gli appaiti di lavori
1.  Nome, Indirizzo, numero di telefono, indirizzo telegrafico, numero di
    telescrivente e di telecoplatrlce dell'ente aggiudlcatore
2.  a) Luogo di esecuzione
    b) Natura e entità delle prestazioni, principali            caratteristiche
        dell'opera o del lotti relativi all'opera
    e) Stima del costo delle prestazioni previste
3.  a) Tipo di procedura di aggiudicazione che verrà impiegato
    b) Data prevista per l'Inizio        delle   procedure   di  aggiudicazione
        dell'appalto o degli appalti
    e) Data prevista per l'Inizio del lavori
    d) Scadenzarlo previsto per l'esecuzione del lavori
 ---pagebreak--- 4. Modalità di finanziamento dei lavori o di revisione dei prezzi
5. Altre informazioni
6. Data di spedizione dell'avviso
7. Data   di   ricezione   dell'avviso  da   parte   dell'Ufficio delle
   pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO XVI
                  Avviso relativo agli appalti aggiudicati
1.  Nome e Indirizzo dell'ente aggludicatore
2.  Procedura di aggiudicazione
3.  Oata di aggiudicazione dell'appalto
4.  Criteri di aggiudicazione dell'appalto
5.  Numero delle offerte ricevute
6.  Nome e indirizzo dell'aggiudicatario o degli aggiudicatari
7.  Natura e quantità del prodotti forniti, eventualmente per fornitore
    oppure
    Natura ed entità delle prestazioni          effettuate,   caratteristiche
    genera II de 11'opera rea Ii zzata
8.  Prezzo o gamma del prezzi (minimo/massimo) pagati
9.  Altre informazioni : tra cui valore e quota da concedere eventualmente
    in subappalto
10. Data di pubblicazione del bando di gara sulla Gazzetta ufficiale delle
    Comunità europee
11. Data di spedizione dell'avviso
12. Data    di    ricezione   dell'avviso    da  parte   dell'Ufficio   delle
    pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
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                                                              COM (89) 380 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         os i3
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-378-IT-C
                                                             ISBN 92-77-52660-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo