CELEX: 51999PC0364
Language: it
Date: 1999-07-14
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio riguardante la disciplina di bilancio

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51999PC0364

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio riguardante la disciplina di bilancio  /* COM/99/0364 def. */  

Gazzetta ufficiale n. C 021 E del 25/01/2000 pag. 0037 - 0041

Proposta di Regolamento (CE) DEL CONSIGLIO riguardante la disciplina di bilancio (presentata dalla Commissione)MOTIVAZIONE Le decisioni del Consiglio europeo di Berlino, la conclusione di un nuovo accordo interistituzionale e l'esperienza acquisita nell'attuazione della decisione del Consiglio del 31 ottobre 1994 giustificano alcune modifiche delle disposizioni relative alla disciplina di bilancio  Inoltre, è necessaria una semplificazione. Si presentano qui di seguito gli adattamenti e miglioramenti da apportare alle disposizioni attualmente in vigore [1]. [1]  Decisione del Consiglio del 31 ottobre 1994 riguardante la disciplina di bilancio, GU L 293 del 12.11.941. La riforma della politica agricola comune1.1  Il campo d'applicazione della linea direttrice agricola Per accompagnare e completare le riforme proposte nel settore della politica dei prezzi e dei mercati, il Consiglio europeo ha deciso di rafforzare la politica di sviluppo rurale, la quale diviene il secondo pilastro della PAC. Il nuovo regolamento di sviluppo rurale getta le basi di una politica di sviluppo rurale globale e coerente, intesa a garantire che la spesa agricola contribuisca all'assetto territoriale in maniera migliore che non in passato.Quest'importante evoluzione, che s'inquadra nelle linee della riforma del 1992, è sancita dal finanziamento, a titolo della rubrica 1 delle prospettive finanziarie, delle misure a favore delle aree più svantaggiate in tutte le zone e delle altre misure di sviluppo rurale in tutte le zone ad eccezione dell'obiettivo 1.Oltre alle suddette nuove misure di sviluppo rurale, il campo d'applicazione della linea direttrice agricola è stato ampliato anche: · alle misure veterinarie e fitosanitarie, dato il loro stretto nesso con una politica agricola interessata alla qualità della produzione e alla sicurezza degli alimenti, · allo strumento di preadesione agricola finanziato a titolo della rubrica 7, · alla parte dell'importo disponibile per le adesioni a titolo dell'agricoltura. Queste modifiche del campo d'applicazione della linea direttrice agricola devono essere riprese nel nuovo regolamento sulla disciplina di bilancio (art. 4, par. 1). 1.2  La riserva monetaria e il tasso di cambio euro/dollaroLa minore sensibilità della spesa agricola totale rispetto alle variazioni del tasso di cambio del dollaro, dovuta alla riduzione delle restituzioni in seguito alla riforma della PAC, autorizza inoltre la soppressione, a termine, della riserva monetaria. Questa resta fissata a 500 milioni di euro ai prezzi correnti nel 2000 e nel 2001, verrà ridotta a 250 milioni di euro nel 2002 e soppressa a decorrere dal 2003. Gli articoli 8, 9, 10 e 12 della decisione sulla disciplina di bilancio vanno modificati in tal senso. Per quanto riguarda il tasso di cambio da considerare nell'elaborazione del bilancio, sembra necessario rivedere l'obbligo di fondare il bilancio sul tasso medio riscontrato nei primi tre mesi dell'esercizio precedente, in modo che le proposte di stanziamenti risultino meglio adeguate alle reali esigenze. Tuttavia, per scegliere il tasso euro/dollaro occorrono pur sempre regole precise: la Commissione propone quindi di utilizzare il tasso medio dei tre mesi precedenti la presentazione del progetto preliminare di bilancio o di una lettera rettificativa o di un bilancio rettificativo e suppletivo. 2. Il rafforzamento della disciplina di bilancio2.1  I massimali di spese relativi alla rubrica 12.1.1  Il livello e la copertura dei massimaliPer il nuovo periodo delle prospettive finanziarie, secondo il Consiglio europeo la riforma può attuarsi in un quadro finanziario di livello medio (ai prezzi 1999) di 40,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono 14 miliardi di euro [2], nel corso del periodo in oggetto, per lo sviluppo rurale e per le misure veterinarie e fitosanitarie. In tal modo si potrebbero tenere in miglior conto i livelli reali delle spese, allo scopo di stabilizzare le spese agricole nel corso del periodo [3].[2]  Meno 875 milioni di euro assegnati allo SFOP (vedere punto 40).[3]  SN 100/99, paragrafo 21 delle conclusioni di BerlinoInoltre, il Consiglio europeo ha chiesto alla Commissione di presentare al Consiglio nel 2002 una relazione sull'andamento delle spese agricole, corredata da eventuali opportune proposte, e ha sollecitato il Consiglio a prendere le necessarie decisioni nel rispetto degli obiettivi della riforma [4]. [4]  SN 100/99, paragrafo 22 delle conclusioni di BerlinoIl Consiglio europeo ha ritenuto che gli importi da iscrivere nella rubrica 1 delle prospettive finanziarie non debbano superare gli importi indicati nella seguente tabella. I due rami dell'autorità di bilancio hanno confermato questi importi nell'ambito delle prospettive finanziarie allegate all'accordo interistituzionale. >SPAZIO PER TABELLA>Tutti gli importi indicati nella precedente tabella sono stati calcolati secondo i prezzi 1999. Gli importi ai prezzi correnti si ottengono applicando un deflatore del 2%. L'introduzione di un massimale globale e di due submassimali di spesa per la rubrica 1 richiede anzitutto l'introduzione di un nuovo articolo che precisi queste nuove costrizioni di bilancio e in secondo luogo la creazione di un dispositivo che permetta di rispettare i submassimali. 2.1.2  I meccanismi atti a garantire il rispetto dei massimali All'articolo 5 la Commissione propone una procedura intesa a evitare che i submassimali della rubrica 1 siano superati nella fase dell'elaborazione del bilancio. A tale scopo è previsto che gli stanziamenti del progetto preliminare di bilancio rientrino nei submassimali delle prospettive finanziarie. Se le previsioni facciano paventare il rischio di superamento dei submassimali, la Commissione esamina le proprie possibilità d'intervenire nell'ambito dei suoi poteri di gestione. Se non vi siano possibilità in tal senso, la Commissione propone misure al Consiglio, il quale, previo parere del Parlamento, deve agire al riguardo entro il 1° luglio. Se il Consiglio  non interviene o se la sua decisione non consente di rispettare i submassimali, la Commissione propone al Consiglio di adottare le opportune misure in una sessione speciale, da organizzare nell'ambito delle deliberazioni di bilancio entro il 15 settembre. Inoltre, se in base alle previsioni della lettera rettificativa del progetto preliminare di bilancio di un esercizio non sia possibile attendersi il rispetto del submassimale, secondo la presente proposta della Commissione si deve prevedere nel regolamento sulla disciplina di bilancio una riduzione dell'importo del rimborso degli aiuti diretti pagabili nel corso di quel solo esercizio. Se nell'esecuzione del bilancio del medesimo esercizio si palesi un margine di finanziamento, la Commissione adegua il tasso di finanziamento e propone gli storni corrispondenti. In ogni caso, gli importi prefinanziati devono essere imputati al bilancio comunitario al più tardi nell'esercizio successivo a quello durante il quale si è proceduto al prefinanziamento.Infine, per salvaguardare gli interessi di bilancio a medio termine dell'Unione, si propone di verificare il rispetto dei submassimali mediante una previsione pluriennale di bilancio. Se ciò non si verifichi, la Commissione proporrà misure al Consiglio secondo la procedura sopra descritta. All'articolo 6 la Commissione propone di organizzare il controllo della spesa e d'instaurare una procedura intesa a garantire il rispetto dei submassimali. Se nel corso dell'esecuzione si ravvisi il rischio di superamento degli stanziamenti, la Commissione esamina le proprie possibilità d'intervenire nell'ambito dei suoi poteri di gestione. Se ciò non risulti possibile, la Commissione esamina se si possano proporre al Consiglio misure comportanti effetti di bilancio nel corso dell'esercizio. In caso negativo, la Commissione sospende i pagamenti a fine esercizio. Gli importi sospesi vengono imputati al bilancio dell'esercizio successivo. 2.2  La gestione di bilancio capitolo per capitoloL'obbligo d'intervenire non appena il ritmo delle spese effettive rischi di superare oppure superi l'andamento delle spese preliminarmente definito per ogni capitolo del bilancio è risultato eccessivamente rigido e, in ultima analisi, poco credibile. Infatti, per poter adottare azioni correttive e perché queste abbiano effetto, molto spesso è necessario un certo lasso di tempo. Ne risulta che, generalmente, non è possibile risanare la situazione nel corso dell'esercizio. Il rispetto delle spese agricole per ogni capitolo si è dunque rivelato un obiettivo difficile da conseguire. Questa difficoltà persisterà in futuro, nonostante la possibilità di migliori previsioni per una parte crescente della spesa agricola (gli aiuti diretti versati ai produttori). Rimangono, infatti, le spese a titolo degli interventi sui mercati (restituzione e ammasso), la cui esecuzione dipende da fattori aleatori quali l'entità dei raccolti e i corsi mondiali. La difficoltà d'intervenire in tempi abbastanza brevi per risanare la situazione di bilancio nel corso dell'esercizio a livello di capitolo e, d'altra parte, il carattere variabile di una frazione della spesa agricola portano dunque a confermare lo storno come uno strumento di gestione di bilancio, tanto più che già da vari esercizi le previsioni di bilancio sono sempre più ridotte. Il controllo delle spese per ogni capitolo resta peraltro uno strumento  indispensabile per il controllo a breve e a medio termine della spesa globale. 2.3  Le sospensioni e le riduzioni di anticipiAll'articolo 13 del regolamento sulla disciplina di bilancio è previsto che la Commissione possa sospendere oppure ridurre gli anticipi. Questa disposizione è in applicazione fin dal 1994 e funziona in modo soddisfacente. Si tratta dunque di preservarla nel nuovo regolamento. 3. La semplificazione della normativaa)  Non è più necessario presentare il calcolo della linea direttrice al momento di presentare il pacchetto prezzi: infatti, i limiti da rispettare nel pacchetto sono ormai i submassimali della rubrica 1. Basta dunque presentare il calcolo della linea direttrice agricola nel ppb (art. 1). b)  È opportuno modificare la base per il calcolo della linea direttrice agricola (art. 2), senza cambiare tuttavia le modalità di calcolo, confermate dal Consiglio europeo. Base di riferimento diverrebbe l'importo della linea direttrice agricola per il 1995, calcolato in funzione dei dati economici utilizzati per  l'adeguamento tecnico delle prospettive finanziarie nel 2000, esclusi gli elementi correttori e tenuto conto degli effetti dell'ampliamento del 1995. Si è scelto il 1995 perché i dati forniti dall'ISCE sono definitivi appunto fino al 1995. In altri termini, la nuova base 1995 risulterebbe dal seguente calcolo:· (1) Base 1988 senza gli elementi correttori: 24.858 milioni di euro · (2) 74% del tasso di crescita cumulato 1989-1995: 10,62% · (3) Inflazione annua cumulata 1989-1995: 25,52% · (4) Incidenza dell'ampliamento 1995: 5,44% · (5) Base 1995= (1) * (2) * (3) * (4): 36.394 milioni di euro. Per ogni anno successivo, la linea direttrice agricola sarà adeguata secondo le attuali modalità di calcolo. 4. Le riserve per azioni esternePer quanto riguarda le riserve per azioni esterne, la Commissione non propone modifiche delle attuali disposizioni normative: si tratta soltanto di precisare che le modalità d'utilizzo della riserva per operazioni di prestiti e di garanzia di prestiti sono quelle definite nell'accordo interistituzionale. 5.  Forma giuridico dell'attoAi fini della chiarezza, e considerate le profonde modifiche dei meccanismi d'attuazione della disciplina di bilancio, si propone di abrogare la decisione attualmente in vigore e di adottare un regolamento nuovo e completo. Si è scelto il regolamento perché ha portata generale: è obbligatorio in tutti i suoi elementi e si applica direttamente in tutti gli Stati membri, cioè a ogni cittadino dell'Unione. Anche le decisioni sono obbligatorie in tutti i loro elementi, ma hanno portata più limitata: si rivolgono unicamente ai destinatari in esse indicati. Nelle precedenti decisioni sulla disciplina di bilancio, i destinatari erano i soli Stati membri.Proposta di Regolamento (CE) DEL CONSIGLIO riguardante la disciplina di bilancioIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 37, 279, 308 evista la proposta della Commissione [6], [6]  visto il parere del Parlamento europeo [7], [7]  .visto il parere della Corte dei conti [8], [8]  .(1)  considerando che nella sessione di Berlino del 24 e 25 marzo 1999 il Consiglio europeo ha deciso di mantenere, rafforzandola, la disciplina di bilancio instaurata con la decisione 94/729/CE [9] e ha confermato che tutte le spese della Comunità devono rispettare i principi di una sana gestione delle finanze pubbliche e della disciplina di bilancio; [9]  (2)  considerando che è importante applicare la disciplina di bilancio in tutte le politiche, per assicurare un rapporto duraturo tra gli impegni,  i pagamenti e le risorse proprie disponibili; (3)  considerando che il 6 maggio 1999 il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un nuovo accordo interistituzionale, comprendente prospettive finanziarie per il periodo 2000-2006, relativo all'attuazione della disciplina di bilancio e al miglioramento della procedura di bilancio annuale; (4)  considerando che, ai fini della semplificazione, si deve adottare una base di riferimento più recente per stabilire ogni anno l'importo della linea direttrice agricola, senza modificare le regole iniziali di calcolo; (5)  considerando che, in base alle conclusioni del Consiglio europeo, le istituzioni hanno anche deciso di mantenere immutati il quadro di riferimento e il tasso di crescita della linea direttrice agricola e di estendere la copertura di questa a tutte le spese della politica agricola comune riformata, alle nuove misure di sviluppo rurale, alle misure veterinarie e fitosanitarie, alle spese attinenti allo strumento di preadesione agricola e agli importi disponibili per l'agricoltura nel quadro dell'adesione; (6)  considerando che, per conseguire l'obiettivo di stabilizzare le spese agricole in termini reali, sono stati fissati massimali specifici a titolo della rubrica 1, cioè per le spese della politica agricola comune, eccettuato lo sviluppo rurale, e per le spese di sviluppo rurale e per le misure d'accompagnamento; (7)  considerando che si devono conservare i meccanismi di deprezzamento delle giacenze costituite nel corso dell'esercizio di bilancio; (8)  considerando che in tutte le proposte e/o decisioni legislative e nelle proposte di stanziamenti per ogni esercizio che implichino spese a titolo del Fondo europeo d'orientamento e di garanzia agricola (FEAOG), sezione "garanzia", si devono rispettare i massimali di bilancio fissati per la rubrica 1; (9)  considerando che, di conseguenza, possono risultare necessarie misure di risparmio e, che in mancanza di decisione del Consiglio, sarà possibile adottare tali misure, per proposta della Commissione, in una sessione speciale del Consiglio da organizzare nell'ambito delle deliberazioni di bilancio, entro il 15 settembre; (10) considerando che la salvaguardia degli interessi finanziari dell'Unione richiede di adottare misure di emergenza e che di conseguenza si devono accrescere i poteri di gestione della Commissione; (11) considerando che, riguardo a quest'ultimo obiettivo, è imperativo proporre a medio termine opportune misure; (12) considerando che, per conseguire l'obiettivo di rispettare i massimali fissati per la rubrica 1, le misure di risparmio vanno adottate eventualmente in tempi brevissimi; che occorre informare di quest'esigenza gli interessati, per consentire loro di adeguare le proprie aspettative; che nell'adottare le suddette misure occorre tuttavia tener conto, per quanto possibile, dei requisiti della certezza giuridica; (13) considerando che le spese a titolo delle misure d'accompagnamento e le nuove misure di sviluppo rurale hanno carattere pluriennale e formano quindi oggetto di particolare controllo; (14) considerando che fino al 2002 si deve iscrivere nel bilancio una riserva monetaria in forma di stanziamenti accantonati, per ovviare alle conseguenze finanziarie dell'andamento sul mercato della parità euro/dollaro; (15) considerando che l'attuazione progressiva della riforma della politica agricola comune probabilmente ridurrà la sensibilità della spesa alle variazioni della parità euro/dollaro; che di conseguenza si potrà sopprimere gradualmente la riserva monetaria; (16) considerando che occorre prevedere la possibilità di ridurre o di sospendere temporaneamente gli anticipi mensili, se le informazioni provenienti dagli Stati membri non consentano alla Commissione di constatare il rispetto della normativa comunitaria vigente oppure facciano palesare un impiego manifestamente improprio dei fondi comunitari; (17) considerando che le istituzioni hanno deciso che una riserva relativa alle operazioni di prestiti e di garanzia di prestiti a favore dei paesi terzi e in questi paesi va iscritta in bilancio in forma di stanziamenti accantonati, allo scopo di  alimentare il Fondo di garanzia istituito con il regolamento (CE, Euratom) n. 2728/94 del Consiglio, del 31 ottobre 1994, modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1149/99 del Consiglio, che istituisce un Fondo di garanzia per le azioni esterne [10] e, se necessario, di rispondere alle chiamate in garanzia che superino l'importo disponibile del Fondo; [10]  (18) considerando che le istituzioni hanno deciso che nel bilancio si deve iscrivere  una riserva, in forma di stanziamenti accantonati, per consentire di rispondere con sollecitudine, in seguito ad avvenimenti imprevedibili, a necessità specifiche d'aiuto d'urgenza in paesi terzi, a titolo prioritario per azioni di carattere umanitario; (19) considerando che le istituzioni hanno ritenuto opportuno prevedere che la riserva monetaria, la riserva per garanzie di prestiti e la riserva per aiuti d'urgenza funzionino alla stessa maniera per la richiesta di fondi e per la loro mobilitazione; che le modalità d'utilizzo della riserva per aiuti d'urgenza sono quelle precisate nell'accordo interistituzionale; (20) considerando che, ai fini della chiarezza, appare opportuno modificare la decisione 94/729/CE e sostituirla con il presente regolamento, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1La disciplina di bilancio si applica a tutte le spese. A seconda dei casi, essa viene attuata mediante il regolamento finanziario, il presente regolamento e l'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999.I. Spese del FEAOG, sezione "garanzia"Articolo 2Ogni anno si deve rispettare la linea direttrice agricola, la quale costituisce per ciascun esercizio di bilancio il massimale delle spese agricole quali sono definite all'articolo 4. Per ciascun esercizio di bilancio, la Commissione procede a stabilire la linea direttrice agricola al momento di presentare il progetto preliminare di bilancio. Articolo 31. La base di riferimento mediante la quale viene calcolata la linea direttrice agricola è pari per il 1995 a 36.394 milioni di euro, cioè all'importo totale corrispondente per quell'anno al calcolo effettuato sulla precedente base 1988.2. Per un determinato anno, la linea direttrice agricola è pari alla base di riferimento stabilita al paragrafo 1, maggiorata: - del 74% del tasso di crescita del PNL tra il 1995 (anno di base) e l'anno in oggetto,- del deflatore del PNL stimato dalla Commissione per il medesimo periodo, - delle previsioni, per l'esercizio in oggetto, relative alle spese di smaltimento dello zucchero ACP, alle restituzioni attinenti all'aiuto alimentare, ai pagamenti effettuati dai produttori a titolo dei contributi previsti nell'organizzazione comune del mercato dello zucchero e ad altre eventuali future entrate del settore agricolo. 3.  Per quanto riguarda il PNL, la base statistica è definita nella direttiva 89/130/CEE, Euratom del Consiglio, del 13 febbraio 1989, relativa all'armonizzazione della fissazione del prodotto nazionale lordo ai prezzi di mercato [11]. [11]  Articolo 41.  La linea direttrice agricola comprende le spese da imputare ai titoli 1-4 della sezione III, sottosezione B1 del bilancio, secondo la nomenclatura adottata per il bilancio 2000, e inoltre le spese attinenti allo strumento agricolo di preadesione menzionato alla rubrica 7 delle prospettive finanziarie e gli importi disponibili previsti nelle prospettive finanziarie per l'adesione a titolo dell'agricoltura. 2. Ogni anno, i titoli 1 e 2 della rubrica 1 della prospettiva finanziaria comprendono gli stanziamenti necessari per finanziare la totalità dei costi relativi al deprezzamento delle giacenze costituite nel corso dell'esercizio di bilancio.Articolo 51.  In tutte le misure giuridiche proposte dalla Commissione o decise dal Consiglio o dalla Commissione nel contesto della politica agricola comune vengono rispettati gli importi stabiliti nelle prospettive finanziarie a titolo delle sottorubriche rispettivamente "Spese PAC", qui di seguito denominata "sottorubrica 1a", e "Sviluppo rurale e misure d'accompagnamento", qui di seguito denominata "sottorubrica 1b". 2. Al momento di elaborare il progetto preliminare di bilancio di un esercizio, la Commissione esamina la situazione di bilancio a medio termine. Se si palesi il rischio che per quell'esercizio e per l'esercizio successivo risultino superati gli importi delle prospettive finanziarie a titolo delle sottorubriche 1a e 1b, la Commissione propone al Consiglio le misure opportune per garantire il rispetto dei suddetti importi. 3. Nel progetto preliminare di bilancio di un esercizio, gli stanziamenti relativi ai titoli 1-3 devono risultare inferiori all'importo stabilito per la sottorubrica 1a. I crediti relativi al titolo 4 devono essere inferiori all'importo stabilito per la sottorubrica 1b. 4. Se al momento di elaborare il progetto preliminare di bilancio  risulti che le esigenze di stanziamenti per l'esercizio in oggetto superano gli  importi di cui al paragrafo 3, la Commissione adotta le opportune  misure per risanare la situazione nell'ambito dei suoi poteri di gestione. Se ciò sia impossibile oppure se le misure adottate si rivelino insufficienti, per garantire il rispetto dei suddetti importi la Commissione propone altre misure, eventualmente comprese nel pacchetto prezzi e misure connesse. Il Consiglio decide riguardo a tali misure entro il 1° luglio dell'esercizio precedente l'esercizio di bilancio a cui si riferisce il progetto preliminare di bilancio in oggetto.5. In mancanza di una decisione del Consiglio entro il termine di cui al paragrafo 4 oppure se la Commissione ritenga che i risultati dei dibattiti del Consiglio su tali proposte rischino di superare i costi figuranti nelle sue proposte iniziali, il Consiglio decide le misure necessarie in una sessione speciale, da tenersi  nell'ambito delle sue deliberazioni di bilancio entro il 15 settembre dell'esercizio precedente l'esercizio finanziario formante oggetto del suddetto progetto preliminare di bilancio. 6. Il Parlamento europeo deve esprimere il suo parere entro sei settimane dopo aver ricevuto ogni proposta della Commissione intesa a garantire il rispetto degli importi di cui al paragrafo 3. 7.  Se al momento della redazione di una lettera rettificativa del progetto preliminare di bilancio di un esercizio risulti impossibile rispettare l'importo stabilito per la sottorubrica 1a, a titolo conservativo la Commissione riduce l'importo del rimborso degli aiuti diretti agli agricoltori a titolo dell'esercizio formante oggetto della lettera rettificativa. Se al momento dell'esecuzione del bilancio di quell'esercizio o dell'esercizio successivo si liberi un margine di finanziamento, si procede ad adeguare di conseguenza l'importo del rimborso degli aiuti diretti. La Commissione adotta le misure derivanti da tale adeguamento, in particolare le proposte di storno. In ogni caso, il rimborso degli importi prefinanziati dagli Stati membri sarà imputato al bilancio comunitario al più tardi, in via prioritaria e in misura integrale, nell'esercizio successivo a quello formante oggetto della lettera rettificativa. 8.  In previsione dell'attuazione del presente articolo, le misure di sostegno e i prezzi istituzionali previsti nell'ambito della politica agricola comune si applicano in ogni momento adeguato, che siano adottate o no le misure intese ad assicurare il rispetto degli importi di cui al paragrafo 3. Articolo 61.  La Commissione istituisce per ciascun capitolo del bilancio un sistema d'allarme e di controllo mensile delle spese di cui ai titoli 1-4 della sottosezione B1 del bilancio. 2. A tale scopo, la Commissione determina l'andamento delle spese mensili per ogni capitolo di bilancio, basandosi, quando ciò risulti adeguato, sulla media delle spese mensili nei tre anni precedenti. 3. Per il controllo delle spese del titolo 4 della sottosezione B1, la Commissione procede inoltre a un controllo particolare, inteso a vigilare sul rispetto dell'importo di cui all'articolo 5 paragrafo 3,  secondo quanto definito nel regolamento (CE) n. [...] della Commissione [12], che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1257/99 del Consiglio [13] riguardante il sostegno allo sviluppo rurale tramite il Fondo europeo d'orientamento e di garanzia agricola. [12]  GU L...[13]  GU L 155 del 22.6.99, p 294.  Lo stato delle spese che gli Stati membri inviano ogni mese alla Commissione a norma dell'articolo 3, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 296/96 della Commissione [14] viene trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio per informazione. [14]  GU L 39 del 17.2.96, p 5In seguito, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione mensile nella quale si esamina l'andamento delle spese effettuate rispetto alle previsioni e comportante, se necessario, una valutazione dell'esecuzione prevedibile a fine esercizio. 5.  Se dall'esame risulti un rischio di superamento, a fine esercizio, degli stanziamenti a titolo della sottorubrica 1a, la Commissione agisce nell'ambito dei suoi poteri di gestione per ovviare a tale situazione. Se le disposizioni adottate si rivelano insufficienti, la Commissione valuta l'incidenza di misure da proporre al Consiglio sotto il profilo al tempo stesso dei risparmi che ne possano derivare e del termine entro il quale esse produrranno i loro primi effetti economici e di bilancio. Di questa valutazione viene informata l'autorità di bilancio. Se alcune misure si rivelino efficaci per controllare la spesa, la Commissione le propone al Consiglio. Si chiede al Parlamento europeo di esprimere il suo parere entro sei settimane e il Consiglio decide entro due mesi dopo aver ricevuto la proposta della Commissione intesa a riportare le spese a un livello compatibile con la dotazione prevista. 6. Se risulti impossibile risanare la situazione nel corso dell'esercizio di bilancio o se il Consiglio non decida entro il termine prescritto, a titolo conservativo la Commissione sospende il pagamento agli Stati membri degli anticipi mensili relativi al FEAOG, sezione "garanzia". La sospensione viene effettua in misura proporzionale al superamento globale per la sottorubrica in oggetto. Gli importi sospesi vengono imputati a titolo prioritario e in misura integrale al bilancio dell'anno successivo. Articolo 7Il tasso di cambio tra euro e dollaro utilizzato per elaborare le stime di bilancio a titolo delle spese di cui ai titoli 1-3 della rubrica 1 per un determinato anno, è il tasso medio del mercato constatato nel trimestre precedente il mese durante il quale la Commissione presenta il progetto preliminare di bilancio o  un progetto preliminare di bilancio rettificativo e suppletivo oppure una lettera rettificativa di questi. Articolo 8In una riserva del bilancio generale delle Comunità europee saranno iscritti 500 milioni di euro a titolo di provvigione per far fronte agli sviluppi derivanti dall'andamento, di cui all'articolo 10, del tasso di cambio riscontrato sul mercato tra euro e dollaro rispetto alla parità utilizzata nel bilancio. Nel 2002 l'importo della riserva passerà a 250 milioni di euro. La riserva monetaria sarà soppressa con decorrenza dal 2003. Questi stanziamenti non sono compresi nella linea direttrice agricola. Articolo 9Ogni anno, al più tardi a fine ottobre, La Commissione trasmette all'autorità di bilancio una relazione riguardante l'incidenza delle variazioni della parità media euro/dollaro sulle spese di cui ai titoli 1-3 della rubrica 1. Articolo 101.  I risparmi o i costi supplementari derivanti dall'andamento della parità euro/dollaro vengono trattati in modo simmetrico: in caso di rialzo del dollaro nei confronti dell'euro rispetto alla parità utilizzata nel bilancio, i risparmi realizzati nella sezione "garanzia" danno luogo a uno storno a favore della riserva monetaria, fino a concorrenza di 500 milioni di euro nel 2000 e 2001 e di 250 milioni di euro nel 2002. In caso di costi di bilancio supplementari risultanti da un ribasso del dollaro nei confronti dell'euro rispetto alla parità utilizzata nel bilancio, si fa ricorso alla riserva monetaria e si procede a storni verso linee della sezione "garanzia" del FEAOG sulle quali incide il ribasso del dollaro. Questi storni vengono proposti, se necessario, contemporaneamente alla relazione di cui all'articolo 9. 2. Viene instaurata una franchigia di 200 milioni di euro. Se i risparmi o i costi supplementari derivanti dalle variazioni di cui al paragrafo 1 non raggiungono tale importo, non si procede a nessuno storno a favore della riserva monetaria o attingendo da questa. I risparmi o i costi supplementari superiori alla suddetta franchigia vengono versati nella riserva monetaria oppure prelevati da questa. La franchigia viene riportata a 100 milioni di euro nel 2002. Articolo 111.  I prelievi effettuati attingendo dalla riserva sono consentiti soltanto se non sia possibile finanziare i costi supplementari mediante gli stanziamenti di bilancio destinati alla copertura delle spese di cui all'articolo 4, paragrafo 1, per l'esercizio in corso. 2. Si procede a richiamare le risorse proprie necessarie, a norma della decisione ../.../CEE, Euratom [15] e delle relative disposizioni di applicazione, in modo da finanziare le spese corrispondenti. [15]  3. Ogni risparmio realizzato nella sezione "garanzia" del FEAOG che abbia formato oggetto di storno a favore della riserva monetaria a norma dell'articolo 10, paragrafo 1 e che resti ancora iscritto nella riserva monetaria a chiusura dell'esercizio viene annullato e iscritto a titolo di entrata nel bilancio dell'esercizio successivo, mediante una lettera rettificativa del progetto preliminare di bilancio dell'anno successivo. Articolo 12Gli articoli 8-11 si applicano fino all'esercizio di bilancio 2002 incluso. Articolo 131.  La Commissione procede al pagamento degli anticipi mensili riguardanti il FEAOG, sezione "garanzia" in base alle informazioni che, per ogni capitolo di spesa, le forniscono gli Stati membri. 2.  Se le dichiarazioni di spesa o le informazioni di uno Stato membro non consentono alla Commissione di constatare che l'impegno dei fondi risponde alle norme comunitarie vigenti, la Commissione chiede allo Stato membro in questione di fornirle informazioni complementari entro un termine da essa stabilito in funzione della gravità del problema. In caso di risposta giudicata insoddisfacente o tale da attestare l'evidente inosservanza della normativa e/o un utilizzo manifestamente improprio dei fondi comunitari, la Commissione può ridurre o sospendere temporaneamente gli anticipi mensili agli Stati membri. Le riduzioni o sospensioni non influiscono sulle decisioni che saranno prese nell'ambito dell'appuramento dei conti. 3.  Prima di adottare la sua decisione, la Commissione informa lo Stato membro interessato.Lo Stato membro esprime il suo punto di vista entro dieci giorni. Nella sua decisione debitamente motivata, adottata previa consultazione del comitato FEAOG, la Commissione rispetta il principio di proporzionalità.II. Riserve per azioni esterne1.  Riserva per operazioni di prestiti e di garanzia di prestiti Articolo 14Ogni anno viene iscritta nel bilancio generale delle Comunità europee, a titolo di provvigione, una riserva intesa a far fronte: a) alle necessità d'alimentazione del Fondo di garanzia istituito con il regolamento (CE, Euratom) n. 2728/94 e modificato con il regolamento (CE, Euratom) n. 1149/99 del Consiglio eb) se necessario, ai richiami in garanzia superiori all'importo disponibile del Fondo, così da consentirne l'imputazione al bilancio.L'importo di questa riserva figura nelle prospettive finanziarie allegate all'accordo interistituzionale. Le modalità d'utilizzo della riserva sono definite nell'accordo interistituzionale. 2. Riserva per aiuti d'urgenza Articolo 15Ogni anno viene iscritta nel bilancio generale delle Comunità europee, a titolo di provvigione, una riserva per aiuti d'urgenza a paesi terzi. Scopo di tale riserva è rispondere in tempi brevi, in seguito a eventi imprevedibili, a specifiche esigenze di aiuti d'urgenza in paesi terzi, a titolo prioritario per azioni di carattere umanitario. L'importo di tale riserva viene stabilito nelle prospettive finanziarie allegate all'accordo interistituzionale. Le modalità d'utilizzo della riserva sono definite nell'accordo interistituzionale. 3.  Disposizioni comuni Articolo 16Le riserve vengono utilizzate mediante storno a favore delle linee di bilancio in questione, a norma del regolamento finanziario. Articolo 17Le risorse proprie necessarie per finanziare le riserve vengono richiamate presso gli Stati membri soltanto quando si ricorra alle riserve ai sensi dell'articolo 16. Le risorse proprie necessarie vengono messe a disposizione alle condizioni previste nel regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89. III. Altra disposizioneArticolo 18Ogni atto adottato secondo la procedura di codecisione del Parlamento europeo e del Consiglio oppure dal Consiglio che risulti superiore agli stanziamenti disponibili in bilancio o alle dotazioni delle prospettive finanziarie può avere attuazione finanziaria soltanto previa modifica del bilancio e, se necessario, previa adeguata revisione delle prospettive finanziarie, secondo la procedura prevista per ciascuno di tali casi. IV. Disposizioni finaliArticolo 19Viene abrogata la decisione 94/729/CE. Articolo 20Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee. Esso si applica a decorrere dal ...Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il Consiglio Il presidente