CELEX: C1996/354/35
Language: it
Date: 1996-11-23 00:00:00
Title: Ricorso della Union européenne de radio-télévision proposto il 30 settembre 1996 avverso la sentenza pronunciata l'11 luglio 1996 dalla Prima Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-528/93, T-542/93, T-543/93 e T-546/93 tra la Métropole télévision SA, la Reti Televisive italiane SpA, la Sociedade Independente de Communicaçao SA (SIC), la Gestevisión Telecinco e la Antena 3 de Televisión, da un lato, e la Commissione delle Comunità europee, la Union européenne de radio-télévision, la Radiotelevisione italiana SpA (RAI) e la Radiotelevisione spagnola (RTVE), dall'altro (Causa C-320/96 P)

N. C 354/ 18             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         23 . 11 . 96
      In caso di soluzione negativa della questione 3 . a ), si        Motivi e principali argomenti
      chiede alla Corte di giustizia di risolvere le seguenti
      questioni :
                                                                       — Interpretazione errata degli artt. 90 , n . 2 , e 85 , n . 3 , del
                                                                          Trattato : l' applicabilità della prima disposizione non
3 . b ) Se per la soluzione della questione 2 sia rilevante che           escluderebbe l' applicabilità della seconda . Sarebbero
          le definizioni contenute nella direttiva sul tabacco
                                                                          infondate sia la tesi secondo la quale le attività collettive
          non sono state recepite in uno Stato membro                     degli enti radiotelevisivi di servizio pubblico dovrebbero
           qualora nel provvedimento dell'autorità nazionale si           essere esaminate nell'ambito dell'art. 90, n . 2 , piuttosto
           faccia rinvio alle dette definizioni e le parti nella          che in quello dell' art. 85 , n. 3 , sia la tesi secondo la quale
          causa pendente dinanzi al giudice a quo concordino              la Commissione non potrebbe, in assenza di altre
           sul fatto che le definizioni della direttiva sono di
                                                                          circostanze, prendere in considerazione esigenze di
           immediata applicazione .                                       interesse pubblico quando essa accorda un'esenzione . La
                                                                          sentenza avrebbe confuso due nozioni distinte , vale a
4 . Se per la soluzione della questione 2 sia rilevante il fatto          dire : i « servizi di interesse economico generale », di cui
                                                                          all' art. 90, n . 2 , e la « specifica missione di interesse
      che le autorità abbiano negato efficacia sospensiva al
                                                                          pubblico » assegnata a un servizio rdiotelevisivo secondo
      provvedimento dell'autorità come richiesto dall' attrice
      al fine di limitare le sue perdite .                                il regime particolare della sua normativa nazionale .
(') GU n . L 10 del 16 . 1 . 1979 , pag . 8 .                          — Applicazione errata dell'art. 85 ed errore manifesto di
                                                                          valutazione, in quanto la sentenza sostiene che l'acqui­
                                                                          sizione dell' esclusiva di diritti di ritrasmissione televisiva
                                                                          di avvenimenti sportivi internazionali potrebbe non
                                                                          essere necessaria e dovrebbe costituire oggetto di un' in­
                                                                          dagine approfondita da parte della Commissione , men­
                                                                          tre la documentazione agli atti è sufficiente a dimostrare
                                                                          che l'esclusiva dei diritti costituisce la regola .
Ricorso della Union européenne de radio-télévision propo­
sto il 30 settembre 1996 avverso la sentenza pronunciata
l' I 1 luglio 1996 dalla Prima Sezione ampliata del Tribunale          — Applicazione errata dell'art. 85 ed errore manifesto di
di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite                 valutazione, in quanto la sentenza impone che la
T-528/93 , T-542/93 , T-543/93 e T-546/93 tra la Métro­                   Commissione esamini se gli oneri ed obblighi che
pole télévision SA, la Reti Televisive italiane SpA, la                   gravano sui membri dell'UER per l' assolvimento della
Sociedade Independente de Communicaçao SA ( SIC ), la                     loro missione di interesse pubblico non siano finanzia­
Gestevisión Telecinco e la Antena 3 de Televisión, da un                  riamente compensati, eventualmente mediante aiuti di
lato, e la Commissione delle Comunità europee, la Union                   Stato ai sensi degli artt. 92 e 93 . Nessun obbligo di
européenne de radio-télévision, la Radiotelevisione italiana              questo tipo è deducibile dalla lettera dell' art. 85 , n . 3 .
SpA ( RAI ) e la Radiotelevisione spagnola ( RTVE ),                      Non ci sarebbe connessione tra la maniera in cui uno
                               dall' altro                                Stato membro prevede di organizzare il finanziamento di
                       ( Causa C-320/96 P)                                un ente radiotelevisivo e la liceità di una cooperazione
                                                                          tra detto ente ed altri enti radiotelevisivi, finalizzata alla
                            ( 96/C 354/35 )
                                                                          presentazione di un' offerta comune avente ad oggetto la
                                                                          ritrasmissione di avvenimenti sportivi .
Il 30 settembre 1996 l'Union européenne de radio­
télévision, con i signori Ian S. Forrester, Queen's Counsel
                                                                        — Errore manifesto di valutazione e di motivazione : la
presso il foro scozzese, e Alasdair R.M. Bell, sollicitor,
Scozia, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio              sentenza sarebbe viziata in quanto ometterebbe di tenere
                                                                          in considerazione un elemento essenziale . Il Tribunale
dell' avv. M. Loesch, 11 , rue Goethe, ha proposto dinanzi
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                 avrebbe seguito una pista sbagliata : la decisione di
avverso la sentenza pronunciata l' I 1 luglio 1996 dalla Prima            esenzione avrebbe riguardato l'offerta congiunta a nome
Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle                       dei membri dell'UER, e non il modo di diventare
                                                                          membro della medesima . La decisione di esenzione era
Comunità europee nelle cause riunite T-528/93 , T-542/93 ,
T-543/93 e T-546/93 tra la Métropole télévision SA, la Reti                stata preceduta da anni di trattative tra la Commissione
Televisive italiane SpA, la Sociedade Independente de                      e l'UER concernenti le condizioni alle quali quest' ultima
 Communicaçao SA ( SIC ), la Gestevisión Telecinco e la                    avrebbe dovuto accordare sublicenze a qualsiasi ente
Antena 3 de Televisión, da un lato, e la Commissione delle                 radiotelevisivo in Europa, ivi compresi quelli ricorrenti .
                                                                           La sentenza esaminerebbe unicamente i criteri di ade­
 Comunità europee, la Union européenne de radio-télévi­
 sion, la Radiotelevisione italiana SpA ( RAI ) e la Radiotele­            sione all'UER, senza tener conto dell'impatto favorevole
visione spagnola ( RTVE ), dall'altro .                                    alla concorrenza del regime delle sublicenze .
 La ricorrente chiede l' annullamento della sentenza del                — Errore manifesto di valutazione ed errata applicazione
 Tribunale di primo grado 11 luglio 1996 nelle cause riunite               dell' art . 85 , quando il Tribunale conclude, sbagliando ,
 T-528/93 , T-542/93 , T-543/93 e T-546/93 (1).                            nel senso che le normative nazionali in materia di
 ---pagebreak--- 23 . 11 . 96              IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 354/ 19
     radiotelevisione stabilirebbero la facoltà di acquistare la          2 ) Se un procedimento amministrativo ai sensi dell'art. 7,
     qualità di membro attivo dell'UER e quando il mede­                          primo comma, n . 2, dell'Umweltinformationsgesetz
     simo analizza la pertinenza dei criteri di adesione                          ( legge tedesca sull' informazione in materia di ambiente )
     all' UER alla luce della decisione della Commissione .                       costituisca un'azione investigativa preliminare ai sensi
                                                                                  dell'art. 3 , n . 2 , terzo trattino, della suddetta diret­
— Il Tribunale avrebbe commesso un errore manifesto di                            tiva .
     valutazione , ritenendo che la Commissione abbia accor­
     dato un'esenzione alle regole di adesione all'UER. La                (') GU n . L 158 del 23 . 6 . 1990 , pag . 56 .
     Commissione non avrebbe assolutamente accordato
     un'esenzione del genere .
— Errore manifesto di valutazione, in quanto la sentenza
     giudica i criteri di adesione all'UER vaghi , imprecisi e tali
     da poter esere applicati in modo discriminatorio mentre,             Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
     obiettivamente considerati , detti criteri sono adeguati,                      il Regno del Belgio, presentato il 2 ottobre 1996
     ovvi e ragionevolmente precisi .                                                                  Causa C-323 /96
                                                                                                         96 /C 354/37
— Vizio        di     motivazione     ed   errata   interpretazione
     dell' art. 85 , in quanto parrebbe che la sentenza stabilisca
     criteri per la concessione di un'esenzione a favore di un            Il 2 ottobre 1996 la Commissione delle Comunità europee,
     gruppo di enti radiotelevisivi, gravati di una missione di            rappresentata dal signor Hendrik van Lier, consigliere
     interesse pubblico, talmente onerosi da rendere pratica­             giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in
     mente impossibile il rilascio di una qualsiasi esenzione; e           Lussemburgo presso il signor C. Gómez de la Cruz, servizio
     la sentenza usurperebbe in modo grave gli ambiti di                   giuridico della Commissione delle Comunità europee,
     discrezionalità riconosciuti alla Commissione e, di                   Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato alla Corte di
     conseguenza, i suoi poteri relativi all'esecuzione degli              giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno
     obblighi a quest' ultima incombenti nella cornice dell'at­            del Belgio .
     tività di gestione delle regole in materia di concor­
     renza .
                                                                           La Commissione chiede che la Corte voglia :
(') GU n . C 247 del 24 . 8 . 1996 , pag. 12 .                             — dichiarare che, non avendo pubblicato annunci nella
                                                                                  Gazzetta Ufficiale, né per il progetto globale, né per
                                                                                  ciascun lotto relativo alla costruzione di un edificio per il
                                                                                  Vlaamse Raad, e non avendo applicato le procedure di
                                                                                  aggiudicazione quali previste alle direttive 89/440/
                                                                                  CEE ( 1 ) e 93/37/CEE ( 2 ), e avendo in particolare ingiu­
                                                                                  stificatamente assegnato il lotto 4 mediante licitazione
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ober­                            privata , il Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi
verwaltungsgericht dello Schleswig-Holstein, con ordinanza                        impostigli da dette direttive e segnatamente dagli artt. 7 e
 10 luglio 1996, nella causa Dr. Wilhelm Mecklenburg                              11 della direttiva 93/37/CEE;
contro Kreis Pinneberg — Der Landrat; interveniente:
                       Pubblico ministero , Kiel                           — condannare il convenuto alle spese .
                           ( Causa C-321 /96 )
                              ( 96/C 354/36 )                              Motivi e principali argomenti
                                                                           Secondo la Commissione il convenuto non nega la viola­
 Con ordinanza 10 luglio 1996 , pervenuta nella cancelleria                zione della direttiva 93/37/CEE quanto alle procedure di
della Corte il 1° ottobre 1996 , nella causa Dr . Wilhelm                  aggiudicazione relative alla costruzione del Vlaamse Raad .
Mecklenburg contro Kreis Pinneberg — Der Landrat —                         Dalle diverse reazioni delle autorità belghe emerge , invece,
 interveniente :      Pubblico ministero,      Kiella   4a  Sezione        ch'esso riteneva che la violazione delle disposizioni della
 dell' Oberverwaltungsgericht dello Schleswig-Holstein ha                  direttiva 93 /37/CEE fosse dovuta ad un' insufficiente rece­
 sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le              pimento nel diritto interno di detta direttiva , vale a dire al
 seguenti questioni pregiudiziali :                                        fatto che l' organo legislativo non disponeva del relativo
                                                                           ambito normativo . Il convenuto non può però far valere un
                                                                           suo incorretto recepimento della suddetta direttiva , in
 1 ) Se la presa di posizione di un'autorità ( subalterna )                quanto uno Stato membro non può invocare disposizioni,
      competente in materia di conservazione del paesaggio
                                                                           prassi o situazioni di diritto interno per giustificare l' inos­
      nell' ambito della partecipazione dei rappresentanti dei              servanza degli obblighi impostigli dal diritto comunitario .
      pubblici interessi a una procedura di approvazione dei
      progetti costituisca una misura amministrativa per la
      tutela dell' ambiente ai sensi dell'art. 2 , lett. a ), della         (') GU n . L 210 del 21 . 7 . 1989 , pag . 1 .
      direttiva del Consiglio 7 giugno 1990, 90/313/CEE ( 1 ),              ( 2 ) GU n . L 199 del 9 . 8 . 1993 , pag . 54 .
      concernente la libertà di accesso all' informazione in
      materia di ambiente .