CELEX: C2004/300/92
Language: it
Date: 2004-12-04 00:00:00
Title: Causa T-389/04: Ricorso della Repubblica federale di Germania contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 23 settembre 2004

4.12.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 300/47
            
         Ricorso della Repubblica federale di Germania contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 23 settembre 2004
   (Causa T-389/04)
   (2004/C 300/92)
   Lingua processuale: il tedesco
   Il 23 settembre 2004 la Repubblica federale di Germania, rappresentata dal sig. C.-D. Quassowski, assistito dall'avv. G. Quardt, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione 14 luglio 2004, C(2004)2641, relativa ad un aiuto per la ristrutturazione a favore di MobilCom, nella parte in cui la detta istituzione impone alla Germania di garantire che la MobilCom così come tutte le sue società controllate chiudano i propri punti vendita-online per la vendita online di contratti di telefonia mobile MobilCom per la durata di 7 mesi, inoltre che per la durata della chiusura dei punti vendita-online anche la vendita-online di contratti di telefonia mobile MobilCom sulla pagina web degli shop MobilCom venga sospesa, e che la Mobil Com e le sue controllate non prendano misure di altro tipo per aggirare queste condizioni, infine che il cliente non venga collegato attraverso un link automatico nelle pagine web in questione ad un partner commerciale per le vendite;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese processuali.
            
         Motivi e principali argomenti:
   A sostegno del suo ricorso la ricorrente fa valere che l'art. 88, n. 2, CE non consente alla Commissione di imporre agli Stati membri interessati misure intese a ridurre o ad annullare effetti distorsivi della concorrenza di un aiuto di Stato diverse dalla ripetizione dello stesso. Le misure previste nell'art. 2 della decisione impugnata non varrebbero neppure come modifica dell'aiuto o come condizioni oppure obblighi, che potrebbero essere consentiti ai sensi dell'art. 7, n. 4, del regolamento 659/1999. In sostanza la Commissione avrebbe dunque ecceduto i limiti della propria competenza e avrebbe violato l'art. 10 CE, che prescrive l'obbligo di una leale collaborazione tra gli Stati membri e le istituzioni della Comunità, tanto più che la Germania ha espressamente dichiarato di non essere in grado di rispettare le condizioni imposte.
   La ricorrente indica gravi errori di valutazione della Commissione nell'esame della compatibilità dell'aiuto con il mercato comune.