CELEX: 62021TN0472
Language: it
Date: 2021-08-04 00:00:00
Title: Causa T-472/21: Ricorso proposto il 4 agosto 2021 — RTE / ACER

20.9.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 382/32
            
         
      Ricorso proposto il 4 agosto 2021 — RTE / ACER
      (Causa T-472/21)
      (2021/C 382/45)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: RTE Réseau de transport de l'électricité (Parigi, Francia) (rappresentanti: M. Levitt, avvocato, B. Byrne, Solicitor, e D. Vasbeck, avvocato)
      
         Convenuta: Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione fra i regolatori dell'energia
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare, per la parte che riguarda il ricorrente, la decisione della commissione dei ricorsi della convenuta A-001-2021 (consolidata) del 28 maggio 2021 (in prosieguo: la «decisione»), che conferma la decisione della convenuta 30/2020 del 30 novembre 2020;
               
            
                  —
               
               
                  accogliere le conclusioni esposte dal ricorrente nel suo ricorso dinanzi alla commissione dei ricorsi; e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la decisione è viziata da un errore di diritto, in quanto la commissione dei ricorsi della convenuta, confermando la decisione della convenuta 30/2020 del 30 novembre 2020, ha esteso illegittimamente la portata dell’articolo 16, paragrafo 13, del regolamento sull’energia elettrica (1), nonché dell’articolo 74 del regolamento ACGC (2), ed ha violato il principio fondamentale di attribuzione delle competenze sancito dall’articolo 5, paragrafo 2, del TUE.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la decisione è viziata da un errore di diritto, in quanto la commissione dei ricorsi della convenuta ha interpretato erroneamente il quadro giuridico di riferimento e non ha applicato correttamente i parametri necessari per l’adozione di una metodologia comune di ripartizione dei costi di ridispacciamento e degli scambi in controflusso per la regione di calcolo della capacità denominata Core.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la decisione viola il principio di buona amministrazione e l’obbligo di motivazione, e non soddisfa gli obblighi giuridici gravanti sulla commissione dei ricorsi della convenuta in qualità di commissione d’appello.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che la decisione è viziata da un errore di diritto, in quanto la commissione dei ricorsi della convenuta ha interpretato e applicato erroneamente l’articolo 3 del regolamento (3), nonché le disposizioni e i principi relativi del diritto dell’Unione, che stabiliscono le lingue in cui la convenuta è tenuta ad emanare le proprie decisioni, ivi compresi l’articolo 342 TFUE, l’articolo 3, paragrafo 3 TUE, l’articolo 22 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, l’articolo 44, paragrafo 1, del regolamento ACER (4), il principio della certezza del diritto e i diritti della difesa.
               
            
         (1)  Regolamento (UE) 2019/943 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sul mercato interno dell'energia elettrica (GU 2019, L 158, pag. 54).
      
         (2)  Regolamento (UE) 2015/1222 della Commissione, del 24 luglio 2015, che stabilisce orientamenti in materia di allocazione della capacità e di gestione della congestione (GU 2015, L 197, pag. 24).
      
         (3)  Regolamento n. 1 del Consiglio, del 15 aprile 1958, che stabilisce il regime linguistico della Comunità economica europea (GU 1958, P 17, pag. 385), come modificato da ultimo dal regolamento 517/2013 del Consiglio del 13 maggio 2013 (GU 2013, L 158, pag. 1).
      
         (4)  Regolamento (UE) 2019/942 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, che istituisce un’Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (GU 2019, L 158, pag. 22).