CELEX: 31978R3059
Language: it
Date: 1978-12-21 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3059/78 del Consiglio, del 21 dicembre 1978, relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi

Avis juridique important

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31978R3059

Regolamento (CEE) n. 3059/78 del Consiglio, del 21 dicembre 1978, relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi  

Gazzetta ufficiale n. L 365 del 27/12/1978 pag. 0001 edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 27 pag. 0016 

+++++( 1 ) PARERE DATO IL 15 DICEMBRE 1978 ( NON ANCORA PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE ) .  ( 2 ) GU N . L 357 DEL 31 . 12 . 1977 , PAG . 1 .  ( 3 ) GU N . L 42 DELL'11 . 12 . 1978 , PAG . 1 .  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3059/78 DEL CONSIGLIO DEL 21 DICEMBRE 1978 RELATIVO AL REGIME COMUNE DA APPLICARE ALLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DEI PAESI TERZI  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 113 ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ,  VISTO IL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO ( 1 ) ,  CONSIDERANDO LE DECISIONI DI POLITICA COMMERCIALE ADOTTATE DAL CONSIGLIO NELLA SESSIONE DEL 19 E 20 DICEMBRE 1977 ;  CONSIDERANDO CHE LA COMUNITA HA ACCETTATO LA PROROGA DELL'ACCORDO SUL COMMERCIO INTERNAZIONALE DEI TESSILI , ALLE CONDIZIONI STABILITE NEL PROTOCOLLO CHE PROROGA L'ACCORDO , NONCHE NELLE CONCLUSIONI APPROVATE IL 14 DICEMBRE 1977 DAL COMITATO DEI TESSILI DEL GATT , ALLEGATE A DETTO PROTOCOLLO ;  CONSIDERANDO CHE LA COMUNITA HA NEGOZIATO CON VARI PAESI FORNITORI ACCORDI RIGUARDANTI IL COMMERCIO DI PRODOTTI TESSILI ; CHE TALI ACCORDI MIRANO A PROMUOVERE , MEDIANTE UNA COOPERAZIONE TRA LE PARTI CONTRAENTI , L'EQUO E ORDINATO SVILUPPO DEGLI SCAMBI DI PRODOTTI TESSILI TRA LA COMUNITA E QUESTI PAESI FORNITORI E , IN PARTICOLARE , AD ELIMINARE L'EFFETTIVO RISCHIO DI DISORGANIZZAZIONE DEL MERCATO COMUNITARIO E DEL COMMERCIO DEI PRODOTTI TESSILI DEI PAESI FORNITORI ; CHE A TAL FINE QUESTI ACCORDI STABILISCONO IN PARTICOLARE CHE LE ESPORTAZIONI DEI PAESI FORNITORI DI ALCUNI PRODOTTI TESSILI SARANNO SOGGETTE A LIMITI QUANTITATIVI E CHE LA COMUNITA SI ASTERRA DALL'INTRODURRE RESTRIZIONI QUANTITATIVE A NORMA DELL'ARTICOLO XIX DEL GATT O DELL'ARTICOLO 3 DELL'ACCORDO SUINDICATO NONCHE DALL'APPLICARE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A QUELLO DI SIFFATTE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ;  CONSIDERANDO CHE , DURANTE I NEGOZIATI DI CUI SOPRA , LE DELEGAZIONI DELLA COMUNITA E DEI PAESI FORNITORI HANNO DECISO DI RACCOMANDARE ALLE RISPETTIVE AUTORITA DI APPLICARE , A TITOLO PROVVISORIO , IL REGIME STABILITO NEGLI ACCORDI NEGOZIATI , A DECORRERE DAL 1* GENNAIO 1978 , IN ANTICIPO SULLA SUCCESSIVA ENTRATA IN VIGORE DI TALI ACCORDI ;  CONSIDERANDO CHE , PER DEFINIRE RAPIDAMENTE QUESTO REGIME ED EVITARE QUINDI UN IRREPARABILE PREGIUDIZIO PER I PRODUTTORI DELLA COMUNITA , LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DI QUESTI PAESI FORNITORI SONO STATE SUBORDINATE , PER IL PERIODO 1* GENNAIO - 31 DICEMBRE 1978 , A UN REGIME COMUNE DI AUTORIZZAZIONE DI LIMITAZIONE QUANTITATIVA , ISTITUITO CON REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3019/77 DELLA COMMISSIONE ( 2 ) E CONFERMATO CON REGOLAMENTO ( CEE ) N . 265/78 DEL CONSIGLIO ( 3 ) ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE SOSTITUIRE QUESTO REGIME PROVVISORIO CON UN REGIME DEFINITIVO CHE COMPRENDA TUTTE LE MISURE NECESSARIE A CONSENTIRE L'APPLICAZIONE DEGLI ACCORDI NEGOZIATI ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE ASSICURARE CHE GLI OBIETTIVI DEI SINGOLI ACCORDI NON VENGANO ELUSI MEDIANTE SVIAMENTO DEGLI SCAMBI ; CHE BISOGNA QUINDI FISSARE LE MODALITA DI CONTROLLO DELL'ORIGINE DEI PRODOTTI E GLI APPROPRIATI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA ;  CONSIDERANDO CHE L'OSSERVANZA DEI LIMITI QUANTITATIVI ALL'ESPORTAZIONE STABILITI IN QUESTI ACCORDI E GARANTITA DA UN SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO ; CHE L'EFFICACIA DI QUESTE MISURE DIPENDE DALL'ISTITUZIONE SUL PIANO COMUNITARIO DI UN REGIME DI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI , DA APPLICARE ALLE IMPORTAZIONI DI TUTTI I PRODOTTI ORIGINARI DEI PAESI FORNITORI LA CUI ESPORTAZIONE SIA SOGGETTA A LIMITI QUANTITATIVI ;  CONSIDERANDO CHE I PRODOTTI AMMESSI SUL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , IN REGIME DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO O IN ALTRO REGIME DI SOSPENSIONE , E DESTINATI A ESSERE RIESPORTATI FUORI DA QUESTO TERRITORIO TALI E QUALI O DOPO TRASFORMAZIONE NON DEVONO ESSERE SOGGETTI A QUESTI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI ;  CONSIDERANDO CHE SI DEVONO PREVEDERE NORME SPECIALI PER I PRODOTTI REIMPORTATI IN REGIME DI PERFEZIONAMENTO PASSIVO ;  CONSIDERANDO CHE L'APPLICAZIONE DI QUESTI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI , IN CONFORMITA DEGLI ACCORDI NEGOZIATI NON I PAESI FORNITORI , RICHIEDE L'INSTAURAZIONE DI UNA SPECIALE PROCEDURA DI GESTIONE ; CHE OCCORRE STABILIRE CHE DETTA GESTIONE COMUNE VENGA DECENTRATA MEDIANTE UNA RIPARTIZIONE DEI LIMITI QUANTITATIVI TRA GLI STATI MEMBRI E CHE LE AUTORITA DI QUESTI ULTIMI RILASCINO LE AUTORIZZAZIONI DI IMPORTAZIONE SECONDO IL SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO DEFINITO NEGLI ACCORDI STESSI ;  CONSIDERANDO CHE , PER CONSENTIRE L'USO OTTIMALE DEI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI , LA LORO RIPARTIZIONE DEVE AVVENIRE SECONDO LE ESIGENZE DI APPROVVIGIONAMENTO CHE SI MANIFESTANO NEI VARI STATI MEMBRI E SECONDO GLI OBIETTIVI QUANTITATIVI FISSATI DAL CONSIGLIO ; CHE PERO , DATE LE NOTEVOLI DISPARITA CHE ANCORA ESISTONO TRA LE CONDIZIONI ALLE QUALI SONO ATTUALMENTE SUBORDINATE LE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI IN QUESTIONE NEGLI STATI MEMBRI NONCHE LA SPECIALE SENSIBILITA DELL'INDUSTRIA TESSILE COMUNITARIA , QUESTE CONDIZIONI D'IMPORTAZIONE POSSONO ESSERE UNIFORMATE UNICAMENTE PER GRADI ; CHE , PERTANTO , LA RIPARTIZIONE POTRA ADEGUARSI SOLTANTO PROGRESSIVAMENTE A QUESTE ESIGENZE DI APPROVVIGIONAMENTO ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE INOLTRE DEFINIRE PROCEDURE RAPIDE ED EFFICACI PER MODIFICARE I LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI E LA LORO RIPARTIZIONE , IN PARTICOLARE PER TENER CONTO DELL'ANDAMENTO DELLE CORRENTI DI SCAMBIO ; DELL'ESISTENZA DI ESIGENZE DI IMPORTAZIONI SUPPLEMENTARI E DEGLI OBBLIGHI CHE INCOMBONO ALLA COMUNITA IN VIRTU DEGLI ACCORDI NEGOZIATI CON I PAESI FORNITORI ;  CONSIDERANDO CHE PER I PRODOTTI TESSILI NON SOGGETTI A LIMITAZIONE QUANTITATIVA GLI ACCORDI STABILISCONO UNA PROCEDURA DI CONSULTAZIONE PER GIUNGERE A UN ACCORDO CON IL PAESE FORNITORE INTERESSATO SULL'APPLICAZIONE DI LIMITI QUANTITATIVI , OGNI QUALVOLTA PER UNA CATEGORIA DI PRODOTTI IL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI NELLA COMUNITA O IN UNE DELLE SUE REGIONI ABBIA SUPERATO UN CERTO LIMITE ; CHE I PAESI FORNITORI SI IMPEGNANO INOLTRE A SOSPENDERE O LIMITARE LE LORO ESPORTAZIONI , A DECORRERE DALLA RICHIESTA DI CONSULTAZIONE , SINO AL LIVELLO INDICATO DALLA COMUNITA ; CHE , IN MANCANZA DI ACCORDO CON IL PAESE FORNITORE ENTRO I TERMINI FISSATI , LA COMUNITA PUO INSTAURARE LIMITI QUANTITATIVI PER UN DETERMINATO LIVELLO ANNUO O PLURIENNALE ;  CONSIDERANDO CHE , IN PARTICOLARE PER POTER RISPETTARE I TERMINI STABILITI NEGLI ACCORDI DI CUI SOPRA , E OPPORTUNO INSTAURARE UNA PROCEDURA RAPIDA ED EFFICACE PER INTRODURRE QUESTI LIMITI QUANTITATIVI E PER CONCLUDERE QUESTI ACCORDI CON I PAESI FORNITORI ;  CONSIDERANDO CHE LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO DEVONO ESSERE APPLICATE IN CONFORMITA DEGLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI DELLA COMUNITA , IN PARTICOLARE DI QUELLI DERIVANTI DAI SUDDETTI ACCORDI CONCLUSI CON I PAESI FORNITORI ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  ARTICOLO 1  1 . IL PRESENTE REGOLAMENTO SI APPLICA ALL'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI TESSILI DI CUI ALL'ALLEGATO I E ORIGINARI DEI PAESI DI CUI ALL'ALLEGATO II , IN APPRESSO DENOMINATI PAESI FORNITORI .  2 . LA DESIGNAZIONE E L'IDENTIFICAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ALLEGATO I SONO FONDATE SULLA NOMENCLATURA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E SULLA NOMENCLATURA DELLE MERCI PER LE STATISTICHE DEL COMMERCIO ESTERO DELLA COMUNITA E DEL COMMERCIO TRA GLI STATI MEMBRI ( NIMEXE ) , FATTO SALVO L'ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 4 .  3 . FATTO SALVO IL PRESENTE REGOLAMENTO , L'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI TESSILI DI CUI AL PARAGRAFO 1 NON E SOGGETTA A RESTRIZIONI QUANTITATIVE O A MISURE D'EFFETTO EQUIVALENTE .  ARTICOLO 2  1 . L'ORIGINE DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 1 , VIENE DETERMINATA IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA NELLA COMUNITA .  2 . LE MODALITA DI CONTROLLO DELL'ORIGINE DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 1 , SONO DEFINITE NEGLI ALLEGATI III E VI .  ARTICOLO 3  1 . L'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI TESSILI DI CUI ALL'ALLEGATO IV , ORIGINARI DEI PAESI FORNITORI IVI ELENCATI E SPEDITI NEL PERIODO 1* GENNAIO 1978 - 31 DICEMBRE 1982 , E SOGGETTA AI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI ANNUALI FISSATI IN DETTO ALLEGATO .  2 . LA MESSA IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI LA CUI IMPORTAZIONE E SOGGETTA AI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI DI CUI AL PARAGRAFO 1 E SUBORDINATA ALLA PRESENTAZIONE DI UN'AUTORIZZAZIONE D'IMPORTAZIONE O DI UN DOCUMENTO EQUIVALENTE , RILASCIATO DALLE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 10 .  3 . LE IMPORTAZIONI AUTORIZZATE VENGONO IMPUTATE SUI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI STABILITI PER L'ANNO DURANTE IL QUALE I PRODOTTI SONO STATI SPEDITI NEL PAESE FORNITORE INTERESSATO .  4 . OVE RISULTASSE NECESSARIO , PER EVITARE CHE UNA SUCCESSIVA MODIFICA DELLA NOMENCLATURA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE O DELLA NOMENCLATURA DELLE MERCI PER LE STATISTICHE DEL COMMERCIO ESTERO DELLA COMUNITA E DEL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI ( NIMEXE ) PROVOCHI UNA RIDUZIONE DEI LIMITI QUANTITATIVI , LA DEFINIZIONE DEI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI FISSATI NELL'ALLEGATO IV E DELLE CATEGORIE DI PRODOTTI AI QUALI ESSI SI APPLICANO PUO ESSERE MODIFICATA SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 15 .  ARTICOLO 4  1 . I LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI DI CUI ALL'ARTICOLO 3 NON SI APPLICANO AI PRODOTTI ARTIGIANALI E DI FOLCLORE DEFINITI NELL'ALLEGATO VII CHE SONO ACCOMPAGNATI , ALL'IMPORTAZIONE , DA UN CERTIFICATO RILASCIATO DALLE AUTORITA COMPETENTI DEL PAESE D'ORIGINE CONFORMEMENTE ALL'ALLEGATO VII E SODDISFANO ALLE ALTRE CONDIZIONI DEFINITE NELLO STESSO ALLEGATO .  2 . LA MESSA IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI TESSILI DI CUI AL PARAGRAFO 1 , ORIGINARI DEI PAESI FORNITORI ELENCATI NELL'ALLEGATO VIII , VIENE AUTORIZZATA , SEMPRE CHE I PRODOTTI SIMILARI FATTI A MACCHINA SIANO SOGGETTI AI LIMITI QUANTITATIVI FISSATI NELL'ALLEGATO IV , SOLTANTO PER I PRODOTTI COPERTI DA UN DOCUMENTO D'IMPORTAZIONE RILASCIATO DALLE AUTORITA COMPETENTI DEGLI STATI MEMBRI .  DETTO DOCUMENTO D'IMPORTAZIONE VIENE RILASCIATO AUTOMATICAMENTE ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI CINQUE GIORNI LAVORATIVI DAL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE DA PARTE DELL'IMPORTATORE DEL CERTIFICATO DI CUI AL PARAGRAFO 1 , RILASCIATO DALLE AUTORITA COMPETENTI DEL PAESE FORNITORE . IL DOCUMENTO D'IMPORTAZIONE HA UNA VALIDITA DI SEI MESI E INDICA IL MOTIVO DELL'ESENZIONE QUALE FIGURA NEL CERTIFICATO DI CUI AL PARAGRAFO 1 .  ARTICOLO 5  1 . I PRODOTTI LA CUI IMPORTAZIONE NON ERA SOGGETTA A UNA LIMITAZIONE QUANTITATIVA ANTERIORMENTE AL 1* GENNAIO 1978 E CHE ERANO INOLTRATI NELLA COMUNITA A TALE DATA , NON SONO SOGGETTI AI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI DI CUI ALL'ARTICOLO 3 , SEMPRE CHE SIANO STATI SPEDITI DAL PAESE FORNITORE DI CUI SONO ORIGINARI , ANTERIORMENTE AL 1* GENNAIO 1978 E CHE SIANO STATI MESSI IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA ANTERIORMENTE AL 1* APRILE 1978 .  2 . LA MESSA IN LIBERA PRATICA DEI PRODOTTI LA CUI IMPORTAZIONE ERA SOGGETTA A UNA LIMITAZIONE QUANTITATIVA ANTERIORMENTE AL 1* GENNAIO 1978 E CHE SONO STATI SPEDITI PRIMA DI TALE DATA RIMANE SUBORDINATA , A PARTIRE DALLA STESSA DATA , ALLA PRESENTAZIONE DEGLI STESSI DOCUMENTI E ALLE STESSE CONDIZIONI DI IMPORTAZIONE STABILITE ANTERIORMENTE AL 1* GENNAIO 1978 .  ARTICOLO 6  1 . I LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI DI CUI ALL'ARTICOLO 3 NON SI APPLICANO AI PRODOTTI AMMESSI SUL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA IN REGIME DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO O IN ALTRO REGIME DI SOSPENSIONE , SEMPRE CHE , NEL QUADRO DI TALE REGIME , SIA STATO DICHIARATO CHE DETTI PRODOTTI SONO DESTINATI ALLA RIESPORTAZIONE DA QUESTO TERRITORIO TALI E QUALI O DOPO TRASFORMAZIONE . NEL CASO DI PRODOTTI ORIGINARI DI SINGAPORE , DELLA MALAYSIA , DI HONG KONG E DELLA COREA DEL SUD , QUESTA DICHIARAZIONE DEVE ESSERE CERTIFICATA IN UNA LICENZA DI ESPORTAZIONE RILASCIATA DALLE AUTORITA COMPETENTI DEL PAESE FORNITORE CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEGLI ALLEGATI V E VI .  LA SUCCESSIVA MESSA IN LIBERA PRATICA DEI PRODOTTI DI CUI AL PRIMO COMMA E SOGGETTA AI LIMITI QUANTITATIVI DI CUI ALL'ARTICOLO 3 , E SUBORDINATA ALLA PRESENTAZIONE DI UN'AUTORIZZAZIONE DI IMPORTAZIONE O DOCUMENTO EQUIVALENTE , RILASCIATO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 2 , E VIENE IMPUTATA SUL LIMITE QUANTITATIVO COMUNITARIO FISSATO PER L'ANNO A CUI SI RIFERISCE LA LICENZA D'ESPORTAZIONE .  2 . LE REIMPORTAZIONI NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI TESSILI , OTTENUTI DOPO PERFEZIONAMENTO , NEI PAESI DI CUI ALL'ALLEGATO IX , DI MERCI TEMPORANEAMENTE ESPORTATE DALLA COMUNITA , NON SONO SOGGETTE AI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI DI CUI ALL'ARTICOLO 3 , SEMPRE CHE SIANO STATE DICHIARATE TALI NEL QUADRO DI UN REGIME DI PERFEZIONAMENTO PASSIVO VIGENTE NELLA COMUNITA CHE CONSENTE LA CONTABILIZZAZIONE QUANTITATIVA .  3 . SE LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI ACCERTANO CHE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI TESSILI SONO STATE IMPUTATE SU UN LIMITE QUANTITATIVO COMUNITARIO FISSATO IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 3 E CHE QUESTI PRODOTTI SONO STATI SUCCESSIVAMENTE RIESPORTATI AL DI FUORI DELLA COMUNITA , ESSI NE INFORMANO LA COMMISSIONE E RILASCIANO PER GLI STESSI PRODOTTI E GLI STESSI QUANTITATIVI AUTORIZZAZIONI D'IMPORTAZIONE SUPPLEMENTARI , CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 2 .  QUESTE AUTORIZZAZIONI E LE IMPORTAZIONI EFFETTUATE IN BASE AD ESSE NON VENGONO IMPUTATE SUL LIMITE QUANTITATIVO COMUNITARIO CORRISPONDENTE PER L'ANNO IN CORSO O PER QUELLO SEGUENTE .  4 . IN CASO DI IMPORTAZIONI NELLA COMUNITA , A PREZZI ANORMALMENTE BASSI , DI PRODOTTI TESSILI DI CUI ALL'ALLEGATO I , ORIGINARI DEI PAESI FORNITORI DI CUI ALL'ALLEGATO X , SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DELL'ALLEGATO X .  ARTICOLO 7  1 . LA RIPARTIZIONE DEI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI INTRODOTTI A NORMA DELL'ARTICOLO 11 AVVIENE IN MODO DA CONSENTIRE L'USO OTTIMALE DI QUESTI LIMITI QUANTITATIVI E DA RAGGIUNGERE PROGRESSIVAMENTE UNA PENETRAZIONE PIU EQUILIBRATA DEI MERCATI MEDIANTE UNA MIGLIORE RIPARTIZIONE DEGLI ONERI TRA GLI STATI MEMBRI .  2 . OVE RISULTASSE NECESSARIO , IN PARTICOLARE A MOTIVO DELL'EVOLUZIONE DELLE CORRENTI COMMERCIALI , LA RIPARTIZIONE DEI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI DI CUI AL PARAGRAFO 1 VIENE ADATTATA IN BASE ALLA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 15 E SECONDO I CRITERI DEFINITI AL PARAGRAFO 1 , ONDE GARANTIRE IL LORO USO OTTIMALE .  ARTICOLO 8  1 . I PAESI FORNITORI , PREVIA NOTIFICA ALLA COMMISSIONE , POSSONO UTILIZZARE LE QUOTE ATTRIBUITE AGLI STATI MEMBRI SECONDO LE SEGUENTI MODALITA :  A ) L'USO ANTICIPATO NEL CORSO DI UN ANNO DI UNA PARTE DI UNA QUOTA FISSATA PER L'ANNO SEGUENTE E AUTORIZZATO PER CIASCUNA CATEGORIA DI PRODOTTI SINO A CONCORRENZA DEL 5 % DELLA QUOTA DELL'ANNO DI EFFETTIVA UTILIZZAZIONE .  QUESTE IMPORTAZIONI ANTICIPATE VENGONO DEDOTTE DALLE ALIQUOTE CORRISPONDENTI FISSATE PER L'ANNO SUCCESSIVO .  B ) IL RIPORTO DEI QUANTITATIVI CHE RESTANO INUTILIZZATI DURANTE UN ANNO SULLA QUOTA CORRISPONDENTE DELL'ANNO SUCCESSIVO E AUTORIZZATO SINO A CONCORRENZA DEL 5 % DELLA QUOTA DELL'ANNO DI UTILIZZAZIONE EFFETTIVA .  C ) I TRASFERIMENTI DI QUANTITATIVI TRA LE CATEGORIE DEL GRUPPO I SONO CONSENTITI SOLTANTO NEI SEGUENTI CASI :  - I TRASFERIMENTI TRA LE CATEGORIE 2 E 3 SONO AUTORIZZATI SINO A CONCORRENZA DEL 5 % DELLA QUOTA FISSATA PER LA CATEGORIA DI DESTINAZIONE ; PER I PRODOTTI DI DETTE CATEGORIE ORIGINARI DELLA COREA DEL SUD , DI HONG KONG , DELL'UNGHERIA E DELLA ROMANIA IL TASSO E TUTTAVIA DEL 3,5 % ;  - I TRASFERIMENTI TRA LE CATEGORIE 4 , 5 , 6 , 7 E 8 SONO AUTORIZZATI SINO A CONCORRENZA DEL 5 % DELLA QUOTA FISSATA PER LA CATEGORIA DI DESTINAZIONE ; PER I PRODOTTI DI DETTE CATEGORIE ORIGINARI DELLA COREA DEL SUD , DI HONG KONG , DELL'UNGHERIA E DELLA ROMANIA IL TASSO E TUTTAVIA DEL 3,5 % .  I TRASFERIMENTI DI QUANTITATIVI TRA LE VARIE CATEGORIE DEI GRUPPI II , III , IV , V E VI SONO CONSENTITI A PARTIRE DA UNA QUALSIASI CATEGORIA DEI GRUPPI I , II , III , IV , V E VI SINO A CONCORRENZA DEL 5 % DELLA QUOTA FISSATA PER LA CATEGORIA DI DESTINAZIONE .  LA TABELLA DELLE EQUIVALENZE DA APPLICARE AI TRASFERIMENTI SUINDICATI E RIPORTATA NELL'ALLEGATO I .  D ) L'APPLICAZIONE CUMULATA DELLE DISPOSIZIONI DELLE LETTERE A ) , B ) E C ) NON PUO CONSENTIRE DI SUPERARE DI OLTRE IL 15 % , DURANTE UN DETERMINATO ANNO , IL LIMITE FISSATO PER LA CATEGORIA E PER L'ANNO IN CAUSA ; TUTTAVIA , PER LE CATEGORIE DI PRODOTTI ORIGINARI DELLA COREA DEL SUD , DI HONG KONG , DELL'UNGHERIA E DELLA ROMANIA SI PUO ANDARE OLTRE L'11 % PER LE CATEGORIE DEL GRUPPO I E OLTRE IL 12,5 % PER LE CATEGORIE DEI GRUPPI II , III , IV , V E VI .  2 . IL RICORSO DA PARTE DI UN PAESE FORNITORE ALLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO PRECEDENTE VIENE NOTIFICATO DALLA COMMISSIONE ALLE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , LE QUALI AUTORIZZANO LE IMPORTAZIONI IN QUESTIONE IN CONFORMITA DEL SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO DEFINITO NEGLI ALLEGATI V E VI .  3 . QUANDO LA QUOTA DI UNO STATO MEMBRO E STATA AUMENTATA IN APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 O DI QUELLE DELL'ARTICOLO 9 O QUANDO SONO STATE CREATE IN QUESTO STATO MEMBRO POSSIBILITA D'IMPORTAZIONI SUPPLEMENTARI A NORMA DELL'ARTICOLO 9 , NON SI TIENE CONTO DI QUESTI AUMENTI E DELLE POSSIBILITA D'IMPORTAZIONE SUPPLEMENTARI NELL'APPLICARE , PER L'ANNO IN CORSO O PER QUELLI SEGUENTI , LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 .  ARTICOLO 9  1 . GLI STATI MEMBRI CHE CONSTATANO UN'ESIGENZA DI IMPORTAZIONI SUPPLEMENTARI PER IL LORO CONSUMO INTERNO O CHE PREVEDONO CHE LA LORO QUOTA NON VENGA INTEGRALMENTE USATA , NE INFORMANO LA COMMISSIONE .  2 . I LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI DI CUI ALL'ARTICOLO 3 POSSONO ESSERE AUMENTATI SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 15 , QUALORA SI MANIFESTASSERO ESIGENZE DI IMPORTAZIONI SUPPLEMENTARI .  3 . SU RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO CHE CONSTATI ESIGENZE DI IMPORTAZIONI SUPPLEMENTARI IN OCCASIONE DI FIERE O QUANDO ABBIA RILASCIATO AUTORIZZAZIONE D'IMPORTAZIONE O DOCUMENTI EQUIVALENTI PER L'80 % DELLA SUA QUOTA , LA COMMISSIONE , PREVIA CONSULTAZIONE ORALE O SCRITTA DEGLI STATI MEMBRI IN SENO AL COMITATO PREVISTO ALL'ARTICOLO 14 , PUO DARE LA POSSIBILITA DI IMPORTAZIONI SUPPLEMENTARI IN TALE STATO MEMBRO .  IN CASI URGENTI , LA COMMISSIONE APRE LA CONSULTAZIONE IN SEDE DI COMITATO ENTRO CINQUE GIORNI LAVORATIVI A DECORRERE DALLA RICEVUTA DELLA RICHIESTA DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO E DELIBERA ENTRO 15 GIORNI LAVORATIVI A DECORRERE STESSA DATA .  ARTICOLO 10  1 . LE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI RILASCIANO LE AUTORIZZAZIONI D'IMPORTAZIONE O I DOCUMENTI EQUIVALENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 2 , A CONCORRENZA DELLE LORO QUOTE , TENENDO CONTO DEI PROVVEDIMENTI DISPOSTI IN APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 7 , 8 E 9 .  2 . LE AUTORIZZAZIONI D'IMPORTAZIONE O I DOCUMENTI EQUIVALENTI VENGONO RILASCIATI IN CONFORMITA DEGLI ALLEGATI V E VI .  3 . I QUANTITATIVI DI PRODOTTI COPERTI DALLE AUTORIZZAZIONI D'IMPORTAZIONE O DAI DOCUMENTI EQUIVALENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 3 VENGONO IMPUTATI SULLA QUOTA DELLO STATO MEMBRO CHE HA RILASCIATO TALI AUTORIZZAZIONI O TALI DOCUMENTI .  ARTICOLO 11  1 . L'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI TESSILI DI CUI ALL'ALLEGATO I , ORIGINARI DEI PAESI FORNITORI ELENCATI NELL'ALLEGATO II E NON SOGGETTI AI LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI DI CUI ALL'ARTICOLO 3 , E SUBORDINATA A UN SISTEMA DI CONTROLLO AMMINISTRATIVO .  2 . SE LE IMPORTAZIONI NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI DI UNA DETERMINATA CATEGORIA , SPECIFICATI AL PARAGRAFO 1 E ORIGINARI DI UN DETERMINATO PAESE FORNITORE , SUPERANO , RISPETTO AI QUANTITATIVI TOTALI DELLE IMPORTAZIONI NELLA COMUNITA DI PRODOTTI DELLA STESSA CATEGORIA DURANTE L'ANNO CIVILE PRECEDENTE , LE PERCENTUALI RIPORTATE NELLA TABELLA CHE FIGURA NELL'ALLEGATO XI , ESSE POSSONO ESSERE SUBORDINATE A LIMITI QUANTITATIVI ALLE CONDIZIONI FISSATE NEL PRESENTE ARTICOLO . QUESTO REGIME PUO ESSERE LIMITATO ALLE IMPORTAZIONI DESTINATE A TALUNE REGIONI DELLA COMUNITA .  3 . SE LE IMPORTAZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 2 IN UNA DETERMINATA REGIONE DELLA COMUNITA SUPERANO , RISPETTO AI QUANTITATIVI TOTALI CALCOLATI PER TUTTA LA COMUNITA IN BASE ALLA PERCENTUALE DI CUI AL PARAGRAFO 2 , LA PERCENTUALE FISSATA PER QUESTA REGIONE NELLA SEGUENTE TABELLA , DETTE IMPORTAZIONI POSSONO ESSERE SUBORDINATE IN QUESTA REGIONE A LIMITI QUANTITATIVI :  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA 28,5 %  BENELUX 10,5 %  FRANCIA 18,5 %  ITALIA 15 %  DANIMARCA 3 %  IRLANDA 1 %  REGNO UNITO 23,5 %  4 . LE DISPOSIZIONI DEI PARAGRAFI 2 O 3 NON SI APPLICANO QUANDO LE PERCENTUALI IVI CONTEMPLATE SONO RAGGIUNTE IN SEGUITO AL CALO DELLE IMPORTAZIONI TOTALI NELLA COMUNITA E NON IN SEGUITO AD UN INCREMENTO DELLE ESPORTAZIONI DEI PRODOTTI ORIGINARI DEL PAESE FORNITORE INTERESSATO .  5 . LE MISURE ADOTTATE IN APPLICAZIONE DEL PRESENTE PARAGRAFO SARANNO OGGETTO DI UNA COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE PUBBLICATA SENZA INDUGIO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .  QUANDO LA COMMISSIONE CONSTATA , NELL'AMBITO DELLA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 15 , CHE SONO RIUNITE LE CONDIZIONI DU CUI AI PARAGRAFI 2 E 3 E RITIENE OPPORTUNO SUBORDINARE UNA DETERMINATA CATEGORIA DI PRODOTTI A UN LIMITE QUANTITATIVO , SU PARERE CONFORME DEL COMITATO AI SENSI DELLA PROCEDURA DELL'ARTICOLO 15 , ESSA :  A ) AVVIA CONSULTAZIONI CON IL PAESE FORNITORE INTERESSATO SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 13 PER GIUNGERE A UN ACCORDO O A CONCLUSIONI COMUNI SU UN LIVELLO ADEGUATO DI LIMITAZIONE PER LA CATEGORIA DI PRODOTTI IN QUESTIONE ;  B ) PUO CHIEDERE AL PAESE FORNITORE INTERESSATO DI SOSPENDERE O LIMITARE AL LIVELLO INDICATO DALLA COMMISSIONE , A DECORRERE DALLA DATA DI NOTIFICA DELLA RICHIESTA DI CONSULTAZIONE E IN ATTESA DI UNA SOLUZIONE DI RECIPROCA SODDISFAZIONE , LE ESPORTAZIONI DELLA CATEGORIA DI PRODOTTI IN QUESTIONE NELLA COMUNITA O IN UNA O PIU DELLE REGIONI DI QUEST'ULTIMA ;  C ) PUO , IN ATTESA DELLA CONCLUSIONE DELLE CONSULTAZIONI RICHIESTE , SUBORDINARE LE IMPORTAZIONI DELLA CATEGORIA DEI PRODOTTI IN QUESTIONE A LIMITI QUANTITATIVI IDENTICI A QUELLI DOMANDATI AL PAESE FORNITORE IN VIRTU DELLA LETTERA B ) . QUESTE MISURE NON PREGIUDICANO LE DISPOSIZIONI DEFINITIVE CHE SARANNO ADOTTATE DALLA COMUNITA SULLA BASE DEL RISULTATO DELLE CONSULTAZIONI .  6 . LE CONSULTAZIONI CON IL PAESE FORNITORE INTERESSATO DI CUI AL PARAGRAFO 5 , LETTERA A ) , POSSONO DAR LUOGO ALLA CONCLUSIONE DI UN ACCORDO TRA DETTO PAESE E LA COMUNITA OVVERO ALL'ADOZIONE DI CONCLUSIONI COMUNI SULL'INTRODUZIONE E SUL LIVELLO DEI LIMITI QUANTITATIVI .  QUESTI ACCORDI O CONCLUSIONI COMUNI DEVONO STABILIRE CHE I LIMITI QUANTITATIVI DECISI VENGANO GESTITI SECONDO UN SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO .  7 . SE ENTRO UN MESE A DECORRERE DALL'AVVIO DELLE CONSULTAZIONI E AL MASSIMO ENTRO DUE MESI A DECORRERE DALLA NOTIFICA DELLA DOMANDA DI CONSULTAZIONE LA COMUNITA E IL PAESE FORNITORE NON GIUNGONO A UNA SOLUZIONE SODDISFACENTE , LE IMPORTAZIONI DELLA CATEGORIA DI PRODOTTI IN CAUSA POSSONO ESSERE SUBORDINATE AI LIMITI QUANTITATIVI INDICATI NELLA RICHIESTA DI CONSULTAZIONE E IL LIVELLO ANNUO DI QUESTI ULTIMI NON PUO ESSERE INFERIORE A QUELLO RAGGIUNTO DALLE IMPORTAZIONI DELLA CATEGORIA DI PRODOTTI IN QUESTIONE , SPECIFICATO NELLA RICHIESTA DI CONSULTAZIONE .  8 . GLI ACCORDI DI CUI AL PARAGRAFO 6 E LE MISURE PREVISTE DAI PARAGRAFI 5 E 7 O DAGLI ACCORDI E DALLE CONCLUSIONI COMUNI DI CUI AL PARAGRAFO 6 VENGONO RISPETTIVAMENTE CONCLUSI E DECISE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 15 .  9 . IL LIVELLO ANNUO DEI LIMITI QUANTITATIVI FISSATI IN VIRTU DEI PARAGRAFI DA 5 A 8 NON PUO ESSERE INFERIORE AL LIVELLO DELLE IMPORTAZIONI , EFFETTUATE NEL 1976 NELLA COMUNITA OPPURE NELLA O NELLE REGIONI INTERESSATE , DEI PRODOTTI DELLA STESSA CATEGORIA ORIGINARI DELLO STESSO PAESE FORNITORE .  10 . QUALORA RISULTASSE NECESSARIO IN SEGUITO ALL'EVOLUZIONE DELLE IMPORTAZIONI TOTALI NELLA COMUNITA DI UN PRODOTTO SOGGETTO A UN LIMITE QUANTITATIVO FISSATO IN VIRTU DEI PARAGRAFI DA 5 A 8 , IL LIVELLO ANNUO DI QUESTO LIMITE QUANTITATIVO E AUMENTATO , PREVIA CONSULTAZIONE CON IL PAESE FORNITORE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 13 , PER ASSICURARE IL RISPETTO DELLE CONDIZIONI DEFINITE NEI PARAGRAFI 1 E 2 .  11 . I LIMITI QUANTITATIVI FISSATI IN VIRTU DEI PARAGRAFI 6 , 7 E 8 COMPORTANO UN TASSO DI AUMENTO ANNUO MINIMO DETERMINATO COME SEGUE :  A ) PER I PRODOTTI DEL GRUPPO I :  - 0,5 % L'ANNO PER I PRODOTTI DELLE CATEGORIE 1 E 2 ;  - 4 % L'ANNO PER I PRODOTTI DELLE CATEGORIE DA 3 A 8 ;  B ) PER I PRODOTTI DEI GRUPPI II , III , IV , V E VI , IL TASSO E DETERMINATO NEGLI ACCORDI CON I PAESI FORNITORI DI CUI AL PARAGRAFO 5 , DI COMUNE ACCORDO CON I PAESI FORNITORI INTERESSATI NEL QUADRO DELLA PROCEDURA DI CONSULTAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 13 .  12 . I LIMITI QUANTITATIVI FISSATI IN VIRTU DEI PARAGRAFI DA 5 A 8 NON SI APPLICANO AI PRODOTTI ATTUALMENTE INOLTRATI VERSO LA COMUNITA , A CONDIZIONE CHE SIANO STATI SPEDITI DAL PAESE FORNITORE DI CUI SONO ORIGINARI , PER ESSERE ESPORTATI VERSO LA COMUNITA PRIMA DELLA DATA DI NOTIFICA DELLA DOMANDA DI CONSULTAZIONE .  13 . I LIMITI QUANTITATIVI FISSATI IN VIRTU DEI PARAGRAFI DA 5 A 8 SONO GESTITI CONFORMEMENTE AGLI ARTICOLI DA 3 A 10 , SALVO DISPOSIZIONI DIFFERENTI FISSATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 15 .  ARTICOLO 12  1 . PER OGNI LIMITE QUANTITATIVO DI CUI ALL'ALLEGATO IV , GLI STATI MEMBRI NOTIFICANO ALLA COMMISSIONE , ENTRO I PRIMI 10 GIORNI DI CIASCUN MESE , I QUANTITATIVI TOTALI PER I QUALI SONO SATE RILASCIATE DURANTE IL MESE PRECEDENTE AUTORIZZAZIONI DI IMPORTAZIONE , NELL'UNITA APPROPRIATA , PER PAESE D'ORIGINE E CATEGORIA DI PRODOTTI .  2 . PER I PRODOTTI TESSILI ELENCATI ALL'ALLEGATO I , GLI STATI MEMBRI NOTIFICANO ALLA COMMISSIONE , ENTRO I 30 GIORNI SUCCESSIVI ALLA FINE DI OGNI MESE , I QUANTITATIVI TOTALI IMPORTATI DURANTE IL MESE , PER PAESE D'ORIGINE , CODICE NIMEXE E NELLE UNITA , COMPRESE EVENTUALMENTE LE UNITA SUPPLEMENTARI , DEL CODICE NIMEXE .  LE IMPORTAZIONI SARANNO RIPARTITE SECONDO LE PROCEDURE STATISTICHE IN VIGORE .  3 . GLI STATI MEMBRI NOTIFICANO OGNI MESE ALLA COMMISSIONE , ENTRO I 30 GIORNI SUCCESSIVI ALLA FINE DI OGNI MESE , I QUANTITATIVI DEI PRODOTTI INDICATI ALL'ALLEGATO VII , PARAGRAFO 1 , NELL'UNITA APPROPRIATA , PER PAESE D'ORIGINE E CATEGORIA DI PRODOTTI .  4 . PER POTER SEGUIRE L'ANDAMENTO DEL MERCATO DEI PRODOTTI CONTEMPLATI DAL PRESENTE REGOLAMENTO , GLI STATI MEMBRI TRASMETTONO ALLA COMMISSIONE , ENTRO IL 31 MARZO DI OGNI ANNO , I DATI STATISTICI DELL'ANNO PRECEDENTE RELATIVI ALLE ESPORTAZIONI . I DATI STATISTICI PER PRODOTTO RELATIVI ALLA PRODUZIONE E AL CONSUMO VERRANNO TRASMESSI SECONDO MODALITA DA STABILIRE SUCCESSIVAMENTE IN APPLICAZIONE DELLA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 15 .  5 . QUANDO LA NATURA DEI PRODOTTI O SPECIALI SITUAZIONI LO RENDONO NECESSARIO , LA COMMISSIONE PUO , SU RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O DI SUA INIZIATIVA , MODIFICARE LA PERIODICITA DELLE INFORMAZIONI DI CUI SOPRA , SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 15 .  6 . GLI STATI MEMBRI NOTIFICANO ALLA COMMISSIONE , ALLE CONDIZIONI STABILITE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 15 , QUALSIASI ALTRO DATO RITENUTO NECESSARIO , SECONDO LA STESSA PROCEDURA , PER GARANTIRE L'OSSERVANZA DEGLI IMPEGNI CONCORDATI TRA LA COMUNITA E I PAESI FORNITORI .  ARTICOLO 13  LA COMMISSIONE CONDUCE CON I PAESI FORNITORI LE CONSULTAZIONI PREVISTE DAL PRESENTE REGOLAMENTO SECONDO LE SEGUENTI MODALITA :  - LA COMMISSIONE NOTIFICA LA RICHIESTA DI CONSULTAZIONE AL PAESE FORNITORE INTERESSATO ;  - LA RICHIESTA DI CONSULTAZIONE E ACCOMPAGNATA EVENTUALMENTE , ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE ( COMUNQUE NON OLTRE 15 GIORNI DALLA NOTIFICA ) , DA UNA RELAZIONE SULLE CONDIZIONI CHE , A PARERE DELLA COMMISSIONE , GIUSTIFICANO LA PRESENTAZIONE DI TALE RICHIESTA ;  - LA COMMISSIONE AVVIA LE CONSULTAZIONI AL PIU TARDI UN MESE DOPO LA NOTIFICA DELLA RICHIESTA PER GIUNGERE , ENTRO IL TERMINE MASSIMO DI UN MESE , A UN ACCORDO O A CONCLUSIONI DI RECIPROCA SODDISFAZIONE .  ARTICOLO 14  1 . VIENE ISTITUITO UN COMITATO DEI TESSILI , IN APPRESSO DENOMINATO IL " COMITATO " , COMPOSTO DA RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI E PRESIEDUTO DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE .  2 . IL COMITATO STABILISCE IL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO .  ARTICOLO 15  1 . NEI CASI IN CUI SI FA RIFERIMENTO ALLA PROCEDURA DEFINITA NEL PRESENTE ARTICOLO , IL COMITATO E CHIAMATO A PRONUNCIARSI DAL SUO PRESIDENTE , SU INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO OPPURE A RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  2 . IL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE PRESENTA AL COMITATO UN PROGETTO DELLE MISURE DA ADOTTARE . IL COMITATO FORMULA IL SUO PARERE IN MERITO A TALI MISURE NEL TERMINE CHE IL PRESIDENTE PUO STABILIRE IN RELAZIONE ALL'URGENZA DEI PROBLEMI IN ESAME . ESSO SI PRONUNCIA A MAGGIORANZA DI 41 VOTI ; AI VOTI DEGLI STATI MEMBRI E ASSEGNATA LA PONDERAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 148 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO . IL PRESIDENTE NON PARTECIPA AL VOTO .  3 . A ) LA COMMISSIONE ADOTTA LE MISURE PROSPETTATE QUANDO SONO CONFORMI AL PARERE DEL COMITATO .  B ) QUANDO LE MISURE PROSPETTATE NON SONO CONFORMI AL PARERE DEL COMITATO , O IN MANCANZA DI PARERE , LA COMMISSIONE PRESENTA SENZA INDUGIO AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA RELATIVA ALLE MISURE DA PRENDERE . IL CONSIGLIO DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA .  C ) SE , ENTRO UN MESE DALLA CONSULTAZIONE DEL CONSIGLIO QUEST'ULTIMO NON HA DELIBERATO , LE MISURE PROPOSTE VENGONO ADOTTATE DALLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 16  IL COMITATO PUO ESSERE CONSULTATO SU OGNI ALTRO PROBLEMA , SOLLEVATO DAL SUO PRESIDENTE , CHE RIGUARDI L'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO , SU INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO OPPURE A RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  ARTICOLO 17  GLI STATI MEMBRI COMUNICANO SENZA INDUGIO ALLA COMMISSIONE LE MISURE PRESE IN APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO , NONCHE OGNI ALTRA DISPOSIZIONE LEGISLATIVA , REGOLAMENTARE E AMMINISTRATIVA RELATIVA AL REGIME D'IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI CONTEMPLATI DAL PRESENTE REGOLAMENTO .  ARTICOLO 18  LE MODIFICHE E GLI ADEGUAMENTI APPORTATI AGLI ALLEGATI DEL PRESENTE REGOLAMENTO NECESSARI PER TENER CONTO DELLA CONCLUSIONE , DELLA MODIFICA O DELLA SCADENZA DI ACCORDI O INTESE CON PAESI TERZI O DELLE MODIFICHE APPORTATE ALLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI STATISTICHE , DI REGIMI DOGANALI O DI REGIMI D'IMPORTAZIONE COMUNI , SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 15 .  ARTICOLO 19  1 . IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL TERZO GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO DELLA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .  ESSO E APPLICABILE FINO AL 31 DICEMBRE 1982 .  2 . IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3019/77 E IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 265/78 , AD ECCEZIONE DELL'ARTICOLO 4 , SONO ABROGATI .  3 . TUTTE LE DISPOSIZIONI E LE MISURE PRESE IN APPLICAZIONE DEI REGOLAMENTI ABROGATI RESTANO VALIDE AI FINI DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A BRUXELLES , ADDI 21 DICEMBRE 1978 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  OTTO GRAF LAMBSDORFF  ALLEGATO : VEDI GU .