CELEX: 51996PC0191
Language: it
Date: 1996-11-25
Title: Proposta di direttiva del PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla marcatura degli imballaggi all'istituzione di una procedura di valutazione della conformità degli stessi

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51996PC0191

Proposta di direttiva del PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla marcatura degli imballaggi all'istituzione di una procedura di valutazione della conformità degli stessi  /* COM/96/0191 DEF - COD 96/0123 */  

Gazzetta ufficiale n. C 382 del 18/12/1996 pag. 0010

Proposta  di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla marcatura degli imballaggi e  all'istituzione di una procedura di valutazione della conformità degli stessi (96/C  382/05) (Testo  rilevante ai fini del SEE) COM(96) 191 def. - 96/0123(COD)(Presentata dalla Commissione il  25 novembre 1996) IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100  A, vista la direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 1994, sugli  imballaggi e rifiuti di imballaggio  (1), in particolare l'articolo 8, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Comitato economico e sociale, vista la decisione 93/465/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1993, concernente i moduli relativi alle  diverse fasi delle procedure di valutazione della conformità e le norme per l'apposizione e  l'utilizzazione della marcatura CE di conformità, da utilizzare nelle direttive di armonizzazione  tecnica  (2), deliberando conformemente alla procedura prevista dall'articolo 189  B del trattato, considerando che le marcature sono necessarie al fine di informare il consumatore sul carattere  dell'imballaggio e offrire una possibilità di scelta fra diversi tipi di imballaggi; considerando che la marcatura è essenziale in quanto consente al consumatore di contribuire alla  promozione del riutilizzo e del riciclaggio degli imballaggi, evitando così di creare rifiuti di  imballaggio; considerando che, essendo attualmente impiegati svariati simboli per un medesimo scopo e  inversamente, un medesimo simbolo per scopi differenti, si rende necessario armonizzare con urgenza  i simboli relativi agli imballaggi riutilizzabili, recuperabili e riciclabili in modo da evitare  confusione; considerando che l'imballaggio è destinato a circolare su tutto il territorio della Comunità e che  detta armonizzazione dovrebbe quindi essere realizzata a livello comunitario, le marcature di cui  alla presente direttiva dovrebbero essere le sole, a livello comunitario, ad indicare il carattere  riutilizzabile e riciclabile degli imballaggi; considerando che la marcatura deve fare riferimento ai requisiti essenziali stabiliti dalla  direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio, per garantire che la nozione del  carattere riutilizzabile e riciclabile dell'imballaggio sia conforme alle disposizioni della  succitata direttiva; considerando che la marcatura sugli imballaggi può essere omessa qualora i costi risultino  eccessivi rispetto ai benefici; considerando che l'apposizione sugli imballaggi di una marcatura che indichi che essi sono  riutilizzabili o riciclabili è facoltativa; considerando che gli Stati membri non devono impedire l'immissione sul mercato degli imballaggi che  non recano il simbolo proprio di quelli riutilizzabili o riciclabili; considerando che la direttiva 94/62/CE stabilisce i requisiti che si applicano agli imballaggi ma  non indica come si debba valutare la conformità degli imballaggi a tali requisiti; che è pertanto  necessario inserirvi delle norme che disciplinino la valutazione della conformità; considerando che tale procedura non deve portare all'imposizione di oneri superflui ai produttori  degli imballaggi, HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1 La presente direttiva è intesa ad agevolare il riutilizzo e il  riciclaggio dei rifiuti di imballaggi, fornendo al consumatore una serie di informazioni  armonizzate attraverso la marcatura. A tal fine, la direttiva armonizza la marcatura degli imballaggi, che può essere apposta in modo  facoltativo dagli operatori economici desiderosi di indicarne il carattere riutilizzabile o  riciclabile. La direttiva stabilisce inoltre una procedura di valutazione della conformità relativamente a tutti  gli imballaggi disciplinati dalla direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Articolo 2 Ai sensi della presente direttiva si intende per: 1) «imballaggio riutilizzabile», tutti gli imballaggi conformi ai requisiti essenziali previsti  all'articolo 9, paragrafo 1 e paragrafo 2 e all'allegato II, paragrafo 1 e paragrafo 2 della  direttiva 94/62/CE, nonché all'articolo 11 della stessa concernente i livelli di concentrazione dei  metalli pesanti presenti negli imballaggi; 2) «imballaggio riciclabile», tutti gli imballaggi conformi ai requisiti essenziali previsti  all'articolo 9, paragrafo 1 e paragrafo 2 e all'allegato II, paragrafo 1 e paragrafo 3, lettere a),  c) e d) della direttiva 94/62/CE, nonché all'articolo 11 della stessa, concernente i livelli di  concentrazione dei metalli pesanti presenti negli imballaggi. Articolo 3 1.  I simboli riportati all'allegato I e all'allegato II della presente direttiva  indicano rispettivamente il carattere riutilizzabile o riciclabile dell'imballaggio. 2.  Gli Stati membri adottano le misure atte a garantire che questi simboli siano apposti  unicamente sugli imballaggi conformi alle definizioni di cui all'articolo 2 della presente  direttiva. Articolo 4 Gli Stati membri adottano le misure atte a vietare che, per indicare la natura  riutilizzabile o riciclabile degli imballaggi, si appongano su di essi simboli diversi da quelli  previsti dalla presente direttiva. La disposizione di cui al paragrafo precedente non osta all'applicazione di norme relative alla  natura riutilizzabile o riciclabile degli imballaggi, adottate e riconosciute a livello  internazionale. Il comitato di cui all'articolo 6 esamina le norme sviluppate in ambito ISO relative alla natura  dell'imballaggio e, ove opportuno, adatta gli allegati al fine di evitare ostacoli al commercio. Articolo 5 I numeri e le abbreviazioni per l'identificazione dei materiali definiti nel sistema  di identificazione dei materiali previsto dalla decisione 96/.  ./CE, devono essere apposti al  centro o al di sotto delle marcature previste dalla presente direttiva. Articolo 6 Le modifiche necessarie ad adeguare gli allegati e le modalità di impiego delle  marcature al progresso tecnico e scientifico e alle norme europee elaborate in conformità della  direttiva 94/62/CE, vengono adottate conformemente alla procedura prevista all'articolo 21 della  direttiva 94/62/CE. Articolo 7 La procedura per la valutazione della conformità degli imballaggi ai requisiti  essenziali della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio consiste nel  controllo interno della produzione (modulo A), di cui all'allegato III. Articolo 8 Gli Stati membri mettono in vigore le disposizoni legislative, regolamentari e  amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro tre anni dall'entrata in  vigore di quest'ultima. Articolo 9 La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee. Articolo 10 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU  n. L 365 del 31. 12. 1994, pag. 10.  (2) GU n. L 220 del 30. 8. 1993, pag. 23.   ALLEGATO I MARCHIO Imballaggio riutilizzabile  >RIFERIMENTO A UN FILM> ALLEGATO II MARCHIO Imballaggio riciclabile >RIFERIMENTO A UN FILM> ALLEGATO III La procedura di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 Modulo  A (Controllo interno della produzione) 1. Il presente modulo descrive la procedura secondo cui il produttore o un suo rappresentante  autorizzato stabilito nella Comunità, sul quale ricadono gli obblighi di cui al paragrafo 2,  garantisce e dichiara che l'imballaggio interessato soddisfa i requisiti della direttiva 94/62/CE.  Il produttore o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità redige la dichiarazione  di conformità. 2. Il produttore deve preparare la documentazione tecnica di cui al paragrafo 3 e deve egli stesso  o nella persona del suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità, conservarla per un  periodo di 4 anni dopo la fabbricazione dell'ultimo prodotto e tenerla a disposizione delle  competenti autorità nazionali per eventuali ispezioni. Qualora né il produttore, né il suo rappresentante autorizzato siano stabiliti nella Comunità,  l'obbligo di tenere a disposizione la documentazione tecnica ricade su chi immette il prodotto nel  mercato comunitario. 3. La documentazione tecnica deve consentire di verificare la conformità del prodotto ai requisiti  della direttiva 94/62/CE. Essa contiene informazioni circa la progettazione e la realizzazione del  prodotto, in particolare: - una descrizione generale del prodotto; - progetti e piani di fabbricazione; - le descrizioni e le spiegazioni necessarie alla comprensione dei suddetti piani; - un elenco delle norme di cui all'articolo 10 della direttiva 94/62/CE, applicate in tutto o in  parte e una descrizione delle soluzioni adottate allo scopo di rispettare i requisiti essenziali  fissati dalla stessa direttiva, qualora non siano state applicate le norme di cui al suddetto  articolo 10; - i risultati relativi ai calcoli di progettazione, gli esami effettuati ecc.; - le relazioni sulle prove, comprese le prove effettuate allo scopo di verificare che siano stati  rispettati i livelli di concentrazione dei metalli pesanti di cui all'articolo 11, paragrafo 1  della direttiva 94/62/CE. 4. Il produttore o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità deve conservare copia  della dichiarazione di conformità corredata della documentazione tecnica. 5. Il produttore deve adottare tutte le misure necessarie affinché il processo di produzione sia  tale da garantire la conformità del prodotto rispetto alla documentazione tecnica di cui al  paragrafo 2 e ai pertinenti requisiti della direttiva 94/62/CE.