CELEX: 62018CN0564
Language: it
Date: 2018-09-07 00:00:00
Title: Causa C-564/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (Ungheria) il 7 settembre 2018 — LH / Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal

3.12.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 436/23
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (Ungheria) il 7 settembre 2018 — LH / Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal
      (Causa C-564/18)
      (2018/C 436/32)
      Lingua processuale: l'ungherese
      
         Giudice del rinvio
      
      Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: LH
      
         Resistente: Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se le disposizioni relative alle domande irricevibili contenute all’articolo 33 della direttiva 2013/32/UE (1), recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale (rifusione) (in prosieguo: la «direttiva “procedure”»), possano essere interpretate nel senso che non ostano alla normativa di uno Stato membro in forza della quale una domanda è irricevibile nell’ambito della procedura di asilo qualora il richiedente sia arrivato in tale Stato membro, l’Ungheria, da un paese in cui non è esposto a persecuzioni o al rischio di gravi danni, o in cui è garantito un adeguato livello di protezione.
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali e l’articolo 31 della direttiva «procedure» — in considerazione delle disposizioni contenute agli articoli 6 e 13 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo — possano essere interpretati nel senso che la normativa di uno Stato membro è conforme a tali disposizioni qualora preveda un termine imperativo di otto giorni per il procedimento giurisdizionale amministrativo per quanto riguarda le domande dichiarate irricevibili nel contesto dei procedimenti di asilo.
               
            
         (1)  Direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 , recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale (GU 2013, L 180, pag. 60)