CELEX: C1999/352/39
Language: it
Date: 1999-12-04 00:00:00
Title: Causa C-354/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Irlanda, presentato il 23 settembre 1999

4.12.1999              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 352/25
— perché ha ritenuto che le ricorrenti non sono individual-              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     mente interessate dall’articolo 4 del regolamento n. 1534/
     95, ed ha in tal modo violato il IV comma dell’art. 230 CE          1) annullare la decisione del Tribunale di primo grado che ha
     (ex art. 173 del Trattato CE), cosı̀ come interpretato dalla             dichiarato irricevibile il ricorso proposto dalle ricorrenti
     giurisprudenza della Corte di giustizia;                                 per l’annullamento del regolamento n. 1534/95 (1), ed in
                                                                              particolare dell’art. 1 lett. f), e per la dichiarazione di
                                                                              illegittimità del regolamento n. 1785/81 (2), ed in particola-
                                                                              re degli artt. 3, 5 e 6,
Le ricorrenti ritengono che la decisione del Tribunale di primo
grado è viziata ed erronea, cosı̀ da essere incompatibile con le         2) annullare la decisione del Tribunale di primo grado che ha
norme comunitarie.                                                            condannato le ricorrenti a sostenere le spese sostenute dal
                                                                              Consiglio,
                                                                         3) rinviare la causa al Tribunale di primo grado per il giudizio
(1) GU L 148 del 30.6.1995, pag. 11.                                          sul ricorso proposto nella causa T-168/95, con il quale si
(2) GU L 110 del 17.5.1995, pag. 1.                                           è chiesto al Tribunale di primo grado di annullare il
(3) GU L 177 del 1.7.1981, pag. 4.                                            regolamento CEE n. 1534/95 ed in particolare l’art. 1
                                                                              lett. f, e di dichiarare illegittimo il regolamento CEE
                                                                              n. 1785/81, ed in particolare gli artt. 3, 5 e 6,
                                                                         4) nel caso in cui codesta Corte di giustizia ritenesse di
                                                                              poter statuire sui profili sostanziali sollevati nella causa
                                                                              T-168/95, ai sensi dell’art. 54 dello Statuto della Corte di
                                                                              giustizia, consentire le specifiche difese scritte ed orali su
                                                                              tali profili,
                                                                         5) ordinare al Consiglio di sostenere le spese di causa.
Ricorso proposto il 22 settembre 1999 dalle Società
Eridania SpA, Società ISI — Industria Saccarifera Italiana
Agroindustriale SpA, Società Sadam Zuccherifici Divisio-                 Motivi e principali argomenti
ne della S.E.C.I — Società Esercizi Commerciali Industriali
SpA, Società Sadam Castiglionese SpA, Società Sadam                      Le appellanti propongono il presente appello contro la senten-
Abruzzo SpA, Società Zuccherificio del Molise SpA et                     za impugnata sulla base di varie violazioni delle norme
Società S.F.I.R. — Società Fondiaria Industriale Romagno-                comunitarie commesse dal Tribunale di primo grado, e in
la SpA, contro la sentenza pronunciata l’8 luglio 1999                   particolare perché, avendo ritenuto che le ricorrenti non
dalla Ia Sezione del Tribunale di primo grado delle                      erano individualmente interessate dall’articolo 1 lett. f) del
Comunità europee nella causa T-168/95, avendo opposto                    regolamento impugnato, il Tribunale ha violato il IV comma
Eridania Zuccherifici Nazionali SpA ed altri al Consiglio                dell’art. 230 CE (ex art. 173 del Trattato CE) cosı̀ come
dell’Unione europea sostenuto dalla Commissione delle                    interpretato dalla giurisprudenza della Corte di giustizia.
                       Comunità europee
                                                                         Le ricorrenti ritengono che la decisione del Tribunale di primo
                                                                         grado viziata ed erronea, cosı̀ da essere incompatibile con le
                       (Causa C-352/99 P)                                norme comunitarie.
                        (1999/C 352/38)                                  (1) GU L 148 del 30.6.1995, pag. 11.
                                                                         (2) GU L 177 del 1.7.1981, pag. 4.
Il 22 settembre 1999 le Società Eridania SpA, con sede in
Genova, Società ISI — Industria Saccarifera Italiana Agroindu-
striale SpA con sede in Padova, Società Sadam Zuccherifici
Divisione della S.E.C.I — Società Esercizi Commerciali Indu-
striali SpA con sede in Bologna, Società Sadam Castiglionese
SpA con sede in Bologna, Società Sadam Abruzzo SpA con                   Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
sede in Bologna, Società Zuccherificio del Molise SpA con sede           tro la Repubblica d’Irlanda, presentato il 23 settembre
in Termoli e Società S.F.I.R. — Società Fondiaria Industriale                                            1999
Romagnola SpA, con sede in Cesena, anche quale incorporante,
a seguito fusione, della società Ponteco Zuccheri SpA, con
sede pure in Cesena, tutte rappresentate e difese dagli avvocati                                   (Causa C-354/99)
Bernard O’Connor, Solicitor presso la High Court of Ireland, e
Ivano Vigliotti del Foro di Genova con domicilio eletto in                                          (1999/C 352/39)
Lussemburgo presso lo Studio dell’avvocato Arsène Kronsha-
gen, 22, rue Marie Adélaïde, L-2128 Lussemburgo, ha proposto             Il 23 settembre 1999, la Commissione delle Comunità europee,
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                rappresentata dal signor Richard Wainwright, consigliere giuri-
ricorso in appello contro la sentenza pronunciata l’8 luglio             dico principale, in qualità di agente, con domicilio eletto in
1999 dalla Ia Sezione del Tribunale di primo grado delle                 Lussemburgo presso il signor Carlos Goméz de la Cruz,
Comunità europee nella causa T-168/95, avendo opposto le                 membro del suo servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg,
Società Eridania SpA ed altre al Consiglio dell’Unione europea           Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
sostenuto dalla Commissione CE.                                          Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica d’Irlanda.
 ---pagebreak--- C 352/26                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            4.12.1999
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                   Motivi e principali argomenti
— dichiarare che la Repubblica d’Irlanda, avendo omesso di                    L’art. 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), ai sensi del quale
     adottare tutti i provvedimenti necessari a garantire la                  una direttiva vincola gli Stati membri per quanto riguarda il
     corretta trasposizione della nozione di «esperimento» nel                risultato da raggiungere, implica che gli Stati membri hanno
     senso definito all’art. 2 della direttiva 86/609/CEE (1), e di           l’obbligo di rispettare il termine di adempimento fissato dalla
     emanare tutti i provvedimenti necessari a garantire la                   direttiva. Tale termine è scaduto il 30 giugno 1999 senza
     corretta trasposizione degli artt. 11 e 12 della direttiva               che l’Irlanda abbia adottato le disposizioni necessarie per
     medesima, nonché avendo omesso di istituire un adeguato                  conformarsi alla direttiva menzionata nelle conclusioni della
     sistema di sanzioni in caso di mancato rispetto dei requisiti            Commissione.
     dettati dalla menzionata direttiva, non si è conformata a
     tale direttiva e, segnatamente, all’art. 25 della stessa,
     venendo meno in tal modo agli obblighi ad essa incomben-                 (1) Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 16 dicembre
     ti in forza del Trattato e dell’art. 10 della direttiva;                     1997, 97/68/CE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni
                                                                                  degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro
— condannare la Repubblica d’Irlanda alle spese.                                  l’emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti
                                                                                  dai motori a combustione interna destinati all’installazione su
                                                                                  macchine mobili non stradali.
Motivi e principali argomenti
La Commissione ritiene che la normative irlandese non
garantisca la corretta trasposizione della direttiva 86/609/CEE
in quanto riguarderebbe una gamma di esperimenti più ridotta
rispetto a quella prevista dalla direttiva, in quanto vi sarebbe
incoerenza tra le precedenti e le nuove disposizioni del                      Ricorso del 23 settembre 1999 contro il Consiglio
Cruelty to Animals Act 1876 (legge del 1876 in materia                         dell’Unione europea presentato dalla Repubblica italiana
di maltrattamento degli animali, in quanto non sarebbero
specificati la persona e l’oggetto di talune nozioni chiave, in                                        (Causa C-357/99)
quanto non sarebbero previste norme procedurali ed in quanto
diffetterebbero adeguate disposizioni di carattere penale.
                                                                                                        (1999/C 352/41)
(1) Direttiva del Consiglio 24 novembre 1986, 86/609/CEE, concer-             Il 23 settembre 1999 la Repubblica italiana, rappresentata dal
    nente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamenta-      suo agente prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello
    ri ed amministrative degli Stati membri relative alla protezione
    degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici  Stato Danilo Del Gaizo ed elettivamente domiciliata presso
    (GU L 358 del 18.12.1986, pag. 1).                                        l’Ambasciata d’Italia, rue Marie-Adélaïde, 5, ha presentato alla
                                                                              Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
                                                                              Consiglio dell’Unione europea.
                                                                              La ricorrente conclude chiedendo che la Corte voglia:
                                                                              — annullare l’art. 1 del regolamento del Consiglio n. 1404/
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                              99 (1) nella parte in cui omette di fissare il prezzo
          tro l’Irlanda, proposto il 23 settembre 1999                             d’intervento derivato per lo zucchero bianco e per tutte le
                                                                                   zone dell’Italia per la campagne saccarifera 1999/2000;
                          (Causa C-355/99)                                         occorrendo, annullare anche l’art. 1, par. 2, del regolamen-
                                                                                   to del Consiglio n. 1403/99 (2) nella parte in cui fisse il
                                                                                   prezzo d’intervento anche per l’Italia;
                           (1999/C 352/40)
                                                                              — condannare il Consiglio dell’Unione europea al pagamento
Il 23 settembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,                        delle spese di giudizio.
rappresentata dal signor Richard Wainwright, consigliere giuri-
dico principale, in qualità d’agente, con domicilio eletto in
Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,                        Motivi e principali argomenti
membro del servizio giuridico della Commissione, Centre
Wagner, Kirchherg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia                1. Il Consiglio ha violato le disposizioni di cui ai paragrafi 4
delle Comunità europee un ricorso contro l’Irlanda.                                e 5 dell’art. 3 del regolamento di base n. 1785/81 (3),
                                                                                   avendo fissato i prezzi d’intervento nel giugno del 1999,
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                          mentre avrebbe dovuto fissarli anteriormente all’agosto del
voglia:                                                                            1998.
1. dichiarare che, non avendo emanato nei termini previsti le                 2. Nel fissare il prezzo d’intervento derivato per altri cinque
     disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative                     Stati membri senza fissarlo per l’Italia, il regolamento
     necessarie perl’attuazione della direttiva del Consiglio                      n. 1404/99 non offre alcuna motivazione. Nessuna moti-
     97/68/CE (1), l’Irlanda è venuta meno agli obblighi che le                    vazione viene offerte neppure nel regolamento n. 1403/99,
     incombono ai sensi della direttiva citata;                                    a proposito della fissazione del prezzo d’intervento. I
                                                                                   regolamenti impugnati sono dunque viziati per mancanza
2. condannare l’Irlanda alle spese.                                                assoluta di motivazione.