CELEX: C2003/146/40
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Causa C-139/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, proposto il 27 marzo 2003

C 146/24                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           21.6.2003
Ricorso presentato dalla Commissione delle Comunità                          Motivi e principali argomenti
   europee contro il Regno di Spagna il 26 marzo 2003
                          (Causa C-135/03)                                   L’art. 2 del regolamento (CEE) 2092/91, vieta di utilizzare
                                                                             derivati del termine che indica l’agricoltura ecologica in una
                                                                             qualsiasi delle lingue ufficiali della Comunità europea per
                           (2003/C 146/39)                                   prodotti che non sono statui ottenuti mediante il metodo di
                                                                             produzione ecologica. Di conseguenza, è proibito utilizzare il
                                                                             vocabolo «bio», citato espressamente all’art. 2, come esempio
                                                                             di derivato riservato all’indicazione dell’agricoltura ecologica.
Il 26 marzo 2003 la Commissione della Comunità europee,
rappresentata dal sig. Gérard Berscheid, consigliere giuridico, e
dalla sig.ra Sara Pardo Quintillán, membro del servizio giuridi-             Una disposizione nazionale che consente l’uso del vocabolo
co della stessa, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                     «bio» nell’etichettatura, la pubblicità o i documenti commerciali
proposto dinanzi alla Corte di giustizia della Comunità europee              di un prodotto che non sia stato fabbricato conformemente al
un ricorso contro il Regno di spagna.                                        regolamento (CEE) n. 2092/91, come è il caso del Real Decreto
                                                                             1852/1993 come modificato dal Real Decreto 506/2001,
                                                                             viola il regolamento (CEE) n. 2092/91.
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     dichiarare che il Regno di Spagna                                      Tale disposizione nazionale viola anche l’art. 2, n. 1, lett. a),
                                                                             punto i), della direttiva 2000/13/CE, secondo la quale l’etichet-
      —     avendo conservato nel suo ordinamento interno e                  tatura e le relative modalità di realizzazione non devono essere
            nei suoi usi l’impiego del vocabolo «bio», da solo o             tali da indurre in errore l’acquirente, specialmente per quanto
            in combinazione con altri termini, per prodotti                  riguarda le caratteristiche del prodotto alimentare e in partico-
            che non sono stati ottenuti secondo il metodo di                 lare la natura, l’identità, le qualità, la composizione, la quantità,
            produzione ecologico, violando così il combinato                 la conservazione, l’origine o la provenienza, il modo di
            disposto dagli art. 2 e 5 del regolamento (CEE) del              fabbricazione o di ottenimento.
            Consiglio 24 giugno 1991, n. 2092 (1), relativo al
            metodo di produzione biologico di prodotti agricoli
            e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli          (1 ) GU L 198, del 22.7.1991, pag. 1.
            e sulle derrate alimentari, modificato dai regolamenti           (2 ) Del Consiglio 22 giugno 1995, che modifica il regolamento (CEE)
            (CE)n. 1935/95 ( 2) e (CE) n. 1804/1999 (3); non                      n. 2092/91 (GU L 186 del 5.8.1995, pag. 1).
            avendo adottato i provvedimenti necessari per impe-              (3 ) Del Consiglio 19 luglio 1999, che completa, per le produzioni
            dire un uso fraudolento di tale vocabolo, violando                    animali, il regolamento (CEE) n. 2092/91 (GU L 222 del
            così il combinato disposto dagli artt. 2 e 10 bis del                 24.8.1999, pag. 1).
            regolamento modificato citato sopra, e non avendo                (4 ) GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29.
            adottato i provvedimenti necessari per evitare che
            gli acquirenti vengano indotti in errore riguardo al
            metodo di produzione o di ottenimento degli ali-
            menti, violando così l’art. 2 del regolamento modifi-
            cato citato sopra in combinato disposto con l’art.2,
            n. 1, lett. a), punto i), della direttiva del Parlamento
            europeo e del Consiglio 20 marzo 2000, 2000/13/
            CE (4), relativa al ravvicinamento delle legislazioni
            degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
            presentazione dei prodotti alimentari, nonché la                 tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
            relativa pubblicità,                                                                        27 marzo 2003
      —     e, conservando nel territorio della Comunidad Foral
            de Navalla, violando queste stesse disposizioni,                                          (Causa C-139/03)
            l’impiego del vocabolo «bio», da solo o in combina-
            zione con altri termini, per latticini per i quali viene
            usato questo vocabolo in modo abituale e continuo                                          (2003/C 146/40)
            ma che non sono ottenuti secondo il metodo di
            produzione ecologico,
      è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in                      Il 27 marzo 2003 la Commissione delle Comunità europee,
      forza del regolamento e della direttiva citati sopra e, in             rappresentata dai sigg. Josef Christian Schieferer e Hans
      particolare, delle disposizioni degli stessi che sono state            Støvlbaek, membri del servizio giuridico della Commissione,
      menzionate;                                                            con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                             Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
—     condannare il Regno di Spagna alle spese.                              Repubblica federale di Germania.
 ---pagebreak--- 21.6.2003                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          C 146/25
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                  Motivi e principali argomenti
1.     constatare che la Repubblica federale di Germania, non
       avendo adottato tutte le disposizioni legislative, regola-          Il termine di trasposizione della direttiva è scaduto il 31 luglio
       mentari e amministrative necessarie per conformarsi alla            2001.
       direttiva della Commissione 5 giugno 2000, 2000/38/
       CE ( 1), che modifica il capitolo V bis — Farmacovigilanza
       — della direttiva 75/319/CEE del Consiglio concernente              (1 ) GU L 193 del 29.7.2000, pag. 75.
       il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regola-           (2 ) GU L 195, pag. 35; edizione speciale svedese 1994, capitolo 8,
       mentari ed amministrative relative alle specialità medici-               tomo 1, pag. 54.
       nali, e, comunque, non avendo comunicato tali disposi-
       zioni alla Commissione, è venuta meno agli obblighi ad
       essa incombenti in forza della detta direttiva;
2.     condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
Motivi e principali argomenti
                                                                                 tro il Regno di Spagna, proposto il 31 marzo 2003
Il termine fissato per il recepimento della direttiva è scaduto il                                  (Causa C-142/03)
5 dicembre 2001.
                                                                                                     (2003/C 146/42)
( 1) GU L 139 del 10.6.2000.
                                                                           Il 31 marzo 2003 la Commissione della Comunità europee,
                                                                           rappresentata dai sigg. Fernando Castillo de la Torre e Niels
                                                                           Bertil Rasmusen, membri del servizio giuridico della medesima,
                                                                           con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                           Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      Regno di Spagna.
      tro il Regno di Svezia, proposto il 28 marzo 2003
                          (Causa C-141/03)                                 La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                           (2003/C 146/41)                                 —      dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo comunica-
                                                                                  to alla Commissione l’elenco dei tribunali dei marchi
                                                                                  comunitari, ha violato l’art. 91 del regolamento (CE) del
                                                                                  Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40 ( 1) sul marchio
                                                                                  comunitario,
Il 28 marzo 2003, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai sigg. P. Hellström e J.M. Flett, in qualità di
agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto,                  —      condannare il Regno di Spagna alle spese.
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
ricorso contro il Regno di Svezia.
                                                                           Motivi e principali argomenti
La Commissione chiede che la Corte voglia:
—      dichiarare che il Regno di Svezia, non avendo adottato              Gli Stati membri sono tenuti a designare, entro tre anni
       tutte le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-         dall’entrata in vigore del regolamento, i «tribunali dei marchi
       strative necessarie per conformarsi alla direttiva della            comunitari», e di comunicare alla Commissione la loro denomi-
       Commissione 26 luglio 2000, 2000/52/CE ( 1) che modifi-             nazione e competenza territoriale. Tale informazione avrebbe
       ca la direttiva 80/723/CEE (2) relativa alla trasparenza            dovuto essere comunicata entro il 15 marzo 1997.
       delle relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le
       loro imprese pubbliche, o comunque, non avendole
       comunicate alla Commissione è venuto meno agli obbli-
                                                                           (1 ) GU L 11 del 14.1.1994, pag. 1.
       ghi che gli incombono in forza della direttiva stessa, e
—      condannare il Regno di Svezia alle spese.