CELEX: 62015CA0217
Language: it
Date: 2017-04-05 00:00:00
Title: Cause riunite C-217/15 e C-350/15: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 5 aprile 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere — Italia) — Procedimento penale a carico di Massimo Orsi (C-217/15), Luciano Baldetti (C-350/15) (Rinvio pregiudiziale — Fiscalità — Imposta sul valore aggiunto — Direttiva 2006/112/CE — Articoli 2 e 273 — Normativa nazionale che prevede una sanzione amministrativa ed una sanzione penale per gli stessi fatti, relativi all’omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto — Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Articolo 50 — Principio del ne bis in idem — Identità della persona imputata o sanzionata — Insussistenza)

29.5.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 168/5
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 5 aprile 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere — Italia) — Procedimento penale a carico di Massimo Orsi (C-217/15), Luciano Baldetti (C-350/15)
   (Cause riunite C-217/15 e C-350/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Articoli 2 e 273 - Normativa nazionale che prevede una sanzione amministrativa ed una sanzione penale per gli stessi fatti, relativi all’omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto - Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Articolo 50 - Principio del ne bis in idem - Identità della persona imputata o sanzionata - Insussistenza))
   (2017/C 168/05)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale di Santa Maria Capua Vetere
   
      Imputati nella causa principale
   
   Massimo Orsi (C-217/15), Luciano Baldetti (C-350/15)
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea deve essere interpretato nel senso che non osta ad una normativa nazionale, come quella di cui ai procedimenti principali, che consente di avviare procedimenti penali per omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto dopo l’irrogazione di una sanzione tributaria definitiva per i medesimi fatti, qualora tale sanzione sia stata inflitta ad una società dotata di personalità giuridica, mentre detti procedimenti penali sono stati avviati nei confronti di una persona fisica.
   
      (1)  GU C 245 del 27.7.2015
   
   
      GU C 311 del 21.9.2015