CELEX: 31974R2133
Language: it
Date: 1974-08-08 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2133/74 del Consiglio, dell' 8 agosto 1974, che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve

17. 8 . 74                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N.L 227/ 1
                                                                  I
                         (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)
                                 REGOLAMENTO (CEE) N. 2133/74 DEL CONSIGLIO
                                                       dell'8 agosto 1974
               che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti
                                                               di uve
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                                 dotto, e le indicazioni facoltative intese piuttosto
                                                                      a specificare le caratteristiche intrinseche del prodotto
                                                                      o a qualificare lo stesso ; che, data l'importanza del
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                      problema e l'ampiezza del campo di applicazione,
europea ,                                                             occorre ricercare un'informazione ottimale degli
                                                                      interessati ;
visto il regolamento (CEE) n. 816/70 del Consiglio,
del 28 aprile 1970, relativo a disposizioni complemen­                considerando che, per la presentazione dei prodotti
tari in materia di organizzazione comune del mer­                     in questione, le norme da adottare devono tener
cato vitivinicolo ('), modificato da ultimo dal rego­                 conto al tempo stesso della necessità di assicurare
lamento ( CEE ) n . 1532/74 (2 ), in particolare l'arti­              la conservazione della buona qualità dei prodotti,
colo 30, paragrafo 1 e l'articolo 39 bis, paragrafo 2,
                                                                      HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
vista la proposta della Commissione,
                                                                                              TITOLO I
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                                          DESIGNAZIONE
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                                              Articolo 1
considerando che l'articolo 30 del regolamento ( CEE)
n. 816/70, pur stabilendo talune norme relative alla
designazione di alcuni vini in casi particolari, prevede              1 . Il presente titolo stabilisce le norme generali per
                                                                      la designazione,
l'adozione di norme generali per la designazione e la
presentazione di alcuni prodotti del settore in que­
stione ;                                                              a) per quanto riguarda i prodotti originari della
                                                                          Comunità,
considerando che lo scopo di qualsiasi designazione                       — dei prodotti di cui alle voci tariffarie nn . 22.04
e presentazione deve essere di fornire delle informa­                         e 22.05 e
zioni quanto più esatte e precise possibile per l'ap­
prezzamento della merce tanto da parte dell'eventuale                     — dei mosti di uve, anche concentrati, ai sensi
acquirente quanto da parte degli enti pubblici incari­                        dei punti 2 e 4 dell'allegato II del regolamento
cati della gestione e del controllo del commercio dei                         (CEE) n. 816/70. di cui alla sottovoce tariffaria
prodotti in questione ; che occorre pertanto stabilire                        n. ex 20.07 ;
delle norme atte a conseguire tale scopo ;
                                                                      b) per quanto riguarda i prodotti originari di paesi
considerando che, per quanto riguarda la designa­                         terzi e che soddisfano alle condizioni di cui agli
zione, è opportuno distinguere tra le indicazioni                         articoli 9 e 10 del trattato,
obbligatorie, necessarie per l'identificazione del pro­                   — dei prodotti di cui alle voci tariffarie nn.
                                                                              22.04 e 22.05,
                                                                          — dei mosti di uve, ai sensi del punto 2 dell'alle­
O GU n . L 99 del 5 . 5 . 1970 , pag. 1 .                                     gato II del regolamento ( CEE) n. 816/70, di
(2) GU n . L 166 del 21 . 6. 1974 , pag. 1 .                                  cui alla sottovoce tariffaria n . ex 20.07,
 ---pagebreak--- N. L 227/2                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 17. 8 . 74
          e                                                           Laddove i mosti di uve e i vini di cui al comma pre­
                                                                      cedente, lettere a) e b), siano muniti di etichetta, le
      — dei mosti di uve concentrati, ai sensi dell'arti­             etichette utilizzate devono essere conformi alle di­
          colo 2 del regolamento (CEE) n. 948/70 del                  sposizioni del presente regolamento.
          Consiglio, del 26 maggio 1970, che stabilisce
          le definizioni di taluni prodotti delle voci nn.                                      CAPITOLO I
          20.07, 22.04 e 22.05 della tariffa doganale
          comune, originari dei paesi terzi ( 1), modifi­             DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DELLA
                                                                                                 COMUNITÀ
          cato dal regolamento ( CEE) n. 1533/74 ( 2), di
          cui alla sottovoce tariffaria n . ex 20.07 .
                                                                                                  Sezione A
Tuttavia, questo titolo non si applica ai vini                                  DESIGNAZIONE DEI VINI DA PASTO
spumanti, ai vini spumanti gassificati, ai vini
frizzanti, ai vini frizzanti gassificati ed ai vini liquo­                                   A I : Etichettatura
rosi di cui all'allegato II del regolamento ( CEE)
n. 816/70 e all'articolo 2 del regolamento ( CEE)                                                 Articolo 2
 n . 948 /70 .
                                                                      1 . Per i vini da pasto, la designazione sull'etichetta­
2. Tali norme sono applicabili per la designazione                    tura contiene l'indicazione :
 dei prodotti in questione
                                                                      a) della menzione « vino da pasto » ;
 a) sull'etichettatura,
                                                                      b ) del volume nominale del vino da pasto ;
 b) nei registri nonché sui documenti d'accompagna­
      mento e sugli altri documenti prescritti dalle                  c) per quanto riguarda
      disposizioni comunitarie, di seguito denominati
      « documenti     ufficiali »  eccettuati    i  documenti             — i recipienti di volume nominale inferiore o
      doganali,                                                                 uguale a 60 litri : del nome oppure della ra­
                                                                                gione sociale dell'imbottigliatore nonché del
                                                                                comune o frazione in cui questi ha la sede
 c) sui documenti commerciali, in particolare sulle                             principale,
      fatture e sulle bollette di consegna e
                                                                          — gli altri recipienti : del nome oppure della
 d) nelle pubblicità purché nel presente regola­                                ragione sociale dello speditore nonché del
      mento sia prevista una disposizione particolare                           comune o frazione in cui questi ha la sede
      a tal fine .                                                              principale .
                                                                          Quando l'imbottigliamento o la spedizione ha
 3 . Tali norme sono applicabili ai prodotti detenuti                     luogo in un comune o in una frazione diversi
 per la vendita e a quelli già immessi nel circuito                       da quelli di cui sopra o da un comune vicino, le
 commerciale .
                                                                          indicazioni di cui alla lettera c), primo e secondo
                                                                          trattino, sono accompagnate da una indicazione
Tuttavia gli Stati membri possono esentare dall'ap­                       che precisa il comune o la frazione in cui questa
plicazione delle disposizioni relative alle indicazioni                   operazione ha luogo ;
 sull'etichettatura :
                                                                      d ) per quanto riguarda
 a) i prodotti trasportati                                                  i ) la spedizione in un altro Stato membro o
      — tra due o più impianti,                                                 l'esportazione : dello Stato membro nel cui
                                                                                territorio sono state raccolte le uve ed ha
      — tra i vigneti e gli impianti di vinificazione                           avuto luogo la vinificazione, solo nel caso in
                                                                                cui queste due operazioni abbiano avuto
      di una stessa impresa situata nello stesso comune,                        luogo nello stesso Stato membro ;
b) i quantitativi di mosti di uve e di vini inferiori                      ii ) il vino da pasto
      a 15 litri per partita e non destinati alla vendita,
                                                                                — risultante da un taglio di prodotti pro­
                                                                                    venienti da diversi Stati membri,
c) i quantitativi di mosti di uve e di vini destinati
                                                                                    o
      al consumo familiare del produttore e dei suoi
      dipendenti.                                                               — che non è stato vinificato nello Stato
                                                                                    membro in cui sono state raccolte le uve
                                                                                    utilizzate :
0 GU n. L 114 del 27 . 5 . 1970 , pag. 6.
(2) GU n . L 166 del 21 . 6 . 1974, pag. 3 .                                    della menzione « CEE »
 ---pagebreak--- 17 . 8 . 74                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 227/3
2 . Per i vini da pasto, la designazione sull'etichet­                  purché tali indicazioni siano definite da disposi­
tatura può essere completata dall'indicazione :                         zioni comunitarie o dallo Stato membro produt­
                                                                        tore. Tuttavia, si può vietare l'uso di tali indica­
a) della precisazione che si tratta di un vino rosso,                   zioni per designare vini da pasto provenienti da
     di un vino rosato o di un vino bianco,                              un'area di produzione in cui le stesse indicazioni
                                                                         non siano tradizionali,
b) di un marchio, secondo le condizioni di cui all'ar­
     ticolo 8 ,                                                    e ) di una distinzione attribuita da un organismo
                                                                        ufficiale o da un organismo ufficialmente ricono­
c) del nome o della ragione sociale delle persone                       sciuto a tal fine ad una quantità determinata di
     fisiche o giuridiche o di un'associazione di per­                   un vino da pasto, purché essa sia accompagnata
     sone che hanno partecipato al circuito commer­                      dall'indicazione dell'annata di raccolta e purché
     ciale del vino da pasto in questione, nonché del                    la distinzione possa essere provata da un apposito
     comune o frazione in cui queste hanno la sede                       documento ;
     principale,
                                                                         Gli Stati membri informano la Commissione delle
d) di una distinzione attribuita da un organismo                         distinzioni che possono essere attribuite sui loro
     ufficiale o da un organismo ufficialmente ricono­                   territori a taluni vini da pasto, nonché delle
     sciuto a tal fine ad una delle persone o ad un'as­                  norme che vengono applicate al riguardo ;
     sociazione di persone di cui alla lettera c), che
     possa rafforzare il prestigio del vino da pasto in            f) di una menzione indicante il loro imbottiglia­
     questione, purché tale distinzione sia disciplinata                 mento nell'azienda viticola nella quale le uve, di
     da modalità di applicazione oppure, in mancanza,                    cui essi sono il prodotto, sono state raccolte e
     da disposizioni dello Stato membro interessato,                     vinificate, o da parte di una associazione di
                                                                         aziende viticole ;
c ) se il vino da pasto non è spedito in un altro Stato
     membro o esportato e se le condizioni di cui al               g) del nome dell'azienda viticola o dell'associazione
     paragrafo 1 , lettera d), punto ii ), non sono soddi­               di aziende viticole in cui è stato prodotto il vino
     sfatte : dello Stato membro nel cui territorio le                   da pasto in questione, che possa rafforzarne il
     uve sono state raccolte e la vinificazione ha avuto                 prestigio, purché tale indicazione sia disciplinata
     luogo,                                                              da modalità di applicazione o, in mancanza, dallo
                                                                         Stato membro produttore.
f) delle gradazioni alcolometriche effettiva e totale
     o di una delle due,
                                                                                            Articolo 3
g) di una raccomandazione rivolta al consumatore
     per l'utilizzazione del vino .                                 1 . Le indicazioni di cui all'articolo 2 sono le uniche
                                                                    ammesse per la designazione dei vini da pasto sul­
                                                                    l'etichettatura .
3 . Per i vini da pasto designati in applicazione del­
l'articolo 30, paragrafi 2 e 3 del regolamento ( CEE )
n . 816/70, la designazione può inoltre essere comple­             Tuttavia, per i vini da pasto destinati all'esportazione,
tata dall'indicazione :                                            gli Stati membri possono prevedere norme com­
                                                                   plementari nella misura in cui la legislazione dei
a ) del nome di un'unità geografica più piccola dello              paesi terzi lo renda necessario.
     Stato membro, alle condizioni di cui all'arti­
     colo 4 ;                                                      2 . Gli Stati membri possono, per quanto riguarda
                                                                   i vini da pasto ottenuti nel proprio territorio, rendere
b ) del nome di una o di due varietà di vite, alle                 obbligatorie talune indicazioni di cui all'articolo 2,
     condizioni di cui all'articolo 5 ;                            paragrafo 3 oppure vietarle o limitarne l'utilizza­
                                                                    zione .
c) dell'annata di raccolta alle condizioni di cui al­
     l'articolo 6 ;                                                3 . Ciascuno Stato membro ammette la designazione
                                                                   dei vini da pasto originari di altri Stati membri e
                                                                   messi in circolazione sul proprio territorio se è con­
d ) di precisazioni concernenti                                    forme alle disposizioni comunitarie ed è ammessa
                                                                   nello Stato membro produttore ai sensi del presente
     — il modo di elaborazione,                                    regolamento .
     — il tipo del prodotto,
                                                                   Tuttavia, per i vini da pasto che si trovano sul pro­
     — un colore particolare del vino da pasto,                    prio territorio, gli Stati membri possono, per un
 ---pagebreak--- N. L 227/4                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 17. 8 . 74
periodo transitorio di cinque anni a decorrere dalla                         tive al modo di elaborazione, al tipo del prodotto
messa in applicazione del presente regolamento,                              o ad un colore particolare può essere fatta sol­
rendere obbligatoria l'indicazione della gradazione                          tanto in una delle lingue ufficiali dello Stato
alcolometrica effettiva .                                                    membro d'origine.
Prima della fine del periodo di cui sopra il Consiglio                  Per la designazione dei vini da pasto destinati all'
decide, su proposta della Commissione, secondo la                       esportazione, le modalità di applicazione possono
procedura di voto di cui all'articolo 43, paragrafo 2                   ammettere l'uso di altre lingue .
del trattato, del regime comune relativo all'indica­
zione della gradazione alcolometrica effettiva, appli­
cabile dopo questo periodo .
                                                                                                 Articolo 4
4. Per quanto riguarda i vini da pasto messi in cir­
colazione sul proprio territorio, gli Stati membri pos­                  1 . Per la designazione di un vino da pasto sul­
sono ammettere che l'indicazione relativa all'imbot­                    l'etichettatura si intende per nome di una « unità
tigliatore e quella relativa al luogo di imbottiglia­                   geografica più piccola dello Stato membro » di cui
mento siano fatte mediante codice .                                     all'articolo 2, paragrafo 3 , lettera a), il nome di
                                                                        — una località o un'unità raggruppante delle loca­
5 . Per i vini da pasto è fatta mediante codice l'in­                        lità ,
dicazione recente in tutto o in parte il nome di una
regione determinata ai sensi dell'articolo 2 del rego­                  — un comune o una frazione ,
lamento ( CEE) n. 817/70 del Consiglio, del 28 aprile
1970, che stabilisce le disposizioni particolari relative               — una sottoregione viticola o una parte di sottore­
ai vini di qualità prodotti in regioni determinate (*),                      gione viticola,
modificato da ultimo dal regolamento (CEE ) n.
                                                                        — una regione diversa da una regione determinata .
2680/72 (2 ).
                                                                        Le unità geografiche di cui al comma precedente
Tuttavia gli Stati membri possono prescrivere, per il
                                                                        costituiscono delle aree di produzione ai sensi dell'ar­
proprio territorio, ulteriori misure appropriate per                    ticolo 30, paragrafo 3 , primo comma del regolamento
evitare confusioni con la regione determinata in que­
stione .
                                                                         (CEE) n. 816/70 .
6 . Per la designazione dei vini da pasto sull'etichet­                 2. Per quanto riguarda i vini da pasto ottenuti nel
tatura, le indicazioni di cui all'articolo 2 sono fatte                 proprio territorio e designati in applicazione del­
 in una o più lingue ufficiali della Comunità .                         l'articolo 30, paragrafi 2 e 3 del regolamento ( CEE)
                                                                        n. 816/70, gli Stati membri produttori possono vietare
                                                                        l'uso di uno o più nomi di unità geografiche più
Tuttavia,                                                               piccole dello Stato membro, di cui al paragrafo 1 .
a) l'indicazione
                                                                        3 . L'utilizzazione di uno dei nomi di cui al para­
    — del nome di un'unità geografica più piccola                       grafo 1 per la designazione di un vino da pasto è
         dello Stato membro, di cui all'articolo 2,                     legata alla condizione che non vi sia identità con il
         paragrafo 3 , lettera a),                                      complesso di indicazioni della denominazione geo­
                                                                        grafica di un v.q.p.r.d . costituito dal nome della re­
         e
                                                                        gione determinata e, se del caso, da uno o più nomi
                                                                        di cui all'articolo 14 , paragrafo 1 , né con la designa­
     — di una menzione di cui all'articolo 2, para­
                                                                        zione di un vino importato di cui all'articolo 28 e che
         grafo 3 , lettera f) indicante l'imbottigliamento,
                                                                        sia escluso ogni rischio di confusione con un v.q.p.r.d .
                                                                        o con un vino importato.
     è fatta in una delle lingue ufficiali dello Stato
     membro di origine. Tali indicazioni possono inol­
     tre essere fatte in un'altra lingua della Comu­
                                                                                                 Articolo 5
     nità qualora tale pratica sia tradizionale e in uso
     nello Stato membro interessato ;
                                                                        1 . L'indicazione sull'etichettatura del nome di una
b ) si può decidere che l'indicazione di precisazioni                   varietà di vite, di cui all'articolo 2, paragrafo 3,
     di cui all'articolo 2, paragrafo 3 , lettera d ) rela­             lettera b ) per designare un vino da pasto può essere
                                                                        fatta unicamente se
(!) GIJ n . L 99 del 5 . 5 . 1970 , pae . 20 .                          a ) tale varietà figura nella classificazione delle
(2) GU n . L 289 del 27. 12 . 1972 , pag . 1 .                               varietà di vite stabilita conformemente all'arti­
 ---pagebreak--- 17 . 8 . 74                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 227/ 5
     colo 16 del regolamento ( CEE) n. 816/70 per                   gnare sull'etichettatura i vini da pasto solo se tutte le
     l'unità amministrativa in cui sono state raccolte              uve utilizzate per la vinificazione del vino da pasto
     le uve utilizzate per vinificare il vino da pasto in           in questione sono state raccolte durante l'annata la
     questione ; tale disposizione non si applica tut­              cui indicazione è prevista .
     tavia ai vini di cui all'articolo 11 , paragrafo 4 del
     regolamento (CEE) n. 1388/70 del Consiglio, del                2 . In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo 7,
     13 luglio 1970, relativo alle norme generali per               gli Stati membri produttori possono ammettere l'in­
     la classificazione delle varietà di viti (*) ;                  dicazione dell'annata di raccolta se il vino da pasto in
                                                                     questione è ottenuto per almeno l'85 % da uve rac­
b ) la varietà è indicata con il nome che figura                     colte nell'annata di cui è prevista l'indicazione.
     — nella classificazione delle varietà di vite per
          l'unità amministrativa di cui alla lettera a ) ;                                    Articolo 7
     — se del caso in un elenco di sinonimi da stabi­
          lire ; questo elenco può prevedere che un dato             L'articolo 30, paragrafo 3 , primo comma del regola­
          sinonimo possa essere utilizzato solo per la               mento (CEE) n . 816/70, l'articolo 5 , paragrafo 2 e
          designazione di un vino da pasto prodotto                  l'articolo 6, paragrafo 2 del presente regolamento
          nelle aree di produzione in cui questa utiliz­             possono essere applicati contemporaneamente solo se
          zazione è tradizionale e in uso ;                          almeno l'85 % del vino da pasto ottenuto dalla mi­
                                                                     scela proviene dall'area di produzione, dalla varietà
                                                                     di vite e dall'annata di raccolta indicata nella desi­
c) il vino da pasto in questione è ottenuto , ad ecce­               gnazione di detto vino da pasto .
      zione dei prodotti utilizzati per un'eventuale dol­
     cificazione, interamente da uve provenienti dalla
     varietà la cui indicazione è prevista ;                                                  Articolo 8
d) tale varietà è determinante per il carattere del                  Per la designazione di un vino da pasto non possono
     vino da pasto in questione ;                                    essere utilizzati sull'etichettatura marcai contenenti
                                                                     parole, parti di parole, segni o illustrazioni che :
e) essa è accompagnata dall'indicazione di un'unità
      geografica più piccola dello Stato membro inte­                a) possano indurre in inganno su una persona che
     ressato di cui all'articolo 4, paragrafo 1 ;                         abbia partecipato al circuito commerciale del
                                                                          prodotto designato, in particolare sull'imbotti­
f) il nome di tale varietà non può essere confuso                         gliatore,
     con il nome di una regione determinata o di una
     unità geografica utilizzato per la designazione di              b ) contengano il nome di un v.q.p.r.d . o rischino di
      un v.p.q.r.d. o di un vino importato .                              creare confusione con la designazione di un
                                                                          v.q.p.r.d .,
2. In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo 7,
gli Stati membri produttori possono ammettere                        c) per quanto riguarda i vini da pasto designati in
l'indicazione .                                                           applicazione dell'articolo 30, paragrafi 2 e 3 del
— dei nomi di due varietà di vite per un solo e stesso                    regolamento ( CEE) n. 816/70, contengano indica­
     vino da pasto, a condizione che questo sia otte­                     zioni false o tali da creare confusioni in partico­
     nuto interamente dalle varietà indicate                              lare riguardo all'origine geografica, alla varietà
                                                                          di vite, all'annata di raccolta o a una menzione
     oppure                                                               relativa ad una qualità superiore
— del nome di una varietà di vite se il prodotto in                       o
     questione è ottenuto per almeno l'85 % da uve
     provenienti dalla varietà la cui indicazione è pre­             d ) per quanto riguarda i vini da pasto diversi da
     vista e purché questa sia determinante per il                        quelli di cui alla lettera c), contengano indicazioni
      carattere del prodotto stesso .                                     concernenti un'origine geografica, una varietà di
                                                                          vite, un'annata di raccolta o una menzione rela­
                          Articolo 6
                                                                          tiva ad una qualità superiore.
1 . L'indicazione dell'annata di raccolta di cui all'ar­                        A II : Documenti ufficiali e registri
ticolo 2, paragrafo 3 , lettera c) è ammessa per desi­
                                                                                              Articolo 9
                                                                     1 . Per i vini da pasto, la designazione sui documenti
(x) GU n. L 155 del 16 . 7. 1970, pag. 5 .                           ufficiali contiene l'indicazione
 ---pagebreak--- N. L 227/6                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  17 . 8 . 74
a) della menzione « vino da pasto »,                             documenti commerciali di cui all'articolo 1 , para­
                                                                 grafo 2, lettera c) contiene
b ) della precisazione che si tratta di un vino rosso,
    di un vino rosato o di un vino bianco,                       — le indicazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 1
c) per quanto riguarda                                                e
    i) la spedizione in un altro Stato membro o l'e­             — sempreché siano utilizzate sull'etichettatura, le
         sportazione : dello Stato membro nel cui terri­              indicazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 2.
         torio le uve sono state raccolte ed ha avuto
         luogo la vinificazione, solo nel caso in cui            2 . Qualora la designazione dei vini da pasto sui
         queste due operazioni abbiano avuto luogo               documenti commerciali comporti inoltre le indica­
          nello stesso Stato membro ;                            zioni di cui all'articolo 2, tali indicazioni devono
                                                                 essere conformi agli articoli 4, 5,6, 7 e 8 .
    ii ) il vino da pasto
         — risultante da un taglio di prodotti prove­            3 . Per i vini da pasto messi in circolazione sul pro­
              nienti da diversi Stati membri,                    prio territorio, gli Stati membri possono ammettere
              o
                                                                 che le indicazioni di cui all'articolo 2 vengano fatte
                                                                 sui documenti commerciali           utilizzando  un codice .
         — che non è stato vinificato nello Stato                Tale codice deve essere tale da consentire all'organi­
              membro in cui sono state raccolte le uve           smo incaricato del controllo di procedere alla rapida
              utilizzate :                                       identificazione della designazione del vino da pasto
                                                                  in questione.
          della menzione « CEE ».
2. La designazione dei vini da pasto sui documenti                                          Sezione B
ufficiali contiene inoltre le indicazioni di cui all'arti­
                                                                  DESIGNAZIONE DEI VINI DI QUALITÀ PRODOTTI
colo 2, paragrafi 2 e 3 , in appresso elencate, sem­                            IN REGIONI DETERMINATE
preché siano utilizzate o si preveda di utilizzarle
sull'etichettatura :                                                                   B I : Etichettatura
a) annata di raccolta,
                                                                                           Articolo 12
b ) nome di un'unità geografica più piccola dello
    Stato membro interessato,                                     1 . Per i v.p.q.r.d. la designazione sull'etichettatura
                                                                  contiene l'indicazione
c) nome di una o due varietà di vite,
                                                                  a ) della regione determinata da cui il vino in que­
d ) di precisazioni concernenti il modo di elabora­                   stione proviene,
    zione, il tipo del prodotto o un colore particolare.
                                                                  b ) di una delle menzioni di cui all'articolo 12, para­
                           Articolo 10                                grafo 4, secondo comma del regolamento ( CEE)
                                                                      n . 817/70,
1 . Per i vini da pasto la designazione nei registri
tenuti dai produttori contiene le indicazioni di cui :            c) del volume nominale del v.q.p.r.d.,
— all'articolo 9, paragrafo 1 , lettere a) e b) ;                 d) per quanto riguarda
— all'articolo 9, paragrafo 2, sempreché si preveda                   — i recipienti di volume nominale inferiore o
    di utilizzarle sull'etichettatura o, in mancanza di                    uguale a 60 litri : del nome oppure della
    etichettatura, sul documento di accompagna­                            ragione sociale dell'imbottigliatore nonché del
    mento .                                                                comune o frazione in cui questi ha la sede
2. Per i vini da pasto la designazione nei registri                        principale ;
tenuti da persone diverse dai produttori contiene                     — gli altri recipienti : del nome oppure della
— le indicazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 1 ,                      ragione sociale dello speditore nonché del
                                                                           comune o frazione in cui questi ha la sede
— il numero del documento di accompagnamento                               principale.
    e la data della sua compilazione.
                                                                      Quando l'imbottigliamento o la spedizione ha
               A III : Documenti commerciali                          luogo in un comune o in una frazione diversi da
                                                                      quelli di cui sopra o da un comune vicino, le
                           Articolo 11                                indicazioni di cui alla lettera d), primo e secondo
                                                                      trattino, sono accompagnate da un'indicazione
1 . Se per un vino da pasto non è compilato un                        che precisa il comune o la frazione in cui questa
documento di accompagnamento, la designazione sui                     operazione ha luogo,
 ---pagebreak--- 17 . 8 . 74                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 227/ 7
e) nel caso di spedizione in un altro Stato membro                     regione determinata in cui le stesse indicazioni
     o di esportazione : dello Stato membro al quale                   non siano tradizionali ;
     appartiene la regione determinata.
                                                                  1 ) del nome di un'unità geografica più piccola della
                                                                       regione determinata, alle condizioni di cui all'ar­
2. Per i v.q.p.r.d. la designazione sull'etichettatura                 ticolo 14,
può essere completata dall'indicazione :
                                                                  m) del nome dell'azienda viticola o dell'associazione
a) della precisazione che si tratta di un vino rosso,                  di aziende viticole in cui è stato prodotto ilv.q.p.r.d .
     di un vino rosato o di un vino bianco,                            in questione, che possa rafforzarne il prestigio,
                                                                       purché tale indicazione sia disciplinata da moda­
b ) dell'annata di raccolta, secondo le condizioni di                  lità di applicazione o, in mancanza , dallo Stato
     cui all'articolo 16,                                              membro produttore,
c) di un marchio, secondo le condizioni di cui all'ar­            n ) del nome di una o di due varietà di vite, alle con­
     ticolo 18,                                                        dizioni di cui all'articolo 15,
d) del nome o della ragione sociale delle persone
     fisiche o giuridiche o di un'associazione di persone         o ) di un numero di controllo di qualità attribuito
     che hanno partecipato al circuito commerciale del                 da un organismo ufficiale al v.q.p.r.d . in questione,
     v.q.p.r.d. in questione nonché del comune o
     frazione in cui queste hanno la sede principale,             p) di una distinzione attribuita al v.q.p.r.d. in que­
                                                                        stione da un organismo ufficiale o da un or­
e ) di una distinzione attribuita da un organismo                      ganismo ufficialmente riconosciuto a tal fine,
     ufficiale o da un organismo ufficialmente ricono­                 purché essa possa essere provata da un apposito
     sciuto a tal fine ad una delle persone o all'asso­                 documento,
     ciazione di persone di cui alla lettera d), che possa
     rafforzare il prestigio del v.q.p.r.d. in questione,
     purché tale distinzione sia disciplinata da moda­             q ) di una menzione indicante l'imbottigliamento nel­
     lità di applicazione oppure, in mancanza, dallo                    l'azienda viticola nella quale le uve utilizzate
     Stato interessato,                                                 sono state raccolte e vinificate o da parte di
                                                                        un'associazione di aziende viticole,
f) purché l'indicazione dello Stato membro non sia
     prescritta dal paragrafo 1 , lettera e) : dello Stato         r) durante un periodo transitorio di cinque anni
     membro d'origine,                                                  dalla messa in applicazione del presente regola­
                                                                        mento : di una menzione indicante il loro imbot­
g) delle gradazioni alcolometriche effettiva e totale                   tigliamento nella regione determinata ; purché
     o di una delle due,                                                questa menzione sia tradizionale e di uso nella
                                                                        regione determinata in questione,
h ) di una raccomandazione rivolta al consumatore
     per l'utilizzazione del vino ,                                s ) del numero del recipiente.
i ) delle menzioni specifiche tradizionali purché esse                                     Articolo 13
     siano utilizzate alle condizioni previste dalla
     legislazione dello Stato membro produttore ed                 1 . Le indicazioni di cui all'articolo 12 sono le uniche
     iscritte in un elenco da stabilire,                           ammesse per la designazione di un v.q.p.r.d . sull'e­
                                                                   tichettatura .
 k) di precisazioni concernenti
     — il modo di elaborazione,                                    Tuttavia, per i v.q.p.r.d. destinati all'esportazione, gli
                                                                   Stati membri possono prevedere norme complemen­
     — il tipo del prodotto,                                       tari nella misura in cui la legislazione dei paesi terzi
                                                                   lo renda necessario .
     — un colore particolare del v.q.p.r.d.,
     purché tali indicazioni siano definite da disposi­            2. Gli Stati membri possono, per quanto riguarda i
     zioni comunitarie o dallo Stato membro produt­                v.q.p.r.d. ottenuti nel proprio territorio, rendere obbli­
     tore. Tuttavia, si può vietare l'uso di tali indica­          gatorie talune indicazioni di cui all'articolo 12, para­
     zioni per designare v.q.p.r.d. provenienti da una             grafo 2 oppure vietarle o limitarne l'utilizzazione.
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3 . Ciascuno Stato membro ammette la designazione                 b ) si può decidere che l'indicazione di precisazioni
dei v.q.p.r.d. originari di altri Stati membri e messi in              di cui all'articolo 12, paragrafo 2, lettera k), rela­
circolazione sul proprio territorio se è conforme alle                 tive al modo di elaborazione, al tipo del prodotto
disposizioni comunitarie ed è ammessa nello Stato                      o ad un colore particolare può essere fatta sol­
membro produttore ai sensi del presente regolamento .                  tanto in una delle lingue ufficiali dello Stato
                                                                       membro di origine.
Tuttavia, per i v.q.p.r.d. messi in circolazione sul               Per la designazione dei v.q.p.r.d. destinati all'espor­
proprio territorio gli Stati membri possono, per un               tazione, le modalità d'applicazione possono ammet­
periodo transitorio di cinque anni a decorrere dalla               tere l'uso di altre lingue.
messa in applicazione del presente regolamento, ren­
dere obbligatoria l'indicazione della gradazione
alcolometrica effettiva .                                                                  Articolo 14
Prima della fine del periodo di cui sopra, il Consiglio            1 Per la designazione dei v.q.p.r.d . sull'etichettatura,
decide, su proposta della Commissione, secondo la                 si intende per nome di una « unità geografica più
procedura di voto di cui all'articolo 43 , paragrafo 2            piccola della regione determinata », di cui all'articolo
del trattato, del regime comune relativo all'indica­               12, paragrafo 2, lettera 1 ) il nome di
zione della gradazione alcolometrica effettiva, appli­
cabile dopo questo periodo .                                      — una località o un'unità raggruppante delle loca­
                                                                       lità,
                                                                  — un comune o una frazione,
4. Per quanto riguarda i prodotti messi in circo­
lazione sul proprio territorio, gli Stati membri pos­             — una sottoregione viticola o una parte di sotto­
sono ammettere che le indicazioni relative all'im­
                                                                       regione viticola .
bottigliatore ed al luogo di imbottigliamento siano
fatte mediante codice .
                                                                  2 . Gli Stati membri produttori possono accordare
                                                                   a dei v.q.p.r.d. il nome di un'unità geografica più pic­
5 . Per la designazione dei v.q.p.r.d. sull'etichettatura ,        cola della regione determinata di cui trattasi purché
le indicazioni di cui all'articolo 12 sono fatte in una
o più lingue ufficiali della Comunità .                           — tale unità geografica sia ben delimitata,
Tuttavia,                                                         — tutte le uve con le quali sono stati ottenuti tali
                                                                       vini provengano da detta unità .
a) l'indicazione
                                                                   3 . Nel caso in cui un v.q.p.r.d . sia ottenuto con pro­
    — del nome della regione determinata da cui                   dotti provenienti da uve raccolte in diverse unità
        proviene il v.q.p.r.d . in questione,                     geografiche, di cui al paragrafo 1 , situate all'interno
    — di una delle menzioni di cui all'articolo 12,               della stessa regione determinata, quale indicazione
        paragrafo 4, secondo comma del regolamento                complementare al nome della regione determinata
        (CEE) n. 817/70 ,                                          è ammesso solo il nome dell'unità geografica più
                                                                  ampia da cui dipendono tutte le superfici viticole
    — del nome di un'unità geografica più piccola                 interessate .
        della regione determinata, di cui all'articolo
        12, paragrafo 2, lettera 1 ),                             Tuttavia, fatto salvo l'articolo 17, gli Stati membri
    — del nome dell'azienda viticola o dell'associa­              produttori possono ammettere l'utilizzazione del
        zione di aziende viticole, di cui all'articolo 12 ,       nome di un'unità geografica di cui al paragrafo 1 per
        paragrafo 2, lettera m ),                                 un v.q.p.r.d .
    e
                                                                  a) proveniente da una miscela di uve, di mosti di
    — di una menzione di cui all'articolo 12, para­                    uve, di vini nuovi ancora in fermentazione o,
        grafo 2, lettera q) relativa all'imbottiglia­                  durante un periodo transitorio di cinque anni
        mento ,                                                        dalla messa in applicazione del presente regola­
                                                                       mento, di vini, originari dell'unità geografica il
                                                                       cui nome è previsto per la designazione, con un
    è fatta in una delle lingue ufficiali dello Stato                  prodotto ottenuto nella stessa regione determi­
    membro d'origine . Tali indicazioni possono inol­                  nata, ma fuori di tale unità, purché il v.q.p.r.d. in
    tre essere fatte in un'altra lingua della Comunità                 questione sia ottenuto per almeno l'85 % da uve
    qualora tale pratica sia tradizionale e in uso nello               raccolte nell'unità geografica di cui porta il
    Stato membro interessato ;                                         nome,
 ---pagebreak---   17 . 8 . 74                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 227/9
b ) che è stato oggetto di dolcificazione con un pro­                2 . In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo
       dotto ottenuto nella stessa regione determinata .              17, gli Stati membri produttori possono ammettere
                                                                     l'indicazione
4. il nome di una regione determinata e il nome di                   — dei nomi di due varietà di vite per un solo e
 un'unità geografica di cui al paragrafo 1 non pos­                       stesso v.q.p.r.d., a condizione che questo sia
sono essere accordati ad :
                                                                          ottenuto interamente dalle varietà indicate
— un vino risultante da una miscela di un v.q.p.r.d .                     oppure
       con un prodotto ottenuto fuori della regione
       determinata in questione,                                     — del nome di una varietà di vite se il prodotto in
                                                                          questione è ottenuto per almeno l'85 % da uve
— un v.q.p.r.d . che è stato oggetto di dolcificazione                    provenienti dalla varietà la cui indicazione è pre­
       con un prodotto ottenuto fuori della regione                       vista e che questa sia determinante per il carattere
       determinata in questione,                                          del prodotto in questione.
                                                                                             Articolo 16
purché tali vini non figurino nell'elenco da stabilire
ai sensi dell'articolo 5 , paragrafo 3 del regolamento
 ( CEE ) n . 817/70 .                                                 1.  L'indicazione dell'annata di raccolta di cui all'ar­
                                                                     ticolo 12, paragrafo 2, lettera b ) è ammessa per
                                                                     designare sull'etichettatura un v.q.p.r.d. solo se tutte
                                                                     le uve utilizzate per la vinificazione del v.q.p.r.d. in
                           Articolo 15                               questione sono state raccolte durante l'annata la cui
                                                                     indicazione è prevista .
1 . L'indicazione sull'etichettatura del nome di una                 2 . In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo
varietà di vite di cui all'articolo 12, paragrafo 2,                 17, gli Stati membri produttori possono ammettere
lettera n) per designare un v.q.p.r.d . può essere fatta             l'indicazione dell'annata di raccolta se il v.q.p.r.d. in
unicamente se :                                                      questione è ottenuto per almeno l'85 % da uve "
                                                                     raccolte nell'annata di cui è prevista l'indicazione.
a ) tale varietà figura nell'elenco stabilito dagli Stati
       membri ai sensi dell'articolo 3 , paragrafo 1 del                                     Articolo 17
       regolamento ( CEE) n . 817/70 per designare
       i vitigni atti alla produzione di ciascuno dei                L'articolo 14, paragrafo 3 , secondo comma, lettera a),
       v.q.p.r.d . prodotti nel loro territorio ;                    l'articolo 15 , paragrafo 2, secondo trattino e l'arti­
                                                                     colo 16, paragrafo 2 possono essere applicati con­
b ) la varietà è indicata con il nome che figura                     temporaneamente solo se almeno P85 % del v.q.p.r.d.
                                                                     ottenuto dalla miscela proviene dall'unità geografica
      — nella classificazione delle varietà di viti per              più piccola della regione determinata, dalla varietà
            l'unità amministrativa in questione ;                    di vite e dall'annata di raccolta indicate nella desi­
                                                                     gnazione di questo v.q.p.r.d.
      — se del caso in un elenco dei sinonimi da
            stabilire ; questo elenco può prevedere che                                      Articolo 18
            un dato sinonimo possa essere utilizzato solo
            per la designazione di un v.q.p.r.d. prodotto            Per la designazione di un v.q.p.r.d . non possono essere
            nelle aree di produzione nelle quali tale                utilizzati sull'etichettatura marchi contenenti parole,
            utilizzazione è tradizionale e di uso ;                  parti di parole, segni o illustrazioni che
                                                                     a) possano indurre in inganno su una persona che
c) il v.q.p.r.d . è ottenuto, ad eccezione dei prodotti                   abbia partecipato al circuito commerciale del pro­
      utilizzati per un'eventuale dolcificazione, intera­                 dotto designato , in particolare sull'imbottigliatore
      mente da uve provenienti dalla varietà la cui
      indicazione è prevista ;
                                                                     b ) contengano il nome di un vino da pasto o rischino
                                                                          di creare confusione con la designazione di un
d ) tale varietà è determinante per il carattere del                      vino da pasto o di un altro v.q.p.r.d.
      v.q.p.r.d . in questione ;                                         o
                                                                     c ) contengano indicazioni false o tali da creare con­
e) il nome di tale varietà non può essere confuso                        fusione, in particolare riguardo all'origine geo­
      con il nome di una regione determinata o di                        grafica, alla varietà della vite, all'annata di rac­
      un'unità geografica utilizzato per la designazione                 colta o ad una menzione relativa ad una qualità
      di un altro v.q.p.r.d . o di un vino importato.                    superiore.
 ---pagebreak--- N. L 227/ 10                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   17. 8 . 74
           B II : Documenti ufficiali e registri                  — le indicazioni di cui all'articolo 19, paragrafo 1 ,
                                                                  — il numero del documento di accompagnamento
                         Articolo 19
                                                                       e la data della sua compilazione.
                                                                                 B III : Documenti commerciali
 1 . Per i v.q.p.r.d. la designazione sui documenti
ufficiali contiene l'indicazione :
                                                                                             Articolo 21
a) della menzione « v.q.p.r.d. »,                                  1 . Se per un v.q.p.r.d. non è compilato un docu­
                                                                  mento di accompagnamento, la designazione sui docu­
b ) ove occorra, di una delle menzioni di cui all'ar­             menti commerciali di cui all'articolo 1 , paragrafo 2,
     ticolo 12, paragrafo 4, secondo comma del rego­              lettera c), contiene
     lamento ( CEE) n . 817/70,
                                                                  — le indicazioni di cui all'articolo 19, paragrafo 1 e
c) della regione determinata,                                     — le indicazioni di cui all'articolo 19, paragrafo 2,
                                                                       sempreché siano utilizzate sull'etichettatura.
d ) della precisazione che si tratta di un vino rosso ,
     di un vino rosato o di un vino bianco,                        2. Qualora la designazione dei v.q.p.r.d. sui docu­
                                                                   menti commerciali comporti inoltre le indicazioni di
e) nel caso di spedizione in un altro Stato membro                cui all'articolo 12, tali indicazioni devono essere con­
     o di esportazione : dello Stato membro cui appar­            formi agli articoli 14, 15, 16, 17 e 18 .
     tiene la regione determinata.
                                                                  3 . Per i v.q.p.r.d. messi in circolazione sul proprio
                                                                  territorio, gli Stati membri possono ammettere che le
2. La designazione dei v.q.p.r.d . sui documenti uffi­            indicazioni di cui all'articolo 12 vengano fatte sui
ciali comporta inoltre indicazioni di cui all'articolo 12,        documenti commerciali utilizzando un codice . Tale
paragrafo 2 in appresso elencate, sempreché siano                 codice deve essere tale da consentire all'organismo
utilizzate o si preveda di utilizzarle sull'etichettatura :       incaricato del controllo di procedere alla rapida
                                                                  identificazione della designazione del v.q.p.r.d. in
a) annata di raccolta,                                            questione.
b) un'indicazione specifica tradizionale volta a indi­                                        Sezione C
     care la qualità,
                                                                  DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI DIVERSI DAI VINI
c) di precisazioni concernenti il modo di elabora­                                DA PASTO E DAI V.Q.P.R.D.
     zione, il tipo del prodotto o un colore particolare,
                                                                                         C I : Etichettatura
d) nome di una unità geografica più piccola della
     regione determinata,                                                                   Articolo 22
e) nome di una o di due varietà di vite .                         1 . Nel caso in cui siano etichettati prodotti diversi
                                                                  dai vini da pasto e dai v.q.p.r.d ., le etichette utilizzate
                                                                  contengono l'indicazione
                         Articolo 20
                                                                  a) del tipo di prodotto ; tale indicazione è effettuata
                                                                       utilizzando la definizione che figura nelle dispo­
1 . Per i v.q.p.r.d. la designazione nei registri tenuti               sizioni comunitarie e che descrive il prodotto in
dai produttori contiene le indicazioni di cui                          questione nel modo più preciso,
— all'articolo 19, paragrafo 1 , lettere a), b ), c) e d) ;       b ) per quanto riguarda
                                                                       — il mosto di uve e il mosto di uve concentrato :
— all'articolo 19, paragrafo 2, sempreché si preveda
     di utilizzarle sull'etichettatura o, in mancanza di                    della densità ;
     etichettatura, sul documento di accompagna­                       — il mosto di uve parzialmente fermentato e il
     mento .                                                               vino nuovo ancora in fermentazione : della
                                                                           gradazione alcolometrica totale ;
2. Per i v.q.p.r.d. la designazione nei registri tenuti                — gli altri vini : delle gradazioni alcolometriche
dalle persone diverse dai produttori, contiene                             effettiva e totale o di una delle due :
 ---pagebreak--- 17. 8 . 74                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 227/ 11
c) del volume nominale del prodotto ;                                                     Articolo 23
d ) per quanto riguarda                                          1 . Le indicazioni di cui all'articolo 22 sono le uniche
     — i recipienti di volume nominale inferiore                ammesse per la designazione sull'etichettatura dei
         o uguale a 60 litri : del nome oppure della            prodotti diversi dai vini da pasto e dai v.q.p.r.d. Tutta­
         ragione sociale dell'imbottigliatore nonché del        via, per i prodotti diversi dai vini da pasto e dai
         comune o frazione in cui questi ha la sede              v.q.p.r.d. destinati all'esportazione, delle modalità d'ap­
         principale ;                                           plicazione possono prevedere norme complementari,
                                                                 nella misura in cui la legislazione dei paesi terzi lo
     — gli altri recipienti : del nome oppure della              renda necessario .
         ragione sociale dello speditore nonché del
         comune o frazione in cui questi ha la sede              2. Ciascuno Stato membro ammette la designazione
         principale ;                                            dei prodotti diversi dai vini da pasto e dai v.q.p.r.d.
                                                                 originari di altri Stati membri e messi in circolazione
e) nel caso di spedizione in un altro Stato membro               sul proprio territorio se è conforme alle disposizioni
     o di esportazione :                                         comunitarie ed è ammessa nello Stato membro pro­
     — per quanto riguarda i vini : dello Stato mem­             duttore ai sensi del presente regolamento .
         bro nel cui territorio sono state raccolte le
         uve ed ha avuto luogo la vinificazione, solo            Tuttavia gli Stati membri, per i prodotti diversi dai
         nel caso in cui queste due operazioni abbiano           vini da pasto e dai v.q.p.r.d. ottenuti nel proprio terri­
         luogo nello stesso Stato membro ;                       torio, possono rendere obbligatorie talune indicazioni
                                                                 di cui all'articolo 22, paragrafo 2, oppure vietarle o
     — per quanto riguarda i mosti di uve : dello                limitarne l'applicazione.
         Stato membro nel cui territorio sono state
         raccolte le uve e ha avuto luogo l'elabora­             3 . L'indicazione dell'annata di raccolta di cui all'ar­
         zione, solo nel caso in cui queste due opera­           ticolo 22, paragrafo 2, lettera a ) è ammessa per desi­
         zioni abbiano luogo nello stesso Stato mem­             gnare sulla etichettatura un prodotto diverso da un
          brò ;
                                                                 vino da pasto e da un v.q.p.r.d. solo se tutte le uve
                                                                 usate per elaborare il prodotto in questione sono
f) della menzione « CEE » per i vini ed i mosti di               state raccolte nell'annata di cui è prevista l'indica­
     uve
                                                                  zione .
     — risultanti da un taglio di prodotti provenienti
          da diversi Stati membri ,                              4. Per la designazione dei prodotti diversi dai vini
                                                                  da pasto e dai v.q.p.r.d. sull'etichettatura, le indica­
          o
                                                                  zioni di cui all'articolo 22 sono fatte in una o più
     — che non sono stati elaborati, quando trattasi              lingue ufficiali della Comunità . Per la designazione
          di mosti di uve, o vinificati, quando trattasi          dei prodotti diversi dai vini da pasto e dai v.q.p.r.d.
          di vini, nello Stato membro in cui sono state           destinati all'esportazione le modalità d'applicazione
          raccolte le uve utilizzate ;                            possono prevedere l'uso di altre lingue .
g) di un'eventuale limitazione dell'utilizzazione pre­
     scritta dalle disposizioni comunitarie.
                                                                             C II : Documenti ufficiali e registri
2. Per i prodotti diversi dai vini da pasto e dai
v.q.p.r.d. la designazione sull'etichettatura può essere                                  Articolo 24
completata dall'indicazione
 a ) dell'annata di raccolta                                       1 . Per i prodotti diversi dai vini da pasto e dai
                                                                  v.q.p.r.d., la designazione sui documenti ufficiali con­
b ) del nome o della ragione sociale delle persone                tiene l'indicazione :
     fisiche o giuridiche o di un'associazione di per­
     sone, che hanno partecipato al circuito commer­              a) della precisazione che si tratta di un prodotto
     ciale del prodotto in questione, nonché del                       rosso, di un prodotto rosato o di un prodotto
     comune o frazione in cui queste hanno la sede                     bianco
     principale,
                                                                  d ) del tipo del prodotto ; tale indicazione
 c) se il prodotto non è spedito in un altro Stato
     membro o esportato e se le condizioni di cui al                   — è effettuata utilizzando      la   definizione   che
     paragrafo 1 , lettera f) non sono soddisfatte : dello                 figura nelle disposizioni comunitarie e che
     Stato membro sul cui territorio le uve sono state                     descrive il prodotto in questione nel modo
     raccolte e l'elaborazione ha avuto luogo .                            più preciso,
 ---pagebreak--- N. L 227/ 12                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  17. 8 . 74
    — è completata, per quanto riguarda i mosti di               — all'articolo 24, paragrafo 2, sempreché si preveda
         uve, i mosti di uve parzialmente fermentati,                  di utilizzarle sull'etichettatura o, in mancanza di
         i vini nuovi ancora in fermentazione, destinati               etichettatura, sul documento di accompagna­
         alla trasformazione in v.q.p.r.d., dall'indi­                 mento .
         cazione     « destinato  alla  trasformazione    in
         v.q.p.r.d. »,                                            2. Nei registri tenuti dalle persone diverse dai pro­
c) nel caso di spedizione in un altro Stato membro                duttori, la designazione di questi prodotti contiene
     o di esportazione :                                         — le indicazioni di cui all'articolo 24, paragrafo 1 ,
    — per quanto riguarda i vini : dello               Stato     — il numero del documento di accompagnamento e
         membro nel cui territorio sono state raccolte
                                                                       la data della sua compilazione.
         le uve ed ha avuto luogo la vinificazione, solo
         nel caso in cui queste due operazioni abbiano
         avuto luogo nello stesso Stato membro,
                                                                                CHI : Documenti commerciali
    — per quanto riguarda i mosti di uve : dello
         Stato membro nel cui territorio sono state                                        Articolo 26
          raccolte le uve ed ha avuto luogo l'elabora­
         zione, solo nel caso in cui queste due opera­            1 . Per i prodotti diversi dai vini da pasto e dai
         zioni abbiano avuto luogo nello stesso Stato             v.q.p.r.d., la designazione sui documenti commerciali
         membro,                                                  di cui all'articolo 1 , paragrafo 2, lettera c) contiene
d ) della menzione « CEE » per i vini ed i mosti di               almeno le indicazioni di cui all'articolo 24, para­
     uve
                                                                  grafo 1 .
     — risultanti da un taglio di prodotti provenienti            2 . Qualora si indichi inoltre l'annata di raccolta,
          da diversi Stati membri                                 questa indicazione deve essere conforme all'articolo
          o
                                                                  23 , paragrafo 3 .
     — che non sono stati elaborati, quando trattasi              3 . Se per i mosti di uve, i mosti di uve parzialmente
          di mosti di uve, o vinificati, quando trattasi          fermentati, i vini nuovi ancora in fermentazione,
          di vini, nello Stato membro in cui sono state           destinati alla trasformazione in vini da pasto nonché
          raccolte le uve utilizzate .                            per i vini atti a diventare vini da pasto, la designa­
                                                                  zione sui documenti commerciali contiene inoltre
2 . La designazione dei prodotti diversi dai vini da              delle indicazioni di cui all'articolo 2, queste devono
pasto e dai v.q.p.r.d . sui documenti ufficiali contiene          essere conformi agli articoli 4, 5 , 6, 7 e 8 .
inoltre
                                                                  4. Se per i mosti di uve, i mosti di uve parzialmente
a) per quanto riguarda i prodotti destinati alla tra­             fermentati e i vini nuovi ancora in fermentazione,
     sformazione in vini da pasto nonché i vini atti              destinati alla trasformazione in v.q.p.r.d., la designa­
     a diventare vini da pasto : le indicazioni di cui            zione sui documenti commerciali contiene inoltre delle
     all'articolo 9, paragrafo 2,                                 indicazioni di cui all'articolo 12, queste devono essere
                                                                  conformi agli articoli 14, 15 , 16 , 17 e 18 .
b ) per quanto riguarda i prodotti destinati alla tra­
     sformazione in v.q.p.r.d. : le indicazioni di cui            5 . Le indicazioni utilizzate sui documenti commer­
     all'articolo 19 , paragrafo 1 , lettera c), se del caso
     lettera b ), e paragrafo 2,                                  ciali per i prodotti di cui ai paragrafi 3 e 4 devono
                                                                  essere conformi a quelle utilizzate sui documenti di
                                                                  accompagnamento .
c ) per quanto riguarda gli altri prodotti : le indica­
     zioni di cui all'articolo 22, paragrafo 2, lettere a)
                                                                                          CAPITOLO li
     e c),
sempreche siano utilizzate o si preveda utilizzarle sul­            DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEI
l'etichettatura dei vini da pasto e dei v.q.p.r.d. ottenuti                               PAESI TERZI
dai prodotti di cui alle lettere a) e b ) o sull'etichet­
tatura dei prodotti di cui alla lettera c).                                                 Sezione A
                          Articolo 25                                                  ETICHETTATURA
1 . Per ì prodotti diversi dai vini da pasto e dai
v.q.p.r.d. la designazione nei registri tenuti dai pro­                                    Articolo 27
duttori contiene le indicazioni di cui
                                                                  1 . Per i vini importati destinati al consumo umano
— all'articolo 24, paragrafo 1 , lettere a) e b)                  diretto, non inclusi nell'elenco di cui all'articolo 28 ,
 ---pagebreak--- 17 . 8 . 74                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. I 227/ 13
paragrafo        1,   la   designazione         sull'etichettatura     c ) del nome o della ragione sociale delle persone
contiene l'indicazione :                                                    fisiche o giuridiche o di un'associazione di per­
                                                                            sone che hanno partecipato al circuito commer­
a ) della menzione « vino »,                                                ciale del vino importato nonché del comune in
                                                                            cui queste hanno la sede principale,
b ) del volume nominale del vino importato ,                           d) delle gradazioni alcolometriche effettiva e totale
                                                                            o di una delle due,
c ) quando tali vini
                                                                       e ) di una raccomandazione rivolta al consumatore
     — sono stati messi, nella Comunità, in recipienti                      per l'utilizzazione del vino .
          di un volume nominale inferiore o uguale a
          60 litri : del nome oppure della ragione sociale
          dell'imbottigliatore nonché del comune o fra­                                          Articolo 28
          zione in cui questi ha la sede principale ; tut­
          tavia, quando l'imbottigliamento ha avuto                     1 . Per i vini importati destinati al consumo umano
          luogo in un comune o in una frazione diversi                 diretto, designati da un'indicazione geografica ed in­
          da quelli di cui sopra o da un comune vicino,                clusi in un elenco che sarà stabilito, la designazione
          l'indicazione della sede principale dell'imbot­               sull'etichettatura contiene l'indicazione
          tigliatore è accompagnata da una menzione
          che precisa il comune o la frazione in cui                    a ) del nome di un'unità geografica situata nel paese
          l'imbottigliamento ha avuto luogo,                                terzo interessato, secondo le condizioni di cui
                                                                            all'articolo 31 ,
     — sono stati messi, fuori della Comunità, in
          recipienti di un volume nominale inferiore o
          uguale a 60 litri : del nome oppure della ra­                 b ) del volume nominale del vino importato ,
          gione sociale dell'importatore nonché del
          comune o frazione in cui questi ha la sede                    c ) quando tali vini
          principale,
                                                                            — sono stati messi, nella Comunità, in recipienti
     — sono presentati in altri recipienti : del nome                            di un volume nominale inferiore o uguale a
          o della ragione sociale dell'importatore non­                          60 litri : del nome o della ragione sociale del­
          ché del comune o frazione in cui questi ha                             l'imbottigliatore nonché del comune o fra­
          la sede principale,                                                    zione in cui questi ha la sede principale ; tut­
                                                                                 tavia, quando l'imbottigliamento ha avuto
d ) del paese terzo d'origine quale è indicato nei                               luogo in un comune o in una frazione diversi
     documenti di cui al regolamento ( CEE) n . 1599/                            da quelli di cui sopra o da un comune vicino,
     71 del Consiglio, del 20 luglio 1971 , che fissa                            l'indicazione della sede principale dell'imbot­
     le condizioni supplementari cui devono rispon­                              tigliatore è accompagnata da una menzione
     dere i vini importati destinati al consumo umano                            che precisa il comune o la frazione in cui
     diretto (*), modificato da ultimo dal regolamento                           l'imbottigliamento ha avuto luogo,
     ( CEE) n . 1727/73 ( 2), che accompagnano il vino
     in questione all'atto dell'importazione.                               — sono stati messi, fuori della Comunità, in
                                                                                 recipienti di un volume nominale inferiore o
                                                                                 uguale a 60 litri : del nome o della ragione
2 . Per i vini di cui al paragrafo 1 la designazione                             sociale dell'importatore nonché del comune
sull'etichettatura può essere completata dall'indica­                            o frazione in cui questi ha la sede principale,
zione
                                                                            — sono presentati in altri recipienti : del nome
a) della precisazione che si tratta di un vino rosso ,                           o della ragione sociale dell'importatore non­
     di un vino rosato o di un vino bianco,                                      ché del comune o frazione in cui questi ha
                                                                                 la sede principale,
b ) di un marchio , secondo le condizioni di cui all'ar­                d ) del paese terzo d'origine quale è indicato nei
     ticolo 34,                                                             documenti di cui al regolamento ( CEE) n . 1599/
                                                                            71 che accompagnano il vino in questione all'atto
                                                                            dell'importazione.
f 1) GU n. L 168 del 27. 7. 1971 , pag. 3 .                             Possono essere inclusi nell'elenco di cui al primo
( 2) GU n . L 176 del 30 . 6 . 1973 , pag . 1 .                         comma soltanto i vini importati per i quali è ricono­
 ---pagebreak--- N. L 227/ 14                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 17 . 8 . 74
sciuta l'equivalenza delle condizioni di produzione di             m) di un numero di controllo di qualità attribuito al
ciascun vino a quelle di un v.q.p.r.d. o di un vino da                  vino in questione da un organismo ufficiale,
pasto con indicazione geografica .
                                                                   n) di una distinzione attribuita al vino in questione
                                                                        da un organismo ufficiale o da un organismo
2. Per i vini di cui al paragrafo 1 la designazione                     ufficialmente riconosciuto a tal fine ed a condi­
sull'etichettatura può essere completata dall'indica­                   zione che essa possa essere provata da un appo­
zione :
                                                                        sito documento,
a ) della precisazione che si tratta di un vino rosso,             o ) di una menzione relativa all'imbottigliamento nel­
     di un vino rosato o di un vino bianco,                             l'azienda viticola in cui le uve utilizzate sono
                                                                        state raccolte e vinificate o da una associazione
b ) del nome di un'unità geografica diversa da quella                   di aziende viticole .
     indicata nell'elenco di cui al paragrafo 1 , alle
     condizioni di cui all'articolo 31 ,
                                                                                            Articolo 29
c) delle menzioni previste dalle disposizioni nazio­
     nali del paese terzo di cui il vino è originario              1 . Qualora siano apposte etichette sui prodotti im­
     relative ad una qualità superiore, purché tali                portati diversi dai vini di cui agli articoli 27 e 28 ,
     menzioni siano riconosciute dalla Comunità ,                  le etichette utilizzate contengono l'indicazione :
d) del nome di una o di due varietà di vite, secondo               a ) del tipo di prodotto : tale indicazione è effet­
     le condizioni di cui all'articolo 32,                              tuata utilizzando la difinizione che figura nelle
                                                                        disposizioni comunitarie e che descrive il prodotto
                                                                         in questione nel modo più preciso,
 e) dell'annata di raccolta, secondo le condizioni di
      cui all'articolo 33 ,                                        b) per quanto riguarda
 f) delle gradazioni alcolometriche effettiva e totale                  — il mosto di uve e il mosto di uve concentrato :
      o di una delle due,                                                    della densità
 g) di un marchio, secondo le condizioni di cui all'ar­                  — il vino : delle gradazioni alcolometriche effet­
      ticolo 34,                                                             tiva e totale o di una delle due,
 h ) del nome o della ragione sociale delle persone                 c) del volume nominale del prodotto importato,
      fisiche o giuridiche o di un'associazione di per­
      sone che hanno partecipato al circuito commer­                d) del nome o della ragione sociale dell'importatore
      ciale del vino importato nonché del comune o                       nonché del comune o frazione in cui questi ha
      frazione in cui queste hanno la sede principale,                   la sede principale,
 i)   di una raccomandazione rivolta al consumatore                 e ) nel caso in cui
      per l'utilizzazione del vino,
                                                                         — i vini o i mosti di uve in questione siano stati
 k) di precisazioni concernenti                                              ottenuti nel paese terzo in cui sono state rac­
                                                                             colte tutte le uve utilizzate : di detto paese
      — il modo di elaborazione,                                             terzo ,
      —' il tipo di prodotto,                                             — non siano soddisfatte le condizioni di cui al
                                                                             primo trattino : della menzione « prodotto
      — un colore particolare del prodotto , purché                          importato ».
           tali indicazioni siano definite da disposizioni
           del paese terzo produttore e siano tradizionali
           ed in uso,                                               2. La designazione sull'etichettatura dei prodotti di
                                                                    cui al paragrafo 1 può essere completata con l'indi­
 1)   del nome dell'azienda viticola o dell'associazione            cazione del nome o della ragione sociale delle persone
      di aziende viticole in cui è stato prodotto il vino           fisiche o giuridiche o di un'associazione di persone,
      in questione, che possa rafforzarne il prestigio ,            che hanno partecipato al circuito commerciale del
      purché tale indicazione sia disciplinata da norme             prodotto in questione nonché del comune o frazione
      del paese terzo di origine,                                   in cui queste hanno la sede principale.
 ---pagebreak--- 17 . 8 . 74                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 227/ 15
                        Articolo 30                                 29 sono redatte in una o più lingue ufficiali della
                                                                     Comunità .
1 . Le indicazioni di cui agli articoli da 27 a 29 sono
le uniche ammesse sull'etichettatura per la designa­                 Tuttavia, l'indicazione
zione dei prodotti originari di paesi terzi .
                                                                    — del nome di una unità geografica situata nel paese
                                                                          terzo interessato di cui all'articolo 28 , paragrafo 1 ,
2 . Le indicazioni di cui al paragrafo 1 possono essere                   lettera a) e paragrafo 2, lettera b ),
completate con altre indicazioni facoltative che
saranno determinate secondo la procedura di cui al­
l'articolo 7 del regolamento n . 24 relativo alla gra­              — delle menzioni di cui all'articolo 28, paragrafo 2,
duale attuazione di un'organizzazione comune del                          lettera c) relative a una qualità superiore,
mercato vitivinicolo ( 1 ), tenuto conto dell'esperienza
acquisita e delle disposizioni corrispondenti adottate               — di precisazioni di cui all'articolo 28 , paragrafo 2,
per i prodotti originari della Comunità.                                  lettera k) concernenti il sistema di elaborazione,
                                                                          il tipo del prodotto o un colore particolare,
3 . Secondo la stessa procedura, le indicazioni di cui              — del nome di un'azienda viticola o di un'associa­
all'articolo 27, paragrafo 2, all'articolo 28 , paragrafo                 zione di aziende viticole di cui all'articolo 28 ,
2 ed all'articolo 29, paragrafo 2, possono essere rese                    paragrafo 2, lettera 1),
obbligatorie oppure vietate o limitate nell'applica­
zione.
                                                                     — di una menzione di cui all'articolo 28 , para­
                                                                          grafo 2, lettera o) relativa all'imbottigliamento,
4 . Tuttavia per i vini importati di cui agli arti­
coli 27 e 28 , messi in circolazione sul proprio terri­              è fatta in una delle lingue ufficiali del paese terzo di
torio gli Stati membri possono, per un periodo tran­                 origine. Tali indicazioni possono inoltre essere fatte
 sitorio di cinque anni dalla messa in applicazione del              in una lingua ufficiale della Comunità.
 presente regolamento, rendere obbligatoria l'indica­
 zione della gradazione alcolometrica effettiva .                    8.    L'indicazione
 Prima della fine del periodo di cui sopra il Consiglio              a ) del nome o della ragione sociale delle persone
 decide, su proposta della Commissione, secondo la                         fisiche o giuridiche o di un'associazione di per­
 procedura di voto di cui all'articolo 43 , paragrafo 2                   sone, che hanno partecipato al circuito commer­
 del trattato, del regime comune relativo all'indica­                     ciale del prodotto importato, compreso il nome
 zione della gradazione alcolometrica effettiva, appli­                   dell'imbottigliatore e il nome dell'importatore
 cabile dopo questo periodo .                                             nonché il nome del comune o frazione in cui
                                                                           questi hanno la loro sede principale di cui
5 . Condizioni particolari relative al controllo del­                      — all'articolo 27, paragrafo 1 , lettera c),
 l'osservanza delle disposizioni in materia di designa­
 zione sull'etichettatura dei prodotti importati pos­                      — all'articolo 27, paragrafo 2, lettera c),
 sono essere previste, specialmente per quanto con­
 cerne l'origine geografica, le menzioni relative ad                       — all'articolo 28 , paragrafo 1 , lettera c),
 una qualità superiore, la varietà di vite e l'imbotti­                    — all'articolo 28 , paragrafo 2, lettera h),
 gliatore.
                                                                           — all'articolo 29, paragrafo 1 , lettera d),
 6. Per quanto riguarda i prodotti messi in circola­                       — all'articolo 29 , paragrafo 2,
 zione sul proprio territorio, gli Stati membri possono
 ammettere che le indicazioni relative all'imbottiglia­              b ) delle menzioni di cui all'articolo 28 , paragrafo 2,
 tore ed al luogo dell'imbottigliamento o, eventual­                       lettera c ),, relative a una qualità superiore,
 mente, quelle relative all'importatore siano fatte me­
 diante un codice approvato dalle autorità competenti .               c ) di un nome di un'azienda viticola o di un'asso­
                                                                           ciazione di aziende viticole di cui all'articolo 28 ,
 7. Per la designazione dei prodotti importati le indi­                    paragrafo 2, lettera 1),
 cazioni sull'etichettatura di cui agli articoli 27, 28 e
                                                                     può essere fatta unicamente se non può essere con­
                                                                      fusa con il nome di una regione utilizzato per la
                                                                      designazione di un v.q.p.r.d . o di un altro vino im­
 O GU n . 30 del 20 . 4. 1962 , png . 989 /62 .                       portato .
 ---pagebreak---  N. L 227/ 16                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    17 . 8 . 74
                            Articolo 31                               a) il nome di tale varietà ed eventualmente un
                                                                            sinonimo figurano in un elenco da stabilire per
 1 . Per la designazione di un vino importato può                          ciascun paese terzo ; tuttavia, in tale elenco non
 essere utilizzato sull'etichettatura, a mezzo di un'indi­                 possono figurare nomi di varietà la cui coltura
 cazione geografica ai sensi dell'articolo 28 , paragrafo                  non è ammessa dalle disposizioni regolamentari
 1 . lettera a) e paragrafo 2, lettera b), soltanto il nome                del paese terzo interessato o che sono suscettibili
 di un'unità geografica                                                     di creare confusione con :
                                                                           — il nome di una regione determinata o di una
 a) che designa un'area di produzione viticola, ben                             unità geografica utilizzata per la designazione
       delimitata                                                               di un v.q.p.r.d ., di un vino da pasto o di un
                                                                                altro vino importato,
       — più ristretta del territorio del paese terzo in                   — il nome di un'altra varietà , geneticamente dif­
           questione,                                                           ferente, coltivata nella Comunità,
       — da cui provengono le uve con le quali è stato                b) il prodotto in questione è ottenuto interamente
           ottenuto il prodotto,                                           con uve della varietà di cui si prevede l'indica­
                                                                           zione.
      — in cui sono state raccolte uve che forniscono
           vini aventi caratteristiche qualitative tipiche ;          2. Possono essere decise deroghe al paragrafo 1 ,
                                                                      lettera b), a condizione
 b) utilizzato sul mercato interno del paese terzo di                — che siano conformi alle disposizioni del paese
      origine per la designazione dei vini e previsto                      terzo d'origine
       a tali fini dalle disposizioni di tale paese e
                                                                           e
                                                                     — che la loro portata non superi le deroghe
 c) che non si presta a confusione con un'indica­                          ammesse per i vini da pasto e i v.q.p.r.d . ai sensi
       zione utilizzata per la designazione di un v.q.p.r.d.,             dell'articolo 5 , paragrafo 2 e dell'articolo 15 ,
      di un vino da pasto o di un altro vino importato .                   paragrafo 2.
2 . Per la designazione di un vino imporrato, il nome
                                                                                               Articolo 33
di una unità geografica utilizzata per la designazione
 di un vino da pasto o di un v.q.p.r.d . o di una regione
 determinata situata nella Comunità non può essere                    1 . L'indicazione dell'annata di raccolta di cui all'ar­
utilizzato, né nella lingua del paese produttore nel                 ticolo 28 , paragrafo 2 , lettera e) è ammessa sul­
quale è situata detta unità o detta regione, né in                   l'etichettatura dei vini importati soltanto se
un'altra lingua.
                                                                     a ) tutte le uve utilizzate per la vinificazione del vino
                                                                          in questione sono state raccolte durante l'annata
3 . Possono essere decise deroghe al paragrafo 1 ,                        la cui indicazione è prevista,
lettera a ), per quanto riguarda l'utilizzazione del
nome di un'unità geografica per la designazione di                   b ) è accompagnata dall'indicazione di una unità
un vino risultante da una miscela, a condizione                           geografica
                                                                          e
— che esse siano conformi alle disposizioni del paese
      terzo d'origine                                                c) è ammessa in virtù di disposizioni del paese terzo
                                                                          interessato .
      e
— che la loro portata non superi le deroghe
      ammesse per i v.q.p.r.d . a norma dell'articolo 14             2.      Possono essere decise deroghe al paragrafo 1 ,
      paragrafo 3 .                                                  lettera a ), in taluni casi , a condizione
                                                                     — che siano conformi alle disposizioni del paese
                                                                          terzo d'origine
                           Articolo 32
                                                                          e
1 . L'indicazione del nome di una varietà di vite di                 — che la loro portata non superi le deroghe am­
cui all'articolo 28, paragrafo 2, lettera d ) per desi­                   messe per i vini da pasto e i v.q.p.r.d . ai sensi del­
gnare sull'etichettatura un vino importato può essere                     l'articolo 6, paragrafo 2 e dell'articolo 16, para­
utilizzata solo se                                                        grafo 2.
 ---pagebreak--- 17 . 8 . 74                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 227/ 17
                         Articolo 34                              La designazione dei vini di cui al comma precedente
                                                                  sui documenti ufficiali contiene inoltre le indicazioni
Per la designazione di un vino importato non pos­                 di cui all'articolo 28 , paragrafo 2, enumerate in ap­
sono essere utilizzati sull'etichettatura marchi con­
                                                                  presso, purché siano utilizzate o si preveda di utiliz­
tenenti parole, parti di parole, segni o illustrazioni            zarle sull'etichettatura
che :
                                                                  a) il nome di un'unità geografica di cui all'articolo
a) possano indurre in inganno su una persona che                      28, paragrafo 2, lettera b),
     abbia partecipato al circuito commerciale del
     prodotto designato, in particolare sull'imbotti­
                                                                  b ) una menzione relativa ad una qualità superiore,
     gliatore,
                                                                  c) il nome di una o di due varietà di vite,
b ) contengano il nome di un vino da pasto o di un
     v.q.p.r.d . o rischino di creare contusione con la
     designazione di un vino da pasto, di un v.q.p.r.d .          d ) l'annata di raccolta,
     o di un vino importato figurante nell'elenco di
     cui all'articolo 28 , paragrafo 1 ovvero con una             e) di precisazioni concernenti il sistema di elabora­
     illustrazione che caratterizzi uno di questi vini,               zione, e il tipo di prodotto o un colore parti­
                                                                      colare .
c) contengano false indicazioni o tali da creare con­
     fusioni, in particolare riguardo all'origine geo­            3 . Per i prodotti importati, diversi dai vini di cui
     grafica, alla varietà della vite, all'annata di rac­         agli articoli 27 e 28 , la designazione sui documenti
     colta o ad una menzione relativa ad una qualità              ufficiali contiene l'indicazione
     superiore .
                                                                  a) del tipo di prodotto ; questa indicazione è effet­
                                                                      tuata utilizzando la definizione che figura nelle
                          Sezione B                                   disposizioni comunitarie e che descrive il prodotto
                                                                      in questione nella maniera più precisa,
           DOCUMENT'! UFFICIALI E REGISTRI
                                                                  b ) nel caso in cui
                         Articolo 35
                                                                      — i vini o i mosti di uve in questione siano stati
 1 . per i vini importati destinati al consumo umano                       ottenuti nel paese terzo in cui tutte le uve
diretto che non figurano nell'elenco di u.i all'arti­                      utilizzate sono state raccolte : di tale paese
colo 28 , paragrafo 1 , la designazione sui documenti                      terzo ,
ufficiali contiene l'indicazione
                                                                           le condizioni del primo trattino non siano
a ) de ! termine « vino »                                                  soddisfatte : della menzione « prodotto im­
                                                                           portato >>.
b ) della precisazione che si tratta di un vino rosso ,
  ì  di un vino rosato o di un vino bianco
                                                                                          Articolo 36
c) del paese terzo d'origine indicato nei documenti
                                                                  La designazione nei registri contiene
     di cui al regolamento ( CHE ) n . 1599 71 che ac­
     compagnano all'atto dell'importazione il vino in
     questione.                                                   a ) per quanto riguarda i vini importati destinati al
                                                                      consumo umano diretto che non figurano nel­
2.   Per i vini destinati al consumo umano diretro
                                                                      l'elenco di cui all'articolo 28 , paragrafo 1
designati a mezzo di un'indicazione geografica figu­                  — le indicazioni dì cui all'articolo 35 , paragrafo 1
rante nell'elenco di cui all'articolo 28 , paragrafo 1 !a
designazione nei documenti ufficiali contiene l'indi­
cazione
                                                                      — il numero del documento di accompagna­
                                                                           mento e la data della sua compilazione,
a ) del nome di un'unità geografica di cui all'arti­              b ) per quanto riguarda i vini importati destinati al
     colo 28 , paragrafo 1 , lettera a),                              consumo umano diretto designati a mezzo di
                                                                      un'indicazione geografica e figuranti nell'elenco
b) della precisazione che si tratta di vino rosso, di                 di cui all'articolo 28 , paragrafo 1
     vino rosato o di vino bianco ,
                                                                      — le indicazioni di cui all'articolo 35 , paragrafo
c ) del paese terzo d'origine.                                             2, primo comma
 ---pagebreak--- N. L 227/ 18                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    17 . 8 . 74
     — il numero del documento di accompagna­                                               TITOLO II
         mento e la data della sua compilazione,
                                                                                        PRESENTAZIONE
c) per quanto riguarda i prodotti importati diversi
     dai vini di cui agli articoli 27 e 28                                                  Articolo 39
     — le indicazioni di cui all'articolo 35, paragrafo 3
                                                                   1 . Il presente titolo fissa le norme generali relative
     — il numero del documento di accompagna­                      ai recipienti, all'etichettatura ed all'imballaggio :
         mento e la data della sua compilazione .
                                                                   a ) per quanto riguarda i prodotti originari della
                         Articolo 37                                   Comunità
La designazione dei vini originari dei paesi terzi e                   — dei prodotti di cui alle voci tariffarie nn . 22.04
destinati al consumo umano diretto sui documenti                            e 22.05
rilasciati dagli organismi e laboratori competenti del
                                                                            e
paese terzo interessato ed esibiti all'importazione in
applicazione del regolamento (CEE) n. 816/70, in                       — dei mosti di uve, anche concentrati, ai sensi
particolare dell'articolo 28 , contiene tutte le indi­                      dei punti 2 e 4 dell'allegato II del regolamento
cazioni necessarie affinché gli organismi competenti                        ( CEE) n. 816 /70, di cui alla sottovoce tarif­
degli Stati membri o le persone fisiche o giuridiche                        faria n . ex 20.07
o un'associazione di persone che agiscono in loro
vece siano in grado di rilasciare un documento di                  b ) per quanto riguarda i prodotti originari di paesi
 accompagnamento conformemente all'articolo 35 .
                                                                       terzi che soddisfano alle condizioni di cui agli
                                                                        articoli 9 e 10 del trattato
                          Sezione C
                                                                       — dei prodotti di cui alle voci tariffarie nn. 22.04
                                                                            e 22.05 ,
              DOCUMENTI COMMERCIALI
                                                                       — dei mosti di uve ai sensi del punto 2 dell'al­
                         Articolo 38                                        legato II del regolamento ( CEE) n. 816/70, di
                                                                            cui alla sottovoce tariffaria n . ex 20.07
 1 . Se per un vino importato di cui all'articolo 27
                                                                            e
  non è compilato un documento di accompagnamento,
la designazione sui documenti commerciali di cui                       — dei mosti di uve concentrati ai sensi dell'arti­
all'articolo 1 , paragrafo 2, lettera c), contiene le                       colo 2 del regolamento ( CEE) n . 948/70, di
 indicazioni di cui all'articolo 35 , paragrafo 1 .                         cui alla sottovoce tariffaria n . ex 20.07
 Se la designazione del vino di cui al comma prece­                Tuttavia questo titolo non si applica ai vini spumanti,
 dente sui documenti commerciali contiene inoltre
                                                                   ai vini spumanti gassificati, ai vini frizzanti, ai vini
 l'indicazione di una marca prevista dall'articolo 27,             frizzanti gassificati ed ai vini liquorosi di cui all'alle­
 paragrafo 2, lettera b ), tale indicazione deve essere            gato II del regolamento (CEE ) n . 816/70 e all'articolo
 conforme all'articolo 34 .
                                                                   2 del regolamento ( CEE) n. 948/70.
2. Se per un vino importato di cui all'articolo 28
  non è compilato un documento di accompagnamento,                 2. Tali norme sono applicabili ai prodotti detenuti
la designazione sui documenti commerciali di cui                   per la vendita e a quelli messi in circolazione.
 all'articolo 1 , paragrafo 2, lettera c) contiene le
indicazioni di cui all'articolo 35 , paragrafo 2.
                                                                                            Articolo 40
 Se la designazione del vino di cui al comma prece­
 dente sui documenti commerciali contiene inoltre                  1 . I prodotti oggetto del presente titolo possono
 talune indicazioni di cui all'articolo 28, paragrafo 2,           essere collocati o trasportati soltanto in recipienti :
 tali indicazioni debbono essere conformi agli articoli
  31 , 32,33 e 34.                                                 a) puliti all'interno,
3 . Per i prodotti importati, diversi dai vini di cui              b) senza azione nociva sull'odore, sul gusto o sulla
 agli articoli 27 e 28, la designazione sui documenti                   composizione del prodotto in questione,
commerciali di cui all'articolo 1 , paragrafo 2, lettera
c) contiene almeno le indicazioni di cui all'articolo              c) composti o rivestiti internamente di materiali
35, paragrafo 3 .                                                       ammessi al contatto delle derrate alimentari,
 ---pagebreak---  17 . 8 . 74                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 227/ 19
d) riservati per contenere o trasportare prodotti ali­            Tali condizioni, che possono essere differenziate
      mentari .                                                   secondo i prodotti, hanno per oggetto in particolare :
                                                                  a ) l'apposizione delle etichette sui recipienti,
2. L'utilizzazione dei recipienti può essere sottoposta
a talune condizioni da determinare che garantiscano
in particolare :                                                  b ) la dimensione minima delle etichette,
 a) la conservazione dei caratteri organolettici e della          c) la ripartizione, sulle etichette, degli elementi di
      composizione dei prodotti,                                       designazione,
      oppure                                                      d) la dimensione dei caratteri stampati sulle etichette,
b ) la distinzione della qualità e dell'origine dei pro­         e) l'utilizzazione di contrassegni, illustrazioni o
      dotti .                                                          marchi,
3 . I recipienti per il magazzinaggio dei prodotti di             f) la lingua nella quale sono redatte le etichette,
cui al presente titolo sono contrassegnati in caratteri                sempreché non sia prescritta dal presente regola­
indelebili in modo che l'organismo incaricato del                      mento .
controllo possa procedere ad una rapida identifi­
cazione del loro contenuto mediante i registri o          i
documenti che li sostituiscono .
                                                                                          Articolo 42
Tuttavia, per i recipienti di un volume nominale
inferiore o uguale a 60 litri, riempiti dello stesso              1 . Ai sensi dei titoli I e II del presente regolamento,
prodotto ed immagazzinati insieme nella stessa par­              per imballaggio si intendono gli involucri protettivi,
tita, la marcatura dei recipienti può essere sostituita          quali carte, rivestimenti di paglia di ogni genere,
da quella della partita, purché tale partita sia netta­          cartoni e casse, utilizzati per il trasporto di uno o più
mente separata dalle altre.                                      recipienti .
4 . Può essere previsto che i recipienti adibiti al              2. A prescindere dalle indicazioni necessarie per la
trasporto, specie le autocisterne, i carri-cisterna e le         spedizione o figuranti sugli imballaggi effettuati dai
navi-cisterna, rechino in un punto ben visibile e in             rivenditori al minuto alla presenza dell'acquirente,
caratteri indelebili :                                           gli imballaggi non possono recare indicazioni relative
                                                                 al prodotto imballato non conformi agli articoli 2,
a ) la menzione « ammessi per il trasporto delle                 12 , 22, 27, 28 e 29 .
      bevande »
     e
                                                                                          TITOLO in
b) delle istruzioni speciali per la loro pulizia .
                                                                                DISPOSIZIONI GENERALI
                       Articolo 41
                                                                                          Articolo 43
1 . Ai sensi dei titoli I e II del presente regolamento,
per etichettatura si intende il complesso delle desi­            1 . La designazione e la presentazione dei prodotti
gnazioni o delle altre menzioni, contrassegni, illustra­         di cui all'articolo 1 , paragrafo 3, ivi compreso qual­
zioni o marchi che caratterizzano il prodotto e figu­            siasi tipo di pubblicità non possono essere suscettibili
rano sullo stesso recipiente, inclusa la chiusura con            di creare confusione sulla natura, origine e composi­
capsula o altri rivestimenti, ad eccezione di quanto             zione del prodotto per quanto riguarda le indicazioni
previsto dalle disposizioni fiscali degli Stati membri .         di cui agli articoli 2, 12, 27, 28 e 29 .
2. Fatto salvo l'articolo 1, paragrafo 3 l'etichettatura         2. La designazione e presentazione nella pubblicità
è obbligatoria solo per i recipienti di un volume                deve essere tale da non creare un'opinione erronea
nominale inferiore o uguale a 60 litri, a decorrere              relativamente al prodotto in questione, in particolare
dal momento in cui il prodotto è messo in circo­                 per quanto riguarda :
lazione .
                                                                 — il tipo di prodotto, il colore, l'origine, la qualità,
3 . L'etichettatura è effettuata     secondo le condi­                la varietà di vite, l'annata di raccolta e il conte­
zioni che saranno determinate.                                        nuto dei recipienti,
 ---pagebreak--- N. L 227/20                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  17. 8 . 74
— l'identità o la qualità delle persone fisiche                  2. Il controllo dell'osservanza del presente regola­
    o giuridiche o un'associazione di persone che                mento è demandato agli organismi designati dagli
    partecipano o hanno partecipato alla produzione              Stati membri .
    o al circuito commerciale del prodotto in
    questione.
                                                                                         Articolo 46
                        Articolo 44
                                                                  1 . Per un periodo transitorio di tre anni dalla messa
                                                                 in applicazione del presente regolamento, gli Stati
 1. La denominazione                                              membri possono autorizzare, in deroga al presente
                                                                  regolamento, per i prodotti che circolano sul proprio
a ) « vino » è riservata ai prodotti rispondenti alla            territorio, l'uso di menzioni complementari consen­
    definizione che figura al punto 7 dell'allegato II           tite a tale data .
    del regolamento ( CEE) n. 816/70,
                                                                 2. Altre disposizioni transitorie saranno adottate per
b ) « vino da pasto » è riservata ai prodotti rispon­            quanto riguarda
    denti alla definizione che figura al punto 10 dello
    stesso allegato .                                            — la messa in circolazione dei prodotti la cui desi­
                                                                      gnazione e presentazione non corrispondono alle
2. Fatte salve le disposizioni per l'armonizzazione                   disposizioni del presente regolamento,
delle legislazioni, il paragrafo 1 lascia tuttavia impre­        — l'utilizzazione di scorte di etichette e di altri
giudicata la possibilità per gli Stati membri di am­
mettere
                                                                      accessori per l'etichettatura stampati anterior­
                                                                      mente alla data dell'entrata in vigore del presente
— l'utilizzazione della parola « vino » accompagnata                  regolamento .
    da un nome di frutta e sotto forma di denomi­
    nazione composta per la designazione di prodotti             3 . Fino al momento in cui prendono effetto le
    ottenuti dalla fermentazione di frutta diverse dal­          modalità di applicazione necessarie per l'utilizzazione
    l'uva ,                                                      delle indicazioni di cui agli articoli 2, 12, 22, 28 e 29,
— altre denominazioni composte comportanti la                    per i prodotti messi in circolazione sul proprio terri­
    parola « vino ».                                             torio gli Stati membri possono mantenere o adottare
                                                                 relativamente alle indicazioni in questione, le dispo­
                                                                 sizioni nazionali .
Se si fa uso di denominazioni composte di cui al
precedente comma, deve essere eliminata qualsiasi
possibilità di equivoco con i prodotti di cui al para­           4. Le modalità di applicazione del presente articolo
grafo 1 .                                                        sono adottate con la procedura prevista all'articolo 7
                                                                 del regolamento n . 24.
                        Articolo 45
                                                                                        Articolo 47
1 . I prodotti di cui all'articolo 1 , paragrafo 1 , primo
comma ed all'articolo 39, paragrafo 1 , primo comma,             Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
la cui designazione o presentazione non corrisponde              successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
alle disposizioni del presente regolamento, non pos­             delle Comunità europee.
sono essere detenuti per la vendita, messi in circo­
lazione nella Comunità né esportati.                             Esso è applicabile dal 1° settembre 1975 .
              Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
              in ciascuno degli Stati membri .
              Fatto a Bruxelles , addì 8 agosto 1974.
                                                                                       Per il Consiglio
                                                                                         Il Presidente
                                                                                       B. DESTREMAU