CELEX: 51988PC0423
Language: it
Date: 1988-07-25
Title: Progetto di REGOLAMENTO di procedura arbitrale di eventuali controversie derivanti dai contratti finanziati dal Fondo europeo di sviluppo (comunicazione della Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 423
Vol. 1988/0155
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                  COM(88 ) 423 def .
                                  Bruxelles , 25 luglio 1988
                         Progetto di
                         REGOLAMENTO
     di procedura arbitrale di eventuali controversie
          derivanti dai contratti finanziati dal
                  Fondo europeo di sviluppo
             ( comunicazione della Commissione )
                                       № Ь
                                      ISA        ..
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                  COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
             concernente il Regolamento di Procedura Arbitrale per
             contratti pubblici , finanziato dal Fondo Europeo di
       .                      Sviluppo .
    /
1 . Già in occasione del finanziamento di contratti da parte del Fondo Euro¬
      peo di Sviluppo , nel quadro della prima Convenzione di associazione tra
      la Comunità Economica Europea e gli Stati africani e malgasci , firmata
      a Yaoundé , il 20 luglio 1963 , il ricorso all' arbitrato era stato consi ¬
      derato quale mezzo di regolamento delle controversie derivanti da questo
      tipo di contratti . In effetti , una clausola compromissoria , inserita in
      tutte le convenzioni di finanziamento , attribuiva competenza alla Corte
      d' Arbitrato della Camera di Commercio Internazionale . Lo stesso metodo
      di regolamento delle controversie venne mantenuto , nello stessa forma ,
      senza eccezione , anche in seguito .
In tal senso , l' art.238 della terza Convenzione di Lome , prevede che :
         1 . Il regolamento delle controversie tra l' Amministrazione di uno Sta^
             to ACP e un imprenditore , un fornitore o un prestatario di servizi ,
             candidato o offerente , nella fase di conclusione o di esecuzione di
             un contratto finanziato dal Fondo , si effettua tramite arbitrato , con
             formemente ad un regolamento di procedura adottato dal Consiglio dei
             Ministri .
                                                                             ^ * 3?
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                 2 . Il regolamento di procedura é stabilito su decisione del Con ¬
                     siglio dei Ministri , al più tordi nella prima sessione succes
                     siva alla data d' entrata in vigore della presente Convenzione ,
                                                      I
                     sentito il parere del Comitato ACP–CEE , previsto dall 'art . 193 .
                                                    }
                 3 . A titolo provvisorio e in attesa dell' applicazione della deli ¬
                     berazione prevista al paragrafo 2 , tutte le controversie sono
                     decise , in via definitiva , sulla base del regolamento di conci
                     liazione e arbitrato della Camera di Commercio Internazionale .
   Poiché il progetto del regolamento d' arbitrato in questione è stato messo a
   punto , appare opportuno , in vista di facilitarne l' esame , fornire un breve com
   mento sul suo contenuto . E' questo l' oggetto del presente documento .
2. I vantaggi generalmente riconosciuti all' arbitrato– rapidità e discrezione del
   le procedure , qualificazione degli arbitri – hanno largamente contribuito alla
   diffusione di questo metodo di regolamento delle controversie , nel mondo attuca
   le degli affari . Particolarmente , tali vantaggi sono richiamati con riguardo
   al commercio internazionale , nel quale non esistono propriamente né un diritto
   né una giurisdizione rispondenti alle necessità degli affari , essendosi piutto
   sto verificato un sempre maggiore ricorso ad usi , costumi e regole corporative
   di carattere internazionale .
   Nella maggior parte dei Paesi associati , i contratti pubblici sono contratti
   di diritto pubblico , soggetti , in ragione della loro natura giuridica , alla
   legislazione locale , qualunque sia la nazionalità dell' offerente o dell' asse¬
   gnatario . Il fatto di dover ricorrere alle giurisdizioni statali , come previ ¬
   sto dalla legislazione locale , costituisce , tuttavia , una fonte di grave preoc^
   cupazione per le imprese straniere coinvolte nelle controversie derivanti da
   questo tipo di contratti , date la diversità , la complessità e anche la lentez¬
   za di svolgimento della procedura di fronte a queste giurisdizioni .
                                                                                4
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   E' propriamente a questa preoccupazione che 1 'art . 238 della III Convenzione di
   Lome intende rispondere , prevedendo il ricorso all' arbitrato per il regolamen¬
   to delle controversie relative a questi contratti .
                                                                                    I
3. Il progetto del presente regolamento d' arbitrato 6 stato elaborato avendo co
   me modello un testo di grande peso autoritativo , precisamente il Regolamento
   d 'Arbitrato della Commissione delle Nazioni Unite per il Diritto Commerciale
   Internazionale ( CNUDCI ).
   Questo regolamento ha per oggetto l' organizzazione arbitrale in un ambito mol-s
   to simile a quello costituito dai contratti pubblici ^ finanziati dal Fondo Euro
   Deo di Sviluppo . Ispirarsi al regolamento della CNUDCI , pur nell' elaborazione
   di un progetto , almeno in parte , di tipo originale , costituiva quindi una sce_l_
   ta utile , tanto più che questo regolamento è stato ratificato da numerosi pae¬
   si , tra i quali tutti gli Stati membri della Comunità Europea .
4. E' opportuno , a questo punto , tracciare , per grandi linee , l' organizzazione
   processuale derivante dal progetto elaborato .
   Innanzitutto , è necessario sottolineare che il progetto non è diretto alla co
   stituzione di un organismo permanente d' arbitrato .
                                                                                       S
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5 . Occorre , in secondo luogo , richiamare brevemente lo svolgimento della proce¬
    dura , avendo cura di sottolineare i punti salienti e caratterizzanti il pro¬
    getto .
    U/ insieme della procedura si presenta come poco istituzionalizzata , nel senso
    che il carattere consensuale , proprio all' arbitrato ordinario , risulta piutto
    sto marcato .
    Si tratta di un arbitrato obbligatorio . Le parti di una controversia sorta
    nell 'ambito >di un contratto finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo , sono
    tenute a ricorrervi . Il carattere imperativo di questo ricorso implica l' ob
    bligo , per le giurisdizioni statali degli Stati membri e Paesi associati , .i n
    teressati , di dichiararsi incompetenti , nel caso in cui tale contenzioso ven
    ga ad essi deferito , salvo l' ipotesi di misure provvisorie o conservative ne
    cessarle alla salvaguardia degli interessi delle parti .
    Una fase precontenziosa è stabilita nel progetto , nella speranza che , per un
    buon numero di casi , sia sufficiente ad appianare , attraverso concessioni re
    ciproche , i contrasti sorti .
    L' esaurimento dei ricorsi amministrativi normalmente previsti dai regolamenti
    locali , prima dell ' intróduzione del procedimento , costituisce , d' altra parte .
    Uno idèi principi spesso invocati in materia d' arbitrato internazionale .
    E' necessario sottolineare , a questo proposito , che nel caso di assenza di ta
     li ricorsi , o di impossibilitò per il ricorrente di utilizzarli , il progetto
    ha previsto una " notif ication de griefs ", seguita da un termine di tempo suf ¬
    ficiente all' esame di tali richieste e alla preparazione di una risposta .
    E' al termine dei ricorsi preliminari o della notificazione della domanda , e
    nella misura in cui questo procedimento precontenzioso non abbia facilitato
     il riavvicinamento delle parti , che queste possono dare inizio alla procedu ¬
    ra arbitrale propriamente detta .
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     Il diritto sostanziale applicabile alla controversia è quello indicato dal¬
    le parti stesse . Quanto alle norme procedurali , il progetto impone alle par
    ti i meccanismi di procedura in esso previsti . Questi mirano ad uno svolgi¬
    mento rapido dell' arbitrato e tendono ad evitare     le manovre dilatorie .
    Con riguardo a quanto non specificamente previsto nel progetto di regolamento ,
    ci si riferisce innanzitutto alla volontà delle - parti e , in mancanza di un lo
    ro accordo , al tribunale arbitrale , ai fini di fissare le regole procedurali
    necessarie .
    La scelta degli arbitri e la loro designazione rispecchiano , ancóra una volta ,
    il carattere consensuale che il progetto ha inteso dare all' organizzazione
    arbitrale . Costituisce senza dubbio un' agevolazione per le parti , dare loro
    la possibilità di scegliere direttamente persone qualificate per l' esame e
    la decisione della controversia .
6 . Mirando ad assicurare uno svolgimento rapido dellaqprocedura e , nello stesso
    tempo , a renderlo accessibile alle parti , sia dal punto di vista della faci ¬
    lità che da quello dell' onerosità , il progetto è rivolto soprattutto all' or¬
    ganizzazione di una procedura scritta . A questo proposito , si è particolar¬
    mente guardato a che i documenti introduttivi del procedimento presentino , fin
    dall' inizio , un carattere il più completo possibile , escludendo le memorie ag
    giuntive , più volte oggetto di critica . Si è considerata inoltre indispensa¬
    bile la tutela , in special modo in occasione dello scambio di questi documen¬
    ti essenziali , dell' uguaglianza più scrupolosa possibile tra le parti , avendo
    cura che i diritti alla difesa risultino assolutamente rispettati .
                                                                                     г
 ---pagebreak---    Il progetto non ha tuttavia escluso l' eventualità che delle informazioni sup¬
   plementari si rendano necessarie , tanto per le parti quanto per gli arbitri .
   In tal caso , è lasciata la libertà di domandare come di ricevere ulteriori chia
   rificazioni , sempre nel rispetto dell' uguaglianza delle parti .
   E' prevista inoltre la possibilità di un' istruzione orale delicontenzioso .
   Il progetto , conformemente ad un principio definitivamente acquisito dalla dot
   trina e dalla giurisprudenza , che si presenta come corollario del 1 ' incompeten
   za della giurisdizione statale , ha riconosciuto al Tribunale il potere di sta^
   tuire sulla propria competenza .
7. Conclusioni
   Il progetto di regolamento d' arbitrato , grazie alla sua conformazione orga ¬
   nizzativa , strutturata in vista di una procedura semplice , rapida ed efficace ,
   contribuirà ad accelerare la soluzione dei conflitti inevitabilmente insorgen
   ti nell' ambito di contratti tanto difficili ed importanti ; nello stesso tem¬
   po , esso contribuirà sicuramente all' ampliamento , che ci si augura , della con ¬
   correnza . E' a questo titolo , inoltre , che il regolamento in esame non manche
   rà d' essere considerato come un fattore della riuscita dell' opera di uniforma ¬
   zione   di regole e prescrizioni d' ordine tecnico e giuridico , i cui aspetti e -
   conomici , sociali e politici sono destinati ad avere un' ampia risonanza .
 ---pagebreak---                               INDICE
CAPITOLO I  : DISPOSIZIONI PRELIMINARI
     Art icolo   1      Campo di applicazione
     Art icolo   2      Esperimento dei ricorsi preliminari e
                        termini   di  decadenza
     Art icolo   3      Legge applicabile e     composizione amichevole
     Art icolo   4      Lingua processuale
     Art icolo   5      Luogo del procedimento
     Articolo    6      Notificazioni e calcolo dei termini
     Art icolo   7      Rappresentanza    e assistenza
CAPITOLO II  : IL TRIBUNALE ARBITRALE
     Articolo    8   :  Numero degli arbitri
     Art icolo   9   :  Cittadinanza degli arbitri
     Art icolo 10    :  Nomina di un arbitro unico
     Art icolo 1 1   :  Nomina di tre arbitri
     Art icolo 1 2   :  Documenti da consegnarsi all'autorità
                        investita del potere di nomina
     Art icolo 13-16 :  Ricusazione degli arbitri
     Articolo 1 7     : Sostituzione di arbitri
                                                                      2>
 ---pagebreak--- CAPITOLO III      :  PROCEDIMENTO ARBITRALE
     Articolo 18             Disposizioni generali
     Art icolo 19            Notificazione di arbitrato
     Articolo 20             Domanda dell' attore
     Art icolo 21            Risposta del convenuto
     Art icolo 22            Modifiche alla domanda dell' attore o alla
                             risposta del . convenuto
     Art icolo 23            Eccezione di incompetenza del tribunale
                             arbitrale
     Art icolo 24            Altri  documenti
     Art icolo 25            Termini
     Art icolo 26            Prove
     Art icolo 27            Procedimento orale
     Art icolo 28            Provvedimenti provvisori e cautelari
     Art icolo 29            Consulenti  tecnici
     Art icolo 30            Inadempimenti delle parti
     Art icolo 31            Chiusura del   dibattimento
     Art icolo 32            Rinuncia al diritto di avvalersi del presente
                             regolamento
CAPITOLO IV     :   LA SENTENZA
     Art icolo 33            Decisioni
     Art icolo 34            Forma e effetti della sentenza
     Art icolo 35            Forza obbligatoria della sentenza
     Art i co 1 o 36         Transazione o chiusura del procedimento
                             per altri motivi
     Art icolo 37            Interpretazione della sentenza
     Art icolo 38            Correzione della sentenza
     Art i co 1 o 39         Sentenza aggiuntiva
     Art icolo 40-42         Spese
     Art icolo 43            Cauzione per le spese
 ---pagebreak---   GA:F»   x T o m. o   i
DISPOS IZIONI  PRELXMXNARX
                           'Ι'Ί
 ---pagebreak---                                                                                2.
                                  Articolo 1
                             CAMPO DI APPLICAZIONE
La composizione delle controversie fra l' amministrazione di vino Stato     AGP
e un imprenditore , fornitore   o prestatore di   servizi , candidato o   offe¬
rente , in occasione della stipulazione   o dell' esecuzione di un    contratto
di appalto   finanziato   dal Fondo  europeo  di sviluppo    avviene   mediante
arbitrato , conformemente al presente regolamento di procedura .
                                  Articolo 2
         ESPERIMENTO DEI RICORSI PRELIMINARI E TERMINI DI DECADENZA
1.  Le controversie    non  possono  essere  sottoposte    alla  procedura   di
    arbitrato di cui al presente    regolamento se non sono stati     preventi ¬
    vamente esauriti gli eventuali ricorsi amministrativi interni previsti
    dalla legislazione nazionale dello Stato ACP la cui amministrazione è
    parte della controversia .
    I ricorsi   amministrativi si   considerano   esauriti quando    non  viene
    presa alcuna decisione definitiva da parte del 1 ' amministrazione    entro
    centoventi giorni dalla data della ricezione del primo ricorso .
2.  Se per il ricorrente è esclusa    la possibilità di un ricorso     amminis¬
    trativo , la controversia può essere sottoposta ad arbitrato unicamente
    dopo che la parte che propone    la domanda ne abbia dato    comunicazione
    alla controparte .
    Entro centoventi giorni dalla    data di ricezione della    comunicazione ,
    la controparte può promuovere le azioni ritenute opportune .
 ---pagebreak---                                                                                        3.
3.  La notificazione di arbitrato di cui all' articolo 19 è ammissibile -
    unicamente se è fatta alla controparte entro
    novanta giorni dalla ricezione della decisione che chiude il procedi ¬
    mento amministrativo oppure ,           all 'occorrenza ,    dalla scadenza      del
    termine di centoventi giorni di cui al secondo comma dei paragrafi                 1
    e 2.
                                       Articolo 3
                    LB3GE APPLICABILE E COMPOSIZIONE AMICHEVOLE
1.  Il tribunale      arbitrale giudica       il merito della causa       in base   alla
    legge indicata dalle         parti .   In mancanza di       tale  indicazione ,   il
    tribunale applica       la   legge determinata dalla         norma in   materia   di
    conflitto di leggi che esso ritiene applicabile nella fattispecie .
    Il tribunale arbitrale        non può rifiutare       di pronunciare la    sentenza
    richiamandosi al silenzio o all' oscurità della legge .
    Il tribunale arbitrale decide -j n qualità di " compositore amichevole "- ( ex
    aequo et bono) unicamente su espressa domanda delle parti .
    In tutti     i casi    il   tribunale arbitrale       decide in   conformità delle
    clausole del contratto e tiene conto degli usi commerciali applicabili
    alla transazione .
2 . Il procedimento arbitrale si svolge in conformità del presente xegola-
    mento . In mancanza di un accordo tra le parti , il tribunale arbitrale
    decide in merito ad eventuali questioni procedurali non previste dal
    presente regolamento , nell' osservanza del principio dell' eguaglianza
    del le parti .
                                                                            13
 ---pagebreak---                                                                                4.
                                  Articolo 4
                           LÍNGUA PROCESSIJALE
1. La  lingua   impiegata   per   lo svolgimento dell' intero      procedimento
   arbitrale e per la pronuncia della sentenza è la lingua del contratto
   la cui aggiudicazione o esecuzione ha dato luogo alla controversia .
2. Il tribunale arbitrale    può ordinare     che tutti  i documenti   allegati
   alla domanda   dell' attore oppure    alla risposta   del convenuto e     gli
   eventuali documenti supplementari      presentati nel   corso del   procedi ¬
   mento in lingua originale siano accompagnati da una traduzione        auten¬
   tica nella lingua impiegata per il procedimento .
                                  Articolo 5
                           LUOGO DEL PROCEDIMENTO
1. Il procedimento arbitrale si svolge       nel luogo stabilito dalle   parti .
   In mancanza   di accordo   tra   le parti    il  procedimento si   svolge   a
   Ginevra .
2. Il tribunale arbitrale può sentire i testimoni e i suoi membri possono
   riunirsi per   consultazione    in qualsiasi    luogo  ritenuto   opportuno ,
   tenendo conto delle circostanze dell' arbitrato .
3. Il tribunale   arbitrale   può   riunirsi    in  qualsiasi  luogo   ritenuto
   opportuno ai fini dell' ispezione di merci o di altri beni e dell' esame
   dei documenti . Le parti ne sono informate con un sufficiente anticipo per
   poter essere presenti all' ispezione .
                                                                           14
 ---pagebreak--- 4 . La sentenza deve essere pronunciata nel luogo del arbitrato .
                                  Articolo 6
                     NOTIFICAZIONI E CALCOLI DEI TERMINI
1.  Le notif icazioni previste nel presente regolamento sono effettuate con
    lettera raccomandata oppure mediante consegna nelle mani proprie del
    destinatario , con avviso di ricevimento in ambedue i casi . La   notifi ¬
    cazione si ritiene eseguita il giorno della consegna .
2.  Ai fini del calcolo dei termini fissati nel presente regolamento , si
    considera che il termine 'inizi a decorrere dal giorno in cui la
    notificazione , la comunicazione o la proposta sono ricevute dal
    destinario . Se l' ultimo giorno di tale  termine è festivo o non   lavo¬
    rativo nel luogo in cui risiede o ha sede il destinatario , il    termine
    è prorogato fino al primo giorno lavorativo successivo .
    Nel calcolo del termine si computano i giorni festivi o non lavorativi
    che ricorrono durante il decorso del termine .
                                  Articolo 7
                          RAPPPFKFNTENZA E ASSISTENZA
Le parti possono farsi rappresentare o assistere da persone di loro
scelta . I nomi e gli indirizzi di tali persone devono essere comunicati
per iscritto alla controparte . Nella comunicazione deve essere indicato se
le persone in questione sono designate in qualità di rappresentanti o di
assistenti .
 ---pagebreak---  C    F>  X T O I-. O X X
IL TFZ IBC7NAXE ARBITRALE
 ---pagebreak---                                                                                   7.
                                        Articolo 8
                                   NUMERO DEGLI ARBITRI
Se entro quindici giorni a decorrere dalla ricezione da parte del conve¬
nuto della notificazione di arbitrato di cui all' articolo 19 le parti non
hanno raggiunto un accordo sulla nomina di un arbitro unico , vengono
nominati tre arbitri .
                                        Articolo 9
                               CITTADINANZA DEGLI ARBITRI
L' arbitro o gli        arbitri nominati   debbono essere cittadini  di uno degli
Stati firmatari         della  convenzione ACP-CEE   in  vigore al  momento   della
designazione .
                                        Articolo 10
                               NOMINA DI UN ARBITRO UNICO
1.   In caso      di    nomina  di   un  arbitro unico ,  ciascuna  parte   propone
     all' altra il nome di       una o più persone   idonee ad esercitare le fun¬
     zioni di arbitro unico e         il nome di una o più istituzioni o persone
     che possono essere investite del potere di nomina .
2 . Se , entro trenta giorni dalla data in cui una parte ha ricevuto una
     proposta presentata in conformità del paragrafo 1 , le parti non hanno
     raggiunto un accordo sulla designazione di un arbitro unico ,
     quest ' u 1 t i mo è nominato dall' autorità investita del potere di nomina
                                                                              17
 ---pagebreak---                                                                                            8.
   designata di comune        accordo dalle             parti . Se le    parti non hanno
   raggiunto un accordo in merito alla scelta di tale autorità, oppure se quest' ultima
   rifiuta di provvedere od omette            di nominare l' arbitro entro         sessanta
   giorni dalla ricezione della domanda di una delle due parti ,                   ciascuna
   parte può chiedere        al segretario generale          della Corte permanente       di
   arbitrato dell' Aia       di designare       l' autorità investita        del potere   di
   nomina .
3. L' autorità investita del potere di nomina , su domanda di una delle parti ,
   nomina nel più oreve tempo possibile l' arbitro unico . La nomina è fatta
   in base al sistema degli elenchi elaborati secondo la procedura qui di
   seguito specificata , salvo che le            parti decidano di non seguire          tale
   procedura oppure che l' autorità , esercitando il proprio potere discre¬
   zionale , decida che nella fattispecie non sia opportuno ricorrere alla
   procedura degli elenchi .
   a ) Su domanda di una delle due piarti , l' autorità investita del                 potere
       di nomina comunica       alle due      parti un      elenco identico      contenente
       almeno tre nomi ;
   b ) entro quindici giorni dalla           ricezione dell' elenco , ciascuna         parte
       lo rinvia all' autorità dopo aver cancellato il nome o i nomi                   delle
       persone nei confronti        delle quali        solleva obiezioni       e dopo   aver
       numerato i nomi restanti in ordine di preferenza ;
   c ) alla scadenza      del termine      suddetto , l' autorità       nomina    l' arbitro
       unico tra le persone il cui nome si trova negli elenchi rinviati                    e
       seguendo l' ordine di preferenza indicato dalle parti ;
   d ) se , p>er qualsiasi motivo ,       la nomina non       può essere effettuata       in
       conformità di tale        procedura ,       l' autorità    provvede     a   nominare
       l' arbitro unico esercitando il proprio potere discrezionale .
                                                                                         18
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4. L' autorità investita del potere di nomina decide                 in base a conside¬
   razioni atte a garantire la designazione di un arbitro indipendente e
    imparziale , di cittadinanza diversa da quella delle parti , che goda di
   grande considerazione morale e abbia una competenza riconosciuta in
   materia giuridica , tecnica o f inanziaria .
                                        Articolo 11
                                  NOMINA DI TRE ARBITRI
1. Quando devono essere         nominati tre arbitri ,       ciascuna parte ne nomina
   uno . I due arbitri casi nominati designano il terzo che esercita le finzioni di arbitro-
   presidente del tribunale .
2. Se , entro trenta giorni         dalla data in      cui ha ricevuto       notificazione
   del nome dell' arbitro designato da             una parte , l' altra parte non ha
   notificato alla prima il nome dell' arbitro da essa scelto :
   a ) la prima parte può chiedere all' autorità investita del potere di
        nomina , precedentemente designata dalle parti , di nominare il
        secondo arbitro , oppure
   b ) se le parti non hanno precedentemente designato alcuna autorità
         investita del potere di nomina , oppure se l' autorità designata
        precedentemente rifiuta di provvedere oppure non nomina l' arbitro
        entro trenta giorni dalla ricezione della domanda di una delle
        parti , la prima parte può chiedere al segretario generale della
        Corte permanente di arbitrato del l’Aia di designare l' autorità
         investita del potere di nomina . La prima parte può allora chiedere
        all' autorità così designata di nominare il seccando arbitro . In
        ambedue i casi l' autorità nomina l' arbitro esercitando il proprio
        potere discrezionale .
                                                                                    19
 ---pagebreak---                                                                                  10 .
3.  Se entro trenta giorni dalla nomina del secando arbitro i due         arbitri
    non hanno raggiunto un accordo sulla designazione dell' arbitro presi ¬
    dente , quest' ultimo è nominato da un' autorità investita di apposito
    potere , in conformità della procedura di cui all' articolo 10 per la
    nomina dell' arbitro unico .
                                    Articolo 12
                     DOCUMENTI DA CONSEGNARSI ALL ' AUTORITÀ
                        INVESTITA DEL POTERE DI NOMINA
1.  Una parte ,  quando chiede    a   un' autorità di   nominare un   arbitro  in
    conformità   dell' articolo   10    o   dell' articolo   11 , deve    inviare
    all' autorità stessa una copia della      notificazione di arbitrato e    una
    copia del   contratto da   cui è    sorta la    controversia o  al quale   la
    controversia si riferisce . L' autorità      investita del potere di   nomina
    può chiedere a ciascuna    delle due parti      le informazioni che   ritenga
    necessarie per l' adempimento delle sue funzioni .
2.  Quando è proposta la candidatura di       una o più persone alla nomina    di
    arbitro , devono   essere   indicati i    nomi   e gli  indirizzi   completi ,
    nonché la cittadinanza delle persone interessate , con una        descrizione
    delle rispettive qualifiche .
                                   Articolo 13
                         RICUSAZIONE DEGLI ARBITRI ( I )
Chiunque venga proposto per la nomina ad arbitro deve comunicare a coloro
che ne hanno avanzato la candidatura qualsiasi circostanza tale da solle¬
vare dubbi sulla sua imparzialità o indipendenza .
                                                                         20
 ---pagebreak---                                                                                11 .
Dopo essere stato nominato o designato , l' arbitro deve informare le parti
in merito a tali circostanze , se non vi abbia già provveduto .
                                   Articolo 14
                      RICUSAZIONE DEGLI ARBITRI ( II )
1.  Gli arbitri possono essere ricusati se sussistono circostanze tali        da
    sollevare gravi dubbi sulla loro imparzialità o indipendenza .
2.  Una parte può ricusare l' arbitro che essa stessa ha designato unica¬
    mente  per  un  motivo di      cui   sia   venuta  a conoscenza dopo      la
    designazione .
                                   Articolo 15
                      RICUSAZIONE DEGLI ARBITRI ( III )
1 . La parte che intende ricusare un arbitro deve notificare la propria
    decisione entro quindici giorni dalla data in cui gli è stata
    notificata la nomina del 1 ' arbitro in questione , oppure entro quindici
    giorni dalla data in cui è venuta a conoscenza delle circostanze di
    cui agli articoli 13 e 14 .
2.  La ricusazione è notificata all' altra parte ,      all' arbitro ricusato e
    agli altri membri del tribunale arbitrale . La notificazione è fatta
    per iscritto e deve indicare i motivi della ricusazione .
3 . Quando un arbitro è stato ricusato da una parte , 1 altra parte può
    accettare la    ricusazione .      L' arbitro   ricusato può anche rinunciare
                                                                             21
 ---pagebreak---                                                                                        12 .
   all' incarico . Né  1 'accettazione né         la    rinuncia implicano   il   rico¬
   noscimento della validità dei motivi della ricusazione . Nei due               casi ,
   la nomina del sostituto è fatta in conformità della procedura di cui
   agli articoli 10 e 11 , anche se una parte non ha esercitato il diritto
   di nomina o di partecipazione alla nomina dell' arbitro ricusato .
                                  Articolo 16
                      RICUSAZIONE DEGLI ARBITRI ( IV )
1. Se la    ricusazione non    è accettata       dall' altra parte     e se  l' arbitro
   ricusato non    rinuncia    all' incarico ,       la   decisione   in  merito   alla
   ricusazione spetta :
   a ) all' autorità investita del       potere di nomina ,       se tale autorità   ha
       designato l' arbitro ricusato ;
   b ) all' autorità precedentemente investita del potere di nomina ,             anche
       se tale autorità non ha designato l' arbitro ricusato ;
   c ) in tutti   gli  altri casi ,      all' autorità      investita dal   potere   di
       nomina che deve essere designata           in conformità della procedura      di
       cui all 'articolo 10 .
2. Se l' autorità investita del potere di nomina conferma la              ricusazione ,
   si provvede alla nomina      o alla designazione           di un arbitro  sostituto
   secondo la procedura applicabile alla nomina o alla designazione degli
   arbitri di cui ql i articoli 10 . 1.1 e 12 . ' Tuttavia , quando tale procedura
   implica la designazione di un' autorità investita del potere di nomina ,
   l' arbitro   è  nominato   dall' autorità        che    si   è  pronunciata    sulla
   ricusazione .
                                                                                     22
 ---pagebreak---                                                                                  13 .
                                 Articolo 17
                        SOSTITUZIONE DI UN ARBITRO
1. In caso di morte o di dimissioni di un arbitro nel corso del proce¬
   dimento di arbitrato , si provvede alla nomina o alla designazione di
   un sostituto secondo la procedura di cui agli articoli de 10 a 13, procedura che era
   applicabile alla nomina o alla designazione dell' arbitro che deve
   essere sostituito .
2. Se un arbitro omette di adempiere alle propie funzioni o si trova
   nell' impossibilità di fatto o di diritto di esercitarle , si applica la
   procedura relativa alla ricusazione e alla sostituzione degli arbitri
   di cui agli articoli da 13 a 16 .
3. In caso di   sostituzione di    un arbitro , tutte le   udienze tenute       in
   precedenza   possono   essere   ripetute  a discrezione     del     tribunale
   arbitrale .
                                                                         23
 ---pagebreak---  CAE3        X  TOX..O       XXX
E^JROCTjS.D X MEJISJTO ARBITRALE
 ---pagebreak---                                                                             15 .
                                   Articolo 18
                             DISPOSIZIONI GENERALI
1 . Fatta salva l' osservanza delle norme del presente regolamento , il
    tribunale arbitrale regola lo svolgimento del giudizio nel modo che
    ritiene opportuno , a condizione che le parti siano trattate con
    imparzial ità e in qualsiasi fase del procedimento abbiano la possibi ¬
    lità di far valere i propri diritti e di presentare le relative prove .
2.  Su istanza di una delle due parti e in qualsiasi fase del procedi ¬
    mento , il tribunale arbitrale tiene udienze per la presentazione di
    prove testimoniali , comprese le perizie e consulenze tecniche , oppure
    per l' esposizione  orale delle    argomentazioni . In
    mancanza di tale istanza , il tribunale arbitrale decide se sia    oppor¬
    tuno tenere le udienze    oppure se il   procedimento debba svolgersi  in
    base ai documenti presentati .
3.  Tutti i documenti o    le informazioni che una delle parti fornisce    al
    tribunale   arbitrale   devono    contemporaneamente   essere  comunicati
    all' altra parte .
                                  Articolo 19
                          NOTIFICAZIONE DI ARBITRATO
1 . La parte che prende l' iniziativa di ricorrere all' arbitrato ( in
    seguito definita "attore ") invia una notificazione di arbitrato alla
    controparte ( in seguito definita " il convenuto").
                                                                          25
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2. Il procedimento arbitrale si          considera iniziato alla       data in cui   la
   controparte ha ricevuto la notificazione di arbitrato .
3. La notificazione di arbitrato deve contenere le seguenti indicazioni :
   a ) la domanda di sottoporre la controversia ad arbitrato ;
   b ) i nomi e gli indirizzi delle parti nonché La Loro cittadinanza aL momento
       deLLa notificazione ;
   c ) 1 ' indicazione del      contratto   dal  quale è    sorta     la  controversia
       oppure al quale quest' ultima si riferisce ;
   d ) la natura generale deLLa controversia e, eventuaLmente, tn'indicazione estimativa
       deLLa somma sui cui reste ;
   e)  L' oggetto deLLa domanda ;
   f ) un breve resoconto , con       l' indicazione delle date , degli       eventuali
       ricorsi amministrativi oppure della notificazione dei reclami e dei
       relativi risultati ;
   g ) una proposta relativa al numero di arbitri ( uno o tre ).
4. La notificazione di arbitrato può comprendere anche Le seguente indicazioni :
   a ) le proposte      relative alla     nomina di   un arbitro      unico e   di  una
       autorità investita del        potere di   nomina di    cui all' articolo     10 ,
       paragrafo 1 ;
   b ) la notificazione deLLa nomina di cr\ arbitro, di cui aLL'articoLo 11 ;
                                                                              26
 ---pagebreak---                                                                              17 .
   c ) la domanda di cui all' articolo 20 .
                                  Articolo 20
                              DOMANDA DELL' ATTORE
1. Se la    domanda  dell' attore  non è   inserita  nella   notif icazione di
   arbitrato , entro un termine essere fissato a tale scopo dal tribunale
   arbitrale, 1 'attore deve comunicare per iscritto la domanda al conve¬
   nuto e a ciascun arbitro . Alla domanda deve essere allegata una copia
   del contratto .
2. La demanda ,   datata e   firmata dall' attore  o dal   suo  rappresentante
   debitamente autorizzato , deve contenere le seguenti indicazioni :
   a ) i nomi e gli indirizzi delle parti ;
   b ) l' enunciazione dei fatti sui cui si basa la demanda ;
   c ) l' esposizione delle questioni controverse ;
   d ) l' oggetto della domanda .
   L' attore può allegare alla domanda tutti i documenti che ritenga
   pertinenti , oppure fare riferimento ai documenti o ad altri elementi
   di prova che intenda presentare .
                                                                            27
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                                     Articolo 21
                              RISPOSTA DEL OONVETCJTO
1.  Entro un termine che deve      essere fissato dal tribunale arbitrale ,            il
    convenuto invia una      risposta scritta      all' attore e    a ciascuno     degli
    arbitri .
2.  Il convenuto risponde      agli estremi di      cui alle lettere      b) , c) e    d)
    della domanda dell' attoré ( articolo 20 , paragrafo' 2 ) . Egli può allegare alla
    risposta i documenti      su cui    si basano le     sue argomentazioni       oppure
    fare riferimento ai documenti o ad altre prove che intenda produrre .
3.  Nella risposta , oppure in una fase successiva del procedimento arbitrale se il tribunale arbi ¬
    trale decide      che  il ritardo    è  giustificato dalle       circostanze ,     il
    convenuto può      presentare una    domanda ri convenziona le      fondata    sullo
    stesso contratto ,     oppure invocare     un   diritto fondato      sullo    stesso
    contratto come eccezione di compensazione .
4.  Le disposizioni di cui all' articolo 20 , paragrafo 2 / si . applicano alla
    domanda ri convenziona le    e   al   diritto    invocato    come    eccezione     di
    compensaz i one .
                                     Articolo 22
     MODIFICHE ALLA DOMANDA DELL' ATTORE O ALLA RISPOSTA DEL CONVENUTO
Nel corso del procedimento arbitrale ciascuna delle due parti può               modifi ¬
care o completare la      domanda oppure la risposta ,      salvo che il      tribunale
arbitrale stabilisca di non      dover autor i zzare tale      modifica a causa      del
ritardo con il quale è stata formulata , o per il pregiudizio che              potrebbe
provocare all' altra parte oppure per qualsiasi altro motivo .
                                                                                  28
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                                       Articolo 23
               ECCEZIONE DI INCOMPETENZA DEL TRIBUNALE ARBITRALE
1.   Il tribunale arbitrale può decidere sulle eccezioni di incompetenza .
2.   Il tribunale arbitrale è competente a pronunciarsi sull' esistenza o sulla
    validità del     contratto .    (Xjalsiasì decisione pressa dal Tribunal arbitrale in base
     alla quale il contratto è nullo e non avvenuto , non incide in
    alcun modo sull' applicazione del presente regolamento .
3.  L' eccezione di     incompetenza deve essere sollevate al più tardi al
    memento del deposito della risposta oppure , in caso di domanda                  ricon-
    venzionale , al momento del deposito della replica .
4.   In linea generale, il tribunale decide sull' eccezione d' incompetenza in
    via preliminare . Il      tribunale può tuttavia         proseguire nello       svolgi ¬
    mento   del procedimento di arbitrato e decidere su una tale eccezione .nella sentenza
    definitiva .
                                       Articolo 24
                                    ALTRI DOCUMENTI
Il   tribunale arbitrale decide quali altri documenti , oltre alla domanda
dell' attore e alla risposta del convenuto ,              possano o debbano essere
presentati e fissa i termini per la loro produzione .
                                                                               29
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                                  Articolo 25
                                     TERMINI
I termini fissati dal tribunale     arbitrale per la presentazione dei      docu¬
menti ( comprese la domanda   dell' attore e la    risposta del convenuto )   non
devono essere superiori   a quarantacinque giorni .      Il tribunale   arbitrale
può tuttavia   prorogarne   la  scadenza    se   ritiene   che  la  proroga   sia
motivata .
                                  Articolo 26
                                      PROVE
1.  Ciascuna parte deve   provare i fatti      che costituiscono il    fondamento
    della domanda oppure della risposta .
2.  Il tribunale arbitrale , se   ne ravvisa la     necessità , può chiedere   ad
    una parte di fornire al tribunale e all' altra parte , entro un       termine
    da esso fissato , un riassunto dei documenti e delle altre prove che la
    parte interessata intende presentare a sostegno dei fatti che costituiscono
    l' oggetto  della  controversia    e  che    sono  esposti   nella    domanda
    dell' attore o nella risposta del convenuto .
3.  In qualsiasi   momento del    procedimento, i 1   tribunale arbitrale     può
    chiedere alle parti   di esibire    prove complementari     entro un   deter ¬
    minato termine .
                                                                        30
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                                  Artioolo 27
                             PROCEDIMENTO ORALE
1.  In caso di procedimento orale , il tribunale arbitrale notifica alle
    parti con un anticipo sufficiente la data , l' ora e il luogo del
    proced i mento .
2.  Se si    deve procedere all' audizione di    testimoni , almeno quindici
    giorni prima dell’udienza ciascuna parte comunica al tribunale arbi ¬
    trale e all' altra parte i nomi e gli indirizzi dei testimoni che
    intende presentare, precisando l' oggetto delle testimonianze e la
    lingua in cui esse verrannorese .
3.  Il   tribunale arbitrale prende disposizioni per far tradurre le
    esposizioni orali effettuare nel corso dell' udienza e per far redigere un
    processo verbale , se ritiene necessaria nella fattispecie l' una o
    l' altra di tali misure oppure se le parti hanno raggiunto un accordo a
    questo proposito e lo hanno notificato al tribunale almeno quindici
    giorni prima dell' udienza .
4 . Le udienze sono tenute a porte chiuse , salvo diverso accordo tra le
    parti . Il tribunale arbitrale può chiedere che i testimoni si r-itirono durante
     la deposizione di altri -testimoni . Esso può precedre all 'interrogazione dei
    testimoni nel modo che ritiene più opportuno, senza pregiudizio del
    diritto delle parti d' interrogare, se lo richiedono, i testimoni della
    controparte .
5 . La prova per testimoni può anche essere raccolta in forma di dichia¬
     razioni scritte giurata firmata dei destimoni . Tuttavia, su richiesta
    di una delle parti , e dietro autorizzazione del tribunale, i testimoni
     in questione possono essere sentiti in un' udienza nelle quale te parti
     avrenno te possibilità di essere presenti e di interrogiare i testimoni .
                                                                   31
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6. Il tribunale   arbitrale   decide   in  merito   alla  ricevibi 1 ita , alla
   pertinenza e all' importanza delle prove presentate .
                                 Articolo 28
                   F'ROWEDIMENTI PROWISORI E CAUTKXARI
1. Su istanza di una delle due parti , il tribunale arbitrale può adottare
   i  provvedimenti   provvisori   che    ritiene   opportuni   in    relazione
   all' oggetto della controversia , in particolare provvedimenti cautelari
   per i   beni oggetto  della controversia ,    ordinandone per   esempio    il
   deposito presso terzi o la vendita     quando si tratti di merci     deperi ¬
   bili . Il tribunale arbitrale può ache stabilire il deposito di una somma
   di denaro o di una cauzione che garantisce la totalità o una parte delle
   somme . In caso di non-esecuzione , il tribunale può tirare le conseguenze
   che logicamente je derivano .
2. Il tribunale può prendere i provvedimenti in questione mediante sentenza
   provisoria . Esso può chiedere una cauzione per le relative spese .
3. Una domanda di   provvedimenti provvisori presentata     da una delle    due
   parti ad un' autorità giudiziaria non deve ritenersi incompatibile       con
   il presente regolamento , né implica la rinuncia al diritto di avvalersene .
                                 Articolo 29
                             COtBULEOTI TECNICI
1. Il tribunale   arbitrale   può nominare   uno   o più  consulenti    tecnici
   incaricati di   elaborare   relazioni scritte    su  questioni   specifiche
                                                                         32
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    fissate dal tribunale . Una copia del mandato conferito dal     tribunale
    arbitrale al consulente è comunicata alle parti .
     Tuttavia , il tribunale arbitrale limita il numero di consulenti al minimo
    indispensabile per l' accertamento dei fatti .
2 . Le parti forniscono al consulente tutte le informazioni pertinenti e
    tutti i documenti o    le cose materiali che egli chieda di    esaminare .
    Qualsi voglia controversa tra una oarte e il consulente in merito alla
    rilevanza della domanda è rimessa al tribunale , che decide al riguardo .
3.  Non appena riceve    la relazione scritta  del consulente , il  tribunale
    arbitrale ne invia copia alle parti , che hanno la possibilità di
    formulare per iscritto le loro opinioni in merito . Le parti hanno il
    diritto di esaminare qualsiasi documento invocato dal consulente
    nelle sue relazione .
4.  Su istanza di    una delle  due parti  il consulente , dopo il   deposito
    della relazione , può essere sentito nel corso di un' udienza alla
    quale le parti hanno la possibilità di assistere , con facoltà di
    interrogare il consulente . All' udienza ciascuna delle due parti può
    presentare propri consulenti tecnici , che depongono sulle questioni conr
    troverse . A tale procedimento si apolicano le disposizioni dell' articolo
    27 .
                                  Articolo 30
                           INADEMPIMENTI DELLE PARTI
1 . Se , entro il termine fissato dal tribunale arbitrale , 1 attore non ha
    proposto la domanda , senza peraltro invocare un legittimo impedimento ,
                                                                       33
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   il tribunale arbitrale ordina la chiusura del procedimento         arbitrale .
   Se , entro il termine fissato dal tribunale arbitrale , il convenuto non
   ha comunicato la sua risposta , senza d' altra parte invocare un        legit ¬
   timo impedimento , il tribunale       arbitrale ordina la continuazione     del
   procedimento fino alla pronuncia stessa della sentenza .
2. Se una delle parti , regolarmente convocata in conformità del        presente
   regolamento , non si      presenta all' udienza senza   peraltro invocare    un
   legittimo impedimento , il tribunale        arbitrale può ordinare la   conti ¬
   nuazione del t ' arbi t rebo .
3. Se una delle parti      debitamente invitata ad     esibire documenti non    li
   presenta entro i termini fissati , senza peraltro invocare un legittimo
   impedimento , il    tribunale arbitrale      può pronunciare  la sentenza    in
   base agli elementi di prova' di cui dispone .
                                     Articolo 31
                            CHIUSURA DEL DIBATTIMENTO
1. Il tribunale arbitrale può chiedere         alle parti se hanno ancora    prove
   da esibire , testimoni da presentane        o dichiarazioni da rilasciare    e,
   in mancanza , può dichiarare chiuso il dibattimento .
2. Qualora ne   ravvisi      la   necessità   per  circostanze  eccezionali ,   il
   tribunale arbitrale , d' ufficio o       su istanza di  una delle parti ,   può
   decidere la   riapertura del       dibattimento in   qualsiasi momento    prima
   della pronuncia della sentenza .
                                                                         34
 ---pagebreak--- VIII /E/ 969/87-IT                                                                                        25 .
          Orig . FR
                                                  Articolo 32
                                                            b\}\i&L&R£t ^'6                                WGOUHfMtto
                              RINUNCIA AL DIRITTO DI CDOPQaa ^
                               £ \•venu
                                     Q/MJU&-0                              UJXO d\nt.
       S»*ar(     parte
                  parte site             t e>r a conoscenza delfjfc»- viial   nàioncinHi - una delle
                                                                          iql-aaM
                             ;
       disposizioni o condizioni enunciate nel presente regolamento, non jormùta                               t          J
           ÍÍ&VA^VAVJOV <^-^cv\r' cN £ 1 ^OWUQ. fô       XOHM.<J G&^VA. *A>Xfaroy^        Qa^eáitWiihn n T,n ^ W\tAM\fr^Py
       rmlrni–n rjrl prorrrl i mento la rrlntirn uof7noa: i rme , si pn–rnmr riho nrrra–vi- 1                          ^
       abbia rinunciate            C\*L oJtf^yíov. e|v\Oi/iCCõTb cxl c^Ut^êlo sCê-iso ©U ^svhvd&oa.
       (jvL%| £^rOv\ & •
 ---pagebreak---     T O IL. O
LA SENTENZA
 ---pagebreak--- VIII /E/ 969 /87-IT                                                                                   27 .
          Orig . FR
                                                    Articolo 33
                                                       hcCl^lO /Ol
                                                                       £
       1.    Quando gli arbitri sano tre ,_ la sentenza ps qualsiasi altra decisione
            del tribunale arbitrale «qnp dn 1 "Tlwnit n a maggioranza« di ■«■natà . In
             mancanza di maggioranza , il voto dell 'arbitro-presidente è decisivo .
       2.   Quando si       tratti di       questioni di       carattere procedurale ,    se non     si
             forma una maggioranza oppure su autorizzazione del tribunale arbitrale
               l' arbitro presidente        può decidere       da solo , salvo eventuale      riforma
            della decisione da parte del tribunale arbitrale .
                                                  - Articolo 34
                                       FORMA E EFFETTI DELIA SENIENZA
       1.      Il   tribunale       arbitrale       può      pronunciare     sentenze    definitive ,
             provvisorie , interlocutorie o parziali .
       2.    La. sentenza è rodatitri per iscrittogli non è impugnabile davanti a un
              tribunale arbitrale . Le parti si impegnano a dare esecuzione immediata
              alla sentenza .
              Ogni    Stato k
              Ogni Stato       ntembro–e–ogni-paese–associato^ riconosce                  la
              obbligatoria della sentenza                  pronunciata a      norma__del     presente
               regolamento e^/assicuraj^sul proprio territorio^jl 'esecuzione
              nj|i1                           iplin eie-eia imnmn6\-cornai-
                                   ailpj«T-in r-tnp oFFia imponeX
                                                                            se si trattooSe-i
                                                                                        asse
               g^uìfdnza.- flafihit iva ^-rti–una-qualsi^st/^deT?5
                             /Л
                             of i native           arrar
                                                               . . \ .
                                                            quais i              propriee-anLuri
                                                                                             aniui'i Là -
                        iâionalrr
              ^uricdiaionali~:--
             I
 ---pagebreak---                                                                                    28 .
    3.   Il tribunale   arbitrale  deve   motivare   la  sentenza , salvo   diversa
         pattuizione delle parti .
    4.   La sentenza essere firmata degli arbitri e indicare la data e il luogo
         in cui viene pronunciata . Se gli arbitri sono tre e manca la firma di uno
         di essi , la sentenza deve indicare il motivo di tale assenza di frima .
    5.   La sentenza può essere pubblicata unicamente con il consenso delle due
         parti .
    6.   Il tribunale arbitrale provvede a che siano inviate alle parti copie della
         sentenza sottoscritta dagli arbitri .
                                      Articolo 35
                           FORZA OBBLIGATORIA DELLA SENTENZA
1 . Per ottenere il riconoscimento e     l' esecuzione di una sentenza sul   terri ¬
    torio di uno Stato firmatario delta Convezione ACP / CEE , la parte interessata
    deve presentarne copia certificata all' autorità     che detto Stato
    avrà designato a tale scopo . La formula esecrutiva sarà
    apposta sulla copia presentata senza      altri controlli se non quello   della
    autenticità della copia .
2 . Entro sei mesi dall' entrata in vigore del presente regolamento ,      ciascuno
    Stato   firmatario della Convenzione ACP / CEE comunica al Presidente del
    Consiglio dei Ministri ACP-CEE    l' identità dell' autorità designata a   tale
    scopo e lo tiene informato degli eventuali mutamenti .
3 . L' esecuzione della sentenza è disciplinata dalla legislazione     sull' esecu¬
    zione delle sentenze vigente nello Stato sul cui territorio deve essere
    eseguita .
                                                                          38
 ---pagebreak---                                                                              29 .
                                   Articolo 36
            TRANSAZIONE 0 CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO PER ALTRI MOTIVI
1.   Se , prima della pronuncia della sentenza , le parti si accordano su una
     transazione della controversia , il tribunale arbitrale pronuncia
     un' ordinanza di chiusura del procedimento di arbitrato , su domanda delle due
     parti accolta dal tribunale , registra i termini della transazione
     pronunciando una sentenza arbitrale basata sull' accordo delle parti .
     Il tribunale arbitrale non è tenuto a motivare tale sentenza .
2 . Se , prima della pronuncia della sentenza , lo svolgimento del procedi ¬
     mento arbitrale diventa inutile o impossibile per qualsiasi motivo diverso da
     quello di cui al paragrafo 1 , il tribunale arbitrale comunica alle
     parti che emanerà ordinanza di chiusura del procedimento, a meno che
     una di esse non formuli obiezioni nel termine di 30 giorni . Nel caso
      in cui una delle parti formuli delle obiezioni nel termine di 30 giorni ,
      l' ordinanza di chiusura è emanata dal tribunale , soltanto dopo che
     pggn abbia udito le parti e riscontrato l' inesistenza di validi motivi
      di obiezione .
3.    Il tribunale arbitrale invia alle parti una copia dell' ordinanza di
      chiusura del procedimento arbitrale oppure della sentenza pronunciata
      in base all 'accordo delle parti , debitamente firmata dagli arbitri .
      Alle sentenze pronunciate in base all' accordo delle parti si applicano
       le disposizioni dell' articolo 34 , paragrafi 2 , 4, 5 e 6 .
                                    Articolo 37
                          INTERPRETAZIONE DELLA SENTENZA
 1 . Entro trenta giorni dalla ricezione della sentenza, una delle parti,
       previa notificazione all’altra parte , può chiedre al tribunale di dare
       un' interpretazione della sentenza .
                                                                  39
 ---pagebreak--- VIII /E/ 969 / 87-IT                                                                                     30
          Orig - FR
             sentenza , s . nofci-fàca'tale domanda al 1 1 a l' ira. parte-ru
       2.   L 1 interpretazione è formulata per iscritto entro quarantacinque giorni
             a decorrere dalla      ricezione della domanda . All' interpretazione , che                 è
            parte     integrante     della   sentenza ,      si     applicano       le     disposizioni
            dell' articolo 34 ,     Paragraf i                  9. c\ ($ •
                                                Articolo 38
                                       CORREZIONE DETTA SENTENZA
       1.   Entra trenta giorni dalla ricezione della sentenza . una delle due parti
                          H i J                                                '
       t ^/puo chfgdere al tribunale arbitrale di correggere nel testo della
            sentenza errori        materiali ò    tipografici o        di calcolo ,        o  qualsiasi
            errore dello stesso              o nn^ifion In ■i'-Trnrvi4i 1 1 '} A <Ì 1             ■ Entro
            trenta giorni       dalla    comunicazione     della      sentenza        alle   parti ,    il
            tribunale arbitrale può apportare d' ufficio tali correzioni .
       2.   Alle correzioni ,       fatte per    iscritto ,      si applicano         le   disposizioni
            del 1 1 art icolo 34 , paragraf i 2EE&*                    'o
                                                Articolo 39
                                           SENTENZA AGGIUNTIVA
       1.   Entro trenta giorni        dalla ricezione della          sentenza , una delle           parti
                                                                            o\ Q-obfpreCiaço         „
            può chiedere al tribunale          arbitrale , nntifi^rHn i 1 i                   al 1 ' altra
            parte , di pronunciare        una sentenza aggiuntiva          su capi della        domanda
            presentati nel corso del         procedimento di arbitrato ,              ma sui–qual i-ta
            sentcmsa ha omessp rLi. prv-.ni mr- j f| po ,  <-*UJULQ_
 ---pagebreak---                                                                                   31 .
2.  Il tribunale arbitrale , se ritiene che l' istanza sia giustificata e che l' ommis-
    siane possa essere corretta senza nuove udienze o esibizione di prove ,
    può integrare   la sentenza   entro i    sessanta giorni     successivi   alla
    ricezione dell' istanza .
3.  Alla sentenza aggiuntiva    si applicano      le disposizioni   dell' articolo
    34 , paragrafi da 2 a 6 .
                                  Articolo 40
                                    SPESE ( I )
Nella sentenza il tribunale arbitrale determina le spese di arbitrelo .
Tali spese comprendono unicamente :
a)  gli onorari dei membri del tribunale arbitrale , indicati separatamente
    per ciascun   arbitro  e fissati    dal     tribunale stesso   in  conformità
    dell' articolo 41 ;
b)  le spese di viaggio e di altro tipo sostenute dagli arbitri ;
c)  le spese   sostenute  per consulenze     e    per qualsiasi   altro   tipo di
    assistenza chiesta dal tribunale arbitrale ;
d)  le spese di viaggio e di altro tipo sostenute dai testimoni , a         condi ¬
    zione che tali spese siano approvate dal tribunale arbitrale ;
e)  gli onorari e le spese legali sostenute dalla parte vincitrice , quando
    tali spese costituiscono uno dei costi della domanda di . arbitrato e
    nelle misure in cui il tribuanel arbitrale ne ritenga ragionevole l' ammontare ;
f)  eventualmente,gl i  onorari   e   le spese dell' autorità      investita del
                                                                             41
 ---pagebreak---                                                                                             32 .
   potere di nomina , nonché le spese del segretario generale della                    Corte
    Permanente di Arbitrato dell' Aia .
                                       Articolo 41
                                       SPESE ( II )
1. L' ammontare degli      onorari dei       membri    del tribunale      arbitrale     deve
   essere ragionevolmente         adeguato al      valore della      controversia ,     alla
   complessità della causa , al          tempo che gli      arbitri hanno dedicato        al
   procedimento e a qualsiasi altra circostanza pertinente , quale il                    PIL
   dello Stato ACP parte dell' arbitrato .
2. Se le parti hanno scelto         di comune accordo un' autorità investita             del
   potere di nomina oppure se          quest 'ultima è stata designata dal            segre¬
   tario generale della Corte Permanente di          Arbitrato - dell' Aia , e se       tale
   autorità ha pubblicato una tabella             degli onorari degli arbitri          nomi ¬
   nati nelle     cause intemazionali          che    essa amministra ,      il   tribunale
   arbitrale fissa l' ammontare dei propri             onorari tenendo conto di         tale
   tabella , nella misura in cui lo giudichi appropriato tenuto conto delle
   circostanze della fattispecie e delle disposizioni di cui al paragrafo
   1 .
3. Se l' autorità investita        del potere      di nomina non      ha pubblicato      una
   tabella degli onorari degli arbitri nominati nelle contreversie internazionali , in qualsiasi
   momento, prima che il tribuanle arbitrale pronunci una sentenza che stabilisca i suoi onorari ,
    una della parti può chiedere all' autorità stessa di redigere una nota indicante la base di
    calcolo degli onorari che vengono applicati per consuetudine nelle controverse intemazio¬
   nali in cui l' autorità nomina gli arbitri . Se l' autorità investita del
   potere di nomina accetta di redigere tale nota , il tribunale arbitrale
   fissa l' ammontare dei propri onorari tenendo conto delle                  informazioni
   ivi fomite , nella misura in cui lo giudichi appropriato tenuto conto
    delle circostanze della fattispecie .
                                                                                  42
 ---pagebreak---                                                                                   33 .
4. Nei casi di cui      ai paragrafi 2   e 3 , quando su    domanda di una parte
   l' autorità investita del     potere di    nomina accetta di svolgere       tale
   funzione , il tribunale arbitrale fissa l' importo dei propri onorari unica ¬
   mente previa consultazione dell' autorità stessa , che può indi rissare al
    tribunale artibrale tutte le osservazioni che ritenga opportune in merito
    a tali onorari .
                                   Articolo 42
                                   SPESE ( III )
1. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 , le spese di arbitrato sono
   in linea di   massima a     carico della parte     soccombente . Il    tribunale
   arbitrale può tuttavia      ripartire le    spese tra le    parti , nella misura
    in cui lo ritenga opportuno tenuto conto delle circonstanze del caso di specie .
2. Riguardo agli onorari       e alle spese       legali di cui      all' articolo 40,
   lettera e )        ,   il tribunale   arbitrale , viste    le circostanze    del
   caso , può determinare la parte che deve sostenerne l' onere , oppure può
   ripartire tali     onorari   e spese tra      le parti , nella misura in cui lo
   ritenga opportuno .
3. Quando emette     un' ordinanza  di chiusura del      procedimento     arbitrale
   oppure una   sentenza basata     sull' accordo    delle parti ,   il   tribunale
   arbitrale determina le      spese di   arbitrato di cui     all' articolo 40   e
   all' articolo 41 ,     paragrafo  1 , nel   testo dell' ordinanza o        della
   sentenza .
4. Il tribunale   arbitrale non     può percepire     onorari supplementari     per
   interpretare o     correggere la    sentenza ,   oppure per   pronunciare    una
   sentenza aggiuntiva in conformità degli articoli 37 , 38 e 39 .
                                                                             43
 ---pagebreak---                                                                                  34 .
                                   Articolo 43
                             CAUZIONE PER LE SPESE
1. Il tribunale arbitrale , a partire dal momento della sua costituzione , può
   chiedere a ciascuna parte     di prestare una    cauzione di importo     pari ¬
   tario per il regolamento delle      spese di cui all' articolo 40 ,    lettere
   a) , b) e c) .
2. Nel corso del procedimento di arbitrato , il tribunale arbitrale può
   chiedere alle    parti di   prestare    cauzioni supplementari    per   motivi
   legittimi .
3. Se le parti hanno    scelto di comune     accordo l' autorità investita    del
   potere di nomina , oppure quest 'ultima è stata designata dal segretario
   generale della Corte Permanente di Arbitrato dell' Aia , e se su istanza
   di una parte l' autorità accetta      di svolgere tale funzione , il    tribu¬
   nale arbitrale fissa l' ammantare delle cauzioni , comprese le        cauzioni
   supplementari , unicamente previa      consultazione dell' autorità    stessa ,
   che indi ri zare al tribunale arbitrale tutte le osservazioni che ritenga
   opportune sull' ammontare di tali somme .
4. Se le cauzioni non sono interamente prestate entro trenta giorni dalla
   ricezione della domanda ,    il tribunale arbitrale     ne informa le    parti
   affinché ciascuna di esse possa effettuare il versamento richiesto . _
   Nel caso il versamento non tenga effettuato , il tribunale arbitrale può
   ordinare la sospensione o la chiusura del procedimenti di abritrato .
5. Dopo la pronuncia della sentenza , il tribunale arbitrale presenta alle
   parti un resoconto dell' utilizzazione delle somme ricevute a titolo di
   cauzione e restituisce     loro    l' eventuale importo residuo .
                                                                           44