CELEX: 31978R3078
Language: it
Date: 1978-12-18 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3078/78 del Consiglio, del 18 dicembre 1978, relativo all' apertura, alla ripartizione e alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i vini di Malaga, della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari della Spagna (1979/1980)

Avis juridique important

|

31978R3078

Regolamento (CEE) n. 3078/78 del Consiglio, del 18 dicembre 1978, relativo all' apertura, alla ripartizione e alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i vini di Malaga, della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari della Spagna (1979/1980)  

Gazzetta ufficiale n. L 368 del 28/12/1978 pag. 0001 - 0006

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3078/78 DEL CONSIGLIO  del 18 dicembre 1978  relativo all ' apertura , alla ripartizione e alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i vini di Malaga , della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune , originari della Spagna ( 1979/1980 )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 43 e 113 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  considerando che , all ' atto della firma , il 29 giugno 1970 , dell ' accordo tra la Comunità economica europea e la Spagna ( 2 ) , la Comunità si è impegnata a concedere un regime tariffario preferenziale all ' importazione nella Comunità di taluni vini originari della Spagna e in particolare dei vini di Malaga ; che per soddisfare tale impegno la Comunità ha aperto ogni anno un contingente tariffario di 15 000 hl , a dazio pari al 50 % dei dazi della tariffa doganale comune , per i vini di Malaga in recipienti di contenuto non superiore a due litri , delle sottovoci ex 22.05 C III a ) 2 e ex 22.05 C IV a ) 2 , originari della Spagna ; che questo regime tariffario preferenziale era previsto per l ' importazione dei prodotti in questione soltanto negli Stati membri della Comunità nella sua composizione originaria ; che , in conformità dell ' atto di adesione , le importazioni di questi prodotti nei tre nuovi Stati membri sono sottoposte dal 1 luglio 1977 ai dazi della tariffa doganale comune ; che il regime di importazione per questi prodotti deve essere uniforme in tutta la Comunità ;  considerando che , per le particolari caratteristiche della produzione e della commercializzazione del prodotto in questione , è opportuno fissare d ' ora in poi la scadenza del periodo di validità del contingente tariffario al 30 giugno ; che conseguentemente è opportuno aprire il contingente tariffario per un periodo che va dal 1 gennaio 1979 al 30 giugno 1980 ed aumentare il volume a 22 500 hl ;  considerando che detti vini restano soggetti alle disposizioni che regolano l ' organizzazione comune del mercato vitivinicolo e in particolare all ' osservanza del prezzo di riferimento ; che l ' ammissione al beneficio dei suddetti contingenti tariffari comunitari deve essere subordinata alla presentazione del certificato di circolazione delle merci A . E . 1 e di un certificato di denominazione di origine ;  considerando che il regolamento ( CEE ) n . 2506/75 del Consiglio , del 29 settembre 1975 , che stabilisce le norme particolari relative all ' importazione di prodotti del settore vitivinicolo originari di taluni paesi terzi ( 3 ) , ha introdotto la nozione di prezzo franco frontiera di riferimento , costituito dal prezzo di riferimento diminuito dei dazi doganali effettivamente riscossi ;  considerando che occorre garantire , in particolare , l ' uguaglianza e la continuità d ' accesso di tutti gli importatori della Comunità a detto contingente , nonché l ' applicazione senza interruzione delle aliquote previste per detto contingente a tutte le importazioni dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati membri , fino ad esaurimento del contingente stesso ; che un sistema di utilizzazione del contingente tariffario comunitario , basato sulla ripartizione tra gli Stati membri , è idoneo a rispettare la natura comunitaria di detto contingente , tenuto conto dei principi sopra enunciati : che , per rispecchiare il più possibile l ' effettiva evoluzione del mercato dei prodotti in questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai dati statistici relativi alle importazioni di detti prodotti dalla Spagna , durante un periodo di riferimento rappresentativo , e in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato ;  considerando che le statistiche disponibili nella Comunità non forniscono informazioni in merito alla situazione dei vini di Malaga sui mercati ; che , tuttavia , i dati statistici spagnoli relativi agli ultimi anni , in materia di esportazione dei suddetti prodotti nella Comunità , possono essere considerati come riflettenti approssimativamente la situazione delle importazioni comunitarie ; che , su questa base , le importazioni corrispondenti di ciascuno Stato membro negli ultimi tre anni rappresentano , rispetto alle importazioni nella Comunità dei prodotti in questione provenienti dalla Spagna , le percentuali indicate qui di seguito :  Stati membri * 1975 * 1976 * 1977  Benelux * 22,3 * 34,0 * 31,1  Danimarca * _ * _ * _  Germania * 71,1 * 49,7 * 43,2  Francia * 2,9 * 6,6 * 20,2  Irlanda * _ * _ * _  Italia * 2,9 * 8,6 * 4,1  Regno Unito * 0,8 * 1,1 * 1,4  considerando che , tenuto conto di questi elementi e delle previsioni avanzate da taluni Stati membri , le percentuali di partecipazione iniziale al volume del contingente possono approssimativamente determinarsi come segue :  Benelux : 29,7  Danimarca : 0,1  Germania : 54,3  Francia : 3,3  Irlanda : 0,3  Italia : 11,3  Regno Unito : 1,0  considerando che , per tener conto dell ' evoluzione delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati membri , occorre dividere il contingente in due parti , ripartendo la prima fra gli Stati membri e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire l ' ulteriore fabbisogno degli Stati membri che abbiano esaurito la loro quota iniziale ; che , per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro , è opportuno fissare la prima parte del contingente comunitario ad un livello che , nella fattispecie , potrebbe corrispondere all ' 80 % del volume contingentale ;  considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che , per tener conto di questo fatto e per evitare ogni discontinuità , ciascuno Stato membro che ha esaurito quasi completamente la sua quota iniziale deve procedere al prelievo di una quota supplementare dalla riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato da ciascuno Stato membro quando ciascuna delle sue quote supplementari è quasi totalmente esaurita e se la riserva lo consenta ;  che le quote iniziali supplementari devono essere valide sino al termine del periodo contingentale ; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione , la quale deve , in particolare , poter seguire il grado di esaurimento del volume contingentale ed informarne gli Stati membri ;  considerando che , se ad una data determinata del periodo contingentale esiste in uno Stato membro un residuo importante , è indispensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca una notevole percentuale nella riserva al fine di evitare che una parte del contingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;  considerando che , poiché il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall ' unione economica Benelux , tutte le operazioni relative alla gestione delle quote , attribuite a detta unione economica , possono essere effettuate da uno dei suoi membri ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . A decorrere dal 1 gennaio 1979 e fino al 30 giugno 1980 , i dazi della tariffa doganale comune relativi ai vini di Malaga , originari della Spagna , sono parzialmente sospesi ai livelli indicati in appresso ed entro i limiti di un contingente tariffario comunitario del volume globale di 22 500 hl :  ( in UC / hl )  N . della tariffa  * Designazione delle merci * Aliquote dei dazi  doganale comune  ex 22.05 C III a ) 2 * Vino di Malaga * 8,50  ex 22.05 C IV a ) 2 * Vino di Malaga * 9,50  2 . Al riguardo si applicano le disposizioni del protocollo relativo alla definizione della nozione di " prodotti originari " e ai metodi di cooperazione amministrativa , allegato all ' accordo tra la Comunità economica europea e la Spagna .  3 . L ' ammissione dei vini di Malaga al beneficio del contingente tariffario di cui al paragrafo 1 è subordinata al rispetto del prezzo di riferimento che si applica loro e alla presentazione di un certificato di denominazione di origine conforme al modello di cui all ' allegato , vistato dalle autorità doganali spagnole . Questo certificato deve rispondere alle disposizioni dell ' articolo 2 , paragrafi 2 , 3 e 4 , del regolamento ( CEE ) n . 1120/75 ( 4 ) .  4 . Al fine di far beneficiare questi vini dei suddetti contingenti tariffari , i prezzi praticati all ' importazione nella Comunità devono in ogni momento essere almeno pari ai prezzi franco frontiera di riferimento , loro applicabili , di cui al regolamento ( CEE ) n . 2506/75 ed ai testi successivi .  Articolo 2  1 . Il contingente tariffario di cui all ' articolo 1 è diviso in due parti .  2 . La prima parte di 18 000 hl viene suddivisa tra gli Stati membri ; le quote che , salvo l ' articolo 5 , sono valide fino al 30 giugno 1980 , ammontano a :  ( in ettolitri )  Benelux : 5 350  Danimarca : 20  Germania : 9 770  Francia : 590  Irlanda : 60  Italia : 2 030  Regno Unito : 180  3 . La seconda parte , pari a 4 500 hl , costituisce la riserva .  Articolo 3  1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro _ quale è fissata dall ' articolo 2 , paragrafo 2 , ovvero la stessa quota diminuita della frazione trasferita alla riserva qualora sia stato applicato l ' articolo 5 _ è utilizzata in ragione del 90 % o più , lo Stato membro in questione procede senza indugio , mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una seconda aliquota pari al 15 % della propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore , sempreché l ' entità della riserva lo permetta .  2 . Se , dopo aver esaurito la quota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la seconda quota , esso procede , alle condizioni indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota pari al 7,5 % della propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore .  3 . Se , dopo aver esaurito la seconda quota , uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la terza quota , esso procede , alle stesse condizioni , al prelievo di una quarta quota pari alla terza .  Questo procedimento si applica fino all ' esaurimento della riserva .  4 . In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , gli Stati membri possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle stabilite da detti paragrafi , se vi è ragione di ritenere che esse rischino di non essere esaurite . Essi informano la Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare le disposizioni del presente paragrafo .  Articolo 4  Le quote supplementari prelevate a norma dell ' articolo 3 sono valide fino al 30 giugno 1980 .  Articolo 5  Gli Stati membri versano nella riserva , entro il 1 aprile 1980 , la frazione non utilizzata della loro aliquota iniziale che , alla data del 15 marzo 1980 , ecceda il 20 % del volume iniziale . Essi possono trasferire una quantità superiore se hanno motivo di ritenere che non verrà utilizzata .  Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro il 1 aprile 1980 , il totale delle importazioni dei prodotti in oggetto effettuate sino al 15 marzo 1980 incluso e imputate sul contingente comunitario , nonché , se del caso , la frazione della quota iniziale che essi trasferiscono alla riserva .  Articolo 6  La Commissione contabilizza i quantitativi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa , appena le pervengono le notifiche , del grado di utilizzazione della riserva .  Essa informa gli Stati membri , entro il 5 aprile 1980 , dell ' entità della riserva dopo i versamenti effettuati a norma dell ' articolo 5 .  Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al saldo disponibile e a tal fine ne precisa il quantitativo allo Stato membro che procede a quest ' ultimo prelievo .  Articolo 7  1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni affinché l ' apertura delle quote supplementari da essi prelevate in applicazione dell ' articolo 3 renda possibili le imputazioni , senza discontinuità , sulle loro parti cumulate del contingente comunitario .  2 . Essi garantiscono agli importatori dei prodotti in questione , stabiliti nel loro territorio , la facoltà di attingere liberamente alle quote ad essi assegnate .  3 . Il grado di utilizzazione delle quote degli Stati membri viene rilevato in base alle importazioni dei prodotti in questione presentati in dogana accompagnati da dichiarazioni di immissione al consumo .  Articolo 8  A richiesta della Commissione , gli Stati membri la informano delle importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate sulle loro aliquote .  Articolo 9  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché il presente regolamento sia rispettato .  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio 1979 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , add  18 dicembre 1978 .  Per il Consiglio  Il Presidente  H . - D . GENSCHER  ( 1 ) GU n . C 261 del 6 . 11 . 1978 , pag . 45 .  ( 2 ) GU n . L 182 del 16 . 8 . 1970 , pag . 2 .  ( 3 ) GU n . L 256 del 2 . 10 . 1975 , pag . 2 .  ( 4 ) GU n . L 111 del 30 . 4 . 1975 , pag . 19 .  ALLEGATO  1 . Esportatore : * 2 . Numero * 00000  * 3 .  * Consejo Regulador de la  * Denominación de origen  * MALAGA  4 . Destinatario :  * 5 . CERTIFICATO DI DENOMINAZIONE DI ORIGINE  6 . Mezzo di trasporto :  * 7 . VINO DI MALAGA  8 . Luogo di sbarco :  9 . Marca e numero , quantità e natura dei colli * 10 . Peso lordo * 11 . Litri  12 . Litri ( in lettere ) :  13 . Visto dell ' organismo emittente :  14 . Visto della dogana * Certifico que el vino cuya descripción antecede es un producto  * genuino de la zona de Malaga y con derecho a la denominación  * de origen " MALAGA "  * ( Vedi traduzione al n . 15 )  15 . Si certifica che il vino descritto nel presente certificato è un vino prodotto nella zona di Malaga ed è riconosciuto , secondo la legge spagnola , come avente diritto alla denominazione di origine " MALAGA " .  16 . ( 1 )  ( 1 ) Spazio riservato per altre indicazioni del paese esportatore .