CELEX: 
Language: it
Date: 1971-12-31 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2860/71 del Consiglio, del 20 dicembre 1971, riguardante l'applicazione della decisione n. 40/71 del Consiglio di associazione previsto dalla Convenzione di associazione tra la Comunità economica europea e gli Stati africani e malgascio associati a tale Comunità #Decisione n. 40/71 del Consiglio di associazione, che completa e modifica la decisione n. 36/71 del Consiglio di associazione relativa alla definizione del concetto «prodotti originari» ai fini dell'applicazione del titolo I della Convenzione di associazione ed ai metodi di cooperazione amministrativa

31 . 12. 71                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 289 / 1
                                                               I
                               (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)
                                REGOLAMENTO (CEE) N. 2860/71 DEL CONSIGLIO
                                                     del 20 dicembre 1971
              riguardante l'applicazione della decisione n. 40/71 del Consiglio di associazione previsto
               dalla Convenzione di associazione tra la Comunità economica europea e gli Stati
                                        africani e malgascio associati a tale Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               considerando che il Comitato di associazione previsto
                                                                   dalla detta Convenzione ha adottato la decisione n .
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             40/71 del Consiglio di associazione che completa e
europea, in particolare l'articolo 113 ,                           modifica la decisione n. 36/71 del Consiglio di asso­
visto l'accordo interno relativo ai provvedimenti da               ciazione;
prendere e alle procedure da seguire per l'applica­                considerando che, conformemente all'articolo 46 di
zione della Convenzione di associazione tra la Comu­
                                                                   detta Convenzione, è necessario adottare le misure
nità economica europea e gli Stati africani e mal­                 necessarie all'esecuzione di detta decisione,
gascio associati a tale Comunità (1 ), in particolare
l'articolo 2,
                                                                   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
vista la proposta della Commissione,
considerando che una Convenzione di associazione                                           Articolo 1
tra la Comunità economica europea e gli Stati afri­
cani e malgascio associati a tale Comunità (2) è stata             La decisione n. 36/71 del Consiglio di associazione
firmata il 29 luglio 1969 ed è entrata in vigore il                allegata al regolamento ( CEE) n. 1251/71 è completa­
1° gennaio 1971 ;                                                  ta e modificata conformemente alla decisione n . 40/
                                                                   71 del Consiglio di associazione, allegata al presente
considerando che il regolamento (CEE) n. 1251 /71 (3 )             regolamento .
ha reso applicabile la decisione n . 36/71 del Consiglio
di associazione relativa alla definizione del concetto
                                                                                          Articolo 2
di «prodotti originari» ai fini dell'applicazione del
titolo I della Convenzione di associazione ed ai meto­             Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
di di cooperazione amministrativa ;                                1972 .
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
              in ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1971 .
                                                                                          Per il Consiglio
                                                                                            Il Presidente
                                                                                             M. PEDINI
H GU n. L 282 del 28 . 12 . 1970, pag. 44.
H GU n. L 282 del 28 . 12. 1970, pag. 2.
(3) GU n. L 135 del 21 . 6. 1971 , pag. 1 .
 ---documentbreak---    N. L 289/2                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 31 . 12. 71
                                                     DECISIONE N. 40/71
                del Consiglio di associazione che completa e modifica la decisione n. 36/71 del Consiglio
                di associazione relativa alla definizione del concetto «prodotti originari» ai fini del
                titolo I della Convenzione di associazione ed ai metodi di cooperazione amministrativa
  IL COMITATO DI ASSOCIAZIONE,                                       incluso, essere vistati dalle autorità doganali dello
                                                                     Stato membro o Stato associato d'esportazione ed
  vista la Convenzione di associazione fra la Comunità               utilizzati alle condizioni fissate dalla decisione n.
  economica europea e gli Stati africani e malgascio                 36/71 ; che il periodo previsto è parso insufficiente e
  associati a tale Comunità, firmata a Yaoundé il 29                 che è opportuno prorogarlo per una durata di 12
  luglio 1969, in particolare l'articolo 10,                         mesi,
  vista la decisione n . 36/71 del Consiglio di associa­
  zione relativa alla definizione del concetto «prodotti            DECIDE :
  originari» ai fini dell'applicazione del titolo I della
  Convenzione di associazione ed ai metodi di coopera­                                       Articolo 1
 zione amministrativa,
                                                                    Il testo dell'articolo 6 della decisione n. 36/71 è sosti­
 vista la decisione n. 37/71 del Consiglio di associa­              tuito dal seguente testo :
 zione recante delega di competenza al Comitato di
  associazione per modificare o completare la decisione                   «I «prodotti originari" ai sensi della presente deci­
 n . 36/71 ,                                                              sione sono ammessi, nello Stato membro o nello
                                                                          Stato associato d'importazione, al beneficio delle
 visto il progetto della Commissione delle Comunità                       disposizioni di cui al titolo I della Convenzione,
 europee,                                                                su presentazione di un certificato di circolazione
                                                                          delle merci A.Y.l vistato dalle autorità doganali
 considerando che un accordo relativo ai prodotti di                     dello Stato membro o dello Stato associato d'e­
 competenza della Comunità europea del carbone e                         sportazione .
 dell'acciaio è stato concluso contemporaneamente
 alla Convenzione di associazione;
                                                                         Tuttavia, i «prodotti originari » ai sensi della pre­
                                                                         sente decisione che formano oggetto di spedizioni
                                                                         postali (compresi i pacchi postali), purché si tratti
 considerando che la decisione n . 36/71 definisce il
                                                                         di spedizioni contenenti unicamente «prodotti ori­
 concetto di « prodotti originari » ai fini dell'applica­                ginari » e purché il valore non superi seicento
 zione del titolo I della Convenzione di associazione                    unità di conto per spedizione, sono ammessi,
 ed i metodi di cooperazione amministrativa ;                           nello Stato membro o nello Stato associato d'im­
                                                                         portazione, al beneficio delle disposizioni del
 considerando che, adottando la decisione n. 36/71, il                  titolo I della Convenzione, su presentazione di un
 Consiglio di associazione aveva lasciato provvisoria­                  formulario A.Y.2.»
mente in sospeso varie disposizioni particolari,
riguardanti segnatamente taluni prodotti o taluni
regimi speciali ;                                                                             Articolo 2
considerando che è stato raggiunto un accordo in                   La      decisione   n.  36/71    completata    dall'articolo
sede di Comitato di associazione sui problemi lasciati             seguente :
in sospeso e che è pertanto necessario completare o
modificare la decisione n . 36/71 e l'elenco « B » ad                    « Articolo 11 bis
essa allegato ;
                                                                        Il formulario A.Y.2, il cui modello figura all'alle­
considerando che ai sensi dell'articolo 35 della deci­                  gato VI, dev'essere compilato dall'esportatore.
sione n . 36/71 , i certificati di circolazione delle merci             Esso è redatto in una delle lingue ufficiali in cui è
A.Y.l conformi al modello allegato alla decisione n .                   redatta la Convenzione e in conformità delle di­
5/66, del 22 aprile 1966, relativa alla definizione del                 sposizioni di diritto interno dello Stato membro o
concetto di «prodotti originari » ai fini dell'applica­                 dello Stato associato d'esportazione. Esso è com­
zione del titolo I della Convenzione di associazione                    pilato a macchina o a mano ; in quest'ultimo caso,
ed ai metodi di cooperazione amministrativa, posso­                     deve farsi uso dell'inchiostro e della scrittura a
no, in via transitoria e fino al 31 dicembre 1971                       stampatello .
 ---pagebreak--- 31 . 12. 71                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 289/3
      Il formulario A.Y.2 è costituito da due fogli ognu­               « 1 . Gli Stati membri e gli Stati associati
      no dei quali ha il formato di 210 X 148 mm. Esso                 ammettono come „prodotti originari" al beneficio
      deve essere stampato su carta collata bianca per                 delle disposizioni del titolo I della Convenzione,
      scritture, non contenente paste meccaniche, del                  senza che occorra presentare un certificato di cir­
      peso minimo di 64 g/m2. Sulla prima facciata del                 colazione delle merci A.Y.l o compilare un for­
      foglio 1 e sull'etichetta del foglio 2 deve essere               mulario A.Y.2, le merci oggetto di piccole spedi­
      impressa una diagonale, formata da tre linee blu                 zioni indirizzate a privati o contenute nei bagagli
      larghe 3 mm ciascuna, che va dall'angolo inferiore               personali dei viaggiatori, purché si tratti d'impor­
      sinistro all'angolo superiore destro .                           tazioni prive di qualsiasi carattere commerciale,
                                                                       quando tali merci siano dichiarate rispondenti alle
      Il formulario A.Y.2 può essere perforato meccani­                condizioni richieste per l'applicazione delle pre­
      camente, in modo da rendere possibile il distacco                senti disposizioni e purché non sussista alcun
      dei due fogli e dell'etichetta del foglio 2. La fac­             dubbio circa la veridicità di tale dichiarazione .
      ciata posteriore dell'etichetta può essere gommata.
      Gli Stati membri e gli Stati associati possono riser­            2. Sono considerate prive di qualsiasi carattere
      varsi la stampa dei formulari oppure affidarne il                commerciale le importazioni che presentano un
    v compito a tipografie da essi autorizzate. In que­                carattere occasionale e riguardano esclusivamente
      st'ultimo caso, su ogni formulario deve essere in­               merci riservate all'uso personale o familiare dei
      dicata tale autorizzazione. Ogni formulario deve                 destinatari o dei viaggiatori le quali, per la loro
      portare menzione indicante il nome e l'indirizzo                 natura e quantità, non facciano sorgere alcuna
      della tipografia o una sigla che ne consenta l'iden­             preoccupazione di carattere commerciale. Inoltre,
      tificazione. Esso, inoltre, deve contenere un nume­              il valore globale di tali merci non deve essere
      ro di serie destinato a contraddistinguerlo .»                   superiore a 60 unità di conto, quando si tratta di
                                                                       piccole spedizioni, o a 200 unità di conto, quando
                                                                       si tratta del contenuto dei bagagli personali dei
                          Articolo 3                                   viaggiatori.»
La decisione n. 36/71 è completata dall'articolo
seguente :                                                                                   Articolo 6
      «Articolo 11 ter                                            Il testo dell'articolo 13 della decisione n . 36/71 è so­
                                                                  stituito dal seguente testo :
      Per ogni spedizione postale è compilato un for­
      mulario A.Y.2. Dopo aver riempito e firmato i                    « Allo scopo di assicurare una corretta applica­
      due fogli del formulario, l'esportatore introduce la             zione delle disposizioni del presente titolo, gli Sta­
      propria dichiarazione (primo foglio) all'interno                 ti membri e gli Stati associati si prestano mutua
      del pacco e incolla l'etichetta del secondo foglio               assistenza, tramite le rispettive amministrazioni
      sull'involucro esterno della spedizione. Tuttavia,               doganali, per il controllo dell'autenticità e della
      in caso di spedizioni postali a destinazione dei                 regolarità dei certificati di circolazione delle merci
      SAMA, l'esportatore invia separatamente la sua                   A.Y.l e delle dichiarazioni degli esportatori conte­
      dichiarazione (primo foglio) al destinatario.»                   nute nei formulari A.Y.2 .»
                          Articolo 4
                                                                                             Articolo 7
La decisione n. 36/71 è completata dall'articolo
seguente :                                                        L'intestazione del titolo III della decisione n . 36/71 è
                                                                  sostituita dal seguente testo :
      «Articolo 11 quater
                                                                  « Rilascio dei certificati di circolazione delle merci A. Y. 1
      Salvo sospetto di abusi, le autorità doganali dello         e condizioni di utilizzazione dei certificati di circolazione
                                                                             delle merci A. Y. 1 e dei formulari A. Y. 2»
      Stato membro o dello Stato associato d'importa­
      zione ammettono al beneficio delle disposizioni
      del titolo I della Convenzione le merci contenute
      in un pacco provvisto di un'etichetta A.Y.2.»                                          Articolo 8
                                                                  Il titolo III della decisione n. 36/71 è completato da
                          Articolo 5                              una sezione C bis e un articolo 28 bis così redatti :
Il testo dell'articolo 12 della decisione n . 36/71 è so­              C bis — Spedizioni postali (compresi i pacchi po­
stituito dal seguente testo :                                          stali )
 ---pagebreak--- N. L 289/4                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                31 . 12. 71
     Articolo 28 bis                                                   2. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni
                                                                       del paragrafo 1 , le autorità doganali del paese
     1 . Sotto la responsabilità dell'esportatore, spet­               d'importazione rispediscono il certificato di circo­
     ta a questi o al suo rappresentante compilare e                   lazione delle merci A.Y.l o il primo foglio del
     firmare i due fogli del formulario A.Y.2 .                        formulario A.Y.2 alle autorità doganali del paese
                                                                       d'esportazione indicando i motivi di sostanza o di
     Qualora le merci contenute nelle spedizioni abbia­                forma che giustificano un'inchiesta. Esse accludo­
     no già formato oggetto di un controllo, nello Sta­                no al primo foglio del formulario A.Y.2, ove que­
     to membro o nello Stato associato d'esportazione,                 sta sia stata loro presentata, la fattura o una copia
     al riguardo della definizione della nozione di                    della stessa e forniscono tutte le informazioni che
     „prodotti originari", l'esportatore può indicare                  si sono potute raccogliere e che fanno ritenere
     nella rubrica „Osservazioni" del formulario A.Y.2                 inesatte le indicazioni contenute in detto certifica­
     (primo foglio ) i riferimenti a tale controllo .                  to o formulario .
     2.    L'esportatore appone, sull'etichetta verde                  Se esse decidono di soprassedere all'applicazione
     modello CI o sulla dichiarazione in dogana                        delle disposizioni del titolo I della Convenzione in
     C2/CP3 o C2/CP3M, la menzione „ A.Y.2," segui­                    attesa dei risultati del controllo, le autorità doga­
     ta dal numero di serie del formulario A.Y.2 utiliz­
                                                                       nali del paese d'importazione offrono all'importa­
     zato. Egli scrive ugualmente tale menzione e tale                 tore, fatte salve le misure cautelari definite dalla
     numero sulla fattura relativa alle merci contenute
                                                                       legislazione nazionale di questo paese, la possibili­
     nella spedizione.»                                                tà di ritirare le merci .
                           Articolo 9
                                                                       3.     I risultati del controllo a posteriori vengono
                                                                       comunicati entro un termine non superiore a tre
Il testo dell'articolo 29 della decisione n . 36 / 71 è so­
                                                                       mesi alle autorità doganali del paese d'importa­
stituito dal seguente testo :                                          zione. Essi debbono permettere di accertare se il
                                                                       certificato di circolazione delle merci A.Y.l o il
     « Sono esenti dalla presentazione di un certificato
     di circolazione delle merci A.Y.l o dalla compila­                formulario A.Y.2 contestato sia applicabile alle
     zione di un formulario A.Y.2, le merci oggetto di                 merci realmente esportate e se queste possano
                                                                       effettivamente beneficiare del regime preferenziale.
     piccole spedizioni indirizzate a privati o contenute
     nei bagagli personali dei viaggiatori, purché si
     tratti d'importazioni che rispondano alle condi­                  Qualora non sia stato possibile dirimere le conte­
     zioni previste nell'articolo 12.»                                 stazioni di cui sopra tra le autorità doganali del
                                                                       paese d'importazione e quelle del paese d'esporta­
                                                                       zione o qualora esse pongano un problema d'in­
                          Articolo 10                                  terpretazione della decisione, le contestazioni
                                                                       stesse vengono sottoposte al Comitato di coopera­
L'intestazione del titolo III — E della decisione n .                  zione doganale di cui all'articolo 31 .
36/71 è sostituita dal seguente testo :
                                                                       In ogni caso il componimento delle controversie
     «E — Controllo a posteriori dei certificati di cir­               tra l'importatore e le autorità doganali del paese
              colazione delle merci A.Y.l o dei formu­                 d'importazione rimane sottoposto alla legislazione
              lari A.Y.2 .»                                             di quest'ultimo .
                                                                       Ai fini del controllo a posteriori dei certificati, i
                          Articolo 11                                  documenti d'esportazione o le copie di certificati
                                                                       che li sostituiscono debbono essere conservati
Il testo dell'articolo 30 della decisione n . 36/71 è so­              dalle autorità doganali del paese d'esportazione
stituito dal seguente testo :                                          per un periodo di due anni .»
      «1.    Il controllo a posteriori dei certificati di cir­
     colazione delle merci A.Y.l o dei formulari A.Y.2
                                                                                            Articolo 12
     viene effettuato a titolo di sondaggio ed ogni
     qualvolta le autorità doganali dello Stato membro
     o dello Stato associato d'importazione nutrano                Il testo del primo comma dell'articolo 35 della deci­
     fondati dubbi sull'autenticità del documento o               sione n . 36/71 è sostituito dal seguente testo :
     sull'esattezza delle informazioni sull'origine effetti­
     va della merce in questione o di taluni dei suoi                   « Le note esplicative, gli elenchi A, B e C, il
     componenti .                                                       modello del certificato di circolazione delle merci
 ---pagebreak--- 31 . 12. 71                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. L 289/5
    A.Y.l e il modello del formulario A.Y.2, allegati                 « L'incorporazione di parti o pezzi staccati „non
     alla presente decisione, fanno parte integrante del­             originari" nelle macchine ed apparecchi dei capi­
     la stessa .»                                                     toli da 84 a 92 non provoca la perdita del carat­
                                                                      tere di „prodotti originari" per tali prodotti se il
                                                                      valore di queste parti o pezzi non supera il 5 %
                        Articolo 13                                   del valore del prodotto finito .»
Il modello del formulario A.Y.2 allegato alla presente
decisione costituisce l'allegato VI della decisione n.                                   Articolo 16
36/71 .
                                                                  All'articolo 35 , secondo comma della decisione n .
                                                                  36/71 , la data del 31 dicembre 1971 è sostituita con
                        Articolo 14                               quella del 31 dicembre 1972 .
In via transitoria, i certificati d'origine rilasciati in vir­
tù della raccomandazione della Commissione della                                         Articolo 17
Comunità economica europea del 10 dicembre 1958 ,
relativa all'attuazione delle disposizioni dell'articolo          Gli Stati associati, gli Stati membri e la Comunità
133 del trattato della CEE, restano validi per quanto             sono tenuti ad emanare, ciascuno per quanto lo
riguarda le spedizioni postali (pacchi postali), a con­           riguarda, le misure relative all'esecuzione della pre­
dizione però che siano rilasciati al più tardi il 29 feb­         sente decisione .
braio 1972 e presentati alle autorità doganali ' degli
Stati membri o degli Stati associati importatori al più           La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio
tardi il 30 giugno 1972.                                          1972 .
                        Articolo 15                               Fatto a Bruxelles, addì 23 novembre 1971 .
Nell'allegato B della decisione n. 36/71 , terza colon­                        Il Presidente del Comitato di associazione
na, prima della disposizione particolare relativa alla
voce ex 15.10, è inserita la seguente disposizione :                                          A. SISSOKO
 ---pagebreak---  ---pagebreak---             MERCI CHE POSSONO DAR LUOGO AL VISTO DI UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE A. Y. 1 O ALLA
                                                           COMPILAZIONE DI UN FORMULARIO A. Y. 2
   Possono dar luogo al visto di un certificato di circolazione A. Y. 1 o alla           Categoria 3
compilazione di un formulario A. Y. 2 soltanto le merci che, nel Paese membro
d esportazione (*), sono comprese m una delle seguenti categorie :                          Merci ottenute nel Paese membro d'esportazione e nella cui fabbricazione
                                                                                        sono entrati dei prodotti diversi da quelli che rientrano nelle categorie 1 o 2,
Categoria 1                                                                              a condizione che tali prodotti (qui di seguito denominati « prodotti terzi »)
   Merci interamente ottenute nel Paese membro d'esportazione .                          siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni
   Sono considerati come interamente ottenuti nel Paese membro d'esporta­                   a) che abbiano per effetto di classificare le merci ottenute in una voce
zione :                                                                                         doganale (**) diversa da quella afferente a ciascuno dei prodotti terzi messi
   a)  i prodotti minerali estratti dal suo suolo ;                                             in opera , a meno che le operazioni effettuate non figurino nell'elenco
                                                                                                A allegato alla decisione del Consiglio di Associazione riguardante la
   b)  i prodotti del regno vegetale ivi raccolti ;                                             definizione della nozione di « prodotti originari » ed i metodi di coopera­
   c)  gli animali vivi, ivi nati ed allevati ;                                                 zione amministrativa ;
   d)  i prodotti che provengono da animali vivi che ivi sono allevati ;                    b) oppure, pur figurando nel suddetto elenco A, rispondano alle speciali
   e)  i prodotti della caccia e della pesca ivi praticate ;                                    condizioni per loro previste in tale elenco ;
    f) i prodotti marini estratti dal mare con le sue navi ;                                c ) oppure, che non abbiano per effetto di classificare le merci ottenute in una
   g)  gli scarti ed i residui provenienti da operazioni manifatturiere, nonché                 voce doganale diversa da quella afferente a ciascuno dei prodotti terzi
       gli articoli fuori uso , a condizione che siano ivi raccolti e possano servire           messi in opera , ma che figurano nell'elenco B allegato alla decisione del
       soltanto al ricupero di materie prime ;                                                  Consiglio di Associazione riguardante le definizioni della nozione di
                                                                                                « prodotti originari » ed i metodi di cooperazione amministrativa .
   h) le merci ivi ottenute esclusivamente partendo da animali o prodotti
       indicati alle lettere da a) a g) o da loro derivati .
                                                                                         Categoria 4
Categoria 2
   Merci ottenute nel Paese membro d'esportazione e nella cui fabbricazione                 Merci in un primo tempo importate da un Paese membro alla cui esporta­
sono entrati soltano dei prodotti originariamente importati da un altro Paese            zione esse risultavano appartenenti ad una delle categorie 1 , 2 o 3 e riespor­
                                                                                         tate in tale stato verso un altro Paese membro.
membro , i quali, all'esportazione di detto Paese, rispondevano alle condizioni
richieste per ottenere un certificato A. Y. 1 nonché, eventualmente, dei pro­               Questa regola non è tuttavia applicabile, per quanto riguarda gli Stati
dotti della categoria 1 .                                                                membri della C.E.E. , alle merci importate da uno Stato associato e riesportate
                                                                                         a destinazione di un altro Stato associato , a meno che lo Stato associato,
Nota : Quando una merce viene ottenuta in uno Stato membro della C.E.E.                  dal quale le merci sono originarie , benefici nello Stato associato di
         a partire da prodotti originari di uno Stato associato che non sia              destinazione dello stesso regime degli Stati membri della C.E.E.
         quello ove la merce verrà esportata, bisogna applicare le disposizioni
         relative alla categoria 3 , a meno che lo Stato associato , dal quale le        Nota : In caso di applicazione della predetta regola il Paese membro d'origine
         merci sono originarie, benefici nello Stato associato di destinazione,                   che deve figurare sul certificato di circolazione è quello dal quale le
         dello stesso regime degli Stati membri della C.E.E.                                      merci di cui trattasi sono state originariamente importate.
  (*) I Paesi membri sono :
       a) gli Stati membri della C.E.E. : il Regno del Belgio, la Repubblica Federale di Germania, la Repubblica Francese, la Repubblica Italiana, il Granducato del
           Lussemburgo ed il Regno dei Paesi Bassi in Europa ;
       b) gli Stati associati : la Repubblica dell'Alto Volta , la Repubblica del Burundi , la Repubblica Federale del Camerun, la Repubblica Centroafricana,
          la Repubblica del Ciad, la Repubblica Popolare del Congo, la Repubblica della Costa d'Avorio, la Repubblica del Dahomey, la Repubblica del Gabon, la
           Repubblica Malgascia, la Repubblica del Mali , la Repubblica Islamitica di Mauritania , la Repubblica del Niger, la Repubblica del Ruanda, la Repubblica del
          Senegal, la Repubblica Somala , la Repubblica del Togo e la Repubblica dello Zaire.
(*'') Per voci doganali s'intendono quelle della Nomenclatura di Bruxelles.
 ---pagebreak---                           DOMANDA DI CONTROLLO                                                               RISULTATO DEL CONTROLLO
      Il funzionario doganale sottoscritto chiede il controllo della                        Il controllo effettuato dal funzionario sottoscritto del Ser­
       dichiarazione dell'esportatore che figura sul recto del pre­                         vizio competente ha permesso di costatare
      sente formulario (*)                                                                  1 , che le indicazioni e menzioni apposte sul presente for­
                                                                                                mulario sono esatte (x) ;
                                                                                            2, che il presente formulario non soddisfa alle condizioni di
                                                                                                regolarità richieste (vedere le allegate osservazioni) ^).
      Fatto a                                     , il                                      Fatto a                                    , il
       ;   Timbro       i                                                                   !    Timbro       i
       ί  dell'ufficio  i                                                                   !   dell'ufficio  i
                                            (Firma del funzionario)                         L.                                    (Firma del funzionario)
                                                                                            (*) Cancellare la menzione inutile
(*) Il controllo a posteriori del formulario A. Y. 2 viene effettuato a titolo di sondaggio ed ogniqualvolta la dogana del Paese membro d'importazione nutra fondati
    dubbi sull'origine reale della merce in questione o di taluni dei suoi componenti.
    La dogana del Paese membro d'importazione rimanda all'Amministrazione o Servizio del Paese membro d'esportazione incaricato del controllo il foglio 1 del
    formulario A. Y. 2 , indicando i motivi di forma o di sostanza che giustificano un'inchiesta. Nella misura del possibile, essa allega al formulario la fattura che le
    è stata presentata o copia di essa e fornisce tutte le informazioni che si sono potute raccogliere e che fanno ritenere che le indicazioni contenute nel formulario
    A. Y. 2 siano inesatte .
    Se essa decide di soprassedere all'applicazione delle disposizioni del Titolo I della Convenzione in attesa dei risultati del controllo, la dogana del Paese membro
    d'importazione, fatte salve le misure conservative definite della sua legislazione nazionale, offre all'importatore la possibilità di ritirare le merci.