CELEX: 61974CJ0091
Language: it
Date: 1975-06-10
Title: Sentenza della Corte del 10 giugno 1975. # Hauptzollamt Hamburg-Ericus contro Hamburger Import-Kompanie. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Causa 91-74.

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61974J0091

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 GIUGNO 1975.  -  HAUPTZOLLAMT HAMBURG-ERICUS CONTRO HAMBURGER IMPORT-KOMPAGNIE GMBH.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  CAUSA 91/74.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 00643 edizione speciale greca pagina 00189 edizione speciale portoghese pagina 00217

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++TARIFFA DOGANALE COMUNE - APPLICAZIONE - VALORE IN DOGANA - DETERMINAZIONE - PESO PER UNITA CONVENUTO DELLA MERCE - GARANZIA OBBLIGATORIA - ECCEDENZA DI PESO COME CONSEGUENZA PREVEDIBILE - VA PRESA IN CONSIDERAZIONE  ( TARIFFA DOGANALE COMUNE . REGOLE GENERALI, LETTERA C 1 ) ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO ( CEE ) N . 803/68 )  

Massima

L' ECCEDENZA DEL PESO COMPLESSIVO DELLA MERCE, QUALORA SIA LA PREVEDIBILE CONSEGUENZA DELL' OBBLIGO DI GARANTIRE IL PESO MINIMO PER UNITA CONVENUTO, VA PRESA IN CONSIDERAZIONE PER DETERMINARE IL VALORE IN DOGANA DELLA MERCE . QUESTA CONSEGUENZA E PREVEDIBILE SOPRATTUTTO QUALORA IL PREZZO FATTURATO SIA SOLO LEGGERMENTE SUPERIORE AL VALORE LIMITE DI CUI TRATTASI . 

Parti

NEL PROCEDIMENTO 91-74,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESFINANZHOF, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  HAUPTZOLLAMT HAMBURG-ERICUS  E  HAMBURGER IMPORT-KOMPANIE GMBH, CON SEDE IN WINSEN/LUHE,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELLE VOCI 20.07 B II A 1 E 20.07 B II B 1 AA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, E DELLA SEZIONE C, NN . 1 E 2 B, DELLE REGOLE GENERALI RELATIVE ALLA STESSA TARIFFA, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 23 OTTOBRE 1974, PERVENUTA IN CANCELLERIA L' 11 DICEMBRE SUCCESSIVO, IL BUNDESFINANZHOF HA CHIESTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, SE, PER DISTINGUERE LA VOCE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE 20.07 B II A 1 DA QUELLA 20.07 B II B 1 AA - QUALORA VENGA ASSUNTO COME BASE IMPONIBILE IL PREZZO FATTURATO - SI DEBBA AVER RIGUARDO AL PESO NETTO EFFETTIVO DELLA MERCE OPPURE AL PESO MINIMO CONVENUTO PER CIASCUNA UNITA NEL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA, OVE SIA CONFORME AGLI USI COMMERCIALI FORNIRE SENZA AUMENTO DI PREZZO UN QUANTITATIVO LEGGERMENTE SUPERIORE .  2 IL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 11 MARZO 1969 N . 455 ( GU L 64/1 ), CONSIDERANDO " CHE E OPPORTUNO EVITARE DI APPLICARE UN PRELIEVO ( PER GLI ZUCCHERI VARI AGGIUNTI ) AI SUCCHI DI FRUTTA O DI ORTAGGI AD ALTA CONCENTRAZIONE DI ZUCCHERO NATURALE COMPRESI NELLA SOTTOVOCE 20.07 B " E " CHE TALE SCOPO PUO' ESSERE RAGGIUNTO IN AMPIA MISURA ESCLUDENDO DA PRELIEVO I SUCCHI IL CUI VALORE SIA SUPERIORE AD UN DETERMINATO LIMITE ", HA INTRODOTTO NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE UNA DISTINZIONE FRA LE VOCI :  - 20.07 B II A 1 : SUCCHI DI ARANCE DI VALORE SUPERIORE A 30 U.C . IL QUINTALE PESO NETTO  E  - 20.07 B II B 1 AA : SUCCHI DI ARANCE DI VALORE UGUALE O INFERIORE A 30 U.C . IL QUINTALE PESO NETTO,  DI GUISA CHE IL PRELIEVO AGRICOLO PER ZUCCHERO AGGIUNTO E DOVUTO SOLO NEL SECONDO CASO .  3 SI DESUME DAL FASCICOLO CHE LA DITTA DI CUI TRATTASI, AVENDO FATTO SDOGANARE IL 16 GIUGNO 1970 UNA PARTITA DI 1 248 CARTONI DI SUCCO DI ARANCE, CONTENENTI CIASCUNO - SECONDO LA DICHIARAZIONE - 12 BOTTIGLIE DEL PESO NETTO DI GR . 895, AL PREZZO DI 11,80 DM IL CARTONE ( PARI AD UN VALORE DI 109,89 DM IL QUINTALE ), DICHIARAVA DETTA PARTITA COME RIENTRANTE NELLA VOCE 20.07 B II A 1, GIACCHE IL LIMITE SOPRAINDICATO DI 30 U.C . ERA IN QUEL MOMENTO PARI A 109,80 DM IL QUINTALE . CIONONOSTANTE L' UFFICIO DOGANALE, AVENDO ACCERTATO CHE IL PESO NETTO DELLE BOTTIGLIE ERA DI CIRCA GR . 930, RITENEVA CHE IL VALORE DELLA MERCE ANDASSE CALCOLATO IN BASE AL PESO NETTO EFFETTIVO ANZICHE IN BASE AL PESO NETTO DICHIARATO, CLASSIFICAVA LA MERCE NELLA VOCE 20.07 B II B 1 AA ED ESIGEVA IL PAGAMENTO DEL PRELIEVO PER ZUCCHERI AGGIUNTI NELL' IMPORTO DI 3985,48 DM .  4 AI SENSI DELLA LETTERA C, N . 1, DELLE REGOLE GENERALI RELATIVE ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, " SALVO DISPOSIZIONI PARTICOLARI, LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VALORE IN DOGANA SI APPLICANO AL FINE DI DETERMINARE, OLTRE AL VALORE IMPONIBILE PER I DAZI AD VALOREM, ANCHE IL VALORE UTILIZZATO COME CRITERIO DI DELIMITAZIONE DI TALUNE VOCI O SOTTOVOCI ".  5 SECONDO L' IMPORTATORE DELLA PARTITA DI CUI TRATTASI, QUALORA SIA ASSODATO, COME NELLA FATTISPECIE, CHE IL PREZZO PAGATO DEV' ESSERE CONSIDERATO COME VALORE IN DOGANA - AI SENSI DELL' ART . 9 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 N . 803, RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI - CI SI DOVREBBE BASARE TANTO SUL PREZZO QUANTO SUL PESO NETTO DICHIARATI IN FATTURA, DATO CHE QUESTO PREZZO NON PUO' RIFERIRSI CHE A QUESTO PESO QUANDO SI TRATTA DI UNA MERCE GENERICA VENDUTA A PESO .  6 QUESTO RAGIONAMENTO NON TIENE TUTTAVIA ADEGUATAMENTE CONTO DELLE PARTICOLARITA DELLA QUESTIONE D' INTERPRETAZIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE, IL QUALE PRECISA CHE NEL CONTRATTO ERA STATO CONVENUTO " UN PESO MINIMO PER CIASCUNA UNITA ". QUESTA CIRCOSTANZA TROVA DEL RESTO CONFERMA NEGLI ULTERIORI CHIARIMENTI FORNITI DALLO STESSO IMPORTATORE, SECONDO I QUALI IL PESO DI GR . 895 LA BOTTIGLIA SAREBBE STATO NECESSARIO PERCHE LA MERCE POSSEDESSE I REQUISITI PRESCRITTI DALLE LEGGI TEDESCHE IN MATERIA DI PESI E MISURE .  IL CASO CUI LA QUESTIONE SI RIFERISCE E QUINDI CARATTERIZZATO, NON GIA DALLA CIRCOSTANZA CHE IL PESO COMPLESSIVO DELLA PARTITA DOVEVA SEMPLICEMENTE CORRISPONDERE AD UN DETERMINATO PESO PER UNITA ( NELLA FATTISPECIE GR . 895 LA BOTTIGLIA ), BENSI' DAL FATTO CHE CIASCUNA UNITA DOVEVA AVERE INDIVIDUALMENTE UN PESO NETTO MINIMO . L' ECCEDENZA DEL PESO COMPLESSIVO DELLA MERCE, QUALORA SIA LA PREVEDIBILE CONSEGUENZA DELL' OBBLIGO DI GARANTIRE IL PESO MINIMO PER UNITA CONVENUTO, NON PUO' ESSERE CONSIDERATA COME UNA PRESTAZIONE " GRATUITA " DEL VENDITORE, DOVUTA AGLI USI COMMERCIALI, MA DEV' ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE PER DETERMINARE IL VALORE IN DOGANA DELLA MERCE . QUESTA CONSEGUENZA E PREVEDIBILE SOPRATTUTTO QUALORA IL PREZZO FATTURATO SIA SOLO LEGGERMENTE SUPERIORE AL VALORE LIMITE DI CUI TRATTASI .  7 SI DEVE QUINDI RITENERE CHE, NELLO SDOGANARE LE MERCI DI CUI ALLE VOCI 20.07 B II A 1 E 20.07 B II B 1 AA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, IL CUI PREZZO - PAGATO O DA PAGARE - SIA STATO DETERMINATO TENENDO CONTO DI UN PESO NETTO MINIMO GARANTITO PER UNITA VENDUTA, DETTO PREZZO VA RIFERITO AL PESO NETTO EFFETTIVO DELLA MERCE NEL SUO COMPLESSO .  

Decisione relativa alle spese

8 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL BUNDESFINANZHOF, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL BUNDESFINANZHOF CON ORDINANZA 23 OTTOBRE 1974, AFFERMA PER DIRITTO :  NELLO SDOGANARE LE MERCI DI CUI ALLE VOCI 20.07 B II A 1 E 20.07 B II B 1 AA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, IL CUI PREZZO - PAGATO O DA PAGARE - SIA STATO DETERMINATO TENENDO CONTO DI UN PESO NETTO MINIMO GARANTITO PER UNITA VENDUTA, DETTO PREZZO VA RIFERITO AL PESO NETTO EFFETTIVO DELLA MERCE NEL SUO COMPLESSO .