CELEX: 61975CJ0065
Language: it
Date: 1976-02-26
Title: Sentenza della Corte del 26 febbraio 1976. # Riccardo Tasca. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Padova - Italia. # Causa 65-75.

Avis juridique important

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61975J0065

SENTENZA DELLA CORTE DEL 26 FEBBRAIO 1976.  -  RICCARDO TASCA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL PRETORE DI PADOVA).  -  CAUSA 65/75.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 00291 edizione speciale greca pagina 00125 edizione speciale portoghese pagina 00135 edizione speciale svedese pagina 00049 edizione speciale finlandese pagina 00053

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - VENDITA - PREZZI MASSIMI - UNILATERALE FISSAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO - DIVIETO  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1009/67 )   2 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 30 )   3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - VENDITA - PREZZI MASSIMI - UNILATERALE FISSAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1009/67 , ART . 35 )   4 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - REGOLAMENTO - EFFETTI IMMEDIATI - DIRITTI DEI SINGOLI - TUTELA   ( TRATTATO CEE , ART . 189 )    

Massima

1 . INDIPENDENTEMENTE DALLA FASE COMMERCIALE CONSIDERATA , LA FISSAZIONE UNILATERALE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , DI PREZZI MASSIMI PER LA VENDITA DI ZUCCHERO E INCOMPATIBILE COL REGOLAMENTO N . 1009/67 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , QUALORA METTA IN PERICOLO GLI OBIETTIVI ED IL FUNZIONAMENTO DI TALE ORGANIZZAZIONE , ED IN ISPECIE DEL SUO REGIME DI PREZZI .   CIO AVVIENE , FRA L ' ALTRO , QUALORA LO STATO MEMBRO PER IL QUALE IL PREZZO D ' INTERVENTO SIA STATO FISSATO AD UN LIVELLO SUPERIORE A QUELLO DEL PREZZO INDICATIVO ISTITUISCA UN REGIME DI PREZZI ATTO AD IMPEDIRE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , CHE I PRODUTTORI DI ZUCCHERO OTTENGANO UN PREZZO FRANCO PARTENZA STABILIMENTO ALMENO PARI AL PREZZO D ' INTERVENTO . IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA SARA IMPEDITO INDIRETTAMENTE QUALORA LO STATO MEMBRO CONSIDERATO , SENZA DISCIPLINARE I PREZZI NELLA FASE DELLA PRODUZIONE , FISSI , PER LE FASI DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO O AL MINUTO , PREZZI MASSIMI DI VENDITA TALMENTE BASSI DA METTERE PRATICAMENTE IL PRODUTTORE NELL ' IMPOSSIBILITA DI VENDERE AL PREZZO D ' INTERVENTO , POICHE , SE LO FACESSE , COSTRINGEREBBE I GROSSISTI O I DETTAGLIANTI , VINCOLATI DAI SUDDETTI PREZZI MASSIMI , A VENDERE SOTTOCOSTO .    2 . PER COSTITUIRE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , E SUFFICIENTE CHE I PROVVEDIMENTI INTERNI SIANO ATTI AD OSTACOLARE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN MODO ATTUALE O POTENZIALE , GLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI .   3 . UN PREZZO MASSIMO , DA APPLICARE INDISTINTAMENTE AI PRODOTTI NAZIONALI ED A QUELLI IMPORTATI , PUR NON COSTITUENDO DI PER SE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , PUO TUTTAVIA DIVENIRE TALE QUALORA SIA FISSATO AD UN LIVELLO IN RAGIONE DEL QUALE LO SMERCIO DEI PRODOTTI IMPORTATI VENGA RESO IMPOSSIBILE , O PIU DIFFICILE DI QUELLO DEI PRODOTTI NAZIONALI . IN OGNI CASO , PERTANTO , UN PREZZO MASSIMO VIGENTE PER UN PRODOTTO IMPORTATO COSTITUISCE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , FRA L ' ALTRO QUALORA SIA FISSATO AD UN LIVELLO TALMENTE BASSO CHE - TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE GENERALE DEI PRODOTTI IMPORTATI RISPETTO A QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI - GLI OPERATORI I QUALI INTENDANO IMPORTARE IL PRODOTTO DI CUI TRATTASI NELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO POSSANO FARLO SOLTANTO IN PERDITA .   4 . IL REGOLAMENTO , PER SUA NATURA E DATA LA SUA FUNZIONE NEL SISTEMA DELLE FONTI DEL DIRITTO COMUNITARIO , PRODUCE EFFETTI IMMEDIATI ED E QUINDI ATTO A CONFERIRE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 65-75 , AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL PRETORE DI PADOVA , NEL PROCEDIMENTO PENALE DINANZI AD ESSO PENDENTE A CARICO DI  RICCARDO TASCA ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE , NONCHE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967 , N . 1009 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . 308 , PAG . 1 ), IN INSPECIE DEL SUO ART . 35 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 11 LUGLIO 1975 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 22 LUGLIO , IL PRETORE DI PADOVA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 30 DELLO STESSO TRATTATO , NONCHE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967 , N . 1009 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . 308 , PAG . 1 ), ED IN ISPECIE DEL SUO ART . 35 . LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI UN OPERATORE ECONOMICO IMPUTATO DI CONTRAVVENZIONE AL PROVVEDIMENTO N . 39/1974 - ADOTTATO DAL COMITATO INTERMINISTERIALE DEI PREZZI ( IN PROSIEGUO ' CIP ' ) IL 13 AGOSTO 1974 ( GAZZETTA UFFICIALE N . 214 , DEL 16 AGOSTO 1974 ) - PER AVER PRATICATO , NELLA VENDITA DI 25 000 KG DI ZUCCHERO SEMOLATO , UN PREZZO SUPERIORE A QUELLO MASSIMO STABILITO DAL SUDDETTO PROVVEDIMENTO . LA PRONUNZIA PREGIUDIZIALE DELLA CORTE DEVE CONSENTIRE AL GIUDICE NAZIONALE DI STABILIRE SE LE NORME DELLA CUI VIOLAZIONE SI FA CARICO ALL ' IMPUTATO NELLA CAUSA PRINCIPALE SIANO O MENO COMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO .    2 IL PROVVEDIMENTO CIP N . 39/1974 INDICAVA GLI ELEMENTI DI CUI CONSTAVANO I PREZZI MASSIMI AL CONSUMO DELLO ZUCCHERO DI PROVENIENZA NAZIONALE ED ESTERA , FISSATI CON PROVVEDIMENTO CIP N . 28/1974 , DEL 28 GIUGNO 1974 ( GAZZETTA UFFICIALE N . 171 , DEL 2 LUGLIO 1974 ), ELEMENTI NEI QUALI RIENTRAVANO , FRA L ' ALTRO , IL ' PREZZO MASSIMO FRANCO FABBRICA ' , IL ' PREZZO MASSIMO FRANCO DEPOSITO GROSSISTA '  ED IL ' COMPENSO MASSIMO PER LA DISTRIBUZIONE ALL ' INGROSSO E AL DETTAGLIO ' . NEL PROCEDIMENTO DINANZI A QUESTA CORTE E APPARSA CONTROVERSA LA QUESTIONE DEL SE DETTI PROVVEDIMENTI , NEL LORO COMPLESSO , ABBIANO FISSATO DEI PREZZI MASSIMI OBBLIGATORI SOLO PER LE VENDITE NELLE QUALI ACQUIRENTE DIRETTO E IL CONSUMATORE FINALE , OVVERO ALTRESI PER LE VENDITE EFFETTUATE NELLE FASI ANTERIORI DEL COMMERCIO , ED IN PARTICOLARE PER QUELLE EFFETTUATE DAI PRODUTTORI DI ZUCCHERO . POICHE LA DECISIONE IN MERITO A QUESTO PUNTO ESULA DALLA COMPETENZA DI QUESTA CORTE , E TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LE QUESTIONI FORMULATE DAL GIUDICE NAZIONALE NON FANNO DISTINZIONI A SECONDA DELLE VARIE FASI COMMERCIALI , LE QUESTIONI STESSE VANNO INTESE NEL SENSO CH ' ESSE SI RIFERISCONO , GENERICAMENTE , ALLA FISSAZIONE DI PREZZI MASSIMI PER LE VENDITE DI ZUCCHERO , INDIPENDENTEMENTE DALLA CIRCOSTANZA CHE TALI VENDITE VENGANO EFFETTUATE DA PRODUTTORI , IMPORTATORI , GROSSISTI O DETTAGLIANTI .   SULLA PRIMA QUESTIONE   3 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE DI PRONUNCIARSI SUL SE L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , DI CUI AL REGOLAMENTO N . 1009/67 , OSTI - AVUTO RIGUARDO AL REGIME DI PREZZI DA ESSA ISTITUITO - ALLA FISSAZIONE UNILATERALE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , DI UN PREZZO MASSIMO DI VENDITA .    4 IL REGOLAMENTO N . 1009/67 , ADOTTATO NELL ' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , HA LO SCOPO DI CREARE UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO AI SENSI DELL ' ART . 40 DEL TRATTATO CEE . TALE ORGANIZZAZIONE , COME VIENE RIPETUTAMENTE SOTTOLINEATO NEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO STESSO , E INTESA A REALIZZARE , NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , UN ' MERCATO UNICO '  COMUNITARIO , SOTTOPOSTO AD UNA GESTIONE COMUNE E AD UN UNICO REGIME DI PREZZI .    5 LA CORTE HA GIA AVUTO OCCASIONE DI AFFERMARE ( SENTENZA 23 GENNAIO 1975 , GALLI , CAUSA 31/74 ; RACC . 1975 , PAG . 47 ), A PROPOSITO DI NORME INTERNE CHE STABILIVANO IL BLOCCO DEI PREZZI DI ALTRI PRODOTTI NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO , CHE ' NEI SETTORI DISCIPLINATI DA UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO , SPECIE QUANDO TALE ORGANIZZAZIONE POGGIA SU UN REGIME COMUNE DEI PREZZI , GLI STATI MEMBRI NON POSSONO PIU INTERVENIRE UNILATERALMENTE CON NORME INTERNE NEL PROCESSO DI FORMAZIONE DEI PREZZI DETERMINATO DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE ' , DI GUISA CHE ' E INCOMPATIBILE '  COL DIRITTO COMUNITARIO ' IL REGIME NAZIONALE CHE , BLOCCANDO I PREZZI . . ., ALTERI IL PROCESSO DI FORMAZIONE ( DEI MEDESIMI ) PREVISTO DALLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI CONSIDERATI ' . NELLA STESSA SENTENZA VIENE PRECISATO CHE IL REGIME DEI PREZZI INSTAURATO DA UN REGOLAMENTO AGRICOLO COMUNITARIO SI APPLICA ESCLUSIVAMENTE NELLE FASI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO : ' GLI STATI MEMBRI RIMANGONO PERCIO LIBERI - SENZA PREGIUDIZIO D ' ALTRE NORME DEL TRATTATO - DI EMANARE I PROVVEDIMENTI CHE RITENGONO NECESSARI IN MATERIA DI FORMAZIONE DEI PREZZI NELLE FASI DEL COMMERCIO AL MINUTO E DEL CONSUMO , PURCHE NON METTANO IN PERICOLO GLI OBIETTIVI ED IL FUNZIONAMENTO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO ' . QUESTI PRINCIPI , A SUO TEMPO ELABORATI CON RIGUARDO AI REGOLAMENTI NN . 120/67 E 136/66 , RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI E , RISPETTIVAMENTE , IN QUELLO DEI GRASSI , SONO ALTRETTANTO VALIDI - DATA L ' ANALOGIA FRA I REGIMI DI PREZZI RISPETTIVAMENTE ISTITUITI , IN PARTICOLARE , DAL REGOLAMENTO N . 120/67 E DAL REGOLAMENTO N . 1009/67 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO - ANCHE PER L ' INTERPRETAZIONE DI QUEST ' ULTIMO REGOLAMENTO .    6 SOTTO IL PROFILO DELLA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DELL ' IMPOSIZIONE DI DETERMINATI PREZZI DA PARTE DELLE AUTORITA NAZIONALI , AD UNA RIGIDA DISTINZIONE FRA PREZZI MASSIMI AL CONSUMO E PREZZI MASSIMI DA APPLICARE IN PRECEDENTI FASI DEL COMMERCIO SI OPPONE IL FATTO CHE , IN PRIMO LUOGO , UNA DISCIPLINA DEI PREZZI NELLA FASE DELLA VENDITA AL CONSUMATORE FINALE POTREBBE RIPERCUOTERSI SULLA FORMAZIONE DEI PREZZI NELLE SUDDETTE FASI PRECEDENTI E , INOLTRE , I PREZZI CONTEMPLATI DAL REGIME COMUNITARIO NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO NON SONO STABILITI PER VENDITE DETERMINATE , AI COMMERCIANTI , AGLI UTILIZZATORI O AI CONSUMATORI . VA TUTTAVIA RILEVATO CHE , IN PRATICA , UNA DISCIPLINA NAZIONALE IN MATERIA DI PREZZI AGRICOLI , LA QUALE SI RIFERISCA ALLE STESSE FASI COMMERCIALI CONTEMPLATE DAL REGIME DEI PREZZI VIGENTE NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO AVRA MAGGIORI PROBABILITA DI TROVARSI IN CONFLITTO CON QUESTO REGIME CHE NON UNA DISCIPLINA DA APPLICARE ESCLUSIVAMENTE IN ALTRE FASI COMMERCIALI . SI DEVE PERCIO CONCLUDERE CHE , INDIPENDENTEMENTE DALLA FASE COMMERCIALE CONSIDERATA , LA FISSAZIONE UNILATERALE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , DI PREZZI MASSIMI PER LA VENDITA DI ZUCCHERO E INCOMPATIBILE COL REGOLAMENTO N . 1009/67 , QUALORA METTA IN PERICOLO GLI OBIETTIVI ED IL FUNZIONAMENTO DELLA SUDDETTA ORGANIZZAZIONE , ED IN ISPECIE DEL SUO REGIME DI PREZZI .    7 ALLO SCOPO D ' INDICARE AL GIUDICE NAZIONALE IN QUALI CIRCOSTANZE POTREBBE MANIFESTARSI TALE INCOMPATIBILITA , E OPPORTUNO ESAMINARE PIU DA VICINO DETTO REGIME DI PREZZI .    8 SECONDO L ' ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 , ' OGNI ANNO VIENE FISSATO PER LA ZONA PIU ECCEDENTARIA DELLA COMUNITA '  - COSTITUITA DA TALUNI DIPARTIMENTI DELLA FRANCIA SETTENTRIONALE - ' UN PREZZO INDICATIVO PER LO ZUCCHERO BIANCO . . . FRANCO FABBRICA . . . ' . IN FORZA DELL ' ART . 3 , NN . 1 E 2 , DELLO STESSO REGOLAMENTO , PER LA STESSA ZONA ' OGNI ANNO VIENE FISSATO UN PREZZO D ' INTERVENTO PER LO ZUCCHERO BIANCO ' , MENTRE ' PER LE ALTRE ZONE VENGONO FISSATI DEI PREZZI D ' INTERVENTO DERIVATI TENENDO CONTO DELLE DIFFERENZE REGIONALI DI PREZZO DELLO ZUCCHERO . . . ' . A NORMA DEL SUCCESSIVO ART . 9 , N . 1 , ' GLI ORGANISMI D ' INTERVENTO DESIGNATI DAGLI STATI MEMBRI . . . HANNO L ' OBBLIGO DI ACQUISTARE . . . LO ZUCCHERO . . . CHE ( VIENE LORO OFFERTO ) '  E PRECISAMENTE ' AL PREZZO D ' INTERVENTO VALIDO PER LA ZONA IN CUI SI TROVA LO ZUCCHERO ALL ' ATTO DELLA COMPRAVENDITA ' , MENTRE L ' ART . 10 DISPONE CHE , IN LINEA DI PRINCIPIO , ESSI ' POSSONO VENDERE LO ZUCCHERO SUL MERCATO INTERNO SOLTANTO A PREZZI SUPERIORI AL PREZZO D ' INTERVENTO ' . IN BASE AL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 4 , NN . 1 E 2 , E DELL ' ART . 5 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO IN ESAME , ' PER CIASCUNA ZONA PRODUTTRICE DI ZUCCHERO DI BARBABIETOLA . . ., VIENE FISSATO OGNI ANNO . . . UN PREZZO MINIMO DELLE BARBABIETOLE . . . STABILITO TENENDO CONTO DEL PREZZO D ' INTERVENTO DELLO ZUCCHERO BIANCO VALIDO NELLA ZONA IN QUESTIONE ' , ED I PRODUTTORI DI ZUCCHERO ' HANNO L ' OBBLIGO , AL MOMENTO DELL ' ACQUISTO DELLE BARBABIETOLE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE IN ZUCCHERO , DI PAGARE ALMENO IL ( SUDDETTO ) PREZZO MINIMO ' .    9 NEL PERIODO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NELLA FATTISPECIE , IL PREZZO D ' INTERVENTO DERIVATO ERA STATO FISSATO , PER L ' ITALIA , AD UN LIVELLO SUPERIORE A QUELLO DEL PREZZO INDICATIVO . NELL ' ESAMINARE LA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE , SARA QUINDI SUFFICIENTE AVERE RIGUARDO A TALE SITUAZIONE .    10 IN SIFFATTE CIRCOSTANZE , LA NORMATIVA COMUNITARIA MIRA A GARANTIRE , PER QUANTO POSSIBILE , AI PRODUTTORI DI ZUCCHERO , NELLE VENDITE DA ESSI EFFETTUATE NELL ' AMBITO DELLA ZONA PER LA QUALE E STATO FISSATO IL PREZZO D ' INTERVENTO DERIVATO , LA REALIZZAZIONE DI UN PREZZO FRANCO PARTENZA STABILIMENTO ALMENO PARI A TALE PREZZO D ' INTERVENTO . ALTRIMENTI , INFATTI , DETTI PRODUTTORI POTREBBERO TROVARSI NELL ' IMPOSSIBILITA DI CORRISPONDERE AI BIETICULTORI IL PREZZO MINIMO DELLE BARBABIETOLE GARANTITO DALLA DISCIPLINA COMUNITARIA . DI CONSEGUENZA , LO STATO MEMBRO PER IL QUALE IL PREZZO D ' INTERVENTO SIA STATO FISSATO AD UN LIVELLO SUPERIORE A QUELLO DEL PREZZO INDICATIVO , METTE IN PERICOLO GLI OBIETTIVI ED IL FUNZIONAMENTO DEI MERCATI SACCARIFERI , QUALORA ISTITUISCA UN REGIME DI PREZZI ATTO AD IMPEDIRE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , CHE I PRODUTTORI DI ZUCCHERO OTTENGANO UN PREZZO FRANCO PARTENZA STABILIMENTO ALMENO PARI AL PREZZO D ' INTERVENTO . IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA SARA IMPEDITO INDIRETTAMENTE QUALORA LO STATO MEMBRO CONSIDERATO , SENZA DISCIPLINARE I PREZZI NELLA FASE DELLA PRODUZIONE , FISSI , PER LE FASI DEL COMMERCIO ALL ' INGROSSO O AL MINUTO , PREZZI MASSIMI DI VENDITA TALMENTE BASSI DA METTERE PRATICAMENTE IL PRODUTTORE NELL ' IMPOSSIBILITA DI VENDERE AL PREZZO D ' INTERVENTO , POICHE , SE LO FACESSE , COSTRINGEREBBE I GROSSISTI O I DETTAGLIANTI , VINCOLATI DAI SUDDETTI PREZZI MASSIMI , A VENDERE SOTTOCOSTO .    11 SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE DECIDERE IN OGNI SINGOLA FATTISPECIE , FRA L ' ALTRO ALLA LUCE DEI PRINCIPI SUESPOSTI , SE I PREZZI MASSIMI SUI QUALI ESSO DEVE PRONUNZIARSI PRODUCANO O MENO EFFETTI TALI DA RENDERLI INCOMPATIBILI CON LE NORME COMUNITARIE IN MATERIA DI ZUCCHERO .   SULLA SECONDA QUESTIONE   12 LA SECONDA QUESTIONE E INTESA AD ACCERTARE SE GLI ARTT . 30 DEL TRATTATO CEE E 35 DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 , E IN PARTICOLARE IL DIVIETO DI APPLICARE NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE , OSTINO IN OGNI CASO ALL ' ADOZIONE DI PREZZI MASSIMI VALIDI SOLO PER IL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO .    13 L ' ART . 30 DEL TRATTATO VIETA , NEGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI , QUALSIASI MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA . TALE DIVIETO E RIBADITO , PER QUANTO RIGUARDA IL MERCATO DELLO ZUCCHERO , DALL ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 . PER LA SUA APPLICAZIONE , E SUFFICIENTE CHE LE MISURE DI CUI TRATTASI SIANO ATTE AD OSTACOLARE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN MODO ATTUALE O POTENZIALE , LE IMPORTAZIONI FRA STATI MEMBRI . UN PREZZO MASSIMO , DA APPLICARE INDISTINTAMENTE AI PRODOTTI NAZIONALI ED A QUELLI IMPORTATI , PUR NON COSTITUENDO DI PER SE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , PUO TUTTAVIA DIVENIRE TALE QUALORA SIA FISSATO AD UN LIVELLO IN RAGIONE DEL QUALE LO SMERCIO DEI PRODOTTI IMPORTATI VENGA RESO IMPOSSIBILE , O PIU DIFFICILE DI QUELLO DEI PRODOTTI NAZIONALI . PERTANTO , UN PREZZO MASSIMO , ALMENO IN QUANTO SI APPLICHI AD UN PRODOTTO IMPORTATO , COSTITUISCE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , SPECIALMENTE QUALORA SIA FISSATO AD UN LIVELLO TALMENTE BASSO CHE - TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE GENERALE DEI PRODOTTI IMPORTATI RISPETTO A QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI - GLI OPERATORI I QUALI INTENDANO IMPORTARE IL PRODOTTO DI CUI TRATTASI NELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO POSSANO FARLO SOLTANTO IN PERDITA .    14 SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE STABILIRE SE TALE IPOTESI SI VERIFICHI NELLA FATTISPECIE .   SULLA TERZA QUESTIONE   15 CON LA TERZA QUESTIONE , SI CHIEDE ALLA CORTE DI PRONUNZIARSI SUL SE LE CITATE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 CREINO PER GLI OPERATORI ECONOMICI DIRITTI SOGGETTIVI CHE DEBBANO ESSERE TUTELATI DAGLI ORGANI GIURISDIZIONALI DEGLI STATI MEMBRI , SI DA RENDERE INAPPLICABILE NEI CONFRONTI DEGLI OPERATORI STESSI UN REGIME NAZIONALE DI PREZZI MASSIMI INCOMPATIBILE CON LE SUDDETTE DISPOSIZIONI .    16 AI SENSI DELL ' ART . 189 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , IL REGOLAMENTO ' HA PORTATA GENERALE '  ED ' E . . . DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI ' . DI CONSEGUENZA , PER SUA NATURA E DATA LA SUA FUNZIONE NEL SISTEMA DELLE FONTI DEL DIRITTO COMUNITARIO , ESSO PRODUCE EFFETTI IMMEDIATI ED E QUINDI ATTO A CONFERIRE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE . LA QUESTIONE VA PERCIO RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  17 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE E DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , NONCHE DAI GOVERNI BRITANNICO E ITALIANO , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENALE PENDENTE DINANZI AL PRETORE DI PADOVA , CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL PRETORE DI PADOVA CON ORDINANZA 11 LUGLIO 1975 , AFFERMA PER DIRITTO :   1* INDIPENDENTEMENTE DALLA FASE COMMERCIALE CONSIDERATA , LA FISSAZIONE UNILATERIALE , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , DI PREZZI MASSIMI PER LA VENDITA DI ZUCCHERO E INCOMPATIBILE COL REGOLAMENTO N . 1009/67 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , QUALORA METTA IN PERICOLO GLI OBIETTIVI ED IL FUNZIONAMENTO DI TALE ORGANIZZAZIONE , ED IN ISPECIE DEL SUO REGIME DI PREZZI .   2* UN PREZZO MASSIMO , ALMENO IN QUANTO SI APPLICHI AD UN PRODOTTO IMPORTATO , COSTITUISCE UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , SPECIALMENTE QUALORA SIA FISSATO AD UN LIVELLO TALMENTE BASSO CHE - TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE GENERALE DEI PRODOTTI IMPORTATI RISPETTO A QUELLA DEI PRODOTTI NAZIONALI - GLI OPERATORI I QUALI INTENDANO IMPORTARE IL PRODOTTO DI CUI TRATTASI NELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO POSSANO FARLO SOLTANTO IN PERDITA .   3* LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 1009/67 CUI SI RIFERISCE IL GIUDICE NAZIONALE PRODUCONO EFFETTI IMMEDIATI E SONO QUINDI ATTE A CONFERIRE AI SINGOLI DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .