CELEX: C1996/077/31
Language: it
Date: 1996-03-16 00:00:00
Title: Ricorso della signora Fotini Chiou contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 13 dicembre 1995 (Causa T-225/95)

16 . 3 . 96          MI                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 77/ 13
I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia :                      della propria sfera personale e familiare, garantita dall'art. 8
                                                                       della Convenzione europea sui diritti dell' uomo.
— annullare la decisione della Commissione delle Comu­
     nità europee 23 ottobre 1995 riguardante gli esperimenti
     nucleari francesi;
— condannare la Commissione alle spese del procedi­
     mento .
                                                                       Ricorso della signora Fotini Chiou contro la Commissione
Motivi e principali argomenti                                            delle Comunità europee proposto il 13 dicembre 1995
                                                                                              ( Causa T-225 /95 )
I ricorrenti, cittadini di Tahiti ed ivi residenti ( Polinesia                                   ( 96/C 77/31 )
francese ), impugnano la decisione della Commissione 23 ot­
tobre 1995 con cui è stato espresso parere favorevole, ai
sensi dell'art. 34, secondo comma, del Trattato CEEA, con                             (Lingua processuale: il francese)
riguardo agli esperimenti nucleari francesi sull' atollo del
Pacifico di Mururoa . Il ricorso è diretto in subordine
avverso la decisione con cui la Commissione ha negato                  Il 13 dicembre 1995 , la signora Fotini Chiou , residente in
l'applicabilità dell'art . 34 agli esperimenti nucleari fran­          Bruxelles, con l'avv. Lucas Vogel, del foro di Bruxelles , con
cesi .                                                                 domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell' avv.
                                                                       Christian Kremer, 8-10, rue Mathias Hardt, ha proposto al
                                                                       Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
I ricorrenti sostengono che l'istituzione convenuta avrebbe            ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
violato, per effetto della detta decisione e delle modalità con
cui è stata emanata, gli obblighi ad essa incombenti in forza
del diritto comunitario, in particolare del Trattato CEEA e            La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
della direttiva del Consiglio 88/835/Euratom. Essi sottoli­
neano che la Commissione avrebbe dovuto applicare
un' interpretazione estensiva della nozione di « esperimenti           — annullare la decisione di rigetto del suo reclamo avverso
                                                                           la decisione della Commissione 18 novembre 1994;
particolarmente pericolosi » ( art. 34 ), che avrebbe dovuto
essere quantomeno incentrata , alla luce del preambolo del
Trattato, sulla prevenzione dei rischi per la salute e la              — per quanto necessario, annullare la decisione della
sicurezza , anziché attenersi ad un'interpretazione restrittiva            Commissione 18 novembre 1994 di non includerla
che si riduce al « rischio apprezzabile di esposizione signifi­            nell' elenco dei vincitori del concorso interno di trasferi­
cativa dei lavoratori e del pubblico in generale alle radiazioni           mento dalla categoria C alla categoria B;
ionizzanti ». Sulla base di tale interpretazione estensiva la
Commissione avrebbe dovuto porre in essere indagini più                — condannare la convenuta alle spese .
estensive e complesse con riguardo ai possibili rischi per la
salute e della sicurezza .
                                                                       Motivi e principali argomenti
Inoltre, nell'applicazione dell' art. 34 del Trattato CEEA, la
Commissione deve tener conto di tutti e tre i principi                 A sostegno del ricorso la ricorrente deduce motivi e
fondamentali contenuti nell'art. 6 della direttiva ; vale a dire       argomenti analoghi a quelli dedotti nella causa T-159/95 .
il principio secondo cui qualsiasi attività che comporti
un'esposizione a radiazioni ionizzanti deve essere giustifi­           Ella basa pure la sua domanda sull'errore manifesto di
cata dai vantaggi che ne scaturiscano, il principio del livello
                                                                       valutazione, ponendo in rilievo, in primo luogo il fatto che
« più ridotto ragionevolmente possibile » nonché la necessità
                                                                       dispone di più titoli universitari ed espleta , a partire dal
di specifici limiti di dose . In ogni caso la Commissione si è         1992 , funzioni che vanno ampiamente al di là di quelle della
limitata, senza alcuna motivazione, al solo terzo aspetto .
                                                                       categoria C e, in secondo luogo che le sue prestazioni alla
                                                                       prova orale meritavano un punteggio superiore al minimo
La Commissione ha anche ignorato importanti norme del                  richiesto . La ricorrente sostiene, inoltre, che la persona che
diritto internazionale, tra cui la Convenzione delle Nazioni           presiedeva la commissione giudicatrice non disponeva
Unite del 1992 sul diritto del mare, l'Accordo del 1985                dell'indipendenza richiesta per valutare le sue attitudini,
ASEAN sulla conservazione della natura e delle risorse                 dato che la stessa aveva pure presieduto la commissione
naturali, nonché la Convenzione del 1992 sulle diversità               giudicatrice di un concorso precedente il cui risultato
biologiche .                                                           costituisce oggetto di un ricorso proposto dalla ricorrente
                                                                       dinanzi al Tribunale; ella deduce, in tale contesto, la
Infine, i ricorrenti sostengono che la Commissione avrebbe             violazione dell' art. 14 dello Statuto del personale, nonché
violato taluni loro diritti fondamentali tra cui , senza che tale      delle regole che presiedono ai lavori della commissione
elencazione debba considerarsi esaustiva, il diritto alla vita         giudicatrice .
garantito dall'art. 2 della Convenzione europea sui diritti
dell' uomo nonché dall' art . 6 della Convenzione internazio­
nale sui diritti civili e politici, nonché il diritto alla tutela