CELEX: 62015TN0237
Language: it
Date: 2015-05-15 00:00:00
Title: Causa T-237/15: Ricorso proposto il 15 maggio 2015 — Łabowicz/UAMI — Pure Fishing (NANO)

13.7.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 228/22
            
         Ricorso proposto il 15 maggio 2015 — Łabowicz/UAMI — Pure Fishing (NANO)
   (Causa T-237/15)
   (2015/C 228/27)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Edward Łabowicz (Kłodzko, Polonia) (rappresentante: M. Żygadło, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Pure Fishing, Inc. (Spirit Lake, Stati Uniti)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’UAMI
   
   
      Titolare del marchio controverso: Ricorrente
   
      Marchio controverso interessato: Marchio comunitario figurativo contenente l’elemento verbale «NANO» — Marchio comunitario n. 6 649 818
   
      Procedimento dinanzi all’UAMI: Dichiarazione di nullità
   
      Decisione impugnata: Decisione della prima commissione di ricorso dell’UAMI del 5 marzo 2015 nel procedimento R 2426/2013-1
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare l’UAMI alle spese.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               Erronea interpretazione ed erronea applicazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento n. 207/2009;
            
         
               —
            
            
               Violazione degli articoli 76 e 83 del regolamento n. 207/2009;
            
         
               —
            
            
               Violazione degli articoli 6 e 14 della Convenzione europea per i diritti dell’uomo concernenti, rispettivamente, il diritto a un processo equo e il divieto di discriminazione.