CELEX: 62020TN0440
Language: it
Date: 2020-07-10 00:00:00
Title: Causa T-440/20: Ricorso proposto il 10 luglio 2020 — Jindal Saw e Jindal Saw Italia/Commissione

7.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 297/44
            
         
      Ricorso proposto il 10 luglio 2020 — Jindal Saw e Jindal Saw Italia/Commissione
      (Causa T-440/20)
      (2020/C 297/58)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Jindal Saw Ltd (Nuova Delhi, India), Jindal Saw Italia SpA (Trieste, Italia) (rappresentanti: R. Antonini, E. Monard e B. Maniatis, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare il regolamento di esecuzione (UE) 2020/527 della Commissione, del 15 aprile 2020, che istituisce nuovamente un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di tubi di ghisa duttile (detta anche ghisa a grafite sferoidale) originari dell’India per quanto concerne Jindal Saw Limited a seguito della sentenza del Tribunale nella causa T-301/16;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese del procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono sette motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1225/2009 e del principio generale di irretroattività.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio generale di irretroattività e del principio generale della certezza del diritto.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 266 TFUE e dell’articolo 264 TFUE.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione del principio di proporzionalità e dell’articolo 5, paragrafi 1 e 4, TUE.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sulla violazione del diritto a un ricorso effettivo e dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 103 del codice doganale dell’Unione e dell’articolo 296 TFUE.
               
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, vertente sulla mancanza di competenza della Commissione a disporre la registrazione delle importazioni di Jindal e sulla violazione dell’articolo 14, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1225/2009.