CELEX: 51989PC0085
Language: it
Date: 1989-03-17
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE PRESCRIZIONI MINIME DI SICUROZZA E DI SANITA PER L' IMPIEGO DI MACCHINE, APPARECCHI E IMPIANTI DA PARTE DEI LAVORATORI ( SECONDA DIRETTIVA PARTICOLARE AI SENSI DELL' ARTICOLO 16 DELLA DIRETTIVA... )

26. 4. 89                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 106/13
                                                                      II
                                                              (Atti preparatori)
                                                      COMMISSIONE
              Proposta modificata di direttiva del Consiglio relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di
                      sanità per l'impiego di macchine, apparecchi e impianti da parte dei lavoratori (')
                           (Seconda direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16 della direttiva . . .)
                                                      COM(89) 85 def — SYN 125
              (Presentata dalla Commissione in conformità dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato il 22 marzo
                                                                    1989)
                                                               (89/C 106/05)
              (') GU n. C 114 del 30. 4. 1988, pag. 3.
                  I documenti COM(89) 86 e COM(89) 87 saranno pubblicati nella GU n. C 115 dell'8. 5. 1989.
                                                                                     PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
          PROPOSTA DELLA COMMISSIONE COM(88) 75 def.                               IN BASE AL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                     GU n. C 114 del 30. 4. 1988                                               DEL 16 NOVEMBRE 1988
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 118A,
vista la proposta della Commissione, redatta previa con-
sultazione del comitato consultivo per la sicurezza, l'i-
giene e la tutela della salute sul luogo di lavoro,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
in collaborazione con il Parlamento europeo,
considerando che l'articolo 118A del trattato CEE di-                     considerando che l'articolo 118A del trattato CEE pre-
spone che il Consiglio adotti mediante direttiva le pre-                  vede che il Consiglio adotti mediante direttiva le prese-
scrizioni minime al fine di promuovere in particolare il                  crizioni minime al fine di promuovere in particolare il
miglioramento dell'ambiente di lavoro, per tutelare la si-                miglioramento dell'ambiente di lavoro, onde garantire un
curezza e la salute dei lavoratori;                                       miglior livello di tutela della sicurezza e della salute dei
                                                                          lavoratori;
considerando che l'articolo 118A raccomanda inoltre di                    Soppresso
evitare di imporre vincoli amministrativi, finanziari e giu-
ridici tali da ostacolare la creazione e lo sviluppo delle
piccole e medie imprese;
 ---pagebreak--- N. C 106/14                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   26. 4. 89
                 PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                             PROPOSTA MODIFICATA
considerando che la comunicazione della Commissione                 considerando che la comunicazione della Commissione
relativa al suo programma in materia di sicurezza, di               relativa al suo programma in materia di sicurezza, di
igiene e di salute sul luogo di lavoro prevede l'emana-             igiene e di salute sul luogo di lavoro prevede l'adozione
zione di direttive volte a garantire la sicurezza e la salute       di una direttiva relativa all'impiego di attrezzature di la-
dei lavoratori;                                                     voro sul luogo di lavoro;
considerando che la risoluzione del Consiglio, del 21 di-           considerando che il Consiglio, nella sua risoluzione del
cembre 1987, relativa alla sicurezza, all'igiene e alla sa-         21 dicembre 1987, relativa alla sicurezza, all'igiene e alla
lute sul luogo di lavoro ha preso atto dell'intenzione              salute sul luogo di lavoro, ha preso atto dell'intenzione
della Commissione di sottoporre quanto prima al Consi-              della Commissione di presentargli a breve termine pre-
glio stesso le prescrizioni minime relative alla sicurezza e        scrizioni minime relative all'organizzazione della sicu-
alla salute sul luogo di lavoro;                                    rezza e della salute sul luogo di lavoro;
considerando che spetta agli Stati membri di garantire              Soppresso
sul loro territorio la sicurezza e la salute delle persone ed
in particolare dei lavoratori;
considerando che la realizzazione del mercato interno               Immutato
prevede l'elaborazione di direttive basate sull'articolo
100A, secondo la nuova strategia in materia di armoniz-
zazione e di normalizzazione, fissando le condizioni es-
senziali in materia di sicurezza per la progettazione, la
fabbricazione o la costruzione di prodotti, onde consen-
tirne l'immissione sul mercato e la libera circolazione
nella Comunità, e che fra questi prodotti rientrano nu-
merose attrezzature di lavoro e in particolare le mac-
chine;
considerando che, nei vari Stati membri, esistono note-             Soppresso
voli differenze fra i sistemi normativi in materia di sicu-
rezza e di salute sul luogo di lavoro; che tali disposizioni
nazionali in materia, spesso integrate da disposizioni tec-
niche e/o normative volontarie, possono portare all'in-
staurazione di vari livelli di protezione della sicurezza e
della salute e inoltre distorcere la concorrenza;
considerando che il rispetto delle prescrizioni minime di           considerando che il rispetto delle prescrizioni minime
sicurezza e di salute per l'impiego di attrezzature di la-          idonee ad assicurare un miglior livello di sicurezza e di
voro costituisce un imperativo al fine di garantire la sicu-        salute per l'impiego di attrezzature di lavoro rappresenta
rezza e la salute dei lavoratori ed è condizione necessaria         un imperativo per garantire la sicurezza e la salute dei
per assicurare una concorrenza equa;                                lavoratori e che tali prescrizioni sono del pari necessarie
                                                                    per promuovere una concorrenza equa;
considerando la necessità di integrare le direttive di cui          Immutato
all'articolo 100A, le quali interessano esclusivamente pro-
dotti di nuova introduzione sul mercato all'interno della
Comunità, con prescrizioni minime relative alla sicurezza
e alla salute durante l'impiego di qualsiasi tipo di attrez-
zatura di lavoro;
considerando che la presente direttiva costituisce un               Immutato
complemento sociale rispetto a numerose direttive di ar-
monizzazione tecnica volte alla realizzazione del mer-
cato interno per le attrezzature di lavoro;
 ---pagebreak--- 26. 4. 89                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 106/15
                 PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                            PROPOSTA MODIFICATA
                                                                   considerando che la presente direttiva è una direttiva
                                                                   particolare ai sensi dell'articolo 16 della direttiva relativa
                                                                   all'attuazione di misure volte a promuovere il migliora-
                                                                   mento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul la-
                                                                   voro e che pertanto le disposizioni di quest'ultima si ap-
                                                                   plicano pienamente al settore dell'impiego da parte dei
                                                                   lavoratori di attrezzature di lavoro sul luogo di lavoro,
                                                                   fatte salve disposizioni più limitative e/o specifiche con-
                                                                   tenute nella presente direttiva;
considerando che la presente direttiva prevede, onde tu-           Soppresso
telare la sicurezza e la salute dei lavoratori, prescrizioni
minime e indispensabili, senza pregiudicare il manteni-
mento e la fissazione, da parte di ciascuno Stato mem-
bro, di talune misure di protezione rafforzata delle con-
dizioni di lavoro;
considerando che tali prescrizioni non possono tuttavia            considerando che le prescrizioni della presente direttiva
comportare modifiche delle attrezzature di lavoro che              non possono implicare modifiche delle attrezzature di la-
siano state oggetto di direttive comunitarie relative alla         voro che siano state oggetto di direttive comunitarie re-
loro progettazione e costruzione in materia di sicurezza           lative alla loro progettazione e costruzione in materia di
e di salute, rispetto alle disposizioni di dette direttive;        sicurezza e di salute, rispetto alle disposizioni di dette
                                                                   direttive;
considerando che in virtù della direttiva 83/189/CEE (')           considerando che in virtù della direttiva 83/189/CEE ('),
del Consiglio, del 28 marzo 1983, che prevede una pro-             che prevede una procedura d'informazione nel settore
cedura d'informazione nel settore delle norme e delle re-          delle norme e delle regolamentazioni tecniche, gli Stati
golamentazioni tecniche, gli Stati membri sono tenuti a            membri sono tenuti a notificare alla Commissione qua-
notificare alla Commissione qualunque progetto di rego-            lunque progetto di regolamentazione tecnica applicabile
lamentazione tecnica applicabile alle macchine, agli ap-           alle macchine, agli apparecchi e agli impianti;
parecchi e agli impianti;
considerando che gli obblighi a carico dei datori di la-           Soppresso
voro previsti nella direttiva e che riguardano l'applica-
zione di misure volte a promuovere il miglioramento
della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di
lavoro devono essere completati da misure particolari per
le attrezzature di lavoro;
considerando l'opportunità di garantire una adeguata               Soppresso
consultazione delle parti sociali e in particolare delle or-
ganizzazioni dei lavoratori nelle attività tecniche relative
alla presente direttiva;
considerando che è necessario promuovere la collabora-             Soppresso
zione delle parti sociali nelle decisioni e nelle azioni rela-
tive alla tutela della sicurezza e della salute sul luogo di
lavoro, anche a livello d'impresa;
considerando che è opportuno istituire un comitato inca-           Soppresso
ricato di assistere la Commissione nell'elaborazione di
misure complementari previste dalla direttiva,
(') GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
 ---pagebreak--- N. C 106/16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    26. 4. 89
                 PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                           PROPOSTA MODIFICATA
                                                                  considerando       che,    in     virtù   della     decisione
                                                                  74/325/CEE (') il comitato consultivo per la sicurezza,
                                                                  l'igiene e la protezione della salute sul luogo di lavoro è
                                                                  consultato dalla Commissione ai fini dell'elaborazione di
                                                                  proposte in questo settore,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                           Oggetto                                                           Oggetto
                          Articolo 1                                                        Articolo 1
1.     La presente direttiva, che costituisce una direttiva        1.    La presente direttiva, che costituisce una direttiva
particolare ai sensi dell'articolo 13 della direttiva . . .,      particolare ai sensi dell'articolo 16 della direttiva relativa
fissa le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per         all'attuazione di misure volte a promuovere il migliora-
l'utilizzazione delle attrezzature di lavoro di cui all'arti-     mento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul la-
colo 2.                                                           voro, fissa prescrizioni minime di sicurezza e di salute
                                                                  per l'utilizzazione delle attrezzature di lavoro di cui al-
                                                                  l'articolo 2.
2.     La presente direttiva non osta al mantenimento e           Soppresso
alla fissazione, da parte di ciascuno Stato membro, di
misure di protezione rafforzata delle condizioni di la-
voro compatibili con il trattato.
                                                                  2.     La presente direttiva si applica alle attrezzature di
                                                                  lavoro impiegate sul luogo di lavoro. Essa costituisce
                                                                  un'integrazione alle direttive del Consiglio concernenti il
                                                                  ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri e re-
                                                                  lative alle attrezzature di lavoro.
                                                                   3.    Le disposizioni della direttiva di cui al paragrafo 1
                                                                  si applicano in tutto e per tutto al settore dell'impiego da
                                                                  parte dei lavoratori di attrezzature di lavoro sul luogo di
                                                                   lavoro, senza pregiudizio delle disposizioni più limitative
                                                                   e/o specifiche contenute nella presente direttiva.
                         Definizioni                                                        Definizioni
                          Articolo 2                                                        Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva per:                             Immutato
— «luogo di lavoro» si intende qualsiasi luogo accessi-            Soppresso
     bile a un lavoratore nell'impresa e/o nello stabili-
     mento,
— «attrezzature di lavoro» si intende qualsiasi mac-               Immutato
     china, apparecchio o impianto suscettibile di presen-
     tare un rischio per la sicurezza e la salute dei lavora-
     tori,
                                                                   (') GU n. L 185 del 9. 7. 1974.
 ---pagebreak---  26. 4. 89                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. C 106/17
                  PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                            PROPOSTA MODIFICATA
 — «impresa e/o stabilimento»       si intende l'entità apparte-      Soppresso
     nente al settore pubblico o    privato che esercita un'at-
     tività industriale, agricola,   commerciale amministra-
     tiva, di fornitura di servizi, educativa o culturale,
— «lavoratore» si intende qualsiasi persona che fornisce              Soppresso
     prestazioni a qualsiasi titolo, compresi i tirocinanti e
     gli apprendisti.
                            Articolo 3                                                        Articolo 3
 1.    Gli Stati membri adottano ogni provvedimento utile             Soppresso
per garantire che il datore di lavoro, nell'impiego delle
attrezzature di lavoro, ottemperi agli obblighi della pre-
sente direttiva.
2.     Gli Stati membri si fanno carico dei controlli che si          Gli Stati membri assicurano un controllo e una sorve-
rendono necessari ai sensi del paragrafo 1.                           glianza adeguati per l'applicazione della presente diret-
                                                                      tiva.
                           Articolo 4                                 Immutato
 1.    Le attrezzature di lavoro, esistenti e utilizzate al
momento dell'entrata in vigore della presente direttiva,
devono rispondere alle condizioni minime che le riguar-
dano, previste nell'allegato I, entro e non oltre i cinque
anni dall'entrata in vigore della presente direttiva, fatta
salva l'applicazione delle disposizioni comunitarie in ma-
teria di sicurezza e di salute riguardanti la progettazione
e la costruzione delle attrezzature di lavoro.
2.     Le attrezzature di lavoro immesse sul mercato suc-
cessivamente all'entrata in vigore della presente direttiva
devono conformarsi alle condizioni minime che le ri-
guardano, contemplate nell'allegato I, a partire dall'en-
trata in vigore delle disposizioni nazionali adottate in
conformità della presente direttiva, fatta salva l'applica-
zione delle disposizioni comunitarie in materia di sicu-
rezza e di salute riguardanti la progettazione e la costru-
zione delle attrezzature di lavoro.
3.     All'atto della scelta delle attrezzature di lavoro che
intende impiegare, il datore di lavoro è tenuto a prendere
in particolare considerazione i rischi che le attrezzature
di lavoro rappresentano per la sicurezza e la salute dei
lavoratori, in particolare per tenere conto delle caratteri-
stiche specifiche dell'azienda.
4.     Il datore di lavoro si accerta della sicurezza delle
attrezzature di lavoro indicate al paragrafo 3, tenendo
conto in particolare delle condizioni specifiche di utiliz-
zazione nell'azienda:
a) all'atto dell'ordinazione,
b) all'atto della loro fornitura e della loro messa in servi-
    zio,
 ---pagebreak---  N. C 106/18                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     26. 4. 89
                  PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                             PROPOSTA MODIFICATA
 c) durante la loro utilizzazione,
 d) in occasione della loro manutenzione, riparazione o
    trasformazione che abbia o possa avere un'influenza
    sulla sicurezza.
 5.     L'allegato II riporta a titolo indicativo gli elementi
 di riferimento non esaurienti in ordine alle prescrizioni
 previste ai paragrafi 3 e 4.
                           Articolo 5                                                         Articolo 5
 1.    I lavoratori devono disporre di istruzioni di im-             1.     I lavoratori devono disporre di istruzioni di im-
piego riguardanti tutte le attrezzature di lavoro poste in           piego riguardanti tutte le attrezzature installate sul loro
servizio dopo l'entrata in vigore delle disposizioni nazio-          luogo di lavoro al momento e successivamente all'entrata
nali adottate in conformità della presente direttiva.                in vigore delle disposizioni nazionali adottate in confor-
                                                                     mità della presente direttiva. Qualora si tratti di una vec-
                                                                     chia attrezzatura già in servizio a quel momento, il da-
                                                                    tore di lavoro deve porre a disposizione dei lavoratori
                                                                     istruzioni d'impiego basate sull'esperienza derivante dal-
                                                                     l'uso e sulle informazioni di base fornite dal fabbricante.
2.     Per le attrezzature di lavoro esistenti nei luoghi di         Soppresso
lavoro all'atto dell'entrata in vigore delle disposizioni na-
zionali adottate in conformità della presente direttiva, il
datore di lavoro deve mettere, nella misura del possibile,
a disposizione dei lavoratori interessati le relative istru-
zioni d'impiego.
3.     Le istruzioni di impiego devono contenere almeno             Inizio immutato, diventa paragrafo 2
le indicazioni adeguate dal punto di vista della sicurezza
e della salute in ordine:
— alle condizioni normali d'impiego delle attrezzature
    di lavoro
— alla movimentazione, installazione, montaggio, rego-
    lazione e manutenzione delle attrezzature di lavoro.
                                                                    — le situazioni anomale prevedibili
Queste istruzioni devono essere disponibili, nella misura           Queste istruzioni debbono risultare comprensibili a tutti i
del possibile, nelle lingue dei lavoratori interessati.             lavoratori.
                           Articolo 6                                                        Articolo 6
1.     I lavoratori o i rappresentanti dei lavoratori ven-          1.     In materia di impiego delle attrezzature di lavoro, i
gono consultati sugli aspetti della sicurezza e della sa-           lavoratori o i loro rappresentanti, conformemente all'ar-
lute:                                                               ticolo 11 della direttiva di cui all'articolo 1, paragrafo 1
                                                                    della presente direttiva, vengono consultati sugli aspetti
                                                                    di sicurezza e di salute:
— sulla base dell'allegato I per le attrezzature di lavoro          Resto del punto 1 immutato.
    esistenti;
— sulla base degli allegati I e II per le attrezzature di
    lavoro immesse sul mercato;
— sulla base dell'allegato II per l'acquisto di nuove at-
    trezzature di lavoro.
 ---pagebreak--- 26. 4. 89                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 106/19
                 PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                              PROPOSTA MODIFICATA
2.     Qualora i provvedimenti adottati dal datore di la-          Immutato
voro per garantire la sicurezza delle attrezzature esi-
stenti, utilizzate o previste non siano sufficienti a parere
dei lavoratori o dei loro rappresentanti, questi possono
chiedere una visita delle autorità competenti in materia
di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro.
                                                                   3.     L'autorità competente per la sicurezza e la salute
                                                                   sul luogo di lavoro adotta le misure necessarie onde pro-
                                                                   muovere l'attuazione e l'applicazione nell'impresa del pa-
                                                                   ragrafo 1.
                 Adeguamento degli allegati                                         Adeguamento degli allegati
                          Articolo 7                                                          Articolo 7
1.     La Commissione adeguerà gli allegati alla presente          Ai fini delle adeguazioni degli allegati I e II in funzione:
direttiva in funzione:
— dell'adozione di direttive in materia di armonizza-              — dell'adozione di direttive in materia di armonizza-
    zione tecnica e di normalizzazione, relative alla pro-              zione tecnica e di normalizzazione, relative alle at-
    gettazione, alla fabricazione o alla costruzione di at-             trezzature di lavoro,
    trezzature da lavoro,
— del progresso tecnico, dell'evoluzione delle normative           — del progresso tecnico, dell'evoluzione delle normative
    o delle specifiche internazionali e delle conoscenze                o delle specifiche internazionali e delle conoscenze
    nel settore.                                                        nel settore delle attrezzature di lavoro.
2.     In vista degli adeguamenti di cui al paragrafo 1, la        La Commissione è assistita dal comitato e secondo la
Commissione è assistita da un comitato secondo la pro-             procedura prevista all'articolo 17 della direttiva di cui al-
cedura di cui all'articolo 14 della direttiva . . .                l'articolo 1, paragrafo 1 della presente direttiva.
                      Disposizioni finali                                                 Disposizioni finali
                          Articolo 8                                                          Articolo 8
1.     Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,      1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
regolamentari e amministrative necessarie per confor-              legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
marsi alla presente direttiva al più tardi entro il 1° gen-        conformarsi alla presente direttiva alla data prevista per
naio 1991 e ne informano immediatamente la Commis-                 l'entrata in vigore della direttiva concernente il ravvicina-
                                                                   mento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
                                                                   macchine e ne informano immediatamente la Commis-
2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il             2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
testo delle disposizioni di diritto interno che essi adot-         testo delle disposizioni di diritto interno già adottate o
tano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.            che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
                                                                   direttiva.
3.     Gli Stati membri presentano alla Commissione una            3.     Gli Stati membri presentano alla Commissione una
relazione biennale sull'applicazione pratica delle disposi-        relazione quinquennale sull'applicazione pratica delle di-
zioni della presente direttiva relative alle attrezzature di       sposizioni della presente direttiva, indicando i punti di
lavoro, indicando i punti di vista delle parti sociali. La         vista delle parti sociali. La Commissione ne informa il
Commissione ne informa il comitato e il comitato tripar-           Consiglio, il Parlamento europeo, il Comitato econo-
tito.                                                              mico e sociale e il comitato consultivo per la sicurezza,
                                                                   l'igiene e la protezione della salute sul luogo di lavoro,
                                                                   nonché il comitato previsto dall'articolo 17 della direttiva
                                                                   di cui all'articolo 1, paragrafo 1 della presente direttiva.
 ---pagebreak--- N. C 106/20                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        26. 4. 89
                    PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                                PROPOSTA MODIFICATA
4.     Quando gli Stati membri intendono adottare nor-                  4.    La Commissione presenta periodicamente al Consi-
mative tecniche in virtù della presente direttiva, essi ne              glio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e
comunicano i progetti alla Commissione sulla base della                 sociale una relazione sull'applicazione della direttiva, te-
procedura        di    cui    all'articolo    8 della     direttiva     nendo conto dei paragrafi 1-3.
83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983, che pre-
vede una procedura d'informazione nel settore delle
norme e regolamentazioni tecniche.
                              Articolo 9                                                           Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                            ALLEGATO       I                                                     ALLEGATO       I
   PRESCRIZIONI MINIME DI CUI ALL'ARTICOLO 4,                           Inizio immutato
                           PARAGRAFO 1
Al presente allegato si applica la definizione di «macchine» della      Soppresso
direttiva relativa alla progettazione, alla fabbricazione e alla im-
missione sul mercato delle macchine (COM(87) 564 def del
14 dicembre 1987; GU n. C 29 del 3. 2. 1<
1. MACCHINE                                                             1. MACCHINE
                                                                        La parte 1 del presente allegato si applica alle macchine definite
                                                                        nella direttiva riguardante il ravvicinamento delle legislazioni
                                                                        degli Stati membri relative alle macchine (. . .)
    Gli organi di comando devono essere ubicati al di fuori delle       Inizio immutato
    zone pericolose e disposti in modo da consentire all'opera-
    tore di sorvegliare l'insieme delle zone pericolose
    In ciascun posto di lavoro deve essere possibile l'arresto de-
    gli elementi mobili di una macchina che interessano la sicu-
    rezza di quel posto di lavoro
    In funzione dei rischi della macchina e del tempo di arresto
    normale, le macchine devono essere dotate di un dispositivo
    di arresto di ermergenza
    La messa o la rimessa in moto di una macchina non deve
    essere possibile senza un'azione volontaria su un organo di
    comando all'uopo previsto, salvo nel caso di funzionamento
    normale di un automatismo
                                                                        — I sistemi e le attrezzature automatici debbono essere muniti
                                                                            anche di un dispositivo di ripresa manuale per gli arresti di
                                                                            emergenza
 ---pagebreak--- 26. 4. 89                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 106/21
                  PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                               PROPOSTA MODIFICATA
— Le macchine che presentano il rischio di caduta di oggetti, di     Immutato
   proiezioni o di emanazioni, devono essere munite di disposi-
   tivi di captazione, evacuazione, schermatura, corrispondenti
   a tali rischi
— Le macchine che non hanno una stabilità intrinseca suffi-          Immutato
   ciente devono essere stabilizzate mediante ancoraggio o con
   altri sistemi
— Gli elementi mobili di una macchina devono essere protetti,        Immutato
   allorquando il lavoro lo consenta, contro il rischio di con-
   tatto per i lavoratori
                                                                     — I dispositivi di protezione dei lavoratori contro gli elementi
                                                                       mobili devono essere strutturati in maniera tale da provocare
                                                                       l'arresto delle parti mobili, qualora essi siano stati aperti o
                                                                       rimossi. Durante il funzionamento normale deve risultare
                                                                       impossibile azionare le parti mobili, qualora il dispositivo di
                                                                       protezione non sia inserito
— Le zone e i punti di lavoro o di manutenzione della mac-           Immutato
   china devono essere convenientemente illuminati in funzione
   dei lavori da effettuare
— Le parti della macchina a temperatura elevata o molto bassa        Immutato
   devono essere protette contro i rischi di contatti per i lavo-
   ratori
— I dispositivi di allarme della macchina devono essere facil-       Immutato
   mente percepiti e capiti senza ambiguità
— Una macchina non può essere utilizzata per operazioni e in         Immutato
   condizioni per le quali non è stata progettata e per le quali
   non è adatta
— Una macchina deve essere oggetto della manutenzione ne-            — Una macchina deve essere oggetto della manutenzione ne-
   cessaria dal punto di vista della sicurezza. Le operazioni di       cessaria dal punto di vista della sicurezza. Le operazioni di
   manutenzione devono poter essere effettuate fuori delle             manutenzione devono poter essere effettuate fuori delle
   zone pericolose o quando la macchina non è in funzione,             zone pericolose o quando la macchina non è in funzione,
   ove ciò sia tecnicamente possibile. Ove esiste il libretto di       ove ciò sia tecnicamente possibile. Qualora esista, il libretto
   manutenzione delle macchine deve essere mantenuto aggior-           di manutenzione delle macchine deve essere mantenuto ag-
   nato                                                                giornato. La direzione è tenuta a fornire istruzioni che ri-
                                                                       portino un sistema di manutenzione sicuro per tutte le mac-
                                                                       chine. Tali istruzioni sono messe a disposizione dei lavo-
                                                                       ratori e dei loro rappresentanti
— Le macchine devono potere essere isolate da ciascuna delle         Immutato
   loro fonti di energia
— Le macchine devono recare le segnalazioni indispensabili dal       Immutato
   punto di vista della sicurezza
                                                                     — I cartelli di avvertimento devono essere collocati in evidenza
                                                                       e risultare ben visibili e indicare tutte le zone o tutti gli ele-
                                                                       menti che comportino rischi per quanto riguarda l'attrezza-
                                                                       tura, il suo contenuto e la sua vicinanza
 ---pagebreak--- N. C 106/22                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         26. 4. 89
                   PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                                                                       2. MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO E
                                                                           MATERIALE ANALOGO
                                                                       La parte 2 del presente allegato riguarda le macchine per la la-
                                                                       vorazione del legno e materiale analogo conformemente alla di-
                                                                       rettiva riguardante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                                                       membri relative alle macchine (. . .)
                                                                       Le seguenti prescrizioni minime costituiscono un complemento
                                                                       della parte 1 del presente allegato:
                                                                            il tavolo da lavoro su cui il pezzo da lavorare viene tenuto
                                                                            con la mano, deve essere stabile e non deve ostacolare lo
                                                                            spostamento del pezzo stesso;
                                                                            quando l'attrezzo è integrato ad una macchina non comple-
                                                                            tamente automatizzata, quest'ultima deve essere concepita e
                                                                            costruita in modo da eliminare e ridurre la gravità degli in-
                                                                            fortuni, ad esempio facendo uso di portattrezzi a sezione
                                                                            circolare, limitando la profondità di taglio, ecc.
                                                                       3. MACCHINE MOBILI
                          ALLEGATO       II                                                       ALLEGATO      II
ELEMENTI DI RIFERIMENTO INDICATIVI E N O N                             Titolo immutato
ESAURIENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFO 5
          (CHECK-LIST) (LISTA DI CONTROLLO)
Al presente allegato si applica la definizione di «macchine» della     Soppresso
direttiva relativa alla progettazione, alla fabbricazione e all'im-
missione sul mercato delle macchine (COM(87) 564 def. del 14.
12. 1987; GU n. C 29 del 3. 2. 1988)
A. MACCHINE                                                            A. MACCHINE
                                                                       La parte A del presente allegato riguarda le macchine definite
                                                                       nella direttiva riguardante il ravvicinamento delle legislazioni
                                                                       degli Stati membri relative alle macchine (. . .)
1.      Osservazioni generali                                          Immutato
1.1.     Definizione
        — degli elementi e delle zone pericolose; nella, sopra o
            intorno alla macchina
        — delle persone esposte: operatori ed altri
 ---pagebreak--- 26. 4. 89                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 106/23
                  PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
       Valutazione globale
       — condizioni normali di funzionamento e di impiego
       — situazioni anomale che si possono prevedere o con-
            templare
       — controindicazioni di impiego
       — protettori
       — rischi residui: protezione individuale
       — certificazione dj sicurezza
1.3.   Materiali e prodotti
      — rischi connessi con i materiali utilizzati per la costru-
           zione della macchina e con i prodotti impiegati dalla
            macchina: qualità meccaniche, termiche e chimiche,
           saldature e assemblaggi, erosione, abrasione e fatica
      — pericoli connessi con i fluidi: riempimento, ricupero,
           evacuazione
      — rischi connessi con i prodotti fabbricati
1.4.    Illuminazione
      — della zona di lavoro: ombra, abbagliamento, effetto
           stroboscopico
      — delle attività di ispezione, regolazione, manutenzione
1.5.    Movimentazione
      — rischi connessi con il montaggio, Io smontaggio,
           l'imballaggio e la messa in deposito
      — problemi risultanti dal peso e dalla forma
      — mezzi di sollevamento:
           — accessori di presa fissi o montabili
           — mezzi di sollevamento adeguati
2.     Comandi                                                        Inizio i m m u t a t o
2.1.  Affidabilità del funzionamento
      — guasti
      — ad azionamento positivo
                                                                                conseguenze di errori di logica delle manovre
      — errori volontari impossibili                                  Da sopprimere
2.2.  Presentazione, disposizione e funzionamento                     Immutato
      — visibile, identificabile, marcatura
      — coerenza tra il movimento del comando e l'effetto
           comandato
 ---pagebreak--- N. C 106/24                                 Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                         26. 4. 89
                PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                                         PROPOSTA MODIFICATA
     — fuori zona di pericolo
     — rischi inerenti alla manovra di comando
     — segnalazione dell'azione comandata, qualora l'organo
         di comando consenta numerose manovre
     — forma, disposizione, corsa e resistenza dell'organo di
         comando
         — compatibile con l'azione comandata
         — compatibile con le regole ergonomiche
     — possibilità per l'operatore di percepire le segnalazioni
         e di sorvegliare le zone pericolose dal posto di co-
         mando, altrimenti segnale di avvertimento prima del-
         l'avviamento
2.3.  Avviamento                                                     Immutato
     — da escludere l'avviamento o il riawiamento senza
         azione volontaria su un organo di comando (salvo
         con automatismo sicuro)
     — rischi per gli operatori (reciprocamente) qualora esi-
         stano più organi di comando per l'avviamento
2.4. Dispositivi di arresto                                          Immutato
     — arresto normale: priorità sulla manovra di avviamento
     — arresto di emergenza
         — se il tempo di arresto normale è eccessivo
         — breve durata dell'arresto, visibile, accessibile, mo-
             vimento
         — bloccaggio — sbloccaggio senza riawiamento
     — installazioni complesse: arresto normale e di emer-
         genza dell'intero sistema e delle parti che si trovano a
         valle e/o a monte
2.5. Selettore di funzionamento                                      Inizio immutato
     — bloccaggio in ciascuna posizione se la macchina di-
         spone di più modi di comando e di numerosi livelli di
         funzionamento
     — corrispondenza di ogni singola posizione con ciascun
         modo di comando e livello di funzionamento
     — operatori abilitati
     — se la macchina può funzionare con protezione neu-
         tralizzata:
        — nessun comando automatico
        — comando con manovra continua
        — limitazione del funzionamento degli elementi
             mobili
                                                                              — azionamento sui captatori interni e movimenti perico-
                                                                                    losi
 ---pagebreak--- 26. 4. 89                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 106/25
                  PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
2.6.   Alimentazione energetica, circuito di comando                   2.6.    Alimentazione energetica
       Rischi dovuti all'interruzione, al ripristino, alle varia-              Immutato
       zioni, ai guasti
                                                                       2.7.    Circuito di comando
                                                                               Rischi dovuti a guasto, deterioramento, difetto di logica
                                                                       2.8.     Software
                                                                               Concezione di facile impiego
3.     Rischi meccanici                                                Immutato
3.1.   Stabilità
       — stabilità intrinseca: attraverso la forma, la ripartizione
           del peso, il centro di gravità; contro la caduta, il ro-
           vesciamento, lo spostamento
       — mezzi di fissaggio in mancanza di stabilità intrinseca
       — caduta dell'operatore
3.2.   Rottura durante il funzionamento
      — parti della macchina, collegamenti tra le stesse, at-
           trezzi, condotte: resistenza, fissaggio, fatica, invec-
           chiamento, corrosione, abrasione
      — sostituzione di pezzi                                                  — tipo e frequenze di ispezione e manutenzione, sosti-
                                                                                   tuzione dei pezzi
           protezione contro i frammenti                               Immutato
3.3.   Cadute o proiezioni di oggetti                                  Immutato
      — mezzi di protezione
      — origine: pezzi lavorati, materie utilizzate, utensileria
                                                                       3.3 bis Macchine combinate con ripresa manuale del pezzo dopo
                                                                               ciascuna operazione:
                                                                               — arresto separato degli attrezzi
                                                                               — o protettori
                                                                       3.3 ter Variazione di velocità di rotazione degli attrezzi
                                                                               Scelte e regolazioni sicure e facili
3.4.   Elementi mobili                                                 Immutato
      — costruzione sicura
      — o protettore per impedire il contatto
 ---pagebreak--- N. C 106/26                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           26. 4. 89
                PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
3.5. Protezione degli elementi mobili                                3.5.   Protezione degli elementi mobili
     A. Elementi mobili di trasmissione                                     A. Elementi mobili di trasmissione
        — protettori fissi (vedi 1.4.1) o                                      — protettori fissi (vedi 4.1 e 4.2.1) o
        — protettori mobili (vedi 1.4.2)                                       — protettori mobili (vedi 4.1 e 4.2.2A)
     B. Elementi mobili che concorrono all'esecuzione del la-               B. Elementi mobili che concorrono all'esecuzione del la-
        voro                                                                   voro
        — protettori fissi (di preferenza) (vedi 1.4.1)                        — protettori fissi (di preferenza) (vedi 4.1 e 4.2.1) o
        — protettori sensibili, comandi bimanuali ecc. (vedi                   — protettori mobili (vedi 4.1 e 4.2.2B) o
             1.4.3)
                                                                               — dispositivi di protezione (barriere immateriali, co-
                                                                                    mandi bimanuali, ecc.) (vedi 4.1 e 4.3)
     C. Elementi mobili che devono rimanere accessibili                     C. Elementi mobili che devono rimanere accessibili
        — protettori fissi (vedi 1.4.1) che impediscono l'ac-                  — protettori fissi (vedi 4.1 e 4.2.1) che impediscono
             cesso agli elementi non utilizzati per il lavoro e                     l'accesso agli elementi non utilizzati per il lavoro
                                                                                    e
        — protettori regolabili (vedi 1.4.4) che limitano l'ac-                — protettori regolabili (vedi 4.1 e 4.2.3) che limitano
             cesso agli elementi necessari per il lavoro                            l'accesso agli elementi necessari per il lavoro
4.   Protettori                                                      4.     Protettori e dispositivi di protezione
                                                                     4.1.   Aspetti generali
                                                                            — solidità
                                                                            — non costituiscono fonte di rischi supplementari
                                                                            — facilmente retrattili o resi inoperanti
                                                                            — a una distanza sufficiente dalla zona di pericolo
                                                                            — influenza sulla visione del lavoro
                                                                            — accesso facile per manutenzione e cambiamento di at-
                                                                               trezzo, di preferenza senza smontaggio
4.1. Protettori fissi                                                4.2.   Protettori
     — solidità                                                      4.2.1. Protettori fissi
     — fissaggio solido                                                     — fissaggio solido
     — apertura mediante attrezzo                                           — apertura mediante attrezzo
4.2. Protettori mobili                                               4.2.2. Protettori mobili
     — solidità                                                             Tipo A
     — solidarietà con la macchina se sono aperti                           — solidarietà con la macchina se sono aperti
     — la posizione aperta:                                                 — posizione aperta:
        — impedisce l'avviamento degli elementi mobili                         — impedisce l'avviamento degli elementi mobili
        — blocca gli elementi mobili                                           — blocca gli elementi mobili
 ---pagebreak--- 26. 4. 89                                       G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                         N . C 106/27
                   PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                                                 PROPOSTA MODIFICATA
4.3.   Protettori inseriti nel sistema di comando (dispositivi                            1 ipo B (inseriti nel sistema di comando)
       sensibili, comandi bimanuali, ecc.)
           impossibilità di avviamento degli elementi mobili                    Seguito i m m u t a t o
           — per il tempo in cui l'operatore può raggiungerli
           — in caso di mancanza o di guasto di un simile pro-
               tettore
           distanza sufficiente dei protettori, affinché gli
           elementi mobili possano fermarsi prima di essere
           raggiunti dall'operatore
           regolazione mediante attrezzo
           impedire che i protettori possano essere colpiti da
           proiezioni
4.4.   Protettori regolabili che limitano l'accesso                             Diventa 4.2.3.
       — solidità                                                                        Protettori regolabili che limitano l'accesso
       — inserimento manuale o automatico                                                — inserimento (manuale o automatico)
       — regolazione facile e senza attrezzo                                             — regolazione facile, senza attrezzo
       — rischi di proiezioni                                                            — rischi di proiezioni
       — pericoli inerenti ai protettori
       — influenza sulla visione del lavoro
       — mantenimento durante le operazioni correnti di fab-
           bricazione e di manutenzione
                                                                                4.3.     Dispositivi di protezione
                                                                                         — impossibilità di avviamento degli elementi mobili
                                                                                               — per il tempo in cui l'operatore può raggiungerli
                                                                                               — in caso di mancanza o di guasto di uno degli or-
                                                                                                   gani
                                                                                         — impossibilità dell'operatore di raggiungere gli ele-
                                                                                               menti mobili in movimento
                                                                                         — regolazione mediante attrezzo
5.     Altri rischi                                                             Immutato
5.1.   Superfici, spigoli, angoli
       Assenza di parti acute, rugose, di spigoli vivi
 ---pagebreak--- N. C 106/28                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       26. 4. 89
                 PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                                PROPOSTA MODIFICATA
5.2. Energia elettrica                                                Immutato
     possibilità di contatti; condizione dei cavi, dei fissaggi,
     dei collegamenti, dei raccordi, delle prese, dell'isola-
     mento, dei fusibili, della messa a terra, degli interruttori,
     dei trasformatori
5.3. Elettricità statica                                              Immutato
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                                                                      5.3 bis Montaggio/rimontaggio
                                                                             — indicazioni su pezzi da montare in caso di confusione
                                                                                possibile
                                                                             — evitare raccordi sbagliati (per costruzione o indica-
                                                                                zioni)
                                                                             — senso del movimento
5.4. Energia idraulica, pneumatica, termica                           Immutato
     Materiali appropriati per condotte, circuiti e recipienti
5.5. Temperature estreme                                              Immutato
     — pezzi e materiali
     — misure per:
        — evitare il contatto
        — tenere a distanza
5.6. Incendio                                                         Immutato
         disposizioni per evitare i rischi di incendio: macchine,
         gas, liquidi, polveri, vapori, altre sostanze impiegate
         o prodotte
         mezzi di lotta
5.7. Esplosione                                                       Inizio immutato
         qualità della macchina per essere utilizzata in atmo-
         sfera esplosiva
         atmosfera esplosiva creata nella macchina e intorno
        ad essa: polveri, gas, vapori, residui prodotti dalla
        macchina
        qualità dell'impianto elettrico che fa parte della mac-                qualità dell'impianto elettrico che fa parte della mac-
        china in relazione ad una atmosfera esplosiva                          china in relazione ad una atmosfera esplosiva; mini-
                                                                               mizzare l'effetto di eventuali esplosioni
5.8. Rumore                                                           Immutato
     — rumore emesso dalla macchina
     — circostanze reali sul luogo di lavoro
5.9.  Vibrazioni                                                      Immutato
     Livello praticabile/ammissibile
 ---pagebreak--- 26. 4. 89                                     G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                        N . C 106/29
                 PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                                                 PROPOSTA MODIFICATA
5.10.  Radiazioni                                                              Immutato
       — elettromagnetiche, ionizzanti e altre
       — livello ammissibile/praticabile.
                                                                              5.10 bis Radiazioni esterne
                                                                                       — perturbazioni del funzionamento
                                                                              5.10 ter Equipaggiamenti laser
                                                                                       — controllo delle radiazioni
                                                                                       — dispositivi sicuri di regolazione e osservazione
5.11.  Radiazioni                                                              Immutato
       — gas, liquidi, polveri, vapori e altri residui
       — captazione o aspirazione più vicina possibile alla sor-
          gente
       — evacuazione
       Manutenzione                                                           Inizio i m m u t a t o
       Manutenzione «strido sensu»
       — punti di regolazione, di lubrificazione e di manuten-
          zione al di fuori delle zone pericolose
       — praticabile all'arresto o esente da rischi
       — per un montaggio o smontaggio adeguati: indicazioni                  D a sopprimere
          sui pezzi interessati che presentano un rischio
       — evitare raccordi errati (conduttori di energia e di                  D a sopprimere
          fluidi che trasmettono i movimenti) mediante accor-
          gimenti costruttivi o indicazioni
                                                                                       — per macchine automatizzate:
                                                                                             — equipaggiamento per il rilevamento dei difetti
                                                                                             — nel caso di sostituzioni frequenti: mezzi tecnici e
                                                                                                  modalità di impiego
6.2.   Mezzi di accesso ai punti di intervento                                  Immutato
       — piattaforme, scale fisse o portatili, passerelle: dimen-
          sioni, superfici antisdrucciolevoli
       — caduta di persone e di oggetti: prese per le mani,
          rampe plinti
6.3.   Separazione dalle fonti di energia                                      Inizio i m m u t a t o
       — isolamento della macchina da qualsiasi fonte energe-
           tica
                                                                                        — identificazione chiara dei dispositivi di isolamento
 ---pagebreak--- N. C 106/30                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           26. 4. 89
                   PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                              PROPOSTA MODIFICATA
       — separazione permanente delle fonti energetiche: bloc-
            caggio
                                                                             — dissipazione dell'energia residua
                                                                      6.4.   Intervento dell'operatore
                                                                             — frequenza degli interventi
                                                                             — modo facile e sicuro
7.     Indicazioni
7.1.   Dispositivi di allarme
       — chiari e facilmente percettibili
       — di efficacia duratura o con possibilità di verifica
       — colori e segnali di sicurezza
7.2.   Segnalazioni di rischi
       — potenziali
       — ubicazione dei rischi
       — persone esposte
       — segnalazioni necessarie
       — forme — colori — simboli — facilità di compren-
            sione
7.3.   Marcatura
       — esigenze: funzionamento, sicurezza
       — leggibile, indelebile
7.4.    Istruzioni
       — comprensibilità
       — adeguatezza
B. PRINCIPI ERGONOMICI RIGUARDANTI LE MAC-                            8. Principi ergonomici
    CHINE
1. Presentazione dell'informazione                                       Diventa 8.1.
   — visibilità globale per l'operatore di tutte le informazioni
      inerenti alla sicurezza
   — adeguamento della natura dell'informazione esposta alle
      esigenze dell'utilizzatore
   — interpretazione visiva univoca dell'informazione esposta
   — gli strumenti riservati alla manutenzione e ai collaudi do-
      vrebbero essere situati al di fuori del campo visivo nor-
      male
   — gli strumenti essenziali (frequenza di utilizzazione —
      conseguenze di errori di lettura) dovrebbero essere situati
      nella zona di visualizzazione ottimale
 ---pagebreak--- 26. 4. 89                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     N. C 106/31
                       PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                         PROPOSTA MODIFICATA
       indicatore di guasto per i dati essenziali
       corrispondenza tra macchine interessate e disposizioni
       degli schermi in caso di visualizzatori multipli
2. Operazioni di comando                                                 Diventa 8.2.
   — compatibilità del tipo di comando con la funzione
   — velocità o precisione dei movimenti rispetto alle capacità
       degli utilizzatori
   — chiarezza di identificazione delle funzioni dei comandi
       per evitare confusione nel loro impiego
   — protezione contro qualsiasi azionamento accidentale dei
       comandi vitali per la sicurezza
   — possibilità di ovviare con rapidità ad un errore del sistema
       di comando
   — adeguamento della separazione dei comandi alle attitu-
       dini degli operatori, in considerazione dell'eventuale ne-
       cessità di utilizzare dispositivi di protezione individuale
   — compatibilità degli organi di comando (dimensione — di-
       sposizione — resistenza — inerzia) con le caratteristiche
       fisiche degli operatori; eventuale influenza dei dispositivi
       di protezione individuale
   — posizionamento centrale dei comandi raggruppati sotto la
       zona ottimale di visualizzazione delle informazioni
3. Sforzo mentale e stanchezza                                           Diventa 8.3.
   — sforzo mentale, vigilanza, perdita delle percezioni senso-
       riali e isolamento dovuti alla macchina
   — rumore:
       — rumori che disturbano
       — rumori che mascherano la parola e i segnali
   — vibrazioni: livello di vibrazione e disturbo visivo o ma-
4. Fatica fisica                                                         Diventa 8.4.
   — compatibilità dello spazio di lavoro e degli altri sforzi po-
       sturali con le caratteristiche fisiche degli operatori alle
       macchine
   — adeguamento delle cadenze delle macchine alle attitudini
       fisiologiche degli operatori
 ---pagebreak--- N. C 106/32                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        26. 4. 89
            PROPOSTA DELLA COMMISSIONE                                             PROPOSTA MODIFICATA
                                                            B. MACCHINE PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNO E
                                                               MATERIALE ANALOGO
                                                               La parte B del presente allegato riguarda le macchine per la
                                                               lavorazione del legno e materiale analogo conformemente
                                                               alla direttiva sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                                               membri relative alle macchine
                                                               I seguenti elementi di riferimento specifici costituiscono un
                                                               complemento della parte A del presente allegato
                                                               1. Pezzo da lavorare tenuto con la mano sul tavolo da lavoro
                                                                   — stabilità del tavolo da lavoro
                                                                   — spostamento del pezzo
                                                               2. Rischio di proiezione dei pezzi di legno
                                                                   — evitare la proiezione
                                                                   — protezione
                                                               3. Attrezzi non utilizzati
                                                                   — protezione integrale o
                                                                   — freno automatico con breve tempo di arresto
                                                               4. Attrezzi da taglio
                                                                   — profondità di taglio
                                                                   — portattrezzi
                                                            C. MACCHINE MOBILI