CELEX: 51983PC0323(03)
Language: it
Date: 1983-06-15
Title: Proposte di direttiva del Consiglio per le norme tecniche comuni di sicurezza relative all'infiammabilità dei giocattoli

N. C 203/14                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  29. 7. 83
                   E. I seguenti punti del capitolo 6 Marcatura e istruzioni per l'uso vengono modificati come
                       segue:
                       Punto 6.1.: Soppresso.
                       Punto 6.2.: Aggiungere il comma seguente: «Sono altresì d'applicazione le disposizioni di cui
                       al punto 1 dell'allegato HI della direttiva CEE/.../... del ... (•)•
                       Punto 6.4.: Aggiungere il comma seguente: «Sono altresì d'applicazione le disposizioni di cui
                       al punto 2 dell'allegato III della direttiva CEE/.../... del... 0)».
                       Punto 6.5.: Soppresso.
                       Punto 6.6.: Il primo comma viene completato come segue: «Sono altresì d'applicazione le
                       disposizioni relative ai giocattoli funzionali di cui al punto 3 dell'allegato III della direttiva
                       CEE/.../... del ... (»)».
                   (') Si tratta della direttiva quadro (vedi doc. XI/566/82).
                                                                      Ili
                     Proposta di direttiva del Consiglio per le norme tecniche comuni di sicurezza relative
                                                     all'infiammabilità dei giocattoli
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      considerando che dette norme debbono coprire gli
                                                                          aspetti principali della sicurezza dei giocattoli; che
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                    tra questi aspetti figura quello dei rischi che possono
europea, in particolare l'articolo 100,                                   provenire dall'infiammabilità di detti prodotti; che
                                                                          gli obiettivi generali di sicurezza relativi a questi
vista la proposta della Commissione,                                      rischi sono stati definiti nell'allegato II della diret-
visto il parere Parlamento europeo,                                       tiva quadro ;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                         considerando che già esiste in questo settore una
                                                                          norma europea non obbligatoria riguardante i gio-
considerando che le legislazioni nazionali relative                       cattoli che presentano maggiori rischi di infiamma-
alla sicurezza dei giocattoli differiscono da uno                         bilità; che l'armonizzazione più appropriata consiste
Stato membro all'altro; che occorre procedere al                          nel farvi riferimento ;
ravvicinamento di dette legislazioni, onde evitare gli
ostacoli agli scambi di questi prodotti e garantire la                    considerando che detto riferimento deve limitarsi in
sicurezza dei consumatori, e dei bambini in partico-                      particolare alle prescrizioni tecniche e ai metodi di
lare;                                                                     prova contemplati dalla norma suddetta, senza ri-
                                                                          prenderne le disposizioni generali e di carattere giu-
considerando che la direttiva . . . / . . ./CEE del Con-                  ridico, che restano di competenza del legislatore e
siglio d e l . . . , per il ravvicinamento delle legislazioni             che sono da questi già stabilite, in modo diverso,
degli Stati membri relative alla sicurezza dei giocat-                    nella direttiva quadro;
toli, in appresso denominata direttiva quadro, ha
stabilito le disposizioni fondamentali di diritto so-
stanziale e di procedura che gli Stati membri deb-                        considerando che è necessario apportare delle modi-
bono adottare in questo settore;                                          fiche ad un numero limitato di punti tecnici di tale
                                                                          norma, per allinearli ai principi e agli obiettivi di
considerando che la direttiva suddetta prevede,                           sicurezza sanciti dalla stessa direttiva;
all'articolo 4, paragrafo 1, che direttive specifiche
determineranno le norme tecniche comuni di sicu-                          considerando che la norma alla quale si fa riferi-
rezza indicanti le prescrizioni tecniche di costru-                       mento diverrà obbligatoria nella Comunità; che il
zione e di composizione alle quali i giocattoli do-                       suo testo deve quindi essere pubblicato, con le
vranno conformarsi nella Comunità, nonché i rela-                         modifiche previste dalla presente direttiva, nella
tivi metodi di prova;                                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee;
 ---pagebreak--- 29. 7. 83                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 203/15
considerando che, a norma dell'articolo 11 della di-                                              Articolo 4
rettiva quadro, le modifiche necessarie, per ade-
guare al progresso tecnico e all'esperienza acquisita                Conformemente all'articolo 11 della direttiva . . . /
in materia di sicurezza e di salute del consumatore le               . . . / C E E , le modifiche delle norme tecniche comuni
norme tecniche comuni definite nelle direttive speci-                di sicurezza di cui all'allegato sono adottate secondo
fiche, devono essere adottate secondo la procedura                   la procedura prevista dall'articolo 13 della stessa
di cui all'articolo 13 di detta direttiva,                           direttiva.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                                                Articolo 5
                                                                     1.       Gli Stati membri adottano e pubblicano le dis-
                          Articolo 1                                 posizioni necessarie per conformarsi alla presente
                                                                     direttiva e ne informano immediatamente la Com-
La presente direttiva riguarda i giocattoli, ai sensi                missione.
dell'articolo 1 della direttiva . . . / . . ./CEE.
                                                                     Essi applicano queste disposizioni entro e non oltre
                                                                     il [1° gennaio 1985].
                          Articolo 2
                                                                     2.       Dalla notifica della presente direttiva, gli Stati
Le norme tecniche comuni di sicurezza relative                       membri provvedono ad informare la Commissione,
all'infiammabilità dei giocattoli, ai sensi dell'artico-             in tempo utile per consentirle di presentare le sue
lo 4, paragrafo 1, della direttiva . . . / . . . / C E E , sono      osservazioni, qualsiasi progetto di disposizioni legis-
le norme alle quali è fatto riferimento nell'allegato                lative, regolamentari o amministrative che inten-
con le relative modifiche.                                           dano adottare nel settore disciplinato dalla presente
                                                                     direttiva.
                          Articolo 3
                                                                                                  Articolo 6
Le norme tecniche comuni di sicurezza di cui all'al-
legato sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle                Gli Stati membri sono destinatari della presente di-
Comunità europee.                                                    rettiva.
                                                             ALLEGATO
               NORME TECNICHE COMUNI DI SICUREZZA RELATIVE ALL'INFIAMMABILITÀ DEI
                                                            GIOCATTOLI
               Le norme tecniche comuni di sicurezza relative all'infiammabilità dei giocattoli, alle quali questi
               prodotti devono conformarsi, figurano alla Nonna europea en 71, parte 2 a , edizione 2, del giugno
               1982, redatta dal CEN, rue de Brédérode 2, boìte 5, 1000 Bruxelles, fatte salve le modifiche se-
               guenti.
                  La premessa e i punti 1. Oggetto e 2. Campo d'applicazione vengono sostituiti dal testo se-
                  guente.
                  1. Campo d'applicazione
                  Questa norma stabilisce le categorie di materiali infiammabili vietate nella fabbricazione dei
                  giocattoli (punto 3.1) e le prescrizioni tecniche relative all'infiammabilità di alcuni giocattoli,
                  quando questi vengono esposti a una modesta sorgente d'infiammazione (punti 3.2—3.5),
                  nonché i relativi metodi di prova (punti 4—4.5).
               B. Punto 3.1. Caratteristiche generali
                  — Il primo comma, primo trattino, viene completato come segue:               ., questo divieto non si
                       applica alle palline da ping-pong».
 ---pagebreak---   N. C 203/16                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    29. 7. 83
                   — Al secondo comma, lettera b), inserire un nuovo trattino dopo il primo: «— Definite
                      estremamente infiammabili dalle direttive CEE relative alle sostanze pericolose ( 4 V I a
                     nota a pie di pagina (4) alla fine del secondo trattino diventa (5).
                  — Il testo che figura a pie di pagina, alle note (3), (4), (5) si legge: «Articolo 2.2. b), e) e d)
                     della direttiva 79/831/CEE del 18 settembre 1979 (GU n. L 259 del 15. 10. 1979, pag. 11
                     e 12).
                  Punto 4.5. Trattamento preventivo dei giocattoli che possono essere lavati
                  — L'attuale comma viene preceduto dalla frase «a) Giocattoli concepiti in modo che un
                     bambino possa entrarvi».
                  — Viene aggiunto il seguente comma: «b) Travestimenti; giocattoli soffici a superficie pelosa
                     o tessile. Questi giocattoli formano oggetto di un duplice processo di lavaggio domestico,
                     seguito da risciacquo e asciugatura, ed effettuato, secondo il tipo di tessuto di cui sono
                     composti, a una temperatura di 40 °C, con ritmo di lavaggio moderato e carico modesto,
                     oppure a una temperatura di 50 °C, con ritmo di lavaggio normale e carico maggio-
                     re («)»•
                  — A pie di pagina figura la seguente nota ('): «Vedi, ad esempio, la norma BS 5651, 1978,
                     cap. 6».
                 Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo al regime di perfezionamento
                                                             passivo
                             (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 24 giugno 1983)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               agricoli, potrebbe non essere compatibile con la po-
                                                                    litica agricola comune o con i regimi specifici appli-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              cabili a certe merci derivanti dalla trasformazione di
europea, in particolare l'articolo 113,                             prodotti agricoli, oppure con gli obiettivi ricercati
                                                                    per l'instaurazione d'imposizioni di carattere parti-
vista la proposta della Commissione,                                colare, segnatamente gli importi compensativi mo-
visto il parere del Parlamento europeo,                             netari, gli importi supplementari e le tasse compen-
                                                                    satrici atti a compensare il livello di prezzi praticati
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   da paesi terzi; che occorre dunque prevedere che
                                                                    l'esenzione totale o parziale applicabile nel quadro
considerando che, nel quadro della divisione inter-                 del regime di perfezionamento passivo possa non
nazionale del lavoro, diverse imprese comunitarie                   riguardare queste imposizioni; che è opportuno in-
ricorrono al regime di perfezionamento passivo, os-                 caricare la Commissione di redigere l'elenco di dette
sia all'esportazione di merci ai fini della loro reim-              imposizioni che possono differire l'una dall'altra;
portazione dopo trasformazione, lavorazione o ripa-
razione; che il ricorso a tale regime viene giustifi-               considerando che il beneficio del regime di perfezio-
cato da motivi di carattere economico o tecnico ;                   namento passivo deve essere rifiutato dalle autorità
                                                                    competenti quando rischino di essere gravemente
considerando che occorre prevedere un sistema di                    compromessi gli interessi essenziali dei trasforma-
esenzione parziale o totale dei dazi all'importazione               tori comunitari;
applicabili ai prodotti compensatori, per evitare che
le merci esportate dalla Comunità a fini di perfezio-               considerando che, in virtù dell'articolo 42 dell'atto
namento siano tassate al momento della reimporta-                   di adesione del 1979, le disposizioni del presente
zione;                                                              regolamento relative agli scambi con i paesi terzi si
                                                                    applicano, alle stesse condizioni, agli scambi all'in-
considerando che tale esenzione, se dovesse riguar-                 terno della Comunità a condizione che dazi doga-
dare imposizioni diverse dei dazi doganali e prelievi               nali siano percepiti negli scambi intracomunitari ;