CELEX: 32010D1215(01)
Language: it
Date: 2010-12-13 00:00:00
Title: Decisione dell'Ufficio di presidenza del Parlamento europeo, del 13 dicembre 2010 , recante modifica delle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo

15.12.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 340/6
            
         DECISIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 13 dicembre 2010
   recante modifica delle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo
   2010/C 340/06
   L'UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PARLAMENTO EUROPEO,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea e segnatamente il suo articolo 223, paragrafo 2,
   visto lo statuto dei deputati del Parlamento europeo (1) («lo statuto»),
   visti l'articolo 8 e l'articolo 23 del regolamento del Parlamento europeo,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Con decisioni dell'Ufficio di presidenza del Parlamento europeo dell'11 e del 23 novembre 2009, del 14 dicembre 2009, del 19 aprile 2010 e del 5 luglio 2010 (2), le misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo (3) («le misure di attuazione») sono state modificate, inter alia per consentire ai deputati di rinunciare al diritto al rimborso delle spese mediche. Al fine di garantire la stabilità del sistema, è opportuno che le decisioni di rinuncia a detto diritto o di revoca della rinuncia siano valide per almeno dodici mesi. Analogamente alla precedente modifica che aggiungeva i paragrafi 4 e 5 all'articolo 3 delle misure di attuazione, la modifica di tali disposizioni introdotta dalla presente decisione dovrebbe applicarsi a decorrere dal 7 luglio 2010.
            
         
               (2)
            
            
               In virtù della regolamentazione riguardante le spese e le indennità dei deputati del Parlamento europeo (la «regolamentazione SID»), i presidenti di commissione o di sottocommissione ricevevano un'indennità annua per far fronte alle spese sostenute in ragione di viaggi effettuati per partecipare a conferenze o manifestazioni aventi una dimensione parlamentare e riguardanti una tematica di interesse europeo rientrante nelle competenze della rispettiva commissione o sottocommissione. Nel primo semestre del 2009, l'indennità totale ammontava a 4 148 EUR. Tale sistema ha continuato ad applicarsi in vigenza delle misure d'attuazione. Tuttavia, a causa di un infelice errore di trascrizione, figura la cifra di 4 000 EUR. L'errore dovrebbe essere rettificato con effetto dal 1o gennaio 2010.
            
         
               (3)
            
            
               In conformità dell'articolo 23 delle misure di attuazione, i deputati hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio sostenute nello Stato membro di elezione. Per i viaggi in aereo, treno o nave, il limite è fissato a 24 viaggi di andata e ritorno; per i viaggi in auto privata, la distanza massima specificata dipende dalla superficie dello Stato membro interessato. Al fine di garantire una maggiore flessibilità ai deputati, quanti di loro hanno esaurito il diritto al rimborso delle spese per i viaggi in aereo, treno o nave dovrebbero poter convertire parte della loro indennità per i viaggi in auto privata in viaggi in aereo, treno o nave, sulla base della seguente formula: un viaggio in aereo, treno o nave equivale al 2 % del numero massimo di chilometri autorizzato per lo Stato membro di elezione del deputato interessato. La stessa disposizione dovrebbe applicarsi, mutatis mutandis, ai deputati che abbiano esaurito il loro diritto al rimborso delle spese per i viaggi in auto privata. La modifica dovrebbe applicarsi a decorrere dal 1o gennaio 2011.
            
         
               (4)
            
            
               Al fine di garantire una sana gestione finanziaria, è opportuno che le domande di liquidazione della pensione cui i deputati hanno diritto siano presentate entro sei mesi dalla nascita del diritto, salvo in caso di forza maggiore. Se tale termine non è rispettato, la data di effetto del beneficio della pensione dovrebbe essere fissata al primo giorno del mese di ricevimento della domanda.
            
         
               (5)
            
            
               È necessario adattare la disposizione delle misure di applicazione relativa ai bonifici bancari al fine di allinearla alla direttiva 2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (4).
            
         
               (6)
            
            
               In caso di decesso dell'ex deputato che beneficiava della pensione di invalidità in base alla regolamentazione SID, i suoi aventi diritto dovrebbero ricevere la pensione di reversibilità alle stesse condizioni applicate prima dell'entrata in vigore dello statuto,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   Le misure di attuazione sono modificate come segue:
   
               1.
            
            
               All'articolo 3, i paragrafi 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:
               «4.   I deputati e gli ex deputati beneficiari dell'indennità transitoria di cui all'articolo 13 dello statuto o di una pensione a norma degli articoli 14 e 15 dello statuto possono rinunciare al diritto al rimborso delle spese mediche previsto al paragrafo 1 a partire dal primo giorno del mese che segue la data di presentazione della domanda. In tal caso, essi hanno diritto al rimborso dei 2/3 del contributo dovuto al regime di assicurazione malattia, purché il totale dell'importo rimborsato non superi 400 EUR al mese.
               5.   Il deputato o l'ex deputato che, ai sensi del paragrafo 4, rinunci al diritto al rimborso delle spese mediche può rientrare nel sistema di rimborso di cui al paragrafo 1 solo dopo un periodo di dodici mesi dalla data in cui la rinuncia ha effetto. Analogamente, ogni ulteriore modifica, sia essa relativa ad una rintegrazione nel sistema di rimborso di cui al paragrafo 1 o ad una rinuncia ad esso, potrà essere effettuata solo dopo un periodo minimo di dodici mesi.»;
            
         
               2.
            
            
               All'articolo 22, paragrafo 3, il primo comma, è sostituito dal seguente:
               «3.   L'importo massimo del rimborso annuale a titolo di spese di viaggio effettivamente sostenute in occasione di viaggi effettuati dai presidenti di commissione o di sottocommissione per partecipare a conferenze o manifestazioni riguardanti una tematica di interesse europeo rientrante nelle competenze della rispettiva commissione o sottocommissione e che hanno una dimensione parlamentare è fissato a 4 148 EUR. La partecipazione richiede la previa autorizzazione del Presidente del Parlamento dopo verifica dei fondi disponibili nei limiti del massimale summenzionato.»;
            
         
               3.
            
            
               All'articolo 23, è inserito il seguente paragrafo:
               «1 bis.   Qualora un deputato abbia esaurito il suo diritto al rimborso delle spese per i viaggi in aereo, treno o nave di cui al paragrafo 1, lettera a), può, previa richiesta scritta, convertire la sua dotazione per i viaggi in auto privata, di cui al paragrafo 1, lettera b), in viaggi in aereo, treno o nave, sulla base della seguente formula: un viaggio in aereo, treno o nave di sola andata equivale al 2 % del numero massimo di chilometri autorizzato per il suo Stato membro di elezione.
               La stessa disposizione si applica, mutatis mutandis, ai deputati che abbiano esaurito il loro diritto al rimborso delle spese per i viaggi in auto privata.»;
            
         
               4.
            
            
               All'articolo 49, paragrafo 1, è aggiunto il seguente comma:
               «L'ex deputato o il suo rappresentante legale, salvo casi di forza maggiore, presenta la domanda di liquidazione della pensione di anzianità entro sei mesi dalla data di inizio del diritto. Trascorso tale termine, la data in cui diventa effettivo il godimento della pensione di anzianità è fissata al primo giorno del mese di ricevimento della domanda.»;
            
         
               5.
            
            
               All'articolo 63, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
               «1.   I pagamenti a titolo delle presenti misure di attuazione sono effettuati tramite bonifico bancario in conformità delle disposizioni della direttiva 2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (5). Il Parlamento sostiene le spese a carico dell'ordinante. Le altre eventuali spese sono a carico del beneficiario.
            
         
               6.
            
            
               All'articolo 75, paragrafo 1, è aggiunto il seguente comma:
               «Qualora l'ex deputato che beneficia della pensione d'invalidità deceda dopo il 14 luglio 2009, la pensione di reversibilità è versata al suo coniuge, membro stabile di un'unione di fatto o figli a carico, alle condizioni stabilite all'allegato I della regolamentazione SID.»;
            
         
               7.
            
            
               È aggiunto il seguente articolo:
               «Articolo 82
               Regime transitorio per la rinuncia al rimborso delle spese mediche
               I deputati che, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, rinunciano al loro diritto al rimborso delle spese mediche entro 15 marzo 2011, sono rimborsati alle condizioni di cui al predetto paragrafo con effetto retroattivo dal 14 luglio 2009, oppure dal primo mese successivo alla data dell'ultimo rimborso delle spese mediche effettuato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1.».
            
         Articolo 2
   1.   La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   2.   La presente decisione si applica a decorrere dallo stesso giorno, ad eccezione delle disposizioni seguenti:
   
               a)
            
            
               articolo 1, punto 1, che si applica a decorrere dal 7 luglio 2010;
            
         
               b)
            
            
               articolo 1, punto 2, che si applica a decorrere dal 1o gennaio 2010;
            
         
               c)
            
            
               articolo 1, punto 3, che si applica a decorrere dal 1o gennaio 2011.
            
         
      (1)  Decisione 2005/684/CE, Euratom del Parlamento europeo, del 28 settembre 2005, che adotta lo statuto dei deputati del Parlamento europeo (GU L 262 del 7.10.2005, pag. 1).
   
      (2)  GU C 180 del 6.7.2010, pag. 1.
   
      (3)  Decisione dell'Ufficio di presidenza del Parlamento europeo, del 19 maggio e 9 luglio 2008, recante misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo (GU C 159 del 13.7.2009, pag. 1).
   
      (4)  GU L 319 del 5.12.2007, pag. 1.
   
      (5)  GU L 319 del 5.12.2007, pag. 1.»;