CELEX: C2001/289/71
Language: it
Date: 2001-10-13 00:00:00
Title: Causa T-173/01: Ricorso della ASAHI VET SA contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 25 luglio 2001

13.10.2001                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 289/31
—        adottare tutte le misure che ritenga necessarie;                      Ricorso della ASAHI VET SA contro Commissione delle
                                                                                      Comunità europee, presentato il 25 luglio 2001
—        condannare la Commissione delle Comunità europee a
         pagare alla ricorrente tutte le spese di causa.
                                                                                                         (Causa T-173/01)
                                                                                                          (2001/C 289/71)
Motivi e principali argomenti                                                                       (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               Il 25 luglio 2001, la ASAHI VET SA, con sede in Rubı́,
La ricorrente è una società mista di diritto argentino costituita              Barcellona (Spagna), rappresentata dall’avv. Dott. Carsten
da un’impresa comunitaria e da un armatore argentino alla                      Bittner, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
quale la Commissione aveva concesso un aiuto con decisione                     Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
25 luglio 1995 (1). Nel 1997 la Commissione decideva di dare                   Comunità europee.
corso a un procedimento per ridurre l’aiuto concesso, senza
avere previamente sospeso il pagamento del saldo del detto
aiuto con formale decisione (2). In data 19 marzo 2001 la                      La ricorrente conclude che il Tribunale voglia,
Commissione adottava una decisione che sopprimeva il saldo
dell’aiuto. La ricorrente veniva esclusa dell’ambito di applica-
zione di tale decisione (3).                                                   —     annullare il regolamento della Commissione 11 maggio
                                                                                     2001 (1), n. 937, nella parte in cui viene limitata al periodo
                                                                                     fino al 1o marzo 2002 l’autorizzazione provvisoria
Precedentemente a tale situazione, il 18 maggio 2001, la                             dell’additivo Bacillus cereus var. toyoi (ToyoCerin) con
ricorrente intimava alla Commissione di liquidare l’importo                          riguardo ai polli da ingrasso, alle galline ovaiole, ai vitelli,
dell’aiuto che ancora era in sospeso. Tale intimazione integrava                     ai buoi da ingrasso, ai conigli d’allevamento ed ai conigli
tutti i requisiti richiesti dalla giurisprudenza. La Commissione                     da ingrasso.
non precisava entro il termine di due mesi previsto dall’art. 232
del Trattato CE la propria posizione sulla detta intimazione.                  —     condannare la convenuta alle spese.
La richiedente sostiene che la Commissione era tenuta a dare
esecuzione al suo obbligo di liquidare l’importo, essendo
l’organismo incaricato a disporre il pagamento dell’aiuto e a                  Motivi e principali argomenti
trasmettere i fondi comunitari alle autorità argentine, le quali
si limitano a eseguire il detto pagamento. Astenendosi pertanto
dal rispondere all’intimazione la Commissione non ha adem-
                                                                               La ricorrente è una società controllata della società giapponese
piuto ai suoi obblighi.
                                                                               ASAHI VET JAPAN Co. Ltd, che ha realizzato ed è unico
                                                                               produttore al mondo dell’additivo per alimenti per animali
                                                                               chiamato ToyoCerina. La ricorrente produce tale additivo in
                                                                               Spagna ai fini della vendita sul mercato europeo. In tale
                                                                               qualità la ricorrente ha presentato domanda nell’ambito di
                                                                               un procedimento diretto all’ottenimento dell’autorizzazione
                                                                               comunitaria dell’additivo ToyoCerina ai sensi degli artt. 3 e
                                                                               segg. della direttiva del Consiglio 70/524/CEE (2).
(1) Aiuto concesso nell’ambito del regolamento CEE del Consiglio
     28 settembre 1993, n. 3477 relativo alla conclusione dell’accordo
     tra la Comunità economica europea e la Repubblica argentina               Nel 1991 la ricorrente chiedeva per la prima volta l’autorizza-
     sulle relazioni in materia di pesca marittima (GUCE L 318, pag. 1).       zione comunitaria per la ToyoCerina con riguardo a tutte le
(2) Le due società destinatarie della decisione di concessione dell’aiuto      categorie di animali; nel 1994 le veniva concessa l’autorizza-
     (l’impresa comunitaria e la società mista) proponevano all’epoca          zione provvisoria della ToyoCerina con riguardo alle seguenti
     un ricorso per responsabilità extracontrattuale chiedendo il risarci-     categorie di animali i maiali da ingrasso, maialini e scrofe. Tale
     mento dei danni derivanti dall’illecito commesso dalla Commis-
     sione (causa T-44/01, Eduardo Vieira e Vieira Argentina/Commis-
                                                                               autorizzazione provvisoria veniva regolarmente prorogata sino
     sione, GUCE C 134, pag. 26).                                              all’aprile del 1999. Per altri animali, quali i polli da ingrasso, i
(3) Decisione impugnata dall’impresa comunitaria, sua destinataria,            vitelli ed i conigli da ingrasso, la ToyoCerina veniva autorizzata
     con la causa T-126/01, Eduardo Vieira/Commissione, non ancora             in via provvisoria per mezzo del regolamento (CE)
     pubblicata.                                                               n. 1411/1999 (3). Tale autorizzazione provvisoria veniva suc-
                                                                               cessivamente prorogata fino al 20 febbraio 2001 per mezzo
                                                                               del regolamento (CE) n. 2197/2000 (4). Successivamente a tale
                                                                               data, l’utilizzazione della ToyoCerina non era consentita per
 ---pagebreak--- C 289/32                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       13.10.2001
un periodo superiore a tre mesi. Con il regolamento impugnato                 Ricorso di Ferriere Nord s.p.a. contro la Commissione
veniva concessa l’autorizzazione provvisoria per un periodo                        delle Comunità europee, proposto il 31 luglio 2001
limitato, vale a dire dal 1o giugno 2001 sino al 1o marzo
2002.
                                                                                                       (Causa T-176/01)
                                                                                                        (2001/C 289/72)
Il ricorso è diretto avverso il regolamento della Commissione
in base al quale l’autorizzazione provvisoria della ToyoCerina
è limitata al 1o marzo 2002. Secondo la ricorrente, la brevità                                    (Lingua processuale: l’italiano)
dell’autorizzazione provvisoria che fa seguito ad un periodo in
cui l’autorizzazione era stata negata fa sı̀ che la ToyoCerina
non possa essere attualmente venduta sul mercato, pur in
                                                                              Il 31 luglio 2001, Ferriere Nord s.p.a., rappresentata dagli
presenza di autorizzazione. Il periodo sarebbe talmente breve
                                                                              avvocati Wilma Viscardini e Gabriele Donà, ha proposto
che la durata dell’autorizzazione risulterebbe appena superiore
                                                                              dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
ai tempi tecnici di smercio dei produttori per gli alimenti per
                                                                              un ricorso contro la Commissione europea.
animali. Conseguentemente, il prodotto non potrebbe essere
difatto utilizzato dagli acquirenti della ricorrente nella produ-
zione di alimenti per animali.
                                                                              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                              —     annullare, ex art. 230 del Trattato CE, la decisione della
La ricorrente sostiene che il regolamento impugnato violi                           Commissione delle Comunità europee c(2001) 1010 def.
principi generali del diritto comunitario oltre ad essere inficiato                 del 28 marzo 2001, con la quale l’aiuto della Regione
da vizi formali. Il regolamento violerebbe inoltre l’obbligo di                     autonoma Friuli-Venezia Giulia in favore della Ferriere
motivazione, in quanto non indicherebbe chiaramente —                               Nord S.p.a. (pari a Lit. 1 650 000 000 ) per investimenti
nonostante il fatto che la Commissione non esprima alcuna                           ambientali in un nuovo impianto produttivo di reti
ulteriore perplessità contro la proroga dell’autorizzazione                         elettrosaldate è stato considerato incompatibile con il
provvisoria — i motivi per i quali l’autorizzazione debba essere                    mercato comune.
limitata a soli nove mesi. Ad esempio, due altri microrganismi
del tipo Saccharomyces Cerevisiae hanno ottenuto, per mezzo                   —     risarcire, ex artt. 235 e 288, 2o co., del Trattato CE, i
dello stesso regolamento, un’autorizzazione provvisoria per                         danni subiti dalla Ferriere Nord S.p.a. a causa dell’illegitti-
quattro anni pieni. Il regolamento violerebbe quindi anche                          mità della decisione c(2001) 1010 def. del 28 marzo
il principio generale di uguaglianza e costituirebbe grave                          2001 e del ritardo con il quale l’aiuto illegittimamente
discriminazione del prodotto della ricorrente — vale a dire un                      negato verrà concretamente erogato alla Ferriere Nord
diverso trattamento non giustificato da ragioni obiettive.                          S.p.a.
                                                                              —     condannare la Commissione delle Comunità europee
                                                                                    all’integrale rimborso delle spese di giudizio.
La ricorrente sostiene, inoltre, che il regolamento costituisereb-
be un provvedimento sproporzionato e non idoneo né ai fini
di un’autorizzazione né ai fini di un divieto dell’additivo
ToyoCerina. Il regolamento sarebbe inoltre contraddittorio e
violerebbe il principio di sana amministrazione.                              Motivi e principali argomenti
(1) Regolamento (CE) della Commissione 11 maggio 2001, n. 937,                La decisione impugnata riguarda un impianto, per cui è stato
    concernente l’autorizzazione di nuovi impieghi di aditivi, la nuova       chiesto l’aiuto regionale oggetto del litigio, in grado di
    preparazione di aditivi, la proroga delle autorizzazioni provvisorie      evitare il processo di laminazione a freddo/trafilatura (cioè, la
    e l’autorizzazione biennale relativa a un additivo per mangimi            trasformazione della vergella in trafilato) e quello di raddrizza-
    (GU L 130, pag. 25).                                                      tura del trafilato stesso e di taglio a misura delle bacchette. Il
(2) Direttiva del Consiglio 23 novembre 1970, 70/524/CEE, relativa            nuovo processo produttivo prevedeva, infatti, l’utilizzo di
    agli aditivi nell’alimentazione degli animali (GU L 270, pag. 1),         vergella con specifiche caratteristiche tecniche tali da permette-
    modificata da ultimo per mezzo del regolamento (CE) della
    Commissione 11 gennaio 1999, n. 45 (GU L 6, pag. 3).
                                                                              re il suo impiego diretto come filo di acciaio nel ciclo di
(3) Regolamento (CE) della Commissione 29 giugno 1999, n. 1411,               assemblaggio delle reti. La ricorrente insiste sul fatto che
    concernente l’autorizzazione di nuovi aditivi e di nuovi impieghi         questo aiuto dovrebbe considerarsi un caso di applicazioni
    di aditivi nell’alimentazione degli animali (GU L 164, pag. 56).          del regime generale di aiuti previsto nella Legge Regionale
(4) Regolamento (CE) della Commissione 27 novembre 2000,                      3/6/1978, n. 47 della Regione Friuli-Venezia-Giulia, come
    n. 2697, relativo all’autorizzazione provvisoria di aditivi nell’ali-     modificata dalla Legge Regionale 20/1/1992, n. 2. In seguito
    mentazione degli animali (GU L 319, pag. 1).                              all’adozione di alcune modifiche, la Commissione decise di
                                                                              non sollevare obiezioni, ai sensi degli artt. 92 e 93 (ora 87 e
                                                                              88) del Trattato CEE, per quanto riguarda la legge del 1992.