CELEX: 52008PC0869
Language: it
Date: 2009-01-28
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa ad orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione

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52008PC0869

Proposta di decisione del Consiglio relativa ad orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione  /* COM/2008/0869 def. - CNS 2008/0252 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 28.1.2009COM(2008) 869 definitivo2008/0252 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa ad orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa strategia di Lisbona rinnovata, varata nel 2005, si basa su un ciclo triennale di governance con un pacchetto di orientamenti integrati che comprendono aspetti economici, sociali ed ambientali.In base agli orientamenti integrati adottati nel 2008[1] come parte del secondo ciclo triennale della Strategia di Lisbona rinnovata, che rimangono validi fino al 2010, gli Stati membri hanno definito i rispettivi Programmi nazionali di riforma (PNR) nei quali sono indicate le loro strategie per stimolare la crescita e l'occupazione. La valutazione effettuata dalla Commissione sull'attuazione delle sfide occupazionali nei programmi nazionali di riforma è illustrata nel progetto di relazione comune e nella proposta di raccomandazioni specifiche, definite per ciascun paese, adottata dalla Commissione a norma dell'articolo 128, paragrafo 1, del trattato CE.Dalla valutazione risulta che negli Stati membri sono in corso le riforme strutturali e che questo ha contribuito a ridurre la disoccupazione e ha incrementato l'occupazione nell'UE nel corso del 2007. Le prospettive economiche hanno tuttavia subito un'alterazione drammatica nel corso della seconda metà del 2008 a motivo della crisi che ha colpito il settore finanziario, quello bancario e quello del credito. Le previsioni indicano un rallentamento o addirittura una crescita negativa dell'occupazione e un aumento della disoccupazione nell'UE per il 2009.Gli orientamenti a favore dell'occupazione presentano un contesto che definisce linee guida strategiche e obiettivi generali per gli Stati membri e l'UE. Nell'ambito di questi orientamenti gli Stati membri possono concentrarsi maggiormente sulle loro esigenze specifiche, che possono variare da un paese all'altro ed evolversi con il ciclo economico. Rimangono pertanto valide le priorità a medio termine definite negli orientamenti:-  attirare e mantenere più persone nel mondo del lavoro e aumentare la disponibilità di manodopera modernizzando i sistemi di previdenza sociale;-  migliorare l'adattabilità dei lavoratori e delle imprese;-  aumentare gli investimenti in capitale umano migliorando l'istruzione e le qualifiche.In linea con il Piano europeo di ripresa economica[2], le attuali crisi economiche e finanziarie richiedono un'azione immediata portando avanti, al tempo stesso, il programma di riforma strutturale e gli obiettivi a medio e lungo termine. Due priorità strategiche devono essere messe in evidenza in vista di un intervento immediato: migliorare l'occupabilità mediante la flessicurezza, anche per i più vulnerabili, e migliorare i livelli delle competenze e il relativo adattamento alle esigenze del mercato del lavoro. Le risposte fornite a livello strategico figurano negli attuali orientamenti a favore dell'occupazione.-  La flessicurezza è un approccio strategico integrato che mira a incrementare l'adattabilità dei lavoratori e delle imprese e a garantire che l'UE possa trarre pieno vantaggio dalla globalizzazione. Alcuni aspetti della flessicurezza sono ancora più essenziali a breve termine: rafforzare i programmi di attivazione, in particolare per le persone poco qualificate; migliorare le sovvenzioni per l'occupazione e i corsi di formazione di breve durata per i gruppi vulnerabili e per le persone che sono maggiormente esposte al rischio di disoccupazione di lunga durata; fornire riconversione/formazione professionali e nuove qualifiche nei settori meno colpiti; fornire una protezione sociale adeguata che garantisca la sicurezza di un reddito, nonché incentivi al lavoro e tutela del potere d'acquisto; disporre l'armonizzazione dei contratti di lavoro per ridurre la segmentazione evitando la trappola della creazione di contratti "flessibili". Al tempo stesso, il dialogo sociale, componente necessaria di qualsiasi politica di flessicurezza che dia risultati positivi, assume un aspetto cruciale nel contesto economico attuale.-  Per affrontare i mutamenti demografici e tecnologici e trarre vantaggio dal passaggio ad un'economia caratterizzata da basse emissioni di carbonio, ma anche per fare in modo che l'UE si riavvii sulla strada della ripresa in un tempo di crisi, sarà essenziale compiere uno sforzo notevole per migliorare le competenze a tutti i livelli di qualifica. A breve termine, con il peggiorare delle prospettive occupazionali, assume un'importanza vitale un maggiore adattamento delle competenze dei lavoratori ai posti di lavoro disponibili. I disoccupati, ivi compresi i gruppi vulnerabili, devono essere dotati delle capacità che vengono oggi richieste sul mercato del lavoro. A questo proposito è cruciale anticipare le future richieste in materia di competenze, in particolare per prepararsi alla ripresa economica. I servizi pubblici dell'occupazione, le parti sociali e le università hanno un ruolo importante da svolgere sia per quanto riguarda l'anticipazione delle esigenze in materia di capacità e per il miglioramento dell'adattamento dell'offerta, che nel garantire che i lavoratori possiedano le competenze necessarie. L'iniziativa Nuove competenze per nuovi lavori[3] favorirà questo approccio.-  A questo proposito, occorre rafforzare ulteriormente il collegamento tra gli orientamenti a favore dell'occupazione e il Fondo sociale europeo (FSE). In risposta alla crisi economica l'FSE può finanziare azioni immediate intraprese dagli Stati membri nel settore della flessicurezza e delle competenze, ivi comprese misure di sostegno destinate in modo specifico ai gruppi più vulnerabili. Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione fornirà un ulteriore aiuto agli Stati membri per il sostegno dei lavoratori disoccupati e per mantenere il posto di lavoro dei lavoratori qualificati che saranno necessari una volta avviata la ripresa economica.Gli obiettivi e le priorità generali indicati negli attuali orientamenti a favore dell'occupazione rimangono validi anche nell'attuale momento di crisi, come pure la pertinenza delle politiche e il programma di riforma. A norma dell'articolo 128, paragrafo 2, la loro validità per il 2009 deve essere confermata con una decisione del Consiglio, dopo aver consultato il Parlamento europeo, il Comitato economico e sociale europeo, il Comitato delle regioni e il Comitato per l'occupazione.2008/0252 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa ad orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazioneIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 128, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione[4],visto il parere del Parlamento europeo [5],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [6],visto il parere del Comitato delle regioni[7],visto il parere del Comitato per l'occupazione,considerando quanto segue:1.  La Strategia di Lisbona rinnovata nel 2005 ha posto l'accento sulla crescita e sull'occupazione. Gli orientamenti della Strategia europea per l'occupazione e gli indirizzi di massima per le politiche economiche sono stati adottati sotto forma di pacchetto integrato, in base al quale la Strategia europea per l'occupazione assume un ruolo guida per l'attuazione degli obiettivi della Strategia di Lisbona in materia di occupazione e mercato del lavoro.2.  L'esame dei Programmi nazionali di riforma degli Stati membri, contenuti nella relazione comune sull'occupazione, dimostra che gli Stati membri dovrebbero continuare a compiere ogni sforzo per affrontare i seguenti settori prioritari: attrarre e mantenere un maggior numero di persone nel mercato del lavoro; incrementare l'offerta di manodopera e modernizzare i sistemi previdenziali; migliorare l'adattabilità dei lavoratori e delle imprese; nonché incrementare gli investimenti nel capitale umano migliorando l'istruzione e le competenze.3.  Data l'attuale crisi economica, gli orientamenti dovrebbero inoltre servire a rispondere alle sfide del momento, che consistono in un aumento della disoccupazione e dell'esclusione sociale. Le politiche da adottare a breve termine comprendono politiche integrate di flessicurezza per facilitare il passaggio al mercato del lavoro, misure di adattamento dei disoccupati ai posti di lavoro disponibili e aggiornamento delle competenze.4.  Alla luce dell'esame dei Programmi nazionali di riforma, effettuato dalla Commissione, occorrerebbe concentrarsi principalmente su un'attuazione efficace e tempestiva, prestando particolare attenzione agli obiettivi convenuti, ai parametri e alla partecipazione delle parti sociali.5.  Gli orientamenti a favore dell'occupazione adottati nel 2008 rimangono validi per tre anni e, nel periodo intermedio fino alla fine del 2010, il loro aggiornamento dovrebbe essere decisamente limitato.6.  Gli Stati membri devono prendere in considerazione la possibilità di far ricorso al Fondo sociale europeo per attuare gli orientamenti a favore dell'occupazione.7.  Tenuto conto della natura integrata del pacchetto orientamento, gli Stati membri devono applicare appieno gli indirizzi di massima per le politiche economiche.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Gli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione figuranti nell'allegato alla decisione del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa a orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione[8] sono mantenuti per il 2009 e saranno presi in considerazione dagli Stati membri nella definizione delle rispettive politiche a favore dell'occupazione.Articolo 2Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente [pic][pic][pic] [1] Decisione 2008/618/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione. GU L 198 del 26.7.2008, pagg. 47–54.[2] COM(2008) 800[3] COM(2008) XXX[4] GU C …, …, pag.[5] GU C …, …, pag.[6] GU C …, …, pag.[7] GU C …, …, pag.[8] Decisione 2008/618/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione. GU L 198 del 26.7.2008, pagg. 47–54.