CELEX: 61981CJ0318
Language: it
Date: 1985-11-26
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 26 novembre 1985. # Commissione delle Comunità europee contro CO.DE.MI. SpA. # Appalto di lavori pubblici - Normativa applicabile - Istanza di risoluzione jussu judicis - Determinazione della parte responsabile - Stima del danno. # Causa 318/81.

Avis juridique important

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61981J0318

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 26 NOVEMBRE 1985.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO CO.DE.MI. SPA.  -  APPALTO DI LAVORI PUBBLICI - NORMATIVA APPLICABILE - ISTANZA DI RISOLUZIONE JUSSU JUDICIS - DETERMINAZIONE DELLA PARTE RESPONSABILE - STIMA DEL DANNO.  -  CAUSA 318/81.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 03693

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

APPALTI DI LAVORI PUBBLICI DELLE COMUNITA EUROPEE - CLAUSOLA COMPROMISSORIA CHE ATTRIBUISCA COMPETENZA ALLA CORTE - RECESSO UNILATERALE A NORMA DEL CONTRATTO - DOMANDA DI RISOLUZIONE JUSSU JUDICIS - IRRICEVIBILITA - DIRITTO DA APPLICARE - VOLONTA COMUNE DELLE PARTI - RESPONSABILITA CONTRATTUALE - DANNO - VALUTAZIONE  ( TRATTATO CEE , ART . 181 ; TRATTATO CEEA , ART . 153 )    

Parti

NELLA CAUSA 318/81 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAI SIGNORI GIANLUIGI CAMPOGRANDE E SERGIO FABRO , MEMBRI DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , IN QUALITA D ' AGENTI , ASSISTITI DALL ' AVV . PIERO ZICCARDI , DEL FORO DI MILANO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET ,   RICORRENTE ,   CONTRO  CO.DE.MI . SPA , CON SEDE SOCIALE IN MILANO , RAPPRESENTATA E DIFESA DAGLI AVVOCATI MARIO SAVANCO , DEL FORO DI MILANO , E ERNEST ARENDT , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , PRESSO LO STUDIO DEL QUALE , 34 B , RUE PHILIPPE-II , E STATO ELETTO DOMICILIO ,   CONVENUTA E RICORRENTE IN VIA RICONVENZIONALE ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UNA RICHIESTA DI RISOLUZIONE DI DUE CONTRATTI DI APPALTO PER LAVORI PUBBLICI E IL RISARCIMENTO DEL DANNO CONSEGUENTE ALLE DIFFICOLTA INCONTRATE NELL ' ESECUZIONE DI DETTI CONTRATTI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 23 DICEMBRE 1981 , LA COMMISSIONE HA PROMOSSO UN RICORSO , A NORMA DEGLI ARTT . 153 DEL TRATTATO EURATOM E 181 DEL TRATTATO CEE , MIRANTE IN PARTICOLARE A FAR PRONUNCIARE DALLA CORTE LA RISOLUZIONE DI DUE CONTRATTI DA ESSA STIPULATI CON LA SOCIETA CO.DE.MI ., E CONDANNARE QUEST ' ULTIMA A RISARCIRE TUTTI I DANNI ASSERTIVAMENTE PATITI DALLA COMMISSIONE A MOTIVO DI SVARIATI ERRORI CHE DETTA SOCIETA AVREBBE COMMESSO NELL ' ESECUZIONE DI DETTI CONTRATTI .   2 IL 14 E 20 DICEMBRE 1979 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE - CENTRO COMUNE DI RICERCA - , RAPPRESENTATA DAL SUO VICEDIRETTORE GENERALE , STIPULAVA CON LA SOCIETA ITALIANA CO.DE.MI SPA DUE CONTRATTI DI APPALTO DI LAVORI PUBBLICI PER LA COSTRUZIONE DI DUE EDIFICI DISTINTI NEL PERIMETRO DEGLI STABILIMENTI DI ISPRA .   3 IL PRIMO DI QUESTI APPALTI ( CONTRATTO N . 1239-79-12-ISP I ) RIGUARDA LA COSTRUZIONE DI UN EDIFICIO DENOMINATO '  INGRESSO PRINCIPALE '  ( IN PROSIEGUO : '  CONTRATTO IP ' ); IL SECONDO ( CONTRATTO N . 1244-79-12-ISP I ) RIGUARDA LA COSTRUZIONE DELL ' EDIFICIO DENOMINATO '  MANAGEMENT BUILDING '  MB ( IN PROSIEGUO : '  CONTRATTO MB ' ).   4 L ' ART . 2 DI CIASCUNO DEI DUE CONTRATTI DISPONE CHE SONO PARTE INTEGRANTE DEI CONTRATTI DETERMINATI DOCUMENTI ALLEGATI , TRA I QUALI RIENTRA IL CAPITOLATO GENERALE CHE DISCIPLINA I CONTRATTI STIPULATI DAL CENTRO COMUNE DI RICERCA ( FEBBRAIO 1976 , XIX/A/50/76-I ), ( IN PROSIEGUO : '  IL CAPITOLATO ' ).   5 L ' ART . 13 DI CIASCUN CONTRATTO INDICA IN LIT 1 068 351 682 E LIT 1 370 000 000 RISPETTIVAMENTE IL PREZZO DEI LAVORI PER GLI EDIFICI IP E MB . IN VIRTU DEGLI ARTT . 15 DEI CONTRATTI , DETTI PREZZI SONO FISSI ED INVARIABILI PER TUTTA LA DURATA DEI LAVORI . L ' ART . 18 STABILISCE CHE IL PREZZO E CORRISPOSTO PER META NEI SESSANTA GIORNI SUCCESSIVI ALLA FIRMA DEL CONTRATTO E , PER IL RESTO , NEI SESSANTA GIORNI SUCCESSIVI AL COMPLETAMENTO DI CIASCUNA FASE DEI LAVORI .   6 I TERMINI PRESTABILITI PER LA CONSEGNA DELL ' OPERA ERANO RISPETTIVAMENTE DI 450 GIORNI E DI 420 GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DEL VERBALE DI INIZIO DEI LAVORI PER GLI EDIFICI MB E IP . DETTO VERBALE VENIVA FIRMATO L ' 11 FEBBRAIO 1980 PER IL CONTRATTO MB E IL 20 MARZO 1980 PER IL CONTRATTO IP . TENUTO CONTO DELLA SOSPENSIONE DEI LAVORI CON L ' ACCORDO DELLA COMMISSIONE , I TERMINI PREVISTI NEI CONTRATTI PER LA CONSEGNA DEGLI EDIFICI SCADEVANO RISPETTIVAMENTE IL 13 MAGGIO 1981 PER L ' EDIFICIO IP ED IL 30 GIUGNO 1981 PER L ' EDIFICIO MB .   7 NEL FRATTEMPO , L ' ESECUZIONE DEI CONTRATTI FACEVA INSORGERE GRAVI DISACCORDI TRA LA COMMISSIONE E LA CO.DE.MI . QUEST ' ULTIMA INTERROMPEVA TUTTI I LAVORI E CHIUDEVA I CANTIERI IL 14 APRILE 1981 DANDONE NOTIZIA ALLA COMMISSIONE MEDIANTE TELEX DEL 21 APRILE .   8 CON RACCOMANDATA DEL 1* LUGLIO 1981 , LA COMMISSIONE COMUNICAVA ALLA CO.DE.MI . IL PROPRIO RECESSO DAI DUE CONTRATTI A NORMA DELL ' ART . 13.3 DEL CAPITOLATO IN VIRTU DEL QUALE , '  FATTI SALVI GLI ALTRI DIRITTI PREVISTI DALLA LEGISLAZIONE APPLICABILE AL CONTRATTO , LA COMMISSIONE PUO , IN CASO DI MANCATA ESECUZIONE DA PARTE DEL CONTRAENTE , RECEDERE DAL CONTRATTO , DI DIRITTO E SENZA AZIONE GIUDIZIARIA , PREVIA INTIMAZIONE NOTIFICATA CON INDICAZIONE DI UN TERMINE RAGIONEVOLE E RIMASTA SENZA EFFETTO ' . LA COMMISSIONE CONCEDEVA UN TERMINE DI 15 GIORNI ALLA CO.DE.MI . PER CONSENTIRLE DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI .   9 DETTA LETTERA RICORDAVA PURE ALLA SOCIETA CO.DE.MI . I TERMINI DELL ' ART . 16 DEL CAPITOLATO , CONTENENTE UNA CLAUSOLA REGOLATRICE DELLA COMPETENZA IN VIRTU DELLA QUALE '  LE CONTROVERSIE RELATIVE ALL ' ESECUZIONE O ALL ' INTERPRETAZIONE DEI CONTRATTI SOGGETTI ALLE PRESENTI CONDIZIONI GENERALI , CHE NON POSSANO ESSERE REGOLATE AMICHEVOLMENTE , SONO DI COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE . IN TAL MODO SI ATTRIBUISCE ESPRESSAMENTE LA COMPETENZA A DETTA CORTE , IN CONFORMITA ALL ' ARTICOLO 153 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA EUROPEA DELL ' ENERGIA ATOMICA , ED ALL ' ARTICOLO 181 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , ESCLUDENDO LA COMPETENZA DI QUALSIASI ALTRA GIURISDIZIONE ' .   10 INFINE , LA STESSA LETTERA RICORDAVA ALLA CO.DE.MI . L ' ART . 15 DEL CAPITOLATO , RELATIVO ALLE CONTESTAZIONI E PERIZIE , IN BASE AL QUALE '  QUALORA SORGA UNA CONTESTAZIONE CHE RICHIEDA VERIFICHE DI CARATTERE MATERIALE O TECNICO , LA PARTE PIU DILIGENTE POTRA FAR PROCEDERE AD UNA PERIZIA PRIMA DI ADIRE LE VIE LEGALI . A TAL FINE , LA PARTE PIU DILIGENTE COMUNICA ALL ' ALTRA , PER ISCRITTO , L ' OGGETTO DELLA CONTESTAZIONE , PROPONENDO UN PERITO . L ' ALTRA PARTE DEVE COMUNICARE , NEL TERMINE DI QUINDICI GIORNI LAVORATIVI , SE E D ' ACCORDO SULLA SCELTA DEL PERITO (...). SE LE DUE PARTI NON SI ACCORDANO , IL PERITO E DESIGNATO , SU RICHIESTA DELLA PARTE PIU DILIGENTE , DAL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE ' . A QUESTO SCOPO , LA COMMISSIONE PROPONEVA ALLA CO.DE.MI . UN PERITO DI PROPRIA SCELTA ONDE PROCEDERE ALLE VERIFICHE RELATIVE ALLO STATO DEI LAVORI .   11 IL 18 LUGLIO 1981 , ESSENDO SCADUTO IL TERMINE SUMMENZIONATO DI 15 GIORNI E NON ESSENDOVI STATA RISPOSTA DA PARTE DELLA CO.DE.MI ., LA DICHIARAZIONE DI RECESSO DIVENTAVA OPERATIVA , MA NON LA DESIGNAZIONE DEL PERITO , PER MANCANZA DEL CONSENSO DELLA CO.DE.MI ., PRESCRITTO DALL ' ART . 15 DEL CAPITOLATO .   12 LA COMMISSIONE PROMUOVEVA ALLORA IL PRESENTE RICORSO CON IL QUALE SI CHIEDE , ESSENZIALMENTE , ALLA CORTE DI DICHIARARE RISOLTI I CONTRATTI E DI CONDANNARE LA SOCIETA CO.DE.MI . AL RISARCIMENTO DI TUTTI I DANNI PROVOCATI DALL ' ESECUZIONE DIFETTOSA E DALL ' INADEMPIMENTO DELLE SUE OBBLIGAZIONI , IN PARTICOLARE ALLA RESTITUZIONE DELLA FRAZIONE DEL PREZZO INDEBITAMENTE RISCOSSA COME ANTICIPO E AL RISARCIMENTO DEL PREGIUDIZIO CONSEGUENTE AI VIZI ED AI DIFETTI DELLE OPERE PARZIALMENTE REALIZZATE , DEL PREGIUDIZIO RISULTANTE DAI MAGGIORI COSTI CHE , D ' ORA INNANZI , DOVRA ACCOLLARSI LA COMMISSIONE E DEI DANNI INDIRETTI PATITI DA QUEST ' ULTIMA .   13 INOLTRE , LA COMMISSIONE ADIVA DI NUOVO LA CORTE DI GIUSTIZIA IL 31 MARZO 1982 , CON PROCEDIMENTO SOMMARIO , PER FAR DESIGNARE , MEDIANTE PROVVEDIMENTO URGENTE , UN PERITO INCARICATO DI DETERMINARE LO STATO QUANTITATIVO E QUALITATIVO DEI LAVORI , DELLE OPERE E DEI MATERIALI A PIE D ' OPERA ESISTENTI NEI CANTIERI LITIGIOSI E DI DETERMINARE PURE GLI EVENTUALI VIZI E DIFETTI DELLE OPERE . CON ORDINANZA 28 APRILE 1982 ( 318/81 R , RACC . 1981 , PAG . 1325 ) IL PRESIDENTE DELLA CORTE DISPONEVA LA PERIZIA RICHIESTA E IL RAPPORTO PERITALE PERVENIVA ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE L ' 8 NOVEMBRE 1982 .   14 NEL CONTRORICORSO , PERVENUTO ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 3 FEBBRAIO 1982 , LA SOCIETA CO.DE.MI . AVANZAVA UNA DOMANDA RICONVENZIONALE MIRANTE ESSENZIALMENTE A FAR RESPINGERE TUTTE LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE , A FAR PRONUNCIARE DALLA CORTE LA RISOLUZIONE JUSSU JUDICIS DEI CONTRATTI LITIGIOSI '  PER INADEMPIMENTO DELLA COMMITTENTE E/O IN CONSEGUENZA DELL ' ECCESSIVA ONEROSITA SOPRAVVENUTA E/O PER IL SUPERAMENTO DEL LIMITE DEL SESTO DEL PREZZO CONTRATTUALE CON LE VARIAZIONI RICHIESTE IN CORSO D ' OPERA '  ED INFINE AD OTTENERE CHE LA CORTE CONDANNASSE LA COMMISSIONE A CORRISPONDERE ALLA CO.DE.MI . QUANTO EVENTUALMENTE FOSSE ANCORA DOVUTO SUI LAVORI ESEGUITI E , IN OGNI CASO , A RISARCIRE TUTTI I DANNI DA QUESTA SUBITI , CONSISTENTI PRINCIPALMENTE IN UN LUCRO CESSANTE SULLA PARTE DEI LAVORI NON ESEGUITI E NELLE SPESE DI CANTIERE INUTILMENTE AFFRONTATE .   15 CON ORDINANZA 18 MAGGIO 1983 ( 318/81 R , NON PUBBLICATA ) IL PRESIDENTE DELLA CORTE DISPONEVA UNA NUOVA PERIZIA , AFFIDATA AD UN COLLEGIO DI TRE PERITI , MIRANTE ESSENZIALMENTE A PROCURARE ALLA CORTE MAGGIORI INFORMAZIONI SUI SEGUENTI PUNTI :   - DETERMINAZIONE DELLE RESPONSABILITA INCORSE PER QUEL CHE RIGUARDA L ' INTERRUZIONE DEI LAVORI DA PARTE DELLA CO.DE.MI ., IL RITARDO NELL ' INIZIO DEI LAVORI , IL RITARDO NELL ' ESECUZIONE STESSA DEI LAVORI , GLI EVENTUALI VIZI O DIFETTI DELLE OPERE GIA REALIZZATE ;   - VALUTAZIONE DEI DANNI ASSERTIVAMENTE PATITI DA CIASCUNA DELLE PARTI .   DETTA PERIZIA E GIUNTA ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 9 AGOSTO 1984 E LE OSSERVAZIONI DELLA CO.DE.MI . E DELLA COMMISSIONE SU DI ESSA SONO STATE REGISTRATE ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE RISPETTIVAMENTE IL 17 E 18 SETTEMBRE 1984 .   SULLE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE E SULLE CONCLUSIONI FORMULATE NELLA DOMANDA RICONVENZIONALE DELLA SOCIETA CO.DE.MI ., CON CUI SI CHIEDE ALLA CORTE DI DICHIARARE RISOLTI I CONTRATTI LITIGIOSI  16 OCCORRE RILEVARE D ' UFFICIO CHE , COME E GIA STATO DETTO , LA COMMISSIONE HA PRESO L ' INIZIATIVA , INVOCANDO L ' ART . 13 , N . 3 , DEL CAPITOLATO , DI RECEDERE DAI CONTRATTI , DI DIRITTO E SENZA AZIONE GIUDIZIARIA , IN DATA 1* LUGLIO 1981 CON EFFETTO DAL 18 LUGLIO 1981 . LE CONCLUSIONI SUMMENZIONATE , PRESENTATE DALLA COMMISSIONE IL 22 DICEMBRE 1981 E DALLA CO.DE.MI . IL 3 FEBBRAIO 1982 , ERANO PERCIO PRIVE DI OGGETTO ALLORCHE E STATO PROMOSSO IL RICORSO E ALLA DATA DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA RICONVENZIONALE . DI CONSEGUENZA , DETTE CONCLUSIONI DEVONO ESSERE RESPINTE IN QUANTO IRRICEVIBILI .   SULLE CONCLUSIONI PRESENTATE DALLA COMMISSIONE E SULLE CONCLUSIONI FORMULATE NELLA DOMANDA RICONVENZIONALE PRESENTATA DALLA CO.DE.MI ., MIRANTI AL RISARCIMENTO DEL DANNO CHE ESSE RITENGONO DI AVER SUBITO  17 LA CORTE OSSERVA CHE OCCORRE ESAMINARE , ANZITUTTO , QUALE SIA IL DIRITTO CHE REGGE I CONTRATTI , IN SECONDO LUOGO SE , IN VIRTU DI DETTO DIRITTO CHE DISCIPLINA I CONTRATTI , LA SOCIETA CO.DE.MI . AVESSE FACOLTA DI PORRE FINE UNILATERALMENTE ALL ' ADEMPIMENTO DELLE SUE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI E D ' INTERROMPERE QUALSIASI ATTIVITA SUI CANTIERI LITIGIOSI ; IN TERZO LUOGO , QUALI SIANO LE CONSEGUENZE DA TRARRE PER QUEL CHE RIGUARDA LA RESPONSABILITA DELLE PARTI E IL RISARCIMENTO DEI DANNI DA ESSE RECLAMATI .   SUL DIRITTO CHE REGGE I CONTRATTI  18 L ' ART . 17 DEL CAPITOLATO , RELATIVO AL DIRITTO DA APPLICARSI , DISPONE CHE '  SALVO DEROGA ESPRESSAMENTE PREVISTA NELLE CONDIZIONI SPECIALI , AL CONTRATTO SI APPLICA IL DIRITTO BELGA ' .   19 LA SOCIETA CO.DE.MI . CONTESTA L ' APPLICABILITA , NELLA FATTISPECIE , DI QUESTA DISPOSIZIONE PER I SEGUENTI MOTIVI :   - IL CAPITOLATO AVREBBE SOLO INDOLE GENERALE , SENZA RIFERIMENTO A DETERMINATI CONTRATTI ED E A QUESTI ULTIMI CHE CI SI DOVREBBE RIFERIRE PER DETERMINARE L ' ESISTENZA DI UN ' EVENTUALE DEROGA . ORBENE , PRECISAMENTE , IN CIASCUNO DEI CONTRATTI IN QUESTIONE LA SOCIETA CO.DE.MI . HA PREPOSTO ALLA SUA FIRMA UNA DICHIARAZIONE IN BASE ALLA QUALE , IN VIRTU DELL ' ART . 1341 DEL CODICE CIVILE ( ITALIANO ) ESSA APPROVAVA ESPRESSAMENTE DETERMINATE DISPOSIZIONI DEL CAPITOLATO , TRA LE QUALI NON FIGURA IL SUMMENZIONATO ART . 17 ;   - LA STIPULAZIONE DEI CONTRATTI ESSENDO AVVENUTA AD ISPRA , PER LAVORI DA EFFETTUARSI IN ITALIA , LA LEGGE CHE REGGE NATURALMENTE IL CONTRATTO SAREBBE QUINDI QUELLA ITALIANA E , DI CONSEGUENZA , L ' ART . 17 DEL CAPITOLATO DOVREBBE CONSIDERARSI COME DEROGA A QUEST ' ULTIMA ;   - I RIFERIMENTI ALLE DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE ITALIANO NEI DUE CONTRATTI IN QUESTIONE SAREBBERO SUFFICIENTI PER ESCLUDERE CHE LE PARTI ABBIANO INTESO DEROGARE ALLA LEGGE ITALIANA NELLA MESSA IN ATTO DEGLI STESSI CONTRATTI ;   - L ' ATTEGGIAMENTO GENERALE DELLE PARTI , AL MOMENTO DELLA STIPULAZIONE DEI CONTRATTI , DIMOSTREREBBE , D ' ALTRO CANTO , CHE QUESTE ULTIME HANNO TENUTO CONTO DELLA LEGGE ITALIANA MENTRE NON AVREBBERO INTESO RIFERIRSI AL DIRITTO BELGA . QUINDI , LE PARTI CONTRAENTI AVREBBERO CHIARAMENTE MANIFESTATO LA LORO INTENZIONE DI APPLICARE LA LEGGE ITALIANA .   20 COME GIUSTAMENTE SOSTIENE LA COMMISSIONE , QUESTO ARGOMENTO NON PUO ESSERE ACCOLTO . INFATTI , L ' ART . 2 DI CIASCUNO DEI CONTRATTI PRECISA ESPRESSAMENTE CHE IL COMPLESSO DELLE DISPOSIZIONI DEL CAPITOLATO FA PARTE INTEGRANTE DEL CONTRATTO . L ' ART . 17 DEL CAPITOLATO , IN BASE AL QUALE IL CONTRATTO E RETTO DALLA LEGGE BELGA , SALVO DEROGA ESPRESSAMENTE STIPULATA NELLE CONDIZIONI SPECIALI , COSTITUISCE DUNQUE , A SUA VOLTA , PARTE INTEGRANTE DEL CONTRATTO . LE CONDIZIONI SPECIALI , CIOE I DUE CONTRATTI IN QUESTIONE , NON CONTENGONO ALCUNA DEROGA ESPRESSA ALL ' ART . 17 SUMMENZIONATO . LA SOLA CIRCOSTANZA CHE I DUE CONTRATTI CONTENGONO DETERMINATI RIFERIMENTI A DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE ITALIANO NON POTREBBE , AL PARI DI UN PRESUNTO ATTEGGIAMENTO GENERALE DELLE PARTI , PREVALERE SUL CHIARO DETTATO DELL ' ART . 17 E LASCIAR PENSARE CHE LE PARTI ABBIANO MANIFESTATO L ' INTENZIONE DI APPLICARE LA LEGGE ITALIANA . QUESTA CONCLUSIONE E ANCOR PIU INEVITABILE , NELLA FATTISPECIE , IN QUANTO I RICHIAMI DEL CONTRATTO , VUOI ALL ' ART . 1341 , VUOI ALL ' ART . 1664 DEL CODICE CIVILE ITALIANO , HANNO SOLTANTO L ' EFFETTO DI FAR SI CHE LA VALIDITA DI DETERMINATE CLAUSOLE DEI CONTRATTI NON POSSA COSTITUIRE OGGETTO DI CONTESTAZIONE . QUESTI RICHIAMI RAPPRESENTANO QUINDI UNA SEMPLICE PRECAUZIONE CONTRO RISCHI CONTENZIOSI E NON MIRANO A RIMETTERE IN QUESTIONE LA DETERMINAZIONE DEL DIRITTO CHE REGGE I CONTRATTI IN QUESTIONE , CHE RISULTA DALL ' ART . 17 DEL CAPITOLATO .   21 D ' ALTRO CANTO , IL CRITERIO DEL LUOGO DOVE IL CONTRATTO E STATO CONCLUSO NON PUO , NELLE CIRCOSTANZE DELLA FATTISPECIE , ESSERE UTILE PER DETERMINARE LA LEGGE DA APPLICARSI . INFATTI , LE STIPULAZIONI CONTRATTUALI CHE ESPRIMONO LA COMUNE VOLONTA DELLE PARTI DEVONO PREVALERE SU QUALSIASI ALTRO CRITERIO CHE POTREBBE SERVIRE SOLO NEL SILENZIO DEL CONTRATTO .   22 LA CORTE NE DEDUCE CHE , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 17 DEL CAPITOLATO E IN ASSENZA DI DEROGHE ESPRESSAMENTE STIPULATE NELLE CONDIZIONI SPECIALI , I CONTRATTI LITIGIOSI SONO RETTI DALLA LEGGE BELGA .   SULLA FACOLTA DELLA SOCIETA CO.DE.MI . DI ASTENERSI UNILATERALMENTE DALL ' ADEMPIMENTO DELLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI SCATURENTI DAI CONTRATTI DI APPALTO DI LAVORI PUBBLICI LITIGIOSI  23 LA CORTE OSSERVA , A QUESTO PROPOSITO , CHE OCCORRE , IN PRIMO LUOGO , RICHIAMARSI ALLE STIPULAZIONI CONTRATTUALI PERTINENTI . L ' ART . 19 DI CIASCUNO DEI CONTRATTI STABILISCE CHE '  NESSUN MOTIVO SARA ACCETTATO PER RITARDARE O SOSPENDERE I LAVORI , SALVO IN CASO DI FORZA MAGGIORE . QUESTI ULTIMI DOVRANNO ESSERE NOTIFICATI ED APPROVATI DALLA COMMISSIONE ' . D ' ALTRO CANTO , L ' ART . 13 DEL CAPITOLATO RISERVA ALLA SOLA COMMISSIONE LA FACOLTA DI RECEDERE DAL CONTRATTO IN CASO DI INADEMPIMENTO E CIO SENZA INTERVENTO DEL GIUDICE . SIFFATTA FACOLTA NON E CONFERITA ALLA CONTROPARTE DELLA COMMISSIONE . INFINE , EMERGE DALL ' ESAME DEL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 15 E 16 DEL CAPITOLATO DI CUI SOPRA , RELATIVI ALLE CONTESTAZIONI , PERIZIE ED ATTRIBUZIONI DI COMPETENZA , CHE LE PARTI DEVONO ANZITUTTO TENTARE DI GIUNGERE AD UNA COMPOSIZIONE AMICHEVOLE DELLE LORO CONTROVERSIE . SOLO SE NON SI GIUNGE AD UNA COMPOSIZIONE AMICHEVOLE I LITIGI IN MATERIA DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI SONO PORTATI DINANZI ALLA CORTE . RISULTA QUINDI DAL SISTEMA GENERALE DELLE CONVENZIONI CONTRATTUALI CHE E VIETATO ALLE CONTROPARTI DELLA COMMISSIONE INTERROMPERE I LAVORI E QUINDI ASTENERSI UNILATERALMENTE DALL ' OSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI CONTRATTUALI . ANCHE SE L ' IMPRENDITORE INTENDE IMPUGNARE IL CONTRATTO DINANZI AL GIUDICE , NELLA FATTISPECIE LA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE , SIFFATTA CIRCOSTANZA NON LO DISPENSA DAL CONTINUARE L ' ESECUZIONE DEI LAVORI FINCHE NON SARA PRONUNZIATA LA SENTENZA DELLA CORTE .   24 DETTE STIPULAZIONI CONTRATTUALI DEVONO INOLTRE ESSERE ESAMINATE ALLA LUCE DEL DIRITTO BELGA CHE , PUR SFOCIANDO NELLA STESSA SOLUZIONE , VI APPONE TUTTAVIA ALCUNI LIMITI . RISULTA INFATTI , DALL ' ESAME DEL DIRITTO BELGA APPLICABILE IN MATERIA DI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI , ED IN PARTICOLARE DALL ' ESAME DELLA GIURISPRUDENZA DEI TRIBUNALI COMPETENTI A PRONUNCIARSI SULLE CONTROVERSIE IN MATERIA DI APPALTI , CHE LA CONTROPARTE DI UNA PERSONA GIURIDICA DI DIRITTO PUBBLICO NON E AUTORIZZATA AD ASTENERSI UNILATERALMENTE DALL ' ADEMPIMENTO DELLE SUE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI E A SOSPENDERE O AD INTERROMPERE I LAVORI . IN OGNI CASO , IN ATTESA DI UNA PRONUNZIA GIURISDIZIONALE , L ' IMPRENDITORE HA L ' OBBLIGO DI CONTINUARE I LAVORI FINO AL LIMITE DEI PROPRI MEZZI TECNICI E FINANZIARI . SOLO QUALORA L ' ADEMPIMENTO DI QUESTA OBBLIGAZIONE LO ESPONESSE AL RISCHIO DI UN DANNO IRRIMEDIABILE O FOSSE RESO IMPOSSIBILE PERCHE L ' AMMINISTRAZIONE NON HA TENUTO FEDE AI SUOI IMPEGNI , ESSENDO QUESTO FATTO DEL COMMITTENTE ASSIMILABILE AD UN EVENTO DI FORZA MAGGIORE , L ' IMPRENDITORE VERREBBE LIBERATO DA QUESTA OBBLIGAZIONE . ECCETTUATO QUESTO CASO E PRIMA DELLA PRONUNZIA DEL GIUDICE , QUALORA L ' IMPRENDITORE NON ADEMPIA PIU LE SUE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI , COMMETTE ILLECITO DI CUI DEVE RISPONDERE PIENAMENTE .   25 NELLA FATTISPECIE NON EMERGE NE DAI DOCUMENTI DEL FASCICOLO , NE DALLE DICHIARAZIONI FATTE IN UDIENZA , CHE LA CO.DE.MI . SIA STATA MESSA DALLA COMMISSIONE NELL ' IMPOSSIBILITA TECNICA O FINANZIARIA DI CONTINUARE I LAVORI . VERO E CHE , ALLA LUCE DELLA PERIZIA , ALLA COMMISSIONE POSSONO IMPUTARSI ALCUNI ERRORI O CARENZE NEL SUO COMPORTAMENTO CONTRATTUALE , COME UN RITARDO NELL ' APPROVAZIONE AMMINISTRATIVA DELLE VARIANTI PER L ' EDIFICIO MB , SVARIATI ERRORI AL MOMENTO DELL ' INIZIO DEI LAVORI PER L ' EDIFI CIO IP , L ' ELABORAZIONE DI UN PROGRAMMA DI LAVORI PER QUESTO EDIFICIO INCOMPATIBILE CON IL RISPETTO DEI TERMINI INDICATI NEL CONTRATTO ED INFINE UN RITARDO NELL ' APPROVARE IL PROGRAMMA DEFINITIVO DEI LAVORI PER DETTO EDIFICIO . RISULTA TUTTAVIA CHE LA SOCIETA CO.DE.MI . DISPONEVA , SOTTO IL PROFILO TECNICO , DEGLI ELEMENTI NECESSARI PER CONTINUARE I LAVORI . D ' ALTRO CANTO , E PROVATO CHE QUESTA SOCIETA NON E STATA COSTRETTA AD ABBANDONARE I LAVORI PER MOTIVI FINANZIARI : DA UN LATO , ESSA AVEVA RISCOSSO , IN FORZA DELLE CLAUSOLE CONTRATTUALI GIA RICORDATE , NOTEVOLI ANTICIPI ; DALL ' ALTRO LATO , COME ESSA STESSA HA PRECISATO NELLA CONTROREPLICA , LA CO.DE.MI ., AL MOMENTO DEI FATTI LITIGIOSI , GODEVA DI UNA SANA SITUAZIONE FINANZIARIA .   26 QUINDI , LA SOCIETA CO.DE.MI . AVREBBE POTUTO , SE AVESSE RITENUTO DI AVERNE INTERESSE , IMPUGNARE IL CONTRATTO DINANZI AL GIUDICE CHIEDENDO O LA RISOLUZIONE JUSSU JUDICIS DEI CONTRATTI IN QUESTIONE , OPPURE , IN VIA URGENTE , LA PRODUZIONE , AD OPERA DELLA COMMISSIONE , DELLE DECISIONI AMMINISTRATIVE DI APPROVAZIONE UFFICIALE DEI PROGRAMMI DI LAVORO , O ANCORA PORTARE A TERMINE I LAVORI E CHIEDERE IN SEGUITO IL RISARCIMENTO DEI DANNI CHE ESSA RITENEVA DI AVER SUBITO PER I RITARDI IMPUTABILI ALLA COMMISSIONE ; NON AVEVA INVECE ALCUN DIRITTO DI CHIUDERE I CANTIERI E DI INTERROMPERE UNILATERALMENTE L ' ADEMPIMENTO DELLE SUE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI .   27 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA RISOLUZIONE UNILATERALE DEL CONTRATTO E LA CESSAZIONE DELL ' ATTIVITA SUI CANTIERI DI ISPRA , DECISE DALLA CO.DE.MI ., SONO IMPUTABILI UNICAMENTE A QUEST ' ULTIMA , DAL MOMENTO CHE , A QUANTO RISULTA , LA COMMISSIONE NON HA POSTO L ' IMPRESA DI LAVORI PUBBLICI NELL ' IMPOSSIBILITA DI CONTINUARE I LAVORI , NE L ' HA ESPOSTA AD UN RISCHIO DI DANNO IRREPARABILE .   28 COSI STANDO LE COSE , LA SOCIETA CO.DE.MI . VA RITENUTA INTERAMENTE RESPONSABILE DELL ' ABBANDONO UNILATERALE DEI CANTIERI . NE CONSEGUE CHE LA DOMANDA RICONVENZIONALE PRESENTATA DALLA SOCIETA CO.DE.MI . PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI ASSERTIVAMENTE PATITI PER UN ' INADEMPIENZA CONTRATTUALE CHE ESSA VORREBBE IMPUTARE AL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE - LUCRO CESSANTE SULLA PARTE DEI LAVORI ANCORA DA ESEGUIRE E SPESE DI CANTIERE SOPPORTATE INDEBITAMENTE - VA RESPINTA , SENZA DOVER STATUIRE IN PROPOSITO SULL ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DALLA COMMISSIONE NEI CONFRONTI DI DETTA DOMANDA .   29 LE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO NON IMPEDISCONO CHE , PER LA VALUTAZIONE DEL DANNO CHE LA CO.DE.MI . DEBBA RISARCIRE ALLA COMMISSIONE , SI TENGA EVENTUALMENTE CONTO DEI FATTI DISTINTI DALL ' INADEMPIENZA CONTRATTUALE CHE , IMPUTABILI ALLA COMMISSIONE , HANNO POTUTO CONTRIBUIRE A PROVOCARE O AGGRAVARE DETERMINATI DANNI .   SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO PRESENTATA DALLA COMMISSIONE  30 LA COMMISSIONE HA ARTICOLATO LA SUA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI IN QUATTRO PUNTI :   - I VIZI E I DIFETTI DELLE OPERE PARZIALMENTE REALIZZATE ;   - IL RIMBORSO DELLA DIFFERENZA TRA LE SOMME VERSATE COME ANTICIPO ALLA CO.DE.MI . E IL VALORE EFFETTIVO DEI LAVORI ESEGUITI ;   - IL PREGIUDIZIO RAPPRESENTATO DAL COSTO ORA MAGGIORE DEI LAVORI NECESSARI PER POTER DISPORRE DI OPERE IDENTICHE A QUELLE CONTEMPLATE NEI CONTRATTI INIZIALMENTE STIPULATI ;   - DANNI INDIRETTI RISULTANTI DAL FATTO CHE ESSA NON HA POTUTO DISPORRE DELLE OPERE ALLA SCADENZA DEI TERMINI CONTRATTUALI DI CONSEGNA .   31 RISULTA DA QUANTO E STATO DETTO IN PRECEDENZA CHE LA CO.DE.MI ., RESPONSABILE DI INADEMPIENZA CONTRATTUALE , DEVE SOPPORTARE TUTTE LE CONSEGUENZE DI DETTA INADEMPIENZA . TUTTE LE FORME DI PREGIUDIZIO ALLEGATE DALLA COMMISSIONE SONO CONSEGUENZA DIRETTA DELLA DECISIONE UNILATERALE DELLA CO.DE.MI . DI NON ADEMPIERE LE SUE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI . PUR SE I VIZI E I DIFETTI RISCONTRATI NELLE OPERE SONO ANTERIORI ALL ' INADEMPIENZA , E COMUNQUE QUESTO AVVENIMENTO CHE HA IMPEDITO ALLA COMMISSIONE DI OTTENERE UN RISARCIMENTO AL MOMENTO DEL SALDO DEI CONTI , CHE NON SI E POTUTO EFFETTUARE . TUTTI I DANNI ALLEGATI DALLA COMMISSIONE RIENTRANO QUINDI TRA QUELLI CHE LA CO.DE.MI . DEVE RISARCIRE .   A ) SUL PRIMO PUNTO DEL DANNO ALLEGATO DALLA COMMISSIONE : VIZI E DIFETTI RISCONTRATI NELLE OPERE PARZIALMENTE REALIZZATE  32 DETTI VIZI E DIFETTI ERANO GIA STATI DESCRITTI NELLA PERIZIA TECNICA PRECEDENTE , EFFETTUATA NEL 1982 E SONO STATI NUOVAMENTE CONSTATATI NEL CORSO DELLE ISPEZIONI EFFETTUATE SUI CANTIERI DI ISPRA DAL COLLEGIO DI PERITI DESIGNATO DALLA CORTE NELLA SUA ORDINANZA DEL 18 MAGGIO 1983 . I PERITI HANNO PROCEDUTO ALLA VALUTAZIONE DEI LAVORI NECESSARI PER ELIMINARE DETTI VIZI E DIFETTI COLLOCANDOSI AL MOMENTO DELLA STIPULA ZIONE DEI CONTRATTI , CIOE AL DICEMBRE 1979 , PER STABILIRNE IL VALORE IN BASE AI PREZZI DEL CONTRATTO E ALTRESI COLLOCANDOSI ALLA DATA DELL ' ORDINANZA DELLA CORTE DEL 18 MAGGIO 1983 PER OTTENERE UNA STIMA IN BASE AI '  PREZZI ATTUALIZZATI ' .   SULLA DATA ALLA QUALE DETTE SOMME VANNO STIMATE  33 ONDE GARANTIRE UN RISARCIMENTO EQUO DI QUESTO PREGIUDIZIO , E OPPORTUNO INQUADRARLO ALLA DATA ALLA QUALE LA COMMISSIONE E STATA EFFETTIVAMENTE IN GRADO DI FAR PROCEDERE ALL ' ELIMINAZIONE DEI VIZI E DIFETTI SUMMENZIONATI . RISULTA DAL FASCICOLO CHE I CANTIERI SONO STATI LIBERATI DALLA CO.DE.MI . SOLTANTO IL 21 DICEMBRE 1982 . LA COMMISSIONE DOVEVA DISPORRE INOLTRE , A DECORRERE DA QUESTA DATA , DI UN TERMINE RAGIONEVOLE PER PROCEDERE ALL ' INVENTARIO DEL CANTIERE , RICALCOLARE TUTTI I PREZZI , INDIRE UNA NUOVA GARA E STIPULARE CON UN ' ALTRA IMPRESA NUOVI CONTRATTI D ' APPALTO ONDE TERMINARE LE OPERE ED OVVIARE AGLI ERRORI D ' ESECUZIONE . QUINDI , LA DATA DEL 18 MAGGIO 1983 , PROPOSTA DAI PERITI COME DATA DI RIFERIMENTO PER I PREZZI ATTUALIZZATI , VA ACCETTATA PER STABILIRE L ' AMMONTARE DEL DANNO RISULTANTE DAI VIZI E DAI DIFETTI DELLE OPERE .   SULL ' ENTITA DELLE SOMME DOVUTE DALLA CO.DE.MI . PER I VIZI E I DIFETTI  - EDIFICIO MB  34 SI DEVE OSSERVARE , IN PRIMO LUOGO , CHE I PERITI HANNO RILEVATO NELL ' EDIFICIO MB UN CERTO NUMERO DI VIZI E DIFETTI CHE NON SONO STATI CONTESTATI DALLA SOCIETA CO.DE.MI . SI TRATTA DI VIZI E DIFETTI RISCONTRATI SU :   - SOLAI DI COPERTURA DEL PIANOTERRENO PER UN IMPORTO DI LIT 22 776 970  -TUBAZIONI DELL ' IMMOBILE PER UN IMPORTO DI LIT 13 657 000  -ALZATE DELLE SCALE PER UN IMPORTO DI LIT 2 546 973  -RIVESTIMENTI DELLA FACCIATA PER UN IMPORTO DI LIT 2 014 388  -CONTORNI IN CEMENTO PER UN IMPORTO DI LIT 5 324 347  LA CO.DE.MI . DEVE QUINDI RISARCIRE IL DANNO  RAPPRESENTATO DALLE VOCI DI CUI SOPRA PER UN IMPORTO TOTALE DI LIT 46 319 678  35 IN SECONDO LUOGO , I PERITI HANNO OSSERVATO CHE , PER L ' EDIFICIO MB , LA RESISTENZA DEI CALCESTRUZZI E INFERIORE A QUELLA CONTEMPLATA DALLE PRESCRIZIONI CONTRATTUALI . QUESTO DANNO E STATO VALUTATO A LIT 12 983 366 . I PERITI HANNO RITENUTO CHE DETTO VIZIO , CONSISTENTE NELLA REALIZZAZIONE DI UN MANUFATTO DI MINOR RESISTENZA E QUINDI DI MINOR VALORE RISPETTO A QUANTO PREVISTO CONTRATTUALMENTE , NON HA TUTTAVIA AVUTO INCIDENZE SULLA VALIDITA DELL ' EDIFICIO NEL SUO COMPLESSO . LA CORTE RITIENE CHE DEVONO CONSIDERARSI VIZI E DIFETTI SOLO GLI ERRORI D ' ESECUZIONE TALI DA COMPROMETTERE LA VALIDITA DELL ' IMMOBILE O DA RENDERLO NON CONFORME ALLA SUA DESTINAZIONE E CHE RICHIEDONO QUINDI UN LAVORO SUPPLEMENTARE CHE DOVRA VENIRE ESEGUITO DALLA NUOVA IMPRESA AGGIUDICATARIA DELL ' APPALTO , ONDE POR RIMEDIO A DETTI VIZI E DIFETTI . POICHE , NELLA FATTISPECIE , CIO NON E NECESSARIO , NON SI DOVRA TENER CONTO DELLA MINORE RESISTENZA DEI CEMENTI SOTTO IL PROFILO DEI VIZI E DEI DIFETTI , MENTRE SE NE DOVRA TENER CONTO NELLA VALUTAZIONE DEI LAVORI EFFETTUATI DALLA CO.DE.MI .   36 INFINE , IL TERZO TIPO DI DIFETTI SEGNALATO DAI PERITI NELL ' EDIFICIO MB RIGUARDA UNA SVALUTAZIONE DELL ' IMMOBILE A MOTIVO DELL ' ESECUZIONE DIFETTOSA DEI SOLAI DI COPERTURA DEL SOTTOSUOLO E DEL PRIMO E SECONDO PIANO , DEL DIFETTOSO COLLOCAMENTO DEGLI ELEMENTI PREFABBRICATI E DELL ' ESECUZIONE DIFETTOSA DI FORI D ' USCITA DELL ' IMPIANTO ELETTRICO . I PERITI HANNO VALUTATO A LIT 47 346 000 L ' IMPORTO NECESSARIO PER OVVIARE A QUESTI DIFETTI , IN PARTICOLARE MEDIANTE LA POSA DI CONTROSOFFITTI .   37 LA SOCIETA CO.DE.MI . HA SOSTENUTO , ANZITUTTO , DA UN LATO CHE DETTI CONTROSOFFITTI RAPPRESENTEREBBERO UNA MIGLIORIA INDISCUTIBILE RISPETTO AI PRIMITIVI ACCORDI CONTRATTUALI E , D ' ALTRA PARTE E SOPRATTUTTO , CHE DETTI CONTROSOFFITTI SAREBBERO GIA STATI REALIZZATI A SUE SPESE PER UN IMPORTO DI LIT 47 000 000 . DI CONSEGUENZA , ESSA HA CONTESTATO L ' IMPUTAZIONE DI QUESTA FORMA DI PREGIUDIZIO . QUESTO ARGOMENTO NON PUO VENIRE ACCOLTO . INFATTI , DA UN LATO , LA MIGLIORIA RISPETTO ALLE CONVENZIONI INIZIALI E GIA STATA PRESA IN CONSIDERAZIONE DAI PERITI CHE HANNO PRATICATO UNA RIDUZIONE DEL 20% SUI PREZZI EFFETTIVI DELLA POSA DI UN CONTROSOFFITTO ; D ' ALTRO CANTO , I PERITI HANNO PROCEDUTO A VARI SOPRALLUOGHI ED ERANO LE PERSONE PIU QUALIFICATE PER STABILIRE SE DETTI CONTROSOFFITTI FOSSERO POSATI O MENO . ORBENE , EMERGE CHIARAMENTE DALLA PERIZIA CHE DETTI CONTROSOFFITTI NON SONO STATI POSATI E NESSUN DOCUMENTO DEL FASCICOLO HA POTUTO DIMOSTRARE L ' INESATTEZZA DELLA PERIZIA SU QUESTO PUNTO .   38 EMERGE INVECE DA DETTA PERIZIA CHE , SE DETTI VIZI SONO IMPUTABILI A CATTIVA ESECUZIONE , AD OPERA DELL ' IMPRESA , DEI SOLAI PREFABBRICATI , L ' ATTEGGIAMENTO DELLA COMMITTENTE E DELLA DIREZIONE DEI LAVORI , CHE NON HANNO MAI SOLLEVATO OBIEZIONI DURANTE L ' ESECUZIONE DEI LAVORI , HA AVUTO UNA INDISCUTIBILE INCIDENZA SULL ' ENTITA GLOBALE DEL DANNO SUBITO . RISULTA QUINDI CHE L ' ATTEGGIAMENTO DELLA DIREZIONE DEI LAVORI E STATO TALE DA FAVORIRE L ' INACCURATEZZA DEL LAVORO E L ' ENTITA DI SIFFATTI VIZI . PER UNA EQUA VALUTAZIONE DELLE CIRCOSTANZE DELLA FATTISPECIE SI DEVE DECIDERE CHE LA SOCIETA CO.DE.MI . NON DOVRA RISARCIRE CHE PER LA META QUESTO TIPO DI DANNO E CONDANNARLA PER QUESTO MOTIVO A VERSARE ALLA COMMISSIONE L ' IMPORTO DI LIT 23 673 000 .   39 DI CONSEGUENZA , PER L ' EDIFICIO MB , LA CO.DE.MI . VA CONDANNATA A VERSARE ALLA COMMISSIONE UN IMPORTO TOTALE PARI A LIT 69 992 678 , ONDE RISARCIRE IL DANNO SUBITO DA QUEST ' ULTIMA A MOTIVO DEI VIZI E DIFETTI RISCONTRATI IN DETTO EDIFICIO .   - EDIFICIO IP  40 I PERITI HANNO CONSTATATO , IN PRIMO LUOGO , PER L ' EDIFICIO IP UN DIFETTO CHE ESSI HANNO DEFINITO DI '  CALCESTRUZZO A VISTA ' , DIFETTO CONSISTENTE NEI GETTI CHE NON SONO STATI ESEGUITI A REGOLA D ' ARTE , IN QUANTO NON PRESENTANO UNA SUPERFICIE LISCIA ED UNIFORME . RISULTA DALLA PERIZIA , E LA CO.DE.MI . NON HA CONTESTATO QUESTO PUNTO , CHE L ' OPERA NON E CONFORME , SOTTO QUESTO ASPETTO , ALLE PRESCRIZIONI DEL CONTRATTO NE ALLA VARIANTE ELABORATA IN SEGUITO ED HA SUBITO UN INDUBBIO PREGIUDIZIO ESTETICO PER IL QUALE E DOVUTO UN RISARCIMENTO . QUESTA FORMA DI PREGIUDIZIO , CHE I PERITI HANNO DICHIARATO INTERAMENTE IMPUTABILE ALLA CO.DE.MI ., AMMONTA AD UN IMPORTO NON CONTESTATO DI LIT 9 881 758 .   41 I PERITI HANNO CONSTATATO UN SECONDO TIPO DI VIZIO O DIFETTO , COSTITUITO AL TEMPO STESSO DA UNA RESISTENZA INFERIORE DEI CALCESTRUZZI RISPETTO A QUELLA CONTEMPLATA NELLE SPECIFICAZIONI INIZIALI DEL CONTRATTO E DA UNA RIDUZIONE DI SEZIONE NELL ' ESECUZIONE DEI PARAPETTI COMPORTANTE UNA RIDUZIONE DI RESISTENZA NEL '  PUNTO DI MASSIMA SOLLECITAZIONE ' . QUESTI VIZI SONO STATI DICHIARATI DAI PERITI IMPUTABILI INTERAMENTE ALLA CO.DE.MI . E VALUTATI NEL LORO COMPLESSO DAGLI STESSI AD UN IMPORTO DI LIT 1 712 050 , SENZA PROCEDERE AD ALCUNA SUDDIVISIONE DI QUESTA CIFRA IN BASE A CIASCUNO DEI VIZI SPECIFICI .   42 OCCORRE RILEVARE , IN PRIMO LUOGO , COME E STATO DETTO IN PRECEDENZA , CHE LA MINORE RESISTENZA DEI CALCESTRUZZI , DAL MOMENTO CHE NON COMPROMETTE LA VALIDITA DELL ' OPERA , NON PUO CONSIDERARSI VIZIO O DIFETTO , MA VA PRESA IN CONSIDERAZIONE AL MOMENTO DELLA STIMA DEI LAVORI EFFETTUATI DALLA CO.DE.MI . IN SECONDO LUOGO , PER LA RIDUZIONE DI SEZIONE NELL ' ESECUZIONE DEI PARAPETTI , SI DEVE CONSTATARE CHE , NELLE SUE OSSERVAZIONI RELATIVE ALLA PERIZIA , LA CO.DE.MI . HA SOSTENUTO , SENZA VENIR CONTRADDETTA , CHE SE I PARAPETTI PRESENTANO EFFETTIVAMENTE UNA RIDUZIONE DI SEZIONE RISPETTO A QUELLA PREVISTA INIZIALMENTE , CIO E IN REALTA DOVUTO AL FATTO CHE DETTA RIDUZIONE E STATA OPERATA CON L ' ACCORDO DELLA DIREZIONE DEI LAVORI DATA LA NECESSITA DI INCLUDERE , NELLA SEZIONE DEL PARAPETTO , UN RIVESTIMENTO IMPERMEABILIZZANTE . E QUINDI NECESSARIO RICONOSCERE CHE NON SI TRATTA DI UN ERRORE D ' ESECUZIONE , BENSI DI UNA MODIFICA ACCETTATA DALLA DIREZIONE DEI LAVORI SENZA ALCUNA RIMOSTRANZA . PER QUESTO MOTIVO , NON VI E RAGIONE DI CONDANNARE LA CO.DE.MI . PER QUESTO PREGIUDIZIO .   43 RISULTA DA TUTTO QUANTO PRECEDE CHE LA CO.DE.MI . VA CONDANNATA A VERSARE ALLA COMMISSIONE , PER I VIZI E I DIFETTI RISCONTRATI NELL ' EDIFICIO MB , L ' IMPORTO DI LIT 69 992 678 E PER I VIZI E I DIFETTI RISCONTRATI NELL ' EDIFICIO IP L ' IMPORTO DI LIT 9 881 758 , VALE A DIRE UN TOTALE DI LIT 79 874 436 . QUESTO IMPORTO RAPPRESENTA IL VALORE ATTUALIZZATO AL 18 MAGGIO 1983 DI TUTTI I VIZI E I DIFETTI RISCONTRATI NEGLI IMMOBILI E DEVE VENIR MAGGIORATO , A DECORRERE DA QUESTA DATA E FINO AL PAGAMENTO EFFETTIVO , DI UN INTERESSE DEL 5% , ALIQUOTA CHE LA COMMISSIONE STESSA HA CHIESTO DI APPLICARE A TUTTI GLI IMPORTI CHE LE SARANNO RICONOSCIUTI A TITOLO DI RISARCIMENTO PER TUTTI I DANNI CHE ESSA HA PATITO .   B ) SUL SECONDO PUNTO DEL PREGIUDIZIO INVOCATO DALLA COMMISSIONE : L ' ECCEDENZA DI IMPORTI VERSATI COME ANTICIPO ALLA CO.DE.MI . RISPETTO AL VALORE EFFETTIVO DEI LAVORI REALIZZATI  44 I PERITI HANNO ESPOSTO CON PRECISIONE , NELLA PERIZIA , I LORO CRITERI DI VALUTAZIONE : ESSI RITENGONO CHE LA NOZIONE DI '  LAVORI EFFETTUATI '  COMPRENDA SOLTANTO TUTTO CIO CHE E STATO IMPIEGATO PER L ' ESECUZIONE DELL ' EDIFICIO E CIO CHE VI E STRETTAMENTE CONNESSO , COSICCHE NON SI TIENE CONTO , PER DEFINIRE IL BILANCIO DI OGNI CANTIERE , NE DEL VALORE DEI MATERIALI A PIE D ' OPERA , NE DELLE SPESE NECESSARIE PER ELIMINARE I VIZI , DIFETTI E DEGRADI CONSEGUENTI PER GLI EDIFICI . SU QUESTA BASE LA PERIZIA GIUNGE AI SEGUENTI RISULTATI :   - EDIFICIO MB  TOTALE DEI PAGAMENTI ( IN BASE AL PREZZO CONVENUTO ) LIT 861 380 201  TOTALE DEI LAVORI EFFETTUATI ( IN BASE AL PREZZO CONVENUTO ) LIT 555 838 017  * SALDO ATTIVO PER LA COMMISSIONE ( AI PREZZI CONVENUTI  NEL CONTRATTO ) LIT 305 542 184  -EDIFICIO IP  TOTALE DEI PAGAMENTI ( AI PREZZI CONVENUTI ) LIT 591 396 569  TOTALE DEI LAVORI EFFETTUATI(AI PREZZI CONVENUTI ) LIT 115 609 817  * SALDO A FAVORE DELLA COMMISSIONE ( AI PREZZI CONVENUTI ) LIT 475 786 752  -VALE A DIRE UN SALDO TOTALE A FAVORE DELLA COMMISSIONE DI LIT 781 328 936  45 LA CO.DE.MI . HA CONTESTATO RADICALMENTE L ' ESATTEZZA DI QUESTI DATI ED HA OSSERVATO CHE PER IL COMPLESSO DEI DUE CANTIERI ESSA HA SOSTENUTO SPESE SUPERIORI DI CIRCA LIT 200 000 000 RISPETTO AGLI ANTICIPI VERSATILE DALLA COMMISSIONE . QUESTA DIFFERENZA DERIVEREBBE DA TRE ELEMENTI :   - ALLORCHE LA CO.DE.MI . HA PERCEPITO L ' ANTICIPO DEL 50% VERSATO DALLA COMMISSIONE PER CIASCUNO DEI DUE CANTIERI , ESSA HA A SUA VOLTA ANTICIPATO IL 50% DEL VALORE DEI CONTRATTI DI SUBAPPALTO A CIASCUNO DEI SUBAPPALTANTI ;   - INOLTRE , LA CO.DE.MI . AVREBBE ACQUISTATO TUTTO IL MATERIALE NECESSARIO PER LA PIENA ESECUZIONE DEL CONTRATTO E IL PIENO IMPIEGO DEI SERVIZI ;   - INFINE , LA CO.DE.MI . AVREBBE ASSUNTO COME BASE TUTTE LE SPESE DA ESSA INCONTRATE REGISTRATE NELLA SUA CONTABILITA ANALITICA E A QUESTO PROPOSITO HA PRODOTTO DIVERSI DOCUMENTI CHE RAPPRESENTANO , A SUO AVVISO , '  L ' ESPRESSIONE ESATTA E REALE DELLA CONTABILITA INDUSTRIALE DI CANTIERE , RISPETTIVAMENTE , PER I CANTIERI MB E IP ' .   46 LA COMMISSIONE ACCETTA , INVECE , LE CIFRE CUI SONO GIUNTI I PERITI , IL CUI METODO DI LAVORO E CONSISTITO NELL ' ASSUMERE , COME BASE , I PREZZI PATTUITI NEI CONTRATTI D ' APPALTO E UNA STIMA METRICA DEI LAVORI EFFETTUATI . ESSI HANNO POI CALCOLATO LA DIFFERENZA TRA I PREZZI PATTUITI INIZIALMENTE E IL VALORE CONTRATTUALE IN MONETA COSTANTE DEI LAVORI EFFETTUATI .   47 L ' ARGOMENTO SVOLTO DALLA SOCIETA CO.DE.MI . NON PUO ESSERE ACCOLTO . INFATTI , I DOCUMENTI DI CONTABILITA ANALITICA PRODOTTI SONO DOCUMENTI PURAMENTE INTERNI , CHE NON HANNO ALCUN VALORE PROBANTE , SPECIE E SOPRATTUTTO DAL MOMENTO CHE L ' ESAME CONCRETO AD OPERA DI TRE PERITI PARTICOLARMENTE QUALIFICATI DIMOSTRA CHE I DATI COSI PRODOTTI NON HANNO ALCUN RAPPORTO COL VALORE EFFETTIVO DEI LAVORI REALMENTE SVOLTI SUL CANTIERE . INOLTRE , PUR AMMETTENDO CHE LA CO.DE.MI . ABBIA VERSATO INUTILMENTE IL 50% DEL VALORE DEI CONTRATTI DI SUBAPPALTO A TUTTI I SUBAPPALTATORI , NON E LEGITTIMATA A DOLERSI , DATA L ' INTERRUZIONE UNILATERALE DA ESSA STESSA DECISA , DI AVER ESPOSTO QUESTI IMPORTI SENZA ALCUNA UTILITA E DI ESSERE ASSERTIVAMENTE NELL ' IMPOSSIBILITA DI RICUPERARLI . SI DEVONO QUINDI ASSUMERE COME BASE DI VALUTAZIONE LE SOMME INDICATE NELLA PERIZIA , CHE SONO CALCOLATE IN BASE AI PREZZI PATTUITI NEL CONTRATTO .   48 LA CO.DE.MI . CHIEDE INOLTRE CHE I MATERIALI CHE ESSA HA LASCIATO SUI CANTIERI VENGANO CONSIDERATI FORNITURE IL CUI VALORE ANDREBBE AGGIUNTO A QUELLO DEI LAVORI ESEGUITI . QUESTA PRETESA NON PUO VENIR ACCOLTA SOTTO QUESTA FORMA , IN QUANTO DETTI MATERIALI NON AGGIUNGONO , DI PER SE , ALCUN VALORE AI LAVORI ESEGUITI . AL CONTRARIO , POICHE LA COMMISSIONE NON HA CONTESTATO CHE I MATERIALI IN QUESTIONE SIANO UTILI ALLA PROSECUZIONE DEI LAVORI , SARA OPPORTUNO TENER CONTO DEL LORO VALORE PER VALUTARE IL COSTO DEI LAVORI CHE LA COMMISSIONE DOVRA FAR ESEGUIRE PER TERMINARE GLI IMMOBILI IN QUESTIONE .   49 OCCORRE INOLTRE , PER STIMARE CORRETTAMENTE IL VALORE DEI LAVORI ESEGUITI DALLA SOCIETA CO.DE.MI ., COME SI E DETTO IN PRECEDENZA , DEFALCARE DAL VALORE DEI LAVORI ESEGUITI AI PREZZI PATTUITI NEL CONTRATTO , ACCETTATO DAI PERITI , LA SOMMA CORRISPONDENTE AL MINOR VALORE PER L ' INFERIORE RESISTENZA DEI CALCESTRUZZI RISPETTO A QUANTO PREVISTO NEL CONTRATTO . QUESTO VALORE DEVE ESSERE STIMATO IN BASE AL PREZZO CONTRATTUALE ASSUNTO DAI PERITI . PER L ' EDIFICIO MB , I PERITI HANNO STIMATO IL MINOR VALORE DEI LAVORI REALIZZATI A LIT 7 129 800 . PER L ' EDIFICIO IP I PERITI HANNO ASSUNTO L ' IMPORTO DI LIT 940 170 , MA QUEST ' ULTIMA SOMMA INDICA IL MINOR VALORE CONSEGUENTE TANTO ALL ' INFERIORE RESISTENZA DEI CALCESTRUZZI , QUANTO AL COSTO DEL RIFACIMENTO PARZIALE DEI PARAPETTI DEI BALCONI , SENZA CHE LA PERIZIA CONSENTA DI OPERARE UNA SUDDIVISIONE TRA LE DUE VOCI . COSI STANDO LE COSE , SARA EQUO FISSARE IL MINOR VALORE DEI LAVORI EFFETTUATI , DATA LA MINORE RESISTENZA DEI CALCESTRUZZI RISPETTO ALLE PATTUIZIONI CONTRATTUALI , ALL ' IMPORTO DI LIT 7 500 000 , CON UNA VALUTAZIONE GLOBALE PER I DUE EDIFICI MB E IP .   50 LA COMMISSIONE CHIEDE CHE L ' IMPORTO GLOBALE CHE ESSA PUO RIVENDICARE COME ECCEDENZA CORRISPOSTA ALLA CO.DE.MI . VENGA ATTUALIZZATO AL SUO VALORE REALE NEL GENNAIO 1985 . QUESTA PRETESA NON PUO VENIR ACCOLTA . TALE IMPORTO , CHE SCATURISCE DA UN RAFFRONTO TRA PREZZI PATTUITI , DEVE RESTARE STIMATO IN BASE A DETTI PREZZI . ESSO E TUTTAVIA DIVENUTO ESIGIBILE PER LA COMMISSIONE DAL 18 LUGLIO 1981 , ALLORCHE E STATO DENUNCIATO IL CONTRATTO . ALLA COMMISSIONE SPETTANO QUINDI GLI INTERESSI DI MORA SU QUESTO IMPORTO A DECORRERE DAL 18 LUGLIO 1981 .   51 TUTTE QUESTE RAGIONI INDUCONO LA CORTE A CONDANNARE LA CO.DE.MI . A CORRISPONDERE ALLA COMMISSIONE , COME RIMBORSO DELL ' ECCEDENZA RISCOSSA A TITOLO DI ANTICIPO RISPETTO AI LAVORI EFFETTIVAMENTE EFFETTUATI , UN IMPORTO DI LIT 781 328 936 , MAGGIORATO DI LIT 7 500 000 ( MINOR RESISTENZA DEI CALCESTRUZZI ), VALE A DIRE LIT 788 828 936 . DETTA SOMMA DOVRA ESSERE MAGGIORATA DI UN INTERESSE DEL 5% PER LE RAGIONI GIA ESPOSTE , A DECORRERE DAL 18 LUGLIO 1981 FINO ALLA DATA DEL SUO VERSAMENTO EFFETTIVO .   C ) SUL TERZO PUNTO DEL DANNO ALLEGATO DALLA COMMISSIONE : IL MAGGIOR COSTO DEI LAVORI NECESSARI PER PORTARE A TERMINE GLI IMMOBILI CONFORMEMENTE ALLE PRIMITIVE PRESCRIZIONI CONTRATTUALI  52 SI DEVE OSSERVARE CHE LA COMMISSIONE DOVRA EFFETTIVAMENTE ACCOLLARSI UN MAGGIOR COSTO PER FAR EFFETTUARE I LAVORI NON ESEGUITI DALLA CO.DE.MI ., PER I QUALI SI E INDETTA UNA NUOVA GARA DI APPALTO ; DETTO MAGGIOR COSTO E DOVUTO ESSENZIALMENTE ALL ' AUMENTO DEI PREZZI E DEGLI ONERI SALARIALI REGISTRATO TRA LA DATA DELLA STIPULAZIONE DEI CONTRATTI INIZIALI E LA DATA ALLA QUALE LA COMMISSIONE E STATA IN GRADO DI AGGIUDICARE UN NUOVO APPALTO . PER I MOTIVI GIA ESPOSTI IN PRECEDENZA , LA CORTE RITIENE CHE LA STIMA DELLE SPESE SUPPLEMENTARI PER I LAVORI ANCORA DA ESEGUIRE VA FATTA ALLA DATA DEL 18 MAGGIO 1983 , DATA ALLA QUALE LA COMMISSIONE E STATA MATERIALMENTE IN GRADO DI AFFIDARE IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI AD UNA NUOVA IMPRESA . DEVE DUNQUE ESSERE DISATTESO L ' ARGOMENTO DELLA CO.DE.MI . MIRANTE A FAR VALUTARE IL PREGIUDIZIO SUBITO DALLA COMMISSIONE PER QUESTO MOTIVO O AL 21 DICEMBRE 1982 , DATA DI SGOMBERO DEI CANTIERI , OPPURE ADDIRITTURA ALLA DATA DEL 18 LUGLIO 1981 , DATA IN CUI E DIVENUTA OPERATIVA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO .   53 IL METODO SEGUITO DAI PERITI PER VALUTARE QUESTO ASPETTO DEL DANNO NON E CONTESTATO DALLE PARTI . ESSO CONSISTE NEL DETERMINARE , PER CIASCUNO DEGLI EDIFICI , IL VALORE INIZIALMENTE INDICATO NEI CONTRATTI DI APPALTO E QUELLO DEI LAVORI ESEGUITI , SENZA TENER CONTO DELLE VARIANTI SUCCESSIVE , NE DEI MATERIALI A PIE D ' OPERA . IN SEGUITO , SI PROCEDE ALLA DETERMINAZIONE DEGLI STESSI VALORI ALLA DATA DEL 18 MAGGIO 1983 . INFINE , CALCOLANDO LA DIFFERENZA , SI OTTIENE IL MAGGIOR COSTO DEI LAVORI DA ESEGUIRE AL 18 MAGGIO 1983 , CIOE L ' ONERE CHE LA COMMISSIONE DOVRA ACCOLLARSI . L ' IMPORTO COSI OTTENUTO RISULTA ESSER PARI , PER L ' EDIFICIO MB , A LIT 704 263 865 E , PER L ' EDIFICIO IP , A LIT 782 201 071 , CIOE IN TOTALE LIT 1 486 464 936 .   54 L ' ARGOMENTO DELLA CO.DE.MI . MIRANTE A FAR TENER CONTO , NEI CALCOLI DI ATTUALIZZAZIONE , DEL RITARDO DI 45 GIORNI NELL ' INIZIO DEI LAVORI , CHE LA PERIZIA HA DICHIARATO IMPUTABILE ALLA COMMISSIONE PER IL CANTIERE IP , DEVE ESSERE DISATTESO . RISULTA INFATTI DALL ' ESAME STESSO DELLA PERIZIA CHE , COME HA GIUSTAMENTE OSSERVATO LA COMMISSIONE , QUESTO RITARDO INIZIALE E STATO LARGAMENTE ASSORBITO DA UN RITARDO MOLTO MAGGIORE IMPUTABILE ALL ' IMPRESA NEL CORSO DELL ' ESECUZIONE DEI LAVORI .   55 COME E STATO ESPOSTO IN PRECEDENZA , DEVE INVECE ESSERE ACCOLTO L ' ARGOMENTO CON CUI LA SOCIETA CO.DE.MI . CHIEDE DI DEDURRE IL VALORE DEL MATERIALE ABBANDONATO SUL CANTIERE DALL ' IMPORTO DEI LAVORI CHE RESTANO DA ESEGUIRE . DI CONSEGUENZA , SI DEVE DEFALCARE DALLA SOMMA DI LIT 1 486 464 936 IL VALORE DI DETTI MATERIALI AL 18 MAGGIO 1983 . DETTO VALORE E STATO STIMATO DAI PERITI A LIT 125 616 769 ALLA DATA DEL 21 DICEMBRE 1982 : SI DEVE QUINDI APPLICARE A DETTA SOMMA UN COEFFICIENTE CORRETTORE TRATTO DALL ' ANDAMENTO DEI COSTI DELLA COSTRUZIONE IN ITALIA TRA IL 21 DICEMBRE 1982 E IL 18 MAGGIO 1983 , ONDE ATTUALIZZARLO A DETTA DATA . COME HANNO PROPOSTO I PERITI , DETTO COEFFICIENTE CORRETTORE VA DETERMINATO IN BASE ALL ' ANDAMENTO , TRA QUESTE DUE DATE , DELL ' INDICE ELABORATO DALL ' ISTITUTO CENTRALE DI STATISTICA ( INDICE ISTAT ).   56 PER TUTTI QUESTI MOTIVI , SI DEVE CONDANNARE LA SOCIETA CO.DE.MI . A VERSARE ALLA COMMISSIONE , COME RISARCIMENTO DEL DANNO PATITO DA QUEST ' ULTIMA PER EFFETTO DEL MAGGIOR COSTO DEI LAVORI CHE ESSA DOVRA ACCOLLARSI , UN IMPORTO DI LIT 1 486 464 936 , DAL QUALE VA DEFALCATO L ' IMPORTO COSTITUENTE IL VALORE , AL 18 MAGGIO 1983 , DEI MATERIALI LASCIATI SUI CANTIERI DALLA CO.DE.MI . QUESTO IMPORTO DOVRA VENIR MAGGIORATO DEGLI INTERESSI DEL 5% A DECORRERE DAL 18 MAGGIO 1983 E FINO ALLA DATA DEL SUO VERSAMENTO EFFETTIVO .   D ) SUL QUARTO PUNTO DEL DANNO ALLEGATO DALLA COMMISSIONE : L ' INDISPONIBILITA DELLE OPERE ALLA DATA DI SCADENZA DEI TERMINI CONTRATTUALI DI CONSEGNA  57 IL FATTO CHE LA COMMISSIONE ABBIA POTUTO DISPORRE MOLTO TARDI DELLE OPERE E , IN OGNI CASO , AD UNA DATA MOLTO POSTERIORE A QUELLA DELLA SCADENZA DEI TERMINI DI CONSEGNA CONTEMPLATI NEL CONTRATTO , HA POTUTO COMPORTARE UN PREGIUDIZIO E UNA PRIVAZIONE DI GODIMENTO PER IL QUALE IL DIRITTO BELGA CHE DISCIPLINA I CONTRATTI DI APPALTO DI LAVORI PUBBLICI AMMETTE IL RISARCIMENTO , A CONDIZIONE CHE VENGA ADEGUATAMENTE PROVATO IL DANNO ALLEGATO .   58 LA COMMISSIONE RITIENE , IN VIA PRINCIPALE , CHE IL RISARCIMENTO DI QUESTI DANNI SIA CONTEMPLATO DAGLI ARTT . 19 DEI DUE CONTRATTI RELATIVI ALLE PENALITA DI MORA , IN VIRTU DEI QUALI PER OGNI GIORNO DI RITARDO E DOVUTA UNA PENALE . SECONDO LA COMMISSIONE , SAREBBE INFATTI RAGIONEVOLE RICONOSCERE CHE QUESTO INDENNIZZO E DOVUTO FINO ALLA DATA DI EVACUAZIONE DEI CANTIERI DA PARTE DELLA CO.DE.MI ., CIOE IL 21 DICEMBRE 1982 , POICHE FINO A QUESTA DATA E PERSISTITO IL DANNO CHE ESSA HA PATITO E CHE LE PENALITA DI MORA AVREBBERO ESATTAMENTE LO SCOPO DI RISARCIRE . PER QUESTO MOTIVO LA COMMISSIONE PROPONE D ' INTERPRETARE GLI ARTT . 19 DEI CONTRATTI NEL SENSO CHE E LA CESSAZIONE DEI RAPPORTI TRA LE PARTI CHE RAPPRESENTA LA DATA ULTIMA DI APPLICAZIONE DELLE PENALITA E NON IL FATTO GIURIDICO STESSO DEL RECESSO DAL CONTRATTO . IN SUBORDINE , LA COMMISSIONE RITIENE CHE , SE QUESTO MODO DI VEDERE NON DOVESSE VENIR ACCOLTO , SI DOVREBBE TUTTAVIA RISARCIRE SIFFATTO DANNO INDIRETTO FONDANDOSI PER ANALOGIA SULLE CLAUSOLE DEGLI ARTT . 19 DEI CONTRATTI .   59 L ' ARGOMENTO DELLA COMMISSIONE NON PUO VENIR ACCOLTO . L ' ART . 12 DEL CAPITOLATO STIPULA CHE '  QUALORA IL TERMINE DI ESECUZIONE VENGA SUPERATO , LA COMMISSIONE HA LA FACOLTA DI ESIGERE DAL CONTRAENTE UN ' INDENNITA DI RITARDO , SECONDO LE MODALITA STABILITE NELLE CONDIZIONI SPECIALI DEL CONTRATTO ( ART . 19 ). IN CASO DI RISOLUZIONE , LA SUDDETTA PENALE E APPLICABILE FINO ALLA DATA DELLA CESSAZIONE DEL CONTRATTO DETERMINATA DA TALE RISOLUZIONE ' . EMERGE DA QUESTE STESSE CLAUSOLE CONTRATTUALI , COME PERALTRO IN MODO PIU GENERALE DALLA FINALITA DELLE PENALITA DI MORA CONTEMPLATE NEI CONTRATTI D ' APPALTO DI LAVORI PUBBLICI , CHE L ' APPLICAZIONE DI SIFFATTE PENALITA HA SENSO SOLO SE I RAPPORTI CONTRATTUALI NON SONO VENUTI MENO . INFATTI , QUESTE PENALITA HANNO LO SCOPO DI RISARCIRE FORFETTARIAMENTE UN RITARDO NELL ' ESECUZIONE DEI LAVORI CONSTATATO ALLA DATA DI SCADENZA DEI TERMINI CONTRATTUALI PER LA CONSEGNA DELLE OPERE , MA NON SONO DESTINATE A RISARCIRE IL PREGIUDIZIO RISULTANTE DAL RITARDO PROVOCATO DALL ' INTERRUZIONE DEI RAPPORTI CONTRATTUALI .   60 COSI STANDO LE COSE , PER RISARCIRE IL DANNO ALLEGATO DALLA COMMISSIONE SOTTO QUESTO ASPETTO E OPPORTUNO APPLICARE I PRINCIPI GENERALI CHE DISCIPLINANO LA RESPONSABILITA . SAREBBE QUINDI SPETTATO ALLA COMMISSIONE DIMOSTRARE LA REALTA DEL PREGIUDIZIO CHE ESSA HA SUBITO E IL NESSO CAUSALE TRA DETTO PREGIUDIZIO E L ' INTERRUZIONE UNILATERALE DEI LAVORI DECISA DALLA CO.DE.MI . ORBENE , LA COMMISSIONE NON HA AFFATTO CERCATO DI DIMOSTRARE LA REALTA DEL PREGIUDIZIO ASSERTIVAMENTE SUBITO PER EFFETTO DELLA CONSEGNA TARDIVA DELL ' OPERA ALLEGANDO , AD ESEMPIO , DI ESSERE STATA COSTRETTA A PROCEDERE ALLA LOCAZIONE DI EDIFICI DI SOSTITUZIONE OPPURE A SOSTENERE SPESE SUPPLEMENTARI PER ORGANIZZARE I PROPRI SERVIZI . LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE CIRCA QUESTO ASPETTO DEL PREGIUDIZIO VANNO QUINDI INEVITABILMENTE RESPINTE .   61 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA SOCIETA CO.DE.MI . VA CONDANNATA A VERSARE ALLA COMMISSIONE :   - PER I VIZI E I DIFETTI RISCONTRATI NEGLI EDIFICI MB E IP L ' IMPORTO DI LIT 79 874 436 , MAGGIORATO DEL TASSO D ' INTERESSE DEL 5% A DECORRERE DAL 18 MAGGIO 1983 FINO ALLA DATA DEL VERSAMENTO EFFETTIVO DI DETTA SOMMA ;   - PER L ' ECCEDENTE RISCOSSO A TITOLO DI ANTICIPO RISPETTO AI LAVORI EFFETTIVAMENTE ESEGUITI , LA SOMMA DI LIT 788 828 936 , MAGGIORATA DI UN INTERESSE AL TASSO DEL 5% A DECORRERE DAL 18 LUGLIO 1981 FINO ALLA DATA DEL VERSAMENTO EFFETTIVO ;   - PER IL MAGGIOR COSTO DEI LAVORI CHE LA COMMISSIONE DOVRA ACCOLLARSI , L ' IMPORTO DI LIT 1 486 464 936 , DAL QUALE VA DEFALCATO IL VALORE ATTUALIZZATO AL 18 MAGGIO 1983 , IN BASE ALL ' INDICE ISTAT DEL COSTO DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE , DEI MATERIALI LASCIATI SUI CANTIERI DALLA CO.DE.MI ., SOMMA CHE VA MAGGIORATA DELL ' INTERESSE DEL 5% A DECORRERE DAL 18 MAGGIO 1983 FINO ALLA DATA DEL SUO EFFETTIVO VERSAMENTO .   SI DEVONO INOLTRE RESPINGERE TUTTE LE ALTRE CONCLUSIONI DEL RICORSO DELLA COMMISSIONE , NONCHE TUTTE LE DOMANDE RICONVENZIONALI DELLA CO.DE.MI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 62 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE . LA SOCIETA CO.DE.MI . E RIMASTA SOCCOMBENTE NELLA PARTE ESSENZIALE DELLE SUE CONCLUSIONI E DEI SUOI MEZZI , E QUINDI VANNO POSTE A SUO CARICO LE SPESE :   - RELATIVE AL PRESENTE PROCEDIMENTO ;   - RELATIVE ALLE SPESE SOSTENUTE NEL CORSO DELLA PERIZIA DISPOSTA CON ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE 28 APRILE 1982 NELLA CAUSA 318/81 R ;   - RELATIVE ALLE SPESE SOSTENUTE DURANTE LA PERIZIA DISPOSTA CON ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE 18 MAGGIO 1983 NELLA CAUSA 318/81 R .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) LA SOCIETA CO.DE.MI . E CONDANNATA A VERSARE ALLA COMMISSIONE , PER I VIZI E I DIFETTI RISCONTRATI NEGLI EDIFICI MB E IP , UN IMPORTO DI LIT 79 874 436 , MAGGIORATO DEL TASSO D ' INTERESSE DEL 5% A DECORRERE DAL 18 MAGGIO 1983 FINO ALLA DATA DEL VERSAMENTO EFFETTIVO DI DETTA SOMMA .   LA SOCIETA CO.DE.MI . E CONDANNATA A VERSARE ALLA COMMISSIONE , PER L ' ECCEDENTE RISCOSSO A TITOLO DI ANTICIPO RISPETTO AI LAVORI EFFETTIVAMENTE ESEGUITI , L ' IMPORTO DI LIT 788 828 936 , MAGGIORATO DI UN INTERESSE AL TASSO DEL 5% A DECORRERE DAL 18 LUGLIO 1981 FINO ALLA DATA DEL VERSAMENTO EFFETTIVO .   LA SOCIETA CO.DE.MI . E CONDANNATA A VERSARE ALLA COMMISSIONE , PER RISARCIRE IL DANNO SUBITO DA QUEST ' ULTIMA IN CONSEGUENZA DEI MAGGIORI COSTI DEI LAVORI CHE ESSA DOVRA ACCOLLARSI , L ' IMPORTO DI LIT 1 486 464 936 , DAL QUALE VA DEFALCATO IL VALORE ATTUALIZZATO AL 18 MAGGIO 1983 IN BASE ALL ' INDICE ISTAT DEL COSTO DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE , DEI MATERIALI LASCIATI SUI CANTIERI DALLA CO.DE.MI ., SOMMA CHE VA MAGGIORATA DELL ' INTERESSE DEL 5% A DECORRERE DAL 18 MAGGIO 1983 FINO ALLA DATA DEL SUO EFFETTIVO VERSAMENTO .   2 ) SONO RESPINTE LE ULTERIORI CONCLUSIONI DEL RICORSO DELLA COMMISSIONE .   3 ) SONO RESPINTE TUTTE LE CONCLUSIONI DELLA SOCIETA CO.DE.MI .   4 ) LA CO.DE.MI . E CONDANNATA A TUTTE LE SPESE DEL PRESENTE PROCEDIMENTO , COMPRESE QUELLE RELATIVE ALLE PERIZIE DISPOSTE CON LE ORDINANZE 318/81 R DEL 28 APRILE 1982 E 318/81 R DEL 18 MAGGIO 1983 .