CELEX: 51985PC0192
Language: it
Date: 1985-04-29
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA RICERCA DI PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA RICERCA DI RESIDUI NEGLI ANIMALI E NELLE CARNI FRESCHE RESIDUI NEGLI ANIMALI E NELLE CARNI FRESCHE

31. 5. 85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 132/5
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
               (Proposta di direttiva del Consiglio relativa alla ricerca di residui negli animali e nelle carni
                                                               fresche
                                                         COM(85) 192 def.
                                    (Presentata dalla Commissione al Consiglio l'8 maggio 1985)
                                                           (85/C 132/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   considerando che l'adozione di norme comunitarie rela-
                                                                       tive alle modalità di controllo di animali e delle carni fre-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-             sche per la ricerca di residui, alla frequenza dei campio-
ropea, in particolare l'articolo 43,                                   namenti sugli animali o sulle carni, alla ricerca di residui
                                                                       e alla fissazione delle quantità massime consentite di resi-
                                                                       dui di sostanze ad azione farmacologica e dei loro pro-
vista la direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giu-               dotti di trasformazione, nonché di altre sostanze tra-
gno 1964, relativa ai problemi sanitari in materia di                  smesse alle carni che possono nuocere alla salute del-
scambi intracomunitari di carni fresche ( ! ), modificata da           l'uomo, mira a tutelare la salute umana e ad eliminare gli
ultimo dalla direttiva 83/90/CEE (2), in particolare l'arti-           intralci agli scambi intracomunitari di animali, carni e
colo 4,                                                                prodotti a base di carne risultanti dalla disparità delle di-
                                                                       sposizioni sanitarie vigenti negli Stati membri;
vista la direttiva 81/602/CEE del Consiglio, del 31 luglio
1981, concernente il divieto di talune sostanze ad azione              considerando che è necessario trovare una soluzione glo-
ormonica e delle sostanze ad azione tireostatica (3), in               bale per quanto riguarda i controlli da effettuare nella
particolare l'articolo 7,                                              Comunità sugli animali da allevamento, sulle carni e sui
                                                                       prodotti a base di carne per la ricerca di residui;
vista la proposta della Commissione,
                                                                       considerando che è opportuno prevedere che i campio-
                                                                       namenti siano eseguiti ufficialmente negli Stati membri
visto il parere del Parlamento,                                        secondo criteri comuni per le diverse categorie di so-
                                                                       stanze interessate; che è opportuno che i campioni siano
visto il parere del Comitato economico e sociale,                      esaminati in laboratori ufficialmente autorizzati;
                                                                       considerando che è opportuno che i laboratori nazionali
considerando che a norma dell'articolo 4, paragrafo 2,                 di riferimento designati conformemente all'articolo 4,
della direttiva 64/433/CEE, il Consiglio adotta per la ri-             paragrafo 1, lettera b) della direttiva 64/433/CEE coor-
cerca di residui negli animali o nelle carni:                          dinino le norme e i metodi d'analisi applicati nel territo-
                                                                       rio rispettivo; che è opportuno designare per ogni resi-
— le modalità di controllo,                                            duo o categoria di residui in causa un laboratorio comu-
                                                                       nitario che agisca da collegamento con i laboratori na-
— le tolleranze per le sostanze di cui al paragrafo 1, let-            zionali di riferimento;
    tera b, secondo comma,
                                                                       considerando che occorre quindi precisare ulteriormente
— la frequenza dei campionamenti;                                      le modalità complementari concernenti le condizioni di
                                                                       funzionamento dei laboratori;
considerando che l'articolo 7 della direttiva 81/602/CEE
stabilisce che gli Stati membri provvedono affinché gli                considerando che, qualora un esame riveli la presenza di
animali d'allevamento, le loro carni e i prodotti a base di            residui, si devono adottare misure comuni di controllo
carne da esse ottenuti siano sottoposti a controlli e che la           intese ad accertare ed eliminare la causa del residuo e
modalità di tali controlli siano decise dal Consiglio;                 atte ad assicurare che le carni contenenti residui in per-
                                                                       centuale superiore alla quantità consentita sono escluse
                                                                       dal consumo umano;
0) GU n. 121 del 29. 7. 1964, pag. 2012/64.                            considerando che occorre prendere provvedimenti per
(2) GU n. L 59 del 5. 3. 1983, pag. 10.                                agevolare la cooperazione tra gli Stati membri nell'esecu-
O GU n. L 222 del 7. 8. 1981, pag. 32.                                 zione di questi controlli e prevedere, se del caso, l'ado-
 ---pagebreak--- N . C 132/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       31.5.85
zione di misure coordinate secondo la procedura del co-             residui; tale coordinamento riguarda in particolare le ca-
mitato veterinario permanente, istituito dalla decisione            ratteristiche specifiche del campione approvato e i me-
68/361/CEE del Consiglio ( x );                                     todi d'anàlisi, nonché l'approntamento di analisi periodi-
                                                                    che e comparate di campioni frazionati effettuate da la-
considerando che è necessario tenere sotto esame i dati             boratori riconosciuti e il rispetto delle tolleranze stabilite;
dei controlli eseguiti, in riferimento soprattutto ai risul-
tati ottenuti;
                                                                    e) per ciascun residuo o categoria di residui un laborato-
considerando che occorre modificare, e, se necessario,                   rio comunitario designato secondo la procedura di cui
completare le disposizioni tecniche relative ai controlli e              al paragrafo 2, garantisca i collegamenti tra i labora-
alla frequenza del campionamento per tener conto delle                   tori nazionali di riferimento di cui alla lettera b).
nuove conoscenze e del progresso scientifico e tecnico,
che occorre effettuare gli adeguamenti necessari secondo
                                                                     2.     Il Consiglio, che delibera su proposta della Com-
la procedura del comitato veterinario permanente;
                                                                    missione, fissa i criteri per l'autorizzazione dei laboratori
                                                                    riconosciuti, designa i laboratori di cui al paragrafo 1,
considerando che è opportuno istituire un regime di con-
                                                                     lettera e), e ne stabilisce le competenze e le condizioni di
trollo comunitario per assicurare l'applicazione uniforme
                                                                    funzionamento.
in tutti gli Stati membri delle disposizioni della presente
direttiva,
                                                                     3.     Gli esami per la ricerca dei residui di cui al para-
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                   grafo 1 vanno effettuati secondo metodi sperimentati e
                                                                     scientificamente riconosciuti, in particolare secondo i me-
                           Articolo 1                                todi fissati dalle disposizioni comunitarie.
Gli Stati membri provvedono affinché la ricerca di resi-
                                                                    Tali esami devono potersi effettuare applicando i metodi
dui negli animali e nelle carni fresche venga eseguita
                                                                     di riferimento stabiliti in conformità dell'articolo 4, para-
conformemente alle disposizioni della presente direttiva.
                                                                     grafo 1, lettera b), della direttiva 64/433/CEE.
                           Articolo 2
Ai fini della presente direttiva si applicano le definizioni        Tutti gli esiti positivi saranno confermati da un laborato-
di cui all'articolo 2 della direttiva 64/433/CEE.                    rio ufficiale che applica il metodo di riferimento sum-
                                                                     menzionato.
Inoltre, si intendono per:
a) campione approvato: campione prelevato dall'autorità                                         Articolo 4
    competente che, ai fini dell'analisi dei residui in og-
    getto, deve essere accompagnato dalla seguenti indi-             1.     Qualora l'analisi di un campione riconosciuto, pre-
    cazioni: specie, tessuto, quantità, metodo di prelievo,          levato in conformità dell'allegato, rilevi la presenza di re-
    di imballaggio e di spedizione e indicazione dell'ori-           sidui di sostanze vietate o di sostanze autorizzate ma in
    gine;                                                            percentuale superiore alla quantità massima consentita,
                                                                     oppure qualora sia dimostrata l'esistenza dei problemi di
b) laboratorio riconosciuto: laboratorio riconosciuto dalle          cui all'articolo 6, paragrafi 1 e 2, lo Stato membro prov-
    autorità competenti di uno Stato membro per l'analisi            vede affinché si trasmettano immediatamente alle auto-
    di un campione approvato ai fini della ricerca di resi-          rità competenti:
    dui;
e) residuo: residuo di sostanze ad azione farmacologica              a) tutte le informazioni necessarie per identificare la
    e dei loro prodotti di trasformazione, nonché di altre                provenienza degli animali;
    sostanze che si trasmettono alle carni e possono nuo-
    cere alla salute umana.
                                                                     b) il risultato degli esami;
                           Articolo 3
 1.    Gli Stati membri provvedono affinché :                         2.     le autorità competenti si adoperino a loro volta a
                                                                      che:
 a) i campioni approvati siano prelevati da animali e da
    carni fresche ed analizzati in laboratori riconosciuti
    per la ricerca dei residui in conformità dell'allegato;           a) sia condotta un'indagine presso l'allevamento di pro-
                                                                         venienza per determinare la causa della presenza dei
 b) i laboratori nazionali di riferimento, designati in con-              residui:
    formità dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera b) della di-
    rettiva 64/433/CEE, coordinino le norme e i metodi
                                                                     b) sia condotta, se del caso, un'indagine sull'origine o
    di analisi relativi a ciascun residuo o categoria di
                                                                          sulle origini della sostanza in causa nelle fasi di distri-
                                                                          buzione, vendita, trasporto, manipolazione, conserva-
 O GU n. L 255 del 18. 10. 1968, pag. 23.                                 zione e fabbricazione;
 ---pagebreak--- 31.5.85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 132/7
3.     le autorità competenti si adoperino inoltre a che:           2.     Se dalle conclusioni raggiunte in uno Stato membro
                                                                    risulta necessario effettuare indagini in uno o più altri
a) l'allevamento o gli animali presso l'azienda di prove-           Stati membri, lo Stato membro interessato ne informa gli
    nienza nei quali a seguito delle indagini di cui al pa-         altri Stati membri e la Commissione.
    ragrafo 2, si sospetta la presenza del residuo in que-
    stione siano muniti di un contrassegno ufficiale e sot-
                                                                    3.     Conformemente alla procedura di cui all'articolo
    toposti ad esami adeguati;
                                                                     10, possono essere adottate misure per coordinare le in-
b) qualora gli esami rivelino la presenza di sostanze vie-          dagini necessarie.
    tate, gli animali siano confiscati o distrutti;
                                                                                               Articolo 7
e) qualora gli esami rivelino la presenza di residui di so-
    stanze autorizzate, ma in percentuale superiore alla            Gli Stati membri presentano annualmente alla Commis-
    quantità massima consentita, sia vietata la macella-            sione e agli altri Stati membri una relazione dettagliata
    zione degli animali in causa per il consumo umano               sulle analisi effettuate e sui loro risultati.
    fino al momento in cui si possa dimostrare che la per-
    centuale dei residui non supera più le quantità con-
    sentite. Tale periodo non può comunque essere infe-                                        Articolo 8
    riore al periodo di attesa fissato per la sostanze in            1.    L'allegato della presente direttiva può essere modi-
    causa. Se tuttavia viene accertato che le norme d'im-           ficato o completato secondo la procedura di cui all'arti-
    piego prescritte non sono state rispettate, gli animali         colo 10.
    vengono confiscati o distrutti;
d) nel periodo di esame gli animali non vengano venduti             2.     In deroga all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a) e al-
    a terzi;                                                        l'articolo 6, paragrafo 1, e secondo la procedura di cui
                                                                    all'articolo 9, una diversa frequenza delle analisi dei
4.     In deroga al disposto del paragrafo 3, lettera e), gli       campioni può essere decisa, a richiesta e su presentazione
animali di cui è vietata la macellazione possono essere             di strategie alternative, per gli Stati membri :
macellati prima dello scadere del periodo soggetto al di-
vieto se l'autorità competente viene informata almeno               — il cui patrimonio zootecnico è di scarsa entità, oppure
una settimana in anticipo della data o del luogo di macel-
lazione previsti. Gli animali sui quali è stato apposto un          — le cui aziende con più di 20 animali sono inferiori al
contrassegno ufficiale devono essere provvisti di un certi-              10 % del totale.
ficato veterinario ufficiale recante le indicazioni previste
al paragrafo 1, lettera a).
                                                                                               Articolo 9
Tutte le carcasse degli animali la cui macellazione viene            1.    In caso di ricorso alla procedura di cui al presente
notificata in forza del primo comma sono sottoposte ad              articolo, il comitato veterinario permanente (in appresso
un esame ufficiale per la ricerca del residuo in questione          denominato «comitato», è immediatamente consultato
e trattenute in osservazione finché non è conosciuto l'e-           dal presidente, su iniziativa di quest'ultimo o a richiesta
sito dell'esame.                                                    di uno Stato membro.
5.     Le autorità competenti si adoperano inoltre a che            2.     In seno al comitato è attribuita ai voti degli Stati
nello stabilimento di produzione o negli allevaménti della          membri la ponderazione di cui all'articolo 148, paragrafo
stessa regione o località che lo riforniscono vengano uti-          2. del trattato. Il presidente non partecipa alla votazione.
lizzati campioni supplementari per la ricerca della so-
stanza in causa, secondo quanto previsto dal sistema di
sorveglianza intensiva di cui all'allegato.                          3.    Il rappresentante della Commissione presenta un
                                                                    progetto dei provvedimenti da adottare, sui quali il comi-
                                                                    tato esprime il proprio parere entro il termine fissato dal
                           Articolo 5                               presidente in base all'urgenza del problema in esame. Il
FatteNsalve le disposizioni dell'articolo 4, qualora venga          comitato si pronuncia a maggioranza di 45 voti.
informata della possibile presenza di residui, l'autorità
competente è tenuta ad esaminare gli animali o le carni             4.     La Commissione adotta ed attua immediatamente
fresche per la ricerca di questi residui.                           in provvedimenti che risultino conformi al parere del co-
                                                                    mitato. In caso di non conformità al parere del comitato
                                                                    o di mancanza di parere, la Commissione presenta im-
                          Articolo 6
                                                                    mediatamente al Consiglio una proposta relativa ai prov-
1.     Qualora da un'analisi condotta nel suo territorio ri-        vedimenti da adottare. Il Consiglio adotta tali provvedi-
sulti che gli animali o le carni fresche esaminati presen-          menti a maggioranza qualificata.
tano un'elevata percentuale di residui, lo Stato membro
interessato è tenuto ad intensificare le attività di campio-        Se il Consiglio non prende una decisione entro tre mesi
namento e d'ispezione per la ricerca dei residui, secondo           dalla data di presentazione della proposta, la Commis-
quanto previsto nell'allegato.                                      sione adotta i provvedimenti proposti e ne assicura l'im-
 ---pagebreak--- N. C 132/8                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31.5.85
mediata applicazione, tranne nel caso in cui il Consiglio                   di mancanza di parere, la Commissione presenta imme-
si sia pronunciato a maggioranza semplice contro detti                      diatamente al Consiglio una proposta relativa ai provve-
provvedimenti.                                                              dimenti da adottare. Il Consiglio adotta tali provvedi-
                                                                            menti a maggioranza qualificata.
                          Articolo 10                                       Se il Consiglio non prende una decisione entro quindici
1.    In caso di ricorso alla procedura di cui al presente                  giorni dalla data di presentazione della proposta, la
articolo, il comitato è immediatamente consultato dal                       Commissione adotta i provvedimenti proposti e ne assi-
presidente, su iniziativa di quest'ultimo o a richiesta di                  cura l'immediata applicazione, tranne nel caso in cui il
uno Stato membro.                                                           Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice
                                                                            contro detti provvedimenti.
2.    In seno al comitato è attribuita ai voti degli Stati
membri la ponderazione di cui all'articolo 148, paragrafo                                            Articolo 11
2. del trattato. Il presidente non partecipa alla votazione.
                                                                            Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legi-
3.    Il rappresentante della Commissione presenta un                       slative, regolamentari e amministrative necessarie per
progetto dei provvedimenti da adottare, sui quali il comi-                  conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre il
tato esprime il proprio parere entro due giorni. Il comi-                   1° aprile 1986. Essi ne informano immediatamente la
tato si pronuncia a maggioranza di 45 voti.                                 Commissione.
4.    La Commissione adotta ed attua immediatamente i                                                Articolo 12
provvedimenti che risultino conformi al parere del comi-
tato. In caso di non conformità al parere del comitato o                    Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                 ALLEGATO
                                        CAMPIONAMENTO PER LA RICERCA DEI RESIDUI
                                                                 CAPITOLO I
              La frequenza del campionamento sarà determinata in base alle categorie generali di residui, alle popola-
              zioni di animali e ai criteri variabili seguenti :
                1. Categorìe dì residui
                   Categoria I         a) Stilbene, derivati dello stilbene, loro sali ed esteri
                                       b) Sostanze tireostatiche
                   Categoria II        Altre sostanze ad azione estrogena, androgena gestagena utilizzate a scopi d'in-
                                       grasso
                   Categoria III       Cloramfenicolo, antibiotici, sulfamidici ed altre sostanze antimicrobiche.
                   Categoria IV       Antiparassitari
                                       — Composti clororganici, compresi i PCB
                    Categoria V         Metalli pesanti
                                       — Piombo                — Antimonio
                                       — Cadmio                — Rame
                                       — Mercurio              — Zinco
                                       — Arsenico              — Nichel
                                       — Selenio               — Cromo
                    Categoria VI        Sostanze impiegate contro endo- ed ectoparassiti
                    Categoria VII      Tranquillizzanti e Beta-Bloccanti
                    Categoria Vili      a) Altri farmaci veterinari
                                        b) Altre sostanze
 ---pagebreak--- 31.5.85                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N.C 132/9
          2. Gruppi di specie della popolazione
             Gruppo I                Bovini
              Gruppo II              Suini
             Gruppo III              Ovini e caprini
              Gruppo IV              Solipedi
          3. Condizioni e casualizzazione del campionamento
             a) Gli Stati membri provvedono affinché i campioni ufficiali siano prelevati da animali e da carni per le
                 analisi ufficiali conformemente allo schema di campionamento appropriato ed ai criteri variabili
                 sottoelencati. Il campionamento viene effettuato casualmente ed ha carattere riservato.
             b) Criteri variabili
                 Occorre tener conto degli elementi seguenti:
                    i) le norme in vigore sull'impiego delle sostanze comprese nelle categorie di residui summenzio-
                       nate, in particolare il divieto o l'autorizzazione d'impiego;
                   ii) i fattori suscettibili d'incoraggiare le frodi o gli abusi;
                  iii) la popolazione animale in causa, relativamente
                       — alla consistenza totale della popolazione,
                       — all'omogeneità del gruppo della popolazione,
                       — all'età degli animali, in particolare per le sostanze delle categorie IV e V,
                       — al sesso degli animali, in particolare per le sostanze della categoria I;
                  iv) le condizioni ambientali degli allevamenti per quanto riguarda:
                       — le differenze regionali,
                       — il rapporto con attività industriali, in particolare per le sostanze delle categorie IV e V,
                       — il rapporto con la coltura di seminativi, in particolare per le sostanze della categoria IV;
                   v) gli indirizzi produttivi dell'azienda, comprendenti:
                       — le unità aziendali intensive,
                       — i sistemi d'ingrasso, in particolare per le sostanze delle categorie I e II,
                       — i sistemi di allevamento in particolare il regime di alimentazione e le misure per la prote-
                            zione della salute degli animali;
                 vi) i problemi previsti in conseguenza di precedenti ed altre indicazioni di problemi esistenti;
                vii) il grado necessario di protezione del consumatore, secondo la natura e la tossicità della so-
                       stanza in causa.
        4.   Schema di campionamento
             Gli Stati membri applicano per ciascuna categoria di sostanze, conformemente al livello dello status
             corrispondente e ai criteri variabili specifici del loro territorio, uno schema di campionamento e di
             controllo conforme alle disposizioni del capitolo seguente.
                                                             CAPITOLO II
                                      LIVELLI E FREQUENZA DEL CAMPIONAMENTO
         5. Categoria I, a: Stilbene, derivati dello stilbene, loro sali ed esteri
             Nel primo anno successivo all'adozione della presente direttiva, gli Stati membri applicano almeno la
             frequenza di campionamento del livello IL
             Livelli I (indagine)
             a) Gli Stati membri provvedono affinché ogni anno la popolazione dei bovini da ingrasso venga sotto-
                posta a campionamento con una frequenza tale da garantire almeno al 95 % che vi saranno residui
                in meno dell'I % della popolazione, se non viene rilevato alcun caso positivo.
 ---pagebreak--- N . C 132/10                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                 31.5.85
                b) Se cfopo il campionamento suddetto viene ufficialmente confermato un caso positivo, gli Stati mem-
                   bri valutano la percentuale degli eventuali residui applicando la frequenza di campionamento del
                   livello IL
                Livello II (controllo)
                a) Gli Stati membri provvedono affinché ogni anno la popolazione dei bovini da ingrasso venga sotto-
                   posta a campionamento con una frequenza tale da garantire almeno al 99,9 % che vi saranno resi-
                   dui in meno dell'I % della popolazione, se non viene rilevato alcun caso positivo.
                b) Se dopo il campionamento suddetto viene ufficialmente confermato un caso positivo, gli Stati mem-
                   bri valutano la percentuale degli eventuali residui applicando la frequenza di campionamento del
                   livello III.
                e) Se dopo aver applicato la frequenza di campionamento di cui alla lettera a) non viene confermato
                   ufficialmente alcun caso positivo per due anni consecutivi, gli Stati membri possono applicare la
                   frequenza di campionamento del livello I.
                Livello III (misurazione)
                a) Gli Stati membri provvedono affinché ogni anno la popolazione dei bovini da ingrasso venga sotto-
                   posta a campionamento con una frequenza tale da garantire almeno al 99,9 % che vi saranno resi-
                   dui in meno dello 0,5 % della popolazione, se non viene rilevato alcun caso positivo.
                b) Se dopo il campionamento annuale di cui sopra:
                   — viene ufficialmente confermato un caso positivo, gli Stati membri continuano ad effettuare il
                       campionamento con la frequenza indicata alla lettera a) ;
                   — vengono confermati ufficialmente più casi positivi, gli Stati membri applicano la frequenza di
                       campionamento del livello IV,
                   — non viene confermato ufficialmente alcun caso positivo, gli Stati membri possono applicare la
                       frequenza di campionamento del livello II.
                Livello IV (controllo intensivo)
                a) Gli Stati membri provvedono affinché ogni anno la popolazione dei bovini da ingrasso venga sotto-
                   posta a campionamento con la frequenza indicata al livello III, lettera a). Essi provvedono inoltre
                   affinché ogni anno venga sottoposta a campionamento anche la popolazione dei bovini non desti-
                   nati all'ingrasso, con la frequenza indicata al livello II, lettera a).
                b) Inoltre, per ciascun caso positivo ufficialmente confermato nel corso del precedente campionamento
                   di livello III, gli Stati membri provvedono affinché, in ogni caso, la popolazione dei bovini da
                   ingrasso della stessa zona d'origine venga sottoposta anche a campionamento annuo con una fre-
                   quenza tale da garantire almeno al 99,9 % che vi saranno residui in meno dell'I % dei bovini da
                   ingrasso della zona, se non viene rilevato alcun caso positivo.
                e) Qualora siano stati ufficialmente confermati casi positivi in più di una zona della stessa regione nel
                   corso del precedente campionamento di livello III, gli Stati membri provvedono affinché, oltre al
                   campionamento suindicato, la popolazione dei bovini da ingrasso della regione venga sottoposta
                   ogni anno a campionamento con la frequenza indicata alla lettera b).
                d) Il campionamento suddetto deve essere continuato fino a quando nel corso di un anno venga con-
                   fermato ufficialmente non più di un caso positivo. Gli Stati membri possono allora effettuare il
                   campionamento con la frequenza indicata al livello III.
             6. Categoria I, b : Sostanze tireostatiche
                Gli Stati membri applicano almeno i livelli e la frequenza di campionamento stabiliti per le sostanze
                della categoria I, a. Tuttavia, durante il primo anno dall'adozione della presente direttiva possono
                applicare la frequenza di campionamento del livello I.
             7. Categoria II
                a) Trembolone e zeranolo
                    Gli Stati membri applicano almeno i livelli e la frequenza di campionamento stabiliti per le sostanze
                   della categoria I, a.
                b) Estradiolo 17B, testosterone e progesterone
                   Gli Stati membri provvedono affinché ogni anno la popolazione dei bovini da ingrasso venga sotto-
                   posta a campionamento annuo con la frequenza prescritta per le sostanze della categoria III.
                   Per ogni campione prelevato si procede almeno ad un esame di quelle sostanze che sono atipiche
                   riguardo al sesso e allo stato fisiologico dell'animale in causa.
 ---pagebreak--- 31.5.85                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                 N . C 132/11
        8. Categorìa III: Cloramfenkolo, antibiotici, sulfamidici ed altre sostanze animicrobiche
           Gli Stati membri provvedono affinché vengano applicati almeno i livelli e le frequenze di campiona-
           mento seguenti.
           Livello I (indagine)
           a) Gli Stati membri provvedono affinché siano sottoposte a campionamenti casuali la popolazione e le
              specie animali del loro territorio fra le quali è più probabile attendersi problemi derivanti dai resi-
              dui, tenendo conto delle variabili menzionate al capitolo I, con particolare riguardo ai precedenti,
              all'età e al sesso, nonché ai sistemi di produzione negli allevamenti. Le popolazioni identificate
              devono essere sottoposte annualmente a campionamento con una frequenza tale da garantire al-
              meno al 99,9 % che vi saranno residui in meno dell'I % della popolazione, se non viene rilevato
              alcun caso positivo.
           b) Se dopo il campionamento suddetto vengono ufficialmente confermati casi positivi in più dello
              0,5 % dei campioni esaminati, gli Stati membri provvedono affinché venga aumentata la frequenza
              dei campionamenti presso la popolazione interessata, applicando la frequenza di campionamento
              del livello II.
           Livello II (misurazione)
           a) Gli Stati membri provvedono affinché ciascuna delle popolazioni interessate venga sottoposta an-
              nualmente a campionamento con una frequenza tale da garantire almeno al 99,9 % che vi saranno
              residui in meno dello 0,5 % della popolazione, se non viene rilevato alcun caso positivo
           b) Se dopo il campionamento annuale suddetto
              — vengono ufficialmente confermati casi positivi in più dello 0,5 % dei campioni esaminati, gli
                   Stati membri applicano la frequenza di campionamento del livello III;
              — vengono ufficialmente confermati casi positivi in meno dello 0,5 % dei campioni esaminati per
                   due anni consecutivi, gli Stati membri possono applicare la frequenza di campionamento del
                   livello I.
           Livello IH (controllo intensivo)
           a) Gli Stati membri provvedono affinché la popolazione interessata venga sottoposta annualmente a
              campionamento con la frequenza indicata al livello II, lettera a).
           b) Inoltre, per ciascun caso positivo ufficialmente confermato nel corso del precedente campionamento
              di livello II, gli Stati membri provvedono affinché, in ogni caso, la popolazione di animali interes-
              sata della stessa zona di origine è anche sottoposta a campionamento annuo con una frequenza tale
              da garantire almeno al 99,9 % che vi saranno residui in meno dell'I % della popolazione, se non
              viene rilevato alcun caso positivo.
           e) Qualora siano stati ufficialmente confermati casi positivi in più di una zona nella stessa regione nel
              corso del precedente campionamento di livello II, gli Stati membri provvedono affinché, oltre al
              campionamento suindicato, la popolazione interessata della regione venga sottoposta ogni anno a
              campionamento con la frequenza indicata alla lettera b).
           d) Il campiomamento suddetto deve essere continuato fino a quando nel corso di un anno vengano
              confermati ufficialmente casi positivi in meno dello 0,5 % della popolazione interessata. Gli Stati
              membri possono allora effettuare il campionamento con la frequenza indicata al livello II.
           Controllo complementare
           a) Oltre al campionamento di cui ai livelli suindicati, gli Stati membri provvedono affinché anche i
              gruppi di specie animali che non formano oggetto dei campionamento di tali livelli vengano sotto-
              posti a campionamento per la ricerca dei residui. Ciascuna delle popolazioni identificate deve essere
              sottoposta annualmente a campionamento con una frequenza tale da garantire almeno al 99,9 %
              che vi saranno residui in meno dell'I % della popolazione, se non viene rilevato alcun caso positivo.
           b) Se nel corso del campionamento suddetto vengono ufficialmente confermati in un gruppo di popo-
              lazione casi positivi in proporzione superiore al livello riscontrato nei gruppi di popolazione già
              identificati, il primo gruppo surriferito è sostituito dal secondo gruppo, a meno che in quest'ultimo
              siano stati confermati casi positivi in più dello 0,5 % dei campioni esaminati; in questo caso, il
              primo gruppo è aggiunto al secondo. Il gruppo di popolazione viene pure aggiunto se a seguito del
              campionamento vengono ufficialmente confermati casi positivi in più dello 0,5 % dei campioni esa-
              minati.
 ---pagebreak--- N . C 132/12                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    31.5.85
              9. Categorìa IV: Antiparassitari
                 a) Gli Stati membri provvedono affinché ogni anno vengano prelevati campioni in ciascuno dei gruppi
                    di specie animali I, II e III, con una frequenza tale da garantire almeno al 99,9 % che, in assenza di
                    esiti positivi, meno del 5 % della popolazione sia affetto da residui.
                 b) Fatte salve le disposizioni dell'articolo 4, dopo aver applicato la frequenza annua di campionamento
                    si procede ad un'analisi dei risultati di laboratorio di tutti i campioni ufficiali esaminati. Detta ana-
                    lisi determinerà la distribuzione dei valori totali riscontrati, in modo da potere effettuare un con-
                    fronto tra almeno quattro parti uguali del settore di distribuzione e con valori rilevanti durante il
                    precedente campionamento annuo.
                    Se dall'analisi risulta un aumento globale significativo rispetto agli anni precedenti o uno sposta-
                    mento significativo dei valori constatati verso i livelli di tolleranza, gli Stati membri prendono i
                    provvedimenti necessari per identificare e ridurre i valori rilevati.
             10. Categorìa V: Metalli pesanti
                 a) Gli Stati membri provvedono affinché siano prelevati ogni anno dalla popolazione animale campioni
                    per la ricerca almeno di piombo, cadmio e mercurio, nonché di arsenico e selenio, quando questi
                    ultimi sono autorizzati negli alimenti per gli animali, con una frequenza tale da garantire almeno al
                    95 % che, in assenza di esiti positivi, meno dell' 1 % della popolazione sia affetto da residui.
                 b) Una volta effettuato il campionamento annuo, si applicano le disposizioni stabilite per le sostanze
                    della categoria IV, lettera b).