CELEX: 62009CA0397
Language: it
Date: 2011-07-21 00:00:00
Title: Causa C-397/09: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 21 luglio 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — Scheuten Solar Technology GmbH/Finanzamt Gelsenkirchen-Süd (Fiscalità — Direttiva 2003/49/CE — Regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di canoni effettuati tra società consociate di Stati membri diversi — Imposta sul reddito da attività produttive — Determinazione della base imponibile)

10.9.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 269/5
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 21 luglio 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof — Germania) — Scheuten Solar Technology GmbH/Finanzamt Gelsenkirchen-Süd
   (Causa C-397/09) (1)
   
   (Fiscalità - Direttiva 2003/49/CE - Regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di canoni effettuati tra società consociate di Stati membri diversi - Imposta sul reddito da attività produttive - Determinazione della base imponibile)
   2011/C 269/07
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Bundesfinanzhof
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Scheuten Solar Technology GmbH
   
      Convenuto: Finanzamt Gelsenkirchen-Süd
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Bundesfinanzhof — Interpretazione dell’art. 1, n. 1, della direttiva del Consiglio 3 giugno 2003, 2003/49/CE, concernente il regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di canoni fra società consociate di Stati membri diversi (GU L 157, pag. 49) — Inclusione o non inclusione dei pagamenti di interessi nella base imponibile dell’imposta sulle società della società debitrice
   
      Dispositivo
   
   L’art. 1, n. 1, della direttiva del Consiglio 3 giugno 2003, 2003/49/CE, concernente il regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di canoni fra società consociate di Stati membri diversi, dev’essere interpretato nel senso che esso non osta ad una disposizione di diritto tributario nazionale secondo cui gli interessi relativi ad un prestito, versati da una società avente sede in uno Stato membro ad una società consociata avente sede in uno Stato membro diverso, sono computati nella base imponibile dell’imposta sul reddito da attività produttive cui è soggetta la prima società.
   
      (1)  GU C 312 del 19.12.2009.