CELEX: 51976DC0545
Language: it
Date: 1976-10-25
Title: PROMEMORIA sulla fissazione dal tasso dei prelievi CECA e sull'elaborazione del bilancio operativo della CECA par il 1977

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 545
Vol. 1976/0167
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELIE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM ( 76 ) 545 def
                                            Bruxelles , li 26 ottobre 1976
                                PROMEMORIA
              sulla fissazione dal tasso dei prelievi CECA
         e cali 'elaborazione del bilancio operativo della CECA
                               par il 1977
                             ri    91
COM ( 76 ) 545 def
 ---pagebreak---                                                                'ΛΕ:/ 394/7Ο-Ι
                                     intvce
                                                                   Pagina
 Prefazione                                                             1
 I. PRESENTAZ IONE GENERALE                       -   ■                 3
     A » CONTESTO CONGIUNTURALE                                          3
         1 . Le prospettive economiche per il 1976 e il -< 977           3
         2 . Le prospettive dell' evoluzione del settore
             carbonifero                                                 6
         3 » Le prospettive d' evoluzione del settore
             siderurgico                                                 8
     B. CONTESTO POLITICA                                              12
         1 . Gli orientamenti della politica carbonifera               13
         2 . Gli orientamenti della politica siderurgica                14
         3 . Gli orientamenti della politica sociale                    17
         4 * Evoluzione dell' attività finanziaria dopo il
             31 dicembre 1975                                           19
         5 * Il bilancio operativo CECA                                20
     C. CONTESTO FINANZIARIO                                           21
II . ANALISI DEL FABBISOGNO DICHIARATO E DELLE RISORSE
     POSSIBILI PER L' ESERCIZIO 1977                                   23
     A* FABBISOGNO DICHIARATO PER IL 1977                              24
         1 « Fabbisogno ordinario                                      24
         2a Fabbisogni non iscritti in bilancio - mutui per il
             finanziamento di abitazioni sociali                       38
         3a Fabbisogno eccezionale - Friuli                            40
         4 . Bilancio dui fabbisogni dichiarati                       40
                                                                           • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                                XIX/394/76-I
                                                                   Pagina
      B. RISOììSE POSSIBILI                                          41
         1 . Fdsorse dell' esercizio                                 41
         2 « Copertura dei fabbisogni non iscritti in bilancio       45
         3 » Bilancio di risorse possibili per il 1977               45
III, PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO PER IL 1977                      46
      A. TASSO DI PRELIEVO DA STABILIRE                              46
      B. PROGETTO DI BILANCIO                                        47
ALLEGATI
A* Consuntivo del bilancio operativo CECA per il 1975
B« Previsioni sul consuntivo CECA per il 1976
Cm Suddivisione dei mutui nel primo semestre 1976
D , Progetto di bilancio operativo CECA per l' esercizio 1977
 ---pagebreak---                                                                XIX/394/76-I
                                PROMEMORIA
              sulla fissazione del tasso dei prelievi CECA
         e sull' elaborazione del "bilancio operativo della CECA
                               per il 1977
Com' è consueto , prima che la Commissione decida il tasso dei prelievi ed il
bilancio operativo della CECA per l' esercizio 1977» si oonsulta il Parlamen­
to Europeo ,
Il presente promemoria deve servire appunto di base per tale consultazione ed
è cosi * suddiviso :
  I » Presentazione generale
 II . Analisi del fabbisogno dichiarato e delle risorse possibili per l' eser­
      cizio 1977
III . Progetto di bilancio operativo .
Il documento ha subito talune modifiche di forma rispetto a quello dell' anno
precedente :
- gli sviluppi del capitolo I relativo al contesto congiunturale , politico e
  finanziario sono stati approfonditi soprattutto in materia di orientamenti
  politici fissati dalla Commissione nel settore carbosiderurgico , a seguito
  della richiesta del Parlamento esposta al punto 3 della sua risoluzione del
  18 dicembre 1975 »
- gli allegati contengono nuove informazioni richieste dal Parlamento , in ma­
  teria di andamento dell' attività finanziaria e della riscossione dei prelie­
  vi dell' esercizio , 0 aggiunte dalla Commissione per quanto conoeme l' ese­
  cuzione definitiva dell' esercizio 1975 «
 ---pagebreak---                                 - 2 -                        XIX/394/76-I
La motivazione dettagliata della proposta della Commissione riguardante
il tasso dei. prelievi da fissare per il 1977 è presentata nel capito­
lo III» A conclusione , la Commissione chiede al Parlamento di approvare
che il tasso dello 0,29$, già in vigore , sia riconfermato per l*eseroi-
zio 1977.
                                  O
                            0           •
Il promemoria è anohe inviato , per conosoenza, al Comitato consultivo del­
la CECA .
 ---pagebreak---                                      - 3 -                          XIX/394/7 6-1
PRESTAZIONE GENERALE
Il presente capitolo riassume gli elementi necessari per situare il progetto
del "bilancio operativo CECA per il 1977 nel suo contesto congiunturale , poli­
tico e finanziario#
A. CONTESTO CONGIUNTURALE
   1 , Le prospettive economiche per il 1976 e il 1977
       Dopo la vigorosa espansione dell' inizio dell' anno e l' andamento più
       esitante rilevato nel corso dell' estate , nei prossimi mesi l' espansione
       economica nella Comunità dovrebbe proseguire ad un ritmo moderato . L' in­
       cremento del prodotto interno lordo della Comunità , in termini reali ,
       potrebbe essere , per l' insieme del 1976 , del 5^ circa. Secondo le stime
       provvisorie , basate in particolare sull' orientamento finora impresso alla
       politica economica , il tasso d' incremento sarebbe , nel 1977 » cLel 4%,
       Nella maggior parte degli Stati membri si dovrebbe registrare , per l' intero
       anno , un rallentamento dell' espansione economica . Solo nella Repubblica
       federale di Germania l' incremento dovrebbe essere nettamente superiore
       alla media comunitaria .
       Lo sviluppo della produzione globale previsto per il 1977 provocherà ,
       probabilmente solo lievi progressi dell' occupazione : la maggior parte
       degli Stati membri dispone ancora di riserve di capacità , cui se ne ag­
       giungeranno peraltro di nuove . Con molta probabilità , la percentuale di
       disoccupazione nella Comunità potrebbe avvicinarsi al 4Ì° della popolazio­
       ne attiva , cifra ohe per la maggior parte degli Stati membri non rappre­
       senta un miglioramento sufficiente . Il numero dei disoccupati totali
       nella Comunità rimarrebbe quindi almeno allo stesso livello del 1975 *
 ---pagebreak---                                 - 4 -                           XIX/ 394/7 6-1
Gli scambi comunitari continueranno a svolgere il loro ruolo di unifi­
cazione > lei mercati ; come nel 1976 , anche nel 1977 registreranno un con­
siderevole sviluppo# Nella maggior parte dei paesi della Comunità , gli
investii enti delle imprese presenteranno un 1 espansione moderata ed al­
quanto differenziata da un settore all' altro . Il livello degli inve­
stimenti pubblici e degli investimenti nell' edilizia residenziale non
dovrebbe variare sensibilmente rispetto al 1976. Continuerà ad aumenta­
re il volume del constano privato , soprattutto negli Stati membri in cui la
rinnovata fiducia dei consumatori si tradurrà in una diminuzione del
tasso di risparmio .
Il futuro andamento del tasso d' inflazione dipenderà essenzialmente dai
risultati della politica economica e dall' atteggiamento delle parti
sociali . Se gli Stati membri non agiranno con energia , come d' altra
parte è già avvenuto in taluni casi , vi è da temere che l' aumento dei
prezzi al consumo , per il complesso della Comunità , rimanga eccessivo .
L' attuale tendenza potrebbe essere anche accentuata dagli effetti della
siccità per l' agricoltura , da nuove svalutazioni monetarie e dagli au­
menti dei prezzi mondiali . Il persistere di un substrato d' inflazione
cosi * sensibile sarebbe inaccettabile . Non solo comprometterebbe il
risanamento della congiuntura , ma minaccerebbe anche la coesione della
Comunità e renderebbe durevoli le disparità che si riscontrano fra gli
Stati membri nell' andamento dei prezzi e dei costi .
Il proseguimento dello slancio congiunturale , il deterioramento dei ter­
mini dello scambio e gli effetti ritardati della siccità del 1976 ( qua­
li le importazioni di foraggio ) porteranno anche nel 1977 ad-        disavan­
zo della bilancia dei pagamenti correnti della Comunità.
 ---pagebreak---                                                                    XIX/394/76-I
Tale disavanzo potrebbe essere inferiore a quello dell' anno precedente
solo se la domanda d' importazione dei paesi deficitari tendesse a rallen­
tare e se la domanda mondiale rimanesse sostenuta . L' eccedenza della bilan­
cia dei pagamenti dei paesi dell' OPEP sarà piuttosto in aumento nel 1977 ,
mentre il disavanzo dei paesi in via di sviluppo non esportatori di petro­
lio , nonché dei paesi a commeroio di Stato , tenderà a diminuire * L' opera
intrapresa dalla maggior parte degli Stati membri per ridurre i disavanzi
della loro bilancia dei pagamenti potrà essere quindi coronata da successo
solamente se gli altri paesi della Comunità ridurranno le loro eccedenze e
se i paesi terzi indus t rial i zzati , in particolare gli Stati Uniti ed il
Giappone , accetteranno un deterioramento della loro bilancia dei pagamenti
correnti .
Nella seguente tabella sono indicate le cifre relative all' evoluzione del PNL
nella Comunità durante il periodo 1974-1976 :
                       PRODOTTO INTERNO LORDO UT VOLUME
                                 ( Variazione in fo)
    I                    I        1974       I
                                              1
                                                      1975          1976
      Belgio                       3,9              - 0,8            3 t
    I Danimarca                    1,6              - 1,0            5,0
      Germani a                    0.6              - 3,5            6,0
      Francia                      3,9              -  2,0           5,0
    I Irlanda                      0,4              -  0,5           3i
    I Italia                       3,4              -  3,7           4 ï-
    I Lussemburgo                  4,4              -  7,7           3,0
      Paesi Bassi                  2,9              -  0,9           3£
      Regno Unito                  0,3              -  1,6           3
      Comunità                     2,0             - 2,5             5
     Fonte : Stime dei Bervizi della Commissione .
 ---pagebreak---                                      -6 -                        ΧIX/ 394/ 76-1
• Le prospettive dell' evoluzione del settore carbonifero
  Poiché persiste come previsto la ripresa congiunturale , constatata per
  il 1976 , si può supporre che il consumo di energia aumenterà nel 1977
  rispetto al 1976 ; tuttavia non è possibile valutare il tasso d' aumento
  in quanto non è ancora dato sapere se i settori a forte consumo energe­
  tico progrediranno nella stessa misura dell' economia in generale »
  Nell' ambito d'un incremento della domanda globale d' energia, la domanda
  di carbon fossile sarà pure influenzata, nel 1977» in maniera det emanan­
  te dall' evoluzione congiunturale di taluni settori , quali l' industria si­
  derurgica ed il settore dell' elettricità .
  La produzione d' acoiaio della Comunità supererà nel 1977 quella del 1976 ,
  semplicemente a causa della congiuntura economica generale » Tuttavia, vi­
  sta l' impossibilità di prevedere l' effetto dei fattori congiunturali sup­
  plementari , propri all' industria siderurgica, è difficile enunciare pre­
  visioni sicure sull' espansione della produzione d' acciaio » Se si conside­
  ra che nell' industria siderurgica vengono operate razionalizzazioni del con­
  sumo di carbone e di coke, è lecito prevedere che nel 1977 la domanda di
  carbone e di coke potrebbe registrare , nel migliore dei casi , un lieve
  aumento »
  Nell' industria dell' elettricità , invece , si può contare su ima ripresa
  un po' più forte della domanda di carbone » L' attività economica generale
  ravvicinerà verosimilmente il tasso d' incremento della produzione globale
  d' elettricità al tasso annuo ••normale " pari al 7$ ali 'incirca. Alcuni
  provvedimenti straordinari d' aiuto intesi ad aumentare il consumo del
  carbone nelle centrali elettriche , nonché la grande siccità del 1976 ( in­
  cidenza sulla produzione di corrente delle centrali idroelettriche ),
                                                                       •••/ •••
 ---pagebreak---                                   - ?
c~usentono di concludere che nel " 1977 i-t carbone contribuirà all' cemento
della produzione globale di elettricità } non va dimenticato , tutt caria, che
il margine a di sposi sione per 1 'utili zzazione del oarbone è ampiamente d«~
te:nrdaato dall' entrata in servizio di nuove oer+rali nucleari o di < entra-
li d' altro genere®
Il ritmo d' estrazione , le (scorte in deposito e le importazioni provocai en­
ti dai paesi terzi forniranno un' offerta sufficiente per coprire il fabbi­
sogno del 1977 » E 1 difficile valutare in quale proporzione queste tre fon­
ti d' approvvigionamento potrebbero essere utilizzata per coprire il fabbi­
sogno nel 1977 . L® import azione di carbon fossile dai paesi terzi ai manter­
rà probabilmente al livello del 1976 * Ciò significherebbe che gli aumenti
delia domanda potrebbero essere soddisfatti dal carbone comunitari oj ir. a so­
-iO le disposizioni prese sul piano intemo dallé società che determineranno
b & e in quale misura, tale fabbisogno sarà coperto dalle scorte o dall 'abra­
sione . In base ad una lunga esperienza si può sapporre che il ritmo distra­
zione rimarrà stabile e che la domanda supplementare sarà coperta mediaste
Tira ri duz : ons delle scorte#
5Tel complesso , si può prevedere che il mercato carbonifero della Comuri
non i-mui.rè. nel 1977 sensibili modifiche rispetto al 1976 . La produ.7.:' ->;j a to­
tale dtil 1911 potrebbe quindi , se tutto procede favorevolmente , regg Uwgere
? 50~?5 'J • ilioni di i , contro 257 nel 1975 e 250 ( stima) nel 1976.
Per qua*        concerne la situazione finanziaria delle imprese , l'industria
erta at'.- .-v creando gravi difficoltà sul piano delle liquidità# Infitti , le
erosile cevoli scorte bloccano liquidità per un importo di 2 biliardi di UCB
                                                                        ?■•«■/ - a s
 ---pagebreak---                                     - 8 -                         XIx/394/ 76-I
    e incidono suIIa realizzazione dei programmi di invertimento . Una diminu­
    zione , anche lieve , delle scorte potrebbe migliorare la situazione » Inol­
    tre gli alti interessi chiesti dalle "banche incidono sfavorevolmente sui
    costi »
    In materia di entrate , si deve temere par il 1977      certa instabilità »
    I costi d' estrazione continueranno indubbiamente ad aumentare , ma forse
    tale aumento potrà essere compensato da rialzi dei prezzi » Sarà Involu­
    zione dei prezzi del petrolio e dei prezzi mondiali per il carbone da coke
    a determinare se gli aumenti dei prezzi potranno essere imposti sul mercato
    nel 1977 senza incidere sulle vendite » Taluni indizi fanno pensare che po­
    tranno intervenire aumenti » Ma, se non sarà possibile compenserò del tutto
    l' aumento dei costi d' estrazione  con un rialzo dei prezzi , non si potrà
    evitare la necessità di accordare aiuti pubblici più consistenti per mante­
    nere a lungo termine le capacità estrattive comunitarie »
3 . Le prospettive d' evoluzione del settore siderurgico
    Nei primi cinque mesi del 1976 si è nettamente consolidato il , rilancio
    dell' attività economica generale , già iniziato negli Stati membri della
    Comunità sin dall' autunno del 1975 ed in alouni Stati membri la rinnovata
    fiducia si è tradotta in un incremento sensibilmente più rapido della do­
    manda e della produzione . Tuttavia, finora, la ripresa nella Comunità si
    è limitata in gran parte ai settori dei prodotti semilavorati e dei beni
    di consumo , mentre l' attività nello industrie dei beni strumentali e nel
    settore delle esportazioni permane lenta in quasi tutti gli Stati membri ,
    nonostante un accenno di ripresa»
                                                                        • ••/ • • •
 ---pagebreak---                                                                  XIX/ 394 / 76-1
Per quanto concerne la siderurgia comunitaria, nel primo trimestre del
1976 è continuata la ripresa iniziata pressappoco nell' ottobre 1975® La
nuove ordinazioni d' acciaio corrente , ricevute dall' industria nel primo
trimestre , hanno raggiunto un livello pari ad un aumento del 31$ circa
rispetto a quelle registrate nel culmine della crisi , cioè nel terzo tri­
mestre del 1975 . Nonostante il sensibile aumento , le nuove ordinazioni
ricevute nel primo trimestre 1976 rimangono ancora nettamente inferiori
( 13io circa) ai livelli raggiunti alla fine del 1973 e nei primi mesi del
1974, La caratteristica principale della ripresa delle ordinazioni regi­
strata nell' inverno e nella primavera 1975-1976 è che essa si è limitata
unicamente al mercato comunitario , mentre le commesse all' esportazione
continuano a stagnare al livello poco elevato raggiunto nell' estate del
 1975. Infatti , le ordinazioni rioevute nel primo trimestre 1976 dai pro­
 duttori comunitari da parte degli utilizzatori comunitari sono inferiori
 dell 5 8$ circa al livello medio di quelle registrate nel periodo di punta
 dell'ultimo trimestre del 1973 e dei primi sei mesi del 1974 » Per             com­
 messe all' esportazione , comparate sulla stessa base , la flessione era del
 40$ circa.
 La produzione mensile comunitaria d' acciaio grezzo ha superato nel mar­
 zo 1976 il limite degli 11 milioni di t , dopo che era scesa a 10 milio­
 ni di t nel periodo di crisi del 1975 * Bei primi mesi dell' estate ha raggiun­
 to i 12 milioni di t , Ciononostante la produzione rimane nettamente inferiore ai
 livelli record ( da 13 a 14 milioni di t al mese) raggiunti nel 1974 » in gran
 parte perché , rispetto a tale anno , sono diminuite di 1-2 milioni di t al
 mese le esportazioni nette. Si osservi , inoltre , che anche con un livello
                                                                          • • 0/ • • •
 ---pagebreak---                                   - 10 -                         XTX/ 3?4/T6-I
 di produzione di 12 milioni di + f l 'ut ili scassane media delle capacità
 comunitarie non sucarerà il 1<3fot anche se dn.raite l'ultima crisi ora ca­
 duta a meno dsl 60^. La flessione dal livello di produzione rispetto al
 1974 , è più pronunciata nell'Unione Economica Belgo-Lussemburghese e nel­
 la Repubbl~ - ?a federale di Germania , ossia nei paesi più colpiti dal re­
 gresso delle esportazioni®
L' incremento della produzione d' acciaio non è continuato nel secondo
 semestre del 1976 » Le ordinazioni ricevute dalle industrie siderur­
giche comunitarie denotano un certo ristagno a partire da aprile .
Balla fine dell' anno scorso i prezzi dei laminati hanno continuato a con­
 solidarsi sul mercato comunitario® Il rialzo dei prezzi di listino si man­
tiene più accentuato per taluni prodotti come i laminati a freddo , i ro­
toli e più recentemente i nastri e la vergella. I prezzi dei tondini per
cemento armato e delle lamiere laminate su treni a quarto hanno subito un
rialzo più contenuto . Tuttavia, i prezzi di base applicabili alle forni­
ture effettuate fino alla fine del secondo trimestre del 1976 rimangono
inferiori agli alti livelli raggiunti nel 1974 »
Quest' aumento dei prezzi ha portato il livello delle entrate vicino a
quello dei costi che sono costantemente aumentati dal 1974 . In generale ,
la siderurgia sta attualmente realizzando i primi profitti , d' altronde
molto modesti , dopo oltre un anno di perdite massicce .
I prezzi all' esportazione verso i paesi terzi non registrano alcun rialzo
notevole . Le quotazioni sono rimaste ai livelli raggiunti alla fine del­
l' anno scorso e l'unico elemento positivo è costituito dalla stabilità
del dollaro per le vendite concluse in tale moneta. In aprile e maggio 1976
le società hanno ottenuto un netto aumento dei prezzi soltanto per le ven­
dite di nastri d' acciaio e di profilati laminati a freddo .
                                                                      » • •/• • •
 ---pagebreak---                                    - 11 -                             XIX/ 394/7 6-1
Nel corso degli ultimi mesi le importazioni sono sensibilmente aumentate .
Per effetto della persistente debolezza del mercato mondiale , le esportazioni
rimangono ad un livello del 40% inferiore a quello massimo raggiunto nel 1974-
La disoccupazione parziale nella siderurgia comunitaria è stata ridotta conside­
revolmente , almeno per quanto concerne il numero di lavoratori che ne sono colpi­
ti . Le previsioni elaborate dalle imprese per il maggio 1976 indicano meno di
40.000 lavoratori parzialmente disoccupati rispetto ai 107.000 del marzo 1976 e
ai 223.000 del dicembre 1975 . Nel terzo trimestre del I976 è stata registrata
un' ulteriore diminuzione. Tuttavia , in taluni settori minori persiste alla
fine del trimestre una certa disoccupazione parziale a causa di una domanda
poco attiva di determinati prodotti . Nel quarto trimestre , la disoccupazione
parziale potrebbe nuovamente aumentare , in particolare nel Bettore dei prodotti
lunghi ed in quello delle lamiere grosse .
Dopo una produzione di 125 milioni di t d' acciaio grezzo nel 1975 , le previsioni
per l' anno in corso sono di circa 134 milioni di t . Pertanto , dopo il record
di 156 milioni di t nel 1974 , detta previsione corrisponde solo ad un ricupero
di un terzo della riduzione registrata l' anno scorso . Dalle prime stime sull' evo­
 luzione generale dell' economia si può dedurre che l' espansione economica conti­
 nuerà anche nel 1977 . Se tale previsione sarà confermata , la produzione d' acciaio
potrebbe anche aumentare ulteriormente e raggiungere un livello di circa 145 mi­
 lioni di t . Tale stima è tuttavia caratterizzata da una relativa incertezza , poi­
 ché è ancora molto difficile prevedere le prospettive per le esportazioni dei
 prodotti siderurgici e industriali . L' osservazione vale anche per gli investi­
menti , dai quali dipende la maggior parte della produzione d' acciaio .
                                                                                  • • •/« •
 ---pagebreak---                                           •R X«£ «a                        XÏX/394/76-I
í' ,  CONTESTO POLITICO
      ali obiettivi generali della CECA sono fissati , a titolo permanente , dalle
      " isposizioni degli articoli 1-5 dal Trattato di Parigi *
     Come previsto dall' articolo 46 del Trattato , per ciascuno dei due settori ,
      oarbone e acciaio , la Commissione pubblica periodicamente gli obiettivi o
      gli orientamenti generali per l' evoluzione futura delle industrie CECA} ta­
     li obiettivi e orientamenti sono definiti previa consultazione con gli inte­
     ressati e oon il Comitato consultivo della CECA» Questi documenti , pur non
     avendo carattere vincolante , forniscono gli orientamenti generali per le de­
     cisioni che determinano lo sviluppo futuro delle capacità produttive . Essi
     contemplano anche i problemi della manodopera delle industrie , indicando il
     contesto nel quale s' inseriscono i vari elementi di politica sociale svolta
     dall'Alta Autorità/Commissione in virtù delle disposizioni del Trattato, Es-
     iri presentano , inoltre, il quadro economico settoriale in cui si svolge l'at­
     tività finanziaria della Comunità in materia di finanziamento degli investi­
     menti , A tal riguardo le indicazioni ivi fomite sono corredate da due rela­
     zioni pubblicate annualmente dalla CECA: la relazione Bui risultati del­
     l' inchiesta sugli invertimenti nelle industrie carbosiderurgiche della Comu­
     nità , da un lato , e la relazione finanziaria sull' attività finanziaria della
     CECA , dall' altro . Inoltre , nel marzo 1976 la Coiniiiissione ha trasmesso al Par­
     lamento , su sua richiesta , una relazione sulla politica di prestiti attivi e
     passivi delle Comunità,
     Le seguenti osservazioni non intendono riassumere o sostituire le indicazio­
     ni di politica riprese soprattutto nei testi summenzionati . Esse si limitano
     piuttosto a taluni punti chiave o a eventi recenti ai quali la Commissione
     desidera dare risalto nel suo progetto di bilancio operativo CECA per il 1977 »
     Tali osservazioni trattano innanzittivtto delle industrie , quindi delle politi­
     che sociali svolte dalla CECA e , infine , dell' attività finanziaria dell' eser­
     cizio , Vi si aggiungono infine alcune osservazioni sul bilancio operativo e
     sulle relative procedure .
 ---pagebreak---                                       - 13 -                   llovió-I
1 . Gli orientamenti della politica carbonifera
    Gli orientamenti definiti dalla Commissione per il settore carbonifero
    sono ovviamente sviluppati nel oontesto della politica energetica del­
    le Comunità .
    Nella sua comunicazione al Consiglio sul 1 * "Attuazione degli orientamen­
    ti di politica energetica fissati dal Consiglio Europeo riunitosi a
    Roma il 1° e 2 dicembre 1975", la Commissione ha esposto , nel gennaio 1976 »
    le grandi linee delle ulteriori proposte nel campo della politica ener­
    getica comunitaria. Essa sperava che il Consiglio avrebbe svolto un di­
    battito di principio su tale questione e che avrebbe in seguito approva­
    to un progetto di risoluzione ; nonostante che tale speranza non si sia
    realizzata, la Commissione ritiene tuttora valide e oon lo stesso carat­
    tere d'urgenza le proposte formulate all' epoca per il settore carbonifero .
    In primo luogo la Commissione ritiene opportuno che l' industria estratti­
    va del carbon fossile venga sgravata da una parte degli oneri finanziari
    provocati dall' aumento delle scorte . Questo provvedimento ha lo Bcopo di
 , migliorare la flessibilità dell' offerta nel settore e di realizzare l' o­
    biettivo comunitario consistente nel mantenimento della produzione e ,
    in seguito , in una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti . Anzitutto
    la Commissione ritiene ohe si dovrebbe destinare ogni anno alla realizza^-
    zione di tale obiettivo un importo massimo di 50 milioni di UC da imputa­
    re sul bilancio generale . Date le attuali incertezze , essa si è limitata
    ad iscrivere nel suo progetto di bilancio per il 1977 una nuova linea di
    bilancio ( art . 322 ). dotata di un p.m.
                                  *
 ---pagebreak---                                 - 14 -                        XIX/ 394/ 76-1
In secondo luogo , la Commissione ha proposto di prorogare fino al 1985
l' attuale sistema d' aiuto al carbone da coke , in modo da coprire tutto
il periodo considerato dalle risoluzioni del Consiglio sugli obiettivi
della politica energetica della Comunità , nonché dalla comunicazione
della Commissione sugli "Orientamenti a medio termine per il carbone
1975-1985". Attualmente , il bilancio CECA partecipa annualmente a tale
meccanismo di finanziamento con 6 milioni di UCE .
In terzo luogo , la Commissione ha l' intenzione di sottoporre al Consi­
glio una proposta tendente ad inorementare l'utilizzazione del carbon'
fossile di qualsiasi provenienza nelle centrali termiche . Tale misura
è destinata ad integrare le direttive adottate dal Consiglio nel 1975
sulla limitazione dell' impiego degli idrocarburi nelle centrali elet­
triche . Secondo la Commissione , gli stanziamenti necessari per incremen­
tare la produzione del carbone destinato alle oentrali elettriche devo­
no provenire anche da fonti esterne al bilancio CECA. Inoltre , la CECA
continuerà la sua politica di mutui agli investimenti per la costruzione
di centrali termiche , già svolta a norma dell' articolo 54 del Trattato .
Gli orientamenti della politica siderurgica
Nel dooumento "Obiettivi generali acciaio 1980-1985 " la Commissione ha
recentemente definito le grandi linee della politica siderurgica delia
Comunità per i prossimi anni . Tale documento pone in evidenza che la
domanda di acciaio e la produzione comunitaria aumenteranno nei prossimi
anni , ad un ritmo probabilmente più moderato che in passato . Tale valu­
tazione si trova all' origine dei principali problemi previsti nel setto­
re della futura politica siderurgica.
 ---pagebreak---                                 - 15 -                       XIX/ 394/76-1
Mentre fino ad. ora era stata attribuita uguale importanza ai tre obietti­
vi seguenti : aumento della capacità produttiva, riduzione dei costi di pro­
duzione e miglioramento della qualità dei prodotti , in futuro i due punti
riguardanti la competitività dovranno essere considerati prioritari »
Nel settore del rafforz amento della competitività , i tre fattori determinan­
ti sono :
- assicurare l' approvvigionamento delle materie prime nelle migliori condi­
   zioni possibili ;
- utilizzare a fondo tutte le possibilità di razionalizzazione all' interno
   dell' industria siderurgica;
- aumentare gli sforzi in materia di ricerca.
Le attuali difficoltà per l' approvvigionamento di materie prime impongono
alla Commissione , a norma dell' articolo 54 d.el Trattato CECA, di agevolare
quanto più possibile gli investimenti più idonei allo eoopo . Lo stesso di­
casi per quanto concerne la razionalizzazione dell' industria siderurgica.
E' per questo motivo che la Commissione prevede d' aumentare notevolmente
le attività di prestito .
Quanto al miglioramento della qualità dei prodotti nonché alla riduzione dei
prezzi di costo , uno sviluppo costante della ricerca tecnica può venir in­
contro a tali bisogni .
Inoltre , la ricerca tecnica deve anche occuparsi di altri temi quali la riu­
tilizzazione razionale ed il riciclo delle materie prime e dell' energia, lo
sviluppo di nuovi processi produttivi che consenta una produzione più eco­
nomica e meno nociva all' ambiente , rispetto agli impianti olassici , e infi­
ne il miglioramento delle tecniche di misura e d' analisi , sia nel settore
                                                                      • • •/• • •
 ---pagebreak---                                -s 16 -                  XIX/ 394/76-1
del oontrollo qualitativo che in quello dell' automatizzazione degli
impianti . A tal riguardo la Commissione deve utilizzare a fondo i
mezzi previsti dalle disposizioni dell' articolo 55 del Trattato di
Parigi relative all' incoraggiamento della ricerca»
In materia di politioa siderurgica a breve termine , la Commissione
ha adottato in luglio gli orientamenti che intende seguire per far
fronte ai problemi di tale industria* L' obiettivo consiste nell' at­
tuazione di meccanismi destinati a ristabilire un funzionamento più
soddisfacente del mercato ed a consentire alle imprese di superare
le difficoltà in oaso di orisi .
                                                              • • •/ ••
 ---pagebreak---                                 - 17 -                         XIx/394/76-I
Gli o rientamenti della politica sociale
In generale , la politica sociale attuata nel quadro del Trattato di Parigi
ha carattere simile alle politiche sviluppate successivamente dalla Comuni­
tà Economica Europea, Gli interventi per il riadattamento CECA hanno obiet­
tivi e mezzi che si ritrovano in gran parte nelle disposizioni relative al
Pondo Sociale , mentre la finalità degli aiuti per la riconversione CECA è
analoga a quella perseguita in un oontesto più ampio dal Fondo Regionale.
Tuttavia, le differenze giuridiche e soprattutto il fatto che gli interven­
ti CECA sono oggetto di un finanziamento settoriale , si manifestano con un
rafforzamento degli aiuti il cui pagamento risulta ineluttàbile , per quanto
concerne il riadattamento della manodopera, in forza degli accordi bilate­
 rali tra l' Alta Autorità/Commissione e gli Stati membri . Il sistema d' aiuti
 per la riconversione garantisce altresì * che i relativi interventi creeran­
 no posti di lavoro prioritariamente riservati ai lavoratori che provengono
 dal settore CECA. Inoltre , fin dal 1955, la CECA ha sviluppato una politioa
 di aiuti per la costruzione di abitazioni per la manodopera delle industrie,
 Nel giugno del 1976, l'Alta Autorità/Commissione ha reso noto al Comitato
 consultivo la sua posizione in merito all' applicazione degli strumenti di
 politica sociale, di cui essa dispone in virtù del Trattato di Parigi , agli
 aspetti sociali dei problemi della disoocupazione strutturale e tecnologica
 che caratterizzano l' attuale evoluzione delle industrie CECA, soprattutto
  di quella siderurgica. Sono stati evocati i seguenti tre punti :
  - la Commissione riconosce l' importanza primordiale che riveste la prepara
    zione degli studi sistematici sulle regioni colpite dai problemi sideiur
    gici , allo soopo di definire chiaramente le difficoltà speoifiche da pre
    vedere. Questo lavoro può inserirsi in quello della preparazione dei prò
    grammi di sviluppo regionale, che già compete agli Stati membri in forz
 ---pagebreak---                                   - 18 -                        XIX/ 394/76-1
  delle norme che disciplinano il Fondo di Sviluppo Regionale poiché le zone
  sfavorite da cambiamenti strutturali nell' industria siderurgica rientrano
  in gran parte nelle zone che hanno diritto a contributi del Pondo Regionale .
  Sotto 1 * egida del Trattato di Parigi ( art . 46 ), la Commissione incoraggia
  l' esecuzione di studi chiedendo anche la cooperazione degli Stati membri ,
  essenziale in "base alle procedure previste da tale articolo }
- la Commissione ritiene che l , articolo 56 del Trattato di Parigi costituisca
  tuttora uno strumento valido perché essa possa fronteggiare nella maniera
  più   adeguata possibile i problemi strutturali dell' occupazione prevedibi­
  li nelle industrie CEKA ;
- in Considerazione delle modifiche strutturali dell' industria siderurgica
  previste per gli anni futuri , la Commissione intende ampliare la sua atti­
  vità di finanziamento degli investimenti atti a creare posti di lavoro –
  per i quali essa può accordare prestiti a tasso ridotto e ciò entro il li­
  mite degli interessi prodotti dai fondi propri - allo scopo di tener conto
  sia delle conseguenze della razionalizzazione e dell' ammodernamento delle
  industrie , sia di quelle dovute ai mutamenti del mercato . Si tratta di
  applicare , d' ora in poi , il primo paragrafo dell' artioolo 56 del Trattato
 CECA (razionalizzazione ) nei limiti delle possibilità e delle proprie risorse ,
  poiché finora era stato applioato soltanto il secondo paragrafo
  (mutamenti del mercato ).
Si deve ricordare , infine , che l' azione di solidarietà comunitaria, decisa
dalla Commissione nel giugno 1976 in seguito al sisma che ha colpito la re­
gione del Friuli in Italia, comporta un elemento CECA, in quanto in tale re­
gione sono situate 20 imprese siderurgiche . Essa ha infatti deciso di accor­
dare prestiti a tasso ridotto per importi massimi di 6 milioni di UCE , de­
stinati alla ricostruzione di abitazioni , e di 5 milioni di UCE per la rico­
struzione degli stabilimenti * Le domande in corso d' esame ammontano attual­
mente a 5 milioni di UCE per le abitazioni ed a 3 milioni di UCE per gli in­
vestimenti delle imprese .
                                                                          •••/•••
 ---pagebreak---                                       - 19 -                   XIX/394/76-I
4. Evoluzione dell' attività finanziaria dopo il 31 dicembre 1975
   La relazione finanziaria n. 21 della CECA riassume l' attività in materia
   di prestiti passivi ed attivi svolta dalla Comunità nel corso dell' eserci­
   zio 1975 e presenta statistiche analitiche e cumulative relative all' in­
   sieme di tale attività sin dal suo inizio »
   L 'importo globale dei prestiti oontratti nel 1975 ammonta a 731 milio­
   ni di UCE , quello dei mutui accordati nello stesso periodo ammonta a
   805 milioni di UCE . Gli importi totali dei prestiti contratti e dei mutui
   erogati , calcolati fin dall' inizio , raggiungono quindi rispettivamente
   2.872- milioni di UCE e 2,908 milioni di UCE ( ivi oompresi 152 milioni di UCE
   di mutui erogati su fondi propri ). Il debito residuo al 31 dicembre 1975 ha
   raggiunto 2 . 391 milioni di UCE .
   Nell' esercizio 1976 l' attività finanziaria della CECA si è ulteriormente
   sviluppata per soddisfare la domanda delle imprese .
   Nel primo semestre l' importo totale dei prestiti contratti ha raggiunto
   654 milioni di UCE e l' importo dei mutui accordati 746 milioni di UCE . Al
   30 giugno 1976 l' ammontare dei prestiti passivi ha dunque superato legger­
   mente i 3 miliardi di UCE .
   La CECA ha continuato ad ottenere condizioni favorevoli sul mercato dei capi­
   tali . I prestiti più importanti - 75 milioni di $ USA a 8 anni e 100 milioni
   a 20 anni - realizzati sul mercato di New York, sono stati contratti nelle
   condizioni più favorevoli ottenute quest' anno sul mercato .
   Due mutili sono stati accordati per investimenti all' esterno della Comunità ,
   intesi ad assicurare l' approvvigionamento di materie prime delle industrie
   siderurgiche comunitarie .
   In oonsi derazione delle domande da soddi sfare , la CECA dovrebbe sviluppare
   nei prossimi mesi un' intensa attività finanziaria.
   La tabella presentata nell' Allegato C al presente promemoria, contiene l' ana­
   lisi dei mutui accordati nel primo semestre dell' esercizio 1976 .
                                                                         • • •/ •••
 ---pagebreak---                                  - 20 -                          XIX/394/76-I
Il "bilancio operativo CECA
Ali * interno del contesto eoonomico e politico , ohe rappresenta una condizione
piuttosto indiretta che determinante per la preparazione del bilancio e per
la conseguente decisione da prendere sul tasso dei prelievi , le procedure di
bilancio e le categorie d' azioni e di operazioni finanziarie da attuare tra­
mite il bilancio operativo sono da tempo fissate in maniera abbastanza stabi­
le , sia dai Trattati , sia da una pratica accettata già da molti anni dagli
organismi interessati .
Ciononostante , al fine di codificare tale pratica e di completarla nello spi­
rito dei nuovi orientamenti di bilancio già applicati al bilancio generale ,
la Commissione ha adottato il 2 agosto 1976 una serie di norme interne sul­
l' elaborazione e sull' esecuzione del bilancio operativo CECA, raccogliendo
in un unico documento nonne analoghe a quelle applicabili al bilanoio gene­
rale .
Durante- l' anno in corso la Commissione ha dato seguito a due raccomandazioni ,
indicate ai punti 6 e 7 della risoluzione adottata dal Parlamento il 18 dicem­
bre 1975 ìn merito alla fissazione del tasso dei prelievi e alla compilazione
del bilanoio operativo per il 1976 :
- con la decisione 755/76/CECA del 31 marzo 1976 ( GU n. L 89 del 2.4.1976)
   essa ha deciso di rinviare di due mesi la data di esigibilità del prelievo
   sulla produzione d' acciaio dei mesi dal marzo al dicembre 1976 ;
- con la decisione 2239/76/CECA del 15 settembre 1976 ( GU n. L 252/76 del
   16.9«1976 ) la Commissione si è messa in grado di limitare l' aumento dei va­
   lori medi considerati per il calcolo dei prelievi nel caso in cui una fles­
   sione congiunturale facesse prevedere una diminuzione dei valori medi ri­
   spetto a quelli constatati nel perìodo di riferimento *
                                                                       • •/• ##
 ---pagebreak---                                  - 21 -                     XIX/ 394/76-1
   Nel 1976 e nel 1977, grava, sulle finanze della CECA un onere sociale
   di carattere inatteso dovuto ai già menzionati aiuti settoriali e de­
   cisi dalla Commissione a favore dei lavori di ricostruzione , che si so­
   no resi indispensabili in seguito al terremoto che ha colpito la regio­
   ne del Friuli . Si tratta di mutui a tasso ridotto .
CONTESTO FINANZIARIO
In merito al contesto finanziario in cui si iscrive il bilancio operativo
1977 si possono esprimere le seguenti osservazioni :
- il rialzo dei prezzi permane un elemento importante da considerarsi nel­
  la determinazione delle previsioni e per il rapporto fra gli esercizi
  1976 e 1977 si può assumere l' ipotesi d'un aumento dei costi del 9 °
  del 10%:
- i tassi d' interesse continuano a raggiungere in media un livello relati­
  vamente elevato , il che fa prevedere che , nonostante il rinvio della da­
  ta di esigibilità dei prelievi dal marzo al dicembre 1976, deciso dalla
  Commissione , le entrate di tesoreria per l' eseroizio in corso forniranno
  un notevole contributo alle risorse correnti del bi lancio operativo per
  il 1977 .
 ---pagebreak---                                                 C.iL                               394/ ί
  Ss segaito a* la- «^oisioa® 3? «3,- T5/3SC -"- feali* C ^aùs-sicaie del i6 di -.
  cambra J97>- oh» preveda l s axUs..s5Ìeri.«# àa par-e                  «. CI * 4
  f?j cocto ? '»p86                iale vcalth di conte, bissate. att 'tm                            • à»I~
  le :        o-tanattitaci# , è utilxjs&b*» e. prtrbì » dal 1®                     aio ? 9~6 ir
  'rette 1.« cp-».?%45ÌCKd de ! Mlatd •; rperefeiro ; M^à&lrt-à' & 5 applicazione
 per i Tari «.ettex-ì «*w rista apprairafca dalia CSersais&ìoae e imcrco-
 rate iteli* sona fìasralerìa urtano a, ailott.a1.e il 2 ^v«to 1976 »
 Peaiohé firwn-a                sarto rei re*rii^ iiell'tHJS, sanando il quale tut­
 ti 1 debiti ad i traditi ttoacltó «a xmmzv ov-'&zr.-z&iii ® di pagasnsrt * ciglia
 CosaiKiià nisraUiSi? ©E^res-Hi i:- 331 » thje nfc'&ia. solles'&fcc problemi insor-
 noni àbili , la aaa itofcros&zl.ort* La t^ttcria, ri»Hi-«sio ara «terste parti­
 colare d { iBf'o".?i8asiiari.©, .«& » sia parte disi servi ni «-alla Coniai «sitate ia«»
 fcsxìCKt ^ desila. ■g'-aersioiie cfe.i? cls. jistrt-tì ct-siii ■ocu&z&\&»vi. i 3 dai ciartras'.-si"'-
"ti della CMSàtì La Ce®»» «scUss* a wi « olisce eli® •uu:©6?fc'l 1fwy£ sJjT&V'l&c-
 dsfce ri imitarli
                                                «
                                                                                                  b'
                                                                                          » ©· **/ <9 «>»
 ---pagebreak---                                     - 23 -                         XIX/ 394/ 76-1
ANALISI DEL FABBISOGNO DICHIARATO E BELLE RISORSE POSSIBILI PER L' ESERCIZIO 1977
A norma dell' articolo 49 del Trattato ohe istituisce la Comunità Europea del
Carbone e dell' Acciaio , la Commissione ha il potere di procurarsi i fondi ne­
cessari per proseguire le attività previste da detto Trattato , stabilendo pre­
lievi sulla produzione di carbone e d' acciaio * Questi prelievi sono applicati
annualmente sui diversi prodotti in base al loro "valore medio " senza che il
"tasso " possa superare 1*1$ salvo autorizzazione preliminare del Consiglio ,
a norma dell' articolo 50 »
Per stabilire detto tasso , si devono in primo luogo valutare le spese e preve­
derne quindi la copertura tenendo conto delle risorse diverse dai prelievi , in
particolare degli interessi degli investimenti e dei mutui su fondi propri e-
degli annullamenti di accantonamenti . Si determina cosi' per differenza l' im­
porto da raggiungere con i prelievi .
Quindi , in base ad una valutazione preliminare dei valori medi dei diversi
prodotti e tenendo conto del prevedibile volume di produzione nel oorso del­
l' anno , viene calcolato il probabile gettito del "punto " di prelievo - cioè
l' importo ottenibile con un tasso dello 0,1$« Questo calcolo si basa dunque
su una valutazione della produzione , non facile a farsi a causa dell' estrema
sensibilità agli sbalzi della congiuntura economioa dei settori considerati *
Bisogna quindi valutare in quale misura la Comunità deve rinunciare a copri­
re il fabbisogno dichiarato che supera eooessivamente i mezzi disponibili in
base al tasso attuale o in quale misura il tasso dev' essere modificato in un
senso o nell' altro *
Dal 1972 , il tasso è fissato allo 0,29$*
                                                                       • • •/• • •
 ---pagebreak---                                        - 24 -                         XIX/394/76-I
La seguente presentazione del fabbisogno dichiarato e delle risorse prevedibili
è etata riorganizzata rispetto alla pratica precedente , ispirandosi al modello
fornito dall' analisi sistematica dei dati concementi le diverse linee del bi­
lancio generale , contenuta nella parte II dell' introduzione generale al proget­
to preliminare di "bilancio generale per l' esercizio 1977 » Essa comporta alcune
lievi modifiche di nomenclatura derivanti da norme interne di bilancio . Come per
il bilancio generale , sono distinti gli elementi essenziali che oaratterizzano
ogni linea ( base giuridioa e descrizione dell' azione , natura e suddivisione del
fabbisogno ^ motivazione ). Per facilitarne la valutazione , la "motivazione " del
fabbisogno non ineluttabile ( ricerca e abbuoni d' interesse) è più. sviluppata
di quella degli altri capitoli *
A. FABBISOGNO DICHIARATO PER IL 1977
   1 , Fabbisogno ordinario
       Capitolo B 1 - Spese di funzionamento
       1 ) Base giuridica e descrizione dell' azione
           Base giuridica:
           - articolo 50 del Trattato CECA
           - artioolo 120 del Trattato di fusione »
           Contributo della CECA alle spese di funzionamento della Commissione *
       2 ) Katura e scomposizione della spesa
           Importo forfettario annuale versato in 12 parti uguali ogni mese *
       3 ) Mot ivazione
           Resta valido l' importo di 18 milioni di UC (unità di conto del bilan­
           cio generale) fissato dal Trattato di fusione *
 ---pagebreak---                               - 25 -                      XIX/ 394/76-1
Capitolo B 2 - Aiuti per il ri adat-t amento
l) Base giuridica e descrizione dell' azione
    Base giuridica:
     - articoli 50 e 56 del Trattato CECA
     - accordi bilaterali conclusi fra l'Alta Autorità/Commi ssione ed i
        Governi degli Stati membri »
     L' Alta Autorità/Commissione oonoede un aiuto non rimborsabile per
     contribuire :
     _ ai versamento di indennità grazie alle quali la manodopera può at­
        tendere il ricollocamento ;
     - all' assegnazione ai lavoratori di indennità per spese di nuova si­
        stemazione ;
     _ al finanziamento della riqualificazione professionale dei lavora^
        tori che hanno dovuto cambiare lavoro »
      La concessione degli aiuti è subordinata al versamento da parte del­
      lo Stato interessato di un contributo speciale almeno equivalente al­
      l'importo di detto aiuto, salvo deroga autorizzata dal Consiglio che
      delibera alla maggioranza dei due terzi ,
 2 ) Natura e suddivisione del fabbisogno
   . Accantonamento di importi destinati a sovvenzionar» sotto fonia di
      rimborso nella misura del 50* delle spese dichiarate dai (tovem nel
      quadro degli aooordi stipulati »
                                                                  •••/•••
 ---pagebreak---                                   w 26 **                     ΧΙχ/394/76-Ι
     La tabella ohe segue indica la ripartizione del fabbisogno stimato
     per prodotto e per paese *
                                                        milioni di UCE
                          Carbone
                                          Acciaio e mi­    Totale  per
          Paesi
                                         niere di ferro       paese
  Germania                  5,5                3               8,5
  Belgio                    1.5                1               2,5
I Francia                   1                  4,5             5,5
I Regno Unito                3,5               2,5             6
  Altri paesi               0,5                2
                                                               2,5
  Totale per set­          12                 13              25
  tore
     Queste oifre di previsione comportano tuttavia un ampio margine di
     incertezza poiché è sempre diffioile prevedere i futuri effetti so­
     ciali dell' attuale situazione .
 3 ) Mot ivazione
     Il fabbisogno del settore carbonifero è in diminuzione rispetto a
     quello dell 'esercizio 1976 , in particolare a causa del progresso con­
     statato in materia di risanamento dell' industria tedesca* Al contra­
     rio , quello del settore siderurgico aumenta a causa della progressi­
     va razionalizzazione e ristrutturazione delle sue industrie . In con­
     clusione , il livello del fabbisogno previsto per i due settori rimane
     relativamente stabile (25 milioni di UCE per ciasouno degli anni 1976
     e 1977)} tenuto conto dell' inflazione dei prezzi , in termini reali ri­
     sulta una leggera diminuzione .
 ---pagebreak---                               - 27 -                        XIX/394/76-I
Capitolo B 3 - Aiuti per la ricerca
1 ) Base giuridica e descrizione dell' azione
    Base giuridica: articoli 50 e 55 del Trattato CECA.
    L' Alta Autorità/Commissione accorda aiuti a fondo perduto per il fi­
    nanziamento della ricerca tecnica ed economica ohe interessa la pro­
    duzione e lo sviluppo del consumo del carbone e dell' acciaio nonché
    là sicurezza di lavoro in tali industrie#
2 ) Natura e suddivisione del fabbisogno
    Accantonamento degli importi destinati alla sovvenzione parziale sot­
    to forma di rimborso di una parte delle spese realmente sostenute per
    i progetti di ricerca approvati dall' Alta Autorità/Commissione secon­
    do le procedure previste dal Trattato , riguardanti in particolare la
    consultazione del Comitato consultivo della CECA e l' ottenimento del
    parere conforme del Consiglio . Per la maggior parte dei casi d' aiuto
    concesso ammonta al 60^ delle spese previste e motivate »
    La ripartizione delle domande dichiarate è la seguente :
                                                          milioni di UCE
            Titolo                 Settore            Aiuti   richiesti
            Β 3.1            Acciaio                         44,5
            Β 3.2            Carbone                         32
            Β 3.3            Sociale e medico                 9,3
                                            TOTALE           85,8
 ---pagebreak---                                 - 28 -                        XIX/394/76-I
3 / Motiva iione
    Ricerca acciaio
    L' orientamento generale del progresso tecnico nella Comunità e i prov­
    vedimenti da prendere per raggiungere questi obiettivi entro la fine
    del presente decennio sono stati presentati negli "Obiettivi generali
    acciaio 1975-1980 "» Prima di tracciare le grandi linee della strategia
    specifica che occorre adottare in quest' ambito per il programma di ri­
    cerca per il 1977, è necessario esaminare alcuni aspetti della situa­
    zione attuale nell' industria siderurgica della Comunità *
    Dopo la forte riduzione della domanda d' acciaio registrata nel 1975 e
    la bassissima utilizzazione delle capacità di produzione nella Comuni­
    tà che ne è risultata, l' industria si è sforzata, migliorando l' effi­
    cacia e la produttività, di ridurre al minimo l' influenza di questa re­
    cessione ; quest' attività ha dimostrato l' importanza vitale del contribu­
    to attuale e futuro della nuova tecnologia nel processo di miglioramen­
    to dei metodi di fabbricazione e nella riduzione dei oosti di produzio­
    ne » Queste misure sono di fatto indispensabili per garantire a lungo
    termine la posizione concorrenziale dell' industria*
    Inoltre , il olima economico che regna nell' industria continua ad eserci­
    tare una oonsiderevole pressione sugli stanziamenti disponibili per la
    rioerca e lo sviluppo » Pertanto il contributo della CECA al progresso
    tecnologico nel settore dell' acciaio ha sempre maggiore importanza per
    i laboratori industriali , per le industrie di ricerca e per le univer­
     sità che partecipano a questo sforzo collettivo di ricerca*
 ---pagebreak---                              - 29 -                       XIX/394/76-I
  Parallelamente ai problemi posti dal debole livello della domanda
  e dalla congiuntura sfavorevole sui mercati d f esportazione , l' esame
  del futuro sviluppo dell' industria siderurgica indica che la concor­
  renza internazionale , già vivace , s' intensificherà ancora* Questa
  concorrenza, ohe si eserciterà sia sul piano della qualità e della
  complessità dei prodotti che in materia di prezzi , verrà non soltanto
  dalle nazioni che hanno una solida industria dell' acciaio , ma anche
  diali 'industria siderurgica in rapida espansione dei paesi in via di
  sviluppo » La siderurgia comunitaria dovrà assolutamente continuare
  con tenacia sulla via del progresso tecnologico e dell' innovazione
 per poter far fronte a questa sfida; questa prospettiva si traduce
 nella necessità d' intraprendere subito i necessari lavori a lungo
 termine in materia di ricerca e di sviluppo . Le implicazioni per il
 programma di ricerca CECA sono evidenti .
 Uno degli aspetti più importanti della futura evoluzione della side­
 rurgia comunitaria riguarda le materie prime ( in particolare l' ener­
 gia), settore nel quale i produttori d' acciaio della Comunità dipen­
 dono ampiamente dalle fonti esteme d' approvvigionamento . Non soltan­
 to queste materie prime rappresentano la voce più importante dei co­
 sti di produzione dell'acciaio ( 55-60'Jo circa del costo totale , di
 cui l' energia rappresenta la metà), ma sono oggi prodotti di base
 internazionali soggetti alle fluttuazioni mondiali dei prezzi e del­
 la domanda. Enormi pressioni sollecitano quindi una più efficace uti­
 lizzazione delle materie prime e impongono di mettersi in grado di
 sostituire ad esempio il coke con il petrolio o i gas riduttori negli .
alti forni , il rottame di ferro oon la spugna di ferro nell' acciaieria,
seoondo le disponibilità o i fattori economici . La CECA ha già forni­
to un notevole contributo allo sviluppo tecnologico in questo oampo ,
ma sarà indispensabile continuare la ricerca comunitaria per giungere
ad una maggiore elastioitàed economia nell'utilizzazione delle mate­
rie prime .
                                                               • # */• • <
 ---pagebreak---                           - 30 -                     XIX/394/76-1
Per f.ur fronte al fabbisogno specifico nell' industria siderurgica
comunitaria verrà data priorità ai seguenti settori di ricerca:
- utilizzazione dell' energia ( riduzione del consumo , aumento del­
  l' efficaoia e dell' elasticità);
- procedimenti di colata - classico e in continuo - e trasforma­
  zione dell' acciaio (per aumentare la produttività e migliorare la
  qualità di prodotti semifiniti e finiti ;
- proprietà dell' acciaio ( in particolare saldabilità , resistenza al­
  la corrosione e all'usura in vista di nuovi miglioramenti nelle pos
  sibilità d'utilizzazione e quindi per aumentare la "vita utile " del
  le strutture in acciaio );
- possibilità di utilizzazione dell' acciaio ( per estendere i mercati
  e quindi la domanda, ciò che implicherà il mantenimento dell' aiuto
  allo sviluppo e all' applioazione degli acciai destinati all' impiego
  delle risorse d' energia disponibili , per esempio le strutture off­
  shore, i gasdotti e gli oleodotti in acciaio , ecc .);
- misure e controlli ( per fare progredire l' automazione e la mecca­
  nizzazione dei processi di produzione negli stabilimenti siderur­
  gici e nelle acciaierie);
- rioeroa fondamentale ( che va dalla siderurgia alla metallurgia fi­
  sica, indispensabile per fornire le basi necessarie ad un futuro
  sviluppo tecnologico nell' industria dei metalli ferrosi )*
                                                              • ••/• ••
 ---pagebreak---                              - 31 -                     XIX/ 394/7 6-1
Ricerche carpone
Il fabbisogno per la ricerca nel settore del carbone deriva dagli
obiettivi di politica energetica ed in particolare quello previsto
dalla Commissione e dal Consiglio di mantenere fino al 1985 la pro­
duzione del carbone a livello di 250 milioni di Tee . Un mezzo indi­
spensabile per raggiungere tali obiettivi di produttività e di pro­
duzione è d' intensificare i lavori e gli sforzi di ricerca. Se ne
notano già i primi effetti .
Gli obiettivi numerici in materia di ricerca tecnica, adottati dalla
Commissione e pubblicati il 30 gennaio 1975 ( GU      0 22 del 30.1.1975 )».
prospettavano un aiuto annuo alla ricerca carbone dell' ordine di
15-20 milioni di UCE , destinato a favorire progetti di ricerca nel
settore dell' estrazione e della valori zzazione del carbone .
D' altra parte , tenuto conto dell' insufficienza delle riserve di car­
bone da coke e dei suoi prezzi elevati , si debbono fare ulteriori
sforzi per sviluppare procedimenti di sostituzione come quello del
coke "formato ". I risultati ottenuti con l' attuazione di detti pro­
cedimenti avranno una duplice incidenza favorevole : la valorizzazio­
ne dei oarboni comunitari e la loro utilizzazione come coke siderur­
gico a buon mercato .
Infine , nel contesto della politica energetica bisogna accordare aiu­
ti CECA sui alcuni progetti di carattere preliminare e fondamentale
nel settore della trasformazione dei combustibili solidi in idrocar­
buri .
 ---pagebreak---                            - 32 -                    XIX/394/76-I
Le domande già presentate o annunciate riguardano i seguenti ar­
gomenti :
- nel settore della coltivazione all' interno :
  • lavori preparatori ,
  v grisù , aerazione , clima e pressione dei terreni ,
  • coltivazione e tecnica dell'abbattimento ,
  • servizi generali all' interno ,
  • automazione ed economia di coltivazione }
- nel settore della valorizzazione :
  • ookefazione ,
  • preparazione dei carboni ;
- nel settore della trasformazione in idrocarburi :
  • gassificazione ,
  • liquefazione dei carboni *
 ---pagebreak---                                  - 33 -                        ΧΚ/324/Τδ-ΐ
Ricercha sociali e mediche
 I fabbisogni , dal punto di vista della ricerca sociale , riguardano essen­
zialmente le oondizioni di lavoro , la sicurezza del lavoro , la protezione
dell' ambiente e la protezione della salute dei lavoratori nelle industrie
CECA *
Le richieste di soluzioni ai problemi posti in questi settori restano sem­
pre molto vivaci da parte delle imprese e dei loro servizi tecnici . Infat­
ti , i problemi di prevenzione sono direttamente connessi con il funziona­
mento delle imprese e debbono essere riesaminati ad ogni tappa dello svi­
luppo teonico dei procedimenti industriali *
Dopo la loro redifinizione , gli obiettivi a medio termine "carbone " e
" acciaio " precisano che lo sviluppo della ricerca tecnica deve avvenire
sia nel campo della prevenzione che in quello della produzione .
I fabbisogni dichiarati hanno un carattere sempre più reale e pressante *
Bisogna riconoscere , per esempio , che nel settore del carbone il problema
della lotta contro la pneumoconiosi resta di grande attualità e crea con­
tinue preoccupazioni all , industria mineraria, nonostante gli innegabili
progressi registrati . La Commissione intende quindi lanciare all' inizio del
1977 un nuovo programma di ricerca "4° programma d' igiene nelle miniere "*
In materia di sicurezza mineraria il programma generale propugnato dalla
Commissione in questo settore oomincerà ad esser praticamente attuato a
partire dal 1977» H ritmo delle domande conferma anche l' interesse della
siderurgia alla riduzione delle fonti d * inquinamento , di cui è responsabi­
le nonché al miglioramento dell' atmosfera sui luoghi di lavoro * Sul piano
medico , progrediscono le attività di ricerca in corso nel quadro dei pro­
grammi relativi alle affezioni respiratorie croniche , l' ergonomia e il
ri adatt amento *
 ---pagebreak---                                      - 34 -                     XIX/ 394/76-1
    In un contesto più vasto bisogna rioordare che già da tempo ì lavorato­
    ri si rifiutano in generale di essere indennizzati per lavori pericolo­
    si , gravosi e scomodi e nelle trattative esigono che vengano soppressi
    i rischi e i fattori di disagio . Pertanto , la Commissione intende inco­
    raggiare ricerohe ergonomiche sui vari posti di lavoro volte a migliora­
    re le relative condizioni *
    Per far fronte alle necessità constatate , la Commissione intende continua­
    re l 'esecuzione dei programmi generali già definiti o in preparazione e
    che riguardano i seguenti settori :
    - prevenzione e terapia delle affezioni respiratorie oroniche ,
    - ergonomia e riadattamento ,
    - lotta contro l' inquinamento nella siderurgia»
    - igiene del lavoro nelle miniere ,
    - sicurezza nelle miniere *
Capitolo B 4 - Aiuto Botto forma di abbuoni d' interessi
l ) Base giuri di o a e de scrizione dell' azione
    Base giuridica: articoli 54 ( investimenti ) e 56 ( riconversione del Trattato
                       CECA e decisioni dell'Alta Autorità/Commissione)
    La CECA può utilizzare ì fondi propri per accordare abbuoni d' interesse a
    favore di alcune categorie di prestiti * La misura dell' abbuono è calcolata
    in UCE sulla base di criteri formulati dalla Commissione . Attualmente , è
    del     per cinque anni .
 ---pagebreak---                                         - 35 -                     XIX/394/76-I
2 ) Natura e suddivisi one del fabbisogno
    Accreditamento d' importi destinati a compensare una parte dogli interessi
    dovuti su prestiti accordati dalla CECA , conformemente ai contatti d' ab­
    buono conclusi fra la Commissione e i beneficiari »
    La suddivisione delle domande presentate è la seguente :
                                                          Aiuti
                Titolo             Settore
                                                        richiesti
                Β 4.1           Investimenti               8,5
                Β 4.2           Riconversione             15
                                              TOTALE      23,5
3 ) Motivazione
    Investimenti
    Nel settore degli investimenti , ì prestiti a tasso agevolato hanno essen­
    zialmente lo scopo di migliorare le strutture e di risanare le     industrie
    della CECA. I criteri per l' assegnazione degli abbuoni riguardano le se­
    guenti categorie :
    - ambiente : le spese per la protezione dell' ambiente rappresentano il 15$
      circa di quelle sostenute dalle industrie CECA. Tra dette spese , la. Com­
      missione ha dovuto procedere ad una scelta restrittiva, in quanto l' im­
      porto disponibile per l' abbuono è limitato . Le modalità della scelta sono
      precisate nella Gazzetta Ufficiale del 25 novembre 1974 J in breve , l' abbuo­
      no è limitato agli investimenti eccezionalmente costosi per impianti già
      esistenti e agli investimenti sventi carattere pioni eri etico ;
 ---pagebreak---                                      - 36 -                      XIX/394/76-I
 - riassorbire nto delle strozzature : fino ad ora gli abbuoni in questo set­
    tore erano stati riservati agli investimenti atti ad ovviare ad una penu­
    ria di cokefazione . Dall' indagine svolta emerge che gran parte degli in­
    vestimenti effettuati nelle cokerie potrebbero soddisfare le condizioni
    richieste per l' abbuono . TTon è da escludere però ohe vengano prese in
    considerazione anche altre deficienze di capacità ;
 - centri di ricerca e di formazione professionale : la Commissione ha accor­
    dato la massima priorità agli investimenti di questo tipo , dai quali di­
    pende ampiamente il futuro delle industrie CECA.
 Riconversione
 I prestiti a tasso ridotto accordati per la riconversione facilitano il man­
 tenimento dell' occupazione nelle regioni colpite dalla diminuzione o dalla
 cessazione di attività d' industrie CECA . La Commissione accorda detti pre­
 stiti alle imprese che assorbono la manodopera carbonifera o siderurgica li­
 cenziata oppure mantengono l' occupazione esistente in detti settori nelle
 regioni in questione attraverso attività economicamente Bane . Le imprese
 beneficiano di tassi d' interessi ridotti , a condizione che s' impegnino a
 creare nuovi posti di lavoro in dette regioni e a dare la precedenza nelle
 assunzioni agli ex lavoratori delle industrie CECA.
 In questo settore , le domande di aiuto sono in aumento , specie a causa del­
 l' evoluzione strutturale dell' industria siderurgica. Questa ristrutturazio­
 ne può continuare in condizioni accettabili sul piano sociale solo prenden­
 do le misure necessarie per il mantenimento del lavoro alla parte di per­
 sonale direttamente colpita.
Inoltre , la Commissione invita le amministrazioni nazionali a prendere in
considerazione la possibilità di richiedere un intervento del FE3R ai fini
della riduzione d' interessi sui prestiti accordati ai sensi dell' articolo 2 ( a),
terzo capoverso , del regolamento CETE n » 724/75 ne l oaso in cui il promotore
s' impegni ad accelerare il proprio programma di investimenti o a localizzare
il proprio progetto in una regione che si troua di fronte a problemi occupa­
zionali particolarmente difficili , purché ciò sia conforme alle norme della
Comunità in materia di aiuti regionali »
 ---pagebreak---                                                                             ( -I
Capitolo B 5 - Aiuti "basati sull - articolo 95 del Trattato CEB
                  ( carbone da coke e coke siderurgico)
1 ) Base giuridica e descrizione dell' azione
     Base giuridica:
    - articolo 95        Trattato CECA ;
    - decisione 287/73/CECA dell'Alta Autorità/Commissione in data
       15 luglio 1973 ( GRJ n. L 259 del 15.9.1973).
    La OSCA versa un contributo al Pondo speciale gestito dalla Commissione per
    sovvenzionare lo smercio all' interno della Comunità del carbone da coke
    d' origine comunitaria destinato all' industria siderurgica» A norma della
    decisione 287/73/CECA del 15»7*1973 » il finanziamento del fondo è ripartito
    fra la Comunità , gli Stati membri e l' industria siderurgica»
2) Hatura e suddivisione del fabbisogno
    Accreditamento di un contributo forfettario di 6 milioni di UCE con tua
    importo massimo globale di 25,6 milioni per il 1977 » Le sovvenzioni sono
    determinale in funzione dei tonnellaggi venduti , oon un massimo dì
    15 milioni di t annue,
3) Motivazione
    Il regime specifico degli aiuti al carbone da coke ed al coke , di cui
    alla decisione 287/73/CECA del 15«7*1973t si propone di facilitare il man­
    tenimento della produzione dei carboni destinati agli alti forni dell' in­
    dustria siderurgica comunitaria e di facilitare lo smercio di detti carboni
    e coke r condizioni di prezzo corrispondenti a quelle del mercato mondiale®
    La Comiaìssione ha ritenuto ohe in questo settore bisogna mantenere alesine
    capacità di produzione nonché la manodopera mecessaria per la loro
                                                                                        (
                                                                               C ». £ i
 ---pagebreak---                                         - 38 -                            XIX/ 394/ 7 6~ï
         utilizzazione nelle migliori condizioni possibili e ohe per ciò® bisogna
         disporre di un sistema d' aiuto capace di tener conto del fatto che il
         problema di una produzione comunitaria di carbone da coke interessa tutti
         gli Stati membri ? anche perché è solo il carbone da coke che dà luogo a
         notevoli scambi ali * interno della Comunità»
         Si stanno esaminando proposte intese a ritoccare l' entità dell' aiuto e del
         contributo CECA , proposte che potrebbero portare ad tuia modifica del fabbi­
         sogno per compensare l' effetto dell' applicazione dell' UCE al regime d' aiuto
         oppure per rivedere e prolungare il sistema d' aiuto , che altrimenti termi­
         nerà alla fine del 1978»
2 » Fabbisogni non iscritti in bilancio - mutui per il finanziamento di abitazioni
    : ociali
    Ai fabbisogni da finanziare a fondo perduto sulle risorse dell' esercizio si
    aggiungono gli interventi indicati sull' apposita linea e svolti dalla CECA fin
    dal 1956 per il finanziamento di abitazioni sociali® Bel presente memorandum
    ~ono state inserite alcune previsioni in merito a detto programma , allo scopo
    di completare l' informazione del Parlamento e del Comitato consultivo su tutti
    gli interventi della CECA. Per maggiore comodità , vengono presentate con la
    stessa forma d' analisi dei fabbisogni già citati .
    1 ) Base giuridica e descrizione dell' azione
         Base giuridica: art . 54 e decisioni dell'Alta Autorità/Commissione che
         destinano ai programmi d' abitazione i mezzi della "riserva speciale" costi­
         tuita con gli interessi su investimenti e mutui concessi a valere su fondi
         propri .
         L' intervento della CECA avviene sotto fonna di mutui concessi a tasso ridotto
         e destinati ad alleggerire insieme ad altri provvedimenti d' origine nazionale
         i costi per il finanziamento della costruzione d' abitazioni#
     2 ) Natura e ripartizione del fabbisogno
         Concessione di mutui a lungo tarmine al tasso dell' I/^ agli istituti nazionali
         competenti .
                                                                                        • ••/•<
 ---pagebreak---                                        - 39 -                        xny 394/7 6-1
    La seconda parte dell' ottavo programma di costruzione di abitazioni sooiali
    ( 1975-1978) richiederà un investimento globale di 30 milioni di UCE da sud­
    dividere secondo le disponibilità , tra gli esercizi 1977 e 1978. La ripar­
    tizione fra gli interessati dei nove paesi sarà decisa dalla Commissione
    quando saranno terminate le consultazioni preliminari *
3 ) Motivazione
    La proposta di destinare 30 milioni di UCE alla seconda parte ( 1977-1978)
    rispetto ai 25 milioni dati a prestito nella prima ( 1975-1976) si spiega
    con 1 * evoluzione dei costi  della costruzione . Il fabbisogno continua inoltre
    a superare dì gran lunga le possibilità di aiuto *
    L' azione è destinata a sovvenzionare :
    - abitazioni per il personale assunto nei nuovi centri della siderurgia
       marittima ;
    - abitazioni per la ristrutturazione nei centri classici della siderurgia
       e nei bacini minerari dove la produzione deve aumentare ;
    - soluzioni specifiche per i lavoratori migranti ;
    - abitazioni da rimodernare nel quadro del riassetto urbanistico delle città
       minerarie e siderurgiche *
    Si tratta di un' azione che presenta vantaggi sia per i lavoratori , giacché riduce
    gli effetti dell 'aumento dei prezzi e del livello elevato degli interessi , Bia
    per l' industria , giacché facilita indirettamente la ristrutturazione *
 ---pagebreak---                                    - 40 -                          XIX/ 394/ 7 6-1
Fabbisogno eccezionale - Friuli
Gli 11 milioni di mutui a tasso ridotto , concessi dalla. Commissione oome
contributo della CECA all' aiuto comunitario a favore dei sinistrati del
Friuli avrebbero potuto essere classificati sotto questa linea, senza figu-
i>are quindi nel bilancio operativo , in quanto si tratta di operazioni a fondo
perduto .
Tuttavia , per maggiore chiarezza e trasparenza finanziaria la Commissione ha
deciso di completare la nomenclatura finanziaria della CECA con un capitolo
speciale "Aiuto a favore dei sinistrati del Friuli ( dotazione alle riserve)"
e di destinarvi gli importi corrispondenti , cioè 6 milioni di UCE nel 1976
e 5 milioni nel 1977 *
La copertura dei 6 milioni nel 1976 viene operata da un lato mediante il
ricorso all' aocantonamento di 3 milioni di UCE per imprevisti di bilancio ,
creato l' anno scorso , e dall' altro mediante l' assegnazione alle riserve
dell' ecoedenza dei prelievi oltre i 90 milioni di UCE come la Commissione
l' aveva previsto nel bilancio iniziale ( cfr. bilanoio operativo rettifica­
li ivo per il 1976 | allegato B). Una dotazione analoga per 5 milioni di UCE
lev* essere prevista nel bilanoio operativo per il 1977 »
                               0            0
Bilancio dei fabbisogni dichiarati
I fabbisogni globali dichiarati da finanziare con il bilancio operativo
ammontano quindi a 163,3 milioni di UCE, più 15 milioni per prestiti sotto
la linea da concedere a tasso ridotto per la costruzione di abitazioni
sociali* Le cifre per il fabbisogno dichiarato sono indicate nella colonna
"domande" dell' allegato D«
                                                                               • ••/•
 ---pagebreak---                                       - 41 -                          XIX/394/7 6-1
RISORSE POSSIBILI
1 « Risorse dell' esercizio
    Capitolo R 1 - Entrate correnti
    1) Base giuridica e descrizione
       Base giuridica :
       - articoli 49 © 50 del Trattato CECA
       - decisioni 2/52 e 3/52 del 23 dicembre 1952
       I prelievi si basano sulla cifra da versare per tonnellata , decisa
       dall'Alta Autorità/Commissione esercizio per esercizio e pubblicata
       nella Gazzetta Ufficialea
       Le entrate per redditi derivanti da investimenti e mutili concessi su
       fondi propri saranno fissate definitivamente , quando la Commissione
       adotterà il bilancio al 31 dicembre 197 6a Infatti , in virtù della deci­
       sione presa il 30 aprile 1975 essa iscrive in bilancio gli interessi
       disponibili prodotti dall' esercizio precedente a
    2  Natura e suddivisione
       Si tratta dei crediti accertati come prelievi da incassare stilla produzione
       dell' esercizio 1977 e calcolati sulla base delle diohiarazioni di produ­
       zione inviate dalle imprese .
       Gli interessi sono accreditati in conformità alle assegnazioni decise
       dalla Commissione in sede d' approvazione del bilancio al 31 dicembre 1976»
                                                                    «
       Secondo le ultime stime , la suddivisione delle risorse prevedibili è la
       seguente :
 ---pagebreak---                                         - 42 -                              ΧΠ/394/76-Ι
 Titolo R 1.1 : Prelievo
 Tonnellaggi imponibili e gettito d' un pùnto di prelievo (■ rendimento di
un ' aliquota dello 0,1% )
                                            Produzione uti­
                                            lizzata come         Punto di
                   Prodotti                 base per il cal­     prelievo
                                            colo del prelievo
                                            in milioni di t   in milioni di UCE
  l'at conelle di lignite e semicoke
  di lignite .                                     4,4            0,08
  Carbon fossile di tutte le catégorie          216,0             7,56
                  Totale carbone                                  7,64
  Ghisa non destinata alla fabbri*- .
  cagione di lingotti                              5,8            0,51
  Acciaio in lingotti                           143,0            16,77
  Prodotti finiti                               102,9             5,77
                  Totale acciaio                                 23,05
                  TOTALE GENERALE                                30,69
Altri titoli
     Titoli                          Denominazione               Milioni di UCE
  R   1.2         Interessi su investimenti e mutui concessi
                  su fondi propri                                     16
  R   1.3         Ammende e indennità di mora
      1.4         Varie
\L                                                                   p.m .
 ---pagebreak---                                    - 43 -                          XIX/394/76-I
3 ) Motivazione
    Le ultime stime dei valori medi utilizzate oome base per il calcolo dei
    prelievi fanno prevedere che le cifre da prendere in oonsiderazione per
    l' esercizio 1977 « relative al periodo dal 1® luglio 1975 al 30 giugno 1976
    presenteranno , rispetto a quelle considerate per il 1973f un aumento
    dell' ordine del Vtfo per il carbon fossile ed una diminuzione del 10-12$
    per l' acciaio »
    Si noti pero * che dette cifre contengono un margine piuttosto ampio
    d' incertezza , dato che 1 servizi non dispongono ancora di tutte le in­
    dicazioni necessarie e che nelle attuali condizioni congiunturali le
    previsioni sulla produzione sono molto aleatorie .
    L' entità del gettito per interessi si basa su una prima stima delle ri­
    sorse che la Commissione sarà in grado di esporre a questo titolo , quando
    approverà il bilancio al 31»12«1976 *
Capitolo R 2 - Annullamenti d' impegni che probabilmente non verranno
                 utilizzati
l ) Base giuridica e descrizione
    L' accantonamento registrato in base alle assegnazioni d' aiuti concesse
    dalla Commissione deve concretarsi entro un termine ragionevole di tempo
    con la conclusione d' impegni giuridici *
    Le disposizioni interne della Commissione in materia di stabilimento e
    d' esecuzione del bilancio operativo della CECA prevedono che se si veri­
    ficano casi anche eccezionali di ritardo eccessivo , si procede ad un
    annullamento di accantonamenti *
    Esse prevedono pure che , dopo l' esecuzione da parte di tutti i contraenti ,
    degli obblighi assunti con l' impegno giuridico , i residui dell' accantona­
    mento sono annullati *
    Gli importi cosi' liberati ridiventano disponibili come risorse dell' eser­
    cizio in corso *
 ---pagebreak---                                        - 44 -                          XIX/394/76-I
2 ) ffo.t^.rra e suddivisione
    Salivo casi eccezionali di decisioni d' accantonamento che non si concretizzano
    entro un termine ragionevole di tempo con la conclusione d' impegni giuridioi ,
    gli annullamenti di accantonamento derivano normalmente dalla liquidazione
    vel contratto in questione , attuata d' intesa con il contraente»
    La previsione di 6 milioni di UCE esposta in questo capitolo riguarda essen-
     talmente gli annullamenti in materia di riadattamento. Gli altri elementi
    che possono aggiungersi ( annullamenti di saldi ancora sparti Bui contratti di
    ricerca chiusi , impegni giuridici ritardati , ..«) possono essere indicati solo
    a, titolo di promemoria,
3) Mot ivazione
     Il ritmo degli annullamenti in materia di riadattamento è difficile da preve­
    dere , in quanto dipende dai negoziati con i Governi interessati . Le previ­
    sioni di 5 milioni di UCE tengono conto del fatto che nel 1977 saranno por­
    tati a termine alcuni programmi di chiusura di notevole consistenza.
Capitolo R 3 - Rj.valutazione attivo/passivo
Questo oapitolo , dotato di un Mp.m." è destinato a registrare l' effetto netto
dei movimenti dei tassi di conversione nel corso dell' eseroizio .
Capitolo R 4 - Risorse non utilizzate dell' esercizio 197 6
Il capitolo , dotato di un "p.m.", permetterà d' iscrivere come risorse dell' eser­
cizio l' eventuale saldo degli stanziamenti dell' eseroizio preoedente.
 ---pagebreak---                                   - 45 -                                XIX/ 394/7 6-1
2u Copertura dei fabbisogni non iscritti in bilancio
    Per coprire il fabbisogno in materia di costruzione di abitazioni sociali ,
    sono previste le risorse seguenti :
    - gli ammortamenti dei prestiti già effettuati (7 milioni di UCE)}
    - una parte della riserva speciale e dell' ex fondo pensioni CECA
       (8 milioni di UCE).
3 • Bilancio di risorse possibili per il 1977
    Le entrate previsionali per risorse diverse dai prelievi ammontano a
    22 milioni di UCE ( interessi disponibili - 16 milioni ; annullamenti - 6 milioni)
    Dato che il gettito del punto di prelievo è valutato a 30,69 milioni di UCE,
    ne risulta che , sulla base dell' aliquota attuale , le entrate prevedibili per
    prelievi dovrebbero ammontare a 89 milioni di UCE, Ogni variazione dell' aliquota
    dello 0,01$ porterebbe a modificare detto importo nella misura di circa
    3 milioni di UCE* I dati relativi alle entrate prevedibili sono riassunti
    nell' allegato D. parte "Risorse"#
 ---pagebreak---                                        - 46 -                            XDC/394/76-I
III . PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO PER IL 1977
      A. TASSO DI PRELIEVO DA STABILIRE "
         Dai dati suesposti e riassunti nell' allegato D risulta che l' intero
         fabbisogno dichiarato da coprire con le risorse d' esercizio ammonta
         a 163,3 milioni di UCE , mentre sulla base del tasso attuale dei prelievi
         dello 0,29io le risorse raggiungerebbero solo 111 milioni di UCE# La
         copertura integrale del fabbisogno dichiarato implicherebbe di fissare
         il tasso del prelievo allo 0,46$.
         La Commissione ritiene tuttavia inopportuno gravare le industrie della
         CECA con l' imposizione d' un aliquota cosi * alta.
         D' altra parte , fa notare che , rispetto ai 137 milioni di UCE di fabbi­
         sogno dichiarato per il 1976 , la cifra corrispondente per il 1977
         accusa un aumento di gran lunga superiore al 10% circa che rappresente­
         rebbe l' evoluzione prevedibile del livello dei prezzi , poiché le domande
         sono aumentate del 19$. Anche il mantenimento nel 1977 del valore reale
         del bilancio operativo iniziale per l' esercizio I976 richiederebbe di
         fissare un tasso dello 0,31$»
         La Commissione ricorda tuttavia che , nella sua politica in materia di
         prelievi , essa ha cercato di attenersi ad una regola di stabilità , evi­
         tando ai contribuenti l' inconveniente di variare ogni anno il prelievo .
         Inoltre , nella sua qualità di Alta Autorità della CECA , essa deve anche
         apprezzare al giusto livello il problema derivante dalla situazione fi­
         nanziaria delle industrie pagatrici dei prelievi . Sensibile alle diffi­
         coltà imputabili alla crisi oongiunturale già ricordate e conscia
         dell' effetto psicologico che potrebbe avere un aumento del tasso proprio
          nel momento in cui l' attività specie della siderurgia comunitaria do­
         vrebbe riprendersij la Commissione ha deciso di rinunciare all' aumento
         del tasso e propone di mantenere nel 1977 quello dello 0,29$ in vigore
          fin dal 1972 .
                                                                                 *•/•••
 ---pagebreak---                                    - 47 -                            ΣΙΧ/394/76-Ι
   In conseguenza di tale decisione , il "bilancio operativo per il 1977 richie­
   derà xui rigore finanziario eccezionalmente severo , in quanto Te risorse
   prevedibili sono inferiori in termini reali a quelle del "bilancio dell' eser­
   cizio precedente , mentre il fabbisogno è di gran lunga superiore »
   Esponiamo qui di seguito le conseguenze derivanti da un tasso dello 0,29$,
   sulla copertura del fabbisogno per il 1977 »
B. PROGETTO DI BILANCIO
   Il progetto di bilancio redatto dalla Commissione per l' esercizio 1977
   viene unito come allegato D.
   Vista la limitazione delle risorse a 111 milioni di UCE , bisogna procedere
   ad una revisione delle priorità .
   Tra i fabbisogni da coprire con entrate oorrenti , tre hanno già carattere
   fisso :
   - il contributo alle "spese amministrative" fissato a :          18 milioni di UC
   - i fondi da assegnare all' "aiuto per il riadattamento"
     valutati a                                             t       25 milioni di UC
   - 1 '"aiuto per il carbone da coke " programmato a       :         6
                                                                      6 milioni
                                                                        milioni di
                                                                                di UC
                          ossia complessivamente                    49 milioni di UC
   Anche i 5 milioni di UG per l' intervento a favore dei sinistrati del Friuli
   meritano un finanziamento prioritario#
   Rimangono pertanto 57 milioni di UG da ripartire tra spese che non sono di
   prima necessità. Tenendo conto delle precedenti considerazioni , la Com­
   missione propone di destinare 42 milioni di UC alla ricerca e 15 agli
   abbuoni d' interesse .
                                                                            §••/• • •
 ---pagebreak---                                   - 48 -                           XIX/394/76-I
Evidentemente , le assegnazioni a dòtti capitoli non subiscono alcuna modi­
fica rispetto al bilancio iniziale dell' anno in corso , nonostante l' impatto
dell' inflazione e il forte aumento delle domande »
All' interno di detti capitoli , la Commissione propone la seguente ripar­
tizione :
- ricerca^^jnilionijdi^ UCE) :
   la cifra di 9 milioni destinata nel 1976 alla ricerca sociale e medica
  viene lasciata immutata anche per il nuovo esercizio ; restano 33 milioni
  per la ricerca tecnica , che vengono suddivisi in parti uguali fra i settori
  acciaio e carbone }
- abbuoni d' interessi^ £l£ milioni di_UCE]_:
  considerata la sempre maggiore importanza delle azioni di rioonversione , la
  Commissione si propone di accordare $ milioni di UCE a questo settore * I
   6 milioni di UCE restanti saranno dedicati agli abbuoni d' interesse per gli
  investimenti *
  La ripartizione di detti stanziamenti figura all' allegato C *
                             β              ·
  La Commissione chiede pertanto al Parlamento di dichiararsi d' accordo
  sul tasso di prelievo fissato nella misura dello 0,29$ per il 1977 *
                                                                            • • •/•
 ---pagebreak---                                      - 1 -                         m/394/76-I
                                                                     illegato A
COI'ISTJMTIVO DEL BILANCIO OPERATIVO CECA PER IL 1975
Per la prima volta quest' anno la Commissione allega al promemoria annuale
sul bilancio operativo della CECA il consuntivo riguardante l' esercizio
precedente .
Pino al 1968 le cifre relative al consuntivo di ciascun esercizio erano pub­
blicate in una comunicazione della CECA intitolata "Relazione generale sulle
finanze della Comunità*, Dato che dopo la fusione degli esecutivi tale pubbli­
cazione è Btata eliminata , per completare l' informazione di carattere finanzia­
rio messa a disposizione degli organi interessati , cioè il Parlamento Europeo
ed il Comitato consultivo della CECA , la Commissione ha ritenuto opportuno
aggiungere alla presente nota anche il prospetto in cui vengono esposte le
cifre definitive per l' esercizio precedente#
Il bilanoio operativo rettificativo per l' esercizio 1975 » che ammonta a
98 milioni di UC , è stato presentato nell' allegato 1 alla nota dell' anno
scorso ( SEC(75 ) 3239 def» del 29»10»1975) ® pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. L 295 del I4.ll.i975 .
Il prospetto da cui risulta l' esecuzione di detto bilancio al 31 dicembre 1975
figura nella tabella seguente# Il totale delle cifre definitive ammonta a
99,5 milioni di UC » In pratica , il fabbisogno da finanziare ha superato le
previsioni del bilancio rettificativo di 1,5 milioni di UC , a causa dell' au­
mento degli Impegni per l' aiuto al riadattamento , spesa ineluttabile in virtù
dell' articolo 56 del Trattato CECA» Questo aumento sarebbe stato compensato
dal gettito di 0,6 milioni di UC iscritto alla voce Varie e dall' aumento
da 11 a 13»5 milioni di UC degli Annullamenti d' impegno , se i prelievi
riscossi non fossero diminuiti di 2,8 milioni di UC (70»2 milioni invece
di 73 milioni ), a causa di una produzione di aociaio inferiore a quanto
previsto al momento della redazione del bilancio rettificativo »   Ne risulta
un deficit di 1,5 - 0,6 - 2,5 + 2,8 « 1,2 milioni di UC »
Il deficit di 1,2 milioni dovrà venir imputato al bilancio dell' esercizio
seguente al momento della sua rettifica (cfr» allegato B in appresso)»
 ---pagebreak---                                                                             - 2 -
                                                                                                                                           XIX/394/76-I
                                       ESECUZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO CECA PER L' ESERCIZIO 1975                                          Allegato A
                                                                                                                                  ( in milioni di UCE)
                                                  t
                                                                                                                                         I
                                                     BILANCIO                                                             BILANCIO
                      FABBISOGNO                                  ESECUZIONE                       RISORSE                                 ESECUZIONE
                                                       (1      -                                                            (1)
                                                                                                                                        1
  OPERAZIONI DA FINANZIARE SU ENTRATE
  CORRENTI (A FONDO PERDUTO)                                                      ENTRATE CORRENTI
I 1. Spese amministrative                           18             18             I. Gettito prelievi                       73                70.2
  2* Aiuto per il riadattamento                                                   2 • Interessi su investimenti e   mutui
       ( art . 56 )                                 26             27,5               concessi su fondi propri               14               14
I 3. Aiuto per la ricerca (art . 55 )               35            35              3 » Varie                                 p«nu               0.6
       a) acciaio                             i         ( 16,3           ( 16,3
       b ) carbone                                      U3,4             ( 13,4
       0 ) sociale                             I        ( 5,3            ( 5,3
  4. Aiuto per il carbone da coke                                                                                                                  V
       ( art . 95 )                             i
                                                1
                                                     6              6             4» Annullamento d' impegni che non
                                                                                      verranno realizzati                    11               13,5
  5 » Abbuono d' interessi                          13             13             5 . Entrate non utilizzate dell' eser­
       a) investimenti                                                                cizio 1974                             p. m .
           (art . 54)                         j         (7               ( 6,4    6 . Déficit ( 2)                                             1,2
       b) riconversione ( art . 56 )                    ( 6              (• 6,6
I OPERAZIONI FINANZIATE CON MUTO! SU                98             99,5           ORIGINE DEI FONDI PROPRI                  93                99,5
I FONDI rnUrrtl
  6 . Abitazioni sociali                    1       12,5           12,5           7 . Ammortamenti su mutui abitazioni
                    m
                                            f
                                          . \
                                                                                      sociali                                 6,4              5,3
                                       •    î                                     8. Parte dell' ex fondo pensioni CECA
                                         • i
                                                                                      o della riserva speciale )
                                                                                                                              6,1              7,2
   ( 1) Gazzetta Ufficiale n. L 295 del 14.11.1975 »             43 ( bilancio rettificativo)
   ( 2) Da coprire con il bilancio rettificativo per l' esercizio 1976.
 ---pagebreak--- PREVI "     SUL CONSUNTIVO CECA PER IL 1976
La tabella delle previsioni che segue presenta un' eccedenza di prelievi di
3 milioni di UCE. L' aumento si spiega , da un lato , oon un aumento dei
valori medi siderurgici definitivamente adottati rispetto alle previsioni
utilizzate per il calcolo iniziale e , dall' altro , con la differenza consta­
tata fra il valore della vecchia UC e l'UCE , che si è dimostrata un po' supe­
riore al previsto#
Anche la previsione riguardante gli annullamenti d' impegni accusa un aumento
di 1,6 milioni di UGE ( 3»6 invece di 2 milioni ), dovuto in particolare all' en-
nullaraento d' impegni condizionali per la ricerca acciaio , a causa di ritardi
intervenuti nella conclusione d' un contratto .
Inoltre , in seguito al terremoto nel Friuli , la Commissione ha deciso di ricor­
rere all' accantonamento di 3 milioni di UCE, stabilito l' anno scorso per far
fronte agli imprevisti di bilancio .
L' importo globale del bilancio sale pertanto da 106 a 113,6 milioni di UCE
( 106 + 3 + 1,6 + 3 = 113,6 ).
Nel bilancio rettificativo , la Commissione ha mantenuto la decisione , riportata
nella nota a pie' di pagina del bilancio iniziale , di assegnare l' ecoedenza dei
prelievi alle riserve .
Quest' assegnazione nonché il ricorso all' accantonamento per imprevisti di
bilancio faciliterà in particolare il finanziamento degli aiuti sotto forma
di mutui ( il milioni di UCE), decisi in giugno a favore dei sinistrati del
Friuli . Per evidenziare nel bilancio quest' intervento speciale , la Commissione
ha completato le previsioni del fabbisogno con tuia linea "Aiuti ai sinistrati
del Friuli (dotazione delle riserve)".
 ---pagebreak---                                      2                                 Xrx/394/76-I
                                                                         Allegato B
 In tal modo , ló. Commissione è in grado di conformarsi al desiderio espresso
dal Parlamento che , al punto 5 della risoluzione del 18 dicembre 1975 » ritie­
ne più giudizioso , soprattutto per il prossimo esercizio , destinare per
quanto possibile le eventuali eccedenze del gettito dei prelievi ad azioni
sociali supplementari *
Le previsioni particolareggiate dei fabbisogni sono modificate come segue :
- aiuto alla ricerca aociaio                   17 » 4 invece di 16 milioni di UCE
                                               ( il complemento di 1,4 milioni per­
                                               metterà di finanziare il contratto
                                          ί -
                                               ritardato dell' anno scorso )
- abbuono d' interessi : investimenti          6 invece di 1 milioni di UCE ( la
                                               riduzione permette di finanziare il
                                               deficit dell' anno scorso )
- aiuto ai sinistrati del Friuli               nuovo capitolo dotato di 6 milioni di UCE
   ( dotazione delle riserve)                  (vedi òsservazioni )
- deficit d' esercizio                         nuovo capitolo dotato di 1,2 milio­
                                               ni di UCE (vedi allegato A)
Tutte le cifre di cui sopra del bilancio operativo rettificativi sono
riassunte nella seguente tabella ( pag, 4)*
 ---pagebreak---                                                                          Allegr/fcc B
  Dati in materia di prelievi
  Nella risoluzione del 18 dicembre 1975 relativa al "bilancio operativo
  per il 1976 , il Parlamento ha invitato la Commissione ad allegare alla pre­
  sente comunicazione un bilancio attualizzato della produzione 3 del get­
  tito dei prelievi dell * esercizio in corso . Le ultime informazioni dispo­
  nibili sono le seguenti
' Gettito dei prelievi per il periodo da gennaio a giugno 197 6 U)
                                            Produzione uti­
                                            lizzata come ba­       Gettito dei
                      Prodotti              se per il calco­         prelievi
                                            lo del prelievo
                                               in milioni/t     in milioni di UCE
      Mattonelle di lignite e semicoke
      di lignite                                   1,9                 0,1
      Carbon fossile di tutte le categorl ?       97,7                 8,6
                     Totale carbone                                    8,7
      Ghisa  non destinata alla fabbrica- j
      zione di lingotti                            2,4                 0,8
      Acciaio in lingotti                         66,0                27,5
      Prodotti finiti                             49,1                 9,1
                     Totale acciaio                           I       37,4
                     TOTALE GENERALE                                  46 *1
   ( l ) Dati disponibili al 15 ottobre 1976»,
                                                                                 15 0 •/ A4
 ---pagebreak---                                                                           -4-                                                m/394/76-I
                                                                                                                               Alle -rato 3
                                            BILANCIO OPERATIVO CECA RETTIPICATIYO PER L » ESERCIZIO 1976
                                                                                                                     ( in milioni di UGS)
                                                  P3B7TSIOI7I                                                           ΡΗ37Ί5Ι0Π              I
               FABBISOGNO                                                         i      RISORSE
                                          iniziali'          rettificate                                   ^ iniziali        I   rettificate   I
  OPERAZIONI DA FINANZIARE SU
  ENTRATE C03BESII (A FONDO                                                 ESTRATE CORRESTI
  PERDUTO)
I 1» Spese amministrative              18                 18                1* Gettito prelievi                90                      93fl>
  2 » Aiuto per il riadatta­           25                 25                2 » Interessi su investimen­
       mento ( art , 56 )                                                       ti e mutui concessi su
                                                                                fondi propri                   ¥                       14
  3 «. Aiuto per là ricerca
       ( art . 55)                     42                 434               3 » varie                         p. m »                 P.B.
       a) acciaia                                 (16                (17,4  4» Annullamento d' impegni
                                                                                che non verranno
       t>) carbone                                (17                ( 17       realizzati                       2                      3,6
       c ) sociale                                ( 9                ( 9                                                                     t
                                                                            5 » Risorse non utilizzate
  4» Aiuto per il carbone da                                                    dell' esercizio 1975          Ρ·Β·
       coke ( art . 95 )                6                  6
                                                                            6« Ricorso all' accantonamen ­
                                                                                to per imprevisti di
  5 « Abbuono d' interessi             15                14                     bilancio                                                3
       a) investimenti
           ( art . 54)                            ( 7
       b) riconversione
           ( art . 56)                            (8                 (8
  6. Aiuto ai senistrati del
       Friuli (dotazione delle
       riserve) ( l )                                      6
17. Deficit dell'esercizio
       1975                                                1.2
                                    [ 106               U3 ,6 .                                               106                    113,6
  OPERAZIONI FINANZIATE CON                                                 ORIGINE DEI F0NDI
  MUTUI SU FONDI PROPRI                                                     PR0PRI
                                                                            6 , Ammortamenti su mutui
  8 . Abitazioni sociali               12,5                                     abitazioni sociali              6,4                    6,4
                                                                     12,5
                                                                           7 » Riserva speciale ed ex
                                                                              –fondo pensioni CECA             6,1           !         6V1
                   o      prelievi supcriore a. 90 milioni, dì UGS sarà imputato a riserve , come previsto nel bilancio ini.zia.Xe
 ---pagebreak---                                                                                                                                XIX/394A6-I
                                                                                                                                 ÀI lesalo C
                                                 SUDDIVISIONE DEI MUTUI NEL PRIMO SEMESTRE 1976
                                                                                                                    ( in milioni di UCE)
                                                                                                                       I
                                                                                          Paesi   Lussem- -   Regno
                 Settore              . Qermania    Belgio  Danimarca  Francia  Italia                                   Irlanda     Comunità
                                                                                          Bassi    "burgo     Unito -
  I. Industria carbonifera                                              27,95                                58,83                      86,78
      Industria siderurgica              86,95      1,92                42,26    117,42    35,49            345,36                     632,40
                                                                                                                             s
 II » Riconversione industriale                                         17,24     13,86                       7,19          0,55        38,84
III » Abitazioni operai                   4,85      0,92                 1,25      0,29     0.17    0,07      0,05          0,16         7,76
                Totale generale          91,80      2,84                88,7.0   131,57    35.66    0,07    414,43          0,71      765 ;./ 6
La presente tabella viene aggiunta in seguito alla richiesta del Parlamento Europeo d' essere informato sulla situazione attuile
dell' attività finanziaria ( cfr. punto 3 della risoluzione del 18 dicembre 1975 sull' applicazione del tasso dei prelievi CECA e
sulla compilazione del progetto di bilancio operativo per il 1976 )» Essa completa le informazioni in merito ( pag= 19 del promemoria )
 ---pagebreak---                                                                                                                                  XIX/394/7 6-I
                                                                                                                                   Allers * a "
                                            PROGETTO DI BILA1ICI0 OPERATIVO CECA PER IL 1977
                                                                                                                      ( in milioni di UCE )
                                                                                                                              II
                                                       DOMANDE             PROPOSTE  !                 RISORSE                       fronte !
                       FABBISOGNO
   OPERAZIONI DA FINANZIARE SU ENTRATE
                                                                                                                              SÏ
                                                                                       ENTRATE CORRENTI
   CORFJ2JTT (A FONDO PERDUTO )
I
   *!
          S'o^ss amministrative               18                       18              1 » Entrate correnti
   i. •
3
5  2.    Aiuto per il riadattamento           25                       25
          ( art , 56 )                                                                      1.1 . Gettito del prelievo nella
]                                                                                                 misura dello 0,29^                  89        !
5  3 . Aiuto per la ricerca                   85,8                     42
                                                                                            1.2 . Interessi su investimenti
â         ( art , 55 )                                                                            e mutui concessi su fondi
5
*
I         3«1 . acciaio                                      (.44,5           ( 16,5              propri                     i        16
          3 a 2o carbone                                     ( 32             ( 16,5        1.3 » Ammende e indennità di     !
i
          3»3s sociale                                       ( 9,3            ( 9                 mora                               p.n .
S}
    4- •  Aiuto sotto forma d' abbuono                                                      1.4 . Varie                              p.rc .
                                                                                                                              1
i
          d. ! interessi                      23,5                     15'                                                   I
s                                                          , ; 8,5
!
Î
          4.1 . investimenti ( art . 54 )
          4»2 . riconversione ( art . 56 )                   ( 15                s     2 . Annullamenti d' impegni che non
                                                                                            verranno realizzati                         6
1
I   5 . Aiuti al carbone da coke e al                                                  3 . Rivalutazione attivo/passivo              p. n .
!          coke siderurgico
           ( art . 95 )                         6
                                                                        6              4* Risorse non utilizzate per
                                                                                            l' esercizio 1976                !       p.m.
                                                                                                                                             '
                                                                                                                                                I
                                                                                                                                                 I
     6 . Aiuti ai sinistrati del Friuli         5                       5
           ( dotazione delle riserve )                                111
                                                                                                                                     111
                                           1 16 "}. 3-
      OPERAZIONI FINANZIATE CON MUTUI                                                   ORIGINE DEI FONDI PROPRI
      SU FONDI PROPRI                                                                   5 . Ammortamenti su mutui abita­                7
      7 . Abitazioni sociali                   15                      15                   zioni sociali                      ι
                                                                                        6 . Riserva speciale ed ex fondo
                                                                                                                                        8
                                                                                            pensione CECA
ι