CELEX: 51987PC0228
Language: it
Date: 1987-05-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativa alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 228
Vol. 1987/0126
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---              COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                COM(87 ) 228 def .
                                                                Bruxelles , 22 maggio 1987
                                          Proposta di
                              REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                  relativa alla nomenclatura tariffaria e statistica
                              ed alla tariffa doganale comune
                               ( presentata dalla Commissione )
                 /. V               ;^
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                             SQ 1j 90
                        4MI so
C0M(87)228 def .
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                                    REIAZÏONE
1 . întroduzione
1.1 . La proposta di regolamento del Consiglio relativo alla nomenclatura
tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune , che forma l' oggetto
della presente comunicazione si inscrive nel contesto pili largo delle gran¬
di riforme che caratterizzano quest' ultimo periodo degli anni '80 , riforme
che tendono a situare il commercio internazionale in una nuova dimensione ,
quella delle nuove tecnologie informatiche destinate sempre di pib ad esse¬
re utilizzate dalle imprese , per facilitare la preparazione della documen¬
tazione richiesta sul piano doganale e commerciale , per ridurre i loro co¬
sti , per migliorare la loro competitività e per facilitare gli scambi d' in¬
formazione da un mercato all' altro .
1.2 . Direttamente interessate da questi cambiamenti , la dogana e la stati ¬
stica devono situarsi esse stesse in questa nuova dimensione , collaborare
con le imprese permettondo loro l' utilizzazione delle nuove tecnologie per
l' espletamento dei vari compiti e formalità , la facilitazione degli scambi
commerciali dovendo restare uno dei loro obiettivi prioritari .
1.3 . In questo contesto , la Comunità ha avuto il privilegio di potere bene¬
ficiare dei lavori importanti condotti in materia di nomenclature delle
merci in seno al Consiglio di Cooperazione Doganale . Trattasi dei lavori
per la messa in opera del sistema armonizzato di designazione e di codifi¬
cazione delle merci ai quali la Comunità ha contribuito attivamente sin
dall' inizio degli anni '70 . La presenza della Comunità a questi lavori ha
permesso la presa in considerazione di un numero rilevante di specificazio¬
ni che rispondono sia alle preoccupazioni dell' osservazione statistica e
dell' evoluzione tecnica e commerciale degli scambi internazionali che ai
bisogni tradizionali di una classificazione tariffaria .
2 . I cambiamenti del 1 * gennaio 1988
2.1 . Il 1° gennaio 1988 , una nuova tariffa doganale comune regolerà il
commercio della Comunità europea , che rappresenta un volume di scambi di
circa 1.300 miliardi di ECU , i soli scambi con i paesi terzi costituendo
ancora un volume pari ad 1/3 del totale del commercio mondiale .
2.2 . La novità non riguarderà il livello dei dazi o dei volumi previsti nel
quadro delle differenti misure tariffarie o non tariffarie , che resteranno
in linea di massima identici . La novità riguarderà invece l' adozione di una
nuova nomenclatura internazionale di designazione e di codificazione delle
merci ( il sistema armonizzato ), l' instaurazione di una nuova nomenclatura ,
basata sul sistema armonizzato , che sostituirà le nomenclature tariffaria e
statistica attuali , e l' instaurazione di un tariffa integrata comunitaria
( la TARIC ), che raggrupperà in un solo strumento e con un solo sistema di
codificazione le misure tariffarie che sono attualmente disperse in vari
separati strumenti .
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3° Perchè ima noisenc ! stura cessinata ed una TAIRTC ( 1 )
3.1 . Finora la tariffa doganale comune ( TOC ) e la nomenclatura delle merci
per le statistiche del commercio della Comunità e del commercio fra gli
Stati membri della stessa ( NIMEXE ) hanno sempre formato l' oggetto , ogni an¬
no , di due regolamenti ( l’uno del Consiglio e l' altro della Commissione ) e
di due pubblicazioni separate .
3.2 . Ciascuno di questi due strumenti segue una logica propria . Da un lato ,
la TDC , che comporta circa 3.600 linee , mira a rispondere alla sua princi ¬
pale funzione che è quella di fissare le aliquote dei dazi autonomi e con¬
venzionali per le merci importate . In linea di massima , delle suddivisioni
sono create unicamente quando esse risultino necessarie per l' attribuzione
di aliquote di dazi diverse . La TDC è caratterizzata dall' utilizzazione di
un sistema di codificazione alfanumerico . La NIMEXE , che da parte sua conta
circa 8.000 linee risponde alle esigenze proprie delle statistiche del com¬
mercio estero . La nomenclatura NIMEXE è molto pili dettagliata di quella
della TDC e , normalmente , delle suddivisioni sono aggiunte unicamente in
funzione dell' importanza del volume degli scambi . Inoltre , il sistema di
codificazione è interamente numerico . La necessità di promuovere la concor¬
danza tra le nomenclature dei prodotti si è fatta sentire sin dall' inizio
della messa in opera della NIMEXE da parte del Consiglio , nel 1972 . E' cosi
che la sua embricazione nella struttura tariffaria ha ridotto di        anno in
anno le divergenze che esistevano tra essa e la nomenclatura della TDC .
3.3 . In realtà , la tariffa esterna della Comunità non copre soltanto le a-
liquote dei dazi autonomi o convenzionali della TDC applicabili alle impor¬
tazioni dai paesi terzi . Essa à in verità molto complessa perchè copre pure
una gamma molto ampia di dazi e di misure specifiche , che comprendono le
sospensioni tariffarie per i prodotti industriali , i contingenti tariffari
autonomi o convenzionali , le preferenze tariffarie generalizzate , le altre
preferenze tariffarie per i paesi del mediterraneo , i contingenti e i mas¬
simali tariffari per alcuni prodotti dell ' artigianato di paesi in via di
sviluppo , i valori unitari per la frutta e verdura deperibile , i prezzi di
riferimento , gli importi compensativi monetari nel quadro della politica
agricola comune , ecc . A queste misure tariffarie bisogna pure aggiungere le
misure non tariffarie come la sorveglianza e le limitazioni quantitative ,
la gestione delle quali è fondata su una nomenclatura tariffaria o stati¬
stica .
( 1 ) Tarif fa integrata delle Comunità europee .
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 3.4 . Per gestire tutte queste misure , le 3.600 linee della TOC non sarebbe¬
 ro sufficienti . Neppure le 8.000 linee della NIMEXE coprono tutte queste
misure . Occorreva trovare una soluzione che desse la possibilità di utiliz¬
 zare un solo strumento con un solo sistema di codificazione . Questa solu¬
 zione è fondata sull' instaurazione della Nomenclatura Combinata e della
 TARIC su di essa basata .
4 . Il punto di partenza : il Sistema Arranizzato
4.1 . Il sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci
 ( SA ), che ha formato l' oggetto di una convenzione internazionale firmata
dalla Comunità in quanto tale e da ciascuno degli Stati membri della CEE ,
costituisce una delle più importanti riforme amministrative di questi ulti¬
mi anni , interessanti il commercio internazionale .
4.2 . Questa riforma ha come obiettivo ambizioso di realizzare , per la prima
volta , una vera e propria unificazione a livello mondiale dei sistemi di
classificazione e di codificazione delle merci che formano oggetto del com¬
mercio internazionale . Questa unificazione fe molto importante non soltanto
perchè faciliterà la preparazione della documentazione richiesta a livello
doganale e commerciale , ma anche perchè assicurerà una migliore comprensio¬
ne degli elementi d' informazione contenuti nei vai documenti , nonché una
maggiore affidabilità delle informazioni stesse , rendendo nel contempo più
agevole la raccolta ed il confronto dei dati statistici .
4.3 . Questa riforma non deve essere vista nel suo contesto isolato , ma deve
essere considerata come parte integrante , anzi come uno degli elementi fon¬
damentali , del programma più generale portato avanti da anni sotto gli
auspici delle Nazioni Unite , di facilitazione del commercio internazionale ,
che ha come obiettivo finale di pervenire , attraverso l' armonizzazione del¬
le diverse procedure doganali e commerciali esistenti attualmente nel mon¬
do , a riampiazzare con lo scambio elettronico dei dati ( electronic data
interchange - EDI ) i numerosissimi e disparati documenti cartacei richiesti
attualmente dalle varie autorità doganali , fiscali o amministrative per
l' espletamento delle operazioni di commercio internazionale .
4.4 . La Convenzione sul sistema armonizzato è il frutto di lunghi anni di
studi e lavori a livello internazionale ai quali hanno cooperato tutti i
principali partners commerciali del globo , dagli Stati Uniti al Giappone ,
dalla Comunità europea all' Australia , dall' India all' Argentina . Essa inte¬
ressa quindi non soltanto i paesi industrializzati , ma anche i paesi in via
di sviluppo .
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4.5 . Il sistema armonizzato è , di fatto , basato sulla Nomenclatura del Con¬
siglio di Cooperazione Doganale ( NCCD ), ma tiene conto di altre nomenclatu¬
re utilizzate a livello internazionale ( 1 ), al fine di pervenire ad una no¬
menclatura quanto pili moderna e comprensiva possibile e tale da poter esse¬
re utilizzata a livello mondiale nei pili disparati settori dell' economia
 ( tariffe doganali , statistiche , trasporti , ecc .).
5 . Contenuto e struttura della nomenclatura combinata
5.1 . La nomenclatura combinata ( NC ) costituisce la base del nuovo sistema .
Essa si compone ?
- della nomenclatura del sistema armonizzato ;
- delle suddivisioni comunitarie di detta nomenclatura , denominate , al loro
    livello pili dettagliato , " sottovoci NC" ;
- delle diposizioni preliminari di portata generale , delle note complemen¬
    tari relative alle sezioni ed ai capitoli e delle note a pife pagina rela¬
    tive alle sottovoci NC .
( 1 ) Oltre alla NCCD ( versione del 1978 ), le altre nomenclature utilizzate
per l' elaborazione della N.S.A. sono state : la Classificazione Tipo per il
Commercio Internazionale ( CTCI ), la Nomenclatura delle merci per le sta¬
tistiche del commercio estero della Comunità e del commercio tra gli Stati
membri della stessa ( NIMEXE ), la Nomenclatura tariffaria dell' Associazione
Latino-Americana di Libero Scambio ( NABALALC ), la Nomenclatura Uniforme
delle Merci ( NUM ) dell' Unione Internazionale "Chemins de fer" ( UIC ), la
Worldwide Air Cargo Commodity Classification ( WACC ) dell ' " International Air
Transport Association" ( IATA ), la tariffa dei trasporti dell' Associazione
delle linee di navigazione transatlantica delle Indie occidentali ( WIFT ),
lo " Standard Transportation Commodity Code" ( STCC ), le " Import/ export
Commodity Classif ications " ( Canada ), la " Schedule B " ( Export ) degli Stati
Uniti , nonché le tariffe doganali del Canada , del Giappone e degli Stati
Uniti .
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5.2 . Le sottovoci NC sono circa 9.500 e ciascuna di esse è corredata da un
codice numerico composto da 8 cifre , delle quali le prime 6 rappresentano i
codici del SA e la settima e l' ottava identificano le sottovoci NC .
5.3 . Una nona cifra è riservata agli Stati membri e permetterà loro , ove
d' uopo , di creare delle suddivisioni statistiche a livello nazionale .
5.4 . La nomenclatura combinata è riprodotta all' allegato I del regolamen¬
to . Nello stesso allegato sono indicati , in particolare , le aliquote dei
dazi autonomi e convenzionali della tariffa doganale comune , le unità sup¬
plementari statistiche e gli altri elementi richiesti .
6 . Contenuto e struttura della TARIC
6.1 . La TARIC è instaurata dalla Commissione sulla base della NC e ripren¬
de , a partire dalla NC , le suddivisioni comunitarie complementari necessa¬
rie per la designazione delle merci che formano oggetto di regolamentazioni
comunitarie specifiche ( un elenco di dette regolamentazioni è riprodotto
all' allegato II del regolamento ).
6.2 . La TARIC fornisce pure , per ciascuna categoria di prodotti , l' indica¬
zione :
     delle aliquote dei dazi doganali e degli altri elementi di percezione
    applicabili ;
-   dei numeri di codice TARIC , identificati tramite una decima ed undicesi ¬
    ma cifra che si aggiungono al codice NC ;
- di ogni altro elemento d' informazione richiesto per la gestione delle
    relative misure comunitarie .
6.3 . La TARIC comporterà circa 13.000 linee identificate attraverso un co¬
dice a 11 cifre , delle quali la nona non è utilizzata per i bisogni comuni¬
tari . In un numero limitato di casi , un codice supplementare a 4 cifre sarà
utilizzato per identificare i prodotti definiti in maniera molto precisa ,
per i quali si applicano delle misure anti-dumping , degli importi compensa¬
tivi monetari ( ICM ), taluni prezzi di riferimento o degli elementi mobili .
6.4 . Gli Stati membri baseranno sulla TARIC il loro strumento tariffa¬
rio/statistico integrato d' applicazione . Tuttavia , gli Stati membri avranno
la facoltà di aggiungere altre suddivisioni , codificate a livello della do¬
dicesima e tredicesima cifra , per includervi , se lo ritengono opportuno ta¬
lune misure nazionali , quali 1 ' IVA o le accise . Per la prima volta quindi ,
al di là delle nomenclature tariffaria e statistica propriamente dette , lo
stesso schema sarà seguito ovunque nella Comunità .
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7 . Implicazioni economiche
7.1 . Come è facile comprendere , l' adozione del SA avrò delle ripercussioni
a livello dell' applicazione dei normali dazi doganali e delle varie misure
speciali , tariffarie e non , fondate sull' utilizzazione di nomenclature ta¬
riffarie o statistiche . Questo deriva dal fatto che non sempre c' è coinci ¬
denza tra il contenuto delle voci o sottovoci del SA ed il contenuto delle
voci o sottovoci di provenienza . Per risolvere questo problema è stato con¬
venuto in sede GATT ( 1 ) di attenersi , nella misura del possibile , a dei
criteri di stretta neutralità , nei casi in cui è apparso inevitabile , ai
fini della messa in opera del SA , di procedere a dei raggruppamenti di voci
o sottovoci doganali . Dei negoziati speciali sono al riguardo condotti dai
differenti partners commerciali in seno al GATT ( 1 ), al fine di fissare
delle nuove liste di dazi consolidati sulla base del SA .
7.2 . Se nella maggior parte dei casi , le aliquote dei dazi rimarrano iden¬
tiche , in taluni casi dei cambiamenti sono apparsi inevitabili . In regola
generale il mutamento giocherà in favore dell' importatore . Tuttavia esisto¬
no dei casi in cui taluni prodotti , generalmente non di grande rilevanza
nel commercio internazionale , sono stati raggruppati con altre merci in una
nuova sottovoce doganale alla quale è stato attribuito l' aliquota di dazi
( superiore ) dei prodotti preponderanti all' interno di detta sottovoce . In
ogni caso la trasposizione comunitaria è stata fatta nella maniera più neu ¬
tra possibile e le implicazioni economiche dei cambiamenti non dovrebbero
essere rilevanti .
8 . Data di entrata in vigore
Il 1° gennaio 1988 è stato scelto di comune accordo a livello mondiale come
la data meglio appropriata per l' entrata in vigore del sistema armonizza¬
to . In quest' ottica , il Consiglio ha deciso , il 7 aprile 1987 , l' accetta ¬
zione da parte della Comunità della Convenzione sul sistema armonizzato .
Tenuto conto del fatto che i principali partners commerciali della Comunità
metteranno in vigore il nuovo sistema alla stessa data , sarà compito di
tutti gli ambienti interessati ai livelli comunitario e nazionale di pren¬
dere le misure opportune al fine che l' introduzione della nomenclatura com¬
binata e della TARIC ( fondati sul sistema armonizzato ) possa intervenire
nelle migliori condizioni .
( 1 ) Acccordo generale sulle tariffe e sul commercio .
 ---pagebreak---        Proposta di regolamento ( CEE ) n . / 87 del Consiglio
                             del   . 1987
           relativa alla nomenclatura tariffaria e statistica
                        ed alla tariffa doganale comune
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
in particolare gli articoli 28 , 43 e 113 ,
visto   l' atto di adesione della Spagna e del Portogallo ,
vista   la proposta della Commissione ( 1 ),
visto   il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
visto   il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
considerando che la Comunità economica europea à fondata su un' u ¬
nione doganale che prevede , una tariffa doganale comune ;
considerando che il sistema ottimale per effettuare la raccolta
e   lo scambio     di  dati  relativi    alle statistiche     del  commercio  e-
stero     della       Comunità    consiste     nell' utilizzazione      di   una
Nomenclatura      Combinata    che   sostistuisca    le  attuali   nomenclature
della tariffa doganale comune e della Nimexe , che soddisfi nel
contempo le esigenze tariffarie e guelle statistiche ;
considerando      che   la  Comunità   à  firmataria    della  Convenzione   in ¬
ternazionale sul sistema armonizzato di designazione e codifica ¬
zione delle merci , detto " Sistema armonizzato ", destinato a so ¬
stituire    la   Convenzione     del  13  dicembre   1930   sulla  nomenclatura
per la classificazione delle merci nelle tariffe doganali ; che ,
pertanto , detta Nomenclatura Combinata deve essere basata sul si ¬
stema armonizzato ;
considerando che è opportuno permettere                agli   Stati   membri  di
creare delle suddivisioni statistiche nazionali ;
( 1 ) GU n . C -
( 2 ) GU n . C. . . .
( 3 ) GU n . C. . . .
 ---pagebreak---                                          2
considerando che talune misure comunitarie specifiche non possono
essere prese in considerazione nel quadro della Nomenclatura Com ¬
binata ; che è pertanto necessario creare suddivisioni comunitarie
complementari da riprendere in una tariffa integrata delle Comu ¬
nità europee ( TARIC ); che la gestione efficace del TARIC impone
un' aggiornamento immediato attraverso un adeguato sistema ; che è
pertanto necessario che la Commissione sia abilitata a gestire
essa stessa la TARIC ;
considerando che per quanto riguarda la Spagna e il Portogallo ,
lo schema della TARIC non potrà essere uguale a quello degli al ¬
tri Stati membri , in ragione delle misure transitorie in materia
tariffaria previste dall' atto di adesione ; che è pertanto oppor ¬
tuno prevedere che questi due Stati membri siano autorizzati a
non applicare la TARIC nel corso deiperiodi di applicazione di
tali misure transitorie ;
considerando che è opportuno prevedere che gli Stati membri pos ¬
sano utilizzare , a partire dalle sottovoci TARIC , delle suddivi ¬
sioni supplementari rispondenti a bisogni nazionali ; che dette
suddivisioni devono comportare dei codici numerici appropriati ,
conformemente alle disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 2793 / 86
della Commissione , del 22 luglio 1986 , che stabilisce i codici da
utilizzare per la compilazione dei formulari di cui ai regolamen ¬
ti ( CEE ) n . 678 / 85 , ( CEE ) n . 1900 / 85 e ( CEE ) n . 222 / 77 del Consi ¬
glio (1 ) ;
considerando che è indispensabile che la Nomenclatura Combinata e
tutte le altre nomenclature che la riprendono in parte o aggiun -
gedovi suddivisioni , vengano applicate in modo uniforme da tutti
gli Stati membri ; che a tal fine opportune disposizioni devono
essere adottate sul piano comunitario ; che d' altra parte , le di ¬
sposizioni comunitarie volte ad assicurare l' applicazione unifor ¬
me della Tariffa doganale comune sono applicabili , ai sensi della
Decisione 86 / 98 / CECA del Consiglio ( 2 ), ai prodotti contemplati
nel Trattato CECA ;
(1)  GU   n . L 263  del  15.9.1986 ,   pag .  74
(2)  GU   n . L  81  del  26.3.1986 ,   pag .  29
 ---pagebreak---                                   3
considerando che l' elaborazione e l' applicazione di tali disposi ¬
zioni richiedono una stretta collaborazione tra gli Stati membri
e la Commissione ; che la messa in applicazione di dette disposi ¬
zioni deve avvenire in modo rapido , considerate le gravi conse ¬
guenze economiche che potrebbe comportare ogni ritardo in mate ¬
ria ;
considerando che al    fine di  assicurare l' applicazione  uniforme
della Nomenclatura Combinata è necessario instaurare un Comitato
di gestione responsabile di tutte le guestioni relative a detta
nomenclatura , alla TARIC e a gualsiasi altra nomenclatura basata
sulla Nomenclatura Combinata ; che detto comitato deve poter fun ¬
zionare il pili presto possibile , prima della data di applicazione
della Nomenclatura Combinata ;
considerando che per definire la portata della Nomenclatura
Combinata è necessario prevedere delle disposizioni preliminari ,
delle note complementari di sezioni o di capitoli e delle note a
piè pagina appropriate ;
considerando che formano parte della tariffa doganale comune     non
soltanto le aliguote dei dazi convenzionali e autonomi e gli     al ¬
tri relativi elementi di percezione fissati all' allegato I      del
presente regolamento sulla base della Nomenclatura Combinata ,    ma
anche  le misure  tariffarie  contenute nella  TARIC e in  altre di ¬
sposizioni comunitarie ;
considerando che per la fissazione delle aliguote dei dazi con ¬
venzionali occorre tener conto dei negoziati in seno al GATT ;
considerando che il passaggio dalla vecchia nomenclatura alla
Nomenclatura     Combinata   pud    implicare    delle    difficoltà
nell' applicazione delle regole di origine relative a taluni
regimi preferenziali , in particolare nel caso in cui il paese
terzo interessato non abbia aderito al sistema armonizzato ; che
pertanto occorre prevedere misure appropriate tendenti ad evitare
tali difficoltà ;
 ---pagebreak---                                            4
considerando che benché le aliquote dei dazi relative ai prodotti
contemplati nel trattato che istituisce la Comunità europea del
carbone e dell' acciaio non formano parte della tariffa doganale
comune , è tuttavia opportuno far figurare , a titolo indicativo ,
nel presente regolamento , i dazi convenzionali relativi a tali
prodotti ;
considerando          che    con    l' instaurazione         della     Nomenclatura
Combinata ,      numerosi    atti  comunitari ,     in particolare nel        settore
della politica agricola comune , devono essere adattati per tener
conto      dell' utilizzazione       di     detta     nomenclatura ;      che     tali
adattamenti         non     implicano      in     generale       alcuna      modifica
sostanziale ;        che   per    esigenze     di     semplificazione ,        occorre
prevedere che la Commissione possa apportare direttamente gli
adattamenti tecnici necessari agli atti in questione ;
considerando che l' entrata in vigore del presente regolamento im ¬
plica      l' abrogazione      del    regolamento       ( CEE )    n.   950 / 68    del
Consiglio ,      del   28  giugno   1968 ,   relativo     alla    tariffa    doganale
comune ( 1 ) e del regolamento ( CEE ) n . 97 / 69 del Consiglio del 16
gennaio 1969 relativo alle misure da adottare per l' applicazione
uniforme della nomenclatura della tariffa doganale comune                         ( 2 ),
modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 2055 / 84 ( 3 ),
  HA ADOTTATO      IL  PRESENTE REGOLAMENTO       :
                                     Articolo 1
1 . E'   instaurata una nomenclatura delle merci                denominata in ap ¬
presso " Nomenclatura Combinata " o , in forma abbreviata , " NC ", che
risponde nel contempo alle esigenze della tariffa doganale comune
ed a quelle delle statistiche del commercio estero della Comuni ¬
tà .
(1)  CU   n .  L  172  del  22.7.1968 ,  pag .  1 .
(2)  GU   n .  L   14  del  21.1.1969 , pag . 1 .
(3)   GU  n .  L  191  del  19.7.1984 ,  pag .  1 .
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2 . La Nomenclatura Combinata riprende :
    a ) la nomenclatura del sistema armonizzato ;
    b ) le suddivisioni comunitarie di detta nomenclatura , denomi ¬
        nate " sottovoci NC " quando delle aliquote di dazi sono in ¬
        dicate in corrispondenza di esse ;
    c ) le disposizioni preliminari , le note complementari di Se ¬
        zioni o di Capitoli e le note a pié di pagina relative alle
        sottovoci NC di cui al punto b );
3 . La Nomenclatura Combinata è ripresa all' allegato I.
    Nello stesso allegato sono fissate le aliquote dei dazi
    autonomi e convenzionali della Tariffa doganale comune , le
    unità    supplementari    statistiche  e   gli   altri  elementi
    richiesti .
                                Articolo 2
Sulla base della Nomenclatura Combinata , la Commissione instaura
una Tariffa integrata delle Comunità europee , qui di seguito de ¬
nominata TARIC , la quale riprende in particolare :
a ) le suddivisioni comunitarie complementari , denominate " sotto ¬
    voci TARIC ", necessarie per la designazione delle merci facen ¬
    ti oggetto delle misure comunitarie specifiche elencate
    all' allegato 1 1 ;
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*tr ) le aliquote dei dazi doganali e gli altri elementi di perce ¬
      zione applicabili ;
 c ) i numeri di codice di cui all' articolo 3 , paragrafi 3 e 4 .
 d ) ogni altro elemento d' informazione richiesto per la gestione
      delle relative misure comunitarie .
                                      Articolo 3
 1 . Ciascuna sottovoce NC comporta un codice numerico di otto ci ¬
 fre :
      a ) le prime sei cifre sono i codici numerici assegnati                alle
          voci   e  sottovoci   della   nomenclatura     del  sistema  armonizza ¬
          to ;
      b ) la settima e l' ottava cifra           identificano   le sottovoci  NC .
          Quando le voci o sottovoci del sistema armonizzato non sono
          ulteriormente suddivise per esigenze comunitarie , la setti ¬
          ma   e l' ottava  cifra  sono   " 00 ".
 2 . La nona cifra è riservata agli Stati membri per le suddivisio ¬
 ni   statistiche nazionali ,       da inserire      in conformità dell' artico ¬
  lo 5 paragrafo 3 .
 3 .  Le  sottovoci     TARIC  sono  identificate      con una  decima  e undice ¬
 sima cifra , che , unitamente ai numeri di codice indicati al para ¬
 grafo 1 , formano i numeri di codice TARIC . In assenza di suddivi ¬
 sioni comunitarie , la decima e l' undicesima cifra sono " 00 ".
 4 . Eccezionalmente , un codice addizionale TARIC a quattro cifre ,
 può' essere utilizzato ai fini dell' applicazione delle regolamen ¬
  tazioni comunitarie specifiche che non sono codificate o intera ¬
  mente   codificate     alla decima e    all' undicesima    cifra .
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                                Articolo 4
<rL. La Nomenclatura Combinata , con le aliquote dei dazi e agli
  altri   relativi elementi  di  percezione , e le misure  tariffarie
^contenute nella TARIC o in altre regolamentazioni comunitarie ,
 costituiscono la tariffa doganale comune di cui all' articolo 9
 del trattato , che si applica all' importazione delle merci nella
 Comunità .
 2 . La Nomenclatura Combinata , compresi i relativi codici numerici
 ed , eventualmente , le unità supplementari statistiche in essa in ¬
 dicate , à applicata dalla Comunità e dagli Stati membri alle sta ¬
 tistiche del commercio estero della Comunità .
                                Articolo 5
 1 . La TARIC é utilizzata dalla Commissione e dagli Stati membri
 per l' applicazione delle misure comunitarie relative alle impor ¬
 tazioni e , eventualmente , alle esportazioni ed al commercio tra
 gli Stati membri .
 2 . I numeri di codice TARIC , si applicano a tutte le importazio ¬
 ni di merci cui si riferiscono le sottovoci corrispondenti . Al ¬
  l' uopo essi possono essere applicati alle esportazioni ed al com ¬
 mercio tra gli Stati membri .
  3 . Gli Stati membri possono inserire , a partire dalle sottovoci
 NC , delle suddivisioni ulteriori rispondenti ad esigenze stati ¬
  stiche nazionali e , a partire dalle sottovoci TARIC , delle suddi ¬
  visioni rispondenti ad altre esigenze nazionali .
 Dette suddivisioni sono corredate da codici numerici che li iden ¬
  tificano , conformemente alle disposizioni del . regolamento ( CEE )
  n . 2793 / 86 .
  4.   Gli Stati membri che utilizzano delle suddivisioni ulteriori
  rispondenti ad esigenze nazionali diverse da quelle statistiche ,
  possono , informandone la Commissione , differire l' utilizzazione
  delle sottovoci TARIC e delle decime e undicesime cifre corripon -
  denti non oltre il 31.12.1989 .
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                               Articolo 6
mr-
La Commissione gestisce e pubblica la TARIC . Essa adotta in par ¬
 ticolare le misure necessarie al    fine di :
 a ) integrare nella TARIC le misure elencate all' allegato II ;
b ) attribuire il numero di codice TARIC ;
c ) aggiornare la TARIC ;
d ) comunicare immediatamente agli Stati membri le modifiche alle
     sottovoci TARIC  e ai codici numerici .
                               Articolo 7
1 . E' istituito un comitato di gestione della nomenclatura tarif ¬
 faria e statistica , denominato " Comitato della Nomenclatura ", ed
 in appresso " Comitato ", composto da rappresentanti degli Stati
membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Il Comitato adotta il proprio regolamento interno .
                               Articolo 8
       Il Comitato può' esaminare qualsiasi questione sottopostagli
dal suo presidente , sia su iniziativa di questi , sia su iniziati ¬
 va del rappresentante di uno Stato membro :
        a)  relativa alla Nomenclatura Combinata ,
        b)  relativa alla nomenclatura della TARIC e a qualsiasi
            altra nomenclatura che riprenda la Nomenclatura Combi ¬
            nata , anche in parte o aggiungendovi eventualmente sud -
            divisioni , e che sia instaurata da regolamentazioni co ¬
            munitarie specifiche per l' applicazione delle misure
            tariffarie o di altra natura nel quadro degli scambi di
            merci .
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                                    Articolo 9
   1 . Le misure relative alle seguenti materie sono adottate in base
-..alla procedura prevista all' articolo 10 :
           a)   applicazione della Nomenclatura        Combinata    e   della
                TARIC , con particolare riguardo :
                - alla classifica delle merci nelle nomenclature di
                  cui all' articolo 8 ,
                - aile note esplicative ;
           b)   modifiche della Nomenclatura Combinata intese ad ade ¬
                guarla all' evoluzione dei bisogni in materia di stati ¬
                stiche o di politica commerciale ;
           c)  modifiche dell' allegato II ;
           d)   modifiche della Nomenclatura Combinata e dei        dazi  ri ¬
                sultanti da decisioni adottate dal Consiglio ;
           e)   modifiche della Nomenclatura Combinata intese ad ade ¬
                guarla all’evoluzione tecnologica o commerciale o ad
                armonizzare ed esplicitare i testi ;
           f)   modifiche della Nomenclatura Combinata , risultanti da ¬
                gli emendamenti della nomenclatura del sistema armoniz ¬
                zato ;
           g)   questioni   relative  all' applicazione ,  al  funzionamento
                ed alla gestione del sistema armonizzato , che devono
                essere discusse nell' ambito del Consiglio di Coopera ¬
                zione Doganale .
   2 . Le disposizioni adottate ai sensi del paragrafo 1 non possono
   modi f icare :
   - le aliquote dei dazi doganali ;
   - i prelievi agricoli , le restituzioni o gli altri importi appli ¬
   cabili nel quadro della politica agricola comune o in quello dei
   regimi specifici applicabili a talune merci derivanti dalla tra ¬
   sformazione di prodotti agricoli ;
   - le restrizioni quantitative stabilite in conformità delle di ¬
      sposizioni comunitarie ;
   - le nomenclature adottate        nel   quadro della   politica  agricola
      comune .
 ---pagebreak---                                     10
 3 . Le modifiche apportate alle sottovoci NC sono immediatamente
 riprese nella TARIC . Esse sono riprese nella NC unicamente alle
condizioni di cui all' articolo 12 .
                               Articolo 10
 1 . Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un
 progetto delle misure da adottare . Il Comitato formula il suo pa ¬
 rere sul progetto entro un termine che il presidente pud fissare
 in funzione dell' urgenza della guestione in esame . Esso si pro ¬
 nuncia alla maggioranza prevista dall' articolo 148 , paragrafo 2 ,
 del trattato per l' adozione delle decisioni che il Consiglio è
 chiamato a prendere su proposta della Commissione . Nelle votazio ¬
 ni in seno al comitato , viene attribuita ai voti dei rappresen ¬
 tanti degli stati membri la ponderazione definita dall' articolo
 precitato . Il presidente non partecipa alla votazione .
 2 . La Commissione adotta le misure che sono immediatamente appli ¬
 cabili . Tuttavia , se tali misure non sono conformi al parere e -
 spresso dal comitato , la Commissione le comunica immediatamente
 al Consiglio . In tal caso la Commissione pud differire di due me ¬
 si al massimo , a decorrere da tale comunicazione , l' applicazione
 delle  misure da  essa decise .
 3 . Il Consiglio , deliberando a maggioranza gualificata , pud pren ¬
 dere una decisione diversa entro    il termine di due mesi .
                               Articolo 11
 1 . Nei casi in cui talune disposizioni comunitarie subordinino a
 condizioni particolari l' ammissione di una merce al beneficio del
 regime tariffario favorevole all' importazione , a causa della na ¬
 tura o della destinazione particolare di detta merce , dette con ¬
 dizioni possono essere stabilite secondo la procedura di cui al ¬
 l' articolo 10 .
 2 . Ai sensi del paragrafo 1 , per regime tariffario favorevole
 si intende ogni riduzione o sospensione , anche nel guadro di un
 contingente tariffario , tanto di un dazio doganale o di una tassa
 di effetto eguivalente , guanto di un prelievo agricolo o di un
 altro onere all' importazione previsto nell' ambito della politica
 agricola comune o in guello dei regimi specifici applicabili ad
 alcune merci derivanti dalla trasformazione di prodotti agricoli .
 ---pagebreak---                                      11
                               Articolo 12
        La Commissione adotta ogni anno un regolamento che riprende
via versione completa della Nomenclatura Combinata e delle relati ¬
 ve aliquote dei dazi autonomi e convenzionali della tariffa doga ¬
 nale comune , cosi come essa risulta dalle decisioni adottate dal
 Consiglio o dalla Commissione .      Detto regolamento à pubblicato
 sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee non oltre il 31
 ottobre ed à applicabile a partire dal 1° gennaio dell' anno suc ¬
 cessivo .
                               Articolo 13
        La Spagna e il Portogallo sono autorizzati a non applicare
 la TARIC fino al termine dei periodi di applicazione delle misure
 transitorie in materia tariffaria previsti dall' atto di adesione .
                               Articolo 14
 Quando una preferenza tariffaria è accordata sulla base di regole
 di origine fondate sulla nomenclatura del Consiglio di Coopera ¬
 zione doganale in vigore al 31 dicembre 1987 , dette regole conti ¬
 nuano ad essere applicate in conformità degli atti comunitari in
 vigore alla detta data .
                               Articolo 13
 1.   I  codici e  le  descrizioni  delle  merci stabiliti sulla base
 della Nomenclatura Combinata si sostituiscono a guelli stabiliti
 sulla base delle vecchie nomenclature della tariffa doganale co ¬
 mune e   della NIMEXE .
      Gli atti comunitari che riprendono la nomenclatura tariffaria
 o statistica sono modificati in conseguenza dalla Commissione .
 2 . I riferimenti fatti alla NIMEXE nei differenti atti comunitari
 in vigore devono intendersi come fatti alla Nomenclatura Combina ¬
 ta .
 ---pagebreak---                                        12
                                 Articolo 16
' I regolamenti ( CEE ) nn . 950 / 68 e 97 / 69 sono abrogati .
                                 Articolo 17
       Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno sue
  cessivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Co
  munitò europee .
  Gli articoli da 1 a 5 , da 12 a 14 e l' articolo 16 sono applicabi
  li a partire dal 1° gennaio 1988 .
  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
  direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
  Eatto a Bruxelles , il
                                                Per il Consiqlio ,
                                                  il Présidente
 ---pagebreak---          COMPETITIVENESS AND EMPLOYMENT IMPACT STATEMENT
I.    What is the main reason for introducing the measure ?
The main reasons are twofold .
The    first   is  to   implement   on   1.1.88 .   the   International
Convention on the Harmonized Commodity Description and
Coding System ( Harmonized System ) which was signed on behalf
of the Community on 10 June 1985 and approved by the Council
on 7 April 1987 .      The stated objectives of this convention
are    to  facilitate    international    trade ;   to  facilitate   the
collection , comparison and analysis of statistics , in
particular those on international trade ;               to reduce the
expense incurred in redescribing , reclassifying and recoding
goods as they move from one classification system to another
in the course of international trade ; and to facilitate the
standardization of       trade  documentation     and transmission of
data .
In implementing the Harmonized System , the Community is
taking      the    opportunity     of    introducing       a    Combined
Nomenclature and a European Communities' integrated tariff
( TARIC ).   This   is  the   second   reason    for   the   measure  in
question .
The Combined Nomenclature will replace the present Common
Customs Tariff and NIMEXE , whilst the TARIC brings together
in a single instrument with a common coding system the
multiplicity of tariff measures which are currently
scattered over a whole host of Community regulations . This
will render Community tariff requirements more transparent
and will simplify their application . The introduction of a
common coding system based upon a new international
commodity description and coding system will also facilitate
the use of electronic data exchange techniques .
II .   Features of the businesses in question .
The measure will affect only those firms which are engaged
in international or intra-Community trade . No estimate of
the    number   of   firms   involved   or   of    their   location   is
available .       They are , however , likely to be spread
throughout the regions of the Community . The measure will
affect all such firms but it has no special implications for
SMEs .
III .    What obligations does this measure impose directly on
business ? .
The new commodity description and coding system is not
fundamentally different in nature from the present Community
 ---pagebreak--- system but it differs substantially in detail .               Firms
involved in international and intra-Community trade will ,
therefore , have to master the new system .       They will also
have to adapt their commodity records to include the new
descriptions and codes .      In some cases they will also have
to modify their computer programs and files .         However , the
majority of small firms use forwarding agents to process
their customs declarations .       The direct impact of the new
measure on firms which use forwarding agents is likely to be
negligible .
SMEs which have to master the new requirements and to modify
their computer       systems will clearly be          involved in
additional costs in the short term .        However ,  the measure
aims at making tariff information more transparent , at
simplifying the application of a vast range of complicated
Community tariff requirements , and at facilitating the use
of electronic data exchange techniques .        Consequently , it
should lead to a reduction in operating costs in the longer
term .
IV .   What indirect obligations are national ,        regional  or
local authorities likely to impose on business ?
The TARIC will be used by the Member States as the basis for
their own national " working tariffs ".          The measure in
question enables them to add further nomenclature sub¬
divisions    and  codes   for   national  statistical    and  other
purposes .    This is a situation which applies at present
under the existing system . The powers of the Member States
are , however , clarified and codified .
V.   Are there any special measures in respect of SMEs ?.
None .
VI .   What is the    likely effect on the competitiveness of
business and on employment ?
The measure is unlikely to have any significant effect on
competitiveness or on employment .
VII    Have   the  relevant   representative  organisations    been
consulted ?
The Harmonized System was developed over a period of ten
years and representative European and national federations
were extensively consulted in the course of this work .
Meetings have recently been held with UNICE and with the
federations    which  are  Members   of the Customs   Consultative
Committee . There is general support for the new measure but
concerns have been expressed about the amount of work
involved in order to implement it and the limited time
available between now and 1.1.88 .