CELEX: 62015CA0332
Language: it
Date: 2016-07-28 00:00:00
Title: Causa C-332/15: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 28 luglio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Treviso — Italia) — Procedimento penale a carico di Giuseppe Astone (Rinvio pregiudiziale — Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto — Direttiva 2006/112/CE — Articoli 167, 168, da 178 a 182, 193, 206, 242, 244, 250, 252 e 273 — Diritto a detrazione dell’IVA — Requisiti sostanziali — Requisiti formali — Termine di decadenza — Norme nazionali che escludono il diritto a detrazione in caso di mancato rispetto della maggior parte dei requisiti formali — Evasione fiscale)

26.9.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 350/10
            
         Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 28 luglio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Treviso — Italia) — Procedimento penale a carico di Giuseppe Astone
   (Causa C-332/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Articoli 167, 168, da 178 a 182, 193, 206, 242, 244, 250, 252 e 273 - Diritto a detrazione dell’IVA - Requisiti sostanziali - Requisiti formali - Termine di decadenza - Norme nazionali che escludono il diritto a detrazione in caso di mancato rispetto della maggior parte dei requisiti formali - Evasione fiscale))
   (2016/C 350/13)
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale di Treviso
   
      Imputato nella causa principale
   
   Giuseppe Astone
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Gli articoli 167, 168, 178, l’articolo 179, primo comma, e gli articoli 180 e 182 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale, la quale preveda un termine di decadenza per l’esercizio del diritto a detrazione, come quello controverso nel procedimento principale, purché siano rispettati i principi di equivalenza e di effettività, aspetto questo la cui verifica incombe al giudice del rinvio.
            
         
               2)
            
            
               Gli articoli 168, 178, 179, 193, 206, 242, 244, 250, 252 e 273 della direttiva 2006/112 devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale, come quella controversa nel procedimento principale, la quale permetta all’amministrazione finanziaria di negare a un soggetto passivo il diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto, nel caso in cui sia accertato che tale soggetto ha violato in maniera fraudolenta — circostanza questa che spetta al giudice del rinvio verificare — la maggior parte degli obblighi formali che esso era tenuto ad assolvere per poter beneficiare del suddetto diritto.
            
         
      (1)  GU C 320 del 28.9.2015.