CELEX: C1998/094/13
Language: it
Date: 1998-03-28 00:00:00
Title: Ricorso degli enti Wirtschaftsvereinigung Stahl, Thyssen Stahl AG, Preussag Stahl AG e Hoogovens Staal BV avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione ampliata) 24 ottobre 1997, nella causa T-244/94: Wirtschaftsvereinigung Stahl, Thyssen Stahl AG, Preussag Stahl AG e Hoogovens Staal BV contro Commissione delle Comunità europee, sostenuta da: Consiglio dell'Unione europea, Repubblica italiana e ILVA Laminati Piani SpA, proposto il 30 dicembre 1997 (Causa C-441/97 P)

C 94/6                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      28.3.98
Infatti la conservazione o la creazione di tributi supple-            Ð Violazione dei principi, propri dello Stato di diritto e
mentari nazionali a fini specifici in quanto facoltaÁ lasciata             generalmente vigenti in tutti i procedimenti sanziona-
agli Stati membri di derogare al principio dell'unicitaÁ delle             tori, della valutazione delle prove, secondo cui l'irroga-
accise può essere interpretata solo restrittivamente. Qual-                zione di sanzioni gravi non può basarsi su una valuta-
siasi interpretazione diversa danneggerebbe l'effetto utile                zione delle prove manifestamente irragionevole ed illo-
della normativa comunitaria sui prodotti soggetti ad accise                gica: la ricorrente, nel suo ricorso, sostiene che le
poicheÂ essa darebbe luogo all'attuazione di un sistema tri-               contraddizioni da essa rilevate nella sentenza impu-
butario indiretto nazionale «parallelo» che rimetterebbe in                gnata sono evidenti e risultano dalle stesse constata-
discussione gli obiettivi della direttiva 92/12/CEE nell'am-               zioni del Tribunale, cosiccheÂ non vi sarebbe bisogno di
bito del mercato interno.                                                  alcun ulteriore accertamento dei fatti ad opera della
                                                                           Corte.
(1) GU L 76 del 23.3.1992, pag. 1.
(2) GU L 316 del 31.10.1992, pag. 29.
                                                                      Ð Violazione del principio, proprio dello stato di diritto,
                                                                           «in dubio pro reo», in forza del quale in tutti i proce-
                                                                           dimenti sanzionatori eÁ necessaria la prova rigorosa
                                                                           della violazione ed eventuali dubbi e incertezze nelle
                                                                           prove vanno valutati a favore del soggetto ritenuto
                                                                           responsabile, escludendo in tal caso l'irrogazione di
Ricorso della Deutsche Bahn AG presentato il 29 dicembre                   sanzioni: la presunzione d'innocenza eÁ infatti un prin-
1997 avverso la sentenza pronunciata il 21 ottobre 1997                    cipio fondamentale, che corrisponde alla comune con-
dal Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee                       cezione dello Stato di diritto e che eÁ, inoltre, sancito
(Prima Sezione ampliata) nella causa T-229/94 fra la                       dall'art. 6, n. 2, della Convenzione europea per la sal-
Deutsche Bahn AG e la Commissione delle ComunitaÁ                          vaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertaÁ fonda-
                            europee                                        mentali, risultando così da rispettare come diritto fon-
                     (Causa C-436/97 P)                                    damentale dell'Unione europea in forza dell'art. F, n. 2
                                                                           del Trattato dell'Unione europea. Il principio «in
                         (98/C 94/12)
                                                                           dubio pro reo» trova applicazione non soltanto nel-
                                                                           l'ambito del diritto penale in senso pi stretto, ma
Il 29 dicembre 1997 la Deutsche Bahn AG con l'avv.                         anche nell'ambito della disciplina dell'illecito in gene-
Jochim Sedemund, dello studio Deringer, Tessin, Herr-                      rale.
mann & Sedemund, del foro di Berlino, con domicilio
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Aloyse               (1) GU C 387 del 20.12.1997, pag. 14.
May, 31 Grand-Rue, ha impugnato dinanzi alla Corte di
giustizia delle ComunitaÁ europee la sentenza pronunciata
il 21 ottobre 1997 dal Tribunale di primo grado delle
ComunitaÁ europee (Prima Sezione ampliata) nella causa
T-229/94 fra la Deutsche Bahn AG e la Commissione delle
ComunitaÁ europee.
                                                                      Ricorso degli enti Wirtschaftsvereinigung Stahl, Thyssen
                                                                      Stahl AG, Preussag Stahl AG e Hoogovens Staal BV
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                      avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle
                                                                      ComunitaÁ europee (Prima Sezione ampliata) 24 ottobre
Ð annullare la sentenza 21 ottobre 1997 del Tribunale di              1997, nella causa T-244/94: Wirtschaftsvereinigung Stahl,
     primo grado pronunciata nella causa T-229/94 (1)                 Thyssen Stahl AG, Preussag Stahl AG e Hoogovens Staal
     (Deutsche Bahn AG/Commissione) nei limiti in cui ha              BV contro Commissione delle ComunitaÁ europee, soste-
     respinto la domanda di annullamento della decisione              nuta da: Consiglio dell'Unione europea, Repubblica ita-
     della Commissione 29 marzo 1994 (IV/33.941 HOV                   liana e ILVA Laminati Piani SpA, proposto il 30 dicembre
     SVZ/MCN);                                                                                      1997
                                                                                            (Causa C-441/97 P)
Ð annullare gli artt. 2-4 della suddetta decisione della
     Commissione;                                                                               (98/C 94/13)
Ð condannare la Commissione alle spese.
                                                                      Il 30 dicembre 1997, gli enti Wirtschaftsvereinigung Stahl,
                                                                      Thyssen Stahl AG, Preussag Stahl AG e Hoogovens Staal
Motivi e principali argomenti                                         BV (giaÁ Hoogovens Groep BV), con gli avv.ti Jochim Sede-
                                                                      mund dello studio Deringer, Tessin, Herrmann & Sede-
Ð Violazione del principio, proprio dello Stato di diritto,           mund, del foro di Berlino, ed Erik H. Pijnacker Hordijk,
     generalmente vigente in tutti i procedimenti sanziona-           dello studio De Brauw, Blackstone, Westbroek, del foro di
     tori, secondo cui i fatti ascritti devono essere sufficien-      Bruxelles, con domicilio eletto presso l'avv. Aloyse May,
     temente precisati, in modo che sia se non altro possi-           31, Grand-rue, L-1671 Lussemburgo, hanno proposto
     bile apportarne le prove necessarie e procedere alla             dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un
     valutazione delle stesse; violazione dell'obbligo gene-          ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado
     rale di motivazione valido anche per gli organi giuri-           delle ComunitaÁ europee (Prima Sezione ampliata) 24 otto-
     sdizionali.                                                      bre 1997, nella causa T-244/94: Wirtschaftsvereinigung
 ---pagebreak--- 28.3.98                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        C 94/7
Stahl, Thyssen Stahl AG, Preussag Stahl AG e Hoogovens                nue Guillaume, ha impugnato dinanzi alla Corte di giusti-
Groep BV contro Commissione delle ComunitaÁ europee,                  zia delle ComunitaÁ europee la sentenza del 7 novembre
sostenuta da: Consiglio dell'Unione europea, Repubblica               1997 pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
italiana e ILVA Laminati Piani SpA.                                   ComunitaÁ europee nella causa T-218/95 (1), Azienda Agri-
                                                                      cola «Le Canne» Srl contro la Commissione delle Comu-
Le ricorrenti chiedono che la Corte voglia:                           nitaÁ europee.
1. annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                 La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     delle ComunitaÁ europee 24 ottobre 1997, nella causa
     T-244/94 (Wirtschaftsvereinigung Stahl e a./Commis-              Ð annullare l'impugnata decisione del Tribunale di primo
     sione) (1);                                                           grado e in accoglimento delle conclusioni presentate in
                                                                           primo grado,
2. annullare la decisione 12 aprile 1994, 94/259/CECA,
     relativa alla concessione da parte dell'Italia di aiuti di
                                                                      Ð dichiarare nullo e non avvenuto l'atto n. 12497 della
     Stato alle imprese siderurgiche del settore pubblico
                                                                           Commissione, del 27 ottobre 1995;
     (gruppo siderurgico ILVA) (GU L 112 del 3.5.1994,
     pag. 64);
                                                                      Ð condannare la Commissione al risarcimento del danno,
3. condannare la Commissione alle spese di procedura.                      nella misura esposta nel ricorso;
Motivi e principali argomenti                                         Ð condannare la Commissione alle spese dei due gradi.
Violazione del diritto comunitario da parte del Tribunale             Motivi e principali argomenti
di primo grado, in quanto quest'ultimo avrebbe:
                                                                      La ricorrente mantiene che il Tribunale ha erroneamente
Ð travisato la validitaÁ e la portata giuridica del quinto            ritenuto rispettato il principio di collegialitaÁ. Sostiene che,
     codice degli aiuti a favore della siderurgia;                    nella misura in cui il regolamento interno della Commis-
                                                                      sione consentiva al capo unitaÁ facente funzione di assu-
Ð non tenuto sufficientemente conto del fatto che le sov-             mere in virt di un potere proprio la decisione in que-
     venzioni statali non sono pi «indispensabili» alla rea-         stione, il Tribunale avrebbe dovuto dichiararne l'inapplica-
     lizzazione degli scopi del Trattato CECA, se esse non            bilitaÁ.
     possono essere concessse pi di una volta soltanto;
                                                                      Sostiene anche che, sulla violazione del principio del con-
Ð ignorato che la decisione della Commissione impu-
                                                                      traddittorio e dell'obbligo di motivazione da parte della
     gnata rende palese un grave abuso di potere della
                                                                      Commissione, la motivazione del Tribunale di primo
     medesima istituzione giaÁ per il fatto che essa pone
                                                                      grado era erronea e contraddittoria.
     quale suo obiettivo il rafforzamento dell'industria side-
     rurgica italiana;
                                                                      Infine, sostiene che c'eÁ stata violazione ed erronea applica-
Ð accolto l'ipotesi inaccettabile che l'art. 4, lett. c), del         zione da parte del Tribunale degli artt. 44, nn. 1 e 47 del
     Trattato CECA non disponga un rigoroso divieto di                regolamento n. 4028/86 (2) e dell'art. 7 del regolamento
     aiuti, bensì consenta agli organismi comunitari la con-          n. 1116/88 (3).
     cessione di tutti gli aiuti che possano contribuire alla
     realizzazione degli scopi del Trattato.                          (1) GU C 77 del 16.3.1996, pag. 11.
                                                                      (2) GU L 376 del 31.12.1986, pag. 7.
                                                                      (3) GU L 112 del 30.4.1988, pag. 1.
(1) GU C 387 del 20.12.1997, pag. 16.
Ricorso presentato il 16 gennaio 1998 dall'Azienda Agri-              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com-
cola «Le Canne» Srl, societaÁ di diritto italiano, con sede in        missione Tributaria Provinciale di Firenze, con ordinanza
Porto Viro, avverso la sentenza pronunciata il 7 novembre             23 gennaio 1997, nella causa C.S.A.R. Centro Servizi
1997 dal Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-               Acciai Rivestiti SpA contro Direzione Regionale per le
pee nella causa T-218/95, Azienda Agricola «Le Canne»                 Entrate della Toscana e Ufficio delle Imposte Dirette di
         contro Commissione delle ComunitaÁ europee                                                Firenze
                       (Causa C-10/98 P)                                                     (Causa C-13/98)
                          (98/C 94/14)                                                          (98/C 94/15)
Il 16 gennaio 1998, l'Azienda Agricola «Le Canne» Srl,                Con ordinanza 23 gennaio 1997, pervenuta nella Cancelle-
rappresentata dagli avvocati Giulio Schiller, Giuseppe Car-           ria della Corte delle ComunitaÁ europee il 20 gennaio
raro e Francesca Mazzonetto del foro di Padova, noncheÂ               1998, nella causa C.S.A.R. Centro Servizi Acciai Rivestiti
dall'avvocato Guy Arendt del foro di Lussemburgo, con                 SpA contro Direzione Regionale per le Entrate della
domicilio eletto presso lo studio di quest'ultimo, 62, ave-           Toscana e Ufficio delle Imposte Dirette di Firenze, la Com-