CELEX: 51998PC0115
Language: it
Date: 1998-03-11
Title: Proposta di direttiva del Consiglio relativa ad un sistema armonizzato e trasparente di limiti alla circolazione, su determinate strade, dei veicoli commerciali pesanti adibiti ai trasporti internazionali

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51998PC0115

Proposta di direttiva del Consiglio relativa ad un sistema armonizzato e trasparente di limiti alla circolazione, su determinate strade, dei veicoli commerciali pesanti adibiti ai trasporti internazionali  /* COM/98/0115 def. - SYN 98/0096 */  

Gazzetta ufficiale n. C 198 del 24/06/1998 pag. 0017

Proposta di direttiva del Consiglio relativa ad un sistema armonizzato e trasparente di limiti alla circolazione, su determinate strade, dei veicoli commerciali pesanti adibiti ai trasporti internazionali (98/C 198/08) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 115 def. - 98/0096(SYN)(Presentata dalla Commissione il 25 maggio 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 75, paragrafo 1, lettere a), c) e d),vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 189 C del trattato, in cooperazione con il Parlamento europeo,(1) considerando che attualmente non esistono regole armonizzate in tutta la Comunità che limitino la circolazione, la domenica e giorni festivi, dei veicoli commerciali pesanti;(2) considerando che l'assenza di tali regole implica differenze nella durata dei limiti alla circolazione e nella definizione dei veicoli esenti;(3) considerando che ciò si ripercuote negativamente sulla libera prestazione dei servizi di trasporto nella Comunità;(4) considerando che l'esistenza di divieti alla circolazione diversi nei vari Stati membri impone interruzioni eccessive per le lunghe percorrenze di andata e ritorno; che le regioni periferiche della Comunità, a causa della loro ubicazione geografica, risultano penalizzate in modo sproporzionato dalle limitazioni alla circolazione;(5) considerando che, conformemente ai principi di sussidiarietà e proporzionalità di cui all'articolo 3 B del trattato, l'obiettivo d'istituire il presente sistema trasparente e armonizzato di limiti alla circolazione, riducendo per quanto possibile gli effetti negativi sulla libera prestazione dei servizi di trasporto, non può essere sufficientemente realizzato dagli Stati membri e può dunque, a motivo delle dimensioni di tale intervento, essere realizzato meglio a livello comunitario; che la presente direttiva non va al di là di quanto necessario per il perseguimento di tale obiettivo;(6) considerando che è auspicabile, soprattutto nel caso dei trasporti internazionali, ridurre al minimo l'impatto negativo delle limitazioni alla circolazione e lasciare aperte al traffico internazionale determinate strade, indicate all'allegato I, sezione 2 della decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (1); che tali strade devono pertanto essere soggette a divieti di circolazione esclusivamente in certe fasce orarie della domenica e dei giorni festivi; che tali limitazioni alla circolazione devono essere notificate alla Commissione;(7) considerando che la durata massima autorizzata può essere prolungata se ciò è giustificato da motivi ambientali, sociali e di sicurezza stradale; che le domande di prolungamento devono essere esaminate senza indugio dalla Commissione, assistita da un comitato;(8) considerando che gli Stati membri devono poter limitare la circolazione dei veicoli commerciali pesanti nelle ore notturne, qualora le emissioni acustiche dei veicoli superino i livelli ammessi dalla legislazione comunitaria; che gli Stati membri devono poter limitare la circolazione dei veicoli commerciali pesanti anche nei casi in cui si prevede un'elevata intensità di traffico, ad esempio in corrispondenza dei periodi di ferie; che tali limitazioni alla circolazione devono essere notificate alla Commissione;(9) considerando che, in particolari situazioni ambientali o meteorologiche, gli Stati membri devono poter limitare la circolazione dei veicoli commerciali pesanti per ragioni di protezione dell'ambiente o di sicurezza stradale; che, per motivi pratici, devono poter adottare tali limitazioni senza notificarle alla Commissione;(10) considerando che occorre armonizzare in tutti gli Stati membri i tipi di veicoli esenti dai divieti;(11) considerando che attualmente le limitazioni alla circolazione a livello nazionale, regionale e locale sono introdotte in modo non coordinato, e che è pertanto necessario istituire un sistema di notificazione delle fasce orarie e dell'estensione di tali limitazioni; che, sulla base di dette notificazioni, la Commissione deve elaborare una relazione annuale destinata agli Stati membri;(12) considerando che, per modificare l'allegato e valutare talune limitazioni introdotte dagli Stati membri, la Commissione deve essere assistita da un comitato consultivo;(13) considerando che gli Stati membri devono determinare le sanzioni per le violazioni delle norme di attuazione della presente direttiva;HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 La presente direttiva istituisce un sistema armonizzato e trasparente di limiti alla circolazione dei veicoli commerciali pesanti adibiti ai trasporti internazionali, in determinati periodi e su determinate strade della Comunità.Articolo 2 Ai fini della presente direttiva, valgono le seguenti definizioni:a) «veicoli commerciali pesanti»: i veicoli di peso lordo pari o superiore a 7,5 t, adibiti al trasporto di merci;b) «limiti alla circolazione»: i divieti di circolazione dei veicoli commerciali pesanti in determinati periodi;c) «strade di grande comunicazione»: la rete stradale descritta nell'allegato I, sezione 2 della decisione n. 1692/96/CE;d) «altre strade»: tutte le strade che non sono di grande comunicazione;e) «trasporto internazionale»: trasporti con punto di partenza in uno Stato membro e punto di arrivo in un altro;f) «giorni festivi»: i giorni definiti come festivi da uno Stato membro;g) «autovetture»: tutti i veicoli a motore della categoria M1 di cui all'allegato II della direttiva 70/156/CEE del Consiglio (2);h) «carico»: un carico di peso pari ad almeno 1 tonnellata, imballaggio compreso.Articolo 3 1. Gli Stati membri non impongono ai veicoli commerciali pesanti adibiti al trasporto internazionale limiti più severi di quelli applicati ai medesimi veicoli adibiti al trasporto nazionale.2. Gli Stati membri possono imporre limiti alla circolazione di tutti i veicoli commerciali pesanti la domenica ed i giorni festivi, fra le ore 7.00 e le ore 22.00 dal 1° ottobre al 31 marzo e fra le ore 7.00 e le ore 24.00 dal 1° aprile al 30 settembre.3. Gli Stati membri possono imporre limiti alla circolazione durante le ore notturne (dalle 22.00 alle 5.00) di tutti i veicoli commerciali pesanti non conformi alle norme sulle emissioni acustiche prescritte dalla direttiva 96/20/CE della Commissione (3).4. Sulle strade di grande comunicazione, gli Stati membri possono imporre limiti alla circolazione supplementari rispetto a quelli di cui ai paragrafi 2 e 3, purché i veicoli commerciali pesanti adibiti ai trasporti internazionali ne siano esenti.5. Sulle altre strade gli Stati membri possono imporre limiti alla circolazione supplementari rispetto a quelli di cui ai paragrafi 2 e 3.6. In deroga al paragrafo 4, sulle strade di grande comunicazione gli Stati membri possono imporre ai veicoli commerciali pesanti, compresi quelli adibiti ai trasporti internazionali, limiti alla circolazione che prolungano quelli di cui ai paragrafi 2 e 3, purché provino che la misura è giustificata da motivazioni di carattere ambientale, sociale o di sicurezza stradale, e previo consenso della Commissione ottenuto secondo la procedura di cui all'articolo 8.Gli elementi di prova comprendono un'analisi da cui risulti che le limitazioni rappresentano un intervento proporzionato agli obiettivi rispetto ad altre misure di gestione del traffico.Essi indicano una quantificazione dell'effetto delle misure supplementari in base ad uno o più dei criteri seguenti:a) statistiche e/o stime, effettuate comprendendo e poi escludendo la circolazione dei veicoli commerciali pesanti, relative alla densità del traffico nei fine settimana in diversi periodi dell'anno (estate, inverno, periodi di ferie) e dei possibili effetti sul congestionamento stradale;b) statistiche e/o stime, effettuate comprendendo e poi escludendo la circolazione dei veicoli commerciali pesanti, relative al tasso di incidenti durante i periodi in cui si applicherebbero i limiti supplementari e in quelli senza restrizioni;c) dati e/o stime relativi alla riduzione delle emissioni di gas di scarico ottenuta mediante i limiti supplementari, tenendo conto del possibile aumento delle emissioni causato dal traffico deviato o concentrato nei giorni della settimana liberi da restrizioni;d) un'analisi dell'impatto sociale delle limitazioni supplementari sulle normali condizioni di lavoro dei conducenti di veicoli commerciali pesanti, immatricolati sia negli Stati membri in cui vigono le restrizioni che negli altri Stati membri, tenendo conto della normativa comunitaria vigente in questo settore.7. In deroga al paragrafo 4, sulle strade di grande comunicazione gli Stati membri possono applicare speciali limitazioni ai veicoli commerciali pesanti, compresi quelli adibiti al trasporto internazionale, sulle strade e nei giorni in cui:a) si prevede una densità di traffico eccezionalmente elevata, per esempio in corrispondenza dei periodi di ferie;b) è applicato un divieto provvisorio di circolazione per le autovetture, generalmente per motivi di carattere ambientale;c) sono ritenute necessarie limitazioni per permettere lavori di manutenzione dell'infrastruttura;d) sono necessarie limitazioni a causa di particolari condizioni meteorologiche.Articolo 4 I veicoli commerciali pesanti e le particolari operazioni di trasporto di cui all'allegato sono esenti dai limiti alla circolazione di cui all'articolo 3, paragrafi 2, 5, 6 e 7, lettera a).Articolo 5 1. Gli Stati membri che intendono imporre limiti più estesi in virtù dell'articolo 3, paragrafo 6, presentano una domanda alla Commissione.La Commissione decide entro due mesi dalla ricezione di ciascuna domanda, secondo la procedura di cui all'articolo 8.2. Gli Stati membri che intendono applicare i limiti di cui all'articolo 3, paragrafi 2, 3, o 7, lettera a), li notificano alla Commissione precisandone la portata esatta, inclusi i giorni festivi in cui si applicano.Articolo 6 Sulla base delle informazioni di cui all'articolo 5, la Commissione redige ogni anno, entro il 30 novembre, un rapporto sui limiti alla circolazione consentiti per l'anno successivo in forza dell'articolo 3, paragrafi 2, 3, 6 e 7, lettera a) e relativi ai veicoli commerciali pesanti adibiti ai trasporti internazionali sulla rete stradale transeuropea.Articolo 7 La Commissione adotta le eventuali modificazioni di adeguamento dell'allegato, secondo la procedura di cui all'articolo 8.Articolo 8 La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 9 Gli Stati membri determinano le sanzioni da irrogare in caso di violazione delle norme nazionali di attuazione della presente direttiva e prendono tutti i provvedimenti necessari per la loro applicazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro la data di cui all'articolo 10, paragrafo 1, primo comma, nonché, quanto prima possibile, le modificazioni che le riguardano.Articolo 10 1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 1998. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano dette disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva oppure sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della loro pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.Gli Stati membri applicano le disposizioni a decorrere dal 1° luglio 1999.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le norme di diritto interno che essi adottano nella materia disciplinata dalla presente direttiva.Articolo 11 La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 12 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU L 228 del 9.9.1996, pag. 1. Rettifica in GU L 15 del 17.1.1997, pag. 1.(2) GU L 42 del 23.2.1970.(3) GU L 92 del 13.4.1996, pag. 23.ALLEGATO Operazioni di trasporto/tipi di veicoli esclusi dalle limitazioni alla circolazione Veicoli che effettuano le operazioni di trasporto combinato di cui alla direttiva 92/106/CEE del Consiglio (1);Veicoli (2) adibiti al carico di derrate deperibili conformemente all'accordo ATP;Veicoli a cisterna adibiti al trasporto di latte liquido a temperatura controllata conformemente all'accordo ATP;Veicoli per il trasporto di carichi di ortofrutticoli deperibili;Veicoli per il trasporto di carichi eccezionali di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva 96/53/CE del Consiglio (3).(1) GU L 368 del 17.12.1992, pag. 38.(2) Conformemente all'accordo UN-ECE sui trasporti internazionali di derrate deperibili e sui mezzi speciali da impiegare per tali trasporti (ATP).(3) GU L 235 del 17.9.1996, pag. 59.