CELEX: 61976CJ0078
Language: it
Date: 1977-03-22
Title: Sentenza della Corte del 22 marzo 1977. # Steinike & Weinlig contro Repubblica federale di Germania. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht Frankfurt am Main - Germania. # Causa 78/76.

Avis juridique important

|

61976J0078

SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 MARZO 1977.  -  STEINIKE UND WEINLIG CONTRO REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO).  -  CAUSA 78/76.  

raccolta della giurisprudenza 1977 pagina 00595 edizione speciale greca pagina 00171 edizione speciale portoghese pagina 00203 edizione speciale spagnola pagina 00141 edizione speciale svedese pagina 00329 edizione speciale finlandese pagina 00341

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AIUTI CORRISPOSTI DAGLI STATI - COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO - CONTESTAZIONE DA PARTE DI SINGOLI - INAMMISSIBILITA , ECCETTUATO IL CASO IN CUI L ' ART . 92 SI SIA CONCRETATO NEI PROVVEDIMENTI DI CUI AGLI ARTT . 93 , N . 2 E 94 DEL TRATTATO 2 . AIUTI CORRISPOSTI DAGLI STATI - ART . 92 DEL TRATTATO CEE - INTERPRETAZIONE - APPLICAZIONE - GIUDICE NAZIONALE - COMPETENZA - LIMITI - RINVIO ALLA CORTE   ( TRATTATO CEE , ARTT . 92 E 93 )   3 . AIUTI CORRISPOSTI DAGLI STATI - IMPRESE E PRODUZIONI AI SENSI DELL ' ART . 92 DEL TRATTATO CEE - NOZIONI  4 . AIUTI CORRISPOSTI DAGLI STATI - DIVIETO - AMBITO D ' APPLICAZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 92 )   5 . AIUTI CORRISPOSTI DAGLI STATI - NOZIONE - PROVVEDIMENTI DELLE PUBBLICHE AUTORITA - FINANZIAMENTO - CONTRIBUTI IMPOSTI DA DETTE AUTORITA A DETERMINATE IMPRESE   ( TRATTATO CEE , ART . 92 )   6 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - VIOLAZIONE - INADEMPIMENTO DI ALTRI STATI MEMBRI - GIUSTIFICAZIONE - INSUSSISTENZA  7 . DAZI DOGANALI - TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE - TRIBUTO INTERNO - DISTINZIONE - CRITERI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 9 E 95 )   8 . DAZIO DOGANALE - TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE - TASSAZIONE POSTERIORE AL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA  9 . TRIBUTI INTERNI - PRODOTTI IMPORTATI - PRODOTTO NAZIONALE - DISCRIMINAZIONE - NOZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 95 )    

Massima

1 . IL TRATTATO , PREVEDENDO ALL ' ART . 93 L ' ESAME PERMANENTE E IL CONTROLLO DEGLI AIUTI DA PARTE DELLA COMMISSIONE , HA INTESO STABILIRE CHE IL RICONOSCIMENTO DELL ' EVENTUALE INCOMPATIBILITA DI UN AIUTO COL MERCATO COMUNE RISULTI , SOTTO IL CONTROLLO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , DA UN ADEGUATO PROCEDIMENTO DI COMPETENZA DELLA COMMISSIONE . I SINGOLI NON POSSONO , QUINDI , IN FORZA DEL SOLO ART . 92 , CONTESTARE LA COMPATIBILITA DI UN AIUTO COL DIRITTO COMUNITARIO AVANTI AI GIUDICI NAZIONALI , NE CHIEDERE A QUESTI ULTIMI DI PRONUNCIARSI , IN VIA PRINCIPALE OD INCIDENTALE , SU UN ' EVENTUALE INCOMPATIBILITA . DETTA POSSIBILITA E OFFERTA DAL MOMENTO CHE LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL ' ART . 92 SI SIANO CONCRETATE IN ATTI DI CARATTERE GENERALE , AI SENSI DELL ' ART . 94 , OVVERO IN DECISIONI , NEI CASI PARTICOLARI CONTEMPLATI DALL ' ART . 93 , N . 2 . 2 . L ' ART . 93 NON OSTA A CHE IL GIUDICE NAZIONALE SOTTOPONGA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 92 DEL TRATTATO , NEL CASO IN CUI DETTO GIUDICE RITENGA CHE UNA PRONUNZIA AL RIGUARDO SIA NECESSARIA ONDE CONSENTIRGLI DI EMETTERE LA PROPRIA SENTENZA , FERMO RESTANDO CH ' ESSO NON E COMPETENTE A PRONUNZIARSI - IN MANCANZA DI REGOLAMENTI D ' ATTUAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 94 - RELATIVAMENTE ALLE DOMANDE DIRETTE AD ACCERTARE L ' INCOMPATIBILITA COL TRATTATO D ' UN AIUTO ESISTENTE IL QUALE NON ABBIA COSTITUITO OGGETTO DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CHE IMPONESSE ALLO STATO MEMBRO CONSIDERATO DI SOPPRIMERLO O DI MODIFICARLO , OVVERO DI UN NUOVO AIUTO ISTITUITO IN CONFORMITA ALL ' ART . 93 , N . 3 .   3 . L ' ART . 92 DEL TRATTATO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE IMPRESE , PRIVATE O PUBBLICHE , ED IL COMPLESSO DELLE PRODUZIONI DELLE SUDDETTE IMPRESE , CON LA SOLA RISERVA DI CUI ALL ' ART . 90 , N . 2 .   4 . IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 92 , N . 1 , RIGUARDA IL COMPLESSO DEGLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI O MEDIANTE RISORSE STATALI , PRESCINDENDO DALLA DISTINZIONE TRA L ' AIUTO CONCESSO DIRETTAMENTE DALLO STATO E QUELLO CONCESSO DA ENTI PUBBLICI O PRIVATI CH ' ESSO ISTITUISCE O DESIGNA AL FINE DELLA GESTIONE .   5 . UN PROVVEDIMENTO DELLA PUBBLICA AUTORITA CHE FAVORISCA DETERMINATE IMPRESE O DETERMINATI PRODOTTI NON PERDE IL SUO CARATTERE DI VANTAGGIO GRATUITO PER IL FATTO DI VENIRE IN TUTTO O IN PARTE FINANZIATO DA CONTRIBUTI IMPOSTI DALLA STESSA AUTORITA ALLE IMPRESE CONSIDERATE . 6 . UN ' EVENTUALE VIOLAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , D ' UN OBBLIGO IMPOSTOGLI DAL TRATTATO , IN RELAZIONE COL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 92 , NON PUO ESSERE GIUSTIFICATO DALLA CIRCOSTANZA CHE ALTRI STATI MEMBRI SIANO ANCH ' ESSI VENUTI MENO A DETTO OBBLIGO .   7 . LO STESSO TRIBUTO NON PUO , NEL SISTEMA DEL TRATTATO , APPARTENERE SIMULTANEAMENTE ALLA CATEGORIA DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , AI SENSI DEGLI ARTT . 9 , 12 E 13 DEL TRATTATO , ED A QUELLA DEI TRIBUTI INTERNI AI SENSI DELL ' ART . 95 , GIACCHE GLI ARTT . 9 E 12 VIETANO , TRA GLI STATI MEMBRI , LA RISCOSSIONE DI DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE E ALL ' ESPORTAZIONE O TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , MENTRE L ' ART . 95 SI LIMITA A VIETARE IMPOSIZIONI INTERNE CHE HANNO FUNZIONE DISCRIMINATORIA NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI .   8 . QUANDO SI RISCONTRINO LE CARATTERISTICHE PRECIPUE DI UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , LA CIRCOSTANZA CHE IL TRIBUTO VENGA RISCOSSO IN UNA FASE DEL COMMERCIO O DELLA TRASFORMAZIONE DEL PRODOTTO SUCCESSIVA AL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA E IRRILEVANTE , DAL MOMENTO CHE E SOLO IN RAGIONE DI TALE PASSAGGIO CHE IL PRODOTTO VIENE GRAVATO , IL CHE ESCLUDE UNA TASSAZIONE IDENTICA DEL PRODOTTO NAZIONALE .   9 . LA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 95 NON SUSSISTERA , NORMALMENTE , NEL CASO DI UNA IMPOSIZIONE INTERNA CHE GRAVI SUI PRODOTTI NAZIONALI E SUI PRODOTTI ANTERIORMENTE IMPORTATI , ALL ' ATTO DELLA LORO TRASFORMAZIONE IN PRODOTTI PIU ELABORATI , SENZA CHE TRA GLI UNI E GLI ALTRI VI SIA DIFFERENZA , IN RAGIONE DELLA PROVENIENZA , NE NELLE ALIQUOTE , NE NELL ' IMPONIBILE , NE NELLE MODALITA DI RISCOSSIONE . NEL PROCEDIMENTO 78/76 ,   AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA   

Parti

STEINIKE UND WEINLIG , CON SEDE IN AMBURGO , E REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , RAPPRESENTATA DALL ' UFFICIO FEDERALE PER L ' ALIMENTAZIONE E LE FORESTE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 9 , N . 1 , 12 , 13 , N . 2 , 92 , 93 E 95 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 10 GIUGNO 1976 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 2 AGOSTO SUCCESSIVO , IL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO , HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DIVERSE QUESTIONI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 9 , 12 , 13 , 92 , 93 E 95 DEL TRATTATO CEE . TALI QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA UNA DITTA TEDESCA , ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , E L ' UFFICIO FEDERALE TEDESCO PER L ' ALIMENTAZIONE E LE FORESTE ( BUNDESAMT FUR ERNAHRUNG UND FORSTWIRTSCHAFT ), NELLA QUALE SORGEVA IL PROBLEMA DELLA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO D ' UN CONTRIBUTO DI 20 000 DM RISCOSSO ALL ' ATTO DELLA TRASFORMAZIONE ( DA PARTE DELL ' ATTRICE ) DI SUCCHI D ' AGRUMI IMPORTATI DALL ' ITALIA E DA DIVERSI PAESI TERZI .   DETTO CONTRIBUTO E DESTINATO , CON ALTRE RISORSE DI NATURA DIVERSA , AD ALIMENTARE UN FONDO DI PROMOZIONE VENDITE DI PRODOTTI AGRICOLI , FORESTALI ED ALIMENTARI TEDESCHI ( ABSATZFORDERUNGSFONDS DER DEUTSCHEN LAND- , FORST- UND ERNAHRUNGSWIRTSCHAFT ), IN PROSIEGUO ' FONDO ' , ISTITUITO CON LA LEGGE FEDERALE 26 GIUGNO 1969 .   A TERMINI DEL PAR  2 DI DETTA LEGGE IL FONDO HA IL COMPITO , TRAMITE UN ENTE DENOMINATO ' CENTRALE MARKETING GESELLSCHAFT DER DEUTSCHEN AGRARWIRTSCHAFT '  ( CMA ), CH ' ESSO FINANZIA E CONTROLLA , ' DI PROMUOVERE DAL CENTRO LA VENDITA E LA MESSA IN VALORE DEI PRODOTTI AGRICOLI , FORESTALI E ALIMENTARI TEDESCHI , MEDIANTE LA CREAZIONE E IL MANTENIMENTO DI SBOCCHI ALL ' INTERNO ED ALL ' ESTERO CON MEZZI E METODI MODERNI ' .   L ' AIUTO VIENE FORNITO ALL ' INDUSTRIA ALIMENTARE PRESCINDENDO DALLA DISTINZIONE TRA I PRODOTTI ALIMENTARI TEDESCHI FABBRICATI SULLA BASE DI MATERIE PRIME O PRODOTTI SEMIFINITI NAZIONALI E QUELLI PROVENIENTI DA ALTRI PAESI MEMBRI .   AVENDOLE IL GOVERNO FEDERALE , GIUSTA L ' ART . 93 , N . 3 , DEL TRATTATO , COMUNICATO IN VIA PRELIMINARE LA SUA INTENZIONE DI INSTAURARE TALE AIUTO , LA COMMISSIONE NON SOLLEVAVA OBIEZIONI , DI GUISA CHE LA DISCIPLINA DI CUI E CAUSA ENTRAVA REGOLARMENTE IN VIGORE SECONDO I PROCEDIMENTI DI CUI AL SUDDETTO ART . 93 .    2 AD AVVISO DELL ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , I CONTRIBUTI RICHIESTILE SONO IN CONTRASTO COL TRATTATO E DI CONSEGUENZA NON DOVUTI , IN PRIMO LUOGO IN QUANTO SERVONO A FINANZIARE UN AIUTO INCOMPATIBILE , NONOSTANTE LA NOTIFICA , CON L ' ART . 92 DEL TRATTATO E IN SECONDO LUOGO IN QUANTO , GRAVANDO SULLA TRASFORMAZIONE DEI SUCCHI D ' AGRUMI PROVENIENTI DA UN ALTRO STATO MEMBRO , E DATO CHE NON ESISTONO PRODOTTI ANALOGHI NELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE , COSTITUISCONO VUOI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , VIETATE DAGLI ARTT . 9 , 12 E 13 DEL TRATTATO , VUOI IMPOSIZIONI INTERNE DISCRIMINATORIE NEI CONFRONTI DI UN PRODOTTO PROVENIENTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO ED INCOMPATIBILI CON L ' ART . 95 DEL TRATTATO STESSO .    3 LA LEGGE FEDERALE 23 MARZO 1972 ESENTAVA DAL CONTRIBUTO DI CUI E CAUSA , ALL ' ATTO DELLA TRASFORMAZIONE DA PARTE DI IMPRESE TEDESCHE , ' IL PRODOTTO CHE , IN CONSIDERAZIONE DELLA SUA CATEGORIA , NON CRESCE IN CONDIZIONI CLIMATICHE NATURALI NELL ' ORBITA DEL TERRITORIO D ' APPLICAZIONE DI DETTA LEGGE ( SULL ' ABSATZFORDERUNGSFONDS ) ' , DONDE L ' ESENZIONE DEI SUCCHI D ' AGRUMI . IL CONTRIBUTO DI CUI TRATTASI RIGUARDA CIONONDIMENO SUCCHI D ' AGRUMI IMPORTATI E TRASFORMATI PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 23 MARZO 1972 .    4 LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VANNO RISOLTE TENENDO CONTO DI QUESTE PREMESSE .   SULLA PRIMA QUESTIONE   5 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE L ' ART . 93 DEL TRATTATO CEE OSTI A CHE UN GIUDICE NAZIONALE CHIEDA UNA PRONUNZIA PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL ' ART . 92 DELLO STESSO TRATTATO E QUINDI DECIDA SULL ' APPLICAZIONE DI QUESTA DISPOSIZIONE .   TALE QUESTIONE E DIRETTA , IN SOSTANZA , A FAR ACCERTARE I LIMITI ENTRO I QUALI L ' ART . 92 DEL TRATTATO PUO ESSERE FATTO VALERE NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DEGLI STATI MEMBRI , VUOI AD INIZIATIVA DEI SINGOLI , VUOI D ' UFFICIO DAI GIUDICI NAZIONALI .    6 L ' ART . 92 , N . 1 , RECITA : ' SALVO DEROGHE CONTEMPLATE DAL PRESENTE TRATTATO , SONO INCOMPATIBILI CON IL MERCATO COMUNE , NELLA MISURA IN CUI INCIDANO SUGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI , GLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI , OVVERO MEDIANTE RISORSE STATALI , SOTTO QUALSIASI FORMA CHE , FAVORENDO TALUNE IMPRESE O TALUNE PRODUZIONI , FALSINO O MINACCINO DI FALSARE LA CONCORRENZA ' .   LO STESSO ARTICOLO , NEI NN . 2 E 3 , ELENCA IN PRIMO LUOGO TRE CATEGORIE D ' AIUTI CHE NON SONO COLPITI DAL DIVIETO DI CUI AL N . 1 , IN SECONDO LUOGO TRE CATEGORIE D ' AIUTI CHE POSSONO , A DETERMINATE CONDIZIONI , CONSIDERARSI COME COMPATIBILI COL MERCATO COMUNE , E CONFERISCE INFINE COMPETENZA AL CONSIGLIO PER DETERMINARE ALTRE CATEGORIE D ' AIUTI CHE SARANNO ALLORA , ESSE PURE , CONSIDERATE COME SOTTRATTE AL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 92 , N . 1 .    7 A SUA VOLTA L ' ART . 93 , N . 2 , 3* COMMA DEL TRATTATO DISPONE CHE : ' A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO , IL CONSIGLIO , DELIBERANDO ALL ' UNANIMITA , PUO DECIDERE CHE UN AIUTO , ISTITUITO O DA ISTITUIRSI DA PARTE DI QUESTO STATO , DEVE CONSIDERARSI COMPATIBILE CON IL MERCATO COMUNE , IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 92 O AI REGOLAMENTI DI CUI ALL ' ART . 94 , QUANDO CIRCOSTANZE ECCEZIONALI GIUSTIFICHINO TALE DECISIONE . QUALORA LA COMMISSIONE ABBIA INIZIATO , NEI RIGUARDI DI TALE AIUTO , LA PROCEDURA PREVISTA DAL PRESENTE PARAGRAFO , 1* COMMA , LA RICHIESTA DELLO STATO INTERESSATO RIVOLTA AL CONSIGLIO AVRA PER EFFETTO DI SOSPENDERE TALE PROCEDURA FINO A QUANDO IL CONSIGLIO NON SI SIA PRONUNCIATO AL RIGUARDO ' .   INOLTRE , L ' ART . 94 DEL TRATTATO CONFERISCE COMPETENZA AL CONSIGLIO PER ' STABILIRE TUTTI I REGOLAMENTI UTILI AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 92 E 93 E FISSARE IN PARTICOLARE LE CONDIZIONI PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 93 , PARAGRAFO 3 , NONCHE LE CATEGORIE D ' AIUTI CHE SONO DISPENSATE DA TALE PROCEDURA ' .   INFINE , PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI AGRICOLI , VA TENUTO CONTO DEI POTERI CONFERITI AL CONSIGLIO DALL ' ART . 42 DEL TRATTATO .    8 DA QUESTE DISPOSIZIONI RISULTA CHE IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 92 , N . 1 , NON E NE ASSOLUTO NE INCONDIZIONATO , DATO CHE IL N . 3 DELLA MEDESIMA DISPOSIZIONE E L ' ART . 93 , N . 2 , CONFERISCONO A SECONDA DEI CASI ALLA COMMISSIONE UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE E AL CONSIGLIO AMPIA FACOLTA DI AMMETTERE GLI AIUTI IN DEROGA AL DIVIETO GENERALE DEL SUDDETTO N . 1 .    9 L ' ACCERTAMENTO , IN SIFFATTI CASI , DELLA COMPATIBILITA O DELL ' INCOMPATIBILITA CON IL MERCATO COMUNE D ' UN AIUTO STATALE SOLLEVA PROBLEMI CHE IMPLICANO LA VALUTAZIONE DI FATTI E CIRCOSTANZE ECONOMICHE COMPLESSE ED ATTE A MODIFICARSI RAPIDAMENTE .   PER QUESTO MOTIVO , IL TRATTATO HA PREVISTO ALL ' ART . 93 UN PROCEDIMENTO SPECIALE COSTITUITO DALL ' ESAME PERMANENTE E DAL CONTROLLO DEGLI AIUTI DA PARTE DELLA COMMISSIONE .   PER GLI AIUTI ESISTENTI ALL ' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO , L ' ART . 93 , N . 2 PREVEDE UN PROCEDIMENTO CHE PORTA , SE DEL CASO , AD UNA DECISIONE CHE OBBLIGA LO STATO MEMBRO INTERESSATO A SOPPRIMERE OD A MODIFICARE L ' AIUTO NEL TERMINE STABILITO DALLA COMMISSIONE .   PER QUANTO RIGUARDA I NUOVI AIUTI CHE GLI STATI MEMBRI ABBIANO INTENZIONE D ' ISTITUIRE , E STABILITA UNA PROCEDURA PRELIMINARE SENZA LA QUALE NESSUN AIUTO PUO ESSERE CONSIDERATO COME REGOLARMENTE ISTITUITO .   DAL COMPLESSO DI QUESTE CONSIDERAZIONI RISULTA CHE IL TRATTATO , PREVEDENDO ALL ' ART . 93 L ' ESAME PERMANENTE E IL CONTROLLO DEGLI AIUTI DA PARTE DELLA COMMISSIONE , HA INTESO STABILIRE CHE IL RICONOSCIMENTO DELL ' EVENTUALE INCOMPATIBILITA DI UN AIUTO COL MERCATO COMUNE RISULTI , SOTTO IL CONTROLLO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , DA UN ADEGUATO PROCEDIMENTO DI COMPETENZA DELLA COMMISSIONE .    10 I SINGOLI NON POSSONO , QUINDI , IN FORZA DEL SOLO ART . 92 , CONTESTARE LA COMPATIBILITA DI UN AIUTO COL DIRITTO COMUNITARIO AVANTI AI GIUDICI NAZIONALI , NE CHIEDERE A QUEST ' ULTIMI DI PRONUNCIARSI , IN VIA PRINCIPALE OD INCIDENTALE , SU UN ' EVENTUALE INCOMPATIBILITA .   VICEVERSA , DETTA POSSIBILITA E OFFERTA DAL MOMENTO CHE LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL ' ART . 92 SI SIANO CONCRETATE IN ATTI DI CARATTERE GENERALE , AI SENSI DELL ' ART . 94 , OVVERO IN DECISIONI , NEI CASI PARTICOLARI CONTEMPLATI DALL ' ART . 93 , N . 2 .    11 L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE FA VALERE IN PROPOSITO CHE L ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 GIUGNO 1968 , N . 865 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI ORTOFRUTTICOLI , COSTITUISCE UNA MISURA DI CONCRETIZZAZIONE E D ' ATTUAZIONE NEL SENSO SUINDICATO , LA QUALE CONSENTE AI SINGOLI D ' INVOCARE AVANTI I GIUDICI NAZIONALI L ' ART . 92 ONDE FAR ACCERTARE L ' INCOMPATIBILITA DI UN AIUTO STATALE CON IL MERCATO COMUNE ED IN PARTICOLARE CON L ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO CONSIDERATA .    12 IL SUDDETTO ART . 12 DISPONE CHE ' SALVO CONTRARIE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO , ALLA PRODUZIONE ED AL COMMERCIO DEI PRODOTTI DI CUI ALL ' ART . 1 SI APPLICANO GLI ARTT . 92 , 93 E 94 DEL TRATTATO ' .    13 L ' ART . 12 HA LO SCOPO , IN ATTUAZIONE DELL ' ART . 42 DEL TRATTATO , DI RENDERE APPLICABILI AI PRODOTTI AGRICOLI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEL REGOLAMENTO N . 865/68 LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . 92-94 , SENZA TUTTAVIA MODIFICARE LA NATURA ED IL CONTENUTO DI DETTE DISPOSIZIONI .    14 I SUDDETTI LIMITI ALLA POSSIBILITA DI FAR VALERE L ' ART . 92 NON IMPLICANO TUTTAVIA CHE AI GIUDICI NAZIONALI NON POSSANO ESSERE SOTTOPOSTE CONTROVERSIE NELLE QUALI ESSI SIANO TENUTI AD INTERPRETARE - OVE OCCORRA , PREVIO RICORSO AL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 177 DEL TRATTATO - E AD APPLICARE L ' ART . 92 SENZA CH ' ESSI SIANO PER QUESTO CHIAMATI A DECIDERE CIRCA L ' EVENTUALE INCOMPATIBILITA D ' UN AIUTO STATALE , SALVO IL CASO D ' UN AIUTO ISTITUITO IN CONTRASTO CON L ' ART . 93 , N . 3 , DEL TRATTATO .   UN GIUDICE NAZIONALE PUO TROVARSI , AD ESEMPIO , AD INTERPRETARE E AD APPLICARE LA NOZIONE D ' AIUTO DI CUI ALL ' ART . 92 , AL FINE DI DETERMINARE SE UN PROVVEDIMENTO STATALE ADOTTATO SENZA SEGUIRE IL PROCEDIMENTO DI CONTROLLO PRELIMINARE DI CUI ALL ' ART . 93 , N . 3 , DOVESSE O MENO ESSERVI SOGGETTO .   COMUNQUE , A TERMINI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO SPETTA AI GIUDICI NAZIONALI , QUALORA RICORRANO AL PROCEDIMENTO PREVISTO DA QUEST ' ARTICOLO , DECIDERE ESSI MEDESIMI CIRCA LA PERTINENZA DELLE QUESTIONI PREGIUDIZIALI .    15 LA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ART . 93 NON OSTA A CHE IL GIUDICE NAZIONALE SOTTOPONGA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 92 DEL TRATTATO , NEL CASO IN CUI DETTO GIUDICE RITENGA CHE UNA PRONUNZIA AL RIGUARDO SIA NECESSARIA ONDE CONSENTIRGLI DI EMETTERE LA PROPRIA SENTENZA , FERMO RESTANDO CH ' ESSO NON E COMPETENTE A PRONUNCIARSI - IN MANCANZA DI REGOLAMENTI D ' ATTUAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 94 - RELATIVAMENTE ALLE DOMANDE DIRETTE AD ACCERTARE L ' INCOMPATIBILITA COL TRATTATO D ' UN AIUTO ESISTENTE IL QUALE NON ABBIA COSTITUITO OGGETTO DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CHE IMPONESSE ALLO STATO MEMBRO CONSIDERATO DI SOPPRIMERLO O DI MODIFICARLO , OVVERO DI UN NUOVO AIUTO ISTITUITO IN CONFORMITA ALL ' ART . 93 , N . 3 .   SULLA SECONDA QUESTIONE   16 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE I TERMINI ' . . . IMPRESE O . . . PRODUZIONI . . . ' , NEL SENSO DI CUI ALL ' ART . 92 DEL TRATTATO CEE , SI RIFERISCANO SOLTANTO AD IMPRESE PRIVATE OVVERO ANCHE AD ENTI PUBBLICI SENZA SCOPO DI LUCRO .    17 SECONDO L ' ART . 90 , N . 1 , DEL TRATTATO , ' GLI STATI MEMBRI NON EMANANO NE MANTENGONO , NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE PUBBLICHE E DELLE IMPRESE CUI RICONOSCONO DIRITTI SPECIALI O ESCLUSIVI , ALCUNA MISURA CONTRARIA ALLE NORME DEL PRESENTE TRATTATO , SPECIALMENTE A QUELLE CONTEMPLATE DAGLI ARTT . 7 E DA 85 A 94 INCLUSI ' .   A NORMA DEL N . 2 DEL MEDESIMO ARTICOLO , ' LE IMPRESE INCARICATE DELLA GESTIONE DI SERVIZI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE O AVENTI CARATTERE DI MONOPOLIO FISCALE , SONO SOTTOPOSTE ALLE NORME DEL PRESENTE TRATTATO , E IN PARTICOLARE ALLE REGOLE DI CONCORRENZA , NEI LIMITI IN CUI L ' APPLICAZIONE DI TALI NORME NON OSTI ALL ' ADEMPIMENTO , IN LINEA DI DIRITTO E DI FATTO , DELLA SPECIFICA MISSIONE LORO AFFIDATA . LO SVILUPPO DEGLI SCAMBI NON DEVE ESSERE COMPROMESSO IN MISURA CONTRARIA AGLI INTERESSI DELLA COMUNITA . '   18 DA QUESTA DISPOSIZIONE RISULTA CHE L ' ART . 92 DEL TRATTATO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE IMPRESE , PRIVATE O PUBBLICHE , ED IL COMPLESSO DELLE PRODUZIONI DELLE SUDDETTE IMPRESE , CON LA SOLA RISERVA DI CUI ALL ' ART . 90 , N . 2 .   SULLA TERZA E SULLA QUARTA QUESTIONE   19 LA TERZA QUESTIONE MIRA AD ACCERTARE SE LA NOZIONE DI ' AIUTI CONCESSI MEDIANTE RISORSE STATALI '  COMPRENDA PURE L ' IPOTESI IN CUI L ' ENTE PUBBLICO OTTENGA ESSO STESSO AIUTI ATTRAVERSO LO STATO OVVERO IMPRESE PRIVATE .   CON LA QUARTA QUESTIONE SI CHIEDE SE LA NOZIONE DI AIUTO COME ASSEGNAZIONE DI UN VANTAGGIO GRATUITO COMPRENDA PURE L ' IPOTESI CUI IL BENEFICIARIO DELL ' AIUTO STESSO NON SIA L ' IMPRESA PRIVATA , MA L ' ENTE PUBBLICO , E SE LA GRATUITA SUSSISTA PURE NELL ' IPOTESI IN CUI IL CONTRIBUTO DELLA SINGOLA IMPRESA SIA IRRILEVANTE RISPETTO ALLA SOMMA COMPLESSIVA .    20 LE DUE QUESTIONI VANNO RISOLTE CONGIUNTAMENTE .    21 IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 91 , N . 1 , RIGUARDA IL COMPLESSO DEGLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI O MEDIANTE RISORSE STATALI , PRESCINDENDO DALLA DISTINZIONE TRA L ' AIUTO CONCESSO DIRETTAMENTE DALLO STATO E QUELLO CONCESSO DA ENTI PUBBLICI O PRIVATI CH ' ESSO ISTITUISCE O DESIGNA AL FINE DELLA GESTIONE .   QUANTO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 92 , SONO PERO SOSTANZIALMENTE GLI EFFETTI DELL ' AIUTO NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE O DEI PRODUTTORI BENEFICIARI DELLO STESSO CHE VANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE , NON GIA LA SITUAZIONE DEGLI ENTI CHE DISTRIBUISCONO O GESTISCONO L ' AIUTO .    22 UN PROVVEDIMENTO DELLA PUBBLICA AUTORITA CHE FAVORISCA DETERMINATE IMPRESE O DETERMINATI PRODOTTI NON PERDE IL SUO CARATTERE DI VANTAGGIO GRATUITO PER IL FATTO DI VENIRE IN TUTTO O IN PARTE FINANZIATO DA CONTRIBUTI IMPOSTI DALLA STESSA AUTORITA ALLE IMPRESE CONSIDERATE .   SULLA QUINTA QUESTIONE   23 SI CHIEDE POI SE SUSSISTA ALTERAZIONE DELLA CONCORRENZA E PREGIUDIZIO PER GLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI NELL ' IPOTESI IN CUI LA RICERCA DI MERCATO E L ' ATTIVITA PUBBLICITARIA SVOLTA ALL ' INTERNO ED ALL ' ESTERO DA UN ENTE PUBBLICO SIANO ESERCITATE ANCHE DA PARTE DI ANALOGHE ISTITUZIONI DI ALTRI PAESI DELLA COMUNITA .    24 UN ' EVENTUALE VIOLAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , D ' UN OBBLIGO IMPOSTOGLI DAL TRATTATO , IN RELAZIONE COL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 92 , NON PUO ESSERE GIUSTIFICATO DALLA CIRCOSTANZA CHE ALTRI STATI MEMBRI SIANO ANCH ' ESSI VENUTI MENO A DETTO OBBLIGO . PIU DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA NON HANNO SUGLI SCAMBI TRA GLI STATI MEMBRI L ' EFFETTO DI NEUTRALIZZARSI RECIPROCAMENTE , MA ANZI SI CUMULANO FRA LORO , IL CHE NE AUMENTA LE CONSEGUENZE PREGIUDIZIEVOLI PER IL MERCATO COMUNE .   SULLA SESTA E SULLA SETTIMA QUESTIONE   25 CON LA SESTA QUESTIONE SI CHIEDE SE SI ABBIA UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE AI SENSI DEGLI ARTT . 9 , N . 1 , 12 , 13 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , NELL ' IPOTESI IN CUI L ' ONERE NON GRAVI SUI PRODOTTI IMPORTATI , BENSI SULLA TRASFORMAZIONE DI QUESTI .   LA SETTIMA QUESTIONE MIRA AD ACCERTARE SE SUSSISTA DISCRIMINAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO NELL ' IPOTESI IN CUI ' AI PRODOTTI DI ALTRI STATI MEMBRI '  NON SI APPLICHINO ONERI ALL ' IMPORTAZIONE , MA SOLO AL MOMENTO DELLA TRASFORMAZIONE .    26 LE DUE QUESTIONI SONO RELATIVE ALLA DELIMITAZIONE TRA UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , AI SENSI DEGLI ARTT . 9 , 12 E 13 DEL TRATTATO , ED UNA IMPOSIZIONE INTERNA , AI SENSI DELL ' ART . 95 , E DEVONO CONSENTIRE AL GIUDICE NAZIONALE DI CLASSIFICARE IL CONTRIBUTO DOVUTO ALL ' ABSATZFORDERUNGSFONDS NELL ' UNA O NELL ' ALTRA CATEGORIA . LE DUE QUESTIONI VANNO QUINDI RISOLTE CONGIUNTAMENTE .    27 LO STESSO TRIBUTO NON PUO , NEL SISTEMA DEL TRATTATO , APPARTENERE SIMULTANEAMENTE AD ENTRAMBE LE CATEGORIE SOPRA CITATE , GIACCHE GLI ARTT . 9 E 12 VIETANO , TRA GLI STATI MEMBRI , LA RISCOSSIONE DI DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE E ALL ' ESPORTAZIONE O TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , MENTRE L ' ART . 95 SI LIMITA A VIETARE IMPOSIZIONI INTERNE CHE HANNO FUNZIONE DISCRIMINATORIA NEI CONFRONTI DEI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI .    28 DALLA SENTENZA 18 GIUGNO 1975 ( CAUSA 94/74 , IGAV , RACC . 1975 , PAG . 710 ), CUI SI RICHIAMA IL GIUDICE NAZIONALE , RISULTA CHE IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 13 , N . 2 , SI RIFERISCE A QUALSIASI TRIBUTO RISCOSSO IN OCCASIONE O IN RAGIONE DELL ' IMPORTAZIONE IL QUALE , COLPENDO SPECIFICAMENTE LA MERCE IMPORTATA , AD ESCLUSIONE DELLA MERCE NAZIONALE SIMILARE , NE ALTERI IL COSTO ED ABBIA QUINDI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INFLUENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE .   LA CARATTERISTICA SOSTANZIALE DI UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , QUELLA CHE LA DISTINGUE DA UNA IMPOSIZIONE INTERNA , E CHE LA PRIMA GRAVA ESCLUSIVAMENTE SUL PRODOTTO IMPORTATO , MENTRE LA SECONDA GRAVA SUI PRODOTTI IMPORTATI E NEL CONTEMPO SU QUELLI NAZIONALI .   UN ' IMPOSIZIONE CHE GRAVA SUI PRODOTTI IMPORTATI E NEL CONTEMPO SUI PRODOTTI SIMILARI PUO CIONONDIMENO COSTITUIRE UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , NEL CASO IN CUI UN SIFFATTO CONTRIBUTO , RISCOSSO SOLTANTO SU DETERMINATI PRODOTTI , FOSSE DESTINATO ESCLUSIVAMENTE A FINANZIARE ATTIVITA CHE GIOVANO IN MODO SPECIFICO AI PRODOTTI NAZIONALI GRAVATI , I QUALI VEDREBBERO COSI COMPENSATO , IN TUTTO O IN PARTE , IL RELATIVO ONERE FISCALE .    29 QUANDO SI RISCONTRINO LE CARATTERISTICHE PRECIPUE DI UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , LA CIRCOSTANZA CHE IL TRIBUTO VENGA RISCOSSO IN UNA FASE DEL COMMERCIO O DELLA TRASFORMAZIONE DEL PRODOTTO SUCCESSIVA AL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA E IRRILEVANTE , DAL MOMENTO CHE E SOLO IN RAGIONE DI TALE PASSAGGIO CHE IL PRODOTTO VIENE GRAVATO , IL CHE ESCLUDE UNA TASSAZIONE IDENTICA DEL PRODOTTO NAZIONALE .    30 NON COSTITUISCONO TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE GLI ONERI PECUNIARI CHE RIENTRANO IN UN REGIME GENERALE DI TRIBUTI INTERNI , GRAVANTI TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI , SECONDO GLI STESSI CRITERI .   QUESTA SITUAZIONE PUO VERIFICARSI ANCHE NEL CASO DI UN PRODOTTO IMPORTATO CHE NON TROVI RISCONTRO IN UN ANALOGO PRODOTTO NAZIONALE , DAL MOMENTO CHE L ' ONERE GRAVA SU INTERE CATEGORIE DI PRODOTTI NAZIONALI O STRANIERI I QUALI SI TROVINO TUTTI , A PRESCINDERE DALLA LORO ORIGINE , IN CONDIZIONI ANALOGHE .   L ' ART . 95 HA INFATTI LO SCOPO DI ABOLIRE LE DISCRIMINAZIONI , DIRETTE OD INDIRETTE , RIGUARDO AI PRODOTTI IMPORTATI , MA NON DI PORRE QUESTI ULTIMI IN UNA SITUAZIONE FISCALE PRIVILEGIATA RISPETTO AI PRODOTTI NAZIONALI .   LA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 95 NON SUSSISTERA , NORMALMENTE , NEL CASO DI UNA IMPOSIZIONE INTERNA CHE GRAVI SUI PRODOTTI NAZIONALI E SUI PRODOTTI ANTERIORMENTE IMPORTATI , ALL ' ATTO DELLA LORO TRASFORMAZIONE IN PRODOTTI PIU ELABORATI , SENZA CHE TRA GLI UNI E GLI ALTRI VI SIA DIFFERENZA , IN RAGIONE DELLA PROVENIENZA , NE NELLE ALIQUOTE , NE NELL ' IMPONIBILE , NE NELLE MODALITA DI RISCOSSIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  31 LE SPESE SOSTENUTE DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO CON ORDINANZA 10 GIUGNO 1976 , DICHIARA :   1* L ' ART . 93 NON OSTA A CHE IL GIUDICE NAZIONALE SOTTOPONGA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 92 DEL TRATTATO , NEL CASO IN CUI DETTO GIUDICE RITENGA CHE UNA PRONUNZIA AL RIGUARDO SIA NECESSARIA ONDE CONSENTIRGLI DI EMETTERE LA PROPRIA SENTENZA , FERMO RESTANDO CH ' ESSO NON E COMPETENTE A PRONUNCIARSI - IN MANCANZA DI REGOLAMENTI D ' ATTUAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 94 - RELATIVAMENTE ALLE DOMANDE DIRETTE AD ACCERTARE L ' INCOMPATIBILITA COL TRATTATO D ' UN AIUTO ESISTENTE IL QUALE NON ABBIA COSTITUITO OGGETTO DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CHE IMPONESSE ALLO STATO MEMBRO CONSIDERATO DI SOPPRIMERLO O DI MODIFICARLO , OVVERO DI UN NUOVO AIUTO ISTITUITO IN CONFORMITA ALL ' ART . 93 , N . 3 .   2* L ' ART . 92 DEL TRATTATO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE IMPRESE , PRIVATE O PUBBLICHE , ED IL COMPLESSO DELLE PRODUZIONI DELLE SUDDETTE IMPRESE , CON LA SOLA RISERVA DI CUI ALL ' ART . 90 , N . 2 .   3* IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 92 , N . 1 , RIGUARDA IL COMPLESSO DEGLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI O MEDIANTE RISORSE STATALI , PRESCINDENDO DALLA DISTINZIONE TRA L ' AIUTO CONCESSO DIRETTAMENTE DALLO STATO E QUELLO CONCESSO DA ENTI PUBBLICI O PRIVATI CH ' ESSO ISTITUISCE O DESIGNA AL FINE DELLA GESTIONE .   4* UN PROVVEDIMENTO DELLA PUBBLICA AUTORITA CHE FAVORISCA DETERMINATE IMPRESE O DETERMINATI PRODOTTI NON PERDE IL SUO CARATTERE DI VANTAGGIO GRATUITO PER IL FATTO DI VENIRE IN TUTTO O IN PARTE FINANZIATO DA CONTRIBUTI IMPOSTI DALLA STESSA AUTORITA ALLE IMPRESE CONSIDERATE .   5* UN ' EVENTUALE VIOLAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , D ' UN OBBLIGO IMPOSTOGLI DAL TRATTATO , IN RELAZIONE COL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 92 , NON PUO ESSERE GIUSTIFICATO DALLA CIRCOSTANZA CHE ALTRI STATI MEMBRI SIANO ANCH ' ESSI VENUTI MENO A DETTO OBBLIGO .   6* QUANDO SI RISCONTRINO LE CARATTERISTICHE PRECIPUE DI UNA TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE , LA CIRCOSTANZA CHE IL TRIBUTO VENGA RISCOSSO IN UNA FASE DEL COMMERCIO O DELLA TRASFORMAZIONE DEL PRODOTTO SUCCESSIVA AL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA E IRRILEVANTE , DAL MOMENTO CHE E SOLO IN RAGIONE DI TALE PASSAGGIO CHE IL PRODOTTO VIENE GRAVATO , IL CHE ESCLUDE UNA TASSAZIONE IDENTICA DEL PRODOTTO NAZIONALE .   7* LA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 95 NON SUSSISTERA , NORMALMENTE , NEL CASO DI UNA IMPOSIZIONE INTERNA CHE GRAVI SUI PRODOTTI NAZIONALI E SUI PRODOTTI ANTERIORMENTE IMPORTATI , ALL ' ATTO DELLA LORO TRASFORMAZIONE IN PRODOTTI PIU ELABORATI , SENZA CHE TRA GLI UNI E GLI ALTRI VI SIA DIFFERENZA , IN RAGIONE DELLA PROVENIENZA , NE NELLE ALIQUOTE , NE NELL ' IMPONIBILE , NE NELLE MODALITA DI RISCOSSIONE .