CELEX: 51971PC0017
Language: it
Date: 1971-03-24
Title: RIFORMA DEL FONDO SOCIALE EUROPEO Proposta di regolamento di applicazione della decisione no. 71/66/CEE del Consiglio del 1° febbraio 1971 relativa alla riforma del Fondo Sociale europeo#Proposta di decisione del Consiglio per l'applicazione ai dipartimenti francesi d'oltremare dagli articoli da 123 a 127 del trattato CEE#Parere della Commissione al Consiglio sull'opportunità di modificare le statuto del Comitato del Fondo sociale Europeo

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 17
Vol. 1971/0003
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(71)17 def.
                                            Bruxelles , 24 marzo 1971
                    RIFORMA. BEL FONDO SOCIALE EUROPEO
         Proposta di regolamento di applicazione della decisione
         no. 71/66/CEE del Consiglio del 1° febbraio 1971 relativa
                    alla riforma del Fondo Sociale .europeo
               Proposta di decisione del Consiglio per l' applicazione ai
                dipartimenti francesi d' oltremare dagli articoli da 123
                        a 127 del trattato CEE
                 Parere della Commissione al Consiglio sull' apportunità
                 di modificare le statuto del Comitato del Fondo sociale
                           Europee
C0H(7l ) 17 def
 ---pagebreak---                                       - - 1
                   MOTIVAZIONE DELLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO
                 DI APPLICAZIONE DELLE DECISIMI Ilo . 7l/66/C3E
                   DEL CONSIGLIO   IN DATA 1° FEBBRAIO 1971
                                   CONCERNENTE
                      LA RIPORilA DEL FONDO SOCIALE EUROPEO
COÏTS ID3RAZI0NI GENERALI
1 . Il Consiglio , con decisione no .. 71/66/CEE del 1° febbraio 1971 » ( l)~ .
    qui di seguito indicata col termine di "decisione ", adottata al sensi
    dell' articolo 126 del Trattato CEE , ha attribuito nuovi compiti al
    Fondo Sociale Europeo .
    A norma degli articoli 4 e 5 di detta decisione , il Consiglio ha
    aperto la via a due tipi di intervento :
    a ) Da un lato , " quando la situazione dell' occupazione sia pregiudicata
         o rischi di esserlo da misure particolari adottate dal Consiglio nel
        quadro delle politiche comunitarie 0 da azioni decise di comune ac­
         cordo per favorire la realizzazione dogli obiettivi della Comunità ,
         oppure renda manifesta la necessità di una specifica azione comune-
         per meglio assicurare l' adattamento dell' offerta e delia domanda di
        manodopera all' interno della Comunità".
         In questo caso , l' intervento del Fondo è "basato su una decisióne
         specifica del Consiglio , adottata a maggioranza qualificata su pro­
         posta della Commissione ; tale proposta potrà essere presentata ad
         iniziativa della Commissione stessa , ovvero a richiesta del Consiglio
         o di vino o più Stati membri .
       ( 1 ) G.U. no. L '28 del 4.2.1971 . p. 15
 ---pagebreak--- b ) D' altro canto "quando la situazione dell' occupazione sia pregiudicata
    in talune regioni , in taluni rami di attività economica o gruppi di
    inprese , da difficoltà che non risultino   da una misura particolare
    adettata . dal Consiglio nel quadro di una politica comunitaria , ma deri­
    vino indirettamente dal funzionamento del mercato comune     ostacolino lo
    sviluppo armonioso della Comunità".
    L' intervento del Fondo può essere in tal caso richiesto direttamente ,
    senza decisione specifica del Consiglio , per operazioni che soddisfino
    a determinate condizioni .
2 . L' articolo £ della decisione dispone che gli stanziamenti previsti per
    il secondo tipo d' intervento non potranno essere inferiori , per ogni
    anno , al 50/& della totalità degli stanziamenti a disposizione . Tuttavia,
    al termine di un periodo massimo di 5 anni , siffatta ripartizione degli
    stanziamenti formerà oggetto di riesame da parte del Consiglio , fermo
    restando che a lungo termine il primo tipo d' intervento beneficierà
    della più gran parte dei crediti disponibili .
3 . La presente proposta di regolamento - qui di seguito indicata col termi­
    ne di "proposta" - costituisce il primo insieme di disposizioni regola­
    mentari , necessarie all' applicazione della decisione del Consiglio ,
    dell' elaborare questa proposta , la Commissione si è preoccupata di non
    ripetere ciò che risulta già dal contenuto di detta decisione . A tal
    proposito si rileva che la decisione del Consiglio è stata, adottata al­
    l'unanimitàf conformemente all' articolo 126 , b ) del Trattato CSH , mentre
    l' articolo 127 del Trattato stesso prevede che il regolamento di appli­
    cazione aia adottato dal Consiglio a maggioranza qualificata. Per una
    agevole comprensione delle disposizioni da' Sipplicsre occòr-ì-e considerare
    nel loro insieme le disposizioni della decisione del Consiglio e quelle
    del regolamento .
 ---pagebreak--- Per quanto attiene agli interventi del Pondo ai sensi dell' articolo 4 della
decisione , la Commissione ritiene che le disposizioni di detto articolo sia­
no sufficientemente precise per permettere l' avvio dell' iter procedurale
con esse istituito . In questo caso ,  .tratta di interventi il cui scopo è
di facilitare la realizzazione delle politiche comunitarie o delle azioni
decise in connine ; tali interventi debbono poter essere messi in opera di
pari passo con l' evoluzione delle situazioni ed in funzione delle esigenze
e priorità comunitarie .
Per contro , per quanto attiene agli interventi del Fondo ai sensi dell' arti­
colo 5 della decisione , la proposta deve prevedere le condizioni particola­
ri di questi interventi .
Inoltre , per i due tipi di interventi , il regolamento di applicazione deve
contenere le disposizioni relative alle modalità generali di funzionamento ,
concernenti in particolare le nozioni di popolazione attiva e di pubblici
poteri , la presentazione ed il contenuto delle richieste di contributo , il
ruolo del Comitato del Fondo Scoiale Europeo , nonché le disposizioni ■
torie .
E' bene sottolineare che , per quanto riguarda le provvidenze alle quali il
Fondo può contribuire , la proposta si limita ad indicare la procedura di
istituzione dell' elenco delle stesse e le modalità generali di concessione
del contributo , mentre la determinazione delle provvidenze e dei loro
importi è rinviata ad una regolamentazione ulteriore .-
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In effetti , la Commissione ritiene che la regolamentazione riguardante le
provvidenze debba potersi adattare rapidamente ai bisogni in costante evo­
luzione e che , quindi , debba essere aottoposta ad una procedura appropriata
tale da assicurare l' elasticità indispensabile al dinamismo e all' ,
del Pondo .
Per tale motivo la proposta di regolamento prevede che il Consiglio fissi
l' elenco dei tipi di provvidenze mediante un atto ulteriore . Spetta , invece ,
alla Commissione , assistita dal Comitato del Fondo Sociale Europeo , determi­
nare , sulla base di prontuari , l' importo delle provvidenze da prendere in
considerazione ( cf. punto 7 » pag. 3 ).
FEPSOITE A FAVORE BELLE QUALI I CONTRIBUTI DEL FOIIDO POTP.AEMO ESSERE
CONCUSSI    ( articolo 1° )
4 - Il complesso delle disposizioni contenute nella decisione mostra che ,
    l' espressione "popolazione attiva" che figura all' articolo 3 della deci­
    sione stessa si riferisce a tutti coloro che contribuiscono o possono
    contribuire all' attività economica , ivi compresi i minorati e le altre
    persone che non hanno ancora esercitato un' attività professionale , ma in
    grado di farlo .
    E' opportuno tuttavia precisare che l' espressione in parola, cosi 1 come
    risulta dalle discussioni in seno al Consiglio , si riferisce anche ai
    cittadini dei paesi terzi residente sul territorio della Comunità.
    Tale precisazione figura all' articolo primo della proposta.
                                                                     ./•
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D' altro canto , nella stessa sede si e convenuto che le provvidenze intese-
a favorire l' adattamento professionale dei giovani ncn possono essere uti­
lizzate per finanziare la prima formazione professionale impartita immedia­
tamente alla fine della scolarità obbligatoria .
Poiché questa precisazione interessa solo la riqualificazione professiona­
le , essa figurerà nella ulteriore regolamentazione relativa alle provvi­
denze .
COEDIZIONI PARTICOLARI D ' IITTSRVEM'O DEL POMPO AI S5?TSI DALL' ARTICOLO 5
DELLA D?3ISI0KE ( Articoli 2 e 3 )
5 . L' articolo 2 della proposta concerne gli interventi del Pondo per le
    situazioni previste all' articolo 5 della decisione e che costituiscono
    l' attuale motivo di preoccupazione negli Stati membri , specialmente per
    quanto riguarda la disoccupazione e la sottoccupazione . Il paragrafo 1
    prevede , in particolare , che il Pondo contribuisca alle iniziative prese ^
    per riassorbire le eccedenze di manodopera esistenti in talune regioni ,
    in taluni rami di attività e in gruppi di imprese e . per assicurare a
    detta manodopera , definita nel modo più lato , l' accesso ad un' occupazio­
    ne stabile ed adeguata dal punto di vista economico e sociale ,
    il paragrafo 2 dell' articolo in questione tratta dell' intervento del
    Fondo sia a favore di persone prive di occupazione o in procinto di es- ,
    serio , oppure in situazione di sottoccupazione , che a favore di persone
    destinate ad esercitare un' attività altamente qualificata ; l' impianto di
    nuove imprese ad alto livello tecnologico , imposto dallo sviluppo regio­
    nale , nonché dall' adattamento al progresso tecnico dei rami di attività
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economica e dei gruppi di imprese , richiedono la disponibilità di un
personale altamente qualificato .
Il Fondo dovrà anche contribuire a rendere possibile l' utilizzazione di
tutte le forze di lavoro potenziali , quali i minorati , i lavoratori che
a causa dell' età sono difficilmente collocabili , le donne che desiderano
inserirsi o reinserirsi nella vita economica , i giovani . Il punto c )
dell' articolo 2 risponde a siffatta esigenza. La necessità d' inserire o
reinserire tali persone nell' attività economica costituisce infatti uno
degli importanti problemi ai quali gli Stati membri debbono far parte .
Il paragrafo 3 dello stesso articolo dispone che tutte le operazioni
realizzate in funzione delle situazioni contemplate nei precedenti para­
grafi dovranno far parte di specifici programmi d' insieme e ciò al fine
di evitare la dispersione dei contributi del Fondo e di assicurarne inve­
ce l' efficacia ottimale .
Inoltre , è necessario precisare fin d' ora che le persone menzionate al
paragrafo 2 dell' articolo 3 della decisione pur essendo destinate ad
esercitare un' attività non subordinata , potranno beneficiare fin d' ora
degli interventi del Fondo di cui all' articolo 5 della detta decisione .
                                                          ./•
 ---pagebreak--- Infatti , per quanto concerne questo tipo di interventi per il cjualee previ­
sto un sistema semi-automatico , il Consiglio potrà pronunciarsi solo al
momento di adottare il presente regolamento .
Il paragrafo 4 dell ♦ articolo 2 della proposta ammette al beneficio del
contributo del Pondo i minorati ( la maggior parte dei quali trovano , in
effetti , nell' esercizio di un' attività indipendente i tipi di professione
che meglio si addicono alla loro menomazione j)s le persene che esercitavano
in precedenza un' attività indipendente e quelle direttamente occupate in
agricoltura ( persone che tendono naturalmente a continuare l' esercizio
della loro attività in un contesto d' indipendenza , tendenza questa che
conviene incoraggiare per favorire il loro reinserimento nell' attività
produttiva )»
6 . In occasione dell' adozione della decisione è stata riconosciuta la neces­
     sità di accordare la priorità agli interventi intesi ad eliminare la
     disoccupazione e la sottoccupazione a carattere strutturale . Per tale
     ragione l' articolo 3 della proposta stabilisce che il 6Crfs dei crediti
     disponibili per gli interventi previsti all' articolo 5 della decisione
     del Consiglio saranno riservati con priorità alle operazioni che perseguo­
     no detto obiettivo .
 MEZZI E IIODALTTA' D ' I1TTERVEFTO DEL POMPO ( Articoli da 4 ad 8 )
  7 » Il ricorso al sistema forfettario previsto all' articolo 4 § 2 , della
      proposta trova giustificazione nell' intento di semplificare al massi­
      mo le incombenze di gestione o di controllo , sia per i promotori
                                                                     ./•
 ---pagebreak--- delle operazioni sovvenzionate dal Fondo che per le diverse ammini­
strazioni chiamate ad intervenire .
Il sistema proposto censiste nel fissare delle tabelle per tipo di
provvidenza che corrispondano una serie di categorie di spese » Per
uno stesso tipo di provvidenza , potranno essere fissa-te più tabelle
che tengano conto , ad esempio , del livello di formazione impartita ,
della durata della formazione stessa , del tasso dell' indennità cor­
risposta alle persone interessate , del sistema di formazione ( presso
imprese o centri ) ecc .
L' articolo 4 S § 3 » prevede che , allo scopo di consentire alla Com­
missione di fissare delle tabelle il più possibile corrispondenti al
costo effettivo delle operazioni , gli Stati membri comunichino i
costi rilevati sul loro territorio rispettivo per ogni tipo di provvi­
denza .
L' articolo 4 § 4 » dispone che tali tabelle costituiranno dei massimali
comunque , nel caso in cui tali costi risultassero , in sede di control­
lo , inferiori ai massimali stabiliti ^ i contributi del Fondo saranno
ridotti in funzione di detti costi . E 1 bene precisare che , per sempli­
ficare al massimo le operazioni di controllo , la valutazione dei costi
sarà computata sulla totalità delle spese sostenute per l' insieme del­
le persone interessate ad un * operazione . Tutte le spese , però , non
sono compatibili con un tale sistema , per cui è stato previsto che , in
determinati casi , il contributo del Fondo potrà essere calcolato in
funzione del costo effettivo delle operazioni .
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8 . La decisione offre la possibilità di beneficiare dei contributi del
    Pondo anche agli enti paritetici sociali aventi finalità di interesse
    pubblico e agli istituti od altri enti di diritto privato .
    Si tratta d' innovazione importante il cui scopo è di stimolare qualunque
    iniziativa intesa a far fronte ai problemi dell' occupazione nella
    Comunità.
    In conformità alla decisione , il contributo del Fondo ad istituti od
    altri enti di diritto privato sarà eguale alla partecipazione finan­
    ziaria dei poteri pubblici ( art.5 )« La definizione data con lo stesso
    articolo all' espressione "pubblici poteri " permette , da un lato , di
    tener conto delle molteplici fonti di finanziamento pubblico che esi­
    stono e , dall' altro , di stimolare' il coordinamento degli sforzi al
    livello più appropriato . In tal modo , il contributo del Pondo sarà in
    rapporto all' importanza e al grado di interesse riconosciuto in loco
    all' iniziativa in causa . Peraltro , il contributo sarà concesso a detti
    organismi solo qualora lo Stato interessato , in sede di presenzazione
    alla Commissione della richiesta di contributo , si dichiarerà garante
    del buon esito della operazione ( articolo 6 , § 2 ); in tal modo la rea­
    lizzazione della stessa è assicurata anche nel caso in cui il promotore
    si trovasse nell' impossibilità di portarla a termine .
9 . La decisione prevede che tutte le operazioni faranno oggetto di una
    richiesta d' approvazione da parte dello Stato membro interessato .
                                                                    ./•
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       JV necessario che la Commissione , nel dare la propria approvazione
       previa consultazione del Comitato del Fondo Sociale Europeo , tenga
       conto della coerenza delle operazioni presentate con gli obiettivi
       economici e sociale perseguiti dalla Comunità ( articolo 7 )»
       Il Fondo deve in definitiva essere utilizzato in perfetta armonia con
       tutti gli elementi delle politiche comunitarie e nell' intenti di coor­
       dinare tutti gli interventi che potranno essere predisposti mediante
       gli altri strumsnti a disposizione della Comunità.
t IO . L' articolo 8 della proposta tiene conto dell' interesse manifestato
       dal Consiglio , al momento dell' adozione della decisione , per gli studi ,
       ricerche ed esperienze-pilota , eventualmente necessari per un'efficace
       utilizzazione dei mezzi finanziari del Fondo .
  Ili ÌTel c.rso delle discussione phe hanno accompagnato la redazione dell' ar­
       ticolo 9 della decisione , relativo alla procedura di bilancio , è stata
       posta in evidenza la necessità di garantire ai promotori di operazioni
       i cui progetti siano già stati approvati , la continuità dei contri"buti
       del Fondo per tutto il periodo necessario alla realizzazione di tali
       operazioni , anche nel caso in cui queste si protraggano per più
       esercizi finanziari . Per soddisfare siffatta esigenza l' articolo 9 »
       § 1 , della proposta prevede che 1 'approvazione comporta l' impegno per
       la Commissione di assicurare il finanziamento dei progetti approvati
                                                              ./•
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     fino alla loro conclusione . Le disposizioni pratiche necessarie a tale
     scopo saranno adottate nel quadro dei regolamenti finanziari della
     Comunità .
     Infine , l' articolo 9 J § 2 , della proposta prevede che i contributi del
     Pondo saranno versati ai promotori delle operazioni via via cho queste
     si realizzeranno , in modo da stimolare le iniziative.'
COBITI DEL COGITATO PEL POFDO SOCIAL?, EUROPEO ( Articolo 12 e 13 )
12 . liei corso dei lavori per l' adozione della decisione del Consiglio del
     1° febbraio 1971 » è stata posta in rilievo l' importanza da attribuii
     alla consultazione delle organizzazioni sindacali .
     Queste sono rappresentate , ai termini dell' articolo 124 del Trattato ,
     nel Comitato del Pondo Sociale Europeo , i compiti del quale erano stati
                                                  !
     precisati nel regolamento no . 9 » Occorre ora definire le incombenze da
     attribuire al Comitato in funzione dei nuovi compiti affidati al Fondo »
     Gli articoli 12 e 13 della proposta sono stati redatti in tale prospet­
     tiva .                                                   ,
DISPOSIZIOITI TRANSITORIE E PETALI ( Articoli da 14 a 17 )
13 . La Commissione è stata invitata dal Consiglio a proporre le disposizio­
     ni necessarie affinchè non vi sia soluzione di continuità tra la fine
     delle operazioni del Pondo secondo il regime in vigore e l' inizio delle
     nuove attività . La proposta prevede un termine di 18 mesi per la pre­
     sentazione delle ultime richieste di contributo secondo l' attuale
                                                                    ./•
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   sistema ( articolo 14 )» affinchè le amministrazioni e gli enti pubblici
v non subiscano un' interruzione pregiudizievole delle risorse , qualora
   siano pronti e disposti a realizzare delle operazioni che possono
   beneficiare degli interventi del nuovo Pondo .
   La data di entrata in vigore del regolamento è stata fissata al
   1° gennaio 1972 ; in effetti , si prevede che a tale data la procedura
   di consultazione e di approvazione sarà ultimata e che i diversi
   strumenti di applicazione della decisione del Consiglio , e più parti­
   colarmente quelli relativi ai tipi di provvidenze ed alle tabelle ,
 • saranno adottati .
 ---pagebreak---                     PROPOSTA DI REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE
                  DELLA DECISIONE Ilo . 7l/66/CES DEL CONSIGLIO
                        IN DATA 1.2.1971 ,   RELATIVA ALLA
                       RIFORMA DEL FONDO SOCIALE EUROPEO
IL CONSIGLIO DELLE C02IUNITA * EUROPEE ,
                /
visto il trattato istitutivo della Comunità EconcQica Europea e , in parti
colare , l ? articolo 127 1
vista la decisione no . 7 1/ 66/CIDID del Consiglio in data 1° feltraio 1971 »
relativa alla riforma del Fondo sociale europeo ( l ),
vista la proposta della Commissione ( 2 ),
visto il parere del Parlamento Europeo ( 3 )»
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ( 4 ),
( l ) GoU . no.L28 del 4 febbraio 1971 , p . 15
( 2 ) G.U. del
( 3 ) G.U. del
( 4 ) G.U. del
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considerando che la decisione aie , 7i^oi^CEE asl CoDei^clio - £efifiSb$rosr - due
tipi di situazioni che giustificano l' intervento del Fondo - qui di seguito
denominalo " Pondo " - e cioè :
a ) da una parte , quando la situazione dell' occupazione è turbata , o rischia
     di esserlo , da iniziative comunitarie , ovvero quando essa fa sorgere la
     necessità d' una azione comune per meglio garantire la compensazione del­
     la domanda e dell' offerta di manodopera ;
"b ) d' altra parte , quando la situazione dell' occupazione è turbata da diffi­
     coltà che , pur essendo commesse ad un particolare provvedimento preso
     dal Consiglio nell' ambito d' una politica comunitaria , derivano indiret­
     tamente dal funzionamento del mercato comune o recano pregiudìzio allo
     sviluppo armonioso della Comunità ;
considerando che , nel primo caso , spetta al Consiglio , su proposta della
Commissione , di definire con apposite decisioni da adottare ogni qualvolta
se ne ravvisi l' opportunità , i settori aperti all' intervento del Fondo ,
nonché le condizioni e le modalità specifiche di detto intervento e' che ,
nel secondo caso , il Fondo può intervenire immediatamente secondo le condi­
zioni ed i limiti particolari da stabilire ;
considerando che occorre disciplinare le modalità generali di azione e di
funzionamento del Fondo , tenuto conto dei nuovi compiti a questo attribuiti
dell' anzidetta decisione del Consiglio e senza perdere di vista l' obiettivo
di alleggerire l' amministrazione del Fondo stesso e di semplificarne la
                                                                   •A
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gestione ; che a tal fine conviene , in particolare , precisare le nozioni di
popolazione attiva e di poteri pubblici e le condizioni in cui varieranno i
contributi del Pondo in funzione della natura degli enti beneficiari ; che
conviene inoltre prevedere un sistema forfettario per facilitare la conces­
sione dei contributi e che occorre indicare le modalità di presentazione e
di approvazione delle richieste , di concessione dei contributi e di control­
lo ;                                                         ,
considerando , che , allo scopo di orientare ^e azioni del Consiglio e della
Commissione e le iniziative suscettibili di essere realizzate con il contri­
buto del Fondo , può rivelarsi utile la possibilità di procedere a studi ,
ricerche ed esperienze pilota ;
considerando che le attribuzioni del Comitato del Pondo sociale europeo deb­
bono essere modificate in funzione dei nuovi compiti del Pondo ;
considerando la necessità di fissare le condizioni nelle quali saranno li­
quidati i contributi da concedere ai sensi dell' articolo 125 elei trattato
per le operazioni terminate precedentemente all' entrata in vigore del pre­
sente regolamento ,
                                                                  •A
 ---pagebreak---                                       -  4  -
HA ADOTTATO IL PHES3HTE HEOOLAIIEHTO
                                   , TITOLO   I
                  BEMEFICIARI DELLE PROVVIDEEZE - CAIIPO D' APPLICAZIOME
                                     Articolo 1
Il Fondo può intervenire in favore delle persone di cui all' articolo 3 del­
la decisione no . 7l/S6/CEE , che siano o meno cittadini d'uno Stato membro
e che risiedano sul territorio della Comunità .
                                     Articolo 2
1 . Ai termini dell , articolo 5 della decisione del Consiglio no . Jl/66/CEE ,
    sono suscettibili di "beneficiare del contributo del Fondo le operazioni
    realizzate
    a ) sia in regioni
        - ove i problemi posti dal ritardo di sviluppo , dal declino delle at­
          tività predominanti riflettono situazioni di squilibrio grave e
          prolungato dell Occupazione ;
    b ) sia in rami di attività economica
        - ove l' adeguamento . al progresso tecnico comporta importanti modifiche
          degli effettivi e delle conoscenze professionali ;
    c ) sia in gruppi di impresa
        - aventi attività comuni o connesse ,, costretti a cessare , ridurre o
          trasformare , in modo definitivo , la loro attività a causa di
          importanti modifiche delle condizioni di produzione o di smercio
          dei prodotti .
                                                                       ./•
                                                    !
 ---pagebreak---                                     -   5  -
2 . Alle condizioni e nei casi limiti, fissati al paragrafo 1 , possoao bene­
    ficiare del contributo del Pondo le operazioni
    a ) intese ad eliminare la disoccupazione e la sottoccupazione struttu­
        rale di lunga durata , a favore delle persone attive sen:;a occupazio­
        ne , in procinto di divenirlo , in situazione di sottoccupazione ovvero
        costrette a cessare un' attività non subordinata »
        Per "persone attive in situazione di sottoccupazione " sì intendono :
    - le persone che svolgono un' attività subordinata la cui durata set­
        timanale sia inferiore a quella normale per ragioni indipendenti del­
        la loro volontà ;
    – le persone ohe pur svolgendo a pieno ttmpo un' attività subordinata
        o non subordinata , ne traggono un reddito anormalmente basso a causa
        d' una insufficiente utilizzazione delle lóro capacità .
    b ) destinate alla formazione di mano d' opera la cui qualificazione debba
        essere adattata all' esercizio di professioni altamente qualificate .
    c ) intese ad inserire o reinserire nell' attività economica:
 ---pagebreak--- - i minorati riconosciuti suscettibili di esercitare un' attività profes­
   sionale dopo riabilitazione funzionale e qualificazione o ricrualifi–
   cazione professionale ,
- i lavoratori il cui ricollocamento sia considerato difficile dai
   servizi dell' occupazione a causa della loro età ,
- le donne di età superiore ai 35 anni , che desiderino esercitare un' at­
  tività professionale per la prima volta o dopo un' interruzione lavo­
   rativa che ha reso la loro qualifica inadatta alla richiesta ,
- i giovani di età inferiore ai 25 anni , privi di occupazione perchè
  mancanti di qualificazione o perchè in possesso di una qualifica ina^-
  deguata alla richiesta .
Dette operazioni debbono contribuire all' attuazione di un programma
specifico elaborato per la ragione , il ramo economico , le imprese
relative o le categorie di persone interessate é intese a porre rime­
dio alle cause dello squilibrio che turba l' occupazione . Tale program­
ma deve mettere in evidenza , più particolarmente , il contesto economico
delle azioni ch' esso organizza e deve precisarsae le finalità e i mezzi .
In applicazione dell' articolo 3 , comma 2 , della decisione del Consiglio
no . 71/66/CES , possono inoltre beneficiare del contributo del Fondo le
operazioni realizzate , alle condizioni fissate nel presente articolo ,
a favore di persone che , chiamate ad esercitare un' attività non subordi­
nata dopo aver beneficiato di una di dette operazioni ,
 ---pagebreak--- – siano minorate
– oppure svolgessero anteriormente un' attività non subordinata
– o che fossero direttamente occupate in agricoltura .
                                Articolo       3
                                    1 'il "  - r-        /
Per ogni esercizio finanziario , il 60$ dei crediti disponibili per i contri­
buti del Fondo a titolo dell' articolo 5 della decisione del Consiglio no .
71/66/CEE sono riservati con priorità olle operazioni che abbiano come obiet­
tivo l' eliminazione della disoccupazione e della sottoccupazione struttu­
rale di lunga durata nelle regioni di cui all' articolo 2–1–a ) del presente
regolamento .
                                TITOLO      II
                  MEZZI E MODALITÀ' D' IFI^RTSTM) DEL F0ITD0
                                Articolo 4
1 . Il Pondo contribuisce al finanziamento delle operazioni realizzate in
    conformità degli articoli 4 e 5 della decisione del Consiglio no . 71/66/CEE
    mediante tipi di provvidenze il cui elenco è compilato e modificato
    seoondo le necessità del Consiglio , che decide a maggioranza qualificata
    su proposta della Commissione .
 ---pagebreak---                                     -  8  -
2 » La. Commissione determina, gli importi delle provvidenze da prendere in
    considerazione pe*- calcolare , alle condizioni fissate negli articoli
    5 e 6 del presente regolamento , il contributo del Fondo ; detti importi
    sono forfettari e formano oggetto di prontuari .
3 . A tale scopo , ogni Stato membro comunica alla Commissione i costi rile­
    vati sul suo territorio per ogni tipo di provvidenza indicata nell' elen­
    co deciso dal Consìglio .
    La Commissione presenta le sue eventuali osservazioni allo Stato membro
    interessato , richiede il parere del Comitato del Pondo Sociale europeo
    e fissa i prontuari .
    Su proposta di uno Stato membro , la Commissione può modificare i
    prontuari che lo concernono .
    Per taluni tipi di provvidenze , la Commissionè può fissare la durata
    minima e massima da prendere in considerazione per determinare i contri­
    buti del Fondo .
4 « Gli importi forfettari costituiscono dei massimali . Nel caso in cui
    l' importo globale delle spese effettive sostenute per un' operazione
    sia inferiore all' importo risultante dall' applicazione di ta^si forfet­
    tari fissati , il contributo del Fondo è concesso in funzione delle
    spese effettive .
    Qualora , in ragione della sua natura , l' importo di una provvidenza non
    possa essere stabilito "prò capite ", i contributi del fondo sono calco­
    lati sulla base del costo effettivo .
                                                                      •A
 ---pagebreak---                               Articolo   5
Con riserva dell' approvazione della Commissione prevista all' articolo ^
e tenuto conto delle disposieioni dell' articolo 4 > il Fondo interviene :
a ) nella misura del 50/» dell' importo delle provvidenze allorché di trat­
    ti di operazioni al cui finanziamento ed alla cui realizzazione prov­
    vedano amministrazioni pubbliche , enti di diritto pubblico f ovvero
    organismi sociali paritetici incaricati di una missione di pubblico
    interesse ;
c ) nella misura di una aliquota dell' importo di tali provvidenze uguale
    a quella assunta in carico dai poteri pubblici , allorché si tratti
    di operazioni al cui finanziamento ed alla cui realizzazione provve­
    dano enti di dirtto privato .
Ai fini dell' applicazione di quanto disposto al precedente paragrafo .
1 b ), si intende per "poteri pubblici " lo Stato , gli enti autarchici
territoriali e ogni altra autorità abilitata per legge e regolamento
a prelevare presso l' intera popolazione o parte di essa inposte , tasse
o contributi per scopo di interesse generale .
 ---pagebreak---                                          - 10 -
                                       Articolo 6
1 . Soltanto gli Stati membri seno competenti a trasmettere alla Commissione
    le richieste di contributo del Fondo ; per ogni richiesta lo Stato interes­
    sato precisa , sulla scorta delle disposizioni dell' articolo 5 del pre­
    sente regolamento , la natura che esso riconosce alle amministrazioni ,
    enti o persone chiamate a realizzare le operazioni di cui trattasi , ov­
    vero fa rilevare l' iscrizione dell' ente sull' elenco degli enti di dirit­
    to pubblico ( l ) in precedenza ammessi al beneficio dei contributi del
    Fondo ai sensi del regolamento no . 9 del Consiglio ( 2 ).
    Ogni richiesta è presentata previamente alla realizzazione dell' operazio­
    ne ; essa si riferisce al progetto di operazione e ne precisargli obietti­
    vi , le modalità , la durata , il od i promotori o realizzatori , le catego­
    rie di persone interessate , il costo previsto , il modo di finsilaiamento ,
    la ripartizione annua delle spese , i tipi di provvidenze di cui si preve­
    de l' utilizzazione ed ogni altra indicazione che consenta di ben valuta­
    re la portata e l' efficacia dell' operazione e di individuare l' intero
    dispositivo in occasione di eventuali controlli ; la richiesta contiene
    inoltre le informazioni relative alla partecipazione delle parti sociali
    nell' elaborazione del progetto di operazione . Nel caso di interventi ai
    sensi dell' articolo 5 della decisione no . ll/66/CEE , la richiesta contiene
    anche indicazioni da cui sia possibile costatare che essa soddisfa alle
    condizioni e rientra nei limiti predisposti dall' articolo 2 del presente
    regolamento .
    ( 1 ) Decisione della Commissione del 13.12.1961 , C-.U. no . 8 del 1.2.1962 ,
          pag. 144/62 , ultimamente aggiornata con decisione della Commissione
          del 18.12o1969 , G.U. no . L 6 del 9 - 1 - 1970, pag . 27 .
    ( 2 ) G.U. no . 56 del 31.8.1960 , pag. II89/6O ; ult             modificato
          del regolamento no . 37/ 67/CEE del Consiglio del 21.2.1967 ,
          G.U. no. . 33 del 24.2 . I967 .
                                                                             •A
 ---pagebreak---                                     - 11  -
2 . Per tutte le operazioni realizzate da organismi o enti di diritto privato ,
    lo Stato membro interessato si fa garante presso la Commissione del "buon
    esito delle operazioni stesse .
                               . Articolo  7
L' approvazione della Commissione , prevista all' articolo 7 della decisione
no . 71/66/CE2 , presuppone la conformità delle richieste di contributo alle
disposizioni del presente regolamento ed alle conseguenti decisioni di at­
tuazione adottate dal Consiglio e dalla Commissione , come pure la coerenza
delle operazioni a cui le richieste si riferiscono con le finalità economi­
che e sociali perseguite dalla Comunità.
                                 Articolo  8
La Commissione può utilizzare i crediti appositamente iscritti nel capitolo
"Pondo sociale " del "bilancio delle Comunità , per promuovere , realizzare o
sostenere finanziariamente lavori di- ricerca , inchieste rapide ed esperien­
ze pilota , e ciò allo scopo di agevolare il Consiglio e la Commissiono nel­
la scelta dei settori da aprire all' intervento del Pondo e di permettere
ai governi ed ai promotori delle operazioni di scegliere i tipi di prov­
videnze più efficaci e di organizzarne nel miglior modo l' utilizzazione /
                                                                     ./•
 ---pagebreak---                                     -  12
                                  TITOLO III
                          FmiTZIAIISHTO E CONTROLLO
                                  Articolo 9
1 . L' approvazione delle richieste di contributo del Pondo comporta per la
    Commissione l t impegno di aprire i crediti necessari a favore dei ri­
    chiedenti .
2 . I contributi concessi sono messi a disposizione dei promotori di pari
    passo allo svolgersi delle operazioni , sulla scorta dei documenti giu­
    stificativi delle spese .
                                  Articolo 10
Le operazioni finanziarie del Pondo si effettuano conformemente alle di­
sposizioni del regolamento finanziario delle Comunità .
                                  Articolo 11
La Commissione può controllare in tutti i loro elementi le operazioni che
fruiscono del contributo del Fondo . A sua richiesta , i premotori mettono
a disposizione della Commissione tutte le informazioni o tutti i documenti
che si rivelassero necessari all' esercizio di tale controllo .
 ---pagebreak---                                     -  13   -
                                   TITOLO IV
                     IL COMITATO DEL FOIIDO SOCIALE' EUROPEO
                                   Articolo 1 2
1 . Il Comitato previsto all' articolo 124 del trattato è consultato su. ogni
    questione inportante relativa al funzionamento del Fondo ; esso riceve tut­
    te le informazioni utili alla consultazione /
2 . Nel caso in cui la Commissione non si conformi ad un parere formulato
    dal Comitato alla maggioranza dei due terzi dei suoi membri , essa è
    tenuta ad informare il Comitato stesso delle ragioni che hanno motiva­
    to la sua decisione , nel corso della prima sessione successiva a tale
    decisione .
3 . Il Comitato può , di sua iniziativa , presentare dei pareri alla Commis­
    sione .
4 . Il Comitato è regolarmente informato dei diversi aspetti della politica
    generale della Commissione in materia economica e sociale che interes­
    sino l' attività del Fondo , nonché i lavori del Comitato permanente del­
    l' occupazione .
                                   Articolo 13
La Commissione chiede il parere preventivo del Comitato su :
a ) il progetto prelimimre del capitolo di "bilancio delle Comunità relati­
    vo al Fondo ;                                    i
b ) le proposte al Consiglio intese ad aprire dei settori di intervento , in
    applicazione dell' articolo 4 della decisione no . Jl/66/CEE',
c ) ogni proposta al Consiglio ed ogni regolamento relativi all' attività
    del Fondo ;
 ---pagebreak---                                     -  ÎA  -
d ) le richieste di contributo presentate in vista dell' approvazione ;
e ) la determinazione dei prontuari di cui all' articolo 4 del presente re­
    golamento ;
f ) l' opportunità di promuovere , realizzare o sostenereffinanziariamente
    una esperienza pilota ;
g ) l' opportunità d'una revisione del presente regolamento e le eventuali
    proposte di modifica ;
h) l' opportunità G'io modalità di unà-nuova.applicazione dell' articolo 126
    del trattato .
                                                               ./•
 ---pagebreak---                                        -  15  -
                                      TITOLO V
                       DISPOSIZIONI TRANSITORIE 3 FIMLI
                                     Articolo 14
X. I contributi del Fondo previsti dall' articolo 125 del trattato portan-
     no essere concessi , secondo le disposizioni del regolamento no . 9 del
     Consiglio del 25 agosto i960 ( l ), modificato ultimamente " dal rego­
     lamento no . 37/67/C33 del 21.2.1967 ( 2 ), per le operazioni terminate
     prima della fine del semestre dell' anno civile durante il quale entra
     in vigore il presente regolamento .
     Tuttavia , le richieste relative a tali contri"buti dovranno essere pre­
     sentate alla Conmissione non oltre i 18 mesi dopo la data anzidetta .
2 . Alle spese necessarie per la concessione dei contri"buti in parola si
     provvede con crediti iscritti separatamente nel capitolo "Fondo sociale "
     del "bilancio generale delle Comunità.
                                    Articolo   15
La Commissione è incaricata di adottare i provvedimenti di esecuzione
necessari all' attuazione del presente regolamento .
( 1 ) G.U. no . 56 del 31.8.1$SO , p. II89/6O
( 2 ) G.U. no . 33 del 24-2 . 1967 , p. 526/67
                                                                   •/.
 ---pagebreak---                                   - 16 -
                                Articolo 16
Il regolamento no . 9 del Consiglio del 25 agosto i960 è abrogato .
                                Articolo 17
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1972 .
Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret­
tamente applicabile in ogni Stato membro .
                                             Patto a Bruxelles , il
                                             Per il Consiglio
                                             Il Presidente
 ---pagebreak---                                  MOxIVAZIOUE
      della proposta di decisione del Consiglio relativa all' applicazione
      delle provincie francesi d' oltremare degli articoli da 123 a 127 del
                                   trattato
A nonna dell' articolo 227 , paragrafo 2 , secondo comma , del trattato CES ,
spetta al Consiglio di fissare , su proposta della Commissione , le condi­
zioni di applicabilità alle Provincie francesi d' oltremare delle dispo­
sizioni del trattato non enumerate nel paragrafo 2 , primo comma , di detto
articolo .
Basandosi su tale disposizione , il Consiglio ha adottato numerose deci­
sioni intese a rendere applicabili alle provincie francesi d' oltremare
diversi articoli del trattato relativi alla libera circolazione delle
persone :
- in materia di diritto di stabilimento , con la decisione no.64/350/CEE
    del 25.2.1964 ( l );
- in materia di libera circolazione dei lavoratori , oon la decisione
   no . 68/359/CSE del 15.10.1968 ( 2 );
- in materia di sicurezza sociale dei lavoratori migranti , con la deci­
    sione del 25-5.1970 ( 3 ).
Tenuto conto dell' importante ruolo attribuito al Fondo sociale europeo ,
dagli articoli 123 e seguenti del trattato , in materia di occupazione
ed allo scopo di promuovere le possibilità di impiego e la mobilità geo­
grafica e professionale dei lavoratori - campi questi strettamente connes­
si al principio della libera circolazione delle persone – la Commissione
ritiene opportuno di estendere alle provincie francesi d' oltremare anche le
disposizioni del trattato concernenti l' attività del Fondo .
( 1 ) G.U. no. 93 dell'll.b . 1964
( 2 ) G.U. no. L 257 del I9.IO.I968
( 3 ) ITon ancora pubblicato
 ---pagebreak---                        PROPOSTA DI DECISIONE DSL
                                 CONSIGLIO
         E3LATIVA ALL TAPPLICàZIOHB AL1E PRGFI1TCIE FRANCESI
         D 'OLTREMARE DEGLI ARTICOLI DA 123 A 127 DEL TRATTATO
IL CONSIGLIO DELLE COIIUHITA' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea e in
particolare l' articolo 227 , paragrafo 2 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che a norma dell' articolo 227 , paragrafo 2 , secondo comma ,
spetta al Consiglio di definire le condizioni di applicabilità alle Pro­
vincie francesi d' oltremare delle disposizioni del trattato non meaiona-
te al primo comma del paragrafo 2 di detto articolo e , in particolare ,
quelle degli articoli da 123 a 127 del trattato ;
considerando che il "beneficio del Fondo sociale europèo può favorire lo
sviluppo economico e sociale di tali Provincie ,
 ---pagebreak--- DECIDE :
                               Articolo 1
                               –    1 1
Gli artiooli da 123 a 127 del trattato istitutivo della Comunità economica
europea , nonché le disposizioni prese per 1 Esecuzione di detti artiooli
si applicano alle Provincie francesi d' oltremare .
                               Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comu­
nità europee . Essa entra in vigore il 1° gennaio 1972 .
                                                Patto a Bruxelles , il
                                                Per il Consiglio
                                                Il Presidente
 ---pagebreak---                    PAREIS DULLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                SULL 1 CPPOETUl; ITA ' DI MODIFICAI® LO STATUTO
                  D3L COIII TATO DEL F01TD0 /S OC IAE2T EUROPEO
. La proposta di regolamento d' applicazione della decisione del Consiglio
  no . 71/66/CSE del 1.2.1971 » concernente la riforma del Fondo Sociale
  europeo ,( l ) dispone che il Comitato del Fondo - il quale , conformemente
  all' articolo 124 del trattato istitutivo dolla Comunità Economica Euro­
  pea , assiste la Commissione nell' amministrazione del Fondo - sarà consul­
  tato su tutte le questioni importanti relative all' attività del Fondo
  ( artioolo 12 della proposta di regolamento ).
  Sembra opportuno attribuire a tale Comitato delle mansioni corrispon­
  denti ai nuovi compiti del Fondo . Attualmente il ruolo del Comitato si
  limita alla verifica della conformità delle richieste di contributo
  presentate dagli Stati membri alle disposizioni regolamentari in vigo­
  re , essendo precluso qualsiasi potere di valutazione dell' interesse e
  del valore delle operazioni a cui le richieste si riferiscono .
  Invece , secondo l' anzidetta proposta di regolamento , i compiti del
  Comitato dovrebbero essere essenzialmente di tre ordini :
  a) il Comitato , p&rteoip<3rà,còma prima, alla fòrcrulazione , del prègéirìB
       di bilancio annuo del Fondo . Tuttavia, tenuto conto del nuovo regime
       finanziario della Comunità basato su delle risorse proprie e della ri–
       .''Partizione degli stanziamenti fra i due tipi di intervento del Fondo
      decisi dal Consiglio , la preparazione del bilancio avrà bisogno di
   ( 1 ) G.U. no. L 28 del 4-2.1971 , p. 15
 ---pagebreak---     essimi approfonditi e comporterà    delle scelte politiche .
b ) Esso collaborerà con la Commissione nella determinazione dei settori
    d' intervento del Fondo , come pure dei tipi di provvidenze che sarà
    opportuno proporro al Consiglio in applicazione dell' articolo 4 della
    decisione no . 7l/36/C3E . Qxxesto articolo si riferisce agli interventi
    intesi ad accompagnare in materia d' occupazione le politiche comunita­
    rie e le azioni decise di comune accordo per meglio garantire la compen­
    sazione dell' offerta e delle domande di lavoro nella Comunità .
    Non è inutile insistere sull' importanza politica delle responsabilità
    che deriva al Comitato della sua partecipazione a detti lavori .
c ) Ssso assisterà la Commissione nell 'approvazione delle richieste di
    contributo presentate dagli Stati membri . Tale approvazione interverrà
    non soltanto in finizione della conformità delle richieste alle decisio­
    ni del Consiglio ed alle disposizioni regolamentari , ma anche in funzio­
    ne della coerenza delle operazioni previste con gli obiettivi economici
    e sociali della Comunità. Il Comitato sarà inoltre consultato sull' op­
    portunità di promuovere , realizzare o sostenere finanziariamente delle
    esperienze pilota . Infine , è auspicabile che il Comitato sia sentito in
    merito alla elaborazione delle tabelle relative agli importi delle prov­
    videnze , come pure in generale su qualsiasi proposta al Consiglio ,
    qualsiasi regolamento , - qualsiasi modifica di regolamento e , a tempo'"
    debito , sull' opportunità d'una nuova attuazione dell' articolo 126 del
    trattato .
 ---pagebreak--- Questa rapida descrizione delle future mansioni del Comitato e suffi­
ciente per mostrare l' importanza del modo che esso dovrà svolgere per
assicurare l' efficacia e il dinamismo del Pondo e , pertanto , anche
l' importanza del ruolo affidato alle parti sociali .
In effetti , tali compiti - per essere assolti nel miglior modo -
                                          j
comportano la necessita di portare a livello comunitario , con la più
grande esattezza possibile , tutte le informazionu sulla situazione
dell' occupazione sul piano nazionale , regionale e settoriale , indispen­
sabili alla presa di decisioni tanto in materia di bilancio , quanto
in materia di apertura dei settori di intervento , come pure in materia
di richieste di contributo o di modifica della normativa in vigore .
ÌTon basta, tuttavia per garantire al Pondo l' auspicata efficacia , che
la Comunità sia informata delle situazioni nazionali : occorre che anche
gli Stati membri siano portati a- conoscenza delle possibilità di aiuto
che offre il Fondo sociale in materia d f occupazióne e che siano stimo­
late le loro iniziative più idonee là dove queste appaiono più neces­
sarie ; Questa informazione a doppio binario , che condiziona l' intero
funzionamento del Pondo , impegna ugualmente le parti sociali che , alla
stessa, stregua dei rappresentanti governativi , costituiscono in qualche
modo i "relais " della Comunità sul piano nazionale . . Il ruolo del
 ---pagebreak---                                   -  4  -
   Comitato in questo campo e tanto più importante in quanto l' evolu-r
   zione economica e sociale è sempre più rapidaele conseguenze sull' oc­
   cupazione di tale rapidità sempre più gravi , ed in quanto 1 ' adeguamen­
   to permanente della manodopera al progresso tecnico , come l' adegua­
   mento dell' offerta alla domanda d' occupazione , condizionano sempre
   più l' espansione economica e il progresso sociale ,
3. Per consentire al Comitato del Fondo sociale europeo d' assolvere ai
   suoi nuovi compiti , la Commissione ritiene che sarebbe necessario
   sostituire lo statuto attuale del Comitato stesso ( l ) con le disposi­
   zioni statutarie che figurano nell' allegato al presente parere .
   In particolare , sembra opportuno modificare la composizione del Comi­
   tato per assicurarne una migliore rappresentanza dei diversi settori
   della vita economica e delle differenti organizzazioni che esistono
   sul piano comunitario e nazionale . La Commissione propone ima compo­
   sizione analoga a quella' del Comitato permanente dell' impiego ( arti­
   colo 2 del progetto allegato ), una procedura di nomina dei membri che
   consenta una più diretta partecipa-zione delle organizzazioni sindacali
   alla designazione dei loro rappresentanti ( articolo 3 ), come pure più
   idonee modalità di funzionamento del Comitato . A questo proposito , la
   Commissione è del parere che il Comitato dovrebbe affidare ad un
   Comitato ristretto , da designare nel proprio ambito , le sue responsa-
   ( l ) G.U.n. 56 del 31.8.1960 , pag. 1201/60 , modificato con decisione
         68/188/CSE del Consiglio in data 9-4.1963 , G.U.n. L 91 del
         12.4.1968 , p. 25 .                                        /
 ---pagebreak--- bilita di normale amministrazione del Pondo , la quale comporta riunioni
numerose e frequenti ( articolo 8 ). Il Comitato in sessione plenaria
potrebbe in tal modo dedicare le sue riunioni ed attività di carattere
politico , in particolare allo studio dei settori da aprire agli inter­
venti del Fondo conformemente all' articolo 4 della decisione "Jl/SèfciSE,,
nonché all' esame critico dell' attività del Fondo , allo scopo di proporre
le modifiche necessarie che permetteranno al Fondo di adattare i suoi
interventi all' evoluzione economica e sociale ( articolo 7 )»
Il Comitato ristretto sarebbe composto da 18 membri di cui 6 rappresen­
tanti dei Governi , 6 rappresentanti delle organizzazioni dei laboratori e
6 delle organizzazioni dei datori di lavoro .
Per assicurare la pertecips-zicne del maggior numero dei membri del
Comitato ai lavori del Comitato ristretto , è preristo al paragrafo 3
dell' articolo 8 che ogni membro di questo ultimo può farsi rappresenta­
re da un supplente e , al paragrafo 4 » che il mandato dei O mbri del
Comitato ristretto ha la durata di un anno . Poiché il mandato dei membri
del Comitato plenario dovrebbe durare 3 anni , sarà possibile , se neces­
sario , sostituire due volte , durante un esercisio di 3 anni , i membri
del Comitato ristretto .
                                                             « !o
 ---pagebreak---                                   -  b  _
    ìiello stesso intento di perseguire l' elasticità di funzionamento e
    l' efficacia , l' articolo 6 del progetto di statuto prevede che ogni
    membro del Comitato può farsi assistere , entro determinati limiti ,
    da un consigliere tecnico .
4 . In conclusione , la Commissione esprime il parere che l' attuale sta­
    tuto del Comitato del Fondo dovrebbe essere sostituito dalle dispo­
    sizioni che figurano nell' allegato alla presente nota , e "ciò allo
    scopo di consentire al Comitato stesso di adeguare il suo funziona­
    mento alle nuove competenze che gli saranno attribuite .
    Il progetto in parola è stato elaborato tenendo conto , per quanto
    possibile , dei pareri e dei suggerimenti espressi dal Comitato del
    Fondo sociale europeo nel corso della sua sessione del 3 marzo 1971 »
 ---pagebreak---                                      PROGETTO
                 STATUTO DEL COMITATO EiiL FONDO SOCIALE EUROPEO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il trattato istitutivo della Comunità economica europea e in parti­
colare l' articolo 153 »
visto il parere della Commissione ,
considerando che l' articolo 124 del trattato prevede che l' amministrazione
del Fondo sociale europeo incombe alla Commissione e che questa è assisti­
ta nella sua mansione da un Comitato ,
considerando che il regolamento       no               del Consiglio ..    >
( l ) fissa le modalità generali d' azione e di funzionamento del Fondo socia^-
le europeo , tenuto conto dei nuovi compiti definiti dalla decisione no .
71/66/CEE del Consiglio del 1° febbraio 1971 ( 2 ), e attribuisce nuove
competenze al Comitato del Fondo sociale europeo ,
considerando , quindi , che occorre modificare lo statuto del Comitato del
fondo sociale europeo ( 3 )»
( 1 ) G.U. no
( 2 ) G.U. no.L.28.del 4 . 2-1971 , p. 15
( 3 ) G.U. no » 56 del 31.8.1960 , pag. 1201/60 , modificato con decisione
      n. 68/188/CEE del Consiglio in data 9*4* 19^8 , G.U. n. L 91 del
      12.4.1968 , pag . 25 »
 ---pagebreak---                                   -  2  -
DECIDE :
                                Articolo 1
Il Comitato del Concio sociale europeo assiste la Commissione nell' ammini­
strazione del Fondo alle condizioni fissate dal regolamento del Consiglio
                    e dal presente statuto .
                                Articolo 2
1 . Il Comitato è composto di 54 membri , dei quali 18 rappresentanti dei
    governi , 18 rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori e 18
    rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro .
2 . La ripartizione dei seggi del Comitato è indicata nell' allegato al
    presente statuto .
                                Articolo 3
1 . I membri del Comitato sono nominati dal Consiglio su proposta dei
    governi per quanto riguarda i rappresentanti governativi e su proposta
    delle organizzazioni dei datori di lavoro per quanto riguarda gli
    altri membri .
                                                            ./•
 ---pagebreak--- Il Consiglio , nella sua decisione , e le organizzazioni dei lavoratori
e dei datori di lavoro , nelle loro proposte , fanno in modo che sia
assicurata una equa rappresentanza dei diversi settori della vita eco­
nomica e delle diverse organizzazioni esistenti a livello comunitario
e nazionale ed interessate all' attività del Pondo .
L' elenco dei membri del Comitato è pubblicato dal Consiglio nella Gaz­
zetta Ufficiale delle Comunità Europee .
                             Articolo 4
La durata del mandato dei membri del Comitato è di tre anni . Tale mandato
è rinnovabile .
Alla scadenza del mandato , i membri del Comitato restano in càrica fino
a quando non si sia provveduto alla loro sostituzione e al rinnovo del
mandato .
In caso di decesso o di dimissioni di un membro del Comitato o di ces­
sazione delle funzioni in virtù delle quali esso . era stato nominato ,
il Consiglio provvede , secondo la procedura prevista all' articolo 3 del
presente statuto , alla sostituzione di detto membro per la rimanente
durata del mandato .
 ---pagebreak---                                  Articctc 5
Il Comitato e presieduto da un membro della Commissione che non partecipa
alla votazione . Questo può , in caso di impedimento e in via eccezionale ,
essere rappresentato da un funzionario della Commissione da lui stesso
designato .
                                 Articolo 6                  7
1 . Il Presidente può di sua iniziativa invitare degli osservatori a parte­
    cipare alle riunioni del Comitato .
2 . Ogni membro del Comitato può farsi assistere da un consigliere tecnico
    su riserva d' informarne preventivamente il Presidente almeno cinque
    giorni prima die la riunione abbia luogo .
3 . Tuttavia , il numero dei consiglieri tecnici che assistono i membri del
    Comitato non: può essere superiore - per una data riunione e per catego­
    ria – al terzo dei membri .
 ---pagebreak---                                   Articolo 7
Il Comitato si riunisce almeno due volte l*anno in sessione plenaria .
Esso delibera e formula il suo parere , se del caso , su tutte le questioni
che formano l' oggetto delle disposizioni degli articoli 12 e 13 del regola­
mento ^                 ed alle condizioni fissate dall' articolo 8 , 1 , del
presente statuto .
Inoltre , esso :
– è informato dalla Commissione sull' attività del Pendo ;
– formula alla Commissione le ossel'vazioni sui risultati di tale attività e
   fornisce i suggerimenti sulle eventuali modifiche da apportare , in parti­
   colare per quanto attiene ai settori d' intervento e ai .tipi di provvidenze ;
– esamina tutte le altre questioni di sua competenza , sottoposte dal Presi­
   dente o proposte da almeno tre membri .
                                  Articolo 8
1 . Il Comitato designa , fra i suoi membri un Comitato ristretto abilitato a
    emettere , a nome del Comitato , un parere sulle richieste di contributo del
    Fondo in vista dell' approvazione a cui debbono essere assoggettate conforme
    mente all' articolo 6 del regolamento n .         . .... .. del Consiglio .
    Il Comitato ristretto si riunisce ogniqualvolta la necessità lo richieda .
2 . Il Comitato ristretto è composto da 18 membri , in ragione di 6 rappresen­
    tanti governativi , 6 rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori
    e 6 rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro .
 ---pagebreak---   Ogni membro del Comitato ristretto può farsi sostituire , in occasione
  d' una riunione , da un altro membro del Comitato appartenente alla
  sua categoria .
■ Il mandato dei membri del. ' Comitato ristretto ha una durata di un anno
  ed è rinnovabile .
  Il Comitato ristretto è presieduto da un membro della Commissione che
  non partecipa alla votazione . Questo può farsi rappresentare da un
  funzionario della Commissione da lui stesso designato .
                                Articolo 9
  Il Comitato e il Comitato ristretto sono convocati dal presidente , sia
  su iniziativa di questi che a richiesta di almeno un terzo dei loro
  membri .
  Il Comitato e il Comitato ristretto si pronunciano validamente allorquan­
  do sono presenti o rappresentati i due terzi dei membri ,
  I pareri e i suggerimenti debbono essere motivati ; essi sono adottati a
  maggioranza assoluta dai voti validamenti espressi . I pareri debbono
  porre in evidenza o debbono essere accompagnati da una nota ohe ponga
  in evidenza le opinioni espresse dalla minoranza , qualora quest' ultima
   lo richieda .
 ---pagebreak---                                  -  7  -
                               Articolo 10
Il Comitato fissa i suoi metodi di lavoro e quelli del Comitato ristretto
in un regolamento interno che entra in vigore dopo approvazione della
Commissione . Le stessa procedura è valida per tutte le modifiche .
                               Articolo 11
Il segretario del Comitato e del Comitato ristretto è assicurato dai
servìzi della Commissione .
                               Articolo 12
Lo statuto del Comitato del Fondo sociale europeo adottato dal Consiglio
il 25.8.I96O è abrogato .
                               Articolo 13
Il presente statuto entra in vigore il 1° gennaio 1972 .
                                                Fatto a Bruxelles
                                                Per il Consiglio
                                                Il President
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO
                Statuto del Coaitato del Fondo sociale $uror>eo
                                                                  jtfumero dei
      Categorie di rappresentanti                               rappre s ent ant i
1 . Rappresentanti dei governi
    Ogni Stato membro
2 . Happreser.ta.nti delle organizzazioni dei lavoratori
    Confederazione europea dei sindacati liberi ( CESL )                9
    Organizzazione europea della confederazione mondia­
                                                                        4
    le del lavoro ( OE-CilL )
    Comitato permanente della confederazione generale
    del lavoro ( Francia ) , e della confederazione ge­
    nerale italiana del lavoro ( Italia ) ( COL-CGIL )
    Confederazione internazionale dei dirigenti ( CID )                 1
    Confédération' ffaaiçaice dos travailleurs chtétiens-
    ( GFT-C )                                                            1
    Deutsche Angestellten Gewerkschaft ( MG )
3 . rappresentanti delle organizzazioni d^i datori
    di   lavoro
    Unione delle industrie della Comunità          ( Comi­
    Europea ( UN'ICE )                             ) tato
    Comitato delle organizzazioni commer­          ( colle­            11
    ciali della CE3 ( COCCSS )                     ) gainent o
                                                   ( datori
    Unione dell' artigianato della CEE(UACEE )     ) di
                                                   ( lavoro
    Comitato europeo delle assicuraaioni ( CEA ) ) ( CLE )
    Comitato delle organizzazioni professionali
    agricole della CEE ( COPA )
    Centro europeo dell' impresa pubblica ( CEEP )