CELEX: 31994D0915
Language: it
Date: 1994-12-15 00:00:00
Title: 94/915/CE: Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore della ricerca socioeconomica finalizzata (1994-1998)

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31994D0915

94/915/CE: Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore della ricerca socioeconomica finalizzata (1994-1998)  

Gazzetta ufficiale n. L 361 del 31/12/1994 pag. 0077 - 0089 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 29 pag. 0233  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 29 pag. 0233 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 1994 che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore della ricerca socioeconomica finalizzata (1994-1998) (94/915/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE  EUROPEA,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che, con la decisione n. 1110/94/CE (4) il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (RST) per il periodo 1994-1998, che  definisce tra l'altro le attività che verranno realizzate nel settore della ricerca socioeconomica finalizzata; che la presente decisione tiene conto dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;  considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 del trattato prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro e che ogni programma specifico precisi le  modalità dettagliate di attuazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;  considerando che l'importo ritenuto necessario per realizzare il presente programma ammonta a 105 milioni di ecu, che gli stanziamenti per ogni esercizio finanziario sono stabiliti dall'autorità di bilancio, subordinatamente alla disponibilità di  risorse nell'ambito delle prospettive finanziarie e alle condizioni fissate all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE;  considerando che il presente programma può dare un contributo significativo alla promozione della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione all'interno della Comunità, come sottolineato dal Libro bianco «Crescita,  competitività e occupazione»;  considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato stabilito conformemente al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno realizzate  conformemente a tale principio nel settore della ricerca socioeconomica finalizzata;  considerando che la decisione n. 1110/94/CE stabilisce che un'azione comunitaria è giustificata se la ricerca condotta contribuisce tra l'altro a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo globale equilibrato,  compatibilmente con il perseguimento dell'obiettivo della qualità scientifica e tecnologica; che il presente programma intende contribuire al conseguimento di tali obiettivi;  considerando che la Comunità dovrebbe sostenere soltanto azioni di RST di elevato livello qualitativo;  considerando che al presente programma specifico si applicano le norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca [compreso il Centro comune di ricerca (CCR)] e delle università, nonché le norme applicabili alla divulgazione dei  risultati della ricerca precisate nelle disposizioni di cui all'articolo 130 J del trattato;  considerando che gli sforzi della Commissione per semplificare e accelerare le procedure relative alle domande e alla selezione e per renderle più trasparenti devono essere proseguiti al fine di agevolare l'attuazione del programma e di facilitare  l'azione che le aziende, i centri di ricerca e le università devono intraprendere per partecipare ad un'azione comunitaria di RST;  considerando che il presente programma contribuirà a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore della ricerca socioeconomica finalizzata dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, stabiliti negli Stati membri e tra  queste e le corrispondenti azioni comunitarie di RST;  considerando che le attività svolte a titolo del presente programma devono incentivare, utilizzare ed integrare le attività svolte per valutare l'impatto socioeconomico per altri programmi specifici che attuano il quarto programma quadro; che a tal fine  devono essere adottati i provvedimenti necessari per la reciproca informazione e coordinamento;  considerando che può risultare opportuno avviare attività di cooperazione internazionale con organizzazioni internazionali e paesi terzi ai fini dell'attuazione del presente programma;  considerando che il presente programma dovrebbe comportare anche azioni di sostegno e azioni di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, nonché azioni di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del  presente programma, secondo quanto necessario per la sua corretta attuazione;  considerando che è opportuno controllare in maniera continua e sistematica i progressi compiuti con il presente programma, allo scopo di adeguarlo, se necessario, all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che, a tempo debito, sarà  opportuno procedere ad una valutazione indipendente dei progressi compiuti con il programma per fornire tutte le informazioni di fondo necessarie per determinare gli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma  sarà opportuno effettuare una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi fissati nella presente decisione:  considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;  considerando che il CCR contribuirà altresì, mediante il suo programma, al conseguimento degli obiettivi di RST comunitari nei settori oggetto del presente programma;  considerando che è stato consultato il Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Per il periodo dalla data di adozione della presente decisione al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore della ricerca socioeconomica finalizzata, quale definito  all'allegato I.   Articolo 2  1.  L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 105 milioni di ecu, comprensivi del 14,5 % al massimo per spese di personale e di funzionamento.  2.  L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.  3.  L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e in conformità delle condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE,  tenuto conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.   Articolo 3  1.  Le modalità generali di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.  2.  Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.  3.  L'allegato III contiene le modalità specifiche di attuazione del presente programma, aggiuntive rispetto a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.   Articolo 4  1.  Per contribuire tra l'altro ad assicurare l'attuazione economicamente efficiente del presente programma, la Commissione esamina, in modo continuo e sistematico, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di  attuazione del programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I e precisati nel programma di lavoro. Essa esamina in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evolversi della situazione. Ove  necessario, in funzione dei risultati del suo esame, essa presenta proposte volte ad adeguare o a completare il programma.  2.  Per contribuire alla valutazione delle azioni comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CEE e in conformità con lo scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione incarica esperti esterni indipendenti e  qualificati di effettuare una valutazione esterna delle azioni svolte nei settori contemplati dal presente programma e della relativa gestione nel quinquennio precedente tale valutazione.  3.  Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III della decisione n. 1110/94/CEE e all'allegato I della  presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.   Articolo 5  1.  La Commissione definisce e, se del caso, aggiorna il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati nell'allegato I e alla ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II. Il programma di lavoro specifica:  - gli obiettivi scientifici e tecnologici e i compiti di ricerca;  - il calendario di attuazione, comprese le date degli inviti a presentare proposte;  - le modalità finanziarie e di gestione proposte e le linee generali di altre misure, comprese quelle di preparazione, di accompagnamento e di sostegno;  - le modalità relative al coordinamento con le altre azioni di RST svolte in questo settore, in particolare nel quadro del programma del CCR e di altri programmi specifici e, se del caso, volte a garantire una maggiore interazione con le azioni svolte  in altri ambiti;  - le modalità relative alla diffusione, alla tutela e alla valorizzazione dei risultati delle azioni di RST svolte nel quadro del programma.  2.  La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.   Articolo 6  1.  La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma.  2.  Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1 la Commissione è assistita da un comitato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  3.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il  parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per le decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri  viene attribuita la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.  4.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  5.  Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  6.  Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure in questione.   Articolo 7  1.  La procedura di cui all'articolo 6, paragrafi da 2 a 6, si applica nei seguenti casi:  - definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;  - contenuto degli inviti a presentare proposte;  - valutazione delle azioni di RST proposte per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato della partecipazione della Comunità per le singole azioni quando quest'ultimo è pari o superiore a 0,13 milioni di ecu;  - qualsiasi modifica della ripartizione indicativa dell'importo figurante nell'allegato II;  - modalità specifiche per la partecipazione finanziaria della Comunità alle varie azioni previste;  - misure e parametri di riferimento per la valutazione del programma;  - eventuali divergenze dalle modalità di cui all'allegato III;  - partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali ai progetti, compreso il finanziamento della partecipazione di organizzazioni internazionali anche se il livello del contributo della Comunità è inferiore a 0,13  milioni di ecu.  2.  Qualora, ai sensi del paragrafo 1, terzo trattino, l'ammontare della partecipazione della Comunità sia inferiore a 0,13 milioni di ecu, la Commissione informa il comitato in merito ai progetti e all'esito della sua valutazione.  3.  La Commissione informa regolarmente il comitato circa l'evolversi dell'attuazione complessiva del programma e le attività socioeconomiche svolte nel quadro di altri programmi.   Articolo 8  Nel settore della valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica, la partecipazione al presente programma può essere aperta, su base progetto per progetto e senza sostegno finanziario della Comunità, a soggetti giuridici  stabiliti in paesi terzi, qualora ciò contribuisca effettivamente all'attuazione del programma e tenendo conto del principio del vantaggio reciproco.   Articolo 9  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 15 dicembre 1994.  Per il Consiglio Il Presidente A. MERKEL  (1) GU n. C 228 del 17. 8. 1994, pag. 177 e GU n. C 262 del 20. 9. 1994, pag. 23.(2) GU n. C 205 del 25. 7. 1994, pag. 344.(3) Parere emesso il 14 settembre 1994 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(4) GU n. L 126 del 18. 5. 1994,  pag. 1.    ALLEGATO I   OBIETTIVI E CONTENUTI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI  Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, applica i criteri di selezione definiti in tale sede e ne precisa gli obiettivi scientifici e  tecnologici.  Il paragrafo 7 dell'allegato III (prima azione) di detto programma quadro costituisce parte integrante del presente programma.  1. OBIETTIVI GENERALI ED AMBITO Il Libro bianco «Crescita, competitività e occupazione», esaminato dal Consiglio europeo nel dicembre 1993, ha dato origine ad una serie di riflessioni a livello europeo ed ha contribuito all'adozione di decisioni a livello decentrato, nazionale o  comunitario che dovrebbero consentire di gettare le fondamenta per uno sviluppo sostenibile delle economie europee affinché possano fronteggiare la concorrenza internazionale, creando nello stesso tempo posti di lavoro.  Le azioni di ricerca socioeconomica finalizzata mirano a rendere più chiaro il processo decisionale in futuro mediante lo sviluppo di una base di conoscenze condivisa sulle problematiche per l'Europa, fondata sui lavori e sulle ricerche in tre settori,  interconnessi, segnatamente:  - la valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica;  - la ricerca in materia di istruzione e di formazione;  - la ricerca sull'integrazione sociale e sull'emarginazione sociale in Europa.  La ricerca in questi tre settori necessita che sia data la massima precedenza ai lavori concettuali e metodologici sulla costituzione e l'inserimento dei dati e dei sistemi di indicatori come attività comune della comunità di ricercatori sociali  europea, finalizzata al conseguimento della comparabilità su scala europea ed alla creazione di infrastrutture comuni di ricerca (banche dati sugli operatori e sui risultati della ricerca; rubriche e manuali, glossari e tesauri, ecc.). Non si tratta  quindi solo di armonizzare le statistiche, bensì di creare un sistema scientifico di informazione sociale che possa contribuire alla comprensione di base dell'evoluzione sociale ed economica. Una parte appropriata delle risorse assegnate a questo  settore sarà pertanto destinata alla definizione di una strategia per l'esecuzione di tali lavori e per lo sviluppo di siffatte infrastrutture, nonché per i progetti pilota che ne deriveranno.  La valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica per l'Europa ha la finalità di sviluppare una base comune di conoscenze per i responsabili della politica scientifica e tecnologica a livello regionale, nazionale ed europeo e per i  responsabili in altri settori di attività in cui intervengono la scienza e la tecnologia, con il fine ultimo di favorire una maggiore coerenza ed un migliore coordinamento delle attività e delle politiche di RST in Europa.  Tali attività si svilupperanno a seguito di quelle del programma MONITOR (FAST, SAST, SPEAR), e trarranno beneficio dai lavori già effettuati dall'Istituro per le prospettive tecnologiche del CCR, dai programmi VALUE e SPRINT, da Eurostat nonché  dall'esperienza acquisita nei programmi specifici (valutazione dell'impatto socioeconomico della ricerca) in attuazione di una decisione adottata in occasione dell'approvazione del terzo programma quadro.  Il CCR contribuirà alle attività comunitarie di RST in tale settore tramite l'Istituto per le prospettive tecnologiche, che opererà in stretta connessione con il presente programma (1),  L'obiettivo delle attività comunitarie di ricerca sull'istruzione e sulla formazione consisterà nel sostegno delle attività degli Stati membri intese a rafforzare i legami tra la ricerca, l'istruzione e la formazione ed a migliorare i loro sistemi di  istruzione e di formazione mediante la ricerca e la diffusione delle buone prassi e delle innovazioni. Tali attività mireranno a contribuire alla promozione dello sviluppo in Europa di una società in cui l'istruzione e la formazione, erogate nel corso  dell'intera vita delle persone, svolgano in permanenza un ruolo centrale.  Conformemente al principio di sussidiarietà, tali attività completeranno le attività degli Stati membri e di altre organizzazioni internazionali (ad esempio l'OCSE). Per evitare doppioni esse saranno inoltre svolte in coordinamento con la ricerca  tecnologica sullo stesso tema che si svolgerà nell'ambito del programma «TELEMATICA», nonché con le attività comunitarie nel settore dell'istruzione e della formazione: le attività dei programmi SOCRATES e LEONARDO, chiamati a succedere in particolare  ai programmi COMETT, ERASMUS, LINGUA, PETRA, FORCE ed EUROTECNET. In tale contesto, si terrà parimenti conto dei lavori di base di raccolta di dati ed analisi di sistemi effettuati nell'ambito della rete EURYDICE, nonchè dei lavori del CEDEFOP.  La povertà e l'emarginazione sociale costituiscono grossi problemi per gli Stati membri. Una ricerca sull'integrazione sociale e sull'emarginazione sociale in Europa è necessaria per migliorare la comprensione di tali problemi al fine di potervi porre  rimedio.  Infatti, l'obiettivo è duplice: esaminare in che misura l'effettivo processo di integrazione europea (mercato unico, unione monetaria ed economica, contesto mondiale, ecc.) è portatore di fattori specifici di integrazione o di emarginazione sociale in  rapporto ai fattori propri delle evoluzioni nazionali e locali; far sì che tutti gli Stati membri beneficino delle esperienze riuscite di integrazione sociale, attraverso ricerche comparate e la valorizzazione in comune dei risultati degli studi di  valutazione dei progetti maggiormente innovativi.  Relativamente a questo aspetto, la ricerca è strettamente legata alle iniziative comunitarie (in particolare al nuovo programma di azione a medio termine di lotta contro l'emarginazione sociale) e nazionale intese a combattere l'emarginazione sociale in  Europa.  Oltre a queste attività orizzontali di ricerca finalizzata, si svolgeranno ricerche socioeconomiche per ogni programma specifico che rientra nel campo della prima azione (valutazione dell'impatto socioeconomico e dei rischi), della seconda (condizioni  socioeconomiche della cooperazione scientifica e tecnologica internazionale e legami con la politica esterna della Comunità), della terza (miglioramento dell'efficacia del trasferimento dei risultati di RST) e della quarta (formazione e mobilità dei  ricercatori in scienze economiche e sociali). Il presente programma sarà concepito ed attuato in modo da potenziare le sinergie e sostenere le ricerche che completano, arricchiscono o stimolano quelle analoghe svolte nell'ambito degli altri programmi  specifici e che sono connesse con le attività comunitarie. Si manterranno stretti contatti con i progetti COST nel settore delle scienze sociali e con gli organismi europei che operano nei settori oggetto del presente programma.  2. ATTIVITÀ COMUNITARIE 1. Valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica in Europa a) Obiettivi specifici Gli obiettivi specifici ed immediati del programma, definiti conformemente al principio di sussidiarietà, sono i seguenti:  - mettere in relazione su scala europea le attività di diverse categorie di persone ed istituzioni coinvolte nelle attività di valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica; stimolare lo sviluppo di reti che associno scienziati,  responsabili di organismi parlamentari e di organismi governativi per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche, esperti di valutazione socioeconomica delle tecnologie provenienti dall'ambiente industriale nonché esperti di altre aree del  mondo socioeconomico;  - produrre elementi concreti di analisi che consentano di valutare scelte diverse di politica scientifica e tecnologica a livello regionale, nazionale o europeo tenendo conto delle opinioni di tali reti; tali elementi concreti saranno forniti sotto  forma di relazioni, di raccolte di indicatori, di dossier informativi o di pubblicazioni periodiche, ed impiegheranno i nuovi supporti (sistemi telematici, prodotti multimediali, ecc.).  b) Temi L'attività di ricerca comunitaria su tale argomento sarà concentrata su tre grandi categorie di temi connessi tra loro:  i) Analisi della situazione relativa alla RST in Europa in un contesto mondiale Le attività di ricerca verteranno innanzitutto sulla produzione di elementi fattuali di analisi che consentano di valutare i punti di forza e di debolezza della RST in Europa rispetto alle altre grandi aree mondiali:  - situazione della RST a livello degli Stati membri e di paesi terzi, di regioni o gruppi di regioni;  - politiche adottate a livello regionale, nazionale, europeo e mondiale; obiettivi, procedimento di attuazione, aspetti regolamentari e di bilancio nonché fiscali, impatto sul tessuto scientifico e tecnico nonché sullo sviluppo socioeconomico, anche a  livello macroeconomico;  - strategie degli operatori industriali ed economici coinvolti per settore o per tipo di impresa; mondializzazione e cooperazione transnazionale; tendenze tecnologiche tra le multinazionali; incentivi alle aziende affinchè investano nella R &  S; ruolo  della collaborazione; inerzie ed evoluzioni constatate del sistema produttivo e limiti allo sviluppo ed all'assorbimento di nuove tecnologie nelle piccole e medie imprese;  - ricerca ed analisi comparativa sui sistemi nazionali di innovazione, gestione della tecnologia, configurazione sociale della tecnologia, nonché collegamenti tra la base scientifica e l'innovazione industriale.  ii) Valutazione dei rapporti tra le necessità e le evoluzioni socioeconomiche a breve ed a medio termine ed i nuovi sviluppi scientifici e tecnologici Le analisi strategiche e prospettive a breve ed a medio termine (5-10 anni) delle grandi problematiche economiche, sociali e culturali nonché degli sviluppi scientifici e tecnologici permetteranno di fornire elementi concreti per alimentare il dibattito  sull'indirizzo delle attività di ricerca in Europa (a livello nazionale, comunitario ed europeo). In particolare si cercherà di evidenziare le opzioni di politica scientifica e tecnologica più favorevoli alla crescita, alla qualità della vita, alla  competitività ed alla creazione di posti di lavoro in Europa.  Saranno pertanto analizzate - le problematiche economiche, industriali e finanziarie. I lavori verteranno su un'analisi approfondita delle trasformazioni, in corso o previste, dell'economia mondiale, del sistema produttivo europeo e delle loro consequenze per la ricerca, in  particolare le conseguenze dell'emergere di nuove zone «regionali» di libero scambio (Associazione di libero scambio nordamericana), di nuove zone a crescita rapida (Sud-Est asiatico) o di transizione (Europa orientale e CSI); i grandi problemi mondiali  (ambiente, salute e invecchiamento, mobilità, energia, alimentazione, ecc.), le modifiche ai procedimenti produttivi ed alle forme di organizzazione economica;  - le problematiche socioculturali. La sempre maggiore sensibilità degli europei ai problemi dell'ambiente, ai problemi dell'etica e della sicurezza in tutte le sue forme, compresa la salute e sicurezza sul luogo di lavoro, l'emergere di nuove pratiche  culturali o di nuovi modi di impiegare il tempo libero, le implicazioni sociali dell'emergere di una «società dell'informazione», l'adattamento della mentalità alle variazioni dei metodi di produzione, nonché le conseguenze di questi fattori sui modi di  consumo saranno presi in esame relativamente alle progettazione, alla produzione ed alla diffusione di conoscenze, prodotti e processi nuovi. Un'attenzione particolare sarà riservata ai rapporti tra sviluppo tecnologico, occupazione ed organizzazione  sociale, compresi i valori individuali e collettivi. Sarà necessario intercollegare gli «osservatori» di ricerca che seguiranno l'opinione pubblica, e di atteggiamenti, nei confronti dei problemi tecnologici e della scienza, compresa la ricerca  riguardante la comprensione, da parte del pubblico, della scienza e della tecnologia, nonché il suo atteggiamento nei loro confronti. Alla luce delle conclusioni contenute nel Libro bianco e in stretto collegamento con i programmi specifici maggiormente  interessati, sarà posto l'accento sulle problematiche conseguenti all'emergere di una «società dell'informazione». Saranno condotti studi pluridisciplinari sulle implicazioni sociali della diffusione delle tecnologie dell'informazione e delle  comunicazioni e sulle loro interazioni con i cittadini utenti in modo da individuare le opzioni politiche e le sperimentazioni atte a favorire una pronunciata appropriazione di tali tecnologie da parte dei cittadini.  Il potenziale impatto dei nuovi sviluppi scientifici e tecnologici sarà valutato in funzione dei seguenti fattori:  - potenziali benefici della RST e vantaggi che potrebbe apportare dal punto di vista scientifico (ad esempio una nuova comprensione di fenomeni naturali e rapidi progressi metodologici), dal punto di vista economico (potenziamento della competitività  delle imprese in diversi settori) o dal punto di vista sociale (creazione di posti di lavoro, possibilità di nuove forme di lavoro, tutela del consumatore, ecc.);  - costi e rischi potenziali: dal punto di vista economico (aggravarsi del divario esistente tra regioni), dal punto di vista sociale (eliminazione di posti di lavoro, emarginazione di strati sociali totalmente sprovvisti di conoscenze tecniche,  conseguenze psicosociologiche, ecc.) e dal punto di vista culturale (accettabilità di nuove tecnologie, impatto culturale, ecc.).  Queste attività di analisi strategica e prospettiva verteranno su questioni socioeconomiche generali, su settori scientifici e tecnologici emergenti o che si sviluppano in collegamento con diversi campi di ricerca (ad esempio lavori volti ad individuare  tecnologie di grande importanza per l'industria e per gli altri settori di attività europei).  iii) Metodologie, strumenti ed approcci Il programma dedicherà infine una parte limitata delle sue risorse al finanziamento di lavori nel settore delle metodologie e degli strumenti per la valutazione socioeconomica della scienza e della tecnologia (lavori sugli indicatori scientifici e  tecnologici, sui diversi metodi di analisi strategica e prospettiva quali la costruzione di schemi, l'analisi strutturale, la consultazione di esperti, nuove forme di consultazione degli operatori, del pubblico, ecc., nonché sulla metodologia di  valutazione dei programmi di ricerca).  Per alimentare i lavori previsti nell'ambito delle tre categorie sopra indicate, sarà elaborato in collaborazione con Eurostat un sistema aperto di informazione che produca e dia accesso a dati statistici e ad indicatori relativi alla RST; il sistema  deve comprendere informazioni sulle risorse (inputs) e sui risultati (outputs) della RST e sulla competitività dell'Europa, deve riguardare tanto il serttore pubblico che quello privato e deve contenere dati per il raffronto su scala mondiale. Esso si  svilupperà sulla base delle statistiche e degli indicatori elaborati a livello nazionale, comunitario (EUROSTAT, Istituto per le prospettive tecnologiche del CCR), in seno all'OCSE e alle organizzazioni internazionali (UNESCO, UNIDO, FAO, ecc.) e di  lavori originali; i relativi lavori saranno inseriti nel programma quadro relativo alle azioni prioritarie nel settore dell'informazione statistica.  Questo sistema aperto di informazione deve consentire, in particolare, di elaborare una pubblicazione periodica sulla situazione della RST in Europa. La raccolta di dati e di informazioni e le analisi saranno strettamente coordinate con quelle che si  svolgeranno nell'ambito del programma «Cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali», compresi i lavori sulla validità degli indicatori.  Le attività in questo settore dovrebbero avvalersi della rete ETAN (European Technology Assessment Network) da predisporre nell'ambito del programma. La rete opererebbe in stretta collaborazione con i principali organismi attivi nella valutazione delle  opzioni di politica scientifica e tecnologica in Europa, nell'intento di utilizzare al meglio le competenze disponibili in tali vari ambienti socioeconomici e diffondere l'informazione sulla ricerca e su altri lavori in corso in tutta l'Unione europea.   2. Ricerca sull'istruzione e sulla formazione a) Obiettivi specifici Gli obiettivi specifici del programma, definiti conformemente al principio di sussidiarietà, sono i seguenti:  - fornire le basi di conoscenze, gli strumenti ed i riferimenti necessari per lo sviluppo della ricerca nel settore dell'istruzione e della formazione in Europa. Ciò contribuirà all'elaborazione di un corpus di conoscenze, di infrastrutture e di  strumenti comuni che possano essere utilizzati per l'esecuzione di lavori specifici;  - porre in relazione su scala europea le attività delle varie categorie di persone e di istituzioni coinvolte nelle attività di ricerca in materia di istruzione e di formazione;  - stimolare lo sviluppo di reti che associno specialisti nelle scienze dell'istruzione (pedagogia, didattica, sociologia dell'istruzione, ecc.), responsabili dell'istruzione e della formazione nelle amministrazioni e nelle imprese, ed altri organismi  preposti alla formazione dei responsabili dei sistemi di insegnamento e partner sociali;  - strutturare intellettualmente su scala europea il settore multidisciplinare della ricerca in materia di istruzione e di formazione.  b) Temi I temi che costituiscono oggetto dei lavori possono suddividersi in tre grandi categorie:  i) Efficacia delle politiche e delle azioni - Impatto delle azioni avviate a livello regionale, nazionale ed europeo; effetti dell'introduzione di nuovi schemi di formazione nei sistemi di insegnamento e dello sviluppo di sistemi di istruzione permanente e di formazione continua; impatto  dell'aumento della mobilità degli scambi e dei contatti, ecc.  - Analisi comparata della situazione e delle politiche in materia di istruzione e di formazione; basi sociali e culturali delle politiche degli Stati membri; origine ed impatto della diversità dei sistemi di istruzione e di formazione in un'Europa  pluriculturale, specialmente per l'occupazione.  - L'insegnante e il formatore, cardini dei sistemi di insegnamento e di formazione: nuove forme di interazione tra insegnanti ed allievi; metodi di valutazione delle conoscenze, rappresentazioni degli insegnanti e dei formatori; raffronto dell'efficacia  di metodi tradizionali e di quella dell'autoapprendimento mediante le nuove tecnologie, formazione continua di insegnanti e formatori, gestione dei relativi organismi di istruzione e di formazione.  ii) Metodologie, strumenti e tecnologie: innovazione e qualità nell'istruzione e nella formazione istituzionale ed informale - Nuove tecnologie nell'istruzione e nella formazione e metodologie di apprendimento: principi ed effetti comparati delle nuove tecnologie e strumenti di istruzione e di formazione (software didattici; programmi multimediali ed ipertesto; metodi  audiovisivi e multimediali, realtà virtuale, ecc.). Basi cognitive e meccanismi di funzionamento di queste tecnologie; raffronto del rapporto costi/efficacia dei vari metodi di apprendimento ed interazione con l'apprendimento mediante metodi e supporti  tradizionali.  - Diffusione dell'innovazione pedagogica: meccanismi di diffusione (spontanea o deliberata) dell'innovazione pedagogica nei sistemi di insegnamento e nel mondo economico; basi intellettuali e meccanismi organizzativi della trasmissione e della  diffusione delle innovazioni tecnologiche mediante azioni di formazione; aspetti sociali e culturali della diffusione delle innovazioni in materia di istruzione e di formazione.  - Qualità nei sistemi di istruzione e di formazione: metodi di valutazione e criteri qualitativi di strumenti, programmi e procedure; fissazione di criteri quantitativi; valutazione costi-benefici.  iii) Istruzione, formazione e sviluppo economico - Analisi comparata dei sistemi di istruzione e di formazione e loro rapporti con lo sviluppo economico e l'occupazione in Europa.  - Analisi comparata delle modalità di adattamento delle misure di formazione, necessario per soddisfare le necessità economiche delle imprese e della società europee, necessità di conoscenze, competenze e qualifiche connesse alla realizzazione del  mercato interno, allo sviluppo del potenziale economico e sociale a livello regionale, alla mondializzazione degli scambi, alle nuove modalità relative alla produzione ed all'organizzazione delle imprese ed alle esigenze di rafforzamento della loro  competitività, al possesso di conoscenze scientifiche e tecnologiche.  - Apprendimento sul lavoro: ripartizione della formazione e dell'apprendimento tra gli istituti di istruzione e gli altri, incentivi personali ed organizzativi, sistemi di istruzione e potenzialità di occupazione; acquisizione di competenze nell'intero  corso della vita; passaggio dalla scuola al lavoro.  - Sistemi di istruzione e pluralismo culturale: collegamenti tra l'istruzione e l'emarginazione/integrazione sociale.  3. Ricerche sull'integrazione sociale e sull'emarginazione sociale in Europa a) Obiettivi specifici Gli obiettivi specifici ed immediati del programma, definiti conformemente al principio di sussidiarietà, sono i seguenti:  - fornire le basi di conoscenze, gli strumenti ed i riferimenti necessari per lo sviluppo della ricerca nel settore dell'integrazione sociale e dell'emarginazione sociale in Europa. Contribuire all'elaborazione di un corpus di conoscenze, di  infrastrutture e di strumenti comuni che possano essere utilizzati per l'attuazione di lavori specifici;  - porre in relazione su scala europea le diverse categorie di ricercatori in scienze economiche, in scienze sociali, in diritto ed in scienze umane specializzati in questo settore per farli collaborare tra loro e con gli altri operatori interessati  (agenzie governative ed organizzazioni non governative, organizzazioni sindacali e professionali, ecc.) per migliorare la comprensione dell'integrazione sociale e delle diverse forme di emarginazione sociale in una società pluriculturale e delle loro  cause e delle possibili soluzioni.  b) Temi Tenendo conto delle evoluzioni che hanno luogo in tutto il continente europeo, nonché della necessità di analizzare l'efficacia delle attività nazionali, le attività esplorative si svilupperanno sui seguenti quattro temi:  i) Forme e processi di emarginazione e di integrazione sociale I lavori di ricerca comparativa finalizzata saranno intesi ad analizzare i processi di emarginazione sociale nel loro carattere multidimensionale. A livello della società nel suo insieme, l'emarginazione sociale si traduce in una disgregazione ed una  frammentazione delle relazioni sociali, e quindi delle loro regole. Quanto alle persone ed ai gruppi, l'emarginazione sociale si manifesta con privazioni o altre forme di svantaggio sociale.  Sarà prestata particolare attenzione alla dimensione spaziale e socioculturale dell'emarginazione sociale, vale a dire alla concentrazione territoriale dei gruppi di emarginati (ad esempio alla segregazione urbana), ma anche ai processi di emarginazione  legati alla residenza in ambienti degradati e svalutati, processi che sono nel contempo il risultato e la causa dell'emarginazione e/o dell'integrazione sociale.  Infine, l'analisi dovrebbe contribuire a chiarire le traiettorie di emarginazione e di integrazione, in particolare mediante l'analisi delle variazioni demografiche (strutture di età e strutture familiari, diversità di sesso, ecc.). Come esempio dei  problemi da trattare, una delle modificazioni della situazione che dà luogo al processo di emarginazione è la posizione precaria di fasce della popolazione che si trovano alle frontiere o ai limite dell'emarginazione, ad esempio quanti entrano ed  escono, in un breve periodo di tempo, dai sistemi di assistenza, o ancora quanti sono esposti a disoccupazione ricorrente.  ii) Cause dell'emarginazione sociale, in particolare la disoccupazione I lavori verteranno:  - su analisi transnazionali dell'efficacia delle politiche di intervento;  - sull'impatto esercitato dai cambiamenti di tipo economico che influiscono in Europa sull'aggravio o sul riassorbimento della disoccupazione, compreso l'incremento dell'occupazione a tempo parziale e dell'occupazione giovanile;  - sulle conseguenze dell'integrazione europea sulle forme nazionali dello Stato assistenziale;  - sullo sviluppo dell'economia non ufficiale in Europa e sulle sue conseguenze.  iii) Migrazioni Il crescente numero di immigranti che provengono da paesi meno sviluppati extraeuropei nonché dall'Europa centrale ed orientale dovrà essere preso in considerazione nei modelli tradizionali di spiegazione dei flussi migratori e dei loro effetti, al fine  di valutarne le loro possibili implicazioni.  iv) Valutazione dell'impatto delle politiche di integrazione sociale Urge un'analisi delle politiche efficaci di integrazione sociale in un'Europa pluriculturale. Tale azione verterà:  - sulla valutazione comparata degli approcci adottati con le attuali politiche sociali (ad esempio passaggio da una politica di prestazioni a politiche attive di integrazione e di promozione della parità di trattamento, in particolare tra uomini e  donne) e del ruolo delle diverse parti (partner sociali, organizzazioni non governative, ecc.) tenendo conto dell'evoluzione delle forme e dei processi di emarginazione sociale in Europa;  - sull'analisi dei fattori socioeconomici di protezione della salute e sicurezza dei lavoratori. Verrà effettuata un'analisi transnazionale delle politiche di prevenzione sanitaria e di sicurezza, in termini di costi/benefici. Si terrà conto dei  risultati delle ricerche condotte nell'ambito di altri programmi, in particolare quando questi possono offrire miglioramenti strutturali al settore. Gli altri programmi sono Biomedicina e Sanità (in particolare la ricerca in medicina ambientale e del  lavoro), Applicazioni telematiche d'interesse comune (in particolare la telematica per aumentare l'occupazione e per migliorare le condizioni di vita) e Tecnologie industriali e dei materiali (in particolare l'affidabilità dei sistemi di produzione).  Saranno esaminate in particolare le conseguenze socioeconomiche della protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori sulle condizioni di competitività nella Comunità o in altre regioni, ponendo l'accento specialmente sui rapporti tra la  regolamentazione e l'emarginazione sociale. I fattori studiati terranno conto delle caratteristiche specifiche delle PMI;  - sulla dimensione della coesione sociale e della cittadinanza sociale nel processo di integrazione europea, nel suo sviluppo istituzionale e nelle azioni specifiche su scala comunitaria. Ciò comprenderà l'analisi delle istituzioni giuridiche.   (1) Una descrizione delle attività previste per il CCR in questi settori è contenuta nella proposta di decisione del Consiglio riguardante le attività del CCR [doc. COM(94) 68 def., del 30 marzo 1994, 94/0095 (CNS)]. Alla presente decisione è  allegato un estratto di tale proposta.    ALLEGATO II    RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO  "(in milioni di ecu) "" ID="1">Settore 1 - Valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica > ID="2">50 "> ID="1">Settore 2 - Ricerca in materia di istruzione e formazione > ID="2">25 "> ID="1">Settore 3 - Ricerca in materia di integrazione sociale e emarginazione sociale in Europa > ID="2">30 "> ID="1">Totale > ID="2">105 (1) (2) "">La ripartizione tra i diversi settori non esclude che i progetti possano riferirsi a più di un settore.   (1) Di cui:  - non oltre l'8,9 % per spese di personale e il 5,6 % per spese amministrative,  - 1 milione di ecu per la divulgazione e ottimizzazione dei risultati.(2) Un importo di 33 milioni di ecu (differenza tra l'importo ritenuto necessario per questo programma e l'importo previsto nel quarto programma quadro di RST per la ricerca  socioeconomica finalizzata) è stanziato per il programma specifico di RST da attuare mediante azione diretta (CCR) (1995-1998).     ALLEGATO III   MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA  Il programma è realizzato mediante azioni indirette, cioè la partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:  1. Azioni a compartecipazione finanziaria comprendenti le seguenti modalità:  a) Progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università.  Di norma il finanziamento comunitario non supererà il 50 % del costo del progetto. Le universitá e altri istituti che non tengono una contabilità di bilancio analitica verranno rimborsati al 100 % per i costi aggiuntivi.  b) Reti tematiche che pongono in relazione le ricerche effettuate da organizzazioni, università, centri di ricerca e utilizzatori finali in un settore particolare di analisi o riflessione: saranno utilizzate per agevolare il trasferimento di tecnologia  o conoscenze e la mobilità dei ricercatori, nonché per far sì che siano tenute in maggiore considerazione le esigenze dei responsabili politici. Di norma il finanziamento comunitario delle reti non supererà in media 20 000 ecu annui per partner, e  coprirà fino al 100 % dei costi aggiuntivi per il coordinamento dell'azione. I membri di una rete possono inoltre candidarsi per progetti di ricerca secondo le consuete procedure.  2. Misure adeguate al presente programma specifico:  - studi tematici intesi a dare una rapida risposta ai quesiti specifici che si pongono nel corso del programma;  - misure per incoraggiare la creazione e la standardizzazione di basi di dati relative agli operatori ed ai progetti di ricerca interessati;  - sistemi per fornire strumenti generali ai centri di ricerca, alle università e alle imprese (thesaurus, elenchi nominativi, ecc.).  Il contributo comunitario ammonta fino al 100 % dei costi delle misure.  3. Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno come:  - studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;  - sostegno agli scambi di informazioni, conferenze, seminari, workshop o altre riunioni scientifiche o tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;  - ricorso a consulenze esterne, compreso l'accesso a basi di dati scientifici;  - pubblicazioni e attività scientifiche per la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati, in coordinamento con le azioni svolte nel quadro della terza azione; i fattori in grado di favorire l'utilizzo dei risultati verranno presi in  considerazione sin dall'avvio dei progetti di RST e nel successivo periodo di svolgimento, in cui i partner costituiranno reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati;  - attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma, allo scopo di promuovere le qualifiche per l'occupazione;  - valutazione indipendente della gestione e dell'esecuzione del programma e della realizzazione delle attività.  Il finanziamento comunitario può ammontare fino al 100 % del costo di queste misure.  4. Azioni concertate, costituite dal coordinamento dei progetti di RST già finanziati da enti pubblici o organismi privati, in particolare attraverso «reti di concertazione».  Nell'ambito del programma l'azione concertata può essere utilizzata anche per valutare la fattibilità e definire il contenuto delle azioni di ricerca a compartecipazione finanziaria.  Il finanziamento comunitario ammonterà fino al 100 % dei costi della concertazione.  5. In via eccezionale, può essere finanziata la partecipazione di organizzazioni internazionali ad attività nell'ambito del presente programma allo stesso titolo dei soggetti giuridici stabiliti nella Comunità.    Estratto della proposta di decisione del Consiglio relativa al programma del CCR [COM(94) 68 def. - 94/0095 (CNS)] concernente le attività previste del Centro comune di ricerca (CCR) nei settori coperti dal programma specifico di ricerca  socioeconomica finalizzata  L'Osservatorio europeo della scienza e della tecnologia (OEST) dell'Istituto di prospettiva tecnologica del CCR fornirà un servizio di informazioni sull'evoluzione delle scienze e delle tecniche e garantirà il  controllo degli sviluppi scientifici e delle innovazioni tecnologiche.  L'Osservatorio lavorerà in stretta collaborazione con Eurostat e stabilirà stretti legami con organizzazioni europee, con l'OCSE, ma anche con l'ASE, il CERN, EUREKA, ecc. al fine di migliorare le comunicazioni e di evitare inutili ripetizioni. Le sue  attività saranno svolte in stretta concertazione con quelle previste nell'ambito del programma corrispondente di azioni a compartecipazione finanziaria.  Esso fungerà, all'interno della rete ETAN, la cui creazione è prevista nell'ambito del programma a compartecipazione finanziaria, da catalizzatore di una rete costituita, da una parte, dai vari osservatori negli Stati membri e, dall'altra, da  universitari o esperti del settore industriale incaricati di valutare la pertinenza, l'evoluzione e l'impatto delle innovazioni scientifiche e tecnologiche.  In una prospettiva comunitaria, esso contribuirà con le informazioni che raccoglie alla valutazione regolare dello stato della RST in Europa, confrontandola con la situazione negli altri paesi sviluppati.  Il sistema di controllo tecnologico mira a individuare i progressi scientifici e le innovazioni tecnologiche allo stadio iniziale e a informare i responsabili nella Comunità delle implicazioni e delle conseguenze, in particolare per la ricerca  tecnologica e per il mondo industriale.