CELEX: 52014PC0443
Language: it
Date: 2014-07-02
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo ad alcune procedure di applicazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra, e dell’accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra (codificazione)

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		52014PC0443
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo ad alcune procedure di applicazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra, e dell’accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra (codificazione) /* COM/2014/0443 final - 2014/0206 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           Nel contesto dell'Europa dei
cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e
alla chiara formulazione della normativa dell'Unione, affinché diventi più
comprensibile e accessibile ai cittadini, offrendo loro nuove possibilità di
far valere i diritti che la normativa sancisce.
Questo obiettivo non può essere realizzato
fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in
modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a
ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica.
L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di
ricerca e di comparazione dei diversi atti.
Per tale motivo è indispensabile codificare le
disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa
dell'Unione sia chiara e trasparente.
2.           Il 1° aprile 1987 la
Commissione ha deciso[1]
di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di
tutti gli atti dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si
tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di
codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di
garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni.
3.           Le conclusioni della presidenza del
Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa
necessità[2],
sottolineando l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza
del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.
La codificazione va effettuata nel pieno rispetto
dell'iter di adozione della legislazione dell'Unione.
Dal momento che in sede di codificazione
nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti
che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994,
per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti
di codificazione.
4.           Lo scopo della presente proposta è
quello di avviare la codificazione del regolamento (CE) n. 594/2008
del Consiglio, del 16 giugno 2008, relativo ad alcune procedure di
applicazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina,
dall’altra, e dell’accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina,
dall’altra[3].
Il nuovo regolamento sostituisce i vari regolamenti che esso incorpora[4], preserva in pieno la
sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che
riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini
dell’opera di codificazione.
5.           La
proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento
preliminare, in 22 lingue ufficiali, del regolamento (CE)
n. 594/2008 e dello strumento di modifica dello stesso, effettuato
dall'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, attraverso un sistema
di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova
numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione
è esposta in una tavola che figura all'allegato II del regolamento codificato.
ê Rettifica, GU L
233 del 30.8.2008, pag. 1 (adattato)
2014/0206 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativo ad alcune procedure di applicazione
dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i
loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra, e
dell’accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la
Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra
(codificazione)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato Ö sul
funzionamento dell’Unione europea Õ, in particolare
l’articolo Ö 207, paragrafo
2 Õ ,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[5],
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
ê 
(1)       Il regolamento (CE) n. 594/2008
del Consiglio[6]
ha subito sostanziali modifiche[7].
A fini di chiarezza e razionalizzazione è opportuno procedere alla sua
codificazione.
ê Rettifica, GU L
233 del 30.8.2008, pag. 1 (adattato)
(2)       Il 16 giugno 2008 è
stato firmato a Lussemburgo un accordo di stabilizzazione e di associazione tra
le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Bosnia-Erzegovina, dall’altra («ASA»).
(3)       Il 16 giugno 2008
il Consiglio ha concluso un accordo interinale sugli scambi e sulle questioni
commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina,
dall’altra[8]
( «l’accordo interinale»), che Ö prevedeva Õ l’entrata in vigore
anticipata delle disposizioni sugli scambi e sulle questioni commerciali
dell’ASA. L’accordo interinale Ö è entrato Õ in vigore Ö il
1° giugno 2008 Õ.
(4)       È necessario fissare le
procedure di applicazione di determinate disposizioni dell’accordo interinale.
Poiché le disposizioni sugli scambi e sulle questioni commerciali di Ö quei Õ due strumenti sono
in gran parte identiche, il presente regolamento dovrebbe applicarsi anche
all’attuazione dell’ASA dopo la sua entrata in vigore.
(5)       L’ASA e l’accordo interinale
prevedono che i prodotti della pesca originari della Bosnia-Erzegovina possano
essere importati Ö nell’Unione Õ applicando
un’aliquota ridotta del dazio doganale, entro i limiti di contingenti
tariffari. Occorre pertanto fissare le disposizioni che disciplinano la
gestione di tali contingenti tariffari.
(6)       Laddove dovesse essere
necessario applicare misure di difesa commerciale, esse dovrebbero essere
adottate in conformità con le disposizioni generali di cui al
regolamento (CE) n. 260/2009 del Consiglio[9], al
regolamento (CE) n. 1061/2009 del Consiglio[10], al
regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio[11] o, a seconda del caso,
al regolamento (CE) n. 597/2009 del Consiglio[12].
(7)       Qualora uno Stato membro
informi la Commissione circa una possibile frode o mancata cooperazione
amministrativa si applica la pertinente normativa Ö dell’Unione Õ , in particolare il
regolamento (CE) n. 515/97 del Consiglio[13].
(8)       Ai fini dell’attuazione delle
disposizioni pertinenti del presente regolamento, la Commissione dovrebbe
essere assistita dal comitato del codice doganale istituito dall'articolo 285
del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio[14].
ê 37/2014 art. 1
e allegato, pt. 17 (adattato)
(9)       L'esecuzione delle clausole
bilaterali di salvaguardia dell'accordo interinale e dell' Ö ASA Õ richiede condizioni
uniformi per l'adozione di misure di salvaguardia e altre misure. Tali misure
dovrebbero essere adottate in conformità del regolamento (UE)
n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio[15].
(10)     La Commissione dovrebbe
adottare atti di esecuzione immediatamente applicabili qualora lo richiedano
imperativi motivi di urgenza, in casi debitamente giustificati relativi a
circostanze eccezionali e critiche sollevate ai sensi dell'articolo 24,
paragrafo 5, lettera b), e dell'articolo 25, paragrafo 4, dell'accordo
interinale e, successivamente, dell'articolo 39, paragrafo 5, lettera b), e
dell'articolo 40, paragrafo 4, dell' Ö ASA Õ,
ê Rettifica, GU L
233 del 30.8.2008, pag. 1 (adattato)
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento fissa determinate
procedure per l’adozione di norme dettagliate relative all’attuazione di talune
disposizioni dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra
(«ASA») e dell’accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra
la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra (
«l’accordo interinale»).
ê 37/2014 art. 1
e allegato, pt. 17, 1) (adattato)
Articolo 2
Concessioni relative al pesce e ai
prodotti della pesca
Le norme dettagliate per l'applicazione
dell'articolo 13 dell'accordo interinale e, successivamente,
dell'articolo 28 dell'ASA, riguardanti i contingenti tariffari per il
pesce e i prodotti della pesca, sono adottate dalla Commissione secondo la
procedura d'esame di cui all'articolo 9, paragrafo Ö 3 Õ , del presente
regolamento.
ê Rettifica, GU L
233 del 30.8.2008, pag. 1
Articolo 3
Riduzioni tariffarie
1. Fatto salvo il paragrafo 2, le
aliquote del dazio preferenziale sono arrotondate al primo decimale.
2. Le aliquote preferenziali sono assimilate
ad un’esenzione totale dai dazi se il risultato della loro determinazione a
norma del paragrafo 1 è:
a)           pari o inferiore all’1% nel caso dei
dazi ad valorem; o
b)           pari o inferiore a 1 EUR per ogni
singolo importo nel caso di dazi specifici.
ê 37/2014 art. 1
e allegato, pt. 17, 2) (adattato)
Articolo 4
Adeguamenti tecnici
Le modifiche e gli adeguamenti tecnici delle
disposizioni adottate a norma del presente regolamento che si sono necessari in
seguito alle modifiche apportate ai codici della nomenclatura combinata e alle
suddivisioni della TARIC o derivanti dalla conclusione di nuovi accordi,
accordi modificati, protocolli, scambi di lettere o altri atti tra l'Unione e
la Bosnia-Erzegovina vengono adottati secondo la procedura d'esame di cui
all’articolo 9, paragrafo 3.
Articolo 5
Clausola di salvaguardia generale
Laddove l'Unione dovesse adottare una misura
in base alle disposizioni di cui all'articolo 24 dell'accordo interinale
e, successivamente, all'articolo 39 dell'ASA, detta misura è adottata
secondo la procedura d'esame di cui all’articolo 9, paragrafo 3, del
presente regolamento, salvo diversamente indicato all'articolo 24
dell'accordo interinale e, successivamente, all'articolo 39 dell'ASA.
Articolo 6
Clausola di penuria
Laddove l'Unione dovesse adottare una misura
in base alle disposizioni di cui all'articolo 25 dell'accordo interinale
e, successivamente, all'articolo 40 dell'ASA, tale misura è adottata
secondo la procedura d'esame di cui all’articolo 9, paragrafo 3, del
presente regolamento.
ê Rettifica, GU L
233 del 30.8.2008, pag. 1
Articolo 7
Circostanze eccezionali e critiche
Qualora si verificassero circostanze
eccezionali e critiche ai sensi dell'articolo 24, paragrafo 5,
lettera b), e dell'articolo 25, paragrafo 4, dell’accordo
interinale e, successivamente, dell'articolo 39, paragrafo 5,
lettera b), e dell'articolo 40, paragrafo 4, dell’ASA, la
Commissione può adottare misure immediate ai sensi degli articoli 24
e 25 dell’accordo interinale e, successivamente, degli articoli 39
e 40 dell’ASA.
Se la Commissione riceve una richiesta di uno
Stato membro, essa adotta una decisione in merito entro cinque giorni
lavorativi dal ricevimento della richiesta.
ê 37/2014 Art. 1
e allegato ,pt. 17, 3) (adattato)
La Commissione adotta tali misure secondo la
procedura d'esame di cui all'articolo 9, paragrafo 3 Ö , del presente
regolamento Õ o, in casi di
urgenza, ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 4 Ö , del presente
regolamento Õ .
ê Rettifica, GU L
233 del 30.8.2008, pag. 1 (adattato)
Articolo 8
Clausola di salvaguardia per i
prodotti dell’agricoltura e della pesca
1. Fatte salve le procedure di cui agli
articoli 5 e 6 del presente regolamento, laddove Ö l’Unione Õ dovesse adottare una
misura di salvaguardia di cui all’articolo 24 dell’accordo interinale e,
successivamente, all’articolo 39 dell’ASA per quanto riguarda i prodotti
dell’agricoltura e della pesca, la Commissione, su richiesta di uno Stato
membro o di propria iniziativa, decide le misure necessarie previo ricorso, se
applicabile, alla procedura di consultazione di cui all’articolo 24
dell’accordo interinale e, successivamente, all’articolo 39 dell’ASA.
Se la Commissione riceve una richiesta di uno
Stato membro, essa adotta una decisione in merito:
a)           entro tre giorni lavorativi dal
ricevimento della richiesta, se non si applica la procedura di consultazione di
cui all’articolo 24 dell’accordo interinale e, successivamente,
all’articolo 39 dell’ASA; oppure
b)           entro tre giorni dalla fine del
periodo di trenta giorni di cui all’articolo 24, paragrafo 5,
lettera a), dell’accordo interinale e, successivamente,
all’articolo 39, paragrafo 5, lettera a), dell’ASA, se si
applica la procedura di consultazione di cui all’articolo 24 dell’accordo
interinale e, successivamente, all’articolo 39 dell’ASA.
La Commissione notifica al Consiglio le misure
decise.
ê 37/2014 art. 1
e allegato, pt. 17, 4)
2. La Commissione adotta tali misure secondo
la procedura d'esame di cui all' articolo 9, paragrafo 3 o, in casi
di urgenza, ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 4.
ê 37/2014 Art. 1
e allegato, pt. 17, pt. 5) (adattato)
Articolo 9
Procedura di comitato
1. Ai fini degli articoli 2, 4 e 11,
la Commissione è assistita dal comitato del codice doganale istituito
dall'articolo 285 del regolamento (UE) n. 952/2013. Esso è un
comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2. Ai fini degli articoli Ö da Õ 5 Ö a Õ 8, la
Commissione è assistita dal comitato per le misure di salvaguardia istituito
dall'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 260/2009.
Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
3. Nei casi in cui è fatto riferimento al
presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE)
n. 182/2011.
4. Nei casi in cui è fatto riferimento al
presente paragrafo, si applica l'articolo 8 del regolamento (UE)
n. 182/2011 in combinato disposto con l'articolo 5 dello stesso.
ê Rettifica, GU L
233 del 30.8.2008, pag. 1 (adattato)
Articolo 10
Dumping e sovvenzioni
Nel caso di pratiche che possano giustificare
l’applicazione da parte Ö del’Unione Õ delle misure
previste all’articolo 23, paragrafo 2, dell’accordo interinale e,
successivamente, all’articolo 38, paragrafo 2, dell’ASA,
l’introduzione delle misure antidumping e/o compensative è decisa conformemente
alle disposizioni contenute, rispettivamente, nel regolamento (CE) n. 1225/2009
e/o nel regolamento (CE) n. 597/2009.
Articolo 11
Concorrenza
1. Nel caso di pratiche che possano
giustificare l’applicazione da parte Ö del’Unione Õ delle misure
previste all’articolo 36 dell’accordo interinale e, successivamente,
all’articolo 71 dell’ASA, la Commissione, dopo aver esaminato il caso di
propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro, si pronuncia sulla
compatibilità di tali pratiche con Ö detti accordi Õ .
Le misure previste all’articolo 36,
paragrafo 10, dell’accordo interinale e, successivamente,
all’articolo 71, paragrafo 10, dell’ASA, sono adottate, in caso di
aiuti, secondo le procedure di cui al regolamento (CE) n. 597/2009 e,
negli altri casi, secondo le procedure di cui all’articolo Ö 207 Õ del trattato.
2. Nel caso di pratiche che possano esporre la
Comunità a misure adottate dalla Bosnia-Erzegovina conformemente
all’articolo 36 dell’accordo interinale e, successivamente,
all’articolo 71 dell’ASA, dopo aver esaminato il caso la Commissione si
pronuncia sulla loro compatibilità con i principi enunciati nell’accordo
interinale e, successivamente, nell’ASA. Se del caso, Ö la Commissione Õ prende le opportune
decisioni in base ai criteri che risultano dall’applicazione degli
articoli 101, 102 e 107 del trattato.
Articolo 12
Frode o mancata cooperazione
amministrativa
Qualora accerti, sulla base delle informazioni
fornite da uno Stato membro o di propria iniziativa, che sussistono le
condizioni di cui all’articolo 29 dell’accordo interinale e,
successivamente, all’articolo 44 dell’ASA, la Commissione provvede senza
indugio a:
a)           informare il Consiglio; e
b)           a notificare al comitato interinale
e, successivamente, al comitato di stabilizzazione e di associazione le sue
constatazioni e le informazioni oggettive nonché ad avviare consultazioni in
seno al comitato interinale e, successivamente, al comitato di stabilizzazione
e di associazione.
Tutte le pubblicazioni di cui
all’articolo 29, paragrafo 5, dell’accordo interinale e,
successivamente, all’articolo 44, paragrafo 5, dell’ASA, sono
eseguite dalla Commissione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
ê 37/2014 Art. 1
e allegato,
pt. 17, 6)
La Commissione può decidere, secondo la
procedura d'esame di cui all'articolo 9, paragrafo 3, del presente
regolamento, di sospendere temporaneamente il trattamento preferenziale in
questione per i prodotti a norma dell'articolo 29, paragrafo 4,
dell'accordo interinale e, successivamente, dell'articolo 44,
paragrafo 4, dell'ASA.
ê Rettifica, GU L
233 del 30.8.2008, pag. 1 (adattato)
Articolo 13
Notifica
La Commissione procede, a nome Ö dell’Unione Õ , alle notifiche al
comitato interinale e, successivamente, al consiglio di stabilizzazione e di
associazione e al comitato di stabilizzazione e di associazione previste dall’accordo
interinale e, successivamente, dall’ASA.
ê 
Articolo 14
Abrogazione
Il regolamento (CE) n. 594/2008 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si
intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di
concordanza di cui all’allegato II.
ê Rettifica, GU L
233 del 30.8.2008, pag. 1
Articolo 15
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               COM(87) 868 PV.
[2]               V. allegato 3, parte A, delle conclusioni.
[3]               Iscritta nel programma legislativo per il 2014.
[4]               Allegato I della presente proposta. 
[5]               GU C [...] del [...], pag. [...].
[6]               Regolamento (CE) n. 594/2008 del Consiglio,
del 16 giugno 2008 relativo ad alcune procedure di applicazione
dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i
loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra, e
dell’accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la
Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra
(GU L 169 del 30.6.2008, pag. 1).
[7]               V. allegato I.
[8]               GU L 169, 30.6.2008, pag. 1.
[9]               Regolamento (CE) n. 260/2009 del Consiglio,
del 26 febbraio 2009, relativo al regime comune applicabile alle
importazioni (GU L 84 del 31.3.2009, pag. 1).
[10]             Regolamento (CE) n. 1061/2009 del Consiglio, del
19 ottobre 2009, relativo all'instaurazione di un regime comune
applicabile alle esportazioni (GU L 291 del 7.11.2009, pag. 1).
[11]             Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del
30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di
dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU L 343
del 22.12.2009, pag. 51).
[12]             Regolamento (CE) n. 597/2009 del Consiglio,
dell’11 giugno 2009, relativo alla difesa contro le importazioni
oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea
(GU L 188 del 18.7.2009, pag. 93).
[13]             Regolamento (CE) n. 515/97 del Consiglio, del
13 marzo 1997, relativo alla mutua assistenza tra le autorità
amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la
Commissione per assicurare la corretta applicazione delle normative doganale e
agricola (GU L 82 del 22.3.1997, pag. 1). 
[14]             Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU
L 269 del 10.10.2013, pag. 1).
[15]             Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i
principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati
membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
é
ALLEGATO I
Regolamento abrogato e relativa
modifica
 Regolamento (CE) n. 594/2008 del Consiglio (GU L 169 del 30.6.2008, pag. 1) ||   || 
 || Regolamento (UE) n. 37/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 18 del 21.1.2014, pag. 1) || limitatamente al punto 17 dell’allegato 
_____________
ALLEGATO II
Tavola di concordanza
 Regolamento (CE) n. 594/2008 || Presente regolamento 
 Articoli da 1 a 8 || Articoli da 1 a 8 
 Articolo 8 bis || Articolo 9 
 Articolo 9 || Articolo 10 
 Articolo 10 || Articolo 11 
 Articolo 11 || Articolo 12 
 Articolo 13 || Articolo 13 
 __ || Articolo 14 
 Articolo 14 || Articolo 15 
 __ || Allegato I 
 __ || Allegato II 
_____________