CELEX: 21990A1023(02)
Language: it
Date: 1990-09-24 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunita economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica - Atto finale - Dichiarazione della Bulgaria relativa a restrizioni a salvaguardia della sua bilancia dei pagamenti

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21990A1023(02)

Accordo tra la Comunita economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica - Atto finale - Dichiarazione della Bulgaria relativa a restrizioni a salvaguardia della sua bilancia dei pagamenti  

Gazzetta ufficiale n. L 291 del 23/10/1990 pag. 0009 - 0022

ACCORDO tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economicaLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,in appresso denominata «Comunità»,da un lato, eLA REPUBBLICA POPOLARE DI BULGARIA,in appresso denominata «Bulgaria»,dall'altro,CONSIDERANDO l'importanza dei legami commerciali ed economici tra la Comunità e la Bulgaria;RITENENDO che il volume e la struttura degli scambi tra le parti contraenti non corrispondono al potenziale rappresentato dal loro attuale livello di sviluppo economico e dalle loro prospettive future;DESIDEROSE di creare un contesto favorevole per lo sviluppo armonioso e costante e la diversificazione degli scambi, nonché per la promozione della cooperazione economica e commerciale nei settori di comune interesse su una base di parità, di non discriminazione, di mutui vantaggi e di reciprocità;CONSAPEVOLI della particolare importanza del commercio estero e delle altre forme di cooperazione economica internazionale come fattori di sviluppo economico e sociale per ciascuna delle parti contraenti;CONSAPEVOLI di quanto sia importante conferire piena efficacia all'atto finale della conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, al documento conclusivo della riunione di Madrid e al documento conclusivo della riunione di Vienna;RITENENDO che sia opportuno imprimere un ulteriore impulso alle relazioni economiche e commerciali tra la Comunità e la Bulgaria;RICONOSCENDO che la Comunità e la Bulgaria desiderano instaurare tra loro relazioni contrattuali più approfondite per completare le relazioni già esistenti e consentire ulteriori sviluppi in una fase successiva;TENENDO CONTO delle implicazioni positive, per il commercio e la cooperazione economica tra le parti contraenti, della riforma intrapresa in Bulgaria,HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA:Gerard COLLINS,ministro per gli affari esteri dell'Irlanda;presidente in esercizio del Consiglio delle Comunità europee;Frans ANDRIESSEN,vicepresidente della Commissione delle Comunità europee;LA REPUBBLICA POPOLARE DI BULGARIA:Andrei LUKANOV,primo ministro della Repubblica popolare di Bulgaria;I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:TITOLO IGeneralitàArticolo 1Nell'ambito delle rispettive legislazioni e normative, le parti contraenti fanno quanto in loro potere per agevolare e promuovere:- lo sviluppo armonioso e la diversificazione degli scambi e- lo sviluppo dei vari tipi di cooperazione commerciale ed economica.A tal fine, esse ribadiscono la volontà di esaminare favorevolmente le proposte dell'altra parte volte a realizzare questi obiettivi.TITOLO IIScambi e cooperazione commercialeArticolo 21.  Il presente accordo si applica agli scambi di tutti i prodotti originari della Comunità o della Bulgaria, fatta eccezione per i prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio.2.  Salvo contrarie disposizioni del presente accordo, per quanto riguarda gli scambi e la cooperazione commerciale tra le parti contraenti si applicano le rispettive normative.Articolo 31.  Il presente accordo non pregiudica gli accordi esistenti sugli scambi di prodotti tessili tra la Comunità e la Bulgaria, né eventuali accordi successivamente conclusi al riguardo.Al più tardi sei mesi prima della scadenza dei predetti accordi sugli scambi di prodotti tessili, le parti contraenti si consultano per definire il regime da applicare agli stessi dopo tale scadenza.2.  Il presente accordo non pregiudica gli accordi o le intese specifici riguardanti i prodotti agricoli in vigore tra le parti contraenti, né accordi o intese conclusi successivamente.Articolo 41.  Le parti contraenti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita, in tutti i settori, per quanto riguarda:- i dazi doganali e gli oneri applicati alle importazioni o alle esportazioni,- le relative modalità di riscossione,- tutte le norme e le formalità per l'importazione e l'esportazione, comprese le disposizioni relative allo sdoganamento, al transito, ai magazzini e al trasbordo,- le tasse e gli altri oneri interni applicati, direttamente o indirettamente, alle merci importate,- le modalità di pagamento e i relativi trasferimenti,- le norme relative alla vendita, all'acquisto, al trasporto, alla distribuzione e all'utilizzazione delle merci sul mercato interno.2.  Il paragrafo 1 non si applica:a)  ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per facilitare gli scambi nelle zone di frontiera;b)  ai vantaggi concessi per creare un'unione doganale o una zona di libero scambio oppure a seguito di detta creazione;c)  ai vantaggi concessi a determinati paesi a norma dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio o di altre intese internazionali a favore dei paesi in via di sviluppo.Articolo 5La Bulgaria riserva un trattamento non discriminatorio alle importazioni di prodotti originari della Comunità per quanto riguarda l'applicazione di restrizioni quantitative, il rilascio di licenze e l'assegnazione della valuta necessaria per pagare dette importazioni.Articolo 6Vista l'importanza dei loro scambi di prodotti agricoli, le parti contraenti esaminano, nell'ambito della commissione mista di cui all'articolo 23, la possibilità di effettuare concessioni reciproche, nel settore, per i singoli prodotti, a norma dell'articolo 4.Articolo 7Le parti contraenti si impegnano a concedere l'esonero da dazi, tasse ed altri oneri e a rilasciare licenze per le merciche rimangono temporaneamente sul loro territorio per poi essere riesportate tali quali o previo perfezionamento attivo.Articolo 8La Commissione si impegna ad abolire, entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo, le restrizioniquantitative specifiche sulle importazioni nelle regioni della Comunità e per i prodotti elencati all'allegato I.Ai sensi del presente accordo, per «restrizioni quantitative specifiche» si intendono quelle applicate dalla Comunità alle importazioni originarie della Bulgaria a norma del regolamento (CEE) n. 3420/83, relativo ai prodotti a cui non si applicano le restrizioni quantitative previste dal regolamento (CEE) n. 288/82.Articolo 9Il processo di liberalizzazione tiene conto dell'andamento degli scambi tra le parti contraenti, delle modifiche delle condizioni di mercato e della normativa commerciale in Bulgaria o nella Comunità e dei progressi compiuti nell'applicazione del presente accordo.Articolo 10La Comunità si impegna a sospendere, entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo, l'applicazione di restrizioni quantitative specifiche alle importazioni nelle regioni della Comunità e per i prodotti elencati all'allegato II, secondo le modalità ivi specificate.Articolo 111.  Per ciascun anno di calendario, la Comunità apre contingenti d'importazione per i prodotti che presentano un interesse per la Bulgaria e son oggetto di restrizioni quantitative.2.  Le parti contraenti si consultano ogni anno, nell'ambito della commissione mista di cui all'articolo 23, per determinare quali aumenti possono essere concessi per l'anno successivo per i contingenti di cui al paragrafo 1.Articolo 12Le importazioni nella Comunità di prodotti contemplati dal presente accordo non sono imputate sui contingenti di cui all'articolo 11 se si dichiara che tali prodotti sono destinati alla riesportazione e se essi vengono effettivamente riesportati tali quali, oppure previo perfezionamento attivo, nell'ambito del sistema di controllo amministrativo in vigore nella Comunità.Articolo 13Le parti contraenti esaminano entro il 30 giugno 1992, nell'ambito della commissione mista di cui all'articolo 23, le eventuali modifiche da apportare alle restrizioni quantitative specifiche allora esistenti. Tali modifiche possono includere le seguenti misure:- liberalizzazione;- liberalizzazione con sorveglianza delle importazioni;- adozione, da parte della Bulgaria, di misure adeguate quali il rilascio di licenze o certificati di esportazione per garantire che le esportazioni non superino determinati livelli;- misure eventualmente necessarie per adeguare i regimi all'importazione esistenti nella Comunità.Articolo 141.  La Comunità s'impegna ad abolire, al più tardi il31 dicembre 1995, le restrizioni quantitative specifiche rimanenti, fatta eccezione per quelle relative ad un numero limitato di prodotti che in quel momento potranno essere considerati sensibili.2.  La Commissione mista istituita a norma dell'articolo 23 determina, nella riunione del 1995, il regime chesi applicherà, per un periodo prestabilito successivo al 31 dicembre 1995, alle importazioni dei prodotti sensibili di cui al paragrafo 1.Articolo 15Le parti contraenti si informano reciprocamente di qualsiasi modifica apportata alle rispettive nomenclature tariffarie o statistiche, nonché di qualsiasi decisione presa, conformemente alle procedure in vigore, in merito alla classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo.Articolo 16Gli scambi di merci tra le parti contraenti avvengono a prezzi conformi a quelli di mercato.Articolo 171.  Le parti contraenti si consultano se un prodotto viene importato tra la Comunità e la Bulgaria in quantitativi talmente aumentati o in condizioni tali da provocare o da minacciare di provocare grave pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenti.2.  La parte contraente che afferma di subire un grave pregiudizio o una minaccia di grave pregiudizio richiede consultazioni mediante notifica scritta e fornisce all'altra parte tutte le informazioni necessarie per un'analisi approfondita della situazione.3.  Le consultazioni richieste a norma del paragrafo 1 si tengono, per giungere a soluzioni reciprocamente soddisfacenti, nel rispetto degli obiettivi fondamentali del presenteaccordo e si concludono entro e non oltre trenta giorni dalla data di notifica della richiesta ad opera della parte interessata, salvo decisione contraria delle parti.4.  Se, al termine delle suddette consultazioni, si constata la situazione di cui al paragrafo 1, si limitano le esportazioni o si prendono altre misure onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio.5.  Qualora, al termine delle procedure di cui ai paragrafi da 1 a 4, le parti contraenti non dovessero giungere ad un accordo, la parte che ha richiesto la consultazione può limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e per il periodo necessari onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio. L'altra parte contraente può sottrarsi ai suoi obblighi nei confronti della prima per un volume de scambi sostanzialmente equivalente.6.  In circostanze critiche, ossia qualora il ritardo dovesse provocare danni difficilmente riparabili, possono essere prese misure provvisorie, senza consultazioni preliminari, a condizione che queste ultime vengano avviate subito dopo l'adozione delle succitate misure.7.  Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le parti contraenti privilegiano quelle meno pregiudizievoli per il buon funzionamento dell'accordo.8.  Se necessario, le parti contraenti possono consultarsi onde determinare la data di cessazione delle misure adottate a norma dei paragrafi 4, 5 e 6.Articolo 181.  Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o restrizioni all'importazione, all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di tutela della vita e della salute delle persone, degli animali o delle piante, di tutela della proprietà industriale, commerciale e intellettuale, oppure in conformità di norme relative all'oro e all'argento o per la protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale.Tuttavia, tali divieti e restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio tra le parti contraenti.2.  Il presente accordo non preclude l'adozione di misure intese a tutelare interessi fondamentali in materia di sicurezza:a)  relativa ai materiali fissili o ai materiali da cui derivano;b)  relative al traffico di armi, munizioni e materiale bellico, nonché al traffico di altri beni e materiali destinato, direttamente o indirettamente, a rifornire un organismo militare;c)  prese in tempo di guerra o durante un'altra situazione di emergenza nelle relazioni internazionali.Articolo 191.  Le parti contraenti fanno quanto in loro potere per promuovere, espandere e diversificare i loro scambi su una base di non discriminazione e di reciprocità. Nello spirito del presente articolo, la commissione mista creata a norma del titolo IV del presente accordo conferirà particolare importanza ai mezzi per incrementare un'espansione reciproca e armoniosa degli scambi.2.  In linea con gli obiettivi del presente articolo e nei limiti dei rispettivi poteri, le parti contraenti si impegnano a mantenere e a migliorare i regolamenti, le agevolazioni ele pratiche commerciali favorevoli alle imprese o società dell'altra parte, sui rispettivi mercati, adottando, tra l'altro, le misure di cui all'allegato III e quelle sottoelencate:- garantire la pubblicazione e agevolare gli scambi di tutte le informazioni commerciali ed economiche necessarie per sviluppare gli scambi e la cooperazione economica, ad esempio:- piani e previsioni di sviluppo economico;- intese generali e settoriali in materia di importazioni;- legislazione economica e commerciale, comprese le normative sui mercati e sulle società;- informazioni e statistiche macroeconomiche, comprese le statistiche sulla produzione, sul consumo e sul commercio estero;- agevolare l'insediamento e l'attività delle società dell'altra parte;- incoraggiare le attività di promozione commerciale;- garantire alle persone fisiche e giuridiche dell'altra parte il rispetto dei diritti individuali e di proprietà, compreso il diritto di appellarsi senza discriminazioni ai tribunali e alle amministrazioni competenti della Comunità e della Bulgaria.3.  Nei limiti delle rispettive competenze, le parti contraenti si impegnano ad agevolare la cooperazione amministrativa tra i rispettivi servizi doganali, segnatamente nei seguenti settori:- formazione professionale;- semplificazione delle procedure e dei documenti doganali;- prevenzione e individuazione delle violazioni delle norme vigenti in materia doganale, comprese quelle inerenti all'applicazione di contingenti all'importazione.4.  Entro i limiti dei rispettivi poteri, le parti contraenti si impegnano a:- tutelare adeguatamente e far applicare i diritti di proprietà industriale, commerciale e intellettuale;- garantire il rispetto dei loro impegni internazionali in materia di proprietà industriale, commerciale e intellettuale;- incoraggiare accordi appropriati tra imprese e istituzioni nella Comunità e in Bulgaria per tutelare debitamente i diritti di proprietà industriale, commerciale e intellettuale;- incoraggiare la cooperazione e gli scambi di vedute tra le organizzazioni e le istituzioni responsabili della proprietà industriale, commerciale e intellettuale.5.  Le parti contraenti concordano nel ritenere che gli scambi in compensazione possono provocare distorsioni nel commercio internazionale pertanto devono essere considerati temporanei ed eccezionali.Per tale motivo, esse decidono di non costringere le imprese con sede nella Comunità o in Bulgaria a praticare questo tipo di transazioni.Nondimeno, qualora determinate imprese o società dovessero decidere di farlo, le parti contraenti le invitano a fornire tutte le informazioni necessarie per agevolare la transazione.Articolo 20Nei limiti dei rispettivi poteri, le parti contraenti:- incoraggiano l'adozione dell'arbitrato per la composizione delle controversie che possono sorgere da transazioni commerciali o di cooperazione tra società, imprese ed organizzazioni economiche della Comunità e della Bulgaria;- decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle parti può scegliere liberamente il proprio arbitro, indipendentemente dalla sua nazionalità, e che il terzo arbitro o l'arbitro unico può essere cittadino di un paese terzo;- incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) e il ricorso all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno Stato firmatario della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione dei lodi arbitrali stranieri, firmata il 10 giugno 1958 a New York.TITOLO IIICooperazione economicaArticolo 211.  A secondo delle rispettive politiche e dei rispettivi obiettivi economici, le parti contraenti promuovono la cooperazione economica sulla base più vasta possibile, in tutti i settori ritenuti di reciproco interesse.Tale cooperazione si propone in particolare di:- rinsaldare e diversificare i legami economici tra le parti contraenti;- contribuire allo sviluppo delle rispettive economie e al miglioramento del tenore di vita;- creare nuove fonti di approvvigionamento e aprire nuovi mercati;- promuovere la cooperazione tra operatori economici, onde moltiplicare gli investimenti, le joint venture, gli accordi in materia di licenze e altre forme di cooperazione industriale tali da sviluppare le rispettive industrie;- accelerare il progresso scientifico e tecnologico;- sostenere i mutamenti strutturali dell'economia bulgara al fine di incrementare e diversificare gli scambi di beni e di servizi con la Comunità;- incoraggiare la partecipazione delle piccole e medie imprese al commercio e alla cooperazione industriale.2.  Per raggiungere tali obiettivi, le parti contraenti si adoperano onde incoraggiare e promuovere la cooperazione economica nei settori di reciproco interesse quali:- industria,- settore minerario,- agricoltura, comprese le agroindustrie; salute degli animali e delle piante,- edilizia e alloggi,- scienza e tecnologia nei settori in cui le parti contraenti sono attive e che considerano di reciproco interesse,- energia, comprese le nuove fonti di energia,- tutela dell'ambiente, compresa la difesa contro l'inquinamento idrico e atmosferico e gli infortuni industriali, e gestione delle risorse naturali,- trasporti, comunicazioni, turismo e altri servizi,- servizi economici, monetari, bancari, assicurativi ed altri servizi finanziari,- gestione e formazione professionale,- sanità,- norme,- statistiche.3.  Per il raggiungimento degli obiettivi di politica economica, le parti contraenti incoraggiano, nei limiti dei rispettivi poteri, l'adozione di misure volte a creare un contesto favorevole per la cooperazione economica e industriale, tra cui:- l'agevolazione degli scambi di informazioni commerciali ed economiche;- la creazione di un contesto favorevole agli investimenti, in particolare l'estensione, da parte degli Stati membri della Comunità e della Bulgaria, delle intese relative alla promozione e alla tutela degli investimenti, segnatamente per il trasferimento degli utili e per il rimpatrio del capitale investito, in base ai principi della non discriminazione e della reciprocità, nonché degli accordi intesi ad evitare la doppia imposizione;- scambi e contatti tra persone e delegazioni che rappresentano organizzazioni commerciali o altre analoghe organizzazioni;- l'organizzazione di seminari, fiere, mostre, simposi e settimane commerciali;- la promozione di attività che richiedono un'esperienza tecnica in settori specifici, compreso il marketing.Articolo 22Fatte salve le disposizioni pertinenti dei trattati che istituiscono le Comunità europee, il presente accordo, nonché tutte le misure prese a norma del suddetto, non pregiudicano in alcun modo il potere degli Stati membri della Comunità di intraprendere attività bilaterali con la Bulgaria a livello di cooperazione economica e di concludere, se del caso, nuovi accordi di cooperazione economica con questo paese.TITOLO IVCommissione mistaArticolo 231.  a)  È istituita una commissione mista, composta di rappresentanti della Comunità e della Bulgaria.b)  La Commissione mista formula raccomandazioni concordate tra le parti contraenti.c)  La commissione mista adotta, ove necessario, il proprio regolamento interno e il proprio prgramma di lavoro.d)  La Commissione mista si riunisce una volta all'anno, alternativamente a Bruxelles e a Sofia. Su richiesta di ciascuna della parti contraenti possono essere indette, di concerto, riunioni speciali. Le mansioni di presidente vengono espletate a turno da ciascuna delle parti contraenti. Quando ciò sia possibile, l'ordine del giorno delle riunioni della commissione viene concordato in precedenza.e)  La Commissione mista può creare gruppi di lavoro, che la coadiuvano nello svolgimento delle sue mansioni.2.  a)La commissione mista garantisce il corretto funzionamento dell'accordo; essa elabora e raccomanda inoltre misure pratiche per realizzarne gli obiettivi, tenendo presenti le politiche economiche e sociali delle parti contraenti.b)  La Commissione mista si adopera per incoraggiare lo sviluppo degli scambi e della cooperazione commerciale ed economica tra le parti. In particolare, essa deve:- analizzare i vari aspetti degli scambi tra le parti, segnatamente il regime generale, il tasso di incremento, la struttura e la diversificazione, la bilancia commerciale e le varie forme di scambi e di promozione commerciale;- formulare raccomandazioni su qualsiasi problema inerente agli scambi o alla cooperazione commerciale o economica che interessi entrambe le parti;- ricercare i mezzi più adeguati per prevenire eventuali difficoltà a livello di scambi e di cooperazione e incoraggiare varie forme di cooperazione commerciale ed economica nei settori di reciproco interesse;2.  a)  - elaborare misure tali di sviluppare e diversificare la cooperazione commerciale ed economica, aumentando in particolare le possibilità d'importazione nella Comunità e in Bulgaria;- scambiare informazioni, a livello macroeconomico, sui programmi e sulle previsioni per le economie delle parti, tali da incidere sugli scambi e sulla cooperazione e, di conseguenza, sulle possibilità di rendere più complementari le rispettive economie, nonché sui programmi di sviluppo economico proposti;- scambiare informazioni sugli emendamenti e sull'evoluzione delle leggi, normative e formalità delle parti contraenti nei settori contemplati dal presente accordo;- definire metodi volti a organizzare e ad incoraggiare gli scambi d'informazioni ed i contatti neisettori relativi alla cooperazione economica tra le parti su una base reciprocamente vantaggiosa e adoperarsi per creare un contesto favorevole a tale cooperazione;- esaminare la situazione in merito all'assegnazione di contratti per la fornitura di beni o servizi previe gare internazionali;- esaminare favorevolmente i mezzi per agevolare i contatti diretti tra le imprese stabilite nella Comunità e quelle stabilite in Bulgaria;- formulare e sottoporre alle autorità delle parti contraenti raccomandazioni intese a risolvere qualsiasi eventuale problema, all'occorrenza tramite la conclusione di intese o accordi.TITOLO VDisposizioni generali e finaliArticolo 24Fatte salve le disposizioni dell'articolo 22, le disposizioni del presente accordo sostituiscono quelle degli accordi conclusi tra gli Stati membri della Comunità e la Bulgaria, nella misura in cui queste ultime sono incompatibili o identiche.Articolo 25Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economicaeuropea, alle condizioni in esso indicate, e, dall'altra, al territorio della Repubblica popolare di Bulgaria.Articolo 26Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo a quello della notifica, ad opera delle parti contraenti, dell'espletamento delle procedure all'uopo necessarie. L'accordo è concluso per un periodo iniziale di dieci anni. L'accordo viene rinnovato tacitamente ogni anno, a condizione che nessuna delle parti lo denunci per iscritto sei mesi prima della scadenza.Le parti contraenti, tuttavia, possono modificare di concerto il presente accordo onde tener conto di nuovi sviluppi, in particolare l'adesione della Bulgaria all'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio. In quest'ultimo caso, le parti contraenti concordano modifiche da apportare al presente accordo per tener conto del protocollo di adesione della Bulgaria all'accordo generale. In caso di mancata intesa al riguardo, le parti si riservano il diritto di denunciare il presente accordo.Gli allegati e lo scambio di lettere acclusi al presente accordo ne costituiscono parte integrante.Articolo 27Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e bulgara, ciascun testo facente ugualmente fede.En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente Acuerdo.Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne aftale.Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter dieses Abkommen gesetzt.Óå ðéóôþç ôùí áíùôÝñù, ïé êÜôùèé ðëçñåîïýóéïé õðÝãñáøáí ôçí ðáñïýóá óõìöùíßá.In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Agreement.En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent accord.In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le proprie firme in calce al presente accordo.Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze Overeenkomst hebben gesteld.Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do presente Acordo.Hecho en Bruselas, el ocho de mayo de mil novecientos noventa.Udfærdiget i Bruxelles, den ottende maj nitten hundrede og halvfems.Geschehen zu Brüssel am achten Mai neunzehnhundertneunzig.éÅãéíå óôéò ÂñõîÝëëåò, óôéò ïêôþ ÌáÀïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åíåíÞíôá.Done at Brussels on the eight day of May in the year one thousand nine hundred and ninety.Fait à Bruxelles, le huit mai mil neuf cent quatre-vingt-dix.Fatto a Bruxelles, addì otto maggio millenovecentonovanta.Gedaan te Brussel, de achtste mei negentienhonderd negentig.Feito em Bruxelas, em oito de Maio de mil novecentos e noventa.Por el Consejo de las Comunidades EuropeasFor Rådet for De Europæiske FællesskaberFür den Rat der Europäischen GemeinschaftenÃéá ôï Óõìâïýëéï ôùí Åõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Council of the European CommunitiesPour le Conseil des Communautés européennesPer il Consiglio delle Comunità europeeVoor de Raad van de Europese GemeenschappenPelo Conselho das Comunidades Europeias>RIFERIMENTO A UN FILM>Por la República Popular de BulgariaFor Folkerepublikken BulgarienFür die Volksrepublik BulgarienÃéá ôçí ËáúêÞ Äçìïêñáôßá ôçò ÂïõëãáñßáòFor the People's Republic of BulgariaPour la République populaire de BulgariePer la Repubblica popolare di BulgariaVoor de Volksrepubliek BulgarijePela República Popular da Bulgária>RIFERIMENTO A UN FILM>ALLEGATO ILista delle regioni della Comunità e dei prodotti a cui è fatto riferimento nell'articolo 8 >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IILista delle regioni della Comunità e dei prodotti a cui è fatto riferimento nell'articolo 10>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IIIrelativo all'articolo 19 dell'accordoIn Bulgaria, le misure di cui all'articolo 19 dell'accordo sono intese in particolare a:- agevolare l'insediamento e l'attività delle imprese comunitarie, in particolare per quanto riguarda l'apertura di uffici di rappresentanza, filiali e consociate, il rilascio di visti per viaggi d'affari e di permessi di lavoro, l'affitto di locali ad uso commerciale, i contatti diretti con gli utilizzatori finali e i produttori, l'assunzione e la gestione del personale locale, l'accesso alle reti di comunicazione, ai canali pubblicitari e alle reti di distribuzione;- garantire un trattamento non discriminatorio nell'aggiudicazione dei contratti per la fornitura di beni e servizi previa gara internazionale.ATTO FINALE I plenipotenziaridel Consiglio delle Comunità europee,da un lato, edella Repubblica popolare di Bulgaria,dall'altro,riuniti a Bruxelles, addì 8 maggio 1990 per la firma dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica,hanno adottato i testi seguenti:- l'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica con i seguenti allegati:allegato I relativo all'abolizione delle restrizioni quantitative specifiche,allegato II relativo alla sospensione delle restrizioni quantitative specifiche,allegato III relativo all'articolo 19 dell'accordo- l'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Bulgaria sulla «Testausschreibung».I plenipotenziari della Comunità e della Repubblica popolare di Bulgaria hanno concordato altresì di accludere al presente atto finale la dichiarazione seguente:dichiarazione della Bulgaria relativa a restrizioni a salvaguardia della sua bilancia dei pagamenti.Hecho en Bruselas, el ocho de mayo de mil novecientos noventa.Udfærdiget i Bruxelles, den ottende maj nitten hundrede og halvfems.Geschehen zu Brüssel am achten Mai neunzehnhundertneunzig.éÅãéíå óôéò ÂñõîÝëëåò, óôéò ïêôþ ÌáÀïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åíåíÞíôá.Done at Brussels on the eight day of May in the year one thousand nine hundred and ninety.Fait à Bruxelles, le huit mai mil neuf cent quatre-vingt-dix.Fatto a Bruxelles, addì otto maggio millenovecentonovanta.Gedaan te Brussel, de achtste mei negentienhonderd negentig.Feito em Bruxelas, em oito de Maio de mil novecentos e noventa.Por el Consejo de las Comunidades EuropeasFor Rådet for De Europæiske FællesskaberFür den Rat der Europäischen GemeinschaftenÃéá ôï Óõìâïýëéï ôùí Åõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Council of the European CommunitiesPour le Conseil des Communautés européennesPer il Consiglio delle Comunità europeeVoor de Raad van de Europese GemeenschappenPelo Conselho das Comunidades Europeias>RIFERIMENTO A UN FILM>Por la República Popular de BulgariaFor Folkerepublikken BulgarienFür die Volksrepublik BulgarienÃéá ôçí ËáúêÞ Äçìïêñáôßá ôçò ÂïõëãáñßáòFor the People's Republic of BulgariaPour la République populaire de BulgariePer la Repubblica popolare di BulgariaVoor de Volksrepubliek BulgarijePela República Popular da Bulgária>RIFERIMENTO A UN FILM>Dichiarazione della Bulgaria relativa a restrizioni a salvaguardia della sua bilancia dei pagamenti   Nel corso dei negoziati per la conclusione dell'accordo tra la Repubblica popolare di Bulgaria e la Comunità economica europea sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica, la Bulgaria ha informato la Comunità che potrebbe rendersi necessario, per salvaguardare la sua posizione economica esterna e la sua bilancia dei pagamenti, che essa decide, su base non discriminatoria, restrizioni alle quantità e al valore delle merci che possono essere importate.Nella scelta delle misure saranno privilegiate quelle meno pregiudizievoli al buon funzionamento dell'accordo. Queste misure saranno limitate a quanto assolutamente necessario per prevenire il rischio di una seria riduzione delle sue riserve monetarie o per porvi termine. Esse saranno notificate immediatamente alla Comunità e formeranno oggetto di periodiche consultazioni nell'ambito della commissione mista di cui all'articolo 23, in particolare in vista della loro abolizione appena le circostanze lo consentano.La Bulgaria attenuerà progressivamente, ove possibile, le misure in questione ed eliminerà in ogni caso le restrizioni se le condizioni non ne giustificano più l'istituzione o il mantenimento.