CELEX: C2000/149/75
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa T-70/00: Ricorso del signor P.E. Hoyer contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 23 marzo 2000

C 149/40                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       27.5.2000
— in forza dell’art. 229 CE, qualora la decisione venisse                 Ricorso del signor P.E. Hoyer contro la Commissione
     confermata in tutto e in parte, ridurre l’ammenda.                       delle Comunità europee presentato il 23 marzo 2000
                                                                                                   (Causa T-70/00)
Motivi e principali argomenti                                                                      (2000/C 149/75)
Nella decisione impugnata la Commissione afferma che tra il                                  (Lingua processuale: l’olandese)
1977 e il 1995 la ricorrente ha partecipato ad un’intesa avente
per oggetto o per effetto di restringere o falsare il gioco della
concorrenza nella fornitura di OCTG standard senza saldature              Il 23 marzo 2000 il signor P. E. Hoyer, residente a Hoeilaart
e di tubi nel mercato comune, che ha pregiudicato il commer-              (Belgio), l’avv. G. van der Wal, del foro di Bruxelles, con
cio tra Stati membri.                                                     domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.
                                                                          A. May, Route d’Esch 398, ha presentato dinanzi al Tribunale
                                                                          di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Commissione delle Comunità europee.
Il ricorso contiene sei censure principali contro le valutazioni
effettuate dalla Commissione, in fatto ed in diritto, ed in
particolare:                                                              Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                          — annullare la decisione impugnata del 24 gennaio 2000;
— manifesto errore di valutazione dei fatti;
                                                                          — condannare la convenuta alle spese di causa.
— omessa valutazione corretta degli ostacoli al commercio
     che costituiscono la giustificazione immediata della man-
     canza di attività della ricorrente sui mercati francese,             Motivi e principali argomenti
     tedesco e italiano nel periodo relativo all’infrazione;
                                                                          Il ricorrente è in servizio dal 1984 presso la Commissione
— inosservanza delle regole procedurali fondamentali, a causa             come agente (interprete) temporaneo. Il suo contratto tempo-
     degli ostacoli frapposti al pieno esercizio del diritto di           raneo è stato rinnovato varie volte. Nel 1988 il suo contratto
     difesa della ricorrente e delle modalità con cui sono                di agente temporaneo è stato prorogato a tempo indetermina-
     state ottenute le prove documentali utilizzate contro la             to. Al tempo stesso, gli è stato imposto l’obbligo di partecipare
     ricorrente stessa;                                                   al primo concorso esterno per interprete che sarebbe stato
                                                                          bandito. Nel 1989 egli ha partecipato al concorso interno
                                                                          COM/LA/2/89 e non lo ha superato. Il suo ricorso contro la
                                                                          corrispondente decisione della commissione giudicatrice di
— omessa valutazione corretta delle prove nella pratica                   concorso è stato accolto, cosı̀ come il suo ricorso contro la
     preparata dalla Commissione, che infirma gravemente non              decisione di porre fine al suo contratto di agente temporaneo.
     solo le affermazioni contenute nel «considerando» 164                Contrariamente a quanto stabilito la Commissione ha deciso
     della decisione ma inficia altresı̀ in modo irrimediabile la         di riaprire e continuare il concorso interno COM/LA/2/89 e ha
     validità e l’accuratezza degli elementi fondamentali del             invitato il ricorrente a partecipare allo stesso. Egli non ha
     procedimento avviato contro la ricorrente;                           superato questo concorso. Successivamente la Commissione
                                                                          ha risolto il suo contratto a tempo indeterminato, facendo
                                                                          riferimento alla decisione della commissione giudicatrice del
— erronea valutazione giuridica della partecipazione della                menzionato concorso interno. Il suo reclamo contro questa
     ricorrente all’infrazione addotta; e                                 decisione è stato respinto. Con decisione 24 gennaio 2000 la
                                                                          Commissione ha confermato la decisione di licenziamento. Il
                                                                          presente ricorso è rivolto contro questa decisione di licenzia-
— omessa riduzione dell’ammenda irrogata alla ricorrente,                 mento.
     conformemente ai principi stabiliti nelle comunicazioni
     emanate in materia dalla Commissione.
                                                                          Motivi del ricorso:
                                                                          — la decisione di licenziamento è basata ingiustamente sulla
                                                                               decisione della commissione giudicatrice del menzionato
                                                                               concorso interno di non inserire il ricorrente nella lista
                                                                               degli idonei;
 ---pagebreak--- 27.5.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 149/41
— la riapertura e la continuazione di tale concorso non                       — la decisione impugnata viola le norme procedurali, in
    costituiscono un mezzo adeguato per dare esecuzione alle                      quanto è basata su documenti acquisiti dalla Commissione
    sentenze precedenti;                                                           nel 1994 nell’ambito di un’inchiesta svolta in una pratica
                                                                                  distinta; tali inchieste sono inoltre state effettuate in forza
— la riapertura e la continuazione del menzionato concorso                        di una decisione della Commissione, di fatto illegittima,
    sono incompatibili con quanto stabilito tra le parti;                         adottata in base sia all’art. 53 dell’accordo SEE, sia all’art.
                                                                                  85 del Trattato CE; la decisione impugnata ha inoltre
— il contratto a tempo indeterminato del ricorrente è stato                       illegittimamente fatto riferimento a documenti non datati
    risolto sulla base dei risultati di un concorso interno,                      e provenienti da fonte anonima;
    mentre, secondo una nota scritta della Commissione, solo
    il mancato superamento di un concorso esterno può essere                 — la decisione impugnata non contiene elementi atti a
    causa di risoluzione del rapporto di lavoro; la decisione di                  dimostrare l’esistenza dell’asserita violazione;
    licenziamento impugnata non è motivata;
                                                                              — l’asserito accordo tra produttori europei e giapponesi non
— la decisione di licenziamento impugnata non è motivata;
                                                                                  può in ogni caso considerarsi aver avuto ripercussioni sugli
                                                                                  scambi tra Stati membri;
— il licenziamento è stato notificato in una data inesatta in
    base al diritto.
                                                                              — l’asserito accordo tra produttori europei e giapponesi non
                                                                                  può in ogni caso considerarsi aver avuto un effetto
                                                                                  apprezzabile sulla concorrenza nella CEE;
                                                                              — la durata della violazione accertata dalla Commissione
                                                                                  deve in ogni caso considerarsi erronea;
Ricorso della Kawasaki Steel Corporation contro la Com-                       — nell’ipotesi in cui la decisione impugnata possa considerarsi
missione delle Comunità europee, presentato il 24 marzo                           riguardare le regioni d’oltremare dell’UE, ed in particolare
                                2000                                              quelle del Regno Unito, la Commissione ha omesso di
                                                                                  esporre i motivi della sua decisione;
                          (Causa T-71/00)
                                                                              — l’ammenda irrogata alla ricorrente dovrebbe essere consi-
                                                                                  derevolmente ridotta in quanto ogni asserito accordo
                          (2000/C 149/76)                                         intervenuto tra produttori europei avrebbe dovuto essere
                                                                                  considerato come distinto dall’asserito accordo intervenuto
                                                                                  tra produttori europei e giapponesi.
                     (Lingua processuale: l’inglese)
Il 24 marzo 2000 la Kawasaki Steel Corporation, con gli avv.ti
Alexandre Vandencasteele e Monica Cunningham, dello studio
legale Liedekerke, Siméon, Wessing, Houthoff, del foro di
Bruxelles, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
delle Comunità europee.
                                                                              Ricorso della Artegodan GmbH contro la Commissione
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                  delle Comunità europee, proposto il 30 marzo 2000
— annullare la decisione della Commissione 8 dicembre                                                  (Causa T-74/00)
    1999, relativa alla pratica IV/E-1/35.860-B, tubi d’acciaio
    non saldati;
                                                                                                       (2000/C 149/77)
— in subordine, ridurre in modo sostanziale l’ammenda
    inflitta alla ricorrente;
                                                                                                  (Lingua processuale: il tedesco)
— condannare la Commissione alle spese del procedimento.
                                                                              Il 30 marzo 2000 la Artegodan GmbH, società con sede in
                                                                              Lüchow (RFG), con l’avv. Ulf Doepner, dello studio Bruckhaus
Motivi e principali argomenti
                                                                              Westrick Heller Löber di Düsseldorf (RFG), con domicilio
                                                                              eletto in Lussemburgo presso lo studio Bonn & Schmitt, 7, Val
La ricorrente sostiene che la decisione impugnata dev’essere                  St. Croix, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
annullata e/o che l’ammenda irrogatale deve quantomeno                        delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
essere ridotta in modo sostanziale per i seguenti motivi:                     delle Comunità europee.