CELEX: 22006A1208(01)
Language: it
Date: 2008-08-04 00:00:00
Title: Accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania

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22006A1208(01)

Accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di Mauritania  

Gazzetta ufficiale n. L 343 del 08/12/2006 pag. 0004 - 0008

		Accordodi partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica islamica di MauritaniaLA COMUNITÀ EUROPEA,di seguito denominata la "Comunità",eLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA,di seguito denominata "Mauritania",di seguito denominate "le parti",CONSIDERANDO le intense relazioni di cooperazione esistenti tra la Comunità e la Mauritania, in particolare nell’ambito dell’accordo di Cotonou che instaura una relazione di intensa cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Mauritania, dall’altro, nonché il loro desiderio comune di rafforzare tali relazioni,RAMMENTANDO che la Comunità e la Mauritania sono firmatarie della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e che, conformemente a tale convenzione, la Mauritania ha istituito una zona economica esclusiva che si estende fino a 200 miglia nautiche dalle proprie coste, nella quale esercita i propri diritti di sovranità ai fini della ricerca, dello sfruttamento, della conservazione e della gestione delle risorse di detta zona,DETERMINATE a cooperare, nel reciproco interesse e segnatamente in base ai principi stabiliti dal codice di condotta per una pesca responsabile adottato in occasione della conferenza della FAO del 1995, alla promozione di una pesca responsabile al fine di garantire la conservazione a lungo termine e lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche marine, in particolare mediante il rafforzamento del regime di controllo applicabile all’insieme delle attività di pesca, onde garantire l’efficacia delle misure di gestione e di conservazione di tali risorse nonché la protezione dell’ambiente marino,CONVINTE che la realizzazione dei rispettivi obiettivi economici e sociali nel settore della pesca sarà consolidata da una stretta cooperazione sul piano tecnico e scientifico in tale settore, in condizioni atte a garantire la conservazione degli stock ittici e il loro sfruttamento responsabile,CONVINTE che da tale cooperazione debbano scaturire misure e iniziative complementari, sinergiche e conformi agli obiettivi politici, siano esse adottate congiuntamente o separatamente,DECISE, a tal fine, a contribuire, nell’ambito della politica settoriale della pesca della Mauritania, all’instaurazione di un partenariato volto in particolare a identificare le modalità atte a garantire l’efficace attuazione di tale politica e la partecipazione degli operatori e della società civile a tale processo,DESIDEROSE di stabilire le modalità e le condizioni per l’esercizio della pesca da parte delle navi comunitarie nelle zone di pesca mauritane e per il sostegno della Comunità all’instaurazione di una pesca responsabile in tali zone di pesca,CONSAPEVOLI del ruolo che il settore della pesca marittima e delle industrie connesse riveste ai fini dello sviluppo economico e sociale della Mauritania e di determinate regioni della Comunità,RISOLUTE a promuovere una cooperazione economica più stretta nell’industria della pesca e nelle attività correlate, mediante la realizzazione e lo sviluppo di investimenti con la partecipazione di imprese delle due parti,CONVENGONO QUANTO SEGUE:Articolo 1OggettoIl presente accordo stabilisce i principi, le norme e le procedure che disciplinano:- la cooperazione economica, finanziaria, tecnica e scientifica nel settore della pesca ai fini dell’instaurazione di una pesca responsabile nelle zone di pesca mauritane, onde garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche e contribuire allo sviluppo del settore della pesca in Mauritania,- le condizioni per l’accesso dei pescherecci comunitari alle zone di pesca mauritane,- le modalità di controllo della pesca nelle zone di pesca mauritane, al fine di garantire l’osservanza delle succitate condizioni, l’efficacia delle misure di conservazione e di gestione delle risorse alieutiche e la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata,- le associazioni tra imprese intese a sviluppare, nell’interesse comune, attività economiche nel settore della pesca e attività correlate,- le condizioni di sbarco e di trasbordo delle catture prelevate nelle zone di pesca mauritane,- le condizioni di imbarco dei marinai a bordo delle navi della Comunità operanti nelle zone di pesca mauritane in virtù del presente accordo.Articolo 2DefinizioniAi fini del presente accordo, del protocollo e dei relativi allegati valgono le seguenti definizioni:a) "zone di pesca mauritane": le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione della Repubblica islamica di Mauritania. Le navi comunitarie potranno svolgere attività di pesca ai sensi del presente accordo unicamente nelle zone in cui la pesca è autorizzata dalla normativa della Mauritania;b) "il Ministero": il Ministero della pesca e dell’economia marittima della Mauritania;c) "autorità comunitarie": la Commissione europea;d) "nave comunitaria": un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e registrato nella Comunità;e) "commissione mista": una commissione composta da rappresentanti della Comunità e della Mauritania, le cui funzioni sono descritte all’articolo 10 del presente accordo;f) "la Sorveglianza": la Delegazione per la sorveglianza della pesca e il controllo in mare (DSPCM);g) "la Delegazione": la Delegazione della Commissione europea in Mauritania;h) "marinai": qualsiasi membro del personale a bordo facente parte dell’equipaggio, a prescindere dalla qualifica (ufficiali, tecnici, capisquadra, mozzi).Articolo 3Principi e obiettivi del presente accordo1. Le parti si impegnano a promuovere una pesca responsabile nelle zone di pesca mauritane, basata sul principio della non discriminazione tra le varie flotte pescherecce operanti in tali zone.2. Le parti si impegnano ad applicare i principi del dialogo e della concertazione preliminare, con particolare riguardo all’attuazione della politica settoriale della pesca, da un lato, e delle politiche e misure comunitarie atte ad incidere sul settore della pesca in Mauritania, dall’altro.3. Le parti si impegnano a garantire l’attuazione del presente accordo in conformità dei principi di buon governo ambientale, economico e sociale.4. Le parti cooperano altresì al fine di realizzare valutazioni ex-ante, intermedie ed ex-post delle misure, dei programmi e delle azioni attuate sulla base del presente accordo.5. L’ingaggio di marinai mauritani a bordo delle navi comunitarie è disciplinato dalla Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, che si applica di diritto ai contratti corrispondenti e alle condizioni generali di lavoro. Questo vale in particolare per la libertà di associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e professione.Articolo 4Cooperazione in campo scientifico1. Nel periodo di applicazione dell’accordo la Comunità e la Mauritania cooperano al fine di monitorare determinati aspetti riguardanti lo stato delle risorse nelle zone di pesca mauritane. A tal fine è istituito un comitato scientifico congiunto indipendente, che potrà essere aperto alla partecipazione di esperti esterni su invito formulato di comune accordo dalle parti. Le modalità di funzionamento del comitato scientifico congiunto, che si riunirà almeno una volta all’anno, saranno definite di comune accordo anteriormente all’entrata in vigore del presente accordo.2. Sulla base dei risultati dei lavori del comitato scientifico congiunto e dei migliori pareri scientifici disponibili, le due parti si consultano nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 10 e prendono di comune accordo le misure eventualmente necessarie a garantire la gestione sostenibile delle risorse alieutiche.3. Le parti si impegnano a concertarsi, direttamente o nell’ambito delle organizzazioni internazionali competenti, al fine di garantire la gestione e la conservazione delle risorse biologiche e cooperare alla realizzazione delle pertinenti ricerche scientifiche.Articolo 5Accesso delle navi comunitarie alle zone di pesca mauritane1. Le attività di pesca previste dal presente accordo sono soggette alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Mauritania. Il Ministero notifica alla Comunità qualsiasi modifica delle suddette disposizioni. Fatte salve le disposizioni eventualmente concordate tra le parti, le navi comunitarie sono tenute a conformarsi ad eventuali modifiche della regolamentazione entro un termine di un mese decorrente dalla loro notifica.2. La Mauritania si impegna ad autorizzare le navi comunitarie a operare nelle proprie zone di pesca, in conformità del presente accordo, del protocollo e dei relativi allegati.3. La Mauritania garantisce l’effettiva applicazione delle disposizioni del protocollo in materia di controllo delle attività di pesca. Le navi comunitarie cooperano con le autorità mauritane preposte al controllo della pesca.4. La Comunità si impegna ad adottare tutti i provvedimenti atti a garantire che le proprie navi rispettino le disposizioni del presente accordo nonché la legislazione mauritana che disciplina l’esercizio della pesca nelle acque soggette alla giurisdizione della Mauritania, in conformità della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.Articolo 6Condizioni per l’esercizio della pesca1. Possono svolgere attività di pesca nelle zone di pesca mauritane solo le navi comunitarie in possesso di una licenza di pesca rilasciata in virtù del presente accordo. L’esercizio della pesca da parte delle navi comunitarie è subordinato al possesso di una licenza rilasciata dalle autorità competenti della Mauritania su richiesta delle autorità competenti della Comunità. Le modalità di rilascio delle licenze e di pagamento dei canoni e dei contributi alle spese di osservazione scientifica, nonché le altre condizioni per l’esercizio della pesca da parte delle navi comunitarie nelle zone di pesca della Mauritania, sono fissate negli allegati.2. Il Ministero può rilasciare licenze di pesca alle navi comunitarie per categorie di pesca non contemplate dal protocollo vigente e per la pesca sperimentale. Tuttavia il rilascio di tali licenze è subordinato al parere favorevole delle due parti.3. Il protocollo del presente accordo stabilisce le possibilità di pesca concesse dalla Mauritania alle navi comunitarie nelle zone di pesca mauritane e la contropartita finanziaria di cui all’articolo 7 dell’accordo.4. Le parti contraenti garantiscono la corretta applicazione delle presenti condizioni e modalità attraverso un’adeguata cooperazione amministrativa tra le rispettive autorità competenti.Articolo 7Contropartita finanziaria1. La Comunità concede alla Mauritania una contropartita finanziaria in conformità delle condizioni stabilite nel protocollo e negli allegati. Tale contropartita è definita sulla base delle due componenti seguenti:a) una compensazione finanziaria per l’accesso delle navi comunitarie alle zone di pesca mauritane, fatti salvi i canoni per le licenze dovuti dalle navi medesime;b) un contributo finanziario della Comunità per l’attuazione di una politica nazionale della pesca basata su una pesca responsabile e sullo sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche nelle acque mauritane.2. Il contributo finanziario di cui al paragrafo 1, lettera b), è stabilito, di comune accordo e in conformità delle disposizioni del protocollo, in funzione degli obiettivi identificati dalle due parti, che dovranno essere conseguiti nell’ambito della politica settoriale della pesca in Mauritania.3. La contropartita finanziaria della Comunità è versata annualmente secondo le modalità stabilite nel protocollo, fatte salve le disposizioni del presente accordo e del protocollo concernenti l’eventuale modifica del suo importo per i seguenti motivi:a) circostanze eccezionali;b) riduzione delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie, stabilita di comune accordo dalle parti ai fini della gestione degli stock considerati, se tale provvedimento è ritenuto necessario per garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse alla luce del migliore parere scientifico disponibile;c) aumento delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie, stabilito di comune accordo dalle parti, purché tale provvedimento risulti compatibile con lo stato delle risorse alla luce del migliore parere scientifico disponibile;d) denuncia del presente accordo ai sensi dell’articolo 14;e) sospensione dell’applicazione del presente accordo ai sensi dell’articolo 15 o delle disposizioni del protocollo.Articolo 8Promozione della cooperazione tra gli operatori economici1. Le parti promuovono la cooperazione economica, scientifica e tecnica nel settore della pesca e nei settori connessi. Esse si consultano ai fini del coordinamento delle misure che possono essere adottate a questo scopo.2. Le parti incoraggiano lo scambio di informazioni sulle tecniche e gli attrezzi da pesca, i metodi di conservazione e i processi di trasformazione dei prodotti della pesca.3. Le parti si adoperano per creare condizioni atte a favorire le relazioni tra le rispettive imprese in campo tecnico, economico e commerciale, creando i presupposti per lo sviluppo del commercio e degli investimenti.4. Le parti incoraggiano, in particolare, la promozione degli investimenti di interesse comune, nel rispetto della legislazione vigente in Mauritania e nella Comunità.Articolo 9Cooperazione amministrativaNell’intento di garantire l’efficacia delle misure di gestione e di conservazione delle risorse alieutiche, le parti contraenti:- pongono in essere una cooperazione amministrativa volta a garantire il rispetto, da parte delle loro navi, delle disposizioni del presente accordo e della normativa della Mauritania applicabile alla pesca marittima;- cooperano al fine di prevenire e contrastare la pesca illegale, in particolare mediante lo scambio di informazioni e una stretta cooperazione amministrativa.Articolo 10Commissione mista1. Una commissione mista composta dalle due parti è incaricata di sorvegliare l’applicazione del presente accordo. La commissione mista espleta inoltre le seguenti funzioni:a) controlla l’esecuzione, l’interpretazione e la corretta applicazione dell’accordo, nonché la risoluzione delle controversie;b) esamina e valuta il contributo dell’accordo di partenariato all’attuazione della politica settoriale della pesca della Mauritania;c) coordina le questioni di comune interesse in materia di pesca;d) funge da organo di conciliazione per le controversie eventualmente derivanti dall’interpretazione o dall’applicazione dell’accordo;e) riconsidera eventualmente il livello delle possibilità di pesca e, di conseguenza, della contropartita finanziaria;f) svolge qualsiasi altra funzione stabilita dalle parti di comune accordo, anche in materia di lotta contro la pesca illegale e di cooperazione amministrativa;g) stabilisce le modalità pratiche della cooperazione amministrativa prevista all’articolo 9 del presente accordo;h) esamina e valuta la cooperazione tra gli operatori economici prevista all’articolo 8 del presente accordo e propone, se del caso, mezzi e modalità atti a promuovere detta cooperazione.2. La commissione mista si riunisce almeno una volta all’anno, alternativamente in Mauritania e nella Comunità, ed è presieduta dalla parte ospitante. Essa si riunisce in sessione straordinaria su richiesta di una delle parti.Articolo 11Campo di applicazioneIl presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi stabilite e, dall’altra, al territorio della Mauritania e alle acque soggette alla giurisdizione mauritana.Articolo 12DurataIl presente accordo si applica per un periodo di sei anni decorrente dalla sua entrata in vigore; esso è tacitamente rinnovabile per ulteriori periodi della medesima durata, salvo denuncia notificata in conformità dell’articolo 14.Articolo 13Composizione delle controversieLe parti contraenti si consultano in caso di controversia in merito all’interpretazione o all’applicazione del presente accordo.Articolo 14Denuncia1. Il presente accordo può essere denunciato da ciascuna delle parti, segnatamente in caso di gravi circostanze, quali il degrado degli stock interessati, la constatazione di un livello ridotto di sfruttamento delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie o il mancato rispetto degli impegni assunti dalle parti in materia di lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.2. In caso di denuncia dell’accordo per le ragioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo, la parte interessata notifica per iscritto all’altra parte la propria intenzione di recedere dall’accordo almeno sei mesi prima della scadenza del periodo iniziale o di ogni periodo supplementare. In caso di denuncia dell’accordo per ragioni diverse da quelle di cui al paragrafo 1 del presente articolo, il termine per la notifica è di nove mesi.3. L’invio della notifica di cui al precedente paragrafo comporta l’avvio di consultazioni fra le parti.4. L’ammontare della contropartita finanziaria prevista all’articolo 7 per l’anno in cui prende effetto la denuncia dell’accordo, è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis.Articolo 15Sospensione1. L’applicazione del presente accordo può essere sospesa su iniziativa di una delle parti in caso di grave disaccordo in merito all’applicazione delle disposizioni dell’accordo stesso. Ai fini della sospensione la parte interessata è tenuta a notificare la sua intenzione per iscritto almeno tre mesi prima della data prevista di entrata in vigore della sospensione. Al ricevimento della notifica le parti avviano consultazioni al fine di risolvere in via amichevole le divergenze fra loro insorte.2. L’ammontare della contropartita finanziaria prevista all’articolo 7 è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della durata della sospensione, fatte salve le disposizioni previste all’articolo 7, paragrafo 4, del protocollo.Articolo 16Protocollo e allegatiIl protocollo e i suoi allegati, con le relative appendici, formano parte integrante del presente accordo.Articolo 17Disposizioni finali — Regime linguistico ed entrata in vigoreIl presente accordo, redatto in duplice esemplare in lingua ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca, ungherese e araba, ciascun testo facente ugualmente fede, entra in vigore alla data in cui le parti si notificano reciprocamente l’avvenuto espletamento delle procedure a tal fine necessarie.--------------------------------------------------