CELEX: C2003/031/06
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 10 dicembre 2002 nella causa C-491/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale della High Court of Justice (England & Wales), Queen's Bench Division (Administrative Court) (Regno Unito): The Queen contro Secretary of State for Health, ex parte: British American Tobacco (Investments) Ltd e Imperial Tobacco Ltd, con l'intervento di: Japan Tobacco Inc. e JT International SA ("Direttiva 2001/37/CE — Lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco — Validità — Fondamento giuridico — Artt. 95 CE e 133 CE — Interpretazione — Applicabilità ai prodotti del tabacco confezionati nella Comunità e destinati all'esportazione verso paesi terzi")

8.2.2003                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 31/3
dell’art. 234 CE, dallo Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi),              E. Karlsson), avente ad oggetto un ricorso diretto ad ottenere
nella causa dinanzi ad esso pendente tra F. W. L. de Groot e                  l’annullamento della decisione del Consiglio 14 maggio 2001,
Staatssecretaris van Financiën, domanda vertente sull’interpre-               2001/469/CE, concernente la conclusione per conto della
tazione degli artt. 48 del Trattato CE (divenuto, in seguito a                Comunità europea dell’accordo tra il governo degli Stati Uniti
modifica, art. 39 CE) e 7 del regolamento (CEE) del Consiglio                 d’America e la Comunità europea per il coordinamento
15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei               di programmi di etichettatura relativi ad un uso efficiente
lavoratori all’interno della Comunità (GU L 257, pag. 2), la                  dell’energia per le apparecchiature per ufficio (GU L 172,
Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. M. Wathelet                        pag. 1), la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. M. Wat-
(relatore), presidente di sezione, C.W.A. Timmermans,                         helet (relatore), presidente di sezione, D.A.O. Edward, A. La
D.A.O. Edward, P. Jann e A. Rosas, giudici, avvocato generale:                Pergola, P. Jann e S. von Bahr, giudici, avvocato generale:
sig. P. Léger, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore,              S. Alber, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha
ha pronunciato il 12 dicembre 2002 una sentenza il cui                        pronunciato il 12 dicembre 2002 una sentenza il cui dispositi-
dispositivo è del seguente tenore:                                            vo è del seguente tenore:
1)    L’art. 48 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
      art. 39 CE) osta ad una normativa come quella di cui trattasi           1)    È annullata la decisione del Consiglio 14 maggio 2001,
      nella causa principale, ripresa o meno in una convenzione                     2001/469/CE, concernente la conclusione per conto della
      diretta ad evitare le doppie imposizioni, ai sensi della quale un             Comunità europea dell’accordo tra il governo degli Stati Uniti
      contribuente perde, per il calcolo delle sue imposte sul reddito              d’America e la Comunità europea per il coordinamento di
      nello Stato di residenza, una parte del beneficio della sua quota             programmi di etichettatura relativi ad un uso efficiente dell’ener-
      esente da imposta e dei suoi abbuoni fiscali personali, per il                gia per le apparecchiature per ufficio.
      fatto di avere altresì percepito, durante l’anno considerato,
      remunerazioni in un altro Stato membro che sono state tassate           2)    Il Consiglio dell’Unione europea è condannato alle spese.
      senza che fosse presa in considerazione la sua situazione
      personale e familiare.                                                  (1 ) GU C 275 del 29.9.2001.
2)    Il diritto comunitario non prevede alcuna condizione specifica
      sul modo in cui lo Stato di residenza deve prendere in
      considerazione la situazione personale e familiare di un
      lavoratore dipendente che, durante un determinato esercizio
      fiscale, ha percepito redditi in tale Stato e in un altro Stato
      membro, purché le condizioni di tale presa in considerazione da
      parte dello Stato di residenza della detta situazione non                                  SENTENZA DELLA CORTE
      costituiscano una discriminazione, diretta o indiretta, fondata
      sulla cittadinanza, né un ostacolo all’esercizio di una libertà
                                                                                                       10 dicembre 2002
      fondamentale garantita dal Trattato CE.
( 1) GU C 372 del 23.12.2000.                                                 nella causa C-491/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                              della High Court of Justice (England & Wales), Queen’s
                                                                              Bench Division (Administrative Court) (Regno Unito):
                                                                              The Queen contro Secretary of State for Health, ex parte:
                                                                              British American Tobacco (Investments) Ltd e Imperial
                   SENTENZA DELLA CORTE                                       Tobacco Ltd, con l’intervento di: Japan Tobacco Inc. e JT
                           (Quinta Sezione)                                                            International SA ( 1)
                          12 dicembre 2002                                    («Direttiva 2001/37/CE — Lavorazione, presentazione e
                                                                              vendita dei prodotti del tabacco — Validità — Fondamento
nella causa C-281/01: Commissione delle Comunità euro-
                                                                              giuridico — Artt. 95 CE e 133 CE — Interpretazione —
         pee contro Consiglio dell’Unione europea (1)
                                                                              Applicabilità ai prodotti del tabacco confezionati nella
(«Accordi internazionali — Competenza della Comunità —                            Comunità e destinati all’esportazione verso paesi terzi»)
Fondamento normativo — Artt. 133 CE e 175, n. 1, CE —
Accordo Energy Star — Programmi di etichettatura relativi                                                (2003/C 31/06)
ad un uso efficiente dell’energia per le apparecchiature per
                                ufficio»)
                                                                                                   (Lingua processuale: l’inglese)
                            (2003/C 31/05)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                     (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              Nel procedimento C-491/01, avente ad oggetto la domanda
Nella causa C-281/01, Commissione delle Comunità europee                      di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
(agenti: signori H. van Lier e B. Martenczuk) contro Consiglio                dell’art. 234 CE, dalla High Court of Justice (England & Wales),
dell’Unione europea (agenti: signor J.-P. Jacqué e signora                    Queen’s Bench Division (Administrative Court) (Regno Unito),
 ---pagebreak--- C 31/4                   IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              8.2.2003
nella causa dinanzi ad essa pendente tra The Queen e Secretary                       Danimarca è venuto meno agli obblighi ad esso incom-
of State for Health, ex parte: British American Tobacco                              benti in forza del diritto comunitario e, in particolare, ha
(Investments) Ltd e Imperial Tobacco Ltd, con l’intervento di:                       violato l’art. 10 del Trattato CE e gli artt. 2 e 8 della
Japan Tobacco Inc. e JT International SA, domanda vertente                           decisione del Consiglio 31 ottobre 1994, 94/728/CE,
sulla validità e sull’interpretazione della direttiva del Parlamen-                  Euratom (1), relativa al sistema delle risorse proprie delle
to europeo e del Consiglio 5 giugno 2001, 2001/37/CE, sul                            Comunità europee;
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla
presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco (GU                      —     condannare il Regno di Danimarca alle spese riguardanti
L 194, pag. 26), la Corte, composta dai sigg. G.C. Rodríguez                         il presente ricorso.
Iglesias, presidente, J.-P. Puissochet, M. Wathelet, R. Schintgen
e C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione, D.A.O. Edward,
A. La Pergola (relatore), P. Jann e V. Skouris, dalle sig.re
F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr e J.N. Cunha
Rodrigues, giudici, avvocato generale: L.A. Geelhoed, cancellie-
re: sig.re L. Hewlett, amministratore principale, e M.-F. Contet,
amministratore, ha pronunciato il 10 dicembre 2002 una                         Motivi e principali argomenti
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
1)     Dall’esame della prima questione non è emerso alcun elemento
       idoneo a inficiare la validità della direttiva del Parlamento           Il Codice doganale disciplina il rapporto tra le imprese e le
       europeo e del Consiglio 5 giugno 2001, 2001/37/CE, sul                  autorità nazionali che si occupano della riscossione delle
       ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e          tradizionali risorse proprie a nome della Comunità. Invece il
       amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla       rapporto tra la Comunità e gli Stati membri è disciplinato dalle
       presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco.                  disposizioni sul sistema di finanziamento comunitario, e cioè,
                                                                               segnatamente, dal regolamento n. 1552/89 (2), contenente
2)     L’art. 7 della direttiva 2001/37 deve essere interpretato nel           disposizioni di applicazione della decisione del Consiglio n. 94/
       senso che esso si applica esclusivamente ai prodotti del tabacco        728/CE, Euratom, nonché dagli obblighi di carattere generale
       commercializzati nella Comunità europea.                                che derivano dall’art. 10 del Trattato CE. Il fatto che venga
                                                                               costituito un nesso puramente tecnico tra le due normative in
                                                                               parola, in quanto il regolamento n. 1552/89 in una certa
( 1) GU C 56 del 02.03.2002.                                                   misura rinvia ai diversi stadi attraverso cui si passa, ai sensi del
                                                                               codice doganale, per determinare un’obbligazione doganale e
                                                                               le norme per la riscossione della stessa, è anch’esso privo di
                                                                               importanza in relazione alla questione se la responsabilità
                                                                               finanziaria delle autorità nazionali ricada sulla Comunità, per
                                                                               quanto riguarda gli errori da esse commessi nella riscossione
                                                                               delle risorse proprie tradizionali. La tutela che il Codice
                                                                               doganale, e in particolare l’art. 220, n. 2, lett. b) del medesimo,
                                                                               attribuisce al debitore non può essere fatta valere dagli Stati
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                          membri di fronte alla Commissione, qualora quest’ultima non
  tro il Regno di Danimarca, proposto l’8 novembre 2002                        riscuota gli importi in discussione. Se uno Stato membro non
                                                                               riscuote le tradizionali risorse proprie è solo per mezzo
                          (Causa C-392/02)                                     dell’art. 17 del regolamento n. 1552/89, che esso può a
                                                                               certe condizioni essere dispensato dal mettere tali importi a
                                                                               disposizione della Commissione.
                            (2003/C 31/07)
                                                                               Nel periodo 1996-1997, in più di un’occasione, le autorità
L’8 novembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,                      danesi hanno ammesso l’importazione di piselli dolci surgelati
rappresentata dai sigg. H.P. Hartvig e G. Wilms, in qualità di                 dalla Repubblica popolare cinese, con un dazio doganale nullo,
agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto,                      nonostante all’impresa in questione non fosse stata concessa
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                     alcuna autorizzazione per poter importare merci ad un simile
ricorso contro il Regno di Danimarca.                                          dazio in ragione della loro particolare destinazione. Per di più
                                                                               le autorità danesi hanno adottato posizioni contrastanti, il che
                                                                               ha comportato che la Commissione, su richiesta delle autorità
La Commissione chiede che la Corte voglia:                                     danesi e in conformità all’art. 220, n. 2, lett. b), del regolamento
                                                                               (CEE) n. 2913/93 (3), che istituisce un codice doganale comuni-
—      accertare che dal momento che le autorità danesi non                    tario, ha dovuto constatare che a causa dell’errore compiuto
       hanno trasferito alla Commissione l’importo di                          dalle autorità danesi non poteva pretendere che l’importatore
       DKK 140 409,60 , a titolo di risorse proprie e di interessi             pagasse il dazio corrispondente ad alcune di queste importa-
       moratori a partire dal 20 dicembre 1999, il Regno di                    zioni.