CELEX: 62019CA0287
Language: it
Date: 2020-11-11 00:00:00
Title: Causa C-287/19: Sentenza della Corte (Prima Sezione) dell’11 novembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof — Austria) — DenizBank AG / Verein für Konsumenteninformation [Rinvio pregiudiziale – Tutela dei consumatori – Direttiva (UE) 2015/2366 – Servizi di pagamento nel mercato interno – Articolo 4, punto 14 – Nozione di strumento di pagamento – Carte bancarie personalizzate multifunzionali – Funzione di comunicazione in prossimità (NFC) – Articolo 52, punto 6, lettera a), e articolo 54, paragrafo 1 – Informazioni da fornire all’utente – Modifica delle condizioni di un contratto quadro – Accettazione tacita – Articolo 63, paragrafo 1, lettere a) e b) – Diritti e obblighi in relazione ai servizi di pagamento – Deroga per gli strumenti di pagamento relativi a importi ridotti – Condizioni di applicazione – Strumento di pagamento senza possibilità di blocco – Strumento di pagamento utilizzato in maniera anonima – Limitazione degli effetti della sentenza nel tempo]

18.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 19/5
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) dell’11 novembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof — Austria) — DenizBank AG / Verein für Konsumenteninformation
      (Causa C-287/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Tutela dei consumatori - Direttiva (UE) 2015/2366 - Servizi di pagamento nel mercato interno - Articolo 4, punto 14 - Nozione di strumento di pagamento - Carte bancarie personalizzate multifunzionali - Funzione di comunicazione in prossimità (NFC) - Articolo 52, punto 6, lettera a), e articolo 54, paragrafo 1 - Informazioni da fornire all’utente - Modifica delle condizioni di un contratto quadro - Accettazione tacita - Articolo 63, paragrafo 1, lettere a) e b) - Diritti e obblighi in relazione ai servizi di pagamento - Deroga per gli strumenti di pagamento relativi a importi ridotti - Condizioni di applicazione - Strumento di pagamento senza possibilità di blocco - Strumento di pagamento utilizzato in maniera anonima - Limitazione degli effetti della sentenza nel tempo)
      (2021/C 19/05)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Oberster Gerichtshof
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: DenizBank AG
      
         Convenuto: Verein für Konsumenteninformation
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 52, punto 6, lettera a), della direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica le direttive 2002/65/CE, 2009/110/CE e 2013/36/UE e il regolamento (UE) n. 1093/2010, e abroga la direttiva 2007/64/CE, in combinato disposto con l’articolo 54, paragrafo 1, di quest’ultima, deve essere interpretato nel senso che esso disciplina le informazioni e le condizioni che devono essere fornite da un prestatore di servizi di pagamento che intenda convenire, con l’utente dei suoi servizi, che la modifica del contratto quadro da essi concluso si presume accettata, conformemente alle modalità previste da tali disposizioni, ma non stabilisce limitazioni quanto alla qualità dell’utente o al tipo di clausola contrattuale che può essere oggetto di un simile accordo, fatto salvo, tuttavia, qualora l’utente sia un consumatore, un possibile controllo dell’abusività di tali clausole ai sensi delle disposizioni della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 4, punto 14, della direttiva 2015/2366 deve essere interpretato nel senso che la funzione di comunicazione in prossimità (Near Field Communication) di cui è dotata una carta bancaria personalizzata multifunzionale e mediante la quale è possibile effettuare pagamenti di importo ridotto addebitati sul conto bancario collegato a tale carta costituisce uno «strumento di pagamento», come definito da tale diposizione.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 63, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2015/2366 deve essere interpretato nel senso che il pagamento senza contatto di importi ridotti mediante la funzione di comunicazione in prossimità (Near Field Communication) di una carta personalizzata multifunzionale costituisce un utilizzo «anonimo» dello strumento di pagamento considerato, ai sensi di tale disposizione derogatoria.
               
            
                  4)
               
               
                  L’articolo 63, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2015/2366 deve essere interpretato nel senso che un prestatore di servizi di pagamento che intenda avvalersi della deroga prevista da tale disposizione non può limitarsi ad affermare che è impossibile bloccare lo strumento di pagamento interessato o impedire l’ulteriore utilizzo di quest’ultimo, allorché, alla luce dello stato oggettivo delle conoscenze tecniche disponibili, una siffatta impossibilità non può essere dimostrata.
               
            
         (1)  GU C 246 del 22.7.2019.