CELEX: 61977CJ0086
Language: it
Date: 1978-10-12
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 ottobre 1978. # Kuno Ditterich contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 86/77.

Avis juridique important

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61977J0086

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 12 OTTOBRE 1978.  -  KUNO DITTERICH CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 86/77.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 01855 edizione speciale greca pagina 00585 edizione speciale portoghese pagina 00639

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - DECISIONI INDIVIDUALI - NOTIFICA - MODALITA  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 25 ; 2* COMMA )   2 . DIPENDENTI - TRAMUTAMENTO - DECISIONE CHE RECA PREGIUDIZIO - MOTIVAZIONE   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 25 , 2* COMMA )    

Massima

1 . NELLO STABILIRE CHE OGNI DECISIONE INDIVIDUALE DEV ' ESSERE IMMEDIATAMENTE COMUNICATA PER ISCRITTO AL DIPENDENTE INTERESSATO , L ' ART . 25 , 2* COMMA , DELLO STATUTO NON PRECISA LE MODALITA DI TALE COMUNICAZIONE . QUESTA SI RITIENE AVVENUTA DAL MOMENTO CHE LA DECISIONE SIA EFFETTIVAMENTE PERVENUTA AL DIPENDENTE INTERESSATO , QUALE CHE SIA IL MEZZO USATO PER LA TRASMISSIONE .   2 . LA DECISIONE DI TRAMUTAMENTO VA CONSIDERATA MOTIVATA AI SENSI DELL ' ART . 25 , 2* COMMA , DELLO STATUTO , SE LE NOTE DI SERVIZIO CHE NE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO SONO STATE PORTATE A CONOSCENZA DELL ' INTERESSATO , L ' HANNO CHIARAMENTE INFORMATO DEI MOTIVI SU CUI SI BASA LA SUDDETTA DECISIONE E COMPRENDONO TUTTI GLI ELEMENTI ESSENZIALI SUFFICIENTI PER CONSENTIRE IL SINDACATO GIURISDIZIONALE .    

Parti

NELLA CAUSA 86/77 , KUNO DITTERICH , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE PRESSO IL CCR EURATOM AD ISPRA , RESIDENTE IN CADREZZATE , VARESE ( ITALIA ), CON L ' AVVOCATO DOMICILIATARIO VICTOR BIEL , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 18 , RUE DES GLACIS ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . THOMAS CUSAK , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DOMICILIATARIO ALEX BONN , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 22 , COTE D ' EICH ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO : - DELL ' ELENCO DELLE PROPOSTE DI PROMOZIONE DAL GRADO A 5 AL GRADO A 4 PER L ' ANNO 1976 ,   - DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 20 GENNAIO 1977 RELATIVA AL TRAMUTAMENTO DEL RICORRENTE ,    

Motivazione della sentenza

1CON ATTO DEPOSITATO IL 5 LUGLIO 1977 , IL RICORRENTE , INQUADRATO AL GRADO A 5 NELL ' ORGANICO DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA ( CCR ) DI ISPRA , CHIEDE L ' ANNULLAMENTO DELL ' ELENCO DELLE PROPOSTE DI PROMOZIONE AL GRADO A 4 , ALLEGATO ALLA DECISIONE 19 NOVEMBRE 1976 DEL DIRETTORE GENERALE DEL CCR E NEL QUALE NON FIGURAVA IL SUO NOME ;    2CON LO STESSO ATTO , IL RICORRENTE CHIEDE L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 20 GENNAIO 1977 , RELATIVA AL SUO TRAMUTAMENTO ALL ' INTERNO DEL CCR .   A - SUL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA   3PER QUANTO RIGUARDA IL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA , IL RICORRENTE SOSTIENE CHE L ' ELENCO DELLE PROPOSTE DI CUI TRATTASI E VIZIATO IN QUANTO FISSATO NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PRIVO DI FONDAMENTO GIURIDICO ;    4IN EFFETTI , LE NORME CHE DISCIPLINANO TALE PROCEDIMENTO SAREBBERO STATE ADOTTATE , DALLA COMMISSIONE , IN CONTRASTO CON LE CONDIZIONI STABILITE DALL ' ART . 110 DELLO STATUTO DEL PERSONALE .    5L ' ELENCO DELLE PROPOSTE IN QUESTIONE E STATO FISSATO SECONDO LE ' DISPOSIZIONI GENERALI D ' ESECUZIONE RELATIVE ALLA PROCEDURA DI PROMOZIONE DEL PERSONALE RETRIBUITO SUGLI STANZIAMENTI PER LA RICERCA ' , EMANATE DALLA COMMISSIONE IL 6 DICEMBRE 1971 E MODIFICATE CON DECISIONE 9 OTTOBRE 1973 DELLA STESSA ISTITUZIONE ;    6RISULTA CHE DETTE ' DISPOSIZIONI GENERALI D ' ESECUZIONE '  SONO STATE EMANATE DALLA COMMISSIONE PREVIA CONSULTAZIONE DEL COMITATO DEL PERSONALE E PREVIO PARERE DEL COMITATO DELLO STATUTO ;    7ESSE SODDISFANO , QUINDI , LE CONDIZIONI POSTE DALL ' ART . 110 DELLO STATUTO E TROVANO IN QUESTA NORMA IL LORO FONDAMENTO GIURIDICO ;    8LE MODIFICHE APPORTATE ALLE STESSE ' DISPOSIZIONI '  CON LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 OTTOBRE 1973 NON INCIDONO SOSTANZIALMENTE SULLA DISCIPLINA PRECEDENTE , POICHE CONSISTONO UNICAMENTE IN UNA NUOVA DESCRIZIONE DEI TITOLI DI TALUNI MEMBRI DEI COMITATI DI PROMOZIONE DI PRIMA E DI SECONDA ISTANZA , CONNESSA ALLA RIORGANIZZAZIONE DI CERTI UFFICI DELLA COMMISSIONE ;    9PERTANTO , LA CIRCOSTANZA CHE SIFFATTE MODIFICHE SIANO STATE APPROVATE SENZA CONSULTARE IL COMITATO DEL PERSONALE E SENZA CHIEDERE IL PARERE DEL COMITATO DELLO STATUTO NON COSTITUISCE , IN RELAZIONE A QUANTO DISPOSTO DALL ' ART . 110 DELLO STATUTO , UN VIZIO TALE DA INFICIARE LA VALIDITA DELLE NORME RELATIVE AL PROCEDIMENTO DI PROMOZIONE STABILITE DALLE SUMMENZIONATE ' DISPOSIZIONI GENERALI ' .    10IL RICORRENTE FA INOLTRE VALERE CHE L ' ELENCO DELLE PROPOSTE IN QUESTIONE E VIZIATO , IN RELAZIONE ALL ' ART . 45 DELLO STATUTO , IN QUANTO FISSATO NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO CHE NON PERMETTE ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DI PROCEDERE , IN CONFORMITA A DETTA NORMA , ALLO SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO DI TUTTI I DIPENDENTI PROMOVIBILI ;    11D ' ALTRA PARTE , LA VIOLAZIONE DEL SUDDETTO ART . 45 SAREBBE TANTO PIU GRAVE NEL CASO DEL RICORRENTE , IN QUANTO IL FASCICOLO PERSONALE DI QUEST ' ULTIMO , CHE DOVEVA SERVIRE DI BASE ALLO SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO , RISULTAVA INCOMPLETO .    12LE ' DISPOSIZIONI GENERALI D ' ESECUZIONE RELATIVE ALLA PROCEDURA DI PROMOZIONE DEL PERSONALE RETRIBUITO SUGLI STANZIAMENTI PER LA RICERCA '  HANNO LO SCOPO , SECONDO IL LORO N . 1 , DI STABILIRE UNA PROCEDURA DI ' CONSULTAZIONE PRELIMINARE '  ALLE PROMOZIONI DI DETTO PERSONALE ;    13LA PROCEDURA DA ESSE STABILITA CONTEMPLA PERCIO L ' ISTITUZIONE DI COMITATI DI PROMOZIONE DI PRIMA E DI SECONDA ISTANZA , CIASCUNO INCARICATO DI PREDISPORRE , ' PREVIO ESAME COMPARATIVO DEI MERITI DI TUTTI I FUNZIONARI . . . CHE POSSONO AVER DIRITTO ALLA PROMOZIONE ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE DELL ' ANNO IN CORSO , NONCHE DELLE RELATIVE NOTE DI QUALIFICA , I PROGETTI DI ELENCHI DI FUNZIONARI . . . GIUDICATI PIU MERITEVOLI DI PROMOZIONE ' ;    14D ' ALTRO CANTO , SECONDO IL N . 8 DELLE ' DISPOSIZIONI '  I PROGETTI DI ELENCHI PREDISPOSTI DA CIASCUN COMITATO DI PROMOZIONE VENGONO OGNI VOLTA TRASMESSI ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ' ASSIEME AI RAPPORTI MOTIVATI DEI COMITATI DI PROMOZIONE ED ALLE PROPOSTE DI PROMOZIONE ' ;    15DALLE INDICAZIONI FORNITE DALLA COMMISSIONE RISULTA CHE I COMITATI DI PRIMA E DI SECONDA ISTANZA , COMPETENTI A STABILIRE I PROGETTI DI ELENCHI DEI DIPENDENTI RITENUTI PIU MERITEVOLI DI PROMOZIONE , DISPONEVANO , FRA L ' ALTRO , DEGLI SCHEMI CONTENENTI INDICAZIONI CIRCA LA CARRIERA COMPLETA DI CIASCUNO DEI DIPENDENTI PROMOVIBILI , DELLE TABELLE DA CUI RISULTA , PER CIASCUNO DI QUESTI , LO STATO ATTUALE DELLA SUA CARRIERA CON RIFERIMENTO AL GRADO E ALL ' ETA , NONCHE DEI RAPPORTI INFORMATIVI 1971-1973 E 1973-1975 AVENTI CARATTERE DEFINITIVO ;    16INOLTRE , I SUDDETTI COMITATI POTEVANO DISPORRE , A RICHIESTA DI UNO DEI LORO MEMBRI , DEL FASCICOLO PERSONALE DEI DIPENDENTI PROMOVIBILI , OGNIQUALVOLTA FOSSE PARSO NECESSARIO RICORRERVI ;    17DALLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE 19 NOVEMBRE 1976 CON LA QUALE IL DIRETTORE GENERALE DEL CCR STABILIVA , IN QUANTO AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , L ' ELENCO DEFINITIVO DEI DIPENDENTI DI GRADO A 5 GIUDICATI I PIU MERITEVOLI DI PROMOZIONE AL GRADO A 4 , RISULTA D ' ALTRA PARTE CHE DETTA AUTORITA HA POTUTO CONSULTARE I FASCICOLI PERSONALI ED ESAMINARE , IN PARTICOLARE , I RAPPORTI INFORMATIVI DI TUTTI I DIPENDENTI PROMOVIBILI , ED HA PROCEDUTO ALLO SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO DI DETTI DIPENDENTI ;    18CONSIDERATI TUTTI QUESTI ELEMENTI , LA CIRCOSTANZA ADDOTTA DAL RICORRENTE , SECONDO CUI IL SUO FASCICOLO PERSONALE SAREBBE STATO INCOMPLETO IN QUANTO NON AVREBBE CONTENUTO I RAPPORTI INFORMATIVI RIGUARDANTI GLI ANNI 1971-1973 E 1973-1975 , NON PUO RITENERSI DECISIVA QUANTO ALL ' ACCERTAMENTO DEL VIZIO DA CUI SAREBBE INFICIATO , RISPETTO ALL ' ART . 45 DELLO STATUTO , L ' IMPUGNATO ELENCO DI PROPOSTE DI PROMOZIONE ;    19ANCHE IN MANCANZA DEI SUDDETTI RAPPORTI INFORMATIVI , I MEMBRI DEI VARI COMITATI DISPONEVANO INFATTI DELLE PIU AMPIE POSSIBILITA D ' INFORMAZIONE ONDE RACCOGLIERE TUTTI I DATI NECESSARI AI FINI DELLO SCRUTINIO PER MERITO COMPARATIVO ;    20LE AFFERMAZIONI DEL RICORRENTE NON SONO SUFFICIENTI A PROVARE CHE I SUDDETTI COMITATI ABBIANO OMESSO , NEL SUO CASO , DI RACCOGLIERE TALI DATI .    21IL RICORRENTE SOSTIENE INFINE CHE L ' ELENCO DI PROPOSTE DI PROMOZIONE DI CUI TRATTASI E VIZIATO DA SVIAMENTO DI POTERE A SUO DANNO , IN QUANTO LA SUA ESCLUSIONE DALLO STESSO ELENCO SAREBBE STATA DETERMINATA DA MOTIVI ESTRANEI ALL ' INTERESSE DEL SERVIZIO ;    22A SOSTEGNO DI QUESTA CENSURA , IL RICORRENTE RICHIAMA FRA L ' ALTRO UNA NOTA INVIATA ALLA COMMISSIONE DAL SIG . BISHOP , NOTA DELLA CUI ESISTENZA EGLI AVEVA NOTIZIA IN OCCASIONE DI UN COLLOQUIO CON UN FUNZIONARIO DEL SERVIZIO DEL PERSONALE E CHE AVREBBE AVUTO INCIDENZA SFAVOREVOLE SULLE SUE ASPETTATIVE DI PROMOZIONE ;    23EGLI FA VALERE , INOLTRE , CHE LA SUA ESCLUSIONE DAL SUDDETTO ELENCO DI PROPOSTE DI PROMOZIONE HA AVUTO ORIGINE DALL ' OSTILITA MANIFESTATA NEI SUOI CONFRONTI DA TALUNI DEI SUOI SUPERIORI GERARCHICI O DEI SUOI COLLEGHI .    24RISULTA CHE LA NOTA DI CUI TRATTASI VENIVA INVIATA DAL SIG . BISHOP ALLA DIVISIONE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE AD ISPRA DOPO CHE IL RICORRENTE , L ' 8 DICEMBRE 1976 , AVEVA PROPOSTO IL RECLAMO AMMINISTRATIVO DIRETTO CONTRO L ' OMISSIONE DEL SUO NOME SULL ' ELENCO DI PROPOSTE DI PROMOZIONE DI CUI E CAUSA , E CH ' ESSA AVEVA LO SCOPO DI CONTRIBUIRE ALL ' ELABORAZIONE DELLA RISPOSTA DELLA COMMISSIONE A TALE RECLAMO ;    25NON POTENDO , PERCIO , ESSERE ALL ' ORIGINE DI TALE OMISSIONE , LA SUDDETTA NOTA NON E ATTA A PROVARE L ' ALLEGATO SVIAMENTO DI POTERE ;    26NEPPURE GLI ALTRI ARGOMENTI SVOLTI DAL RICORRENTE SONO SUFFICIENTI A PROVARE L ' ESISTENZA DI UN SIFFATTO SVIAMENTO DI POTERE A SUO DANNO .    27PER TUTTI QUESTI MOTIVI , IL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA RISULTA INFONDATO .   B - SUL SECONDO CAPO DELLA DOMANDA  SULLA RICEVIBILITA   28LA CONVENUTA ECCEPISCE L ' IRRICEVIBILITA DEL SECONDO CAPO DELLA DOMANDA , PER IL MOTIVO CHE IL RICORSO SAREBBE STATO PROPOSTO PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI QUATTRO MESI - STABILITO DALL ' ART . 90 , N . 2 , ULTIMO COMMA , DELLO STATUTO - A DECORRERE DALLA PRESENTAZIONE DEL RECLAMO AMMINISTRATIVO ;    29ESSA CONTESTA LA FONDATEZZA DELLA TESI DEL RICORRENTE , SECONDO CUI IL SUO RECLAMO CONTRO LA DECISIONE DI TRAMUTAMENTO ORA IMPUGNATA IN SEDE GIURISDIZIONALE ERA CONNESSO AL RECLAMO DA LUI PRECEDENTEMENTE PRESENTATO IN MERITO ALL ' ELENCO DELLE PROPOSTE DI PROMOZIONE DI CUI AL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA .    30E ACCERTATO CHE , CON MEMORANDUM 1* MARZO 1977 , IL RICORRENTE PRESENTAVA , ALL ' AUTORITA CHE AVEVA ADOTTATO L ' IMPUGNATA DECISIONE DI TRAMUTAMENTO , UN RECLAMO AVVERSO TALE DECISIONE ;    31IN RAGIONE DEL SUO CONTENUTO , DELL ' ESPRESSO RIFERIMENTO ALL ' ART . 90 DELLO STATUTO E DELL ' AUTORITA CUI ERA DIRETTO , TALE MEMORANDUM VA CONSIDERATO COME UN RECLAMO AMMINISTRATIVO AI SENSI DELLO STESSO ART . 90 ;    32L ' AUTORITA CUI ERA STATO PROPOSTO DETTO RECLAMO RISPONDEVA ALL ' INTERESSATO CON MEMORANDUM 27 GIUGNO 1977 , PRECISANDO I MOTIVI CHE AVEVANO DETERMINATO L ' IMPUGNATA DECISIONE DI TRAMUTAMENTO ;    33VISTE QUESTE CIRCOSTANZE , IL PRESENTE RICORSO , DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 5 LUGLIO 1977 , VA CONSIDERATO RICEVIBILE NEL SUO SECONDO CAPO .   NEL MERITO   34IL RICORRENTE SOSTIENE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E VIZIATA , TENUTO CONTO DI QUANTO DISPOSTO DALL ' ART . 25 DELLO STATUTO , POICHE NON GLI SAREBBE STATA NOTIFICATA PER VIA GERARCHICA , BENSI TRASMESSA TRAMITE UNA SEGRETARIA ;    35INOLTRE , LA SUDDETTA DECISIONE SAREBBE IN CONTRASTO CON LO STESSO ARTICOLO , PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE ;    36INFINE , ESSA NON SAREBBE GIUSTIFICATA IN BASE A MOTIVI ATTINENTI ALL ' INTERESSE DEL SERVIZIO , MA IMPLICHEREBBE INVECE UNO SVIAMENTO DI POTERE A DANNO DEL RICORRENTE , DOVUTO AL DISACCORDO ESISTENTE FRA QUEST ' ULTIMO E IL SIG . BRESESTI .    37L ' ART . 25 , 2* COMMA , DELLO STATUTO , IL QUALE DISPONE CHE ' OGNI DECISIONE INDIVIDUALE . . . DEVE ESSERE IMMEDIATAMENTE COMUNICATA PER ISCRITTO AL FUNZIONARIO INTERESSATO ' , NON PRECISA LE MODALITA SECONDO CUI DEV ' ESSERE FATTA TALE COMUNICAZIONE ;    38QUESTA SI RITIENE AVVENUTA DAL MOMENTO CHE LA DECISIONE SIA EFFETTIVAMENTE PERVENUTA AL DIPENDENTE INTERESSATO , QUALE CHE SIA IL MEZZO USATO PER LA TRASMISSIONE .    39L ' ART . 25 DELLO STATUTO DISPONE INOLTRE , AL 2* COMMA , CHE TUTTE LE DECISIONI ADOTTATE ' A CARICO '  DEL DIPENDENTE ' DEVONO ESSERE MOTIVATE ' ;    40PER STABILIRE SE , NELLA FATTISPECIE , FOSSERO SODDISFATTE LE CONDIZIONI POSTE DALL ' ART . 25 RELATIVAMENTE ALLA MOTIVAZIONE , SI DEVONO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NON SOLO LA DECISIONE DI TRAMUTAMENTO IN QUANTO TALE , MA ANCHE LE NOTE INTERNE CHE L ' AVEVANO PRECEDUTA , NOTE PORTATE A CONOSCENZA DELL ' INTERESSATO E PER MEZZO DELLE QUALI EGLI ERA STATO CHIARAMENTE INFORMATO DEI MOTIVI SU CUI SI BASA LA SUDDETTA DECISIONE ;    41IN PARTICOLARE , LA DECISIONE DI TRAMUTAMENTO E STATA PRECEDUTA DA UN MEMORANDUM DEL SIG . BRESESTI IN DATA 13 SETTEMBRE 1976 , CUI SI RIFERISCE IL RECLAMO DELL ' 8 DICEMBRE 1976 , ED E STATA SEGUITA DAL SUMMENZIONATO MEMORANDUM DEL DIRETTORE COMPETENTE IN DATA 27 GIUGNO 1977 , IN CUI VENGONO ILLUSTRATI AL RICORRENTE I MOTIVI CHE HANNO DETERMINATO L ' ADOZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA ;    42QUEST ' ULTIMA A QUINDI BASATA SU UNA MOTIVAZIONE CHE IL RICORRENTE NON POTEVA IGNORARE E CHE COMPRENDE TUTTI GLI ELEMENTI ESSENZIALI POSTI DALL ' AMMINISTRAZIONE A FONDAMENTO DELLA PROPRIA DECISIONE , E QUINDI TALE DA CONSENTIRE IL SINDACATO GIURISDIZIONALE ;    43ALLA LUCE DI TALE MOTIVAZIONE , GLI ARGOMENTI ADDOTTI DAL RICORRENTE A SOSTEGNO DELLA CENSURA DI SVIAMENTO DI POTERE NON APPORTANO ALCUN ELEMENTO ATTO A CORROBORARE LA TESI SECONDO CUI IL TRAMUTAMENTO CONTESTATO SAREBBE STATO DECISO PER MOTIVI ESTRANEI ALL ' INTERESSE DEL SERVIZIO .    55PER TUTTI QUESTI MOTIVI , ANCHE IL SECONDO CAPO DELLA DOMANDA RISULTA INFONDATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  45A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA ;    46TUTTAVIA , IN FORZA DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA ESPOSTE .