CELEX: C1997/181/33
Language: it
Date: 1997-06-14 00:00:00
Title: Ricorso della signora Réa Apostolidis contro la Corte di giustizia delle Comunità europee, proposto il 7 aprile 1997 (Causa T-86/97)

14 . 6 . 97          ~TTH                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 181 / 17
     contenuta nella lettera 3 febbraio 1997, con cui la               consumatori non sarebbe legittimata a prendere parte pie­
     Commissione gli ha negato la qualifica di « parte inte­           namente alla valutazione dell' interesse della Comunità nel­
     ressata » riguardo a tutti gli aspetti di un procedimento         l'ambito di una particolare inchiesta antidumping.
     antidumping relativo alle importazioni di tessuti di co­
     tone greggi originari della Repubblica popolare cinese,           La decisione impugnata appare fondata soltanto sull'art. 6 ,
     dell' Egitto, dell'India , dell'Indonesia, del Pakistan e         n. 12, del Codice internazionle GATT antidumping. Que­
     della Turchia e con cui non gli ha consentito di esami­           sta motivazione non è pertinente per i diritti del ricorrente
     nare i documenti non riservati della Commissione e le             ai sensi del diritto comunitario e costituisce un' interpreta­
     informazioni messe a disposizione da tutte le parti in            zione errata dello stesso codice antidumping. La domanda
     quel procedimento;                                                del ricorrente è basata infatti sul chiaro testo dei regola­
                                                                       menti antidumping comunitari e non sulle disposizioni del
                                                                        GATT. E vero che le associazioni di consumatori in via di
— annullare, ai sensi degli artt. 173 e 174 del Trattato
                                                                       principio non sono inserite nell'elenco delle « parti interes­
     CE, la decisione contenuta nella stessa lettera, in quan­
                                                                        sate » contenuto nelle norme GATT. Tuttavia , questo elen­
     to essa nega al ricorrente e alle altre organizzazioni di
     consumatori l' accesso alle informazioni non riservate            co non impedisce ai membri del GATT di consentire ad al­
                                                                       tre parti di diventare parti interessate . Infatti, l'Unione eu­
     messe a disposizione in un procedimento antidumping
                                                                        ropea si è avvalsa di questa possibilità prevista dal
     relativo a prodotti non distribuiti normalmente al det­
                                                                        regolamento n. 384/96 . Si può quindi ritenere che gli
     taglio;
                                                                        artt . 6 e 21 di detto regolamento costituiscano una corret­
                                                                        ta attuazione delle norme GATT per quel che riguarda
— adottare ogni ulteriore provvedimento che la Corte re­                l' accesso delle organizzazioni di consumatori ad informa­
     puti necessario; e                                                 zioni non riservate relative a tutti gli elementi di procedi­
                                                                        menti antidumping, ivi compresi il dumping, il pregiudizio
                                                                        e il nesso di causalità .
— condannare la Commissione alle spese del procedi­
      mento .
                                                                        (') Regolamento 22 dicembre 1995 , n . 384, relativo alla difesa
                                                                             contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi
Motivi e principali argomenti                                                non membri della Comunità europea ( GU n. L 56 del 6 marzo
                                                                             1996 ).
Il ricorrente nella presente causa, un' organizzazione rap­
presentativa internazionale di consumatori il cui scopo è la
promozione dell' interesse dei consumatori riguardo alle
politiche dell'Unione europea e la rappresentanza di orga­
nizzazioni di consumatori , impugna la decisione della
Commissione di non riconoscergli la qualifica di « parte in­            Ricorso della signora Rèa Apostolidis contro la Corte di
teressata » e di non consentirgli l' accesso a tutti i documen­         giustizia delle Comunità europee, proposto il 7 aprile
ti non riservati e alle notizie messe a disposizione in un                                             1997
procedimento antidumping relativo alle importazioni di                                            Causa T-86/97 )
tessuti di cotone greggi originari della Repubblica popola­
re cinese, dell'Egitto, dell'India , dell'Indonesia , del Paki­                                   ( 97/C 181 /33 )
stan e della Turchia e in ogni altro procedimento antidum­
ping relativo a prodotti non distribuiti normalmente al                                  (Lingua processuale: il francese)
dettaglio. A giudizio del ricorrente, la Commissione basa
la propria decisione sul fatto che il codice GATT antidum­               Il 7 aprile 1997 la signora Rea Apostolidis, residente in
ping concede ai consumatori la possibilità di fornire infor­             Béreldange , con l' avvocato Alain Levy, del foro di Parigi,
mazioni sul dumping, sul pregiudizio e sul nesso di causa­               con domicilio eletto in Lussemburgo, presso la ricorrente,
lità soltanto « nel caso di un prodotto normalmente distri­              46 , route de Luxembourg, ha proposto dinanzi al Tribuna­
buito al dettaglio ».                                                    le di primo grado delle Comunità europee un ricorso con­
                                                                         tro la Corte di giustizia delle Comunità europee .
 Il ricorrente sostiene di essere una parte interessata in base          La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
 al regolamento n. 384/96 (').
                                                                         — annullare le decisioni impugnate;
 Esso sostiene anzitutto che gli artt. 6 , n . 7, e 21 di tale re­
                                                                         — ordinare la distruzione dei documenti che fanno parte
 golamento riconoscono alle associazioni di consumatori la                    del fascicolo parallelo;
 qualifica di parti interessate e concedono loro la possibilità
 di prendere conoscenza dei fascicoli non riservati del pro­             — condannare la Corte di giustizia a corrisponderle la
 cedimento . Il regolamento non limita il diritto delle orga­                 somma si BEF 1 000 000 per il danno morale subito;
 nizzazioni dei consumatori di prendere parte pienamente
 ai procedimenti antidumping relativi a un « prodotto nor­               — condannare la Corte di giustizia alle spese.
 malmente distribuito al dettaglio ». Esso assume quindi
 che, sebbene questo particolare procedimento riguardi pro­               Motivi e principali argomenti
  dotti che non sono distribuiti normalmente al dettaglio, ha
  la possibilità di prendere conoscenza del fascicolo non ri­             La ricorrente, dipendente di grado A 6 , impugna la deci­
  servato con riguardo a tutti gli elementi del procedimento .            sione dell'APN di sospendere il procedimento per l'asse­
  Se così non fosse, un'organizzazione rappresentativa dei                gnazione di uno dei tre posti d'amministratore principale
 ---pagebreak--- N. C 181 / 18             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     14 . 6 . 97
oggetto dell'avviso di posto vacante n. CJ 91/95 , per il               Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
quale essa aveva presentato la sua candidatura, nonché la
decisione di rigetto del reclamo proposto contro la suddet­             — annullare la decisione 12 giugno 1996 con la quale
ta decisione . Al riguardo essa rammenta che il Direttore                     la Commissione respinge la domanda del ricorrente
competente aveva proposto la sua nomina a uno dei sud­                        volta ad ottenere l' accertamento dell'applicabilità
detti tre posti . Dopo aver coperto due dei tre posti in que­                 dell'art. 31 , n . 2 , dello Statuto;
stione, l'APN ha adottato la decisione controversa, in se­
guito all'apertura di un'indagine avviata sulla base di alcu­
ne denunce .                                                            — annullare, nei limiti in cui rileva, la decisione esplicita
                                                                              di rigetto del reclamo del ricorrente adottata dalla
                                                                              Commissione il 27 dicembre 1996;
A sostegno delle sue richieste essa deduce i seguenti mo­
tivi :
                                                                        — condannare la convenuta a tutte le spese .
— Violazione delle disposizioni dell'art. 26 dello Statuto,
                                                                        Motivi e principali argomenti
       nonché degli artt. 6 e 10 della Convenzione europea
       per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, in quanto
       l'APN avrebbe adottato una decisione che incide in               I motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli in­
       modo grave sulla sua situazione amministrativa sulla             vocati nella causa T-16/97 H.
       base di fatti e documenti mai depositati nel suo fasci­
       colo personale e che non le sarebbero stati comunicati .          (') GU n. C 74 dell' 8 . 3 . 1997, pag. 27.
— Illegittimità della decisione di sospensione, in quanto
       nessuna norma prevede la possibilità, per l'APN, di
       sospendere per qualsiasi causa un procedimento di
       promozione per candidatura a un posto dichiarato
       vacante .                                                        Ricorso della signora Susanne Nikolajsen contro la Com­
                                                                        missione delle Comunità europee, proposto il 7 aprile
                                                                                                            1997
— Motivazione contraddittoria e manifesto errore di va­
       lutazione . La ricorrente sottolinea al riguardo che l'in­                                    ( Causa T-98/97)
       dagine è stata condotta sulla base di denunce anonime                                           ( 97/C 181/35 )
       che perciò non possono essere usate contro la ricorren­
       te al punto di giustificare la sospensione del procedi­                           (Lingua processuale: il francese)
       mento in questione. Il fatto di basare una decisione su
       fatti non ancora provati equivarebbe ad una motiva­
       zione irregolare .                                                Il 7 aprile 1997 la signora Susanne Nikolajsen, residente
                                                                         in Bruxelles, con l'avvocato Nicolas Lhoëst, del foro di
                                                                         Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
— Difetto di motivazione della decisione iniziale del­
                                                                         Fiduciaire Myson, Sarl, 30 rue de Cessange ha proposto
       l'APN in quanto se è vero che il rigetto di una candi­            dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità euro­
       datura deve essere necessariamente motivato soltanto
                                                                         pee un ricorso contro la Commissione delle Comunità eu­
       al momento del rigetto del reclamo, ciò non può valere            ropee .
       allorché l'APN decida di sospendere la copertura di un
       posto dichiarato vacante .
                                                                         La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
— Sviamento di procedura e di potere.
                                                                         — annullare la decisione 9 ottobre 1996 con la quale
                                                                              la Commissione respinge la domanda della ricorrente
                                                                              volta ad ottenere l'accertamento dell'applicabilità
                                                                              dell'art. 31 , n . 2, dello Statuto,
                                                                         — annullare, nei limiti in cui rileva, la decisione del 27 di­
Ricorso del signor Jacques Verborgh contro la Commissio­                      cembre 1996 di rigetto del reclamo della ricorrente
    ne delle Comunità europee, presentato il 7 aprile 1997                     adottata dalla Commissione;
                           ( Causa T-91/97)
                             ( 97/C 181 /34 )                            — condannare la convenuta a tutte le spese .
                   (Lingua processuale: il francese)                     Motivi e principali argomenti
 Il 7 aprile 1997 il signor Jacques Verborgh, residente a                Motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli de­
 Aalter ( Belgio), con l'avv. Nicolas Lhoëst, del foro di Bru­            dotti nella causa T-16/97 ( 1 ).
 xelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fidu­
 ciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha presentato al                 (') GU n. C 74 dell' 8 . 3 . 1997, pag. 27.
 Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ri­
 corso contro la Commissione delle Comunità europee.