CELEX: C2003/031/16
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Causa C-443/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Pordenone con ordinanza 20 novembre 2002, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a carico di Nicolas Schreiber

8.2.2003                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 31/11
     sicurezza (n. 3). Non vi è tuttavia spazio per un’interpreta-         —     Immediata esecuzione di un allontanamento dal territorio
     zione dell’art. 12, nn. 3 e 4, della legge sul soggiorno dei                in casi non urgenti: la prassi amministrativa tedesca
     cittadini CEE, ovvero dell’art. 3, nn. 1 e 2, della direttiva               mostra regolarmente — se non sistematicamente —
     64/221/CEE quale mera «integrazione» o «modifica» del-                      la presenza di un interesse particolare all’immediata
     l’espulsione obbligatoria ai sensi dell’art. 47, nn. 1 e 2                  esecuzione dell’allontanamento dal territorio, ai sensi
     (caso generale) della legge sugli stranieri, né quest’ultima                dell’art. 80, n. 2, sub 4, del VwGO. In tal modo le
     disposizione può integrare la prima, in quanto essa è in                    disposizioni degli art. 7 e 9 della direttiva 64/221/CEE
     contrasto con la norma da integrare. Tale base giuridica                    perdono qualsiasi significato. Tuttavia per il fatto che la
     contraddittoria reca problemi nell’applicazione pratica e,                  normativa tedesca in materia di stranieri non conosce
     di conseguenza, decisioni contrarie al diritto comunitario.                 una procedura particolare dinanzi ad un’autorità indipen-
                                                                                 dente ai sensi dell’art. 9 della direttiva 64/221/CEE,
                                                                                 in caso di allontanamento dal territorio di cittadini
—    Insufficiente esame dei rischi per l’ordine pubblico in caso                dell’Unione l’effetto sospensivo può essere escluso solo
     di allontanamento dal territorio di cittadini dell’Unione                   mediante un ordine ai sensi dell’art. 80, n. 2, sub 4, del
     con permesso di soggiorno temporaneo. Nell’applicare                        VwGO, in presenza di un «caso di urgenza» ai sensi
     dell’art. 12 della legge sul soggiorno dei cittadini CEE, le                dell’art. 9, n. 1, della direttiva 64/221/CEE. A parere della
     autorità tedesche in numerosi casi si fondano a torto                       Commissione un caso di urgenza di questo tipo sussiste
     sull’interpretazione estensiva della nozione di «pubblica                   solo laddove l’esecuzione immediata sia l’unico mezzo
     sicurezza e ordine pubblico» di cui al diritto amministrati-                per evitare una minaccia concreta, immediata e grave
     vo tedesco e non tengono conto dell’interpretazione                         per l’ordine pubblico e la presenza di tale circostanza
     essenzialmente restrittiva della nozione che, ai sensi della                qualificata sia concretamente dimostrata dalle autorità.
     giurisprudenza della Corte («Bouchereau»), che insieme                      Inoltre secondo la Commissione anche il principio di
     agli artt. 39, n. 1, e 46 del Trattato CE, è la sola                        proporzionalità impone che, per lo meno nel caso di
     determinante. Ciò è chiaramente condizionato dal fatto                      cittadini dell’Unione residenti da lungo tempo, l’esecuzio-
     che le autorità, dalla particolare sistematica dell’art. 12,                ne immediata di un provvedimento di allontanamento
     n. 1, della legge sul soggiorno dei cittadini CEE, traggono                 dal territorio sia disposta solo in casi eccezionali per
     una conclusione inversa, prossima, ma inconciliabile con                    motivi particolarmente gravi e urgenti. Anche a questo
     il diritto comunitario, secondo la quale solo in caso di                    riguardo la normativa e la prassi amministrativa tedesche
     titolarità di un permesso di soggiorno comunitario a                        necessitano una chiarificazione univoca e inequivocabile.
     tempo indeterminato, ai sensi della seconda frase della
     norma citata, debbano essere esaminati gravi motivi di
     ordine pubblico, e che pertanto gli altri cittadini dell’Unio-        (1 ) GU n. P 56 del 4 aprile 1964, pag. 850.
     ne possano essere espulsi anche per «semplici» motivi di              (2 ) GU L 257, del 19 ottobre 1968, pag. 2.
     ordine pubblico.                                                      (3 ) GU L 172, del 28 giugno 1973, pag. 14.
                                                                           (4 ) GU L 180, del 13 luglio 1990, pag. 26.
—    Inammissibile in considerazione di punti di vista di
     prevenzione generale: un allontanamento di regola, di-
     sposto a fini di prevenzione generale in base ad una
     condanna penale per un determinato reato, è incompati-
     bile con i principi generali vigenti in materia di libera
     circolazione dei lavoratori cittadini di uno Stato membro.
     Una prassi amministrativa fondata sull’art. 47, nn. 1 e 2,            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
     della legge sugli stranieri e in tal modo indubbiamente               nale di Pordenone con ordinanza 20 novembre 2002, nel
     anche su considerazioni di prevenzione generale, è con-               procedimento penale dinanzi ad esso pendente a carico di
     traria al diritto comunitario.                                                                  Nicolas Schreiber
—    Insufficiente presa in considerazione del principio di                                          (Causa C-443/02)
     proporzionalità con riferimento al diritto fondamentale
     al rispetto della vita familiare: in numerosi casi non è                                         (2003/C 31/16)
     stata presa in considerazione la situazione familiare
     dell’interessato (con riguardo al dettato dell’art. 17 della
     legge sugli stranieri) o non è stata presa in considerazione
     a sufficienza, benché l’eccezione dell’«ordine pubblico»
     vada applicata nell’osservanza dei diritti dell’uomo. La              Con ordinanza 20 novembre 2002 pervenuta nella Cancelleria
     Commissione fa riferimento a tal riguardo alla giurispru-             della Corte di Giustizia delle Comunità europee il 6 dicembre
     denza della Corte europea per i diritti dell’uomo, secondo            2002, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a
     la quale neppure il criminale recidivo in materia di grave            carico di Nicolas Schreiber, il Tribunale di Pordenone ha
     criminalità privo di diritto individuale di soggiorno                 sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
     può essere sempre allontanato, in considerazione delle                seguenti questioni pregiudiziali:
     condizioni concrete di vita. A suo avviso la normativa e
     la prassi amministrativa tedesca al riguardo necessitano              1.    Se l’art. 2 par. 1, lettera a) e lettera b) della Direttiva CE
     di una chiarificazione univoca e inequivocabile.                            n. 98/8 (1), alla luce della disciplina generale da essa
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       introdotta nell’ordinamento comunitario, debba essere                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
       interpretato nel senso che i termini «biocidi» e «biocidi a            nale di primo grado di Atene sezione provvedimenti
       basso rischio» si riferiscono unicamente a prodotti la cui             cautelari, con ordinanza 11 luglio 2002, nella causa
       funzione biocida dipenda da principi attivi inseriti nei               Fixtures Marketing Limited contro Organismos Prognosti-
       prodotti medesimi con mezzi chimici o biologici median-                            kon Agonon Podosfairou A.E. (OPAP)
       te operazioni espressamente mirate ad ottenere tale
       inserimento allo scopo di attribuire ai predetti prodotti
                                                                                                      (Causa C-444/02)
       una funzione biocida;
                                                                                                       (2003/C 31/17)
2.     Se l’art. 2, par. 1, lettera c) della Direttiva CE n. 98/8,
       alla luce della disciplina generale da essa introdotta
       nell’ordinamento comunitario, debba essere interpretato
       nel senso che l’espressione «sostanze note» si riferisce a             Con ordinanza 11 luglio 2002, pervenuta nella cancelleria
       sostanze che non vengono inserite in un prodotto per                   della Corte il 9 dicembre 2002, nella causa Fixtures Marketing
       consentirgli di svolgere una mirata funzione biocida ma                Limited contro Organismos Prognostikon Agonon Podosfai-
       che tale funzione biocida venga svolta in aggiunta alla                rou A.E. (OPAP), il Tribunale di primo grado di Atene sezione
       funzione normalmente svolta dal prodotto durante il suo                provvedimenti cautelari, ha sottoposto alla Corte di giustizia
       impiego (esempio: liquido per macchina lavastoviglie                   delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
       che grazie all’inserimento di una sostanza destinata a
       migliorare la sua funzione detersiva può anche svolgere                1)    Che cosa si intende per banca di dati e qual è l’ambito di
       una funzione battericida);                                                   applicazione della direttiva 96/9/CEE (1), e in particolare
                                                                                    del suo art. 7, con riferimento al diritto sui generis.
3.     Se un pezzo di legno di cedro rosso, per il solo fatto di              2)    Alla luce della delimitazione dell’ambito di applicazione
       essere commercializzato come «antitarme» possa essere
                                                                                    della direttiva, se i calendari dei campionati di calcio
       classificato come «biocida» oppure come «biocida a basso                     meritino protezione in quanto banche di dati sulle quali
       rischio» oppure come «sostanza nota» nel senso della
                                                                                    vi è un diritto sui generis del fabbricante, e a quali
       Direttiva CE n. 98/8, considerato che: (a) il legno in
                                                                                    condizioni.
       questione non è stato in alcun modo trattato né chimica-
       mente né biologicamente; (b) la sostanza dalla quale
                                                                              3)    Come esattamente si impugni il diritto sulla banca di dati
       possono dipendere gli effetti attribuiti al legno è presente
                                                                                    e se tale diritto sia tutelato in caso di modifica del
       naturalmente nel prodotto; (c) il prodotto viene sostan-
       zialmente commercializzato come lo si trova in natura;                       contenuto della banca di dati.
                                                                              (1 ) GU L 77, pag. 20.
4.     Se l’art. 2 par. 1 lettera c) della Direttiva CE n. 98/8 debba
       essere interpretato nel senso che soltanto se una «sostanza
       nota» viene iscritta nell’elenco di cui all’Allegato 1 B, la
       stessa può essere esentata dall’autorizzazione e dalla
       registrazione previste per l’immissione in commercio
       negli Stati membri dei prodotti di cui al citato art. 2,
       dispiegando così tale iscrizione nell’elenco dell’Allega-
       to 1 B un’efficacia costitutiva a tutti gli effetti;                   Ricorso della Glaverbel avverso la sentenza pronunciata
                                                                              dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                              (Seconda Sezione) il 9 ottobre 2002 nella causa T-36/
5.     Se l’art. 4 della Direttiva CE n. 98/8, con riferimento agli           01 (1), Glaverbel contro Ufficio per l’armonizzazione
       artt. 28 e 30 del Trattato CE debba essere interpretato nel
                                                                              nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
       senso che un prodotto, come quello descritto nel quesito
                                                                                              presentato il 9 dicembre 2002
       n. 3, legalmente immesso in commercio in uno Stato
       membro senza necessità di autorizzazione o di registra-
       zione in tale Stato membro, possa essere sottoposto ad                                        (Causa C-445/02 P)
       autorizzazione o a registrazione in un altro Stato membro
       nel quale venga successivamente commercializzato, per il                                        (2003/C 31/18)
       fatto che lo stesso prodotto non risulta iscritto nell’elenco
       di cui all’Allegato 1 B della Direttiva CE n. 98/8.
                                                                              Il 9 dicembre 2002 la Glaverbel, rappresentata dall’avv.
                                                                              Susanne Möbus, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
( 1) Direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
     16 febbraio relativa all’immissione sul mercato dei biocidi— GU          presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
     L 123, del 24.4.1998, pag 1.                                             europee un ricorso contro la sentenza pronunciata dal Tribuna-
                                                                              le di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) il
                                                                              9 ottobre 2002 nella causa T-36/01, Glaverbel contro Ufficio
                                                                              per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e
                                                                              modelli) (UAMI).