CELEX: C2003/264/31
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Causa C-358/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 19 agosto 2003

1.11.2003               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 264/19
1)    Se l’art. 119 del Trattato CE (divenuto, in seguito a                      dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici
      modifica, art. 141 CE) e/o l’art. 11, n. 2, lett. a), della                durante il lavoro (quattordicesima direttiva particolare ai
      direttiva 92/85/CEE (1) nonché l’art. 6, n. 1, lett. g), della             sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/
      direttiva 86/378/CEE (2), nel testo novellato dalla direttiva              CEE) (1), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti
      96/97/CE (3), ostino all’applicazione di disposizioni statu-               a norma della detta direttiva;
      tarie di un regime di previdenza integrativa del genere
      oggetto del presente giudizio, ai sensi delle quali una              2.    condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
      lavoratrice, nel corso del periodo di congedo per mater-
      nità (nella specie: dal 16 dicembre 1992 al 5 aprile 1993
      e dal 17 gennaio al 22 aprile 1994), non matura alcun
      diritto ad una rendita assicurativa corrisposta, in caso di
      uscita prematura dal regime obbligatorio, mensilmente e              Motivi e principali argomenti
      a decorrere dal verificarsi dell’evento assicurato (raggiun-
      gimento dell’età di collocamento a riposo, incapacità o
      inabilità al lavoro), atteso che la maturazione di tali diritti      Il termine per il recepimento è trascorso il 5 maggio 2001.
      è subordinata alla condizione che il lavoratore percepisca
      nel corso del periodo di riferimento un reddito imponibi-
      le, laddove le prestazioni erogate alla lavoratrice durante
      il congedo di maternità non costituiscono, in base alla              (1) GU L 131, pag. 11.
      legge nazionale, reddito imponibile.
2)    Se ciò valga soprattutto in considerazione del fatto che
      la rendita assicurativa — a differenza della pensione
      integrativa di vecchiaia corrisposta al verificarsi dell’even-
      to assicurato qualora l’assicurato sia rimasto affiliato al
      regime obbligatorio — non è diretta a garantire il
      lavoratore assicurato in caso di vecchiaia o di incapacità
      lavorativa, bensì costituisce la capitalizzazione dei relativi       Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      contributi versati durante il periodo di affiliazione al               tro la Repubblica d’Austria, proposto il 19 agosto 2003
      regime assicurativo obbligatorio.
                                                                                                    (Causa C-358/03)
(1) GU L 348, pag. 1.
(2) GU L 225, pag. 40.
(3) GU L 46, pag. 20.
                                                                                                     (2003/C 264/31)
                                                                           Il 19 agosto 2003, la Commissione delle Comunità europee,
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      rappresentata dal sig. Denis Martin, membro del servizio
  tro la Repubblica d’Austria, proposto il 19 agosto 2003                  giuridico della Commissione europea, e dal sig. Horstpeter
                                                                           Kreppel, a disposizione del servizio giuridico della Commis-
                         (Causa C-357/03)                                  sione nell’ambito dello scambio con funzionari nazionali, con
                                                                           domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
                          (2003/C 264/30)                                  Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
                                                                           Repubblica d’Austria.
Il 19 agosto 2003, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Denis Martin, membro del servizio                   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
giuridico della Commissione europea, e dal sig. Horstpeter
Kreppel, a disposizione del servizio giuridico della Commis-               1.    dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-
sione nell’ambito dello scambio con funzionari nazionali, con                    tato o, comunque, non avendo comunicato, le disposizio-
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla                       ni legislative, regolamentari e amministrative necessarie
Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la                  per conformarsi alla direttiva del Consiglio 29 maggio
Repubblica d’Austria.                                                            1990, 90/269/CEE, relativa alle prescrizioni minime di
                                                                                 sicurezza e di salute concernenti la movimentazione
                                                                                 manuale di carichi che comporta tra l’altro rischi dorso-
La ricorrente chiede che la Corte voglia,
                                                                                 lombari per i lavoratori (quarta direttiva particolare ai
1.    dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-                   sensi dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/
      tato o, comunque, non avendo comunicato, le disposizio-                    CEE) (1), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti
      ni legislative, regolamentari e amministrative necessarie                  a norma dell’art. 9 della detta direttiva;
      per conformarsi alla direttiva del Consiglio 7 aprile 1998,
      98/24/CE, sulla protezione della salute e della sicurezza            2.    condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
 ---pagebreak--- C 264/20                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        1.11.2003
Motivi e principali argomenti                                                Tale termine è trascorso senza che la Repubblica d’Austria
                                                                             abbia adottato le disposizioni necessarie.
La Repubblica d’Austria doveva recepire la direttiva 90/269/
CEE entro il suo ingresso nell’Unione europea, il 1 gennaio                  (1) GU L 156, pag. 14.
1995.
Tale termine è trascorso senza che la Repubblica d’Austria
abbia adottato le disposizioni necessarie.
(1) GU L 156, pag. 9.
                                                                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                               tro la Repubblica d’Austria, proposto il 19 agosto 2003
                                                                                                      (Causa C-360/03)
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                                                  (2003/C 264/33)
  tro la Repubblica d’Austria, proposto il 19 agosto 2003
                          (Causa C-359/03)
                                                                             Il 19 agosto 2003, la Commissione delle Comunità europee,
                           (2003/C 264/32)                                   rappresentata dal sig. Denis Martin, membro del servizio
                                                                             giuridico della Commissione europea, e dal sig. Horstpeter
                                                                             Kreppel, a disposizione del servizio giuridico della Commis-
                                                                             sione nell’ambito dello scambio con funzionari nazionali, con
                                                                             domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
Il 19 agosto 2003, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
rappresentata dal sig. Denis Martin, membro del servizio
                                                                             Repubblica d’Austria.
giuridico della Commissione europea, e dal sig. Horstpeter
Kreppel, a disposizione del servizio giuridico della Commis-
sione nell’ambito dello scambio con funzionari nazionali, con
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla                   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
Repubblica d’Austria.                                                        1.    dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-
                                                                                   tato o comunicato alla Commissione le disposizioni
                                                                                   legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                          conformarsi alla direttiva della Commissione 8 giugno
                                                                                   2000, 2000/39/CE, relativa alla messa a punto di un
1.    dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-                     primo elenco di valori limite indicativi in applicazione
      tato o, comunque, non avendo comunicato, le disposizio-                      della direttiva 98/24/CE del Consiglio sulla protezione
      ni legislative, regolamentari e amministrative necessarie                    dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esportazione
      per conformarsi alla direttiva del Consiglio 29 maggio                       ad agenti chimici sul luogo di lavoro (1), è venuta meno
      1990, 90/270/CEE, relativa alle prescrizioni minime in                       agli obblighi ad essa incombenti a norma dell’art. 3 della
      materia di sicurezza e di salute per le attività lavorative                  detta direttiva;
      svolte su attrezzature munite di videoterminali (quinta
      direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1           2.    condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
      della direttiva 89/391/CEE) (1), è venuta meno agli obbli-
      ghi ad essa incombenti a norma dell’art. 11 della detta
      direttiva e dell’art. 249, n. 3, del Trattato;
2.    condannare la Repubblica d’Austria alle spese.                         Motivi e principali argomenti
                                                                             Il termine per il recepimento è trascorso il 31 dicembre 2001.
Motivi e principali argomenti
                                                                             (1) GU L 142, pag. 47.
La Repubblica d’Austria doveva recepire la direttiva 90/270/
CEE entro il suo ingresso nell’Unione europea, il 1 gennaio
1995.