CELEX: 51983PC0534
Language: it
Date: 1983-09-15
Title: Progetto di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce gli orientamenti generali per il 1984 per quanto riguarda l'assistenza finanziaria e tecnica ai paesi in via di sviluppo non associati (presentato dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (83) 534
Vol. 1983/0204
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM( 83)        534 d e f .
                                              B r u x e l l e s , 15 set tembr e 1983
                                Progetto di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
           che stabilisce gli orientamenti generali per il 1984
        per quanto riguarda l'assistenza finanziaria e tecnica ai
                   paesi in via di sviluppo non associati
                (presentato dalla Commissione al Consiglio)
CO M (83) 534 def.
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                                               NOTA ESPLICATIVA
1.     Il contesto                             -------------
        Il regolamento che disciplina l'assistenza finanziaria e tecnica
        delta Comunità a favore dei paesi in via di sviluppo non associati
        prevede che "il Consiglio, che delibera su proposta della Commissione
        e previa consultazione del Parlamento europeo determina, in tempo
        utile e prima della fine dell'anno, gli orientamenti generali che
        debbono essere applicati a questo aiuto per l'anno successivo"
        (articolo 9.2).
        Tali orientamenti annuali precedono l'opportunità di ampliare gli
        obiettivi generali stabiliti dal regolamento e di specificare l'enti­
        tà dei finanziamenti che dovrebbero essere destinati a particolari
        aree geografiche o che dovrebbero essere accantonati per determinati
        stanziamenti di carattere generale.
        Gli orientamenti proposti dalla Commissione per il 1984 sono indicati
        nell'allegato e te seguenti osservazioni hanno lo scopo di chiarire
         certi punti di carattere generale di cui occorre tener conto all'atto
        di prendere in considerazione gli orientamenti stessi.
 2.      Gli obiettivi in breve
         I principali obiettivi dell'assistenza finanziaria e tecnica sono
         stabiliti nel summenzionato regolamento, che tra l'altro sottolinea :
             l'aiuto è destinato ai più poveri paesi in via di sviluppo e agli
             strati più indigenti della popolazione e dovrà mirare soprattutto
             al settore rurale, e porre in particolar modo l'accento sull'incre­
             mento dell'approvvigionamento alimentare;
         -   una parte dei fondi dovrà essere riservata alle azioni regionali
             e un'altra parte dovrà essere accantonata per provvedimenti di
             carattere eccezionale, in particolar modo per progetti che pro­
             muovano la ricostruzione in caso di calamità;
             l'aiuto non dovrà essere rimborsabile e potrà essere utilizzato
             per coprire sia le spese locali sia le spese per l'assistenza
             estera; i progetti potranno essere finanziati in maniera auto­
             noma o congiutamente con gli Stati membri oppure con organiz­
             zazioni internazionali;
          -  gli stanziamenti dovranno servire per mantenere la presenza delta
             Comunità nelle principali regioni del Terzo mondo.
  3.      Esperienza acquisita finora
          L'esperienza accumulata dal 1976 nel dare attuazione all'assistenza
          finanziaria e tecnica è stata già dettagliatamente descritta nelle
          varie relazioni annuali redatte in materia (la più recente riguarda
          l'anno 1982!fino al 31 dicembre).
          In breve è chiaro che l'assistenza comunitaria è ormai una stabile
          componente della politica generale comunitaria in materia di sviluppo
          ed è molto ben recepita dai paesi beneficiari cui è destinata.
          L'assistenza è stata sempre concentrata sullo sviluppo rurale (e in
          particolare sui problemi connessi con la produzione alimentare) ed
          è sempre stata diretta ai più poveri paesi in via di sviluppo.
   (1 )    Regolam ento d e l C o n s i g l i o 4 4 2/81
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    Più in particolare l'esperienza finora acquisita ha sempre dimostrato
    che uno dei problemi più importanti resta quello della capacità di
    assorbir,ente. I problemi posti dalia preparazione e dall'efficace
    attuazione dei progetti di sviluppo risultano naturalmente acuiti nei
    paesi più poveri, ma restano comunque rilevanti anche nel caso dei
    paesi più sviluppati.
    Il solo modo di superare queste difficoltà è quello di ottenere un
    più sostanziale coinvolgimento dei donatori in sede di preparazione e
    di attuazione dei progetti e di ammettere maggiore attenzione alla
    sorveglianza e al controllo dei progetti stessi. Le particolari
    disposizioni adottate per l'assunzione di esperti provenienti dall'es­
    tero è di grande ausilio in questo caso ma va sottolineato che in
    questo modo la soluzione è solo parziale, giacché è anche importante
    provvedere all'adeguato ampliamento degli organici all'interno della
    Commissione, sia a Bruxelles che in loco.
4.  L'entità degli aiuti
    Nel periodo 1976-1983, le risorse complessivamente stanziate per
    l'assistenza in questione sono state dell'ordine di 1.011,5 milioni
    di ECU (di cui 235 milioni nell'ambito dell'esercizio 1983). I
    finanziamenti sono stati messi a disposizione di 30 paesi beneficiari
    in Asia, America Latina, Africa, con una popolazione totale di 1,350
    milioni di abitanti e con un reddito medio prò capite di 350 USD
    (dati della BIRS 1980).
    Sebbene il volume dei finanziamenti disponibili sia rapidamente aumenta­
    to, è chiaro tuttavia che non è sufficiente a coprire i bisogni dei paesi
    beneficiari. Data la volontà politica espressa in più occasioni dal
    Parlamento e dal Consiglio a favore di una più significativa parte­
    cipazione della Comunità allo sviluppo di queste importanti regioni
    del Mondo, la Commissione ritiene indispensabile che il bilancio del
    1984 preveda stanziamenti d'impegno dell'ordine di 300 milioni di ECU
    e dell'ordine di 180 milioni di ECU stanziamenti di pagamento.
5.  Commenti agli orientamenti proposti per il 1984
    Per molti aspetti, gli orientamenti proposti per il 1984 sono sostan­
    zialmente identici a quelli già formulati negli anni precedenti. E'
    questo il caso per quanto riguarda la ripartizione geografica delle r
    risorse finanziarie (75% all'Asia, 20% all'America Latina e 5% all'Africa),
    e per quanto riguarda           dei paesi beneficiari (1). Come negli
    anni precedenti taluni paesi sono stati segnalati in vista di speciali
    interventi nel 1984, tenendo conto delle loro particolari circostanze
    o di particolari obblighi della Comunità .
    Anche gli stanziamenti per l'assunzione di esperti provenienti dall'este­
    ro (3% del bilancio) e per le ricerche agricole a livello internazio
      (2%-3%) sono stati stabiliti ad un livello corrispondente a quello
    degli anni precedenti, come pure la riserva speciale per progetti intesi
    a favorire la ricostruzione in caso di calamità (5-7%).
    Infine va sottolineato che gli obietivi generali ed i criteri di scelta
    dei settori e dei tipi d'intervento rimangono esattamente identici a
    quelli degli anni precedenti. Come stabilito dal suddetto regolamento,
    si continuerà a dare la precedenza alle azioni di sviluppo rurale e in
    particolare all'incremento dell'approvvigionamento alimentare.
(1) L'elenco completo dei paesi beneficiari   fino el 1982 incluso, figura
    nell'allegato B.
 ---pagebreak---                                                            ALLEGATO A
               Progetto di decisione del Consiglio
   che stabilisce gli orientamenti generali per il 1984
     per quanto riguarda l'assistenza finanziaria e tecnica ai
     paesi in via di sviluppo non associati
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
Visto il regolamento del Consiglio (CEE) n. 442/81 del 17 febbraio
1981, relativo all'aiuto finanziario e tecnico a favore dei
paesi in via di sviluppo non associati (1) e in particolare
l'articolo 9, paragrafo 2,
Vista la proposta della Commissione,
Visto il parere del Parlamento europeo (2),
HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE :
( 1 ) GU L 48 d e l 2 1 . 2 . 1 9 8 1 , p a g . 8
( 2 ) P a r e r e es p re s s o i l               (non an co ra p u b b l i c a t o nella GU)
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                                                                          ALLEGATO A
 Articolo 1         Disposizioni generali
                   a'i   La riserva per interventi in caso di calamità dovrà ammon­
                         tare al 5-7% degli stanziamenti in bilancio; i fondi non
                         utilizzati a tale scopo entro il 31 ottobre dovranno es­
                         sere messi a disposizione per normali progetti di svi­
                          luppo in linea con la ripartizione geografica dei finan­
                         ziamenti indicata più appresso.
                   b-'   L'assistenza per la ricerca agicola internazionale (attra­
                         verso gli istituti del CGIAR) dovrà ammontare al 2-3% del
                         bilancio.
                   c)    Gli stanziamenti speciali per l'assunzione di personale
                         estero dovranno ammontare al 3% del bilancio. Entro questi
                         limiti, approssimativamente il 2% verrà destinato all'assis­
                         tenza a medio termine fornita da esperti ovvero all'esecu­
                         zione di studi di minore importanza, e il resto per l'invio
                         di funzionari esperti in materia di sviluppo nei principa­
                         li paesi beneficiari.
Articolo 2         Ripartizione geografica dei finanziamenti
                   Una volta dedotte le spese generali di cui sopra, il 75% degli
                   stanziamenti di bilancio dovrà essere assegnato a progetti ubi­
                   cati in Asia, il 20% a progetti ubicati nell'America Latina e
                   il 5% a progetti ubicati in Africa.
Articolo 3         Beneficiari
                   Sono da considerarsi beneficiari quei paesi o quelle organiz­
                   zazioni che hanno già ricevuto assistenza negli anni precedenti       il
         1 9 8 4 . più la Colombia (presa in considerazione ai fini dell'assis­
                   tenza nel 1982).
Articolo 4         L'assegnazione delle risorse finanziarie
                   Come negli anni precedenti, l'assegnazione dei fondi avrà luogo
                   sulla base di progetti, tenéndo debito conto :
                  -    della disponibilità e dello stato di preparazione di speci­
                       fici progetti, del loro valore intrinseco agli effetti dello
                       sviluppo e della loro idoneità a soddisfare i bisogni e le
                       priorità dei paesi beneficiari;
                  -    del livello delle risorse finanziarie e delle esigenze di
                       sviluppo di determinati paesi beneficiari, dell'entità dei
                       fondi messi a disposizione negli anni precedenti e dell'espe­
                       rienza acquisita nell'esecuzione di precedenti operazioni
                       di assistenza.
                  Tuttavia, occorrerà compiere particolari sforzi a favore di
                  certi paesi beneficiari, tenendo conto delle loro circostanze
                  specifiche :
                       in Asia, verrà compiuto uno sforzo particolare per la
                       Ta il a n d i a , (tenuto conto degli obblighi che la Comunità ha
                       assunto verso questo paese nel contesto dell'accordo sulla
                       produzi on e di manioca e sulla diversificazione) e per
                       l'Indonesia (tenuto conto del drammatico deterioramento
                       della bilancia dei pagamenti di questo paese), mentre
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                                                                                                      ALLEGATO A
                          L1Indi a c o nt i nue r à ad e s s e r e i l pi ù grande b e n e f i c i a r i o (in
                          cons i de r az i one d e l l ' a mp i e z z a del suo t e r r i t o r i o e del l i v e l ­
                          lo di r e d d i t o , degl i not evol i s f o r z i già compiuti e dei suc­
                          ce s s i o t t e n u t i , come pure dei gravi problemi connessi con
                          la b i l a n c i a dei pagament i, in p a r t i c o l a r e nei confr ont i
                         d e l l a Comunità);
                         n e l l ' Ame r i c a Lat i na dovrà e s s e r e compiuto uno s f or zo p a r t i ­
                          c o l a r e per la B o l i v i a , t enut o conto d e l l e s p e c i a l i esigenze di
                         quel paese in s e gui t o a l r i p r i s t i n o del sist ema democratico;
                          in Af r i ca dovrà cont i nua r e l ' a s s i s t e n z a a l l ' Angola e al
                         Mozambico, sostenendo le normali azi oni di svil uppo r u r a l e o
                          le azi oni r e g i o n a l i e ponendo l ' a c c e n t o s u l l e i n i z i a t i v e che
                         possano c o n t r i b u i r e a s p i a na r e la via verso l ' i n t e g r a z i o n e di
                         q u e s t i paesi n e l l a convenzione di Lomé.
Ar t i c o l o 5 Priorità s e tt o r i a li e tipi d'intervento
                 Come ne gl i anni p r e c e d e n t i , ve r r à dat a la p r i o r i t à a l s e t t o r e ru­
                 r a l e e in p a r t i c o l a r e a l l e azioni che mirano ad incrementare-
                 la produzi one a l i me n t a r e e la d i s p o n i b i l i t à di d e r r a t e a l i me n t a r i .
                 Ne l l ' a mb i t o del s e t t o r e r u r a l e , verranno p r e s i in consi der azi one
                 s i a la produzi one che i s e r v i z i di a s s i s t e n z a , nonché i n i z i a t i v e
                 nel s e t t o r e d e l l e i n f r a s t r u t t u r e s o c i a l i o p r o d u t t i v e .
                 Quanto a l l e azi oni r e g i o n a l i , si cont i nue r à ad a t t r i b u i r e impor­
                 tanza a l l o s vi l uppo d i r e t t o o i n d i r e t t o del s e t t o r e r u r a l e , senza
                 t u t t a v i a e s c l u d e r e a l t r i s e t t o r i qual ora le i n i z i a t i v e da i n t r a ­
                 pr ender e si ano da c o n s i d e r a r s i v a l i d e e f a t t i b i l i
                 Come negl i anni pr ec e de nt i g l i i n t e r v e n t i da prendere in consi ­
                 de r azi one comprenderanno p r o g e t t i di t i p o t r a d i z i o n a l e in un s i n ­
                 golo s e t t o r e , p r o g e t t i i n t e g r a t i in pi ù s e t t o r i o programmi
                 s e t t o r i a l i . La s c e l t a d e l l ' a p p r o c c i o dovrà e s s e r e f a t t a tenendo
                 conto dei bi sogni dei paesi b e n e f i c i a r i e d e l l e p r i o r i t à , d e l l e
                 s p e c i f i c h e e s i genze di un p a r t i c o l a r e i n t e r v e n t o , e d e l l a p o s s i ­
                 b i l i t à di a c c e l e r a r e impegni ed es bor s i a l f i n e d' i mpri mere la
                 massima e pi ù ampia e f f i c i e n z a a l l ' a s s i s t e n z a d e l l a Comunità.
                                                                               Fat t o a Br u x e l l e s , a d d i . . .
                                                                              Per i l Consi gl i o
                                                                               I l Pr e s i d e n t e
 ---pagebreak---                                                                                         ALLEGATO B
Cooperazione f i n a n z i a r i a e t e c n i c a con i paesi in via di sviluppo non
a s s o c i a t i ( A r t i c o l o 930 del b i l a n c i o )
Elenco dei poesi e d e l l e org an i z z az i o n i che hanno r ic e v u to a s s i s t e n z a
d a l l a CEE almeno in u n ' o c c a s i o n ? , con i n d ic a z io n e del più r e c e n t e pro­
gramma annuale i n t e r e s s a t o nei s i n g o l i casi          ( f i n o a l 1982 i n c l u s o ) .
1.      PAESI
        ASIA                                                       AMERICA LATINA
        India                                                 1982 Honduras                               1982
        Bangladesh                                            1982 Nicaragua                              1982
        Paki st an                                            1981 Haiti                                  1982
        Afghanistan                                           1977 Costa Rica                             1982
        Sri Lanka                                             1980 Repubblica dominicana                  1982
       Nepa l                                                 1982 B o l i v ia                           1979
       Ma Idi ve                                              1980 Ecuador                                1981
       Bhutan                                                 1982 Perù                                   1980
       Burma                                                 1981
       T a i la n d i a                                      1981  AFRICA
       Indonesia                                             1982  Angola                                 1982
       Filippine                                             1981  Mozambi co                             1982
      Vietnam                                                1977  Zimbabwe                               1980
       Laos                                                  1979
      Yemen (Repubblica araba)                               1981
      Yemen (Repubblica democratica)                        1982
      P alestina ( t e r r i t o r i occupati)              1981
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2. ORGANIZZAZIONI
    ASIA
    ASEAN         Ass oc ia ti on of South East Asian Nations
    ADB           Asian Development Bank
    ICRISAT       I n t e r n a t i o n a l Crop Research I n s t i t u t e f o r thè Semi-Arid Tropics
    IRRI          I n t e r n a t i o n a l Rice Research I n s t i t u t e
    In te r im Mekong Committee
   AMERICA LATINA
   GIUNTA del PATTO ANDINO
    (JUNAC)        (Giunta d e l l ' A c c o r d o di Cartagena)
   IDB           I nte r am e ri c a n Development Bank
   CABEI           Central American Bank f o r Economie I n t e g r a t i o n
   CFAD            Consejo de Fundaciones Americanas de Desarollo ( S o l i d a r i o s )
   CIP           I n t e r n a t i o n a l Po ta to Centre
   CIAT          I n t e r n a t i o n a l Centre f o r Tropi ca l A g r i c u l t u re
   CIMMYT          Centro de I n v e s t i g a c i o n y Mejoramiento de Maio y Trigo
   CATI           Tr opi ca l A g r i c u l t u r a l Research and Tr ai ni ng Centre
   INCAP         I n s t i t u t e of N u t r i t i o n of Central America          and Panama
  OLADE          La ti n American Energy Org a nis a ti on
  IICA            Inter-American I n s t i t u t e of A g r i c u l t u r a l Sciences of thè OAS
  PAHO           Pan American Health Org a nis a ti on