CELEX: E2013P0014
Language: it
Date: 2013-07-03 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 3 luglio 2013 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda (Causa E-14/13)

10.10.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 294/9
            
         Ricorso proposto il 3 luglio 2013 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda
   (Causa E-14/13)
   2013/C 294/09
   Il 3 luglio 2013 l'Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Xavier Lewis, Gjermund Mathisen e Auður Ýr Steinarsdóttir, in qualità di agenti della suddetta Autorità — che ha sede in rue Belliard 35, 1040 Bruxelles, Belgium — ha presentato ricorso contro l'Islanda dinanzi alla Corte EFTA.
   L'Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di dichiarare che:
   
               1)
            
            
               mantenendo in vigore una differenza di trattamento tra fusioni nazionali e fusioni transfrontaliere, in applicazione dell'articolo 51, paragrafo 1, della legge n. 90/2003 relativa all'imposta sul reddito (lög nr. 90/2003 um tekjuskatt), l'Islanda è venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi degli articoli 31 e 40 dell'accordo sullo Spazio economico europeo;
            
         
               2)
            
            
               l'Islanda è condannata al pagamento delle spese processuali.
            
         Circostanze di fatto e di diritto e motivi addotti a sostegno del ricorso:
   
               —
            
            
               la presente istanza dell'Autorità di vigilanza EFTA riguarda la mancata osservanza da parte dell'Islanda degli obblighi relativi alla libertà di stabilimento e alla libera circolazione dei capitali di cui agli articoli 31 e 40 dell'accordo sullo Spazio economico europeo (accordo SEE), derivante dall'imposizione di una tassa immediata sugli attivi e sulle azioni delle imprese che realizzano fusioni transfrontaliere con imprese stabilite in altri Stati del SEE e sugli azionisti di tali imprese, mentre operazioni analoghe nel territorio islandese non hanno alcuna conseguenza fiscale immediata,
            
         
               —
            
            
               l'Autorità di vigilanza EFTA sostiene che tale differenza di trattamento tra fusioni nazionali e fusioni transfrontaliere non è giustificata ed è pertanto incompatibile con gli articoli 31 e 40 dell'accordo SEE.