CELEX: 51991PC0326
Language: it
Date: 1991-08-19
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) N. 1048/90 PER QUANTO RIGUARDA L' ISTITUZIONE DI UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI APPARECCHI RICEVENTI PER LA TELEVISIONE, A COLORI, CON SCHERMO DI PICCOLE DIMENSIONI, ORIGINARI DELLA REPUBBLICA DI COREA

COMVIISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0M(91) 326 clef.
                                          Bruxelles, 19 agosto 1991
                                Proposta di
                      REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
               che modifica il regolamento (CEE) n. 1048/90
   per quanto riguarda l'istituzione di un dazio antidumping definitivo
      sulle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione,
               a colori, con schermo di piccole dimensioni,
                    originari della Repubblica di Corea
                      (presentata dalla Commissione)
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1. Nell'aprile 1990 il Consiglio, con il regolamento (CEE) n. 1048/90,
   ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
   apparecchi riceventi per la televisione, a colori, con schermo di
   piccole dimensioni, originari della Repubblica di Corea.
2. Ai sensi del regolamento suddetto sono stati istituiti dazi
   compresi fra il 10,2% e il 10,5% sulle importazioni dei prodotti
   dei tre esportatori che hanno collaborato nel corso dell'inchiesta.
3. Il dazio applicabile agli altri esportatori coreani (dazio
   generale) che hanno rifiutato di collaborare all'inchiesta ò stato
   fissato in base agli elementi disponibili, in conformità
   dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento (CEE)
   n. 2423/88, ad un'aliquota del 19,6%. Il corrispondente margine di
   dumping era stato calcolato confrontando il prezzo
   all'esportazione, determinato in base al prezzo unitario medio CIF
   delle importazioni nella Comunità dalla Corea e II valore normale,
   stabilito in funzione della media dei prezzi di vendita applicati
   sui mercato interno dagli esportatori coreani che avevano
   collaborato. Tale metodo è stato impiegato a causa delle attività
   di un singolo esportatore, che notoriamente inviava grandi
   quantitativi dei televisori in questione nella Comunità, spesso
   dopo averli trasbordati in paesi terzi e che aveva rifiutato di
   collaborare con la Commissione.
4. Nel novembre 1990 la "Electronic Industries Association of Corea"
   (EIAK) ha informato la Commissione del fatto che l'esportatore
   suddetto, che non aveva collaborato, non esportava più nella
   Comunità gli apparecchi televisivi in questione. Secondo
   l'associazione, la mutata situazione non giustificava più un dazio
   generale del 19,6%, che pertanto avrebbe dovuto essere portato al
   livello del dazio più elevato imposto nei confronti di una società
   che ha collaborato (ovvero al 10,5%).
5. Alla luce di tali informazioni, nel gennaio 1991 la Commissione,
   per iniziativa propria, ha aperto un riesame parziale, limitato
   alla questione dell'eventuale modifica del dazio generale.
6. Dall'inchiesta della Commissione è emerso che l'esportatore, le cui
   attività avevano giustificato l'istituzione di un dazio generale
   del 19,6%, non produce più gli apparecchi televisivi in questione
   in Corea.
   E' stato inoltre accertato che I quantitativi esportati dagli altri
   esportatori che non avevano collaborato erano estremamente
   limitati, anche prima dell'istituzione del dazio antidumping.
                                                                       1.
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7. In considerazione delle mutate circostanze, l'istituzione di un
   dazio antidumping in base ad elementi diversi da quelli utilizzati
   per gli esportatori che hanno collaborato non é giustificata e il
   livello del dazio generale deve corrispondere all'aliquota del
   dazio antidumping più elevato applicato ad un esportatore che ha
   collaborato, vale a dire al 10,5%.
8. Il regolamento (CEE) n. 1048/90 deve pertanto essere modificato con
   la riduzione del dazio generale dal 19,6% al 10,5%. Tale misura
   scade alla stessa data dei dazi antidumping definitivi istituiti
   dal regolamento (CEE) n. 1048/90.
9. Se l'esportatore di cui ai paragrafi 3, 4 e 6 dovesse ripristinare
   la produzione in Corea di apparecchi televisivi a colori, con
   schermo di piccole dimensioni, la Commissione potrebbe aprire una
   procedura di riesame parziale per sottoporre tale questione ad una
   nuova inchiesta.
                                                                       i
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                               r
                                  Proposta di
                        REGOLAMENTO (CEE) DEI CQNff»fil IQ
                 che modifica il regolamento (CEE) n. 1048/90
   per quanto riguarda l'istituzione di un dazio antidumping definitivo
      sulle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione,
                 a colori, con schermo di piccole dimensioni,
                      originari della Repubblica dì Corea
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio dell'11 luglio 1988,
relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica
europea * 1 ) , in particolare l'articolo 14,
vista la proposta presentata dalia Commissione previa consultazione del
Comitato consultivo, a norma del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
(1) GU L 209 dei 2.8.1988, pag. 1.
                                                                         Li
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                           I. PROCEDURA PRECEDENTE
             (a) istituzione di un dazio antidumping definitivo
1.  Nel febbraio 1988 la Commissione ha avviato una procedura antidumping
    relativa alle importazioni di apparecchi riceventi per la
    televisione, a colori, con schermo di piccole dimensioni, originari
                                (2)
    della Repubblica di Corea       . La procedura era stata aperta in
    seguito ad una denuncia presentata dalla EACEM (European Association
    of Consumer Electronic Manufacturers), che rappresentava la maggior
    parte dei produttori comunitari. L'inchiesta è stata chiusa con
    l'istituzione di un dazio antidumping provvisorio ai sensi del
    regolamento (CEE) n. 3232/89 * 3 ) . Un dazio antidumping definitivo è
    stato istituito successivamente dal regolamento (CEE) n. 1048/90 del
    Consigi io < 4 ) .
                              (b) Dazio generale
2.  Ai sensi del regolamento (CEE) n. 1048/90, sulle importazioni dei
    prodotti delle tre società che hanno collaborato sono stati istituiti
    dazi compresi tra il 10,2% e il 10,5%.
3.  Il dazio applicabile agli altri esportatori coreani (in seguito
    denominato "dazio generale") ed in particolare ad un esportatore che
    aveva rifiutato di collaborare all'inchiesta e che notoriamente aveva
    esportato ingenti    quantitativi del prodotto in questione nella
    Comunità, è stato stabilito in base agli elementi disponibili
    ritenuti più adeguati. Il prezzo all'esportazione, calcolato in base
    alla media del prezzo unitario CIF delle importazioni nella Comunità
    dalla Corea, è stato confrontato con il valore normale, che era stato
    determinato in funzione della media dei prezzi di vendita applicati
    sul mercato interno dagli esportatori coreani che avevano
    collaborato. Il margine cosi determinato era del 19,6%.
(2) GU n. C 44 del 17. 2.1988, pag. 2.
(3) GU n. L 314 del 28.10.1989, pag. 1.
(4) GU n. L 107 del 27. 4.1990, pag. 56.
                                                                           S
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                          I 1. PROCEDURA D I R I ESAME
4.  Nel novembre 1990 la EIAK (Electronic Industries Association of
    Korea) ha informato la Commissione del fatto che l'esportatore
    suddetto, che non aveva collaborato, non esportava più gli apparecchi
    televisivi in questione nella Comunità. L'associazione sosteneva che
    la mutata situazione non giustificava più un dazio generale dei
    19,6%, che avrebbe dovuto essere portato al livello del dazio più
    elevato istituito sulle importazioni dei prodotti di un esportatore
    che aveva collaborato (10,5%).
5.  Dopo aver consultato il comitato consultivo, la Commissione ha deciso
    che esistevano elementi di prova sufficienti per giustificare
    l'apertura di un riesame parziale, la cui portata si limitava alla
    questione dell'opportunità di modificare il dazio generale. Il
    riesame parziale è stato aperto per iniziativa della Commissione, in
    conformità dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 2423/88 del
    Consiglio, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle
    Comunità europee (5).
6.  La Commissione ha ufficialmente informato 1'EIAK, gli esportatori che
    avevano collaborato all'inchiesta originale, i rappresentanti del
    paese esportatore e il ricorrente della procedura originale (EACEM) e
    ha offerto alle parti interessate l'opportunità di comunicare ie loro
    osservazioni per iscritto e di chiedere un'audizione.
7.  L'EIAK, alcuni esportatori e I'EACEM hanno comunicato le loro
    osservazioni per iscritto.
8.  La Commissione ha chiesto e verificato le informazioni ritenute
    necessarie ai fini della presente procedura e in particolare ha
    chiesto e verificato, nella misura ritenuta necessaria, le
     informazioni provenienti dal l'EIAK.
(5) GU n. C 18 del 26.1.1991, pag. 3.
                                                                          6
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                         •I'• RISULTATI DELL'INCHIESTA
             (a) Determinazione del dazio generale nell'inchiesta
                             antidumping originale
9.  Come risulta dal punto 33 del regolamento (CEE) n. 3232/89 (che
    istituisce il dazio provvisorio), nei confronti degli esportatori
    coreani che non si erano manifestati nel corso della procedura
    originale il dumping è stato determinato in base agli elementi
    disponibili che la Commissione riteneva più adeguati, in conformità
    dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento (CEE)
    n. 2423/88.
10. Nei confronti degli esportatori che non avevano collaborato, il
    margine di dumping era stato calcolato confrontando il prezzo
    all'esportazione, determinato in base alla media dei prezzi unitari
    CI F delle importazioni nella Comunità dalla Corea (secondo i dati
    Eurostat del 1987) e il valore normale, che era stato stabilito in
    funzione della media dei prezzi di vendita applicati sul mercato
    interno dagli esportatori coreani che avevano collaborato. Il margine
    di dumping cosi ottenuto, pari al 19,6%, è stato applicato agli
    esportatori che non avevano collaborato e in base a tale margine è
    stato istituito il dazio generale, mentre le importazioni dei
    prodotti delle tre società coreane che avevano collaborato (Daewoo,
    Goldstar e Samsung) sono soggette a dazi antidumping definitivi pari
    rispettivamente al 10,2%, al 10,4% e al 10,5%.
11. li principale motivo per il quale il dazio più elevato istituito
    sulle importazioni dei prodotti di una società che aveva collaborato
    non ò stato considerato applicabile agli esportatori che non avevano
    collaborato era il comportamento di un determinato produttore con
    sede in Corea. La società in questione esportava notoriamente nella
    Cor, un ita grandi quantitativi di apparecchi televisivi a colori, con
    schermo di piccole dimensioni, che frequentemente erano trasbordati
    attraverso paesi terzi. Nel corso dell'inchiesta svolta in loco dalla
    Commissione erano stati presi contatti con i rappresentanti della
    società, con l'aiuto dell'EIAK, al fine di ottenere la loro
    collaborazione. La società ha tuttavia rifiutato di collaborare.
                                                                           ^
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12. La Commissione ha deciso che, in tali circostanze, né i margini di
    dumping determinati per gli esportatori che avevano collaborato, né
    le informazioni contenute nella denuncia costituivano la base più
    adeguata per determinare il margine di dumping relativo agli
    esportatori che non avevano collaborato.
                 (b) Modifica della situazione commerciale
13. Il dazio generale del 19,6% era stato istituito in base agli elementi
    disponibili per il periodo dell'inchiesta originale, svolta nel 1987.
    Alla luce delle informazioni fornite dal l'EIAK e da altre fonti,
    appare evidente che la situazione commerciale dell'esportatore in
    questione è sensibilmente mutata.
    (i) Informazioni fornite dal l'EIAK
14. Secondo le statistiche interne dell'EIAK e I dati indipendenti
    comunicati dalla Korean Foreign Trade Association, che la Commissione
    ha verificato, l'esportatore in questione ha cessato di vendere gli
    apparecchi televisivi in questione nella Comunità nel 1988. Nel 1990,
     inoltre, le sue esportazioni complessive di televisori a colori dalla
    Corea per tutte le destinazioni corrispondevano ad appena il 3% del
    volume del 1988.
15. L'EIAK ha fornito elementi di prova del fatto che l'esportatore in
    questione aveva deciso di trasformare I propri impianti per produrre
    altri prodotti elettronici in sostituzione dei televisori a colori
    con schermo di piccole dimensioni.
16. L'esportatore ha inviato ali'EIAK, l'associazione alla quale
    aderisce, una dichiarazione scritta in cui affermava di non avere più
     intenzione di esportare gli apparecchi televisivi in questione nella
    Comunità. E' stato inoltre accertato che l'esportatore aveva
    trasformato i propri impianti per produrre altri prodotti
    elettronici.
                                                                           %
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    (ii)     Informazioni fornite dal Ministero coreano dell'industria e
             del commercio
17. Nel maggio 1991 il Ministero coreano dell'industria e del commercio
    ha dichiarato alla Commissione che l'esportatore aveva cessato la
    produzione in Corea di televisori a colori con schermo di piccole
    dimensioni e ha fornito prove documentarie.
             (e) Importazioni di prodotti di altre società che
                      avevano rifiutato di collaborare
18. La Commissione ha accertato inoltre che il volume delle esportazioni
    nella Comunità da parte di società che avevano rifiutato di
    collaborare era estremamente limitato, anche prima dell'istituzione
    del dazio antidumping.
                               (d) Conclusione
19. Alla luce della mutata situazione, il Consiglio conclude che non
    sussistono più le condizioni che giustificavano l'impiego di elementi
    diversi da quelli utilizzati ai fini della determinazione del dazio
    antidumping applicabile agli esportatori che hanno collaborato.
    L'esportatore di cui ai punti 13-17 ha cessato la produzione degli
    apparecchi televisivi in questione in Corea e di conseguenza i
    quantitativi di tali prodotti esportati nella Comunità da società che
    non hanno collaborato sono estremamente limitati. In tali circostanze
    l'aliquota del dazio generale dovrebbe essere pari all'aliquota del
    dazio antidumping più elevato istituito sulle importazioni dei
    prodotti degli esportatori che hanno collaborato, pari al 10,5%.
20. La modifica dell'aliquota del dazio generale non costituisce un
    incentivo all'elusione, né una ricompensa per la mancata
    collaborazione, ma rappresenta una reazione equa alle mutate
    circostanze.
21. Le parti sono state informate dei principali fatti e considerazioni
    sulla base dei quali sono state elaborate le risultanze ed è stato
    fissato un termine entro il quale le parti potevano comunicare le
    loro osservazioni alla Commissione. Si è tenuto debitamente conto di
    tal' osservazioni. L'EACEM ha chiesto e ottenuto di essere sentita
    dalla Commissione in merito alle risultanze della presento procedura.
                                                                          1
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               IV. MODIFICA DEL REGOLAMENTO (CEE) N. 1048/90
22. L'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1048/90 é modificato con la
    riduzione del dazio antidumping generale dai 19,6% al 10,5%, a
    decorrere dalla data dell'entrata in vigore del presente regolamento
23. Tale misura scade alla stessa data dei dazi antidumping definitivi
    istituiti dal regolamento (CEE) n. 1048/90.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                Articolo 1
All'articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1048/90 la cifra
"19,6%" ò sostituita dalla cifra "10,5% M .
Le restanti disposizioni del regolamento (CEE) n. 1048/90 rimangono
immutate.
                                 Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti I suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                                                         y IV
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                                                               COM(91)326def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         11 02
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-373-IT-C
                                                             ISBN 92-77-75363-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo