CELEX: C2003/264/49
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Causa T-259/03: Ricorso della sig.ra "Z" contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 21 luglio 2003

1.11.2003               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 264/27
                                                       TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
Ricorso della Guardant, Inc. contro l’Ufficio per l’armo-                   Motivi di ricorso:              —    Il marchio richiesto non è
nizzazione nel mercato interno (marchi, modelli e dise-                                                          privo di carattere distintivo
               gni), proposto il 27 giugno 2003                                                                  ai sensi dell’art. 7, n. 1,
                                                                                                                 lett. b), del regolamento
                                                                                                                 n. 40/94 (1).
                         (Causa T-243/03)
                                                                                                            —    Il marchio richiesto non è
                                                                                                                 normalmente impiegato per
                          (2003/C 264/48)                                                                        descrivere servizi nei settori
                                                                                                                 del trasporto, deposito e
                                                                                                                 viaggi.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                            (1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
                                                                                marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
Il 27 giugno 2003 la Guardant, Inc., con sede in Atlanta (USA),
rappresentata dal sig. G. Farrington, solicitor, ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
interno.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della seconda commissione di                   Ricorso della sig.ra «Z» contro la Commissione delle
      ricorso del convenuto 28 aprile 2003;                                        Comunità europee, proposto il 21 luglio 2003
—     ordinare al convenuto di rinviare la domanda alla sua
      divisione di esame per il riesame del marchio comunitario                                      (Causa T-259/03)
      n. 1713213;
—     condannare il convenuto al pagamento delle spese del                                            (2003/C 264/49)
      procedimento.
                                                                                                 (Lingua processuale: il greco)
Motivi e principali argomenti
Marchio di cui trattasi:       Marchio denominativo «PENSA-                 Il 21 luglio 2003, la sig.ra «Z», residente in Atene (Grecia),
                               MOS MÁS EN USTED» — doman-                   rappresentata dall’avv. Basilios Christianos, ha proposto dinan-
                               da n. 1713213                                zi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
                                                                            ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
Prodotti o servizi di cui      Servizi della classe 39 (Trasporto,
trattasi:                      deposito e servizi relativi ai viaggi;
                               trasporto di passeggeri e merci;             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                               programmi di premi per viaggia-
                               tori abituali di linee aeree)
                                                                            —     condannare la convenuta a corrispondere alla ricorrente,
Decisione      impugnata       Rifiuto della registrazione da parte               a titolo di risarcimento danni, l’importo di EUR 900 000,
dinanzi alla commis-           dell’esaminatore                                   di cui EUR 700 000 per danno morale ed
sione di ricorso:                                                                 EUR 200 000 per danno alla salute, oltre ad interessi a
                                                                                  decorrere dalla data in cui il danno si è verificato;
Decisione della commis-        Rigetto del ricorso
sione di ricorso:                                                           —     condannare la convenuta alle spese.
 ---pagebreak--- C 264/28                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              1.11.2003
Motivi e principali argomenti                                                      privata di ogni possibilità di svolgere efficacemente le
                                                                                   proprie difese.
                                                                            (1) Regolamento (CEE) del Parlamento europeo e del Consiglio
A carico della convenuta è stata disposta e svolta un’indagine                  25 maggio 1999, n. 1073, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio
da parte dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). A                  per la lotta antifrode (OLAF) (GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1).
conclusione dell’indagine sono comparse sulla stampa europea                (2) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 24 ottobre 1995,
talune pubblicazioni che facevano riferimento alla ricorrente,                  95/46/CEE, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo
nonché alle indagini a suo carico, in modo che la ricorrente                    al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione
                                                                                di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
ritiene denigratorio ed offensivo. L’OLAF ha pubblicato inoltre             (3) Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio
un comunicato stampa relativo a tali indagini contenente                        18 dicembre 2000, n. 45/2001, concernente la tutela delle
riferimenti alla stessa e vi ha fatto riferimento anche nella sua               persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da
relazione di attività annuale. Nonostante la ricorrente non                     parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la
fosse menzionata per nome nei documenti pubblicati dal-                         libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
l’OLAF, essa ritiene che le informazioni ivi contenute rendesse-
ro particolarmente agevole la sua identificazione, cosicché
risultava chiaro di chi si trattasse. Inoltre, a conclusione
dell’indagine, la ricorrente ha chiesto all’OLAF di poter consul-
tare il fascicolo a suo carico e la relazione finale nonché ogni
altra informazione in merito alle conclusioni cui si era
giunti sui capi d’accusa a suo carico. L’OLAF ha rifiutato di
comunicarle alcunché.
                                                                            Ricorso della Euro Style «94 S.r.l.» contro l’Ufficio per
                                                                            l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni,
                                                                                      modelli) (UAMI), proposto il 18 luglio 2003
La ricorrente chiede il risarcimento del danno morale e alla
salute che afferma di aver subito a causa dei fatti innanzi
descritti. A sostegno del ricorso deduce quanto segue:                                                (Causa T-261/03)
                                                                                                       (2003/C 264/50)
—     violazione da parte dell’OLAF dell’art. 12, n. 3, secondo
      comma, del regolamento n. 1073/1999 (1), in combinato
      disposto con la direttiva 95/46 (2) e con il regolamento              (Lingua processuale da determinarsi in osservanza dell’art. 131,
      n. 45/2001 (3). Secondo la ricorrente da tali disposizioni            n. 2, del regolamento di procedura — Lingua in cui è stato redatto il
      risulta che, in sede di pubblicazione delle sue relazioni di                                      ricorso: l’inglese)
      attività, l’OLAF è tenuto a fornire informazioni in modo
      da non svelare, né direttamente né indirettamente, l’iden-
      tità della persona indagata;
                                                                            Il 18 luglio 2003 la Euro Style «94 S.r.l.», con sede in Barletta
                                                                            (Italia), rappresentata dall’avv. G. Pica, con domicilio eletto in
—     violazione da parte dell’OLAF dell’art. 8, n. 2, del                  Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
      regolamento n. 1073/1999, in quanto l’OLAF ha accetta-                grado delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio
      to, ha tollerato e, in definitiva, ha consentito che avvenisse        per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni,
      una fuga di notizie alla stampa in merito all’indagine                modelli) (UAMI). Ulteriore parte in causa dinanzi alla commis-
      condotta a carico della ricorrente;                                   sione di ricorso era la RCN-Companhia de Importaçao e
                                                                            Esportaçao de Texteis, LDA.
—     violazione dell’art. 8, nn. 2 e 3, del regolamento n. 1073/
      1999 che, secondo la ricorrente, vieta all’OLAF di pubbli-            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      care comunicati stampa in merito alle indagini che svolge;
                                                                            —      annullare o modificare la decisione della Seconda com-
                                                                                   missione di ricorso dell’UAMI nel procedimento R 67/
—     violazione da parte dell’OLAF degli artt. 4, nn. 1, 2 e 6,                   2001-2;
      del regolamento n. 1073/1999, dell’art. 4 della decisione
      16 dicembre 1999, 99/50, della Corte dei Conti nonché
                                                                            —      conseguentemente, disporre la registrazione del marchio
      del più generale obbligo di osservanza del diritto a
      un’equa amministrazione, conformemente all’art. 41 della                     «GLOVE» anche per la classe 25 come richiesto dalla Euro
                                                                                   Style «94 S.r.l.»;
      Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in
      quanto alla ricorrente è stato negato l’accesso al fascicolo
      a suo carico e alla relazione finale, cosicché essa è stata           —      disporre la condanna alle spese secondo procedura.