CELEX: 51998PC0306(02)
Language: it
Date: 1998-06-10
Title: Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e insegnamento che sarà eseguito mediante azioni dirette dal Centro commune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (1998-2002)

Avis juridique important

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51998PC0306(02)

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e insegnamento che sarà eseguito mediante azioni dirette dal Centro commune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (1998-2002)  /* COM/98/0306 def. - CNS 98/0188 */  

Gazzetta ufficiale n. C 236 del 28/07/1998 pag. 0020

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e insegnamento che sarà eseguito mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomica (1998-2002) (98/C 236/09) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 306 def. - 98/0188(CNS)(Presentata dalla Commissione il 10 giugno 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che con decisione . . ./. . ./Euratom, il Consiglio ha adottato il Quinto programma quadro di attività di ricerca e insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (1998-2002) che specifica le attività che saranno eseguite dal Centro comune di ricerca (CCR) per la Comunità europea dell'energia atomica;considerando che l'articolo 3 del Quinto programma quadro prevede che esso sia attuato mediante programmi specifici adottati conformemente all'articolo 7 del trattato, uno dei quali concerne in particolare il CCR;considerando che, conformemente all'articolo 4, paragrafo 2, della decisione 94/268/Euratom del Consiglio (1) relativa al programma quadro di attività comunitarie di ricerca e di insegnamento per la Comunità europea dell'energia atomica (1994-1998) e all'articolo 7, paragrafo 3, della decisione 94/918/CE del Consiglio relativa al programma specifico del CCR nell'ambito del Quarto programma quadro, la Commissione ha fatto eseguire una valutazione esterna che ha trasmesso, unitamente alle sue conclusioni e osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni;considerando che il Comitato scientifico e tecnico e il consiglio di amministrazione del CCR sono stati consultati sugli obiettivi scientifici e tecnologici di questo programma specifico, come descritto nel documento di lavoro adottato il 5 novembre 1997 (2) dalla Commissione e anche sulla presente decisione;considerando che la decisione . . ./. . ./Euratom concernente le regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università consente la partecipazione del Centro comune di ricerca alle azioni indirette;considerando che nell'attuazione del presente programma sarebbe opportuna (potrebbe giustificare) un'attività di cooperazione internazionale, conformemente al capitolo X del trattato, con altri paesi terzi o organizzazioni internazionali;considerando che l'attuazione del presente programma comprende altresì azioni e strumenti di incentivazione, diffusione e valorizzazione dei risultati della RST, in particolare a favore delle piccole e medie imprese (PMI), nonché azioni di incentivazione della mobilità della formazione dei ricercatori;considerando che, in coerenza con gli obiettivi del primo Piano d'azione per l'innovazione, le azioni di ricerca nel Quinto programma quadro devono essere maggiormente orientate all'innovazione; che il CCR dovrebbe attivamente perseguire attività di innovazione e trasferimento tecnologico;considerando che il CCR deve attuare le attività di ricerca e di insegnamento effettuate mediante azione diretta, in particolare i compiti conferiti alla Commissione dal trattato; che la Commissione deve svolgere i compiti che le incombono nel settore della fissione nucleare, avvalendosi della competenza tecnica del CCR; che occorre conferire una particolare attenzione alla sicurezza del ciclo del combustibile nucleare e al suo impatto sugli esseri umani (sull'uomo) e sull'ambiente;considerando che è necessario controllare l'attuazione del presente programma ai fini del suo eventuale adeguamento al progresso scientifico e tecnologico (e all'evoluzione dei suoi bisogni) che è pertanto opportuno sottoporre in tempo utile lo stato di avanzamento del programma alla valutazione di esperti indipendenti,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 In applicazione dell'articolo 3, paragrafo 1, del Quinto programma quadro, è adottato un programma specifico relativo alle azioni dirette di attività di ricerca e insegnamento che sarà eseguito dal CCR (in seguito denominato «programma specifico») per il periodo dal [data di adozione del presente programma] fino al 31 dicembre 2002.Articolo 2 1. Conformemente all'allegato III del Quinto programma quadro, l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione delle azioni dirette da parte del CCR nell'ambito del presente programma (in seguito denominato «importo») ammonta a 326 milioni di ECU.2. Una ripartizione indicativa di questo importo figura nell'allegato I.3. Di questo importo,- 82,3 milioni di ECU sono destinati al periodo 1998-1999,e- 243,7 milioni di ECU al periodo 2000-2002.Questo importo sarà adeguato secondo le disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 3, del Quinto programma quadro.4. L'autorità di bilancio determina, in coerenza con gli obiettivi scientifici e tecnologici e le priorità stabilite dalla presente decisione, le somme relative a ciascun esercizio, tenendo conto della disponibilità delle risorse indicate (fissate) nel quadro delle prospettive finanziarie pluriennali.Articolo 3 1. Le linee generali, gli obiettivi scientifici e tecnologici del programma specifico e le relative priorità sono indicati nell'allegato II. Essi sono definiti in conformità dei principi fondamenti e delle tre categorie di criteri (di selezione) stabiliti nell'allegato I del Quinto programma quadro.2. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità sono stabilite dall'articolo 4 del Quinto programma quadro.3. Le azioni dirette di RST sono definite negli allegati II e IV del Quinto programma quadro.4. Le modalità di realizzazione del programma specifico sono stabilite dall'allegato III.Articolo 4 Sulla base dei criteri di cui all'articolo 3, paragrafo 1, degli obiettivi scientifici e tecnologici e delle priorità indicati nell'allegato II, la Commissione:a) controlla l'attuazione del programma specifico e formula, ove opportuno, proposte di adeguamento ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Quinto programma quadro;b) dispone la valutazione esterna delle attività eseguite nei settori contemplati dal presente programma, prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro.Articolo 5 1. La Commissione stabilisce un programma di lavoro che determina:a) il contenuto dell'allegato II;b) il calendario indicativo della realizzazione del programma specifico.2. Ove necessario, il programma di lavoro viene aggiornato.Articolo 6 1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del presente programma, eseguito dal CCR.2. La Commissione è assistita dal consiglio di amministrazione del CCR (qui di seguito designato il «consiglio di amministrazione») in questo compito.3. Il rappresentante della Commissione sottopone al consiglio di amministrazione:a) i progetti delle misure relative alla fissazione e all'aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5 della presente decisione;b) l'assegnazione dell'incarico della valutazione esterna prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro;c) qualsiasi adeguamento degli obiettivi e delle priorità indicati nell'allegato II oppure della distribuzione delle risorse finanziarie indicate nell'allegato I del programma specifico necessario per garantire l'adeguamento del programma ai progressi e alle esigenze di tipo scientifico e tecnologico.4. La Commissione informa periodicamente il consiglio di amministrazione sull'attuazione del presente programma specifico.Articolo 7 La Commissione può chiedere al CCR di eseguire, sulla base del criterio del vantaggio reciproco, progetti con entità giuridiche stabilite in paesi terzi qualora ciò contribuisca efficacemente all'esecuzione delle azioni dirette.Articolo 8 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) GU L 115 del 6.5.1994, pag. 31; decisione modificata da ultimo dalla decisione 96/253/Euratom (GU L 86 del 4.4.1996, pag. 72).(2) COM(97) 553 def. del 5.11.1997.ALLEGATO I RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO PER IL PRESENTE PROGRAMMA >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICI E TECNOLOGICI DELLE AZIONI DIRETTE A. La missione del CCR Il CCR ha il compito di fornire un sostegno scientifico e tecnico alla progettazione, all'attuazione e al controllo delle politiche dell'UE ed in risposta alla loro domanda. Come servizio della Commissione europea, il CCR funge da centro di riferimento per le questioni di carattere scientifico e tecnologico in seno all'Unione. Vicino agli ambienti in cui vengono formulate le politiche, il CCR agisce nell'interesse comune degli Stati membri, senza essere legato ad interessi commerciali o nazionali.Il CCR svolge un'attività di ricerca specifica e ad alto livello, in stretta collaborazione con le imprese e con altri organismi, e costituisce per i responsabili politici un utile strumento per rispondere alle esigenze dei singoli cittadini, per attenuare il conflitto tra l'uomo e l'ambiente e promuovere lo sviluppo sostenibile.Nello svolgere la propria attività il CCR si avvale di una fitta rete di contatti con organismi pubblici e privati nei vari Stati membri sviluppata, ad esempio, attraverso reti di ricerca, progetti comuni o scambio di personale. Si tratta di un aspetto di estrema importanza, dal momento che il CCR svolge un ruolo complementare rispetto alle azioni indirette previste dal Quinto programma quadro: mentre infatti le azioni indirette continueranno a rappresentare il principale strumento dell'UE per sviluppare e vagliare nuove idee, il ruolo del CCR è di contribuire alla loro applicazione concreta seguendo gli orientamenti politici indicati.B. Obiettivo: mantenere un atteggiamento di vigilanza La percentuale delle attività del CCR dedicata ad attività nucleari è in diminuzione. L'energia nucleare è considerata una tecnologia matura e per i motivi analizzati recentemente nel programma indicativo nucleare comunitario non sono state ordinate nuove centrali nucleari.L'energia nucleare continua comunque a fornire circa un terzo dell'elettricità in Europa e bisogna restare vigilanti per continuare a garantire l'eccellente tradizione di sicurezza dell'Europa, ad agire contro la proliferazione, e gestire in modo efficace il trattamento e il deposito a lungo termine dei rifiuti. Le nuove sfide riguardano l'invecchiamento del parco di reattori, l'ampliamento dell'Unione a paesi con culture diverse in materia di sicurezza e dei controlli di sicurezza sulle materie derivanti dal processo di disarmo.La Commissione, in forza del trattato, ha obblighi specifici in materia di energia nucleare ed ha sempre fatto affidamento sul CCR che fornisce un supporto tecnico al passo con gli sviluppi tecnologici e le nuove sfide.Il CCR ha pertanto l'obiettivo di:- sostenere la Commissione nell'adempimento dei suoi obblighi in forza del trattato;- rimanere vigilante in modo da mantenere l'eccellente tradizione europea in materia di sicurezza;- prepararsi ad affrontare nuove sfide.I due criteri di selezione per le attività del CCR sono:- La pertinenza rispetto alle politiche dell'UE. La comprensione dell'agenda politica permette al CCR d'organizzare le sue ricerche in funzione delle scadenze e di contribuire all'elaborazione delle politiche nel momento in cui il suo sostegno è maggiormente necessario;- La sussidiarietà. Esistono due aspetti. In primo luogo, la ricerca deve svolgersi in un settore dove la partecipazione dell'UE è opportuna e, in secondo luogo, l'intervento del CCR deve essere la formula più opportuna per questa partecipazione dell'UE. Il CCR opera pertanto soltanto nei casi in cui la sua identità paneuropea unica fornisce un valore aggiunto. Nel settore nucleare, l'azione del CCR è giustificata dagli aspetti transfrontalieri della sicurezza nucleare e dei controlli di sicurezza e dalle preoccupazioni dei cittadini su questi aspetti.C. Il programma del CCR Il programma specifico del CCR per il Quinto programma quadro è concepito in modo da porre l'accento sulle attività nei settori dove esse apportano un elevato valore aggiunto europeo oppure corrispondono a compiti conferiti alla Commissione dal trattato Euratom. Queste attività mirano ad ottimizzare, in un contesto europeo o addirittura internazionale, l'uso delle strutture specializzate del CCR e delle sue intrinseche competenze, specialmente nei campi nei quali l'attuale eccellenza del CCR è fuori discussione e il Centro è l'unico depositario delle conoscenze europee.I lavori sulla fusione saranno ridimensionati in relazione alla decisione del Consiglio di differire la decisione sul Next Step e si concentreranno sulla ricerca generica sui materiali.Le attività sulla sicurezza della fissione si avvantaggeranno delle strutture uniche del CCR e si concentreranno sui settori in cui il CCR è considerato un centro di riferimento per l'Europa, come gli attinidi ed altri campi che destano preoccupazione nell'opinione pubblica, quali gli incidenti gravi e la manipolazione dei rifiuti. Si approfondiranno i lavori sull'invecchiamento dei materiali dei reattori data la crescente importanza di questo aspetto per le autorità preposte alla sicurezza e per l'industria. Sarà data una certa priorità alle esigenze dei paesi candidati all'adesione.I lavori sul controllo delle materie nucleari continueranno allo stesso ritmo per rispondere alle esigenze presenti e future degli ispettori. Essi comprenderanno le tecniche di misura, analisi e controllo e la formazione degli ispettori. Saranno eseguiti alcuni studi previsionali per prevedere le implicazioni per i controlli di sicurezza delle modifiche proposte per il ciclo del combustibile e per determinare se le tecniche di telerilevamento possono essere utilizzate per individuare attività illecite.Infine, alcune strutture divenute obsolete saranno smantellate.Questo programma non va considerato una bozza del programma di lavoro per i prossimi quattro anni, bensì uno schema generale che riflette gli attuali orientamenti e le priorità a livello politico. Saranno apportate modifiche al programma del CCR in relazione ai progressi della scienza e della tecnologia e ai cambiamenti negli orientamenti politici e nelle priorità delle domande.1. Fusione termonucleare controllataIl programma europeo sulla fusione termonucleare rappresenta un insieme di attività comuni nel quale praticamente i lavori dell'UE sono coordinati in un'unica struttura di gestione. Le attività del CCR sono complementari a quelle degli Stati membri e sono completamente integrate in questo sforzo comune allo stesso livello delle associazioni Euratom. Di conseguenza, nel quadro del presente programma, le attività sulla manipolazione del trizio saranno sospese e non sarà introdotto materiale radioattivo nella struttura ETHEL che potrà essere usata per altri scopi non nucleari. Le attività del CCR si concentrano su singole specializzazioni e strutture del CCR e riguardano:- ricerche e prove sui materiali, conferendo una particolare importanza a quelli a bassa attivazione, l'interazione dell'idrogeno e dei suoi isotopi con materie e componenti e la partecipazione a studi di sicurezza e di impatto ambientale.2. Sicurezza della fissione nucleareAnche se la fissione nucleare è considerata oggigiorno una tecnologica matura, la sicurezza degli impianti nucleari e la gestione del ciclo del combustibile, in particolare la gestione dei rifiuti, destano notevoli preoccupazioni nei cittadini. Le autorità pubbliche restano vigilanti e premono affinché vengano apportati continui miglioramenti e l'industria mantiene un forte interesse per le nuove tecnologie e altri miglioramenti. Il CCR sostiene questi sforzi che sono al centro della sua missione. Il CCR vanta strutture senza eguali ed una competenza tradizionale abbinata ad un'eccellenza scientifica, pur concentrandosi sulle attività dove il valore aggiunto apportato dal suo sostegno è indiscusso. Le attività riguardano i temi qui di seguito elencati:- l'invecchiamento di materiali e componenti: determinazione della durata di vita residua dei reattori e dei loro componenti principali, miglioramento e qualificazione delle tecniche di ispezione durante il funzionamento mediante la valutazione dell'integrità strutturale, lo sviluppo di metodologie e la qualificazione di tecniche di analisi non distruttive;- la sicurezza del ciclo del combustibile: la ricerca di base sugli attinidi è un campo dove il CCR è considerato il centro di eccellenza e nel quale esso produrrà conoscenze approfondite sulle proprietà di questi elementi. Ciò è essenziale per la sicurezza e l'efficienza dell'intero ciclo del combustibile (proprietà di base del nuovo combustibile e dei rifiuti, licensing ed operazioni industriali come ritrattamento, trattamento, deposito e smaltimento dei rifiuti e del combustibile esaurito), in particolare per studi particolareggiati dei fenomeni che si verificano durante l'irraggiamento del combustibile nucleare, nonché per l'ottimizzazione dei combustibili adatti a potenziare la sicurezza e l'efficienza (ad esempio tasso maggiore di irraggiamento, combustibili avanzati); studi sulla separazione e sulla trasmutazione per abbassare la radiotossicità dei rifiuti riducendo o addirittura eliminando la presenza degli attinidi e di altri elementi radioattivi a lunga vita nel ciclo del combustibile e studi per mettere a punto tecniche di trattamento di questi materiali;- studio dei combustibili irraggiati nell'ottica dello smaltimento diretto, in particolare la caratterizzazione dei combustibili irraggiati, l'esame del comportamento a lungo termine in condizioni di deposito e di smaltimento finale e la determinazione dei rischi legati alla loro radiotossicità;- lo studio di incidenti gravi, compresa la gestione in una rete europea e con il sostegno di partner internazionali, dell'impianto FARO - l'unico di questo tipo esistente al mondo - per consentire lo studio dei fenomeni che si producono all'interno ed all'esterno del contenitore, dopo la fusione del nocciolo, usando materiali reali e configurazioni rappresentative. Il CCR ospiterà nei suoi grandi impianti, in particolare FARO, gruppi di ricerca di organismi di ricerca degli Stati membri e contribuirà a progetti europei o internazionali.3. Controllo delle materie nucleari e controlli di sicurezza nucleariIl supporto scientifico e tecnico necessario per attuare i controlli di sicurezza nucleari, conformemente al capo VII del trattato e agli obblighi derivanti dal trattato di non proliferazione, nonché in attuazione del programma di sostegno della Commissione a favore dell'AIEA, sono parte di un duplice processo:- rispondere alle sfide tecnologiche dei grandi impianti di ciclo del combustibile e- rispondere alle nuove sfide poste dalle grandi decisioni internazionali, nonché dall'adozione di tecnologie nuove e più efficienti.L'imparzialità del CCR è essenziale per sostenere azioni di lotta contro il traffico illecito di materie nucleari e i danni all'ambiente. Le attività del CCR in questo settore sono parte integrante di un processo a livello di cooperazione europea (cfr. rete Esarda, European Safeguards Research and Development Association) e di cooperazione internazionale con gli Stati Uniti, la Russia, il Giappone, il Brasile, l'Argentina e il Canada.Le attività del CCR si concentreranno sui settori qui di seguito elencati:- lo sviluppo e il miglioramento delle tecniche di misura, di controllo e di analisi, con particolare riferimento all'automazione: prove distruttive e non distruttive e tecniche di analisi (compreso lo sviluppo di analisi ad alte prestazioni per rilevare tracce di materie radioattive nell'ambiente), tecniche di sigillatura e di confinamento, controllo di qualità; queste attività riguardano in particolare i grandi impianti di ritrattamento e il ciclo del plutonio, compreso il combustibile MOX e comprenderanno il controllo delle prestazioni in condizioni di funzionamento reale di apparecchiature industriali e lo studio della loro conformità alle norme internazionali;- lo sviluppo di tecnologie di informazione dedicate (tecniche di trattamento per l'analisi e il rilevamento di anomalie tra le dichiarazioni e le verifiche; tecniche laser tridimensionali per il monitoraggio di zone molto sensibili); valutazione del telerilevamento come metodo per rilevare attività nucleari illecite: creazione dell'infrastruttura necessaria per lo svolgimento dei controlli;- la valutazione per quanto riguarda i controlli sui materiali fissili, di alcuni concetti innovativi nei settori dei reattori e del ciclo di combustibile; preparazione di un approccio adatto dal punto di vista dei controlli;- lo sviluppo di tecniche di analisi adatte alla lotta contro il traffico illecito e i danni ambientali imputabili alle materie radioattive (ad esempio scarichi illeciti): ricerca sull'analisi delle proprietà specifiche di materie fissili quali composizione isotopica, purezza e granulazione per valutare l'uso previsto, la data di fabbricazione, ecc. e sviluppo di una base (banca) di dati su queste caratteristiche; sviluppo di analisi ultrasensibili per poter ricostruire l'itinerario dei materiali fino al luogo di confisca;- la formazione di ispettori ed operatori, soprattutto nelle nuove tecnologie.4. Smantellamento e gestione dei rifiutiIl CCR intraprenderà e potenzierà i lavori sul declassamento e sullo smantellamento di impianti usati per attività nucleari in disuso da un certo tempo e divenuti obsoleti. I lavori comprenderanno il trattamento e la gestione, compreso lo smaltimento dei rifiuti. Questo aspetto è di estrema importanza per tutelare l'ambiente e proteggere i lavoratori, nonché per ridurre eventualmente i costi operativi in quanto la necessità di monitoraggio e sorveglianza diminuirà parallelamente alla riduzione e concentrazione delle attività nucleari.- Elaborazione di un piano a lungo termine per garantire l'attuazione (futura e permanente) di questa attività.- Costruzione di un impianto per il trattamento dei rifiuti liquidi.- Avvio delle operazioni di disattivazione e smantellamento delle strutture obsolete e gestione dei rifiuti derivanti da queste attività.ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 1. La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione del CCR, attua azioni dirette sulla base degli obiettivi scientifici e dei contenuti descritti nell'allegato II. Le attività relative a tale azione sono eseguite negli istituti del Centro comune di ricerca (CCR).2. Nello svolgere tali attività il CCR, ogniqualvolta opportuno e possibile, parteciperà alle reti formate da laboratori pubblici e privati negli Stati membri o consorzi di ricerca europea o provvederà ad organizzarle. Sarà conferita un'attenzione particolare alla cooperazione con l'industria, soprattutto con le piccole e medie imprese. Gli organismi di ricerca stabiliti nei paesi terzi possono cooperare ai progetti, conformemente alle pertinenti disposizioni dell'articolo 7, e, ove applicabile, degli accordi di cooperazione S& T tra la Comunità e i paesi terzi interessati. Particolare attenzione sarà riservata alla cooperazione con laboratori ed istituti di ricerca nei paesi dell'Europa centrale e orientale e nell'ex Unione Sovietica.Le conoscenze ottenute attraverso l'attuazione dei progetti saranno diffuse dallo stesso CCR tenendo conto delle possibili limitazioni dovute alle clausole di confidenzialità.3. Le misure di accompagnamento comprendono:- l'organizzazione di visite agli istituti del CCR di titolari di borse, ricercatori ed esperti distaccati,- il distaccamento di personale del CCR presso laboratori nazionali, laboratori industriali ed università,- il regolare scambio di informazioni, mediante inter alia l'organizzazione di seminari scientifici, workshop, colloqui e le pubblicazioni scientifiche,- la formazione specialistica privilegiando la multidisciplinarità,- la valutazione scientifica e strategica indipendente dei risultati dei progetti e dei programmi.