CELEX: 61969CJ0057
Language: it
Date: 1972-07-14
Title: Sentenza della Corte del 14 luglio 1972. # Azienda colori nazionali - ACNA Spa contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 57-69.

Avis juridique important

|

61969J0057

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 LUGLIO 1972.  -  AZIENDA COLORI NAZIONALI - ACNA SPA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 57/69.  

raccolta della giurisprudenza 1972 pagina 00933 edizione speciale danese pagina 00245 edizione speciale greca pagina 00217 edizione speciale portoghese pagina 00323

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . CONCORRENZA - VIOLAZIONE DELLE NORME DEL TRATTATO - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - PRESA DI POSIZIONE DEFINITIVA DELLA COMMISSIONE - ADDEBITI - COMUNICAZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 85 )  2 . CONCORRENZA - VIOLAZIONE DELLE NORME DEL TRATTATO - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - NUOVE INDAGINI - ULTERIORI ADDEBITI - INFORMAZIONE DEGLI INTERESSATI - POTERI E OBBLIGHI DELLA COMMISSIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62, ART . 19; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 99/63, ART . 2, N . 1 )  3 . CONCORRENZA - VIOLAZIONE DELLE NORME DEL TRATTATO - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - ADDEBITI - INFORMAZIONE DEGLI INTERESSATI - MODALITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62, ART . 19 )  4 . PRESCRIZIONE - TERMINE - VA STABILITO IN ANTICIPO  5 . AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA - TRASGRESSIONE DELLE NORME DI DIRITTO EUROPEO - AMMENDE - PRESCRIZIONE NON CONTEMPLATA DALLE NORME VIGENTI - CERTEZZA DEL DIRITTO - CONSEGUENZE  6 . CONCORRENZA - INTESE - DIVIETO - PRATICA CONCORDATA - NOZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 85 )  7 . GIOCO DELLA CONCORRENZA - SUA FUNZIONE NEL CAMPO DEI PREZZI  8 . CONCORRENZA - INTESE - PRATICA CONCORDATA - MANOVRE SUI PREZZI - CRITERI  ( TRATTATO CEE, ART . 85 )  

Massima

1 . L' OBBLIGO DI NOTIFICARE LA DECISIONE RELATIVA ALL' INSTAURAZIONE DEL PROCEDIMENTO INTESO AD ACCERTARE EVENTUALI INFRAZIONI, PRIMA DI EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI MOSSI AGLI INTERESSATI NELL' AMBITO DELLO STESSO, NON RISULTA DA ALCUNA NORMA VIGENTE, NE DA PRINCIPI GIURIDICI GENERALI . L' ATTO VINCOLANTE PER LA COMMISSIONE, NEI RAPPORTI CON LE IMPRESE NEI CUI CONFRONTI E STATO INSTAURATO UN PROCEDIMENTO PER VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA CONCORRENZA, NON E LA DECISIONE RELATIVA ALL' INSTAURAZIONE DEL PROCEDIMENTO, BENSI' UNICAMENTE LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI . DI CONSEGUENZA, IL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON ABBIA SCISSO CRONOLOGICAMENTE E MATERIALMENTE LA NOTIFICA DELLA SUDDETTA DECISIONE DALLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI NON PUO' PREGIUDICARE IL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO .  2 . LA COMMISSIONE HA IL POTERE ED EVENTUALMENTE IL DOVERE, DI EFFETTUARE NUOVE INDAGINI, DURANTE IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, QUALORA DA QUESTO RISULTI LA NECESSITA DI ULTERIORI ACCERTAMENTI . TALI INDAGINI POSSONO RENDERE NECESSARIA UN' ULTERIORE COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI AGLI INTERESSATI SOLO QUALORA IL RISULTATO DEGLI ACCERTAMENTI INDUCA LA COMMISSIONE A PORRE A CARICO DELLE IMPRESE DEI FATTI NUOVI OVVERO A MODIFICARE NOTEVOLMENTE GLI ELEMENTI DI PROVA DELLE INFRAZIONI CONTESTATE .  3 . NEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, VANNO COMUNICATI AGLI INTERESSATI I PRINCIPALI DATI DI FATTO SU CUI SONO FONDATI GLI ADDEBITI . QUEST' OBBLIGO E ADEMPIUTO ANCHE QUALORA, NELL' ATTO FINALE, ALLA DESCRIZIONE DELLO SVOLGIMENTO DEI FATTI VENGANO APPORTATE RETTIFICHE, IN BASE AD ELEMENTI FORNITI DAGL' INTERESSATI NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO .  4 . PER ADEMPIERE LA SUA FUNZIONE, IL TERMINE DI PRESCRIZIONE DEV' ESSERE STATO FISSATO IN PRECEDENZA DAL LEGISLATORE .  5 . I TESTI CHE DISCIPLINANO IL POTERE DELLA COMMISSIONE D' INFLIGGERE AMMENDE IN CASO D' INFRAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE NON CONTEMPLANO LA PRESCRIZIONE; TUTTAVIA, LA FONDAMENTALE ESIGENZA DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO OSTA A CHE LA COMMISSIONE POSSA RITARDARE INDEFINITAMENTE L' ESERCIZIO DEL SUDDETTO POTERE .  6 . PER NATURA, LA PRATICA CONCORDATA NON PRESENTA TUTTE LE CARATTERISTICHE DI UN ACCORDO; LA SUA ESISTENZA SI PUO' DESUMERE DAL COORDINAMENTO CHE SI CONCRETA NELLA CONDOTTA DEI PARTECIPANTI . BENCHE IL PARALLELISMO DI COMPORTAMENTI NON POSSA DA SOLO IDENTIFICARSI CON LA PRATICA CONCORDATA, ESSO PUO' COSTITUIRNE TUTTAVIA UN SERIO INDIZIO, QUALORA PORTI A CONDIZIONI DI CONCORRENZA CHE NON CORRISPONDONO A QUELLE NORMALI DEL MERCATO, TENUTO CONTO DELLA NATURA DEI PRODOTTI, DELL' ENTITA E DEL NUMERO DELLE IMPRESE, E DEL VOLUME DEL MERCATO STESSO .  CIO' SI VERIFICA QUANDO IL COMPORTAMENTO PARALLELO PERMETTE AGL' INTERESSATI DI TROVARE L' EQUILIBRIO DEI PREZZI AD UN LIVELLO DIVERSO DA QUELLO CHE SI SAREBBE DETERMINATO IN UN REGIME DI CONCORRENZA, NONCHE DI CRISTALLIZZARE LE POSIZIONI ACQUISITE, A DETRIMENTO DELL' EFFETTIVA LIBERTA DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NEL MERCATO COMUNE E DELLA LIBERA SCELTA DEI FORNITORI DA PARTE DEI CONSUMATORI .  7 . LA FUNZIONE DELLA CONCORRENZA IN MATERIA DI PREZZI E IL FAR SI' CHE IL LIVELLO DI QUESTI RESTI IL PIU BASSO POSSIBILE, NONCHE IL FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI FRA GLI STATI MEMBRI, AL FINE DI GIUNGERE COSI' AD UNA DISTRIBUZIONE OTTIMALE DELLE ATTIVITA, IN FUNZIONE DELLA PRODUTTIVITA E DELLA CAPACITA DI ADATTAMENTO DELLE IMPRESE .  IL COMPORTAMENTO AUTONOMO E DIFFERENZIATO DELLE IMPRESE NEL MERCATO COMUNE FACILITA IL RAGGIUNGIMENTO DI UNO DEGLI SCOPI ESSENZIALI DEL TRATTATO, QUELLO DELLA FUSIONE DEI MERCATI NAZIONALI, E QUINDI L' ACCESSO DIRETTO DEI CONSUMATORI ALLE FONTI DI PRODUZIONE DELL' INTERA COMUNITA .  8 . OGNI PRODUTTORE E LIBERO DI MODIFICARE COME VUOLE I PROPRI PREZZI E PUO' TENER CONTO, A TAL FINE, DEL COMPORTAMENTO ATTUALE O PREVEDIBILE DEI SUOI CONCORRENTI; E PERO' IN CONTRASTO CON LE NORME DEL TRATTATO IL FATTO CHE UN PRODUTTORE COLLABORI IN UN MODO QUALSIASI COI SUOI CONCORRENTI PER STABILIRE DI COMUNE ACCORDO LA LINEA D' AZIONE RELATIVA AD UN AUMENTO DEI PREZZI, E PER GARANTIRNE L' ATTUAZIONE, ELIMINANDO IN ANTICIPO QUALSIASI INCERTEZZA CIRCA IL RECIPROCO COMPORTAMENTO IN MERITO AGLI ELEMENTI ESSENZIALI DELL' AZIONE STESSA, COME, AD ESEMPIO, PERCENTUALI, OGGETTO, DATA E LUOGO DEGLI AUMENTI .  

Parti

NELLA CAUSA 57-69  AZIENDA COLORI NAZIONALI-ACNA SPA, CON SEDE IN MILANO, LARGO DONEGANI, 1-2, IN PERSONA DEL PRESIDENTE E LEGALE RAPPRESENTANTE, DOTT . GINO SFERZA, RAPPRESENTATA E DIFESA DAGLI AVVOCATI ENRICO PIZZI E CESARE RIBOLZI, DEL FORO DI MILANO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVVOCATO PAUL ELVINGER, 84, GRAND'RUE, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI PROPRI CONSIGLIERI GIURIDICI, SIGNORI J . THIESING, G . MARCHESINI E J . GRIESMAR, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . E . REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO O, IN SUBORDINE, LA RIFORMA DELLA DECISIONE DEL 24 LUGLIO 1969 DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CON CUI E STATA COMMINATA ALLA RICORRENTE UN' AMMENDA DI 40 000 U.C . PER INFRAZIONE DELL' ART . 85 DEL TRATTATO CEE, 

Motivazione della sentenza

1 NEL PERIODO GENNAIO 1964 - OTTOBRE 1967, AVEVANO LUOGO NELLA COMUNITA TRE AUMENTI GENERALI E UNIFORMI DEI PREZZI DEI COLORANTI .  2 FRA IL 7 E IL 20 GENNAIO 1964, VENIVA ATTUATO IN ITALIA, NEI PAESI BASSI, NEL BELGIO E NEL LUSSEMBURGO, NONCHE IN TALUNI PAESI TERZI, UN AUMENTO UNIFORME DEL 15 PER CENTO SU QUASI TUTTI I COLORANTI A BASE DI ANILINA, ESCLUSE DETERMINATE CATEGORIE .  3 IL 1 ) GENNAIO 1965, UN AUMENTO DELLA STESSA ENTITA AVVENIVA IN GERMANIA . LO STESSO GIORNO QUASI TUTTI I PRODUTTORI, IN TUTTI I PAESI DEL MERCATO COMUNE, ECCETTO LA FRANCIA, PRATICAVANO UN AUMENTO UNIFORME DEL 10 PER CENTO SUL PREZZO DEI COLORANTI E DEI PIGMENTI ESCLUSI DALL' AUMENTO DEL 1964 . SUL MERCATO ITALIANO, IN SEGUITO ALLA MANCATA PARTECIPAZIONE DELL' ACNA, LE ALTRE IMPRESE RINUNCIAVANO AD ATTUARE, NEL 1965, L' AUMENTO DEI PREZZI CH' ESSE AVEVANO GIA ANNUNCIATO .  4 VERSO LA META DELL' OTTOBRE 1967, SUI MERCATI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI, ECCETTUATO QUELLO ITALIANO, QUASI TUTTI I PRODUTTORI AUMENTAVANO I PREZZI DI TUTTI I COLORANTI, E PRECISAMENTE NELLA MISURA DELL' 8 PER CENTO IN GERMANIA, NEI PAESI BASSI, NEL BELGIO E NEL LUSSEMBURGO, E DEL 12 PER CENTO IN FRANCIA .  5 DI FRONTE A QUESTI AUMENTI, IL 31 MAGGIO 1967 LA COMMISSIONE DECIDEVA DI APPLICARE D' UFFICIO L' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 17/62 ( PER VIOLAZIONE DELL' ART . 85, N . 1, DEL TRATTATO CEE ) A DICIASSETTE IMPRESE PRODUTTRICI DI COLORANTI, CON SEDE SIA NELLA COMUNITA SIA AL DI FUORI DEL MERCATO COMUNE, NONCHE A MOLTE DELLE LORO AFFILIATE E RAPPRESENTANTI .  6 NELLA DECISIONE 24 LUGLIO 1969, LA COMMISSIONE DICHIARAVA CHE GLI AUMENTI ERANO CONNESSI A PRATICHE CONCORDATE, IN CONTRASTO CON L' ART . 85, N . 1, DEL TRATTATO, ALLE QUALI AVEVANO PARTECIPATO LE SEGUENTI DITTE :  - BADISCHE ANILIN - UND SODA-FABRIK AG ( BASF ), LUDWIGSHAFEN,  - CASSELLA FARBWERKE MAINKUR AG, FRANCOFORTE SUL MENO,  - FARBENFABRIKEN BAYER AG, LEVERKUSEN,  - FARBWERKE HOECHST AG, FRANCOFORTE SUL MENO,  - FRAN~AISE DES MATIERES COLORANTES SA, PARIGI,  - AZIENDA COLORI NAZIONALI AFFINI SPA ( ACNA ), MILANO,  - CIBA SA, BASILEA,  - J.R . GEIGY SA, BASILEA,  - SANDOZ SA, BASILEA,  - IMPERIAL CHEMICAL INDUSTRIES LTD . ( ICI ), MANCHESTER .  7 A CIASCUNA IMPRESA VENIVA PERCIO' INFLITTA UN' AMMENDA DI 50 000 UNITA DI CONTO; SOLO PER L' ACNA L' IMPORTO DELL' AMMENDA ERA FISSATO IN 40 000 UNITA DI CONTO .  8 LA SUDDETTA DECISIONE E STATA IMPUGNATA DALLA AZIENDA COLORI NAZIONALI AFFINI SPA ( ACNA ), CON ATTO PERVENUTO IN CANCELLERIA IL 6 OTTOBRE 1969 .  MEZZI PROCEDURALI E FORMALI  SUI MEZZI RELATIVI AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO  A ) CENSURA RELATIVA ALL' INSTAURAZIONE DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO  9 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE HA VIOLATO LE DISPOSIZIONI PROCEDURALI CONTENUTE NEL REGOLAMENTO N . 17 PER AVERLE COMUNICATO GLI ADDEBITI CONTESTUALMENTE ALL' ANNUNCIO DELL' INSTAURAZIONE DEL PROCEDIMENTO INTESO AD ACCERTARE EVENTUALI INFRAZIONI .  10 L' OBBLIGO DI NOTIFICARE LA DECISIONE RELATIVA ALL' INSTAURAZIONE DI QUESTO PROCEDIMENTO PRIMA DI EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI MOSSI AGL' INTERESSATI NELL' AMBITO DELLO STESSO NON RISULTA DA ALCUNA NORMA VIGENTE, NE DA PRINCIPI GIURIDICI GENERALI .  11 L' ATTO VINCOLANTE PER LA COMMISSIONE, NEI RAPPORTI CON LE IMPRESE NEI CUI CONFRONTI E STATO INSTAURATO UN PROCEDIMENTO PER VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA CONCORRENZA, NON E LA DECISIONE RELATIVA ALL' INSTAURAZIONE DEL PROCEDIMENTO, BENSI' UNICAMENTE LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI .  12 DI CONSEGUENZA, IL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON ABBIA SCISSO CRONOLOGICAMENTE E MATERIALMENTE LA NOTIFICA DELLA SUDDETTA DECISIONE DALLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI NON PUO' PREGIUDICARE IL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO .  13 LA CENSURA E PERCIO' INFONDATA .  B ) CENSURA RELATIVA AGLI ACCERTAMENTI COMPIUTI DOPO LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI  14 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE HA VIOLATO IL REGOLAMENTO N . 17/62, PER AVER PROCEDUTO AD ULTERIORI ACCERTAMENTI, RELATIVI AGLI AUMENTI DEI PREZZI DEI PRODOTTI, DOPO LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI .  15 LA COMMISSIONE HA IL POTERE ED EVENTUALMENTE IL DOVERE DI EFFETTUARE NUOVE INDAGINI, DURANTE IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, QUALORA DA QUESTO RISULTI LA NECESSITA DI ULTERIORI ACCERTAMENTI .  16 UN' ULTERIORE COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI AGLI INTERESSATI DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLO QUALORA IL RISULTATO DEGLI ACCERTAMENTI INDUCA LA COMMISSIONE A PORRE DEI FATTI NUOVI A CARICO DELLE IMPRESE, O AD ASSUMERE FATTI NOTEVOLMENTE DIVERSI COME PROVA DELLE INFRAZIONI CONTESTATE, IL CHE NON E AVVENUTO NELLA FATTISPECIE .  17 LA PRESENTE CENSURA E PERCIO' INFONDATA .  C ) CENSURE RELATIVE ALLE DIVERGENZE FRA LA DECISIONE IMPUGNATA E LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI  18 DEDUCENDO LA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO, LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER ADOTTATO LA DECISIONE IMPUGNATA IN BASE A FATTI O AFFERMAZIONI CHE NON LE ERANO MAI STATI COMUNICATI IN PRECEDENZA .  19 INOLTRE, CERTI RILIEVI CONTENUTI NELLA DECISIONE IMPUGNATA RIGUARDEREBBERO SOLO ALCUNE DELLE IMPRESE, SENZA CHE IL CONTESTO NE PERMETTA L' IDENTIFICAZIONE .  20 IN TAL MODO, LA COMMISSIONE SAREBBE PERVENUTA AD UN' INVERSIONE DELL' ONERE DELLA PROVA .  21 INFINE, LA COMMISSIONE NON AVREBBE FORNITO PROVE RELATIVAMENTE ALL' OPERATO SPECIFICO DELLA RICORRENTE .  22 PER TUTELARE IL DIRITTO AL CONTRADDITTORIO, NEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, E SUFFICIENTE CHE AGL' INTERESSATI VENGANO COMUNICATI I PRINCIPALI DATI DI FATTO SU CUI SONO FONDATI GLI ADDEBITI .  23 DAL TESTO DELLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI RISULTANO CHIARAMENTE I FATTI POSTI A CARICO DELLA RICORRENTE .  24 LA SUDDETTA COMUNICAZIONE CONTIENE TUTTI GLI ELEMENTI NECESSARI PER POTER STABILIRE QUALI SIANO GLI ADDEBITI MOSSI ALLA RICORRENTE, E PRECISA FRA L' ALTRO LE CIRCOSTANZE IN CUI SONO STATI ANNUNCIATI ED ATTUATI GLI AUMENTI DEGLI ANNI 1964, 1965 E 1967 .  25 A SOSTEGNO DI QUESTO MEZZO NON POSSONO ESSERE ADDOTTE LE RETTIFICHE CHE, NELLA DECISIONE IMPUGNATA, VENGONO APPORTATE ALLA DESCRIZIONE DELLO SVOLGIMENTO DEI FATTI, IN BASE AD ELEMENTI FORNITI ALLA COMMISSIONE DAGL' INTERESSATI NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO .  26 TRATTANDOSI DI UNA DECISIONE ADOTTATA NEI CONFRONTI DI DIECI IMPRESE DIVERSE, LA CIRCOSTANZA CH' ESSA PRENDA POSIZIONE IN MERITO ALLE TESI SOSTENUTE SOLO DA ALCUNI DEI SUOI DESTINATARI, SENZA PRECISARE QUALI, NON PUO' ESSERE CONSIDERATA UN VIZIO DI LEGITTIMITA DELL' ATTO .  27 INFINE, E UNA QUESTIONE DI MERITO QUELLA DEL SE I DATI SU CUI SI BASA LA COMMISSIONE PER GIUSTIFICARE LA CONTESTAZIONE DELL' INFRAZIONE SIANO ATTI A PROVARE L' ESISTENZA DI QUEST' ULTIMA .  28 QUESTE CENSURE SONO PERCIO' INFONDATE .  SUL MEZZO RELATIVO ALLA PRESCRIZIONE  29 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E IN CONTRASTO COL TRATTATO E CON LE RELATIVE NORME D' ATTUAZIONE, POICHE LA COMMISSIONE, NELL' INSTAURARE - IL 31 MAGGIO 1967 - UN PROCEDIMENTO RELATIVO ALL' AUMENTO DEI PREZZI DEL GENNAIO 1964, HA SUPERATO OGNI RAGIONEVOLE LIMITE DI TEMPO .  30 I TESTI CHE ATTRIBUISCONO ALLA COMMISSIONE IL POTERE D' INFLIGGERE AMMENDE IN CASO D' INFRAZIONE DELLE NORME SULLA CONCORRENZA NON PREVEDONO LA PRESCRIZIONE .  31 PER ADEMPIERE LA SUA FUNZIONE, IL TERMINE DI PRESCRIZIONE DEVE ESSERE PREORDINATO . SPETTA AL LEGISLATORE COMUNITARIO IL FISSARNE LA DURATA E LE MODALITA D' APPLICAZIONE .  32 SE E VERO CHE, NEL SILENZIO DEI TESTI, LA FONDAMENTALE ESIGENZA DI CERTEZZA DEL DIRITTO OSTA A CHE LA COMMISSIONE POSSA RITARDARE INDEFINITAMENTE L' ESERCIZIO DEL SUO POTERE D' INFLIGGERE AMMENDE, NELLA FATTISPECIE NON SI PUO' RITENERE CHE IL COMPORTAMENTO DELL' ISTITUZIONE AVESSE PRECLUSO ALLA STESSA L' ESERCIZIO DEL SUDDETTO POTERE IN RELAZIONE ALLE PRATICHE CONCORDATE DEL 1964 E DEL 1965 .  33 IL PRESENTE MEZZO E PERCIO' INFONDATO .  MEZZI NEL MERITO  SULL' ESISTENZA DI PRATICHE CONCORDATE  TESI DELLE PARTI  34 LA RICORRENTE LAMENTA INNANZITUTTO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA LE ABBIA FATTO CARICO DI AVER PARTECIPATO, NEL 1965 E NEL 1967, A PRATICHE CONCORDATE PER L' AUMENTO DEI PREZZI SUI MERCATI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA, ECCETTUATA L' ITALIA .  35 TENUTO CONTO DEL RIFIUTO DELL' ACNA DI AUMENTARE I PREZZI SUL PROPRIO MERCATO NAZIONALE, E DELLO SCARSO INTERESSE COMMERCIALE CHE HANNO PER ESSA GLI ALTRI MERCATI, L' ADDEBITO DI CUI SOPRA SAREBBE INVEROSIMILE .  36 DURANTE LA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO, LA CONVENUTA HA DICHIARATO CHE, NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE, LA DECISIONE ERA MOTIVATA UNICAMENTE DALLA PARTECIPAZIONE ALL' AUMENTO DEL 1964, POICHE IL COMPORTAMENTO DELL' ACNA NEGLI ANNI 1965 E 1967, CONSIDERATO DI PER SE STESSO, NON AVREBBE GIUSTIFICATO L' ATTO IMPUGNATO .  37 NELL' ACCERTAMENTO DELL' INFRAZIONE IMPUTATA ALLA RICORRENTE VA PERCIO' TENUTO CONTO DI QUESTA LIMITAZIONE .  38 LA RICORRENTE SOSTIENE INOLTRE CHE LA COMMISSIONE NON HA FORNITO ALCUNA VALIDA PROVA A SUO CARICO, CIRCA LA PARTECIPAZIONE A PRATICHE CONCORDATE IN CONTRASTO CON L' ART . 85, N . 1, DEL TRATTATO CEE .  39 LA PROVA DEL CARATTERE CONCORDATO DELL' AUMENTO DEL 1964 CONSISTE, SECONDO LA DECISIONE, NELL' IDENTITA DELLE PERCENTUALI D' AUMENTO APPLICATE DAI VARI PRODUTTORI NEI SINGOLI PAESI, NELL' IDENTITA - SALVO RARISSIME ECCEZIONI - DEI COLORANTI PER I QUALI ERANO AVVENUTI GLI AUMENTI, NEL FATTO CHE LE DATE DI ATTUAZIONE DI QUESTI ERANO MOLTO RAVVICINATE, O ADDIRITTURA COINCIDENTI .  40 L' AUMENTO DI CUI TRATTASI NON SI PUO' SPIEGARE SOLO CON LA CIRCOSTANZA CHE IL MERCATO HA STRUTTURA OLIGOPOLISTICA . NON E PLAUSIBILE CHE, SENZA PREVIA CONCERTAZIONE, I PRINCIPALI FORNITORI DEL MERCATO COMUNE ABBIANO AUMENTATO PIU VOLTE, NELLA STESSA MISURA E PRATICAMENTE NELLO STESSO MOMENTO, I PREZZI DI NUMEROSI E IMPORTANTI PRODOTTI, COMPRESI QUEGLI SPECIALI, PER I QUALI IL GRADO DI SURROGABILITA E MOLTO BASSO O QUASI NULLO, E CIO' IN VARI PAESI I CUI MERCATI DEI COLORANTI PRESENTANO CARATTERISTICHE DIVERSE .  41 DINANZI A QUESTA CORTE, LA COMMISSIONE HA SOSTENUTO CHE LA CONCERTAZIONE NON IMPLICA NECESSARIAMENTE CHE GL' INTERESSATI STABILISCANO UN PIANO COMUNE PER ADOTTARE UN DETERMINATO COMPORTAMENTO; E SUFFICIENTE CH' ESSI SI METTANO RECIPROCAMENTE AL CORRENTE DELL' ATTEGGIAMENTO CHE INTENDONO ASSUMERE, DI GUISA CHE CIASCUNO POSSA AGIRE NELLA CONVINZIONE CHE I SUOI CONCORRENTI ADOTTERANNO UN COMPORTAMENTO ANALOGO .  42 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE, LA DECISIONE IMPUGNATA E FONDATA SULL' INADEGUATA CONOSCENZA DEL MERCATO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE, NONCHE SULL' ERRATA INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI PRATICA CONCORDATA, CHE IDENTIFICA QUEST' ULTIMA COL CONSAPEVOLE COMPORTAMENTO PARALLELO DEI PARTECIPANTI ALL' OLIGOPOLIO . IN REALTA, QUESTO COMPORTAMENTO DIPENDE NELLA FATTISPECIE DA UNILATERALI DECISIONI DI CIASCUNA IMPRESA, SUGGERITE DA IMPERATIVI ECONOMICI DI CARATTERE OBIETTIVO, E IN PARTICOLARE DALLA NECESSITA DI MIGLIORARE LA SCARSA REDDITIVITA DELLA PRODUZIONE DI COLORANTI .  43 NEL PERIODO CONTEMPLATO DALLA DECISIONE IMPUGNATA, LA SITUAZIONE DELLA RICORRENTE ERA CARATTERIZZATA DA UN INSOSTENIBILE SQUILIBRIO DEL RAPPORTO COSTI/RICAVI, E DAL PROGRESSIVO DETERIORAMENTO DELLA SUA POSIZIONE SUL MERCATO NAZIONALE, DETERIORAMENTO DETERMINATO SIA DALLA VIVACE CONCORRENZA CHE SUBIVANO I SUOI PRODOTTI ( QUASI ESCLUSIVAMENTE COLORANTI COMUNI, E QUINDI FACILMENTE INTERCAMBIABILI ), SIA DALLA GRAVE CRISI ESISTENTE IN LARGHI SETTORI DELLA DOMANDA, TENUTO CONTO DELL' ESIGUITA DELLA POSIZIONE DELLA SOCIETA SUGLI ALTRI MERCATI COMUNITARI E DELLA SUA SCARSA CAPACITA DI PENETRAZIONE SU TALI MERCATI .  44 IN TALE SITUAZIONE CRITICA, ESSA NON AVEVA ALTRA RAGIONEVOLE ALTERNATIVA CHE QUELLA DI ATTUARE UNA POLITICA DI PREZZI DIFFERENZIATI, MEDIANTE ADATTAMENTI DEI PREZZI PRATICATI AI VARI CLIENTI .  45 LA COSTANTE EROSIONE DEI PREZZI PRATICATI ALLA CLIENTELA DIMOSTRA CHE L' UNIFORMITA DELL' AUMENTO NON AVEVA ATTENUATO LA CONCORRENZA ESISTENTE SUL MERCATO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE .  46 NEL 1964, LA RICORRENTE SI E LIMITATA A SEGUIRE, ANCHE NEL PROPRIO MERCATO NAZIONALE, LE DECISIONI DI AUMENTO GIA ATTUATE DAI PIU FORTI CONCORRENTI .  47 TUTTO CIO' E CONFERMATO DALLE STATISTICHE DELL' OCSE, SECONDO CUI NEL 1965 LA PRODUZIONE DI COLORANTI IN ITALIA ERA DIMINUITA DEL 20,7 PER CENTO PER QUANTITA E DEL 20 PER CENTO PER VALORE .  48 PERCIO' L' ASSUNTO DELLA COMMISSIONE CIRCA L' ESPANSIONE DELL' INDUSTRIA DEI COLORANTI IN GENERALE NON E APPLICABILE AL CASO PARTICOLARE DELLA RICORRENTE .  SULLA NOZIONE DI PRATICA CONCORDATA  49 IL FATTO CHE L' ART . 85 DISTINGUA LA NOZIONE DI " PRATICA CONCORDATA " DA QUELLE DI " ACCORDI TRA IMPRESE " O DI " DECISIONI DI ASSOCIAZIONI DI IMPRESE " E DOVUTO ALL' INTENZIONE DI COMPRENDERE FRA I COMPORTAMENTI VIETATI DA QUESTO ARTICOLO UNA FORMA DI COORDINAMENTO DELL' ATTIVITA DELLE IMPRESE CHE, SENZA ESSER STATA SPINTA FINO ALL' ATTUAZIONE DI UN VERO E PROPRIO ACCORDO, COSTITUISCE IN PRATICA UNA CONSAPEVOLE COLLABORAZIONE FRA LE IMPRESE STESSE, A DANNO DELLA CONCORRENZA .  50 PER NATURA, LA PRATICA CONCORDATA NON PRESENTA TUTTE LE CARATTERISTICHE DI UN ACCORDO; LA SUA ESISTENZA SI PUO' DESUMERE DAL COORDINAMENTO CHE SI CONCRETA NELLA CONDOTTA DEI PARTECIPANTI .  51 BENCHE IL PARALLELISMO DI COMPORTAMENTI NON POSSA DA SOLO IDENTIFICARSI CON LA PRATICA CONCORDATA, ESSO PUO' COSTITUIRNE TUTTAVIA UN SERIO INDIZIO, QUALORA PORTI A CONDIZIONI DI CONCORRENZA CHE NON CORRISPONDONO A QUELLE NORMALI DEL MERCATO, TENUTO CONTO DELLA NATURA DEI PRODOTTI, DELL' ENTITA E DEL NUMERO DELLE IMPRESE E DEL VOLUME DEL MERCATO STESSO .  52 CIO' SI VERIFICA QUANDO IL COMPORTAMENTO PARALLELO PERMETTE AGL' INTERESSATI DI TROVARE L' EQUILIBRIO DEI PREZZI AD UN LIVELLO DIVERSO DA QUELLO CHE SI SAREBBE DETERMINATO IN REGIME DI CONCORRENZA, NONCHE DI CRISTALLIZZARE LE POSIZIONI ACQUISITE, A DETRIMENTO DELL' EFFETTIVA LIBERTA DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NEL MERCATO COMUNE E DELLA LIBERA SCELTA DEI FORNITORI DA PARTE DEI CONSUMATORI .  53 DI CONSEGUENZA, NELLA FATTISPECIE IL PROBLEMA DELL' ESISTENZA DI UNA CONCERTAZIONE PUO' ESSERE CORRETTAMENTE RISOLTO SOLO PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE, NON TANTO SINGOLARMENTE QUANTO SIMULTANEAMENTE, I VARI INDIZI CUI SI RIFERISCE LA DECISIONE IMPUGNATA, E TENENDO CONTO DELLE CARATTERISTICHE DEL MERCATO DI CUI TRATTASI .  SULLE CARATTERISTICHE DEL MERCATO DEI COLORANTI  54 IL MERCATO DEI COLORANTI E CARATTERIZZATO DAL FATTO CHE L' 80 PER CENTO DELL' OFFERTA PROVIENE DA UNA DECINA DI IMPRESE PRODUTTRICI, IN GENERE DI NOTEVOLI DIMENSIONI, LE QUALI SPESSO, OLTRE A QUESTI PRODOTTI, FABBRICANO ALTRI PRODOTTI CHIMICI O SPECIALITA FARMACEUTICHE .  55 LE IMPRESE DEL SETTORE HANNO STRUTTURE PRODUTTIVE, E QUINDI STRUTTURE DI COSTI, MOLTO DIVERSE FRA LORO, IL CHE RENDE DIFFICILE CONOSCERE I COSTI DELLA CONCORRENZA .  56 IL NUMERO TOTALE DEI COLORANTI E MOLTO ELEVATO, DATO CHE CIASCUNA IMPRESA NE PRODUCE OLTRE UN MIGLIAIO .  57 IN MEDIA, IL GRADO DI SURROGABILITA DEI PRODOTTI IN QUESTIONE E RELATIVAMENTE ELEVATO PER I COLORANTI COMUNI, MENTRE PUO' ESSERE MOLTO BASSO O ADDIRITTURA NULLO PER I COLORANTI SPECIALI .  58 PER QUANTO RIGUARDA QUESTI ULTIMI, IL MERCATO TENDE IN TALUNI CASI AD UNA SITUAZIONE DI OLIGOPOLIO .  59 DATA LA RELATIVAMENTE SCARSA INCIDENZA DEL PREZZO DEI COLORANTI SUL PREZZO DEL PRODOTTO FINITO, IL GRADO DI ELASTICITA DELLA DOMANDA DI COLORANTI E IN COMPLESSO LIMITATO, E COSTITUISCE PERCIO', A BREVE TERMINE, UN INCENTIVO AL RIALZO .  60 D' ALTRA PARTE, LA DOMANDA GLOBALE DI COLORANTI E IN COSTANTE AUMENTO, E QUESTA TENDENZA INCORAGGIA I PRODUTTORI AD ATTUARE UNA POLITICA CHE CONSENTA LORO DI PARTECIPARE A QUESTO AUMENTO .  61 NELL' AMBITO DELLA COMUNITA, IL MERCATO DEI COLORANTI E CARATTERIZZATO DAL FATTO CHE ESISTONO CINQUE MERCATI NAZIONALI ISOLATI, CON DIVERSI LIVELLI DI PREZZI, SENZA CHE QUESTE DIFFERENZE SI POSSANO SPIEGARE IN BASE AI COSTI ED ONERI GRAVANTI SUI VARI PRODUTTORI .  62 LA CREAZIONE DEL MERCATO COMUNE NON SEMBRA QUINDI AVER INFLUITO AFFATTO SULLA SITUAZIONE, POICHE LE DIFFERENZE FRA I PREZZI PRATICATI NEI VARI PAESI NON SONO PUNTO DIMINUITE .  63 RISULTA INVECE CHE CIASCUNO DEI MERCATI NAZIONALI PRESENTA CARATTERISTICHE DI UN OLIGOPOLIO E CHE QUASI SEMPRE I PREZZI SI FORMANO SOTTO L' INFLUENZA DI UN " PRICE-LEADER ", CHE IN TALUNI CASI E IL PIU FORTE PRODUTTORE NAZIONALE, IN ALTRI CASI, UN PRODUTTORE DI UN ALTRO STATO MEMBRO O DI UN PAESE TERZO, IL QUALE AGISCE TRAMITE UN' AFFILIATA .  64 L' ISOLAMENTO DEI MERCATI NAZIONALI DIPENDE, SECONDO GLI ESPERTI, DALLA NECESSITA DI FORNIRE IN LOCO AI CLIENTI LA NECESSARIA ASSISTENZA TECNICA E DI GARANTIRE LA RAPIDITA DELLE CONSEGNE ( IN GENERALE, DI MODESTI QUANTITATIVI ): QUASI SEMPRE, INFATTI, I PRODUTTORI VENDONO ALLE LORO AFFILIATE CON SEDE NEI VARI STATI MEMBRI E GARANTISCONO, MEDIANTE UNA RETE DI AGENZIE E DEPOSITI, IL RIFORNIMENTO E L' ASSISTENZA SPECIFICAMENTE NECESSARI ALLE IMPRESE CONSUMATRICI .  65 DA DATI FORNITI IN CORSO DI CAUSA RISULTA CHE, ANCHE QUALORA IL PRODUTTORE SIA DIRETTAMENTE IN CONTATTO CON UN CLIENTE IMPORTANTE DI UN ALTRO STATO MEMBRO, I PREZZI SI FORMANO IN GENERALE IN FUNZIONE DELL' UBICAZIONE DELL' IMPRESA CONSUMATRICE, ADEGUANDOSI AL LIVELLO DEI PREZZI DEL MERCATO NAZIONALE .  66 QUESTO MODO DI COMPORTARSI DEI PRODUTTORI CORRISPONDE SENZ' ALTRO ALLE CARATTERISTICHE DEL MERCATO DEI COLORANTI E ALLE ESIGENZE DELLA CLIENTELA; TUTTAVIA, LA SCOMPARTIMENTAZIONE DEL MERCATO DA ESSO DERIVANTE E ATTA, MEDIANTE IL FRAZIONAMENTO DEL GIOCO DELLA CONCORRENZA, AD ISOLARE I CONSUMATORI NEI LORO MERCATI NAZIONALI E AD IMPEDIRE UN GENERALE CONFRONTO DEI PRODUTTORI SU TUTTA L' AREA DEL MERCATO COMUNE .  67 I FATTI LITIGIOSI VANNO CONSIDERATI IN QUESTO CONTESTO, PROPRIO DEL MERCATO DEI COLORANTI .  SULL' AUMENTO DEL 1964  68 NEL 1964, TUTTE LE IMPRESE IN CAUSA HANNO ANNUNCIATO E IMMEDIATAMENTE ATTUATO L' AUMENTO; L' INIZIATIVA ERA STATA PRESA DALLA CIBA-ITALIA CHE, IL 7 GENNAIO 1964, ESEGUENDO L' ORDINE DELLA CIBA-SVIZZERA, ANNUNCIAVA E ATTUAVA IMMEDIATAMENTE UN RIALZO DEI PREZZI DEL 15 PER CENTO; SUL MERCATO ITALIANO, QUEST' INIZIATIVA VENIVA SEGUITA DAGLI ALTRI PRODUTTORI NEI 2 O 3 GIORNI SUCCESSIVI .  69 IL 9 GENNAIO, LA ICI-OLANDA PRENDEVA L' INIZIATIVA DI UN AUMENTO DELLA STESSA ENTITA NEI PAESI BASSI, E LO STESSO FACEVA LA BAYER, ALLA MEDESIMA DATA, PER QUANTO RIGUARDA IL MERCATO BELGO-LUSSEMBURGHESE .  70 NONOSTANTE QUALCHE DIVERGENZA DI LIEVE ENTITA, IN PARTICOLARE FRA GLI AUMENTI DELLE IMPRESE TEDESCHE E QUELLI DELLE IMPRESE SVIZZERE ED INGLESI, IL RIALZO INTERESSAVA, PER I VARI PRODUTTORI E SUI VARI MERCATI, LA STESSA GAMMA DI PRODOTTI, OSSIA LA MAGGIOR PARTE DEI COLORANTI A BASE DI ANILINA, ESCLUSI I PIGMENTI, I COLORANTI ALIMENTARI E QUELLI COSMETICI .  71 PER QUANTO RIGUARDA IN PARTICOLARE IL MERCATO ITALIANO, QUESTO COMPORTAMENTO DELLE IMPRESE NON SI PUO' CONSIDERARE SPONTANEO .  72 IL NUMERO DEI PRODUTTORI NON CONSENTE DI CONSIDERARE IL MERCATO ITALIANO DELLE SOSTANZE COLORANTI COME UN OLIGOPOLIO NEL QUALE LA CONCORRENZA IN MATERIA DI PREZZI SIA PRATICAMENTE ESCLUSA ED IL LIVELLO DEI PREZZI DIPENDA DA UN CONSAPEVOLE PARALLELISMO DI COMPORTAMENTI .  73 I PRODUTTORI DI QUESTO SETTORE SONO ABBASTANZA FORTI E ABBASTANZA NUMEROSI PERCHE ESISTA UN RISCHIO NON TRASCURABILE DI VEDERE ALCUNI DI ESSI, IN OCCASIONE DI UN AUMENTO, RIFIUTARSI DI SEGUIRLO, E CERCARE INVECE DI ALLARGARE LA LORO PARTECIPAZIONE AL MERCATO ADOTTANDO UN COMPORTAMENTO AUTONOMO .  74 DA QUANTO ESPOSTO DALL' ACNA CIRCA LA SITUAZIONE DEL MERCATO ITALIANO NEGLI ANNI PRECEDENTI AL 1964, SITUAZIONE CHE NON LE AVREBBE PERMESSO DI EFFETTUARE AUMENTI DI PREZZO DIVENUTI NECESSARI, RISULTA INFATTI CHE SU TALE MERCATO ERA DIFFICILMENTE CONCEPIBILE UN AUMENTO GENERALE, UNIFORME E SPONTANEO .  75 DEL RESTO, LA CIRCOSTANZA CHE L' ACNA, RIFIUTANDOSI DI PARTECIPARE, PER IL MERCATO ITALIANO, AGLI AUMENTI DEL 1965 E DEL 1967, HA POTUTO IMPEDIRE LA LORO ATTUAZIONE, E IN PROPOSITO MOLTO SIGNIFICATIVA .  76 INOLTRE, IL FATTO CHE IL MERCATO COMUNE SI SUDDIVIDE IN CINQUE MERCATI NAZIONALI, CON LIVELLI DI PREZZI E STRUTTURE DIFFERENTI, FA APPARIRE IMPROBABILE UN AUMENTO SPONTANEO E UNIFORME DEI PREZZI SU TUTTI I MERCATI NAZIONALI .  77 SE UN AUMENTO DEI PREZZI GLOBALE E SPONTANEO E CONCEPIBILE, AL LIMITE, SU CIASCUN MERCATO NAZIONALE, E TUTTAVIA LOGICO PENSARE CHE GLI AUMENTI SARANNO DIVERSI A SECONDA DEI DATI SPECIFICI DEI SINGOLI MERCATI NAZIONALI .  78 DI CONSEGUENZA, MENTRE UN COMPORTAMENTO PARALLELO IN MATERIA DI PREZZI POTEVA IN EFFETTI RAPPRESENTARE PER LE IMPRESE CONSIDERATE UN OBIETTIVO INTERESSANTE E PRIVO DI RISCHI, E DIFFICILE CONCEPIRE LA REALIZZAZIONE SPONTANEA DI UN PARALLELISMO DEL GENERE, SE SI TIENE CONTO DEL MOMENTO, DEI MERCATI NAZIONALI E DELLA GAMMA DEI PRODOTTI PER I QUALI ESSO E STATO RISCONTRATO .  79 NEPPURE E PLAUSIBILE IL FATTO CHE GLI AUMENTI DEL GENNAIO 1964, INIZIALMENTE PRATICATI SUL MERCATO ITALIANO ED ESTESI POI AL MERCATO OLANDESE E A QUELLO BELGO-LUSSEMBURGHESE - MERCATI FRA I QUALI L' INTERDIPENDENZA E MINIMA SIA PER QUANTO RIGUARDA IL LIVELLO DEI PREZZI, SIA DAL PUNTO DI VISTA DELLA STRUTTURA DELLA CONCORRENZA - ABBIANO POTUTO ESSERE ATTUATI, ENTRO UN TERMINE VARIABILE DA 48 ORE A 3 GIORNI, SENZA PREVIA CONCERTAZIONE .  80 L' AUMENTO GENERALE E UNIFORME SUI VARI MERCATI IN QUESTIONE SI SPIEGA SOLO CON LA CONVERGENTE INTENZIONE DELLE IMPRESE DI CORREGGERE IL LIVELLO DEI PREZZI, E LA SITUAZIONE DETERMINATA DALLA CONCORRENZA CHE SI ESERCITA SOTTO FORMA DI RIDUZIONI INDIVIDUALI, E COL LORO DESIDERIO DI EVITARE AL TEMPO STESSO IL RISCHIO, INERENTE A QUALSIASI AUMENTO DEI PREZZI, DI MODIFICARE LA SITUAZIONE CONCORRENZIALE .  81 LA FUNZIONE DELLA CONCORRENZA IN MATERIA DI PREZZI E INFATTI QUELLA DI FAR SI' CHE IL LIVELLO DI QUESTI RESTI IL PIU BASSO POSSIBILE, NONCHE DI FAVORIRE LA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI FRA GLI STATI MEMBRI, AL FINE DI GIUNGERE COSI' AD UNA DISTRIBUZIONE OTTIMALE DELLE ATTIVITA, IN FUNZIONE DELLA PRODUTTIVITA E DELLA CAPACITA DI ADATTAMENTO DELLE IMPRESE .  82 LE DIFFERENZE DI PREZZO FACILITANO IL RAGGIUNGIMENTO DI UNO DEGLI SCOPI ESSENZIALI DEL TRATTATO, QUELLO DELLA FUSIONE DEI MERCATI NAZIONALI, PER RENDERE POSSIBILE L' ACCESSO DIRETTO DEI CONSUMATORI ALLE FONTI DI PRODUZIONE DELL' INTERA COMUNITA .  83 DATA LA LIMITATA FLESSIBILITA DEL MERCATO DEI COLORANTI - CONNESSA A FATTORI, QUALI : LA SCARSA TRASPARENZA IN MATERIA DI PREZZI; L' INTERDIPENDENZA DEI VARI COLORANTI FABBRICATI DA CIASCUNA IMPRESA, DETERMINATA DALLA NECESSITA DI DISPORRE DELL' INTERA GAMMA DEI PRODOTTI UTILIZZATI DA CIASCUN CLIENTE; L' INCIDENZA RELATIVAMENTE MODESTA DEL PREZZO DEI COLORANTI SUL COSTO DEL PRODOTTO FINITO; IL FATTO CHE PER QUESTO E INTERESSANTE POTER AVERE UN FORNITORE LOCALE - LA NECESSITA DI EVITARE QUALSIASI AZIONE CHE POSSA ARTIFICIALMENTE MENOMARE LE POSSIBILITA DI COMPENETRAZIONE DEI VARI MERCATI NAZIONALI AL LIVELLO DEL CONSUMO ACQUISTA PARTICOLARE IMPORTANZA SUL MERCATO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI .  84 OGNI PRODUTTORE E LIBERO DI MODIFICARE COME VUOLE I PROPRI PREZZI E PUO' TENER CONTO, A TAL FINE, DEL COMPORTAMENTO ATTUALE O PREVEDIBILE DEI SUOI CONCORRENTI : E PERO' IN CONTRASTO CON LE NORME DEL TRATTATO IL FATTO CHE UN PRODUTTORE COLLABORI IN UN MODO QUALSIASI COI SUOI CONCORRENTI PER STABILIRE DI COMUNE ACCORDO LA LINEA D' AZIONE RELATIVA AD UN AUMENTO DI PREZZI, E PER GARANTIRNE L' ATTUAZIONE, ELIMINANDO IN ANTICIPO QUALSIASI INCERTEZZA CIRCA IL RECIPROCO COMPORTAMENTO IN MERITO AGLI ELEMENTI ESSENZIALI DELL' AZIONE STESSA, COME, AD ESEMPIO, PERCENTUALI, OGGETTO, DATA E LUOGO DEGLI AUMENTI .  85 STANDO COSI' LE COSE, E TENUTO CONTO DELLE CARATTERISTICHE DEL MERCATO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE, IL COMPORTAMENTO TENUTO DALLA RICORRENTE, E DALLE ALTRE IMPRESE IN CAUSA, MIRAVA A SOSTITUIRE AI RISCHI DELLA CONCORRENZA E ALL' ALEA DELLE RECIPROCHE REAZIONI SPONTANEE DELLE IMPRESE UNA COLLABORAZIONE CHE COSTITUISCE UNA PRATICA CONCORDATA, VIETATA DALL' ART . 85, N . 1, DEL TRATTATO .  SULL' INCIDENZA DELLA CONCERTAZIONE SUGLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI  86 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE AUMENTI UNIFORMI, COME QUELLI DI CUI TRATTASI, NON POTEVANO INFLUIRE SUGLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI, IN QUANTO, NONOSTANTE DIFFERENZE NOTEVOLI FRA I PREZZI PRATICATI NEI VARI PAESI, I CONSUMATORI HANNO SEMPRE PREFERITO EFFETTUARE NEI RISPETTIVI PAESI I LORO ACQUISTI DI COLORANTI .  87 DA QUANTO PRECEDE RISULTA TUTTAVIA CHE LE PRATICHE CONCORDATE, IN QUANTO INTESE A CONSERVARE IL FRAZIONAMENTO DEL MERCATO, ERANO IN GRADO DI INFLUIRE SULLE CONDIZIONI IN CUI SI SVOLGE IL COMMERCIO DI QUESTI PRODOTTI FRA GLI STATI MEMBRI .  88 LE IMPRESE CHE HANNO PARTECIPATO A DETTE PRATICHE INTENDEVANO, IN OCCASIONE DI CIASCUN AUMENTO, RIDURRE AL MINIMO IL RISCHIO DI MODIFICARE LA SITUAZIONE CONCORRENZIALE .  89 L' UNIFORMITA E LA SIMULTANEITA DEGLI AUMENTI SONO SERVITE FRA L' ALTRO A CRISTALLIZZARE POSIZIONI ACQUISITE, EVITANDO SLITTAMENTI DELLA RISPETTIVA CLIENTELA DI CIASCUNA IMPRESA, ED HANNO QUINDI CONTRIBUITO A CONSERVARE IL CARATTERE " CHIUSO " DEI MERCATI NAZIONALI TRADIZIONALI, A DETRIMENTO DI UNA EFFETTIVA LIBERTA DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI DI CUI TRATTASI NEL MERCATO COMUNE .  90 IL PRESENTE MEZZO E PERCIO' INFONDATO .  SULL' AMMENDA  91 LA RICORRENTE SOSTIENE IN SUBORDINE CHE L' IMPORTO DELL' AMMENDA AD ESSA INFLITTA, DI POCO INFERIORE A QUELLA INFLITTA ALLE ALTRE IMPRESE, E IN CONTRASTO CON LE CONSIDERAZIONI A CUI LA DECISIONE AFFERMA DI ESSERSI ISPIRATA, CONSIDERAZIONI RELATIVE ALLA GRAVITA E ALLA DURATA DELL' INFRAZIONE, ALLE CIRCOSTANZE IN CUI QUESTA SAREBBE STATA COMMESSA, E ALL' IMPORTANZA DELLE SINGOLE IMPRESE SUL MERCATO COMUNITARIO .  92 LA COMMISSIONE HA SOSTENUTO LA VIOLAZIONE DELL' ART . 85 SOLO NEL CASO DELL' AUMENTO DEL 1964 .  93 LA RICORRENTE, D' ALTRA PARTE, HA AVUTO UN' INFLUENZA NOTEVOLE NELL' AFFERMARSI DI QUESTO AUMENTO SUL MERCATO ITALIANO .  94 DI CONSEGUENZA, RISPETTO ALLE AMMENDE INFLITTE ALLE ALTRE IMPRESE CHE HANNO PARTECIPATO ALLE PRATICHE CONCORDATE DI CUI TRATTASI, UN' AMMENDA DI 30 000 UNITA DI CONTO SEMBRA ADEGUATA ALLA GRAVITA DELL' INFRAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE SULLA CONCORRENZA .  95 L' IMPORTO DELL' AMMENDA VA QUINDI RIDOTTO ALLA CIFRA SOPRA INDICATA .  

Decisione relativa alle spese

96 A NORMA DELL' ART . 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .  97 LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE NEI PRINCIPALI CAPI DELLA DOMANDA . LE SPESE DEL GIUDIZIO VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .  

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) L' AMMENDA INFLITTA ALLA RICORRENTE CON DECISIONE DELLA COMMISSIONE 24 LUGLIO 1969 E RIDOTTA A 30 000 UNITA DI CONTO .  2 ) PER IL RESTO, IL RICORSO E RESPINTO .  3 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .