CELEX: 62016TN0787
Language: it
Date: 2016-11-11 00:00:00
Title: Causa T-787/16: Ricorso proposto l’11 novembre 2016 — QD/EUIPO

23.1.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 22/40
            
         Ricorso proposto l’11 novembre 2016 — QD/EUIPO
   (Causa T-787/16)
   (2017/C 022/55)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: QD (Alicante, Spagna) (rappresentante: H. Tettenborn, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione dell’EUIPO, del 4 marzo 2016, di non adottare una decisione definitiva sulla richiesta della ricorrente, del 19 gennaio 2016, di rinnovare per la seconda volta il suo contratto concluso ai sensi dell’articolo 2, lettera f), del Regime applicabile agli altri agenti (in prosieguo: il «RAA») e di rinviare ad un futuro «specifico procedimento» la decisione definitiva sulla richiesta della ricorrente, del 19 gennaio 2016, di rinnovare per la seconda volta il suo contratto concluso ai sensi dell’articolo 2, lettera f), del RAA, e
            
         
               —
            
            
               condannare l’EUIPO alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione, da parte dell’EUIPO, delle rilevanti disposizioni dello Statuto dei funzionari e del RAA, segnatamente l’articolo 90, paragrafo 1, dello Statuto dei funzionari (in combinato disposto con l’articolo 46 del RAA), l’allegato III allo Statuto, gli articoli 2, 8 e 53 del RAA e l’articolo 110 dello Statuto.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla violazione, da parte dell’EUIPO, del proprio obbligo fiduciario.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sulla violazione, da parte dell’EUIPO, del principio di buona amministrazione (articolo 41, paragrafo 1, articolo 41, paragrafi 2 e 3, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea).
            
         
               4.
            
            
               Quarto motivo, vertente sullo sviamento di potere commesso dall’EUIPO.