CELEX: 62021TN0328
Language: it
Date: 2021-06-09 00:00:00
Title: Causa T-328/21: Ricorso proposto il 9 giugno 2021 — Airoldi Metalli / Commissione

9.8.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 320/43
            
         
      Ricorso proposto il 9 giugno 2021 — Airoldi Metalli / Commissione
      (Causa T-328/21)
      (2021/C 320/49)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Airoldi Metalli SpA (Molteno, Italia) (rappresentanti: M. Campa, M. Pirovano, D. Rovetta, G. Pandey, P. Gjørtler e V. Villante, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare il regolamento di esecuzione (UE) 2021/546 della Commissione del 29 marzo 2021 che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio istituito sulle importazioni di estrusi in alluminio originari della Repubblica popolare cinese (1);
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese legali della ricorrente e alle proprie spese del procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce sei motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione del principio della parità delle armi e della buona amministrazione, su un manifesto errore di valutazione e sulla violazione dei diritti della difesa e di divulgazione della ricorrente.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente su un manifesto errore di valutazione da parte della Commissione nella valutazione del pregiudizio e del nesso di causalità in relazione alla metodologia, ai dati e alla procedura applicata, e sulla violazione dell’articolo 3 del regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2016, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea (in prosieguo: il «regolamento di base»), (2).
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 1, paragrafo 2, e dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento di base a causa di una errata definizione del prodotto in questione.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 1, paragrafo 2, e dell’articolo 3 del regolamento di base nonché su un manifesto errore di valutazione concernente la definizione del prodotto in esame così come la valutazione delle importazioni dal paese interessato ai fini dell'analisi del pregiudizio e del nesso di causalità (codice NC 7610 90 90).
               
            
                  5.
               
               
                  Quinti motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 2, paragrafo 6, lettera a), del regolamento di base, in quanto la Commissione ha operato una scelta errata del paese della «competente rappresentanza».
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 2, paragrafo 6, lettera a), del regolamento di base concernente lo status giuridico della relazione mediante la quale la Commissione stabilisce l’esistenza di distorsioni significative del mercato in un determinato paese o in un determinato settore di tale paese. La ricorrente sostiene che sussiste una violazione del regolamento n. 1/1958 che stabilisce il regime linguistico della Comunità economica europea (3) e dei suoi diritti fondamentali, dato che non ha potuto ricevere la suddetta relazione in lingua italiana.
               
            
         (1)  GU 2021 L 109, pag. 1.
      
         (2)  GU 2016 L 176, pag. 21.
      
         (3)  GU 1958, n. 17, pag. 385.