CELEX: 61980CJ0056
Language: it
Date: 1981-02-25
Title: Sentenza della Corte del 25 febbraio 1981. # Ditta A. Weigand contro Schutzverband Deutscher Wein e.V.. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesgerichtshof - Germania. # Designazione e presentazione dei vini. # Causa 56/80.

Avis juridique important

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61980J0056

SENTENZA DELLA CORTE DEL 25 FEBBRAIO 1981.  -  DITTA A. WEIGAND CONTRO SCHUTZVERBAND DEUTSCHER WEIN E.V..  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESGERICHTSHOF).  -  DESIGNAZIONE E PRESENTAZIONE DEI VINI.  -  CAUSA 56/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 00583

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - DESIGNAZIONE E PRESENTAZIONE DEI VINI - DIVIETO DI ' INDICAZIONI TALI DA CREARE CONFUSIONE '  - PORTATA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 355/79 , ARTT . 8 , LETT . C ), 18 , LETT . C ) E 43 )    

Massima

L ' ESPRESSIONE ' INDICAZIONI TALI DA CREARE CONFUSIONE ' , DI CUI AGLI ARTT . 8 , LETT . C ), E 18 , LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 355/79 , CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE , COME PURE I TERMINI ' CONFUSIONE '  E ' OPINIONE ERRONEA ' , DI CUI ALL ' ART . 43 DELLO STESSO REGOLAMENTO , VANNO INTESI NEL SENSO CH ' ESSI SI RIFERISCONO NON SOLO A DENOMINAZIONI CHE POSSONO VENIR CONFUSE CON INDICAZIONI RELATIVE AD UNA LOCALITA ( ' LAGE ' ) DETERMINATA , MA ANCHE A QUALSIASI DENOMINAZIONE CHE POSSA FAR CREDERE AL PUBBLICO CHE SI TRATTI DEL NOME O DELLA PARTE DEL NOME DI UN CENTRO VITICOLO IN REALTA INESISTENTE O DELLA DESIGNAZIONE DI UNA LOCALITA IN REALTA INESISTENTE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 56/80 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL BUNDESGERICHTSHOF , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  FIRMA A . WEIGAND , WEINBAU , WEINGROSSKELLEREI ( COMMERCIANTE DI VINI ), BINGEN/RHEIN ,   E      SCHUTZVERBAND DEUTSCHER WEIN E.V . ( ENTE TUTELA VINI TEDESCHI ), MANNHEIM ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 8 , LETT . C ), 18 , LETT . C ), E 43 , NN . 1 E 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979 , N . 355 , ' CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE '  ( GU N . L 54 , PAG . 99 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 19 DICEMBRE 1979 , REGISTRATA IN CANCELLERIA IL 13 FEBBRAIO 1980 , IL BUNDESGERICHTSHOF HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI CIRCA L ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979 , N . 355 , ' CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE '   ( GU N . L 54 , PAG . 99 ).    2 DETTE QUESTIONI SONO INSORTE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA LA DITTA A . WEIGAND , COMMERCIANTE DI VINI , E LO SCHUTZVERBAND DEUTSCHER WEIN E.V . ( ENTE PER LA TUTELA DEI VINI TEDESCHI ).    3 LA DITTA WEIGAND COMMERCIA IN VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE ( V.Q.P.R.D .), ED IN PARTICOLARE VENDE VINI DENOMINATI ' SCHLOSSDOKTOR '  E ' KLOSTERDOKTOR ' . LE DUE DENOMINAZIONI SONO REGISTRATE IN GERMANIA COME MARCHI COMMERCIALI FIN DAL 1930 .        4 SULLE ETICHETTE E NELLA PUBBLICITA , LA WEIGAND USA LE DENOMINAZIONI DI CUI SOPRA , UNITAMENTE AD INDICAZIONI RELATIVE ALL ' ORIGINE E ALLA QUALITA , COME ' BEREICH BINGEN-RHEINHESEN , QUALITATSWEIN MIT PRADIKAT '  ( ' SPATLESE ' , ' AUSLESE ' ), ' BEREICH MITTELHARDT - DEUTSCHE WEINSTRASSE UND RHEINLAND-PFALZ , QUALITATSWEIN ' . SULLE ETICHETTE INOLTRE E RIPRODOTTO UN MONACO IN ATTO DI BERE ( ' KLOSTERDOKTOR ' ) O UN SAGGIO DI CORTE IN COSTUME D ' EPOCA ( ' SCHLOSSDOKTOR ), ACCANTO AL QUALE E TALVOLTA RIPORTATO IL TESTO DI UNA CANZONE CONVIVIALE .    5 LO SCHUTZVERBAND DEUTSCHER WEIN , CHE VEGLIA SULLA LEALTA DELLA CONCORRENZA IN QUESTO SETTORE , CITAVA LA WEIGAND DINANZI AL LANDGERICHT DI MANNHEIM , SOSTENENDO CHE LE DESIGNAZIONI LITIGIOSE POTEVANO INGENERARE NEL PUBBLICO OPINIONI ERRONEE , AI SENSI SIA DELLA LEGGE TEDESCA IN MATERIA DI VINI ( ' WEINGESETZ ' ) SIA DELLA LEGGE SULLA CONCORRENZA SLEALE ( ' GESETZ GEGEN DEN UNLAUTEREN WETTBEWERB ' , ' UWG ' ), GIACCHE ESSE POTEVANO FAR PENSARE CHE SI TRATTASSE DI UNA LOCALITA ( ' LAGE ' ). SECONDO L ' ENTE TEDESCO , I NOMI ' KLOSTERDOKTOR '  E ' SCHLOSSDOKTOR '  RICORDANO LA DENOMINAZIONE ' DOKTOR ' , NOTA COME NOME DI LOCALITA , ABBASTANZA FREQUENTE NELLE REGIONI VINICOLE TEDESCHE . I TERMINI ' SCHLOSS- '  E ' KLOSTER- ' , CHE SI RIFERISCONO AD EDIFICI , COSTITUIREBBERO PURE INDICAZIONI GEOGRAFICHE , IN QUANTO SONO SINONIMI DI NOMI DI LOCALITA O IN QUANTO RICORRONO IN VARI NOMI DI LOCALITA . CIO COSTITUIREBBE QUINDI UN RAGGIRO SULLA PROVENIENZA GEOGRAFICA DEL VINO .    6 IL PAR  3 DELL ' UWG STABILISCE , FRA L ' ALTRO , CHE CHIUNQUE , NEGLI SCAMBI COMMERCIALI FORNISCE , A SCOPO CONCORRENZIALE , INDICAZIONI CHE POSSONO TRARRE IN INGANNO , SPECIE QUANTO ALLA QUALITA , ALL ' ORIGINE , AL SISTEMA DI PRODUZIONE DELLA MERCE , PUO VENIR CITATO IN GIUDIZIO AFFINCHE GLI VENGA INTIMATO DI ASTENERSI DALL ' USARE QUESTE INDICAZIONI .    7 LA DOMANDA DELL ' ENTE SUDDETTO NON VENIVA ACCOLTA DAL LANDGERICHT DI MANNHEIM , MA L ' OBERLANDESGERICHT DI KARLSRUHE , IN SEDE D ' APPELLO , VIETAVA ALLA WEIGAND DI PORRE IN VENDITA O DI RECLAMIZZARE , IN QUALSIASI MODO , VINO CON LA DENOMINAZIONE ' KLOSTERDOKTOR '  O ' SCHLOSSDOKTOR ' .    8 COME RISULTA DAL PROVVEDIMENTO DI RINVIO , IL BUNDESGERICHTSHOF RITIENE CHE , SOTTO IL PROFILO DEL PAR  3 DELL ' UWG , L ' AZIONE CONTRO LA WEIGAND SIA FONDATA . LA CONFUSIONE PROVOCATA RISULTEREBBE DAL FATTO CHE UNA BUONA PARTE DEGLI AMBIENTI COMMERCIALI DEL SETTORE RICAVEREBBE DALLE DENOMINAZIONI CONTESTATE L ' ERRONEA IMPRESSIONE CHE IL VINO SIA PRODOTTO IN UNA LOCALITA DETERMINATA , IL CHE NON SAREBBE IRRILEVANTE AI FINI DELLA PREFERENZA RISERVATA AD UN PRODOTTO , DATO CHE I VINI AVENTI UNA PROVENIENZA DETERMINATA HANNO MAGGIOR PREGIO DEI     VINI TAGLIATI . L ' IDEA CHE SI TRATTI DI VINO AVENTE UNA PROVENIENZA DETERMINATA DERIVEREBBE DAL FATTO CHE I NOMI ' SCHLOSSDOKTOR '  E ' KLOSTERDOKTOR '  RICORDANO LA DENOMINAZIONE ' DOKTOR ' , NOTA COME NOME DI LOCALITA , LA QUALE E ABBASTANZA FREQUENTE NELLE REGIONI VINICOLE TEDESCHE ED E ANCHE ASSURTA A FAMA MONDIALE NEL CASO DEL ' BERNKASTELER DOKTOR ' .    9 DINANZI AL BUNDESGERICHTSHOF , LA WEIGAND HA SOSTENUTO CHE IL PAR  3 DELL ' UWG NON SI PUO APPLICARE ALLA FATTISPECIE , IN QUANTO LE DENOMINAZIONI DI CUI TRATTASI SONO LECITE SOTTO IL PROFILO DELLE NORME COMUNITARIE CHE DISCIPLINANO LA DENOMINAZIONE DEI VINI - E IN ISPECIE SOTTO IL PROFILO DELL ' ART . 43 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 355/79 - CHE IN QUESTO CAMPO COSTITUISCONO UNA DISCIPLINA ESAURIENTE . DETTE DENOMINAZIONI SAREBBERO IN EFFETTI NOMI DI PURA FANTASIA CHE NON POSSONO VENIR CONFUSI CON NESSUN ' ALTRA REALE INDICAZIONE D ' ORIGINE .    10 ONDE POTER RISOLVERE QUESTA CONTROVERSIA , IL BUNDESGERICHTSHOF HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    ' 1 . SE LA PAROLA ' ' CONFUSIONE ' '  DI CUI ALL ' ART . 43 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 355/79 ( GU N . L 54 DEL 5 . 2 . 1979 , PAGG . 99 E SEGG .) E/O I TERMINI ' ' INDICAZIONI TALI DA CREARE CONFUSIONE ' '  DI CUI ALL ' ART . 8 , LETT . C ), E ALL ' ART . 18 , LETT . C ), DI DETTO REGOLAMENTO , A DIFFERENZA DEI TERMINI ' ' CREARE UN ' OPINIONE ERRONEA ' '  DI CUI ALL ' ART . 43 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO , SI DEBBANO INTERPRETARE NEL SENSO CHE :   A ) COMPRENDANO SOLTANTO IL CASO IN CUI NEL COMMERCIO IL MARCHIO VENGA SCAMBIATO PER UN ALTRO DETERMINATO MARCHIO O PER UN ' ALTRA DETERMINATA DENOMINAZIONE ( DI LOCALITA , NELLA SPECIE ),   B)OPPURE SE IN DETTE DENOMINAZIONI O INDICAZIONI TALI DA GENERARE CONFUSIONE SI DEBBANO RICOMPRENDERE ANCHE QUELLE CHE DANNO A CREDERE SI TRATTI DEL NOME - O DI PARTE DEL NOME - DI UN CENTRO VITICOLO IN REALTA INESISTENTE , O DELLA DENOMINAZIONE DI UNA LOCALITA VITICOLA IN REALTA INESISTENTE .    2.NEL CASO SIA POSITIVA LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE SUB 1 B ),   A ) SE UNA DESIGNAZIONE ED UNA PRESENTAZIONE ( ETICHETTATURA , NELLA SPECIE ), NON CRITICABILI DAL PUNTO DI VISTA DELL ' ART . 43 , N . 1 , POSSANO NONDIMENO RICADERE NEL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 43 , N . 2 , OPPURE SE L ' ART . 43 , N . 1 , CONTENGA NORME ESAUSTIVE PER QUANTO RIGUARDA LA DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI ,       B)SE L ' ART . 43 DEL REGOLAMENTO LASCI SPAZIO ALL ' APPLICAZIONE DI NORME NAZIONALI PIU RIGOROSE , PER ESEMPIO L ' ART . 3 DELL '  ' ' UWG ' '  ( LEGGE CONTRO LA CONCORRENZA SLEALE ), QUANDO SI TRATTI DI OPINIONE ERRONEA INGENERATA NEI CONSUMATORI DA UNA DESIGNAZIONE CHE DIA L ' IMPRESSIONE DI UN NOME DI LOCALITA , SENZA POTER ESSERE SCAMBIATA PER UN NOME DI LOCALITA EFFETTIVAMENTE ESISTENTE ' .     11 L ' ART . 54 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979 , N . 337 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MARCATO VITIVINICOLO ( GU N . L 54 , PAG . 1 ) DISPONE CHE IL CONSIGLIO STABILISCE ' LE NORME RELATIVE ALLA DESIGNAZIONE ED ALLA PRESENTAZIONE DEI PRODOTTI ENUMERATI ALL ' ARTICOLO 1 ' . QUESTE NORME COSTITUISCONO OGGETTO DEL REGOLAMENTO N . 355/79 , LA CUI INTERPRETAZIONE E CONTESTATA DINANZI AL BUNDESGERICHTSHOF .    12 GLI ARTT . 8 , 18 E 43 DI QUESTO REGOLAMENTO , SU CUI VERTONO LE QUESTIONI DEL BUNDESGERICHTSHOF , VANNO INTERPRETATI NELL ' AMBITO DELLE NORME SULL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO , NELLE QUALI RIENTRANO . DETTA ORGANIZZAZIONE MIRA A PORRE IN ATTO LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI PRODOTTI DELLA VITICOLTURA IN TUTTA LA COMUNITA , REALIZZANDO NEL CONTEMPO L ' EQUILIBRIO DEL MERCATO NELL ' AMBITO DI UNA POLITICA MIRANTE A CONSERVARE E A MIGLIORARE LA QUALITA DEL VINO OFFERTO AI CONSUMATORI . IN QUESTA PROSPETTIVA , IL REGOLAMENTO N . 355/79 HA LA FUNZIONE SPECIFICA , PER QUEL CHE RIGUARDA LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI , DI GARANTIRE LA TRASPARENZA DEL MERCATO , NELL ' INTERESSE DEI CONSUMATORI DI TUTTI GLI STATI MEMBRI , E DI FACILITARE GLI OPPORTUNI CONTROLLI .    13 QUESTA FINALITA E SOTTOLINEATA SIA DAL 45* CONSIDERANDO DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 337/79 , IN VIRTU DEL QUALE ' LE FRODI E LE FALSIFICAZIONI DEVONO ESSERE PUNITE CON EFFICACIA E RAPIDITA ' , CHE DAL 2* CONSIDERANDO DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 335/79 , SECONDO IL QUALE ' LO SCOPO DI QUALSIASI DESIGNAZIONE E PRESENTAZIONE DEVE ESSERE DI FORNIRE DELLE INFORMAZIONI QUANTO PIU ESATTE E PRECISE POSSIBILE PER L ' APPREZZAMENTO DELLA MERCE TANTO DA PARTE DELL ' EVENTUALE ACQUIRENTE QUANTO DA PARTE DEGLI ENTI PUBBLICI INCARICATI DELLA GESTIONE E DEL CONTROLLO DEL COMMERCIO DEI PRODOTTI IN QUESTIONE ' .    14 A QUESTO SCOPO , IL REGOLAMENTO N . 355/79 CONCERNE SISTEMATICAMENTE QUALSIASI PRATICA CHE POSSA INFICIARE LA CORRETTEZZA DELLE OPERAZIONI COMMERCIALI PER QUEL CHE RIGUARDA LA PRESENTAZIONE STESSA DEI VINI E LA PUBBLICITA .        15 QUESTA E , DA UN LATO , LA FINALITA DEGLI ARTT . 8 , LETTC . C ) E 18 , LETT . C ), CHE VIETANO , PER QUANTO CONCERNE LA DESIGNAZIONE DEI VINI DA TAVOLA , E , RISPETTIVAMENTE , DEI V.Q.P.R.D ., L ' USO - SULLE ETICHETTE - DI PAROLE , PARTI DI PAROLE , SEGNI O ILLUSTRAZIONI CHE ' CONTENGANO INDICAZIONI FALSE O TALI DA CREARE CONFUSIONE , IN PARTICOLARE RIGUARDO ALL ' ORIGINE GEOGRAFICA , ALLA VARIETA DI VITE , ALL ' ANNATA DI RACCOLTA O A UNA MENZIONE RELATIVA AD UNA QUALITA SUPERIORE ' .    16 ESPRESSIONI EQUIVALENTI SI RITROVANO , D ' ALTRO CANTO , NELLA DISPOSIZIONE GENERALE DI CUI ALL ' ART . 43 , CHE , AL N . 1 , VIETA , NELLA DESIGNAZIONE E NELLA PRESENTAZIONE DEI VINI , QUALSIASI INDICAZIONE ATTA A ' CREARE CONFUSIONE SULLA NATURA , ORIGINE E COMPOSIZIONE DEL PRODOTTO ' . QUESTA DISPOSIZIONE FA POI RICHIAMO , NEL CASO DEI VINI COMUNITARI , ALLE PRESCRIZIONI PARTICOLAREGGIATE DEGLI ARTT . 2 E 12 CHE RIGUARDANO , IN PARTICOLARE , LE INFORMAZIONI CIRCA LA CLASSIFICAZIONE , LA PROVENIENZA , LA CONFEZIONE E LE CARATTERISTICHE DEI PRODOTTI .    17 IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO VIETA TUTTE LE PRATICHE CHE POSSANO CREARE UN ' ' OPINIONE ERRONEA ' , CIOE APPARENZE INGANNEVOLI , RELATIVAMENTE AI PRODOTTI DI CUI TRATTASI , MEDIANTE LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE NELLA PUBBLICITA . POICHE LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE NELL ' ETICHETTATURA , CITATE DAGLI ARTT . 8 , 18 E 43 , N . 1 , FANNO PARTE INTEGRANTE DI QUALSIASI PUBBLICITA DI CUI AL N . 2 , NON SI PUO DARE UN ' INTERPRETAZIONE DIVERSA ALLE ESPRESSIONI DELLE DISPOSIZIONI MENZIONATE .    18 QUESTE DISPOSIZIONI PERSEGUONO LO STESSO FINE , CIOE L ' ELIMINAZIONE , NEL COMMERCIO DEI VINI , DI QUALSIASI PRATICA ATTA A CREARE FALSE APPARENZE , PRESCINDENDO DAL SE QUESTE PRATICHE PROVOCHINO , NEGLI AMBIENTI COMMERCIALI O NEI CONSUMATORI , CONFUSIONI CON PRODOTTI ESISTENTI O SUSCITINO L ' ILLUSIONE DI UN ' ORIGINE O DI CARATTERISTICHE CHE IN REALTA NON ESISTONO .    19 NON SI POSSONO QUINDI INTERPRETARE LE ESPRESSIONI IMPIEGATE NEGLI ARTT . 8 , 18 E 43 , N . 1 , IN SENSO RESTRITTIVO RISPETTO A QUELLE DI CUI ALL ' ART . 43 , N . 2 , POICHE TUTTE QUESTE ESPRESSIONI DEVONO CONSIDERARSI EQUIVALENTI E TUTTE CONCORRENTI ALLO STESSO SCOPO , CIOE QUELLO DI ELIMINARE , SUL MERCATO VITIVINICOLO , NON SOLO EVENTUALI CONFUSIONI IN SENSO STRETTO , MA ALTRESI L ' IMPIEGO DI QUALSIASI INDICA    ZIONE INGANNEVOLE , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE SI TRATTI DELLA PRESENTAZIONE DEI PRODOTTI STESSI O DELLA PUBBLICITA .    20 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE DICHIARANDO CHE L ' ESPRESSIONE ' INDICAZIONI TALI DA CREARE CONFUSIONE ' , DI CUI AGLI ARTT . 8 , LETT . C ), E 18 , LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 355/79 , COME PURE I TERMINI ' CONFUSIONE '  E ' OPINIONE ERRONEA ' , DI CUI ALL ' ART . 43 DELLO STESSO REGOLAMENTO , VANNO INTESI NEL SENSO CHE ESSI SI RIFERISCONO NON SOLO A DENOMINAZIONI CHE POSSONO VENIR CONFUSE CON INDICAZIONI RELATIVE AD UNA LOCALITA ( ' LAGE ' ) DETERMINATA , MA ANCHE A QUALSIASI DENOMINAZIONE CHE POSSA FAR CREDERE AL PUBBLICO CHE SI TRATTI DEL NOME O DELLA PARTE DEL NOME DI UN CENTRO VITICOLO IN REALTA INESISTENTE O DELLA DESIGNAZIONE DI UNA LOCALITA IN REALTA INESISTENTE .    21 DATA LA SOLUZIONE DATA AL PRIMO QUESITO , IL SECONDO SI SVUOTA DI CONTENUTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  22 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE E DALLA COMMISSIONE DELLE CCEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL BUNDESGERICHTSHOF CON ORDINANZA 19 DICEMBRE 1979 , DICHIARA :   L ' ESPRESSIONE ' INDICAZIONI TALI DA CREARE CONFUSIONE ' , DI CUI AGLI ARTT . 8 , LETT . C ), E 18 , LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 355/79 , COME PURE I TERMINI ' CONFUSIONE '  E ' OPINIONE ERRONEA ' , DI CUI ALL ' ART . 43 DELLO STESSO REGOLA    MENTO , VANNO INTESI NEL SENSO CH ' ESSI SI RIFERISCONO NON SOLO A DENOMINAZIONI CHE POSSONO VENIR CONFUSE CON INDICAZIONI RELATIVE AD UNA LOCALITA ( ' LAGE ' ) DETERMINATA , MA ANCHE A QUALSIASI DENOMINAZIONE CHE POSSA FAR CREDERE AL PUBBLICO CHE SI TRATTI DEL NOME O DELLA PARTE DEL NOME DI UN CENTRO VITICOLO IN REALTA INESISTENTE O DELLA DESIGNAZIONE DI UNA LOCALITA IN REALTA INESISTENTE .