CELEX: C2003/044/80
Language: it
Date: 2003-02-22 00:00:00
Title: Causa T-398/02: Ricorso di Linea Gig S.r.l. in liquidazione contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 30 dicembre 2002

22.2.2003                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 44/43
      decisioni dovrebbero basarsi su rilevazioni scientifiche.             Ricorso di Linea Gig S.r.l. in liquidazione contro la
      Non sussisterebbe alcuna prova scientifica del fatto che              Commissione delle Comunità europee, proposto il
      l’utilizzazione di rifiuti alimentari, che avviene negli ultimi                               30 dicembre 2002
      anni nella Repubblica federale di Germania nell’osservan-
      za di più rigorose prescrizioni, comporti un rischio
      epizootico. Di contro il rischio epizootico verrebbe                                           (Causa T-398/02)
      ridotto, in quanto detta utilizzazione eviterebbe pratiche
      illegali di smaltimento ed uso come mangime, ed i rifiuti
      di cucina e ristorazione sarebbero sottoposti ad un
      trattamento che, in modo scientificamente riconosciuto,                                         (2003/C 44/80)
      elimina agenti patogeni. Esisterebbero sufficienti meccani-
      smi di controllo per garantire l’osservanza delle descritte
      finalità normative, e i componenti del mangime sarebbero                                 (Lingua processuale : l’italiano)
      rintracciabili. Il sistema della raccolta, trasformazione ed
      utilizzazione come mangime dei rifiuti alimentari adotta-
      to nella Repubblica federale di Germania sarebbe pertanto
      già conforme alle finalità del regolamento, ed un’ulteriore
      autorizzazione comunitaria non sarebbe stata necessaria.
      La proroga di eventuali deroghe avrebbe dovuto essere                 Il 30 dicembre 2002, la ricorrente sopra indicata, rappresentata
                                                                            e difesa dall’Avv. Lucio D’Amario e dall’Avv. Bruno Calzia, ha
      fatta dipendere da rilevazioni scientifiche.
                                                                            proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                            europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
                                                                            europee.
2.    Violerebbe il principio generale di uguaglianza il fatto
      che, attraverso una rigida delimitazione temporale delle
      norme di deroga, siano posti sullo stesso piano i diversi
      sistemi di utilizzazione dei rifiuti alimentari negli Stati           La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      membri, in particolare anche l’uso come mangime di
      rifiuti adeguatamente trattati e quello di rifiuti non
      adeguatamente trattati. Ciò non sarebbe giustificato alla             —     in via principale, annullare la Decisione impugnata in
      luce del principio fondamentale, per il regolamento, della                  tutto o nella parte riguardante la ricorrente;
      profilassi epizootica. Accertamenti scientifici dimostre-
      rebbero chiaramente che le modalità di trattamento dei
      rifiuti alimentari nella Repubblica federale di Germania              —     in via subordinata, annullare l’art. 3 della Decisione nella
      sarebbero sufficienti ad escludere la propagazione di                       parte in cui viene irrogata l’ammenda alla ricorrente;
      agenti patogeni.
                                                                            —     in via di ulteriore subordine, ridurre l’ammenda inflitta a
                                                                                  carico della ricorrente;
3.    La delimitazione temporale delle deroghe rappresenta un
      ingiustificato attentato alla libera proprietà e al libero
      esercizio di una professione, nonché alla libertà d’impresa,          —     condannare la Commissione alle spese;
      in quanto l’affidamento degli associati dei ricorrenti sulla
      continuazione della loro attività e sul proseguimento
                                                                            —     condannare la Commissione alla totale rifusione delle
      dell’utilizzazione dei loro impianti, per la maggior parte
                                                                                  spese sostenute dalla ricorrente per la procedura ammini-
      recentemente modernizzati, dovrebbe essere particolar-
                                                                                  strativa.
      mente tutelato. Tali impianti ed attività sarebbero stati
      resi conformi a rigorose prescrizioni legislative, fondate
      su rilevazioni scientifiche. Gli associati dovrebbero per-
      tanto poter fare affidamento sul fatto di poter continuare
      l’attività e ad utilizzare gli impianti nei limiti in cui si
      attengano a dette più severe prescrizioni e non vi siano              Motivi e principali argomenti
      nuove rilevazioni scientifiche. Inoltre nella disposizione
      non viene prestata attenzione al fatto che per gli interessa-
      ti che svolgono attività nel campo della trasformazione
      di rifiuti alimentari non è di regola possibile modificare            Il presente ricorso si rivolge contro la Decisione del 30 ottobre
      l’uso degli impianti e dei terreni industriali.                       2002 COMP/35.587 PO Video Games, COMP/35.706 PO
                                                                            Nintendo Distribution e COMP/36.321 Omega-Nintendo doc.
                                                                            C(2002 4072 definitivo, tramite cui la Convenuta ha contesta-
                                                                            to alla ricorrente la violazione dell’art. 81(1) CE e dell’art. 53(1)
( 1) GU L 273, del 10 ottobre 2002, pag. 1.                                 dell’accordo SEE, per aver essa partecipato, nel periodo com-
                                                                            preso tra l’1o ottobre 1992 e la fine di dicembre 1997, ad un
                                                                            complesso di accordi e di pratiche concordate sui mercati delle
                                                                            console e delle cartucce per videogiochi compatibili con le
                                                                            console Nintendo, aventi l’oggetto e l’effetto di limitare le
                                                                            esportazioni parallele di console e cartucce Nintendo. Alla
 ---pagebreak--- C 44/44                  IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           22.2.2003
ricorrente è stato contestato concretamente di aver partecipato            Ricorso della società Eurocermex S.A. contro l’Ufficio
ad un accordo di distribuzione che imponeva divieti di                     per l’armonizzazione nel mercato interno, proposto il
esportazione e di aver fornito informazioni per rintracciare le                                    31 dicembre 2002
origini delle esportazioni parallele. Ad essa è stata inoltre
inflitta un’ammenda di 1,5 milioni di Euro.
                                                                                                   (Causa T-399/02)
                                                                                                    (2003/C 44/81)
La ricorrente non intende contestare i fatti materiali sui quali
poggia la Decisione. Tuttavia, la ricorrente ritiene che la
Decisione sia viziata, in diritto, sotto svariati profili, facendo                            (Lingua processuale: il francese)
valere in conseguenza i seguenti motivi:
—      Erronea applicazione dell’art. 81 CE per quanto riguarda            Il 31 dicembre 2002, la società Eurocermex S.A., con sede in
       il primo contratto di distribuzione stipulato tra Linea e           Evere (Belgio) rappresentata dall’avv. André Bertrand, avocat,
       Nintendo Corporation Ltd., nonchè erronea individuazio-             ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
       ne della responsabilità della ricorrente per le pratiche            Comunità europee, un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-
       anticompetitive addebitate alle parti.                              zione nel mercato interno.
—      Contraddittorietà della Decisione impugnata e violazione            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
       dell’art. 253 CE. Si ritiene a questo riguardo che, nono-
       stante i rapporti intercorsi tra Nintendo ed i suoi clienti,        —     annullare la decisione impugnata con cui l’esaminatore
       al dettaglio ed all’ingrosso, e quelli intercorsi tra John                ha constatato che il marchio tridimensionale in questione
       Menzies ed i suoi clienti siano, secondo la Commissone,                   non poteva costituire un marchio valido per «le birre, le
       identici a quelli intercorsi tra Nintendo ed i distributori               gazzose e i succhi di frutta», «i ristoranti, i bar e le tavole
       autorizzati, la Commissione avrebbe adottato due pesi e                   calde»;
       due misure diversi, imputando soltanto a Nintendo ed
       ai distributori nazionali la participazione agli accordi/
       pratiche concordate contestate.                                     —     rinviare la questione all’esaminatore per una nuova
                                                                                 decisione;
—      Mancata valutazione del contesto economico nell’ambito              —     condannare l’Ufficio alle spese.
       del quale si sarebbero inscritti gli accordi e/o le pratiche
       concertate addebitate alle parti. Viene affermato a questo
       riguardo che la Convenuta non avrebbe definito con
       precisione i mercati rilevanti, non avrebbe valutato la
       posizione di Nintendo sui mercati rilevanti individuati,            Motivi e principali argomenti
       limitandosi a considerare le quote di mercato detenute in
       alcuni, specifici, Stati membri, e non avrebbe valutato la
       posizione di mercato di Nintendo nel 1992, anno in cui              Marchio di cui trattasi:       Marchio tridimensionale che rap-
       gli accordi di distribuzione sono stati conclusi, né per                                           presenta una bottiglia «long neck»
       l’intero periodo 1992-1997, ma avrebbe arbitrariamente                                             sul collo della quale era apposto
       preso in considerazione solo alcuni specifici anni.                                                un spicchio di limone di colore
                                                                                                          giallo e verde.
—      Violazione dell’art. 15(2) del Regolamento CEE 17/62 e              Prodotto o servizio:           Prodotti delle classi 16, 25, 32 e
                                                                                                          42.
       dei principi di uguaglianza e proporzionalità sotto i
       profili dell’errata valutazione circa l’intenzionalità della
       condotta della ricorrente e dell’errata quantificazione della       Decisione      impugnata       Ammissione alla registrazione per
       sanzione, per essere l’ammenda superiore all’importo                davanti alla Commis-           quanto riguarda i prodotti delle
       massimo ammissibile, per l’errata individuazione dell’im-           sione di ricorso:              classi 16 e 25 e rifiuto per quelli
       porto di base della sanzione e la mancata applicazione di                                          delle classi 32 e 42.
       circostanze attenuanti.
                                                                           Motivi del ricorso:            Violazione dell’art. 7, n. 1, lett. b),
                                                                                                          e n. 3, del regolamento n. 40/94.