CELEX: 51968PC0145
Language: it
Date: 1968-03-27
Title: Proposta di Direttiva del Consiglio riguardante l'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative al regime del traffico di perfezionamento attivo (presentato dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 145
Vol. 1968/0031
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         COM(68 ) 145 Def .
                                                         Bruxelles , 27 marzo 1968
                                Proposta
                                   di
           Direttiva del Consiglio riguardante l' armonizzazione
              delle disposizioni legislative , regolamentari e
amministrative relative al regime del traffico di perfezionamento attivo
              (presentato dalla Commissione al Consiglio )
  C0M(68 ) 145 def .
 ---pagebreak---                                RELAZIONE
OSSERVAZIONI PRELIMINARI
li           Le norme sull' instaurazione dell' unione doganale , sulla quale
fondata la Comunità Economica Europea , sono contenute essenzialmente in
un apposito capitolo del Trattato , in cui figurano precise disposizioni
per quanto riguarda l' abolizione dei dazi doganali fra gli Stati membri ,
la graduale instaurazione della tariffa doganale comune , nonché le mo­
dificazioni o le sospensioni dei dazi in essa previsti .    Per quanto
riguarda , invece , le disposizioni legislative , regolamentari ed ammi­
nistrative degli Stati membri in materia doganale , l' articolo 27 del
Trattato prevede soltanto un ravvicinamento nella misura necessaria,
ravvicinamento cui gli Stati membri devono procedere entro la fine
della prima tappa .   Detto articolo non conferisce alle istituzioni
della Comunità alcun potere per adottare disposizioni obbligatorie .
             In seguito ai lavori compiuti in questo settore , con la
partecipazione degli Stati membri , la Commissione ha tuttavia constatato
che è necessario garantire un' applicazione uniforme della tariffa doga­
nale comune . A tal fine »  in alcuni settori , devono essere adottati
gli atti comunitari obbligatori necessari a precisare le misure riguar­
danti l' applicazione di una legislazione doganale che garantisca la
                                   tratta
suddetta uniformità .   Poiché si / dell' attuazione di un elemento basilare
dell' unione doganale e il capitolo del Trattato riferentesi a tale
materia non prevede      alcun potere d' azione specifico per le istituzioni
comunitarie , non sembra che gli atti comunitari in questione possano
fondarsi su altre disposizioni specifiche del Trattato e in particolare
su quelle relative alla politica commerciale comune .
 ---pagebreak--- IÏÏTROroZIONE
2,            La Comunità e fondata su un' unione doganale ohe comporta in
particolare , nelle relazioni degli Stati membri oon i paesi terzi ,
l' adozione di una tariffa doganale comune , che sarà applicata a decorrere
dal 1® luglio 1968 in virtù della decisione del Consiglio del 26 luglio
1966 ( l ).
              E * evidente che' se si ammette l' esistenza di regimi doganali
che derogano al principio dell' uniformità dell' incidenza protettiva
della tariffa doganale comune , tali regimi doganali devono avere gli
stessi effetti per tutta la Comunità .
              Fra questi regimi doganali , quello relativo al traffico di
perfezionamento attivo occupa un posto preminente .
3»            Il regime doganale economico del traffico di perfezionamento
attivo esiste in tutti gli Stati membri -.    Esso consente agli industriali , ■
autorizzati a beneficiarne , di importare temporaneamente merci provenienti
dai paesi terzi in esenzione da dazi doganali , prelievi agricoli e
tasse di effet te equivalente ( 2 ), di lavorare tali merci e di riesportare
i " prodotti ottenuti sui mercati esteri .   L' importanza economica dell' ope­
razione appare evidente in quanto consente ai beneficiari di agire sui
mercati esteri in migliori condizioni di competitività , dovute al fatto
che i dazi doganali , i prelievi agricoli e le tasse di effetto equiva­
lente , di cui è concessa l' esenzipne , non incidono sul costo di produzione .
Tale regime consente anche di effettuare lavori per conto terzi o di
soddisfare la clientela che desidera che i prodotti ad essa destinati
siano fabbricati utilizzando materiale o pezzi di origine ben determinata .
( 1 ) G.U. delle Comunità Europee n . l65.del 21 settembre 1966 , pag. 2971
( 2 ) Sono comprese nell' insieme di queste imposizioni quelle dovute in
      applicazione del regolamento n. 160/66 , nonché i diritti assimilati
      ai prelièvi agricoli .                ....             '   7'*
 ---pagebreak---                                        - 2 -
A-              L' importanza economica del regime del "traffico di per­
fezionamento attivo risulta chiaramente dalle seguenti osservazioni
statistiche     :
1° ) Per cinque dei sei Stati membri ( esclusi i Paesi Bassi ), il valore
      delle merci di qualsiasi provenienza , importate        per essere lavo­
      rate negli Stati membri e successivamente riesportate , è ammontato a
      2.326.000.000 di unità di conto nel 1963 , a 2.712.000.000 nel 1964 ,
      a 2.871.000.000 nel 1965 e a 3.463.000.000 nel 19 66 ;       il valore dei
      prodotti riesportati , in applicazione di questo regime , è stato
      rispettivamente di 4«993 . 000.000 , 6.027.000.000 e 7«087«000.000 di
      unità di conto per il 1963 , il 1964 e il 1965 ( mancano i dati per
      il 1966 ) ( 1-).
2° ) Le operazioni concernenti le merci provenienti dai paesi terzi e
      destinate a essere riesportate , previo perfezionamento , verso
      paesi terzi hanno rappresentato una percentuale dell' insieme delle
      operazioni di perfezionamento che , valutato soltanto per la Germania ,
      la Francia e l'Unione economica belgo-lussemburghese , è ammontata ,
      nel 1966 , rispettivamente al 60        al 53 % e al 24       Queste opera­
      zioni continueranno ad essere effettuate sotto il regime doganale
      del traffico di perfezionamento attivo anche dopo il 1° luglio
      1968 , data di completa realizzazione dell' unione doganale .
3° ) I paesi del Bene lux ( 2 ), che effettuano numerose operazioni di traffi­
      co di perfezionamento attivo nel quadro degli scambi intracomuni tari
      ( merci importate temporaneamente per essere riesportate all' interno
      della Comunità ), dovranno probabilmente registrare , tenuto conto
      delle osservazioni fatte al precedente punto 2° , una diminuzione
      globale del 75 Ì° circa delle operazioni .
( l ) Per l' Olanda le statistiche ufficiali riportano soltanto le cifre
      riferentisi alle operazioni di lavoro per conto terzi che , negli
      altri Stati membri , rappresentano il 25 % dell' insieme delle ope­
      razioni . Il valore dei prodotti importati temporaneamente in tali
      condizioni è ammontato nel 1966 a 1 46.657*000 unità di conto , il che ,
      supponendo che tale cifra rappresenti il 25 % del totale , darebbe
      un valore di 586 . 6 28 . 000 unità di conto per l' insieme delle opera-
      z i oni •
(?) Si suppone che i Paesi Bassi effettuino operazioni la cui ripar­
      tizione geografica ( all' interno e all' esterno della Comunità ) è
      identica a quella delle operazioni dell' UEBL .
 ---pagebreak---             4° ) Per' le operazioni, ohe interessano soltanto i paesi terzi ,
                   nel 1966 l'UEBL lia applicato il regime del traffico di
                  perfezionamento attivo per un valore di merci importate
                  lievemente superiore „ al valore corrispondente delle opera­
                  zioni effettuate in Francia e pari ai 3/5 del valore re­
                   gistrato in Germania ( l ).
           5 . ~ . ...... ' E 1 quindi certo che il regime doganale del traffico
           di perfezionamento attivo contribuì séé in , misura non trascura­
           bile . all' incentivazione del commercio di esportazione ( 2 ).
           In vari Stati membri il beneficio del regime è stato concesso
           soltanto previo esame delle - condizioni in . cui devono effettuarsi
           le operazioni commerciali1, -al fine diaccertare se la mancata
           riscossione dei dazi doganali , in : tal modo richiesta, sia vera­
           mente, necessaria a garantite le successive esportazioni e se i
           produttori nazionali non siano' in grado di fornire le merci im­
           portate temporaneamente sul territorio doganale .        Data la loro
           posizione geografica e , fino a una data . recente , per il fatto
           di essere essenzialmente dotati di industrie . di trasformazione ,
           i Paesi del Bene lux non hanno imposto particolari condizioni
           economiche per il rilascio clelle autorizzazioni .       Una siffatta
           situazione , dalla quale emergono sensibili disparità nelle re­
           golamentazioni degli Stati mèmbri , non è compatibile con
           l' attuazione dell' unione doganale .
                            E' quindi indispensabile di adottare delle norme
        •" comuni che consentano di concedere il beneficio del regime del
                                                            conto
           traffico di perfezionamento attivo tenendoci contempo degli
           interessi del commercio comunitario d' esportazione        e di quelli
           dei produttori della Comunità .
( 1 ) Per mancanza, di dati statistici non hanno potuto èssere compiuti
      altri raffronti .
( 2 ) In Francia, in cui la percentuale delle importazioni temporanee
      rispetto : alle, importazioni complessive è più debole (4 $ ), si ri­
      tiene che tale regime consènta di esportare merci per il valore di
      un mese del commercio di esportazione .
 ---pagebreak---                                - 4 -
                  E' questo l' oggetto della presente direttiva , le
    cui disposizioni sono qui appresso analizzate .
                                  0
                     •                        0
6 • OSSERVAZIONI GENERALI – Articoli 1 e 2 , paragrafo 1
                 Prima di definire i principi e le modalità generali
    d' applicazione di un regime comunitario del traffico di per­
    fezionamento atti.vo , è necessario :
    1° ) constatare che , in linea di principio , le merci di qualunque
         specie ed origine possono "beneficiare del regime del traffico
         di perfezionamento attivo alle condizioni fissate dalla
         direttiva .   Tuttavia , sul piano comunitario , quand' anche
         tutte le condizioni fossero soddisfatte , può rendersi ne­
         cessario escludere talune merci di specie ed origine de­
         terminate o vietare talune lavorazioni .    Tali esclusioni
         possono essere rapidamente imposte da motivi di ordine
         pubblico e tariffario , nonché per altre ragioni di politica
         commerciale di ordine strategico o politico . -
         E * quindi sembrato opportuno prevedere questa possibilità
                                                         Comunità ,
         di deroga, riservata alle Istituzioni della y       per tener conto
         della particolare situazione di un settore economico deter­
         minato , senza necessità di modificare la direttiva stessa ;
    2° ) indicare , tenuto conto degli articoli 39-46 del Trattato
         relativi all' applicazione di una politica agricola comune ,
         in quale misure i testi specifici a tal uopo adottati po­
         tranno contenere disposizioni diverse da quelle previste
         dal regime generale ;
    3° ) precisare che non sarà più possibile , a decorrere dal l 8
         luglio 1968 , far beneficiare di tale regime merci provenienti
         da un paese terzo e che non siano destinate , dopo la lavo­
         razione , ad essere riesportate al di fuori della Comunità .
                                                               •••/•••
 ---pagebreak--- 7.                       Per tali ragioni le disposizioni degli articoli 1 e 2 ,
 2 , paragrafo 1 e 2 ?              ........
                       - riservano alle,. Istituzióni della Comunità la possibilità di
                     .   escludere dal regime , a un determinato momento , questa
                         0 quella merce .( articolo l );
                       – precisano quali norme cpeciali possono essere più partico-
             ...          larmente  adottate per i prodotti compresi nell' alle­
                         gato II del Trattato ( ammissione al regime , modalità
                         di esenzione , fissazione dell' aliquota del prelievo da
                         applicare in caso di immissione in consumo ); siffatte
                         misure particolari , che figurano in taluni regolamenti
                         agricoli , dovranno quindi essere riesaminate ed even­
                         tualmente modificate nel quadro dell' applicazione della
                         direttiva ( articolo l );
                       - definiscono   il regime di perfezionamento attivo , limi­
                         tando il suo campo di applicazione alle' merci che non
                         soddisfano alle condizioni previste dagli articoli
                         9 e 10 dei Trattato e destinate ad essere riesportate
                         al di fuori dol territorio doganale , dopo essere state
                         lavorate da imprese stabilite nella Comunità ( articolo 2 ).
8 . DEFINIZIONI - ( Operazioni di perfezionamento , -prodotti compensativi ,
       modalità di esenzione , autorità competenti a concedere il regime )
       Articolo 2 , paragrafi 2 e 3 , e articolo 3
                 ■< I prodotti importati e vincolati al regime del. perfeziona­
       mento attivo sono destinati a subire determinati trattamenti.'         Tali
       trattamenti sono precisati all' articolo 2, , paragrafo 3 , men.tre.il
       paragrafo 2 dello stesso articolo sancisce che qualunque prodotto
       ottenuto attraverso uno o più di questi trattamenti , costituisce un
     ..prodotto detto : " prodotto . compensativo ". . Da, ciò risulta che le ma­
       nipolazioni usuali ( come per esempio l' imballaggio e la cernita ),
v quali possono, e-ssere effettuate nei depositi doganali o nelle . zone
. . franche , non possono giustificare la concessione a tali merci .- del
       regime di perfezionamente attivo .
 ---pagebreak---             L' esenzione da dazi , da tasse di effetto equivalente ,
comprese le imposizioni previste dal regolamento n . 160/66 , e da
prelievi agricoli può attualmente essere ottenuta in ciascuno
Stato membro secondo procedure amministrative diverse , di cui è fatta
menzione all' articolo 3 .   Si osservi , però , che tale articolo non
menziona il sistema che consiste, nell ' autorizzare l' ammissione in
franchigia di merci identiche a quelle lavorate per ottenere prodotti
compensativi esportati anticipatamente , e che tale sistema , affinché
la direttiva avesse una sua struttura coerente , è oggetto di parti­
colari disposizioni che figurano all' articolo 25-
            In tali condizioni , sono previste due procedure , la cui
scelta viene lasciata , caso per caso , alle autorità dello Stato
membro in cui si effettua il trattamento previsto .      Una di tali pro­
cedure ( articolo 3 a ) consiste nel vincolare i prodotti importati
a un regime doganale sospensivo dei dazi doganali , delle tasse di
effetto equivalente e dei prelievi agricoli e comprende sia i regimi
detti di importazione      temporanea sia quelli di deposito industriale ,
industrie sotto controllo doganale , ecc . L' altra procedura ( arti­
colo 3 b ) corrisponde di fatto ad un rimborso , all' atto dell' esporta­
zione dei prodotti compensativi , dei dazi doganali , delle tasse di
effetto equivalente e dei prelievi agricoli , che , in tal caso , devono
essere stati riscossi nel momento in cui i prodotti soggetti a
trasforinazione vengono vincolati al regime di perfezionamento attivo .
E' ovvio ohe , salvo disposizioni contrarie previste dalla direttiva ,
tutte le norme previste si applicano ai prodotti cui si applica        il
regime di perfezionamento attivo , qualunque sia la modalità di
esenzione applicata .
            Queste diverse possibilità si giustificano , oltre che per
ragioni di prassi amministrativa , con le condizioni in cui si eserci­
tano le attività industriali aventi , in parte , prospettive di esporta­
zione .  La scelta lasciata alle amministrazioni nazionali consentirà
di applicare a seconda dei casi la modalità più appropriata .
 ---pagebreak---                                       - 7 -
                   L' articolo 3 precisa inoltre che le autorità competenti a
       concedere il "beneficio del regime sono quelle dello Stato membro in
      oui dovrà effettuarsi il o i trattamenti previsti .
10 . CAIE TOME - Articolo 4
                   Quando le merci sono introdotte sy.l; ^territorio doganale
      senza che siano stati riscossi i -, dazi do-ganali -, le tasse di effetto
      equivalente o i prelievi agricoli , le amministrazioni • nazionali
      richiedono , in genere , una garanzia .  Tale principio è fissato
      nell' articolo 4 , che$ conseguentemente , si applica soltanto qualora
      la modalità di esenzione non sia quella prevista all' articolo 3 b )
11 . CONDIZIONI DIVERSE DA QUELLE DI CARATTERE ECONOMICO PER LA CONCESSIONE : >
      DELLE AUTORIZZAZIONI - Articolo 5 •
                   L' articolo 5 recepisce le disposizioni attualmente appli­
      cate in tutti gli Stati membri , secondo le quali :
    • - soltanto una persona fisica o giuridica , ai sensi previsti nella
         legislazione di ciascuno degli Stati membri , stabilita nella
         Comunità può chiedere di beneficiare del regime ;
      - sul piano amministrativo il regime può essere concesso sia mediante
         autorizzazioni accordate automaticamente in virtù di testi di por­
         tata generale , sia mediante autorizzazioni globali 0 particolari ;
      - devono essere vietate le operazioni di oui non fosse possibile
         garantire il controllo .
12 . CONDIZIONI ECONOMICHE PER LA CONCESSIONE DEL REGIME - Articolo 6
                  L' articolo 6 enumera, i criteri economici da prendere in
      considerazione e da contrpllare prima . di concedere il regime di
      perfezionamento attivo . Tali criteri sono intesi , ( articolo 5 , para­
      grafo l ) a garantire il necessario equilibrio fra gli interessi
      essenziali delle industrie . di trasformazione esportatrici e quelli
      dei produttori comunitari .
                  Tenuto conto delle prassi attuali , della struttura
      economica degli Stati membri e delle esigenze del commercio d' es­
      portazione , è sembrato innanzitutto che l' equilibrio cercato debba
      considerarsi raggiunto quando le merci importate rientrino in una
      delle seguenti categorie :
                                                                        • • •/• « •
 ---pagebreak--- a ) merci destinate all' esecuzione di un - contratto di lavoro per conto
    terzi stipulato con una persona stabilita in un paese terzo .
                Per lavoro per conto terzi deve intendersi il trattamento
subito da una merce importata da un paese terzo per conto e secondo le
istruzioni di uno o degli interessati stabiliti in un paese terzo ,
senza ohe il relativo contratto preveda che la proprietà della merce
soggetta a perfezionamento passi all' industria trasformatrice o a
qualunque altra persona stabilita nella Comunità ;
b ) merci non disponibili nella Comunità , sia perché non vi sono pro­
    dotte , sia perché la loro produzione è    insufficiente o infine
    perché i fornitori comunitari di dette merci non sono in grado di
    metterle a disposizione dell' utilizzatore entro termini convenienti
c ) merci la cui utilizzazione è resa necessaria per garantire il ris­
    petto delle legislazioni nazionali o internazionali relative alla
    tutela della proprietà industriale e commerciale ;
d ) merci la cui utilizzazione è resa necessaria dal fatto che quelle
    disponibili nella Comunità non possono essere utilizzate , perché
    non presentano le qualità richieste , tenuto conto per esempio
    delle esigenze degli acquirenti dei prodotti compensativi .
                Oltre ai casi summenzionati , il paragrafo 3 dell' articolo
    6 prevede il principio che le autorità competenti hanno inoltre
    la facoltà di concedere il regime , quando abbiano constatato che
    le merci di qualità identica , disponibili nella Comunità , non
    possono essere utilizzate , in quanto il loro costo è tale da
    rendere impossibile l' operazione commerciale prevista .
               Anche in questo caso le autorità competenti devono pro­
    cedere a un minuzioso esame delle ragioni addotte , tenendo conto
    di un adeguato margine di utile .   La soppressione di tale margine
    rischiere bbe infatti di scoraggiare l' industria trasformatrice ,
    che potrebbe rinunciare alla transazione e quindi a un' operazione
    d' esportazione favorevole all' economia comunitaria .
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13 .                 E 1 evidente che pei1 ciascun caso le autorità competenti
        devono controlìaxè l' esattézza degli argomenti addotti , al fine
        dì appurare che non è possibile l' utilizzazione dei prodotti
        comunitari .                    " '
14 ».              : Allo scopo di agevolare il lavoro delle autorità competenti
        e garantire, l' uniformità di applicazione della direttiva sul piano
        comunitario , il paragrafo 4 dell' articolo 6 dispone che il richiedente
        è tenuto a fornire , su richiesta delle autorità competenti e alle
        condizioni da esse fissate , tutte le informazioni di cui dispone
        e che possono giustificare l' esistenza delle circostanze che con­
        sentono la concessione del regime in virtù dei paragrafi 2 e 3
        dell' articolo 7 »
15 »                 Numerose • operazioni - di traffico di perfezionamento
        attivo riguardano le merci summenzionate ; tuttavia , il beneficio
        del régime può essere chiesto anche per altri casi .            Se l' ammini­
        strazione nazionale incaricata di esaminare tali richieste ritiene
        che il regime di perfezionamento possa contribuire a creare le
        condizioni più favorevoli per .1 'esportazione , senza pregiudicare
        gli interessi essenziali dei produttori comunitari , rimane aperta
        la possibilità , conformemente al paragrafo 1 dell' articolo 6 , di
        dare seguito alle richieste presentate .
16 .                 L' articolo 7 » paragrafo 1 menziona questo principio .
        Tuttavia , affinché le altre amministrazioni nazionali conoscano
        le circostanze prese in considerazione per il rilascio di tali
 ?<     autorizzazioni e' allo scopo , grazie soprattutto a questa reci­
        proca informazione , di garantire l' uniformità di applicazione
        delle disposizioni comunitarie , è previsto che gli elementi di
        fatto che hanno indotto le autorità competenti a rilasciare le
- <"••• autorizzazioni siano- comunicati- alla -Commissione , ' Che ne -informerà
        gli - altri Stati-membri .                    .. ..    ...... .
                                                                                • • #/• •
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     Ciò facendo , gli Stati membri hanno la possibilità , qualora
     venissero a conoscenza di fatti che possono infirmare la validità
     della decisione precedentemente adottata, d' informarne la
     Commissione , che in tal caso procoderebbe a un riesame del pro­
     blema nell' ambito di un Comitato , la cui creazione è prevista
     dalla Decisione del Consiglio del                   Affinché tale
     procedura sia efficace , è altresì' precisato che la durata di
     validità delle autorizzazioni rilasciate da uno Stato membro è
     limitata e non può superare i nove mesi ( articolo 7 » paragrafo l ),
     con la possibilità di una proroga , qualora due mesi prima dello
     scadere del termine la Commissione o il Consiglio non abbia
     adottato alcun provvedimento contro l' autorizzazione .
17 . PROCEDURA DI RECIPROCA INFORMAZIONE - Articolo 8
                Tenuto conto del carattere liberale del regime comunitario
     previsto , è indispensabile che sia raccolto il massimo d' informa­
     zioni utili , al fine di determinare l' incidenza economica delle ope­
     razioni autorizzate e garantire l' uniformità di applicazione del
     regime da parte di tutti gli Stati membri .
                A tal uopo , l' articolo 8 prevede la comunicazione alla
     Commissione :
     1° ) degli elementi di fatto che hanno indotto gli Stati membri ad
          autorizzare talune operazioni , la cui importanza economica po­
          trebbe giustificare un esame a livello comunitario ;
     2° ) delle domande respinte concernenti operazioni importanti
     3° ) dei testi di portata generale in virtù dei quali delle ope­
          razioni sono autorizzate .
                Tali informazioni sono trasmesse agli Stati membri .
18 . MODALITÀ' PRATICHE PER LA CONCESSIONE DELLE AUTORIZZAZIONI E LO SVOL¬
     GIMENTO DELLE OPERAZIONI DI TRAFFICO DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO -
     Articoli     ~ ^5
                Gli articoli 10 a 15 hanno per oggetto di richiamare le
     norme generalmente applicate negli Stati membri per il rilascio
     dell' autorizzazione e per lo svolgimento delle operazioni .
                                                                   • • •j • • •
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  Esse riguardano :
  >- il- contenuto d'eli 1 autorizzazione ( termine dell' operazione ,
     . coefficientfe rendimento , modalità di esenzione ) ( articolo 10 );
  - gli : obblighi del titolare dell 'autorizzazione ( articolo 11 ) ?
 'r*. le .condizioni di fissazione del coefficiènte di rendimento •
   : .{ articolo 12) e in particolare la possibilità , nell' intento di
■ - uniformare è semplificare il' controllo dèlie operazioni , di
       fissare , sul pianò' comunitario , applicando la procedura del
    ' Comitato cui 'si è accennato più sopra , coefficienti di rendimen-
      ' to forfettari obbligatori , quando ciò sia possibile e giustifi­
       cato ( articolo 13 )?
  - le modalità di appuramento ( mediante l' esportazione di tutti o
       parte dei prodotti compensativi , secondo le disposizioni
       dell' autorizzazione - articolo 13 - o eventualmente , in confor-
     • mità- delle decisioni adottate dalle autorità competenti , me­
       diante la messa in deposito o l' introduzione in zona franca -
       articolo 14 - )•
                Rimane inteso che spetta alle^autorità competenti di
  autorizzare l' introduzione in deposito/in zona franca e di fissarne
  le condizioni .
 'IMMISSIOUE IN CONSUMO
                Allorché , per valide ragioni , il beneficiario del re­
  gime chiede di poter rinunciare alla riesportazione di tutti o
  parte dei prodotti compensativi , sarebbe , illogico non autorizzarne
  l' immissione in consumo o la distruzione , anche se tali'* prodotti
  sono stati provvisoriamente introdotti in deposito o in zona
  franca ( la distruzione si giustifica qualora l' immissione in con­
  sumò , òhè comporta la riscossione dei dazi , fosse svantaggiosa ).
                Gli articoli 15 e 16 ammettono questa possibilità e anzi
  la estendono ugualmente , alle stesse condizioni , alle merci ammesse
  vincolate al regime 'di perfezionamento attivo , sia nello stato
  i*ì cui essa risultano "importate , sia sotto forma di prodotti che
  risultano da 'un' trattamento incompleto rispetto a quello previsto
  nell' autorizzazione .
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20 .              L' immissione in consumo in tal modo autorizzata deve
     naturalmente dar luogo , senza pregiudizio degli interessi di
     mora eventualmente esigibili , al pagamento dei dazi doganali ,
     delle tasse di effetto equivalente e dei prelievi agricoli
     applicabili alla categoria delle merci importate per : essere
     vincolate al regime di perfezionamento attivo .      L' articolo 17
     menziona questo principio , precisando che la data da prendere in
     considerazione per la determinazione dell' aliquota o dell' ammon­
     tare nonché per la fissazione del valore e degli altri elementi
     di tassazione deve essere la data di accettazione , da parte delle
     autorità competenti , del documento doganale che ha vincolato le
     merci al regime di perfezionamento attivo .
                 E' ovvio ché per merci ammesse al regime di perfeziona­
     mento attivo in applicazione della modalità prevista all' articolo
     3 "b , la riscossione non comporta problemi particolari , essendo
     semplicemente soppressa la possibilità di chiedere il ristorno
     dei dazi , delle tasse e dei prelievi afferenti alle merci impor­
     t ate .
21 .             Può accadere che l' immissione in consumo sia autorizzata
     soltanto per una parte dei prodotti compensativi o delle merci
     summenzionate .     Le disposizioni dell' articolo 18 hanno lo scopo
     di prospettare delle soluzioni ai problemi posti da questa
     fattispecie .     Esse consentono di determinare il valore dei
     prodotti importati che deve essere assoggettato a tassazione
     a è intasi ai quantitativi      dei pr9dotti in questione , quando
                               caso contrario
     questi sono noti , nel/- con criterio meno preciso - sulla base
     del valore dei prodotti ottenuti dalla loro lavorazione .
22 .             Le disposizioni degli articoli 17 e 18 possono essere
     inadatte a talune situazioni , soprattutto quando si tratta di
     tassare gli scarti .     Per questo è sembrato necessario prevedere
     all' articolo 19 che il Consiglio dei Ministri
     stabilisce       un elenco dei prodotti la cui immissione in consumo
     potrà essere autorizzata sulla base dei dazi doganali , delle
     tasse di effetto equivalente e dei prelievi agricoli ad essi afferenti .
                                                                      • • ♦/ • • •
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                   Il secondo paragrafo dell' articolo 19 precisa che ,
       in caso di mancata tassazione del quantitativo di merce lavorata
       contenuto nei prodotti compensativi che figurano nel suddetto
       elenco , il loro valore è considerato come nullo , ai fini dell' ap­
       plicazione dell' articolo 18, littera b ), secondo trattino .
23     MERCI MANCANTI • 0 MANCATA APPLICAZIONE DSL REGIME ENTRO I TERMI ITI
       PREVISTI - Articolo - 21 '
                  L' articolo 2Ì disciplina il caso in cui , all' atto di
                         ■ ■■■•-                 lità o
       un controllo , si constata che la totay'parte delle merci che
       dovrebbero ancora essere vincolate al . regime concesso non possono
       essere presentate .
                  La stessa norma può anche applicarsi , a talune condizioni ,
       a merci che possono essere ripresentate , ma che non hanno
       avuto la destinazione prevista entro i termini prescritti .
24 . CESSIONE "DELLE MERCI - Articolo 22
                  Qualora la cessione delle merci vincolate al regime di
       perfezionamento attivo risponda ai reali fabbisogni del commercio ,
       l' articolo 22 consente alle autorità competenti di autorizzare
    . tali cessioni , e precisa che ciò dovrà comportare un trasferi­
       mento al cessionario degli obblighi del cedente »
                  Rimane inteso che per quanto riguarda la persona del
       cessionario dovranno essere rispettate le condizioni relative
       alla concessione del regime .                                    ,
25 » ESPORTAZIÓNE TEMPORANEA DELLE MERCI 0 PRODOTTI VINCOLATI AL RE­
     ! GIME" DI PERFEZIONAMENTO ATTIVÒ - Articoli 23 e 24 .
                  Prima di ottenere il prodotto finito destinato all' es­
       portazione , può essere , necessario , procedere a talune operazioni
       di perfezionamento al di-.fuori della " Comunità e di vincolare nuo­
       vamente il prodotto, trattato al regime di perfe2Ìonamèrit'ò attivo .
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                 Gli articoli 23 e 24 rendono possibile    a tal uopo
     l' esportazione delle merci o prodotti vincolati al regime di
     perfezionamento attivo senza che' l 'esportazione temporanea
     ponga fine al regime concesso e precisano le condizioni in cui
     può essere effettuata un ulteriore immissione in consumo .
26 . COMPENSAZIONE IN BASE ALL' EQUIVALENZA DELLE MERCI - Articolo 25
                 La definizione del regime di perfezionamento attivo ,
     che figura nel primo paragrafo dell' articolo 2 , si fonda sul
     principio che le merci ammesse al "beneficio del regime previsto
     devono essere riesportate , interamente o in parte , sotto forma
     di prodotti ottenuti dalla loro lavorazione .
                 Nell' applicazione di tale disposizione , avviene
     spesso che , per motivi pratici , non possa essere sempre preso in
     considerazione il principio della compensazione all' identità ,
     in particolare quando le merci importate sono materie prime
     fungibili .
     In tal caso è sembrato giustificato ritenere , e l' articolo 25
     si ispira a questo principio peraltro ammesso negli Stati membri ,
     che la compensazione sia effettuata quando sono esportati pro­
     dotti ottenuti con merci di specie , qualità e caratteristiche
     tecniche identiche a quelle delle merci importate in regime di
     traffico di perfezionamento attivo .
27 . ESPORTAZIONE ANTICIPATA DEI PRODOTTI COMPENSATIVI - Articolo 26
                 Quando può essere applicato il principio della com­
     pensazione in base all' equivalenza delle merci , può essere logico
     e giustificato , in taluni casi , non rispettare l' ordine cronolo­
     gico dell' importazione delle merci ammesse al beneficio del
     regime e della successiva esportazione dei prodotti compensativi .
     Per non infirmare il principio della definizione , l' articolo 26
     prevede che l' esportazione anticipata , al di fuori del terri­
     torio doganale della Comunità , dei prodotti compensativi cosi'
     ottenuti sia assimilata all' esportazione prevista all' articolo 2 .
                                                                    • • • I • • •
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     -r              Tal® arti col 0 | come l' articolo 25 , costituisce , per
      : motivi puramente pratici , .una deroga $21 'articolo 2 , primo pa-
     - ragraf9 e deve ovviamente essere applicato solo se le circostanze
        lo giustificano ,                                            1
28 . COMITATO DEL TRAFFICO DI PERFEZIONAMELO - ATTIVO : ; PROCEDURA E
  J FtmZlOFAMEM'O – Articoli f 27' e1: 26 . . .
                     Il regime comunitario di perfezionamento attivo dovrà
        funzionare in modo unifórme .       Per garantire ," alle stesse condi-
  *     zioni , la corretta "applicazione delle sue disposizioni - da parte
        di tutti gli Stati membri , è indispensabile che la Commissione
        possa , in collaborazione con i rappresentanti degli Stati membri ,
        elaborare o adottare le necessarie misure.' Per questo è sembrato
        necessario fare adottare dal Consiglio una decisione ( l ) che
        istituisce il " Comitato del traffico di perfezionamento; attivo",
        oon l' incaricò di studiare i problemi connessi st tale regime e
        in particolare quelli concernenti ;• ;
                •; J - il . perfezionamento dei prodotti agricoli , ..
                     - l' interpretazione delle definizioni contenute nel
                       testo comunitário ,
                       le condizioni di . concessione del regime , in parti-
                               per quanto riguarda
                       colare/la valutazione degli elementi di fatto da
                       prendere in considerazione sul piano economico ,
                     r le condizioni tecniche di svolgimento delle opera­
                       zioni ( sorveglianza, controllo , rendimento , ecc .),
                     - la cooperazione amministrativa necessaria a garantire
                       il transito comunitario delle merci ammesse al'.-regime ,
                       nonché la loro cessione . quando, siano.. interessati due
                       o più Stati membri .
29 •.                Il Comitato è un' assemblea di rappresentanti degli
    ■ Stati membri e della Commissione , che esprime il suo parere sulle
        proposte di misure di cui' la Commissione ritiene necessaria
        l' adozione allo scopo di precisare là portata delle disposizioni
        della direttiva .
        ( l ) Cfr . proposta di decisione del Consiglio
                                                                            • • •/<
 ---pagebreak---                                 - 15 -
               La procedura di funzionamento proposta agli articoli 27
     e 28 è intesa a garantire una rapida ed agevole azione ogniqualvolta
     risulti che disparità nella valutazione dei principi e dei crite­
     ri previsti dal regolamento da parte delle autorità competenti
     degli Stati membri rischiano di compromettere l' incidenza uni­
     forme della tariffa doganale comune'.'
                                       *
               Quando siano conformi al parere del Comitato , le mi­
     sure comunitarie sono adottate dalla Commissione .
               D' altro lato , se -il Comitato ha espresso sulle proposte
     di misure che gli sono sottoposte dalla Commissione un parere
     negativo o si è astenuto dall 'esprimere il proprio parere ,
     spetta al Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su
     proposta della Commissione , decidere sulle misure da adottare .
               Tuttavia , e soltanto quando il Consiglio entro un ter­
     mine sufficientemente lungo non sia pervenuto a tale decisione ,
     è sembrato necessario , data l' urgenza delle misure considerate ,
     dare facoltà alla Commissione di adottare quelle da essa proposte .
30 . SCAMBIO DI DATI STATISTICI FRA GLI STATI MEMBRI - Articolo 29
               Per completare i dati statistici di cui dispongono
     tutti gli Stati membri e la Commissione per conoscere le condi­
     zioni generali di applicazione del presente regime sul piano
     comunitario e la sua incidenza , soprattutto rispetto agli scambi
     commerciali complessivi , è previsto che ciascuno Stato membro
     comunichi alla Commissione , che le trasmetterà soltanto e in via
     confidenziale alle amministrazioni nazionali , le informazioni
     statistiche enumerate all' articolo 29 .
31 . MISURE TRAMS ITORIE - Articolo 30
               Per garantire una transizione dai regimi nazionali al
     regime comunitario , l' articolo 30 prevede che le autorizzazioni
     rilasciate restino valide per la loro durata di validità entro
     i limiti di un anno a decorrere dalla data di applicazione delle
     disposizioni comunitarie .
 ---pagebreak---                                     Proposta ai
             Direttiva del Consiglio concernente l' armonizzazione
       delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative
           relative al regime del traffico di' perfezionamento attivd.
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ.' EUROPEE ,              '
   VISTO il Trattato che - istituisce : la Comunità Economica Europea e in par­
   ticolare l' articolo 100 ,                                        .
   VISTA la proposta della Commissione ,         "           ;            -
   VISTO il parere del Parlamento- europeo ,
   VISTO il parere del Comitato. Economico e Sociale , .
   CONSIDERANDO " che la Comunità Economica Europea è fondata su di una . . .
   Unióne doganale , - la cui    attuazione     è disciplinata, per l' essenziale ,
   dalle disposizioni del Titolo I , Capitolo 1 , del Trattato ;
   CONSIDERALO che' tale Capitolo del Trattato comporta un insieme di pre­
   scrizioni precise , per quanto attiene , in particolare , all' abolizione
   dei dazi doganali tra gli Stati membri , all' instaurazione e alla messa
   in opera progressiva della Tariffa doganale comune , nonché alle modi­
   fiche e alle sospensioni autonome dei dazi di essa ; che , per contro ,
' se il predetto capitolo contiene , nel suo articolo 27 » una disposizione
   in virtù, della quale gli Stati membri procedono , prima della fine della
   prima tappa , e nella misura necessaria , al ravvicinamento delle loro
 v disposizioni legislative , regolamentari e amministrative in materia do­
   ganale , esso non conferisce alle istituzioni della Comunità il potere
   di statuire delle     - norme       obbligatorie in tale materia ; che un
   esame approfondito cui si è proceduto , unitamente con gli Stati membri ,
   ha però posto in luce la necessità di precisare in talune materie , con atti
   comunitari obbligatori , le misure indispensabili alla messa in opera di
   una legislazione doganale che garantisca un' applicazione uni formé'* del 1 a
   Tariffa doganale comune ;                          '
                                                                              i
   CONSIDERANDO che in ciascuno Stato membro esiste un regime che consente
   a imprese     ivi stabilite             di procedere alla lavorazione , in esen­
   zione da dazi doganali , tasse di effetto equivalente e prelievi agricoli ,
   delle merci importate che non soddisfano alle condizioni previste dagli
   articoli § e 10 del Trattato , sempre che tali merci siano destinate a
   essere esportate al di fuori del loro territorio doganale sotto forma ,
   in. tutto , o in parte , di prodotti compensativi ;
                                                                            É • • /■ * •
 ---pagebreak---  CONSIDERANDO che finora taluni Stati membri subordinano la concessione
del regime a un esame preliminare , sia globale che caso per caso , degli
interessi dei produttori nazionali di merci identiche o analoghe a quelle
per cui è richiesta la concessione del regime , mentre altri Stati membri
si limitano ad esaminare se le condizioni techniche in cui devono svolgersi
le operazioni di perfezionamento previsto siano tali da dar luogo a un
controllo doganale che consenta di garantire la riscossione dei dazi
doganali , delle tasse di effetto equivalente e dei prelievi agricoli esi­
gibili nel caso in cui i prodotti non fossero riesportati 5
CONSIDERANDO che il regime del traffico di perfezionamento attivo esercita
un' incidenza diretta sull' instaurazione e il funzionamento del Mercato
comune e che la realizzazione dell' Unione doganale comporta la soppres­
sione delle disparità esistenti in materia nei vari Stati membri , nonché
la soppressione di tale regime per le merci importate nella Comunità
per       essere lavorate in uno Stato membro e successivamente esportate
in altri Stati membri ;
CONSIDERANDO che il regime comunitario che è oggetto della presente diret­
tiva ha una portata generale , in quanto si applica alle merci di qualunque
specie ed origine , lasciando alle Istituzioni della Comunità la faooltà
di prevedere deroghe per casi particolari 5
                  gli
CONSIDERANDO che/ obiettivi della politica agricola comune , fissati dagli
articoli 39 a 46 del Trattato , possono condurre alla necessità di dero­
gare al regime generale per le merci indicata nell' allegato II del Trat­
tato per quanto riguarda taluni elementi di detto regime ^
CONSIDERANDO che conviene fissare i trattamenti suscettibili di costi­
tuire un' operazione di perfezionamento attivo :
 ---pagebreak--- CONSIDERANDO che attualmente' il regime viene concìèsso negli- Stati membri
secondo modalità diverse in rapporto alle esigenze amministrative ed eco­
nomiche 5    ' . ■/        , V. .                          ..      T _ •••
CONSIDERANDO che è àppàrso: opportuno , ai finì d' armonizzazione , di rite­
nere fra' tali modalità soltanto quelle che consistano nell' ammissione
in sospensione dei dazi doganali , tasse di effetto equivalente e prelievi
agricoli o nel ristorno, delle stesse imposizioni all' esportazione dei
prodotti ottenuti \
CONSIDERANDO che , al fine di tener conto delle condizioni in cui "si pre­
sentano talune operazióni ," è sembrato altresì' auspicabile prendere in
considerazione' il sistema che consente di importare in esenzione da dazi
doganali , tasse di effetto equivalente e prelievi agricoli , merci    dei
paesi terzi a titolo di reintegro delle mèrci "comunitàrie che sonò ser­
vite per la fabbricazione dei prodotti compensativi esportati anticipati*-
vamente ;
CONSIDERANDO che per determinare le condizioni di concessione del regime
è necessario distinguere le condizioni di ordine tecnico da quelle di'
ordine economico ;
CONSIDERANDO che le condizioni tecniche    che devono essere rispettate
per garantire una gestione uniforme del regime riguardano , in particolare ,
i beneficiari- del regime , le formalità da espletare , le misure di garan­
zia e^i sorveglianza da adottare , i principi di tassazione da rispettare
in caso di mancata riesportazione , nonché talune altre misure di esecuzione
CONSIDERANDO che , sul piano economico , è necessario' valutare , prima della
concessione dell' autorizzazione , sia globalmente che caso per caso , se
tale concessione dell 'autorizzaaione possa contribuire a creare le condi­
zioni più favorevoli per l' esportazione delle merci ottenute , dal perfe­
zionamento , senza portare pregiudizio   agli interessi essenziali dei pro­
duttori comunitari y
CONSIDERANDO che si è ritenuto di poter considerare tali condizioni come
adempiute quando le merci possono essere ottenute soltanto in circostanze
ben determinate ;                 '                     ''
CONSIDERANDO che , negli altri casi , è sembrato necessario concedere il
regime solo con autorizzazione di durata limitata , per lasciare agli
Stati membri diversi da quello che ha rilasciato l' autorizzazione la pos­
sibilità 'di fàrla riesaminare sul piano comunitario :
 ---pagebreak---                                              - 4 -
  ■ CONSIDERANDO che a tal uopo dev' essere previsto un sistema di reciproca
     informazione ;                                ...
     CONSIDERANDO che , per procedere all' esame sul piano comunitario delle
     suddette autorizzazioni e per garantire l' applicazione uniforme delle
     disposizioni della presente direttiva , occorre prevedere una procedura
     che instauri una stretta cooperazione 'tra gli Stati membri e la Commis-
                                   . ·
     sione nell' ambito di un Comitato del traffico di perfezionamento ;
     CONSIDERANDO che sono necessarie misure transitorie per fissare le condi­
     zioni in cui le autorizzazioni rilasciate ariteriormente alla data di en­
     trata in vigore della presente direttiva restano valide ,
 ■ HA ADOTTATOLA PRESENTE DIRETTIVA ;
   ч
                                         t
             ■     /                        Articolo 1
     1.        E^tte salva le              deroghe decise dalle istituzioni della
     Comunità, la presente direttiva fissa le norme che dovranno essere pre­
     viste dalle legislazioni degli Stati membri nel settore del regime del
     traffico di perfezionamento attivo , qui appresso denominato "regime di
     perfezionamento attivo ".
     2.     Q^eBta direttiva non fa ostacolo a che , conformemente agli arti-
           da
     ooly 39 a 46 del Trattato * por quanto riguarda i prodotti contenuti nel-
     1 * Allagato II. del Trattato ohe formano oggetto di una organizzazione
     comune di mercato - i regolamenti relativi a tale organizzazione possano
] prevedere s
            - norme particolari di perfezionamento attivo in materia di ammis­
                  sione al regime e di modalità per l' esenzione e la fissazione dei
                  coefficienti di rendimento 5
            - che l' aliquota del prelievo applicabile alle condizioni previste
                  dall' articolo 17 di cui appresso sia la più elevata delle due ali­
                . quote applicate alla data dell' immissione in consumo e alla data
                  di acoettazione , da parte delle autorità competenti , del docu­
                  mento doganale relativo alle merci ammesse al beneficio del regime .
                                                                     • « • j mm
 ---pagebreak---                                    Articolo 2
1.    Ai sensi della presente direttiva ," s' intende per regime di perfeziona­
mento attivo il regime doganal.e. ohe consente alle - imprese .. stabilite riéllsr'
Comunità di méttere , in lavorazione - senza il pagamento dei dazi doganali ,
tasse di effetto equivalente e prelievi agricoli -         r . merci importate
che non soddisfano alle coedizioni. -previste dagli, articoli 9 e 10 dèi Trat­
tato , a condizione che tali merci j3ianp , destinate : ad essère , esportate al "" ;
di fuori del territorio doganale della Comunità sotto forma , in tutto p .
parte , dei prodotti compensativi definiti al paragrafo 3 elei presente ar­
ticolo .   l
2.    Nelle condizioni fissate dalla direttiva , devono essere ammesse al
beneficio del regime dì perfezionamento attivo le merci di ogni specie ed
origine .
3.    Per prodotti compensativi     s' intendono i prodotti attenuti in seguito
ai trattamenti definiti al paragrafo 4 seguente .
4.    I trattamenti previsti dal paragrafo 3 del presente articolo devono
consistere in una o più delle operazioni enumerate qui di seguito s
      a ) lavorazione delle merci, compreso il montaggio , 1 'assiemaggio o il
          loro adattamento ad altre, merci :
                                                                        . r-    >
      b ; trasformazione, delle merci |
      c ) riparazione delle merci , " compreso il loro riattamento o la loro .
          messa a punto ;
      d ) utilizzazione di merci quali catalizzatóri , acceleratori o rallen­
          tatori di reazioni chimiche , che , consentendo d'i facilitare la
                                                               -  • • x
          fabbricazione dei prodotti da esportare ,    " spariscono nel corso
          dell' operazione di perfezionamento e non si ri.tro.vano materialmente
          in tali prodotti . In tal caso , la scomparsa totale o parziale di
          tali merci è assimilata ad un' esportazione di prodotti compensativi
                                                   se i prodotti ottenuti sono '
          esportati .  Sono esclusi , in ogni caso , dal campo di applicazione
          del presente comma le fonti di energia , i lubrificanti , gli attrezzi
          e oggetti utensili .
 ---pagebreak---                                      Art i col o 3
       L' esenzione da dazi doganali , tasse di effetto equivalente e prelievi
 agricoli deve effettuarsi secondo una delle seguenti modalità , fermo
 restando che la scelta della modalità applicabile , caso per caso , spetta
 alle autorità dello Stato membro in cui tvrà luogo il trattamento previsto ,
qui appresso denominate " autorità competenti " s
      a ) vincolo delle merci importate ad un regime doganale sospensivo dei
           dazi doganali , delle tasse di effetto equivalente e dei prelievi
           agricoli per tutto il periodo durante il quale dette merci devono
           soggiornare nel territorio doganale della Comunità !
       b ) restituzione , all' atto dell' esportazione dei prodotti compensa­
            tivi al di fuori del territorio doganale della Comunità , dei
            dazi doganali , delle tasse di effetto equivalente e dei prelievi
            agricoli riscossi sulle merci importate in vista della fabbri­
            cazione di tali prodotti .
                                    Articolo 4
       Quando l' esenzione da dazi doganali , tasse di effetto equivalente
e prelievi agricoli è concessa alle condizioni di cui all' articolo 3 ,
lettera a ), le competenti autorità possono esigere che detta modalità sia
accompagnata dalla prestazione di una garanzia , di cui esse determinano,
caso per caso, la forma e l' ammontare .
                                    Articolo 3
1.     Il beneficio del regime di perfezionamento attivo può essere concesso
soltanto alle persone fisiche o morali stabilite nella Comunità .
2.     La concessione del regime è data dalle autorità competenti , su domanda
degli interessati , sia mediante autorizzazioni accordate automaticamente in
virtù di disposizioni di portata generale , sia mediante autorizzazioni glo­
bali o speciali .
 ---pagebreak--- 3»     Fon possono dar luogo alla concessione di un regime le operazioni
il cui controllo non può essere assicurato , sia per l' impossibilità di
accertare l' identità delle merci importate e dei prodotti compensativi
esportati , sia , per i casi contemplati all' articolo 25 seguente , per
l' impossibilità di accertare l' esistenza delle condizioni previste da
tale articolo .
                                   Articolo 6
                   "            *
1.     Fatte salve - le disposizioni: dell 'articolo 5 > paragrafo . 3 ? le auto­
rità competenti sono abilitate a rilasciare autorizzazioni - ogniqualvolta il
regime di perfezionamento attivo potrà contribuire a riunire le condizioni
più favorevoli per l' esportazione delle merci risultanti da detto perfe­
zionamento , senza arrecare pregiudizio agli interessi essenziali dei pro­
duttori comunitari .
2.     Si ritiene che contribuiscano a riunire le condizioni più favorevoli
all' esportazione , senza arrecare" pregiudizio agli interessi dei produttori
comunitari , le' operazioni da effettuarsi in regime di perfezionamento ' ■
attivo riguardanti , a seconda dei casi :
       a ) merci destinate all' esecuzione di un contratto di lavoro per
           conto terzi stipulato con una persona stabilita in un paese
           terzo ;
       b ) merci che non sono disponibili nella Comunità , sia perchè non vi
           sono prodotte , sia perchè vi sono prodotte in quantità insuffi­
           ciente , sia perchè i fornitori comunitari di dette merci non
           sono in grado di metterle a disposizione degli utilizzatori
           entro termini convenienti ;
       c ) merci la cui utilizzazione è resa necessaria allo scopo di garan­
           tire il rispetto delle disposizioni relative alla tutela della
           proprietà industriale e commerciale , sempre che tali disposizioni
           siano compatibili con quelle del Trattato .
 ---pagebreak---                                       - 8 -
       d ) merci la cui utilizzazione è resa necessaria dal fatto che quelle
           disponibili nella Comunità non possono essere utilizzate , in quant
           esse non presentano le qualità richieste , tenuto conto
                     delle esigenze formulate dagli acquirenti dei prodotti
           compensativi .
3.     Le autorità competenti sono anche abilitate a rilasciare autorizza­
zioni , quando esse constatano che le merci di uguale qualità , disponibili
nella Comunità , non possono essere utilizzate , in quanto il loro costo è
tale da rendere impossibile l' operazione commerciale prevista .
4»     Su richiesta delle autorità competenti e alle condizioni da esse
fissate , il richiedente è tenuto a fornire tutte le informazioni di cui
dispone e che possono giustificare l' esistenza delle circostanze contem­
plate ai paragrafi 2 e 3 precedenti .
                                      Articolo 7
1.     Le autorizzazioni che concedono il regime di perfezionamento attivo
nei casi diversi da quelli enumerati all' articolo 6 , paragrafi 2 e 3
precedenti , devono essere limitate nel tempo e non superare i nove mesi .
Gli elementi di fatto che hanno indotto le autorità competenti a concedere
tali autorizzazioni , nel corso di ciascun mese , sono comunicati da tali
autorità alla Commissione entro il decimo giorno del mese successivo .
 Fktti salvi '       i    poteri che essa detiene in virtù del Trattato , la
Commissione ne informa gli altri Stati membri .
2.     Gli Stati membri dispongono di un termine di sei settimane , a
decorrere dalla data in cui la Commissione ha trasmesso loro la comunica­
zione , per far conoscere i casi che , a parer loro , sembrano non soddisfare
alle condizioni dell' articolo 6 , paragrafo 1 e per fornire le ragioni su
cui si fonda tale giudizio .
3»     Le osservazioni formulate in applicazione del precedente paragrafo 2
sono esaminate    dal Comitato , istituito con la Decisione del Consiglio del
                                                                   • • •/• • •
 ---pagebreak--- 4-      Quando , due mesi prima dello scadere del termine di nove .mesi , di
cui al paragrafo 1 del presente .articolo , la Commissione o il Consiglio
non ha        adottato alcun provvedimento in materia, le competenti autorità
possono , su richiesta dell' interessato , prolungare la durata di validità
dell' autorizzazione .
                                     Articolo 8
1. .  - Gli elementi di -fatto che hanno indotto le competenti autorità ^,
concederò delle autorizzazioni in applicazione dell' articolo 6 , paragrafi
t b ) o d ) e 3 , sono comunicati periodicamente da tali autorità alla
Commissione , che ne informa gli " altri Stati membri .    Tali informazioni
vengono fomite soltanto per quarlto riguarda le operazioni la cui impor­
tanza sul piano econòmico ' potrebbe giustificare un esame à      livello y -
comunitario .              :             .         1                       .
2.      Le autorità degli Stati membri segnalano inoltre alla Commissione ,
che ne informa gli altri Stati membri , le richieste da esse respinte e
che potrebbero riguardare operazioni importanti sul piano economico .
                                      Articolo 9
        Le autorità competenti di ciascuno Stato membro , comunicano alla
Commissione le disposizioni di portata generale in virtù delle quali delle
operazioni in regime di perfezionamento attivo sono autorizzate automa­
ticamente .    Le modifiche apportate a tali disposizioni sono ugualmente
comunicate .                                             c         ;.
        La Commissione porta tali disposizioni a conoscenza degli altri
Stati membri .
                                     Articolo 10
        L' autorizzazione deve fissare le condizioni nelle quali deve svol­
gersi l' operazione e determina in particolare :
        - il termine entro il quale l' operazione deve essere effettuata ;
        - il coefficiente di rendimento e , all' occorrenza, il modo per de­
           terminarlo ;        . . .                  .
        - la modalità in base alla quale potrà essere ottenuta l' esenzione .
           da dazi doganali , tasse di effetto equivalente e prelievi agricoli
 ---pagebreak---                                     - 10 -
                                   Articolo 11
       Il titolare dell' autorizzazione è tenuto ad assoggettarsi a tutte
le misure di sorveglianza o di controllo prescritte dalle autorità
competenti .
                                   Artio '    L D.
       Le autorità competenti , "basandosi sulle condizioni reali in cui si
effettua l' operazione di perfezionamento considerata , fissano il
coefficiente di rendimento dell' operazione di perfezionamento , precisando
la specie , la quantità e la qualità dei diversi prodotti compensativi . -
                                   Articolo 13
       Quando le circostanze lo giustificano ed in particolare quando si
tratta di operazioni di perfezionamento effettuate generalmente in con­
dizioni tecniche "ben definite , riferentisi a merci aventi caratteristiche
sensibilmente costanti e che danno luogo a prodotti compensativi di
qualità ugualmente costante , i coefficienti di rendimento che devono
essere applicati all' insieme delle imprese che eseguono un tipo determi­
nato di operazioni di perfezionamento possono essere fissati in base a
dati reali preventivamente constatati , secondo       la procedura prevista
agli articoli 27 e 28 .
                                   Articolo 14
       Senza pregiudizio delle disposizioni degli articoli 1 6 e 26
seguenti , il regime di perfezionamento attivo prende termine al momento
dell' esportazione , al di fuori del territorio doganale della Comunità ,
dei prodotti compensativi alle condizioni previste dall' autorizzazione .
                                   Artic ol o 15
       I prodotti compensativi possono essere introdotti in un deposito
doganale prima della loro ulteriore esportazione al di fuori del
territorio doganale della Comunità . Eisi possono anche essere introdotti
in una zona franca , in attesa della loro ulterioie esportazione al di
fuori di tale zona. In tali casi , può esser posto termine al regime di
perfezionamento attivo in conseguenza dell' introduzione dei prodotti nel
deposito doganale o nella zona franca .
 ---pagebreak---         Le competenti 'autorità possono tuttavia consentire che i prodotti
compensativi , introdotti nel deposito doganale o nella zona franca nel
paese in cui si effettua la lavorazione o l' ultima lavorazioné , ; siano
immessi in consumo alle condizioni dell 'articolo 1 ? segue tìte , purché le
circostanze lo giustifichino e purché i dazi , le tasse di effetto equi­
valente e i preliévi agricoli siano stati determinati al momento dell' in-:"
troduzione nel deposito doganale o nella zona franca .
                                       Articolo 16
        Quando le circostanze lo giustificano , le autorità competenti
possono autorizzare :                   la
        a ) l' immissione in consumo 0/ distruzione dei prodotti compensativi ;
        b ) la riesportazione al . di fuori dèi territori o; doganale della
            Comunità delle merci ammesse in regime di pèrfezionamento attivo ,
            l' introduzione di esse in un deposito doganale o in una zona
            franca alle condizioni dell' articolo 15 precedente , la loro
            immissione in consumo o distruzione , sia nello stato in cui ri­
            sultano importate sia sotto forma di prodotti che risultano da
            un trattamento incompleto rispetto a quello previsto
            dall ' autorizzazione .
                                     , Articolo 17
      . Indipendentemente dalla specie delle merci di cui è stata autorizzata
l' immissione in consumo alle condizioni previste dal precedente articolo
16 , i dazi doganali , le tasse di effetto equivalente e i prelievi agricoli
da percepire sulle merci sono quelli afferenti alle merci importate , ih
hase all' aliquota in vigore il giorno in cui le competenti autorità ' ' '
hanno accettato il relativo documento doganale , nonché in "base al valore
in dogana e agli altri elementi di tassazione riconosciuti o ammessi         "
a tale data,         fatti salvi gli       interessi di mora eventualmente' esi-
gifcili .
 ---pagebreak---                                       - 12    -
                                     Articolo l8
         Quando l' immissione in constuno autorizàatà -riguarda una frazione sia
  dei prodotti compensativi sia dei prodotti di cui alla lettera b ) dell' ar­
  ticolo 16 , i dazi doganali , le tasse di effetto equivalente e i prelievi
  agricoli esigibili alle condizioni previste dall' articolo 17 sono calco­
  lati •
         a ) quando dal trattamento applicato risulta una sola specie di
             prodotti s in funzione del quantitativo del prodotto immesso in
             consumo rispetto al quantitativo totale di tale prodotto otte­
             nuto ;
         b ) quando dal trattamento applicato risultano varie specie di pro­
             dotti :           '
             - se è possibile determinare il quantitativo delle merci contem­
               plate all' articolo 2, paragrafo 1 che è stato necessario
               utilizzare per ottenere ciascuno dei diversi prodotti : in
               funzione di tale quantitativo rispetto al quantitativo glo­
               bale della merce importata;
             - altrimenti : in funzione del valore di ciascuno dei diversi
               prodotti immessi in consumo rispetto al valore totale deter­
               minato per tutti i prodotti ottenuti , alla medesima data.
                                     Articolo 19
  1.     Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione , stabi-
  lisc^^ij^elei^o di prodotti compensativi o prodotti di cui all' articolo
  16 / la cui immissione in consumo si effettua, in deroga alle dispo­
  sizioni previste agli articoli 17 e 18 , mediante l' applicazione dei'
) dazi doganali , delle tasse di effetto equivalente e dei prelievi agri­
  coli relativi a detti prodotti e non di quelli afferenti alla merce
  importata .
  2.       Quando, in applicazione della presente disposizione , taluni
  prodotti compensativi o prodotti di cui all' articolo 16 lettera b ) sono
  immessi in consumo nella Comunità , in esenzione da dazi doganali , tasse
  di effetto equivalente e prelievi agricoli , il loro valore è considera­
  to come nullo ai fini dell' applicazione del precedente articolo 18 , para­
  grafo 1 lettera b ), secondo trattino .
                                                                     • « •/ • • •
 ---pagebreak---                                       *· γ 13 –
                                      Articolo 20
1.    Le distruzioni autorizzate confórmemente alle disposizioni dell' ar­
ticolò 16 devono èssere effettuate éotto il controllò delle competenti
autorità .                                                 '
2.    Quando la distruzione ha per effetto di rendere senza valore le.
merci o i prodotti che ne formano oggetto , essi non saranno gravati da
alcun dazio doganale , tassa di effetto equivalente e prelievo agricolo .
      Nei casi contrari , sempreché i prodotti risultanti dalla distruzione
siano immessi in consumo nella Comunità , si applicano le disposizioni degli
articoli 17 a 19 precedenti .
3.    Sono assimilate , a distruzioni autorizzate quelle che hanno lùògò
per oasi di forza maggiore riconósciuti dalle competenti autorità .
                        •             Articolo 21
1.    Quando* all' atto di un controllo * l' interessato non sia in grado
di presentare alle competenti autorità la quantità di merci che deve
ancora trovarsi vincolata al regime di perfezionamento attivo , sia nello
stato in cui tali prodotti risultano importati sia sotto forma di prodotti
                                  x
ottenuti durante 1 ' operazione y1 dazi doganali , le tasse di effetto equi­
valente e i prelievi agricoli relativi alle merci mancanti sono riscossi
senza pregiudizio degli interessi di mora eventualmente esigibili .
2.    Il precedente paragrafo 1 si applica ugualmente , nonostante la ri­
presentazione delle merci , quando il documento doganale giunge a scadenza e le
competenti autorità non hanno provveduto a prorogarlo . o non esigono la
riesportazione delle merci al di fuori del territorio doganale della
Comunità .                          ?
                                      Articolo 22
      Le autorità competenti possono autorizzare la cessione dei prodotti
compensativi , delle merci o dei prodotti contemplati all' articolo 16 ,.
lettera b ), a condizione che tale cessione comporti un trasferimento . al
cessionario degli obblighi del cedente .
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                                   Articolo 23
1.     Tutti o parte dei prodotti compensativi , delle merci o dei pro­
dotti contemplati all' articolo 16 , lettera b ) possono formare oggetto di
un esportazione temporanea per trasformazione o lavorazione complemen­
tare in un psese terzo , previa autorizzazione rilasciata dalle competen­
ti autorità e in conformità delle disposizioni vigenti in materia di
traffico di perfezionamento passivo .
2.     All' atto della loro reimportazione nella Comunità , i prodotti
ottenuti dalla trasformazione o dalla lavorazione complementare cosi'
effettuata sono , a seconda delle circostanze , vincolati al regime di
perfezionamento attivo , secondo le modalità di esenzione stabilite
prima dell' operazione di esportazione temporanea .
                                    Articolo 24
1.     Quando essa è autorizzata in virtù dell' articolo 15 > dopo la
loro reimportazione l' immissione in consumo di tutti o parte dei
prodotti reimportati in seguito a una esportazione temporanea dà
luogo alla riscossione :
       - da un lato , dei dazi doganali , delle tasse di effetto equi­
          valente e dei prelievi agricoli relativi ai prodotti o alle
          merci contemplate all' articolo 23 , paragrafo 1 , calcolati
          secondo le norme previste agli articoli 17 a 19 precedenti ;
       - dall' altro , dei dazi doganali , delle tasse di effetto equiva­
          lente e dei prelievi agricoli afferenti ai prodotti reimportati
          dopo perfezionamento effettuato al di fuori della Comunità ,
          applicando le disposizioni nei confronti delle merci reimportate in
          seguito a esportazione temporanea per trasformazione o lavorazione .
2.     L' immissione in consumo può anche essere autorizzata , alle stesse
condizioni , per i prodotti reimportati in seguito a una temporanea es­
portazione dopo aver subito una o diverse operazioni di perfeziona­
mento ulteriori nella Comunità .
                                                                     • • • /• • •
 ---pagebreak---                                 Artioolo 25
         Quando non vi e motivo di temere un' irregolarità nello svolgimento
dell 1 operazione di perfezionamento , le autorità competenti possono con­
siderare quali prodotti compensativi , ai sensi dell' articolo 2 del pre­
sente regolamento e in deroga al presente articolo , i prodotti prove­
nienti dal trattamento di merci d'i specie , qualità 'é caratteristiche
tècniche identiche a quelle delle merci importate ih "base ali 'autorizza­
zione" di cui all' articolò 5 » secondo paragrafo.'
                                Articolo 26
         Nei casi previsti all' articolo 25 precedente , quando le circostanze
lo giustifioano. e nelle condizioni fissate dalle competenti autorità , i
prodotti considerati come prodotti compensativi possono essere esportati
prima dell' importazione delle merci che non soddisfano alle condizioni
                                         ' '           * •     .. ..
previste dagli articoli 9 e 10 del Trattato e per le quali e autorizza­
to il beneficio del regime ' di perfezionamento attivo .
         In tal caso , l' esportazione anticipata al di fuori del territorio
doganale della Comunità è assimilata all' esportazione prevista
all' articolo 2 .
,  .                            Articolo 27
     I                           11  1 '
1.     . 11 Comitato del traffico , di "per-               •.
fezionamento attivo , istituito con decisione del Consiglio del              ,
qui appresso denominato il " Comitato ", è competente per l' esame di
qualsiasi pro'blejiia che pone l' applicazione della direttiva.
         Esso e adito del suo Presidente , sia all' iniziativa di questi ,
sia a richiesta di uno Stato membro .
2.       In seno al Comitato , ai voti degli Stati, membri viene applicata
la . ponderazione; prevista dall' articolo 148 ,. paragrafo 2 del Trattato .
Il Presidente non partecipa alla votazione . ■
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                              Articolo 28
1.     I provvedimenti di cui la Commissione ritenesse necessaria l' ado­
zione al fine di precisare la portata delle disposizioni della presente
direttiva vengono adqttati in base alla procedura definita ai paragrafi
2 e 3 seguenti .
2.     Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato una
proposta relativa alle misure da adottare .    Il Comitato esprime il suo
parere su tali misure , entro il termine stabilito dal suo Presidente ,
in funzione dell' urgenza del problema da esaminare .    Il Comitato deli­
bera a maggioranza di dodici voti .
3«     La Commissione adotta le misure e le mette immediatamente in
applicazione quando esse sono conformi al parere del Comitato .     Se esse
non sono conformi al parere del Comitato 0 in difetto di parere ,
la Commissione presenta al più presto al Consiglio una proposta
relativa alle misure da adottare .
       Se , allo scadere di un termine di tre mesi , il Consiglio , deli­
berando a maggioranza qualificata , non ha adottato alcun provvedimento ,
la Commissione adotta le misure da essa proposte e le mette immediata­
mente in applicazione .
4«     Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , re­
golamentari o amministrative necessarie , in modo che le autorità
competenti applichino le misure adottate in virtù di questo articolo
fin dalla data alla quale esse prendono effetto conformemente alle
disposizioni del Trattato .
                             Articolo 29
       Gli Stati membri comunicano alla Commissione , a titolo confiden­
ziale , le informazioni statistiche relative all' insieme delle operazioni
di traffico di porfez'iaiams'nto attivo che si effettuano nel loro territo­
rio a datare dal 1° luglio 1968 . La Commissione ne informa gli Stati
membri sempre che il segreto commerciala non rischia di esserne
compromesso .
       Le informazioni che devono essere fornite globalmente e a pos­
teriori ai sensi del presente articolo riguardano :
       - la classificazione tariffaria delle merci importate in regime di
perfezionamento attivo ,
       - il paese d' origine o di provenienza di dette merci ;
       - là quantità e il valore di dette merci ;
       - la classificazione tariffaria dei prodotti compensativi espor­
tati al di fuori del territorio doganale della Comunità e il loro paese
di destinazione .
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 /
                             Articolo 30
      Le autorizzazioni rilasciate alla data ài entrata in vigore
della presente direttiva rimangono valide per tutta la durata di
validità , entro i limiti di un anno a decorrere da tale data .
                             Articolo 31
      Gli Stati membri pongono in vigore le misure necessarie per con­
formarsi alla presente direttiva entro il 1° luglio 1968 .
                             Articolo 32
      Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione i
testi delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative
che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                             Articolo 33
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                             Fatto a Bruxelles , il
                                             Per il Consiglio
                                             Il Presidente
 ---pagebreak---              Progetto di
      DECISIONE DEL CONSiaLIO
   che istituisce il Comitato del
traffico di perfezionamento attivo
 ( presentato dalla Commissione )
 ---pagebreak---                              RELAZIONE
      La Commissione ha presentato al Consiglio dei Ministri una pro­
posta di direttiva in materia di traffico di perfezionamento attivo .
      Tale proposta contiene una serie di norme di ordine tecnico ed
economico che devono essere rispettate dagli Stati membri per garantire
una gestione uniforme della regolamentazione e prevedono uno scambio di
informazioni reciproco , oltre alla possibilità , sul piano comunitario ,
di un esame dei problemi pratici che porrà l' applicazione del regime .
      A tal uopo è indispensabile una stretta collaborazione tra gli
Stati membri e la Commissione .
      Tale cooperazione richiede l' istituzione di un Comitato .
      Tale è l' oggetto della presente decisione .
 ---pagebreak---                                  Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
                      che istituisce il Comitato del
                   Traffico di perfezionamento attivo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
Vista la proposta tiella Commissione ,
Considerando che l' attuazione e l' applicazione uniforme delle disposizioni
adottate dal Consiglio in materia di traffico di perfezionamento attivo
richiedono una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione }
che , al fine di attuare tale cooperazione , è opportuno istituire un
Comitato incaricato dell' esame di tutti i problemi posti dalla realizza­
zione e dall' applicazione della regolamentazione in materia di traffico
di perfezionamento attivo ,
HA. ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                               Articolo 1
         E' istituito il Comitato del traffico di perfezionamento attivo ,
qui appresso denominato il Comitato , composto da rappresentanti degli
Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
                               Articolo 2
         Il Comitato   esercita le funzioni che gli sono devolute dalle
disposizioni adottate dalle istituzioni dell® Comunità Europee
in materia di traffico di perfezionamento attivo , nelle condizioni
che sono previste da tali disposizioni .
                               Articolo 3
         Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
                                             Fatto a Bruxelles , il
                                                        ι
                                             Per il Consiglio
                                             Il Présidente