CELEX: C2003/171/15
Language: it
Date: 2003-07-19 00:00:00
Title: Causa C-187/03 P: Ricorso proposto il 25 aprile 2003 dal sig. Zissis Drouvis contro la sentenza pronunciata il 26 febbraio 2003 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione), nella causa T-184/00, Zissis Drouvis contro Commissione sostenuta dal Consiglio

C 171/10                  IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            19.7.2003
Stato, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sede                  d)     La Commissione ha oltrepassato i limiti estremi del
dell’Ambasciata di Grecia, 27 rue Marie-Adélaïde, ha proposto,                    suo potere discrezionale ed ha violato il principio di
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                        proporzionalità, poiché ha imposto un tasso di correzione
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                             così elevato a tutte le isole dell’Egeo, ignorando il limitato
                                                                                  rischio di perdite per il Fondo, il fatto che il controllo era
                                                                                  stato eseguito per la prima volta, la circostanza che le
                                                                                  autorità greche avevano immediatamente eseguito le
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                         raccomandazioni dei suoi funzionari, l’estensione delle
                                                                                  conseguenze economiche e ambientali — che sono
annullare, o in subordine, modificare la decisione della Com-                     inversamente proporzionali alla popolazione di ciascuna
missione C/2003/500, che esclude dal finanziamento comuni-                        isola, conseguenze che possono essere catastrofiche per
                                                                                  le piccole isole (dato che la preservazione delle coltivazio-
tario alcune spese effettuate dagli Stati membri a titolo del
Fondo europeo di orientamento e di garanzia agricola                              ni di olivi e la loro sopravvivenza dipendono dalla
                                                                                  concessione dell’aiuto).
(FEAOG), sezione garanzia, con riferimento al capitolo della
medesima che riguarda le correzioni finanziarie a carico
della Repubblica ellenica. Altrimenti, e esclusivamente in
via subordinata la correzione imposta deve essere limitata
a) esclusivamente all’area dell’isola di Lesbo e, in subordine,
dell’isola di Rodi; b) per spese effettuate fino al 16 febbraio
2001; e c) per una percentuale massima del 2 %.
                                                                           Ricorso proposto il 25 aprile 2003 dal sig. Zissis Drouvis
                                                                           contro la sentenza pronunciata il 26 febbraio 2003 dal
                                                                           Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta
                                                                           Sezione), nella causa T-184/00, Zissis Drouvis contro
Motivi e principali argomenti                                                            Commissione sostenuta dal Consiglio
La decisione della Commissione impugnata deve essere annul-                                         (Causa C-187/03 P)
lata per i seguenti motivi.
                                                                                                      (2003/C 171/15)
a)     Essa ha erroneamente interpretato e applicato l’art. 11 del
       regolamento n. 2019/93, gli artt. 1, 2, 3 e 4 del
       regolamento 2837/93, nonché le disposizioni dell’art. 5,
       n. 2, lett. c), del regolamento (CEE) n. 729/70, come               Il 25 aprile 2003, il sig. Zissis Drouvis, rappresentato dal sig.
       modificato dal regolamento n. 1287/98 e l’art. 7, n. 4,             Ioannis Stamoulis, avvocato del foro di Atene, ha proposto
       del regolamento n. 1258/99.                                         dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                           ricorso contro la sentenza pronunciata il 26 febbraio 2003 dal
                                                                           Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta
b)     In subordine — supponendo che l’interpretazione adotta-             Sezione) nella causa T-184/00, Zissis Drouvis contro Commis-
       ta dalla Commissione delle disposizioni dei regolamenti             sione sostenuta dal Consiglio.
       nn. 2019/93 e 2837/93 sia corretta — data l’evidente
       mancanza di chiarezza dei regolamenti e in base alle linee
       direttrici, qualsiasi cattiva applicazione eventuale delle          Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
       disposizioni comunitarie, collegata a tale interpretazione,
       non dovrebbe essere considerata come prova dell’esisten-            —      dichiarare che il ricorso è ricevibile e fondato;
       za di tutte le imputate carenze del sistema oppure essere
       presa in considerazione ai fini della formulazione della            —      annullare l’impugnata sentenza del Tribunale di primo
       decisione finale circa la necessità di imporre una correzio-               grado 26 febbraio 2003, nella causa T-184/00
       ne generale e particolarmente di un importo così elevato.
                                                                           —      condannare le controparti alle spese.
c)     La Commissione ha erroneamente valutato i fatti accertati
       durante i controlli e deciso, senza motivi sufficienti, che
       esistevano carenze fondamentali di carattere generale che
                                                                           Motivi e principali argomenti
       comportavano in particolare un elevato rischio di perdite
       di risorse comunitarie, in quanto, in primo luogo, ha
       esteso in modo inammissibile i fatti accertati (che si              Primo motivo:                    errata interpretazione e applica-
       riferivano alle due isole controllate) a tutte le isole                                              zione delle disposizioni dell’art. 6,
       dell’Egeo, ignorando le particolarità che ogni isola presen-                                         n. 2, della versione consolidata
       ta, varianti a seconda della posizione, della superficie,                                            del Trattato sull’Unione europea,
       della popolazione, della morfologia del terreno, delle                                               dell’art. 14 della Convenzione
       potenzialità produttive, delle infrastrutture ecc., particola-                                       europea dei diritti dell’uomo
       rità che sono riconosciute persino dagli stessi regolamenti                                          (CEDU) e dell’art. 1 del primo
       applicabili alle isole dell’Egeo.                                                                    Protocollo aggiuntivo alla CEDU.
 ---pagebreak--- 19.7.2003              IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 171/11
Secondo motivo:                  errata interpretazione e applica-                          esponendolo all’amianto, sostanza cancerogena e
                                 zione degli artt. 42 e 43 del                              produttrice di malattie incurabili e gravissime,
                                 Trattato sull’Unione europea.
                                                                                     —      avere attentato scientemente alla sicurezza sul lavoro
                                                                                            del ricorrente, con, grave negligenza,
                                                                                     che si liquidano nella somma di euro 3 500 000 (già
                                                                                     ITL 7 000 000 000), giustificabile per analogia con le
Ricorso proposto il 3 maggio 2003 dal sig. Arnaldo                                   condanne specifiche di ciascuna vittima (circa
Lucaccioni contro la sentenza pronunciata il 26 febbraio                             500 000 euro, già ITL 1 000 000 000) di cui alla Senten-
2003 dalla Prima Sezione del Tribunale di primo grado                                za 4840/96 del 5/7/96 della Pretura Circondariale di
delle Comunità europee nella causa T-164/01, tra il                                  Torino e dei risarcimenti previsti per ciascuna delle
sig. Arnaldo Lucaccioni contro la Commissione delle                                  vittime della teleferica del «Cermis», euro 2 000 000, già
                       Comunità europee                                              ITL 4 000 000 000.
                       (Causa C-196/03 P)                                     3.      Condannare la convenuta alle spese del doppio grado.
                         (2003/C 171/16)
Il 3 maggio 2003, il sig. Arnaldo Lucaccioni, rappresentato                   Motivi e principali argomenti
dall’avvocato Mauro Cimino, con domicilio eletto in Fermo
(AP) Italia, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro la sentenza pronunciata
il 26 febbraio 2003 dalla Prima Sezione del Tribunale di primo                1)      Il Tribunale sostiene che il ricorrente aveva già presenta-
grado delle Comunità europee nella causa T-164/01, tra il sig.                to, il 15.5.1994, una vera e propria domanda relativa ai danni
Arnaldo Lucaccioni contro la Commissione delle Comunità                       morali subiti nel periodo anteriore alla malattia professionale.
europee.                                                                      Tale domanda sarebbe stata rigettata dall’AIPN con decisione
                                                                              22.9.1994, e avverso tale decisione il ricorrente avrebbe
                                                                              proposto reclamo in data 15.12.1994, non menzionando più
Le ricorrenti concludono che la Corte voglia:                                 i pretesi danni, in particolare morali, subiti prima della malattia
                                                                              professionale; né proponeva ricorso al Tribunale (nella causa
1.    Accogliere l’impugnazione e conseguentemente il ricorso                 T-165/95) avverso il rigetto del reclamo da parte della
      introduttivo,                                                           Commissione nella parte in cui negava il diritto al risarcimento
                                                                              dei danni morali subiti prima dell’insorgere della malattia
                                                                              professionale. In sostanza il ricorrente non avrebbe proposto
2.    accordare un risarcimento dei danni morali e biologici,
                                                                              ricorso nei termini contro la decisione della Commissione del
      provocati dalla convenuta fra il 1967 e il 1990, fondati
                                                                              22.9.1994 nei limiti in cui essa comportava un mancato
      sul Diritto Comune, la Carta dei Diritti Fondamentali
                                                                              risarcimento dei danni.
      dell’Unione europea e la Convenzione Europea dei Diritti
      dell’Uomo, non dipendenti (o anche dipendenti) dall’arti-
      colo 73 dello Statuto, derivanti dalla colpa e dalla
      responsabilità non scusabile dell’Istituzione per                       Secondo il ricorrente gli argomenti del Tribunale non appaiono
                                                                              convincenti perché non può darsi per scontato che la domanda
      —     aver violato la dignità umana del ricorrente,                     del 15.5.1994 includesse una domanda di risarcimento dei
                                                                              danni subiti in epoca anteriore al sorgere della malattia. Questa
      —     aver violato il diritto all’integrità del ricorrente,             interpretazione è discutibile, trattandosi di una lettera di
                                                                              rivendicazione e di richiesta generica di danni collegati all’in-
      —     aver provocato lesioni corporali continuate e colpo-              sorgenza della malattia.
            se in danno del ricorrente, per averlo obbligato a
            farlo lavorare scientemente, anche con affermazioni
            non vere, in un ambiente coibentato da amianto,                   2)      Il ricorrente contesta anche il fatto che il Tribunale abbia
            scientemente sapendo che l’amianto è nocivo anche                 ritenuta irricevibile la domanda di risarcimento dei danni
            per le persone non a rischio,                                     biologici con motivazione che un ricorso per risarcimento del
                                                                              danno deve contenere elementi che consentano di identificare
      —     avere attentato scientemente alla vita del ricorrente,            il comportamento che il ricorrente addebita alla istituzione e
            con rischio di effettuare una strage, menzionata per              le ragioni per le quali egli ritiene che esista un nesso di causalità
            corroborare detto attentato,                                      tra il comportamento e il danno che asserisce di aver subito.
                                                                              Secondo il ricorrente il danno alla salute causato da esposizione
      —     avere scientemente torturato per anni il ricorrente               all’amianto si è tradotto in stress fisico e psichico; tale danno è