CELEX: 62014TN0029
Language: it
Date: 2014-01-07 00:00:00
Title: Causa T-29/14: Ricorso proposto il 7 gennaio 2014 — Taetel/Commissione

1.3.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 61/20
            
         Ricorso proposto il 7 gennaio 2014 — Taetel/Commissione
   (Causa T-29/14)
   2014/C 61/37
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Taetel SL (Madrid, Spagna) (rappresentanti: E. Navarro Varona, P. Vidal Martínez, J. López-Quiroga Teijero e G. Canalejo Lasarte, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata ai sensi dell’articolo 263 TFUE, in quanto dichiara l’esistenza di un aiuto di Stato e ne ordina il recupero presso gli investitori:
            
         
               —
            
            
               in subordine, annullare gli articoli 1, 2 e 4.1 della decisione in quanto identificano gli investitori come beneficiari che devono rimborsare l’aiuto presunto;
            
         
               —
            
            
               in subordine, privare di effetti l’ordine di recupero dell’aiuto dagli investitori di cui all’articolo 4.1 in fine, per violazione dei principi di certezza del diritto e di legittimo affidamento poiché non si può ordinare il recupero anteriormente alla pubblicazione della decisione di apertura del procedimento;
            
         
               —
            
            
               in subordine, annullare l’articolo 2 della decisione e dichiarare non conforme al diritto il metodo di determinazione dei presunti benefici che gli investitori devono rimborsare;
            
         
               —
            
            
               dichiarare l’inesistenza o, in alternativa, l’annullamento parziale dell’articolo 4.1 della decisione concernente il divieto di «trasferire l’onere del recupero ad altre persone» in quanto ciò comporta una dichiarazione di divieto o di presunta nullità delle clausole contrattuali di regresso nei confronti di terzi per gli importi che gli investitori devono rimborsare allo Stato spagnolo, e
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La decisione impugnata nella presente controversia è la medesima decisione a cui si riferiscono le cause T-700/13, Bankia/Commissione, T-719/13, Lico Leasing e Pequeños y Medianos Astilleros de Reconverción/Commissione e T-3/14, Anudal Industrial/Commissione.
   I motivi e i principali argomenti sono simili a quelli già invocati in dette cause.
   Viene dedotta, in particolare, una violazione dell’articolo 107 TFUE in quanto la decisione impugnata ha dichiarato che il regime fiscale di cui trattasi, applicabile a determinati accordi di leasing per l’acquisto di navi nuove, costituisce nel suo complesso un aiuto di Stato.
   Secondo la ricorrente, la decisione fiscale viola altresì l’articolo 107 TFUE poiché considera le misure costitutive di detto regime fiscale aiuti di Stato «nuovi».
   In subordine, la ricorrente deduce la violazione dei principi di certezza del diritto e di legittimo affidamento, nonchè degli articoli 107, 108 e 206 TFUE a causa di una errata identificazione dei beneficiari e una erronea determinazione degli importi da recuperare, e degli articoli 108, paragrafo 3, TFUE, 19 del regolamento n. 659/1999, 3, paragrafo 6, del Trattato sull’Unione e 16 e 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea in quanto l’articolo 4, parágrafo 1, della decisione impugnata vieta o considera nulle le clausole contrattuali in virtù delle quali gli investitori possono reclamare dai terzi gli importi che hanno dovuto rimborsare alle autorità spagnole.