CELEX: 52005SC0146
Language: it
Date: 2005-02-02 00:00:00
Title: Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Slovacchia, 2004-2007

Avviso legale importante

|

52005SC0146

Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Slovacchia, 2004-2007  /* SEC/2005/0146 def. */  

	Bruxelles, 2.2.2005SEC(2005) 146 definitivoRaccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Slovacchia, 2004-2007(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], stabilisce che gli Stati membri non partecipanti, ossia quelli che non hanno adottato la moneta unica, devono presentare al Consiglio e alla Commissione un programma di convergenza. Ai sensi dell'articolo 9 del regolamento, il Consiglio esamina i programmi di convergenza sulla base delle valutazioni della Commissione e del Comitato di cui all'articolo 114 del trattato (il Comitato economico e finanziario). Dopo aver esaminato ogni programma, il Consiglio, sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del Comitato economico e finanziario, esprime un parere al riguardo. A norma del regolamento, gli Stati membri devono presentare aggiornamenti annuali del proprio programma di convergenza, che possono essere esaminati anch'essi dal Consiglio secondo le medesime procedure.Gli Stati membri che hanno aderito all'UE il 1° maggio 2004 non partecipano alla moneta unica, ma sono tenuti a perseguire il rispetto dei criteri di convergenza, compreso quello relativo alla sostenibilità della situazione di bilancio della pubblica amministrazione, per soddisfare i requisiti per l'adozione dell'euro. In presenza del disavanzo del 3,6% del PIL registrato dalle amministrazioni pubbliche slovacche nel 2003, il Consiglio ha deciso che in Slovacchia, il 5 luglio 2004, esisteva un disavanzo eccessivo ed ha raccomandato che tale disavanzo eccessivo fosse corretto entro il 2007, in linea con il programma di convergenza del maggio 2004. In particolare si raccomandava alla Slovacchia di mettere in atto con determinazione le misure previste nel programma e di accelerare il risanamento del bilancio se le riforme strutturali attuate determinavano una crescita superiore alle attese. Nella sua comunicazione del 22 dicembre 2004 la Commissione ha concluso che il governo slovacco aveva effettivamente preso provvedimenti efficaci in relazione alle misure previste per raggiungere l'obiettivo di disavanzo per il 2005.I paesi che hanno aderito all'UE il 1° maggio 2004 si sono impegnati a presentare il loro programma di convergenza entro il 15 maggio 2004 e il primo aggiornamento verso la fine del 2004. Il primo programma di convergenza della Slovacchia, relativo al periodo 2004 - 2007, è stato presentato il 14 maggio 2004 ed esaminato dal Consiglio il 5 luglio 2004. La Slovacchia ha presentato un aggiornamento del suo programma di convergenza il 30 novembre 2004. I servizi della Commissione hanno proceduto alla valutazione tecnica del programma aggiornato, tenendo conto delle previsioni economiche dei servizi della Commissione dell'autunno 2004 e sulla scorta del codice di condotta[2], della metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale, delle raccomandazioni contenute negli indirizzi di massima per le politiche economiche per il periodo 2003-2005 e dei principi stabiliti nella comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 27 novembre 2002, sul rafforzamento del coordinamento delle politiche di bilancio[3]. Tale analisi porta alla valutazione che segue.-  La Slovacchia ha presentato l’aggiornamento del suo programma di convergenza il 30 novembre 2004. L’aggiornamento copre il periodo 2004-2007 ed inoltre fornisce delle proiezioni indicative fino al 2010. Il governo ha adottato il documento. E’ in linea con il bilancio 2005, che il Parlamento ha approvato il 9 dicembre 2004, e con il quadro di bilancio pluriennale del governo per il 2005-2007 che il Parlamento ha tenuto in considerazione. Il programma è stato ben presentato ed è in linea, sotto il profilo dei dati, con i requisiti del codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza nella sua versione riveduta[4].-  L’aggiornamento prevede una crescita reale del PIL pari ad un tasso medio del 5% per il periodo 2004-2007 – con un rallentamento al 4½% previsto per il 2005 (dovuto ad una diminuzione del contributo del settore esterno) e un’accelerazione fino a quasi il 5½% nel 2007 (quando il contributo del settore esterno dovrebbe essere in ripresa). Si prevede che il tasso di disoccupazione diminuisca gradualmente passando dal 18½% nel 2004 (secondo i termini dell’ indagine sulla forza lavoro) a 16½% nel 2007. Questi sviluppi sono plausibili e sono stati nel complesso confermati dalle previsioni della Commissione dell’autunno 2004 che coprono il periodo fino al 2006. Una rapida diminuzione dell’inflazione a circa il 2½% nel 2007 è plausibile solo se saranno strettamente contenuti gli effetti secondari dell’elevato tasso di inflazione apparente registrato nel 2004. L’aggiornamento anticipa che il saldo delle partite correnti diverrà positivo nel 2007 (dopo un deterioramento temporaneo fino ad un disavanzo di quasi il 3% del PIL nel 2005). I saldi delle partite correnti previsti così come i disavanzi di bilancio pianificati implicano dei risparmi netti privati positivi per tutto il periodo coperto dall'aggiornamento.-  La Slovacchia è recentemente passata da obiettivi di inflazione impliciti a obiettivi espliciti ma continua con un sistema di fluttuazione controllata del tasso di cambio. L’aggiornamento conferma la volontà da parte delle autorità di aderire all’area euro nel 2009 e sostiene che la Slovacchia dovrebbe entrare nel meccanismo di cambio ERM II al più tardi nella prima metà del 2006. Nel 2004 l’inflazione apparente del 7,5% è stata di nuovo maggiormente il riflesso dell’incidenza degli aggiustamenti sui prezzi controllati e sulle imposte indirette. Il differenziale rispetto ai tassi di interesse a lungo termine dell’area dell’euro si è aggirato intorno ai 100 punti base o al di sotto di essi. Dopo alcuni mesi di stabilizzazione sulla scia dei tagli nei tassi di interesse di riferimento, il tasso di cambio ha recentemente iniziato ad apprezzarsi nuovamente. Nell'insieme la corona ha guadagnato quasi il 6% nel 2004.-  L’aggiornamento mira a ridurre il disavanzo al valore di riferimento del 3% del PIL nel 2007, in linea con la raccomandazione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7. La riduzione dei disavanzi globali e primari delle amministrazioni pubbliche è concentrata alla fine del periodo: si prevede che rimarranno entrambi costanti intorno, rispettivamente, al 3,8% e all’1,5% del PIL fino al 2006 mentre verrà posposto al 2007 l’aggiustamento generale pianificato dello 0,8 punti percentuali. Anche senza considerare l’incidenza dell’introduzione del sistema di pensioni a capitalizzazione all’inizio del 2005 (stimata allo 0,4% del PIL nel 2005 e circa all’1% del PIL nel 2006 e 2007), gran parte della riduzione del disavanzo avrà luogo negli ultimi due anni. Paragonato al programma di maggio 2004, nel quale l'aggiustamento veniva realizzato intervenendo sulle spese, l'aggiornamento prevede una correzione del disavanzo attraverso un contenimento delle spese e aumenti nelle entrate. A dispetto di uno scenario macroeconomico più favorevole, l’aggiornamento nel complesso conferma il piano di aggiustamento previsto nel programma precedente e sembra quindi meno ambizioso. Nonostante gli importanti risultati raggiunti in materia di consolidamento e l’incidenza della riforma delle pensioni, accelerare la riduzione del disavanzo (specialmente nel 2005) diviene quindi ancora più importante. Ciò aiuterebbe l'attuazione della strategia di adozione dell'euro della Slovacchia, promuoverebbe la sua credibilità finanziaria nel contesto dell’ERM II, sosterrebbe delle politiche anti-cicliche e potrebbe contribuire a contrastare le pressioni all’apprezzamento. Aprirebbe inoltre la strada al conseguimento di una posizione di bilancio strutturale prossima al pareggio o in attivo, creando un margine di sicurezza sufficiente per non superare, in un contesto di normali oscillazioni macroeconomiche, il limite del 3% del PIL previsto dal trattato per il disavanzo.-  I rischi che pesano sulle proiezioni di bilancio del programma sembrano nel complesso equilibrarsi per l’intero arco del periodo di riferimento. Sulla base di tali ipotesi macroeconomiche, sembra esistere invece un rischio dal punto di vista delle entrate per la durata del periodo in questione. Per quanto riguarda le conseguenze della riforma delle pensioni esistono delle incertezze contenute. L’utilizzo di fondi dell’UE (e di cofinanziamenti) dovrebbe essere inferiore a quanto previsto a bilancio dal 2004 al 2006 dal momento che la capacità di assorbimento continua a svilupparsi. Tuttavia potrebbe superare la somma prevista nel 2007 se verrà recuperato in misura sufficiente il ritardo nell’esecuzione delle spese rinviate. Ed infine le elezioni parlamentari programmate nel 2006 hanno provocato incertezze in particolare relativamente alla misura in cui nel 2007 saranno attuati ulteriori contenimenti delle spese. Questi ultimi potrebbero essere inferiori o superare i progetti attuali. Sulla base di questa valutazione dei rischi, l'impostazione di bilancio del programma sembra sufficientemente rigorosa per ridurre il disavanzo al 3% del PIL entro il 2007, ovvero l’ultimo anno del programma stesso, ma non fornisce alcun margine di sicurezza.-  Le proiezioni del programma indicano un aumento del rapporto debito/PIL di 2½ punti percentuali tra il 2004 ed il 2007 fino a toccare il 45½%. Le dinamiche del rapporto debito/PIL riflettono il fatto che la riduzione del disavanzo sia concentrata a fine periodo e, rispetto al passato, sono molto meno influenzate dagli aggiustamenti stock/flussi e dai fattori eccezionali, anche se, in base alle proiezioni, gli scarti cassa/competenza e i proventi delle privatizzazioni rimangono significativi fino al 2006.-  L’aggiornamento si concentra su recenti riforme strutturali che migliorano la qualità delle finanze pubbliche e potrebbero promuovere la crescita così come precedenti riforme di grande portata (tra cui le importanti riforme sulle imposte), che sono entrate in vigore già nel 2004. Queste recenti riforme sono in sostanza una seconda ondata della riforma del sistema sanitario e di quella relativa all’introduzione di un sistema di pensioni a capitalizzazione, entrambe in vigore dall’inizio del 2005.-  La Slovacchia presenta dei rischi per quanto riguarda la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. Questi rischi dipendono essenzialmente dai costi di bilancio previsti per l’invecchiamento della popolazione. Anche presumendo che la riduzione pianificata del disavanzo sul medio termine venga realizzata, la sostenibilità a lungo termine non può essere pienamente assicurata, sebbene le riforme strutturali attuate e pianificate, in modo particolare quella delle pensioni e del sistema sanitario, contribuiscano al raggiungimento di una posizione sostenibile sul lungo termine. La loro piena attuazione, insieme al raggiungimento del piano di risanamento del bilancio nell’arco del periodo del programma, è una condizione chiave.-  In complesso, le politiche economiche delineate nel programma aggiornato sono globalmente coerenti con le raccomandazioni rivolte alla Slovacchia in materia di finanze pubbliche negli indirizzi di massima per le politiche economiche. In modo particolare la Slovacchia è sulla buona strada per la riduzione del suo disavanzo eccessivo entro il termine fissato dal Consiglio.-  In virtù della suddetta valutazione e alla luce delle raccomandazioni fatte dal Consiglio ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, sarebbe opportuno che la Slovacchia (i) cogliesse ogni opportunità di accelerare la riduzione del disavanzo, anche attraverso l’utilizzo delle entrate superiori alle attese e di risparmi sul lato delle spese, in particolare nel 2005; (ii) rendesse ancora più vincolanti i massimali di spesa nel medio termine; (iii) vigilasse per impedire che gli effetti secondari negativi derivanti dall’alto tasso di inflazione nel 2004 abbiano conseguenze sul percorso di convergenza dell’inflazione previsto nel programma.In base a questa sua valutazione, la Commissione ha adottato e trasmette al Consiglio la raccomandazione qui allegata per il parere del Consiglio sul programma di convergenza aggiornato della Slovacchia.Raccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Slovacchia, 2004-2007IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA ,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[5], in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del Comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:Il [17 febbraio 2005] il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Slovacchia, relativo al periodo 2004-2007. I dati contenuti nel programma aggiornato sono conformi ai requisiti del codice di condotta sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza.Lo scenario macroeconomico sottostante al programma prevede una crescita del PIL reale del 5% – con un rallentamento al 4½% previsto nel 2005 (dovuto ad una diminuzione del contributo del settore esterno) ed un’accelerazione fino a quasi il 5½% nel 2007 (quando il contributo del settore esterno dovrebbe essere in ripresa). Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, questo scenario sembra riflettere delle ipotesi plausibili di crescita. Le proiezioni relative all’inflazione del programma sembrano ottimistiche e sono plausibili solo se saranno strettamente contenuti gli effetti secondari dell’elevata inflazione apparente nel 2004.Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha deciso che in Slovacchia esisteva un disavanzo eccessivo ed ha raccomandato la sua correzione entro il 2007. L’aggiornamento del programma mira a ridurre il disavanzo al valore di riferimento del 3% del PIL nel 2007, in linea con la raccomandazione formulata dal Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7. La riduzione dei disavanzi globali e primari delle amministrazioni pubbliche è concentrata alla fine del periodo: si prevede che rimarranno entrambi costanti intorno, rispettivamente, al 3,8% e all’1,5 del PIL fino al 2006 mentre verrà posposto al 2007 l’aggiustamento generale pianificato dello 0,8 punti percentuali. Anche senza considerare l’incidenza derivante dall’introduzione di un sistema di pensioni a capitalizzazione nel 2005, gran parte della riduzione del disavanzo avrà luogo negli ultimi due anni. Paragonato al programma del maggio 2004, nel quale l'aggiustamento è stato realizzato intervenendo sulle spese, l'aggiornamento prevede una correzione del disavanzo attraverso un contenimento delle spese e aumenti nelle entrate. A dispetto di uno scenario macroeconomico più favorevole, l’aggiornamento nel complesso conferma il piano di aggiustamento previsto nel programma precedente e sembra quindi meno ambizioso. Nonostante gli importanti risultati raggiunti in passato in materia di consolidamento e l’incidenza della riforma delle pensioni, accelerare la riduzione del disavanzo, specialmente nel 2005, aiuterebbe l'attuazione della strategia di adozione dell'euro della Slovacchia, promuoverebbe la sua credibilità fiscale nel contesto dell’ERM II, sosterrebbe delle politiche anti-cicliche e potrebbe contribuire a contrastare le pressioni all’apprezzamento della sua valuta. Aprirebbe inoltre la strada al conseguimento di una posizione di bilancio strutturale prossima al pareggio o in attivo, creando un margine di sicurezza sufficiente per non superare, in un contesto di normali oscillazioni macroeconomiche, il valore di riferimento del 3% del PIL stabilito dal trattato per il disavanzo.I rischi che pesano sulle proiezioni di bilancio del programma sembrano nel complesso equilibrarsi per l’intero arco del periodo di riferimento. Sulla base delle ipotesi macroeconomiche adottate, sembra esistere un rischio di sottostima delle entrate per tutto il periodo in questione. Per quanto riguarda le conseguenze della riforma delle pensioni, esistono delle incertezze che si compensano reciprocamente. L’utilizzo di fondi dell’UE (e di cofinanziamenti) dovrebbe essere inferiore a quanto previsto a bilancio dal 2004 al 2006 dal momento che la capacità di assorbimento continua a svilupparsi. Tuttavia potrebbe superare la somma prevista nel 2007 se verrà recuperato in misura sufficiente il ritardo nell’esecuzione delle spese rinviate. Ed infine le elezioni parlamentari programmate nel 2006 hanno provocato incertezze in particolare relativamente alla misura in cui nel 2007 saranno attuati ulteriori contenimenti delle spese. Questi ultimi potrebbero essere inferiori o superare i progetti attuali. Sulla base di questa valutazione dei rischi, l'impostazione di bilancio del programma sembra sufficientemente rigorosa per ridurre il disavanzo al 3% del PIL entro il 2007, ovvero l’ultimo anno del programma stesso, ma non fornisce alcun margine di sicurezza.Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto nel 2004 il 43,0%, un valore assai inferiore al valore di riferimento del 60% indicato nel trattato. Secondo le proiezioni del programma, nell'arco del suo periodo di riferimento il rapporto debito/PIL dovrebbe crescere di 2½ punti percentuali.La Slovacchia presenta dei rischi per quanto riguarda la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. Questi rischi dipendono essenzialmente dai costi di bilancio previsti per l’invecchiamento della popolazione. Le riforme strutturali attuate e pianificate, in modo particolare quella delle pensioni e del sistema sanitario, contribuiscono al raggiungimento di una sostenibilità sul lungo termine. Tuttavia, una piena attuazione di queste misure è una condizione chiave insieme al raggiungimento del piano di risanamento del bilancio nell’arco del periodo del programma.le politiche economiche delineate nel programma aggiornato sono globalmente coerenti con le raccomandazioni rivolte alla Slovacchia in materia di finanze pubbliche negli indirizzi di massima per le politiche economiche. In modo particolare la Slovacchia è sulla buona strada per ridurre il suo disavanzo eccessivo entro il termine fissato dal Consiglio.* * *In virtù della suddetta valutazione e alla luce delle raccomandazioni fatte dal Consiglio ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, il Consiglio ritiene che la Slovacchia dovrebbe: (i) cogliere ogni opportunità di accelerare la riduzione del disavanzo, anche attraverso l’utilizzo delle entrate superiori alle attese e di risparmi sul lato delle spese, in particolare nel 2005;(ii) rendere ancora più vincolanti i massimali di spesa nel medio termine;(iii) vigilare per impedire che gli effetti secondari negativi derivanti dall’alto tasso di inflazione nel 2004 abbiano conseguenze sul percorso di convergenza dell’inflazione previsto nel programma.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2004 | 2005 | 2006 | 2007 |PIL reale (variazione in %) | PC nov. 2004 | 5,0 | 4,5 | 5,1 | 5,4 |COM ott. 2004 | 4,9 | 4,5 | 5,2 | n.d. |PC maggio 2004 | 4,1 | 4,3 | 5,0 | 4,7 |Inflazione IAPC (in %) | PC nov. 2004 | 7,8 | 3,3 | 2,8 | 2,5 |COM ott. 2004 | 7,7 | 3,9 | 3,0 | n.d. |PC maggio 2004 | 8,1 | 4,0 | 2,9 | 2,5 |Saldo delle amministrazioni pubbliche (in % del PIL) 1 | PC nov. 2004 | -3,8 | -3,8 | -3,9 | -3,0 |COM ott. 2004 | -3,9 | -4,0 | -4,1 | n.d. |PC maggio 2004 | -4,0 | -3,9 | -3,9 | -3,0 |Saldo primario (in % del PIL) 1 | PC nov. 2004 | -1,5 | -1,4 | -1,6 | -0,7 |COM ott. 2004 | -1,6 | -1,6 | -1,8 | n.d. |PC maggio 2004 | -1,4 | -1,1 | -1,2 | -0,4 |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PC nov. 2004 | 43,0 | 44,2 | 45,3 | 45,5 |COM ott. 2004 | 44,2 | 45,2 | 45,9 | n.d. |PC maggio 2004 | 45,1 | 46,4 | 46,1 | 45,5 |1 Il saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni e il saldo primario includono l'effetto di riduzione delle entrate e quindi, ceteris paribus, di incremento del disavanzo dell'introduzione di un sistema di pensioni a capitalizzazione nel 2005 (stimato allo 0,4% del PIL nel 2005, allo 1,0% del PIL nel 2006 e all'1,1% del PIL nel 2007). Fonti: Programma di convergenza (PC); previsioni economiche dell’autunno 2004 dei servizi della Commissione (COM). |[1] GU L 209 del 2.8.1997. I documenti citati nel presente testo possono essere consultati all'indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.[2] Parere riveduto del Comitato economico e finanziario sul contenuto e la presentazione dei programmi di stabilità e convergenza, approvato dal Consiglio Ecofin in data 10.7.2001.[3] COM(2002) 668 def. del 27.11.2002.[4] Il programma fornisce non soltanto le informazioni richieste ma, con alcune eccezioni, anche quelle opzionali indicate nel codice. Presenta un'ampia gamma di dati aggiuntivi, facilitando in questo modo l’analisi. Se da un lato non ostacola la valutazione, rimangono delle differenze relativamente piccole rispetto all’Ufficio statistico per quanto riguarda i rapporti spesa consolidata/PIL ed entrate/PIL per il 2003 ed inoltre per quanto riguarda la classificazione delle componenti dei consumi delle amministrazioni pubbliche. Va notato che i trasferimenti sociali in natura non vengono considerati come una categoria a parte. L’altro dato opzionale che manca è quello relativo agli effettivi tassi di interesse nominali per gli anni 2006 e 2007. Inoltre, in parte dell'aggiornamento del programma, il saldo primario delle amministrazioni pubbliche viene calcolato sulla base dei pagamenti di interessi netti.[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Tutti i documenti menzionati nel presente testo figurano nel seguente sito web: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.