CELEX: 51989PC0549
Language: it
Date: 1989-11-09
Title: PROPOSTE DI REGOLAMENTI ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE MODIFICANO I REGOLAMENTI ( CEE ) NN. 2837/72, 3288/73, 2843/72, 1692/73, 2839/72 E 2841/72 RELATIVI ALLE MISURE DI SALVAGUARDIA PREVISTE NEGLI ACCORDI CONCLUSI DALLA CEE CON L' AUSTRIA, LA FINLANDIA, L' ISLANDA, LA NORVEGIA, LA SVEZIA E LA SVIZZERA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      C0M(89)549 def.
                                                      Bruxelles, 9 novembre 1989
                                 Proposte di
                      REGOLAMENTI (CEE) DEL CONSIGLIO
che modificano i regolamenti (CEE) nn. 2837/72, 3288/73, 2843/72, 1692/73,
     2839/72 e 2841/72 relativi alle misure di salvaguardia previste
      negli accordi conclusi dalla CEE con l'Austria, la Finlandia,
              l'Islanda, la Norvegia, la Svezia e la Svizzera
                       (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                        RELAZIONE
 Nel maggio 1989 la Commissione ha trasmesso al Consiglio proposte di decisioni
 recanti conclusione dei protocolli complementari agli accordi di libero scambio
 conclusi dalla Comunità economica europea e, rispettivamente, l'Austria, la
 Finlandia, l'Islanda, la Norvegia, la Svezia e la Svizzera, onde eliminare le
 restrizioni all'esportazione che ostano agli scambi tra la Comunità e questi
 paesi.
 I protocolli suddetti prevedono altresì la possibilità per le parti contraenti
 di attuare misure di salvaguardia in caso di carenza oppure di riesportazione
verso paesi terzi contro i quali la parte contraente esportatrice mantiene
restrizioni. Pertanto, occorre definire le modalità esecutive di queste nuove
disposizioni. Per garantire il parallelismo e la coerenza tra i regimi alla
 importazione e alla esportazione, la Commissione propone di inserire dette
disposizioni nei regolamenti relativi alle misure di salvaguardia previste
negli accordi di base.
Nel contempo, la Commissione ritiene che questi ultimi regolamenti debbono essere
aggiornati e resi conformi alle nuove procedure comunitarie. In particolare, essa
ritiene che l'intervento nazionale di cui all'articolo 4 di detti regolamenti
sia contrario al buon funzionamento del mercato comune e all'obiettivo del com-
pletamento del mercato interno nel 1992. A questo proposito, va rammentato che
l'articolo 7 dei suddetti regolamenti provede che /'.ià la Commi suionr proponj.t
ai Confìttilo y,\ i acJe^uamenl. i uvcnLua Intente necouuari alla luce de 1 i ' cupcr ienza
passata onde evitare il rischio che sia compromessa l'unità del mercato comune.
La Commissione propone pertanto di sostituire le disposizioni in causa con una
procedura comunitaria in materia di clausole di salvaguardia conforme alle
modalità previste all'articolo 3 della decisione 87/373/CEE del Consiglio del
13 luglio 1987.
Occorre sottolineare che le disposizioni attuali, le quali permettono di
ricorrere a misure di salvaguardia nazionali nei confronti dei paesi dell'EFTA,
non sono mai state applicate e che inoltre "l'Intervento nazionale" inizialmente
previsto nel regolamento (CEE) n. 288/82 del 5 febbraio 1982 relativo al regime
comune applicabile alle importazioni è abrogato dal 1° gennaio 1988.
                                                                                 -e
 ---pagebreak---                                       Proposte di
                          REGOLAMENTI (CEE) DEL CONSIGLIO
che modificano i regolamenti (CEE) nn. 2837/72, 3288/73, 2843/72, 1692/73,
      2839/72 e 2841/72 relativi alle misure di salvaguardia previste
       negli accordi conclusi dalla CEE con l'Austria, la Finlandia,
                l'Islanda, la Norvegia, la Svezia e la Svizzera
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
  l'articolo 113,
  vista la proposta della Commissione,
  considerando che in data                          , è stato firmato un protocollo
  aggiuntivo ali'accordo tra la Comunità economica europea e                          Kl )7
 al fine di eliminare le restrizioni quantitative • dell' esportazione o le misure di
  effetto equivalente esistenti e prevenire l'introduzione di nuove restrizioni
  quantitative dell'esportazione o di misure di effetto equivalente;
 considerando che tale        protocollo prevede l'inclusione nell'accordo di una
 clausola di salvaguardia specifica intesa ad ovviare alle difficoltà che pos-
  sono   derivare    dalla soppressione delle restrizioni ali'esportazione, e che
  è necessario stabilire le relative modalità d'attuazione modificando i l
  regolamento (CEE)                     del Consiglio (1);
 considerando inoltre che l'articolo 7 di quest'ultimo regolamento stabilisce che la
 Commissione^per evitare il rischio che venga compromessa l'unità del mer-
 cato comune, proponga al Consiglio gli adeguamenti di detto regolamento,e in
 particolare dell'articolo 4, paragrafo 3, rivelatisi necessari alia luce
 dell'esperienza; che occorre eliminare^ nell'ottica del compimento del mer-
 cato interno nel 1992,        le misure di salvaguardia nazionali e sostituirle con
 ---pagebreak--- una procedura comunitaria conforme alle modalità stabi lite.dal Consiglio
nella decisione 87/373/CEE (2),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                 Articolo unico
Il regolamento (CEE) n            fCl)_J è modificato come segue :
1)  All'articolo 1, primo paragrafo, i termini "in merito alle misure- di cui
    agli articoli 22,  24 e 26 del medesimo" sono sostituiti da quanto s"^we
    "in merito alle misure di cui agli articoli 221      24, 24 bis e 26 dei
    medesimo" \i3){.
2)  L'articolo 4 è sostituito da quanto segue:
                                  " Articolo 4
1.  Quando circostanze eccezionali richiedono un intervento immediato, nelle
    situazioni previste agli articoli 24, 24 bis e 26          dell'accordo nonché
    nel caso di aiuti all'esportazione che abbiano un'incidenza diretta ed
    immediata sugli scambi, possono essere adottate, secondo le modalità qui di
    seguito definite, le misure conservative di cui all'articolo 27, paragra-
    fo 3, lettera e) Fìbjj- punto 6 dell'accordo.
 2.  La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti
     degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
     Il comitato si riunisce su convocazione del presidente * Quest'ultimo comu-
     nica quanto prima agli Stati membri tutti gli elementi di informazione
     uti li.
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 3.  Previa consultazione del comitato, la Commissione può, di propria iniziativa
     o su richiesta di uno Stato membro, decidere      misure appropriate. La
     decisione della Commissione viene notificata a tutti gli Stati merrcri.
     Essa è immediatamente esecutiva.
4.   Quando l'azione della Commissione è chiesta da uno Stato memoro, la
     Commissione si pronuncia entro     il   termine     di cinque giorni lavora-
     tivi a decorrere dalla ricezione della domanda.
5.   Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione
     entro     il  termine      di cinque giorni lavorativi a decorrere dalla
     notifica.
     Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una deci-
     sione diversa entro     il   termine     di dieci giorni lavorativi a decor-
    rere dal deferimento.".
3)  L'articolo 7 è abrogato.
 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
 applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                                             p
 Fatto a Bruxelles, il                                         * r il Consiglio
NOTE
•1)
a)   la Repubblica austriaca        - regolamento (CEE) n. 2837/72 del Consiglio
                                      del 19.12.1972 - GU L 300 del 31.12.1972,
                                      pag. 94.
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b)  la Repubblica di Finlandia      regolamento (CEE) n. 3288/73 del Consiglio
                                    del 3.12.1973 - GU L 338 del 7. IT. .1973,
                                    pag. 2
e)  la Repubblica d'Islanda         regolamento (CEE) n. 2843/72 del Consiglio
                                    del 19.12.1972 - GU L 3C1 cei 31.12.1372,
                                    pag. 162
d) il Regno di Norvegia             regolamento;(CEE) n. 1692/73 del Consiglio
                                    del 25.6.1973 - GU L 171 ael 27.6.1^73,
                                    pag. 103
e) il Regno di Svezia               regolamento (CEE) n. 2339/72 uel Consiglio
                                    del 19.12.1972 - GU 1 300 del 3i.I2.lS72,
                                    pag. 86
f) la Confederazione elvetica       regolamento (CEE) n. 2841/72 del 19.12.1972
                                    del 19.12.1972 - GU L 300 del 31.12.1972,
                                    pag. 284.
2) GU L 197 del 18.7.1987, pag. 33.
3)  Nel caso dell'Islanda, articoli 23, 25,        e 27, rispettivamente
    articoli 23, 25, 25 bis e 27.
4) Nel caso dell'Islanda, articoli 25, 25 bis, 27, rispettivamente articolo 28,
    paragrafo 3, lettera e ) .
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                                           ANNEX
                COMPETITIVENESS AND EMPLOYMENT IMPACT STATEMENT
  I.    What Is the main reason for Introducing the measure?
        -   Implementing new safeguard clause contained in supplementary
           protocols to free trade agreements between EEC and EFTA
           countries on elimination of export        restrictions   recently
           forwarded by Commission to Council for conclusion;
        -  replacing the possibility for Member States to take national
           safeguard measures by. an appropriate Community procedure In
           accordance with the objective of completing the Internal market
           by 1992.
 II.    Features of the businesses In question, in particular:
        (a) Are there many SMEs?
            No
        (b) have any mergers been noted In any regions which are:
            (I) eligible for regional aid in the Member States?
            (II) eligible under the EROF?
            No
 I I I. What direct obligations does this measure Impose on businesses?
       None
 IV.   What indirect obligations are local authorities     likely to Impose
       on businesses?
       None
V.     Are there any special measures In respect of SMEs? Please specify.
       Mone
Vi.    What is the likely effect on:
       (a) the competitiveness of businesses?
       (b) employment?
       l.t Is- clearly In the Interest of al i sectors of the economy both
       to provide for effective Community safeguard action in EC-EFTA
       trade In the event of serious difficulties' due to snortage of
      strategic raw materials or to deflection of          trade involving
       third countries and to avoid the inevitable fragmentation of
       the Community market which would result from Member States
      taking national measures.
V M . Have both sides of Industry been consulted? Please indicate their
      op InIons.
      No. The draft regulations envisaged concern purely administrative
      procedures.
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                                                                COM(89) 549 def.
                                                             DOCUMENTI
 ÏT                                                                               11
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-520-IT-C
                                                              ISBN 92-77-54664-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                                                      *