CELEX: 51973PC1521
Language: it
Date: 1973-09-17
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce una procedura di codificazione (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1521
Vol. 1973/0266
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        COM(73 ) 1521 def .
                                        Bruxelles , il 17 settembre 1973
                                 Proposta di
                         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
               che istituisce una procedura di codificazione
                 (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(73 ) 1521 def.
 ---pagebreak---                                            RSLAZlOlIS
 1.1 . Si deplora generalmente che l' accesso alla normativa degli organi
          comunitari sia poco chiaro e relativamente difficile malgrado la
         pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.
   2 . Sono noti i motivi di tale situazione» Uno dei principali consiste
         nel fatto che gli atti- giuridici della Comunità devono essere fre­
         quentemente modificati in funzione degli sviluppi della situazione
         economica. Dopo alcuni anni il testo originale di un regolamento ,
         di una direttiva o di una decisione pertanto non corrisponde più
         perfettamente alla situazione giuridica vigente , me deve essere
         letto tenendo contò dì numerose modifiche disperse in vari numeri ,
         volumi o annate della Gazzetta Ufficiale »
   3 » L' attuale situazione ostacola l' applioazione del, diritto comunita­
         rio da parte degli organismi comunitari , degli Stati membri e dei
       •
         cittadini . Nuoce inoltre al prestigio della Comunità come qòmunità
         . ..  \                                     •
         di diritto .
II.4« E' jpprtanto impellènte' migliorare l' attuale situazione . E' soprai-
      . tutto, necessario eiaboràre un raetódo .• che t consenta di riunire testi
         modificati a varie riprese - e quindi non più chiari - e sia arti­
         colato in modo da -;
         - soddisfare l' esigenza -di tutti gli interessati di disporre d' un
              testo uniforme , chiaro e - certo ;
         - garantire la massima certezza del diritto ;
         - evitare però che il nuovo testo venga utilizzato per risollevare
              problemi sostanziali già risolti .
         Questo è lo scopo della presente proposta che si avvale 'dell' espe­
         rienza. acquisita negli Stàti membri a tale proposito , ma non le
                                               •j ..
 ---pagebreak--- trasferisce meccanicamente al livello comunitario , bensì' prevede
una struttura che corrisponda alle caratteristiche del processo
decisionale comunitario*
L' attuale proposta riguarda soltanto gli atti giuridici del Consi­
glio , Secondo il parere della Commissione , una procedura speciale
è necessaria in realtà solo per gli àiii ' giuridici del Consigliò , •
La nuova redazione di testi della Commissione modificati a varie
riprese non solleva invece grondi difficoltà: la Commissione è in
grado di risolverle senza istituire una procedura speciale »
E 1 chiaro che la Commissione si interesserà alla nuova redazione
di testi da esse, adottati e modificati a varie riprese con la
stessa sollecitudine che essa presta alla nuova stesura dei te­
sti del Consiglio ,
t^à'Hùàle proposta' prèvèàè una procèdv.raAquà &ro per tutti gli e/Hi
giuri ài ci del Consigliò , L' esigenza di disporre di testi uniformi ,
chiari e sicuri si presenta in realtà in tutte le sfere d' attività
cormmitarie , Per tale motivo occorre altresì' considerare come fon­
damento giuridico l 'articolo 235i dato che il Trattato non prevede
altri poteri d' azione per creare questa procedura- quadro completa.
La necessità di testi uniformi non può essere soddisfatta immedia­
tamente in tutti i settori ; occorrerà stabilire delle priorità. Per
tale motivo , nell' articolo 1 della proposta è stata riservata al .
Consiglio la facoltà di designare , su proposta della Commissione ,
gli atti giuridici da ri elaborare . Può trattarsi di atti giuridici
singoli , espressamente indicati , ma può altresì' rivelarsi auspica­
bile il riassetto di un intero settore ( ad esempio un' organizzazio­
ne comune dei mercati ).
Per risolvere il problema si devono considerare anzitutto due meto­
di i quali , però , sono entrambi da scartare dopo un esame più ap­
profondito ,
a) Secondo il primo metodo , l' atto giuridico diventato poco chiaro
    in seguito a frequenti modifiche è rielaborato con efficacia co­
    stitutiva , mentre il vecchio atto è abrogato . Tale metodo offre
 ---pagebreak---          la massima certezza del diritto dato che risolve la possibile
                                                                         «
         contraddizione tra il vecchio e il nuovo atto a favore di
         quest' ultimo . Esso ha però uno svantaggio : presuppone che il
         nuovo atto sia adottato secondo la stessa procedura con cui è
         stato adottato quello vecchio ( ad esempio ! decisione del Con­
         siglio , su proposta della Commissione , spesso previa consulta­
         zione del Parlamento Europeo e del Comitato economico e sociale
         {l )» Tale pi»ocèdura , oltre a costituire una pèrdita di tempo ,
         implica altreisi * il pericolo di annullare compromessi fatico­
         samente raggiunti in passato »
         Essa non è daltronde necessaria nella maggior parte dei casi# Ciò *
         non significa chè non debba mai essere applicata . Può essere
         a volte opportuno * farvi ricorso , tanto più che può essere ap­
         plicata in qualsiasi momento in base al Trattato .
      b) In base al secondo metodo , l' atto giuridico diventato poco
         chiaro in seguito a frequenti modifiche viene pubblicato a
         titolo informativo nella Gazzetta Ufficiale , parte C. Si evi­
         tano cosi * 'gli svantàggi del primo metodo , ma ci si espone
         ad un' altra obiezione*' il metodo non offre alcuna certezza
         del diritto in quanto 'non si distingue sostanzialmente da
         una pubblicazione al di fuori della Gazzetta Ufficialej sia
         da parte dell' ufficio delle pubblicazioni delle Comunità Euro­
         pee , sia da parte di un editore privato: ( 2 )»    .
         Anche tale metodo di pubblicazione a titolo informativo non sem­
         bra pertanto opportuno come norma »        -
(1 ) Esempio : regolamento CEE n. 1035/72 del Consiglio , del 18 maggio 1972 ,
     relativo ali 'organizzazione comune dei mercati nel settore degli orto­
     frutticoli , G.U. n. L 118/1 1972 .
( 2) Esempio : pubblicazione dello statuto nella Gazzetta Ufficiale 1972 »
     n» C 100/4 con l' indicazione : "Tale coordinazione non riveste alcun
     valore giuridico ".
 ---pagebreak---                                      - â -
 3 « La presente proposta opota pertanto per un terzo metodo che offre
     al tempo stesso chiarezza giuridica e la massima certezza del diritto
     senza provocare i risohi della prima soluzione »
     Il metodo proposto non prevede una nuova adozione costitutiva , vale
     a dire una completa sostituzione , una abrogazione del vecchio atto
     giuridico . Questo continua a sussistere in via teorica e giuridica ;
     in caso di contraddizione tra il veochio e il nuovo atto , la situa­
     zione giuridica si orienta pertanto ih funzione del primo .
     H metodo proposto si traduce tuttavia contemporaneamente in un nuovo
     atto giuridico che sostituisce praticamente quello precedente# A de­
     correre dalla data di adozione del nuovo atto , tutte le successive
     azioni degli organi comunitari (modifiche , misure d' applicazione ,
     sentenze) dovranno fare ad esso riferimento ; nella prassi esso so­
     stituisce quello vecchio , il quale deve essere preso in considerazio­
     ne solo in caso di dubbio per quanto concerne la concordanza tra i
     due atti#
     Dato che il nuovo atto gode di una presunzione di regolarità , esso è
     destinato a sostituire in pratica quello vecchio » Restano ovviamente
     esperibili tutti i rimedi giuridici tendenti a far valere il vecohio
     atto »
 9 . La procedura proposta esclude pratica,m sarte qualsiasi contraddizione tra
     il veochio e il nuovo atto »
     Essa prevede che la nuova stesura spetti alla Commissione » JTon sem­
     bra infatti opportuno riservare al Consiglio tale compito puramente
     tecnico e amministrativo che non implica la minima opzione politica .
     Questo metodo prevede inoltre che il Consiglio , il quale rimane co­
     munque l' autore dell' atto giuridico da ri elaborare, possa esprimersi (
                                      e controllare che esso non si discosti
     in merito a qualsiasi testo preparato dalla Commissione/ dal precedente#
      ,La pregentaziQne                               ^     ^
     /       sistematica al Consiglio ed il conseguente controllo supple­
     mentare costituiscono una garanzia contro eventuali differenze tra
     il veochio e il nuovo testo .
10 . Il nuovo testo deve includere in tutti i casi le modifiche del vecchio
     testo apportato in passato . Sarà inoltre spesso auspicabile procedere
                                                                   • •«/ • • •
 ---pagebreak---                                         - 5 -
            ad altri adeguamenti ( ad esempio , della numerazione degli articoli
            e dei paragrafi , del testo dei considerando e del titolo )» A vol­
            te , potrà essere opportuno riunire in un unico testo più testi
            paralleli ( l ).
            Non si può determinare in anticipo una volta per tutte l' entità
            degli adeguamenti auspicati , che sarà stabilita per ciascun caso
            in base all' esperienza» La definizione delle modalità per il
        - riassetto è pertanto riservata a successive norme di esecuzione
            del Consiglio . .
            L' applicazione del metodo proposto solleverà inoltre - almeno
            in un primo momento – una serie di problemi pratici . La Commis­
            sione intende risolvere , in stretta cooperazione con i rappresen­
            tanti degli altri organi comunitari interessati , in particolare
            con i rappresentanti del Consiglio ,
     11 » Per il metodo proposto non esiste una denominazione comune a tutti
            gli Stati membri . Fra tutte le nozioni esistenti , non equivalenti ,
            è pertanto necessario scegliere lira. Secondo la Commissione, la
           nozione più adeguata per il metodo scelto è quella di " codifica­
            zione", per l' atto giuridico che ne risulta la denominazione
            " codificato ".
IXI.12 » Naturalmente gli sforzi intesi ad ottenere una maggiore chiarezza
            giuridica non devono limitarsi agli atti giuridici del Consiglio ,
            Come è tià stato esposto , la Commissione cercherà di attuare tsw
            le principio nel migliore dei modi anche per glia tti giuridici
            da essa esaminati »
IV»         Dato che il regolamento proposto deve fondarsi sull ' articolo 235,
            si rende necessaria la consultazione del Parlamento Europeo »
            E' inoltre opportuno consultare anche il Comite,to economico e so­
          " ciale poiché la codificazione potrà riguardare atti sui quali tale
            comitato ha espresso il proprio parere .
(l ) Cfr» a titolo di esempio il regolamento summenzionato CEE n, 1035/72,
 ---pagebreak---                                      1
                                  Proposta dl
                          REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO         ■ - . .: cne
                   che istituisce una procedura di oodificazione
                                                               (
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità eoonomica europea, in parti­
colare l' articolo 235 »                                             '■
Vinta la proposta della Commissione ;
Vieto il parere del Comitato economico e sooiale ;
Visto il parere del parlamento Europeo ;
Considerando che la chiarezza e la certezza del diritto esegono l' isti­
tuzione di una procedura ohe consenta di raggruppare in un unico testo
ogni atto giuridico del Consiglio che abbia subito frequenti modifiche ;
Considerando che tale procedura deve consentire un' azione duttile e
pronta garantendo al tempo stesso che il nuovo testo non diverga , quanto
alla sostanza, da quelli precedenti ;
Considerando che l' attuazione di tale procedura non deve sfociare in una
modifica dell * attuale situazione giuridica;
                                    r
Considerando che il Trattato non prevede i poteri d' azione richiesti per
l' istituzione di lina procedura di codificazione che comprenda tutti gli
atti giuridici del Consiglio ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   Articolo 1
        Su proposta della Commissione, il Consiglio può designare , siggolar»-
mente o per categorie, gli atti giuridici , da esso emanati , da codificare#
 ---pagebreak---                                        - 2 -
                                    Articolo 2
         La codificazione consiste nell • incorporare nel -testo iniziale
  di un atto le modifiche di crai ha formato oggetto o nel riunire in un
  unico atto più atti concementi una medesima materia. In particolare
  essa può adeguare :
  - la numerazione degli articoli e dei paragrafi ;
  - il titolo , "visto " ed " considerando ".
          Il Consiglio può determinare le modalità per la codificazione
  secondo la procedura di cui all' articolo 1 .
                                    Articolo 3
          La codificazione è effettuata dalla Commissione che comunica il
  testo Codificato al Consiglio . La Commissione adotta il testo in que­
  stione qualora nel termine di due mesi non siano state formulate
  obiezioni da un membro del Consiglio . In caso di obiezione entro tale
  termine, il Consiglio delibera sui punti che ne formano oggetto . La
  Commissione adotta poi il testo complessivo .
                                    Articolo 4
          La codificazione non implica l' abrogazione degli atti cui si rife­
  risce »
          Quando è necessario riferirsi , negli atti successivi delle Istitu­
  zioni comunitarie , a disposizioni che abbiano formato oggetto di codifi-
" cazione , le citazioni devono essere fatte con riferimento al testo codi­
  ficato .
                                                                      • • •/
 ---pagebreak---                                    - 3 -
                                Articolo 5
       Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1974»
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , il                 Per il Consiglio
                                       Il Présidente