CELEX: 62019TN0107
Language: it
Date: 2019-02-20 00:00:00
Title: Causa T-107/19: Ricorso proposto il 20 febbraio 2019 — ACRE/Parlamento

15.4.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 139/87
            
         
      Ricorso proposto il 20 febbraio 2019 — ACRE/Parlamento
      (Causa T-107/19)
      (2019/C 139/88)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Alliance of Conservatives and Reformists in Europe (ACRE) (Bruxelles, Belgio) (rappresentanti: E. Plasschaert e E. Montens, avvocati)
      
         Convenuto: Parlamento europeo
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del Parlamento europeo del 10 dicembre 2018, contenuta nella lettera del 12 dicembre 2018 recante il riferimento D202862, sulla sovvenzione finale alla ricorrente per il 2017, nella parte in cui:
                  
                              —
                           
                           
                              ha riqualificato l’importo relativo allo studio intitolato «Survey on attitude on UK minority groups in the EU», ossia EUR 108 985,58, come spesa non ammissibile ai fini del rimborso sulla base dell’asserita inosservanza dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 2004/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003 (1);
                           
                        
                              —
                           
                           
                              ha riqualificato l’importo relativo alla conferenza intitolata «UK Trade Partnership Conference», ossia EUR 122 295,10, come spesa non ammissibile ai fini del rimborso sulla base dell’asserita inosservanza dell’articolo 7 del regolamento n. 2004/2003;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              ha riqualificato l’importo relativo alla conferenza intitolata «Conservative International — Miami Conference of 26-27 May 2017», ossia EUR 249 589,17, come spesa non ammissibile ai fini del rimborso sulla base dell’asserita inosservanza dell’articolo 8 del regolamento n. 2004/2003;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              ha riqualificato l’importo relativo alla conferenza intitolata «Conservative International — Kampala Conference of 13-15 July 2017», ossia EUR 91 546,58, come spesa non ammissibile ai fini del rimborso sulla base dell’asserita inosservanza dell’articolo 8 del regolamento n. 2004/2003;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              ha affermato che il pagamento della quota associativa di EUR 133 043,80 da parte di Prosperous Armenian Party è soggetto al massimale di EUR 12 000,00 gravante sulle donazioni; e ha costretto la ricorrente a restituire a tale membro l’importo eccedente gli EUR 12 000,00, ossia l’importo EUR 121 043,80;
                           
                        
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione di concessione del contributo recante il numero FINS-2019-5, nella parte in cui subordina il pagamento da parte del Parlamento europeo del 100 % dell’importo prefinanziato, di EUR 4 422 345,48, al rimborso antecedente il 15 gennaio 2019 (i) dell’importo di EUR 535 609,48 al Parlamento europeo (ii) di qualsiasi pagamento indebitamente ricevuto da terzi a tali terzi e, di conseguenza, annullare l’articolo 1.5.1 dei termini e delle condizioni particolari allegate alla citata decisione di concessione del contributo;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno della prima domanda, la ricorrente deduce tredici motivi.
      Motivi relativi a tutti gli aspetti controversi della decisione:
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione del principio di buona amministrazione, degli articoli 7 e 8 della decisione dell’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo del 29 marzo 2004 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento n. 2004/2003, dell’articolo II.14, paragrafo 1 della decisione di concessione di sovvenzione del 2017 e della violazione del diritto di difesa della ricorrente.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento n. 2004/2003.
                  Motivi relativi alla riqualificazione dell’importo di EUR 108 985,58 come spesa non ammissibile e da rimborsare:
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 7 del regolamento n. 2004/2003, quantomeno su un errore manifesto di valutazione.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione del principio generale dell’Unione di certezza del diritto.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sulla violazione del principio generale dell’Unione di parità di trattamento.
                  Motivi relativi alla riqualificazione dell’importo di EUR 122 295,10 come spesa non ammissibile e da rimborsare:
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 7 del regolamento n. 2004/2003, quantomeno su un errore manifesto di valutazione.
               
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, vertente sulla violazione del principio generale dell’Unione di parità di trattamento.
                  Motivi relativi alla riqualificazione degli importi di EUR 249 589,17 e di EUR 91 546,58 come spese non ammissibili e da rimborsare:
               
            
                  8.
               
               
                  Ottavo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 8 del regolamento n. 2004/2003, dell’articolo 10, paragrafo 4, TUE, dell’articolo 204 bis del regolamento finanziario, nonché degli articoli 11 e 12 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, quantomeno su un errore manifesto di valutazione.
               
            
                  9.
               
               
                  Nono motivo, vertente sulla violazione del principio dell’Unione di certezza del diritto.
               
            
                  10.
               
               
                  Decimo motivo, vertente sulla violazione del principio generale dell’Unione di parità di trattamento e non discriminazione.
                  Motivi relativi alla riqualificazione dell’importo di EUR 133 043,00 e all’ordine di rimborso di EUR 121 043,80:
               
            
                  11.
               
               
                  Undicesimo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 2 e 6 del regolamento 2004/2003, quantomeno su un errore manifesto di valutazione.
               
            
                  12.
               
               
                  Dodicesimo motivo, vertente sulla violazione del principio di certezza del diritto.
               
            
                  13.
               
               
                  Tredicesimo motivo, vertente sulla violazione del principio generale dell’Unione di parità di trattamento e non discriminazione.
               
            A sostegno della seconda domanda, la ricorrente deduce due motivi:
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione del principio di buona amministrazione, dell’articolo 19 del regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014 (2) e sulla violazione del diritto di difesa della ricorrente.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 6, paragrafo 1, della decisione dell’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo, del 28 maggio 2018, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento n. 1141/2014.
               
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 2004/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici a livello europeo (GU L 297 del 15.11.2003, pag. 1).
      
         (2)  Regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee (GU L 317 del 4.11.2014, pag. 1).