CELEX: 61984CJ0066
Language: it
Date: 1985-03-21
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 21 marzo 1985. # Ferriere di Borgaro SpA contro Commissione delle Comunità europee. # Quote di produzione per l'acciaio. # Causa 66/84.

Avis juridique important

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61984J0066

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 21 MARZO 1985.  -  FERRIERE DI BORGARO S.P.A. CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  QUOTE DI PRODUZIONE PER L'ACCIAIO.  -  CAUSA 66/84.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 00927

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA PER L ' ACCIAIO - SUPERAMENTO DELLA QUOTA DI PRODUZIONE IN UN DATO TRIMESTRE - PRODUZIONE DI RIFERIMENTO DICHIARATA IN MODO NON CORRETTO - DOMANDA DI RETTIFICA DELLA QUOTA - RISPOSTA TARDIVA DELLA COMMISSIONE - COMPENSAZIONE PARZIALE DEL SUPERAMENTO NEL TRIMESTRE SEGUENTE - RIDUZIONE DELL ' AMMENDA  ( TRATTATO CECA , ART . 58 ; DECISIONI GENERALI NN . 2794/80 E 1831/81 , ART . 12 )    

Parti

NELLA CAUSA 66/84 , FERRIERE DI BORGARO SPA , CON SEDE A BORGARO TORINESE , IN PERSONA DEL SUO LEGALE RAPPRESENTANTE GIULIO FERRERO , CON L ' AVVOCATO GIUSEPPE MARCHESINI , PATROCINANTE DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , 200 , RUE DE LA LOI , BRUXELLES , RAPPRESENTATA DAL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA D ' AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA INTESA ALL ' ANNULLAMENTO E , IN SUBORDINE , ALLA RIFORMA DELLA DECISIONE 26 GENNAIO 1984 CON CUI LA COMMISSIONE HA INFLITTO ALLA RICORRENTE UN '  AMMENDA AI SENSI DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 13 MARZO 1984 , L ' IMPRESA FERRIERE DI BORGARO SPA , CON SEDE IN BORGARO TORINESE , HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 36 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO INTESO ALL ' ANNULLAMENTO E , IN SUBORDINE , ALLA RIFORMA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 26 GENNAIO 1984 , RELATIVA AD UN ' AMMENDA INFLITTA AI SENSI DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA .  2 LA DECISIONE IMPUGNATA STABILISCE CHE '  IL SUPERAMENTO DI 1 265 TONNELLATE DELLA QUOTA DI PRODUZIONE PER I PRODOTTI DELLA CATEGORIA VI COMUNICATO ALL ' IMPRESA FERRIERE DI BORGARO SPA PER IL PRIMO TRIMESTRE 1982 COSTITUISCE UN ' INFRAZIONE ALLA DECISIONE N . 1831/81/CECA '  ( ART . 1 ) E CHE , PER TALE RAGIONE , ALLA RICORRENTE E INFLITTA UN ' AMMENDA DI 71 857 ECU , PARI A 98 609 361 LIT ( ART . 2 ).    3 SI DEVE RICORDARE CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 24 GIUGNO 1981 , N . 1831 , CHE INTRODUCE UN SISTEMA DI SORVEGLIANZA ED UNA NUOVA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ALCUNI PRODOTTI PER LE IMPRESE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 180 , PAG . 1 ), HA RESO MENO RIGOROSO IL REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE DELL ' ACCIAIO INIZIALMENTE INSTAURATO CON LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 1980 , N . 2794 ( GU L 291 , PAG . 1 ), NEL SENSO CHE SOLO LA PRODUZIONE DI DETERMINATE CATEGORIE DI PRODOTTI LAMINATI , ESCLUSA QUINDI LA PRODUZIONE DI ACCIAIO GREZZO , RIMANEVA SOGGETTA ALLA DISCIPLINA DELLE QUOTE .    4 DAL FASCICOLO RISULTA CHE L ' IMPRESA FERRIERE DI BORGARO , PRODUTTRICE DI ACCIAI SPECIALI , TRA CUI BILLETTE DI ACCIAIO ORDINARIO CON LATO INFERIORE A 50 MM ., AVEVA DICHIARATO PER ERRORE , MENTRE ERA IN VIGORE LA DECISIONE N . 2794/80 , LE BILLETTE IN QUESTIONE NELLA PROPRIA QUOTA DI ACCIAIO GREZZO E NON NELLA QUOTA DI PRODOTTI LAMINATI . IN CONSEGUENZA DI QUESTO FATTO , SOTTO IL REGIME DELLA DECISIONE N . 1831/81 , LE VENIVA ASSEGNATA UNA QUOTA DI PRODUZIONE DI LAMINATI MERCANTILI MOLTO RIDOTTA RISPETTO ALLA PRODUZIONE ANTERIORE . PER QUANTO RIGUARDA PIU SPECIFICAMENTE IL PRIMO TRIMESTRE 1982 , CHE E IL PERIODO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NELLA PRESENTE CAUSA , LA SUA QUOTA DI PRODUZIONE E LA PARTE DI DETTA QUOTA CHE POTEVA ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE VENIVANO RISPETTIVAMENTE FISSATE IN 1 185 E 1 169 TONNELLATE .        5 RITENENDO INADEGUATI TALI QUANTITATIVI , L ' IMPRESA CHIEDEVA , CON VARI TELEX , IN DATA 19 , 22 E 28 GENNAIO , E 22 E 31 MARZO 1982 , CH ' ESSI VENISSERO AUMENTATI . TUTTAVIA , SOLTANTO CON DECISIONE 19 APRILE 1982 LA COMMISSIONE ACCOGLIEVA TALE DOMANDA AUMENTANDO LA QUOTA DI PRODUZIONE E LA PARTE DI DETTA QUOTA CHE POTEVA ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE , RISPETTIVAMENTE A 5 419 E 5 646 TONNELLATE . TALE MODIFICA ERA STATA PRECEDUTA DA UNA VERIFICA IN LOCO , EFFETTUATA DA ISPETTORI DELLA COMMISSIONE IL 27 FEBBRAIO 1982 , DELLE DICHIARAZIONI DELL ' IMPRESA .    6 POICHE I QUANTITATIVI CHE POTEVANO ESSERE PRODOTTI ERANO STATI QUINDI FISSATI CORRETTAMENTE SOLTANTO DOPO LA SCADENZA DEL TRIMESTRE DI CUI TRATTASI , L ' IMPRESA AVEVA NEL FRATTEMPO SUPERATO LA PROPRIA QUOTA DI PRODUZIONE PER DETTO TRIMESTRE DI 1 265 TONNELLATE , COME VIENE CONSTATATO NELLA DECISIONE IMPUGNATA . IN SEGUITO , TUTTAVIA , ESSA LIMITAVA LA PROPRIA PRODUZIONE IN MODO DA RESTARE AD UN LIVELLO INFERIORE DI 788 TONNELLATE RISPETTO ALLA SUA QUOTA DI PRODUZIONE PER IL SECONDO TRIMESTRE DELLO STESSO ANNO .    7 NEL PREAMBOLO DELL ' IMPUGNATA DECISIONE CON CUI SI INFLIGGE L ' AMMENDA , LA COMMISSIONE CONSIDERA '  CHE LA QUOTA DI PRODUZIONE DEL PRIMO TRIMESTRE 1982 E LA PARTE DI TALE QUOTA CHE POTEVA ESSERE CONSEGNATA NEL MERCATO COMUNE SONO STATE FISSATE INIZIALMENTE DALLA COMMISSIONE SULLA BASE DELLE PRODUZIONI E DELLE QUANTITA DI RIFERIMENTO DICHIARATE IN MODO INESATTO DALLA BORGARO - FATTO CHE RENDE QUEST ' ULTIMA PASSIBILE DELLE AMMENDE E PENALITA DI MORA PREVISTE ALL ' ART . 47 DEL TRATTATO CECA - E CHE TALE DICHIARAZIONE INESATTA NON PUO ESSERE CONSIDERATA COME UN FATTO ACCIDENTALE ED ISOLATO , IN QUANTO , DAL LUGLIO 1981 , L ' IMPRESA NON DICHIARA PIU LA SUA PRODUZIONE AI FINI DEL PRELIEVO E NON PAGA PIU IL PRELIEVO , CIO CHE HA FORMATO OGGETTO DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE IN DATA 3 GIUGNO 1983 , CHE OBBLIGAVA L ' IMPRESA A PAGARE LE SOMME DOVUTE IN APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE AL PRELIEVO CECA ' .    8 PER QUANTO RIGUARDA L ' ENTITA DELL ' AMMENDA , NEL PREAMBOLO DELLA DECISIONE SI RICORDA ANZITUTTO CHE AI SENSI DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA L ' AMMENDA PUO ESSERE AL MASSIMO UGUALE AL VALORE DELLE PRODUZIONI IRREGOLARI , E SI PRECISA POI CHE , IN FORZA DELL ' ART . 12 DELLA SUDDETTA DECISIONE N . 1831/81 , L ' AMMENDA E PARI IN GENERE A 75 ECU PER TONNELLATA DI SUPERAMENTO , MA POTRA AMMONTARE FINO AL DOPPIO DI TALE IMPORTO , SE LA PRODUZIONE DI UN ' IMPRESA SUPERA LA QUOTA DEL 10% O PIU O SE L ' IMPRESA HA GIA SUPERATO IN UNO DEI TRIMESTRI PRECEDENTI LA SUA O LE SUE QUOTE .    9 NEL PREAMBOLO DELLA DECISIONE SI AFFERMA POI CHE E OPPORTUNO , PER LE IMPRESE A BILANCIO NEGATIVO , AUMENTARE L ' AMMENDA DEL 10% , APPLICARE CIOE UN ' AMMENDA PARI     A 82,5 ECU PER TONNELLATA DI SUPERAMENTO , SE L ' IMPRESA HA GIA SUPERATO IN UNO DEI TRIMESTRI PRECEDENTI LA SUA O LE SUE QUOTE O SE I SUPERAMENTI SONO STATI DEL 10% O PIU . PER QUANTO RIGUARDA IL CASO DI SPECIE , SI CONSIDERA CHE '  TENUTO CONTO DELLO STATO D ' INCERTEZZA IN CUI L ' IMPRESA SI E TROVATA NEL CORSO DEL PRIMO TRIMESTRE 1982 E DELLA SUA VOLONTA DI COMPENSARE IL SUPERAMENTO DEL PRIMO TRIMESTRE E , QUINDI , DI REGOLARIZZARE IN PARTE LA SITUAZIONE , PER LA PARTE DI SUPERAMENTO CHE E STATA OGGETTO DI DETTO COMPENSO , VALE A DIRE 788 TONNELLATE , E OPPORTUNO APPLICARE UN ' AMMENDA DI 41,25 ECU PER TONNELLATA DI SUPERAMENTO , CHE RAPPRESENTA UN ' AMMENDA IL CUI TASSO E UGUALE ALLA META DEL TASSO APPLICABILE AL SUPERAMENTO NON COMPENSATO DI 477 TONNELLATE ' .    10 COL RICORSO IN ESAME , L ' IMPRESA MIRA AD OTTENERE L ' ANNULLAMENTO DELLA CONTESTATA DECISIONE CHE FISSA L ' AMMENDA E , IN SUBORDINE , UNA RIDUZIONE DI QUEST ' ULTIMA . A TAL FINE , ESSA DEDUCE DUE MEZZI RELATIVI A SVIAMENTO DI POTERE E , RISPETTIVAMENTE , INGIUSTIZIA MANIFESTA DELLA DECISIONE .   SULLA QUESTIONE DELLO SVIAMENTO DI POTERE   11 RELATIVAMENTE ALLO SVIAMENTO DI POTERE , LA FERRIERE DI BORGARO FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER PERSEGUITO IN REALTA , MEDIANTE UNA DECISIONE CHE INFLIGGE UNA SANZIONE PER SUPERAMENTO DI QUOTE , UN ' INFRAZIONE IN MATERIA DI PRELIEVO E DI DOVERI D ' INFORMAZIONE . CIO RISULTEREBBE DAL PREAMBOLO DELLA DECISIONE , IN CUI LE CONSIDERAZIONI RELATIVE ALLE DICHIARAZIONI INESATTE DELLE PRODUZIONI E DELLE QUANTITA DI RIFERIMENTO SONO COLLEGATE ALLA CONSTATAZIONE CHE LA RICORRENTE NON HA NEPPURE DICHIARATO LA PROPRIA PRODUZIONE AI FINI DEL PRELIEVO E NON PAGA PIU IL PRELIEVO .    12 LA COMMISSIONE SOSTIENE INVECE CHE DAL SUDDETTO PREAMBOLO RISULTA PER L ' APPUNTO CHE LE INFRAZIONI IN MATERIA DI PRELIEVO E DI DOVERI DI INFORMAZIONE HANNO COSTITUITO OGGETTO DI UNA DECISIONE SEPARATA . ESSA AVEVA VOLUTO SOLTANTO METTERE IN EVIDENZA , NEL TESTO CONTROVERSO , CHE L ' ATTRIBUZIONE INIZIALE DI QUOTE INESATTE ERA IMPUTABILE ALLA STESSA RICORRENTE , LA QUALE AVEVA FORNITO DATI NON CORRETTI .    13 DAL TESTO STESSO DEL '  CONSIDERANDO '  IN QUESTIONE , SOPRACITATO , RISULTA CHE QUESTO ERA DESTINATO A COMPROVARE LA CONSTATAZIONE SECONDO CUI L ' INIZIALE FISSAZIONE ERRATA DELLA QUOTA DI PRODUZIONE ERA CONSEGUENZA DIRETTA DELL ' INADEMPIMENTO , DA PARTE DELLA RICORRENTE , DEL SUO OBBLIGO DI DICHIARARE LA PROPRIA PRODUZIONE . IL RICHIAMO ALLA DECISIONE 3 GIUGNO 1983 , ADOTTATA PER SANZIONARE L ' INADEMPIMENTO IN MATERIA DI PRELIEVO , DIMOSTRA PER L ' APPUNTO CHE QUESTO INADEMPIMENTO NON COSTITUISCE OGGETTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA NELLA PRESENTE FATTISPECIE . STANDO COSI LE COSE , NON     SI PUO CONSTATARE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA PERSEGUA UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO DI INFLIGGERE UNA SANZIONE PER IL SUPERAMENTO DI QUOTE DI CUI TRATTASI .    14 QUESTO MEZZO VA PERCIO DISATTESO .   SULLA QUESTIONE DELL ' INGIUSTIZIA MANIFESTA DELLA DECISIONE   15 PER QUANTO RIGUARDA , D ' ALTRA PARTE , IL MEZZO BASATO SULL ' ASSERITA INGIUSTIZIA MANIFESTA DELLA DECISIONE , LA FERRIERE DI BORGARO FA VALERE CHE LA COMMISSIONE HA OMESSO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE PARTICOLARI CIRCOSTANZE IN CUI HA AVUTO LUOGO IL SUPERAMENTO DI QUOTA E , SPECIALMENTE , IL FATTO CHE LA RESPONSABILITA DI TALE SUPERAMENTO E DA IMPUTARSI ALLA STESSA COMMISSIONE . SOTTO QUESTO PROFILO ESSA SOSTIENE IN PRIMO LUOGO CHE , NEL REGIME DELLA DECISIONE N . 2794/80 , LA CLASSIFICAZIONE DELLE BILLETTE CON LATO INFERIORE A 50 MM . NON ERA CHIARA E CHE , INOLTRE , GLI ISPETTORI DELLA COMMISSIONE NON LE AVEVANO CONTESTATO L ' INESATTEZZA DELLE DICHIARAZIONI DA ESSA PRESENTATE PER I SUDDETTI PRODOTTI . IN SECONDO LUOGO , L ' IMPRESA RILEVA CHE I CASI DI ESENZIONE DAL REGIME DELLE QUOTE NON SONO CHIARAMENTE DEFINITI DAI TESTI COMUNITARI E CHE , PERCIO , ESSA NON POTEVA SAPERE DI ESSERE TENUTA A DICHIARARE LA PROPRIA PRODUZIONE . INFINE , LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER TENUTO SUFFICIENTEMENTE CONTO DELLA CIRCOSTANZA CHE , NONOSTANTE LE SUE REITERATE RICHIESTE , LA DECISIONE RETTIFICATIVA FU ADOTTATA SOLTANTO DOPO LA SCADENZA DEL TRIMESTRE IN QUESTIONE .    16 DA PARTE SUA , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA PRIMARIA RESPONSABILITA DEL SUPERAMENTO CONTROVERSO INCOMBE ALLA RICORRENTE , LE CUI DICHIARAZIONI INESATTE CIRCA LA NATURA DELLA SUA PRODUZIONE SONO STATE ALL ' ORIGINE DELL ' INESATTA FISSAZIONE INIZIALE DELLA QUOTA . A SUO AVVISO , LA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI CLASSIFICAZIONE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI E CHIARA . LA DECISIONE N . 2794/80 RINVIA IN PROPOSITO AI QUESTIONARI EUROSTAT 2-13 E 2-11 CHE , A LORO VOLTA , SI RIFERISCONO ALLE EURONORME , GIA PORTATE A CONOSCENZA DELLE IMPRESE INTERESSATE . DAI TESTI COMUNITARI RISULTA INOLTRE CHIARAMENTE CHE L ' ESENZIONE DAL REGIME DELLE QUOTE NON SI APPLICA ALLA RICORRENTE . INFINE , ESSA SOSTIENE CHE NON PUO ESSERE ACCOLTO L ' ARGOMENTO RELATIVO ALLA TARDIVITA DELLA DECISIONE , POICHE IL TERMINE DI 3 MESI DECORSO FRA LA PRIMA DOMANDA DI RETTIFICA E L ' ADOZIONE DELLA DECISIONE RETTIFICATIVA E RAGIONEVOLE , TENUTO CONTO IN PARTICOLARE DELLA NECESSITA DI PROCEDERE AD UNA PREVIA ISPEZIONE IN LOCO . SECONDO LA COMMISSIONE , COMUNQUE , LA RICORRENTE DISPONEVA DI TUTTI GLI ELEMENTI NECESSARI PER CALCOLARE ESSA STESSA LA PROPRIA QUOTA AL PIU TARDI IL 22 MARZO 1982 , COME SAREBBE DIMOSTRATO DAL SUO TELEX RECANTE QUESTA DATA E , INOLTRE , LA DECISIONE TIENE GIA CONTO DELLE CIRCOSTANZE ATTENUANTI RELATIVE A TALE ASSERITO RITARDO .        17 SI DEVE SOTTOLINEARE ANZITUTTO CHE LA RICORRENTE ERA TENUTA - E D ' ALTRONDE ESSA NON LO CONTESTA - , IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI DELLA DECISIONE N . 2794/80 , A DICHIARARE ALLA COMMISSIONE LA PROPRIA PRODUZIONE DI ACCIAIO , PRECISANDO SIA LA PARTE DI TALE PRODUZIONE COSTITUITA DALL ' ACCIAIO GREZZO , SIA QUELLA COSTITUITA DAI PRODOTTI LAMINATI . E QUINDI ALLA RICORRENTE CHE INCOMBE LA RESPONSABILITA DELLE CONSEGUENZE DI UNA DICHIARAZIONE IRREGOLARE , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE TALE IRREGOLARITA SI RIFERISCA ALL ' ENTITA DELLA SUA PRODUZIONE TOTALE O ALLA RIPARTIZIONE DI QUESTA FRA I VARI GRUPPI DI PRODOTTI . ESSA NON PUO SOTTRARSI A TALE RESPONSABILITA FACENDO VALERE LA CIRCOSTANZA CHE GLI ISPETTORI DELLA COMMISSIONE , INCARICATI DI VEGLIARE AL RISPETTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA , NON ABBIANO FIN DALL ' INIZIO RILEVATO L ' INESATTEZZA DELLE SUE DICHIARAZIONI .    18 LA RESPONSABILITA DELLA RICORRENTE PER QUANTO RIGUARDA LE CONSEGUENZE DELLE SUE DICHIARAZIONI INESATTE NON PUO NEPPURE ESSERE ESCLUSA O ATTENUATA IN RAGIONE DELLA CIRCOSTANZA , DA LEI FATTA VALERE , CHE DALLA NORMATIVA COMUNITARIA NON RISULTEREBBE CON SUFFICIENTE CHIAREZZA LA CLASSIFICAZIONE DELLE BILLETTE DI CUI TRATTASI . DALLE INDICAZIONI FORNITE DALLA COMMISSIONE , E NON CONTESTATE DALLA RICORRENTE , EMERGE INFATTI CHE LA DECISIONE N . 2794/80 FA RINVIO , TRAMITE UN RIFERIMENTO AI QUESTIONARI EUROSTAT 2-11 E 2-13 , ALLE EURONORME E CHE SECONDO QUESTE NORME , CHE ERANO STATE PORTATE A CONOSCENZA DEGLI OPERATORI INTERESSATI , LE BILLETTE D ' ACCIAIO CON LATO INFERIORE A 50 MM RIENTRANO FRA I PRODOTTI LAMINATI AI SENSI DEGLI ALLEGATI I E II/2 DELLA DECISIONE N . 2794/80 , E NON NELL ' ACCIAIO GREZZO , AI SENSI DELL ' ALLEGATO II/1 DI QUESTA DECISIONE .    19  LA RICORRENTE NON PUO NEPPURE RICHIAMARSI AL FATTO , D ' ALTRONDE CONTESTATO DALLA COMMISSIONE , CH ' ESSA AVREBBE POTUTO RITENERE DI NON ESSERE SOGGETTA AL REGIME DELLE QUOTE IN EPOCA ANTERIORE AL PRIMO TRIMESTRE 1982 . QUESTO ARGOMENTO NON PUO ESSERE ACCOLTO , POICHE IL DOVERE D ' INFORMAZIONE E INDIPENDENTE DALL ' ESENZIONE . L ' ART . 4 DELLA DECISIONE N . 1831/81 , COME MODIFICATO DALLA DECISIONE N . 1832/81 , STABILISCE INFATTI ESPRESSAMENTE CHE LA DEROGA AL REGIME DELLE QUOTE SI APPLICA '  FATTI SALVI GLI OBBLIGHI DI INFORMAZIONE E DI CONTROLLO PREVISTI DALLA PRESENTE DECISIONE ' .    20 PER CONTRO , RELATIVAMENTE ALL ' ARGOMENTO BASATO SULL ' ADOZIONE TARDIVA DELLA DECISIONE DI RETTIFICA DELLA QUOTA DI PRODUZIONE , SI DEVE AMMETTERE CHE , BENCHE L ' INESATTEZZA DELL ' INIZIALE ATTRIBUZIONE DI TALE QUOTA SIA IMPUTABILE , COME E STATO TESTE CONSTATATO , ALLA RICORRENTE , TALE CIRCOSTANZA NON POTEVA DISPENSARE LA COMMISSIONE DAL RETTIFICARE LA QUOTA IL PIU PRESTO POSSIBILE , DAL MOMENTO CHE ERA STATA AVVERTITA DELL ' ERRORE DALLA RICORRENTE E CHE LE NECESSARIE VERIFICHE AVEVANO CONFERMATO L ' ESISTENZA DI UNA IRREGOLARITA . NELLA FATTISPECIE , LA PRIMA RICHIESTA DI RETTIFICA E STATA RIVOLTA ALLA COMMISSIONE IL 19 GENNAIO 1982 E GLI ISPETTORI DELLA COMMISSIONE HANNO EFFETTUATO VERIFICHE IN LOCO IL 27 FEBBRAIO SUCCESSIVO . LA DECISIONE RETTIFICATIVA E STATA TUTTAVIA ADOTTATA SOLTANTO IL 19 APRILE 1982 , E CIOE DOPO LA SCADENZA DEL TRIMESTRE     CONSIDERATO , A 3 MESI DALLA DATA DELLA PRIMA RICHIESTA DI RETTIFICA E A QUASI 2 MESI DALLA DATA DELL ' ISPEZIONE IN LOCO .    21 STANDO COSI LE COSE , SI DEVE RITENERE CHE LA COMMISSIONE HA OMESSO DI RETTIFICARE IN TEMPO UTILE LA PROPRIA DECISIONE ERRATA E CHE TALE OMISSIONE HA POSTO LA RICORRENTE NELL ' IMPOSSIBILITA DI PROGRAMMARE LA PROPRIA PRODUZIONE IN MODO CORRETTO , ONDE EVITARE IL SUPERAMENTO DELLA QUOTA SPETTANTELE PER IL TRIMESTRE IN QUESTIONE . ANCHE AMMETTENDO LA TESI DELLA COMMISSIONE , SECONDO CUI LA RICORRENTE DOVEVA ESSERE IN GRADO DI CALCOLARE ESSA STESSA LA PROPRIA QUOTA AL PIU TARDI NEL MESE DI MARZO 1982 , RESTA IL FATTO CHE L ' ISTITUZIONE CONVENUTA NON HA FORNITO ALL ' INTERESSATA ALCUNA UTILE INDICAZIONE IN PROPOSITO ; DAL FASCICOLO NON RISULTANO , INFATTI , ELEMENTI TALI DA PERMETTERE DI CONCLUDERE CHE I SUOI UFFICI ABBIANO FATTO SAPERE ALLA RICORRENTE , PRIMA DELLA NOTIFICA DELLA DECISIONE RETTIFICATIVA , QUAL ERA LA QUOTA DEFINITIVA PREVISTA NEL SUO CASO .    22 QUESTE CIRCOSTANZE , PUR NON ESSENDO TALI DA TOGLIERE AL SUPERAMENTO DI QUOTA DI CUI SI E RESA RESPONSABILE LA RICORRENTE IL CARATTERE D ' INFRAZIONE ALLA NORMATIVA COMUNITARIA E NON POTENDO QUINDI GIUSTIFICARE L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA , POSSONO TUTTAVIA DAR LUOGO AD UNA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA .    23 DALL ' ART . 12 DELLA DECISIONE N . 1831/81 RISULTA INFATTI CHE L ' AMMENDA DEV ' ESSERE FISSATA AD UN IMPORTO DI 75 ECU PER TONNELLATA DI SUPERAMENTO , FATTI SALVI TALUNI CASI ECCEZIONALI , FRA I QUALI , IN PARTICOLARE , UN SUPERAMENTO DEL 10% O PIU , IN CUI SIA GIUSTIFICATO DISCOSTARSI DA QUESTO TASSO NORMALE . BENCHE NELLA FATTISPECIE IL SUPERAMENTO CHE HA AVUTO LUOGO SIA STATO EFFETTIVAMENTE SUPERIORE AL 10% DELLA QUOTA ASSEGNATA , SI DEVE TUTTAVIA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LO STATO D ' INCERTEZZA NEL QUALE L ' IMPRESA SI E TROVATA NEL CORSO DEL TRIMESTRE DI CUI TRATTASI , A CAUSA DELLA TARDIVA ADOZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DELLA DECISIONE DI RETTIFICA , NONCHE LA NOTEVOLE RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE EFFETTUATA DALLA RICORRENTE NEL CORSO DEL TRIMESTRE SUCCESSIVO . TENUTO CONTO DI QUESTI ELEMENTI , SEMBRA ADEGUATO CALCOLARE IN VIA DI PRINCIPIO L ' AMMENDA IN BASE AL TASSO NORMALE , NON MAGGIORATO , PARI A 75 ECU PER TONNELLATA DI SUPERAMENTO .    24 PERALTRO , IN QUANTO LA RICORRENTE , MEDIANTE LA RIDUZIONE DELLA PROPRIA PRODUZIONE NEL CORSO DEL TRIMESTRE SUCCESSIVO , HA COMPENSATO IL SUPERAMENTO DI QUOTA DI CUI SI E RESA RESPONSABILE , E OPPORTUNO , TENUTO CONTO DELLE PARTICOLARI CIRCOSTANZE DEL CASO , PER CUI LA RICORRENTE E STATA LASCIATA A LUNGO NELL ' INCERTEZZA RELATIVAMENTE ALL ' ENTITA DELLA PROPRIA QUOTA , APPLICARLE , PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE DEL SUPERAMENTO CHE HA COSTITUITO OGGETTO DI COMPENSAZIONE , VALE A DIRE 788 TONNELLATE , UN TASSO PARI AD UN TERZO DEL TASSO NORMALE , E CIOE PARI A 25 ECU PER TONNELLATA DI SUPERAMENTO .    25 PER TUTTI QUESTI MOTIVI , SI DEVE RIDURRE L ' AMMENDA INFLITTA ALLA RICORRENTE A 477 PER  75  ECU + 788 PER  25 ECU = 55 475 ECU ( 76 128 342 LIT ), ANCHE SE , PER IL RESTO , IL RICORSO DEV ' ESSERE RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  26 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA , IN FORZA DEL PAR  3 DELLO STESSO ARTICOLO , LA CORTE PUO COMPENSARE IN TUTTO OD IN PARTE LE SPESE , SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI , OVVERO PER MOTIVI ECCEZIONALI .    27 POICHE SIA LA RICORRENTE SIA LA COMMISSIONE SONO RIMASTE IN PARTE SOCCOMBENTI , LE SPESE DEVONO ESSERE COMPENSATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) L ' IMPORTO DELL ' AMMENDA INFLITTA ALLA RICORRENTE E RIDOTTO A 55 475 ECU ( 76 128 342 LIT ).   2)PER IL RESTO , IL RICORSO E RESPINTO .   3)CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .