CELEX: C2004/071/65
Language: it
Date: 2004-03-20 00:00:00
Title: Causa T-17/04: Ricorso di Le Front National e altri 7 ricorrenti contro il Consiglio dell'Unione europea e il Parlamento europeo, proposto il 13 gennaio 2004

20.3.2004                 IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 71/37
—     condannare i convenuti a risarcire il danno che la                         Ricorso di Le Front National e altri 7 ricorrenti contro il
      ricorrente ha subito, ed eventualmente potrà ancora                        Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo,
      subire, a causa dell’adozione degli artt. 4, 12, n. 3, 6, n. 2,                              proposto il 13 gennaio 2004
      lett. e), 9, 16, nn. 2, 3 e 4, in combinato disposto con
      l’art. 2, allegati I e III, n. 1, della direttiva 2003/87/CE;
                                                                                                          (Causa T-17/04)
—     condannare i convenuti alla spese.
                                                                                                           (2004/C 71/65)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                    (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente è una società che produce acciaio con impianti
per la produzione di ghisa e acciaio dislocati in Francia,
Spagna, Germania e Belgio. La direttiva del Parlamento europeo
e del Consiglio 13 ottobre 2003, 2003/87/CE (1), istituisce un                   Il 13 gennaio 2004 il Le Front National, con sede a Saint-
sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto                   Cloud (Francia), la sig.ra Marie-France Stirbois, domiciliata a
serra nella Comunità. Tale direttiva stabilisce un sistema di                    Villeneuve-Loubey (Francia), il sig. Bruno Gollnisch, domicilia-
autorizzazione per determinate attività che causano l’emissione                  to a Limonest (Francia), il sig. Carl Lang, domiciliato a
di gas a effetto serra e fissa quote di emissione da assegnare                   Boulogne-Billancourt (Francia), il sig. Jean-Claude Martinez,
agli impianti interessati. Le emissioni di gas a effetto serra oltre             domiciliato a Montpellier (Francia), il sig. Philip Claeys, domici-
la propria quota da parte di un impianto per il periodo di                       liato a Overijse (Belgio), il sig. Koen Dillen, domiciliato ad
scambio pertinente sono soggette a sanzioni pecuniarie.                          Anversa (Belgio) e il sig. Mario Borghezio, domiciliato a
                                                                                 Torino, rappresentati dall’avv. Wallerand de Saint-Just, hanno
                                                                                 proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                                 un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea e il Parla-
A sostegno del proprio ricorso, la ricorrente afferma che le                     mento europeo.
disposizioni controverse violano i diritti fondamentali alla
proprietà e all’esercizio di un’attività economica, in quanto le
richiedono di gestire i propri impianti a condizioni economiche
insostenibili. La ricorrente sostiene inoltre che è alquanto                     I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
scarso il potenziale tecnologico di cui dispongono i produttori
di acciaio per ridurre le emissioni di gas a effetto serra sotto il
18 % — soglia già raggiunta dal 1990 — e che, pertanto,                          —     annullare il regolamento del Parlamento europeo e del
assoggettare tali impianti alla direttiva in esame equivale ad                         Consiglio 4 novembre 2003, n. 2004, relativo allo statuto
una violazione del principio di proporzionalità. La ricorrente                         e al finanziamento dei partiti politici a livello europeo;
fa inoltre valere una violazione del principio di uguaglianza,
affermando che altri settori, in diretta concorrenza con quello
                                                                                 —     condannare il Parlamento al pagamento delle spese e
ove opera la ricorrente e in cui si verificano emissioni di gas a
                                                                                       degli onorari per un ammontare di 10 000 euro.
effetto serra analoghe o persino maggiori, come quello dei
produttori di metalli non ferrosi e di sostanze chimiche, non
sono assoggettati alla direttiva. In tale contesto, la ricorrente
afferma che i produttori di acciaio si trovano in una situazione
peculiare che impedisce loro di trasferire sulla clientela le
sanzioni pecuniarie eventualmente inflitte a causa delle emis-                   Motivi e principali argomenti
sioni eccessive. Secondo la ricorrente, inoltre, le disposizioni
controverse violano la libertà di stabilimento all’interno
dell’Unione europea, in quanto incidono sul suo diritto di
trasferire liberamente la produzione da un impianto meno                         A sostegno delle loro domande, i ricorrenti fanno valere motivi
efficiente in uno Stato membro ad un impianto più efficiente                     identici a quelli sollevati dai ricorrenti nella causa T-13/04 (1).
in un altro Stato membro. Infine, la ricorrente lamenta la                       Essi sostengono anche che il regolamento impugnato è in
violazione del principio della certezza del diritto in quanto la                 contrasto con la legge francese 19 gennaio 1995, n. 95-65, sul
direttiva impone obblighi le cui conseguenze finanziarie sono                    finanziamento dei partiti politici. Quest’ultima infatti ne vieta
imprevedibili.                                                                   il finanziamento da parte di persone giuridiche, mentre il
                                                                                 regolamento impugnato non contiene un divieto del genere e
                                                                                 potrebbe così condurre all’elusione del divieto francese.
(1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 13 ottobre 2003,
    2003/87/CE, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di
    emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la           (1) Causa T-13/04, Bonde e a./Parlamento e Consiglio.
    direttiva 96/61/CE del Consiglio (GU L 275, pag. 32).