CELEX: 62019CA0003
Language: it
Date: 2020-06-04 00:00:00
Title: Causa C-3/19: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 4 giugno 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Asmel societá consortile a r.l. / A.N.A.C. — Autorità Nazionale Anticorruzione (Rinvio pregiudiziale – Appalti pubblici – Direttiva 2004/18/CE – Centrali di committenza – Piccoli comuni – Limitazione a soli due modelli organizzativi per le centrali di committenza – Divieto di fare ricorso a una centrale di committenza di diritto privato e con la partecipazione di soggetti privati – Limitazione territoriale dell’ambito di operatività delle centrali di committenza)

10.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 262/5
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 4 giugno 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Asmel societá consortile a r.l. / A.N.A.C. — Autorità Nazionale Anticorruzione
      (Causa C-3/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Appalti pubblici - Direttiva 2004/18/CE - Centrali di committenza - Piccoli comuni - Limitazione a soli due modelli organizzativi per le centrali di committenza - Divieto di fare ricorso a una centrale di committenza di diritto privato e con la partecipazione di soggetti privati - Limitazione territoriale dell’ambito di operatività delle centrali di committenza)
      (2020/C 262/07)
      Lingua processuale: l'italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Consiglio di Stato
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Asmel societá consortile a r.l.
      
         Convenuta: A.N.A.C. — Autorità Nazionale Anticorruzione
      
         Nei confronti di: Associazione Nazionale Aziende Concessionarie Servizi entrate (Anacap)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 1, paragrafo 10, e l’articolo 11 della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, come modificata dal regolamento (UE) n. 1336/2013 della Commissione, del 13 dicembre 2013, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una disposizione di diritto nazionale che limita l’autonomia organizzativa dei piccoli enti locali di fare ricorso a una centrale di committenza a soli due modelli di organizzazione esclusivamente pubblica, senza la partecipazione di soggetti o di imprese private.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 1, paragrafo 10, e l’articolo 11 della direttiva 2004/18, come modificata dal regolamento n. 1336/2013, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una disposizione di diritto nazionale che limita l’ambito di operatività delle centrali di committenza istituite da enti locali al territorio di tali enti locali.
               
            
         (1)  GU C 164 del 13. 5. 2019.