CELEX: 61979CO0809
Language: it
Date: 1980-01-17
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 17 gennaio 1980. # Fratelli Pardini SpA contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 809/79 R.

Avis juridique important

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61979O0809

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 17 GENNAIO 1980.  -  FRATELLI PARDINI SPA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 809/79 R.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 00139

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parti

NEL PROCEDIMENTO 809/79 R , FRATELLI PARDINI S.P.A ., CON SEDE IN LUCCA ( ITALIA ), RAPPRESENTATA DAGLI AVVOCATI GIOVANNI MARIA UBERTAZZI E FAUSTO CAPELLI , DEL FORO DI MILANO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVVOCATO LOUIS SCHILTZ , 83 , BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE CHARLOTTE ,   RICHIEDENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO DOTT . RICHARD WAINWRIGHT , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL DOTT . GUIDO BERARDIS , DEL SERVIZIO GIURIDICO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO DOTT . MARIO CERVINO , BATIMENT JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI ,  

Motivazione della sentenza

1 LA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI MIRA IN SOSTANZA AD OTTENERE CHE , IN VIA PROVVISORIA , VENGA INGIUNTO ALLA COMMISSIONE DI AUTORIZZARE IL GOVERNO ITALIANO A RILASCIARE UN NUOVO CERTIFICATO D ' ESPORTAZIONE ' IDENTICO '  A QUELLO RUBATO , CON TUTTI I DIRITTI DERIVANTI DA QUEST ' ULTIMO RELATIVAMENTE ALLA RESTITUZIONE E CON PROROGA DEL TERMINE DI VALIDITA , CONTRO PRESTAZIONE DI UNA CAUZIONE SOTTO FORMA DI FIDEIUSSIONE BANCARIA .    2 LA SUDDETTA DOMANDA E CONNESSA AD UN RICORSO NEL QUALE L ' INTERESSATA CHIEDE IN SOSTANZA CHE LA CORTE VOGLIA :       1 ) PREVIA CONSTATAZIONE DELL ' INVALIDITA DELL ' ART . 17 , N . 7 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 193/75 , ACCERTARE L ' ILLEGITTIMITA DEL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE PER AVER OMESSO DI ADOTTARE UN PROVVEDIMENTO TALE DA CONFERIRE ALLA RICORRENTE L ' AUTORIZZAZIONE AD ESPORTARE I QUANTITATIVI DI SEMOLA INDICATI NEL CERTIFICATO RUBATO , E  2 ) CONDANNARE LA COMMISSIONE A VERSARE ALLA RICORRENTE , A TITOLO DI RISARCIMENTO DEL DANNO , LE SOMME CHE VERRANNO DETERMINATE NEL CORSO DEL GIUDIZIO .     3 AI SENSI DELL ' ART . 83 , PAR  2 , L ' EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI E SUBORDINATA ALLA CONDIZIONE CHE LA DOMANDA PRECISI I MOTIVI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICHINO PRIMA FACIE IL PROVVEDIMENTO RICHIESTO .    4 NELLA FATTISPECIE , LA RICHIEDENTE NON HA SODDISFATTO TALE ESIGENZA . IN PROPOSITO SI DEVE CONSTATARE CHE , SENZA PREGIUDIZIO DI QUANTO SARA DECISO NELLA CAUSA PRINCIPALE , NON APPARE CERTO , PRIMA FACIE , CHE LA COMMISSIONE POSSA AUTORIZZARE UN ORGANO AMMINISTRATIVO NAZIONALE A RILASCIARE UN TITOLO D ' ESPORTAZIONE IN FORZA DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA VIGENTE IN MATERIA . IL RILASCIO DI UN TITOLO DEL GENERE SEMBRA INFATTI RIENTRARE NELL ' AMBITO DELLA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI E DIPENDERE DALLA VALUTAZIONE , DA PARTE DI QUESTI , DELLE CONDIZIONI D ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , MENTRE LA COMMISSIONE NON SEMBRA AVERE NEPPURE IL POTERE DI VINCOLARE GLI STATI MEMBRI NELLA VALUTAZIONE DEI SINGOLI CASI CONCRETI . SEMBRA QUINDI CHE L ' AZIONE DELLA RICHIEDENTE SIA IN REALTA SOSTANZIALMENTE DIRETTA CONTRO IL RIFIUTO , DA PARTE DELLE AUTORITA ITALIANE , DI AUTORIZZARE L ' ESPORTAZIONE ALLE CONDIZIONI VOLUTE DALL ' INTERESSATA . ORA , IL CONTROLLO SULL ' ATTIVITA AMMINISTRATIVA SVOLTA DAGLI STATI MEMBRI PER L ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO SPETTA ANZITUTTO AI GIUDICI NAZIONALI , SALVA RESTANDO LA POSSIBILITA , PER GLI STESSI , DI SOTTOPORRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI A QUESTA CORTE IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE . STANDO COSI LE COSE , SI PUO PRIMA FACIE RITENERE CHE LA VIA DA SEGUIRE FOSSE QUELLA DELL ' IMPUGNAZIONE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI , CHE IN EFFETTI SONO STATI GIA ADITI DALLA RICHIEDENTE . NON SPETTA AL GIUDICE COMUNITARIO COMPETENTE PER I PROVVEDIMENTI D ' URGENZA SINDACARE I MOTIVI PER CUI LA RICHIEDENTE NON HA OTTENUTO SODDISFAZIONE IN BASE AI RIMEDI GIURISDIZIONALI OFFERTILE DALL ' ORDINAMENTO INTERNO .        5 L ' EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI E INOLTRE SUBORDINATA , AI SENSI DELL ' ART . 83 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ALLA CONDIZIONE CHE SUSSISTANO MOTIVI DI URGENZA , IL CHE DEV ' ESSERE PIU SPECIFICAMENTE PROVATO DALL ' IMMINENZA DI UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .    6 SOTTO QUESTO PROFILO , LA RICHIEDENTE SEMBRA ALLEGARE IN PRIMO LUOGO CHE , SE NON OTTERRA IL TITOLO RICHIESTO , ESSA NON POTRA ESPORTARE LE 12 500 TONNELLATE DI SEMOLA DI FRUMENTO DURO IN QUESTIONE E CHE , SE NON SARA POSTA IN GRADO DI ESPORTARE ENTRO BREVISSIMO TEMPO , SARA COSTRETTA AD UTILIZZARE LA MERCE DISPONIBILE NEI SUOI MAGAZZINI PER LA PRODUZIONE NORMALE CONNESSA ALLA PROPRIA ATTIVITA , CON LA CONSEGUENZA CHE , PER FAR FRONTE AGLI IMPEGNI DI FORNITURA , DOVRA IN TAL CASO REPERIRE LA MATERIA PRIMA SUL MERCATO , A PREZZI NETTAMENTE SUPERIORI .    7 ORA , DA QUANTO ESPOSTO DALLA RICHIEDENTE , E IN PARTICOLARE DALLE CONSIDERAZIONI SVOLTE A SOSTEGNO DEL RICORSO DA ESSA PROPOSTO IL 27 OTTOBRE 1979 AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LUCCA PER FAR ACCERTARE LA CONSISTENZA DEI QUANTITATIVI DI FRUMENTO A SUA DISPOSIZIONE , EMERGE CH ' ESSA PUO IN REALTA UTILIZZARE DETTA MERCE PER L ' ESPORTAZIONE , RICHIEDENDO A TAL FINE ALLE COMPETENTI AUTORITA ITALIANE UN ALTRO TITOLO DI ESPORTAZIONE , PER LO STESSO QUANTITATIVO DI QUELLO RUBATO , MA CON UNA RESTITUZIONE CORRISPONDENTE A QUELLA PREVISTA DALLE NORME IN VIGORE IL GIORNO DEL RILASCIO DI QUESTO NUOVO TITOLO .    8 IN SECONDO LUOGO , SEMPRE PER QUANTO RIGUARDA L ' IMMINENZA DI UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE , LA RICHIEDENTE ASSUME CHE , QUALORA LA SUA DOMANDA NON VENISSE ACCOLTA , ESSA PERDEREBBE L ' INTERA RESTITUZIONE PREFISSATA , E CIOE CIRCA DUE MILIARDI E CENTO MILIONI DI LIRE , POICHE LE RESTITUZIONI PER IL PRODOTTO IN QUESTIONE SONO STATE NEL FRATTEMPO ABOLITE .    9 ORA , ANCHE AMMESSO CHE LA RESTITUZIONE FOSSE DI TALE ENTITA , SI DEVE CONSTATARE CHE LA RICHIEDENTE HA OTTENUTO UN CREDITO BANCARIO PER IL SUDDETTO IMPORTO . SIA PURE TENUTO CONTO DEI NOTEVOLI INTERESSI PASSIVI A SUO CARICO , ESSA NON HA IN ALCUN MODO PROVATO CHE LE SIA IMPOSSIBILE ATTENDERE L ' ESITO DEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE E CHE IL FATTO DI NON PERCEPIRE LA RESTITUZIONE PRIMA DELLA PRONUNZIA CONCLUSIVA DI DETTO PROCEDIMENTO LE RECHI UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE , TALE DA GIUSTIFICARE , CONSIDERATA LA SITUAZIONE ECONOMICA DELL ' IMPRESA , UN PROVVEDIMENTO PROVVISORIO .        10 LA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI VA PERCIO RESPINTA .    11 ALLO STATO ATTUALE DEL PROCEDIMENTO , E OPPORTUNO RISERVARE LA DECISIONE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , IL PRESIDENTE ,   PRONUNZIANDOSI IN VIA PROVVISORIA ,   COSI PROVVEDE :   1* LA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI E RESPINTA .   2* LE SPESE SONO RISERVATE .