CELEX: 61985CJ0361
Language: it
Date: 1987-01-29
Title: Sentenza della Corte del 29 gennaio 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Inadempimento di uno Stato - Mancata attuazione di direttive. # Causa 361/85.

Avis juridique important

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61985J0361

SENTENZA DELLA CORTE DEL 29 GENNAIO 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  INADEMPIMENTO DA PARTE DI UNO STATO - MANCATA ATTUAZIONE DI DIRETTIVE.  -  CAUSA 361/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00479

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ESECUZIONE DELLE DIRETTIVE - INADEMPIMENTO - GIUSTIFICAZIONE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  

Massima

UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DISPOSIZIONI, PRASSI O SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE L' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI STABILITI DALLE DIRETTIVE .  I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI PARTECIPANO AI LAVORI PREPARATORI DELLE DIRETTIVE E DEVONO PERTANTO ESSERE IN GRADO DI PREDISPORRE, NEL TERMINE STABILITO, I PROGETTI DEI PROVVEDIMENTI DI LEGGE NECESSARI PER LA LORO ATTUAZIONE .  

Parti

NELLA CAUSA 361/85,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, ALBERTO PROZZILLO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GIORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATA DAL PROF . LUIGI FERRARI BRAVO, CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO, DEI TRATTATI E DEGLI AFFARI LEGISLATIVI PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVVOCATO DELLO STATO IVO BRAGUGLIA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SUA AMBASCIATA,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA INTESA A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, NON ADOTTANDO NEL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DIRETTIVE NN . 79/373/CEE, 80/509/CEE, 80/511/CEE E 80/695/CEE SULLO SMERCIO DEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI COMPOSTI, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER, PRESIDENTI DI SEZIONE, U . EVERLING, K . BAHLMANN, R . JOLIET E J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : M . DARMON  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 14 GENNAIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 14 GENNAIO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO PRESSO LA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 25 NOVEMBRE 1985 LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, HA PROPOSTO UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, NON ADOTTANDO NEL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DIRETTIVE NN . 79/373, 80/509, 80/511 E 80/695 SULLO SMERCIO DEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI COMPOSTI, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE .  2 LE DIRETTIVE DEDOTTE IN LITE SONO :  - DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 2 APRILE 1979, N . 79/373, RELATIVA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI ALIMENTI COMPOSTI PER ANIMALI ( GU L 86, PAG . 30 ),  - DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 2 MAGGIO 1980, N . 80/509, CHE MODIFICA L' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA 79/373/CEE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI ALIMENTI COMPOSTI PER ANIMALI ( GU L 126, PAG . 9 ),  - DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 2 MAGGIO 1980, N . 80/511, CHE AUTORIZZA, IN TALUNI CASI, LA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI ALIMENTI COMPOSTI IN IMBALLAGGI O RECIPIENTI NON CHIUSI ( GU L 126, PAG . 14 ),  - DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 27 GIUGNO 1980, N . 80/695, CHE MODIFICA L' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA 79/373 DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI ALIMENTI COMPOSTI PER ANIMALI ( GU L 188, PAG . 23 ).  3 L' ART . 16 DELLA DIRETTIVA N . 79/373 E GLI ARTT . 2 DELLA DIRETTIVA N . 80/509, DELLA DIRETTIVA N . 80/511 E DELLA DIRETTIVA N . 80/695 DISPONGONO CHE GLI STATI MEMBRI METTONO IN VIGORE IL 1* GENNAIO 1981 LE DISPOSIZIONI DI LEGGE, DI REGOLAMENTO E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DIRETTIVE IN OGGETTO E CHE NE INFORMANO IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE .  4 LA COMMISSIONE, NON AVENDO RICEVUTO DAL GOVERNO ITALIANO ALCUNA COMUNICAZIONE IN MERITO ALLE MISURE DI TRASPOSIZIONE DELLE DIRETTIVE IN OGGETTO, INDIRIZZAVA AL SUDDETTO GOVERNO IL 22 DICEMBRE 1983 UNA LETTERA DI MESSA IN MORA CON CUI LO INVITAVA A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI IN MERITO . DOPO AVER EMANATO IN DATA 7 GIUGNO 1985 UN PARERE MOTIVATO CHE E RIMASTO SENZA RISPOSTA, ESSA HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO .  5 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI, DELLE FASI DEL PROCEDIMENTO, DEI MEZZI E DEGLI ARGOMENTI DEDOTTI DALLE PARTI, SI RIMANDA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . DETTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO QUI DI SEGUITO MENZIONATI SOLO NELLA MISURA NECESSARIA PER CONSENTIRE ALLA CORTE DI ESPORRE IL SUO ITER LOGICO .  6 LA REPUBBLICA ITALIANA NON CONTESTA L' INFRAZIONE ASCRITTALE . FA PRESENTE TUTTAVIA CHE LA TRASPOSIZIONE NELL' ORDINAMENTO NAZIONALE DELLE DIRETTIVE IN OGGETTO RICHIEDE L' ADOZIONE DI ATTI LEGISLATIVI IL CUI CONTENUTO NON E DI FACILE DETERMINAZIONE, DATA LA COMPLESSITA DELLA MATERIA . SAREBBE COMUNQUE STATO MESSO A PUNTO UN DISEGNO DI LEGGE IN VISTA DELLA TRASPOSIZIONE DELLE DIRETTIVE DI CUI TRATTASI ED ESSA SI AUGURA CHE L' INIZIATIVA POSSA CONCLUDERSI FAVOREVOLMENTE IN TERMINI RELATIVAMENTE BREVI .  7 SI DEVE RICORDARE CHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, GLI STATI MEMBRI NON POSSONO INVOCARE NORME, PRASSI O SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE L' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI STABILITI DALLE DIRETTIVE .  8 INOLTRE, COME RILEVATO DALLA CORTE NELLA SENTENZA 12 OTTOBRE 1982 ( CAUSA 136/81, COMMISSIONE / REPUBBLICA ITALIANA, RACC . PAG . 3547 ), I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI PARTECIPANO AI LAVORI PREPARATORI DELLE DIRETTIVE E DEBBONO, PERTANTO, ESSERE IN GRADO DI PREDISPORRE, NEL TERMINE STABILITO, I PROGETTI DEI PROVVEDIMENTI DI LEGGE NECESSARI ALLA LORO ATTUAZIONE .  9 DI CONSEGUENZA, SI DEVE CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, NON ADOTTANDO NEL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DIRETTIVE NN . 79/373, 80/509, 80/511 E 80/695 E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  10 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . POICHE LA REPUBBLICA ITALIANA E RIMASTA SOCCOMBENTE SI DEVE CONDANNARLA ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE NON ADOTTANDO NEL TERMINE STABILITO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 2 APRILE 1979, N . 79/373, RELATIVA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI ALIMENTI COMPOSTI PER ANIMALI, ALLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 2 MAGGIO 1980, N . 80/509, CHE MODIFICA L' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA 79/373 DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI ALIMENTI COMPOSTI PER ANIMALI, ALLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 2 MAGGIO 1980, N . 80/511, CHE AUTORIZZA, IN TALUNI CASI, LA COMMERCIALIZZAZIONE DI ALIMENTI COMPOSTI IN IMBALLAGGI O RECIPIENTI NON CHIUSI, E ALLA DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE 27 GIUGNO 1980, N . 80/695, CHE MODIFICA L' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA 79/373 DEL CONSIGLIO, RELATIVA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI ALIMENTI COMPOSTI PER ANIMALI .  2 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .