CELEX: C2005/315/07
Language: it
Date: 2005-12-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione),  20 ottobre 2005 , nella causa C-468/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale dal VAT and Duties Tribunal, London): Overland Footwear Ltd contro Commissioners of Customs & Excise (Tariffa doganale comune — Dazi doganali all'importazione — Valore in dogana dichiarato che include una commissione di acquisto — Applicazione dei dazi doganali alla totalità dell'importo dichiarato — Revisione della dichiarazione in dogana — Condizioni — Rimborso dei dazi doganali pagati sulla commissione di acquisto)

10.12.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 315/4
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   20 ottobre 2005
   nella causa C-468/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale dal VAT and Duties Tribunal, London): Overland Footwear Ltd contro Commissioners of Customs & Excise (1)
   
   (Tariffa doganale comune - Dazi doganali all'importazione - Valore in dogana dichiarato che include una commissione di acquisto - Applicazione dei dazi doganali alla totalità dell'importo dichiarato - Revisione della dichiarazione in dogana - Condizioni - Rimborso dei dazi doganali pagati sulla commissione di acquisto)
   (2005/C 315/07)
   Lingua di procedura: l'inglese
   Nel procedimento C-468/03, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale ai sensi dell'art. 234 CE, proposta dal VAT and Duties Tribunal, London (Regno Unito), con ordinanza 29 settembre 2003, pervenuta in cancelleria il 6 novembre 2003, nel procedimento Overland Footwear Ltd contro Commissioners of Customs & Excise, la Corte (Seconda Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, e dai sigg. J. Makarczyk, C. Gulmann (relatore), R. Schintgen, e J. Klučka, giudici, avvocato generale: sig. M. Poiares Maduro, cancelliere: sig.ra K. Sztranc, amministratore, ha pronunciato il 12 luglio 2005 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Gli artt. 29, 32 e 33 del regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che istituisce un codice doganale comunitario, devono essere interpretati nel senso che una commissione d'acquisto inclusa nel valore dichiarato in dogana e non distinta dal prezzo di vendita delle merci nella dichiarazione d'importazione va considerata parte integrante del valore di transazione ai sensi dell'art. 29 dello stesso regolamento ed è, pertanto, assoggettabile a dazio.
            
         
               2)
            
            
               Gli artt. 78 e 236 del regolamento n. 2913/92 devono essere interpretati nel senso che:
               
                           —
                        
                        
                           dopo la concessione dello svincolo di merci importate, le autorità doganali investite da una domanda del dichiarante diretta alla revisione della sua dichiarazione in dogana relativa alle dette merci sono tenute, fatta salva la possibilità di un ricorso giurisdizionale, a respingere la domanda del dichiarante con decisione motivata, oppure procedere alla revisione richiesta;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           qualora constatino, in seguito alla revisione, che il valore in dogana dichiarato comprendeva per errore una commissione di acquisto, esse sono tenute a correggere la situazione procedendo al rimborso dei dazi all'importazione applicati su tale commissione.
                        
                     
         
      (1)  GU C 118 del 30.4.2004.