CELEX: C2005/271/04
Language: it
Date: 2005-10-29 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione), 26 maggio 2005, nella causa C-132/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale dal Consiglio di Stato): Ministero della Salute contro Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons), Federconsumatori (Regolamento (CE) n. 1139/98 — Art. 2, n. 2, lett. b) — Obbligo supplementare in materia di etichettatura di prodotti alimentari — Obbligo di indicare la presenza di materiale derivato da taluni organismi geneticamente modificati (OGM) — Semi di soia e granturco geneticamente modificati — Esenzione dall'obbligo in caso di presenza accidentale, che non superi una determinata soglia di tolleranza — Prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare — Lattanti e bambini nella prima infanzia — Applicabilità dell'esenzione — Principio di precauzione)

29.10.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 271/2
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   26 maggio 2005
   nella causa C-132/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale dal Consiglio di Stato): Ministero della Salute contro Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons), Federconsumatori (1)
   
   (Regolamento (CE) n. 1139/98 - Art. 2, n. 2, lett. b) - Obbligo supplementare in materia di etichettatura di prodotti alimentari - Obbligo di indicare la presenza di materiale derivato da taluni organismi geneticamente modificati (OGM) - Semi di soia e granturco geneticamente modificati - Esenzione dall'obbligo in caso di presenza accidentale, che non superi una determinata soglia di tolleranza - Prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare - Lattanti e bambini nella prima infanzia - Applicabilità dell'esenzione - Principio di precauzione)
   (2005/C 271/04)
   Lingua processuale: l'italiano
   Nella causa C-132/03, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Consiglio di Stato, con ordinanza 28 gennaio 2003, pervenuta in cancelleria il 25 marzo 2003, nella causa tra Ministero della Salute contro Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons), Federconsumatori, intervenienti: Lega delle Cooperative, Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA), Adusbef, la Corte (Seconda Sezione), composta dai sigg. C.W.A. Timmermans (relatore), presidente di sezione, C. Gulmann e R. Schintgen, giudici, avvocato generale: sig. P. Léger, cancelliere: sig.ra M. Múgica Arzamendi, amministratore principale, ha pronunciato il 26 maggio 2005 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 2, n. 2, lett. b), del regolamento (CE) del Consiglio 26 maggio 1998, n. 1139, concernente l'obbligo di indicare nell'etichettatura di alcuni prodotti alimentari derivati da organismi geneticamente modificati caratteristiche diverse da quelle di cui alla direttiva 79/112/CEE, quale modificato mediante il regolamento (CE) della Commissione 10 gennaio 2000, n. 49, deve essere interpretato nel senso che l'esenzione che esso prevede dall'obbligo, stabilito dall'art. 2, nn. 1 e 3, del medesimo regolamento, di un'indicazione, nell'etichetta di prodotti alimentari, della presenza di materiale derivato da taluni OGM, nel caso in cui tale presenza derivi da una contaminazione accidentale e non superi un livello de minimis dell'1 %, si applica parimenti ai prodotti alimentari destinati all'alimentazione particolare dei lattanti e dei bambini nella prima infanzia.
   
      (1)  GU C 135 del 7.6.2003.