CELEX: 51978PC0134
Language: it
Date: 1978-04-03
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che adegua al progresso tecnico la direttiva del Consiglio del 19 novembre 1973 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure lineari materializzate. (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 134
Vol. 1978/0047
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(78)134 def.
                                                Bruxelles » 3 aprile 1978
                     PROPOSTA DI  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  che adegua al progresso tecnico la direttiva del Consiglio del 19
  novembre 1973 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
  membri relative alle misure lineari materializzate .
                     ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  C0MC78 ) 134 def .
 ---pagebreak---                                NOTA INTRODUTTIVA
 I. Osservazioni generali
        La direttiva del Consiglio ( 73/ 362 / CEE ) per il ravvicinamento delle legis­
        lazioni degli Stati membri relative alle misure lineari materializzate è
        stata emanata il 19 novembre 1973 .
        Da allora , la Commissione ha ricevuto alcuni Stati membri e dal Comité
        européen de l' Outillage ( CEO ), che raggrupa le industrie interessate , diverse
        richieste di adeguamento di questa direttiva al progresso tecnico .
        Le domande erano giustificate in particolare dal fatto che erano apparse sul
       mercato europeo nuove misure lineari non coperte dalla direttiva e che si
       doveva tener conto di nuovi metodi di fabbricazione per dare una più ampia
       portata di applicazione al testo legislativo europeo .
       Sulla base di queste domande e delle ampie informazioni raccolte in merito ,
        i servizi della Commissione hanno organizzato per oltre due anni riunioni di
       esperti governativi in stretta collaborazione con i rappresentanti dell'
        industria .                                                                   '
II .   Procedura
     . -Dopo qualche anno di applicazione , le di rett i ve*del Consiglio possono risultare
        arretrate nei confronti delle tecniche di fabbricazione degli strumenti in
        questione ; il progresso tecnico , infatti è talvolta cosi' rapido che vari
        testi legislativi nazionali o internazionali risultano superati .
        Consapevole di questa realtà , dal 1969 , in occasione della redazione del
        programma generale per l' eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi , il
        Consiglio ha emesso una risoluzione per l' adeguamento delle direttive al
        progresso tecnico . Questa risoluzione, approvata il 28 maggio 1969 , è stata
        pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 17 giugno 1969, a pag . 8 .
        D' altra parte , negli articoli 17, 18 e 19, la direttiva 26 luglio 1971 del
        Consiglio , relativa alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai
        metodi di controllo metrologico ( 71 / 31 6/ CEE ) , introduce questa procedura e
        decide l' istituzione di un comitato per questi adeguamenti .
        Sulla base di questi diversi dati e tenuto conto della procedura stabilita ,
         la conclusione delle riunioni con gli esperti nazionali , i servizi della '
        Commissione hanno redatto un progetto di direttiva che adegua al progresso
        tecnico la direttiva relativa alle misure lineari materializzate .
                                                                                • • ■/ • • •
 ---pagebreak---                                                                               (
                                     - 2 -
       IL testo messo a punto dai servizi della Commissione aveva ottenuto oltre
       all' accordo degli industriali interessati anche l' approvazione quasi generale
       degli esperti nazionali che avevano partecipato all' elaborazione di questo
       progetto . Non era stata raggiunta l'^unanimità perché gli esperti di uno Stato
       membro avevano fatto presente che , pur essendo d' accordo sulle modifiche
       proposte , essi avrebbero preferito introdurne altre e ritenevano che la pro­
       posta fosse insufficiente . Le loro proposte complementari non erano condivise
       dagli altri esperti ed i servizi della Commissione hanno ritenuto di non
       doverle prendere in considerazione .
       Di conseguenza e per evitare qualsiasi ritardo nell' aggiornamento di questa
       direttiva del Consig l io , "i l rappresentante della Commissione ha inviato i
       progetti a ciascuno Stato membro entro i termini fissati dal regolamento
       interno del comitato .
       Due osservazioni sono giunte ai servizi della Commissione entro i suddetti
       termini . Esse riguardavano , la nuova redazione del punto 4.1 ( superamento dei
       principali tratti di riferimento ), che non poteva essere accettata da una
       delegazione a motivo della diversa interpretazione che questa nuova pres­
       crizione rischiava di introdurre nei confronti del punto corrispondente ciella
       raccomandazione internazionale n . 35 dell' Organizzazione internazionale di
       metrologia ( OIML ). D' altro lato , una delegazione aveva fatto presente che ques
       ta proposta di adeguamento al progresso tecnico non le pareva esauriente .
III . Parere del comitato
       Tenuto conto di questa situazione il progetto di adeguamento è stato presen­
       tato il 19 gennaio 1978 al competente comitato per l' adeguamento al progresso
       tecnico , cioè al " Comitato apparecchi di misurazione ". Quest' ultimo non ha
       espresso un parere favorevole perché due delegazioni hanno infine convenuto
       che il progetto d' adeguamento avrebbe dovuto essere conforme al testo dell'
       OIML per la prescrizione relativa alle graduazioni ed alle numerazioni di
       misure lineari . Non avendo raggiunto la maggioranza qualificata , la Commis­
       sione deve proseguire la procedura contemplatta dalla risoluzione 28 maggio
       1969 del Consiglio , ossia " presentare senza indugio al Consiglio una proposta
   • ' sulle misure da prendere ".,
       Pur non avendo raggiunto la maggioranza qualificata in merito al progetto
       presentato al Comitato , i servizi della Commissione hanno ritenuto opportuno
       presentarlo senza modifica al Consiglio nella convizzione che , allo stato
       attuale della tecnologia , questo progetto fosse il più rispondente alle
       esigenze dell' industria comunitaria . Infatti , ogni modifica al testo proposto
 ---pagebreak---                                  - 3 -
                                   *
     rischerebbe di mettere in difficoltà la maggioranza delle delegazioni ;
     esso ha inoltre ottenuto l' accordo della maggioranza dei delegati per ciascuno
     dei suoi punti presi separatamente .
IV . Conclusioni e proposta ,
     In base alle precedenti considerazioni si propone alla Commissione di pre­
     sentare al Consiglio la proposta di direttiva allegata conformemente alla
     procedura di cui alla risoluzione del Consiglio del 28 maggio 1969 , articolo 3 ,
     paragrafo b ed all' articolo 19 , paragrafo 3 , lettera b della direttiva 26
     luglio 1971 del Consiglio , relativa alle " disposizioni comuni agli strumenti
     di misura ed ai .metodi di controllo metrologico ".
 ---pagebreak---                                    DIRETTIVA DEL . CONSIGLIO
                                 che adegua al progresso tecnico
                    la direttiva del Consiglio 71 / 31 6 / CEE
       per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
                                        )
                                  MISURE LIMiARI MATERIALIZZATE
IL     CONSIGLIO DELLE caiUNITA' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
vista La proposta della Commissione ,
vista la direttiva 71 / 316 / CEE del Consiglio , del 26 luglio 1971 , per il ravvici­
namento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli
                                                             (1)
strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico , modificatada II 'atto d' adesio­
ne       » in particolare gli articoli 17 , 18 e 19 ,
                      73 / 362 / CEE
vista la direttiva /del Consiglio , del 19 novembre 1973 » per il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative alle misure lineari materializzate
(73/362/CEE ) (2 ),
considerando che dopo l' elaborazione e l 'adozione della direttiva
  73/362/CEE sono state messe a punto nuove misure lineari materializzate e che , di
conseguenza , ocoorre modificare la direttiva per adeguarla al progresso tecnico ,
considerando che , il 19 gennaio 1978 , la Commissione ha presentato' una proposta di
 modifica al pevere dfel Comitato' per l 1 adeguamento al progresso tecnico delle' direttive
volte all' elim'inazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore degli Strumenti
 di misura e che , in mancanza di parere , conformemente
 alla procedura di cui all' articolo 19, paragrafo 3 , lettera b ).
                                   essa
 della direttiva 71 / 316/ CEE , /ha proposta al Consiglio le misure da adottare ,
                                                                           • • •/ • > •
–            ii i    ––i^––––
 ( l ) GU /n. L 202 del 6 . 9 . 1971 , pag . 1
 ( 2) GU n. L 335 del 5.12.1973 . "pag." #
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO Là PRESENTE DIRETTIVA :
                                    Articolo 1
Nell' allegato della direttiva 73 / 362 / CEE           .
                i punti 3.6 , 4.1 , 5.1 , 6.3 , 1.1 , 7.2 , 7.3 , 8 , 9.1 , 9.4 „ sono modifi­
cati conformemente all' allegato della presente direttiva .
Il punto 9.5 . viene eliminato .
                                    Articolo 2
1 . Gli Stati membri emanano    le disposizioni legislative , regolamentari e ammi­
    nistrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva in modo che
     gli effetti percorrano un anno dopo la data di notifica della presente diret­
    tiva .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione                      . le disposizioni di
    diritto interno che essi emanano      nel settore disciplinato dalla presente di­
    rettiva .
                                    Articolo 3
La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
                                                            I
                                            Patto a Bruxelles ,
                                            Per
 ---pagebreak---                                                                   Allegrato
3«6 • Le misure lineari a nastro devono essere o ostruite in modo ohe ì "bordi del
      nastro stesso siano praticamente rettilinei e paralleli quando esso è appog­
      giato su un piano .                      ' .
4.1 . Le misure lineari devono presentare sulla lóro lunghezza nomi­
      nale tratti e numerazioni chiari , regolari , indelebili e tali da per–
      mettere una lettura sicura , facile e non ambigua.                                  ^
      Tuttavia , alcuni tratti non numerati possono superare i riferimenti
      principali .
5.1 . La lunghezza nominale delle misure lineari deve avere uno dei valori se­
      guenti : 0,5 - 1 - 1,5 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 metri , oppure un mul­
      tiplo intero di 5 metri .
6.3 * Tutte queste iscrizioni devono essere apposte in modo visibile e leggibile
      a cominciare dall' inizio - della misura.
      Tuttavia , previo benestare del servizio nazionale responsabile , talune di
      queste iscrizioni possono essere apposte su una parte inamovibile dello stru­
      mento . In questp caso , il certificato di approvazione CEE del modello dovrà
      indicare le posizioni di queste iscrizioni .
      Inoltre , quando la larghezza della misura lineare non consenta di apporre il con­
      trassegno di approvazione CEE di modello in modo leggibile , in deroga alle pre-
      scrizioni'del punto 3.1 dell' allegato I della direttiva ( 7l/3l6/CEE ) del Consi­
      glio , del 26 luglio 1971 » per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati,
      membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi
      di controllo      metrologico ,  e conformemente al punto 3«5 del presente alle­
      gato , tale contrassegno può essere apposto sotto la forma dei marchi succes­
       sivi seguenti :
      - la lettera stilizzata
      – - la lettera o le lettere distintive dello Stato membro che ha rilasciato l' omologa­
          zione CEE di modello j
      - il millesimo dell' anno di approvazione CEE di modello ;
      - il numero caratteristico dell' approvazione CEE di modello ( ad esempio :
         C F 75 5345 ).
                                                                                   • •   • •
 ---pagebreak---  Errori massimi tollerati                                                     *
 7.1 Le misure lineari definite nella presente direttiva sono ripartite , a seconda
     del loro grado di precisione , in; tre classi designate con i simboli I , II e III
     Per la verifica prima CEE delle misure , lineari , l' errore massimo tollerato in
     più o in meno
     a ) sulla lunghezza nominale e
*
     b ) sulla distanza compresa tra due riferimenti qualsiasi non consecutivi v
     è espressa in funzione della lunghezza considerata con la formula (a + bL )
     millimetri , in cui :      /  '
     - L è il valore della lunghezza considerata , arrotondato al numero intero di
        metri per eccesso ;
     - a e b sono coefficienti fissati per ogni , classe di precisione nella tabella
     ■  seguente :
             Classe di precisione                     a          J           b
                      I                        '     0,1  ■                 0,1
                      11                             0,3                    0,2
                      III                         . 0,6                     0,4
 7.2
        7.2.1 L' errore massimo tollerato in più o in meno sulla lunghezza degli in­
               tervalli di valore inferiore o pari a 1 cm è fissata per ciascuna class
               di precisione nella tabella seguente :
         lunghezza i dell' intervallo            Errore m assimo tollera to  in
                  considerato              mi llimetri , p er la classe d i precisione
                                                   I            II               >111
                        i ^ 1 mm                 0,1            0,2              0,3
             1 mm  ^    i Z 1 cm .               0,2            0,4              0,6
 ---pagebreak---                                    - 3 -
           Per La lunghezza degli intervalli di valore superiore a 1 cm , l' errore
           massimo tollerato è espresso in funzione della lunghezza dell' intervallo
           con la formula (a + bL ) millimetri , in cui i valori dei coefficienti a e
           b sono uguali a quelli del punto 7.1 ed L è il valore della lunghezza
           considerata , arrotondata al numero intero di metri per eccesso .
    7.2.2 La differenza massima tollerata tra le lunghezze i di due intervalli
           consecutivi , di valore inferiore o pari a 1 cm , è fissata per ciascuna
           classe di precisione , nella tabella seguente :
        Lunghezza i dell' intervallo             Differenz a massima toll erata , in
                                           millimetri , p er classe di p recisione      .
                                         _                i
                                                 I              II              III
                    i Z  1 mm                 0,1              0,2              0,3
          1 mm  ^   i I 1 cm                  0,2           .  0,4              0,6
           Per la lunghezza degli intervalli di valore superiore a 1 cm , la diffe­
           renza massima tollerata tra lelunghezze i di due intervalli consecutivi
           è espressa in funzione della lunghezza degli intervalli con la formula
           (a + bL ) millimetri , definita al punto 7.2.1 .
7.3 Tuttavia , per una misura lineare a testa o mista , l' errore massimo tollerato
    in più o in meno sulla lunghezza dell' intervallo terminale limitato da     da una
                                                                                    una
    testa è maggiorato come segue :
    - di 0,1 mm per misure della classe I          '
    - di 0,2 mm per misure della classe II
    - di 0,3 mm per misure della classe III .
    Inoltre le norme previste ai punti 7.1 e 7.2.2 non sono applicabili :
    - quando uno di due riferimenti non consecutivi , stabiliti al punto 7.1    7.1 bb )) èè
      formato da una superfie
                       1
    - quando uno di due intervalli consecutivi stabiliti al punto 7.2.2         è un
       intervallo terminale limitato da una testa .
                                               .
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8 . Marchi di verifica
    Ogni misura lineare deve essere costituita in modo da potervi apporre i marchi di veri­
    fica stabiliti dalla direttiva del Consiglio del 26 luglio 1971 » per il ravvicinamento
    delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti
    di misura ed ai metodi di controllo metrologico .
    Nella parte iniziale della misura o su un dispositivo complementare inamovibile va ,
    pertanto predisposta l' area per l' apposizione di detti marchi .
v
    9.1 . Misure lineari a nastro di fi bra di vetro e materia plastica a teste , a tratti
            o miste
            Lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 100 metri .
                                                                              I
            La forza di trazione , dell' ordine di 20 N , deve essere indicata sulla misura .
            Le estremità libere delle misure « lineari a teste o miste devono essere protette
            da una staffa o ghiera resistente all' usura.
            Queste misure lineari rientrano nelle classi di precisione I , II o III .
    9 . 2 . Misure lineari in un unico pez z o , rigide o semi rigide , di met allo o di alt ro
            mat eriale
            Lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 5 metri .      '
            In alcuni casi la temperatura di riferimento può essere .diversa da 20°C .
            Queste misure comprendono anche gli strumenti di misura che sono utilizzati per
            accertare il livello dei liquidi .
            L' estremità degli strumenti di misura rigidi deve essere munita di un tallone o
            di una ghiera resistente agli urti e all' usura . Non deve provocare scintille
            all' urto .               -
            Queste misure rientrano nella classe di precisione I o II .              '
    9.4 . Misure lineari a nastro d 'acciaio
            9.4 . I. Misure lineari a teste , a tratti 0 miste su dispositivo di avvolgimento .
                      Lunghezza nominale compresa tra 0,5 e 10 metri ; i nastri delle misure con
                      lunghezza nominale compresa tra 5 e 10 metri inclusi devono avere sezione­
                     "bombata .
                      Queste misure possono essere contenute in una scatola , una delle dimen­
                      sioni della quale può essere compresa nella parte destinata alla misura­
                      zione , in particolare per la misurazione delle dimensioni interne . L' estre­
                     mità libera di queste misure è munita di un gancio o di una linguetta
                      fissa o scorrevole .                                                      '/
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                                                            •»
        Queste misure rientrano nelle classi di precisione I o II .
9«4»2. Misure lineari a "teste o a tratti destinate alla misurazione per riporto di
                          i
         lunghezze superiori alla loro lunghezza nominale .
         Lunghezza nominale : 5 , 10, 20 , 50 , 100 o 200 metri .
                                            1
         Sulla misura lineare deve essere indicata la forza di trazione f dell' ordine
         di 50 N.
        Dette misure sono munite alle die estremità di impugnature o di anelli .
         Se le impugnature sono comprese nella lunghezza nominale , devono essere co­
         struite in modo che la loro articolazione non dia luogo ad incertezze di mi­
         surazione .
        Queste misure rientrano nelle classi di precisione I o II .
9»4»3 » Misure lineari a tratti o miste su dispositivo di avvolgimento non destinate
        a misurazioni per riporto .         *       .
        Lunghezza nominale compresa tra 5 e 200 metri .
        La temperatura di riferimento può , in taluni casi , essere diversa da 20°C .
     I
        Sulla misura deve essere indicata la forza di trazione , dell' ordine di
        50 N.
        L' estremità libera deve essere munita di un' impugnatura, di un anello 0 di
        un gancio non compresi nella lunghezza nominale .
        Queste misure rientrano nelle classi di precisione I o II .
9.4«4 * Sonde miste- con zavorra utilizzate come strumenti di misura per accertare il
        livello dei liquidi .
        Lunghezza nominale compresa tra 5 © 50 metri .
        La temperatura di riferimento può , in taluni casi , essere diversa da 20° C.
        Sulla misura lineare deve essere indicata la forza di trazione sufficiente per
        tendere correttamente il nastro . Detta forza è esercitata sulla misura median­
        te una zavorra che deve recare l' indicazione della sua massa.
        Il riferimento principale , cioè l' origine della scala, è costituito dalla "base
        di una zavorra di forma adeguata e realizzata in un materiale che non provochi
        scintille all' urto .
                                                                         • • •Im • •
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La zavorra e attaccata al nastro in modo fisso od amovi Taile in maniera .
che tale giuntura o articolazione non dia luogo ad incertezze di misu­
razione .
La graduazione a tratti è millimetrica su tutta la lunghezza del nastro
e si prolunga su una faccia laterale piana della zavorra .
L' altra estremità della misura può essere munita di un dispositivo di
avvolgimento .           ,
Queste misure rientrano nelle classi di precisione I o II ; tuttavia ,»
l' errore massimo tollerato sull' insieme dello strumento in posizióne
di servizio con la zavorra non deve mai essere inferiore a 0,6 mm .