CELEX: C2002/323/63
Language: it
Date: 2002-12-21 00:00:00
Title: Causa T-320/02: Ricorso della sig.ra Monika Esch-Leonhardt, del sig. Tillmann Frommhold e del sig. Emmanuel Larue contro la Banca Centrale europea, presentato il 22 ottobre 2002

C 323/38                  IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        21.12.2002
A sostegno del proprio ricorso, i ricorrenti invocano una                        in Karben (Germania), e il sig. Emmanuel Larue, residente in
violazione dell’art. 2, n. 1, del regolamento (CE) n. 3286/94.                   Francoforte (Germania), rappresentati dagli avv.ti B. Karthaus,
Secondo i ricorrenti, la Commissione ha valutato erroneamente                    Chr. Roth e T. Raab-Rhein, con domicilio eletto in Lussembur-
la definizione di un ostacolo agli scambi.                                       go, hanno presentato al Tribunale di primo grado delle
                                                                                 Comunità europee un ricorso contro la Banca centrale europea.
I ricorrenti sostengono, inoltre, che tale valutazione erronea
implica necessariamente una violazione dell’art. 2, n. 4, del
regolamento (CE) n. 3286/94 riguardo alla valutazione degli                      I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
effetti negativi sugli scambi che derivano dalle misure degli
Stati Uniti.
                                                                                 1)    dichiarare illecito l’inserimento della lettera del Direttore
                                                                                       del personale 4 dicembre 2001 nel fascicolo personale
I ricorrenti ritengono, per di più, che la Commissione abbia                           dei ricorrenti;
violato, nell’esaminare gli effetti negativi sugli scambi, l’obbligo
di tenere conto delle disposizioni, dei principi o delle pratiche
che regolano il diritto di agire nel quadro delle pertinenti                     2)    in subordine, annullare il diniego della convenuta di
                                                                                       eliminare dal fascicolo personale dei ricorrenti la lettera
norme commerciali internazionali, indicato all’art. 10, n. 5, del
                                                                                       del Direttore del personale 4 dicembre 2001;
regolamento (CE) n. 3286/94.
                                                                                 3)    annullare il diniego della convenuta di numerare progres-
I ricorrenti sostengono inoltre che la Commissione, al fine di                         sivamente le pagine del fascicolo personale;
stabilire la chiusura del procedimento, ha ristretto la nozione
di interesse comunitario ai soli interessi del denunciante, in
violazione dell’art 11 del regolamento (CE) n. 3286/94.                          4)    condannare la convenuta come risarcimento del danno
                                                                                       morale al versamento di EUR 1, come risarcimento dei
                                                                                       danni subiti dai ricorrenti;
I ricorrenti invocano altresì una violazione dell’obbligo di
motivazione, sia per quanto concerne l’analisi degli effetti
negativi sugli scambi, sia riguardo all’interesse della Comunità,                5)    in subordine, quanto ai punti 1-3, condannare la conve-
una violazione dell’art. 2, n. 4 e dell’art. 11, n. 1, del                             nuta a eliminare dal fascicolo personale la lettera
regolamento (CE) n. 3286/94 ed un errore manifesto di                                  4 dicembre 2001 del Direttore del personale;
valutazione dei fatti. Infine, i ricorrenti invocano una violazio-
ne del rispetto dei diritti della difesa e l’inadempimento al
dovere di diligenza della Commissione.                                           6)    condannare la convenuta alle spese del procedimento.
( 1) Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1994, n. 3286, che
     stabilisce le procedure comunitarie nel settore della politica
     commerciale comune al fine di garantire l’esercizio dei diritti della
     Comunità nell’ambito delle norme commerciali internazionali, in             Motivi e principali argomenti
     particolare di quelle istituite sotto gli auspici dell’Organizzazione
     mondiale del commercio (GU L 349, pag. 71).
                                                                                 I ricorrenti, funzionari della Banca centrale europea, si oppon-
                                                                                 gono a che un’ammonizione loro impartita dalla convenuta,
                                                                                 vale a dire di non diffondere le informazioni sindacali tramite
                                                                                 il sistema di posta elettronica interno della Banca, venga
                                                                                 inserita nel loro fascicolo personale.
Ricorso della sig.ra Monika Esch-Leonhardt, del sig. Till-
mann Frommhold e del sig. Emmanuel Larue contro la
    Banca Centrale europea, presentato il 22 ottobre 2002                        I ricorrenti considerano l’ammonizione stessa e in particolare
                                                                                 la registrazione della stessa nel fascicolo una violazione
                                                                                 dell’autodeterminazione relativa all’informazione e un’ingeren-
                           (Causa T-320/02)                                      za nel loro diritto di attività sindacale. Inoltre, la misura
                                                                                 costituisce una discriminazione a seguito dell’attività sindacale
                            (2002/C 323/63)                                      svolta.
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                 Oltre a ciò, i ricorrenti sostengono che i loro diritti sarebbero
                                                                                 stati violati dal fatto che le pagine del fascicolo personale non
                                                                                 sono state numerate progressivamente, cosicché non sarebbe
Il 22 ottobre 2002, la sig.ra Monika Esch-Leonhardt, residente                   possibile verificare quali documenti siano inseriti in detti
in Francoforte (Germania), il sig. Tillmann Fromhold, residente                  fascicoli o dagli stessi vengano nuovamente tolti.
 ---pagebreak--- 21.12.2002                IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 323/39
Ciò sarebbe in contrasto, al pari della registrazione dei dati,                  Motivi e principali argomenti
che forniscono spiegazioni sull’appartenenza al sindacato, con
le disposizioni del regolamento 45/2001/CEE (1).
                                                                                 Le ricorrenti beneficiano della cosiddetta agevolazione fiscale
( 1) Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio                     e dell’imposta sul tonnellaggio, introdotte dai Paesi Bassi a
     18 dicembre 2000, n. 45/2001, concernente la tutela delle                   favore, tra l’altro, di imbarcazioni destinate al rimorchio al
     persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da           traino e ad operazioni di soccorso in mare. Nella decisione
     parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la             impugnata la Commissione considera che tale regime costitui-
     libera circolazione di tali dati (GU L 8, pag. 1).                          sce un nuovo aiuto di Stato per le attività di rimorchio al
                                                                                 traino che si svolgono principalmente nei porti della Comunità
                                                                                 o intorno ad essi e nelle acque interne della Comunità e non si
                                                                                 svolgono principalmente in mare. La Commissione chiede del
                                                                                 pari il recupero da parte del governo olandese di tali aiuti.
                                                                                 Le ricorrenti deducono che la Commissione viola il Trattato
                                                                                 CE e il regolamento 659/1999 ( 1), in quanto qualifica come
                                                                                 nuovi aiuti il regime di cui trattasi. A parere delle ricorrenti il
Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee                             regime di cui trattasi costituisce invece un aiuto di Stato
presentato dalla Kotug International B.V., dalla Sleep-                          esistente, che è stato approvato dalla Commissione.
dienst Adriaan Kooren B.V. e dalla K&K International B.V.
                          il 24 ottobre 2002
                                                                                 Non si tratterebbe pertanto di una modifica di un aiuto
                           (Causa T-326/02)                                      esistente. Secondo la Commissione l’interpretazione della legge
                                                                                 olandese è cambiata nel corso degli anni. In tal modo i
                                                                                 rimorchiatori a traino venivano presi in considerazione per gli
                            (2002/C 323/64)                                      aiuti di Stato sulla base dei requisiti tecnici delle imbarcazioni
                                                                                 piuttosto che per il luogo in cui venivano svolte le attività. A
                                                                                 parere delle ricorrenti ciò appare tuttavia chiaro dai testi
                     (Lingua processuale: l’olandese)                            normativi notificati dal governo olandese, in cui viene utilizza-
                                                                                 to un criterio tecnico-qualitativo e non un criterio geografico
                                                                                 di fatto. L’interpretazione dei provvedimenti di aiuto non
                                                                                 sarebbe stata pertanto modificata.
II 24 ottobre 2002 la Kotug International B.V., la Sleepdienst
Adriaan Kooren B.V. e la K&K International B.V., con sede in
Rotterdam (Paesi Bassi), rappresentate dall’avv. T. R. Ottervan-                 Le ricorrenti sostengono inoltre che la Commissione non ha
ger, con domicilio eletto in Lussemburgo, hanno presentato                       seguito la procedura corretta. A loro parere, dopo avere
dinanzi al Tribunale di primo grado un ricorso contro la                         ricevuto l’informazione supplementare, la Commissione non
Commissione delle Comunità europee.                                              ha mai presentato una raccomandazione per l’adeguamento
                                                                                 dei provvedimenti. Neppure, ai sensi dell’art. 9 del regolamento
                                                                                 n. 659/1999, ha rettificato il provvedimento di aiuto da essa
                                                                                 approvato. Le ricorrenti affermano che neppure ricorrevano i
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                                presupposti di tale articolo, in quanto non si tratta di
                                                                                 informazioni scorrette. Inoltre, la Commissione secondo le
                                                                                 ricorrenti non avrebbe dimostrato che i regimi di cui trattasi
1)      annullare la decisione della Commissione 19 giugno                       non rientrano nei provvedimenti di aiuto da essa in precedenza
        2002, riferimento C(2002) 2158 def., relativa agli aiuti di              approvati.
        Stato dei Paesi Bassi a favore delle attività dei rimorchi a
        traino olandesi nei porti marittimi e nelle acque interne
        della Comunità;
                                                                                 Le ricorrenti deducono inoltre che la decisione impugnata
2)      in subordine, annullare gli artt. 2 e 3, della decisione                 viola l’art. 87, n. 3, del Trattato CE. A loro parere la
        impugnata, in cui la Commissione ingiunge al governo                     Commissione dichiara a torto che i regimi in esame sono
        olandese di adottare tutti i provvedimenti necessari per                 incompatibili con il mercato comune. Le ricorrenti affermano
        recuperare gli aiuti dai beneficiari, eccezion fatta per gli             che i servizi di rimorchio dei rimorchiatori d’alto mare per le
        aiuti concessi prima del 12 settembre 1990;                              navi d’alto mare, indipendentemente dalla zona in cui si
                                                                                 svolgono le attività, rientrano nell’ambito di applicazione degli
                                                                                 Orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato ai trasporti
3)      condannare la Commissione alle spese del procedimento.                   marittimi ( 2).