CELEX: 51979PC0552
Language: it
Date: 1979-10-22 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e alla conclusione dell'Accordo internazionale sull'olio d'oliva del 1979 (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 552
Vol. 1979/0190
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---            COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
            ©C0M(79) 5 2 def.
                                                Bruxelles ,- i lI 22
                                                                  22 ottobre 1979
                            RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO       •
                 relativa alla firma e alla conclusione dell' Accordo - internazionale
                                    sull' olio d' oliva del 1979
                        ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                         c
C0M(79 ) 552 def .
 ---pagebreak---                                   Relazione
   1 . IL testò dell' Accordo internazionale sull' olio d' oliva del 1979 è stato
        elaborato dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull' olio d' oliva , tenuta
      ' a Ginevra dal 20 al 30 marzo 1979 , nell' ambito della quale la Commissione ,
        assistita dal Comitato per l' articolo 113 , ha partecipato ai negoziati
        sulla base delle linee direttrici ( 1 ) approvate dal Consiglio il 19 marzo 1979 .
         Il testo negoziato è conforme in ogni sua parte a tali direttive .
     /           ' ■ ' "           '                    1   «           .  N    '        .
   2 . L' Accordo deve di norma entrare in vigore i l 1° gennaio 1980 , per una durata
        di  5 anni .
  3 . Esso è aperto alla firma a Madrid , presso il Governo spagnolo , depositario
        dell' Accordo , dal 1° luglio al 16 novembre 1979 compreso . Se la firma è
.       sottoposta a ratifica , accettazione o approvazione , il corrispondente strumento
        dovrà essere depositato presso il Governo depositario entro i l 31 dicembre 1979
        in caso di impossibilità , una dichiarazione di applicazione provvisoria dovrà
        essere notificata anteriormente a tale data .
  4 . L' Accordo precedente , attualmente in vigore , era stato elaborato nel 1963 ,
      - prima che venisse istituita un' organizzazione comune dei mercati nel settore
        dell' olio d' oliva . Esso prevedeva esplicitamente la partecipazione individuale
        degli Stati membri della CEE , mentre , per la Comunità in quanto tale , contem­
        plava unicamente la possibi lità di diventare parte contraente . In questa pro-
                                     corrispondere
       spettiva , l' Accordo faceva             i voti a disposizione della Comunità e
        i suoi contributi obbligatori per il bilancio amministrativo alla somma dei
        voti e degli obblighi finanziari di quegli Stati membri che fossero divenuti
        parti contraenti . In ogni caso > la Comunità restava esclusa da tutto quanto
        riguardava il Fondo di propaganda .               -
  5 . Il testo del nuovo Accordo , per contro , riflette , per quanto concerne la CEE ,
        il fatto che l' insieme del contenuto dell' accordo stesso attiene alla poli­
        tica commerciale comune e , in quanto l' Accordo riguarda un prodotto soggetto
        ad organizzazione comune di mercato , si integra altresì 1 nella politica agra-
                                                                                    I      ' -
        ria comune . Di conseguenza , ta' partecipazione della Comunità come tale copre
        la totalità delle disposizioni dell' Accordo ; i voti di cui i singoli parte­
        cipanti all' Accordo dispongono in seno al' Consiglio oleicolo internazionale
  ( 1 ) Cfr . allegato della relazione n . 5543/ 79 del Comitato dei Rappresentanti per­
          manenti , del 14 marzo 1979 .
  ( 2 ) Un sunto del contenuto dell' Accordo figura nell' Allegato I.                  \
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       sono attribuiti direttamente alla Comunità anziché agli altri Stati membri ;
     . e gli obblighi finanziari scaturenti dall' Accordo sono messi direttamente a
       carico della CEE . L' Accordo si presenta quindi come una convenzione che deve
       essere firmata e conclusa esclusivamente dalla Comunità .
   Incidenze finanziarie
  6 . La quota comunitaria per il bilancio amministrativo del Consiglio oleicolo
       internazionale continuerà , come nel 1978 e nel 1979 , ad essere finanziata dal
       bilancio delle Comunità ( voce 2981 ) e il suo importo rimarrà invariato ; la
       quota comunitaria per il Fondo di Propaganda , che rappresenta un elemento nuovo ,
       sarà finanziata in base alle modalità previste dall' articolo 11 , paragrafo
       3 , del regolamento n . 136/ 66/ CEE del Consiglio , del 22/ 9/ 1966 ( 1 ), modificato
       dal regolamento ( CEE ) n . 1562/ 78 del Consiglio , del 29.6.1978 ( 2 ).
       Tale quota ammonterà a 100.000 dollari USA .
" Raccomandazione
  Il Consiglio è invitato
 - a pronunciarsi a favore = della firma dell' Accordo internazionale sull' olio
                                   d' oliva del 1979 entro il 16 novembre 1979 ,
                                 = della conclusione dell' Accordo entro i l 31 dicem­
                                   bre 1979 ;
                                                                4
 - a designare la persona abilitata a firmare e concludere l Accordo . ,
   Il progetto di decisione del Consiglio figura nell' allegato II .
  Il testo dell' Accordo internazionale sull' olio d' oliva del 1979 figura nell' alle­
 gato in .
  (1)    GU n . 172 del 30.9.1966
  ( 2 ) GU n . L 171 del 28.6.1978
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                   Accordo internazionale sull' olio d' oliva del 1979
                         Presentazione sommaria del dispositivo
  1 . L' Accordo offre una cornice amministrativa alla cooperazione internazionale
      nel settore dell' olio d' oliva , in quanto consente :
      a ) un esàmè costante del mercato mondiale dell' olio d' oliva e delle olive ;
          alimentari ;                        ■
      b ) la promozione di miglioramenti tecnici nella produzione dell' olio d' oliva ;
      c ) la definizione e l' osservanza di' norme di qualità per l' olio d' oliva ;.
                                            »        ,                                >
      d ) la costituzione e il funzionamento di un Fondo di propaganda per la ncer- ;
          ca di nuovi sbocchi commerciali per l' olio d' oliva .                            . .
                                    I i '              •     . . •   .   . .. . , .     .
  2 . L' Accordo non contiene alcuna disposizione in materia di prezzi o di scorte e ,
      quindi , non permette di beneficiare della prima sezione del Fondo comune .
      La possibilità di fruire della seconda sezione di questo Fondo verrà esaminata
      ed eventualmente raccomandata dal Consiglio oleicolo internazionale ( vedasi
      più sotto il punto 4 ).                                      -   ,            '     ,
                                     |            '
  3 . La Comunità aderisce all' Accordo in quanto tale , diventando cosi il massimo
      produttore e contemporaneamente il massimo importatore fra le pàrti contraenti .
  4 . L' organismo incaricato della gestione dell' Accordo è il Consiglio oleicolo
      internazionale . Le decisioni del Consiglio devono essere prese a una maggio­
      ranza dei quattro quinti dei membri aventi diritto di voto ed a maggioranza
      dei votanti . Là , Cómunita dispone in Consiglio di un terzo dei voti ; di conse­
      guenza , anche se in' taf modo' 'non1 potrà mai imporre una decisione in proprio
      favore , non sarà mai costretta a subire decisioni sfavorevoli .
■ 5 . Tutte le spese inerenti all' Accordo , tranne il Fondo di propaganda , sono fi­
      nanziate da contributi del ,le parti contraenti al bilancio amministrativo del
      Consiglio oleicolo ( il contributo comunitario è dell' ordine di 300.000 È USA ).
  6 . Il Fondo di propaganda è finanziato esclusivamente da contributi dei membri
      produttori ( il contributo comunitario ammonta all' incirca a 100.000 t USA ,
      pari a un terzo del finanziamento globale ). Le decisioni in materia di spese
      del Fondo vengono . prese mediante votazione a maggioranza dei membri contribuen­
      ti ; i voti di cui dispongono i singoli membri sono commisurati all' entità del
      loro contributo finanziario . Per il calcolo della maggioranza si segue la
      stessa regola esposta più sopra al punto 4 . .
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         Raccomandazione di decisione del Consiglio relativa alla firma
        e alla conclusione dell' Accordo internazionale sull' olio d' oliva
                              del 1979
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti­
colare l' articolo 113 ,
vista la raccomandazione della Commissione ,
considerando che l' Accordo internazionale sull' olio d' oliva del 1979 ha per
obiettivo generale di promuovere la cooperazione internazionale e contribuisce
a realizzare le finalità della politica commerqi^le comunitaria e della poli­
tica agraria comune ,
DECIDElQUANTO SEGUE   :
                              Articolo 1
E' approvato a nome della Comunità economica europea l' Accordo internaziona­
le sull' olio d' oliva del 1979 .
Il testo dell' Accordo è allegato alla presente decisione .
                             Articolo 2
                                  f  "
Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designar ? la persona abilitata
a firmare l' Accordo internazionale sull' olio cj'oliva del 1979 allo scopo di
impegnare la Comunità .
                             Articolo 3
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee .                                      ,
Fatto a Bruxelles ,                                       Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                                     AUUE éATom
                                                  \
ACCORDO INTERNAZIONALE SULL' OLIO D' OLIVA , 1979
                                                           1
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                                       INDICE
 PREAMBOLO
 CAPITOLO PRIMO - OBIETTIVI GENERALI
      Articolo primo
 CAPITOLO II - MEMBRI
      Articolo 2
 CAPITOLO III - DEFINIZIONI
                                                                   i
      Articolo 3
CAPITOLO IV - OBBLIGHI GENERALI
      Articolo 4
      Articolo 5
      Articolo 6
      Articolo 7
CAPITOLO V - MISURE TECNICHE
      Articolo 8
      Articolo 9
CAPITOLO VI - DENOMINAZIONI $ DEFINIZIONI DEGLI OLI D' OLIVA E DEGLI OLI DI SANSA
               D' OLIVA . INDICAZIONI DI PROVENIENZA E DENOMINAZIONI D' ORIGINE
      Articolo 10              ;
      Articolo 11     .
      Articolo 12           .
      Articolo 13
      Articolo 14
CAPITOLO VII - PROPAGANDA MONDIALE IN FAVORE DEL CONSUMO D' OLIO D' OLIVA
Programmi di propaganda
      Articolo 15
      Articolo 16
      Articolo 17
Fondo di promp^anda
      Articolo 18
      Articolo 19
      Articolo 20
 ---pagebreak---   pagina 11
 CAPITOLO Vili - MISURE ECONOMICHE
       Articolo 21
       Articolo 22                               . *     ;
       Articolo 23
 CAPITi : .0 IX - ALTRI PRODOTTI DELL' OLIVO
       Articolo 24
       Articolo 25
       Articolo 26
 CAPITOLO X - AI-MINI STRAZIONE                          '  '    ,
                          ι
 Consiglio Oleicolo Intemazionale            '■
       Articolo 27
 Funzioni del C onsiglio
       Articolo 28
       Articolo 29
 Composiz ione del Consigl io
      Articolo 30             '
 Riunioni del Consiglio              1
      Articolo 31
      Articolo 32
      Articolo 33
      Articolo 34
 Decisioni del Consiglio
      Articolo 35
.Segretariato
      Articolo 36                                 ,
 CAPITOLO XI - PRIVILEGI E IlttlUNTTA
      Articolò 37
 CAPITOLO XII - DISPOSIZIONI FINANZIARIE
      Articolo 38                                                              1
                                   '   <             «                      /
CAPITOLO . XIII - COOPERAZIONE CON ALTRE ORGANIZZAZIONI E AIEIISSIQHE DI OSSERVATORI
      Articolo 39
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 CAPITOLO XIV - CONTROVERSIE E RECLAMI
       Articolo 40
 CAPITOLO XV - DISPOSIZIONI FETALI
 Pari ecijaz i onc al 1 ' Ac c ordo
       Articolo 41
 Firma
       Articolo 42
       Articolo 43
 Adesione
       Articolo 44
jjfotificazi one d' applicazione provvisoria
       Articolo 45
_E_ntrajta_ in vigore
       Articolo 46
 Emendamento
       Articolo 47
 Ritiro
       xlrticolo 48
 Durata , proro ga , riconduzione o rinnovo e scadenza
       Articolo 49                  ;
 Testi del presente xlccordo facenti fede '
       Articolo 50
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                   ACCORDO INTEMAZIONALE SULL' OLIO D' OLIVA, 1979
                                        PREAMBOLO
         Ricordando che la coltura dell' olivo :
         – è una coltura indispensàbile " al raantenifiento e alla conservazione dei suoli ,
che permette di valorizzare terreni che non consentono di piantare altre colture e che ,
anche in condizioni estensive di sfruttamento , che rappresentano l' essenziale della
produzione attuale , reagisce in maniera favorevole a qualsiasi miglioramento colturale ,
         – è una coltura fruttifera perenne che permette un rendimento degli investimen­
ti ad essa concessi con tecniche appropriate di cui i paesi oleicoli e segnatamente i
paesi oleicoli in via di sviluppo dovrebbero poter disporre ,
         Sottolineando che da questa coltura dipende l' esistènza e il livello di vita di
milioni di famiglie che a loro volta dipendono completamente dalle misure prese per
mantenere e sviluppare il consumo dei loro prodotti , tanto negli stessi paesi produt­
tori , quanto nei paesi consumatori non produttori ,
         Ricordando che l' olio d' oliva è un prodotto di base essenziale nòlla regioni ove
detta coltura esiste ,
         Ricordando che la caratteristica essenziale del mercato dell' olio d' oliva conr-
siste nell' irregolarità dei raccolti e dell' approvvigionamento del mercato, che si
risolve in fluttuazioni nel valore della produzione , nell' instabilità dei prezzi e
delle entrate d' esportazione , cosf come in considerevoli variazioni nel reddito dei
produttori ,                                                                               .
         Ricordando che ne derivano particolari difficoltà che possono danneggiare grar-
vemente gli interessi dei produttori e dei consumatori e compromettere le politiche
generali d' espansione economica nei paesi delle regioni ove - la coltura dell' olivo
esiste ,
 ---pagebreak--- pagina 2
        Sottolineando , a tal proposito , la grandissima importanza di questa produzione
nell' economia di numerosi paesi e segnatamente dei paesi oleicoli in via di sviluppo ,
        Ricordando che le misure da prendere , tenuto conto degli aspetti molto partico­
lari della coltura dell' olivo e del mercato dell' olio d' oliva, superano il quadro nar-
zionale e che è indispensabile un' azione intemazionale ,
        Considerando l' Accordo Internazionale sull , Olio d' Oliva, 1963» ricondotto ed
emendato dai successivi Protocolli del 30 marzo 1967 » del 7 marzo 1969 »       23 marzo
1973 e del 7 aprile 1978 » compresi gli emendamenti entrati in vigore il 1 2 novembre
1971 in virttf delle disposizioni del suo articolo 38 (il complesso di . questi strumenti
sarà appresso denominato l' "Accordo Intemazionale dèi 1963 sull' Olio d' Oliva"),
        Considerando che tale Accordo viene a scadere di massima il 31 dicembre 1979 »
        Stimando ch' i essenziale proseguire , sviluppandola, l' opera intrapresa nel quadro
di detto Accordo e eh 'è auspicabile concludere un nuovo accordo ,
        Le Parti del presente Accordo hanno deciso quanto segue :
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                                       CAPITOLO PRIMO                                 >   '   .
                                     OBIETTIVI GENERALI
                                       Articolo primo
          Gli obiettivi del presente Accordo , che tengono conto delle disposizioni della
 risoluzione 93 (IV) della Conferenza delle Nazioni Unite sul. Commercio e sullo
 Sviluppo , sono i seguenti :                                    . ..
          a) favorire la cooperazione internazionale per ciò che ooncerne i problemi che
pone generalmente l' economia o lei cola mondiale ;
         b ) Favorire la ricercaz-sviluppo e incoraggiare la messa a punto di ogni mezzo
 che permetta di applicare te crii che che rispondano ai problemi che si pongono per l T olio
 d' oliva e pitf generalmente nel settore oleicolo sul piano della produzione e della
"trasformazione e che favoriscano l r ammodernamento della coltura dell' olivo e dell' inr-
 dustria olearia attraverso la programmazione tecnica e scientifica, per favorire i         .
trasferimenti di tecnologia^ per migliorare la coltura dell' olivo e la qualità delle
produzioni ottenute da questa coltura e per ridurre il prezzo di costo dei prodotti
ottenuti e migliorare cosf la posizione dell' olio d' oliva nel complesso del mercato
degli oli vegetali fluidi alimentari j
          c)' .: Facilitare lo studio e l' applicazione di misure tendenti all' espansione de­
 gli scambi intemazionali d' olio d' oliva per accrescere le risorse che i paesi produt­
 tori e , pili particolarmente , i paesi produttori in via di sviluppo traggono dalle lo-^
 ro esportazioni , e per permettere l' accelerazione della loro crescita economica e del
 loro sviluppo sociale , tenendo contemporaneamente conto degli interessi dei consu­
 matori ;
          d ) Facilitare lo' studio e l' applicazione di misure tendenti alla realizzazione
 d'un equilibrio tra la produzione e il consumo mediante l' adozione di disposizioni
 opportune particolarmente di disposizioni atte a sviluppare il consumo :
 ---pagebreak---  pagina 4
        e)   Ridurre gli inconvenienti che dipendono dalle fluttuazioni delle disponi­
bilità sul mercato , '.a vista particolarmente dis
             1)  evitare le eccessive fluttuazioni dei prezzi , che dovranno situarsi a
                 livelli rimunerativi e giusti per i produttori ed equi per i consumar-
                 tori ;
            ii ) assicurare condizioni che permettano un armonioso sviluppo della pro­
                 duzione , del consumo e degli scambi internazionali , tenuto conto delle
                 loro interrelazioni ;
        f) Prevenire e , all' occorrenza, combattere ogni pratica di concorrenza sleale
nel commercio internazionale dell' olio d' oliva, e assicurare la consegna di una merce
conforme in tutto ai termini dei contratti stipulati ;
      x g) Favorire il coordinamento delle politiche di produzione e- di commercializ­
zazione dell' olio d' oliva e l' organizzazione del mercato di qu.esto prodotta ;
        h ) Migliorare l' accesso ai mercati e la sicurezza degli approvigionamenti ,
cosf come le strutture dei mercati e i sistemi di commercializzazione , di distribu-
zióne e di trasporto ;
        i ) Migliorare le procedure d' informazione e di consultazione che pe mettano ,
tra l' altro , la realizzazione d'una miglior trasparenza del mercato dell' olio d' oliva
                                                                        s •    •
        j)   Studiare e facilitare l' applicazione delle misure necessarie per ciò che
concerne gli altri prodotti dell' olivo ;
        k ) Studiare lo stato dell' industria olearia nei suoi rapporti con l' ambiente
e raccomandare , all' occorrenza, le soluzioni appropriate , in conformità alle racco–
mendazioni della Conferenza delle Nazioni Unite sull' Ambiente , 1972, per rimediare
 •gli eventuali deterioramenti ;
        l ) Proseguire , sviluppandola, l' opera intrapresa nel quadro degli anteriori
Accordi Internazionali sull' Olio d' Oliva.
 ---pagebreak---                                                                   pagina 5
                                                        /
                                             CAPITOLO II
                                               IMfflEI ,
      • ·      ·      *              '            . >                             ;
                                             Articolo 2
          Ciascuna Parte Contraente costituisce un solo Membro del Consiglio .
                                          • CAPITOLO . Ili
... S                                                                                      '
             t                                  '     '                    •           i
                                       .     DEFINIZIONI
                                           . Articolo 3
                                         t                         '
 1.       Ai fini del presente Accordo :
          a) Per "Consiglio " s' intende il Consiglio Oleicolo Internazionale di cui all T
 articolo 27 ;                                             ■   *
          b.) Per "campagna oleicola" s' intende il periodo che va dal 1 2 " novembre di
 ogni anno al 31 ottobre dell' anno seguente ;                                       '
          c ) Per 'Uenibro princi palment e produttore " s' intende un Membro la cui produ­
 zione d' olio d' oliva sia stata, durante le campagne oleicole 1 97 2/7,3–1 977/7Q conpre-
 se,' superiore alle sue importazioni durante gli anni civili dal 1973 al 1978 compresi ;
          d ) Per "Membro principalmente inportatore " s' intende un Membro la cui produ­
 zione d' olio d' oliva sia stata, durante le campagne oleicole 1972/73-1977/78 comprese ,
 inferiore alle sue importazioni durante gli anni civili dal 1973 al 1978 compresi o
 per il quale non sia stata registrata nessuna produzione d' olio d' oliva durante queste
 stesse campale oleicole :
          e ) Per "Menbro " s'intende una Parte Contraente del presente Accordo .
 ---pagebreak--- pagina 6
 2.      Ogni menzione , nel presente Accordo , d'un "Governo " o dei "Governi " vale ancho
per la Comunità Economica Europea (appresso denominata la Comunità), e per ogni orgo-
nismo intergovernativo con . responsabilità in materia di negoziazione , di conclusione
e d' applicazione di accordi internazionali sui prodotti di baso .     Di conseguenza, ogni
menzione , nel presente Accordo , della "firma" o del "deposito degli strumenti di ra­
tifica, d' accettazione o d' approvazione " o d'uno "strumento di adesione " o d'una
 "notificazione d' applicazione provvisoria " da parte di un Governo 5 , nel caso della
Conunità, considerato valido anche por la firma o por la notificazione d' applicazione
provvisoria, in nome della Comunità, da parte della sua autorità competente , cosf come
per il deposito dello strumento richiesto dalla 'procedura istituzionale della Comunità
per la conclusione di un accordo internazionale . La suddetta menzione è ugualmente
considerata valida, nel caso di un organismo intergovernativo con responsabilità in
materia di negoziazione , di conclusione e d' applicazione di accordi internazionali sui
prodotti di base per la firma o per. la notificazione di applicazione provvisoria, in
nome dell' organismo intergovernativo interessato , da parte de,Ila sua autorità compe­
tente , cosf corno per il deposito dello strumento richiesto dalla sua procedura istitu­
zionale per la conclusione d'un accordo internazionale .
3.      Nonostante le disposizioni dei corami c ) e d) del paragrafo 1 del presente ar­
ticolo , la Comunità è considerata contemporaneamente come "Membro principalmente pro­
duttore " e come "Ilembro principalmente importatore ".
4.       Se un organismo intergovernativo , diverso dalla Comunità, con responsabilità in
materia di negoziazione , di conclusione e . di applicazione di accordi internazionali
sui prodotti di base , contemplasse di divenire Parte Contraente., le modalità secondo
le quali dovrebbe intervenire la sua partecipazione al presente Accordo saranno fissate
di comune accordo tra il Consiglio e detto organismo intergovernativo previamente alla
procedura che deve iniziare per divenire Parte Contraente .
                                      CAPITOLO IV
                                   OBBLIGHI GENERALI
                     !
                                      Articolo 4
        I Membri s' impegnano a non prendere nessuna misura contraria agli obblighi
contratti ai termini del presente Accordo e agli obiettivi generali definiti noli'
articolo primo .
 ---pagebreak---                                                              pagina 7
                                     uticolo 5                    '     -
        I Membri  temilo produttori quanto consumatori s' impegnano a preiuì "re tutto lo
misure appropriate atte a facilitare gli scambi , ad incoraggiare il consumo d' olio d 1
oliva e ad assicurare il normale sviluppo del commercio internazionale dell' olio d' '
oliva . A tale scopo s' impegnano a conformarsi ai principi , alle regole e alle linee
direttrici che hanno accettato negli ambienti internazionali competenti . S' impegnano
anche a prendere misure tendenti a favorire ló smaltimento dell' olio d' oliva a prezzi
competitivi alla fase del consumo , tra le quali la fissazione di aiuti e il ravvici–
namento dei prezzi degli oli d' oliva a quelli degli altri oli vegetali comestibili ,
per incoraggiare il consumo d' olio d' oliva.                                       *
                                     Arti colo 6                          . "
        I aembri dichiarano che per elevare il livello di vita delle popolazioni si
sforzeranno di mantenere norme di lavoro eque in tutte le attività oleicole o deri­
vate dall' olivicoltura .                     v
                                     Articolo 7
        I Membri s' impegnano a rendere disponibili e a fornire al Consiglio tutte le
statistiche , le informazioni e la documentazione, necessarie per permettergli d' adem­
piere le funzioni che gli sono devolute dal presente Accordo e , segnatamente , tutte .
1© indicazioni delle quali ha bisogno per stabilir© il bilancio oleicolo e conoscerò
la politica nazionale olcicola dei Membri .
 ---pagebreak--- pagina 8
                                       CAPITOLO V
                                   IIiSURE TECNICHE
                                      Articolo 8
1.     Per la realizzazione degli obiettivi generali fissati nell' articolo prii.io e
relativi ai mi gli oramenti tecnici olivicoli , il Consiglio 5 incaricato di favorire
e di promuovere le azioni e i progranali previsti a tale scopo ,
2.     Esso è particolarmente incaricato :
       a)  di raccogliere le informazioni tecniche e di diffonderle tra tutti i ìlembri
       b)  di promuovere le azioni di coordinanento delle attivit?- di miglioramenti
           tecnici tra i differenti ìlembri , e quelle che entrano nel quadro delle
           programmazioni interregionali o regionali ;
       c)  di contribuire alla programmazione nazionale in materia di miglioramenti
           tecnici olivicoli , cosf come in materia di ricerca, d' applicazione della
           ricerca, di divulgazione dello conoscenze acquisite , di sperimentazione o
           di dimostrazione , piti particolarmente nei paesi oleicoli in via di sviluppo
       d)  di eseguire gli indispensabili studi sul vantaggio economico che può deri~
           vare dall' applicazione della ricerca :
       e)  di favorire azioni appropriate tendenti alla formazione di quadri o di per­
           sonale specializzato ?
       f)  di organizzare o di favorire gli incontri internazionali ;
       g)  di favorire il trasferimento di tecnologia dai paesi pili avanzati nelle
           tecniche olivicole ai paesi oleicoli in via di sviluppo ;
       h ) di promuovere la collaborazione bilaterale o multilaterale che possa
           aiutare il Consiglio a raggiungere gli obiettivi . del presente Accordo .
 ---pagebreak---                                                                 pagina 9
                                          Articolo 9
"1.       Il - Consiglio , a sostegno dello nisure di miglioranento delle tecniche olivico­
 le , includerà nel suo "bilancio d' amministrazione un capitolo speciale d'un inporto
 annuo massimo di 100.000 dollari USAj resta inteso che le somme non utilizzate por
 questo capitolo speciale nel corso d'un esercizio finanziario potranno essere ripor­
 tate sugli esercizi finanziari seguenti e non potranno , in nessun caso , . dar luògo a
 uno storno a favore di altri capitoli del bilancio d' ammini strazione .
            /                                          <
 2.       Parimenti , il Consiglio si interesserà, nel quadro dello sviluppo della, coope­
 razione internazionale , per assicurarsi concorsi finanziari e/o teonici indispensar-
 bili suscettibili d' essere ottenuti da parte di organismi internazionali , regionali
 o nazionali qualificati , finanziari o altri .
                                                                     ν
 3.       Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo saranno applicate , alla
 occorrenza, con i concorsi finanziari internazionali destinati alle azioni o si pro­
 getti di miglioramenti delle tecniche olivicole sottoposti al Consiglio .
                                          CAPITOLO VI
              DENOMINAZIONI E DEFINIZIONI BEGLI OLI D' OLIVA E DEGLI OLI DI             ..
                        SANSA D' OLIVA . INDICAZIONI DI PROVENIENZA
                                  E DENOI-HNAZIONI D' ORIGINE
                                         Articolo 10
                                                          i
 1.     , La denominazione "olio d' oliva" e riservata all' olio proveniente unicamente
 dall' oliva, ad esclusione degli oli ottenuti con- solvente o mediante procedimenti di
 riesterificazione , e di qualsiasi miscela con oli - d' altra natura .                    ' •
 2.       I Membri si impegnano' ad abolire , tanto ppr il commercio interno , quanto per
 il commercio internazionale , il pili presto possibile e , il pili tardi , prima della
 scadenza del presente Accordo , qualsiasi impiego della denominazione "olio d' oliva",
 sola o combinata con altre parole , che non sia in conformità del presente articolo .
 3.     " La denominazione "olio d'oliva" inpiegata sola non pu3 in nessun' caso applicar­
 si agli oli di sansa d' oliva.
 ---pagebreak---                                                                     1
pagina 10
                                                             \
                                             Articolo 11
1.       Le denominazioni degli oli d' oliva e degli oli di sansa d' oliva delle differen­
ti qualità sono indicate di seguito , con la definizione corrispondente per ciascuna
denominazione ?                                  . . .
A.       Olio d' oliva vergine ; Olio ottenuto dai fi-utti dell' olivo unicamente mediante
procedimenti meccanici o altri procedimenti fisici in condizioni , termiche particolar­
mente , che non comportino l' alterazione dell' olio e che non abbia subito nessun trat­
tamento diverso dal lavaggio, dalla decantazione , dalla centrifugazione e dalla fil­
trazione , àd esclusione degli oli ottenuti con solvente o mediante procedimenti di .
riesterificazione , è qualsiasi .miscela con oli d' altra natura. Tale olio è cosi
classificato e denominato :
                                          1/                                  '
         a)\      •
               Olio   dn »'oliva
                            <i •     •  ' »/
                                 vergine"     ■» » »
                                          v adatto              t '
                                                     al consumo tal      -i
                                                                      quale :
               i ) . Olio d ' oliva ver£ÌnG extra: olio d' oliva vergine di gusto perfetta­
                     mente irreprensibile , con acidità massima espressa in acido oleico di
                     1 grammo . per 100 grammi ;
              ii ) Olio d 'oliva vergine fino : olio d' oliva vergine che soddisfa alle con­
                     dizioni dell' olio d' oliva vergine extra, salvo per ci 5 che concerne 1'
                     acidità espressa in acido oleico che deve essere al massimo di 1,5
                     grammi per 1 00 grammi ;
             iii ) Òlio d' oliva vergine semifino (o anche -Olio d' oliva vcrgino corrente ):
                    olio d' oliva vergine di buon gusto , eoa acidità massima espressa in
    . .:             acido olèico di 3 grammi per 100 grammi , con .una tolleranza del 10 per
                     100 dell' acidità espressa »
         E lecito utilizzare il qualificativo "naturale " per tutti gli oli d' oliva
         vergini adatti al consumo tal qualtì .
 ---pagebreak---                                                                 pagina 11
         b) Olio_ àJj^liyn^veTj^.ne inadeguato al consumo tal quale :
             - .01io_d r Qliva argine lampante : olio d' oliva dì gusto difettoso o con
                acidità espressa in acido oleico superiore à 3 f 3 grammi per 100 grammi .
 B.      Olio d/ oliva raffinato :  olio d' oliva ottenuto mediante raffinazione di oli d'
 oliva vergini .
 C.      Olio jì'oliva o anche Olio d' oliva, puro:' olio costituito da un taglio d' olio
 d' oliva vergine e d' olio d' oliva raffinato .
D.       Olio di sansa d 'oliva : olio grezzo ottenuto, mediante trattamento al solvente,
delle sanse d' oliva e destinato a ulteriore raffinazione per il consumo umano ò a usi
tecnici .   E" cosf classificato e denominato :              .
         a) Olio/ di sansa d' oliva, raffinato.: olio destinato ad usi alimentari , otte–-,
             nuto mediante - raffinazione cf'olio grezzo di sansa d^oliva. (Nota: la
             miscela d' olio di sansa d' oliva raffinato e d' olio d' oliva vergine – abi­
             tualmente destinata al consumo intemo di talami paesi produttori – è de­
             nominata "olio di sansa raffinato e d' oliva". Questa miscela non potrei,
             in nessun caso r essere denominata semplicemente "olio d' Oliva" e sui réci-
             pienti dovrà apparire obbligatoriamente " la menzione "olio di sansa raffi­
             nato e d' oliva".)
         b) Olio. di sansa d' oliva per uso tecnico : qualsiasi altro olio grezzo di san­
             sa d' oliva . .
             Il Consiglio è incaricato di preparare e di presentare prima della fine del
             secondo anno successivo all' entrata in vigore del presente Accordo , uno
             studio approfondito del mercato degli oli di sansa d' oliva, comprese le
             miscele di questi oli oon l' olio d' oliva, particolarmente per quanto con­
             cerne le ripercussioni della commercializzazione di questi prodotti sul
             complesso dell' economia oleicola.
2.       Ciascuna delle suddette denominazioni degli oli d' oliva e degli oli di sansa
d' oliva delle differenti qualità deve rispondere . ai criteri di qualità fissati confor­
memente alle raccomandazioni che intervengono in virtiS del paràgrafo 2 dell' articolo
28 in materia di nonne relative alle caratteristiche fisiche e chimiche dell' olio d' .
oliva e dell' olio di sansa d' oliva .
         \
 ---pagebreak---  pagina 12
 3«     Le denominazioni fissate nel paragrafo 1 del presente articolo sono obbligato–
rie nel commercio internazionale e devono essere impiegate per ogni qualità d' olio ci 1
diva e d' olio di sansa d' oliva e apparire in caratteri molto leggibili su tutti i
recipienti .
4.      Il Consiglio determinerà in materia di criteri di qualità, com' è indicato nel
paragrafo 2 dell' articolo 28 , norme unificate applicabili agli scambi nel commercio
internazionale . In attesa di questa determinazione , ci si riferirà alle norme abi­
tualmente utilizzate in detti scambi , particolarmente alle norme raccomandate dal
Consiglio nel quadro delle sue attività .
                                       Articolo 12
        I.ilembri s' impegnano a prendere , nel minor tempo possibile e , il più tardi ,
prima della scadenza del presente Accordo , tutte le misure che , nella forma richiesta
dalla loro legislazione , assicurino l' applicazione dei principi e delle disposizioni
enunciati negli articoli 11 e 13 e si sforzeranno di estenderle al loro commercio
interno .                                                          '
2.      Si impegnano particolarmente a vietare e a reprimere l' impiego sul loro, terri­
torio , per il commercio internazionale , di indicazioni di provenienza, di denomina^-
zioni d' origine e di denominazioni degli oli d' oliva e degli 'oli di sansa d' oliva conr-
trarie a questi principi . Questo impegno riguarda ogni menzione apposta sui recipien­
ti , sulle fatture,'" sulle lettere di vettura e sulle carte di commercio , o impiegata
nella pubblicità, nei marchi di fabbrica,, nei nomi registrati e nelle illustrazioni
riferitisi alla, commercializzazione internazionale degli oli d' oliva e degli oli di
sansa d' oliva, per quanto queste menzioni potrebbero costituire falsa indicazione o
prestarsi a confusione sull' origine , sulla provenienza o sulla qualità degli oli d'
oliva e degli oli di sansa d' oliva .
                                     • Articolo 1 3
 ,•     Le indicazioni di provenienza, quando sono indicate , non possono applicarsi che
a oli d' oliva vergini prodotti e originari esclusivamente del paese , della regione o
delia- località menzionati . Le denominazioni d' origine , quando sono indicate , non pos­
sono. applicarsi che ai soli oli d' oliva vergini extra prodotti e originari esclusivar-
mente del paese , della regione o della località menzionati . Le indicazioni di prove­
nienza e le denominazioni d' origine possono , inoltre ,, essere utilizzate soltanto in
conformità alle condizioni previste dal diritto del 'paese d' origine .
 ---pagebreak---                                                                  pruina 13
2.        I tagli d' olio d' oliva vergine e d' olio d' oliva raffinato possono costituire
dei tipi le cui caratteristiche possono essere determinate di volta in volta tra i
compratori e i venditori . Qualunque sia la loro Origine , non possono portare che 1'
indicazione di provenienza del paese esportatore . Tuttavia, quando gli oli sono stati
 confezior ,i ed esportati dal paese che fornisce gli oli d' oliva vergini extra che
entrano ;iel tevglio , possono essere identificati con la denominazione d' origine dell'
olio d' oliva vergine che entra nella cor.iposizione di detto taglio . Quando si adopora
la denominazione generica "Riviera", nota nel commercio internazionale dell' olio d' .
oliva come tagli d' olio d' oliva vergine extra e d' olio d' oliva raffinato, questa de­
nominazione deve obbligatoriamente essere preceduta dalla parola "tipo ". La parola
 !>tipo " deve apparire su tutti i recipienti in . caratteri tipografici della stessa di­
mensione e della stessa presentazione della parola 'Riviera ".
                                        Articolo 14
1. ,      Le contestazioni a proposito delle indicazioni di provenienza e delle denomi­
nazioni d' origine suscitate dall' interpretazione delle clausole di questo capitolo
0 dalle difficoltà d' applicazione non risolte mediante-negoziati diretti sono esami­
nate dal Consiglio .
2.        Il Consiglio procede a un tentativo di conciliazione , dopo parere della com­
missione consultiva prevista nel paragrafo 1 dell' articolo 40"© dopo consultazione
dell' Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale , della Federazione 1 Inter­
nazionale d' Olivicoltura, d' un' organizzazione-; -professionale qualificata d' un Membro
principalmente importatore' e , se necessario , ' della Camera di Commercio Internazionale
e delle istituzioni intemazionali specializzate in materia di chimica analitica ; in
caso d' insuccesso e dopo aver messo in opera tutti i mezzi per giungere ad un accordo ,
1 Membri interessati hanno il diritto di ricorrere , in ultima istanza, alla Corte
Internazionale di Giustizia .
 ---pagebreak--- pagina 14
                                      CAPITOLO VII
              PROPAGANDA MONDIALE IN FAVORE DEL CONSUMO D' OLIO D' OLIVA
                                Proj^ai'nnri di pro-pa,ganda
                                        Articolo 15
1.       I Membri che contribuiscono al Fondo di Propaganda di cui al paragrafo 3 del
presente articolo si impegnano a intraprendere in comune un' azione generale di propor-
ganda in favore dell' olio d' oliva, allo scopo di mantenere e incrementare il consumo
di questo prodotto nel mondo , basandosi sull'utilizzazione della denominazione "olio
d' oliva " cosf com' è definita nell' articolo 10 .
2.      Detta azione è intrapresa sotto una forma educativa è pubblicitaria e si basa
sulle caratteristiche organolettiche e chimiche 'e , all' occorrenza, sulle proprietà
nutritive , terapeutiche ed altre dell' olio d' oliva, esclusa ogni indicazione di que>-
lità, d' origine e di provenienza .
3 .-    Le risorse del Fondo di Propaganda sono utilizzate tenendo conto dei seguenti
criteri s
        a) importanza del consumo in vista del mantenimecto e , se possibile , dello
             sviluppo degli sbocchi attualmente esistenti-:
                                                                        • ν -
        b)   creazioni di nuovi sbocchi per l' olio d' oliva ;
        c ) rendimento degli investimenti pubblicitari#
                                        Articolo 16
        I programmi generali e parziali di propaganda, da intraprendere in virtù dell'
articolo 15 , sono fìssati dal Consiglio in funzione delle risorse messe a sua dispo­
sizione a tale scopo e delle considerazioni e dei pareri seguenti :
        a) si dà un' orientazione prioritaria alle azioni nei paesi principalmente con­
             sumatori e nei paesi ove il consumo d' olio d' oliva è suscettibile di aumento
        b)   consultazione degli organismi e delle istituzioni appropriati .
 ---pagebreak---                                                                  pagina 15
                                       Articolo 17
                                       • » ».«-*. 1 1»
               1                    ι                  . :
          Il Consiglio 3 incaricato di amministrare le risorse destinate alla propaganda
 connine . Esso stabilisce ogni anno , in allegato al 'suo bilancio , Tino stato preventi­
 vo delle entrate e delle uscite destinate a questa propaganda.
                                 Pondo di propaganda
                                      Articolo 18          "
 1.       I Membri principalmente produttori s' impegnano a mettere a disposizione del
 Consiglio, per ciascun, anno civile , per la propaganda comune , una somma equivalente
a 300,000 dollari USA e pagabile in questa moneta. Tuttavia, il Consiglio pu3 deci­
dere in quale proporzione ciascun Membro è ammesso a versare il suo contributo in
altre monete liberamente convertibili . ' Il succitato importo di 300,000 dollari può
essere aumentato dal Consiglio senza comunque superare i 500,000 dollari , a condizione ,
da una parte , che - non aumenti il contributo di nessun Membro senza il proprio consenso
e , dall' altra, che qualsiasi modificazione dei coefficienti di cui al paragrafo 3 del
presente articolo che può intervenire per l' occasione richieda una decisione unanime
dei Membri principalmente produttori . Il succitato importo di 300,000 dollari può
essere ridotto se la produzione totale dei Membri rappresenta meno dell '80% della px»o-
duzione mondiale d' olio d' oliva- nel corso del periodo di riferimento di cui ai commi
c ) e d) del paragrafo .1 dell' articolo 3 . In questo caso l' importo di 300,000 dollari
3 riportato ad un importo proporzionale alla frazione che la somma delle produzioni
dei Membri principalmente produttori rappresenta nella produzione mondiale ,
2.       Mediante speciale intesa col Consiglio , i Membri principalmente importatori
possono versare contributi al Pondo di Propaganda ,        Questi contributi si aggiungono
all' importo del Pondo di Propaganda cosf com' è determinato in, applicazione del paragrafo
1 del presente articolo .
3.        Con riserva delle disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo , i Ilcmbri ,
principalmente produttori contribuiscono al Pondo di Propaganda proporzionalmente alla
lord importanza nell' economia oleicola mondiale , secondo un coefficiente determinato
per ciascuno d' essi in funzione della produzione media e delle esportazioni o importar- .
zioni nette medie d' olio d' oliva di ciascuno dei Membri durante le campagne oleicole
e gli anni civili di cui ai commi c ) e d) del paragrafo 1 dell' articolo 3 nella pro­
porzione del 20% per la produzione e dell '80% per le esportazioni o importazioni nette .
 ---pagebreak---  pagina 16
    .     f°r la Cor'luni"fc à le esportazioni o importazioni nette 'olio d' oliva durante
 gli anni civili di cui ai commi c ) e d) c i paragrafo 1 dell >.rticolo 3 sono deteiw
 minate dedotti gli scambi intracomunitari .
 5.      I contributi al Fondo di Propaganda sono dovuti per l' intero            T vile .. Il
 contributo annuo di ciascun lieribro principalmente produttore è esigibile, la , ,- Lia '
volta, dacché diviene Membro provvisorio o definitivo e, poi- il 1 2 gennaio di ogni
 anno .
6.       Per la riscossione dei contributi al Pondo di Propaganda e in caso di ritardo
nel pagamento di questi contributi sono applicabili le disposizioni del paragrafo 5
dell' articolo 38 .
            Allo scadere del presente Accordo e salvo proroga , riconduzione o rinnovo di
  questo , i fondi eventualmente non utilizzati per la propaganda saranno rimborsati ai
  Membri prò–rata del totale dei loro contributi alla propaganda durante la durata dell'
  Accordo Intemazionale del 1956 sull' Olio d' Oliva, dell' Accordo Internazionale del
  1963 sull' Olio d' Oliva , e del presente Accordo .
8.      a) Per tutte le decisioni relative alla propaganda, ciascun Membro principal­
mente produttore dispone di un numero eli voti proporzionale al suo contributo al
Pondo di Propaganda ai sensi del presente articolo ,. Ogni frazione di voto risultante
dall' applicazione del coefficiente determinato in conformità delle disposizioni del
paragrafo 3 del presente articolo ò considerata come un voto »
        b ) Quando un I-Ieiabro stipula, in applicazione del' paragrafo 2 del presente ar­
ticolo, una speciale intesa con il Consiglio per il versamento d'un contributo al
Pondo di Propaganda, acquista un numero di voti proporzionali al suo contributo^ pm>-
ch<f questa intesa riguardi il periodo ohe resta da coprire fino alla scadenza del
presente Accordo »
         c ) Le decisioni relative alla propaganda sono prese con la maggioranza dei
quattro quinti dei suffragi espressi dai Membri che contribuiscono al Fondo di Propaganda
e che comprendono i voti della maggioranza di questi Membri oon diritto di voto .
                                           Arti colo 19
        L 'esecuzione tecnica dei prograaiii di propaganda pu5 ossero affidata dal
Consiglio a organismi specializzati di sua scelta, rappresentativi delle attività
olivicole , tra cui la Federazione Internazionale d' Olivicoltura .
 ---pagebreak---                                                                          pagina 17
                                           Art icolo 20
c           II Consiglio è abilitato a ricevere doni ;.dai Governi o da altre origini per la
propaganda comune . ' Queste risorse occasionali si aggiungono all' importo del Pondo di
Propaganda come determinato ai sensi dell' articolo 18 .
                                          CAPITOLO Vili            '
                                       lu SURE ECONOMICHE
                                         Articolo 21
                                             < ■ J - j m nfciata
1.        . Nel quadro degli obiettivi generali definiti nell' articolo primo per contribuire
alla normalizzazione del mercato dell' olio d' oliva e               ovviare ad ogni- squilibrio tra
l' offerta e la domanda internazionali proveniente dall' irregolarità dei raccolti o da
altre cause , il Consiglio provvede , all' inizio di ogni campagna oleicola, ad un par­
ticolareggiato esame dei bilanci oleicoli e a una stima globale delle risorse e dei , .
fabbisogni d' olio d' oliva, a partire dalle informazioni fornite da ciascun Membro in
conformità dell' articolo 7 » da quelle che possono essergli comunicate dai Governi di
Stati non membri del presente Accordo interessati al commercio intemazionale dell'
olio d' oliva e da ogni altra documentazione statistica pertinente di cui potrebbe
disporre •
2. "        Ogni anno , al piti tardi il 3.1 maggio , il Consiglio , tenendo conto di -tutto le
informazioni di cui dispone a questa data, provvede ad un nuovo esame dello stato del
mercato e ad una nuova stima globale . delle risorse e dei fabbisogni d' olio d' oliva e
può proporre ai Membri le misure che giudica opportune ,                     •                       '
3.          Si costituisce un Comitato Economico che si riunisco regolarmente per uno scam­
bio di punti di vista sulla situazione mondiale del mercato doli 'olio d' oliva alfine
di cercare soluzioni alle difficoltà che potrebbero perturbaro il commercio intemar-
aionalo dell | olio d | oliva.                                   \                 '
                                           Articolo 22
1.          Il Consiglio 3 incaricato di condurre degli studi allo scopo di presentare ai
IIor.ibri raccomandazioni destinate ad assicurare l' equilibrio tra la produzione e il
constimò e , pili generalmente , la normalizzazione a lungo termine del mercato oleicolo
mediante l' applicazione di misure appropriate', tra le quali quelle che tendono a favo­
rire lo smaltimento dell' olio d' oliva a prezzi competitivi alla fase del consumo , al­
fine di rawioinnro i prezzi dell' olio d' oliva a quelli dogli altri oli vegetali com- ^
Moutìbili , piU'tìcolcu.Y.wnto con la concessione ài aiuti .
 ---pagebreak---   pagina 18
   2.    Alfine eli tale normalizzazione , il Consiglio e ugualmente incaricato di appor­
  tare le soluzioni opportune ai problemi che possono porsi riguardo all' evoluzione del
  mercato internazionale dell' olio d' oliva secondo modalità appropriate , tenuto conto
  degli squilibri del mercato provenienti dalle fluttuazioni della produzione o da alr-
  tre cause .
                                      Articolo 23
         Al momento in crii il Fondo comune ,? contemplato dalla risoluzione 93 (IV) della
  Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio c sullo Sviluppo e i cui elementi .fonda­
  mentali sono stati messi in evidenza dalla risoluzione 1 (ili ) adottata il 19 marzo
  1979 dalla Conferenza di. negoziazione delle Nazioni Unite su un Pondo Comune , sarà in
  grado di funzionare nel quadro del programma - integrato per i prodotti di base , il
  Consiglio esaminerà, alla luce di queste risoluzioni , le misure che potrebbe prendere
  per utilizzare pienamente le possibilità finanziarie , offorte . da' detto Fondo e potrà
  fare a tale proposito le. raccomandazioni appropriato .
                                      CAPITOLO IX
                               ALTRI PRODOTTI DELL' OLIVO
                                      Articolo 24 ■.
  1.     Nel quadro dogli obiettivi generali definiti nell' articolo primo , il Consiglio
  chiede una stretto, collaborazione a tutti i suoi Membri nella comunicazione dello in­
  formazioni- statistiche necessarie per quanto riguarda le olive da tavola e gli altri
  prodotti dell' olio .
  2. •   Il Consiglio procede , all' inizio di ogni compagna oloicola, ad un esane par­
  ticolareggiato dei bilanci quantitativi e qualitativi dello olivo da tavola a partire
  dalle informazioni di cui sopra, da quello che po.ssono essergli comunicate dai Governi
  di Stati non membri del presente Accordo interessati al commercio internazionale dello
  olive da tavola e da qualsiasi altra documentazione statistica pertinente di cui po­
  trebbe disporre in materia .                  '
               /
  3.     Ogni anno , il più tardi il 31 maggio , il Consiglio , tenendo conto di tutte le
  informazioni di cui dispone a questa data, provvede ad un nuovo esame dello stato del
  mercato e ad una stima globale delle risorse e dei fabbisogni di olive da tavola, 0
  può proporre ai Membri le misuro che giudica opportune .
                  y
k
 ---pagebreak---                                                                pagina 19
                                          ■Articolo 25
         Il Consiglio proseguirà gli studi appropriati concernenti ì
         a)  l' adozione e l' applicazione di un contratto-tipo internazionale per le
             contrattazioni riguardanti le olive da tavola ;
        tb ) le disposizioni in materia di conciliazione e d' arbitrato internazionale
             per le eventuali controversie in materia di contrattazioni internazionali
             riguardanti le 9IÌV0 da tavola ;             <
      . c ) l' adozione di norme qualitative unificate applicabili alle olive da tavola ;
        dì ) il valore biologico delle olivo da tavola dando risalto alle loro qualità
                                                                 / '
             e proprietà intrinseche .
                                          ■Articolo 26
1•      Il Consiglio 3 incaricato di promuovere gli studi di mercato giudicati appro­
priati per incoraggiare lo sviluppo del consumo delle olive da tavola .     Esso li sotto­
porrà ai Membri ai fini che stimeranno opportuni .
2.      A tal proposito , il Consiglio procurerà di fornire a tutti i Membri , o a quelli
che potrebbero averne bisogno , il conseguimento di interventi sotto diverse formo , ivi
compresi quelli sul piano finanziario , che potranno essere concessi dagli organismi
intemazionali o. da altri qualificati .
                                     ..   CAPITOLO X
                                 1     AI-UDINI STRA2J0KE
                             Consiglio Oleicolo Internazionale
                                          Articolo 27
        Il Consiglio Oleicolo Internazionale è incaricato di amministrare il présente
Accordo .
                         ' '   '                        \   •
 ---pagebreak---   /                                                                                         '
 TD/OLIVE OÏL . 7/7
 pagina 20
                                   Funzi oni del Consiglio
                                          Ar ticolo 28
  1.     Noi quadro delle funzioni d' amministrazione che gli spettano ai termini del
 presente Accordo , il Consiglio s
         a) esercita tutti i poteri e dove compiere 0 vegliare al compimento di tutto
             le funzioni necessarie all' esecuzione delle disposizioni espresse dal pre­
             sento Accordo e , in generale ,      all' amministrazione dell' Accordo stesso ;
        "b ) è incaricato di promuovere qualsiasi azione tendente a uno sviluppo armo­
             nioso dell' economia oleicola mondiale con ogni mezzo e incoraggi amento in
             suo potere nei campi della produzione , del consumo e degli scambi internar-
             zionali , tenuto conto delle loro interrelazioni .
 2*     IX             onni.ii.na 1 bossi por anni curaro lo 0viluppo dogli « cambi interna­
 zionali e un aumento del consumo d' olio d' oliva. Esso 3 specialmente incaricato di
 fare ai Membri ogni appropriata raccomandaziono circa:
        a) l' adozione 0 l' applicazione di un contratto-tipo internazionale per le
             contrattazioni riguardanti gli oli d' oliva e gli oli di sansa d' oliva;
        b ) la costituzione e il funzionamento d'un ufficio di conciliazione e d' arbi­
             trato internazionale per le eventuali controversie in materia di contrat­
             tazioni riguardanti gli oli d' oliva e gli oli di sansa d' oliva ;
        c ) 1 'unificazione delle norme relative alle caratteristiche fisiche e chimiche
             dell' olio d' oliva e dell' olio di sansa d' oliva :
     /
        d ) l'unificazione dei metodi d' analisi .
  3.     Il Consiglio prende ogni disposizione adeguata per giungere alla redazione
 d'un codice degli usi leali e costanti del commercio internazionale dell' olio d' oliva
•e dell' olio di sansa d' oliva, particolarmente in materia di tolleranza .
 4.     Il Consiglio prende ogni misura che giudica 'utile per la repressione della
 concorrenza sleale sul piano intemazionale anche da parte di Stati che non sono parti
 del presente Accordo o di cittadini di questi Stati .
                                          Λ
 ---pagebreak---                                                                   pagina 21
 5.      Il Consiglio può ugualmente intraprendere studi sulle azioni cui si fa riferi­
 mento nel cor.1r.1a b ) del paragrafo' 1 del presente articolo . E*, inoltre , autorizzato
 ad intraprendere o a far intraprendere altri lavori , quali , in particolare , la ricerca
 di informazioni dettagliate concernenti un aiuto speciale , sotto diverse forme , alle
 attività olivicole , allo scopo di formulare ogni raccomandazione e suggerimento che
 stimi idonei per raggiungere gli obiettivi generali enumerati nell' articolo primo . •
 Tutti questi studi e lavori devono riferirsi in particolare al massimo numero possibile
 di paesi o gruppi di paesi e tener conto delle condizioni generali , sociali ed econo­
miche dei paesi interessati .
 6.     Il Consiglio stabilisce le procedure secondo le quali i Membri lo informano
delle conclusioni cui li ha portati l' esame delle raccomandazioni e dei suggerimenti
menzionati nel presente articolo o derivanti dall' esecuzione del presente Accordo .
                                          Articolo 29
1.      Il Consiglio stabilisce un regolamento intemo conforme alle disposizioni del
presente Accordo . Tiene aggiornata la documentazione che gli è necessaria per adempiere
alle funzioni che gli sono devolute dal 'presente Accordo , ed ogni altra document azione
che stimi auspicabile . In caso di conflitto tra il regolamento interno cosi adottato
e le disposizioni del presente Accordo , prevale l' Accordo .
                             1                                                       f
2.      Il Consiglio stabilisce , prepara e . pubblica ogni rapporto , studio , gràfico , ana­
lisi ed altri documenti che può stimare utili e necessari . '             . • .    •
3.      Il Consiglio pubblica, almeno una volta l' anno , un rapporto sulle sue attività
e sul funzionamento del presente Accordo .
4.      Il Consiglio può nominare i comitati speciali che stimi utili per assisterlo
nell' esercizio delle funzioni che gli conferisce il presente Accordo .
5.      Il Consiglio eseroita ogni altra funzione necessaria all' esecuzione delle dispo­
sizioni del presente Accordo .
                     x            Composizione del Consiglio
                                           Articolo 30
1.      Ciascun Membro ha il diritto di voto . Ha i*l diritto di farsi rappresentare al
Consiglio da un delegato e può nominare dei supplenti . Il delegato e i supplenti pos­
sono essere accompagnati alle riunioni del Consiglio da tanti consiglieri quanti ciascun
Membro stirai necessari .
 ---pagebreak---  pagina 22
 2.        Il Consiglio elegge , fra le delegazioni dei Membri , un Presidente che non ha
 il diritto di voto e che rimane in carica durante una campagna oleicola .      Nel caso in
 cui il Presidente S un delegato votante , il suo diritto di voto 5 esercitato da un
 altro membro della sua delegazione .     Il Presidente non 5 retribuito .
 3.        Il Consiglio elegge anche , fra lo delegazioni dei Membri , un Vicepresidente .
 Se questo Vicepresidente 6 un delegato votante , esercita il suo diritto di voto ec­
 cetto quando assume le funzioni di Presidente , nel qual caso delega questo diritto ad
un altro membro della sua delegazione . Il Vicepresidente rimane in carica durante una
 campagna oleicola e non è retribuito .
                                  Riunioni del Consi gli o
                                        Articolo- 31                                      -
 1. '     Il Consiglio ha sede in Madrid, a raeno che non decida altrimenti . Vi tiene le
 sue • sessioni , a meno che non decida, eccezionalmente , di tenere una sessione partico­
lare in un altro luogo . Se un Membro invita il Consiglio a riunirsi fuori della sede
e se viene deciso di accettare tale invito , le spese supplementari cho ne risultano
per il bilancio del Consiglio sono a carico di questo Membro .
2. '      Il Consiglio si riunisce almeno due volte l' anno tenuto conto particolarmente
delle disposizioni dell' articolo 21 .
3.        Il Consiglio può essere convocato in ogni momento a discrezione del suo
Presidente .     Questi convoisa ugualmente il Consiglio se viene richiestos
          a)  da cinque Membri ;
          b)  da uno o parecchi Membri detentori di almeno il 10% del totale dei voti .
4*        Le convocazioni alle sessioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo devo­
no essere spedite almeno 30 giorni prima della data della prima seduta di ciascuna d r
esse .    Le convocazioni alle sessioni di cui al paragrafo 3 dèi presente' articolo do- ,
vono essere indirizzate almeno quindici giorni prima della data della prima seduta di
ciascuna d' esse .       -
 ---pagebreak---                                                                    pagina 23
                                          Articolo 32
1«      Il numero legale richiesto per qualsiasi riunione del Consiglio h . costituito
della presenza dei rappresentanti dolla maggioranza dei Membri detentori di . almeno due
terzi del totale dei voti .
                                                          \
2.      Se questo numero legale non fosse raggiunto , la riunione e rinviata a 24 ore
dopo   e il numero richiesto 3 costituito della presenza dei rappresentanti della mag­
gioranza dei Membri detentori di almeno il ^Qffo del totale dei voti ,
                                          Articolo 33
                                                                          y
        Il Consiglio può prendere decisioni , senza tenere riunione , con uno        scambio di
corrispondenza tra il Presidente e i Membri , con riserva che nessun Membro          faccia
obiezione a tale procedura . Ogni decisione cosf presa 5 comunicata il pili          rapi dor­
mente possibile a tutti i Membri ed 5 riportata sul processo verbale della           successiva
riunione del Consiglio .
                                          Articolo 34 :     '
1,      Il numero di voti assegnato a ciascun Membro § determinato , per la durata del
presente Accordo , secondo la formula:        n ,= p + i + 5 » senza che. questo numero possa
essere superiore a 450 »      In questa fonnulas
        - n     indica il numero di voti assegnato al Membro ;               »  '
        - p . . indica, in migliaia di tonnellate metriche, la media annua di produzione
                d' olio d' oliva durante lo campagne oleicole 197 2/73~1977/78 f non conside­
                rando la frazione di migliaia di tonnellate metriche superiore al numero
                intero ottenuto ;
        - i     indica, in migliaia di tonnellate metriche , la media annua delle importar-
                zioni nette d' olio . d poliva durante gli anni civili dal 1973 al 1978» non
                considerando la fraziono di migliaia di tonnellate metriche superiore al
                muuero intero ottenuto f
        - 5     indica il numero di voti di base assegnato a ciascun Membro in ciascuno
                dei gruppi di Membri •                 '            '
 ---pagebreak--- pagina 24
 2.      Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo , essendo la
Comunità, in oonforniti, del paragrafo 3 dell' articolo 3 considerata insieme come Membro
principalmente produttore e come Membro principalmente importatore , il numero di voti
che le è assegnato in ciascuno dei due gruppi di Membri 5 determinato :
         – da una parte , come Membro principalmente produttore , secondo la formula
          ' n = p + 5i                              -
                             ■                        .                                     i
         – dall' altra, come Membro principalmente importatore , secondo la formula         I
            n = i + 5f calcolando "i " al netto degli scambi intracomunitari , senza che
            il numero di voti assegnato alla Comunità possa essere - superiore j nell'uno o
            nell' altro gruppo di Membri, a 450 *
                                 decisioni del Consiglio
                                       Articolo 35
1•       Salvo disposizione contraria del presente Accordo e con riserva delle disposi­
zioni che possano intervenire conformemente al paragrafo 5 dell' articolo 47 » lo deci­
sioni del Consiglio sono prese con maggioranza dei quattro quinti dei suffragi espressi
comprendenti i voti della maggioranza dei Membri con diritto di - voto . I voti dei
Membri che si astengono non vengono conteggiati .
2.       Qualsiasi Membro può autorizzare il delegato votante di un altro Membro a rap­
presentare i suoi interessi e ad esercitare il suo diritto di voto ad una o piti riunioni
del Consiglio . Un attestato di questa autorizzazione deva essere comunicato al
Consiglio ed essere da questo considerato soddisfacente .
3.       H delegato votante di un Membro può , oltre ai . poteri o al diritto di voto che
detiene , rappresentare gli interessi ed esercitare il diritto di voto di un solo altro
Membro .             ••                                  v: '
 ---pagebreak---                                                               pagina 25
                                      Segretariato
                                      /irti colo 36
 1.       Il Consiglio dispone di una segreteria conposta di un direttore e . del personale
necessario all' esecuzione dei lavori del Consiglio e dei suoi comitati . Il Consiglio
designa il Direttore e ne fissa le attribuzioni . I membri del personale sono denomi– _
nati in conformità di regolo che il Consiglio stabilisce tenendo conto di quelle ap­
plicabili al personale di organismi '■intergovernativi similari ; 5 proibito lqro di
esercitari funzioni fuori dell' organizzazione 0 di accettare altri impieghi .
2.       Si fissa come condizione all' impiego del Direttore e del personale della segre­
teria di non avere alcun interesse commerciale 0 finanziario , diretto o indiretto , in
un qualsiasi ramo delle attività olivicole , o\ di rinunciare a tali interessi..
3.       Le funzioni del Direttore e dei membri della segreteria hanno carattere esclu­
sivamente internazionale . Nel compiménto dei loro doveri , non devono né sollecitare ,
né accettare istruzioni da nessun Governo, né da nessun 'autorità esterna all' organiz­
zazione .    Devono astenersi da ogni atto incompatibile con il loro statuto di funzionari
internazionali .
4.       I Membri devono rispettare il carattere intemazionale. delle funzioni dei mem­
bri della segreteria e non devono cercare, di influenzarli nel compimento dei loro
doveri .
         ~                        j
                                     ' CAPITOLO. XI
                                 PRIVILEGI E IMMUNITÀ
                                       Articolo 37
1.     . Sul territorio di ciascun Membro , "e per quanto permesso dalla legisiazione di
questo Membro , il Consiglio gode della capacità giuridica necessaria all' esercizio
delle funzioni che il pressate Accordo gli conferisce .
 ---pagebreak---  pagina 26
 2.      Per quanto permesso dalla sua legislazione , il Governo dello Stato in cui si
 trova la sede del Consiglio esenta da imposte i fondi del Consiglio e gli stipendi
 versati dal Consiglio al suo personale .
 3.      Il Consiglio , il Direttore e il personale della segreteria godono dei privile­
 gi , delle immunità e delle facilitazioni previsti dall' Accordo relativo alla sedo del
 Consiglio concluso tra il Consiglio e il Governo dello Stato in cui si trova detta
 sede •
4.       Il Consiglio pu3 concludere con uno o piiì Membri accordi che devono essere ap­
provati da detto Consiglio e relativi ai privilegi e alle immunità che possano' essere .
necessari alla buona applicazione del presente Accordo .           '
                                 '   CAPITOLO XII                          ,
                              PISP0SI7.I0^ T ^mUTZIARI ? _
                                     Articolo 38  -
1.      Le spese delle delegazioni al Consiglio', eccetto quelle del Presidente ^ che sono
sostenute dal Consiglio , sono a carico dei Membri interessati . La quota di ciascun
Membro al bilancio amministrativo , per ogni anno civile , è proporzionale al numero di
voti di cui esso' dispone quando si adotta il bilancio per tale anno civile .
2.      Nel corso della sua prima sessione , il Consiglio voterà un bilancio amministrar-
tivo per il primo anno civile e determinerà l' importo della quota che ciascun Membro
deve versare .  In seguito , ogni anno , nel corso della sessione d' autunno ,, il Consiglio
voto il suo bilancio amministrativo per l' anno civile seguente e determina l' importo
della quota che ogni Membro deve versare per detto anno civile .
3.      La quota iniziale di ogni Membro che diviene Parte del presente Accordo dopo la
sua entrata in vigore è fissata dal Consiglio in funzione del numero di voti assegnato
a questo Membro e della frazione dell 1 anno ancora restante . Tuttavia, non sono modi­
ficate le quote fissate per gli altri Membri per l' anno civile in corso .
4.      Le quote previste nel presente articolo sono esigibili fin dalla loro adozione
da parte del Consiglio per l' anno civile per il quale sono state fissate . Sono deter­
minate in dollari USA e pagabili in questa moneta o nel loro equivalente in un' altra
moneta liberamente convertibile .
 ---pagebreak---                                                                  pagina 27
 5.       So un Membro no» versa interamente la sua quota al "bilancio amministrativo entro
 sei mesi dall' inizio dell' esercizio finanziario , il Direttore l' invita ad eseguire il
 pagamento . il piti presto, possibile . . Se il Membro di cui trattasi non regola la sua
 quota nei tre mesi successivi al termine suddetto , vien sospeso l' esercizio del suo
 diritto di voto alle sessioni del Consiglio e alle riunioni dei comitati , come anche
 l' accesso alle funzioni elettive noi Consiglio e nei suoi comitati , fino all' intero
versamento della quota. Tuttavia, a meno che non lo voti il Consiglio,' non 3 né pri­
vato di nessuno dei suoi altri diritti , né esonerato da, nessuno dei suoi obblighi fi­
nanziari derivanti dall' Accordo .
6.       Qualsiasi Membro la cui partecipazione al presente Accordo cessa a causa del
suo ritiro , della sua esclusione o di qualsiasi altra ragione durante la durata dell'
Accordo è tenuto ad eseguire i versamenti che doveva al Consiglio e a rispettare tut­
ti gli impegni assunti .anteriormente alla data in cui prende effetto la cessazione
della sua partecipazione al presente Accordo .         Questo Membro non può pretendere nessuna
parte del ricavato della liquidazione degli attivi del Consiglio alla scadenza dell'
Accordo .
7«       Dopo la sessione di primavera, il Consiglio pubblica uno stato certificato delle
sue entrate e delle sue uscite nel corso dell' anno civile precedente .             '
8.       In caso di scioglimento , e prima d' esso ,, il Consiglio prendo le misure neces­
sarie per la liquidazione del suo passivo , per il deposito dei suoi archivi e per 1'
assegnazione del saldo creditore esistente alla data di scadenza del presente Accordo .
                                         CAPITOLO XIII  '
           CO OPERAZIONE CON ALTRE ORGANIZZAZIONI E AMMISSIONE DI OSSERVATORI
             '                          • Art icolo 39                      '
1.       Il Consiglio prende ogni opportuna disposizione , se necessario , por procedere
a consultazioni o cooperare con le Nazioni Unite e i loro organi , in particolare con
la Conferenza dello Nazioni Unite sul Commercio e sullo Sviluppo (UNCTAD), con 1'
Organizzazione delle Nazioni Unite per l' Alimentazione o l' Agricoltura (PAO ), con le
altre istituzioni specializzato delle Nazioni Unite e con le organizzazioni intergo­
vernative . Pu3 anche prendere ogni disposizione che stimi conveniente per quanto ri­
guarda la sua collaborazione con le organizzazioni e istituzioni governative e non
governative . Può anche invitare qualsiasi organizzazione di cui al presente articolo
ad assistere , in qualità di osservatore , ad una qualsiasi delle sue riunioni » '
 ---pagebreak---  pagina 28
 2.      Il Consiglio , considerata la speciale funzione devoluta all' UNCTAD nel commer­
 cio internazionale dei prodotti di "base , la tiene , se lo ritiene necessario , al colo­
 rente delle sue attività e dei suoi programmi di lavoro . Lo stesso dicasi por ciò
 che concerne la FAO ,
 3.      Il Consiglio può anche invitare ad assistere ad una qualsiasi delle sue riunioni ,
 come osservatore , qualsiasi Membro dello Nazioni Unito o di una delle loro istituzioni
 specializzate o dell' Agenzia Internazionale dell' Energia Atomica, non parte del pre­
 sente Accordo .
                                                           1
                                      CAPITOLO XIV
                                 CONTROVERSIE E RECLAMI
                                       Articolò 40
1.      Qualsiasi ceri traversia diversa dalle contestazioni di cui all' articolo 14 » re­
lativa all' interpretazione o all' applicazione del presente Accordo , non risolta da ne­
goziati , viene , a richiesta di un Membro parte della controversia, deferita per la
decisione al Consiglio , previo     parere , all' occorrenza, di una commissione consultiva
la cui composizione sarà fissata dal regolamento intemo di detto Consiglio .
2.      Il parere motivato della commissione consultiva è sottoposto al Consiglio che
risolve la controversia dopo aver preso in considerazione tutti gli elementi d' infor­
mazione utili .
3.      Un reclamo secondo il quale un Membro non avrebbe adempiuto gli obblighi im­
posti dal presente Accordo viene , a richiesta del Membro autore del reclamo , deferito
al Consiglio che prende una decisione in materia dopo aver consultato i Membri inte­
ressati e dopo parere , all' occorrenza, della commissione consultiva di cui al parar-
grafo 1 del presente articolo .
4.      Un Membro può , con un voto del Consiglio , essere riconosciuto colpevole d' in­
frazione al presente Accordo .                               ,
5.      Se il Consiglio costata che un Membro si è reso colpevole d 'infrazione al pre­
sente Accordo , può applicare a questo 'Membro . sanzioni che possono andare da un sem­
plice avvertimento alla sospensione del diritto di voto del Membro in questione , fino
a quando questo non abbia adempito i suoi obblighi , oppure .escluderlo dall' Accordo .
 ---pagebreak---                                                                  pagina 29
                                         CAPITOLO XV-
                                  DISPOSIZIONI FINALI
                               Part e cijpazi onc all' Accordo _
                                         Articolo 41. .
1.      Il Governo di qualsiasi . Stato invitato , alla Conferenza delle Nazioni Unite sull
Olio d' Oliva, 1979 può divenire Parte del presente Accordo , in conformità della sua
procedura costituzionale o istituzionale :
        a) firmandolo ; o
        b ) ratificandolo , accettandolo o approvandolo dopo averlo firmato con riserva
            di ratifica, ' di accettazione o di approvazione.'; o
        c ) aderendovi .
2.      Firmando' il presente Accordo , ogni Governo firmatario dichiara! s.e , in conformi­
tà della sua procedura costituzionale o istituzionale , la sua firma è o no soggetta a
ratifica, accettazione o approvazione .
                                                                      '                   ι
                                            Firma
                     '                   Articolo 42 .
        Il presente Accordo sarà aperto alla, firma in Iladrid, presso il Governo di
Spagna, appresso denominato "il depositario ", dal 1 fi luglio al 16 novembre 1979
compresi .
                         Ratifica, accettazione ' o approvazione'          • •
                                   >     articolo 43     - •
1.      Se S richiesta la ratifica, l' accettazione o l' approvazione , il corrispondente
strumento dovrà essere depositato presso il depositario non oltre il 31 dicembre 1979 »
resta inteso che il , Consiglio potrà concedere ima o piti proroghe del termine ad ogni
Governo firmatario che non avrà depositato dótto strumento a questa data .
2.      La ratifica, l' accettazione o l' approvazione , prende effetto a partire dalla
data del deposito di detto strumento o dalla data d' entrata in vigore del presente
Accordo , se questa 5 posteriore all' altra.
 ---pagebreak---  pagina 30
                                                      \
                                        Adesione
                                      Articolo 44
 1.      Il Governo di qualsiasi Stato non firmatario può aderire al presente Accordo .
 2.      L' adesione avviene mediante il deposito d' uno strumento di adesione presso il
 depositario e prende effetto a partire dalla data del deposito di detto tstrumento o
 e olla data d' entrata in vigore del presente Accordo , se questa 5 posteriore ali | altra .
 3.      Ogni Governo non firmatario ammesso ad aderire al presente Accordo in virinl del
 paragrafo 1 del presente articolo , può notificare al depositario che si impegna a sod­
 disfare nei prCf brevi termini alla procedura costituzionale o istituzionale richiesta
por la sua adesione al presente Accordo .
                       Notificazione d' applicazione provvisoria
                                      iirticolo 45
1.       Qualsiasi Governo firmatario dalla firma sottoposta a ratifica, accettazione -o
approvazione o qualsiasi Governo non firmatario che abbia fatto la notificazione pre­
vista nel paragrafo 3 dell' articolo 44j può , in qualsiasi momento ^ notificare al de­
positario che applicherei il presente Accordo provvisoriamente sia quando questo entre­
rà in vigore conformemente all' articolo 46 , sia, se 5 già in vigore , ad una data spe­
cificata nella notificazione .    In mancanza di data specificata nella notificazione
d' applicazione a titolo provvisorio , questa notificazione prende effetto a partire
uxillà data in cui vi si è provveduto o dàlia data d' entrata in vigore del presente
Accordo , se questa S posteriore all' altra .
2.       Durante tutto il periodo nel quale il presente Accordo 3 in vigore , sia prov­
visoriamente , sia definitivamente , un Governo firmatario o un Governo non firmatario
ohe abbia fatto la notificazione prevista nel paragrafo , 1 del presento articolo 5
Inombro a titolo provvisorio , con tutti i diritti e gli obblighi di un Ilembro , fino
alla data del doposito dello strumento di ratifica, d' accettazione , d' approvazione o
di adesione .                                      ,
 ---pagebreak---                                                                pagina 31
                                     Entrata in vigore
                                        Articolo 46
1.      Il presente Accordo entrerà in vigore definitivamente il . 1 2 gennaie 1980 e in.-
qualsiasi ' data nel corse dei dodici mesi che seguiranno , tra i Governi che l' avranno
firmato e , nel caso in cui là loro procedura costituzionale o instituzionale lo richie­
da , che l' avranno ratificato , accettato o approvato ò che vi avranno aderito , se ap­
paiono tra essi i Governi di sei paesi rappresentanti insieme almeno il 60$ della pro­
duzione mondiale d' olio d' oliva nel corso del periodo di riferimento previsto nei
corami c) e d) del paragrafo 1 dell' articolo 3. Se il presente *\ccordo non % entrato .
    vigore definitivamonte nelle condizioni sopra prescritte , entrerà iji vigore
definitivamente in qualsiasi momento successivo alla sua entrata in vigore provvisoria
in cui saranno soddisfatte le condizioni prescritte nel presente paragrafo quanto al
numero di Governi e alla percentuale' della produzione mondiale d' olio d' oliva , mediante
il deposito di strumenti di ratifica , di accettazione , di approvazione o di adesione »
2.      Il presente Accordo entrerà in vigore a titolo provvisorio il 1 2 gennaio 1980 .
0 in qualsiasi data nel corso dei dodici mesi che seguiranno , tra i Governi che 1'
avranno firmato e , nel caso in . cui la loro procedura costituzionale o istituzionale .
10 richieda, che l' avranno ratificato , accettato 0' approvato , o che vi avranno aderito
o avranno notificato che l' applicheranno provvisoriamente , so appaiono tra essi i
Governi di sei paesi rappresentanti insieme almeno' il 60$ della produzione mondiale
d' olio d' oliva nel corso del periodo di riferimento previsto noi commi c ) e d) del
paragrafo 1 dell' articolo 3 .
3.      Se , il 1 2 gennaio 1980 » il presente Accordo non 5 entrato in vigore sia prov­
visoriamente , sia definitivamente , nelle condizioni indicate nei paragrafi 1 e 2 del
presente articolo , ma ha ricevuto il numero di firme richiesto per poter entrare in
vigore dopo ratifica, accettazione o approvazione , l' Accordo Intemazionale del 1963
sull' Olio d' Oliva, resterà in vigore oltre il 1 2 gennaio 1980 fino alla data di entrar-
ta in vigore provvisoria o definitiva del presente Accordo , senza che la durata di
questa proroga, possa superare i dodici mesi .
4.      Se ,. il 1 2 gennaio 1980 , il presente Accordo non ha ricevuto il numero di . firme'
richiesto per poter entrare in vigore dopo ratifica, accettazione o approvatone o se ,
11 31 dicembre 1980 , il presente Accordo non 3 entrato in vigore sia provvisoriamente ,
sia definitivamente , nelle condizioni indicato noi paragrafi 1 e 2 del presente arti­
colo , i Governi che l' avranno firmato e , nel caso in cui la loro procedura costituzio­
nale 0 istituzionale lo richieda, che l' avranno ratificato, accettato o approvato, 0
che vi avranno aderito o avranno notificato che l' applicheranno proyvisoriamontc , po­
tranno decidere di comune accordo che il presente Accordo entrerà in vigore totalmente ,
o in parto per ciò che li concerno ,0 potranno prendere ogni altra decisione che la si­
tuazione sembrerà loro richiedere .
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                                       Bncnclaincnto
                                       /irti colo 47
 1.       Il Consiglio può raccomandare ai Membri un emendamento al presento Accordo .
2.        Il Consiglio fissa il termino in cui ciascun Membro deve notificare al deposi­
tario se accetta o no l' emendamento .
3.        Se , alla data di scadenza del termine fissato in conformità del paragrafo 2 del
presente articolo , l' emendamento 6 stato . accettato da Membri che detengono insieme al­
meno i quattro quinti del numero totale dei voti dei Membri con diritto di voto e che
comprendono almeno i tre quarti di detti I-Icmbri , entre in vigore a partire da questa
data o altra data che il Consiglio avrei fissato .      Nel caso contrario l' emendamento si
considera ritirato .
4.        Qualsiasi Membro , in nome del quale non sia stata fatta nessuna notificazione
di accettazione d'un emendamento alla data in cui questo prende effetto , cessa, a
partire da questa data, di partecipare al presente Accordo , a meno che detto Membro
non provi al Consiglio che non ha potuto fare accettare l' emendamento in tempo per
difficoltà riscontrate per condurre a termine la sua procedura costituzionale o isti­
tuzionale e che il Consiglio non decida di prorogare il termine di accettazione per
detto Membro . Questo Membro non 5 vincolato dall' emendamento fino a quando non no
abbia notificato al depositario l' accettazione .
5.        Qualsiasi Membro che , durante la durata del presente Accordo , divenga Stato
"..iiabro della Comunità o di qualsiasi altro organismo intergovernativo di cui -al paro-
grafo 2 dell' articolo 3 deve informarne il Consiglio non appena intervenuta la deci­
sione al riguardo e , in ogni caso , prima della data in cui diverrà effettiva la sua
integrazione in detta Comunità o in detto organismo intergovernativo . Il Consiglio
esamina la questione durante la sua pili prossima sessione per negoziare , con questo
Membro e la Comunità o l' organismo intergovernativo , gli aggiustamenti appropriati che
possano derivarne per ciò che concerne le disposizioni dei paragrafi 3 e 4 del comma
 ,) . del paragrafo 8 dell' articolo 18 , dell' articolo 34 e del paragrafo 1 dell' articolo
35 »    Il Consiglio pud , in simile caso , raccomandare un emendamento in conformità delle
disposizioni del presente articolo .                          ■  ■
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                                        Ritiro          1
                                      Articolo 48
1.       Se un Membro si ritiene leso nei suoi interessi per il fatto che un Governo fir­
matario la cui firma è sottopostala ratifica, accettazione o approvazione e che non
abbia provveduto alla notificazione d' applicazione del presente Accordo a titolo prov–
visorio non provvede al deposito dello strumento di ratifica, d' accettazione o d' ap­
provazione 0 anche per effetto del funzionamento dell'Accordo , ne informa il Consiglio ,
che studia la questione nella sua prima sessione successiva alla notificazione .fatta-
a tale riguardo dal Membro di cui trattasi . Se , dopo esame della questione da parte
del Consiglio , il Membro di cui trattasi continua a considerare che sono lesi i suoi
interessi , può ritirarsi dal presente Accordo avvisando per iscritto del suo ritiro il
depositario .                                                                     >
2.      Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo , qualsiasi
Membro può ritirarsi dal presente Accordo in qualsiasi momento dopo la sua entrata in
vigore , avvisando per iscritto del ritiro il depositario .
3.'     Il ritiro avvenuto in virttf del presente articolo diviene effettivo alla fine
dell' anno civile nel corso del quale il Membro lo ha notificato al depositario .
                Durata, proroga , riconduzione e rinnovo o scadenza
                                                             /
                                                            1
                                      Articolo 42.
1.      Il presente Accordo rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 1984» a meno che non
sia prorogato 0 ricondotto, in applicazione del paragrafi 2 0 4 del presente articolo .
2.   " Prima della fine dell' anno 1 984 » il Consiglio potrà, per decisione unanime dei
Membri , prorogare il presente Accordo per un periodo non superiore a due anni civili .
Il Consiglio notificherà questa proroga al depositario che ne informerà il Segretariato
Generale dell' Organizzazione delle Nazioni Unite .
3»      Prima della scadenza del presente Accordo alla data prevista nel paragrafo 1 del
presente articolo o , in caso di' proroga, a quella risultante dalle disposizioni del
paragrafo 2 del presente articolo , il . Consiglio rivolgerà ai Membri , nel momento che
stimerà opportuno , le sue raccomandazioni circa la riconduzione o il rinnovo del pre­
sente Accordo .               «                .      1
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    4.          Se , prima della scadenza del presente Accordo , c stato negoziato un nuovo aocor-
  _ do o un protocollo destinato a ricondurre il presente Accordo e so questo nuovo accordo
    r- questo protocollo ha ricevuto il numero richiesto di firme per poter entrare in vi­
    gore dopo il deposito degli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione 0
    li notificazioni ' d' applicazione provvisoria, ma se detto nuovo accordo o detto proto­
    collo no fosse entrato in vigore provvisoriamente 0 definitivamente , il presente .
   Accordo rimarrà in vigore oltre la sua data di scadenza fino all' entrata in vigore del
   nuovo accordo o del protocollo , senza che la durata di questa proroga possa superare
. i dodici mesi ,
   5.           Alla scadenza del presente Accordo e salvo in caso di proroga, di ri conduzione
   o di rinnovo di questo , le operazioni di cui il Consiglio I incaricato e i fondi che
   amministra saranno liquidati nelle condizioni fissate dal Consiglio , tenuto conto
     Ielle disposizioni del presente . Accordo » Per l' applicazione - di queste disposizioni e
   d^lle altre clausole riguardanti la liquidazione , il Consiglio proseguirà la sua mis­
   sione finché sarà necessario e eserciterà i poteri e le funzioni che il presente
   Accordo gli conferisce , in tutta la misura necessaria per terminare il suo compito .
                                Testi del " presente Accordo facenti fede
                                               Articolo 50                      .
                I testi del presente Accordo in lingua araba, francese , inglese , italiana e
   spagnuola fanno tutti ugualmente fede .          Gli originali sono depositati presso- il
   Governo di Spagna .
                IN FEDE DI CHE i sottoscritti , deoitainente autorizzati a tale scopo dal loro
    . '•vv^rjio , hanno firmato il presente Accordo alla data che figura accanto alla loro
   firma.
               FATTO a Ginevra, il trenta marzo del mille novecento settantanove .
                                                        Certificato come testo facente fede
                                                                 X,W . Scott
                                                                 Segretario della Conferenza
                                                                 delle Nazioni Unite sull'
                                                                 Olio d' Oliva, 1979