CELEX: C2004/047/31
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa C-518/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Svezia, proposto il 9 dicembre 2003

21.2.2004               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 47/19
Inoltre, nella normativa spagnola non esiste alcuna disposizio-             Motivi e principali argomenti
ne che si preoccupi di considerare l’eventualità che un’impresa
di sicurezza privata straniera o i membri del personale di
quest’ultima soddisfino le garanzie richieste e le prescrizioni
dettate in un altro Stato membro. Pertanto, si tratta di misure             Ai sensi dell’art. 23.3 dei contratti, la richiedente dinanzi al
che hanno un effetto dissuasivo per le imprese straniere che                Tribunale di Primo Grado, Società IAMA Consulting, è tenuta
intendono esercitare le loro attività in Spagna.                            al rimborso alla Commissione delle somme versatele in
                                                                            eccesso.
(1) Direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/CEE, relativa ad
    un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione         Una parte dei contributi comunitari è imputabile alle spese
    superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata         sotenute da IAMA Consulting prima del 1o novembre 1997 (e
    minima di tre anni (GU L 19 del 24.01.1989, pag. 16).                   non rifatturate a IAMA International) per un importo totale di
(2) Direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/51/CEE, relativa ad          Lit. 913 874 209, di cui Lit. 576 432 631 relative al progetto
    un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione          REGIS e Lit. 337 441 578 relative al progetto REFIAG.
    professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE (GU L 209 del
    24.07.1992, pag. 25).
                                                                            L’altra parte risulta dalle rettifiche sulle spese, effettuate in sede
                                                                            di Audit, e ammontanti a complessive Lit. 185 531 657, di cui
                                                                            Lit. 60 603 671 relative al progetto REGIS e
                                                                            Lit. 124 927 986 relative al progetto REFIAG.
Domanda in via riconvenzionale sollevata nel controri-
corso presentato dalla Commissione, in data 17 luglio
2001, nella causa T-85/01, Società IAMA Consulting
contro Commissione CE, pendente dinanzi al Tribunale
di Primo Grado e rinviata alla Corte di Giustizia il
2 dicembre 2003, con ordinanza 25 novembre 2003, per                        Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                            competenza                                          tro il Regno di Svezia, proposto il 9 dicembre 2003
                                                                                                      (Causa C-518/03)
                         (Causa C-517/03)
                                                                                                       (2004/C 47/31)
                           (2004/C 47/30)
                                                                            Il 9 dicembre 2003, la Commissione delle Comunità europee,
Il 2 dicembre 2003, il Tribunale di Primo Grado, con ordinanza              rappresentata da K. Banks e K. Simonsson, in qualità di agenti,
25 novembre 2003, ha rinviato alla Corte di Giustizia una                   con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
domanda in via riconvenzionale sollevata dalla Commissione                  Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro il
delle Comunità europee, rappresentata dai signori Eugenio de                Regno di Svezia.
March e Alberto Dal Ferro, in qualità di agenti, nel controricor-
so presentato nella causa T-85/01, Società IAMA Consulting e
Commissione delle Comunità europee.
                                                                            La Commissione chiede che la Corte voglia:
La Commissione conclude che la Corte voglia:                                1.    dichiarare che la Svezia, non avendo adottato le disposi-
                                                                                  zioni legislative, regolamentari ed amministrative necessa-
                                                                                  rie per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e
—     Condannare in via riconvenzionale la Società IAMA                           del Consiglio 6 luglio 1998, 98/44/CE (1), sulla protezione
      Consulting       al     rimborso       della    somma       di              giuridica delle invenzioni biotecnologiche o, comunque,
      Lit. 1 099 405 866 (pari a 567 796 euro) oltre agli                         non avendo comunicato tali disposizioni alla Commis-
      interessi, conformemente all’art. 94 del reg. 3418/93;                      sione, è venuta meno agli obblighi che le incombono in
                                                                                  forza di tale direttiva, e
—     condannare in ogni caso la Società IAMA Consulting alla
      rifusione delle spese di giudizio.                                    2.    condannare la Svezia alle spese.
 ---pagebreak--- C 47/20                 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          21.2.2004
Motivi e principali argomenti                                              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
                                                                           Court of Justice, Queen’s Bench Division (Administrative
                                                                           Court), con ordinanza 10 dicembre 2003, nella causa
Il termine per la trasposizione della direttiva è scaduto il               (1) Unitymark Ltd e (2) North Sea Fishermen’s Organisa-
30 luglio 2000.                                                            tion contro Department for Environment, Food and Rural
                                                                                                         Affairs
(1) GU L 213 del 30.7.1998, pag. 13.
                                                                                                   (Causa C-535/03)
                                                                                                     (2004/C 47/33)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’O-                        Con ordinanza 10 dicembre 2003, pervenuta nella cancelleria
berlandesgericht München, con ordinanza 24 giugno                          della Corte il 19 decembre 2003, nella causa (1) Unitymark
2003, nella causa SA. Scania Finance France contro                         Ltd e (2) North Sea Fishermen’s Organisation contro Depart-
Rockinger Spezialfabrik für Anhängerkupplungen GmbH                        ment for Environment, Food and Rural Affairs, la High Court
                               & Co                                        of Justice, Queen’s Bench Division (Administrative Court) ha
                                                                           sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
                                                                           seguente questione pregiudiziale:
                         (Causa C-522/03)
                          (2004/C 47/32)                                   Se
                                                                           1)    i punti 4, lett. b), e 6, lett. a), nella parte che rinvia al
                                                                                 punto 4, lett. b), dell’allegato XVII al regolamento del
Con ordinanza 24 giugno 2003, pervenuta nella cancelleria                        Consiglio 20 dicembre 2002, n. 2341 (1) (GU 2002,
della Corte il 6 novembre 2003, nella causa SA. Scania Finance                   L 356, pag. 12) e/o
France contra Rockinger Spezialfabrik für Anhängerkupplun-
gen GmbH & Co, l’Oberlandesgericht München ha sottoposto
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                 2)    i punti 4, lett. b), e 6, lett. a), nella parte che rinvia al
questioni pregiudiziali:                                                         punto 4, lett. b), dell’allegato XVII al regolamento del
                                                                                 Consiglio 20 dicembre 2002, n. 2341, come modificato
                                                                                 dal regolamento 10 aprile 2003, n. 671 (2) (GU 2003,
1)    Se l’art. 27, punto 2, della Convenzione, nella versione                   L 97, pag. 11) e/o
      risultante dal quarto trattato di adesione alla Convenzione
      29 novembre 1996, in combinato disposto con l’art. 4,
      n. 1, del Protocollo della Convenzione, nella versione               3)    l’art. 1 della decisione della Commissione 14 marzo
      risultante dal quarto trattato di adesione alla Convenzione                2003, 2003/185/CE (3) (GU 2003, L 71, pag. 28), nella
      di Bruxelles 29 novembre 1996, debba essere interpretato                   parte in cui la Commissione rifiuta di aumentare a due
      nel senso che una notifica di un atto giudiziario ad un                    giorni, ai sensi del punto 6, lett. b), dell’allegato XVII al
      convenuto, che al momento della notifica della domanda                     regolamento del Consiglio n. 2341/2002, il numero
      giudiziale aveva il domicilio in uno Stato contraente                      dei giorni assegnati alle navi che detengono l’attrezzo
      diverso dallo Stato del giudice adito, debba essere eseguita               appartenente alla di cui al punto 4, lett. b), dello stesso
      esclusivamente in base alle convenzioni vigenti tra gli                    allegato,
      Stati contraenti.
2)    In caso di soluzione negativa alla questione 1): se l’art. 12        siano illegittimi nella parte applicabile a pescherecci a sfogliara
      CE debba essere interpretato nel senso che esso osta ad              a rete aperta, in quanto gli stessi sono:
      una normativa nazionale che considera fittiziamente la
      notifica di un atto giudiziario ad un convenuto, domicilia-
      to in un altro Stato membro all’epoca della notifica, come           a)    incompatibili con gli artt. 39 del Trattato CE (divenuto,
      una notifica interna, nel senso che l’ufficiale giudiziario                in seguito a modifica, art. 33 CE) e 40 del Trattato
      del Tribunale deposita la domanda giudiziale presso la                     CE(divenuto, in seguito a modifica, art. 34 CE),
      procura dello Stato e quest’ultima la trasmette, inviandola
      per vie convenzionali o diplomatiche, e l’ufficiale giudizia-        b)    incompatibili con gli artt. 30 del Trattato CE (divenuto,
      rio informa la parte straniera a mezzo di lettera raccoman-                in seguito a modifica, art. 28 CE) e 34 del Trattato CE
      data con ricevuta di ritorno dell’avvenuta notifica.                       (divenuto, in seguito a modifica, art. 29 CE),
                                                                           c)    sproporzionati,