CELEX: C2004/300/69
Language: it
Date: 2004-12-04 00:00:00
Title: Causa C-437/04: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno del Belgio proposto il 15 ottobre 2004

4.12.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 300/36
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno del Belgio proposto il 15 ottobre 2004
   (Causa C-437/04)
   (2004/C 300/69)
   Il 15 ottobre la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal sig. J.-F. Pasquier, in qualità d'agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di Giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno del Belgio.
   La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               constatare che, introducendo una tassa che viola l'immunità fiscale delle Comunità europee, il Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi che gli incombono in virtù dell'art. 3 del protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee;
            
         
               —
            
            
               condannare il Regno del Belgio alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   L'introduzione con ordinanza regionale 23 luglio 1992 di una tassa regionale, a carico di chi occupa immobili e di titolari di diritti reali su immobili situati nel territorio della Regione di Bruxelles-Capitale, costituisce una violazione dell'immunità fiscale delle Comunità sancita dall'art. 3 del protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee dell' 8 aprile 1964. La citata ordinanza ha modificato la precedente normativa aggiungendo all'imposizione gravante su coloro che occupano immobili una tassa a carico dei proprietari nel caso di immobili adibiti ad un'attività professionale che superano una certa superficie. Come s'evince dai lavori preparatori dell'ordinanza 23 luglio 1992, questa tassazione gravante sui proprietari costituisce di fatto un espediente giuridico destinato ad aggirare l'immunità fiscale di cui godono un certo numero di persone o di istituzioni che occupano beni immobili. In effetti, l'aggravio economico della tassa ricade su queste persone e sulle Comunità, sia mediante clausole contrattuali inserite nei contratti di locazione, che impongono loro tutte le imposte e le tasse gravanti sull'immobile, salvo un'esenzione da parte del locatore, sia per la ripercussione sui prezzi del canone d'affitto. Ora, secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia, ogni normativa che, senza gravare espressamente la Comunità di un'imposta, ha per effetto e per scopo esplicito di sottoporla una imposta, anche indirettamente ma nondimeno necessariamente, viola il principio di immunità.