CELEX: 62019CA0619
Language: it
Date: 2021-01-20 00:00:00
Title: Causa C-619/19: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 20 gennaio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht — Germania) — Land Baden-Württemberg / D.R. (Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Convenzione di Aarhus – Direttiva 2003/4/CE – Accesso del pubblico all’informazione in materia ambientale – Progetto di costruzione di infrastrutture «Stuttgart 21» – Rigetto di una domanda di informazione ambientale – Articolo 4, paragrafo 1 – Motivi di rifiuto – Nozione di «comunicazioni interne» – Portata – Limitazione nel tempo della tutela di siffatte comunicazioni)

8.3.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 79/13
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 20 gennaio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht — Germania) — Land Baden-Württemberg / D.R.
      (Causa C-619/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Convenzione di Aarhus - Direttiva 2003/4/CE - Accesso del pubblico all’informazione in materia ambientale - Progetto di costruzione di infrastrutture «Stuttgart 21» - Rigetto di una domanda di informazione ambientale - Articolo 4, paragrafo 1 - Motivi di rifiuto - Nozione di «comunicazioni interne» - Portata - Limitazione nel tempo della tutela di siffatte comunicazioni)
      (2021/C 79/15)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Bundesverwaltungsgericht
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Land Baden-Württemberg
      
         Convenuto: D.R.
      
         Con l’intervento di: Deutsche Bahn AG, Vertreter des Bundesinteresses beim Bundesverwaltungsgericht
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 4, paragrafo 1, primo comma, lettera e), della direttiva 2003/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale e che abroga la direttiva 90/313/CEE del Consiglio, deve essere interpretato nel senso che la nozione di «comunicazioni interne» comprende tutte le informazioni che circolano all’interno di un’autorità pubblica e che, alla data della domanda di accesso, non hanno lasciato la sfera interna di tale autorità, eventualmente dopo la loro ricezione da parte di detta autorità e purché non siano state o non avrebbero dovuto essere messe a disposizione del pubblico prima della suddetta ricezione.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 4, paragrafo 1, primo comma, lettera e), della direttiva 2003/4 deve essere interpretato nel senso che l’applicabilità dell’eccezione al diritto di accesso alle informazioni ambientali da esso prevista per le comunicazioni interne di un’autorità pubblica non è limitata nel tempo. Tuttavia, tale eccezione può applicarsi solo nel periodo in cui la tutela dell’informazione richiesta è giustificata.
               
            
         (1)  GU C 406 del 2.12.2019.