CELEX: 
Language: it
Date: 2020-07-14 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i criteri di cui l'ESMA dovrebbe tener conto per determinare se una controparte centrale stabilita in un paese terzo è a rilevanza sistemica o è suscettibile di assumere rilevanza sistemica per la stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o più dei suoi Stati membri

COMMISSIONE
                            EUROPEA
                                                        Bruxelles, 14.7.2020
                                                        C(2020) 4892 final
            REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                           del 14.7.2020
   che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per
    quanto riguarda i criteri di cui l'ESMA dovrebbe tener conto per determinare se una
   controparte centrale stabilita in un paese terzo è a rilevanza sistemica o è suscettibile di
    assumere rilevanza sistemica per la stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o più dei
                                        suoi Stati membri
                                 (Testo rilevante ai fini del SEE)
IT                                                                                              IT
 ---pagebreak---                                                     RELAZIONE
   1.         CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
   L'articolo 25, paragrafo 2 bis, del regolamento (UE) n. 648/2012 (EMIR) conferisce alla
   Commissione il potere di adottare un atto delegato per specificare ulteriormente i criteri che
   l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) deve applicare per
   determinare se una controparte centrale (CCP) di un paese terzo è a rilevanza sistemica o è
   suscettibile di assumere rilevanza sistemica per la stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o
   più dei suoi Stati membri.
   Il presente atto delegato è adottato conformemente all'articolo 82 dell'EMIR che stabilisce
   che, prima dell'adozione dell'atto, la Commissione provvede a consultare l'ESMA.
   2.         CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
   Aspetti procedurali
   Il 3 maggio 2019 la Commissione ha inviato all'ESMA una richiesta provvisoria di opinione
   ("consulenza tecnica") su un atto delegato della Commissione che specifica i criteri di cui
   all'articolo 25, paragrafo 2 bis, secondo comma, dell'EMIR. L'ESMA ha condotto una
   consultazione pubblica sul proprio progetto di consulenza tecnica dal 29 maggio 2019
   al 29 luglio 2019. Le risposte non riservate alla consultazione sono pubblicate sul sito web
   dell'ESMA. L'ESMA ha trasmesso la sua consulenza alla Commissione l'11 novembre 2019.
   La consulenza tecnica ricevuta in base a tale mandato non pregiudica la decisione finale della
   Commissione, che è autonoma in questo settore.
   Il 21 ottobre 2019 la Commissione ha consultato il gruppo di esperti del Comitato europeo dei
   valori mobiliari (EGESC) sul contenuto provvisorio dell'atto delegato. L'EGESC è composto
   da rappresentanti degli Stati membri, della Banca centrale europea, del segretariato della
   commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo e dell'ESMA.
   In conformità agli orientamenti per legiferare meglio, il progetto di atto delegato è stato
   pubblicato sul portale "Legiferare meglio" per un periodo di quattro settimane, dall'11 giugno
   2020 al 9 luglio 2020, per raccogliere osservazioni. Sono pervenute 10 risposte, Le risposte
   sono disponibili sul portale "Legiferare meglio"1. Oltre alle osservazioni ricevute attraverso il
   portale "Legiferare meglio", alla Commissione sono state trasmesse diverse risposte
   confidenziali. L'ESMA ha inoltre fornito ulteriori osservazioni tecniche.
   Posizione dei portatori di interessi
   Durante la consultazione dell'EGESC sul contenuto provvisorio dell'atto delegato gli Stati
   membri hanno sostenuto l'approccio della Commissione e hanno suggerito alcune modifiche
   per inquadrare meglio la valutazione dell'ESMA e migliorare la prevedibilità del processo di
   classificazione.
   Le risposte alla consultazione dell'ESMA e altri contributi ad hoc hanno fornito alla
   Commissione un'ampia gamma di pareri sul contenuto dell'atto delegato. I pareri ricevuti
   riguardavano principalmente la mancanza di prevedibilità, la mancanza di proporzionalità e la
   necessità di dimostrare il nesso con l'Unione.
   Necessità di garantire un grado di prevedibilità
   1
            https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12445-Systemic-importance-of-
            third-country-central-counterparties
IT                                                          1                                                       IT
 ---pagebreak---    I portatori di interessi hanno sottolineato l'importanza di una serie semplificata di indicatori
   che possano fornire un adeguato livello di prevedibilità dell'esito.
   In primo luogo, i portatori di interessi hanno evidenziato la necessità di concentrarsi su una
   serie limitata di indicatori. Alcuni portatori di interessi hanno espresso preoccupazione per il
   fatto che un'ampia gamma di indicatori avrebbe conferito all'ESMA una flessibilità eccessiva,
   portando a una distorsione del numero di CCP di paesi terzi da determinare come CCP di
   classe 2. Diversi portatori di interessi hanno inoltre chiesto ulteriori informazioni sulle
   modalità per determinare se "una CCP di un paese terzo è a rilevanza sistemica o è
   suscettibile di assumere rilevanza sistemica per la stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o
   più dei suoi Stati membri tenendo conto di tutti i criteri seguenti". Alcuni portatori di interessi
   hanno ritenuto che non tutti gli indicatori fossero pertinenti per valutare la rilevanza sistemica
   e che le informazioni fornite per alcuni indicatori proposti siano generiche in relazione alla
   CCP e alla sua attività e quindi meno pertinenti.
   In secondo luogo, i portatori di interessi hanno osservato che l'elenco di indicatori dovrebbe
   facilitare la determinazione della rilevanza sistemica di una CCP di un paese terzo per
   l'Unione. I portatori di interessi hanno inoltre rilevato l'impossibilità per le CCP di paesi terzi
   di valutare in anticipo la probabilità di essere classificate come CCP di classe 2 e la mancanza
   di trasparenza del processo di determinazione. A tale riguardo alcuni portatori di interessi
   hanno espresso preoccupazione circa la flessibilità potenziale dell'ESMA in sede di
   valutazione, ad esempio, facendo riferimento al fatto che l'ESMA "può" considerare alcuni
   aspetti degli indicatori, nonché alla possibilità che l'ESMA prenda in considerazione ulteriori
   indicatori non specificati nell'atto delegato.
   Di conseguenza i portatori di interessi hanno chiesto maggiori informazioni sulle modalità
   con cui saranno valutati gli indicatori, se vi saranno soglie, parametri di riferimento o altri
   elementi analoghi al fine di garantire un'applicazione equa e coerente dei criteri di
   classificazione. Ancora una volta la preoccupazione riguarda la difficoltà per le CCP di paesi
   terzi di ottenere certezza del diritto. I portatori di interessi hanno pertanto sollecitato una
   maggiore chiarezza e, quindi, certezza del diritto al riguardo. Durante la consultazione
   dell'EGESC gli Stati membri hanno espresso il loro sostegno all'uso di indicatori quantitativi
   per garantire maggiore prevedibilità alle CCP di paesi terzi, nonché per concentrare le risorse
   dell'ESMA sulle CCP di paesi terzi che possano presentare un livello maggiore di rilevanza
   sistemica per l'UE.
   Necessità di garantire la proporzionalità limitando oneri amministrativi inutili
   In alcune risposte sono state espresse preoccupazioni in merito alla quantità di informazioni
   da fornire per valutare gli indicatori. Alcuni portatori di interessi hanno sostenuto che non era
   chiaro in che modo la raccolta di una quantità così ampia di informazioni consenta di valutare
   la rilevanza sistemica di una CCP di un paese terzo per l'Unione. I portatori di interessi hanno
   inoltre ritenuto che la quantità di informazioni da fornire non fosse necessaria e che fosse
   indebitamente gravosa per le CCP di paesi terzi più piccole. Un portatore di interessi ha
   osservato che ciò potrebbe comportare che le CCP di paesi terzi forniscano all'ESMA più
   informazioni rispetto alle CCP dell'UE.
   La preoccupazione principale sollevata dai portatori di interessi era legata al fatto che le CCP
   di paesi terzi potrebbero essere scoraggiate dal presentare domanda di riconoscimento, in
   quanto sarebbe troppo oneroso data la quantità e il livello di dettaglio delle informazioni
   richieste. I portatori di interessi hanno suggerito varie opzioni per gestire gli obblighi di
   informazione in materia di classificazione, tra cui:
IT                                                   2                                                 IT
 ---pagebreak---             condurre una valutazione, incentrata, in una prima fase, su indicatori quantificabili
             direttamente rilevanti per l'impatto del fallimento della CCP di un paese terzo sulla
             stabilità finanziaria dell'UE, se, ad esempio, l'esposizione dei partecipanti dell'UE nei
             confronti della CCP di un paese terzo e l'importo delle valute dell'UE sono detenuti
             dalla CCP di un paese terzo, e poi, in una seconda fase, se il potenziale di rischio
             sistemico è considerato sufficientemente ampio, si potrebbe considerare la
             valutazione dell'assetto proprietario e dei servizi di compensazione alternativi. Tale
             approccio è stato sperimentato nel corso della consultazione dell'EGESC dagli Stati
             membri, che lo hanno sostenuto;
            applicare un'esenzione "de minimis" per le CCP di paesi terzi più piccole, per cui la
             valutazione non si applica alle CCP di paesi terzi che non compensano nelle valute
             dell'Unione o negli Stati membri;
            classificare gli indicatori per ordine di importanza ai fini della valutazione della
             rilevanza sistemica, per individuare quelli più importanti per la valutazione;
            per le CCP di paesi terzi già riconosciute, utilizzare le informazioni sul loro conto già
             in possesso dell'ESMA, dato che alcune informazioni si sovrapporrebbero con quelle
             che una CCP riconosciuta di un paese terzo ha già fornito nella domanda di
             riconoscimento;
            utilizzare, ove possibile, informazioni disponibili al pubblico per valutare i criteri.
             Tale approccio è stato sperimentato nel corso della consultazione dell'EGESC dagli
             Stati membri, che lo hanno sostenuto;
            ricorrere alle valutazioni dei rischi e alle informazioni esistenti che seguono i principi
             per le infrastrutture dei mercati finanziari (Principles for Financial Markets
             Infrastructures) del CPMI-IOSCO. Tale approccio è stato sperimentato nel corso
             della consultazione dell'EGESC dagli Stati membri, che lo hanno sostenuto.
   Alcuni portatori di interessi hanno inoltre sottolineato che le informazioni che le CCP di paesi
   terzi devono fornire sono ampie e potrebbero includere informazioni commerciali e altre
   informazioni sensibili. Pertanto alcuni portatori di interessi hanno rilevato la necessità di
   riservatezza delle informazioni fornite.
   Necessità di chiarire il nesso con l'Unione
   Alcuni portatori di interessi hanno sottolineato che l'EMIR impone di stabilire il nesso tra una
   CCP di un paese terzo e l'Unione o uno dei suoi Stati membri sulla base delle sue attività di
   compensazione. Un portatore di interessi ha sottolineato la necessità che tutti gli indicatori
   stabiliscano un nesso chiaro con l'UE per determinare inequivocabilmente la rilevanza della
   CCP per l'UE. I portatori di interessi hanno sottolineato i rischi associati alla valutazione di
   indicatori senza un chiaro nesso con l'Unione che potrebbero comportare un risultato viziato,
   per cui una CCP di un paese terzo senza rilevanza sistemica per l'Unione potrebbe essere
   designata come sistematicamente rilevante sulla base di indicatori troppo generici.
   Per quanto riguarda la valutazione del nesso con l'Unione, diversi portatori di interessi hanno
   sottolineato che, per alcuni indicatori, tale nesso dovrebbe essere considerato in riferimento
   alle valute dell'Unione, ossia le valutazioni dovrebbero essere limitate alle valute dell'Unione,
   ad esempio se si considera la valuta degli strumenti compensati, le attività sottostanti, gli
   obblighi di pagamenti, ecc. Un portatore di interessi ha suggerito di definire chiaramente il
   rischio sistemico come legato alle esposizioni in valute dell'Unione e alle istituzioni
   finanziarie domiciliate nell'UE. Un altro portatore di interessi ha però osservato che, sebbene
IT                                                    3                                                 IT
 ---pagebreak---    le valute dell'Unione siano rilevanti per l'Unione, anche le valute di paesi terzi possono essere
   rilevanti per la valutazione della rilevanza sistemica per l'Unione delle CCP di paesi terzi.
   3.        VALUTAZIONE D'IMPATTO
   La Commissione deve specificare ulteriormente i cinque criteri qualitativi di classificazione di
   cui all'articolo 25, paragrafo 2 bis, dell'EMIR di cui l'ESMA deve tenere conto nel
   determinare il grado di rischio sistemico che una CCP di un paese terzo presenta per l'UE o
   per uno o più dei suoi Stati membri. Tali criteri includono: i) la natura, le dimensioni e la
   complessità delle attività della CCP; ii) l'effetto che il fallimento o il dissesto della CCP
   avrebbe; iii) a struttura della partecipazione diretta della CCP; iv) servizi di compensazione
   alternativi forniti da altre CCP; e v) il rapporto della CCP, le sue interdipendenze o altre
   interazioni. Nel determinare la rilevanza sistemica di una CCP di un paese terzo l'ESMA è
   tenuta a valutare tutti questi criteri, nessuno dei quali è determinante.
   Consulenza tecnica dell'ESMA
   Nella sua consulenza tecnica l'ESMA ha proposto una serie di indicatori che specificano
   ulteriormente i criteri per valutare se una CCP di un paese terzo sia a rilevanza sistemica o sia
   suscettibile di assumere rilevanza sistemica per la stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o
   più dei suoi Stati membri.
   La Commissione ha tenuto pienamente conto di tutte le osservazioni ricevute, tra cui la
   consulenza tecnica dell'ESMA e le risposte alla consultazione pubblica dell'ESMA, i riscontri
   ricevuti dall'EGESC e gli altri contributi forniti alla Commissione dai portatori di interessi.
   L'atto delegato si discosta tuttavia dalla consulenza tecnica dell'ESMA, in quanto razionalizza
   e semplifica l'approccio dell'ESMA, come descritto più dettagliatamente in appresso.
   L'obiettivo di tali scostamenti è migliorare ulteriormente la proporzionalità dell'atto delegato,
   garantire maggiore prevedibilità alle CCP dei paesi terzi, chiarire il nesso con l'UE richiesto
   dall'EMIR e ridurre gli oneri e i costi amministrativi per le CCP di paesi terzi.
   La consulenza tecnica dell'ESMA è accompagnata da una valutazione d'impatto. In tale
   contesto, e tenendo conto del fatto che gli scostamenti della Commissione intendono ridurre
   ulteriormente gli oneri e i costi amministrativi per le CCP di paesi terzi rispetto alla
   consulenza tecnica dell'ESMA, la Commissione non ha elaborato una valutazione d'impatto
   distinta. Tuttavia la sezione 3 esamina gli effetti positivi e negativi delle modifiche introdotte
   dalla Commissione e analizza i costi e i benefici delle misure proposte.
   I dati quantitativi nella sezione sui costi e i benefici sono tuttavia limitati per vari motivi. In
   primo luogo, la maggior parte dei dati di cui dispone la Commissione è riservata e non può
   essere riprodotta. In secondo luogo, l'ESMA ha chiesto dati quantitativi nell'ambito della
   consultazione pubblica ma ha ricevuto un riscontro molto limitato. In terzo luogo, le
   differenze tra le CCP dei paesi terzi sono tali che i costi (e i benefici) delle modifiche
   varieranno notevolmente, ad esempio in funzione della quantità di informazioni già
   disponibili al pubblico o già fornite all'ESMA o in funzione delle dimensioni e della
   complessità di una CCP di un paese terzo.
   Nella sua consulenza tecnica l'ESMA ha elencato tre opzioni strategiche, riportate di seguito.
   Opzione      strategica Specificare ulteriormente i criteri mediante la definizione di una serie
   n. 1                       completa di indicatori contenenti ciascuno un elenco dettagliato di
                              aspetti che devono essere contemplati da ciascun indicatore.
IT                                                   4                                                 IT
 ---pagebreak---    Opzione       strategica Specificare ulteriormente i criteri mediante la definizione di un
   n. 2                       numero di indicatori inferiore che copra un numero più limitato di
                              aspetti.
   Opzione       strategica Specificare ulteriormente i criteri mediante la definizione di una
   n. 3                       serie completa di indicatori "basati su principi", ciascuno volto a
                              raccogliere dati pertinenti presso la CCP in questione per conseguire
                              l'obiettivo dell'indicatore.
   L'ESMA ha ritenuto che l'opzione 1 rischierebbe un'applicazione sproporzionatamente elevata
   degli indicatori a tutte le CCP di paesi terzi e che l'opzione 2 non consentirebbe all'ESMA di
   raccogliere tutti i dati pertinenti e potrebbe quindi risultare in una valutazione limitata della
   rilevanza sistemica della CCP per l'UE o uno dei suoi Stati membri. L'ESMA raccomanda
   pertanto l'opzione 3.
   La Commissione ritiene che occorra perfezionare l'approccio proposto dall'ESMA e
   specificare gli indicatori, in modo da garantire maggiore chiarezza riguardo alle informazioni
   che le CCP di paesi terzi sono tenute a fornire e che l'ESMA dovrebbe valutare.
   Nel definire i criteri che l'ESMA deve valutare nell'ambito del processo di classificazione, la
   Commissione ha tenuto conto dei principi generali di prevedibilità e proporzionalità,
   riducendo al minimo, per quanto possibile, gli oneri amministrativi che gravano sulle CCP
   che, per loro natura, non comportano un rischio sistemico per l'Unione.
   Proporzionalità
   Tenendo conto dei riscontri ricevuti da tutti i portatori di interessi, la Commissione ha cercato
   di introdurre un approccio proporzionato alla classificazione delle CCP di paesi terzi.
   La Commissione ritiene che sia necessario dare la priorità ad alcuni degli elementi da
   valutare, senza contravvenire all'esplicito requisito che tutti i criteri debbano essere valutati e
   che nessuno dei criteri debba essere di per sé determinante.
   La Commissione propone pertanto di migliorare ulteriormente l'approccio suggerito
   dall'ESMA nella sua consulenza tecnica, razionalizzando gli indicatori proposti e separando
   chiaramente gli elementi informativi di base dagli elementi che sono pertinenti solo per le
   CCP che, in linea di principio, presentano maggiori probabilità di comportare un rischio
   sistemico per l'UE o uno dei suoi Stati membri. Pertanto, in base a tale approccio, tutte le CCP
   di paesi terzi saranno tenute a fornire alcune informazioni di base per consentire la
   classificazione. Le CCP di paesi terzi che soddisfano determinati indicatori quantitativi, e per
   cui non è chiaro dove si situano rispetto al limite tra le classi 1 e 2, dovrebbero
   automaticamente fornire ulteriori informazioni per consentire una valutazione più rigorosa ai
   fini della loro classificazione. Pertanto l'ESMA dovrebbe valutare in primo luogo tali
   indicatori quantitativi, al fine di determinare l'insieme di informazioni richieste a una CCP di
   un paese terzo.
   La Commissione osserva inoltre che molte delle informazioni di base, e di fatto alcune delle
   informazioni più dettagliate da fornire, sono già disponibili al pubblico. L'ESMA dovrebbe
   quindi fare affidamento, per quanto possibile, su dati disponibili al pubblico, ad esempio
   tramite il quadro di riferimento per l'informativa del CPMI-IOSCO o, per le CCP di paesi
   terzi già riconosciute, sui dati che l'ESMA ha già in suo possesso.
   In tal modo l'ESMA avrebbe accesso a tutte le informazioni pertinenti per il processo di
   classificazione, ma gli oneri amministrativi per le CCP di paesi terzi sarebbero notevolmente
   ridotti.
IT                                                    5                                                IT
 ---pagebreak---    Prevedibilità
   In linea con i riscontri ricevuti dai portatori di interessi che chiedono maggiore prevedibilità,
   la Commissione introduce tre indicatori oggettivi per consentire un approccio più semplice e
   proporzionato al processo di classificazione. Ciascun criterio è suddiviso in una serie di
   elementi di base e una serie più avanzata di informazioni supplementari che l'ESMA dovrebbe
   valutare se e solo se uno degli indicatori oggettivi è soddisfatto. Tali indicatori oggettivi sono
   i seguenti:
   i)      se una CCP compensa o intende compensare strumenti finanziari denominati in valute
           dell'Unione;
   ii)     le risorse aggregate raccolte da una CCP fornite da partecipanti diretti stabiliti
           nell'Unione/in uno Stato membro o da filiazioni di soggetti stabiliti nell'Unione/in uno
           Stato membro;
   iii)    l'obbligo di pagamento massimo risultante dall'inadempimento di uno o due maggiori
           partecipanti diretti in condizioni di mercato estreme ma plausibili2.
   Il primo indicatore sarebbe suddiviso per distinguere tra categorie di strumenti finanziari che
   non sono facilmente comparabili: da un lato, le operazioni su titoli (comprese le operazioni di
   finanziamento tramite titoli) e le operazioni su derivati la cui esecuzione avviene su un
   mercato regolamentato o su un mercato di un paese terzo considerato equivalente a un
   mercato regolamentato e, dall'altro, i derivati OTC.
   Per tali indicatori sono state fissate soglie quantitative, stabilite sulla base dei dati di cui
   dispone la Commissione. Tali soglie non impediscono all'ESMA di procedere alla valutazione
   ai fini della classificazione e sono in linea con l'EMIR, in quanto le soglie non sarebbero di
   per sé determinanti. Le soglie fornirebbero piuttosto un'indicazione che le CCP di paesi terzi
   che raggiungono tali soglie difficilmente potrebbero essere considerate CCP di classe 1 dopo
   un'ulteriore analisi, benché ciò non sia escluso.
   Detti cambiamenti migliorano la prevedibilità dell'esercizio di classificazione, ottimizzandone
   l'efficienza.
   Nesso con l'UE
   La Commissione ha cercato di chiarire il nesso con l'UE di diversi indicatori e la loro
   importanza per la valutazione della rilevanza sistemica della CCP di un paese terzo per l'UE.
   In particolare gli indicatori quantitativi utilizzati per migliorare la prevedibilità del processo di
   classificazione riguardano tutti l'attività nella CCP dei partecipanti diretti e dei clienti dell'UE
   o l'attività svolta dalla CCP in strumenti denominati in valute dell'UE. Inoltre gli elementi che
   specificano i criteri sono generalmente destinati ad essere valutati in modo da illustrare
   chiaramente l'impatto della CCP sulla stabilità finanziaria dell'Unione.
   3.1        Analisi dei costi e dei benefici
   Introducendo un approccio in due fasi al processo di classificazione e garantendo che l'ESMA
   possa basarsi per quanto possibile su dati disponibili al pubblico o su dati già in suo possesso,
   l'opzione strategica scelta dalla Commissione limita i costi per l'ESMA e per le CCP di paesi
   terzi valutate ai fini del riconoscimento o per le quali il riconoscimento è sottoposto a
   revisione.
   2
             Secondo l'interpretazione comune dei principi per le infrastrutture dei mercati finanziari del CPMI-
             IOSCO.
IT                                                       6                                                        IT
 ---pagebreak---    I costi per l'ESMA dovrebbero essere inferiori rispetto all'approccio proposto dall'ESMA
   stessa, in quanto essa dovrà valutare soltanto una serie limitata di dati per le CCP che non
   sono rilevati dagli indicatori quantitativi introdotti nel regolamento.
   Da un lato, i costi potrebbero aumentare, in quanto l'ESMA deve basarsi su dati o
   informazioni disponibili al pubblico o già in suo possesso piuttosto che basarsi unicamente su
   nuove informazioni fornite da una CCP di un paese terzo. Ciò significa che l'ESMA potrebbe
   dover verificare quali informazioni siano già disponibili, il che potrebbe richiedere maggiori
   risorse.
   Dall'altro, la quantità di informazioni da raccogliere e analizzare è notevolmente semplificata.
   Ciò dovrebbe ridurre le risorse di cui necessita l'ESMA per svolgere la valutazione ai fini
   della classificazione e concentrare le sue risorse sulle CCP di paesi terzi che sono, in linea di
   principio, più suscettibili di essere CCP di classe 2. Le risorse potrebbero essere ridotte anche
   basandosi su informazioni disponibili al pubblico o esistenti, in quanto si presume che tali
   informazioni siano già fornite in un formato relativamente standardizzato e comparabile. Le
   domande sulle informazioni o sulla qualità dei dati forniti dovrebbero essere meno frequenti.
   Anche i costi per le CCP di paesi terzi dovrebbero essere inferiori. In primo luogo, la quantità
   di informazioni fornite è notevolmente semplificata. Determinate informazioni supplementari
   sarebbero necessarie solo per le CCP potenzialmente più rilevanti dal punto di vista sistemico.
   Ciò implica che i costi per le CCP meno rilevanti dal punto di vista sistemico saranno
   sostanzialmente ridotti. In secondo luogo, l'ESMA dovrebbe utilizzare dati già disponibili, di
   accesso pubblico o di altro tipo. In teoria ciò dovrebbe ridurre ulteriormente i costi per tutte le
   CCP di paesi terzi. Le modalità di raccolta di tali informazioni dovrebbero tuttavia essere
   specificate ulteriormente nella norma tecnica di regolamentazione dell'ESMA relativa alle
   informazioni da fornire all'ESMA per il riconoscimento di una CCP3. In terzo luogo, poiché
   l'ESMA necessiterebbe di minori risorse per valutare la classificazione (ad esempio grazie a
   un approccio più proporzionato), si ridurrebbe anche il livello delle commissioni necessarie
   per il riconoscimento iniziale di una CCP di un paese terzo, dal momento che tali
   commissioni includono la classificazione di CCP di paesi terzi.
   3.2        Proporzionalità
   Il regolamento specifica ulteriormente i criteri di cui l'ESMA deve tenere conto in sede di
   valutazione di una CCP di un paese terzo, nell'ambito del riconoscimento iniziale o del
   riesame di una decisione esistente di riconoscimento conformemente all'EMIR. Il
   regolamento limita gli oneri in capo alle CCP non sistemiche, limitando le informazioni che
   queste sono tenute a fornire a quanto strettamente necessario e consente all'ESMA di stabilire
   la priorità delle risorse e di giungere a una decisione rapida in merito alla classificazione
   grazie a una procedura semplificata.
   In considerazione di quanto sopra, il regolamento garantisce l'applicazione proporzionata
   delle norme stabilite nell'EMIR, e di conseguenza tiene conto del principio di proporzionalità.
   3.3        Sussidiarietà
   L'EMIR è un regolamento che è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
   in ciascuno degli Stati membri. La base giuridica dell'EMIR è l'articolo 114 del trattato sul
   funzionamento dell'Unione europea e le sue eventuali modifiche avrebbero la stessa base
   giuridica.
   3
            Regolamento delegato (UE) n. 153/2013 della Commissione, del 19 dicembre 2012, che integra il
            regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, per quanto riguarda le norme
            tecniche di regolamentazione relative ai requisiti per le controparti centrali.
IT                                                          7                                                 IT
 ---pagebreak---    L'EMIR fissa il quadro di vigilanza applicabile alle CCP di paesi terzi che prestano servizi di
   compensazione ai partecipanti diretti o alle sedi di negoziazione stabiliti nell'UE. Gli Stati
   membri e le autorità nazionali di vigilanza non possono risolvere per conto proprio i rischi
   sistemici rappresentati da CCP fortemente integrate e interconnesse che operano a livello
   transfrontaliero al di là delle giurisdizioni nazionali. Inoltre gli Stati membri e le autorità
   nazionali non possono far fronte autonomamente ai rischi sistemici che le CCP di paesi terzi
   possono comportare per la stabilità finanziaria dell'UE nel suo insieme.
   Pertanto gli obiettivi dell'EMIR di aumentare la sicurezza e l'efficienza delle CCP stabilendo
   requisiti uniformi per le loro attività non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli
   Stati membri e quindi, a motivo della portata degli interventi, essi possono essere conseguiti
   meglio a livello di Unione, nel rispetto del principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del
   trattato sull'Unione europea.
   4.        ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
   Il regolamento delegato stabilisce norme per specificare ulteriormente i criteri che l'ESMA
   dovrebbe prendere in considerazione per determinare se una CCP di un paese terzo sia a
   rilevanza sistemica o sia suscettibile di assumere rilevanza sistemica per la stabilità
   finanziaria dell'Unione o di uno o più dei suoi Stati membri.
            L'articolo 1 definisce una serie di elementi di base che l'ESMA è tenuta a valutare
             quando tiene conto della natura, delle dimensioni e della complessità delle attività
             della CCP in conformità all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera a). Definisce inoltre
             una serie di elementi supplementari da valutare per le CCP che superano uno o più
             degli indicatori quantitativi elencati all'articolo 6.
            L'articolo 2 definisce una serie di elementi di base che l'ESMA è tenuta a valutare
             quando tiene conto dell'effetto del fallimento o del dissesto di una CCP in conformità
             all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera b). Definisce inoltre una serie di elementi
             supplementari da valutare per le CCP che superano uno o più degli indicatori
             quantitativi elencati all'articolo 6.
            L'articolo 3 definisce una serie di elementi di base che l'ESMA è tenuta a valutare
             quando tiene conto della struttura della partecipazione diretta della CCP in
             conformità all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera c). Definisce inoltre una serie di
             elementi supplementari da valutare per le CCP che superano uno o più degli
             indicatori quantitativi elencati all'articolo 6.
            L'articolo 4 definisce una serie di elementi di base che l'ESMA è tenuta a valutare
             quando tiene conto dei servizi di compensazione alternativi forniti da altre CCP in
             conformità all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera d). Definisce inoltre una serie di
             elementi supplementari da valutare per le CCP che superano uno o più degli
             indicatori quantitativi elencati all'articolo 6.
            L'articolo 5 definisce una serie di elementi di base che l'ESMA è tenuta a valutare
             quando tiene conto del rapporto, delle interdipendenze e delle altre interazioni della
             CCP in conformità all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera e). Definisce inoltre una
             serie di elementi supplementari da valutare per le CCP che superano uno o più degli
             indicatori quantitativi elencati all'articolo 6.
            L'articolo 6 definisce una serie di indicatori quantitativi che consentono all'ESMA di
             stimare l'esposizione dei partecipanti diretti e dei clienti stabiliti nell'Unione nei
             confronti di CCP di paesi terzi.
IT                                                     8                                               IT
 ---pagebreak---     L'articolo 7 fissa la data di entrata in vigore dell'atto.
IT                                             9                IT
 ---pagebreak---                REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                                 del 14.7.2020
    che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per
     quanto riguarda i criteri di cui l'ESMA dovrebbe tener conto per determinare se una
    controparte centrale stabilita in un paese terzo è a rilevanza sistemica o è suscettibile di
     assumere rilevanza sistemica per la stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o più dei
                                               suoi Stati membri
                                       (Testo rilevante ai fini del SEE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio,
   del 4 luglio 2012, sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle
   negoziazioni, in particolare l'articolo 25, paragrafo 2 bis, secondo comma,
   considerando quanto segue:
   (1)      Nel valutare il grado di rischio sistemico che una controparte centrale (CCP) di un
            paese terzo presenta per la stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o più dei suoi Stati
            membri, l'ESMA dovrebbe tenere conto di una serie di considerazioni quantitative e
            qualitative oggettive che giustificano la sua decisione di riconoscere una CCP di un
            paese come una CCP di classe 1 o una CCP di classe 2. Dovrebbe tenere conto inoltre
            le condizioni in base alle quali la Commissione ha potuto adottare la propria decisione
            sull'equivalenza. In particolare, nel valutare il profilo di rischio di una CCP di un paese
            terzo, l'ESMA è tenuta a considerare indicatori di attività quantitativi oggettivi e
            trasparenti relativi all'attività condotta nei confronti dei partecipanti al sistema stabiliti
            nell'Unione o denominata in valute dell'Unione al momento della valutazione. Sebbene
            l'ESMA sia tenuta a considerare l'attività condotta dalla CCP in modo olistico, la sua
            valutazione dovrebbe riflettere il rischio che una determinata CCP può rappresentare
            per la stabilità finanziaria dell'Unione.
   (2)      Nello specificare i criteri di cui l'ESMA deve tenere conto per determinare la classe di
            una CCP di un paese terzo, è opportuno considerare la natura delle operazioni
            compensate dalla CCP, compresa la complessità, il profilo di rischio e la scadenza
            media, nonché la trasparenza e la liquidità dei mercati interessati e il grado in cui le
            attività di compensazione della CCP sono denominate in euro o in altre valute
            dell'Unione. A tal proposito, in ragione delle loro caratteristiche specifiche, alcuni
            prodotti, quali i prodotti agricoli, quotati ed eseguiti sui mercati regolamentati in paesi
            terzi e relativi a mercati che servono principalmente controparti non finanziarie
            nazionali nel paese terzo in questione che gestiscono i propri rischi commerciali
            attraverso tali contratti, possono rappresentare un rischio trascurabile per i partecipanti
            diretti e le sedi di negoziazione dell'Unione, in quanto presentano un basso grado di
            interconnessione sistemica con il resto del sistema finanziario.
   (3)      I paesi in cui la CCP opera, l'entità dei servizi che fornisce, le caratteristiche degli
            strumenti finanziari che compensa e i volumi compensati sono indicatori oggettivi
IT                                                     10                                                  IT
 ---pagebreak---        della complessità dell'attività della CCP. Nel considerare il criterio di cui all'articolo
       25, paragrafo 2 bis, lettera a), del regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA dovrebbe
       pertanto tenere conto dell'assetto proprietario, dell'attività e della struttura societaria
       della CCP, nonché della gamma, della natura e della complessità dei servizi di
       compensazione offerti dalla CCP e del grado di importanza di tali servizi per i
       partecipanti diretti e i clienti (congiuntamente "partecipanti al sistema") stabiliti
       nell'Unione. Sebbene la rilevanza sistemica di una CCP debba essere valutata in modo
       olistico, l'ESMA dovrebbe tenere specificamente conto della quota di attività che la
       CCP conduce in valute dell'Unione e della quota di attività della CCP generata da
       partecipanti al sistema stabiliti nell'Unione. Per le CCP più suscettibili di essere a
       rilevanza sistemica per l'Unione, è importante che l'ESMA valuti la struttura e l'assetto
       proprietario del gruppo di cui fa eventualmente parte la CCP, al fine di determinare se
       gli interessi dell'Unione sono a rischio. È inoltre opportuno valutare la profondità, la
       liquidità e la trasparenza dei mercati serviti dalla CCP in questione, in modo che
       l'ESMA possa comprendere meglio il rischio per i partecipanti diretti stabiliti
       nell'Unione in caso di asta per la gestione dell'inadempimento.
   (4) Il capitale della CCP e le risorse finanziarie impegnate dai partecipanti al sistema,
       nonché il tipo e la natura delle garanzie che essi forniscono, sono elementi essenziali
       da considerare nel valutare la capacità di una CCP di resistere a eventuali sviluppi
       negativi. Nel considerare il criterio di cui all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera b), del
       regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA dovrebbe pertanto avere un quadro generale
       delle risorse finanziarie di cui dispone la CCP in caso di inadempimento o di un
       evento diverso dall'inadempimento. L'ESMA dovrebbe inoltre considerare la natura
       garantita, non garantita, impegnata, non impegnata, finanziata o non finanziata di tali
       risorse, nonché i mezzi utilizzati dalla CCP per garantire la certezza del diritto e la
       fiducia per quanto riguarda il regolamento dei pagamenti che effettua e le garanzie a
       cui deve far fronte. L'ESMA dovrebbe considerare infine l'esistenza, la natura e
       l'effetto del quadro di risanamento e risoluzione per le CCP nella giurisdizione in cui
       opera la CCP che chiede il riconoscimento. I quadri di risanamento e risoluzione
       dovrebbero essere valutati sulla base di orientamenti e caratteristiche essenziali
       convenuti a livello internazionale. Nell'esaminare il rischio di regolamento e di
       liquidità, per le CCP che sono suscettibili di essere a rilevanza sistemica, l'ESMA
       dovrebbe prestare particolare attenzione alla misura in cui l'accesso di tali CCP alla
       liquidità è sicuro e ai problemi di liquidità sulle valute dell'Unione. Sebbene la
       sicurezza dei pagamenti e dei regolamenti possa essere rafforzata attraverso l'utilizzo
       della tecnologia di registro distribuito o di altre tecnologie recenti, l'ESMA dovrebbe
       prestare attenzione ai rischi aggiuntivi che ne possono derivare per la CCP, con
       particolare riguardo al rischio informatico.
   (5) La natura delle condizioni imposte da una CCP affinché i partecipanti al sistema
       possano accedere ai suoi servizi e le interconnessioni tra i partecipanti al sistema
       hanno ripercussioni sul modo in cui una CCP può essere colpita da un evento avverso
       che interessa tali partecipanti. Pertanto, nel considerare il criterio di cui all'articolo 25,
       paragrafo 2 bis, lettera c), del regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA dovrebbe
       determinare, nella misura del possibile, l'identità dei partecipanti al sistema della CCP,
       in particolare nel caso in cui la CCP fornisca servizi a partecipanti al sistema stabiliti
       nell'Unione. L'ESMA dovrebbe inoltre determinare la quota di mercato interessata o
       l'importanza relativa dei partecipanti al sistema o dei gruppi di partecipanti al sistema
       della CCP. Nella misura necessaria per valutare l'impatto che ciò potrebbe avere sulla
       struttura della partecipazione diretta, l'ESMA dovrebbe valutare le condizioni in base
       alle quali la CCP fornisce accesso ai propri servizi di compensazione e le opzioni che
IT                                              11                                                    IT
 ---pagebreak---         propone. Per quanto riguarda le CCP suscettibili di essere a rilevanza sistemica per
        l'Unione, l'ESMA dovrebbe valutare se i requisiti normativi e prudenziali che la CCP
        impone ai propri partecipanti diretti sono sufficientemente rigorosi.
   (6)  Nel caso di dissesto di una CCP, i partecipanti al sistema potrebbero dover ricorrere,
        direttamente o indirettamente, a servizi simili o identici forniti da altre CCP. Al fine di
        valutare la rilevanza relativa della CCP che chiede il riconoscimento, nel considerare il
        criterio di cui all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera d), del regolamento (UE)
        n. 648/2012, l'ESMA dovrebbe quindi determinare se i partecipanti al sistema possono
        sostituire alcuni o tutti i servizi di compensazione forniti dalla CCP in questione con i
        servizi di altre CCP, in particolare se tali CCP alternative sono autorizzate o
        riconosciute dall'Unione. Qualora i partecipanti diretti e i clienti stabiliti nell'Unione
        possano compensare solo determinati prodotti soggetti a obbligo di compensazione
        presso una singola CCP di un paese terzo, l'ESMA dovrebbe considerare con
        particolare attenzione la rilevanza sistemica della CCP in questione.
   (7)  Le CCP possono essere collegate in molti modi ad altre infrastrutture dei mercati
        finanziari, quali altre CCP o i depositari centrali di titoli. Un'interruzione di tali
        collegamenti può incidere negativamente sul buon funzionamento della CCP. Pertanto,
        nel considerare il criterio di cui all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera e), del
        regolamento (UE) n. 648/2012 l'ESMA dovrebbe valutare in che misura la CCP è
        collegata con le altre infrastrutture dei mercati finanziari o istituzioni finanziarie
        secondo modalità che possano compromettere la stabilità finanziaria dell'Unione o di
        uno o più dei suoi Stati membri. In tale contesto l'ESMA dovrebbe prestare particolare
        attenzione ai collegamenti e alle interdipendenze con soggetti aventi sede nell'Unione.
        L'ESMA dovrebbe infine determinare e valutare la natura dei servizi esternalizzati
        dalla CCP e il rischio che tali accordi pongono alla CCP nel caso in cui tali servizi
        siano interrotti o compromessi in qualsiasi modo.
   (8)  Qualora, in base a indicatori quantitativi oggettivi, l'esposizione dei partecipanti diretti
        e dei clienti stabiliti nell'Unione nei confronti di una CCP sia significativa, l'ESMA
        dovrebbe valutare elementi aggiuntivi per ciascun criterio. Quanti più indicatori la
        CCP soddisfa, tanto maggiore è la probabilità che l'ESMA concluda che la CCP è a
        rilevanza sistemica per la stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o più dei suoi Stati
        membri.
   (9)  Il presente regolamento delegato dovrebbe entrare in vigore con urgenza per garantire
        la più rapida attuazione del regolamento (UE) 2019/2099,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                               Articolo 1
                     Natura, dimensioni e complessità dell'attività della CCP
   1.     Nel considerare il criterio di cui all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera a), del
          regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA valuta i seguenti elementi:
          (a)   i paesi in cui la CCP fornisce o intende fornire servizi;
          (b)   la misura in cui la CCP fornisce altri servizi oltre a quelli di compensazione;
          (c)   il tipo di strumenti finanziari compensati o destinati a essere compensati dalla
                CCP;
IT                                                 12                                                IT
 ---pagebreak---       (d)   se gli strumenti finanziari compensati o destinati a essere compensati dalla
            CCP sono soggetti all'obbligo di compensazione di cui all'articolo 4 del
            regolamento (UE) n. 648/2012;
      (e)   i valori medi compensati dalla CCP in un anno ai seguenti livelli:
            i)      a livello della CCP;
            ii)     a livello di ciascun partecipante diretto che è un soggetto stabilito
                    nell'Unione o un soggetto parte di un gruppo soggetto alla vigilanza su
                    base consolidata nell'Unione;
            iii)    a livello dei partecipanti diretti stabiliti al di fuori dell'Unione o che non
                    fanno parte di un gruppo soggetto alla vigilanza su base consolidata
                    nell'Unione quando effettuano compensazioni per conto di clienti o
                    clienti indiretti stabiliti nell'Unione, in termini aggregati;
      (f)   se la CCP ha completato una valutazione del suo profilo di rischio sulla base di
            norme convenute a livello internazionale o in altro modo, la metodologia
            utilizzata e i risultati della valutazione.
   2. Ai fini del paragrafo 1, lettera e), l'ESMA valuta separatamente i seguenti valori:
      (a)   per le operazioni su titoli (comprese le operazioni di finanziamento tramite
            titoli ai sensi del regolamento (UE) 2015/2365), il valore delle posizioni aperte;
      (b)   per le operazioni su derivati negoziate sui mercati regolamentati ai sensi della
            direttiva 2014/65/UE, il valore della posizione aperta o del volume degli
            scambi;
      (c)   per le operazioni su derivati over-the-counter (OTC), l'importo nozionale lordo
            e netto in essere.
      Tali valori devono essere valutati per ciascuna valuta e categoria di attività.
   3. Qualora si applichi uno degli indicatori di cui all'articolo 6, l'ESMA, oltre agli
      elementi elencati al paragrafo 1, valuta anche i seguenti elementi:
      (a)   l'assetto proprietario della CCP;
      (b)   qualora la CCP appartenga allo stesso gruppo di un'altra infrastruttura dei
            mercati finanziari, ad esempio un'altra CCP o un depositario centrale di titoli,
            la struttura societaria del gruppo cui appartiene la CCP;
      (c)   se la CCP fornisce servizi di compensazione a clienti o clienti indiretti stabiliti
            nell'Unione attraverso partecipanti diretti stabiliti al di fuori dell'Unione;
      (d)   la natura, la profondità e la liquidità dei mercati serviti, nonché il livello di
            informazioni disponibili in merito ai dati relativi ai prezzi adeguati per i
            partecipanti al mercato o qualsiasi fonte di fissazione dei prezzi generalmente
            accettata e affidabile;
      (e)   se le quotazioni, il prezzo pre-negoziazione di acquisto e il prezzo pre-
            negoziazione di vendita, e lo spessore degli interessi di negoziazione sono resi
            pubblici;
      (f)   se il prezzo post-negoziazione, il volume e il momento delle operazioni
            eseguite o concluse, all'interno e all'esterno dei mercati serviti dalla CCP, sono
            resi pubblici.
IT                                                13                                               IT
 ---pagebreak---                                           Articolo 2
                      Effetto del fallimento o del dissesto della CCP
   1. Nel considerare il criterio di cui all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera b), del
      regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA valuta i seguenti elementi:
      (a)   il capitale della CCP, compresi gli utili non distribuiti e le riserve;
      (b)   il tipo e l'importo delle garanzie accettate e detenute dalla CCP, gli scarti di
            garanzia applicati, la corrispondente metodologia di determinazione degli scarti
            di garanzia, le valute in cui è denominata la garanzia e la misura in cui la
            garanzia è fornita da soggetti stabiliti nell'Unione o che fanno parte di un
            gruppo soggetto alla vigilanza su base consolidata nell'Unione;
      (c)   l'importo massimo dei margini riscossi dalla CCP nel corso di una sola giornata
            durante un periodo di 365 giorni precedente la valutazione dell'ESMA;
      (d)   l'importo massimo dei margini riscossi dalla CCP nel corso di una sola giornata
            durante un periodo di 365 giorni precedente la valutazione dell'ESMA da
            ciascun partecipante diretto che è un soggetto stabilito nell'Unione o un
            soggetto parte di un gruppo soggetto alla vigilanza su base consolidata
            nell'Unione, ove applicabile, per categoria di attività o fondo di garanzia in
            caso di inadempimento segregato;
      (e)   ove applicabile, per ciascun fondo di garanzia in caso di inadempimento della
            CCP, i contributi massimi al fondo di garanzia richiesti e detenuti dalla CCP
            nel corso di una sola giornata durante un periodo di 365 giorni precedente la
            valutazione dell'ESMA;
      (f)   ove applicabile, per ciascun fondo di garanzia in caso di inadempimento della
            CCP, i contributi massimi al fondo di garanzia richiesti, e detenuti dalla CCP, a
            ciascun partecipante diretto che è un soggetto stabilito nell'Unione o un
            soggetto parte di un gruppo soggetto alla vigilanza su base consolidata
            nell'Unione nel corso di una sola giornata durante un periodo di 365 giorni
            precedente la valutazione dell'ESMA;
      (g)   la stima dell'obbligo di pagamento massimo nel corso di un singolo giorno, in
            totale e in ciascuna valuta dell'Unione, che sarebbe dovuto in caso di
            inadempimento di uno o due maggiori partecipanti diretti (e dei loro affiliati) in
            condizioni di mercato estreme ma plausibili;
      (h)   l'importo totale, per ciascuna valuta dell'Unione, delle risorse finanziarie
            liquide di cui beneficia la CCP ripartite per tipo di risorsa, compresi i depositi
            in contanti, risorse impegnate e non impegnate;
      (i)   l'importo totale delle risorse finanziarie liquide impegnate a beneficio della
            CCP da soggetti stabiliti nell'Unione o che fanno parte di un gruppo soggetto
            alla vigilanza su base consolidata nell'Unione.
   2. Qualora si applichi uno degli indicatori di cui all'articolo 6, l'ESMA, oltre agli
      elementi elencati al paragrafo 1, valuta anche i seguenti elementi:
      (a)   l'identità dei fornitori di liquidità stabiliti nell'Unione o che fanno parte di un
            gruppo soggetto alla vigilanza su base consolidata nell'Unione;
      (b)   i valori giornalieri aggregati medi e massimi dei pagamenti in valuta
            dell'Unione in entrata e in uscita;
IT                                            14                                                IT
 ---pagebreak---       (c)    la misura in cui la moneta di banca centrale è utilizzata per il regolamento e il
             pagamento o se sono utilizzati altri soggetti a tal fine;
      (d)    la misura in cui la CCP applica tecnologie, quali la tecnologia di registro
             distribuito, nel processo di regolamento/pagamento;
      (e)    il piano di risanamento della CCP;
      (f)    il regime di risoluzione applicabile alla CCP;
      (g)    se è stato istituito un gruppo di gestione delle crisi per la CCP in questione.
                                           Articolo 3
                      Struttura della partecipazione diretta della CCP
   1. Nel considerare il criterio di cui all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera c), del
      regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA valuta i seguenti elementi:
      (a)    la partecipazione diretta e, ove le informazioni siano disponibili, se e quali
             clienti o clienti indiretti stabiliti nell'Unione o che fanno parte di un gruppo
             soggetto alla vigilanza su base consolidata nell'Unione utilizzano i servizi di
             compensazione della CCP; e
      (b)    le diverse opzioni disponibili per accedere ai servizi di compensazione della
             CCP (compresi i diversi modelli di partecipazione e di accesso diretto per i
             clienti) e le condizioni per concedere, rifiutare o porre termine all'accesso.
   2. Qualora si applichi uno degli indicatori di cui all'articolo 6, l'ESMA, oltre agli
      elementi elencati al paragrafo 1, valuta anche i requisiti normativi o prudenziali che
      la CCP impone ai partecipanti diretti per accedere ai servizi di compensazione.
                                           Articolo 4
                  Servizi di compensazione alternativi forniti da altre CCP
   1. Nel considerare il criterio di cui all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera d), del
      regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA valuta se i partecipanti diretti e i clienti
      stabiliti nell'Unione possono accedere, in tutto o in parte, ai servizi di compensazione
      forniti da una CCP attraverso un'altra CCP e se tali CCP sono autorizzate o
      riconosciute ai sensi degli articoli 14 e 25 del medesimo regolamento.
   2. Qualora si applichi uno degli indicatori di cui all'articolo 6, l'ESMA, oltre agli
      elementi elencati al paragrafo 1, valuta anche se i servizi forniti dalla CCP si
      riferiscono a una categoria di derivati soggetti all'obbligo di compensazione ai sensi
      dell'articolo 4 del regolamento (UE) n. 648/2012.
                                           Articolo 5
                  Rapporto, interdipendenze e altre interazioni della CCP
   1. Nel considerare il criterio di cui all'articolo 25, paragrafo 2 bis, lettera e), del
      regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA valuta l'ambito delle funzioni, dei servizi o
      delle attività che sono stati esternalizzati dalla CCP.
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 ---pagebreak---    2.       Qualora si applichi uno degli indicatori di cui all'articolo 6, l'ESMA, oltre agli
            elementi elencati al paragrafo 1, valuta anche i seguenti elementi:
            (a)    gli eventuali effetti che l'impossibilità del fornitore di funzioni, servizi o attività
                   esternalizzati di adempiere gli obblighi derivanti dagli accordi di
                   esternalizzazione avrebbe sull'Unione o su uno o più Stati membri;
            (b)    se la CCP serve sedi di negoziazione stabilite nell'Unione;
            (c)    se la CCP ha accordi di interoperabilità o di marginazione integrata (cross-
                   margining) con CCP stabilite nell'Unione oppure collegamenti o partecipazioni
                   in altre infrastrutture dei mercati finanziari situate nell'Unione, quali depositari
                   centrali di titoli o sistemi di pagamento.
                                                  Articolo 6
      Indicatori di esposizione minima dei partecipanti diretti e dei clienti stabiliti nell'Unione
                                                 con la CCP
   1.       Ai fini degli articoli da 1 a 5, gli indicatori sono i seguenti:
            (a)    la posizione aperta massima delle operazioni su titoli, comprese le operazioni
                   di finanziamento tramite titoli, o dei derivati negoziati in borsa denominati in
                   valute dell'Unione compensati dalla CCP nel corso di un periodo di un anno
                   prima della valutazione o destinati a essere compensati dalla CCP nel corso di
                   un periodo di un anno dopo la valutazione è superiore a 1000 miliardi di EUR;
            (b)    l'importo massimo in essere delle operazioni su derivati OTC denominate in
                   valute dell'Unione compensate dalla CCP nel corso di un periodo di un anno
                   prima della valutazione o destinate a essere compensate dalla CCP nel corso di
                   un periodo di un anno dopo la valutazione è superiore a 1000 miliardi di EUR;
            (c)    il requisito di margine aggregato medio e i contributi medi al fondo di garanzia
                   in caso di inadempimento per i conti detenuti presso la CCP dai partecipanti
                   diretti che sono soggetti stabiliti nell'Unione o parte di un gruppo soggetto alla
                   vigilanza su base consolidata nell'Unione, calcolati dalla CCP su base netta a
                   livello di conto dei partecipanti diretti nel corso di un periodo di due anni prima
                   della valutazione, sono superiori a 25 miliardi di EUR;
            (d)    la stima dell'obbligo di pagamento massimo cui si sono impegnati soggetti
                   stabiliti nell'Unione o parte di un gruppo soggetto alla vigilanza su base
                   consolidata nell'Unione e calcolato nel corso del periodo di un anno prima della
                   valutazione che risulterebbe in caso di inadempimento di almeno i due
                   maggiori partecipanti diretti e dei loro affiliati in condizioni di mercato estreme
                   ma plausibili è superiore a 3 miliardi di EUR.
            Ai fini della lettera d), l'obbligo di pagamento aggrega gli impegni in tutte le valute
            dell'Unione convertite in EUR, ove necessario.
   2.       L'ESMA può determinare che, in base ai criteri specificati negli articoli da 1 a 5, una
            CCP di un paese terzo è una CCP di classe due solo quando è soddisfatto almeno uno
            degli indicatori di cui al paragrafo 1.
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 ---pagebreak---                                               Articolo 7
                                         Entrata in vigore
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
   ufficiale dell'Unione europea.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il 14.7.2020
                                                Per la Commissione
                                                La presidente
                                                Ursula VON DER LEYEN
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