CELEX: 52011PC0482
Language: it
Date: 2011-08-01
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio per quanto attiene a talune disposizioni relative alla gestione finanziaria per alcuni Stati membri in gravi difficoltà, o minacciati di trovarsi in gravi difficoltà, in merito alla loro stabilità finanziaria

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		52011PC0482
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio per quanto attiene a talune disposizioni relative alla gestione finanziaria per alcuni Stati membri in gravi difficoltà, o minacciati di trovarsi in gravi difficoltà, in merito alla loro stabilità finanziaria /* COM/2011/0482 definitivo - 2011/0211 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           Contesto della proposta
·      Motivazioni e obiettivi della proposta
Il perdurare della crisi economica e finanziaria
sta esercitando una crescente pressione sulle risorse finanziarie nazionali in
un momento in cui gli Stati membri procedono a riduzioni di bilancio. In questo
contesto, l'attuazione dei programmi nell'ambito della politica di coesione
assume un'importanza cruciale quale strumento per immettere liquidità nell'economia.

Spesso l'attuazione dei programmi si rivela però
un compito impegnativo a causa dei problemi di liquidità derivanti dai vincoli
di bilancio. Ciò vale in particolare per quegli Stati membri che sono stati
maggiormente colpiti dalla crisi e hanno beneficiato di assistenza finanziaria
nel quadro di un programma del meccanismo europeo di stabilizzazione
finanziaria (MESF), per i paesi della zona euro, o del meccanismo della
bilancia dei pagamenti, per i paesi che non hanno adottato l'euro. Finora sei
paesi (compresa la Grecia che ha beneficiato di assistenza finanziaria al di
fuori del MESF) hanno chiesto un sostegno finanziario nell'ambito di tali
meccanismi e hanno concordato con la Commissione un programma di aggiustamento
macroeconomico. Tali paesi sono l'Ungheria, la Romania, la Lettonia, il
Portogallo, la Grecia e l'Irlanda, di seguito denominati "paesi
partecipanti al programma". Va osservato che l'Ungheria, che ha iniziato a
partecipare al meccanismo della bilancia dei pagamenti nel 2008, ne è uscita
già nel 2010.
Al fine di garantire che tali Stati membri (o
qualsiasi altro Stato membro che possa partecipare a tali programmi di
assistenza in futuro) continuino ad attuare sul terreno i programmi dei Fondi
strutturali e del Fondo di coesione e assicurino il finanziamento dei progetti,
la presente proposta contiene disposizioni finalizzate a consentire alla
Commissione di riconoscere importi più elevati a tali paesi, nel periodo in cui
partecipano ai meccanismi di sostegno, senza modificare l'importo globale loro assegnato
nel quadro della politica di coesione per il periodo 2007-2013. In tal modo si
consente agli Stati membri di disporre di risorse finanziarie aggiuntive in una
congiuntura difficile e si facilita il proseguimento dell'attuazione dei
programmi sul terreno. 
·     
Contesto generale
L'aggravarsi della crisi finanziaria in alcuni
Stati membri incide senza dubbio in modo sostanziale sull'economia reale a
causa dell'entità del debito e delle difficoltà incontrate dalle
amministrazioni pubbliche per contrarre prestiti sul mercato.
A fronte dell'attuale crisi finanziaria e delle
sue conseguenze socioeconomiche, la Commissione ha avanzato varie proposte. Nel
quadro del suo pacchetto per la ripresa economica, nel dicembre 2008 la
Commissione ha proposto un certo numero di modifiche normative allo scopo di
semplificare le disposizioni di attuazione della politica di coesione e di
assicurare un ulteriore prefinanziamento mediante l'erogazione di anticipi per
i programmi del FESR e del FSE. Gli anticipi supplementari corrisposti agli
Stati membri nel 2009 hanno assicurato un'immediata iniezione di liquidità di
6,25 miliardi di euro, nell'ambito della dotazione finanziaria concordata per
ciascuno Stato membro nel periodo 2007-2013. Questa modifica ha portato il
totale degli anticipi a 11,25 miliardi di euro. Una proposta presentata dalla
Commissione nel luglio 2009 ha introdotto nuove misure di semplificazione dell'attuazione
dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione. L'adozione di queste misure nel
giugno 2010 ha contribuito in maniera significativa a semplificare l'attuazione
dei programmi e ha favorito l'assorbimento dei fondi, riducendo nel contempo
gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari.
·     
Disposizioni vigenti nel settore della proposta
L'articolo 77 del regolamento (CE) n. 1083/2006
del Consiglio (nel prosieguo il "regolamento generale") stabilisce
che i pagamenti intermedi e il pagamento del saldo finale sono calcolati
applicando il tasso di cofinanziamento per ciascun asse prioritario stabilito
dalla decisione della Commissione che adotta il programma operativo
interessato. 
·     
Coerenza con altre politiche e obiettivi dell'Unione
La proposta è coerente con altre proposte e
iniziative adottate dalla Commissione europea in risposta alla crisi
finanziaria.
2.           Consultazione delle parti interessate e
valutazione dell'impatto
·     
Consultazione
Non sono stati consultati soggetti esterni.
·     
Ricorso al parere di esperti
Non è stato necessario consultare esperti esterni.
·     
Valutazione dell'impatto
La proposta è intesa a consentire alla Commissione
di accrescere l'entità dei versamenti ai paesi in questione durante il periodo
in cui partecipano ai meccanismi di sostegno. L'aumento corrisponderà a un
importo calcolato applicando alle spese recentemente dichiarate durante il
periodo in questione una maggiorazione di dieci punti percentuali dei tassi di
cofinanziamento applicabili agli assi prioritari dei programmi. 
Questo non comporterà oneri finanziari aggiuntivi
per il bilancio generale poiché gli stanziamenti finanziari totali dei Fondi a
favore dei paesi e dei programmi in questione per tale periodo resteranno
invariati.
3.           Elementi giuridici della proposta
·     
Sintesi delle misure proposte
Si propone di modificare l'articolo 77 del
regolamento generale in modo da consentire alla Commissione, su richiesta degli
Stati membri interessati, di rimborsare le spese recentemente dichiarate per il
periodo in questione per un importo accresciuto, calcolato maggiorando di dieci
punti percentuali i tassi di cofinanziamento applicabili per gli assi
prioritari.
Nell'applicare la maggiorazione, il tasso di
cofinanziamento del programma non può superare di più di dieci punti
percentuali i massimali dell'allegato III del regolamento generale. In
qualunque caso il contributo dei Fondi agli assi prioritari in questione non
può essere superiore all'importo menzionato nella decisione della Commissione
che approva il programma operativo. 
Successivamente all'adozione di una decisione del
Consiglio di concessione di assistenza a uno Stato membro nel quadro dei
meccanismi di sostegno, la Commissione, su richiesta degli Stati membri
interessati, applicherà le modalità di calcolo sopra menzionate a tutte le
spese recentemente dichiarate nell'ambito di un programma operativo per lo
Stato membro in questione. 
Si tratta di una misura temporanea che resterà in
vigore fino all'uscita dello Stato membro dal meccanismo di sostegno.
·     
Base giuridica
Il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio,
dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di
sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che
abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999 definisce le disposizioni comuni
applicabili ai tre Fondi. Basato sul principio della gestione concorrente tra
la Commissione e gli Stati membri, il presente regolamento include disposizioni
in merito al processo di programmazione, nonché norme per la gestione (anche
finanziaria) del programma, il monitoraggio, il controllo finanziario e la
valutazione dei progetti.
·     
Principio di sussidiarietà
La proposta è conforme al principio di
sussidiarietà in quanto si propone di fornire un maggiore sostegno tramite i
Fondi strutturali e il Fondo di coesione a taluni Stati membri che si trovano
in gravi difficoltà e che sperimentano, in particolare, problemi di crescita
economica e di stabilità finanziaria e un peggioramento del disavanzo e del
debito, anche a causa della sfavorevole congiuntura economica e finanziaria
internazionale. È pertanto necessario istituire a livello dell'Unione europea
un meccanismo temporaneo che consenta alla Commissione europea di aumentare i
rimborsi sulla base delle spese certificate nel quadro dei Fondi strutturali e
del Fondo di coesione. 
·     
Principio di proporzionalità
La proposta rispetta il
principio di proporzionalità:
La presente proposta è effettivamente
proporzionata perché incrementa il sostegno dei Fondi strutturali e del Fondo
di coesione agli Stati membri che si trovano in difficoltà o sono minacciati da
gravi difficoltà causate da circostanze eccezionali che sfuggono al loro
controllo e che rientrano nelle condizioni previste dal regolamento (UE) n.
407/2010 del Consiglio (che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione
finanziaria), oppure che si trovano in difficoltà o sono seriamente minacciati
da gravi difficoltà per quanto concerne la loro bilancia dei pagamenti e che
rientrano nelle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 332/2002 del
Consiglio, nonché alla Grecia che ha beneficiato di assistenza finanziaria al
di fuori del MESF nel quadro dell'accordo fra creditori e dell'accordo sul
programma di prestiti per la zona euro. 
·     
Scelta dello strumento
Strumento proposto: regolamento.
Altri strumenti non sarebbero idonei per i
seguenti motivi.
La Commissione ha esaminato il margine di manovra
offerto dal quadro giuridico e, alla luce dell'esperienza finora acquisita,
giudica necessario proporre modifiche al regolamento generale. La finalità di
questa revisione è facilitare ulteriormente il cofinanziamento di progetti,
accelerando in tal modo la loro attuazione e l'impatto di tali investimenti
sull'economia reale.
4.           Incidenza finanziaria
La proposta non ha alcuna incidenza sugli
stanziamenti di impegno poiché non prevede alcuna modifica degli importi
massimi degli stanziamenti dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione
stabiliti nei programmi operativi per il periodo 2007-2013.
Per gli stanziamenti di pagamento la proposta può
dar luogo a rimborsi più elevati per gli Stati membri in questione. Gli
stanziamenti di pagamento supplementari di cui alla presente proposta
comporteranno un aumento degli stanziamenti di pagamento (per il 2012 circa
2 304 milioni di euro) che potrebbero essere compensati entro la fine del
periodo di programmazione. Il totale degli stanziamenti di pagamento per l'intero
periodo di programmazione resta pertanto invariato.
In funzione delle richieste degli Stati membri di
beneficiare dell'azione e tenuto conto dell'andamento della presentazione delle
domande di pagamenti intermedi, la Commissione riesaminerà nel 2012 la
necessità di stanziamenti di pagamento supplementari e, se del caso, proporrà
all'autorità di bilancio azioni appropriate.
La proposta testimonia la disponibilità da parte
della Commissione di sostenere l'impegno degli Stati membri di far fronte alla
crisi finanziaria. Le modifiche consentiranno di mettere a disposizione degli
Stati membri in questione i fondi necessari a sostenere progetti e a promuovere
la ripresa dell'economia.
2011/0211 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (CE) n.
1083/2006 del Consiglio per quanto attiene a talune disposizioni relative alla
gestione finanziaria per alcuni Stati membri in gravi difficoltà, o minacciati
di trovarsi in gravi difficoltà, in merito alla loro stabilità finanziaria
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 177,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e sociale
europeo[1],
visto il parere del Comitato delle regioni[2],
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)              
La crisi finanziaria mondiale senza precedenti e la
recessione economica hanno seriamente compromesso la crescita economica e la
stabilità finanziaria, provocando un grave deterioramento delle condizioni
economiche e finanziarie in numerosi Stati membri. In particolare taluni Stati
membri si trovano, o rischiano di trovarsi, in gravi difficoltà e sperimentano
problemi di crescita economica e di stabilità finanziaria e un peggioramento
del disavanzo e del debito, anche a causa della sfavorevole congiuntura
economica e finanziaria internazionale.
(2)              
Anche se sono già state adottate importanti
iniziative per controbilanciare gli effetti negativi della crisi, comprese
alcune modifiche del quadro legislativo, l'impatto della crisi finanziaria si
fa pesantemente sentire sull'economia reale, sul mercato del lavoro e sui
cittadini. La pressione sulle risorse finanziarie nazionali è in aumento ed è
necessario procedere all'adozione di ulteriori misure per attenuare tale
pressione mediante la massimizzazione e l'ottimizzazione dell'uso dei
finanziamenti dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione. 
(3)              
In virtù dell'articolo 122, paragrafo 2, del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) che contempla la
possibilità della concessione di un'assistenza finanziaria a uno Stato membro
che si trovi in difficoltà o sia seriamente minacciato da gravi difficoltà a
causa di circostanze eccezionali che sfuggono al suo controllo, il regolamento
(UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell'11 maggio 2010, che istituisce un
meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria[3] ha istituito tale meccanismo allo scopo di
preservare la stabilità finanziaria dell'Unione.
(4)              
Con le decisioni di esecuzione del Consiglio
2011/77/UE, del 7 dicembre 2010[4], e
2011/344/UE, del 30 maggio 2011[5],
all'Irlanda e al Portogallo è stata assicurata tale assistenza finanziaria. 
(5)              
La Grecia si trovava in gravi difficoltà per
salvaguardare la stabilità finanziaria già prima dell'entrata in vigore del
regolamento (UE) n. 407/2010. Non è stato pertanto possibile concedere un
sostegno finanziario alla Grecia sulla base di tale regolamento. 
(6)              
L'accordo tra creditori e l'accordo sul programma
di prestiti stipulati per la Grecia l'8 maggio 2011 sono entrati in vigore
l'11 maggio 2010. È previsto che l'accordo tra creditori resti pienamente in
vigore per un periodo di tre anni fintanto che restano in essere importi nel
quadro dell'accordo sul programma di prestiti.
(7)              
Il regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio, del
18 febbraio 2002, che istituisce un meccanismo di sostegno finanziario a medio
termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri[6] ha istituito uno strumento il quale prevede
che, in caso di difficoltà o di grave minaccia di difficoltà nella bilancia dei
pagamenti di uno Stato membro che non ha adottato l'euro, il Consiglio gli
conceda un concorso reciproco.
(8)              
Con le decisioni 2009/102/CE del 4 novembre 2008[7], 2009/290/CE del 20 gennaio 2009[8] e 2009/459/CE del 26 giugno 2009[9] tale sostegno finanziario è stato concesso
rispettivamente all'Ungheria, alla Lettonia e alla Romania. 
(9)              
Il periodo durante il quale l'Irlanda, l'Ungheria,
la Lettonia, il Portogallo e la Romania possono beneficiare di un sostegno è
precisato nelle rispettive decisioni del Consiglio. Il periodo durante il quale
l'Ungheria poteva usufruire di un sostegno è scaduto il 4 novembre 2010.
(10)          
Il periodo durante il quale la Grecia può
beneficiare di un sostegno nel quadro dell'accordo fra i creditori e dell'accordo
sul programma di prestiti per la zona euro è differente a seconda dei vari
Stati membri partecipanti allo strumento. Ai fini del presente regolamento,
quest'ultimo deve pertanto fissare un'unica data per la sua applicazione. 
(11)          
In data 11 luglio 2011 i ministri delle Finanze dei
17 Stati membri che hanno adottato l'euro hanno firmato il trattato che
istituisce il meccanismo europeo di stabilità (MES). Il trattato fa seguito
alla decisione del Consiglio europeo del 25 marzo 2011. Si prevede che entro il
2013 il MES assolverà i compiti attualmente svolti dal fondo europeo di
stabilità finanziaria (FESF) e dal meccanismo europeo di stabilizzazione
finanziaria (MESF). Il presente regolamento deve pertanto già tener conto di tale
futuro meccanismo.
(12)          
Nelle conclusioni del 23 e 24 giugno 2011 il
Consiglio europeo ha espresso compiacimento per l'intenzione della Commissione
di rafforzare le sinergie tra il programma di prestiti per la Grecia e i fondi
dell'Unione e ha espresso sostegno agli sforzi tesi ad aumentare la capacità
della Grecia di assorbire i fondi dell'Unione per stimolare la crescita e l'occupazione
grazie a un ricentramento sul miglioramento della competitività e della
creazione di posti di lavoro. Inoltre, ha accolto con favore e intende
sostenere l'elaborazione da parte della Commissione, insieme agli Stati membri,
di un programma globale di assistenza tecnica alla Grecia. Il presente
regolamento contribuisce a rafforzare tali sinergie.
(13)          
Al fine di facilitare la gestione dei fondi dell'Unione,
di contribuire ad accelerare gli investimenti negli Stati membri e nelle
regioni e di accrescere la disponibilità di risorse finanziarie dell'economia,
è necessario consentire l'aumento dei pagamenti intermedi dei Fondi strutturali
nonché del Fondo di coesione per un importo corrispondente a una maggiorazione
di dieci punti percentuali del tasso effettivo di cofinanziamento per ciascun
asse prioritario per gli Stati membri che si trovano confrontati a gravi
difficoltà nella salvaguardia della loro stabilità finanziaria e hanno chiesto
di beneficiare di tale misura.
(14)          
È opportuno procedere di conseguenza a una
revisione delle norme di calcolo dei pagamenti intermedi e del pagamento del
saldo finale per i programmi operativi nel periodo in cui gli Stati membri
beneficiano di un sostegno finanziario per far fronte a gravi difficoltà nella
salvaguardia della loro stabilità finanziaria. 
(15)          
Al termine del periodo durante il quale è concesso
il sostegno finanziario, le valutazioni effettuate conformemente all'articolo
48, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell'11
luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo
regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il
regolamento (CE) n. 1260/1999[10]
potrebbero dover verificare, tra l'altro, se la riduzione del cofinanziamento
nazionale non comporti un significativo scostamento rispetto agli obiettivi
inizialmente fissati. Tali valutazioni potrebbero sfociare in una revisione del
programma operativo.
(16)          
Occorre pertanto modificare in tal senso il
regolamento (CE) n. 1083/2006.
(17)          
Poiché la crisi senza precedenti che colpisce i
mercati finanziari internazionali e la recessione economica che hanno
seriamente compromesso la stabilità finanziaria di numerosi Stati membri
richiedono una risposta rapida per contrastare gli effetti sull'economia nel
suo insieme, il presente regolamento deve entrare in vigore non appena
possibile e applicarsi retroattivamente per i periodi durante i quali gli Stati
membri hanno beneficiato di un sostegno finanziario da parte dell'Unione o di
altri Stati membri della zona euro al fine di far fronte a gravi difficoltà in
merito alla loro stabilità finanziaria,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'articolo 77 del regolamento (CE) n.
1083/2006 è sostituito dal seguente:
"Articolo 77
Norme comuni
per il calcolo dei pagamenti intermedi e del pagamento del saldo finale
1.           I pagamenti intermedi e il
pagamento del saldo finale si calcolano applicando il tasso di cofinanziamento,
di cui alla decisione sul programma operativo interessato per ciascun asse
prioritario, alla spesa ammissibile indicata nell'ambito di tale asse
prioritario in ciascuna dichiarazione di spesa certificata dall'autorità di
certificazione.
2.           In deroga alle disposizioni
di cui all'articolo 53, paragrafo 2, e alla seconda frase dell'articolo 53,
paragrafo 4, e ai massimali fissati nell'allegato III, su richiesta di uno
Stato membro i pagamenti intermedi e il pagamento del saldo finale possono
essere maggiorati di un importo pari a dieci punti percentuali oltre il tasso
di cofinanziamento applicabile a ciascun asse prioritario, senza superare il
100%, da applicare all'ammontare delle spese ammissibili recentemente dichiarate
in ciascuna dichiarazione di spesa certificata, presentata durante il periodo
in cui uno Stato membro rientra in una delle seguenti condizioni:
(a)         
gli è stato concesso un sostegno finanziario ai
sensi del regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio che istituisce un
meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria* oppure gli è stato concesso
un sostegno finanziario da parte di altri Stati membri della zona euro prima
dell'entrata in vigore di tale regolamento; 
(b)         
gli è stato concesso un sostegno finanziario a
medio termine conformemente al regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio**; 
(c)         
gli è stato concesso un sostegno finanziario
conformemente al trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità
firmato l'11 luglio 2011.
3            Ai fini del calcolo dei pagamenti
intermedi e del pagamento del saldo finale dopo che gli Stati membri hanno
smesso di beneficiare del sostegno finanziario di cui al paragrafo 2, la
Commissione non tiene conto degli importi maggiorati versati conformemente a
detto paragrafo.
Tali importi sono tuttavia presi in considerazione
ai fini delle disposizioni di cui all'articolo 79, paragrafo 1.
4.           Fatto salvo il paragrafo 2,
il contributo dell'Unione mediante i pagamenti intermedi e il pagamento del
saldo finale non è superiore al contributo pubblico e all'importo massimo della
partecipazione dei Fondi per ciascun asse prioritario fissato nella decisione
della Commissione che approva il programma operativo.
5.           I paragrafi 2 e 3 non si
applicano ai programmi operativi che rientrano nell'ambito dell'obiettivo
"Cooperazione territoriale europea".
*        GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1.
**      GU L 53 del 23.2.2002, pag. 1."
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Si applica tuttavia retroattivamente ai
seguenti Stati membri a partire dalla data in cui è stata loro concessa l'assistenza
finanziaria: 
a) Irlanda dal 10 dicembre 2010;
b) Grecia dall'11 maggio 2010;
c) Lettonia dal 23 gennaio 2009;
d) Ungheria dal 5 novembre 2008;
e) Portogallo dal 24 maggio 2011;
f) Romania dall'11 maggio 2009.
Il presente regolamento è obbligatorio in
tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri.
Fatto a Bruxelles,
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.           DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e
del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio
per quanto attiene a talune disposizioni relative alla gestione finanziaria per
alcuni Stati membri in gravi difficoltà, o minacciati di trovarsi in gravi
difficoltà, in merito alla loro stabilità finanziaria
2.           QUADRO ABM/ABB
Indicare la politica dell'UE e le relative
attività oggetto dell'iniziativa:
Politica regionale, attività ABB 13.03
Occupazione e affari sociali, attività ABB 04.02
Fondo di coesione, attività ABB 13.04
3.           LINEE DI BILANCIO
3.1.        Linee di bilancio (linee
operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa (ex
linee B.A))
La nuova azione proposta sarà attuata sulla
base delle seguenti linee di bilancio:
·      13.031600 Convergenza (FESR)
·      13.031800 Competitività regionale e occupazione (FESR)
·      04.0217 Convergenza (FSE)
·      04.0219 Competitività regionale e occupazione (FSE)
·      13.04.02 Fondo di coesione
3.2.        Durata dell'azione e dell'incidenza finanziaria
3.3.      Caratteristiche
di bilancio
 Linea di bilancio || Tipo di spesa || Nuova || Partecipazione EFTA || Partecipazione di paesi candidati || Rubrica delle prospettive finanziarie 
 13.031600 || SNO || Dissoc. || NO || NO || NO || No 1b 
 13.031800 || SNO || Dissoc. || NO || NO || NO || No 1b 
 04.0217 || SNO || Dissoc. || NO || NO || NO || No 1b 
 13.04.02 || SNO || Dissoc. || NO || NO || NO || No 1b 
 04.0219 || SNO || Dissoc. || NO || NO || NO || No 1b 
4.           SINTESI DELLE RISORSE
4.1.        Risorse finanziarie
4.1.1.     Sintesi degli stanziamenti di
impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP) 
Le seguenti tabelle mostrano l'impatto stimato
delle misure proposte nel periodo 2011‑2013. Non essendo proposte nuove
risorse finanziarie per gli stanziamenti d'impegno, nelle tabelle non sono
inseriti dati, bensì è indicata l'abbreviazione n.a. (non applicabile). La
proposta è pertanto in linea con il quadro finanziario pluriennale per il
periodo 2007-2013. 
Per i pagamenti, la proposta può comportare un
rimborso più elevato agli Stati membri in questione. 
Per i pagamenti la proposta può comportare un
rimborso più elevato agli Stati membri in questione. Sulla base delle
previsioni di pagamento degli Stati membri rivedute dalla Commissione e degli
stanziamenti di pagamento inclusi nel progetto di bilancio 2012, il fabbisogno
di bilancio ammonta a circa 2 304 milioni di euro[11]. Gli stanziamenti di pagamento
supplementari di cui alla presente proposta comporteranno un aumento degli
stanziamenti di pagamento nel 2012 che potrebbe essere compensato entro la fine
del periodo di programmazione. Il totale degli stanziamenti di pagamento per l'intero
periodo di programmazione resta pertanto invariato.
In funzione delle richieste degli Stati membri
di beneficiare dell'azione e tenuto conto dell'andamento della presentazione
delle domande di pagamenti intermedi, la Commissione riesaminerà nel 2012 la
necessità di stanziamenti di pagamento supplementari e, se del caso, proporrà
all'autorità di bilancio azioni appropriate.
Per il 2013 non sono state calcolate stime e
di qualsiasi conseguenza si terrà conto nella procedura di bilancio del 2013. 
Mio EUR (al terzo decimale)
   Tipo di spesa || Sezione n. ||   ||   Anno n ||   n + 1 ||   n + 2 ||   n + 3 ||   n + 4 || n + 5 e segg. ||   Totale 
 Spese operative[12]   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Stanziamenti d'impegno (SI) || 8.1 || a || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 Stanziamenti di pagamento (SP) ||   || b || n.a. || +2 304 || n.a. || n.a. || ‑2 304 || n.a. || 0. 
 Spese amministrative incluse nell'importo di riferimento[13]   ||   ||   ||   ||   
 Assistenza tecnica e amministrativa (SND) || 8.2.4 || c || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Stanziamenti d'impegno ||   || a+c || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 Stanziamenti di pagamento ||   || b+c || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || 0,000   
 Spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento[14]   ||   ||   
 Risorse umane e spese connesse (SND) || 8.2.5 || d || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse, non incluse nell'importo di riferimento (SND) || 8.2.6 || e || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
Costo totale indicativo dell'intervento 
 TOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane ||   || a+c+d+e || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane ||   || b+c+d+e || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
Cofinanziamento
Mio EUR (al terzo decimale)
 Organismo di cofinanziamento ||   ||   Anno n ||   n + 1 ||   n + 2 ||   n + 3 ||   n + 4 || n + 5 e segg. ||   Totale 
 …………………… || f || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 TOTALE SI comprensivo di cofinanziamento || a+c+d+e+f || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
4.1.2.     Compatibilità
con la programmazione finanziaria
x     La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in
vigore.
¨      La proposta implica una riprogrammazione della corrispondente
rubrica delle prospettive finanziarie.
¨      La proposta può comportare l'applicazione
delle disposizioni dell'accordo interistituzionale[15] (relative allo strumento di flessibilità o
alla revisione delle prospettive finanziarie).
4.1.3.     Incidenza finanziaria sulle
entrate
x      Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate
¨      La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:
Mio EUR (al
primo decimale)
   ||   || Prima dell'azione [Anno n-1] ||   || Situazione a seguito dell'azione 
 Linea di bilancio || Entrate ||   || [Anno n] || [n+1] || [n+2] || [n+3] || [n+4] || [n+5][16]   
   || a) Entrate in valore assoluto ||   ||   || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 b)Variazione delle entrate ||  D ||   || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
(Specificare ogni linea di bilancio
interessata, aggiungendo il numero di righe necessarie alla tabella se l'incidenza
si manifesta su più di una linea di bilancio)
4.2.        Risorse
umane in equivalente tempo pieno (ETP) (compresi funzionari, personale
temporaneo ed esterno) – cfr. ripartizione al punto 8.2.1.
   Fabbisogno annuo ||   Anno n ||   n + 1 ||   n + 2 ||   n + 3 ||   n + 4 ||   n + 5 e segg. 
 Totale risorse umane || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
5.           CARATTERISTICHE E OBIETTIVI
5.1.        Necessità dell'azione a breve
e lungo termine
Il perdurare
della crisi economica e finanziaria sta esercitando una crescente pressione
sulle risorse finanziarie nazionali in un momento in cui gli Stati membri
procedono a riduzioni di bilancio. In questo contesto, l'attuazione di
programmi nell'ambito della politica di coesione assume un'importanza cruciale
quale strumento per immettere liquidità nell'economia. Al fine di garantire che
gli Stati membri continuino ad attuare sul terreno i programmi dei Fondi
strutturali e del Fondo di coesione e assicurino il finanziamento dei progetti,
la proposta contiene disposizioni finalizzate a consentire alla Commissione di
riconoscere importi più elevati agli Stati membri, nel periodo in cui
partecipano ai meccanismi di sostegno. 
5.2.        Valore aggiunto dell'intervento
comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziari
La proposta
permetterà di continuare ad attuare i programmi, immettendo liquidità nell'economia
e contribuendo nel contempo a ridurre l'onere sulla spesa pubblica.
5.3.        Obiettivi e risultati attesi
della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e
relativi indicatori
L'obiettivo perseguito è quello di contribuire
a far sì che gli Stati membri più colpiti dalla crisi finanziaria siano in
grado di continuare ad attuare i programmi sul terreno, immettendo così
liquidità nell'economia.
5.4.        Modalità di attuazione (dati
indicativi)
Indicare di seguito la scelta delle modalità di
attuazione:
·                        
con Stati membri
6.           CONTROLLO E VALUTAZIONE
6.1.        Sistema di controllo
Non necessario in
quanto rientra nella sorveglianza dei Fondi strutturali.
6.2.        Valutazione
6.2.1.     Valutazione ex ante
La proposta è stata redatta su richiesta del
Gabinetto del presidente della Commissione.
6.2.2.     Provvedimenti presi in seguito
alla valutazione intermedia/ex post (sulla base dell'esperienza acquisita in
precedenti casi analoghi)
Non pertinente
6.2.3.     Modalità e periodicità delle
valutazioni successive
Non pertinente
7.           MISURE ANTIFRODE 
Non pertinente
8.           DETTAGLI SULLE RISORSE
8.1.        Obiettivi della proposta in
termini di costi finanziari
Stanziamenti di impegno in milioni di euro (al terzo
decimale)
 (Indicare gli obiettivi, le azioni e i risultati) || Tipo di risultato || Costo medio || Anno n || Anno n + 1 || Anno n + 2 || Anno n + 3 || Anno n + 4 || Anno n + 5 e segg. || TOTALE 
 N. di risultati || Costo totale || N. di risultati || Costo totale || N. di risultati || Costo totale || N. di risultati || Costo totale || N. di risultati || Costo totale || N. di risultati || Costo totale || N. di risultati || Costo totale 
 OBIETTIVO OPERATIVO n.1 Sostenere l'attuazione dei programmi operativi ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
   ||   ||   ||   ||   0,000 ||   ||   0,000 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   0,000 
 COSTO TOTALE ||   ||   ||   ||   0,000 ||   ||   0,000 ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   0,000 
8.2.        Spese amministrative
8.2.1.     Risorse umane: numero e tipo
 Tipo di posto ||   || Personale da assegnare alla gestione dell'azione utilizzando risorse esistenti e/o supplementari (numero di posti/ETP) 
   ||   || Anno n || Anno n + 1 || Anno n + 2 || Anno n + 3 || Anno n + 4 || Anno n + 5 
 Funzionari o agenti temporanei (XX 01 01) || A*/AD || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 B*, C*/AST || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 Personale finanziato con l'art. XX 01 02 || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 Altro personale finanziato con l'art. XX 01 04/05 || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 TOTALE || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
8.2.2.     Descrizione
delle mansioni derivanti dall'azione
Non pertinente
8.2.3.     Origine delle risorse umane
(statutaria)
(Se sono indicate più origini, specificare
il numero di posti per origine)
¨      Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da
sostituire o prolungare
¨      Posti preassegnati nell'ambito dell'esercizio SPA/PPB (Strategia
politica annuale/Progetto preliminare di bilancio) per l'anno n
¨      Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPB
¨      Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio
interessato (riassegnazione interna)
¨      Posti necessari per l'anno n ma non previsti nell'esercizio
SPA/PPB dell'anno considerato
8.2.4.     Altre spese amministrative
incluse nell'importo di riferimento (XX 01 04/05 – Spese di gestione
amministrativa)
Mio EUR (al terzo decimale)
 Linea di bilancio (numero e denominazione) || Anno n || Anno n + 1 || Anno n + 2 || Anno n + 3 || Anno n + 4 || Anno n + 5 e segg. || TOTALE 
 1      Assistenza tecnica e amministrativa (inclusi gli afferenti costi del personale) ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Agenzie esecutive || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 Altra assistenza tecnica e amministrativa || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 - intra muros || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 - extra muros || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 Totale assistenza tecnica e amministrativa || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
8.2.5.     Costi
finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell'importo di
riferimento
Mio EUR (al terzo decimale)
 Tipo di risorse umane || Anno n || Anno n + 1 || Anno n + 2 || Anno n + 3 || Anno n + 4 || Anno n + 5 e segg. 
 Funzionari e agenti temporanei (XX 01 01) || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 Personale finanziato con l'art. XX 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.) (specificare la linea di bilancio) || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell'importo di riferimento) || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
Calcolo – Funzionari
e agenti temporanei
Richiamarsi
all'occorrenza al punto 8.2.1
n.a.
Calcolo – Personale
finanziato con l'art. XX 01 02
Richiamarsi
all'occorrenza al punto 8.2.1
n.a.
8.2.6.     Altre spese amministrative non
incluse nell'importo di riferimento
 Mio EUR (al terzo decimale) 
   ||   Anno n || Anno n + 1 || Anno n + 2 || Anno n + 3 || Anno n + 4 || Anno n + 5 e segg. || TOTALE 
 XX 01 02 11 01 – Missioni || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 XX 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 XX 01 02 11 03 – Comitati || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 XX 01 02 11 04 – Studi e consultazioni || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 XX 01 02 11 05 – Sistemi di informazione || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
  2     Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 3      Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
 Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell'importo di riferimento) || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. || n.a. 
Calcolo – Altre
spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento
n.a.
[1]               GU L … del …, pag. …
[2]               GU L … del …, pag. …
[3]               GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1.
[4]               GU L 30 del 4.2.2011, pag. 34.
[5]               GU L 159 del 17.6.2011, pag. 88.
[6]               GU L 53 del 23.2.2002, pag. 1.
[7]               GU L 37 del 6.2.2009, pag. 5.
[8]               GU L 79 del 25.3.2009, pag. 39.
[9]               GU L 150 del 13.6.2009, pag. 8.
[10]             GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25.
[11]             In tale importo è compreso l'ammontare complessivo per gli
anni in questione anche se l'azione inizia in novembre o dicembre o finisce in
qualche momento dell'anno.
[12]             Spese che non rientrano nel capitolo xx 01 del titolo xx
interessato.
[13]             Spesa che rientra nell'articolo xx 01 04 del titolo xx.
[14]             Spese che rientrano nel capitolo xx 01, tranne gli
articoli xx 01 04 e xx 01 05.
[15]             Si vedano i punti 19 e 24 dell'accordo interistituzionale.
[16]             Se la durata dell'azione supera 6 anni, aggiungere alla
tabella il numero necessario di colonne.