CELEX: 
Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Regione ad amministrazione speciale di Macao della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare # Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Regione ad amministrazione speciale di Macao della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare

Avis juridique important

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52003PC0151(01)

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Regione ad amministrazione speciale di Macao della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare  /* COM/2003/0151 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Regione ad amministrazione speciale di Macao della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Contesto politico e giuridicoCon decisione del 28 maggio 2001, il Consiglio Giustizia e affari interni (GAI) ha autorizzato la Commissione a negoziare un accordo di riammissione tra la Comunità europea e la Regione ad amministrazione speciale di Macao (RAS) della Repubblica popolare cinese. Il mandato di negoziato rientrava nell'accordo politico sul nuovo regolamento comunitario in materia di visti raggiunto durante la riunione del Consiglio del 1° dicembre 2000, quando i ministri GAI hanno concordato l'elenco dei paesi i cui cittadini devono essere in possesso di visto al momento di varcare le frontiere esterne dell'UE e di quelli i cui cittadini sono esenti da tale obbligo. Per quanto riguarda Macao, i ministri GAI hanno deciso che i titolari di passaporto della "Regione ad amministrazione speciale di Macao" saranno esenti dall'obbligo sin dall'entrata in vigore del nuovo regolamento. Nel verbale del Consiglio figura inoltre una dichiarazione in cui si chiede alla Commissione di presentare appena possibile una raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizzi la Commissione a negoziare un accordo di riammissione tra la Comunità europea e Macao. La Commissione ha presentato la raccomandazione agli inizi di marzo; il 15 marzo 2001 il Consiglio ha adottato formalmente il nuovo regolamento sui visti (regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio), entrato in vigore il 10 aprile 2001.All'inizio del luglio 2001, la Commissione ha trasmesso alle autorità di Macao un progetto di testo dell'accordo di riammissione. Una volta pervenute per iscritto le risposte di Macao, il 2 ottobre 2001 si è tenuta a Bruxelles una riunione informale di esperti tecnici seguita da un ciclo di negoziati formali svoltosi a Macao il 22 ottobre 2001. L'accordo è stato siglato a Bruxelles il 18 ottobre 2002 durante la nona riunione del comitato misto CE-Macao.Gli Stati membri sono stati regolarmente informati e consultati in tutte le fasi (informali e formali) dei negoziati.Per quanto riguarda la Comunità, la base giuridica dell'accordo è l'articolo 63, paragrafo 3, lettera b), in combinato disposto con l'articolo 300 del trattato CE. Va sottolineato peraltro che, dopo la riunificazione del 1999, Macao fa parte della Repubblica popolare cinese ma, a norma della Legge fondamentale, gode di un grado elevato di autonomia per i propri affari interni, compresi i controlli relativi all'immigrazione per l'ingresso, il soggiorno e l'uscita dalla regione (come zona di spostamento e territorio d'immigrazione a sé stanti).Le proposte allegate costituiscono lo strumento giuridico per la firma e la conclusione dell'accordo. Il Consiglio delibererà all'unanimità (articolo 300, paragrafo 2, primo comma in combinato disposto con l'articolo 67 del trattato CE). Il Parlamento europeo dovrà essere consultato formalmente in merito alla conclusione dell'accordo a norma dell'articolo 300, paragrafo 3 del trattato CE.La proposta di decisione relativa alla conclusione dell'accordo stabilisce le modalità interne per la sua applicazione pratica. Essa specifica, in particolare, che la Commissione, assistita da esperti degli Stati membri, rappresenta la Comunità nel comitato di riammissione istituito dall'articolo 17 dell'accordo. Considerato inoltre che l'accordo autorizza il comitato di riammissione a prendere decisioni aventi effetti giuridici in merito a determinati aspetti tecnici, si ritiene opportuno prevedere una procedura semplificata di adozione delle posizioni comunitarie in questi casi, identica a quella adottata dal Consiglio nella decisione relativa alla conclusione dell'accordo di riammissione con Hong Kong.La decisione prevede al riguardo che il regolamento interno del comitato di riammissione sia adottato dalla Commissione in consultazione con un comitato speciale designato dal Consiglio. Per quanto riguarda le altre decisioni del comitato di riammissione, si propone che la posizione della Comunità sia adottata dal Consiglio, che delibererebbe a maggioranza qualificata in base a una proposta della Commissione.2. Esito dei negoziatiLa Commissione ritiene che gli obiettivi di cui alle direttive di negoziato del Consiglio siano stati raggiunti e che il progetto di accordo sulla riammissione sia accettabile per la Comunità.In sintesi:- l'accordo è suddiviso in 8 sezioni che comprendono in tutto 21 articoli cui si aggiungono 6 allegati, che costituiscono parte integrante dell'accordo, e 5 dichiarazioni comuni;- gli obblighi di riammissione sanciti dall'accordo (articoli 2-5) sono del tutto reciproci e si applicano sia ai cittadini rispettivi e ai residenti permanenti (articoli 2 e 4) che alle persone soggette a un'altra giurisdizione (articoli 3 e 5). Viene specificato sistematicamente che la riammissione avviene senza ulteriori formalità a parte quelle previste dall'accordo. Sebbene la definizione delle "persone soggette a un'altra giurisdizione", di cui all'articolo 1, lettera d), non comprenda gli apolidi, questi ultimi sono stati inclusi mediante una dichiarazione comune;- l'obbligo di riammettere le persone soggette a un'altra giurisdizione (articoli 3 e 5) è subordinato alle seguenti condizioni preliminari: (a) la persona da riammettere deve possedere, al momento dell'ingresso, un'autorizzazione di residenza valida rilasciata dalla Parte interpellata; (b) dopo essere entrata (legalmente o illegalmente) nel territorio della Parte interpellata, la persona da riammettere entra illegalmente nel territorio della Parte richiedente in provenienza diretta dal territorio della Parte interpellata. Sono esonerate da questi obblighi solo le persone in transito aeroportuale e tutte le persone a cui la Parte richiedente abbia concesso un'autorizzazione di residenza con un periodo di validità superiore. Nell'accordo figura inoltre una dichiarazione comune sulla situazione particolare delle persone che si limitano a transitare attraverso il territorio di Macao;- la RAS di Macao accetta, in determinate circostanze, l'uso del documento di viaggio standard dell'UE a scopo di espulsione (articolo 2, paragrafo 2 e articolo 3, paragrafo 3);- l'accordo contiene una sezione sulle operazioni di transito (articoli 12 e 13);- la sezione III dell'accordo (articoli 6-11 in combinato disposto con gli allegati da 1 a 6) contiene le necessarie disposizioni tecniche sulla procedura di riammissione (domanda di riammissione, prove, termini, modalità di trasferimento e modi di trasporto). È prevista una certa flessibilità procedurale poiché, se la persona da riammettere possiede di documenti di viaggio validi ed è disposta a ritornare volontariamente, basta una comunicazione scritta senza che sia necessario presentare formalmente una domanda di riammissione (articolo 6);- gli articoli 14-16 contengono le necessarie disposizioni sui costi, sulla protezione dei dati e sulla non incidenza rispetto agli altri diritti e obblighi internazionali applicabili alle Parti;- la composizione, i compiti e i poteri del comitato di riammissione sono specificati all'articolo 17;- ai fini dell'applicazione pratica dell'accordo, l'articolo 18 autorizza gli Stati membri a concludere protocolli di attuazione bilaterali con la RAS di Macao. L'articolo 19 chiarisce il nesso tra i protocolli di attuazione e il presente accordo;- le disposizioni finali (articoli 20 e 21) riguardano l'entrata in vigore, la durata, il recesso e lo status giuridico degli allegati dell'accordo.- I riferimenti alla situazione specifica della Danimarca figurano nel preambolo, all'articolo 1, lettera a), all'articolo 20 e in una dichiarazione comune allegata all'accordo. Un'altra dichiarazione comune allegata all'accordo rispecchia il fatto che Norvegia e Islanda sono strettamente associate all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen.3. ConclusioniIn considerazione di quanto precede, la Commissione propone al Consiglio di- decidere che l'accordo venga firmato a nome della Comunità e autorizzi il presidente del Consiglio a nominare la(le) persona(e) debitamente autorizzata(e) a firmarlo a nome della Comunità;- approvare, previa consultazione del Parlamento europeo, l'accordo allegato tra la Comunità europea e la RAS di Macao sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma dell'accordo tra la Comunità europea e il governo della Regione ad amministrazione speciale di Macao della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolareIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 63, paragrafo 3, lettera b), in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, seconda frase,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] del [...], pag. [...]CONSIDERANDO QUANTO SEGUE:(1) con decisione del 28 maggio 2001, il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare un accordo tra la Comunità europea e il governo della Regione ad amministrazione speciale di Macao della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare;(2) i negoziati relativi all'accordo si sono svolti a Macao nell'ottobre 2001;(3) occorre firmare l'accordo siglato a Bruxelles il 18 ottobre 2002, fatta salva la sua eventuale conclusione in una data successiva,DECIDE:Articolo unicoIl Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la(le) persona(e) abilitata(e) a firmare, a nome della Comunità europea, l'accordo tra la Comunità europea e il governo della Regione ad amministrazione speciale di Macao della Repubblica popolare cinese sulla riammissione delle persone in soggiorno irregolare, fatta salva la sua eventuale conclusione in una data successiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente