CELEX: 52002SC0455
Language: it
Date: 2002-04-26
Title: Progetto di decisione della Commissione relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo dell'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaio

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52002SC0455

Progetto di decisione della Commissione relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo dell'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaio  /* SEC/2002/0455 def. */  

Progetto di DECISIONE DELLA COMMISSIONE relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo dell'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaioRELAZIONEL'accordo di partenariato e di cooperazione tra la Comunità e l'Ucraina prevede la conclusione di accordi sul commercio dei prodotti CECA di acciaio.L'Ucraina ha chiesto il rinnovo dell'accordo con la CE sul commercio di taluni prodotti di acciaio che copriva il periodo luglio 1997-31 dicembre 2001. Con decisione del 19.11.2001, il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati che si sono conclusi con la sigla di un nuovo accordo il 7 dicembre 20011.Il nuovo accordo, che stabilisce i limiti quantitativi per determinati prodotti di acciaio, si applicherà dal giorno dell'entrata in vigore al 31.12.2004. Esso contiene due clausole di riesame da applicare nell'ipotesi che i paesi candidati aderiscano all'UE o che l'Ucraina aderisca all'OMC prima dello scadere dell'accordo.Progetto di DECISIONE DELLA COMMISSIONE relativa alla conclusione di un accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo dell'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaioLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 95, paragrafo 1,sentito il comitato consultivo,con il parere conforme del Consiglio, deliberante all'unanimità,considerando quanto segue:(1) in seguito alla decisione del Consiglio del 19 novembre 2001, la Commissione ha avviato negoziati con il governo dell'Ucraina da cui è scaturito un accordo sul commercio di taluni prodotti di acciaio di competenza della Comunità europea del carbone e dell'acciaio;(2) l'accordo fissa limiti quantitativi per l'immissione in libera pratica nella Comunità di taluni prodotti di acciaio nel periodo 2002-2004,DECIDE:Articolo 11. È approvato, a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, l'accordo con il governo dell'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaio.2. Il testo dell'accordo [1] è accluso alla presente decisione.[1]  Cfr. pag. .... della presente Gazzetta ufficiale.Articolo 2Il presidente della Commissione è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare l'accordo di cui all'articolo 1 al fine di impegnare la Comunità europea del carbone e dell'acciaio.Fatto a Bruxelles,Per la CommissioneMembro della CommissioneACCORDOtra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo dell'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaioLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,da una parte, eIL GOVERNO DELL'UCRAINA,dall'altra,Parti del presente accordo,considerando che le Parti desiderano promuovere un equo e ordinato sviluppo del commercio dei prodotti di acciaio tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (in appresso denominata "Comunità") e l'Ucraina;considerando che l'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra [2], è entrato in vigore il 1° marzo 1998;[2]  GU L 49 del 19.2.1998, pag. 3.considerando che a norma dell'articolo 22, paragrafo 1 dell'accordo di partenariato e di cooperazione il commercio dei prodotti CECA è disciplinato dal suo titolo III, ad eccezione dell'articolo 14, e dalle disposizioni del presente accordo;considerando che, poiché a decorrere dal 23 luglio 2002, data di scadenza del trattato CECA, la CE riprenderà tutti i diritti e obblighi della CECA, occorre precisare che tale scadenza lascia impregiudicato il presente accordo;tenendo presenti il processo di adesione dell'Ucraina all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e il sostegno della Comunità europea all'integrazione dell'Ucraina nel sistema commerciale internazionale;considerando che, nel periodo 1995-2001, gli scambi di determinati prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio sono stati disciplinati da accordi tra le Parti, che occorre sostituire con un nuovo accordo onde tener conto delle mutate relazioni fra di esse;considerando che le Parti ribadiscono l'impegno di liberalizzare completamente, non appena sussistano le condizioni necessarie, gli scambi di prodotti di acciaio contemplati dal presente accordo;considerando che l'accordo dovrebbe essere accompagnato dalla cooperazione tra le Parti nel settore delle industrie siderurgiche, prevedendo adeguati scambi di informazioni in seno al gruppo di contatto sul carbone e sull'acciaio in conformità dell'articolo 22, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione,HANNO DECISO di concludere il presente accordo e tal fine hanno designato come plenipotenziari:LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE:IL GOVERNO DELL'UCRAINA:I QUALI HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. Il presente accordo si applica:a) al commercio dei prodotti di acciaio contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio di cui all'allegato I (in appresso "allegato I"), originari delle Parti,b) ai cascami ed avanzi di ferro della voce 7204 della nomenclatura combinata della CE.2. Il commercio dei prodotti di acciaio contemplati dal trattato CECA ma non ripresi nell'allegato I non è soggetto a limiti quantitativi ed è disciplinato dalle disposizioni pertinenti dell'accordo di partenariato e di cooperazione, in particolare quelle relative alle procedure antidumping e alle misure di salvaguardia.3. Le disposizioni pertinenti dell'accordo di partenariato e di cooperazione si applicano alle questioni non contemplate dal presente accordo.Articolo 21. Nel periodo di validità del presente accordo, le Parti accettano di instaurare e di mantenere per ciascun anno di calendario i limiti quantitativi indicati nell'allegato II del presente accordo (in appresso "allegato II") per le esportazioni ucraine nella Comunità di prodotti di acciaio di cui all'allegato I. Dette esportazioni sono soggette a un sistema di duplice controllo le cui modalità sono specificate nel protocollo A del presente accordo (in appresso "protocollo A").2. Le Parti ribadiscono l'impegno di liberalizzare integralmente il commercio dei prodotti di acciaio di cui all'allegato I purché sussistano le condizioni necessarie.3. Le Parti non possono applicare tra di esse restrizioni quantitative all'esportazione di cascami ed avanzi di ferro della voce 7204 della nomenclatura combinata.4. Le Parti decidono che, dall'1.1.2002 all'entrata in vigore del presente accordo, le importazioni nella CE dei prodotti ucraini di cui all'allegato I saranno detratte dai limiti quantitativi di cui all'allegato II.5. Possono essere importati quantitativi superiori a quelli di indicati dall'allegato II quando l'impossibilità per l'industria della CE di soddisfare la domanda interna provochi una penuria di uno o più prodotti elencati nell'allegato I. Su richiesta dell'una o dell'altra Parte, si tengono immediatamente consultazioni per determinare l'entità della penuria. Basandosi sull'esito delle consultazioni e su elementi di prova obiettivi, la CE avvia le proprie procedure interne onde aumentare i quantitativi indicati all'allegato II.6. Qualora i paesi candidati aderiscano all'UE prima che sia concluso il presente accordo, le Parti valuteranno l'opportunità di aumentare i limiti quantitativi di cui all'allegato II.7. Ciascuna delle Parti può chiedere, in qualsiasi momento, consultazioni in merito:- ai livelli dei limiti quantitativi fissati nell'allegato II, in caso di deterioramento o di miglioramento sostanziale delle condizioni per i prodotti di cui all'allegato I;- alla possibilità di trasferire i quantitativi non utilizzati di cui all'allegato II da un gruppo di prodotti ad un altro.Articolo 31. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità per la libera circolazione dei prodotti di cui all'allegato I sono soggette alla presentazione di una licenza d'esportazione rilasciata dalle autorità dell'Ucraina e di una prova dell'origine, conformemente alle disposizioni del protocollo A.2. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità dei prodotti di cui all'allegato I non sono soggette ai limiti quantitativi di cui all'allegato II purché si dichiari che tali prodotti sono destinati ad essere riesportati, tali quali o previa trasformazione, al di fuori della Comunità nel quadro del sistema di controllo amministrativo in vigore nella Comunità.3. I limiti quantitativi non utilizzati nel corso di un anno di calendario possono essere riportati sui corrispondenti limiti quantitativi per l'anno di calendario successivo fino al 10% del limite quantitativo corrispondente indicato nell'allegato II per il gruppo di prodotti in questione per l'anno in cui non sono stati utilizzati. Entro il 1° marzo dell'anno successivo, l'Ucraina notifica alla Comunità se intende avvalersi della presente disposizione.4. Con l'accordo di entrambe le Parti, si può trasferire fino al 10% del limite quantitativo per un dato gruppo di prodotti ad uno o più gruppi della stessa categoria (SA o SB). Il limite quantitativo per un dato gruppo di prodotti può subire una riduzione nel corso di un anno di calendario. Gli eventuali adeguamenti dei limiti quantitativi in seguito a trasferimenti riguardano unicamente l'anno di calendario in corso. All'inizio dell'anno di calendario successivo, si applicano i limiti quantitativi indicati nell'allegato II fatte salve le disposizioni del paragrafo 3. Se intende avvalersi della presente disposizione, l'Ucraina ne informa la Comunità entro e non oltre il 30 giugno.Articolo 41. Al fine di garantire la massima efficacia possibile al sistema di duplice controllo e di ridurre al minimo le possibilità di abuso ed elusione,- le autorità della Comunità notificano alle autorità ucraine entro il 28 di ogni mese le autorizzazioni d'importazione rilasciate nel corso del mese precedente;- le autorità ucraine notificano alle autorità della Comunità entro il 28 di ogni mese le licenze d'esportazione rilasciate nel corso del mese precedente;In caso di notevoli divergenze ciascuna Parte può richiedere, tenendo conto del tempo necessario per fornire tali informazioni, consultazioni che saranno avviate senza indugio.2. Fatto salvo il paragrafo 1, per garantire il buon funzionamento del presente accordo le Parti decidono di prendere tutte le misure necessarie per la prevenzione, l'indagine e l'adozione di tutti gli opportuni provvedimenti giuridici e/o amministrativi onde combattere le elusioni, in particolare mediante trasbordo, rispedizione, false dichiarazioni concernenti il paese o il luogo d'origine, contraffazione dei documenti, false dichiarazioni concernenti i quantitativi, la designazione o la classificazione delle merci. Le Parti convengono pertanto di definire le disposizioni giuridiche e le procedure amministrative necessarie per poter intervenire in modo efficace contro dette elusioni, anche adottando misure correttive giuridicamente vincolanti nei confronti degli esportatori e/o importatori coinvolti.3. Qualora, sulla base delle informazioni disponibili, una delle Parti dovesse ritenere che si stia eludendo il presente accordo, essa può richiedere consultazioni con l'altra Parte che saranno avviate senza indugio.4. In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 3, e su richiesta della Comunità, il governo dell'Ucraina prende tutte le misure cautelari necessarie per far sì che i limiti quantitativi concordati al termine delle consultazioni di cui al paragrafo 3 vengano adeguati, previa presentazione di prove sufficienti dell'elusione, per l'anno di calendario nel quale è stata presentata la richiesta di consultazioni, conformemente al paragrafo 3, o per l'anno successivo se il limite per l'anno in corso è esaurito.5. Qualora, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le Parti non giungano a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, se esistono prove sufficienti che i prodotti di cui all'allegato I originari dell'Ucraina sono stati importati eludendo il presente accordo, di imputare i quantitativi corrispondenti sui limiti quantitativi di cui all'allegato II.6. Qualora, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le Parti non giungano a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, se viene sufficientemente dimostrata l'esistenza di false dichiarazioni relative ai quantitativi, alla designazione o alla classificazione, di rifiutarsi di importare i prodotti in questione.7. Le Parti decidono di cooperare pienamente onde prevenire o risolvere tutti i problemi connessi all'elusione del presente accordo.Articolo 51. I limiti quantitativi fissati nel presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti CECA di acciaio non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.2. Le Parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali nella Comunità. In caso di variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali (comprese le concentrazioni regionali e le perdite dei clienti tradizionali), la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.3 L'Ucraina si accerta che le esportazioni nella Comunità dei prodotti di acciaio di cui all'allegato I vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno. In caso di aumento repentino e pregiudizievole delle importazioni, la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.4. Oltre all'obbligo di cui al paragrafo 3, e fatte salve le consultazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 7, qualora le licenze rilasciate dalle autorità russe abbiano raggiunto il 90% dei limiti quantitativi per l'anno di calendario in questione, ciascuna Parte può chiedere consultazioni riguardo ai limiti quantitativi per quell'anno. Le consultazioni si tengono senza indugio. In attesa dei risultati delle consultazioni, le autorità ucraine possono continuare a rilasciare licenze d'esportazione per i prodotti di cui all'allegato I purché non superino i quantitativi di cui all'allegato II.Articolo 61. Se la Comunità ritiene che i prodotti elencati nell'allegato I vengano importati dall'Ucraina nella Comunità a prezzi anormalmente inferiori a quelli praticati in condizioni di normale concorrenza, recando o minacciando di recare notevole pregiudizio ai produttori comunitari di prodotti simili, può chiedere consultazioni che vengono avviate senza indugio.2. Qualora al termine delle consultazioni si riconosca di comune accordo l'esistenza della situazione descritta al paragrafo 1, il governo dell'Ucraina prende, compatibilmente con i suoi poteri, le misure necessarie per porvi rimedio, specie per quanto riguarda il prezzo di vendita del prodotto in questione.3. Al fine di determinare se il prezzo di un prodotto siderurgico è inferiore ai prezzi praticati in condizioni di normale concorrenza, detto prezzo può essere confrontato, fra l'altro:- con i prezzi generalmente praticati alla vendita di prodotti simili, in condizioni normali, da altri paesi esportatori sul mercato comunitario;- con i prezzi di prodotti comunitari simili ad uno stadio di commercializzazione comparabile sul mercato comunitario.4. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 2, non si giunge a un accordo entro 30 giorni dalla richiesta della Comunità, quest'ultima può rifiutare temporaneamente le spedizioni del prodotto in questione ai prezzi di cui al paragrafo 1 fintantoché non si sarà trovata una soluzione reciprocamente soddisfacente.5. In circostanze critiche ed eccezionali, quando l'importazione di prodotti contemplati dal presente accordo dall'Ucraina nella Comunità a prezzi anormalmente inferiori a quelli praticati in condizioni di normale concorrenza arreca un pregiudizio difficilmente riparabile, la Comunità può sospendere temporaneamente l'importazione dei prodotti in questione in attesa che si trovi una soluzione durante le consultazioni, che sono avviate senza indugio. Le Parti fanno il possibile per giungere ad una soluzione reciprocamente accettabile entro 10 giorni lavorativi dall'avvio delle consultazioni.6. Qualora la Comunità dovesse ricorrere alle misure di cui ai paragrafi 4 e 5, il governo dell'Ucraina può chiedere consultazioni in qualsiasi momento per esaminare la possibilità di abolire o di modificare dette misure quando non sussistano più i motivi che le hanno rese necessarie.Articolo 71. La classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata "nomenclatura combinata" o, in forma abbreviata, "NC"). Le modifiche della nomenclatura combinata (NC) introdotte secondo le procedure in vigore nella Comunità per i prodotti di cui all'allegato I e le decisioni relative alla classificazione delle merci non riducono i limiti quantitativi di cui all'allegato II.2. L'origine dei prodotti contemplati dal presente accordo viene determinata conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità. Qualsiasi modifica delle norme sull'origine viene comunicata al governo dell'Ucraina e non riduce i limiti quantitativi di cui al presente accordo. Nel protocollo A figurano le procedure per il controllo dell'origine dei summenzionati prodotti.Articolo 81. Fermo restando lo scambio periodico di informazioni sulle licenze d'esportazione e sulle autorizzazioni d'importazione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, le Parti decidono di scambiarsi a intervalli appropriati i dati statistici disponibili sul commercio dei prodotti di cui all'allegato I, tenendo conto dei periodi più brevi in cui vengono elaborati i dati in questione, che riguardano le licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione rilasciate ai sensi dell'articolo 3, nonché le statistiche sulle importazioni e le esportazioni dei prodotti in questione.2. Ciascuna Parte può chiedere consultazioni in caso di notevoli discrepanze fra i dati scambiati.Articolo 91. Ferme restando le disposizioni relative alle consultazioni previste in caso di circostanze specifiche dai precedenti articoli, su richiesta di una delle Parti si avviano consultazioni in merito a qualsiasi problema derivante dall'applicazione del presente accordo. Le consultazioni si svolgono in uno spirito di cooperazione e col proposito di sormontare le divergenze fra le Parti.2. Quando il presente accordo prevede che le consultazioni si tengano senza indugio, le Parti si impegnano ad utilizzare ogni mezzo a loro disposizione per raggiungere lo scopo.3. A tutte le altre consultazioni si applicano le seguenti disposizioni:- ogni richiesta di consultazioni viene notificata per iscritto all'altra Parte,- se del caso, la richiesta è seguita entro un termine ragionevole da una relazione che illustri i motivi delle consultazioni,- le consultazioni sono avviate entro un mese dalla data della richiesta,- si deve cercare di giungere ad una soluzione reciprocamente accettabile entro un mese dall'avvio delle consultazioni, a meno che il termine non venga prorogato di comune accordo fra le Parti.Articolo 101. Le Parti si prefiggono la liberalizzazione totale degli scambi di prodotti di acciaio e riconoscono che la compatibilità delle rispettive disposizioni in materia di concorrenza, aiuti di Stato e ambiente è di grande importanza per promuovere il commercio tra di esse. A tal fine, su richiesta delle autorità ucraine la Comunità fornisce assistenza tecnica per aiutare l'Ucraina ad adottare e ad applicare disposizioni legislative compatibili con quelle adottate e applicare nella Comunità. Tale assistenza viene specificata nel quadro di progetti in cui le Parti definiscono di comune accordo gli obiettivi, i mezzi e il calendario.2. Le Parti decidono di partecipare agli eventuali negoziati di accordi internazionali sugli aiuti di Stato e sulle sovvenzioni nel settore siderurgico.Articolo 11A decorrere dal 23 luglio 2002, data di scadenza del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, la Comunità europea riprenderà tutti i diritti e obblighi conferiti alla CECA dal presente accordo.Le Parti decidono che l'accordo rimarrà in vigore anche dopo questa data, compresi tutti i diritti e gli obblighi che ne conseguono per le Parti.Dopo lo scadere del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, il riferimento ai prodotti ivi contemplati contenuto nell'articolo 22 dell'APC verrà interpretato come un riferimento ai prodotti elencati nell'allegato III del presente accordo.Articolo 121. Il presente accordo entra in vigore il giorno della firma. Esso si applica fino al 31 dicembre 2004, fatte salve le modifiche concordate tra le Parti e sempreché non sia denunciato in conformità del paragrafo 3 del presente articolo.2. Ciascuna Parte può proporre, in qualsiasi momento, modifiche al presente accordo che devono essere approvate dall'altra Parte e che entrano in vigore secondo le modalità concordate.3. Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo, previa notifica con preavviso di almeno sei mesi. In tal caso, l'accordo cessa di applicarsi allo scadere del termine di preavviso e i limiti stabiliti sono ridotti proporzionalmente fino alla data in cui entra in vigore la denuncia, a meno che le Parti non decidano altrimenti di comune accordo.4. Qualora l'Ucraina dovesse aderire all'OMC prima che scada il presente accordo, quest'ultimo sarà riesaminato anteriormente all'adesione per garantirne la conformità con le norme OMC. Il funzionamento dell'accordo sarà riesaminato anche qualora la Comunità e l'Ucraina assumano nuovi impegni multilaterali in merito ai prodotti di acciaio contemplati dal presente accordo.5. Gli allegati, le dichiarazioni e il protocollo A acclusi al presente accordo ne costituiscono parte integrante.Articolo 13Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e ucraina, ciascun testo facente ugualmente fede.Fatto a ............., ...................Per la Commissione delle Comunità europeePer il governo dell'UcrainaALLEGATO IUCRAINA&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IILIMITI QUANTITATIVI(tonnellate)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Nota: SA e SB sono «categorie»SA1, SA2, SA3, SB1, SB2 e SB3 sono «gruppi di prodotti»ALLEGATO IIIPRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 11&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Verbale concordatoNel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a ....... il .........., le Parti decidono che:- nel quadro dello scambio di informazioni sulle licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, le Parti forniscono dette informazioni in riferimento agli Stati membri oltre che all'intera Comunità;- in attesa che si trovi una soluzione soddisfacente nel corso delle consultazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2, su richiesta della Comunità il governo dell'Ucraina collabora evitando di rilasciare licenze d'esportazione tali da aggravare i problemi dovuti ad una variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali;- il governo dell'Ucraina tiene debitamente conto della natura sensibile dei piccoli mercati regionali della Comunità per quanto riguarda il loro fabbisogno tradizionale di rifornimenti e per evitare concentrazioni regionali.Per la Commissione delle Comunità europeePer il governo dell'UcrainaDichiarazione n. 1Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo dell'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a .... il ...., in particolare dell'articolo 6, le Parti decidono che, per quanto consta alla Comunità europea, qualora le disposizioni dell'articolo 6 siano rispettate per quanto riguarda le esportazioni dall'Ucraina nella Comunità dei prodotti contemplati dal presente accordo, l'industria europea non ha intenzione di utilizzare alcuna procedura relativa a dazi antidumping e/o compensativi nei confronti delle importazioni di detti prodotti nella Comunità.Dichiarazione n. 2Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo dell'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a ....... il ........., in particolare dell'articolo 3, le Parti confermano che il presente accordo non modifica i sistemi esistenti per l'importazione e i dazi nei confronti dei prodotti di acciaio di cui all'allegato I dell'accordo destinati a determinate categorie di navi, barche o altre imbarcazioni o alle piattaforme di perforazione o di produzione a fini di costruzione, riparazione, manutenzione o trasformazione e delle merci destinate ad attrezzare dette navi, barche o altre imbarcazioni.Dichiarazione n. 3Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il governo dell'Ucraina sul commercio di taluni prodotti di acciaio, firmato a ................... il ..................., in particolare l'articolo 2, paragrafo 3, le Parti decidono di non applicare fra di esse restrizioni quantitative, dazi doganali, oneri o altre misure di effetto equivalente all'esportazione dei cascami e avanzi di ferro di cui alla voce 7204 della nomenclatura combinata.PROTOCOLLO ATITOLO ICLASSIFICAZIONEArticolo 11. Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare l'Ucraina di qualsiasi modifica della nomenclatura combinata (NC) per quanto riguarda i prodotti contemplati dall'accordo prima della sua entrata in vigore nella Comunità.2. Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare le competenti autorità dell'Ucraina di qualsiasi decisione concernente la classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo, entro e non oltre un mese dall'adozione.Tale descrizione comprende:a) una descrizione dei prodotti interessati;b) i corrispondenti codici NC;c) i motivi della decisione.3. Se una decisione di classificazione modifica il criterio di classificazione di qualsiasi prodotto contemplato dall'accordo, le competenti autorità della Comunità concedono un termine di 30 giorni, a decorrere dalla data della comunicazione della Comunità, per l'entrata in vigore della decisione. Ai prodotti spediti anteriormente all'entrata in vigore della decisione continua ad applicarsi la classificazione precedente, sempre che vengano presentati all'importazione nella Comunità entro 60 giorni a decorrere da tale data.4. Se una decisione comunitaria recante modifica del criterio di classificazione di un prodotto contemplato dall'accordo si applica ad una categoria soggetta a limiti quantitativi, le Parti avviano consultazioni secondo le procedure di cui all'articolo 9, paragrafo 3 dell'accordo onde adempiere all'obbligo di cui all'articolo 7, paragrafo 1 dello stesso.5. Qualora, al punto di entrata nella Comunità, le competenti autorità dell'Ucraina e della Comunità abbiano opinioni divergenti circa la classificazione dei prodotti contemplati dall'accordo, ci si baserà provvisoriamente sulle indicazioni fornite dalla Comunità, in attesa che si tengano le consultazioni di cui all'articolo 9 al fine di concordare la classificazione definitiva del prodotto in questione.TITOLO IIORIGINEArticolo 21. I prodotti originari dell'Ucraina ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore possono essere esportati nella Comunità secondo il regime previsto dal presente accordo previa presentazione di un certificato d'origine ucraina conforme al modello allegato al presente protocollo.2. Il certificato d'origine viene autenticato dagli organismi ucraini a tal fine autorizzati a norma della legislazione ucraina se i prodotti in causa possono essere considerati originari dell'Ucraina.Articolo 3Il certificato d'origine viene rilasciato soltanto previa richiesta scritta dell'esportatore o del suo rappresentante autorizzato sotto la sua responsabilità. Gli organismi ucraini a tal fine autorizzati a norma della legislazione ucraina sono tenuti ad accertarsi che i certificati d'origine siano compilati correttamente; a tal fine, essi richiedono tutti i documenti giustificativi e procedono a tutti i controlli considerati necessari.Articolo 4La constatazione di lievi divergenze tra i dati del certificato d'origine e quelli che figurano sui documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalità d'importazione dei prodotti non compromette ipso facto la veridicità delle dichiarazioni contenute nel certificato.TITOLO IIISISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO PER I PRODOTTI SOGGETTI A LIMITI QUANTITATIVISEZIONE IEsportazioneArticolo 5Le competenti autorità governative ucraine rilasciano una licenza d'esportazione per tutte le spedizioni dall'Ucraina di prodotti di acciaio contemplati dall'accordo entro i limiti quantitativi corrispondenti di cui all'allegato 2 dell'accordo.Articolo 61. Le licenze d'esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale della Comunità.2. Ciascuna licenza d'esportazione deve specificare, tra l'altro, che il quantitativo del prodotto in questione è stato imputato sul limite quantitativo stabilito per il prodotto corrispondente di cui all'allegato 2 dell'accordo.Articolo 7Le competenti autorità comunitarie devono essere informate immediatamente del ritiro o della modifica di tutte le licenze d'esportazione già rilasciate.Articolo 81. Le esportazioni vengono imputate sui limiti quantitativi stabiliti per l'anno in cui sono state spedite le merci, anche se la licenza d'esportazione è rilasciata dopo la spedizione.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, le merci si considerano spedite alla data in cui vengono caricate, per l'esportazione, sul mezzo di trasporto.Articolo 9La presentazione di una licenza d'esportazione, a norma dell'articolo 11, avviene entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci da essa contemplate.SEZIONE IIImportazioneArticolo 101. I prodotti di acciaio originari dell'Ucraina corredati di una licenza d'importazione valida ai sensi della decisione modificata 2001/933/CECA [3] spediti nella Comunità prima dell'entrata in vigore del presente accordo sono ammessi entro i limiti applicabili tra il 1° gennaio 2002 e il 31 dicembre 2002.[3]  GU L 345 del 29.12.2001, pag. 75.2. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti contemplati dal presente accordo è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione d'importazione.Articolo 111. Le competenti autorità della Comunità rilasciano l'autorizzazione d'importazione di cui all'articolo 8 entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione, da parte dell'importatore, dell'originale della corrispondente licenza d'esportazione. L'elenco delle autorità competenti è allegato al presente protocollo.2. Le autorizzazioni d'importazione sono valide per quattro mesi a decorrere dalla data del rilascio per l'importazione in tutto il territorio doganale della Comunità.3. Le competenti autorità della Comunità annullano l'autorizzazione d'importazione già rilasciata se la corrispondente licenza d'esportazione è stata ritirata. Nondimeno, se le competenti autorità della Comunità vengono informate del ritiro o dell'annullamento di una licenza d'esportazione soltanto dopo l'immissione in libera pratica dei prodotti nella Comunità, i quantitativi corrispondenti vengono imputati sui limiti quantitativi stabiliti per il prodotto.Articolo 12Se le competenti autorità della Comunità constatano che i quantitativi totali coperti dalle licenze rilasciate dalle competenti autorità dell'Ucraina superano i limiti di cui all'allegato II dell'accordo, esse sospendono il rilascio delle autorizzazioni d'importazione per quanto riguarda i prodotti cui si applica il limite quantitativo in questione. In tal caso, le competenti autorità della Comunità informano immediatamente le autorità dell'Ucraina e vengono avviate senza indugio consultazioni ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2 dell'accordo.TITOLO IVFORMA E PRESENTAZIONE DELLE LICENZE D'ESPORTAZIONE E DEI CERTIFICATI D'ORIGINE E DISPOSIZIONI COMUNI CONCERNENTI LE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITÀArticolo 13La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Essi sono redatti in inglese. Se vengono compilati a mano, le informazioni devono essere scritte ad inchiostro e in stampatello.Il formato dei suddetti documenti è di 210 x 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m . Se i documenti sono redatti in più copie, soltanto la prima, che è l'originale, viene stampata su fondo arabescato. Detta copia viene chiaramente contraddistinta dalla dicitura "originale", mentre le altre recano l'indicazione "copia". Le competenti autorità della Comunità accettano soltanto l'originale quale documento valido ai fini dell'esportazione nella Comunità secondo le disposizioni dell'accordo.1. Ogni documento deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo.Detto numero è composto dei seguenti elementi:- due lettere che indicano il paese esportatore: UA= Ucraina- due lettere che indicano lo Stato membro dove avviene lo sdoganamento:BE = BelgioDE = GermaniaDK = DanimarcaEL = GreciaES = SpagnaFR = FranciaIE = IrlandaIT = ItaliaLU = LussemburgoNL = Paesi BassiAT = AustriaPT = PortogalloFI = FinlandiaSE = SVEZIAGB = Regno Unito- un numero di una cifra che indica l'anno in questione, corrispondente all'ultima cifra dell'anno, ad esempio 2 per il 2002;- un numero di due cifre da 01 a 99, che indica l'ufficio di rilascio nel paese esportatore;- un numero di cinque cifre da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove avviene lo sdoganamento.Articolo 14La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti a cui si riferiscono. In tal caso, essi dovranno recare la dicitura "issued retrospectively".Articolo 151. In caso di furto, perdita o distruzione di una licenza d'esportazione o di un certificato d'origine, l'esportatore può rivolgersi rispettivamente alle autorità governative ucraine competenti per il rilascio delle licenze o agli organismi ucraini autorizzati a rilasciare certificati d'origine a norma della legislazione ucraina per ottenere un duplicato sulla base dei documenti d'esportazione in suo possesso. I duplicati dei certificati o delle licenze devono recare la dicitura "duplicate"2. I duplicati devono recare la data dei rispettivi originali (licenza d'esportazione o certificato d'origine).TITOLO VCOOPERAZIONE AMMINISTRATIVAArticolo 16Le Parti collaborano strettamente all'attuazione del presente protocollo. A tal fine, entrambe le Parti agevolano i contatti e gli scambi di opinioni, anche su argomenti di carattere tecnico.Articolo 17Per garantire una corretta applicazione del presente protocollo, le Parti si prestano reciprocamente assistenza nel controllare l'autenticità e l'esattezza delle licenze d'esportazione e dei certificati d'origine rilasciati nonché di tutte le dichiarazioni fatte a norma del presente protocollo.Articolo 18L'Ucraina trasmette alla Commissione delle Comunità europee i nomi e gli indirizzi delle competenti autorità ucraine autorizzate a rilasciare e verificare le licenze d'esportazione e i certificati d'origine unitamente ai modelli dei timbri da essi utilizzati e ai facsimili delle firme. L'Ucraina informa la Commissione di qualsiasi modifica di tali informazioni.Articolo 191. Vengono effettuati controlli a posteriori dei certificati d'origine e delle licenze d'esportazione, per sondaggio oppure ogniqualvolta le competenti autorità della Comunità nutrano fondati dubbi sull'autenticità del certificato o della licenza o sull'esattezza delle informazioni relative alla vera origine dei prodotti in questione.2. In tal caso le competenti autorità comunitarie rinviano il certificato d'origine, la licenza d'esportazione o una copia degli stessi alle competenti autorità ucraine indicando, eventualmente, i motivi di forma o di fondo che giustificano l'inchiesta. Nel caso sia stata presentata una fattura, quest'ultima o una sua copia viene allegata all'originale o alla copia del certificato o della licenza. Le autorità forniscono inoltre tutte le informazioni di cui dispongono e che inducono a ritenere inesatte le indicazioni che figurano nel certificato o nella licenza.3. Il paragrafo 1 si applica anche ai controlli a posteriori dei certificati d'origine di cui all'articolo 2 del presente protocollo.4. I risultati dei controlli a posteriori effettuati a norma dei paragrafi 1 e 2 vengono comunicati entro tre mesi alle competenti autorità comunitarie. Le informazioni trasmesse indicano se il certificato, la licenza o la dichiarazione oggetto della contestazione riguardano le merci effettivamente esportate e se queste possono essere esportate sotto il regime definito dall'accordo. La Comunità può inoltre richiedere copie di tutta la documentazione necessaria onde accertare i fatti, in particolare la vera origine delle merci.Se dalle verifiche emergono irregolarità sistematiche nell'uso dei certificati d'origine, la Comunità può assoggettare le importazioni dei prodotti in questione alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente protocollo.5. Ai fini dei controlli a posteriori dei certificati d'origine, le competenti autorità ucraine conservano le copie dei certificati e tutti i documenti di esportazione ad essi inerenti per almeno un anno dopo il termine dell'accordo.6. Il ricorso alla procedura di controllo per sondaggio descritta nel presente articolo non deve costituire un ostacolo all'immissione in libera pratica dei prodotti in questione.Articolo 201. Se dalla procedura di verifica di cui all'articolo 19 o dalle informazioni in possesso delle competenti autorità della Comunità o dell'Ucraina risultano o sembrano risultare una violazione o un'elusione delle disposizioni dell'accordo, le Parti collaborano strettamente, e con la necessaria diligenza, onde prevenire siffatte infrazioni.2. A tal fine, di propria iniziativa o su richiesta della Comunità, le competenti autorità ucraine svolgono o fanno svolgere le indagini del caso riguardo alle operazioni che la Comunità considera o tende a considerare elusive o trasgressive del presente protocollo. L'Ucraina comunica alla Comunità i risultati delle indagini, comprese tutte le informazioni necessarie per determinare la causa dell'elusione o della trasgressione, tra cui la vera origine delle merci3. Previo accordo tra le Parti, possono presenziare alle indagini di cui al paragrafo 2 funzionari designati dalla Comunità .4. Nell'ambito della cooperazione di cui al paragrafo 1, le competenti autorità della Comunità e dell'Ucraina si scambiano tutte le informazioni ritenute utili per prevenire l'elusione o la violazione dell'accordo. Queste informazioni possono riguardare il commercio del tipo di prodotti contemplati dal presente accordo tra l'Ucraina e altri paesi terzi, soprattutto se la Comunità ha fondati motivi di ritenere che i prodotti in questione possano transitare per il territorio dell'Ucraina prima di essere importati nella Comunità. Su richiesta della Comunità, dette informazioni possono comprendere, qualora disponibili, copie di tutta la documentazione utile.5. Se esistono prove sufficienti dell'elusione o della violazione delle disposizioni del presente protocollo, le competenti autorità dell'Ucraina o della Comunità possono decidere di prendere tutte le misure necessarie per prevenire nuove elusioni o violazioni.LICENZA DI ESPORTAZIONE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;LICENZA DI ESPORTAZIONE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;CERTIFICATO DI ORIGINE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;CERTIFICATO DI ORIGINE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;LISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDERLISTE DER ZUSTÄNDIGEN BEHÖRDEN DER MITGLIEDSTAATENÄÉÅÕÈÕÍÓÅÉÓ ÔÙÍ ÁÑ×ÙÍ ÅÊÄÏÓÇÓ ÁÄÅÉÙÍ ÔÙÍ ÊÑÁÔÙÍ ÌÅËÙÍLISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES COMPETENTESLISTE DES AUTORITES NATIONALES COMPETENTESELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITA NAZIONALILIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIESLISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTESLUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA VIRANOMAISISTAFÖRTECKNING ÖVER BEHÖRIGA NATIONELLA MYNDIGHETERLIST OF THE COMPETENT NATIONAL AUTHORITIESBELGIQUE/BELGIËMinistère des Affaires EconomiquesAdministration des Relations EconomiquesServices LicencesRue Général Leman 60B-1040 BruxellesFax: +32-2-230 83 22//FRANCESetice8, rue de la Tour-des-DamesF-75436 Paris Cedex 09Fax: +33-1-55 07 46 69Ministerie van Economische ZakenBestuur van de Economische BetrekkingenDienst VergunningenGeneraal Lemanstraat 60B-1040 BrusselFax: +32-2-230 83 22  //  IRELANDDepartment of Enterprise, Trade and EmploymentImport/ Export Licensing, Block CEarlsfort CentreHatch StreetDublin 2Fax : +353-1-631 28 26DANMARKErhvervsfremme StyrelsenØkonomi- og ErhvervsministerietVejlsøvej 29DK-8600 SilkeborgFax: +45 35 46 64 01//ITALIAMinistero delle Attivita ProduttiveDirezione generale per la politica commerciale e per la gestione del regime degli scambiViale America 341I-00144 RomaFax : +39-6-59 93 22 35 / 59 93 26 36DEUTSCHLANDBundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle,(BAFA)Frankfurter Strasse 29-35D-65760 Eschborn 1Fax : +49-61 96 9 42 26  //  LUXEMBOURGMinistère des affaires étrangèresOffice des licencesBP 113L-2011 LuxembourgTéléfax : +352-46 61 38ÅËËÁÓÕðïõñãåßï ÅèíéêÞò ÏéêïíïìßáòÃåíéêÞ Ãñáììáôåßá Äéåèíþí Ó÷ÝóåùíÄéåýèõíóç Äéåèíþí Ïéêïíïìéêþí ÑïþíÊïñíÜñïõ 1GR-105 63 ÁèÞíáFax : +301-3286094  //  NEDERLANDBelastingdienst/Douane centrale dienst voor in- en uitvoerPostbus 30003, Engelse Kamp 2NL-9700 RD GroningenFax : +31-50 526 06 98m.i.v. 18.01.2002Fax : +31- 50 5232341ESPAÑAMinisterio de EconomíaSecretaría General de Comercio ExteriorPaseo de la Castellana 162E-28046 MadridFax : +34-1-563 18 23/349 38 31  //  ÖSTERREICHBundesministerium für Wirtschaft und ArbeitAussenwirtschaftsadministrationLandstrasser Hauptstrasse 55-57A-1030 WienFax: +43-1-711 00/8386PORTUGALMinistério da EconomiaDirecção-Geral das Relações Económicas InternacionaisAlfândega de Lisboa, Largo do Terreiro do TrigoP-1100 LisboaFax : 351- 21 881 42 61  //  SVERIGEKommerskollegiumBox 6803S-11386 StockholmFax: 46-8-30 67 59SUOMITullihallitusPL 512FIN-00101 HelsinkiTelekopio: + 358 9 614 2852  //  UNITED KINGDOMDepartment of Trade and IndustryImport Licensing BranchQueensway House - West PrecinctBillingham, ClevelandUK-TS23 2NFFax : 44-1642-533 557&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;