CELEX: 31995R2448
Language: it
Date: 1995-10-10 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 2448/95 della Commissione, del 10 ottobre 1995, che modifica l' allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune

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31995R2448

Regolamento (CE) n. 2448/95 della Commissione, del 10 ottobre 1995, che modifica l' allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune  

Gazzetta ufficiale n. L 259 del 30/10/1995 pag. 0001 - 1003

REGOLAMENTO (CE) N.  N.   2448/95 DELLA COMMISSIONEdel 10  ottobre 1995che modifica l'allegato  I del regolamento (CEE) n.   2658/87 del Consiglio relativo alla  nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale  comuneLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n.  2658/87 del Consiglio, del 23  luglio 1987, relativo alla  nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune (), in particolare gli articoli   9 e  12; considerando che il regolamento (CEE) n.  2658/87 ha istituito una nomenclatura delle merci,  denominata in appresso «nomenclatura combinata», che risponde, nel contempo, alle esigenze della  tariffa doganale comune ed a quelle delle statistiche del commercio estero della Comunità; considerando che la nomenclatura combinata, in virtù della decisione 87/369/CEE del Consiglio, del  7  aprile 1987, relativa alla conclusione della convenzione internazionale sul sistema armonizzato  di designazione e di codificazione delle merci, e del relativo protocollo di emendamento (), si  basa sulla nomenclatura allegata a detta convenzione, detta anche «sistema armonizzato»; considerando che è necessario modificare la nomenclatura combinata per tener conto: - dei cambiamenti nella nomenclatura del sistema armonizzato in conformità della raccomandazione  del 6  luglio 1993 del consiglio di cooperazione doganale e delle sue conseguenze in materia di  tariffa doganale comune; - delle modifiche relative all'evoluzione del fabbisogno in materia di statistiche o di politica  commerciale, in particolare in virtù della decisione 94/800/CE del Consiglio, del 22  dicembre  1994, relativa alla conclusione a nome della Comunità europea, per le materie di sua competenza,  degli accordi dei negoziati multilaterali dell'Uruguay Round (1986-1994) (), e del regolamento (CE)  n.  3231/94 del Consiglio, del 22  dicembre 1994, relativo ad alcune disposizioni derivanti dalla  conclusione dei negoziati a titolo dell'articolo XXIV, paragrafo  6 del GATT e ad altre misure  necessarie a fini di semplificazione (); - del bisogno di armonizzare e di esplicitare i testi, in particolare per tener conto dell'adesione  dell'Austria, della Finlandia e della Svezia; considerando che è opportuno che la Commissione adotti mediante un regolamento, applicabile dal 1°   gennaio 1996, la versione completa della nomenclatura combinata e delle relative aliquote dei dazi  autonomi e convenzionali della tariffa doganale comune, così come essa risulta dalla decisione  94/800/CE e dal regolamento (CE) n.  3231/94, come pure dalle altre misure adottate dal Consiglio o  dalla Commissione (); considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato  del codice doganale, sezione della nomenclatura tariffaria e statistica, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO : Articolo 1L'allegato  I del regolamento (CEE) n.  2658/87 è sostituito  dall'allegato del presente regolamento. Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il 1°   gennaio 1996. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 10   ottobre 1995. Per la Commissione  M.  MONTI Membro della Commissione  () GU n.  L  256 del 7.  9. 1987, pag.  1.  () GU n.  L  198 del 20. 7. 1987, pag.  1.  () GU n.  L  336 del 23. 12. 1994, pag.  1.  () GU n.  L  338 del 28. 12. 1994, pag.  1.  () Sono incorporate nell'allegato  I di questo regolamento le modifiche risultanti dall'adozione  del seguente provvedimento: regolamento (CE) n.  1644/95 del Consiglio, del 29  giugno 1995 (GU n.   L  156 del 7. 7. 1995, pag.  3).   ALLEGATO INOMENCLATURA COMBINATA  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 24. 4. 95   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee  24. 4. 95       SOMMARIO Pagina PARTE PRIMA -  DISPOSIZIONI PRELIMINARI Titolo I - Regole generali A.Regole generali per l'interpretazione della  nomenclatura combinata 11B.Regole generali relative ai dazi 12C.Regole generali comuni alla  nomenclatura e ai dazi 13Titolo II - Disposizioni speciali A.Prodotti destinati a talune categorie  di navi e alle piattaforme di perforazione o di sfruttamento 13B.Aeromobili civili e prodotti  destinati ad aeromobili civili 15C.Prodotti farmaceutia 16D.Tassazione forfettaria  16E.Contenitori e imballaggi 17Elenco dei segni, abbreviazioni e simboli 18Elenco delle unità  supplementari 19PARTE SECONDA - TABELLA DEI DAZI Sezione I Animali vivi e prodotti del regno  animale Capitolo  1Animali vivi 23 2Carni e frattaglie commestibili 27 3Pesci e crostacei,  molluschi e altri invertebrati acquatici 48 4Latte e derivati del latte; uova di volatili; miele  naturale; prodotti commestibili di origine animale, non nominati né compresi altrove 64 5Altri  prodotti di origine animale, non nominati né compresi altrove 83Sezione II Prodotti del regno  vegetale  6Piante vive e prodotti della floricoltura 86 7Ortaggi o legumi, piante, radici e tuberi  mangerecci 89 8Frutta commestibile; scorze di agrumi o di meloni 98 9Caffè, tè, mate e spezie  10910Cereali 113Capitolo Pagina 11Prodotti della macinazione; malto; amidi e fecole; inulina;  glutine di frumento 11912Semi e frutti oleosi; semi, sementi e frutti diversi; piante industriali  o medicinali; paglie e foraggi 12513Gomme, resine ed altri succhi ed estratti vegetali  13114Materie da intreccio ed altri prodotti di origine vegetale, non nominati né compresi altrove  133Sezione III Grassi e oli animali o vegetali; prodotti della loro scissione; grassi alimentari  lavorati; cere di origine animale o vegetale 15Grassi e oli animali o vegetali; prodotti della loro  scissione; grassi alimentari lavorati, cere di origine animale o vegetale 135Sezione IV Prodotti  delle industrie alimentari; bevande, liquori alcolici e aceti; tabacchi e succedanei del tabacco  lavorati 16Preparazioni di carni, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati  acquatici 14817Zuccheri e prodotti a base di zuccheri 15518Cacao e sue preparazioni  16119Preparazioni a base di cereali, di farine, di amidi, di fecole o di latte; prodotti della  pasticceria 16420Preparazioni di ortaggi o di legumi, di frutta o di altre parti di piante  17021Preparazioni alimentari diverse 19222Bevande, liquidi alcolici ed aceti 19723Residui e  cascami delle industrie alimentari; alimenti preparati per gli animali 21024Tabacchi e succedanei  del tabacco lavorati 217Sezione V Prodotti minerali 25Sale; zolfo; terre e pietre; gessi, calce e  cementi 22126Minerali, scorie e ceneri 22827Combustibili minerali, oli minerali e prodotti della  loro distillazione; sostanze bituminose; cere minerali 231Capitolo Pagina Sezione VI Prodotti  delle industrie chimiche o delle industrie connesse 28Prodotti chimici inorganici; composti  inorganici od organici di metalli preziosi, di elementi radioattivi, di metalli delle terre rare o  di isotopi 24229Prodotti chimici organici 25830Prodotti farmaceutici 28431Concimi 28932Estratti  per concia o per tinta; tannini e loro derivati; pigmenti ed altre sostanze coloranti; pitture e  vernici; mastici; inchiostri 29433Oli essenziali e resinoidi; prodotti per profumeria o per  toletta preparati e preparazioni cosmetiche 30034Saponi, agenti organici di superficie,  preparazioni per liscivie, preparazioni lubrificanti, cere artificiali, cere preparate, prodotti  per pulire e lucidare, candele e prodotti simili, paste per modelli; «cere per l'odontoiatria» e  composizioni per l'odontoiatria a base di gesso 30435Sostanze albuminoidi; prodotti a base di  amidi o di fecole modificati; colle; enzimi 30836Polveri ed esplosivi; articoli pirotecnici;  fiammiferi; leghe piroforiche; sostanze infiammabili 31237Prodotti per la fotografia o per la  cinematografia 31438Prodotti vari delle industrie chimiche 318Sezione VII Materie plastiche e  lavori di tali materie; gomma e lavori di gomma 39Materie plastiche e lavori di tali materie  32640Gomma e lavori di gomma 343Sezione VIII Pelli, cuoio, pelli da pellicceria e lavori di  queste materie; oggetti di selleria e finimenti; oggetti da viaggio; borse, borsette e contenitori  simili; lavori di budella 41Pelli (diverse da quelle per pellicceria) e cuoio 35242Lavori di cuoio  o di pelli; oggetti di selleria e finimenti; oggetti da viaggio, borse, borsette e simili  contenitori; lavori di budella 35743Pelli da pellicceria e loro lavori; pellicce artificiali  361Sezione IX Legno, carbone di legna e lavori di legno; sughero e lavori di sughero; lavori di  intreccio, da panieraio o da stuoiaio 44Legno, carbone di legna e lavori di legno 36445Sughero e  lavori di sughero 37846Lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio 380Capitolo Pagina Sezione  X Paste di legno o di altre materie fibrose cellulosiche; carta e cartone da riciclare (avanzi e  rifiuti); carta e sue applicazioni 47Paste di legno o di altre materie fibrose cellulosiche; carta  e cartone da riciclare (avanzi e rifiuti) 38248Carta e cartone; lavori di pasta di cellulosa, di  carta o di cartone 38449Prodotti dell'editoria, della stampa o delle altre industrie grafiche;  testi manoscritti o dattiloscritti e piani 402Sezione XI Materie tessili e loro manufatti 50Seta  40551Lana, peli fini o grossolani, filati e tessuti di crine 41352Cotone 41853Altre fibre  tessili vegetali; filati di carta e tessuti di filati di carta 42954Filamenti sintetici o  artificiali 43355Fibre sintetiche o artificiali in fiocco 43956Ovatte, feltri e stoffe non  tessute; filati speciali; spago, corde e funi; manufatti di corderia 44857Tappeti ed altri  rivestimenti del suolo di materie tessili 45358Tessuti speciali; superfici tessili «tufted»;  pizzi; arazzi; passamaneria; ricami 45659Tessuti impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati;  manufatti tecnici di materie tessili 46060Stoffe a maglia 46661Indumenti ed accessori di  abbigliamento, a maglia 46962Indumenti ed accessori di abbigliamento, diversi da quelli a maglia  48163Altri manufatti tessili confezionati; assortimenti; oggetti da rigattiere e stracci  494Sezione XII Calzature, cappelli, copricapo ed altre acconciature; ombrelli (da pioggia o da  sole), bastoni, fruste, frustini e loro parti; piume preparate e oggetti di piume; fiori  artificiali; lavori di capelli 64Calzature, ghette e oggetti simili; parti di questi oggetti  50065Cappelli, copricapo ed altre acconciature; loro parti 50666Ombrelli (da pioggia o da sole),  ombrelloni, bastoni, bastoni-sedile, fruste, frustini e loro parti 50867Piume e calugine preparate  e oggetti di piume o di calugine; fiori artificiali; lavori di capelli 509Capitolo Pagina Sezione  XIII Lavori di pietre, gesso, cemento, amianto, mica o materie simili; prodotti ceramici; vetro e  lavori di vetro 68Lavori di pietre, gesso, cemento, amianto, mica o materie simili 51169Prodotti  ceramici 51770Vetro e lavori di vetro 523Sezione XIV Perle fini o coltivate, pietre preziose  (gemme), pietre semipreziose (fini) o simili, metalli preziosi, metalli placcati o ricoperti di  metalli preziosi e lavori di queste materie; minuterie di fantasia; monete 71Perle fini o  coltivate, pietre preziose (gemme), pietre semipreziose (fini) o simili, metalli preziosi, metalli  placcati o ricoperti di metalli preziosi e lavori di queste materie; minuterie di fantasia; monete  534Sezione XV Metalli comuni e loro lavori 72Ghisa, ferro e acciaio 54273Lavori di ghisa, ferro o  acciaio 57674Rame e lavori di rame 59375Nichel e lavori di nichel 60076Alluminio e lavori di  alluminio 60477(Riservato per una eventuale futura utilizzazione nell'ambito del sistema  armonizzato) 78Piombo e lavori di piombo 61179Zinco e lavori di zinco 61480Stagno e lavori di  stagno 61781Altri metalli comuni; cermet; lavori di queste materie 62082Utensili e utensileria;  oggetti di coltelleria e posateria da tavola, di metalli comuni; parti di questi oggetti di metalli  comuni 62483Lavori diversi di metalli comuni 631Sezione XVI Macchine ed apparecchi, materiale  elettrico e loro parti; apparecchi di registrazione o di riproduzione del suono, apparecchi di  registrazione o di riproduzione delle immagini e del suono in televisione, parti ed accessori di  questi apparecchi 84Reattori nucleari, caldaie, macchine, apparecchi e congegni meccanici; parti di  queste macchine o apparecchi 63585Macchine, apparecchi e materiale elettrico e loro parti;  apparecchi per la registrazione o la riproduzione del suono, apparecchi per la registrazione o la  riproduzione delle immagini e del suono per la televisione, e parti ed accessori di questi  apparecchi 696Capitolo Pagina Sezione XVII Materiale da trasporto 86Veicoli e materiale per strade  ferrate o simili e loro parti; apparecchi meccanici (compresi quelli elettromeccanici) di  segnalazione per vie di comunicazione 73787Vetture automobili, trattori, velocipedi, motocicli ed  altri veicoli terrestri, loro parti ed accessori 74288Navigazione aerea o spaziale  75689Navigazione marittima o fluviale 759Sezione XVIII Strumenti ed apparecchi di ottica, per  fotografia e per cinematografia, di misura, di controllo o di precisione; strumenti ed apparecchi  medico-chirurgici; orologeria; strumenti musicali; parti ed accessori di questi strumenti o  apparecchi 90Strumenti ed apparecchi di ottica, per fotografia e per cinematografia, di misura, di  controllo o di precisione; strumenti ed apparecchi medico-chirurgici; parti ed accessori di questi  strumenti o apparecchi 76291Orologeria 78292Strumenti musicali; parti ed accessori di questi  strumenti 788Sezione XIX Armi, munizioni e loro parti ed accessori 93Armi, munizioni e loro parti  ed accessori 791Sezione XX Merci e prodotti diversi 94Mobili; mobili medico-chirurgici; oggetti  letterecci e simili; apparecchi per l'illuminazione non nominati né compresi altrove; insegne  pubblicitarie, insegne luminose, targhette indicatrici luminose ed oggetti simili; costruzioni  prefabbricate 79495Giocattoli, giochi, oggetti per divertimenti o sport; loro parti ed accessori  80196Lavori diversi 806Capitolo Pagina Sezione XXI Oggetti d'arte, da collezione o di antichità  97Oggetti d'arte, da collezione o di antichità 81298Impianti industriali esportati conformemente  al regolamento (CEE) n.  518/79 della Commissione 81499(Riservato per alcuni usi particolari  determinati dalle autorità comunitarie competenti)PARTE TERZA - ALLEGATI TARIFFARI Sezione I -  Allegati agricoli Allegato 1 Elemento agricolo (EA), dazio addizionale sullo zucchero (AD S/Z) e  dazio addizionale sulla farina (AD F/M) 821Allegato 2 Prodotti ai quali si applica un prezzo  d'entrata 835Capitolo Pagina Sezione II - Elenco delle sostanze farmaceutiche per le quali è  prevista l'esenzione del dazio Allegato 3 Elenco delle denominazioni comuni internazionali (DCI),  assegnate alle sostanze farmaceutiche dall'Organizzazione mondiale della sanità, che sono esenti da  dazio 883Allegato 4 Elenco dei prefissi e suffissi i quali, combinati con le DCI dell'allegato  3,  descrivono i sali, gli esteri o gli idrati delle DCI; tali sali, esteri e idrati sono esenti da  dazi, a condizione che siano classificabili nello stesso codice SA a sei cifre della corrispondente  DCI 975Allegato 5 Sali, esteri e idrati di DCI non classificati nello stesso codice SA della  corrispondente DCIER e che sono esenti da dazio 979Allegato 6 Elenco dei prodotti farmaceutici  intermedi, vale a dire composti utilizzati per la fabbricazione di prodotti farmaceutici finiti,  che sono esenti da dazio 981Sezione III - Contingenti Allegato 7 Contingenti tariffari OMC che le  competenti autorità comunitarie competenti 991 PARTE PRIMADISPOSIZIONI PRELIMINARI    TITOLO IREGOLE GENERALI A. Regole generali per l'interpretazione della nomenclatura combinata  La classificazione delle merci nella nomenclatura combinata si effettua in conformità delle  seguenti regole: 1. I titoli delle sezioni, dei capitoli o dei sottocapitoli sono da considerare come puramente  indicativi, poiché la classificazione delle merci è determinata legalmente dal testo delle voci, da  quello delle note premesse alle sezioni o ai capitoli e, occorrendo, dalle norme che seguono,  purché queste non contrastino col testo di dette voci e note. 2. a) Qualsiasi riferimento ad un oggetto nel testo di una determinata voce comprende questo  oggetto anche se incompleto o non finito purché presenti, nello stato in cui si trova, le  caratteristiche essenziali dell'oggetto completo o finito, o da considerare come tale per effetto  delle disposizioni precedenti, quando è presentato smontato o non montato.  b) Qualsiasi menzione ad una materia, nel testo di una determinata voce, si riferisce a questa  materia sia allo stato puro, sia mescolata od anche associata ad altre materie. Così pure qualsiasi  menzione di lavori di una determinata materia si riferisce ai lavori costituiti interamente o  parzialmente da questa materia. La classificazione di questi oggetti mescolati o compositi è  effettuata seguendo i principi enunciati nella regola  3. 3. Qualora per il dispositivo della regola 2 b) o per qualsiasi altra ragione una merce sia  ritenuta classificabile in due o più voci, la classificazione è effettuata in base ai seguenti  principi: a) La voce più specifica deve avere la priorità sulle voci di portata più generale. Tuttavia quando  due o più voci si riferiscono ciascuna a una parte solamente delle materie che costituiscono un  prodotto misto o ad un oggetto composito o una parte solamente degli oggetti, nel caso di merci  presentate in assortimenti condizionati per la vendita al minuto, queste voci sono da considerare,  rispetto a questo prodotto od oggetto, come ugualmente specifiche anche se una di esse, peraltro,  ne dà una descrizione più precisa o completa.  b) I prodotti misti, i lavori composti di materie differenti o costituiti dall'assemblaggio di  oggetti differenti e le merci presentate in assortimenti condizionati per la vendita al minuto, la  cui classificazione non può essere effettuata in applicazione della regola 3  a), sono  classificati, quando è possibile operare questa determinazione, secondo la materia o l'oggetto che  conferisce agli stessi il loro carattere essenziale.  c) Nei casi in cui le regole  3  a) o 3  b) non permettono di effettuare la classificazione, la  merce è classificata nella voce che, in ordine di numerazione, è posta per ultima tra quelle  suscettibili di essere validamente prese in considerazione. 4. Le merci che non possono essere classificate in applicazione delle regole precedenti sono  classificate nella voce relativa alle merci che con esse hanno maggiore analogia. 5. Oltre le disposizioni precedenti, le regole seguenti sono applicabili alle merci previste qui di  seguito: a) Gli astucci per apparecchi fotografici, per strumenti musicali, per armi, per strumenti da  disegno, gli scrigni e i contenitori simili, appositamente costruiti per ricevere un oggetto  determinato o un assortimento, suscettibili di un uso prolungato e presentati con gli oggetti ai  quali sono destinati sono classificati con questi oggetti quando essi sono del tipo normalmente  messo in vendita con questi ultimi. Questa regola, tuttavia, non riguarda i contenitori che  conferiscono all'insieme il suo carattere essenziale.  b) Con riserva delle disposizioni delle precedente regola  5  a) gli imballaggi () che contengono  merci sono da classificare con queste ultime quando sono del tipo normalmente utilizzato per questo  genere di merci. Tuttavia, questa disposizione non è obbligatoria quando gli imballaggi sono  suscettibili di essere utilizzati validamente più volte. 6. La classificazione delle merci nelle sottovoci di una stessa voce è determinata legalmente dal  testo di queste sottovoci e dalle note di sottovoci, nonché, mutatis mutandis, dalle regole di cui  sopra, tenendo conto del fatto che possono essere comparate soltanto le sottovoci dello stesso  valore. Ai fini di questa regola, le note di sezioni o di capitoli sono, salvo disposizioni  contrarie, parimenti applicabili. B. Regole generali relative ai dazi 1. I dazi doganali applicabili alle merci importate originarie  dei paesi che sono parti contraenti dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio o  con i quali la Comunità economica europea ha concluso accordi comprendenti la clausola della  nazione più favorita in materia tariffaria, sono i dazi convenzionali menzionati nella colonna  4  della tabella dei dazi. Salvo disposizioni contrarie, questi dazi convenzionali si applicano ugualmente alle merci diverse  da quelle di cui sopra, importate da qualsiasi paese terzo. I dazi doganali autonomi menzionati nella colonna  3 si applicano quando essi sono inferiori ai  dazi convenzionali. 2. Le disposizioni del paragrafo  1 non si applicano quando sono previsti dazi doganali autonomi  speciali per le merci originarie di alcuni paesi, o quando si applicano, in virtù di accordi, dazi  doganali preferenziali. 3. Le disposizioni dei paragrafi  1 e 2 non ostano all'applicazione dei dazi doganali diversi da  quelli della tariffa doganale comune da parte degli Stati membri ove ciò sia giustificato da una  disposizione di diritto comunitario. 4. Quando nelle colonne 3 e 4 i dazi sono espressi in percentuale, si tratta di dazi doganali ad  valorem. 5. La dicitura «EA» figurante nelle colonne  3 e 4 indica che i prodotti interessati sono soggetti  alla riscossione di un elemento agricolo fissato in conformità dell'allegato  1. 6. La dicitura «AD S/Z» o «AD F/M» figurante nelle colonne  3 e 4 e nei capitoli da 17 a 19 indica  che il tasso massimo da un dazio ad valorem più un dazio supplementare applicabile a determinati  tipi di zucchero o alle farine. Tale dazio è fissato in conformità dell'allegato  1. 7. Il simbolo «Ecu/% vol/hl» che figura nelle colonne 3 e 4 del capitolo  22 indica che si deve  calcolare un dazio specifico, espresso in ECU, per ogni percentuale in volume di alcole per  ettolitro. Ciò significa che una bevanda con un titolo alcolometrico volumico di 40 % deve essere  imposta nel seguente modo: - 1  Ecu/% vol/hl = 1 ECU × 40, pari a un dazio di 40  ECU per ettolitro, oppure - 1 Ecu/% vol/hl  + 5  Ecu/hl = 1  ECU × 40 più 5  ECU, pari a un dazio di 45  ECU per ettolitro.  Nei casi in cui è riportato anche un valore minimo (MIN), ad esempio 1,6  Ecu/% vol/hl MIN 9   Ecu/hl, ciò indica che il dazio ottenuto applicando la regola sopra illustrata va confrontato con  il dazio minimo nell'esempio 9  ECU per ettolitro, e che va applicato il valore più elevato. C. Regole generali comuni alla nomenclatura e ai dazi 1. Salvo disposizioni particolari, le  disposizioni in materia di valore in dogana si applicano al fine di determinare, oltre al valore  imponibile per i dazi ad valorem, anche il valore utilizzato come criterio di delimitazione di  talune voci o sottovoci. 2. Per peso imponibile, per le merci tassate in base al peso, e per peso utilizzato come criterio  di delimitazione di talune voci o sottovoci, s'intende: a) per quanto riguarda il «peso lordo», il peso cumulato della merce e di tutti i suoi contenitori  o imballaggi;  b) per quanto riguarda il «peso netto» o «peso» senza precisazioni, il peso proprio della merce  priva di tutti i suoi contenitori o imballaggi. 3. In applicazione dell'articolo  18, paragrafo  1 del regolamento (CEE) n.  2913/92 () e senza  pregiudizio per le disposizioni particolari applicate in altri settori, in particolare per  l'agricoltura (), il controvalore in monete nazionali dell'ecu, al quale si fa riferimento per  taluni dazi doganali specifici oppure come criterio di delimitazione di talune voci o sottovoci, è  quello del primo giorno lavorativo del mese di ottobre 1995, pubblicato nella Gazzetta ufficiale  delle Comunità europee, serie C.  Tuttavia, se interviene una modifica dei tassi centrali bilaterali di una o più monete nazionali,  si applicano le disposizioni previste dall'articolo  18, paragrafo  2 del regolamento precitato. TITOLO IIDISPOSIZIONI SPECIALI A. Prodotti destinati a talune categorie di  navi o alle piattaforme di perforazione o di sfruttamento 1. La riscossione dei dazi doganali è  sospesa per quanto concerne i prodotti destinati ad essere incorporati nelle navi indicate nella  seguente tabella, ai fini della loro costruzione, riparazione, manutenzione o trasformazione,  nonché per i prodotti destinati all'armamento o all'equipaggiamento di dette navi. 2. La riscossione dei dazi doganali è sospesa per quanto concerne: a) i prodotti destinati ad essere incorporati nelle piattaforme di perforazione o di sfruttamento: 1) fisse, della sottovoce ex  8430 49 00, installate nel mare territoriale degli Stati membri,     2) galleggianti o sommergibili, della sottovoce 8905 20 00,  ai fini della loro costruzione,  riparazione, manutenzione, trasformazione, nonché i prodotti destinati all'equipaggiamento di tali  piattaforme. Sono considerati ugualmente come destinati ad essere incorporati nelle piattaforme di perforazione  o di sfruttamento, i prodotti quali i carburanti, i lubrificanti ed i gas necessari al  funzionamento delle macchine ed apparecchi che non sono attribuiti permanentemente alle suddette  piattaforme e che non ne costituiscono una parte integrante, e che vengono utilizzati a bordo di  quest'ultime per la loro costruzione, riparazione, manutenzione, trasformazione o equipaggiamento;  b) i tubi, le tubazioni, i cavi ed i loro raccordi che collegano le piattaforme di perforazione o  di sfruttamento al continente. >SPAZIO PER TABELLA>3. Il beneficio di tali sospensioni è subordinato alle condizioni che saranno  stabilite dalle disposizioni comunitarie ai fini del controllo doganale della destinazione di tali  prodotti. B. Aeromobili civili e prodotti destinati ad aeromobili civili 1. L'esenzione dei dazi doganali è  prevista a beneficio:  P degli aeromobili civili;   P di taluni prodotti destinati ad essere utilizzati in aeromobili civili incorporati nel corso  della loro costruzione, riparazione, rifacimento, manutenzione e di trasformazione;   P delle apparecchiature al suolo di allenamento al volo e delle loro parti e pezzi staccati,  destinati a usi civili.  Detti prodotti sono ripresi in sottovoci () affiancate da un rinvio a piè pagina, così redatto: «L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni  comunitarie in materia. Vedi anche titolo  II, paragrafo  B, delle disposizioni preliminari.» 2. Per l'applicazione del paragrafo  1, si considerano come «aeromobili civili» gli aeromobili  diversi da quelli utilizzati negli Stati membri dai servizi militari o simili e che comportano un  numero di matricola militare o assimilati. 3. Per l'applicazione del paragrafo  1, secondo trattino, l'espressione «destinati ad aeromobili  civili» di cui alle sottovoci tariffarie in causa (), comprende anche i prodotti destinati alle  apparecchiature al suolo di allenamento al volo ad usi civili. C. Prodotti farmaceutici 1. L'esenzione dai dazi doganali è prevista per i prodotti farmaceutici  delle seguenti categorie:  a) le sostanze farmaceutiche elencate nell'allegato  3 e note con le denominazioni comuni  internazionali (International Nonproprietary Names - INN) fornite dall'Organizzazione mondiale  della sanità;  b) sali, esteri e idrati di tali sostanze, descritti dalla combinazione dell INN dell'allegato  3  con prefissi o suffissi dell'allegato  4, a condizione che tali prodotti possano essere  classificati nella stessa voce SA di 6  cifre della corrispondente INN;  c) sali, esteri e idrati di tali sostanze, elencati nell'allegato  5 e che non possono essere  classificati nella stessa voce SA di 6  cifre della corrispondente INN;  d) i prodotti elencati nell'allegato  6 e che vengono utilizzati nella fabbricazione di prodotti  farmaceutici.  Le sottovoci in causa sono riprese alle seguenti voci: 2818 30, 2833 22, 2841 10, 2842 10, 2842 90, 2843 30, 2843 90, 2844 40, 2845 90, 2846 90, 2902 19,  2902 90, 2903 22, 2903 30, 2903 44, 2903 47, 2903 49, 2903 51, 2903 59, 2903 62, 2903 69, 2904 10,  2904 90, 2905 22, 2905 29, 2905 39, 2905 49, 2905 50, 2906 11, 2906 19, 2906 21, 2906 29, 2907 19,  2907 29, 2908 10, 2908 20, 2908 90, 2909 19, 2909 20, 2909 30, 2909 49, 2909 50, 2910 90, 2911 00,  2912 19, 2912 29, 2912 49, 2914 19, 2914 29, 2914 39, 2914 40, 2914 50, 2914 69, 2914 70, 2915 29,  2915 39, 2915 50, 2915 60, 2915 70, 2915 90, 2916 15, 2916 19, 2916 20, 2916 39, 2917 13, 2917 19,  2917 20, 2917 34, 2917 39, 2918 11, 2918 16, 2918 17, 2918 19, 2918 22, 2918 23, 2918 29, 2918 30,  2918 90, 2919 00, 2920 10, 2920 90, 2921 12, 2921 19, 2921 29, 2921 30, 2921 42, 2921 45, 2921 49,  2921 59, 2922 11, 2922 19, 2922 29, 2922 30, 2922 41, 2922 42, 2922 49, 2922 50, 2923 10, 2923 20,  2923 90, 2924 10, 2924 21, 2924 29, 2925 19, 2925 20, 2926 90, 2927 00, 2928 00, 2929 90, 2930 20,  2930 30, 2930 40, 2930 90, 2931 00, 2932 19, 2932 29, 2932 99, 2933 11, 2933 19, 2933 21, 2933 29,  2933 39, 2933 40, 2933 51, 2933 59, 2933 69, 2933 79, 2933 90, 2934 10, 2934 20, 2934 30, 2934 90,  2935 00, 2936 10, 2936 21, 2936 22, 2936 23, 2936 24, 2936 25, 2936 26, 2936 27, 2936 28, 2936 29,  2937 10, 2937 21, 2937 22, 2937 29, 2937 91, 2937 92, 2937 99, 2938 10, 2938 90, 2939 10, 2939 29,  2939 41, 2939 42, 2939 49, 2939 50, 2939 61, 2939 62, 2939 69, 2939 90, 2940 00, 2941 10, 2941 20,  2941 30, 2941 40, 2941 50, 2941 90, 2942 00, 3001 20, 3001 90, 3002 10, 3002 90, 3003 31, 3003 40,  3003 90, 3004 31, 3102 70, 3203 00, 3204 12, 3204 13, 3204 19, 3204 90, 3402 12, 3402 13, 3507 90,  3808 40, 3824 90, 3901 90, 3902 90, 3904 61, 3905 99, 3906 90, 3907 10, 3907 20, 3907 30, 3907 60,  3907 99, 3908 10, 3909 10, 3909 40, 3910 00, 3911 90, 3912 20, 3912 31, 3912 39, 3912 90, 3913 90,  3914 00. D. Tassazione forfettaria 1. Un dazio forfettario del 10 % ad valorem è applicabile alle merci:  P contenute nelle spedizioni inviate da un privato a un altro privato, o  P contenute nei bagagli personali dei viaggiatori,  a condizione che si tratti di importazioni prive di ogni carattere commerciale. Il dazio forfettario del 10 % è applicabile quando il valore delle merci soggette ai dazi  all'importazione non supera, per spedizione o per viaggiatore, 200  ECU. Sono escluse dall'applicazione del dazio forfettario le merci comprese nel capitolo  24 che sono  contenute in una spedizione o nei bagagli personali dei viaggiatori in quantità superiori ai limiti  fissati, rispettivamente, nell'articolo  31 o nell'articolo  46 del regolamento (CEE) n.  918/83  del Consiglio (), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n.  355/94 (). 2. Sono considerate prive di ogni carattere commerciale:  a) nel caso di merci contenute in spedizioni inviate da un privato ad un altro privato, le  importazioni riguardanti spedizioni che, ad un tempo:   P presentano carattere occasionale;   P contengono esclusivamente merci riservate all'uso personale o familiare dei destinatari: tali  merci, per la loro natura o quantità, non devono riflettere alcun intento di carattere  commerciale;   P sono inviate dal mittente al destinatario senza alcuna forma di pagamento;  b) nel caso di merci contenute nei bagagli personali dei viaggiatori, le importazioni che, ad un  tempo:   P presentano carattere occasionale, e  P riguardano esclusivamente merci riservate all'uso personale o familiare dei viaggiatori, o  destinate ad essere regalate; tali merci, per la loro natura o quantità, non devono riflettere  alcun intento di carattere commerciale. 3. Il dazio forfettario non è applicabile alle merci importate alle condizioni di cui ai paragrafi   1 e 2, qualora, prima che sia effettuata la tassazione in base a tale dazio, l'interessato abbia  domandato che alle merci stesse siano applicati i loro dazi all'importazione. In tal caso, tutte le  merci oggetto dell'importazione vengono assoggettate ai dazi all'importazione loro propri, fatte  salve le franchigie previste negli articoli da  29 a 31 e da 45 a 49 del regolamento (CEE) n.   918/83. Ai fini del primo comma, per «dazi all'importazione» si intendono i dazi doganali e le tasse di  effetto equivalente nonché imposizioni all'importazione previste nel quadro della politica agricola  comune o dei regimi specifici applicabili a talune merci risultanti dalla trasformazione di  prodotti agricoli. 4. Gli Stati membri hanno la facoltà di arrotondare la somma che risulta dalla conversione  dell'importo di 200  ECU in moneta nazionale. 5. Gli Stati membri hanno la facoltà di mantenere invariato il controvalore in moneta nazionale  dell'importo di 200  ECU qualora, all'atto dell'adattamento annuale previsto dall'articolo  18,  paragrafo  1 del regolamento (CEE) n.  2913/92, la conversione di tale importo determini, prima  dell'arrotondamento previsto dal paragrafo  4, una modifica del controvalore espresso in moneta  nazionale inferiore al 5 % oppure una riduzione di tale controvalore. D. Contenitori e imballaggi Le seguenti disposizioni si applicano ai contenitori e agli imballaggi  di cui rispettivamente alle lettere  a) e b) della regola generale d'interpretazione n.  5 immessi  in libera pratica insieme alle merci con le quali sono presentate o che contengono: 1. Allorquando i contenitori o gli imballaggi sono classificati con le merci con le quali sono  presentati o che contengono, in conformità delle disposizioni della regola generale  d'interpretazione n.  5 essi sono: a) soggetti allo stesso dazio doganale della merce:   P quando questa è tassata in base a un dazio doganale ad valorem,   P oppure quando essi devono essere compresi nel peso imponibile della merce;b) ammessi in esenzione da dazio doganale:  P quando la merce è esente da dazio doganale,   P oppure quando la merce viene tassata su una base che non sia quella del peso o del valore,   P oppure quando il peso degli imballaggi non è da comprendere nel peso imponibile della merce. 2. Qualora i contenitori o gli imballaggi soggetti alle disposizioni delle lettere  a) e b) del  paragrafo  1 contengono o sono presentati con merci di specie diverse, il loro peso e valore sono  ripartiti su tutte le merci, proporzionalmente al peso od al valore di ognuna di esse, al fine di  determinare il loro peso od il loro valore imponibile. Nota: Un numero di voce tra parentesi quadre nella colonna  1 della tabella dei dazi significa che detta  voce è stata soppressa (esempio: voce [1519]).   ELENCO DEI SEGNI, ABBREVIAZIONI E SIMBOLI              Indica i nuovi  numeri di codice  Indica i numeri di codice utilizzati nell'anno precedente, ma con un contenuto  diverso AD F/M Dazio addizionale farina AD S/Z Dazio addizionale zucchero b/f Bombola EA Elemento  agricolo DCI Denominazione comune internazionale DCIM Denominazione comune internazionale  modificata ISO Organizzazione internazionale di standardizzazione Kbit 1 024 bits kg/br  Chilogrammo, peso lordo kg/net Chilogrammo, peso netto kg/net eda Chilogrammo, peso netto  sgocciolato 100 kg/net mas 100 chilogrammo netto della sostanza secca MAX Massimo Mbit 1 048 576  bits MIN Minimo   ELENCO DELLE UNITÀ SUPPLEMENTARIBRT Tonnellata di stazza  lorda (2,8316  m³)c/k Numero dei carati (1 carato metrico=2×10 P4 kg)ce/el Numero di  elementict/l Capacità di carico utile in tonnellate ()g Grammogi F/S Grammo isotopi fissilikg  H2O2 Chilogrammo di perossido di idrogenokg K2O Chilogrammo di ossido di potassiokg KOH  Chilogrammo di idrossido di potassio (potassa caustica)kg met.am. Chilogrammo di metilamminakg N  Chilogrammo di azotokg NaOH Chilogrammo di idrossido di sodio (soda caustica)kg/net eda  Chilogrammo, peso netto sgocciolatokg P2O5 Chilogrammo di pentaossido di difosforokg 90 % sdt  Chilogrammo di materia secca al 90 %kg U Chilogrammo di uranio1 000 kWh 1 000 chilowattoral  Litro1 000 l 1 000 litril alc. 100 % Litro di alcole puro (100 %)m Metrom² Metro quadratom³  Metro cubo1 000 m³ 1 000 metri cubipa Numero delle paiap/st Numero dei pezzi100 p/st 100  pezzi1 000 p/st 1 000 pezziTJ Terajoule (potere calorifero superiore)   SECONDA  PARTE TABELLA DEI DAZISEZIONE I ANIMALI VIVI E PRODOTTI DEL REGNO ANIMALENote 1. In  questa sezione ogni riferimento ad animali di un genere o di una specie determinati si applica  anche, salvo disposizioni contrarie, agli animali giovani di quel genere o di quella specie. 2.  Salvo disposizioni contrarie, ogni indicazione nella nomenclatura di prodotti « secchi o disseccati  » comprende anche i prodotti disidratati, evaporati o liofilizzati. CAPITOLO 1 ANIMALI VIVI Nota 1.  Questo capitolo comprende tutti gli animali vivi, esclusi : a) i pesci, i crostacei, i molluschi e  gli altri invertebrati acquatici delle voci 0301, 0306 o 0307; b) le colture di microrganismi e gli  altri prodotti della voce 3002; c) gli animali della voce 9508. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 2 CARNI E FRATTAGLIE COMMESTIBILI Nota 1. Questo capitolo non  comprende : a) per quanto riguarda le voci da 0201 a 0208 e la voce 0210, i prodotti non atti  all'alimentazione umana; b) le budella, le vesciche e gli stomachi di animali (voce  0504), nonché  il sangue di animali (voci  0511 o 3002); c) i grassi animali, diversi dai prodotti della voce 0209  (capitolo 15). Note complementari 1.  A. Sono considerati come : a) « carcassa della specie bovina  », ai sensi delle sottovoci 0201 10 e 0202 10, il corpo intero dell'animale macellato, dopo le  operazioni di dissanguamento, svisceramento e scuoiamento, presentato con o senza la testa, con o  senza le zampe e con o senza le altre frattaglie aderenti. Qualora le carcasse siano presentate  senza la testa, quest'ultima deve essere separata dalla carcassa all'altezza dell'articolazione  occipito-atlantoidea; qualora esse siano presentate senza le zampe, queste devono essere sezionate  all'altezza delle articolazioni carpo-metacarpiche o tarso-metatarsiche; è da considerare come «  carcassa » la parte anteriore della carcassa comprendente tutte le ossa nonché il colletto e le  spalle, ma con più di dieci paia di costole; b) « mezzena della specie bovina », ai sensi delle  sottovoci 0201 10 e 0202 10, il prodotto ottenuto dalla separazione della carcassa intera secondo  un piano di simmetria che passa per il centro di ciascuna vertebra cervicale, dorsale, lombare e  sacrale e per il centro dello sterno e della sinfisi ischio-pubica; è da considerare come « mezzena  » la parte anteriore della mezzena comprendente tutte le ossa nonché il colletto e la spalla, ma  con più di dieci costole; c) « quarti compensati », ai sensi delle sottovoci 0201 20 20 e 0202 20  10, l'insieme costituito : - dai quarti anteriori comprendenti tutte le ossa nonché il colletto e  la spalla e tagliati da dieci costole e dai quarti posteriori comprendenti tutte le ossa nonché la  coscia e la lombata e tagliati a tre costale, - oppure dai quarti anteriori comprendenti tutte le  ossa nonché il colletto e la spalla, tagliati a cinque costole con, nel loro insieme, il culaccio,  la parte della cannella ed il petto e dai quarti posteriori comprendenti tutte le ossa nonché la  coscia e la lombata, tagliati a otto costole tagliate. I quarti anteriori e i quarti posteriori che  costituiscono i « quarti compensati » devono essere presentati contemporaneamente in dogana ed in  numero uguale e il peso totale dei quarti anteriori deve essere uguale a quello dei quarti  posteriori. Tuttavia, è tollerata una differenza tra i pesi rispettivi delle due parti della  spedizione, a condizione che essa non ecceda il 5  % del peso della parte più pesante (quarti  anteriori o quarti posteriori); d) « busto », ai sensi delle sottovoci 0201 20 30 e 0202 20 30, la  parte anteriore della carcassa comprendente tutte le ossa nonché il colletto e le spalle, con un  minimo di quattro paia di costole ed un massimo di dieci paia (le prime quattro paia devono essere  intere, le altre possono essere tagliate), con o senza la pancia; e) « quarto anteriore », ai sensi  delle sottovoci 0201 20 30 e 0202 20 30, la parte anteriore della mezzena, comprendente tutte le  ossa nonché il colletto e la spalla, con un minimo di quattro costole ed un massimo di dieci  costole (le prime quattro costole devono essere intere, le altre possono essere tagliate), con o  senza la pancia; f) « sella », ai sensi delle sottovoci 0201 20 50 e 0202 20 50, la parte  posteriore della carcassa comprendente tutte le ossa nonché le cosce e le lombate, con un minimo di  tre paia di costole intere o tagliate, con o senza le tibie e con o senza la pancia; g) « quarto  posteriore », ai sensi delle sottovoci 0201 20 50 e 0202 20 50, la parte posteriore della mezzena  comprendente tutte le ossa nonché la coscia e la lombata, con un minimo di tre costole, intere o  tagliate, con o senza la tibia e con o senza la pancia; h)   11. « tagli di quarti anteriori detti  crop e chuck and blade », ai sensi della sottovoce 0202 30 50, le parti dorsali del quarto  anteriore, inclusa la parte superiore della spalla, ottenute da un quarto anteriore con un minimo  di quattro costole ed un massimo di dieci costole, mediante un taglio diritto secondo un piano che  passa dal punto di congiunzione della prima costola con il primo segmento dell'osso del petto al  punto di riflessione del diaframma situato sulla decima costola; 22. « tagli di punta di petto  detti brisket », ai sensi della sottovoce 0202 30 50, la parte inferiore del quarto anteriore  comprendente la punta di petto, il centro del petto e le cartilagini all'estremità del petto. B.  Per la determinazione del numero di costole intere o tagliate di cui al punto  A, sono prese in  considerazione soltanto le costole intere o tagliate aderenti alla colonna vertebrale. 2.   A. Sono  considerati come : a) « carcasse intere o mezzene », ai sensi delle sottovoci 0203 11 10 e 0203 21  10, i suini macellati sotto forma di carcasse di animali della specie domestica, dissanguate e  svuotate, dopo l'eliminazione delle setole e delle unghie. Le mezzene sono ottenute da una  separazione della carcassa intera passante per il centro di ciascuna vertebra cervicale, dorsale,  lombare e sacrale e per il centro dello sterno e della sinfisi ischio-pubica. Le carcasse intere o  mezzene possono essere presentate con o senza la testa, le zampe, la sugna, i rognoni, la coda o il  diaframma. Le mezzene possono essere presentate con o senza il midollo spinale, il cervello e la  lingua. Le carcasse intere e mezzene di scrofe possono essere presentate con o senza le mammelle;  b) « prosciutto », ai sensi delle sottovoci 0203 12 11, 0203 22 11, 0210 11 11 e 0210 11 31, la  parte posteriore (caudale) della mezzena, comprendente le ossa, con o senza il piede, la zampa, la  cotenna o il lardo. Il prosciutto è separato dal resto della mezzena in modo da comprendere al  massimo l'ultima vertebra lombare; c) « parte anteriore », ai sensi delle sottovoci 0203 19 11,  0203 29 11, 0210 19 30 e 0210 19 60, la parte anteriore (craniale) della mezzena senza testa,  comprendente le ossa, con o senza il piede, la zampa, la cotenna o il lardo.   La parte anteriore è  separata dal resto della mezzena in modo da comprendere al massimo la quinta vertebra dorsale. La  parte superiore (dorsale) della parte anteriore (collare), anche con la scapola e la relativa  muscolatura, è considerata come una parte della lombata quando è separata dalla parte inferiore  (ventrale) della parte anteriore mediante un taglio praticato, al massimo, esattamente al di sotto  della colonna vertebrale; d) « spalla », ai sensi delle sottovoci 0203 12 19, 0203 22 19, 0210 11  19 e 0210 11 39, la parte inferiore della parte anteriore anche con la scapola e la muscolatura  relativa comprendente le ossa, con o senza il piede, la zampa, la cotenna o il lardo.   La scapola  e la relativa muscolatura resta in questa sottovoce come pezzo di spalla, se è presentata sola; e)  « lombata », ai sensi delle sottovoci 0203 19 13, 0203 29 13, 0210 19 40 e 0210 19 70, la parte  superiore della mezzena dalla prima vertebra cervicale fino alle vertebre caudali, comprendente le  ossa, con o senza il filetto, la scapola, la cotenna o il lardo.   La lombata è separata dalla  parte inferiore della mezzena mediante un taglio praticato esattamente al di sotto della colonna  vertebrale; f) « pancetta », ai sensi delle sottovoci 0203 19 15, 0203 29 15, 0210 12 11 e 0210 12  19, la parte inferiore della mezzena compresa fra il prosciutto e la spalla, con o senza le ossa,  ma comprendente la cotenna e il lardo; g) « mezzena bacon », ai sensi della sottovoce 0210 19 10,  la mezzena di suino presentata senza testa, guance, gola, piede, coda, sugna, rognone, filetto,  scapola, sterno, colonna vertebrale, osso iliaco e diaframma; h) « ¾ anteriori », ai sensi della  sottovoce 0210 19 10, la mezzena bacon senza il prosciutto, anche non disossata; ij) « ¾ posteriori  », ai sensi della sottovoce 0210 19 20, la mezzena bacon senza la parte anteriore, anche non  disossata; k) « parte centrale », ai sensi della sottovoce 0210 19 20, la mezzena bacon senza il  prosciutto e la parte anteriore, anche non disossata.   La sottovoce include ugualmente i pezzi  delle parti centrali contenenti del tessuto della lombata e della pancetta in proporzioni naturali  delle parti centrali intere. B. I pezzi provenienti dalle parti citate sub  2 A, lettera f)  rientrano nelle stesse sottovoci solo se contengono la cotenna e il lardo.   Qualora i tagli che  rientrano nelle sottovoci 0210 11 11, 0210 11 19, 0210 11 31, 0210 11 39, 0210 19 30 e 0210 19 60  vengano ottenuti da mezzene bacon, da cui le ossa indicate sub 2  A, lettera g) sono già state  asportate, il taglio dovrebbe seguire le stesse linee definite sub 2  A, rispettivamente lettere  b), c) e d); in tutti i casi queste parti o pezzi di parti devono contenere delle ossa. C.  Rientrano, in particolare, nelle sottovoci 0206 30 31, 0206 49 91 e 0210 90 39, le teste o mezzene  di teste di suino domestico, con o senza cervello, guance o lingua e loro parti.   La testa è  separata dal resto della carcassa con un taglio diritto parallelo al cranio. Sono considerati  inoltre pezzi di teste le guance, il grugno, le orecchie e la carne aderente alla testa e, in  particolare, la carne dietro il cranio e la parte della gola, chiamata « guancia bassa ». Tuttavia,  la carne senza osso appartenente al collare o alla parte anteriore (compresa la gola, parte della  spalla) rientra, secondo il caso, nelle sottovoci 0203 19 55, 0203 29 55, 0210 19 51 o 0210 19 81.  D. È considerato « lardo » ai sensi delle sottovoci 0209 00 11 e 0209 00 19, il tessuto adiposo  situato sotto la cotenna e legato a questa in qualsiasi parte del suino; in tutti i casi, il peso  del tessuto adiposo deve essere superiore al peso della cotenna.   Queste sottovoci includono  ugualmente il lardo senza la cotenna. E. Sono considerati « secchi o affumicati », ai sensi delle  sottovoci 0210 11 31, 0210 11 39, 0210 12 19 e da 0210 19 60 a 0210 19 89, i prodotti in cui il  rapporto acqua/proteine (tenore in azoto × 6,25) nella carne è uguale o inferiore a 2,8. Il tenore  in azoto deve essere determinato secondo il metodo ISO 937-1978. 3.   A. Sono considerati come : a)  « carcassa », ai sensi delle sottovoci 0204 10, 0204 21, 0204 30, 0204 41, 0204 50 11 e 0204 50 51,  il corpo intero dell'animale macellato, dopo le operazioni di dissanguamento, svisceramento o  scuoiamento, presentato con o senza la testa, con o senza le zampe e con o senza le altre  frattaglie aderenti. Qualora le carcasse siano presentate senza la testa, quest'ultima deve essere  separata dalla carcassa all'altezza dell'articolazione occipito-atlantoidea; qualora esse siano  presentate senza le zampe, queste devono essere sezionate all'altezza delle articolazioni  carpo-metacarpiche o tarso-metatarsiche; b) « mezzena », ai sensi delle sottovoci 0204 10, 0204 21,  0204 30, 0204 41, 0204 50 11 e 0204 50 51, il prodotto ottenuto dalla separazione della carcassa  intera secondo un piano di simmetria che passa per il centro di ciascuna vertebra cervicale,  dorsale, lombare e sacrale e per il centro dello sterno e della sinfisi ischio-pubica; c) « busto  », ai sensi delle sottovoci 0204 22 10, 0204 42 10, 0204 50 13 e 0204 50 53, la parte anteriore  della carcassa, con o senza petto, comprendente tutte le ossa nonché la spalla, il collo e le  costole scoperte, tagliata perpendicolarmente alla colonna vertebrale e contenente un minimo di 5   paia di costole ed un massimo di 7  paia di costole, intere o tagliate; d) « mezzo busto », ai  sensi delle sottovoci 0204 22 10, 0204 42 10, 0204 50 13 e 0204 50 53, la parte anteriore della  mezzena, con o senza petto, comprendente tutte le ossa nonché la spalla, il collo e le costole  scoperte, tagliata perpendicolarmente alla colonna vertebrale e contenente un minimo di 5  costole  e un massimo di 7  costole, intere o tagliate; e) « costata e sella », ai sensi delle sottovoci  0204 22 30, 0204 42 30, 0204 50 15 e 0204 50 55, la parte restante della carcassa dopo l'ablazione  della coscia e del busto, con o senza i rognoni; la sella, separata dalla costata, deve comprendere  un minimo di 5  vertebre lombari; la costata, separata dalla sella, deve comprendere un minimo di 5   paia di costole, intere o tagliate; f) « mezza costata e mezza sella », ai sensi delle sottovoci  0204 22 30, 0204 42 30, 0204 50 15 e 0204 50 55, la parte restante della carcassa dopo l'ablazione  della mezza coscia e del mezzo busto, con o senza i rognoni; la mezza sella, separata dalla mezza  costata, deve comprendere un minimo di 5  vertebre lombari; la mezza costata, separata dalla mezza  sella, deve comprendere un minimo di 5  costole, intere o tagliate; g) « coscia intera », ai sensi  delle sottovoci 0204 22 50, 0204 42 50, 0204 50 19 e 0204 50 59, la parte posteriore della  carcassa, comprendente tutte le ossa e i cosciotti, tagliata perpendicolarmente alla colonna  vertebrale all'altezza della sesta vertebra lombare, leggermente al di sotto dell'ileo o  all'altezza della quarta vertebra sacrale, attraverso l'ileo, anteriormente alla sinfisi  ischio-pubica; h) « mezza coscia », ai sensi delle sottovoci 0204 22 50, 0204 42 50, 0204 50 19 e  0204 50 59, la parte posteriore della mezzena, comprendente tutte le ossa e il cosciotto, tagliata  perpendicolarmente alla colonna vertebrale all'altezza della sesta vertebra lombare, leggermente al  di sotto dell'ileo o all'altezza della quarta vertebra sacrale, attraverso l'ileo, anteriormente  alla sinfisi ischio-pubica. B. Per la determinazione del numero di costole intere o tagliate di cui  al punto  A, sono prese in considerazione soltanto le costole intere o tagliate aderenti alla  colonna vertebrale. 4. Sono considerati come:   a) « pezzi di volatili non disossati », ai sensi  delle sottovoci da 0207 13 20 a 0207 13 60, da 0207 26 20 a 0207 26 70, da 0207 35 21 a 0207 35 63,  da 0207 14 20 a 0207 14 60, da 0207 27 20 a 0207 27 70 e da 0207 36 21 a 0207 36 63, le suddette  parti comprendenti tutte le ossa. I pezzi di volatili, di cui alla lettera a), cui è stata tolta  una parte delle ossa, rientrano nelle sottovoci 0207 13 70, 0207 26 80, 0207 35 79, 0207 14 70 o  0207 36 79; b) « metà », ai sensi delle sottovoci 0207 13 20, 0207 26 20, 0207 35 21, 0207 35 23,  0207 35 25, 0207 14 20, 0207 27 20, 0207 36 21, 0207 36 23 e 0207 36 25, la metà carcassa di  volatili, ottenuta praticando un sezionamento longitudinale lungo un piano che attraversa lo sterno  e la colonna vertebrale; c) « quarti », ai sensi delle sottovoci 0207 13 20, 0207 26 20, 0207 35  21, 0207 35 23, 0207 35 25, 0207 14 20, 0207 27 20, 0207 36 21, 0207 36 23 e 0207 36 25, il quarto  della coscia o il quarto del petto, ottenuti mediante sezionamento trasversale di una metà; d) «  ali intere, anche senza punta », ai sensi delle sottovoci 0207 13 30, 0207 26 30, 0207 35 31, 0207  14 30, 0207 27 30 e 0207 36 31, i pezzi di volatili costituiti dall'omero, dal radio e dall'ulna  unitamente alla muscolatura che li ricopre. La punta, comprese le ossa carpali, può anche essere  assente. Le sezionature vanno effettuate in corrispondenza delle articolazioni; e) « petti », ai  sensi delle sottovoci 0207 13 50, 0207 26 50, 0207 35 51, 0207 35 53, 0207 14 50, 0207 27 50, 0207  36 51 e 0207 36 53, i pezzi di volatili costituiti dallo sterno e dalle costole che da esso si  dipartono da entrambi i lati, unitamente alla muscolatura che li ricopre; f) « cosce », ai sensi  delle sottovoci 0207 13 60, 0207 35 61, 0207 35 63, 0207 14 60, 0207 36 61 e 0207 36 63, i pezzi di  volatili costituiti dal femore, dalla tibia e dalla fibula unitamente alla muscolatura che li  ricopre. Le due sezionature vanno effettuate in corrispondenza delle articolazioni; g) « fusi  (coscette) di tacchini e di tacchine », ai sensi delle sottovoci 0207 26 60 e 0207 27 60, i pezzi  di tacchini e di tacchine costituiti dalla tibia e dalla fibula unitamente alla muscolatura che li  ricopre. Le due sezionature vanno effettuate in corrispondenza delle articolazioni; h) « cosce di  tacchini e di tacchine altri che fusi (coscette) », ai sensi delle sottovoci 0207 26 70 e 0207 27  70, i pezzi di tacchini e di tacchine costituiti dal femore unitamente alla muscolatura che li  ricopre o dal femore, dalla tibia e dalla fibula unitamente alla muscolatura che li ricopre. Le due  sezionature vanno effettuate in corrispondenza delle articolazioni; i) « parti dette paltò di oca o  di anatra », ai sensi delle sottovoci 0207 35 71 e 0207 36 71, oche o anatre presentate senza  piume, completamente eviscerate, prive di testa e di zampe, nonché delle ossa della carcassa  (carena dello sterno, coste, colonna vertebrale e sacro), ma ancora provviste dei femori, delle  tibie e degli omeri. 5. L'aliquota del dazio all'importazione applicabile ai miscugli di cui al  presente capitolo è la calcolato nel modo seguente :   a) se un componente costituisce almeno 90   %, in peso, del miscuglio, l'aliquota del dazio applicabile all'insieme è quella del dazio  applicabile a tale componente; b) negli altri casi, tale aliquota è quella del dazio applicabile al  componente soggetto all'imposizione più elevata. 6.   a) Le carni non cotte, insaporite rientrano  nel capitolo  16. Sono considerate come « carni insaporite » le carni non cotte, il cui  insaporimento viene effettuato in profondità o sulla totalità della superficie del prodotto ed il  cui condimento è percettibile ad occhio nudo o nettamente percettibile al gusto. b) I prodotti  salati o in salamoia, secchi o affumicati della voce 0210 cui sono aggiunti, durante la loro  fabbricazione, prodotti di insaporimento, continuano ad essere classificati nella suddetta  sottovoce, purché ciò non cambi la loro caratteristica di prodotto della voce 0210. 7. Si  considerano come « salate o in salamoia », ai sensi della voce 0210, le carni e le frattaglie  commestibili che sono state sottoposte ad una salatura spinta in profondità in maniera omogenea in  tutte le loro parti e che presentano, così, un tenore complessivo di sale uguale o superiore a 1,2   %, in peso. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 3 PESCI E CROSTACEI, MOLLUSCHI E ALTRI INVERTEBRATI ACQUATICI Note 1.  Questo capitolo non comprende : a) i mammiferi marini (voce  0106) e le loro carni (voci  0208 o  0210); b) i pesci (compresi i loro fegati, uova e lattimi) e i crostacei, i molluschi e gli altri  invertebrati acquatici, morti, non atti all'alimentazione umana per la loro natura o per il loro  stato di presentazione (capitolo  5); le farine, le polveri e gli agglomerati in forma di pellets  di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici, non atti all'alimentazione  umana (voce  2301); c) il caviale ed i succedanei del caviale preparati con uova di pesce (voce   1604). 2. In questo capitolo, l'espressione « agglomerati in forma di pellets » indica i prodotti  presentati in forma di cilindri, sferette, ecc., agglomerati sia per semplice pressione sia con  l'aggiunta di un legante in piccole quantità. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 4 LATTE E DERIVATI DEL LATTE; UOVA DI VOLATILI;  MIELE NATURALE;  PRODOTTI COMMESTIBILI DI ORIGINE ANIMALE, NON NOMINATI NÉ COMPRESI ALTROVE Note 1. Si considera  come « latte » il latte intero e il latte parzialmente o totalmente scremato. 2. Ai sensi della  voce 0405 sono considerati come: a) « burro » il burro naturale, il burro di siero di latte e il  burro « ricombinato » (fresco, salato o rancido anche in recipienti ermeticamente chiusi) che  provengono esclusivamente dal latte, il cui tenore di materie grasse è uguale o superiore a 80 % ma  non superiore a 95 %, in peso, di latte, il tenore massimo di materie solide non grasse del latte è  di 2 %, in peso, e il tenore massimo di acqua è di 16 % in peso. Il burro non contiene emulsionanti  aggiunti ma può contenere cloruro di sodio, coloranti alimentari, sali di neutralizzazione ed  innocue colture di batteri lattici; b) « paste da spalmare lattiere » le emulsioni del tipo  acqua-nell'olio che possono essere spalmate e che contengono materie grasse lattiere come sole  materie grasse e il cui tenore di materie grasse lattiere è uguale o superiore a 39 % ma inferiore  a 80 % in peso. 3. I prodotti ottenuti per concentrazione di siero di latte con aggiunta di latte o  di materie grasse del latte sono da classificare come formaggi nella voce 0406, a condizione che  presentino le tre caratteristiche seguenti :   a) avere tenore di materie grasse del latte,  calcolate in peso, sull'estratto secco, uguale o superiore a 5  %; b) avere tenore di estratto  secco, calcolato in peso, di almeno 70 % ma non superiore a 85 %; c) essere messi in forma o  suscettibili di esserlo. 4. Questo capitolo non comprende :   a) i prodotti ottenuti dal siero di  latte e che contengono, in peso, più di 95  % di lattosio espresso in lattosio anidro calcolato su  sostanza secca (voce 1702); b) le albumine (compresi i concentrati di più proteine di siero di  latte, che contengono, in peso calcolato su sostanza secca, più di 80  % di proteine di siero di  latte) (voce 3502) nonché le globuline (voce 3504). Note di sottovoci 1. Ai fini della sottovoce  0404 10 l'espressione « siero di latte modificato » designa i prodotti che consistono in elementi  costitutivi del siero di latte, cioè in siero di latte da cui sono stati totalmente o parzialmente  eliminati il lattosio, le proteine o i sali minerali, o al quale sono stati aggiunti elementi  costitutivi naturali del siero di latte, nonché i prodotti ottenuti dalla miscela di elementi  costitutivi naturali del siero di latte. 2. Ai sensi della sottovoce 0405 10 il termine « burro »  non comprende il burro disidratato e il ghee (sottovoce 0405 90). Note complementari 1. L'aliquota  applicabile ai miscugli di cui alle voci da 0401 a 0406 è : a) per i miscugli nei quali uno dei  componenti rappresenti almeno il 90 % del peso, quello applicabile a tale componente; b) per gli  altri miscugli, quello del componente che ha il prelievo pìu elevato. 2. Sono considerate come «  forme standard », ai sensi delle sottovoci 0406 90 02 e 0406 90 03, le forme aventi i seguenti pesi  netti :   - Emmental : da 60 kg o più ma non più di 130 kg; - Gruyère e Sbrinz : da 20 kg o più ma  non più di 45 kg; - Bergkaese : da 20 kg o più ma non più di 60 kg; - Appenzell : da 6 kg o più ma  non più di 8 kg. >SPAZIO PER TABELLA>PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 395R2448.1CAPITOLO 5 ALTRI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE, NON NOMINATI  NÉ COMPRESI  ALTROVE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i prodotti commestibili, diversi dalle budella,  vesciche e stomachi di animali, interi o in pezzi e dal sangue animale (liquido o disseccato); b) i  cuoi, le pelli, comprese le pelli da pellicceria, diversi dai prodotti della voce 0505, nonché dai  ritagli e dai cascami di pelli gregge della voce 0511 (capitoli  41 o  43); c) le materie prime  tessili di origine animale, diverse dal crine e dai cascami di crine (sezione XI); d) le teste  preparate per oggetti di spazzolificio (voce  9603). 2. I capelli disposti secondo la lunghezza ma  non disposti nello stesso verso sono da classificare come greggi (voce  0501). 3. Nella  nomenclatura si considera come « avorio » la materia fornita dalle zanne di elefante, di tricheco,  di narvalo, di cinghiale, dalle corna di rinoceronte, nonché dai denti di tutti gli animali. 4.  Nella nomenclatura si considerano come « crini » i peli della criniera o della coda degli equidi o  dei bovidi. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE II PRODOTTI DEL REGNO VEGETALENota 1. In questa  sezione, l'espressione « agglomerati in forma di pellets » indica i prodotti presentati in forma di  cilindri, sferette, ecc., agglomerati sia per semplice pressione, sia con l'aggiunta di un legante  in una proporzione che non superi 3 % in peso. CAPITOLO 6 PIANTE VIVE E PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA  Note 1. Con riserva della seconda parte della voce  0601, questo capitolo comprende unicamente i  prodotti forniti abitualmente dagli orticoltori, vivaisti e floricoltori, per la piantagione o  l'ornamento. Tuttavia, sono esclusi da questo capitolo, le patate, le cipolle mangerecce, gli  scalogni, gli agli mangerecci e gli altri prodotti del capitolo  7. 2. I mazzi, cestini, corone e  simili, anche con accessori di altre materie, sono da classificare come i fiori o il fogliame,  delle voci 0603 o 0604. Tuttavia queste voci non comprendono i « collages » e simili quadretti («  tableautins ») della voce  9701. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 7 ORTAGGI O LEGUMI, PIANTE, RADICI E TUBERI MANGERECCI Note 1. Questo  capitolo non comprende i prodotti da foraggio della voce 1214. 2. Nelle voci da 0709 a 0712  l'espressione « ortaggi o legumi » comprende anche i funghi commestibili, tartufi, olive, capperi,  zucchine, zucche, melanzane, granturco dolce (Zea mays var. saccharata), pimenti del genere «  Capsicum » o del genere « Pimenta », finocchi e le piante mangerecce quali prezzemolo, cerfoglio,  estragone, crescione e maggiorana coltivata (Majorana hortensis o Origanum majorana). 3. La voce  0712 comprende tutti gli ortaggi o legumi, delle specie classificate nelle voci da 0701 a 0711,  secchi, esclusi : a) i legumi da granella secchi, sgranati (voce  0713); b) il granturco dolce  nelle forme riprese nelle voci da 1102 a 1104; c) le farine, i semolini, le polveri, i fiocchi, i  granuli e gli agglomerati in forma di pellets di patate (voce  1105); d) le farine, i semolini e le  polveri dei legumi da granella secchi della voce 0713 (voce  1106). 4. Sono tuttavia esclusi da  questo capitolo i pimenti del genere « Capsicum » o del genere « Pimenta » essiccati, tritati o  polverizzati (voce  0904). Nota complementare 1. Sono considerati « pellets ottenuti a partire da  farine e semolini » ai sensi della sottovoce 0714 10 10 i pellets che, dopo essere stati dispersi  in acqua, passano attraverso un setaccio di tela metallica con apertura di maglie di 2  mm in  proporzione di almeno 95  %, in peso, calcolata sulla sostanza secca. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 8 FRUTTA COMMESTIBILI; SCORZE DI AGRUMI O DI MELONI Note 1. Questo  capitolo non comprende le frutta non commestibili. 2. Le frutta refrigerate sono da classificare  nelle stesse voci delle frutta fresche corrispondenti. 3. Le frutta secche di questo capitolo  possono essere parzialmente reidratate o trattate al fine di  : a) migliorare la loro conservazione  o la loro stabilità (per esempio, mediante trattamento termico moderato, solforazione, aggiunta di  acido sorbico o di solfato di potassio); b) migliorare o mantenere il loro aspetto (per esempio,  mediante olio vegetale o con aggiunta di piccole quantità di sciroppo di glucosio); purché  mantengano il carattere di frutta secche. Note complementari 1. Il tenore in zuccheri diversi,  calcolati in saccarosio (« tenore in zuccheri »), dei prodotti compresi in questo capitolo  corrisponde all'indicazione numerica fornita alla temperatura di 20 °C dal rifrattometro -  utilizzato secondo il metodo di cui all'allegato del regolamento (CEE) n.  558/93 - e moltiplicato  per il fattore  0,95. 2. Ai sensi delle sottovoci 0811 90 11, 0811 90 31 e 0811 90 85, sono  considerati come « frutta tropicali » le guaiave, manghi, mangostani, papaie, tamarindi, frutta di  acagiù, litchi, frutta di jack (pane di scimmia), sapotiglie, frutti della passione, carambole e  pitahaya. 3. Ai sensi delle sottovoci 0811 90 11, 0811 90 31, 0811 90 85, 0812 90 70 e 0813 50 31,  sono considerate come « noci tropicali » le noci di cocco, di acagiù, del Brasile, di arec (o di  betel), di cola e macadamia. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 9 CAFFÈ, TÈ, MATE E SPEZIE Note 1. I miscugli dei prodotti delle voci  da 0904 a 0910 sono da classificare come segue : a) i miscugli fra prodotti compresi in una stessa  voce sono da classificare in tale voce; b) i miscugli fra prodotti appartenenti a voci diverse sono  da classificare nella voce 0910. L'aggiunta di altre sostanze ai prodotti da classificare nelle  voci da 0904 a 0910 [compresi i miscugli previsti alle precedenti lettere a) e b)], non ne modifica  la classificazione purché, nonostante tale aggiunta, i prodotti stessi conservino il loro carattere  essenziale di prodotti previsti in ciascuna di dette voci. Nel caso contrario, i prodotti così  addizionati sono esclusi da questo capitolo e rientrano nella voce 2103, qualora costituiscano  condimenti composti. 2. Questo capitolo non comprende il pepe detto di « Cubebe » (Piper cubeba) né  gli altri prodotti della voce 1211. Nota complementare 1. Il prelievo applicabile ai miscugli di  cui alla nota  1  (a) è quello applicabile alla componente che ha il prelievo più elevato. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 10 CEREALI Note 1.  a) I prodotti indicati nei testi delle voci di  questo capitolo rientrano in queste voci soltanto se i grani sono presenti, anche in spighe o su  stelo. b) Questo capitolo non comprende i grani mondati o altrimenti lavorati. Tuttavia, il riso  decorticato, imbianchito, lucidato, brillato, stufato o in rotture, resta compreso nella voce 1006.  2. La voce 1005 non comprende il granturco dolce (capitolo 7). Nota di sottovoce 1. Si considera  come « frumento (grano) duro » il frumento della specie « Triticum durum » e gli ibridi derivati  dall'incrocio interspecifico del « Triticum durum » che presentino lo stesso numero (28) di  cromosomi di quest'ultimo. Note complementari 1. Sono considerati : a) « riso a grani tondi », ai  sensi delle sottovoci 1006 10 21, 1006 10 92, 1006 20 11, 1006 20 92, 1006 30 21, 1006 30 42, 1006  30 61 e 1006 30 92, il riso i cui grani hanno una lunghezza inferiore o uguale a 5,2  mm e il cui  rapporto lunghezza/larghezza è inferiore a 2; b) « riso a grani medi », ai sensi delle sottovoci  1006 10 23, 1006 10 94, 1006 20 13, 1006 20 94, 1006 30 23, 1006 30 44, 1006 30 63 e 1006 30 94, il  riso i cui grani hanno lunghezza superiore a 5,2  mm e inferiore o uguale a 6,0  mm e il cui  rapporto lunghezza/larghezza è inferiore a 3; c) « riso a grani lunghi », ai sensi delle sottovoci  1006 10 25, 1006 10 27, 1006 10 96, 1006 10 98, 1006 20 15, 1006 20 17, 1006 20 96, 1006 20 98,  1006 30 25, 1006 30 27, 1006 30 46, 1006 30 48, 1006 30 65, 1006 30 67, 1006 30 96 e 1006 30 98, il  riso i cui grani hanno lunghezza superiore a 6,0  mm; d) « risone » (riso « paddy »), ai sensi  delle sottovoci 1006 10 21, 1006 10 23, 1006 10 25, 1006 10 27, 1006 10 92, 1006 10 94, 1006 10 96  e 1006 10 98, il riso ancora con la lolla dopo la trebbiatura; e) « riso semigreggio », ai sensi  delle sottovoci, 1006 20 11, 1006 20 13, 1006 20 15, 1006 20 17, 1006 20 92, 1006 20 94, 1006 20 96  e 1006 20 98, il riso del quale è stata asportata soltanto la lolla. In questa voce sono compresi  fra l'altro i tipi di riso recanti le denominazioni commerciali di « riso bruno », « riso cargo »,  « riso loonzain » e « riso sbramato »; f) « riso semilavorato », ai sensi delle sottovoci 1006 30  21, 1006 30 23, 1006 30 25, 1006 30 27, 1006 30 42, 1006 30 44, 1006 30 46 e 1006 30 48, il riso  dal quale sono stati asportati la lolla, parte del germe e, totalmente o parzialmente, gli strati  esterni del pericarpo, ma non quelli interni; g) « riso lavorato », ai sensi delle sottovoci 1006  30 61, 1006 30 63, 1006 30 65, 1006 30 67, 1006 30 92, 1006 30 94, 1006 30 96 e 1006 30 98, il riso  dal quale sono stati asportati la lolla, tutti gli strati interni ed esterni del pericarpo, tutto  il germe nel caso del riso a grani lunghi o medi e almeno una parte nel caso del riso a grani  tondi, ma nel quale possono sussistere striature bianche longitudinali su un massimo del 10 % dei  grani; h) « rotture », ai sensi della sottovoce 1006 40, i frammenti di grani aventi una lunghezza  inferiore o uguale ai tre quarti della lunghezza media del grano intero. 2. Il prelievo applicabile  ai miscugli che rientrano in questo capitolo è:   a) per i miscugli nei quali uno dei componenti  rappresenta almeno il 90  % del peso, quello applicabile a tale componente; b) negli altri casi,  tale aliquota è quella del dazio applicabile al componente soggetto all'imposizione più elevata. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 11 PRODOTTI DELLA MACINAZIONE; MALTO; AMIDI E FECOLE;  INULINA;  GLUTINE DI FRUMENTO Note 1. Questo capitolo non comprende : a) il malto torrefatto, condizionato  per essere usato come succedaneo del caffè (voci  0901 o 2101, secondo il caso); b) le farine, i  semolini, gli amidi e fecole preparate della voce 1901; c) i « corn flakes » ed altri prodotti  della voce 1904; d) gli ortaggi o i legumi, preparati o conservati delle voci 2001, 2004 o 2005; e)  i prodotti farmaceutici (capitolo  30); f) gli amidi e le fecole aventi il carattere di prodotti  per profumeria o per toletta, preparati o di preparazioni cosmetiche (capitolo  33). 2.   A. I  prodotti della macinazione dei cereali elencati nella seguente tabella sono da classificare in  questo capitolo se hanno contemporaneamente, in peso e sul prodotto secco : a) tenore di amido  (determinato secondo il metodo polarimetrico Ewers modificato) superiore a quello indicato nella  colonna  2; b) tenore di ceneri (dedotte le materie minerali che potrebbero essere state aggiunte)  inferiore o uguale a quello indicato nella colonna  3. I prodotti che non rispondono alle suddette  condizioni sono da classificare nella voce 2302. Tuttavia i germi di cereali interi, schiacciati,  in fiocchi o spezzati rientrano in ogni caso nella voce  1104. B. I prodotti di cui trattasi che  rientrano in questo capitolo per effetto delle suddette disposizioni sono da classificare nelle  voci 1101 o 1102 se il loro tasso di passaggio attraverso un setaccio di tela metallica, con  apertura di maglie corrispondente, secondo il caso, a quella indicata nelle colonne  4 o 5, è (in  peso) uguale o superiore a quello indicato in corrispondenza del cereale.   In caso contrario,  questi prodotti sono da classificare nelle voci 1103 o 1104.   >SPAZIO PER TABELLA>  3.Ai sensi  della voce 1103, sono considerati come « semole » e « semolini » i prodotti ottenuti dalla  frantumazione dei chicchi di cereali e che rispondono, rispettivamente, alle seguenti condizioni :   a)i prodotti ottenuti dal granturco devono passare attraverso un setaccio di tela metallica, con  apertura di maglie di 2  mm, in proporzione di almeno 95  %, in peso; b)i prodotti ottenuti da  altri cereali devono passare attraverso un setaccio di tela metallica, con apertura di maglie di  1,25  mm, in proporzione di almeno 95  %, in peso. Note complementari 1.Il prelievo applicabile ai  miscugli che rientrano in questo capitolo è: a)per i miscugli nei quali uno dei componenti  rappresenta almeno il 90  % del peso, quello applicabile a tale componente; b)negli altri casi,  tale aliquota è quella del dazio applicabile al componente soggeto all'imposizione più elevata.  2.Ai sensi della voce 1106, si considerano « farine », « semolini » e « polveri » i prodotti  ottenuti mediante macinatura o altro procedimento di frammentazione di ortaggi secchi a baccello  della voce  0713, di sago o delle radici o tuberi della voce  0714 o dei prodotti contemplati dal  capitolo  8, che soddisfano rispettivamente uno dei seguenti requisiti corrispondenti :  a)gli  ortaggi secchi a baccello, il sago, le radici, i tuberi e i prodotti contemplati dal capitolo  8  (ad eccezione della frutta a guscio di cui alle voci  0801 e 0802) devono passare attraverso un  setaccio di tela metallica, con apertura di maglie di 2  mm nella proporzione, in peso, pari almeno  al 95  %; b)i frutti a guscio delle voci  0801 e 0802 devono passare attraverso un setaccio di tela  metallica, con apertura di maglie di 2,5  mm nella proporzione, in peso, pari almeno al 50  %. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 12 SEMI E FRUTTI OLEOSI; SEMI, SEMENTI E FRUTTI DIVERSI;  PIANTE  INDUSTRIALI O MEDICINALI; PAGLIE E FORAGGI Note 1. Ai sensi della voce 1207 sono considerati « semi  oleosi » in particolare, le noci e le mandorle di palmisti, i semi di cotone, di ricino, di sesamo,  di senapa, di cartamo, di papavero nero o bianco e di karité. Ne sono, invece, esclusi i prodotti  delle voci 0801 o 0802 e le olive (capitoli  7 o 20). 2. La voce 1208 comprende non soltanto le  farine non disoleate, ma anche le farine parzialmente disoleate oppure quelle che sono state  disoleate e successivamente di nuovo oleate, interamente o parzialmente, con i loro oli iniziali.  Ne sono, invece, esclusi i residui delle voci da 2304 a 2306. 3. I semi di barbabietole, i semi da  prato, i semi di fiori ornamentali, i semi di ortaggi, i semi di alberi da bosco o da frutto, i  semi di vecce (diversi da quelli della specie Vicia faba) o di lupini sono considerati come « semi  da sementa » della voce 1209. Sono invece esclusi da questa voce, anche se destinati a servire di  sementa : a) i legumi da granella ed il granturco dolce (capitolo  7); b) le spezie e gli altri  prodotti del capitolo  9; c) i cereali (capitolo  10); d) i prodotti delle voci da 1201 a 1207 o  della voce 1211. 4. La voce 1211 comprende, in particolare, le piante e le parti di piante delle  seguenti specie : basilico, borragine, ginseng, issopo, liquirizia, le diverse specie di menta,  rosmarino, ruta, salvia ed assenzio.   Ne sono invece esclusi : a) i prodotti farmaceutici del  capitolo  30; b) i prodotti per profumeria o per toletta preparati e le preparazioni cosmetiche del  capitolo  33; c) gli insetticidi, i fungicidi, gli erbicidi, i disinfettanti ed i prodotti simili  della voce 3808. 5. Per l'applicazione della voce 1212, il termine « alghe » non comprende :   a) i  microrganismi monocellulari morti della voce 2102; b) le colture di microrganismi della voce 3002;  c) i concimi delle voci 3101 o 3105. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 13 GOMME, RESINE ED ALTRI SUCCHI ED ESTRATTI VEGETALI Nota 1. La voce  1302 comprende, in particolare, l'estratto di liquirizia, l'estratto di piretro, l'estratto di  luppolo, l'estratto di aloe e l'oppio; Ne sono, invece, esclusi : a) gli estratti di liquirizia  contenenti, in peso, più di 10  % di saccarosio o che presentano il carattere dei prodotti a base  di zuccheri (voce  1704); b) gli estratti di malto (voce  1901); c) gli estratti di caffè, di tè o  di mate (voce  2101); d) i succhi e gli estratti vegetali costituenti bevande alcoliche (capitolo   22); e) la canfora naturale e la glicirrizina e gli altri prodotti delle voci 2914 o 2938; f) i  medicamenti delle voci 3003 o 3004 e i reattivi per la determinazione dei gruppi o dei fattori  sanguigni (voce  3006); g) gli estratti per concia o per tinta (voci  3201 o 3203); h) gli oli  essenziali, liquidi o concreti, i resinoidi e le oleoresine di estrazione, nonché le acque  distillate aromatiche e le soluzioni acquose di oli essenziali e le preparazioni a base di sostanze  odorifere dei tipi utilizzati per la fabbricazione di bevande (capitolo  33); ij) la gomma  naturale, la balata, la guttaperca, il guayule, il chicle e le gomme naturali simili (voce  4001). >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 14 MATERIE DA INTRECCIO ED ALTRI PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE,  NON  NOMINATI NÉ COMPRESI ALTROVE Note 1. Sono escluse da questo capitolo e classificate nella sezione   XI le materie e le fibre vegetali delle specie principalmente utilizzate nella fabbricazione dei  tessili, qualunque sia la loro preparazione, nonché le materie vegetali che siano state sottoposte  ad una lavorazione tale da renderle utilizzabili esclusivamente come materie tessili. 2. La voce  1401 comprende, in particolare, il bambù (anche spaccato, segato longitudinalmente, tagliato di  lunghezza determinata, con estremità arrotondate, imbianchito, trattato per renderlo  incombustibile, lucidato o tinto), le stecche, strisce e lamelle di vimini, di canne e simili, il  midollo di canna d'India e le canne d'India filate. Non rientrano in questa voce le stecche,  strisce, lamelle o nastri di legno (voce  4404). 3. Non rientra nella voce 1402 la lana di legno  (voce  4405). 4. Non rientrano nella voce 1403 le teste preparate per oggetti di spazzolificio  (voce  9603). >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE III GRASSI E OLI ANIMALI O VEGETALI; PRODOTTI  DELLA LORO SCISSIONE;  GRASSI ALIMENTARI LAVORATI; CERE DI ORIGINE ANIMALE O VEGETALECAPITOLO 15  GRASSI E OLI ANIMALI O VEGETALI; PRODOTTI DELLA LORO SCISSIONE;  GRASSI ALIMENTARI LAVORATI; CERE  DI ORIGINE ANIMALE O VEGETALE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) il lardo e il grasso di  maiale o di volatili della voce 0209; b) il burro, il grasso e l'olio di cacao (voce  1804); c) le  preparazioni alimentari contenenti, in peso, più di 15 % di prodotti della voce 0405 (generalmente  capitolo 21); d) i ciccioli (voce  2301) e i residui delle voci da 2304 a 2306; e) gli acidi  grassi, le cere preparate, le sostanze grasse trasformate in prodotti farmaceutici, in pitture, in  vernici, in saponi, in prodotti per profumeria o per toletta preparati o in preparazioni  cosmetiche, gli oli solfonati e gli altri prodotti della sezione  VI; f) il fatturato (factis) per  la gomma derivato dagli oli (voce  4002). 2. La voce 1509 non comprende gli oli ottenuti dalle  olive mediante solventi (voce  1510). 3. La voce 1518 non comprende i grassi e gli oli e le loro  frazioni semplicemente denaturati, essi restano classificati nella voce che comprende i grassi e  gli oli e le loro frazioni non denaturati corrispondenti. 4. Le paste di saponificazione  (soapstocks), le morchie o fecce di olio, la pece di stearina, la pece di grasso di lana e la pece  di glicerolo rientrano nella voce 1522. Note complementari 1. Per l'applicazione delle sottovoci  1507 10, 1508 10, 1510 00 10, 1511 10, 1512 11, 1512 21, 1513 11, 1513 21, 1514 10, 1515 11, 1515  21, 1515 50 11, 1515 50 19, 1515 60 10, 1515 90 21, 1515 90 29, da 1515 90 40 a 1515 90 59 e 1518  00 31 : a) gli oli vegetali fissi, fluidi o concreti, ottenuti per pressione sono da considerare «  greggi », quando hanno subito soltanto i trattamenti seguenti : - decantazione entro i termini  normali; - centrifugazione, o filtrazione, purché, per separare l'olio dai suoi costituenti solidi,  si sia ricorso unicamente alla « forza meccanica », quale la gravità, la pressione o la forza  centrifuga, escluso qualsiasi processo di filtrazione per assorbimento e qualsiasi altro processo  fisico o chimico; b) gli oli vegetali fissi, fluidi o concreti, ottenuti per estrazione sono da  considerare « greggi », quando non si distinguono dagli oli e dai grassi vegetali ottenuti per  pressione, né per il colore, l'odore o il gusto, né per proprietà speciali analitiche riconosciute;  c) sono da considerare ugualmente « oli greggi », l'olio di soia depurato delle mucillagini e  l'olio di cotone depurato del gossipolo. 2.   A. Rientrano nelle voci 1509 e 1510 soltanto gli oli  provenienti esclusivamente dal trattamento delle olive e le cui caratteristiche analitiche relative  ai tenori in steroli e in acidi grassi sono quelle di seguito riportate :    >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA>  Non rientrano nelle voci 1509 e 1510 gli oli d'oliva chimicamente  modificati (segnatamente gli oli riesterificati) e le miscele di oli d'oliva e di oli di diversa  natura. La presenza di olio d'oliva riesterificato o di oli di diversa natura è determinata  mediante i metodi descritti negli allegati V, VII, X A e X B del regolamento (CEE) n.  2568/91.  B.Rientrano nella sottovoce 1509 10 soltanto gli oli d'oliva definiti di seguito ai punti I e II,  che sono stati ottenuti esclusivamente mediante processi meccanici o altri processi fisici, in  condizioni, segnatamente termiche, tali da non causare alterazioni dell'olio, e che non hanno  subito trattamenti diversi dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla  filtrazione. Gli oli ottenuti dalle olive mediante solventi rientrano nel codice NC 1510.   I.È  considerato « olio di oliva vergine lampante » ai sensi della sottovoce 1509 10 10 l'olio che,  indipendentemente dalla sua acidità, presenti : a)tenore in cere non superiore a 350  mg/kg;  b)tenore in eritrodiolo + uvaolo non superiore a 4,5 %; c)contenuto di acidi grassi saturi in  posizione  2 dei trigliceridi non superiore a 1,3 %; d)somma degli isomeri transoleici non  superiore a 0,10 % e somma degli isomeri translinoleici + translinolenici non superiore a 0,10 %, e  e)una o più delle seguenti caratteristiche : 1)numero di perossidi superiore a 20  mEq di ossigeno  attivo /kg; 2)tenore in solventi alogenati volatili totali superiore a 0,20  mg/kg e superiore a  0,10  mg/kg per almeno uno di essi; 3)coefficiente di estinzione K270 superiore a 0,250 e, dopo  trattamento dell'olio su allumina attivata, non superiore a 0,11; in realtà, certi oli aventi  tenore in acidi grassi liberi, espresso in acido oleico, superiore a 3,3  g/100  g possono avere,  dopo passaggio su allumina attivata conformemente al metodo descritto nell'allegato  IX del  regolamento (CEE) n.  2568/91, un coefficiente di estinzione K270 superiore a 0,10; in tal caso,  dopo neutralizzazione e decolorazione effettuate in laboratorio conformemente al metodo descritto  nell'allegato XIII del regolamento citato, essi debbono presentare le caratteristiche seguenti :  -coefficiente di estinzione K270 non superiore a 1,20 -variazione (K) del coefficiente di  estinzione in prossimità di 270  nm superiore a 0,01 e non superiore a 0,16, è cioè :    AEK = Km  P  0,5 (Km P4 + Km+4)  Km=indica il coefficiente di estinzione alla lunghezza d'onda del massimo della  curva di assorbimento in prossimità di 270  nm, e  Km P4 e Km+4=indicano i coefficienti di  estinzione alla lunghezza d'onda inferiore e superiore di 4  nm a quella di Km;  4)caratteristiche organolettiche che evidenzino difetti percepibili con un'intensità superiore al  limite di accettabilità, con punteggio inferiore a 3,5 nell'analisi sensoriale di cui all'allegato  XII del regolamento (CEE) n.  2568/91; 5)tenore in stigmastadieni non superiore a 0,50  mg/kg. II.È  considerato « altro olio d'oliva vergine » ai sensi della sottovoce 1509 10 90 l'olio di oliva che  presenti le seguenti caratteristiche :  a)acidità, espressa in acido oleico, non superiore a 3,3   g/100  g; b)numero di perossidi non superiore a 20  mEq di ossigeno attivo /kg; c)tenore in cere  non superiore a 250  mg/kg; d)tenore in solventi alogenati volatili totali non superiore a 0,20   mg/kg e, per ciascuno di essi, non superiore a 0,10  mg/kg; e)coefficiente di estinzione K270 non  superiore a 0,25 e, dopo passaggio dell'olio su allumina attivata, non superiore a 0,10;  f)variazione (K) del coefficiente di estinzione in prossimità di 270  nm non superiore a 0,01;  g)caratteristiche organolettiche che evidenzino anche difetti percepibili con un'intensità  inferiore al limite di accettabilità, con punteggio pari o superiore a 3,5 nell'analisi sensoriale  di cui all'allegato XII del regolamento (CEE) n.  2568/91; h)tenore in eritrodiolo + uvaolo non  superiore a 4,5 %; ij)contenuto in acidi grassi saturi in posizione  2 dei trigliceridi non  superiore a 1,3 %; k)somma degli isomeri transoleici non superiore a 0,05 % e somma degli isomeri  translinoleici + translinolenici non superiore a 0,05 %; l)tenore in stigmastadieni non superiore a  0,15  mg/kg. C.Rientra nella sottovoce 1509 90 l'olio d'oliva ottenuto dal trattamento degli oli  delle sottovoci 1509 10 10 e/o 1509 10 90, anche tagliato con olio d'oliva vergine, che presenti le  seguenti caratteristiche :  a)acidità, espressa in acido oleico, non superiore a 1,5  g/100  g;  b)tenore in cere non superiore a 350  mg/kg; c)coefficiente di estinzione K270 non superiore a 1,0;  d)variazione del coefficiente di estinzione (AEK) in prossimità di 270  nm non superiore a 0,13;  e)tenore in eritrodiolo + uvaolo non superiore a 4,5 %; f)contenuto di acidi grassi saturi in  posizione  2 dei trigliceridi non superiore a 1,5 %; g)somma degli isomeri transoleici non  superiore a 0,20 % e somma degli isomeri translinoleici + translinolenici non superiore a 0,30 %.  D.Sono considerati « oli greggi » ai sensi della sottovoce 1510 00 10 gli oli, e particolarmente  gli oli di sansa d'oliva, che presentano le seguenti caratteristiche :  a)acidità, espressa in  acido oleico, pari o superiore a 2  g/100  g; b)tenore in eritrodiolo + uvaolo pari o superiore a  12 %; c)contenuto di acidi grassi saturi in posizione  2 dei trigliceridi non superiore a 1,8 %;  d)somma degli isomeri transoleici non superiore a 0,20 % e somma degli isomeri translinoleici +  translinolenici non superiore a 0,10 %. E.Rientrano nella sottovoce 1510 00 90 gli oli ottenuti dal  trattamento degli oli di cui alla sottovoce 1510 00 10, anche tagliati con olio d'oliva vergine,  nonché gli oli che non presentano le caratteristiche degli oli di cui alle note complementari 2.B,  2.C e 2.D. Gli oli di questo codice devono presentare un contenuto di acidi grassi saturi in  posizione  2 dei trigliceridi non superiore a 2,0 %, una somma degli isomeri transoleici inferiore  a 0,40 % e una somma degli isomeri translinoleici + translinolenici inferiore a 0,35  %. 3.Non  rientrano nelle sottovoci 1522 00 31 e 1522 00 39 :  a)i residui provenienti dalla lavorazione  delle sostanze grasse contenenti olio con indice di iodio, determinato secondo il metodo indicato  all'allegato  XVI del regolamento (CEE) n.  2568/91, inferiore a 70 o superiore a  100; b)i residui  provenienti dalla lavorazione delle sostanze grasse contenenti olio con indice di iodio compreso  tra 70 e 100, ma per il quale la superficie del picco corrispondente al tempo di ritenzione del  betasitosterolo (), determinata conformemente dell'allegato  V del regolamento (CEE) n.  2568/91,  rappresenta meno del 93,0 % della superficie totale dei picchi degli steroli. 4.I metodi di analisi  per la determinazione delle caratteristiche dei prodotti di cui sopra sono quelli descritti negli  allegati del regolamento (CEE) n.  2568/91. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE IV PRODOTTI DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI; BEVANDE,   LIQUIDI ALCOLICI E ACETI; TABACCHI  E SUCCEDANEI DEL TABACCO LAVORATINota 1. In questa sezione  l'espressione « agglomerati in forma di pellets » indica i prodotti presentati in forma di  cilindri, sferette, ecc., agglomerati sia per semplice pressione sia con l'aggiunta di un legante  in proporzione non superiore a 3 % in peso. CAPITOLO 16 PREPARAZIONI DI CARNE, DI PESCI O DI  CROSTACEI, DI MOLLUSCHI  O DI ALTRI INVERTEBRATI ACQUATICI Note 1. Questo capitolo non comprende le  carni, le frattaglie, i pesci, i crostacei, i molluschi o altri invertebrati acquatici, preparati o  conservati mediante i processi previsti nei capitoli  2, 3 o nella voce  0504. 2. Le preparazioni  alimentari rientrano in questo capitolo purché contengano più di 20 %, in peso, di salsiccia, di  salame, di carne, di frattaglie, di sangue, di pesce o crostacei, di molluschi o altri invertebrati  acquatici, oppure di una combinazione di tali prodotti. Le preparazioni che contengono due o più  dei suddetti prodotti, sono classificate nella voce del capitolo  16 corrispondente al prodotto  prevalente in peso. Tali disposizioni non si applicano ai prodotti farciti della voce 1902, né alle  preparazioni delle voci 2103 o  2104. Per le preparazioni che contengono fegato le disposizioni  della seconda frase di cui sopra non si applicano per determinare le sottovoci all'interno delle  voci  1601 e  1602. Note di sottovoci 1. Ai sensi della sottovoce 1602 10, per « preparazioni  omogeneizzate » si intendono le preparazioni di carne, di frattaglie o di sangue, finemente  omogeneizzate, condizionate per la vendita al minuto per l'alimentazione dei bambini o per usi  dietetici, in recipienti il cui contenuto non supera 250  g. Per l'applicazione di questa  definizione non si tiene conto dei diversi ingredienti eventualmente aggiunti, in piccola quantità,  alla preparazione come condimento o per assicurarne la conservazione o per altri scopi. Queste  preparazioni possono contenere piccole quantità di frammenti visibili di carne o di frattaglie. La  sottovoce 1602 10 ha la priorità su tutte le altre sottovoci della voce 1602. 2. I pesci e i  crostacei indicati nelle sottovoci delle voci 1604 o  1605 soltanto con il loro nome comune  appartengono alle stesse specie di quelle indicate nel capitolo  3 con le stesse denominazioni.  Note complementari 1. Ai sensi delle sottovoci 1602 31 11, 1602 32 11, 1602 39 21, 1602 50 10, 1602  90 61, 1602 90 72 e 1602 90 74, sono considerati « non cotti » i prodotti che non hanno subito un  trattamento termico o che hanno subito un trattamento termico insufficiente per garantire la  coagulazione delle proteine della carne in tutto il prodotto e che presentano quindi, nel caso  delle sottovoci 1602 50 10, 1602 90 61, 1602 90 72 e 1602 90 74, tracce di liquido rossastro sulla  superficie di taglio quando sono sezionati secondo un piano che passa per la loro parte più grossa.  2. Ai sensi delle sottovoci 1602 41 10, 1602 42 10 e da 1602 49 11 a 1602 49 15, l'espressione « e  loro pezzi » si riferisce soltanto a preparazioni e conserve di carni che possono essere  identificati in base alle dimensioni e caratteristiche del tessuto muscolare attinente, secondo i  casi, come provenienti da prosciutti, lombate, collari o spalle di suini domestici. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 17 ZUCCHERI E PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERI Nota 1. Questo capitolo non  comprende : a) i prodotti a base di zuccheri contenenti cacao (voce  1806); b) gli zuccheri  chimicamente puri (diversi dal saccarosio, dal lattosio, dal maltosio, dal glucosio e dal fruttosio  o levulosio) e gli altri prodotti della voce 2940; c) i medicamenti e gli altri prodotti del  capitolo  30. Nota di sottovoci 1. Ai sensi delle sottovoci 1701 11 e 1701 12, si intende per «  zucchero greggio » lo zucchero contenente, in peso, allo stato secco, una percentuale di  saccarosio, corrispondente alla lettura del polarimetro, inferiore a 99,5  gradi. Note  complementari 1. Per l'applicazione delle sottovoci  1701 11 10, 1701 11 90, 1701 12 10 e 1701 12  90 sono considerati « zuccheri greggi » gli zuccheri non aromatizzati, non addizionati di coloranti  né di altre sostanze, contenenti, in peso, allo stato secco, meno del 99,5 % di saccarosio  determinato secondo il metodo polarimetrico. 2. Per l'applicazione della sottovoce 1701 99 10 sono  considerati « zuccheri bianchi » gli zuccheri non aromatizzati, non addizionati di colori né  d'altre sostanze contenenti, in peso, allo stato secco, 99,5 % o più di saccarosio determinato  secondo il metodo polarimetrico. 3. È considerato « isoglucosio », ai sensi delle sottovoci 1702 30  10, 1702 40 10, 1702 60 10 e 1702 90 30, il prodotto ottenuto a partire da glucosio oppure dai suoi  polimeri, contenente, in peso, allo stato secco almeno 10 % di fruttosio. 4. Per l'applicazione  della sottovoce 1702 90 80 è considerato come « sciroppo di inulina » il prodotto, altro da quello  della sottovoce 1702 60 90, ottenuto immediatamente dall'idrolisi di inulina o di oligofruttosio,  con un tenore, in peso, allo stato secco, di almeno 10  % di fruttosio sotto forma libera o sotto  forma di saccarosio. 5. Le merci della sottovoce 1704  90, presentate sotto forma di assortimenti,  sono assoggettate all'applicazione di un elemento agricolo (EA) stabilito secondo il tenore medio  in materie grasse provenienti dal latte, in proteine del latte, in saccarosio, in isoglucosio, in  glucosio e in amido o fecola, della totalità dell'assortimento. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 18 CACAO E SUE PREPARAZIONI Note 1. Questo capitolo non comprende le  preparazioni delle voci 0403, 1901, 1904, 1905, 2105, 2202, 2208, 3003 e 3004. 2. La voce 1806  comprende i prodotti a base di zuccheri contenenti cacao, nonché, con riserva delle disposizioni  della nota  1 di questo capitolo, le altre preparazioni alimentari che contengono cacao. Note  complementari 1. Le merci delle sottovoci 1806 20, 1806 31, 1806 32 e 1806 90, presentate in forma  di assortimenti, sono assoggettate all'applicazione di un elemento agricolo (EA) stabilito secondo  il tenore medio in saccarosio e in materie grasse provenienti dal latte, in proteine del latte, in  saccarosio, in isoglucosio, in glucosio e in amido o fecola, della totalità dell'assortimento. 2.  Le sottovoci 1806 90 11 e 1806 90 19 non comprendono i prodotti costituiti esclusivamente di un  solo tipo di cioccolato. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 19 PREPARAZIONI A BASE DI CEREALI, DI FARINE, DI AMIDI, DI FECOLE O  DI LATTE;  PRODOTTI DELLA PASTICCERIA Note 1. Questo capitolo non comprende : a) ad eccezione dei  prodotti farciti della voce 1902, le preparazioni alimentari contenenti più del 20 %, in peso, di  salsiccia, di salami, di carni, di frattaglie, di sangue, di pesci o di crostacei, di molluschi o  altri invertebrati acquatici, oppure di una combinazione di tali prodotti (capitolo 16); b) i  prodotti a base di farine, di amidi o di fecole (biscotti, ecc.), appositamente preparati per  l'alimentazione degli animali (voce  2309); c) i medicamenti e gli altri prodotti del capitolo 30.  2. Ai fini della voce 1901, per « farine » e « semolini » si intendono  :   a) le farine e i  semolini di cereali del capitolo  11; b) le farine, i semolini e le polveri di origine vegetale,  qualunque sia il capitolo nel quale rientrano, diversi dalle farine, dai semolini o dalle polveri  di ortaggi o legumi secchi (voce  0712), di patate (voce  1105) o di legumi da granella secchi  (voce  1106). 3. La voce 1904 non comprende le preparazioni contenenti, in peso, più di 6 % di  cacao calcolato su una base completamente sgrassata o ricoperte di cioccolata o di altre  preparazioni alimentari contenenti cacao della voce 1806. 4. Per l'applicazione della voce 1904,  l'espressione « altrimenti preparati » significa che i cereali sono stati sottoposti ad una  preparazione più spinta di quelle previste nelle voci o nelle note dei capitoli  10 e  11. Note  complementari 1. Le merci delle sottovoci 1905 30, 1905 40 e 1905 90 presentate sotto forma di  assortimenti, sono assoggettate all'applicazione di un elemento agricolo (EA) stabilito secondo il  tenore medio in materie grasse provenienti dal latte, in proteine del latte, in saccarosio, in  isoglucosio, in glucosio e in amido o fecola, della totalità dell'assortimento. 2. Ai sensi della  sottovoce 1905 30, sono considerati come « biscotti con aggiunta di dolcificanti » soltanto i  prodotti della specie che hanno, in peso, un tenore in acqua non superiore a 12  % e un tenore in  materie grasse non superiore a 35  %. (Le materie utilizzate per riempire o ricoprire i biscotti  non sono prese in considerazione per il calcolo dei suddetti tenori.) 3. La sottovoce 1905 30 non  comprede le cialde e le cialdine che hanno, in peso, un tenore in acqua superiore a 10  %  (sottovoce 1905 90 40). >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 20 PREPARAZIONI DI ORTAGGI O DI LEGUMI, DI FRUTTA  O DI ALTRE PARTI  DI PIANTE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) gli ortaggi, i legumi e le frutta, preparati o  conservati, con uno dei metodi enumerati nei capitoli 7, 8 o 11; b) le preparazioni alimentari  contenenti più di 20  %, in peso, di salsiccia, di salame, di carne, di frattaglie, di sangue, di  pesce o di crostacei, di molluschi, di altri invertebrati acquatici o di una combinazione di tali  prodotti (capitolo  16); c) le preparazioni alimentari composte omogeneizzate della voce 2104. 2.  Non rientrano nelle voci 2007 e 2008 le gelatine e le paste di frutta, le mandorle rivestite di  zucchero e i prodotti simili presentati sotto forma di confetteria (voce  1704) o i prodotti di  cioccolato (voce  1806). 3. Le voci 2001, 2004 e 2005 comprendono, secondo il caso, soltanto i  prodotti del capitolo  7 o delle voci 1105 o 1106 (diversi dalle farine, dai semolini e dalle  polveri dei prodotti del capitolo  8), che sono stati preparati o conservati con metodi diversi da  quelli previsti alla nota  1  a). 4. I succhi di pomodoro, il cui tenore in estratto secco sia di 7   % o più, in peso, rientrano nella voce 2002. 5. Ai sensi della voce 2009 per « succhi non  fermentati, senza aggiunta di alcole », si intendono i succhi il cui titolo alcolometrico volumico  (vedi nota  2 del capitolo  22) non supera 0,5  % vol. Note di sottovoci 1. Ai sensi della  sottovoce 2005 10, per « ortaggi o legumi omogeneizzati » si intendono le preparazioni di ortaggi o  legumi finemente omogeneizzati, condizionate per la vendita al minuto per l'alimentazione dei  bambini o per usi dietetici, in recipienti il cui contenuto non supera 250  g. Per l'applicazione  di questa definizione, non si tiene conto dei diversi ingredienti eventualmente aggiunti, in  piccola quantità, alla preparazione come condimento o per assicurarne la conservazione o per altri  scopi. Queste preparazioni possono contenere piccole quantità di frammenti visibili di ortaggi di  legumi. La sottovoce 2005 10 ha priorità su tutte le altre sottovoci della voce 2005. 2. Ai sensi  della sottovoce 2007 10, per « preparazioni omogeneizzate » si intendono le preparazioni di frutta  finemente omogeneizzate, condizionate per la vendita al minuto per l'alimentazione dei bambini o  per usi dietetici, in recipienti il cui contenuto non supera 250  g. Per l'applicazione di questa  definizione, non si tiene conto dei diversi ingredienti eventualmente aggiunti, in piccola  quantità, alla preparazione come condimento o per assicurarne la conservazione o per altri scopi.  Queste preparazioni possono contenere piccole quantità di frammenti visibili di frutta. La  sottovoce 2007 10 ha priorità su tutte le altre sottovoci della voce 2007. Note complementari 1.  Sono considerati come prodotti della voce  2001 solo gli ortaggi e legumi, la frutta ed altre parti  commestibili di piante preparati o conservati nell'aceto o nell'acido acetico, o aventi un tenore  di acido volatile libero, calcolato in acido acetico, pari o superiore a 0,5 % in peso. 2. Il  tenore di zuccheri diversi, calcolato in saccarosio (« tenore di zuccheri »), dei prodotti compresi  in questo capitolo corrisponde all'indicazione numerica fornita alla temperatura di 20  °C dal  rifrattometro - utilizzato secondo il metodo di cui all'allegato del regolamento (CEE) n.  558/93 -  e moltiplicato per il fattore : - 0,93 per i prodotti delle sottovoci da 2008 20 a 2008 80, 2008 92  e 2008 99, - 0,95 per i prodotti delle altre voci. 3. I prodotti delle sottovoci da 2008 20 a 2008  80, 2008 92 e 2008 99 sono considerati « con aggiunta di zuccheri » quando il loro « tenore di  zuccheri » è superiore, in peso, ad una delle percentuali sotto indicate, secondo la specie delle  frutta o parti commestibili di piante :   - ananassi, uve : 13 %, - altre frutta, compresi i  miscugli di frutta o parti commestibili di piante : 9  %. 4. Per l'applicazione delle sottovoci da  2008 30 11 a 2008 30 39, da 2008 40 11 a 2008 40 39, da 2008 50 11 a 2008 50 59, da 2008 60 11 a  2008 60 39, da 2008 70 11 a 2008 70 59, da 2008 80 11 a 2008 80 39, da 2008 92 12 a 2008 92 38 e da  2008 99 11 a 2008 99 40 si intende per :   - « titolo alcolometrico massico effettivo » il numero  di chilogrammi di alcole puro contenuto in 100 kg di prodotto, - « % mas » il simbolo del titolo  alcolometrico massico. 5. Il tenore di zuccheri addizionati dei prodotti della voce 2009  corrisponde al tenore di zuccheri, diminuito delle cifre sotto indicate, secondo le specie dei  succhi :   - succo di limone o di pomodoro : 3, - succo di mela : 11, - succo di uva : 15, - succo  di altre frutta o di ortaggi o legumi compresi i miscugli di succhi : 13. 6. Per « succo di uva  (compreso il mosto di uva) concentrato » (sottovoci 2009 60 51 e 2009 60 71) si intende il succo  (compreso il mosto) di uva la cui lettura a 20 °C al rifrattometro, utilizzato secondo il metodo di  cui all'allegato del regolamento (CEE) n.  558/93, non è inferiore a 50,9 %. 7. Ai sensi delle  sottovoci 2001 90 91, 2006 00 35, 2006 00 91, 2007 10 91, 2007 99 93, 2008 19 11, 2008 19 59, 2008  92 12, 2008 92 16, 2008 92 32, 2008 92 36, 2008 92 51, 2008 92 72, 2008 92 76, 2008 92 92, 2008 92  94, 2008 92 97, 2008 99 36, 2008 99 38, 2009 80 36, 2009 80 73, 2009 80 88, 2009 80 97, 2009 90 92,  2009 90 95 e 2009 90 97, si considerano come « frutta tropicali » le guaiave, manghi, mangostani,  papaie, tamarindi, frutta di acagiù, litchi, frutta di jack (pane di scimmia), sapotiglie, frutti  della passione, carambole e pitahaya. 8. Ai sensi delle sottovoci 2001 90 91, 2006 00 35, 2006 00  91, 2007 99 93, 2008 19 11, 2008 19 51, 2008 19 59, 2008 92 12, 2008 92 16, 2008 92 32, 2008 92 36,  2008 92 51, 2008 92 72, 2008 92 76, 2008 92 92, 2008 92 94 e 2008 92 97, sono considerate come «  noci tropicali » le noci di cocco, di acagiù, del Brasile, di arec (o di betel), di cola e  macadamia. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 21 PREPARAZIONI ALIMENTARI DIVERSE Note 1. Questo capitolo non  comprende : a) le miscele di ortaggi o di legumi della voce 0712; b) i succedanei torrefatti del  caffè, contenenti caffè in qualsiasi proporzione (voce 0901); c) il té aromatizzato (voce 0902); d)  le spezie e gli altri prodotti delle voci da 0904 a 0910; e) le preparazioni alimentari, diverse  dai prodotti descritti nelle voci 2103 o 2104, contenenti più di 20 %, in peso, di salsiccia, di  salame, di carne, di frattaglie, di sangue, di pesce, di crostacei, di molluschi, di altri  invertebrati acquatici, oppure di una combinazione di tali prodotti (capitolo 16); f) i lieviti  condizionati come medicamenti e gli altri prodotti delle voci 3003 o 3004; g) gli enzimi preparati  della voce 3507. 2. Gli estratti dei succedanei previsti dalla nota 1  b) rientrano nella voce  2101. 3. Ai sensi della voce 2104, per « preparazioni alimentari composte omogeneizzate » si  intendono le preparazioni costituite da una miscela finemente omogeneizzata di più sostanze di  base, quali carne, pesce, ortaggi, legumi, frutta, condizionate per la vendita al minuto per  l'alimentazione dei bambini o per usi dietetici, in recipienti, il cui contenuto non supera 250  g.  Per l'applicazione di questa definizione, non si tiene conto dei diversi ingredienti eventualmente  aggiunti, in piccola quantità, alla miscela, come condimento o per assicurarne la conservazione o  per altri scopi. Queste preparazioni possono contenere, in modesta quantità, frammenti visibili.  Note complementari 1. Il termine « amido o fecola » di cui alle sottovoci 2106 10 20 e 2106 90 92  comprende i prodotti di degradazione dell'amido o della fecola. 2. Ai sensi della sottovoce 2106 90  10 per preparazioni dette « fondute » si intendono le preparazioni aventi tenore, in peso, di  materie grasse provenienti dal latte uguale o superiore a 12 % ed inferiore a 18 %, fabbricate con  formaggi fusi, per la cui fabbricazione sono stati utilizzati solamente formaggi Emmental e  Gruyère, con aggiunta di vino bianco, acquavite di ciliegie (kirsch), fecola e spezie, presentate  in imballaggi immediati di contenuto netto di 1 kg o meno. L'ammissione in questa sottovoce è,  inoltre, subordinata alla presentazione di un certificato rilasciato conformemente alle  disposizioni comunitarie in materia. 3. Per « isoglucosio », ai sensi della sottovoce 2106 90 30 si  intende il prodotto ottenuto a partire da glucosio oppure dai suoi polimeri, contenente, in peso,  allo stato secco, almeno 10 % di fruttosio. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 22 BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI Note 1. Questo capitolo non  comprende : a) i prodotti di questo capitolo (diversi da quelli della voce  2209) preparati per  fini culinari e resi così impropri al consumo come bevande (generalmente voce 2103); b) l'acqua di  mare (voce  2501); c) le acque distillate, di conducibilità o dello stesso grado di purezza (voce   2851); d) le soluzioni acquose contenenti, in peso, più di 10 % di acido acetico (voce  2915); e) i  medicamenti delle voci 3003 o 3004; f) i prodotti per profumeria e per toletta (capitolo 33). 2. Ai  sensi di questo capitolo e dei capitoli 20 e 21, il « titolo alcolometrico volumico » è determinato  alla temperatura di 20 °C. 3. Ai sensi della voce 2202 per « bevande non alcoliche » si intendono  le bevande il cui titolo alcolometrico volumico non supera 0,5 %. Le bevande alcoliche sono da  classificare, secondo il caso, nelle voci da 2203 a 2206 oppure nella voce 2208. Nota di sottovoce  1. Ai sensi della sottovoce 2204 10, per « vino spumante » si intende il vino che, conservato in  recipienti chiusi ad una temperatura di 20 °C, presenta una sovrappressione uguale o superiore a 3   bar. Note complementari  1. Per l'applicazione delle voci 2204, 2205 e 2206 00 10, secondo il caso,  si intende per : a) titolo alcolometrico volumico effettivo : il numero di parti in volume di  alcole puro ad una temperatura di 20  °C, contenute in 100 parti in volume del prodotto considerato  a quella temperatura; b) titolo alcolometrico volumico potenziale : il numero di parti in volume di  alcole puro ad una temperatura di 20  °C, che possono essere prodotte alla fermentazione totale  degli zuccheri contenuti in 100 parti in volume del prodotto considerato a quella temperatura; c)  titolo alcolometrico volumico totale : la somma dei titoli alcolometrici volumici effettivi e  potenziali; d) titolo alcolometrico volumico naturale : il titolo alcolometrico volumico totale del  prodotto considerato prima di qualsiasi arricchimento. e) % vol : il simbolo che rappresenta il  titolo alcolometrico volumico.  2. Per l'applicazione della sottovoce 2204 30 10, si considera come  mosto di uva parzialmente fermentato, il prodotto proveniente dalla fermentazione di mosto di uva e  avente un titolo alcolometrico volumico effettivo superiore a 1 % vol e inferiore ai tre quinti del  suo titolo alcolometrico volumico totale.  3. Per l'applicazione delle sottovoci 2204 21 e 2204 29  :   A. Si intende per « estratto secco totale », il tenore in grammi per litro di tutte le sostanze  presenti nel prodotto che non si volatilizzano in condizioni fisiche determinate. La determinazione  dell'estratto secco totale deve essere effettuata a 20 °C con il metodo densimetrico. B.   a) Non  ha influenza, ai fini della classificazione, la presenza nei prodotti rientranti nelle sottovoci da  2204 21 11 a 2204 21 99 e da 2204 29 12 a 2204 29 99 delle quantità di estratto secco totale per  litro indicate nelle seguenti categorie tariffarie I, II, III e IV :  I. prodotti con titolo  alcolometrico volumico effettivo di 13 % vol o meno : 90  g o meno di estratto secco totale per  litro;  II. prodotti con titolo alcolometrico volumico effettivo superiore a 13 % vol e non  superiore a 15 % vol : 130  g o meno di estratto secco totale per litro; III. prodotti con titolo  alcolometrico volumico effettivo superiore a 15 % vol e non superiore a 18 % vol : 130 g o meno di  estratto secco totale per litro;  IV. prodotti con titolo alcolometrico volumico effettivo  superiore a 18 % vol e non superiore a 22 % vol : 330  g o meno di estratto secco totale per litro.  I prodotti contenenti un estratto secco totale superiore al massimo fissato qui sopra per ogni  categoria sono da classificare nella prima categoria seguente, fermo restando che se l'estratto  secco totale supera i 330  g per litro, i prodotti stessi debbono rientrare nelle sottovoci 2204 21  99 e 2204 29 99; b) le norme precedenti non si applicano ai prodotti previsti nelle sottovoci 2204  21 93, 2204 21 97, 2204 29 93 e 2204 29 97.  4. Le sottovoci da 2204 21 11 a 2204 21 99 e da 2204  29 12 a 2204 29 99 comprendono in particolare :   a) il mosto di uve fresche mutizzato con alcole,  cioè il prodotto : - avente un titolo alcolometrico volumico effettivo uguale o superiore a 12 %  vol e inferiore a 15 % vol, e - ottenuto mediante aggiunta di un prodotto proveniente dalla  distillazione del vino ad un mosto di uve non fermentato avente un titolo alcolometrico volumico  naturale non inferiore a 8,5 % vol; b) il vino alcolizzato, cioè il prodotto :   - avente un titolo  alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 18 % vol e non superiore a 24 % vol, - ottenuto  esclusivamente mediante aggiunta di un prodotto non rettificato, proveniente dalla distillazione di  vino e avente un titolo alcolometrico volumico effettivo massimo di 86 % vol, a un vino non  contenente zucchero residuo, e - avente un'acidità volatile massima espressa in acido acetico di  1,50  g/l; c) il vino liquoroso, cioè il prodotto :   - avente un titolo alcolometrico volumico  totale non inferiore a 17,5 % vol e un titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 15 %  vol e non superiore a 22 % vol, e - ottenuto da mosto di uve da vino, purché tali prodotti  provengano da vitigni ammessi nel paese terzo di origine per la produzione di vino liquoroso ed  abbiano un titolo alcolometrico volumico naturale non inferiore a 12 % vol : - mediante  concentrazione a freddo, o - mediante aggiunta, durante o dopo la fermentazione : - di un prodotto  proveniente dalla distillazione del vino, o - di mosto di uve concentrato, per taluni vini  liquorosi di qualità, compresi in un elenco da stabilire e per i quali tale pratica è tradizionale,  di mosto di uve concentrato al fuoco diretto e che, eccezion fatta per questa operazione, risponda  alla definizione del mosto di uve concentrato, o - di una miscela di tali prodotti. Tuttavia,  taluni vini liquorosi di qualità compresi in un elenco da stabilire possono essere ottenuti da  mosto di uve fresche non fermentato, senza che debba avere un titolo alcolometrico volumico  naturale minimo di 12 % vol.  5. Per l'applicazione delle sottovoci da 2204 21 11 a 2204 21 78,  2204 21 81, 2204 21 82, da 2204 29 12 a 2204 29 58, 2204 29 81 e 2204 29 82, si considerano come «  vini di qualità prodotti in regioni determinate (v.q.p.r.d.) » i vini originari della Comunità  europea conformi alle disposizioni del regolamento (CEE) n.  823/87 del Consiglio, del 16  marzo  1987, che fissa le disposizioni relative ai vini di qualità prodotti in regioni determinate (GU n.   L  84 del 27. 3. 1987, pag.  59) e a quelle adottate in applicazione del medesimo regolamento e  definite dalle regolamentazioni nazionali.  6. Per « mosto di uva concentrato » (sottovoci 2204 30  92 e 2204 30 96) si intende il mosto di uva la cui lettura a 20  C al rifrattometro, utilizzato  secondo il metodo di cui all'allegato del regolamento (CEE) n.  558/93, è uguale o superiore a 50,9   %.  7. Sono considerati prodotti della voce 2205 unicamente i vermut e gli altri vini di uve  fresche preparati con piante o con sostanze aromatiche aventi un titolo alcolometrico effettivo  uguale o superiore a 7  % vol.  8. Per l'applicazione della sottovoce 2206 00 10, si considera come  « vinello » il prodotto ottenuto dalla fermentazione delle vinacce vergini macerate nell'acqua o  mediante esaurimento con acqua delle vinacce fermentate.  9. Per l'applicazione delle sottovoci  2206 00 31 e 2206 00 39, si considerano come spumanti :   - le bevande fermentate presentate in  bottiglie chiuse con un tappo a « forma di fungo » tenuto da fermagli o da legacci; - le bevande  fermentate altrimenti presentate ed aventi una sovrappressione uguale o superiore a 1,5  bar  misurata a 20 °C. 10. Per l'applicazione delle sottovoci 2209 00 11 e 2209 00 19, si considera come  « aceto di vino » l'aceto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione acetica del vino e avente un  tenore in acidità totale espressa, in acido acetico, uguale o superiore a 60  g/l. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 23 RESIDUI E CASCAMI DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI;  ALIMENTI PREPARATI  PER GLI ANIMALI Nota 1. Rientrano nella voce 2309 i prodotti dei tipi utilizzati per  l'alimentazione degli animali, non nominati né compresi altrove ottenuti dal trattamento di materie  vegetali o animali e che, per tal motivo, hanno perduto le caratteristiche essenziali della materia  d'origine, diversi dai cascami vegetali, residui e sottoprodotti vegetali derivati da questo  trattamento. Note complementari 1. Sono classificati nella sottovoce 2303 10 19 soltanto i residui  della fabbricazione degli amidi di granturco, esclusi i miscugli di residui della fabbricazione  degli amidi di granturco e di prodotti ricavati da altre piante o da granturco con un procedimento  diverso da quello impiegato per la fabbricazione degli amidi per via umida. Tuttavia questi residui  possono contenere dei residui dell'estrazione dell'olio di germi di granturco ottenuti per via  umida, dei residui della vagliatura del granturco utilizzato nel procedimento per via umida fino a  una proporzione di 15 %, in peso, e dei residui provenienti dall'acqua di ammollo del granturco del  processo per via umida compresi quelli provenienti dall'acqua di ammollo utilizzata nella  produzione di alcole o di altri prodotti dell'amido. Il loro tenore di amido deve essere inferiore  o uguale a 28 %, in peso, sul secco, secondo il metodo figurante nell'allegato  I, punto  1 della  direttiva 72/199/CEE della Commissione, ed il tenore in materie grasse deve essere inferiore o  uguale a 4,5 %, in peso, sul secco, secondo il metodo  A ripreso nell'allegato  I della direttiva  84/4/CEE della Commissione. 2. Sono classificati nella sottovoce 2306 70 00 soltanto i residui  dell'estrazione dell'olio di germi di granturco, ad esclusione dei prodotti contenenti dei  componenti provenienti da parti del grano di granturco che non sono stati sottoposti al processo di  estrazione dell'olio e che sono stati aggiunti al di fuori del suddetto processo. 3. Per  l'applicazione delle sottovoci 2307 00 11, 2307 00 19, 2308 90 11 e 2308 90 19, si intende per :    - « titolo alcolometrico massico effettivo », il numero di chilogrammi di alcole puro, contenuto in  100  kg di prodotto; - « titolo alcolometrico massico potenziale », il numero di kg di alcole puro  che possono essere prodotti dalla fermentazione totale degli zuccheri contenuti in 100  kg di  prodotto; - « titolo alcolometrico massico totale », la somma dei titoli alcolometrici massici  effettivi e potenziale; - « % mas », il simbolo che rappresenta il titolo alcolometrico massico. 4.  Per l'applicazione delle sottovoci da 2309 10 11 a 2309 10 70 e da 2309 90 31 a 2309 90 70, sono  considerati come « prodotti lattiero-caseari », i prodotti che rientrano nelle voci 0401, 0402,  0404, 0405, 0406 e nelle sottovoci da 0403 10 11 a 0403 10 39, da 0403 90 11 a 0403 90 69, 1702 11  00, 1702 19 00 e 2106 90 51. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 24 TABACCHI E SUCCEDANEI DEL TABACCO LAVORATI Nota 1. Questo capitolo  non comprende le sigarette medicinali (capitolo  30). >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE V PRODOTTI MINERALICAPITOLO 25 SALE; ZOLFO;  TERRE E PIETRE; GESSI, CALCE E CEMENTI Note 1. Salvo disposizioni contrarie e con riserva della  seguente nota  4, rientrano nelle voci di questo capitolo unicamente i prodotti allo stato greggio  oppure i prodotti lavati (anche mediante sostanze chimiche che eliminano le impurezze senza  modificare la struttura del prodotto), frantumati, macinati, polverizzati, sottoposti a  levigazione, vagliati, setacciati, arricchiti per flottazione, separazione magnetica o con altri  procedimenti meccanici o fisici (esclusa la cristallizzazione), ma non i prodotti arrostiti,  calcinati, risultanti da una miscela o che hanno subito una lavorazione superiore a quella indicata  in ciascuna voce. I prodotti di questo capitolo possono essere addizionati di una sostanza  antipolvere, sempreché tale aggiunta non renda il prodotto atto ad impieghi particolari piuttosto  che al suo impiego generale. 2. Questo capitolo non comprende :   a) lo zolfo sublimato, lo zolfo  precipitato e lo zolfo colloidale (voce  2802); b) le terre coloranti contenenti, in peso, 70 % o  più di ferro combinato, calcolato come Fe2O3, (voce  2821); c) i medicamenti e gli altri prodotti  del capitolo 30; d) i prodotti per profumeria o per toletta preparati e preparazioni cosmetiche; e)  i bordi per marciapiedi, i blocchetti e le lastre per pavimentazioni (voce  6801); i cubi, le  tessere ed articoli simili per mosaici (voce  6802); le ardesie per coperture di tetti o  rivestimenti di edifici (voce  6803); f) le pietre preziose (gemme) e semipreziose (fini) (voci   7102 o 7103); g) i cristalli coltivati di cloruro di sodio o di ossido di magnesio (diversi dagli  elementi di ottica) di peso unitario uguale o superiore a 2,5  g, della voce 3824; gli elementi di  ottica di cloruro di sodio o di ossido di magnesio (voce  9001); h) i gessi per bigliardi (voce   9504); ij) i gessetti per scrivere o per disegnare e i gessi da sarti (voce  9609). 3. Ogni  prodotto che può rientrare sia nella voce 2517 sia in un'altra voce di questo capitolo deve essere  classificato nella voce  2517. 4. La voce 2530 comprende in particolare : la vermiculite, la  perlite e le cloriti, non espanse; le terre coloranti, anche calcinate o mescolate tra loro; gli  ossidi di ferro micacei naturali; la schiuma di mare naturale (anche in pezzi levigati); l'ambra  (succino) naturale; la schiuma di mare e l'ambra ricostituite, in lastrine, bacchette, bastoni o  simili forme, semplicemente stampate; il giavazzo; il carbonato di stronzio (stronzianite), anche  calcinato, escluso l'ossido di stronzio; avanzi e cocci di materiali ceramici. >SPAZIO PER TABELLA>PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 395R2448.2CAPITOLO 26 MINERALI, SCORIE E CENERI Note 1. Questo capitolo non comprende :  a) le loppe e i residui industriali simili preparati sotto forma di macadam (voce  2517); b) il  carbonato di magnesio naturale (magnesite), anche calcinato (voce  2519); c) le scorie di  defosforazione del capitolo  31; d) le lane di loppe, di scorie, di roccia e lane minerali simili  (voce  6806); e) i cascami ed avanzi di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di  metalli preziosi; gli altri cascami ed avanzi che contengono metalli preziosi o composti di metalli  preziosi dei tipi utilizzati principalmente per il ricupero dei metalli preziosi (voce  7112); f)  le metalline di rame, di nichel e di cobalto, ottenute per fusione dei minerali (sezione  XV). 2.  Ai sensi delle voci da 2601 a 2617, per « minerali » si intendono i minerali delle specie  mineralogiche effettivamente utilizzate, in metallurgia, per l'estrazione del mercurio, dei metalli  della voce 2844 o dei metalli delle sezioni  XIV o XV, anche se destinati a scopi non metallurgici,  ma a condizione, tuttavia, che non abbiano subito altre lavorazioni diverse da quelle normalmente  riservate ai minerali dell'industria metallurgica. 3. Rientrano nella voce 2620 soltanto le ceneri  e i residui dei tipi utilizzati, nell'industria, per l'estrazione del metallo o per la  fabbricazione di composti metallici. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 27 COMBUSTIBILI MINERALI, OLI MINERALI E PRODOTTI DELLA LORO  DISTILLAZIONE;  SOSTANZE BITUMINOSE; CERE MINERALI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i  prodotti organici di costituzione chimica definita presentati isolatamente; tale esclusione non  riguarda il metano ed il propano puri, che rientrano nella voce 2711; b) i medicamenti delle voci  3003 o 3004; c) gli idrocarburi non saturi miscelati delle voci 3301, 3302 o 3805. 2. I termini «  oli di petrolio o di minerali bituminosi », impiegati nel testo della voce 2710, non si riferiscono  soltanto agli oli di petrolio o di minerali bituminosi, ma anche agli oli analoghi e a quelli  costituiti principalmente da idrocarburi non saturi miscelati, nei quali i costituenti non  aromatici predominano in peso rispetto ai costituenti aromatici, qualunque sia il procedimento per  ottenerli.   Tuttavia tali termini non si applicano alle poliolefine sintetiche liquide di cui meno  di 60 % in volume distilla alla temperatura di 300 °C, riferita alla pressione di 1 013  millibar  con l'impiego di un metodo di distillazione a bassa pressione (capitolo  39). Note di sottovoci 1.  Ai sensi della sottovoce 2701 11, per « antracite » si intende il carbone fossile con una  percentuale di sostanze volatili (calcolata sul prodotto secco, senza sostanze minerali) non  superiore a 14 %. 2. Ai sensi della sottovoce 2701 12, per « carbone bituminoso » si intende il  carbone fossile con una percentuale di sostanze volatili (calcolata sul prodotto secco, senza  sostanze minerali) superiore a 14 % e il cui potere calorifico (calcolato sul prodotto umido, senza  sostanze minerali) è uguale o superiore a 5 833  kcal/kg. 3. Ai sensi delle sottovoci 2707 10, 2707  20, 2707 30, 2707 40 e 2707 60 per « benzoli », « toluoli », « xiloli », « naftaleni » e « fenoli »  si intendono prodotti che contengono, in peso, rispettivamente più di 50 % di benzene, toluene,  xilene, naftalene e fenolo. Note complementari () 1. Per l'applicazione della voce 2710 si  considerano come : a) oli leggeri (sottovoci da 2710 00 11 a 2710 00 39), gli oli e le preparazioni  che a 210 °C distillano, comprese le perdite, 90 % o più in volume, secondo il metodo ASTM  D  86;  b) benzine speciali (sottovoci 2710 21 e 2710 00 25), gli oli leggeri definiti alla precedente  lettera  a), che non contengono preparazioni antidetonanti ed il cui scarto di temperatura fra i  punti di distillazione 5 % e 90 % in volume, comprese le perdite, è uguale o inferiore a 60 °C; c)  acqua ragia minerale (sottovoce   2710 00 21), le benzine speciali definite alla precedente lettera   b) e il cui punto d'infiammabilità è superiore a 21 °C, secondo il metodo Abel-Pensky (); d) oli  medi (sottovoci da 2710 00 41 a 2710 00 59), gli oli e le preparazioni che distillano in volume,  comprese le perdite, a 210 °C meno di 90  % e a 250 °C 65 % o più, secondo il metodo ASTM  D  86;  e) oli pesanti (sottovoci da 2710 00 61 a 2710 00 98) gli oli e le preparazioni che a 250 °C  distillano, comprese le perdite, meno di 65 % in volume, secondo il metodo ASTM  D  86 o per i  quali la percentuale del distillato a 250 °C non può essere determinata col suddetto metodo; f) oli  da gas (sottovoci da 2710 00 61 a 2710 00 69), gli oli pesanti definiti alla precedente lettera  e)  e che a 350 °C distillano, comprese le perdite, 85  % o più in volume, secondo il metodo ASTM  D   86; g) oli combustibili (sottovoci da 2710 00 71 a 2710 00 78), gli oli pesanti definiti alla  precedente lettera  e), diversi dagli oli da gas, definiti alla precedente lettera  f) e che  presentano, tenuto conto del loro colore diluito  C, una viscosità V : - inferiore o uguale ai  valori della riga  I della tabella che segue, se il tenore delle ceneri solfatate è inferiore a 1  %, secondo il metodo ASTM  D  874, e l'indice di saponificazione è inferiore a  4, secondo il  metodo ASTM  D  939-54; - superiore ai valori della riga  II se il punto di scorrimento è uguale o  superiore a 10 °C, secondo il metodo ASTM  D  97; - oppure compresa fra i valori delle righe  I e   II oppure uguale ai valori della riga  II, se detti oli a 300 °C distillano, secondo il metodo ASTM   D  86, comprese le perdite, 25 % o più in volume oppure, qualora essi distillino meno di 25 % in  volume a 300 °C, se il loro punto di scorrimento è superiore a meno 10 °C, secondo il metodo ASTM   D  97. Queste disposizioni si applicano esclusivamente agli oli che presentano un colore diluito  C  inferiore a  2.   >SPAZIO PER TABELLA>  Per « viscosità » V si deve intendere la viscosità  cinematica a 50 °C espressa in 10 P6 m² s P1, secondo il metodo ASTM  D  445. Per « colore diluito  C » si deve intendere il colore, misurato secondo il metodo ASTM  D  1500, che presenta il prodotto  dopo diluizione di una unità in volume, completata fino a 100  unità in volume con tetracloruro di  carbonio. Il colore deve essere determinato subito dopo la diluizione del prodotto. Il colore degli  oli combustibili delle sottovoci da 2710 00 71 a 2710 00 78 deve essere naturale. Queste sottovoci  non comprendono gli oli pesanti definiti alla precedente lettera  e), per i quali non è possibile  determinare : - la percentuale (zero è considerato una percentuale) del distillato a 250 °C ,  secondo il metodo ASTM  D  86, o - la viscosità cinematica a 50  °C, secondo il metodo ASTM  D   445, o - il colore diluito C, secondo il metodo ASTM  D  1500. Questi prodotti rientrano nelle  sottovoci da 2710 00 81 a 2710 00 98. 2.Per l'applicazione della voce 2712, si considera come  vaselina greggia (sottovoce  2712 10 10), la vaselina che presenta una colorazione naturale  superiore a 4,5  secondo il metodo ASTM  D  1500. 3.Per l'applicazione delle sottovoci da 2712 90  31 a 2712 90 39), si considerano come greggi i prodotti che presentano :  a)un tenore di olio  uguale o superiore a 3,5  secondo il metodo ASTM  D  721, se la viscosità a 100 °C è inferiore a  9×10 P6  m²  s P1, secondo il metodo ASTM  D  445; b)una colorazione naturale superiore a 3,  secondo il metodo ASTM  D  1500, se la viscosità a 100 °C è uguale o superiore a 9×10 P6 m²  s P1,  secondo il metodo ASTM  D  445. 4.Per « trattamento definito », ai sensi delle voci da 2710 a 2712  si intendono le seguenti operazioni :  a)la distillazione sotto vuoto; b)la ridistillazione  mediante un processo di frazionamento molto spinto; c)il cracking; d)il reforming; e)l'estrazione  mediante solventi selettivi; f)il trattamento che comporta il complesso delle operazioni seguenti :  trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o all'anidride solforica, neutralizzazione  mediante agenti alcalini, decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre  attivate, carbone attivo o la bauxite; g)la polimerizzazione; h)l'alchilazione;  ij)l'isomerizzazione; k)la desolforazione con impiego di idrogeno, limitatamente ai prodotti delle  sottovoci da 2710 00 61 a 2710 00 98, che riduca almeno dell'85 % il tenore di zolfo dei prodotti  trattati (metodo ASTM D  1266-59  T); l)la deparaffinazione mediante un processo diverso dalla  semplice filtrazione, limitatamente ai prodotti della voce  2710; m)il trattamento all'idrogeno,  diverso dalla desolforazione, limitatamente ai prodotti delle sottovoci da 2710 00 61 a 2710 00 98,  in cui l'idrogeno partecipa attivamente ad una reazione chimica realizzata ad una pressione  superiore a 20  bar ed a una temperatura superiore a 250 °C in presenza di un catalizzatore. Non  sono, invece, considerati come trattamenti definiti i trattamenti di rifinitura all'idrogeno di oli  lubrificanti delle sottovoci da 2710 00 81 a 2710 00 98, aventi in particolare lo scopo di  migliorare il colore o la stabilità (per esempio, « hydrofinishing » o decolorazione); n)la  distillazione atmosferica, limitatamente ai prodotti delle sottovoci da 2710 00 71 a 2710 00 78,  purché tali prodotti distillino in volume, comprese le perdite, meno di 30  % a 300 °C, secondo il  metodo ASTM  D  86. Se i prodotti stessi distillano in volume, comprese le perdite, 30 % o più a  300 °C, secondo il metodo ASTM  D  86, i quantitativi di prodotti eventualmente ottenuti nel corso  della distillazione atmosferica e rientranti nelle sottovoci da 2710 00 11 a 2710 00 39 o da 2710  00 41 a 2710 00 59, sono passibili dei dazi doganali previsti per le sottovoci  2710 00 74 a 2710  00 78, secondo la specie ed il valore dei prodotti posti in lavorazione ed in base al peso netto  dei prodotti ottenuti. Questa disposizione non si applica ai prodotti ottenuti che sono destinati a  subire ulteriormente un trattamento definito o una trasformazione chimica mediante un trattamento  diverso da quelli definiti, entro un termine massimo di sei mesi e subordinatamente alle altre  condizioni da stabilirsi dalle autorità competenti; o)la voltolizzazione ad alta frequenza,  limitatamente ai prodotti delle sottovoci da 2710 00 81 a 2710 00 98. Qualora fosse tecnicamente  richiesta una preparazione preliminare ai trattamenti predetti, l'esenzione è applicabile soltanto  ai quantitativi di prodotti effettivamente sottoposti ai trattamenti sopra definiti ed a cui detti  prodotti sono destinati; le perdite sopravvenute, eventualmente, nel corso della preparazione  preliminare sono ugualmente esenti da dazio. 5.I quantitativi di prodotti eventualmente ottenuti  durante la trasformazione chimica oppure durante la preparazione preliminare, quando essa è  tecnicamente richiesta, e che rientrano nelle voci o sottovoci 2707 10 10, 2707 20 10, 2707 30 10,  2707 50 10, 2710, 2711, 2712 10, 2712 20, da 2712 90 31 a 2712 90 90, 2713 90, 2901 10 10, 2902 20  10, 2902 30 10 e 2902 44 10 sono passibili dei dazi doganali previsti per i prodotti « destinati ad  altri usi », secondo la specie ed il valore dei prodotti posti in lavorazione e sulla base del peso  netto dei prodotti ottenuti. Tale disposizione non si applica ai prodotti che rientrano nelle voci  da 2710 a 2712 qualora tali prodotti siano destinati a subire ulteriormente un trattamento definito  od una nuova trasformazione chimica, entro il termine massimo di sei mesi e subordinatamente alle  altre condizioni da stabilirsi dalle autorità competenti. 6.Sono ammessi nella sottovoce 2710 00 85  soltanto gli oli destinati ad essere miscelati con altri oli o con prodotti della voce 3811 o con  ispessenti, per ottenere oli, grassi o preparazioni lubrificanti, da imprese che, per gli impianti  di cui dispongono, non possono fruire del beneficio del regime di esenzione doganale di cui alla  precedente nota complementare  5 relativa alla voce 2710 e che trattano tali oli, per la rivendita,  in installazioni che comprendano congiuntamente :  -almeno due serbatoi di deposito per ricevere  gli oli di base alla rinfusa; -almeno un serbatoio miscelatore che utilizzi forza motrice,  eventualmente mezzi di riscaldamento e che consenta l'aggiunta di additivi; -apparecchi di  condizionamento. Qualora le miscele siano preparate in installazioni prese in affitto o da persone  che lavorano con materiale fornito dal cliente, queste condizioni, concernenti l'equipaggiamento  delle installazioni, sono sempre richieste. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE VI PRODOTTI DELLE INDUSTRIE CHIMICHE O DELLE  INDUSTRIE CONNESSENote 1.  a) Ogni prodotto (diverso dai minerali dei metalli radioattivi),  rispondente alle specificazioni del testo di una delle voci 2844 o 2845, è da classificare in una  tale voce e non in un'altra voce della nomenclatura. b) Con riserva delle disposizioni della  precedente lettera  a) ogni prodotto rispondente alle specificazioni del testo di una delle voci  2843 o 2846 è da classificare in una tale voce e non in un'altra voce di questa sezione. 2. Con  riserva delle disposizioni della precedente nota 1, ogni prodotto che, a causa della sua  presentazione sotto forma di dosi o del suo condizionamento per la vendita al minuto, rientra in  una delle voci 3004, 3005, 3006, 3212, da 3303 a 3307, 3506, 3707 o 3808 è da classificare in una  tale voce e non in un'altra voce della nomenclatura. 3. I prodotti presentati in assortimenti  composti da più elementi costitutivi distinti classificabili in tutto o in parte in questa sezione  e riconoscibili come destinati, dopo essere stati mescolati, a costituire un prodotto della sezione   VI o VII, sono da classificare nella voce riguardante quest'ultimo prodotto, a condizione che tali  elementi costitutivi siano :   a) per il loro condizionamento, nettamente riconoscibili come  destinati ad essere utilizzati insieme senza essere preventivamente ricondizionati; b) presentati  nello stesso tempo; c) riconoscibili, per la loro natura o le loro rispettive quantità, come  complementari gli uni agli altri. CAPITOLO 28 PRODOTTI CHIMICI INORGANICI; COMPOSTI INORGANICI OD  ORGANICI  DI METALLI PREZIOSI, DI ELEMENTI RADIOATTIVI,  DI METALLI DELLE TERRE RARE O DI ISOTOPI  Note 1. Salvo disposizioni contrarie, le voci di questo capitolo comprendono soltanto : a) gli  elementi chimici isolati o i composti di costituzione chimica definita, presentati isolatamente,  anche contenenti delle impurezze; b) le soluzioni acquose dei prodotti della precedente lettera a);  c) le altre soluzioni dei prodotti della precedente lettera a), purché tali soluzioni costituiscano  un modo di condizionamento usuale e indispensabile e giustificato esclusivamente da motivi di  sicurezza o da necessità di trasporto, e purché il solvente non renda il prodotto atto a impieghi  particolari anziché al suo impiego generale; d) i prodotti delle precedenti lettere a), b) o c),  con aggiunta di uno stabilizzante (compreso un agente antiagglomerante) indispensabile alla loro  conservazione o al loro trasporto; e) i prodotti delle precedenti lettere a), b), c) o d), con  aggiunta di una sostanza antipolvere o di un colorante, per facilitarne l'identificazione o per  motivi di sicurezza, purché queste aggiunte non rendano il prodotto atto ad impieghi particolari  anziché al suo impiego generale. 2. Oltre ai ditioniti ed ai solfossilati, stabilizzati con  sostanze organiche (voce  2831), ai carbonati e ai perossicarbonati di basi inorganiche (voce   2836), ai cianuri, agli ossicianuri e ai cianuri complessi di basi inorganiche (voce  2837), ai  fulminati, cianati e tiocianati di basi inorganiche (voce  2838), ai prodotti organici compresi  nelle voci da 2843 a 2846 ed ai carburi (voce  2849), sono da classificare in questo capitolo  soltanto i composti del carbonio enumerati qui di seguito :   a) gli ossidi di carbonio, il cianuro  d'idrogeno, gli acidi fulminico, isocianico, tiocianico ed altri acidi del cianogeno semplici o  complessi (voce  2811); b) gli ossialogenuri di carbonio (voce  2812); c) il disolfuro di carbonio  (voce  2813); d) i tiocarbonati, i selenocarbonati e tellurocarbonati, i selenocianati e  tellurocianati, i tetratiocianodiamminocromati (reineckati) e gli altri cianati complessi di basi  inorganiche (voce  2842); e) il perossido di idrogeno, solidificato con urea (voce  2847),  l'ossisolfuro di carbonio, gli alogenuri di tiocarbonile, il cianogeno e i suoi alogenuri nonché la  cianammide e i suoi derivati metallici (voce  2851), esclusa la calciocianammide, anche pura  (capitolo  31). 3. Con riserva delle disposizioni della nota 1 della sezione  VI, questo capitolo  non comprende :   a) il cloruro di sodio e l'ossido di magnesio, anche puri, e gli altri prodotti  della sezione  V; b) i composti organo-inorganici, diversi da quelli nominati nella precedente nota   2; c) i prodotti previsti nelle note 2, 3, 4 o 5 del capitolo  31; d) i prodotti inorganici dei  tipi utilizzati come « sostanze luminescenti » della voce 3206; e) la grafite artificiale (voce   3801), i prodotti estinguenti presentati come cariche per estintori o nelle granate o bombe  estintrici della voce 3813; le scolorine condizionate in imballaggi per la vendita al minuto, della  voce 3824; i cristalli coltivati (diversi dagli elementi di ottica) di sali alogenati di metalli  alcalini o alcalino-terrosi, di peso unitario uguale o superiore a 2,5  g, della voce 3824; f) le  pietre preziose (gemme) e semipreziose (fini), le pietre sintetiche o ricostituite, le polveri e le  scaglie di pietre preziose (gemme) e semipreziose (fini) o di pietre sintetiche (voci da 7102 a  7105), nonché i metalli preziosi e le loro leghe del capitolo  71; g) i metalli, anche puri, le  leghe metalliche o i cermet (compresi i carburi metallici sinterizzati, vale a dire i carburi  metallici sinterizzati con metallo) della sezione  XV; h) gli elementi di ottica, segnatamente  quelli costituiti da sali alogenati di metalli alcalini o alcalino-terrosi (voce  9001). 4. Gli  acidi complessi di costituzione chimica definita, costituiti da un acido di elementi non metallici  del sottocapitolo  II e da un acido contenente un elemento metallico del sottocapitolo  IV, sono da  classificare nella voce 2811. 5. Le voci da 2826 a 2842 comprendono soltanto i sali e i perossosali  di metalli e quelli di ammonio.   Salvo disposizioni contrarie, i sali doppi o complessi sono da  classificare nella voce 2842. 6. La voce 2844 comprende soltanto :   a) il tecnezio (numero atomico  43), il promezio (numero atomico 61), il polonio (numero atomico 84) e tutti gli elementi con  numero atomico superiore a 84; b) gli isotopi radioattivi naturali o artificiali (compresi quelli  dei metalli preziosi o dei metalli comuni delle sezioni  XIV e XV), anche miscelati tra loro; c) i  composti, inorganici o organici, di tali elementi o isotopi, di costituzione chimica definita o no,  anche miscelati tra loro; d) le leghe, le dispersioni (compresi i cermet), i prodotti ceramici e i  miscugli, contenenti tali elementi o isotopi o i loro composti inorganici o organici aventi una  radioattività specifica superiore a 74  Bq/g (0,002  ìCi/g); e) gli elementi combustibili  (cartucce) esausti (irradiati) di reattori nucleari; f) i prodotti radioattivi residui,  utilizzabili o no. Ai sensi di questa nota e delle voci 2844 e 2845 per « isotopi » s'intendono : -  i nuclidi isolati, esclusi tuttavia gli elementi esistenti in natura allo stato monoisotopico; - le  miscele di isotopi di uno stesso elemento, arricchite in uno o più dei loro isotopi, cioè gli  elementi la cui composizione isotopica naturale è stata modificata artificialmente. 7. Rientrano  nella voce 2848 le combinazioni di fosforo e di rame (fosfuri di rame) contenenti, in peso, più di  15 % di fosforo. 8. Gli elementi chimici, quali silicio e selenio, drogati per essere utilizzati in  elettronica, restano classificati in questo capitolo, purché siano presentati in forme gregge di  trafilatura, di cilindri o di barre. Se sono tagliati in forma di dischi, piastrine o in forme  simili rientrano nella voce 3818. Nota complementare 1. Salvo disposizioni contrarie, i sali  nominati in una sottovoce comprendono anche i sali acidi ed i sali basici. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 29 PRODOTTI CHIMICI ORGANICI Note 1. Salvo disposizioni contrarie, le  voci di questo capitolo comprendono soltanto : a) i composti organici di costituzione chimica  definita presentati isolatamente, anche contenenti impurezze; b) le miscele di isomeri di uno  stesso composto organico (anche contenenti impurezze), escluse le miscele di isomeri (diversi dagli  stereoisomeri) degli idrocarburi aciclici, saturi o non saturi (capitolo 27); c) i prodotti delle  voci da 2936 a 2939, gli eteri ed esteri di zuccheri e loro sali della voce 2940 e i prodotti della  voce 2941 anche di costituzione chimica definita; d) le soluzioni acquose dei prodotti delle  precedenti lettere a), b) o c); e) le altre soluzioni dei prodotti delle precedenti lettere a), b)  o c), purché tali soluzioni costituiscano un modo di condizionamento usuale ed indispensabile,  giustificato esclusivamente da motivi di sicurezza o da necessità di trasporto e purché il solvente  non renda il prodotto atto ad impieghi particolari anziché al suo impiego generale; f) i prodotti  delle precedenti lettere a), b), c), d) o e), con aggiunta di uno stabilizzante (compreso un agente  antiagglomerante) indispensabile alla loro conservazione o al loro trasporto; g) i prodotti delle  precedenti lettere a), b), c), d), e) o f), con aggiunta di una sostanza antipolvere, di un  colorante o di una sostanza odorifera, per facilitarne l'identificazione o per motivi di sicurezza,  purché queste aggiunte non rendano il prodotto atto ad impieghi particolari anziché al suo impiego  generale; h) i seguenti prodotti, messi a tipo, per la produzione di coloranti azoici : sali di  diazonio, copulanti utilizzati per questi sali e ammine diazotabili e loro sali. 2. Questo capitolo  non comprende :   a) i prodotti della voce 1504, nonché il glicerolo (glicerina) greggio della voce   1520; b) l'alcole etilico (voci  2207 o 2208); c) il metano e il propano (voce  2711); d) i  composti del carbonio indicati nella nota 2 del capitolo 28; e) l'urea (voci  3102 o 3105); f) le  sostanze coloranti di origine vegetale o animale (voce  3203), le sostanze coloranti organiche  sintetiche, i prodotti organici sintetici dei tipi utilizzati come « agenti fluorescenti di  avvivaggio » o come « sostanze luminescenti » (voce  3204), nonché le tinture o altre sostanze  coloranti presentate in forme o in imballaggi per la vendita al minuto (voce  3212); g) gli enzimi  (voce  3507); h) la metaldeide, l'esametilentetrammina e i prodotti simili, presentati in  tavolette, bastoncini o in forme simili che comportano la loro utilizzazione come combustibili,  nonché i combustibili liquidi e i gas combustibili liquefatti in recipienti dei tipi utilizzati per  alimentare o ricaricare gli accendini o gli accenditori, e di capacità inferiore o uguale a 300 cm³  (voce  3606); ij) i prodotti estinguenti presentati come cariche per estintori o in granate o bombe  estintrici della voce 3813; i prodotti detti « scolorine » condizionati in imballaggi per la  vendita al minuto, della voce 3824; k) gli elementi di ottica, segnatamente quelli costituiti da  tartrato di etilendiammina (voce  9001). 3. Ogni prodotto, suscettibile di rientrare in due o più  voci di questo capitolo, è da classificare nella voce che, in ordine di numerazione, è posta per  ultima. 4. Nelle voci da 2904 a 2906, da 2908 a 2911, e da 2913 a 2920, ogni riferimento ai  derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi è da ritenersi applicabile anche ai derivati  misti, quali i solfoalogenati, i nitroalogenati, i nitrosolfonati e i nitrosolfoalogenati. Ai sensi  della voce 2929, i gruppi « nitrati » o « nitrosi » non sono da considerare prodotti a « funzioni  azotate ».   Per l'applicazione delle voci 2911, 2912, 2914, 2918 e 2922, per « funzioni ossigenate  » si intendono unicamente le funzioni (gruppi organici caratteristici contenenti ossigeno) indicate  nel testo delle voci da 2905 a 2920. 5.   a) Gli esteri di composti organici a funzione acida dei  sottocapitoli da I a VII con composti organici degli stessi sottocapitoli, sono da classificare con  quello di questi composti che rientra nella voce di questi sottocapitoli, posta per ultima  nell'ordine di numerazione; b) gli esteri dell'alcole etilico con composti organici a funzione  acida dei sottocapitoli da I a VII sono da classificare nella stessa voce dei composti a funzione  acida corrispondenti; c) Con riserva della nota 1 della sezione VI e della nota 2 del capitolo 28 :  1) i sali inorganici dei composti organici quali i composti a funzione acida, a funzione fenolica o  a funzione enolica, o le basi organiche, dei sottocapitoli da I a X o della voce 2942, sono da  classificare nella voce nella quale rientra il composto organico corrispondente; 2) i sali formati  dalla reazione tra composti organici dei sottocapitoli da I a X o della voce 2942 sono da  classificare nella voce nella quale rientra la base o l'acido (compresi i composti a funzione  fenolica o a funzione enolica) da cui essi sono stati formati, e posta per ultima nell'ordine di  numerazione nel capitolo. d) gli alcolati metallici sono da classificare nella stessa voce degli  alcoli corrispondenti, tranne nel caso dell'etanolo (voce  2905); e) gli alogenuri degli acidi  carbossilici sono da classificare nella stessa voce degli gli acidi corrispondenti. 6. I composti  delle voci 2930 e 2931 sono composti organici la cui molecola contiene, oltre ad atomi di idrogeno,  di ossigeno o di azoto, atomi di altri elementi non metallici o metallici, quali zolfo, arsenico,  mercurio, piombo, direttamente legati al carbonio.   Le voci 2930 (tiocomposti organici) e 2931  (altri composti organo-inorganici) non comprendono i derivati solfonati o alogenati (compresi i  derivati misti) i quali, fatta eccezione per l'idrogeno, l'ossigeno e l'azoto, contengono, in  legame diretto con il carbonio, soltanto atomi di zolfo o di alogeni che conferiscono loro il  carattere di derivati solfonati o alogenati (o di derivati misti). 7. Le voci 2932, 2933 e 2934 non  comprendono gli epossidi ad anello triatomico, i perossidi di chetoni, i polimeri ciclici delle  aldeidi o delle tioaldeidi, le anidridi di acidi carbossilici polibasici, gli esteri ciclici di  polialcoli o di polifenoli con acidi polibasici e le immidi di acidi polibasici.   Le predette  disposizioni si applicano soltanto quando la struttura eterociclica è dovuta esclusivamente alle  funzioni di ciclizzazione sopracitate. Nota di sottovoci 1. Nell'ambito di una voce di questo  capitolo, i derivati di un composto chimico (o di un gruppo di composti chimici) sono da  classificare nella stessa sottovoce del composto (o del gruppo di composti), qualora non siano  compresi specificamente in un'altra sottovoce e non esista, nella serie delle sottovoci in esame,  una sottovoce residua « altri ». Nota complementare 1. Ai sensi della sottovoce 2937 22 00,  l'espressione « ormoni cortico-surrenali » si riferisce agli ormoni cortico-surrenali naturali o  riprodotti per sintesi e ai loro derivati sempreché questi conservino l'attività di ormone. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 30 PRODOTTI FARMACEUTICI Note 1. Questo capitolo non comprende : a)  gli alimenti dietetici, gli alimenti arricchiti, gli alimenti per diabetici, gli alimenti  complementari, le bevande toniche e le acque minerali (sezione IV); b) i gessi specialmente  calcinati o finemente macinati per l'odontoiatria (voce  2520); c) le acque distillate aromatiche e  le soluzioni acquose di oli essenziali, medicinali (voce  3301); d) le preparazioni delle voci da   3303 a 3307, anche se hanno proprietà terapeutiche o profilattiche; e) i saponi e gli altri  prodotti della voce 3401, con aggiunta di sostanze medicamentose; f) le preparazioni a base di  gesso per l'odontoiatria (voce  3407); g) l'albumina del sangue non preparata per usi terapeutici o  profilattici (voce  3502). 2. Ai sensi della voce 3002 per prodotti « immunologici modificati » si  intendono unicamente gli anticorpi monoclonali (MAK, MAB), i frammenti di anticorpi nonché i  coniugati di anticorpi e di frammenti di anticorpi. 3. Ai sensi delle voci 3003 e 3004 e della nota  4  d) del capitolo sono considerati :   a) come « prodotti non miscelati » : 1) le soluzioni  acquose di prodotti non miscelati; 2) tutti i prodotti dei capitoli 28 o 29; 3) gli estratti  vegetali semplici della voce 1302, semplicemente titolati o disciolti in un solvente qualsiasi; b)  come « prodotti miscelati » :   1) le soluzioni e sospensioni colloidali (escluso lo zolfo  colloidale); 2) gli estratti vegetali ottenuti per trattamento di miscugli di sostanze vegetali; 3)  i sali e le acque concentrate ottenuti per evaporazione di acque minerali naturali. 4. Nella voce  3006 sono compresi soltanto i prodotti seguenti, che sono da classificare in questa voce e non in  altra voce della nomenclatura :   a) i catgut sterili, le legature sterili simili per suture  chirurgiche e gli adesivi sterili per tessuti organici utilizzati in chirurgia per richiudere le  ferite; b) le laminarie sterili; c) gli emostatici riassorbibili sterili per la chirurgia o  l'odontoiatria; d) le preparazioni opacizzanti per esami radiografici, nonché i reattivi per  diagnostica preparati per essere impiegati sul paziente, e che sono prodotti non miscelati  presentati sotto forma di dosi o prodotti miscelati, costituiti di due ingredienti o più, atti agli  stessi usi; e) i reattivi per la determinazione dei gruppi o dei fattori sanguigni; f) i cementi e  gli altri prodotti per l'otturazione dentaria; i cementi per la ricostruzione ossea; g) le borse e  le confezioni farmaceutiche dotate del necessario per il pronto soccorso; h) le preparazioni  chimiche contraccettive a base di ormoni o di spermicidi. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 31 CONCIMI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) il sangue  animale della voce 0511; b) i prodotti di costituzione chimica definita presentati isolatamente,  diversi da quelli descritti nelle seguenti note 2  A, 3  A, 4  A e 5; c) i cristalli coltivati di  cloruro di potassio (diversi dagli elementi di ottica), di peso unitario uguale o superiore a 2,5   g, della voce 3824; gli elementi di ottica di cloruro di potassio (voce  9001). 2. La voce 3102  comprende unicamente, purché non siano presentati nelle forme o negli imballaggi previsti nella  voce 3105 :   A. I seguenti prodotti : 1) il nitrato di sodio, anche puro; 2) il nitrato di  ammonio, anche puro; 3) i sali doppi, anche puri, di solfato di ammonio e di nitrato di ammonio; 4)  il solfato di ammonio, anche puro; 5) i sali doppi, anche puri, o i miscugli di nitrato di calcio e  di nitrato di ammonio; 6) i sali doppi, anche puri, o i miscugli di nitrato di calcio e di nitrato  di magnesio; 7) la calciocianammide, anche pura, impregnata o non di olio; 8) l'urea, anche pura.  B. I concimi consistenti in miscugli di prodotti previsti alla precedente lettera  A. C. I concimi  consistenti in miscugli di cloruro di ammonio o di prodotti previsti alle precedenti lettere A e B  con creta, gesso o altre sostanze inorganiche prive di potere fertilizzante. D. I concimi liquidi  consistenti in soluzioni acquose o ammoniacali di prodotti previsti ai precedenti paragrafi A  2) o  A  8), o di un miscuglio di questi prodotti. 3. La voce 3103 comprende unicamente, purché non siano  presentati nelle forme o negli imballaggi previsti nella voce 3105 :   A. I seguenti prodotti : 1)  le scorie di defosforazione; 2) i fosfati naturali della voce 2510, arrostiti, calcinati o che  abbiano subito un trattamento termico superiore a quello tendente ad eliminare le impurezze; 3) i  perfosfati (semplici, doppi o tripli); 4) l'idrogenoortofosfato di calcio con un tenore di fluoro  uguale o superiore a 0,2 %, calcolato sul prodotto anidro allo stato secco. B. I concimi  consistenti in miscugli di prodotti previsti alla precedente lettera  A senza tener conto del  tenore limite del fluoro. C. I concimi consistenti in miscugli di prodotti previsti alle precedenti  lettere A e B, senza tener conto dei tenori limiti del fluoro con creta, gesso o altre sostanze  inorganiche prive di potere fertilizzante. 4. La voce 3104 comprende soltanto, purché non siano  presentati nelle forme o negli imballaggi previsti nella voce 3105 :   A. I seguenti prodotti : 1)  i sali di potassio naturali greggi (carnallite, cainite, silvinite e altri); 2) il cloruro di  potassio, anche puro, con riserva delle disposizioni della nota 1  c); 3) il solfato di potassio,  anche puro; 4) il solfato di magnesio e di potassio, anche puro. B. I concimi consistenti in  miscugli di prodotti previsti alla precedente lettera  A. 5. L'idrogenoortofosfato di diammonio  (fosfato diammonico) e il diidrogenoortofosfato di ammonio (fosfato monoammonico), anche puri, ed i  miscugli di questi prodotti tra loro rientrano nella voce 3105. 6. Ai sensi della voce 3105  l'espressione « altri concimi » comprende soltanto i prodotti dei tipi utilizzati come concimi,  contenenti come costituenti essenziali almeno uno degli elementi fertilizzanti : azoto, fosforo o  potassio. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 32 ESTRATTI PER CONCIA O PER TINTA; TANNINI E LORO DERIVATI;   PIGMENTI ED ALTRE SOSTANZE COLORANTI; PITTURE E VERNICI; MASTICI; INCHIOSTRI Note 1. Questo  capitolo non comprende : a) i prodotti di costituzione chimica definita presentati isolatamente,  esclusi quelli rispondenti alle specificazioni delle voci 3203 o 3204, i prodotti inorganici dei  tipi utilizzati come « sostanze luminescenti » (voce  3206), i vetri ottenuti da quarzo o altro  silice, fusi nelle forme previste nella voce 3207 e le tinture e altre sostanze coloranti  presentate in forme o imballaggi per la vendita al minuto della voce 3212; b) i tannati e gli altri  derivati tannici dei prodotti delle voci da 2936 a 2939, 2941 e da 3501 a 3504; c) i mastici  d'asfalto e gli altri mastici bituminosi (voce  2715). 2. Le miscele di sali di diazonio  stabilizzati e di copulanti utilizzati per tali sali, per la produzione di sostanze coloranti  azoiche, sono comprese nella voce 3204. 3. Rientrano ugualmente nelle voci da 3203 a 3206, anche le  preparazioni a base di sostanze coloranti (compresi, per quanto riguarda la voce 3206, i pigmenti  della voce 2530 o del capitolo  28, le pagliette e le polveri metalliche), dei tipi utilizzati per  colorare qualsiasi materiale oppure destinate all'impiego come ingredienti nella fabbricazione di  preparazioni coloranti. Queste voci non comprendono tuttavia, i pigmenti in dispersione in veicoli  non acquosi, allo stato liquido oppure pastoso, dei tipi utilizzati nella fabbricazione di pitture  (voce  3212), né le altre preparazioni previste nelle voci da 3207 a 3210, 3212, 3213 o 3215. 4. Le  soluzioni (diverse dai collodi), in solventi organici volatili, di prodotti previsti nel testo  delle voci da 3901 a 3913 sono comprese nella voce 3208 quando la proporzione del solvente è  superiore al 50 % del peso della soluzione. 5. Ai sensi di questo capitolo, l'espressione «  sostanze coloranti » non comprende i prodotti dei tipi utilizzati come sostanze di carica nelle  pitture ad olio, anche se essi possono essere utilizzati come pigmenti coloranti nelle pitture  all'acqua. 6. Ai sensi della voce 3212, sono considerati come « fogli per l'impressione a caldo »  (carta pastello) soltanto i fogli sottili dei tipi utilizzati, per esempio, per l'impressione di  rilegature, cuoi o marocchini per cappelli, che siano costituiti :   a) da polveri metalliche  impalpabili (anche di metalli preziosi) oppure da pigmenti agglomerati con colla, gelatina o altri  leganti; b) da metalli (anche preziosi) oppure da pigmenti depositati su fogli di qualsiasi  materia, aventi funzione di supporto. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 33 OLI ESSENZIALI E RESINOIDI;  PRODOTTI PER PROFUMERIA O PER TOLETTA  PREPARATI  E PREPARAZIONI COSMETICHE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le oleoresine  naturali o estratti vegetali delle voci 1301 o 1302; b) i saponi e gli altri prodotti della voce  3401; c) le essenze di trementina, di legno di pino o di cellulosa al solfato e gli altri prodotti  della voce 3805. 2. Ai sensi della voce 3302, l'espressione « sostanze odorifere » comprende  soltanto le sostanze della voce 3301, gli ingredienti odoriferi estratti da tali sostanze nonché i  prodotti aromatici ottenuti per sintesi. 3. Le voci da 3303 a 3307 si applicano segnatamente ai  prodotti, anche non miscelati (diversi dalle acque distillate aromatiche e dalle soluzioni acquose  di oli essenziali), atti ad essere utilizzati come prodotti di tali voci e condizionati per la  vendita al minuto in vista del loro impiego per tali usi. 4. Ai sensi della voce 3307, per «  prodotti per profumeria o per toletta preparati e preparazioni cosmetiche » si intendono in  particolare i seguenti prodotti : i sacchetti contenenti parti di piante aromatiche; le  preparazioni odorifere che agiscono per combustione; le carte profumate e le carte impregnate o  spalmate di belletti; le soluzioni liquide per lenti a contatto o per occhi artificiali; le ovatte,  i feltri e « le stoffe non tessute », impregnati, spalmati o ricoperti di profumo o di belletti;  prodotti per toletta preparati per animali. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 34 SAPONI, AGENTI ORGANICI DI SUPERFICIE,  PREPARAZIONI PER LISCIVIE,  PREPARAZIONI LUBRIFICANTI,  CERE ARTIFICIALI, CERE PREPARATE,  PRODOTTI PER PULIRE E LUCIDARE,  CANDELE E PRODOTTI SIMILI,  PASTE PER MODELLI; « CERE PER L'ODONTOIATRIA » E COMPOSIZIONI  PER  L'ODONTOIATRIA A BASE DI GESSO Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i miscugli o le  preparazioni alimentari di grassi o di oli animali o vegetali, dei tipi utilizzati come  preparazioni per la sformatura (voce  1517); b) i composti isolati di costituzione chimica  definita; c) gli shampooings, i dentifrici, le creme e le schiume da barba e le preparazioni per il  bagno, contenenti sapone o agenti di superficie organici (voci  3305, 3306 o 3307). 2. Ai sensi  della voce 3401, il termine « saponi » si applica solamente ai saponi solubili in acqua. I saponi e  gli altri prodotti di questa voce possono essere anche addizionati di altre sostanze (per esempio :  disinfettanti, polveri abrasive, cariche, prodotti medicamentosi). Tuttavia, quelli contenenti  abrasivi sono da classificare in questa voce soltanto se sono presentati in barre, pezzi o soggetti  ottenuti a stampo o in pani. Presentati in altre forme, sono invece da classificare nella voce   3405 come paste e polveri per pulire e lucidare e preparazioni simili. 3. Ai sensi della voce 3402,  gli « agenti organici di superficie » sono prodotti che, quando sono mescolati con acqua, alla  concentrazione di 0,5 % a 20 C e quindi lasciati in riposo per un'ora alla stessa temperatura :    a) danno un liquido trasparente o traslucido o un'emulsione stabile, senza separazione della  sostanza insolubile; e b) riducono la tensione superficiale dell'acqua a 4,5×10 P2  N/m (45  dine/cm) o meno. 4. L'espressione « oli di petrolio o di minerali bituminosi », usata nel testo  della voce 3403, si riferisce ai prodotti definiti nella nota  2 del capitolo 27. 5. Con riserva  delle esclusioni sottocitate, l'espressione « cere artificiali e cere preparate », usata nel testo  della voce 3404, si applica soltanto :   A. ai prodotti che presentano le caratteristiche delle  cere, ottenuti con un procedimento chimico, anche solubili in acqua; B. ai prodotti ottenuti  mescolando tra loro cere di vario tipo; C. ai prodotti che presentano le caratteristiche delle  cere, a base di cere o di paraffine e contenenti, inoltre, grassi, resine, sostanze minerali o  altre sostanze. Tuttavia la voce 3404 non comprende : a) i prodotti delle voci 1516, 3402 o 3823,  anche se presentano le caratteristiche delle cere; b) le cere animali non mescolate e le cere  vegetali non mescolate, anche raffinate o colorate, della voce 1521; c) le cere minerali ed i  prodotti simili della voce 2712, anche mescolati tra loro o semplicemente colorati; d) le cere  mescolate, disperse o disciolte in un mezzo liquido (voci  3405, 3809, ecc.). >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 35 SOSTANZE ALBUMINOIDI; PRODOTTI A BASE DI AMIDI  O DI FECOLE  MODIFICATI; COLLE; ENZIMI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i lieviti (voce  2102); b) i  costituenti del sangue (diversi dall'albumina del sangue non preparata per usi terapeutici o  profilattici), i medicamenti e gli altri prodotti del capitolo  30; c) le preparazioni enzimatiche  per preconcia (voce  3202); d) le preparazioni enzimatiche per macerazione o per liscivie e gli  altri prodotti del capitolo  34; e) le proteine indurite (voce  3913); f) i prodotti delle arti  grafiche su supporti di gelatina (capitolo  49). 2. Il termine « destrina », impiegato nel testo  della voce 3505, si applica ai prodotti provenienti dalla degradazione degli amidi o delle fecole,  aventi tenore di zuccheri riduttori, espresso in destrosio, sulla materia secca, uguale o inferiore  a 10 %.   I prodotti della specie, con un tenore superiore a 10 %, rientrano nella voce 1702. Nota  complementare 1. Rientrano nella voce 3504 i concentrati di proteine del latte aventi tenore di  proteine, calcolato in peso sulla sostanza secca, superiore a 85  %. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 36 POLVERI ED ESPLOSIVI; ARTICOLI PIROTECNICI; FIAMMIFERI; LEGHE  PIROFORICHE;  SOSTANZE INFIAMMABILI Note 1. Questo capitolo non comprende i prodotti di  costituzione chimica definita presentati isolatamente, eccettuati, tuttavia, quelli previsti nelle  seguenti note  2  a) o 2  b). 2. Ai sensi della voce 3606 per « prodotti e preparazioni di sostanze  infiammabili », si intendono esclusivamente : a) la metaldeide, l'esametilentetrammina e i prodotti  simili, presentati in tavolette, bastoncini o in forme simili, che implicano la loro utilizzazione  quali combustibili, nonché i combustibili a base di alcole e i combustibili simili preparati,  presentati allo stato solido o pastoso; b) i combustibili liquidi e i gas combustibili liquefatti  in recipienti dei tipi utilizzati per alimentare o per ricaricare gli accendini o gli accenditori,  di capacità non superiore a 300  cm³; c) le torce e le fiaccole di resina, gli accendifuoco e  simili. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 37 PRODOTTI PER LA FOTOGRAFIA O PER LA CINEMATOGRAFIA Note 1. Questo  capitolo non comprende né gli avanzi o i cascami né gli scarti. 2. In questo capitolo,  l'espressione « fotografico » qualifica il procedimento col quale immagini visibili sono formate,  direttamente o indirettamente, per azione della luce o di altre forme di radiazioni su superfici  sensibili. Note complementari 1. Per le pellicole cinematografiche sonore costituite da due nastri  distinti (uno portante le sole immagini e l'altro la sola registrazione del suono), ciascun nastro  segue il proprio trattamento. 2. Per « pellicole cinematografiche d'attualità », ai sensi della  sottovoce 3706 90 51, si intendono le pellicole cinematografiche di lunghezza inferiore a 330  m,  relative ad avvenimenti che abbiano carattere d'attualità politica, sportiva, militare,  scientifica, letteraria, folcloristica, turistica, mondana, ecc. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 38 PRODOTTI VARI DELLE INDUSTRIE CHIMICHE Note 1. Questo capitolo non  comprende : a) i prodotti di costituzione chimica definita presentati isolatamente, diversi dai  seguenti : 1) la grafite artificiale (voce  3801); 2) gli insetticidi, rodenticidi, fungicidi,  erbicidi, inibitori di germinazione e regolatori di crescita per piante, disinfettanti e prodotti  simili, presentati in forme, o negli imballaggi previsti nella voce 3808; 3) i prodotti estinguenti  presentati come cariche per apparecchi estintori o in granate o bombe estintrici (voce  3813); 4) i  prodotti elencati nelle seguenti note  2  a) o 2  c); b) le miscele di prodotti chimici e di  sostanze alimentari o altre aventi valore nutritivo, dei tipi utilizzati nella preparazione di  alimenti per il consumo umano (generalmente voce  2106); c) i medicamenti (voci  3003 o  3004); d)  i catalizzatori esauriti dei tipi utilizzati per l'estrazione dei metalli comuni o per la  fabbricazione di composti chimici a base di metalli comuni (voce  2620), i catalizzatori dei tipi  principalmente adoperati per il ricupero dei metalli preziosi (voce  7112) nonché i catalizzatori  costituiti da metalli o da leghe metalliche che si presentano ad esempio sotto forma di polvere  molto fine o di tela metallica. 2. Sono compresi nella voce 3824, e non in altra voce della  nomenclatura :   a) i cristalli coltivati (diversi dagli elementi di ottica) di ossido di magnesio  o di sali alogenati di metalli alcalini o alcalino-terrosi, di peso unitario uguale o superiore a  2,5  g; b) gli oli di flemma; l'olio di Dippel; c) le « scolorine », condizionate in imballaggi per  la vendita al minuto; d) i prodotti per la correzione di matrici per ciclostile ed altri liquidi  correttori, condizionati in imballaggi per la vendita al minuto; e) i pirometri fusibili per il  controllo della temperatura dei forni (per esempio : i coni di Seger). >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE VII MATERIE PLASTICHE E LAVORI DI TALI MATERIE;   GOMMA E LAVORI DI GOMMANote 1. I prodotti presentati in assortimenti composti da pìu elementi  costitutivi distinti classificabili in tutto o in parte in questa sezione e riconoscibili come  destinati, dopo essere stati mescolati, a costituire un prodotto della sezione  VI o VII, sono da  classificare nella voce riguardante quest'ultimo prodotto, a condizione che detti elementi  costitutivi siano : a) per il loro condizionamento, nettamente riconoscibili come destinati ad  essere utilizzati insieme senza essere preventivamente ricondizionati; b) presentati nello stesso  tempo; c) riconoscibili, per la loro natura o per le loro rispettive quantità, come complementari  gli uni agli altri. 2. Eccettuati gli articoli delle voci 3918 o 3919, rientrano nel capitolo  49  le materie plastiche, la gomma ed i lavori di tali materie, rivestite di impressioni od  illustrazioni non aventi carattere accessorio riguardo alla loro utilizzazione iniziale. CAPITOLO  39 MATERIE PLASTICHE E LAVORI DI TALI MATERIE Note  1. Nella nomenclatura per « materie plastiche »  si intendono le materie delle voci da 3901 a 3914, che quando sono state sottoposte ad agenti  esterni (generalmente il calore e la pressione con il concorso, se necessario, di un solvente o di  un plastificante) sono suscettibili o lo sono state al momento della polimerizzazione o ad uno  stadio ulteriore, di assumere per stampaggio, colatura, profilatura, laminatura o qualsiasi altro  procedimento, una forma che esse conservano anche quando è cessata questa azione. Nella  nomenclatura l'espressione « materie plastiche » comprende anche la fibra vulcanizzata. Questa  espressione non si applica, tuttavia, alle materie considerate come materie tessili della sezione   XI.  2. Questo capitolo non comprende  :   a) le cere delle voci 2712 o 3404; b) i composti  organici isolati di costituzione chimica definita (capitolo  29); c) l'eparina e suoi sali (voce   3001); d) le soluzioni (diverse dai collodii) in solventi organici volatili, di prodotti previsti  nel testo delle voci da  3901 a 3913 quando la proporzione del solvente è superiore al 50  % del  peso della soluzione (voce  3208); i fogli per l'impressione a caldo (carta pastello) della voce   3212; e) gli agenti organici di superficie e le preparazioni della voce 3402; f) le gomme fuse e le  « gomme-esteri » (voce  3806); g) i reattivi per diagnostica o da laboratorio su un supporto di  materia plastica (voce  3822); h) la gomma sintetica, come è definita al capitolo  40, e i lavori  di gomma sintetica; ij) gli articoli di selleria o finimenti (voce  4201), bauli, valigie,  valigette, borse ed altri contenitori della voce 4202; k) i lavori di intreccio, da panieraio o da  stuoiaio del capitolo  46; l) i rivestimenti murali della voce 4814; m) i prodotti della sezione   XI (materie tessili e loro manufatti); n) gli oggetti della sezione  XII (per esempio  : calzature  e parti di calzature, cappelli, copricapo ed altre acconciature e loro parti, ombrelli, bastoni,  fruste, scudisci e loro parti); o) le minuterie di fantasia della voce 7117; p) gli oggetti della  sezione  XVI (macchine ed apparecchi, materiale elettrico); q) le parti del materiale da trasporto  della sezione  XVII; r) gli oggetti del capitolo  90 (per esempio  : elementi di ottica, montature  per occhiali, strumenti da disegno); s) gli oggetti del capitolo  91 (per esempio  : casse per  orologi, casse e gabbie per pendole o per apparecchi di orologeria); t) gli oggetti del capitolo   92 (per esempio  : strumenti musicali e loro parti); u) gli oggetti del capitolo  94 (per esempio   : mobili, apparecchi per illuminazione, insegne luminose, costruzioni prefabbricate); v) gli  oggetti del capitolo  95 (per esempio  : giocattoli, giochi, oggetti per divertimenti e sport); w)  gli oggetti del capitolo  96 (per esempio  : spazzole, bottoni, chiusure lampo, pettini,  imboccature e cannucce da pipe, bocchini e simili, parti di bottiglie isolanti, stilografiche,  portamatite).  3. Rientrano nelle voci da 3901 a 3911 soltanto i prodotti ottenuti per sintesi  chimica e che fanno parte delle seguenti categorie  :   a) le poliolefine sintetiche liquide che  distillano meno di 60 % in volume, alla temperatura di 300 °C, riferita alla pressione di e 1 013   millibar, con l'impiego di un metodo di distillazione a bassa pressione (voci  3901 e 3902); b) le  resine debolmente polimerizzate del tipo cumaronindeniche (voce  3911); c) gli altri polimeri  sintetici aventi, in media, almeno 5 unità monomeriche; d) i siliconi (voce  3910); e) i resoli  (voce  3909) e gli altri prepolimeri.  4. Per « copolimeri » si intendono tutti i polimeri nei  quali nessun monomero possiede 95  % o più, in peso, del tenore totale del polimero.   Salvo  disposizioni contrarie, ai sensi di questo capitolo, i copolimeri (compresi i copolicondensati, i  prodotti di copoliaddizione, i copolimeri a blocchi e i copolimeri ad innesto) e i miscugli di  polimeri rientrano nella voce che comprende i polimeri del comonomero che predomina, in peso, su  ogni altro comonomero semplice. Ai sensi di questa nota, i comonomeri di polimeri che rientrano in  una stessa voce debbono essere presi insieme. Se nessun comonomero semplice predomina, in peso, i  copolimeri o miscugli di copolimeri, secondo il caso, rientrano nella voce che, in ordine di  numerazione, è posta per ultima fra quelle suscettibili di essere prese in considerazione.  5. I  polimeri modificati chimicamente, nei quali solamente le appendici della catena polimerica  principale sono state modificate per reazione chimica, sono da classificare nella voce afferente al  polimero non modificato. Questa disposizione non si applica ai copolimeri ad innesto.  6. Ai sensi  delle voci da 3901 a 3914 l'espressione « forme primarie » si applica unicamente alle seguenti  forme  :   a) liquidi e paste, comprese le dispersioni (emulsioni e sospensioni) e le soluzioni; b)  blocchi irregolari, pezzi, grumi, polveri (comprese le polveri da stampaggio), granuli, fiocchi e  masse non coerenti simili.  7. La voce 3915 non comprende i cascami, gli avanzi e i ritagli di una  sola materia termoplastica trasformati in forme primarie (voci da 3901 a 3914).  8. Ai sensi della  voce 3917 il termine « tubi » si riferisce ai prodotti cavi, sia che si tratti di semilavorati o di  prodotti finiti (per esempio  : i tubi nervati per innaffiare, tubi forati) dei tipi generalmente  utilizzati per incanalare, condurre o distribuire gas o liquidi. Questo termine comprende anche gli  involucri tubolari per salsicce e salami ed altri tubi piatti. Tuttavia, ad eccezione di questi  ultimi, quelli che hanno una sezione trasversale interna diversa da quella tonda, ovale,  rettangolare (con lunghezza non superiore a 1,5  volte la larghezza) o hanno forma di poligono  regolare, non sono da considerare tubi ma come profilati.  9. Ai sensi della voce 3918 per «  rivestimenti delle pareti o dei soffitti di materie plastiche » si intendono i prodotti presentati  in rotoli di larghezza minima di 45  cm suscettibili di essere utilizzati per la decorazione delle  pareti o dei soffitti, costituiti da materia plastica, fissata in modo definitivo su di un supporto  di materia diversa dalla carta, e con lo strato di materia plastica (del lato esterno) che si  presenta granuloso, increspato, colorato, stampato con motivi o altrimenti decorato. 10. Ai sensi  delle voci 3920 e 3921 il termine « lastre, fogli, pellicole, strisce e lamelle » si applica  esclusivamente alle lastre, fogli, pellicole, strisce e lamelle (diverse da quelle del capitolo   54) ed ai blocchi di forma geometrica regolare, anche stampati o altrimenti lavorati in superficie,  non tagliati o semplicemente tagliati in forma quadrata o rettangolare, ma non altrimenti lavorati  (anche se questa operazione conferisce loro il carattere di oggetti pronti per l'uso). 11. La voce  3925 si applica esclusivamente ai seguenti oggetti, purché non rientrino nelle voci precedenti del  sottocapitolo  II  :   a) serbatoi, cisterne (comprese le fosse biologiche) vasche e recipienti  analoghi di capacità superiore a 300  litri; b) elementi strutturali utilizzati specialmente per la  costruzione di pavimenti, pareti, tramezzi, soffitti e tetti; c) grondaie e loro accessori; d)  porte, finestre e loro intelaiature, stipiti e soglie; e) parapetti, balaustrate, ringhiere e  barriere simili; f) imposte, persiane, tende (comprese le tende alla veneziana) ed oggetti simili,  loro parti ed accessori; g) scaffalature di grandi dimensioni destinate ad essere montate e fissate  in modo definitivo (per esempio  : nei magazzini, laboratori, depositi); h) motivi decorativi  architettonici segnatamente scanalature, cupole, colombaie; ij) accessori e guarnizioni destinati  ad essere fissati in modo definitivo alle porte, finestre, scale, pareti o altre parti di  fabbricato, segnatamente, pomelli, maniglie, ganci, supporti, portasciugamani, piastre per gli  interruttori ed altre piastre di protezione. Nota di sottovoci 1. Nell'ambito di una voce di questo  capitolo, i polimeri (compresi i copolimeri) e i polimeri modificati chimicamente sono da  classificare a norma delle seguenti disposizioni: a) quando esiste una sottovoce terminale « altri  », nella serie di sottovoci di cui trattasi: 1) Il prefisso poli che precede il nome di un polimero  specifico nella testata di una sottovoce (ad esempio: polietilene o poliammide-6,6) significa che  la o le unità monomeriche costitutive del polimero designato, presi insieme, debbono contribuire a  95  % o più, in peso, al tenore totale del polimero. 2) I copolimeri citati nelle sottovoci 3901  30, 3903 20, 3903 30 e 3904 30 sono da classificare in queste sottovoci, purché le unità  monomeriche dei copolimeri menzionati contribuiscono per 95  % o più, in peso, al tenore totale del  polimero. 3) I polimeri modificati chimicamente sono da classificare nella sottovoce terminale «  altri », purché questi polimeri modificati non siano compresi più specificatamente in un'altra  sottovoce. 4) I polimeri che non rispondono alle condizioni stipulate nei precedenti punti  1), 2),  3) sono da classificare nelle sottovoci rimanenti nella serie, che comprende i polimeri dell'unità  monomerica che predomina in peso su ogni altro comonomero semplice. Per questo fine le unità  monomeriche costitutive di polimeri che rientrano nella stessa sottovoce debbono essere presi  insieme. Solo i comonomeri costitutivi della serie di sottovoci in esame debbono essere paragonati;  b) quando non esiste una sottovoce terminale « altri », nella stessa serie:   1) I polimeri sono da  classificare nella sottovoce che comprende i polimeri dell'unità monomerica che predomina, in peso,  su qualsiasi altro comonomero semplice. Per questo fine, le unità monomeriche costitutive di  polimeri che rientrano nella stessa sottovoce debbono essere presi insieme. Solo i comonomeri  costitutivi di polimeri della serie in esame debbono essere paragonati. 2) I polimeri modificati  chimicamente sono da classificare nella sottovoce che corrisponde al polimero non modificato. I  miscugli di polimeri sono da classificare nella stessa sottovoce dei polimeri ottenuti dalle  medesime unità monomeriche nelle stesse proporzioni. >SPAZIO PER TABELLA>PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 395R2448.3CAPITOLO 40 GOMMA E LAVORI DI GOMMA Note 1. Salvo disposizioni contrarie la  denominazione « gomma » comprende, nella nomenclatura, i prodotti seguenti, anche vulcanizzati,  induriti o no  : gomma naturale, balata, guttaperca, guayule, chicle e gomme naturali analoghe,  gomme sintetiche, fatturato (factis) e rigenerati di detti prodotti. 2. Questo capitolo non  comprende  : a) i prodotti della sezione XI (materie tessili e lavori di dette materie); b) le  calzature e parti di calzature del capitolo 64; c) i cappelli, copricapo ed altre acconciature e  loro parti, comprese le cuffie da bagno, del capitolo 65; d) le parti di gomma indurita per  macchine ed apparecchiature meccaniche od elettriche, nonché tutti gli oggetti o parti di oggetti  di gomma indurita per usi elettrotecnici rientranti nella sezione XVI; e) gli oggetti dei capitoli  90, 92, 94 e 96; f) gli oggetti del capitolo 95 diversi dai guanti per sport e dagli oggetti  compresi nelle voci da 4011 a 4013. 3. Nelle voci da 4001 a 4003 e nella voce 4005, l'espressione «  forme primarie » si applica unicamente alle forme seguenti  :   a) liquidi e paste (compreso il  lattice, anche prevulcanizzato e altre dispersioni e soluzioni); b) blocchi irregolari, pezzi,  balle, polveri, granuli, frammenti e masse simili non coerenti. 4. L'espressione « gomma sintetica  », usata nella nota 1 di questo capitolo e nella voce 4002 si riferisce  :   a) a prodotti  sintetici non saturi, atti ad essere trasformati irreversibilmente, mediante vulcanizzazione con  zolfo, in sostanze non termoplastiche che, ad una temperatura compresa tra 18 °C e 29 °C, possono  subire, senza rompersi, un allungamento fino a tre volte la lunghezza iniziale e che, dopo aver  subito un allungamento fino a due volte la lunghezza iniziale, riprendono, in meno di cinque  minuti, una lunghezza pari, al massimo, ad una volta e mezzo la lunghezza iniziale. Ai fini di  questa prova è ammessa l'aggiunta di sostanze necessarie alla reticolazione quali attivatori e  acceleranti di vulcanizzazione; è anche ammessa la presenza di materie previste alla nota 5 b) 2) e  3). Per contro non è ammessa la presenza di sostanze non necessarie alla reticolazione quali  diluenti, plastificanti e sostanze di carica; b) ai tioplasti (TM); c) alla gomma naturale  modificata mediante innesto o mescola con materie plastiche, alla gomma naturale depolimerizzata,  alle mescole di prodotti sintetici non saturi e di altri polimeri sintetici saturi se tali prodotti  rispondono alle condizioni di vulcanizzazione, di allungamento e di deformazione permanente  stabilite alla precedente lettera  a). 5.   a) Le voci 4001 e 4002 non comprendono le gomme o le  mescole di gomme addizionate, prima o dopo la coagulazione  : 1) di acceleranti, di ritardanti, di  attivatori o di altri agenti di vulcanizzazione (eccezion fatta di quelli aggiunti per la  preparazione di lattice prevulcanizzato); 2) di pigmenti o di altre sostanze coloranti diversi da  quelli semplicemente destinati a facilitarne l'identificazione; 3) di plastificanti o agenti  diluenti (eccezion fatta degli oli minerali nel caso di gomme allungate con oli) di sostanze di  carica inerti o attive, di solventi organici e di qualsiasi altra sostanza diversa, escluse quelle  autorizzate alla lettera  b). b) Le gomme e le mescole di gomme che contengono sostanze qui di  seguito citate, sono classificate nelle voci  4001 e 4002, secondo il caso, in quanto queste gomme  e mescole di gomme, conservano il loro carattere essenziale di prodotti greggi  :   1) emulsionanti  ed agenti antiadesivi; 2) piccole quantità di prodotti di decomposizione di emulsionanti; 3) agenti  termosensibili (per ottenere, generalmente, dei lattici termosensibilizzati), agenti di superficie  cationici (per ottenere generalmente lattici elettropositivi), antiossidanti coagulanti, agenti di  dispersione, agenti antigelo, peptizzanti, conservanti, stabilizzanti, agenti di controllo della  viscosità ed altri additivi speciali analoghi, in piccolissime quantità. 6. Ai sensi della voce  4004 per « cascami, avanzi e ritagli », si intendono i cascami, avanzi e ritagli provenienti dalla  fabbricazione o dalla lavorazione della gomma e i lavori di gomma definitivamente inutilizzabili  come tali, in seguito a taglio, usura o altri motivi. 7. I fili nudi di gomma vulcanizzata, di  qualsiasi profilo, nei quali la dimensione massima della sezione trasversale è superiore a 5 mm,  rientrano nella voce 4008. 8. La voce 4010 comprende i nastri trasportatori e le cinghie di  trasmissione di tessuto impregnato, spalmato o ricoperto di gomma o stratificato con questa  materia, nonché quelli fabbricati con fili o spago impregnati, spalmati o rivestiti di gomma. 9. Ai  sensi delle voci 4001, 4002, 4003, 4005 e 4008 si intendono per « lastre, fogli e nastri »,  unicamente le lastre, fogli, nastri nonché blocchi di forma regolare, non tagliati o semplicemente  tagliati in forma quadrata o rettangolare (anche se questa operazione conferisce loro il carattere  di oggetti pronti per l'uso nello stato in cui si trovano) ma che non hanno subito altra  lavorazione salvo, se del caso, una semplice lavorazione in superficie (stampa o altro).   Per «  profilati » e « bastoni » della voce 4008 si intendono anche quelli tagliati a misura, che non  hanno subito altra lavorazione fuorché una semplice lavorazione in superficie. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE VIII PELLI, CUOIO, PELLI DA PELLICCERIA E LAVORI  DI QUESTE MATERIE;  OGGETTI DI SELLERIA E FINIMENTI; OGGETTI DA VIAGGIO, BORSE,  BORSETTE E  CONTENITORI SIMILI; LAVORI DI BUDELLACAPITOLO 41 PELLI (DIVERSE DA QUELLE PER PELLICCERIA) E  CUOIO Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i ritagli e simili cascami di pelli gregge (voce  0511); b) le pelli e le parti di pelli di uccelli, rivestite delle loro piume o della loro calugine  (voci 0505 o 6701, secondo i casi); c) le pelli gregge, conciate o preparate, non depilate, di  animali da pelliccia (capitolo 43). Rientrano tuttavia nel capitolo 41 le pelli gregge non depilate  di bovini (compresi i bufali), di equidi, di ovini (escluse le pelli di agnelli detti « astrakan »,  « breitschwanz », « caracul », « persiano » e simili, e le pelli di agnelli delle Indie, della  Cina, della Mongolia o del Tibet), di caprini (escluse le pelli di capre, caprette e capretti dello  Yemen, della Mongolia o del Tibet), di suini (compreso il pecari), di camoscio, di gazzella, di  renna, di alce, di cervo, di capriolo e di cane. 2. Nella nomenclatura l'espressione « cuoio  ricostituito » si riferisce alle materie previste nella voce 4111. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 42 LAVORI DI CUOIO O DI PELLI; OGGETTI DI SELLERIA E FINIMENTI;   OGGETTI DA VIAGGIO, BORSE, BORSETTE E SIMILI CONTENITORI;  LAVORI DI BUDELLA Note 1. Questo  capitolo non comprende : a) i catgut sterili e le legature sterili simili per suture chirurgiche  (voce  3006); b) gli indumenti e gli accessori di abbigliamento (diversi dai guanti) di cuoio o di  pelli, foderati internamente di pelli da pellicce o da pellicce artificiali, nonché gli indumenti e  accessori di abbigliamento di cuoio o di pelli, che presentano parti esterne di pelliccia naturale  o artificiale, purché tali parti non costituiscano semplici guarnizioni (voci  4303 o 4304, secondo  il caso); c) gli articoli di rete confezionati della voce 5608; d) gli oggetti del capitolo 64; e)  i cappelli, i copricapo ed altre acconciature e loro parti, del capitolo 65; f) le fruste, i  frustini ed altri articoli della voce 6602; g) i gemelli, braccialetti e le minuterie di fantasia  (voce  7117); h) gli accessori e le guarnizioni per selle, finimenti e corregge (per esempio :  morsi, staffe, fibbie), presentati isolatamente (generalmente sezione  XV); ij) le corde armoniche,  le pelli per tamburi o strumenti simili, nonché le altre parti di strumenti musicali (voce  9209);  k) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, apparecchi d'illuminazione); l) gli oggetti  del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport); m) i bottoni, bottoni  automatici, dischetti per bottoni e altre parti di bottoni o di bottoni automatici, gli sbozzi di  bottoni, della voce 9606. 2.   A. Oltre alle disposizioni della precedente nota  1, la voce  4202  non comprende: a) le sacche ottenute con fogli di materie plastiche, anche stampati, con  impugnature, non progettate per un uso prolungato (voce  3923); b) gli oggetti di materie da  intreccio (voce  4602). B. Gli oggetti compresi nelle voci 4202 e 4203, che comportano parti di  metalli preziosi, di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, di perle fini o coltivate,  di pietre preziose (gemme), di pietre semipreziose (fini) o di pietre sintetiche o ricostituite,  restano compresi in queste voci anche se queste parti costituiscono più di semplici accessori o  guarnizioni di minima importanza, purché dette parti non conferiscano agli oggetti il loro  carattere essenziale. Se tuttavia dette parti conferiscono agli oggetti il loro carattere  essenziale, detti oggetti sono da classificare nel capitolo  71. 3. Ai sensi della voce 4203,  l'espressione « indumenti ed accessori di abbigliamento » si applica segnatamente ai guanti  (compresi i guanti sportivi e quelli protettivi), ai grembiuli ed altri equipaggiamenti speciali di  protezione individuale per qualsiasi mestiere, alle bretelle, alle cinture, ai cinturoni, alle  bandoliere ed ai braccialetti, esclusi però i braccialetti per orologi (voce  9113). >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 43 PELLI DA PELLICCERIA E LORO LAVORI; PELLICCE ARTIFICIALI Note 1.  Indipendentemente dalle pelli da pellicceria gregge della voce 4301, nella nomenclatura,  l'espressione « pelli da pellicceria », indica le pelli conciate o preparate, non depilate, di  qualsiasi animale. 2. Questo capitolo non comprende : a) le pelli e le parti di pelli di uccelli,  rivestite delle loro piume o della loro calugine (voci  0505 o 6701, secondo il caso); b) le pelli  gregge, non depilate, del tipo di quelle da classificare nel capitolo 41 per effetto della nota  1   c) di tale capitolo; c) i guanti misti di pelli da pellicceria o da pelliccia artificiali e di  cuoio (voce  4203); d) gli oggetti del capitolo 64; e) i cappelli, i copricapo ed altre  acconciature e loro parti, del capitolo  65; f) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio :  giocattoli, giochi, oggetti per sport). 3. Rientrano nella voce 4303 le pelli da pellicceria e le  loro parti riunite con aggiunta di altre materie, e le pelli da pellicceria e le loro parti cucite  come indumenti, parti o accessori di abbigliamento o come altri articoli. 4. Rientrano nelle voci  4303 o 4304, secondo il caso, gli indumenti e gli accessori di abbigliamento di qualsiasi specie  (diversi da quelli esclusi da questo capitolo per effetto della nota  2, foderati di pelli da  pellicceria o da pellicce artificiali, nonché gli indumenti e gli accessori di abbigliamento aventi  parti esterne di pelli da pellicceria o da pellicce artificiali, purché tali parti non  costituiscano semplici guarnizioni. 5. Nella nomenclatura, si considerano come « pellicce  artificiali », le imitazioni di pelli da pellicceria ottenute con lana, peli o altre fibre,  incollate o cucite su cuoio o pelli, tessuto od altre materie, escluse le imitazioni ottenute  mediante tessitura o lavoro a maglia (generalmente voci  5801 o 6001). >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE IX LEGNO, CARBONE DI LEGNA E LAVORI DI LEGNO;  SUGHERO E LAVORI DI SUGHERO;  LAVORI DI INTRECCIO, DA PANIERAIO O DA STUOIAIOCAPITOLO 44 LEGNO,  CARBONE DI LEGNA E LAVORI DI LEGNO Note 1. Questo capitolo non comprende  : a) il legno in  trucioli, in schegge, frantumato, macinato o polverizzato, delle specie utilizzate principalmente  in profumeria, in medicina o nella preparazione di insetticidi, antiparassitari o simili (voce   1211); b) i bambù o altre materie di natura legnosa utilizzate principalmente in lavori di  intreccio, da panieraio o da stuoiaio, anche spaccati, segati per il lungo o tagliati in pezzi di  lunghezza determinata (voce  1401); c) il legno in trucioli, in schegge, macinato o polverizzato,  delle specie utilizzate principalmente per la tinta o la concia (voce  1404); d) i carboni attivati  (voce  3802); e) gli oggetti della voce 4202; f) i lavori del capitolo  46; g) le calzature e loro  parti, del capitolo 64; h) gli oggetti del capitolo 66 (per esempio  : ombrelli, bastoni e loro  parti); ij) i lavori della voce 6808; k) le minuterie di fantasia della voce 7117; l) gli oggetti  della sezione XVI o della sezione XVII (per esempio  : pezzi meccanici, casse, custodie, cabine per  macchine e lavori da carradore); m) gli oggetti della sezione XVIII (per esempio  : le casse e le  gabbie per apparecchi di orologeria e gli strumenti musicali e loro parti); n) le parti di armi  (voce  9305); o) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio  : mobili, apparecchi per  l'illuminazione, costruzioni prefabbricate); p) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio  :  giocattoli, giochi, oggetti per sport); q) gli oggetti del capitolo 96 (per esempio  : pipe e loro  parti, bottoni e matite) esclusi i manici e le montature, di legno, per gli articoli della voce   9603; r) gli oggetti del capitolo 97 (per esempio  : oggetti d'arte). 2. Ai sensi di questo  capitolo, per legno detto « addensato » si intende il legno massiccio o quello costituito da  impiallacciatura, che ha subito un trattamento chimico o meccanico (per il legno costituito da  impiallacciatura, tale trattamento deve essere più spinto di quello strettamente necessario per  assicurarne la coesione) di natura tale da provocare in essi un aumento notevole di densità o di  durezza, nonché una maggiore resistenza agli sforzi meccanici ed agli agenti chimici od un migliore  comportamento ai fini elettrici. 3. Per l'applicazione delle voci da 4414 a 4421, gli articoli di  pannelli di particelle o pannelli simili, di pannelli di fibre, di legno stratificato o di legno  detto « addensato », sono assimilati ai corrispondenti oggetti di legno. 4. I prodotti delle voci  4410, 4411 o 4412 possono essere sottoposti a lavorazioni intese ad ottenere i profili ammessi per  il legno della voce 4409, curvati, ondulati, perforati, tagliati o ottenuti in forme diverse dalla  quadrata o dalla rettangolare oppure sottoposti a qualsiasi altra lavorazione, purché questa non  conferisca agli stessi il carattere di oggetti compresi in altre voci. 5. La voce 4417 non  comprende gli utensili in cui la lama, la parte tagliente, la superficie od ogni altra parte  operante siano costituite da una delle materie menzionate nella nota  1 del capitolo  82. 6. Con  riserva della precedente nota 1  e, salvo disposizioni contrarie, il termine « legno », in una  testata di voce di questo capitolo, si applica ugualmente al bambù e alle altre materie di natura  legnosa. Nota di sottovoci 1. Ai sensi delle sottovoci da 4403 41 a 4403 49, da 4407 24 a 4407 29,  da 4408 31 a 4408 39  e da 4412 13 a 4412 99, si intendono per « legni tropicali » i tipi di legno  seguenti: Abura, Acajou d'Afrique, Afrormosia, Ako, Alan, Andiroba, Aningré, Avodiré, Azobé, Balau,  Balsa, Bossé clair, Bossé foncé, Cativo, Cedro, Dabema, Dark Red Meranti, Dibétou, Doussié,  Framiré, Freijo, Fromager, Fuma, Geronggang, Ilomba, Imbuia, Ipé, Iroko, Jaboty, Jelutong,  Jequitiba, Jongkong, Kapur, Kempas, Keruing, Kosipo, Kotibé, Koto, Light Red Meranti, Limba, Louro,  Maçaranduba, Mahogany, Makoré, Mansonia, Mengkulang, Meranti Bakau, Merawan, Merbau, Merpauh,  Mersawa, Moabi, Niangon, Nyatoh, Obéché, Okoumé, Onzabili, Orey, Ovengkol, Ozigo, Padauk, Paldao,  Palissandro di Guatemala, Palissandro di Para, Palissandro di Rio, Palissandro di Rosa, Pau Marfim,  Pulai, Punah, Ramin, Sapelli, Saqui-Saqui, Sepetir, Sipo, Sucupira, Suren, Teak, Tiama, Tola,  Virola, White Lauan, White Meranti, White Seraya, Yellow Meranti. Note complementari 1. Per «  farina di legno », ai sensi della voce 4405 si intende la polvere di legno che passa attraverso un  setaccio avente apertura di maglie di 0,63  mm, con un massimo di 8 %, in peso, di residui. 2. Per  l'applicazione delle sottovoci 4414  00  10, 4418  10  10, 4418  20  10, 4419  00  10, 4420  10   11, 4420  90  11 e 4420  90  91 si intendono per « legni tropicali » i legni tropicali seguenti :  Okoumé, Obéché, Sapelli, Sipo, Acajou d'Afrique, Makoré, Iroko, Tiama, Mansonia, Ilomba, Dibétou,  Limba, Azobé, Dark Red Meranti, Light Red Meranti, Meranti Bakau, White Lauan, White Meranti, White  Seraya, Yellow Meranti, Alan, Keruing, Ramin, Kapur, Teak, Jongkong, Merbau, Jelutong, Kempas,  Virola, Mahogany (Swietenia spp.), Imbuia, Balsa, Palissandro di Rio, Palissandro di Para e  Palissandro di Rosa. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 45 SUGHERO E LAVORI DI SUGHERO Nota 1. Questo capitolo non comprende   : a) le calzature e le loro parti del capitolo  64; b) i cappelli, i copricapo, le acconciature e  loro parti del capitolo  65; c) gli oggetti del capitolo  95 (per esempio  : giocattoli, giuochi,  oggetti per sport). >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 46 LAVORI DI INTRECCIO, DA PANIERAIO O DA STUOIAIO Note 1. In questo  capitolo l'espressione « materiali da intreccio » riguarda i materiali presentati in uno stato o in  forme tali da poter essere intrecciati o sottoposti a procedimenti analoghi. In particolare sono  segnatamente considerati come tali, la paglia, i vimini o i ramoscelli di salice, i bambù, i  giunchi, le canne, i nastri di legno, i nastri di altri vegetali (per esempio  : nastri di  cortecce, foglie strette e rafia o altre strisce ottenute da foglie di alberi frondosi), le fibre  tessili naturali non filate, i monofilamenti e le lamine e forme simili di materie plastiche, le  lamine di carta, ma non le strisce di cuoio o di pelli, preparati o di cuoio ricostituito, le  strisce di feltro o di stoffe non tessute, i capelli, il crine, gli stoppini e i filati di materie  tessili, i monofilamenti e le lamine e forme simili del capitolo 54. 2. Questo capitolo non  comprende  : a) i rivestimenti murali della voce 4814; b) lo spago, corde e funi, anche intrecciati  (voce  5607); c) le calzature, i capelli, i copricapo, ed altre acconciature e loro parti, dei  capitoli 64 e 65; d) i veicoli e le casse delle carrozzerie per veicoli, di materie da intreccio  (capitolo 87); e) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio  : mobili, apparecchi per  l'illuminazione). 3. Ai sensi della voce  4601, sono considerati « materiali da intreccio », trecce  e manufatti simili di materiali da intreccio, parallelizzati, gli articoli costituiti da materiali  da intreccio, trecce o manufatti simili di materiale da intreccio, disposti parallelamente uniti  fra loro mediante legature, anche se queste ultime sono costituite da materie tessili filate. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE X PASTE DI LEGNO O DI ALTRE MATERIE FIBROSE  CELLULOSICHE;  CARTA O CARTONE DA RICICLARE (AVANZI O RIFIUTI);  CARTA E SUE APPLICAZIONICAPITOLO  47 PASTE DI LEGNO O DI ALTRE MATERIE FIBROSE CELLULOSICHE;  CARTA O CARTONE DA RICICLARE (AVANZI O  RIFIUTI) Nota 1. Ai sensi della voce  4702, per « paste chimiche di legno per dissoluzione », si  intendono le paste chimiche in cui la frazione insolubile, dopo un'ora in una soluzione di soda  caustica a 18  % di idrossido di sodio (NaOH) ed alla temperatura di 20 °C, è di 92  % o più, in  peso, nel caso delle paste di legno alla soda o al solfato o di 88  % o più, in peso, nel caso  delle paste di legno al bisolfito. Per quanto riguarda le sole paste di legno al bisolfito, il  tenore di ceneri non deve superare 0,15  %, in peso. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 48 CARTA E CARTONE; LAVORI DI PASTA DI CELLULOSA, DI CARTA O DI  CARTONE Note  1. Questo capitolo non comprende : a) gli oggetti del capitolo 30; b) i fogli per  l'impressione a caldo (carta pastello) della voce 3212; c) la carta profumata e la carta impregnata  o spalmata di belletti (capitolo  33); d) la carta e l'ovatta di cellulosa impregnate, spalmate o  ricoperte di sapone o di detergenti (voce  3401), o di creme, encaustici, lucidi o preparazioni  simili (voce  3405); e) la carta ed il cartone sensibilizzati delle voci da 3701 a 3704; f) la  carta impregnata di reattivi per diagnostica o da laboratorio (voce  3822); g) le materie plastiche  stratificate con carta o cartone, i prodotti costituiti da uno strato di carta o di cartone,  spalmato o ricoperto di materia plastica quando lo spessore di quest'ultima supera la metà dello  spessore totale, ed i lavori di tali materie diversi dai rivestimenti murali della voce 4814  (capitolo  39); h) gli oggetti della voce 4202 (per esempio : oggetti da viaggio); ij) gli oggetti  del capitolo 46 (lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio); k) i filati di carta ed i  manufatti tessili di filati di carta (sezione XI); l) gli oggetti dei capitoli 64 o 65; m) gli  abrasivi applicati su carta o cartone (voce  6805) e la mica applicata su carta o cartone (voce   6814); viceversa, la carta e il cartone ricoperti di polvere di mica rientrano in questo capitolo;  n) i fogli e i nastri sottili di metallo su supporto di carta o di cartone (sezione  XV); o) gli  oggetti della voce 9209; p) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti  per sport) o del capitolo  96 (per esempio : bottoni).  2. Con riserva delle disposizioni della  nota  6, rientrano nelle voci da  4801 a 4805 la carta e il cartone che hanno subito, mediante  calandratura o altrimenti, una lisciatura, satinatura, lucidatura, levigatura ed altre operazioni  simili di rifinitura o che presentano una falsa filigrana o una spianatura, nonché la carta, i  cartoni, l'ovatta di cellulosa e gli strati di fibre di cellulosa colorati o marmorizzati in pasta  (in modo diverso del trattamento di superficie) con qualsiasi procedimento. Tuttavia, salvo  disposizioni contrarie della voce 4803, non rientrano nelle predette voci la carta, i cartoni,  l'ovatta di cellulosa e gli strati di fibre di cellulosa che hanno subito un trattamento diverso.   3. In questo capitolo è considerata come « carta da giornali » la carta non patinata né spalmata,  del tipo utilizzato per la stampa dei giornali in cui almeno 65 %, in peso, della massa fibrosa  totale è costituita da fibre di legno ottenute con procedimenti meccanici o chimico-meccanici, non  incollato o molto leggermente incollato, il cui indice di lisciatura, misurato con l'apparecchio  Parker Print Surf (1  MPa) su ognuna delle facce è superiore a 2,5  micrometri (micron), di un peso  al m² compreso fra 40  g incluso e 65  g incluso.  4. Oltre la carta ed il cartone fabbricati a  mano, la voce 4802 comprende unicamente la carta ed il cartone fabbricati principalmente con pasta  imbianchita o con pasta ottenuta con procedimento meccanico e che soddisfano una delle seguenti  condizioni :   - Per la carta o i cartoni di peso non superiore a 150  g per m² : a) contenere 10   % o più di fibre ottenute con un procedimento meccanico, e 1) avere un peso per metro quadrato non  superiore a 80  g, oppure 2) essere colorati in pasta; b) contenere più di 8 % di ceneri, e   1)  avere un peso per metro quadrato non superiore a 80  g, oppure 2) essere colorati in pasta; c)  contenere più di 3 % di ceneri ed avere un indice di bianchezza (fattore di riflessione) di 60 % o  più; d) contenere più di 3 % e non più di 8 % di ceneri, avere un indice di bianchezza (fattore di  riflessione) inferiore a 60 % ed un indice di resistenza alla rottura non superiore a 2,5   kPa.m²/g; e) contenere almeno 3 % di ceneri, avere un indice di bianchezza (fattore di riflessione)  di 60 % o più ed un indice di resistenza alla rottura non superiore a 2,5  kPa.m²/g. - Per la carta  o i cartoni di peso per metro quadrato superiore a 150  g :   a) essere colorati in pasta; b) avere  un indice di bianchezza (fattore di riflessione) di 60 % o più, e 1) uno spessore non superiore a  225  micrometri (micron), o 2) uno spessore superiore a 225  micrometri (micron) ma non superiore a  508  micrometri (micron) e un tenore di ceneri superiore a 3 %; c) avere un indice di bianchezza  (fattore di riflessione) inferiore a 60 %, uno spessore non superiore a 254  micrometri (micron) e  un tenore di ceneri superiore a 8 %. La voce 4802 non comprende, tuttavia, la carta da filtro e il  cartone da filtro (comprese la carta per sacchetti da tè), la carta feltro e il cartone feltro.  5.  In questo capitolo per « carta e cartone Kraft » si intendono la carta ed il cartone in cui almeno  80 % in peso della massa fibrosa totale è costituita da fibre ottenute con procedimento chimico al  solfato o alla soda.  6. Salvo disposizioni contrarie dei testi delle voci, la carta, il cartone,  l'ovatta di cellulosa e gli strati di fibre di cellulosa, suscettibili di rientrare in due o più  voci da 4801 a 4811, sono da classificare in quella voce che, fra le stesse, in ordine di  numerazione, è posta per ultima nella nomenclatura.  7.   A. Rientrano nelle voci 4801, 4802, da  4804 a 4808, 4810 e 4811 unicamente la carta, il cartone, l'ovatta di cellulosa e gli strati di  fibre di cellulosa presentati in una delle seguenti forme : a) in strisce o in rotoli, di larghezza  superiore a 15  cm; oppure b) in fogli di forma quadrata o rettangolare con almeno un lato  superiore a 36  cm e con l'altro lato superiore a 15  cm, a foglio spiegato. Con riserva delle  disposizioni della nota 6, la carta e il cartone fabbricati a mano, di qualsiasi forma e  dimensione, ottenuti tal quali, cioè con sfrangiature dei bordi derivanti direttamente dalla  fabbricazione, restano classificati nella voce 4802. B. Rientrano nelle voci 4803 e 4809 unicamente  la carta, l'ovatta di cellulosa e gli strati di fibre di cellulosa presentati in una delle seguenti  forme :   a) in strisce o in rotoli, di larghezza superiore a 36  cm; oppure b) in fogli di forma  quadrata o rettangolare con almeno un lato superiore a 36  cm e l'altro lato superiore a 15  cm a  foglio spiegato.  8. Per « carta da parati e rivestimenti murali simili », si intendono ai sensi  della voce 4814 :   a) la carta presentata in rotoli, di larghezza uguale o superiore a 45  cm ma  non superiore a 160  cm, atta alla decorazione delle pareti o dei soffitti : 1) granulata,  goffrata, colorata, stampata con motivi o altrimenti decorata in superficie (per esempio : con  applicazione di borra di cimatura), anche spalmata o ricoperta di materia plastica trasparente di  protezione; 2) la cui superficie si presenta granulata a causa della incorporazione di particelle  di legno, di paglia, ecc.; 3) spalmata o ricoperta sul diritto da uno strato di materia plastica  granulata, goffrata, colorata, stampata con motivi o altrimenti decorata; oppure 4) ricoperta sul  diritto di materiali da intreccio, anche tessuti piatti o disposti parallelamente; b) gli orli e le  liste, di carta trattata come sopra, in rotoli, atti alla decorazione delle pareti o dei soffitti;  c) i rivestimenti murali di carta costituiti da più pannelli, in rotoli o in fogli, stampati in  modo da formare, una volta applicati al muro, un paesaggio, un quadro o un motivo. I lavori, su  supporto di carta o di cartone, utilizzabili tanto come copripavimento quanto come rivestimenti  murali rientrano nella voce 4815.  9. La voce 4820 non comprende i fogli e le carte non riuniti,  tagliati in forma, anche stampati, impressi a secco o perforati. 10. Rientrano segnatamente nella  voce 4823 la carta e il cartone perforati per meccanismi Jacquard o simili e la carta pizzo. 11.  Esclusi gli articoli delle voci 4814 o 4821, la carta, il cartone, l'ovatta di cellulosa e i lavori  di tali materie, che presentino diciture stampate o illustrazioni non aventi un carattere  accessorio rispetto alla loro utilizzazione primaria, rientrano nel capitolo  49. Note di sottovoci  1. Ai sensi delle sottovoci 4804 11 e 4804 19 sono considerati come « carta e cartone per copertine  detti Kraftliner », la carta e il cartone apprettati o frizionati, presentati in rotoli, in cui  almeno 80 %, in peso, della massa fibrosa totale è costituita da fibre di legno ottenute con  procedimento chimico al solfato o alla soda, di peso per metro quadrato superiore a 115  g e con  resistenza minima alla rottura (metodo Mullen) uguale ai valori indicati nella seguente tabella,  oppure, per ogni altro peso, ai loro equivalenti interpolati o estrapolati linearmente :   >SPAZIO  PER TABELLA>  2.Ai sensi delle sottovoci 4804 21 e 4804 29, è considerata come « carta Kraft per  sacchi di grande capacità », la carta apprettata, presentata in rotoli, in cui almeno 80 %, in  peso, della massa fibrosa totale è costituita da fibre ottenute con procedimento chimico al solfato  o alla soda, di peso per metro quadrato compreso tra 60  g inclusi e 115  g inclusi e rispondente  indifferentemente all'una o all'altra delle seguenti condizioni : a)avere un indice Muellen di  rottura uguale o superiore a 3,7  kPa.m²/g ed un allungamento superiore a 4,5 % di traverso ed a 2  % nella direzione della macchina; b)avere resistenze minime alla lacerazione ed alla rottura per  trazione corrispondenti a quelle indicate nella seguente tabella oppure, per ogni altro peso, ai  loro equivalenti interpolati linearmente :   >SPAZIO PER TABELLA>   3.Ai sensi della sottovoce  4805 10, per « carta di pasta semichimica da ondulare » si intende la carta presentata in rotoli in  cui almeno 65 %, in peso, della massa fibrosa totale è costituita da fibre gregge di legno di  alberi frondosi ottenute con procedimento semichimico, e in cui la resistenza alla compressione,  misurata con il metodo CMT 60 (Concora Medium Test con 60  minuti di condizionamento) è superiore a  196  newton con una umidità relativa di 50 % ed alla temperatura di 23  °C. 4.Ai sensi della  sottovoce 4805 30, per « carta al solfito per imballaggio », si intende la carta frizionata in cui  più di 40 %, in peso, della massa fibrosa totale è costituita da fibre di legno ottenute con  procedimento chimico al bisolfito, con un tenore di ceneri inferiore o uguale a 8 % ed un indice  Mullen di rottura uguale o superiore a 1,47  kPa.m²/g. 5.Ai sensi della sottovoce 4810 21, per «  carta patinata leggera detta L.W.C. », si intende la carta patinata sui due lati, di un peso totale  per metro quadrato non superiore a 72  g, in cui il peso della patina non supera 15  g/m² per lato,  su un supporto in cui almeno 50 %, in peso, della massa fibrosa è costituito da fibre di legno  ottenute con procedimento meccanico. Nota complementare 1.È da considerare « carta da giornale »,  ai sensi della sottovoce 4801 00 10 la carta bianca o leggermente tinta in pasta, contenente 70 % o  più di pasta meccanica (in rapporto alla quantità totale della composizione fibrosa); il cui indice  di lisciatura, misurato all'apparecchio Bekk, non oltrepassi 130  s, non incollata, di un peso per  metro quadrato compreso tra 40  g inclusi e 57  g inclusi, con linee d'acqua distanziate da un  minimo di 4  cm ad un massimo di 10  cm, presentata in rotoli di larghezza di 31  cm o più, non  contenente più di 8 % in peso di carica, e destinata alla stampa di giornali, di settimanali o di  altre pubblicazioni periodiche della voce 4902 edite almeno dieci volte in un anno. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 49 PRODOTTI DELL'EDITORIA, DELLA STAMPA O DELLE ALTRE INDUSTRIE  GRAFICHE;  TESTI MANOSCRITTI O DATTILOSCRITTI E PIANI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le  negative e positive fotografiche su supporti trasparenti (capitolo 37); b) le carte geografiche,  piante e globi, in rilievo, anche stampati (voce  9023); c) le carte da gioco e gli altri oggetti  del capitolo 95; d) le incisioni, le stampe e litografie originali (voce  9702), i francobolli, le  marche da bollo, le marche postali, le buste del primo giorno d'emissione, gli interi postali e gli  oggetti analoghi della voce 9704, nonché gli oggetti di antichità aventi più di 100 anni ed altri  oggetti del capitolo  97. 2. Ai sensi del capitolo 49, il termine « stampato » significa anche  riprodotto con duplicatore, ottenuto con un procedimento ordinato da un elaboratore, mediante  goffratura, fotografia, fotocopia, termocopia o dattilografia. 3. I giornali e le pubblicazioni  periodiche incartonati o rilegati, nonché le collezioni di giornali o di pubblicazioni periodiche,  presentate sotto una stessa copertina, rientrano nella voce 4901, anche se contengono pubblicità.  4. Rientrano ugualmente nella voce 4901 :   a) le raccolte di incisioni, di riproduzioni di opere  d'arte, di disegni, ecc., costituenti opere complete, con pagine numerate e suscettibili di formare  un libro, quando le incisioni sono accompagnate da un testo che faccia riferimento a dette opere  oppure ai loro autori; b) le tavole illustrate presentate insieme ad un libro ed a suo complemento;  c) i libri presentati in fascicoli od in fogli sciolti di qualsiasi formato, costituenti un'opera  completa od una parte di opera e destinati ad essere legati alla rustica, incartonati, oppure  rilegati. Tuttavia, le incisioni e le illustrazioni che non sono accompagnate da un testo e  presentate in fogli sciolti di qualsiasi formato sono da classificare nella voce 4911. 5. Con  riserva delle disposizioni della nota  3 di questo capitolo, la voce 4901 non comprende le  pubblicazioni riservate essenzialmente alla pubblicità (per esempio : opuscoli, prospetti,  cataloghi commerciali, annuari pubblicati da associazioni commerciali, propaganda turistica). Tali  pubblicazioni rientrano nella voce 4911. 6. Si considerano come « album o libri di immagini per  bambini », ai sensi della voce 4903, gli album o libri per bambini nei quali le illustrazioni  costituiscono la maggiore attrattiva, mentre il testo ha soltanto un interesse secondario. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE XI MATERIE TESSILI E LORO MANUFATTINote  1.  Questa sezione non comprende : a) i peli e le setole per pennelli, spazzole e simili (voce  0502),  i crini ed i cascami di crini (voce  0503); b) i capelli ed i lavori di capelli (voci  0501, 6703 o  6704); tuttavia, le bruscole ed i fiscoli nonché i tessuti spessi di capelli dei tipi comunemente  utilizzati per presse di oleifici per usi tecnici analoghi sono compresi nella voce 5911; c) i  linters di cotone ed altri prodotti vegetali del capitolo 14; d) l'amianto (asbesto) della voce  2524, gli oggetti di amianto ed altri prodotti delle voci 6812 o 6813; e) i prodotti delle voci   3005 e 3006 (per esempio : ovatte, garze, bende e simili per medicina, chirurgia, odontoiatria o  veterinaria, legature sterili per suture chirurgiche); i fili utilizzati per pulire gli spazi fra i  denti imballati per la vendita al minuto (fili dentari), della voce  3306; f) i tessili  sensibilizzati delle voci da 3701 a 3704; g) i monofilamenti nei quali la dimensione massima della  sezione trasversale è superiore ad 1 mm e le lamelle o forme simili (per esempio : paglia  artificiale) di larghezza apparente superiore a 5  mm, di materia plastica (capitolo 39), nonché le  trecce, tessuti ed altri lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio, costituiti da questi  stessi prodotti (capitolo 46); h) i tessuti, stoffe a maglia, feltri o stoffe non tessute,  impregnati, spalmati o ricoperti di materia plastica o stratificati con questa stessa materia, ed i  manufatti costituiti da questi stessi prodotti, del capitolo 39; ij) i tessuti, stoffe a maglia,  feltri o stoffe non tessute, impregnati, spalmati o ricoperti di gomma o stratificati con questa  stessa materia ed i manufatti costituiti da questi stessi prodotti, del capitolo 40; k) le pelli  non depilate (capitoli 41 o 43) e i manufatti di pelli da pellicceria o di pellicce artificiali  delle voci 4303 o 4304; l) gli oggetti di materie tessili delle voci 4201 o 4202; m) i prodotti ed  oggetti del capitolo 48 (per esempio : l'ovatta di cellulosa); n) le calzature e parti di  calzature, ghette, gambali e manufatti simili, del capitolo 64; o) le retine per capelli ed altre  acconciature e loro parti del capitolo 65; p) i prodotti del capitolo 67; q) i prodotti tessili  ricoperti di abrasivi (voce 6805), nonché le fibre di carbone e lavori costituiti da tali fibre,  della voce  6815; r) le fibre di vetro, i manufatti di fibre di vetro ed i ricami chimici o senza  fondo visibile, in cui il filo costituente il ricamo è di fibre di vetro (capitolo 70); s) gli  oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, oggetti letterecci, apparecchi per l'illuminazione);  t) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport, reti per  attività sportive); u) gli oggetti del capitolo 96 (per esempio : spazzole, assortimenti da viaggio  per il cucito, chiusure lampo, nastri inchiostratori per macchine da scrivere); v) gli oggetti del  capitolo  97.  2.   A. I prodotti tessili dei capitoli da 50 a 55 o delle voci  5809 o 5902  contenenti due o più materie tessili sono classificati come se fossero interamente costituiti dalla  materia tessile prevalente, in peso, su ciascuna delle altre materie tessili. Allorché nessuna  materia tessile predomina in peso, il prodotto è classificato come se fosse costituito interamente  dalla materia tessile che rientra nella voce posta per ultimo in ordine di numerazione fra quelle  suscettibili di essere validamente prese in considerazione. B. Per l'applicazione di questa regola  :   a) i filati di crine rivestiti (spiralati) (voce  5110) e i filati metallici (voce  5605) sono  considerati per il loro peso totale come costituenti una materia tessile distinta; i fili di  metallo sono considerati come una materia tessile per la classificazione dei tessuti nei quali sono  incorporati; b) la scelta della voce per la classificazione si effettua determinando, prima, il  capitolo, poi, nell'ambito di questo capitolo, la voce applicabile, senza tener conto di qualsiasi  materia tessile che non rientra in questo capitolo; c) quando i capitoli 54 e 55 sono entrambi da  prendere in considerazione con un altro capitolo, questi due capitoli vanno considerati come un  solo ed unico capitolo; d) quando un capitolo od una voce si riferiscono a più materie tessili,  queste sono considerate come costituenti una sola materia tessile. C. Le disposizioni dei paragrafi  A e B si applicano anche ai filati specificati nelle seguenti note 3, 4, 5 o 6.  3.   A. Con  riserva delle eccezioni previste dal seguente paragrafo B, in questa sezione per « spago, corde e  funi », si intendono i filati (semplici, ritorti o ritorti su ritorto [câblés]) : a) di seta, di  cascami di seta con titolo superiore a 20 000 decitex; b) di fibre tessili sintetiche od  artificiali (compresi quelli fatti con due o più monofilamenti del capitolo 54) con titolo  superiore a 10 000 decitex; c) di canapa o di lino : 1) lucidati con titolo, di 1 429 decitex o  più; 2) non lucidati, con titolo superiore a 20 000 decitex; d) di cocco, a tre capi o più; e) di  altre fibre vegetali, con titolo superiore a 20 000 decitex; f) armati di fili di metallo. B. Le  disposizioni di cui sopra non si applicano :   a) ai filati di lana, di peli o di crine, ed ai  filati di carta, non armati di fili di metallo; b) ai fasci (câbles) di filamenti sintetici od  artificiali del capitolo 55 ed ai multifilamenti senza torsione o con torsione inferiore a 5 giri  per metro del capitolo 54; c) al pelo di Messina della voce 5006 ed ai monofilamenti del capitolo  54; d) ai fili metallici della voce 5605; per i filati tessili armati di fili di metallo valgono le  disposizioni del precedente paragrafo A f); e) ai filati di ciniglia, ai filati rivestiti  (spiralati) ed ai filati detti « a catenella » della voce 5606.  4.   A. Con riserva delle  eccezioni previste nel seguente paragrafo B, per « filati condizionati per la vendita al minuto »  nei capitoli 50, 51, 52, 54 e 55, si intendono i filati (semplici, ritorti o ritorti su ritorto  [câblés]) avvolti : a) su cartoncini, bobine, tubetti o supporti simili, di peso massimo (supporto  compreso) di : 1)  85 g per i filati di seta, di cascami di seta o di filamenti sintetici od  artificiali; oppure 2) 125 g per gli altri filati; b) in gomitoli, in matasse o in matassine di un  peso massimo di :   1)  85 g per i filati di filamenti sintetici od artificiali con titolo  inferiore a 3 000 decitex, di seta o cascami di seta; oppure 2) 125 g per gli altri filati con  titolo inferiore a 2 000 decitex; oppure 3) 500 g per gli altri filati; c) in matasse suddivise in  matassine rese indipendenti l'una dall'altra da uno o più filati divisori, le matassine aventi un  peso uniforme non superiore a :   1)  85 g per i filati di seta, di cascami di seta o di filamenti  sintetici od artificiali; o 2) 125 g per gli altri filati. B. Le disposizioni di cui sopra non si  applicano :   a) ai filati semplici di qualunque materia tessile, esclusi : 1) i filati semplici di  lana o di peli fini, greggi; e 2) i filati semplici di lana o di peli fini, imbianchiti, tinti o  stampati, con titolo superiore a 5 000 decitex; b) ai filati greggi, ritorti, ritorti su ritorto  (câblés) :   1) di seta o di cascami di seta, comunque presentati; oppure 2) di altre materie  tessili (esclusi lana o peli fini), presentati in matasse; c) ai filati ritorti o ritorti su  ritorto (câblés), imbianchiti, tinti o stampati, di seta o di cascami di seta, con titolo inferiore  od uguale a 133 decitex; d) ai filati semplici, ritorti o ritorti su ritorto (câblés), di qualunque  materia tessile, presentati :   1) in matasse ad aspatura incrociata; oppure 2) su supporto o su  altra condizionatura che implica il loro impiego nell'industria tessile [per esempio : su tubi per  ritorcitoi, spole (cops), tubetti conici o coni, o presentati in rocchetti per telai da ricamo].   5. Nelle voci 5204, 5401 e 5508, per « filati per cucire » si intendono i filati ritorti o ritorti  su ritorto (câblés) che rispondono contemporaneamente alle seguenti condizioni :   a) essere  avvolti su supporti (per esempio : bobine, tubetti) e di peso, supporto compreso, non superiore a 1  000 g; b) essere apprettati ai fini del loro uso come fili per cucire; c) avere torsione finale « Z  ».  6. In questa sezione per « filati ad alta tenacità » si intendono i filati di una tenacità,  espressa in cN/tex (centinewton per tex) superiore ai seguenti limiti :  filati semplici di nylon o  di altre poliammidi oppure di poliesteri 60 cN/tex  filati ritorti o ritorti su ritorto (câblés) di  nylon o di altre poliammidi, oppure di poliesteri 53 cN/tex  filati semplici, ritorti o ritorti su  ritorto (câblés) di rayon viscosa 27 cN/tex    7. In questa sezione, per « confezionati » si  intendono :   a) i manufatti tagliati in forma diversa da quella quadrata o rettangolare; b) i  manufatti ottenuti finiti e pronti per l'uso oppure utilizzabili, dopo essere stati separati  tagliando semplicemente i fili non intrecciati, senza cucitura né altra lavorazione complementare,  come taluni strofinacci, asciugamani, tovaglie, fazzoletti da collo (« quadrati ») e coperte; c) i  manufatti orlati od arrotolati ai bordi con un procedimento qualunque, oppure fermati con frange  annodate ottenute coi fili del manufatto stesso o con fili riportati; le materie tessili in pezza i  cui bordi sprovvisti di cimosa sono stati semplicemente fermati, non vanno tuttavia considerate  confezionate; d) i manufatti tagliati in qualsiasi forma, che presentano lavori a giorno ottenuti  per semplice asportazione di fili; e) i manufatti riuniti mediante cucitura, incollatura o  altrimenti (escluse pezze dello stesso tessile riunite alle estremità in modo da formare una pezza  di maggiore lunghezza, nonché le pezze costituite da due o più tessili sovrapposti su tutta la loro  superficie e riuniti tra loro, anche con interposizione di una materia d'imbottitura); f) i  manufatti di stoffa a maglia ottenuti in forma, siano essi presentati in pezze singole oppure in  pezze di più singoli.  8. Per l'applicazione dei capitoli da 50 a 60 :   a) non rientrano nei  capitoli da 50 a 55 e 60  e, salvo disposizioni contrarie, nei capitoli da 56 a 59 i manufatti  confezionati ai sensi della nota  7 di questa sezione; b) non rientrano nei capitoli da 50 a 55 e  60 i manufatti dei capitoli da 56 a 59.  9. Sono assimilati ai tessuti dei capitoli da 50 a 55 i  prodotti costituiti da nappe di fili tessili parallelizzati sovrapposti ad angolo acuto o retto.  Queste nappe sono fissate tra loro, nei punti di incrocio dei loro fili, da un legante o per  termosaldatura. 10. I manufatti elastici costituiti da materie tessili miste a fili di gomma vanno  classificati in questa sezione. 11. In questa sezione, il termine « impregnati » comprende  ugualmente gli aderizzati. 12. In questa sezione, il termine « poliammidi » comprende ugualmente  gli aramidi. 13. Salvo disposizioni contrarie, gli indumenti di materie tessili che rientrano in  voci diverse vanno classificate nelle rispettive voci, anche se presentati in assortimenti per la  vendita al minuto. Per l'applicazione di questa nota, con l'espressione « indumenti di materie  tessili » si intendono gli indumenti delle voci da 6101 a 6114 e delle voci da 6201 a 6211. Note di  sottovoci 1. In questa sezione e, se del caso, nella nomenclatura, si intendono per : a) « Filati  di elastomeri » i filati di filamenti (compresi i monofilamenti) di materie tessili sintetiche,  diversi dai filati testurizzati, che possono, senza rompersi, subire un allungamento fino a tre  volte la lunghezza iniziale e che, dopo aver subito un allungamento pari a due volte la lunghezza  iniziale, riprendono, in meno di cinque minuti, una lunghezza pari, al massimo, ad una volta e  mezzo la lunghezza iniziale. b) « Filati greggi » i filati :   1) che presentano il colore naturale  delle fibre costitutive e che non hanno subito né imbianchimento, né tintura (anche nella massa),  né stampaggio; oppure 2) senza colore ben definito (detti « filati grisaglia ») ottenuti da  sfilacciati. Questi filati possono aver ricevuto un appretto non colorato o un colore fugace (il  colore fugace sparisce dopo semplice lavaggio con sapone) e, nel caso delle fibre sintetiche od  artificiali, essere stati trattati nella massa con prodotti di opacizzazione (per esempio :  diossido di titanio). c) « Filati imbianchiti » i filati :   1) che hanno subito un trattamento di  imbianchimento o fabbricati con fibre imbianchite, oppure, salvo disposizione contraria, tinti in  bianco (anche nella massa) o che hanno ricevuto un appretto bianco; oppure 2) costituiti da un  miscuglio di fibre gregge e di fibre imbianchite; oppure 3) ritorti o ritorti su ritorto (câblés),  costituiti da filati greggi e da filati imbianchiti. d) « Filati a colori (tinti o stampati) » i  filati :   1) tinti (anche nella massa) diversamente che in bianco o di colore fugace, stampati o  fabbricati con fibre tinte o stampate; oppure 2) costituiti da un miscuglio di fibre tinte di  colori diversi o da un miscuglio di fibre gregge o imbianchite e da fibre a colori (filati  screziati o mischiati), o stampati ad uno o più colori ad intervalli, in modo da presentare  l'aspetto di una struttura a puntini; oppure 3) ottenuti da lucignoli o nastri che sono stati  stampati; oppure 4) ritorti o ritorti su ritorto (câblés), costituiti da filati greggi o  imbianchiti e da filati a colori. Le definizioni di cui sopra si applicano, mutatis mutandis, anche  ai monofilamenti, alle lamelle o forme simili del capitolo  54. e) « Tessuti greggi »   i tessuti  ottenuti da filati greggi che non hanno subito né imbianchimento, né tintura, né stampaggio. Questi  tessuti possono aver ricevuto un appretto non colorato o un colore fugace. f) « Tessuti imbianchiti  » i tessuti :   1) imbianchiti o, salvo disposizione contraria, tinti in bianco o che hanno  ricevuto un appretto bianco, in pezza; oppure 2) costituiti da filati imbianchiti; oppure 3)  costituiti da filati greggi e da filati imbianchiti. g) « Tessuti tinti » i tessuti :   1) tinti  diversamente che in bianco (salvo disposizione contraria), di un solo colore uniforme o che hanno  ricevuto un appretto a colori diversi dal bianco (salvo disposizione contraria), in pezza; oppure  2) costituiti da filati di un solo colore uniforme. h) « Tessuti di filati di diversi colori »   i  tessuti (diversi da quelli stampati) : 1) costituiti da filati di colori differenti o da filati con  sfumature dello stesso colore, diversi dalla tinta naturale delle fibre costitutive; oppure 2)  costituiti da filati greggi o imbianchiti e da filati a colori; oppure 3) costituiti da filati  screziati o mischiati. (In ogni caso, i filati che costituiscono le cimose e i capi di pezza non  vanno presi in considerazione.) ij) « Tessuti stampati »   i tessuti stampati in pezza, anche se  costituiti da filati di diversi colori. (Sono assimilati ai tessuti stampati i tessuti con disegni  ottenuti per esempio al pennello, alla spazzola, con pistola a spruzzo, con carta detta « transfert  », mediante floccaggio o col procedimento batik.) La mercerizzazione non ha alcuna incidenza sulla  classificazione dei filati o tessuti di cui alle definizioni precedenti. k) « Armatura a tela »    una struttura di tessuto in cui ogni filo di trama passa alternativamente al di sopra e al di sotto  di fili successivi dell'ordito, ed ogni filo dell'ordito passa alternativamente al di sopra e al di  sotto di fili successivi della trama. 2.   A. I manufatti dei capitoli da 56 a 63 che contengono  due o più materie tessili, vanno considerati come interamente costituiti dalla materia tessile che  sarebbe presa in considerazione, ai sensi della nota  2 di questa sezione, per la classificazione  di un manufatto dei capitoli da 50 a 55 costituito dalle stesse materie. B. Per l'applicazione di  questa regola : a) se del caso, si tiene conto unicamente della parte che determina la  classificazione ai sensi della regola generale interpretativa n.  3; b) non si tiene conto del  tessuto di fondo quando i prodotti tessili comportano un tessuto di fondo ed una superficie  vellutata o riccia; c) si tiene conto unicamente del tessuto di fondo nel caso di ricami della voce  5810, e dei manufatti di tali materie. Tuttavia, la classificazione dei ricami chimici o «  aériennes » o dei ricami senza fondo visibile, e dei manufatti di tali materie va effettuata  tenendo conto unicamente dei fili di ricamo. CAPITOLO 50 SETA  >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 51  LANA, PELI FINI O GROSSOLANI, FILATI E TESSUTI DI CRINE Nota 1. Nella nomenclatura, si intendono  per : a) lana, la fibra naturale che ricopre gli ovini; b) peli fini, i peli di alpaga, lama,  vigogna, cammello, yack, capra mohair, capra del Tibet, capra del Cachemir o simili (escluse le  capre comuni), coniglio (compreso il coniglio d'angora), lepre, castoro, nutria o topo muschiato;  c) peli grossolani, i peli degli animali non elencati qui sopra esclusi i peli e le setole per  pennelli, spazzole e simili (voce  0502) ed i crini (voce  0503). Nota complementare 1. Ai sensi  delle sottovoci 5111 11 11, 5111 11 19, 5111 19 11, 5111 19 19, per « tessuti detti loden » si  intendono i tessuti ad armatura di tela, di peso da 250  g/m² a 450  g/m² inclusi, follati,  unicolori o con filati misti o screziati, fabbricati con filati semplici di lana cardata mista con  peli fini e che possono contenere peli grossolani oppure fibre tessili artificiali o sintetiche. Le  fibre sono distese o orientate nello stesso senso mediante un trattamento in superficie che  conferisce ai tessuti proprietà idrofughe. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 52 COTONE Nota di sottovoci 1. Ai sensi delle sottovoci 5209 42 e  5211 42 per « tessuti detti denim » si intendono i tessuti di fili di diversi colori, ad armatura  saia, il cui rapporto d'armatura non supera 4, compresa la saia spezzata (talvolta chiamata raso di  4 ad effetto di ordito di cui i fili di ordito sono tinti in un solo e stesso colore, tinti di  grigio o colorati in una tinta più chiara di quella utilizzata per i fili di ordito). >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 53 ALTRE FIBRE TESSILI VEGETALI; FILATI DI CARTA  E TESSUTI DI FILATI  DI CARTA Nota complementare 1.  A. Con riserva delle eccezioni previste nel seguente paragrafo B,  per « filati condizionati per la vendita al minuto » delle sottovoci 5306 10 90, 5306 20 90 e 5308  20 90, s'intendono i filati [semplici, ritorti o ritorti su ritorto (cablés)] avvolti : a) su  cartoncini, bobine, tubetti o supporti simili, oppure in gomitoli, di peso massimo (supporto  compreso) di 200  g; b) in matasse o matassine di un peso massimo di 125  g; c) in matasse  suddivise in matassine rese indipendenti l'una dall'altra da uno o più fili divisori, il cui peso  sia uniforme e non ecceda, per ciascuna matassina, i 125  g. B. Le disposizioni di cui sopra non si  applicano :   a) ai filati greggi, ritorti o ritorti su ritorto (cablés), in matasse; b) ai filati  ritorti o ritorti su ritorto (cablés) presentati : 1. in matasse ad aspatura incrociata; 2. su  supporto o su altra condizionatura che implicano il loro impiego nell'industria tessile [per  esempio : su tubi per ritorcitoi, spole (cops), tubetti conici o coni, o presentati in rocchetti  per telai da ricamo]. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 54 FILAMENTI SINTETICI O ARTIFICIALI Note 1. Nella nomenclatura i  termini « fibre sintetiche o artificiali » indicano le fibre in fiocco ed i filamenti di polimeri  organici ottenuti industrialmente : a) per polimerizzazione di monomeri organici, quali poliammidi,  poliesteri, poliuretani o derivati polivinilici; b) per trasformazione chimica di polimeri organici  naturali (per esempio : cellulosa, caseina, proteine, alghe), quali rayon viscosa, acetato di  cellulosa, cupro o alginato. Si considerano come « sintetiche » le fibre definite alla lettera a),  come « artificiali » quelle definite alla lettera  b). I termini « sintetiche » e « artificiali »  si applicano ugualmente, con lo stesso significato, all'espressione « materie tessili ». 2. Sono  esclusi dalle voci 5402 e 5403 i fasci (câbles) di filamenti sintetici o artificiali del capitolo   55. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 55 FIBRE SINTETICHE O ARTIFICIALI IN FIOCCO Nota 1. Ai sensi delle  voci 5501 e 5502 per « fasci (câbles) di filamenti sintetici o artificiali », si intendono i fasci  costituiti da un insieme di filamenti paralleli di lunghezza uniforme ed uguale a quella dei fasci  e che rispondono alle seguenti caratteristiche : a) lunghezza del fascio superiore a 2 m; b)  torsione del fascio inferiore a 5 giri per metro; c) titolo unitario dei filamenti inferiore a 67  decitex; d) solo per i fasci di filamenti sintetici : i fasci debbono aver già subito l'operazione  di stiramento e, di conseguenza, se sottoposti a trazione, non debbono essere suscettibili di un  ulteriore allungamento che superi 100  % della loro lunghezza; e) titolo totale del fascio  superiore a 20 000 decitex. I fasci aventi una lunghezza inferiore o uguale a 2  m rientrano nelle  voci  5503 o 5504. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 56 OVATTE, FELTRI E STOFFE NON TESSUTE; FILATI SPECIALI;  SPAGO,  CORDE E FUNI; MANUFATTI DI CORDERIA Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le ovatte, i feltri  e le stoffe non tessute, impregnati, spalmati o ricoperti di sostanze o di preparazioni (per  esempio : di profumo o di belletti del capitolo  33, di sapone o detergente della voce 3401, di  cera, crema, encaustico, lucido, ecc. o preparazioni simili della voce 3405, di ammorbidente per  tessili della voce 3809), quando queste materie tessili servono di supporto; b) i prodotti tessili  della voce 5811; c) gli abrasivi naturali o artificiali in polvere o in grani, applicati su  supporti di feltro o di stoffa non tessuta (voce  6805); d) la mica agglomerata o ricostituita su  supporto di feltro o di stoffa non tessuta (voce  6814); e) i fogli e i nastri sottili di metallo  fissati su supporto di feltro o di stoffa non tessuta (sezione  XV). 2. Il termine « feltro » si  riferisce anche ai feltri all'ago, nonché ai prodotti costituiti da una nappa di fibre tessili la  cui coesione è stata rinforzata con un procedimento di cucitura con punto a maglia servendosi delle  fibre della nappa stessa. 3. Le voci 5602 e 5603 riguardano, rispettivamente, i feltri e le stoffe  non tessute, impregnati, spalmati o ricoperti di materia plastica o di gomma oppure stratificati  con queste materie, qualunque sia la natura delle stesse (compatta o alveolare).   La voce 5603 si  riferisce, inoltre, alle stoffe non tessute aventi come legante materia plastica o gomma. Le voci  5602 e 5603 non comprendono tuttavia : a) i feltri impregnati, spalmati o ricoperti di materia  plastica o di gomma o stratificati con queste materie, contenenti, in peso, il 50  % o meno di  materie tessili, nonché i feltri interamente immersi nella materia plastica o nella gomma (capitoli  39 o 40); b) le stoffe non tessute, sia interamente immerse nella materia plastica o nella gomma,  sia totalmente spalmate o ricoperte sulle due facce di queste materie, a condizione che la  spalmatura o la ricopertura siano percettibili ad occhio nudo, fatta eccezione, per l'applicazione  di questa disposizione, per i cambiamenti di colore provocati da queste operazioni (capitoli 39 o  40); c) i fogli, le lastre e i nastri in materia plastica o gomma alveolari, combinati con feltro o  con stoffa non tessuta, nei quali la materia tessile serve soltanto da supporto (capitoli  39 o  40). 4. La voce 5604 non comprende i filati tessili, le lamelle o forme simili delle voci  5404 o  5405 nelle quali l'impregnazione, la spalmatura o la ricopertura, non sono percettibili ad occhio  nudo (generalmente capitoli da 50 a 55) e, per l'applicazione di questa disposizione, non si tiene  conto dei cambiamenti di colore provocati da queste operazioni. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 57 TAPPETI ED ALTRI RIVESTIMENTI DEL SUOLO DI MATERIE TESSILI Note 1.  In questo capitolo, per « tappeti ed altri rivestimenti del suolo di materie tessili » si intendono  tutti i rivestimenti del suolo nei quali la parte di materia tessile si trova sulla superficie  esterna quando questi sono posti in opera. Sono compresi ugualmente i manufatti che hanno le  caratteristiche di rivestimenti del suolo di materie tessili, ma che sono utilizzati per altri  fini. 2. Questo capitolo non comprende i sottotappeti (« thibaudes »). Nota complementare 1. Ai  fini dell'applicazione della riscossione massima stabilita per i tappeti delle sottovoci da 5701 10  91 a 5701 10 99 nella determinazione della superficie imponibile non si tiene conto delle testate,  delle cimose e delle frange. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 58 TESSUTI SPECIALI; SUPERFICI TESSILI « TUFTED »;  PIZZI; ARAZZI;  PASSAMANERIA; RICAMI Note 1. Questo capitolo non comprende i tessuti di cui alla nota  1 del  capitolo  59, impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati, né gli altri articoli del capitolo   59. 2. Nella voce 5801 rientrano anche i velluti e le felpe di trama non ancora tagliati, che non  presentano né peluzzo né ricci in superficie. 3. Ai sensi della voce  5803 per « tessuti a punto di  garza » si intendono i tessuti la cui catena è costituita, su tutta o su parte della loro  superficie, da filati fissi (fili dritti) e da filati mobili (fili di giro), che fanno con i filati  fissi un mezzo giro, un giro completo o più di un giro, in modo da formare una legatura che  racchiude la trama. 4. Nella voce  5804 non rientrano le reti a maglie annodate, in strisce o in  pezza, ottenute con spago, corde o funi, della voce  5608. 5. Ai sensi della voce  5806, per «  nastri », « galloni e simili », si intendono : a) i tessuti a catena e trama (compresi i velluti),  in strisce di larghezza inferiore o uguale a 30  cm, munite di vere cimose; le strisce di larghezza  inferiore o uguale a 30  cm, provenienti dal taglio dei tessuti e munite di finte cimose tessute,  incollate o altrimenti ottenute; b) i tessuti a catena a trama di forma tubolare, la cui larghezza,  allo stato piatto, è inferiore o uguale a 30  cm; c) le strisce di tessuto tagliate a sghembo, con  i bordi ripiegati, di larghezza, se spiegate, inferiore o uguale a 30  cm. I nastri, che presentano  frange ottenute alla tessitura, sono classificati nella voce  5808. 6. Il termine « ricami » della  voce  5810 comprende anche le applicazioni, ottenute mediante cucitura di lustrini, di perline o di  motivi decorativi di materie tessili o di altre materie, nonché i lavori eseguiti con fili di  ricamo di metallo o di fibre di vetro. Sono esclusi dalla voce 5810 gli arazzi fatti all'ago (voce  5805). 7. Oltre i prodotti della voce 5809, rientrano nelle voci di questo capitolo anche i  manufatti costituiti da fili di metallo dei tipi utilizzati per l'abbigliamento, l'arredamento o  usi simili. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 59 TESSUTI IMPREGNATI, SPALMATI, RICOPERTI O STRATIFICATI;  MANUFATTI  TECNICI DI MATERIE TESSILI Note 1. Salvo disposizioni contrarie, il termine « tessuti » usato in  questo capitolo si riferisce ai tessuti dei capitoli da 50 a 55 e delle voci 5803 e 5806, alle  trecce, ai manufatti di passamaneria e simili manufatti ornamentali, in pezza, della voce  5808 ed  alle stoffe a maglia della voce  6002. 2. La voce  5903 comprende : a) i tessuti impregnati,  spalmati o ricoperti, di materia plastica o stratificati con materia plastica, qualunque sia il  loro peso per metro quadrato e qualunque sia la natura della materia plastica (compatta o  alveolare), esclusi : 1) i tessuti nei quali l'impregnazione, la spalmatura o la ricopertura non  sono percettibili ad occhio nudo (generalmente capitoli da 50 a 55, 58 o 60); per l'applicazione di  questa disposizione non si tiene conto dei cambiamenti di colore provocati dalle suddette  operazioni; 2) i prodotti che non possono essere avvolti a mano, senza screpolarsi su un mandrino  di 7  mm di diametro ad una temperatura compresa tra 15 °C e 30 °C (generalmente capitolo 39); 3) i  prodotti nei quali il tessuto è stato interamente immerso nella materia plastica o totalmente  spalmato o ricoperto sulle due facce con questa stessa materia, purché la spalmatura o la  ricopertura siano percettibili ad occhio nudo; per l'applicazione di queste disposizioni non si  tiene conto dei cambiamenti di colore provocati dalle suddette operazioni (capitolo 39); 4) i  tessuti parzialmente spalmati o ricoperti di materia plastica che presentano dei disegni  provenienti da questi trattamenti (generalmente capitoli da 50 a 55, 58 o 60); 5) i fogli, lastre o  nastri di materia plastica alveolare combinati con tessuto e nei quali il tessuto serve solo da  supporto (capitolo  39); 6) i prodotti tessili della voce  5811; b) i tessuti fabbricati con  filati, lamelle o forme simili, impregnati, spalmati, ricoperti o rivestiti di materia plastica,  della voce  5604. 3. Per « rivestimenti murali di materie tessili » ai sensi della voce  5905, si  intendono i prodotti presentati in rotoli, di larghezza uguale o superiore a 45  cm, adatti alla  decorazione dei muri o dei soffitti, costituiti da una superficie tessile, sia fissata su di un  supporto, sia, in assenza di supporto, che abbia subito un trattamento sul rovescio (impregnazione  o spalmatura che permette l'incollatura).   Tuttavia questa voce non comprende i rivestimenti  murali costituiti da borre di cimatura o dalla polvere di tessili fissate direttamente su un  supporto di carta (voce  4814) o su un supporto di materie tessili (generalmente voce  5907). 4.  Per « tessuti gommati », ai sensi della voce 5906 si intendono :   a) i tessuti impregnati,  spalmati o ricoperti di gomma o stratificati con questa stessa materia : - di peso inferiore o  uguale a 1 500  g/m²; oppure - di peso superiore a 1 500 g/m² e contenenti, in peso, più di 50  %  di materie tessili; b) i tessuti fabbricati con filati, lamelle o forme simili, impregnati,  spalmati, ricoperti o inguainati con gomma, della voce  5604; c) le nappe costituite da filati  tessili parallelizzati ed uniti tra loro mediante gomma. Questa voce non comprende tuttavia le  lastre, i fogli o i nastri di gomma alveolare, combinati con tessuto, nei quali il tessuto  costituisce soltanto un semplice supporto (capitolo  40) nonché i prodotti tessili della voce   5811. 5. La voce  5907 non comprende :   a) i tessuti nei quali l'impregnazione, la spalmatura o la  ricopertura non sono percettibili ad occhio nudo (generalmente capitoli da 50 a 55, 58 o 60); per  l'applicazione di questa disposizione, non si tiene conto dei cambiamenti di colore provocati dalle  suddette operazioni; b) i tessuti dipinti (diversi dalle tele dipinte per scenari di teatri, per  sfondi di studio o per simili usi); c) i tessuti parzialmente ricoperti di borra di cimatura, di  polvere di sughero o di prodotti simili che presentano disegni provenienti da questi trattamenti.  Le imitazioni di velluti restano tuttavia classificati in questa voce; d) i tessuti che hanno  subito gli appretti normali di finitura a base di sostanze amidacee o di sostanze simili; e) i  fogli di impiallacciatura applicati su un supporto di tessuto (voce  4408); f) gli abrasivi  naturali o artificiali in polvere o in grani applicati su un supporto di tessuto (voce  6805); g)  la mica agglomerata o ricostituita su un supporto di tessuto (voce  6814); h) i fogli e nastri  sottili di metallo fissati su un supporto di tessuto (sezione XV). 6. La voce  5910 non comprende :    a) le cinghie di materie tessili aventi meno di 3  mm di spessore, di lunghezza indeterminata o  tagliate a misura; b) le cinghie di tessuti impregnati, spalmati o ricoperti di gomma o  stratificati con questa materia, nonché quelle fabbricate con fili o cordicelle tessili,  impregnati, spalmati, ricoperti o inguainati con gomma (voce  4010). 7. La voce  5911 comprende i  seguenti prodotti, i quali non rientrano in altre voci della sezione XI :   a) i manufatti tessili  in pezza, tagliati a misura o semplicemente tagliati in forma quadrata o rettangolare,  specificatamente menzionati qui di seguito (esclusi quelli che presentano i caratteri dei prodotti  delle voci da  5908 a 5910) : - i tessuti, feltri o tessuti rinforzati di feltro, aventi uno o più  strati di gomma, di cuoio o altre materie, dei tipi utilizzati nella fabbricazione di guarniture  per scardassi e simili manufatti per altri usi tecnici, compresi i nastri di velluto, impregnati di  gomma, per il ricoprimento dei subbi; - i veli e le tele per buratti; - i tessuti per bruscole e  fiscoli e i tessuti spessi dei tipi utilizzati per le presse di oleifici o per usi tecnici simili,  compresi quelli fatti di capelli; - i tessuti, feltrati o no, anche impregnati o spalmati, per usi  tecnici, a tessitura piana, a catene o a trame multiple; - i tessuti armati di metallo, dei tipi  utilizzati per usi tecnici; - i cordoni lubrificanti e le trecce, corde e simili prodotti tessili  per imbottiture industriali, anche impregnati, spalmati o armati; b) i manufatti tessili per usi  tecnici (diversi da quelli delle voci da 5908 a  5910) [tessuti e feltri senza fine o muniti di  mezzi di giuntura, dei tipi utilizzati nelle macchine per cartiere o nelle macchine simili (per  esempio : a pasta, ad amianto-cemento), dischi per lucidare, giunti, rondelle ed altre parti di  macchine o di apparecchi]. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 60 STOFFE A MAGLIA Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i pizzi  all'uncinetto della voce  5804; b) le etichette, gli scudetti e manufatti simili, a maglia della  voce  5807; c) le stoffe a maglia impregnate, spalmate, ricoperte o stratificate del capitolo  59.  Tuttavia, i velluti, le felpe e le stoffe ricce a maglia, impregnati, spalmati, ricoperti o  stratificati restano classificati nella voce 6001. 2. Questo capitolo comprende anche le stoffe  ottenute con fili di metallo e che sono dei tipi utilizzati per l'abbigliamento, per l'arredamento  o per usi simili. 3. Nella nomenclatura, l'espressione « a maglia » si riferisce anche ai prodotti  cuciti con punto a maglia nei quali le maglie sono costituite da filati tessili. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 61 INDUMENTI ED ACCESSORI DI ABBIGLIAMENTO, A MAGLIA Note  1. Questo  capitolo comprende soltanto i manufatti confezionati a maglia.  2. Questo capitolo non comprende :  a) gli oggetti della voce 6212; b) gli oggetti da rigattiere della voce 6309; c) gli apparecchi di  ortopedia, quali cinti erniari, cinture medico-chirurgiche (voce  9021).  3. Ai sensi delle voci  6103 e 6104 :   a) per « vestiti o completi » e « abiti a giacca (tailleurs) » si intende un  assortimento di indumenti che comprende due o più capi confezionati nella loro superficie esterna  in una stessa stoffa, composto : - da una sola giacca la cui parte esterna, escluse le maniche, è  costituita da quattro o più pannelli, cuciti per ricoprire la parte superiore del corpo,  eventualmente accompagnata da un solo gilé la cui parte frontale è confezionata nello stesso  tessuto di quello della superficie esterna degli altri componenti dell'assortimento e la cui parte  posteriore è confezionata nello stesso tessuto di quello della federa della giacca; - da un solo  indumento destinato a coprire la parte inferiore del corpo e consistente in un paio di pantaloni,  un paio di pantaloni che scendono fino al ginocchio incluso, uno « short » (diverso da quello da  bagno), una gonna o una gonna-pantalone senza bretelle né pettorine. Tutti i componenti di un  vestito o completo o di un abito a giacca (tailleur) devono essere di una stoffa della stessa  struttura, dello stesso colore e della stessa composizione; devono, inoltre, essere dello stesso  stile e di taglie corrispondenti o compatibili. Tuttavia questi componenti possono presentare un  bordino (striscia di stoffa cucita nella cucitura di una stoffa differente. Se diversi elementi  distinti della parte inferiore del corpo sono presentati simultaneamente, per esempio un paio di  pantaloni e uno « short » oppure una gonna o una gonna-pantalone e un paio di pantaloni, deve  essere data priorità quale parte inferiore costitutiva del vestito o completo, ai pantaloni e, nel  caso degli abiti a giacca, alla gonna o alla gonna-pantalone, gli altri elementi essendo da  trattarsi separatamente. L'espressione « vestiti o completi » comprende anche i vestiti da  cerimonia o da sera appresso indicati anche se le condizioni di cui sopra non sono tutte  soddisfatte : - i vestiti denominati « tight », nei quali la giacca unita presenta falde  arrotondate discendenti, dalla parte di dietro, molto in basso e viene assortita con un paio di  pantaloni a righe verticali; - le marsine (o fracs), confezionate ordinariamente con stoffa nera e  comprendenti una giacca relativamente corta sul davanti, tenuta costantemente aperta e le cui falde  strette sciancrate (scavate sulle anche) sono pendenti nella parte di dietro; - gli « smokings »  nei quali la giacca di taglio sensibilmente identico a quello delle normali giacche, tranne forse  che permette di mettere più in risalto lo sparato, presenta la particolarità di avere risvolti  brillanti, fatti di seta o di un tessuto che imita la seta. b)  per « insieme » si intende un  assortimento di indumenti (diversi dai manufatti delle voci 6107, 6108 e 6109) che comprende  diversi capi realizzati con la stessa stoffa, presentati per la vendita al minuto e composto :   -  di un solo indumento destinato a coprire la parte superiore del corpo, escluso il pullover che può  costituire un secondo capo esterno soltanto nel caso del « twin-set », e del gilè, che può  costituire un secondo capo negli altri casi; - di uno o due indumenti differenti, destinati a  coprire la parte inferiore del corpo e che consistono in un paio di pantaloni, una tuta con  bretelle (salopette), un paio di pantaloni che scendono fino al ginocchio incluso, uno « short »  (diverso da quello da bagno), una gonna o una gonna-pantalone. Tutti i componenti di un « insieme  », devono essere della stessa struttura, dello stesso stile, dello stesso colore e della stessa  composizione; devono inoltre essere di taglie corrispondenti o compatibili. Il termine « insieme »  non comprende le tute sportive (« trainings »), le combinazioni da sci tipo tuta e gli insiemi da  sci della voce 6112.  4. Le voci  6105 e 6106 non comprendono gli indumenti aventi tasche al di  sotto del punto vita od orli a coste o altri mezzi che permettono di restringere la parte bassa  dell'indumento, né gli indumenti che hanno, di solito, meno di dieci ferri a maglia per centimetro  lineare, in ciascuna direzione, contati su una superficie di almeno 10  cm × 10  cm. La voce  6105  non comprende gli indumenti senza maniche.  5. La voce 6109 non comprende gli indumenti che  comportano un bordo a coste, un cordone scorrevole o altri elementi che restringono la base.  6.  Per l'interpretazione della voce 6111 :   a) l'espressione « indumenti ed accessori di  abbigliamento per bambini piccoli (bébés) » si riferisce a capi destinati a bambini piccoli (bébés)  in tenera età e di statura non superiore a 86  cm; detta espressione comprende anche i pannolini e  le fasce; b) gli indumenti che potrebbero rientrare sia nella voce 6111 sia in altre voci di questo  capitolo vanno classificati nella voce 6111.  7. Ai sensi della voce 6112, per « combinazioni da  sci tipo tuta ed insiemi da sci » si intendono gli indumenti o gli assortimenti di indumenti che,  per l'aspetto generale e il tipo di maglia, sono riconoscibili come principalmente destinati ad  essere indossati per la pratica dello sci (alpino o di fondo). Essi consistono :   a) in una «  combinazione da sci tipo tuta », cioè in un indumento di un solo pezzo, destinato a coprire le  parti superiore ed inferiore del corpo; oltre le maniche e un collo, questo manufatto può avere  tasche e sottopiedi; oppure b) in un « insieme da sci », cioè in un assortimento di indumenti  comprendenti due o tre capi, presentato per la vendita al minuto e composto : - di un solo  indumento tipo giacca a vento (anorak), giubbotto o manufatto simile, munito di una chiusura lampo,  eventualmente accompagnato da un gilè; - di un solo paio di pantaloni, anche più alto del punto  vita, di un solo paio di pantaloni che scendono sino al ginocchio incluso o di una sola tuta con  bretelle (salopette). L'« insieme da sci » può ugualmente essere costituito da una combinazione da  sci del tipo sopra descritto e da una specie di giacca imbottita senza maniche, indossata sopra la  combinazione. Tutti gli elementi di un « insieme da sci » devono essere realizzati con stoffa dello  stesso tipo di maglia, dello stesso stile e della stessa composizione, dello stesso colore o di  colori differenti; devono, inoltre, essere di taglie corrispondenti o compatibili.  8. Gli  indumenti che potrebbero rientrare sia nella voce  6113, sia in altre voci di questo capitolo,  esclusa la voce 6111, sono da classificare nella voce 6113.  9. Gli indumenti di questo capitolo  che si chiudono sul davanti, da sinistra a destra, sono da considerare come indumenti per uomo o  ragazzo e quelli che si chiudono sul davanti, da destra a sinistra, come indumenti per donna o  ragazza. Queste disposizioni non si applicano nel caso in cui il taglio dell'indumento indica con  chiarezza che è stato progettato per l'uno o l'altro sesso.   Gli indumenti non riconoscibili come  indumenti per uomo o ragazzo o come indumenti per donna o ragazza sono da classificare come questi  ultimi. 10. I manufatti di questo capitolo possono essere confezionati con fili di metallo. Note  complementari 1. Per l'applicazione della nota 3  b) di questo capitolo, i componenti di un «  insieme » devono essere interamente realizzati in un'unica stessa stoffa, senza pregiudizio delle  altre disposizioni della suddetta nota. A tal fine, la stoffa utilizzata può essere greggia,  imbianchita, tinta, in filati di diversi colori o stampata. Non costituiscono degli « insiemi » gli  assortimenti i cui componenti sono realizzati con stoffe differenti anche se questa differenza  riguarda soltanto i loro rispettivi colori. Tutti i componenti di un insieme devono essere  presentati congiuntamente per la vendita al minuto in un'unica entità. Il condizionamento  individuale o l'etichettatura separata di ciascun componente di questa unica entità non ha alcuna  influenza sulla classificazione di tale entità come insieme. 2. Ai sensi della voce 6109,  l'espressione « canottiere (magliette) » comprende indumenti, anche di fantasia, portati a contatto  della pelle, senza collo, con o senza maniche, compresi gli indumenti con bretelle.   Tali  indumenti, destinati a coprire la parte superiore del corpo, presentano spesso molte  caratteristiche comuni ai T-Shirts o ad altri tipi più tradizionali di canottiere (magliette). >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 62 INDUMENTI ED ACCESSORI DI ABBIGLIAMENTO, DIVERSI DA QUELLI A  MAGLIA Note 1. Questo capitolo comprende soltanto i manufatti confezionati con materie tessili di  qualsiasi tipo diverse dall'ovatta, esclusi i manufatti a maglia (diversi da quelli della voce  6212). 2. Questo capitolo non comprende : a) gli oggetti da rigattiere della voce 6309; b) gli  apparecchi di ortopedia, quali cinti erniari, cinture medico-chirurgiche (voce  9021). 3. Ai sensi  delle voci 6203 e 6204 :   a) per « vestiti o completi » e « abiti a giacca (tailleurs) » si  intende un assortimento di indumenti che comprende due o più capi confezionati nella loro  superficie esterna in una stessa stoffa, composto : - da una sola giacca, la cui parte esterna,  escluse le maniche, è costituita da quattro o più pannelli, cuciti per ricoprire la parte superiore  del corpo, eventualmente accompagnata da un solo gilé la cui parte frontale è confezionata nello  stesso tessuto di quello della superficie esterna degli altri componenti dell'assortimento e la cui  parte posteriore è confezionata nello stesso tessuto di quello della federa della giacca; - da un  solo indumento destinato a coprire la parte inferiore del corpo e consistente in un paio di  pantaloni, un paio di pantaloni che scendono fino al ginocchio incluso, uno « short » (diverso da  quello da bagno), una gonna o una gonna-pantalone senza bretelle né pettorine. Tutti i componenti  di un vestito o completo o di un abito a giacca (tailleur) devono essere di una stoffa della stessa  struttura, dello stesso colore e della stessa composizione; devono, inoltre, essere dello stesso  stile e di taglie corrispondenti o compatibili. Tuttavia questi componenti possono presentare un  bordino (striscia di stoffa cucita nella cucitura di una stoffa differente. Se diversi elementi  distinti della parte inferiore del corpo sono presentati simultaneamente, per esempio un paio di  pantaloni ed uno « short » oppure una gonna o una gonna-pantalone e un paio di pantaloni, deve  essere data priorità quale parte inferiore costitutiva del vestito o completo ai pantaloni e, nel  caso degli abiti a giacca, alla gonna o alla gonna-pantalone, gli altri elementi essendo da  trattarsi separatamente. L'espressione « vestiti o completi » comprende anche i vestiti da  cerimonia o da sera appresso indicati, anche se le condizioni di cui sopra non sono tutte  soddisfatte : - i vestiti denominati « tight », nei quali la giacca unita presenta falde  arrotondate discendenti, dalla parte di dietro, molto in basso e viene assortita con un paio di  pantaloni a righe verticali; - le marsine (o fracs), confezionate ordinariamente con drappo nero e  comprendenti una giacca relativamente corta sul davanti, tenuta costantemente aperta e le cui falde  strette sciancrate (scavate sulle anche) sono pendenti nella parte di dietro; - gli « smokings »,  nei quali la giacca di taglio sensibilmente identico a quello delle normali giacche, tranne forse  che permette di mettere più in risalto lo sparato, presenta la particolarità di avere risvolti  brillanti, fatti di seta o di un tessuto che imita la seta. b) per « insieme » si intende un  assortimento di indumenti (diversi dai manufatti delle voci 6207 o 6208) che comprende diversi capi  realizzati con la stessa stoffa, presentato per la vendita al minuto e composto :   - di un solo  indumento destinato a coprire la parte superiore del corpo, escluso il gilè che può costituire un  secondo capo; - di uno o due indumenti differenti, destinati a coprire la parte inferiore del corpo  che consistono in un paio di pantaloni, una tuta con bretelle (salopette), un paio di pantaloni che  scendono sino al ginocchio incluso, uno short (diverso da quello da bagno), una gonna e una  gonna-pantalone. Tutti i componenti di un « insieme » devono essere della stessa struttura, dello  stesso stile, dello stesso colore e della stessa composizione; devono, inoltre, essere di taglie  corrispondenti o compatibili. Il termine « insieme » non comprende le tute sportive (« trainings  »), le combinazioni da sci tipo tuta e gli insiemi da sci della voce 6211. 4. Per l'interpretazione  della voce 6209 :   a) l'espressione « indumenti ed accessori di abbigliamento per bambini piccoli  » (bébés) si riferisce a capi destinati a bambini piccoli (bébés) in tenera età e di statura non  superiore a 86  cm; detta espressione comprende anche i pannolini e le fasce; b) gli indumenti che  potrebbero rientrare sia nella voce 6209 sia in altre voci di questo capitolo vanno classificati  nella voce 6209. 5. Gli indumenti che potrebbero rientrare sia nella voce 6210 sia in altre voci di  questo capitolo, esclusa la voce 6209, vanno classificati nella voce 6210. 6. Ai sensi della voce  6211, per « combinazioni da sci tipo tuta ed insiemi da sci » si intendono gli indumenti o gli  assortimenti di indumenti, che, per l'aspetto generale ed il tipo di tessuto sono riconoscibili  come principalmente destinati ad essere indossati per la pratica dello sci (alpino o di fondo).  Essi consistono :   a) sia in una « combinazione da sci tipo tuta », cioè in un indumento di un  solo pezzo destinato a coprire le parti superiore ed inferiore del corpo; oltre le maniche e un  collo, questo manufatto può avere tasche o sottopiedi; b) sia in un « insieme da sci », cioè in un  assortimento di indumenti, comprendente due o tre capi, presentato per la vendita al minuto e  composto : - di un solo indumento tipo giacca a vento (anorak), giubbotto o manufatto simile,  munito di una chiusura lampo, eventualmente accompagnato da un gilè; - di un solo paio di  pantaloni, anche più alto del punto di vita, di un solo paio di pantaloni che scendono sino al  ginocchio incluso o di una sola tuta con bretelle (salopette). L'« insieme da sci » può ugualmente  essere costituito da una combinazione da sci, del tipo sopra descritto e da una specie di giacca  imbottita senza maniche, indossata sopra la combinazione. Tutti gli elementi di un « insieme da sci  », devono essere realizzati con stoffa dello stesso tipo di tessuto, dello stesso stile e della  stessa composizione, dello stesso colore o di colori differenti; devono, inoltre, essere di taglie  corrispondenti o compatibili. 7. Sono assimilati ai fazzoletti da taschino della voce  6213, i  manufatti della voce 6214 del tipo « foulard », di forma quadrata o prevalentemente quadrata, non  aventi alcun lato superiore a 60  cm. I fazzoletti da naso o da taschino di cui uno dei lati abbia  una lunghezza superiore a 60  cm sono da classificare nella voce  6214. 8. Gli indumenti di questo  capitolo che si chiudono sul davanti, da sinistra a destra, sono da considerare come indumenti per  uomo o ragazzo e quelli che si chiudono sul davanti, da destra a sinistra, come indumenti per donna  o ragazza. Queste disposizioni non si applicano nel caso in cui il taglio dell'indumento indica con  chiarezza che e stato progettato per l'uno o l'altro sesso.   Gli indumenti non riconoscibili come  indumenti per uomo o ragazzo o come indumenti per donna o ragazza sono da classificare come questi  ultimi. 9. I manufatti di questo capitolo possono essere confezionati con fili di metallo. Nota  complementare 1. Per l'applicazione della nota 3  b) di questo capitolo, i componenti di un «  insieme » devono essere interamente realizzati in un'unica stessa stoffa, senza pregiudizio delle  altre disposizioni della suddetta nota. A tal fine, la stoffa utilizzata può essere greggia,  imbianchita, tinta, in filati di diversi colori o stampata. Non costituiscono degli « insiemi » gli  assortimenti i cui componenti sono realizzati con stoffe differenti anche se questa differenza  riguarda soltanto i loro rispettivi colori. Tutti i componenti di un insieme devono essere  presentati congiuntamente per la vendita al minuto in un'unica entità. Il condizionamento  individuale o l'etichettatura separata di ciascun componente di questa unica entità non ha alcuna  influenza sulla classificazione di tale entità come insieme. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 63 ALTRI MANUFATTI TESSILI CONFEZIONATI; ASSORTIMENTI; OGGETTI DA  RIGATTIERE E STRACCI Note 1. Il sottocapitolo  I che comprende oggetti di qualsiasi tessile, si  applica soltanto ai manufatti confezionati. 2. Il sottocapitolo  I non comprende : a) i prodotti  dei capitoli da 56 a 62; b) gli oggetti da rigattiere della voce 6309. 3. La voce 6309 comprende  unicamente gli oggetti elencati qui di seguito :   a) gli oggetti di materie tessili : - indumenti  ed accessori di abbigliamento e loro parti, - coperte, - biancheria da letto, da tavola, da toletta  o da cucina, - manufatti per arredamento, diversi dai tappeti delle voci da 5701 a  5705 e dagli  arazzi della voce 5805; b) calzature, cappelli, copricapo ed altre acconciature, di materie diverse  dall'amianto. Per essere classificati in questa voce, gli oggetti di cui sopra devono soddisfare  entrambe le condizioni seguenti : - presentare tracce apprezzabili di uso, e - essere presentati  alla rinfusa o in balle, sacchi o imballaggi simili. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE XII CALZATURE, CAPPELLI, COPRICAPO ED ALTRE  ACCONCIATURE;  OMBRELLI (DA PIOGGIA O DA SOLE), BASTONI, FRUSTE, FRUSTINI E LORO PARTI;  PIUME  PREPARATE E OGGETTI DI PIUME; FIORI ARTIFICIALI; LAVORI DI CAPELLICAPITOLO 64 CALZATURE, GHETTE  ED OGGETTI SIMILI; PARTI DI QUESTI OGGETTI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) gli oggetti  da buttare destinati a coprire i piedi o le calzature, fatti di materiali leggeri o poco resistenti  (per esempio: carta, fogli di materia plastica) e non aventi suole riportate. Queste ultime sono da  classificare secondo la materia costitutiva; b) le calzature di materie tessili, senza suole  esterne incollate, cucite o altrimenti fissate oppure applicate sulla tomaia (sezione  XI); c) le  calzature usate della voce   6309; d) gli oggetti di amianto (asbesto) (voce  6812); e) le  calzature e gli apparecchi di ortopedia, e loro parti (voce  9021); f) le calzature aventi il  carattere di giocattoli e le calzature alle quali sono fissati dei pattini (da ghiaccio o a  rotelle); i parastinchi ed altri oggetti di protezione utilizzati per gli sport (capitolo  95). 2.  Non sono considerate come « parti », ai sensi della voce 6406, le zeppe, i salvapunte e simili  oggetti di protezione, gli occhielli, i rampini, le fibbie, i galloni, i fiocchi, i lacci ed altri  oggetti d'ornamento e di passamaneria, che seguono il proprio trattamento, nonché i bottoni per  calzature (voce  9606). 3. Ai sensi di questo capitolo:   a) i termini « gomma » e « materie  plastiche » comprendono i tessuti e altri supporti tessili aventi uno strato esterno di gomma o di  materia plastica percettibile ad occhio nudo; per l'applicazione di questa disposizione non si  tiene conto dei cambiamenti di colore provocati da queste operazioni; b) l'espressione « cuoio  naturale » si riferisce ai prodotti delle voci da  4104 a 4109. 4. Con riserva delle disposizioni  della nota  3 di questo capitolo :   a) la materia della tomaia è determinata dalla materia che  costituisce la parte maggiore della superficie esterna di rivestimento esterno, senza tener conto  degli accessori o dei rinforzi, quali bordure, proteggicaviglie, ornamenti, fibbie, linguette,  occhielli o accessori e rinforzi simili; b) la materia costitutiva della suola esterna è  determinata da quella che costituisce la parte maggiore della superficie a contatto del suolo,  senza tener conto degli accessori o dei rinforzi, quali punte, barrette, chiodi, salvapunte o  accessori e rinforzi simili. Nota di sottovoci 1. Ai sensi delle sottovoci 6402 12, 6402 19, 6403  12, 6403 19 e 6404 11, per « calzature per lo sport » si intendono esclusivamente : a) le calzature  appositamente ideate per la pratica di un'attività sportiva e che sono o possono essere munite di  punte, ramponi, attacchi, barrette o accessori simili; b) le calzature per il pattinaggio, lo sci,  il surf da neve, la lotta, il pugilato e il ciclismo. Nota complementare 1. Ai sensi della nota 4   a), sono considerati come « rinforzi » tutti i pezzi di materie (ad esempio, materia plastica o  cuoio) che ricoprono la superficie esterna della tomaia e le conferiscono una maggiore solidità,  attaccati o meno alla suola. Dopo la rimozione dei rinforzi, la parte visibile deve presentare le  caratteristiche di una tomaia e non quelle di una fodera. Per la determinazione della materia  costitutiva della tomaia, sono da prendere in considerazione le parti ricoperte dagli accessori e/o  dai rinforzi. >SPAZIO PER TABELLA>PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 395R2448.4CAPITOLO 65 CAPPELLI, COPRICAPO ED ALTRE ACCONCIATURE; LORO PARTI Note 1.  Questo capitolo non comprende : a) i cappelli, i copricapo ed altre acconciature, usati, della voce  6309; b) i cappelli ed altri copricapo di amianto (asbesto) (voce  6812); c) i cappelli ed altri  copricapo aventi il carattere di giocattoli, quali cappelli per bambole e gli oggetti per il  carnevale (capitolo  95). 2. La voce 6502 non comprende le campane o forme confezionate mediante  cucitura, diverse da quelle ottenute unendo fra loro strisce semplicemente cucite a spirale. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 66 OMBRELLI (DA PIOGGIA O DA SOLE), OMBRELLONI, BASTONI,  BASTONI-SEDILE, FRUSTE, FRUSTINI E LORO PARTI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le canne  metriche e simili (voce  9017); b) i bastoni-fucili, bastoni animati, bastoni o mazze, piombati e  simili (capitolo 93); c) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : ombrelli ed ombrellini  evidentemente destinati al divertimento dei bambini). 2. La voce 6603 non comprende le forniture di  materie tessili, i foderi, le spoglie (di ombrelli), le nappe, le dragone e simili, di qualsiasi  materia per gli oggetti delle voci 6601 o 6602. Questi accessori debbono essere classificati  separatamente anche se sono presentati insieme agli oggetti cui sono destinati, ma non montati su  di essi. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 67 PIUME E CALUGINE PREPARATE E OGGETTI DI PIUME O DI CALUGINE;   FIORI ARTIFICIALI; LAVORI DI CAPELLI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i tessuti per  bruscole e fiscoli, di capelli (voce  5911); b) i motivi floreali di pizzo, ricamo o di altri  tessuti (sezione  XI); c) le calzature (capitolo  64); d) le acconciature e le retine per capelli  (capitolo  65); e) i giocattoli, gli oggetti per lo sport e gli oggetti per carnevale (capitolo   95); f) i piumini di calugine, i piumini da cipria e gli stacci di capelli (capitolo  96). 2. La  voce 6701 non comprende :   a) gli oggetti nei quali le piume o la calugine sono utilizzate come  materiale di riempimento e, in particolare, le materasse ed altri oggetti letterecci della voce  9404; b) gli abiti e i loro accessori, nei quali le piume o la calugine costituiscono semplici  guarnizioni o sono impiegate come materiale da imbottitura; c) i fiori, le foglie e loro parti,  nonché gli oggetti confezionati della voce 6702. 3. La voce 6702 non comprende :   a) gli oggetti  della specie di quelli in essa previsti, di vetro (capitolo  70); b) le imitazioni di fiori, foglie  o frutti, di ceramica, di pietra, di metallo, di legno, ecc., formate di un solo pezzo, gettate,  fucinate, scolpite, cesellate, stampate od ottenute con qualsiasi altro procedimento, né quelle  formate di più parti montate insieme con procedimenti diversi dalla legatura, l'incollamento,  l'incastratura o altri metodi analoghi. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE XIII LAVORI DI PIETRE, GESSO, CEMENTO, AMIANTO,  MICA O MATERIE SIMILI;  PRODOTTI CERAMICI; VETRO E LAVORI DI VETROCAPITOLO 68 LAVORI DI PIETRE,  GESSO, CEMENTO, AMIANTO, MICA O MATERIE SIMILI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i  prodotti del capitolo 25; b) le carte e cartoni patinati, spalmati, impregnati o ricoperti delle  voci 4810 o 4811 (per esempio : quelli ricoperti di polvere di mica o di grafite, carta e cartoni  bitumati o asfaltati); c) i tessuti e le altre superfici tessili spalmati, impregnati o ricoperti,  dei capitoli 56 o 59 (per esempio : quelli ricoperti di polvere di mica, di bitume o di asfalto);  d) gli oggetti del capitolo 71; e) gli utensili e parti di utensili del capitolo 82; f) le pietre  litografiche della voce 8442; g) gli isolatori per l'elettricità della voce 8546, e i pezzi  isolanti della voce 8547; h) le piccole mole per trapani dentari della voce 9018; ij) gli oggetti  del capitolo 91 (per esempio : casse e gabbie per pendole o per apparecchi di orologeria); k) gli  oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, apparecchi per l'illuminazione, costruzioni  prefabbricate); l) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per lo  sport); m) gli oggetti della voce 9602, quando sono costituiti dalle materie menzionate nella nota  2  b) del capitolo  96, gli articoli della voce 9606 (per esempio : bottoni), della voce 9609 (per  esempio : matite di ardesia) o della voce 9610 (per esempio : ardesia per scrivere o per  disegnare); n) gli oggetti del capitolo 97 (per esempio : oggetti d'arte). 2. Ai sensi della voce  6802 l'espressione « pietre da taglio o da costruzione lavorate » si riferisce non solo alle pietre  delle voci 2515 o 2516, ma ugualmente a ogni altra pietra naturale (per esempio : quarzite, selce,  dolomite, steatite) lavorate allo stesso modo, esclusa l'ardesia. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 69 PRODOTTI CERAMICI Note 1. Questo capitolo comprende soltanto i  prodotti ceramici cotti previa modellatura o foggiatura. Nelle voci da  6904 a  6914 rientrano  unicamente i prodotti diversi da quelli classificabili nelle voci da  6901 a 6903. 2. Questo  capitolo non comprende : a) i prodotti della voce 2844; b) gli oggetti della voce 6804; c) gli  oggetti del capitolo  71, segnatamente gli oggetti che rispondono alla definizione delle minuterie  di fantasia; d) i cermet della voce 8113; e) gli oggetti del capitolo 82; f) gli isolatori per  l'elettricità della voce 8546 e i pezzi isolanti della voce 8547; g) i denti artificiali di  ceramica della voce 9021; h) gli oggetti del capitolo 91 (per esempio : casse e gabbie per pendole  o per altri apparecchi d'orologeria); ij) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili,  apparecchi per l'illuminazione, costruzioni prefabbricate); k) gli oggetti del capitolo 95 (per  esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport); l) gli oggetti della voce 9606 (per esempio :  bottoni) o della voce 9614 (per esempio : pipe); m) gli oggetti del capitolo 97 (per esempio :  oggetti d'arte). >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 70 VETRO E LAVORI DI VETRO Note 1. Questo capitolo non comprende : a)  gli oggetti della voce 3207 (per esempio : preparazioni vetrificabili, fritte di vetro, altri vetri  in forma di polvere, di granuli, di lamelle o di fiocchi); b) gli oggetti del capitolo 71 (per  esempio : minuterie di fantasia); c) i cavi di fibre ottiche della voce 8544, gli isolatori per  l'elettricità (voce 8546) e i pezzi isolanti della voce 8547; d) le fibre ottiche, gli elementi di  ottica lavorati otticamente, le siringhe per iniezioni ipodermiche, gli occhi artificiali, nonché i  termometri, barometri, areometri, densimetri ed altri oggetti e strumenti del capitolo  90; e) gli  apparecchi per l'illuminazione, insegne pubblicitarie, insegne luminose, targhette indicatrici  luminose e oggetti simili, muniti di una fonte di illuminazione fissata in un modo permanente,  nonché le loro parti, della voce 9405; f) giochi, giocattoli e accessori per alberi di Natale,  nonché altri oggetti del capitolo  95, diversi dagli occhi senza meccanismo per bambole e per altri  oggetti del capitolo  95; g) i bottoni, gli spruzzatori, le bottiglie isolanti montate ed altri  oggetti del capitolo  96. 2. Ai sensi delle voci 7003, 7004 e 7005 :   a) non sono considerati come  « lavorati » i vetri sottoposti a lavorazioni prima della fase di ricottura; b) il taglio in forme  determinate non ha alcuna incidenza sulla classificazione del vetro in lastre o in fogli; c) per «  strati assorbenti, riflettenti o non riflettenti » si intendono strati di metalli o di composti  chimici (per esempio : ossidi metallici), di spessore microscopico, che assorbono segnatamente i  raggi infrarossi o che migliorano le qualità riflettenti del vetro senza alterarne la trasparenza o  la traslucidità oppure che impediscono alla superficie del vetro di riflettere la luce. 3. I  prodotti considerati nella voce 7006 restano classificati in questa voce, anche se presentano il  carattere di lavori. 4. Ai sensi della voce 7019, sono considerate come « lana di vetro » :   a) le  lane minerali con tenore, in peso, di silice (SiO2) uguale o superiore a 60  %; b) le lane minerali  con tenore di silice (SiO2) inferiore a 60  %, ma con tenore, in peso, di ossidi alcalini (K2O o  Na2O) superiore a 5  %, o con tenore, in peso, di anidride borica (B2O3) superiore a 2  %. Le lane  minerali che non rispondono a queste caratteristiche sono da classificare nella voce 6806. 5. Nella  nomenclatura, il quarzo ed altra silice fusi sono considerati come « vetro ». Nota di sottovoci 1.  Ai sensi delle sottovoci 7013 21, 7013 31 e 7013 91 l'espressione « cristallo al piombo » si  riferisce soltanto al vetro con tenore, in peso, di monossido di piombo (PbO) uguale o superiore a  24  %. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE XIV PERLE FINI O COLTIVATE, PIETRE PREZIOSE  (GEMME), PIETRE SEMIPREZIOSE (FINI)  O SIMILI, METALLI PREZIOSI, METALLI PLACCATI  O RICOPERTI DI  METALLI PREZIOSI E LAVORI DI QUESTE MATERIE;  MINUTERIE DI FANTASIA; MONETECAPITOLO 71 PERLE FINI  O COLTIVATE, PIETRE PREZIOSE (GEMME), PIETRE SEMIPREZIOSE (FINI)  O SIMILI, METALLI PREZIOSI,  METALLI PLACCATI  O RICOPERTI DI METALLI PREZIOSI E LAVORI DI QUESTE MATERIE;  MINUTERIE DI  FANTASIA; MONETE Note  1. Con riserva dell'applicazione della nota 1  a) della sezione  VI e delle  eccezioni stabilite qui di seguito, rientra in questo capitolo qualsiasi oggetto costituito in  tutto od in parte : a) da perle fini o coltivate o da pietre preziose (gemme) o da pietre  semipreziose (fini) o da pietre sintetiche o ricostituite; oppure b) da metalli preziosi o da  metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi.  2.   a) Le voci 7113, 7114 e 7115 non  comprendono gli oggetti in cui i metalli preziosi o i metalli placcati o ricoperti di metalli  preziosi costituiscono soltanto semplici accessori o guarnizioni di minima importanza (per esempio  : iniziali, monogrammi, ghiere, orli); la lettera  b) della nota  1 precedente non comprende gli  oggetti della specie. b) La voce 7116 comprende soltanto oggetti non comportanti né metalli  preziosi né metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, o che li comportano soltanto in forma  di semplici accessori o guarnizioni di minima importanza.  3. Questo capitolo non comprende :   a)  gli amalgami di metalli preziosi ed i metalli preziosi allo stato colloidale (voce  2843); b) le  legature sterili per suture chirurgiche, i prodotti per otturazione dentaria ed altri prodotti del  capitolo  30; c) i prodotti del capitolo  32 (per esempio : lustri liquidi); d) i catalizzatori su  supporto (voce  3815); e) gli oggetti delle voci  4202 e 4203 citati nella nota  2.B. del capitolo   42; f) gli oggetti delle voci 4303 e 4304; g) i prodotti della sezione XI (materie tessili e  manufatti di tali materie); h) le calzature, i cappelli o copricapo ed altre acconciature, nonché  gli altri oggetti dei capitoli 64 o 65; ij) gli ombrelli, bastoni ed altri oggetti del capitolo   66; k) gli oggetti guarniti di residui o di polveri di pietre preziose (gemme) o di pietre  semipreziose (fini) o di polveri di pietre sintetiche, consistenti in lavori di abrasivi delle voci  6804 o 6805, oppure in utensili del capitolo  82; gli utensili od oggetti del capitolo  82, la cui  parte operante è costituita da pietre preziose (gemme) o da pietre semipreziose (fini) o da pietre  sintetiche o ricostituite; le macchine, gli apparecchi ed il materiale elettrico e le loro parti,  della sezione  XVI. Tuttavia, gli oggetti e le parti di questi oggetti, composti interamente da  pietre preziose (gemme) o da pietre semipreziose (fini) o da pietre sintetiche o ricostituite sono  compresi in questo capitolo, esclusi gli zaffiri e i diamanti lavorati, non montati, per punte di  lettura (voce  8522); l) gli oggetti dei capitoli 90, 91 o 92 (strumenti scientifici, orologeria e  strumenti musicali); m) le armi e loro parti (capitolo  93); n) gli oggetti considerati nella nota   2 del capitolo  95; o) gli oggetti classificati nel capitolo  96 conformemente alla nota  4 di  detto capitolo; p) le produzioni originali dell'arte statuaria o della scultura (voce  9703), gli  oggetti da collezione (voce  9705) e gli oggetti di antichità, aventi più di 100  anni di età (voce   9706). Tuttavia le perle fini o coltivate e le pietre preziose (gemme) e le pietre semipreziose  (fini) restano comprese in questo capitolo.  4.   a) Per « metalli preziosi » si intendono  l'argento, l'oro e il platino. b) Il termine « platino » comprende il platino, l'iridio, l'osmio,  il palladio, il rodio ed il rutenio. c) Le espressioni « pietre preziose (gemme) e pietre  semipreziose (fini) » e « le pietre sintetiche o ricostituite » non comprendono le sostanze  menzionate nella nota 2  b) del capitolo  96.  5. Ai sensi di questo capitolo, sono considerate  come leghe di metalli preziosi, le leghe (compresi i miscugli sinterizzati ed i composti  intermetallici) che contengono uno o più metalli preziosi, purché il peso del metallo prezioso o di  uno dei metalli preziosi sia almeno uguale a 2 % del peso della lega. Le leghe di metalli preziosi  sono classificate come segue :   a) qualsiasi lega contenente, in peso, 2 % o più di platino è  classificata come lega di platino; b) qualsiasi lega contenente, in peso, 2 % o più di oro, senza  platino o con meno del 2 % di platino, è classificata come lega di oro; c) qualsiasi altra lega  contenente, in peso, 2 % o più di argento è classificata come lega di argento.  6. Salvo  disposizioni contrarie, qualsiasi riferimento, nella nomenclatura, a metalli preziosi oppure ad uno  o più metalli preziosi specificatamente designati, comprende ugualmente le leghe da classificare  come tali metalli, per effetto della nota  5. L'espressione « metallo prezioso » non comprende gli  oggetti definiti dalla nota  7, né i metalli comuni o le materie non metalliche, platinati, dorati  o argentati.  7. Nella nomenclatura, per « placcati o ricoperti di metalli preziosi » si intendono  gli oggetti aventi un supporto di metallo e di cui una o più facce sono ricoperte di metalli  preziosi mediante brasatura, saldatura, laminazione a caldo o simile procedimento meccanico. Salvo  disposizioni contrarie, gli oggetti di metalli comuni con incrostazioni di metalli preziosi sono  considerati come placcati o ricoperti.  8. Con riserva delle disposizioni della nota  1  a) della  sezione  VI, i prodotti compresi nella testata della voce  7112 sono da classificare in questa voce  e in nessun'altra voce della nomenclatura.  9. Ai sensi della voce 7113, per « minuterie » si  intendono :   a) i piccoli oggetti che servono all'ornamento personale (per esempio : anelli,  braccialetti, collane, fermagli, orecchini, catene per orologi, ciondoli, pendenti, spille per  cravatte, gemelli, medaglie o distintivi religiosi o altri); b) gli oggetti per uso personale  destinati ad essere portati sulla persona, nonché gli oggetti da tasca o da borsetta (per esempio :  portasigari o portasigarette, tabacchiere, confettiere e portacipria, borse di maglia metallica,  rosari). Ai sensi della stessa voce, per « oggetti di gioielleria », si intendono le minuterie di  metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, che comportano perle fini,  coltivate o false, pietre preziose (gemme), pietre semipreziose (fini) o pietre false, pietre  sintetiche o ricostituite oppure parti di tartaruga, madreperla, avorio, ambra naturale o  ricostituita, giavazzo o corallo. 10. Ai sensi della voce 7114, per « oggetti di oreficeria », si  intendono quelli per servizio da tavola, da toletta, da scrittoio, i servizi per fumatori, gli  oggetti da ornamento per interni, gli oggetti per l'esercizio del culto. 11. Ai sensi della voce  7117, per « minuterie di fantasia », si intendono gli oggetti della specie di quelli definiti dalla  nota  9  a) (esclusi i bottoni ed altri oggetti della voce 9606, i pettini per ornamento, le  mollette per capelli e oggetti simili, come pure gli spilli per capelli della voce 9615), che non  comportano perle fini o coltivate, pietre preziose (gemme), pietre semipreziose (fini), pietre  sintetiche o ricostituite, né metalli preziosi o metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi,  salvo il caso di guarnizioni o di accessori di minima importanza. Note di sottovoci 1. Ai sensi  delle sottovoci 7106 10, 7108 11, 7110 11, 7110 21, 7110 31 e 7110 41, i termini « polveri » e « in  polvere » comprendono i prodotti che passano attraverso un setaccio con apertura di maglie di 0,5   mm in proporzione uguale o superiore, in peso, a 90 %. 2. Nonostante le disposizioni della nota  4   b) di questo capitolo, ai sensi delle sottovoci 7110 11 e 7110 19, il termine « platino » non  comprende l'iridio, l'osmio, il palladio, il rodio e il rutenio. 3. Ai fini della classificazione  delle leghe nelle sottovoci della voce 7110 ciascuna lega è da classificare con quella dei metalli  : platino, palladio, rodio, iridio, osmio o rutenio che predomina, in peso, su ciascuno di questi  altri metalli. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE XV METALLI COMUNI E LORO LAVORINote 1. Questa  sezione non comprende : a) i colori e gli inchiostri preparati a base di polveri o pagliuzze  metalliche, nonché i fogli per l'impressione a caldo (voci da 3207 a 3210, 3212, 3213 e 3215); b)  il ferro-cerio ed altre leghe piroforiche (voce  3606); c) i copricapo di metallo e loro parti  metalliche delle voci 6506 e 6507; d) le ossature di ombrelli ed altri oggetti della voce 6603; e)  gli oggetti del capitolo 71 (per esempio : leghe di metalli preziosi, metalli comuni placcati o  ricoperti di metalli preziosi, minuteria di fantasia); f) gli oggetti della sezione XVI (macchine  ed apparecchi; materiale elettrico); g) le rotaie montate (voce  8608) ed altri oggetti della  sezione XVII (veicoli terrestri, navi, veicoli aerei); h) gli strumenti e gli apparecchi della  sezione  XVIII, comprese le molle per apparecchi di orologeria; ij) i pallini da caccia, di piombo  (voce  9306) ed altri oggetti della sezione  XIX (armi e munizioni); k) gli oggetti del capitolo 94  (per esempio : mobili, sommier, apparecchi per l'illuminazione, insegne luminose, costruzioni  prefabbricate); l) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per  sport); m) gli stacci a mano, i bottoni, i portapenne, i portamine, le penne ed altri oggetti del  capitolo 96 (lavori diversi); n) gli oggetti del capitolo  97 (per esempio : oggetti d'arte). 2.  Nella nomenclatura, per « parti e forniture di impiego generale » si intendono :   a) gli oggetti  delle voci   7307, 7312, 7315, 7317 o 7318, nonché i corrispondenti oggetti di altri metalli  comuni; b) le molle e le foglie per molle di metalli comuni, escluse le molle per orologeria (voce   9114); c) gli oggetti delle voci 8301, 8302, 8308, 8310 e le cornici e gli specchi di metalli  comuni della voce 8306. Nei capitoli da 73 a 76 e da 78 a 82 (esclusa la voce 7315), il termine «  parti » non va riferito alle parti e alle forniture d'impiego generale, come sopra definite. Con  riserva delle disposizioni del paragrafo precedente e della nota 1 del capitolo  83, i lavori dei  capitoli  82 o 83 sono esclusi dai capitoli da 72 a 76 e da 78 a 81. 3. Nella nomenclatura, per «  metalli comuni » si intendono la ghisa, il ferro e l'acciaio, il rame, il nichel, l'alluminio, il  piombo, lo zinco, lo stagno, il tungsteno (wolframio), il molibdeno, il tantalo, il magnesio, il  cobalto, il bismuto, il cadmio, il titanio, lo zirconio, l'antimonio, il manganese, il berillio, il  cromo, il germanio; il vanadio, il gallio, l'afnio (celtio), l'indio, il niobio (colombio), il  cerio e il tallio. 4. Nella nomenclatura, per « cermet » si intende un prodotto che contiene una  combinazione eterogenea microscopica di un componente metallico e di un componente ceramico. Questo  termine comprende anche i metalli duri (carburi metallici sinterizzati) che sono carburi metallici  sinterizzati con metallo. 5. Regola sulle leghe (diverse dalle ferro-leghe e dalle leghe madri  definite nei capitoli 72 e 74) :   a) le leghe di metalli comuni sono classificate con il metallo  che predomina, in peso, su ciascuno degli altri costituenti; b) le leghe di metalli comuni di  questa sezione e di elementi non compresi in questa sezione, sono classificate come leghe di  metalli comuni di questa sezione, quando il peso totale di tali metalli è uguale o superiore a  quello degli altri elementi; c) i miscugli sinterizzati di polveri metalliche, i miscugli intimi  eterogenei, ottenuti per fusione (diversi dai cermet) e i composti intermetallici seguono il regime  delle leghe. 6. Salvo disposizioni contrarie, ogni riferimento ad un metallo comune nella  nomenclatura, ai sensi della nota 5, deve essere riferito anche alle leghe classificate come il  metallo stesso. 7. Regola sui prodotti composti :   Salvo disposizioni contrarie risultanti dal  testo delle voci, i lavori di metalli comuni o considerati come tali, che comprendono due o più  metalli comuni, sono classificati come il lavoro corrispondente del metallo predominante in peso,  su ciascuno degli altri metalli. Per l'applicazione di questa regola, si considerano : a) la ghisa,  il ferro e l'acciaio, come un solo metallo; b) le leghe come fossero costituite, per l'intero loro  peso, dal metallo di cui seguono il trattamento in virtù della nota  5; c) un cermet della voce  8113 come un solo metallo comune. 8. In questa sezione, si intendono per :   a) « Cascami ed avanzi  » : i cascami e gli avanzi metallici che provengono dalla fabbricazione o dalla lavorazione dei  metalli ed i lavori di metalli definitivamente inutilizzabili come tali in seguito a rottura,  taglio, usura o altri motivi. b) « Polveri » :   i prodotti che passano attraverso un setaccio con  apertura di maglie di 1  mm, in una proporzione uguale o superiore a 90  % in peso. CAPITOLO 72  GHISA, FERRO E ACCIAIO Note 1. In questo capitolo e, per quanto concerne le lettere d), e) e f) di  questa nota, nella nomenclatura si considerano come  : a) « Ghise gregge »  : le leghe  ferro-carbonio che non si prestano praticamente alla deformazione plastica, contenenti, in peso,  più di 2  % di carbonio e che possono, inoltre, contenere, in peso, uno o più elementi nelle  seguenti proporzioni  : - 10  % o meno di cromo, -  6  % o meno di manganese, -  3  % o meno di  fosforo, -  8  % o meno di silicio, - 10  % o meno, in totale, di altri elementi. b) « Ghise  specolari »  :   le leghe ferro-carbonio contenenti, in peso, più di 6  % e non più di 30  % di  manganese e che rispondono, per quanto concerne le altre caratteristiche, alla definizione della  nota  1  a). c) « Ferro-leghe »  :   le leghe in pani, in salmoni, in masse o simili forme  primarie, in forme ottenute col procedimento della colata continua, oppure in graniglie o in  polvere, anche agglomerate, comunemente utilizzate sia come prodotti d'apporto nella preparazione  di altre leghe, sia come disossidanti, desolforanti o per usi simili nella siderurgia, e che non si  prestano in genere alla deformazione plastica, contenenti, in peso, 4  % o più di ferro e uno o più  elementi nelle proporzioni seguenti  : - più di 10  % di cromo, - più di 30  % di manganese, - più  di 3  % di fosforo, - più di 8  % di silicio, - più di 10  %, in totale, di altri elementi, escluso  il carbonio; la percentuale di rame non può, tuttavia, superare 10  %. d) « Acciai »  :   le  materie ferrose diverse da quelle della voce 7203 che, esclusi alcuni tipi di acciai prodotti in  forma di pezzi fusi, si prestano alla deformazione plastica e contengono, in peso, 2  % o meno di  carbonio. Tuttavia gli acciai al cromo possono presentare un tenore di carbonio più elevato. e) «  Acciai inossidabili »  :   gli acciai legati, contenenti, in peso, 1,2  % o meno di carbonio e 10,5   % o più di cromo, con o senza altri elementi. f) « Altri acciai legati »  :   gli acciai che non  rispondono alla definizione di acciai inossidabili e contenenti, in peso, uno o più elementi sotto  indicati nelle proporzioni seguenti  : - 0,3  % o più di alluminio, - 0,0008  % o più di boro, -  0,3  % o più di cromo, - 0,3  % o più di cobalto, - 0,4  % o più di rame, - 0,4  % o più di piombo,  - 1,65  % o più di manganese, - 0,08  % o più di molibdeno, - 0,3  % o più di nichel, - 0,06  % o  più di niobio, - 0,6  % o più di silicio, - 0,05  % o più di titanio, - 0,3  % o più di tungsteno  (wolframio), - 0,1  % o più di vanadio, - 0,05  % o più di zirconio, - 0,1  % o più di altri  elementi (esclusi lo zolfo, il fosforo, il carbonio e l'azoto) presi isolatamente. g) « Cascami  lingottati di ferro o di acciaio »  :   i prodotti grossolanamente colati in forma di lingotti  senza materozze o salmoni che presentano notevoli difetti di superficie e non rispondono, per la  composizione chimica, alle definizioni delle ghise gregge, delle ghise specolari o delle  ferro-leghe. h) « Graniglie »  :   i prodotti che passano attraverso un setaccio con apertura di  maglie di 1  mm, in percentuale, in peso, inferiore a 90  % ed attraverso un setaccio con apertura  di maglie di 5  mm in percentuale, in peso, uguale o superiore a 90  %. ij) « Semiprodotti »  :   i  prodotti di sezione piena ottenuti per colata continua, anche se hanno subito una grossolana  laminazione a caldo; e gli altri prodotti di sezione piena che hanno subito una semplice grossolana  laminazione a caldo o che sono stati semplicemente sgrossati mediante fucinatura o martellatura,  compresi gli sbozzi per profilati. Questi prodotti non sono presentati arrotolati. k) « Prodotti  laminati piatti »  :   i prodotti laminati di sezione trasversale piena rettangolare, che non  rispondono alla definizione data nella precedente nota ij), - arrotolati in spire sovrapposte, o -  non arrotolati, di larghezza almeno uguale a dieci volte lo spessore se questo è inferiore a 4,75   mm o di larghezza superiore a 150  mm se lo spessore è di 4,75  mm o più senza, tuttavia, superare  la metà della larghezza. Restano classificati come prodotti laminati piatti i prodotti della specie  che presentano motivi in rilievo derivanti direttamente dalla laminazione (per esempio  :  scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni, rombi), nonché i prodotti perforati,  ondulati, lucidati, a condizione che queste lavorazioni non abbiano conferito al prodotto il  carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. I prodotti laminati piatti di forma diversa  dalla quadrata o rettangolare e di qualsiasi dimensione sono da classificare come prodotti di  larghezza di 600  mm o più a condizione che non abbiano il carattere di oggetti o di lavori  previsti altrove. l) « Vergella o bordione »  :   i prodotti laminati a caldo, arrotolati in spire  non ordinate (in matasse), con sezione trasversale piena a forma di cerchio, di segmento circolare,  di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo o di altro poligono convesso (compresi i «  cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati » nei quali due lati opposti si presentano in forma  di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). Questi  prodotti possono avere dentellature, collarini, cavità o rilievi ottenuti durante la laminazione  (acciai di armatura per calcestruzzo). m) « Barre »  :   i prodotti che non rispondono a nessuna  delle definizioni di cui alle precedenti lettere ij), k) od l) né alla definizione dei fili, e  aventi sezione trasversale piena e costante a forma di cerchio, di segmento circolare, di ovale, di  quadrato, di rettangolo, di triangolo o di altro poligono convesso (compresi i « cerchi appiattiti  » e i « rettangoli modificati » nei quali due lati opposti si presentano in forma di arco di  cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). Questi prodotti  possono  : - avere dentellature, collarini, cavità o rilievi ottenuti durante la laminazione (barre  di armatura per calcestruzzo); - avere subito una torsione dopo la laminazione. n) « Profilati »  :    i prodotti di sezione trasversale piena e costante che non rispondono a nessuna delle definizioni  di cui alle precedenti lettere ij), k), l) od m), né alla definizione di fili. Il capitolo 72 non  comprende i prodotti delle voci 7301 o 7302. o) « Fili »  :   i prodotti ottenuti a freddo,  arrotolati, aventi una sezione trasversale di qualsiasi forma, piena e costante e che non  rispondono alla definizione dei prodotti laminati piatti. p) « Barre forate per la perforazione »   :   le barre di qualsiasi sezione, adatte alla fabbricazione dei fioretti, in cui la maggior  dimensione esterna della sezione trasversale sia superiore a 15  mm ma non superiore a 52  mm e sia  almeno il doppio della maggiore dimensione interna (foro). Le barre forate di ferro o di acciaio  che non rispondono a questa definizione rientrano nella voce 7304. 2. I metalli ferrosi placcati  con un metallo ferroso di differente qualità, seguono il regime del metallo ferroso che predomina  in peso. 3. I prodotti di ferro o di acciaio ottenuti per elettrolisi, per colata sotto pressione  (pressofusione) o per sinterizzazione sono classificati secondo la loro forma, composizione ed  aspetto nelle voci corrispondenti degli analoghi prodotti laminati a caldo. Note di sottovoci 1. In  questo capitolo, si intendono per  : a) « Ghise gregge legate »  : le ghise gregge contenenti, in  peso, uno o più degli elementi che seguono nelle proporzioni qui indicate  : - più di 0,2  % di  cromo, - più di 0,3  % di rame, - più di 0,3  % di nichel, - più di 0,1  % di uno qualunque dei  seguenti elementi  : alluminio, molibdeno, titanio, tungsteno (wolframio), vanadio. b) « Acciai non  legati automatici »  :   gli acciai non legati contenenti, in peso, uno o più degli elementi sotto  indicati nelle proporzioni seguenti  : - 0,08  % o più di zolfo, - 0,1  % o più di piombo, - più di  0,05  % di selenio, - più di 0,01  % di tellurio, - più di 0,05  % di bismuto. c) « Acciai al  silicio detti magnetici »  :   gli acciai contenenti, in peso, almeno 0,6  % e non più di 6  % di  silicio e non più di 0,08  % di carbonio e che possono contenere, in peso, 1  % o meno di  alluminio, escluso ogni altro elemento in una proporzione che puo conferire loro il carattere di  altri acciai legati. d) « Acciai rapidi »  :   gli acciai legati contenenti, con o senza altri  elementi, almeno due dei tre seguenti elementi  : molibdeno, tungsteno e vanadio con un tenore  totale, in peso, uguale o superiore a 7  % per questi elementi presi insieme, e contenenti 0,6  % o  più di carbonio e da 3 a 6  % di cromo. e) « Acciai silico manganese »  :   gli acciai che  contengono, in peso  : - non più di 0,7  % di carbonio, - 0,5  % o più e non più di 1,9  % di  manganese, e - 0,6  % o più e non più di 2,3  % di silicio, escluso ogni altro elemento in una  proporzione che può loro conferire il carattere di altri acciai legati. 2. La classificazione di  ferro-leghe nelle sottovoci della voce 7202 obbedisce alla regola seguente  : una ferro-lega è  considerata come binaria e classificata nella sottovoce appropriata (se esiste) quando uno solo  degli elementi della lega presenta un tenore che supera la percentuale minima fissata nella nota 1  c) del capitolo. Per analogia, è considerata, rispettivamente, come ternaria o quaternaria quando  due o tre elementi della lega hanno tenori che superano le percentuali minime indicate nella  suddetta nota.   Per l'applicazione di questa regola, gli elementi non specificamente citati nella  nota 1  c) del capitolo e compresi nell'espressione « altri elementi » devono, tuttavia, avere  ognuno un tenore, in peso, superiore a 10  %. Nota complementare 1. Si considerano come  : -  Prodotti laminati piatti « detti magnetici » e ai sensi delle sottovoci 7209 16 10, 7209 17 10,  7209 18 10, 7209 26 10, 7209 27 10, 7209 28 10, e 7211 23 91 i prodotti della specie aventi una  perdita in watt, per chilogrammo, determinata secondo il metodo Epstein, con una corrente a 50  periodi ed una induzione di 1 tesla  : - inferiore o uguale a 2,1  watt, se il loro spessore non  supera 0,20  mm; - inferiore o uguale a 3,6  watt, se il loro spessore è compreso tra 0,20 e 0,60   mm; - inferiore o uguale a 6  watt, se il loro spessore è compreso tra 0,60  mm incluso e 1,50  mm  inclusi. - « Latta » ai sensi delle sottovoci 7210 12 11, ex 7210 70 31, 7212 10 10 e 7212 40 10 i  prodotti laminati piatti di spessore inferiore a 0,5  mm, ricoperti di uno strato metallico con  tenore in stagno uguale o superiore a 97  %, in peso. - « Acciai per utensili » ai sensi delle  sottovoci 7228 30 20, 7228 40 10, 7228 50 20 e 7228 60 81 gli acciai, diversi dagli acciai  inossidabili o acciai rapidi, contenenti, in peso, una delle seguenti composizioni, con o senza  altri elementi  :   - meno di 0,6 % di carbonio  e 0,7 % o più di silicio e 0,05 % o più di vanadio   o 4 % o più di tungsteno; - 0,8 % o più di carbonio  e   0,05 % o più di vanadio; - più di 1,2 %  di carbonio  e   11 % o più e non più di 15 % di cromo; - 0,16 % o più e non più di 0,5 % di  carbonio  e   3,8 % o più e non più di 4,3 % di nickel  e 1,1 % o più e non più di 1,5 % di cromo   e 0,15 % o più e non più di 0,5 % di molibdeno; - 0,3 % o più e non più di 0,5 % di carbonio  e    1,4 % o più e non più di 2,1 % di cromo  e 0,15 % o più e non più di 0,5 % di molibdeno  e meno di  1,2 % di nickel; - 0,3 % o più di carbonio  e   meno di 5,2 % di cromo  e 0,65 % o più di molibdeno  o 0,4 % o più di tungsteno; - 0,5 % o più e non più di 0,6 % di carbonio  e   1,25 % o più e non  più di 1,8 % di nickel  e 0,5 % o più e non più di 1,2 % di cromo  e 0,15 % o più e non più di 0,5  % di molibdeno. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 73 LAVORI DI GHISA, FERRO O ACCIAIO Note 1. In questo capitolo, per «  ghise », si intendono i prodotti ottenuti per fusione nei quali il ferro predomina, in peso, su  ciascuno degli altri elementi e che non rispondono alla composizione chimica degli acciai prevista  alla nota  1  d) del capitolo  72. 2. Ai fini di questo capitolo, il termine « fili » si applica ai  prodotti ottenuti a caldo o a freddo, la cui sezione trasversale, di qualsiasi forma, nella sua più  grande dimensione, non supera i 16  mm. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 74 RAME E LAVORI DI RAME Nota 1. In questo capitolo, si intendono per   : a) « Rame raffinato »  : il metallo, avente, in peso, un tenore minimo di rame di 99,85  %;  oppure  il metallo avente, in peso, un tenore minimo di rame di 97,5  %, purché il tenore di un  qualsiasi altro elemento non superi i limiti indicati nella tabella seguente  :   >SPAZIO PER  TABELLA>   b)« Leghe di rame »  :  le materie metalliche diverse dal rame non raffinato nelle  quali il rame predomina, in peso, su ciascuno degli altri elementi purché  : 1)il tenore, in peso,  di almeno uno di questi altri elementi superi i limiti indicati nella tabella precedente; oppure  2)il tenore totale, in peso, di questi altri elementi superi 2,5  %. c)« Leghe madri di rame »  :   le composizioni contenenti rame, in proporzione superiore a 10  %, in peso, ed altri elementi, non  adatte alla deformazione plastica e che sono utilizzate sia come prodotti di apporto nella  preparazione di altre leghe, sia come disossidanti, desolforanti o in usi simili nella metallurgia  dei metalli non ferrosi. Tuttavia, le combinazioni di fosforo e di rame (fosfuri di rame),  contenenti più di 15  %, in peso, di fosforo rientrano nella voce 2848. d)« Barre »  :  i prodotti  laminati, estrusi, trafilati o fucinati, non arrotolati, la cui sezione trasversale piena e  costante su tutta la lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di  rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti  » e i « rettangoli modificati » nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di  cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione  trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati  su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i  prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. Si considerano  ugualmente tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni che dopo essere stati ottenuti per  stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una  grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti  il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove.  Sono tuttavia da considerare come rame  greggio, della voce 7403, le barre da filo e le billette che sono state appuntite o altrimenti  lavorate alle loro estremità, soltanto per facilitarne l'introduzione nelle macchine destinate a  trasformarle, per esempio, in vergella o in tubi. e)« Profilati »  :  i prodotti laminati, estrusi,  trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o piegatura, anche arrotolati, di sezione trasversale  costante su tutta la lunghezza, che non corrispondono a nessuna delle definizioni di barre, fili,  lamiere, nastri, fogli o tubi. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme che,  dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una  lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per  effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. f)« Fili  »  :  i prodotti laminati, estrusi, stirati o trafilati, arrotolati, la cui sezione trasversale  piena e costante su tutta la lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di  rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti  » e i « rettangoli modificati », nei quali due lati opposti si presentano in forma di arco di  cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione  trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati  su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i  prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. Tuttavia, per  l'interpretazione della voce 7414 sono ammessi come « fili », unicamente, i prodotti, anche  arrotolati, la cui sezione trasversale, di qualsiasi forma, non supera 6  mm nella sua più grande  dimensione. g)« Lamiere, nastri e fogli »  :  i prodotti piatti (diversi dai prodotti greggi della  voce 7403), anche arrotolati, di sezione trasversale piena rettangolare, anche con angoli  arrotondati (compresi i « rettangoli modificati », nei quali i due lati opposti si presentano in  forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali o paralleli), di  spessore costante, presentati  : -in forma quadrata o rettangolare, il cui spessore non supera il  decimo della larghezza, -in forma diversa dalla quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione,  purché non abbiano il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. Sono in particolare  compresi nelle voci 7409 e 7410 le lamiere, i nastri e i fogli che presentano motivi (per esempio   : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni, rombi) e quelli perforati, ondulati,  lucidati o ricoperti, purché queste lavorazioni non abbiano per effetto di conferire a tali  prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. h)« Tubi »  :  i prodotti cavi,  anche arrotolati, la cui sezione trasversale, costante su tutta la lunghezza e con una sola cavità  chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo  equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti hanno uno spessore costante. Si  considerano inoltre come tubi i prodotti di sezione trasversale a forma di quadrato, di rettangolo,  di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che possono presentare angoli arrotondati  su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna ed esterna abbiano la stessa forma, la  stessa disposizione e lo stesso centro. I tubi con le sezioni trasversali sopra citate possono  essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati, forati, strozzati, svasati, conici o  muniti di flange, di collari o di anelli. Nota di sottovoci 1.In questo capitolo, si intende per  :  a)« Leghe a base di rame-zinco (ottone) »  : ogni lega di rame e zinco, con o senza altri elementi.  Quando altri elementi sono presenti  : -lo zinco predomina, in peso, su ciascuno di questi altri  elementi; -l'eventuale tenore in nichel è inferiore, in peso, a 5  % (vedi leghe a base di  rame-nichel-zinco [argentone]); -l'eventuale tenore in stagno è inferiore, in peso, a 3  % (vedi  leghe a base di rame-stagno [bronzo]). b)« Leghe a base di rame-stagno (bronzo) »  :  ogni lega di  rame e stagno, con o senza altri elementi. Quando altri elementi sono presenti lo stagno predomina,  in peso, su ciascuno di questi altri elementi. Tuttavia, quando il tenore di stagno, in peso, è  almeno pari a 3  %, il tenore di zinco può predominare ma deve essere, in peso, inferiore a 10  %.  c)« Leghe a base di rame-nichel-zinco (argentone) »  :  ogni lega di rame, nichel e zinco, con o  senza altri elementi. Il tenore di nichel è uguale o superiore, in peso, a 5  % (vedi leghe a base  di rame-zinco [ottone]). d)« Leghe a base di rame-nichel »  :  ogni lega di rame e nichel, con o  senza altri elementi, ma che, in ogni caso, non contengano, in peso, più di 1  % di zinco. Quando  altri elementi sono presenti, il nichel predomina, in peso, su ciascuno di questi altri elementi. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 75 NICHEL E LAVORI DI NICHEL Nota 1. In questo capitolo, si intendono  per  : a) « Barre »  : i prodotti laminati, estrusi, trafilati o fucinati, non arrotolati, la cui  sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza si presenta in forma di cerchio, di  ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare  (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati » nei quali i due lati opposti si  presentato in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e  paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale  possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di sezione  trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il  decimo della larghezza. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni  che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una  lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per  effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. b) «  Profilati »  :   i prodotti laminati, estrusi, trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o  piegatura, anche arrotolati, di sezione trasversale costante su tutta la lunghezza, che non  corrispondono a nessuna delle definizioni di barre, fili, lamiere, nastri, fogli o tubi. Si  considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme che, dopo essere stati ottenuti per  stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una  grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti  il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. c) « Fili »  :   i prodotti laminati,  estrusi, stirati o trafilati, arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la  lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo  equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli  modificati », nei quali due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre  gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata,  rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza.  Lo spessore dei prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione «  rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. d) « Lamiere, nastri e fogli »  :   i  prodotti piatti (diversi dai prodotti greggi della voce 7502), anche arrotolati, di sezione  trasversale piena rettangolare, anche con angoli arrotondati (compresi i « rettangoli modificati »,  nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri  due sono rettilinei, uguali o paralleli), di spessore costante, presentati  : - in forma quadrata o  rettangolare, il cui spessore non supera il decimo della larghezza, - in forma diversa dalla  quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione, purché non abbiano il carattere di oggetti o di  lavori previsti altrove. Sono in particolare compresi nella voce 7506, le lamiere, i nastri e i  fogli che presentano motivi (per esempio  : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni,  rombi), nonché quelli perforati, ondulati, lucidati o ricoperti, purché queste lavorazioni non  abbiano per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti  altrove. e) « Tubi »  :   i prodotti cavi, anche arrotolati, la cui sezione trasversale, costante  su tutta la lunghezza e con una sola cavità chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di  quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti  hanno uno spessore costante. Si considerano inoltre come tubi i prodotti di sezione trasversale a  forma di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che  possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna  ed esterna abbiano la stessa forma, la stessa disposizione e lo stesso centro. I tubi con le  sezioni trasversali sopra citate possono essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati,  forati, strozzati, svasati, conici o muniti di flange, di collari o di anelli. Note di sottovoci 1.  In questo capitolo, si intende per  : a) « Nichel non legato »  : il metallo contenente, in totale,  almeno 99  %, in peso, di nichel o di cobalto, purché  : 1) il tenore di cobalto non superi, in  peso, 1,5 %, e 2) il tenore di un altro elemento non superi i limiti indicati nella tabella  seguente  :   >SPAZIO PER TABELLA>   b)« Leghe di nichel »  :  le materie metalliche, dove il  nichel predomina, in peso, su ciascuno degli altri elementi, purché  : 1)il tenore di cobalto  superi, in peso, 1,5  %, 2)il tenore, in peso, di almeno uno degli altri elementi, superi il limite  indicato nella tabella precedente, oppure, 3)il tenore totale, in peso, di elementi diversi dal  nichel e cobalto, superi 1  %. 2.Nonostante le disposizioni della nota 1  c) di questo capitolo,  per l'interpretazione della sottovoce 7508  10, sono ammessi come « fili » unicamente i prodotti,  anche arrotolati, la cui sezione trasversale, di qualsiasi forma, non supera 6  mm nella sua più  grande dimensione. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 76 ALLUMINIO E LAVORI DI ALLUMINIO Nota 1. In questo capitolo, si  intendono per : a) « Barre » : i prodotti laminati, estrusi, trafilati o fucinati, non arrotolati,  la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza si presenta in forma di cerchio,  di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare  (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati » nei quali i due lati opposti si  presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e  paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale  possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di sezione  trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il  decimo della larghezza. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni  che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una  lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per  effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. b) «  Profilati » :   i prodotti laminati, estrusi, trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o  piegatura, anche arrotolati, di sezione trasversale costante su tutta la lunghezza, che non  corrispondono a nessuna delle definizioni di barre, fili, lamiere, nastri, fogli o tubi. Si  considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme che, dopo essere stati ottenuti per  stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una  grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti  il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. c) « Fili » :   i prodotti laminati, estrusi,  stirati o trafilati, arrotolati; la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza  si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di  poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati », nei  quali due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due  sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare,  triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore  dei prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare  modificata ») supera il decimo della larghezza. d) « Lamiere, nastri e fogli » :   i prodotti  piatti (diversi dai prodotti greggi della voce 7601), anche arrotolati, di sezione trasversale  piena rettangolare, anche con angoli arrotondati (compresi i « rettangoli modificati », nei quali i  due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono  rettilinei, uguali e paralleli), di spessore costante, presentati : - in forma quadrata o  rettangolare, il cui spessore non supera il decimo della larghezza, - in forma diversa dalla  quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione, purché non abbiano il carattere di oggetti o di  lavori previsti altrove. Sono in particolare compresi nelle voci 7606 e 7607 le lamiere, i nastri e  i fogli che presentano motivi (per esempio : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni,  rombi), nonché quelli perforati, ondulati, lucidati o ricoperti, purché queste lavorazioni non  abbiano per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti  altrove. e) « Tubi » :   i prodotti cavi, anche arrotolati, la cui sezione trasversale, costante su  tutta la lunghezza e con una sola cavità chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di  quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti  hanno uno spessore costante. Si considerano inoltre come tubi i prodotti di sezione trasversale a  forma di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che  possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna  ed esterna abbiano la stessa forma, la stessa disposizione e lo stesso centro. I tubi con le  sezioni trasversali sopra citate possono essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati,  forati, strozzati, svasati, conici o muniti di flange, di collari o di anelli. Note di sottovoci 1.  In questo capitolo, si intendono per : a) « Alluminio non legato » : il metallo contenente almeno  99 %, in peso, di alluminio, purché il tenore, in peso, di ogni altro elemento non superi i limiti  indicati nella tabella seguente :   >SPAZIO PER TABELLA>  b)« Leghe di alluminio » :  le materie  metalliche nelle quali l'alluminio predomina, in peso, su ciascuno degli altri elementi, purché :  1)il tenore in peso di almeno uno degli altri elementi o del totale ferro-silicio, superi i limiti  indicati nella precedente tabella; oppure 2)il tenore totale, in peso, di questi altri elementi  superi 1 %. 2.Nonostante le disposizioni della nota 1  c) di questo capitolo, per l'interpretazione  della sottovoce 7616  91, sono ammessi come « fili » unicamente i prodotti, anche arrotolati, la  cui sezione trasversale, di qualsiasi forma, non supera 6  mm nella sua più grande dimensione. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 78 PIOMBO E LAVORI DI PIOMBO Nota 1. In questo capitolo, si intende  per  : a) « Barre »  : i prodotti laminati, estrusi, trafilati o fucinati, non arrotolati, la cui  sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza si presenta in forma di cerchio, di  ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare  (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati » nei quali i due lati opposti si  presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e  paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale  possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di sezione  trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il  decimo della larghezza. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni  che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una  lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per  effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. b) «  Profilati »  :   i prodotti laminati, estrusi, trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o  piegatura, anche arrotolati, di sezione trasversale costante su tutta la lunghezza, che non  corrispondono a nessuna delle definizioni di barre, fili, lamiere, nastri, fogli o tubi. Si  considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme che, dopo essere stati ottenuti per  stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una  grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti  il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. c) « Fili »  :   i prodotti laminati,  estrusi, stirati o trafilati, arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la  lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo  equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli  modificati », nei quali due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre  gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata,  rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza.  Lo spessore dei prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione «  rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. d) « Lamiere nastri e fogli »  :   i  prodotti piatti (diversi dai prodotti in greggi della voce 7801), anche arrotolati, di sezione  trasversale piena rettangolare, anche con angoli arrotondati (compresi i « rettangoli modificati »,  nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri  due sono rettilinei, uguali o paralleli), di spessore costante, presentati  : - in forma quadrata o  rettangolare, il cui spessore non supera il decimo della larghezza, - in forma diversa dalla  quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione, purché non abbiano il carattere di oggetti o di  lavori previsti altrove. Sono in particolare compresi nella voce 7804 le lamiere, i nastri e i  fogli che presentano motivi (per esempio  : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni,  rombi), nonché quelli perforati, ondulati, lucidati o ricoperti, purché queste lavorazioni non  abbiano per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti  altrove. e) « Tubi »  :   i prodotti cavi, anche arrotolati, la cui sezione trasversale, costante  su tutta la lunghezza e con una sola cavità chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di  quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti  hanno uno spessore costante. Si considerano inoltre come tubi i prodotti di sezione trasversale a  forma di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che  possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna  ed esterna abbiano la stessa forma, la stessa disposizione e lo stesso centro. I tubi con le  sezioni trasversali sopra citate possono essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati,  forati, strozzati, svasati, conici o muniti di flange, di collari o di anelli. Nota di sottovoci 1.  In questo capitolo, « per piombo raffinato » si intende  : il metallo contenente almeno 99,9 %, in  peso, di piombo, purché il tenore, in peso, di un altro elemento non superi i limiti indicati nella  tabella seguente  :   >SPAZIO PER TABELLA>  >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 79 ZINCO E LAVORI DI  ZINCO Nota 1. In questo capitolo si intendono per  : a) « Barre »  : i prodotti laminati, estrusi,  trafilati o fucinati, non arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la  lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo  equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli  modificati » nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso,  mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale  quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la  lunghezza. Lo spessore dei prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di  sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. Si considerano ugualmente  tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio,  getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una grossolana  sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti il  carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. b) « Profilati »  :   i prodotti laminati,  estrusi, trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o piegatura, anche arrotolati, di sezione  trasversale costante su tutta la lunghezza, che non corrispondono a nessuna delle definizioni di  barre, fili, lamiere, nastri, fogli o tubi. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse  forme che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una  lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per  effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. c) «  Fili »  :   i prodotti laminati, estrusi, stirati o trafilati, arrotolati, la cui sezione  trasversale piena e costante su tutta la lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di  quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i «  cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati », nei quali due lati opposti si presentano in  forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I  prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare  angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di sezione trasversale  rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il decimo della  larghezza. d) « Lamiere, nastri e fogli »  :   i prodotti piatti (diversi dai prodotti greggi della  voce 7901), anche arrotolati, di sezione trasversale piena rettangolare, anche con angoli  arrotondati (compresi i « rettangoli modificati », nei quali i due lati opposti si presentano in  forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali o paralleli), di  spessore costante, presentati  : - in forma quadrata o rettangolare, il cui spessore non supera il  decimo della larghezza, - in forma diversa dalla quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione,  purché non abbiano il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. Sono in particolare  compresi nella voce 7905 le lamiere, i nastri e i fogli che presentano motivi (per esempio  :  scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni, rombi) e quelli perforati, ondulati, lucidati  o ricoperti, purché queste lavorazioni non abbiano per effetto di conferire a tali prodotti il  carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. e) « Tubi »  :   i prodotti cavi, anche  arrotolati, la cui sezione trasversale, costante su tutta la lunghezza e con una sola cavità  chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo  equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti hanno uno spessore costante. Si  considerano inoltre come tubi i prodotti di sezione trasversale a forma di quadrato, di rettangolo,  di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che possono presentare angoli arrotondati  su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna ed esterna abbiano la stessa forma, la  stessa disposizione e lo stesso centro. I tubi con le sezioni trasversali sopra citate possono  essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati, forati, strozzati, svasati, conici o  muniti di flange di collari o di anelli. Nota di sottovoci 1. In questo capitolo, si intendono per   : a) « zinco non legato »  : il metallo contenente almeno 97,5 %, in peso, di zinco; b) « leghe di  zinco »  :   le materie metalliche nelle quali predomina lo zinco, in peso, su ciascuno degli altri  elementi, purché il tenore totale, in peso, di questi altri elementi superi 2,5 %; c) « zinco  polverizzato »  :   lo zinco polverizzato che è ottenuto per condensazione dei vapori di zinco e  che presenta delle particelle sferiche più fini delle polveri. Almeno 80 %, in peso, tra esse  passano attraverso un setaccio avente un'apertura di maglie di 63  micrometri (micron). Esse devono  contenere almeno 85 %, in peso, di zinco metallico. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 80 STAGNO E LAVORI DI STAGNO Nota 1. In questo capitolo, si intendono  per  : a) « Barre »  : i prodotti laminati, estrusi, trafilati o fucinati, non arrotolati, la cui  sezione trasversale piena e costante su tutta la lunghezza si presenta in forma di cerchio, di  ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare  (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli modificati » nei quali i due lati opposti si  presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri due sono rettilinei, uguali e  paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata, rettangolare, triangolare o poligonale  possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza. Lo spessore dei prodotti di sezione  trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione « rettangolare modificata ») supera il  decimo della larghezza. Si considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme e dimensioni  che, dopo essere stati ottenuti per stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una  lavorazione ulteriore eccedente una grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per  effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. b) «  Profilati »  :   i prodotti laminati, estrusi, trafilati, fucinati o ottenuti per formatura o  piegatura, anche arrotolati, di sezione trasversale costante su tutta la lunghezza, che non  corrispondono a nessuna delle definizioni di barre, fili, lamiere, nastri, fogli o tubi. Si  considerano ugualmente tali i prodotti delle stesse forme che, dopo essere stati ottenuti per  stampaggio, getto o sinterizzazione, abbiano ricevuto una lavorazione ulteriore eccedente una  grossolana sbavatura, purché questa lavorazione non abbia per effetto di conferire a tali prodotti  il carattere di oggetti o di lavori previsti altrove. c) « Fili »  :   i prodotti laminati,  estrusi, stirati o trafilati, arrotolati, la cui sezione trasversale piena e costante su tutta la  lunghezza si presenta in forma di cerchio, di ovale, di quadrato, di rettangolo, di triangolo  equilatero o di poligono convesso regolare (compresi i « cerchi appiattiti » e i « rettangoli  modificati », nei quali due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre  gli altri due sono rettilinei, uguali e paralleli). I prodotti di sezione trasversale quadrata,  rettangolare, triangolare o poligonale possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza.  Lo spessore dei prodotti di sezione trasversale rettangolare (compresi i prodotti di sezione «  rettangolare modificata ») supera il decimo della larghezza. d) « Lamiere, nastri e fogli »  :   i  prodotti piatti (diversi dai prodotti greggi della voce 8001), anche arrotolati, di sezione  trasversale piena rettangolare, anche con angoli arrotondati (compresi i « rettangoli modificati »,  nei quali i due lati opposti si presentano in forma di arco di cerchio convesso, mentre gli altri  due sono rettilinei, uguali o paralleli), di spessore costante, presentati  : - in forma quadrata o  rettangolare, il cui spessore non supera il decimo della larghezza, - in forma diversa dalla  quadrata o rettangolare, di qualsiasi dimensione, purché non abbiano il carattere di oggetti o di  lavori previsti altrove. Sono in particolare compresi nelle voci 8004 e 8005 le lamiere, i nastri e  i fogli che presentano motivi (per esempio  : scanalature, striature, goffrature, lacrime, bottoni,  rombi), nonché quelli perforati, ondulati, lucidati o ricoperti, purché queste lavorazioni non  abbiano per effetto di conferire a tali prodotti il carattere di oggetti o di lavori previsti  altrove; e) « Tubi »  :   i prodotti cavi, anche arrotolati, la cui sezione trasversale, costante  su tutta la lunghezza e con una sola cavità chiusa, si presenta in forma di cerchio, di ovale, di  quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, e le cui pareti  hanno uno spessore costante. Si considerano inoltre come tubi i prodotti di sezione trasversale a  forma di quadrato, di rettangolo, di triangolo equilatero o di poligono convesso regolare, che  possono presentare angoli arrotondati su tutta la lunghezza, purché le sezioni trasversali interna  ed esterna abbiano la stessa forma, la stessa disposizione e lo stesso centro. I tubi con le  sezioni trasversali sopra citate possono essere lucidati, ricoperti, curvati, filettati, maschiati,  forati, strozzati, svasati, conici o muniti di flange, di collari o di anelli. Nota di sottovoci 1.  In questo capitolo, si intendono per  : a) « Stagno non legato »  : il metallo contenente almeno 99   %, in peso, di stagno, purché il tenore, in peso, di bismuto o di rame, eventualmente presenti,  sia inferiore ai limiti indicati nella seguente tabella  :   >SPAZIO PER TABELLA>  b)« Leghe di  stagno »  :  le materie metalliche nelle quali lo stagno predomina, in peso, su ciascuno degli  altri elementi, purché  : 1)il tenore totale, in peso, di questi altri elementi superi 1  %, oppure  2)il tenore, in peso, di bismuto o di rame sia uguale o superiore ai limiti indicati nella tabella  precedente. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 81 ALTRI METALLI COMUNI; CERMET; LAVORI DI QUESTE MATERIE Nota di  sottovoci 1. La nota 1 del capitolo 74 che definisce le barre, profilati, fili, lamiere, nastri e  fogli, si applica, mutatis mutandis, a questo capitolo. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 82 UTENSILI E UTENSILERIA; OGGETTI DI COLTELLERIA E POSATERIA DA  TAVOLA, DI METALLI COMUNI;  PARTI DI QUESTI OGGETTI DI METALLI COMUNI Note 1. Indipendentemente  dalle lampade per saldare, dalle fucine portatili, dalle mole con sostegni e dagli assortimenti di  manicure o pedicure, nonché dagli oggetti della voce 8209, questo capitolo comprende solamente gli  oggetti provvisti di una lama o di una parte operante  : a) di metallo comune; b) di carburi  metallici o di cermet; c) di pietre preziose (gemme), semipreziose (fini) o di pietre sintetiche o  ricostituite, su supporto di metallo comune, di carburi metallici o di cermet; d) di materie  abrasive su supporto di metallo comune, a condizione che si tratti di utensili i cui denti, spigoli  o altre parti trancianti o taglienti, non abbiano perduto la loro funzione propria per il fatto  dell'aggiunta di polveri abrasive. 2. Le parti di metalli comuni degli oggetti di questo capitolo  sono classificate con questi ultimi escluse le parti espressamente nominate e dei portautensili per  utensileria a mano della voce 8466. Sono tuttavia escluse in ogni caso da questo capitolo le parti  e forniture d'impiego generale, ai sensi della nota  2 di questa sezione.    Sono esclusi da questo  capitolo le teste, i pettini, i contropettini, le lame e i coltelli di rasoi e tosatrici elettriche  (voce  8510). 3. Gli assortimenti composti di uno o più coltelli della voce 8211 e di un numero  almeno uguale di oggetti della voce 8215 rientrano in quest'ultima voce. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 83 LAVORI DIVERSI DI METALLI COMUNI Note 1. Ai sensi di questo  capitolo le parti di metalli comuni sono da classificare nella voce corrispondente degli oggetti ai  quali si riferiscono. Tuttavia non sono da considerare come parti di lavori di questo capitolo gli  oggetti di ghisa, di ferro o di acciaio delle voci 7312, 7315, 7317, 7318 o 7320 né gli stessi  oggetti di altri metalli comuni (capitoli da 74 a 76 e da 78 a  81). 2. Ai sensi della voce 8302, «  per rotelle » si intendono quelle aventi un diametro (eventualmente compreso il cerchione)  inferiore o uguale a 75  mm o quelle aventi un diametro (eventualmente compreso il cerchione)  superiore a 75  mm, purché la larghezza della ruota o del cerchione che vi è adattato sia inferiore  a 30  mm. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE XVI MACCHINE ED APPARECCHI,  MATERIALE ELETTRICO E  LORO PARTI;  APPARECCHI DI REGISTRAZIONE O DI RIPRODUZIONE DEL SUONO,  APPARECCHI DI REGISTRAZIONE  O DI RIPRODUZIONE DELLE IMMAGINI  E DEL SUONO IN TELEVISIONE,  PARTI ED ACCESSORI DI QUESTI  APPARECCHIPER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 395R2448.5Note 1. Questa sezione non comprende : a) i nastri trasportatori e le cinghie di  trasmissione, di materie plastiche del capitolo  39, i nastri trasportatori e le cinghie di  trasmissione, di gomma vulcanizzata (voce  4010), nonché gli oggetti per usi tecnici di gomma  vulcanizzata non indurita (voce  4016); b) gli oggetti per usi tecnici di cuoio naturale o  ricostituito (voce  4204) o di pelli da pellicceria (voce  4303); c) i tubetti, spole, rocche,  rocchetti e supporti simili di qualsiasi materia (per esempio : capitoli 39, 40, 44, 48 o sezione   XV); d) le carte perforate per meccanismi Jacquard o macchine simili (per esempio : capitoli 39 o  48, sezione  XV); e) le cinghie di trasmissione ed i nastri trasportatori di materie tessili (voce   5910), nonché gli oggetti per usi tecnici di materie tessili (voce  5911); f) le pietre preziose  (gemme), le pietre semipreziose (fini), le pietre sintetiche o ricostituite delle voci da 7102 a  7104 nonché i lavori costituiti interamente da queste materie della voce 7116, esclusi, tuttavia,  gli zaffiri e i diamanti lavorati, non montati, punte di lettura (voce  8522); g) le parti e  forniture d'impiego generale, ai sensi della nota 2 della sezione  XV, di metalli comuni (sezione   XV) ed oggetti simili di materie plastiche (capitolo  39); h) le aste di perforazione (voce   73.04); ij) le tele e cinghie senza fine di fili o nastri metallici (sezione  XV); k) gli oggetti  dei capitoli 82 o 83; l) gli oggetti della sezione XVII; m) gli oggetti del capitolo  90; n) gli  oggetti di orologeria (capitolo  91); o) gli utensili intercambiabili della voce 8207 e le spazzole  costituenti elementi di macchine (voce 9603), nonché gli utensili intercambiabili simili i quali  sono da classificare secondo la materia costitutiva della loro parte operante (per esempio :  capitoli  40, 42, 43, 45, 59, voci 6804 e 6909); p) gli oggetti del capitolo 95. 2. Con riserva  delle disposizioni della nota 1 di questa sezione e nella nota  1 dei capitoli 84 e 85, le parti di  macchine (escluse le parti degli oggetti delle voci 8484, 8544, 8545, 8546 o 8547) sono da  classificare conformemente alle regole seguenti :   a) le parti consistenti in oggetti compresi in  una voce qualsiasi dei capitoli 84 o 85 (escluse le voci 8409, 8431, 8448, 8466, 8473, 8485, 8503,  8522, 8529, 8538 e 8548) rientrano nella loro rispettiva voce qualunque sia la macchina alla quale  sono destinate; b) le parti, diverse da quelle del paragrafo precedente, se riconoscibili come  destinate esclusivamente o principalmente ad una macchina particolare o a più macchine  classificabili nella stessa voce (anche nelle voci 8479 o 8543) rientrano nella voce afferente a  detta o dette macchine o, secondo il caso, nelle voci 8409, 8431, 8448, 8466, 8473, 8503, 8522,  8529 o 8538; tuttavia, le parti destinate principalmente agli oggetti tanto della voce 8517 quanto  delle voci da 8525 a 8528 sono da classificare nella voce 8517; c) le altre parti rientrano nelle  voci 8409, 8431, 8448, 8466, 8473, 8503, 8522, 8529 o 8538, secondo il caso, oppure, in difetto,  nelle voci 8485 o 8548. 3. Salvo disposizioni contrarie, le combinazioni di macchine di specie  diversa, destinate a funzionare insieme e costituenti un solo corpo, nonché le macchine che  compiono due o più funzioni diverse, alternative o complementari, sono da classificare tenendo  conto della funzione principale che caratterizza il complesso. 4. Quando una macchina o una  combinazione di macchine sono costituite da elementi distinti (anche separati o uniti tra loro da  condotti, dispositivi di trasmissione, cavi elettrici o altro collegamento) per assicurare  congiuntamente una funzione ben determinata compresa in una delle voci del capitolo  84 o del  capitolo 85, l'insieme è da classificare nella voce corrispondente alla funzione che assicura. 5.  Per l'applicazione delle note che precedono, il termine « macchine » comprende le macchine,  apparecchi, dispositivi, congegni e materiali diversi citati nelle voci dei capitoli  84 o 85. Note  complementari 1. Gli utensili necessari al montaggio o alla manutenzione delle macchine seguono il  regime di queste quando siano presentati allo sdoganamento insieme alle relative macchine. Lo  stesso regime è applicabile agli utensili intercambiabili che siano presentati contemporaneamente  alle macchine di cui costituiscono la dotazione normale e purché essi siano normalmente venduti con  quelle. 2. Il dichiarante in dogana è tenuto a produrre, a corredo della sua dichiarazione, se la  dogana lo esige, un documento illustrato (notizie, prospetti, pagine di cataloghi, fotografie,  ecc.) indicante la designazione corrente della macchina, i suoi usi e le sue caratteristiche  essenziali e, per le macchine presentate smontate o non montate, un piano di montaggio ed un  inventario del contenuto dei diversi colli. 3. A richiesta del dichiarante in dogana e  subordinatamente alle condizioni stabilite dalle autorità competenti, le disposizioni della regola  generale 2  a) si applicano anche alle macchine presentate a riprese. CAPITOLO 84 REATTORI  NUCLEARI, CALDAIE, MACCHINE, APPARECCHI E CONGEGNI MECCANICI;  PARTI DI QUESTE MACCHINE O  APPARECCHI Note  1. Questo capitolo non comprende : a) le mole ed oggetti simili per macinare e gli  altri oggetti del capitolo  68; b) le macchine, apparecchi o congegni (per esempio : pompe) di  ceramica e le parti di ceramica di macchine, apparecchi o congegni di qualsiasi materia (capitolo   69); c) le vetrerie per laboratorio (voce  7017) ed i lavori di vetro per usi tecnici (voce  7019 o  7020); d) gli oggetti delle voci 7321 o 7322 e gli oggetti simili di altri metalli comuni (capitoli  da 74 a 76 o da 78 a 81); e) gli utensili elettromeccanici per l'impiego a mano, della voce 8508 e  gli apparecchi elettromeccanici per uso domestico della voce 8509; f) le scope meccaniche per  l'impiego a mano, diverse da quelle a motore (voce  9603).  2. Con riserva delle disposizioni della  nota  3 della sezione  XVI, le macchine e gli apparecchi suscettibili di essere classificati sia  nelle voci da 8401 a 8424, sia nelle voci da 8425 a  8480, sono da classificare nelle voci da 8401  a 8424. Tuttavia, non rientrano nella voce 8419 :   a) le incubatrici ed allevatrici artificiali  per l'avicoltura e gli armadi e stufe di germinazione (voce  8436); b) gli apparecchi umidificatori  dei grani per mulini (voce  8437); c) i diffusori per zuccherifici (voce  8438); d) le macchine e  gli apparecchi termici per il trattamento dei filati, tessuti e lavori di materie tessili (voce   8451); e) gli apparecchi e dispositivi costruiti per compiere un'operazione meccanica, nei quali la  variazione di temperatura, anche se necessaria, ha solo funzione accessoria.    Non rientrano nella  voce 8422 :   a) le macchine da cucire per la chiusura degli imballaggi (voce  8452); b) le  macchine ed apparecchi per ufficio della voce 8472;    Non rientrano nella voce 8424 : le macchine  per la stampa a getto d'inchiostro (voci 8443 o 8471).  3. Le macchine utensili che operano con  l'asportazione di qualsiasi materia, suscettibili di rientrare sia nella voce 8456 sia nelle voci  da 8457 a 8461, 8464, o 8465, sono da classificare nella voce 8456.  4. Rientrano, soltanto, nella  voce 8457 le macchine utensili per la lavorazione dei metalli, diversi dai torni (compresi i centri  di tornitura) che possono effettuare differenti tipi di lavorazione, sia per :   a) cambio  automatico degli utensili in partenza da uno speciale deposito conformemente ad un programma di  lavorazione (centri di lavorazione); b) utilizzazione automatica, simultanea o sequenziale, di  diverse unità di lavorazione, che operano su un pezzo a posto fisso (macchine a posto fisso);  oppure c) trasferimento automatico del pezzo da lavorare a differenti unità di lavorazione  (macchine a stazioni multiple).  5.   A. Ai sensi della voce 8471 per « macchine automatiche per  l'elaborazione dell'informazione » si intendono : a) le macchine numeriche atte a : 1) registrare  il o i programmi di elaborazione e almeno i dati immediatamente necessari per l'esecuzione di  questo o di questi programmi; 2) essere liberamente programmate conformemente ai bisogni  dell'utilizzatore; 3) eseguire elaborati aritmetici definiti dall'utilizzatore; 4) eseguire, senza  intervento umano, un programma di elaborazione, che esse devono essere in grado, con decisione  logica, di modificarne l'esecuzione nel corso dell'elaborazione; b) le macchine analogiche atte a  simulare modelli matematici che comportano almeno : organi analogici, organi di comando e  dispositivi di programmazione; c) le macchine ibride che comprendono una macchina numerica  associata ad elementi analogici oppure una macchina analogica associata ad elementi numerici. B. Le  macchine automatiche per l'elaborazione dell'informazione possono presentarsi in forma di sistemi  che comprendono un numero variabile di unità distinte. Con riserva delle disposizioni del paragrafo  E. appresso, deve essere considerata come facente parte del sistema completo ogni unità che  risponde simultaneamente ai seguenti requisiti :   a) essere del tipo utilizzato esclusivamente o  principalmente in un sistema automatico di trattamento dell'informazione; b) essere collegabile  all'unità centrale di elaborazione, sia direttamente, sia con una o più altre unità intermedie; c)  essere atta a ricevere o a fornire dati in una forma - codici o segnali - utilizzabili dal sistema.  C. Le unità di una macchina automatica di elaborazione dell'informazione, presentate isolatamente,  rientrano nella voce 8471. D. Le stampanti, le tastiere, i dispositivi d'entrata a coordinate  x, y  nonché le unità di memoria a dischi che rispondono ai requisiti di cui ai sopracitati paragrafi  B.   b) e B.  c) sono sempre da classificare come unità nella voce  8471. E. Le macchine che esercitano  una specifica funzione diversa dall'elaborazione dell'informazione, che incorporano una macchina  automatica di elaborazione dell'informazione o che lavorano in collegamento con tale macchina sono  da classificare nella voce corrispondente a questa funzione o, in difetto, in una voce residua.  6.  Rientrano nella voce 8482 le sfere di acciaio calibrate, cioè le sfere brunite il cui diametro  massimo o minimo non differisce più di 1  % del diametro nominale, a condizione, tuttavia, che  questa differenza (tolleranza) non superi 0,05  mm. Le sfere di acciaio che non rispondono alla  definizione anzidetta sono da classificare nella voce 7326.  7. Salvo disposizioni contrarie e con  riserva delle norme stabilite dalla precedente nota  2 e dalla nota  3 della sezione  XVI, le  macchine ad utilizzazioni multiple sono da classificare nella voce afferente all'utilizzazione  principale. Qualora una tale voce non esista o non sia possibile determinare l'utilizzazione  principale, sono da classificare nella voce 8479.   In ogni caso rientrano ugualmente nella voce  8479 le macchine per la fabbricazione di cordami e cavi di qualsiasi materia (per esempio :  trefolatrici, riunitrici, cardatrici, ecc.). 8. Per l'applicazione della voce  8470, l'espressione  « tascabile » si applica unicamente alle macchine le cui dimensioni non superano 170  mm ×  100  mm  ×  45  mm. Note di sottovoci 1. Ai sensi della sottovoce  8471 49, per sistemi si intendono le  macchine automatiche di elaborazione dell'informazione le cui unità rispondono simultaneamente alle  condizioni enunciate nella nota  5  B) del capitolo  84 e che comportano almeno una unità centrale  di elaborazione, una unità di entrata (ad esempio : una tastiera o un lettore) e una unità di  uscita (ad esempio : mensola di visualizzazione o stampante). 2. La sottovoce 8482 40 si applica  unicamente ai cuscinetti a rotolamento con rullini cilindrici di diametro costante non superiore a  5  mm e di lunghezza uguale o superiore tre volte il diametro. Questi rullini possono essere  arrotondati alle estremità. Nota complementare 1. Si considerano come « motori per l'aviazione »  delle sottovoci 8407 10 e 8409 10 soltanto i motori appositamente costruiti per ricevere un'elica o  un rotore. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 85 MACCHINE, APPARECCHI E MATERIALE ELETTRICO E LORO PARTI;   APPARECCHI PER LA REGISTRAZIONE O LA RIPRODUZIONE DEL SUONO,  APPARECCHI PER LA REGISTRAZIONE O LA  RIPRODUZIONE DELLE IMMAGINI  E DEL SUONO PER LA TELEVISIONE, E PARTI ED ACCESSORI DI QUESTI  APPARECCHI Note 1. Sono esclusi da questo capitolo : a) le coperte, i cuscini, gli scaldapiedi e  manufatti simili, riscaldati elettricamente; i vestiti, le calzature, gli scaldaorecchie ed altri  manufatti da portare sulla persona, riscaldati elettricamente; b) i lavori di vetro della voce  7011; c) i mobili riscaldati elettricamente del capitolo  94. 2. Gli oggetti che possono rientrare  sia nelle voci da 8501 a 8504, sia nelle voci 8511, 8512, 8540, 8541 o 8542 sono da classificare in  queste ultime cinque voci.   Tuttavia, i mutatori a vapore di mercurio con recipiente metallico  rientrano nella voce 8504. 3. La voce 8509 comprende, purché si tratti di apparecchi  elettromeccanici dei tipi comunemente utilizzati per usi domestici :   a) gli aspirapolvere, le  lucidatrici per pavimenti, i trituratori ed i mescolatori (mixer) di alimenti, gli spremifrutta e  spremiverdura, di qualsiasi peso; b) gli altri apparecchi di peso massimo di 20  kg, esclusi i  ventilatori e le cappe aspiranti, a estrazione o riciclaggio, con ventilatore incorporato, anche  filtranti (voce  8414), gli idroestrattori centrifughi per biancheria (voce  8421), le  lavastoviglie (voce  8422), le macchine per lavare la biancheria (voce  8450), le macchine per  stirare (voci 8420 o 8451, a seconda che si tratti di calandre o meno), le macchine per cucire  (voce  8452), le forbici elettriche (voce  8508) e gli apparecchi elettrotermici (voce  8516). 4.  Ai sensi della voce 8534 per « circuiti stampati » si intendono i circuiti ottenuti disponendo su  un supporto isolante, con qualsiasi processo di stampa (in particolare, per incrostazione,  elettrodeposizione, morsura) o con la tecnica dei circuiti detti « a strato », elementi conduttori,  contatti o altri componenti stampati (in particolare, induttanze, resistenze, capacità), da soli o  combinati fra loro secondo uno schema prestabilito, escluso qualsiasi altro elemento che possa  produrre, raddrizzare, modulare o amplificare un segnale elettrico (per esempio : elementi a  semiconduttore).   I termini « circuiti stampati » non comprendono né i circuiti combinati né  elementi diversi da quelli ottenuti nel corso del procedimento di stampa, né le resistenze,  condensatori o induttanze discrete. Tuttavia, i circuiti stampati possono essere muniti di elementi  di collegamento non stampati. I circuiti a strato (sottile o spesso) aventi elementi passivi e  attivi ottenuti nel corso del medesimo processo tecnologico rientrano nella voce 8542. 5. Ai sensi  delle voci 8541 e 8542, si considerano come :   A. « Diodi, transistori e simili dispositivi a  semiconduttore », i dispositivi della specie il cui funzionamento è basato sulla variazione di  resistività sotto l'influenza di un campo elettrico; B. « Circuiti integrati e microassiemaggi  elettronici » : a) i circuiti integrati monolitici nei quali gli elementi del circuito (diodi,  transistori, resistenze, capacità, collegamenti, ecc.) sono creati nella massa (essenzialmente) e  alla superficie di un materiale semiconduttore (per esempio : silicio drogato) e che formano un  tutto inscindibile; b) i circuiti integrati ibridi, che comprendono in modo praticamente  inscindibile su uno stesso sostrato isolante (vetro, ceramica, ecc.) elementi passivi e attivi  ottenuti, alcuni, con la tecnica dei circuiti a strato sottile o spesso (resistenze, capacità,  collegamenti, ecc.), altri con quella dei semiconduttori (diodi, transistori, circuiti integrati  monolitici, ecc.). Tali circuiti possono comprendere anche componenti discreti; c) i  microassiemaggi dei tipi blocchi fusi, micromoduli o simili, costituiti da componenti discreti,  attivi o attivi e passivi, riuniti e collegati tra loro. Per gli oggetti definiti in questa nota,  le voci 8541 e 8542 hanno la priorità su qualsiasi altra voce della nomenclatura in cui tali  oggetti possano essere classificati, in particolare, in riferimento alla loro funzione. 6. I  dischi, nastri e altri supporti delle voci 8523 o 8524 restano classificati in queste voci, anche  se sono presentati con gli apparecchi ai quali sono destinati. 7. Ai sensi della voce  8548, per «  pile e batterie di pile elettriche fuori uso » e « accumulatori elettrici fuori uso » si intendono  quelli che sono diventati inutilizzabili a seguito di rottura, taglio, usura o altri motivi o che  non sono suscettibili di essere ricaricati. Nota di sottovoci 1. Le sottovoci 8519 92 e 8527 12  comprendono unicamente i lettori di cassette e le radiocassette con amplificatore incorporato,  senza altoparlante incorporato, che possono funzionare senza una sorgente di energia elettrica  esterna, le cui dimensioni non superano 170  mm  ×  100  mm  ×  45  mm. Note complementari 1. Le  sottovoci 8519 10, 8519 21, 8519 29, 8519 31 e 8519 39 non comprendono gli apparecchi per la  riproduzione del suono con sistema di lettura mediante fascio laser, che rientrano nelle sottovoci  8519 99 12 o 8519 99 18. 2. La nota di sottovoci  1 è applicabile mutatis mutandis alle sottovoci  8520 32 30 e 8520 33 30. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE XVII MATERIALE DA TRASPORTONote 1. Questa  sezione non comprende gli oggetti delle voci 9501, 9503 o 9508, né le slitte, le guidoslitte («  bobsleighs ») e simili (voce  9506). 2. Non sono considerati come « parti » o « accessori », anche  se sono riconoscibili come destinati a materiale da trasporto : a) i giunti, le rondelle e simili,  di qualsiasi materia (regime della materia costitutiva o voce 8484), nonché gli altri oggetti di  gomma vulcanizzata non indurita (voce  4016); b) le parti e forniture di impiego generale, ai sensi  della nota  2 della sezione  XV, di metalli comuni (sezione  XV) e gli oggetti simili di materie  plastiche (capitolo  39); c) gli oggetti del capitolo  82 (utensili); d) gli oggetti della voce  8306; e) le macchine ed apparecchi delle voci da 8401 a 8479 nonché le loro parti; gli oggetti  delle voci 8481 o 8482 e, purché costituiscano parti intrinseche di motori, gli oggetti della voce  8483; f) le macchine ed apparecchi elettrici, nonché le apparecchiature e gli accessori elettrici  (capitolo  85); g) gli strumenti ed apparecchi del capitolo  90; h) gli oggetti del capitolo  91;  ij) le armi (capitolo  93); k) gli apparecchi per l'illuminazione e loro parti, della voce 9405; l)  le spazzole costituenti elementi di veicoli (voce  9603). 3. Ai sensi dei capitoli da 86 a 88, i  riferimenti a « parti » o « accessori », non si estendono a parti o accessori che non siano  destinati esclusivamente o principalmente ai veicoli o ai prodotti di questa sezione. Se una parte  o un accessorio è suscettibile di rispondere contemporaneamente alle specifiche di due o più voci  della sezione, deve essere classificato nella voce che è attinente al suo uso principale. 4. In  questa sezione:   a) i veicoli appositamente costruiti per essere utilizzati su ruote e su rotaie  sono da classificare nella voce appropriata del capitolo  87; b) gli autoveicoli anfibi sono  considerati come autoveicoli; c) i veicoli aerei appositamente costruiti per poter essere  utilizzati anche come veicoli terrestri sono da classificare nella voce appropriata del capitolo   88. 5. I veicoli a cuscino d'aria sono da classificare fra i veicoli che presentano le maggiori  analogie :   a) del capitolo 86, se sono costruiti per spostarsi sopra una guida (aerotreni); b)  del capitolo 87, se sono costruiti per spostarsi sulla terraferma o, indifferentemente, sulla  terraferma e sull'acqua; c) del capitolo 89, se sono costruiti per spostarsi sull'acqua, anche se  possono posarsi su spiagge o su pontili o anche spostarsi sopra superfici ghiacciate. Le parti e  gli accessori di veicoli a cuscino d'aria sono da classificare con il medesimo criterio con il  quale sono stati classificati i predetti veicoli a cuscino d'aria in applicazione delle precedenti  disposizioni. Il materiale fisso per guide di aerotreni deve essere considerato come materiale  fisso per strade ferrate, e gli apparecchi di segnalazione, di sicurezza, di controllo o di comando  per guide di aerotreni vanno considerati come apparecchi di segnalazione, di sicurezza, di  controllo o di comando per strade ferrate. Note complementari 1. Salvo disposizioni della nota  complementare  3 del capitolo 89, gli utensili e gli oggetti di manutenzione e di riparazione dei  veicoli seguono il trattamento dei medesimi purché siano presentati allo sdoganamento  contemporaneamente ai veicoli stessi. Lo stesso regime è da applicare agli altri accessori che  siano presentati contemporaneamente ai veicoli di cui costituiscono la normale dotazione e purché  siano normalmente venduti con i veicoli stessi. 2. A richiesta del dichiarante in dogana e  subordinatamente alle condizioni stabilite dalle autorità competenti, le disposizioni della regola  generale 2  a) per l'interpretazione della nomenclatura si applicano anche alle merci delle voci  8608, 8805, 8905 e 8907 presentate a riprese. CAPITOLO 86 VEICOLI E MATERIALE PER STRADE FERRATE O  SIMILI E LORO PARTI;  APPARECCHI MECCANICI (COMPRESI QUELLI ELETTROMECCANICI) DI SEGNALAZIONE  PER  VIE DI COMUNICAZIONE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le traversine di legno o di  calcestruzzo per strade ferrate o simili e gli elementi di calcestruzzo di guida per aerotreni  (voci  4406 o 6810); b) gli elementi per strade ferrate di ghisa, ferro o acciaio della voce 7302;  c) gli apparecchi elettrici di segnalazione, di sicurezza, di controllo o di comando della voce  8530. 2. Rientrano segnatamente nella voce 8607 :   a) gli assi, ruote, assi montati, cerchioni,  colletti di riporto, dischi ed altre parti di ruote; b) i telai, carrelli girevoli a due o più assi  (bogies) o ad un asse (bissels); c) le boccole (scatole per lubrificazione), i dispositivi di  frenamento di qualsiasi tipo; d) i respingenti, ganci ed altri sistemi di attacco, soffietti per  vetture intercomunicanti; e) gli articoli di carrozzeria. 3. Con riserva delle disposizioni della  nota  1 precedente, rientrano segnatamente nella voce  8608 :   a) le rotaie riunite, le  piattaforme girevoli ed i ponti girevoli, i paraurti e le sagome; b) i dischi e le piastre mobili e  i semafori, gli apparecchi di comando per passaggi a livello, gli scambi fissi al suolo, le cabine  di manovra a distanza ed altri apparecchi meccanici (compresi quelli elettromeccanici) di  segnalazione, di sicurezza, di controllo o di comando, anche con dispositivi accessori per  l'illuminazione elettrica, per strade ferrate e simili, reti stradali o fluviali, aree di  parcheggio, installazioni portuali o aerodromi. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 87 VETTURE AUTOMOBILI, TRATTORI, VELOCIPEDI, MOTOCICLI ED ALTRI  VEICOLI TERRESTRI, LORO PARTI ED ACCESSORI Note 1. Questo capitolo non comprende i veicoli  costruiti per circolare unicamente su rotaie. 2. Ai sensi di questo capitolo per « trattori » si  intendono gli autoveicoli costruiti essenzialmente, per tirare o spingere altre macchine, veicoli o  carichi, anche se comportano alcuni adattamenti accessori ai fini del trasporto, in relazione al  loro uso principale, di utensili, sementi, concimi, ecc. Le macchine e gli organi di lavoro  costruiti per attrezzare i trattori della voce  8701 come pure i materiali intercambiabili seguono  il regime loro proprio, anche se sono presentati col trattore, siano essi montati o no su questo.  3. I telai per autoveicoli, muniti di una cabina, rientrano nelle voci da 8702 a 8704 e non nella  voce 8706. 4. La voce 8712 comprende tutte le biciclette per ragazzi. Gli altri velocipedi per  ragazzi rientrano nella voce  9501. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 88 NAVIGAZIONE AEREA O SPAZIALE Nota di sottovoci 1. Per  l'applicazione delle sottovoci da 8802 11 a 8802 40 per « peso a vuoto » si intende il peso degli  apparecchi in normale assetto di volo, escluso il peso del personale, il peso del carburante e di  diverse altre attrezzature diverse da quelle fissate a dimora. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 89 NAVIGAZIONE MARITTIMA O FLUVIALE Nota 1. Le navi incomplete o non  finite e gli scafi di navi, anche presentati smontati o non montati, nonché le navi complete  smontate o non montate, sono da classificare, in caso di dubbio circa la specie delle navi cui si  riferiscono, nella voce 8906. Note complementari 1. Rientrano nelle sottovoci 8901 10 10, 8901 20  10, 8901 30 10, 8901 90 10, 8902 00 11, 8902 00 19, 8903 91 10, 8903 92 10, 8904 00 91 o 8906 00 91  soltanto le navi progettate, costruite per tenere l'altomare e la cui maggior lunghezza esterna  dello scafo (escluse le appendici) è uguale o superiore a 12  m. Tuttavia le navi da pesca e le  navi di salvataggio, quando sono progettate e costruite per tenere l'altomare, sono sempre  considerate come navi per la navigazione marittima senza riguardo alla loro lunghezza. 2. Rientrano  nelle sottovoci 8905 10 10 e 8905 90 10 soltanto le navi ed i bacini galleggianti, progettati e  costruiti per tenere l'altomare. 3. Per l'applicazione della voce  8908, l'espressione « navi ed  altri congegni galleggianti destinati alla demolizione » comprende anche gli oggetti seguenti,  purché presentati insieme a detti congegni e a condizione che abbiano fatto parte della loro  dotazione normale : - pezzi di ricambio (quali le eliche) anche nuovi; - articoli amovibili  (mobili, oggetti di cucina, vasellame, ecc.) purché presentino tracce evidenti d'uso. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE XVIII STRUMENTI ED APPARECCHI DI OTTICA, PER  FOTOGRAFIA  E PER CINEMATOGRAFIA, DI MISURA, DI CONTROLLO O DI PRECISIONE;  STRUMENTI ED APPARECCHI  MEDICO-CHIRURGICI; OROLOGERIA; STRUMENTI MUSICALI;  PARTI ED ACCESSORI DI QUESTI STRUMENTI O  APPARECCHICAPITOLO 90 STRUMENTI ED APPARECCHI DI OTTICA, PER FOTOGRAFIA  E PER CINEMATOGRAFIA, DI  MISURA, DI CONTROLLO O DI PRECISIONE;  STRUMENTI ED APPARECCHI MEDICO-CHIRURGICI;  PARTI ED  ACCESSORI DI QUESTI STRUMENTI O APPARECCHI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) gli oggetti  per usi tecnici, di gomma vulcanizzata, non indurita (voce  4016), di cuoio naturale o ricostituito  (voce  4204), di materie tessili (voce  5911); b) le cinte e le bende di materia tessile, la cui  funzione è data dall'elasticità necessaria per sostenere l'organo (per esempio, cinte di  gravidanza, bende toraciche, bende addominali, bende per le articolazioni o per i muscoli) (sezione   XI); c) i prodotti refrattari della voce  6903; gli oggetti per usi chimici o per altri usi  tecnici, della voce 6909; d) gli specchi di vetro, non lavorati otticamente, della voce  7009 e gli  specchi di metalli comuni o di metalli preziosi, non aventi il carattere di elementi d'ottica (voce   8306 o capitolo 71); e) gli oggetti di vetro delle voci  7007, 7008, 7011, 7014, 7015 o 7017; f)  le parti e forniture di impiego generale, ai sensi della nota 2 della sezione XV, di metalli comuni  (sezione XV) e gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo 39); g) le pompe distributrici  aventi un dispositivo misuratore della voce  8413; le basculle e bilance per verificare e contare i  pezzi fabbricati, nonché i pesi per pesare presentati isolatamente (voce  8423); gli apparecchi di  sollevamento o di movimentazione (voci da 8425 a 8428); le tagliatrici di ogni tipo per la  lavorazione della carta o del cartone (voce  8441); i dispositivi speciali per regolare il pezzo da  lavorare o l'utensile sulle macchine utensili, anche muniti di dispositivi ottici di lettura (per  esempio : divisori detti « ottici »), della voce  8466 (diversi dai dispositivi puramente ottici;  per esempio : lenti per centrare, allineare); le macchine calcolatrici (voce  8470); i riduttori di  pressione, le valvole ed altri oggetti di rubinetteria (voce  8481); h) i fari del genere di quelli  utilizzati per velocipedi, motocicli o autoveìcoli (voce  8512); le lampade elettriche portatili  della voce  8513; gli apparecchi cinematografici per la registrazione o la riproduzione del suono,  nonché gli apparecchi per la riproduzione in serie dei supporti del suono (voci  8519 o 8520); i  lettori di suono (pick-up) (voce  8522), i videoapparecchi per la ripresa delle immagini fisse ed  altri apparecchi costituiti da una videocamera combinata con apparecchi di videoregistrazione o di  videoriproduzione (voce  8525), gli apparecchi di radiorilevamento e di radioscandaglio (radar),  gli apparecchi di radionavigazione e gli apparecchi di radiotelecomando (voce  8526); gli oggetti  detti « fari e proiettori sigillati » della voce  8539; i cavi di fibre ottiche della voce 8544;  ij) i proiettori della voce  9405; k) gli oggetti del capitolo  95; l) le misure di capacità, che  sono classificate come i lavori della materia da cui sono costituite; m) le bobine e i supporti  simili (classificazione secondo la materia costitutiva; per esempio : voce  3923, sezione  XV). 2.  Con riserva delle disposizioni di cui alla nota  1 precedente, le parti ed accessori di macchine,  apparecchi, strumenti od oggetti di questo capitolo sono da classificare sulla base delle seguenti  regole :   a) le parti ed accessori che consistono in oggetti compresi in una qualsiasi voce di  questo capitolo o dei capitoli  84, 85 o 91 (diverse dalle voci  8485, 8548 o 9033) rientrano nella  loro rispettiva voce, qualunque siano le macchine, gli apparecchi o gli strumenti ai quali essi  sono destinati; b) le parti ed accessori, diversi da quelli del paragrafo precedente, se  riconoscibili come destinati esclusivamente o principalmente ad una macchina, uno strumento o un  apparecchio particolari o a più macchine, strumenti o apparecchi di una stessa voce (anche delle  voci  9010, 9013 o 9031), sono classificati nella voce afferente a detta o a dette macchine,  strumenti o apparecchi; c) le altre parti ed accessori rientrano nella voce  9033. 3. Le  disposizioni della nota 4 della sezione  XVI si applicano ugualmente a questo capitolo. 4. La voce   9005 non comprende i cannocchiali con mirino di puntamento per armi, i periscopi per sottomarini o  carri da combattimento né gli strumenti ottici per macchine, apparecchi o strumenti di questo  capitolo o della sezione  XVI (voce  9013). 5. Le macchine, apparecchi e strumenti ottici di misura  o di controllo, che possono essere classificati sia nella voce  9013 sia nella voce  9031, sono  classificati in quest'ultima voce. 6. La voce  9032 comprende soltanto :   a) gli strumenti ed  apparecchi per la regolazione dei fluidi gassosi o liquidi o per il controllo automatico delle  temperature, anche se il loro funzionamento si basa su un fenomeno elettrico variabile col fattore  da ricercare; b) i regolatori automatici di grandezze elettriche, nonché i regolatori automatici di  altre grandezze la cui funzione si basa su un fenomeno elettrico variabile col fattore da regolare.  Nota complementare 1. Sono considerati come « elettronici », ai sensi delle sottovoci 9015 10 10,  9015 20 10, 9015 30 10, 9015 40 10, 9015 80 11, 9015 80 19, 9024 10 10, 9024 80 10, 9025 19 91,  9025 80 91, 9026 10 51, 9026 10 59, 9026 20 30, 9026 80 91, 9027 10 10, 9027 80 11, 9027 80 15,  9027 80 18, 9030 39 30, 9030 89 92, 9031 80 31, 9031 80 39 e 9032 10 30, gli strumenti ed  apparecchi costituiti da uno o più oggetti classificabili nelle voci  8540, 8541 o 8542. Tuttavia,  per l'applicazione di questa disposizione non sono presi in considerazione gli oggetti delle voci   8540, 8541 o 8542 che hanno unicamente la funzione di raddrizzatori di corrente o che sono presenti  soltanto nella parte alimentazione di detti strumenti o apparecchi. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 91 OROLOGERIA Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i vetri per  orologeria e i pesi per orologi (regime della materia costitutiva); b) le catene per orologi (voci   7113 o 7117 secondo il caso); c) le forniture di impiego generale ai sensi della nota  2 della  sezione  XV, di metalli comuni (sezione  XV) e gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo   39) o di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi (generalmente voce   7115); tuttavia le molle per orologeria (comprese le spirali) rientrano nella voce 9114; d) le  sfere per cuscinetti (voci  7326 o 8482 secondo il caso); e) gli oggetti della voce  8412,  costruiti per funzionare senza scappamento; f) i cuscinetti a sfere (voce  8482); g) gli oggetti  del capitolo  85, non ancora uniti tra loro o con altri elementi in modo da formare dei movimenti  di orologeria o delle parti riconoscibili per essere destinate esclusivamente o principalmente a  detti movimenti (capitolo  85). 2. Rientrano nella voce  9101 solamente gli orologi la cui cassa è  costituita interamente da metalli preziosi o da metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, o  da queste stesse materie associate con perle fini o coltivate con pietre preziose (gemme), con  pietre semipreziose (fini), con pietre sintetiche o ricostituite delle voci da  7101 a 7104. Gli  orologi la cui cassa è di metallo comune incrostato con metalli preziosi sono classificati nella  voce 9102. 3. Per l'applicazione di questo capitolo si considerano come « movimenti di orologi  tascabili » i dispositivi la cui regolazione è assicurata da un bilanciere-spirale, un quarzo o da  un qualsiasi altro sistema atto a determinare gli intervalli di tempo, con un indicatore o un  sistema che permette di incorporare un indicatore meccanico. Lo spessore di questi movimenti non  deve superare 12  mm e la loro larghezza, la loro lunghezza o il loro diametro non debbono superare  50  mm. 4. Con riserva delle disposizioni della nota  1, i movimenti ed i pezzi che possono essere  utilizzati sia come movimenti o pezzi di orologeria sia per altri usi, in particolare negli  strumenti di misura o di precisione, sono classificati in questo capitolo. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 92 STRUMENTI MUSICALI;  PARTI ED ACCESSORI DI QUESTI STRUMENTI Note  1. Questo capitolo non comprende : a) le parti e forniture di impiego generale, ai sensi della nota   2 della sezione  XV, di metalli comuni (sezione  XV) e gli oggetti simili di materie plastiche  (capitolo  39); b) i microfoni, amplificatori, altoparlanti, ricevitori auricolari, interruttori,  stroboscopi ed altri strumenti, apparecchi ed attrezzature accessorie, utilizzati con gli oggetti  di questo capitolo, ma non incorporati in essi, né sistemati nella stessa custodia (capitoli  85 o  90); c) gli strumenti ed apparecchi aventi il carattere di giocattoli (voce  9503); d) gli  scovolini ed altri oggetti di spazzolificio per la pulitura di strumenti musicali (voce  9603); e)  gli strumenti ed apparecchi aventi il carattere di oggetti da collezione o di antichità (voci  9705  o 9706). 2. Gli archetti, bacchette ed oggetti simili per strumenti musicali delle voci  9202 o  9206, presentati in numero corrispondente insieme agli strumenti cui sono destinati, seguono il  trattamento di questi ultimi.   Le carte, i dischi e i rulli della voce  9209 restano classificati  in questa voce anche se sono presentati con gli strumenti o apparecchi ai quali sono destinati. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE XIX ARMI, MUNIZIONI E LORO PARTI ED  ACCESSORICAPITOLO 93 ARMI, MUNIZIONI E LORO PARTI ED ACCESSORI Note 1. Questo capitolo non  comprende : a) gli inneschi e le capsule fulminanti, i detonatori, i razzi illuminanti o  grandinifughi e gli altri prodotti del capitolo  36; b) le parti e forniture di impiego generale,  ai sensi della nota  2 della sezione  XV, di metalli comuni (sezione  XV), e gli oggetti simili di  materie plastiche (capitolo  39); c) i carri da combattimento e le autoblinde (voce  8710);  d) i  cannocchiali con mirino di puntamento ed altri dispositivi ottici, esclusi quelli montati sulle  armi, o non montati ma presentati con le armi alle quali sono destinati (capitolo  90); e) le  balestre, gli archi e le frecce per il tiro, le armi rintuzzate per sale da scherma e le armi  aventi il carattere di giocattoli (capitolo  95); f) le armi e le munizioni aventi il carattere di  oggetti di collezione e di antichità (voci  9705 o 9706). 2. Ai sensi della voce  9306 il termine «  parti » non comprende gli apparecchi radio o i radar della voce  8526. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE XX MERCI E PRODOTTI DIVERSICAPITOLO 94 MOBILI;  MOBILI MEDICO-CHIRURGICI; OGGETTI LETTERECCI E SIMILI;  APPARECCHI PER L'ILLUMINAZIONE NON NOMINATI  NÉ COMPRESI ALTROVE;  INSEGNE PUBBLICITARIE, INSEGNE LUMINOSE, TARGHETTE INDICATRICI LUMINOSE ED  OGGETTI SIMILI;  COSTRUZIONI PREFABBRICATE Note 1. Questo capitolo non comprende : a) i materassi,  i guanciali ed i cuscini da gonfiare con aria (pneumatici) o con acqua, dei capitoli  39, 40 o  63;  b) gli specchi che poggiano a terra (per esempio : specchiere mobili) (voce  7009); c) gli oggetti  del capitolo  71; d) le parti e forniture di impiego generale, ai sensi della nota  2 della sezione   XV, di metalli comuni (sezione  XV), gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo  39) e le  casseforti della voce  8303. e) i mobili, anche presentati senza l'attrezzatura occorrente,  costituenti parti specifiche di apparecchi frigoriferi della voce  8418; i mobili di costruzione  speciale per macchine da cucire, ai sensi della voce  8452; f) gli apparecchi per l'illuminazione  del capitolo  85; g) i mobili costituenti parti specifiche di apparecchi delle voci  8518 (voce   8518), da  8519 a 8521 (voce  8522) o delle voci da 8525 a 8528 (voce  8529); h) gli oggetti della  voce 8714; ij) le poltrone per dentisti con incorporati apparecchi per l'odontoiatria della voce   9018, nonché le sputacchiere per gabinetti da dentista (voce  9018); k) gli oggetti del capitolo   91 (per esempio : casse e gabbie per apparecchi di orologeria); l) i mobili e gli apparecchi per  l'illuminazione aventi il carattere di giocattoli (voce  9503), i bigliardi di qualsiasi specie ed  i mobili per giochi della voce  9504, nonché i tavoli per giochi di prestigio e gli oggetti di  decorazione (escluse le ghirlande elettriche), quali lampioni, lanterne veneziane (voce  9505). 2.  Gli oggetti (diversi dalle parti) compresi nelle voci da 9401 a 9403 devono essere costruiti per  essere poggiati a terra.   Restano tuttavia compresi in queste voci, anche se sono costruiti per  essere sospesi, fissati al muro o posti gli uni sugli altri : a) gli armadi, le biblioteche, gli  scaffali ed i mobili ad elementi complementari; b) le sedie ed i letti. 3.   a) Non sono  considerate come parti degli oggetti di cui alle voci da 9401 a  9403, quando sono presentate  isolatamente, le lastre di vetro (compresi gli specchi), di marmo, di pietra o di qualsiasi altra  materia che rientra nei capitoli  68 o 69, anche tagliate in una forma determinata, ma non  combinate con altri elementi. b) Presentati isolatamente, gli oggetti della voce 9404 sono da  classificare in detta voce, anche se costituiscono parti di mobili delle voci da 9401 a 9403. 4. Si  considerano come « costruzioni prefabbricate », ai sensi della voce 9406, le costruzioni sia  terminate in fabbrica, sia consegnate in forma di elementi da montare sul posto, presentati  insieme, quali locali di abitazione o di cantiere, uffici, scuole, negozi, capannoni, autorimesse e  costruzioni simili. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 95 GIOCATTOLI, GIOCHI, OGGETTI PER DIVERTIMENTI O SPORT;  LORO PARTI  ED ACCESSORI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le candele per alberi di Natale (voce   3406); b) gli articoli pirotecnici per divertimento della voce 3604; c) i fili, monofilamenti,  cordoncini, « gut » e simili, per la pesca, anche tagliati su misura, ma non montati come lenze,  del capitolo  39, della voce 4206 o della sezione  XI; d) le sacche per articoli sportivi ed altri  contenitori delle voci 4202, 4303 o 4304; e) gli indumenti da sport nonché gli abiti da  travestimento di materie tessili dei capitoli 61 o 62; f) i vessilli ed i granpavesi di materie  tessili, nonché le vele per imbarcazioni, per tavole a vela o carri a vela del capitolo  63; g) le  calzature (escluse quelle alle quali sono fissati pattini da ghiaccio o a rotelle) del capitolo  64  ed i copricapo speciali per la pratica degli sport del capitolo  65; h) i bastoni, i frustini, le  fruste e gli oggetti simili (voce  6602), e loro parti (voce  6603); ij) gli occhi di vetro non  montati per bambole o altri giocattoli della voce 7018; k) le parti e forniture di impiego  generale, ai sensi della nota  2 della sezione  XV, di metalli comuni (sezione  XV) e gli oggetti  simili di materie plastiche (capitolo  39); l) le campane, i campanelli, i gong ed oggetti simili  della voce  8306; m) le pompe per liquidi (voce  8413), gli apparecchi per filtrare o depurare i  liquidi o i gas (voce  8421), i motori elettrici (voce  8501), i trasformatori elettrici (voce   8504) e gli apparecchi di radiotelecomando (voce  8526); n) i veicoli da sport della sezione XVII,  escluse le slitte, le guidoslitte (« bobsleighs ») e simili; o) le biciclette per ragazzi (voce   8712); p) le imbarcazioni da sport, quali le canoe e gli schifi (« skiffs ») (capitolo  89), e i  loro mezzi di propulsione (capitolo  44, se sono di legno); q) gli occhiali protettivi per la  pratica degli sport o per i giochi all'aperto (voce  9004); r) i richiami ed i fischietti (voce   9208); s) le armi ed altri oggetti del capitolo  93; t) le ghirlande elettriche di ogni genere  (voce  9405); u) le corde per racchette, le tende, gli oggetti da campeggio ed i guanti di  qualsiasi materia (regime della materia costitutiva). 2. Gli oggetti di questo capitolo possono  comportare semplici guarnizioni od accessori di minima importanza di metalli preziosi o di metalli  placcati o ricoperti di metalli preziosi, di perle fini o coltivate, di pietre preziose (gemme), di  pietre semipreziose (fini) o di pietre sintetiche o ricostituite. 3. Con riserva di quanto previsto  dalla nota  1 precedente, le parti e gli accessori seguono il trattamento degli oggetti di questo  capitolo, purché siano riconoscibili come destinati esclusivamente o principalmente agli oggetti  stessi. >SPAZIO PER TABELLA>CAPITOLO 96 LAVORI DIVERSI Note 1. Questo capitolo non comprende : a) le  matite per la truccatura o la toletta (capitolo 33); b) gli oggetti del capitolo  66 (per esempio :  parti di ombrelli o di bastoni); c) le minuterie di fantasia (voce  7117); d) le parti e forniture  di impiego generale, ai sensi della nota  2 della sezione  XV, di metalli comuni (sezione  XV) e  gli oggetti simili di materie plastiche (capitolo  39); e) gli oggetti del capitolo  82  (utensileria, oggetti di coltelleria, posateria da tavola) con manici o parti di materie da  intagliare o da modellare. Presentati isolatamente, questi manici e parti rientrano nelle voci 9601  o 9602; f) gli oggetti del capitolo  90 [per esempio : montature per occhiali (voce  9003), righe  (voce  9017), oggetti di spazzolificio dei tipi particolarmente utilizzati in medicina, chirurgia,  in odontoiatria o veterinaria (voce  9018)]; g) gli oggetti del capitolo  91 (per esempio : casse  per orologi, casse e gabbie per pendole o per apparecchi di orologeria); h) gli strumenti musicali,  loro parti ed accessori (capitolo 92); ij) gli oggetti del capitolo 93 (armi e parti di armi); k)  gli oggetti del capitolo 94 (per esempio : mobili, apparecchi per l'illuminazione); l) gli oggetti  del capitolo  95 (per esempio : giocattoli, giochi, oggetti per sport); m) gli oggetti del capitolo   97 (oggetti d'arte, da collezione o di antichità). 2. Ai sensi della voce  9602, per « materie  vegetali o minerali da intaglio » si intendono :   a) i semi duri, i granelli, le scorze (gusci),  le noci e le materie vegetali simili (per esempio : noci di corozo o di palma-dum), da intaglio; b)  l'ambra gialla (succino) e la schiuma di mare, naturali o ricostituite, nonché il giavazzo e le  materie minerali simili al giavazzo. 3. Ai sensi della voce  9603, per « teste preparate » si  intendono i mazzetti di peli, di fibre vegetali o di altre materie, non montati, pronti per essere  utilizzati, senza essere divisi, nella fabbricazione di pennelli o di oggetti simili, oppure che  richiedono, a questo fine, soltanto una lavorazione complementare poco importante, come  l'uguagliamento o la molatura delle estremità. 4. Gli oggetti di questo capitolo, diversi da quelli  delle voci da 9601 a 9606 o 9615, costituiti in tutto o in parte da metalli preziosi o da metalli  placcati o ricoperti di metalli preziosi, da pietre preziose (gemme), da pietre semipreziose (fini)  o da pietre sintetiche o ricostituite oppure guarniti di perle fini o coltivate, restano compresi  in questo capitolo. Restano tuttavia compresi in questo capitolo gli oggetti delle voci da 9601 a  9606 o 9615 che comportano semplici guarnizioni o accessori di minima importanza di metalli  preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi, di perle fini o coltivate, di  pietre preziose (gemme), di pietre semipreziose (fini) o di pietre sintetiche o ricostituite. >SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE XXI OGGETTI D'ARTE, DA COLLEZIONE O DI  ANTICHITÀCAPITOLO 97 OGGETTI D'ARTE, DA COLLEZIONE O DI ANTICHITÀ Note 1. Questo capitolo non  comprende : a) i francobolli, le marche da bollo, gli interi postali e simili, non obliterati,  aventi corso o destinati ad avere corso nel paese di destinazione (capitolo  49); b) le tele  dipinte per scenari di teatri, per sfondi di studi d'arte o per usi simili (voce  5907), tranne il  caso in cui possono essere classificate nella voce 9706; c) le perle fini o coltivate, le pietre  preziose (gemme) e le pietre semipreziose (fini) (voci da 7101 a  7103). 2. Ai sensi della voce  9702, per « incisioni, stampe e litografie, originali » si intendono gli esemplari ottenuti  direttamente in nero od a colori, da una o più matrici interamente lavorate a mano dall'artista,  qualunque sia la tecnica o la materia usata, escluso qualsiasi procedimento meccanico o  fotomeccanico. 3. Non rientrano nella voce 9703 le sculture aventi carattere commerciale  (riproduzioni in serie, stampi e lavori da artigiano), anche se questi lavori sono stati progettati  o creati da artisti. 4.   a) Con riserva delle note  1, 2 e 3, gli oggetti suscettibili di  rientrare sia in questo sia in altri capitoli della nomenclatura, debbono essere classificati in  questo capitolo. b) Gli oggetti suscettibili di rientrare sia nella voce  9706 sia nelle voci da  9701 a 9705 debbono essere classificati nelle voci da 9701 a 9705. 5. Le cornici che racchiudono  quadri, pitture, disegni, « collages » e quadretti simili (« tableautins »), incisioni, stampe o  litografie, sono classificati oggetti, purché il loro carattere e valore siano in rapporto con  quelli degli oggetti stessi.   Le cornici il cui carattere o valore non siano in rapporto con gli  oggetti indicati in questa nota seguono il trattamento loro proprio. >SPAZIO PER TABELLA>   CAPITOLO 98 IMPIANTI INDUSTRIALI ESPORTATI CONFORMEMENTE AL REGOLAMENTO  (CEE) N.  518/79 DELLA COMMISSIONE NotaIl regolamento (CEE) n.  518/79 della Commissione, del 19   marzo 1979 () ha istituito una procedura semplificata di dichiarazione per la registrazione delle  esportazioni di impianti industriali nelle statistiche del commercio estero della Comunità e del  commercio tra gli Stati membri della stessa. Per ricorrere a questa procedura semplificata, coloro  che sono tenuti a fornire l'informazione statistica devono, innanzitutto, avere ricevuto la  relativa autorizzazione da parte del servizio competente indicato qui sotto: >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA> PARTE TERZA ALLEGATI TARIFFARI SEZIONE I ALLEGATI AGRICOLIALLEGATO 1 ELEMENTI AGRICOLI (EA), DAZI ADDIZIONALI SULLO ZUCCHERO  (AD S/Z) E DAZI ADDIZIONALI SULLA FARINA (AD F/M) Qualora si faccia riferimento al presente  allegato, l'elemento agricolo («EA»), nonché, se del caso, il dazio supplementare sugli zuccheri  diversi («AD S/Z») o il dazio supplementare sulla farina («AD F/M») vengono determinati in base al  tenore della merce interessata in: - materia grassa del latte, - proteine provenienti dal latte, - saccarosio/zucchero invertito/isoglucosio, - amido - fecola/glucosio. A tali merci corrisponde un codice aggiuntivo determinato in base alla tabella  1 qui di seguito  riportata. L'elemento agricolo applicabile alla merce è riportato nella seconda colonna della  tabella  2. I dazi supplementari sugli zuccheri diversi («AD S/Z»), figuranti nella terza colonna della tabella   2, si applicano al massimo di riscossione solo quando la tariffa prevede che si faccia riferimento  all'allegato  1 mediante la dicitura «AD  S/Z»; i dazi supplementari sulla farina («AD  F/M»),  figuranti nella quarta colonna, si applicano al massimo di riscossione solo quando la tariffa  prevede che si faccia riferimento all'allegato  1 mediante la dicitura «AD F/M». Tabella 1  Codice addizionale (secondo la composizione)  >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>  Tabella 2 >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO 2 PRODOTTI AI QUALI SI APPLICA UN PREZZO D'ENTRATA () > SPAZIO PER TABELLA> SEZIONE II ELENCO DELLE SOSTANZE FARMACEUTICHE PER LE  QUALI È PREVISTA L'ESENZIONE DEL DAZIOANNEXE 3 ALLEGATO 3 ELENCO DELLE DENOMINAZIONI COMUNI  INTERNAZIONALI (DCI), ASSEGNATE ALLE SOSTANZE FARMACEUTICHE DALL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA  SANITÀ, CHE SONO ESENTI DA DAZIO >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO 4 ELENCO DEI PREFISSI E SUFFISSI I  QUALI, COMBINATI CON LE DCI DELL'ALLEGATO 3, DESCRIVONO I SALI, GLI ESTERI O GLI IDRATI DELLE DCI;  TALI SALI, ESTERI E IDRATI SONO ESENTI DA DAZI, A CONDIZIONE CHE SIANO CLASSIFICABILI NELLO STESSO  CODICE SA A SEI CIFRE DELLA CORRISPONDENTE DCI ACETATOACETATO DI BUTILE terziarioACETATO DI  t-BUTILEACETATO DI  terz-BUTILEACETILSALICILATOACETONIDE1-ACETOSSIETILADIPATOALLILALLILBROMUROALLILIODUROALLUMINIOAMMINOSALICILATOAMMONIOANTIPIRATOARGININAASCORBATOAXETILBARBITURATOBENZENSOLFONATOBENZILBENZILBROMUROBENZILIODUROBENZOACETATOBESILATOBICHINATOBIS(FOSFATO)BIS(IDROGENOMALATO)BIS(IDROGENOMALEATO)BIS(IDROGENOMALONATO)BISMUTOBITARTRATOBORATOBROMIDRATOBROMUROBUTILt-BUTILterz-BUTILAMMINABUTILATOBUTILBROMUROBUTIRRATOCALCIOCALCIO,  DIIDRATOCAMSILATOCANFO-10-SOLFONATOCANFORATOCANFOSOLFONATOCAPROATOCARBAMMATOCARBONATOCHlNATOCICLOESANPROPIONATOCICLOESILAMMONIOCICLOESILPROPIONATON-CICLOESILSOLFAMMATOCINNAMATOCITRATOCITRATO  FERROSOCLORIDRATOCLORIDRATO, DIIDRATOCLORIDRATO, EMIIDRATOCLORIDRATO,  MONOIDRATO8-CLOROTEOFILLINATOCLORUROCLORURO CALCICOCLORURO DI  FERROCOLINADECANOATODIACETATODIAMMONIODIBENZOATODIBROMIDRATODIBUTIRRATODICICLOESILAMMONIODICLORIDRATODICOLINADIETILAMMINADIETILAMMONIODIFOSFATODIFUROATODIIDRATODIIDROGENOCITRATODIIDROGENOFOSFATODIIDROSSIBENZOATODIMALATODIMALEATODIMALONATODIMESILATODINITRATODINITROBENZOATODIOSSIDODIPROPIONATODISODIODISOLFATODISOLFURODIUNDECANOATOEDISILATOEMBONATOEMIIDRATOEMISOLFATOENANTATOEPTANOATOESAACETATOESAIDRATOESANOATOESILATOESTERE  BUTILICO terziarioESTERE ETILICOESTERE METILICOESTERE PROPILICOESTERE t-BUTILICOESTERE  terz-BUTILICOESTOLATO1,2-ETANDISOLFONATOETANSOLFONATOETILETILAMMINAETILAMMONIOETILENANTATOETILESANOATOETILIODUROETILSUCCINATOETOBROMUROFENILPROPIONATOFLUOROSOLFONATOFLUORUROFORMIATOFORMIATO  SODICOFOSFATEXFOSFATOFOSFATO DEL CLORIDRATOFOSFATO DEL DICLORIDRATOFOSFATO DISODICOFOSFATO  SODICOFOSFITOFTALATOFUMARATOFUROATOFUSIDATO DI  AMMONIOGLICOLATOGLIOSSILATOGLUCARATOGLUCEPTATOGLUCOEPTONATOGLUCONATOGLUCOSIDEIDRATOIDROGENOEDISILATOIDROGENOFOSFATO  SODICOIDROGENOFUMARATOIDROGENOMALATOIDROGENOMALEATOIDROGENOMALONATOIDROGENOOSSALATOIDROGENOSOLFATOIDROGENOSOLFITOIDROGENOSUCCINATOIDROGENOTARTRATOIDROSSIBENZOATOIDROSSIDO2-IDROSSIETANSOLFONATOIDROSSINAFTOATOIODUROIPPURATOISETIONATOISOBUTIRRATOISOFTALATOISONICOTINATOISOPROPILISOPROPIONATOLATTATOLATTOBIONATOLAURATOLEVULINATOLISINATOLITIOMAGNESIOMALATOMALEATOMALONATOMANDELATOMEGLUMINAMESILATOMETANSOLFONATOMETANSOLFONATO  SODICOMETILBROMURO4,4'-METILENBIS(3-IDROSSI-2-NAFTOATO)METILENDISALICILATOMETILIODURON-METILGLUCAMMINAMETILSOLFATOMONOCLORIDRATOMONOIDRATOMONONITRATONAFATO1,5-NAFTALENDISOLFONATO2-NAFTALENSOLFONATONAPADISILATONAPSILATONICOTINATONITRATONITROBENZOATOOLEATOOROOROTATOORTOFOSFATOOSSALATOOSSIDON-OSSIDO,  CLORIDRATO4-OSSOPENTANOATOPALMITATOPALMITATO,  CLORIDRATOPAMOATOPANTOTENATOPENTAIDRATOPERCLORATOPICRATOPIRIDILACETATOPIVALATO(PIVALOILOSSI)METILPIVOXILPIVOXIL,  CLORIDRATOPOTASSIOPROPIONATORESINATOSACCARATOSALICILATOSALICILOILACETATOSODIOSODIO,  IDRATOSODIO, MONOIDRATOSOLFATOSOLFATO DEL PANTOTENATOSOLFATO DI PROPIONATO E DODECILESOLFATO  DI PROPIONATO E LAURILE PROPILSOLFATO POTASSICOSOLFATO SODICOSOLFINATOSOLFITOSOLFOBENZOATO  SODICO3-SOLFOBENZOATO SODICOSOLFOSALICILATOSTEARATOSUCCINATOSUCCINATO  SODICOSUCCINILTANNATOTARTRATOTEBUTATOTEOCLATOTETRAIDRATOTETRAIDROFTALATOTETRASODIOTIOCIANATOP-TOLUENSOLFONATOTOSILATOTRIFLUOROACETATOTRIIDRATOTRIIODUROTRIMETILACETATOTRINITRATOTRIPALMITATOUNDECANOATOUNDEC-10-ENOATOUNDECILENATOVALERATOZINCO  ALLEGATO 5 SALI, ESTERI E IDRATI DI DCI NON CLASSIFICATI NELLO STESSO CODICE SA DELLA  CORRISPONDENTE DCI E CHE SONO ESENTI DA DAZIO >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO 6 ELENCO DEI PRODOTTI  FARMACEUTICI INTERMEDI, VALE A DIRE COMPOSTI UTILIZZATI PER LA FABBRICAZIONE DI PRODOTTI  FARMACEUTICI FINITI, CHE SONO ESENTI DA DAZIO >SPAZIO PER TABELLA> SEZIONE  III CONTINGENTIALLEGATO 7 CONTINGENTI TARIFFARI OMC CHE LE COMPETENTI AUTORITÀ COMUNITARIE DEVONO  APRIRE >SPAZIO PER TABELLA>() Il termine «imballaggi» comprende tutti i  recipienti esterni o interni, condizionamenti, involucri e supporti, ad eccezione degli strumenti  da trasporto   P in particolare le casse mobili (containers)   P nonché dei copertoni, degli  attrezzi e del materiale accessorio occorrente per il trasporto stesso. Tale termine non comprende  i contenitori di cui alla regola generale  5 a).  () GU n.  L 302 del 19. 10. 1992, pag.  1.  () Conformemente al regolamento (CEE) n.  3813/92 del Consiglio (GU n.  L 387 del 31. 12. 1992,  pag.  1), il controvalore nelle monete nazionali degli importi fissati in ecu da un atto relativo  alla politica agricola comune si ottiene applicando il tasso di conversione agricolo. Per quanto  riguarda gli importi fissati in ecu da altri atti, il regolamento (CE) n.  1482/95 della  Commissione (GU n.  L  145 del 29. 6. 1995, pag.  43) determina che per la maggior parte dei  prodotti agricoli il tasso di conversione dell'ecu in monete nazionali viene stabilito  mensilmente.  () Le sottovoci in causa sono riprese alle seguenti sottovoci: 3917 21, 3917 22, 3917 23, 3917 29,  3917 31, 3917 33, 3917 39, 3917 40, 3926 90, 4008 29, 4009 50, 4011 30, 4012 10, 4012 20, 4016 10,  4016 93, 4016 99, 4017 00, 4504 90, 4823 90, 6812 90, 6813 10, 6813 90, 7007 21, 7304 31, 7304 39,  7304 41, 7304 49, 7304 51, 7304 59, 7304 90, 7306 30, 7306 40, 7306 50, 7306 60, 7312 10, 7312 90,  7322 90, 7324 10, 7324 90, 7326 20, 7413 00, 7608 10, 7608 20, 8108 90, 8302 10, 8302 20, 8302 42,  8302 49, 8302 60, 8307 10, 8307 90, 8407 10, 8408 90, 8409 10, 8411 11, 8411 12, 8411 21, 8411 22,  8411 81, 8411 82, 8411 91, 8411 99, 8412 10, 8412 21, 8412 29, 8412 31, 8412 39, 8412 80, 8412 90,  8413 19, 8413 20, 8413 30, 8413 50, 8413 60, 8413 70, 8413 81, 8413 91, 8414 10, 8414 20, 8414 30,  8414 51, 8414 59, 8414 80, 8414 90, 8415 81, 8415 82, 8415 83, 8415 90, 8418 10, 8418 30, 8418 40,  8418 61, 8418 69, 8419 50, 8419 81, 8419 90, 8421 19, 8421 21, 8421 23, 8421 29, 8421 31, 8421 39,  8424 10, 8425 11, 8425 19, 8425 31, 8425 39, 8425 42, 8425 49, 8426 99, 8428 10, 8428 20, 8428 33,  8428 39, 8428 90, 8471 10, 8471 41, 8471 49, 8471 50, 8471 60, 8471 70, 8479 89, 8479 90, 8483 10,  8483 30, 8483 40, 8483 50, 8483 60, 8483 90, 8484 10, 8484 90, 8501 20, 8501 31, 8501 32, 8501 33,  8501 34, 8501 40, 8501 51, 8501 52, 8501 53, 8501 61, 8501 62, 8501 63, 8502 11, 8502 12, 8502 13,  8502 20, 8502 39, 8502 40, 8504 10, 8504 31, 8504 32, 8504 33, 8504 40, 8504 50, 8507 10, 8507 20,  8507 30, 8507 40, 8507 80, 8507 90, 8511 10, 8511 20, 8511 30, 8511 40, 8511 50, 8511 80, 8516 80,  8518 10, 8518 21, 8518 22, 8518 29, 8518 30, 8518 40, 8518 50, 8520 90, 8521 10, 8522 90, 8525 10,  8525 20, 8526 10, 8526 91, 8526 92, 8527 90, 8529 10, 8529 90, 8531 10, 8531 20, 8531 80, 8539 10,  8543 89, 8543 90, 8544 30, 8801 10, 8801 90, 8802 11, 8802 12, 8802 20, 8802 30, 8802 40, 8803 10,  8803 20, 8803 30, 8803 90, 8805 20, 9001 90, 9002 90, 9014 10, 9014 20, 9014 90, 9020 00, 9025 11,  9025 19, 9025 80, 9025 90, 9026 10, 9026 20, 9026 80, 9026 90, 9029 10, 9029 20, 9029 90, 9030 10,  9030 20, 9030 31, 9030 39, 9030 40, 9030 81, 9030 83, 9030 89, 9030 90, 9031 80, 9031 90, 9032 10,  9032 20, 9032 81, 9032 89, 9032 90, 9104 00, 9109 19, 9109 90, 9401 10, 9403 20, 9403 70, 9405 10,  9405 60, 9405 92 e 9405 99.  () GU n.  L  105 del 23. 4. 1983, pag.  1.  () GU n.  L  46 del 18. 2. 1994, pag.  5.    ()   Per capacità di carico utile in tonnellate (ct/l) si intende la capacità di carico di un  battello espressa in tonnellate, ad eccezione delle merci trasportate come provviste e dotazioni di  bordo (carburanti, utensileria, viveri, ecc.). Le persone trasportate (personale e passeggeri) ed i  loro bagagli non vengono calcolati nella capacità di carico utile. () Delta-5,23-stigmastadienolo + clerosterolo + betasistosterolo + sitostanolo +  delta-5-avenasterolo + delta-5,24-stigmastadienolo. () Per metodo Abel-Pensky si intende il metodo DIN 51755-Maerz 1974 (Deutsche Industrienorm)  pubblicato dal Deutsche Normenausschuss (DNA), Berlin  15. () Salvo indicazione contratria, per metodi ASTM si intendono i metodi adottati dall'American  Society for Testing and Materials e pubblicati nell'edizione del 1976 sulle definizioni e  specificazioni standard per i prodotti petroliferi e i lubrificanti. () GU n.  L  69 del 20. 3. 1979, pag.  10.  () Amido-Fecola/GlucosioIl tenore in amido o fecola della merce (allo stato in cui si trova), i  loro prodotti di degradazione - compresi tutti i polimeri del glucosio - e il glucosio  eventualmente presente, determinati come glucosio ed espressi in amido (sostanza secca, purezza 100   %; fattore di conversione del glucosio in amido: 0,9). Nel caso in cui venga dichiarata (in qualsiasi forma) e/o determinata nella merce una miscela di  glucosio e di fruttosio, ai fini di tale calcolo il glucosio verrà preso in considerazione soltanto  per la percentuale eccedente la quantità di fruttosio.  () Saccarosio/Zucchero invertito/IsoglucosioIl tenore in saccarosio della merce (allo stato in cui  si trova), addizionato del saccarosio risultante dal calcolo in saccarosio di qualsiasi miscela di  glucosio e fruttosio (somma aritmetica delle quantità dei due zuccheri moltiplicata per 0,95) che  viene dichiarata (in qualsiasi forma) e/o determinata nella merce. Però, se il fruttosio è presente in quantità inferiore a quella del glucosio, quest'ultimo è  considerato nel calcolo di cui sopra sino ad un valore in peso pari al tenore in fruttosio. N.B.: In ogni caso, e quando sia dichiarata la presenza di un idrolizzato del lattosio e/o venga  determinata fra gli zuccheri una quantità di galattosio, prima di effettuare qualsiasi calcolo si  detrae dalla quantità totale di glucosio quella equivalente al galattosio.  () Proteine del latteLe caseine e/o i caseinati presenti nella composizione del prodotto non sono  considerati proteine del latte se il prodotto non contiene altri componenti di origine lattica. Il grasso butirrico contenuto nel prodotto in tenore inferiore a 1  % e il lattosio in tenore  inferiore a 1  %, in peso, non sono considerati come altri componenti di origine lattica. Al momento dell'espletamento delle formalità doganali, l'interessato è tenuto ad indicare, nella  dichiarazione prevista a tal fine:«solo ingrediente lattico: caseina/caseinato», se del caso.  () Le regole per l'applicazione del prezzo d'entrata ai prodotti ortofrutticoli sono fissate dal  regolamento (CE) n.  3223/94 (GU n.  L  337 del 24. 12. 1994, pag.  66), modificato dal regolamento  (CE) n.  553/95 (GU n.  L  56 del 14. 3. 1995, pag.  1).  () L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni  comunitarie in materia.  () Prezzo di entrata fissato a titolo autonomo.  () Contingenti tariffari OMC: cfr. allegato 7.  () Per un diverso contingente nell'ambito della voce  0204, cfr. numero d'ordine  5.  () Per contingenti diversi nell'ambito della voce  0206, cfr. numeri d'ordine da  6 a 10 e 12.  () L'aliquota sarà fissata dalle autorità comunitarie competenti, al fine di assicurare che il  contingente sia completamente utilizzato.   ALLEGATO IIREGOLAMENTAZIONI COMUNITARIE SPECIFICHE PREVISTE ALL'ARTICOLO 2 DEL  REGOLAMENTO (CEE) N.  2658/87  1. Sospensioni tariffarie 2. Contigenti e massimali tariffari 3.  Preferenze tariffarie (contigenti e massimali inclusi) 4. Sistema delle preferenze generalizzate  applicabile ai paesi in via di sviluppo 5. Dazi antidumping e dazi compensatori 6. Tasse  compensatrici 7. Elementi agricolí 8. Valori unitari 9. Prezzo di riferimento e prezzo  minimale10. Proibizioni all'importazione11. Restrizioni all'importazione12. Sorveglianza  all'importazione13. Meccanismo complementare agli scambi14. Proibizioni all'esportazione15.  Restrizioni all'esportazione16. Sorveglianza all'esportazione17. Restituzioni all'esportazione