CELEX: 21986A0318(01)
Language: it
Date: 1986-01-28 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica democratica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar - Protocollo n. 1 tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica democratica del Madagascar, relativo alla pesca al tonno - Protocollo n.2 tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica democratica del Madagascar, relativo alle attività di pesca diverse da quelle di cui al protocollo n. 1

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21986A0318(01)

Accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica democratica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar - Protocollo n. 1 tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica democratica del Madagascar, relativo alla pesca al tonno - Protocollo n.2 tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica democratica del Madagascar, relativo alle attività di pesca diverse da quelle di cui al protocollo n. 1  Traduzione non ufficiale  

Gazzetta ufficiale n. L 073 del 18/03/1986 pag. 0026 - 0032

*****ACCORDO  tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica democratica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar  LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,  qui di seguito denominata la « Comunità », e  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL MADAGASCAR,  qui di seguito denominato il « Madagascar »,  CONSIDERANDO lo spirito di cooperazione emerso dalla convenzione ACP-CEE, nonché le relazioni di proficua collaborazione tra la Comunità e il Madagascar;  CONSIDERANDO la volontà del governo del Madagascar di promuovere lo sfruttamento razionale delle sue risorse alieutiche mediante una maggiore cooperazione;  CONSIDERANDO il progetto regionale di sviluppo della pesca commerciale del tonno nel sud-ovest dell'Oceano Indiano;  RICORDANDO che il Madagascar esercita la sua sovranità o giurisdizione sulla fascia delle 200 miglia nautiche al largo delle proprie coste, in particolare in materia di pesca marittima;  TENUTO CONTO dei lavori della terza conferenza delle Nazioni Unite sul diritto del mare;  RISOLUTI ad improntare le reciproche relazioni ad uno spirito di mutua fiducia e di rispetto dei loro interessi nel settore della pesca marittima,  DESIDEROSI di stabilire modalità e condizioni per l'esercizio della pesca che presentino un interesse comune per le due parti,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:  Articolo 1  Il presente accordo mira a definire i principi e le norme che disciplineranno in futuro l'insieme delle condizioni per l'esercizio della pesca da parte dei pescherecci battenti bandiera di uno stato membro della Comunità, qui di seguito denominati « navi della Comunità », nelle acque che, in materia di pesca, sono soggette alla sovranità o alla giurisdizione del Madagascar, qui di seguito denominate « zona di pesca malgascia ».  Articolo 2  Il governo del Madagascar autorizza le navi della Comunità a pescare nella zona di pesca malgascia conformemente alle disposizioni del presente accordo e facilita le condizioni di utilizzazione delle attrezzature portuali necessarie per le attività di pesca delle navi della Comunità operanti nell'Oceano Indiano.  Articolo 3  1. La Comunità si impegna a prendere tutte le misure opportune per garantire che le sue navi rispettino le disposizioni del presente accordo, nonché le normative che disciplinano le attività di pesca nella zona di pesca malgascia.  2. Le autorità malgasce notificheranno preventivamente alla Commissione delle Comunità europee qualsiasi modifica delle normative suddette.  Articolo 4  1. L'esercizio delle attività di pesca nella zona di pesca del Madagascar da parte delle navi della Comunità è subordinato al possesso di una licenza di pesca rilasciata delle autorità malgasce su richiesta della Comunità.  2. Le autorità malgasce rilasciano le licenze di pesca entro i limiti stabiliti per categoria di navi nei protocolli di cui all'articolo 7 del presente accordo.  3. Le licenze sono valide nelle zone definite in funzione dell'attività e del tipo di navi in questione.  4. La validità delle licenze per la pesca del tonno corrispone ai periodi di validità del presente accordo, fissati all'articolo 14; tuttavia, il numero delle navi tonniere operanti simultaneamente non può superare quello stabilito all'articolo 1 del protocollo n. 1.  5. Su richiesta dell'armatore, le licenze per le specie di cui al protocollo n. 2 sono valide per periodi che coprono mesi interi.  6. Ciascuna licenza è rilasciata a nome di una nave determinata e non è trasferibile. 7. Su richiesta della Comunità, in particolare in caso di forza maggiore, la licenza di pesca per una nave può essere sostituita da una licenza per un'altra nave di capacità non superiore a quella della nave da sostituire.  Articolo 5  1. Il rilascio delle licenze di pesca da parte delle autorità malgasce è subordinato al versamento di un canone da parte dell'armatore interessato.  2. Il canone di una licenza per la pesca del tonno è fissato per tonnellata pescata nella zona economica esclusiva del Madagascar.  Il canone di una licenza per la pesca delle specie di cui al protocollo n. 2 è fissato in base alle tonnellate di stazza lorda per mese autorizzate nella licenza, proporzionalmente alla sua durata di validità.  Gli importi dei canoni e le relative modalità di pagamento figurano in allegato.  Articolo 6  Le parti si impegnano a concertarsi direttamente oppure in seno ad organizzazioni internazionali per garantire la gestione e la conservazione delle risorse biologiche nell'Oceano Indiano, nonché ad agevolare le relative ricerche scientifiche.  Esse si scambieranno gli studi e le informazioni concernenti l'oceanografia, la biologia marina e le statistiche di pesca e si comunicheranno i risultati delle proprie ricerche scientifiche in materia.  Articolo 7  In contropartita delle possibilità di pesca concesse ai sensi dell'articolo 2, la Comunità partecipa, alle condizioni e secondo le modalità definite nei protocolli allegati al presente accordo, alla realizzazione di progetti connessi allo sviluppo del settore della pesca nel Madagascar, fatti salvi i finanziamenti di cui il Madagascar beneficia nel quadro della convenzione ACP-CEE.  Articolo 8  Le parti convengono di esaminare nel modo più obiettivo e conciliante, onde appianarla, qualsiasi controversia sull'interpretazione o sull'applicazione del presente accordo.  Articolo 9  È istituita una commissione mista incaricata di vigilare sulla corretta applicazione del presente accordo.  La commissione si riunisce, su richiesta di una delle parti contraenti, alternativamente nel Madgascar e nella Comunità.  Articolo 10  Qualora le autorità malgasce decidano, a seguito dell'evoluzione dell'entità degli stocks, di adottare misure di conservazione che incidano sull'attività di pesca delle navi della Comunità, avranno luogo consultazioni tra le parti per adeguare l'allegato di cui all'articolo 5 e i protocolli di cui all'articolo 7 del presente accordo.  Articolo 11  Le disposizioni del presente accordo non infirmano o pregiudicano in alcun modo i punti di vista delle due parti per quanto riguarda qualsiasi questione relativa al diritto del mare.  Articolo 12  Il presente accordo si applica ai territori cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni previste da detto trattato, e al territorio della Repubblica democratica del Madagascar.  Articolo 13  L'allegato e i protocolli sono parte integrante del presente accordo e, salvo disposizione contraria, qualsiasi riferimento al presente accordo costituisce un riferimento ad essi.  Articolo 14  Il presente accordo è concluso per un periodo iniziale di tre anni a decorrere dalla data della sua entrata in vigore. Qualora non venga denunciato da una delle parti mediante notifica comunicata sei mesi prima della scadenza di detto triennio, esso rimane in vigore per ulteriori periodi di due anni, salvo denuncia notificata almeno tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.  In tal caso, le parti contraenti avviano negoziati volti a determinare di comune accordo le modifiche o integrazioni da apportare all'allegato o ai protocolli.  Articolo 15  Il presente accordo entra in vigore alla data in cui le parti si notificano l'avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tal fine.  Articolo 16  Il presente accordo, redatto in duplice esemplare in lingua danese, francese, greca, ingelse, italiana, olandese, tedesca e malgascia, ciascun testo facente ugualmente fede, è depositato negli archivi del segretariato generale del Consiglio delle Comunità europee, che ne trasmette una copia certificata conforme a ciascuna delle parti contraenti.  Udfaerdiget i Antananarivo, den otteogtyvende januar nitten hundrede og seksogfirs.  Geschehen zu Tananarivo am achtundzwanzigsten Januar neunzehnhundertsechsundachtzig.  Égine stin Tananarívi, stis eíkosi októ Ianoyaríoy chília enniakósia ogdónta éxi.  Done at Antananarivo on the twenty-eighth day of January in the year one thousand nine hundred and eighty-six.  Fait à Antananarivo, le vingt-huit janvier mil neuf cent quatre-vingt-six.  Fatto a Antananarivo, addì ventotto gennaio millenovecentottantasei.  Gedaan te Antananarivo, de achtentwintigste januari negentienhonderd zesentachtig.  Natso tato Antananarivo, ny faha-valo amby roa-polo janoary anina amby valo-polo ay sivin-jato sy arivo.  For Raadet for De europaeiske Faellesskaber  Fuer den Rat der Europaeischen Gemeinschaften  Gia to Symvoýlio ton Evropaïkón Koinotíton  For the Council of the European Communities  Pour le Conseil des Communautés européennes  Per il Consiglio delle Comunità europee  Voor de Raad van de Europese Gemeenschappen  Ny ri an-kavritry ry Communautés européennes  For regeringen for Den demokratiske republik Madagaskar  Fuer die Regierung der Demokratischen Republik Madagaskar  Gia tin kyvérnisi tis Laïkís Dimokratías tis Madagaskáris  For the Government of the Democratic Republic of Madagascar  Pour le gouvernement de la république démocratique de Madagascar  Per il governo della Repubblica democratica del Madagascar  Voor de Regering van de Democratische Republiek Madagascar  Ny Governamantan'ny Reooblika Demokratika Malagasy  ALLEGATO  Condizioni di esercizio della pesca nella zona di pesca malgascia per i pescherecci della Comunità  1. Previo pagamento del canone da parte degli armatori, le competenti autorità della Comunità presentano alle competenti autorità malgasce una domanda per ogni peschereccio che intenda pescare in virtù dell'accordo.  Per ogni versamento di canone previsto nel presente allegato, è inviata ai servizi competenti della Commissione una pezza giustificativa.  Le autorità malgasce consegnato quindi la licenza di cui all'articolo 4 dell'accordo alla delegazione della Commissione delle Comunità europee ad Antananarivo.  2. Disposizioni applicabili alle tonniere:  a) I canoni di cui all'articolo 5 dell'accordo, a carico degli armatori dei pescherecci di cui al punto 1, sono fissati a 20 ECU per tonnellata di tonno pescato nella zona di pesca malgascia.  b) Dal momento dell'entrata in applicazione dell'accordo, gli armatori di tonniere versano all'erario malgascio, come anticipo sui canoni, un importo di 15 000 ECU.  c) Alla fine di ogni anno viene compilata una distinta provvisoria dei canoni dovuti per ogni campagna annuale, sulla base delle dichiarazioni di catture preparate dagli armatori e da essi contemporaneamente comunicate alle autorità malgasce e alle competenti autorità della Commissione delle Comunità europee. L'importo corrispondente è versato all'erario malgascio entro e non oltre il 31 gennaio dell'anno successivo.  La distinta definitiva dei canoni dovuti per una determinata campagna annuale è compilata dalle autorità competenti della Commissione delle Comunità europee, tenendo conto dei pareri scientifici disponibili ed in particolare di quelli degli esperti della FAO (Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura) e del CNRO (Centro nazionale di ricerche oceanografiche) insediati in Madagascar e di tutti i dati statistici che possono essere elaborati da una organizzazione internazionale della pesca nell'Oceano Indiano.  Gli armatori ricevono notifica della distinta e dispongono di un termine di trenta giorni per assolvere ai propri obblighi finanziari.  d) Alla fine del periodo di applicazione dell'accordo, la somma versata dagli armatori di tonniere come anticipo è detratta dall'ultimo pagamento; tuttavia, se l'importo delle somme dovute per le attività di pesca espletate nel corso del primo anno sono inferiori a tale anticipo, l'importo residuo non è recuperabile.  e) Su richiesta delle autorità malgasce, le tonniere accolgono a bordo un osservatore. La permanenza dell'osservatore a bordo è fissata dalle autorità malgasce, ma, di norma, non supera il tempo necessario per effettuare le verifiche delle catture per campione.  f) Gli armatori sono tenuti a farsi rappresentare in Madagascar da un agente.  3. Disposizioni applicabili alla pesca dei crostacei abissali:  a) Durante le campagne di ricognizione di cui al protocollo n. 2, la tariffa annua dei canoni per l'autorizzazione di pesca ammonta a:  - 25 ECU per tonnellata di stazza lorda per la pesca agli scampi,  - 25 ECU per tonnellata di stazza lorda per la pesca ai granchi,  - 25 ECU per tonnellata di stazza lorda per la pesca ai gamberi abissali,  - 25 ECU per tonnellata di stazza lorda per la pesca di specie diverse dai crostacei abissali.  b) Il pagamento dei canoni per le specie diverse dal tonno può essere parzialmente sostituito, su richiesta del Madagascar, da sbarchi di pesce, in base a modalità che dovranno essere stabilite nell'ambito della Commissione mista di cui all'articolo 9 dell'accordo.  c) Inoltre, su richiesta delle autorità malgasce, i pescherecci adibiti alla pesca di crostacei abissali prendono a bordo:  - per il periodo di validità di cui all'articolo 1 del protocollo n. 2, un ricercatore malgascio qualificato, per analizzare i risultati delle campagne di ricognizione, - nei rimanenti 18 mesi del periodo iniziale di applicazione di cui all'articolo 14 dell'accordo, un pescatore malgascio, incaricato di esplicare, oltre alle proprie funzioni di marinaio, le funzioni di osservatore; nell'esercizio delle sue responsabilità come osservatore, questo membro dell'equipaggio avrà accesso ai luoghi e ai documenti necessari a tal fine.  4. Prima dell'applicazione dell'accordo, le autorità malgasce comunicano le modalità di pagamento dei canoni ed in particolare i conti e le valute da utilizzare.  5. Durante le attività di pesca nella zona di pesca malgascia, i pescherecci comunicano alla stazione radio di Antsiranana ogni tre giorni la loro posizione e le loro catture e, alla fine di ogni marea, la situazione delle loro catture. Le autorità malgasce trasmettono due volte all'anno i dati relativi alle catture alla delegazione della Commissione delle Comunità europee ad Antananarivo.  6. L'armatore versa al governo malgascio 10 ECU per ogni giorno trascorso da un osservatore a bordo di una tonniera.  Nel caso in cui una tonniera con a bordo un osservatore malgascio lasciasse la zona di pesca malgascia, l'armatore prenderà tutte le disposizioni necessarie per garantire quanto prima e a suo carico il ritorno di detto osservatore in Madagascar.  7. a) Ogni peschereccio adibito alla pesca di crostacei abissali deve impiegare un marinaio malgascio.  b) Sulle tonniere oceaniche sono presi a bordo due marinai malgasci per tutta la durata della campagna.  c) Nel caso in cui la parte malgascia non avesse candidati da proporre, le assunzioni devono essere sostituite con una somma forfettaria equivalente al 50 % dei salari di detti marinai, proporzionalmente alla durata della campagna; tale somma sarà impiegata per la formazione di pescatori malgasci.  8. Le zone di pesca accessibili ai pescherecci della Comunità sono comprese nel complesso della superficie delle acque sotto giurisdizione malgascia, situate al di là di 2 miglia marine. I pescherecci adibiti alla pesca di crostacei abissali non possono operare in profondità superiori all'isobata di 200 m.  9. Le autorità malgasce determineranno, di concerto con gli utilizzatori dell'accordo, le condizioni di impiego delle attrezzature portuali.  PROTOCOLLO N. 1  tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica democratica del Madagascar, relativo alla pesca al tonno  Articolo 1  In virtù dell'articolo 2 dell'accordo, durante l'applicazione del presente protocollo, limitata a tre anni, le licenze di pesca del tonno nella zona malgascia riguardano 27 tonniere oceaniche frigorifere, di cui però soltanto 18 al massimo saranno autorizzate ad esplicare contemporaneamente la loro attività. Le autorità competenti della Comunità comunicano periodicamente l'elenco dei pescherecci che eseciteranno l'attività di pesca in virtù di questa disposizione.  Articolo 2  L'importo della partecipazione di cui all'articolo 7 dell'accordo è fissato forfettariamente ad un minimo di 900 000 ECU per la durata del protocollo stesso, pagabili in tre quote annue uguali. Tale importo copre le attività di pesca di cui all'articolo 1, fino a concorrenza di un peso di catture nella zona malgascia di 6 000 tonnellate all'anno di tunniformi; se il volume delle catture di tunniformi effettuate dai pescherecci comunitari nella zona di pesca malagascia supera tale quantità, l'importo di cui sopra è aumentato proporzionalmente; tuttavia, indipendentemente dalle catture effettivamente realizzate, l'importo della compensazione finanziaria è pari ad un massimo di 3 000 000 di ECU per la durata del protocollo, cioè a 1 000 000 di ECU all'anno.  Articolo 3  Nel primo periodo di applicazione dell'accordo, la Comunità parteciperà al finanziamento di un programma scientifico malgascio destinato a migliorare le cognizioni alieutiche relative alla regione dell'Oceano Indiano nella quale è situato il Madagascar, con un importo di 350 000 ECU.  Su richiesta del governo del Madagascar, detta partecipazione potrà assumere in particolare la forma di un contributo alle spese di riunioni internazionali destinate al miglioramento di dette cognizioni e della gestione delle risorse alieutiche.  Articolo 4  Le due parti convengono che il miglioramento della competenza e delle cognizioni delle persone che esercitano la pesca marittima costituisce un elemento essenziale per il successo della loro cooperazione. A tal fine la Comunità agevolerà l'accesso dei cittadini malgasci agli istituti degli stati membri, mettendo loro a disposizione dieci borse di studio triennali e cinque borse per corsi di perfezionamento semestrali o l'equivalente annuale, nelle varie materie scientifiche, tecniche ed economiche relative alla pesca.  Articolo 5  In caso di sostanziale aumento della flotta comunitaria, le due parti avvieranno negoziati per riesaminare il presente protocollo ed apportarvi le modifiche che riterranno utili.  PROTOCOLLO N. 2  tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica democratica del Madagascar, relativo alle attività di pesca diverse da quelle di cui al protocollo n. 1  Articolo 1  In virtù dell'articolo 2 dell'accordo, durante l'applicazione del presente protocollo, limitata a 18 mesi, le licenze di pesca nella zona malgascia per la pesca in particolare degli scampi, dei granchi e dei gamberi abissali, nel quadro delle campagne di ricognizione, riguardano fino a 5 000 tonnellate di stazza lorda al mese, in media annua.  Articolo 2  Fatte salve le disposizioni del protocollo n. 1, la partecipazione finanziaria di cui all'articolo 7 dell'accordo è fissata, per la durata delle campagne di ricognizione, ad un importo forfettario di 375 000 ECU all'anno, compresa una partecipazione finanziaria al programma scientifico malgascio destinato al miglioramento delle cognizioni alieutiche relative alla regione dell'Oceano Indiano nella quale è situato il Madagascar.  Articolo 3  Le parti contraenti si consulteranno alla fine della validità del presente protocollo, nell'ambito della commissione mista di cui all'articolo 9 dell'accordo, per determinare i diritti di pesca in base ai risultati delle campagne di ricognizione per i rimanenti 18 mesi del periodo iniziale d'applicazione di cui all'articolo 14 dell'accordo e fissare la contropartita comunitaria corrispondente.