CELEX: C2003/289/11
Language: it
Date: 2003-11-29 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 16 ottobre 2003 nella causa C-32/02: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 98/59/CE — Nozione di datore di lavoro — Legge nazionale che esclude dall'ambito di applicazione della direttiva le attività senza fini di lucro — Attuazione incompleta")

C 289/6                    IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              29.11.2003
L’allegato A, capitolo I, punto 2, primo comma, lett. a), della                suo commercio esterno, è all’origine di un vantaggio per il commercio
direttiva del Consiglio 29 gennaio 1985, 85/73/CEE, relativa al                nazionale a detrimento di quello di un altro Stato membro,
finanziamento delle ispezioni e dei controlli veterinari contemplati           qualora tale normativa non possa essere giustificata ai sensi
dalle direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE, 90/675/CEE e 91/496/                   dell’articolo 30 CE. Spetta al giudice nazionale verificare se ciò
CEE, nella versione modificata e codificata dalla direttiva del Consiglio      avvenga nella fattispecie oggetto della causa principale.
26 giugno 1996, 96/43/CE, dev’essere interpretato nel senso che
l’importo forfettario supplementare che tale disposizione prevede al
fine di coprire i costi dei controlli e delle ispezioni connessi alle          (1) GU C 84 del 6.4.2002.
operazioni di sezionamento è dovuto per tutte le carni che vengono
introdotte nel laboratorio di sezionamento, indipendentemente dal
fatto che queste ultime vengano effettivamente sezionate in tale
laboratorio.
(1) GU C 68 del 16.3.2002.                                                                        SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                         (Seconda Sezione)
                                                                                                          16 ottobre 2003
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               nella causa C-32/02: Commissione delle Comunità euro-
                            (Prima Sezione)                                                    pee contro Repubblica italiana (1)
                             2 ottobre 2003                                    («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 98/59/CE —
                                                                               Nozione di datore di lavoro — Legge nazionale che esclude
nella causa C-12/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale                        dall’ambito di applicazione della direttiva le attività senza
del Bayerisches Oberstes Landesgericht): Procedimento                                       fini di lucro — Attuazione incompleta»)
                   penale contro Marco Grilli (1)
                                                                                                           (2003/C 289/11)
(«Libera circolazione delle merci — Misure di effetto equiva-
lente — Trasferimento su strada verso uno Stato membro di                                           (Lingua processuale: l’italiano)
un autoveicolo acquistato in un altro Stato membro —
Targhe di immatricolazione provvisorie — Sanzione penale
    per guida di un veicolo senza valida immatricolazione»)
                                                                               Nella causa C-32/02, Commissione delle Comunità europee
                            (2003/C 289/10)                                    (agente: signor A. Aresu) contro Repubblica italiana (agente:
                                                                               signor I. M. Braguglia, assistito dal signor M. Mari) avente ad
                                                                               oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               italiana, non adottando le disposizioni necessarie relative ai
                                                                               datori di lavoro che nell’ambito delle loro attività non perse-
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        guono fini di lucro, è venuta meno agli obblighi ad essa
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    incombenti in forza della direttiva del Consiglio 20 luglio
                                                                               1998, 98/59/CE, concernente il ravvicinamento delle legisla-
                                                                               zioni degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi
Nel procedimento C-12/02, avente ad oggetto una domanda                        (GU L 225, pag. 16), la Corte (Seconda Sezione), composta dal
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        sig. R. Schintgen, presidente di sezione, dal sig. V. Skouris e
dell’articolo 234 CE, dal Bayerisches Oberstes Landesgericht                   dalla sig.ra N. Colneric (relatore), giudici, avvocato generale:
(Germania), nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente                   sig. P. Léger, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il
a carico di Marco Grilli, domanda vertente sull’interpretazione                16 ottobre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
dell’articolo 29 CE, la Corte (Prima Sezione), composta dai                    tenore:
sigg. M. Wathelet (relatore), presidente di sezione, P. Jann e
A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig. P. Léger, cancelliere:
                                                                               1)    La Repubblica italiana, non adottando le disposizioni necessarie
signor R. Grass, ha pronunciato il 2 ottobre 2003 una sentenza
                                                                                     relative ai datori di lavoro che nell’ambito delle loro attività non
il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                     perseguono fini di lucro, è venuta meno agli obblighi ad essa
                                                                                     incombenti in forza della direttiva del Consiglio 20 luglio
L’articolo 29 CE osta a che una normativa di uno Stato membro                        1998, 98/59/CE, concernente il ravvicinamento delle legisla-
vieti ad un cittadino di un altro Stato membro, sotto minaccia di                    zioni degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi.
sanzioni penali quali una pena detentiva o un’ammenda, di avviare
verso tale altro Stato un veicolo acquistato nel primo Stato membro,           2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
sul quale siano apposte targhe di immatricolazione provvisorie
rilasciate, ai fini dell’esportazione del veicolo verso tale altro Stato
membro, dalle autorità competenti di quest’ultimo, se la detta                 (1) GU C 84 del 6.4.2002.
normativa è tale da restringere le correnti di esportazione, crea una
differenza di trattamento tra il commercio interno di uno Stato e il