CELEX: 61971CJ0040
Language: it
Date: 1972-02-17
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 17 febbraio 1972. # Denise Richez-Parise contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 40-71.

Avis juridique important

|

61971J0040

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 17 FEBBRAIO 1972.  -  DENISE RICHEZ-PARISE CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 40/71.  

raccolta della giurisprudenza 1972 pagina 00073 edizione speciale danese pagina 00029 edizione speciale portoghese pagina 00037

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - RICORSI - TERMINI - SCOPO - CARATTERE PERENTORIO  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 91 )  2 . DIPENDENTI - RICORSI - SILENZIO-RIFIUTO - RISPOSTA INTERLOCUTORIA - MANCANZA DI EFFETTI GIURIDICI  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 91 )  

Massima

1 . I DUE TERMINI SUCCESSIVI DI CUI ALL' ART . 91 DELLO STATUTO HANNO LO SCOPO DI GARANTIRE, NELL' AMBITO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE, LA CERTEZZA DEL DIRITTO, INDISPENSABILE AL LORO BUON FUNZIONAMENTO . ESSI NON POSSONO QUINDI ESSERE PROROGATI DAGL' INTERESSATI A LORO PIACIMENTO .  2 . LA RISPOSTA CON CUI L' AMMINISTRAZIONE COMUNICA ALL' INTERESSATO CHE LA SUA DOMANDA E ALLO STUDIO EQUIVALE ALLA MANCANZA DI DECISIONE . DETTA RISPOSTA NON PRODUCE EFFETTI GIURIDICI, IN ISPECIE NON PUO' PROROGARE I TERMINI FISSATI DALL' ART . 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  

Parti

NELLA CAUSA 40-71  DENISE RICHEZ-PARISE, EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RESIDENTE IN PARIGI, CON L' AVV . JACQUES MERCIER, DEL FORO DI PARIGI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, 20, RUE PHILIPPE II, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . PIERRE LAMOUREUX, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . EMILE REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  IN VIA PRINCIPALE, L' ATTRIBUZIONE ALLA RICORRENTE DI UN' INDENNITA EQUIVALENTE A QUELLA LIQUIDATA DALLA CORTE ALLA SIG.RA FIEHN, CON SENTENZA 9 LUGLIO 1970, OPPURE LA REINTEGRAZIONE NEL POSTO CH' ESSA OCCUPAVA ANTERIORMENTE AL 1 ) OTTOBRE 1968 PRESSO LA COMMISSIONE;  IN VIA SUBORDINATA, LA REVOCAZIONE DELLA SENTENZA 28 MAGGIO 1970,  

Motivazione della sentenza

1 COL RICORSO DEPOSITATO IN CANCELLERIA L' 8 LUGLIO 1971, LA RICORRENTE HA CHIESTO ALLA CORTE, IN VIA PRINCIPALE, L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DAL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ALLA SUA DOMANDA INTESA AD OTTENERE LA CONCESSIONE DI UN' INDENNITA EQUIVALENTE A QUELLA LIQUIDATA ALLA SIG.RA FIEHN CON SENTENZA 9 LUGLIO 1970 ( CAUSA 23-69; RACCOLTA 1970, PAG . 547 ), OPPURE LA REINTEGRAZIONE NEL POSTO CH' ESSA OCCUPAVA ANTERIORMENTE AL 1 ) OTTOBRE 1968 PRESSO LA COMMISSIONE; IN VIA SUBORDINATA, LA REVOCAZIONE DELLA SENTENZA 28 MAGGIO 1970 ( CAUSE RIUNITE 19, 20, 25 E 30/69, DENISE RICHEZ-PARISE E ALTRI CONTRO COMMISSIONE; RACCOLTA 1970, PAG . 325 E SEGG .).  2/3 IL RICORSO COMPRENDE PERCIO' DUE DOMANDE DISTINTE, ALLE QUALI VANNO APPLICATE NORME DIVERSE RIGUARDO AL PROCEDIMENTO E ALLA SENTENZA . TUTTAVIA, TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA DOMANDA DI REVOCAZIONE E STATA PROPOSTA SOLO IN SUBORDINE ED HA LO STESSO OGGETTO DELLA DOMANDA PRINCIPALE, E OPPORTUNO - PER MOTIVI CHE APPARIRANNO CHIARI IN SEGUITO - STATUIRE SULLE DUE DOMANDE NELLA STESSA SENTENZA .  4 SULLA DOMANDA PRINCIPALE, LA COMMISSIONE - CONVENUTA - HA SOLLEVATO VARIE ECCEZIONI D' IRRICEVIBILITA, FRA CUI QUELLA RELATIVA ALLA TARDIVITA DEL RICORSO .  5 SECONDO L' ART . 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, IL SILENZIO DELL' AUTORITA COMPETENTE IN ESITO A UNA DOMANDA O AD UN RICORSO DEV' ESSERE CONSIDERATO, QUALORA SI PROTRAGGA PER DUE MESI, COME UNA DECISIONE DI RIGETTO, CHE PUO' ESSERE A SUA VOLTA IMPUGNATA NEL TERMINE DI DUE MESI .  6/7 I DUE TERMINI SUCCESSIVI, PREVISTI DALL' ART . 91, HANNO LO SCOPO DI GARANTIRE, NELL' AMBITO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE, LA CERTEZZA DEL DIRITTO, INDISPENSABILE AL LORO BUON ANDAMENTO . ESSI NON POSSONO QUINDI ESSERE PROROGATI DAGL' INTERESSATI A LORO PIACIMENTO .  8/11 LA LETTERA 15 DICEMBRE 1970, CON CUI IL DIRETTORE DEL PERSONALE COMUNICAVA ALLA RICORRENTE CHE IL PROBLEMA DA LEI SOLLEVATO ERA ALLO STUDIO PRESSO GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE, I QUALI NON ERANO ANCORA GIUNTI A UNA DECISIONE DEFINITIVA, NON COSTITUIVA UNA DECISIONE IN ESITO ALLA DOMANDA . D' ALTRA PARTE, DI PER SE STESSA, ESSA NON POTEVA AVERE ALCUN ALTRO EFFETTO GIURIDICO ( E IN ISPECIE NON POTEVA PROROGARE I TERMINI FISSATI DALL' ART . 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE ). POICHE GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE NON HANNO ADOTTATO, ENTRO IL TERMINE DI DUE MESI, ALCUN' ALTRA DECISIONE IN ESITO ALLA DOMANDA DEL 10 SETTEMBRE 1970, LA LETTERA DEL 15 DICEMBRE NON PUO' AVER INTERROTTO IL TERMINE DI DUE MESI DI CUI LA RICORRENTE DISPONEVA PER IMPUGNARE IL SILENZIO-RIFIUTO DINANZI ALLA CORTE . IN QUANTO DIRETTO CONTRO L' IMPLICITO RIGETTO DELLA DOMANDA 10 SETTEMBRE 1970, IL RICORSO VA QUINDI CONSIDERATO TARDIVO E PERTANTO IRRICEVIBILE .  12 IN SUBORDINE, SEMPRE AL FINE DI OTTENERE QUANTO ESSA CHIEDEVA IN VIA PRINCIPALE, LA RICORRENTE DOMANDA LA REVOCAZIONE DELLA SENTENZA 28 MAGGIO 1970 .  13/15 ESSA SOSTIENE CHE LA REPLICA NELLE CAUSE RIUNITE 19, 20, 25 E 30-69 MODIFICAVA LE CONCLUSIONI FORMULATE IN UN PRIMO MOMENTO DALLA RICORRENTE, PRECISANDO CH' ESSA RINUNZIAVA ALLA REINTEGRAZIONE IN SERVIZIO E CHIEDEVA COME RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO UNA SOMMA PARI A TRE ANNI DI STIPENDIO . QUESTA MODIFICA, COMUNICATA SENZA LA SUA APPROVAZIONE ALLA CORTE, AVREBBE INDOTTO QUEST' ULTIMA IN ERRORE, CIRCOSTANZA CHE NON SAREBBE STATA PRIVA DI CONSEGUENZE CIRCA LA SENTENZA 28 MAGGIO 1970, COME SI RILEVEREBBE IMMEDIATAMENTE DALLA MOTIVAZIONE .  16/17 L' ART . 41 DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CEE PREVEDE CHE LA REVOCAZIONE DELLE SENTENZE PUO' ESSERE CHIESTA SOLO IN SEGUITO ALLA SCOPERTA DI UN FATTO DI NATURA TALE DA AVERE UNA INFLUENZA DECISIVA E CHE, PRIMA DELLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA, ERA IGNOTO ALLA CORTE E ALLA PARTE CHE DOMANDA LA REVOCAZIONE . L' ART . 98 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA STABILISCE CHE LA REVOCAZIONE VA PROPOSTA ENTRO IL TERMINE DI TRE MESI A DECORRERE DAL GIORNO IN CUI IL PROPONENTE HA AVUTO NOTIZIA DEL FATTO SU CUI LA DOMANDA DI REVOCAZIONE SI BASA .  18/19 DALLA LETTERA INVIATA IL 10 DICEMBRE 1970 AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE RISULTA CHE LA RICORRENTE HA AVUTO NOTIZIA DEL FATTO SU CUI E BASATA LA SUA DOMANDA FIN DAL 18 GIUGNO 1970 . LA DOMANDA DI REVOCAZIONE, PERVENUTA ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE L' 8 LUGLIO 1971, VA QUINDI RESPINTA IN QUANTO TARDIVA, SENZA CHE SIA NECESSARIO ACCERTARE SE RICORRANO GLI ALTRI PRESUPPOSTI STABILITI DALLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA .  20/21 QUEST' ULTIMA RITIENE UTILE, TUTTAVIA, OSSERVARE CHE LA PARTE DELLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA 28 MAGGIO 1970 INVOCATA A SOSTEGNO DELLA DOMANDA DI REVOCAZIONE INCOMINCIA CON L' ESPRESSIONE " D' ALTRA PARTE ", LA QUALE INDICA CHE IL FATTO RILEVATO COSTITUIVA SOLO UN MOTIVO ACCESSORIO CHE VENIVA AD AGGIUNGERSI AL MOTIVO PRINCIPALE INDICATO IN PRECEDENZA .  22 DA QUANTO SOPRA ESPOSTO EMERGE CHE LA DOMANDA DI REVOCAZIONE VA DICHIARATA IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

23/24 LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ART . 69, PAR 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .  25 NELLA FATTISPECIE, LA CONVENUTA HA CHIESTO CHE, IN DEROGA A QUANTO DISPOSTO DALL' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, LA RICORRENTE VENGA CONDANNATA A RIMBORSARLE LE SPESE DEL GIUDIZIO, CHE SAREBBERO SUPERFLUE E DEFATIGATORIE .  26/27 TUTTAVIA, DAL CANTO SUO, LA CONVENUTA HA INDOTTO IN ERRORE LA RICORRENTE, POICHE LA LETTERA 15 DICEMBRE 1970 DEL DIRETTORE DEL PERSONALE POTEVA FAR RITENERE CHE LA DOMANDA DEL 10 SETTEMBRE 1970 NON FOSSE DEL TUTTO INFONDATA . LETTERE DEL GENERE SONO CRITICABILI, QUANDO LA LORO REDAZIONE E ATTA A CREARE LA FALSA IMPRESSIONE CHE LA DOMANDA POSSA ESSERE SOTTOPOSTA A NUOVO ESAME, DI CUI L' INTERESSATO PUO' ATTENDERE TRANQUILLAMENTE L' ESITO .  28 STANDO COSI' LE COSE, VA APPLICATO L' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  

Dispositivo

LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .