CELEX: 61984CJ0160
Language: it
Date: 1986-05-15
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 15 maggio 1986. # Oryzomyli Kavallas OEE ed altri contro Commissione delle Comunità europee. # Remissione di diritti all'importazione - Clausola generale d'equità di cui all'art. 13 del regolamento del Consiglio 2 luglio 1979, n. 1430. # Causa 160/84.

Avis juridique important

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61984J0160

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 15 MAGGIO 1986.  -  ORYZOMYLI KAVALLAS OEE E ORYZOMYLI AGHIOU KONSTANTINOU, G. RAPTIS - L. TRIANTAFYLLIDIS E SIA OE CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  REMISSIONE DEI DAZI D'IMPORTAZIONE - CLAUSOLA EQUITATIVA GENERALE DI CUI ALL'ART. 13 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1979, N. 1430.  -  CAUSA 160/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 01633

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

RISORSE PROPRIE DELLE COMUNITA EUROPEE - RIMBORSO O REMISSIONE DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE - ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 - CASO D ' APPLICAZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1430/79 , ART . 13 , EMENDATO DAL REGOLAMENTO N . 1672/82 )    

Parti

NELLA CAUSA 160/84 , ORYZOMYLI KAVALLAS OEE , SOCIETA IN NOME COLLETTIVO DI DIRITTO GRECO , CON SEDE IN KAVALA ,   E  ORYZOMYLI AGIOU KONSTANTINOU G . RAPTIS - L . TRIANDAFYLLIDIS KAI SIA OE , SOCIETA IN NOME COLLETTIVO DI DIRITTO GRECO , CON SEDE IN PERNIS , NOME DI KAVALA ,   CON L ' AVV . PANAGIOTIS MARINOS BERNITSAS , DEL FORO DI ATENE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ALOYSE MAY , 27 , PLACE DE PARIS ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . XENOPHON YATAGANAS , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 25 APRILE 1984 , N . E(84 ) 557 , CON CUI SI ACCERTA CHE LA REMISSIONE DEI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE E INGIUSTIFICATA NEL LORO CASO PARTICOLARE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 25 GIUGNO 1984 , LA ORYZOMYLI KAVALLAS OEE , CON SEDE IN KAVALA , E LA ORYZOMYLI AGIOU KONSTANTINOU , CON SEDE IN PERNIS , NOME DI KAVALA , HANNO PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 173 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 25 APRILE 1984 , ADOTTATA IN ESITO ALLE DOMANDE PRESENTATE DALLE RICORRENTI ALLE AUOTRITA NAZIONALI , ONDE OTTENERE LA REMISSIONE DI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE , E ALLA DOMANDA PRESENTATA A TALE SCOPO ALLA COMMISSIONE DAL MINISTERO DELLE FINANZE DELLA REPUBBLICA ELLENICA .   2 ONDE IMPORTARE DA PAESI TERZI DELLE PARTITE DI RISO PER COMPLESSIVE 1 000 TONNELLATE CIRCA , IL 26 AGOSTO 1981 LE RICORRENTI CHIEDEVANO AL COMPETENTE UFFICIO DEL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA DELLA REPUBBLICA ELLENICA QUALE FOSSE IL PRELIEVO ALL ' IMPORTAZIONE . VENIVA LORO RISPOSTO CH ' ESSO AMMONTAVA , QUEL GIORNO , A 381 DRACME LA TONNELLATA E CHE L ' IMPORTAZIONE ERA SUBORDINATA ALLA PRESENTAZIONE DI UNA DOMANDA ED ALL ' ESIBIZIONE DI UNA LETTERA DI GARANZIA BANCARIA , AL FINE DELLA STESURA DEL CERTIFICATO D ' IMPORTAZIONE PRESCRITTO PER LO SDOGANAMENTO DELLA MERCE .   3 IL 27 AGOSTO 1981 LE RICORRENTI PRESENTAVANO AL COMPETENTE UFFICIO GRECO DUE DOMANDE DI CERTIFICATO D ' IMPORTAZIONE E DEPOSITAVANO LE PRESCRITTE LETTERE DI GARANZIA BANCARIA . I CERTIFICATI VENIVANO LORO RILASCIATI IL 28 AGOSTO 1981 .   4 ALL ' ATTO DELL ' IMPORTAZIONE EFFETTIVA DEL RISO , ALLA FINE DI SETTEMBRE DEL 1981 , L ' UFFICIO DOGANALE COMPETENTE INFORMAVA LE RICORRENTI CHE IL PRELIEVO ALL ' IMPORTAZIONE NON AMMONTAVA PIU A 381 DRACME LA TONNELLATA , BENSI A 3 811 DRACME LA TONNELLATA , DATO CHE LE RICORRENTI AVEVANO PRESENTATO DEI CERTIFICATI D ' IMPORTAZIONE SEMPLICI , NON ACCOMPAGNATI DA DOMANDA DI PREFISSAZIONE . STANDO COSI LE COSE , LE RICORRENTI PREFERIVANO PORRE IL RISO SOTTO IL REGIME DEL DEPOSITO DOGANALE .   5 LE RICORRENTI COMPIVANO ALLORA IMMEDIATAMENTE DEI PASSI PRESSO IL MINISTERO DELL '  AGRICOLTURA ONDE OTTENERE IL RILASCIO RETROATTIVO DI UN CERTIFICATO DI PREFISSAZIONE A 381 DRACME LA TONNELLATA E LA RETTIFICA DEI CERTIFICATI D ' IMPORTAZIONE IN UN PRIMO MOMENTO RILASCIATI . IN PROPOSITO ESSE SOSTENEVANO CHE , NEL MOMENTO IN CUI ERA STATO LORO RIMESSO IL MODULO PER CHIEDERE I CERTIFICATI D ' IMPORTAZIONE ( 27 AGOSTO 1981 ), ESSE IGNORAVANO IL SIGNIFICATO DELL ' ESPRESSIONE '  PREFISSAZIONE RICHIESTA '  E NON AVEVANO POTUTO OTTENERE SU QUESTO PUNTO ALCUNA SPIEGAZIONE DALL ' INCARICATO . QUESTI AVREBBE INFINE RIEMPITO IN LORO VECE LA CASELLA E CAUSATO QUINDI IL RILASCIO DI CERTIFICATI D ' IMPORTAZIONE SENZA PREFISSAZIONE . SEGUIVA UN ABBONDANTE SCAMBIO DI CORRISPONDENZA FRA L ' AMMINISTRAZIONE E LE RICORRENTI , LE QUALI TUTTAVIA NON POTEVANO OTTENERE QUANTO RICHIESTO .   6 ALLA SCADENZA DEL TERMINE LEGALE DEL DEPOSITO DOGANALE , CIOE DUE ANNI DOPO LA MESSA IN DEPOSITO , VALE A DIRE IL 27 SETTEMBRE 1983 , LE RICORRENTI PROCEDEVANO ALLO SDOGANAMENTO DEL RISO . IL PRELIEVO ALL ' IMPORTAZIONE AMMONTAVA IN TALE DATA A 11 487,54 DRACME LA TONNELLATA , CIOE CIRCA TRENTA VOLTE DI PIU CHE NELL ' AGOSTO DEL 1981 . LE RICORRENTI CHIEDEVANO ALLORA LA REMISSIONE DELLA PARTE DEL PRELIEVO IN ECCESSO RISPETTO A QUELLO DI 381 DRACME LA TONNELLATA , IN VIGORE IL 26 AGOSTO 1981 ( CIOE 11 452 296 - 379 832 = 11 072 464 DRACME ), ADDUCENDO L ' IGNORANZA DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE VIGENTI IN GRECIA DAL 1* GENNAIO 1981 E IL COMPORTAMENTO DEI COMPETENTI UFFICI AMMINISTRATIVI .   7 IL 30 NOVEMBRE 1983 IL MINISTERO DELLE FINANZE DELLA REPUBBLICA ELLENICA , CON DOMANDA RIVOLTA ALLA COMMISSIONE IN FORZA DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1979 , N . 1430 , RELATIVO AL RIMBORSO O ALLO SGRAVIO DEI DIRITTI ALL ' IMPORTA ZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE ( GU L 175 , PAG . 1 ), EMENDATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 24 GIUGNO 1982 , N . 1672 ( GU L 186 , PAG . 1 ), CHIEDEVA LA REMISSIONE DELL ' IMPORTO DI 11 072 464 DRACME E L ' ADOZIONE DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE IN QUESTO SENSO . NELLA DOMANDA IL MINISTERO DELLE FINANZE DICHIARAVA CHE IL COMPORTAMENTO DELLE IMPRESE NON AVEVA RIVELATO ALCUNA NEGLIGENZA O SOTTERFUGIO E CHE MANIFESTAMENTE IL COMPETENTE UFFICIO DEL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA NON AVEVA NOTATO LA DIFFERENZA FRA UN CERTIFICATO SEMPLICE ED UN CERTIFICATO CON PREFISSAZIONE DEL PRELIEVO .   8 LA COMMISSIONE RESPINGEVA LA DOMANDA CON DECISIONE 25 APRILE 1984 , CHE LE RICORRENTI HANNO IMPUGNATO COL PRESENTE RICORSO , CHIEDENDO ALTRESI LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE . CON ORDINANZA 16 LUGLIO 1984 , IL PRESIDENTE DELLA CORTE HA ACCOLTO LA DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE , LA QUALE E STATA PROROGATA CON ORDINANZA 24 OTTOBRE 1984 FINO ALLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA .   9 L ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1979 , N . 1430 , EMENDATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 24 GIUGNO 1982 , N . 1672 , DISPONE CHE '  SI PUO PROCEDERE AL RIMBORSO O ALLO SGRAVIO DEI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE IN SITUAZIONI DIVERSE DA QUELLE CONSIDERATE NELLE SEZIONI A E D , DERIVANTI DA CIRCOSTANZE PARTICOLARI CHE NON IMPLICHINO ALCUNA NEGLIGENZA O SIMULAZIONE DA PARTE DELL ' INTERESSATO (...) ' .   10 IN VIA GENERALE , LE RICORRENTI RICORDANO CHE , COME LA CORTE HA DECISO NELLA SENTENZA 15 DICEMBRE 1983 ( PAPIERFABRIK SCHOELLERSHAMMER H . A . SCHOELLER/COMMISSIONE , 283/82 , RACC . PAG . 4219 ), DETTO ART . 13 COSTITUISCE UNA '  CLAUSOLA GENERALE D ' EQUITA '  E CHE TALE CLAUSOLA DOVREBBE ESSERE APPLICATA NELLA PRESENTE CAUSA . ESSE SOSTENGONO INFATTI CHE RICORREVANO I PRESUPPOSTI RELATIVI ALL ' ESISTENZA DI CIRCOSTANZE PARTICOLARI NONCHE ALL ' ASSENZA DI NEGLIGENZA O SIMULAZIONE . LA COMMISSIONE , SENZA INDICARE ALCUN SOTTERFUGIO DA PARTE DELLE RICORRENTI , RIBATTE CHE NON VI ERA ALCUNA CIRCOSTANZA PARTICOLARE E CHE LE RICORRENTI HANNO COMMESSO DELLE NEGLIGENZE LE QUALI ESCLUDONO LA REMISSIONE DEI DIRITTI .   SULL ' ESISTENZA DI CIRCOSTANZE PARTICOLARI  11 LE RICORRENTI INVOCANO IN PARTICOLARE A QUESTO PROPOSITO LE CIRCOSTANZE CHE LA DOMANDA DI CERTIFICATI D ' IMPORTAZIONE ERA STATA PRESENTATA NEI PRIMISSIMI MESI DOPO L ' ADESIONE DELLA REPUBBLICA ELLENICA ALLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , CHE IN QUEL MOMENTO I REGOLAMENTI RELATIVI ALLE IMPORTAZIONI AGRICOLE NON ERANO ANCORA DISPONIBILI IN LINGUA GRECA , CHE PER APPLICARE DETTI REGOLAMENTI GLI INCARICATI ERANO OBBLIGATI A LAVORARE BASANDOSI SU TRADUZIONI PROVVISORIE ED INCERTE AD USO PURAMENTE INTERNO , CHE IL TENORE DEL MODULO FIRMATO DALLE RICORRENTI NON CONSENTIVA DI CONOSCERE L ' ESATTA PORTATA DELLA PREFISSAZIONE E CHE IL COMPETENTE UFFICIO DEL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA NON ERA STATO IN GRADO DI INFORMARLE SU QUESTO PUNTO .   12 LA COMMISSIONE CONTESTA L ' ESISTENZA DI CIRCOSTANZE PARTICOLARI E SOSTIENE CHE TUTTI I REGOLAMENTI COMUNITARI OCCORRENTI ERANO STATI TRADOTTI IN GRECO ED ERANO DISPONIBILI SIN DAI PRIMI GIORNI SUCCESSIVI ALL ' ADESIONE , TANTO NEGLI UFFICI PUBBLICI , QUANTO PRESSO I SINGOLI CHE DESIDERASSERO EVENTUALMENTE CONSULTARLI . ESSA AGGIUNGE CHE IL SENSO DEI REGOLAMENTI CHE ISTITUISCONO IL PRELIEVO SULLE IMPORTAZIONI AGRICOLE E PERFETTAMENTE CHIARO E NON HA POTUTO DAR LUOGO ALLA MINIMA CONFUSIONE . LO STESSO VARREBBE PER IL MODULO DI DOMANDA DEI CERTIFICATI D ' IMPORTAZIONE . QUANTO ALL ' ARGOMENTO RELATIVO AL FATTO CHE SI TRATTAVA DEI PRIMI MESI SUCCESSIVI ALL ' ADESIONE , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE E INAMMISSIBILE , SOPRATTUTTO QUANDO SI TRATTA DELL ' ATTUAZIONE DEI DISPOSITIVI DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .   13 VA RILEVATO CHE , SIN DALL ' ENTRATA DI UN NUOVO STATO MEMBRO NELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , I SUOI OPERATORI ECONOMICI SONO IMMEDIATAMENTE SOGGETTI ALLA NORMATIVA COMUNITARIA SECONDO QUANTO STABILITO DAL TRATTATO D ' ADESIONE . IL FATTO CHE L ' IMPORTAZIONE DI CUI TRATTASI SI SIA SVOLTA NEI PRIMI MESI DOPO L ' ADESIONE DELLA REPUBBLICA ELLENICA E FOSSE LA PRIMA OPERAZIONE DI QUESTO GENERE EFFETTUATA DALLE RICORRENTI SOTTO IL REGIME COMUNITARIO NON PUO DI PER SE ESSERE ADDOTTO A SOSTEGNO DELLA DOMANDA DI REMISSIONE DI DIRITTI PRESENTATA A NORMA DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 .   14 PER CONTROLLARE LA VERIDICITA DEI FATTI ADDOTTI DALLE RICORRENTI LA CORTE ( TERZA SEZIONE ), CON ORDINANZA 14 FEBBRAIO 1985 , HA DISPOSTO UNA ROGATORIA AFFINCHE LA COMPETENTE AUTORITA GIUDIZIARIA GRECA PROCEDESSE ALL ' AUDIZIONE DI QUATTRO TESTIMONI , DIPENDENTI DEI VARI UFFICI AMMINISTRATIVI GRECI CHE SI ERANO OCCUPATI DELLA PRATICA . I DOCUMENTI RELATIVI ALL ' ESECUZIONE DI QUESTA ORDINANZA SONO STATI REGISTRATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 19 NOVEMBRE 1985 .   15 DALLE TESTIMONIANZE RACCOLTE IN OCCASIONE DI QUESTA ROGATORIA SI DESUME CHE , NEL MOMENTO IN CUI HANNO PRESENTATO LA DOMANDA DI CERTIFICATI D ' IMPORTAZIONE , LE RICORRENTI HANNO INCONTRATO GRAVI DIFFICOLTA DOVUTE ALLE SEGUENTI CIRCOSTANZE :   - ESSE NON DISPONEVANO DEL TESTO IN LINGUA GRECA DEI REGOLAMENTI VIGENTI IN MATERIA ;   - GLI STESSI UFFICI DEL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA NON AVEVANO RICEVUTO L ' EDIZIONE GRECA DELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE E SI SERVIVANO DI ALTRE VERSIONI LINGUISTICHE , O DI TRADUZIONI DESTINATE AD USO INTERNO DEGLI UFFICI , EFFETTUATE DA IMPIEGATI GRECI ;   - NESSUNA ISTRUZIONE O CIRCOLARE AVEVA CHIARITO AI DIPENDENTI DI DETTI UFFICI I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA ;   - LE RICORRENTI , A CAUSA DELL ' ASSENZA DEL CAPO DELL ' UFFICIO CERTIFICATI DELLA DIREZIONE MERCATO INTERNO , IL QUALE CONOSCEVA LA DIFFERENZA FRA UN CERTIFICATO D ' IMPORTAZIONE SEMPLICE ED UN CERTIFICATO D ' IMPORTAZIONE CON PREFISSAZIONE , ERANO STATE RICEVUTE DA UN DIPENDENTE DI RECENTE NOMINA E PRIVO DELL ' ESPERIENZA ATTA A CONSENTIRGLI DI SPIEGARE DETTA DIFFERENZA .   16 SI DEVE RITENERE CHE IL COMPLESSO DI QUESTI DATI DI FATTO , ASSOLUTAMENTE ECCEZIONALI , COSTITUISCE '  CIRCOSTANZE PARTICOLARI ' , AI SENSI DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 .   SULL ' ASSENZA DI NEGLIGENZA  17 LE RICORRENTI SOSTENGONO DI ESSERE STATE INDOTTE IN ERRORE DAL DIPENDENTE DEL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA IL QUALE HA RIEMPITO DIRETTAMENTE LA CASELLA DEL MODULO , MENTRE IGNORAVA LA DIFFERENZA FRA CERTIFICATO SEMPLICE E CERTIFICATO CON PREFISSAZIONE DEL PRELIEVO . BENCHE LE RICORRENTI ABBIANO EFFETTIVAMENTE COMMESSO UN ERRORE DI DIRITTO CONFONDENDO IL CERTIFICATO D ' IMPORTAZIONE SEMPLICE ED IL CERTIFICATO CON PREFISSAZIONE , QUEST ' ERRORE SAREBBE DEL TUTTO SCUSABILE , TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE PARTICOLARI DI CUI SOPRA . A PARTE CIO , A PARTIRE DAL MOMENTO IN CUI SI SONO RESE CONTO CHE IL PRELIEVO ALL ' IMPORTAZIONE ERA DECUPLICATO , LE RICORRENTI AVREBBERO TENUTO IL RISO SOTTO IL REGIME DEL DEPOSITO DOGANALE , CONTANDO DI GIUNGERE AD UNA SISTEMAZIONE COL MINISTERO DELL ' AGRICOLTURA . LA REMISSIONE DEI DIRITTI CHE ESSE CHIEDONO TENDEREBBE UNICAMENTE A COMPENSARE IL DANNO RECATO LORO DALL ' IGNORANZA DEGLI UFFICI MINISTERIALI .   18 SECONDO LA COMMISSIONE , L ' IGNORANZA DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE DA PARTE DEGLI INTERESSATI COSTITUISCE SENZA DUBBIO UNA NEGLIGENZA , GIACCHE SAREBBE INCONCEPIBILE CHE DELLE IMPRESE COMMERCIALI , CHE PROCEDONO A SCAMBI INTERNAZIONALI , IGNORINO IL CONTESTO LEGISLATIVO NEL QUALE SVOLGONO LA LORO ATTIVITA . LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE , NELLA PRESENTE CAUSA , LE AUTORITA GRECHE NON HANNO COMMESSO ALCUN ERRORE . ESSA DEDUCE INOLTRE CHE SONO LE RICORRENTI QUELLE CHE , OMETTENDO DI RIESPORTARE IMMEDIATAMENTE IL RISO O DI METTERLO IN LIBERA PRATICA , HANNO AGGRAVATO IL LORO DANNO . LE RICORRENTI , SE NON VOLEVANO ASSUMERSI IL RISCHIO COMMERCIALE CONNESSO ALLE OSCILLAZIONI DEI PRELIEVI , AVREBBERO DOVUTO SDOGANARE IL RISO AL PIU TARDI AL MOMENTO DELL ' ARRIVO DELLA NAVE ( SETTEMBRE 1981 ), ANZICHE PORRE LA MERCE SOTTO IL REGIME DEL DEPOSITO DOGANALE PER UN PERIODO COSI LUNGO .   19 VA RILEVATO CHE NON SI PUO RAGIONEVOLMENTE PRETENDERE , DA PARTE DI IMPRESE DI MODESTE DIMENSIONI , LA CUI SEDE SI TROVA A VARIE CENTINAIA DI CHILOMETRI DA ATENE , DOVE DOVEVANO ESSERE EFFETTUATE LE FORMALITA PRESCRITTE PER L ' IMPORTAZIONE , LE QUALI ERANO NELL ' IMPOSSIBILITA DI PROCURARSI LA VERSIONE GRECA DEI REGOLAMENTI COMUNITARI E SI TROVAVANO INOLTRE DI FRONTE AL COMPLESSO DI CIRCOSTANZE PARTICOLARI SOPRA RICORDATE , CHE ESSE COMPISSERO ALTRI PASSI OLTRE QUELLI EFFETTIVAMENTE COMPIUTI , ONDE INFORMARSI SULL ' ESATTA PORTATA DELLA NOZIONE DI PREFISSAZIONE .   20 NON SI PUO POI NEMMENO FAR CARICO ALLE RICORRENTI DI NON AVER MESSO IN LIBERA PRATICA IL RISO IMPORTATO SIN DALL ' ARRIVO , ONDE LIMITARE L ' ENTITA DEL DANNO . DAL FASCICOLO SI DESUME INFATTI CHE IL LORO COMPORTAMENTO SI SPIEGA CON LA SPERANZA , NUTRITA IN BUONA FEDE , DI GIUNGERE AD UN ACCORDO CON L ' AMMINISTRAZIONE GRECA ONDE PAGARE SOLO IL PRELIEVO IN VIGORE IL GIORNO DEL DEPOSITO DELLA DOMANDA DI CERTIFICATO , NON GIA CON INTENTI SPECULATIVI , CHE LO STATO DEL MERCATO MONDIALE DEL RESTO NON INCORAGGIAVA .   21 SI DEVE QUINDI RITENERE CHE IL COMPORTAMENTO DELLE RICORRENTI , LE QUALI SI SONO TROVATE DI FRONTE ALLE CIRCOSTANZE PARTICOLARI SOPRA INDICATE , NON E STATO NEGLIGENTE . I PRESUPPOSTI PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 RICORREVANO QUINDI E LA DECISIONE IMPUGNATA DEVE DI CONSEGUENZA ESSERE ANNULLATA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 22 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA COMMISSIONE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) E ANNULLATA LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 25 APRILE 1984 , DESTINATA ALLA REPUBBLICA ELLENICA , IN CUI SI DICHIARA CHE IL RIMBORSO DEI DIRITTI ALL ' IMPORTAZIONE NEL CASO DELLE RICORRENTI E INGIUSTIFICATO .   2 ) LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE .