CELEX: C2001/028/04
Language: it
Date: 2001-01-27 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 7 novembre 2000 nella causa C-371/98 [domanda di pronuncia pregiudiziale della High Court of Justice (England and Wales), Queen's Bench Division (Divisional Court)]: The Queen contro Secretary of State for the Environment, Transport and the Regions ("Direttiva 92/43/CEE — Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche — Delimitazione dei siti designabili come zona speciale di conservazione — Potere discrezionale degli Stati membri — Considerazioni economiche e sociali — Estuario del Severn")

C 28/2                    IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             27.1.2001
(agenti: inizialmente signori C. Pennera e A. Baas, quindi                     177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Bundesgerichts-
signori C. Pennera e J. Sant’Anna) e Consiglio dell’Unione                     hof (Germania) nella causa dinanzi ad esso pendente tra
europea (agenti: signora M. C. Giorgi e signor F. Anton),                      Schutzverband gegen Unwesen in der Wirtschaft eV e Warstei-
sostenuti da Regno di Spagna (agente: signora M. López-                       ner Brauerei Haus Cramer GmbH & Co. KG, domanda vertente
Monı́s Gallego), da Regno dei Paesi Bassi (agente: signor M.                   sull’interpretazione a titolo pregiudiziale del regolamento (CEE)
A. Fierstra), da Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del                    del Consiglio 14 luglio 1992 n. 2081, relativo alla protezione
Nord (agente: signor J.E. Collins, assistito dal signor D.                     delle indicazioni geografiche e denominazioni d’origine dei
Anderson) e da Commissione delle Comunità europee (agenti:                     prodotti agricoli ed alimentari (GU L 208, pag. 1), la Corte,
signori A. Caeiro e B. Mongin), avente ad oggetto la domanda                   composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,
d’annullamento della direttiva del Parlamento europeo e del                    C. Gulmann, A. La Pergola, M. Wathelet e V. Skouris, presidenti
Consiglio 16 febbraio 1998, 98/5/CE, volta a facilitare l’eserci-              di sezione, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann, L. Sevón,
zio permanente della professione di avvocato in uno Stato                      R. Schintgen (relatore) e dalla signora F. Macken, giudici,
membro diverso da quello in cui è stata acquistata la qualifica                avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: H.A. Rühl, ammini-
(GU L 77, pag. 36), la Corte, composta dai signori G.C. Ro-                    stratore principale, ha pronunciato il 7 novembre 2000 una
drı́guez Iglesias, presidente, C. Gulmann (relatore), A. La                    sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
Pergola, M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di sezione, D.A.O.
Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann, L. Sevón, R. Schintgen e
                                                                               Il regolamento (CEE) del Consiglio 14 luglio 1992, n. 2081, relativo
dalla signora F. Macken, giudici; avvocato generale: D. Ruiz-
                                                                               alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni
Jarabo Colomer; cancelliere: H. von Holstein, cancelliere
                                                                               d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari, non osta a una normativa
aggiunto, ha pronunciato il 7 novembre 2000 una sentenza il
                                                                               nazionale che proibisca l’uso ingannevole di una indicazione di origine
cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               geografica che non implica nessun rapporto tra le caratteristiche del
1)    Il ricorso è respinto.                                                   prodotto e la sua origine geografica.
2)    Il Granducato di Lussemburgo è condannato alle spese.
                                                                               (1) GU C 327 del 24.10.1998.
3)    Il Regno di Spagna, il Regno dei Paesi Bassi, il Regno Unito di
      Gran Bretagna e Irlanda del Nord nonché la Commissione delle
      Comunità europee sopporteranno le proprie spese.
(1) GU C 209 del 4.7.1998.
                                                                                                 SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                        7 novembre 2000
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               nella causa C-371/98 [domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                               della High Court of Justice (England and Wales), Queen’s
                          7 novembre 2000                                      Bench Division (Divisional Court)]: The Queen contro
                                                                               Secretary of State for the Environment, Transport and
nella causa C-312/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale                                                   the Regions (1)
presentata dal Bundesgerichtshof): Schutzverbandgegen
Unwesen in der Wirtschaft eV contro Warsteiner Brauerei
                Haus Cramer GmbH & Co. KG (1)                                  («Direttiva 92/43/CEE — Conservazione degli habitat natu-
                                                                               rali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche —
                                                                               Delimitazione dei siti designabili come zona speciale di
(«Protezione delle indicazioni geografiche e delle denomina-
                                                                               conservazione — Potere discrezionale degli Stati membri —
zioni d’origine — Regolamento (CEE) n. 2081/92 — Ambito
                                                                               Considerazioni economiche e sociali — Estuario del Severn»)
di applicazione — Disciplina nazionale che proibisce l’uso
ingannevole delle indicazioni di origine geografica dette
                               “semplici”»                                                                 (2001/C 28/04)
                             (2001/C 28/03)
                                                                                                    (Lingua processuale: l’inglese
                      (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella                      «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
              «Raccolta della Giurisprudenza della Corte»)
                                                                               Nel procedimento C-371/98, avente ad oggetto la domanda di
Nella causa C-312/98, avente ad oggetto la domanda di                          pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.                 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla High Court
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of Justice (England and Wales), Queen’s Bench Division                        177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla Court of
(Divisional Court) (Regno Unito) nella causa dinanzi ad                       Appeal (England & Wales) (Regno Unito) nella causa dinanzi
essa pendente tra The Queen e Secretary of State for the                      ad essa pendente tra The Queen e Secretary of State for the
Environment, Transport and the Regions, ex parte: First                       Home Department, ex parte: Nana Yaa Konadu Yiadom,
Corporate Shipping Ltd, con la partecipazione di: World Wide                  domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 8 e 9 della
Fund for Nature UK (WWF) e Avon Wildlife Trust, domanda                       direttiva del Consiglio 25 febbraio 1964, 64/221/CEE, per
vertente sull’interpretazione degli artt. 2, n. 3, e 4, n. 1, della           il coordinamento dei provvedimenti speciali riguardanti il
direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, n. 92/43/CEE, relativa                trasferimento e il soggiorno degli stranieri, giustificati da
alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della              motivi d’ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità
flora e della fauna selvatiche (GU L 206, pag. 7), la Corte,                  pubblica (GU 1964, n. 56, pag. 850), la Corte (Quinta
composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C.                 Sezione), composta dai signori M. Wathelet, presidente della
 Gulmann (relatore), M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di                  Prima Sezione, facente funzioni di presidente della Quinta
sezione, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann, L. Sevón e                Sezione, D.A.O. Edward e L. Sevón (relatore), giudici, avvocato
R. Schintgen, giudici; avvocato generale: P. Léger, cancelliere:              generale: P. Léger, cancelliere: signora L. Hewlett, amministra-
H.A. RühI, amministratore principale, ha pronunciato il                       tore, ha pronunciato, il 9 novembre 2000, una sentenza il cui
7 novembre 2000 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                dispositivo è del seguente tenore:
tenore:
L’art. 4, n. 1, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992,
92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e
seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, va interpretato nel
senso che uno Stato membro non può prendere in considerazione
esigenze economiche, sociali e culturali nonché particolarità regionali
e locali, come quelle menzionate all’art. 2, n. 3, della detta direttiva,     Gli artt. 8 e 9 della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1964,
nella scelta e delimitazione dei siti da proporre alla Commissione            64/221/CEE, per il coordinamento dei provvedimenti speciali
come identificabili di importanza comunitaria.                                riguardanti il trasferimento e il soggiorno degli stranieri, giustificati
                                                                              da motivi d’ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità
(1) GU C 397 del 19.12.1998.                                                  pubblica, devono essere interpretati nel senso che non può essere
                                                                              qualificata come «provvedimento d’ingresso», ai sensi del detto art.
                                                                              8, la decisione adottata dalle autorità di uno Stato membro che
                                                                              neghi a un cittadino comunitario, sprovvisto di permesso di
                                                                              soggiorno, il diritto d’ingresso nel suo territorio, in un’ipotesi quale
                                                                              quella oggetto della causa principale, nella quale l’interessato è
                                                                              stato autorizzato a risiedere temporaneamente nel territorio di
                                                                              questo Stato membro, in attesa della decisione da adottare in esito
                  SENTENZA DELLA CORTE                                        alle indagini necessarie per l’esame del suo fascicolo, ed ha
                                                                              soggiornato per quasi sette mesi su tale territorio prima che questa
                          (Quinta Sezione)                                    decisione gli fosse notificata, fermo restando che un cittadino in
                                                                              tale situazione deve poter godere delle garanzie processuali di cui
                                                                              all’art. 9 della direttiva 64/221.
                         9 novembre 2000
nel procedimento C-357/98 [domanda di pronuncia pre-
giudiziale della Court of Appeal (England & Wales)]:
The Queen contro Secretary of State for the Home
    Department, ex parte: Nana Yaa Konadu Yiadom (1)
(«Libera circolazione delle persone — Deroghe — Decisioni
                                                                              Il tempo trascorso successivamente alla decisione dell’autorità compe-
in materia di polizia degli stranieri — Permesso temporaneo
                                                                              tente a causa della presentazione di un ricorso giurisdizionale munito
di soggiorno — Garanzie giurisdizionali — Mezzi di ricorso
                                                                              di effetto sospensivo, da un lato, e l’autorizzazione a svolgere
           — Artt. 8 e 9 della direttiva 64/221/CEE»)
                                                                              un’attività lavorativa in attesa della decisione sul medesimo ricorso,
                                                                              dall’altro, non possono incidere sulla qualifica della detta decisione
                           (2001/C 28/05)                                     alla luce della direttiva 64/221.
                     (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                              (1) GU C 358 del 21.11.1998.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-357/98, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.