CELEX: 51993PC0462
Language: it
Date: 1993-10-29
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decision 90/685/CEE concernente l' applicazione di un Programma d' azione volto a promuovere lo sviluppo dell' industria audiovisiva europea (MEDIA) (1991-1995)

Ifto
AS * :
          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
KftófXJ ;
                                                                       COM(93) 462 def
                                                                   Bruxelles, 29 ottobre 1993
                          COMUNICA/ IO NE DELLA COMMISSIONE
                                           concernente il
                              programma d'azione volto a promuovere
                           lo sviluppo dell'industria audiovisiva europea
III'                                           "MEDIA"
                                             1991 - 1995
                                             Proposta di
                                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
                               che modifica la decisione 90/685/CEE
             concernente l'applicazione di un Programma d'azione volto a promuovere
                     lo sviluppo dell'industria audiovisiva europea (MEDIA)
                                            (1991 - 1995)
                                   (Presentata dalla Commissione)
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                                   I N D I C E
 1 . - PREMESSA
2. - SINTESI DELLA VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA MEDIA
2.1. - Azioni sulle strutture industriali
2.1.1.   - creare strutture transfrontaliere
2.1.2.   - Equilibrare le strutture di mercato
2.1.3.   - suscitare nuove strutture di finanziamento
2.1.4.   - Favorire la coerenza strutturale della catena audivisiva
2.2. - Azioni nei settori industriali
2.2.1.   - Ampienza delle azioni
2.2.2.   - Qualità delle azioni
2.2.3.   - Pertinenza delle azioni
2.2.4.   - impatti settoriali delle azioni
2.3. - Effetti del contesto economico
3. - APPLICAZIONE DI BILANCIO DEL PROGRAMMA MEDIA
4. - COLLABORAZIONE CON I PAESI TERZI E CON EUREKA AUDIVISIVO
4.1. - Contesto generale
4.1.1. - Paesi dello Spazio Economico Europeo
4.1.2. - Accordi euroepi
4.1.3. - Quadro bilaterale
4.2. - Conseguenze della partecipazione dei paesi terzi per il futuro del
         Programma MEDIA
4.3. - Collaborazione con AUREKA Audivisivo
5. - PROPOSTE DELLA COMMISSIONE PER IL RAFFORZAMENTO DEL PRGRAMMA MEDIA
5.1. - Orientamenti
5.2. - Proposte
5.2.1. - Proposte che comportano una modifica della Decisione del Consiglio
           (90/685/CEE)
5.2.2. - Modifiche     al  programma   di   competenza  di  esecuzione  della
           Commissione
5.2.2.1. - Azioni strutturali
5.2.2.2. - Riordinamento delle attività settoriali
5.2.2.3. - Controllo di gestione dei progetti
6. - CONCLUSIONI GENERALI
- Proposta della Decisione del Consiglio
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1.      Premessa
              Il 21 dicembre 1990, il consiglio ha adottato una decisione1
              concernente l'attuazbone di un Programma d'azione volto a
              promuovere lo sviluppo dell'industria audiovisiva europea,
              denominato "MEDIA-, per il periodo 1991-1995.
        -     L'articolo 8 della decisione del Consiglio prevede che dopo i
              primi due anni di attuazione del Programma MEDIA, ne venga
              effettuata una valutazione. Tale valutazione è stata condotta
              dalla Commissione sulla base: di uno studio presentato da una
              società indipendente, di discussioni con gli operatori del
              settore e in consultazione con il Comitato consultivo che
              assiste la commissione nella attuazione del Programma. Il 23
              luglio 1993, la commissione ha adottato, in vista della sua
              trasmissione al Parlamento europeo, al consiglio e al Comitato
              economico e sociale, una comunicazione relativa a tale
              valutazione, accompagnata da osservazioni d'orientamento2.
              Sulla base delle conclusioni della valutazione, la presente
              proposta di modifica della decisione del 21 dicembre 1990 è
              diretta a perfezionare il Programma MEDIA, entro la fine del
              1995, nei suoi aspetti di bilancio e organizzativi. Nel
              rispetto del principio di sussidiarietà, l'azione della
              Comunità non deve volersi sostituire a quella delle competenti
              autorità negli Stati membri, bensì completarla.
2.      SINTESI DELLA VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA MEDIA
        Una breve sintesi della valutazione ricorderà le linee principali
        delle conclusioni, collocandole sotto tre aspetti:
              l'azione di MEDIA sulle strutture generali dell'industria,
              conformemente agli obiettivi fissati dal Consiglio;
              l'azione di MEDIA sui diversi settori dell'industria indicati
              dal Consiglio;
              infine, l'effetto    su  MEDIA   dell'andamento   del  contesto
              economico generale.
2.1.    -     Azioni sulle strutture industriali
              Il   Programma   MEDIA    sostiene   lo    sviluppo   economico
              dell'industria dei programmi nella prospettiva dello spazio
              audiovisivo europeo. Ora, la condizione principale di questo
              sviluppo è costituita dal rafforzamento delle strutture
              industriali secondo le esigenze di tale nuovo ambito.
    Decisione del Consiglio 90/685/CEE pubblicata nella GU C E . n* L 380,
    pagine da 37 a 44 (31.12.1990).
    COM/93/364.
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         In numerosi settori il Programma MEDIA ha avviato azioni di
         strutturazione industriale inserendosi in questo obiettivo.
         Secondo   lo   studio,    i loro     effetti    sono     fra    i più
         -immediatamente percepibili- di MEDIA e quelli che vengono
         maggiormente sentiti come portatori di frutti per il futuro.
         Rispondendo agli obiettivi di base fissati dal Consiglio, le
         azioni strutturali consistono in particolare nel:
2.1.1. - Creare strutture transfrontaliere
             Per promuovere il mercato ampliato, MEDIA favorisce le
             collaborazioni     transfrontaliere,     fra      gli    operatori
             nazionali del settore audiovisivo. Questa organizzazione
             di rete costituisce        un risultato       fondamentale     del
             Programma MEDIA per superare la frammentazione delle
             industrie.
         -   Tuttavia, il -networking" è solo un primo passo verso la
             realizzazione    di vere     strutture transcomunitarie. I
             raggruppamenti di imprese avviati da MEDIA permettono già
             incrementi notevoli nei fatturati dei loro partecipanti.
             Esiste la volontà di generalizzare questa ristrutturazione
             industriale in tutti i settori. Tuttavia, se essa è vitale
             nel settore audiovisivo europeo, essa richiede capitali di
             partenza    che    potranno     fornire    un      ritorno    solo
             gradualmente.
2.1.2. - Equilibrare le strutture di mercato
             Il Programma MEDIA attribuisce la priorità alle imprese
             indipendenti, in particolare le PMI, la cui cooperazione
             compensa l'assenza di grandi strutture in taluni settori
             chiave (ad esempio la distribuzione cinematografica). Esso
             pratica, in particolare, una -discriminazione positiva- a
             favore delle PMI dei paesi con culture e lingue meno
             diffuse.
             La maggior parte dei fondi di bilancio del Programma è
             stato concesso a queste imprese e ai loro raggruppamenti.
             Si osserverà che è stata riservata la precedenza agli
             operatori che rappresentano un reale potenziale di
             sviluppo,   sia per quanto riguarda            la capacità di
             innovazione che di risorse umane, in modo da favorire la
             formazione di un tessuto industriale solido. Lo studio
             sottolinea chiaramente l'opportunità di questa politica
             selettiva.
             Il sostegno alle PMI, oggi, appare tanto più necessario in
             quanto queste imprese tendono ad essere particolarmente
             colpite dall'aggravarsi della congiuntura. In questo
             contesto,    MEDIA    dovrà    contribuire      a     stabilizzare
             situazioni di fragilità, in particolare per preservare e
             sviluppare l'occupazione conformemente alle preoccupazioni
             degli organi comunitari in materia.
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2.1.3. -     Suscitare nuove strutture di finanziamento
                 MEDIA non è un sistema di sovvenzioni a fondo perso. Esso
                 offre capitali di avviamento destinati a raccogliere nuovi
                 flussi finanziari verso il settore audiovisivo, sotto
                 forma di strutture di investimento che associano partner
                 pubblici e privati.
                 La valutazione indica che l'effetto di -mobilitazione
                 finanziaria" del programma è notevole: sin da ora, la
                 quota di MEDIA nel volume finanziario globale delle
                 attività generate dai progetti, rappresenta solo il 24%,
                 mentre il resto proviene da fonti complementari.
                 Inoltre, se dopo due anni di funzionamento, la media dei
                 ritorni   dagli   investimenti    è ancora modesta,       essa
                 raggiunge quasi il 20% in taluni settori. Questo fatto
                 dimostra     l'efficacia,     in    termini     di    mercato,
                 dell'attuazione     di    strutture     transfrontaliere    di
                 finanziamento.
2.1.4. -     Favorire la coerenza strutturale della catena audiovisiva
                 MEDIA mira a un'impostazione globale dell'industria,
                 vigilando sulla coerenza strutturale di tutti i settori
                 della "catena audiovisiva".
                 Questa coerenza gli consente di assicurare il controllo
                 economico e commerciale dei prodotti generati dal settore
                 audiovisivo, attraverso tutti i loro stadi di sviluppo.
                 Strumento di valorizzazione industriale dei programmi,
                 MEDIA mira in effetti a garantire a questi ultimi le
                 migliori condizioni di successo, dalla concezione alla
                 gestione sul mercato. Lo studio sottolinea l'importanza di
                 questa funzione di valorizzazione che dovrà essere
                 perfezionata attraverso un insieme di strumenti specifici
                 di promozione finanziaria, economica e commerciale.
                 A termine, l'obiettivo       è di rendere più         autonoma
                 l'industria, tenuto conto dei vincoli di bilancio della
                 Comunità, affinché gli operatori del settore, soprattutto
                 quelli   dei    paesi    "piccoli-,    possano    approfittare
                 pienamente delle nuove condizioni offerte dal mercato
                 unico.
2.2.   -     Azioni nei settori industriali
       Secondo le indicazioni del Consiglio, nel quadro di MEDIA sono stati
       organizzati 19 progetti nei 5 settori di azione.
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       Questi settori riguardano:
             la distribuzione, la gestione e la promozione (otto progetti:
             distribuzione cinematografica e gestione dei film nelle sale;
             distribuzione video; sostegno al multilinguismo; presenza
             europea   sui   mercati    internazionali;    diffusione   della
             produzione indipendente).
             il miglioramento delle condizioni di produzione           (sette
             progetti:   sviluppo   e  pre-produzione     di  sceneggiati   e
             documentari; sostegno all'industria dell'animazione; utilizzo
             di nuove tecnologie; creazione di un secondo mercato dei
             programmi).
             la promozione degli    investimenti  finanziari   (un  progetto:
             Fondo di garanzia).
             la formazione di operatori in materia di gestione economica e
             commerciale (due progetti: formazione di giovani produttori in
             cicli lunghi; formazione di categorie diverse di operatori in
             cicli variabili).
             lo sviluppo del potenziale audiovisivo nei paesi a modesta
             capacità di produzione e/o ad area geografica e linguistica
             limitata (un progetto).
2.2.1. -     Ampiezza delle azioni
                 Se, due anni dopo la creazione del Programma, è possibile
                 individuarne il potenziale di impatto sulle strutture
                 generali   dell'industria,   sono   difficili    valutazioni
                 dettagliate, a livello microeconomico.
                 L'industria audiovisiva si evolve in cicli economici
                 lunghi: lo sviluppo di un prodotto, dall'idea iniziale
                 alla gestione commerciale, richiede diversi anni.
                 Ora, è solo dall'inizio del 1993 che l'insieme delle
                 azioni previste dal consiglio per MEDIA           funzionano
                 pienamente. La metà dei progetti sono di recente creazione
                 e taluni fra essi si trovano ancora in fase di avviamento.
                 I loro mezzi finanziari variano notevolmente a seconda
                 degli obiettivi e del contesto professionale.
                                                        I
                 Le differenze esistenti nella loro ampiezza autorizzano
                 quindi solo indicazioni prudenti sugli effetti delle
                 azioni settoriali di MEDIA. Tuttavia, queste indicazioni
                 debbono, fin da ora, orientare la riflessione su taluni
                 aspetti della strategia industriale.
 ---pagebreak--- 2.2.2.  -     Qualità delle azioni
                  L'immagine delle azioni è globalmente positiva. Secondo
                  una scala di valutazione stabilita dall'autore dello
                  studio, quattordici progetti su diciotto sono stati
                  definiti -eccellenti" o "ottimi-, tre -buoni" e uno
                   -corretto-3. Questo giudizio è confermato da quello degli
                  operatori del settore che sentono il Programma MEDIA come
                   "un catalizzatore efficace per il miglioramento della
                  competitività dell'industria audiovisiva".
                  Complessivamente, i progetti sono giudicati adeguati alle
                  necessità del mercato, si ritiene che la maggior parte di
                  essi soddisfi correttamente i compiti che gli sono stati
                  assegnati, nell'ambito dei mezzi di cui dispongono.
2.2.3.  -     Pertinenza delle azioni
                  Tuttavia, se l'insieme delle azioni settoriali ha una loro
                  giustificazione professionale, può sembrare opportuna una
                  riorganizzazione entro certi limiti. Dati i limiti di
                  bilancio del Programma, sarebbe utile concentrare una
                  parte degli sforzi su azioni destinate a divenire
                  prioritarie in termini di strategia industriale. Fra
                  queste azioni dovrebbero figurare le seguenti:
                           nel settore della preproduzione (sviluppo dei
                           progetti di sceneggiati, di documentari, di
                           animazione, di programmi che utilizzano nuove
                           tecnologie);
                           nel    settore   della  distribuzione/diffusione/
                           promozione     (cinema,    televisione,    video,
                          multilinguismo, mercati internazionali);
                           e nel settore della formazione professionale, al
                          quale    la Commissione  riserverà una maggiore
                           attenzione, al fine di rispondere in termini di
                          occupazione al potenziale di sviluppo del settore
                          audiovisivo.
                  Il rafforzamento del Programma,       favorito da questa
                  concentrazione, dovrà essere sostenuto dal consolidamento
                  della gestione dei progetti, in particolare grazie a un
                  controllo più sistematico del loro funzionamento, delle
                  loro attività e del loro impatto sul mercato.
    Uno di essi non ha potuto essere preso in considerazione.
 ---pagebreak---                                  - 8 -
2.2.4. - Impatti settoriali delle azioni
              Gli strumenti di analisi a breve termine non sono in grado
              di individuare cambiamenti significativi nei settori
              dell'industria degli operatori europei dopo due anni.
              Secondo lo studio, cambiamenti di questo tipo si potranno
              constatare solo fra cinque o dieci anni.
                      Tuttavia, fin da ora, in talune zone di attività,
                      sono   percettibili     tendenze   che    indicano   la
                      capacità d'impatto del Programma. Ad esempio, nel
                      settore cinematografico, si constata che gli
                      stimoli forniti da MEDIA consentono di agire su
                      una parte importante della produzione. Lo stesso
                      vale per le iniziative dirette alla promozione
                      delle    co-produzioni     europee   di     sceneggiati
                      televisivi,      dello     sviluppo     del     settore
                      dell'animazione     e    della   valorizzazione     del
                      patrimonio audiovisivo sul "secondo mercato".
                      Un ruolo particolare spetta alle iniziative di
                      formazione sviluppate da MEDIA, soprattutto in
                      materia economica e commerciale i cui risultati,
                      secondo lo studio, sono "molto importanti".
              In altri settori strategici invece, in particolare quello
              video, i mezzi messi a disposizione del programma non
              hanno consentito, fino ad ora, di sviluppare attività
              sufficienti   a   raggiungere     la   massa   critica    degli
              interventi sul mercato.
              Il deteriorarsi del contesto economico grava seriamente
              sul settore audiovisivo e pone il Programma di fronte a
              compiti più difficili del previsto al momento della sua
              creazione.
2.3.   - Effetti del contesto economico
         L'evoluzione di questo contesto è tanto più sensibile per
         l'industria audiovisiva in quanto essa si trova di fronte a
         una maggiore presenza della concorrenza "extra-comunitaria".
         Colpita anch'essa dalla crisi, l'industria americana, sta
         sviluppando una nuova aggressività sul mercato europeo che
         rappresenta     ormai    per    essa    un    terreno     redditizio
         indispensabile senza il quale non potrebbe sopravvivere. Il
         cinema americano è ormai obbligato a ricavare più del 30% del
         suo fatturato dal mercato comunitario; questa percentuale sale
         fino    al 60% per      il   settore    video. Questa      crescente
         aggressività sottopone l'industria europea a pressioni alle
         quali, e ciò vale in particolare per le PMI - "obiettivo"
         prioritario di MEDIA - si può resistere solo con difficoltà.
 ---pagebreak---                                 - 9 -
         In taluni settori, non esiste praticamente più uno spazio
         vitale   per   queste    PMI: ad   esempio  in   Germania,   la
         distribuzione cinematografica ò dominata per il 98% dagli
         Stati Uniti; quella delle videocassette nel Regno Unito, per
         il 99% ...
         Anche per quanto riguarda la televisione, si delineano
         prospettive preoccupanti. Oltre a numerose         trasmissioni
         americane diffuse dalle emittenti europee, interi canali di
         origine americana tendono ad invadere lo spazio audio visivo
         europeo.
         Indubbiamente appaiono nuove tecnologie, che assicurano una
         continua espansione al settore audiovisivo: tecniche digitali,
         interattive, multi-media. Tuttavia, non saranno esse che
         potranno fornire alle PMI europee la possibilità di sviluppare
         programmi originali. Considerando tutti i tipi di "software",
         gli   Stati Uniti     hanno  incrementato  del  50% le loro
         esportazioni nel settore audiovisivo, nel corso degli ultimi
         due anni, per preparare i loro futuri mercati in Europa.
         La rapida espansione del settore audiovisivo renderà possibili
         probabilmente importanti sviluppi industriali che avranno
         ripercussioni positive sull'occupazione. Naturalmente, per
         salvaguardare queste potenzialità, bisognerà incoraggiare le
         forme di cooperazione professionale intracomunitaria e cercare
         di trarre il massimo vantaggio dalle possibilità offerte dal
         mercato unico europeo.
3. APPLICAZIONE DI BILANCIO DEL PROGRAMMA MEDIA
         La decisione del Consiglio 90/685/CEE indica, al suo ultimo
         considerando, l'importo indicativo di bilancio per il periodo
         1991 - 1995, vale a dire 200 milioni di ecu; essa precisa che
         gli importi annuali effettivamente stanziati lo saranno in
         funzione delle prospettive finanziarie e nei limiti delle
         disponibilità annuali. Inoltre, l'articolo I fissa l'importo
         ritenuto necessario per il 1991 e 1992, a 84 milioni di ecu.
         Nel 1991 e 1992, gli importi destinati al programma, in
         stanziamenti d'impegno, sono stati rispettivamente di 32,459 e
         45,162 milioni di ecu, per un totale di 77,621 milioni di ecu.
         L'importo per il 1993 ammonta a 48,822 milioni di ecu. Il
         progetto preliminare di bilancio 1994 prevede un importo di 49
         milioni di ecu.
         Si constata, come risulta dalle conclusioni dello studio, che
         il fabbisogno di bilancio annuale del Programma, una volta
         raggiunta la sua completa realizzazione a partire del 1993 (in
         esecuzione delle linee di azione che figurano nella decisione
         del Consiglio) si colloca a 50 milioni di ecu, tenendo conto
         del contesto economico generale.
   -     Al termine del 1994, quarto anno della sua applicazione, il
         Programma MEDIA avrà consumato in stanziamenti d'impegno
         174,841 milioni di ecu, sui 200 milioni di ecu stimati
         necessari all'esecuzione del Programma su un periodo di cinque
         anni.
 ---pagebreak---                       - 10 -
Diversi elementi spiegano come le spese annuali abbiano
superato la media aritmetica di 40 milioni di ecu all'anno:
Anzitutto come già ricordato sopra:
-    Il difficile contesto economico che colpisce le industrie
    in genere e il tessuto delle piccole e medie imprese, in
    particolare, che compongono l'essenziale del settore
    audiovisivo europeo. Il rafforzarsi della concorrenza
    extraeuropea, fa crescere le tensioni più particolarmente
    nei settori della gestione e della distribuzione.
    L'insufficienza dei profitti previsti da parte delle
    azioni in base agli investimenti consentiti. Risulta dallo
    studio   che   la   fase  di   sviluppo   -  produzione
    commercializzazione dei prodotti del settore audiovisivo
    deve essere valutata su un periodo che va dai cinque ai
    dieci anni. Questo spiega come al termine dei primi due
    anni del Programma, i profitti d'investimento (variabili
    da un progetto all'altro) non possono ancora essere in
    grado di alimentare in modo significativo i bilanci dei
    progetti.
-   La risposta massiccia dell'industria alle iniziative del
    Programma   MEDIA,   in particolare    nei  settori   della
    formazione e dello sviluppo dei progetti di produzione.
    Questa risposta è incoraggiante nella misura in cui
    favorisce effetti a lungo termine e consente di agire a
    monte della catena industriale, al fine di orientare
    meglio i prodotti verso il mercato europeo.
    Essa tuttavia ha portato i progetti in questione ad
    esaurire più rapidamente del previsto i mezzi che erano
    stati loro destinati inizialmente su un periodo di cinque
    anni.
L'autorità di bilancio, tenendo conto di questi elementi, ha
concesso degli importi annuali superiori alla media aritmetica
di   40 milioni    di ecu    su cinque    anni,   conformemente
all'articolo 5 della Decisione del Consiglio.
Tenendo conto del fatto che, secondo lo studio, il fabbisogno
di bilancio annuale del Programma è di circa 50 milioni di
ecu, allo stato attuale di esecuzione del Programma, appare
necessario mantenere questo impegno di finanziamento fino al
1995. È opportuno prevedere di conseguenza, un supplemento di
bilancio di 30 milioni di ecu all'importo inizialmente stimato
di 200 milioni di ecu.
 ---pagebreak---                                 - 11 -
4. COLLABORAZIONE CON I PAESI TERZI E CON EUREKA AUDIOVISIVO
   4.1.  -   Contesto generale
             La partecipazione di paesi terzi al Programma MEDIA
             riveste una importanza crescente tenuto conto dell'impatto
             politico del settore audiovisivo e del moltiplicarsi delle
             domande da parte di questi paesi. La decisione del
             Consiglio prevede la possibilità per questi paesi di
             collaborare al Programma, in presenza di tre condizioni
             (vedi articolo 4 e allegato 2 della decisione):
                     i paesi in questione        devono  essere   membri  di
                     EUREKA Audiovisivo;
                     debbono beneficiare di un accordo formale            di
                     cooperazione con la Comunità riguardante             il
                     settore audiovisivo;
                     debbono     fornire    "un   contributo     finanziario
                     proporzionale".
             Inoltre, secondo la posizione della Commissione, la
             politica audiovisiva della Comunità consiste in un insieme
             coerente di misure rivolte a rafforzare la capacità del
             settore audiovisivo europeo, di cui il Programma MEDIA
             costituisce uno degli elementi. Di conseguenza, i paesi
             terzi che intendono partecipare a MEDIA dovranno aderire
             agli obiettivi globali di questa politica e adottare le
             misure appropriate per raggiungerli.
             La situazione si presenta in maniera diversa secondo i
             seguenti gruppi di paesi:
             -       paesi dello Spazio economico europeo (SEE),
             -       paesi che hanno un "accordo europeo" con la
                     Comunità,
                     paesi interessati dalla cooperazione bilaterale.
             4.1.1.  Paesi dello Spazio Economico Europeo
                     Si    tratta     dell'Austria,     della     Finlandia,
                     dell'Islanda, della Norvegia e della Svezia. La
                     partecipazione di questi paesi è disciplinata
                     dalle disposizioni       dell'accordo    sullo   Spazio
                     Economico Europeo, sia per quanto riguarda il
                     Programma MEDIA (vedi articolo 9 del Protocollo
                     31)   che    gli   altri    aspetti   della    politica
                     audiovisiva (vedi in particolare l'allegato 10 sui
                     servizi audiovisivi relativo alla direttiva del
                     Consiglio       89/552/CEE      "Televisione      senza
                     frontiere").
                     Il contributo finanziario di questi paesi rientra
                     nelle disposizioni dell'articolo 82.1.(a) (calcolo
                     basato    sul   prodotto    interno   lordo)    o   (b)
                     (copertura per ogni parte dei costi effettivi
                     della sua partecipazione) dell'Accordo.
 ---pagebreak---                           - 12 -
                Fin dal 1992 ha potuto essere organizzata una
                partecipazione ad hoc su base transitoria, in
                attesa    dell'entrata    in   vigore    dello   Spazio
                Economico Europeo, attraverso EUREKA Audiovisivo,
                senza    che   ciò    possa    pregiudicare     accordi
               definitivi ancora da decidere per l'applicazione
               dello SEE in questo settore. Il contributo
               provvisorio di questi paesi attualmente viene
               versato     direttamente    ai   progetti     attraverso
                "Eureka audiovisivo".
       4.1.2.  -    Accordi europei
               Gli accordi multisettoriali, cosiddetti "europei",
               prevedono esplicitamente una collaborazione nel
               settore audiovisivo. Questi accordi riguardano
               l'Ungheria,     la   Polonia,     la    Slovacchia,   la
               Repubblica Ceca, la Romania e la Bulgaria. Le
               disposizioni in questione sono simili per ogni
               paese     e    riguardano     il     quadro    normativo
                ("televisione senza frontiere"), il Programma
               MEDIA nonché le nuove tecnologie del settore
               audiovisivo. Nessuna partecipazione importante si
               è verificata nel corso del periodo di riferimento
               della valutazione       (1991 - 1992),        in attesa
               dell'entrata in vigore degli accordi quadro. A
               partire dal gennaio 1993, la Polonia partecipa a
               uno dei progetti di MEDIA e, a partire dal gennaio
               1994,    l'Ungheria   parteciperà      all'insieme   del
               Programma.
       4.1.3.  -    Quadro bilaterale
               Sono in corso colloqui esplorativi con la Svizzera
               e Cipro. Altre domande sono state presentate alla
               Commissione,     da parte della Slovenia, della
               Turchia e di Israele.
4.2. - Conseguenze della partecipazione dei paesi terzi per il
       futuro del Programma MEDIA
       Secondo la definizione della decisione del Consiglio
       (90/685/CEE), MEDIA non è un Programma di cooperazione.
       Questo spiega il principio del contributo finanziario
       proporzionale applicato ai paesi terzi che desiderano
       partecipare al Programma. La partecipazione transitoria
       (totale o parziale, secondo i casi) di paesi terzi al
       Programma MEDIA ha rivelato una serie di problemi.
       Il Programma e le sue linee d'azione, come sono stati
       decisi nel 1990, mirano a stabilire un certo equilibrio
       fra i cinque Stati membri la cui popolazione supera i 30
       milioni di abitanti e i sette Stati membri la cui
       popolazione è inferiore ai 20 milioni di abitanti. Il
       funzionamento dei progetti che operano una discriminazione
       positiva a favore del secondo gruppo di paesi, nonché la
       creazione di un progetto specifico per questi paesi
       (-SCALE"), riflettono questa preoccupazione di equilibrio.
 ---pagebreak---                    - 13 -
Oggi c'è il rischio che l'equilibrio tipico di MEDIA possa
essere alterato dall'estensione del Programma a paesi che
rientrano tutti nella seconda categoria indicata sopra.
L'estensione   del Programma    pone anche    seri problemi di
bilancio.
Nel caso dei paesi SEE, l'esperienza dimostra che il
contributo     "proporzionale"      (calcolato      sulla    base
dell'articolo 82.1 (a) del trattato SEE), fornito da
questi paesi al bilancio di MEDIA, è nettamente inferiore
agli oneri supplementari che la loro partecipazione fa
gravare   sul    Programma.    In    effetti,    le    spese   di
funzionamento dei progetti e le nuove domande di
intervento    provocano    un    aumento    esponenziale      del
fabbisogno.
Appare quindi indispensabile, prima di perfezionare gli
accordi con i paesi SEE, prevedere una base supplementare
di contributo al Programma, vale a dire l'articolo 82.1
(b) e sottoporla per approvazione al Comitato congiunto
SEE.
Per quanto riguarda i paesi che hanno concluso un accordo
europeo con la Comunità, la loro partecipazione a MEDIA
pone due tipi di problemi, suscettibili di aggravare le
difficoltà di bilancio del Programma: la difficoltà
tecnica   di    calcolare    oggettivamente     il    contributo
"proporzionale"     di   questi    paesi   e    le    difficoltà
finanziarie che essi possono incontrare al momento di
concretizzare il suddetto contributo. Cosi, malgrado
l'auspicio espresso dalla maggior parte di questi paesi a
partecipare a MEDIA, la loro collaborazione, di fatto,
resta molto limitata.
Di conseguenza,      la Commissione ritiene che sarebbe
opportuno studiare modalità alternative di finanziamento
dell'estensione del Programma ai paesi che hanno concluso
un accordo europeo con la comunità.
Facendo   seguito     alle   raccomandazioni     espresse     dal
Consiglio europeo di Copenaghen, nel giugno 1993, la
commissione intende rivolgere prossimamente al Consiglio
una comunicazione sulla partecipazione di paesi terzi
associati ai programmi comunitari.
L'estensione del Programma MEDIA, in particolare, sarà
vista in questo contesto. La Commissione si propone di
condurre uno studio sull'impatto di eventuali ampliamenti,
sul Programma MEDIA. Nell'attesa, gli accordi esistenti
continueranno a essere di natura provvisoria.
Per quanto riguarda gli altri accordi bilaterali eventuali
(ad esempio, con la Svizzera o Cipro), la Commissione
presenterà al Consiglio dei mandati di negoziato basati
sul doppio principio dell'accettazione degli obiettivi
globali della politica audiovisiva comunitaria e della
copertura, da parte di ogni partner, dei costi reali della
sua partecipazione.
 ---pagebreak---                                 - 14 -
   4.3.  -   Collaborazione con EUREKA Audiovisivo
             La collaborazione con Eureka Audiovisivo è continuata per
             tutto il periodo di riferimento. Essa ha contribuito alla
             creazione,     nel     1993,     dell'Osservatorio    europeo
             dell'audiovisivo, in sinergia con il Consiglio d'Europa.
             Inoltre,    EUREKA    Audiovisivo    svolge   un   ruolo   di
              "passerella" nell'apertura temporanea del Programma ai
             paesi terzi.
             Inoltre,     la     Commissione     ha    partecipato    alla
              "etichettatura" di quindici progetti EUREKA, di cui
             quattro nell'ambito di MEDIA. Questa partecipazione non ha
             richiesto un contributo di bilancio supplementare rispetto
             agli aiuti già concessi ai progetti nel quadro di MEDIA.
             In effetti, gli stanziamenti disponibili nel Programma
             MEDIA vengono attribuiti in funzione delle norme proprie
             al Programma. Globalmente la Commissione ritiene che il
             sistema di "etichettatura" sia di utilità limitata.
             Il contributo annuale della Comunità nel bilancio di
             EUREKA Audiovisivo (Segreteria e Osservatorio), previsto
             dall'articolo 4 della Decisione, ammonta attualmente a
             450.000    ECU.     L'avvio    effettivo    dell'Osservatorio
             provocherà un aumento di tale contributo nel quadro della
             dotazione di bilancio annuale destinata al programma
             MEDIA.
             Di conseguenza si rendono necessarie alcune modifiche agli
             articoli 4 e 7 e all'Allegato I della Decisione.
5. PROPOSTE DELLA COMMISSIONE PER IL
   RAFFORZAMENTO DEL PROGRAMMA MEDIA
   5.1.  -   Orientamenti
         La Commissione ha presentato le conclusioni dello studio al
         Comitato consultivo, ai rappresentanti delle organizzazioni
         professionali nonché ai responsabili dei progetti MEDIA.
         Dai loro dibattiti sono emerse diverse opzioni:
             Assicurare la prosecuzione del Programma MEDIA, ampiamente
             apprezzato dall'industria, garantendogli l'attuale livello
             di finanziamento annuo almeno fino al 1995.
         -   Promuovere un maggiore coordinamento, quando non un
             ravvicinamento, fra talune delle sue iniziative per
             concentrare meglio i mezzi disponibili su degli obiettivi
             prioritari.
             Rafforzare   la gestione      dei progetti    attraverso   un
             controllo più sistematico del loro funzionamento.
 ---pagebreak---                                 - 15 -
             Studiare in maniera approfondita l'impatto dell'apertura
             del Programma MEDIA a paesi terzi prima che questo
             ampliamento sia definitivamente deciso.
             Prevedere, in un secondo tempo, la prosecuzione del
             Programma MEDIA oltre il 1995, dopo aver sentito gli
             ambienti professionali e adattando le priorità e le
             modalità     d'azione      allo     sviluppo     dell'industria
             audiovisiva.
5.2.   - Proposte
5.2.1. - Proposte che comportano      una   modifica  della   Decisione  del
         Consiglio (90/685/CEE)
             La Commissione ritiene che, alla luce dei risultati
             positivi che il Programma ha realizzato in numerosi
             settori,    al   fine   di    assicurarne    correttamente   la
             continuità fino al termine che gli è stato fissato dal
             Consiglio (1995), è opportuno mantenere le spese annuali
             al loro livello attuale.
             Di conseguenza, la Commissione ritiene che il contributo
             stimato necessario per il programma debba essere aumentato
             di 30 milioni di ECU.
             E' chiaro, come sottolinea        lo studio, che    il mancato
             mantenimento    del    livello    attuale    delle   spese   si
             tradurrebbe :
                      vuoi in una perdita di efficacia globale del
                      Programma, a causa di un finanziamento al di sotto
                      della soglia critica dell'insieme dei progetti;
                      vuoi nella sospensione di taluni progetti, il che
                      significherebbe la perdita di una parte degli
                      investimenti già autorizzati e una copertura
                      insufficiente del settore audiovisivo.
             Per tener conto delle conseguenze della partecipazione di
             taluni paesi terzi di cui al punto 4.2., si propone di
             modificare l'articolo 4 della Decisione. Tuttavia, la
             commissione ritiene che non sia opportuno concludere
             accordi definitivi prima di aver condotto uno studio
             sull'impatto dell'ampliamento del Programma.
             si rendono necessarie alcune modifiche agli articoli 4 e 7
             e all'Allegato I della decisione, alla luce delle
             considerazioni relative a EUREKA Audiovisivo (vedi punto
             4.3.). Esse riguardano in particolare il concetto di
             "progetti", per i quali i meccanismi si sono rivelati
             inoperanti. Inoltre, è necessario prevedere un contributo
             comunitario all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo.
             Queste modifiche     renderebbero    superfluo   l'Allegato  II
             della Decisione.
 ---pagebreak---                                - 16 r
             In vista dell'applicazione delle misure descritte al punto
             5.2.2., si propone di correggere l'Allegato I e di
             completare la Decisione con un nuovo Allegato II sulle
             modalità   di    funzionamento     delle     Associazioni    che
             assicurano la gestione dei progetti del Programma MEDIA.
5.2.2. - Modifiche al   Programma   di  competenza    di   esecuzione   della
         Commissione
             Il consolidamento dei fondi di MEDIA proposto dalla
             Commissione sarà accompagnato da un rafforzamento delle
             priorità strategiche e dalla qualità di gestione dei
             progetti.
         5.2.2.1.     -  Azioni strutturali
                      -  Conformemente       alle      conclusioni      della
                         valutazione (vedi pagg. 2-3), si delineano tre
                         priorità nell'interesse dell'industria che
                         dovranno      essere     sviluppate      attraverso
                         l'insieme dei progetti:
                         Il     rafforzamento      della      attività     di
                         valorizzazione     economica     delle   iniziative
                         dell'industria, lungo la catena del settore
                         audiovisivo;
                         Il      rafforzamento       del      raggruppamento
                         transfrontaliere delle imprese, in particolare
                         nel settore della produzione, della diffusione
                         e della gestione.
                         Il rafforzamento dell'effetto di mobilitazione
                         finanziaria     dei   progetti      attraverso    la
                         diversificazione degli elementi di stimolo.
         5.2.2.2.    -   Riordinamento delle attività settoriali
                         Al fine di accrescere 1 ' impatto dei fondi
                         disponibili,       questi       dovranno      essere
                         concentrati su un certo numero di obiettivi
                         prioritari     (vedi    pag.    5), di     cui    in
                         particolare: la formazione, la preproduzione,
                         la distribuzione e la commercializzazione.
                         In questo senso, sarà opportuno introdurre una
                         procedura di coordinamento a due livelli:
                            Un coordinamento strategico nel quadro del
                            controllo permanente che la Commissione
                            esercita sui progetti. Tale coordinamento
                            dovrà definire rigidamente i limiti delle
                            attività dei progetti nonché le zone di
                            cooperazione fra di esse.
 ---pagebreak---                          - 17 -
                   -  Un coordinamento strutturale fra i progetti
                      operanti    nello   stesso   settore.    Esso
                      potrebbe     in    taluni    casi    portare
                      all'integrazione di diverse strutture in un
                      quadro comune; in altri consisterebbe in un
                      trasferimento di attività fra Progetti
                      diversi.
   5.2.2.3.     -  Controllo di gestione dei progetti
                   La Commissione vigilerà sulla trasparenza
                   delle strutture di gestione dei Progetti.
                   Inoltre, essa realizzerà un sistema centrale
                   di controllo informatizzato, che consentirà di
                   controllare più da vicino il funzionamento, le
                   attività e 1'impatto sul mercato dei progetti.
6. CONCLUSIONI GENERALI
   Il Consiglio è invitato ad approvare le proposte della
   Commissione che richiedono una modifica della Decisione del 21
   dicembre   1990  (90/685/CEE) relativa alla creazione del
   Programma MEDIA adottando, previo parere del Parlamento
   europeo, nonché del Comitato economico e sociale, la proposta
   di Decisione che figura in allegato.
   Dato che la promozione dell'industria europea dei programmi
   audiovisivi è necessaria ai fini del funzionamento del mercato
   interno, senza che il trattato CEE abbia previsto poteri
   specifici a questo riguardo, la modifica dovrebbe basarsi
   sull'articolo 235 del trattato, al pari della Decisione
   90/685/CEE, che sarebbe oggetto delle modifiche proposte, vale
   a dire:
       un incremento di bilancio di 30 milioni di ECU       (ultimo
       considerando);
       la modifica di talune disposizioni concernenti        EUREKA
       Audiovisivo (articolo 4, 7 e Allegato I);
       la modifica    di   talune   disposizioni  concernenti    la
       partecipazione di paesi terzi (articolo 4);
       la gestione delle linee di azione (allegato I);
       l'introduzione di precisazioni relative alle modalità di
       gestione dei progetti (nuovo Allegato II).
 ---pagebreak---                                       - 18 -
                                   PROPOSTA DI
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                 del ../../199.
                     che modifica la Decisione 90/685/CEE
         concernente l'applicazione di un Programma d'azione volto a
                    promuovere lo sviluppo dell'industria
                          audiovisiva europea (MEDIA)
                                   (1991-1995)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce         la  Comunità  economica  europea,  in
particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione1,
visto il parere del Parlamento europeo^,
visto il parere del Comitato economico e sociale3,
considerando che la Commissione ha presentato, conformemente all'art. 8
della Decisione 90/685/CEE4, una valutazione relativa ai primi due anni di
applicazione della suddetta Decisione5;
considerando che i risultati di questa valutazione, nonché i risultati della
consultazione professionale che ne è seguita, hanno evidenziato la necessità
di apportare talune modifiche alla Decisione 90/685/CEE;
considerando che lo sviluppo del        mercato  audiovisivo  richiede  talune
modifiche alla Decisione 90/685/CEE;
considerando che appare necessario, alla luce in particolare delle
conclusioni della valutazione, rafforzare il Programma perfezionandone la
gestione;
considerando che per realizzare gli obiettivi della Comunità, enunciati
all'articolo 2 del trattato, la promozione dell'industria europea dei
programmi audiovisivi appare necessaria ai fini del funzionamento del
mercato interno, senza che il trattato abbia previsto poteri d'azione
specifici richiesti a questo riguardo; che è opportuno quindi fare ricorso
all'articolo 235;
1   GU CE
2   GU CE
3   GU CE
4   GU CE L 380 pagg. 37-44 (31.12.1990)
5   COM(93)364 def.
 ---pagebreak---                                     - 19 -
DECIDE:
                                  Articolo 1
La Decisione 90/685/CEE è modificata come segue:
1)      L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:
         "Nell'applicazione   del   Programma,   la    Comunità   può   inoltre
        contribuire a promuovere la cooperazione con gli operatori del
        settore audiovisivo dei paesi membri del Consiglio d'Europa. A
        questo fine, tali operatori possono essere invitati a partecipare
        alle iniziative del Programma nel quadro di accordi concernenti la
        cooperazione nel settore audiovisivo, conclusi dalla Comunità con
        questi paesi terzi. Le adesioni ai progetti sono formalizzate da
        convenzioni stipulate con i mandatari di ogni progetto interessato;
        i nuovi aderenti contribuiscono in misura proporzionale alla loro
        partecipazione al progetto.
        Inoltre, la Comunità partecipa alle spese di         funzionamento del
        segretariato    di  Eureka   Audiovisivo    nonché   al   funzionamento
        dell'Osservatorio dell'audiovisivo".
2)      All'articolo 7, paragrafo 3, punto e) sono soppresse le parole
        "partecipazione a progetti EUREKA Audiovisivo" e "secondo comma e
        convenzioni previste nell'Allegato II".
                                  Articolo 2
L'Allegato I della Decisione 90/685/CEE è sostituito dall'Allegato I alla
presente Decisione.
L'Allegato II della Decisione 90/685/CEE è soppresso.
La presente decisione è accompagnata da un nuovo Allegato II.
Fatto a Bruxelles, il
                                             Per il Consiglio
                                             Il Presidente
 ---pagebreak---          £ 0
ALLEGATO 1
 ---pagebreak---                                   Allegato 1
                           INIZIATIVE DA REALIZZARE
1. Meccanismi di distribuzione, gestione e promozione
   1.1. Distribuzione cinematografica e gestione nelle sale
              Rafforzare il sostegno alla distribuzione transnazionale di
              film europei nelle sale cinematografiche. Condurre azioni di
              promozione di film europei al di fuori della Comunità
              (partecipazione collettiva a festival e fiere).
              Rafforzare le misure di promozione del settore della gestione
              cinematografica.
   1.2. Distribuzione in videocassette
              Incrementare l'edizione e la diffusione transfrontaliera sul
              supporto video di film e programmi europei.
   1.3. Sostegno al multilinguismo dei programmi televisivi
              Rafforzare la circolazione dei programmi           attraverso il
              sostegno al doppiaggio o ai sottotitoli, attraverso ricerche
             dirette a perfezionare queste tecniche, e attraverso la
              formazione di operatori del settore audiovisivo che lavorano
              in ambiente multilingue.
             Sostenere    lo   sviluppo  di   programmi   o    trasmissioni   TV
             plurilingui.
   1.4. Sviluppo dei mercati e sostegno della diffusione della produzione
        indipendente
             Rafforzare    la   promozione   della   produzione     indipendente
             europea:
            • agevolando la presenza     dei  produttori   sui   grandi  mercati
             internazionali,
            • organizzando fiere rivolte       specificamente    ai  produttori,
             diffusori e investitori,
            'informatizzando la raccolta e la diffusione di dati           sulla
             produzione indipendente europea,
 ---pagebreak---                                      2 2-
              Migliorare la diffusione attraverso catene      televisive  di
              programmi prodotti da produttori indipendenti.
              Incrementare la promozione generale del cinema europeo.
2. Miglioramento delle condizioni di produzione
   2.1. Sviluppo e preproduzione
              Favorire lo sviluppo di sceneggiature e della preproduzione di
              sceneggiati.
              Migliorare la capacità di sviluppo di sceneggiature e della
              preproduzione di documentari creativi.
              Sviluppare le competenze degli autori e degli sceneggiatori
              europei.
   2.2. Ristrutturazione dell'industria del film d'animazione
              Migliorare le azioni a favore del settore di animazione *
            • incoraggiando   il collegamento    in rete degli     studi  di
              produzione   e   l'industrializzazione   delle   modalità   di
              produzione;
            • sostenendo la realizzazione di "programmi pilota" a puntate e
              film d'animazione;
            «favorendo l'incontro fra produttori e distributori;
            • informatizzando la raccolta e la diffusione di dati relativi
              all'industria di animazione.
   2.3. Gestione di nuove tecnologie nella produzione di programmi
              Sviluppare l'utilizzo di nuove tecnologie nella produzione di
              programmi :
            • pubblicando bandi di gara diretti a suscitare progetti
              innovatori nei settori dell'Alta definizione, dell'immagine
              digitale e della interattività;
            • facilitando l'insegnamento agli operatori    della  produzione
              dell'utilizzo di queste tecniche.
   2.4. Contributo alla creazione di un "mercato secondario", basato in
        particolare sulla valorizzazione degli archivi
              Promuovere lo sviluppo di programmi televisivi basati sugli
              archivi e la costituzione di inventari di archivi.
 ---pagebreak---                                      23
             sviluppare   le   iniziative   dirette   alla    catalogazione,
             conservazione,     restauro    e    riedizione      di    opere
             cinematografiche.
3. Incentivazione degli investimenti finanziari
        Rafforzare lo sviluppo di strutture in grado di mobilitare         e
        incentivare gli investimenti nel settore audiovisivo.
4. Miglioramento delle competenze degli operatori del settore in materia di
   gestione economica e commerciale
        Incrementare le azioni di formazione di giovani produttori.
        Incrementare le azioni in materia di formazione         economica  e
        commerciale nei vari settori del settore audiovisivo.
5. Sviluppo del potenziale nei paesi a modesta capacità di        produzione
   audiovisiva e/o a area geografica e linguistica ristretta;
        Promuovere lo sviluppo dell'industria audiovisiva nei paesi in
        questione, con precedenza al settore della produzione indipendente,
        attraverso azioni dirette al rafforzamento della gestione e della
        struttura delle imprese.
 ---pagebreak--- ALLEGATO 2 ---pagebreak---                                      2.S
                                 ALLEGATO 2
               Modalità di funzionamento delle Associazioni
        che assicurano la gestione dei progetti del Programma MEDIA
1. Le Associazioni sono giuridicamente costituite, conformemente al diritto
   nazionale del paese in cui hanno la loro sede, in Associazioni senza
   scopo di lucro (fatta eccezione per i progetti della linea "Promozione
   dei meccanismi finanziari"). I loro statuti devono essere ufficialmente
   pubblicati.
   Nell'ipotesi dello scioglimento di una Associazione, le sue attività
   devono essere messe a disposizione di un'altra Associazione operante nel
   quadro del Programma MEDIA. Tale eventualità dev'essere esplicitamente
   prevista dagli statuti di ogni Associazione.
2. Le Associazioni sono composte da Membri provenienti da paesi comunitari.
   Nell'ipotesi in cui il Programma venisse esteso a paesi terzi, anche gli
   operatori di questi paesi saranno rappresentati nelle Associazioni.
3. Nella misura del possibile, questa rappresentatività geografica deve
   figurare negli organi direttivi delle Associazioni, ed in particolare,
   nei consigli di amministrazione.
4. È prevista una rotazione sistematica     fra  i membri  degli  organi di
   gestione delle Associazioni.
5. L'assunzione del personale permanente e di eventuali consulenti delle
   Associazioni deve avvenire in seguito alla pubblicazione di un invito a
   presentare la propria candidatura. La Commissione sarà associata alla
   procedura di scelta.
6. Le attività delle associazioni sono aperte alle imprese ed agli
   operatori del settore europei degli Stati membri e dei paesi terzi ai
   quali il Programma sarebbe eventualmente esteso.
7. Viene conclusa una convenzione annuale tra la Commissione ed ogni
   associazione, nel quadro della messa in applicazione del Programma
   MEDIA. Tale convenzione deve comprendere necessariamente il Programma di
   attività dell'Associazione per l'anno in questione nonché il relativo
   bilancio di previsione.
8. I responsabili di ogni Associazione sono tenuti a informarsi in tempo
   utile ed ottenere l'autorizzazione preventiva dei rappresentanti della
   Commissione per quanto riguarda:
   a)   la redazione e le modifiche degli       statuti e  delle  regole di
        funzionamento dell'Associazione;
 ---pagebreak---                                      2-6
    b)   ogni nuova iniziativa o modifica del Programma di attività:
    e)   ogni tipo di pubblicazione e pubblicità, nonché il suo contenuto;
    d)   ogni manifestazione pubblica;
    e)   ogni iniziativa promossa presso autorità politiche internazionali,
         nazionali o regionali;
    f)   ogni negoziato e accordo relativo alla partecipazione di operatori
         del settore di paesi non comunitari alle attività intraprese;
    g)   su un piano generale, ogni negoziato che possa avere ripercussioni
         sulle relazioni fra la Commissione e le autorità politiche e/o le
         organizzazioni professionali.
9.  I rappresentanti della Commissione sono invitati a partecipare a ogni
    riunione degli organi dell'Associazione (Assemblea generale, Consiglio
    di Amministrazione, Comitato direttivo e Comitato d'esperti). Questi
    organi dovranno tenere nel massimo conto le osservazioni espresse dai
    rappresentanti della Commissione.
10. Le Associazioni si impegnano partecipare o a farsi rappresentare alle
    riunioni e manifestazioni generali, alle quali la loro presenza sarà
    richiesta dalla Commissione     (giornate d'informazione, seminari di
    riflessione, ecc. . . . ) .
11. Le Associazioni sono tenute a fornire alla Commissione qualsiasi
    documento venga richiesto dagli organi comunitari, in particolare nel
    quadro del controllo generale di gestione istituito dalla Commissione.
    La concessione di sovvenzioni comunitarie è subordinata all'accettazione
    scritta, da parte dei beneficiari, del controllo, effettuato dalla Corte
    dei conti, dell'utilizzo dell'importo concesso.
12. In ogni manifestazione o pubblicazione delle Associazioni dovrà figurare
    la menzione "una iniziativa del Programma MEDIA delle Comunità europee".
13. Le Associazioni si impegnano a esigere dai beneficiari dei loro
    contributi finanziari di far figurare sui prodotti oggetto delle loro
    attività la menzione : "realizzato con il contributo delle Comunità
    Europee - Programma MEDIA".
14. Le Associazioni dovranno mettere regolarmente a disposizione della
    Commissione le informazioni necessarie al controllo di gestione
    centrale, riguardante in particolare:
         le operazioni in ognuna delle zone di attività:
              domande d'intervento delle imprese;
              perizia e selezione dei progetti;
              importo dei contributi decisi;
 ---pagebreak---      procedure di controllo, ed eventualmente, di recupero degli
     investimenti;
-    valutazione delle realizzazioni sostenute.
L'impatto di queste operazioni sul mercato:
     effetti di mobilitazione finanziaria;
     diffusione e distribuzione dei programmi;
     risultati in termini di partecipazione di pubblico;
     pubblicità dell'intervento comunitario.
La gestione interna dell'Associazione:
     composizione e attività degli organi di gestione;
     esecuzione   delle convenzioni    annuali    stipulate   con la
     Commissione;
     rispetto   delle   modalità   di    gestione    definite    dalla
     Commissione.
 ---pagebreak---                                SCHEDA FINANZIARIA
I.   Denominazione dell'azione
Proposta di modifica del Programma MEDIA (91 - 95)             -Misure  dirette  a
promuovere lo sviluppo dell'industria audiovisiva"".
II. Linea di bilancio
Linea B3 - 2010 (ex voce B3 - 3000 per parte)
III.      Base giuridica
    Articolo 235 del Trattato che istituisce la CEE
    Decisione    del   Consiglio    90/685/CEE     del   21.12.1990    concernente
     l'applicazione di un Programma d'azione volto a promuovere lo sviluppo
    dell'industria audiovisiva MEDIA ( 9 1 - 9 5 ) .
    Decisione del consiglio ... del ... recante modifica del Programma MEDIA
     (91 - 95).
IV. Descrizione dell'azione
     4.1. Obiettivo generale dell'azione:
    Parte integrante della politica comunitaria del settore audiovisivo, il
    Programma MEDIA (91 - 95) è diretto a sostenere lo sviluppo economico
    dell'industria audiovisiva grazie ai finanziamenti collocati a monte e a
    valle della produzione. Il Programma contribuisce alla creazione di uno
    spazio audiovisivo europeo, all'equilibrio fra le forze di mercato e
    alla mobilitazione dei finanziamenti. Esso comprende l'insieme delle
    funzioni industriali del settore secondo cinque linee d'azione e
    diciannove progetti gestiti da Associazioni professionali decentrate
    negli stati membri che interessano quasi 20.000 società e istituzioni
    diverse.
    La Commissione assicura il coordinamento delle azioni nel quadro di
    quattro    grandi   settori:   distribuzione,      gestione   e    promozione;
    miglioramento delle condizioni di produzione; finanziamento; formazione.
    La Decisione del Consiglio 90/685/CEE prevedeva, in un considerando,
    un'importo indicativo di 200 milioni di ECU per il periodo 91-95. In
    realtà, per il triennio 91-92-93, gli importi destinati in stanziamenti
    di impegno ammontano a 125,912 milioni di ECU.
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 Nel quadro del progetto preliminare di bilancio per il 1994, la
 Commissione prevede un ammontare di stanziamenti di impegno di 49
 milioni di ECU. Per il 1995, le proiezioni, tenuto conto della
 maturazione di taluni progetti e dell'erosione monetaria, fanno emergere
 un fabbisogno di stanziamenti dell'ordine di 54,450 milioni di ECU.
 4.2. Periodo previsto per l'azione
 4.2.1.     Valutazione del Programma
 Il Programma MEDIA riguarda il periodo 91-95.
La Decisione del Consiglio prevede all'articolo 8 che la Commissione
presenti al Consiglio, al Parlamento e al Comitato economico e sociale
una valutazione sui primi due anni del Programma, accompagnata da
eventuali proposte di modifica.
In applicazione di queste disposizioni, la Commissione ha proceduto alla
valutazione richiesta sulla base:
      dei risultati di uno studio indipendente realizzato dalla società
      Roland Berger, scelta in seguito a bando di gara.
      delle osservazioni dei membri del Comitato consultivo MEDIA;
      delle osservazioni dei rappresentanti delle principali associazioni
      professionali;
-     delle osservazioni dei coordinatori dei progetti.
Tenuto conto di questi diversi elementi, la Commissione decide di
procedere a delle modifiche concernenti la gestione e la struttura del
Programma e dei progetti.
4.2.2.     Giustificazione delle risorse supplementari
La Commissione ha inoltre deciso di proporre una revisione parziale del
Programma, consistente in particolare nell'aumento del volume delle
risorse (30 milioni di ECU supplementari nel 1995) giudicate necessarie
per la applicazione del Programma.
Questo aumento di fondi deve consentire di far fronte all'influenza di
quattro fattori:
1.    Il difficile contesto economico che colpisce il settore audiovisivo
      in genere e il tessuto di piccole e medie imprese che costituiscono
      la maggior parte dell'industria europea.
2.   La massiccia risposta dell'industria alle azioni del Programma
     MEDIA, in particolare nei settori della formazione e dello sviluppo
     dei progetti di produzione.
3.   La    scelta   che  è   stata   fatta  d'investire   in  azioni   di
     ristrutturazione dell'industria audiovisiva, tenuto conto delle sue
     attuali condizioni di debolezza.
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     4.   L'insufficienza dei ricavi previsti dai progetti, sulla base degli
           anticipi sulle entrata consentiti. In effetti emerge dallo studio
          effettuato, che la fase di sviluppo-produzione-commercializzazione
          dei prodotti audiovisivi deve essere valutata su un periodo che va
          da cinque a dieci anni, ciò spiega come al termine dei primi due
          anni del Programma, i ricavi degli investimenti siano ancora
          ridotti.
     Questa proposta di revisione richiede una modifica della Decisione del
     Consiglio 90/685/CEE.
     La natura e l'incidenza finanziaria di queste modifiche sono specificate
     alla rubrica 7.2. che segue.
V.   Classificazione delle spese
     5.1. Spese non obbligatorie
     5.2. Stanziamenti dissociati.
vi. Natura delle spese
Nella grande maggioranza dei casi, eccettuate le azioni di formazione che
costituiscono sovvenzioni dirette, la Commissione versa dei contributi
finanziari alle associazioni professionali che gestiscono i 19 progetti, le
quali a loro volta concedono anticipi rimborsabili alle varie società aventi
diritto, secondo i criteri stabiliti dalla Commissione.
Nel quadro     delle nuove  dotazioni  richieste,  i tipi  di  spesa  saranno
identici.
VII.      incidenza finanziaria
     7.1. Metodo di calcolo del costo totale dell'azione:
    Durante il periodo iniziale 91-95, il costo totale dell'azione viene
    calcolato moltiplicando, per ogni progetto, l'importo unitario medio
     dell'intervento finanziario comunitario, per il numero medio di
     destinatari e cumulando i costi medi degli interventi cosi effettuati
     nel quadro dei 19 progetti. (Tali elementi quantitativi sono specificati
    nello studio allegato alla comunicazione della Commissione sulla
    valutazione del programma MEDIA COM/93/364).
    Vanno aggiunti il costo di funzionamento delle strutture dei progetti e
     le spese generali varie (spese di promozione, partecipazione EUREKA
    Audiovisivo) non imputabili specificamente a ogni progetto.
    Nel quadro delle nuove dotazioni finanziarie richieste, il metodo di
    calcolo del costo è identico.
     7.2. Ripartizione per elementi del costo dell'azione:
          Vedi allegato.
 ---pagebreak---                                       3^
    7.3. Scadenzario indicativo degli stanziamenti:
          Vedi allegato.
vili.     Disposizioni anti-frode previste
Il pagamento dei contributi finanziari è subordinato alla presentazione di
documenti giustificativi dettagliati preliminarmente al versamento.
Inoltre, i vari organismi di controllo (Corte dei conti, Controllo
finanziario e ordinatori) procedono a controlli regolari degli organismi di
gestione dei progetti e dei destinatori.
sono previsti studi regolari nel quadro del Programma.
Il primo studio concernente i primi due anni del Programma       si ò appena
concluso.
Un secondo studio è previsto per la fine del 1994.
IX. Elementi di analisi costo-efficacia
    9.1. Promuovere e rafforzare la capacità di offerta competitiva dei
         prodotti audiovisivi europei contribuendo alla creazione dello
         spazio audiovisivo europeo.
         A partire dal 1991 sono state sviluppate cinque grandi linee di
         azione del Programma che dovranno essere rafforzate fino alla fine
         del 1995:
          1.   Sviluppo delle infrastrutture     europee   di distribuzione,
         gestione e promozione audiovisiva.
         2.    Miglioramento delle condizioni di produzione,    a monte e a
         valle della produzione vera e propria.
         3.    Promozione   degli   investimenti   finanziari  nel   settore
         audiovisivo.
         4.    Formazione degli operatori del settore in materia di gestione
         economica e commerciale.
         5.    sviluppo del potenziale audiovisivo nei paesi a modesta
         capacità di produzione e/o a area geografica e linguistica
         ristretta.
    I beneficiari di queste linee d'azione sono i vari agenti della catena
    audiovisiva: realizzatori, produttori, finanzieri, distributori e
    gestori. La precedenza viene concessa ai produttori indipendenti e alle
    piccole e medie imprese.
    9.2. Il Programma MEDIA ò parte integrante della politica comunitaria
         del settore audiovisivo, diretta a sostenere l'industria dei
         programmi.
 ---pagebreak---                                   31
     Esso opera, secondo il principio di sussidiarietà, in maniera
     complementare rispetto alle iniziative di sostegno nazionali.
     Il Programma agisce attraverso associazioni ad hoc di operatori
     professionali    che    garantiscono    l'adeguatezza    del   sostegno
     comunitario alle necessità reali e future del settore audiovisivo.
     Le associazioni che garantiscono la gestione dei progetti, sotto il
     controllo permanente della Commissione, concedono nella maggior
     parte dei casi degli anticipi rimborsabili.
     si constata un effetto moltiplicatore superiore a quattro: in
     effetti, il sostegno comunitario del Programma MEDIA rappresenta
     appena il 24% degli investimenti avviati per i progetti sostenuti.
9.3. Lo studio esterno condotto al termine dei primi due anni di
     applicazione   del    Programma   (91-92),    porta   alle   principali
     conclusioni operative e ai suggerimenti seguenti (un riassunto
     dello studio è allegato alla Comunicazione della Commissione):
          Il Programma MEDIA beneficia di una notevole pubblicità e di
          una eccellente accettazione in tutti gli Stati membri.
          Gli   obiettivi    globali   della    Decisione   del   Consiglio,
          potenziale    industriale    e    diversità    equilibrata,   sono
          rispettati :
     Potenziale industriale:
     Sul piano quantitativo, il periodo di applicazione del Programma
     non è sufficiente perché si possano fin d'ora constatare risultati
     significativi, ma l'impostazione qualitativa è eccellente.
     Diversità equilibrata:
     L'impatto   sulle    piccole   e medie     imprese   e   sull'industria
     audiovisiva, in particolare dei piccoli paesi, ò al tempo stesso
     importante ed equilibrato fra i vari mezzi di comunicazione
     (televisione - cinema - video).
     La voluta concentrazione degli       sforzi   sul  miglioramento  della
     competitività ò giustificata.
     Principali suggerimenti di modifica e di miglioramento:
     Bilancio e durata del Programma:
     Il bilancio è proporzionalmente modesto rispetto all'insieme dei
     mezzi finanziari di sostegno del settore audiovisivo.
 ---pagebreak---                                        ï>3
         In effetti, il Programma costituisce un ulteriore strumento di
         promozione e d'integrazione dell'industria audiovisiva europea.
         Il 1993 è il primo esercizio nel quale i progetti possono
         funzionare con una struttura completa e una pianificazione adeguata
         delle loro attività.
         E' quindi di fondamentale importanza che i mezzi finanziari
         destinati ai progetti già in vigore per il 1994-95 siano dello
         stesso livello del 1993.
         Fra i progetti in corso e analizzati dallo studio, 9 richiedono un
         aumento del loro bilancio (di cui 2 con riserva di modifiche), 7
         possono essere realizzati sulle basi attuali, 2 dovrebbero essere
         ridotti.
         Gli stanziamenti di bilancio dovrebbero essere valutati sulla base
         di   3 criteri     principali    (massa   critica  degli    interventi,
         definizione dei gruppi a cui si rivolgono i progetti e verifica
         della necessità di tutte le attività attuali e pianificate).
         La gestione efficiente dei progetti richiede che il futuro bilancio
         di MEDIA venga deciso in tempi brevi.
         Principali   proposte   di   modifica   dell'organizzazione    e  delle
         strutture
         La Commissione organizzerà un sistema centrale di controllo
         informatico che consenta uno stretto controllo del funzionamento,
         delle attività e dell'impatto sul mercato dei Progetti.
         I coordinatori di ogni progetto dovrebbero assicurare il controllo
         e   la   responsabilità    completa   dell'insieme   degli    strumenti
         utilizzati dai diversi progetti e dovrebbe essere messo a punto un
         sistema di gestione per obiettivo.
X.  Spese amministrative
Non si applica.
 ---pagebreak---                                           37
I SEGUENTI IMPORTI SONO CALCOLATI IN MILIONI DI ECU CORRENTI - Allegato
RIPARTIZIONE
per linea d'azione                           Programma 91-9 5 L
                                  91       92        93       94      95    TOTALE
   Meccanismi di
   distribuzione, di gestione
   e di promozione              13,813   19,465   20,506   20,825   23,670  98,279
   Miglioramento delle
   condizioni di produzione     12,188   17,175   18,064    18,375  20,500  86,302
   Promozione degli
   investimenti                  1,623    2,000    2,413     2,450   2,450  10,936
   Formazione degli operatori
   del settore                   2,438    3,320     3,619    3,675   4,500  17,552
   Sviluppo del potenziale
   nei paesi a modesta
   capacità                      2,438    3,200     3,618    3,675   4,000  16,931
TOTALI                          32,500   45,160   48,220   49,000   55,120 230,000(1)
(1) Di cui i 30 milioni di ECU chiesti per il 1995.
 ---pagebreak---                                             •2>^
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM(93) 462 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              15
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-507-IT-C
                                                             ISBN 92-77-59609-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo