CELEX: 52013XC0806(04)
Language: it
Date: 2013-08-06
Title: Progetto di regolamento (UE) n. …/… della Commissione, del 5 agosto 2013 , relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis nel settore agricolo

6.8.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 227/3
            
         PROGETTO DI REGOLAMENTO (UE) N. …/… DELLA COMMISSIONE
   del 5 agosto 2013
   relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis nel settore agricolo
   2013/C 227/04
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo 4,
   visto il regolamento (CE) n. 994/98 del Consiglio, del 7 maggio 1998, sull'applicazione degli articoli 92 e 93 del trattato che istituisce la Comunità europea a determinate categorie di aiuti di Stato orizzontali (1),
   previa pubblicazione del progetto del presente regolamento (2),
   sentito il comitato consultivo in materia di aiuti di Stato,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               I finanziamenti statali che soddisfano i criteri di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (di seguito «il trattato») costituiscono aiuti di Stato e sono soggetti a notifica alla Commissione a norma dell'articolo 108, paragrafo 3, del trattato. Tuttavia, secondo il disposto dell'articolo 109 del trattato, il Consiglio può determinare le categorie di aiuti che sono dispensate dall'obbligo di notifica. Ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 4, del trattato, la Commissione può adottare regolamenti concernenti tali categorie di aiuti di Stato. Con il regolamento (CE) n. 994/98, il Consiglio ha deciso, conformemente all'articolo 109 del trattato, che una di queste categorie è costituita dagli aiuti de minimis. Su tale base si ritiene che gli aiuti de minimis — ovvero gli aiuti che non superano un importo prestabilito concessi a una stessa impresa in un determinato arco di tempo — non soddisfano tutti i criteri di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato e non sono dunque soggetti alla procedura di notifica.
            
         
               (2)
            
            
               La Commissione ha chiarito in numerose decisioni la nozione di aiuto ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato. Essa ha inoltre esposto, dapprima nella comunicazione relativa agli aiuti de minimis
                   (3) e successivamente nel regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione (4) e nel regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione (5), la sua politica riguardo a un massimale de minimis, al di sotto del quale l'articolo 107, paragrafo 1, del trattato si può considerare inapplicabile. In considerazione delle norme specifiche applicabili al settore agricolo e del rischio che, in tale settore, gli aiuti di importo anche poco elevato soddisfino potenzialmente i criteri di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato, il regolamento (CE) n. 69/2001 ha escluso il settore dell'agricoltura dal proprio campo di applicazione. Il regolamento (CE) n. 1998/2006, che ha sostituito il regolamento (CE) n. 69/2001, ha continuato ad escludere dal proprio campo di applicazione la produzione primaria di prodotti agricoli, ma ha integrato nel regime generale la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli.
            
         
               (3)
            
            
               L'esperienza acquisita nel corso degli anni ha tuttavia dimostrato che gli aiuti di entità modesta concessi nel settore della produzione agricola primaria non soddisfano, in presenza di determinate condizioni, i criteri di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato; per questo motivo la Commissione ha adottato norme che autorizzano l'erogazione di aiuti de minimis al suddetto settore nel regolamento (CE) n. 1860/2004, del 6 ottobre 2004, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti de minimis nel settore dell'agricoltura e della pesca (6). Questo regolamento contempla sia la produzione primaria che le attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
            
         
               (4)
            
            
               Il regolamento (CE) n. 1860/2004 è stato abrogato con effetto dal 1o gennaio 2008 e sostituito dal regolamento (CE) n. 1535/2007 della Commissione, del 20 dicembre 2007, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti de minimis nel settore della produzione dei prodotti agricoli (7). In virtù di quest'ultimo regolamento concernente gli aiuti concessi a imprese del settore della produzione agricola, si riteneva che l'importo complessivo degli aiuti de minimis concessi a un'unica impresa non soddisfacesse tutti i criteri di cui all'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE se non superava i 7 500 EUR per beneficiario nell'arco di tre esercizi finanziari, o un importo cumulativo, stabilito per Stato membro, pari allo 0,75% della produzione agricola annua.
            
         
               (5)
            
            
               Ai sensi delle norme in materia di concorrenza previste nel trattato, per impresa si intende qualsiasi entità che eserciti un'attività economica, a prescindere dal suo status giuridico e dalle sue modalità di finanziamento (8). La Corte di giustizia ha stabilito che tutte le entità controllate (giuridicamente o di fatto) dalla stessa entità debbano essere considerate come un'unica impresa (9). Per garantire la certezza del diritto e per ridurre l'onere amministrativo, è opportuno che il presente regolamento stabilisca un elenco esauriente di criteri chiari atti a stabilire quando due o più entità sono considerate un'impresa unica. Ai fini del presente regolamento la Commissione ha scelto i criteri appropriati fra i criteri consolidati che definiscono le «imprese collegate» nella definizione di PMI di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 800/2008 (10). Visto il campo di applicazione del presente regolamento, tali criteri, già noti alle autorità pubbliche, sono da applicare sia alle PMI che alle grandi imprese.
            
         
               (6)
            
            
               Alla luce dell'esperienza acquisita dalla Commissione nell'applicazione del regolamento (CE) n. 1535/2007, il massimale di aiuto per triennio può essere innalzato a 10 000 EUR e la percentuale massima della produzione annua può essere portata all'1 %, pur continuando a garantire che le misure di cui al presente regolamento non incidano sugli scambi tra Stati membri e/o non falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
            
         
               (7)
            
            
               In considerazione delle similarità tra la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli e dei prodotti non agricoli, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli sono state incluse nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. …/2013 della Commissione relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato agli aiuti de minimis
                   (11) (regolamento generale de minimis).
            
         
               (8)
            
            
               La Corte di giustizia ha stabilito (12) che, una volta che l'Unione ha istituito un'organizzazione comune di mercato in un dato settore dell'agricoltura, gli Stati membri sono tenuti ad astenersi dall'adottare qualsiasi provvedimento che deroghi o rechi pregiudizio a siffatta organizzazione. Per questo motivo, il presente regolamento non deve applicarsi agli aiuti il cui importo sia fissato in base al prezzo o al quantitativo di prodotti acquistati o commercializzati.
            
         
               (9)
            
            
               Il presente regolamento non deve applicarsi agli aiuti alle esportazioni né agli aiuti che favoriscono i prodotti nazionali rispetto ai prodotti importati. In particolare, esso non deve applicarsi ad aiuti che finanzino la costituzione e la gestione di una rete di distribuzione in altri Stati membri o paesi terzi. Non costituiscono di norma aiuti all'esportazione gli aiuti inerenti ai costi di partecipazione a fiere commerciali né quelli relativi a studi o servizi di consulenza necessari per il lancio su un nuovo mercato di nuovi prodotti oppure per il lancio di prodotti già esistenti.
            
         
               (10)
            
            
               Il presente regolamento non deve applicarsi alle imprese in difficoltà, non essendo opportuno concedere un sostegno finanziario ad imprese in difficoltà al di fuori di un piano di ristrutturazione e vista inoltre la difficoltà di determinare l'equivalente sovvenzione lordo degli aiuti concessi a questo tipo di imprese. Ai fini della certezza del diritto è opportuno stabilire criteri chiari per determinare se un'impresa è un'impresa in difficoltà ai sensi del presente regolamento senza doverne valutare tutti gli aspetti specifici in una data situazione.
            
         
               (11)
            
            
               Il periodo di tre anni da prendere in considerazione ai fini del presente regolamento dovrebbe essere valutato su base mobile, nel senso che, in caso di nuova concessione di un aiuto de minimis, si deve tener conto dell'importo complessivo degli aiuti de minimis concessi nell'esercizio finanziario considerato e nei due esercizi finanziari precedenti.
            
         
               (12)
            
            
               Se un'impresa opera sia nel settore della produzione agricola che in uno o più settori disciplinati dal regolamento (UE) n. …/2013 (regolamento generale de minimis), agli aiuti concessi per questi ultimi settori devono applicarsi le disposizioni di tale regolamento, a condizione che gli Stati membri garantiscano tramite mezzi adeguati, quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le attività esercitate nel settore della produzione agricola non beneficiano di aiuti de minimis non conformi alle condizioni stabilite nel presente regolamento.
            
         
               (13)
            
            
               Il presente regolamento deve prevedere norme che precludano la possibilità di eludere le intensità massime di aiuto previste in specifici regolamenti o decisioni della Commissione. Deve altresì recare norme sul cumulo chiare e di facile applicazione.
            
         
               (14)
            
            
               Il presente regolamento non esclude la possibilità che una misura possa non essere considerata aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato per motivi diversi da quelli in esso indicati, ad esempio, perché la misura è conforme al principio dell'investitore in un'economia di mercato oppure perché non comporta un trasferimento di risorse statali.
            
         
               (15)
            
            
               A fini di trasparenza, di parità di trattamento e di controllo efficace, è opportuno che il presente regolamento si applichi solo agli aiuti de minimis per i quali è possibile calcolare con precisione l'equivalente sovvenzione lordo ex ante senza che sia necessario effettuare una valutazione dei rischi («aiuti trasparenti»). Ciò vale, ad esempio, per le sovvenzioni, i contributi in conto interessi e le esenzioni fiscali limitate o altri strumenti che prevedano un limite in grado di garantire che il massimale applicabile non sia superato. L'introduzione di un limite significa che, finché non si conosce l'importo preciso dell'aiuto, lo Stato membro deve supporre che l'importo sia pari al limite, onde evitare che l'insieme delle misure di aiuto superi il massimale fissato nel presente regolamento e applicare le norme sul cumulo.
            
         
               (16)
            
            
               A fini di trasparenza, di parità di trattamento e di corretta applicazione del massimale de minimis, è opportuno che tutti gli Stati membri applichino lo stesso metodo di calcolo. Per facilitare tale calcolo, gli aiuti non costituiti da sovvenzioni dirette in denaro devono essere convertiti in equivalente sovvenzione lordo. Per calcolare l'equivalente sovvenzione lordo di tipi di aiuto trasparenti diversi dalle sovvenzioni o di aiuti erogabili in più quote occorre applicare i tassi praticati sul mercato al momento della concessione di tali aiuti. Per un'applicazione uniforme, trasparente e semplificata delle norme in materia di aiuti di Stato, è opportuno che i tassi di mercato applicabili ai fini del presente regolamento corrispondano ai tassi di riferimento fissati dalla comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (13).
            
         
               (17)
            
            
               Gli aiuti concessi sotto forma di prestiti sono considerati aiuti de minimis trasparenti se l'equivalente sovvenzione lordo è stato calcolato sulla base dei tassi di interesse praticati sul mercato al momento della concessione. Per semplificare il trattamento di piccoli prestiti di breve durata, è opportuno che il presente regolamento preveda norme chiare, che siano di facile applicazione e tengano conto sia dell'importo che della durata del prestito. In base all'esperienza della Commissione, si può ritenere che i prestiti assistiti da una garanzia pari ad almeno il 50 % del prestito, che non superano 50 000 EUR e una durata di cinque anni oppure che non superano 25 000 EUR e una durata di dieci anni abbiano un equivalente sovvenzione lordo pari al massimale de minimis.
            
         
               (18)
            
            
               Gli aiuti concessi sotto forma di conferimenti di capitale non sono considerati aiuti de minimis trasparenti, ad eccezione del caso in cui l'importo totale dell'apporto pubblico non superi il massimale de minimis. Gli aiuti concessi sotto forma di misure per il finanziamento del rischio, quali investimenti in equity o quasi-equity ai sensi [delle nuove linee direttrici sul finanziamento del rischio], non sono considerati aiuti de minimis trasparenti, ad eccezione del caso in cui la misura in questione preveda apporti di capitale per un importo non superiore al massimale de minimis per ciascuna impresa destinataria.
            
         
               (19)
            
            
               Gli aiuti concessi sotto forma di garanzie sono considerati aiuti trasparenti se l'equivalente sovvenzione lordo è stato calcolato in base ai premi «esenti» di cui alla comunicazione della Commissione sul tipo di imprese interessate. Ad esempio, per quanto riguarda le piccole e medie imprese, la comunicazione della Commissione sull'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie (14) precisa i livelli di premi annuali al di sopra dei quali si ritiene che una garanzia dello Stato non costituisca aiuto. Per semplificare il trattamento delle garanzie di breve durata che assistono prestiti relativamente modesti fino a un massimo dell'80 %, è opportuno che il presente regolamento preveda norme chiare, che siano di facile applicazione e tengano conto sia dell'importo del prestito sotteso che della durata della garanzia. Tali norme non devono applicarsi a garanzie su operazioni sottese che non costituiscono prestito, come le garanzie sulle operazioni in equity. Si può ritenere che le garanzie che non eccedono l'80 % del prestito sotteso, con importo garantito non superiore a 75 000 EUR e durata non superiore a cinque anni abbiano un equivalente sovvenzione lordo pari al massimale de minimis. Lo stesso vale se la garanzia non eccede l'80 % del prestito sotteso, l'importo garantito non supera 37 500 EUR e la durata non è superiore a dieci anni.
            
         
               (20)
            
            
               Nei casi in cui il prestito o la garanzia siano di importo minore o abbiano una durata inferiore a quanto precisato ai considerando 17 e 19, l'equivalente sovvenzione lordo va calcolato moltiplicando per 10 000 EUR il rapporto tra l'importo effettivo e l'importo massimo di cui ai considerando 17 e 19 moltiplicato per il rapporto tra la durata effettiva e la durata di cinque anni. In tal modo, ad esempio, si calcola che l'equivalente sovvenzione lordo di un prestito di 25 000 EUR della durata di due anni e mezzo sia pari 2 500 EUR.
            
         
               (21)
            
            
               Previa notifica da parte di uno Stato membro, la Commissione può esaminare se una misura che non consiste in una sovvenzione, un prestito, una garanzia, un conferimento di capitale o una misura di finanziamento con capitale di rischio sotto forma di investimento in equity o quasi-equity comporti un equivalente sovvenzione lordo non superiore al massimale de minimis e possa pertanto rientrare nel campo di applicazione del presente regolamento.
            
         
               (22)
            
            
               La Commissione ha il dovere di provvedere affinché le norme in materia di aiuti di Stato siano osservate e, in virtù del principio di cooperazione di cui all'articolo 4, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea, gli Stati membri sono tenuti ad agevolare l'adempimento di tale compito, istituendo modalità di controllo tali da garantire che l'importo complessivo degli aiuti de minimis concessi ad un'impresa unica secondo la norma de minimis non superi il massimale complessivo ammissibile.
            
         
               (23)
            
            
               Prima di concedere aiuti de minimis, è opportuno che gli Stati membri verifichino per quanto li riguarda che il nuovo aiuto non comporti il superamento del massimale de minimis e del limite nazionale e che siano soddisfatte le altre condizioni del presente regolamento.
            
         
               (24)
            
            
               Affinché gli Stati membri dispongano di dati precisi, affidabili e completi atti a garantire che con la concessione di nuovi aiuti de minimis non vengano superati né il massimale applicabile all'impresa interessata né il limite nazionale, è opportuno chiedere agli Stati membri di istituire un registro centrale degli aiuti de minimis contenente informazioni su tutti gli aiuti de minimis concessi a norma del presente regolamento da qualsiasi autorità dello stesso Stato membro. Gli Stati membri devono godere di piena libertà nel decidere la forma e le modalità di istituzione del registro in base alla loro struttura costituzionale e amministrativa, a condizione di garantire che il registro consenta a tutte le autorità pubbliche dello Stato membro di verificare l'importo degli aiuti de minimis ricevuti da ciascuna impresa. Gli Stati membri devono disporre di un tempo sufficiente per istituire tale registro.
            
         
               (25)
            
            
               Fintanto che uno Stato membro non dispone di un registro centrale che copra un periodo di tre anni, lo Stato membro deve informare l'impresa interessata dell'importo dell'aiuto de minimis concesso e del suo carattere de minimis, facendo riferimento esplicito al presente regolamento. Inoltre, prima di concedere l'aiuto in questione, lo Stato membro interessato deve ottenere dall'impresa una dichiarazione su eventuali altri aiuti de minimis, oggetto del presente regolamento o di altri regolamenti de minimis, ricevuti durante l'esercizio finanziario interessato e nei due precedenti.
            
         
               (26)
            
            
               Per consentire alla Commissione di controllare l'applicazione del presente regolamento e individuare potenziali distorsioni della concorrenza, occorre richiedere agli Stati membri di presentare, su base annua, le informazioni fondamentali sugli importi concessi a norma del presente regolamento. Se uno Stato membro comunica alla Commissione dove ha reso accessibili al pubblico tutte le informazioni richieste nelle relazioni, esso non è tenuto a presentare una relazione alla Commissione.
            
         
               (27)
            
            
               Alla luce dell'esperienza della Commissione e, in particolare, data la frequenza con la quale occorre generalmente procedere alla revisione della politica in materia di aiuti di Stato, è opportuno limitare il periodo di applicazione del presente regolamento. Nel caso in cui il presente regolamento giunga a scadenza senza essere prorogato, gli Stati membri devono disporre di un periodo di adeguamento di sei mesi per i regimi di aiuti de minimis da esso contemplati,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   Articolo 1
   Campo di applicazione
   1.   Il presente regolamento si applica agli aiuti concessi alle imprese operanti nel settore della produzione agricola, ad eccezione dei seguenti aiuti:
   
               a)
            
            
               aiuti il cui importo è fissato in base al prezzo o al quantitativo dei prodotti commercializzati;
            
         
               b)
            
            
               aiuti per attività connesse all'esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l'attività d'esportazione;
            
         
               c)
            
            
               aiuti subordinati all'uso preferenziale di prodotti nazionali rispetto ai prodotti d'importazione;
            
         
               d)
            
            
               aiuti concessi a imprese in difficoltà ai sensi dell'articolo 2, lettera e).
            
         2.   Il presente regolamento non si applica agli aiuti concessi alle imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli; tali aiuti rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. …/2013 (regolamento generale de minimis).
   3.   Per le imprese operanti sia nel settore della produzione agricola sia in uno o più dei settori o delle attività contemplati dal regolamento (UE) n. …/2013 (regolamento generale de minimis), agli aiuti concessi in relazione a questi ultimi settori o attività si applica il suddetto regolamento, a condizione che gli Stati membri garantiscano, tramite mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le attività esercitate nel settore della produzione agricola non beneficiano di aiuti de minimis concessi in conformità del medesimo regolamento.
   Articolo 2
   Definizioni
   Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:
   a)   «impresa unica»: tutte le entità fra le quali esiste una delle relazioni seguenti:
   Le entità fra le quali intercorre una delle relazioni di cui sopra mediante una o più altre entità sono altresì considerate un'impresa unica;
   b)   «imprese del settore della produzione agricola»: le imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli;
   c)   «prodotti agricoli»: i prodotti elencati nell'allegato I del trattato, ad eccezione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura elencati nell'allegato I del regolamento (UE) n. …/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio [non ancora adottato; cfr. proposta della Commissione COM(2011) 416] (15);
   d)   «trasformazione di prodotti agricoli»: qualsiasi trattamento di un prodotto agricolo per effetto del quale il prodotto ottenuto rimane comunque un prodotto agricolo, ad eccezione delle attività, svolte nell'azienda agricola, necessarie per la preparazione di un prodotto animale o vegetale per la prima vendita;
   e)   «commercializzazione di prodotti agricoli»: la detenzione o l'esposizione di un prodotto agricolo allo scopo di vendere, offrire in vendita, consegnare o immettere sul mercato in qualsiasi altro modo detto prodotto, ad eccezione della prima vendita da parte di un produttore primario a rivenditori o a imprese di trasformazione e di qualsiasi attività intesa a preparare il prodotto per tale prima vendita. La vendita da parte di un produttore primario a consumatori finali è considerata commercializzazione se ha luogo in locali separati riservati a tale scopo;
   f)   «impresa in difficoltà»: un'impresa è considerata in difficoltà nei seguenti casi:
   Ai fini della lettera f) del primo comma, una PMI esistente da meno di tre anni non è considerata in difficoltà a meno che non soddisfi la condizione di cui al punto iii).
   Articolo 3
   Aiuti de minimis
   
   1.   Gli aiuti che soddisfano le condizioni di cui ai paragrafi da 2 a 9 del presente articolo e agli articoli 4 e 5 sono considerati misure che non soddisfano tutti i criteri dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato e pertanto sono esenti dall'obbligo di notifica di cui all'articolo 108, paragrafo 3, del trattato.
   2.   L'importo complessivo degli aiuti de minimis concessi da uno Stato membro a un'impresa unica di cui all'articolo 2, lettera a), che opera nel settore della produzione agricola non può superare 10 000 EUR nell'arco di tre esercizi finanziari.
   3.   L'importo complessivo degli aiuti de minimis concessi da uno Stato membro alle imprese del settore della produzione agricola nell'arco di tre esercizi finanziari non può superare il valore stabilito nell'allegato.
   4.   Gli aiuti de minimis sono concessi nel momento in cui all'impresa è accordato, a norma del regime giuridico nazionale applicabile, il diritto giuridico di ricevere gli aiuti.
   5.   Il massimale di cui al paragrafo 2 e il limite nazionale di cui al paragrafo 3 si applicano a prescindere dalla forma dell'aiuto de minimis o dall'obiettivo perseguito e indipendentemente dal fatto che l'aiuto concesso dallo Stato membro sia finanziato interamente o parzialmente con risorse provenienti dall'Unione europea. Il periodo di tre esercizi finanziari viene determinato facendo riferimento agli esercizi finanziari utilizzati dall'impresa nello Stato membro interessato.
   6.   Il massimale di cui al paragrafo 2 e il limite nazionale di cui al paragrafo 3 sono espressi in termini di sovvenzione diretta in denaro. Tutti i valori utilizzati sono al lordo di qualsiasi imposta o altri oneri. Quando un aiuto è concesso in forma diversa da una sovvenzione diretta in denaro, l'importo dell'aiuto corrisponde all'equivalente sovvenzione lordo.
   Gli aiuti erogabili in più quote sono attualizzati al loro valore al momento della concessione. Il tasso di interesse da applicare ai fini dell'attualizzazione è costituito dal tasso di attualizzazione al momento della concessione dell'aiuto.
   7.   Qualora la concessione di nuovi aiuti de minimis comporti il superamento del massimale de minimis di cui al paragrafo 2 o del limite nazionale di cui al paragrafo 3, nessuna delle nuove misure di aiuto può beneficiare dell'esenzione prevista dal presente regolamento.
   8.   In caso di fusioni o acquisizioni, per determinare se gli eventuali nuovi aiuti de minimis alla nuova impresa o all'impresa acquirente superino il massimale o il limite nazionale, occorre tener conto di tutti gli aiuti de minimis precedentemente concessi a ciascuna delle imprese partecipanti alla fusione, senza mettere in discussione gli aiuti de minimis legittimamente concessi prima della fusione o dell'acquisizione.
   9.   In caso di scissione di un'impresa in due o più imprese distinte, l'importo degli aiuti de minimis concesso prima della scissione è assegnato all'impresa che ne ha fruito, che in linea di principio è l'impresa che rileva le attività per le quali sono stati utilizzati gli aiuti de minimis. Qualora tale assegnazione non sia possibile, l'aiuto de minimis è ripartito proporzionalmente sulla base del valore contabile del capitale azionario delle nuove imprese.
   Articolo 4
   Calcolo dell'equivalente sovvenzione lordo
   1.   Il presente regolamento si applica solo agli aiuti riguardo ai quali è possibile calcolare con precisione l'equivalente sovvenzione lordo ex ante senza che sia necessario effettuare una valutazione dei rischi («aiuti trasparenti»). In particolare, sono considerate trasparenti le misure di aiuto di cui ai paragrafi da 2 a 6.
   2.   Gli aiuti concessi sotto forma di prestiti sono considerati aiuti de minimis trasparenti se:
   
               a)
            
            
               il prestito è assistito da una garanzia pari ad almeno il 50 % dell'importo preso in prestito e non supera il valore di 50 000 EUR e una durata di cinque anni oppure 25 000 EUR e una durata di dieci anni. Se un prestito è inferiore a tali importi e/o è concesso per un periodo inferiore rispettivamente a cinque o dieci anni, l'equivalente sovvenzione lordo di tale prestito sarà calcolato in proporzione al massimale applicabile di cui all'articolo 3, paragrafo 2; oppure
            
         
               b)
            
            
               l'equivalente sovvenzione lordo è stato calcolato sulla base del tasso di riferimento applicabile al momento della concessione.
            
         3.   Gli aiuti concessi sotto forma di conferimenti di capitale sono considerati aiuti de minimis trasparenti solo nel caso in cui l'importo totale dell'apporto pubblico non superi il massimale de minimis.
   4.   Per quanto riguarda l'impresa destinataria, gli aiuti concessi sotto forma di misure per il finanziamento del rischio, quali investimenti in equity o quasy-equity, sono considerati aiuti de minimis trasparenti solo se la misura in questione prevede apporti di capitale per un importo non superiore al massimale de minimis per ogni impresa destinataria.
   5.   Gli aiuti concessi sotto forma di garanzie sono considerati aiuti de minimis trasparenti se:
   
               a)
            
            
               la garanzia non eccede l'80 % del prestito sotteso e ha un importo garantito che non supera 75 000 EUR e una durata non superiore a cinque anni oppure un importo garantito che non supera 37 500 EUR e una durata non superiore a dieci anni. Se l'importo garantito è inferiore a tali importi e/o la garanzia è concessa per un periodo inferiore rispettivamente a cinque o dieci anni, l'equivalente sovvenzione lordo di tale garanzia sarà calcolato in proporzione al massimale applicabile di cui all'articolo 3, paragrafo 2; oppure
            
         
               b)
            
            
               l'equivalente sovvenzione lordo è stato calcolato in base ai premi «esenti» di cui in una comunicazione della Commissione (17); oppure
            
         
               c)
            
            
               prima dell'attuazione, la metodologia utilizzata per calcolare l'equivalente sovvenzione lordo della garanzia è stata approvata previa notifica alla Commissione nel quadro di regolamenti da essa adottati nel settore degli aiuti di Stato e applicabili all'epoca e tale metodologia si riferisce esplicitamente al tipo di garanzia e di operazioni sottese in questione nel contesto dell'applicazione del presente regolamento.
            
         6.   Gli aiuti concessi sotto forma di altri strumenti sono considerati aiuti de minimis trasparenti se lo strumento prevede un limite volto a garantire che non venga superato il massimale applicabile.
   Articolo 5
   Cumulo
   1.   Se un'impresa opera sia nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli che in uno o più settori o attività disciplinati dal regolamento (UE) n. …/2013 (regolamento generale de minimis), gli aiuti de minimis concessi a norma del presente regolamento per le attività di produzione primaria possono essere cumulati con gli aiuti de minimis a favore degli altri settori o attività disciplinati dal regolamento (UE) n. …/2013 (regolamento generale de minimis) fino al massimale di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del suddetto regolamento, a condizione che gli Stati membri garantiscano tramite mezzi adeguati, quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che la produzione primaria non beneficia di aiuti de minimis concessi conformemente al regolamento citato.
   2.   Gli aiuti de minimis non sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento del rischio se tale cumulo comporta il superamento dell'intensità di aiuto o dell'importo di aiuto più elevati fissati, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento o in una decisione di esenzione per categoria della Commissione.
   Articolo 6
   Controllo e relazioni
   1.   Gli Stati membri istituiscono un registro centrale degli aiuti de minimis entro il 31 dicembre 2015. Il registro centrale conterrà informazioni su ciascun beneficiario concernenti la dimensione (piccola, media o grande impresa) e il settore economico (codice NACE a livello di divisione (18)) della sua attività principale, nonché la data di concessione e l'equivalente sovvenzione lordo di ciascun aiuto de minimis concesso a norma del presente regolamento dalle autorità dello Stato membro. Il registro comprenderà tutti gli aiuti de minimis concessi a norma del presente regolamento a partire dal 1o gennaio 2016.
   2.   Il paragrafo 3 si applica fintanto che uno Stato membro non dispone di un registro centrale che copra un periodo di tre anni.
   3.   Qualora intenda concedere un aiuto de minimis a un'impresa a norma del presente regolamento, lo Stato membro informa per iscritto detta impresa circa l'importo potenziale dell'aiuto, espresso come equivalente sovvenzione lordo, e circa il suo carattere de minimis, facendo esplicito riferimento al presente regolamento e citandone il titolo e il riferimento di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Se un aiuto de minimis è concesso a norma del presente regolamento a diverse imprese nell'ambito di un regime e le imprese in questione ricevono aiuti individuali di importo diverso nel quadro del regime, lo Stato membro interessato può adempiere al proprio obbligo comunicando alle imprese una somma fissa corrispondente all'importo massimo di aiuto che è possibile concedere nel quadro del regime. In tal caso, questa somma fissa è usata per determinare se il massimale di cui all'articolo 3, paragrafo 2, è rispettato e se non è superato il limite di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Prima di concedere l'aiuto, lo Stato membro richiede inoltre una dichiarazione all'impresa interessata, in forma scritta o elettronica, relativa a qualsiasi altro aiuto de minimis ricevuto a norma del presente regolamento o di altri regolamenti de minimis durante i due esercizi finanziari precedenti e l'esercizio finanziario in corso.
   4.   Uno Stato membro eroga nuovi aiuti de minimis a norma del presente regolamento soltanto dopo aver accertato che essi non facciano salire l'importo complessivo degli aiuti de minimis concessi all'impresa interessata a un livello superiore al massimale di cui all'articolo 3, paragrafo 2 e al limite di cui all'articolo 3, paragrafo 3, e che siano rispettate le condizioni di cui agli articoli da 1 a 5.
   5.   Gli Stati membri registrano e riuniscono tutte le informazioni riguardanti l'applicazione del presente regolamento. Si tratta di tutte le informazioni necessarie per dimostrare che le condizioni del presente regolamento sono state soddisfatte. I dati riguardanti gli aiuti de minimis individuali sono conservati per dieci esercizi finanziari dalla data di concessione dell'aiuto. I dati riguardanti i regimi di aiuti de minimis sono conservati per dieci anni dalla data in cui è stato concesso l'ultimo aiuto individuale a norma del regime in questione. Su richiesta scritta, lo Stato membro interessato trasmette alla Commissione, entro venti giorni lavorativi ovvero entro un termine più lungo specificato nella richiesta, tutte le informazioni che la Commissione ritiene necessarie per accertare che siano state rispettate le condizioni del presente regolamento, con particolare riferimento all'importo complessivo degli aiuti de minimis ricevuti dalle singole imprese a norma del presente regolamento o di altri regolamenti de minimis.
   6.   Gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione annuale sull'applicazione del presente regolamento, la quale riporta:
   
               a)
            
            
               l'importo complessivo degli aiuti de minimis concessi nello Stato membro interessato a norma del presente regolamento nel precedente anno civile, ripartito per settore economico e per dimensione (piccola, media o grande impresa) dei beneficiari;
            
         
               b)
            
            
               il numero totale di beneficiari degli aiuti de minimis concessi nello Stato membro interessato a norma del presente regolamento nel precedente anno civile, ripartito per settore economico e per dimensione (piccola, media o grande impresa) dei beneficiari;
            
         
               c)
            
            
               ogni altra informazione richiesta dalla Commissione in merito all'applicazione del presente regolamento e precisata in tempo utile prima del termine per la trasmissione della relazione.
            
         La prima relazione è presentata entro il 30 giugno 2017 e riguarda l'anno civile 2016. Se lo Stato membro rende accessibili al pubblico tutti i dati richiesti nelle relazioni, non è tenuto a presentare una relazione alla Commissione. Ogni anno la Commissione pubblica una sintesi delle informazioni contenute nelle relazioni annuali, compreso l'importo complessivo degli aiuti de minimis concessi da ciascuno Stato membro a norma del presente regolamento.
   Articolo 7
   Disposizioni transitorie
   1.   Si ritiene che per gli aiuti de minimis individuali concessi tra il 1o gennaio 2005 e il 30 giugno 2008, che soddisfano le condizioni del regolamento (CE) n. 1860/2004, non ricorrano tutti i criteri dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato e che essi siano pertanto esentati dall'obbligo di notifica di cui all'articolo 108, paragrafo 3, del trattato.
   2.   Si ritiene che per gli aiuti de minimis individuali concessi tra il 1o gennaio 2008 e il 30 giugno 2014, che soddisfano le condizioni del regolamento (CE) n. 1535/2007, non ricorrano tutti i criteri dell'articolo 107, paragrafo 1, del trattato e che essi siano pertanto esentati dall'obbligo di notifica di cui all'articolo 108, paragrafo 3, del trattato.
   3.   Alla fine del periodo di applicazione del presente regolamento, è possibile dare esecuzione per un ulteriore periodo di sei mesi a tutti gli aiuti de minimis che soddisfano le condizioni del regolamento stesso.
   Articolo 8
   Entrata in vigore e periodo di applicazione
   Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 2014 e si applica dal 1o gennaio 2014 al 31 dicembre 2020.
   
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, il 5 agosto 2013
      
         
            Per la Commissione
         
         
            Il presidente
         
         […] […]
      
   
   
      (1)  GU L 142 del 14.5.1998, pag. 1.
   
      (2)  GU C 227 del 6.8.2013, pag. 3.
   
      (3)  GU C 68 del 6.3.1996, pag. 9.
   
      (4)  Regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti d'importanza minore (de minimis) (GU L 10 del 13.1.2001, pag. 30).
   
      (5)  Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti d'importanza minore (de minimis) (GU L 379 del 28.12.2006, pag. 5).
   
      (6)  GU L 325 del 28.10.2004, pag. 4.
   
      (7)  GU L 337 del 21.12.2007, pag. 35.
   
      (8)  Causa C-222/04, Ministero dell'Economia e delle Finanze/Cassa di Risparmio di Firenze SpA e altri (Raccolta 2006, pag. I-289).
   
      (9)  Causa C-382/99, Regno dei Paesi Bassi/Commissione delle Comunità europee (Raccolta 2002, pag. I-5163).
   
      (10)  Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (GU L 214 del 9.8.2008, pag. 3).
   
      (11)  GU L….
   
      (12)  Causa C-456/00, Francia/Commissione (Raccolta 2002, pag. I-11949).
   
      (13)  GU C 14 del 19.1.2008, pag. 6.
   
      (14)  GU C 155 del 20.6.2008, pag. 10.
   
      (15)  GU L ….
   
      (16)  Regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, relativo alle agenzie di rating del credito (GU L 302 del 17.11.2009, pag. 1).
   
      (17)  L'attuale comunicazione della Commissione sull'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie (GU C 155 del 20.6.2008, pag. 10).
   
      (18)  Ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), e dell'allegato I del regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici — Testo rilevante ai fini del SEE (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).
   
      ALLEGATO
      
         Importo cumulativo massimo degli aiuti de minimis concessi alle imprese del settore della produzione agricola di cui all'articolo 3, paragrafo 3, per Stato membro
      
      
                  Stato membro
               
               
                  Importo massimo degli aiuti de minimis
                  
                  (in EUR)
               
            
                  Belgio
               
               
                  76 070 000
               
            
                  Bulgaria
               
               
                  4 349 000
               
            
                  Repubblica ceca
               
               
                  48 340 000
               
            
                  Danimarca
               
               
                  105 750 000
               
            
                  Germania
               
               
                  522 890 000
               
            
                  Estonia
               
               
                  8 110 000
               
            
                  Irlanda
               
               
                  66 280 000
               
            
                  Grecia
               
               
                  109 260 000
               
            
                  Spagna
               
               
                  413 750 000
               
            
                  Francia
               
               
                  722 240 000
               
            
                  Croazia
               
               
                  28 610 000
               
            
                  Italia
               
               
                  475 080 000
               
            
                  Cipro
               
               
                  7 060 000
               
            
                  Lettonia
               
               
                  10 780 000
               
            
                  Lituania
               
               
                  25 860 000
               
            
                  Lussemburgo
               
               
                  3 520 000
               
            
                  Ungheria
               
               
                  77 600 000
               
            
                  Malta
               
               
                  1 290 000
               
            
                  Paesi Bassi
               
               
                  254 330 000
               
            
                  Austria
               
               
                  71 540 000
               
            
                  Polonia
               
               
                  225 700 000
               
            
                  Portogallo
               
               
                  62 980 000
               
            
                  Romania
               
               
                  180 480 000
               
            
                  Slovenia
               
               
                  12 320 000
               
            
                  Slovacchia
               
               
                  22 950 000
               
            
                  Finlandia
               
               
                  46 330 000
               
            
                  Svezia
               
               
                  57 890 000
               
            
                  Regno Unito
               
               
                  270 170 000