CELEX: C2006/224/37
Language: it
Date: 2006-09-16 00:00:00
Title: Causa C-267/06: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bayerisches Verwaltungsgericht München (Germania) il 20 giugno 2006 — Tadao Maruko/Versorgungsanstalt der deutschen Bühnen

16.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 224/20
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bayerisches Verwaltungsgericht München (Germania) il 20 giugno 2006 — Tadao Maruko/Versorgungsanstalt der deutschen Bühnen
   (Causa C-267/06)
   (2006/C 224/37)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Bayerisches Verwaltungsgericht München
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Tadao Maruko
   
      Convenuta: Versorgungsanstalt der deutschen Bühnen
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se un regime previdenziale obbligatorio di categoria — come nella fattispecie la Versorgungsanstalt der deutschen Bühnen [Ente di previdenza dei lavoratori dei teatri tedeschi] — costituisca un regime assimilabile ad un regime statale ai sensi dell'art. 3, n. 3, della direttiva del Consiglio 27 novembre 2000, 2000/78/CE (1), che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro;
            
         
               2)
            
            
               Se costituiscano una retribuzione ai sensi dell'art. 3, n. 1, lett. c), della direttiva 2000/78/CE le prestazioni ai superstiti in forma di assegno vedovile erogate da un ente previdenziale obbligatorio di categoria;
            
         
               3)
            
            
               Se il combinato disposto degli artt. 1 e 2, n. 2, lett. a), della direttiva 2000/78/CE osti a disposizioni dello statuto di un regime previdenziale integrativo del tipo di cui alla presente fattispecie, ai sensi delle quali un convivente registrato non riceve, alla morte del suo compagno, alcuna prestazione di reversibilità analoga a quella prevista per le persone coniugate, malgrado anch'egli viva, come le persone coniugate, in una comunione fondata sull'assistenza e disponibilità reciproche formalmente costituita per tutta la durata della vita;
            
         
               4)
            
            
               In caso di soluzione affermativa delle questioni precedenti: se sia lecita una discriminazione fondata sulle tendenze sessuali a mente del ventiduesimo 'considerando' della direttiva 2000/78/CE;
            
         
               5)
            
            
               Se le prestazioni di reversibilità sarebbero limitate a periodi decorrenti dal 17 maggio 1990 ai sensi della giurisprudenza Barber (causa C 262/88).
            
         
      (1)  GU L 303, pag. 16.