CELEX: 52012PC0620
Language: it
Date: 2012-10-19
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/011/018 ES/Paese Basco Productos metálicos, Spagna)

|
			
		
		
		52012PC0620
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/011/018 ES/Paese Basco Productos metálicos, Spagna) /* COM/2012/0620 final */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il punto 28 dell'Accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) grazie a un meccanismo di
flessibilità, senza superare l'importo massimo di 500 milioni di EUR oltre i
limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.
Le regole applicabili ai contributi del FEG
sono stabilite nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento
alla globalizzazione[2].
Il 28 dicembre 2011 la Spagna ha presentato
una domanda FEG/2011/018 ES/Paese Basco Productos metálicos per un contributo
finanziario del FEG, in seguito ai licenziamenti in 423 imprese che operano
nella Divisione 25 della NACE Rev. 2 (Fabbricazione di prodotti in metallo,
esclusi macchinari e attrezzature)[3]
nella regione NUTS II del Paese Basco (ES21) in Spagna.
In seguito a un attento esame della domanda la
Commissione è giunta alla conclusione, in conformità all'articolo 10 del
regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per la
concessione di un contributo finanziario in forza di tale regolamento.
RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISI
 Dati principali: ||   
 N. di riferimento FEG || EGF/2011/018 
 Stato membro || Spagna 
 Articolo 2 || (b) 
 Imprese interessate || 423 
 Regione NUTS II || Paese Basco (ES21) 
 NACE Rev. 2 Divisione || 25 (Fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature) 
 Periodo di riferimento || 22.1.2011 – 22.10.2011 
 Data di inizio dei servizi personalizzati || 19.3.2012 
 Data della domanda || 28.12.2011 
 Esuberi durante il periodo di riferimento || 1 106 
 Lavoratori in esubero che dovrebbero beneficiare delle misure || 500 
 Spese per i servizi personalizzati (in EUR) || 1 870 000 
 Spese di attuazione del FEG[4] (in EUR) || 129 300 
 Spese di attuazione del FEG (in %) || 6,47 
 Bilancio complessivo (in EUR) || 1 999 300 
 Contributo del FEG (65 %) (in EUR) || 1 299 545 
1.                      
La domanda è stata presentata alla Commissione il
28 dicembre 2011 e integrata con informazioni complementari fino al 5 settembre
2012.
2.                      
La domanda rispetta le condizioni per mobilitare le
risorse del FEG di cui all'articolo 2, lettera b) del regolamento (CE) n.
1927/2006, ed è stata presentata entro il termine di dieci settimane di cui
all'articolo 5 di detto regolamento.
Nesso tra i licenziamenti e i radicali
cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla globalizzazione
3.                      
Per stabilire il collegamento tra i licenziamenti e
la crisi finanziaria ed economica mondiale, la Spagna fa valere il fatto che il
settore dei prodotti metallici è un importante fornitore di fattori di
produzione per un'ampia gamma di industrie manifatturiere, in particolare la
costruzione navale, l'edilizia e il settore automobilistico. La crisi economica
ha colpito pesantemente tutti questi settori nell'Unione europea, come già
hanno constatato la Commissione[5]
e i suoi servizi[6].
Inoltre, gli argomenti presentati in occasione di precedenti domande di
intervento del FEG a favore degli stessi settori rimangono validi[7], in particolare quelli che sono
stati sostenuti dalla Commissione il 9 agosto 2012 nell'ambito di un'altra
domanda d'intervento del FEG in Spagna, in collegamento con lo stesso settore[8].
4.                      
La Spagna è tra gli Stati membri più duramente
colpiti dalla crisi finanziaria ed economica mondiale. L'industria
manifatturiera è ormai uno dei settori più colpiti e la sua situazione si
deteriora costantemente.
Indice
della produzione dell'industria manifatturiera (2005=100)
   || 2006 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 
 UE-27 || 104,81 || 109,23 || 107,36 || 91,59 || 98,44 || 103,15 
 Germania || 105,83 || 112,73 || 113,06 || 93,64 || 104,57 || 113,91 
 Francia || 101,01 || 102,62 || 99,05 || 85,34 || 89,11 || 92,42 
 Spagna || 105,38 || 107,56 || 98,97 || 82,52 || 83,03 || 82,16 
Fonte: Eurostat
5.                      
In conseguenza della crisi finanziaria ed economica
mondiale, il peggioramento delle prospettive del settore industriale ha
comportato una diminuzione della domanda e della produzione di metalli e di
prodotti metallici. Nel 2009, la produzione del settore metallurgico spagnolo
nel suo insieme è diminuita del 24,6% rispetto all'anno precedente, e la
fabbricazione di prodotti metallici del 23,3%. Come mostra la tabella
successiva, anche se entrambi i settori di attività hanno iniziato a recuperare
durante il primo trimestre 2011, la tendenza è risultata insostenibile e la
produzione è di nuovo diminuita notevolmente nel secondo semestre dello stesso
anno.
Evoluzione
della produzione industriale in Spagna
   || 2009 || 2010 || T1/2011 || T2/2011 || T3/2011 || T4/2011 
 Metalli[9] || -24,6 || 0,4 || 2,9 || -2,8 || -2,7 || -9,6 
 Prodotti metallici[10] || -23,3 || -6,4 || 7,4 || -1,3 || -1,0 || -10,2 
Fonte: INE (Instituto
Nacional de Estadística) e Confemetal
6.                      
La diminuzione della produzione nel settore dei
prodotti metallici ha avuto conseguenze sull'occupazione. La metallurgia
spagnola ha perduto più di 180 000 posti di lavoro nel 2009 e altri
60 000 nel 2010, vale a dire il 15% dell'occupazione totale in questo
settore.
Dimostrazione del numero di
licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera b)
7.                      
La Spagna ha presentato la domanda in base ai
criteri d'intervento di cui all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n.
1927/2006, che richiede l'esubero di almeno 500 dipendenti nell'arco di quattro
mesi in imprese che operano nella stessa Divisione della NACE Rev. 2 in una
regione o in due regioni contigue di livello NUTS II in uno Stato membro.
8.                      
La domanda fa riferimento a 1 106 licenziamenti
verificatisi in 423 imprese che rientrano nella Divisione 25 della NACE Rev. 2
Divisione 25 ("Fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchinari e
attrezzature")[11]
situate nel Paese Basco, una regione del livello NUTS II (ES21), durante il
periodo di riferimento di nove mesi compreso tra il 22 gennaio 2011 e il 22
ottobre 2011. Il numero totale di licenziamenti è stato calcolato conformemente
alle disposizioni dell'articolo 2, secondo capoverso, secondo trattino, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
Spiegazione della natura imprevista dei
licenziamenti
9.                      
Le autorità spagnole sostengono che la crisi
finanziaria ed economica ha comportato un improvviso collasso dell'economia
mondiale con un impatto enorme su molti settori. La recessione che subisce il
settore dei prodotti metallici, caratterizzata da un forte rallentamento degli
ordini provenienti da altri settori dalla crisi, è senza precedenti nella
storia recente. In conseguenza della crisi, gli sviluppi economici a partire
dal 2008 hanno avuto una tendenza inversa rispetto al consistente aumento
dell'occupazione nell'industria metallurgica degli anni precedenti. Tra il 2000
e il 2006, l'occupazione in questo settore era aumentata dell'8% (vale a dire
300 000 posti di lavoro)[12]
mentre è diminuita di quasi il 15% nel periodo 2009-2010. I licenziamenti
verificatisi nel settore dei prodotti metallici non potevano pertanto essere
previsti o facilmente evitati.
Identificazione
delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza
10.                  
La domanda riguarda 1 106 licenziamenti
verificatisi in 423 imprese operanti nella Divisione 25 della NACE Rev. 2
(Fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature ) nella
regione NUTS II del Paese Basco (ES21). L'elenco completo delle imprese
menzionate nella domanda figura nel documento di lavoro dei servizi della
Commissione che accompagna la presente proposta.
Tutti i lavoratori licenziati avranno la
possibilità di partecipare alle misure di assistenza. Basandosi sulla loro
esperienza della gestione di interventi precedenti del FEG, le autorità spagnole
prevedono tuttavia che solo circa 500 lavoratori sceglieranno di partecipare.
11.                  
La ripartizione dei lavoratori in questione è la
seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Uomini || 930 || 84,09 
 Donne || 176 || 15,91 
 Cittadini UE || 1 080 || 97,65 
 Cittadini non UE || 26 || 2,35 
 Età da 15 a 24 anni || 23 || 2,08 
 Età da 25 a 54 anni || 746 || 67,45 
 Età da 55 a 64 anni || 333 || 30,11 
 Età superiore a 64 anni || 4 || 0,36 
12.                  
29 di questi lavoratori presentano problemi di
salute permanente o sono disabili.
13.                  
In termini di categorie professionali, la ripartizione
è la seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Quadri di direzione e manager || 5 || 0,45 
 Professioni intellettuali e scientifiche || 12 || 1,08 
 Professioni intermedie || 85 || 7,69 
 Impiegati di tipo amministrativo || 133 || 12,03 
 Artigiani e lavoratori assimilati || 272 || 24,59 
 Operatori di impianti e macchine || 267 || 24,14 
 Altre professioni nei servizi alle persone e lavoratori non qualificati || 332 || 30,02 
14.                  
Conformemente all'articolo 7 del regolamento (CE) n.
1927/2006, la Spagna ha confermato di applicare una politica di parità tra
donne e uomini e di non discriminazione e ha dichiarato che continuerà ad
applicarla nelle varie fasi di attuazione dell'intervento del FEG, in
particolare nell'accesso al FEG.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e dei soggetti interessati
15.                  
Il territorio interessato dai licenziamenti si
trova nel Paese Basco, regione di livello NUTS II che si compone delle province
di Álava, Guipúzcoa e Vizcaya. Questa regione si trova nel nord della Spagna ed
è circondata dalle regioni della Navarra ad est, de La Rioja a sud e della
Cantabria e Castilla y León ad ovest. Rispetto alla media spagnola, il Paese
Basco è una piccola regione fortemente popolata. Comprende solo l'1,4% del
territorio spagnolo (7 234 km²), ma rappresentava nel 2011 il 4,8% della
popolazione del paese (2,2 milioni di abitanti).
16.                  
Le tre province del Paese Basco sono state colpite
dai licenziamenti verificatisi nel settore dei prodotti di metallo, ma in proporzioni
variabili, dal momento che il 57% dei licenziamenti sono avvenuti in Vizcaya,
il 30 % in Guipúzcoa e il 13% in Álava.
17.                  
Le principali parti interessate sono il governo
autonomo del Paese Basco (Gobierno Vasco) e in particolare: il Ministero
regionale dell'industria, dell'innovazione, del commercio e del turismo; l'Autorità
regionale incaricata dell'industria e dell'energia; la Direzione
dell'amministrazione e della sicurezza industriale; il Ministero regionale
dell'occupazione e degli affari sociali; l'Autorità regionale incaricata della
pianificazione e dell'occupazione, nonché il Servizio dell'occupazione del
Paese Basco. Oltre a questi soggetti pubblici, sono parti interessate anche: la
Federazione delle imprese metallurgiche di Vizcaya (Federación Vizcaína de
Empresas del Metal); l'Associazione delle imprese di Guipúzcoa (Asociación
de Empresarios de Gipuzkoa); e il Sindacato delle imprese di Álava (Sindicato
Empresarial Alavés).
Impatto previsto dei licenziamenti
sull'occupazione locale, regionale o nazionale
18.                  
Secondo Eustat, l'Istituto basco di statistica (Instituto
Vasco de Estadística), il settore metallurgico rappresentava 10 miliardi di
EUR (il 18%) del valore aggiunto totale del Paese Basco. Il settore impiegava
inoltre circa 162 000 lavoratori nel giugno 2010, vale a dire il 16% del
numero totale dei posti di lavoro nella regione. 40% di questi lavoratori era
impiegato nel sottosettore dei prodotti di metallo. Di conseguenza, quando gli
effetti negativi della crisi finanziaria ed economica hanno colpito il settore
dei prodotti di metallo, le conseguenze per l'occupazione nel Paese Basco sono
state particolarmente gravi.
19.                  
In cifre assolute, si stima che la regione abbia
perduto 31 000 impieghi industriali a partire dal terzo trimestre 2008. Nelle
tre province del Paese Basco, il tasso di disoccupazione è almeno raddoppiato
tra il 2008 e il 2011, come mostra la seguente tabella:
Tasso
di disoccupazione nel Paese Basco
   || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 
 Álava || 2,7 || 9,9 || 10,0 || 6,9 
 Guipúzcoa || 3,3 || 6,5 || 7,4 || 7,5 
 Vizcaya || 4,3 || 8,6 || 10,0 || 13,5 
 Paese Basco || 3,8 || 8,1 || 9,2 || 10,6 
Fonte: Eustat
20.                  
Dal momento in cui è stata presentata la domanda di
mobilitazione del FEG, la situazione economica della Spagna è ulteriormente
peggiorata: secondo Eurostat, il tasso di disoccupazione nel luglio 2012 era
del 25,1%, vale a dire più del doppio della media dell'UE-27 e quasi dieci
punti in più rispetto al secondo tasso di disoccupazione nazionale all'interno
dell'UE (il Portogallo con il 15,7%). Inoltre, come indicato al precedente
punto 16, la maggior parte dei licenziamenti oggetto della presente domanda
hanno avuto luogo in Vizcaya, la provincia del Paese Basco che ha il più
elevato tasso di disoccupazione. Di conseguenza, le prospettive
dell'occupazione non sono incoraggianti per i lavoratori licenziati del settore
dei prodotti di metallo.
Pacchetto coordinato di servizi
personalizzati da finanziare e schema dettagliato dei costi, compresa la
complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali
21.                  
Tutte le misure seguenti si combinano per formare
un pacchetto coordinato di servizi personalizzati volti a reintegrare i
lavoratori licenziati nelle attività lavorative:
–     
Prospezione: questa
attività consiste nello stabilire il profilo dei dipendenti licenziati
raccogliendo informazioni sul settore dei prodotti di metallo, al fine di
adattare l'insieme di misure proposto ai lavoratori interessati. L'azione ha lo
scopo di individuare i profili e le competenze ricercati dalle imprese operanti
in questo settore, indicando gli altri settori – collegati o no con i prodotti in
metallo – che possono offrire opportunità di lavoro al gruppo destinatario,
creando un ufficio di collocamento.
–     
Orientamento: questo
servizio consiste in una serie di attività che contribuiranno al reintegro
nelle attività lavorative dei lavoratori interessati, in particolare:
–                   
un'analisi personalizzata del profilo e delle
esigenze di ciascuno dei lavoratori interessati, al fine di preparare il loro
ritorno all'occupazione. Su questa base saranno definiti l'opportunità e il
contenuto delle successive misure;
–                   
il rafforzamento della fiducia in sé stessi e la
motivazione dei lavoratori interessati (ad esempio, attraverso la fissazione di
obiettivi professionali, lo sviluppo dei punti di forza e il superamento delle
lacune, la presentazione di esempi di atteggiamenti positivi in materia di
ricerca di lavoro, ecc.).
–     
Formazione: questa
attività si propone di fornire ai lavoratori destinatari delle misure gli
atteggiamenti e le competenze necessari per reinserirsi nel mercato del lavoro.
A partire dai risultati delle attività "prospezione" e
"orientamento" sopra descritti, le attività di formazione potranno
avere una duplice natura:
–                   
formazione professionale, al fine di sviluppare le
competenze dei lavoratori in funzione del loro profilo e dei loro progetti;
–                   
attività orizzontali di formazione, volte a
sviluppare gli atteggiamenti socioprofessionali comuni a tutti i tipi di
occupazione.
–     
Assistenza alla ricollocazione professionale: questa attività consiste nel mentoring destinato ai lavoratori
interessati – individualmente e/o in gruppi – al fine di migliorare le loro
competenze in materia di ricerca di un lavoro. Si tratta ad esempio di
insegnare le tecniche di ricerca del lavoro, di consigliare i lavoratori nella
redazione del loro curriculum vitae e di insegnare loro a ricavare i migliori
vantaggi dalle loro reti di rapporti sociali. È previsto anche un aiuto per
quanto riguarda il riconoscimento dell'apprendimento e delle esperienze
precedenti.
–     
Imprenditorialità: questa
attività consiste nel fornire informazioni sulle possibilità offerte
dall'imprenditorialità e dal lavoro indipendente, ma anche nell'aiutare i
lavoratori interessati a creare un'impresa.
–     
Borse di formazione: tutti
i lavoratori che partecipano ad una formazione riceveranno un aiuto finanziario
di 250 EUR che sarà oggetto di un unico versamento diretto.
–     
Borse di tirocinio: tutti
i lavoratori interessati che effettuano un tirocinio nelle imprese riceveranno
un aiuto finanziario di 250 EUR che sarà oggetto di un unico versamento
diretto.
–     
Sostegno a coloro che prestano assistenza: questo servizio consiste in un sostegno finanziario per i lavoratori
che, in particolare a causa delle loro responsabilità familiari (ad esempio nei
confronti di figli, anziani o disabili), devono sostenere spese supplementari
per partecipare a una formazione o ad altre misure. L'importo del contributo
finanziario concesso sarà determinato sulla base della situazione personale del
beneficiario e non potrà in ogni caso superare gli 800 EUR.
22.                  
Le spese di attuazione del FEG comprese nella
domanda, conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006, comprendono
le attività di gestione, di controllo, di pubblicità e di informazione
collegate alla domanda. Le attività di informazione designano in particolare: i
comunicati e le conferenze stampa; la diffusione di informazioni
sull'attuazione del progetto attraverso due siti web, di una lettera
d'informazione, di una piattaforma di apprendimento online, di blog e di reti
sociali; la manifestazione di chiusura per presentare i risultati ottenuti.
Questo importante dispositivo in materia di informazione e pubblicità spiega la
quota leggermente superiore delle spese collegate all'attuazione del FEG.
23.                  
I servizi personalizzati presentati dalle autorità
spagnole costituiscono misure attive del mercato del lavoro nell'ambito delle
azioni ammissibili definite dall'articolo 3 del regolamento (CE) No 1927/2006. Le
autorità spagnole stimano il costo totale dell'intervento a 1 999 300
EUR, di cui 1 870 000 EUR per i servizi personalizzati e 129 300
EUR per l'attuazione del FEG (vale a dire il 6,47% dell'importo totale). Il
contributo totale richiesto al FEG è pari a 1 299 545 EUR (il 65 %
dei costi complessivi).
 Azioni || Numero previsto di lavoratori ammessi all'assistenza || Stima dei costi per lavoratore interessato (in EUR) || Costi complessivi (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) 
 Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Prospezione (Prospección) || 500 || 534,00 || 267 000 
 Orientamento (Servicio de orientaciíon) || 500 || 436,00 || 218 000 
 Formazione (Formación) || 500 || 1 914,00 || 957 000 
 Assistenza alla ricollocazione professionale (Inserción) || 250 || 310,00 || 77 500 
 Imprenditorialità (Emprendimiento) || 300 || 168,33 || 50 500 
 Borse di formazione (Beca de formación) || 500 || 250,00 || 125 000 
 Borse di tirocinio (Beca de prácticas) || 300 || 250,00 || 75 000 
 Servizio di conciliazione (Servicio de conciliacíon) || 125 || 800,00 || 100 000 
 Totale parziale dei servizi personalizzati ||   || 1 870 000 
 Spese di attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Gestione ||   || 46 950 
 Controllo ||   || 15 000 
 Informazione e pubblicità ||   || 67 350 
 Totale parziale delle spese di attuazione del FEG ||   || 129 300 
 Stima dei costi totali ||   || 1 999 300 
 Contributo del FEG (65% dei costi complessivi ||   || 1 299 545 
24.                  
Le autorità spagnole confermano che le misure sopra
descritte sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali, come
il Piano di formazione e l'inserimento professionali (Plan de Formación e
Inserción Profesional) e il Piano di formazione professionale (Plan de
formación Profesional Ocupacional), entrambi cofinanziati dal Fondo sociale
europeo (FSE). Questi due programmi si propongono di migliorare, ampliare e
aggiornare le qualifiche e riguardano circa il 10% dei lavoratori suscettibili
di beneficiare dell'aiuto del FEG prima della presentazione della domanda alla
Commissione. Le autorità spagnole confermano che vengono attuate misure volte
ad evitare il doppio finanziamento.
Date di inizio effettivo o previsto dei
servizi personalizzati per i lavoratori interessati
25.                  
Il 19 marzo 2012, la Spagna ha avviato la
prestazione di servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi nel
pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG. Tale data
rappresenta quindi l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi
assistenza concessa dal FEG.
Procedure per la consultazione delle
parti sociali
26.                  
Si sono avuti numerosi contatti e si sono svolte
riunioni tra il governo autonomo del Paese Basco (in particolare il Ministero
regionale dell'industria, dell'innovazione, del commercio e del turismo, nonché
il Ministero regionale dell'occupazione e degli affari sociali) e le
organizzazioni che rappresentano i datori di lavoro del settore dei prodotti di
metallo, vale a dire la FVEM (Federación Vizcaína de Empresas del Metal),
l'ADEGI (Asociación de Empresarios de Gipuzkoa) e il SEA (Sindicato
Empresarial Alavés). La consultazione ha avuto ad oggetto la presentazione
della domanda di intervento del FEG e i servizi personalizzati da fornire ai
lavoratori licenziati.
27.                  
Il governo regionale, le organizzazioni dei datori
di lavoro e le parti sociali hanno inoltre costituito un comitato incaricato di
coordinare, di gestire e di attuare il progetto. I sindacati più
rappresentativi del Paese Basco saranno informati sullo stato d'avanzamento del
progetto durante il suo svolgimento attraverso i servizi regionali
dell'occupazione e il loro organismo direttivo.
28.                  
Le autorità spagnole hanno confermato che sono
state rispettate le condizioni relative ai licenziamenti collettivi stabilite
nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE.
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
29.                  
Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6
del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella loro domanda le autorità spagnole:
·      hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce
le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi;
·      hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire
sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione
di imprese o settori di attività;
·      hanno dichiarato che le azioni ammissibili sopra menzionate non
ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.
Sistemi di gestione e di controllo
30.                  
La Spagna ha indicato alla Commissione che il
contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi già
incaricati di questa missione per il Fondo sociale europeo. Di conseguenza,
l'autorità di gestione e di controllo incaricato per il FEG è la Direzione per
l'attivazione dell'occupazione (Dirección de Activación Laboral) nell'ambito
del Servizio dell'occupazione del Paese Basco (Servicio Vasco de Empleo),
che è anche responsabile per il Programma operativo del FSE per il Paese Basco.
Finanziamento
31.                  
Sulla base della domanda della Spagna, il
contributo proposto dal FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è
pari a 1 299 545 EUR (comprese le spese di attuazione del FEG),
ovvero il 65% del costo complessivo. Lo stanziamento proposto dalla Commissione
nell'ambito del Fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Spagna.
32.                  
Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo
finanziario del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE)
n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare gli stanziamenti, la
Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale di cui sopra, da
assegnare a titolo della rubrica 1a del quadro finanziario.
33.                  
L'importo del contributo finanziario proposto
consente di avere ancora a disposizione più del 25% dell'importo massimo
annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo
quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 6, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
34.                  
Con la presente proposta di mobilitazione del FEG,
la Commissione avvia la procedura semplificata di consultazione a tre,
conformemente al punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al
fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio sulla
necessità di ricorrere al FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita
il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che pervenga ad un accordo sul
progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico adeguato, di
informare delle sue intenzioni l'altro ramo e la Commissione. In caso di
disaccordo da parte di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta
una riunione ufficiale di dialogo a tre.
35.                  
La Commissione presenta separatamente una richiesta
di storno per iscrivere nel bilancio 2012 gli specifici stanziamenti d'impegno
conformemente al punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.
Fonte degli stanziamenti di pagamento
36.                  
L'importo rimanente degli stanziamenti di pagamento
inizialmente figuranti nella linea di bilancio 04 05 01 nel 2012 sarà pienamente
consumato in seguito all'adozione, da parte dei due rami dell'autorità di
bilancio, delle proposte di mobilitazione del FEG presentate fino ad oggi e non
sarà pertanto sufficiente a coprire l'importo necessario per la presente
domanda. Sarà quindi necessario un rafforzamento degli stanziamenti di
pagamento per la linea di bilancio FEG sia attraverso un trasferimento, nel
caso in cui possa essere identificata una fonte di stanziamenti disponibili,
sia tramite un emendamento di bilancio. Gli stanziamenti di queste linee di
bilancio saranno utilizzati per coprire l'importo di 1 299 545 EUR necessario
per la presente domanda.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
concernente la mobilitazione del Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28
dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo,
il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione
finanziaria (domanda FEG/011/018 ES/Paese Basco Productos metálicos, Spagna)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto l'Accordo interistituzionale del 17
maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla
disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[13], in particolare il punto 28,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce il
Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[14], in particolare l'articolo 12,
paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea[15],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno
supplementare ai lavoratori in esubero come conseguenza dei grandi cambiamenti
strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per
assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       L'ambito di applicazione del
FEG è stato ampliato per le domande presentate dal 1° maggio 2009 al 30 dicembre
2011, che possono chiedere un sostegno per i lavoratori in esubero come
conseguenza diretta della crisi economica e finanziaria mondiale.
(3)       L'Accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006 consente la mobilitazione del Fondo entro il massimale annuo
di 500 milioni di EUR.
(4)       Il 28 dicembre 2011 la Spagna
ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione ai
licenziamenti verificatisi in 423 imprese operanti nella Divisione 25 della
Rev. 2 NACE ("Fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchinari e
attrezzature") nella regione NUTS II del Paese Basco (ES21) e fino al 5
settembre 2012 ha integrato la stessa con ulteriori informazioni. La domanda è
conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti
all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La
Commissione propone pertanto di mobilitare un importo pari a 1 299 545
EUR.
(5)       Occorre pertanto procedere
alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione
alla domanda presentata dalla Spagna.
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europeo stabilito per l'esercizio 2012, una somma pari a 1 299 545 EUR
di stanziamenti di impegno e di pagamento è mobilitata nell'ambito del Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG).
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[3]               Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione
statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento
(CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti CE relativi a settori
statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).
[4]               Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
[5]               COM(2009) 104 final del 25.2.2009, comunicazione
della Commissione "Far fronte alla crisi dell'industria automobilistica
europea".
[6]               Eurostat – Statistiche in breve n. 61/2011 sull'industria,
il commercio e i servizi, "EU-27 Construction activity falls by 16 %
from its pre-crisis high by the second quarter of 2011",
http://eppag.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_OFFPUB/KS-SF-11-061/EN/KS-SF-11-061-EN.PDF
[7]               Per il settore della costruzione navale, si veda:
EGF/2010/006 PL/H. Cegielski-Poznan, EGF/2010/025 DK/Odense Steel Shipyard e
EGF/2011/008 DK/Odense Steel Shipyard.
                Per il settore delle
costruzioni, si veda: EGF/2011/006 ES/Comunidad Valenciana Construction,
EGF/2011/009 NL/Gelderland Construction 41, EGF/2011/012 NL/Noord Brabant-Zuid
Holland e EGF/2011/017 ES/Aragón Construction.
                Per il settore
automobilistico, si veda: EGF/2009/019 FR/Renault, EGF/2010/002 ES/Cataluña
Automotive e 2011/003 DE/Arnsberg e Düsseldorf Automotive. 
[8]               COM(2012) 451 final del 9.8.2012, in
connessione con la domanda FEG/2011/019 ES/Galicia Metal.
[9]               Produzione misurata sulla base dell'indicatore della
produzione di metalli (IPIMET - Indicador de Producción del Metal)
calcolato dalla Confederazione spagnola del settore metallurgico (Confemetal).
[10]             Secondo la definizione della Divisione 25 della NACE Rev.
2 ("Fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchinari e
attrezzature").
[11]             Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica
delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n.
3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti CE relativi a settori
statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).
[12]             Pubblicazione "Uno sguardo al settore
"invisibile" dell'Europa" – L'industria metallurgica e dei
prodotti in metallo", Commissione europea, DG Imprese e industria.
[13]             GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[14]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[15]             GU C […] del […], pag. […].