CELEX: 31973L0183
Language: it
Date: 1973-06-28 00:00:00
Title: Direttiva 73/183/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1973, per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi nel campo delle attività non salariate delle banche e di altri istituti finanziari

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31973L0183

Direttiva 73/183/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1973, per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi nel campo delle attività non salariate delle banche e di altri istituti finanziari  

Gazzetta ufficiale n. L 194 del 16/07/1973 pag. 0001 - 0010 edizione speciale finlandese: capitolo 6 tomo 1 pag. 0138  edizione speciale greca: capitolo 06 tomo 1 pag. 0147  edizione speciale svedese/ capitolo 6 tomo 1 pag. 0138  edizione speciale spagnola: capitolo 06 tomo 1 pag. 0135  edizione speciale portoghese: capitolo 06 tomo 1 pag. 0135 

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 28 giugno 1973 per la soppressione delle restrizioni alla  libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi nel campo delle attività non salariate delle banche e di  altri istituti finanziari (73/183/CEE)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che  istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 54, paragrafi 2 e 3, l'articolo 61, paragrafo 2, e  l'articolo 63, paragrafi 2 e 3,visto il programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libertà di  stabilimento (1), in particolare il titolo IV A,visto il programma generale per la soppressione delle restrizioni  alla libera prestazione dei servizi (2), in particolare il titolo V, C, 2 b),vista la proposta della  Commissione,visto il parere del Parlamento europeo (3),visto il parere del Comitato economico e sociale  (4),visto il parere del Comitato monetario,considerando che per il settore delle banche e di altri istituti  finanziari i programmi generali prevedono, entro la fine del secondo anno della seconda tappa, la soppressione  delle restrizioni alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi non vincolati a movimenti di  capitali e la soppressione, con lo stesso ritmo della liberalizzazione dei movimenti di capitali, delle restrizioni alla  libera prestazione dei servizi bancari vincolati a tali movimenti di capitali;considerando che per quanto riguarda  i servizi vincolati a movimenti di capitali è opportuno, in una prima fase, liberalizzare una serie di attività definite  con precisione, tenendo conto del parere del Comitato monetario; che l'elenco di tali attività sarà completato,  segnatamente sulla scorta dei progressi compiuti nel processo di liberalizzazione dei movimenti di  capitali;considerando che, per l'esecuzione della prestazione, il prestatore può esercitare a titolo temporaneo la  sua attività nel paese in cui la prestazione viene fornita, alle stesse condizioni imposte da detto paese ai propri  cittadini;considerando che l'attività degli agenti di cambio solleva problemi particolari a motivo della  regolamentazione che ne disciplina l'accesso e l'esercizio nei vari paesi; che la liberalizzazione di detta attività  dovrà formare oggetto di una direttiva ulteriore;coniserando che le attività degli intermediari non salariati nel  settore delle banche e di altri istituti finanziari non rientrano nella direttiva del Consiglio del 25 febbraio 1964  relativa all'attuazione della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività di  intermediari del commercio, dell'industria e dell'artigianato (1); che pertanto queste attività devono essere incluse  nella presente direttiva;considerando tuttavia che, secondo le vigenti legislazioni, le attività degli intermediari  che si spostassero in un altro Stato membro per prestarvi servizi solleverebbero problemi di difficile soluzione;  che pertanto un'ulteriore direttiva dovrà del pari disciplinare la liberalizzazione delle prestazioni di servizi di detti  intermediari;considerando che, in attesa di coordinamento, la presente direttiva lascia immutate le disposizioni  legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri che, applicabili senza condizioni di nazionalità,  vietano alle persone fisiche o alle società costituite in determinate forme l'esercizio di una delle attività  contemplate nella presente direttiva;considerando che, in conformità delle disposizioni del programma generale  per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento, le restrizioni relative alla facoltà di iscriversi ad  organizzazioni professionali devono essere eliminate nella misura in cui le attività professionali dell'interessato  consentano l'esercizio di tale diritto;considerando che, sebbene il coordinamento delle disposizioni legislative,  regolamentari ed amministrative che disciplinano l'accesso alle attività considerate dalla presente direttiva ed il  loro esercizio, debba venir effettuato quanto prima, la soppressione delle restrizioni può essere realizzata senza  procedere, preliminarmente o simultaneamente, a tale coordinamento;considerando che occorre garantire  l'esame in comune dei problemi che si porranno alle autorità incaricate, nella Comunità e negli Stati membri,  dell'applicazione delle regolamentazioni bancarie in materia di controllo delle attività contemplate dalla direttiva e  prevedere, a tal fine, una stretta collaborazione in questo settore tra la Commissione e gli Stati membri, nonché  tra questi ultimi;considerando che le misure che uno Stato membro potrebbe prendere per attuare decisioni  concertate prese nel quadro della cooperazione monetaria tra gli Stati membri non costituiscono restrizioni ai  sensi della presente direttiva,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1Gli Stati membri  sopprimono, a favore delle persone fisiche e delle società indicate al titolo I dei programmi generali per la  soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi, denominate in  seguito beneficiari, le restrizioni previste al titolo III di detti programmi per quanto riguarda l'accesso alle attività  indicate all'articolo 2 e il loro esercizio.Per quanto riguarda le prestazioni di servizi connesse con movimenti di  capitali, la presente direttiva è applicabile soltanto ai servizi compresi nell'elenco riportato nell'allegato I, ad  eccezione di quelli prestati da organismi di gestione e di deposito di fondi comuni d'investimento.Per quanto  riguarda i servizi in materia di titolo con spostamento del prestatore nel paese del beneficiario, non sono  liberalizzati i seguenti servizi:- ricevimento di ordini di acquisto o di vendita,- partecipazione, come  intermediario, nelle cessioni fuori borsa e constatazione di tali cessioni,- informazioni o consigli dati in seguito  ad una proposta pubblica,- pagamento di tagliandi.Articolo 2La presente direttiva si applica alle attività non  salariate appartenenti al gruppo 620 dell'allegato I del programma generale per la soppressione delle restrizioni  alla libertà di stabilimento, elencate nell'allegato II della direttiva, ad eccezione delle attività degli agenti di  cambio (categoria 4 di detto allegato).Le disposizioni della presente direttiva non si applicano alle prestazioni di  servizi degli intermediari non salariati nel settore delle banche e degli altri istituti finanziari, che si spostano in  uno Stato membro diverso da quello in cui sono stabiliti.Articolo 31. Gli Stati membri sopprimono le  restrizioni che in particolare:a) impediscono ai beneficiari di stabilirsi nel paese ospitante o di prestarvi servizi  alle stesse condizioni e con i medesimi diritti dei loro cittadini;b) risultano da una prassi amministrativa che si  risolve per i beneficiari in un trattamento discriminatorio rispetto ai cittadini.2. In particolare, devono  considerarsi restrizioni da eliminare quelle che sono oggetto delle norme che vietano o limitano, nei riguardi dei  beneficiari, lo stabilimento e la prestazione dei servizi, prescrivendo:a) in Belgio:- l'obbligo imposto  dall'articolo 10 del decreto reale n. 185, del 9 luglio 1935, a banche estere, di proprietà di privati o costituite in  forma di società in nome collettivo o di società in accomandita semplice, di destinare alla loro attività in Belgio  un capitale proprio di almeno 10 milioni di franchi, mentre il capitale richiesto alle banche belghe aventi le stesse  caratteristiche è solo di 2 milioni di franchi;- la condizione della reciprocità prescritta dall'articolo 8 delle  disposizioni relative al controllo delle casse di risparmio private, coordinate dalla legge 23 giugno 1967 e  dall'articolo 8 del decreto reale n. 43, del 15 dicembre 1934, per quanto riguarda rispettivamente le casse di  risparmio private e le società di capitalizzazione, nonché dagli articoli 38 e 44 del decreto reale n. 225, del 7  gennaio 1936, per quanto riguarda gli istituti per prestiti ipotecari;b) in Danimarca:- l'obbligo di  un'autorizzazione speciale per le banche straniere imposto dalla legge 15 aprile 1930 n. 122, modificata dalla  legge 13 aprile 1938 n. 163, e dalla legge 29 maggio 1956 n. 134;- la condizione della nazionalità richiesta ai  membri del Consiglio di amministrazione, ai direttori di banca e ai direttori di succursali con sede in Danimarca  dall'articolo 8, paragrafo 2, della legge summenzionata;- la condizione della nazionalità richiesta ai membri del  Consiglio di sorveglianza dall'articolo 8, paragrafo 3, della legge summenzionata;- la condizione della  nazionalità richiesta ai membri del Consiglio di sorveglianza, ai direttori e ai direttori di succursale delle casse di  risparmio per il combinato disposto dell'articolo 7, paragrafo 6, della legge 18 maggio 1937 n. 159, e della legge  3 luglio 1950 n. 327, modificati dall'articolo 18 della legge 18 giugno 1951 n. 286 e dalla legge 23 dicembre  1959 n. 343;c) in Francia:- l'obbligo per gli stranieri di essere in possesso di una tessera di commerciante,  imposto dal decreto legge 12 novembre 1938 e dal decreto 2 febbraio 1939, modificati con legge 8 ottobre  1940;- la condizione della nazionalità richiesta a coloro che effettuano operazioni di banca, dirigono,  amministrano o gestiscono una società o l'agenzia di una società avente per oggetto le operazioni suddette,  firmano a norme di una banca, in virtù d'un mandato, i documenti riguardanti dette operazioni, condizione  imposta dall'articolo 7 della legge 13 giugno 1941, modificato dall'articolo 49 della legge 24 maggio 1951 n. 51- 592 e dall'articolo 2 del decreto 28 maggio 1946;- la condizione della nazionalità richiesta alle imprese indicate  negli articoli 1 e 2 della legge 14 giugno 1941 e negli articoli 7 e 11 di detta legge, facenti rinvio alle condizioni  prescritte per il settore bancario;- la condizione della nazionalità richiesta agli ausiliari delle professioni bancarie  di cui all'articolo 13 della legge 14 giugno 1941, modificata con ordinanza 16 ottobre 1958;- la condizione della  nazionalità richiesta ai «démarcheurs» in valori mobiliari dall'articolo 8 della legge 3 gennaio 1972 n. 72-6;- la  condizione della nazionalità richiesta agli ausiliari delle professioni di borsa di cui all'articolo 5 della legge 21  dicembre 1972 n. 72-1128;- la condizione della nazionalità richiesta dall'articolo 11 dell'ordinanza 2 novembre  1945 n. 45-2710 per il presidente del consiglio di amministrazione di una società d'investimento, per il direttore  generale, nonché per almeno i 2/3 degli amministratori di una tal società;- l'iscrizione delle banche estere in un  elenco speciale, previsto dall'articolo 15 della legge 13 giugno 1941;d) in Irlanda:- l'obbliga di essere costituita  in Irlanda richiesto ad ogni società che richieda l'autorizzazione per essere ammessa all'esercizio dell'attività  bancaria, imposto dalle istruzioni della banca centrale nell'ambito dei poteri che le sono conferiti dall'articolo 9  della legge 28 luglio 1971 n. 24 e pubblicato nel numero di autunno del 1972 del «Quarterly Bulletin» di detta  banca:- la condizione della nazionalità richiesta alla maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione  dalle istruzioni summenzionate;- la condizione della nazionalità e, per le societa, l'obbligo di essere costituite in  Irlanda, richiesti a coloro che intendono esercitare un'attività professionale di esercizio di un'impresa creditizia  dall'articolo 6, paragrafo 3, della legge 2 ottobre 1933 n. 36;- l'obbligo di essere costituita in Irlanda richiesto  ad ogni società che intenda esercitare l'attività di gerente e di depositaria di un fondo comune d'investimento,  imposta dall'articolo 3, paragrafo 1, lettere b) e c), della legge 18 luglio 1972 n. 23;e) in Italia:- la condizione  della reciprocità, prevista dall'articolo 2 del Regio decreto 4 settembre 1919 n. 1620, concernente le banche  nonché le condizioni discriminatorie nei confronti degli stranieri imposte individualmente con decreto ministeriale  all'atto dell'applicazione di tale articolo;f) nel Granducato del Lussemburgo:- la durata limitata delle  autorizzazioni accordate ai cittadini stranieri, prevista dall'articolo 21 della legge del 2 giugno 1962;g) nei Paesi  Bassi:- la condizione della nazionalità richiesta ai membri della «Vereniging voor de Effectenhandel te  Amsterdam», della «Vereniging van Effectenhandelaren te Rotterdam» e del «Bond voor de Geld- en  Effectenhandel in de Provincie te 's-Gravenhage» ai sensi dei loro statuti approvati dalle autorità ministeriali;h)  nel Regno Unito:- l'obbligo di essere costituita nel Regno Unito richiesto ad ogni società che intenda esercitare  l'attività di gerente e di depositaria di un fondo comune d'investimento, obbligo imposto dall'articolo 17,  paragrafo 1 a), del titolo 45 della legge 23 luglio 1958, intitolata «Prevention of Fraud (Investments) Act», e  dall'articolo 15, paragrafo 1 a), del titolo 9 della legge 28 maggio 1940, intitolata «Prevention of Fraud  (Investments) (Northern Ireland) Act.»Articolo 41. Gli Stati membri vigilano affinché i beneficiari abbiano il  diritto di iscriversi alle organizzazioni professionali alle stesse condizioni e con gli stessi diritti ed obblighi dei  propri cittadini.2. Il diritto di iscrizione comporta, in caso di stabilimento l'eleggibilità o il diritto di essere  nominati ai posti direttivi dell'organizzazione professionale. Tuttavia, detti posti direttivi possono essere riservati  ai cittadini qualora l'organizzazione in parola partecipi, in virtù di una disposizione legislativa o regolamentare,  all'esercizio dei pubblici poteri.3. Nel Granducato del Lussemburgo, la qualifica di iscritto alla «Chambre de  commerce» non implica, per i beneficiari, il diritto di partecipare all'elezione degli organi di gestione.Articolo  51. Lo Stato membro che esige la presentazione di un estratto del casellario giudiziario o di un determinato  documento dai propri cittadini che aspirano ad esercitare una delle attività di cui all'articolo 2, accetta, nei  confronti dei cittadini degli altri Stati membri, la presentazione del documento prescritto a tal uopo, nello Stato  membro d'origine o di provenienza o, in mancanza, la produzione di un documento equipollente rilasciato  dall'autorità giudiziaria o amministrativa competente del paese d'origine o di provenienza.2. Qualora uno Stato  membro si serva nei confronti dei propri cittadini di altri elementi di valutazione, si può anche tener conto di fatti  diversi da quelli che possono essere indicati nei documenti di cui al paragrafo 1, sempre che essi possano essere  provati e dimostrino che l'interessato non presenta tutti i requisiti di onorabilità necessari per esercitare tale  attività.Gli Stati membri riconoscono agli attestati delle competenti autorità giudiziarie o amministrative del  paese d'origine o di provenienza relativi all'esistenza o meno di taluni fatti lo stesso valore riconosciuto agli  attestati delle proprie amministrazioni.3. Lo Stato membro che, per l'accesso ad una delle attività di cui  all'articolo 2, o per l'esercizio delle, medesime attività, esige dai propri cittadini la produzione della prova che i  medesimi in passato non sono incorsi in dichiarazioni di fallimento, accetta, nei confronti dei cittadini degli altri  Stati membri, la presentazione dell'attestato normalmente rilasciato a tal uopo dalle autorità del paese d'origine o  di provenienza.4. Qualora uno dei documenti di cui ai paragrafi 1 e 3 non venga rilasciato nel paese d'origine o  di provenienza, tale documento potrà essere sostituito da una dichiarazione sotto giuramento - ovverso, negli  Stati in cui questa non sia prevista, da una dichiarazione solenne - resa dall'interessato ad un'autorità giudiziaria o  amministrativa competente, o all'occorrenza ad un notaio del paese d'origine o di provenienza, che rilasceranno  un attestato facente fede di tale giuramento o di tale dichiarazione solenne. La dichiarazione di mancanza di  fallimento potrà essere fatta anche ad un organismo professionale qualificato di detto paese.5. I documenti  rilasciati conformemente ai paragrafi 1, 2 e 3 dovranno, al momento della presentazione, essere di data non  anteriore a tre mesi.6. Gli Stati membri designano, entro il termine di cui all'articolo 8, le autorità e gli  organismi competenti per il rilascio dei documenti di cui sopra e ne informano immediatamente gli altri Stati  membri e la Commissione.Articolo 6In attesa del coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari  ed amministrative relative alla protezione legale del titolo di «banca», «banchiere», «cassa di risparmio» o di ogni  altro termine equivalente, le imprese straniere non stabilite potranno prestare servizi sotto una denominazione  comprendente uno di tali termini, purché si tratti della loro denominazione di origine e tali imprese non lascino  dubbi sullo stato giuridico nazionale che loro compete.A tale scopo gli Stati membri possono esigere l'iscrizione  preliminare su un elenco speciale dei prestatori stranieri non stabiliti. Tale iscrizione può essere condizionata alla  presentazione di un certificato rilasciato dall'autorità del paese di origine che precisi lo stato giuridico  dell'impresa interessata rispetto alla legislazione nazionale applicabile.Per l'informazione del pubblico l'autorità  competente potrà far pubblicare l'elenco dei prestatori stranieri ed imporre loro di informare le persone a cui si  rivolgono del proprio stato giuridico nonché del carattere ed elementi principali della loro attività e della loro  situazione finanziaria.Articolo 7La Commissione e i rappresentanti delle autorità incaricati negli Stati membri  del controllo delle banche e di altri istituti finanziari si riuniscono regolarmente al fine di facilitare, nella  prospettiva dell'attuazione della presente direttiva, la soluzione dei problemi che si porranno eventualmente alle  autorità in materia di controllo delle attività contemplate dalla direttiva stessa e, nei limiti delle rispettive  competenze, si assicurano reciprocamente ogni utile cooperazione.Articolo 8Gli Stati membri adottano le  misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva nel termine di diciotto mesi dalla sua notifica e ne  informano immediatamente la Commissione.Tuttavia, per quanto riguarda la soppressione della restrizione di  cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera g), i Paesi Bassi dispongono di un termine di quattro anni a decorrere da  detta notifica.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Lussemburgo, addì  28 giugno 1973.Per il ConsiglioIl PresidenteW. DE CLERCQ(1) GU n. 2 del 15. 1. 1962, pag. 36/62.(2)  GU n. 2 del 15. 1. 1962, pag. 32/62.(3) GU n. 201 del 5. 11. 1966, pag. 3472/66.(4) GU n. 224 del 5. 12.  1966, pag. 3799/66.(1) GU n. 56 del 4. 4. 1964, pag. 869/64.ALLEGATO IServizi bancari corrispondenti ai  movimenti di capitali di cui agli elenchi A e B dell'allegato I alla prima direttiva dell'11 maggio 1960, completati  e modificati dalla seconda direttiva del 18 dicembre 1962 (1)ELENCO AInvestimenti diretti- Informazioni  commerciali e finanziarie (ricerca di mercato, informazioni sulla solvibilità del cliente, dati statistici, trasmissione  di informazioni contabili)- Assistenza e rappresentanza presso le autorità (amministrative e giudiziarie) e le altre  istanze competenti- Consulenza e assistenza alle imprese ai fini della loro eventuale fusione (ricerca di consoci  all'estero, perizie, ecc.)- Aiuto per l'acquisto massiccio di azioni (in particolare per offerte pubbliche di  acquisto) ai fini del controllo di un'impresa (formalità di borsa, accertamenti patrimoniali e finanziari, ecc.)-  Scambio materiale di titoli- Custodia di titoli- Rilascio dei titoli assegnati agli azionisti di una  societàLiquidazione degli investimenti diretti- Informazioni commerciali e finanziarie (ricerca di mercato,  ecc.)- Assistenza e rappresentanza presso le autorità (amministrative e giudiziarie) e le altre istanze  competenti- Consulenza e assistenza alle imprese ai fini di facilitare le operazioni di liquidazione - Aiuto per la  vendita massiccia di azioni- Scambio materiale di titoli- Custodia di titoliInvestimenti immobiliari e loro  liquidazione- Informazioni commerciali e finanziarie- Assistenza e rappresentanza presso le autorità  (amministrative e giudiziarie) e le altre istanze competenti- Consulenza e assistenza per gli investimenti e la loro  liquidazione- Gestione dei patrimoni (assistenza e rappresentanza per il mantenimento del bene, la locazione  dello stesso, ecc.)- Assistenza per la costituzione e l'eventuale smobilizzo di garanzie di ogni tipo non concesse  da una bancaMovimenti di capitale a carattere personale- Gestione dei patrimoni in occasione delle successioni  (pagamento delle imposte, ricerca delle persone, ecc.)Concessione e rimborso di crediti a breve e medio termine  vincolati ad operazioni commerciali o a prestazioni di servizi alle quali partecipi un residente- Informazioni  commerciali e finanziarie (ricerca di mercato, ecc.)- Assistenza e rappresentanza presso le autorità  (amministrative e giudiziarie) e le altre istanze competenti- Consulenza per la gestione finanziaria dell'impresa-  Recupero dei crediti- Riscossione di effetti- Domiciliazione di effetti- Gestione di crediti documentari-  Assistenza per la costituzione e l'eventuale smobilizzo di garanzie di ogni tipo non concesse da una banca-  Blocco di valuta, di valori o di titoli appartenenti a un cliente che garantiscono un'obbligazione di quest'ultimo  nei confronti di un terzo- Sollecitazione di affari presso privati per conto terzi- Servizi collegati con  un'operazione di factoringCauzioni, altre garanzie e diritti di pegno e relativi trasferimenti(garanzie concesse  da una banca)Imposte di successione- Informazioni fiscali- Cauzioni fiscaliAltre operazioni in capitale  dell'elenco AQueste altre operazioni si estrinsecano dal punto di vista dell'attività bancaria soltanto in  operazioni di trasferimento.ELENCO BOperazioni su titoli trattati in borsa escluse le quote di fondi comuni  d'investimento- Ricevimento di ordini di acquisto e di vendita- Assistenza per l'emissione di certificati al  portatore rappresentativi di titoli emessi precedentemente e trattati in borsa- Regolarizzazione di titoli  (stampigliatura, riaffogliamento, scambio, rinnovo, raggruppamento, frazionamento, distruzione)- Servizio  finanziario (pagamento di cedole, rimborso di titoli, aiuto per l'esercizio dei diritti di assegnazione e di  sottoscrizione, ecc.)- Informazioni finanziarie (informazione corrente, analisi, ecc.)- Consulenza per  investimenti in valori mobiliari trattati in borsa- Gestione di un portafoglio di titoli trattati in borsa (1)-  Accettazione ed esecuzione di mandati per l'esercizio dei diritti dei portatori di titoli trattati in borsa (in  particolare rappresentanza alle assemblee degli azionisti e davanti ai tribunali)- Custodia di titoli- Conversione  di titoli- Assistenza per le operazioni di iscrizione alla quotazione di titoli assegnati ai detentori di titoli trattati  in borsa- Sollecitazione presso privati, per conto terzi, di affari relativi ai titoli trattati in borsa- Ricerca di una  contropartita per l'acquisto o la vendita di titoli trattati in borsa- Funzione di cassa di compensazione.(1) I  servizi di cui al presente allegato non sono liberalizzati qualora siano collegati a movimenti di capitali diversi da  quelli indicati negli elenchi A e B.I titoli sono definiti nelle note esplicative allegate alla prima direttiva presa in  applicazione dell'articolo 67. Le stesse definizioni sono state adottate in questa tabella.I titoli sottolineati  corrispondono a quelli indicati negli elenchi A e B delle direttive concernenti i movimenti di capitali  menzionati.(1) Tali servizi interessano sia i privati che gli investitori istituzionali.ALLEGATO IICategorie  per gruppi della classificazione tipo per industria del gruppo 620 (1) di cui all'articolo 2Banche ed istituti  finanziari quali:Categoria 1: BancheBancheBanche d'affariBanche di scontoCategoria 2: Istituti finanziari  di risparmio e di crediti specialiIstituti di finanziamento per le vendite a creditoIstituti di finanziamento per le  vendite al minutoIstituti di finanziamento per le vendite di merciSocietà di costruzioni e prestitiAgenzie di  credito immobiliareIstituti di credito ipotecario edilizioIstituti di credito ipotecario agricoloIstituti di garanzia  del credito ipotecarioIstituti di creditoIstituti di credito a breve termineIstituti di credito agricoloIstituti di  credito commercialeIstituti di credito industrialeIstituti di crediti personaliIstituti finanziari di sviluppoCasse  di risparmioCasse di risparmio e di creditoIstituti di sconto di creditiIstituti finanziariIstituti di  riscontoSocietà finanziarieFinanziatori in proprioHoldings di controlloSocietà di portafoglioHoldings di  finanziamentoMonti di PietàCategoria 3: SindacatiConsorzi finanziariSindacati di cauzioneSindacati di  garanziaCategoria 4: Agenti di cambio e di borsaAgenti di borsaAgenti di cambioOperatori in  coulisseCommissionari (remisiers)Intermediari per le trattazioni di titoli non quotatiCategoria 5:  IntermediariMediatori di effetti, in proprioAgenti bancariMandatari finanziariCategoria 6: VarieBorse  valoriBorse dei metalli preziosiConsulenza finanziaria (1)Stanze di compensazioneSocietà fiduciarie  (2)Uffici di cambio(1) Indicare della classificazione internazionale tipo per industria, di tutti i rami dell'attività  economica (CITI) - Nazioni Unite - Studi statistici, Serie M, n. 4, riv. 1 add.(1) Per le attività considerate dalla  presente direttiva.(2) Ad eccezione delle attività di queste società che saranno disciplinate da altre  direttive.