CELEX: 52002PC0470
Language: it
Date: 2002-08-19
Title: 

Avis juridique important

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52002PC0470

Proposta di decisione del Consiglio che autorizza l'Austria ad applicare una misura di deroga all'articolo 21 della direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari.  /* COM/2002/0470 def. */  

Gazzetta ufficiale n. 331 E del 31/12/2002 pag. 0166 - 0168

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l'Austria ad applicare una misura di deroga all'articolo 21 della direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari.(presentata dalla Commissione)RELAZIONEINTRODUZIONEIl governo della Repubblica d'Austria ha inoltrato presso la Commissione una domanda, registrata dal Segretariato generale della Commissione il 7 maggio 2002, in cui ha chiesto, ai sensi dell'articolo 27 della direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977 [1] in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (in prosieguo, la sesta direttiva) di essere autorizzato ad applicare una misura di deroga all'articolo 21, paragrafo 1, lettera a) della menzionata direttiva, quale figura nella direttiva 2000/65/CE del 17 ottobre 2000. La prevista misura di deroga mira a rendere debitore dell'imposta il destinatario di una prestazione di servizi resi da subappaltatori nel settore edile.[1]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modifica da ultimo dalla direttiva 2002/38/CE (GU L 128 del 15.5.2002, pag. 41).OBIETTIVO DELLE DEROGHE SOLLECITATELe autorità austriache comunicano di aver constatato una diminuzione rilevante del gettito fiscale nel settore edile. Le perdite di proventi in questione si verificano nelle transazioni tra l'appaltatore principale e il subappaltatore. Il subappaltatore fattura l'IVA all'appaltatore principale, ma omette di versarla all'Erario. L'appaltatore principale, in compenso, può esercitare il diritto a deduzione, poiché detiene una fattura debitamente emessa, che corrisponde a servizi effettivamente prestati.Applicando le abituali disposizioni del sistema comune di IVA, questo tipo di frode può essere, secondo le autorità austriache, difficilmente represso poiché la riscossione dell'imposta presso il subappaltatore si rivela spesso praticamente impossibile. Si è in effetti constatato, in particolare nel settore edile, che i subappaltatori interessati non sono quasi mai rintracciabili per le seguenti ragioni: l'impresa di subappalto è costituita perlopiù in forma di S.r.l. da un terzo del tutto indipendente o essa agisce sotto la copertura di una S.r.l. fiscalmente già registrata; immediatamente dopo la sua costituzione, l'impresa registra un notevole giro d'affari; l'imposta sul giro d'affari dichiarata nella fattura non è versata; poco tempo dopo si avvia la procedura di insolvenza nei confronti dell'impresa; la sede degli amministratori associati non è nota o è stata trasferita all'estero; non si conoscono i dirigenti responsabili.DESCRIZIONE DELLE MISURE DI DEROGA SOLLECITATEIn deroga all'articolo 21, paragrafo 1, lettera a) della sesta direttiva, la misura di deroga sollecitata dall'Austria mira a designare, in qualità di debitore dell'imposta, il destinatario della prestazione di servizi al posto del prestatore di servizi, per le seguenti operazioni:- prestazioni di servizi nel settore edile, comprendenti anche la messa a disposizione di manodopera, resi da subappaltatori per conto di un appaltatore principale;- prestazioni di servizi nel settore edile, comprendenti anche la messa a disposizione di manodopera, resi da subappaltatori per conto di un'impresa che esegue essa stessa lavori edili.- prestazioni di servizi nel settore edile, comprendenti anche la messa a disposizione di manodopera, resi da subappaltatori per conto di un altro subappaltatore.Si prevede che, introducendo tale misura, il subappaltatore non solleciti il pagamento dell'IVA sulle prestazioni di servizi da lui resi. La deroga consente di risolvere il problema della mancata riscossione dell'imposta a carico di un subappaltatore, irreperibile nella pratica.Alle altre operazioni del settore sono applicabili, in compenso, le disposizioni fiscali abituali, in particolare quelle applicate dall'appaltatore principale per conto del committente.PARERE DELLA COMMISSIONELa possibilità di derogare alla sesta direttiva è prevista dall'articolo 27 della menzionata direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.Fermo restando che la misura semplifica i compiti dell'amministrazione fiscale che molto spesso prova difficoltà a riscuotere, nel settore edile, l'imposta presso i subappaltatori, la Commissione ritiene che la misura prevista dall'Austria debba in primo luogo essere considerata come una misura mirante ad evitare talune frodi o evasioni fiscali.La misura prevista dall'Austria è inoltre proporzionata all'obiettivo mirato. Non si prevede in effetti che essa si applichi a tutte le operazioni imponibili in un settore specifico (nel caso presente il settore edile), bensì ad operazioni ben delimitate che pongono effettivamente problemi rilevanti di frode o di evasione fiscale. La misura specifica deroga pertanto ai principi generali di cui all'articolo 21 della sesta direttiva esclusivamente entro limiti strettamente necessari al raggiungimento del suo obiettivo.È opportuno da ultimo insistere sul fatto che la deroga proposta non incide sull'importo dell'imposta legalmente dovuta. L'importo dell'imposta, dovuto in applicazione della misura di deroga, non è modificato rispetto all'importo di cui all'articolo 21 della sesta direttiva.La Commissione propone pertanto al Consiglio di autorizzare l'Austria ad applicare la sollecitata misura di deroga all'articolo 21, paragrafo 1, lettera a).La Commissione ritiene nondimeno opportuno limitare nel tempo la validità della detta deroga fino al 31 dicembre 2007. In tal modo si potrà valutare l'opportunità di mantenere o meno la misura di deroga, in base all'esperienza acquisita dall'Austria in questo periodo di cinque anni.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l'Austria ad applicare una misura di deroga all'articolo 21 della direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari.(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [2] in particolare l'articolo 27, paragrafo 1,[2]   GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modifica da ultimo dalla direttiva 2002/38/CE (GU L 128 del 15.5.2002, pag. 41).vista la proposta della Commissione [3],[3]   GU Cconsiderando quanto segue:(1) L'Austria ha inoltrato presso la Commissione una domanda, registrata dal Segretariato generale della Commissione il 7 maggio 2002, in cui ha chiesto di essere autorizzata ad applicare una misura di deroga all'articolo 21, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 77/388/CEE.(2) Gli altri Stati membri sono stati informati della domanda dell'Austria con lettera del 21 giugno 2002.(3) L'articolo 21, paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE, quale figura nell'articolo 28 octies della menzionata direttiva, dispone che, in regime interno, l'imposta sul valore aggiunto è perlopiù dovuta dai soggetti passivi che eseguono una cessione di beni o prestazione di servizi imponibile.(4) La misura di deroga sollecitata dall'Austria mira a designare, in qualità di debitore dell'imposta, il destinatario della prestazione di servizi, per le seguenti operazioni: prestazioni di servizi nel settore edile, comprendenti anche la messa a disposizione di manodopera, resi da subappaltatori, per conto di un appaltatore principale, per conto di un'impresa che esegue essa stessa lavori edili o per conto di un altro subappaltatore.(5) La misura sollecitata deve in primo luogo essere considerata come una misura mirante ad evitare talune frodi o evasioni fiscali nel settore edile, come per esempio, l'omissione di versare all'Erario l'IVA fatturata dal subappaltatore che in seguito non è più rintracciabile. Fermo restando che l'imposta dovuta non subisce modifiche, essa semplifica nel contempo i compiti dell'amministrazione fiscale che molto spesso prova difficoltà a riscuotere, in questo settore, l'imposta a carico dei subappaltatori.(6) La misura è proporzionata agli obiettivi cui essa tende poiché non si prevede che essa si applichi a tutte le operazioni imponibili nel settore interessato, bensì ad operazioni ben delimitate che pongono effettivamente problemi rilevanti di frode o di evasione fiscale.(7) È opportuno concedere l'autorizzazione fino al 31 dicembre 2007, per poter valutare l'opportunità della misura di deroga, in base all'esperienza acquisita.(8) La misura di deroga non incide sulle risorse proprie da IVA delle Comunità.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1In deroga all'articolo 21, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 77/388/CEE, quale figura nell'articolo 28 octies, l'Austria è autorizzata a designare, in qualità di debitore dell'imposta, il destinatario della prestazione di servizi di cui all'articolo 2 della presente decisione.Articolo 2Può essere designato in qualità di debitore dell'IVA il destinatario delle seguenti prestazioni di servizi:(1) prestazioni di servizi nel settore edile, comprendenti anche la messa a disposizione di manodopera, resi da subappaltatori per conto di un committente;(2) prestazioni di servizi nel settore edile, comprendenti anche la messa a disposizione di manodopera, resi da subappaltatori per conto di un'impresa che esegue essa stessa lavori edili;(3) prestazioni di servizi nel settore edile, comprendenti anche la messa a disposizione di manodopera, resi da subappaltatori per conto di un altro subappaltatore.Articolo 3La presente decisione scade il 31 dicembre 2007.Articolo 4La Repubblica d'Austria è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente