CELEX: C2007/235/07
Language: it
Date: 2007-10-06 00:00:00
Title: Causa C-325/05: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 18 luglio 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Darmstadt — Germania) — Ismail Derin/Landkreis Darmstadt-Dieburg (Associazione CEE-Turchia — Art. 59 del Protocollo addizionale — Artt. 6, 7 e 14 della decisione del Consiglio di associazione n. 1/80 — Diritto di libero accesso al lavoro ai sensi dell'art. 7, primo comma, secondo trattino — Diritto di soggiorno derivatone — Cittadino turco di età superiore a 21 anni non più a carico dei genitori — Condanne penali — Condizioni della perdita dei diritti acquisiti — Compatibilità con il principio secondo cui la Repubblica di Turchia non può beneficiare di un trattamento più favorevole di quello applicabile tra Stati membri)

6.10.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 235/5
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 18 luglio 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Darmstadt — Germania) — Ismail Derin/Landkreis Darmstadt-Dieburg
   (Causa C-325/05) (1)
   
   (Associazione CEE-Turchia - Art. 59 del Protocollo addizionale - Artt. 6, 7 e 14 della decisione del Consiglio di associazione n. 1/80 - Diritto di libero accesso al lavoro ai sensi dell'art. 7, primo comma, secondo trattino - Diritto di soggiorno derivatone - Cittadino turco di età superiore a 21 anni non più a carico dei genitori - Condanne penali - Condizioni della perdita dei diritti acquisiti - Compatibilità con il principio secondo cui la Repubblica di Turchia non può beneficiare di un trattamento più favorevole di quello applicabile tra Stati membri)
   (2007/C 235/07)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Verwaltungsgericht Darmstadt
   Parti
   
      Ricorrente: Ismail Derin
   
      Convenuto: Landkreis Darmstadt-Dieburg
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Verwaltungsgericht Darmstadt — Interpretazione dell'art. 7, primo comma, secondo trattino, della decisione del Consiglio di Associazione CEE-Turchia n. 1/80, nonché dell'art. 59 del Protocollo addizionale relativo alla fase transitoria prevista dall'Accordo che crea un'Associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia, firmato il 23 novembre 1970 (GU L 293, pag. 4) — Assenza di perdita del diritto di libero accesso a qualsiasi attività lavorativa subordinata nonché del diritto di soggiorno che ne deriva per un cittadino turco entrato nel territorio nazionale nell'ambito del ricongiungimento familiare, di età ormai superiore a 21 anni e il cui mantenimento non è più garantito dai suoi genitori — Trattamento più favorevole di quello riservato ai cittadini degli Stati membri
   Dispositivo
   Un cittadino turco, autorizzato a recarsi quando era bambino nel territorio di uno Stato membro nell'ambito del ricongiungimento familiare e che abbia acquisito il diritto di libero accesso a qualsiasi attività lavorativa subordinata di propria scelta in forza dell'art. 7, primo comma, secondo trattino, della decisione 19 settembre 1980, n. 1/80, relativa allo sviluppo dell'associazione, adottata dal Consiglio di associazione istituito dall'Accordo che crea un'associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia, perde il diritto di soggiorno nello Stato membro ospitante derivato da detto diritto di libero accesso soltanto in due casi, vale a dire:
   
               —
            
            
               nei casi previsti dall'art. 14, n. 1, di tale decisione o
            
         
               —
            
            
               quando lascia il territorio dello Stato membro interessato per un periodo significativo e senza motivi legittimi,
            
         anche quando è di età superiore a 21 anni, non è più a carico dei suoi genitori, ma conduce una vita autonoma nello Stato membro interessato, e non era a disposizione del mercato del lavoro durante vari anni a causa dell'esecuzione di una pena detentiva di tale durata pronunciata nei suoi confronti e priva del beneficio della condizionale. Siffatta interpretazione non è incompatibile con quanto prescritto dall'art. 59 del Protocollo addizionale, firmato il 23 novembre 1970 a Bruxelles e concluso, approvato e confermato a nome della Comunità con il regolamento (CEE) del Consiglio 19 dicembre 1972, n. 2760.
   
      (1)  GU C 281 del 12.11.2005.