CELEX: 61983CJ0065
Language: it
Date: 1984-01-19
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 19 gennaio 1984. # Gabriella Erdini contro Consiglio delle Comunità europee. # Dipendenti - Assegno di famiglia. # Causa 65/83.

Avis juridique important

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61983J0065

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 19 GENNAIO 1984.  -  GABRIELLA ERDINI CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTI - ASSEGNO DI FAMIGLIA.  -  CAUSA 65/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 00211

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSI - ATTO LESIVO - PROVVEDIMENTO DELL ' AMMINISTRAZIONE CHE PUO ESSERE CONSIDERATO UN PROVVEDIMENTO DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - RICEVIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )   2 . DIPENDENTI - RETRIBUZIONE - ASSEGNI FAMILIARI - ASSEGNO DI FAMIGLIA - ASSEGNO PER PERSONA EQUIPARATA AD UN FIGLIO A CARICO - CUMULO - AMMISSIBILITA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 67 ; ALLEGATO VII , ARTT . 1 , N . 2 , C ) E 2 , N . 4 )   3 . DIPENDENTI - RETRIBUZIONE - ASSEGNI FAMILIARI - ASSEGNO DI FAMIGLIA - ATTRIBUZIONE - ATTO DOVUTO DALL ' AMMINISTRAZIONE   ( STATUTO DEL PERSONALE , ALLEGATO VII , ART . 1 , N . 2 , C ))    

Massima

1 . LA RICEVIBILITA DEL RICORSO CONTRO UN PROVVEDIMENTO DELL ' AMMINISTRAZIONE NON PUO ESSERE CONTESTATA ADDUCENDO CHE ESSO NON E STATO ADOTTATO DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , STABILITA A NORMA DELL ' ART . 2 DELLO STATUTO , QUALORA , TENUTO CONTO DELLA QUALITA DELL ' ORGANO DA CUI PROVENIVA , ESSA POTESSE ESSERE CONSIDERATA DAL DESTINARIO UN PROVVEDIMENTO DELL ' AUTORITA COMPETENTE .     2.L ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO CONTEMPLA , ALL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ) E ALL ' ART . 2 ,  N . 4 DUE DECISIONI DISTINTE , SPECIALI E MOTIVATE , ADOTTATE IN BASE A DOCUMENTI PROBANTI , AI FINI DELL ' ATTRIBUZIONE , DA UN LATO , DELL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA E , DALL ' ALTRO , DELL ' ASSEGNO PER FIGLIO A CARICO , A DIPENDENTI CHE NON POSSEGGANO I REQUISITI CHE DANNO NORMALMENTE DIRITTO A TALI PRESTAZIONI . NESSUNA DELLE DUE DISPOSIZIONI FA RIFERIMENTO ALL ' ALTRA . I PRESUPPOSTI DELLE DUE PRESTAZIONI SONO DIVERSI , MENTRE LA CONDIZIONE STABILITA DALL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ) APPARE MENO RIGOROSA DI QUELLA IMPOSTA DALL ' ART . 2 , N . 4 .         NE CONSEGUE CHE L ' ATTRIBUZIONE DI UNA DELLE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALLE DUE NORME IN QUESTIONE NON PREGIUDICA L ' ATTRIBUZIONE DELL ' ALTRA , IN QUANTO IL RELATIVO DIRITTO NON E NE ATTRIBUITO AUTOMATICAMENTE NE ESCLUSO .    3.L ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ) DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO ATTRIBUISCE ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA UN POTERE-DOVERE ED ESSA E TENUTA AD ADOTTARE LA DECISIONE SPECIALE E MOTIVATA , CHE DA DIRITTO ALL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA , QUALORA ACCERTI CHE SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI STABILITE DA TALE NORMA .    

Parti

NELLA CAUSA 65/83 , GABRIELLA ERDINI , DIPENDENTE DEL SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , CON L ' AVV . JEAN-NOEL LOUIS , DEL FORO DI BRUXELLES ,  E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . NICOLAS DECKER ,  16 , AVENUE MARIE-THERESE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAL SIG . JOHN CARBERY , CONSIGLIERE PRESSO IL SERVIZIO GIURIDICO DEL SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . H . J . PABBRUWE , DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI ,  100 , BOULEVARD KONRAD-ADENAUER ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ATTRIBUZIONE DELL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 22 APRILE 1983 , LA SIG.NA GABRIELLA ERDINI , DIPENDENTE DEL SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PROPOSTO A QUESTA CORTE UN RICORSO INTESO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE NEGATIVA ADOTTATA NEI SUOI CONFRONTI QUANTO AL VERSAMENTO DELL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA DI CUI AGLI ARTT . 67 DELLO STATUTO DEL PERSONALE E 1 DELL ' ALLEGATO VII DELLO STESSO , NONCHE ALLA DICHIARAZIONE DEL SUO DIRITTO A DETTO ASSEGNO .       2 LA RICORRENTE NON E SPOSATA E NON HA FIGLI . NEL 1978 , DOPO AVER VISSUTO FINO AD ALLORA IN ITALIA , SUA MADRE , I CUI REDDITI PERSONALI ERANO INSUFFICIENTI PER PROVVEDERE ALL ' ALLOGGIO ED AL MANTENIMENTO ED IL CUI STATO DI SALUTE NON LE CONSENTIVA PIU DI VIVERE SOLA , VENIVA A STABILIRSI A BRUXELLES PRESSO LA RICORRENTE , CHE SOSTIENE LA MAGGIOR PARTE DELLE SPESE DI MANTENIMENTO . LA RICORRENTE BENEFICIAVA PER LA MADRE , ALMENO FINO AL 1983 , DI UNA DECISIONE D ' EQUIPARAZIONE AD UN FIGLIO A CARICO , ADOTTATA DALL ' AUTORITA AVENTE IL POTERE DI NOMINA IN FORZA DELL ' ART . 2 , N . 4 , DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO , CHE LE ATTRIBUIVA IL DIRITTO ALL ' ASSEGNO PER FIGLIO A CARICO .    3 LA RICORRENTE CHIEDEVA INOLTRE DI BENEFICIARE , IN FORZA DELL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO , DELL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA . IL DIRETTORE DELL ' AMMINISTRAZIONE DEL SEGRETARIATO GENERALE DEL CONSIGLIO RIFIUTAVA D ' ACCOGLIERE QUESTA DOMANDA .    4 AVENDOGLI LA RICORRENTE PRESENTATO UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO CONTRO TALE DECISIONE , IL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO , IN QUANTO AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , CONFERMAVA IL RIFIUTO .   SULLA RICEVIBILITA   5 IL CONSIGLIO HA SOSTENUTO ANZITUTTO CHE SOLTANTO LE DECISIONI DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA SONO IMPUGNABILI , E CHE PERCIO IL RICORSO NON PUO ESSERE DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE DEL DIRETTORE DELL ' AMMINISTRAZIONE , BENSI UNICAMENTE CONTRO LA DECISIONE NEGATIVA DEL SEGRETARIO GENERALE IN MERITO AL RECLAMO DELLA RICORRENTE .    6 IN PROPOSITO SI DEVE RICORDARE CHE IL RICORSO DI CUI ALL ' ART . 91 , N . 1 , DELLO STATUTO RIGUARDA LA LEGITTIMITA DI UN ATTO ADOTTATO DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA E RECANTE PREGIUDIZIO AL DIPENDENTE . IL PROCEDIMENTO PRECONTENZIOSO DI CUI ALL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO COSTITUISCE UN PRESUPPOSTO DI TALE RICORSO , MA NON INFLUISCE SULL ' OGGETTIVA IMPUGNABILITA DELL ' ATTO .    7 ANCHE QUALORA IL DIRETTORE DELL ' AMMINISTRAZIONE NON FOSSE L ' AUTORITA DESIGNATA DALL ' ISTITUZIONE CONVENUTA , IN CONFORMITA ALL ' ART . 2 DELLO STATUTO , PER ADOTTARE NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE UNA DECISIONE COME QUELLA IMPUGNATA , NON SI PUO FAR CARICO ALLA RICORRENTE , TENUTO CONTO DELLA QUALITA DELL ' ORGANO CHE LE     AVEVA OPPOSTO IL RIFIUTO , DI AVER CONSIDERATO TALE RIFIUTO COME UNA DECISIONE DELL ' AUTORITA COMPETENTE . IL SEGRETARIO GENERALE , CHE E L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , HA DEL RESTO CONFERMATO , PRONUNCIANDOSI AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO SUL RECLAMO DELLA RICORRENTE , LA PRECEDENTE DECISIONE DEL DIRETTORE DELL ' AMMINISTRAZIONE .    8 L ' ECCEZIONE SOLLEVATA DAL CONSIGLIO DEV ' ESSERE QUINDI RESPINTA .   NEL MERITO   9 LA RICORRENTE FA VALERE CH ' ESSA HA DIRITTO ALL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA , IN FORZA DELL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO , IN QUANTO ASSUME REALMENTE NEI CONFRONTI DI SUA MADRE ONERI DI FAMIGLIA , IL CHE E STATO RICONOSCIUTO DAL CONSIGLIO CON L ' EQUIPARAZIONE DELLA MADRE AD UN FIGLIO A CARICO . PERTANTO , NON SUSSISTE PIU ALCUN POTERE DISCREZIONALE QUANTO ALL ' APPLICAZIONE DI DETTA NORMA . INOLTRE , IL RIFIUTO DELL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA CREEREBBE DISCRIMINAZIONI SIA RISPETTO AI DIPENDENTI VEDOVI , DIVORZIATI , SEPARATI LEGALMENTE O CELIBI CON UNO O PIU FIGLI A CARICO AVENTI INOLTRE UNA O PIU PERSONE EQUIPARATE A CARICO , SIA RISPETTO AI DIPENDENTI CONIUGATI IL CUI CONIUGE LAVORI E CHE FRUISCANO DI UNA DECISIONE D ' EQUIPARAZIONE DI UN PARENTE AD UN FIGLIO A CARICO .    10 IL CONSIGLIO OPPONE CHE SI E GIA TENUTO CONTO DELL ' INSUFFICIENZA DEI MEZZI FINANZIARI DELLA RICORRENTE CON L ' EQUIPARAZIONE DI SUA MADRE AD UN FIGLIO A CARICO E CH ' ESSA NON PUO BENEFICIARE , PER UNA STESSA PERSONA ED IN BASE ALLE STESSE CIRCOSTANZE E AGLI STESSI DOCUMENTI PROBANTI , DI DUE DECISIONI ECCEZIONALI , E CIOE QUELLA DI CUI ALL ' ART . 2 , N . 4 , E QUELLA DI CUI ALL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO . IN CONSIDERAZIONE DELLE DIFFERENZE NEI BISOGNI E NELLA STRUTTURA DELLE FAMIGLIE COMPOSTE DA UN DIPENDENTE E I SUOI FIGLI , DA UN LATO , E DA UN DIPENDENTE E PERSONE ADULTE A SUO CARICO , DALL ' ALTRO , NON SAREBBE EQUO CONCEDERE L ' ASSEGNO DI FAMIGLIA IN QUEST ' ULTIMO CASO . IL RIFIUTO NON IMPLICA ALCUNA DISCRIMINAZIONE , PERCHE NEI CASI CUI SI RIFERISCE LA RICORRENTE SI TRATTA DI SITUAZIONI DIVERSE PER LE QUALI UN TRATTAMENTO DIVERSO E ESPRESSAMENTE PREVISTO DALLO STATUTO .        11 L ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO PREVEDE , ALL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), E ALL ' ART . 2 , N . 4 , DUE DECISIONI DISTINTE , SPECIALI E MOTIVATE , ADOTTATE IN BASE A DOCUMENTI PROBANTI , AI FINI DELL ' ATTRIBUZIONE , DA UN LATO , DELL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA E , DALL ' ALTRO , DELL ' ASSEGNO PER FIGLIO A CARICO , A DIPENDENTI CHE NON POSSEGGANO I REQUISITI CHE DANNO NORMALMENTE DIRITTO A TALI PRESENTAZIONI . NESSUNA DELLE DUE DISPOSIZIONI FA RIFERIMENTO ALL ' ALTRA . MENTRE L ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), ESIGE CHE IL DIPENDENTE ' ASSUMA . . . REALMENTE ONERI DI FAMIGLIA ' , NELL ' IPOTESI CONTEMPLATA DALL ' ART . 2 , N . 4 , L ' INTERESSATO DEV ' ESSERE ' TENUTO PER LEGGE A PRESTARE GLI ALIMENTI '  NEI CONFRONTI DI UNA PERSONA ' IL CUI MANTENIMENTO GLI IMPONGA ONERI GRAVOSI ' , DI GUISA CHE LA CONDIZIONE STABILITA DALL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), APPARE MENO RIGOROSA DI QUELLA IMPOSTA DALL ' ART . 2 , N . 4 .    12 NE CONSEGUE CHE L ' ATTRIBUZIONE DI UNA DELLE PRESTAZIONI CONTEMPLATE DALLE DUE NORME IN QUESTIONE NON PREGIUDICA L ' ATTRIBUZIONE DELL ' ALTRA , IN QUANTO IL RELATIVO DIRITTO NON E NE ATTRIBUITO AUTOMATICAMENTE NE ESCLUSO .    13 CIO E D ' ALTRONDE CONFERMATO DALL ' ART . 8 , N . 1 , DELL ' ALLEGATO VII , CHE ATTRIBUISCE AL DIPENDENTE IL DIRITTO AL PAGAMENTO FORFETTARIO DELLE SPESE DI VIAGGIO DALLA SEDE DI SERVIZIO AL LUOGO D ' ORIGINE ' PER SE STESSO E , SE HA DIRITTO ALL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA , PER IL CONIUGE E LE PERSONE A CARICO AI SENSI DELL ' ART . 2 ' . SECONDO LA LETTERA DI QUESTA NORMA , E QUINDI ESPRESSAMENTE PREVISTA L ' EVENTUALITA DI UN DIPENDENTE CHE ABBIA DIRITTO ALL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA , E CHE ABBIA DIRITTO AL PAGAMENTO DELLE SPESE DI VIAGGIO SOLTANTO PER UNA PERSONA A CARICO AI SENSI DELL ' ART . 2 , N . 4 .    14 L ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , ALLA QUALE ERA STATA SOTTOPOSTA UNA DOMANDA AI SENSI DELL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), ACCOMPAGNATA DAI DOCUMENTI DA CUI RISULTAVA , SECONDO LA RICORRENTE , CHE QUESTA ASSUMEVA REALMENTE ONERI DI FAMIGLIA , ERA TENUTA AD ADOTTARE LA PROPRIA DECISIONE IN BASE A QUESTA SOLA DISPOSIZIONE , E SENZA CHE TALE DECISIONE FOSSE PREGIUDICATA DA QUELLA ANTERIORMENTE ADOTTATA CIRCA L ' EQUIPARAZIONE DELLA MADRE DELLA RICORRENTE AD UN FIGLIO A CARICO .        15 SECONDO IL CONSIGLIO , L ' AUTORITA AVENTE IL POTERE DI NOMINA DEVE COMUNQUE DISPORRE IN PROPOSITO , AI SENSI DELL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), DI UN POTERE DISCREZIONALE CHE LE CONSENTA DI RIFIUTARE , EVENTUALMENTE , L ' ASSEGNO DI FAMIGLIA ANCHE QUALORA SIA ACCERTATO CHE IL DIPENDENTE ASSUME REALMENTE ONERI DI FAMIGLIA .    16 QUESTA TESI NON TROVA TUTTAVIA ALCUN SOSTEGNO NELLA LETTERA DELLA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI . INFATTI , IL DIPENDENTE CHE NE SODDISFA LE CONDIZIONI ' HA DIRITTO ALL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA ' . SE E VERO CHE ANCHE QUESTA NORMA , COME L ' ART . 2 , N . 4 , RICHIEDE UNA ' DECISIONE SPECIALE E MOTIVATA DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA '  PER L ' ATTRIBUZIONE DEL DIRITTO ALL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA , NON E PREVISTO CHE TALE DECISIONE , A DIFFERENZA DI QUELLA BASATA SULL ' ART . 2 , N . 4 , POSSA ESSERE ADOTTATA ' IN VIA ECCEZIONALE ' .    17 IL CONSIGLIO SOSTIENE CHE , SE UN DIPENDENTE CHE SI TROVI NELLA SITUAZIONE DELLA RICORRENTE AVESSE DIRITTO ALL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA , L ' INTERESSATO SAREBBE FAVORITO IN MODO DISCRIMINATORIO RISPETTO AD UN DIPENDENTE CHE ADEMPIA LE OBBLIGAZIONI ALIMENTARI IMPOSTEGLI PER LEGGE NEI CONFRONTI DI UN PARENTE MEDIANTE PAGAMENTO DI UNA SOMMA DI DANARO E ALLOGGIO DI QUESTO PARENTE IN UN ISTITUTO APPROPRIATO .    18 TUTTAVIA , NEL PREVEDERE L ' ATTRIBUZIONE DELL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA AI DIPENDENTI CHE ASSUMANO ' REALMENTE ONERI DI FAMIGLIA ' , LO STATUTO HA LO SCOPO DI AGEVOLARE PER I DIPENDENTI LA CONVIVENZA CON I LORO FAMILIARI , ANCHE DIVERSI DAL CONIUGE O DAI FIGLI , CHE SONO NELL ' IMPOSSIBILITA DI PROVVEDERE ESSI STESSI AI PROPRI BISOGNI FINANZIARI . IL CASO DEL DIPENDENTE CHE SOSTIENE GRAVI ONERI FINANZIARI IN RAGIONE DELLE OBBLIGAZIONI ALIMENTARI IMPOSTEGLI DALLA LEGGE NEI CONFRONTI DI UN FAMILIARE E , PER CONTRO , CONTEMPLATO DALL ' ART . 2 , N . 4 .    19 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE L ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), ATTRIBUISCE ALL ' AUTORITA CHE LA IL POTERE DI NOMINA UNA COMPETENZA VINCOLATA , E CHE LA DECISIONE SPECIALE E MOTIVATA , CHE RICONOSCE IL DIRITTO ALL ' ASSEGNO DI FAMIGLIA , E UN ATTO DOVUTO DAL MOMENTO CHE LA SUDDETTA AUTORITA ACCERTI CHE SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI STABILITE DA TALE NORMA .    20 NELLA FATTISPECIE , DAL FASCICOLO SI DESUME CHE , PER MOTIVARE LA DECISIONE DI RIFIUTO NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE , L ' AMMINISTRAZIONE SI E RICHIAMATA , DA UN     LATO , AD UN PRETESO DIVIETO DI CUMULARE LA DECISIONE D ' EQUIPARAZIONE DI UN PARENTE AD UN FIGLIO A CARICO CON LA DECISIONE CONTEMPLATA DALL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), E , DALL ' ALTRO , AL FATTO CHE LA MADRE DELLA RICORRENTE DISPONEVA DI TALUNE RISORSE . PER QUANTO RIGUARDA QUESTE RISORSE , NON E STATO TUTTAVIA CONTESTATO CHE ESSE SONO INSIGNIFICANTI E CHE LA RICORRENTE SOPPORTA , PER LA MAGGIOR PARTE , LE SPESE DI MANTENIMENTO DELLA MADRE .    21 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA E VIZIATA PER ERRORE DI DIRITTO E , DI CONSEGUENZA , LA DECISIONE DEV ' ESSERE ANNULLATA .    22 IN CONFORMITA ALL ' ART . 176 DEL TRATTATO , SPETTA ALL ' ISTITUZIONE CONVENUTA ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L ' ESECUZIONE DELLA SENTENZA E PROCEDERE , TENENDO CONTO DELLA SUESPOSTA INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), AD UN NUOVO ESAME DELLA SITUAZIONE DELLA RICORRENTE CON RIGUARDO ALLE CONDIZIONI STABILITE DA DETTA NORMA , IN BASE AI DOCUMENTI PROBANTI PRODOTTI DALLA RICORRENTE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  23 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . IL CONSIGLIO E RIMASTO SOCCOMBENTE ; LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* LA DECISIONE DI NON ATTRIBUIRE ALLA RICORRENTE L ' ASSEGNO DI FAMIGLIA E ANNULLATA .       2*LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL CONSIGLIO .