CELEX: 62015TN0390
Language: it
Date: 2015-07-16 00:00:00
Title: Causa T-390/15: Ricorso proposto il 16 luglio 2015 — Perfetti Van Melle Benelux/UAMI — PepsiCo (3D)

21.9.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 311/53
            
         Ricorso proposto il 16 luglio 2015 — Perfetti Van Melle Benelux/UAMI — PepsiCo (3D)
   (Causa T-390/15)
   (2015/C 311/58)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Perfetti Van Melle Benelux BV (Breda, Paesi Bassi) (rappresentante: P. Testa, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: PepsiCo, Inc. (New York, Stati Uniti)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’UAMI
   
   
      Richiedente: Ricorrente
   
      Marchio controverso interessato: Marchio comunitario figurativo di colore bianco e nero contenente l’elemento verbale «3D» — Domanda di registrazione n. 9 384 041
   
      Procedimento dinanzi all’UAMI: Opposizione
   
      Decisione impugnata: Decisione della quinta commissione di ricorso dell’UAMI dell’8/05/2015 nel procedimento R 465/2014-5
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata; accogliere la domanda di registrazione n. 009384041 per i seguenti prodotti: cioccolato; pasticcini; confetteria; caramelle; caramelle da masticare; confetti; mentine gommose; caramello; gomme da masticare non per uso medico; gomme da masticare; lecca lecca; liquirizia; gelatine (confetteria); toffee; caramelle alla menta; caramelle
            
         
               —
            
            
               condannare la PepsiCo, Inc alle spese.
            
         
      Motivo invocato
   
   
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009.