CELEX: 52014PC0701
Language: it
Date: 2014-11-11
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/014 FR/Air France, presentata dalla Francia)

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		52014PC0701
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/014 FR/Air France, presentata dalla Francia) /* COM/2014/0701 final  */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
L'articolo 12 del regolamento (UE,
Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario
pluriennale per il periodo 2014-2020[1]
consente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione
(FEG) oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario, senza
peraltro eccedere il massimale annuo di 150 milioni di euro (a prezzi 2011).
Le condizioni applicabili ai contributi del
FEG per le domande presentate entro il 31 dicembre 2013 sono stabilite dal regolamento
(CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006,
che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2].
Il 20 dicembre 2013 la Francia ha presentato
la domanda EGF/2013/014 FR/Air France per ottenere un contributo finanziario
del FEG in relazione agli esuberi dell'Air France in Francia.
Dopo un attento esame della domanda, in
conformità all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006 la Commissione è
pervenuta alla conclusione che sono soddisfatte le condizioni per un contributo
finanziario nel quadro di tale regolamento.
RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISI
 Dati principali: ||   
 Numero di riferimento FEG || EGF/2013/014 
 Stato membro || Francia 
 Articolo 2 || a) 
 Impresa principale || Air France 
 Fornitori e produttori a valle || 0 
 Periodo di riferimento || 1.7.2013 – 31.10.2013 
 Data di inizio dei servizi personalizzati || 6.11.2012 
 Data di presentazione della domanda || 20.12.2013 
 Esuberi durante il periodo di riferimento || 1 019 
 Esuberi prima e dopo il periodo di riferimento || 4 194 
 Numero totale di esuberi ammissibili || 5 213 
 Lavoratori in esubero che si prevede beneficeranno delle misure || 3 886 
 Spese per i servizi personalizzati (EUR) || 51 845 626 
 Spese per l'attuazione del FEG[3] (EUR) || 30 000 
 Spese per l'attuazione del FEG (%) || 0,06 
 Bilancio complessivo (EUR) || 51 875 626 
 Contributo del FEG (50%) (EUR) || 25 937 813 
1.           La domanda è stata presentata
alla Commissione il 20 dicembre 2013 ed integrata con informazioni
complementari fino al 24 luglio 2014.
2.           La domanda soddisfa le condizioni
per mobilitare il FEG enunciate all'articolo 2, lettera a), del regolamento
(CE) n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane
stabilito dall'articolo 5 di detto regolamento.
Legame tra gli esuberi e le
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla
globalizzazione
3.           Al fine di stabilire il
legame tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del
commercio mondiale dovute alla globalizzazione la Francia sostiene che, sebbene
a livello globale il mercato del trasporto aereo internazionale sia ancora
dominato dalle compagnie aeree europee, questo settore ha subito una grave
perturbazione economica, in particolare una diminuzione della quota di mercato
dell'UE. Nel periodo 2008-2012 il traffico globale è aumentato del 4,6 %
all'anno, in un trend di crescita a lungo termine osservato a partire dal 1970.
Tuttavia il traffico aereo tra l'Europa e il resto del mondo sta aumentando a
un ritmo più lento (2,4 %), e questo ha comportato una diminuzione della
quota di mercato dell'UE- 27 nel settore dei trasporti aerei, misurata in
entrate passeggeri/km (RPK).
4.           Nonostante la crescita del
traffico aereo mondiale nel periodo 2008-2012, la crescita del traffico aereo
mondiale tra l'Europa e il resto del mondo è stata limitata, principalmente a
causa della scarsa crescita dei flussi fra l'Europa e il Medio Oriente. Mentre
il calo del traffico aereo tra l'UE e quattro delle regioni esaminate (America
Settentrionale, America Latina, Africa e Asia) si situava tra lo 0,3 % e
il 2,8 %[4],
il traffico aereo tra l'UE e il Medio Oriente è diminuito dell'11,4 %.
5.           I dati disponibili per il
2013[5] indicano che la
tendenza rilevata per il periodo 2008-2012 continua. La quota dell'Europa è
aumentata del 3,8 % nel 2013 rispetto al 2012, meno della media mondiale
(5,2 %), e rappresenta il 38 % del traffico aereo mondiale (misurato
in RPK), un punto percentuale in meno rispetto al 2012. La regione del Medio
Oriente rimane quella con la più rapida crescita a livello globale, con
un'espansione del 10,9 % nel 2013 e una quota pari al 9 % del
traffico mondiale.
6.           Come indicato nel grafico che
segue, l'evoluzione delle quote di mercato origine/destinazione tra l'Europa,
da un lato, e l'Africa subsahariana, il Medio Oriente e l'Asia, dall'altro,
evidenzia un declino delle compagnie aeree dell'UE di quasi 10 punti
percentuali a favore dei vettori aerei del Golfo e della Turkish Airlines tra
il 2008 e il 2013.
7.           Gli effetti di questi
cambiamenti nella struttura del commercio sono stati aggravati da altri
fattori, come il calo della domanda in conseguenza della crisi economica e
l'aumento dei prezzi del petrolio (il carburante rappresenta talvolta quasi un
terzo dei costi posto/chilometro). 
8.           Il periodo 2008-2012 è stato
difficile per le tre principali compagnie aeree in Europa, Lufthansa, Air
France-KLM e IAG[6],
tutte hanno registrato perdite per almeno due anni dei cinque anni in esame.
Risultati
netti di Air France-KLM, Lufthansa e IAG (2008-2012)[7] 
(in milioni di euro)

9.           Il gruppo Air France-KLM deve
affrontare particolari difficoltà a causa della sua situazione finanziaria.
L'indice d'indebitamento[8]
e il debito netto del gruppo sono più elevati di quelli della IAG o della
Lufthansa.
Confronto tra debito netto e indici d'indebitamento nel 2011
Fonte: Air France
10.         Di fronte a un debito elevato
e ad un'insufficiente capitalizzazione di mercato (inferiore al valore della
sua flotta) Air France non ha potuto reagire efficacemente alla perdita di
quota di mercato nel trasporto aereo internazionale, che ha reso necessario un
piano di diverse migliaia di partenze volontarie concordate con i lavoratori e
con i loro rappresentanti.
Indicazione
del numero di esuberi e conformità ai criteri di cui all'articolo 2, lettera a)
11.         La Francia ha presentato la
domanda in base ai criteri d'intervento di cui all'articolo 2, lettera a), del
regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede il licenziamento di almeno 500
dipendenti di un'impresa nell'arco di quattro mesi in uno Stato membro, compresi
i lavoratori licenziati dai fornitori o dai produttori a valle di tale impresa.
12.         La domanda menziona 1 019
esuberi presso Air France nel periodo di riferimento di quattro mesi compreso
tra il 1° luglio 2013 e il 31 ottobre 2013 e altri 4 194 esuberi al di
fuori del periodo di riferimento, ma nell'ambito della stessa procedura di
licenziamenti collettivi. Il numero di esuberi è stato conteggiato in
conformità all'articolo 2, secondo comma, terzo trattino, del regolamento (CE)
n. 1927/2006.
Spiegazione della natura imprevista
degli esuberi
13.         Le autorità francesi
sostengono che la crescita della flotta di lunga distanza di tre grandi società
della regione del Golfo persico fosse inattesa e straordinaria. Il numero di
aeromobili a lungo raggio è aumentato da 100 nel 2005 e circa 200 nel 2008 a
oltre 300 nel 2012, tra cui un numero crescente di grandi  A380. Quando le
linee aeree del Golfo avevano annunciato tali ordini e tali intenzioni
d'acquisto un'ampia maggioranza del settore del trasporto aereo aveva espresso
dubbi sull'autenticità delle intenzioni e sul modello economico destinato a
rendere redditizi tali investimenti.
14.         La capacità di queste società
continua a crescere molto rapidamente con grandi ordinativi, come quelli
registrati al Salone aeronautico di Dubai nel novembre 2013. Emirates ha
sorpreso annunciando l'acquisto di 150 Boeing 777x (con capacità di
342-440 posti) nonché di 50 super jumbo A380 (capacità di 500 posti per
aeromobile). Emirates da sola copre gli obiettivi di vendita Airbus di tale
aeromobile per il 2014 (25 unità). Etihad Airways ha annunciato un ordine di 56
Boeing a lungo raggio e di 87 aeromobili Airbus, tra cui 50 Airbus A350. Nel
frattempo, Qatar Airways ha annunciato un ordine di cinque Airbus
A330-freighter, ha confermato l'acquisto di 50 Boeing 777x che erano già
stati ordinati al Salone aeronautico di Dubai in novembre e ha aggiunto i
diritti di acquisto per altre 50 unità di tale aeromobile a lungo raggio[9].
15.         Secondo la stampa[10] i piani di espansione
di Emirates, Qatar e Etihad evidenziano come il centro di gravità del traffico
aereo globale si sia spostato dall'Europa e dall'America Settentrionale verso
il Medio Oriente.
16.         Inoltre, questo fenomeno è
parte di un quadro giuridico caratterizzato da una forte tendenza verso la
liberalizzazione dei servizi aerei. Tra i 28 Stati membri dell'UE, 24 hanno
firmato con i paesi del Golfo accordi che offrono ai loro vettori un ampio
accesso al mercato europeo. Questi rapidi cambiamenti delle "regole del
gioco" privano i vettori europei della prevedibilità che era
indispensabile per pianificare i loro investimenti nella flotta, il cui valore
è considerevole.
17.         Il prezzo del petrolio è
rimasto a livelli storicamente elevati. Nel 2011 i costi del carburante hanno
assorbito il 24 % delle entrate delle compagnie aeree, contro il 17 %
nel 2007.
18.         La combinazione di tali
circostanze e la situazione nel settore del trasporto aereo negli anni
successivi alla crisi economica e finanziaria hanno reso difficile prevedere
gli sviluppi futuri del trasporto aereo e prendere le necessarie misure di
adeguamento in modo meno improvviso.
Identificazione delle imprese che hanno
licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza
19.         La domanda si riferisce a
5 213 licenziamenti.
20.         La ripartizione dei 3 886
lavoratori ammessi all'assistenza è la seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Uomini || 2 322 || 59,75 
 Donne || 1 564 || 40,25 
 Cittadini UE || 3 879 || 99,82 
 Cittadini non UE || 7 || 0,18 
 età compresa tra 15 e 24 anni || 1 || 0,03 
 età compresa tra 25 e 54 anni || 1 206 || 31,03 
 età compresa tra 55 e 64 anni || 2 679 || 68,94 
 età superiore a 64 anni || 0 || 0,00 
21.         Vi sono 212 lavoratori con un
problema di salute di lunga durata o una disabilità.
22.         In termini di categorie
professionali, la ripartizione è la seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Alti dirigenti ("Cadres supérieurs") || 69 || 1,78 
 Dirigenti ("Cadres") || 607 || 15,62 
 Personale tecnico e di supervisione ("Techniciens et agents de maîtrise") || 2 803 || 72,13 
 Dipendenti e lavoratori ("Employés, ouvriers") || 407 || 10,47 
23.         In conformità all'articolo 7
del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Francia conferma di aver applicato e di
continuare ad applicare una politica di parità tra uomini e donne e di non
discriminazione nelle varie fasi di attuazione del FEG e in particolare
nell'accesso al FEG.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e dei soggetti interessati
24.         I licenziamenti oggetto della
presente domanda hanno interessato in particolare la regione dell'Île-de-France
(77%); il restante 23 % è distribuito su tutto il territorio del paese,
inclusa la Corsica e i DOM, ma prevalentemente (70 %) nelle regioni
meridionali Midi-Pyrénées e Provence-Alpes-Côte d'Azur (PACA).
25.         L'autorità competente è il
Ministero del lavoro, dell'occupazione, della formazione professionale e del
dialogo sociale, i Direcctes[11]
regionali e la Delegazione generale per l'occupazione e la formazione
professionale (DGEFP). La stessa Air France sarà una delle principali parti
interessate e coordinerà il programma.
26.         Le autorità francesi hanno confermato
che sono state rispettate le condizioni relative ai licenziamenti collettivi
stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE.
Impatto previsto degli esuberi
sull'occupazione locale, regionale o nazionale
27.         La maggior parte dei
licenziamenti è avvenuta nell'Île-de-France (soprattutto a Roissy). Per quanto
riguarda la regione di Parigi, il tasso di disoccupazione tende a essere
inferiore a quello della Francia metropolitana, mentre in PACA la
disoccupazione è superiore di 1,5 punti percentuali e nel Midi-Pyrénées il
livello di disoccupazione è allineato a quello della Francia metropolitana. 
Livelli
di disoccupazione
nelle regioni principalmente interessate dagli esuberi

Fonte: INSEE[12]
28.         Secondo le autorità francesi,
i licenziamenti di Air France aggraveranno la disoccupazione, che è già
cresciuta a causa della crisi economica e finanziaria. Nel periodo 2008-2013 il
tasso di disoccupazione è salito del 38,7 % nell'Île-de-France, del
37,8 % in PACA, del 47,0 % nel Midi-Pyrénées e del 44,1 % nella
Francia metropolitana. Inoltre l'Île-de-France si trova confrontata con un
altro licenziamento collettivo, dato che lo stabilimento di produzione
Peugeot-Citroën Automobile (PSA) di Aulnay sarà chiuso completamente nel 2014.
29.         Nel territorio interessato dai
licenziamenti circa il 40 % dei disoccupati lo è da più di un anno e per
ogni posto di lavoro vi sono sette persone in cerca di lavoro.
30.         A norma dell'articolo L1233-84
del Code du Travail Air France deve partecipare al rilancio di dette
regioni poiché dà lavoro ad oltre 1 000 persone. Air France contribuirà di
conseguenza alla creazione di nuove attività o di nuovi posti di lavoro in modo
tale da ridurre l'impatto dei licenziamenti in queste regioni.
Pacchetto coordinato di servizi personalizzati
da finanziare e stima dettagliata dei suoi costi, ivi compresa la sua
complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali
31.         Il "Projet Transform
2015", oggetto della presente domanda di intervento del FEG da parte
della Francia, è volto a sostenere i 5 213 lavoratori che si sono offerti
di lasciare volontariamente l'impresa e in modo specifico i 3 886
lavoratori ammessi all'assistenza.
32.         La misura nell'ambito del
"Projet Transform 2015" per la quale le autorità francesi
chiedono il cofinanziamento del FEG riguarda il congedo di riqualificazione
("congé de reclassement")[13].
La misura è destinata ai lavoratori che, al momento della partenza volontaria,
non hanno ancora piani precisi di riqualificazione e desiderano beneficiare,
per un periodo di tempo che può estendersi fino a nove mesi e, in determinate
circostanze, fino a 15 mesi[14],
di misure di riqualificazione, consulenza o assistenza per costituire o
rilevare un'impresa.
–     
Servizi di consulenza e orientamento
professionale per i lavoratori. I lavoratori verranno
accompagnati e orientati verso i loro progetti di riqualificazione come
lavoratori dipendenti o lavoratori autonomi. I partecipanti beneficeranno di
consulenza e orientamento nel passaggio da un lavoro all'altro, di sostegno
alla ricerca del lavoro, di consulenza e informazione in merito alle offerte di
formazione, di promozione dell'imprenditorialità e consulenza su come creare
un'impresa (ricerca di finanziamenti, aiuto nella preparazione di un piano
aziendale e altri servizi di accompagnamento relativi all'imprenditorialità),
ecc.
–     
Formazione. Ai
lavoratori saranno proposti vari tipi di formazione adeguata alle loro
esigenze, identificate dai consulenti che prestano i servizi di consulenza.
Sarà prestata particolare attenzione ai "parcours encadrés",
che sono corsi di formazione professionale di lunga durata su posti di lavoro
richiesti. Tra gli esempi di possibili corsi di formazione professionale
figurano: formazione in ambito vitivinicolo (vinificatore), CAP[15] nel settore dei
servizi di ristorazione (food and beverage) e prodotti di pasticceria freschi,
formazione per l'ottenimento del DAEFLE (certificato di idoneità
all'insegnamento del francese come lingua straniera), formazione nel settore
della lavorazione dei metalli, formazione per l'ottenimento del CTRIV[16] (conducente nel
trasporto passeggeri), ecc.
–    Contributo per la creazione di imprese. Questa
misura comprende una sovvenzione fino a 24 000 EUR, che può essere
integrata con contributi per l'assunzione fino a 5 000 EUR.  Il contributo
per la creazione di imprese sarà versato in varie quote una volta raggiunti
determinati risultati. Una prima quota di 3 000 EUR sarà versata su
presentazione della prova della costituzione o rilevazione di un'impresa, ad
esempio la ricevuta di registrazione. La seconda e la terza rata, di 6 000
EUR ciascuna, su presentazione della prima e della seconda dichiarazione IVA
sulle vendite dalla quale risulti un fatturato di almeno 500 EUR e
1 000 EUR rispettivamente. I lavoratori autonomi e le imprese
individuali che sono esentati dalla valutazione patrimoniale [17]riceveranno la seconda
e la terza quota di 6 000 EUR dietro presentazione al RSI[18] del primo e del
secondo rendiconto delle attività, indicanti un volume di affari di almeno 200
EUR e 500 EUR rispettivamente, con la prova del pagamento degli importi dovuti.
È prevista una quota aggiuntiva di 9 000 EUR per le imprese, i lavoratori
autonomi e le imprese individuali non esentati dalla valutazione patrimoniale,
dietro presentazione della prima dichiarazione dei redditi annuale, certificata
e approvata.
In caso di assunzione su un posto permanente a tempo pieno di un ex-lavoratore
dell'Air France ammesso all'assistenza del FEG, il contributo per la
costituzione d'impresa sarà aumentato di ulteriori 3 000 EUR (5 000
EUR se il lavoratore assunto ha più di 55 anni).
–     
Attività periodiche di informazione e
comunicazione destinate ai lavoratori partecipanti.
–     
Indennità di riqualificazione (allocation de congé de reclassement). Tale indennità
mensile, versata fino al termine del "congé de reclassement",
corrisponde al 70 % dell'ultima retribuzione lorda del lavoratore. Tale
importo è calcolato sulla base della supposizione che i lavoratori partecipino
a tempo pieno alle misure attive del mercato del lavoro; se la partecipazione
avviene in misura minore, il FEG verserà ai lavoratori un'indennità
proporzionale alla loro partecipazione effettiva. 
–     
Indennità di mobilità.
Il lavoratore ammesso che accetta un lavoro che comporta un cambiamento di
residenza di più di 100 chilometri dall'attuale luogo di residenza riceverà un
importo forfettario di 2 880 EUR per coprire le spese
necessarie.
33.         Nelle spese di attuazione del
FEG, comprese nella domanda a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n.
1927/2006, rientrano le attività di organizzazione, controllo e tracciabilità
dei dati. Le autorità francesi hanno spiegato che il livello di spesa contenuto
previsto per l'attuazione del FEG e l'aliquota zero per le misure di controllo,
informazione e pubblicità è dovuto al fatto che non sono state calcolate le
attività che in ogni caso esse sono obbligate a svolgere nell'ambito della
gestione nazionale.
34.         I servizi personalizzati
prospettati dalle autorità francesi sono misure attive del mercato del lavoro
che rientrano nelle azioni ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento
(CE) n. 1927/2006. Secondo le stime delle autorità francesi i costi complessivi
ammontano a 51 875 626 EUR, di cui 51 845 626 EUR
per l'erogazione di servizi personalizzati e 30 000 EUR (0,06 %
dell'importo totale) per l'attuazione del FEG. Il contributo totale richiesto
al FEG ammonta a 25 937 813 EUR (50% dei costi complessivi).
 Azioni || Numero previsto di lavoratori ammessi all'assistenza || Stima dei costi per lavoratore ammesso all'assistenza (in EUR) (*) || Costi complessivi (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) (**) 
 Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Servizi di consulenza e orientamento professionale per i lavoratori. (Orientation professionelle) || 3 886 || 1 385 || 5 382 694 
 Formazione (Formation) || 1 268 || 2 567 || 3 255 292 
 Contributo per la costituzione di imprese. (Primes à la crèation d'entreprise) || 955 || 22 000 || 21 010 000 
 Attività periodiche di informazione e comunicazione (Actions de communication destinés aux travailleurs concernés) || 3 886 || 70 || 272 020 
 Indennità di riqualificazione (allocation de congé de reclassement) || 3 379 || 6 387 || 21 580 020 
 Indennità di mobilità (Mobilité géographique) || 120 || 2 880 || 345 600 
 Totale parziale dei servizi personalizzati ||   || 51 845 626 
 Spese di attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Attività di preparazione ||   || 0 
 Organizzazione, monitoraggio e tracciabilità dei dati ||   || 30 000 
 Informazione e pubblicità ||   || 0 
 Attività di controllo ||   || 0 
 Totale parziale delle spese di attuazione del FEG ||   || 30 000 
 Stima dei costi totali ||   || 51 875 626 
 Contributo del FEG (50% dei costi totali) ||   || 25 937 813 
(*) Al fine di evitare i decimali, le stime
dei costi per lavoratore sono state arrotondate. Tale arrotondamento non
influisce tuttavia sul costo totale di ciascuna misura, che rimane come nella
domanda presentata dalla Francia.
(**) I totali
non corrispondono alla somma delle voci a causa degli arrotondamenti.
35.         Le autorità francesi non hanno
indicato in che modo le misure di cui sopra sono complementari alle azioni
finanziate dai Fondi strutturali. Tuttavia, esse hanno spiegato che non è
previsto alcun intervento pubblico a sostegno degli ex-lavoratori di Air
France. Poiché Air France è un'impresa in bonis (cioè non in
liquidazione) che occupa almeno 1000 dipendenti, il datore di lavoro è tenuto a
pagare la totalità dei costi delle misure di accompagnamento volte a garantire
la riqualificazione dei lavoratori licenziati (si veda la nota sul congedo di
riqualificazione, al paragrafo 31). 
36.         Le autorità francesi hanno
inoltre comunicato di aver concluso un accordo scritto con l'impresa che
licenzia il quale stabilisce che, nell'attuare le misure di cui sopra, non
intende ricevere contributi finanziari da parte di altri strumenti finanziari
dell'Unione per le stesse misure.
Data/e di inizio effettivo o previsto
dei servizi personalizzati per i lavoratori interessati
37.         In data 6° novembre 2012 la
Francia ha iniziato a erogare i servizi personalizzati ai lavoratori
interessati dal pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento a titolo
del FEG. Tale data rappresenta pertanto l'inizio del periodo di ammissibilità
per qualsiasi assistenza concessa dal FEG.
Procedure per la consultazione delle
parti sociali
38.         Le autorità francesi hanno
segnalato che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato
elaborato in consultazione con i rappresentanti dei beneficiari interessati e
le parti sociali. Tra il primo trimestre del 2012 e luglio 2013 si sono svolte
numerose riunioni tra gli amministratori di Air France e i rappresentanti
sindacali, riguardanti gli accordi relativi al piano Transform 2015. 
39.         Le autorità francesi hanno
confermato che sono state rispettate le condizioni relative ai licenziamenti
collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE.
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
40.         Per quanto riguarda i criteri
di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le
autorità francesi:
·      hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce
le misure che sono di competenza delle imprese in forza della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi;
·      hanno dimostrato che le azioni previste offrono sostegno a singoli
lavoratori e non saranno utilizzate per la ristrutturazione di imprese o
settori;
·      hanno confermato che le azioni ammissibili di cui sopra non ricevono
aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.
Sistemi di gestione e di controllo 
41.         La domanda contiene una
descrizione del sistema di gestione e di controllo che specifica le
responsabilità degli organismi coinvolti. La Francia ha comunicato alla
Commissione che il contributo finanziario sarà gestito dalla Délégation
générale à l'emploi et à la formation professionnelle (DGEFP, Delegazione
generale per l'occupazione e la formazione professionale) del Ministero del
Lavoro, dell'occupazione e della sanità. I pagamenti saranno gestiti
nell'ambito dello stesso Ministero dal Département Financiement, Dialogue et
Contrôle de Gestion — Mission du financement, du budget et du dialogue de
gestion (DGEFP-MFBDG, Dipartimento del finanziamento, bilancio e controllo
di gestione). La certificazione sarà fornita dal Pôle de Certification
(centro di certificazione) della Direzione generale delle Finanze di Nantes.
Finanziamento
42.         Sulla base della domanda della
Francia, il contributo proposto dal FEG al pacchetto coordinato di servizi
personalizzati è pari a 25 937 813 EUR (comprese le spese di
attuazione del FEG), ovvero al 50% del costo complessivo. Lo stanziamento
proposto dalla Commissione nell'ambito del Fondo si basa sulle informazioni
fornite dalla Francia.
43.         Tenuto conto dell'importo
massimo possibile di un contributo finanziario del FEG, stabilito a norma
dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio,
nonché del margine previsto di riassegnazione degli stanziamenti, la
Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale di cui sopra.
44.         La decisione proposta di
mobilitare il FEG sarà presa congiuntamente dal Parlamento europeo e dal
Consiglio, a norma del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre
2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina
di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione
finanziaria[19].
45.         La Commissione presenta
separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2014 gli
specifici stanziamenti di impegno, in conformità al punto 13 dell'accordo
interistituzionale del 2 dicembre 2013.
Fonte degli stanziamenti di pagamento 
46.         Nel bilancio 2014 saranno
utilizzati gli stanziamenti della linea di bilancio del FEG per finanziare
l'importo di 25 937 813 EUR.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
sulla mobilitazione del Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 13 dell'accordo
interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio
e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria
(domanda EGF/2013/014 FR/Air France, presentata dalla Francia)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un
Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[20], in particolare
l'articolo 12, paragrafo 3,
visto il regolamento (UE) n. 1309/2013
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 , sul Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il
regolamento (CE) n. 1927/2006[21],

visto l'accordo interistituzionale
del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la
Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di
bilancio e sulla sana gestione finanziaria[22],
in particolare il punto 13,
vista la proposta della Commissione europea[23],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno
supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza delle trasformazioni
rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e
per facilitare il loro reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       Il FEG non supera un importo
annuo massimo di 150 milioni di EUR (prezzi del 2011), come dispone
l'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del
Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[24].
(3)       Il 20 dicembre 2013 la
Francia ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione ai
licenziamenti nell'impresa Air France e ha inviato ulteriori informazioni a
completamento della stessa fino al 24 luglio 2014. La domanda è conforme ai
requisiti per la determinazione dei contributi finanziari di cui
all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione
propone pertanto di mobilitare un importo pari a 25 937 813 EUR.
(4)       È quindi opportuno procedere
alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione
alla domanda presentata dalla Francia,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea stabilito per l'esercizio 2014, il Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di
25 937 813 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1. Cfr. anche
l'articolo 23 del regolamento (UE) n. 1309/2013, GU L 347 del
20.12.2013, pag. 855.
[3]               Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
[4]               Il traffico aereo tra l'UE-27 e l'America Settentrionale
si è ridotto dello 0,5 %, tra l'UE-27 e l'America Latina dell'1,8 %,
tra l'UE-27 e l'Africa del 2,8 % e tra l'UE-27 e l'Asia dell'1,2 %.
[5]               http://www.icao.int/Newsroom/News%20Doc%202013/COM.43.13.ECON-RESULTS.Final-2.en.pdf
[6]               IAG comprende la British Airways e Iberia.
[7]               Fonte: Les Compagnies aériennes européennes sont-elles mortelles? Perspectives
à vingt ans
[8]               L'indice d'indebitamento è il rapporto tra il debito
totale e l'attivo totale.
[9]               http://online.wsj.com/articles/qatar-airways-confirms-purchase-of-50-boeing-777x-aircraft-1405504408
[10]             http://dohanews.co/qatar-airways-to-buy-50-long-haul-b777x-planes-from-boeing/
[11]             Direccte (Directions régionales des entreprises, de la
concurrence, de la consommation, du travail et de l'emploi, Direzioni
regionali delle imprese, della concorrenza, del consumo, del lavoro e
dell'occupazione) http://www.direccte.gouv.fr/.
Istituita nel 2010, Direccte riunisce
vari servizi amministrativi connessi al commercio, al
turismo e all'industria, business intelligence,
industria, lavoro e occupazione, concorrenza
e consumatori
[12]             Institut national de la statistique et des études
économiques (INSEE, Istituto nazionale di statistica e studi economici). http://www.insee.fr
[13]             Per quanto riguarda il congedo di riqualificazione ("congé
de reclassement"), l'articolo L 1233-71 del codice del lavoro dispone
che un'impresa che occupa più di mille persone è tenuta a proporre le misure
ivi stabilite per una durata minima di quattro mesi. Ai sensi della suddetta
legislazione, il periodo a partire dal quinto mese è facoltativo e può essere
oggetto di un contributo del FEG a norma dell'articolo 6,
paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006. Air France ha deciso
di proporre la misura per un periodo massimo di dodici mesi. La domanda non prevede
alcun contributo per i primi quattro mesi del congedo di riqualificazione, che
corrispondono alla durata minima stabilita dalla legge.
[14]             In via eccezionale, per i lavoratori che seguono un "parcours
encadré" (vale a dire la formazione professionale di lunga durata su
posti di lavoro richiesti) il congedo di riqualificazione ("congé de
reclassement") può essere esteso fino a 15 mesi per completare il
"parcours encadré" e tre ulteriori mesi di accompagnamento
nella ricerca di un impiego.
[15]             CAP: Certificat d'aptitude professionnelle
(certificato di idoneità professionale).
[16]             CTRIV: Conducteur(trice) du transport routier
interurbain de voyageurs (conducente nel trasporto stradale interurbano di
passeggeri)
[17]             "microsociale", sistema sociale
ultrasemplificato, ecc.
[18]             Régime social des indépendants (regime sociale dei
lavoratori autonomi).
[19]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[20]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[21]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.
[22]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[23]             GU C […] del […], pag. […].
[24]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.