CELEX: 51994PC0068(03)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore delle tecnologie dell' informazione (1994-1998)

Avis juridique important

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51994PC0068(03)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore delle tecnologie dell' informazione (1994-1998)  /* COM/94/68DEF - CNS 94/0081 */  

Gazzetta ufficiale n. C 228 del 17/08/1994 pag. 0034

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore delle tecnologie dell'informazione (1994-1998) (94/C 228/03) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 68 def. - 94/0081(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che con decisione . . ./. . ./CE il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998 che definisce le attività che verranno svolte nel settore delle tecnologie dell'informazione; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisi le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari,considerando che il presente programma è realizzato principalmente attraverso azioni a compartecipazione finanziaria, azioni concertate e misure di preparazione, accompagnamento e sostegno;considerando che, conformemente all'articolo 130 I, paragrafo 3, si devono stimare gli importi necessari per la realizzazione del presente programma specifico; che gli importi definitivi sono fissati dall'autorità di bilancio conformemente alla priorità relativa assegnata al settore oggetto del presente programma nell'ambito dell'azione I del quarto programma quadro;considerando che la decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'importo globale massimo del quarto programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno 1996 in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrebbe aumentare;considerando che le tecnologie dell'informazione costituiscono sempre più la base dell'industria, dei servizi e delle altre attività economiche e sociali, che sono indispensabili alla nuova infrastruttura dell'informazione e di vitale importanza per la competitività di tutte le industrie ed i servizi; che contribuiscono a migliorare la qualità della vita e delle condizioni di lavoro; che richiedono uno sforzo notevole nel settore della ricerca e dello sviluppo, nell'ambito della cooperazione transnazionale, uno sforzo di diffusione e di valorizzazione dei risultati e di formazione; che le tecnologie del software, le tecnologie per componenti e sottosistemi, le tecnologie multimediali, i sistemi aperti a microprocessori, il calcolo e le reti ad alta prestazione, le tecnologie per processi aziendali, l'integrazione nella fabbricazione e la ricerca corrispondente a lungo termine sono stati considerati prioritari nella decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro);considerando che il presente programma può dare un contributo significativo al rilancio della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione all'interno della Comunità, come sottolineato nel libro bianco «Crescita, competitività e occupazione» (1);considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore delle tecnologie dell'informazione;considerando che la decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'azione comunitaria è giustificata, fra l'altro, se la ricerca contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e favorire il suo sviluppo totale equilibrato, pur nel rispeto dell'obiettivo del valore scientifico e tecnologico; che il presente programma intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;considerando che il presente programma e la sua attuazione contribuiscono a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore delle tecnologie dell'informazione dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le piccole e medie imprese, stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST;considerando che al presente programma specifico si applicano le regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca (compreso il CCR) e delle università, nonché le regole applicabili alla diffusione dei risultati della ricerca precisate nelle misure previste all'articolo 130 J;considerando che per l'attuazione del presente programma, oltre all'associazione dei paesi che fanno parte dell'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale, in virtù dell'articolo 130 M, con altri paesi terzi e organizzazioni internazionali;considerando che l'attuazione del presente programma comporta anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le piccole e medie imprese, soprattutto quelle situate negli Stati membri o nelle regioni che meno partecipano al programma, nonché attività di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, sviluppate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la sua buona esecuzione;considerando che nell'attuazione del presente programma è necessario prevedere misure atte a favorire la partecipazione delle PMI, in paticolare attraverso provvedimenti di incentivazione in campo tecnologico;considerando l'opportunità di procedere ad una valutazione dell'impatto economico, sociale e ambientale e degli eventuali rischi tecnologici connessi con le attività svolte nell'ambito del presente programma;considerando da un lato la necessità di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; dall'altro, l'esigenza di far svolgere al momento opportuno una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari al momento della definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che, al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;considerando che con il proprio programma di azioni indirette il CCR contribuisce anche alla realizzazione degli obiettivi della RST comunitaria nei campi contemplati dal presente programma;considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal . . . al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore delle tecnologie dell'informazione, quale definito all'allegato I.Articolo 2(1) L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 1 911 Mio di ECU, comprensivi del 7,2 % per spese di personale e di funzionamento.(2) L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.(3) Detto importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro).(4) L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità fissate dal quarto programma quadro.Articolo 3L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presenta programma, diverse da quelle previste all'articolo 5.Articolo 4(1) La Commissione esamina, in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma in funzione dei risultati della valutazione.(2) Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie di cui all'articolo 4, paragrafo 2 della decisione che adotta il quarto programma quadro, al momento opportuno, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione delle attività condotte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della gestione di tali attività durante i cinque anni che precedono la valutazione.(3) Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 5(1) La Commissione definisce un programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I; ove necessario, essa provvede ad aggiornarlo. Il programma di lavoro definisce gli obiettivi dettagliati e precisa le fasi di attuazione del programma e le disposizioni finanziarie corrispondenti.Il programma di lavoro può anche prevedere la partecipazione ad alcune attività nell'ambito di Eureka.(2) La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.Articolo 6(1) La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.(2) Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato, per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di un mese a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 7(1) La procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, si applica nei seguenti casi:- definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;- valutazione dei progetti di RST proposti per un finanziamento comunitario e dell'importo previsto per il finanziamento in questione qualora detto importo superi i 2 Mio di ECU all'anno,- misure da adottare in materia di valutazione del programma;- ogni modifica della ripartizione indicativa dell'importo che figura nell'allegato II, che non sia stata oggetto di una decisione di bilanco.(2) La Commissione informa il comitato, in occasione di ciascuna riunione, circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.Articolo 8Ai sensi dell'articolo 228, paragrafo 1, la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi internazionali di cooperazione con paesi terzi europei per associarli a tutto o a parte del programma.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) Doc. COM(93) 700 def. del 5. 12. 1993.ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNICO Il programma specifico relativo alle tecnologie dell'informazione rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, applicando i criteri di selezione e precisando gli obiettivi scientifici e tecnologici.Il paragrafo I,1, lettera C dell'allegato III del programma quadro è parte integrante del programma specifico.Punto centrale della RST nel programma specifico relativo alle tecnologie dell'informazione è l'emergente infrastruttura dell'informazione, fondamento della società dell'informazione del futuro. Le aree di RST proposte sono della massima importanza per lo sviluppo dell'infrastruttura, tenendo conto della necessità di selezionare e concentrare gli sforzi, con l'obiettivo di migliorare la competitività di tutta l'industria e la situazione dell'occupazione nell'Unione europea, migliorando al contempo la qualità della vita.SITUAZIONE Con la comparsa, alla fine degli anni '40, dell'elaborazione digitale, l'impiego delle tecnologie dell'informazione si è sempre più diffuso nella sfera economica e sociale. Nei primi tre decenni si è trattato soprattutto di singoli elaboratori con un limitato funzionamento in rete, installati in imprese ed amministrazioni per realizzare obiettivi ben definiti. Si trattava di piccole isole di tecnologie dell'informazione, di difficile impiego e costosa gestione. Nell'ultimo decennio, con l'emergere, al ritmo spesso stupefacente del progresso tecnologico, di elementi quali il personal computer, le reti di comunicazioni digitali, le norme internazionali e i sistemi aperti, le isole si sono espanse ed hanno cominciato a collegarsi.Le tecnologie dell'informazione costituiscono sempre più la base di tutte le industrie di produzione e di servizi, ma sono anche fondamentali per la fornitura di servizi sociali quali la sanità, l'istruzione, i trasporti e le attività ricreative. Oltre alle stazioni di lavoro professionali, ai server e agli elaboratori mainframe, secondo le stime attuali, vi sono nel mondo circa 140 milioni di personal computer. A ciò bisogna aggiungere una cifra tripla di elaboratori «embedded», ossia incorporati all'interno di dispositivi, che arrecano un vantaggio competitivo a prodotti convenzionali come ad esempio telefoni, apparecchi televisivi, giocattoli, macchine fotografiche, autoveicoli e lavatrici, nonché ad apparecchiature ad alta tecnologia e a processi d'impresa.Ci troviamo ora sulla soglia della transizione verso una nuova infrastruttura dell'informazione della società e dell'industria che, dopo quarant'anni di crescita quantitativa, segna l'avvio di una trasformazione qualitativa dell'impatto delle tecnologie dell'informazione. L'infrastruttura dell'informazione è costituita dall'insieme di servizi e di tecnologie che garantiscono ad ogni cittadino o impresa, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, di accedere facilmente alle informazioni utilizzabili. Per il cittadino, si tratta del «villaggio globale» già da tempo preconizzato; per l'impresa, si tratta della «stazione di lavoro globale». L'infrastruttura comprende le funzioni di elaborazione, archiviazione e reperimento delle informazioni, nonché la trasmissione delle stesse e il contenuto informativo propriamente detto. L'aspetto fondamentale dell'infrastruttura sarà la facilità d'uso e di gestione dell'informazione; grazie alle TI, è stato possibile accumulare grandi quantità di informazioni: la prossima sfida consiste ora nell'impiegarle in modo costruttivo.Questo nuovo stadio di evoluzione della società dell'informazione ricorda per certi aspetti il passaggio, avvenuto negli anni '30, ad un nuovo sistema industriale ed economico basato sul petrolio a basso costo e sulla produzione di massa, e, prima ancora, quello avvenuto, nel decennio 1880-1890, dalla produzione artigiana ad un sistema fondato sul ferro a basso costo e sulla produzione su larga scala. Ancora una volta la transizione è stata accompagnata da una recessione economica, dalla disoccupazione e da una drastica ristrutturazione dell'industria.Le stesse industrie dell'informazione vedono ridursi i margini e cadere bruscamente i profitti, proprio nel momento in cui l'applicazione delle tecnologie dell'informazione si diffonde in modo inarrestabile. Si stanno abbattendo le frontiere tra fornitori ed utilizzatori, tra i mercati specializzati e quelli di largo consumo, nonché tra le industrie TI e altri settori industriali; si sta sviluppando una nuova «industria digitale».Il ritorno ad un'economia forte ed a un più elevato livello di occupazione, non solo nel settore delle tecnologie dell'informazione ma in tutte le industrie, sarà fortemente influenzato dalla rapidità e dal successo con cui verrà completata la trasformazione strutturale e con cui verrà posta in atto la nuova infrastruttura dell'informazione.Alla base dell'evoluzione delle TI e dell'infrastruttura dell'informazione del futuro sta un considerevole sforzo di ricerca e sviluppo. Con la progressiva accelerazione dello sviluppo tecnologico, l'accentuazione della concorrenza e l'aumento della complessità e dei costi di RST, le imprese e le istituzioni debbono ampliare i loro orizzonti per poter reperire le competenze e la massa critica necessarie. Fin dal 1984 Esprit, il programma comunitario di RST nelle TI, è impegnato a soddisfare tali esigenze a livello europeo.Nell'ambito del quarto programma quadro, il programma di TI propone nuovi approcci e orientamenti per soddisfare le nuove esigenze degli anni '90, basandosi sui risultati già acquisiti dal programma Esprit.Negli anni '80 il programma ha seguito una politica orientata agli sviluppi tecnologici, con l'obiettivo della crescita dell'industria TI. Negli anni '90, basandosi sul nuovo orientamento dello sviluppo dell'infrastruttura dell'informazione e sottolineando l'accesso e la facilità d'impiego, il programma deve essere maggiormente orientato alle esigenze degli utenti e al mercato. L'obiettivo generale è di contribuire ad una positiva crescita dell'infrastruttura d'informazione, per poter aumentare la competitività di tutta l'industria in Europa e migliorare la qualità della vita.Per garantire un impiego redditizio delle risorse ed evitare che gli sforzi vengano dispersi, il programma TI deve definire un chiaro obiettivo ed essere selettivo. L'obiettivo viene definito non solo grazie ad un'attenta scelta del contenuto tecnico, ma anche dalle modalità di attuazione della RST. In termini di contenuto, i settori di RST prescelti debbono essere quelli più atti alla realizzazione dell'infrastruttura d'informazione, che mettono l'accento sull'accessibilità, sulle possibilità di utilizzazione e sulle prassi ottimali («best practice»), promuovendo la padronanza in Europa di tecnologie generiche. Contemporaneamente, il programma deve stimolare in modo appropriato le industrie europee di TI.Il criterio di scelta delle nuove tecnologie, dei nuovi processi e delle nuove tecniche da sviluppare nell'ambito del programma TI proposto è la loro potenzialità di contribuire alla competitività, favorendo un aumento della produttività dell'industria europea. Essi esercitano un effetto indiretto sulla produttività, grazie alla loro capacità di migliorare l'ambiente di lavoro e la conseguente formazione di una più efficace manodopera. Essi forniscono le basi per la transizione a nuovi processi commerciali e a nuove modalità di operazioni industriali - transizione che le imprese europee debbono padroneggiare se intendono restare competitive a livello mondiale. Le tecnologie e i processi costituiscono un elemento essenziale della creazione dell'economia ad alto valore aggiunto. Inoltre, stimolando il trasferimento di tecnologie e la formazione di ingegneri, il programma contribuisce a creare le competenze e le risorse umane necessarie all'emergente società dell'informazione, nonché a preparare la manodopera europea ai compiti del futuro.Si potenzieranno le attività relative all'analisi dell'evoluzione tecnologica e industriale e dell'impatto socioeconomico della RST delle TI. Esse costituiscono un quadro di conoscenze generale che consente di articolare in modo più efficace la relazione tra politica di RST, da una parte, ed obiettivi e strategia industriale, dall'altra.Il programma dovrà dimostrare di sapere tener conto del rapido mutamento delle esigenze degli utilizzatori e del tasso accelerato di sviluppo tecnologico. È difficile prevedere in dettaglio tutte le esigenze della RST con vari anni d'anticipo: di conseguenza dev'esservi una flessibilità di adeguamento e di adattamento.Il programma cercherà di agevolare la coesione fornendo interfacce per l'impiego dei fondi strutturali di RST. Per aggiungere il massimo valore alle sue attività di RST, il programma propone, nei casi appropriati, di realizzare un coordinamento con Eureka, per poter conseguire risultati più vicini al mercato, nonché con le iniziative pertinenti negli Stati membri.ATTIVITÀ DI RST Per far fronte a tali mutevoli esigenze, il programma di TI propone nuovi orientamenti sia per quanto concerne il contenuto tecnico, sia per quanto concerne l'attuazione. Per quanto riguarda in primo luogo l'attuazione, il programma propone di attribuire maggiore importanza alle reti di eccellenza, nonché di utilizzare collaborazioni tra fornitori e utilizzatori e procedure di gestione razionalizzate. Esso introdurrà un certo numero di nuclei mirati, vale a dire una nuova modalità di RST che si basa sull'esperienza dell'OMI (Open Microprocessor Systems Initiative). In tutte le attività di RST, l'industria dovrà attivamente impegnarsi a valorizzare i risultati della collaborazione.Nell'ambito del terzo programma quadro e come parte del programma Esprit, è già stato avviato un certo numero di reti di eccellenza. La rete di eccellenza riunisce l'industria, gli utilizzatori e i centri di ricerca con un obiettivo di ricerca comune; essa consente perciò di sommare la massa critica di centri di eccellenza ai vantaggi che la diffusione geografica può arrecare sul piano della formazione e del trasferimento di tecnologie. Le reti di eccellenza possono rivelarsi particolarmente vantaggiose per i gruppi situati nelle regioni periferiche, in quanto forniscono un canale per la formazione, il trasferimento di tecnologie e l'accesso a determinate competenze e risorse.Le collaborazioni tra fornitore e utilizzatore forniscono un complemento ai progetti di ricerca comune. Le imprese fornitrici e gli utilizzatori formano un consorzio per realizzare nuove attività dimostrabili di RST: in tal caso gli utilizzatori sono particolarmente interessati a basarsi sui risultati della collaborazione ed a valorizzarli. Ciò può contribuire ad eliminare eventuali problemi di contatto con la clientela risentiti dalle imprese ad alta tecnologia e con prodotti innovativi.La partecipazione al programma sarà ulteriormente agevolata dall'introduzione di procedure razionalizzate, conformemente alle proposte in corso di dibattito presso la Commissione. L'obiettivo consisterà nel semplificare il bando di gara e la procedura di valutazione, nonché nel ridurre i costi di stesura delle proposte.Una modalità innovativa fondamentale, in questo programma specifico, è costituita dai gruppi mirati. Un gruppo è un insieme di attività concernenti vari settori tecnologici ma con un unico scopo ben definito. Oltre ai progetti di ricerca collaborativa, il gruppo può comprendere altri tipi di attività, a seconda delle sue esigenze specifiche. Tali attività possono comprendere tra l'altro reti di eccellenza, associazioni di fornitori e utenti, cooperazione con Eureka, coordinamento con iniziative nazionali, cooperazione internazionale, diffusione dei risultati o iniziative di formazione. Le singole attività all'interno di un gruppo possono avere durata inferiore al ciclo di vita del gruppo nel suo complesso. Le attività avviate quando è stato definito il gruppo possono terminare mentre esso è ancora attivo, e venire avviate altre attività. La flessibilità sarà garantita offrendo ai partecipanti, all'industria, ai governi e alla Comunità l'opportunità di perfezionare o ridefinire opzioni in risposta alle mutevoli esigenze o a una rivalutazione delle esigenze effettive.L'infrastruttura e l'approccio di prassi ottimale, che caratterizza il nuovo programma, offrono alle PMI un accesso più rapido e più aperto alle attività di RST. Per utilizzare nel modo più efficace tale più agevole accesso, basandosi sulle iniziative passate destinate alle PMI e che hanno registrato risultati favorevoli, compreso il programma Craft e i finanziamenti a copertura della fase esplorativa delle attività, saranno messe in atto procedure specifiche per stimolare la partecipazione al programma delle PMI, tenendo conto di fattori quali la complessità e il costo della formazione dei consorzi e della stesura delle proposte. Le reti di eccellenza, le collaborazioni tra fornitori e utilizzatori e i gruppi mirati costituiranno ulteriori stimoli alla partecipazione delle PMI.Il contenuto tecnico del programma si concentra sui settori più importanti per lo sviluppo dell'infrastruttura dell'informazione, nei quali, tenendo conto del principio di sussidiarietà, l'azione comunitaria utilizzerà nel modo ottimale le risorse disponibili. Le attività del programma verteranno sia sulle tecnologie fondamentali o di base, sia su settori selezionati che integrino le tecnologie nei sistemi. Inoltre si propone una ricerca a lungo termine laddove l'impegno a livello europeo è suscettibile di positivi sviluppi futuri.Il software costituisce un elemento fondamentale dell'infrastruttura dell'informazione e rappresenta già più della metà del valore degli elaboratori e dei sistemi incorporati. Il programma si concentra sulle tecniche e sulla prassi ottimale in un ridotto numero di tecnologie del software che consentono la produzione di software affidabile, efficace, corretto e di pronto impiego. I componenti e i sottosistemi elettronici costituiscono gli elementi costruttivi materiali dell'infrastruttura dell'informazione necessaria per i sistemi e le applicazioni in tutti i settori industriali. Il programma si concentra sulla RST nei semiconduttori in settori in cui l'industria europea necessita di competenze e può risultare competitiva, con un particolare accento sui circuiti integrati avanzati destinati ad applicazioni specifiche, sulle periferiche e in particolare sui visualizzatori piatti e sui sistemi a memoria compatti e infine sul settore emergente dei microsistemi. Le tecnologie multimediali forniranno la futura interfaccia uomo/macchina per l'infrastruttura dell'informazione. Il programma si concentra sulle tecnologie necessarie per la creazione, manipolazione, visualizzazione e memorizzazione dell'informazione multimediale. La trasmissione dei dati multimediali e le applicazioni multimediali saranno affrontate nei programmi dedicati alle telecomunicazioni e alla telematica.Il gruppo mirato tecnologie per i processi aziendali affronta l'integrazione delle imprese nell'infrastruttura dell'informazione, nonché l'effettivo impiego delle TI nel settore commerciale. Si tratta di un settore in cui si stanno appena delineando i primi consistenti aumenti di competitività. La RST nelle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) per l'integrazione nella fabbricazione e per i microsistemi mira allo sviluppo di nuove soluzioni TIC per appoggiare i processi di fabbricazione e di progettazione avanzati e innovativi. Essa si fonda su una serie di tecnologie TI di base e le integra a sua volta nell'ingegneria del software, nei sistemi aperti, nella progettazione assistita da elaboratore (CAD), nella modellizzazione dei dati, nella progettazione di basi di dati e nella microelettronica. La RST nell'ambito del programma sulle tecnologie industriali si basa sulle tecnologie dell'informazione nonché su altre tecnologie generiche, in uno sforzo di innovazione e di concreta applicazione in settori di fabbricazione specifici e a sua volta fornisce nuovi input, conoscenze e competenze per la futura RST nelle tecnologie dell'informazione. Per garantire a livello operativo una complementarità tra i due programmi, nel corso della loro attuazione si manterranno un coordinamento e un'interfaccia attiva.L'iniziativa sui sistemi aperti a microprocessori prosegue i lavori avviati nell'ambito del terzo programma quadro sullo sviluppo delle norme e delle tecnologie per i sistemi a microprocessori, un settore di particolare importanza anche per i sistemi aperti incorporati. Il gruppo mirato elaborazione e interfunzionamento in rete ad alte prestazioni mira a potenziare la capacità europea di sfruttare le tecnologie di elaborazione che offrono le più elevate prestazioni, capacità che è indispensabile sia per i sistemi incorporati nell'infrastruttura, sia per conservare la competitività in una crescente gamma di industrie.La filosofia e il contenuto di ciascun settore sono descritti qui di seguito.TECNOLOGIE DEL SOFTWARE Le attività in questo settore sono intese a potenziare la capacità europea di produzione del software, stimolando la diffusione della cosiddetta «best practice» (ossia della prassi ottimale) per migliorarne la produttività, la qualità e l'affidabilità, nonché promuovendo le capacità europee nelle tecnologie del software emergenti e nell'elaborazione distribuita dell'informazione.Il software sta diventando sempre più il principale fattore di costo dei sistemi TI: tale tendenza è ulteriormente accentuata dagli utilizzatori TI, che producono il 70 % di tutto il software ed esercitano una crescente influenza in tale settore. La domanda di sviluppo e di monitoraggio di sistemi ad elevato contenuto di software sta aumentando molto più rapidamente dell'offerta. Pertanto tutti i paesi industriali debbono ora far fronte all'esigenza di una migliore produttività e di una più elevata qualità. Un requisito essenziale di tutte le imprese è ora poter disporre di metodi e strumenti per la produzione di sistemi software intensivi adattabili e suscettibili di evoluzione a prezzi abbordabili. Inoltre tutti i paesi industriali risentono ora di una carenza di competenze e di approcci industriali consolidati. Le nuove applicazioni producono un getto continuo di nuove sfide tecniche per i produttori di software professionisti.I moderni sistemi di elaborazione delle informazioni mostrano una crescente tendenza a distribuire le funzioni e le informazioni, per poter meglio corrispondere alla tipologia dell'organizzazione in cui il sistema deve operare. Tale evoluzione è evidente non solo nell'elaborazione dei dati commerciali, ma anche nei sistemi di controllo industriali e nei sistemi incorporati. Tuttavia lo sviluppo di sistemi affidabili, estensibili e di pronto impiego dotati di tali caratteristiche costituisce una sfida molto particolare. Tali sistemi stanno già riducendo drasticamente i costi di elaborazione per gli utilizzatori. Per i fabbricanti di hardware e di software e i fornitori di servizi, tale segmento del mercato TI è destinato a divenire terreno di scontro verso la metà degli anni '90. È un campo in cui, allo stadio attuale, non vi è alcuna impresa dominante e in cui l'Europa dispone di capacità assai sviluppate. L'azione in tale settore potrà contribuire a collocare l'industria europea in tale mercato altamente competitivo e strategico e, allo stesso tempo, fornirà elementi essenziali all'infrastruttura europea dell'informazione. Essa contribuirà a rendere disponibili al singolo cittadino e alle regioni meno favorite della Comunità i vantaggi offerti dalla progressiva «digitalizzazione» dell'infrastruttura sociale.Per affrontare queste tematiche, le attività si concentreranno in un certo numero di settori: trasferimento di tecnologie e diffusione della prassi ottimale del software; metodi e strumenti di prassi ottimale; tecnologie emergenti del software; piattaforme aperte di elaborazione distribuita; tecnologie per sistemi di banche dati distribuiti; tecniche avanzate di interazione uomo/elaboratore. Sarà realizzato uno stretto coordinamento con attività collegate in altri programmi specifici. A seconda delle esigenze, le attività saranno potenziate da misure di accompagnamento destinate ad accelerare l'assimilazione delle nuove tecnologie, a mantenere un elevato grado di sensibilizzazione alle nuove potenzialità, a sviluppare sinergie con altre iniziative europee e nazionali, a promuovere la partecipazione al processo di normalizzazione e ad instaurare una collaborazione internazionale.Le iniziative per il trasferimento di tecnologie saranno realizzate per promuovere l'interesse per le nuove tecnologie di produzione del software e per aumentare i livelli di specializzazione su larga scala. Gli esperimenti industriali mireranno a migliorare e ad aggiornare la prassi di sviluppo del software tramite l'impiego di nuovi processi, metodi e strumenti di supporto. Saranno inoltre effettuate azioni di diffusione mirate a sensibilizzare maggiormente alla prassi ottimale, tramite la creazione di comunità dotate di interessi comuni trasversali ai settori industriali e ai confini nazionali; si realizzeranno azioni di formazione per l'introduzione delle nuove prassi, in particolare a livello manageriale. Ogniqualvolta possibile, le attività saranno strettamente coordinate con i meccanismi di diffusione esistenti e ad essi complementari.Nel settore metodi e strumenti, verranno realizzate attività di RST per migliorare le tecniche di integrazione dei sistemi aperti e distribuiti, prestando particolare attenzione alla qualità, all'affidabilità e alla sicurezza dei sistemi ad alto coefficiente di software. Verranno affrontate tecniche e strumenti a supporto della modellizzazione di processo e della rapida evoluzione delle esigenze e delle tecnologie. Verranno effettuate attività sui paradigmi di sviluppo emergenti, quali concurrent engineering e lo sviluppo cooperativo, per fornire metodi e strumenti strutturati in pacchetti per la gestione più generale del software nelle imprese. Si realizzeranno inoltre attività relative all'organizzazione del processo di sviluppo del software.Un terzo settore mirerà a sviluppare e a sperimentare tecnologie del software emergenti che garantiscano capacità di ragionamento, consentendo l'espletamento di funzioni intelligenti, la flessibilità e l'adattamento nonché agevolando la modellizzazione, il reimpiego e la condivisione dei diversi livelli di conoscenze. Si metteranno a punto quadri e tecniche di integrazione per la costruzione di sistemi intelligenti cooperativi o distribuiti e per la modellizzazione delle risorse di conoscenza a livello di impresa o di settore applicativo. Lo stimolo a tali attività di RST a medio termine sarà costituito da esigenze generiche, quali lo sviluppo e la dimostrazione di applicazioni complesse, distribuite e a forte coefficiente di decisione, che sono presenti in ogni settore dell'attività umana e che eserciteranno un impatto positivo sulla competitività, nonché sull'integrazione e sulla coesione europee.Le attività concernenti le piattaforme aperte di elaborazione distribuita riguarderanno l'architettura dei sistemi aperti distribuiti, con particolare riferimento ai problemi della portabilità, dell'affidabilità, dell'interoperabilità e delle norme; lo sviluppo di componenti chiave, in particolare di componenti software personalizzate («middleware») per la gestione di informazioni, l'accesso e la distribuzione delle funzioni. Un'attenzione particolare verrà accordata allo sviluppo e alla promozione di pacchetti di software. Quale complemento alle attività di RST, saranno avviate iniziative per iniziare dialoghi con i gruppi chiave interessati ai sistemi aperti (tanto i gruppi di utilizzatori quanto i gruppi impegnati sulle norme), compresi X/Open ed EWOS. Verranno messi a punto importanti meccanismi di dimostrazione delle applicazioni ed apportati miglioramenti nella prassi di costruzione dei sistemi aperti distribuiti, tramite tematiche specifiche relative all'attività di prassi ottimale del software. Il movimento per i sistemi aperti è di portata globale e si baserà sulla definizione di norme accettate a livello internazionale. Saranno instaurati collegamenti con le principali attività negli Stati Uniti e in Giappone, e promossa la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e i paesi dell'Europa orientale.Un altro settore riguarda le tecnologie avanzate per i sistemi di basi di dati distribuite. Le attività riguarderanno le tecnologie per dizionari di dati su larga scala strutturati a oggetti; le tecniche di inclusione e di estrazione delle conoscenze in tali dizionari dati; l'interoperabilità, la tolleranza ai difetti e il recupero dei sistemi distribuiti; i metodi e gli strumenti destinati al supporto e all'applicazione di tali innovazioni. Saranno realizzate attività sugli strumenti destinati alla gestione dei dati statistici distribuiti e sulle modalità in cui le tecnologie avanzate potranno rendere più agevole la raccolta, l'analisi, la diffusione e la rappresentazione dei dati.L'ultimo settore riguarda le tecnologie che offriranno un approccio più agevole e una maggiore sicurezza nell'interazione uomo/sistemi di tecnologia dell'informazione. In tale prospettiva si aprono nuove opportunità con la possibilità di mercati più consistenti e più estesi per i prodotti basati sulle TI. Saranno condotte attività di RST per meglio comprendere l'interazione utilizzatore/sistema, come ad esempio la modellizzazione cognitiva, i modelli d'interazione, i media e le metafore, le attività cooperative. Si tenderà a sviluppare e consolidare le tecnologie emergenti; tali attività saranno strettamente associate alla ricerca a monte, si baseranno sulle norme e contribuiranno alla definizione di queste ultime, e concorreranno a mantenere un elevato livello di sensibilizzazione al potenziale delle nuove tecnologie.TECNOLOGIE PER COMPONENTI E SOTTOSISTEMI TI L'obiettivo di questo settore è di fornire all'industria europea le tecnologie e le capacità che le consentano di progettare e produrre componenti e sottosistemi in tre settori chiave: semiconduttori, microsistemi e periferiche.La tempestiva disponibilità di componenti e sottosistemi integrati a semiconduttori a basso costo, elevate prestazioni ed elevata affidabilità, rappresenta un requisito essenziale per i costruttori di sistemi desiderosi di sviluppare sistemi elettronici competitivi in mercati quali l'elettronica di consumo, l'elaborazione dati e le industrie dell'automobile e delle telecomunicazioni. Oltre a fornire le basi tecnologiche per i settori elettronico ed elettrico tradizionali, la microelettronica sta estendendo il suo impatto ad una sempre più vasta gamma di processi, prodotti e servizi, virtualmente in tutti gli altri settori industriali, con considerevoli ripercussioni sull'innovazione industriale e sulla competitività generale nella Comunità. La possibilità di mantenere una competenza europea è particolarmente importante nel settore dei circuiti integrati avanzati per applicazioni specifiche, là dove la fornitura locale è decisiva ai fini di garantire una progettazione e produzione in tempi brevi e per proteggere il know-how delle applicazioni che è fonte di vantaggio concorrenziale.Il potenziale impatto economico delle tecnologie dei microsistemi integrati deriva sia dal segmento di mercato direttamente interessato, sia dall'effetto moltiplicatore che esso esercita su altri sistemi industriali. I prodotti che incorporano microsistemi andranno dalle protesi auditive, dagli strumenti d'analisi e strumenti medici ai lettori di compact disk e ai sottosistemi per gli autoveicoli, e comprenderanno sia beni di produzione di massa sia una vasta gamma di microsistemi specializzati per applicazioni ad alto valore aggiunto, in cui la somma di fattori quali le prestazioni, le dimensioni, la flessibilità e la robustezza è decisiva ai fini del successo. I sistemi di diagnostica medica e i sistemi medici distribuiti, gli organi artificiali, il monitoraggio e il controllo ambientale, le questioni relative alla sicurezza e alla garanzia nonché ridotti consumi energetici costituiscono i principali settori applicativi di tali sistemi in cui l'impatto si tradurrà in una migliore qualità della vita.I visualizzatori piatti hanno vasta applicazione negli apparecchi televisivi portatili e ad alta definizione, nei sistemi grafici e multimediali e nei compact disk interattivi (CD-I). Nel settore semiprofessionale, i visualizzatori piatti sono impiegati nei videotelefoni, in determinate applicazioni del settore automobilistico e nelle stazioni di lavoro elettroniche. Essi diventeranno parte integrante di nuovi prodotti che richiederanno uno stretto coordinamento tra fabbricanti di componenti e fabbricanti di apparecchiature. I sottosistemi a memoria costituiscono un secondo settore di tecnologia delle periferiche d'importanza decisiva per tutta l'industria elettronica. Tali sottosistemi sono attualmente impiegati per tutte le applicazioni sopra citate. In particolare, i visualizzatori ad alta risoluzione, i sistemi grafici e i sistemi multimediali richiedono delle memorie ad altissima capacità e ad alta velocità. I sottosistemi a memoria digitale sono attualmente impiegati per informazioni audio, immagini e video, tra l'altro nelle applicazioni portatili. Inoltre attività specifiche nel settore delle periferiche destinate ai sistemi domestici affronteranno il problema di integrare i dispositivi e gli apparecchi per l'automazione domestica in un sistema unificato, contribuendo ad esempio a razionalizzare il consumo energetico.I lavori sui semiconduttori si concentreranno sulle tecnologie che si prevede saranno più diffuse verso la fine del decennio e che eserciteranno un impatto decisivo sulle applicazioni: si tratta, tra l'altro, delle tecnologie basate sul silicio e delle tecnologie più promettenti dei semiconduttori compositi, in particolare l'arseniuro di gallio. Si sosterranno tutti gli aspetti del processo, compresa la progettazione, l'assemblaggio dei componenti, le verifiche, la fabbricazione e le apparecchiature. Alcune attività verranno realizzate insieme all'iniziative Eureka. Una speciale attenzione verrà riservata all'integrazione dei componenti avanzati in circuiti integrati avanzati destinati ad applicazioni specifiche.Le attività di RST si concentreranno nei settori seguenti: tecnologie generiche miranti a ridurre le dimensioni ed i costi e ad aumentare la funzionalità, la complessità e la velocità, nonché circuiti integrati millimetrici e a microonde a più bassa potenza destinati ad applicazioni ad alta frequenza, tecnologie d'integrazione di sistemi generiche, con un particolare accento sull'interconnettività elettrica e ottica e l'assemblaggio dei componenti, destinate a sistemi comprendenti componenti attivi e passivi; metodologie e strumenti di progettazione di sistemi avanzati destinati ad applicazioni digitali, analogiche e miste; tecnologie di dispositivi elettronici e integrazione di sistemi, in particolare per sistemi avanzati di periferiche e di memorizzazione, per reti di comunicazione, per elaboratori ottici e microsistemi; efficace possibilità di fabbricazione dei circuiti integrati della prossima generazione per produzione in grandi e piccoli quantitativi; concetti e tecnologie per impianti di fabbricazione dotati di rapida capacità di cambiamento e adattamento per circuiti integrati avanzati destinati ad applicazioni specifiche, che in particolare consentano un agevole ed economico accesso alle PMI; integrazione di capacità di progettazione e tecnologiche in dimostrazioni pilota mirate ad applicazioni specifiche di rilevante impatto economico e sociale, o ad estendere l'impatto della microelettronica a settori industriali più tradizionali; aspetti microelettronici dei sensori e dei microsistemi; applicazioni di sistema multifunzione.Le attività di trasferimento e diffusione di tecnologie mireranno a potenziare i collegamenti tra i produttori di apparecchiature e materiali, da una parte, e i produttori di circuiti integrati, dall'altra, tramite gruppi di lavoro, associazioni o reti industriali; esse mireranno anche ad instaurare più strette relazioni tra i fabbricanti e gli utilizzatori di circuiti integrati, grazie a una rete di centri competenti nella progettazione, fabbricazione e prova di circuiti/sistemi. Per appoggiare la formazione si istituiranno reti di imprese, istituti di ricerca e università, che forniranno all'industria personale qualificato destinato alla messa a punto e all'impiego di strumenti e metodi di produzione innovativi, come pure per la progettazione e la verifica di circuiti e sistemi. Per sensibilizzare maggiormente i potenziali utilizzatori di circuiti integrati avanzati destinati ad applicazioni specifiche, in particolar modo le PMI, e fornire loro competenze, soprattutto per quanto concerne la traduzione in specifiche hardware delle loro esigenze in materia di sistemi. In settori specifici verrà instaurata una collaborazione internazionale e si manterrà un coordinamento adeguato con le iniziative nazionali degli Stati membri.Le attività sui microsistemi integrati si concentreranno sulla progettazione, produzione e verifica multidisciplinare dei microsistemi, nonché sui metodi di integrazione e di assemblaggio dei componenti, in collaborazione con il programma relativo alle tecnologie industriali e dei materiali e con altri programmi specifici interessati. La RST si concentrerà in modo prioritario sulle esigenze tecnologiche di tre principali campi di applicazione: il settore dell'automobile, in cui i microsistemi svolgeranno un ruolo decisivo ai fini di realizzare l'auto pulita e sicura del futuro; il settore dell'ingegneria medica, in cui i microsistemi sono necessari per la messa a punto di sistemi portatili intelligenti di diagnostica medica e per i sistemi medici distribuiti; il monitoraggio e il controllo di processi a forte impatto ambientale.Le attività copriranno tutte le fasi della realizzazione dei microsistemi, dalla progettazione di massima e dettagliata dei microsistemi, all'integrazione delle tecnologie di base esistenti fino alla dimostrazione dei prototipi industriali. Saranno inoltre affrontati gli aspetti della fabbricazione su scala ridotta e su larga scala. Tra le attività più importanti si annovereranno tra l'altro: la progettazione dei microsistemi; l'integrazione con i sottosistemi e i componenti microelettronici di componenti ottici, biochimici, sensori ed attuatori; l'assemblaggio e l'inteconnessione dei microsistemi integrati; l'interfaccia con altri micro- e macrosistemi e con il mondo fisico; l'integrazione del software (sistema e applicazione); i requisiti specifici delle apparecchiature; le specifiche e gli itinerari di fabbricazione; le verifiche e la garanzia di qualità. Il know-how e l'esperienza ottenuta nel corso della RST mirata saranno impiegati come base per ulteriori sbocchi applicativi.Per sostenere i lavori diretti ai tre settori di applicazione, verranno svolte altre attività sull'integrazione di un'ampia gamma di tecnologie che costituiscono la base della produzione dei microsistemi, tra cui si annoverano la microelettronica, la microottica, la micromeccanica e la microchimica, partendo dai risultati conseguiti in altri ambiti del programma quadro.Il vasto potenziale di applicazione dei microsistemi e le difficoltà intrinseche che si incontrano nel perseguire una perfetta padronanza delle tecnologie dei microsistemi rendono necessaria la creazione di meccanismi efficaci su scala comunitaria ai fini della diffusione e del trasferimento delle tecnologie. Particolarmente importante è stimolare condizioni che consentano alle PMI di sviluppare microsistemi innovativi a basso costo e di incorporarli nei rispettivi prodotti. Si risponderà a tali esigenze con la diffusione e il trasferimento di tecnologie tramite gruppi d'interesse tecnico e reti di eccellenza. L'accesso alla fabbricazione a basso costo e altre forme di assistenza, soprattutto per le PMI, saranno forniti tramite la creazione o il potenziamento di minipiattaforme di fabbricazione specializzate, combinate con appropriati meccanismi di servizi.Un'importanza decisiva riveste la formazione interdisciplinare per lo sviluppo e l'utilizzazione dei microsistemi. Si impiegheranno sia i meccanismi esistenti in alcune delle principali tecnologie che forniscono il loro contributo in tal senso (ad esempio l'azione di formazione nella progettazione VLSI), sia nuovi meccanismi. Si organizzeranno piani di formazione industriali tramite le associazioni industriali e commerciali esistenti, con l'assistenza dei centri di eccellenza.I lavori nel settore dei visualizzatori piatti si baseranno sui risultati ottenuti nel terzo programma quadro, in particolare nel settore dei sistemi di visualizzazione a cristalli liquidi (LCD) a matrice attiva per applicazioni che richiedono visualizzatori a colori di grandi dimensioni. Le attività verteranno sullo sviluppo di componenti per visualizzatori a schermi piatti ad alta risoluzione con costi contenuti, che mettano l'accento sul miglioramento della qualità delle immagini visualizzate, soprattutto per le apparecchiature portatili, nonché sulla maggiore piattezza e sulle maggiori dimensioni degli schermi. Particolarmente importante è la tecnologia dei visualizzatori a cristalli liquidi (LCD) a matrice attiva, in quanto presenta le caratteristiche più interessanti dal punto di vista del colore e della risoluzione, ma si prenderanno in considerazione anche altre tecnologie di visualizzazione, quali i visualizzatori ad effetto di campo e quelli ferroelettrici destinati ad applicazioni a bassissimo costo e a bassa potenza. Le specifiche saranno definite grazie alla cooperazione tra gli utilizzatori e l'industria dei fornitori. Nel settore dei sottosistemi a memoria, le attività verteranno su un aumento di capacità, sulla compattezza e sulla disponibilità delle funzioni di lettura/scrittura a supporto di sistemi multimediali e dei sistemi video ad alta definizione in tempo reale. Tra le tecnologie affrontate vi sono i dischi magneto-ottici e i dischi magnetici. Le attività sulle periferiche dei sistemi domotici si concentreranno sulle tecnologie destinate ai dispositivi necessari a collegare le apparecchiature domestiche in un sistema domotico, nonché sulle periferiche necessarie a supporto dell'interattività dell'utilizzatore.Le attività di sostegno comprenderanno un programma di formazione industriale nel settore della progettazione dei visualizzatori e dei sottosistemi a memoria, un gruppo d'interesse speciale composto da rappresentanti dell'industria e dei consumatori, nonché un'azione speciale destinata ad incoraggiare la produzione europea di materiali e componenti strategici per l'industria delle periferiche. Per aumentare il valore complessivo di tali iniziative per la Comunità sarà realizzato un coordinamento con le iniziative nazionali. La cooperazione internazionale sarà particolarmente importante nel settore delle tecnologie di visualizzazione, in cui essenziale, ai fini del successo, è la presenza di società in compartecipazione che riuniscano gli interessi di più partner industriali.TECNOLOGIE MULTIMEDIALI Questo settore mira a sostenere la RST strategica nelle tecnologie dell'informazione generiche, che sono alla base dei sistemi e delle applicazioni multimediali destinate all'utente finale. Saranno realizzate attività specifiche sulle tecnologie per sistemi personali integrati, che rappresentano una delle principali opportunità di mercato nel settore dei sistemi multimediali.Già da un decennio si è previsto l'emergere di un mercato di sistemi multimediali che consentano l'integrazione di segnali vocali, video, testi, segnali audio, animazione e grafici, eliminandone la suddivisione in compartimenti stagni. Solo ora, grazie ai progressi delle prestazioni della microelettronica, delle tecniche del software, delle norme e delle comunicazioni digitali, i sistemi multimediali sono divenuti realtà. Si prevede che essi saranno impiegati in primo luogo in applicazioni specializzate di tipo commerciale e a domicilio, nell'istruzione, nella fabbricazione, nei servizi finanziari, nei trasporti, nelle assicurazioni, nel commercio al dettaglio, nel turismo e nell'intrattenimento, compresi i giochi, il cinema e la televisione. Si prevede che grazie alle tecniche multimediali sarà possibile conseguire nuovi livelli di produttività nel settore commerciale e in quello dell'istruzione.Il mercato dei sistemi personali comincia or ora ad emergere ed offre rilevanti opportunità di sviluppo. Finora nessuna impresa domina nettamente il mercato. L'Europa dispone già di punti di forza nelle tecnologie necessarie, quali la tecnologia delle carte intelligenti, dei protocolli di sicurezza, dei sistemi incorporati e del software per applicazioni specifiche; inoltre l'Europa è leader nel settore dei componenti a bassa potenza e nei dispositivi di criptazione intelligenti di sicurezza. Questo nuovo mercato offre all'Europa l'opportunità di disporre in autonomia di gran parte del ciclo di produzione, che va dai microcomponenti ai sistemi fino allo sviluppo di applicazioni; su tale base l'Europa potrebbe quindi potenziare la propria competitività in altri settori applicativi.Le attività nel settore saranno coordinate con i lavori effettuati nell'ambito di altri programmi specifici. Mentre il programma TI si concentra sugli strumenti e le norme per l'elaborazione multimediale di base, il programma per le comunicazioni avanzate si concentra sulle tecnologie necessarie per la trasmissione multimediale e la gestione dei servizi, e quelle connesse con i servizi video digitali; il programma per la telematica invece si concentra sull'integrazione dei risultati della ricerca nei sistemi e nei servizi multimediali per settori di applicazione selezionati. Si prevede che nel periodo abbracciato dal programma si realizzerà una progressiva convergenza delle industrie TI, delle comunicazioni, dell'elettronica di consumo, dell'editoria e dell'intrattenimento, tendenza che sarà tenuta nella massima considerazione.Il settore fornirà tecnologie generiche e catalizzanti che consentiranno la creazione, manipolazione, visualizzazione e memorizzazione dell'informazione multimediale. La RST comprende la specifica di componenti appropriati, ad esempio i chip per la compressione/decompressione dei segnali video, la memoria ottica e i processori ad elevata capacità, e i visualizzatori a cristalli liquidi e la loro integrazione nei sistemi multimediali avanzati; le norme di memorizzazione e rappresentazione multimediale nonché di compressione/decompressione dei relativi segnali e, infine, il software generico multimediale. Il settore del software comprende estensioni multimediali al software e agli strumenti di sistema esistenti; strumenti generativi per la realizzazione di oggetti software nei diversi media (video, audio, animazione, pittura e disegno); infine, strumenti creativi che consentano di costruire, a partire dai singoli oggetti media, una serie di applicazioni multimediali su misura di agevole impiego per l'utente. L'integrazione degli elementi hardware e software sarà dimostrata in sistemi destinati ad una vasta gamma di applicazioni per l'utente finale.Il lavoro nel settore si baserà sui positivi risultati europei già conseguiti nell'ambito del precedente programma quadro, tra i quali si può citare il CD-I, le norme video MPEG, come pure i sistemi e gli strumenti multimediali. Le sfide da risolvere sono rappresentate dai diritti di proprietà intellettuale, compreso il diritto d'autore degli oggetti media, dalla facilità d'uso, dagli attuali limiti delle reti e dall'integrazione delle tecnologie per le applicazioni multimediali, soprattutto con l'hardware e il software esistenti.Le attività sui sistemi personali si concentreranno su due tematiche: lo sviluppo di tecnologie destinate a dispositivi di accesso utente integrati e multifunzione, in grado di gestire dati multimediali, compreso il «portafoglio elettronico» e i «comunicatori» personali e di gruppo; inoltre l'applicazione dei progressi tecnologici nell'industria dei fornitori di informazione, per consentire loro di soddisfare la domanda in continua crescita, da parte dell'utente, di prodotti e servizi efficaci. Questi due aspetti riguardano l'aspetto applicativo della soluzione di sistema completa che, per svilupparsi nel modo più pieno, dovrà basarsi sulle reti senza filo e sulle infrastrutture di telecomunicazioni esistenti, e terrà conto delle nuove attività di sviluppo nei settori compresi nei programmi sulle telecomunicazioni e sulla telematica.Le attività di sostegno comprendono la formazione di progettisti e autori di applicazioni multimediali. Un gruppo d'interesse speciale, che comprende sia fornitori di tecnologia sia l'industria autrice di prodotti multimediali, garantirà la diffusione dell'informazione nei due sensi, per sostenere la cooperazione economica e realizzare un consenso in merito alle norme. Verranno instaurati stretti collegamenti con altre iniziative in materia di tecnologie generiche, soprattutto quelle che si occupano di periferiche, microelettronica, ingegneria del software e microprocessori.RICERCA A LUNGO TERMINE L'intenso sforzo di RST necessario ad accelerare il passaggio dal laboratorio al mercato, in uno scenario tecnologico in rapido mutamento, genera il rischio di fossilizzarsi in una visione a breve termine. Una prospettiva industriale a lungo termine che fornisca un quadro di riferimento per la ricerca a breve termine è essenziale, ma difficile da realizzare in presenza di una forte pressione ad immettere immediatamente il prodotto successivo sul mercato. Allo stesso tempo, il fatto di concentrarsi sulla ricerca a breve termine rischia di privare l'industria delle risorse umane necessarie a rendere possibile la successiva ondata di innovazione e a rispondere alle esigenze industriali specifiche in materia di ricerca avanzata. Un investimento comunitario nella ricerca avanzata e a lungo termine produrrà un'energica e mirata cooperazione tra ambienti industriali e universitari; garantirà anche che, migliorando la nostra competitività a breve termine, non ipotechiamo il nostro avvenire tecnologico a medio e a lungo termine. Le attività mireranno pertanto a garantire che in ogni momento:- sia mantenuto il potenziale necessario alla «successiva ondata d'innovazione», compatibilmente con gli obiettivi a breve termine dettati dal rapido mutamento tecnologico;- si vadano a colmare le carenti competenze di cui soffre la RST europea nel settore della tecnologia dell'informazione, là dove il bisogno è più urgente.Tali obiettivi verranno conseguiti tramite reti di eccellenza e progetti di RST a monte.Le reti di eccellenza tematiche gerantiranno che, per ciascuna tematica, la stessa comunità tecnologica (fornitori, utilizzatori e ricercatori) mantenga in modo dinamico un quadro di coordinamento della RST, del trasferimento di tecnologie e della formazione, nonché un'infrastruttura comune. Tali quadri di coordinamento, in cui il fattore determinante sarà costituito dalla visione dell'industria, dovranno svolgere un ruolo centrale nel guidare le attività di RST orientate a lungo e a breve termine.I progetti di RST a monte rientreranno in due categorie:- I progetti avanzati che comportano un rischio tecnologico elevato ma valutabile, il cui successo eserciterà un impatto diretto sulla competitività industriale. I progetti che rientrano in tale categoria contribuiranno spesso alla soluzione di specifici problemi individuati in un quadro di coordinamento con altre parti del programma - un'azione e breve termine può fornire un importante contributo ad un obiettivo a lungo termine. Un progetto non deve necessariamente avere come esito diretto un prodotto o un servizio, nel caso in cui possa contribuire a generare tali prodotti o servizi in numerosi progetti a valle.- I progetti caratterizzati dal loro potenziale di produrre progressi suscettibili di ripercussioni industriali a lungo termine ma nettamente evidenti e, dunque per definizione, non limitati dalle attività realizzate in qualsiasi momento a valle.I progetti delle due categorie saranno scelti anche in base alla loro capacità di generare risorse umane in settori caratterizzati da evidenti lacune, nonché in funzione della complementarità delle risorse riunite, specialmente nei settori interdisciplinari.I settori tecnologici da affrontare non saranno circoscritti, in quanto le proposte dovranno rispondere alle opportunità e alle esigenze che via via si manifestano in altre parti del programma. Si prevede pertanto che numerose attività saranno connesse ad aspetti di attività di RST a monte, intraprese in altre parti del programma, che ne garantiscano la continuità e lo sviluppo nel tempo.GRUPPO MIRATO: INIZIATIVA RELATIVA AI SISTEMI APERTI A MICROPROCESSORI L'obiettivo dell'iniziativa denominata OMI (Open Microprocessor Systems Initiative - Iniziativa relativa ai sistemi aperti a microprocessori) è di dotare l'Europa di una capacità riconosciuta nel settore dei sistemi a microprocessori e di promuovere una vasta diffusione di questi ultimi nei sistemi applicativi, sul piano europeo e sul piano mondiale.I microprocessori e il software ad essi relativo si possono definire l'intelligenza dei sistemi elettronici. Le loro applicazioni vanno dai sofisticati sistemi di controllo nei settori aerospaziale, della robotica, del controllo industriale e delle telecomunicazioni, fino alla telefonia mobile, all'elettronica di consumo, al settore automobilistico, ai sistemi informatici pluriuso, dai superelaboratori agli elaboratori formato bloc-notes. Il mercato dei microprocessi è attualmente dominato dai fornitori statunitensi, che fabbricano microprocessori basati sulla tecnologia CISC (Complex Instruction Set Computing - Elaborazione a insieme complesso di istruzioni) utilizzata in più dell'80 % dei sistemi attuali e in quasi tutti gli elaboratori. Stanno però ora emergendo nuovi mercati dei sistemi incorporati, ossia di sistemi non programmabili dall'utente finale. L'industria europea dispone ora di un'importante occasione per migliorare la propria posizione competitiva e garantire nuova occupazione da qui alla fine del decennio, non solo nel settore dei microprocessori e del software di sistema, ma anche in una vasta gamma di industrie utilizzatrici, in particolare per quanto riguarda i sistemi incorporati: si tratta di sfruttare la posizione di forza che essa detiene nel settore dei microelaboratori avanzati RISC (Reduced Instruction Set Computing - Elaborazione a insieme ridotto di istruzioni), che costituiscono la tecnologia di punta.L'OMI si baserà sui lavori avviati in seno al terzo programma quadro (che a sua volta utilizza le attività appoggiate da vari Stati membri), nonché sui risultati ottenuti in tutte le sezioni del programma Esprit e in altri ambiti per quanto concerne i settori della microelettronica, del software, dell'integrazione dei sistemi applicativi e delle norme. L'iniziativa OMI è intesa a concentrare e a coordinare gli sforzi di RST nei sistemi a microprocessori in tutta la Comunità, per realizzare la massa critica che consentirà all'industria europea di essere realmente competitiva a livello mondiale.L'iniziativa OMI intende conseguire i propri obiettivi fornendo componenti destinati alle applicazioni dei sistemi incorporati, con il parallelo intento di appoggiare, in ultima analisi, anche l'industria degli elaboratori. L'iniziativa riguarda tutta la gamma dei sistemi a microprocessori, da quelli ad altissime prestazioni a quelli a bassissima potenza. Essa si concentra su una strategia di intercettazione della tecnologia non europea esistente, nonché sulla prossima generazione di tecnologie (all'orizzonte del 2000). Dato il massiccio impiego di microprocessori da parte delle imprese europee, si dovrebbe fornire un'alternativa europea praticabile e delineare modalità per passare agevolmente e in modo progressivo dalla tecnologia attualmente disponibile alla nuova tecnologia.L'iniziativa OMI impiegherà i risultati di tutte le sezioni del programma quadro comunitario e di altri ambiti. In seno all'OMI, la RST generica a più lungo termine riguarderà i lavori sui componenti e sugli strumenti (hardware e software) di sistemi a microprocessori avanzati. Ciò comprende i microprocessori ad alte prestazioni di varie architetture, i processori del segnale digitale, la «fuzzy logic», i convertitori analogico-digitali e altre funzioni on-chip; le tecnologie avanzate per nuovi tipi di microprocessori, ambienti di progettazione, di messa a punto e di verifica di sistemi on-chip; il software di sistema, compresi i meccanismi per la portabilità del software; infine, le norme.Ulteriori attività integreranno i risultati della precedente generazione di progetti avviati nell'ambito del terzo programma quadro, mirando ad accelerare l'assimilazione dei risultati OMI tramite applicazioni pilota di sistemi on-chip nelle industrie utilizzatrici. I lavori si concentreranno sui sottosistemi elettronici e del software necessari per l'applicazione e non di norma sull'intero sistema applicativo. Quest'ultimo portà essere sostenuto da Eureka, dall'Agenzia spaziale europea e altri programmi di ricerca europei, da iniziative degli Stati membri e da altri programmi comunitari. Le applicazioni pilota saranno scelte in base all'impegno e all'interesse dell'industria, tenendo conto di più vasti vantaggi sociali ed economici.I potenziali campi di applicazione comprendono i sistemi per gli autoveicoli, destinati al controllo dell'inquinamento e alla gestione dei consumi energetici nonché alle comunicazioni e al posizionamento geografico del veicolo; sistemi di comunicazione che vanno dalla commutazione avanzata alla telefonia portatile; sistemi personalizzati destinati al controllo di processo e alla robotica nell'industria manifatturiera; sistemi avanzati multimediali, applicazioni aerospaziali e altre applicazioni incorporate ad alte prestazioni. La partecipazione dell'industria utilizzatrice costituirà parte integrante di tutti i lavori di RST, per far conoscere ai fornitori di tecnologia le esigenze degli utilizzatori e favorire una precoce assimilazione dei risultati nell'industria. L'obiettivo è di accelerare il processo di integrazione dei sistemi grazie all'«integrazione verticale» (che prevede la partecipazione fianco a fianco del produttore di microprocessori, del fornitore di software e dell'integratore di sistemi), che consentirà di potenziare le industrie fornitrici e utilizzatrici e a sviluppare l'occupazione legata alle alte tecnologie.Saranno messi in opera meccanismi efficaci per diffondere e trasferire i risultati nella Comunità e a livello mondiale. Ciò sarà realizzato grazie a conferenze, a gruppi di interesse tecnico e a reti di eccellenza, tramite centri regionali di progettazione e di verifica di conformità, destinati soprattutto ad agevolare l'impiego della tecnologia OMI da parte delle PMI; e grazie ad un'azione OMI sulla portabilità, che promuoverà le norme dei sistemi a microprocessori on-chip come pure la norma d'interfaccia binaria virtuale, dimostrandone la validità in una serie di esperimenti di portabilità. Le attività saranno coordinate in modo opportuno con le iniziative degli Stati membri.Si fornirà sostegno sia ai piani di formazione industriale, sia alla formazione attuata tramite le università e i centri di eccellenza, ad esempio potenziando i meccanismi esistenti, quali l'azione di formazione VLSI. Si prevede una cooperazione internazionale, sia negli Stati Uniti che in Giappone, soprattutto nel campo delle norme aperte per biblioteche di «supercell» e per il software di sistema.GRUPPO MIRATO: ELABORAZIONE E RETI AD ALTE PRESTAZIONI (ERAP) L' obiettivo di questo gruppo mirato è di sfruttare le opportunità offerte dall'elaborazione e dalle reti ad alte prestazioni, per espanderne il potenziale applicativo e in tal modo accelerare il ritmo delle innovazioni a vantaggio dell'economia nel suo complesso.PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 594PC0068(03).1I recenti sviluppi tecnologici nel campo dell'elaborazione e dell'interfunzionamento in rete preannunciano mutamenti rivoluzionari, qualitativi e quantitativi, nell'impiego della nuova generazione di sistemi di elaborazione e di comunicazione. L'opportunità di un'immissione sul mercato in tempi più brevi e la migliore qualità dei prodotti saranno le principali motivazioni che favoriranno l'accettazione di tali sistemi da parte degli utilizzatori industriali. Una moltiplicazione per mille del rapporto costo/prestazioni dei sistemi di elaborazione ed interfunzionamento in rete renderà possibile un crescente numero di nuove applicazioni un tempo impossibili e costituirà un importante fattore trainante della domanda. In un crescente numero di industrie, comprese quelle tradizionali, gli esperimenti saranno sostituiti con simulazioni all'elaboratore. Inoltre si prevede che nella seconda metà di questo decennio si svilupperà sensibilmente l'impiego di sistemi ERAP per applicazioni commerciali. L'interfunzionamento in reti ad alta velocità a costi abbordabili consentirà la realizzazione di applicazioni distribuite, basate sull'immagine e l'impiego più completo dei sistemi multimediali. I sistemi esistenti scalari/vettoriali saranno completati nel più breve termine con sistemi paralleli; si prevede che le tecnologie dei sistemi paralleli e dei gruppi di stazioni di lavoro convergeranno in modo da consentire la realizzazione di reti eterogenee multielaboratore estensibili entro il 2000.Le priorità del presente gruppo mirato sono pertanto le seguenti:- Superare gli ostacoli allo sfruttamento delle tecnologie di base, soprattutto nel settore delle applicazioni e del software ERAP, migliorandone la possibilità di programmazione, la facilità d'uso e la portabilità. Un ruolo decisivo, ai fini dell'accettazione sul mercato di tali nuove applicazioni, sarà svolto dalla normalizzazione.- Stimolare lo sviluppo delle tecnologie dei sistemi d'informazione e di comunicazioni di base in vista della fornitura di reti multielaboratore eterogenee flessibili, in grado di soddisfare una vasta gamma di esigenze degli utilizzatori sulla base dei principi di estensibilità e di interoperabilità.- Avvalersi dei punti di forza europei in termini di concentrazione sulle applicazioni, di risorse umane e di potenzialità scientifica e tecnologica; utilizzare le infrastrutture e i programmi esistenti e, se del caso, fornire valore aggiunto per la Comunità grazie ad azioni di catalizzazione.I lavori del presente gruppo mirato saranno organizzati attorno a cinque gruppi coordinati di attività, riunendo e prolungando laddove possibile altre attività svolte in seno al programma quadro, alle iniziative degli Stati membri e di terzi. I primi tre gruppi concernono applicazioni di rilevante importanza industriale. Le tecnologie generiche dei sistemi e le tecnologie del software che ne stanno alla base saranno affrontate in un quarto gruppo coordinato. Il quinto riguarda le azioni coordinate concertate. La cooperazione tra utilizzatori e fornitori di sistemi e servizi contribuirà a specificare l'evoluzione delle esigenze degli utilizzatori per i sistemi ERAP della prossima generazione. La RST essenziale in materia di comunicazione e di gestione di rete è affrontata nel programma specifico relativo alle telecomunicazioni.Il primo gruppo di attività riguarda le applicazioni di simulazione e di progettazione. L'obiettivo è provare le nuove applicazioni che richiedono capacità ERAP per una soluzione redditizia e che esercitano un evidente impatto sulle prestazioni industriali, abbreviano i tempi d'immissione sul mercato e migliorano la qualità del prodotto. Si porrà l'accento sulla dinamica computazionale dei fluidi, sulla dinamica dei materiali, sull'elettromagnetismo, sulla modellizzazione molecolare e su altre applicazioni chimico-farmaceutiche. Il flusso in rapida crescita di personale qualificato in grado di impiegare i sistemi ERAP renderà possibili applicazioni distribuite a seconda delle esigenze degli utilizzatori. Un obiettivo a più lungo termine consiste nell'affrontare i sistemi di simulazione avanzati complessi e in definitiva esaustivi che combinano più discipline.Le attività nel campo delle applicazioni di gestione dell'informazione mirano a dimostrare la fattibilità economica delle tecniche ERAP nei settori del supporto alle decisioni complesse e delle transazioni on-line ad alte prestazioni. Le attività intendono rispondere all'esigenza di soluzioni complesse, multifunzione, adattabili, altamente affidabili e sicure. Tali attività comprendono l'applicazione dei sistemi ERAP all'analisi di dati complessi, alla memorizzazione e al reperimento di informazioni in basi di grandi dimensioni e distribuite, nonché l'applicazione di interfacce uomo/elaboratore basate su immagini. La sensibilità alle nuove soluzioni e ai nuovi approcci presso i quadri dirigenti dev'essere sviluppata tramite azioni specifiche.Il terzo gruppo mira a promuovere l'impiego di tecnologie ERAP generiche per applicazioni di sistemi incorporati di particolare rilevanza economica, quali il controllo della qualità, la sorveglianza avanzata, il controllo complesso e i macchinari intelligenti.Tali attività comprendono il trattamento del segnale complesso, il riconoscimento di forme, l'elaborazione e la comprensione delle immagini nonché applicazioni che rispondono ad esigenze specifiche in tempo reale. Si sottolineerà l'utilizzazione di componenti e sottosistemi di produzione corrente e la specifica di architetture che si prestino alla normalizzazione.Un quarto gruppo, incentrato sulla tecnologia del software e dei sistemi, fornirà sostegno a questa nuova generazione di sistemi ERAP orientati all'utente. I lavori si concentreranno su attività dirette alle tecnologie del software, dei semiconduttori e multimediali. In tal modo si agevolerà l'impiego di una vasta gamma di applicazioni, di ambienti utente per l'impiego di sistemi paralleli, distribuiti e incorporati, di architetture di sistemi avanzate e di sottosistemi quali i server di elaborazione e di informazioni nonché le interfacce avanzate uomo/elaboratore, gli aspetti di sistema generici della gestione di basi di dati distribuite e dell'elaborazione distribuita. Si tratterà inoltre di verificare la struttura concettuale e la fattibilità economica delle nuove modalità di elaborazione, compresa l'elaborazione ottica e le reti neurali. Si stimolerà l'emergere di reti multielaboratore eterogenee grazie allo sviluppo di interfacce elaboratore/elaboratore ed elaboratore/rete, compresi i relativi protocolli operativi e le attività complementari di dimostrazione e di convalida. Si incoraggeranno la normalizzazione e le prassi comuni in un vasto gruppo di utilizzatori e fornitori.Le attività di supporto completeranno i lavori miranti a sostenere lo sviluppo di un ambiente e di un'infrastruttura ERAP paneuropei, realizzando un coordinamento appropriato con le attività e i programmi complementari. In tale contesto, si organizzeranno azioni concertate sotto forma di reti miranti a stimolare la formazione grazie al trasferimento di ricerca e tecnologia agli utilizzatori industriali. Si fornirà sostegno ad esperimenti applicativi, di norma basati su infrastrutture esistenti, che necessitano di una dimensione comunitaria: tali esperimenti aiuteranno gli utilizzatori a valutare le opportunità e ad accelerare una più rapida assimilazione delle tecnologie ERAP.Le attività di RST saranno coordinate con i progetti Eureka pertinenti nonché con i programmi nazionali e regionali. Per accelerare l'emergere di prodotti e tecnologie ERAP largamente accettati, si instaureranno collegamenti e, se del caso, una specifica cooperazione internazionale.GRUPPO MIRATO: TECNOLOGIE PER PROCESSI AZIENDALI Per aumentare la produttività e garantire la competitività numerose imprese stanno ristrutturando i propri processi aziendali, dando origine a nuove procedure di lavoro. Un dei tratti principali di tale ristrutturazione è l'integrazione dei processi aziendali in funzioni quali la vendita, lo sviluppo del prodotto e i sistemi finanziari. Un'altra caratteristica è un maggiore lavoro di gruppo, spesso trasversale alle varie divisioni aziendali. Un terzo tratto è il passaggio dall'alto livello di divisione del lavoro, tipico degli anni '80, ad un'integrazione dei compiti, che vengono realizzati dalla stessa persona. La tecnologia dell'informazione è la base indispensabile per molte di queste nuove procedure, che in sua assenza risulterebbero impraticabili o antieconomiche.I nuovi processi aziendali spesso comportano decisioni complesse, sono ad alto coefficiente di conoscenze, richiedono una risposta rapida e sono legati ai flussi di lavoro. Molti di tali nuovi processi debbono essere appoggiati da nuove tecnologie o nuove combinazioni di tecnologie; l'appoggio centrale richiesto è costituito dall'integrazione delle tecnologie. Particolare importanza rivestono gli strumenti a supporto delle attività in cooperazione e della gestione documentaria. In particolare, vi è ancora un considerevole margine di miglioramento dell'efficacia dei servizi di gestione documentaria.L'obiettivo del presente gruppo mirato è, in sostanza, di aumentare il contributo delle tecnologie dell'informazione all'efficacia delle organizzazioni, in primo luogo migliorando il livello di comprensione della prassi ottimale nell'impiego delle TI nei processi aziendali, e in secondo luogo sviluppando le tecnologie di base che forniranno supporto ai nuovi sviluppi in materia di organizzazione. Il gruppo mirato sarà trainato dalle applicazioni e si servirà di tale orientamento per integrare tecnologie provenienti da svariati settori del programma specifico, nonché per sviluppare nuove tecnologie complementari. Gli utilizzatori svolgeranno un ruolo essenziale all'interno del gruppo, fornendo l'orientamento per un efficace impiego delle TI. Il gruppo mirato si basa sui lavori effettuati sul supporto TI per i processi aziendali in precedenti fasi del programma Esprit. Sarà realizzato uno stretto coordinamento con le attività svolte nei programmi sulla telematica e sulle telecomunicazioni.La ricerca relativa alle tecnologie dell'informazione destinate ai processi aziendali è pluridisciplinare e include la modellizzazione dei processi aziendali, l'«ingegneria dell'organizzazione», l'architettura dei processi di informazione e comunicazione nell'impresa, l'integrazione delle componenti software per esigenze commerciali e l'integrazione della gestione documentari nelle organizzazioni e nelle amministrazioni caratterizzate dal plurilinguismo. Le differenze tra i vari paesi, per quanto riguarda l'organizzazione e le pratiche commerciali come pure gli stili di organizzazione delle TI, costituiranno parte integrante della ricerca.La RST relativa alle tecnologie a supporto dei processi aziendali seguirà un approccio basato sulle applicazioni, che comporterà l'integrazione di svariate tecnologie. Si esamineranno inoltre i metodi di integrazione con le applicazioni e i dati esistenti nelle aziende. Sarà effettuata una ricerca complementare sulle attività in cooperazione e sulla gestione documentaria effettuate con il supporto dell'elaboratore.Nuovi approcci per l'integrazione e lo sviluppo del software si rendono necessari per sostenere le nuove forme di automazione dei processi aziendali, compresa l'integrazione dei sistemi orientati agli oggetti e basati sulle conoscenze, delle interfacce grafiche utente e dell'elaborazione distribuita. È inoltre necessaria l'integrazione con altre tecnologie di teleconferenza, di sistemi di informazione spaziale quali i sistemi di informazione geografica, e con le tecnologie mobili. Ciò richiede che sia instaurata una stretta relazione con le attività relative a metodi e strumenti e a sistemi basati sulla conoscenza che sono svolte in altre sezioni del programma TI. Saranno inoltre effettuati, conformemente alle esigenze, lavori sulle norme.Nel settore delle attività svolte in cooperazione con il supporto dell'elaboratore (ACSE), la ricerca mira ad applicare le TI per valorizzare l'interazione e la collaborazione interpersonale nell'impresa. Le applicazioni ACSE forniscono un supporto agli utilizzatori che lavorano insieme a progetti in un ambiente distribuito, su sistemi hardware e software eterogenei, in modo simultaneo o sequenzale. La RST riguarda gli strumenti, le norme e le librerie di oggetti destinate alla creazione e alla personalizzazione delle applicazioni ACSE, che tengano conto della mobilità dell'utilizzatore, di forme di lavoro flessibili e dell'impiego dei sistemi informativi esistenti. I campi di ricerca specifici comprendono lo svolgimento di lavori creativi in collaborazione, il sostegno alla decisione di gruppo, le riunioni grazie a mezzi elettronici nonché le attività condivise distribuite.Un certo numero di attività di ricerca sarà realizzato nel settore della gestione documentaria. I lavori relativi alla creazione di documenti riguarderanno la creazione di documenti multimediali in modo cooperativo e distribuito, con l'impiego di strumenti e sistemi disparati e con l'inclusione dei documenti esistenti, compresa la conversione in formato elettronico dei precedenti documenti su supporto cartaceo, e la realizzazione di documenti compositi. Gli aspetti delle tecniche di sviluppo del software sono pertinenti per quanto concerne il controllo delle versioni, della coerenza e l'ingegneria concomitante. Le attività riguarderanno inoltre la produzione e la stampa di documenti flessibili e just-in-time, come pure la relazione tra documenti e meccanismi di distribuzione quali i servizi di posta elettronica e di fax. Nel campo della memorizzazione e del reperimento di documenti, saranno sviluppate nuove forme di accesso più agevoli per l'utente, come pure nuove modalità di organizzare la memorizzazione, l'archiviazione e il raggruppamento dei documenti, nonché tecniche per il reperimento di parti di documenti quali illustrazioni, citazioni, sottoparagrafi e annotazioni.Saranno realizzati esperimenti pilota, di pari passo con attività nel settore della prassi ottimale. Le attività mireranno ad accelerare l'apprendimento delle forme di integrazione ottimale delle varie tecnologie nei processi aziendali. Si prevede un apprendimento sia da parte degli utilizzatori, sia da parte dei fornitori di tecnologie, in cui i primi svolgeranno un ruolo trainante. Si ricercheranno metodi per minimizzare il rischio, qual è percepito dall'utilizzatore, derivante dall'adozione e dalla diffusione delle nuove tecnologie.GRUPPO MIRATO: INTEGRAZIONE NELLA FABBRICAZIONE Per un'economia ad alti costi salariali, l'occupazione nel settore produttivo dipende da una rapida evoluzione verso prodotti basati sulla tecnologia e dotati di elevato contenuto ingegneristico o di valore aggiunto, nonché sulla capacità dei fabbricanti di operare in modo ottimale in una rete mondiale in dinamico mutamento, composta dai partner commerciali, dai fornitori, dai clienti e dai ricercatori. La profonda ristrutturazione che si sta attuando in tutta l'industria crea sia il clima favorevole sia l'opportunità per il cambiamento. Emergono nuovi paradigmi di fabbricazione, tesi ad agevolare un approccio senza sprechi e più agile: catene di fornitura in collaborazione, fabbricazione intelligente, lavoro in collaborazione. Tutti questi concetti si basano sulla disponibilità di tecnologie dell'informazione e delle comunicazione (TIC) avanzate.Le attività precedenti erano basate sul concetto dell'integrazione delle funzioni ingegneristiche tradizionali. Queste tecnologie «integrate tramite elaboratore» degli anni '80 sono ora sufficientemente mature da poter essere sfruttate a valle in un ambiente industriale. Sta emergendo una nuova cultura del lavoro che pervade tutti i processi d'impresa, compresi la fabbricazione e l'ingegneria; essa necessita di tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) avanzate e, a sua volta, determina nuovi sviluppi TIC a monte. Gli sviluppi TIC avanzati debbono essere condizionati fin dall'origine, in modo da risultare funzionali alla competitività dell'industria europea e alla qualità della vita dei lavoratori.L'obiettivo delle attività in tale settore consiste, tramite lo sviluppo di tecnologie dell'informazione avanzate, nell'agire da catalizzatore di tali cambiamenti e, in collaborazione con il programma relativo alle tecnologie industriali e dei materiali, nel contribuire ad aumentare la competitività delle industrie di fabbricazione, di ingegneria e di processo grazie ai miglioramenti della qualità del prodotto, del suo costo e della tempestività della sua immissione sul mercato, sempre comunque rispondendo alle sfide del XXI secolo in materia ambientale.Le tecnologie di base generiche nel campo delle TIC si stanno evolvendo separatamente a ritmo rapidissimo e la loro assimilazione sarà limitata dalla rapidità con cui possono essere integrate in un ambiente commerciale. L'architettura dei sistemi futuri dovrà essere continuamente ridisegnata per consentire agli utilizzatori di fruire degli sviluppi delle TIC, ma allo stesso tempo si dovranno definire percorsi progressivi di passaggio ai nuovi sviluppi, per proteggere gli investimenti nel frattempo effettuati. Le attività si baseranno sui seguenti elementi che comprenderanno: tecnologie di base di ingegneria del software, sistemi aperti, progettazione assistita da elaboratore (CAD), modellizzazione di dati e progettazione di basi di dati, microelettronica, microsistemi e (su base selettiva) meccatronica.Per le singole imprese, l'attuazione delle strategie commerciali basate sui nuovi paradigmi di fabbricazione rende necessaria una ridefinizione dei vari elementi impiegati per sviluppare i sistemi TIC a supporto delle industrie di fabbricazione e di processo. Si appoggeranno le iniziative transettoriali e pluridisciplinari per poter affrontare problemi generici, tenendo conto allo stesso tempo delle esigenze industriali specifiche e della qualità della vita. Ciò dovrebbe provocare ricadute favorevoli in tutta la gamma dei settori industriali.Le attività si concentreranno sulle nuove soluzioni TIC in tre settori tecnici appoggiati da attività prenormative e cooperative.Le attività relative al quadro d'integrazione dell'impresa si concentreranno sulla fornitura di metodi e strumenti destinati a sostenere la progettazione di sistemi modulari per i sistemi TIC a supporto delle imprese di fabbricazione e di produzione. Gli utilizzatori e i fornitori saranno incoraggiati nei tentativi di giungere a un consenso in merito ai requisiti e alle specifiche funzionali dei componenti destinati a tali sistemi; si fornirà supporto alle formule di implementazione avanzate miranti a convalidare e a verificare i risultati.Le attività nel settore della modellizzazione integrata dei dati di prodotto si concentrerà sulla formalizzazione e la normalizzazione delle strutture di dati impiegate per descrivere i prodotti e i loro componenti, estendendo in tal modo la funzionalità dei sistemi di modellizzazione dei dati di prodotto ad un livello semantico più elevato, comprendente la rappresentazione e la condivisione delle conoscenze. Ciò consentirà di appoggiare, a partire da una piattaforma comune, le funzioni di ingegnerizzazione dell'intero ciclo di vita dei prodotti e dei processi.Tanto la produttività dei sistemi di fabbricazione e di produzione, quanto la loro capacità di operare in modo sicuro e senza pericoli per la vita umana o per l'ambiente dipendono dalla qualità dei loro sistemi di controllo. Le attività relative al controllo intelligente si concentreranno sullo sviluppo e sull'integrazione di sistemi di controllo gerarchici distribuiti, che vanno dal livello dei sensori e degli attuatori attraverso il controllo del processo di produzione per giungere, ad un livello superiore, fino al flusso delle merci e delle ordinazioni in fabbriche o impianti completi, nonché nell'intera catena logistica della fornitura.Il ritmo di assimilazione della tecnologia messa a punto nei tre settori sopracitati dipende in larga misura dalla rapidità con cui sarà possibile raggiungere un accordo sulle norme relative all'utilizzo delle tecnologie emergenti. Si adotteranno misure per consentire la sperimentazione delle norme emergenti e, ai fini di accelerare tale processo, sarà instaurato uno stretto collegamento tra utilizzatori e fornitori. Si adotteranno misure atte ad appoggiare la diffusione della prassi ottimale in tutte le regioni della Comunità per poter fornire sostegno alle imprese europee che collaborano e si affrontano a livello internazionale. Ove opportuno, si realizzeranno il coordinamento e la collaborazione con le iniziative internazionali e degli Stati membri.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>TS Tecnologie del softwareTCS Tecnologie per componenti e sottosistemiMT Tecnologie multimedialiRLT Ricerca a lungo termineOMI Iniziativa relativa ai sistemi aperti a microprocessoriERAP Elaborazione e reti ad alte prestazioniTPA Tecnologie per processi aziendaliIF Integrazione nella fabbricazioneLa tabella indica il finanziamento indicativo destinato ai settori delle tecnologie di base, la ricerca a lungo termine e i gruppi mirati.La colonna di sinistra mostra i finanziamenti indicativi destinati ai settori delle tecnologie di base. Le cinque colonne centrali indicano per ogni gruppo mirato i finanziamenti indicativi destinati alle applicazioni e per ogni gruppo mirato e per la ricerca a lungo termine il finanziamento indicativo che servirà a ciascuna delle tecnologie di base. I totali per ciascun gruppo mirato e per la ricerca a lungo termine sono indicati nella riga inferiore. La colonna di destra riporta i totali destinati alle applicazioni e quelli per le tecnologie di base.La ripartizione tra le varie voci non esclude che un progetto possa riferirsi a diversi settori.(1) Comprese spese per il personale del 4,2 % e spese amministrative del 3 %.(2) Almeno il 2 % dei finanziamenti globali sarà destinato ad attività di formazione nell'ambito del programma.(3) Un importo di 19 Mio di ECU proveniente dai finanziamenti globali serà destinato ad attività di diffusione e ottimizzazione svolte come parte di o in collaborazione con altre attività del programma.(4) Un importo di 21 Mio di ECU, che rappresenta la differenza tra l'importo ritenuto necessario per il presente programma e l'importo previsto per le tecnologie dell'informazione nel quarto programma quadro, è destinato al «programma specifico di RST attuato attraverso azioni dirette e attività di sostegno S & T svolte nell'ambito di un approccio competitivo».ALLEGATO III MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 1. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione relativa al quarto programma quadro.Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.Nell'attuazione del presente programma sono tuttavia d'applicazione le precisazioni qui di seguito elencate.1.1. La partecipazione al programma è aperta, con il sostegno finanziario della Comunità:a) a tutti i soggetti giuridici che hanno sede ed esercitano attività abituale di RST:- nella Comunità, o- in un paese terzo associato, interamente o in parte, all'attuazione del programma in questione, in seguito ad un accordo concluso tra la Comunità e il suddetto paese terzo;b) al Centro comune di ricerca.1.2. La partecipazione al programma è aperta, senza il sostegno finanziario della Comunità e a condizione che sia di utilità per le politiche comunitarie:a) ai soggetti giuridici con sede in un paese che abbia concluso con la Comunità un accordo di cooperazione scientifica e tecnica che riguardi azioni contemplate dal programma, a condizione che questa partecipazione sia conforme alle disposizioni dell'accordo in questione;b) ai soggetti giuridici con sede in un paese europeo;c) alle organizzazioni internazionali di ricerca.1.3. In casi debitamente specificati, le organizzazioni internazionali europee potranno essere finanziate secondo modalità analoghe a quelle applicate alle organizzazioni comunitarie.2. Il presente programma è realizzato mediante:2.1. partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:a) Azioni a compartecipazione finanziaria comprendenti le seguenti modalità:- progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università, compresi i consorzi di azioni integrate riuniti attorno ad un tema comune;- stimolo tecnologico mirante a incentivare e facilitare la partecipazione delle PMI mediante un premio alla fase esplorativa (compresa la ricerca di partner) di un'azione di RST e alla ricerca cooperativa;- sostegno al finanziamento di infrastrutture o di impianti indispensabili alla realizzazione di un'azione di coordinamento (rafforzamento dell'attività di coordinamento).b) Azioni concertate di coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione, dei progetti di RST già finanziati da poteri pubblici o organismi privati. L'azione concertata può consentire anche il coordinamento necessario al funzionamento delle reti tematiche le quali, nell'ambito dei progetti di RST di azioni a compartecipazione finanziaria (cfr. 2.1, a) primo trattino), raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale produttori, utilizzatori, università e centri di ricerca.c) Misure specifiche quali misure di normalizzazione e di creazione di strumenti a carattere generale al servizio dei centri di ricerca, delle università e delle imprese. La partecipazione della Comunità può coprire fino al 100 % dei costi di queste misure.2.2. Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno comprendenti le seguenti modalità:- studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;- conferenze, seminari, workshop e altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;- consulenze esterne, nonché l'accesso a basi di dati scientifici;- azioni di diffusione e di valorizzazione dei risultati, comprese pubblicazioni scientifiche (in stretto contatto con le attività condotte nell'ambito dell'azione 3);- studi di valutazione delle conseguenze socioeconomiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con tutti i progetti del presente programma, in stretto contatto con il programma di ricerca socioeconomica finalizzata;- studi di valutazione dell'impatto ambientale delle attività del presente programma;- attività pilota e preparatorie di collaborazione con i paesi terzi;- attività di formazione legate alla ricerca contemplata dal presente programma;- valutazione indipendente (compresi gli studi) della gestione e delle realizzazioni delle attività del presente programma;- misure di sostegno destinate al funzionamento di reti di sensibilizzazione e assistenza decentralizzata rivolte alle PMI coordinate con l'azione di Euromanagement - audit di RST.3. Le attività relative alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati svolte nell'ambito del presente programma saranno complementari a quelle realizzate dall'azione 3 e saranno attuate in stretto coordinamento con quest'ultima. I partner dei progetti di RST costituiscono reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati. Esse saranno affiancate da pubblicazioni, conferenze, promozione dei risultati, studi sulle potenzialità tecnologiche ed economiche, ecc. Per assicurare uno sfruttamento ottimale, sin dall'avvio dei progetti di RST e durante il loro svolgimento vanno presi in considerazione tutti i fattori in grado di favorire un successivo utilizzo dei risultati.