CELEX: C1998/340/51
Language: it
Date: 1998-11-07 00:00:00
Title: Ricorso della Image Création S.A. contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 10 settembre 1998 (Causa T-142/98)

C 340/26               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      7.11.98
primo luogo l'assenza di una seconda consultazione del                primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
Parlamento europeo da parte del Consiglio per sentirne il             Commissione delle ComunitaÁ europee.
parere in merito alle modifiche che quest'ultimo aveva
apportato alla proposta di regolamento della Commissione
                                                                      Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
in data 8 aprile 1994, noncheÂ l'incompetenza della Comu-
nitaÁ europea a legiferare nell'Atlantico nordorientale.
                                                                      Ð annullare la decisione dell'ufficio di liquidazione di
                                                                           Bruxelles 29 ottobre 1997 che gli rifiuta l'autorizza-
In secondo luogo, il regolamento contestato eÁ contrario
                                                                           zione preventiva al rimborso delle spese di soggiorno
agli obiettivi della politica comune della pesca e ai regola-
                                                                           connesse ad una cura termale nel centro di talassotera-
menti di applicazione di questa.
                                                                           pia di Quiberon;
In terza luogo, il regolamento contestato chiama l'annulla-
mento in quanto viola i seguenti principi superiori di                Ð condannare la convenuta alle spese.
diritto:
                                                                      Motivi e principali argomenti
Ð il diritto al libero esercizio di un'attivitaÁ economica, in
     quanto il divieto sancito dal regolamento di cui si              Con la decisione impugnata, la domanda di autorizzazione
     tratta impedisce ai ricorrenti di svolgere la loro attivitaÁ     preventiva per seguire una cura termale dal 25 ottobre al
     di pesca del tonno bianco mediante reti di posta deri-           3 novembre 1997 eÁ stata respinta per il motivo che il cen-
     vanti;                                                           tro di cura scelto non soddisfa la prescrizione medica.
Ð il principio di proporzionalitaÁ sancito all'art. 3 B del           Secondo il ricorrente, tale decisione eÁ inficiata da un abuso
     Trattato, considerato il carattere sproporzionato e              di diritto e viola il principio fondamentale della libera
     manifestamente inadeguato della misura adottata in               scelta del medico e dell'istituto di cura. La convenuta non
     relazione all'obiettivo perseguito, vale a dire la conser-       può, sulla base di considerazioni esclusivamente di bilan-
     vazione delle risorse ittiche;                                   cio, rifiutare di riconoscere le qualitaÁ delle cure prodigate
                                                                      in un istituto di cura.
Ð il principio di non discriminazione sancito all'art. 40,
     n. 3, del Trattato, in quanto le disposizioni dei nuovi
                                                                      Inoltre, la decisione impugnata eÁ viziata da un errore
     artt. 11, 11 bis, 11 ter e 11 quater del regolamento
                                                                      manifesto di valutazione dal momento che il centro di
     (CE) del Consiglio n. 894/97 non si applicano alla
                                                                      cura scelto eÁ riconosciuto sia dalle competenti autoritaÁ
     pesca nelle acque del Mar Baltico, del Belt e dell'ére-
                                                                      nazionali sia dai medici specialisti nel settore della partico-
     sund, neÂ alla pesca al salmone mediante reti di posta
                                                                      lare patologia da cui eÁ affetto il ricorrente, come compe-
     derivanti.
                                                                      tente a prodigare le cure appropriate.
Infine, i ricorrenti sostengono che il regolamento impu-
gnato eÁ viziato da errore manifesto, di arbitrarietaÁ, in            Infine, la convenuta ha violato il legittimo affidamento che
quanto adottato non al fine di garantire uno sfruttamento             il ricorrente poteva a giusto titolo basare sulle informa-
razionale e responsabile delle risorse ittiche disponibili, ma        zioni trasmesse dal competente servizio ed ha messo in
per rispondere alla pressione di alcuni Stati membri e del-           non cale l'obbligo di fornire al ricorrente una motivazione
l'opinione pubblica internazionale diretta a vietare a certi          pertinente che stabilisca un nesso comprensibile tra le con-
Stati membri la pesca di determinate specie, nel caso di              statazioni del suo medico esperto e la conclusione cui que-
specie il tonno e il pesce spada, mediante reti di posta              sti perviene.
derivanti, e di sviamento di potere, in quanto adottato allo
scopo di porre fine ai controlli effettuati dalla ComunitaÁ
sul rispetto della normativa.
                                                                      Ricorso della Image CreÂation S.A. contro la Commissione
                                                                        delle ComunitaÁ europee presentato il 10 settembre 1998
                                                                                            (Causa T-142/98)
Ricorso di «H» contro la Commissione delle ComunitaÁ
                                                                                              (98/C 340/51)
             europee, proposto il 7 settembre 1998
                       (Causa T-140/98)
                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
                         (98/C 340/50)
                                                                      Il 10 settembre 1998 la Image CreÂation S.A., con sede a
                (Lingua processuale: il francese)                     Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Georges Vandersan-
                                                                      den, Eric Gillet e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con
Il 7 settembre 1998, «H», con gli avv.ti Jean-NoeÈl Louis e           domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire
FrancËoise Parmentier, del foro di Bruxelles, con domicilio           Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha presentato dinanzi
eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL,                al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un
30, rue de Cessange, ha presentato dinanzi al Tribunale di            ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
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La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                      Essa sottolinea infine che lo scopo perseguito dall'attribu-
                                                                     zione dei fondi comunitari eÁ stato effettivamente realizzato
Ð annullare la decisione adottata dalla Commissione                  nell'ambito del bilancio previsto e che, di conseguenza,
    in data 10 giugno 1998, inviata per raccomandata                 l'interesse della convenuta non poteva essere inficiato dal
    il 7 luglio 1998 e ricevuta dalla ricorrente in data             fatto che i versamenti effettuati all'epoca fossero mante-
    9 luglio 1998, che chiede il rimborso di una somma di            nuti fermi. La ricorrente conclude che l'annullamento di
    135 548 ECU e, in quanto occorra, annullare le misure            tali versamenti, tramite l'improvvisa decisione di esigere il
    di esecuzione di tale decisione;                                 rimborso di talune somme pi di cinque anni dopo la chiu-
                                                                     sura del progetto, eÁ avvenuto in flagrante violazione del
                                                                     principio di proporzionalitaÁ.
Ð condannare la convenuta al pagamento di tutte le
    spese.
Motivi e principali argomenti
La ricorrente dichiara che nel 1990 la Commissione le ha             Ricorso del signor Michael Cendrowicz contro la Commis-
accordato, nell'ambito del programma di azioni per l'anno            sione delle ComunitaÁ europee presentato l'11 settembre
europeo del turismo (AET), un contributo comunitario per                                           1998
il suo progetto «Europuzzle Ð pays de l'Est». Un primo
versamento pari all'80 % dell'importo del contributo eÁ                                     (Causa T-143/98)
stato effettuato nel 1991 e il rimanente 20 % eÁ stato ver-                                   (98/C 340/52)
sato il 13 marzo 1992, in seguito al rapporto che la ricor-
rente ha inviato alla Commissione sull'utilizzazione del
suddetto contributo finanziario.                                                    (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente sottolinea che la Commissione, dopo il paga-           L'11 settembre 1998 il signor Michael Cendrowicz, resi-
mento del saldo, non ha espresso nei suoi confronti alcuna           dente a Bruxelles, con l'avv. Lucas Vogel, del foro di Bru-
osservazione in merito alla regolaritaÁ dei pagamenti ero-           xelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fidu-
gati in base al progetto. Nel luglio 1998, tuttavia, essa ha         ciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha presentato
ricevuto dalla Commissione una lettera che reclamava il              dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
rimborso parziale della sovvenzione comunitaria. Si tratta           pee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
della decisione impugnata nella presente causa.                      europee.
La ricorrente sostiene che tale decisione eÁ stata adottata in       Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
violazione dei diritti della difesa in quanto, non essendo
essa mai stata informata delle denunce sporte dalla Com-
missione europea riguardo alla regolaritaÁ del versamento            Ð annullare la decisione priva di data della Commissione
dell'intervento finanziario di cui era beneficiaria, non le eÁ            di non accettare la candidatura del ricorrente per
stato possibile partecipare utilmente alle sue osservazioni               l'impiego COM/98/97 quale capo unitaÁ «India, Nepal,
in merito a tale questione.                                               Bhutan, Sri-Lanka» (DGIB/C1), della quale ha accu-
                                                                          sato ricevuta il 16 settembre 1997;
La ricorrente afferma inoltre che la decisione impugnata
viola i principi della certezza del diritto e del legittimo          Ð annullare la decisione della Commissione 9 agosto
affidamento. Essa infatti sottolinea che, in forza della deci-            1997 di nomina di un'altra persona per detto posto;
sione che eroga l'intervento finanziario, noncheÂ della
dichiarazione del beneficiario di un contributo finanziario,
essa si eÁ impegnata a conservare per cinque anni i docu-            Ð condannare la Commissione a versare al ricorrente la
menti giustificativi a fini di controllo. Oltre tale termine di           somma di 100 000 BEF a titolo di risarcimento del
cinque anni, che ha iniziato a decorrere al pi tardi al                  danno morale subito a causa dell'illegittimitaÁ delle
momento della chiusura del progetto (vale a dire al                       decisioni impugnate, con riserva di modifica nel corso
momento del versamento del saldo), essa non era pi                       del procedimento;
tenuta a conservare questi documenti e, pertanto, la Com-
missione non aveva pi il diritto di procedere a controlli.          Ð condannare la Commissione alle spese.
Dato che i controlli costituiscono il fondamento di una
eventuale contestazione della somma o di una parte della
somma erogata, allo scadere dei cinque anni, ossia il                Motivi e principali argomenti
12 marzo 1997, la convenuta non poteva pi richiedere un
rimborso e la ricorrente poteva fare affidamento sull'appa-          Il ricorrente, dipendente di grado A4, si oppone al rifiuto
rente legittimitaÁ dei versamenti ed esigerne la conserva-           della propria candidatura per il posto sopra menzionato.
zione.                                                               Precisa al riguardo di aver svolto per la quasi totalitaÁ della
                                                                     carriera funzioni relative ai paesi asiatici, e di essere stato
La ricorrente ritiene altresì che la decisione impugnata sia         capo facente funzione dell'unitaÁ 1 B/C/1, in seguito al col-
viziata da errore di motivazione in quanto basata su criti-          locamento a riposo del proprio superiore gerarchico e
che che non hanno un fondamento reale.                               capo unitaÁ, allora dipendente di grado A3.