CELEX: 61981CJ0110
Language: it
Date: 1982-09-30
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 30 settembre 1982. # SA Roquette Frères contro Consiglio delle Comunità europee. # Isoglucosio. # Causa 110/81.

Avis juridique important

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61981J0110

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 30 SETTEMBRE 1982.  -  SA ROQUETTE FRERES CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  ISOGLUCOSIO.  -  CAUSA 110/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 03159 edizione speciale spagnola pagina 00993

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - APPLICAZIONE NEL TEMPO - IRRETROATTIVITA - ECCEZIONI - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CEE , ART . 191 )   2 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - OGGETTO - PORTATA   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )   3 . COMUNITA EUROPEE - RISORSE PROPRIE - DECISIONE DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1970 - OGGETTO - PROVVEDIMENTO DI BILANCIO CHE NON OSTA ALL ' ISTITUZIONE DI UN CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DELL ' ISOGLUCOSIO   ( DECISIONE DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1970 )    

Massima

1 . BENCHE , IN VIA GENERALE , IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO OSTI A CHE L ' EFFICACIA NEL TEMPO DI UN ATTO COMUNITARIO DECORRA DA UNA DATA ANTERIORE ALLA SUA PUBBLICAZIONE , PUO ESSERE DIVERSAMENTE STABILITO , IN VIA ECCEZIONALE , QUALORA LO RICHIEDA LO SCOPO DA RAGGIUNGERE E PURCHE SIA FATTO SALVO IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGLI INTERESSATI .   2 . LA MOTIVAZIONE , RICHIESTA DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO , DEV ' ESSERE ADATTATA ALLA NATURA DELL ' ATTO . ESSA DEVE FAR APPARIRE IN MODO CHIARO E NON EQUIVOCO IL RAGIONAMENTO DELL ' AUTORITA COMUNITARIA DA CUI EMANA L ' ATTO , ONDE CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE LE GIUSTIFICAZIONI DEL PROVVEDIMENTO  ADOTTATO E ALLA CORTE DI ESERCITARE IL PROPRIO CONTROLLO . CIO AVVIENE NEL CASO IN CUI LA MOTIVAZIONE DI UN REGOLAMENTO , PER QUANTO LACONICA , PONE CIONONDIMENO IN RILIEVO NEI SUOI TRATTI ESSENZIALI LO SCOPO PERSEGUITO DALL ' ISTITUZIONE DA CUI L ' ATTO IMPUGNATO EMANA .   3 . LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1970 , RELATIVA ALLA SOSTITUZIONE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DEGLI STATI MEMBRI CON RISORSE PROPRIE DELLA COMUNITA , HA LO SCOPO DI DEFINIRE LE RISORSE PROPRIE ISCRITTE NEL BILANCIO DELLA COMUNITA E NON LE ISTITUZIONI COMUNITARIE COMPETENTI AD ISTITUIRE DIRITTI , TRI     BUTI , PRELIEVI , CONTRIBUTI E ALTRE FONTI DI ENTRATA . AVENDO NATURA FINANZIARIA , TALE DECISIONE NON OSTA ALL ' ISTITUZIONE , DA PARTE DEL CONSIGLIO , DI UN CONTRIBUTO COME QUELLO SULLA PRODUZIONE DI  ISOGLUCOSIO , MENTRE LA COMPETENZA DEL CONSIGLIO AD ISTITUIRE DETTO CONTRIBUTO TROVA IL SUO FONDAMENTO NELLE NORME DEL TRATTATO RELATIVE ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .    

Parti

NELLA CAUSA 110/81 , SA ROQUETTE FRERES , SOCIETA PER AZIONI DI DIRITTO FRANCESE , CON SEDE SOCIALE A LESTREM ( PAS-DE-CALAIS ), RAPPRESENTATA DAL SUO DIRETTORE GENERALE SIG . GERARD ROUSSEAUX , ASSISTITA DALL ' AVV . MARCEL VEROONE ( STUDIO LEGALE VEROONE , FREYRIA , LETARTRE , PAILLUSSEAU , HOSTE , DUTAT ), AVENUE DU PEUPLE BELGE 72 , LILLA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . LOESCH , 2 , RUE GOETHE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAL SIG . DANIEL VIGNES , DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , ASSISTITO DAL SIG . ARTHUR BRAUTIGAM , AMMINISTRATORE PRESSO LO STESSO SERVIZIO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . H . J . PABBRUWE , DIRETTORE DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI , 100 , BOULEVARD KONRAD-ADENAUER ,   CONVENUTO ,   E  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . R . WAINWRIGHT , CONSIGLIERE GIURIDICO , ASSISTITO DAL SIG . F . LAMOUREUX , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . O . MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   INTERVENIENTE ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1981 , N . 387 ( GU L 44 , PAG . 1 ), CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 17 MAGGIO 1977 , N . 1111 , CHE STABILISCE DISPOSIZIONI COMUNI PER L ' ISOGLUCOSIO , E DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1981 , N . 388 ( GU L 44 , PAG . 4 ), RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI QUOTE DI PRODUZIONE NEI SETTORI DELLO ZUCCHERO E DELL ' ISOGLUCOSIO PER IL PERIODO 1* LUGLIO 1980 - 30 GIUGNO 1981 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO REGISTRATO IN CANCELLERIA IL 7 MAGGIO 1981 , LA SOCIETA ANONIMA DI DIRITTO FRANCESE ROQUETTE FRERES HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 173 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO : 1 ) DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1981 , N . 387 ( GU L 44 , PAG . 1 ), CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 17 MAGGIO 1977 , N . 1111 ( GU L 134 , PAG . 4 ), IL QUALE STABILISCE DISPOSIZIONI COMUNI PER L ' ISOGLUCOSIO ;   2)DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1981 , N . 388 L 44 , PAG . 4 ), CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 1592/80 RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI QUOTE DI PRODUZIONE NEI SETTORI DELLO ZUCCHERO E DELL ' ISOGLUCOSIO PER IL PERIODO 1* LUGLIO 1980 - 30 GIUGNO 1981 .    2 ALL ' ART . 1 , NN . 3 E 4 , IL REGOLAMENTO N . 387/81 RIPRISTINA PER LO STESSO PERIODO , OSSIA CON EFFICACIA RETROATTIVA , IL REGIME DI QUOTE FISSATO DAL REGOLAMENTO N . 1293/79 PER IL PERIODO 1* LUGLIO 1979 - 30 GIUGNO 1980 CON LA SOLA DIFFERENZA DI UN LIEVE AUMENTO DELLA QUOTA ASSEGNATA ALLA MAIZENA GMBH . DETTO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 GIUGNO 1979 , N . 1293 , CHE MODIFICAVA IL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO N . 1111/77 , IN PARTICOLARE INTEGRANDOLO CON UN     ART . 9 , E STATO INFATTI ANNULLATO CON SENTENZE DELLA CORTE 29 OTTOBRE 1980 SA ROQUETTE FRERES , CAUSA 138/79 , RACC . PAG . 3333 ; MAIZENA GMBH , CAUSA 139/79 , RACC . PAG . 3393 ) PER ESSERE STATO ADOTTATO SENZA IL PARERE DEL PARLAMENTO RICHIESTO DALL ' ART . 43 DEL TRATTATO .    3 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 24 GIUGNO 1980 , N . 1592 , ALL ' ART . 2 , ESTENDEVA AL PERIODO 1* LUGLIO 1980 - 30 GIUGNO 1981 IL REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L ' ISOGLUCOSIO QUALE SI TROVAVA , IN PARTICOLARE , DEFINITO DALL ' ART . 9 AGGIUNTO AL REGOLAMENTO N . 1111/77 DAL REGOLAMENTO N . 1293/79 . A SEGUITO DELL ' ANNULLAMENTO , DA PARTE DELLA CORTE , DEL REGOLAMENTO N . 1293/79 , IL CONSIGLIO , COL REGOLAMENTO N . 388/81 , ONDE EVITARE , COME ESSO RILEVA NEL SECONDO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO , OGNI INCERTEZZA PER QUANTO RIGUARDA LA LEGITTIMITA DELL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 1592/80 , HA RIPRODOTTO DETTO ART . 2 , RIFERENDOSI ORMAI AL REGOLAMENTO N . 387/81 .    4 NEL RICORSO , LA RICORRENTE FA VALERE , A SOSTEGNO DELLA DOMANDA , INNANZITUTTO , LA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON RETROATTIVITA DEGLI ATTI COMUNITARI DA PARTE DEL REGOLAMENTO IMPUGNATO E , IN SECONDO LUOGO , LA CARENZA DI MOTIVAZIONE DELLO STESSO . LA RICORRENTE DEDUCE , INOLTRE , NELLA REPLICA , UN MEZZO NUOVO FONDATO SULLA INCOMPETENZA DEL CONSIGLIO A ISTITUIRE UN CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO .   I - SUL PRIMO MEZZO FONDATO SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON RETROATTIVITA DEGLI ATTI COMUNITARI   5 COME LA CORTE HA GIA AFFERMATO , IN PARTICOLARE NELLE SENTENZE 25 GENNAIO 1979 ( CAUSE 98/78 , RACKE , RACC . PAG . 69 , E 99/78 , DECKER , RACC . PAG . 101 ), BENCHE IN LINEA DI MASSIMA , IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO OSTI , COME SOSTIENE LA RICORRENTE , A CHE L ' EFFICACIA NEL TEMPO DI UN ATTO COMUNITARIO DECORRA DA UNA DATA ANTERIORE ALLA SUA PUBBLICAZIONE , PUO ESSERE DIVERSAMENTE STABILITO , A TITOLO ECCEZIONALE , QUANDO LO RICHIEDA LO SCOPO DA RAGGIUNGERE E FATTO SALVO IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGLI INTERESSATI .    6 IN ORDINE ALLA PRIMA DI TALI DUE CONDIZIONI , VANNO RICHIAMATI ALCUNI ELEMENTI DI FATTO O DI DIRITTO D ' ALTRONDE BEN NOTI ALLE PARTI . DURANTE IL PERIODO DI APPLI    CAZIONE DEL REGOLAMENTO IMPUGNATO , I PRODUTTORI DI ZUCCHERO ERANO , IN PARTICOLARE , SOTTOPOSTI A QUOTE E ASSOGGETTATI A CONTRIBUTI SULLA PRODUZIONE . L ' ISOGLUCOSIO E UN PRODOTTO SOSTITUTIVO IN CONCORRENZA DIRETTA CON LO ZUCCHERO . QUALSIASI DECISIONE COMUNITARIA RELATIVA AD UNO DI TALI PRODOTTI SI RIPERCUOTE NECESSARIAMENTE SULL ' ALTRO . ALLA LUCE DI TALE SITUAZIONE LA CORTE , ANNULLANDO , CON SENTENZE 29 OTTOBRE 1980 , IL REGOLAMENTO N . 1293/79 PER VIOLAZIONE DI UNA FORMA SOSTANZIALE , LA MANCANZA DEL PARERE DEL PARLAMENTO , HA TUTTAVIA RITENUTO CHE SPETTASSE AL CONSIGLIO - ATTESO CHE LA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO CONTRIBUIVA AD ACCRESCERE LE ECCEDENZE DI ZUCCHERO E CHE GLI ERA CONSENTITO ASSOGGETTARE TALE PRODUZIONE A PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI - ADOTTARE , NELL ' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA , I PROVVEDIMENTI GIUDICATI OPPORTUNI TENENDO CONTO DELL ' ANALOGIA E DELL ' INTERDIPENDENZA DEI DUE MERCATI NONCHE DEL CARATTERE SPECIFICO DEL MERCATO DELL ' ISOGLUCOSIO .    7 SE , DOPO L ' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO N . 1293/79 , IL CONSIGLIO NON AVESSE ADOTTATO PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI PER LA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO , - CIOE IL RIPRISTINO DAL 1* LUGLIO 1979 DELLE QUOTE ASSEGNATE E DEI CONTRIBUTI IMPOSTI AI PRODUTTORI - , LO SCOPO DA ESSO PERSEGUITO , VALE A DIRE LA STABILIZZAZIONE , NELL ' INTERESSE COMUNE , DEL MERCATO DELLO ZUCCHERO , NON AVREBBE POTUTO ESSERE RAGGIUNTO O AVREBBE POTUTO ESSERE RAGGIUNTO SOLO A SCAPITO DEI PRODUTTORI DI ZUCCHERO CHE AVREBBERO DOVUTO , DA SOLI , FINANZIARE IL PESO DELLE ECCEDENZE COMUNITARIE , CIOE A SCAPITO DELLA COMUNITA NEL SUO INSIEME , MENTRE I PRODUTTORI DI ISOGLUCOSIO , LA CUI PRODUZIONE ERA IN CONCORRENZA CON QUELLA DELLE IMPRESE DI ZUCCHERO , AVREBBERO EVITATO OGNI IMPOSIZIONE .    8 STANDO COSI LE COSE , IL CONSIGLIO HA POTUTO RITENERE LEGITTIMAMENTE CHE LO SCOPO DA RAGGIUNGERE NELL ' INTERESSE GENERALE , CIOE LA STABILIZZAZIONE DEL MERCATO COMUNITARIO DEGLI EDULCORANTI SENZA ARBITRARIE DISCRIMINAZIONI FRA GLI OPERATORI , ESIGESSE L ' EFFICACIA RETROATTIVA DELLA NORMATIVA IMPUGNATA , E PUO CONSIDERARSI SODDISFATTA LA PRIMA CONDIZIONE A CUI LA CORTE SUBORDINA L ' APPLICAZIONE DI UN ATTO COMUNITARIO AD UNA DATA ANTERIORE A QUELLA DELLA SUA PUBBLICAZIONE .    9 PER STABILIRE SE SIA SODDISFATTA ANCHE LA SECONDA DELLE CONDIZIONI IN PRECEDENZA RICHIAMATE , DEVE ESAMINARSI SE L ' OPERATO DEL CONSIGLIO ABBIA LESO UN     LEGITTIMO AFFIDAMENTO CHE GLI INTERESSATI POTESSERO VANTARE IN CARENZA DI DISCIPLINA DELLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO NEL PERIODO CHE VA DAL 1* LUGLIO 1979 , DATA DI ENTRATA IN VIGORE , CON EFFICACIA RETROATTIVA , DEL REGOLAMENTO N . 387/81 , AL 17 FEBBRAIO 1981 , DATA DELLA PUBBLICAZIONE DI QUEST ' ULTIMO REGOLAMENTO E DEL REGOLAMENTO N . 388/81 .    10 VA INNANZITUTTO RICORDATO CHE QUESTI DUE REGOLAMENTI , LIMITANDOSI A RICALCARE LE NORME DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 1293/79 E 1592/80 , NON CONTENGONO MISURE NUOVE .    11 ATTESO CHE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 GIUGNO 1979 , N . 1293 , FINO AL SUO ANNULLAMENTO , HA AVUTO PIENA EFFICACIA NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO , CON LA CONSEGUENZA CHE LE AUTORITA NAZIONALI INCARICATE DELLA SUA ESECUZIONE ERANO TENUTE AD ASSOGGETTARE LA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO AL REGIME DI RESTRIZIONI CHE VI ERA STABILITO , TALE LEGITTIMO AFFIDAMENTO PUO FONDARSI SOLTANTO SUL CARATTERE IMPREVEDIBILE DEL RIPRISTINO , CON EFFICACIA RETROATTIVA , DELLA DISCIPLINA CONTENUTA NEL REGOLAMENTO N . 1293/79 ANNULLATO DALLA CORTE E PROROGATA DAL 1* LUGLIO 1980 A SEGUITO DEL REGOLAMENTO N . 1592/80 .    12 NELLA FATTISPECIE , LA RICORRENTE NON PUO FAR VALERE UN LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEGNO DI TUTELA .    13 INNANZITUTTO , INFATTI , GLI OPERATORI INTERESSATI DALLA NORMATIVA DI CUI E CAUSA SONO POCO NUMEROSI , RAGIONEVOLMENTE CONSAPEVOLI DELL ' INTERDIPENDENZA DEI MERCATI DELLO ZUCCHERO LIQUIDO E DELL ' ISOGLUCOSIO , DELLA SITUAZIONE DEL MERCATO COMUNITARIO DEGLI EDULCORANTI E , QUINDI , DELLE POSSIBILI CONSEGUENZE , DOPO L ' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO N . 1293/79 , E PER IL PERIODO DECORRENTE DAL 1* LUGLIO 1979 , DELLA SOTTOPOSIZIONE DELLA PRODUZIONE DI ZUCCHERO A PROVVEDIMENTI DI STABILIZZAZIONE AI QUALI SAREBBE INTERAMENTE SFUGGITA LA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO .    14 IN SECONDO LUOGO , ADOTTANDO SUCCESSIVAMENTE I REGOLAMENTI NN . 1111/77 , 1293/79 E 1592/80 , IL CONSIGLIO AVEVA CHIARAMENTE MANIFESTATO LA VOLONTA DI DISCIPLINARE LA PRODUZIONE DELL ' INSIEME DEGLI EDULCORANTI NELLA COMUNITA , SOTTOPONENDO A TAL FINE LA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO AD UN REGIME DI RESTRIZIONI FONDATO SU DI UN SISTEMA DI QUOTE E DI CONTRIBUTI SULLA PRODUZIONE .        15 IN TERZO LUOGO , NON POTEVA SFUGGIRE ALLA RICORRENTE IL FATTO CHE OGNUNA DELLE SENTENZE DELLA CORTE 29 OTTOBRE 1980 CHE AVEVANO ANNULLATO IL REGOLAMENTO N . 1293/79 - IL QUALE FISSAVA PARIMENTI UNA PROPRIA QUOTA DI PRODUZIONE - AVEVA DISATTESO I MEZZI DELLE RICORRENTI ROQUETTE E MAIZENA DIRETTI CONTRO LA LEGITTIMITA DI TALE REGOLAMENTO E AVEVA AVUTO CURA , NELL ' ANNULLARE PER MANCANZA DI PARERE DEL PARLAMENTO , DI PRECISARE CHE TALE ANNULLAMENTO NON PREGIUDICAVA ' LA FACOLTA DEL CONSIGLIO DI ADOTTARE , A SEGUITO DELLA PRESENTE SENTENZA , OGNI OPPORTUNO PROVVEDIMENTO IN CONFORMITA ALL ' ART . 176 , 1* COMMA , DEL TRATTATO ' .    16 INFINE , LA RICORRENTE E VENUTA A CONOSCENZA , ATTRAVERSO LA RELATIVA PUBBLICAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE DEL 20 DICEMBRE 1980 ( N . C 334 , PAG . 2 ), DEL FATTO CHE LA COMMISSIONE , FIN DAL 3 DICEMBRE 1980 , AVEVA PRESENTATO AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA DI REGOLAMENTO A MODIFICA , IN PARTICOLARE , DEL REGOLAMENTO N . 1111/77 PER REINTRODURRE , DAL 1* LUGLIO 1979 AL 30 GIUGNO 1980 , IL REGIME DELLE QUOTE E DEI CONTRIBUTI QUALE ERA STATO DEFINITO DAL REGOLAMENTO N . 1293/79 E QUALE STAVA PER ESSERE RIPRISTINATO DALLA NORMATIVA IMPUGNATA DEI REGOLAMENTI NN . 387/81 E 388/81 .    17 LA RICORRENTE CENSURA ANCORA SOTTO DIVERSI PROFILI LA RETROATTIVITA DEI REGOLAMENTI IMPUGNATI .    18 LA RICORRENTE RILEVA , INNANZITUTTO , CHE , IN FORZA DELL ' ART . 174 DEL TRATTATO , L ' ATTO ANNULLATO DALLA CORTE E DICHIARATO ' NULLO E NON AVVENUTO '  E CHE , ANNULLANDO IL REGOLAMENTO N . 1293/79 , LA CORTE NON HA FATTO USO DEL POTERE , ATTRIBUITOLE DALL ' ART . 174 , 2* COMMA , DI SPECIFICARE GLI EFFETTI DEL REGOLAMENTO ANNULLATO CHE DEVONO ESSERE CONSIDERATI COME DEFINITIVI . ESSA NE TRAE LA CONCLUSIONE CHE L ' OBBLIGO DEL CONSIGLIO , DERIVANTE DALL ' ART . 176 , 1* COMMA , DI PRENDERE I PROVVEDIMENTI CHE L ' ESECUZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE COMPORTAVA , GLI IMPONEVA DI INVITARE LE AUTORITA NAZIONALI AD ANNULLARE I DOCUMENTI RELATIVI ALLA RISCOSSIONE DEL CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO .    19 TALE INTERPRETAZIONE E INESATTA . L ' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO N . 1293/79 DA PARTE DELLA CORTE , SOPRATTUTTO DAL MOMENTO CHE ESSA , NELLE SENTENZE DEL 29 OTTOBRE 1980 , PUR CENSURANDO LA MANCANZA DI PARERE DEL PARLAMENTO , AVEVA DISATTESO LE CENSURE DI MERITO RIVOLTE CONTRO DETTO REGOLAMENTO DALLA SA ROQUETTE FRERES E DALLA MAIZENA GMBH , NON COSTRINGEVA IL CONSIGLIO A     MANTENERE , PER IL PERIODO CONTROVERSO , UN VUOTO NORMATIVO CHE AVREBBE SQUILIBRATO LA POSIZIONE DEI VARI OPERATORI ECONOMICI , PRODUTTORI DI ZUCCHERO E DI ISOGLUCOSIO , SUL MERCATO DEGLI EDULCORANTI . AL CONTRARIO , ESSO ERA INVECE TENUTO AD ADOTTARE , SECONDO QUANTO AFFERMATO DALLA CORTE ' OGNI OPPORTUNO PROVVEDIMENTO '  PER OVVIARE ALLE CONSEGUENZE DELL ' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO N . 1293/79 . LA LEGITTIMITA DEI PROVVEDIMENTI EMANATI DAL CONSIGLIO TRAMITE I REGOLAMENTI NN . 387/81 E 388/81 COSTITUISCE APPUNTO L ' OGGETTO DELLA PRESENTE CAUSA .    20 DELL ' ART . 191 DEL TRATTATO , SECONDO CUI I REGOLAMENTI SONO PUBBLICATI E LE DECISIONI NOTIFICATE , LA RICORRENTE TRAE POI LA CONCLUSIONE CHE I REGOLAMENTI NN . 1293/79 E 1592/80 , I QUALI AVEVANO CARATTERE INDIVIDUALE IN QUANTO STABILIVANO LE QUOTE ASSEGNATE ALLE IMPRESE PRODUTTRICI DI ISOGLUCOSIO , NON POTEVANO ESSERE SOSTITUITI RETROATTIVAMENTE , NEPPURE DA PROVVEDIMENTI PRATICAMENTE IDENTICI .    21 RIGUARDO ALLA POSSIBILITA DI ADOTTARE RETROATTIVAMENTE UN PROVVEDIMENTO A SEGUITO DI UNA PRONUNCIA DI ANNULLAMENTO DA PARTE DELLA CORTE , NON PUO OPERARSI ALCUNA DISTINZIONE , NEL CASO DEGLI ATTI EMANATI NELLA FATTISPECIE , FRA REGOLAMENTO E DECISIONE INDIVIDUALE . INFATTI , SIA CHE I REGOLAMENTI NN . 1293/79 E 1592/80 SIANO SEGUITI DA PROVVEDIMENTI INDIVIDUALI DI APPLICAZIONE , COM ' E NORMALMENTE AVVENUTO PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI DA CIASCUNA IMPRESA PRODUTTRICE , SIA CHE ESSI ABBIANO FISSATO DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE LE QUOTE DELLE IMPRESE , VA STABILITO , IN ENTRAMBE LE IPOTESI , SE IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI CONFRONTI DEGLI INTERESSATI OSTASSE AL RIPRISTINO RETROATTIVO DELLE NORME DI TALI REGOLAMENTI E A QUALI CONDIZIONI POTESSE CONSIDERARSI LEGITTIMA TALE EFFICACIA RETROATTIVA .    22 ESSENDO SODDISFATTE LE CONDIZIONI NECESARIE PER IL RIPRISTINO CON EFFICACIA RETROATTIVA , AD OPERA DEI REGOLAMENTI IMPUGNATI , DELLE NORME DEI REGOLAMENTI NN . 1293/79 E 1592/80 , IL MEZZO FONDATO SULLA ILLEGITTIMITA DELL ' EFFICACIA RETROATTIVA ATTRIBUITA AI REGOLAMENTI NN . 387/81 E 388/81 VA DISATTESO .       II - SUL SECONDO MEZZO FONDATO SULLA VIOLAZIONE DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE   23 LA RICORRENTE FA CARICO AL CONSIGLIO DI NON AVER MOTIVATO , NEL PREAMBOLO DEI REGOLAMENTI NN . 387/81 E 388/81 , L ' EFFICACIA RETROATTIVA ATTRIBUITA A TALI NORMATIVE , VIOLANDO , IN TAL MODO , L ' ART . 190 DEL TRATTATO .    24 SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , LA MOTIVAZIONE RICHIESTA DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO VA ADATTATA ALLA NATURA DELL ' ATTO . ESSA DEVE FARE APPARIRE IN FORMA CHIARA E NON EQUIVOCA L ' ARGOMENTAZIONE DELL ' ISTITUZIONE COMUNITARIA DA CUI EMANA L ' ATTO CONSIDERATO ONDE CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI PRENDERE CONOSCENZA DELLE RAGIONI DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO E ALLA CORTE DI ESERCITARE IL PROPRIO CONTROLLO .    25 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 387/81 ESPONE , COME MOTIVAZIONE , INNANZITUTTO ' CHE IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1111/77 DEL CONSIGLIO , DEL 17 MAGGIO 1977 , CHE STABILISCE DISPOSIZIONI COMUNI PER L ' ISOGLUCOSIO , PREVEDEVA , NELLA SUA VERSIONE STABILITA DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1293/79 , L ' APPLICAZIONE DI UN REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER IL PERIODO 1* LUGLIO 1979 - 30 GIUGNO 1980 '  E , IN SECONDO LUOGO , CHE ' NELLE CAUSE N . 138/79 E N . 139/79 , LA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE HA , IL 29 OTTOBRE 1980 , ANNULLATO IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1293/79 CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1111/77 IN RAGIONE DI UNA VIOLAZIONE DELLE FORME SOSTANZIALI ; CHE INOLTRE LA CORTE HA CONSTATATO , PER QUANTO RIGUARDA IL FONDO , LA CONFORMITA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) 1293/79 CON IL DIRITTO COMUNITARIO , RESPINGENDO TUTTE LE PRETESE ISTANZE DI VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DEL DIRITTO DI CONCORRENZA , DELLA PROPORZIONALITA E DELLA NON DISCRIMINAZIONE , INVOCATI CONTRO IL REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE INSTAURATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1293/79 ; CHE PERTANTO OCCORRE RIPRISTINARE RETROATTIVAMENTE , IN PARTICOLARE , IL REGIME DI QUOTE IN QUESTIONE ' .    26 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 388/81 PRECISA , IN PARTICOLARE , CHE , A SEGUITO DELL ' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO N . 1293/79 , PRONUNZIATO NELLA SENTENZA DELLA CORTE NELLE CAUSE 138 E 139/79 , ' PERTANTO , ONDE EVITARE OGNI INCERTEZZA PER QUANTO RIGUARDA LA LEGALITA DELL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1592/80 , SI DEVE PREVEDERE CHE ESSO SI RIFERISCA ORMAI ALL ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1111/77 , NELLA VERSIONE STABILITA DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 387/81 ' .        27 TALI MOTIVAZIONI , PER QUANTO LACONICHE , RISPONDONO A QUANTO RICHIESTO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO . INFATTI , COL RICHIAMO CHE ESSE CONTENGONO AL REGIME DELLE QUOTE DI PRODUZIONE , D ' ALTRONDE BEN NOTO AGLI INTERESSATI , E CON LA PREOCCUPAZIONE DI CERTEZZA DEL DIRITTO DA ESSE MANIFESTATA , PER QUANTO RIGUARDA IL REGOLAMENTO N . 388/81 , NEL SENSO DI EVITARE OGNI EQUIVOCO IN ORDINE ALLA VERSIONE DELL ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 1111/77 ORMAI DA APPLICARE , I PREAMBOLI DEI REGOLAMENTI IMPUGNATI EVIDENZIANO NELLA SUA ESSENZA LO SCOPO PERSEGUITO DALL ' ISTITUZIONE DA CUI PROVENGONO GLI ATTI DI CUI E CAUSA , IL QUALE CONSISTE NEL GARANTIRE LA CONTINUITA NEL TEMPO DI UN REGIME DI RESTRIZIONI ALLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO ONDE MANTENERE L ' EQUILIBRIO DEGLI ONERI SULLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO E SU QUELLA DELLO ZUCCHERO LIQUIDO CHE SI TROVANO DIRETTAMENTE IN CONCORRENZA SUL MERCATO DEGLI EDULCORANTI .    28 IL MEZZO FONDATO SULLA VIOLAZIONE DELL ' OBBLIGO DELLA MOTIVAZIONE VA QUINDI DISATTESO .   III - SUL TERZO MEZZO FONDATO SULLA VIOLAZIONE DELL ' ART . 201 DEL TRATTATO E DELL ' ART . 2 DELLA DECISIONE 21 APRILE 1970 RELATIVA ALLA SOSTITUZIONE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DEGLI STATI MEMBRI CON RISORSE PROPRIE DELLA COMUNITA   29 NELLA REPLICA , LA RICORRENTE HA DEDOTTO UN MEZZO NUOVO FONDATO SULL ' INCOMPETENZA DEL CONSIGLIO AD ISTITUIRE , COL REGOLAMENTO N . 387/81 , UN CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO E A PROROGARNE L ' APPLICAZIONE ATTRAVERSO IL REGOLAMENTO N . 388/81 . LA RICORRENTE SOSTIENE CHE TALE CONTRIBUTO COSTITUISCE UN ' ENTRATA DEL BILANCIO COMUNITARIO NON CONTEMPLATA DALLE NORME ESISTENTI ALL ' ATTO DELL ' ADOZIONE DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1970 , N . 70/243 , RELATIVA ALLA SOSTITUZIONE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DEGLI STATI MEMBRI CON RISORSE PROPRIE DELLA COMUNITA ( GU L 94 , PAG . 19 ). PERTANTO IL CONSIGLIO NON AVREBBE AVUTO IL POTERE DI IMPORRE IL CONTRIBUTO LITIGIOSO DI CUI AVREBBE SOLTANTO POTUTO , IN FORZA DELL ' ART . 201 DEL TRATTATO , RACCOMANDARE L ' ADOZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI IN CONFORMITA ALLE RISPETTIVE NORME COSTITUZIONALI .    30 IL CONVENUTO E L ' INTERVENIENTE CONSIDERANO TALE MEZZO IRRICEVIBILE IN FORZA DELL ' ART . 42 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE , IL QUALE VIETA LA     DEDUZIONE DI MEZZI NUOVI IN CORSO DI CAUSA , A MENO CHE ESSI SI BASINO SU ELEMENTI DI DIRITTO E DI FATTO EMERSI DURANTE LA FASE SCRITTA .    31 NELLA FATTISPECIE , VA RILEVATO CHE IL MEZZO NUOVO SOLLEVATO DALLA RICORRENTE NON PUO CONSIDERARSI NE , INNANZITUTTO , COME ' UN MEZZO BASATO SU ELEMENTI DI DIRITTO E DI FATTO EMERSI DURANTE LA FASE SCRITTA ' , IN QUANTO BASATO SU DI UNA ASSERITA ILLEGITTIMITA CHE POTEVA ESSERE CONOSCIUTA E ADDOTTA FIN DALL ' INTRODUZIONE DEI REGOLAMENTI NN . 387 E 388/81 , NE , IN SECONDO LUOGO , COME UN ' ESTENSIONE DI UN MEZZO PRECEDENTEMENTE DEDOTTO , IN QUANTO SOLO NELLA REPLICA LA RICORRENTE FA VALERE LA NORMA GIURIDICA CHE SI PRETENDE VIOLATA ED IN QUANTO LA CAUSA D ' ANNULLAMENTO COSI ESPOSTA NON ERA STATA CONSIDERATA , NE DIRETTAMENTE , NE IMPLICITAMENTE , NELL ' ATTO INTRODUTTIVO DEL GIUDIZIO .    32 IL MEZZO DEDOTTO DALLA RICORRENTE E QUINDI UN MEZZO INTERAMENTE NUOVO , IRRICEVIBILE IN QUANTO TARDIVO IN FORZA DELL ' ART . 42 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .    33 LA RICORRENTE INVOCA ANCHE L ' ART . 92 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL QUALE CONSENTE ALLA CORTE DI RILEVARE D ' UFFICIO IN QUALSIASI MOMENTO L ' IMPROCEDIBILITA PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO , MA TALE DISPOSIZIONE , CHE RIGUARDA SOLTANTO I MOTIVI DI IMPROCEDIBILITA , NON LEGITTIMA LE PARTI A DEDURRE TARDIVAMENTE UN MEZZO NUOVO , IN VIOLAZIONE DEL DISPOSTO DELL ' ART . 42 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO STESSO .    34 TUTTAVIA , ATTENENDO IL MEZZO ALLA COMPETENZA DI CHI HA EMANATO L ' ATTO CONTESTATO , LA CORTE RITIENE NECESSARIO ESPORRE I MOTIVI PER I QUALI IL CONSIGLIO ERA COMPETENTE AD IMPORRE UN CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO .    35 NELL ' AMBITO DELLA PROCEDURA CHE ESSO CONTEMPLA , L ' ART . 43 DEL TRATTATO ATTRIBUISCE AL CONSIGLIO IL COMPITO DI ISTITUIRE L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI STABILENDONE LA NORMATIVA . IN FORZA DELL ' ART . 40 , N . 3 , L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE , IN UNA DELLE FORME CONTEMPLATE AL N . 2 , CHE COMPRENDONO , IN PARTICOLARE , UN ' ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO , PUO COMPORTARE TUTTI I PROVEDIMENTI NECESSARI PER RAGGIUNGERE LE FINALITA STABILITE ALL ' ART . 39 , SEGNATAMENTE DISCIPLINA DEI PREZZI , SOVVENZIONI SIA ALLA PRODUZIONE , SIA ALLO SMERCIO DEI VARI     PRODOTTI , SISTEMI DI IMMAGAZZINAMENTO E DI RIPORTO , MECCANISMI COMUNI DI STABILIZZAZIONE ALL ' IMPORTAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE .    36 SECONDO L ' ART . 9 , N . 8 , PRIMA FRASE , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1111/77 , INTEGRATO DALLE NORME IMPUGNATE DEL REGOLAMENTO N . 387/81 , IL FABBRICANTE E ASSOGGETTATO AL CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO PER IL QUANTITATIVO PRODOTTO CHE SUPERI LA QUOTA DI BASE SENZA ECCEDERE LA QUOTA MASSIMA . AI SENSI DELLO STESSO ARTICOLO , N . 8 , SECONDA FRASE , L ' IMPORTO DEL CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO E PARI A QUELLA PARTE DEL CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DI ZUCCHERO - FISSATO , PER LA CAMPAGNA SACCARIFERA 1979-1980 , A NORMA DELL ' ART . 28 DEL REGOLAMENTO N . 3330/74 - CHE RESTA A CARICO DEI FABBRICANTI DI ZUCCHERO . TALE PARTE DEL CONTRIBUTO RISULTA ANCH ' ESSA DA MODALITA DI CALCOLO COMPLESSE CHE , PRECISATE ALL ' ART . 27 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO , DETERMINANO LA PARTECIPAZIONE , TRAMITE I RISPETTIVI CONTRIBUTI , DEI FABBRICANTI DI ZUCCHERO ALLE PERDITE DERIVANTI , ALLA COMUNITA , DALLO SMERCIO DEL QUANTITATIVO PRODOTTO CHE ECCEDE IL CONSUMO UMANO NELLA COMUNITA . PERTANTO , IL CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO E STATO ISTITUITO AL FINE DI CONTRIBUIRE A STABILIZZARE IL MERCATO COMUNITARIO DEGLI EDULCORANTI E , IN PARTICOLARE , COME RILEVATO NEL SETTIMO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 1111/77 , A COPRIRE GLI ONERI ALL ' ESPORTAZIONE .    37 DISCENDE DA QUANTO PRECEDE CHE IL CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO RIENTRA NELLA DISCIPLINA CONTEMPLATA DAGLI ARTT . 39 E 40 DEL TRATTATO E CHE IL CONSIGLIO ERA COMPETENTE AD ISTITUIRLO , FISSANDONE LE MODALITA IN FORZA DELL ' ART . 43 A CUI FANNO D ' ALTRONDE RIFERIMENTO GLI IMPUGNATI REGOLAMENTI NN . 387 E 388/81 .    38 PER QUANTO CONCERNE LA DECISIONE DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1970 , RELATIVA ALLA SOSTITUZIONE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DEGLI STATI MEMBRI CON RISORSE PROPRIE DELLA COMUNITA , PRESA IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 201 DEL TRATTATO ED IN CONFORMITA ALLO STESSO ADOTTATA DAGLI STATI MEMBRI , VA , INNANZITUTTO , SOTTOLINEATO CHE ESSA HA LO SCOPO DI DEFINIRE LE RISORSE PROPRIE ISCRITTE AL BILANCIO DELLA COMUNITA E NON LE ISTITUZIONI COMUNITARIE COMPETENTI AD ISTITUIRE DIRITTI , TRIBUTI , PRELIEVI , CONTRIBUTI E ALTRE FONTI DI ENTRATA . AVENDO NATURA FINANZIARIA , TALE DECISIONE NON OSTA ALL ' INTRODUZIONE , DA PARTE DEL CONSIGLIO , DI UN CONTRIBUTO COME QUELLO SULLA PRODUZIONE DI ISOGLUCOSIO , MENTRE LA COMPETENZA DEL CON    SIGLIO AD ISTITUIRLO TROVA IL SUO FONDAMENTO , COME SI E DETTO , NELLE NORME DEL TRATTATO RELATIVE ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .    39 INOLTRE , L ' ART . 2 , LETT . A ), DELLA DECISIONE 21 APRILE 1970 INDICA FRA LE RISCORSE PROPRIE DELLA COMUNITA LE ENTRATE PROVENIENTI ' DAI CONTRIBUTI E ALTRI DIRITTI PREVISTI NEL QUADRO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ' . TENUTO CONTO DEGLI SVILUPPI CHE DOVEVANO FATALMENTE SUBIRE LA PRODUZIONE ED IL MERCATO DELLO ZUCCHERO NELLA COMUNITA , E , CONSEGUENTEMENTE , DELLA NECESSITA DI ADEGUARE I CONTRIBUTI , I PRELIEVI , LE RESTITUZIONI , I PROVVEDIMENTI A SOSTEGNO DEI PREZZI , A QUESTO ANDAMENTO DELLE ESIGENZE DEL MERCATO COMUNITARIO NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO , LA DECISIONE 21 APRILE 1970 NON POTEVA TENDERE A LIMITARE LA PROPRIA APPLICAZIONE AI SOLI PRELIEVI STABILITI ALL ' ATTO DELLA SUA ADOZIONE , VALE A DIRE AI PRELIEVI A QUELL ' EPOCA FISSATI DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967 , N . 1069 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU N . 308 , PAG . 1 ). QUANTO ALL ' ISOGLUCOSIO , LA SUA PRODUZIONE NELLA COMUNITA E INIZIATA , IN MANIERA RILEVANTE , SOLO MOLTI ANNI DOPO L ' ADOZIONE DELLA DECISIONE 21 APRILE 1970 MA IL RAPPORTO DI CONCORRENZA DIRETTA IN CUI ESSO SI TROVA CON LO ZUCCHERO LIQUIDO SUL MERCATO DEGLI EDULCORANTI INDUCE AD INCLUDERLO FRA I PRODOTTI IN COMMERCIO ' SUI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO '  AI SENSI DELLA SUDDETTA DECISIONE 21 APRILE 1970 .    40 NE CONSEGUE CHE IL CONSIGLIO ERA COMPETENTE AD ADOTTARE LE NORME IMPUGNATE DEI REGOLAMENTI NN . 387 E 388/81 E CHE NESSUNA NORMA FINANZIARIA HA INFICIATO TALE COMPETENZA .    

Decisione relativa alle spese

IV - SULLE SPESE  41 A NORMA DELL ' ART . 69 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , SE NE VIENE FATTA DOMANDA . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE SU TUTTI I CAPI DELLA DOMANDA , E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE , IVI COMPRESE QUELLE SOSTENUTE DALL ' INTERVENIENTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2*LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , IVI COMPRESE QUELLE SOSTENUTE DALL ' INTERVENIENTE .