CELEX: 62017CA0182
Language: it
Date: 2018-02-22 00:00:00
Title: Causa C-182/17: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 22 febbraio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Kúria — Ungheria) — Nagyszénás Településszolgáltatási Nonprofit Kft. / Nemzeti Adó- és Vámhivatal Fellebbviteli Igazgatósága (Rinvio pregiudiziale — Imposta sul valore aggiunto (IVA) — Direttiva 2006/112/CE — Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), articolo 9 e articolo13, paragrafo 1 — Non assoggettamento all’imposta — Nozione di «ente di diritto pubblico» — Società commerciale detenuta al 100 % da un comune, incaricata di determinati compiti pubblici incombenti al medesimo comune — Determinazione di tali compiti e della loro remunerazione in un contratto concluso tra detta società e detto comune)

16.4.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 134/11
            
         Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 22 febbraio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Kúria — Ungheria) — Nagyszénás Településszolgáltatási Nonprofit Kft. / Nemzeti Adó- és Vámhivatal Fellebbviteli Igazgatósága
   (Causa C-182/17) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), articolo 9 e articolo13, paragrafo 1 - Non assoggettamento all’imposta - Nozione di «ente di diritto pubblico» - Società commerciale detenuta al 100 % da un comune, incaricata di determinati compiti pubblici incombenti al medesimo comune - Determinazione di tali compiti e della loro remunerazione in un contratto concluso tra detta società e detto comune))
   (2018/C 134/14)
   Lingua processuale: l’ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Kúria
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Nagyszénás Településszolgáltatási Nonprofit Kft.
   
      Convenuto: Nemzeti Adó- és Vámhivatal Fellebbviteli Igazgatósága
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, dev’essere interpretato nel senso che, salva verifica da parte del giudice del rinvio degli elementi di fatto pertinenti, costituisce una prestazione di servizi fornita a titolo oneroso, soggetta all’imposta sul valore aggiunto in forza di tale disposizione, un’attività come quella di cui trattasi nel procedimento principale, consistente nello svolgimento da parte di una società di determinati compiti pubblici in esecuzione di un contratto concluso tra tale società e un comune.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 13, paragrafo 1, della direttiva 2006/112 dev’essere interpretato nel senso che, salva verifica da parte del giudice del rinvio degli elementi di fatto e di diritto nazionale pertinenti, non ricade nella norma di non assoggettamento all’imposta sul valore aggiunto, prevista da detta disposizione, un’attività come quella di cui trattasi nel procedimento principale, consistente nello svolgimento da parte di una società di determinati compiti pubblici comunali in esecuzione di un contratto concluso tra tale società e un comune, nell’ipotesi in cui tale attività costituisca un’attività economica ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, della medesima direttiva.
            
         
      (1)  GU C 221 del 10.7.2017.