CELEX: 51990PC0046
Language: it
Date: 1990-03-01
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE COORDINA LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ASSICURAZIONE DIRETTA SULLA VITA, FISSA LE DISPOSIZIONI DESTINATE AD AGEVOLARE L' ESERCIZIO EFFETTIVO DELLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI E MODIFICA LA DIRETTIVA 79/267/CEE

22. 3. 90                                 Gazzetta, ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 72/5
                                                                   II
                                                           (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
               Proposta modificata di seconda direttiva del Consiglio che coordina le disposizioni legislative,
               regolamentari e amministrative riguardanti l'assicurazione diretta sulla vita, fissa le disposizioni
               destinate ad agevolare l'esercizio effettivo della libera presentazione di servizi e modifica la diret-
                                                          tiva 79/267/CEE
                                                  COM(90) 46 de/. — SYN 177
               (Presentata dalla Commissione, ai sensi dell'articolo 14% paragrafo 3 del trattato CEE, il 9 marzo
                                                                 1990)
                                                            (90/C 72/05)
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE;                                   Immutato
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2 e l'arti-
colo 66,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che è necessario sviluppare il mercato in-
terno dell'assicurazione sulla vita e delle operazioni pre-
viste dalla direttiva 79/267/CEE del Consiglio, del 5
marzo 1979, recante coordinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti
l'accesso all'attività di assicurazione diretta sulla vita e al
suo esercizio (*), qui di seguito denominata «prima diret-
tiva»; che per raggiungere questo obiettivo è opportuno
agevolare per le imprese di assicurazione con sede so-
ciale nella Comunità la prestazione di servizi negli Stati
membri in modo da consentire ai contraenti di rivolgersi
non solo ad assicuratori stabiliti nel proprio paese ma an-
che ad assicuratori aventi la sede sociale nella Comunità
e stabiliti in altri Stati membri;
considerando che in applicazione del trattato, sin dalla
fine del periodo transitorio, è vietato qualsiasi tratta-
mento discriminatorio in materia di prestazione di servizi
0) GU n. L 63 del 13. 3. 1979, pag. 1.
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                      PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
basato sul fatto che un'impresa non è stabilita nello Stato         Immutato
membro in cui è fornita la prestazione; che tale divieto si
applica alle prestazioni di servizi effettuate da qualsiasi
stabilimento situato nella Comunità, sia che si tratti della
sede sociale di un'impresa o di un'agenzia o succursale;
considerando che per ragioni pratiche è opportuno defi-
nire la prestazione di servizi tenendo conto, da una
parte, dello stabilimento dell'impresa e dall'altra, del
luogo dell'impegno; che occorre ugualmente adottare
una definizione dell'impegno; che è opportuno inoltre
delimitare l'attività esercitata in stabilimento rispetto a
quella esercitata in libera prestazione di servizi;
considerando che occorre completare la prima direttiva
del Consiglio, del 5 marzo 1979, in particolare per preci-
sare i poteri e i mezzi di controllo degli organi di sorve-
glianza, che occorre inoltre prevedere disposizioni speci-
fiche riguardanti l'accesso, l'esercizio e il controllo del-
l'attività svolta in libera prestazione di servizi;
considerando che occorre accordare ai contraenti i quali,
avendo preso l'iniziativa di contrarre un impegno in un
altro paese mettendosi in tal modo sotto la protezione
del sistema giuridico di tale altro paese, non hanno biso-
gno di una tutela particolare nello Stato dell'impegno, la
piena libertà di fare ricorso al più ampio mercato possi-
bile delle assicurazioni sulla vita e delle operazioni previ-
ste dalla prima direttiva; che occorre d'altra parte garan-
tire un adeguato livello di protezione agli altri con-
traenti ;
considerando che le assicurazioni di gruppo e alcune as-            considerando che per certe operazioni concernenti i
sicurazioni individuali di vecchiaia richiedono uno studio          fondi collettivi di vecchiaia la molteplicità e complessi-
approfondito in ragione della molteplicità e complessità            vita dei vari sistemi assicurativi e della loro stretta con-
dei vari sistemi assicurativi e della loro stretta connes-          nessione con i regimi di previdenza sociale; che è oppor-
sione con i regimi di previdenza sociale; che è opportuno           tuno pertanto escluderle dal campo di applicazione delle
pertanto escluderle dal campo di applicazione delle di-             disposizioni particolari della presente direttiva in materia
sposizioni particolari della presente direttiva in materia di       di libera prestazione del servizi; che esse formeranno og-
libera prestazione dei servizi; che esse formeranno og-             getto di un'altra proposta di direttiva;
getto di un'altra proposta di direttiva;
considerando che le disposizioni vigenti negli Stati mem-           Immutato
bri per quanto riguarda la legge applicabile al contratto
relativo alle attività previste dalla prima direttiva restano
divergenti; che la libertà di scegliere come legge applica-
bile al contratto una legge diversa da quella dello Stato
dell'impegno può essere accordata in taluni casi secondo
regole che tengano conto delle circostanze specifiche;
considerando che è opportuno rafforzare le disposizioni
della prima direttiva relativa al trasferimento di portafo-
glio, completandole con disposizioni che riguardino spe-
cificamente il caso in cui il portafoglio di contratti con-
clusi in regime di prestazione di servizi è trasferito ad
un'altra impresa;
considerando che allo stadio attuale del coordinamento
occorre accordate agli Stati membri, ai fini della tutela
dei contraenti, la facoltà di limitare l'esercizio simultaneo
dell'attività in libera prestazione di servizi e di quella
svolta tramite uno stabilimento; che detta limitazione
non può essere prevista per gli impegni i cui contraenti
non hanno necessità di tale protezione;
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                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
considerando che occorre sottoporre l'accesso all'eserci-          Immutato
zio della libera prestazione di servizi a procedure che ga-
rantiscano il rispetto da parte dell'impresa assicuratrice
delle disposizioni relative sia alle garanzie finanziarie che
alle condizioni di assicuarzione e alle tariffe; che tali
procedure possono essere snellite se l'attività svolta in re-
gime di prestazione di servizi riguarda contraenti che,
date le caratteristiche dell'impegno che intendono con-
trarre, non necessitano di una particolare tutela nello
Stato dell'impegno;
considerando tuttavia che per questa seconda categoria             considerando tuttavia che per questa seconda categoria
di contraenti e allorché si tratta di un contratto di assicu-      di contraenti e allorché si tratta di un contratto di assicu-
razione sulla vita, è opportuno consentire ai contraenti di        razione sulla vita, è opportuno consentire ai contraenti di
revocare il contratto entro il termine di trenta giorni;           recedere dal contratto compreso fra 14 e 30 giorni:
considerando che la prima direttiva ha adottato il princi-         considerando che la prima direttiva ha adottato il princi-
pio del divieto del cumulo delle attività previste dalla           pio del divieto del cumulo delle attività previste dalla
prima direttiva di coordinamento dell'assicurazione                prima direttiva di coordinamento dell'assicurazione
danni con quelle della prima direttiva; che pur autoriz-           danni con quelle della prima direttiva; che pur autoriz-
zando le imprese multirami esistenti a continuare l'eserci-        zando le imprese multirami esistenti a continuare l'eserci-
zio delle loro attività, la prima direttiva ha fatto loro di-      zio delle loro attività, la prima direttiva ha fatto loro di-
vieto di costituire agenzie o succursali esercenti l'assicu-       vieto di costituire agenzie o succursali per l'assicurazione
razione vita; che occorre ugualmente vietare che queste            vita; che il carattere specifico degli impegni presi in ma-
imprese contraggano, in regime di prestazione di servizi;          teria di assicurazione in regime di prestazioni di servizi
gli impegni previsti dalla prima direttiva;                        giustifica, tuttavia, almeno a titolo transitorio, a partire
                                                                   dalla notifica della presente direttiva agli Stati membri,
                                                                   l'introduzione di una certa elasticità nell'applicazione del
                                                                   principio succitato;
considerando che occorre prevedere nel campo della li-             Immutato
bera prestazione dei servizi una collaborazione partico-
lare tra le competenti autorità di controllo degli Stati
membri, nonché tra queste e la Commissione, che oc-
corre inoltre prevedere un regime di sanzioni applicabili
qualora l'impresa prestatrice di servizi non si conformi
alle disposizioni dello Stato membro della prestazione;
considerando che, in attesa di un ulteriore coordina-
mento, occorre sottoporre le riserve tecniche, comprese
quelle matematiche, alle norme e al controllo dello Stato
membro della prestazione se l'attività di prestazione dei
servizi concerne rischi per i quali lo Stato destinatario
della prestazione vuole offrire ai contraenti una tutela
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                    PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
particolare; che, per contro, le riserve tecniche e quelle         Immutato
matematiche restano sottoposte alle norme e al controllo
dello Stato membro in cui l'impresa assicuratrice è stabi-
lita, qualora questa esigenza di tutela del contraente non
si giustifichi;
considerando che diversi Stati membri non sottopongono             considerando che diversi Stati membri non sottopongono
i contratti di assicurazione vita e le altre operazioni pre-       i contratti di assicurazione vita e le altre operazioni pre-
viste dalla prima direttiva ad alcuna forma di imposi-             vista dalla prima direttiva ad alcuna forma di imposi-
zione indiretta, mentre altri Stati applicano nei loro ri-         zione indiretta, mentre altri Stati membri applicano nei
guardi tasse particolari; che in questi ultimi Stati membri        loro riguardi tasse particolari; che in questi ultimi Stati
le strutture e le aliquote di tali tasse divergono sensibil-       membri le strutture e le aliquote di tali tasse divergono
mente; che è opportuno evitare che queste differenze               sensibilmente; che è opportuno evitare che queste diffe-
provochino per le imprese distorsioni di concorrenza fra           renze provochino per le imprese distorsioni di concor-
gli Stati membri; che, fatta salva un'ulteriore armonizza-         renza fra gli Stati membri; che a condizione di una ulte-
zione, l'applicazione del regime fiscale vigente nello             riore armonizzazione l'applicazione del regime fiscale vi-
Stato membro in cui è assunto l'impegno permette di ov-            gente nello Stato membro in cui è assunto l'impegno per-
viare a tale inconveniente; che spetta agli Stati membri           mette di ovviare a tale inconveniente; che spetta agli
stabilire le modalità destinate ad assicurare la riscossione       Stati membri stabilire le modalità destinate ad assicurare
di tali tasse;                                                     la riscossione di tali tasse;
considerando che la prima direttiva 79/267/CEE del                 Immutato
Consiglio, del 5 marzo 1979, prevede espressamente
norme specifiche per l'autorizzazione di agenzie e suc-
cursali dipendenti da imprese la cui sede sociale si trova
fuori della Comunità;
considerando che occorre ugualmente prevedere una                  considerando che occorre ugualmente prevedere una
procedura specifica per qualsiasi domanda di autorizza-            procedura specifica per qualsiasi domanda di autorizza-
zione di un'affiliata o di acquisizione di una partecipa-          zione di un'affiliata o di acquisizione di una partecipa-
zione da parte di un'impresa soggetta alla legislazione da         zione da parte di un'impresa soggetta alla legislazione da
un paese terzo in modo da garantire alle imprese della             un paese terzo in modo da garantire alle imprese della
Comunità un regime di reciprocità nei paesi terzi in que-          Comunità un regime di reciprocità nei paesi terzi in que-
stione; che la presente direttiva ha lo scopo di fissare le        stione; che la presente direttiva ha le scopo di fissare le
modalità di tale procedura,                                        modalità di tale procedura;
                                                                   considerando che, ai sensi dell'articolo 8 C del trattato,
                                                                   occorre tener conto dell'ampiezza dello sforzo che deve
                                                                   essere sostenuto da alcune economie che presentano dif-
                                                                   ferenze di sviluppo; che occorre pertanto accordare a ta-
                                                                   luni Stati membri un regime transitorio che consenta
                                                                   un'applicazione graduale delle disposizioni della presente
                                                                   direttiva, specifiche della libera prestazione di servizi;
                                                                   considerando che, tenuto conto delle diversità esistenti
                                                                   fra le legislazioni nazionali, è opportuno accordare an-
                                                                   che agli Stati membri che lo auspicano un regime transi-
                                                                   torio che permette loro di adottare la loro legislazione
                                                                   prima di applicare globalmente, per quanto concerne i
                                                                   contratti di assicurazione di gruppo vincolati a un con-
                                                                   tratto di lavoro o di intervento degli intermediari, le di-
                                                                   sposizioni della presente direttiva relative al caso in cui il
                                                                   contraente assume l'iniziativa di contrattare in libera pre-
                                                                   stazione di servizi,
 ---pagebreak---  22. 3. 90                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     N . C 72/9
                        PROPOSTA ORIGINARIA                                            PROPOSTA MODIFICATA
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                    Immutato
                            TITOLO 1
                       Disposizioni generali
                             Articolo 1                                                    Articolo 1
 La presente direttiva ha lo scopo                                    Immutato
 a) di completare la prima direttiva 79/267/CEE;
b) di stabilire le disposizioni particolari in materia di li-
    bera prestazione di servizi per le attività previste dalla
    prima direttiva e specificate al titolo III della presente
    direttiva.
                            Articolo 2                                                     Articolo 2
Ai fini della presente direttiva si intende per:                      Immutato
a) prima direttiva: la direttiva      79/267/CEE;
b) impresa:
    — per l'applicazione dei titoli I e II, ogni impresa
        che abbia ottenuto l'autoizzazione amministrativa
        conformemente all'articolo 6 o all'articolo 27
        della prima direttiva;
    — per l'applicazione dei titolo HI e IV, ogni impresa
        che abbia ottenuto l'autorizzazione amministrativa
        conformemente all'articolo 6 della prima direttiva;
e) stabilimento: sede sociale, agenzia o succursale di
    un'impresa, tenuto conto dell'articolo 3;
d) impegno: impegno che si concretizza in una delle
    forme di assicurazioni o di operazioni previste dall'ar-
    ticolo 1 della prima direttiva;
e) Stato membro dell'impegno: Stato membro in cui il
    contraente ha la residenza abituale, ovvero, se il con-
    traente è una persona giuridica, lo Stato membro in
    cui è situato lo stabilimento di tale persona giuridica a
    cui si riferisce il contratto;
f) Stato membro dello stabilimento: lo Stato membro in
    cui è situato lo stabilimento che assume l'impegno;
g) Stato membro della prestazione di servizi: Stato mem-
    bro dell'impegno è assunto da uno stabilimento
    situato in un altro Stato membro;
 ---pagebreak---  N. C 72/10                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     22. 3. 90
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
 h) impresa madre: un'impresa madre ai sensi dell'articolo           h) impresa madre: un'impresa madre ai sensi degli articoli
    1 della settima direttiva 83/349/CEE del Consiglio                  1 e 2 della direttiva 83/349/CEE ( ! );
    del 13 giugno 1983, fondata sull'articolo 54, para-
    grafo 3, punto g) del trattato, riguardante i conti con-
    solidati (');
 i) affiliata: un'impresa figlia ai sensi dell'articolo 1 della     i) affiliata: un'impresa figlia ai sensi degli articoli 1 e 2
    direttiva 83/349/CEE.                                               della direttiva 83/349/CEE; ogni filiazione di un'im-
                                                                        presa figlia è parimenti considerata come filiazione
                                                                        del'impresa madre che è alla testa di tali imprese.
                          Articolo 3                                                          Articolo 3
Ai fini dell'applicazione della prima direttiva e della pre-        Immutato
sente direttiva, è assimilata ad un'agenzia o succursale
qualsiasi presenza permanente di un'impresa nel territo-
rio di uno Stato membro, anche se questa presenza non
ha assunto la forma di una succursale o agenzia ma si
manifesta tramite un semplice ufficio, gestito da perso-
nale dipendente dall'impresa, o tramite una persona indi-
pendente, ma incaricata di agire in permanenza per
conto dell'impresa alla stessa stregua di un'agenzia.
                         TITOLO II
      Disposizioni complementari alla prima direttiva
                          Articolo 4                                                          Articolo 4
 1.   La legge applicabile ai contratti relativi alle attività      1.    Immutato
previste dalla prima direttiva è quella dello Stato membro
dell'impegno. Tuttavia se il diritto di tale Stato lo per-
mette, le parti possono scegliere la legge di un altro
paese.
2.    Quando in uno dei casi previsti dall'articolo 13 il           2.    Quando il contraente è una persona fisica e ha la
contraente ha la residenza abituale in uno Stato membro             residenza abituale in uno Stato membro diverso da
diverso da quello di cui ha la cittadinanza, le parti pos-          quello di cui ha la cittadinanza, le parti possono scegliere
sono scegliere la legge dello Stato membro di cui il con-           la legge dello Stato membro di cui il contraente ha la
tratente ha la cittadinanza.                                        cittadinanza.
3.    Lo Stato membro la cui legge regola il contratto,             3.    Soppresso
non può, nei casi previsti all'articolo 13, impedire al con-
traente di sottoscrivere un impegno autorizzato dalla re-
golamentazione dello Stato membro dell'istituzione.
(') GU n. L 193 del 18. 7. 1983.                                    (') GU n. L 193 del 18. 7. 1983.
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                       PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
4.     Se uno Stato membro si compone di più unità terri-           3.     Se uno Stato membro si compone di più unità terri-
toriali di cui ciascuna ha le proprie norme in materia di           toriali di cui ciascuna ha le proprie norme in materia di
obbligazioni contrattuali, ogni unità è considerata come            obbligazioni contrattuali, ogni unità è considerata come
un paese ai fini della determinazione della legge applica-          un paese ai fini della determinazione della legge applica-
bile ai sensi della presente direttiva.                             bile ai sensi della presente direttiva.
Uno Stato membro in cui differenti unità territoriali ab-           Uno Stato membro in cui differenti unità territoriali ab-
biano le proprie norme in materia di obbligazioni con-              biano le proprie norme in materia di obbligazioni con-
trattuali non è tenuto ad applicare le disposizioni della           trattuali non è tenuto ad applicare le disposizioni della
presente direttiva ai conflitti che insorgono fra le diverse        presente direttiva ai conflitti che insorgono fra le diverse
norme di diritto di tali unità territoriali.                        norme di diritto di tali unità territoriali.
5.     Il presente articolo non può pregiudicare l'applica-         4.    Il presente articolo non può pregiudicare l'applica-
zione delle norme in vigore nel paese del giudice, le               zione delle norme in vigore nel paese del giudice le quali
quali disciplinano imperativamente la situazione, indi-             disciplinano imperativamente la situazione, indipendente-
pendentemente dalla legge applicabile al contratto. Qua-            mente dalla legge applicabile al contratto.
lora il diritto di uno Stato lo preveda, può essere data
esecuzione alle norme imperative della legge dello Stato            Qualora il diritto di uno Stato membro lo preveda, può
membro dell'impegno, se e nella misura in cui, secondo il           essere data esecuzione alle norme imperative della legge
diritto di questo Stato, tali norme siano applicabili indi-         dello Stato membro dell'impegno, se e nella misura in
pendentemente dalla legge che disciplina il contratto.              cui, secondo il diritto di questo Stato, tali norme siano
                                                                    applicabili indipendentemente della legge che disciplina il
                                                                    contratto.
6.    Fatti salvi i paragrafi precedenti, gli Stati membri          5.    Fatti salvi i paragrafi precedenti, gli Stati membri
applicano ai contratti di assicurazione previsti dalla pre-         applicano ai contratti di assicurazione previsti dalla pre-
sente direttiva le loro norme generali di diritto interna-          sente direttiva le loro norme generali di diritto interna-
zionale privato in materia di obbligazioni contrattuali.            zionale privato in materia di obbligazioni contrattuali.
                           Articolo 5                                                        Articolo 5
L'articolo 23 della prima direttiva è completata dal para-          Immutato
grafo seguente:
    «3.     Ogni Stato membro prende le disposizioni op-
    portune affinché le autorità preposte al controllo
    delle imprese di assicurazione dispongano dei poteri e
    dei mezzi necessari per la sorveglianza delle attività
    delle imprese di assicurazione stabilite nel loro terri-
    torio, ivi comprese le attività esercitate fuori di tale
    territorio, conformemente alle direttive del Consiglio
    concernenti tali attività e ai fini della loro applica-
    zione.
    Tali poteri e mezzi devono in particolare consentire
    alle autorità di controllo,
    — di informarsi in maniera dettagliata circa la situa-
         zione dell'impresa e l'insieme delle sue attività, in
         particolare :
         — raccogliendo informazioni o richiedendo do-
             cumenti riguardanti l'attività assicurativa,
         — procedendo a controlli diretti nei locali del-
             l'impresa;
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                       PROPOSTA ORIGINARIA                                           PROPOSTA MODIFICATA
    — di prendere nei riguardi dell'impresa tutti i prov-           Immutato
         vedimenti adeguati e necessari per garantire che
         le attività dell'impresa siano conformi alle disposi-
         zioni legislative, regolamentari ed amministrative
         che l'impresa è tenuta a rispettare nei vari Stati
         membri, ed in particolare al programma di atti-
         vità, qualora sia obbligatorio, nonché per evitare
         o eliminare irregolarità che possano ledere gli in-
         teressi degli assicurati;
    — di assicurare l'applicazione delle misure richieste
         delle autorità di controllo, se necessario mediante
         esecuzione coattiva, facendo eventualmente ri-
         corso agli organi giudiziari.
Gli Stati membri possono anche prevedere la possibilità
per le autorità di controllo di ottenere qualsiasi informa-
zione riguardante i contratti detenuti dagli intermediari.»
                            Articolo 6                                                    Articolo 6
1.     L'articolo 25 della prima direttiva è soppresso.             Immutato
2.     Ogni Stato membro autorizza, alle condizioni pre-
viste dal diritto nazionale, le imprese stabilite nel suo ter-
ritorio a trasferire totalmente o in parte il loro portafo-
glio di contratti per i quali tale Stato è lo Stato dell'im-
pegno, ad un cessionario stabilito nello stesso Stato
membro, purché le autorità di controllo dello Stato
membro della sede sociale del cessionario attestino che
questi dispone, tenuto conto del trasferimento, del mar-
gine di solvibilità necessario.
3.     Ogni Stato membro autorizza, alle condizioni pre-
viste dal diritto nazionale, le imprese stabilite nel suo ter-
ritorio a trasferire totalmente o in parte il loro portafo-
glio di contratti stipulati nelle circostanze di cui all'arti-
colo 10, paragrafo 1, ad un cessionario stabilito nello
Stato membro della prestazione di servizi, purché le
autorità di controllo dello Stato membro della sede so-
ciale del cessionario attestino che questi dispone, tenuto
conto del trasferimento, del margine di solvibilità neces-
sario.
4.     Ogni Stato membro autorizza, alle condizioni pre-
viste dal diritto nazionale, le imprese stabilite nel suo ter-
ritorio a trasferire totalmente o in parte il loro portafo-
glio di contratti stipulati nelle circostanze di cui all'arti-
colo 10, paragrafo 1, ad un cessionario stabilito nello
stesso Stato membro, purché le autorità di controllo
dello Stato membro della sede sociale attestino che il ces-
sionario dispone, tenuto conto del trasferimento, del
 ---pagebreak--- 22. 3. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     N. C 72/13
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                             PROPOSTA MODIFICATA
margine di solvibilità necessario e purché il cessionario           Immutato
soddisfi, nello Stato membro della prestazione di servizi,
alle condizioni previste dagli articoli 11, 12, 14 e 16.
5.     Nei casi previsti ai paragrafi 3 e 4, le autorità di
controllo dello Stato membro in cui l'impresa cedente è
stabilita autorizzano il trasferimento dopo aver ricevuto
l'accordo delle autorità di controllo dello Stato membro
della prestazione di servizi.
6.     Se uno Stato membro autorizza, alle condizioni
previste dal diritto nazionale, le imprese stabilite nel suo
territorio a trasferire totalmente o in parte il loro porta-
foglio di contratti ad un cessionario stabilito in un altro
Stato membro che non sia lo Stato membro della presta-
zione di servizi, esso si accerta che siano soddisfatte le
seguenti condizioni:
— le autorità di controllo dello Stato membro della sede
    sociale del cessionario attestano che questi dispone,
    tenuto conto del trasferimento, del margine di solvi-
    bilità necessario;
— lo Stato membro in cui è stabilito il cessionario è
    d'accordo;
— il cessionario soddisfa, nello Stato membro della pre-
    stazione di servizi, alle condizioni di cui agli articoli
     11, 12, 14 e 16, la legislazione di tale Stato prevede
    la possibilità di un siffatto trasferimento e tale Stato
    è d'accordo sul trasferimento.
7.    Il trasferimento autorizzato in conformità del pre-
sente articolo forma oggetto, nello Stato membro del-
l'impegno, di un provvedimento relativo alla pubblicità,
alle condizioni stabilite dal diritto nazionale. Tale trasfe-
rimento è opponibile di diritto ai contraenti, agli assicu-
rati nonché a qualsiasi altra persona avente diritti o ob-
blighi derivanti dai contratti trasferiti.
La presente disposizione lascia impregiudicato il diritto
degli Stati membri di prevedere che i contraenti abbiano
la facoltà di recedere dal contratto entro un termine pre-
stabilito a decorrere dal trasferimento.
 ---pagebreak--- N . C 72/14                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      22. 3. 90
                        PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                             Articolo 7                                                          Articolo 7
L'articolo 22, paragrafo 2, della prima direttiva è sosti-           L'articolo 22, paragrafo 2 della prima direttiva è sosti-
tuito dal testo seguente:                                            tuito dal testo seguente:
     «La Repubblica italiana prende le misure opportune                   «La Repubblica italiana prende le misure opportune
     affinché l'obbligo imposto alle imprese stabilite nel                affinché l'obbligo imposto alle imprese stabilite nel
     proprio territorio di cedere una parte delle loro sot-               proprio territorio di cedere una parte delle loro sot-
     toscrizioni all'Istituto nazionale delle assicurazioni sia           toscrizioni all'istituto nazionale delle assicurazioni sia
     abolito al più tardi entro due anni dall'entrata in vi-              abolito al più tardi il . . . »
     gore della presente direttiva.»
                             Articolo 8                                                          Articolo 8
1.      Il testo del titolo III della prima direttiva «danni» e      Immutato
della prima direttiva «vita» è sostituito dal seguente testo:
     «TITOLO III A
     Norme applicabili alle agenzie o succursali stabilite
     all'interno della Comunità e dipendenti da imprese la
     cui sede sociale si trova fuori della Comunità.»
2.      Il seguente titolo è inserito dopo l'articolo 29 della
prima direttiva «danni» e dopo l'articolo 32 della prima
direttiva «vita»:
     «TITOLO III B
     Norme applicabili alle affiliate o acquisizioni di una
     partecipazione da parte di un'impresa madre soggetta
     alla legislazione di un paese terzo.»
                            Articolo 9                                                           Articolo 9
Il titolo III B è completato da uno stesso articolo che              Il titolo III B della prima direttiva è completato dai se-
reca il n. 32 bis nella prima direttiva «vita». Il testo del-        guenti articoli 32 bis e 32 ter:
l'articolo è il seguente:
                                                                          Articolo 32 bis
     «1.      Le domande di autorizzazione di un'affiliata o              Le autorità competenti degli Stati membri informano
     di acquisizione di una partecipazione ai sensi del pa-               la Commissione:
     ragrafo 3 da parte di un' impresa madre soggetta alla
     procedura prevista dal presente articolo.                            a) di ogni autorizzazione concessa ad un' affiliata
                                                                              diretta o indiretta di una o più imprese madri di-
     2.     Le autorità competenti dello Stato membro inte-                   sciplinate dal diritto di un paese terzo. La Com-
     ressato informano le autorità competenti degli altri                     missione ne informa il comitato per le assicura-
     Stati membri nonché la Commissione delle domande                         zioni di cui all'articolo 32 ter, paragrafo 6;
     di autorizzazione di affiliate.
 ---pagebreak--- 22. 3. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 72/15
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
    3. Gli Stati membri prevedono che quando un'im-                  b) di ogni acquisizione, da parte di siffatta impresa
    presa soggetta alla legislazione di un paese terzo in-                madre, di una partecipazione di un'impresa di as-
    tende acquisire direttamente o indirettamente una                     sicurazione della Comunità atta a rendere quest'
    partecipazione in un'impresa di assicurazioni stabilita               ultima sua affiliata. La Commissione informa al ri-
    nella Comunità di modo che tale impresa diventi sua                   guardo il Comitato per le assicurazioni di cui al-
    affiliata, essa ne informa le autorità di controllo dello             l'articolo 32 ter, paragrafo 6.
    Stato membro in questione. Questi ultimi informano
    a loro volta le autorità competenti degli altri Stati
    membri nonché la Commissione.
                                                                      Quando viene concessa l'autorizzazione ad un'affi-
                                                                      liata diretta o indiretta di una o più imprese madri
    4. Le autorità competenti dello Stato membro in                   disciplinate dal diritto di un paese terzo, la struttura
    questione devono sospendere la loro decisione in                 del gruppo deve essere specificata nella notifica che le
    merito alle domande di cui ai paragrafi 2 e 3 fino                autorità competenti inviano alla Commissione.
    alla conclusione della procedura prevista ai paragrafi
    5 e 6.
    5. La Commissione verifica entro il termine di tre
                                                                     Articolo 32 ter
    mesi dal ricevimento delle informazioni di cui ai pa-
    ragrafi 2 e 3, se tutte le imprese della Comunità be-             1. Gli Stati membri informano la Commissione
    neficiano di un trattamento di reciprocità, in partico-          delle difficoltà di carattere generale incontrate dalle
    lare per quel che attiene alla creazione di affiliate o          proprie imprese di assicurazione nello stabilimento o
    all'acquisizione di partecipazioni in imprese di assicu-         nell'esercizio dell'attività in un paese terzo.
    razione nel paese terzo in questione.
    6. Se la Commissione constata che la reciprocità
                                                                      2. La Commissione elabora, per la prima volta al-
    non è garantita, essa può ulteriormente sospendere la
                                                                      meno sei mesi prima dell'applicazione della presente
    decisione di cui al paragrafo 4, dopo aver consultato
                                                                     direttiva e quindi periodicamente, una relazione che
    le autorità competenti degli Stati membri nell'ambito            esamini il trattamento, ai sensi dei paragrafi 3 e 4,
    della procedura di collaborazione prevista dall'arti-             riservato nei paesi terzi alle imprese di assicurazione
    colo 33 della prima direttiva "danni" e dall'articolo             della Comunità per quanto riguarda lo stabilimento e
    38 della prima direttiva "vita".                                  l'esercizio delle attività assicurative, nonché l'acquisi-
                                                                      zione di partecipazioni in imprese di assicurazione di
                                                                     paesi terzi. La Commissione presenta tali relazioni al
    7. La Commissione sottopone al Consiglio le pro-                  Consiglio, accompagnandole, eventualmente, con
    poste appropriate al fine di pervenire ad un tratta-              adeguate proposte.
    mento di reciprocità con il paese terzo in questione.»
                                                                      3. Qualora, sulla base delle relazioni di cui al pa-
                                                                      ragrafo 2 o di altre informazioni, la Commissione ac-
                                                                      certi che un paese terzo non concede alle imprese di
                                                                      assicurazione comunitarie un effettivo accesso al
                                                                      mercato, paragonabile a quello della Comunità alle
                                                                      imprese di assicurazione di tale paese terzo, essa può
                                                                      presentare al Consiglio proposte per ottenere l'ade-
                                                                      guato mandato per negoziare possibilità di concor-
                                                                      renza paragonabili per le imprese di assicurazione co-
                                                                      munitarie. Il Consiglio decide a maggioranza qualifi-
                                                                      cata.
                                                                      4. Se la Commissione costata, in base alle relazioni
                                                                      di cui al paragrafo 2 oppure in base ad altre informa-
                                                                      zioni che in un paese terzo le imprese di assicura-
                                                                      zione comunitarie non fruiscono del trattamento
 ---pagebreak--- N. C 72/16                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   22. 3. 90
           PROPOSTA ORIGINARIA                                              PROPOSTA MODIFICATA
                                                           nazionale atto a offrire loro le stesse possibilità di
                                                           concorrenza garantite alle imprese di assicurazione
                                                           nazionali e che le condizioni per un effettivo accesso
                                                           al mercato non sono soddisfatte, essa può aprire ne-
                                                           goziati per porre rimedio a questa situazione.
                                                           Nei casi previsti al primo comma del presente para-
                                                           grafo, si può anche decidere in qualsiasi momento,
                                                           oltre l'avvio dei negoziati, secondo la procedura pre-
                                                           vista nell' articolo 32 ter, paragrafo 6, che le autorità
                                                           competenti degli Stati membri limitino o sospendano
                                                           le loro decisioni nei confronti di:
                                                           — domande di autorizzazione già presentate al mo-
                                                                mento della decisione o presentate successiva-
                                                                mente, e
                                                           — acquisizioni di partecipazioni dirette o indirette
                                                                da parte di imprese madri disciplinate dai diritto
                                                                del paese terzo in questione.
                                                           La durata dei provvedimenti in questione non può
                                                           superare sei mesi.
                                                           Prima dello scadere del termine di sei mesi e in base
                                                           all'esito dei negoziati, il Consiglio, deliberando a
                                                           maggioranza qualificata su proposta della Commis-
                                                           sione, può decidere che le misure adottate conti-
                                                           nuano ad essere applicabili.
                                                           Una tale limitazione o sospensione non può applicarsi
                                                           alla creazione di affiliate da parte di imprese di assi-
                                                           curazione o loro affiliate debitamente autorizzate
                                                           nella Comunità, né all'acquisizione di partecipazioni
                                                           da parte di tali imprese o affiliate in un'impresa di
                                                           assicurazione comunitaria.
                                                           5.     Allorché la Commissione abbia eseguito uno de-
                                                           gli accertamenti di cui ai paragrafi 3 e 4, gli Stati
                                                           membri la informano a sua richiesta:
                                                           a) di ogni domanda di autorizzazione di un'affiliata
                                                               diretta o indiretta di una o più imprese madri di-
                                                               sciplinate dal diritto del paese terzo in questione;
                                                           b) di ogni progetto di acquisizione di una partecipa-
                                                               zione da parte di siffatta impresa in un'impresa di
                                                               assicurazione della Comunità, atta a rendere que-
                                                               st' ultima una sua affiliata.
 ---pagebreak--- 22. 3. 90                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 72/17
          PROPOSTA ORIGINARIA                                              PROPOSTA MODIFICATA
                                                         Quest'obbligo di informazione cessa appena sia con-
                                                         cluso un accordo con il paese terzo di cui al para-
                                                         grafo 3 o 4 o quando non si applichino più le misure
                                                         di cui al paragrafo 4, secondo e terzo comma.
                                                         6. La Commissione è assistita da un comitato com-
                                                         posto da rappresentanti degli Stati membri e presie-
                                                         duto dal rappresentante della Commissione.
                                                         Il rappresentante della Commissione sottopone al co-
                                                         mitato un progetto delle misure da adottare. Il comi-
                                                         tato formula il suo parere sul progetto entro un ter-
                                                         mine che il presidente può fissare in funzione dell'ur-
                                                         genza della questione in esame. Il parere è formulato
                                                         alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo
                                                         2 del trattato per le decisioni che il Consiglio deve
                                                         prendere su proposta della Commissione. Nelle vota-
                                                         zioni in seno al Comitato viene attribuita ai voti dei
                                                         rappresentanti degli Stati membri la pronderazione
                                                         definita all'articolo precisato. Il presidente non parte-
                                                         cipa alla votazione.
                                                         La Commissione adotta le misure previste qualora
                                                         siano conformi al parare del Comitato.
                                                         Se le misure previste non sono conformi al parere del
                                                         Comitato o in mancanza di parere, la Commissione
                                                         sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in
                                                         merito alle misure da prendere.
                                                         Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine
                                                         che sarà fissato in ciascun atto da adottare ai sensi
                                                         dei presente paragrafo, ma che non può in alcun caso
                                                         superare tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è
                                                         stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta
                                                         le misure proposte, tranne nel caso in cui il Consiglio
                                                         si sia pronunciato a maggioranza semplice contro tali
                                                         misure.
                                                         7. Le misure adottate in forza del presente articolo
                                                         devono essere conformi agli obblighi derivanti per la
                                                         Comunità da eventuali accordi internazionali, bilate-
                                                         rali o multilaterali, applicabili all' accesso all'attività
                                                         delle imprese di assicurazione e al relativo esercizio.
 ---pagebreak--- N. C 72/18                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  22. 3. 90
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
                         TITOLO III                               Immutato
Disposizioni particolari in materia di libera prestazione di
                           servizi
                         Articolo 10                                                        Articolo 10
1. Le disposizioni del presente titolo si applicano               1.    Immutato
quando un'impresa assume, a partire da uno stabilimento
situato in uno Stato membro, un impegno in un altro
Stato membro.
2. Tali disposizioni non si applicano alle operazioni,            2.    Queste disposizioni si applicano:
alle imprese e agli organismi ai quali non si applica la
prima direttiva.                                                  — alle assicurazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1
                                                                      della prima direttiva,
                                                                  — alle operazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, let-
                                                                      tere a) e b) della prima direttiva.
3. Inoltre tali disposizioni non si applicano agli impe-          3. Queste disposizioni non si applicano alle operazioni
gni                                                               e agli organismi di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettere
                                                                  e), d) ed e), all'articolo 1, paragrafo 3, nonché agli arti-
— assunti con persone diverse da persone fisiche che              coli 2, 3 e 4 della prima direttiva.
    agiscono per proprio conto;
— assunti con persone aventi un legame commerciale,
    professionale o di lavoro con la o le persone sulla cui
    testa è basato il contratto, a prescindere dal carattere
    passato, presente o futuro di tale legame purché l'im-
    pegno sia assunto in virtù di tale legame;
— assunti con una persona sulla cui testa è basato il
    contratto, qualora la stipulazione sia avvenuta in
    virtù del rapporto di lavoro o dell'attività professio-
    nale di tale persona;
— relativi alle operazioni previste dall'articolo 1, para-
    grafo 2, lettere a), e), d) ed e), e paragrafo 3 della
    prima direttiva.
4. Un'impresa può assumere impegni in un altro Stato                    Immutato
membro purché nel proprio Stato membro di stabili-
mento sia autorizzata ad assumere lo stesso tipo di impe-
gni, a norma dell'articolo 6 della prima direttiva.
                         Articolo 11                                                        Articolo 11
L'impresa che intende effettuare prestazioni di servizi è         Immutato
tenuta ad informarne preventivamente le autorità compe-
tenti dello Stato membro della sede sociale ed eventual-
mente dello Stato membro dello stabilimento di cui trat-
tasi, indicando lo stato membro o gli Stati membri nel
cui territorio intende effettuare prestazioni di servizi
nonché la natura degli impegni che intende assumere.
 ---pagebreak---   22. 3. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 72/19
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                           Articolo 12                                                         Articolo 12
  1.     Lo Stato membro nel cui territorio un'impresa in-            1.    Fatte salve le disposizioni dell'articolo 13, lo Stato
 tende assumere, in regime di prestazioni di servizi, gli            membro nel cui territorio un'impresa intende assumere,
 impegni di cui all'articolo 10 della presente direttiva può         in regime di prestazioni di servizi, gli impegni di cui al-
 subordinare l'accesso a tale attività ad un'autorizzazione          l'articolo 10 della presente direttiva può subordinare l'ac-
 amministrativa, purché tali impegni non siano previsti              cesso a tale attività ad un'autorizzazione amministrativa,
 dall'articolo 13; a tale scopo, lo Stato membro può esi-            purché tali impegni non siano stati assunti secondo le
 gere che l'impresa:                                                 modalità di cui all'articolo 13: a tale scopo, lo Stato
                                                                     membro può esigere che l'impresa:
 a) presenti un certificato, rilasciato dalle autorità compe-        immutato
     tenti dello Stato membro della sede sociale, attestante
     che l'impresa dispone per l'insieme delle sue attività
     del margine di solvibilità minimo conformemente al-
     l'articolo 19 della prima direttiva e che, conforme-
     mente all'articolo 6, paragrafo 1 della prima direttiva,
     l'autorizzazione permette all'impresa di esercitare la
     propria attività al di fuori dello Stato membro dello
     stabilimento;
 b) presenti un certificato, rilasciato dalle autorità compe-
     tenti dello Stato membro dello stabilimento, indicante
     i rami che l'impresa è abilitata ad esercitare e atte-
     stante che tali autorità non formulano obiezioni a che
     l'impresa eserciti una attività in regime di prestazione
     di servizi;
 e) presenti un programma di attività contenente le indi-
     cazioni concernenti:
     — la natura degli impegni che l'impresa intende assu-
          mere nello Stato membro della prestazione di ser-
         vizi,
     — le condizioni generali e speciali delle polizze di
          assicurazione che l'impresa intende utilizzare in
          tale paese,
     — la tariffe che l'impresa intende applicare per cia-
          scuna categoria di operazioni e le basi tecniche
         che l'impresa intende utilizzare per ciascuna cate-
         goria di operazioni,
         i moduli e gli altri stampati che l'impresa intende        — i moduli e gli altri stampati che l'impresa intende uti-
         utilizzare nei rapporti con i contraenti,                       lizzare nei rapporti con i contraenti, qualora siano ri-
                                                                         chiesti anche alle imprese stabilite.
qualora siano richiesti anche alle imprese stabilite.
2.      Le autorità competenti dello Stato membro di pre-                  Immutato
stazione dei servizi possono esigere che le indicazioni di
cui al paragrafo 1, lettera e) vengano loro trasmesse nella
lingua ufficiale di tale Stato.
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                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
3. Le autorità competenti dello Stato membro di pre-               Immutato
stazione dei servizi dispongono di un termine di sei mesi
dalla ricezione dei documenti menzionati al paragrafo 1
per accordare o rifiutare l'autorizzazione in base alla
conformità o non conformità degli elementi del pro-
gramma di attività presentato dall'impresa alle disposi-
zioni legislative, amministrative o regolamentari applica-
bili in tale Stato.
                                                                   Tale autorizzazione non può essere rifiutata con la moti-
                                                                   vazione che talune operazioni del programma di attività
                                                                   che, nello Stato membro di stabilimento dell'impresa,
                                                                   sono soggette al controllo delle autorità competenti per
                                                                   la sorveglianza delle imprese di assicurazione, non lo
                                                                   sono nello Stato membro in cui avviene la prestazione.
4. Se le autorità competenti dello Stato membro di                 Immutato
prestazione dei servizi non si sono pronunciate entro il
termine previsto dal paragrafo 3, l'autorizzazione si con-
sidera rifiutata.
5. La decisione di rifiuto dell'autorizzazione o di ri-
fiuto del certificato di cui al paragrafo 1, lettera a) o b)
deve essere motivata in maniera circostanziata e notifi-
cata all'impresa interessata.
6. Ciascuno Stato membro istituisce un ricorso giuri-
sdizionale contro il rifiuto dell'autorizzazione o il rifiuto
di rilascio del certificato di cui al paragrafo 1, lettera a)
o b).
                          Articolo 13                                                       Articolo 13
1. Gli impegni assunti in regime di prestazione di ser-            1. Gli impegni assunti in regime di prestazione di ser-
vizi non sono soggetti all'articolo 12, bensì all'articolo         vizi sono soggetti all'articolo 14, qualora il contraente
14, qualora il contraente abbia preso l'iniziativa di solle-       abbia preso l'iniziativa di sollecitare l'impegno presso
citare l'impegno presso l'impresa.                                 l'impresa.
L'iniziativa si considera presa dal contraente:                    L'iniziativa si considera presa dal contraente:
— quando il primo contatto tra il contraente e l'impresa           — quando, da un lato, il contratto è sottoscritto dalle
    è effettuato dal contraente, qualunque sia il mezzo                due parti nello Stato membro in cui l'impresa è stabi-
    utilizzato, oppure,                                                lita o da ciascuna delle parti rispettivamente nel suo
                                                                       Stato di stabilimento o di residenza abituale e, d'altro
— quando il contratto è concluso nello Stato membro in                 lato, il contraente non è stato contattato nel suo
    cui l'impresa è stabilita senza che abbia avuto luogo              Stato di residenza abituale dall'impresa né tramite un
    un contatto preliminare tra il contraente e l'impresa              intermediario di assicurazione o una persona incari-
    nello Stato membro in cui il contraente ha la resi-                cata da quest'ultima né mediante una promozione
    denza abituale.                                                    commerciale che gli sia stata inviata personalmente :
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                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
                                                                    — quando il contraente si rivolge ad un intermediario,
                                                                         stabilito nello Stato membro in cui il contraente ha la
                                                                         sua residenza abituale e che esercita l'attività profes-
                                                                         sionale definita all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a)
                                                                        della direttiva 77/92/CEE, per procurarsi informa-
                                                                        zioni su contratti di assicurazione offerti da imprese
                                                                        stabilite negli Stati membri diversi da quello in cui il
                                                                        contraente ha la sua residenza abituale o al fine di
                                                                        concludere un impegno per suo tramite presso una di
                                                                        tali imprese. In tal caso il contraente firma una di-
                                                                        chiarazione, il cui testo figura al punto A dell'alle-
                                                                        gato, in cui esplicita la richiesta.
 2.    L'impresa che intende assumere impegni in uno                2.     Prima di concludere un impegno nei casi contem-
 Stato membro nell'ambito del regime previsto dal pre-              plati al paragrafo 1, primo e secondo trattino, il con-
 sente articolo non svolge alcuna prospezione commer-               traente firma una dichiarazione, il cui testo figura al
 ciale né pubblicità, relativamente a tale attività, salvo an-      punto B dell'allegato, in base alla quale prende atto che
 nunci pubblici in cui segnala il proprio indirizzo e i rami        l'impegno è soggetto alle norme di controllo del paese
 per i quali è autorizzata nello Stato membro dello stabili-        dell'impresa che assume l'impegno.
 mento a partire dal quale intende assumere gli impegni.
 3.    Se il contraente prende l'iniziativa di sollecitare          3.     Soppresso
 l'impegno presso l'impresa tramite un mediatore, il con-
traente firma, prima che abbia luogo il contatto con l'im-
presa, una dichiarazione attestante che egli auspica che il
mediatore ricerchi formule di assicurazione in uno o più
 Stati membri diversi da quello in cui il contraente ha la
residenza abituale; tale mediatore è la persona prevista
dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) della direttiva
77/92/CEE. Il mediatore non svolge pubblicità riguar-
dante la possibilità di sollecitare impegni sotto il regime
previsto dal presente articolo.
4.     Prima di concludere un impegno sotto il regime              4.      Soppresso
previsto dal presente articolo, il contraente firma una di-
chiarazione in base alla quale prende atto che l'impegno
è soggetto alle norme di controllo del paese dell'impresa
che assume l'impegno.
                         Articolo 14                                                          Articolo 14
1.     Lo Stato membro nel cui territorio un'impresa in-           1.     Lo Stato membro nel cui territorio un'impresa in-
tende assumere, in regime di prestazione di servizi, gli          tende assumere, in regime di prestazione di servizi, gli
impegni di cui all'articolo 13 della presente direttiva,           impegni secondo le modalità di cui all'articolo 13 della
esige che l'impresa:                                              presente direttiva, esige che l'impresa si assoggetti alla
                                                                   seguente procedura:
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                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
a) presenti un certificato, rilasciato dalle autorità compe-        a) presentazione di un certificato, rilasciato dalle auto-
    tenti dello Stato membro della sede sociale, attestante             rità competenti dello Stato membro della sede sociale,
    che l'impresa dispone per l'insieme delle sue attività              attestante che l'impresa dispone per l'insieme delle sue
    del margine di solvibilità minimo conformemente al-                 attività del margine di solvibilità minimo conforme-
    l'articolo 19 della prima direttiva e che, conforme-                mente all'articolo 19 della prima direttiva e che, con-
    mente all'articolo 6, paragrafo 1 della prima direttiva,            formemente all'articolo 6, paragrafo 1 di detta diret-
    l'autorizzazione permette all'impresa di esercitare la              tiva, l'autorizzazione permette all'impresa di eserci-
    propria attività fuori dello Stato membro dello stabili-            tare la propria attività fuori dello Stato membro dello
    mento;                                                              stabilimento;
b) presenti un certificato, rillasciato dalle autorità com-         b) presentazione di un certificato, rilasciato dalle auto-
    petenti dello Stato membro dello stabilimento, indi-                rità competenti dello Stato membro dello stabili-
    cante i rami che l'impresa è abilitata ad esercitare ed             mento, indicante i rami che l'impresa è abilitata ad
    attestante che tali autorità non formulano obiezioni a              esercitare ed attestante che tali autorità non formu-
    che l'impresa eserciti un'attività in regime di presta-             lano obiezioni a che l'impresa eserciti un'attività in
    zione di servizi;                                                   regime di prestazione di servizi;
e) indichi la natura degli impegni che intende assumere             e) Indicazione della natura degli impegni che intende as-
    nello Stato membro di prestazione dei servizi.                      sumere nello Stato membro di prestazione dei servizi.
                                                                    La procedura di cui sopra non si applica nel caso in cui
                                                                    un'attività che rientri nel campo della presente direttiva
                                                                    non sia soggetta, nello Stato membro in cui vengono as-
                                                                    sunti gli impegni, al controllo delle autorità amministra-
                                                                    tive preposte alla sorveglianza delle assicurazioni private.
2. Ciascuno Stato membro istituisce un ricorso giu-                        Immutato
risdizionale contro il rifiuto di rilascio del certificato pre-
visto dal paragrafo 1, lettera a) o b).
3. L'impresa può iniziare la sua attività a partire dalla                  Immutato
data certificata in cui le autorità dello Stato membro di
prestazione dei servizi sono in possesso dei documenti
previsti dal paragrafo 1.
4. Il presente articolo si applica anche nei casi in cui            4. Il presente articolo si applica anche nei casi in cui
lo Stato membro, nel cui territorio un'impresa intende              lo Stato membro, nel cui territorio una impresa intende
assumere, in regime di prestazione di servizi, impegni di-          assumere, in regime di prestazione di servizi, impegni se-
versi da quelli previsti dall'articolo 13 della presente di-        condo modalità diverse da quelle previste all'articolo 13
rettiva, non subordina l'accesso a tale attività ad una             della presente direttiva, non subordina l'accesso a tale at-
autorizzazione amministrativa.                                      tività ad una autorizzazione amministrativa.
                                                                    5. Gli Stati membri non possono impedire che il con-
                                                                    traente sottoscriva un impegno autorizzato dalla norma-
                                                                    tiva dello Stato membro di stabilimento, salvo qualora sia
                                                                    contrario alle disposizioni di ordine pubblico dello Stato
                                                                    membro di prestazione del servizi.
                          Articolo 15                                                         Articolo 15
Il contraente di un contratto di assicurazione sulla vita           1. Ogni Stato membro richiede che il contraente di un
individuale sottoscritto nell'ambito del regime di presta-          contratto di assicurazione sulla vita individuale sotto-
zione di servizi previsto dall'articolo 13, dispone di un           scritto in uno dei casi previsti dal titolo III disponga di
termine di almeno trenta giorni dalla data dell'impegno             un termine tra i 14 e i 30 giorni dal momento in cui è
delle parti per rinunciare agli effetti del contratto.              informato che il contratto è concluso per rinunciare agli
                                                                    effetti del contratto.
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                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
  La notifica della rinuncia al contratto da parte del con-          La notifica della rinuncia al contratto da parte del con-
  traente ha l'effetto di liberarlo da qualsiasi obbligazione        traente ha l'effetto di liberarlo in futuro da qualsiasi ob-
  derivante dal contratto.                                           bligazione derivante dal contratto.
 Tali disposizioni non si applicano ai contratti di durata           Gli altri effetti giuridici e le condizioni della rinuncia
 pari o inferiore e due mesi.                                        sono disciplinati dalla legge applicabile al contratto, defi-
                                                                     nita all'articolo 4, in particolare per quanto riguarda le
 Gli effetti giuridici della rinuncia sono disciplinati dalla       modalità secondo le quali il contraente viene informato
 legge applicabile al contratto, definita all'articolo 4, in        della conclusione del contratto.
 particolare per quanto riguarda la determinazione del
 momento a partire dal quale le parti si sono impegnate.
                                                                    2. Gli Stati membri possono non applicare le disposi-
                                                                    zioni del paragrafo 1 ai contratti di durata pari o infe-
                                                                    riore a sei mesi.
                           Articolo 16                                                        Articolo 16
 La legislazione degli Stati membri prescrive che un'im-            La legislazione degli Stati membri prescrive che un'im-
 presa stabilita in uno Stato membro può ivi assumere, in           presa stabilita in uno Stato membro può ivi assumere, in
 regime di prestazione di servizi, a partire da uno stabili-        regime di presentazione di servizi, a partire da uno stabi-
 mento di un altro Stato membro, almeno:                            limento di un altro Stato membro, almeno:
— gli impegni previsti dall'articolo 13 della presente di-               gli impegni previsti dall'articolo 10 della presente di-
     rettiva,                                                            rettiva, se sono sottoscritti secondo le modalità del-
                                                                         l'articolo 13;
— gli impegni previsti dall'articolo 10 e non ricompresi                 gli impegni previsti dall'articolo 10 e sottoscritti se-
     nell'articolo 13, riguardanti rami assicurativi per i               condo modalità diverse da quelle dell'articolo 13, se
     quali l'impresa stabilita nel primo Stato membro non                riguardano rami assicurativi per i quali l'impresa sta-
     è autorizzata in tale Stato membro conformemente                   bilita nel primo Stato membro non è autorizzata in
     all'articolo 6 della prima direttiva.                               tale Stato membro conformemente all'articolo 6 della
                                                                        prima direttiva.
Per contro, se in quest'ultimo caso l'impresa ha tale               Per contro, se in quest'ultimo caso l'impresa ha tale
autorizzazione, il primo Stato membro può opporsi a                autorizzazione, il primo Stato membro può opporsi a
questa prestazione di servizi.                                     questa prestazione di servizi.
                           Articolo 17                                                       Articolo^ 17
1. Se l'impresa prevista dall'articolo 11 intende appor-            1. Se l'impresa prevista dall'articolo 11 intende appor-
tare modifiche alle indicazioni previste dall'articolo 12,         tare modifiche alle indicazioni previste dall'articolo 12,
paragrafo 1, lettera e), o dall'articolo 14, paragrafo 1,          paragrafo 1, lettera e), o dall'articolo 14, paragrafo 1,
lettera e), essa comunica tali modifiche alle autorità com-        lettera e), essa comunica tali modifiche alle autorità com-
petenti dello Stato membro di prestazione dei servizi.             petenti dello Stato membro di prestazione dei servizi.
Tali modifiche sono soggette, secondo il caso, alle dispo-         Tali modifiche sono soggette, secondo il caso, alle dispo-
sizioni dell'articolo 12, paragrafo 3, e dell'articolo 14,         sizioni dell'articolo 12, paragrafo 3, e dell'articolo 14,
paragrafo 1.                                                       paragrafo 3.
 ---pagebreak--- N . C 72/24                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    22. 3. 90
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
2. Se l'impresa intende estendere la propria attività              2. Se l'impresa intende estendere la propria attività
agli impegni previsti dall'articolo 10 e non ricompresi            agli impegni previsti dall'articolo 10 secondo modalità
nell'articolo 13 della presente direttiva, essa è soggetta         diverse da quelle dell'articolo 13 o dell'articolo 14, para-
alla procedura prevista dagli articoli 11 e 12.                    grafo 4 della presente direttiva, essa è soggetta alla pro-
                                                                   cedura prevista dagli articoli 11 e 12.
3. Se l'impresa intende estendere la propria attività              3. Se l'impresa intende estendere la propria attività
agli impegni previsti dall'articolo 13 o dall'articolo 14,         agli impegni sottoscritti secondo le modalità previste dal-
paragrafo 4 della presente direttiva, essa è soggetta alla         l'articolo 13 o dall'articolo 14, paragrafo 4 della presente
procedura prevista dagli articoli 11 e 14.                         direttiva, essa è soggetta alla procedura di cui agli arti-
                                                                   coli 11 e 14.
                         Articolo 18                                                         Articolo 18
Le imprese che, in base all'articolo 13, paragrafo 3 della         1. Le imprese che in base all'articolo 13, paragrafo 3
prima direttiva, praticano il cumulo delle attività previste       della prima direttiva praticano il cumulo delle attività
dall'allegato della prima direttiva di coordinamento               previste dall'allegato della direttiva 73/239/CEE con l'e-
«danni» (73/239/CEE) con l'esercizio di quelle elencate            sercizio di quelle elencate all'articolo 1 della prima diret-
all'articolo 1 della prima direttiva, non assumono, in re-         tiva, possono accettare impegni in uno dei rami previsti
gime di prestazione di servizi, impegni in uno dei rami            dalla prima direttiva nel regime di prestazione di servizi
previsti dalla prima direttiva.                                    contemplato all'articolo 13 della presente direttiva. Esse
                                                                   possono parimenti accettare impegni nel regime di pre-
                                                                   stazione di servizi, contemplato all'articolo 12, nel caso
                                                                   in cui il diritto dello Stato membro della prestazione lo
                                                                   consenta all'atto della notifica della presente direttiva e
                                                                   lo consenta in seguito; e, fino al 31 dicembre 1995, negli
                                                                   altri Stati membri.
                                                                   2. Le disposizioni di tale articolo saranno riesaminate
                                                                   in base alla relazione redatta dalla Commissione confor-
                                                                   memente all'articolo 39, paragrafo 2 della prima diret-
                                                                   tiva.
                         Articolo 19                                                         Articolo 19
1. Gli Stati membri delle prestazioni di servizi possono           1.     Immutato
mantenere o introdurre delle disposizioni legislative, re-
golamentari od amministrative, giustificate dalla preoc-
cupazione della protezione del contraente, in particolare
per quanto riguarda l'approvazione delle condizioni ge-
nerali e speciali delle polizze assicurative, dei moduli ed
altri stampati destinati ad essere utilizzati nei rapporti
con i contraenti, delle tariffe e di qualsiasi altro docu-
mento necessario all'esercizio normale del controllo, a
condizione tuttavia che le norme dello Stato membro
dello stabilimento siano insufficienti per assicurare il li-
vello di protezione necessario e le condizioni imposte
dello Stato membro di prestazione dei servizi non va-
dano al di là di quanto necessario al riguardo.
2. Tuttavia, per gli impegni di cui all'articolo 13 della          2. Tuttavia, per gli impegni sottoscritti secondo le mo-
presente direttiva, gli Stati membri delle prestazioni di          dalità di cui all'articolo 13 della presente direttiva, gli
servizi non prevedono disposizioni che esigano l'appro-            Stati membri della prestazione di servizi non prevedono
vazione o la comunicazione delle condizioni generali e             disposizioni che esigano l'approvazione e la comunica-
speciali delle polizze assicurative, delle tariffe e dei mo-       zione delle condizioni generali e speciali delle polizze as-
duli ed altri stampati che l'impresa intende utilizzare nei        sicurative, delle tariffe e dei moduli ed altri stampati che
suoi rapporti con i contraenti.                                    l'impresa intende utilizzare nel suoi rapporti con i con-
                                                                   traenti.
 ---pagebreak---  22. 3. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 72/25
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                                                                     3.    Allo scopo di controllare il rispetto di disposizioni
                                                                     legislative, regolamentari o amministrative relative a tali
                                                                     impegni essi possono esigere unicamente la comunica-
                                                                     zione non sistematica di tali condizioni e degli altri do-
                                                                     cumenti, senza che questa esigenza possa costituire per
                                                                     l'impresa una condizione preliminare all'esercizio della
                                                                     sua attività.
                          Articolo 20                                                         Articolo 20
 1.    L'impresa che fornisce prestazioni di servizi deve            Immutato
 presentare alle autorità competenti dello Stato membro
 della prestazione di servizi tutti i documenti richiesti ai
 fini dell'applicazione del presente articolo qualora tale
 obbligo incomba anche alle imprese ivi stabilite.
 2.    Se le autorità competenti di uno Stato membro
 constatano che un'impresa operante in regime di presta-
 zione di servizi nel territorio di tale Stato non rispetta le
norme di legge di tale Stato membro applicabili nei suoi
riguardi, esse invitano l'impresa interessata a porre fine a
tale situazione irregolare.
 3.    Se l'impresa in questione non si conforma all'invito
di cui al paragrafo 2, le autorità competenti dello Stato
membro della prestazione di servizi ne informano le
autorità competenti dello Stato membro dello stabili-
mento. Queste adottano tutte le misure opportune affin-
ché l'impresa interessata ponga fine alla situazione irre-
golare. La natura di tali misure è comunicata alle auto-
rità dello Stato membro della prestazione di servizi.
Le autorità competenti dello Stato membro        della presta-
zione di servizi possono anche rivolgersi       alle autorità
competenti della sede sociale dell'impresa       di assicura-
zione qualora le prestazioni di servizi siano   effettuate da
una succursale o agenzia.
4.     Se, nonostante le suddette misure adottate dallo             4.     Se, nonostante le suddette misure adottate dallo
Stato membro dello stabilimento o qualora tali misure ri-           Stato membro dello stabilimento o qualora tali misure ri-
sultino insufficienti o non siano state adottate affatto,           sultino insufficienti o non siano state adottate affatto,
l'impresa continua a violare le norme di legge vigenti              l'impresa continua a violare le norme di legge vigenti
nello Stato membro della prestazione di servizi, quest'ul-          nello Stato membro della prestazione di servizi, quest'ul-
timo, dopo averne informato le autorità di controllo                timo, dopo averne informato le autorità di controllo
dello Stato membro dello stabilimento, può adottare le              dello Stato membro dello stabilimento, può adottare le
misure appropriate per evitare che insorgano nuove irre-            misure appropriate per evitare che insorgano nuove irre-
golarità e, se strettamente necessario, impedire che l'im-          golarità e, se strettamente necessario, impedire che l'im-
presa continui ad assumere impegni in regime di presta-             presa continui ad assumere impegni in regime di presta-
zione di servizi nel proprio territorio. Nel caso di impe-          zione di servizi nel proprio territorio. Nel caso di impe-
gni assunti in regime di prestazione di servizi, diversi da         gni assunti in regime di prestazione di servizi secondo
quelli di cui all'articolo 13 della presente direttiva, tali        modalità diverse da quelle dell'articolo 13 della presente
misure comprendono la revoca dell'autorizzazione previ-             direttiva, tali misure comprendono la revoca dell'autoriz-
sta dall'articolo 12. Gli Stati membri si adoperano affin-          zazione prevista dall'articolo 12. Gli Stati membri si ado-
ché nel loro territorio sia consentito procedere alle noti-         perano affinché nel loro territorio sia consentito proce-
fiche necessarie per tali misure.                                   dere alle notifiche necessarie per tali misure.
 ---pagebreak---   N . C 72/26                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     22. 3. 90
                        PROPOSTA ORIGINARIA                                           PROPOSTA MODIFICATA
  5. Le disposizioni che precedono lasciano impregiudi-              Immutato
  cata la facoltà degli Stati membri di sanzionare le irrego-
  larità commesse nel loro territorio.
  6. Se l'impresa che ha commesso l'infrazione ha uno
  stabilimento o possiede dei beni nello Stato membro
  di prestazione dei servizi, le autorità di controllo di
  quest'ultimo Stato possono, conformemente alla legisla-
  zione nazionale, applicare le sanzioni amministrative
  previste per tale infrazione nei riguardi dello stabilimento
  o dei beni in questione.
  7. Qualsiasi misura adottata nell'ambito dei paragrafi
  da 2 a 6 che comporti sanzioni o restrizioni all'esercizio
  della prestazione di servizi deve essere debitamente moti-
  vata e notificata all'impresa interessata. Essa può essere
  impugnata mediante ricorso giurisdizionale nello Stato
  membro in cui è stata adottata.
  8. Qualora siano state adottate misure nell'ambito del-
  l'articolo 24 della prima direttiva, le autorità competenti
  dello Stato membro di prestazione dei servizi ne sono
  informate dalle autorità che hanno preso tali misure e
  adottano, quando si tratta di provvedimenti emanati a
  norma dei paragrafi 1 e 3 del citato articolo, le misure
• atte a salvaguardare gli interessi degli assicurati.
  In caso di revoca dell'autorizzazione a norma dell'arti-
  colo 26 della prima direttiva, le autorità dello Stato
  membro di prestazione dei servizi ne sono informate e
  adottano le misure appropriate per impedire nel proprio
  territorio l'ulteriore stipulazione di contratti di assicura-
  zione da parte dello stabilimento in questione in regime
  di prestazione di servizi.
  9. Ogni due anni la Commissione sottopone al Consi-
  glio una relazione da cui risulti in sintesi il numero e il
  tipo di casi in cui, in ciascuno Stato membro, sono state
  notificate, a norma dell'articolo 12, decisioni di rifiuto di
  autorizzazione o sono state adottate misure a norma del
  paragrafo 4. Gli Stati membri cooperano con la Commis-
  sione fornendole le informazioni necessarie per la stesura
  della relazione.
 ---pagebreak--- 22. 3. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 72/27
                    PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                         Articolo 21                                                         Articolo 21
In caso di liquidazione di un'impresa di assicurazioni, gli         Immutato
impegni risultanti da un contratto concluso in regime di
prestazione di servizi sono adempiuti alla stessa stregua
degli impegni risultanti dagli altri contratti di assicura-
zione di tale impresa, a prescindere dalla nazionalità de-
gli assicurati e dei beneficiari.
                         Articolo 22                                                         Articolo 22
1.     Quando un'operazione è presentata in regime di              Immutato
prestazione di servizi, il contraente, prima della sottoscri-
zione di qualsiasi impegno, deve essere informato del
nome dello Stato membro in cui è stabilita la sede so-
ciale, l'agenzia o la succursale con cui sarà stipulato il
contratto.
Qualora vengano forniti dei documenti al contraente,               Qualora vengano forniti dei documenti al contraente o
essi devono contenere l'informazione prevista al comma             agli assicurati, essi devono contenere l'informazione pre-
precedente.                                                        vista al comma precedente.
2.     Il contratto o qualsiasi altro documento con cui            2.     Il contratto o qualsiasi altro documento con cui
viene accordata la copertura assicurativa nonché la pro-           viene accordata la copertura assicurativa, nonché la pro-
posta di assicurazione qualora essa sia vincolante per il          posta di assicurazione qualora essa sia vincolante per il
contraente, devono indicare l'indirizzo dello stabilimento         contraente, devono indicare l'indirizzo dello stabilimento
che concede la copertura nonché quello della sede so-              che concede la copertura nonché quello della sede so-
ciale.                                                             ciale.
                                                                                           Articolo 22 bis
                                                                   Ogni stabilimento deve comunicare alla sua autorità di
                                                                   controllo, per le operazioni effettuate in regime di pre-
                                                                   stazione di servizi, l'importo dei premi, senza detrazione
                                                                   della riassicurazione, emessi per Stato membro e per cia-
                                                                   scuno dei rami da I a VI, quali definiti nell'allegato della
                                                                   prima direttiva.
                                                                   Tali informazioni sono fornite separatamente per gli im-
                                                                   pegni sottoscritti secondo le modalità di cui all'articolo
                                                                   12 della presente direttiva e per quelli sottoscritti confor-
                                                                   memente alle modalità previste dall'articolo 14.
                                                                   L'autorità di controllo di ogni Stato membro comunica
                                                                   tali indicazioni alle autorità di controllo di ciascuno degli
                                                                   Stati membri della prestazione di servizi che gliele richie-
                                                                   dano.
 ---pagebreak--- N . C 72/28                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   22. 3. 90
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                          Articolo 23                                                        Articolo 23
 1.   Quando la prestazione di servizi è subordinata alla          Immutato
concessione di un'autorizzazione da parte dello Stato
membro della prestazione di servizi, l'importo delle ri-
serve tecniche e di quelle matematiche e le norme riguar-
danti la partecipazione agli utili e i valori di riscatto e di
riduzione inerenti ai contratti in questione sono determi-
nati, sotto il controllo di detto Stato membro secondo le
norme da esso stabilite o, in mancanza di norme, se-
condo la prassi in uso in detto Stato. La costituzione di
queste riserve mediante attivi equivalenti e congrui, la lo-
calizzazione di detti attivi e l'applicazione delle norme
sulla partecipazione agli utili e sui valori di riscatto e di
riduzione si effettuano sotto il controllo di detto Stato
membro secondo le norme o la prassi in esso vigenti.
2.    In ogni altro caso tali operazioni sono effettuate
sotto il controllo dello Stato membro dello stabilimento
secondo le norme o la prassi in esso vigenti.
3.    Lo Stato membro dello stabilimento vigila affinché
le riserve inerenti all'insieme dei contratti che l'impresa
stipula attraverso lo stabilimento in questione siano suffi-
cienti e siano costituite da attivi equivalenti e congrui.
4.    Nel caso previsto dal paragrafo 1, lo Stato membro
dello stabilimento e lo Stato membro della prestazione di
servizi si scambiano tutte le informazioni necessarie allo
svolgimento delle respettive funzioni conformemente ai
paragrafi 1 e 3.
                          Articolo 24                                                        Articolo 24
Ognis contratto di assicurazione concluso in regime di             Fatta salva un'ulteriore armonizzazione, ogni contratto
prestazione di servizi è soggetto esclusivamente alle im-          di assicurazione concluso in regime di prestazione di ser-
poste indirette e agli oneri parafiscali gravanti sui premi        vizi è soggetto esclusivamente alle imposte indirette e
di assicurazione nello Stato membro in cui l'impegno è             agli oneri parafiscali gravanti sui premi di assicurazione
assunto ai sensi dell'articolo 2, lettera e).                      nello Stato membro in cui l'impegno è assunto, ai sensi
                                                                   dell'articolo 2, lettera e), nonché, per quanto riguarda la
                                                                   Spagna, agli oneri supplementari fissati a norma di legge
                                                                   a favore dell'organismo spagnolo «Consorcio de Com-
                                                                   pensacion de Seguros» per sopperire alle necessità con-
                                                                   nesse all'esercizio delle sue funzioni in materia di com-
                                                                   pensazione delle perdite dovute ad eventi straordinari ve-
                                                                   rificatisi in tale Stato membro.
La legge applicabile al contratto a norma dell'articolo 4          La legge applicabile al contratto a norma dell'articolo 4
non incide sul regime fiscale applicabile.                         non incide sul regime fiscale applicabile.
 ---pagebreak--- 22. 3. 90                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 72/29
                   PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
Ciascuno Stato membro applica alle imprese che forni-            Fatta salva un'ulteriore armonizzazione ciascuno Stato
scono servizi nel suo territorio le disposizioni nazionali       membro applica alle imprese che forniscono servizi nel
concernenti le misure destinate a garantire la riscossione       suo territorio le disposizioni nazionali concernenti le mi-
ddle imposte indirette e degli oneri parafiscali dovuti ai       sure destinate a garantire la riscossione delle imposte in-
sensi del primo comma.                                           dirette e degli oneri parafiscali dovuti ai sensi del primo
                                                                 comma.
                                                                                           TITOLO IV
                                                                                     Disposizioni transitorie
                                                                                          Articolo 24 bis
                                                                 La Grecia, la Spagna e il Portogallo beneficiano del se-
                                                                 guente regime di transizione:
                                                                   i) Grecia: fino al 31 dicembre 1998:
                                                                      — la Grecia può limitare gli impegni per i quali essa
                                                                         è lo Stato membro della prestazione di servizi a
                                                                         quelli sottoscritti secondo le modalità di cui al-
                                                                         l'articolo 13;
                                                                      — tuttavia, per quanto concerne le riserve tecniche,
                                                                         comprese quelle matematiche, relative a tali im-
                                                                         pegni, la Grecia può esigere che al loro calcolo,
                                                                          alla loro costituzione e alla loro localizzazione si
                                                                         proceda in modo conforme alla legislazione vi-
                                                                         gente nel suo territorio.
                                                                  ii) Spagna: fino al 31 dicembre 1995:
                                                                      — la Spagna può limitare gli impegni per i quali
                                                                          essa è lo Stato membro della prestazione di ser-
                                                                         vizi a quelli sottoscritti secondo le modalità di
                                                                         cui all'articolo 13;
                                                                      — tuttavia, per quanto concerne le riserve tecniche,
                                                                         comprese quelle matematiche relative a tali impe-
                                                                         gni, la Spagna può esigere che al loro calcolo,
                                                                          alla loro costituzione e alla loro localizzazione si
                                                                         proceda in modo conforme alla legislazione vi-
                                                                         gente nel suo territorio.
                                                                 iii) Portogallo: fino al 31 dicembre 1998:
                                                                      — il Portogallo può limitare gli impegni per i quali
                                                                          esso è lo Stato membro della prestazione di ser-
                                                                         vizi a quelli sottoscritti secondo le modalità di
                                                                          cui all'articolo 13;
 ---pagebreak--- N. C 72/30                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      22. 3. 90
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                                                                              tuttavia, per quanto concerne le riserve tecniche,
                                                                              comprese quelle matematiche, relative a tali im-
                                                                              pegni, il Portogallo può esigere che al loro cal-
                                                                              colo, alla loro costituzione e alla loro localizza-
                                                                              zione si proceda in modo conforme alla legisla-
                                                                              zione vigente nel loro territorio.
                                                                                             Articolo 24 ter
                                                                    1.     Per quanto riguarda i contratti assicurativi di
                                                                    gruppo sottoscritti in virtù del contratto di lavoro o del-
                                                                    l'attività professionale dell'assicurato, il Belgio e la Dani-
                                                                    marca possono limitare sino al 31 dicembre 1994 gli im-
                                                                    pegni per i quali essi sono lo Stato membro della presta-
                                                                    zione di servizi a quelli sottoscritti secondo le modalità
                                                                    di cui all'articolo 12.
                                                                    2.     Gli Stati membri possono ritenere, entro e non oltre
                                                                    tre anni dalla data di applicazione di cui all'articolo 27,
                                                                    paragrafo 2, che l'iniziativa si considera presa dal con-
                                                                    traente soltanto nel caso previsto dal primo trattino del-
                                                                    l'articolo 13, paragrafo 1.
                         TITOLO IV                                                            TITOLO V
                      Disposizioni finali                                                  Disposizioni finali
                         Articolo 25                                                          Articolo 25
La Commissione e le autorità competenti degli Stati                 Immutato
membri collaborano strettamente per agevolare all'in-
terno della Comunità il controllo delle assicurazioni e
delle operazioni previste dalla prima direttiva.
Gli Stati membri informano la Commissione delle princi-
pali difficoltà incontrate nell'applicazione della presente
direttiva, in particolare delle difficoltà che si presentano
quando uno Stato membro constati un trasferimento
anormale delle attività previste dalla prima direttiva a
scapito delle imprese stabilite nel suo territorio e a van-
taggio di agenzie e succursali situate alla periferia di tale
territorio.
La Commissione e le autorità competenti degli Stati
membri interessati esaminano tali difficoltà il più rapida-
mente possibile per trovare una soluzione adeguata.
Se del caso, la Commissione sottopone al Consiglio pro-
poste appropriate.
 ---pagebreak--- 22. 3. 90                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N . C 72/31
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                       PROPOSTA MODIFICATA
                          Articolo 26                                                               Articolo 26
La Commissione trasmette al Consiglio e al Parlamento                    Immutato
europeo periodicamente, e per la prima volta il 1° . . . ,
una relazione sull'evoluzione del mercato delle assicura-
zioni e delle operazioni esercitate in regime di libera pre-
stazione di servizi.
                          Articolo 27                                                               Articolo 27
Gli Stati membri modificano le disposizioni nazionali                    Gli Stati membri modificano le disposizioni nazionali
conformemente alla presente direttiva nel termine di di-                 conformemente alla presente direttiva nel termine di ven-
ciotto mesi a decorrere dalla sua notifica e ne informano                tiquattro mesi a decorrere dalla sua notifica e ne infor-
immediatamente la Commissione.                                           mano immediatamente la Commissione.
Le disposizioni modificate in conformità del primo                       Le disposizioni modificate in conformità del primo
comma si applicano nel termine di ventiquattro mesi a                    comma si applicano nel termine di trenta mesi a decor-
decorrere dalla notifica della presente direttiva.                       rere dalla notifica della presente direttiva.
                         Articolo 28                                                                Articolo 28
Dopo la notifica della presente direttiva, gli Stati membri             Immutato
comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni
fondamentali di carattere legislativo, regolamentare ed
amministrativo da essi adottate nel settore disciplinato
dalla presente direttiva.
                         Articolo 29                                                                Articolo 29
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.             Immutato
                                                             ALLEGATO
             A. Dichiarazione che deve firmare il contraente ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1, secondo trattino
                «Dichiaro che desidero che (nome dell'intermediario) mi fornisca informazioni sui contratti di assicura-
                zione offerti da imprese stabilite in Stati membri diversi da (Stato membro di residenza abituale del
                contraente). So che tali imprese sono soggette al regime di controllo dello Stato in cui sono stabilite e
                non al regime di controllo di (Stato membro di residenza abituale del contraente).»
             B. Dichiarazione che deve firmare il contraente ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 2
                «Prendo atto che (nome dell'assicuratore) è stabilito in (Stato membro di stabilimento dell'assicuratore)
                e sono conscio del fatto che la vigilanza sulle attività di tale assicuratore è di responsabilità delle auto-
                rità di controllo di (Stato membro di stabilimento dell'assicuratore) e non delle autorità di (Stato mem-
                bro di residenza abituale del contraente).»