CELEX: C2001/095/34
Language: it
Date: 2001-03-24 00:00:00
Title: Causa T-9/01: Ricorso del signor Michael Becker contro la Corte dei conti delle Comunità europee, presentato il 19 gennaio 2001

24.3.2001               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 95/17
—     Errore nei presupposti e difetto assoluto di motivazione,              —      condannare la Commissione a versare al ricorrente il
      nella misura in cui, da un lato, la necessità di coinvolgere                  risarcimento del danno subito, provvisoriamente valutato
      le organizzazioni di consumatori non era prevista nel                         in un euro;
      bando di gara, e, d’altro lato, l’esperienza richiesta sarebbe
      stata provata.                                                         —      condannare la Commissione alle spese.
—     La constatazione di una contraddittorietà interna nella
      decisione impugnata, nonché di uno sviamento di potere,                Motivi e principali argomenti
      per il fatto che, in una comunicazione, in data 14 set-
      tembre 2000, trasmessa dalla stessa Commissione ai                     Il ricorrente concludeva un contratto di lavoro di tre mesi,
      partecipanti alla gara si affermava che l’offerta del rag-             rinnovabile una volta per un periodo di un anno con l’autorità
      gruppamento ricorrente non soltanto era stata seleziona-               autorizzata a concludere i contratti di assunzione (in prosieguo:
      ta, cioè ammessa alla gara, ma che era risultata aggiudica-            l’«AACA»).
      taria del lotto di suo interesse
                                                                             Malgrado le pretese favorevoli valutazioni formulate nel rap-
—     La violazione del bando di gara e la constatazione di un               porto informativo del ricorrente, l’AACA decideva di prorogare
      vizio d’incompetenza. Si afferma a questo riguardo che il              il contratto del medesimo solamente per un periodo di sei
      Direttore Generale che ha firmato il provvedimento                     mesi.
      impugnato non sarebbe, in conformità al bando di gara,
      la persona fornita dalla competenza ad effettuare tutte le             Il ricorrente chiede l’annullamento di tale decisone sostenendo
      comunicazioni relative alla procedura di gara e ad adotta-             che l’AACA avrebbe violato l’obbligo di motivazione sancito
      re i relativi provvedimenti, e che la lettera impugnata                dall’art. 25 dello Statuto. In considerazione della pretesa
      confonde requisiti di selezione, ai fini della participazione          proroga di tutti i contratti triennali di agente temporaneo salvo
      alla gara, e cause di esclusione della gara stessa.                    quello del ricorrente, la proroga del contratto di quest’ultimo
                                                                             per il solo periodo di sei mesi costituirebbe una violazione del
                                                                             principio di non discriminazione e sarebbe manifestamente
                                                                             contrario all’interesse del servizio.
                                                                             Il ricorrente sostiene inoltre che la decisione violerebbe l’art. 26
                                                                             dello Statuto ed il suo diritto di difesa, e costituirebbe inoltre
                                                                             uno sviamento di potere.
Ricorso del sig. Normann Pyres contro Commissione
  delle Comunità europee, presentato il 12 gennaio 2001
                           (Causa T-7/01)
                                                                             Ricorso del signor Michael Becker contro la Corte dei
                                                                             conti delle Comunità europee, presentato il 19 gennaio
                          (2001/C 95/33)                                                                     2001
                                                                                                       (Causa T-9/01)
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                                       (2001/C 95/34)
Il 12 gennaio 2001, il sig. Normann Pyres, residente in Swan
Residence, rue Ph. Baucq, 100, Belgio, rappresentato dagli
                                                                                                 (Lingua processuale: il tedesco)
avv.ti Georges Vandersanden e Laure Levi, dello studio De
Backer, del foro di Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                   Il 19 gennaio 2001 il signor Michael Becker, con domicilio in
Commissione delle Comunità europee                                           Lussemburgo, rappresentato dall’avv. Roy Nathan, ha proposto
                                                                             dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro la Corte dei conti delle Comunità europee.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della Commissione 22 gennaio
      2000 di prorogare il contratto di lavoro del ricorrente                —      condannare la convenuta ad annullare la decisione
      solo sino al 30 luglio 2000 ovvero per un nuovo                               13 novembre 2000;
      periodo limitato di sei mesi, e, all’occorrenza, annullare
      la decisione della Commissione 6 ottobre 2000 recante                  —      condannare la convenuta a sopportare tutte le spese del
      rigetto del reclamo del ricorrente;                                           procedimento.
 ---pagebreak--- C 95/18                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        24.3.2001
Motivi e principali argomenti                                                 Motivi e principali argomenti
Il ricorrente è stato vittima di due gravi incidenti stradali. Dopo
le prime terapie, il ricorrente ha chiesto di essere collocato in             Il presente ricorso si rivolge contro la decisione 28 settembre
aspettativa senza assegni; tale aspettativa gli è stata inizialmente          2000, con la quale l’Autorità abilitata a concludere i contratti
concessa per il periodo di un anno, ai sensi dell’art. 40 dello               di assunzione ha rigettato il reclamo n. 166/2000 della
Statuto dei funzionari.                                                       ricorrente, diretto ad accertare che il rapporto di lavoro che la
                                                                              legava alla Commissione era a tempo indeterminato derivante
                                                                              da un contratto di agente temporaneo ai sensi dell’art. 2 lett. d)
Durante il periodo di aspettativa, il ricorrente ha chiesto di                del Regime applicabile agli altri Agenti (RAA).
essere collocato a riposo per motivi di salute. La convenuta ha
respinto tale richiesta, dal momento che il ricorrente era
stato collocato, a sua richiesta, nella posizione di servizio                 Si ricorda a questo riguardo che la ricorrente veniva assunta
dell’aspettativa per motivi personali e, pertanto, non poteva                 dalla Convenuta il 16 ottobre 1996 in qualità di agente
dimostrare lo svolgimento delle funzioni inerenti ad un ufficio.              ausiliario. In data 16 ottobre 1997, essa venne assunta
                                                                              in qualità di agente temporaneo. Infine, la ricorrente e la
                                                                              Commissione convennero una clausola addizionale preveden-
Con il ricorso, il ricorrente fa valere che la questione diretta a            do la proroga del contratto sino al 15 otobre 2000, che cosı̀
stabilire se i presupposti di cui all’art. 78 dello Statuto dei               raggiungeva la durata complessiva di tre anni. Il contratto non
funzionari siano o no soddisfatti deve essere risolta sulla base              veniva ulteriormente rinnovato.
di perizie mediche e che su tale accertamento non influisce il
fatto che l’attore al momento si trovi o no in aspettativa per
motivi personali. Pertanto, sarebbe erroneo il convincimento
della convenuta di godere di un margine di discrezionalità ai                 Secondo la ricorrente, la volontà della Commissione di non
fini di una valutazione tecnico-amministrativa delle circo-                   consentire un rapporto di lavoro con agenti temporanei oltre i
stanze.                                                                       tre anni emerge in modo evidente dal fatto che la Commissione
                                                                              scelse di annullare posti per i quali aveva pubblicato avvisi di
                                                                              vacanza e in relazione ai quali la ricorrente stessa aveva
                                                                              presentato la propria candidatura.
                                                                              A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:
                                                                              —     La violazione del principio di buona amministrazione,
Ricorso di Mascetti Catherine contro la Commissione
                                                                                    nonché degli art. 3 e 52RAA per illegittimo inquadramen-
   delle Comunità europee, proposto il 22 gennaio 2001
                                                                                    to dell’esponente nella categoria degli agenti ausiliari.
                          (Causa T-11/01)
                                                                              —     La violazione degli art. 8 u.c. e 47 RAA.
                           (2001/C 95/35)
                                                                              —     La violazione della decisione della Commissione del
                                                                                    19 gennaio 1996 relativa ad una Nuova politica per il
                     (Lingua processuale: l’italiano)                               personale di ricerca (NPPR).
Il 22 gennaio 2001, Mascetti Catherine, rappresentata dagli
                                                                              —     La violazione dei principi di legalità e del legittimo
avvocati Bruno Nascimbene e Massimo Condinanzi, con
                                                                                    affidamento.
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione europea.
                                                                              —     L’illegittimità della NPPR per violazione del RAA, nonché
                                                                                    del principio di non discriminazione.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                              —     L’illegittimità della NPPR per l’omessa consultazione del
—      annullare la decisione della Commissione del 28 set-                         comitato dello Statuto.
       tembre 2000 che ha respinto il reclamo presentato dalla
       ricorrente il 28 marzo 2000 n. 166/2000.
—      condannare la Commissione al pagamento delle spese di
       giudizio.