CELEX: 51988PC0074
Language: it
Date: 1988-03-07
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE PER I LUOGHI DI LAVORO ( PRIMA DIRETTIVA PARTICOLARE AI SENSI DELL' ARTICOLO 13 DELLA DIRETTIVA... ) COM ( 88 ) 73 DEF

N. C 141/6                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          30. 5. 88
proposta al Consiglio quest'ultimo non ha deliberato, le                 2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
misure proposte sono adottate dalla Commissione.                         testo delle disposizioni di diritto interno da essi adottate nel
                                                                         settore disciplinato dalla presente direttiva.
                       Disposizioni finali                               3. Gli Stati membri riferiscono alla Commissione ogni
                                                                         due anni circa l'attuazione pratica delle disposizioni della
                                                                         presente direttiva e indicano i punti di vista delle parti
                          Articolò 15                                    sociali. La Commissione informa il Comitato e il Comitato
                                                                         tripartito.
1. Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi                                            Articolo 16
alla presente direttiva entro e non oltre il 1° gennaio 1991.
Essi ne informano immediatamente la Commissione.                         Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                               ALLEGATO      1
                                        ELENCO DEI SETTORI DI CUI ALL'ARTICOLO 13
               — Luogo di lavoro
               — Attrezzature di lavoro
               — Attrezzature di protezione individuale
               — Lavori con attrezzature dotate di video-terminali
               — Movimentazione di carichi pesanti comportanti rischi lombari.
                Proposta di direttiva del Consiglio relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute per
                                                           i luoghi di lavoro
                                 Prima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 13 della direttiva... (J)
                                                           COM(88) 74 def.
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio VII marzo 1988)
                                                              (88/C 141/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                     in collaborazione con il Parlamento europeo,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                   considerando che l'articolo 118A, del Trattato CEE,
europea e in particolare l'articolo 118A,                                prevede che il Consiglio fissi, mediante direttiva, prescri-
                                                                         zioni minime con l'obiettivo di promuovere il miglioramen-
                                                                         to in particolare dell'ambiente di lavoro per tutelare la
vista la proposta della Commissione, formulata previa
consultazione del Comitato consultivo per la sicurezza,                  sicurezza e la salute dei lavoratori;
l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro (2),
                                                                         considerando che l'articolo 118A raccomanda parimenti di
visto il parere del Comitato economico e sociale,                        evitare vincoli amministrativi, finanziari e giuridici tali da
                                                                         ostacolare la creazione e lo sviluppo delle piccole e medie
                                                                         imprese ;
(!) Doc. COM(88) 73 def.
(2) Decisione del Consiglio 74/325/CEE, (GU n. L 185 del                 considerando che la Comunicazione della Commissione sul
    9. 7. 1974, pag. 15).                                                suo programma nel settore della sicurezza, dell'igiene e
 ---pagebreak--- 30. 5. 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 141/7
della salute sul luogo di lavoro (*) prevede l'adozione di           C o m i t a t o è designato ad assistere la C o m m i s s i o n e nel
direttive volte a garantire la sicurezza e la salute dei             controllo c o m u n i t a r i o di conformità delle n o r m e naziona-
lavoratori ;                                                         li;
considerando che la risoluzione del Consiglio del 21                 c o n s i d e r a n d o che la presente direttiva prevede, o n d e
dicembre 1987 in materia di sicurezza, igiene e sanità sul           tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori, prescrizioni
luogo di lavoro ha preso atto dell'intenzione della                  m i n i m e e indispensabili, senza pregiudicare il m a n t e n i m e n -
Commissione di sottoporre in tempi brevi prescrizioni                to e la fissazione, d a p a r t e di ciascuno Stato m e m b r o , di
minime concernenti la sicurezza e la salute dei lavoratori           talune misure di protezione rafforzata delle condizioni di
sul luogo di lavoro;                                                 lavoro;
considerando che spetta agli Stati membri garantire sul loro         considerando che è opportuno garantire un'adeguata
territorio la sicurezza e la salute delle persone e, in              consultazione delle parti sociali ed in particolare delle
particolare, dei lavoratori;                                         organizzazioni dei lavoratori nei lavori tecnici riguardanti
                                                                     la presente direttiva ;
considerando che la realizzazione del mercato interno (2)
prevede l'elaborazione di direttive basate sull'articolo             considerando che, com'è prassi negli Stati membri, è
100A, conformemente alla nuova strategia in materia                  opportuno lasciare ai fabbricanti la responsabilità della
d'armonizzazione e di normalizzazione (3), con cui si                conformità alle prescrizioni minime all'atto della progetta-
fissino i requisiti essenziali di sicurezza per la progettazio-      zione, costruzione e strutturazione dei luoghi di lavoro o
ne, la fabbricazione o la costruzione di prodotti onde               delle componenti di tali luoghi;
permettere la loro immissione sul mercato e la loro libera
circolazione nell'ambito della Comunità e che tra tali               considerando che è necessario promuovere la collaborazio-
prodotti ve ne sono diversi che interessano i luoghi di              ne delle parti sociali nelle decisioni e nelle azioni nel campo
lavoro ;                                                             della tutela della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro,
                                                                     anche a livello d'impresa;
considerando che, negli Stati membri, i sistemi legislativi in
materia di sicurezza e di sanità dei luoghi di lavoro sono           considerando che appare opportuno creare um comitato
molto diversi; che simili disposizioni nazionali in materia,         incaricato di assistere la Commissione all'atto dell'applica-
spesso integrate da disposizioni tecniche e/o da norme a             zione di misure complementari previste dalla direttiva,
carattere volontario, possono indurre diversi livelli di
tutela della sicurezza e della salute e ripercuotersi sulla          HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
competitività ;
                                                                                                        Oggetto
considerando che il rispetto delle prescrizioni minime di
sicurezza e di sanità per i luoghi di lavoro costituisce un
imperativo per garantire la sicurezza e la salute dei                                                 Articolo 1
lavoratori e che esse sono necessarie per promuovere
un'equa concorrenza;                                                  1. La presente direttiva, che è una direttiva particolare ai
                                                                     sensi dell'articolo 13 della direttiva ... fissa prescrizioni
considerando che le prescrizioni minime per i luoghi di              minime di sicurezza e di salute per i luoghi di lavoro di cui
lavoro sono essenzialmente espresse come obiettivi in vista          all'articolo 2.
di risultati ; considerando che in applicazione della nuova
strategia per l'armonizzazione tecnica e la normalizzazio-           2.     La presente direttiva non si applica :
ne, è auspicabile disporre di relazioni tecniche che precisino
tecnicamente le prescrizioni minime succitate e che                  — ai mezzi di trasporto,
conferiscano una presunzione di conformità a queste
prescrizioni minime e considerando che le relazioni                  — ai cantieri temporanei o mobili.
tecniche succitate devono in certi casi essere completate da
rimandi a metodi di misurazione a loro volta oggetto di              3. La presente direttiva non osta al mantenimento e alla
norme armonizzate;                                                   fissazione, da parte di ciascuno Stato membro, di misure di
                                                                     protezione rafforzate delle condizioni di lavoro compatibili
considerando che in attesa dell'adozione di relazioni                con il Trattato.
tecniche ai sensi della presente direttiva è opportuno
facilitare la conformità alle prescrizioni minime mediante                                            Definizioni
l'accettazione di norme nazionali fissate, a titolo transito-
rio, per il tramite di una procedura di controllo comunita-
ria che garantisca che le norme nazionali rispondano alle                                             Articolo 2
prescrizioni minime della presente direttiva ; che a tal fine il
                                                                     Ai sensi della presente direttiva, s'intende con :
(!) Doc. COM(87) 520 e risoluzione del Consiglio 88/C 28/01,         — luogo di lavoro : qualsiasi luogo fisso destinato a
    (GU n. C 28 del 3. 2. 1988).                                          contenere in permanenza posti di lavoro ubicati
(2) Libro bianco — Doc. COM (85) 310 def.                                  all'interno di edifici e nell'area dell'impresa e/o dello
(3) Risoluzione del Consiglio 85/C 136/01 del 7. 5. 1985 —                 stabilimento; ivi compresi tutti i locali e gli spazi
    (GU n. C 136 del 4. 6. 1985).                                          accessibili a un lavoratore,
 ---pagebreak--- N. C 141/8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     30. 5. 88
— impresa e/o stabilimento : entità, appartenente al                 La Commissione comunica immediatamente tali testi agli
    settore pubblico o privato, che eserciti un'attività             Stati membri. Secondo la procedura prevista al paragrafo 2
    industriale, agricola, commerciale, amministrativa, di           dell'articolo 9, essa notifica agli Stati membri le disposizio-
    fornitura di servizi, educativa o culturale,                     ni che beneficiano della presunzione di conformità alle
                                                                     prescrizioni minime di sicurezza e sanità. La Commissione
— lavoratore : qualsiasi persona che fornisca prestazioni a          pubblica i riferimenti di dette disposizioni nazionali sulla
    qualsiasi titolo, compresi i tirocinanti e gli apprendisti.      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                       Luoghi di lavoro
                                                                                                Articolo 6
                          Articolo 3
                                                                     Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per
1. Gli Stati membri adottano ogni provvedimento utile                garantire che il datore di lavoro applichi, per i luoghi di
affinché i luoghi di lavoro di cui all'articolo 1 non possano        lavoro esistenti e utilizzati, le prescrizioni minime di
compromettere la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle        sicurezza e di sanità riportate all'allegato II entro e non
altre persone presenti quando essi sono utilizatti conforme-         oltre cinque anni dall'entrata in vigore della presente
mente alla loro destinazione e sottoposti ad adeguata                direttiva, fatte salve le disposizioni vigenti a livello
manutenzione.                                                        nazionale in materia di sicurezza e di salute sul lavoro al
                                                                     momento dell'entrata in vigore della direttiva, nonché i
2. Gli Stati membri effettuano i controlli necessari ai sensi        principi ergonomici.
del paragrafo 1.
                                                                                                Articolo 7
                          Articolo 4
                                                                      Qualora ai luoghi di lavoro vengano apportate, successiva-
I luoghi di lavoro progettati, costruiti, attrezzati, messi in
                                                                      mente all'entrata in vigore della direttiva, modifiche,
servizio o utilizzati successivamente all'entrata in vigore
                                                                      ampliamenti e/o trasformazioni, gli Stati membri devono
della presente direttiva devono soddisfare alle prescrizioni
                                                                      accertare che il datore di lavoro adotti le misure necessarie,
minime di sanità e di sicurezza di cui all'allegato I.
                                                                      ove ciò sia ragionevolmente praticabile, affinché tali
                                                                      modifiche, ampliamenti e/o trasformazioni siano conformi
                          Articolo 5                                  alle corrispondenti prescrizioni minime di sicurezza e di
                                                                      salute di cui all'allegato I.
1. Gli Stati membri presumono conformi alle prescrizioni
minime di sicurezza e di sanità di cui all'articolo 4 i luoghi
di lavoro progettati, costruiti, attrezzati o messi in servizio                                 Articolo 8
conformemente alle norme nazionali che tengano conto
almeno delle relazioni tecniche contenenti le prescrizioni            1. Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari
minime di sicurezza e di sanità i cui riferimenti siano stati         per garantire che il datore di lavoro impieghi soltanto
oggetto di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle               luoghi di lavoro conformi alla presente direttiva. Il datore
Comunità europee.                                                     di lavoro deve garantire:
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il                   — che le vie di circolazione che conducono a uscite e uscite
testo dei loro progetti e norme nazionali che ritengono                   d'emergenza, nonché le uscite e le uscite d'emergenza
conformi alle relazioni tecniche di cui al paragrafo 1, senza             stesse siano sgombre affinché possano essere utilizzate
pregiudizio della direttiva 83/189/CEE del Consiglio, del                 in ogni momento,
28 marzo 1983, che prevede una procedura d'informazione
nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche. La
Commissione comunica immediatamente questo testo agli                 — la manutenzione tecnica dei luoghi di lavoro e
altri Stati membri. Secondo la procedura prevista dal                     l'eliminazione, il più rapidamente possibile, dei difetti
paragrafo 2 dell'articolo 9, essa notifica agli Stati membri le           constatati. Quando le carenze che comportano un
disposizioni nazionali che beneficiano della presunzione di               rischio rilevante non possono essere immediatamente
conformità alle prescrizioni minime di sicurezza e salute.                eliminate, le attività devono essere interrotte,
La Commissione pubblica i riferimenti di dette disposizioni
nazionali sulla Gazetta ufficiale delle Comunità europee.             — la pulitura dei luoghi di lavoro onde assicurare
                                                                          condizioni d'igiene adeguate,
3. In mancanza delle relazioni tecniche di cui al paragrafo
1, e a titolo transitorio, gli Stati membri comunicano alla           — la regolare manutenzione e il controllo del funziona-
Commissione i testi dei loro progetti e disposizioni                      mento degli impianti di sicurezza destinati alla preven-
nazionali che ritengono rispondenti alle prescrizioni                     zione e all'eliminazione dei pericoli.
minime di sicurezza e di sanità riportate nell'allegato I,
senza pregiudizio della direttiva 83/189/CEE del Consiglio            2. I lavoratori o i loro rappresentanti sono consultati
del 28 marzo 1983, che prevede una procedura d'informa-               sugli aspetti della sicurezza e della salute a seconda dei casi
zione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche.            sulla base dell'allegato I e/o dell'allegato II.
 ---pagebreak--- 30. 5. 88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 141/9
Allorché le misure adottate dal datore di lavoro per                                     Adeguamento degli allegati
assicurare la sicurezza dei luoghi di lavoro esistenti,
utilizzati o previsti, non sono sufficienti, secondo il parere                                  Articolo 10
dei lavoratori o dei loro rappresentanti, essi possono
richiedere un'ispezione delle autorità competenti per la               1. La Commissione adeguerà gli allegati della presente
sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro.                           direttiva in funzione:
                           Articolo 9                                 — dell'adozione di direttive in materia di armonizzazione
                                                                           tecnica e di normalizzazione, relative alla progettazione,
1. Qualora uno Stato membro o la Commissione                               alla fabbricazione o alla costruzione di componenti di
ritengano che i progetti di relazioni tecniche di cui                      luoghi di lavoro,
all'articolo 5 non soddisfino alle prescrizioni minime che li
riguardano di cui all'articolo 4, la Commissione si rivolge           — del progresso tecnico, dell'evoluzione delle normative o
al Comitato previsto all'articolo 10 esponendo le sue                      delle specifiche internazionali e delle conoscenze nel
ragioni e consulta, se del caso, il Comitato consultivo per la             campo dei luoghi di lavoro.
sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro
istituito con decisione del Consiglio 74/325/CEE in                   2. In vista degli adeguamenti di cui al paragrafo 1, la
appresso denominato «Comitato tripartito».                             Commissione è assistita da un comitato sulla base della
                                                                      procedura prevista all'articolo 14 della direttiva...
In esito al parere del Comitato, la Commissione pubblica il
riferimento della relazione tecnica o chiede che il progetto                                 Disposizioni finali
sia modificato.
2. A ricezione delle comunicazioni di cui all'articolo 5,                                       Articolo 11
paragrafi 2 e 3, la Commissione.consulta il Comitato e, se
del caso, il « Comitato tripartito ». Sulla base del parere del        1. Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative,
Comitato, la Commissione, entro il termine di tre mesi,                regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi
notifica agli Stati membri se la disposizione nazionale in             alla presente direttiva entro il 1° gennaio 1991 e ne
parola possa o meno beneficiare della presunzione di                   informano immediatamente la Commissione.
conformità alle prescrizioni minime ed essere pertanto                 2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
oggetto di una pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle            testo delle disposizioni di diritto interno che essi adottano
Comunità europee.                                                      nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Se la Commissione o uno Stato membro ritiene che una
                                                                       3. Gli Stati membri presentano alla Commissione una
disposizione nazionale non soddisfi più alle condizioni
                                                                       relazione biennale sull'applicazione pratica delle disposi-
necessarie per essere ritenuta conforme alle prescrizioni
                                                                       zioni della presente direttiva riguardanti i luoghi di lavoro,
minime di sicurezza e di salute di cui all'articolo 4, la
Commissione consulta il « Comitato » e, se del caso, il                indicando i punti di vista delle parti sociali. La Commisione
 « Comitato tripartito ». In base al parere del Comitato, essa         informa il Comitato e il Comitato tripartito.
notifica agli Stati membri se la disposizione in parola deve
ancora o non deve più beneficiare della presunzione di                                          Articolo 12
conformità e, in quest'ultimo caso, essere ritirata dalla
pubblicazione di cui all'articolo 5, paragrafo 1.                      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- ^C^IBIO                                ^ ^ c r r ^ u t t i c ^ l c delie Cornnnir^^uroto^                                                                ^0 ^ . ^
                                                               AM5^oaAToO^
               ^^^^tZtO^^t^t^^^^^LUoO^^OtLAVÓO^^
        L         Osservazione preliminare
                 O^liohhlighiprevistidalleprescrizioniminime di s a l u t e e d i s i c u r e z z a s i applicano soltanto
                 quando il rischio corrispondente esiste per il luogo di lavoro considerato.
        ^.       prescrizioni minime di saluteesicurezzaperiluoghi di lavoro.
        ^.0.      ^tahihtàesotidità
                  O^h edifici che ospitanoiluoghi di lavoro devono possedere struttureesolidità appropriate ai tipi
                  d'impiego.
        ^.t.      impianti tecnici
                  L'impianto elettrico devessereconcepitoerealizzatom modo d a n o n c o s t i t u i r e u n p e n c o l o
                  d'incendio e d e s p l o s i o n e e f a r s i c h é l e persone s i a n o p r o t e t t e m m o d o a d e g u a t o d a i r i s c h i
                  d'infortunio che possono essere causati da contatti direttieindiretti.
                  La concezione, la realizzazione, la scelta dell'attrezzaturaedei dispositivi di protezione, devono
                  tener conto della tensione, dei condizionamenti estermedella competenza delle persone aventi
                  accessoaparti dell'impianto.
        ^.^.      Uscite di emergenza
                  Le uscite di emergenza devono shoccare il più direttamente possibile all'aria apertaom una zona
                  di sicurezza.
        ^.^.L     tn caso di pencolo t u t t i i p o s t i di lavoro devono poter essere evacuati rapidamenteein piena
                  sicurezza da parte dei lavoratori.
        ^.^.^.    numero, distnhuzione,edimensioni delle uscite d'emergenza dipendono dall'uso, dall'attrezza^
                  turaedalla superficie dei luoghi di lavoro nonché dal numero massimo di persone che possono
                  essere presenti in detti luoghi.
        ^B^S.     Le porte delle uscite di emergenza devono aprirsi facilmenteeversol'esterno^le porte scorrevoli
                  e i e porteahussola sono vietate, salviicasi in cui ve ne siano in numero sufficiente.
        ^.^.      Le uscite di emergenza devono essere oggetto di una segnaletica conforme alle norme nazionali
                  che traspongono la direttiva ^ B é ^ e ^ m Oetta segnaletica dev'essere apposta nei luoghi
                  appropriati ed essere durevole.
        ^Bl       ^tilevazioneetotta antincendio
        ^.t.      Aseconda delle dimensiomedell'altezza degli edifici,dell'usodelle attrezzature presenti, nonché
                  del numero massimo di persone che possono essere presenti,iluoghi di lavoro devono essere
                  dotati di rilevatori di incendio opportunamente ripartiti,di un sistema di allarmeedi dispositivi
                  adeguati, automatici e^o manuali, per combattere l'incendio.
        ^.^.      t dispositivi non automatici di lotta antincendio devono essere oggettodi una segnaletica
                  conforme alle regole nazionaliche traspongono la d i r e t t i v a ^ ^ ^ ^ ^ m e ^ u e s t a segnaletica
                  deve essere apposta nei luoghi appropriati ed essere durevole.
        ^BL       aerazione dei luoghi di lavoro chiusi ^ocali^
                  L'aria dei locali chiusi dev'essere rinnovata naturalmenteoartificialmenteaffmchéilavoraton
                  possano disporre d'aria in c^uantitàe^ualità sufficiente, tenendo conto delle attività che essi
                  esercitano.
        ^ .       Temperatura dei locali
        ^.t.      La temperatura dell'aria nei locali che ospitano luoghi di lavoro dev'essere umanamente
                  adeguata durante il tempo di lavoro, tenuto conto dell'attivitàedegh sforzi fisici imposti ai
                  lavoratori.
        ^.^.      La temperatura dei locali di riposo, dei locali per il personale di guardia, il personale sanitario,
                  delle m e n s e e d e i locali dipronto soccorso dev'essere conforme alla destinazione specifica di
                  questi locali.
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          2.5.3. Gli impianti di condizionamento d'aria non devono soffiare o investire i posti di lavoro per
                 evitare che i lavoratori siano esposti a correnti d'aria o a temperature pericolose.
          2.5.4. Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono permettere di evitare un soleggiamento
                 eccessivo.
          2.6.   Illuminazione naturale e artificiale dei locali
          2.6.1. I luoghi di lavoro devono disporre, nella misura del possibile, di sufficiente luce diurna ed essere
                 dotati di dispositivi che consentano un'illuminazione artificiale sufficiente.
          2.6.2. I luoghi di lavoro nei quali i lavoratori possono essere esposti a rischi in caso di guasto
                 dell'illuminazione artificiale, devono disporre di un'illuminazione di sicurezza di sufficiente
                 intensità.
          2.7.   Pavimenti, muri e soffitti dei locali
          2.7.1. I pavimenti dei locali devono essere esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi,
                 devono essere fissi, stabili e antisdrucciolevoli e poter essere puliti in condizioni adeguate d'igiene
                 nella misura compatibile con la destinazione dei locali stessi.
          2.7.2. Le superfici dei muri e dei soffitti nei locali devono essere tali da poter essere pulite e intonacate in
                 condizioni adeguate d'igiene.
          2.7.3. Le pareti trasparenti o traslucide, in particolare le pareti completamente vetrate, nei locali o nelle
                 vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di circolazione devono essere costituite da materiali di
                 sicurezza ovvero essere separate dai posti e dalle vie succitati in modo tale che i lavoratori non
                 possano entrare in contatto con le pareti né essere feriti nel caso esse vadano in frantumi.
          2.8.   Finestre e lucernari
          2.8.1. Le finestre, i lucernari e i dispositivi di ventilazione devono poter essere aperti, chiusi, regolati e
                 fissati dai lavoratori a partire da una posizione che offra la massima sicurezza. Quando sono
                 aperti, essi non devono essere posizionati in modo da costituire un pericolo per i lavoratori. Le
                 finestre non apribili sono permesse soltanto se la produzione lo richiede e purché vi siano
                 un'adeguata aerazione e illuminazione artificiali.
          2.8.2. Le finestre e i lucernari devono essere concepiti o dotati di dispositivi che consentano la loro
                 pulitura senza rischi per i lavoratori che effettuano tale lavoro, nonché per i lavoratori presenti
                 negli edifici e intorno ad essi.
          2.9.   Porte, portoni e porte a funzionamento automatico
          2.9.1. La posizione, il numero e le dimensioni delle porte e dei portoni sono determinati dalla natura e
                 dall'uso dei locali o degli spazi.
          2.9.2. Le porte a battente devono essere trasparenti o essere equipaggiate di pannelli trasparenti.
          2.9.3. Qualora le superfici trasparenti o traslucide di porte e portoni non siano costituite da materiale
                 infrangibile e quando c'è da temere che i lavoratori possano essere feriti se una porta si rompe,
                 dette superfici devono essere protette contro lo sfondamento.
          2.9.4. Le porte scorrevoli devono disporre di un sistema di sicurezza che impedisca loro di uscire dalle
                 guide e di cadere.
          2.9.5. Le porte e i portoni che si aprono verso l'alto devono disporre di un sistema di sicurezza che
                 impedisca loro di ricadere.
          2.9.6. Le porte situate sul percorso delle vie di soccorso devono essere contrassegnate in maniera
                 appropriata. Esse devono poter essere aperte dall'interno senza aiuto speciale ad ogni momento
                 quando i luoghi di lavoro sono occupati e devono aprirsi verso l'esterno.
          2.9.7. Immediatamente accanto ai portoni destinati essenzialmente alla circolazione dei veicoli devono
                 esistere porte per la circolazione dei pedoni.
          2.9.8. Le porte e i portoni meccanici devono funzionare senza rischi di infortuni per i lavoratori. Essi
                 devono essere dotati di dispositivi di arresto di emergenza facilmente identificabili e accessibili e
                 poter essere del pari aperti manualmente.
 ---pagebreak--- N. C 141/12                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             30. 5. 88
           2.10.    Vie di circolazione — zone pericolose
           2.10.1.  Le vie di circolazione, comprese scale, scale fisse e rampe di carico, devono essere situate e
                    calcolate in modo tale che i pedoni o veicoli possano utilizzarle facilmente in piena sicurezza e
                    conformemente alla loro destinazione e che i lavoratori operanti nelle vicinanze di queste vie di
                    circolazione non corrano alcun rischio.
           2.10.2.  Il calcolo delle dimensioni delle vie di circolazione che servono alla circolazione di persone e/o di
                    merci dovrà basarsi sul numero potenziale di utenti e sul tipo di impresa. Qualora sulle vie di
                    circolazione siano utilizzati mezzi di trasporto, dovrà essere prevista per i pedoni una distanza di
                    sicurezza sufficiente.
           2.10.3.  Le vie di circolazione destinate ai veicoli devono passare ad una distanza sufficiente da porte,
                    portoni, passaggi per pedoni, corridoi e scale.
           2.10.4.  Nella misura in cui l'utilizzo e l'attrezzatura dei locali lo esigono per garantire la protezione dei
                    lavoratori, il tracciato delle vie di circolazione nei locali di lavoro e di stoccaggio dev'essere
                    evidenziato.
           2.10.5.  Se i luoghi di lavoro comportano zone a rischio in funzione della natura del lavoro e presentano
                    rischi di cadute dei lavoratori o rischi di cadute d'oggetti, tali luoghi dovranno essere attrezzati,
                    nella misura del possibile, di dispositivi che evitino il possibile accesso dei lavoratori in tali zone.
           2.11.    Misure specifiche per le scale e i marciapiedi mobili
                    Le scale e i marciapiedi mobili devono funzionare senza rischi di infortuni per i lavoratori. Essi
                    devono possedere dispositivi di arresto di emergenza facilmente identificabili e accessibili.
           2.12.    Rampe di carico
           2.12.1.  Le rampe di carico devono avere una lunghezza adeguata in funzione delle dimensioni dei carichi
                    trasportati.
            2.12.2. Le rampe di carico devono disporre di almeno un'uscita. Ove ciò sia tecnicamente possibile le
                    rampe di carico che superano una certa lunghezza devono disporre di un'uscita a ciascuna
                    estremità.
            2.13.   Dimensioni e volume d'aria nei locali, spazio per la libertà di movimento sul posto di lavoro
            2.13.1. I locali di lavoro devono avere una superficie, un'altezza e un volume d'aria minimo sufficienti.
            2.13.2. Le dimensioni della superficie libera senza mobili del posto di lavoro devono essere calcolate in
                     modo tale che il personale disponga di sufficiente libertà di movimento per le sue attività. Se
                    questo criterio non può essere rispettato per motivi propri all'impresa, il lavoratore deve poter
                    disporre nelle vicinanze del suo posto di lavoro di un altro spazio libero sufficiente.
            2.14.   Locali di riposo
            2.14.1.  Quando gli effettivi superano un certo numero di persone o qualora la salute dei lavoratori o il
                     tipo di attività esercitata lo richiedano, i lavoratori devono poter disporre di un locale di riposo
                     facilmente accessibile. Ciò non è applicabile quando il personale lavora in uffici o in locali di
                     lavoro similari che offrano le stesse possibilità di rilassamento durante la pausa.
            2.14.2.  I locali di riposo devono avere dimensioni sufficienti e essere dotati di un numero di tavoli e di
                     sedie in funzione del numero dei lavoratori.
            2.14.3.  Nei locali di riposo del personale si devono applicare misure appropriate di protezione dei non
                     fumatori.
            2.14.4.  Quando il tempo di lavoro è interrotto regolarmente e frequentemente e non esistono locali di
                     riposo, devono essere messi a disposizione del personale altri locali affinché questi possa
                     soggiornarvi durante l'interruzione del lavoro. Si devono anche prevedere misure appropriate a
                     tutela dei non fumatori.
 ---pagebreak--- ^0 ^ ^                                    ^^crr^u^ici^d^ll^Cornunir^^nron^                                                                 ^Cl^lB^
       ^.t^.      Servizi sanitari
       ^U^.nt.    Spogliatoi separati per gli uommieperledonnedevonoesseremessiadisposizionedei lavoratori
                  quando questi devono indossare indumenti di lavoro speciahenon si possa loro chiedere per
                  ragioni di s a l u t e o d i decenza^ di c a m h i a r s i m u n a l t r o l o c a l e .
       ^.t^S.^.   l^elleimprese in cui i lavoratori sono soggetti a temperatureelevateduranteil lavorogli
                  spogliatoidevono trovarsi nelle vicinanze dei posti di lavoro.
       ^S^S.^.    Gli spogliatoi devonoaveredimensioni sufficienti ed essere dotati di attrezzature che consentano
                  aciascun lavoratore di c h i u d e r e a c h i a v e i s u o i indumenti durante il tempo di lavoro.Ove le
                  circostanze lo richiedano ^sostanze pericolose^ umidita^ sporcizia^ gli armadi per gli indumenti
                  da lavoro devono essere separati da quelli per gli indumenti privati
       ^.t^.t.^t. (qualora ai sensi del punto ^S^Lf.^ gli spogliatoi non risultino necessaria ciascun lavoratore
                  deve poter disporre d i u n o spazio per riporreisuoi indumenti.
       ^.r^.^S.   Oeihagnidevonoesseremessiadisposizionedeilavoraton quando il tipodiattivitàolasaluhnta
                  lo esigano. (Onesti hagm devono essere separati per gli u o m i m e p e r le donne.
       ^.r^.^.^.  thagnidevonoavere dimensioni sufficientieesseredotati di attrezzature^compresa acqua calda^
                  se necessario^ che consentanoaciascun lavoratore di rassettarsi in condizioni appropriate di
                  igiene.
       ^.re^.     (quando ai sensi del punto ^ U ^ . ^ S . i h a g n i non risultino necessaria nelle vicinanze dei posti di
                  lavoro devono essere collocati lavahi con acquacorrente scalda se necessario^.
                  tlavoraton devono disporre nelle vicinanze dei loro posti di lavoro di locali separati dotati di un
                  numero sufficiente di gahmettiedilavahi.
       ^.t^       Servizi di pronto soccorso
       ^.t^.t.    C^ualorairischi di infortunio siano e l e v a t e g l i effettivi siano rilevanti deve essere previsto un
                  locale destinato al pronto soccorso.
       ^S^.^.     (^uestolocaledev^essereequipaggiatoinmodoappropnato^ facilmente accessibile edessere
                  oggetto di una segnaletica conforme alle regole nazionali che traspongono la d i r e t t i v a ^ B ^ ^
                  e^me^uesta segnaletica dev^essere apposta nei luoghi appropnatieessere duratura.
       ^.rB.      portatori di handicap
                  tluoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo contorse del caso^ di eventuali lavoratori
                  portatori di handicap.
       ^.f^.      Luoghi di lavoro esterni ^disposizioni particolarie
       ^.t^.L     t p o s t i di lavoro^ le vie d i c i r c o l a z i o n e e a l t n l u o g h i o i m p i a n t i albana apertaoccupatidai
                  lavoratori durante le loro attività devono essere concepiti in modo tale che la circolazione dei
                  p e d o m e d e i v e i c o h possa avvenire senza pencolo.
                  Gli articoli t ^ t ^ e ^^ sono altresiapphcahihalle vie dicircolazione principali sulterreno
                  delMmpresa^vie di circolazione che p o r t a n o a p o s t i di lavorofissi^ alle vie dicircolazione
                  utilizzate per la manutenzione regolareela sorveglianza degli impianti delMmpresa^ nonché alle
                  rampe di carico.
                  Le disposizioni di cui al punto ^ S 0 si applicano per analogia ai luoghi di lavoro esterni.
       ^S^.       I luoghi di lavoro albana aperta devono essere opportunamente illuminati con luce artificiale
                  quando la luce del giorno nonesufficiente.
       ^S^.          (^uandoilavoratorioccupanopostidilavoroall^ariaaperta^questipostLnellamisuradel
                  possihile^ devono essere strutturati in modo tale che i lavoratori siano protetti contro le
                  condizioni climatiche.
 ---pagebreak--- N. C 141/14                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             30. 5. 88
                                                                ALLEGATO II
                         PRESCRIZIONI MINIME PER I LUOGHI DI LAVORO DI CUI ALL'ARTICOLO 6
             Gli obblighi previsti da questo allegato si applicano soltanto quando il rischio corrispondente esiste sul luogo di
             lavoro considerato.
              1. Le strutture che ospitano i luoghi di lavoro devono essere stabili e possedere una solidità corrispondente al
                 loro tipo di utilizzo.
             2. Le vie di uscita e le uscite di emergenza devono sboccare il più rapidamente possibile all'aria aperta o in una
                 zona di sicurezza. In caso di pericolo tutti i luoghi di lavoro devono poter essere evacuati rapidamente e in
                 piena sicurezza; le vie di uscita e le vie di emergenza devono essere in numero sufficiente.
                 Le porte che danno accesso alle uscite di emergenza devono aprirsi facilmente e verso l'esterno ; sono vietate
                 le porte scorrevoli e a bussola.
                 Le vie di uscita e le uscite di emergenza devono essere oggetto di una segnaletica conforme alle regole
                 nazionali che traspongono la direttiva 77/756/CEE. Questa segnaletica dev'essere apposta nei luoghi
                 appropriati e deve essere durevole.
             3. I luoghi di lavoro devono essere attrezzati con materiali appropriati di pronto soccorso e di lotta
                 antincendio. L'ubicazione di questa attrezzatura deve essere oggetto di un'adeguata segnalazione che
                 dev'essere apposta sui luoghi appropriati ed essere duratura.
             4. Se i luoghi di lavoro comportano zone di pericolo in funzione della natura del lavoro, rischi di caduta dei
                 lavoratori o rischi di caduta di oggetti, questi luoghi devono essere dotati, nella misura del possibile, di
                 dispositivi che evitino il possibile accesso dei lavoratori in queste zone.
             5. I locali in cui i lavoratori sono particolarmente esposti a rischi in caso di guasto dell'illuminazione artificiale,
                 nonché le uscite di emergenza e le vie di circolazione devono disporre di una illuminazione di sicurezza con
                 sufficiente intensità di illuminamento.
              6. Le porte a battenti devono essere trasparenti o disporre di pannelli trasparenti.
              7. I luoghi di lavoro devono essere strutturati in modo che la circolazione dei pedoni e dei veicoli possa
                 avvenire senza pericolo.
              8. I luoghi di lavoro devono essere strutturati in modo tale che i lavoratori dispongano nelle vicinanze del loro
                 posto di lavoro di locali separati attrezzati con un numero sufficiente di gabinetti e di lavandini (bagni).
              9. Nei locali di riposo del personale si devono prevedere misure appropriate a tutela dei non fumatori.
               Proposta di direttiva del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                       membri relative ai dispositivi di protezione individuale
                                                            COM(88) 157 def.
                                    (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 14 aprile 1988)
                                                                (88/C 141/03)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                        visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                      in cooperazione con il Parlamento europeo,
europea, in particolare l'articolo 100A,
                                                                            considerando che occorre prendere le misure necessarie per
vista la proposta della Commissione,                                        realizzare progressivamente il mercato interno entro il 31