CELEX: 32008R0594
Language: it
Date: 2008-06-16
Title: Regolamento (CE) n. 594/2008 del Consiglio, del 16 giugno 2008 , relativo ad alcune procedure di applicazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra, e dell’accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra

30.6.2008           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 169/1
                                                         I
           (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria)
                                          REGOLAMENTI
                               Regolamento (CE) n. 594/2008 del Consiglio
                                             del 16 giugno 2008
 relativo ad alcune procedure di applicazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione
      tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina,
dall’altra, e dell’accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità
                       europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 133,
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
(1)        Il 16 giugno 2008 è stato firmato a Lussemburgo un accordo di stabilizzazione e di
           associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-
           Erzegovina, dall’altra (in seguito denominato l’«ASA»).
(2)        Il 16 giugno 2008 il Consiglio ha concluso un accordo interinale sugli scambi e sulle
           questioni commerciali tra la Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina,
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         dall’altra1 (in seguito denominato «l’accordo interinale»), che prevede l’entrata in vigore
         anticipata delle disposizioni sugli scambi e sulle questioni commerciali dell’ASA.
         L’accordo interinale deve entrare in vigore il primo giorno del mese successivo alla data di
         deposito dell’ultimo strumento di ratifica o di approvazione.
(3)      È necessario fissare le procedure di applicazione di determinate disposizioni dell’accordo
         interinale. Poiché le disposizioni sugli scambi e sulle questioni commerciali di questi due
         strumenti sono in gran parte identiche, il presente regolamento dovrebbe applicarsi anche
         all’attuazione dell’ASA dopo la sua entrata in vigore.
(4)      L’ASA e l’accordo interinale prevedono che i prodotti della pesca originari della Bosnia-
         Erzegovina possano essere importati nella Comunità applicando un’aliquota ridotta del
         dazio doganale, entro i limiti di contingenti tariffari. Occorre pertanto fissare le
         disposizioni che disciplinano la gestione di tali contingenti tariffari.
(5)      Laddove dovesse essere necessario applicare misure di difesa commerciale, esse
         dovrebbero essere adottate conformemente alle disposizioni generali di cui al regolamento
         (CE) n. 3285/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo al regime comune
         applicabile alle importazioni2, al regolamento (CEE) n. 2603/69 del Consiglio, del 20
         dicembre 1969, relativo all’instaurazione di un regime comune applicabile alle
         esportazioni3, al regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo
         alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della
         Comunità europea4, o, a seconda del caso, al regolamento (CE) n. 2026/97 del Consiglio,
         del 6 ottobre 1997, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni
         provenienti da paesi non membri della Comunità europea1.
(6)      Qualora uno Stato membro informi la Commissione circa una possibile frode o mancata
         cooperazione amministrativa si applica la pertinente normativa comunitaria, in particolare
1
        Cfr. pag. XX della presente Gazzetta ufficiale.
2
        GU L 349 del 31.12.1994, pag. 53. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 2200/2004 (GU L 374 del 22.12.2004, pag. 1).
3
        GU L 324 del 27.12.1969, pag. 25. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 3918/91 (GU L 372 del 31.12.1991, pag. 31).
4
        GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.
        2117/2005 (GU L 340 del 23.12.2005, pag. 17).
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          il regolamento (CE) n. 515/97 del Consiglio, del 13 marzo 1997, relativo alla mutua
          assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste
          e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle normative doganale e
          agricola2.
(7)       Ai fini dell’attuazione delle disposizioni pertinenti del presente regolamento, la
          Commissione dovrebbe essere assistita dal comitato del codice doganale istituito dal
          regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce il codice
          doganale comunitario3.
(8)       Le misure necessarie per l’attuazione del presente regolamento dovrebbero essere adottate
          secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per
          l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione4,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                   Articolo 1
                                                     Oggetto
Il presente regolamento fissa determinate procedure per l’adozione di norme dettagliate relative
all’attuazione di talune disposizioni dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le
Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra (in seguito
denominato l’«ASA») e dell’accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la
Comunità europea, da una parte, e la Bosnia-Erzegovina, dall’altra (in seguito denominato
«l’accordo interinale»).
1
        GU L 288 del 21.10.1997, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 461/2004 (GU L 77 del 13.3.2004, pag. 12).
2
        GU L 82 del 22.3.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 807/2003
        (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36.
3
        GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 1791/2006 (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 1).
4
        GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. Decisione modificata dalla decisione 2006/512/CE (GU L
        200 del 22.7.2006, pag. 11).
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                                                   Articolo 2
                            Concessioni relative al pesce e ai prodotti della pesca
Le norme dettagliate per l’applicazione dell’articolo 13 dell’accordo interinale e, successivamente,
dell’articolo 28 dell’ASA, riguardanti i contingenti tariffari per il pesce e i prodotti della pesca,
sono adottate dalla Commissione secondo la procedura di gestione di cui all’articolo 12, paragrafo
2, del presente regolamento.
                                                   Articolo 3
                                             Riduzioni tariffarie
1.        Fatto salvo il paragrafo 2, le aliquote del dazio preferenziale sono arrotondate al primo
          decimale.
2.        Le aliquote preferenziali sono assimilate ad un’esenzione totale dai dazi se il risultato della
          loro determinazione a norma del paragrafo 1 è:
          a)     pari o inferiore all’1 % nel caso dei dazi ad valorem; o
          b)     pari o inferiore a 1 EUR per ogni singolo importo nel caso di dazi specifici.
                                                   Articolo 4
                                             Adeguamenti tecnici
Le modifiche e gli adeguamenti tecnici delle disposizioni adottate a norma del presente regolamento
resi necessari dalle modifiche apportate ai codici della nomenclatura combinata e alle suddivisioni
della TARIC o derivanti dalla conclusione di nuovi accordi, accordi modificati, protocolli, scambi
di lettere o altri atti tra la Comunità e la Bosnia-Erzegovina sono adottati secondo la procedura di
gestione di cui all’articolo 12, paragrafo 2.
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                                                  Articolo 5
                                    Clausola di salvaguardia generale
Fatto salvo l’articolo 7, laddove la Comunità dovesse adottare una misura di cui all’articolo 24
dell’accordo interinale e, successivamente, all’articolo 39 dell’ASA, quest’ultima è adottata
secondo le condizioni e le procedure di cui al regolamento (CE) n. 3285/94, salvo diversamente
indicato all’articolo 24 dell’accordo interinale e, successivamente, all’articolo 39 dell’ASA.
                                                  Articolo 6
                                            Clausola di penuria
Fatto salvo l’articolo 7, laddove la Comunità dovesse adottare una misura di cui all’articolo 25
dell’accordo interinale e, successivamente, all’articolo 40 dell’ASA, quest’ultima è adottata
secondo le procedure di cui al regolamento (CEE) n. 2603/69.
                                                  Articolo 7
                                    Circostanze eccezionali e critiche
Qualora si verificassero circostanze eccezionali e critiche ai sensi degli articoli 24, paragrafo 5,
lettera b), e 25, paragrafo 4, dell’accordo interinale e, successivamente, degli articoli 39, paragrafo
5, lettera b), e 40, paragrafo 4, dell’ASA, la Commissione può adottare misure immediate ai sensi
degli articoli 24 e 25 dell’accordo interinale e, successivamente, degli articoli 39 e 40 dell’ASA.
Se la Commissione riceve una richiesta di uno Stato membro, essa adotta una decisione in merito
entro cinque giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta.
La decisione della Commissione è notificata al Consiglio.
Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione entro dieci giorni
lavorativi dalla notifica della stessa.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può adottare una decisione diversa entro due
mesi.
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                                                  Articolo 8
                Clausola di salvaguardia per i prodotti dell’agricoltura e della pesca
1.      Fatte salve le procedure di cui agli articoli 5 e 6 del presente regolamento, laddove la
        Comunità dovesse adottare una misura di salvaguardia di cui all’articolo 24 dell’accordo
        interinale e, successivamente, all’articolo 39 dell’ASA per quanto riguarda i prodotti
        dell’agricoltura e della pesca, la Commissione, su richiesta di uno Stato membro o di
        propria iniziativa, decide le misure necessarie previo ricorso, se applicabile, alla procedura
        di consultazione di cui all’articolo 24 dell’accordo interinale e, successivamente,
        all’articolo 39 dell’ASA.
        Se la Commissione riceve una richiesta di uno Stato membro, essa adotta una decisione in
        merito:
        a)     entro tre giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta, se non si applica la
               procedura di consultazione di cui all’articolo 24 dell’accordo interinale e,
               successivamente, all’articolo 39 dell’ASA; oppure
        b)     entro tre giorni dalla fine del periodo di trenta giorni di cui all’articolo 24, paragrafo
               5, lettera a), dell’accordo interinale e, successivamente, all’articolo 39, paragrafo 5,
               lettera a), dell’ASA se si applica la procedura di consultazione di cui all’articolo 24
               dell’accordo interinale e, successivamente, all’articolo 39 dell’ASA.
        La Commissione notifica al Consiglio le misure decise.
2.      Ogni Stato membro può deferire al Consiglio le misure decise dalla Commissione a norma
        del paragrafo 1 entro tre giorni lavorativi dalla data di notifica delle stesse. Il Consiglio si
        riunisce senza indugio e, deliberando a maggioranza qualificata, può modificare o
        annullare le misure in questione entro un mese a decorrere dal giorno in cui sono state
        deferite al Consiglio.
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                                                   Articolo 9
                                          Dumping e sovvenzioni
Nel caso di pratiche che possano giustificare l’applicazione da parte della Comunità delle misure
previste all’articolo 23, paragrafo 2, dell’accordo interinale e, successivamente, all’articolo 38,
paragrafo 2, dell’ASA, l’introduzione delle misure antidumping e/o compensative è decisa
conformemente alle disposizioni contenute, rispettivamente, nel regolamento (CE) n. 384/96 e/o nel
regolamento (CE) n. 2026/97.
                                                  Articolo 10
                                                 Concorrenza
1.        Nel caso di pratiche che possano giustificare l’applicazione da parte della Comunità delle
          misure previste all’articolo 36 dell’accordo interinale e, successivamente, all’articolo 71
          dell’ASA, la Commissione, dopo aver esaminato il caso di propria iniziativa o su richiesta
          di uno Stato membro, si pronuncia sulla compatibilità di tali pratiche con l’accordo.
          Le misure previste all’articolo 36, paragrafo 10, dell’accordo interinale e, successivamente,
          all’articolo 71, paragrafo 10, dell’ASA sono adottate, in caso di aiuti, secondo le procedure
          di cui al regolamento (CE) n. 2026/97 e, negli altri casi, secondo le procedure di cui
          all’articolo 133 del trattato.
2.        Nel caso di pratiche che possano esporre la Comunità a misure adottate dalla Bosnia-
          Erzegovina conformemente all’articolo 36 dell’accordo interinale e, successivamente,
          all’articolo 71 dell’ASA, dopo aver esaminato il caso la Commissione si pronuncia sulla
          loro compatibilità con i principi enunciati nell’accordo interinale e, successivamente,
          nell’ASA. Se del caso, essa prende le opportune decisioni in base ai criteri che risultano
          dall’applicazione degli articoli 81, 82 e 87 del trattato.
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                                                  Articolo 11
                             Frode o mancata cooperazione amministrativa
Qualora accerti, sulla base delle informazioni fornite da uno Stato membro o di propria iniziativa,
che sussistono le condizioni di cui all’articolo 29 dell’accordo interinale e, successivamente,
all’articolo 44 dell’ASA, la Commissione provvede senza indugio a:
a)        informare il Consiglio; e
b)        a notificare al comitato interinale e, successivamente, al comitato di stabilizzazione e di
          associazione le sue constatazioni e le informazioni oggettive nonché ad avviare
          consultazioni in seno al comitato interinale e, successivamente, al comitato di
          stabilizzazione e di associazione.
Tutte le pubblicazioni di cui all’articolo 29, paragrafo 5, dell’accordo interinale e, successivamente,
all’articolo 44, paragrafo 5, dell’ASA sono eseguite dalla Commissione nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea.
La Commissione può decidere, secondo la procedura consultiva di cui all’articolo 12, paragrafo 3,
del presente regolamento, di sospendere temporaneamente il trattamento preferenziale in questione
per i prodotti conformemente all’articolo 29, paragrafo 4, dell’accordo interinale e,
successivamente, all’articolo 44, paragrafo 4, dell’ASA.
                                                  Articolo 12
                                                    Comitato
1.        La Commissione è assistita dal comitato del codice doganale istituito dall’articolo 248 bis
          del regolamento (CEE) n. 2913/92.
2.        Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della
          decisione 1999/468/CE.
          Il periodo di cui all’articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre
          mesi.
 ---pagebreak--- 30.6.2008         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 169/9
3.        Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della
          decisione 1999/468/CE.
                                                  Articolo 13
                                                     Notifica
La Commissione procede, a nome della Comunità, alle notifiche al comitato interinale e,
successivamente, al consiglio di stabilizzazione e di associazione e al comitato di stabilizzazione e
di associazione previste dall’accordo interinale e, successivamente, dall’ASA.
                                                  Articolo 14
                                              Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 16 giugno 2008.
                                                  Per il Consiglio
                                                  Il presidente
                                                  D. RUPEL