CELEX: C2006/131/88
Language: it
Date: 2006-06-03 00:00:00
Title: Causa T- T-114/06: Ricorso presentato il  14 aprile 2006  — GLOBE/Commissione

3.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 131/48
            
         Ricorso presentato il 14 aprile 2006 — GLOBE/Commissione
   (Causa T- T-114/06)
   (2006/C 131/88)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente(i): GLOBE NV (Zandhoven, Belgio) [Rappresentante(i): A. Abate, avocat]
   
      Convenuto(i): Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del(i) ricorrente(i)
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione europea contenuta nella lettera 2 marzo 2006 del Procurement Co-ordinator, Direzione D/3 dell'Ufficio di cooperaizone EuropeAid, relativo al progetto EuropeAid/122078/C/S/Multi, intitolato «Supply of a Pipeline Network Information System to the Central Asia Gas companies (Kazakhstan, Kyrgystan, Turkmenistan, Uzbekistan)» ;
            
         
               —
            
            
               dichiarare la responsabilità extracontrattuale della Commissione con riguardo all'adozione della decisione sopra menzionata;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a risarcire i danni provocati alla ricorrente, pari a EUR 492 024,00 oltre a interessi di mora a decorrere dal giorno della pubblicazione della sentenza;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente ha partecipato al procedimento di gara per il progetto EuropeAid/122078/C/S/Multi, intitolato «Innovation to tender for Supply of a Pipeline Network Information System to the Central Asia Gas companies (Kazakhstan, Kyrgystan, Turkmenistan, Uzbekistan)» che fa parte del contesto del Programma 2002 TACIS (1). Con lettera 2 marzo 2006, la Commissione ha informato la ricorrente di non aver accolto la sua offerta per il fatto che essa non era la più vantaggiosa e che l'appalto era stato attribuito ad un'impresa concorrente. Nel ricorso in oggetto, la ricorrente chiede l'annullamento della decisione contenuta nella detta lettera, nonché il risarcimento del danno asseritamente subito in esito all'adozione della decisione impugnata.
   La ricorrente contesta tale decisione facendo valere diversi motivi.
   Anzitutto, fa valere che, adottando la decisione impugnata, la Commissione avrebbe commesso gravi errori di valutazione e avrebbe violato le istruzioni agli offerenti, il che renderebbe nulla e come non avvenuta l'attribuzione dell'appalto all'offerente scelto. Nel contesto del detto motivo, la ricorrente deduce che l'offerta accettata dalla Commissione non sarebbe conforme alle specificazioni tecniche del capitolato d'appalto. Del pari, contesta alla Commissione di aver prolungato il termine di consegna delle offerte nonché di aver invitato il concorrente della ricorrente a rettificare la propria offerta alla luce del Corrigendum agli atti della gara d'appalto, successivamente all'apertura delle buste, il che avrebbe consentito all'offerente che poi è stato scelto di modificare la propria offerta in modo tale che essa risultasse la più vantaggiosa. La ricorrente deduce in tal modo la violazione del principio del legittimo affidamento poiché la sua offerta, la più vantaggiosa all'apertura delle buste, non è stata poi scelta.
   In secondo luogo, la ricorrente asserisce che, omettendo di informarla, prima di prendere la decisione contestata, in ordine ai motivi per cui si proponeva di invertire l'ordine delle priorità delle offerte fissato nella seduta di apertura pubblica delle buste, la Commissione avrebbe privato la ricorrente della possibilità di far valere il suo punto di vista e, di conseguenza, avrebbe violato il suo diritto alla difesa.
   Il terzo motivo invocato dalla ricorrente attiene all'asserita violazione, da parte della Commissione, dell'obbligo di motivazione, ad avviso della ricorrente insufficiente e contraddittoria.
   Con il quarto motivo, la ricorrente deduce la violazione del principio di buona amministrazione della giustizia poiché, a suo avviso, la Commissione avrebbe dato dimostrazione di negligenza nel comunicare tardivamente il risultato della selezione delle offerte nonché nel rispondere tardivamente alle lettere della ricorrente.
   
      (1)  Programma fondato sul regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 29 dicembre 1999, n. 99/2000, relativo alla prestazione di assistenza agli Stati partner dell'Europa orientale e dell'Asia centrale (GU L 12, pag. 1)