CELEX: 51978PC0748
Language: it
Date: 1979-01-03
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 748
Vol. 1978/0275
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                           COM(78)748 def.
                                                           Bruxelles . 3 gennaio 1979
                                         Proposta di
                         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
            che stabilisce misure comunitarie di lotta contro
                                            \             -X
                          la peste suina classica
                            |>     ,Υ
                                                a             ..*
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                                                                   ■
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            (presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0MC78 ) 748 def
 ---pagebreak---                                  RELAZIONE
La peste suina classica è una grave malattia contagiosa dei suina che provoca ,
nella sua forma acuta , una elevata mortalità e , nelle altre sue forme , ima
netta diminuzione della redditività dell 'allevamento ( aborti , sterilita , di­
minuzione del tasso di crescita ).
Per quanto riguarda la peste suina classica , la situazione sanitaria varia
notevolmente da uno Stato all' altro , in particolare , relativamente alle misure
di lotta previste in caso di comparsa della malattia, recando notevole pregiu­
dizio agli scambi int racomun it ari .
Scopo del presente progetto di regolamento è di garantire l' efficacia e l' armo­
nizzazione delle misure di lotta contro la peste suina nella Comunità. Al ri­
guardo , è assolutamente necessario prevedere l' eliminazione dei focolai di
malattia , procedendo alla macellazione degli animali infetti o suscettibili di
comunicare la malattia per oontagio e all' applicazione di rigorose misure di
disinfezione e di controllo delle aziende che BÌ suppone siano contaminate .
Per evitare che la malattia si propaghi e si trasformi in una epizoozia , si
ravvisa la necessità di disporre di sistemi diagnostici , rapidi , precisi e
armonizzati a livello dei laboratori nazionali responsabili .
Chiesto progetto costituisce la base di un' azione comunitaria per la creazione
e il mantenimento di un livello sanitario uniforme riguardo alla peste suina
classica.
 ---pagebreak---                          Regolamento del Consiglio che
                   stabilisce misure comunitarie di lotta
                        contro la peste suina classica
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l 'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che uno dei compiti della Comunità nel settore veterinario consiste
nel migliorare lo stato sanitario del patrimonio zootecnico, per accrescere la
redditività dell' allevamento ;
considerando inoltre che , per quanto concerne gli scambi commerciali , un' azione
di questo tipo deve contribuire a sopprimere gli ostacoli tuttora esistenti ne­
gli scambi intracomunitari di animali vivi o di carni fresche e dovuti alle
differenze di situazione sanitaria ;
considerando che la peste suina classica può' assumere fin dalla sua comparsa
un carattere epizootico tale da provocare mortalità e perturbazioni che potreb­
bero compromettere seriamente la redditività di tutta la suinicoltura ;
considerando che , non appena si sospetti la presenza della malattia , vanno prese
disposizioni intese a permettere una lotta immediata ed pffic»c* contro Hi ess»
sin dal momento della sua conferma ;
considerando che è necessario evitare l' estensione della malattia a partire dal
momento in cui si manifesta e prevenirla con un controllo preciso degli sposta­
 menti degli animali , dell' impiego dei prodotti suscettibili di contaminazione
 e con il ricorso alla vaccinazione;
 considerando che occorre ar«!*onizzare sia i metodi per la diagnosi della malattia
 in tutte le sue forise ^otto la responsabilità dei competenti laboratori , sia la
 preparazione del vaccir >
 ---pagebreak--- considerando che misure comuni di lotta contro la Deste
suina classica costituisce una premessa indispensabile per il mantenimento
di un livello sanitario uniforme e che, a tal fine/ si rende necessaria una
procedura che istituisca una stretta cooperazione fra gli Stati membri e la
Commi ssione ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                       Articolo 1
Il presente regolamento stabilisce le misure comunitarie di lotta contro la
peste suina classica .
                                       Articolo 2
Ai sensi del presente regolamento si intende per :
a ) azienda : il complesso, agricolo o di altra natura, situato nel territorio
     di uno Stato membro e nel quale sono tenuti o allevati animali della specie
     suina ;
b ) suino da macello : l' animale della specie suina destinato ad essere condotto
     quanto prima ad un macello per esservi abbattuto ;
c ) suino da produzione : l' animale della specie suina destinato ad essere in­
     grassato e macellato al termine del periodo di ingrasso ai fini della
     produzione di carne;
d ) suino da allevamento : l' animale della specie suina , di sesso maschile
     o feminile , destinato alla riproduzione o utilizzato per la moltiplicazione
     della specie;
 e ) suino sospetto di peste suina : ogni suino che presenti sintomi o lesioni
     post mortem o reazioni agli esami di laboratorio effettuati conformemente
     all' articolo 11 , tali da far sospettare la possibile presenza di peste suina ;
 f ) suino affetto da peste suina : ogni suino :
     - sul quale siano stati ufficialmente constatati sintomi clinici o lesioni
        post mortem tipici della peste suina, ovvero,
     - sul quale l' esistenza della malattia sia stata ufficialmente constatata
        attraverso un esame di laboratorio eseguito conformemente alle disposizioni
        dell' articolo 11 ;
 g ) veterinario ufficiale : il veterinario designato dalla competente autorità
      centrale dello Stato membro;
 h ) residui alimentari : residui di cucina, di ristorante o dell' industria di
      lavorazione della carne .
                                        Articolo 3
 Il sospetto o la presenza di peste suina devono essere Immediatamente"      ~~    "
 denunciati all' autorità competente *–
 ---pagebreak---                                       - 3 -
                                   Articolo 4
1. Qualora in un' azienda si trovino uno o più suini sospetti di peste, il
   veterinario ufficiale applica immediatamente i mezzi di investigazione
   ufficiali atti a confermare o ad escludere la presenza della malattia .
   Appena il sospetto è stato notificato, l' autorità competente ordina che :
   - l' azienda sia sottoposta a sorveglianza ufficiale ;
   - Si proceda al censimento di tutte le categorie di suini dell' azienda^
     precisando per ciascuna di esse il numero di suini già morti o poten­
     zialmente infetti ; il censimento deve comprendere anche i suini nati
     successivamente , durante il periodo di sospetto;
   - tutti i suini dell' azienda siano trattenuti e isolati nei loro locali
     di stabulazione ;
   " siano vietate l' entrata e l' uscita di suini dall' azienda ; l' autorità
     competente può' , se necessario, estendere il divieto di uscita
     dall' azienda agli animali di altre specie ;
   - sia vietata l' uscita dall' azienda delle carni suine di ogni genere , salvo
     autorizzazione rilasciata dall' autorità competente ;
   - sia vietata l' uscita dall' azienda dei cadaveri di suini , salvo autoriz­
     zazione rilasciata dall' autorità competente ;
   - sia vietata l' uscita dall' azienda di ogni genere di alimenti per
     animali , di utensili , di altri oggetti e di rifiuti , salvo autorizzazione
     dell' autorità competente ;
   - l' entrata delle persone nell' azienda sia subordinata ad autorizzazione
     dell' autorità competente ;
   - l' entrata dei veicoli nell' azienda sia subordinata ad autorizzazione
     dell' autorità competente;
   - alle entrate ed alle uscite dai fabbricati di stabulazione dei suini e
     dall' azienda siano posti in atto appropriati metodi di disinfezione ;
   - sia effettuata un' indagine epizooziologica conformemente alle disposi­
      zioni degli articoli 7 e 8 .
2. Le misure di cui al paragrafo 1 sono revocate soltanto quando il sospetto
   di peste suina sia ufficialmente escluso .
                                                              •• •/  ■
 ---pagebreak---                                 Articolo 5
Quando la presenza di peste suina è ufficialmente confermata , l' autorità
competente, a complemento delle misure enumerate all' articolo 4, paragrafo 1 ,
ordina che :
- tutti i suini dell' azienda siano abbattuti senza indugio, sotto controllo
  ufficiale ed in modo atto ad evitare ogni rischio di diffusione del virus
  della peste suina sia durante il trasporto, sia all' abbattimento;
- dopo l' abbattimento, i cadaveri dei suini di cui sopra siano distrutti sotto
  controllo ufficiale, in modo atto ad evitare ogni rischio di diffusione del
  virus della peste suina ;
- le carni , detenute presso l' azienda, dei suini abbattuti sul posto net periodo
  compreso fra la probabile introduzione della malattia nell' azienda e
  l' applicazione delle misure ufficiali , siano distrutte sotto controllo
  ufficiale , in modo atto ad evitare ogni rischio di diffusione del virus
  della peste suina ;
- i cadaveri dei suini morti nell' azienda siano distrutti sotto controllo
  ufficiale, in modo atto ad evitare ogni rischio di diffusione del virus della
  peste suina ;
- ogni materiale o rifiuto potenzialmente contaminato, ad esempio gli alimenti
  per animali , sia sottoposto ad un trattamento atto ad assicurare la
  distruzione del virus pestoso eventualmente presente; questo trattamento
  deve essere effettuato in conformità delle istruzioni del veterinario
  ufficiale;
- dopo l' eliminazione dei suini , i fabbricati di stabulazione degli stessi ,
  nonché i veicoli utilizzati per il loro trasporto e tutto il materiale
  potenzialmente contaminato, siano puliti e disinfettati conformemente alle
  disposizioni dell' articolo 10;
  il ripopolamento dell' azienda con suini non possa avvenire prima che siano
  trascorsi 15 giorni dal completamento delle operazioni di pulizia e disinfezione
  effettuate conformemente alle disposizioni dell' articolo 10;
  sia effettuata un' indagine epizooziologica conformemente alle disposizioni
  degli articoli 7 e 8 .
 ---pagebreak---                                 Articolo 6
Per terminare l' ingrasso dei suini / gli Stati membri , in deroga al . e
disposizioni del l " arli colo 5, primo e secondo trattino,, possono ritardare
l 'abbattimento di una parte dei suini dall' azienda e permettere di non distrug
ger® le loro carni , a condizione che :
- i_a dimensione e la struttura dell' azienda siano tali da permettere di
   stabulare, governare e nutrire i suini per gruppi nettamente separati ;
- i suini il cui abbattimento viene ritardato siano sani e vengano stabu-
   lati in fabbricati o blocchi distinti da quello o quelli in cui si trovano
   suini colpiti da peste#, e non abbiano avuto contatto diretto o indiretto
   con questi in alcun momento, compreso il periodo di incubazione della
   malattia ;
- i suini siano trattenuti ed isolati nei loro locali di stabulazione e
   possano lasciare l' azienda solo per essere trasportati direttamente ad un
   macello, sotto controllo ufficiale, per esservi immediatamente abbattuti ;
- i suini il cui abbattimento è rinviato siano contrassegnati in modo in-
   delebi le;
- l' abbattimento di tutti i suini abbia         luogo nei tre mesi successivi alla
   constatazione ufficiale della malattia;
- le carni provenienti da tali suini siano utilizzate in modo atto ad evi­
   tare ogni rischio di diffusione del virus della malattia ;
- l' azienda rimanga soggetta alle altre misure di cui agli articoli 4 e 5
   fino all' abbattimento di tutti i suini e al completamento delle opportune
   operazioni di pulizia e disinfezione effettuate in conformità delle dispo­
   sizioni dell' articolo 10;
- il ripopolamento dell' azienda con suini non possa avvenire prima che siano
   trascorsi 15 giorni dal completamento delle operazioni di pulizia e
   disinfezione di tutti i locali di stabulazione dei suini effettuate in
   conformità delle disposizioni dell' articolo 10 .
 In caso di constatazione ufficiale della malattia in un gruppo che è
oggetto della deroga di cui al paragrafo 1 , almeno questo gruppo deve
essere trattato        SK. . formità dell' articolo 5, primo e secondo trattino .
 ---pagebreak---                                    Articolo 7
L' indagine epizooziologica deve riferirsi :
- alla durata del presumibile periodo di latenza della malattia nell' azienda
   anteriormente alla sua constatazione;
- alla possibile origine della peste suina nell' azienda e all' identificazione
   delle altre aziende nelle quali si trovano suini che possano essere stati
   infettati dalla stessa fonte ;
- agli spostamenti di persone , di veicoli / di suini , di cadaveri , di carni o
   di materiali che possano aver portato il virus fuori dell' azienda .
                                     Articolo 8
1.a ) Le aziende in provenienza dalle quali il veterinario ufficiale costati , o
       ritenga che il virus pestoso possa essere stato sulla base di informazioni
       confermate^introdòtto nell' azienda di cui all' articolo 4 in' seguito a movi­
       menti " di persone , di suini , di veicoli o di altri mezzi , nonc ^ quelle
       nelle quali costat'Vo sulla base di informazioni confermate , ritenga       cHe
       la malattia possa essere stata introdotta in maniera analoga        dall' azienda
       di cui all' articolo 4 , sono sottoposte a sorveglianza ufficiale .
       Tale sorveglianza , che ha lo scopo di individuare immediatamente qualsiasi
       sospetto di peste suina, di procedere alla rilevazione e al controllo
       dei movimenti degli animali e di intraprendere eventualmente l' applicazione
       di tutte o parte delle misure previste dall' articolo 4, paragrafo 1 ,
       è revocata quando il sospetto di peste suina nell' azienda di cui all' artico­
       lo 4 sia ufficialmente escluso .
  b) Le aziende in provenienza dalle quali il veterinario ufficiale costati , o
      ritenga sulla base di informazioni confermate, che il virus possa essere stato
      introdotto nell' azienda di cui all' articolo 5 in seguito a movimenti di persone ,
      di suini , di veicoli o di altri mezzi sono assoggettate alle disposizioni del­
      l' articolo 4 .
      Le aziende nelle quali il veterinario ufficiale costati , o ritenga sulla base
     di informazioni confermate , che il virus pestoso possa essere stato introdotto
     dall azienda di cui all' articolo 5 in seguito a movimenti di persone, di suini ,
     di veicoli o di altri mezzi sono sottoposti a sorveglianza ufficiale .
 ---pagebreak--- Tale sorveglianza, che ha lo scopo di individuare immediatamente qualsiasi
sospetto di peste suina,, di procedere alla rilevazione e al controllo dei
movimenti dei suini e di intraprendere eventualmente l 'applicazione di tutte
o parte delle srl sur© previste dall' articolo 4, paragrafo 1 , è mantenuta per
almeno 30 giorni a far data dal giorno in cui si suppone che la malattia
possa essere s^ata introdotta .
 Se un 'azienda      è soggetta alle disposizioni di cui al paragrafo 1 ,
 lettera a), e lettera b), secondo comma , l' autorita
competente può' autorizzare t' uscita dall' azienda dei suini diversi da
quelli che hanno provocato l' imposizione della misure di sorveglianza,
purché essi siano trasportati direttamente e sotto controllo ufficia­
 le ad un macello per esservi immediatamente abbattuti .
Prima che tale autorizzazione venga concessa, il veterinario ufficiale
deve aver effettuato su tutti i suini dell' azienda un esame che permetta
di escludere la presenza di suini sospetti di peste suina .
L' autorità competente può' , nei casi in cui ritenga che le condizioni
 lo permettono, limitare le misure dui cui al paragrafo 1 , lettera a ),
e lettera b), secondo comma, ad una parte dell' azienda
e ai suini che vi si trovavano, purché questi ultimi siano stati stabulati ,
governati e nutriti per gruppi nettamente separati .
                              Articolo 9
 Appena la diagnosi di peste suina è stata ufficialmente stabilita , l' auto­
 rità competente delimita , intorno all' azienda infetta , un perimetro di
 protezione del raggio minimo di 2 km .
 a ) Nel perimetro di protezione sono applicate le seguenti misure :
 - é vietata la circolazione dei suini sulla pubblica strada ;
 - i suini possono uscire dall' azienda nella quale si trovano soltanto
    per essere trasportati direttamente e sotto controllo ufficiale ad un
    macello per esservi immediatamente abbattuti . Questo spostamento può'
    essere autorizzato dall' autorità competente soltanto quando un esame
    effettuato dal veterinario ufficiale su tutti i suini dell' azienda abbia
    permesso di escludere l.® presenza di suini sospetti di peste suina ;
 - è vietata la pratica di condurre 1 verri ai vari luoghi di monta ;
 • sono vistate le f is        1 mercati , le esposizioni* ecj altre manifesta­
     zioni ir» cui si ss^*»mbr ? suini , ivi compresa la raccolta e la distri­
    buzione di suini od ope,'.j di commercianti .
 ---pagebreak--- b) Le misure nella zona di protezione sono mantenute per almeno 15
   giorni a far data dall' eliminazione di tutti i suini dell' azienda
   in cui si trovavano soggetti infetti e dall' esecuzione nell azienda
   stessa delle opportune operazioni di pulizia e di s infezione in
   conformità delle disposizioni dell' articolo 10 .
Qualora i divieti di cui al paragrafo 2, lettera a), siano mantenuti in
vigore oltre i 15 giorni previsti a causa del manifestarsi di nuovi casi
di malattia e creino problemi di stabulazione dei suini ,, per molivi
di protezione degli animali , l' autorità competente può' , su richiesta
motivata del detentore, autorizzare l' uscita dei suinetti da produzione
da un' azienda situata nella zona di protezione , purché :
a ) il veterinario ufficiale abbia constatato la realtà dei fatti ;
b ) i suini siano stati esaminati , riconosciuti in buono stato di salute
     e siano trasportati direttamente all' azienda di destinazione , senza
     entrare in contatto con altri animali , con mezzi di trasporto sottoposti
     alle opportune operazioni di pulizia e disinfezione prima e dopo l' impiego
c ) l' azienda di destinazione sia situata nella zona di protezione ovvero
     a meno di 20 km da essa e sia dotata dei necessari impianti di stabula-
     zione ;
d ) l' azienda di destinazione sfa sottoposta sin dall' arrivo dei suini a
     sorveglianza ufficiale per individuare immediatamente qualsiasi sos­
     petto di peste suina e procedere alla rilevazione e al controllo dei
     movimenti degli animali .
i.e misure di sorveglianza ufficiale di cui      alla lettera d ) sono mante­
nute per tutto il periodo per il quale, in conformità del paragrafo 2,
 lettera b), rimangono in vigore quelle previste nella zona di protezione
in cui è situata l' azienda dalla quale ì suini sono stati spediti .
Nel caso in cui , nel quadro della deroga previstai dall' articolo 6 , siano
mantenuti i divieti di cui al paragrafo 2 , lettera a ), gli spostamenti
che non servono a trasportare direttamente gli animali al macello pos­
sono essere autorizzati alle seguenti condizioni :
- i suini da ingrasso possono essere trasportati al di fuori della zona ,
   sempreché il veterinario abbia controllato l' assenza di contatto con
    suini infetti , previo esame degli stessi , per escludere qualsiasi so­
    spetto di malattia ;
 - i suini da allevamento possono essere trasportati al di fuori della zona ,
    sempreché siano stati esaminati dal veterinario ufficiale e trovati esenti
   da qualsiasi sintomo di malattia e stano stati inoltre sottoposti ad un
    rilevamento della peste suina, effettuato in conformità dell' articolo 11
    con risultati negativi .
 ---pagebreak---                                                  Articolo 10
 Nel quadro del presente regolamento, i disinfettanti da utilizzare e
 relative concentrazioni devono essere ufficialmente approvati dalla compe­
 tente autorità dello Stato membro interessato .
Le operazioni di pulizia e disinfezione da eseguirsi nel quadro del presente
regolamento devono esssre effettuate sotto controllo ufficiale, conformemente
alle istruzioni impartite dal veterinario ufficiale .
                                                 Articolo 11
1 . 1 prelevamenti e gli esami di laboratorio destinati a rivelare la presenza
      della peste suina ctassiva devono essere effettuati in conformità dell' al­
      legato I.
      Le disposizioni di detto allegato possono essere completate o modificate
      secondo la procedura prevista all' articolo 16#
2 . Al coordinamento degli standard e dei metodi diagnostici in ciascuno Stato
      membro provvede un laboratorio nazionale, secondo le modalità e condizioni
      precisate nell' allegato II .
3 . Al collegamento fra i laboratori nazionali definiti al punto 2 provvede un
      laboratorio comunitario .
      Il Consiglio, su proposta della Commissione, designa il laboratorio comuni­
      tario e decide prima del ..... le sue competenze e le modalità del suo fun
      zionamento .
                                                 Articolo 12
1 . Fatte salve le disposizioni comunitarie in materia, gli Stati membri
       informano la Commissione e gli altri Stati membri deli 'epizooziologia e dell'
       luzione della malattia , secondo le modalità precisate nell' allegato III .
 2 . Le disposizioni dell' allegato III possono essere completate             o modificate
       secondo la procedura prevista dall' articolo 16 .
                                                  Articolo 15
  1 . I suini trasferiti fuori dall' azienda devono essere provvisti di un contras­
        segno che permetta di identificare rapidamente l' azienda di provenienza o
        di origine . Il co?"*: rassegno deve essere applicato conformemente alle istru­
        zioni osi l' attor ì -1 1 -- 'ìpel^nte .
   2 . Chiunque pratichi il i             arto o il commercio dei suini
         deve esser® in grado cii • .       ire alle autorità competenti ogni informazione
         concernente gli                    dei suini da lui trasportati o commercializzati ,
         nonc'.é ogni prova ralativ® a tali informazioni .       Lo stesso obbligo incombe
         a tutti i detentori di sur- 5 per quanto concerne l' entrata e l' uscita di
          datti          dalle loro ^ siende .
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                                 Articolo 14
1 . Quando in un' azienda sia constatata la presenza di peste suina, le misure
     di lotta contro la malattia possono essere integrate dalla vaccinazione
     dei suini delle aziende minacciate di contaminazione presenti in urta sona
     territoriale delimitata dall' autorità competente .
2 . La sierizzazione e la siero-vaccinazione sono vietate .
3 . Le prescrizioni relative al vaccino antipestoso      sono    stabilite conforme­
     mente alla procedura prevista all' articolo 16 .
4 . I vaccini antipestosi che uno Stato membro importa dai paesi terzi devono
     adempiere alle stesse condizioni di quelli prodotti negli Staxi membri e
     devono essere autorizzati e controllati dall' autorità centrale competente
     dello Stato membro importatore .
5 . Fatte salve le disposizioni nazionali che impongono la vaccinazione preven­
     tiva dei suini contro la peste suina in tutto il territorio ; o parte di esso, se
     la vaccinazione 6 -'praticata in "conformità del paragrafo 1
      .su   tutte le categorie di suini , le scrofe vaccinate durante la gestazione
     possono lasciare la zona territoriale vaccinata soltanto per essere condotte
     all' abbattimento presso un macello .
6 . I suini vaccinati devono essere contrassegnati in maniera durevole conforme­
     mente alle istruzioni impartite dall' autorità competente .
                                  Articolo 15
 1 . Per l' alimentazione dei suini è vietato l' impiego di residui alimentari
     provenienti da mezzi di trasporto internazionale come ad esempio navi ,
   ; veicoli terrestri ed aerei . Tali residui devono essere raccolti e
     distrutti sotto controllo ufficiale .
                                                            ta */ «
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2 . I residui alimentari destinati alla nutrizione dei suini devono essere
     sottoposti ad un trattamento termico tale da assicurare la distruzione
    del virus della peste suina e dopo tale trattamento essere utilizzati
    unicamente per l' alimentazione dei suini da ingrasso .
3 . La raccolta dei residui alimentari , il loro trasporto e il loro tratta­
    mento ai fini dell' alimentazione dei suini devono essere soggetti ad
    autorizzazione ufficiale . Il trasporto dei residui alimentari deve essere
    effettuato con veicoli o contenitori predisposti in modo che i materiali
    non possono colare o cadere fuori dal veicolo durante il trasporto .
    Dopo ogni impiego, i veicoli e i contenitori che hanno servito al
    trasporto dei residui alimentari devono essere puliti e disinfettati con­
    formemente alle istruzioni dell' autorità competente .
4 . La concessione dell' autorizzazione a trattare i residui alimentari , pre­
    vista    dal paragrafo 3 , è soggetta alle seguenti condizioni :
    ~ l' azienda deve essere strutturata in modo da garantire una separazione
       completa tra i residui alimentari non trattati e quelli trattati ;
    - i locali di deposito dei residui alimentari non trattati e i locali
       in cui ha luogo il trattamento devono essere di facile pulizia e disin­
       fezione .
5 . I residui alimentari raccolti conformemente al paragrafo 3 possono essere
    utilizzati soltanto nell' azienda in cui sono stati trattati .
    Gli Stati membri possono concedere l' autorizzazione di trattare i residui
    alimentari ad impianti specializzati , all' uopo equipaggiati , che non deten­
    gono animali e sono sottoposti a controllo ufficiale . In tal caso, in deroga
    alle disposizioni del paragrafo 2 , i residui alimentari possono essere utilizza1
    previo trattamento, per la nutrizione di tutte le categorie di suini , a condi­
    zione che la loro distribuzione e il loro impiego siano controllati in modo
    da evitare ogni rìschio di diffusione del virus della peste suina .
6 . L' autorizzazione di cui al paragrafo 3 non è richiesta per le aziende
    che utilizzano i propri residui alimentari per i propri suini , a condizione che
    residui stessi siano sottoposti a trattamento termico in modo da assicu­
    rare la distruzione «tei virus della peste suina .
                                                           ••«/
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                                   Articolo 16
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente artì-
      colo, il comitato veterinario permanente, istituito con decisione del Con­
      siglio del 15 ottobre 1968, in appresso denominato "comitato", è immediata­
      mente consultato dal presidente, su iniziativa di quest' ultimo o su richie­
      sta di uno Stato membro .
2.     In seno al comitato, ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione
      di cui all' articolo 143 paragrafo 2 del trattato . Il presidente non parte­
       cipa alla votazione .
3.     Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da
       adottare . Il cogitato esprime il proprio parere su tali misure, entro un
       termine che il presidente può' fissare in funzione dell' urgenza dei pro­
       blemi in esame - Esso si pronuncia a maggioranza di quarantuno voti .
 4.    La Commissione adotta le misure e provvede alla loro immediata applicazio­
       ne, se sono conformi al parere del comitato . Se esse non sono conformi al
       parere del comitato o in mancanza di un parere, la Commissione presenta
       senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare »
       Il Consiglio adotta le misure a maggioranza qualificata .
       Se il Consiglio non procede all' adozione di misure entro tre mesi dalla
       data di presentazione della proposta, la Commissione adotta le misure
       proposte e ne assicura l' immediata applicazione » ,
                                    Articolo 17
 L' articolo 16 si applica fino al 21 giugno 1981 .
                                    Articolo 18
  Il presente regolamento entra in vigore il 1 . luglio 1980 .
  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
  mente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
  Fatto a Bruxelles .                                       Per il Consiglio
                                                               Il Présidente
 ---pagebreak---                                       ALLEGATO I
PROCEDIMENTI DIAGNOSTICI PER LA CONFERMA DELLA PESTE SUINA
Nel presente allegato sono esposti i criteri informatori , gli standard e i re­
quisiti minimi da seguire ai fini diagnostici . Alla definizione dei materiali
e dei metodi da impiegare per la diagnosi pratica de ! la peste suina provvede­
ranno i laboratori nazionali designati per il controllo della peste suina .
A.     Raccolta dei materiali per la diagnosi
       1 . Per l' isolamento del virus e la rivelazione dell' antigene è essenziale
            disporre di tessuto delle tonsille . E' inoltre opportuno raccogliere
            campioni di reni , milza ed ileo, unitamente a gangli linfatici mascella­
            ri e mesenterici . Ogni campione di tessuto deve essere posto in un sin­
            golo sacchetto di plastica opportunamente etichettato . I campioni vanno
            trasportati e conservati in contenitori in perfetta tenuta . Essi non de­
           vono essere congelati , ma semplicemente tenuti in frigorifero , e vanno
            esaminati senza indugio .
       2-a ) I campioni di sangue per l' isolamento del virus devono essere prele­
               vati di preferenza su animali che presentino febbre o altri sintomi
               di malattia . A tal fine vanno impiegate provette sterili non citotos­
               siche ; i campioni saranno mantenuti al fresco , preferibilmente in
               frigorifero, fino al momento dell' esame in laboratorio, che deve aver
               luogo quanto prima .
          b > Si può' inoltre procedere alla raccolta di campioni di sangue per lo
               isolamento del virus dai leucociti dei suini sospetti . La coagulazio­
               ne del sangue deve essere prevenuta , di preferenza , mediante aggiun­
               ta di EDTA CD . I campioni vanno mantenuti in frigorifero e presenta­
               ti entro due giorni all' esame in laboratorio .
       3 . I campioni di sangue destinati alla ricerca degli anticorpi in appoggio
            alla diagnosi clinica ed a fini di sorveglianza devono essere prelevati
            su animali guariti dall' infezione sospetta e su scrofe che risultino
            aver avuto contatti con altri animali infetti o sospetti . Nelle aziende
            sospette, il prelevamento va effettuato su tutti i primi 20 anima­
             li sospetti di malattia o di contatti e sul 25% dei successivi . Essi
            vanno raccolti e trattati come indicato al paragrafo 1 , lettera a).
            Per assicurare un' alta probabilità di individuare gli anticorpi in­
             dotti dal virus del !..j pesta suina, i campioni devono essere prelevati
             secondo questo crit-?- io in tutte le unità dell' azienda .
             La sierodiagnosi ne - va applicata laddove si sia proceduto a una vac­
              cinazione col consenso delle autorità .
  C1 ) Etilendiamiainotetrascetaio di sodio.
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3.     0i agnosi dì laboratorio della peste suina nelle aziende sospette
       La diagnosi di laboratorio della peste suina deve fondarsi sull' individua­
       zione dell' antigene virale nei tessuti organici , come indicato al capo
       paragrafo 1 . In caso di risultati non conclusivi o negativi , le prove de­
       vono essere ripetute sugli stessi campioni . Evenutali ulteriori campioni
       devono essere raccolti dalla stessa fonte . Qualora l' esame di materiali
       provenienti da animali sospetti di peste suina o da allevamenti che abbiano
       avuto contatti con l' infezione abbia dato risultati negativi o non conclu­
       sivi , si deve procedere all' isolamento del virus . Quando in tali circostan­
       ze l' individuazione dell' antigene virale o l' isolamento del virus non
       hanno avuto successo, si deve procedere alla ricerca degli anticorpi neu­
       tralizzanti su campioni di sangue di animali sospetti di guarigione e di
       animali che risultino avere avuto contatti con l' infezione .
       I materiali , i metodi e i criteri diagnostici devono essere prescritti
       dal Laboratorio nazionale per la peste suina di ciascuno Stato membro .
   1 . Evidenziamento dell'antigene virale
       Per evidenziare l' antigene virale nei tessuti degli organi si applica la
       tecnica di immunof luorescenza diretta a sezioni criostatiche sottili
       ( fino a 5 micron ) di tonsille e tessuti di altri organi , secondo quanto
       specificato al capo A , paragrafo 1 , del presente allegato . Nel l ' appi i cau­
       zione di detta tecnica si adotteranno i seguenti criteri base :
       a ) Il siero iperimmune dev' essere preparato a partire da suini esenti da
            infezioni o anticorpi capaci di pregiudicare la specificità o la qua­
            lità della reazione;
       b ) il coniugato f luoresceìnico dell ' immunoglobulina , preparato a partire
            dal siero di suini iperimmuni della peste suina secondo quanto speci­
            ficato alla lettera a ), deve avere un titolo di lavoro minimo di 1:20 ,
            determinato su colture cellulari infettate di peste suina e confermato
            con prove di controllo su sezioni di tessuti . La diluizione di lavoro
            del coniugato deve associare il massimo di brillanza al minimo d' i
            colorazione di fondo;
        c ) ogni campieri© che mostri una fluorescenza citoplasmatica specifica va
            considerato positivo . Nei casi dubbi il risultato dev' essere confermato
            per isolamento del virus in colture cellulari ;
       d) qualora si sospetti che una manifestazione di fluorescenza sia dovu­
            ta al virus vaccinale, l' allevamento rimane sotto sorveglianza ufficia­
            le ai sensi dell' articolo fino al momento in cui la competente au­
            torità raggiunga la convinzione che nell' allevamento nor» è presente
            la peste suina.
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      *
 2. igni amento e 4H.nt1 f icazion. del virus in colture dì cellu «
    3> L' isolamento del virus dai campioni di tessuto viene effettuato in coltu­
           re su vetrini di cellule sensibili <PK 15) o di altre cellule appartenen
           ti a stirpi ugualmente sensibili, o contaminate con una sospensione al
           10%, opportunamente preparata, di tessuto proveniente dall' animale so­
           spetto; iniziando da una sospensione al 10%, dette colture devono essere
           colorate e sottoposte all' esame della fluorescenza citoplasmatica speci­
           fica a distanza di 24-72 ore dal momento dell' inoculazione.
     b) L 'isolamento del virus dai campioni di sangue, raccolti e trattati come
           indicato al capo A, paragrafo 2, lettera b>, del presente allegato, vie­
           ne effettuato per inoculazione di colture di cellule, come descritto
            rispettivamente al capo A, paragrafo 2, lettere a) e b). Tali colture
            devono essere esposte a una sospensione di "buffly coat" rioortata al
            volume iniziale del sangue. Nel caso dei campioni di siero, le coltu­
            re di cellule vanno esposte a una diluizione del siero da esaminare
            avente concentrazione non superiore al 2QA .
c. identificazione nei campioni di sangue dell' anticoTBO indotto dal vjrus
      della peste suina
      L' identificazione dell' anticorpo neutralizzante nei campioni dì sangue va
      effettuata a sostegno della diagnosi della peste suina negli allevamenti
      dove sono presenti suini che mostrano segni clinici della malattia o su
       animali presumibilmente venuti a contatto con l' infezione» Essa può' ser­
       vire anche ai fini della sorveglianza o par U controllo degli allevamenti
        il cui stato sanitario è sconosciuto .
        A tali fini si provvederà a prelevare opportuni campioni di sangue secondo
        le norme descritte al capo A, paragrafo 3 , e a sottoporli a una prova ri­
        conosciuta . Laddove la vaccinazione sia stata permessa, la diagnosi della
        peste suina non deve fondarsi su prove sierologiche .
        Le seguenti prove, basate sulla tecnica dell' immunof luorescenza diretta,
         sono approvate per l' uso e devono comprendere gli opportuni controlli dei
         sieri positivi e negativi .
   1 , Prova di riduzione delle placche (PRP)
         La prova è basata sulla conta delle microplacche . Diluizioni al triplo del
         siero, preparate a partire da una diluizione 1:20, vengono fatte reagire
          con un volume uguale di sospensione di virus contenete da 300 a 1.000
          unità formatrici di placche (UFP) di un ceppo virulento di virus della
          peste suina , impiegando almeno due colture monostrato per diluizione . I
          risultati sono espressi -ome titolo di riduzione delle placche, che è il
           reciproco della diluizione di siero capace di ridurre del 90% il numero di
           focolai rispetto al sie**o di controllo negativo diluito 1s20 . I titoli
           vengono determinati graficamente .
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2 . Prove dell' indice di neutralizzazione ( IN)
     La prova è basata sulla conta delle microplacche. Un ceppo di vurus viene ti­
     tolato in colture cellulari in presenza di un uguale volume di una diluizio­
     ne 1:20 di siero. Per ogni diluizione logaritmica in base 10 della sospensio­
     ne di virus sono richieste almeno due colture monostrato .
     Il grado di attività neutralizzante viene espresso come differenza fra il
     titolo infettivo in presenza di una diluizione di 1:20 di siero riconosciuto
     come negativo e il titolo della stessa sospensione di virus in presenza del
     siero sospetto. Questa differenza costituisce l' indice di neutralizzazione e
     viene espressa logaritmicamente .
3 . Prova di neutralizzazione del virus e immune f luorescgnz^CIF^
     Quasta prova è fondata sulla determinazione del punto finale al 50% . Le col­
      ture vengono inoculate con quantità costanti eli vi rus dopo incubazione 5n
      presenza del siero, e i risultati sono fondati sull' assenza totale della
      fluorescenza citoplasmatica specifica .
      Ai fini di uno screening , 1 sieri vengono diluiti 1:5 . Se è necessaria una
      titolazione completa, si preparano diluizioni al doppio del siero, a partire
      da 1:5 .. Ogni diluizione è mescolata con un volume uguale di sospensione di
      virus contenente da 100 a 200 dosi infettive (CTID^g) . A ciascun livello di
      diluizione vanno impiegate almeno due colture . I risultati sono espressi
       come reciproco del livello di diluizione al quale la metà delle cotture
       cellulari inoculate non presenta alcuna fluorescenza specifica . Se il punto
       finale è compreso fra due livelli di diluizione , lo si calcola per interpo­
       lazione .
       Valutazione dei risultati delle prove di laboratorio
  1 . La conferma della presenza della malattia , dev' essere fondata sull' identi­
       ficazione dell' antigene virale nei tessuti organici o sull' isolamento del
       virus da campioni di tessuti , secondo le tecniche descritte al capo B ,
       paragrafi 1 e 2, del presente allegato; fa eccezione il caso in cui sia
       dimostrato che la reazione è dovuta al virus vaccinale , come indicato al
        capo B, paragrafo 1# lettera d ).
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2. Qualora sia stata riscontrata la presenza di anticorpi che reagiscono con il
        virus della peste suina, l' allevamento di origine dev' essere considerato
        sospetto »
2o3>          escludere il sospetto di peste suina suscito daU 5 lenificatone de­
        gli anticorpi /, si procede alla prova descritta al capo £ par stabilire se si
        è in presenza di anticorpi reattivi eventualmente indotti dal virus della
        MB o di anticorpi del virus della peste suina - 7. campioni originari vanno
        nuovamente sottoposti alla prova differenziale »
2.b> Se la prima prova su scala integrale non dissipa il sospetto,. 30 giorni più
        tardi si procede a una nuove prova, in modo da seguire t~. possibile diffu­
        sione dell' infezione» I campioni andranno prelevati su tutti i pr-,mi 20 c*ni~
        r.5ali dell' azienda sospetta e sul 25% dei successivi ^
3„      Interpolazione de i risultati sierologici
    a) Prova di riduzione delle placche (PHP)
        Un titolo uguale o superiore a 50 su un qualunque sui.ro, associato a osserva­
         zioni cliniche od epidemiologiche tale da lasciar sospettare la presenza
        della malattia , costituisce diagnosi positiva .
                                                 su un qualunque suino ,
        Un titolo uguale o superiore a 5G/'non accompagnato da osservazioni cliniche
         o epidemiologiche lascia sospettare la presenza della malattia e deve essere
         seguito da un procedimento diagnostico differenziale .
   "b ) Indice di neutralizzazione ( IN)
         Un titolo uguale o superiore ad 1,0 su un qualunque suino, associato ad osser­
         vazioni cliniche ed epidemiologiche tali da lasciar sospettare la presenza
         della malattia , costituisce diagnosi positiva »
         Un titolo uguale o superiore ad 1,0 su un qualunque suino, non associato
          ad osservazioni cliniche ed epidemiologiche, tali da lasciar sospettare la
          presenza della malattia, è considerato risultato dubbio e deve essere segui­
          to da un procedimento diagnostico differenziale .
    0 ) Pròve per immunof luorescenza di neutralizzazione del virus <IFM )
          Un titolo uguale o superiore a 5 su un qualunque suino, associato a osserva­
          zioni cliniche od epidemiologiche che lascino sospettare la presenza della
          malattia , costituisce disgnosi positiva .
          Un titolo uguale o va; r -Hre a 5 su un qualunque suino , non associato ad os­
           serva si on i cliniche © et j'emio logiche , lascia sospettare la presenza della
           malattia ,, e deve essere seguito da un procedimento diagnostico differenziale .
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E,      di agnosi differenziale fra la peste suina ( PS ) e la diarrea virale bovina
        ( DVB)
   1 . Le prove per la diagnosi differenziale fra la peste suina (PS ). e la diarrea
       virale bovina ( DVB) sono basate su titolazioni del punto finale d«i sieri
       in parallelo con ceppi della PS e della DVB e secondo metodi integralmente
       comparabili . I ceppi della PS e della DVB da impiegare nella prova debbono
       essere approvati dal Laboratorio nazionale per la peste suina , in collabo­
       razione col Centro di riferimento comunitario della peste suina .
       Per eliminare il sospetto di peste suina connesso all' identificazione di an­
       ticorpi nei suini delle aziende sotto sorveglianza , 1 campioni di sangue de­
       vono essere sottoposti a titolazioni comparative del punto finale degli anti
       corpi neutralizzanti contro i virus della PS e della DVB .
  2 , 1 risultati della prova sierologica differenziale tra la peste suina e 1.3
       diarrea virale bovina devono essere interpretati come segue :
       a ) se dalla prova comparativa risulta
            - che più di un suino presenta anticorpi della PS , ma non presenta anti­
               corpi della DVB, oppure
            - che i titoli verso i virus della PS sono uguali o superiori a quelli
               contro la DVB in una forte percentuale dei suini ,
            resta confermata la presenza della peste suina ;
       b ) se dalle prove comparative risulta che alcuni dei titoli verso il virus
            della PS sono uguali o superiore ai titoli verso il virus della DVB ( su
            un certo numero di suini ), si sospetta la presenza di peste suina e si
            procede alla differenziazione, nel modo seguente :
            - i suini che mostrano titoli di neutralizzazione verso il virus della
              peste suina superiori o uguali ai titoli verso il virus della DVB ven­
              gono abbattuti , e i loro feti , insieme a qualunque tessuto ritenuto
              significativo, vengono sottoposti alla ricerca del virus o dell' anti­
              gene della peste suina ;
            - sa si individua la presenza dell' antigene o dei 1 virus della peste suina
               la presenza della malattia è confermata ;
              se l' esame sopra definito al secondo trattino non rivela la presenza de
              virus o dell' antigene della peste suina , l' allevamento è considerato so
              spetto fino el momento in cui un' altra serie di campioni di sangue , rac
              colti almeno 30 giorni più tardi , sia stata sottoposta ad ulteriori
              prove comparative;                 '
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 - se tali ulteriori prove comparative mostrano che tutti gli ammali
   hanno titoli contro il virus della DVB significativamente più e i eva-
   ti ( cioè uguali o superiori &l quadruplo rispetto al virus della
   PS ), il sospetto cede .
- se uno c più animali mostrano un titolo contro il virus dei la peste
   suina che sia uguale o superiore rispetto al titolo contro la DVP ,
   la peste suina è confermata-
Se i t'itoli verso la &V8 non sono tali da escludere Is possibilità della
peste suina , l' azienda dev' essere considerata sospetta eu essere sotto­
posta nuovamente ella prova dopo almeno 30 giorni .
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I Laboratori Nazionali per la peste suina sono i seguenti
Dammarca             National Virus Research Insti tute, Lindholm
Italia               Istituto zooprofilattico sperimentale dell' Umbria e delle
                     Marche , Perugia
Gran Bretagna        Central Veterinary Laboratory ,
                     Weybridge , Surrey , England
Irlanda del Nord     Veterinary Research laboratory .
                     Stormont , Belfast
Belgio               Institut national de Recherches vétérinaires ,
                     Groeselenberg 99, Bruxelles     B    1180
Francia              Laboratoire central de Recherches vétérinaires d' Alfort ,
                     Rue Pierre Curie 22 , 947W Maisons Al fort
Lussemburgo          Laboratoire bactériologique de Médecine vétérinaire de
                     l' Etat ,  Avenue Gaston Dederich 54, Luxembourg
Irlanda              Veterinary Research laboratory,
                     Abbotstown , Castleknock ,   Co . Dublin
Germania             Bundes forschungsanstalt für Viruskrankheiten der Tiere ,
                     Tübingen
Paesi Bassi          Central Veterinary Institute ,    Lelystad .
I Laboratori Nazionali che si occupano di peste suina in ciascuno Stato membro
sono responsabili per il coordinamento delle norme e dei metodi diagnostici
fissati in ciascun laboratorio di diagnosi di tale malattia dello Stato membro
interessato.
A tal fine essi :
a)    forniscono i reattivi necessari per la diagnosi ai laboratori che ne fanno
      richiesta;
b)    controllano la qualità di tutti i reattivi diagnostici impiegati nello
      Stato membro in questione;
cc )) organizzano periodicamente prove comparative;
d) conservano isolati del virus della peste suina provenienti dai casi consta­
      tati nello Stato membro.
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                   Informazioni epizooziologiche
 Entro 24 ore dalla notifica della comparsa della peste suina , lo Stato
 membro interessato deve inviare alla Commissione e agli altri Stati mem­
 bri le seguenti informazioni :
 - data in cui è stata sospettata la presenza di peste suina ,
- data in cui la peste suina è state confermata e metodi di conferma im­
   piegati ;
- ubicazione dell' azienda infetta e distanza alla quale si trovano gli al­
   levamenti suinicoli più vicini ;
- numero di suini dell' azienda , suddivisi per categorie ;
- per ciascuna categoria, numero di suini sui quali è stata constatata la
   peste suina e livello di virulenza della malattia .
Le informazioni di cui al punto 1 devono essere seguite da un resoconto
che precisi :
- la data in cui si è proceduto all' abbattimento e alla distruzione dei
   suini dell' azienda ;
- in caso di applicazione della deroga di cui all' articolo 6 , il numero
   di suini abbattuti e distrutti , il numero di suini il cui abbattimento
   è stato rinviato, nonché la durata di questo rinvio;
- ogni informazione concernente l' origine presunta o accertata della ma­
   lattia .
Lo Stato membro interessato invia alla Commissione e agli altri Stati
membri le informazioni di cui al punto 1 per ogni successiva comparsa
della peste suina in altre aziende, fino al momento in cui il numero di
aziende infette e la diffusione della malattia ne rivelino il carattere
estensivo.