CELEX: C2000/079/78
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa T-353/99: Ricorso della NV Calberson Belgium contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 10 dicembre 1999

C 79/36                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          18.3.2000
Ricorso dei signori Boboljub Karic, Dragomir Karic,                          La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Milenka Karic, Sreten Karic e Zoran Karic contro il
Consiglio dell’Unione europea, presentato l’8 dicembre                       — annullare la decisione 9 febbraio 1999, con cui la Commis-
                                1999                                              sione considera irregolari le sue assenze dall’ 8 al 17 dicem-
                                                                                  bre 1998 e del 25 gennaio 1999 e di imputarle sul suo
                         (Causa T-350/99)                                         congedo annuale,
                          (2000/C 79/76)                                     — condannare la convenuta alle spese.
                    (Lingua processuale: l’inglese)                          Motivi e principali argomenti
L’8 dicembre 1999 il signor Boboljub Karic, unitamente a
quattro altri ricorrenti, rappresentati dagli avv.ti Nicolas Rolla-          La ricorrente contesta la legittimità della decisione di considera-
son e Tim Eicke, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                  re irregolari le sue assenze per malattia e di imputarle sul suo
lo studio degli avv.ti Elvinger, Hoss & Prussen, 2, place                    congedo annuale. Ella sostiene, infatti, che non consentendole
Winston Churchill, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo                 di impugnare effettivamente la decisione del medico di fiducia
grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio                  dell’istituzione di respingere il certificato medico prodotto per
dell’Unione europea.                                                         giustificare le sue assenze per malattia, la Commissione ha
                                                                             violato l’art. 59, nn. 1 e 3, dello Statuto del personale, nonché
                                                                             i diritti della difesa e l’obbligo di motivazione. Ella assume,
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                               inoltre, che il medico di fiducia ha commesso un errore
                                                                             manifesto di valutazione rifiutandosi di ammettere la gravità
— annullare la decisione del Consiglio 1999/612/PESC e/o la                  della sua patologia.
     decisione apparentemente emanata il 6 dicembre 1999,
     non ancora pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, ma già
     oggetto di comunicato stampa pubblicato sul sito internet
     del Consiglio in data 6 dicembre 1999;
— condannare il Consiglio alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Ricorso della NV Calberson Belgium contro la Commis-
                                                                             sione delle Comunità europee presentato il 10 dicembre
I motivi e principali argomenti dedotti dai ricorrenti sono                                                  1999
analoghi a quelli presentati nella causa T-349/99. I ricorrenti
affermano, inoltre, che le decisioni contestate impedirebbero
loro l’esercizio del diritti inerenti alla vita familiare tutelati                                   (Causa T-353/99)
dall’art. 8, primo comma, della convenzione per la salvaguardia
dei diritti dell’uomo, e dall’art. 6, n. 2, UE.
                                                                                                       (2000/C 79/78)
                                                                                                (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                             Il 10 dicembre 1999 la NV Calberson Belgium, con sede in
Ricorso di «M» contro Commissione delle Comunità                             Bornen (Belgio), con l’avv. L. Gheysens dello studio Geysens &
             europee, proposto il 9 dicembre 1999                            Partners, del foro di Wevelgem, con domicilio eletto in
                                                                             Lussemburgo presso lo studio dell’avv. R. Reding, Rye
                                                                             J. P. Brasseur 2, ha presentato al Tribunale di primo grado delle
                         (Causa T-352/99)
                                                                             Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
                                                                             Comunità europee.
                          (2000/C 79/77)
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             — dichiarare nulla la decisione della Commissione 19 luglio
Il 9 dicembre 1999 «M», con gli avv.ti Jean-Noël Louis,                           1999 C(1999) 2140 def (caso Racc. 8/98 — committente
Greta-Françoise Parmentier e Véronique Peere, del foro di                         Lema e C(1999) 2143 def (caso 9/98 committente Consu-
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la                          mer Electronic Service);
Société de Gestion Fiduciaire, 2-4, rue Beck, ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                   — dichiarare che la ricorrente ha diritto a che non siano
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                          riscossi a posteriori i dazi all’importazione di cui trattasi;
 ---pagebreak--- 18.3.2000                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 79/37
— in subordine, dichiarare che la ricorrente sia nella fattispe-           Ricorso della società Vatinel NV contro la Commissione
     cie Lema come pure nella fattispecie Consumer Electronic               delle Comunità europee, presentato il 13 dicembre 1999
     Service ha diritto all’esenzione dei dazi controversi di cui
     viene chiesta l’esazione a posteriori;
                                                                                                   (Causa T-355/99)
— condannare la Commissione alle spese.                                                             (2000/C 79/79)
                                                                                              (Lingua processuale: il francese)
Motivi e principali argomenti
                                                                           Il 13 dicembre 1999 la società Vatinel NV, con sede in Anversa
                                                                           (Belgio), rappresentata dall’avv. Mireille Famchon, del foro di
Nel 1993 la ricorrente importava sulla base di un certificato              Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studi o
ATR-1 rilasciato dalle autorità turche in esenzione dai dazi               dell’avv. François Prum, 13, avenue Guillaume, ha proposto
all’importazione una partita di Televisori a colori dalla Turchia.         dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
Nel corso di una ispezione condotta in Turchia i servizi della             un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
Commissione accertavano nel 1993 che non erano soddisfatti
i presupposti per l’esenzione, poiché in Turchia non erano
stati ricossi dazi compensativi sulle componenti per apparecchi            La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
televisivi provenienti da paesi terzi.
                                                                           — annullare la decisione C(1999)2286 finale del 22 luglio
                                                                                1999.
Con le controverse decisioni la Commissione decideva, pro-
nunciandosi in senso contrario alla domanda delle autorità
belghe, secondo la quale nella fattispecie di cui trattasi non             Motivi e principali argomenti
potevano essere riscossi a posteriori i dazi all’importazione, e,
in subordine, che dovevano essere esentati. Era del parere che             La società ricorrente nel presente procedimento impugna la
un importatore diligente avrebbe dovuto avere seri dubbi circa             decisione con la quale la Commissione constata che occorre
la validità dei certificati ATR-1.                                         procedere al ricupero «a posteriori» dei dazi all’importazione
                                                                           non riscossi dalla ricorrente per televisori provenienti dalla
                                                                           Turchia e che l’esenzione da tali dazi non è giustificata in un
Secondo la ricorrente si trattava di un «errore deliberato»                caso specifico.
delle stesse autorità turche e non le era possibile accorgersi
dell’errore. A suo modo di vedere si tratta di un errore ai sensi
                                                                           A sostegno delle sue argomentazioni, la ricorrente deduce:
dell’art. 5, n. 2, del regolamento n. 1697/79, in una fattispecie
in cui i dazi non sono stati riscossi a posteriori, e, in subordine,
di una circostanza particolare, in cui, secondo l’art. 13, n. 1,           — La violazione del principio del contraddittorio e dei diritti
del regolamento n. 1430/79 sono concesse esenzioni. Dal                         della difesa, in quanto essa non ha fino ad ora ricevuto,
momento che la Commissione non ha scoperto prima la detta                       come aveva chiesto, la comunicazione delle conclusioni
irregolarità, e non aveva avvertito le imprese considerate,                     dell’indagine promossa dalla Commissione in Turchia circa
sarebbe assurdo imporre dazi.                                                   la pertinenza dei certificati ATRl presentati a sostegno delle
                                                                                dichiarazioni d’importazione di televisori provenienti da
                                                                                tale paese.
La ricorrente afferma inoltre che non sono stati rispettati i              — Che i certificati ATR controversi non sono stati invalidati
diritti di difesa, e, in particolare il principio della «parità tra i           dalle autorità competenti del paese emittente, ragione per
due contendenti». L’accertamento operato dagli interessati in                   la quale l’amministrazione belga delle dogane non aveva
Turchia sarebbe unilaterale, senza contraddittorio e illegale.                  diritto a contestare l’applicabilità dei certificati di circola-
                                                                                zione ATRl incriminati.
Inoltre la ricorrente deduce che il diritto della riscossione a            — Che le autorità turche hanno omesso di conformare la
posteriori ai sensi dell’art. 2 del regolamento n. 1697/79 è                    loro normativa nazionale alla decisione del Consiglio di
decaduto.                                                                       associazione che poneva l’obbligo di applicare un prelievo
                                                                                compensativo all’esportazione. Per di più, dopo essere
                                                                                stata più volte messa sull’avviso dalla Commissione, l’am-
Infine la ricorrente fa rinvio ai motivi e agli argomenti da lei                ministrazione turca non può assumere di aver ignorato la
dedotti nella causa T-216/97.                                                   situazione irregolare nella quale si trovava.
                                                                           — Che, contrariamente a quanto preteso dalla Commissione,
                                                                                le autorità turche non sono state in alcun momento
                                                                                oggetto di abuso da parte degli esportatori. Infatti, se è
                                                                                vero che pezzi provenienti da paesi terzi sono stati