CELEX: 62008CN0573
Language: it
Date: 2008-12-22 00:00:00
Title: Causa C-573/08: Ricorso presentato il 22 dicembre 2008 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana

7.3.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 55/14
            
         Ricorso presentato il 22 dicembre 2008 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana
   (Causa C-573/08)
   (2009/C 55/23)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentante: D. Recchia, agente)
   
      Convenuta: Repubblica italiana
   Conclusioni
   
               —
            
            
               Constatare che:
               
                           —
                        
                        
                           poiché la normativa di recepimento della direttiva 79/409/CEE (1) nell'ordinamento italiano non è completamente conforme alla direttiva stessa,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           e poiché il sistema di recepimento dell'articolo 9 della direttiva non garantisce che le deroghe adottate dalle autorità italiane competenti rispettino le condizioni e i requisiti di cui a tale articolo,
                        
                     la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi derivanti dagli articoli 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 13 e 18 della direttiva 79/409/CEE.
            
         
               —
            
            
               Condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese del giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti
   La Commissione ritiene che la legislazione italiana non costituisca recepimento completo e conforme della direttiva 79/409/CEE:
   
      Articolo 2: non recepito;
   
      Articolo 3: recepimento non conforme derivato dal mancato recepimento dell'articolo 2;
   
      Articolo 4, paragrafo 4: non recepito;
   
      Articolo 5: non sono recepiti il divieto di distruzione e danneggiamento deliberato dei nidi e delle uova nonché il divieto di disturbo deliberato degli uccelli protetti dalla direttiva;
   
      Articolo 6: non è recepito il divieto di trasporto per la vendita;
   
      Articolo 7, paragrafo 4: recepimento non completo (la suddivisione temporale per periodi di attività venatoria non prevede il divieto di caccia durante il periodo di nidificazione, riproduzione, dipendenza e in particolare, quando si tratta di specie migratrici, durante il periodo della riproduzione e il ritorno al luogo di nidificazione e l'obbligo di trasmettere alla Commissione le informazioni utili sull'applicazione pratica della legislazione sulla caccia non è recepito);
   
      Articolo 9: recepimento non conforme a livello statale (i controlli di legittimità delle deroghe sono inefficaci e intempestivi); recepimento e applicazione non conforme a livello regionale (Abruzzo, Lazio, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Calabria e Puglia);
   
      Articolo 10, paragrafo 2: recepimento non completo (manca l'obbligo di trasmettere alla Commissione le informazioni necessarie per coordinare le ricerche e i lavori per la protezione, la gestione e l'utilizzazione delle popolazioni di uccelli protetti dalla direttiva);
   
      Articolo 11: recepimento non completo (non è previsto l'obbligo di consultare la Commissione in materia di introduzione di specie esotiche);
   
      Articolo 13: non recepito;
   
      Articolo 18, paragrafo 2: mancata comunicazione delle autorità italiane dei testi regionali in materia di caccia per le regioni Lazio, Lombardia, Toscana e Puglia.
   
      (1)  Direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 103, pag. 1).