CELEX: 51991PC0441(01)
Language: it
Date: 1991-11-14
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento destinati all' esportazione verso paesi terzi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                C0MC91) 441 def.
                                Bruxelles,14  novembre 1991
                       Proposta di
                 DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               sugli alimenti per lattanti
         e alimenti di proseguimento destinati
           all'esportazione verso paesi terzi
                       Proposta di
                RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
          sulle prassi di commercializzazione
            dei succedanei del latte materno
        applicate nei paesi in via di sviluppo
         da produttori con sede nella Comunità
              (presentate dalla Commissione)
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                                   RELAZIONE
 In conformità all'articolo 4 della direttiva 89/398/CEE del Consiglio
relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
concernenti   I prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare
d),   il 14.5.1991 è stata adottata la direttiva 91/321/CEE della
Commi ssione*2) sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento.
Tale direttiva stabilisce, tra l'altro, le prescrizioni relative alla
composizione e all'etichettatura del prodotti stessi.
Data la fascia della popolazione cui sono destinati questi prodotti, si
ritiene che le suddette norme specifiche dovrebbero essere applicate anche
a quelli destinati all'esportazione verso paesi terzi.
Considerando l'ambito legislativo comunitario entro cui queste norme
devono essere adottate e per motivi di uniformità, tutte le suddette
norme, applicabili al prodotti destinati all'esportazione verso paesi
terzi, vengono riunite in un unico provvedimento legislativo.
La direttiva 91/321/CEE della Commissione stabilisce Inoltre le
disposizioni   In materia di pubblicità e di altre prassi di
commercializzazione. La Comunità non può disciplinare tali prassi nei
paesi terzi né controllarle efficacemente. A questo proposito, tuttavia,
occorre rilevare che la Commissione ha presentato anche una proposta di
risoluzione del Consiglio relativa alle prassi di commercializzazione dei
succedanei del latte materno applicate nel paesi In via di sviluppo da
produttori con sede nella Comunità.
(1) G.U. L 186 del 30.6.1989, pag. 27
(2) G.U. L 175 del 4.7.1991, pag. 35
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                                    Proposta
                          di direttiva del Consiglio
          sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento
                 destinati all'esportazione verso paesi terzi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto II trattato che Istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione*1*,
considerando che le norme comunitarie relative agli alimenti per lattanti e
agli alimenti di proseguimento sono stabilite nella direttiva
91/321/CEE* 2 );
considerando che, data la natura dei prodotti In questione, ò auspicabile
che le norme comunitarie o le norme internazionali relative alla loro
composizione vengano applicate al prodotti destinati all'esportazione
verso paesi terzi ;
considerando che, al fine di evitare un'utilizzazione impropria del
prodotti che può   pregiudicare la salute del lattanti, è Inoltre
auspicabile estendere l'applicazione delle norme comunitarie relative
all'etichettatura degli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento
ai prodotti destinati all'esportazione versi paesi terzi,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                  Articolo 1
La presente direttiva riguarda gli alimenti per lattanti e gli alimenti di
proseguimento definiti all'articolo 1, paragrafo 2, lettere e e d della
direttiva 91/321/CEE e destinati all'esportazione verso paesi terzi.
(1)
(2) G.U. L 175 del 4.7.1991, pag. 35
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                                  Art ico lo 2
 I prodotti di cui all'articolo 1 devono essere conformi alle:
a)    disposizioni degli articoli 3, 4, 5 e 6 della direttiva 91/321/CEE o
      alle relative norme mondiali stabilite dal Codex Allmontar lus;
b)    disposizioni dell'articolo 7, paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6 della direttiva
      91/321/CEE,
salvo diverse Indicazioni o disposizioni     legislative stabilite dal paese
 importatore.
                                  Articolo 3
GII Stati membri adottano le disposizioni necessarie per conformarsi alla
presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione. Tali
disposizioni sono applicate in modo da:
- permettere I' esportazione dei prodotti conformi alla presente direttiva
       a decorrere dal 1° dicembre 1992;
- vietare I' esportazione del prodotti non conformi alla presente direttiva
       a decorrere dal 1° giugno 1994.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto
riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale
riferimento sono decise dagli Stati membri.
                                  Artlco lo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a                                 Per II Consiglio,
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                                  Proposta di
                          RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
sulle prassi di commercializzazione del succedanei del latte materno
applicate nel paesi in via di sviluppo da produttori con sede nella
Comunità
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il Trattato che Istituisce la Comunità economica europea,
considerando che la direttiva .../.../CEE del Consiglio sugli alimenti per
lattanti e alimenti di proseguimento destinati all'esportazione verso I
paesi terzi prescrive l'applicazione a questi prodotti di alcune
disposizioni relative alla composizione e all'etichettatura degli alimenti
per lattanti e degli alimenti di proseguimento;
considerando che nel maggio 1981 la 34a Assemblea mondiale della sanità ha
adottato come raccomandazione II Codice Internazionale per la
commercializzazione dei succedanei del latte materno;
considerando che elevati quantitativi di questi prodotti sono venduti nel
paesi in via di sviluppo da produttori con sede nella Comunità;
considerando che viene giudicato molto importante che le prassi di
commercializzazione nei paesi in via di sviluppo non scoraggino
 l'allattamento materno;
considerando che l'applicazione del Codice internazionale fornisce senza
dubbio un modo eccellente per raggiungere questo obiettivo in tali paesi;
considerando che la Comunità non può adottare disposizioni per tali paesi;
considerando che la Comunità può offrire un aluto efficace alle autorità
competenti di tali paesi nel loro sforzo di applicare il Codice
Internazionale sul loro territorio;
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HA ADOTTATO LA SEGUENTE RISOLUZIONE ;
1.   La Comunità contribuirà, nella misura del possibile, all'applicazione
     delle opportune prassi di commercializzazione del succedanei del latte
     materno nel paesi In via di sviluppo.
2.   Per l'attuazione dèi punto 1, la Commissione Impartirà alle sue
     delegazioni nei paesi In via di sviluppo l'istruzione di svolgere
     funzioni di collegamento con le autorità competenti.  Qualsiasi
     reclamo o lamentela riguardante le prassi di commercializzazione di un
     produttore con sede nella Comunità potrà essere notificato a tali
     delegazioni.
3.   La Commissione sarà pronta ad esaminare tali casi e a prestare la sua
     assistenza per la ricerca di una soluzione soddisfacente per tutte le
     parti Interessate.
4.   Questa risoluzione sarà comunicata dalla Commissione al paesi
     interessati tramite l canali ufficiali.
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                                                               ÒOM(91) 441 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              15
                                          N. di catalogo : CBfCO-91-488-IT-C
                                                             ISBN 92-77-77159-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1^2985 Lussemburgo