CELEX: 62014TB0636
Language: it
Date: 2015-11-27 00:00:00
Title: Causa T-636/14: Ordinanza del Tribunale del 27 novembre 2015 — Italia/Commissione («Regime linguistico — Avviso di posto vacante per un posto di direttore del Centro di traduzione degli organismi dell’Unione — Requisiti linguistici indicati nel modulo di presentazione on line delle candidature — Presunta difformità rispetto all’avviso di posto vacante pubblicato nella Gazzetta ufficiale — Ricorso manifestamente infondato in diritto»)

25.1.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 27/55
            
         Ordinanza del Tribunale del 27 novembre 2015 — Italia/Commissione
   (Causa T-636/14) (1)
   
   ((«Regime linguistico - Avviso di posto vacante per un posto di direttore del Centro di traduzione degli organismi dell’Unione - Requisiti linguistici indicati nel modulo di presentazione on line delle candidature - Presunta difformità rispetto all’avviso di posto vacante pubblicato nella Gazzetta ufficiale - Ricorso manifestamente infondato in diritto»))
   (2016/C 027/71)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente, assistita da P. Gentili, avvocato dello Stato)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: J. Currall e G. Gattinara, agenti)
   
      Interveniente a sostegno della ricorrente: Repubblica di Lituania (rappresentanti: D. Kriaučiūnas, V. Čepaitė e R. Krasuckaitė, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento dell’avviso di posto vacante COM/2014/10356 per un posto di direttore del Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea (GU 2014, C 185 A, pag. 1)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana sopporterà le proprie spese nonché quelle sostenute dalla Commissione europea.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica di Lituania sopporterà le proprie spese correlate al suo intervento.
            
         
      (1)  GU C 388 del 3.11.2014.