CELEX: C1998/299/30
Language: it
Date: 1998-09-26 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 28 luglio 1998 dalla Sarrió SA contro la sentenza pronunciata il 14 maggio 1998 dalla Terza Sezione Ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-334/94, tra Sarrió SA e Commissione delle Comunità europee (Causa C-291/98 P)

26.9.98                 IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 299/19
2) condannare la convenuta alle spese di causa.                            1o agosto 1996 sono ammissibili solo qualora si sia
                                                                           previamente proceduto all'identificazione del cliente, e
Motivi e principali argomenti                                              si sia rispettato l'art. 40, secondo comma. Nondimeno,
                                                                           la suddetta norma viola pur sempre l'art. 3, quinto e
                                                                           sesto comma, della direttiva, in quanto non contempla
Le norme imperative poste dall'art. 189, terzo comma, e
                                                                           il caso in cui il titolare di un siffatto deposito in titoli
dall'art. 5, primo comma, del Trattato CE, obbligano gli
                                                                           venda titoli, conservati nei suddetti conti, che siano
Stati membri a trasporre in diritto interno le disposizioni
                                                                           oggetto di rimborso o di ammortamento.
di una direttiva che li riguardi in modo tale che esse, alla
scadenza del termine fissato per la trasposizione, possano
dispiegare tutta la loro efficacia. Il termine posto                  (1) GU L 166 del 28.6.1991, pag. 77.
dall'art. 16 della direttiva, scaduto per l'Austria il
1o gennaio 1994 in considerazione dell'entrata in vigore
dell'Accordo sullo spazio economico europeo, eÁ trascorso
senza che siano stati adottati sufficienti provvedimenti di
attuazione nei seguenti due settori:
                                                                      Ricorso proposto il 28 luglio 1998 dalla Sarrió SA contro
Ð Portata della direttiva, e sua limitazione: L'art. 165 del
                                                                      la sentenza pronunciata il 14 maggio 1998 dalla Terza
    codice penale prevede la punibilitaÁ del riciclaggio uni-
                                                                      Sezione Ampliata del Tribunale di primo grado delle
    camente per patrimoni superiori ai 100 000 scellini. Il
                                                                      ComunitaÁ europee nella causa T-334/94, tra Sarrió SA e
    riferimento alla disciplina del riciclaggio contenuta
                                                                                    Commissione delle ComunitaÁ europee
    all'art. 278A, secondo comma, del codice penale non eÁ
    tale da poter dissipare i dubbi della Commissione                                         (Causa C-291/98 P)
    quanto all'illegittimitaÁ dell'art. 165.
                                                                                                 (98/C 299/30)
Ð Comunicazione dell'identitaÁ dei clienti: L'esplicita
    ammissibilitaÁ di libretti di risparmio anonimi, di cui           Il 28 luglio 1998 la Sarrió SA, con sede legale in Barcel-
    all'art. 40 della legge bancaria, contravviene a quanto           lona (Spagna), rappresentata e difesa dagli avvocati
    disposto dall'art. 3, primo comma, della direttiva,               Alberto Mazzoni, del Foro di Milano, Mario Siragusa, del
    secondo cui gli enti creditizi e finanziari sono tenuti ad        Foro di Roma e Francesca Maria Moretti, del Foro di
    effettuare l'identificazione dei loro clienti «quando             Venezia, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
    allacciano rapporti di affari, ed in particolare quando           studio Elvinger, Hoss & Prussen, 2, Place Winston Chur-
    aprono un conto o libretti di deposito».                          chill, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                      ComunitaÁ europee un ricorso contro la sentenza pronun-
    L'art. 40, secondo comma, della legge bancaria viola              ciata il 14 maggio 1998 dalla Terza Sezione Ampliata del
    inoltre il disposto dell'art. 3, quinto comma, della              Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee nella
    direttiva, ai sensi del quale, qualora sia dubbio se i            causa T-334/94, tra Sarrió SA e Commissione delle Comu-
    clienti agiscano per proprio conto o sia certo che essi           nitaÁ europee.
    non agiscono per proprio conto, gli enti creditizi e
    finanziari adottano congrue misure per ottenere infor-
    mazioni sull'effettiva identitaÁ delle persone per conto          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    delle quali i clienti agiscono.
                                                                      1) Annullare la sentenza del Tribunale di Primo Grado
    L'art. 40, primo comma, n. 1, della legge bancaria
                                                                           del 14 maggio 1998 nella causa T-334/94, Sarrió/Com-
    contravviene anche all'art. 3, sesto comma, della diret-
                                                                           missione
    tiva 91/308/CEE in quanto in caso di operazione con-
    nessa con un libretto di risparmio anonimo l'identifica-
    zione del cliente che tale operazione effettua non ha                  Ð laddove il Tribunale dichiara che la decisione della
    pratica utilitaÁ, e comunque sia non consente di far luce                   Commissione non ha addebitato alla ricorrente
    sulla concreta realtaÁ della situazione economica.                          un'infrazione relativa ai prezzi di transazione e
    L'obbligo di identificazione, posto per talune fattispe-                    non ritiene necessario valutare il comportamento
    cie dall'art. 40, primo comma, nn. 2 e 3, della legge                       di Sarrió quanto ai prezzi effettivamente applicati;
    bancaria, non eÁ tale da poter essere oggetto, in caso di
    operazioni connesse con libretti di risparmio anonimi,                 Ð laddove il Tribunale dichiara che la partecipazione
    di un'attuazione ragionevole e in linea con lo spirito                      di Sarrió alle riunioni del PG Paperboard eÁ di per
    della direttiva sul riciclaggio.                                            seÂ sufficiente a coinvolgerla anche nella collusione
                                                                                relativa alle quote di mercato ed agli arresti degli
    Infine, l'obbligo di identificazione del cliente per                        impianti, o Ð in subordine Ð laddove esso non
    quanto riguarda i conti titoli eÁ stato introdotto unica-                   valuta la mancata attuazione, da parte di Sarrió,
    mente a far data dal 1o agosto 1996, talcheÂ fino a quel                    delle eventuali iniziative concordate come limite
    momento l'Austria aveva contravvenuto alla direttiva.                       alla gravitaÁ dell'infrazione commessa da Sarrió
    Certo, ai sensi dell'art. 40, quinto comma, della legge                     rispetto a quella commessa da altre imprese e non
    bancaria, l'accettazione e l'acquisto di titoli in conto (e                 considera le prove offerte a tal fine dalla ricor-
    i rapporti di affari di cui all'art. 12 della legge sui                     rente, o Ð in ulteriore subordine Ð laddove esso
    depositi) effettuati o intercorsi regolarmente dal                          qualifica erroneamente l'infrazione commessa da
 ---pagebreak--- C 299/20               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     26.9.98
         Sarrió quanto alle quote di mercato ed ai tempi             Ð Mancato apprezzamento del difetto di motivazione nel
         d'arresto degli impianti;                                        calcolo dell'ammenda e contradditorietaÁ fra i motivi e
                                                                          il dispositivo.
    Ð laddove il Tribunale non ritiene necessario annul-
         lare totalmente o parzialmente l'ammenda inflitta           Ð Mancato apprezzamento dell'errore di metodo nel cal-
         a Sarrió a causa del vizio di motivazione consi-                 colo dell'ammenda.
         stente nel non aver indicato nella decisione stessa i
         parametri da essa sistematicamente presi in consi-
         derazione nel calcolo di tale ammenda;                      Ð Contraddizione fra i motivi ed il dispositivo per
                                                                          quanto riguarda la riduzione dell'ammenda concessa.
    Ð laddove il Tribunale approva il metodo di calcolo
         dell'ammenda della Commissione consistente nel
         convertire il fatturato dell'anno di riferimento in
         ecu al tasso medio di tale anno e sulla base di tale
         conversione fissare direttamente l'importo dell'am-
         menda in ecu, senza valutare le conseguenze sul             Ricorso del 28 luglio 1998 contro la Repubblica italiana
         piano giuridico di questa impostazione neÂ il pre-             presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ europee
         giudizio arrecato a Sarrió dell'uso di tale metodo;                                 (Causa C-292/98)
    Ð laddove il Tribunale quantifica la riduzione del-                                        (98/C 299/31)
         l'ammenda concessa per la ridotta partecipazione
         all'infrazione da parte di Prat Carton in 1,5 milioni
                                                                     Il 28 luglio 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
         di ECU.
                                                                     pee, rappresentata dal sig. Francesco P. Ruggeri Laderchi,
                                                                     membro del suo servizio giuridico, in qualitaÁ di agente,
2) Rinviare al Tribunale di Primo Grado qualora ritenga              elettivamente domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la
    che lo stato della causa non le consenta in tutto o in           Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha pre-
    parte di statuire definitivamente su questa.                     sentato alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un
                                                                     ricorso contro la Repubblica italiana.
3) Annullare la decisione della Commissione nelle parti
    corrispondenti in tutti i casi in cui accolga il presente        La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    ricorso avverso la sentenza del Tribunale.
                                                                     ogni contraria istanza, eccezione o deduzione respinta,
4) Ridurre l'ammenda dell'importo che considereraÁ ade-
    guato.                                                           1) constatare che la Repubblica italiana, non avendo
                                                                          adottato le disposizioni legislative, regolamentari e
5) Condannare la Commissione al pagamento delle spese,                    amministrative necessarie per conformarsi:
    competenze ed onorari sia nel giudizio di primo grado
    che nel presente giudizio.                                            a) alla direttiva 95/29/CE del Consiglio (1), del
                                                                               29 luglio 1995, che modifica la direttiva 91/628/
                                                                               CEE relativa alla protezione degli animali durante
Motivi e principali argomenti                                                  il trasporto;
Con il presente ricorso, la ricorrente intende contestare                 b) alla direttiva 96/6/CE (2), Euratom della Commis-
alcuni specifici passaggi della sentenza, in relazione ai                      sione, del 16 febbraio 1996, che modifica la diret-
quali Sarrió ritiene che il Tribunale abbia errato nel fare                    tiva 74/63/CEE del Consiglio relativa alle sostanze
applicazione del diritto comunitario ed abbia violato                          ed ai prodotti indesiderabili nell'alimentazione
l'obbligo di motivazione su di esso incombente.                                degli animali;
In particolare, Sarrió contesta al Tribunale i seguenti errori            o comunque non avendo comunicato tali disposizioni,
di apprezzamento in diritto:                                              eÁ venuta meno agli obblighi che le incombono in virt
                                                                          del Trattato e di dette direttive;
Ð Errata interpretazione della decisione in relazione
    all'infrazione effettivamente contestata.                        2) condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
                                                                          spese processuali.
Ð Errata interpretazione ed applicazione del diritto
                                                                     Motivi e principali argomenti
    comunitario per quanto riguarda l'effetto automatica-
    mente anticoncorrenziale della partecipazione di Sarrió
    alle riunioni dei produttori; in subordine, mancata              L'art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva
    valutazione della non attuazione dell'intesa da parte di         vincola lo Stato membro cui eÁ rivolta per quanto riguarda
    Sarrió; in via d'ulteriore subordine, erronea qualifica-         il risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati
    zione dell'infrazione commessa.                                  membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti