CELEX: 61984CJ0121
Language: it
Date: 1986-01-15
Title: Sentenza della Corte del 15 gennaio 1986. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Inadempimento - Restrizioni al transito di animali vivi. # Causa 121/84.

Avis juridique important

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61984J0121

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 GENNAIO 1986.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  INADEMPIMENTO - RESTRIZIONI AL TRANSITO DI ANIMALI VIVI.  -  CAUSA 121/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 00107

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

RICORSO PER INADEMPIMENTO - OGGETTO DEL CONTENDERE - DETERMINAZIONE NEL PARERE MOTIVATO - AMPLIAMENTO SUCCESSIVO - INAMMISSIBILITA - CESSAZIONE DELL ' INADEMPIMENTO ENTRO IL TERMINE STABILITO DAL PARERE MOTIVATO - CONTESTAZIONE - ONERE DELLA PROVA A CARICO DELLA COMMISSIONE  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )    

Parti

NELLA CAUSA 121/84 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . GIULIANO MARENCO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SIG . LUIGI FERRARO BRAVO , CAPO DEL SERVIZIO CONTENZIOSO DIPLOMATICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO OSCAR FIUMARA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DICHIARAZIONE DEL FATTO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , IMPONENDO RESTRIZIONI AL TRANSITO SU STRADA , ATTRAVERSO IL TERRITORIO ITALIANO , DI ANIMALI VIVI ORIGINARI DI UNO STATO MEMBRO E DESTINATI AD UN ALTRO STATO MEMBRO O AD UN PAESE TERZO , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA L ' 8 MAGGIO 1984 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , IMPONENDO RESTRIZIONI AL TRANSITO SU STRADA , ATTRAVERSO IL TERRITORIO ITALIANO , DI ANIMALI VIVI ORIGINARI DI UNO STATO MEMBRO E DESTINATI AD UN ALTRO STATO MEMBRO O AD UN PAESE TERZO , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEGLI ARTT . DA 30 A 34 DEL TRATTATO CEE , NONCHE DELL ' ART . 20 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 805 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU L 148 , PAG . 1 ), E DELLE CORRISPONDENTI DISPOSIZIONI DI ALTRE ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO RELATIVE AD ANIMALI VIVI .   2 IL RICORSO IN ESAME TRAE ORIGINE DA UN RECLAMO RIVOLTO ALLA COMMISSIONE , NEL 1981 , DAL GOVERNO BELGA . SECONDO LA COMMISSIONE , DETTO GOVERNO FA VALERE CHE LE AUTORITA ITALIANE IMPONGONO LO SCARICO DAGLI AUTOCARRI E IL TRASBORDO SU VAGONI FERROVIARI QUANDO SI TRATTA DI ANIMALI VIVI CHE TRANSITANO ATTRAVERSO IL TERRITORIO ITALIANO IN QUANTO DESTINATI AD UN ALTRO STATO MEMBRO O AD UNO STATO TERZO , MENTRE LE STESSE AUTORITA NON SI OPPONGONO AL TRASPORTO SU STRADA DI ANIMALI VIVI DESTINATI AL MERCATO INTERNO .   3 RISPONDENDO ALLA LETTERA CON LA QUALE VENIVA INVITATO A PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI IN MERITO A TALE COMPORTAMENTO DISCRIMINATORIO , IL GOVERNO ITALIANO SOSTENEVA , DA UN LATO , CHE NON POTEVA ESSERVI ALCUNA DISCRIMINAZIONE A DANNO DEGLI OPERATORI BELGI , DATA LA MANCANZA DI CONCORRENTI ESPORTAZIONI ITALIANE DESTINATE ALLA GRECIA , E , DALL ' ALTRO , CHE IL TRASPORTO PER FERROVIA CONSENTIVA DI SFRUTTARE UTILMENTE GLI IMPIANTI PREDISPOSTI DALLE FERROVIE DELLO STATO .   4 IL 16 MARZO 1980 , RITENENDO DI NON POTER MODIFICARE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA A SEGUITO DELLE SUDDETTE OSSERVAZIONI , LA COMMISSIONE EMETTEVA UN PARERE MOTIVATO NEL QUALE FACEVA CARICO ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI VIETARE IL TRANSITO DI AUTOCARRI CHE TRASPORTANO ANIMALI VIVI ORIGINARI DI UNO STATO MEMBRO E DESTINATI AD UN PAESE TERZO O AD UN ALTRO STATO MEMBRO . ESSA IMPARTIVA ALLA REPUBBLICA ITALIANA UN TERMINE DI DUE MESI PER CONFORMARSI A TALE PARERE .   5 NELLA RISPOSTA AL SUDDETTO PARERE MOTIVATO IL GOVERNO ITALIANO SPIEGAVA CHE LA PREOCCUPAZIONE DEI SERVIZI VETERINARI ITALIANI ERA SEMPLICEMENTE QUELLA DI PROGRAMMARE I TRASPORTI STRADALI IN FUNZIONE DELLA RICETTIVITA DELLE INFRASTRUTTURE ESISTENTI AI DIVERSI VALICHI DI CONFINE . PER CONTRO , A SUO DIRE , IL TRASPORTO FERROVIARIO NON ERA SISTEMATICAMENTE PREFERITO AL TRASPORTO STRADALE , NE IL COMMERCIO DI ANIMALI DESTINATI AL MERCATO ITALIANO ERA FAVORITO RISPETTO A QUELLO DI ANIMALI DESTINATI AD ALTRI MERCATI . IL GOVERNO ITALIANO INFORMAVA INOLTRE LA COMMISSIONE DEL FATTO CHE , A SEGUITO DI RIUNIONI FRA LE AUTORITA VETERINARIE BELGHE ED I SERVIZI ITALIANI , ERANO STATE CONCESSE AUTORIZZAZIONI PER IL TRANSITO DI UN CERTO NUMERO DI ANIMALI TRASPORTATI A MEZZO AUTOCARRI , IN BASE ALLA PROVA CHE DETTI ANIMALI NON SAREBBERO STATI RESPINTI DALLO STATO DI DESTINAZIONE E RISPONDEVANO ALLE NORME SANITARIE COMUNITARIE .   6 POICHE CON LETTERA DELL ' AGOSTO 1983 IL GOVERNO BELGA LE COMUNICAVA DI NON ESSERE SODDISFATTO - IN RAGIONE DI LIMITAZIONI STAGIONALI IMPOSTE AL TRANSITO DI AUTOCARRI E DI SISTEMATICI CONTROLLI SANITARI ALLA FRONTIERA - DEL RISULTATO DELLE SUDDETTE RIUNIONI , LA COMMISSIONE PROPONEVA IL RICORSO ORA IN ESAME .   7 NELLA REPLICA , E IN UDIENZA , LA COMMISSIONE HA FATTO VALERE IL CARATTERE GENERALE DELLE CONCLUSIONI FORMULATE NEL RICORSO RELATIVAMENTE ALLE RESTRIZIONI DEL TRANSITO A MEZZO AUTOCARRI , PER METTERE IN DUBBIO LA LEGITTIMITA DELLA RICHIESTA DI CERTIFICATI DI ACCETTAZIONE DEGLI ANIMALI , NONCHE DEL REGIME STESSO DI AUTORIZZAZIONE QUALE RISULTA DALL ' ART . 61 DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA VETERINARIA , APPROVATO CON DPR 8 FEBBRAIO 1954 , N . 320 ( GURI 142 DEL 24.6.1954 ), SECONDO CUI '  IL TRANSITO DEGLI ANIMALI ATTRAVERSO IL TERRITORIO NAZIONALE CON DIRETTA DESTINAZIONE AD ALTRI PAESI , QUANDO NON ESISTANO SPECIALI CONVENZIONI VETERINARIE , E CONSENTITO DALL ' ALTO COMMISSARIATO PER L ' IGIENE E LA SANITA PUBBLICA , SU RICHIESTA DELLE COMPETENTI AUTORITA DEL PAESE DI DESTINAZIONE , CON L ' OSSERVANZA DI NORME DA STABILIRSI DI VOLTA IN VOLTA ( ... ) ' .   8 SI DEVE RICORDARE ANZITUTTO CHE IN NESSUN CASO L ' OGGETTO DELLA CONTROVERSIA , QUALE RISULTA DEFINITO DAL PARERE MOTIVATO , PUO ESSERE AMPLIATO .   9 NELLA FATTISPECIE , L ' UNICO COMPORTAMENTO CRITICATO NEL PARERE MOTIVATO E IL DIVIETO DI TRANSITO PER GLI AUTOCARRI CHE TRASPORTANO ANIMALI VIVI ORIGINARI DI UNO STATO MEMBRO E DESTINATI AD UN PAESE TERZO O AD UN ALTRO STATO MEMBRO , DIVIETO IMPLICANTE LO SCARICO DEGLI AUTOCARRI E IL TRASBORDO DEGLI ANIMALI SU VAGONI FERROVIARI . NELL ' AMBITO DELLA PRESENTE CAUSA NON POSSONO QUINDI ESSER PRESE IN CONSIDERAZIONE NE LA CENSURA RIGUARDANTE IL REGIME STESSO DI PREVIA AUTORIZZAZIONE PER IL TRANSITO DI ANIMALI VIVI , NE QUELLA RELATIVA ALLA PRASSI CONSISTENTE NEL SUBORDINARE IL RILASCIO DELL ' AUTORIZZAZIONE DI TRANSITO AL FATTO CHE IL TRASPORTATORE SIA IN POSSESSO DI UN CERTIFICATO DI ACCETTAZIONE .   10 QUANTO ALLA PRASSI CHE IMPORREBBE IL TRASBORDO , SI DEVE SOTTOLINEARE CHE , SECONDO L ' ART . 169 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , LA CORTE DI GIUSTIZIA PUO ESSERE ADITA SOLTANTO QUALORA LO STATO IN CAUSA NON SI CONFORMI AL PARERE MOTIVATO NEL TERMINE FISSATO DALLA COMMISSIONE .   11 NELLA FATTISPECIE , IL GOVERNO ITALIANO SEMBRA AMMETTERE CHE L ' OBBLIGO DI TRASBORDO ESISTESSE QUANDO L ' INFRASTRUTTURA DEGLI AUTOPORTI NON CONSENTIVA CONTROLLI SANITARI EFFICACI , MA NEL RISPONDERE AL PARERE MOTIVATO ESSO HA SOTTOLINEATO CHE TALE OBBLIGO NON VIENE COMUNQUE PIU IMPOSTO DALL ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA . A RIPROVA , ESSO HA ADDOTTO LE AUTORIZZAZIONI DI TRANSITO CHE SONO STATE RILASCIATE , PRIMA CHE VENISSE EMESSO IL PARERE MOTIVATO , A TRASPORTATORI STRADALI , AUTORIZZAZIONI IL CUI ELENCO E STATO VERSATO AGLI ATTI .   12 POICHE E CONTROVERSO CHE IL COMPORTAMENTO CRITICATO SIA PERDURATO DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE FISSATO NEL PARERE MOTIVATO , SPETTAVA ALLA COMMISSIONE FORNIRNE LA PROVA .   13 SI DEVE CONSTATARE CHE LA COMMISSIONE NON HA ADEMPIUTO TALE OBBLIGO . IL RECLAMO COL QUALE IL GOVERNO BELGA LE HA COMUNICATO LE LAGNANZE DEGLI OPERATORI BELGI RISALE , A DETTA DELLA COMMISSIONE , AL 1981 . D ' ALTRO CANTO , LA LETTERA DELL ' AGOSTO 1983 NELLA QUALE IL GOVERNO BELGA DICHIARA DI RITENERE INSUFFICIENTI I RISULTATI DEI CONTATTI CON LE AUTORITA ITALIANE NON FA MENZIONE DI UN OBBLIGO DI TRASBORDO .   14 STANDO COSI LE COSE , IL RICORSO DEV ' ESSERE RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 15 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE , LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO .   2 ) LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA COMMISSIONE .