CELEX: 62019TN0709
Language: it
Date: 2019-10-21 00:00:00
Title: Causa T-709/19: Ricorso proposto il 21 ottobre 2019 – GW/Corte dei conti

9.12.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 413/63
            
         
      Ricorso proposto il 21 ottobre 2019 – GW/Corte dei conti
      (Causa T-709/19)
      (2019/C 413/76)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: GW (rappresentante: J.-N. Louis, avvocato)
      
         Convenuta: Corte dei conti europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del 22 maggio 2019 della Corte dei conti europea recante rigetto della domanda della ricorrente affinché fosse adita la commissione di invalidità al fine di accertare l’andamento del suo stato di salute e stabilire le modalità dei controlli medici successivi al collocamento in stato d’invalidità;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Corte dei conti alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 15 dell’allegato VIII dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea, per il motivo che tale articolo prevede soltanto la possibilità, par l’Istituzione, e non l’obbligo, di far esaminare periodicamente un funzionario che beneficia di un’indennità di invalidità per accertarsi che siano sempre soddisfatti i requisiti previsti per beneficiare di detta indennità.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione della conclusione n. 273/15, del 25 febbraio 2016, del Collegio dei capi di amministrazione relativa al controllo medico successivo al collocamento in stato di invalidità, in quanto essa prevede che il medico dell’istituzione possa, in via eccezionale, accettare una relazione redatta dal medico curante o sospendere il controllo se la natura della condizione che ha causato l’invalidità non giustifichi un controllo volto a valutare la possibilità di una ripresa del lavoro.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del dovere di sollecitudine. La ricorrente rileva al riguardo che l’Istituzione era tenuta a prendere in considerazione i pareri del suo medico curante e del suo medico di fiducia del 23 e del 24 agosto 2017, della sua psicologa del 26 settembre 2019 e del suo medico curante dell’11 ottobre 2019.