CELEX: 51966PC0123
Language: it
Date: 1966-04-06
Title: PROPOSTE DI DIRETTIVE DEL CONSIGLIO RIGUARDANTI IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE : a) agli strumenti di misura in genere, (COM (66) 123 def.) b) ai termometri clinici di vetro a mercurio, del tipo a massima, (COM(66)124 def.) c) ai pesi parallelepipedi di precisione media da 5 a 50 kg, (COM(66)125 def.) d) ai pesi cilindrici di precisione media da 1 gr. a 10 kg, (COM(66)126 def.). (Presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (66) 123
Vol. 1966/0034
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMU IMITA"               ECONOMICA                          EU ROPEA
                   COMMISSIONE
                                         COM(66)123 a 126 def.
                                         Bruxelles , 6 marzo 1966
                    PROPOSTE DI DIRETTIVE DEL CONSIGLIO
       RIGUARDANTI IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
                            MEMBRI RELATIVE :
       a) agli- strumenti di misura in genere , (COM( 66 )123 def.)
       b ) ai termometri clinici di vetro a mercurio, del tipo a
           massima , ( COM(66)124 def .)
       c ) ai pesi parallelepipedi di precisione media da 5 a 50 kg,
           (COM(66)125 def.)
       d) ai pesi cilindrici di precisione media da 1 gr . a 10 kg,
           (COM(66)126 def . ) .
           (Presentate dalla Commissione al Consiglio )
   C0M166 ) 123 a 126 def .
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I. GEHERALITA 1
          Nel corso dei lavori dì armonizzazione delle legislazioni , in­
   trapresi dalla Commissione , a norma dell' articolo 100 , allo scopo di
   procedere all' eliminazione degli ostacoli agli scambi risultanti da di­
   sposizioni di ordine tecnico , si è constatato che il settore degli stru­
   menti di misura , presentava caratteristiche tali da giustificare un' azio­
   ne prioritaria.
          Per ogni categoria di strumenti di misura l' esame comparato delle
   regolamentazioni in vigore negli Stati membri ha rivelato differenze per
   quanto attiene sia alle prescrizioni tecniche , sia alle modalità di con­
   trollo cui detti strumenti sono soggetti prima della loro immissione in
   commercio o prima del loro uso#
          Sul piano degli scambi intemazionali , a causa di tale situazione
   i fabbricanti sono di volta in volta costretti a modificare la loro pro­
   duzione per adattarla alla regolamentazione vigente nello Stato in cui
   gli strumenti vengono usati e a sottoporsi a controlli spesso lunghi e ri­
   gorosi , e comunque di portata strettamente nazionale .
          Poiché le legislazioni in vigore negli Stati membri si ispirano al
   legittimo intento di tutelare il consumatore , 1 ' armonizza zion e di tali
   legislazioni appare come l' unico mezzo atto a ovviare gli inconvienti de­
   rivanti dalle loro disparità . A tale scopo una direttiva generale formula
                                                                       • ••/ • • •
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     i principi e le definizioni su cui si basa il metodo scelto per
     l' armonizzazione , e stabilisce le modalità per il controllo da parte
     della C.E.E.
              Direttive speciali per ogni categoria di strumenti di misura sta­
     biliscono le modalità e le prescrizioni tecniche , in base alle quali si
     dovranno effettuare i controlli C.E.E ,
              Allo scopo di dare subito applicazione concreta ai lavori intra­
     presi , la direttiva generale è accompagnata da tre direttive speciali
     relative ai termometri clinici , ai pesi parallelepipedi e ai pedi cilin­
     drici .
II . C OMENTO ALLE PROPOSTE DI DIRETTIVE
     A. Direttiva generale riguardante gli strumenti di misura
              Questa direttiva si collooa nella prospettiva di un' armonizzazione
     totale , sul piano comunitario , delle prescrizioni tecniche e dei controlli
     per ogni categoria di strumenti di misura , considerandosi di tipo C.E.E.
     gli strumenti di misura conformi a dette prescrizioni .
     1 . Armonizzazione totale significa sostituzione obbligatoria dei vari si­
         stemi vigenti negli Stati membri con il sistema comunitario . Definito
         cosi 1 l' obiettivo , si è constatato che il suo conseguimento incontrava
         difficoltà , per cui si è ritenuto necessario apportare al meccanismo
         previsto dalla direttiva le seguenti attenuazioni t
         - per ogni categoria di strumenti la corrispondente direttiva speciale
           preciserà la data alla quale ogni singolo Stato dovrà procedere alla
            sostituzione di cui sopra ,
         - entro il termine previsto per detta sostituzione gli Stati membri do­
           vranno inserire nelle proprie legislazioni le prescrizioni comunita­
            rie , che avranno quindi vigore parallelamente alle prescrizioni nazio­
           nali ancora vigenti ,
         - se il controllo C.E.E. comporta tanto un' approvazione di modello quanto
           una verifica prima , gli Stati membri per i quali era fino allora suf­
            ficiente un' approvazione di modello , non saranno tenuti , all' atto
            della soppressione delle disposizioni nazionali , ad adottare il siste- !
           ma del duplice esame ; a norma dell' articolo 13 della direttiva essi
            avrebbero facoltà di non procedere alla verifica, prima per gli strumen­
             ti destinati al consumo naaionale .                            •••/•••
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                                                                    1
        Con queste modalità di applicazione , l' armonizzazione totale dovreb­
be potersi attuare senza difficoltà in tutto il settore considerato .
2 * Definito oosi ' il metodo di armonizzazione , occorre precisare le modali­
     tà della sua attuazione per quanto riguarda, da un lato , le prescrizioni
     tecniche , e , dall' altro , i controlli .
     a ) Le prescrizioni tecniche comunitarie sono contenute negli allegati ^
         che accompagnano ogni direttiva speciale relativa ad una determinata
         categoria di strumenti . Queste prescrizioni tecniche costituiranno la
         base dei controlli di portata : comunitaria.
         Allo scadere del termine previsto per la sostituzione dei sistemi nar-
         zi onali con il sistema comunitario , esse saranno le sole che possano
         essere applioate . Durante il periodo transitorio , i fabbricanti ohe
          avranno osservato dette prescrizioni , potranno sottoporre gli stru­
          menti di tipo C.E.E. o ai oontrolli nazionali alle medesime condi­
           zioni préviste per gli strumenti conformi alle prescrizioni tecniche
         nazionali ( art# 2 § 2 ) pwero ai controlli C.E.E.
      b ) I controlli saranno disciplinati , per ciascuna categoria di strumenti ,
          dalle direttive speciali con riferimento alla direttiva generale , che
          precisa quali sono i sistemi possibili e le loro modalità di eoocac*
           aione .
          Sono previsti i sistemi seguenti :
          – semplice approvazione C.E.E'. di modello , il fabbricante essendo
             responsabile della conformità degli strumenti che egli produxje oon il
             modello approvato .
          – approvazione di modello , soguita da una verifica prima C.E.E. operata,
             dai servizi metrici por ogni strumento .
          – verifica prima C.E.E. senza approvazione di modello .
          L' avvenuto controllo sarà oomprovato mediante apposizione su ogni stru­
          mento , a cura del fabbricante , di un oontrassegno di approvazione C.E.E. ,
          e/o di um marchio di verifica finale C.E.E. , a cura dei servizi di
          metrologia degli Stati membri .
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c ) Ogni Stato membro dovrà considerare utilizzatili sul suo territorio
     senza ulteriori formalità gli strumenti muniti di marchi o contrassegni
     corrispondenti al controllo , che può * essere loro applicato .? Pertanto
    i oontrollij operati in uno Stato membro , sono riconosciuti dagli altri
     Stati membri *
         Durante il periodo di coesistenza delle due legislazioni , i control­
li fondati sull' una o sull' altra avranno identico valore . L' approvazione
C .E . E. di modello avrà quindi i medesimi effetti di ognuna delle approvar»
zioni di portata nazionale ( articolo 5)*
         Per quanto riguarda l' esecuzione dei controlli , la domanda di ap­
provazione C.E.E. di modello è valida soltanto se presentata a un solo
Stato membro ( art . 3 § 4). Si è preferita questa soluzione onde evitare
ogni contestazione che possa derivare dalla presentazione della domanda
per un medesimo modello a diversi Stati membri »
         Per la verifica prima C.E.E. , invece , i fabbricanti sono liberi di
compiere la relativa procedura , per gli strumenti appartenenti ad una stessa
categoria , presso gli uffici competenti di uno o più Stati membri .
                                                                                    i
         Le modalità di esecuzione dell' approvazione del modello C.E.E. e
della verifica prima C.E.E. sono indicate negli allegati alla direttiva e
non richiedono particolare commento .
                                                                       • • •/ • • •
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3 . Il problema della regolamentazione da applicare agli strumenti di
    misura provenienti dai paesi terzi è stato risolto nella direttiva
     in un senso liberale , conforme allo spirito del Trattato .
            Una soluzione restrittiva sarebbe stata quella di limitare
    la portata delle disposizioni comunitarie ai soli strumenti di misura
    fabbricati nella Comunità. In questo caso , gli strumenti in provenien­
     za dai paesi terzi , anche se conformi alle prescrizioni tecniche C.E.E. ,
    non avrebbero potuto beneficiare della procedura di controllo C.E.E. e
                               /
    quindi della libera circolazione in tutti gli Stati membri . I controlli
     cui sarebbero stati sottoposti da parte degli Stati membri avrebbero
    avuto soltanto una portata nazionale . Si sarebbe di conseguenza mante­
    nuto il controllo sistematico alle frontiere , il che sarebbe stato con­
    trario all' obiettivo, che si persegue .                    ;
            Tale soluzione, si sarebbe tuttavia potuta prespettare , qualora
     I controlli previsti §,vossoro potuto essere effotuati soltanto sail
     luogo di fabbricazione . . ■      , Poiohé non è questo il caso, gli stru–
•   menti di misura provenienti dai paesi terzi potranno beneficiare della
    direttiva generale e delle rispettive direttive speoiali alla stessa -
    stregua degli strumenti di misura fabbricati nell' ambito della C.E.E»
                                       » •   •                      1
B. Direttive speciali riguardanti «
                                               V.                             .
    - i termometri clinici di vetro a mercurio del tipo a massima,
    - i pesi parallelepipedi di precisione media da 5 a 50     kg ,
    - i pesi cilindrici di precisione media da 1 g a 10 kg»
            Queste tre direttive speciali costituiscono la prima illustrazione
    del sistema di armonizzazione adottato . Esse saranno seguite da numerose
    altre che sono attualmente in corso di preparazione . Per queste tre prime
    direttive le prescrizioni tecniche sono infatti contenute in allegato e ,
    per quanto si riferisce al controllo , la scelta del sistema è precisata al
    l' art . 2. Si tratta del sistema di verifica prima C.E.B. senza *
    approvazione C.E.E.
            Il termine per la sostituzione obbligatoria dei vigenti sistemi na­
    zionali con il sistema comunitario è stato fissato in 3 anni , data la si­
    tuazione esistente per quanto riguarda tali strumenti di misura»
 ---pagebreak---        D' altro lato , gli Stati membri dovranno , 18 mesi dopo la no­
tifica di tali direttive , mettere in vigore le disposizioni necessa­
rie affinché le prescrizioni comunitarie siano già applicabili paral­
lelamente a quelle nazionali . Per 18 mesi vi sarà quindi un' armoniz­
zazione parziale *
       Sotto l' aspetto tecnico , soltanto la direttiva termometri cli­
nici di vetro a mercurio esige alcune precisioni , in relazione al pun­
to 1.3 dell' allegato riguardante i materiali . Per quanto si riferisce    '
all' apposizione di un marchio sul vetro , è stato infine deciso di non
includere nella direttiva alcuna precisazione . Infatti i fabbricanti
di termometri di uno Stato membro godono già da molto tempo del diritto
di esclusiva in tutti i paesi per l' applicazione di un marchio , costitui­
to da un filetto             (di un colore qualsiasi ), sul vetro di propria
produzione . Non era quindi possible prescrivere di apporre come marchio
un solo filetto s d' altra parte , l' obbligo di apporre due filetti ,
avrebbe bensi' consentito ai fabbricanti di tutti gli Stati membri di
procedere alla marcatura , ma avrebbe certamente comportato un maggior
costo . Data questa situazione , si è preferito non prevedere nell' alle­
gato alcun obbligo di identificare il vetro per mezzo di un marchio spe­
ciale , pur dovendo il vetro soddisfare ad alcune condizioni indicate nel­
l' allegato della presente direttiva. ,
                                                              »
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       Quando per la misurazione di una qualsiasi grandezza si debba ri­
correre ad una unità speciale , che non può' essere derivata dalle unità
considerate nei due paragrafi precedenti , il nome , la definizione , la
rappresentazione ed il simbolo di detta unità speciale saranno definiti
mediante la direttiva speciale relativa alla categoria di strumenti desti­
nati a misurare in funzione di queste unità»
                             Artioolo 2                                  '
1«    •a!' considerato strumento di misura del tipo C.E.B. ai sensi della
presente direttiva ed alle direttive speciali , ogni strumento che corri­
sponde alle norme tecniche di costruzione , di funzionamento e di collaudo
stabilite dalla direttiva speciale relativa a questa categoria di strumenti .
2»    Gli strumenti di misura del tipo C»2.3. possono essere messi in com­
mercio ed utilizzati alle stesso condizioni , cui sono sottoposti gli stru­
menti di misura corrispondenti alle prescrizioni tecniche nazionali »
3.    Le direttive speciali precisano per ogni categoria di strumenti le
prescrizioni tecniche , le modalità particolari di approvazione C. 3.É, di
modello e di verifica piima C.E.E. , nonché la data alla quale ciascuno
Stato membro abroga lo disposizioni relative agli struménti similari che
non sono di tipo C.E.B.
             CAPITOLO II - Approvazione C.3.E.'di modello
                               Articolo 3
1»    Gli Stati membri concedono l' approvazione          ad ogni modello
di strumento di misura del tipo C.Ì.3. , qualora tale approvazione sia
prevista da una direttiva speciale »
 ---pagebreak---        La domanda dev' essere presentata dal fabbricante , se egli risie­
de nello Stato membro in cui chiede l' approvazione               o dal suo
rappresentante , che risieda in tale Stato e sia da questo autorizzato .
2.     Per vino stesso modello di strumento di misura la domanda d' appro­
vazione C.E.2. è valida soltanto se è presentata ad un solo Stato membro#
3»     Gli Stati membri procedono all' approvazione             in base alle
disposizioni contenute nel presente capitolo , nonché nell' allegato I , §§ 1
e 2 della presente direttiva.
                             Articolo 4
       Se l' esame di cui all' allegato I , § 2 della presente direttiva ha
dato esito positivo , lo Stato membro cho ha proceduto all' esame rilascia
un certificato d' approvazione C.J.S. che viene notificato al richiedente ^
il quale deve apporre su ogni strumento di misura conforme al modello
approvato il contrassegno d' approvazione indicato nel certificato stesso .
       Le disposizioni relative al certificato , al contrassegno d' approvar»
zione , all' eventuale deposito di un prototipo ed alla pubblicità dell' ap­
provazione C. J.x3 . sono contenute nell' allegato I , §§ 3 , 4 » 5 e 6 della
presente direttiva»
                             Articolo 5
       Ogni Stato membro fa derivare dall' approvazione C.3.E. gli effetti
dell' approvazione di portata nazionale .
                             Articolo 6
1.     La durata di validità dell' approvazione C«i3.E. è di 10 anni . Essa
può' venire successivamente prorogata por periodi non superiori a 10
anni : il numero degli strumenti che si possono fabbricare conformemente
 ---pagebreak---                                          - 5 -
  al modello approvato è illimitato .
  2.      Un' approvazione può 1 peraltro avere effetto limitato » Essa viene
  concessa previa consultazione e parere favorevole delle autorità compe­
  tenti degli altri Stati membri » Bssa può' comportare le seguenti restri­
  zioni *
  – limitazione dei suoi effetti nel tempo t durata di validità inferiore
     a 10 anni ,
  - limitazione del numero di strumenti fabbricati .
                                            «
  – imposi alone di limiti territoriali per l' impianto , in questo caso sono
     consultati soltanto gli Stati membri interessati .
  3»    . Può' essere rilasciata un' approvazione C. \ S. per dispositivi
  accessori . In tale approvazione sono precisati t
  - i modelli di strumenti di misura, cui detti dispositivi accessori si
     possono aggiungere o nei quali si possono includere ,
     le modalità generali di funzionamento degli strumenti per i quali i
     dispositivi stessi sono ammessi .
*                *       . ,
                                 Articolo■ "wL
                                 ■■■■■>■ ■■
                                               7
          Le disposizioni che modificano le direttive speciali , determinano
  il periodo durante il quale gli strumenti conformi al modello precedente­
  mente    approvato possono essere ancora presentati alla verifica prima»
                                 Artioolo 8
                                                                                       /
  1.      L' approvazione C.J.3 . potrà essere revocata i
  a) se gli strumonti muniti del contrassegno d' approvatone previsto dall' arti­
      colo 4 non sono conformi al modello approvato ;
  b) se le condizioni indicate nel certificato d' approvazione non sono ri–
      spettate ;
  c ) se la ditta, che ha ottenuto . 1 'approvazione ha cessato di esistere o
                >                             ••                        .     .
      ha ceduto ad altre ditte la. fabbricazione dello strumento .
                                                                          « • •/ • • •
 ---pagebreak--- 2.     L' approvazione C.J3.B. dev' essere revocata :
a ) se gli strumenti di misura muniti del contrassegno d' approvazione
    presentano nell' usarli un difetto di carattere generale che li rende
    inadatti al loro scopo ;
b ) nei casi previsti al paragrafo 1 a ) e b ) per gli strumenti che non
    sono soggetti alla verifica prima C. 3.3. a norma di una direttiva
    speciale , se il fabbricante , dopo essere stato avvertito , non retti­
    fica la fabbricazione .
3.     La revoca d' una approvazione C.2.B. può' essere pronunciata sol­
tanto dallo Stato membro che l' ha concessa .
4»     Se le autorità di uno Stato membro diverso da quello che ha con­
cesso l' approvazione di modello di uno strumento di misura constatino
che tale approvazione deve o può' essere revocata , esse ne rendono in­
formate le autorità competenti dello Stato membro che l' ha concessa»
5»     Se l' opportunità   o la necessità di una revoca sono oggetto di una
contestazione tra le autorità competenti dello Stato membro , che ha con­
cesso l' approvazione , e quello di un altro Stato membro , la Commissione
ne è informata ed essa convoca gli esperti designati da ogni Stato mem­
bro . All' occorrenza, essa raccomanda agli Stati membri interessati le
misure atte a risolvere la contestazione# In via preventiva , essa può'
decidere che venga effettuato un nuovo esame di approvazione avente va­
lore di perizia e designa il servizio o i servizi di metrologia , cui af­
fidare tale esame .
        CAPITOLO III - Verifica prima C.J.J.
                              Articolo 9
1»     Gli Stati membri procedono alla verifica prima C. j3.il . di qualsia­
si strumento di misura munito del contrassegno di approvazione C.B.B»
o del contrassegno speciale previsto al seguente paragrafo , se tale
verifica prima è prevista da una direttiva speciale »
 ---pagebreak--- 2.     In virtù di direttivo speciali taluni strumenti di misura del               j
tipo C. 3 . 3 . possono essare sottoposti alla verifica prima C.J.B, , son–         i
za essere stati oggetto d' una approvazione C. j . B. Essi sono "bollati
dal fabbricante a sotto la sua responsabilità con il contrassegno
speciale di cui all' allegato I , § 3.3 »
                              Articolo 10
       Quando uno strumento di misura C.E.B. è sottoposto alla verifica
prima C.3.B. , lo Stato membro , che procede a tale verifica, controlla
se  i
a ) lo strumento di misura appartiene ad una categoria soggetta all' ap­
    provazione di modello C.S. 3. e , in caso affermativo , se esso corri­
    sponde al modello approvato ,                                              ■ '
b ) lo strumento di misura appartiene ad una categoria esente dall' appro­
    vazione di modello o , in caso affermativo , se corrisponde alle prescri­
    zioni      di fabbricazione 'stabilite' dalla direttiva speciale ,
  \                      .                                .                      I
c ) lo strumento di misura corrisponde alle prescrizioni della direttiva
    spéciale par quanto concerne t
    - la riproduzione delle indicazioni segnaletiche regolamentari e         , .
      l' esatta collocazione -dalle piastrine, di bollatura ,
    - le qualità metrologiche ,
    - le tolleranze massime di errore ,
    - la fabbricazione , nella misura in cui essa garantisca che le proprietà
      metrologiche dallo strumento non diminuiscono in maniera sensibile              !
      per effetto dell' uso normale .                                                 |
                                                                                   ,!
                                                                                      !
                              Articolo 11                                             !
1.     Gli Stati membri , dopo aver proceduto alla verifica prima           di
uno strumento di misura conformemente all' articolo precedente ed ai para­
grafi 1 e 2 dell' allegato II della presente direttiva , appongono su que–            '
sto strumento i marchi di varifica parziale o finale C. J.B. secondo le               i
modalità previste dal paragrafo 3 del madasimo allegato »
 ---pagebreak---                                 - 8 -
2.     La Commissione stabilisce i modelli e le caratteristiche dei mart­
elli di verifica C.E.E.
            CAPITOLO IV - Disposizioni comuni all' approvazione C.E.E.
                          di modello e alla verìfica prima C.E.E.
                              Articolo 12
     . Per quanto riguarda la fabbricazione ed il funzionamento , ogni
Stato membro considera conformi alla propria legislazione e utilizzabili
nel proprio territorio senza ulteriori formalità , per un periodo la cui
durata minima è eventualmente stabilita dalle direttive speciali l
- gli strumenti di misura muniti del marchio di verifica finale C .E . E*,
- gli strumenti di misura muniti di un solo contrassegno di approvazione
   C.3.E. , se la corrispondente direttiva speciale non prevede una verifi­
   ca prima .
                              Articolo 13
       Una direttiva speciale riguardante una categoria di strumenti di
misura soggetti all' approvazione C.E.E. di modello e alla verifica prima
C.E.E. può' prevedere che quando saranno abrogate le disposizioni relati­
ve agli strumenti similari di tipo nazionale , gli Stati membri hanno fa­
coltà di non procedere alla verifica prima per tutti gli strumenti desti­
nati al consumo nazionale .
                              Articolo 14
       Gli Stati membri emanano tutte le disposizioni atte a impedire ohe
vengano usati per strumenti di misura marchi o contrassegni che possono
confondersi con i contrassegni o marchi C.E.E.
 ---pagebreak---                                   - 9 -
             CAPITOLO V – Disposizioni finali
                               Articolo 15
       Ogni decisione relativa ad ima fattispecie , adottata in applicazio­
ne della presente direttiva e comportante       si fiuto d' approvazione di mo­
dello o di verifica prima , revoca d' approvazione o proibizione di vendita
o d' uso di uno strumento di misura deve contenere l' esatta indicazione dei
motivi .
       Essa è notificata all' interessato con l' indicazione dei mezzi di ri­
corso previsti dalla legislazione in vigore negli Stati membri nonché dei
termini prescritti per avvalersene .
                               Articolo 16
       Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , re­
golamentari o amministrative , necessarie per adeguare la propria legisla­
zione alle disposizioni della presente direttiva , entro diciotto mesi a
decorrere dalla notifica della direttiva stessa e ne informano immediata­
mente la Commissione .
                               Articolo 17
       Dopo la notifica della presente direttiva gli Stati membri informano
la Commissione , in tempo utile affinché quest' ultima possa presentare le
sue osservazioni , di ogni successivo progetto di disposizioni legislative 9
regolamentari od amministrative , che essi intendono adottare nelle materie
oggetto della presente direttiva.
                               Articolo 18
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                    Bruxelles ,
                                    Per il Consiglio ,
                                    Il Présidente ,
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO I
                                     alla
                       PROPOSTA DI DIHETOTVA DEL CONSIGLIO
                       M MRMIK DI SIBIMEOTI DI KISORA
                         APPROVAZIONE? CEE PI MODELLO
Domanda di approvazione            •
1.1 . La domanda e la corrispondenza devono essere redatte in lingua uffi­
      ciale in conformità delle norme della legislazione dello Stato in cui
      tale domanda viene presentata .
      Detto Stato membro è nel pieno diritto di esigere che i documenti al­
      legati vengano analogamente redatti in questa stessa lingua ufficiale .
1.2 . Fella domanda d' approvazione CEE deve essere indicato quanto segue :
      - nome e domicilio del fabbricante dello strumento di misura o del
        suo eventuale rappresentante autorizzato ,
      - categoria dello -strumento ,
      - utilizzazione prevista ,
      - caratteristiche metrologiche ,
      - eventuale denominazione commerciale o tipp dello strumento .
1.3 . La domanda è corredata dai documenti necessari al . suo esame , in dupli­
      ce copia , in particolare , da :
      1.3 * 1 « Una descrizione dalla quale risulti :
                - la costruzione ed il funzionamento dello strumento ,
                - i dispositivi di sicurezza atti ad assicurarne il buon fun­
                  zionamento ,
                - i dispositivi di registrazione e di aggiustaggio ,
                - le zone previste per apporvi :
                  . i marchi di verifica ,
                  .. le eventuali chiodature .
      1.3*2 . I disegni di montaggio del complessivo e , eventualmente , i di­
                segni costruttivi particolareggiati di maggiore interesse .
      1.3 » 3 . Uno schema di massima ed una fotografia destinati alla pubbli­
                cazione della decisione di approvazione di modello .
1.4 * La domanda d' approvazione CEE è accompagnata dai documenti attestanti
      le approvazioni nazionali eventualmente già ottenute .
 ---pagebreak---                                        - 2
                                                         h*
                                                         V   "
                                                              ALLEGATO I
2 . Esame per l' approvazione C.E.E.
    2.1 . L' esame per l' approvazione C.E.E. consiste :
          2.1.1 . nello studio dei documenti ed in un esame metrologico di mo­
                  dello effettuati nei laboratori dell' ufficio metrico o nei
                  laboratori autorizzati o sul luogo di fabbricazione ,
          2.1.2 . qualora si conoscano dettagliatamente le caratteristiche metro­
                  logiche del modello , in un semplice studio dei documenti pre­
                  sentati .
    2.2 . In occasione dell' esame per il rilascio dell' approvazione si control­
          la anche il comportamento d' assieme dello strumento di misura nelle
          normali condizioni di impiego . In tali condizioni lo strumento di mi­
          sura deve poter conservare le qualità metrologiche richieste .
    2.3 . Le direttive speciali stabiliscono la natura e la portata dell' esame
          oggetto del paragrafo 2.1 .
    2.4 - L' ufficio metrico può' esigere che il richiedente iretta a sua dispo­
          sizione gli strumenti campione ed il materiale o il personale ausi­
          liario necessari per l' esecuzione delle prove relative all' approvazione .
3 . Certificato e contrassegno d' approvazione C.E.E.
    3.1 . Il certificato d' approvazione C.E.E. riproduce i risultati dell' esame
          di modello e fissa le condizioni da rispettare . Sul modello di stru­
          mento approvato viene apposto un contrassegno d' approvazione costitui­
          to da una "E " stilizzata comprendente :
          - nella parte superiore la lettera maiuscola distintiva dello Stato
             che ha accordato l' approvazione (B per il Belgio , D per la Repub­
             blica Federale tedesca , F per la Francia , I p&r l' Italia , L per il
             Lussemburgo , EL per i Paesi Bassi ) e l' indioazione delle ultime due
             cifre dell' anno d' approvazione ,
          - nella parte inferiore una sigla che sarà stabilita dall' ufficio metri­
             co che ha concesso l' approvazione ( numero di omologazione ).
          Il modello di contrassegno d' approvazione figura nell' allegato i/l .
    3.2 . In caso di approvazione C.E.E. con effetto limitato detto contrassegno
          è completato da una lettera "P" di dimensioni pari a quelle della "E "
          stilizzata e che viene situata davanti a questa lettera .
          Un modello del contrassegno d' approvazione con effetto limitato figura
          nell' allegato l/2 .
 ---pagebreak---                                                      ALLEGATO I
                                      - 3 -
    3.3 » Tutti gli strumenti considerati all' articolo 9 > paragrafo 2 , della pre
          sente direttiva sono muniti di un contrassegno speciale analogo al
          contrassegno d' approvazione C.E.E. nel quale tuttavia la lettera "E "
          stilizzata viene sostituita da un 1 immagine simmetrica rispetto alla
          verticale .                                                             . ^
          Uh modello di tale - contrassegno figura nell' allegato l/3 «
    3.4 » I oontrassegni , considerati nei paragrafi precedenti ed apposti' dal ..
          fabbricante , devono essere visibili , leggibili ed indelebili su ogni
          strumento di misura presentato alla verifica . Se l' apposizione del
          contrassegno presenta difficoltà tecniche , possono essere previste del
          le eccezioni nelle direttive speciali o possono essere ammesse previo
          accordo dei servizi di metrologia dei Paesi della C.E.E.
                                                                          -
4 . Deposito di modello
    Nei casi previsti dalle direttive speciali , il servizio che ha concesso
    l' approvazione può 1 esigere , se lo ritiene necessario , il deposito di un
    prototipo dello strumento approvato . Il servizio potrà autorizzare il de­
    posito di parti dello strumento , di modellini o di disegni in luogo del
    suddetto prototipo .
5 * Pubblicità dèli 'approvazione
    5.1 . Le approvazioni C.E.E. vengono pubblicate in uno speciale allegato
          della Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
    5.2 . Al momento della notifica all' interessato , la Commissione e gli uffici
          metrici degli altri Stati membri della C.E.E. ricevono copia del cer­
          tificato di approvazione C.E.E. nonché , se lo desiderano , copia dei
          processi verbali degli esami metrici .
    5.3 . Il ritiro o il rifiuto di un' approvazione C.E.E. formano analogamente
          oggetto della procedura di pubblicità prevista ai commi           e 5*2 .
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO I
                    -   4 -
Allegato 1 / 1
    Esempio i      D 66     Approvazione C.E.E. rilasciata
                            dall' Ufficio metrico della R.F.
                            Tedesca nel 1966
                 ( 9/17     N° di omologazione dell' appro­
                            vazione C.E.E.
Allegato 1/2
    Esempio :
               3 ( D 66     Approvazione C.E.E. con effetto
                            limitato rilasciata dall' Ufficio
                            metrico della R.F. Tedesca nel
                            1966
                 (421       Numero di omologazione relativo
                            ad un' approvazione C.E.E. con ef­
                            fetto limitato .
Allegato 1 /3
 -  Esempio !               Strumento fabbricato in Germania
                            nel 1966 e non sottoposto ad ap­
                            provazione C.E.E. di modello
                            Fumerò di riferimento della ca­
                            tegoria non sottoposta ad appro­
                            vazione C.E.E. di modello qualo­
                            ra esso sia previsto nella diret­
                            tiva speciale .
 ---pagebreak---                                    ALLBGATO II
                                     alla
                     . PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                          IN MATERIA DI STRUMENTI DI MISURA
                               VERIFICA PRIMA C.E.B.
1 . Cenni generali
    1.1 . La verifica prima può' essere effettuata in una sola operazione
          oppure in più operazioni ( generalmente due ).
    1.2 . Con riserva delle disposizioni stabilite nelle; direttive speciali -s
          1.2.1 . La verifica prima C.E.E. viene effettuata in una sola ope­
                   razione sugli strumenti di misura che rappresentano un tut-
                •\ to unico all' uscita dall' officina , cioè su quegli strumenti
    :              che possono , in linea di massima , essere avviati al luogo
                   di installazione senza "bisogno di smontaggio preventivo .
          1.2.2 . La verifica prima C.E.E. viene effettuata in due o più ope­
                   razioni per gli strumenti di misura il cui corretto funzio-
                 . namento dipende dalle condizioni di installazione o di uti-
                 : lizzazione . •
          1.2.3 »      prima operazione di verifica deve consentire di accertare
                   in particolare la conformità dello strumento al modello appro­
                   vato , oppure , per gli strumenti esonerati dall' approvazione
                   di modello , la conformità alle norme , che devono essere appll
                   cate a tali strumenti .
2 . Luogo della verifica prima C.E.E. '
    2.1 . Nell' ipotesi di verifica effettuata in una sola operazione , gli
          strumenti sono verificati in "base ad una scelta del competente uf­
          ficio di metrologia :                                .  •
          - presso l'ufficio di verifica ,
          - nelle officine del fabbricante ,
          - nei casi previsti dalle direttive speciali , sul luogo di messa m
             opera .
    2.2 . Nell' ipotesi di verifica in due o più operazioni , gli strumenti so­
          no verificati a cura del servizio di metrologia competente per ter­
          ritorio .
          2.2.1 . L' ultima operazione di verifica si effettua obbligatoriamente
                   sul luogo di messa in opera .
 ---pagebreak---                                      - 2 -         ALLEGATO II
      2 . 2 . 2 . Le altre operazioni di verifica si effettuano in base a quanto
                  è previsto dal paragrafo 2.1 .
2.3 * Quando la verifica viene effettuata fuori dell' apposito ufficio , il
       richiedente deve , su richiesta dell' ufficio di metrologia che effet­
       tua la verifica :
       - mettere a disposizione di quest' ultimo gli strumenti campione non­
            ché il materiale o il personale ausiliario necessari per la veri­
           fica in conformità con le direttive speciali ,
       - fornire una copia del certificato d' approvazione C.E.E »
Apposizione del marchio di verifica prima C.E.E.
3.1 . Marchi - di verifica prima C.E.E.
      3*1.1 . Con riserva delle disposizioni stabilite nelle direttive spe­
                  ciali , i marchi di verifica prima C.E.E. sono i seguenti t
                  3*1»1.1 . Il marchio di verifica finale C.E.E. e composto da
                            due elementi t
                            - il primo è costituito dalla lettera " e " minuscola
                              a contorno circolare comprendente i-uella metà su­
                              periore , la lettera minuscola distintiva dello Sta­
                              to in cui ha avuto luogo la verifica prima (B per
                              il Belgio , D per la Repubblica Federale Tedesca ,
                              P per la Francia , I per l' Italia , L per il Lussem­
                              burgo , NL per i Paesi Bassi ), accompagnata , nei
                              limiti del necessario , da una o due cifre ohe speci­
                              fichino vina ripartizione territoriale ,
                                           ■ '                     -nella motà inforiore ,
                              il numero distintivo dell' agènte verificatore o dell'
                              ufficio di verifica ,
                            – il secondo è costituito dal millesimo contenuto in
                              un esagono .
                  3»1»1.2 . Il marchio di verifica parziale C.E.E. comprende sola­
                            mente il primo elemento . Cosi 1 esso serve pure , }n
                            caso di bisogno , come marchio di chiodatura»
3.2 . Apposizione di marchi .
      3.2.1 . Il marchio di verifica finale C.E.E. e apposto sullo strumento
                  totalmente verificato e riconoscuito conforme alle norme C.E.E.
                  nella zona prevista a tale scopo sullo strumento di misura .
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO II
                           - 3
3.2.2 . Il marchio di verifica parziale C.E.E. e apposto t
        3.2.2.1 . Nel caso della verifica in parecchie operazioni sul­
                  lo strumento o sulla parte dello strumento che corri­
                  sponde alle condizioni previste per le operazioni di­
                  verse da quelle effettuate sul luogo di installazione ,
                  nelle zone delle viti che fissano la piastrina di bol­
                  latura o in qualsiasi altra zona prevista dalle diret­
                  tive speciali .
        3.2.2.2 . Come marchio di chiodatura in tutti i casi e nelle
                  zone previste dalle direttive speciali .
 ---pagebreak---                                              C0M(66) 124 def.
                   PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    CONCERiJHTTE II RAVVI CIN/ilIENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
     HEORI RELATIVE AI TERMOìIETRI CLINICI DI VETRO A MERCURIO
                         DEL TIPO A KASSIÎ1A
             (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
  IL CONSIGLIO DELLA COanNITA 1 ECONOMICA EUROPEA , '
 VISTE le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
 Europea e in particolare quelle dell' art . 100 ,
 VISTA la direttiva del Consiglio del ••• concernente il ravvicinamento
 delle legislazioni degli Stati membri relative agli strumenti di misura »
 VISTA la proposta delia Commissione ,
 VISTO il parere del Parlamento Europeo ,
 VISTO il parere del Comitato . conomico e Sociale ,
 CONSIDERANDO che negli Stati membri la fabbricazione e il funzionamento
 dei termometri clinici formano oggetto di disposizioni imperative la cui
 disparità ostacola gli scambi di tali strumenti e può' determinare con­
 dizioni di concorrenza disuguali all' interno della Comunità ; che si deve
 pertanto procedere al ravvicinamento di dette legislazioni a norma della
 direttiva del ••• e stabilire a tal fine le prescrizioni tecniche cui de­
 vono soddisfare i termometri clinici del tipo C.E.E. , le modalità di con­
 trollo , nonché la data alla quale ogni Stato membro abroga le disposizio­
 ni applicabili agli strumenti similari che non sono di tipo p.E»E ,.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA «
 ---pagebreak---                             Articolo 1
        La presente direttiva riguarda i termometri clinici di vetro a
mercurio del tipo a massima, destinati ad indicare la temperatura in­
 terna degli uomini o degli animali »
                            Articolo 2
       Sono considerati termometri clinici del tipo C.E.E. quelli che
rispondono alle preserizioni di oui agli allegati della presente        di­
rettiva. Detti termometri non formano oggetto di un' approvazione
C.13.B. di modello : essi sono soggetti   alla verifica prima C.E.E# .
                                                                        r
                            Articolo 3
       La presente direttiva non pregiudica l' applicazione degli arti­
coli 31 e 32 del Trattato ai prodotti che non rispondono alle presori-
zioni di cui agli allegati della presente direttiva.
                            Articolo 4
       Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative ,
regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente
direttiva entro il termine di di ciotto mesi a decorrere dalla notifica
e ne informano immediatamente la Commissione »
       Non oltre tre anni dopo la notifica della presente direttiva?
gli Stati membri abrogano le disposizioni applicabili ai termometri cli>
ni ci che rientrano nella categoria definita all' articolo 1 ma che non
sono di tipo C.E.E»                                                         '
                                                                    . )
                            Articolo 5
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva»
                                 Bruxelles ,
                                 Per il Consiglio ,
                                 Il Présidente ,
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I ALLA
                              PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                       CGNCMSHTB IL RAVVI CINAMEMTO D3LLE LJ3GISLAZI0NI .
                 DISIGLI STATI MÈRI R3LATIV3 AI TERMOMETRI CLINICI. DI VETRO A
                                     MERCURIO DEL TIPO A MASSIMA             .     '
1 » Unita e suddivisioni
         L' uftità di misura della temperatura è il grado Celsius della scala pratica
internazionale della temperatura»
      ■ La soala termometrica si estende , almeno , da 35 , 5° C fino a 42® C ed è sud­
divisa in 1/ 10 di grado .                                                            ,
2 . Tipi , ;•
  - • .1 termometri possono essere dei due seguenti tipi t termometri ad asta gra­
duata e termometri arcala incorporata »
        Nel primo tipo di termometri , la suddivisione è indicata direttamente sul
capillare »
        Nei termometri a scala incorporata la suddivisione ,è indicata su di un
apposito supporto separato dal capillare 5 il capillare ed il supporto "sonò rin­
chiusi in un tubo di rivestimento impermeabile ai liquidi »
                                                                                             s
         I termometri sono provvisti di un dispositivo di massima tale da impedire
che la colonna di mercurio si ritiri al raffreddarsi del termometro» ;                               |
3. Materiali                                                                                .       |
         II termometro è fabbricato con un vetro a tal fine approvato da un servizio |
competente di uno Stato membro ,. Tale vetro ha un segno di conformità ( 1 ). Il vetro j;
con il quale sono costituiti il dispositivo d' interruzione éd il capillare presen- J
ta una sufficiente igroscopicità (2)»                                                            •j
         Il supporto, della scala, . nel caso di termometri a scaia incorporata, è costi­
tuito da vetro lattiginoso o da metallo , oppure da una sostanza che equivalga a                   ji
detti materiali per quanto concerne la stabilità della lunghezza,*:.:.' - •                        j
         Il mercurio sarà - puro è privo di umidità»                      . v-, -?                 !
         '    ' ^               ' ■ " ' -<■        r ■      ■ . .... . : - ...' . ' .          • |
––––––                                                                                            |
( t). Questo contrassegno può * essera costituito da una o più righe colorate»                    |
( 2 ) Il vetro ha una sufficiente igroscopia se la perdita di basi libere ^per -ogni              |
      grammo di vetro ridotto in polvere corrisponde , al massimo , a 263,5 ug Na„0»
191 5/Hl/IV/65-I                                                                        »»./».. I
rev » I                                                                                         ■ !»
 ---pagebreak---                                                                   ACTJATO I
                                      - 2 -
 4 . Fabbricazione
        Il mercurio contenuto nel termometro è esente da infiltrazioni gassose .
La colonna di mercurio del termometro la cui temperatura sia stata portata ad
almeno 37° C e quindi ridotta alla temperatura ambiente , deve poter essere ab­
bassata fino al trattino corrispondente all' ultima cifra indicata , quando il
mercurio aderente al dispositivo di massima subisca l' accelerazione di 500 m/ s 2 .
       Nei termometri a scala incorporata il supporto della scala è fissato in
maniera tale da aderire al capillare e da non potersi spostare lungo il capilla­
re stesso »                                                                ~"
        Sul tubo di rivestimento si apporta lateralmente all' altezza di un tratti­
no di graduazione , un segno lineare indelebile .
       Il tubo di rivestimento non contiene né umidità né corpi estranei »
       Durante il riscaldamento del termometro , la colonna di mercurio deve sa­
lire con la massima possibile gradualità , senza grandi scatti » Ove essa venga
osservata perpendicolarmente alla superficie della scala , dev' essere ben visibi­
le per tutta la sua lunghezza .
5 . Scala e numerazione
                           !
       La lunghezza della parte di scala corrispondente ad un grado è di almeno
6 mm »
       La scala è suddivisa con nettezza ed uniformità »
       I trattini di graduazione sono perpendicolari all' asse del termometro . La
larghezza dei trattini di graduazione non può 1 essere maggiore di 1/5 della di­
stanza fra i trattini stessi .
       I trattini di graduazione corrispondenti ai gradi interi ed ai mezzi gradi
sono più lunghi degli altri trattini di graduazione .
       I trattini di graduazione relativi ai gradi interi sono numerati . I trat­
tini di graduazione e le numerazioni sono apportati in maniera duratura »
6 . Indicazioni
       Sul supporto della scala del termometro a scala incorporata e sul termome­
tro ad asta graduata sono apportato le seguenti indicazioni indelebili s
I9I5/III/IV/65-I
rev. I
 ---pagebreak---                                                                     ΑΙΙιΕΧϊΑΤΟ I
                                            - 3 -
 1 ) il sogno " °C ",
2 ) il marchio di fabbrica , nel caso che sia stato depositato presso il servizio
      competente di tino Stato membro , oppure la ragione sociale del fabbricante ,
3 ) il contrassegno di approvazione por il vetro del termometro ,
4 ) nel caso di termometri ad uso veterinario , l' indicazione "termometro ad uso
     veterinario "
          Altro indicazioni possono essere autorizzate soltanto ove non siano tali
da poter indurre in errore l' utilizzatore .
7 . Tolleranze
          Dopo il ritorno delle temperatura da 20° C a + 3 gradi l' indicazione letta
sullo strumento rappresenterà , con approssimazione ^.i + 0,10 gradi e di-0,15
gradi le temperature del bagno di campionatura. Vengono effettuate almeno 3 pro­
ve a 3 temperature diverse .
8 , Ritardo nell' indicazione
          In caso d' immersione del termometro in un bagno di acqua in movimento , la
costante tempo        calcolata secondo la legge di raffreddamento di Newton :
                         J--
                         dt - - £ k  (v / -     u'}                         '
non può' essere superiore a 2 f 6 s ( 1 ).
          Ciò' significa , por esempio , cho un termometro , che in un dato momento
-tempo zero - viene portato , alla temperatura di 20°C (s7-f) in un bagno d' acqua
convenientemente agitata della temperatura di 40°C                          massimo dopo 20
secondi (» "tmax ) clove avere acquistato la temperatura del bagno stesso a meno di
0,01 gradi (-£&u -£*) (2).
9 • Spazio per l' apposizione del marchio di verifica C»EtE«
          Per l' apposizione dei marchi di verifica C.3.B. deve essere lasciato libero
                                                                                                *
sul retro del termometro , nel terzo superiore , un apposito spazio .
\ i)7s" - temperatura del termometro al momento t
           ■ temperatura del bagno d' acqua
( 2 ) jjL 0a temperatura del termometro al momento zero
             Per gli altri valori di (xau - 7*5"
                                                    ) e di (7/-
                                                             '
                                                                tP')"t t max può'
                                                                              - «
                                                                                    essere cai-
             colato in base alia formula t t          ■>    k     lg              0 (k » 2,6 s ).
                                                         0,434
1915/HI/IV/65-I
rev . I
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO II ALLA
                         PROPOSTA DI DIRET'.TTVA ITO CONSIGLIO
             CONCJRNMTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
              MEMBRI RELATIVE AI TERMOMETRI CLINICI DI VilTRO A M ERCURIO
                                   DEL TIPO A MASSIMA
Requisiti del vetro par termometri
        Un termometro di prova , fabbricato con vetro avente i richiesti requi­
siti ed invecchiato in "buone condizioni , sprovvisto di dispositivo di massi­
ma , deve rispondore allo condizioni seguenti :
        1 ) La depressione al punto di congelamento non può ' essere superiore
            a 0,05 gradi dopo riscaldamento a 100°C della durata di un' ora»
        2 ) Il punto dì congelamento non sale di più di 0,02°C nel primo semestre
            successivo alla costruzione del termometro .
I9I5/IH/IV/65-I
rev . I
 ---pagebreak---                                            C0M(66) 125 def
                      PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    CONCERNENTE IL RAVVI CIN .'ulENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
    MEMBRI RELATIVE 4I PJSI PARALLELEPIPEDI DI PRECISIONE MEDIA
                        DA 5 A 50 CHILOGRAMMI
              (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
 IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA,
 VISTE le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
 ■"uropea ed in particolare quelle dell' art . 100 ,       -
 VISTA la direttiva del Consiglio del ••• concernente il ravvicinamento
 delle legislazioni degli Stati membri relative agli strumenti di misura :
 VISTA la proposta delia Commissione ,
 VISTO il parere del Parlamento , Europeo ,
 VISTO il parere del Comitato Economico e Sociale ,
 CONSIDERANDO che negli Stati membri la fabbricazione di pesi parallele­
 pipedi forma oggetto di disposizioni imperative la cui disparità osta­
 cola gli scambi di tali pesi e può' determinare condizioni di concorrenza
 disuguali all' interno della Comunità; che si deve pertanto procedere al
 ravvicinamento di dettè legislazioni a norma della direttiva del ••• e
 stabilire a tal fine le prescrizioni tecniche cui devono soddisfare i
 pesi parallelepipedi del tipo C.E.E. , le modalità di controllo , nonché
 la data alla quale ogni Stato membro abroga le disposizioni applicabili
 ai pesi similari che non sono di tipo C.E.E. ,
                                                                           I
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA »           -  ••
 ---pagebreak---                             Articolo 1
       La presente direttiva riguarda i pesi parallelepipedi di preci­
 sione media con i seguenti valori nominali i 5 » 10 » 20 e 50 chilogrammi .
                            Articolo 2
       Sono considerati pesi parallelepipedi di precisione media del
 tipo C.E.E. quelli che rispondono alle prescrizioni di cui agli alle–
gati della presente direttiva .
       Detti pesi non formano oggetto di -un' approvazione C.E.E. di mo­
dello ; essi sono soggetti alla verifica prima C.E.E.
                            Articolo 3
       La presente direttiva non pregiudica l' applicazione degli arti­
coli 31 e 32 del Trattato ai prodotti che non rispondono alle prescri­
zioni di cui agli allegati della presente direttiva .
                            Articolo 4
       Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative ,
regol mentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla pre­
sente direttiva entro il termine di di ciotto m - si a decorrere dalla no­
tifica e ne informano immediatamente la Commissione .
       Entro tre anni dalla notifica della presente direttiva , gli
Stati membri abrogano le disposizioni applicabili ai pesi parallelepi­
pedi che rientrano nella categoria definita all' articolo 1 , ma che non
sono di tipo C.E.E.
                           Articolo 5
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva*
                                 Bruxelles ,
                                 Per il Consiglio ,
                                 Il Présidente ,
 ---pagebreak---                                                    \
                                     ALLEGATO I
1 . FORMA « MATERIALE DI COSTRUZIONE E MODO PI ESECTEIOHE
      1.1 . Forma di parallelepipedo ad impugnatura rigida non sporgente .
      1.2 . Μ&ΐβΓΪαΙβ ίιηρΐθβ8.1;ο ί
            1.2.1 . Corpo del peso : ghisa grigia .
            1.2.2 . MODELLO 1 : impugnatura costituita da tulio d' acciaio non sal­
                                  dato da diametro normalizzato .
                    MODELLO 2 t impugnatura di ghisa , facente corpo unico con il
                                  peso .
2 . CAVITA' DI TARATURA
      MODELLO 1 ~
      2.1 . Cavità interna - costituita dall' interno del tubo che funge da impugna­
            tura .
      2.2 . Chiusura della cavità con un tappo filettato d' ottone stirato o con
            un tappo d' ottone a forma di disco liscio . Il tappo filettato porta
            una scanalatura per cacciavite e il disco liscio un foro di presa
            centrale .
      2.3 . Al sigillo del tappo viene provveduto mediante una pasticca di piom­
            bo ribattuta entro una scanalatura circolare interna o nella filet­
            tatura del tubo .
  ... MODELLO 2
      2.4 * Cavità interna ricavata da fusione in uno dei montanti del peso e
            terminante sulla parte superiore di detto montante .
      2.5 » Chiusura della cavità mediante una targhetta di acciaio dolce oppor-
            tunatamente sagomata .
      2.6 . La targhetta è sigillata mediante una pasticca di piombo ribattuta
            entro un alloggaimento a sezione conica .
3 . TAEATURA
      3.1 . Dopo taratura del peso nuovo con piombo da caccia , i due terzi del'
            volume totale della cavità restano vuoti .
4 . PUNZONATURA
      4.1 . Il marchio di verifica finale C.E.E. viene impresso sul piombo che
            sigilla la cavità di taratura .
 ---pagebreak---                                                 ALLEGATO I
                                         - 2
5 . INDICAZIONI E SEGNI DISTINTIVI
    5«1 » Le indicazioni relative al valore nominale del peso , nonché il marchio
          di fabbrica sono incisi o riportati in rilievo sulla faccia superio­
          re della parte centrale del peso .
    5«2 . Il valore nominale del peso è indicato come segue :
          5 kg , 10 kg , 20 kg , 50 kg .
6 . DIMENSIONI E TOLLERANZE DIMENSIONALI ■
    6.1 . Le dimensioni da rispettare per i differenti pesi sono fissate nello
          allegato II ( lati in millimetri ).                            -
    6.2 . Le tolleranze ammesse per le differenti dimensioni sono quelle risul­
          tanti da normale fabbricazione .
7 . ERRORI MASSIMI TOLLERATI
          valore nominale                     Errori massimi tollerati m mg
                                                     in verifica prima
              5 kg                                     +    800
                                                              0
             10 kg                                     +   1600
                                                              0
             20 kg                                     +   3200
                                                              0
             50 kg                                     +   8000
                                                              0
8 . RIFINITURA
    8.1 . Se è necessario i pesi sono protetti contro la corrosione da un ri­
          vestimento appropriato resistente all' usura e agli urti .
 ---pagebreak--- ALLEGATO II
                                              PE3 /         PARAL L EL EPlPEDl
         ParHcofore H
                                                            Visfia di fronfe
                                                                                                         <Seztonenu
                                          H                          d
                                                                    £
                                                4-                               -A
                                                              -CI T-""          –^A
                                                                                                    T" |L ^
ta tortanlt cklporHtaJore H
                                                                ~d~
                                                                     )r
                                                                  Pianha
                                                                               Marc a del fonditore
           L-*–
t&t vorianhe
     variante cfofaorh'cojotQ
              de!p°'          H
                                              S  '    ■  ^
                                                                                     P
                                                                R"~7L
                                                                I        J
                                                                                                         Modello 1
  H >>_
                                                      *U – OKG
                                               t
                                                           Vitra di fronte                               ySezione Du
   •5e*tor>e EE
                                                -4                   cl
        ^2
          gs_                                                        t)
                                                 □E                   H
                                                                      i                              T-1       1    ^
                                                   20
                                                                                                    "
                                                        ïk
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                                                               Pion fa         Marco ciel fond/tore
                                                                          i
                                                                                                         MocfeUo 2
                                                   F        ÎZOKG
                                               E.
            Tabelle delle dimensioni espresse in mi/hfnetrt$ filettature/ secondo -/v50/f?£61
  voter*
 nomino/a a
                    b c d 0 / 9 h                  PH m FIHF. 9 RM t R»IPI RR w. B
                                                               m                                          W
     5 kg VAMHm 36
              150                             Rm /s MmMV*\W\[16 \                       \Μ16 Χ !,5 R ïmVAm\*\Mm
    10 kg m 95 109 m n ¥6              25                  u
                                          HVAHH FIM L« W\ \Μ16 Χ 1,5 MFIraW\W5\ 16 FI 1,S
                                                                        M     ra
    20 kg \Zbo 115 23V 11} 61          30  32 2V 120 30    52 HFIm\ Z9 \ 5o \m 106 M27x1,5          L ra h 30
                                                                                                                  V
                                                                                                                    8 1,5
    50 kg 310 155 \ 192         '*/ 23 vo 32  21 300 fo    f*  16   10  25 fo    118 159 Mil X 1,'5 0S   21 30
                                                                                                                    S i.s
      A e dimensioni                   a e d così conte b ed e possono essere invertite.
 ---pagebreak---                                            C0M(66 > 126 def.
                       PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        CONCERNENTE IL RAVVICINA. iENTO PELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
       MEliBRI RELATIVE AI PESI CILINDRICI DI PRECISIONE iEDIA DA
                    • 1 ORAIIMO A 10 CHILOGRAIII.II
                ( Presentata dalla Commissione al Consiglio ^
  IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA IJUEOPEA,
  VISTE le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
  Europea ed in particolare quelle dell' art . 100 ,
  VISTA la direttiva del Consiglio del ... concernente il ravvicinamento
  delle legislazióni degli Stati membri illative agli strumenti di misurai
  VISTA la proposta delia Commissione .
         \
  VISTO il parere del Parlamento Europeo ,
  VISTO il pareré del Comitato Economico e Sociale ,
  CONSIDERANDO che negli Stati membri la fabbricazione di pesi cilindrici
  forma oggetto di disposizioni imperative la cui disparità ostacola gli
  scambi di tali pesi e può 1 determinare condizioni di concorrenza disuguali
  all' interno della Comunità ? che si deve pertanto procedere al ravvicina­
  mento di dette legislazioni a norma della direttiva del ••• e stabilire
  a tal fine le prescrizioni tecniche cui devono soddisfare i pesi cilindri­
  ci del tipo C.E.E. , le modalità di controllo , nonché la data alla quale
  ogni Stato membro abroga le disposizioni applicabili ai pesi similari che
  non sono di tipo C.E.E. ,
HA ÂDOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA t
 ---pagebreak---                                    - 2 -
                                  Articolo 1
          La presente direttiva riguarda i pesi cilindrici di precisione
 media con i seguenti valori nominali ì 1 , 2 , 5 » 10 , 20 , 50 » 10CJ £QO è 500 gr«
                                             1 , 2 , 5 e 10 chilogrammi .
                                 Articolo 2
          Sono considerati posi cilindrici di precisione media di tipo C»E.E.
 quelli che rispondono alle prescrizioni di cui agli allegati della pre­
 sente direttiva *
          Detti pesi non formano oggetto di un' approvazione C.E.E. di modello ,
 essi sono soggetti alla verifica prima C.E.E.
                                 Articolo 3
          La presente direttiva non pregiudica l' applicazione degli articoli
31 e 32 del Trattato ai prodotti che non rispondono alle prescrizioni di
oui agli allegati della presente direttiva»
                                 Articolo 4
          Gli Stati inombri mettono in vigore le disposizioni legislative ^
regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presen­
te direttiva entro il termine didi aio-ito mesi a decorrere dalla notifica
e ne informano immediatamente la Commissione .
          Entro tre anni dalla notifica della presente direttiva , gli Stati
membri abrogano le disposizioni applicabili ai pesi cilindrici , che rien­
trano nella categoria definita all' articolo 1 , ma che non sono di tipo
C • E. E.
                                 Articolo 5
          Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva»
                                       Bruxelles ,
                                       Per il Consiglio ,
                                       Il Présidente ,
 ---pagebreak---                                 ALIEGATO I
1 . FORMA , MATERIALE DI COSTRUZIONE E MODO DI ESECUZIONE
    1.1 . Forma cilindrica con "bottone piatto di presa .
    1.2 . Materiale impiegato : qualsiasi materiale che abbia una massa volumi­
           ca di 7 - 9 >5 8 per om3 , una durezza almeno pari a quella dell' ottone
           colato , un ooefficente di corrosione e una friabilità al massimo pari
           a quella della ghisa grigia , nonché una finitura superficiale compa­
           rabile a quella della ghisa grigia accuratamente fusa in sabbia fine .
           La ghisa grigia non può * essere utilizzata per i pesi di valore nomi-»
           naie inferiore a 100 g .           -                               :
    1.3 . Qualsiasi modo di esecuzione adatto al materiale scelto .
2 . CAVITA' DI TARATURA
    2.1 . Cavità cilindrica interna con allargamento del diametro nella parte
           superiore della cavità...
    2.2 . Chiusura della cavità con un tappo filettato d' ottone stirato o con
       • • un tappo d' ottone a forma di disco liscio., . 11 tappo filettato porta
           una scanalatura per cacciavite ed il disco liscio un foro di presa
           centrale .
    2.3 . Al sigillo del tappo viene provveduto mediante una pasticca di piom­
           bo ribattuta entro una scanalatura circolare ricavata nella parte più
           larga della cavità .
    2.4* I pesi da 1 , 2 , 5 © 10 granimi non presentano cavità di taratura .
    2.5 * La cavità di taratura è facoltativa nei pesi da 20 a 50 S •
3 . TARATURA
    3.1 . Dopo la taratura del peso nuovo a mezzo di piombo da caccia , due ter­
           zi del volume totale della cavità restano vuoti .
4 . PU1TZ0NATURA
    4»1 * Il marchio di verifica finale C.E.E. viene impresso sulla pasticca'
           di piombo che sigilla.il tappo di chiusura della cavità di taratura .
    4.2 . I pesi che non hanno cavità di taratura sono punzonati alla base del
           peso .
 ---pagebreak---                                                       ALLEGATO I
                                          - 2 -
5.    IKDICAZIONI E SEGUI DISTDTTIVI
      5.1 . Le indicazioni relative al valore nominale del peso , nonché il mar­
            chio di fabbrica sono incisi o riportati in rilievo sulla faccia su­
            periore della testa .
      5.2 . L' indicazione del valore nominale può essere riprodotta sul corpo dei
            pesi da 500 g a 10 kg.
      5.3 . Il valore nominale del peso è indicato come segue * 1 g , 2g , 5 g »
            10 g , 20 g , 50 g , 100 g , 200 g , 500 g , 1 kg , 2 kg , 5 kg , 10 kg .
    1                 i
6 . DIMENSIONI E TOLLERANZE DIMEHSIOMLI
      6.1 . Le dimensioni da rispettare per i differenti pesi sono fissate nello
            allegato II ( lati in millimetri ).
      6.2 . Le tolleranze ammesse per le varie dimensioni sono quelle risultanti
            da normale fabbricazione .
7 . ERRORI MASSIMI TOLLERATI
           Valore nominale                       Errori massimi tollerati in mg in
                                                            verifica prima
                  1 S                                        +      5
                                                                    0
                  2 g                                        +      5
                                                                    0
                  5 g                                        +     10
                                                                    0
                 10 g                                        +     20
                                                                    0
                 20 g                                        +     20
                                                                    0
                 50 g                                        +     30
                                                                    0
               100 g                                         +     30
                                                                    0
               200 g                                         +     50
                                                                    0
              500 g                                          +    100
                                                                    0
               1   kg ■                                      +    200
                                                                    0
              2    kg                                        +    400
                                                                    0
              5    kg                                             800
                                                                    0
             10    kg                                        +   1600
                                                                    0
                                            t
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO I
                                    - 3
8 . RIFIHTTURA
    8 . 1 . Se è necessario i pesi sono protetti contro la corrosione median­
            te un appropriato rivestimento resistente all' usura ed agli urti .
            Essi possono essere levigati .
        4
 ---pagebreak--- ALLEGATO II
                                                        PESI         CILINDRICI
                                                     fofa in o/irezione elel/ct 1receia
                                                                                        tiarca eti fabbrica
          h d>s H                                           VV'V^ L                  /
     >*| 4*   Tp "1
                         Ki                                  \v \N.
                                                                         obq>
                                                                          r
                                                                                   y/
                                                                                 jf/
                                                                                                                                    m m
               !                                                          I                                                             gmj
              m     ,
                i
         i.           .1                                      h          M            H                                           h t p. H
                                                                  ,.     * c    ,                                                 I-              -1
          ST?       I
                                          ' 0
                                                     '                                   I                   0                        ^
            j       I                                                                                                                  I        •
            !i!
                                                                                                                                       t   1    '
                                                                                                                                       !        i
            I       i                                                     i                                                            i        i
            i       i
            l       I                                                                                                                  i        i
            l       i                                                                                                                  i        i
                                             L
V              |              J
                                                            Μ-
                                                            <.            |             A        *
                                                                                                                                         ï             .
                                                                         ±a            J
    Variante 1                                                                                                                 Variante 2
        Tabella delle dimensioni espresse in mi/lifnef'ft , filettature/ seconde ^*SO/ R261
  valor€
 nominate
              a Ib       3HH f              9  amanm                        m        n     o      P <7     0 m u 0 0B                  w
                         IJn                         0 n□□                              n                            □ □ □□□
                                                         -s
    1 9       6                  0f\ m 0.5
    2 f m f.S\                   W o,9\ oAn 1                  n       i                              □                   □n □□c
    5 3 \ S 7]                   mm «j nm
                                                                   1  »            1    1     1      1     «    1    1    1   1    1              1  1
                                                                                 ■senzat cavihà di /•ora/'ut-a
   10 g I « *116               J0,6 1,5 O.S ns □□                                       □ □□□ □ □c□c
   20 g \m 1I5\m               & mm
                                           mW\m                nn                                           n             n               □□r
  20 gr \ 13 mm s m ifi 0,5 10 1.5 5.5 2.5 3 M4xo,5                                  9 10              1.5 E      5    5    1   1
                                                                                                                                    i
                                                                                                                                      <P_1
                                                                                                                                                  EE 1
   50 g 16 m 10 I 1.5 25 E Kf 2 E                                                senzar cavirà di taratura
L 50 g \ 16 \ l6\m 1 mwE i 15 5.5 M6x0,5 10 25 9 2 0 7 5 E Oft DJ5 16 sz
  100 g ZZ m 13                  E5ZE 10 \ z ?,5 3,5 \hl_ H6X0.5 10 30 9 EE / 5 EWmm\w
  200 g           \ 25 \ 16\ . S     E \ if \io e \ 42 w            E M6 x /         15 40      \ l2 \2.5_ E 6 E\L m. E 1.5 E
  500 g \3Ô &\ 2Z M m                \ 5.5     w         10,5 \ W. /   \ Môx1            \ 50\              w EEE 075 E 1.5 [*
      1 kg m m
                               b
                                 K             \ 10 " 5        W\ îz     M 14x1.5 20 65 \ Z0          F&W « 3 *                        1     1.5 1.5 £
    2-kcr     60  &\ 36          IT0        2  ww              X7 \n M 14x1,5 20 30 20 0tew.\ 13 r» 0                                  1     1.5 1.5
    5 kg ]S0             m           ïïz K \ ÏÔe1 10 W5\» « \M2.0x1,5 35 \120 K W                             5 \ Z4 \ 16 ΓΓ0\ tf 2 m à
   10 kg \ 100 L90        56     w \ 15 M W\ rô n*W \ 16 \fi20x 1,5 Ui \ 160 26,5 4 U5 \ Z4 Uô EE\ 15, Z\mE