CELEX: 62013TA0433
Language: it
Date: 2015-05-05 00:00:00
Title: Causa T-433/13: Sentenza del Tribunale del 5 maggio 2015 — Petropars Iran e a./Consiglio («Politica estera e di sicurezza comune — Misure restrittive adottate nei confronti dell’Iran allo scopo di impedire la proliferazione nucleare — Congelamento dei capitali — Obbligo di motivazione — Errore di valutazione — Eccezione di illegittimità — Diritto di esercitare un’attività economica — Diritto di proprietà — Protezione della salute, della sicurezza e dell’ambiente — Principio di precauzione — Proporzionalità — Diritti della difesa»)

22.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 205/29
            
         Sentenza del Tribunale del 5 maggio 2015 — Petropars Iran e a./Consiglio
   (Causa T-433/13) (1)
   
   ((«Politica estera e di sicurezza comune - Misure restrittive adottate nei confronti dell’Iran allo scopo di impedire la proliferazione nucleare - Congelamento dei capitali - Obbligo di motivazione - Errore di valutazione - Eccezione di illegittimità - Diritto di esercitare un’attività economica - Diritto di proprietà - Protezione della salute, della sicurezza e dell’ambiente - Principio di precauzione - Proporzionalità - Diritti della difesa»))
   (2015/C 205/38)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Petropars Iran Co. (Kish Island, Iran); Petropars Oilfields Services Co. (Kish Island); Petropars Aria Kish Operation and Management Co. (Teheran, Iran); Petropars Resources Engineering Kish Co. (Teheran) (rappresentanti: S. Zaiwalla, P. Reddy, Z. Burbeza, solicitors, R. Blakeley, G. Beck, barristers, e M. Brindle, QC)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: V. Piessevaux e M. Bishop, agenti)
   
      Oggetto
   
   Da un lato, la domanda di annullamento della decisione 2013/270/PESC del Consiglio, del 6 giugno 2013, che modifica la decisione 2010/413/PESC concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU L 156, pag. 10), nonché del regolamento di esecuzione (UE) n. 522/2013 del Consiglio, del 6 giugno 2013, che attua il regolamento (UE) n. 267/2012 concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU L 156, pag. 3), e, dall’altro, la domanda di declaratoria di inapplicabilità dell’articolo 20, paragrafo 1, lettera c), della decisione 2010/413/PESC del Consiglio, del 26 luglio 2010, concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran e che abroga la posizione comune 2007/140/PESC (GU L 195, pag. 39), nonché dell’articolo 23, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio, del 23 marzo 2012, concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran e che abroga il regolamento (UE) n. 961/2010 (GU L 88, pag. 1).
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Sono annullati, nella parte in cui riguardano la Petropars Aria Kish Operation and Management Co. e la Petropars Resources Engineering Kish Co.:
               
                           —
                        
                        
                           la decisione 2013/270/PESC del Consiglio, del 6 giugno 2013, che modifica la decisione 2010/413/PESC concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il regolamento di esecuzione (UE) n. 522/2013 del Consiglio, del 6 giugno 2013, che attua il regolamento (UE) n. 267/2012 concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran.
                        
                     
         
               2)
            
            
               Gli effetti della decisione 2013/270 e del regolamento n. 522/2013 sono mantenuti, per quanto riguarda la Petropars Aria Kish Operation and Management Co. e la Petropars Resources Engineering Kish Co., fino alla scadenza del termine per proporre impugnazione di cui all’articolo 56, primo comma, dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea ovvero, in caso di impugnazione entro detto termine, fino al rigetto dell’impugnazione.
            
         
               3)
            
            
               Il ricorso è respinto quanto al resto.
            
         
               4)
            
            
               Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 313 del 26.10.2013.