CELEX: C2003/135/54
Language: it
Date: 2003-06-07 00:00:00
Title: Causa T-109/03: Ricorso della Arran Aromatics Limited, del sig. Iain Russel e del sig. Allastair Rennick, contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 28 marzo 2003

7.6.2003                  IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 135/33
sostituisce la decisione 91/482/CEE. L’art. 5, n. 1, lett. g),                   decisione sull’associazione d’oltremare. La Commissione
dell’allegato III all’attuale decisione sull’associazione d’oltrema-             respingerebbe a torto una richiesta di deroga, poiché, tanto
re stabilisce tuttavia che operazioni destinate a colorare lo                    per lo zucchero di un paese ACP come per lo zucchero di un
zucchero o a formare zollette di zucchero sono una lavorazio-                    paese non ACP, dopo la lavorazione da parte della ricorrente
ne insufficiente per attribuire l’origine PTOM. Tali prodotti                    il valore aggiunto ammonta a più del 45 %. Secondo la
della ricorrente pertanto non ricevono più l’origine PTOM.                       ricorrente il n. 7 dell’art. 37 dell’allegato III della decisione
                                                                                 sull’associazione d’oltremare non prevede una comparazione
                                                                                 di questo tipo e di conseguenza neppure un motivo siffatto
Al riguardo il Regno dei Paesi Bassi ha presentato una richiesta                 per respingere la richiesta di deroga.
di deroga a favore della ricorrente. Tale richiesta è stata respinta
con la decisione impugnata.
                                                                                 (1 ) Decisione del Consiglio 25 luglio 1991, 91/482/CEE, relativa
                                                                                      all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità
                                                                                      economica europea (GU L 263, pag. 1).
La ricorrente deduce in primo luogo un’eccezione di illegitti-                   (2 ) Appendice 2 dell’allegato III della decisione del Consiglio
mità dell’art. 5, n. 1, lett. g), dell’allegato III all’attuale decisione             27 novembre 2001, 2001/822/CE, relativa all’associazione dei
sull’associazione d’oltremare. A parere della ricorrente le                           paesi e territori d’oltremare alla Comunità europea («Decisione
operazioni destinate a colorare lo zucchero o a formare zollette                      sull’associazione d’oltremare») (GU L 324, pag. 1).
                                                                                 (3 ) Decisione del Consiglio 27 novembre 2001, 2001/822/CE: relati-
di zucchero sono a torto considerate lavorazioni insufficienti
                                                                                      va all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità
per attribuire l’origine PTOM. La ricorrente sostiene che tale
                                                                                      europea («Decisione sull’associazione d’oltremare») (GU L 314,
disposizione viola il principio di non discriminazione, è                             pag. 1).
arbitraria e in contrasto con i principi di legittimo affidamento
e di certezza del diritto.
La ricorrente sostiene inoltre che la Commissione era incompe-
tente, in quanto la decisione impugnata è stata adottata dopo
la scadenza del termine per statuire di 75 giorni lavorativi, di
cui all’art. 37, n. 8, lett. a), dell’allegato III alla decisione
                                                                                 Ricorso della Arran Aromatics Limited, del sig. Iain Russel
sull’associazione d’oltremare. Secondo la ricorrente la richiesta
                                                                                 e del sig. Allastair Rennick, contro la Commissione delle
di deroga doveva pertanto essere accolta a norma dell’art. 37,
                                                                                          Comunità europee, proposto il 28 marzo 2003
n. 8, lett. b), dell’allegato III della decisione sull’associazione
d’oltremare.
                                                                                                            (Causa T-109/03)
La ricorrente deduce infine la violazione dell’art. 37 dell’allega-                                          (2003/C 135/54)
to III della decisione sull’associazione d’oltremare e una
valutazione dei fatti manifestamente errata. Secondo la ricor-
rente la Commissione mescola le condizioni di cui all’art. 37                                          (Lingua processuale: l’inglese)
dell’allegato III della decisione sull’associazione d’oltremare.
La ricorrente sostiene che il cumulo d’origine non le offre una                  Il 28 marzo 2003, la società Arran Aromatics Limited, con
soluzione alternativa. L’importazione di zucchero dai paesi                      sede nell’isola di Arran (Scozia), il sig. Iain Russel, residente
ACP non sarebbe giustificata, considerati gli alti prezzi. Tale                  nell’isola di Arran (Scozia), e il sig. Allastair Rennick, residente
zucchero sarebbe inoltre inadatto dal punto di vista qualitativo.                nell’Isola di Arran (Scozia), rappresentati dal sig. C. Pouncey,
Secondo la ricorrente con ciò anche il requisito per una deroga,                 solicitor e dal sig. L. Van Den Hende, avvocato, ha proposto,
come previsto all’art. 37, n. 4, dell’allegato III della decisione               dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
sull’associazione d’oltremare, sarebbe infatti soddisfatto.                      un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente afferma inoltre che, ai sensi del n. 3, lett. b),                  I ricorrenti chiede che il Tribunale voglia:
dell’art. 37 dell’allegato III della decisione sull’associazione
d’oltremare, l’applicazione delle norme d’origine esistenti ridur-               —       ordinare alla convenuta di risarcire i danni ai sensi
rebbe chiaramente le sue possibilità di proseguire la sua                                dell’art. 288 CE per le perdite da essi subite a causa delle
esportazione verso la CE. Secondo la ricorrente la Commis-                               violazioni del diritto comunitario indicate nel ricorso, e
sione pone a torto come condizione necessaria per una deroga                             che a tale somma si applichi un interesse compensativo
che a seguito dell’applicazione delle norme di origine esistenti                         al tasso dell’8 % dal giorno in cui il danno si è realizzato.
si debba mettere fine alle attività.
                                                                                 —       ordinare alla convenuta di pagare gli interessi legali su tali
                                                                                         somme, dovuti al tasso dell’8 %.
Secondo la ricorrente la Commissione applica inoltre in
maniera scorretta il n. 7 dell’art. 37 dell’allegato III della                   —       ordinare alla convenuta di sopportare le spese.
 ---pagebreak--- C 135/34                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            7.6.2003
Motivi e principali argomenti                                               avvocato, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                            delle Comunità europee, un ricorso contro l’Ufficio per
                                                                            l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e
Nel 1999, l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC)                     modelli) (UAMI). Altra parte nel procedimento dinanzi alla
ha dichiarato che il regime CE di importazione di banane,                   commissione di ricorso era la Revlon (Suisse) S.A.
come modificato dal regolamento del Consiglio n. 1637/98 (1)
e dal regolamento della Commissione n. 2362/98 ( 2) era
incompatibile con l’OMC. A seguito di tale decisione, gli Stati
Uniti, con l’autorizzazione dell’OMC, hanno adottato talune                 La ricorrente chiede che la Corte voglia:
misure di ritorsione contro prodotti CE. Tali misure includono
un dazio doganale del 100 % sui preparati da bagno importati
negli Stati Uniti dall’Europa. Il primo ricorrente è una società            —     annullare la decisione della Quarta commissione di
scozzese che produce, tra l’altro, prodotti per bagno, che                        ricorso dell’UAMI 15 gennaio 2003 riguardante il ricorso
vengono esportati in gran parte negli Stati Uniti. Gli altri due                  n. R 0396/2001-4 relativo al procedimento di opposizio-
ricorrenti sono dirigenti di tale società. I ricorrenti affermano                 ne n. B 215048 (richiesta di registrazione del marchio
che, in conseguenza delle misure di ritorsione, le vendite del                    comunitario n. 1011576);
primo ricorrente negli Stati Uniti sono diminuite in modo
rilevante, arrecando al medesimo gravi danni materiali e                    —     ordinare che l’UAMI sopporti le spese del ricorso e del
esponendo gli altri due ricorrenti a stress e ansia che hanno                     presente procedimento.
arrecato loro danni morali. I ricorrenti chiedono un risarcimen-
to ai sensi degli artt. 235 e 288 CE. A sostegno delle
loro richieste essi adducono che la convenuta, adottando il
regolamento n. 2362/98, ha violato la politica fondamentale
della Comunità di rendere il «regime della banana» compatibile
con l’OMC e ha altresì violato il chiaro mandato del Consiglio              Motivi e principali argomenti
europeo in tal senso. Inoltre, il regolamento n. 2362/98, a
giudizio dei ricorrenti, viola la libertà di commerciare e di
concludere affari, il principio di proporzionalità, il principio di         Richiedente:                  L’Oréal S.A.
non discriminazione ed infine il principio di buona fede in
diritto internazionale e del legittimo affidamento che gli
operatori commerciali possono trarne. Secondo i ricorrenti la               Marchio comunitario di        Il marchio denominativo «FLEXI
violazione di legge è seria ed evidente e le norme di legge                 cui si chiede la registra-    AIR» per taluni prodotti della clas-
violate sono quelle intese a tutelare i diritti dei singoli. Inoltre,       zione:                        se 3 (shampoo, gel, schiume e
esiste un nesso causale tra l’illegittimità del regolamento                                               balsami; oli essenziali; ecc.)
n. 2362/98 e il danno presumibilmente sofferto dai ricorrenti,                                            (domanda n. 1011576)
i quali sono pertanto autorizzati a chiedere un risarcimento.
                                                                            Titolare del diritto di       Revlon (Suisse) S.A.
                                                                            marchio o del segno
( 1) GU L 210 del 28 luglio 1998, pag. 28.
( 2) GU L 293 del 31 ottobre 1998, pag. 32.                                 rivendicato in sede di
                                                                            opposizione:
                                                                            Marchio o segno rivendi-      Una serie di marchi denominativi
                                                                            cato in sede di opposi-       nazionali «FLEX» per taluni pro-
                                                                            zione:                        dotti delle classi 3 e 34 (saponi,
                                                                                                          oli essenziali, Shampoo, ecc.)
Ricorso della società L’Oréal S.A. contro l’Ufficio per
l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e                     Decisione della divisione     Rigetto della richiesta di registra-
        modelli) (UAMI), proposto il 27 marzo 2003                          di opposizione:               zione del marchio comunitario
                         (Causa T-112/03)                                   Decisione della commis-       Rigetto del ricorso proposto dalla
                                                                            sione di ricorso:             Oréal S.A.
                          (2003/C 135/55)
                                                                            Motivi del ricorso:           —     Violazione dell’art. 43, n. 2,
                                                                                                                del regolamento del Consi-
(Lingua processuale da stabilirsi ai sensi dell’art. 131, n. 2, del                                             glio n. 40/94 ( 1) e della rego-
regolamento di procedura — lingua in cui il ricorso è stato redatto:                                            la 22, n. 1, del regolamento
                              l’inglese)                                                                        della Commissione n. 2868/
                                                                                                                95 ( 2), in quanto, secondo
                                                                                                                la ricorrente, non esiste un
                                                                                                                termine entro il quale la
Il 27 marzo 2003, la società L’Oréal S.A., con sede in Parigi                                                   ricorrente può richiedere
(Francia), rappresentata dal sig. X. Buffet Delmas d’Autane,                                                    prove dell’utilizzazione.