CELEX: 62009CA0071
Language: it
Date: 2011-06-09 00:00:00
Title: Cause riunite C-71/09 P, C-73/09 P e C-76/09 P: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 9 giugno 2011 — Comitato «Venezia vuole vivere» (C-71/09 P), Hotel Cipriani Srl (C-73/09 P), Società italiana per il gas SpA (Italgas) (C-76/09 P)/Coopservice — Servizi di fiducia Soc. coop. rl, Commissione europea, Repubblica italiana [Impugnazione — Ricorso di annullamento — Ricevibilità — Legittimazione ad agire — Interesse ad agire — Eccezione di litispendenza — Aiuti di Stato — Regime di aiuti multisettoriale — Sgravi degli oneri sociali — Decisione 2000/394/CE — Carattere compensativo — Incidenza sul commercio intracomunitario — Incidenza sulla concorrenza — Portata del controllo — Onere della prova — Obbligo di motivazione — Art. 87, n. 2, lett. b), e n. 3, lett. b)-d), CE — Regolamento (CE) n. 659/1999 — Artt. 14 e 15]

30.7.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 226/3
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 9 giugno 2011 — Comitato «Venezia vuole vivere» (C-71/09 P), Hotel Cipriani Srl (C-73/09 P), Società italiana per il gas SpA (Italgas) (C-76/09 P)/Coopservice — Servizi di fiducia Soc. coop. rl, Commissione europea, Repubblica italiana
   (Cause riunite C-71/09 P, C-73/09 P e C-76/09 P) (1)
   
   (Impugnazione - Ricorso di annullamento - Ricevibilità - Legittimazione ad agire - Interesse ad agire - Eccezione di litispendenza - Aiuti di Stato - Regime di aiuti multisettoriale - Sgravi degli oneri sociali - Decisione 2000/394/CE - Carattere compensativo - Incidenza sul commercio intracomunitario - Incidenza sulla concorrenza - Portata del controllo - Onere della prova - Obbligo di motivazione - Art. 87, n. 2, lett. b), e n. 3, lett. b)-d), CE - Regolamento (CE) n. 659/1999 - Artt. 14 e 15)
   2011/C 226/03
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Comitato «Venezia vuole vivere» (rappresentante: avv. A. Vianello) (C-71/09 P), Hotel Cipriani Srl (rappresentanti: avv.ti A. Bianchini e F. Busetto) (C-73/09 P), Società italiana per il gas SpA (Italgas) (rappresentanti: avv.ti M. Merola, M. Pappalardo e T. Ubaldi) (C-76/09 P)
   
      Altre parti nel procedimento: Coopservice — Servizi di fiducia Soc. coop. rl (rappresentante: avv. A. Bianchini) Commissione europea (rappresentanti: V. Di Bucci ed E. Righini, agenti, ed avv. A. Dal Ferro), Repubblica italiana (rappresentanti: I. Bruni, successivamente G. Palmieri, agenti, e P. Gentili, avvocato dello Stato)
   
      Oggetto
   
   Impugnazione proposta avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Sesta Sezione ampliata) 28 novembre 2008, cause riunite T-254/00, T-270/00 e T-277/00, Hotel Cipriani SpA e a./Commissione, con la quale il Tribunale ha respinto le domande volte all’annullamento della decisione della Commissione 25 novembre 1999, 2000/394/CE, relativa alle misure di aiuto in favore delle imprese nei territori di Venezia e di Chioggia previste dalle leggi n. 30/1997 e n. 206/1995, recanti sgravi degli oneri sociali (GU 2000, L 150, pag. 50)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Sono respinte le impugnazioni del Comitato «Venezia vuole vivere», dell’Hotel Cipriani Srl e della Società Italiana per il gas SpA (Italgas), così come l’impugnazione incidentale della Coopservice — Servizi di fiducia Soc. coop. rl.
            
         
               2)
            
            
               L’impugnazione incidentale della Commissione europea è respinta.
            
         
               3)
            
            
               Il Comitato «Venezia vuole vivere», l’Hotel Cipriani Srl, la Società Italiana per il gas SpA (Italgas) e la Coopservice — Servizi di fiducia Soc. coop. rl sono condannati in parti uguali alle spese relative alle impugnazioni principali ed all’impugnazione incidentale di quest’ultima.
            
         
               4)
            
            
               La Commissione europea è condannata alle spese relative alla sua impugnazione incidentale.
            
         
               5)
            
            
               La Repubblica italiana sopporta le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 113 del 16.5.2009.