CELEX: 52003PC0280
Language: it
Date: 2003-05-27
Title: Proposta di decisione del Consiglio che istituisce un programma di azione comunitaria per organismi che promuovono la comprensione reciproca delle relazioni tra l'Unione europea ed alcune regioni del mondo non industrializzate

Avis juridique important

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52003PC0280

Proposta di decisione del Consiglio che istituisce un programma di azione comunitaria per organismi che promuovono la comprensione reciproca delle relazioni tra l'Unione europea ed alcune regioni del mondo non industrializzate  /* COM/2003/0280 def. - CNS 2003/0110 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce un programma di azione comunitaria per organismi che promuovono la comprensione reciproca delle relazioni tra l'Unione europea ed alcune regioni del mondo non industrializzate(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneLa Comunità attua una politica di cooperazione finanziaria, economica e tecnica con alcune regioni del mondo. Il Consiglio ha confermato l'importanza che attribuisce alle relazioni con i suoi partner. Da ciò nasce la necessità di promuovere l'approfondimento della reciproca conoscenza tra l'Unione europea e i partner che beneficiano di una sua assistenza. Questo approfondimento deve essere rafforzato dall'azione di organismi specializzati nell'analisi delle relazioni tra l'Unione europea e le regioni interessate.Diversi istituti ricevono da alcuni anni sovvenzioni di funzionamento a titolo del capitolo A 30 del bilancio generale delle Comunità europee. Finora, l'autorità di bilancio ha imposto che i nomi dei beneficiari di tali sovvenzioni fossero riportati nel titolo delle linee.Le attività da finanziare nel quadro di questo atto di base sono attività destinate a migliorare la comprensione e il dialogo nell'ambito delle relazioni tra l'Unione europea e le regioni interessate, mediante, tra l'altro:-lo studio e l'analisi delle politiche dell'Unione europea e della regione interessata,-la produzione di documenti di riflessione,-l'organizzazione di tavole rotonde e/o di seminari tematici,-pubblicazioni diverse.Sussidiarietà: la promozione dell'approfondimento delle conoscenze reciproche delle relazioni tra l'Unione europea ed alcune regioni del mondo non industrializzate si inscrive nell'ambito dell'assistenza della Comunità europea a queste regioni. Si tratta dunque di un'attività multilaterale che deve essere condotta a livello comunitario conformemente ai principi di efficacia e di buona gestione. In questo spirito, la partecipazione degli Stati membri al finanziamento di tali attività potrebbe contribuire ad arricchire l'obiettivo perseguito da questo programma.2. Necessità di dotare le azioni esistenti di una base giuridicaL'adozione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [1] e la decisione di basare la formazione del bilancio della Commissione sull'approccio ABB (Activity Based Budgeting) implicano l'elaborazione di atti di base per un insieme di sovvenzioni finanziate sulla base di stanziamenti definiti nella parte A (stanziamenti amministrativi) della sezione del bilancio della Commissione (sezione III).[1]  GU L 248 del 16/9/2002, pag. 1.Obiettivo della presente decisione è dunque quello di porre in essere un atto di base per la concessione delle sovvenzioni di funzionamento a favore degli organismi attivi nel settore della promozione della comprensione reciproca delle relazioni tra l'Unione europea ed alcune regioni del mondo non industrializzate, per un periodo di tre anni (2004-2006).La proposta si basa sull'articolo 308 che autorizza il Consiglio ad adottare le disposizioni del caso quando un'azione risulti necessaria per realizzare uno degli obiettivi dei trattati senza che il trattato abbia previsto i poteri d'azione a tal uopo richiesti. La procedura da seguire è indicata nel medesimo articolo: il Consiglio delibera all'unanimità su proposta della Commissione e dopo aver consultato il Parlamento europeo.3. Principali caratteristiche della proposta di decisioneLa proposta riprende i principi generali in materia di degressività e di cofinanziamento applicabili alle sovvenzioni.Selezione dei beneficiari : conformemente al nuovo regolamento finanziario, la selezione dei beneficiari di queste sovvenzioni deve avvenire mediante inviti a presentare proposte. Finora, l'autorità di bilancio ha chiesto che i nomi dei beneficiari di tali sovvenzioni fossero riportati nel titolo delle linee. Affinché i beneficiari di queste sovvenzioni possano essere citati nell'atto di base, sarebbe necessario che gli organismi in questione avessero caratteristiche specifiche tali da farli risultare come uniche scelte possibili. Vista la natura dei beneficiari che fino ad oggi hanno ottenuto le sovvenzioni, tali condizioni non sono soddisfatte.Conseguenze finanziarie: gli importi previsti si basano sull'importo concesso nel quadro del bilancio delle Comunità europee a titolo dell'esercizio 2003 per le linee  A-3031, A-3033, A-3034 e A-3039. Si propone di mantenere il medesimo importo di 1.353.000 euro annui.Base giuridica Le azioni interessate dalla presente decisione non rappresentano misure di cooperazione che si collocano in modo diretto nel quadro della politica di cooperazione allo sviluppo o della cooperazione con altri paesi terzi. Tuttavia, tali azioni sono necessarie per raggiungere uno degli scopi della Comunità. Il trattato non prevede quindi per l'adozione della presente decisione poteri d'azione diversi da quelli dell'articolo 308 CE.4. ConclusionePer le ragioni sopra illustrate, la Commissione propone al Consiglio di adottare l'allegata decisione.2003/0110 (CNS)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce un programma di azione comunitaria per organismi che promuovono la comprensione reciproca delle relazioni tra l'Unione europea ed alcune regioni del mondo non industrializzateIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [3],[3]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) La Comunità intrattiene relazioni con alcuni paesi e regioni del mondo non industrializzati, prestando in particolare un'assistenza sostanziale attraverso i regolamenti ALA [4], MEDA [5], TACIS [6] e CARDS [7].[4]  Regolamento (CEE) n. 443/92 del Consiglio, del 25 febbraio 1992 (GU L 52 del 27.2.1992, pag. 1).[5]  Regolamento (CE) n. 1488/96 del Consiglio, del 23 luglio 1996 (GU L 189 del 30.7.1996, pag. 1).[6]  Regolamento (CE, Euratom) n. 99/2000 del Consiglio, del 29 dicembre 1999 (GU L 12 del 18.01.2000, pag. 1).[7]  Regolamento (CE) n. 2666/2000 del Consiglio, del 5 dicembre 2000 (GU L 306 del 7.12.2000, pag. 1).(2) Il Consiglio europeo ha confermato a più riprese l'importanza che attribuisce alle relazioni tra l'Unione europea e i suoi partner [8].[8]  Consiglio europeo di Cannes del 26 e 27 giugno 1995 e Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000.(3) Un'attenzione particolare dovrebbe essere rivolta alla dimensione regionale dell'assistenza comunitaria, nel rispetto e ad incentivazione della diversità delle esigenze e priorità esistente tra le principali regioni interessate dai regolamenti sopra citati.(4) È opportuno promuovere l'approfondimento della reciproca conoscenza tra l'Unione europea e i partner che beneficiano di una sua assistenza.(5) L'opera di approfondimento della reciproca conoscenza tra l'Unione e i suoi partner sarà resa ancora più efficace dall'azione di organismi specializzati nell'analisi delle relazioni tra l'Unione europea e le regioni interessate.(6) Diverse linee di bilancio sono destinate al sostegno di istituti, organismi o reti con la finalità di rafforzare le relazioni tra l'Unione europea e altre regioni del mondo.(7) Il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee impone di dotare di un atto di base queste azioni di sostegno esistenti.(8) È opportuno assicurare al presente programma una copertura geografica estesa all'insieme delle regioni interessate dai regolamenti sopra citati, nonché ai paesi candidati.(9) Le azioni interessate dalla presente decisione non rappresentano misure di cooperazione che si collocano in modo diretto nel quadro della politica di cooperazione allo sviluppo o della cooperazione con altri paesi terzi. Tuttavia, tali azioni sono necessarie per realizzare uno degli obiettivi della Comunità.(10) Il trattato non prevede per l'adozione della presente decisione poteri d'azione diversi da quelli dell'articolo 308.DECIDE:Articolo 1 [Obiettivo del programma]1. È istituito un programma di azione comunitaria per la promozione di centri, istituti o reti specializzati nell'analisi delle relazioni tra l'Unione europea ed alcune regioni.2. Obiettivo generale del presente programma è il sostegno delle attività di tali organismi. Le attività sono costituite dal programma annuale di lavoro di un centro, istituto o rete e devono inscriversi nelle attività indicate nell'allegato. Le attività sostenute devono contribuire all'accrescimento della comprensione e del dialogo dell'Unione europea con le regioni interessate dai regolamenti ALA, MEDA, TACIS e CARDS e con i paesi candidati.Articolo 2 - [Accesso al programma]1. Per poter beneficiare di una sovvenzione, gli organismi devono rispettare le disposizioni riportate nell'allegato e presentare le caratteristiche seguenti:-essere una persona giuridica indipendente, senza scopo di lucro, attiva principalmente nel settore della promozione della comprensione delle relazioni tra l'Unione europea e le regioni interessate, ed avere un obiettivo orientato verso il pubblico interesse;-essere un organismo costituito giuridicamente da più di due anni, la cui contabilità relativa agli ultimi due anni sia stata certificata da un esperto iscritto nel registro dei revisori contabili;-svolgere attività che siano conformi ai principi su cui si basa l'azione comunitaria nel campo delle relazioni esterne e che tengano conto degli assi prioritari di cui all'articolo 5.2. Per poter beneficiare di una sovvenzione di funzionamento a titolo del suo programma di lavoro annuale, un organismo che persegue un obiettivo che si inscrive nel quadro della politica dell'Unione europea in questo settore deve inoltre esercitare le proprie attività a livello europeo o della regione interessata e la sua struttura e le sue attività devono avere un potenziale di diffusione a livello dell'Unione europea e/o della regione.Articolo 3 - [Partecipazione di paesi non appartenenti all'Unione]La partecipazione al programma è aperta agli organismi, istituti e reti stabiliti:a) negli Stati membri,b) nei paesi che nel vertice di Copenaghen del 2002 sono stati ammessi ad aderire all'Unione europea nel 2004,c) in Bulgaria, Romania e Turchia,d) nei paesi o regioni interessati dai regolamenti ALA, MEDA, TACIS o CARDS [9].[9]  Cfr. note 3-6.Articolo 4 - [Selezione dei beneficiari]1. La concessione di una sovvenzione di funzionamento a titolo del programma di lavoro annuale di un organismo deve rispettare i criteri globali illustrati nell'allegato.2. La selezione degli organismi beneficiari di tali sovvenzioni di funzionamento si effettua a partire da un invito a presentare proposte che copre l'intera durata del programma ed ha lo scopo di stabilire una relazione di partenariato tra questi organismi e l'Unione europea.Sulla base dell'invito a presentare proposte, la Commissione stabilisce, conformemente all'articolo 116 del regolamento finanziario, l'elenco dei beneficiari e gli importi stabiliti.Articolo 5 - [Concessione della sovvenzione]1. Le sovvenzioni di funzionamento concesse a titolo di questo programma non possono finanziare l'integralità delle spese ammissibili dell'organismo per l'anno civile per il quale la sovvenzione è concessa.2. L'importo di una sovvenzione di funzionamento concessa in questo quadro non supera il 70% delle spese ammissibili dell'organismo per l'anno civile per il quale la sovvenzione è concessa.3. Conformemente all'articolo 113, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, le sovvenzioni di funzionamento così concesse in caso di rinnovo hanno carattere degressivo. In caso di concessione di una sovvenzione ad un organismo che abbia già beneficiato di una simile sovvenzione nel corso dell'anno precedente, la nuova sovvenzione rappresenterà una percentuale di cofinanziamento comunitario inferiore di almeno 10 punti rispetto alla percentuale di cofinanziamento comunitario rappresentata dalla sovvenzione dell'anno precedente.Articolo 6 - [Disposizioni finanziarie]1. Il presente programma comincia il 1° gennaio 2004 e si conclude il 31 dicembre 2006.2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.Articolo 7 - [Monitoraggio e valutazione]Al più tardi entro il 31 dicembre 2005, la Commissione sottopone al Consiglio una relazione sulla realizzazione degli obiettivi del presente programma. Questa relazione di valutazione si basa sui risultati ottenuti dai beneficiari e valuta in particolare la pertinenza, l'efficienza e l'utilità da questi dimostrate relativamente alla realizzazione degli obiettivi definiti all'articolo 1 e nell'allegato.Articolo 8 - [Disposizioni transitorie]Per gli organismi che hanno ricevuto una sovvenzione di funzionamento per le medesime attività a titolo dell'anno precedente all'entrata in vigore della presente decisione e a titolo dei due anni precedenti, il carattere degressivo del tasso di cofinanziamento comunitario in caso di rinnovo di una sovvenzione di funzionamento, previsto all'articolo 5, si applica esclusivamente a partire dal terzo anno successivo all'entrata in vigore della presente decisione.Articolo 9 - [Entrata in vigore]La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Fatto a Bruxelles, il [ ... ].Per il ConsiglioIl presidenteALLEGATO1. ATTIVITÀ SOSTENUTELe attività degli organismi in grado di conferire maggiore forza e maggiore efficacia all'azione comunitaria sono in particolare le seguenti:-lo studio e l'analisi delle politiche dell'Unione europea e della regione oggetto dell'invito a presentare proposte,-la produzione di documenti di riflessione,-tavole rotonde,-seminari tematici,-pubblicazioni diverse.2. ATTUAZIONE DELLE ATTIVITÀ SOSTENUTE2.1. Le attività coperte da questo programma sono attuate da organismi aventi per obiettivo l'accrescimento della comprensione e della conoscenza reciproche tra l'Unione europea e le regioni interessate dai regolamenti citati all'articolo 3.2.2. Rientrano in questa categoria tutti gli organismi, gli istituti o le reti senza scopo di lucro che sono attivi nei paesi e/o nelle regioni di cui all'articolo 2 della decisione e che promuovono principi e politiche che si inscrivono negli obiettivi dei trattati.2.3. Una sovvenzione annuale di funzionamento può essere concessa a sostegno della realizzazione del programma di lavoro annuale di organismi di questo tipo.3. SELEZIONE DEI BENEFICIARIGli organismi beneficiari di una sovvenzione di funzionamento sono selezionati sulla base di inviti a presentare proposte, come previsto dal regolamento finanziario. Gli inviti a presentare proposte saranno lanciati all'inizio del programma e serviranno a selezionare i partner con cui l'Unione europea intende attuare il programma stesso.4. CARATTERISTICHE IN BASE ALLE QUALI SONO VALUTATE LE DOMANDE DI SOVVENZIONELe domande di sovvenzione sono valutate in base ai seguenti elementi:-la loro adeguatezza agli obiettivi del programma,-la qualità delle attività sviluppate,-l'esperienza già maturata nel settore,-l'esistenza di fonti di informazione certe e di contatti tanto nelle regioni interessate quanto nell'Unione europea,-il rapporto tra costi e benefici dell'attività proposta,-la diffusione geografica delle attività svolte.-Le caratteristiche concrete e i criteri di attribuzione di queste sovvenzioni saranno specificati negli inviti a presentare proposte.5. SPESE AMMISSIBILI5.1 Per la determinazione della sovvenzione di funzionamento sono prese in considerazione esclusivamente le spese di funzionamento necessarie al corretto svolgimento delle normali attività dell'organismo selezionato, vale a dire le spese di personale, le spese generali (canoni d'affitto, spese per l'uso di immobili, attrezzature, forniture per ufficio, telecomunicazioni, spese postali ecc.), le spese per le riunioni interne e le spese di pubblicazione, d'informazione e di diffusione.5.2 Il bilancio degli organismi in questione beneficia di un cofinanziamento proveniente da fonti diverse da quella comunitaria. Parte di tale cofinanziamento può essere fornito in natura, purché il valore conferito al contributo non superi il suo costo effettivo giustificato da documentazione contabile o il suo costo generalmente accettato sul mercato in esame e ad eccezione di contributi in natura di carattere immobiliare.6. Controlli e Audit6.1 Il beneficiario di una sovvenzione di funzionamento tiene a disposizione della Commissione tutti i giustificativi delle spese effettuate nel corso dell'anno per il quale la sovvenzione è stata concessa, in particolare la situazione verificata dei conti, per un periodo di cinque anni a partire dall'ultimo pagamento. Il beneficiario di una sovvenzione è tenuto ad assicurare che, ove del caso, i giustificativi che si trovano in possesso dei partner o dei membri siano messi a disposizione della Commissione.6.2 La Commissione ha il diritto di effettuare, direttamente tramite suoi agenti oppure attraverso qualunque altro organismo qualificato esterno di sua scelta, un audit sull'utilizzazione della sovvenzione. Gli audit possono essere effettuati tanto nel corso dell'intera durata della convenzione quanto per un periodo di cinque anni a partire dalla data di pagamento del saldo della sovvenzione. Ove opportuno, i risultati di questi audit potranno condurre a decisioni di recupero da parte della Commissione.6.3 Il personale della Commissione e le persone esterne autorizzate dalla Commissione hanno un opportuno accesso, in particolare negli uffici del beneficiario e a tutte le informazioni, anche in formato elettronico, necessarie al buon esito dell'audit.6.4 La Corte dei conti e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) dispongono dei medesimi diritti della Commissione, in particolare del diritto di accesso.6.5 Inoltre, al fine di proteggere gli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità, la Commissione è autorizzata ad effettuare controlli e verifiche in loco nel quadro del presente programma, conformemente al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio [10]. Ove opportuno, le indagini sono effettuate dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e sono disciplinate dal regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio [11].[10]  GU L 292 DEL 15.11.1996, PAG. 2.[11]  GU L 136 DEL 31.5.1999, PAG. 1.7. SCHEDA FINANZIARIA DELL'ATTO NORMATIVOSettore(i) di intervento: RELAZIONI ESTERNEAttività: 19.02.02 Istituti specializzati nelle relazioni Unione europea-paesi terziDenominazione dell'azione:organismi che promuovono la comprensione reciproca delle relazioni tra l'Unione europea e talune regioni del mondo non industrializzato1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONE)Nomenclatura:19.02.02 (A-3031 nel 2003): Istituto europeo per gli studi sull'Asia19.02.08 (A-3033 nel 2003): Centro europeo per l'interdipendenza e la solidarietà (centro nord-sud)19.02.09 (A-3034 nel 2003): Centro latino-americano per le relazioni con l'Europa (CELARE)19.02.10 (A-3039 nel 2003): Cooperazione mediterranea e euro-arabaNomenclatura 2004 ABB: 19.02.02 (4 linee fuse in una unica)2. DATI COMPLESSIVI IN CIFRE2.1 Dotazione totale dell'azione: 4.059 milioni di euro nella CE2.2 Periodo d'applicazione:2004-20062.3 Stima complessiva pluriennale delle spese:a) Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di euro (al terzo decimale)>SPAZIO PER TABELLA>b) Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese d'appoggio (SDA) (cfr. punto 6.1.2)>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento  (cfr. punti 7.2 e 7.3)>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie|X| La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore| | La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie| | La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate|X| Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)OPPURE| | Incidenza finanziaria - Impatto sulle entrate:- Nota bene: tutte le precisazioni ed osservazioni relative al metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate devono essere riprese in un foglio a parte, da allegare alla presente scheda finanziariamilioni di euro (al primo decimale)>SPAZIO PER TABELLA>(Indicare le linee di bilancio interessate aggiungendo alla tabella il numero necessario di righe se l'incidenza riguarda più di una linea di bilancio)3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO>SPAZIO PER TABELLA>4. BASE GIURIDICANel 2003, parte A del bilancio (spese amministrative).Nuovo atto di base proposto per il 20045. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità dell'intervento comunitario [12][12]  Per ulteriori informazioni, si veda il documento d'orientamento illustrativo distinto.5.1.1 Obiettivi perseguitiGli obiettivi perseguiti consistono in un miglioramento nella comprensione reciproca e nella conoscenza delle relazioni tra l'Unione europea e talune regioni non industrializzate del mondo che beneficiano dell'assistenza comunitaria5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex anteIl programma di azioni comunitarie per organismi che promuovono la comprensione reciproca delle relazioni tra l'Unione europea e talune regioni del mondo non industrializzato si inscrive nel prolungamento delle sovvenzioni accordate a istituti individuati in modo nominativo dai commenti del bilancio (capitolo A30 nomenclatura 2003).5.1.3 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex postAlla scadenza del periodo di ammissibilità della sovvenzione, l'organismo beneficiario è tenuto a fornire alla Commissione una relazione finale circa la realizzazione del programma di lavoro, nonché le liquidazioni finanziarie definitive.Tali documenti sono valutati dalla Commissione in funzione degli obiettivi fissati e dei risultati previsti5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancio(Descrivere la logica d'intervento della proposta e precisare le principali azioni necessarie per raggiungere l'obiettivo generale. Ogni azione deve comportare uno o più obiettivi specifici e per ciascuno di essi si devono indicare i progressi attesi nel corso del periodo proposto. È altresì necessario guardare aldilà dei risultati immediati, pur mantenendo una sufficiente precisione in modo da poter identificare i risultati concretamente conseguiti. Precisare per ogni azione principale:Le organizzazioni specializzate nelle relazioni tra l'UE e altre regioni del mondo costituiscono una ricca fonte di conoscenza e sono spesso parte di una rete più ampia, formale o informale. Tali organizzazioni offrono una possibilità reale di comunicare conoscenza e idee circa le relazioni tra l'UE e le regioni pertinenti a un numero significativo di opinionisti. Esiste la chiara esigenza di migliorare la conoscenza dell'UE nelle regioni del mondo che beneficiano dei programmi di assistenza esterna e, al contempo, la necessità di migliorare la conoscenza di tali regioni, nonché delle relazioni esistenti tra di loro, nell'UE. I centri, gli istituti e le reti che si specializzano nelle relazioni tra l'UE e tali regioni possono offrire un mezzo efficace per conseguire tale obiettivo. Essi possono fornire informazioni affidabili, obiettive e pertinenti circa lo stato delle relazioni tra l'UE e la regione pertinente. Al fine di garantire l'efficacia delle missioni da esse svolte, tali organizzazioni devono essere in grado di concentrarsi sui loro compiti principali. L'istituzione di un partenariato pluriennale nell'ambito del quale l'organizzazione riceve un aiuto annuale non rimborsabile, previa selezione attraverso una procedura trasparente, e soggetta all'approvazione del programma annuale dell'organizzazione, faciliterà grandemente il conseguimento della missione di tali organizzazioni.- i soggetti destinatari (precisare se possibile il numero di beneficiari);I centri, gli istituti o le reti specializzate che perseguono un obiettivo che rientra nel quadro dell'analisi tra l'Unione europea e le regioni pertinenti nel campo delle relazioni esterne- gli obiettivi specifici fissati per il periodo di programmazione (quantificati)Le attività degli organismi che possono contribuire al rafforzamento e all'efficacia dell'azione comunitaria devono contribuire ad accrescere la comprensione e il dialogo tra l'Unione europea e le regioni che beneficiano di un'assistenza.- le misure concrete da adottare per dare attuazione all'azione;Il programma sarà attuato attraverso il sostegno fornito alle organizzazioni impegnate nella promozione della comprensione reciproca delle relazioni tra l'UE e talune regioni non industrializzate del mondo.Gli aiuti non rimborsabili copriranno una parte dei costi operativi delle organizzazioni beneficiarie scelte in seguito a un invito a presentare proposte e selezionate in funzione della loro capacità di contribuire al conseguimento degli obiettivi del programma.- i risultati immediati di ciascuna azione;Consistono nelle azioni intraprese dai beneficiari nel contesto del loro programma annuale e comprendono, tra gli altri, studi, seminari, conferenze, pubblicazioni, ecc..;- il loro contributo al conseguimento degli obiettivi generaliGli effetti prodotti consisteranno in una migliore comprensione dell'UE, delle sue politiche nei confronti di determinate regioni e in una migliore comprensione delle regioni e delle politiche attuate dai paesi delle varie regioni, nonché delle relazioni tra l'UE e le regioni da parte degli opinionisti, compresi rappresentanti del mondo accademico, politici, società civile e funzionari.Devono essere fornite informazioni anche sulle modalità dell'intervento finanziario (percentuale e forma dell'assistenza finanziaria richiesta)Il bilancio consentirà di assegnare 5 sovvenzioni annuali dell'importo medio di 338.000 euro.L'importo delle sovvenzioni operative non supererà il 70% delle spese ammissibili dell'organismo per l'anno civile per il quale è concessa la sovvenzione5.3 Modalità d'attuazioneGestione diretta da parte della Commissione6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria complessiva sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)(Il metodo di calcolo degli importi totali indicati nella tabella che segue dev'essere esplicitato mediante la ripartizione fornita nella tabella 6.2.)6.1.1 Intervento finanziarioSI in milioni di euro (al terzo decimale)>SPAZIO PER TABELLA>6.2. Calcolo delle spese per ciascuna delle misure previste nella parte B (per l'intero periodo di programmazione) [13][13]  Per ulteriori informazioni, si veda il documento d'orientamento illustrativo distinto.(Qualora si tratti di più azioni, precisare in modo sufficientemente dettagliato le misure specifiche adottate per ciascuna di esse in modo da consentire una stima del volume e dei costi dei risultati)SI in milioni di euro (al terzo decimale)>SPAZIO PER TABELLA>Se necessario, illustrare il metodo di calcolo7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE DI FUNZIONAMENTO7.1. Effetti in termini di risorse umane [14][14]  Risorse esistenti.>SPAZIO PER TABELLA>7.2 Incidenza delle spese per risorse umane>SPAZIO PER TABELLA>Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi.7.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione>SPAZIO PER TABELLA>Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi.(1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte.>SPAZIO PER TABELLA>(Nella stima delle risorse umane e amministrative necessarie per l'azione, le DG/i servizi dovranno tenere conto delle decisioni prese dalla Commissione in sede di dibattito d'orientamento e di approvazione del progetto preliminare di bilancio (PPB). Questo significa che le DG/i servizi dovranno indicare che le spese per le risorse umane possono essere coperte all'interno della preassegnazione indicativa effettuata in sede di adozione del PPB.Nei casi eccezionali in cui le azioni considerate non fossero prevedibili al momento della preparazione del PPB, la Commissione dovrà decidere se e secondo quali modalità - modifica della preassegnazione indicativa, riassegnazione ad hoc, bilancio rettificativo e suppletivo o lettera rettificativa al progetto di bilancio - può essere autorizzata l'esecuzione dell'azione proposta.8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1 Sistema di controllo(Sin dall'inizio di ciascuna azione è necessario raccogliere una serie adeguata di informazioni sui mezzi e le risorse impiegati, nonché sulle realizzazioni e i risultati dell'intervento. Ciò implica in pratica: (i) la determinazione di indicatori per mezzi e risorse e per realizzazioni e risultati; (ii) l'elaborazione di metodi per la raccolta dei dati)8.2 Modalità e periodicità della valutazioneAl più tardi entro il 31 dicembre 2005, la Commissione sottopone al Consiglio una relazione circa la realizzazione degli obiettivi del presente programma. Tale relazione si basa sui risultati ottenuti dai beneficiari e valuta, in particolare, la loro efficacia in relazione al conseguimento degli obiettivi definiti all'articolo 1 e nell'allegato.9. MISURE ANTIFRODEAl fine di tutelare gli interessi finanziari delle Comunità europee nei confronti delle frodi e di altre irregolarità, la Commissione è autorizzata a effettuare controlli e verifiche in loco nel quadro del presente programma, in ossequio al regolamento (EURATOM, CE) n. 2185/96 del Consiglio [15]. Ove opportuno, le indagini sono condotte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e sono disciplinate dal regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio  [16].[15]   GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[16]   GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.Il beneficiario di una sovvenzione di funzionamento tiene a disposizione della Commissione tutti i giustificativi delle spese effettuate nel corso dell'anno per il quale la sovvenzione è stata concessa, in particolare la situazione verificata dei conti, per un periodo di cinque anni a partire dall'ultimo pagamento. Il beneficiario di una sovvenzione è tenuto ad assicurare che, ove del caso, i giustificativi che si trovano in possesso dei partner o dei membri siano messi a disposizione della CommissioneI servizi della Commissione effettueranno regolarmente controlli sui documenti giustificativi e in loco.