CELEX: C2002/056/13
Language: it
Date: 2002-03-02 00:00:00
Title: Causa C-493/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Stuttgart, con ordinanza 4 dicembre 2001, nella causa Raffaele Oliveri contro Land Baden-Württenberg

C 56/6                    IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            2.3.2002
La Commissione chiede che la Corte voglia:                                  1.    se la direttiva del Consiglio n. 2001/37/CE (1) sia invalida
                                                                                  in tutto o in parte in ragione:
1.    dichiarare che, non avendo adottato le misure legislative
      e le altre misure necessarie per attuare la direttiva del                   a)    dell’inadeguatezza dell’art. 95 e/o dell’art. 133 come
      Consiglio 1 ottobre 1998, 98/76/CE (1), che modifica la                           fondamento giuridico;
      direttiva 96/26/CE (2) riguardante l’accesso alla professio-
      ne di trasportatore su strada di merci e di viaggiatori,                    b)    dell’uso dell’art. 95 e dell’art. 133 CE come un
      nonché il riconoscimento reciproco di diplomi, certificati                        doppio fondamento giuridico;
      ed altri titoli allo scopo di favorire l’esercizio della libertà
      di stabilimento di detti trasportatori nel settore dei
      trasporti nazionali ed internazionali, il Regno di Svezia è                 c)    della violazione del principio di proporzionalità;
      venuto meno agli obblighi imposti da detta direttiva;
                                                                                  d)    della violazione dell’art. 295 CE, del diritto fonda-
2.    condannare il Regno di Svezia alle spese.                                         mentale alla proprietà e/o dell’art. 20 dell’Accordo
                                                                                        TRIPs;
                                                                                  e)    della violazione dell’art. 253 CE o dell’obbligo della
                                                                                        motivazione;
Motivi e principali argomenti
                                                                                  f)    della violazione del principio di sussidiarietà;
A norma delle disposizioni imperative degli artt. 10 e 249 CE,
gli Stati membri devono adottare i provvedimenti necessari al                     g)    dell’abuso di potere.
recepimento delle direttive entro i termini impartiti. Il termine
previsto dall’art. 2, n. 1, della direttiva 98/76/CE è scaduto il           2.    Qualora dovesse risultare valida, se l’art. 7 della direttiva
1 ottobre 1999, senza che il Regno di Svezia abbia adottato i                     del Parlamento e del Consiglio n. 2001/37/CE si applichi
provvedimenti legislativi o le altre misure necessarie.                           solo ai prodotti del tabacco commercializzati entro la
                                                                                  Comunità europea ovvero se esso si applichi anche
                                                                                  ai prodotti del tabacco condizionati nell’ambito della
(1) GU L 277, 14.10.1998, pag. 17.                                                Comunità per l’esportazione verso paesi terzi.
(2) Direttiva del Consiglio 29 aprile 1996 (GU L 124, 23.5.1996,
    pag. 1).
                                                                            (1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 5 giungo
                                                                                2001, 37/CE, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative,
                                                                                regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla
                                                                                lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del
                                                                                tabacco — Dichiarazione della Commissione (GU L 194,
                                                                                18.7.2001, pag. 26).
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
Court of Justice (England & Wales), Queen’s Bench
Division (Administrative Court), con ordinanza/sentenza
6 dicembre 2001, nella causa 1. British American Tobacco
(Investments) Limited 2. Imperial Tobacco Limited contro
                   Secretary of State for Health                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
                                                                            tungsgericht Stuttgart, con ordinanza 4 dicembre 2001,
                                                                            nella causa Raffaele Oliveri contro Land Baden-Württen-
                           (Causa C-491/01)                                                                 berg
                            (2002/C 56/12)                                                           (Causa C-493/01)
                                                                                                      (2002/C 56/13)
Con ordinanza 6 dicembre 2001, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 19 dicembre 2001, nella causa 1. British
American Tobacco (Investments) Limited 2. Imperial Tobacco                  Con ordinanza 4 dicembre 2001, pervenuta nella cancelleria
Limited contro Secretary of State for Health, la High Court of              della Corte il 19 dicembre 2001, nella causa Raffaele Oliveri
Justice (England & Wales), Queen’s Bench Division (Adminis-                 contro Land Baden- Württenberg, il Verwaltungsgericht Stut-
trative Court), ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                 tgart ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                       europee le seguenti questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- 2.3.2002                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 56/7
1.     Se gli artt. 39 CE e 3 della direttiva del Consiglio                  Motivi e principali argomenti
       25 febbraio 1964, 64/221/CEE (1), contrastino con una
       normativa nazionale che prescrive in maniera obbligato-
       ria che le autorità espellano i cittadini di altri Stati membri
       i quali, per aver commesso un reato doloso previsto dal               a)   La Commissione ritiene che, non curandosi di esigere che
       Betäubungsmittelgestez (legge tedesca sugli stupefacenti),                 tutti gli stabilimenti e le imprese che effettuano le
       siano stati condannati con sentenza passata in giudicato                   operazioni elencate nell’allegato II A (operazioni di smalti-
       ad una pena detentiva per minorenni di almeno due anni                     mento) e nell’allegato II B (operazioni che comportano
       o ad una pena restrittiva della libertà personale e purché                 una possibilità di recupero) della direttiva abbiano un’au-
       l’esecuzione della pena non sia stata sospesa condizional-                 torizzazione, l’Irlanda è venuta meno agli obblighi gravan-
       mente.                                                                     ti su di essa in forza degli artt. 9 e 10 della direttiva.
2.     Se l’art. 3 della direttiva del Consiglio 25 febbraio
       1964, 64/221/CEE, sia da interpretare nel senso che,                  b)   La trasposizione e l’applicazione dell’art. 12 della direttiva
       nell’esaminare la legittimità dell’espulsione del cittadino                75/442/CEE rimane insoddisfacente per i seguenti motivi:
       dell’Unione, il giudice nazionale debba tener conto anche
       di un’esposizione di fatti e di una nuova situazione di
       fatto dell’interessato intervenute successivamente all’ulti-
       mo provvedimento dell’autorità.                                            In primo luogo stando ai termini della direttiva, il
                                                                                  requisito dell’autorizzazione o della registrazione avrebbe
                                                                                  dovuto essere oggetto di misure nazionali dalla scadenza
(1) GU L 56, pag. 850                                                             del termine di applicazione della direttiva 91/156/CEE. I
                                                                                  Waste Management (Collection Permit) Regulations 2001
                                                                                  non garantiscono che tutta la raccolta dei rifiuti sia di
                                                                                  fatto realizzata da operatori autorizzati. In secondo luogo,
                                                                                  la Commissione non ha avuto conferma che tutta la
                                                                                  raccolta di rifiuti in Irlanda sia ora effettuata da operatori
                                                                                  muniti di autorizzazione.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
           tro l’Irlanda proposto il 20 dicembre 2001                        c)   La Commissione ritiene che l’applicazione gravemente
                                                                                  incompleta dei requisiti dell’autorizzazione di cui all’art. 9
                           (Causa C-494/01)                                       rappresenti la prova che l’Irlanda non ha adottato le
                                                                                  misure appropriate per l’attuazione di una rete integrata
                                                                                  ed adeguata di impianti di smaltimento come prescritto
                            (2002/C 56/14)                                        dall’art. 5 della direttiva.
Il 20 dicembre 2001, la Commissione delle Comunità europee,                  d)   Consentendo che per un prolungato periodo lo smalti-
rappresentata dal sig. Richard Wainwright, in qualità di agente,                  mento e il recupero di un rilevante quantitativo di rifiuti
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla                     fossero effettuati in Irlanda senza tener conto delle
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro                       disposizioni di autorizzazione di cui all’art. 9 della
l’Irlanda.                                                                        direttiva, l’Irlanda non ha manifestamente adottato tutte
                                                                                  le misure necessarie per gli scopi di cui all’art. 4 (le
                                                                                  operazioni di smaltimento e di recupero dei rifiuti devono
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                       evitare di mettere in pericolo la salute dell’uomo e devono
                                                                                  essere realizzate senza usare procedimenti o metodi che
—      dichiarare che, non avendo emanato le misure necessarie                    possano recare pregiudizio all’ambiente) in quanto, in
       per garantire la corretta applicazione degli artt. 4, 5, 8, 9,             mancanza di autorizzazione, i metodi di smaltimento e
       10, 12, 13 e 14 della direttiva del Consiglio 15 luglio                    di recupero non sono sottoposti a regole né a controlli
       1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti (1), come emendata                   adeguati.
       dalla direttiva del Consiglio 91/156/CEE (2), l’Irlanda è
       venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
       della stessa direttiva;                                               e)   La Commissione ritiene che l’Irlanda non abbia osservato
                                                                                  l’art. 8 della direttiva, in quanto non s’è curata di garantire
—      dichiarare che, non avendo risposto in modo completo e                     che coloro che detengono rifiuti come conseguenze di
       soddisfacente ad una richiesta di informazioni datata                      operazioni non autorizzate facciano trattare tali rifiuti nei
       20 settembre 1999 concernente lo smaltimento ed il                         luoghi in cui si trovano da un raccoglitore di rifiuti
       recupero dei rifiuti nella città di Fermoy (contea di Cork),               privato o pubblico o da un’impresa che effettui le
       l’Irlanda è venuta meno agli obblighi che le incombono                     operazioni previste dall’allegato II A o II B, o che, in
       in forza dell’art. 10 del Trattato CE;                                     subordine essa non abbia assicurato che i detentori
                                                                                  provvedano essi stessi al recupero e allo smaltimento dei
—      condannare l’Irlanda alle spese.                                           rifiuti in conformità con la direttiva.