CELEX: E1996C0225
Language: it
Date: 1996-12-04 00:00:00
Title: DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 225/96/COL del 4 dicembre 1996 che sostituisce la decisione n. 67/94/COL che stabilisce i metodi di controllo per il mantenimento della qualifica di ufficialmente indenne da tubercolosi agli allevamenti bovini di taluni Stati EFTA per quanto riguarda la Norvegia

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E1996C0225

DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 225/96/COL del 4 dicembre 1996 che sostituisce la decisione n. 67/94/COL che stabilisce i metodi di controllo per il mantenimento della qualifica di ufficialmente indenne da tubercolosi agli allevamenti bovini di taluni Stati EFTA per quanto riguarda la Norvegia  

Gazzetta ufficiale n. L 078 del 20/03/1997 pag. 0043 - 0045

DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA N. 225/96/COL del 4 dicembre 1996 che sostituisce la decisione n. 67/94/COL che stabilisce i metodi di controllo per il mantenimento della qualifica di ufficialmente indenne da tubercolosi agli allevamenti bovini di taluni Stati EFTA per quanto riguarda la Norvegia L'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, modificato dal protocollo che adegua l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 17 e il protocollo n. 1, punto 4, lettera d),visto l'atto di cui all'allegato I, capitolo I, punto 1 dell'accordo sullo Spazio economico europeo, relativo a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (direttiva 64/432/CEE del Consiglio, di seguito denominata «atto sui bovini e i suini»), in particolare l'articolo 3, paragrafo 14,visto l'accordo tra gli Stati EFTA che stabilisce un'Autorità di vigilanza e una Corte di giustizia, modificato dal protocollo che adegua il suddetto accordo e in particolare l'articolo 5, paragrafo 2, lettera d) e il protocollo n. 1, articolo 1, lettera e),considerando che la Norvegia, in virtù della decisione n. 67/94/COL dell'Autorità di vigilanza EFTA (1), beneficia, per i suoi allevamenti bovini, della qualifica di indenne da tubercolosi se vengono rispettate determinate condizioni;considerando che la presente decisione accorda la qualifica di indenne da tubercolosi, oltre che alla Norvegia, anche alla Finlandia e alla Svezia;considerando che il governo norvegese, pur confermando che la situazione concreta che giustifica la decisione n. 67/94/COL è rimasta immutata, ha chiesto che la decisione relativa al riconoscimento della qualifica di indenne da tubercolosi per la Norvegia venga sostituita da una nuova decisione che si riferisca esclusivamente alla Norvegia per quanto riguarda il riconoscimento della sua qualifica di indenne da tubercolosi, in quanto ritiene che ciò sia necessario per la soluzione prevista dai negoziati in corso con l'Unione europea nel settore veterinario;considerando che tale decisione non altererebbe in alcun modo la situazione concreta rispetto a quanto stabilito in virtù della decisione n. 67/94/COL;considerando che non vi è quindi alcun ostacolo che si frappone all'accoglimento della richiesta fatta dal governo norvegese;considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario EFTA che coadiuva l'Autorità di vigilanza EFTA,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:1. La decisione n. 67/94/COL, che stabilisce i metodi di controllo per il mantenimento della qualifica di ufficialmente indenne da tubercolosi agli allevamenti bovini di taluni Stati EFTA, viene sostituita dal testo presentato in allegato in tutti i punti in cui la decisione riguarda la Norvegia.2. La presente decisione entra in vigore il 9 dicembre 1996.3. La presente decisione si riferisce alla Norvegia.4. Ai fini della presente decisione fa fede il testo in lingua ingleseFatto a Bruxelles, il 4 dicembre 1996.Per l'Autorità di vigilanza EFTABjörn FRIÐFINNSSONMembro del Collegio(1) GU n. L 247 del 22. 9. 1994, pag. 41.ALLEGATO «1. In deroga all'allegato A, punto I, lettera b) dell'atto sui bovini e i suini, gli allevamenti bovini degli Stati o regioni EFTA citati in allegato alla presente decisione possono continuare ad essere riconosciuti ufficialmente indenni da tubercolosi se vengono rispettate le seguenti condizioni:1.1. è messo in atto un sistema d'identificazione che consenta di risalire, per ciascun capo di bestiame, all'allevamento di origine e agli allevamenti per i quali l'animale è passato;1.2. ogni animale macellato, eccetto quelli macellati presso l'azienda per consumo interno, viene sottoposto ad esame post-mortem ad opera di un ufficiale veterinario;1.3. ogni sospetto di tubercolosi, su un animale vivo o morto, viene notificato alle autorità competenti;1.4. per ciascun caso sospetto, l'autorità competente procede alle indagini necessarie per confermare o dissipare il sospetto, risalendo eventualmente all'allevamento di origine e agli allevamenti di transito dell'animale; qualora vengano riscontrate lesioni tali da suscitare sospetto di tubercolosi all'atto della macellazione o dell'esame post-mortem, l'autorità competente ne ordina l'esame in laboratorio;1.5. il riconoscimento degli allevamenti di origine e di transito degli animali sospetti come ufficialmente indenni da tubercolosi è sospeso finché gli esami clinici o di laboratorio ovvero la tubercolinoreazione non abbiano escluso la presenza di tubercolosi bovina;1.6. se il sospetto di tubercolosi è confermato dagli esami clinici o di laboratorio ovvero dalla tubercolinoreazione, il riconoscimento degli allevamenti di origine e di transito come ufficialmente indenni da tubercolosi viene revocato.2. La revoca del riconoscimento di cui sopra permane fino a quando:2.1. tutti gli animali presenti infetti siano stati eliminati dalla mandria;2.2. si sia proceduto alla disinfezione delle stalle e degli utensili;2.3. tutti gli altri animali di età superiore a 6 settimane abbiano reagito negativamente ad almeno due tubercolinoreazioni intradermiche ufficiali, conformemente all'allegato B dell'atto sui bovini e i suini, la prima delle quali sia stata eseguita almeno 6 mesi dopo l'allontanamento dalla mandria dell'ultimo animale infetto la seconda almeno 6 mesi dopo la prima.3. Il numero di mandrie affette viene comunicato annualmente all'Autorità di vigilanza EFTA, dovendosi intendere per mandria affetta una mandria che ha dato origine o per la quale è passato almeno un animale che ha presentato reazione positiva al Mycobacterium bovis. L'Autorità di vigilanza può, se tali informazioni lo giustificano, prendere una decisione a norma dell'articolo 3, paragrafo 14, secondo comma dell'atto sui bovini e sui suini.ALLEGATORegioni che mantengono la qualifica di ufficialmente indenni da brucellosi ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 14 dell'atto sui bovini e i suini.Norvegia: Tutte le regioni»