CELEX: 52004PC0037
Language: it
Date: 2004-01-20
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo a talune misure restrittive nei confronti del Sudan

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52004PC0037

Proposta di regolamento del Consiglio relativo a talune misure restrittive nei confronti del Sudan  /* COM/2004/0037 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo a talune misure restrittive nei confronti del Sudan(presentata dalla Commissione)RELAZIONE(1) Nel 1994, con la decisione 94/165/PESC del Consiglio, è stato imposto un embargo nei confronti del Sudan su armi, munizioni ed equipaggiamento militare. Detta decisione del Consiglio non contiene disposizioni in merito a deroghe all'embargo sulle armi.(2) Alla luce della prassi più recente in uso e degli Orientamenti sull'attuazione e la valutazione delle misure restrittive (sanzioni) adottati dal Consiglio l'8 dicembre 2003 nel quadro della politica estera e di sicurezza comune dell'UE, il Consiglio ha ritenuto opportuno modificare la summenzionata decisione per consentire deroghe di tipo umanitario all'embargo sulle armi attualmente in vigore, con particolare riguardo ad equipaggiamento, attrezzature e materiali per operazioni di sminamento nel Sudan.(3) Conformemente agli Orientamenti sull'attuazione e la valutazione delle misure restrittive (sanzioni) adottati nel quadro della politica estera e di sicurezza comune, il Consiglio ha inoltre deciso di completare le misure dell'embargo, aggiungendovi il divieto di fornitura di assistenza tecnica, di fornitura di servizi di intermediazione e altri servizi connessi ad attività militari e alle relative armi e materiale bellico, nonché di fornitura di assistenza finanziaria connessa ad attività militari.(4) L'embargo su talune forme di assistenza e servizi connessi ad attività militari, nonché sull'assistenza finanziaria per le forniture di armi e sulla relativa assistenza tecnica, rientra nel campo di applicazione del trattato. La Commissione propone di attuare l'embargo mediante un regolamento del Consiglio.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo a talune misure restrittive nei confronti del SudanIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60 e 301,vista la posizione comune del Consiglio 2004/.../PESC [1],[1]  GU L.....2004, pag. ...vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C.....2004, pag. ....considerando quanto segue:(1) In considerazione della guerra civile attualmente in corso in Sudan, la posizione comune 2004/.../PESC conferma l'embargo sulle armi imposto nei confronti di questo paese dalla posizione comune 94/165/PESC [3] e lo rafforza aggiungendovi il divieto di fornitura di assistenza tecnica e di altri servizi connessi ad attività militari, nonché il divieto di fornitura di assistenza finanziaria connessa ad attività militari.[3]  GU L 075 del 17.3.1994, pag. 1.(2) Essa dispone inoltre deroghe di tipo umanitario all'embargo sulle armi, con particolare riguardo ad equipaggiamento, attrezzature e materiali per operazioni di sminamento nel Sudan.(3) L'embargo su talune forme di assistenza tecnica e finanziaria rientra nel campo di applicazione del trattato. Quando tali misure riguardano il territorio della Comunità, la loro applicazione richiede una normativa comunitaria, in particolare per evitare distorsioni di concorrenza. Ai fini del presente regolamento, il territorio della Comunità è costituito dai territori degli Stati membri cui si applica il trattato, alle condizioni ivi stabilite.(4) Il presente regolamento deve entrare in vigore immediatamente per garantire l'efficacia delle misure ivi contemplate,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Ai fini del presente regolamento:1. per "assistenza tecnica" si intende qualsiasi supporto tecnico di riparazione, perfezionamento, fabbricazione, assemblaggio, prova, manutenzione o qualunque altro servizio tecnico, e che può assumere le seguenti forme: istruzione, consulenza, formazione, trasmissione dell'apprendimento del funzionamento o di competenze o servizi di consulenza. La definizione di "assistenza tecnica" comprende anche le forme di trasmissione orale dell'assistenza;2. per "servizi di intermediazione" si intendono attività volte a negoziare, predisporre o agevolare la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di armi e materiale bellico.Articolo 2È vietato1. offrire, vendere, fornire o trasferire assistenza tecnica, servizi di intermediazione e altri servizi connessi con attività militari e con la fornitura, fabbricazione, manutenzione e impiego di armi e materiale bellico di qualsiasi tipo, comprese le armi e le munizioni, i veicoli e le attrezzature militari, le attrezzature paramilitari e i relativi pezzi di ricambio, direttamente o indirettamente, a qualsiasi persona, entità od organismo del Sudan, o in modo che quanto sopra descritto venga usato nel territorio di questo paese;2. fornire finanziamenti o assistenza finanziaria connessi con attività militari, in particolare sovvenzioni, prestiti e assicurazione dei crediti all'esportazione, per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di armi e materiale bellico, o per la concessione, la vendita, la fornitura o il trasferimento di assistenza tecnica, servizi di intermediazione e altri servizi connessi con armi e materiale bellico, direttamente o indirettamente, a qualsiasi persona, entità od organismo del Sudan, o in modo che quanto sopra descritto venga usato nel territorio di questo paese.Articolo 3È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi per oggetto o risultato, direttamente o indirettamente, di promuovere le operazioni di cui all'articolo 2.Articolo 41 In deroga alle disposizioni dell'articolo 2, le autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato possono autorizzare la fornitura di finanziamenti e assistenza finanziaria, assistenza tecnica, servizi di intermediazione e altri servizi connessi aa) equipaggiamenti militari non letali destinati esclusivamente ad uso umanitario o protettivo, o a programmi di sviluppo istituzionale delle Nazioni Unite, dell'Unione europea e della Comunità;b) attrezzature e materiali per le operazioni di gestione delle crisi dell'Unione europea e delle Nazioni Unite;c) attrezzature, equipaggiamento e materiali impiegati per lo sminamento.2. Nessuna autorizzazione verrà concessa per le attività che hanno già avuto luogo.Articolo 5L'articolo 2 non si applica agli indumenti protettivi, compresi i giubbotti antiproiettile e gli elmetti militari, temporaneamente esportati in Sudan da dipendenti delle Nazioni Unite, da dipendenti dell'UE, della Comunità o dei suoi Stati membri, da rappresentanti dei mass media e da operatori umanitari o nel campo dello sviluppo e da personale associato, per loro esclusivo uso personale.Articolo 6La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente e immediatamente delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le informazioni pertinenti in loro possesso riguardanti il presente regolamento, in particolare quelle relative a problemi di violazione e di applicazione delle norme o alle sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.Articolo 7La Commissione è autorizzata a modificare l'allegato contenente l'elenco delle autorità competenti di cui all'articolo 4 sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri.Articolo 8Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e prendono tutti i provvedimenti necessari a garantirne l'applicazione. Tali sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.Gli Stati membri notificano senza indugio alla Commissione le suddette norme dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, come pure eventuali ulteriori modifiche a tali norme.Articolo 9Il presente regolamento si applica:a) nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;b) a bordo di tutti gli aeromobili e di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro;c) a tutti i cittadini di uno Stato membro, ovunque si trovino;d) a tutte le persone giuridiche, gruppi o entità registrati o costituiti conformemente alla legislazione di uno Stato membro;e) a tutte le persone giuridiche, gruppi o entità che svolgano attività commerciali nella Comunità.Articolo 10Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteAllegatoElenco delle autorità competenti di cui all'articolo 4BELGIOMinistère des affaires étrangères, du commerce extérieur et de la coopération au développementEgmont 1,Rue des Petits Carmes 19B-1000 BruxellesDirection des relations économiques et bilatérales extérieuresa) Service Afrique du Sud du Sahara (B.22),Tel. (32-2) 501 85 77b) Coordination de la politique commerciale (B.40)Tél.: (32-2) 501 83 20c) Service transports (B.42)Tel.: (32-2) 501 37 62Fax (32-2) 501 88 27Ministère des affaires économiquesARE 4 o division, service des licencesAvenue du Général Leman 60B-1040 BruxellesTel.: (32-2) 206 58 16/27Fax (32-2) 230 83 22DANIMARCAErhvervs- og BoligstyrelsenDahlerups PakhusLangelinie Allé 17DK - 2100 Copenaghen ØTel. (45) 35 46 60 00Fax (45) 35 46 60 01UdenrigsministerietAsiatisk Plads 2DK - 1448 Copenaghen KTel. (45) 33 92 00 00Fax (45) 32 54 05 33JustitsministerietSlotholmsgade 10DK - 1216 Copenaghen KTel. (45) 33 92 33 40Fax (45) 33 93 35 10GERMANIABundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle (BAFA)Frankfurter Straße 29-35D-65760 EschbornTel. (49) 61 96 908-0Fax (49) 61 96 908-800GRECIAMinistry of National EconomyGeneral Secretariat for International Economic RelationsGeneral Directorate for Policy Planning and Management1 Kornarou str.GR - 105 63 AteneTel. (30) 10 328 64 01-3Fax (30) 10 328 64 04Õðïõñãåßï ÅèíéêÞò ÏéêïíïìßáòÃåíéêÞ Ãñáììáôåßá Äéåèíþí Ïéêïíïìéêþí Ó÷ÝóåùíÃåíéêÞ Äéåýèõíóç Ó÷åäéáóìïý êáé Äéá÷åßñéóçò ÐïëéôéêÞòÊïñíÜñïõ 1GR - 105 63 ÁèÞíáÔçë.: (30) 10 328 64 01-3Öáî: (30) 10 328 64 04SPAGNAMinisterio de EconomíaDirección General de Comercio e InversionesPaseo de la Castellana, 162E-28046 MadridTel. (34) 913 49 38 60Fax (34) 914 57 28 63FRANCIAMinistère de l'économie, des finances et de l'industrieDirection générale des douanes et des droits indirectsCellule embargo - Bureau E2Tel.: (33) 1 44 74 48 93Fax: (33) 1 44 74 48 97Ministère des affaires étrangèresDirection des Nations unies et des organisations internationalesTel.: (33) 1 43 17 59 68Fax: (33) 1 43 17 46 91IRLANDADepartment of EnterpriseTrade and Employment Licensing UnitEarlsfort CentreLower Hatch St.Dublin 2IrlandaTel. (353) 1 631 2121Fax (353) 1 631 2562ITALIAMinistero degli Affari esteriD.G.A.E.-Uff. XRomaTel. (39) 06 36 91 37 50Fax (39) 06 36 91 37 52Ministero del Commercio esteroGabinettoRomaTel. (39) 06 59 93 23 10Fax (39) 06 59 64 74 94Ministero dei TrasportiGabinettoRomaTel. (39) 06 44 26 71 16/84 90 40 94Fax (39) 06 44 26 71 14LUSSEMBURGOMinistère des affaires étrangèresOffice des Licences21, rue Philippe IIL - 2340 LussemburgoTel. (352) 478 23 70Fax (352) 46 61 38PAESI BASSIMinisterie van Buitenlandse ZakenDirectie Verenigde NatiesAfdeling Politieke Zaken2594 AC Den HaagPaesi BassiTel. (31) 70 348 42 06Fax (31) 70 348 67 49AUSTRIABundesministerium für wirtschaftliche AngelegenheitenAbteilung C/2/2Landstraßer Hauptstraße 55-57A-1030 ViennaTel. (43-1) 711 00Fax (43-1) 711 00-8386PORTOGALLOMinistério dos Negócios EstrangeirosDirecção-Geral dos Assuntos MultilateraisLargo RilvasP - 1350-179 LisbonaTel. (351) 21 394 60 72Fax (351) 21 394 60 73FINLANDIAUlkoasiainministeriö/UtrikesministerietPL/PB 17600161 Helsinki/HelsingforsTel. 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