CELEX: C2000/211/13
Language: it
Date: 2000-07-22 00:00:00
Title: Causa C-177/00: Ricorso dell'11 maggio 2000 contro la Commissione delle Comunità europee, presentato dalla Repubblica italiana

C 211/8                   IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         22.7.2000
Ricorso dell’11 maggio 2000 contro la Commissione delle                               Secondo i servizi della Commissione, in questi casi, non
  Comunità europee, presentato dalla Repubblica italiana                              sorgerebbe Il diritto alla restituzione, in quanto l’olio di
                                                                                      oliva non sarebbe compreso nel prodotti elencati nell’art. 8,
                                                                                      par. 3 del regolamento 3665/87 (2), concernente il regime
                           (Causa C-177/00)                                           delle restituzioni. Tale tesi non è stata condivisa dalle
                                                                                      autorità italiane, le quali affermano che l’olio miscelato
                                                                                      non può considerarsi un prodotto composto ai sensi del
                            (2000/C 211/13)                                           citato art. 8.
                                                                                  c) A l t r e r e t t i f i c h e — v e n d i t a d i a l c o o l d i
L’11 maggio 2000, la Repubblica italiana, rappresentata dal                           intervento — mancato incameramento
suo agente Prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello                        delle cauzioni.
Stato Danilo Del Gaizo, e domiciliata in Lussemburgo presso
l’Ambasciata d’Italia, Rue Marie-Adélaïde, 5, ha presentato alla                      La pretesa della Commissione di applicare una rettifica
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                        risulta del tutto illegittima e ingiustificata e non può
Commissione delle Comunità europee.                                                   sorreggersi sul rifiuto di riaprire la pratica dopo che
                                                                                      l’Organo di conciliazione ha espresso il proprio avviso.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                           D’altro canto, premesso che la mancata trattazione dell’ar-
                                                                                      gomento nell’incontro bilaterale svoltosi tra la Commis-
                                                                                      sione e le autorità italiane nel corso della procedura di
— annullare la decisione della Commissione C(2000) n. 488                             chiusura dei conti non poteva certo pregiudicare un nuovo
    def. dell’1.03.2000 (1), che esclude dal finanziamento                            esame della vicenda, le affermazioni mosse dall’istituzione
    comunitario alcune spese effettuate dagli Stati membri a                          comunitaria secondo cui le sarebbero state fornite informa-
    titolo del Fondo Europeo di Orientamento e di Garanzia                            zioni insufficienti a consentire una modifica della proposta
    (FEAOG), Sezione «Garanzia», nella parte in cui, nel                              di rettifica, erano del tutto pretestuose, visto che all’epoca
    determinare il totale delle spese italiane imputate al Fondo                      la Commissione era già in possesso di tutti gli elementi dai
    per gli esercizi 1997 e 1995-1998, ha eseguito correzioni                         quali avrebbe potuto desumere le ragioni del mancato
    finanziarie a danno dell’Italia escludendo certe somme                            incameramento e, se ciò nonostante la rettifica è stata
    dall’imputabilità al Fondo stesso, per le causali sotto                           disposta, ciò è dovuto soltanto ad una interpretazione
    indicate                                                                          distorta dei fatti e della situazione giuridica, imputabile
                                                                                      soltanto alla Commissione.
— condannare la Commissione alle spese.
                                                                                  (1) GU L 67 del 15 marzo 2000, pag. 37.
                                                                                  (2) GU L 351 del 14 dicembre 1987, pag. 1.
Motivi e principali argomenti
a) R e s t i t u z i o n i a l l ’ e s p o r t a z i o n e — e s a m e
    dei controlli fisici al momento del-
    l’esportazione.
                                                                                  Ricorso del 12 maggio 2000 contro la Commissione delle
                                                                                    Comunità europee, presentato dalla Repubblica italiana
    Il governo italiano contesta, in primo luogo, la legittimità
    della rettifica, in quanto i controlli compiuti dai funzionari                                           (Causa C-178/00)
    della Commissione si sono svolti in aperta violazione dei
    principi del contraddittorio e della difesa.
                                                                                                              (2000/C 211/14)
    In subordine la rettifica in questione deve essere contestata                 Il 12 maggio 2000, la Repubblica italiana, rappresentata dal
    anche per la mancanza del dato della rappresentatività                        suo agente Prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello
    degli uffici e delle operazioni sottoposte a controllo.                       Stato Danilo del Gaizo, e domiciliata in Lussemburgo presso
                                                                                  l’Ambasciata d’Italia, Rue Marie-Adélaïde, 5, ha presentato alla
                                                                                  Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
b) R e s t i t u z i o n i a l l ’ e s p o r t a z i o n e — O l i o d i          Commissione delle Comunità europee.
    oliva.
                                                                                  La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    I servizi del FEAOG hanno constatato che venivano
    accettate dichiarazioni di esportazione nelle quali era                       — annullare la decisione della Commissione C(2000) n. 486
    richiesta una restituzione per quantità di olio di oliva di                       def. dell’1.03.2000 (1), che modifica la decisione
    origine comunitaria, miscelato con olio di origine extra                          1999/187/CE (2) relativa alla liquidazione dei conti presen-
    comunitario raffinato in regime di perfezionamento attivo.                        tati dagli Stati membri a titolo del Fondo europeo di