CELEX: C1998/234/36
Language: it
Date: 1998-07-25 00:00:00
Title: Ricorso del signor Anthony Goldstein contro l'ordinanza 16 marzo 1998 della Terza Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee, causa T-235/95, Anthony Goldstein contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 25 maggio 1998 (Causa C-199/98 P)

C 234/18               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                           25.7.98
La Commissione chiede che la Corte voglia:                           l'Industrial Tribunal, (Bristol) ha sottoposto alla Corte di
                                                                     giustizia delle ComunitaÁ europee la seguente questione
                                                                     pregiudiziale:
Ð dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo
     adottato i provvedimenti necessari a porre in esecu-            «Qualora
     zione la sentenza della Corte 23 marzo 1995, causa
     C-365/93 (Racc. 1995, pag. I-499) e, in particolare,
                                                                     i)    un lavoratore presti la sua opera in uno Stato membro
     non avendo ancora adottato e, in subordine, comuni-
                                                                           alle dipendenze di un datore di lavoro registrato in un
     cato alla Commissione le disposizioni legislative, rego-
                                                                           altro Stato membro, e
     lamentari e amministrative necessarie per conformarsi
     appieno alla direttiva del Consiglio 21 dicembre 1998,
     89/48/CEE (GU L 19 del 24.1.1989, pag. 16) relativa             ii)   il datore di lavoro possieda una filiale nello Stato
     a un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di                membro in cui il lavoratore presta la sua attivitaÁ, e
     istruzione superiore che sanzionano formazioni profes-                tale filiale sia registrata ai sensi delle norme nazionali
     sionali di una durata minima di tre anni, eÁ venuta                   attuative della direttiva del Consiglio, 89/666/CEE (1)
     meno agli obblighi che le incombono in virt                          (undicesima direttiva sul diritto delle societaÁ), nono-
     dell'art. 171 del Trattato CE;                                        stante detta filiale non sia costituita in societaÁ com-
                                                                           merciale e non abbia personalitaÁ giuridica separata da
                                                                           quella del datore di lavoro in tale Stato membro, e
Ð condannare alle spese la Repubblica ellenica.
                                                                     iii) tanto il datore di lavoro quanto il lavoratore debbano
                                                                           versare contributi al regime previdenziale dello Stato
Motivi e principali argomenti                                              membro nel quale il lavoratore medesimo presta la
                                                                           sua attivitaÁ;
Conformemente all'art. 171 del Trattato CE, se uno Stato
membro non adotta entro i termini prescritti della Com-              quale sia l'ente di garanzia tenuto ai sensi dell'art. 3 della
missione i provvedimenti richiesti dall'esecuzione di una            direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE (2),
sentenza della Corte che dichiara che detto Stato membro             concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
eÁ contravvenuto agli obblighi che gli incombono in virt            membri relative alla tutela dei lavoratori subordinati in
del Trattato, la Commissione può adire la Corte, specifi-            caso di insolvenza del datore di lavoro, se esso sia
cando nel contempo l'entitaÁ dell'importo forfettario e del-
l'ammenda che deve versare lo Stato inadempiente e che la            a)    l'ente di garanzia dello Stato membro in cui si eÁ
Commissione ritiene adeguato alla situazione. La trasposi-                 aperto il procedimento concorsuale, oppure
zione incompleta della direttiva 89/48/CEE nell'ordina-
mento giuridico greco costituisce inosservanza dei principi          b)    l'ente di garanzia dello Stato membro in cui il lavora-
fondamentali della libera circolazione delle persone e della               tore presta la sua attivitaÁ e in cui il datore di lavoro
libera prestazione di servizi e son giaÁ trascorsi tre anni                svolge permanente la sua attivitaÁ commerciale».
dalla pronuncia della sentenza della Corte nella causa
C-365/93. In considerazione della gravitaÁ e della durata            (1) Undicesima direttiva del Consiglio, 21 dicembre 1989, 89/666/
dell'inosservanza, noncheÂ della necessitaÁ di garantire                 CEE, relativa alla pubblicitaÁ delle succursali create in uno
l'effetto dissuasivo della sanzione, la Commissione chiede               Stato membro da taluni tipi di societaÁ soggette al diritto di un
alla Corte l'irrogazione di un'ammenda pari a 4 000 ECU                  altro Stato (GU L 395 del 30.12.1989, pag. 36).
                                                                     (2) GU L 283, del 20.10.1980, pag. 23.
per giorno di ritardo, a decorrere dalla data della notifica
della sentenza della Corte alla Repubblica ellenica nella
presente causa fino al giorno in cui saraÁ posto fine all'inos-
servanza.
                                                                     Ricorso del signor Anthony Goldstein contro l'ordinanza
                                                                     16 marzo 1998 della Terza Sezione del Tribunale di primo
                                                                     grado delle ComunitaÁ europee, causa T-235/95, Anthony
                                                                     Goldstein contro Commissione delle ComunitaÁ europee,
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'In-                                    proposto il 25 maggio 1998
dustrial Tribunal, (Bristol), con ordinanza 6 maggio 1998,                                   (Causa C-199/98 P)
nella causa 1) G. Everson e 2) T.J. Barrass contro 1) Secre-
                                                                                                (98/C 234/36)
tary of State for Trade and Industry e 2) Bell Lines Ltd (in
                     stato di liquidazione)
                       (Causa C-198/98)                              Il 25 maggio 1998 il signor Anthony Goldstein, medico,
                                                                     con il signor Raymond St. John Murphy, solicitor, dello
                         (98/C 234/35)                               studio Merriman White, solicitors, 3 King's Bench Walk,
                                                                     Inner Temple, Londra EC4Y 7DJ, ha proposto dinanzi alla
                                                                     Corte di giustizia delle ComunitaÁ euruopee un ricorso con-
Con ordinanza 6 maggio 1998, pervenuta nella cancelleria             tro l'ordinanza 16 marzo 1998 della Terza Sezione del Tri-
della Corte il 25 maggio 1998, nella causa 1) G. Everson e           bunale di primo grado delle ComunitaÁ europee nella causa
2) T.J. Barrass contro 1) Secretary of State for Trade and           T-235/95, Anthony Goldstein contro Commissione delle
Industry e 2) Bell Lines Ltd (in stato di liquidazione),             ComunitaÁ europee.
 ---pagebreak--- 25.7.98                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 234/19
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                            del servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio
                                                                       eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
Ð annullare l'ordinanza del Tribunale di primo grado                   Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla
     16 marzo 1998 nella causa T-235/95, Goldstein/Com-                Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso con-
     missione (non pubblicata nei notiziari della Corte di             tro il Regno del Belgio.
     giustizia), in cui la Corte ha respinto la domanda di
     emanazione di un'ingiunzione diretta ad ottenere
     l'annullamento della decisione della Commissione                  La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
     16 ottobre 1995 con cui era stata rifiutata l'adozione            Corte voglia:
     di provvedimenti provvisori a tutela degli interessi
     legittimi del ricorrente;
                                                                       1) dichiarare che, prescrivendo per gli operatori comuni-
Ð condannare la Commissione alle spese, ivi comprese                       tari la residenza o lo stabilimento di un anno in Belgio
     quelle del procedimento dinanzi al Tribunale di primo                 al fine di immatricolarvi aeromobili, in forza
     grado.                                                                dell'art. 3, n. 3, secondo comma, lett. c) e d), del regio
                                                                           decreto 15 marzo 1954, che disciplina la navigazione
Motivi e principali argomenti                                              aerea, e negando agli operatori comunitari le autoriz-
                                                                           zazioni di volo da questi richieste, ostacolando così in
Il ricorrente sostiene che il Tribunale di primo grado non
                                                                           modo ingiustificato o eccessivo prestazioni di servizi a
ha sentito alcun avvocato generale e che esso ha così vio-
                                                                           titolo temporaneo o permamente, nel settore della
lato gli artt. 111 e 114 del suo regolamento di procedura.
                                                                           navigazione area, diverse da quelle di trasporto, il
                                                                           Regno del Belgio eÁ venuto meno agli obblighi che gli
Con ordinanza del Tribunale di primo grado 10 marzo
                                                                           incombono in forza degli artt. 6, 52 e 59 del Trattato
1997, la decisione sull'eccezione di irricevibilitaÁ era stata
                                                                           CE;
riservata alla sentenza finale in quanto nelle circostanze
del caso di specie occorreva proseguire sul merito prima di
statuire sull'eccezione di irricevibilitaÁ sollevata dalla con-
                                                                       2) condannare il Regno del Belgio alle spese.
venuta.
Il ricorrente asserisce che il Tribunale di primo grado non
ha il potere di invalidare una decisione del Tribunale di              Motivi e principali argomenti
primo grado a meno che non si sia in presenza di situa-
zioni eccezionali, e che, statuendo sull'eccezione di irricevi-
bilitaÁ senza esaminare il merito della controversia, il Tri-          Ð Violazione dell'art. 59 del Trattato CE: alle domande
bunale di primo grado gli ha sottoratto il diritto ad un'u-                di autorizzazioni di volo presentate da taluni operatori
dienza e ad una relazione del giudice relatore contenente                  comunitari che intendevano esercitare l'attivitaÁ di foto-
gli argomenti di fatto e di diritto e si eÁ reso quindi respon-            grafia aerea sul territorio belga, le autoritaÁ competenti,
sabile di un diniego di giustizia in quanto egli aveva una                 dopo aver d'altronde precisato che comunque l'auto-
legittima aspettativa ad ottenere una sentenza in confor-                  rizzazione avrebbe potuto essere accordata solo per un
mitaÁ degli obblighi del Tribunale di primo grado derivanti                periodo limitato e per scopi tassativi, hanno infine
dal Trattato.                                                              opposto un diniego sistematico. La giustificazione rela-
                                                                           tiva alla mancanza di reciprocitaÁ rivela prima di tutto
Inoltre, il ricorrente sostiene che l'ordinanza impugnata ha               un atteggiamento amministrativo contrario al principio
distorto il chiaro significato degli elementi agli atti al fine            comunitario di non discriminazione. Inoltre, il princi-
di dissimulare l'esistenza di una frode in materia di auto-                pio della libera prestazione di servizi impone che la
rizzazione all'esercizio della professione medica. Il ricor-               valutazione quanto alle capacitaÁ morali, finanziarie e
rente sostiene altresì che l'ordinanza impugnata dimostra                  tecniche, in forza dell'art. 51 del regio decreto
che il Tribunale di primo grado eÁ responsabile di abuso di                15 marzo 1954, di un singolo o di un'impresa non
potere.                                                                    nazionale venga effettuata dallo Stato membro di ori-
                                                                           gine e che, quindi, la valutazione da parte dell'autoritaÁ
Il ricorrente asserisce che la motivazione dell'ordinanza                  dello Stato membro di destinazione non possa prescin-
impugnata eÁ carente sul piano giuridico in quanto non eÁ                  dere dalle prescrizioni che lo stesso operatore osserva
basata su una situazione di fatto e di diritto obiettiva-                  giaÁ nel suo paese di origine.
mente determinata.
                                                                       Ð Violazione degli artt. 6 e 52 del Trattato CE: le dispo-
                                                                           sizioni del regio decreto del 1954 citate nelle conclu-
                                                                           sioni non sono conformi agli artt. 6 e 52 del Trattato
                                                                           CE in quanto riservano un trattamento discriminatorio
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro                   alle persone fisiche e giuridiche straniere e costitui-
       il Regno del Belgio, proposto il 28 maggio 1998                     scono ostacoli al loro stabilimento, escludendo catego-
                       (Causa C-203/98)                                    ricamente l'immatricolazione di un aereo appartenente
                                                                           ad un singolo o ad una societaÁ straniera durante il suo
                         (98/C 234/37)                                     primo anno di residenza o di stabilimento in Belgio.
Il 28 maggio 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-
pee, rappresentata dalla signora Maria Patakia, membro