CELEX: 62019TN0246
Language: it
Date: 2019-04-10 00:00:00
Title: Causa T-246/19: Ricorso proposto il 10 aprile 2019 — Cambogia e CFR/Commissione

24.6.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 213/57
            
         
      Ricorso proposto il 10 aprile 2019 — Cambogia e CFR/Commissione
      (Causa T-246/19)
      (2019/C 213/56)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Regno di Cambogia e Cambodia Rice Federation (CRF) (Phnom Penh, Cambogia) (rappresentanti: R. Antonini, E. Monard e B. Maniatis, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare il regolamento di esecuzione (UE) 2019/67 della Commissione, del 16 gennaio 2019 (1); e
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono sei motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la limitazione della nozione di produttori dell’Unione europea a quei produttori di prodotti simili o direttamente concorrenti che sono realizzati utilizzando materie prime (risone) prodotte nell’Unione europea viola l’articolo 22, paragrafo 1, e 23 del regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012 (2). In subordine, l’approccio adottato dalla convenuta avrebbe violato l’articolo 22, paragrafo 2, del regolamento n. 978/2012.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che, facendo affidamento su dati scorretti o inesatti o dati che non sarebbero stati legati specificatamente al prodotto simile, la convenuta avrebbe omesso di valutare adeguatamente le «gravi difficoltà», in violazione dell’articolo 23 del regolamento n. 978/2012. Ciò avrebbe reso impossibile valutare adeguatamente se le condizioni di cui all’articolo 22, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 978/2012 sussistono per il prodotto simile come definito all’articolo 22, paragrafo 2, del regolamento n. 978/2012.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la convenuta ha effettuato una comparazione dei prezzi all’importazione della Cambogia e dei prezzi dell’Unione europea in un modo che avrebbe violato l’articolo 22, paragrafo 1, e 23 del regolamento n. 978/2012.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che l’analisi del nesso di causalità realizzata dalla convenuta viola l’articolo 22, paragrafo 1, del regolamento n. 978/2012 in quanto le gravi difficoltà affrontate dall’industria dell’Unione europea non deriverebbero in modo sufficientemente diretto dal volume e dai prezzi delle importazioni della Cambogia. Nei limiti in cui, secondo i ricorrenti, il regolamento 2019/67 si è basato su un’analisi cumulativa, lo stesso avrebbe violato altresì l’articolo 22, paragrafo 1, del regolamento n. 978/2012.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sul fatto che la convenuta ha omesso di rivelare diversi fatti o considerazioni principali o elementi specifici dei principali fatti e considerazioni in violazione dell’articolo 17, paragrafi 1, 2, 3, e 4 del regolamento delegato (UE) n. 1083/2013 della Commissione, del 28 agosto 2013 (3), articolo 38 del regolamento n. 978/2012 e dei diritti di difesa dei ricorrenti.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sul fatto che il fascicolo costituito è molto lacunoso e sarebbe privo di importanti informazioni. Ciò costituirebbe una violazione dell’articolo 14 del regolamento delegato (UE) n. 1083/2013 della Commissione, dell’articolo 38 del regolamento n. 978/2012 e dei diritti di difesa dei ricorrenti.
               
            
         (1)  Regolamento di esecuzione (UE) 2019/67 della Commissione, del 16 gennaio 2019, che istituisce misure di salvaguardia in relazione alle importazioni di riso Indica originario della Cambogia e del Myanmar/Birmania (GU 2019, L 15, pag. 5).
      
         (2)  Regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, relativo all’applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate e che abroga il regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio (GU 2012, L 303, pag. 1).
      
         (3)  Regolamento delegato (UE) n. 1083/2013 della Commissione, del 28 agosto 2013, che stabilisce norme relative alla procedura di revoca temporanea delle preferenze tariffarie e di adozione di misure di salvaguardia generale a norma del regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate (GU 2013, L 293, pag. 16).