CELEX: 31985L0577
Language: it
Date: 1985-12-20 00:00:00
Title: Direttiva 85/577/CEE del Consiglio del 20 dicembre 1985 per la tutela dei consumatori in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali

Avis juridique important

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31985L0577

Direttiva 85/577/CEE del Consiglio del 20 dicembre 1985 per la tutela dei consumatori in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali  

Gazzetta ufficiale n. L 372 del 31/12/1985 pag. 0031 - 0033 edizione speciale finlandese: capitolo 15 tomo 7 pag. 0083  edizione speciale spagnola: capitolo 15 tomo 6 pag. 0131  edizione speciale svedese/ capitolo 15 tomo 7 pag. 0083  edizione speciale portoghese: capitolo 15 tomo 6 pag. 0131 

DIRETTIVA DEL  CONSIGLIO del 20 dicembre 1985 per la tutela dei consumatori in caso di contratti negoziati fuori  dei locali commerciali (85/577/CEE)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il  trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100, vista la  proposta della Commissione (1), visto il parere del Parlamento europeo (2), visto il parere del  Comitato economico e sociale (3), considerando che la conclusione di un contratto o di un impegno  unilaterale tra un commerciante e un consumatore fuori dei locali commerciali di detto commerciante  costituisce una prassi commerciale corrente negli stati membri e che tali contratti o impegni  unilaterali sono disciplinati da legislazioni differenti secondo gli stati membri; considerando che  una disparità tra tali disposizioni legislative può avere un' incidenza diretta sul funzionamento  del mercato comune; che è pertanto necessario ravvicinare le disposizioni legislative vigenti in  questo settore; considerando che il programma preliminare della Comunità economica europea per una  politica di protezione e d'informazione del consumatore (4) prevede tra l'altro, ai punti 24 e 25,  che siano adottati provvedimenti per tutelare i consumatori contro pratiche commerciali abusive nel  settore delle vendite a domicilio; che il secondo programma della Comunità economica europea per  una politica di tutela e informazione dei consumatori (5) ha confermato le azioni e le priorità del  programma preliminare; considerando che la caratteristica dei contratti conclusi fuori dai locali  commerciali del commerciante è che, di regola, il commerciante prende l'iniziativa delle  trattative, il consumatore è impreparato di fronte a queste trattative e si trova preso di  sorpresa; che il consumatore non ha spesso la possibilità di confrontare la qualità e il prezzo che  gli vengono proposti con altre offerte; che questo elemento di sorpresa è generalmente presente non  soltanto nel caso di contratti conclusi a domicilio, ma anche in altre forme di contratti conclusi  dal commerciante fuori dai propri locali; considerando che è opportuno accordare al consumatore il  diritto di rescissione da esercitarsi entro un termine non inferiore a sette giorni, per  permettergli di valutare gli obblighi che derivano dal contratto; considerando che occorre inoltre  adottare opportuni provvedimenti affinché il consumatore sia informato per iscritto del suo diritto  a disporre di questo periodo di riflessione; considerando che non bisogna limitare la libertà degli  stati membri di mantenere o introdurre un divieto, totale o parziale, di concludere contratti fuori  dei locali commerciali se ciò è fatto, a loro avviso, nell'interesse dei consumatori, HA ADOTTATO  LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 11.    La presente direttiva si applica ai  contratti stipulati tra un commerciante che fornisce beni o servizi e un consumatore:-  durante  un'escursione organizzata dal commerciante al di fuori dei propri locali commerciali, o-durante una  visita del commerciante   i)  al domicilio del consumatore o a quello di un altro consumatore;  ii)sul posto di lavoro del consumatore,qualora la visita non abbia luogo su espressa richiesta del  consumatore. 2.    La presente direttiva si applica anche ai contratti per la fornitura di un bene  o di un servizio, diversi dal bene o dal servizio per il quale il consumatore ha richiesto la  visita del commerciante, purché il consumatore, al momento di sollecitare la visita, non sia stato  al corrente, o non abbia logicamente potuto essere al corrente, del fatto che la fornitura di  quest'altro bene o servizio fa parte delle attività commerciali o professionali del commerciante.  3.    La presente direttiva si applica inoltre ai contratti per i quali il consumatore abbia fatto  un'offerta in condi     zioni analoghe a quelle specificate nel paragrafo 1 o nel paragrafo 2 senza  essere per questo vincolato a tale offerta prima dell'accettazione della stessa da parte del  commerciante. 4.    La presente direttiva si applica anche alle offerte contrattuali effettuate dal  consumatore in condizioni analoghe a quelle specificate al paragrafo 1 o al paragrafo 2, nel caso  in cui il consumatore sia vincolato alla propria offerta. Articolo 2Ai fini della presente  direttiva si intende per:-  «consumatore», la persona fisica che, per le transazioni disciplinate  dalla presente direttiva, agisce per un uso che può considerarsi estraneo alla propria attività  professionale;-«commerciante», la persona fisica o giuridica che, nel concludere la transazione in  questione, agisce nell'ambito della propria attività commerciale o professionale, o la persona che  agisce a nome o per conto di un commerciante. Articolo 31.    Gli stati membri possono decidere  che la presente direttiva sia applicata ai soli contratti per i quali il controvalore che il  consumatore deve pagare supera una data somma. Questa somma non può superare 60 ECU.Il Consiglio,  su proposta della Commissione, procede ogni due anni, e per la prima volta quattro anni dopo la  notifica della presente direttiva, all'esame ed eventualmente alla revisione di tale importo  tenendo conto del l'evoluzione economica e monetaria intervenuta nella Comunità. 2.    La presente  direttiva non si applica:a)  ai contratti per la costruzione, vendita e locazione di beni immobili  e ai contratti relativi ad altri diritti concernenti beni immobili. Rientrano nel campo di  applicazione della presente direttiva i contratti relativi alla fornitura di merci e alla loro  incorporazione in beni immobili o i contratti relativi alla riparazione di beni immobili;b)ai  contratti relativi alla fornitura di prodotti alimentari o bevande o di altri prodotti di uso  domestico corrente, consegnati da fattorini a scadenze frequenti e regolari;c)ai contratti di  fornitura di beni o di servizi, purché rispondano ai seguenti tre criteri:   i)  il contratto è  concluso in base ad un catalogo del commerciante che il consumatore ha avuto modo di consultare  senza la presenza del rappresentante del commerciante;   ii)è prevista una continuità di contatto  tra il rappresentante del commerciante e il consumatore in ordine a questa o a un'eventuale  transazione successiva; iii)il catalogo ed il contratto fanno menzione esplicita al consumatore del  suo diritto di restituire le merci al fornitore entro un termine di almeno 7 giorni dal loro  ricevimento, o di rescindere il contratto entro gli stessi termini, senza alcun obbligo, salvo la  debita cura delle merci;d)ai contratti di assicurazione;e)ai contratti relativi ai valori  mobiliari. 3.    In deroga all'articolo 1, paragrafo 2, gli stati membri possono non applicare la  presente direttiva ai contratti per la fornitura di un bene o di un servizio avente un rapporto  diretto con il bene o il servizio per il quale il consumatore ha richiesto la visita del  commerciante. Articolo 4Il commerciante deve informare per iscritto il consumatore, nel caso di  transazioni contemplate all'articolo 1, del suo diritto di rescindere il contratto entro i termini  di cui all'articolo 5, nonché del nome e indirizzo della persona nei cui riguardi può essere  esercitato tale diritto. Detta informazione deve recare una data e menzionare gli elementi che  permettono d'individuare il contratto. Essa è consegnata al consumatore:a)  al momento della  stipulazione del contratto nel caso dell'articolo 1, paragrafo 1;b)non oltre la stipulazione del  contratto nel caso dell'articolo 1, paragrafo 2;c)al momento della formulazione dell'offerta da  parte del consumatore nel caso dell'articolo 1, paragrafi 3 e 4. Gli stati membri fanno sì che la  loro legislazione nazionale preveda misure appropriate per la tutela dei consumatori qualora non  venga fornita l'informazione di cui al presente articolo. Articolo 51.    Il consumatore ha il  diritto di rescindere il proprio impegno indirizzando una comunicazione entro un termine di almeno  7 giorni dal momento in cui ha ricevuto l'informazione di cui all'articolo 4, e secondo le modalità  e condizioni prescritte dalla legislazione nazionale. Per l'osservanza del termine è sufficiente  che la comunicazione sia inviata prima della scadenza del termine stesso.      2.    Con l'invio  della comunicazione il consumatore è liberato da tutte le obbligazioni derivanti dal contratto  rescisso. Articolo 6Il consumatore non può rinunciare ai diritti conferitigli a norma della  presente direttiva. Articolo 7Qualora il consumatore eserciti il proprio diritto di rescissione,  gli effetti giuridici del recesso sono disciplinati a norma della legislazione nazionale, in  particolare per quanto riguarda il rimborso dei pagamenti relativi a beni o a prestazioni di  servizi, nonché la restituzione di merci ricevute. Articolo 8La presente direttiva non osta a che  gli stati membri adottino o mantengano in vigore disposizioni ancora più favorevoli in materia di  tutela dei consumatori nel settore da essa disciplinato. Articolo 91.    Gli stati membri  prendono le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro un termine di 24 mesi a  decorrere dalla sua notifica (1) e ne informano immediatamente la Commissione. 2.    Gli stati  membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto  interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. Articolo 10Gli stati  membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Bruxelles, addì 20  dicembre 1985. Per il Consiglio Il Presidente R. KRIEPS                                                  (1)  GU n. C 22 del 29. 1. 1977, pag. 6; GU n. C 127 dell'1. 6. 1978, pag.  6. (2)  GU n. C 241 del 10. 10. 1977, pag. 26. (3)  GU n. C 180 del 28. 7. 1977, pag. 39. (4)  GU n. C 92 del 25. 4. 1975, pag. 2. (5)  GU n. C 133 del 3. 6. 1981, pag. 1. (1)  La presente direttiva è stata notificata agli stati membri il 23 dicembre 1985.