CELEX: 62020CA0522
Language: it
Date: 2022-02-10 00:00:00
Title: Causa C-522/20: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 10 febbraio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof — Austria) — OE / VY [Rinvio pregiudiziale – Validità – Cooperazione giudiziaria in materia civile – Competenza a statuire su una domanda di divorzio – Articolo 18 TFUE – Regolamento (CE) n. 2201/2003 – Articolo 3, paragrafo 1, lettera a), quinto e sesto trattino – Differenza tra i periodi di residenza richiesti per determinare il giudice competente – Distinzione tra un residente cittadino dello Stato membro del giudice adito e un residente non cittadino di tale Stato membro – Discriminazione in base alla nazionalità – Insussistenza]

4.4.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 148/5
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 10 febbraio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Oberster Gerichtshof — Austria) — OE / VY
      (Causa C-522/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Validità - Cooperazione giudiziaria in materia civile - Competenza a statuire su una domanda di divorzio - Articolo 18 TFUE - Regolamento (CE) n. 2201/2003 - Articolo 3, paragrafo 1, lettera a), quinto e sesto trattino - Differenza tra i periodi di residenza richiesti per determinare il giudice competente - Distinzione tra un residente cittadino dello Stato membro del giudice adito e un residente non cittadino di tale Stato membro - Discriminazione in base alla nazionalità - Insussistenza)
      (2022/C 148/07)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Oberster Gerichtshof
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: OE
      
         Resistente: VY
      
         Dispositivo
      
      Il principio di non discriminazione in base alla nazionalità, sancito dall’articolo 18 TFUE, deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che la competenza dei giudici dello Stato membro nel cui territorio si trova la residenza abituale dell’attore, come prevista all’articolo 3, paragrafo 1, lettera a), sesto trattino, del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000, sia subordinata ad un periodo minimo di residenza dell’attore, immediatamente precedente alla sua domanda, di sei mesi inferiore rispetto a quello previsto dall’articolo 3, paragrafo 1, lettera a), quinto trattino, di tale regolamento, in quanto l’interessato è un cittadino di tale Stato membro.
      
         (1)  GU C 35 dell’1.2.2021.