CELEX: C2006/294/43
Language: it
Date: 2006-12-02 00:00:00
Title: Causa C-380/06: Ricorso presentato il 15 settembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Regno di Spagna

2.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 294/25
            
         Ricorso presentato il 15 settembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Regno di Spagna
   (Causa C-380/06)
   (2006/C 294/43)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: B. Schima e S. Pardo Quintillán, agenti)
   
      Convenuto: Regno di Spagna
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               dichiarare che, autorizzando mediante la legge 29 dicembre 2004, n. 3, recante misure di lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, un termine di 90 giorni per il pagamento di determinati prodotti alimentari e di largo consumo, e differendo l'entrata in vigore di talune disposizioni al 1o luglio 2006, il Regno di Spagna è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell'art. 3, nn. 1, 2 e 4, della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 29 giugno 2000, 2000/35/CE, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (1);
            
         
               —
            
            
               condannare il Regno di Spagna alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La direttiva 2000/35/CE non prevede alcuna applicazione parziale o progressiva delle proprie disposizioni. Il differimento al 1o luglio 2006 è perciò contrario al disposto dei nn. 1 e 2 del suo art. 3, ma anche al disposto del n. 4, ai cui sensi gli Stati membri assicurano che, nell'interesse dei creditori e dei concorrenti, esistano mezzi efficaci ed idonei per impedire il continuo ricorso a condizioni gravemente inique.
   Così, il differimento dell'applicazione del termine massimo di 60 giorni non può essere visto come una misura addizionale a favore dei creditori ed è in ogni caso inaccettabile, specie ove si consideri che la legge nazionale di attuazione della direttiva 2000/35/CE avrebbe dovuto essere adottata entro l'agosto del 2002.
   
      (1)  GU L 200, pag. 35