CELEX: 62015TN0330
Language: it
Date: 2015-06-24 00:00:00
Title: Causa T-330/15: Ricorso proposto il 24 giugno 2015 — Keil/UAMI — Naturafit Diätetische Lebensmittelproduktions (BasenCitrate)

24.8.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 279/44
            
         Ricorso proposto il 24 giugno 2015 — Keil/UAMI — Naturafit Diätetische Lebensmittelproduktions (BasenCitrate)
   (Causa T-330/15)
   (2015/C 279/55)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Rudolf Keil (Grevenbroich, Germania) (rappresentante: J. Sachs, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Naturafit Diätetische Lebensmittelproduktions GmbH (Röttenbach, Germania)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’UAMI
   
   
      Titolare del marchio controverso: Ricorrente
   
      Marchio controverso interessato: Marchio comunitario denominativo «BasenCitrate» — Marchio comunitario n. 11 120 284
   
      Procedimento dinanzi all’UAMI: Dichiarazione di nullità
   
      Decisione impugnata: Decisione della prima commissione di ricorso dell’UAMI del 15 aprile 2015 nel procedimento R 1541/2014-1
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto e la parte interveniente alle spese del procedimento, incluse quelle sostenute nell’ambito del procedimento dinanzi alla commissione di ricorso.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009;
            
         
               —
            
            
               Violazione dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), del regolamento n. 207/2009.