CELEX: 51989PC0647
Language: it
Date: 1990-01-22
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 77/93/CEE CONCERNENTE LE MISURE DI PROTEZIONE CONTRO L' INTRODUZIONE NEGLI STATI MEMBRI DI ORGANISMI NOCIVI AI VEGETALI O AI PRODOTTI VEGETALI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     C0MC89) 647 def.
                                     Bruxelles, 22 gennaio 1990
                         Proposta di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
 che modifica la direttiva 77/93/CEE concernente le misure
   di protezione contro l'introduzione negli Stati membri
   di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali
               (presentata dalla Commissione)
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                                      - 2 -
                                    RELAZIONE
Con la direttiva 77/93/CEE (1) il Consiglio ha introdotto misure di
salvaguardia contro 1*introduzione negli Stati membri di organismi nocivi per
i vegetali o per i prodotti vegetali. Tale protezione è indispensabile per
ottenere un aumento della produttività, obiettivo al quale punta, tra l'altro,
la politica agraria comune.
Uno dei principali scopi del regime fitosanitario della Comunità è quello di
rendere più agevoli gli scambi di vegetali e prodotti vegetali, mediante
l'armonizzazione delle norme fitosanitarie e il reciproco riconoscimento da
parte degli Stati membri, dei certificati rilasciati dagli Stati membri
esportatori. La presente direttiva concerne sia gli scambi ìntracomunitari,
sia le importazioni da paesi terzi.
Quando nel 1993 prevarrà nella Comunità la situazione tracciata nel Libro
bianco della Commissione sul "Completamento del mercato interno" (2), il
regime fitosanitario attualmente vigente risulterà inadeguato. Conformemente a
quanto indicato nel Libro bianco, il mercato interno deve venir completato con
l'abolizione di tutte le barriere fisiche che si frappongono agli scambi, fra
cui in particolare i controlli effettuati negli uffici doganali di confine o
in altri posti d'ispezione esistenti alle frontiere tra Stati membri.
Per conseguire tale obiettivo nel settore considerato, il Libro bianco ha
proposto - elencandole in allegato - una serie di iniziative specifiche, che
sono state in seguito ulteriormente precisate nella comunicazione della
Commissione intitolata "Una nuova strategia nel settore fitosanitario" (3).
(1) GU n L 26 del 31.1.1977, pag. 20
(2) COM(85) 310 def.
(3) COM(87)97 def.
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La maggior parte delle iniziative in parola forma oggetto di una proposta a sé
stante, di carattere più generale; con il presente documento si intende invece
tracciare il quadro legislativo per un particolare intervento, definito,
nell'allegato del Libro bianco (pag. 10): "istituzione di talune norme di
responsabilità in materia fitosanitaria".
Due sono gli elementi qualificanti di questa proposta:
1. Da un lato è previsto un sistema di assistenza finanziaria della Comunità,
   con erogazione di contributi agli Stati membri che adottino specifiche
   misure volte a combattere ed eradicare gli organismi nocivi presenti su
   vegetali e prodotti vegetali introdotti da altri Stati membri nell'ambito
   degli scambi intracomunitari di queste merci, disciplinati dal regime
   fitosanitario della Comunità.
2. D'altro lato viene introdotta una disciplina, a norma della quale lo Stato
   membro fornitore è tenuto a rimborsare qualsiasi contributo finanziario
   versato dalla Comunità e, in alcuni casi, anche parte delle spese di lotta
   o di eradicazione sostenute dallo Stato membro infettato, ove risulti che
   le ispezioni o gli esami previsti dal regime fitosanitario comunitario sono
   stati eseguiti, nello stesso Stato membro fornitore, in modo inadeguato.
Il primo elemento dovrebbe rendere più facilmente accettabile l'ipotesi dì
sostituire la valutazione nazionale dei rischi con l'adozione di norme
fitosanitarie stabilite a livello comunitario.
TI secondo dovrebbe favorire una corretta applicazione della legislazione
comunitaria, contribuendo quindi ad instaurare un rapporto di reciproca
fiducia tra gli Stati membri, necessario per poter abolire tutti i controlli
all'importazione effettuati sui vegetali.
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Per determinare le misure fitosanitarie che possono apparire necessarie in
aggiunta a quelle prese immediatamente dagli Stati membri contaminati. La
decisione di proporre un comitato di regolamentazione in questo caso non
pregiudica future proposte della Commissione concernenti procedure di
decisione. La procedura secondo un comitato consultivo si applica per
l'esercizio degli altri poteri delegati alla Commissione.
La presente proposta sì inserisce in un disegno strategico di più vast,-.
portata, che sarà completato da altre proposte presentate quasi
contemporaneamente al Consiglio, concernenti tra l'altro norme sanitarie
riferibili a particolari tipi di materiali (ad esempio: piantine di ortaggi e
di alberi da frutto). L'insieme delle proposte traccerà il quadro del regime
fitosanitario applicabile nella Comunità dopo il 1992. Si segnala che, in
futuro, potrà rivelarsi necessario apportare modifiche alla presente proposta,
al fine di salvaguardarne una coerente collocazione rispetto al altre proposte
La proposta non dovrebbe avere conseguente per le piccole o medie imprese.
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                                    Proposta dì
                              Direttiva del Consiglio
                        che modifica la direttiva 77/93/CEE
  concernente le misure dì protezione contro 1*introduzione negli Stati membri
              di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica europea, in particolare
l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
considerando che il Consiglio, con la direttiva 77/93/CEE (3), modificata da
ultimo dalla direttiva   89/439/CEE   (4) , ha istituito misure di protezione
contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai
prodotti vegetali; che la protezione dei vegetali contro tali organismi è
indispensabile per incrementare la produttività in agricoltura, che è una
delle finalità della politica agraria comune;
considerarido che il compimento del mercato unico alla fine del 1992 implica
che a partire da tale data il regime fìtosanitario comunitario istituito dalla
direttiva 77/93/CEE si applicherà alla Comunità, considerata come spazio senza
frontiere interne;
considerando che, oltre alle altre misure adottate per garantire l'effettiva
applicazione del regime fitosanitario comunitario nel mercato unico, è
necessario predisporre un sistema di assistenza finanziaria comunitaria» per
ripartire a livello comunitario gli oneri dei possibili rischi che possono
permanere negli scambi nel quadro del regime fitosanitario comunitario;
(1) GU n. C
(2) GU n. C
(3) GU n. L 26 del 31.1.1977, pag. 20
(4) GU n. L 221 del U . f .1989, pag. 106
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considerando che tale sistema deve contribuire adeguatamente a coprire determinate
spese per misure specìfiche che gli Stati membri hanno adottato per controllare le
infezioni provocate da organismi nocivi provenienti da un altro Stato membro;
considerando che è necessario stabilire, con una procedura accelerata, il
meccanismo di concessione dell'assistenza finanziaria comunitaria;
considerando che è necessario garantire che la Commissione sia esaurientemente
informata sulle possibili cause dell'introduzione degli organismi nocivi in causa;
considerando che, in particolare, la Commissione deve controllare la corretta
applicazione delle disposizioni del regime fltosanitario comunitario da parte dei
competenti funzionari nazionali;
considerando che è necessario definire un sistema di rimborso spese del tipo dì cui
al sistema dì assistenza finanziaria della Comunità, per incoraggiare maggiormente
la corretta applicazione delle norme comunitarie;
considerando che, qualora sia accertato che l'introduzione di organismi nocivi ò
dovuta a verifiche o controlli inadeguati effettuati in un altro Stato membro,
quest'ultimo deve rimborsare le spese effettuate nel quadro dell'assistenza
finanziaria comunitaria,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                     Articolo 1
La direttiva 77/93/CEE è modificata come segue:
Dopo l'artìcolo 19bis sono inseriti ì seguenti articoli:
                                   "Articolo 19ter
In caso di diffusione di organismi nocivi tramite vegetali, prodotti vegetali ed
altre voci oggetto di scambi intracomunitari, gli Stati membri possono ottenere
assistenza finanziaria dalla Comunità, ai sensi delle disposizioni dell'artìcolo
19quater, ai fini del controllo dì questi organismi nocivi ed entro i limiti degli
stanziamenti disponibili a tal fine nel bilancio comunitario.
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                                  Articolo 19 guater
1. Qualora venga accertato che uno o più degli organismi nocivi elencati
   nell'allegato I o nell'allegato II sono stati introdotti in uno Stato membro in
   cui gli organismi in causa non erano stati fino allora presenti, tramite
   forniture di vegetali, prodotti vegetali o altre voci provenienti da un altro
   Stato membro, il primo Stato membro può ottenere un'assistenza finanziaria dalla
   Comunità per le spese derivanti dalle misure ufficiali che esso adotta per
   combattere gli organismi nocivi di cui trattasi.
2. Per misure ufficiali, ai sensi del paragrafo 1, si intendono le seguenti
   operazioni:
   -  distruzione, dis infezione, disinfestazione, sterilizzazione o qualsiasi altro
      trattamento effettuato ufficialmente o su richiesta delle competenti
      autorità, nei confronti della fornitura con la quale sono stati introdotti
      gli organismi nocivi e nei confronti dei vegetali, dei prodotti vegetali e
      delle altre voci che sono stati in contatto con la fornitura in causa, o con
      parte di essa, o che si suppone siano stati potenzialmente contaminati dagli
      organismi nocivi introdotti oppure ne siano potenziali portatori;
   -  disinfezione, disinfestazione, sterilizzazione, pulitura o qualsiasi altro
      trattamento effettuato ufficialmente o su richiesta delle competenti
      autorità, nei confronti del mezzo di coltivazione, degli edifìci, dei locali
      o delle attrezzature che sono stati in contatto con la fornitura in causa o
      con parte di essa o che si suppone siano potenziali portatori degli organismi
      nocivi introdotti;
      ispezioni o prove effettuate ufficialmente o su richiesta delle competenti
      autorità per controllare la presenza o l'entità della presenza degli
      organismi nocivi introdotti;
   -  istituzioni delle competenti autorità con le quali si vieta o si restringe
      l'impiego di terra, locali, vegetali o prodotti vegetali, a motivo dei rischi
      fitosanitari commessi all'introduzione degli organismi nocivi.
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3. Le spese di cui al paragrafo 1 devono essere considerate come pagamenti
    effettuati a volere su stanziamenti di un bilancio pubblico, al fine di:
    -  coprire i costì delle misure di cui al paragrafo 2, primo, secondo e terzo
       trattino, diverse da quelle connesse con il normale funzionamento
       dell'autorità o del servizio interessato
   oppure
   -   compensare le perdite derivanti da una o più delle misure di cui al
       paragrafo 2, quarto trattino.
4. Lo Stato membro interessato informa immediatamente la Commissione e gli altri
   Stati membri delle misure adottate, dei relativi risultati e delle spese
   sostenute.
5. La concessione dell'assistenza finanziaria comunitaria è decisa conformemente
   alla procedura di cui all'artìcolo 17 bis.
   Il contributo comunitario può coprire fino al 50% delle spese e può essere
   suddiviso in rate. L'importo viene calcolato sulla base ddella documentazione
   presentata dallo Stato membro interessato. In caso di dubbio, la Commissione può
   ordinare controlli che vengono effettuati da esperti, sotto la sua autorità, ai
   sensi dell'artìcolo 19bìs.
6. Alla luce dell'evoluzione che si determina nella Comunità, si può decidere,
   conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 bis, che sono necessarie
   altre misure o che eventuali misure adottate dallo Stato membro interessato
   siano subordinate all'osservanza di requisiti e condizioni, ritenuti necessari
   per il raggiungimento dell'obiettivo prefissato.
   La concessione dell'assistenza finanziaria comunitaria per le altre iniziative o
   misure deve essere decisa contemporaneamente, in conformità alla procedura di
   cui all'articolo 17 bis. Il disposto del paragrafo 5 si applica per analogia
   fatta eccezione per quanto riguarda il limite del 50%.
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 7. La concessione di assistenza finanziaria comunitaria non pregiudica il diritto
    degli Stati membri interessati o dei singoli individui di rivalersi nei
    confronti di terzi per il rimborso delle spese e il risarcimento delle perdite o
    di altri danni, in virtù della legislazione nazionale, della normativa
    comunitaria generale o del diritto internazionale. Tali diritti sono ceduti alla
    Comunità qualora le spese, le perdite o gli altri danni sono coperti
    dall'assistenza finanziaria comunitaria.
                                 Articolo 19 quinquies
1. Lo Stato membro da cui proviene la fornitura attraverso cui sono stati
    introdotti gli organismi nocivi deve informare immediatamente la Commissione, su
    richiesta dì quest'ultima, su tutti i particolari concernenti l'origine o le
    origini dì tale fornitura e sulla relativa procedura amministrativa. Per
    completare tali informazioni, la Commissione può ordinare controlli che saranno
    effettuati da esperti, sotto la sua autorità, ai sensi dell'artìcolo 19bis.
2. Qualora si accerti, sulla base delle informazioni raccolte conformemente al
    paragrafo 1, che la mancata conformità della fornitura alle disposizioni della
    presente direttiva non è stata rilevata nello Stato membro di cui al
    paragrafo 1, che la mancata conformità della fornitura alle disposizioni della
    presente direttiva non è stata rilevata nello Stato membro di cui al
    paragrafo 1, perchè i funzionari nazionali responsabili hanno effettuato,
    intenzionalmente o per negligenza, verìfiche inadeguate nel quadro dell'articolo
    6 o ispezioni inadeguate nel quadro dell'artìcolo 12, paragrafo 1, lo Stato
    membro deve rimborsare alla Comunità l'importo dell'assistenza finanziaria
    ricevuta ai sensi dell'articolo 19ter. Ai fini della presente disposizione,
    s'intende per verifica o ispezione inadeguata, in assenza di prova contraria,
    una verìfica o un'ispezione che siano inadeguate almeno per negligenza. In caso
    di rimborso, la Comunità può cedere ogni possibile diritto acquisito ai sensi
    dell'articolo 19ter, paragrafo 7 allo Stato membro che effettua il rimborso.
    Inoltre, il rimborso non pregiudica il diritto dello Stato membro che lo
    effettua di rivalersi, in virtù della legislazione nazionale, nei confronti di
    persone fisiche o giuridiche, compresi i funzionari competenti interessati, per
    Il risarcimento di tale rimborso.
3. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 17 bis, si può decidere che lo
    Stato membro sìa anche tenuto a rimborsare allo Stato membro di cui all'articolo
    19ter spese non coperte dall'assistenza finanziaria comunitaria o parte di esse."
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                                     Articolo 2
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari o
   amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente
   al 1° gennaio 1991. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
   Le disposizioni adottate a norma del primo comma fanno espresso riferimento alla
   presente direttiva.
2. Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione tutte le
   disposizioni di diritto interno adottate nel settore disciplinato dalla presente
   direttiva. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.
                                     Articolo 3
Gli Stati membri sono destinati dalla presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,                                 Per il Consiglio
 ---pagebreak---  S C
        " E D A 7 ! I I > I A N Z , A R , A          r,9uapdani9:
                                                                    ^ p r o p o s t a di direttiva del Consiglio ch^ ncdi f i c i
     la direttiva 77/93/CEE concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati mentri
    di organismi nocivi di vegetali o di prodotti vegetali ("responsabilità")
 1. Linea di bilancio : H I B              Yoce : 38(1)             Denoalnazione : (nuove) malattie delle piante
    . Programma di controllo ed eradicamento nella Comunità (I)
 2. Base giuridica : Articolo 43 del Trattato
 3. Classificazione :                 WJÊÊÊIÊÊÊÊÊÊBÊÊÊÊÊÉSpesa non obbligatoria
 4. Obiettivo del provvedisene : Assistenza finanziaria comunitaria per spese pubbliche relative a misure
   di controllo o eradicamento di organismi nocivi di vegetali o di prodotti vegetali che possono
   insediarsi in aree non contaminate della Comunità nel corso di cormiercio intraconunitario nell'ambito
   del regime fitosanitario comunitario.
 5. Metodo di calcolo
 5.1 Natura della spesa : Spese per distribuzione, disinfezione, sterilizzazione ed a l t r i trattamenti di
  v i t a l i p r e t t i vegetali, e d i f i c i , attrezzature, speciali ispezioni ed analisi e compensazioni per
 5.2    Percentuale del flnanzlaaento conunitano :                                    «orv^-i+o «.,«-,+« J «   ~-u-  •  •
       fino ai Hfc per le misure adottate irimediatamente dallo                       ****** ? a u s a t e * Proibizioni o re-
       Stato membro contaminato; fino al 100% per ogni ulteriore                       stnzioni.
                               misura decisa a l i v e l l o comunitario.
  . Distruzione, disinfestazione, sterilizzazione, a l t r i trattamenti, per ciascun caso:                      60 000 ECU
  . Ispezioni speciali/analisi per ciascun caso                                                                  40.000 ECU
  . Compensazione per (mediamente) cinoue coltivatori per ciascun caso:5x40.000 ECU                             200."o00 ECU
  Spesa stimata per ciascun caso di contribuzione comunitaria =                                                 300 000 ECU
  Spesa globale nell'ipotesi di tre casi per amo: 3 x 300.000 =                                                 900000 ECU
6» Incidenze finanziarie sugli stanziatene operativi
6.1 Scadenziario degli stanzienti d'i «pegno e di pagaaento (in M M M ECU)
                     Esercizio                             Stanz. lap.                     Stanz. pag,
                     1989
                     1990
                     1991                                 900.000
                     1992                                 900.000
                     1993                                 900.000
                     esercizi ulteriori                   dovrebbe restare stabile
                     Totale 1991/93                     2.700.000
6.2 Finanziaaento durante l'esercizio in corso :              zero
7. Osservazioni : Gjesta misura appartiene ad una proposta relativa al tema "responsabilità" che figura
nell allegato del Libro bianco della Commissione 'Completamento del mercato interno'.
 (I) Voce da creare nel contesto della fissazione del bilancio 1991.
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   Déclaration d'impact sur les petites et moyennes entreprises
Cette proposition concerne des arrangements financiers entre les
gouvernements des Etats membres et la Communauté relatifs aux
dépenses encourues, dans certains cas, pour faire face à
l'apparition d'un organisme nuisible aux végétaux. Elle
transférerait également la compétence de prendre certaines
mesures phytosanitaires des Etats membres à la Communauté. Elle
n'aurait aucun impaot sur les petites et moyennes entreprises.
 ---pagebreak---                                               - 13 -                 ISSN 0254-1505
                                                               COM(89) 647 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         05 03
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-617-IT-C
                                                             ISBN 92-77-56292-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo