CELEX: 52003PC0089
Language: it
Date: 2003-03-07
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che autorizza l'offerta e la consegna per il consumo umano diretto di taluni vini importati dall'Australia che possono essere stati sottoposti a pratiche enologiche non previste dal regolamento (CE) n. 1493/1999

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52003PC0089

Proposta di regolamento del Consiglio che autorizza l'offerta e la consegna per il consumo umano diretto di taluni vini importati dall'Australia che possono essere stati sottoposti a pratiche enologiche non previste dal regolamento (CE) n. 1493/1999  /* COM/2003/0089 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che autorizza l'offerta e la consegna per il consumo umano diretto di taluni vini importati dall'Australia che possono essere stati sottoposti a pratiche enologiche non previste dal regolamento (CE) n. 1493/1999(presentata dalla Commissione)RELAZIONEI vini originari di paesi terzi che sono stati sottoposti a pratiche enologiche non ammesse dalla normativa comunitaria non possono essere offerti al consumo umano diretto nella Comunità, salvo espressa deroga decisa dal Consiglio. La procedura di deroga è prevista all'articolo 45, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo.L'accordo sul vino concluso nel 1994 dalla Comunità e dall'Australia prevede il completamento e la modifica delle disposizioni in esso previste che riguardano taluni punti pendenti. Tra la Comunità, rappresentata dalla Commissione, e l'Australia sono attualmente in corso negoziati concernenti tali punti pendenti, relativi segnatamente alle pratiche enologiche delle due parti. A seguito di una richiesta presentata dall'Australia, ed al fine di agevolare lo svolgimento di tali negoziati, è opportuno autorizzare il trattamento a base di segatura e trucioli di quercia dei prodotti vitivinicoli ottenuti da uve raccolte e vinificate sul territorio dell'Australia. Tale pratica enologica deve essere tuttavia autorizzata in via transitoria fino all'entrata in vigore dell'accordo raggiunto a seguito di tali negoziati e comunque al massimo fino al 31 dicembre 2003.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che autorizza l'offerta e la consegna per il consumo umano diretto di taluni vini importati dall'Australia che possono essere stati sottoposti a pratiche enologiche non previste dal regolamento (CE) n. 1493/1999IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo [1], in particolare l'articolo 45, paragrafo 2,[1]  GU L 179 del 14.7.1994, pag. 1. Regolamento quale da ultimo modificato dal regolamento (CE) n. 2585/2001 (GU L 345 del 29.12.2001, pag. 10).vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C ... del ... , pag. ...considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 1493/1999 prevede all'articolo 45, paragrafo 1, la possibilità di adottare deroghe applicabili ai prodotti importati che sono stati sottoposti a pratiche enologiche non ammesse dalla normativa comunitaria.(2) L'accordo raggiunto dalla Comunità europea e dall'Australia sugli scambi di vino [3], prevede il completamento e la modifica delle disposizioni in esso stabilite con riguardo a talune questioni pendenti. Tra la Comunità, rappresentata dalla Commissione, e l'Australia sono attualmente in corso negoziati relativi a tali questioni pendenti, che concernono segnatamente le pratiche enologiche delle due parti e la tutela di talune denominazioni.[3]  GU L 86 del 31.3.1994, pag. 3. Accordo quale da ultimo modificato dall'accordo del 6 agosto 2002 (GU L 213 del 9.8.2002, pag. 44).(3) Fino alla risoluzione di tali questioni, è opportuno autorizzare il trattamento a base di segatura e trucioli di quercia dei prodotti vitivinicoli ottenuti da uve raccolte e vinificate sul territorio dell'Australia. Tale pratica enologica deve essere autorizzata soltanto in via transitoria, fino all'entrata in vigore dell'accordo concluso dalla Comunità europea e dall'Australia in seguito a tali negoziati e comunque al massimo fino al 31 dicembre 2003,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. In deroga all'articolo 45, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1493/1999, possono essere offerti o consegnati al consumo umano diretto all'interno della Comunità i prodotti dei codici NC 2204 10, 2204 21, 2204 29 e 2204 30 10, ottenuti da uve raccolte e vinificate sul territorio dell'Australia che, conformemente alle disposizioni australiane, possono essere stati trattati con segatura e trucioli di quercia, non calcinati e non trattati, nel corso delle operazioni di elaborazione e di conservazione.Tuttavia, tale autorizzazione è valida soltanto fino all'entrata in vigore dell'accordo concluso in seguito ai negoziati in corso tra la Comunità europea e l'Australia per stabilire quali modifiche apportare all'accordo sugli scambi di vino, con riguardo segnatamente alle questioni di cui all'articolo 17, paragrafo 2, lettere c) e f) di detto accordo, e comunque in ogni caso al massimo fino al 31 dicembre 2003.2. Gli Stati membri non possono vietare l'offerta o la consegna per il consumo umano diretto di vini ottenuti da uve raccolte e vinificate sul territorio dell'Australia, conformemente alle disposizioni vigenti in quel paese, per il fatto che possono essere stati trattati con segatura e trucioli di quercia, non calcinati e non trattati, nel corso delle operazioni di elaborazione e di conservazione.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente>SPAZIO PER TABELLA>