CELEX: 42001X0514(02)
Language: it
Date: 2001-05-14 00:00:00
Title: Regolamento n. 5 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE): disposizioni uniformi relative all'omologazione di proiettori sigillati di veicoli a motore che emettono un fascio anabbagliante asimmetrico europeo oppure un fascio abbagliante oppure entrambi

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42001X0514(02)

Regolamento n. 5 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE): disposizioni uniformi relative all'omologazione di proiettori sigillati di veicoli a motore che emettono un fascio anabbagliante asimmetrico europeo oppure un fascio abbagliante oppure entrambi  

Gazzetta ufficiale n. L 131 del 14/05/2001 pag. 0046 - 0091

Regolamento n. 5 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE): disposizioni uniformi relative all'omologazione di proiettori sigillati di veicoli a motore che emettono un fascio anabbagliante asimmetrico europeo oppure un fascio abbagliante oppure entrambi1. CAMPO D'APPLICAZIONE(1)Il presente regolamento si applica ai proiettori per i veicoli a motore che possono essere muniti di trasparenti in vetro o materia plastica.2. DEFINIZIONIAi fini del presente regolamento, s'intende per:2.1. "proiettore sigillato", un proiettore i cui componenti, che comprendono un riflettore, un trasparente e una o più sorgenti luminose elettriche, fanno tutti parte di un assieme integrato che è stato sigillato in fase di fabbricazione e che non può essere smontato senza rendere il proiettore del tutto inutilizzabile;2.2. "trasparente", l'elemento esterno del proiettore (unità) che trasmette la luce attraverso la superficie illuminante;2.3. "rivestimento", uno o più prodotti applicati in uno o più strati sulla superficie esterna di un trasparente.2.4. I proiettori sigillati sono considerati di tipi diversi se differiscono tra loro per uno o più dei seguenti aspetti essenziali relativi alla forma o alle caratteristiche:2.4.1. il marchio di fabbrica o commerciale;2.4.2. le caratteristiche del sistema ottico;2.4.3. la presenza di componenti aggiuntivi tali da modificare gli effetti ottici per riflessione, rifrazione, assorbimento e/o deformazione durante il funzionamento;2.4.4. la tensione nominale (può essere assegnato lo stesso numero di omologazione se l'unica differenza riguarda la tensione nominale);2.4.5. la potenza nominale;2.4.6. la forma del filamento o dei filamenti;2.4.7. il tipo di fascio prodotto (fascio anabbagliante, fascio abbagliante o entrambi);2.4.8. l'idoneità alla circolazione a destra o alla circolazione a sinistra o a entrambi i sensi di circolazione;2.4.9. il colore della luce emessa;2.4.10. i materiali di cui sono costituiti il trasparente e l'eventuale rivestimento.3. DOMANDA DI OMOLOGAZIONE3.1. La domanda di omologazione deve essere presentata dal titolare del marchio di fabbrica o commerciale o dal suo mandatario. La domanda deve precisare:3.1.1. se il proiettore sigillato è destinato ad emettere sia un fascio anabbagliante che un fascio abbagliante, oppure uno solo di questi fasci;3.1.2. se, nel caso in cui il proiettore sia destinato ad emettere un fascio anabbagliante, esso è destinato sia alla circolazione a destra che alla circolazione a sinistra oppure alla circolazione solo a destra o solo a sinistra;3.1.3. se del caso, che il proiettore è destinato ai trattori agricoli o forestali e ad altri veicoli lenti (cfr. allegato 1).3.2. Ogni domanda di omologazione deve essere corredata da quanto segue:3.2.1. disegni, in tre esemplari, sufficientemente particolareggiati per permettere l'identificazione del tipo e che rappresentino il proiettore visto di prospetto (con i particolari delle rigature del trasparente, se esistono) e in sezione trasversale. Nei disegni devono essere rappresentati anche, sia in prospetto che in vista laterale, il filamento o i filamenti e la schermatura o le schermature alla scala 2:1; deve inoltre essere indicata la posizione prevista per il numero di omologazione ed i simboli aggiuntivi rispetto al cerchio del marchio di omologazione;3.2.2. una succinta descrizione tecnica;3.2.3. i campioni indicati di seguito:3.2.3.1. per l'omologazione di un proiettore sigillato che emette luce bianca: cinque campioni;3.2.3.2. per l'omologazione di un proiettore che emette luce colorata: un campione a luce colorata e cinque campioni a luce bianca che differiscano dal tipo presentato unicamente per l'assenza di colorazione del trasparente o del filtro.3.2.3.3. Qualora si tratti di proiettori sigillati che differiscano soltanto per il fatto di essere destinati ad emettere luce colorata da un tipo destinato ad emettere luce bianca che abbia già soddisfatto alle prove dei punti 6, 7 e 8 successivi, è sufficiente presentare un campione del tipo a luce colorata da sottoporre solo alle prove del punto 9.3.2.4. Per le prove sulla materia plastica di cui sono costituiti i trasparenti:3.2.4.1. tredici trasparenti;3.2.4.1.1. sei di questi trasparenti possono essere sostituiti da sei campioni della materia plastica, aventi dimensioni minime di 60 × 80 mm, una superficie esterna piana o convessa e una superficie sostanzialmente piana (con un raggio di curvatura non inferiore a 300 mm) nella parte centrale, misurante almeno 15 × 15 mm;3.2.4.1.2. ogni trasparente o campione di materiale deve essere prodotto con il metodo utilizzato nella produzione di serie;3.2.4.2. un riflettore sul quale possano essere montati i trasparenti secondo le istruzioni del fabbricante.3.3. I materiali di cui sono costituiti i trasparenti e gli eventuali rivestimenti già sottoposti a prove devono essere accompagnati dal verbale di prova delle rispettive caratteristiche.3.4. Prima di concedere l'omologazione, l'autorità competente deve verificare l'esistenza di disposizioni adeguate per garantire l'effettivo controllo della conformità della produzione.4. ISCRIZIONI(2)4.1. I proiettori sigillati presentati all'omologazione devono recare il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente.4.2. Essi devono presentare, sul trasparente anteriore, uno spazio di grandezza sufficiente per il marchio di omologazione ed i simboli aggiuntivi previsti al punto 5 successivo; tale spazio deve essere indicato nei disegni di cui al punto 3.2.1 precedente.4.3. Essi devono riportare, sul trasparente anteriore o sul corpo, i valori della tensione nominale e della potenza nominale del filamento del fascio abbagliante, seguiti eventualmente dal valore della potenza nominale del filamento del fascio anabbagliante.4.4. Nei proiettori sigillati progettati per soddisfare i requisiti sia dei paesi con circolazione a destra sia dei paesi con circolazione a sinistra, le due posizioni del proiettore sul veicolo devono essere contrassegnate con le lettere "R/D" per la posizione corrispondente alla circolazione a destra e con le lettere "L/G" per la posizione corrispondente alla circolazione a sinistra.4.5. I marchi commerciali o di fabbrica e le iscrizioni di cui al presente punto 4 devono essere chiaramente leggibili e indelebili.5. OMOLOGAZIONE5.1. Disposizioni generali5.1.1. Se tutti i campioni del tipo di proiettore presentati conformemente al punto 3 precedente sono conformi alle prescrizioni del presente regolamento, l'omologazione viene rilasciata.5.1.2. Nel caso in cui luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate siano conformi alle prescrizioni di più di un regolamento, può essere apposto un unico marchio di omologazione internazionale purché ciascuna delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate sia conforme alle prescrizioni ad essa applicabili.5.1.3. A ciascun tipo di proiettore omologato viene assegnato un numero di omologazione. Una Parte contraente non può assegnare lo stesso numero ad un altro tipo di proiettore cui si applica il presente regolamento tranne in caso di estensione dell'omologazione ad un dispositivo che differisce solo per il colore della luce emessa.5.1.4. Il rilascio, il rifiuto, l'estensione o la revoca dell'omologazione e la cessazione definitiva della produzione di un tipo di proiettore a norma del presente regolamento devono essere comunicati alle Parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento mediante una scheda conforme al modello che figura nell'allegato 2 del presente regolamento.5.1.5 Oltre al marchio di cui al punto 4.1, ciascun proiettore conforme ad un tipo omologato a norma del presente regolamento deve recare negli spazi di cui al punto 4.2 un marchio di omologazione quale descritto ai punti 5.2 e 5.3 successivi.5.2. Elementi del marchio di omologazioneIl marchio di omologazione deve essere costituito da:5.2.1. un marchio di omologazione internazionale composto da:5.2.1.1. un cerchio all'interno del quale è iscritta la lettera "E" seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l'omologazione(3);5.2.1.2. il numero di omologazione prescritto al punto 5.1.3 precedente;5.2.2. il simbolo o i simboli aggiuntivi seguenti:5.2.2.1. sui proiettori sigillati che soddisfano unicamente i requisiti della circolazione a sinistra, una freccia orizzontale con la punta diretta verso la destra di un osservatore che si trovi di fronte al proiettore, e cioè verso il lato della strada in cui si effettua la circolazione;5.2.2.2. sui proiettori sigillati che soddisfano i requisiti di entrambi i sensi di circolazione mediante un'appropriata regolazione della posizione del proiettore, una freccia orizzontale con due punte dirette una verso sinistra e l'altra verso destra;5.2.2.3. sui proiettori conformi alle prescrizioni del presente regolamento unicamente riguardo al fascio anabbagliante, le lettere "SC";5.2.2.4. sui proiettori conformi alle prescrizioni del presente regolamento unicamente riguardo al fascio abbagliante, le lettere "SR";5.2.2.5. sui proiettori conformi alle prescrizioni del presente regolamento riguardo sia al fascio anabbagliante sia al fascio abbagliante, le lettere "SCR";5.2.2.6. sui proiettori muniti di trasparente in materia plastica, accanto ai simboli di cui ai punti da 5.2.2.3 a 5.2.2.5 precedenti le lettere "PL".5.2.2.7. In ogni caso il modo di funzionamento utilizzato durante la prova in conformità del punto 1.1.1.1 dell'allegato 5 e la tensione o le tensioni ammesse secondo il punto 1.1.1.2 dell'allegato 5 vanno indicati nella scheda di omologazione e nella scheda di comunicazione trasmessa ai paesi che sono Parti contraenti dell'accordo e che applicano il presente regolamento. Nei casi corrispondenti il dispositivo va marcato nel modo seguente:sui proiettori conformi alle prescrizioni del presente regolamento in cui il filamento del fascio anabbagliante non si accende simultaneamente a quello di qualsiasi altro dispositivo di illuminazione con il quale sia mutuamente incorporato: nel marchio di omologazione è inserita una linea obliqua (/) dopo il simbolo della luce anabbagliante.5.2.2.8. Le due cifre del numero di omologazione (attualmente 02) che indicano la serie di emendamenti comprendente le più recenti modifiche tecniche significative apportate al regolamento alla data di rilascio dell'omologazione e, se necessario, la freccia prescritta, possono essere marcate accanto ai simboli aggiuntivi sopra menzionati.5.2.2.9. Le marcature ed i simboli di cui ai punti 5.2.1 e 5.2.2 precedenti devono essere apposti sul proiettore in modo indelebile e tale da risultare chiaramente leggibile anche quando il proiettore è montato sul veicolo.5.3. Configurazione del marchio di omologazione5.3.1. Luci indipendentiEsempi della configurazione del marchio di omologazione e dei simboli aggiuntivi di cui sopra sono riportati nell'allegato 4, figure da 1 a 9, del presente regolamento.5.3.2. Luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate5.3.2.1. Quando luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate risultano conformi alle prescrizioni di più regolamenti, può essere apposto un unico marchio di omologazione internazionale composto da un cerchio all'interno del quale è iscritta la lettera "E" seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l'omologazione, e dal numero di omologazione. Detto marchio può essere apposto su qualunque punto delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate, purché:5.3.2.1.1. sia visibile dopo il montaggio delle luci;5.3.2.1.2. nessun elemento di trasmissione della luce delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate possa essere rimosso senza rimuovere contemporaneamente anche il marchio di omologazione.5.3.2.2. Il simbolo di identificazione di ciascuna luce in conformità di ciascun regolamento ai sensi del quale è stata concessa l'omologazione, la relativa serie di emendamenti comprendente le più recenti modifiche tecniche significative del regolamento alla data di rilascio dell'omologazione e, laddove necessario, la freccia prescritta, devono essere apposti:5.3.2.2.1. sulla superficie appropriata di uscita della luce,5.3.2.2.2. o raggruppati, in modo tale che ciascuna delle luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate possa essere chiaramente identificata (cfr. quattro possibili esempi nell'allegato 4).5.3.2.3. Le dimensioni dei vari elementi di un marchio di omologazione unico non devono essere inferiori alle dimensioni minime prescritte per il più piccolo dei singoli marchi dal regolamento ai sensi del quale è stata concessa l'omologazione.5.3.2.4. Ad ogni tipo omologato viene assegnato un numero di omologazione. Una Parte contraente non può assegnare lo stesso numero ad un altro tipo di luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate cui si applica il presente regolamento.5.3.2.5. Esempi di configurazione dei marchi di omologazione per luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate, comprensivi di tutti i simboli aggiuntivi di cui sopra, sono presentati nell'allegato 4, figura 10.5.3.3. Luci il cui trasparente è usato per tipi diversi di proiettori e che possono essere mutuamente incorporate o raggruppate con altre luci. Si applicano le disposizioni di cui al punto 5.3.2.5.3.3.1. Inoltre, qualora venga utilizzato uno stesso trasparente, questo può recare i vari marchi di omologazione relativi ai vari tipi di proiettori o luci, purché sul corpo principale del proiettore, anche nel caso in cui non possa essere separato dal trasparente, vi sia lo spazio prescritto al punto 4.2 e sia apposto il marchio di omologazione delle funzioni effettive. Se tipi differenti di proiettori hanno lo stesso corpo principale, questo può recare i vari marchi di omologazione.5.3.3.2. Esempi di configurazione dei marchi di omologazione relativi a questo caso sono riportati nell'allegato 4, figura 11.6. PRESCRIZIONI GENERALI6.1. Ciascun campione deve soddisfare le prescrizioni del presente punto 6 e dei punti 7 e 8 successivi e, se necessario, quelle del punto 9.6.2. I proiettori sigillati devono essere costruiti in modo tale che, nelle normali condizioni d'impiego e malgrado le vibrazioni a cui possono essere sottoposti, il loro buon funzionamento resti assicurato ed essi mantengano le caratteristiche fotometriche prescritte.6.2.1. I proiettori devono essere muniti di un dispositivo che consenta di regolarli sul veicolo in modo da soddisfare le norme ad essi relative. Non è necessario che tale dispositivo sia inserito nei proiettori sigillati se l'inserimento è limitato a veicoli sui quali la regolazione dei proiettori può essere effettuata con altri mezzi. Se un proiettore sigillato che emette un fascio abbagliante e un proiettore sigillato che emette un fascio anabbagliante sono montati come sottogruppi intercambiabili in modo da formare un gruppo composito, il dispositivo di regolazione deve consentire di effettuare separatamente la regolazione di ciascuno dei proiettori sigillati.6.2.2. Queste disposizioni non si applicano tuttavia ai complessi di proiettori in cui i riflettori sono indivisibili, per i quali valgono le prescrizioni di cui al punto 8 del presente regolamento. Se il fascio abbagliante viene emesso da più di una sorgente, si determina il valore massimo di illuminamento (Emax) utilizzando tutte le funzioni combinate.6.3. I terminali devono essere collegati elettricamente solo al filamento o ai filamenti appropriati; essi devono inoltre essere robusti e solidamente fissati al proiettore.6.4. Se i proiettori sono circolari, essi devono presentare tutte le caratteristiche fisiche ed i collegamenti elettrici illustrati in una delle tavole da SB2 a SB7 nell'allegato 4 e rispettare le dimensioni indicate in tale tavola.6.5. Per i proiettori sigillati progettati in maniera da soddisfare contemporaneamente ai requisiti dei paesi dove la circolazione si effettua a destra ed a quelli dei paesi dove la circolazione si effettua a sinistra, l'adeguamento ad un determinato senso di circolazione può essere ottenuto mediante una opportuna regolazione iniziale all'atto del montaggio sul veicolo o mediante una manovra intenzionale dell'utente.Dette operazioni consistono, per esempio, in un determinato bloccaggio angolare del proiettore rispetto al veicolo. In ogni caso devono essere possibili soltanto due posizioni angolari differenti, ben definite e ciascuna rispondente ad un determinato senso di circolazione (a destra o a sinistra), e deve essere reso impossibile lo spostamento accidentale da una posizione all'altra nonché la regolazione in una posizione intermedia. La verifica della conformità alle prescrizioni del presente punto si effettua a vista e, se occorre, mediante un montaggio di prova.6.6. Per verificare che il funzionamento non provochi variazioni eccessive delle prestazioni fotometriche, devono essere effettuate le prove complementari prescritte nell'allegato 5.6.7. Se il trasparente del proiettore è in materia plastica, devono essere effettuate le prove prescritte nell'allegato 6.7. VALORI NOMINALI7.1. I valori della tensione nominale sono: 6, 12 e 24 volt(4).7.2. La potenza consumata alla tensione di prova da un proiettore sigillato presentato all'omologazione non deve superare la potenza nominale segnata sul proiettore di una percentuale superiore a quella indicata nella tabella 1. Non è fissato un limite inferiore per la tolleranza relativa alla potenza, ma devono essere ottenuti i valori minimi di illuminamento precisati nella tabella 2 del punto 8.8.Tabella 1>SPAZIO PER TABELLA>8. ILLUMINAMENTO(5)8.1. I proiettori sigillati devono essere costruiti in modo tale da emettere una luce non abbagliante e tuttavia sufficiente come fascio anabbagliante e un buon illuminamento come fascio abbagliante.8.2. Per verificare l'illuminamento prodotto dal proiettore, si usa uno schermo disposto verticalmente ad una distanza di 25 m davanti al proiettore, perpendicolarmente all'asse di quest'ultimo (cfr. allegato 4, tavole SB8a e SB8b).8.3. Il fascio anabbagliante deve fare apparire sullo schermo una linea di demarcazione sufficientemente netta per consentire una buona regolazione mediante la linea stessa. La linea di demarcazione deve essere una retta orizzontale dal lato opposto al senso di circolazione per il quale è previsto il proiettore; dall'altro lato la linea di demarcazione deve essere orizzontale o situata entro un angolo di 15° al di sopra dell'orizzontale.8.4. Il proiettore sigillato deve essere orientato in modo che sul fascio anabbagliante:8.4.1. per i proiettori destinati alla circolazione a destra, la linea di demarcazione nella metà sinistra dello schermo(6) sia orizzontale, mentre per i proiettori destinati alla circolazione a sinistra, la linea di demarcazione nella parte destra dello schermo sia orizzontale;8.4.2. detta parte orizzontale della linea di demarcazione si trovi, sullo schermo, 25 cm al di sotto del piano orizzontale che passa per il centro focale del proiettore (cfr. allegato 4, tavole SB8a e SB8b);8.4.3. lo schermo sia disposto come indicato nell'allegato 4, tavole SB8a e SB8b(7).8.5. Così orientato, il proiettore deve soddisfare le prescrizioni di cui al successivo punto 8.8 se l'omologazione è richiesta soltanto per il fascio anabbagliante(8) e le prescrizioni di cui ai successivi punti 8.8 e 8.9 se esso è destinato ad emettere un fascio anabbagliante e un fascio abbagliante.8.6. Qualora un proiettore sigillato, orientato nel modo sopraindicato, non soddisfi le prescrizioni di cui ai punti 8.8 e 8.9, è consentito variarne la regolazione purché l'asse del fascio non si sposti lateralmente di più di un grado (44 cm) verso destra o verso sinistra(9). Per facilitare la regolazione mediante la linea di demarcazione, è consentito occultare parzialmente il proiettore affinché la linea di demarcazione risulti più netta.8.7. Se il proiettore sigillato è destinato a fornire unicamente un fascio abbagliante, deve essere regolato in modo che la zona di massimo illuminamento sia centrata sul punto d'incrocio HV delle linee h-h e v-v. Tale proiettore deve rispettare soltanto le condizioni indicate al punto 8.9.8.8. L'illuminamento prodotto sullo schermo dal fascio anabbagliante deve soddisfare i seguenti requisiti:Tabella 2>SPAZIO PER TABELLA>8.8.1. In nessuna delle zone I, II, III e IV debbono riscontrarsi variazioni laterali che pregiudichino una buona visibilità.8.8.2. I proiettori sigillati che devono soddisfare sia i requisiti della circolazione a destra sia quelli della circolazione a sinistra devono rispettare, per ognuna delle due posizioni di regolazione, le prescrizioni sopraindicate per il senso di circolazione corrispondente alla posizione di regolazione considerata.8.9. Se il proiettore sigillato è destinato ad emettere un fascio abbagliante e un fascio anabbagliante, le misurazioni dell'illuminamento prodotto sullo schermo dal fascio abbagliante devono essere effettuate con lo stesso allineamento e la stessa tensione utilizzati per le misurazioni di cui al punto 8.8 precedente.8.10. L'illuminamento prodotto sullo schermo dal fascio abbagliante deve soddisfare le seguenti prescrizioni:8.10.1. il punto HV d'intersezione delle linee h-h e v-v deve trovarsi all'interno dell'isolux corrispondente al 90 % dell'illuminamento massimo. Il valore massimo deve essere di almeno 32 lux;8.10.2. partendo dal punto HV, orizzontalmente verso destra e verso sinistra, l'illuminamento deve essere almeno pari a 16 lux fino ad una distanza di 1,125 m ed almeno pari a 4 lux fino ad una distanza di 2,25 m.8.11. I valori dell'illuminamento indicati ai punti 8.8 e 8.9 devono essere misurati per mezzo di una cellula fotoelettrica avente una superficie utile compresa in un quadrato di 65 mm di lato.9. COLORELa luce emessa deve essere di colore bianco o giallo selettivo. In quest'ultimo caso, la lunghezza d'onda dominante deve essere compresa tra 5 750 e 5 850 Angstrom, il fattore di purezza deve essere compreso tra 0,90 e 0,98 e l'illuminamento prodotto sullo schermo dal fascio anabbagliante deve corrispondere ai valori della tabella 2 moltiplicati per 0,84(10).10. OSSERVAZIONE SUL COLOREL'omologazione ai sensi del presente regolamento concessa a titolo del punto 9 per un tipo di proiettore sigillato che emette una luce di colore bianco o giallo selettivo non osta a che le Parti contraenti vietino, sui veicoli da essi immatricolati, proiettori sigillati che emettono luce bianca o luce gialla selettiva, conformemente all'articolo 3 dell'accordo a cui è allegato il presente regolamento.11. MISURAZIONE DELL'ABBAGLIAMENTOL'abbagliamento causato dal fascio anabbagliante dei proiettori sigillati deve essere misurato(11).12. CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE12.1. I proiettori omologati ai sensi del presente regolamento devono essere costruiti in maniera tale da essere conformi al tipo omologato, cioè devono soddisfare le prescrizioni indicate ai punti 8 e 9.12.2. Per verificare il rispetto delle prescrizioni indicate al punto 12.1, devono essere effettuati idonei controlli della produzione.12.3. Il titolare dell'omologazione è tenuto, in particolare, a quanto segue:12.3.1. garantire l'esistenza di procedure efficaci di controllo della qualità dei prodotti;12.3.2. avere accesso alle attrezzature di controllo necessarie per verificare la conformità di ciascun tipo omologato;12.3.3. assicurare la registrazione dei risultati delle prove e la disponibilità della relativa documentazione per un periodo da determinare d'accordo con il servizio amministrativo;12.3.4. analizzare i risultati di ciascun tipo di prova al fine di controllare ed assicurare la stabilità delle caratteristiche del prodotto, tenendo conto delle variazioni della produzione industriale;12.3.5. garantire che, per ciascun tipo di prodotto, vengano effettuate perlomeno le prove prescritte nell'allegato 3 del presente regolamento;12.3.6. garantire che, se i campioni sottoposti a prova non risultano conformi con il tipo di prova considerato, si proceda ad un altro prelievo di campioni e ad un'altra prova. Devono essere prese le necessarie disposizioni per ristabilire la conformità della corrispondente produzione.12.4. L'autorità competente che ha rilasciato l'omologazione può verificare in qualsiasi momento i metodi di controllo della conformità applicati in ciascuna unità di produzione.12.4.1. All'atto di ogni ispezione, i registri di prova e i registri di controllo della produzione devono essere presentati all'ispettore.12.4.2. L'ispettore può prelevare dei campioni a caso da sottoporre a prova nel laboratorio del fabbricante. Il numero minimo di campioni può essere determinato in base ai risultati delle verifiche effettuate dal fabbricante.12.4.3. Se il livello qualitativo non è soddisfacente, o se risulta necessario verificare la validità delle prove effettuate in applicazione del punto 12.4.2 precedente, l'ispettore preleva dei campioni da inviare al servizio tecnico che ha effettuato le prove di omologazione secondo i criteri di cui all'allegato 7.12.4.4. L'autorità competente può effettuare tutte le prove prescritte nel presente regolamento. Tali prove sono eseguite su campioni scelti a caso senza interferire con le consegne programmate del fabbricante e conformemente ai criteri di cui all'allegato 7.12.4.5. L'autorità competente deve cercare di effettuare un'ispezione ogni due anni. La frequenza di ispezione tuttavia è decisa dall'autorità competente a sua discrezione in base alla fiducia riposta nei sistemi adottati per garantire un controllo efficace della conformità della produzione. Se vengono registrati risultati negativi, l'autorità competente si assicura che siano adottate tutte le necessarie disposizioni per ristabilire la conformità della produzione il più rapidamente possibile.12.5. I proiettori con difetti manifesti non sono presi in considerazione.12.6. Il valore di riferimento non è preso in considerazione.13. SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE13.1. L'omologazione concessa ad un proiettore sigillato a norma del presente regolamento può essere revocata se le prescrizioni indicate in precedenza non sono rispettate o se un proiettore recante il marchio di omologazione non è conforme al tipo omologato.13.2. Se una Parte dell'accordo che applica il presente regolamento revoca un'omologazione precedentemente concessa, ne informa immediatamente le altre Parti che applicano il presente regolamento mediante una scheda di comunicazione conforme al modello che figura nell'allegato 2 del presente regolamento.14. MODIFICHE DEL TIPO DI PROIETTORE SIGILLATO ED ESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONE14.1. Qualsiasi modifica del tipo di proiettore sigillato deve essere notificata al servizio amministrativo che ha omologato il tipo di proiettore sigillato. In questo caso, il servizio può:14.1.1. ritenere che le modifiche effettuate non abbiano un'incidenza negativa rilevante e che comunque il proiettore sigillato soddisfi ancora le prescrizioni; oppure14.1.2. chiedere un nuovo verbale di prova al servizio tecnico incaricato delle prove.14.2. La conferma o il rifiuto dell'omologazione, con indicazione delle avvenute modifiche, devono essere comunicati alle Parti dell'accordo che applicano il presente regolamento, secondo la procedura di cui al punto 5.1.4.14.3. L'autorità competente che ha rilasciato l'estensione di omologazione attribuisce un numero di serie a tale estensione e informa le altre Parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello di cui all'allegato 2 del presente regolamento.15. CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONESe il titolare di un'omologazione cessa definitivamente la produzione di un dispositivo omologato a norma del presente regolamento, ne informa l'autorità che ha rilasciato l'omologazione la quale, a sua volta, informa le altre Parti contraenti dell'accordo che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello di cui all'allegato 2.16. DISPOSIZIONI TRANSITORIE16.1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della serie 02 di emendamenti del presente regolamento, le Parti contraenti che applicano il presente regolamento non possono rifiutare l'omologazione ai sensi del presente regolamento, modificato dalla serie 02 di emendamenti.16.2. Dopo 24 mesi dalla data di entrata in vigore di cui al punto 16.1, le Parti contraenti che applicano il presente regolamento possono rilasciare l'omologazione solo se il tipo di proiettore da omologare soddisfa le prescrizioni del presente regolamento, modificato dalla serie 02 di emendamenti.16.3. Le omologazioni concesse a norma del presente regolamento prima della data di cui al punto 16.2 restano valide. Tuttavia, le Parti contraenti che applicano il presente regolamento possono vietare il montaggio di dispositivi che non soddisfano le prescrizioni del presente regolamento, modificato dalla serie 02 di emendamenti:16.3.1. sui veicoli per i quali l'omologazione del tipo di veicolo o di un veicolo singolo è concessa più di 24 mesi dopo la data di entrata in vigore di cui al punto 16.1;16.3.2. sui veicoli immatricolati per la prima volta più di cinque anni dopo la data di entrata in vigore di cui al punto 16.1.17. DENOMINAZIONE E INDIRIZZO DEI SERVIZI TECNICI INCARICATI DI ESEGUIRE LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVILe Parti dell'accordo del 1958 che applicano il presente regolamento comunicato al Segretariato delle Nazioni Unite il nome e l'indirizzo dei servizi tecnici incaricati dell'esecuzione delle prove di omologazione e dei servizi amministrativi che rilasciano l'omologazione, cui devono essere inviate le schede d'omologazione, di estensione, di rifiuto o di revoca dell'omologazione emesse negli altri paesi.(1) Il presente regolamento non osta a che una Parte dell'accordo che applica il presente regolamento vieti la combinazione di un proiettore munito di trasparente di materia plastica omologato ai sensi del presente regolamento e di un dispositivo tergifari meccanico (munito di spazzole).(2) Per i proiettori sigillati progettati in modo da soddisfare i requisiti di un solo senso di circolazione (a sinistra oppure a destra) si raccomanda inoltre che la superficie che può essere oscurata per non disturbare gli utenti in un paese in cui il senso di circolazione non è quello del paese al quale era destinato il proiettore sigillato sia delineata in modo indelebile sul trasparente. Tuttavia, se per progettazione detta zona è chiaramente identificabile, questa delimitazione non è necessaria.(3) 1 per la Germania, 8 per la Repubblica ceca, 9 per la Spagna, 10 per la Iugoslavia, 11 per il Regno Unito, 12 per l'Austria, 13 per il Lussemburgo, 14 per la Svizzera, 15 (omesso), 16 per la Norvegia, 17 per la Finlandia, 18 per la Danimarca, 19 per la Romania, 20 per la Polonia, 21 per il Portogallo, 22 per la Federazione russa, 23 per la Grecia, 24 (omesso), 25 per la Croazia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia, 28 per la Bielorussia, 29 per l'Estonia, 30 (omesso), 31 per la Bosnia Erzegovina, 32-36 (omessi), 37 per la Turchia, 38-39 (omessi), e 40 per la ex Repubblica iugoslava di Macedonia. I numeri successivi saranno attribuiti ad altri paesi secondo l'ordine cronologico di ratifica dell'accordo sull'adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili ai veicoli a motore, agli accessori ed alle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a motore ed alle condizioni del riconoscimento reciproco delle omologazioni rilasciate sulla base di tali prescrizioni, ed i numeri così assegnati saranno comunicati alle Parti contraenti dell'accordo dal Segretario generale delle Nazioni Unite.(4) I proiettori a 24 volt sono in fase di studio.(5) Tutte le misurazioni fotometriche devono essere effettuate alla tensione di prova indicata al punto 7.(6) Lo schermo per la regolazione deve essere di larghezza sufficiente per permettere l'esame della linea di demarcazione su un'estensione di almeno 5° da ogni lato della linea "v-v".(7) Qualora, nel caso di un proiettore destinato a soddisfare alle prescrizioni del presente regolamento per il solo fascio anabbagliante, l'asse focale differisca sensibilmente dalla direzione generale del fascio luminoso, la regolazione laterale va fatta in modo da soddisfare nel miglior modo possibile ai requisiti di illuminamento nei punti 75 R e 50 R per la circolazione a destra e nei punti 75 L e 50 L per la circolazione a sinistra.(8) Un proiettore progettato in maniera da emettere un fascio anabbagliante può incorporare un fascio abbagliante non conforme alle prescrizioni.(9) La tolleranza di orientamento orizzontale di un grado verso destra o verso sinistra non è incompatibile con una variazione d'orientamento verticale, che invece è limitata soltanto dalle condizioni di cui al punto 8.9.(10) Queste prescrizioni corrispondono alle coordinate tricromatiche seguenti: giallo selettivo (giallo nel significato indicato nell'allegato 5, appendice, della Convenzione sul traffico stradale del 1968). Limite verso il rosso y &gt;= 0,138 + 0,580x. Limite verso il verde y &lt;= 1,29x - 0,100. Limite verso il bianco y &gt;= -x + 0,966. Limite verso il limite dello spettro y &lt;= -x + 0,992.(11) Questa prescrizione sarà oggetto di una raccomandazione destinata alle amministrazioni.ALLEGATO 1Proiettori sigillati per trattori agricoli o forestali ed altri veicoli lenti1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano, con le modifiche indicate di seguito, anche per l'omologazione dei proiettori sigillati speciali per trattori agricoli o forestali ed altri veicoli lenti destinati ad emettere sia un fascio abbagliante sia un fascio anabbagliante ed aventi un diametro(1) inferiore a 160 mm.1.1. L'illuminamento minimo prescritto al punto 8.8 del presente regolamento va ridotto in base al seguente rapporto:>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Devono comunque essere rispettati i seguenti limiti inferiori assoluti:- 3 lux nel punto 75R o nel punto 75L- 5 lux nel punto 50R o nel punto 50L- 1,5 lux nella zona IV1.2. Al posto dei i simboli previsti al punto 5.2.2 del presente regolamento, il proiettore deve recare le lettere "SM" racchiuse in un triangolo capovolto.(1) Se l'area proiettata del riflettore non è circolare, il diametro deve essere quello di un cerchio avente la stessa superficie dell'area proiettata della superficie apparente utile del riflettore.ALLEGATO 2Comunicazione relativa alla concessione o all'estensione dell'omologazione[formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]>PIC FILE= "L_2001131IT.005903.EPS">(1)emessa da: nome dell'amministrazione:.........relativa a(2): RILASCIO DELL'OMOLOGAZIONEESTENSIONE DELL'OMOLOGAZIONERIFIUTO DELL'OMOLOGAZIONEREVOCA DELL'OMOLOGAZIONECESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONEdi un tipo di proiettore sigillato in applicazione del regolamento n. 5N. di omologazione ... N. di estensione ...1. Proiettore sigillato presentato all'omologazione come tipo(3)...Colore della luce emessa: bianco/giallo selettivo(4)...Tensione nominale...Potenza nominale...2. Il filamento della luce anabbagliante può/non può(5)accendersi simultaneamente a quello della luce abbagliante e/o di un'altra luce mutuamente incorporata3. Marchio di fabbrica o commerciale...4. Nome e indirizzo del fabbricante...5. Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del fabbricante...6. Presentato all'omologazione il...7. Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione...8. Data del verbale rilasciato dal servizio tecnico...9. Numero del verbale rilasciato dal servizio tecnico...10. Omologazione concessa/rifiutata/estesa/revocata(6)...11. Motivo(-i) dell'eventuale estensione...12. Intensità massima (in lux) del fascio abbagliante ad una distanza di 25 m davanti al proiettore...13. Estensione dell'omologazione a proiettori che emettono luce di colore bianco/giallo selettivo(7)13.1. Laboratorio di prova...13.2. Data e numero del verbale del laboratorio...13.3. Data dell'estensione dell'omologazione...14. Luogo...15. Data...16. Firma...17. Il disegno n. ...., qui allegato, mostra il proiettore visto di prospetto (con i particolari delle rigature del trasparente, se esistono) e in sezione trasversale.(1) Numero distintivo del paese che ha rilasciato/esteso/rifiutato/revocato l'omologazione (cfr. le disposizioni relative all'omologazione contenute nel presente regolamento).(2) Cancellare la dicitura inutile.(3) Indicare la marcatura appropriata tra quelle sotto elencate.>PIC FILE= "L_2001131IT.005904.EPS">(4) Cancellare la dicitura inutile.(5) Cancellare la dicitura inutile.(6) Cancellare la dicitura inutile.(7) Cancellare la dicitura inutile.ALLEGATO 3Prescrizioni minime relative alle procedure di controllo della conformità della produzione1. PRESCRIZIONI GENERALI1.1. Le prescrizioni relative alla conformità sono considerate soddisfatte dal punto di vista meccanico e geometrico se non sono superate le inevitabili tolleranze di fabbricazione, conformemente al presente regolamento.1.2. Per quanto riguarda le prestazioni fotometriche, la conformità dei proiettori di serie non è contestata se, nelle prove sulle prestazioni fotometriche di un qualsiasi proiettore scelto a caso:1.2.1. nessuno dei valori misurati differisce dai valori prescritti dal presente regolamento di più del 20 per cento in senso sfavorevole. Per i valori B 50 L (o R) e la zona III, la differenza massima in senso sfavorevole può essere rispettivamente:B 50 L (o R) 0,2 lux pari al 20 per cento0,3 lux pari al 30 per centoZona III: 0,3 lux pari al 20 per cento0,45 lux pari al 30 per cento1.2.2. o se1.2.2.1. per il fascio anabbagliante, i valori prescritti nel presente regolamento sono soddisfatti in HV (con una tolleranza di +0,2 lux) e in almeno un punto di ogni area delimitata sullo schermo di misura (a 25 m) da un cerchio di 15 cm di raggio intorno ai punti B 50 L (o R)(1) (con una tolleranza di +0,1 lux), 75 R (o L), 25 R, 25 L e in tutta l'area della zona IV, limitata a 22,5 cm al di sopra della linea 2 R e 25 L;1.2.2.2. e se, per il fascio abbagliante, con HV situato all'interno dell'isolux 0,75 Emax, per i valori fotometrici è osservata una tolleranza pari a +20 per cento per i valori massimi e -20 per cento per i valori minimi in qualsiasi punto di misurazione indicato nel punto 8.10 del presente regolamento.1.2.3. Se i risultati delle prove descritte in precedenza non rispettano i requisiti, l'allineamento del proiettore può essere modificato a condizione che l'asse del fascio non venga spostato lateralmente di più di 1° a destra o a sinistra(2).1.3. Per verificare lo spostamento verticale della linea di demarcazione per effetto del calore, si applica la procedura seguente:uno dei proiettori campione è sottoposto a prova secondo la procedura descritta al punto 2.1 dell'allegato 5, dopo essere stato sottoposto per tre volte consecutive al ciclo descritto al punto 2.2.2 dell'allegato 5.Il proiettore è ritenuto accettabile se Dr non è superiore a 1,5 mrad.Se detto valore è compreso tra 1,5 mrad e 2,0 mrad, un secondo proiettore è sottoposto alla prova, dopodiché la media dei valori assoluti rilevati su entrambi i campioni non deve essere superiore a 1,5 mrad.1.4. Le coordinate cromatiche devono essere rispettate.Le prestazioni fotometriche di un proiettore che emette luce di colore giallo selettivo corrispondono ai valori indicati nel presente regolamento moltiplicati per 0,84.2. PRESCRIZIONI MINIME RELATIVE ALLA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ EFFETTUATA DAL FABBRICANTEPer ciascun tipo di proiettore, il detentore del marchio di omologazione deve effettuare almeno le prove che seguono, alla frequenza adeguata. Le prove sono eseguite conformemente alle disposizioni del presente regolamento.Se da un prelievo di campioni risulta la non conformità al tipo di prova considerato, viene effettuato un nuovo prelievo e si procede ad un'altra prova. Il fabbricante deve prendere le disposizioni necessarie per assicurare la conformità della produzione corrispondente.2.1. Natura delle proveLe prove di conformità di cui al presente regolamento riguardano le caratteristiche fotometriche e il controllo dello spostamento verticale della linea di demarcazione sotto l'effetto del calore.2.2. Metodi di prova2.2.1. In generale, le prove devono essere eseguite conformemente ai metodi definiti nel presente regolamento.2.2.2. Nelle prove di conformità effettuate dal fabbricante possono essere seguiti metodi equivalenti, previa autorizzazione dell'autorità competente incaricata delle prove di omologazione. Il fabbricante deve comprovare che i metodi impiegati sono equivalenti a quelli indicati nel presente regolamento.2.2.3. Ai fini dell'applicazione dei punti 2.2.1 e 2.2.2 si deve procedere ad una taratura regolare dell'apparecchiatura di prova e ad una correlazione con le misurazioni effettuate da un'autorità competente.2.2.4. I metodi di riferimento devono essere in ogni caso quelli presentati nel presente regolamento, in particolare per i prelievi ed i controlli amministrativi.2.3. Natura del prelievoI campioni dei proiettori devono essere prelevati a caso da un lotto omogeneo. Per lotto omogeneo s'intende un insieme di proiettori dello stesso tipo, definito secondo i metodi di produzione del fabbricante.La valutazione deve riguardare in generale la produzione di serie di singoli stabilimenti. Tuttavia un fabbricante può raggruppare rilevazioni concernenti lo stesso tipo di proiettore prodotto da più stabilimenti, purché essi operino in base allo stesso sistema di qualità e gestione della qualità.2.4. Caratteristiche fotometriche misurate e registrateLe luci prelevate devono essere sottoposte a misurazione fotometrica nei punti indicati nel presente regolamento; i valori rilevati sono limitati ai punti Emax, HV(3), HL, HR(4) per il fascio abbagliante e ai punti B 50 L (o R), HV, 75 R (o L) e 25 L (o R) per il fascio anabbagliante (cfr. figura nell'allegato 4).2.5. Criteri di accettabilitàIl fabbricante è tenuto a sottoporre i risultati delle prove a trattamento statistico e a definire, d'accordo con l'autorità competente, i criteri di accettabilità della sua produzione allo scopo di soddisfare le specifiche relative al controllo della conformità della produzione di cui al punto 12.1 del presente regolamento.I criteri di accettabilità devono essere tali che la probabilità minima di soddisfare un controllo per sondaggio prescritto all'allegato 7 (primo prelievo) sia di 0,95, con un grado di affidabilità del 95 %.(1) Le lettere tra parentesi si riferiscono a proiettori destinati alla circolazione a sinistra.(2) Cfr. la nota a questo riguardo nel testo del regolamento.(3) Quando il fascio abbagliante è mutuamente incorporato con il fascio anabbagliante, HV nel caso del fascio abbagliante deve essere lo stesso punto di misurazione usato per il fascio anabbagliante.(4) HL e HR: punti su "h-h" situati 1,125 m rispettivamente a sinistra e a destra del punto HV.ALLEGATO 4Esempi di configurazione del marchio di omologazioneFigura 1>PIC FILE= "L_2001131IT.006402.EPS">Il proiettore sigillato su cui è apposto il marchio di omologazione sopra riportato è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) in conformità del presente regolamento, quale modificato dalla serie 02 di emendamenti, sia per il fascio abbagliante che per il fascio anabbagliante (SCR), ed è destinato unicamente alla circolazione a destra.Nota:il numero di omologazione ed il simbolo od i simboli aggiuntivi devono essere posizionati in prossimità del cerchio, sopra o sotto la lettera "E" oppure a destra o a sinistra della stessa. Le cifre del numero di omologazione devono trovarsi sullo stesso lato della lettera "E" ed essere orientate nella stessa direzione. Il simbolo o i simboli aggiuntivi devono essere collocati in posizione diametralmente opposta al numero di omologazione. L'uso dei numeri romani deve essere evitato per non creare confusione con altri simboli.Figura 2 - Figura 3a>PIC FILE= "L_2001131IT.006403.EPS">Figura 3b>PIC FILE= "L_2001131IT.006404.EPS">Il proiettore sigillato su cui è apposto il marchio di omologazione sopra riportato è un proiettore conforme al presente regolamento sia per il fascio anabbagliante che per il fascio abbagliante e destinato:soltanto alla circolazione a sinistraad entrambi i sensi di circolazione, mediante un'opportuna regolazione del proiettore stessoFigura 4 - Figura 5>PIC FILE= "L_2001131IT.006501.EPS">Il proiettore sigillato su cui è apposto il marchio di omologazione sopra riportato è un proiettore munito di trasparente in materia plastica conforme al presente regolamento unicamente per il fascio anabbagliante e destinato: ad entrambi i sensi di circolazionesoltanto alla circolazione a destraFigura 6 - Figura 7>PIC FILE= "L_2001131IT.006502.EPS">Il proiettore sigillato su cui è apposto il marchio di omologazione sopra riportato è un proiettore munito di trasparente in materia plastica conforme al presente regolamento:soltanto per il fascio anabbagliante, e destinato soltanto alla circolazione a sinistrasoltanto per il fascio abbaglianteFigura 8 - Figura 9>PIC FILE= "L_2001131IT.006601.EPS">Identificazione di un proiettore conforme al regolamento n. 5 sia per il fascio anabbagliante che per il fascio abbagliante e destinato soltanto alla circolazione a destra / soltanto per il fascio anabbagliante e destinato soltanto alla circolazione a sinistra.Il filamento della luce anabbagliante non si accende simultaneamente a quello della luce abbagliante e/o di un'altra luce mutuamente incorporata. Esempi di marcature semplificate per luci raggruppate, combinate o mutuamente incorporate.Figura 10>PIC FILE= "L_2001131IT.006701.EPS">(Le linee verticali e orizzontali schematizzano la forma del dispositivo di segnalazione luminosa. Non fanno parte del marchio di omologazione)Nota:i quattro esempi sopra riportati corrispondono ad un dispositivo di illuminazione su cui è apposto un marchio di omologazione relativo a:una luce di posizione anteriore omologata in conformità della serie 01 di emendamenti del regolamento n. 7;un proiettore conforme al presente regolamento per il fascio anabbagliante ed il fascio abbagliante, destinato ad entrambi i sensi di circolazione e munito di trasparente in materia plastica;un proiettore fendinebbia anteriore omologato in conformità della serie 02 di emendamenti del regolamento n. 19, munito di trasparente in materia plastica;un indicatore di direzione anteriore della categoria 1 omologato in conformità della serie 02 di emendamenti del regolamento n. 6.Figura 11Luce mutuamente incorporata con un proiettoreEsempio 1>PIC FILE= "L_2001131IT.006801.EPS">L'esempio sopra riportato corrisponde alla marcatura di un trasparente in materia plastica destinato a diversi tipi di proiettori, ovvero:un proiettore con fascio anabbagliante destinato ad entrambi i sensi di circolazione e fascio abbagliante, omologato in Germania (E1) in conformità del regolamento n. 5, quale modificato dalla serie 02 di emendamenti, mutuamente incorporato con una luce di posizione anteriore omologata in conformità della serie 01 di emendamenti del regolamento n. 7;oppure: un proiettore con fascio anabbagliante destinato alla circolazione sia a destra sia a sinistra e fascio abbagliante avente intensità massima compresa tra 86250 e 101250 candele, omologato in Germania (E1) in conformità del regolamento n. 31, quale modificato dalla serie 02 di emendamenti, mutuamente incorporato con la stessa luce di posizione anteriore del caso precedente;oppure anche: uno dei due proiettori di cui sopra, omologato come luce singola. Il corpo principale del proiettore deve recare il numero unico di omologazione valido, ad esempio:>PIC FILE= "L_2001131IT.006802.EPS">Figura 11Esempio 2>PIC FILE= "L_2001131IT.006901.EPS">L'esempio sopra riportato corrisponde alla marcatura di un trasparente in materia plastica utilizzato in un assieme di due proiettori omologato in Germania (E1), comprendente un proiettore che emette un fascio anabbagliante destinato ad entrambi i sensi di circolazione ed un fascio abbagliante conformemente al regolamento n. 1, ed un proiettore che emette un fascio abbagliante conformemente al regolamento n. 5.Tavola SB2 - Proiettore sigillato, diametro 180 mm (7in), Tipo 2 doppio fascio (anabbagliante e abbagliante)>PIC FILE= "L_2001131IT.006902.EPS">Tavola SB3 - Proiettore sigillato, diametro 180 mm (7in), Tipo 1 fascio unico (anabbagliante)>PIC FILE= "L_2001131IT.007001.EPS">Tavola SB4 - Proiettore sigillato, diametro 180 mm (7in), Tipo 2 fascio unico (solo anabbagliante)>PIC FILE= "L_2001131IT.007002.EPS">Tavola SB5 - Proiettore sigillato, diametro 145 mm (7in), fascio unico (solo abbagliante)>PIC FILE= "L_2001131IT.007101.EPS">Tavola SB7 - Proiettore sigillato, diametro 145 mm (5,75in), Tipo 1 fascio unico (anabbagliante)>PIC FILE= "L_2001131IT.007102.EPS">>PIC FILE= "L_2001131IT.007201.EPS">>PIC FILE= "L_2001131IT.007202.EPS">ALLEGATO 5Prova di stabilità delle prestazioni fotometriche dei proiettori durante il funzionamentoPROVA SU PROIETTORI COMPLETIDopo aver eseguito le misure fotometriche conformemente alle prescrizioni del presente regolamento nei punti Emax per il fascio abbagliante ed HV, 50 R, 50 L, B 50 L per il fascio anabbagliante (o HV, 50 L, B 50 R per i proiettori destinati alla circolazione a sinistra), un campione del proiettore completo deve essere sottoposto ad una prova di stabilità delle prestazioni fotometriche durante il funzionamento. Per "proiettore completo", si intende il complesso del proiettore stesso, comprese le luci e le parti di carrozzeria adiacenti che possono influire sulla sua dissipazione termica.1. PROVA DI STABILITÀ DELLE PRESTAZIONI FOTOMETRICHELe prove sono eseguite in atmosfera asciutta e calma, ad una temperatura ambiente di 23 °C +- 5 °C, con il proiettore completo fissato su un supporto che riproduca il corretto montaggio sul veicolo.1.1. Proiettore pulitoIl proiettore è lasciato in funzione per 12 ore secondo le modalità prescritte al punto 1.1.1 e controllato secondo le modalità prescritte al punto 1.1.2.1.1.1. Procedura di provaIl proiettore è lasciato in funzione per il periodo prescritto:1.1.1.1. (a) se deve essere omologata una sola funzione luminosa (fascio abbagliante o anabbagliante), il filamento corrispondente viene acceso per il periodo prescritto(1),(b) nel caso di una luce abbagliante e di una luce anabbagliante reciprocamente incorporate (proiettore sigillato a due filamenti):- se il richiedente precisa che il proiettore è destinato ad essere utilizzato con un solo filamento acceso(2), la prova è eseguita in conseguenza e ciascuna delle sorgenti luminose specificate rimane accesa(3) durante la metà del tempo indicato al punto 1.1;- in tutti gli altri casi(4)(5), il proiettore è sottoposto al seguente ciclo per il periodo prescritto:15 minuti, filamento del fascio anabbagliante acceso,5 minuti, tutti i filamenti accesi;(c) in caso di sorgenti luminose raggruppate, tutte le singole sorgenti sono accese simultaneamente per il periodo prescritto nel caso delle sorgenti luminose singole, (a) tenuto conto anche dell'impiego delle sorgenti luminose mutuamente incorporate, (b) secondo le indicazioni del fabbricante.1.1.1.2. Tensione di provaLa tensione deve essere regolata in modo da fornire una potenza superiore del 15 % (del 26 % per i tipi a 24 V) alla potenza nominale specificata nel regolamento per il tipo o i tipi di proiettori sigillati.1.1.2. Risultati della prova1.1.2.1. Verifica visivaQuando la temperatura del proiettore è stabilizzata alla temperatura ambiente, si pulisce il trasparente del proiettore e l'eventuale trasparente esterno con uno straccio di cotone pulito e inumidito. Si procede quindi ad un esame visivo; non si devono constatare distorsioni, deformazioni, incrinature o cambiamenti di colore del trasparente del proiettore o dell'eventuale trasparente esterno.1.1.2.2. Prova fotometricaConformemente alle prescrizioni del presente regolamento, si controllano i valori fotometrici ai seguenti punti:fascio anabbagliante:50R - B50L - HV per i proiettori destinati alla circolazione a destra50L - B50R - HV per i proiettori destinati alla circolazione a sinistrafascio abbagliante:punto di EmaxSi può procedere ad un'altra regolazione per tener conto di eventuali deformazioni del supporto del proiettore dovute al calore (per lo spostamento della linea di demarcazione, cfr. punto 2 del presente allegato). Tra le caratteristiche fotometriche ed i valori misurati prima della prova è ammessa una differenza del 10 %, comprese le tolleranze dovute alla procedura di misurazione fotometrica.1.2. Proiettore sporcoDopo essere stato sottoposto alla prova di cui al precedente punto 1.1, il proiettore è preparato nel modo descritto al punto 1.2.1 ed acceso per un'ora come disposto al punto 1.1.1, quindi verificato come prescritto al punto 1.1.2.1.2.1. Preparazione del proiettore1.2.1.1. Miscela di prova1.2.1.1.1. Per proiettori con trasparente esterno in vetro,la miscela di acqua e inquinante da applicare sul proiettore è costituita da:9 parti (in peso) di sabbia silicea di granulometria compresa tra 0 e 100 µm,1 parte (in peso) di polvere di carbone vegetale (legno di faggio) di granulometria compresa tra 0 e 100 µm,0,2 parti (in peso) di NaCMC(6) euna quantità adeguata di acqua distillata con conducibilità 1 mS/m.La miscela non deve essere stata preparata da più di 14 giorni.1.2.1.1.2. Per proiettori con trasparente esterno in materia plastica,la miscela di acqua e inquinante da applicare sul proiettore è costituita da:9 parti (in peso) di sabbia silicea di granulometria compresa tra 0 e 100 µm,1 parte (in peso) di polvere di carbone vegetale (legno di faggio) di granulometria compresa tra 0 e 100 μm,0,2 parti (in peso) di NaCMC(7),13 parti (in peso) di acqua distillata con conducibilità &lt;= 1 mS/m, e2 +- 1 parti (in peso) di tensioattivo(8)La miscela non deve essere stata preparata da più di 14 giorni.1.2.1.2. Applicazione della miscela di prova sul proiettoreLa miscela di prova viene applicata uniformemente su tutta la superficie di uscita della luce del proiettore e poi lasciata asciugare. L'operazione viene ripetuta sino a quando l'illuminamento sia sceso al 15-20 % dei valori misurati per ciascuno dei punti che seguono, alle condizioni descritte al punto 1:punto di E.maxin distribuzione fotometrica abbagliante se si tratta di una luce abbagliante/anabbagliante,punto di E.maxin distribuzione fotometrica abbagliante se si tratta di una luce unicamente abbagliante,50R e 50V(9) se si tratta di una luce soltanto anabbagliante, destinata alla circolazione a destra,50L e 50V(10) se si tratta di una luce soltanto anabbagliante, destinata alla circolazione a sinistra.1.2.1.3. Apparecchiatura di misuraL'apparecchiatura di misura deve essere equivalente a quella utilizzata per le prove di omologazione dei proiettori.2. VERIFICA DELLO SPOSTAMENTO VERTICALE DELLA LINEA DI DEMARCAZIONE SOTTO L'EFFETTO DEL CALORESi tratta di verificare che lo spostamento verticale, dovuto al calore, della linea di demarcazione di un proiettore anabbagliante acceso non superi un valore prescritto. Dopo aver proceduto alle prove descritte al punto 1.1, il proiettore viene sottoposto alla prova descritta al punto 2.1, senza essere smontato dal suo supporto o regolato nuovamente rispetto ad esso.2.1. ProvaLa prova è eseguita in atmosfera asciutta e calma, ad una temperatura ambiente di 23 °C +- 5 °C. Un proiettore sigillato di serie usato per almeno un'ora viene acceso in posizione fascio anabbagliante senza essere smontato dal suo supporto né regolato rispetto ad esso. (Ai fini di questa prova, la tensione viene regolata come prescritto al punto 1.1.1.2). La posizione della parte orizzontale della linea di demarcazione (tra vv e la verticale che passa per il punto B50L per i proiettori destinati alla circolazione a destra o B50R per quelli destinati alla circolazione a sinistra) è controllata 3 minuti (r3) e 60 minuti (r60) dopo l'accensione. Lo spostamento della linea di demarcazione sopradescritto deve essere misurato con qualsiasi metodo che offra una precisione sufficiente e risultati riproducibili.2.2. Risultati della prova2.2.1. Il risultato espresso in milliradianti (mrad) è accettato soltanto se il valore assolutoÄrI = | r3 - r60 |registrato sul proiettore non è superiore a 1,0 mrad (DrI &lt;= 1,0 mrad).2.2.2. Se tuttavia questo valore è superiore a 1,0 mrad ma inferiore o uguale a 1,5 mrad (1,0 mrad &lt;= DrI &lt;= 1,5 mrad), la prova viene ripetuta su un secondo proiettore come descritto al punto 2.1, dopo averlo sottoposto per tre volte consecutive al ciclo descritto di seguito, al fine di stabilizzare la posizione delle parti meccaniche del proiettore su un supporto che riproduca il montaggio corretto sul veicolo: luce anabbagliante accesa per un'ora (con la tensione di alimentazione regolata come previsto al punto 1.1.1.2),riposo per un'ora.Il tipo di proiettore è ritenuto accettabile se la media dei valori assoluti rI misurati sul primo campione e rII misurati sul secondo campione è inferiore o uguale a 1,0 mrad:(ÄrI +- ÄrII )/2 &lt;= 1,0 mrad(1) Se il proiettore sottoposto alle prove è raggruppato e/o mutuamente incorporato con luci di segnalazione luminosa, queste ultime devono essere accese per la durata della prova. Se si tratta di un indicatore di direzione, questo deve essere acceso e lampeggiare secondo tempi di accensione e spegnimento all'incirca uguali.(2) Se due o più filamenti si accendono simultaneamente quando il proiettore è impiegato come avvertitore luminoso, questa funzione non deve essere considerata come un impiego simultaneo normale dei due filamenti.(3) Se il proiettore sottoposto alle prove è raggruppato e/o mutuamente incorporato con luci di segnalazione luminosa, queste ultime devono essere accese per la durata della prova. Se si tratta di un indicatore di direzione, questo deve essere acceso e lampeggiare secondo tempi di accensione e spegnimento all'incirca uguali.(4) Se il proiettore sottoposto alle prove è raggruppato e/o mutuamente incorporato con luci di segnalazione luminosa, queste ultime devono essere accese per la durata della prova. Se si tratta di un indicatore di direzione, questo deve essere acceso e lampeggiare secondo tempi di accensione e spegnimento all'incirca uguali.(5) Se due o più filamenti si accendono simultaneamente quando il proiettore è impiegato come avvertitore luminoso, questa funzione non deve essere considerata come un impiego simultaneo normale dei due filamenti.(6) NaCMC è il sale sodico di carbossimetilcellulosa, abitualmente indicata come CMC. L'NaCMC usato nella miscela deve avere un grado di sostituzione (DS) di 0,6-0,7 ed una viscosità di 200-300 cP per una soluzione al 2 % a 20 °C.(7) NaCMC è il sale sodico di carbossimetilcellulosa, abitualmente indicata come CMC. L'NaCMC usato nella miscela deve avere un grado di sostituzione (DS) di 0,6-0,7 ed una viscosità di 200-300 cP per una soluzione al 2 % a 20 °C.(8) La tolleranza relativa alla quantità è dovuta alla necessità di ottenere una miscela che sia possibile spargere adeguatamente su tutto il trasparente in materia plastica.(9) 50 V si trova 375 mm al di sotto di HV sulla linea verticale "v-v" sullo schermo collocato ad una distanza di 25 m.(10) 50 V si trova 375 mm al di sotto di HV sulla linea verticale "v-v" sullo schermo collocato ad una distanza di 25 m.ALLEGATO 6Prescrizioni relative alle luci munite di trasparente in materia plastica - prove su trasparenti o campioni di materiale e su luci complete1. PRESCRIZIONI GENERALI1.1. I campioni forniti conformemente al punto 3.2.4 del presente regolamento devono rispondere alle prescrizioni di cui ai punti da 2.1 a 2.5 successivi.1.2. Due dei cinque campioni di luci complete di cui al punto 3.2.3 del presente regolamento munite di trasparenti in materia plastica devono rispondere, per quanto concerne il materiale del trasparente, alle prescrizioni di cui al punto 2.6 successivo.1.3. I campioni di trasparenti in materia plastica o i campioni di materiale sono sottoposti, con il riflettore al quale devono (se del caso) essere montati, a prove di omologazione nell'ordine cronologico indicato nella tabella A che figura nell'appendice 1 del presente allegato.1.4. Tuttavia, se il fabbricante della lampada può dimostrare che il prodotto ha già superate le prove di cui ai punti 2.1-2.5 successivi o prove equivalenti conformemente ad un altro regolamento, tali prove non devono essere ripetute; soltanto le prove di cui all'appendice 1, tabella B, sono obbligatorie.2. PROVE2.1. Resistenza agli sbalzi termici2.1.1. ProveTre nuovi campioni (trasparenti) sono sottoposti a cinque cicli termici e di cambiamento dell'umidità (RH = umidità relativa) in base al seguente programma:- 3 ore a 40 °C +- 2 °C e 85-95 % RH;- 1 ora a 23 °C +- 5 °C e 60-75 % RH;- 15 ore a -30 °C +- 2 °C;- 1 ora a 23 °C +- 5 °C e 60-75 % RH;- 3 ore a 80 °C +- 2 °C;- 1 ora a 23 °C +- 5 °C e 60-75 % RH.Prima della prova, i campioni sono mantenuti per almeno 4 ore alla temperatura di 23 °C +- 5 °C con un'umidità relativa del 60-75 %.Nota:I periodi di un'ora a 23 °C +- 5 °C comprendono i periodi di transizione da una temperatura all'altra necessari per evitare le conseguenze di uno shock termico.2.1.2. Misurazioni fotometriche2.1.2.1. MetodoLe misurazioni fotometriche sono effettuate sui campioni prima e dopo la prova. Tali misurazioni sono effettuate, utilizzando una luce campione, nei seguenti punti:- B 50 L e 50 R per il fascio anabbagliante di una luce anabbagliante o abbagliante/anabbagliante (B 50 R e 50 L nel caso di proiettori destinati alla circolazione a sinistra);- percorso Emax per il fascio abbagliante di una luce abbagliante o di una luce abbagliante/anabbagliante.2.1.2.2. RisultatiLe variazioni tra i valori fotometrici misurati su ciascun campione prima e dopo la prova non devono essere superiori al 10 %, comprese le tolleranze del procedimento fotometrico.2.2. Resistenza agli agenti atmosferici e chimici2.2.1. Resistenza agli agenti atmosfericiTre nuovi campioni (trasparenti o campioni di materiali) sono esposti alle radiazioni provenienti da una sorgente avente una distribuzione spettrale dell'energia analoga a quella di un corpo nero ad una temperatura compresa fra 5500 K e 6000 K. Filtri appropriati sono collocati tra la sorgente e i campioni per ridurre nella misura del possibile le radiazioni con lunghezza d'onda inferiore a 295 nm e superiore a 2500 nm. I campioni sono esposti ad un illuminamento energetico pari a 1200 W/m2 +- 200 W/m2 per un periodo tale che l'energia luminosa che essi ricevono sia pari a 4500 MJ/m2 +- 200 MJ/m2. Nel contenitore di prova, la temperatura misurata sul pannello nero collocato allo stesso livello dei campioni è di 50 °C +- 5 °C. Per garantire un'esposizione regolare, i campioni ruotano intorno alla sorgente di radiazione ad una velocità compresa fra 1 e 5 1/min. I campioni sono vaporizzati con acqua distillata avente una conducibilità inferiore a 1 mS/m alla temperatura di 23 °C +- 5 °C, in base al seguente ciclo:- vaporizzazione: 5 minuti- essiccazione: 25 minuti2.2.2. Resistenza agli agenti chimiciDopo la prova di cui al punto 2.2.1 e le misurazioni di cui al punto 2.2.3.1, la superficie esterna dei tre campioni è trattata secondo il procedimento di cui al punto 2.2.2.2 con la miscela di cui al punto 2.2.2.1.2.2.2.1. Miscela di provaLa miscela di prova è composta da 61,5 % di n-eptano, 12,5 % di toluene, 7,5 % di etiltetracloruro, 12,5 % di tricloroetilene e 6 % di xilolo (volume in percentuale).2.2.2.2. Applicazione della miscela di provaImbevere un pezzo di tessuto di cotone (conformemente a ISO 105) fino a saturazione con la miscela di cui al punto 2.2.2.1 e applicare entro 10 secondi per 10 minuti alla superficie esterna del campione ad una pressione di 50 N/cm2, corrispondente ad uno sforzo di 100 N applicato su una superficie di prova di 14 × 14 mm. Durante questo periodo di 10 minuti il tessuto deve essere nuovamente imbevuto con la miscela in modo che la composizione del liquido applicato sia sempre identica a quella della miscela di prova prescritta. Durante il periodo di applicazione è consentito compensare la pressione esercitata sul campione per evitare la formazione di fenditure.2.2.2.3. PuliziaAl termine dell'applicazione della miscela di prova i campioni sono asciugati all'aria aperta e quindi lavati con la soluzione di cui al punto 2.3 (resistenza ai detergenti) alla temperatura di 23 °C +- 5 °C. Quindi i campioni sono sciacquati accuratamente con acqua distillata contenente non più dello 0,2 % di impurità, alla temperatura di 23 °C +- 5 °C, e asciugati con un panno morbido.2.2.3. Risultati2.2.3.1. Dopo la prova di resistenza agli agenti atmosferici, la superficie esterna dei campioni non deve presentare fenditure, graffi, scheggiature e deformazioni, e il valore medio della variazione della trasmissione Dt = (T2 - T3) / T2, misurata sui tre campioni conformemente alla procedura di cui all'appendice 2 del presente allegato, non deve superare 0,020 (Dtm &lt;= 0,020).2.2.3.2. Dopo la prova di resistenza agli agenti chimici, i campioni non devono recare traccia di colorazione da prodotto chimico che possa causare una variazione della diffusione del flusso, la cui variazione media Dd = (T5 - T4) / T2, misurata sui tre campioni conformemente alla procedura di cui all'appendice 2 del presente allegato, non deve superare 0,020 (Ddm &lt;= 0,020).2.3. Resistenza ai detergenti e agli idrocarburi2.3.1. Resistenza ai detergentiLa superficie esterna dei tre campioni (trasparenti o campioni di materiale) è riscaldata a 50 °C +- 5 °C e immersa quindi per cinque minuti in una miscela mantenuta alla temperatura di 23 °C +- 5 °C e composta da 99 parti di acqua distillata contenente non oltre lo 0,02 % di impurità e da una parte di alchil-aril-sulfonato. Alla fine della prova i campioni sono asciugati a 50 °C +- 5 °C. La superficie dei campioni viene pulita con un panno umido.2.3.2. Resistenza agli idrocarburiLa superficie esterna dei tre campioni è strofinata leggermente per un minuto con del tessuto di cotone impregnato di una miscela composta dal 70 % di n-eptano e dal 30 % di toluene (volume in percentuale), quindi lasciata asciugare all'aria aperta.2.3.3. RisultatiDopo l'esecuzione in successione delle due suddette prove, la media della variazione della trasmissione Dt = (T2 - T3) / T2, misurata sui tre campioni conformemente alla procedura di cui all'appendice 2 del presente allegato non deve superare 0,010 (Dtm &lt;= 0,010).2.4. Resistenza all'usura meccanica2.4.1. Metodo di provaLa superficie esterna di tre nuovi campioni (trasparenti) è sottoposta ad una prova di usura meccanica uniforme secondo il metodo di cui all'appendice 3 del presente allegato.2.4.2. RisultatiDopo questa prova, le variazioni:della trasmissione: Dt = (T2 - T3) / T2,e della diffusione: Dd = (T5 - T4) / T2,sono misurate conformemente alla procedura di cui all'appendice 2 sulla superficie indicata al punto 2.2.4. La media per i tre campioni deve corrispondere a:Dtm &lt;= 0,100;Ddm &lt;= 0,050.2.5. Prova di aderenza degli eventuali rivestimenti2.5.1. Preparazione del campioneSu una superficie di 20 mm × 20 mm del rivestimento di un trasparente si incide con la lama di un rasoio o con un ago, un reticolato di quadrati di circa 2 mm di lato. La pressione della lama o dell'ago è sufficiente ad incidere almeno il rivestimento.2.5.2. Descrizione della provaUsare un nastro adesivo avente una forza di adesione di 2 N/(cm di larghezza) +- 20 %, misurata alle condizioni di riferimento di cui all'appendice 4 del presente allegato. Tale nastro adesivo, della larghezza di almeno 25 mm, è premuto per almeno cinque minuti sulla superficie preparata come indicato al punto 2.5.1. L'estremità del nastro adesivo è quindi appesantita in modo che la forza di adesione alla superficie considerata sia compensata da una forza perpendicolare a detta superficie. In tale fase il nastro adesivo è strappato alla velocità costante di 1,5 m/s +- 0,2 m/s.2.5.3. RisultatiNon si registra un deterioramento sensibile della superficie reticolata. Sono ammessi deterioramenti alle intersezioni fra i quadrati o ai bordi delle incisioni, purché l'area deteriorata non sia superiore al 15 per cento della superficie reticolata.2.6. Prove su una luce completa munita di trasparente in materia plastica2.6.1. Resistenza all'usura meccanica della superficie del trasparente2.6.1.1. ProveIl trasparente della luce campione n. 1 è sottoposto alla prova di cui al punto 2.4.1.2.6.1.2. RisultatiDopo la prova i valori risultanti dalle misurazioni fotometriche effettuate sulla luce conformemente al presente regolamento non devono superare di oltre il 30 % i valori massimi prescritti nei punti B 50 L e HV e non devono essere inferiori di oltre il 10 % ai valori minimi prescritti nel punto 75 R (per i proiettori destinati alla circolazione a sinistra, i punti da prendere in considerazione sono B 50 R, HV e 75 L).2.6.2. Prova di aderenza degli eventuali rivestimentiIl trasparente della luce campione n. 2 è sottoposto alla prova di cui al punto 2.5.3. VERIFICA DELLA CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE3.1. Per quanto concerne i materiali usati per la produzione dei trasparenti, le luci di una serie sono riconosciute conformi al presente regolamento se:3.1.1. dopo la prova di resistenza agli agenti chimici e la prova di resistenza ai detergenti e agli idrocarburi, la superficie esterna dei campioni non presenta fenditure, scheggiature o deformazioni visibili a occhio nudo (cfr. punti 2.2.2, 2.3.1 e 2.3.2);3.1.2. dopo la prova di cui al punto 2.6.1.1, i valori fotometrici nei punti di misurazione di cui al punto 2.6.1.2 rientrano nei limiti prescritti per la conformità della produzione dal presente regolamento.3.2. Se i risultati delle prove non soddisfano i requisiti, le prove sono ripetute su un altro campione di proiettori scelto a caso.Appendice 1ORDINE CRONOLOGICO DELLE PROVE DI OMOLOGAZIONEA. Prove sulle materie plastiche (trasparenti o campioni di materiale forniti conformemente al punto 3.2.4 del presente regolamento)>SPAZIO PER TABELLA>B. Prove su luci complete (fornite conformemente al punto 3.2.3 del presente regolamento)>SPAZIO PER TABELLA>Appendice 2METODO DI MISURA DELLA DIFFUSIONE E DELLA TRASMISSIONE DELLA LUCE1. APPARECCHIATURA (cfr. illustrazione)Il fascio di un collimatore K con metà divergenza B/2 = 17,4 × 10-4 rd è limitato da un diaframma DT con un'apertura di 6 mm contro il quale è collocato il supporto del campione.Una lente acromatica convergente L2, corretta per eliminare le aberrazioni sferiche, collega il diaframma DT al ricevitore R; il diametro della lente L2 deve essere tale da non limitare il fascio diffuso dal campione in un cono con metà vertice B/2 = 14°.Un diaframma anulare DD con angoli aa/2 = 1° e amax/2 = 12° è collocato sul piano focale dell'immagine della lente L2.La parte centrale non trasparente del diaframma è necessaria per eliminare la luce proveniente direttamente dalla sorgente luminosa. Deve essere possibile rimuovere la parte centrale del diaframma del fascio luminoso in modo che ritorni esattamente alla posizione originale.La distanza L2 DT e la lunghezza focale F2(1) della lente L2 devono essere scelte in modo che l'immagine di DT copra completamente il ricevitore R.Se il flusso incidente iniziale è riferito a 1000 unità, la precisione assoluta di ciascuna lettura deve essere un valore inferiore a 1 unità.2. MISURAZIONI>SPAZIO PER TABELLA>>PIC FILE= "L_2001131IT.008401.EPS">(1) Per L 2 si raccomanda di usare una distanza focale di circa 80 mm.Appendice 3METODO PER LA PROVA DI ASPERSIONE1. ATTREZZATURA DI PROVA1.1. Pistola a spruzzoLa pistola a spruzzo utilizzata deve essere munita di un ugello del diametro di 1,3 mm tale da permettere una portata di 0,24 +- 0,02 1/minuto ad una pressione di funzionamento di 6,0 bar - 0 + 0,5 bar. In tali condizioni di funzionamento il getto ottenuto sulla superficie esposta ad usura deve avere un diametro di 170 mm +- 50 mm, ad una distanza di 380 mm +- 10 mm dall'ugello.1.2. Miscela di provaLa miscela di prova è composta di:- sabbia silicea di durezza 7 sulla scala di Mohs, granulometria compresa tra 0 e 0,2 mm e distribuzione quasi regolare, con un fattore angolare di 1,8-2;- acqua di durezza non superiore a 205 g/m3 per una miscela contenente 25 g di sabbia per litro d'acqua.2. PROVALa superficie esterna dei trasparenti delle luci è sottoposta una o più volte all'azione del getto di sabbia prodotto come descritto precedentemente. Il getto è spruzzato quasi perpendicolarmente alla superficie da esaminare.L'usura è verificata collocando come riferimento uno o più campioni di vetro accanto ai trasparenti da sottoporre a prova. La miscela è spruzzata finché la variazione della diffusione della luce nel campione o nei campioni, misurata secondo il metodo descritto nell'appendice 2, è tale che:>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Alcuni campioni di riferimento possono essere utilizzati per verificare che l'intera superficie da sottoporre a prova abbia subito un'usura uniforme.Appendice 4PROVA DI ADERENZA DEL NASTRO ADESIVO1. OBIETTIVOQuesto metodo permette di determinare in condizioni standard la forza di adesione lineare di un nastro adesivo ad una lastra di vetro.2. PRINCIPIOMisurazione della forza necessaria a staccare un nastro adesivo da una lastra di vetro con un'angolazione di 90°.3. CONDIZIONI ATMOSFERICHE SPECIFICHEL'ambiente deve avere una temperatura di 23 °C +- 5 °C con una umidità relativa (RH) del 65% +- 15 %.4. PARTI DA SOTTOPORRE A PROVAPrima della prova il rotolo campione di nastro adesivo è condizionato per 24 ore nell'atmosfera specificata al punto 3. Per ogni rotolo vengono sottoposti a prova cinque pezzi di nastro adesivo della lunghezza di 400 mm ciascuno. Questi pezzi sono prelevati dal rotolo dopo aver eliminato i primi tre giri di nastro adesivo.5. PROCEDIMENTOLa prova è effettuata alle condizioni atmosferiche specificate al punto 3.I cinque pezzi di nastro da sottoporre a prova devono essere prelevati srotolando il nastro radialmente ad una velocità approssimativa di 300 mm/s, e quindi applicati entro 15 secondi come segue:- si applica il nastro alla lastra di vetro progressivamente, strofinando leggermente con le dita nel senso della lunghezza senza premere eccessivamente, in modo da non lasciare bolle d'aria fra il nastro e la lastra di vetro.- Si lascia il tutto nelle condizioni atmosferiche specificate per 10 minuti.- Si stacca dal vetro circa 25 mm di nastro di prova, perpendicolarmente all'asse del nastro applicato.- Si fissa la lastra ripiegando l'estremità libera del nastro a 90°. Si applica una forza in modo che la linea di separazione fra il nastro e la lastra sia perpendicolare a tale forza e alla lastra.- Si tira il nastro per staccarlo dalla lastra ad una velocità di 300 mm/s ± 30 mm/s, registrando la forza necessaria.6. RISULTATII cinque valori ottenuti sono ordinati e il valore medio è considerato il risultato della misurazione. Tale valore è espresso in Newton per centimetri di larghezza del nastro.ALLEGATO 7Prescrizioni minime relative ai prelievi effettuati da un ispettore1. PRESCRIZIONI GENERALI1.1. Le prescrizioni relative alla conformità sono considerate soddisfatte dal punto di vista meccanico e geometrico se non sono superate le inevitabili tolleranze di fabbricazione, conformemente al presente regolamento.1.2. Per quanto riguarda le prestazioni fotometriche, la conformità dei proiettori di serie non è contestata se, durante le prove sulle prestazioni fotometriche di un qualsiasi proiettore scelto a caso:1.2.1. nessuno dei valori misurati differisce dai valori minimi prescritti dal presente regolamento di più del 20 % in senso sfavorevole. Per i valori B 50 L (o R) e la zona III, la divergenza massima può essere rispettivamente di:B 50 L (o R): 0,2 lux, pari al 20 per cento0,3 lux, pari al 30 per centoZona III: 0,3 lux, pari al 20 per cento0,45 lux, pari al 30 per cento1.2.2. o se1.2.2.1. per il fascio anabbagliante, i valori prescritti nel presente regolamento sono soddisfatti in 3 HV (con una tolleranza di 0,2 1ux) e in almeno un punto di ogni area delimitata sullo schermo di misura (a 25 m) da un cerchio di 15 cm di raggio intorno ai punti B 50 L (o R) (con una tolleranza di 0,1 lux), 75 R (o L), 25 R, 25 L e in tutta l'area della zona IV limitata a 22,5 cm al di sopra della linea 25 R e 25 L;1.2.2.2. e se, per il fascio abbagliante, con HV situato all'interno dell'isolux 0,75 Emax, è osservata una tolleranza per i valori fotometrici pari a +20 % per i valori massimi e a -20 % per i valori minimi in qualsiasi punto di misurazione di cui al punto 8.10 del presente regolamento. Il valore di riferimento non è preso in considerazione.1.2.3. Se i risultati delle prove descritte ai punti precedenti non sono conformi alle prescrizioni, l'orientamento del proiettore può essere modificato, purché l'asse del fascio non si sposti lateralmente di oltre 1° a destra o a sinistra(1).1.2.4. I proiettori con difetti manifesti non sono presi in considerazione.1.2.5. Il valore di riferimento non è preso in considerazione.1.3. Le coordinate cromatiche sono rispettate.Le prestazioni fotometriche di un proiettore che emette luce di colore giallo selettivo corrispondono ai valori contenuti nel presente regolamento moltiplicati per 0,84.2. PRIMO PRELIEVONel primo prelievo quattro proiettori sono scelti a caso. Il primo campione di due proiettori è contrassegnato con A, il secondo campione di due proiettori è contrassegnato con B.2.1. Conformità non contestata2.1.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie non è contestata se le divergenze dei valori misurati sul proiettore in senso sfavorevole sono:2.1.1.1. campione AA1 per un proiettore 0 per centoper un proiettore non più del 20 per centoA2 per entrambi i proiettori 0 per centoma non più del 20 per centoprocedere con il campione B2.1.1.2. campione BB1 per entrambi i proiettori 0 per cento2.1.2. o se il campione A soddisfa le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.2.2. Conformità contestata2.2.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie è contestata e si chiede al fabbricante di rendere la sua produzione conforme ai requisiti (adeguamento) se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:2.2.1.1. campione AA3 per un proiettore non più del 20 per centoper un proiettore più del 20 per centoma non più del 30 per cento2.2.1.2. campione BB2 nel caso di A2per un proiettore più dello 0 per centoma non più del 20 per centoper un proiettore non più del 20 per centoB3 nel caso di A2per un proiettore 0 per centoper un proiettore più del 20 per centoma non più del 30 per cento2.2.2. o se il campione A non soddisfa le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.2.3. Revoca dell'omologazioneLa conformità è contestata e si applica il punto 10 se, in base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:2.3.1. campione AA4 per un proiettore non più del 20 per centoper un proiettore più del 30 per centoA5 per entrambi i proiettori più del 20 per cento2.3.2. campione BB4 nel caso di A2per un proiettore più dello 0 per centoma non più del 20 per centoper un proiettore più del 20 per centoB5 nel caso di A2per entrambi i proiettori più del 20 per centoB6 nel caso di A2per un proiettore 0 per centoper un proiettore più del 30 per cento2.3.3. o se i campioni A e B non soddisfano le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.3. SECONDO PRELIEVONei casi di A3, B2, B3 è necessario, entro due mesi dalla notifica, procedere ad un secondo prelievo scegliendo un terzo campione C di due proiettori e un quarto campione D di due proiettori da lotti fabbricati dopo l'adeguamento.3.1. Conformità non contestata3.1.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie non è contestata se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:3.1.1.1. campione CC1 per un proiettore 0 per centoper un proiettore non più del 20 per centoC2 per entrambi i proiettori più dello 0 per centoma non più de l20 per centoprocedere con il campione D3.1.1.2. campione DD1 nel caso di C2per entrambi i proiettori 0 per cento3.1.2. o se il campione C soddisfa le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.3.2. Conformità contestata3.2.1. In base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie è contestata e si chiede al fabbricante di rendere la sua produzione conforme ai requisiti (adeguamento) se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:3.2.1.1. campione DD2 nel caso di C2per un proiettore più dello 0 per centoma non più del 20 per centoper un proiettore non più del 20 per cento3.2.1.2. o se il campione C non soddisfa le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.3.3. Revoca dell'omologazioneLa conformità è contestata e si applica il punto 13 se, in base alla procedura di prelievo indicata nella figura 1 del presente allegato, le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:3.3.1. campione CC3 per un proiettore non più del 20 per centoper un proiettore più del 20 per centoC4 per entrambi i proiettori più del 20 per cento3.3.2. campione DD3 nel caso di C2per un proiettore 0 o più dello 0 per centoper un proiettore più del 20 per cento3.3.3. o se i campioni C e D non soddisfano le prescrizioni di cui al punto 1.2.2.4. SPOSTAMENTO VERTICALE DELLA LINEA DI DEMARCAZIONEPer verificare lo spostamento verticale della linea di demarcazione sotto l'effetto del calore, si applica la procedura seguente.Uno dei proiettori del campione A, prelevato secondo la procedura di cui alla figura l del presente allegato, è sottoposto a prova secondo la procedura descritta al punto 2.1 dell'allegato 5 dopo essere stato sottoposto per tre volte consecutive al ciclo descritto al punto 2.2.2 dell'allegato 5.Il proiettore è ritenuto accettabile se Dr non è superiore a 1,5 mrad.Se detto valore è compreso tra 1,5 mrad e 2,0 mrad, il secondo proiettore del campione A è sottoposto alla prova, dopodiché la media dei valori assoluti rilevati su entrambi i campioni non deve essere superiore a 1,5 mrad.Tuttavia, se questo valore di 1,5 mrad sul campione A non è rispettato, i due proiettori del campione B sono sottoposti alla stessa procedura e il valore di Dr di ciascuno di essi non deve essere superiore a 1,5 mrad.>PIC FILE= "L_2001131IT.009101.EPS">(1) Cfr. la nota a questo riguardo nel testo del regolamento.