CELEX: 52012PC0653
Language: it
Date: 2012-11-13
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che proroga il periodo di applicazione della decisione 2010/371/UE, del 7 giugno 2010, relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica del Madagascar a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE

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		52012PC0653
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che proroga il periodo di applicazione della decisione 2010/371/UE, del 7 giugno 2010, relativa alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica del Madagascar a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE /* COM/2012/0653 final - 2012/0311 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il 7 giugno 2010, a seguito della conclusione
delle consultazioni tenutesi ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di
partenariato ACP-UE, il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di adottare per
un periodo di dodici mesi misure appropriate nei confronti della Repubblica del
Madagascar (decisione 2010/371/UE)[1].
Tale decisione è stata prorogata fino al 6 dicembre 2011 dalla decisione
2011/324/UE del Consiglio, del 30 maggio 2011[2],
nonché modificata e prorogata fino al 5 dicembre 2012 dalla decisione
2011/808/UE del Consiglio, del 5 dicembre 2011[3].
Le misure appropriate in vigore, quali
adottate con la decisione 2010/371/UE e modificate con la decisione
2011/808/UE, prevedono segnatamente che il sostegno al bilancio sia sospeso e
che l'attuazione del PIN del 10° FES sia subordinata al rispetto degli impegni
della parte malgascia specificati nello schema di impegni figurante nella
lettera indirizzata al presidente della transizione e allegata alla decisione
2011/808/UE del Consiglio. 
Le misure appropriate, tra cui figura altresì
la riassunzione da parte della Commissione europea delle funzioni di ordinatore
nazionale del FES, non incidono sui contributi alle operazioni umanitarie né
sui progetti che comportano benefici diretti per la popolazione. 
Il presente riesame prende in considerazione
principalmente gli sviluppi politici registrati in Madagascar in termini di
attuazione della tabella di marcia nel corso dell'ultimo anno.
L'attuazione ha
segnato progressi a geometria variabile, in quanto si segnalano:
a) progressi considerevoli nell'ambito del
processo elettorale (costituzione di una commissione elettorale indipendente –
CENIT, approvazione da parte delle autorità malgasce e della comunità
internazionale della relazione di valutazione elettorale dell'ONU (cronogramma
elettorale e bilancio) e annuncio delle date delle elezioni (primo turno delle
presidenziali l'8 maggio 2013 e secondo turno delle presidenziali abbinato alle
elezioni legislative il 3 luglio 2013);
b) lo stallo nella ricerca di un accordo
politico tra il presidente Rajoelina e l'ex presidente Ravalomanana che risolva
la questione della loro partecipazione alle elezioni e del ritorno dell'ex
presidente. Si tratta di questioni irrisolte che, come altre connesse
all'attuazione di provvedimenti d'amnistia e di riconciliazione nazionale, sono
considerate decisive per assicurare un contesto politico che consenta di
organizzare e svolgere elezioni credibili.
In questo periodo l'Unione europea,
conformemente alla dichiarazione del portavoce di Catherine Ashton del
20.9.2011 e alla summenzionata decisione del Consiglio del 5 dicembre, ha
continuato ad accompagnare il processo di transizione condizionata e ha
adottato, in funzione dei progressi, misure di sostegno alla popolazione e al
processo elettorale, secondo quanto previsto nel summenzionato schema di
impegni. 
Dato che la
tabella di marcia non è stata attuata integralmente, è opportuno proseguire
l'applicazione delle vigenti misure appropriate, senza modificare le condizioni
e gli impegni reciproci UE-Madagascar, che restano pienamente validi fino al
momento in cui si terranno elezioni credibili.
Poiché è previsto
che le elezioni legislative e il secondo turno delle elezioni presidenziali si
svolgano il 3 luglio 2013 (quasi 7 mesi dopo la scadenza della vigente
decisione), si giustifica la proroga del periodo di applicazione delle misure
appropriate fino a quando il Consiglio stabilirà che in Madagascar si sono
svolte elezioni credibili e che l'ordine costituzionale è stato ripristinato.
Per trasmettere a
nome dell'Unione un esplicito segnale politico che incoraggi le autorità
malgasce e tutti i partner in causa a moltiplicare gli sforzi per attuare la
tabella di marcia e superare gli ostacoli politici che rendono fragile il
processo di transizione, si propone di inviare una lettera al presidente della
transizione per informarlo di questa decisione.
La decisione da
adottare potrà essere riesaminata in qualsiasi momento, il che permetterà di
modificarla o di abrogarla in funzione dell'evoluzione politica del paese e dei
progressi, o dell'assenza di progressi, registrati in termini di attuazione
della tabella di marcia.
2012/0311 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che proroga il periodo di applicazione della
decisione 2010/371/UE, del 7 giugno 2010, relativa alla conclusione della
procedura di consultazione con la Repubblica del Madagascar a titolo
dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-UE
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea,
visto l’accordo di partenariato tra i membri
del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e
la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23
giugno 2000[4]
e riveduto a Ouagadougou, Burkina Faso, il 22 giugno 2010[5] (in seguito denominato
"l’accordo di partenariato ACP-UE"), in particolare l’articolo 96,
visto l'accordo interno tra i rappresentanti
dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo ai
provvedimenti da prendere ed alle procedure da seguire per l'applicazione
dell'accordo di partenariato ACP-UE[6],
in particolare l'articolo 3,
vista la proposta della Commissione europea,
di concerto con l'alto rappresentante
dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
(1)       La decisione 2010/371/UE[7], del 7 giugno 2010, relativa
alla conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica del
Madagascar a titolo dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-CE è
stata adottata per porre in essere misure appropriate in seguito alla
violazione di elementi essenziali di cui all’articolo 9 dello stesso accordo. 
(2)       Tali misure sono state
prorogate fino al 6 dicembre 2011 dalla decisione 2011/324/UE del Consiglio,
del 30 maggio 2011[8],
nonché modificate e prorogate fino al 5 dicembre 2012 dalla decisione
2011/808/UE del Consiglio, del 5 dicembre 2011[9].
(3)       Nonostante i considerevoli
progressi registrati in particolare nell'ambito dell'instaurazione delle
istituzioni di transizione e del processo elettorale, la tabella di marcia per
la transizione non è stata attuata integralmente.
(4)       L'attuale periodo di
applicazione della decisione 2010/371/UE scade il 5 dicembre 2012.
Poiché è previsto che le elezioni legislative e il secondo turno delle elezioni
presidenziali si svolgano il 3 luglio 2013, occorre prorogare le vigenti misure
appropriate fino a quando il Consiglio stabilirà che in Madagascar si sono
svolte elezioni credibili e che l'ordine costituzionale è stato ripristinato,
fermo restando il riesame periodico di tali misure nel corso del periodo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2010/371/UE, prorogata dalle
decisioni 2011/324/UE e 2011/808/UE, è così modificata:
All'articolo 3, la seconda frase è sostituita
dalla seguente: "Essa rimane in vigore fino a quando il Consiglio
stabilirà che in Madagascar si sono svolte elezioni credibili e che l'ordine
costituzionale è stato ripristinato, fermo restando il suo riesame a scadenze
regolari durante tale periodo."
Articolo 2
Il progetto di lettera in allegato è
indirizzato al presidente della transizione malgascia. 
Articolo
3
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell’adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
ALLEGATO 
Bruxelles, 
PROGETTO
DI LETTERA AL PRESIDENTE DELLA TRANSIZIONE
Signor Presidente,
esprimendo compiacimento per i progressi nella
soluzione della crisi politica registrati con la firma da parte dei partner
politici malgasci, nel settembre 2011, di una tabella di marcia per porre fine
alla crisi in Madagascar, il 5 dicembre 2011 l'Unione europea aveva alleggerito
le misure appropriate decise nei confronti del Madagascar con decisione del
Consiglio del 7 giugno 2010.
La nuova decisione Le è stata comunicata con
lettera dell'8 dicembre 2011, che contiene le condizioni preliminari per
qualsiasi misura di accompagnamento della transizione da parte dell'Unione
europea. A tal fine, durante quest'ultimo anno, l'Unione ha adottato misure di
sostegno alla popolazione e al processo elettorale, secondo quanto previsto
nello schema di impegni figurante nella summenzionata lettera.
Poiché la tabella
di marcia non è stata attuata integralmente ed è previsto che le elezioni
legislative e il secondo turno delle elezioni presidenziali si svolgano il 3
luglio 2013, è opportuno proseguire l'applicazione delle vigenti misure
appropriate, senza modificare le condizioni e gli impegni reciproci assunti
dall'Unione europea e dal Madagascar, che restano pienamente validi fino a
quando l'Unione stabilirà che in Madagascar si sono svolte elezioni credibili e
che è stato ripristinato l'ordine costituzionale.
L'Unione europea, che attribuisce la massima
importanza agli elementi essenziali attinenti al rispetto dei diritti umani,
alle istituzioni democratiche e allo Stato di diritto stabiliti all'articolo 9
dell'accordo di partenariato ACP-UE, esorta Lei e tutti i partner in causa a
moltiplicare gli sforzi per superare rapidamente gli ostacoli politici che
rendono fragile l'attuazione della tabella di marcia.
L'Unione incoraggia altresì tutti i partner a
proseguire con la massima perseveranza l'impegno volto a garantire un contesto
politico pacificato che consenta di svolgere elezioni credibili nel maggio e
luglio 2013 nonché di completare il processo di transizione concordato dai
partner malgasci e approvato dalla comunità internazionale.
L'Unione europea conferma il suo impegno a
proseguire l'accompagnamento del processo di transizione e predisporre
rapidamente misure di sostegno post transizione, secondo modalità che verranno
decise nel quadro del dialogo politico avviato con il Suo governo.
Le misure
appropriate potranno essere riesaminate in qualsiasi momento in funzione
dell'evolversi, in senso positivo o negativo, della situazione politica in
Madagascar.
Voglia gradire, signor Presidente, i sensi
della nostra più alta considerazione.
Per l’Unione
europea
Catherine ASHTON                                                                    Andris
PIEBALGS
[1]               GU L 169 del 3.7.2010, pag. 13.
[2]               GU L 146 dell'1.6.2011, pag. 2.
[3]               GU L 324 del 7.12.2012, pag. 1.
[4]               GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
[5]               GU L 287 del 4.11.2010, pag. 3. 
[6]               GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376.
[7]               GU L 169 del 3.7.2010, pag. 13.
[8]               GU L 146 dell'1.6.2011, pag. 2.
[9]               GU L 324 del 7.12.2012, pag. 1.