CELEX: C2002/219/09
Language: it
Date: 2002-09-14 00:00:00
Title: Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio — Sezione seconda con sentenze 23 gennaio 2002, nelle cause Telecom Italia Mobile (C-250/02), BLU SpA con intervento ad adjuvandum di Albacom (C-251/02), Telecom Italia SpA con intervento ad adjuvandum di Telemar (C-252/02), Omnitel Pronto Italia SpA (C-253/02), WIND Telecomunicazioni SpA (C-256/02) contro Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica (ora Ministero dell'Economia e delle Finanze) e Ministero delle Comunicazioni (Cause C-250/02, C-251/02, C-252/02, C-253/02 e C-256/02)

C 219/6                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          14.9.2002
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribu-                           a condizioni più gravose rispetto a quelle previste negli
nale Amministrativo Regionale del Lazio — Sezione                                altri Paesi dell’Unione, in forza di detta normativa comu-
seconda con sentenze 23 gennaio 2002, nelle cause                                nitaria
Telecom Italia Mobile (C-250/02), BLU SpA con interven-
to ad adjuvandum di Albacom (C-251/02), Telecom Italia
SpA con intervento ad adjuvandum di Telemar (C-252/                       (1 ) GU L 117 del 7.5.1997, pag. 15.
02), Omnitel Pronto Italia SpA (C-253/02), WIND Teleco-
municazioni SpA (C-256/02) contro Ministero del Tesoro,
del Bilancio e della Programmazione Economica (ora
Ministero dell’Economia e delle Finanze) e Ministero delle
                           Comunicazioni
     (Cause C-250/02, C-251/02, C-252/02, C-253/02 e                      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da la High
                             C-256/02)                                    Court of Justice (England & Wales), Chancery Division,
                                                                          con ordinanza 17 maggio 2002, nella causa La Mer
                                                                                Technology Inc. contro Laboratoires Goemar S.A.
                          (2002/C 219/09)
                                                                                                    (Causa C-259/02)
                                                                                                     (2002/C 219/10)
Con sentenze 23 gennaio 2002 pervenute nella Cancelleria
della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 10 luglio
2002, nelle cause Telecom Italia Mobile (C-250/02), BLU                   Con ordinanza 17 maggio 2002, pervenuta nella cancelleria
SpA con intervento ad adjuvandum di Albacom (C-251/02),                   della Corte il 15 luglio 2002 nella causa La Mer Technology
Telecom Italia SpA con intervento ad adjuvandum di Telemar                Inc. contro Laboratoires Goemar S.A., la High Court of Justice
(C-252/02), Omnitel Pronto Italia SpA (C-253/02), WIND                    (England & Wales), Chancery Division ha sottoposto alla Corte
Telecomunicazioni SpA (C-256/02) contro Ministero del Teso-               di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
ro, del Bilancio e della Programmazione Economica (ora                    pregiudiziali:
Ministero dell’Economia e delle Finanze) e Ministero delle
Comunicazioni, il Tribunale Amministrativo Regionale del                  1.     Quali fattori debbano essere presi in considerazione nel
Lazio — Sezione seconda ha sottoposto alla Corte di giustizia                    decidere se un marchio sia stato «oggetto di uso effettivo»
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                      in uno Stato membro ai sensi degli artt. 10, n. 1, e 12, n. 1,
                                                                                 della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/
                                                                                 104 ( 1).
1)    se gli artt. 6 e 11 della Direttiva 97/13/CE (1) consentano
      agli Stati membri di imporre a carico delle sole imprese
      titolari di autorizzazione o licenza per l’esercizio di             In particolare:
      attività di telecomunicazioni, prestazioni patrimoniali
      coattive, in qualunque modo denominate, diverse ed                  2.     Se occorra prendere in considerazione la portata dell’uso
      ulteriori rispetto a quelle previste dalla stessa direttiva,               del marchio rispetto ai prodotti o ai servizi per i quali
      verificandone il rispetto con il principio di non discrimi-                esso è registrato nello Stato membro.
      nazione;
                                                                          3.     Se sia sufficiente un uso di intensità qualsiasi, per quanto
                                                                                 ridotta, qualora esso sia stato realizzato con l’unico
2)    se gli artt. 6 e 11 della Direttiva 97/13/CE consentano
                                                                                 scopo di porre in commercio i prodotti o di fornire
      agli Stati membri di introdurre imposte, tasse od altri
                                                                                 commercialmente i servizi di cui trattasi.
      prelievi di natura fiscale sulle attività di installazione e
      fornitura di reti di telecomunicazioni pubbliche, di forni-
      tura al pubblico di servizi di telefonia vocale e di servizi        4.     Qualora la precedente questione vada risolta in senso
      di comunicazione mobile e personale, determinati in                        negativo: con quale metodo vada determinato quando un
      misura percentuale e variabile ed aventi effetti equivalenti               uso sia sufficiente, e in particolare se tale metodo debba
      a quelli vietati dalla normativa comunitaria;                              prendere in considerazione la natura e la dimensione
                                                                                 dell’attività commerciale del titolare del marchio regi-
                                                                                 strato.
3)    se gli artt. 2, 3 e 95 del Trattato e 12 della Direttiva 97/
      13/CE possano essere interpretati nel senso che non è               5.     Se vada ritenuto irrilevante un uso simbolico o fittizio, e
      consentito agli Stati membri introdurre oneri economici                    in particolare se vada ritenuto irrilevante un uso il cui
      difformi da quanto previsto dalla normativa di armoniz-                    unico o principale scopo sia quello di ottenere il rigetto
      zazione, assoggettando gli operatori del mercato italiano                  di una eventuale domanda di decadenza.