CELEX: C2003/226/17
Language: it
Date: 2003-09-20 00:00:00
Title: Causa C-320/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 24 luglio 2003

C 226/10                 IT                         Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                           20.9.2003
—      condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                 in Lussemburgo, ha proposto alla Corte di giustizia delle
       spese processuali.                                                   Comunità europee un ricorso contro la Repubblica d'Austria.
Motivi e principali argomenti                                               La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Il termine per la trasposizione della direttiva è scaduto il 30 giu-        1.    dichiarare che l'istituzione di un divieto di circolazione su
gno 2002.                                                                         un tratto dell'autostrada A 12 «Inntalautobahn», tra il
                                                                                  chilometro 20,359 nel territorio del comune di Kundl e
                                                                                  il chilometro 66,780 nel territorio del comune di Ampass
(1) GU L 167 del 2.7.1999, pag. 33.                                               per autocarri di massa complessiva superiore alle 7,5 ton-
                                                                                  nellate, che trasportano determinate merci, è incompatibile
                                                                                  con gli obblighi che incombono alla Repubblica d'Austria
                                                                                  in virtù degli artt. 1 e 3 del regolamento (CEE) del
                                                                                  Consiglio (1) n. 881/92, degli artt. 1 e 6 del regolamento
                                                                                  (CEE) del Consiglio (2) n. 3118 e degli artt. 28-30 CE;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal                             2.    condannare la Repubblica d'Austria alle spese.
Tribunal administratif de Paris, con ordinanza 3 luglio
2003, nella causa S. Briheche contro Ministère de                           Motivi e principali argomenti
 l'intérieur, de la sécurité intérieure et des libertés locales
                                                                            Sul fondamento dell'Immissionsschutzgesetz-Luft (legge
                          (Causa C-319/03)                                  austriaca per la tutela contro le immissioni nell'aria) il gover-
                                                                            natore della regione del Tirolo ha istituito il 27 maggio 2003
                           (2003/C 226/16)                                  un divieto di circolazione per veicoli pesanti che trasportano
                                                                            determinate merci, su un tratto di 46 km dell'autostrada A 12
Con ordinanza 3 luglio 2003, pervenuta nella cancelleria della              «Inntalautobahn». Tale divieto assoluto di transito entra in
Corte il 24 luglio 2003, nella causa S. Briheche contro                     vigore per i veicoli interessati immediatamente dal 1o agosto
Ministère de l'intérieur, de la sécurité intérieure et des libertés         2003 per una durata indeterminata.
locales, il Tribunal administratif de Paris ha sottoposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
pregiudiziale:                                                              La Commissione ritiene che la Repubblica d'Austria attraverso
                                                                            tale divieto abbia violato i citati obblighi di diritto primario e
                                                                            secondario.
Se le norme della direttiva 9 febbraio 1976, 76/207/CEE (1),                Il divieto di circolazione o l'«obbligo alle rotaie» ha causato agli
ostino a che la Francia mantenga in vigore le disposizioni                  autocarri o imprese interessati un maggior dispendio di tempo
dell'art. 8 della legge 3 gennaio 1975, n. 75-3, come modificate            e risorse finanziarie. Pertanto sussisterebbe chiaramente un
dalla legge 7 luglio 1979, n. 79-569, e successivamente dalla               ostacolo alla libera circolazione delle merci. L'impostazione
legge 9 maggio 2001, n. 2001-397, relative alle vedove non                  scelta dalla Repubblica d'Austria, di stabilire il divieto di circo-
rimaritate.                                                                 lazione per il solo traffico di transito, che per circa l'80 % è
                                                                            costituito da trasportatori stranieri, conterrebbe pertanto un
                                                                            trattamento preferenziale del traffico di merci nazionale/locale
                                                                            o, in altre parole, una discriminazione indiretta del trasporto di
                                                                            merci straniero. Essa non può essere giustificata con l'argo-
(1) Direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa           mento della tutela ambientale. Per tale motivo già a questo
     all'attuazione del principio della parità di trattamento fra gli       punto si deve constatare una violazione da parte della
     uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla
                                                                            Repubblica d'Austria dell'art. 28 CE.
     formazione e alla promozione professionali e le condizioni di
     lavoro.
                                                                            L'argomento della tutela ambientale non potrebbe essere fatto
                                                                            valere nemmeno, in subordine, se la misura non contenesse
                                                                            alcuna discriminazione, in quanto il provvedimento austriaco
                                                                            non rispetterebbe il principio di proporzionalità. Esisterebbero
                                                                            misure meno drastiche, ossia misure che appaiono altrettanto
                                                                            idonee a realizzare l'obiettivo perseguito, e che tuttavia ostaco-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       lano meno la libera circolazione delle merci. Poiché è altresì
   tro la Repubblica d'Austria, proposto il 24 luglio 2003                  esclusa una giustificazione del provvedimento sul fondamento
                                                                            della tutela ambientale, quest'ultimo risulterebbe violare
                          (Causa C-320/03)                                  l'art. 28 CE.
                           (2003/C 226/17)                                  I regolamenti (CEE) nn. 881/92 e 3118/93 lasciano desumere
                                                                            che in linea di principio non sono ammesse condizioni per una
Il 24 luglio 2003 la Commissione delle Comunità europee,                    libera circolazione delle merci nella Comunità diverse da quelle
rappresentata dalla sig.ra Claudia Schmidt, Doktor, membro                  delle direttive citate. Non vi è una deroga che limiti tale princi-
del servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto              pio. Sussiste pertanto una violazione degli artt. 1 e 3 del rego-
 ---pagebreak--- 20.9.2003                IT                       Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                          C 226/11
lamento n. 881/92. Lo stesso vale per gli artt. 1 e 6 del rego-           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
lamento n. 3118/93.                                                           tro la Repubblica ellenica, proposto il 25 luglio 2003
                                                                                                  (Causa C-326/03)
                                                                                                   (2003/C 226/19)
(1) GU 1992, L 95, pag. 1.
(2) GU 1993, L 279, pag. 1.
                                                                          Il 25 luglio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dalla sig.ra Marie-José Jonczy, membro del
                                                                          servizio giuridico, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
                                                                          delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
                                                                          ellenica.
Ricorso del 24 luglio 2003 contro la Commissione delle
   Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana                  La Commissione chiede che la Corte voglia:
                          (Causa C-324/03)                                —     dichiarare che la Repubblica ellenica, avendo omesso di
                                                                                adottare le disposizioni legislative, regolamentari e
                           (2003/C 226/18)                                      amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva
                                                                                del Consiglio 21 giugno 1999, 99/63/CEE (1), relativa
Il 24 luglio 2003, la Repubblica italiana rappresentata dall'av-                all'accordo sull'organizzazione dell'orario di lavoro della
vocato Ivo Maria Braguglia, in qualità di agente, assistito dal-                gente di mare concluso dall'Associazione armatori della
l'avvocato dello Stato Antonio Cingolo, ha presentato alla Corte                Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione dei
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                        sindacati dei trasportatori dell'Unione europea (FST), e in
Commissione delle Comunità europee.                                             ogni caso non avendo comunicato le citate disposizioni
                                                                                alla Commissione, è venuta meno agli obblighi ad essa
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     incombenti in forza di tale direttiva;
—     annullare la nota del Commissario europeo M. Barnier del            —     condannare la Repubblica ellenica alle spese.
      14 maggio 2003, n. 26777, pervenuta il 20 maggio 2003,
      nella parte in cui nega l'ammissibilità a contributo degli          Motivi e principali argomenti
      anticipi erogati in relazione ad aiuti di Stato dagli Stati
      membri successivamente al 19 febbraio 2003; nonché
                                                                          Il termine per la trasposizione della direttiva nell'ordinamento
      tutti gli atti connessi e presupposti;
                                                                          giuridico interno è scaduto il 30 giugno 2002.
—     condannare la Commissione delle Comunità europee alla
      refusione delle spese.
                                                                          (1) GU L 167 del 2.7.1999, pag. 33.
Motivi e principali argomenti
La ricorrente sostiene che l'atto impugnato sia stato in palese
violazione dell'art. 32 del regolamento (CE) n. 1260/1999 (1) e
della norma n. 1, punti 1 e 2 dell'allegato al regolamento (CEE)
n. 1685/2000 (2) della Commissione. Secondo la ricorrente                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
nessuna delle disposizioni contenute nei suddetti regolamenti             Terza Sezione, del Tribunal Supremo, Sezioni del conten-
riconosce rilievo, ai fini dell'ammissibilità delle spese erogate         zioso amministrativo, con ordinanza 21 luglio 2003,
dal beneficiario finale del finanziamento in regime di aiuti di           nella causa Colegio de Ingenieros de Caminos, Canales y
Stato, alle attività effettivamente poste dal finanziamento               Puertos contro Amministrazione dello Stato, l'altra parte
stesso. Al contrario, il sistema delineato dai regolamenti in                             del procedimento sig. G.M. Imo
parola, attribuisce rilievo esclusivo ai pagamenti effettuati
dallo Stato membro in qualità di beneficiario finale, alla sola                                   (Causa C-330/03)
condizione che essi concretizzino spese effettivamente soste-
nute dal beneficiario finale medesimo.                                                             (2003/C 226/20)
Il ricorrente sostiene anche che l'atto impugnato sia illegale per
difetto e contraddittorietà della motivazione.                            Con ordinanza 21 luglio 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                          della Corte il 29 luglio 2003, nella causa Colegio de
                                                                          Ingenieros de Caminos, Canales y Puertos contro
                                                                          Amministrazione dello Stato, l'altra parte del procedimento
                                                                          sig. G.M. Imo, la Terza Sezione, del Tribunal Supremo,
(1) GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.                                       Sezioni del contenzioso amministrativo, ha sottoposto alla
(2) GU L 193 del 29.7.2000, pag. 39.                                      Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                          pregiudiziali: