CELEX: 22018A0315(01)
Language: it
Date: 2018-03-02 00:00:00
Title: Accordo tra l'Unione europea e l'Islanda su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, per il periodo 2014-2020

15.3.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 72/3
            
         ACCORDO
   tra l'Unione europea e l'Islanda su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, per il periodo 2014-2020
   L'UNIONE EUROPEA, in seguito denominata «Unione»,
   e
   L'ISLANDA,
   in seguito congiuntamente denominate «parti»
   VISTO l'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (1) («accordo di associazione con l'Islanda e la Norvegia»),
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               L'Unione ha istituito lo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, mediante il regolamento (UE) n. 515/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio (2).
            
         
               (2)
            
            
               Il regolamento (UE) n. 515/2014 costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo di associazione con l'Islanda e la Norvegia.
            
         
               (3)
            
            
               Poiché il regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio (3) ha un impatto diretto sull'applicazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 515/2014, incidendo pertanto sul quadro giuridico di quest'ultimo, e poiché le procedure stabilite nell'accordo di associazione con l'Islanda e la Norvegia sono state applicate per l'adozione del regolamento (UE) n. 514/2014, che è stata notificata all'Islanda, le parti riconoscono che il regolamento (UE) n. 514/2014 costituisce uno sviluppo dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo di associazione con l'Islanda e la Norvegia, nella misura in cui è necessario per l'attuazione del regolamento (UE) n. 515/2014.
            
         
               (4)
            
            
               L'articolo 5, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 515/2014 stabilisce che i paesi associati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, tra cui l'Islanda, partecipano allo strumento a norma delle sue disposizioni, e che dovrebbero essere conclusi accordi contenenti le disposizioni relative al contributo finanziario di tali paesi e le disposizioni complementari necessarie in relazione a detta partecipazione, in particolare disposizioni che tutelino gli interessi finanziari dell'Unione e il potere di controllo della Corte dei conti.
            
         
               (5)
            
            
               Lo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell'ambito del Fondo sicurezza interna («ISF-Frontiere e visti»), costituisce uno strumento specifico nel contesto dell'acquis di Schengen concepito ai fini della ripartizione degli oneri e del sostegno finanziario nel settore delle frontiere esterne e della politica dei visti negli Stati membri e negli Stati associati.
            
         
               (6)
            
            
               L'articolo 60 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (4) stabilisce norme sulla gestione indiretta applicabili laddove funzioni di esecuzione del bilancio siano affidate a paesi terzi, compresi Stati associati.
            
         
               (7)
            
            
               L'articolo 17, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 514/2014 prevede che le spese sostenute nel 2014 sono ammissibili se l'autorità responsabile le ha versate prima della designazione ufficiale, in modo da facilitare la transizione tra il Fondo per le frontiere esterne e il Fondo sicurezza interna. Analogamente, è importante che il presente accordo tenga conto dello stesso obiettivo. Dato che il presente accordo non è entrato in vigore prima della fine del 2014, è essenziale garantire l'ammissibilità delle spese sostenute prima della designazione ufficiale dell'autorità responsabile e fino a tale designazione, a condizione che i sistemi di gestione e di controllo applicati prima di tale designazione siano sostanzialmente identici a quelli vigenti dopo la designazione ufficiale dell'autorità responsabile.
            
         
               (8)
            
            
               Per facilitare il calcolo e l'uso dei contributi annuali dell'Islanda all'ISF-Frontiere e visti, i suoi contributi per il periodo 2014-2020 saranno versati in cinque rate annuali dal 2016 al 2020. Dal 2016 al 2018, i contributi annuali sono stabiliti in importi fissi, mentre i contributi per gli anni 2019 e 2020 saranno stabiliti nel 2019 sulla base del prodotto interno lordo di tutti gli Stati partecipanti all'ISF-Frontiere e visti, tenendo conto dei pagamenti realmente effettuati,
            
         HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
   Articolo 1
   Ambito di applicazione
   Il presente accordo stabilisce le disposizioni complementari necessarie per la partecipazione dell'Islanda all'ISF-Frontiere e visti a norma del regolamento (UE) n. 515/2014.
   Articolo 2
   Gestione finanziaria e controllo
   1.   L'Islanda adotta le misure necessarie per garantire l'osservanza delle disposizioni relative alla gestione finanziaria e al controllo previste dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea («TFUE») e dal diritto dell'Unione che trae la propria base giuridica dal TFUE.
   Le disposizioni del TFUE e della normativa derivata di cui al primo comma sono le seguenti:
   
               a)
            
            
               articolo 287, paragrafi 1, 2 e 3, TFUE;
            
         
               b)
            
            
               articoli 30, 32 e 57, articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto i), articolo 60, articolo 79, paragrafo 2, e articolo 108, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;
            
         
               c)
            
            
               articoli 32, 38, 42, 84, 88, 142 e 144 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione (5);
            
         
               d)
            
            
               regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio (6);
            
         
               e)
            
            
               regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (7).
            
         Le parti possono decidere di comune accordo di modificare tale elenco.
   2.   L'Islanda applica sul suo territorio le disposizioni di cui al paragrafo 1 conformemente al presente accordo.
   Articolo 3
   Rispetto del principio di sana gestione finanziaria
   I fondi assegnati all'Islanda nell'ambito dell'ISF-Frontiere e visti sono utilizzati conformemente al principio di sana gestione finanziaria.
   Articolo 4
   Rispetto del principio che vieta i conflitti d'interesse
   È fatto divieto agli agenti finanziari e alle altre persone partecipanti all'esecuzione del bilancio e alla gestione, compresi i relativi atti preparatori, alla revisione contabile o al controllo sul territorio dell'Islanda di adottare azioni da cui possa derivare un conflitto tra i loro interessi e quelli dell'Unione.
   Articolo 5
   Esecuzione forzata
   Le decisioni della Commissione che impongono un obbligo pecuniario a carico di soggetti diversi dagli stati costituiscono titolo esecutivo nel territorio dell'Islanda.
   L'esecuzione forzata è regolata dalle norme di procedura civile vigenti in Islanda. La formula esecutiva di una decisione è apposta alla stessa, senza alcuna formalità che non sia la verifica dell'autenticità della decisione, da parte dell'autorità nazionale che il governo dell'Islanda designa a tal fine, ed è comunicata alla Commissione.
   Assolte tali formalità a richiesta della Commissione, quest'ultima può ottenere l'esecuzione forzata secondo la legislazione nazionale, richiedendola direttamente all'autorità competente.
   L'esecuzione forzata può essere sospesa soltanto in virtù di una decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea. Tuttavia, il controllo della regolarità dei provvedimenti esecutivi è di competenza delle giurisdizioni dell'Islanda.
   Articolo 6
   Tutela degli interessi finanziari dell'Unione contro le frodi
   1.   L'Islanda:
   
               a)
            
            
               contrasta le frodi e le altre attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell'Unione mediante misure che siano dissuasive e tali da permettere una protezione efficace in Islanda;
            
         
               b)
            
            
               adotta, per contrastare le frodi che ledono gli interessi finanziari dell'Unione, le stesse misure che adotta per contrastare le frodi che ledono i propri interessi finanziari; e
            
         
               c)
            
            
               coordina l'azione diretta a tutelare gli interessi finanziari dell'Unione con gli Stati membri e con la Commissione.
            
         2.   L'Islanda adotta misure equivalenti a quelle adottate dall'Unione conformemente all'articolo 325, paragrafo 4, TFUE, in vigore alla data della firma del presente accordo.
   Le parti possono decidere di comune accordo di adottare misure equivalenti a quelle successivamente adottate dall'Unione conformemente al citato articolo.
   Articolo 7
   Controlli e verifiche sul posto effettuati dalla Commissione (OLAF)
   Fatti salvi i diritti derivanti dall'articolo 5, paragrafo 8, del regolamento (UE) n. 514/2014, la Commissione (Ufficio europeo per la lotta antifrode, OLAF) è autorizzata a effettuare, in relazione all'ISF-Frontiere e visti, controlli e verifiche sul posto sul territorio dell'Islanda conformemente alle modalità e alle condizioni stabilite dal regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio.
   Le autorità dell'Islanda agevolano i controlli e le verifiche sul posto, che possono, se tali autorità lo desiderano, essere effettuati congiuntamente dalla Commissione e da tali autorità.
   Articolo 8
   Corte dei conti
   A norma dell'articolo 287, paragrafo 3, TFUE e della parte prima, titolo X, capo 1, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, la Corte dei conti ha la possibilità di effettuare, per quanto riguarda l'ISF-Frontiere e visti, controlli nei locali di qualsiasi organismo che gestisca le entrate o le spese per conto dell'Unione nel territorio dell'Islanda, compresi i locali di persone fisiche o giuridiche che ricevano contributi a carico del bilancio.
   Il controllo della Corte dei conti in Islanda si effettua in collaborazione con le istituzioni nazionali di controllo o, se esse non hanno la necessaria competenza, con i servizi nazionali competenti. La Corte dei conti e le istituzioni nazionali di controllo dell'Islanda cooperano in uno spirito di reciproca fiducia, pur mantenendo la loro indipendenza. Tali istituzioni o servizi comunicano alla Corte dei conti se intendono partecipare al controllo.
   La Corte dei conti ha almeno uguali diritti rispetto a quelli conferiti alla Commissione ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 514/2014 e dell'articolo 7 del presente accordo.
   Articolo 9
   Appalti pubblici
   L'Islanda applica le disposizioni di diritto interno in materia di appalti pubblici conformemente all'allegato XVI dell'accordo sullo Spazio economico europeo (8).
   Articolo 10
   Contributi finanziari
   1.   Per gli anni dal 2016 al 2018, l'Islanda provvede a versamenti annuali al bilancio dell'ISF-Frontiere e visti conformemente alla tabella seguente:
   
               (in EUR)
            
         
                
            
            
               2016
            
            
               2017
            
            
               2018
            
         
               Islanda
            
            
               563 999 
            
            
               563 999 
            
            
               563 999 
            
         2.   I contributi dell'Islanda per gli anni 2019 e 2020 sono calcolati in riferimento al suo prodotto interno lordo (PIL) ed espressi in percentuale del PIL di tutti gli Stati partecipanti all'ISF-Frontiere e visti, secondo la formula descritta nell'allegato.
   3.   L'Islanda versa i contributi finanziari di cui al presente articolo indipendentemente dalla data di adozione del suo programma nazionale di cui all'articolo 14 del regolamento (UE) n. 514/2014.
   Articolo 11
   Uso dei contributi finanziari
   1.   L'importo totale dei pagamenti annuali per il 2016 e il 2017 è assegnato come segue:
   
               a)
            
            
               il 75 % alla revisione intermedia di cui all'articolo 8 del regolamento (UE) n. 515/2014;
            
         
               b)
            
            
               il 15 % allo sviluppo di sistemi informatici di cui all'articolo 15 del regolamento (UE) n. 515/2014, fatta salva l'adozione dei pertinenti atti legislativi dell'Unione entro il 30 giugno 2017;
            
         
               c)
            
            
               il 10 % alle azioni dell'Unione di cui all'articolo 13 del regolamento (UE) n. 515/2014 e all'assistenza emergenziale di cui all'articolo 14 del regolamento (UE) n. 515/2014.
            
         Qualora l'importo di cui alla lettera b) non sia assegnato né speso, la Commissione, mediante la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 5, lettera b), secondo comma, del regolamento (UE) n. 515/2014, lo riassegna alle azioni specifiche di cui all'articolo 7 del regolamento (UE) n. 515/2014.
   Se il presente accordo non entra in vigore né è applicato a titolo provvisorio entro il 1o giugno 2017, il contributo totale dell'Islanda è utilizzato conformemente al paragrafo 2 del presente articolo.
   2.   L'importo totale dei pagamenti annuali per il 2018, 2019 e 2020 è assegnato come segue:
   
               a)
            
            
               il 40 % alle azioni specifiche di cui all'articolo 7 del regolamento (UE) n. 515/2014;
            
         
               b)
            
            
               il 50 % allo sviluppo di sistemi informatici di cui all'articolo 15 del regolamento (UE) n. 515/2014, fatta salva l'adozione dei pertinenti atti legislativi dell'Unione entro il 31 dicembre 2018;
            
         
               c)
            
            
               il 10 % alle azioni dell'Unione di cui all'articolo 13 del regolamento (UE) n. 515/2014 e all'assistenza emergenziale di cui all'articolo 14 del regolamento (UE) n. 515/2014.
            
         Qualora l'importo di cui alla lettera b) non sia assegnato né speso, la Commissione, mediante la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 5, lettera b), secondo comma, del regolamento (UE) n. 515/2014, lo riassegna alle azioni specifiche di cui all'articolo 7 del regolamento (UE) n. 515/2014.
   3.   Gli importi aggiuntivi assegnati alla revisione intermedia, alle azioni dell'Unione, alle azioni specifiche o allo sviluppo di sistemi informatici sono utilizzati secondo la rispettiva procedura prevista da una delle seguenti disposizioni:
   
               a)
            
            
               articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 514/2014;
            
         
               b)
            
            
               articolo 8, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 515/2014;
            
         
               c)
            
            
               articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 515/2014;
            
         
               d)
            
            
               articolo 15, secondo comma, del regolamento (UE) n. 515/2014.
            
         4.   Ogni anno la Commissione può utilizzare fino a 4 076 EUR dei contributi versati dall'Islanda per finanziare le spese amministrative relative al personale interno o esterno necessario per l'attuazione del regolamento (UE) n. 515/2014 e del presente accordo da parte dell'Islanda.
   Articolo 12
   Riservatezza
   Le informazioni comunicate o acquisite a norma del presente accordo, in qualsiasi forma si presentino, sono tutelate da segreto professionale e beneficiano della protezione concessa a informazioni analoghe dalle disposizioni applicabili alle istituzioni dell'Unione e dal diritto dell'Islanda. Tali informazioni non possono essere comunicate a persone diverse da quelle che, nell'ambito delle istituzioni dell'Unione, negli Stati membri o in Islanda, vi hanno accesso in ragione delle loro funzioni, né possono essere utilizzate per fini diversi dall'efficace tutela degli interessi finanziari delle parti.
   Articolo 13
   Designazione dell'autorità responsabile
   1.   L'Islanda notifica alla Commissione la designazione ufficiale a livello ministeriale dell'autorità responsabile incaricata della gestione e del controllo della spesa nell'ambito dell'ISF-Frontiere e visti, il più rapidamente possibile dopo l'approvazione del programma nazionale.
   2.   La designazione di cui al paragrafo 1 è subordinata al rispetto da parte dell'organismo dei criteri di designazione riguardanti l'ambiente interno, le attività di controllo, informazione e comunicazione e il monitoraggio previsti dal regolamento (UE) n. 514/2014 o sulla base del medesimo.
   3.   La designazione dell'autorità responsabile si fonda sul parere di un organismo di audit, che può essere l'autorità di audit, che valuta il rispetto dei criteri di designazione da parte dell'autorità responsabile. Tale organismo può essere costituito da un'istituzione pubblica autonoma incaricata del monitoraggio, della valutazione e dell'audit dell'amministrazione. L'organismo di audit è indipendente sotto il profilo funzionale dall'autorità responsabile e svolge il proprio compito in conformità di standard internazionalmente riconosciuti. Nel decidere in merito alla designazione, l'Islanda può considerare se i sistemi di gestione e di controllo siano sostanzialmente gli stessi del periodo di programmazione precedente e se il loro funzionamento sia stato efficace. Se dai risultati ottenuti dall'audit e dal controllo emerge che l'organismo designato non rispetta più i criteri di designazione, l'Islanda adotta le misure necessarie per assicurare che sia posto rimedio alle carenze nell'espletamento dei compiti di tale organismo, fra l'altro mettendo fine alla designazione.
   Articolo 14
   Definizione dell'esercizio finanziario
   Ai fini del presente accordo, l'esercizio finanziario di cui all'articolo 60, paragrafo 5, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 copre le spese sostenute e le entrate affluenti e contabilizzate dall'autorità responsabile nel periodo che va dal 16 ottobre dell'anno «N – 1» al 15 ottobre dell'anno «N».
   Articolo 15
   Ammissibilità delle spese
   In deroga all'articolo 17, paragrafo 3, lettera b), e paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 514/2014, le spese sostenute sono ammissibili se l'autorità responsabile le ha versate prima della designazione ufficiale a norma dell'articolo 13 del presente accordo, a condizione che i sistemi di gestione e di controllo applicati prima della designazione siano sostanzialmente identici a quelli vigenti dopo la designazione ufficiale dell'autorità responsabile.
   Articolo 16
   Richiesta di pagamento del saldo annuale
   1.   Entro il 15 febbraio dell'anno che segue l'esercizio finanziario, l'Islanda presenta alla Commissione i documenti e le informazioni di cui all'articolo 60, paragrafo 5, primo comma, lettere b) e c), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
   In deroga all'articolo 44, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 514/2014 e a norma dell'articolo 60, paragrafo 5, terzo comma, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, l'Islanda presenta alla Commissione il parere di cui all'articolo 60, paragrafo 5, secondo comma, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 entro il 15 marzo dell'anno che segue l'esercizio finanziario.
   I documenti presentati in virtù del presente paragrafo fungono da richiesta di pagamento del saldo annuale.
   2.   I documenti di cui al paragrafo 1 sono redatti secondo i modelli adottati dalla Commissione sulla base dell'articolo 44, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 514/2014.
   Articolo 17
   Relazione sull'attuazione
   In deroga all'articolo 54, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 514/2014 e a norma dell'articolo 60, paragrafo 5, terzo comma, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, l'Islanda presenta alla Commissione una relazione annuale sull'attuazione del programma nazionale nel precedente esercizio finanziario entro il 15 febbraio di ogni anno sino al 2022 incluso, e può, al livello appropriato, pubblicare tali informazioni.
   La prima relazione annuale sull'attuazione del programma nazionale è presentata il 15 febbraio successivo all'entrata in vigore del presente accordo o all'inizio della sua applicazione provvisoria.
   La prima relazione riguarda gli esercizi finanziari dal 2014 in poi fino all'esercizio finanziario precedente a quello in cui deve essere presentata la prima relazione annuale conformemente al secondo comma. L'Islanda presenta una relazione finale sull'attuazione del programma nazionale entro il 31 dicembre 2023.
   Articolo 18
   Sistema di scambio di dati elettronici
   A norma dell'articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 514/2014, tutti gli scambi ufficiali di informazioni tra l'Islanda e la Commissione si svolgono mediante un sistema di scambio elettronico di dati istituito a tale scopo dalla Commissione.
   Articolo 19
   Entrata in vigore
   1.   Il segretario generale del Consiglio dell'Unione europea è depositario del presente accordo.
   2.   Le parti approvano il presente accordo secondo le loro rispettive procedure. Esse si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento di tali procedure.
   3.   Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del primo mese successivo al giorno dell'ultima notifica di cui al paragrafo 2.
   4.   Le parti applicano il presente accordo, a eccezione dell'articolo 5, a titolo provvisorio a decorrere dal giorno successivo a quello della firma, fatti salvi eventuali obblighi costituzionali.
   Articolo 20
   Validità e denuncia
   1.   L'Unione o l'Islanda possono denunciare il presente accordo notificando la propria decisione all'altra parte. L'accordo cessa di applicarsi tre mesi dopo la data della notifica. I progetti e le attività in corso al momento della denuncia continuano alle condizioni stabilite nel presente accordo. Le parti regolano di comune accordo le altre eventuali conseguenze della denuncia.
   2.   Il presente accordo cessa di essere applicabile quando cessa di applicarsi l'accordo di associazione con l'Islanda e la Norvegia, conformemente all'articolo 8, paragrafo 4, all'articolo 11, paragrafo 3, o all'articolo 16 di quest'ultimo.
   Articolo 21
   Lingue
   Il presente accordo è redatto in un unico esemplare originale nelle lingue bulgara, ceca, croata, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, islandese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, ciascun testo facente ugualmente fede.
   
      Съставено в Брюксел на втори март две хиляди и осемнадесета година.
      Hecho en Bruselas, el dos de marzo de dos mil dieciocho.
      V Bruselu dne druhého března dva tisíce osmnáct.
      Udfærdiget i Bruxelles den anden marts to tusind og atten.
      Geschehen zu Brüssel am zweiten März zweitausendachtzehn.
      Kahe tuhande kaheksateistkümnenda aasta märtsikuu teisel päeval Brüsselis.
      Έγινε στις Βρυξέλλες, στις δύο Μαρτίου δύο χιλιάδες δεκαοκτώ.
      Done at Brussels on the second day of March in the year two thousand and eighteen.
      Fait à Bruxelles, le deux mars deux mille dix-huit.
      Sastavljeno u Bruxellesu drugog ožujka godine dvije tisuće osamnaeste.
      Fatto a Bruxelles, addì due marzo duemiladiciotto.
      Briselē, divi tūkstoši astoņpadsmitā gada otrajā martā.
      Priimta du tūkstančiai aštuonioliktų metų kovo antrą dieną Briuselyje.
      Kelt Brüsszelben, a kétezer-tizennyolcadik év március havának második napján.
      Magħmul fi Brussell, fit-tieni jum ta' Marzu fis-sena elfejn u tmintax.
      Gedaan te Brussel, twee maart tweeduizend achttien.
      Sporządzono w Brukseli dnia drugiego marca roku dwa tysiące osiemnastego.
      Feito em Bruxelas, em dois de março de dois mil e dezoito.
      Întocmit la Bruxelles la doi martie două mii optsprezece.
      V Bruseli druhého marca dvetisícosemnásť.
      V Bruslju, dne drugega marca leta dva tisoč osemnajst.
      Tehty Brysselissä toisena päivänä maaliskuuta vuonna kaksituhattakahdeksantoista.
      Som skedde i Bryssel den andra mars år tjugohundraarton.
      Gjört í Brussel hinn annan dag marsmánaðar árið tvö þúsund og átján.
      
         За Европейския съюз
         Рог la Unión Europea
         Za Evropskou unii
         For Den Europæiske Union
         Für die Europäische Union
         Euroopa Liidu nimel
         Για την Ευρωπαϊκή Ένωση
         For the European Union
         Pour l'Union européenne
         Za Europsku uniju
         Per l'Unione europea
         Eiropas Savienības vārdā –
         Europos Sąjungos vardu
         Az Európai Unió részéről
         Għall-Unjoni Ewropea
         Voor de Europese Unie
         W imieniu Unii Europejskiej
         Pela União Europeia
         Pentru Uniunea Europeană
         Za Európsku úniu
         Za Evropsko unijo
         Euroopan unionin puolesta
         För Europeiska unionen
         Fyrir hönd Evrópusambandsins
         
            
      
      
         За Исландия
         Por Islandia
         Za Island
         For Island
         Für Island
         Islandi nimel
         Για τηv Ισλανδία
         For Iceland
         Pour l'Islande
         Za Island
         Per l'Islanda
         Islandes vārdā –
         Islandijos vardu
         Izland részéről
         Għall-Iżlanda
         Voor IJsland
         W imieniu Islandii
         Pela Islândia
         Pentru Islanda
         Za Island
         Za Islandijo
         Islannin puolesta
         För Island
         Fyrir hönd Íslands
         
            
      
   
   
      (1)  GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36.
   
      (2)  Regolamento (UE) n. 515/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti e che abroga la decisione n. 574/2007/CE (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 143).
   
      (3)  Regolamento (UE) n. 514/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, recante disposizioni generali sul Fondo asilo, migrazione e integrazione e sullo strumento di sostegno finanziario per la cooperazione di polizia, la prevenzione e la lotta alla criminalità e la gestione delle crisi (GU L 150 del 20.5.2014, pag. 112).
   
      (4)  Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).
   
      (5)  Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1).
   
      (6)  Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).
   
      (7)  Regolamento (UE) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).
   
      (8)  GU L 1 del 3.1.1994, pag. 461.
   
      ALLEGATO
      FORMULA PER CALCOLARE I CONTRIBUTI FINANZIARI PER GLI ANNI 2019 E 2020 E MODALITÀ DI PAGAMENTO
      Il contributo finanziario dell'Islanda all'ISF-Frontiere e visti di cui all'articolo 5, paragrafo 7, secondo e terzo comma, del regolamento (UE) n. 515/2014 per gli anni 2019 e 2020 è calcolato come riportato di seguito.
      
                   
               
               
                  Per ogni anno dal 2013 al 2017, le cifre definitive del prodotto interno lordo (PIL) dell'Islanda disponibili al 31 marzo 2019 sono divise per la somma degli importi relativi al PIL di tutti gli Stati che partecipano all'ISF-Frontiere e visti per lo stesso anno. La media delle cinque percentuali ottenute per gli anni 2013-2017 è applicata alla somma degli stanziamenti annuali effettivi per l'ISF-Frontiere e visti per gli anni 2014-2019 e dello stanziamento d'impegno annuale per l'ISF-Frontiere e visti per il 2020, compreso nel progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2020 adottato dalla Commissione, per ottenere l'importo totale a carico dell'Islanda nell'intero periodo di attuazione dell'ISF-Frontiere e visti. Da tale importo sono detratti i pagamenti annuali effettivamente eseguiti dall'Islanda in conformità dell'articolo 10, paragrafo 1, del presente accordo, per ottenere l'importo totale dei suoi contributi per gli anni 2019 e 2020. Una metà di tale importo è versato nel 2019 e l'altra metà nel 2020.
               
            
                   
               
               
                  Il contributo finanziario è versato in euro.
               
            
                   
               
               
                  L'Islanda versa il rispettivo contributo finanziario entro 45 giorni dalla ricezione della nota di addebito. Ogni ritardo nel pagamento del contributo dà luogo all'applicazione di interessi di mora sull'importo arretrato a decorrere dalla data di scadenza del pagamento. Il tasso di interesse è il tasso applicato dalla Banca centrale europea alle sue principali operazioni di rifinanziamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie C, in vigore il primo giorno lavorativo del mese in cui scade il termine, maggiorato di 3,5 punti percentuali.