CELEX: 31982D0073
Language: it
Date: 1981-12-15 00:00:00
Title: 82/73/CEE: Decisione della Commissione, del 15 dicembre 1981, relativa alla tariffa preferenziale del gas naturale a favore degli orticoltori olandesi (Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)

Avis juridique important

|

31982D0073

82/73/CEE: Decisione della Commissione, del 15 dicembre 1981, relativa alla tariffa preferenziale del gas naturale a favore degli orticoltori olandesi (Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 037 del 10/02/1982 pag. 0029 - 0035

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 15 dicembre 1981  relativa alla tariffa preferenziale del gas naturale a favore degli orticoltori olandesi  (Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)  (82/73/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articlo 93, paragrafo 2, secondo comma,  visto il regolamento (CEE) n. 1035/72 del Consiglio, del 18 maggio 1972, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli (1), e il regolamento (CEE) n. 234/68 del Consiglio, del 27 febbraio 1968, relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nei settori delle piante vive e dei prodotti della floricoltura (2),  dopo aver intimato, conformemente alle disposizioni dell'articolo 93, paragrafo 2, primo comma, del trattato, agli interessati di presentare le loro osservazioni, e viste tali osservazioni,  I  considerando che nei paesi settentrionali della Comunità un notevole quantitativo della produzione di ortaggi e di fiori proviene da serre riscaldate e che i Paesi Bassi, che da soli producono il 31 % dei pomodori, il 36 % delle lattughe, il 65 % dei cetrioli e il 30 % circa dei fiori coltivati in serre riscaldate nella Comunità, esportano la maggior parte della loro produzione in serra;  considerando che le spese di riscaldamento costituiscono un elemento importante dei costi di produzione degli ortaggi e dei fiori coltivati in serre riscaldate e che tali spese variano fortemente da uno Stato membro all'altro, a seconda del combustibile utilizzato dal settore orticolo di ciascuno Stato membro e delle diverse modalità vigenti negli Stati membri per la formazione dei prezzi e dei prodotti petrolieri;  considerando che i prezzi, tasse escluse, del combustibile, espressi in UCE (3), equivalenti a 1 000 m3 (4) di gas, pagati dagli orticoltori raggiungevano nel novembre 1981 i seguenti livelli:  Orticoltura (5)  1.2.3.4 //   //   //   //   //   // Gas  // Gasolio pesante  // Gasolio leggero  //   //   //   //   // Paesi Bassi  // 117,9  // 152,0  //   // Regno Unito  //   // 157,1  //  // Italia  //   // 141,8  // 231,4  // Belgio  //   // 141,4  // 247,4  // Danimarca  //   // 154,0  // 254,3  // Irlanda  //   //   // 266,8  // Germania  //   //   // 238,3  // Francia  //   //   // 241,3  //   //   //   //  considerando, inoltre, che nei Paesi Bassi esiste una causa specifica di distorsione dovuta a una tariffazione particolare del gas naturale fornito all'orticoltura;  considerando che il governo olandese, avendo constatato che l'utilizzazione del gasolio pesante in orticoltura crea un forte inquinamento atmosferico, ha ritenuto indispensabile la riconversione verso l'altra forma di energia ed ha quindi incoraggiato la riconversione nel settore verso l'utilizzazione del gas naturale; che per incentivare questa riconversione sono state adottate due misure: da un lato, sul piano amministrativo, la concessione di aiuti nazionali per facilitare i necessari investimenti, dall'altro, sul piano dei rapporti fra gli orticoltori e la società distributrice del gas, la conclusione di un accordo inteso a una certa stabilità dei prezzi del gas naturale; che ne è risultata una tariffa specifica a favore dell'orticoltura;  considerando che attualmente il 95 % del consumo di energia dell'orticoltura interessa il gas naturale;  considerando che, per valutare questa specifica situazione, occorre tener conto che nei Paesi Bassi:  1. l'estrazione di gas naturale è garantita dalla Nederlandse Aardgasmaatschappij (NAM);  2. il trasporto, l'importazione e la vendita ai maggiori clienti, collegati alla rete di distribuzione, sono garantiti dalla NV di Groninga, qui appresso denominata Gasunie;  3. la distribuzione ai piccoli consumatori è garantita da società locali raggruppate in seno alla Vereniging van Exploitanten van gasbedrijven, qui appresso denominata VEGIN;  considerando che le vendite dirette della Gasunie rappresentano il 45 % circa del volume di gas distribuito; che la Gasunie serve 136 imprese di distribuzione, 29 centrali elettriche e 389 grandi imprese industriali nonché l'orticoltura rappresentata, nel suo insieme, della Landbouwschap;  considerando che la Gasunie conclude contratti individuali tipo con i grandi acquirenti, qualunque sia la categoria di consumatori interessata; che le forniture, dirette o indirette, di gas ai grandi acquirenti ammontano ad oltre 170 000 m3 all'anno; che per consentire adattamenti regolari delle tariffe, che non sono identiche per tutti i consumatori, la Gasunie, tenendo conto della situazione specifica del settore di attività interessato, negozia generalmente gli accordi di tarifficazione indipendentemente dai contratti tipo;  considerando che la Gasunie ha concluso contratti con la VEGIN, in virtù dei quali è previsto fra l'altro, di applicare la stessa tariffa agli acquisti compresi fra 30 000 e 170 000 m3 e per gli acquisti di oltre 170 000 m3 all'anno; che di tale facoltà si sono avvalsi gli orticoltori, i quali si trovano quindi a beneficiare di una tariffa ridotta partendo da un consumo di 30 000 m3, mentre per le industrie la tariffa ridotta si applica solo partendo da un consumo di 170 000 m3 all'anno;  considerando che, al 1o dicembre 1981, le tariffe del gas negoziate in base alle modalità sopra descritte ammontavano, per quanto riguarda le piccole industrie con un consumo massimo di 170 000 m3 all'anno, a 39,930 centesimi/m3 per l'insieme del 1981; che in base al contratto stipulato fra la VEGIN e la Gasunie tale prezzo è legato al prezzo del gasolio nei 15 mesi precedenti; che l'adattamento del prezzo è effettuato una volta all'anno e che, dal 1o gennaio 1982, l'accordo sui prezzi sarà modificato; che secondo ogni probabilità la tariffa sarà compresa fra 46 e 50 centesimi/m3;  considerando che in virtù del contratto VEGIN-Gasunie si dovrà, una volta nel corso dei cinque anni, rinegoziare l'adattamento dei vari contratti; che il risultato di tali negoziati dovrà essere sottoposto dalla VEGIN ai propri soci e che la Gasunie dovrà sottoporre l'accordo sui prezzi all'approvazione del ministro degli affari economici;  considerando che, per quanto riguarda le tariffe per i grandi consumatori industriali, è necessario distinguere fra nuovi e vecchi contratti; che, per quanto riguarda i nuovi contratti industriali, le tariffe sono state fissate al 1o luglio 1981 come segue:  - da 170 000 a 1 milione di m3: 42,5 centesimi/m3,  - da 1 milione a 10 milioni di m3: 41,5 centesimi/m3,  - da 10 milioni a 50 milioni  di m3: 41,1 centesimi/m3,  - oltre 50 milioni di m3: 39,7 centesimi/m3;  che tali tariffe sono state modificate il 1o ottobre 1981; che la tariffa per le forniture da 170 000 a 1 milione di m3 è passata da 42,5 a 43,5 centesimi m3;  considerando che si procede ogni trimestre all'adattamento delle tariffe applicate ai grandi consumatori, in funzione di un prezzo allineato del gasolio pesante; che tale prezzo viene calcolato in base al prezzo massimo del gasolio pesante da riscaldamento fornito franco consumatori, escluse le imposte, conformemente al decreto del ministro degli affari economici relativo ai prezzi dei prodotti petrolieri; che il calcolo viene effettuato in base all'equivalenza calorifica di 1 000 kg di gasolio pesante da riscaldamento (3 500 sec Redwood I) per 1 283 m3 di gas naturale; che il prezzo di mercato del gasolio pesante può essere inferiore a questo prezzo massimo legale; che il prezzo massimo utilizzato per il calcolo è fissato per il gasolio pesante da riscaldamento di un tenore di zolfo del 2 %; che esso è superiore di 33 fiorini per tonnellata al prezzo del gasolio pesante da riscaldamento con un tenore di zolfo del 3,5 %, comunemente utilizzato; che, conseguentemente, il prezzo allineato calcolato per il gas supera di almeno 2,5 centesimi il prezzo che sarebbe risultato se si fosse preso come base il gasolio da riscaldamento con alto tenore di zolfo; considerando che, per quanto riguarda i vecchi contratti, la tariffa industriale è stata fissata dal 1o aprile 1981:  - a 31,025 centesimi per m3 per le forniture fino a 1 milione di m3;  - a 30,755 centesimi per m3 per le forniture da 1 milione a circa 8,8 milioni di m3;  - a 30,495 centesimi per m3 per le forniture superiori a 8,8 milioni di m3;  che, per quanto riguarda i vecchi contratti, il prezzo segue il prezzo del gasolio pesante; che il prezzo allineato da stabilire non può superare in un anno il prezzo medio dei due anni precedenti, aumentato del 25 %; che, mancando indicazioni precise da parte delle autorità olandesi, non sono disponibili dati sul numero di contratti ancora in corso, sui volumi di gas in oggetto e sulla durata globale di tali contratti; che, comunque, tale situazione tariffaria resta valida soltanto fino al termine della durata del contratto e che nel 1982 tutti i vecchi contratti saranno scaduti;  considerando che, per quanto riguarda l'orticoltura, l'ultimo accordo fra la Gasunie e la Landbouwschap del 13 maggio 1981 fissa la tariffa a 27,9 centesimi per m3 al 1o luglio 1981; che tale accordo prevede un aumento di 2,5 centesimi per m3 il 28 dicembre 1981, il che fa salire la tariffa a 30,4 centesimi per m3; che tale prezzo si applica ad acquisti superiori a 30 000 m3; che, per le forniture a 30 000 m3, il prezzo pagato è quello dei piccoli consumatori industriali, ossia 39,930 centesimi/m3;  considerando che, conformemente all'accordo vigente, lo scarto fra la tariffa orticola e la tariffa industriale sarà diminuito in cinque tappe semestrali a decorrere dal mese di aprile 1982; che, dal 1o ottobre 1982, tale tariffa sarà inoltre indicizzata sul prezzo allineato del gasolio che serve di base per la revisione della tariffa industriale applicabile ai grandi consumatori;  considerando che il contratto stipulato fra la Landbouwschap e la Gasunie verte su acquisti dell'ordine di 3,5 miliardi di m3 di gas naturale all'anno; che si contano 14 000 orticoltori e che quindi il consumo medio di gas per orticoltore si aggira sui 250 000 m3 all'anno; che il costo medio delle forniture di gas naturale per un consumo di 250 000 m3 all'anno, tenuto conto delle tariffe differenziate per quote di consumo, ammonta attualmente:  - per l'orticoltura, a 31,5 centesimi/m3;  - per l'industria, a 41,1 centesimi/m3;  che il vantaggio che ne risulta per un'azienda orticola è di 9,6 centesimi/m3, ossia il 23 % del valore della tariffa industriale, con un utile di 24 000 fiorini all'anno per azienda;  considerando che tale vantaggio rischia di aumentare in virtù della fissazione al 1o gennaio 1982 della nuova tariffa per i piccoli consumatori, il cui prevedibile livello si aggirerà probabilmente sui 46-50 centesimi/m3;  considerando che una riduzione di 0,75 centesimi sul prezzo del m3 consumato viene concessa per il gas fornito sul territorio delle province di Groninga, di Frisia e di Drenthe e nella regione della provincia di Overijssel, e che tale sconto non è preso in considerazione nelle tariffe suindicate; che si tratta di una riduzione tariffaria di natura commerciale, decisa dalla società di distribuzione del gas naturale e concessa ai consumatori stabiliti nelle immediate vicinanze del giacimento di Groninga;  considerando che la Gasunie è un'impresa di diritto privato, il cui capitale è detenuto per il 40 % dalle Staatsmijnene (che in virtù della legge esercitano le loro attività esclusivamente secondo le regole del mercato e il cui capitale è detenuto integralmente dallo Stato olandese), per il 10 % dallo Stato olandese, per il 25 % dalla Bataafsche Petroleummaatschapij (Royal Dutch Shell) e per il 25 % dalla Esso Nederland NV (Standard Oil Company, New Jersey); che i contratti tipo e gli accordi sui prezzi stipulati da tale impresa sono quindi dei contratti di diritto privato; che le entrate ricavate dallo Stato dalle attività della Gasunie sono costituite da due elementi: le imposte sull'utile lordo e la partecipazione all'utile netto, detratte le imposte; che le imposte ammontano al 45 % e che quindi le entrate che lo Stato ricava dall'attività della Gasunie possono essere valutate al 72,5 % circa dell'utile totale; che la Gasunie può essere amministrata da un consiglio di otto o dodici commissari, uno o due quali sono nominati dal ministro degli affari economici, mentre gli altri sono eletti dall'assemblea generale degli azionisti; che il direttore viene prescelto dall'assemblea generale su un duplice elenco proposto dal consiglio e approvato dal ministro degli affari economici; che il consiglio conta attualmente otto membri, uno dei quali è designato dallo Stato; tre rappresentano le Staatsmijnen e due rappresentanto ciascuna compagnia petrolifera; che per la fissazione dei prezzi è richiesta l'approvazione del consiglio a maggioranza di tre quarti dei voti, con la possibilità per la Shell e la Esso di opporsi a decisioni non conformi ai loro interessi;  considerando che al ministro degli affari economici è riservato dal 1963, in virtù di una convenzione con la Gasunie, il diritto di approvare i prezzi di vendita e le condizioni di fornitura ai distributori pubblici dei Paesi Bassi, mentre per le forniture l'approvazione è limitata al livello dei prezzi; che al ministro degli affari economici è stato inoltre riservato il diritto di approvare gli investimenti in condotte e altri mezzi di trasporto e di magazzinaggio, nonché il piano di erogazione del gas; che infatti il governo olandese ha comunicato che « le condizioni e le tariffe della Gasunie devono essere approvati dal ministro degli affari economici » e che la Gasunie si è impegnata a non concludere accordi per la fornitura di gas che non siano conformi al livello dei prezzi approvato in ultima istanza dal ministro per il gruppo di acquirenti interessato al momento della conclusione di detti accordi; che « tale diritto del ministro rientra nell'ambito dei normali controlli sui prezzi »;  considerando inoltre che il ministro degli affari economici dispone di taluni poteri in materia di prezzi del gas; che ai sensi dell'articolo 2 della legge 19 dicembre 1974 (1) sulla regolamentazione dei prezzi e delle tariffe per la fornitura di gas naturale (legge sui prezzi del gas naturale), il ministro degli affari economici « può, qualora il gas naturale sia fornito ad un prezzo che, a suo parere, è inferiore al valore del gas, vietare le fornitura del gas naturale all'interno o all'esterno dei Paesi Bassi ad un prezzo inferiore a quello da lui stesso fissato »; che, a norma dell'articolo 2, paragrafo 3, della stessa legge, il ministro degli affari economici può fissare prezzi diversi per varie categorie di gas; che, tuttavia, secondo le informazioni ottenute dal governo olandese, tale legge, attualmente vigente, non è stata finora applicata;  considerando che i Paesi Bassi  a) assicurano attualmente:  - il 65 % della produzione comunitaria in serre riscaldate di cetriolini e cetrioli,  - il 36 % delle lattughe,  - il 31 % dei pomodori;  b) esportano:  - l'81 % della produzione di pomodori,  - il 76 % della produzione di cetriolini e cetrioli,  - l'80 % della produzione di fiori recisi;  che la sola Repubblica federale di Germania assorbe:  - il 78 % delle esportazioni di pomodori,  - l'88 % delle esportazioni di cetriolini e cetrioli,  - l'85 % delle esportazioni di fiori e boccioli di fiori dei Paesi Bassi;  che le esportazioni di fiori esercitano una pressione crescente sul mercato tedesco dal 1975; che le esportazioni di questi prodotti nel Regno Unito, in Danimarca, in Belgio e in Francia sono considerevolmente aumentate dal 1974; che in detti paesi le aziende che producono in serre riscaldate rischiano di scomparire;  II  considerando che la Commissione, in base alla sua analisi delle distorsioni di concorrenza nel settore dell'orticoltura in serre riscaldate (2), ha constatato che l'esistenza di una tariffa preferenziale per il gas naturale fornito all'orticoltura dei Paesi Bassi costituisce un vantaggio permanente che incide sugli scambi fra gli Stati membri, falsando la concorrenza, e che essa ha quindi deciso di esaminare tale tariffa alla luce dell'articolo 92 del trattato, applicando la procedura prevista dall'articolo 13, paragrafo 1, del trattato; che al termine di tale esame, la Commissione, ritenendo che i vantaggi specifici concessi tramite la Gasunie sotto forma di tariffe preferenziali costituiscano un aiuto incompatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato, ha avviato, il 7 novembre 1980, nei confronti della Gasunie la procedura prevista all'articolo 93, paragrafo 2, del trattato;  considerando che il governo olandese ha risposto alla Commissione, in data 24 dicembre 1980, che la tariffa speciale del gas naturale destinato all'orticoltura risulta da un contratto liberamente negoziato fra la Gasunie e la Landbouwschap e che non potrebbe essere assimilato a un aiuto concesso dallo Stato; che erano in corso negoziati per aumentare la tariffa speciale orticola;  considerando che a fine maggio 1981 il governo olandese ha informato la Commissione che, in virtù di un nuovo accordo concluso fra la Gasunie e la Landbouwschap, la tariffa orticola sarebbe stata aumentata di 5,5 centesimi entro il 28 dicembre 1981 e che il rimanente scarto fra la tariffa orticola e quella industriale sarebbe stato gradualmente eliminato fra il 1o aprile 1982 e il 1o aprile 1984; che, il 25 giugno 1981 (3), la Commissione ha informato il governo olandese che essa potrà chiudere la procedura avviata ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato, soltanto se il termine di allineamento della tariffa orticola sulla tariffa industriale fosse decisamente abbreviato, posizione che la Commissione ha ricordato con la lettera del 29 ottobre 1981, in cui chiedeva inoltre al governo olandese di garantire che lo scarto fra le due tariffe non aumentasse, nel frattempo, rispetto alla situazione esistente;  considerando che il governo olandese non ha fornito una risposta precisa su questi due punti;  considerando che vari Stati membri, nonché altri interessati, hanno comunicato alla Commissione le loro osservazioni; che tutti, tranne la Landbouwschap, ritengono unanimamente che la tariffa preferenziale del gas naturale a favore dell'orticoltura dei Paesi Bassi costituisce un aiuto, ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato, incompatibile con il mercato comune, in quanto incide sugli scambi tra gli Stati membri, falsando la concorrenza e favorendo talune imprese; che sono state inoltre formulate vive preoccupazioni circa gli effetti nefasti che tale misura rischia di provocare per l'orticoltura degli altri Stati membri; che, nelle sessioni del Consiglio di luglio, settembre e ottobre 1981, diversi Stati membri hanno reiterato le loro preoccupazioni, adducendo la crescente pressione cui sono sottoposti da parte dei propri orticoltori a seguito della concorrenza ritenuta sleale degli orticoltori olandesi;  III  considerando che, conformemente all'articolo 31 del regolamento (CEE) n. 1035/72 e all'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 234/68, gli articoli 92, 93 e 94 del trattato sono applicabili al settore orticolo;  considerando che, a norma dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato, è incompatibile con il mercato comune, nella misura in cui incida sugli scambi tra gli Stati membri, un aiuto concesso dallo Stato, ovvero mediante risorse statali - sotto qualsiasi forma - che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsi o minacci di falsare la concorrenza;  considerando che il prezzo al quale il gas naturale è fornito agli orticoltori olandesi può essere considerato una tariffa preferenziale;  considerando che, secondo la Commissione, una tariffa preferenziale rientra nel campo d'applicazione dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato, quando possieda le tre seguenti caratteristiche:  1. avvantaggiare alcune imprese o alcune produzioni che sono in concorrenza con imprese di altri Stati membri ed i cui prodotti sono oggetto di scambi intracomunitari;  2. essere stata imposta dall'autorità pubblica;  3. determinare un versamento compensativo alla società distributrice da parte dello Stato o una perdita delle entrate statali;  considerando che l'esistenza della tariffa preferenziale per il gas naturale a favore dell'orticoltura olandese si risolve nella concessione di un vantaggio permanente, a tre diversi livelli:  - a livello del prezzo fissato: il prezzo per gli orticoltori è fissato a un livello più basso di quello del prezzo per gli industriali in virtù di vecchi o nuovi contratti;  - a livello delle condizioni di fornitura: la tariffa ridotta si applica a partire da 30 000 m3 per gli orticoltori, mentre per gli industriali da 170 000 m3;  - a livello delle clausole di revisione dei contratti: per i nuovi contratti industriali l'indicizzazione sul prezzo del gasolio è effettuata ogni trimestre e per i piccoli consumatori una volta all'anno, in base ad una media dei prezzi del gasolio sull'arco di 15 mesi, mentre per gli orticoltori la revisione si effettua in base alle particolari modalità di cui sopra;  considerando che l'argomentazione secondo cui il contratto concluso tra la Landbouwschap e la Gasunie riguarda un volume di circa 3,5 miliardi di m3 all'anno non può essere presa in considerazione, se si raffronta la tariffa orticola con la tariffa dei singoli consumatori industriali, che consumano all'incirca 250 000 m3 all'anno, poiché in definitiva è l'orticoltore privato che conclude individualmente il contratto di fornitura; che, inoltre, nemmeno l'argomentazione del minor costo dovuto all'accentramento della produzione orticola in determinate regioni situate in prossimità del giacimento di gas, che ridurrebbe le spese di distribuzione, può essere presa in considerazione, data l'ulteriore riduzione del prezzo del gas di 0,75 centesimi in tali regioni;  considerando che in nessun altro Stato membro esiste per l'orticoltura o per un altro settore socio-professionale una tariffa specifica per il gas impiegato come combustibile o per altre fonti di energia utilizzate in orticoltura;  considerando che la valutazione finale dipende dal quesito se si tratti o meno di un aiuto concesso mediante risorse statali; che, a tal fine, è necessario stabilire la natura dell'intervento dello Stato;  considerando che lo Stato - in parte tramite le Staatsmijnen, impresa pubblica a statuto commerciale - detiene il 50 % del capitale della Gasunie; che tuttavia, non ha una partecipazione maggioritaria e non dispone della maggioranza di voti, quando si tratta di prendere decisioni in materia di prezzi; che tuttavia, per quanto riguarda la tariffa orticola, la Gasunie tiene conto delle esigenze economiche indicate dallo Stato olandese;  considerando che questa conclusione si basa sull'esame delle tariffe praticate da detta impresa per il gas naturale; che, in un normale contesto economico, non vi sono motivi che giustifichino tariffe così favorevoli per gli orticoltori; che nulla osta evidentemente al fatto che un'impresa, privata o pubblica, operi una distinzione nelle proprie tariffe, a seconda dell'impiego della merce venduta; che, tuttavia, dette distinzioni dovrebbero essere giustificate da validi e plausibili motivi economici; che, quando esistono tali distinzioni nella tariffazione del gas, devono essere giustificate esclusivamente dalla necessità di garantire, in regime di mercato libero, la competitività del gas sui diversi mercati di utilizzazione, cosa che le autorità olandesi non sono state finora in grado di dimostrare; che, comunque, tali distinzioni dovrebbero rispettare il principio di base al quale i prezzi non dovrebbero essere mantenuti ad un livello artificialmente basso, tale da non consentire al mercato di ottenere indicazioni attendibili; che attualmente dette tariffe determinano una riduzione del profitto della Gasunie, riduzione che sotto il profilo del suo interesse proprio in quanto impresa commerciale è giustificata se non dal fatto che lo Stato olandese, che detiene il 50 % del capitale, in determinate circostanze può influire sulle decisioni commerciali della Gasunie, e, nella fattispecie, rinuncia deliberatamente ad alcune entrate allo scopo di concedere agli orticoltori un vantaggio finanziario; che, in questa misura, e mancando giustificazioni economiche nel quadro dell'economia di mercato, il vantaggio in questione proviene indirettamente da risorse dello Stato;  considerando che è necessario prendere in considerazione un secondo elemento, cioè il fatto che le tariffe sono applicabili soltanto previa approvazione del ministro degli affari economici; che, sebbene tale approvazione rientri nell'ambito generale delle competenze del ministro, cionondimeno lo Stato ha la facoltà di influire sul livello delle tariffe che, da quanto comunicato dal governo olandese, risulta che la Gasunie si è impegnata con una convenzione « a non concludere accordi per la fornitura di gas non conformi al livello dei prezzi approvati in ultima istanza dal ministro per il gruppo di acquirenti interessati al momento della conclusione di detti accordi »; che si deve quindi concludere che è lo Stato a disporre in definitiva di un'influenza preponderante, se non altro con il diritto di veto, nel determinare il vantaggio per gli orticoltori;  considerando che in questo contesto è opportuno prendere in considerazione un terzo elemento e precisamente il fatto che, per rendere più sopportabile per le imprese l'aumento delle tariffe dell'aprile 1980 e del maggio 1981, le autorità pubbliche hanno deciso di far rifluire nel settore gran parte delle entrate supplementari ottenute con l'aumento delle tariffe, il che conferma che una parte delle entrate della Gasunie costituisce effettivamente una risorsa per lo Stato olandese; che a tal fine, il governo olandese ha adottato un programma di aiuti per un importo di 270 milioni di fiorini nel 1981 e di 30 milioni nel 1980 per consentire l'installazione di attrezzature destinate al risparmio di energia;  considerando che, tenuto conto di quanto procede, è lecito concludere che, per motivi suoi propri, lo Stato olandese pratica, tramite la Gasunie, tariffe vantaggiose per l'orticoltura olandese e conferisce in tal modo alla produzione orticola vantaggi finanziari che costituiscono un aiuto, a norma dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato;  IV  considerando che l'articolo 92, paragrafo 1, del trattato, prevede l'incompatibilità di principio con il mercato comune degli aiuti corrispondenti a quelli in esso descritti; che le deroghe a tale incompatibilità, previste al paragrafo 3 di detto articolo, precisano gli obiettivi perseguiti nell'interesse della Comunità e non soltanto in quello di settori particolari dell'economia nazionale; che dette deroghe devono essere interpretate in senso stretto in sede di esame di qualsiasi programma d'aiuto a finalità regionale o settoriale o di qualsiasi caso individuale di applicazione dei regimi di aiuto generali; che tali deroghe, in particolare, possono essere concesse solo nel caso in cui la Commissione possa stabilire che l'aiuto è necessario per la realizzazione di uno degli obiettivi fissati da dette disposizioni;  considerando che la concessione di tali deroghe ad aiuti che non comportano detta contropartita equivarrebbe a consentire che si arrechi pregiudizio agli scambi tra gli Stati membri e si provochino distorsioni della concorrenza prive di giustificazione sotto il profilo dell'interesse comunitario e, correlativamente, si favoriscano indebitamente alcuni Stati membri;  considerando che, nella fattispecie, il regime d'aiuto non consente di constatare l'esistenza di una tale contropartita;  considerando che il governo olandese non è stato in grado di fornire - né la Commissione di individuare - alcuna giustificazione che consenta di stabilire che l'aiuto in causa soddisfa alle condizioni richieste per l'applicazione di una delle deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 3, del trattato;  considerando che non si tratta, manifestamente di una misura destinata a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo, a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera b), dato che la tariffazione in oggetto è in contrasto con gli obiettivi della politica energetica comune, che persegue, in particolare, il risparmio e l'impiego razionale dell'energia; che, inoltre, nella comunicazione del Consiglio del 1o ottobre 1981, relativa allo sviluppo di una nuova strategia energetica per la Comunità, la Commissione ha messo in rilievo la necessità di realizzare tali obiettivi nel settore dell'agricoltura, con la conseguente eliminazione degli aiuti diretti o indiretti all'impiego di energia, e che non si tratta neppure di una misura intesa a porre rimedio ad una grave perturbazione dell'economia dello Stato membro interessato, a norma della stessa disposizione; considerando che, per quanto concerne le deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 2, lettere a) e c), per gli aiuti destinati a favorire o ad agevolare lo sviluppo economico di regioni e di alcune attività, lettera c), è opportuno constatare che l'aiuto è concesso unicamente in funzione delle quantità di gas acquistate, a prescindere da criteri di adattamento o di miglioramento strutturali dell'impresa o di risparmio di energia o di sviluppo nel quadro regionale; che, di conseguenza, l'aiuto tariffario dev'essere considerato come un aiuto al funzionamento per le imprese interessate, tipo di aiuto al quale la Commissione, in linea di massima, si è sempre opposta, in quanto la sua concessione non è subordinata a condizioni tali da consentire il beneficio di una delle deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c);  considerando che, tenuto conto di quanto precede, l'aiuto in causa non soddisfa le condizioni richieste per beneficiare di una delle deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 3, del trattato, e, di conseguenza deve essere soppresso entro il 1o ottobre 1982; che detta soppressione implica l'allineamento della tariffa orticola sulla tariffa industriale, tanto per i prezzi quanto per le condizioni di fornitura e le clausole di revisione,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Il Regno dei Paesi Bassi adotta le misure necessarie per garantire che:  1. l'aiuto costituito dalla tariffa preferenziale per l'orticoltura sia soppresso entro il 1o ottobre 1982, con un allineamento della tariffa orticola sulla tariffa industriale;  2. lo scarto risultante dalla differenza tra la tariffazione a favore dell'orticoltura e la tariffazione vigente per l'industria non aumenti, nel frattempo, rispetto alla situazione esistente al 1o dicembre 1981.  Articolo 2  Il Regno dei Paesi Bassi comunica alla Commissione, anteriormente al 15 gennaio 1982, le misure adottate per conformarsi alla presente decisione.  Articolo 3  Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 15 dicembre 1981.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 118 del 20. 5. 1972, pag. 1.  (2) GU n. L 55 del 2. 3. 1968, pag. 1.  (3) Tasso di cambio del 17 novembre 1981 (GU n. C 299 del 18. 11. 1981, pag. 1).  (4) Tasso di equivalenza:  - 1 000 litri di gasolio leggero = 1 444 m3 di gas naturale;  - 1 000 litri di gasolio pesante = 1 283 m3 di gas naturale.  (5) Consumo medio di 250 000 m3/anno.  (1) Staatsblad n. 765.  (2) Relazione COM(80) 306 def.  (3) SG (81) D/8684.