CELEX: 61983CJ0175(01)
Language: it
Date: 1986-09-30
Title: Sentenza della Corte del 30 settembre 1986. # Suzanne Culmsee ed altri contro Comitato economico e sociale. # Dipendenti - Interessi su arretrati di retribuzione. # Causa 175/83.

Avis juridique important

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61983J0175(01)

SENTENZA DELLA CORTE DEL 30 SETTEMBRE 1986.  -  SUZANNE CULMSEE ED ALTRI CONTRO COMITATO ECONOMICO E SOCIALE.  -  DIPENDENTI - INTERESSI DI ARRETRATI DI STIPENDIO.  -  CAUSA 175/83.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02667

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - RETRIBUZIONE - ADEGUAMENTO ANNUALE - ARRETRATI DI RETRIBUZIONE - DIRITTO AGLI INTERESSI DI MORA - INSUSSISTENZA , IN MANCANZA DI UN CREDITO CERTO O DETERMINABILE  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 65 )    

Massima

L ' OBBLIGAZIONE DI CORRISPONDERE INTERESSI DI MORA PUO CONFIGURARSI SOLO QUALORA IL CREDITO PRINCIPALE SIA CERTO QUANTO ALL ' AMMONTARE O QUANTO MENO DETERMINABILE IN BASE A COMPROVATI ELEMENTI OGGETTIVI . I POTERI ATTRIBUITI AL CONSIGLIO DALL ' ART . 65 DELLO STATUTO PER ADEGUARE LE RETRIBUZIONI E LE PENSIONI DEI DIPENDENTI E PER DETERMINARE I COEFFICIENTI CORRETTORI DA APPLICARE ALLE STESSE IMPLICANO UN MARGINE DISCREZIONALE ; NON ESISTE QUINDI ALCUNA CERTEZZA CIRCA L ' ENTITA DI DETTI ADEGUAMENTI E DETERMINAZIONI PRIMA CHE IL CONSIGLIO SI SIA VALSO DI TALI POTERI ED ABBIA ADOTTATO IL REGOLAMENTO PREVISTO , DI GUISA CHE , MANCANDO QUESTO PRESUPPOSTO , GLI ARRETRATI DI STIPENDIO , PURCHE SIANO VERSATI SENZA INDEBITO RITARDO DOPO L ' ADOZIONE DEL REGOLAMENTO , NON PRODUCONO INTERESSI DI MORA .   DIVERSA E LA QUESTIONE SE L ' OBBLIGAZIONE DI CORRISPONDERE INTERESSI DI MORA DEBBA ESSERE AMMESSA QUALORA LA STESSA DETERMINAZIONE DELL ' ENTITA DEL CREDITO DI RETRIBUZIONE AVVENGA CON INDEBITO RITARDO .    

Parti

NELLA CAUSA 175/83 , SUZANNE CULMSEE E ALTRI , DIPENDENTI DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE , CON L ' AVV . JEAN-NOEL LOUIS , DEL FORO DI BRUXELLES , CON STUDIO IN BRUXELLES ( 1180 ), RUE LANGEVELD , 51 , BOITE POSTALE 16 , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . NICOLAS DECKER , PATROCINANTE PRESSO LA CORTE D ' APPELLO DI LUSSEMBURGO , 16 , AVENUE MARIE-THERESE , BOITE POSTALE 335 ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMITATO ECONOMICO E SOCIALE , BRUXELLES , RAPPRESENTATO DALL ' AVV . MARIUS SIMOND , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DOMICILIATARIO YVETTE HAMILIUS , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 11 , BOULEVARD ROYAL , LUSSEMBURGO ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO DIRETTO A VEDER DICHIARARE ILLEGITTIMI E ANNULLARE :   - I PROSPETTI DI RETRIBUZIONE EMESSI DAL CONVENUTO PER IL MESE DI DICEMBRE 1982 IN QUANTO TALI PROSPETTI CONTENGONO CONTEGGI RELATIVI AD ARRETRATI DI RETRIBUZIONE LIQUIDATI IN APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE 22 NOVEMBRE 1982 , N . 3139 , ARRETRATI NON MAGGIORATI DA INTERESSI DIRETTI AL RISARCIMENTO DEL DANNO PECUNIARIO SUBITO DAI RICORRENTI ;   - IN QUANTO NECESSARIO , IL RIGETTO ESPLICITO O IMPLICITO DEI RECLAMI PRESENTATI DAI RICORRENTI A NORMA DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO ;   VEDER CONDANNARE IL CONVENUTO A RISARCIRE AI RICORRENTI IL DANNO PATRIMONIALE DA ESSI SUBITO MEDIANTE IL PAGAMENTO DI UN IMPORTO CHE LA CORTE VORRA FISSARE NELLA SOMMA DEGLI INTERESSI , CALCOLATI IN CONFORMITA AL TASSO USUALMENTE PRATICATO , PRODOTTI DALL ' IMPORTO DEGLI ARRETRATI DOVUTI A CIASCUNA SCADENZA E FINO AL GIORNO DEL PAGAMENTO ;   VEDER CONDANNARE IL CONVENUTO AL PAGAMENTO DI TUTTE LE SPESE DEL GIUDIZIO IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NONCHE DELLE SPESE INDISPENSABILI SOSTENUTE DALLE PARTI PER LA CAUSA E , IN PARTICOLARE , DELLE SPESE DI VIAGGIO E DI SOGGIORNO E DEL COMPENSO DELL ' AVVOCATO , A NORMA DELL ' ART . 73 , LETT . B ), DELLO STESSO REGOLAMENTO ,    

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 16 AGOSTO 1983 , LA SIG . RA SUZANNE CULMSEE E ALTRI DIPENDENTI DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE DELLE COMUNITA EUROPEE ( IN PROSIEGUO : '  CES ' ) HANNO PROPOSTO UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DEI LORO FOGLI DI STIPENDIO RELATIVI AL DICEMBRE 1982 RECANTI LIQUIDAZIONE DEGLI ARRETRATI DI STIPENDIO IN ESECUZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE 22 NOVEMBRE 1982 , N . 3139 ( GU L 331 DEL 26.11.1982 , PAG . 1 ) E , IN QUANTO NECESSARIO , ALL ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI ESPLICITE O IMPLICITE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE , DI RIGETTO DEI LORO RECLAMI AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO . L ' ANNULLAMENTO E CHIESTO IN QUANTO GLI ARRETRATI DI STIPENDIO PER IL PERIODO DECORRENTE DAL 1* LUGLIO 1980 NON ERANO MAGGIORATI DA INTERESSI DI MORA DA CALCOLARE AL TASSO USUALMENTE PRATICATO , DI CUI ESSI RECLAMANO IL VERSAMENTO . INOLTRE , IL RICORSO E DIRETTO ALLA CONDANNA DEL CES A VERSAR LORO INTERESSI COMPENSATIVI , NECESSARI A SEGUITO DELLA PERDITA DI POTERE D ' ACQUISTO INTERVENUTA NEL FRATTEMPO .   2 IL 20 GENNAIO 1981 , IL CONSIGLIO ADOTTAVA , IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 65 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , IL REGOLAMENTO N . 187/81 '  CHE ADEGUA LE RETRIBUZIONI E LE PENSIONI DEI FUNZIONARI E ALTRI AGENTI DELLE COMUNITA EUROPEE E I COEFFICIENTI CORRETTORI APPLICABILI A TALI RETRIBUZIONI E PENSIONI '  ( GU L 21 , PAG . 18 ), SCOSTANDOSI DALLA PROPOSTA AVANZATA A TAL FINE DALLA COMMISSIONE IL 9 DICEMBRE 1980 .   3 A SEGUITO DI TALE REGOLAMENTO , IL 10 FEBBRAIO 1981 , IL CONSIGLIO ADOTTAVA IL REGOLAMENTO N . 397/81 '  CHE FISSA LE TABELLE DEGLI STIPENDI E GLI ALTRI ELEMENTI DELLA RETRIBUZIONE '  ( GU L 46 , PAG . 1 ).   4 IL 16 MARZO 1981 , LA COMMISSIONE PROPONEVA UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DEL PRECITATO REGOLAMENTO N . 187/81 E DEGLI ARTT . 1 , LETT . A ), 2 , LETT . A ) E B ), E 11 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 397/81 .   5 CON SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 ( CAUSA 59/81 , COMMISSIONE/CONSIGLIO , RACC . 1982 , PAG . 3329 ), LA CORTE ANNULLAVA IL REGOLAMENTO N . 187/81 E LE PRECITATE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 397/81 .   6 PER CONFORMARSI A TALE SENTENZA , IL CONSIGLIO , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE IN DATA 29 OTTOBRE 1982 , ADOTTAVA IL REGOLAMENTO 22 NOVEMBRE 1982 , N . 3139 .   7 IL CES , IN ESECUZIONE DI TALE REGOLAMENTO , EFFETTUAVA LA LIQUIDAZIONE E IL PAGAMENTO DEGLI ARRETRATI DI RETRIBUZIONE PER IL PERIODO INTERCORRENTE FRA IL 1* LUGLIO 1980 E LA DATA DEL PAGAMENTO .   8 CIASCUNO DEI RICORRENTI PRESENTAVA , SU UN MODULO TIPO , UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , CON CUI SOSTENEVA CHE DOVEVA TENERSI CONTO DELLA DIMINUZIONE DI POTERE D ' ACQUISTO VERIFICATASI DURANTE IL PERIODO PER IL QUALE ERANO STATI LIQUIDATI GLI ARRETRATI IN ESECUZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3139/82 E CHIEDEVA LA CONCESSIONE DI INTERESSI DI MORA CHE , A SUO PARERE , AVREBBERO DOVUTO INTEGRARE GLI ARRETRATI LIQUIDATI .   9 TALI RECLAMI FORMAVANO OGGETTO DI DECISIONI ESPLICITE O IMPLICITE DI RIGETTO E PROPRIO A SEGUITO DI TALI RIGETTI I RICORRENTI HANNO PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO .   10 CON SENTENZA DELLA TERZA SEZIONE IN DATA 4 LUGLIO 1985 , IL RICORSO E STATO DICHIARATO IRRICEVIBILE NELLA PARTE IN CUI RIGUARDA LA CORRESPONSIONE DI INTERESSI COMPENSATIVI E RINVIATO DINANZI ALLA CORTE A SEZIONI UNITE PER L ' ESAME DELLE ALTRE CONCLUSIONI DEI RICORRENTI .   11 I RICORRENTI SOSTENGONO CHE CIASCUNA AIPN DOVEVA MAGGIORARE GLI ARRETRATI DI RETRIBUZIONE CON INTERESSI DI MORA PER IL RITARDO INTERVENUTO NELLA LORO CORRESPONSIONE .   12 PER SOSTENERE LA LORO TESI , I RICORRENTI FANNO RIFERIMENTO ALL ' ART . 62 DELLO STATUTO DEL PERSONALE A NORMA DEL QUALE IL SOLO FATTO DELLA NOMINA DA DIRITTO AL DIPENDENTE DI PERCEPIRE LA RETRIBUZIONE RELATIVA AL SUO GRADO E SCATTO ED ESSO NON PUO RINUNCIARE ALLA SUA RETRIBUZIONE , NONCHE ALL ' ART . 16 , N . 1 , DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO , AI SENSI DEL QUALE IL PAGAMENTO DELLA RETRIBUZIONE AVVIENE IL 15 DI OGNI MESE PER IL MESE CORRENTE . A LORO PARERE , DA TALI DISPOSIZIONI SI RICAVA CHE IN CASO DI RITARDO NEL PAGAMENTO DELLA LORO RETRIBUZIONE , QUEST ' ULTIMA DEV ' ESSERE MAGGIORATA DA INTERESSI DI MORA .   13 I RICORRENTI SOSTENGONO ALTRESI CHE IL MANCANTO VERSAMENTO DEGLI INTERESSI DI MORA VIOLA L ' ART . 65 , N . 1 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE CHE ISTITUISCE UNA PROCEDURA ANNUALE DI RIESAME DEL LIVELLO DELLE RETRIBUZIONI DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA SECONDO I CRITERI ESPRESSI DA METODI APPROVATI DAL CONSIGLIO SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE . ESSI SOTTOLINEANO CHE , NEL CASO DI SPECIE , IL CONSIGLIO HA DECISO , ADOTTANDO IL REGOLAMENTO N . 3139/82 , CHE I DIPENDENTI COMUNITARI AVEVANO DIRITTO , A FAR DATA DAL 1* LUGLIO 1980 , AD UN ADEGUAMENTO DELLA LORO RETRIBUZIONE . SPETTAVA QUINDI ALL ' AIPN ACCORDARE AI DIPENDENTI COMUNITARI INTERESSI DI MORA PER TENER CONTO DEL RITARDO DI QUASI DUE ANNI RISPETTO ALLA SCADENZA STATUTARIA CON CUI TALI SOMME ERANO STATE LORO CORRISPOSTE .   14 IL CES SOSTIENE CHE , ESSENDOSI CONFORMATO ALLE NORME VIGENTI , E IN PARTICOLARE ALLA TABELLA DEGLI STIPENDI FISSATI DAL REGOLAMENTO N . 3139/82 , NON PUO ESSERGLI IMPUTATA UNA VIOLAZIONE DELL ' ART . 62 DELLO STATUTO , IL QUALE NON RIGUARDA IL PROBLEMA DELLA CORRESPONSIONE DI INTERESSI DI MORA . IL CES SOSTIENE ALTRESI CHE NE LE NORME DELLO STATUTO NE LE DECISIONI INTEGRATIVE DI APPLICAZIONE E NEPPURE LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE STABILISCONO UN ' INDICIZZAZIONE DEGLI STIPENDI COMUNITARI O IL LORO AUMENTO AUTOMATICO DA PARTE DEL CONSIGLIO CHE DISPONE DI UN POTERE DISCREZIONALE IN MATERIA . ESSO RITIENE COSI CHE , IN MANCANZA DI UNA DISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3139/82 IN ORDINE AL VERSAMENTO DI INTERESSI DI MORA , DEL RESTO NE PROPOSTO DALLA COMMISSIONE NE CONSIDERATO DALLA CORTE NELLA SUA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 CON CUI E STATO ANNULLATO IL REGOLAMENTO N . 187/81 , NON ERA POSSIBILE FAR FIGURARE GLI INTERESSI STESSI NEL PROSPETTO DI RETRIBUZIONE RELATIVO AGLI ARRETRATI DATO CHE L ' ART . 65 , N . 1 , DELLO STATUTO NON GLI IMPONE E , ALLA LUCE DELLA SUA FORMULAZIONE , NON GLI CONSENTE DI AUMENTARE DI SUA INIZIATIVA GLI STIPENDI DEI DIPENDENTI .   15 VA OSSERVATO CHE L ' ART . 62 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , COSI COME L ' ART . 16 DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO STESSO , FATTI VALERE DAI RICORRENTI , DETERMINANO SOLO IL MOMENTO DEL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI DOVUTI IN APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA IN VIGORE . ESSI NON DISPONGONO LA CORRESPONSIONE DI INTERESSI IN CASO DI RITARDO NELL ' ENTRATA IN VIGORE DEI REGOLAMENTI CHE FISSANO RETROATTIVAMENTE LO STIPENDIO DEI DIPENDENTI . L ' ART . 65 , N . 1 , DELLO STATUTO SI LIMITA A ISTITUIRE UNA PROCEDURA DI ESAME ANNUALE AI FINI DI UN ADEGUAMENTO DELLE RETRIBUZIONI DEI DIPENDENTI , EFFETTUATO A PARTIRE DAL MESE DI SETTEMBRE , IL CUI SVOLGIMENTO DURA NORMALMENTE ALCUNI MESI E SFOCIA IN UN REGOLAMENTO I CUI EFFETTI SONO NECESSARIAMENTE RETROATTIVI DAL 1* LUGLIO PRECEDENTE ; ORBENE , MALGRADO L ' EFFICACIA NECESSARIAMENTE RETROATTIVA DEL REGOLAMENTO COSI DISPOSTA , TALE NORMA NON CONTEMPLA IL VERSAMENTO DI INTERESSI DI MORA .   16 NE CONSEGUE CHE I MEZZI FONDATI SULLA VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 62 E 65 , N . 1 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE DEBBONO ESSERE RESPINTI IN QUANTO INFONDATI .   17 I RICORRENTI SOSTENGONO POI CHE IL CES DOVEVA VERSARE LORO INTERESSI DI MORA IN APPLICAZIONE DI UN PRINCIPIO GENERALE , ESISTENTE NEGLI ORDINAMENTI DEGLI STATI MEMBRI E RICONOSCIUTO DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , SECONDO IL QUALE QUALSIASI RITARDO NELL ' ESECUZIONE DI UNA PRESTAZIONE PECUNIARIA COMPORTA L ' OBBLIGO DI CORRISPONDERE INTERESSI DI MORA . ESSI SOSTENGONO CHE L ' AIPN HA L ' OBBLIGO DI VERSARE INTERESSI DI MORA NEL CASO IN CUI IL REGOLAMENTO CONSIDERATO ALL ' ART . 65 , N . 1 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE SIA STATO ADOTTATO OLTRE I TERMINI NORMALI CON UN RITARDO ECCESSIVO ; CIO SI SAREBBE APPUNTO VERIFICATO NEL CASO DI SPECIE IN CUI IL REGOLAMENTO N . 3139/82 E STATO ADOTTATO CON UN RITARDO DI QUASI DUE ANNI .   18 SECONDO IL CES , IL PRINCIPIO INVOCATO DAI RICORRENTI , CHE IMPONE IL VERSAMENTO DEGLI INTERESSI DI MORA IN CASO DI RITARDO , PRESUPPONE CHE IL CREDITO PRINCIPALE SIA CERTO . ORBENE , NELLA FATTISPECIE , TALE CREDITO SAREBBE DIVENUTO CERTO SOLO ALL ' ATTO DELL ' EN TRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 3139/82 E SAREBBE STATO SALDATO IMMEDIATAMENTE , CON TUTTA LA DILIGENZA NECESSARIA . INOLTRE , IL CES SOTTOLINEA CHE , SECONDO IL PRINCIPIO FATTO VALERE , GLI INTERESSI DI MORA POSSONO MATURARE SOLO PREVIA DIFFIDA IN ORDINE AL VERSAMENTO PRINCIPALE , LA QUALE MANCHEREBBE NELLA FATTISPECIE DATO CHE IL RICORSO E PERSINO I RECLAMI DEI RICORRENTI SONO STATI PRESENTATI DOPO IL PAGAMENTO DEL CREDITO PRINCIPALE .   19 VA RICORDATO AL RIGUARDO CHE , IN OGNI CASO , UN OBBLIGO DI CORRISPONDERE INTERESSI DI MORA PUO CONFIGURARSI SOLO QUALORA IL CREDITO PRINCIPALE SIA CERTO QUANTO AL SUO AMMONTARE O QUANTO MENO DETERMINABILE SULLA BASE DI COMPROVATI ELEMENTI OGGETTIVI . NELLA FATTISPECIE , UN CREDITO CERTO O DETERMINABILE E STATO PROVATO SOLO CON L ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 3139/82 .   20 INFATTI , LE COMPETENZE CHE L ' ART . 65 ATTRIBUISCE AL CONSIGLIO PER ADEGUARE LE RETRIBUZIONI E LE PENSIONI DEI DIPENDENTI E PER DETERMINARE I COEFFICIENTI CORRETTORI DA APPLICARE A TALI RETRIBUZIONI E PENSIONI COMPORTANO UN MARGINE DI VALUTAZIONE ; CIRCA LA PORTATA DI TALI ADEGUAMENTI E DI TALI DETERMINAZIONI NON ESISTE ALCUNA CERTEZZA PRIMA CHE IL CONSIGLIO ABBIA FATTO USO DI TALI COMPETENZE E ADOTTATO IL PREVISTO REGOLAMENTO . PUR AVENDO DICHIARATO , NELLA SUA PRECITATA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 , CHE IL CONSIGLIO DEVE TENER CONTO , NELL ' ESERCIZIO DEL SUO POTERE DISCREZIONALE , DI TALUNI ELEMENTI , LA CORTE TUTTAVIA , CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTENGONO I RICORRENTI , NON HA NE DETERMINATO GLI IMPORTI CHE SAREBBERO EFFETTIVAMENTE DOVUTI AI DIPENDENTI A NORMA DELL ' ART . 65 DELLO STATUTO , NE STABILITO GLI ELEMENTI OGGETTIVI IN BASE AI QUALI POTER DETERMINARE CON SUFFICIENTE PRECISIONE TALI IMPORTI .   21 ALLO STESSO MODO , VA RESPINTO L ' ARGOMENTO SECONDO IL QUALE IL REGOLAMENTO N . 3139/82 AVREBBE ESSO STESSO RICONOSCIUTO , CON LA SUA RETROATTIVITA , CHE ESISTEVA , GIA A CIASCUNA DELLE SCADENZE STABILITE DALLO STATUTO PER IL VERSAMENTO DELLE RETRIBUZIONI , UN CREDITO DI CIASCUN DIPENDENTE RELATIVO AD UNA SOMMA CERTA . INFATTI , PRIMA DELL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 3139/82 L ' AMMONTARE DEL CREDITO PRINCIPALE NON ERA CERTO ; PER IL PERIODO POSTERIORE A TALE ENTRATA IN VIGORE NESSUN RITARDO NEL VERSAMENTO DELLE SOMME DOVUTE A NORMA DI TALE REGOLAMENTO E STATO FATTO VALERE DAI RICORRENTI .   22 D ' ALTRO CANTO POTREBBE PORSI LA QUESTIONE SE UN OBBLIGO DI PAGARE INTERESSI DI MORA DEBBA ESSERE AMMESSO NEL CASO IN CUI LA DETERMINAZIONE STESSA DELL ' IMPORTO DELLA RETRIBUZIONE DOVUTA SIA INTERVENUTA CON UN RITARDO INGIUSTIFICATO . TUTTAVIA , NELLA FATTISPECIE , IL CONSIGLIO , PER CONFORMARSI ALLA SUMMENZIONATA SENTENZA DELLA CORTE 6 OTTOBRE 1982 , HA DILIGENTEMENTE ADOTTATO , IL 22 NOVEMBRE 1982 , IL REGOLAMENTO N . 3139/82 .   23 NE CONSEGUE CHE NEL CASO DI SPECIE NON VANNO CORRISPOSTI INTERESSI DI MORA . PERTANTO , LE DOMANDE DEI RICORRENTI , IL CUI ESAME E STATO RINVIATO DINANZI ALLA CORTE A SEZIONI UNITE DALLA TERZA SEZIONE CON LA PRECITATA SENTENZA 4 LUGLIO 1985 , DEBBONO ESSERE RESPINTE . IL LORO RICORSO DEVE QUINDI ESSERE INTEGRALMENTE RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 24 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . TUTTAVIA , AI SENSI DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOPPORTATE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO .   2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .