CELEX: C2001/108/17
Language: it
Date: 2001-04-07 00:00:00
Title: Causa C-80/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal d'instance de Châteauroux con ordinanza 26 gennaio 2001, nella causa Sarl MICHEL contro Recette des Douanes

7.4.2001                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 108/11
Le ricorrenti chiedono che la Corte voglia:                                  —     ha violato gli artt. 190 e 215 del Trattato CE (divenuti
                                                                                   artt. 235 e 288 CE), nonché il principio giuridico generale
                                                                                   di coerenza avendo ritenuto infondato l’argomento secon-
—     annullare, nei punti che riguardano le ricorrenti, la                        do cui la misura impugnata era illegittima per violazione
      sentenza del Tribunale di primo grado 29 novembre                            dell’obbligo di motivazione e che il Consiglio avesse piena
      2000, pronunciata nella causa T-213/97;                                      libertà di azione, senza vincoli rispetto al regolamento di
                                                                                   base.
—     annullare, nei punti che riguardano le ricorrenti, la                  (1) GU C 318 del 18.10.1997, pag. 23.
      decisione del Consiglio di non adottare la proposta di
      regolamento che impone un dazio antidumping definitivo
      sulle importazioni di tessuti di cotone greggi originari
      della Repubblica popolare cinese, dell’Egitto, dell’India,
      dell’Indonesia, del Pakistan e della Turchia [COM (97)
      160 def. del 21 aprile 1997],
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte
—     accogliere la domanda delle ricorrenti diretta al risarci-             d’appello di Milano — con ordinanza 29 gennaio 2001,
      mento del danno di cui alla causa T-213/97 e rinviare la               concernente il ricorso presentato da Payroll Data Services
      causa al Tribunale di primo grado per la determinazione                          (Italy) Srl, ADP Europe SA e ADP GSI SA
      dell’importo del risarcimento;
                                                                                                      (Causa C-79/01)
—     ordinare al Consiglio di sopportare le spese sostenute
      dalle ricorrenti nel presente grado, nonché nella causa                                         (2001/C 108/16)
      T-213/97.
                                                                             Con ordinanza 29 gennaio 2001, pervenuta nella Cancelleria
                                                                             della Corte di giustizia delle Comunità europee il 15 febbraio
                                                                             2001, concernente il ricorso presentato da Payroll Data
Motivi e principali argomenti                                                Services (Italy) Srl, ADP Europe SA e ADP GSI SA, la Corte
                                                                             d’appello di Milano ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                             Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
Le ricorrenti sostengono che il Tribunale di primo grado ha                  «se gli artt. 43 e 49 del Trattato CE ostino all’applicazione da
violato il diritto comunitario in quanto:                                    parte del giudice nazionale dell’art. 1 della Legge 11 gennaio
                                                                             1979 n. 12, cosı̀ come modificato dall’art. 58, comma 16,
                                                                             L. N. 144 del 17 maggio 1999, sull’ordinamento della
—     ha violato l’art. 173 del Trattato CE (divenuto art. 230               professione del consulente del lavoro, nella parte in cui
      CE), nell’interpretazione datane dalla giurisprudenza (e,              preclude, in assoluto, alle imprese esterne, fornitrici di servizi
      inoltre, letto alla luce degli artt. 9, n. 1, 6, n. 9, 12, n. 2 e      di elaborazione e stampa di cedolini paga, di prestare i propri
      13 dell’accordo anti-dumping del GATT 1994), ed il                     servizi ad imprese con meno di 250 addetti».
      principio generale di coerenza, avendo ritenuto la misura
      impugnata un atto non soggetto a controllo di legittimità
      ai sensi dell’art. 173 del Trattato CE (divenuto art. 230
      CE);
—     ha violato l’art. 19 dello statuto CE della Corte di giustizia
      e l’art. 44 del regolamento di procedura del Tribunale di              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
      primo grado in quanto ha ritenuto che i ricorrenti                     nal d’instance de Châteauroux con ordinanza 26 gennaio
      avessero proposto una domanda nuova, contravvenendo                    2001, nella causa Sarl MICHEL contro Recette des Doua-
      a tali articoli;                                                                                      nes
                                                                                                      (Causa C-80/01)
—     ha violato l’art. 173 del Trattato CE (divenuto art. 230
      CE), nell’interpretazione datane dalla giurisprudenza (e,
      inoltre, letto alla luce degli artt. 9, n. 1, 6, n. 9, 12, n. 2 e                               (2001/C 108/17)
      13 dell’accordo anti-dumping del GATT 1994), avendo
      ritenuto che la mera scadenza del termine di quindici                  Con ordinanza 26 gennaio 2001, pervenuta nella cancelleria
      mesi previsto dall’art. 6, n. 9, del regolamento di base,              della Corte il 16 febbraio 2001 nella causa Sarl MICHEL contro
      non rappresentasse una decisione del Consiglio soggetta                Recettes des douanes, il Tribunal d’instance de Chateauroux ha
      ad un ricorso di annullamento ai sensi dell’art. 173 del               sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
      Trattato CE (divenuto art. 230 CE) e                                   seguente questione pregiudiziale:
 ---pagebreak--- C 108/12                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          7.4.2001
«Se gli artt. 3A e 3B del Trattato di Roma, il primo “consideran-             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal
do” e l’art. 3, n. 2, della direttiva 25 febbraio 1992, 92/12,                de grande instance di Parigi (31ème chambre) proposta
relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed            con sentenza 19 febbraio 2001, nella causa Ministère
ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa (1), il sesto e l’ottavo                Public contro John Greenham e Léonard Abel
“considerando” della direttiva 19 ottobre 1992, 92/81, relativa
all’armonizzazione delle strutture delle accise sugli olii minera-
li (2), debbano essere interpretati nel senso che la Repubblica                                        (Causa C-95/01)
francese non può negare il rimborso della TIPP versata da un
commerciante di prodotti petroliferi a seguito del mancato
pagamento dell’imposta medesima da parte del proprio                                                   (2001/C 108/19)
cliente».
(1) Direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 921,1 2/CEE, relativa al        Con sentenza 19 febbraio 2001, pervenuta nella cancelleria
     regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli      della Corte il 27 febbraio 2001, il tribunal de grande instance
     dei prodotti soggeti ad accisa (GU 1992, L 76, pag. 1).                  di Parigi (31ème chambre), nella causa Ministère Public contro
(2) Direttiva del Consiglio 19 ottobre 1992, 92/81/CEE, relativa              John Greenham e Léonard Abel, ha sottoposto alla Corte
     all’armonizzazione delle strutture delle accise sugli olii minerali      di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
     (GU 1992, L 316, pag. 12).                                               pregiudiziale:
                                                                              Se gli artt. 28 e 30 del Trattato debbano interpretarsi nel senso
                                                                              che vietano che uno Stato membro si opponga alla libera
                                                                              circolazione ed alla commercializzazione di un integratore
                                                                              alimentare legittimamente venduto in un altro Stato membro.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
de Cassation, sezione commerciale, finanziaria e economi-
ca, con sentenza 13 febbraio 2001, nella causa tra la
SARL Borie Manoux e l’Institut national de la propriété
                          industrielle (INPI)
                            (Causa C-81/01)
                            (2001/C 108/18)
                                                                              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                              tro il Granducato di Lussemburgo, presentato il 27 feb-
Con sentenza 13 febbraio 2001, pervenuta nella cancelleria                                                braio 2001
della Corte il 16 febbraio 2001, nella causa tra la SARL Borie
Manoux e l’Institut national de la propriété industrielle (INPI),
la Cour de Cassation, sezione commerciale, finanziaria e
                                                                                                       (Causa C-97/01)
economica, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                                                       (2001/C 108/20)
«Se l’art. 40 del regolamento n. 2392/89 (1) debba essere
interpretato nel senso che esso osta al deposito, per la
registrazione di un marchio per prodotti di cui al regolamento,               Il 27 febbraio 2001 la Commissione delle Comunità europee,
di una menzione geografica il cui impiego non è previsto                      rappresentata dal signor S. Rating e dalla signora F. Siredey-
dall’art. 11, anche qual ora la registrazione di un siffatto                  Garnier, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussembur-
marchio non sia idonea a ingannare il consumatore in merito                   go, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia un ricorso
alla provenienza del vino e non susciti alcuna confusione con                 contro il Granducato di Lussemburgo.
una denominazione geografica registrata, nei limiti in cui una
siffatta registrazione poteva lasciar supporre che la menzione
geografica di cui trattasi, relativa alla regione in cui tale vino è
                                                                              La ricorrente chiede che la Corte voglia:
effettivamente prodotto, ma che copre altre denominazioni
d’origine, forma oggetto di una tutela.»
                                                                              —     dichiarare che il Granducato di Lussemburgo, non garan-
                                                                                    tendo nella prassi l’attuazione nel suo ordinamento
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 24 luglio 1989, n. 2392, che                    interno dell’art. 4 quinquies della direttiva 90/388/CEE (1),
     stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione            come modificata dalla direttiva 96/19/CE (2), è venuto
     dei vini e dei mosti di uve (GU L 232 del 9.8.1989, pag. 13).
                                                                                    meno agli obblighi che gli incombono;
                                                                              —     condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.