CELEX: 51987PC0135
Language: it
Date: 1987-04-28
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente un sistema comunitario di scambio rapido di informazioni nell'eventualità di livelli di radioattività anormalmente elevati o di incidenti nucleari (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 135
Vol. 1987/0054
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                     COM(87 ) 135 def .
                                                                     Bruxelles , 28 aprile 1987
                                                Proposta di
                                         DECISIONE DEL CONSIGLIO
               concernente un sistema comunitario di scambio rapido di informazioni
                     nell' eventualità di livelli di radioattività anormalmente
                                    elevati o di incidenti nucleari
                                    ( presentata dalla Commissione )
С0МС87 ) 1 35 с!е *.
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Pro-memoria esplicativo
!.   L' articolo 2 , lettera b ) del Trattato che istituisce la Comunità
      europea dell' energia atomica enumera fra i compiti principali
     assegnati alla Comunità quello di " stabilire norme di sicurezza
     uniformi per la protezione sanitaria della popolazione e dei lavo ¬
     ratori e (di) vigilare sulla loro applicazione". Lo stesso Trattato
     reca al Capo III le disposizioni in materia di "Protezione sanitaria",
     in applicazione delle quali , a partire dal 1959 , il Consiglio ha
     emesso una serie di Direttive sulle norme fondamentali di protezione
     sanitaria della popolazione generale e dei lavoratori dai pericoli
     delle radiazioni ionizzanti . Le norme fondamentali correnti sono
     riportate alla Direttiva del Consiglio del 15 luglio 1980 ( 80 / 836 /Eura-
     tora ) , successivamente modificata con Direttiva del Consiglio del 3
     settembre 1984 ( 84 / 467 / Euratom) .
2.   L' articolo 35 del Trattato dell' Euratom impone agli Stati membri
     l' obbligo di impiantare le strutture necessarie al controllo perma¬
     nente del grado di radioattività nell' atmosfera , nelle acque e nel
     suolo e di fare rispettare le norme fondamentali . Alle autorità degli
     Stati membri si fa obbligo di trasmettere alla Commissione comuni¬
     cazioni periodiche sui risultati di tali controlli (Articolo 36 ).
3.   La trasmissione alla Commissione dei dati dei controlli permanenti di
     cui al punto che precede , compresi quelli riguardanti il latte ,
     avveniva sinora su base annuale , mentre le operazioni di collazione e
     di analisi e la pubblicazione dei risultati a cura della Commissione
     si facevano con cadenza biennale . Nella situazione esistente negli
     anni scorsi questo sistema di comunicazione e soprattutto la perio¬
     dicità per esso prevista potevano ritenersi soddisfacenti , in
     considerazione del notevole abbassamento a valori relativamente
     ridotti dei livelli di radioattività generale che si era registrato a
     seguito della rarefazione degli esperimenti di ordigni nucleari
     nell 'atmosfera .
4.   La situazione à cambia ta con una svolta drammatica dopo la sciagura
     délia centrale elettronucleare di Cernobyl nell'Unione Sovietica .
     Subito dopo l' incidente la Commissione , ricorrendo ai poteri che le
     sono attribuiti dall' articolo 36 del Trattato Euratom , ha chiesto agli
     Stati membri di comunicare i risultati delle misurazioni effettuate
     sul loro territorio con cadenza almeno giornaliera . Nel corso dell' o¬
    perazione si è tuttavia constatato che l' organizzazione impiegata fi¬
    nora per la trasmissione dei dati risulta inadeguata per la situazione
    che si crea in caso di incidente : sulla base delle informazioni per¬
    venute alla Commissione dagli Stati membri dopo l' incidente di Cernobyl
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    non fu infatti possibile effettuare un' esatta valutazione dei rischi
    potenziali derivanti dall' attività aerodispersa e depositata al suolo
    e , in un secondo tempo , dai generi alimentari contaminati . La
    conseguenza è stata che la Commissione si è trovata nell' impossibilità
   di reagire con la necessaria efficacia : non si è potuto far uso , ad
    esempio , dei poteri contemplati all' articolo 38 , il quale , in caso
   d' urgenza , autorizza la Commissione ad emanare una direttiva con cui
    intima allo Stato membro , o agli Stati membri - di prendere le misure
   necessarie a garantire l' osservanza delle norme fondamentali .
5. La sciagura di Cernobyl ha inoltre messo in luce l' esistenza di un
   punto debole nella direttiva attualmente vigente in materia di norme
    fondamentali (80 / 836 /Euratom) , la quale all' articolo 45 , quinto comma ,
   dispone che "qualsiasi incidente che provochi un' esposizione della
   popolazione dev' essere notificato senza indugio , quando le circostanze
    lo esigono , agli Stati membri limitrofi e alla Commissione". Nella
   direttiva non è difatti previsto un incidente come quello di Cernobyl ,
   che cioè , pur verificandosi al di fuori dei confini della Comunità ,
   abbia per effetto la contaminazione del territorio di uno o di piu
   degli Stati membri .
6. Nella comunicazione-quadro al Consiglio sulle conseguenze dell' inciden¬
   te di Cernobyl (C0M(86 ) 327 def .) del 13 giugno 1986 si rilevava
   l' assoluta necessità che " la Commissione , in consultazione con gli
   Stati membri , prenda le disposizioni necessarie per accelerare ,
   standardizzare e automatizzare la raccolta dei dati sui livelli di
   radioattività ( articolo 36 ) e per utilizzare e pubblicare regolarmente
   i risultati " e si anticipava che "una proposta di regolamento per
   l' attuazione di un dispositivo comunitario interinale concernente
   l' informazione tempestiva in caso di incidente nucleare sarà inviata
   dalla Commissione al Consiglio entro la fine di luglio 1986 " (para¬
   grafo 46 ) .
7. A seguito di ulteriori riflessioni , nel luglio del 1986 la Commissione
   decideva di allegare alla propria comunicazione al Consiglio sullo
   " Sviluppo di misure comunitarie per l' applicazione del Capo III
   'Igiene e sicurezza' del Trattato dell' Euratom" del 20 agosto 1980
   ( COM (86 ) 434 def .) un Progetto di proposta di decisione del
   Consiglio su un sistema comunitario di scambio rapido di informazioni
   nell' eventualità di livelli di radioattività abnormemente elevati o di
   incidenti nucleari . La proposta è stata concepita per rispondere alla
   "necessità dell' istituzione di una struttura permanente per un' infor¬
   mazione rapida" (paragrafo 44 della comunicazione COM (86 ) 434 ).
   Poiché il fondamento giuridico della proposta è costituito dall' arti¬
   colo 31 del Trattato dell' Euratom , il che comportava l' obbligo di
   consultazioni preliminari del Gruppo di esperti e del Comitato
   economico e sociale , la bozza era allegata al testo della comunica¬
   zione solo a scopo di informazione .
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8.    Nel frattempo il Gomitato direttivo dell' Agenzia internazionale
     dell' energia atomica (AIEA) aveva costituito un Gruppo di esperti col
     mandato di predisporre il testo di due Convenzioni internazionali , una
      riguardante la notifica tempestiva e l' altra l' assistenza reciproca in
     caso di incidente nucleare . Dietro invito del Segretariato dell 'AIEA
      la Commissione partecipava a pieno titolo alle sedute del Gruppo di
      lavoro , che si riuniva a Vienna nei giorni dal 21 luglio al 15 agosto
     1986 . Il testo delle due Convenzioni internazionali elaborato dal
     gruppo di esperti , dopo esser stato sottoposto all' approvazione
     formale della Conferenza generale dell' Agenzia in data 2 6 settembre , è
      attualmente in vigore . La Convenzione sulla notifica tempestiva è
      stata ratificata da tutti i dodici Stati membri e quella sulla mutua
     assistenza da undici di essi ; da parte sua , la Commissione ha
      trasmesso al Consiglio due progetti di risoluzione del Consiglio che
     prevedono 1 'approc^azione da parte della Comunità della stipula delle
     due convenzioni ( C0M(8ó ) 760 def . del 9 gennaio 1987 ).
9.   Benché il Consiglio non abbia ancora deciso se la Comunità , in quanto
     tale , debba aderire alle due Convenzioni , la Commissione è comunque
     convinta della necessita dell' emanazione di una decisione a parte del
     Consiglio riguardante la messa in atto di un sistema comunitario di
     scambio rapido delle informazioni : di conseguenza , nella presente
     comunicazione si parte dal presupposto che la Comunità parteciperà
     alla Convenzione sulla notifica tempestiva ; nel caso che si decidesse
     di non aderirvi , sussisterebbe a maggior ragione la necessità di una
     struttura comunitaria separata di scambio delle informazioni .
10 . La Commissione tiene a precisare che essa già detiene , per quanto in
     forma rudimentale , gli strumenti giuridici che , in caso di inci ¬
     dente nucleare o di emergenza radiologica , le consentono di esigere
     dagli Stati membri l' invio rapido di informazioni .: il fondamento
     giuridico è costituito dal testo degli articoli 35 e 36 del Trattato
     Euratora e dall' articolo 45 deila Direttiva sulle norme fondamentali
     ( 39 / 836 / Euratom) nonché dalla Rete di informazione e di emergenza
     per la legislazione in materia alimentare . La Commissione , e in ultima
     istanza , la Corte di giustizia hanno quindi , in forza della legislazione
     comunitaria già esistente , il potere d' imporre agli Stati membri l' os¬
     servanza dell 'obbligo di trasmettere le informazioni necessarie . Le
     disposizioni vigenti prevedono , tuttavia , il dovere di informare la
     Commissione , ma non la facoltà della Commissione di trasmettere le in¬
     formazioni ricevute ad altri Stati membri . Manca inoltre una definizione
     chiara dell' estensione delle informazioni . Per la serie delle confe¬
     derazioni che precedono e , in più , nell' intento di richiamare e di
 ---pagebreak---        integrare la Convenzione di Vienna in materia di notifica tempestiva ,
       la Commissione propone al Consiglio l' adozione del testo della deci¬
       sione su di un sistema d' informazione rapida che si allega alla
       presente comunicazione .
 11 .  Nella formulazione della proposta la Commissione ha preso debito atto
       del parere espresso dal Gruppo di esperti di cui all' articolo 31 del
       Trattato dell' Euratom e dal Comitato economico e sociale , i quali ,
       nell' emissione del proprio parere , hanno entrambi tenuto esplicita¬
       mente conto della Convenzione sulla notifica tempestiva .
 12 .  In considerazione délia Convenzione citata e dell'esistenza di accordi
       ed intese bilaterali già in funzione tra alcuni degli Stati membri ,
       l' istituzione d' uno strumento comunitario separato ha un senso solo se
       esso può' apportare vantaggi aggiuntivi e consente di evitare inutili
      doppioni di attività . Occorre tuttavia anche osservare che , come ha
      rilevato lo stesso Consiglio nella seduta del 24 novembre -1986 , finora
       la Comunità ha sempre assunto una posizione avanzata di " apristrada"
      per la cooperazione internazionale nel settore dell' inquinamento
       interessante più paesi e che , oltre all' attività che le compete in
       seno all' Agenzia internazionale dell' energia atomica , essa ha una
      parte importante e complementare da svolgere nel campo degli aspetti
      ambientali della sicurezza nucleare .
13 .  E' opinione della Commissione che la presente preposta di decisione
      costituisca , per i punti che si precisano di seguito , un' integrazione
      ed un ampliamento del testo della Convenzione dell' AIEA in materia di
      notifica tempestiva :
13.1 La proposta di decisione del Consiglio ha un campo d'applicazione piü
      vasto .
      Anzitutto , essa prevede l' obbligo della notifica per qualsiasi tipo di
      impianto e di attività nucleare , mentre nella Convenzione dell' AIEA si
      specificano determinate attrezzature ed attività ( articolo 1 della
      Convenzione ) , lasciando alla discrezione del paese interessato la
      notifica di incidenti nucleari in altri tipi di impianto (articolo 3
      della Convenzione ). Inoltre , grazie al disposto col quale a ciascuno
      Stato membro è attribuita la responsabilità della notifica di
      incidenti o di eventi che si verifichino sul proprio territorio
      ( articolo 1 della decisione ) e con cui si coprono esplicitamente i
      Centri comuni di ricerca della Comunità ( articolo 1 della decisione ) ,
      la decisione risolve un problema specifico insito nella Convenzione
      dell' AIEA .
13.2 II meccanismo che mette in moto la procedura di notifica è più
      preciso .
      La Commissione ha recepito il parere del Gruppo di esperti pre¬
      visto all' articolo 31 del Trattato , secondo i quali sarebbe diffi¬
      cile fissare valori numerici per la soglia a cui deve scattare la
      procedura di notifica : la soluzione che si propone è quella di
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      collegare il meccanismo di messa in azione della procedura con le
     misure di emergenza nazionali ( articolo 1 della decisione ) e di preve¬
     dere un dialogo su tali meccanismi nazionali e su di una loro
      eventuale armonizzazione ( articolo 6 della decisione ) : su questo punto
      la Commissione ha seguito il suggerimento del Comitato economico e
      sociale . Il meccanismo proposto dalla Commissione copre pertanto non
      solo la fuoriuscita (o la potenziale fuoriuscita ) di materiali
     radioattivi con possibili effetti internazionali transfrontalieri di
     rilevanza radiologica per un altro Stato ( si veda l' articolo 1 della
     Convenzione ) : il livello a cui è previsto che si metta in moto la
     procedura è quello della liberazione (o della potenziale liberazione )
     di materiale radioattivo che richieda , o potrebbe richiedere ,
      l' adozione di misure di emergenza a protezione della popolazione ; è
     cosi' messa in risalto la parte spettante alla Commissione , a norma
     delle disposizioni del Capo III del Trattato Euratom , nella proble ¬
     matica della protezione radiologica che non sia quella degli effetti
     interessanti il territorio di più Stati .
     Nell' intento di far fronte ad emergenze radiologiche che abbiano
     origine al di fuori del territorio della Comunità , la Commissione
     propone un doppio meccanismo , il quale prevede l' obbligo della
     notifica in caso non solo di incidente che si verifichi sul territorio
     d' uno Stato membro ma anche del rilevamento di livelli abnormi di
     radioattività di possibile origine extra-comunitaria .
13.3 In tema di informazioni aa trasmetter e , al fine di evitare compli ¬
     cazioni , la proposta di decisione ( articolo 2 ) si attiene in gran
     parte al testo della Convenzione di Vienna sulla notifica tempestiva
      ( articolo 5 ), aggiungendo tuttavia altre due voci all' elenco dei dati
     oggetto dell 'obbligo di notifica : in primo luogo , si prevede la
     comunicazione dei risultati delle misurazioni effettuate sui prodotti
     alimentari e sull' acqua potabile , ai fine di consentire alla Commis ¬
     sione di adempiere i propri compiti in materia di unità del mercato e
     di protezione sanitaria della popolazione ; in secondo luogo , fra le
     informazioni che gli Stati sono tenuti a fornire vengono compresi i
     provvedimenti decisi , o progettati , per informare la popolazione , al
     fine di evitare , nel caso che un evento analogo si ripresentasse in
     futuro , la ripetizione del concerto di voci discordanti cui si è
     assistito dopo l' incidente di Cernobyl .
13.4 A differenza di quanto contemplato dalla Convenzione di Vienna , in cui
     è previsto che siano informati unicamente quegli Stati che sono , o che
     hanno la probabilità di essere , interessati fisicamente da una
     liberazione internazionale transfrontaliera di materiale radioattivo ,
     la proposta di decisione prevede che l' informazione sia trasmessa a
     tutti gli Stati indistintamente ( articolo 4 ) .
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 13.5 Nella proposta di decisione , inoltre , si limitano e si armonizzano le
       possibili procedure per le quali , all' articolo 2 , lettera a), della
       Convenzione di Vienna è lasciata agli Stati membri facoltà di scelta .
      Partendo dal principio che gli Stati membri sono comunque tenuti , in
       applicazione del quinto comma dell' articolo 45 della Direttiva 80 /836 /
      Euratom , a notificare gli Stati confinanti , all' articolo 1 della
      proposta di decisione si afferma che , nel dar corso ad una notifica ,
       lo Stato membro interessato deve informare con tempestività non solo
      la Commissione , ma anche gli Stati membri limitrofi , chiarendo in tal
      modo che l' alternativa di una notifica indirizzata esclusivamente
      all' Agenzia internazionale dell' energia atomica , ammessa all' articolo
      2 della Convenzione , non basterebbe a norma della legislazione
      comunitaria .
13.6 Uno degli aspetti più qualificanti che differenziano la proposta di
      decisione dalla Convenzione ATEA è il fatto che nella decisione si
      prevede l' istituzione d' un sistema di comunicazione nei due sensi , col
      quale uno Stato che abbia inviato notifica alla Commissione è messo a
      sua volta al corrente delle iniziative prese dagli altri Stati membri .
13.7 In più , la decisione che si propone contempla una verifica periodica
      del sistema d' informazione e la messa in atto di procedure parti ¬
      colareggiate . Nelle intenzioni della Commissione , si dovranno
      stabilire , di concerto con le competenti autorità degli Stati membri ,
      i metodi e le modalità dell' inoltro delle comunicazioni , al fine di
      semplificare il trasferimento e la collazione dei dati : su questa
      strada , la Comunità potrebbe di nuovo assumere in campo internazionale
      la posizione di punta che essa ha occupato in passato in molti settori
     della protezione radiologica .
13.8 A proposito delle procedure , sarà opportuno ricordare che l' AIEA usa
      come lingue di lavoro solo tre delle lingue comun itarie , e cioè
      inglese , francese e spagnolo , mentre la Commissione sarebbe in grado
     di mettere a disposizione la struttura logistica necessaria a
     consentire il flusso di comunicazioni fra tutti gli Stati membri in
      tutte le lingue ufficiali .
13.9 Tutti i punti elencati vanno visti in rapporto ad un altro aspetto
      significativo . Una decisione del Consiglio che stabilisse la creazione
     d' un sistema rapido di scambio di informazioni sarebbe giuridicamente
     vincolante per tutti gli Stati membri agli effetti della legislazione
      comunitaria , e alla vigilanza sull' attuazione pratica del sistema si
     applicherebbero le normali procedure previste dal Trattato dell 'Eura¬
      tom .
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4. L' istituzione d' un sistema comunitario d' informazione rapida non
   porterebbe , per di più , ad un' inucile duplicazione degli adempimenti
   derivanti agli Stati membri dai la ratifica della Convenzione AIEA :
   trasmettendo le informazioni previste nella presente proposta di de¬
   cisione , uno Stato membro adempirebbe contemporaneamente agli obblighi
   nei riguardi degli altri Stati membri c della Commissione che gli pro¬
   vengono dalla Convenzione AIEA : non è infatti richiesta alcuna noti¬
   fica supplementare oltre a quelle previste dalla Convenzione . Se si
   escludono due voci aggiuntive ( rilevamento della radioattività nei
   prodotti alimentari e misure adottate per informare la popolazione ),
   sarebbe, possibile utilizzare lo stesso schema per trasmettere i dati
   destinati sia all' Agenzia internazionale dell' energia atomica che alle
   altre Parti interessate .
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                                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
concernente un sistema comunitário di scambio rápido di           informazioni nell' eventualità
       di livelli di radioatti vità anormalmente elevati         o di incidenti nucleari
           IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE
           Visto il trattato che istituisce la        Comunità europea dell' Energia atomica,
           in particolare l' articolo 31 ,
          vista la Droposta della Commissione , redatta previo parere tra gli esperti
          scientifici degli Stati membri .
          visto il parere del Parlamento europeo ,
          visto il parere del Comitato económico e sociale ,
           considerando che l' articolo 2 , lettera b) del trattato impone alla Comunità
          di fissare norme di sicurezza uniformi per la protezione sanitaria della
          popolazione e dei lavoratori ;
          considerando che il 2 febbraio 1959 il Consiglio ha adottato direttive (1 )
          nelle quali sono fissate le norme fondamentali sulla protezione sanitaria
          della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti
          dalle radiazioni ionizzanti           modificata da ultimo dalla direttiva
           84 / 46 ? / EUR AT OM ( 2 );
          considerando che l' articolo 45 , paragrafo 5 , della direttiva 80/ 836/ EURAT0M ( 3)
          stabilisce già che ogni incidente che dia luogo ad esposizione della
          popolazione deve essere notificato con urgenza , qualora le circostanze lo
          richiedano , agli Stati membri limitrofi e alia Commissione ;
          considerando che gli articoli 35 e 36 del trattato già stabiliscono che gli
          Stati membri provvedono agli impianti necessari per effettuare il
          controllo permanente del grado di radioattività dell 'atmosfera , delle acque
          e del suolo e per trasmettere tali informazioni alla Commissione , onde
          tenerla al corrente del grado di radioattività cui la popolazione è
          esposta ;
          considerando che l' articolo 13 della d irettiva 80 / 836 / EURAT0M stabilisce
          che gli Stati membri trasmett no periodicamente alla Commissione i risul¬
          tati delle indagini sull' esposizione della popolazione e le valutazioni
          della de se genetica ;
          considerando che l' articolo 38 del trattato stabilisce che in caso di
          urgenza la Commissione adotta una direttiva con cui impone allo Stato membro
          in causa di adottare le misure necessarie per evitare un' infrazione alle
          nonne fondamentali ;
          considerando che in seguito al disastro verificatosi alla centrale nucleare
          Chernobyl nell' Unione Sovietica la Commissione è       stata informata dagli Stati
         membri circa il grado di radioattività misurato nell' ambiente ;
          (1)     GU n . II , 20.02.1959 , pag 221 /59
          (2)     GU n . L 265 , 05.10.1985 , pag . 4
          (3) €U n . L 246, 17.09.1980, pag . 1
 ---pagebreak--- considerando che in seguito a tale disastro la Commissione ha emanato una
  raccomandazione 86/156/CEE (1 ) e il Consiglio ha adottato i regolamenti (CEE) n. 1388/86
 ( 2 ) e n . 1707/86/CEE ( 3 ) in cui si stabiliscono soglie per la contaminazione
radioattiva dei generi alimentari ;
considerando che per adempiere tali obblighi la Commissione ha bisogno di
ottenere rapidamente tutte le informazioni necessarie secondo uno schema
prestabilito per il caso di un disastro nucleare o di un evento analogo ;
considerando che alcuni , ma non tutti gli Stati membri hanno già concluso
trattati bilaterali di coordinamento , di informazione e di assistenza re ¬
ciproca nell' eventualità di disastri nucleari e considerando che tutti gli
Stati membri hanno firmato a titolo provvisorio la convenzione sulla
sollecita notifica di un incidente nucleare ;
considerando che tali accordi e convenzioni non garantiscono senza ecce¬
zione che tutti gli Stati membri siano prontamente informati nel caso di un
disastro nucleare o di un altro evento analogo , oppure nei casi in cui
vengano riscontrati gradi abnormi di radioattività , significativi dal punto
di vista della tutela della salute dell' ambiente ;
considerando che la rapida diffusione di tali informazioni ricevute dalla
Commissione e trasmesse a tutti gli Stati membri costituirebbe un auspi¬
cabile e utile mezzo per garantire che i livelli di protezione della
popolazione , stabiliti nelle direttive adottate ai sensi del titolo secondo ,
  capo III del trattato siano applicati in tutta la Comunità ;
considerando che la fissazione di un sistema comunitario d' informazione
rapida non pregiudicherebbe i diritti e gli obblighi che spettano agli
Stati membri ai sensi dei trattati e delle convenzioni bilaterali e multi¬
laterali e nel contempo agevolerebbe per uno Stato membro il compito di
informare tutti gli altri Stati membri ;
considerando che la Commissione riceve già , ai sensi degli articoli 37 e 42
del trattato , informazioni sulle attività e sugli impianti nucleari di
tutti gli Stati membri e si sente perciò' indotta a preparare i necessari
dati di base da trasmettere nel caso di un disastro o di un altro evento
analogo
considerando che ai sensi dell' articolo 2 , lettera h ) del trattato la
Comunità è tenuta a stabilire con gli altri paesi e con le organi zzaziom interna ¬
zionali tutti i collegamenti idonei a promuovere il progresso nell' utiliz ¬
zazione' pacifica dell' energia nucleare ;
considerando che a tale scopo la Commissione dovrebbe partecipare agli
sforzi volti a potenziare la cooperazione nelle materie oggetto della
presente decisione con tutti gli Stati confinanti , ivi compresa la stipulazione di
accordi di consultazione , nonché con tutte le organizzazioni internazionali
interessate ;
(1)     GU n . L 118 dcl 7.5.1986 , pag . 28
(2)     GU n . L J 27 del 13.5.1986 , pag . 1
(3)     GU n . L J46 del 31.5.1986, pag . 88
 ---pagebreak---  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
 Articolo 1
 Ogni qualvolta uno Stato membro adotti o prenda in considerazione la possi ¬
 bilità di adottare misure di emergenza per proteggere la popolazione
 in seguito alla registrazione di un grado abnorme di radioattività
 nell' ambiente o ad un disastro o ad altro evento che riguardi un impianto o
 un' attività di uno Stato membro o di persone o di enti              giuridici
ubicati sul suo territorio , in seguito al quale vi sia il rischio o
 l' effettiva emissione di materiale radioattivo , lo State membro in
questione deve notificare alla Commissione e agli Stati membri limitrofi
 (a)    immediatamente , il grado di radioat.tivitá riscontrato e / o i i disastro o
        1 'evento análogo , la sua natura , nonché il momento e il luego esatto
        in cui si è verificato ,
 (b)   non appena disponibile , 1 ' informazione di cui all'articolo 2 .
Articolo 2
 1.    Le informazioni da fornire in applicazione dell ' articolo 1 , comma b ),
       dovrannno comprendere quanto segue :
        (a)   la causa riscontrata o presunta e il prevedibile sviluppo dei
              disastro nucleare che ha dato luogo all' emissione di sostanze
              radioattive ;
        (b)   le caratteristiche generali delle emissioni di sostanze radioat¬
              tive , compresi , nella misura in cui ciò' è possibile e opportune ,
              la natura , la probabile forma chimica e fisica , la quantità , la
              composizione e il livello effettivo dell 'emissione stessa ;
        (c )  informazioni sulle condizioni meteorologiche e idrologiche
              attuali e previste , necessarie per prevedere la dispersione delie
              sostanze radioattive emesse
       (d)    i risultati del controllo ambientale ;
       (e)    i risultati de ] le misurazioni effetcuate sui generi alimentari ,
              sui mangimi e sull'acqua potabile ;
       (f )   le misure protettive adottate o previste ;
       (g )   le misure adottate o previste per informare la popolazione ;
       (h)    il comportamento prevedibile per il tempo dell ' emissione radioat-
              tiva .
2.    Tali informazioni, dovranno essere integrate ad intervalli adeguati da
      ulteriori informazioni in proposito , che comprendano notizie sull' an¬
      damento della situazione di emergenza e sulla sua fine immediata o
      prevedibile .
3.    Lo Stato membro dovrà continuare ad informare la Commissione ad
      intervalli adeguati circa il grado di radioattività come previsto
       al paragrafo 1 , Lettere       ( d ) ed ( e ) per un periodo stabilito dalla
      Commissione stessa .
 ---pagebreak--- Articolo 3
Tutti gli Stati raembri , non appena ricevute le informazioni di cui agli
 articoli 1 e 2 , sono tenuti a :
 (a)   informare immediatamente la Commissione delle misure prese e delle
       raccomandazioni emesse in seguito alla ricezione di tali informazioni ;
 (b )  informare la Commissione , con periodicità adeguata , dei gradi di
      radioattività misurati , dai loro impianti di controllo , nei generi
      alimentari , nei mangimi , nell' acqua potabile e nell' ambiente .
Articolo 4
1.    Non appena ricevute le informazioni di cui agli articoli 1 , 2 e 3 , la
      Commissione le comunicherà immediatamente alle autorità competenti in
      tutti gli altri Stati membri . Analogamente la Commissione trasmetterà
      a tutti gli Stati membri ogni informazione da essa ricevuta su aumenti
      significativi del grado di radioattività o su disastri nucleari
      avvenuti in stati limitrofi alla Comunità .
2.    Le procedure particolareggiate per la trasmissione delle informazioni
      di cui agli articoli 1-4 dovranno essere approvate dalla Commissione
      delle autorità competenti negli Stati membri e verificate a intervalli
      periodici .
3.    Ciascuno Stato membro dovrà comunicare alla Commissione il nominativo
      degli enti nazionali competenti e dei punti di contatto designati per
      l' invio o per la ricezione delle informazioni di Cui agli articoli 1 -
      4 . La Commissione a sua volta comunicherà dette informazioni e
      indicherà il proprio servizio designato alle autorità competenti degli
      altri Stati membri .
4.    I punti di contatto e il servizio designato dalla Commissione dovranno
      essere disponibili 24 ore su 24 . La Commissione istituirà un servizio
      di emergenza a tale scopo .
Articolo 5
Le informazioni di cui agli articoli 1 , 2 e 3 potranno essere usate senza
restrizioni , fatto salvo il caso in cui esse siano state trasmesse in via
confidenziale dallo Stato membro che le notifica . In tal caso la Commis ¬
sione informerà le autorità competenti degli altri Stati membri delle
restrizioni cui sarà soggetta l' informazione .
Articolo 6
1.    Gli Stati membri comunicheranno alla Commissione i provvedimenti volti
      a designare i criteri e i piani di azione relativi alle situazioni di
      emergenza di cui all' articolo 1 .
2.    La Commissione emetterà adeguate raccomandazioni ai fini dell 'armoniz -
      zazione delle norme applicabili in taie settore negli Stati membri .
 ---pagebreak---                                        -   -
  Articolo 7
   La Commissione valuterà tali informazioni ricevute ai sensi degli articoli
   1 , 2 e 3 e trasmetterà agli Stati membri relazioni sui rischi radiologici
   incorsi . Senza pregiudizio per i poteri conferitile dal Trattato Euratom ,
   la Commissione potrà emettere una raccomandazione contenente orientamenti
  su cui gli Stati membri dovranno basarsi per intraprendere azioni adeguate
  Articolo 8
  Gli Stati membri adotteranno le misure necessarie per far si' che la
  presente decisione entri in vigore entro tre mesi dalla data di notifica .
  Articolo 9
  GLi Stati membri sono destinatari délia présente decisione .
Fatto a              , il                              Per la Commissione