CELEX: C1998/258/54
Language: it
Date: 1998-08-15 00:00:00
Title: SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO 7 luglio 1998 nelle cause riunite T-116/96, T-212/96 e T-215/96, Italo Telchini e altri contro Commissione delle Comunità europee (Dipendenti - Pensioni - Coefficiente correttore - Determinazione - Tasso di cambio - Adeguamento retroattivo)

C 258/32              IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     15.8.98
    SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                        7 luglio 1998                                                        17 giugno 1998
nelle cause riunite T-116/96, T-212/96 e T-215/96, Italo             nella causa T-135/96, Union europeÂenne de l'artisanat et
Telchini e altri contro Commissione delle ComunitaÁ euro-            des petites et moyennes entreprises (UEAPMA) contro
                            pee (1)                                                Consiglio dell'Unione europea (1)
(Dipendenti Ð Pensioni Ð Coefficiente correttore Ð                   (Accordo sulla politica sociale Ð Annullamento di una
Determinazione Ð Tasso di cambio Ð Adeguamento                       direttiva Ð RicevibilitaÁ Ð Status delle parti sociali nel
                         retroattivo)                                processo d'adozione della direttiva Ð RappresentativitaÁ
                                                                                            delle parti sociali)
                        (98/C 258/54)
                                                                                              (98/C 258/55)
               (Lingua processuale: l'italiano)                                    (Lingua processuale: il francese)
Nelle cause riunite T-116/96, T-212/96 e T-215/96, Italo             Nella causa T-135/96, Union europeÂenne de l'artisanat et
Telchini, ex dipendente della Commissione delle ComunitaÁ            des petites et moyennes entreprises (UEAPMA), con sede
europee, residente in Bolzano, con l'avv. Bruno Telchini,            in Bruxelles, con gli avv.ti Francis Herbert, Daniel Toma-
del foro di Bolzano, con domicilio eletto in Lussemburgo             sevic, del foro di Bruxelles, e GenevieÁve Tuts, del foro di
presso lo studio Becker e Cahen, 3, rue des Foyers, Enrico           Liegi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
Palermo, ex dipendente della Commissione delle ComunitaÁ             dell'avv. Carlos Zeyen, 67, rue Ermesinde, sostenuta da
europee, residente in Roma, Fabrizio Gillet, ex dipendente           ConfeÂdeÂration geÂneÂrale des petites et moyennes entreprises
della Commissione delle ComunitaÁ europee, residente in              et du patronat reÂel (CGPMA), con sede in Puteaux (Fran-
Roma, con l'avv. Giuseppe Marchesini, patrocinante                   cia), Union professionnelle artisanale (UPA), con sede in
dinanzi alla Corte di cassazione della Repubblica italiana,          Parigi,    National       Christelijk    Middenstandsverbond
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio del-            (NCMV), con sede in Bruxelles, Koninklijke Vereniging
l'avv. Ernest Arendt, 8-10, rue Mathias Hardt, contro                MKB-Nederland, con sede in Delft (Paesi Bassi), FeÂdeÂra-
Commissione delle ComunitaÁ europee (agente: signor                  tion des artisans, con sede in Lussemburgo, Confedera-
Gianluigi Valsesia), sostenuta dal Consiglio dell'Unione             zione generale italiana dell'artigianato (Confartigianato),
europea (agenti: nella causa T-116/96, dai signori Diego             con sede in Roma, Wirtschaftskammer Österreich, con
Canga Fano, Marco Umberto Moricca e Paolo Martino                    sede in Vienna, Bundesvereinigung der Fachverbände des
Cossu, e, nelle cause T-212/96 e T-215/96, dai signori               deutschen Handwerks eV (BFH), con sede in Bonn (Ger-
Martin Bauer e Paolo Martino Cossu), aventi ad oggetto,              mania), rappresentate dall'avv. Paul Beghin, del foro di
da un lato, l'annullamento dei prospetti di pensione dei             Lussemburgo, con domicilio eletto 67, rue Ermesinde, con-
ricorrenti, nella parte in cui applicano retroattivamente,           tro Consiglio dell'Unione europea (agente: signor FreÂdeÂric
per il periodo compreso tra il 1o luglio 1995 e il 31 dicem-         Anton), sostenuto da Commissione delle ComunitaÁ euro-
bre dello stesso anno, il coefficiente correttore fissato per        pee (agente: signora Maria Patakia), avente ad oggetto
l'Italia a 81,7 dal regolamento (CE, Euratom, CECA) del              una domanda di annullamento della direttiva del Consiglio
Consiglio 18 dicembre 1995, n. 2963, che adegua le retri-            3 giugno 1996, 96/34/CE, concernente l'accordo quadro
buzioni e le pensioni dei funzionari e degli altri agenti            sul congedo parentale concluso dall'UNICE, dal CEEP e
delle ComunitaÁ europee, noncheÂ i coefficienti correttori           dalla CES (GU L 145 del 19.6.1996, pag. 4), il Tribu-
applicabili a tali retribuzioni e pensioni (GU L 310 del             nale (Quarta Sezione ampliata), composto dalla signora
22.12.1995, pag. 1), e, dall'altro, l'adeguamento dei pro-           P. Lindh, presidente, e dai signori R. García-Valdecasas,
spetti controversi noncheÂ una domanda di risarcimento               K. Lenaerts, J.D. Cooke e M. Jaeger, giudici, cancelliere:
danni, il Tribunale (Seconda Sezione), composto dai                  A. Mair, amministratore, ha pronunciato, il 17 giugno
signori: A. Kalogeropoulos, presidente, C.W. Bellamy, J.             1998, una sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
Pirrung, giudici; cancelliere: H. Jung, ha pronunciato, il
7 luglio 1998, una sentenza il cui dispositivo eÁ del
seguente tenore:                                                     1) Il ricorso eÁ irricevibile.
1) I ricorsi sono respinti.                                          2) La ricorrente e le parti intervenute a suo sostegno
                                                                          sono condannate alle spese del Consiglio.
2) Ciascuna parte sopporteraÁ le proprie spese.
                                                                     3) La Commissione sopporteraÁ le proprie spese.
(1) GU C 370 del 7.12.1996 e C 94 del 22.3.1997.                     (1) GU C 318 del 26.10.1996.