CELEX: C2005/193/54
Language: it
Date: 2005-08-06 00:00:00
Title: Causa T-200/05: Ricorso del sig. Michael Cwik contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 maggio 2005

6.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 193/32
            
         Ricorso del sig. Michael Cwik contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 maggio 2005
   (Causa T-200/05)
   (2005/C 193/54)
   Lingua processuale: il francese
   Il 12 maggio 2005 il sig. Michael Cwik, residente in Tervuren (Belgio), rappresentato dall'avv. Nicolas Lhoëst, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               1)
            
            
               annullare la decisione del direttore generale della DG ECFIN 25 giugno 2004, recante conferma, senza modifiche, del rapporto di evoluzione della carriera (REC) del ricorrente per il periodo 1 gennaio — 31 dicembre 2003;
            
         
               2)
            
            
               annullare, in quanto necessario, la decisione della Commissione 24 gennaio 2005, recante rigetto del reclamo del ricorrente (R/970/04);
            
         
               3)
            
            
               condannare la convenuta al pagamento di un indennizzo simbolico di valore pari a EUR 1,00;
            
         
               4)
            
            
               condannare la convenuta a tutte le spese del ricorso.
            
         Motivi e principali argomenti
   I motivi e i principali argomenti utilizzati dal ricorrente riguardano il nuovo sistema di valutazione dei dipendenti, e sono simili a quelli invocati nella causa T-96/04. Inoltre, il ricorrente sostiene che tale nuovo sistema favorirebbe sviamenti di potere, in quanto il numero di punti di merito concessi sarebbe condizionato dalle promozioni previste. Il ricorrente sostiene infine che il rapporto contestato sarebbe caratterizzato da manifesti errori di valutazione.