CELEX: 61960CJ0022
Language: it
Date: 1961-07-13 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 13 luglio 1961. # Raymond Elz contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 22 e 23-60.

Avis juridique important

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61960J0022

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 13 LUGLIO 1961.  -  RAYMOND ELZ CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 22 E 23/60.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00359 edizione olandese pagina 00377 edizione tedesca pagina 00391 edizione italiana pagina 00347 edizione speciale inglese pagina 00181 edizione speciale danese pagina 00259 edizione speciale greca pagina 00619 edizione speciale portoghese pagina 00619

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++PROCEDURA - RICORSO PER CARENZA DI UN DIPENDENTE - MESSA IN MORA PREVENTIVA DELL' AMMINISTRAZIONE - FORME  

Massima

LA DOMANDA DIRETTA DA UN FUNZIONARIO ALL' AMMINISTRAZIONE LA QUALE NON PRESENTI ALCUN CARATTERE PERENTORIO O COMMINATORIO E CHE NON INDICHI CON SUFFICIENTE CHIAREZZA CHE ESSA DA INIZIO AL DECORSO DEL TERMINE PER RICORRERE, NON PUO' ESSERE CONSIDERATA COME UNA DIFFIDA INTESA A COSTITUIRE LA FORMALITA PRELIMINARE AD UN RICORSO PER CARENZA . 

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE INTRODOTTE DA  RAYMOND ELZ  DIPENDENTE DELL' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RESIDENTE IN RUE DE SOLEUVRE 169 A DIFFERDANGE, GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO, RICORRENTE,  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE,  DEL FORO DI LUSSEMBURGO,  ASSISTITO DALL' AVV . PIERRE CHAREYRE, PATROCINANTE PRESSO IL CONSIGLIO DI STATO E LA CORTE DI CASSAZIONE FRANCESI,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, CONVENUTA,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO RAYMOND BAEYENS, IN QUALITA D' AGENTE,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI PER OGGETTO, RISPETTIVAMENTE :  A ) L' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO DALL' ALTA AUTORITA AD UNA LETTERA DEL RICORRENTE RELATIVA ALLA SUA SITUAZIONE AMMINISTRATIVA,  B ) LA CONDANNA DELL' ALTA AUTORITA A CORRISPONDERE AL RICORRENTE UN' INDENNITA INTEGRATIVA PER INCARICO INTERINALE;  

Motivazione della sentenza

I - QUANTO AL RICORSO D' ANNULLAMENTO 22-60  SULLA RICEVIBILITA'  IL RICORSO E DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DEL SILENZIO-RIFIUTO - OPPOSTO DALL' ALTA AUTORITA A DETERMINATE PRETESE DEL RICORRENTE - IL QUALE SAREBBE ASSERTIVAMENTE CONTRARIO ALLE NORME DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO . VA PERCIO' IN PRIMO LUOGO ACCERTATO SE NELLA SPECIE RICORRANO GLI ESTREMI DI UN RICORSO PER CARENZA . A QUESTO PROPOSITO LA CONVENUTA ELEVA UNA PRIMA ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA ASSUMENDO DI NON ESSERE STATA DIFFIDATA AD ADOTTARE LE DECISIONI DI CUI IL RICORRENTE LAMENTA LA MANCANZA E CHE LA CARENZA NON ERA QUINDI POSSIBILE .  CON LETTERA DEL 9 AGOSTO 1960, DIRETTA AL DIRETTORE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE E DELLE FINANZE DELL' ALTA AUTORITA, IL RICORRENTE HA SOTTOPOSTO ALLA CONVENUTA VARI RECLAMI RELATIVI ALLA SUA POSIZIONE AMMINISTRATIVA; QUESTA LETTERA COSTITUISCE IN REALTA UNA DOMANDA IN VIA GERARCHICA CON LA QUALE IL RICORRENTE HA INVITATO LA CONVENUTA A RIVEDERE LA SUA SITUAZIONE E DEL RESTO, NELLA REPLICA, LO STESSO RICORRENTE L' HA QUALIFICATA TALE . SE E VERO CHE SPETTA AL GIUDICE CLASSIFICARE GLI ATTI GIURIDICI IN BASE ALLA LORO NATURA PIUTTOSTO CHE IN BASE ALLA LORO FORMA, COME E ANCHE VERO CHE NON E IL CASO DI ESSER TROPPO RIGOROSI NEI CONFRONTI DI UN PUBBLICO IMPIEGATO PER QUANTO RIGUARDA L' OSSERVANZA DELLE FORMALITA INDISPENSABILI NELLA FASE PRECONTENZIOSA DI UN RICORSO PER CARENZA, CIO' NON TOGLIE CHE LA LETTERA DEL 9 AGOSTO 1960 NON HA AFFATTO CARATTERE PERENTORIO O COMMINATORIO E NON NE EMERGE CON SUFFICIENTE CHIAREZZA CHE ESSA DA INIZIO AL DECORSO DEL TERMINE PER RICORRERE : NON E PERCIO' POSSIBILE CONSIDERARLA UNA DIFFIDA INTESA A PROVOCARE UNA DECISIONE PRELIMINARE, ESPRESSA OD IMPLICITA, IMPUGNABILE IN SEDE GIURISDIZIONALE .  QUALORA CON DETTA LETTERA AVESSE INTESO CHIUDERE LA FASE PRECONTENZIOSA DI UN RICORSO PER CARENZA, IL RICORRENTE NON AVREBBE MANCATO DI FARLO CHIARAMENTE SAPERE ALLA CONVENUTA COME GIA AVEVA FATTO, CON LETTERA DEL 5 MAGGIO 1959, IN OCCASIONE DEL SUO PRECEDENTE RICORSO ( CAUSA 34-59 ). LA CIRCOSTANZA CHE L' ALTA AUTORITA NON ABBIA TEMPESTIVAMENTE RISPOSTO A TALE LETTERA, ANCHE SE CIO' NON SI ADDICE AD UNA AMMINISTRAZIONE SOLLECITA DEL PROPRIO DOVERE, NON PUO' TUTTAVIA ESSERE CONSIDERATA COME UN SILENZIO-RIFIUTO IMPUGNABILE CON UN RICORSO PER CARENZA . IL RICORSO D' ANNULLAMENTO 22-60 E PERTANTO IRRICEVIBILE .  II - QUANTO AL RICORSO PER INDENNITA 23-60  A - SULLA RICEVIBILITA'  IL RICORSO E DIRETTO AD OTTENERE LA CONDANNA DELL' ALTA AUTORITA A VERSARE AL RICORRENTE L' INDENNITA INTEGRATIVA PARI ALLA DIFFERENZA FRA LA RETRIBUZIONE DEL GRADO 7 ) E QUELLA DEL GRADO 9 ) PER TUTTO IL PERIODO DURANTE IL QUALE EGLI AVREBBE SVOLTO INTERINALMENTE LE MANSIONI DI ASSISTENTE PRINCIPALE ADDETTO AL CAPO SERVIZIO CONTABILITA GENERALE DELLA DIREZIONE GENERALE AMMINISTRAZIONE E FINANZE .  CONVIENE IN PRIMO LUOGO ESAMINARE SE QUESTO RICORSO NON SIA STATO PROPOSTO IN ISPREGIO DEL GIUDICATO INTERVENUTO FRA LE STESSE PARTI NELLA CAUSA 34-59, DECISA CON SENTENZA DELLA CORTE ( IIA SEZIONE ) DEL 4 APRILE 1960 . DALLE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE EMERGE CHE L' OGGETTO DEI RICORSI 34-59 E 23-60 E ESSENZIALMENTE DIVERSO; IL PRIMO E DIRETTO AD OTTENERE UN NUOVO INQUADRAMENTO DEL RICORRENTE, MENTRE CON IL SECONDO VIENE CHIESTA UN' INDENNITA INTEGRATIVA A TITOLO DI RIMUNERAZIONE DI UN INCARICO INTERINALE . LA COSA GIUDICATA NON OSTA QUINDI ALLA RICEVIBILITA DEL PRESENTE RICORSO .  L' INTERESSE AD AGIRE DEL RICORRENTE E UN INTERESSE MATERIALE VALUTABILE IN DENARO . QUESTO INTERESSE AD AGIRE DEV' ESSERGLI PERCIO' RICONOSCIUTO ED IL RICORSO PER INDENNITA 23-60 E PERTANTO RICEVIBILE .  B - NEL MERITO  IL RICORRENTE SOSTIENE DI AVER DIRITTO AL PAGAMENTO DI UN' INDENNITA INTEGRATIVA, IN CONFORMITA ALL' ART . 26 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, IN QUANTO DAL 2 DICEMBRE 1957 SAREBBE STATO DI FATTO IL SUPPLENTE DELL' ASSISTENTE PRINCIPALE PRESSO LA CONTABILITA .  LE MANSIONI DELL' ASSISTENTE PRINCIPALE SONO DESCRITTE NEL SEGUENTE MODO NELL' AVVISO AL PERSONALE DEL 15 GIUGNO 1960 :  " ASSISTERE IL CAPO DEL SERVIZIO " CONTABILITA GENERALE " NELL' ESPLETAMENTO DI TUTTI I COMPITI DEL SERVIZIO .  EGLI SARA IN ISPECIE INCARICATO :  - DI VEGLIARE ALLA BUONA ESECUZIONE ED AL COORDINAMENTO DEL LAVORO CONTABILE SOTTO GLI ASPETTI QUALITATIVO E CRONOLOGICO;  - DI VERIFICARE L' ESATTEZZA, AI FINI DEL BILANCIO E CONTABILE, DELLE IMPUTAZIONI;  - DI FARE ED ANALIZZARE LA GIUSTIFICAZIONE DEI SALDI DEI CONTI . "  DA UNA NOTA DEL 15 SETTEMBRE 1958 DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE " BILANCIO E CONTROLLO " DELL' ALTA AUTORITA, CONTENUTA NEL FASCICOLO PERSONALE DEL RICORRENTE, EMERGE CHE LE FUNZIONI DI QUEST' ULTIMO ERANO LE SEGUENTI :  " - CONTABILIZZAZIONE E VERIFICA DELLE IMPUTAZIONI DEI CONTI FORNITI MENSILMENTE DAI SETTE UFFICI ATTUALMENTE ESISTENTI FUORI DI LUSSEMBURGO;  - CONTROLLO DELLE IMPUTAZIONI CONTABILI FATTE DAGLI ALTRI DIPENDENTI DEL SERVIZIO ( LAVORO CONDIVISO CON IL CAPO DELLA CONTABILITA );  - GIUSTIFICAZIONE DEI SALDI DEI CONTI E PIU PARTICOLARMENTE DEI CONTI CORRENTI;  - COMPILAZIONE DI STATISTICHE E DI SPECCHI RIASSUNTIVI;  - INFINE, COLLABORAZIONE ALLA STESURA DEL BILANCIO E DEI DOCUMENTI ESPLICATIVI DI QUESTO ".  LE ATTRIBUZIONI DEL RICORRENTE IN TAL MODO DEFINITE, MENTRE AVREBBERO POTUTO EVENTUALMENTE GIUSTIFICARE UN NUOVO INQUADRAMENTO, QUESTIONE CHE NON SPETTA ALLA CORTE DI DECIDERE NELLA PRESENTE CAUSA, NON CORRISPONDONO A QUELLE DI UN ASSISTENTE PRINCIPALE . IN ISPECIE NON RISULTA CHE IL RICORRENTE SIA STATO INCARICATO DI ASSISTERE IL CAPO SERVIZIO NELL' ESPLETAMENTO DI TUTTI I COMPITI DEL SERVIZIO; NEMMENO E DIMOSTRATO CHE EGLI SIA STATO INCARICATO DI VEGLIARE ALLA BUONA ESECUZIONE ED AL COORDINAMENTO DEL LAVORO CONTABILE NEL SUO COMPLESSO SOTTO GLI ASPETTI QUALITATIVO E CRONOLOGICO . IL RICORRENTE NON HA FORNITO, NE OFFERTO, LA PROVA DI AVER EFFETTIVAMENTE SVOLTO MANSIONI DI ASSISTENTE PRINCIPALE . CIO' PREMESSO, EGLI NON PUO' SOSTENERE DI AVER COPERTO INTERINALMENTE TALE POSTO . IL RICORSO E PERTANTO INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE NEI SUOI DUE RICORSI E VA PERTANTO CONDANNATO ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .  IN APPLICAZIONE DELL' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE, LE SPESE SOSTENUTE DALL' ALTA AUTORITA RIMARRANNO A SUO CARICO .  

Dispositivo

LA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) I RICORSI 22-60 E 23-60 SONO RESPINTI .  2 ) LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL RICORRENTE E LA CONVENUTA SOPPORTERA QUELLE DA ESSA ESPOSTE .