CELEX: C2004/047/07
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 13 gennaio 2004 nella causa C-256/01 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta della Court of Appeal (England & Wales)(Civil Division)]: Debra Allonby contro Accrington & Rossendale College, Education Lecturing Services, trading as Protocol Professional ("Principio di parità della retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e di sesso femminile Effetto diretto Nozione di lavoratore Docente di sesso femminile, lavoratrice autonoma, che svolge un lavoro che si presume di valore pari a quello dei colleghi di sesso maschile lavoratori subordinati, presso lo stesso istituto di istruzione superiore, ma in base ad un accordo con una società terza Esclusione dei docenti lavoratori autonomi da un regime di pensione professionale")

C 47/4                    IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  21.2.2004
Il diritto comunitario in materia di libera prestazione dei servizi osta           di presidente della Sesta Sezione, dai sigg. J.-P. Puissochet e
a che un operatore economico sia soggetto ad un obbligo di iscrizione              R. Schintgen e dalle sig.re F. Macken e N. Colneric (relatore),
nell’albo degli artigiani che ritarda, complica o rende più onerosa la             giudici, avvocato generale: sig. L.A. Geelhoed, cancelliere:
prestazione dei suoi servizi nello Stato membro ospitante, qualora                 sig.ra L. Hewlett, amministratore principale, ha pronunciato il
siano soddisfatte le condizioni previste dalla direttiva di riconoscimen-          15 gennaio 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
to delle qualifiche professionali applicabile per l’esercizio di tale              tenore:
attività nel detto Stato membro.
                                                                                   Gli artt. 1 e 2 del regolamento (CEE) del Consiglio 28 dicembre
Il solo fatto che un operatore economico stabilito in uno Stato                    1992, n. 3950, che istituisce un prelievo supplementare nel settore
membro fornisca servizi identici o simili in modo ripetuto o più o                 del latte e dei prodotti lattiero-caseari, non autorizzano l’organismo
meno regolare in un altro Stato membro senza ivi disporre di                       competente ad agire direttamente, a parte il caso delle vendite dirette,
un’infrastruttura che gli consenta di ivi esercitare in maniera stabile e          contro il produttore per recuperare l’importo da questi dovuto a titolo
continuativa un’attività professionale e di offrire, a partire da tale             di prelievo supplementare sul latte. Tuttavia l’obbligo, imposto agli
infrastruttura, i suoi servizi, tra l’altro, ai cittadini di quest’altro Stato     Stati membri dall’art. 10 CE, di adottare provvedimenti che
membro, non è sufficiente per considerarlo stabilito in tale Stato                 garantiscano il recupero del prelievo nell’ipotesi in cui il meccanismo
membro.                                                                            previsto dall’art. 2, n. 2, del detto regolamento sia destinato
                                                                                   all’insuccesso, comporta la facoltà di agire direttamente contro il
                                                                                   produttore al fine di recuperare l’importo dovuto qualora sia accertato
(1) GU C 212 del 28.7.2001.                                                        che questi non l’ha versato all’acquirente e che quest’ultimo non si è
                                                                                   adoperato per riscuoterlo presso il produttore. Per contro, non rileva
                                                                                   di per sé l’inosservanza delle prescrizioni dettate dall’art. 7 del
                                                                                   regolamento (CEE) della Commissione 9 marzo 1993, n. 536, che
                                                                                   stabilisce le modalità di applicazione del prelievo supplementare nel
                                                                                   settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, né rileva, in particolare,
                                                                                   l’assenza di un riconoscimento come acquirente.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                   (1) GU C 352 del 4.12.1999.
                            (Sesta Sezione)
                           15 gennaio 2004
nella causa C-230/01 [domanda di pronuncia pregiudiziale
proposta della Court of Appeal (England & Wales)(Civil                                                 SENTENZA DELLA CORTE
Division)]: Intervention Board for Agricultural Produce
            contro Penycoed Farming Partnership (1)                                                           13 gennaio 2004
(«Regolamento (CEE) n. 3950/92 Prelievo supplementare nel                          nella causa C-256/01 [domanda di pronuncia pregiudiziale
settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari Consegne                         proposta della Court of Appeal (England & Wales)(Civil
effettuate da un produttore a un acquirente Pagamento del                          Division)]: Debra Allonby contro Accrington & Rossen-
             prelievo Recupero presso il produttore»)                              dale College, Education Lecturing Services, trading as
                                                                                                          Protocol Professional (1)
                            (2004/C 47/06)
                                                                                   («Principio di parità della retribuzione tra lavoratori di sesso
                     (Lingua processuale: l’inglese)                               maschile e di sesso femminile Effetto diretto Nozione di
                                                                                   lavoratore Docente di sesso femminile, lavoratrice autonoma,
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella            che svolge un lavoro che si presume di valore pari a quello
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                         dei colleghi di sesso maschile lavoratori subordinati, presso
                                                                                   lo stesso istituto di istruzione superiore, ma in base ad un
                                                                                   accordo con una società terza Esclusione dei docenti lavorato-
                                                                                        ri autonomi da un regime di pensione professionale»)
Nella causa avente ad oggetto la domanda di pronuncia
pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dalla                                            (2004/C 47/07)
Court of Appeal (England and Wales) (Civil Division) (Regno
Unito), nella causa dinanzi ad essa pendente tra The Interven-                                           (Lingua processuale: l’inglese)
tion Board for Agricultural Produce e Penycoed Farming
Partnership, domanda vertente sull’interpretazione dei regola-
menti (CEE) del Consiglio 28 dicembre 1992, n. 3950, che                           (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
istituisce un prelievo supplementare nel settore del latte e dei                                 «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
prodotti lattiero-caseari (GU L 405, pag. 1), nonché della
Commissione 9 marzo 1993, n. 536, che stabilisce le modalità
di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte                   Nella causa C-256/01 avente ad oggetto la domanda di
e dei prodotti lattiero-caseari (GU L 57, pag. 12), la Corte                       pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
(Sesta Sezione), composta dal sig. V. Skouris, facente funzioni                    l’art. 234 CE, dalla Court of Appeal (England & Wales) (Civil
 ---pagebreak--- 21.2.2004                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 47/5
Division) (Regno Unito), nella causa dinanzi ad essa pendente                                     SENTENZA DELLA CORTE
tra Debra Allonby e Accrington & Rossendale College, Educa-
tion Lecturing Services, trading as Protocol Professional, già                                           11 dicembre 2003
Education Lecturing Services, Secretary of State for Education
and Employment, domanda vertente sull’interpretazione del-
l’art. 141 CE, la Corte, composta composta dai sigg. V. Skouris,                nella causa C-322/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
presidente, P. Jann, C. W. A. Timmermans, C. Gulmann e                          del Landgericht Frankfurt am Main): Deutscher Apothe-
J. N. Cunha Rodrigues, presidenti di sezione, A. La Pergola, J.-                kerverband eV contro 0800 DocMorris NV, Jacques
P. Puissochet e R. Schintgen, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric                                           Waterval (1)
(relatore), e dal sig. S. von Bahr, giudici, avvocato generale: sig.
L. A. Geelhoed, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore                  (Artt. 28 CE e 30 CE Direttive 92/28/CEE e 2000/31/CE
principale, ha pronunciato il 13 gennaio 2004 una sentenza il                   Normativa nazionale che limita la vendita via Internet di
cui dispositivo è del seguente tenore:                                          medicinali per uso umano da parte di farmacie stabilite in
                                                                                un altro Stato membro Obbligo di prescrizione medica per la
                                                                                consegna Divieto di pubblicità della vendita per corrispon-
1)     In circostanze come quelle di cui alla causa principale, l’art. 141,                             denza di medicinali)
       n. 1, CE dev’essere interpretato nel senso che una donna il cui
       contratto di lavoro con un’impresa non sia stato rinnovato e che
       sia subito messa a disposizione del suo precedente datore di                                        (2004/C 47/08)
       lavoro con l’intermediazione di un’altra impresa per fornire le
       stesse prestazioni non ha il diritto di avvalersi, nei confronti                             (Lingua processuale: il tedesco)
       dell’impresa intermediaria, del principio della parità di retribu-
       zione ponendo a raffronto la retribuzione percepita per uno              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
       stesso lavoro o un lavoro di pari valore da un uomo assunto dal                       «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
       precedente datore di lavoro della donna.
2)     L’art. 141, n. 1, CE dev’essere interpretato nel senso che una
       donna che si trovi in una situazione quale quella di cui alla            Nel procedimento C-322/01, avente ad oggetto la domanda
       causa principale non ha il diritto di avvalersi del principio della      di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
       parità di retribuzione al fine di potersi iscrivere ad un regime         dell’art. 234 del Trattato CE, dal Landgericht Frankfurt am
       pensionistico professionale per insegnanti, istituito da una             Main (Germania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra
       normativa statale, al quale possono iscriversi solamente gli             Deutscher Apothekerverband eV e 0800 DocMorris NV,
       insegnanti titolari di un contratto di lavoro subordinato,               Jacques Waterval, domanda vertente sull’interpretazione degli
       prendendo a confronto la retribuzione, comprensiva di tale               artt. 28 CE e 30 CE, nonché degli artt. 1, nn. 3 e 4, 2 e 3
       diritto di iscrizione, percepita per lo stesso lavoro o per un           della direttiva del Consiglio 31 marzo 1992, 92/28/CEE,
       lavoro dello stesso valore da un uomo assunto dal precedente             concernente la pubblicità dei medicinali per uso umano (GU
       datore di lavoro della donna.                                            L 113, pag. 13), letti in combinato disposto con la direttiva del
                                                                                Parlamento europeo e del Consiglio 8 giugno 2000, 2000/31/
                                                                                CE, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società
3)     In mancanza di qualsiasi giustificazione obiettiva, il requisito,        dell’informazione, in particolare il commercio elettronico, nel
       fissato da una normativa statale, di essere assunti in base ad un        mercato interno (Direttiva sul commercio elettronico) (GU
       contratto di lavoro subordinato al fine di potersi iscrivere ad un       L 178, pag. 1), la Corte, composta dal sig. V. Skouris,
       regime pensionistico per insegnanti non è applicabile qualora si         presidente, dai sigg. P. Jann, C. W. A. Timmermans, C. Gul-
       dimostri che tra gli insegnanti, che sono lavoratori ai sensi            mann, J. N. Cunha Rodrigues e A. Rosas, presidenti di sezione,
       dell’art. 141, n. 1, CE e che possiedono tutti gli altri requisiti       dai sigg. D. A. O. Edward (relatore), A. La Pergola, J.-
       per l’iscrizione, una proporzione considerevolmente più ridotta          P. Puissochet e R. Schintgen, dalle sig.re F. Macken e N. Colne-
       di donne che di uomini è in grado di soddisfare il detto requisito.      ric, e dal sig. S. von Bahr, giudici, avvocato generale: sig.ra
       La qualificazione formale di lavoratore autonomo ai sensi del            C. Stix-Hackl, cancelliere: sig. H. A. Rühl, amministratore
       diritto nazionale non esclude che una persona debba essere               principale, ha pronunciato il 11 dicembre 2003 una sentenza
       qualificata come lavoratore ai sensi del citato articolo se la sua       il cui dispositivo è del seguente tenore:
       indipendenza non è fittizia.
                                                                                1)    a)   a)Un divieto nazionale di vendita per corrispondenza di
4)     L’art. 141, n. 1, CE deve essere interpretato nel senso che,
                                                                                           medicinali la cui vendita è riservata esclusivamente alle
       quando si tratti di una normativa nazionale, l’applicabilità
                                                                                           farmacie nello Stato membro interessato, come quello
       della detta norma nei confronti di un’impresa non è subordinata
                                                                                           previsto all’art. 43, primo comma, dell’Arzeimittelgesetz
       alla condizione che il lavoratore interessato possa essere
                                                                                           (legge sui medicinali), nel testo del 7 settembre 1998,
       paragonato ad un lavoratore dell’altro sesso che è o è stato
                                                                                           costituisce una misura di effetto equivalente ai sensi
       assunto dallo stesso datore di lavoro e che ha ricevuto, per lo
                                                                                           dell’art. 28 CE.
       stesso lavoro o per un lavoro dello stesso valore, una retribuzione
       più elevata.                                                                   b)   L’art. 30 CE può essere invocato per giustificare un divieto
                                                                                           nazionale di vendita per corrispondenza dei medicinali la
                                                                                           cui vendita è riservata esclusivamente alle farmacie nello
(1) GU C 289 del 13.10.2001.
                                                                                           Stato membro interessato, purché esso riguardi i medicina-
                                                                                           li soggetti a prescrizione medica. Invece, l’art. 30 CE non
                                                                                           può essere invocato per giustificare un divieto assoluto di