CELEX: 61981CJ0292
Language: it
Date: 1982-10-28
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 28 ottobre 1982. # Société Jean Lion et Cie, Société Loiret & Haentjens SA e altri contro Fonds d'intervention et de régularisation du marché du sucre (FIRS). # Domande di pronuncia pregiudiziale: Tribunal administratif de Paris - Francia. # Esportazione di zucchero - Adeguamento delle restituzioni in caso di cambiamento dei tassi rappresentativi monetari. # Cause riunite 292 e 293/81.

Avis juridique important

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61981J0292

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 28 OTTOBRE 1982.  -  SOCIETE JEAN LION ET CIE, SOCIETE LOIRET ET HAENTJENS SA E ALTRI CONTRO FONDS D'INTERVENTION ET DE REGULARISATION DU MARCHE DU SUCRE (FIRS).  -  (DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTE DAL TRIBUNAL ADMINISTRATIF DI PARIGI).  -  ESPORTAZIONE DI ZUCCHERO - ADEGUAMENTO DELLE RESTITUZIONI IN CASO DI CAMBIAMENTO DEI TASSI RAPPRESENTATIVI MONETARI.  -  CAUSE RIUNITE 292 E 293/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 03887

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - RESTITUZIONI ALL '   ESPORTAZIONE PREFISSATE - DETERMINAZIONE MEDIANTE ASTA - PREFISSAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI - CONVERSIONE IN MONETA NAZIONALE - TASSI DI CAMBIO DA APPLICARSI  ( REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE NN . 243/78 , ART . 6 , N . 2 , E 3016/78 , ALLEGATO , PUNTO  X A ))   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - PREZZO D ' INTERVENTO - PREZZO NON GARANTITO AI PRODUTTORI PER I LORO NEGOZI COMMERCIALI  3 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - PORTATA   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )   4 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - REGOLAMENTI - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - PORTATA   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )   5 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI O CONSUMATORI - CRITERI DI VALUTAZIONE - DIVERSITA DELLA STRUTTURA TECNICA DELLE VARIE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO - CRITERIO DI VALUTAZIONE INAMMISSIBILE   ( TRATTATO CEE , ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA )        6 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI O CONSUMATORI - NOZIONE - DIFFERENZA DI TRATTAMENTO DERIVANTE DALLA LIBERA SCELTA DEGLI OPERATORI FRA DUE REGIMI - MANCANZA DI DISCRIMINAZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA )    

Massima

1 . L ' ALLEGATO X , LETTERA A ) DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 3016/78 , IL QUALE STABILISCE , IN CASO DI PREFISSAZIONE DELLE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE DI ZUCCHERO CON PREFISSAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , CHE IL TASSO DI CAMBIO DA APPLICARE ALLA CONVERSIONE DELL ' UNITA DI CONTO IN MONETA NAZIONALE , NELLA PROCEDURA PER LA DETERMINAZIONE DELLE RESTITUZIONI MEDIANTE ASTA , E IL TASSO RAPPRESENTATIVO IN VIGORE L ' ULTIMO GIORNO UTILE PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE , EFFETTUA UNA SCELTA PIENAMENTE CONFORME ALLO SCOPO DEL PROCESSO DI PREFISSAZIONE . LA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI FISSA LA POSIZIONE DELL ' ESPORTATORE AL MOMENTO DELLA GARA , IN MODO DA ELIMINARE L ' ELEMENTO IMPREVISTO CHE SAREBBE PER LUI L ' APPLICAZIONE DELLA RESTITUZIONE IN VIGORE AL MOMENTO DELL ' ESPORTAZIONE . DATO CHE QUESTA SITUAZIONE VIENE FISSATA IN MONETA NAZIONALE , L ' ESPORTATORE NON ASSUME , DI CONSEGUENZA , ALCUN RISCHIO DI CAMBIO PER QUANTO RIGUARDA L ' IMPORTO DELLA RESTITUZIONE .   DATO CHE L ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO DA APPLICARE E DEL PARI , A NORMA DELL ' ART . 6 , N . 2 DEL REGOLAMENTO N . 243/78 , QUELLO IN VIGORE L ' ULTIMO GIORNO UTILE PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE , NON VI E SU QUESTO PUNTO ALCUNA DIVERGENZA FRA IL SISTEMA PER LA DETERMINAZIONE DELLA RESTITUZIONE ALL ' ESPORTAZIONE E QUELLO PER LA FISSAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI .   2 . IL SISTEMA DI INTERVENTO NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO HA LO SCOPO DI MANTENERE I PREZZI DEL MERCATO AL LIVELLO DESIDERATO , MEDIANTE L ' OBBLIGO IMPOSTO  AGLI ENTI DI INTERVENTO DI ACCETTARE LO ZUCCHERO , SALVE RESTANDO LE DIFFERENZE DI REGIME A SECONDA CHE SI TRATTI DI ZUCCHERO A , B O C , AL PREZZO D ' INTERVENTO , MA NON DI GARANTIRE AI PRODUTTORI DI SPUNTARE TALE PREZZO IN CIASCUNO DEI LORO NEGOZI , E MENO ANCORA DI IMPORRE AGLI ACQUIRENTI LA REVISIONE DEI CONTRATTI IN CASO DI VARIAZIONE DEL PREZZO D ' INTERVENTO O DEL TASSO DI CAMBIO . LA DETERMINAZIONE , SIA DEL PREZZO DI VENDITA ALL ' ESPORTAZIONE , SIA DEL PREZZO D ' ACQUISTO DELLO ZUCCHERO , DIPENDE DA UNA LIBERA DECISIONE E , QUINDI , DAL RISCHIO DELLE IMPRESE ; L ' ESISTENZA DI TALE RISCHIO NON PUO GIUSTIFICARE IL RIESAME , INTESO A TENER CONTO DELL ' AUMENTO DEL PREZZO D ' INTERVENTO , DEGLI IMPORTI FISSATI IN BASE ALLA NORMATIVA COMUNITARIA SOTTO FORMA , IN PARTICOLARE , DI RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE .   3 . LA MOTIVAZIONE , RICHIESTA DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO , VA ADATTATA ALLA NATURA DELL ' ATTO DI CUI TRATTASI . ESSA DEVE FAR APPARIRE , IN FORMA CHIARA E NON EQUIVOCA , L ' ITER LOGICO DELL ' AUTORITA COMUNITARIA DA CUI EMANA L ' ATTO , ONDE CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE LE RAGIONI DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO E ALLA CORTE DI ESERCITARE IL PROPRIO SINDACATO .   4 . NON SI PUO ESIGERE CHE LA MOTIVAZIONE DI UN REGOLAMENTO SPECIFICHI I VARI ELEMENTI DI FATTO O DI DIRITTO , TALVOLTA MOLTO NUMEROSI E COMPLESSI , CHE NE      COSTITUISCONO OGGETTO , QUALORA ESSO RIENTRI NELL ' AMBITO SISTEMATICO DEL COMPLESSO DI CUI FA PARTE . SE L ' ATTO CONTESTATO METTE IN EVIDENZA I PUNTI ESSENZIALI DELLO SCOPO PERSEGUITO DALL ' ISTITUZIONE , E ECCESSIVO PRETENDERE UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA PER CIASCUNA DELLE SCELTE TECNICHE DA ESSA EFFETTUATE .   5 . DATO CHE CIASCUNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO HA PECULIARITA PROPRIE , IL CONFRONTO FRA GLI STRUMENTI TECNICI USATI PER DISCIPLINARE I VARI SETTORI DI MERCATO NON PUO COSTITUIRE UN  VALIDO FONDAMENTO PER LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE FRA PRODOTTI DISSIMILI , SOTTOPOSTI A NORME DIVERSE E CHE , INOLTRE , NON SONO IN ALCUN MODO IN CONCORRENZA FRA LORO .   6 . NON PUO COSTITUIRE DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI O CONSUMATORI LA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO CHE SIA UNICAMENTE LA CONSEGUENZA DI UN ' OPZIONE FRA DUE REGIMI OFFERTI DA UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO AGLI OPERATORI E DA QUESTI LIBERAMENTE SCELTI SECONDO I LORO INTERESSI .    

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI 292 E 293/81 AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DAL TRIBUNAL ADMINISTRATIF DI PARIGI , NELLE CAUSE DINANZI AD ESSO PENDENTI FRA  SOCIETE JEAN LION ET CIE , CON SEDE IN PARIGI ( CAUSA 292/81 ),   SOCIETE LOIRET & HAENTJENS SA ,   SOCIETE JEAN LION ET CIE ,   SOCIETE DEBMAN ,   SOCIETE ' ANCIENNE MAISON MARCEL BAUCHE '  SA ,   SOCIETE SCOA SA ,   SOCIETE SUCRIMEX SA ,   SOCIETE PHILIPP BROTHERS SA ,   COMPAGNIE COMMERCIALE ' SUCRES ET DENREES ' ,   SOCIETE PIERRE PEETERS , SARL ,   TUTTE CON SEDE IN PARIGI ( CAUSA 293/81 )   E  FONDS D ' INTERVENTION ET DE REGULARISATION DU MARCHE DU SUCRE ( FIRS ), CON SEDE IN PARIGI ,    

Oggetto della causa

DOMANDE VERTENTI SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 20 DICEMBRE 1978 , N . 3016 , CHE STABILISCE TALUNE MODALITA PER L ' APPLICAZIONE DEI TASSI DI CAMBIO NEI SETTORI DELLO ZUCCHERO E DELL ' ISOGLUCOSIO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON DUE SENTENZE DEL 10 NOVEMBRE 1981 , PERVENUTE ALLA CORTE IL 16 DELLO STESSO MESE , IL TRIBUNAL ADMINISTRATIF DI PARIGI HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 20 DICEMBRE 1978 , N . 3016 , CHE STABILISCE TALUNE MODALITA PER L ' APPLICAZIONE DEI TASSI DI CAMBIO NEI SETTORI DELLO ZUCCHERO E DELL ' ISOGLUCOSIO ( GU L 359 , PAG . 11 ) ED IN PARTICOLARE DEL PUNTO X , LETT . A ) DELL ' ALLEGATO DEL REGOLAMENTO STESSO .    2 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE LA SOCIETA JEAN LION ET CIE , RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE DEL PROCEDIMENTO 292/81 , ESPORTAVA , DURANTE LA CAMPAGNA 1979-1980 , DELLO ZUCCHERO OTTENENDO A TAL FINE , FRA IL 7 FEBBRAIO ED IL 13 GIUGNO 1979 , DALL ' ENTE NAZIONALE COMPETENTE , IL FONDS D ' INTERVENTION ET DE REGULARISATION DU MARCHE DU SUCRE ( FIRS ), TITOLI D ' ESPORTAZIONE DELLO ZUCCHERO IN PAESI TERZI , CON FISSAZIONE ANTICIPATA , MEDIANTE GARA , DELLE RESTITUZIONI ALL '   ESPORTAZIONE E CON FISSAZIONE ANTICIPATA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ( IN PROSIEGUO ' PREFISSAZIONE ' ). SUCCESSIVAMENTE AL RILASCIO DEI TITOLI , LA COMUNITA SVALUTAVA IL TASSO RAPPRESENTATIVO DEL FRANCO FRANCESE ( COSIDDETTO ' TASSO VERDE ' ) ED AUMENTAVA IL PREZZO D ' INTERVENTO DELLO ZUCCHERO ED ENTRAMBI I PROVVEDIMENTI ENTRAVANO IN VIGORE IL 1* LUGLIO 1979 ( REGOLAMENTO 25 GIUGNO 1979 , N . 1266 , GU L 161 , PAG . 4 , E REGOLAMENTO 25 GIUGNO 1979 , N . 1288 , GU L 162 , PAG . 1 ).    3 LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE , ASSUMENDO CHE , MEDIANTE LE SUDDETTE AZIONI IMPREVEDIBILI , LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA AVEVANO ALTERATO LE CONDIZIONI FINANZIARIE DELLE ESPORTAZIONI RELATIVE AI TITOLI DI CUI E CAUSA , PRESENTAVA AL FIRS UNA DOMANDA DIRETTA AD OTTENERE UN COMPLEMENTO DELLE RESTITUZIONI SULLE ESPORTAZIONI DI ZUCCHERO EFFETTUATE , IN MODO DA TENER CONTO DELLA SVALUTAZIONE DEL ' FRANCO VERDE '  E DELL ' AUMENTO DEL PREZZO D ' INTERVENTO . NON AVENDO IL FIRS DATO SEGUITO ALLA DOMANDA , L ' ATTRICE PROPONEVA RICORSO AVVERSO IL SILENZIO-RIFIUTO DINANZI AL TRIBUNAL ADMINISTRATIF . POICHE IL FIRS SOSTENEVA , A SUA DIFESA , DI ESSERSI LIMITATO AD APPLICARE LA NORMATIVA COMUNITARIA VIGENTE , L ' ATTRICE CONTESTAVA LA VALIDITA DELLA STESSA IN QUANTO NON CONTENEVA DISPOSIZIONI CHE CONSENTISSERO ADEGUAMENTI DELLE RESTITUZIONI A FAVORE DELLE IMPRESE CHE SI ERANO SERVITE DELLA FACOLTA DI PREFISSAZIONE .        4 LA SOCIETA LOIRET ET HAENTJENS ED OTTO ALTRE SOCIETA ESPORTATRICI DI ZUCCHERO , RICORRENTI NELLA CAUSA PRINCIPALE DEL PROCEDIMENTO N . 293/81 , OTTENEVANO TITOLI D ' ESPORTAZIONE CON PREFISSAZIONE DELLE RESTITUZIONI E DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , IN UN PERIODO SUCCESSIVO AGLI AVVENIMENTI MONETARI DI CUI ALLA CAUSA 292/81 , ANTERIORI AL 28 SETTEMBRE 1979 , IN CUI ENTRAVA IN VIGORE IL REGOLAMENTO N . 2139/79 ( GU L 246 , PAG . 76 ) CHE DISPONEVA UN ' ULTERIORE SVALUTAZIONE DEL ' FRANCO VERDE '  CON EFFETTO DAL 1* OTTOBRE 1979 . NON AVENDO OTTENUTO DAL FIRS IL COMPLEMENTO DI RESTITUZIONI DESTINATO A COMPENSARE LE CONSEGUENZE DELLA MODIFICA DEL TASSO RAPPRESENTATIVO , ESSE PROPONEVANO AL TRIBUNAL ADMINISTRATIF DEI RICORSI ANALOGHI A QUELLO DELLA CAUSA 292/81 .    5 AL FINE DI DECIDERE SU TUTTI QUESTI RICORSI , IL TRIBUNAL ADMINISTRATIF HA SOLLEVATO DELLE QUESTIONI RELATIVE ALLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 3016/78 , IL CUI ALLEGATO X , LETT . A ) STABILISCE , IN CASO DI FISSAZIONE ANTICIPATA DELLE RESTITUZIONI CON PREFISSAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , CHE IL TASSO DI CAMBIO DA APPLICARE ALLA CONVERSIONE DELL ' UNITA DI CONTO IN MONETA NAZIONALE E QUELLO IN VIGORE L ' ULTIMO GIORNO UTILE PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE PER LA GARA D ' AGGIUDICAZIONE DELLE RESTITUZIONI . POICHE TALE DISPOSIZIONE RENDE INOPERANTE , NEI CONFRONTI DEI DETENTORI DI TITOLI D ' ESPORTAZIONE CON PREFISSAZIONE DELLE RESTITUZIONI E DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , QUALSIASI MODIFICA DEL TASSO DI CAMBIO INTERVENUTA SUCCESSIVAMENTE , IL TRIBUNAL ADMINISTRATIF HA SOLLEVATO , SULLA VALIDITA DI DETTA DISPOSIZIONE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI DEL SEGUENTE TENORE :    ' SE IL REGOLAMENTO ( CEE ) 20 DICEMBRE 1978 , N . 3016 , SIA VALIDO NEI CONFRONTI DELL ' ART . 190 DEL TRATTATO DI ROMA .   SE TALE REGOLAMENTO ABBIA INTRODOTTO NELLA DISCIPLINA COMUNITARIA PROVVEDIMENTI DI CARATTERE DISCRIMINATORIO CHE NE INFICINO LA VALIDITA .   SE ESSO CONTRAVVENGA A QUANTO DISPOSTO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) 1* FEBBRAIO 1978 , N . 243 , CHE INTRODUCE LA FISSAZIONE ANTICIPATA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , DEL QUALE ESSO COSTITUISCE UNA NORMA DI ADEGUAMENTO ' .    6 CONVIENE ESAMINARE PER PRIMA LA TERZA QUESTIONE , CHE RIGUARDA LA VALIDITA SOSTANZIALE DELLA DISPOSIZIONE DI CUI E CAUSA , POICHE LA SOLUZIONE DELLA STESSA CONDIZIONA LA SOLUZIONE DELLA PRIMA QUESTIONE , RELATIVA ALLA MOTIVAZIONE DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE .       SULLA TERZA QUESTIONE   7 LA TERZA QUESTIONE RICHIEDE UN ' OSSERVAZIONE PRELIMINARE IN QUANTO , CONTRARIAMENTE A CIO CHE SEMBRA PRESUMERE IL TENORE LETTERALE DELLA STESSA , NON VI E ALCUN RAPPORTO GERARCHICO FRA IL REGOLAMENTO N . 3016/78 , DEL QUALE SI CONTESTA LA VALIDITA , ED IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 1* FEBBRAIO 1978 , N . 243 , CHE ISTITUISCE LA PREFISSAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ( COME MODIFICATO DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 4 LUGLIO 1978 , N . 1544  GU L 182 , PAG . 7 ). I DUE REGOLAMENTI , INFATTI , PUR BASANDOSI SU FONDAMENTI GIURIDICI DIVERSI - IL PRIMO E DERIVATO SIMULTANEAMENTE DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1974 , N . 3330 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU L 359 , PAG . 1 ) E DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 26 APRILE 1977 , N . 878 , RELATIVO AI TASSI DI CAMBIO DA APPLICARE NEL SETTORE AGRICOLO ; IL SECONDO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 MAGGIO 1971 , N . 974 , RELATIVO A TALUNE MISURE DI POLITICA CONGIUNTURALE DA ADOTTARE NEL SETTORE AGRICOLO IN SEGUITO ALL ' AMPLIAMENTO TEMPORANEO DEI MARGINI DI OSCILLAZIONE DELLE MONETE DI TALUNI STATI MEMBRI ( GU L 106 , PAG . 1 ), NELLA VERSIONE SUCCESSIVAMENTE MODIFICATA - PROVENGONO ENTRAMBI DALLA COMMISSIONE E SI COLLOCANO AL MEDESIMO LIVELLO D ' ESECUZIONE RISPETTO AI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO .    8 LA QUESTIONE SOLLEVATA DAL TRIBUNAL ADMINISTRATIF VA PERTANTO INTESA COME DIRETTA AD APPURARE SE POSSA ESSERE ECCEPITA LA VALIDITA DELLA CONTESTATA DISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3016/78 IN QUANTO CREA , COME SOSTENGONO LE RICORRENTI NELLE CAUSE PRINCIPALI , UNA DISCONTINUITA O UNA ANTINOMIA NEL SISTEMA DI DETERMINAZIONE DELLE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE E DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI .    9 NON E CONTESTATO CHE , NELL ' ADOTTARE LA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI DEL REGOLAMENTO N . 3016/78 , LA COMMISSIONE ABBIA AGITO NEI LIMITI DEI POTERI CONFERITILE NELL ' AMBITO , ANZITUTTO , DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE CONSIDERATO E , IN SECONDO LUOGO , DELLE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA DA APPLICARE IN CASO DI MODIFICA DEL VALORE DELL ' UNITA DI CONTO E IN CASO D ' ADEGUAMENTO DEI PREZZI AGRICOLI DI CUI AL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 LUGLIO 1968 , N . 1134 ( GU L 188 , PAG . 1 ), NELLA VERSIONE SUCCESSIVAMENTE MODIFICATA DAI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 26 APRILE 1977 , N . 878 ( GU L 106 , PAG . 27 ) E 12 MAGGIO 1978 , N . 976 ( GU L 125 , PAG . 32 ) DEI QUALI SI FA CENNO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE NELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO DI CUI E CAUSA .        10 IL REGOLAMENTO N . 3016/78 , AI SENSI DEL SECONDO CONSIDERANDO DELLA MOTIVAZIONE , HA LO SCOPO DI STABILIRE , AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DEL TASSO DI CONVERSIONE , IL MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE DI CIASCUNA OPERAZIONE O DI PARTE DELL ' OPERAZIONE CHE DETERMINA IL VERSAMENTO O LA RISCOSSIONE DEI VARI IMPORTI PREVISTI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA . L ' ALLEGATO ENUMERA 32 IMPORTI DIVERSI FRA I QUALI , AL PUNTO X , LETTERA A ) ' TUTTI I PRELIEVI ALL ' IMPORTAZIONE E ALL ' ESPORTAZIONE NONCHE TUTTE LE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE PREVISTI A NORMA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3330/74 : A ) CON FISSAZIONE ANTICIPATA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ' . PER QUESTA VOCE E INDICATO QUALE TASSO DI CAMBIO DA APPLICARE ' IL TASSO RAPPRESENTATIVO APPLICABILE IL GIORNO INDICATO ALL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1544/78 ' . DAI RICHIAMI SI DESUME CHE IL GIORNO CONSIDERATO E L ' ULTIMO GIORNO UTILE PREVISTO PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE NELLA PROCEDURA DI DETERMINAZIONE DELLE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE MEDIANTE AGGIUDICAZIONE .    11 LA SCELTA DEL GIORNO DA PARTE DELLA COMMISSIONE NON SI PUO CONTESTARE . ESSA E ASSOLUTAMENTE CONFORME , INFATTI , ALLO SCOPO DEL PROCESSO DI PREFISSAZIONE , POICHE LA DISPOSIZIONE CONTESTATA CONSISTE PROPRIO NEL FISSARE LA POSIZIONE DELL ' ESPORTATORE AL MOMENTO DELLA GARA , IN MODO DA ELIMINARE L ' ELEMENTO IMPREVISTO CHE SAREBBE PER LUI L ' APPLICAZIONE DELLA RESTITUZIONE IN VIGORE  AL MOMENTO DELL ' ESPORTAZIONE . LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE SOTTOLINEATO CHE , ESSENDO LA SITUAZIONE STABILITA IN MONETA NAZIONALE , L ' ESPORTATORE NON ASSUME DI CONSEGUENZA ALCUN RISCHIO DI CAMBIAMENTO DELL ' IMPORTO DELLA RESTITUZIONE , ADEGUATO , IN PIU O IN MENO SECONDO LE CIRCOSTANZE , IN FUNZIONE DELL ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO . VA RILEVATO CHE , ANCHE IN FORZA DEL RICHIAMO FATTO NELL ' ALLEGATO X , LETTERA A ) DEL REGOLAMENTO N . 3016/78 , NON VI PUO ESSERE SU QUESTO PUNTO ALCUNA DIVERGENZA FRA IL SUDDETTO REGOLAMENTO ED IL REGOLAMENTO N . 243/78 , IN QUANTO L ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO DA APPLICARE E , ANCHE AI SENSI DELL ' ART . 6 , N . 2 , DELL ' ULTIMO REGOLAMENTO MENZIONATO , QUELLO IN VIGORE L ' ULTIMO GIORNO UTILE PREVISTO PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE .    12 VA QUINDI COSTATATO CHE NON VI E COMUNQUE DISCORDANZA FRA I DUE REGOLAMENTI RICHIAMATI NELLA TERZA QUESTIONE SOLLEVATA DAL TRIBUNAL ADMINISTRATIF .    13 TUTTAVIA LE RICORRENTI ASSUMONO CHE LA PREFISSAZIONE DELLE RESTITUZIONI E DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI NON DA AGLI OPERATORI UNA CERTEZZA ASSOLUTA , IN QUANTO     TUTTI I NEGOZI RELATIVI ALL ' ESPORTAZIONE DI ZUCCHERO COMPRENDONO UN TERZO ELEMENTO CIOE IL PREZZO DELLO ZUCCHERO , IN PARTICOLARE , DA UN LATO , IL PREZZO D ' ACQUISTO E , DALL ' ALTRO , IL PREZZO DI VENDITA AI DESTINATARI NEI PAESI TERZI . LE RICORRENTI ESPONGONO IN PROPOSITO CHE IL PREZZO DI VENDITA E FISSATO CONTRATTUALMENTE CON L ' ACQUIRENTE MOLTO TEMPO PRIMA . QUANTO AL PREZZO D ' ACQUISTO , SECONDO GLI USI PROFESSIONALI , ESSO SUBISCE DEGLI AUMENTI IN PENDENZA DEI CONTRATTI , IN BASE ALL ' ANDAMENTO DEL PREZZO D ' INTERVENTO . ESSE DEDUCONO CHE I COMMERCIANTI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO SONO LEGATI DA CLAUSOLE CONTRATTUALI CONCORDATE NELL ' AMBITO DELL ' ASSOCIAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI DEL COMMERCIO DELLO ZUCCHERO PER I PAESI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ( ASSUC ). IN FORZA DI DETTE CLAUSOLE , IL PREZZO DEI CONTRATTI D ' ACQUISTO VA ADEGUATO IN MODO DA RISPECCHIARE QUALSIASI COMBIAMENTO DEL PREZZO D ' INTERVENTO COMUNITARIO , VERIFICATOSI PRIMA DELLA CONSEGNA DELLO ZUCCHERO , ESPRESSO NELLA MONETA DEL CONTRATTO , CONVERTITO AL TASSO RAPPRESENTATIVO PER QUELLA MONETA , ED E INTESO CHE TUTTI I CAMBIAMENTI SONO A CARICO DELL ' ACQUIRENTE . SI TRATTA , SECONDO LORO , DI UN ' USO IMPERATIVO '  DELLA PROFESSIONE , AL QUALE I COMMERCIANTI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO NON POSSONO SOTTRARSI . IN TAL MODO , QUALSIASI AUMENTO DEL PREZZO D ' INTERVENTO , IN SE STESSO O IN SEGUITO AD UNA MODIFICA DEL TASSO DI CONVERSIONE DELL ' UNITA DI CONTO , PORTEREBBE AD UNO SQUILIBRIO DEI CONTRATTI COPERTI DAI TITOLI D ' ESPORTAZIONI .    14 QUESTA TESI DELLE RICORRENTI E BASATA SUL FRAINTENDIMENTO DEL SISTEMA DEI REGOLAMENTI COMUNITARI ED , IN PARTICOLARE , DEL SISTEMA D ' INTERVENTO . QUESTO HA LO SCOPO DI MANTENERE I PREZZI DEL MERCATO AL LIVELLO DESIDERATO , MEDIANTE L ' OBBLIGO IMPOSTO AGLI ENTI D ' INTERVENTO D ' ACCETTARE LO ZUCCHERO - SALVE RESTANDO LE DIFFERENZE DI REGIME A SECONDA CHE SI TRATTI DI ZUCCHERO A , B O C - AL PREZZO D ' INTERVENTO , MA NON DI GARANTIRE AI PRODUTTORI DI OTTENERE TALE PREZZO IN CIASCUNO DEI LORO NEGOZI E MENO ANCORA D ' IMPORRE AGLI ACQUIRENTI IL RIESAME DEI CONTRATTI IN CASO DI VARIAZIONE DEL PREZZO D ' INTERVENTO O DEL TASSO DI CAMBIO . LA DETERMINAZIONE , SIA DEL PREZZO DI VENDITA ALL ' ESPORTAZIONE SIA DEL PREZZO D ' ACQUISTO DELLO ZUCCHERO , DIPENDE DA UNA LIBERA DECISIONE E , QUINDI , DAL RISCHIO DELLE IMPRESE : L ' ESISTENZA DI TALE RISCHIO O QUELLA DI OBBLIGHI DERIVANTI DA ACCORDI PROFESSIONALI NON PUO PERTANTO GIUSTIFICARE IL RIESAME DEGLI IMPORTI FISSATI IN BASE ALLA NORMATIVA COMUNITARIA SOTTO FORMA , IN PARTICOLARE , DI RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE . LA TESI DELLE RICORRENTI NELLE CAUSE PRINCIPALI VA QUINDI RESPINTA .        15 DA QUANTO SOPRA RISULTA CHE L ' ESAME DELLA TERZA QUESTIONE SOLLEVATA DAL TRIBUNAL ADMINISTRATIF NON HA FATTO APPARIRE ELEMENTI TALI DA INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 3016/78 .   SULLA PRIMA QUESTIONE   16 CON LA PRIMA QUESTIONE IL TRIBUNAL ADMINISTRATIF CHIEDE SE IL REGOLAMENTO N . 3016/78 SIA VALIDO RISPETTO ALL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE DI CUI ALL ' ART . 190 DEL TRATTATO CEE .    17 LE RICORRENTI NELLE CAUSE PRINCIPALI ASSUMONO , IN PROPOSITO , CHE IL REGOLAMENTO DE QUO COMPRENDE , PER TUTTA MOTIVAZIONE , AL TERZO CONSIDERANDO , L ' AFFERMAZIONE SECONDO CUI ' AI FINI DI UN ' EFFICACE GESTIONE DEL MERCATO DELLO ZUCCHERO E DELL ' ISOGLUCOSIO E OPPORTUNO PRECISARE , PER OGNI TIPO DI OPERAZIONE IN QUESTI SETTORI , IL MODO DI DETERMINAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO APPLICABILE ' . TALE GENERICA MOTIVAZIONE NON DAREBBE ALCUNA INDICAZIONE DELLE RAGIONI CHE HANNO INDOTTO LA COMMISSIONE A PREFERIRE , AL PUNTO X , LETTERA A ), DELL ' ALLEGATO , PER LA PREFISSAZIONE DELLE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE , L ' ULTIMO GIORNO UTILE PREVISTO PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE PER LA GARA .    18 SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , LA MOTIVAZIONE RICHIESTA DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO VA ADATTATA ALLA NATURA DELL ' ATTO CONTROVERSO . ESSA DEVE FAR APPARIRE IN FORMA CHIARA E NON EQUIVOCA L ' ITER LOGICO DELL ' ISTITUZIONE COMUNITARIA DA CUI EMANA L ' ATTO , ONDE CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI PRENDERE CONOSCENZA DELLE GIUSTIFICAZIONI DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO ED ALLA CORTE DI ESERCITARE IL PROPRIO CONTROLLO ( V . DA ULTIMO , SENTENZA 30 SETTEMBRE 1982 , TUNNEL REFINERIES LTD ., 114/81 , RACC . 1982 , PAG . 3189 ).    19 DALLA GIURISPRUDENZA COSTANTE ( V . IN PARTICOLARE SENTENZA 20 GIUGNO 1973 , KONINKLIJKE LASSIEFABRIEKE , N . 80/72 , RACC . 1973 , PAG . 635 ), SI DESUME INOLTRE CHE NON E NECCESSARIO CHE LA MOTIVAZIONE DEI REGOLAMENTI SPECIFICHI I VARI ELEMENTI DI FATTO O DI DIRITTO - TALVOLTA MOLTO NUMEROSI E COMPLESSI - DEI REGOLAMENTI , QUALORA QUESTI SIANO IN ARMONIA CON LA NORMATIVA DI CUI FANNO PARTE . CIO E CERTAMENTE VERO DEL REGOLAMENTO DI CUI TRATTASI , IL CUI ALLEGATO DEFINISCE IL MOMENTO DA CONSIDERARE PER L ' APPLICAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO     RISPETTO A 32 DIVERSE CATEGORIE D ' OPERAZIONI ECONOMICHE O AMMINISTRATIVE NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DELLO ZUCCHERO . SE L ' ATTO CONTESTATO METTE IN EVIDENZA I PUNTI ESSENZIALI DEL FINE PERSEGUITO DALL ' ISTITUZIONE , E ECCESSIVO PRETENDERE UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA PER CIASCUNA DELLE SCELTE TECNICHE DA ESSA OPERATE . INOLTRE , DA QUANTO SOPRA RISULTA CHE LA SCELTA DELL ' ULTIMO GIORNO UTILE PREVISTO PER LA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE PER LA GARA , SCELTA EFFETTUATA DALLA COMMISSIONE PER LA DETERMINAZIONE DELLE RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE , E PERFETTAMENTE COERENTE COL SISTEMA COMPLESSIVO .    20 SI DESUME DA QUANTO PRECEDE CHE LE RICORRENTI DOVEVANO ESSERE IN GRADO DI CONOSCERE LA RAGION D ' ESSERE DELLA DISPOSIZIONE DI CUI CONTESTANO IL FONDAMENTO E CHE ESSE HANNO AVUTO LA POSSIBILITA DI PROVVEDERE , CON PIENA COGNIZIONE DI CAUSA , ALLA DIFESA DEI LORO DIRITTI .    21 NON SI PUO DUNQUE CONTESTARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 3016/78 SOTTO L ' ASPETTO DEL REQUISITO DELLA MOTIVAZIONE DI CUI ALL ' ART . 190 DEL TRATTATO .   SULLA SECONDA QUESTIONE   22 CON LA SECONDA QUESTIONE IL TRIBUNAL ADMINISTRATIF CHIEDE SE IL REGOLAMENTO N . 3016/78 IMPLICHI PROVVEDIMENTI DISCRIMINATORI CHE NE INFICIANO LA VALIDITA . DALLE DEDUZIONI DELLE RICORRENTI SI DESUME CHE LA QUESTIONE SI SPIEGA CON DUE TESI FATTE VALERE DINANZI A DETTO GIUDICE : IN PRIMO LUOGO , LE RICORRENTI FANNO CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER CREATO NORME SPECIALI PER IL MERCATO DELLO ZUCCHERO , SENZA ADOTTARE DISPOSIZIONI PARALLELE PER ALTRI SETTORI DEL MERCATO ; IN SECONDO LUOGO , DI NON AMMETTERE L ' ADEGUAMENTO DELLE RESTITUZIONI A FAVORE DEGLI OPERATORI CHE HANNO SCELTO LA PREFISSAZIONE , QUINDI LA SICUREZZA DEI LORO NEGOZI , MENTRE GLI ALTRI OPERATORI OTTENGONO AUTOMATICAMENTE L ' APPLICAZIONE DEL TASSO DI CAMBIO IN VIGORE AL MOMENTO DELL ' ESPORTAZIONE .    23 ENTRAMBE LE TESI SI BASANO SULL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO , AI SENSI DEL QUALE LE ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO DEVONO ' ESCLUDERE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI E CONSUMATORI DELLA COMUNITA ' .        24 VA SOTTOLINEATO IN PROPOSITO , ANZITUTTO , CHE NON SI PUO DEFINIRE DISCRIMINAZIONE IL FATTO CHE IL REGOLAMENTO N . 3016/78 SIA SPECIFICO AL SETTORE DELLO ZUCCHERO E CHE NON ESISTANO , APPARENTEMENTE , DISPOSIZIONI ANALOGHE PER ALTRI SETTORI DEL MERCATO . BASTA OSSERVARE IN MERITO , CHE CIASCUNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO HA PECULIARITA PROPRIE , E CHE INOLTRE L ' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI PER LO ZUCCHERO E CARATTERIZZATA DALLA PARTICOLARE COMPLESSITA DELLE NORME CHE LA REGGONO . SE NE DESUME CHE IL CONFRONTO TRA GLI STRUMENTI TECNICI USATI PER DISCIPLINARE I VARI SETTORI DI MERCATO NON PUO COSTITUIRE UN VALIDO FONDAMENTO PER LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE FRA PRODOTTI DISSIMILI , SOTTOPOSTI A NORME DIVERSE A CHE , INOLTRE , NON SONO IN ALCUN MODO IN CONCORRENZA FRA LORO .    25 QUANTO ALLA DISPARITA DI TRATTAMENTO FRA GLI OPERATORI CHE SI SONO VALSI DELLA PREFISSAZIONE E GLI ALTRI OPERATORI , LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE E ANCH ' ESSA INFONDATA , POICHE LO SCOPO DELLA PREFISSAZIONE CONSISTE PROPRIO NEL CRISTALLIZZARE , A RICHIESTA DEGLI OPERATORI , L ' IMPORTO DELLA RESTITUZIONE E DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI AD UNA DATA ANTERIORE AL GIORNO DELL ' ESPORTAZIONE . LA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO CHE NE DERIVA E LA CONSEGUENZA DI UN ' OPZIONE FRA DUE REGIMI PROPOSTI DAL REGOLAMENTO AGLI OPERATORI E DA ESSI LIBERAMENTE SCELTI SECONDO I LORO INTERESSI .    26 LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE SOLLEVATA DALLE RICORRENTI APPARE QUINDI DESTITUITA DI FONDAMENTO E LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 3016/78 NON PUO , SOTTO QUESTO PROFILO , ESSERE MESSA IN DUBBIO .    27 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE L ' ESAME DELLE QUESTIONI SOLLEVATE DAL TRIBUNAL ADMINISTRATIF NON HA RIVELATO ELEMENTI TALI DA INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO CONTESTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  28 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE NON SONO REPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLE CAUSE PRINCIPALI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL ADMINISTRATIF DI PARIGI CON SENTENZE 10 NOVEMBRE 1981 , DICHIARA :   L ' ESAME DELLE QUESTIONI PROPOSTE DAL TRIBUNAL ADMINISTRATIF DI PARIGI NON HA RIVELATO ELEMENTI TALI DA INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 20 DICEMBRE 1978 , N . 3016 , CHE STABILISCE TALUNE MODALITA PER L ' APPLICAZIONE DEI TASSI DI CAMBIO NEI SETTORI DELLO ZUCCHERO E DELL ' ISOGLUCOSIO .