CELEX: 52019PC0470
Language: it
Date: 2019-10-14
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria del protocollo di emendamento della convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 14.10.2019
            COM(2019) 470 final
            2019/0223(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria del protocollo di emendamento della convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
               •Motivi e obiettivi della proposta
            
            
               La convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (convenzione ICCAT) mira, mediante l'istituzione dell'ICCAT, a promuovere la cooperazione finalizzata al mantenimento delle popolazioni di tonnidi e specie affini nell'Oceano Atlantico a livelli che consentano le catture massime sostenibili per scopi alimentari ed altri fini. La convenzione è entrata in vigore il 21 marzo 1969. L'Unione è parte contraente della convenzione, avendola approvata a norma della decisione del Consiglio del 9 giugno 1986
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               .
            
            
               La Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (commissione ICCAT) è l'organo istituito dalla convenzione ICCAT per la conservazione e la gestione delle specie nel suo ambito di competenza. La commissione ICCAT ha l'autorità di adottare raccomandazioni che sono vincolanti per le parti contraenti. In qualità di parte contraente della convenzione ICCAT, l'Unione è membro della commissione ICCAT nella quale ha diritto di partecipazione e di voto. 
            
            
               Al fine di migliorarne l'efficacia e di rafforzare la conservazione e la gestione delle specie che rientrano nel suo ambito di competenza, la commissione ICCAT ha convenuto sulla necessità di emendare la convenzione. Il 13 maggio 2013 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare, a nome dell'Unione europea, emendamenti della convenzione
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               . 
            
            
               Dal 2013 al 2018 si sono svolte discussioni in seno alla commissione ICCAT sugli emendamenti necessari alla convenzione. Di conseguenza è stato elaborato un protocollo per emendare la convenzione. Una volta in vigore, i principali emendamenti saranno i seguenti:
            
            
               (1)ampliare il campo di applicazione della convenzione con riguardo alla conservazione e alla gestione degli squali;
            
            
               (2)chiarire le regole di voto e il quorum all'interno della commissione ICCAT, in particolare i requisiti di maggioranza nelle situazioni in cui non è possibile raggiungere il consenso;
            
            
               (3)definire i principi in base a cui la commissione ICCAT e i suoi membri operano nello svolgimento dei lavori nel quadro della convenzione ICCAT;
            
            
               (4)abbreviare il periodo di entrata in vigore delle raccomandazioni adottate dalla commissione ICCAT da sei a quattro mesi dopo la notifica ai membri dell'ICCAT;
            
            
               (5)chiarire il ricorso alla procedura di obiezione alle raccomandazioni adottate dalla commissione ICCAT; 
            
            
               (6)consentire una maggiore partecipazione delle parti e delle entità di pesca non contraenti cooperanti ai lavori della commissione ICCAT; e
            
            
               (7)introdurre un meccanismo di risoluzione delle controversie per l'ICCAT su base volontaria, il cui esito sarà però definitivo e vincolante per le parti che vi fanno ricorso. 
            
            
               L'emendamento della convenzione rappresenta inoltre un'occasione per eliminare alcune lievi differenze tra le versioni inglese, francese e spagnola della convenzione, ciascuna delle quali facente ugualmente fede. Il protocollo ricomprende pertanto tutte le disposizioni che devono essere emendate in una qualsiasi delle tre versioni linguistiche.
            
            
               Il protocollo sarà adottato dalle parti contraenti durante la 28a sessione ordinaria della commissione ICCAT dal 18 al 25 novembre 2019. 
            
            
               La presente proposta riguarda una decisione del Consiglio che autorizza la firma, a nome dell'Unione, e l'applicazione provvisoria del protocollo. A norma del suo articolo 13, il protocollo entra in vigore, per tutte le parti contraenti che lo accettano, il novantesimo giorno successivo alla data del deposito, presso il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, di uno strumento di accettazione di tre quarti delle parti contraenti e successivamente, per le parti contraenti restanti, a seguito dell'accettazione. Pertanto è necessario prevedere l'applicazione provvisoria del protocollo nel caso in cui esso entri in vigore prima che l'Unione abbia completato le proprie procedure di ratifica interne. L'applicazione provvisoria è inoltre in linea con la decisione del Consiglio che autorizza la Commissione a negoziare gli emendamenti della convenzione.
            
            
               Il protocollo fa parte di un pacchetto più ampio che include anche: 
            
            
               (1)una risoluzione dell'ICCAT riguardante la partecipazione delle entità di pesca nel quadro della convezione ICCAT emendata. Tale risoluzione chiarisce gli emendamenti della convenzione relativi alla partecipazione di terzi, in particolare il fatto che il Taipei Cinese è l'entità di pesca destinata a rientrare nel campo di applicazione dell'allegato 2 sulle entità di pesca, aggiunto alla convenzione con l'articolo 11 del protocollo e
            
         
         
            
               (2)una raccomandazione dell'ICCAT sui pesci che sono considerati tonnidi e specie affini o elasmobranchi oceanici, pelagici e altamente migratori. La raccomandazione chiarisce le specie che rientrano nel campo di applicazione della convenzione, in particolare includendo espressamente nella definizione di "specie ICCAT" gli elasmobranchi (squali e razze) che sono oceanici, pelagici e altamente migratori. 
            
            
               La risoluzione e la raccomandazione devono essere adottate dalla commissione ICCAT contestualmente all'adozione del protocollo da parte delle parti contraenti. A norma dell'articolo VIII, paragrafo 2, della convenzione ICCAT, la raccomandazione avrà effetto sei mesi dopo la data della notifica alle parti contraenti. La raccomandazione non sarà vincolante per una parte contraente che abbia presentato, e reiterato, un'obiezione alla stessa. Se tale obiezione è sostenuta dalla maggioranza delle parti contraenti, la raccomandazione non entra in vigore.
            
            
               •Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
            
            
               
                  Le organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) sono organizzazioni internazionali di cui fanno parte paesi, alcuni dei quali sono Stati costieri, organizzazioni di integrazione regionale, ad esempio l'Unione europea, ed entità di pesca che hanno interessi di pesca in una determinata zona. Alcune ORGP si occupano di tutti gli stock ittici di una determinata zona, altre gestiscono invece specie altamente migratorie, in particolare il tonno, in vaste aree geografiche. Mentre alcune svolgono un ruolo puramente consultivo, la maggior parte di esse svolge funzioni di gestione, stabilisce i limiti per le catture e lo sforzo di pesca e fissa le misure tecniche e gli obblighi in materia di controlli. 
               
            
            
               L'Unione europea, rappresentata dalla Commissione europea, sostiene e contribuisce attivamente ai lavori dell'ICCAT, in linea con la comunicazione della Commissione "Partecipazione della Comunità europea alle organizzazioni regionali per la pesca (ORP)"
                  3
               , con l'articolo 29 del regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca
                  4
                e con le conclusioni del Consiglio del 19 marzo 2012 sulla comunicazione della Commissione sulla dimensione esterna della politica comune della pesca
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               . Gli emendamenti della convenzione sono necessari per garantire lo sfruttamento sostenibile, la gestione e la conservazione delle risorse biologiche marine e dell'ambiente marino gestiti dall'ICCAT e delle specie catturate nell'ambito di attività di pesca volte alla cattura di specie regolamentate dall'ICCAT.
            
            
               •Coerenza con le altre normative dell'Unione
            
            
               
                  Conformemente alla comunicazione congiunta dell'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione "Governance internazionale degli oceani: un'agenda per il futuro dei nostri oceani"
                     6
                   e alle conclusioni del Consiglio relative a tale comunicazione
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                  , la promozione di misure volte a sostenere e aumentare l'efficacia delle organizzazioni regionali di gestione della pesca e, ove necessario, migliorarne la governance è un elemento centrale dell'azione dell'UE in tali consessi. 
               
            
            
               2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
            
            
               •Base giuridica
            
            
               La presente proposta di decisione del Consiglio si basa sul trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare sull'articolo 43, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 5.
            
            
               
                  Il regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
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                   è la base giuridica dei principi che devono essere integrati nella presente posizione.
               
            
            
               •Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva) 
            
            
               
                  Non pertinente.
               
            
            
               •Proporzionalità
            
            
               
                  La proposta si limita a quanto è necessario per conseguire l'obiettivo perseguito, ovvero la firma e l'applicazione provvisoria del protocollo da parte dell'Unione.
               
            
            
               •Scelta dell'atto giuridico
            
            
               
                  A norma dell'articolo 218, paragrafo 5, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la decisione che autorizza la firma del protocollo e, se del caso, la sua applicazione provvisoria prima dell'entrata in vigore è adottata dal Consiglio su proposta della Commissione.
               
            
            
               3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
            
            
               •Valutazioni ex post / Vaglio di adeguatezza della legislazione vigente
            
            
               
                  Non pertinente.
               
            
         
         
            
               •Consultazioni dei portatori di interessi
            
            
               Il 13 maggio 2013 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare, a nome dell'Unione europea, emendamenti della convenzione.
            
            
               Gli emendamenti sono stati preparati durante le sei sessioni del gruppo di lavoro sull'emendamento della convenzione istituito a tal fine dall'ICCAT, la prima delle quali si è svolta dal 10 al 12 luglio 2013 e l'ultima dal 24 al 25 maggio 2018. Gli Stati membri sono stati tenuti al corrente dei progressi dei negoziati.
            
            
               •Assunzione e uso di perizie
            
            
               
                  La Commissione si è avvalsa di esperti provenienti dagli Stati membri nel corso della preparazione e durante lo svolgimento dei negoziati in seno all'ICCAT per gli emendamenti della convenzione.
               
            
            
               •Valutazione d'impatto
            
            
               
                  Non pertinente. 
               
            
            
               •Efficienza normativa e semplificazione
            
            
               
                  Non pertinente. 
               
            
            
               •Diritti fondamentali
            
            
               
                  Non pertinente.
               
            
            
               4.INCIDENZA SUL BILANCIO
            
            
               
                  La presente proposta non comporta costi supplementari per il bilancio dell'Unione.
               
            
            
               5.ALTRI ELEMENTI
            
            
               •Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione
            
            
               
                  Non pertinente.
               
            
            
               •Documenti esplicativi (per le direttive)
            
            
               
                  Non pertinente.
               
            
            
               •Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta
            
            
               
                  Non pertinente.
               
            
         
         
            
               2019/0223 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria del protocollo di emendamento della convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 5,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il 13 maggio 2013 il Consiglio ha autorizzato la Commissione europea ad avviare negoziati su emendamenti della convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (convenzione ICCAT)
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               . I negoziati si sono conclusi positivamente nel novembre 2018. 
            
            
               (2)Il protocollo dovrebbe migliorare l'efficacia dell'ICCAT e rafforzare la conservazione e la gestione delle specie che rientrano nel suo campo di applicazione.
            
            
               (3)Il regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
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                stabilisce che l'Unione deve garantire che le attività di pesca e di acquacoltura siano sostenibili dal punto di vista ambientale nel lungo termine e siano gestite in modo coerente con gli obiettivi consistenti nel conseguire vantaggi a livello economico, sociale e occupazionale e nel contribuire alla disponibilità dell'approvvigionamento alimentare. Esso dispone inoltre che l'Unione applichi alla gestione della pesca l'approccio precauzionale e si adoperi per garantire che lo sfruttamento delle risorse biologiche marine vive ricostituisca e mantenga le popolazioni delle specie pescate al di sopra dei livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile. Detto regolamento prevede altresì che l'Unione adotti misure di gestione e di conservazione basate sui migliori pareri scientifici disponibili, sostenga lo sviluppo delle conoscenze e delle consulenze scientifiche, elimini gradualmente i rigetti in mare e promuova metodi di pesca che contribuiscano a rendere la pesca più selettiva e ad evitare e ridurre, per quanto possibile, le catture indesiderate e a contenere l'impatto della pesca sull'ecosistema marino e sulle risorse alieutiche. Inoltre, il regolamento (UE) n. 1380/2013 dispone espressamente che l'Unione persegua tali obiettivi e applichi tali principi nella sua politica esterna in materia di pesca. Il protocollo è coerente con tali obiettivi.
            
            
               (4)Come sancito nella comunicazione congiunta dell'Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione - Governance internazionale degli oceani: un'agenda per il futuro dei nostri oceani
                  11
                e nelle conclusioni del Consiglio relative a tale comunicazione congiunta
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               , la promozione di misure volte a sostenere e aumentare l'efficacia delle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) e, ove necessario, migliorarne la governance è un elemento centrale dell'azione dell'UE in tali consessi. Il protocollo è pienamente in linea con tali obiettivi.
            
            
               (5)È opportuno firmare il protocollo a nome dell'Unione e applicarlo in via provvisoria in attesa del completamento delle procedure necessarie per la sua conclusione.
            
            
               (6)Tenuto conto della possibilità che il protocollo entri in vigore prima che l'Unione abbia completato le proprie procedure di ratifica interne, è opportuno che il protocollo sia applicato in via provvisoria,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo 1
            
            
               È autorizzata, a nome dell'Unione, la firma del protocollo di emendamento della convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (il "protocollo") con riserva della sua conclusione. 
            
            
               Il testo del protocollo da firmare è accluso alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               Il Segretariato generale del Consiglio definisce lo strumento dei pieni poteri per la firma del protocollo, con riserva della sua conclusione, per la persona o le persone indicate dal negoziatore del protocollo stesso.
            
         
         
            
               Articolo 3
            
            
               Il protocollo si applica in via provvisoria, conformemente all'articolo 13 del protocollo, in attesa della sua entrata in vigore.
            
            
               Articolo 4
            
            
               La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Decisione del Consiglio, del 9 giugno 1986, relativa all'adesione della Comunità alla convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, emendata dal protocollo allegato all'atto finale della conferenza dei plenipotenziari degli Stati aderenti alla convenzione firmato a Parigi il 10 luglio 1984 (GU L 162 del 18.6.1986, pag. 33).
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Decisione del Consiglio, del 13 maggio 2013, che autorizza la Commissione ad avviare negoziati, a nome dell'Unione europea, su emendamenti della convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        COM/99/0613 final.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).
               
               
                  
                     (5)
                  
                        COM(2011) 424 del 13.7.2011.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        JOIN(2016) 49 final.
               
               
                  
                     (7)
                  
                        7348/1/17 REV 1.
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).
               
               
                  
                     (9)
                  
                        Decisione del Consiglio, del 13 maggio 2013, che autorizza la Commissione ad avviare negoziati, a nome dell'Unione europea, su emendamenti della convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (convenzione ICCAT).
               
               
                  
                     (10)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).
               
               
                  
                     (11)
                  
                        JOIN(2016) 49 final del 10.11.2016.
               
               
                  
                     (12)
                  
                        7348/1/17 REV 1 del 24.3.2017.
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 14.10.2019
            COM(2019) 470 final
            ALLEGATO
            della
            proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria del protocollo di emendamento della convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico
            
               
         
         
            
               ALLEGATO 
            
            
               PROTOCOLLO DI EMENDAMENTO DELLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE PER LA CONSERVAZIONE DEI TONNIDI DELL'ATLANTICO
            
            
               Le parti contraenti della convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico conclusa a Rio de Janeiro il 14 maggio 1966 (in seguito la "convenzione"),
            
            
                  RICORDANDO la raccomandazione dell'ICCAT volta a istituire un gruppo di lavoro per l'elaborazione di emendamenti della convenzione ICCAT [raccomandazione 12-10] e i progetti di proposte di emendamento elaborati da tale gruppo di lavoro, 
            
            
                  PRENDENDO ATTO della risoluzione dell'ICCAT relativa alla partecipazione delle entità di pesca nel quadro della convenzione ICCAT modificata [risoluzione 19-XX] e della raccomandazione dell'ICCAT relativa ai pesci considerati tonnidi e specie affini o elasmobranchi oceanici, pelagici e altamente migratori [raccomandazione 19-XX], che sono parte integrante delle proposte di emendamento e sono state adottate dalla commissione in occasione del completamento del protocollo,
            
            
                  CONSIDERANDO che le proposte di emendamento della convenzione ivi indicate comportano nuovi obblighi,
            
            
                  SOTTOLINEANDO l'importanza di completare rapidamente le rispettive procedure di accettazione interne affinché il presente protocollo possa entrare in vigore quanto prima per tutte le parti contraenti,
            
            
               hanno convenuto quanto segue:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Il preambolo della convenzione è così modificato: 
            
            
               "I governi i cui rappresentanti debitamente autorizzati hanno sottoscritto la presente convenzione, considerando l'importanza che rivestono per essi le popolazioni di tonnidi e specie affini, nonché di elasmobranchi oceanici, pelagici e altamente migratori dell'oceano Atlantico, e desiderando collaborare per mantenere queste popolazioni a livelli che ne consentano la conservazione a lungo termine e lo sfruttamento sostenibile per scopi alimentari ed altri fini, decidono di concludere una convenzione per la conservazione di tali risorse e, a tal fine, convengono quanto segue:"
                     
               
            
               Articolo 2
            
            
               Gli articoli II e III della convenzione sono così modificati:
            
            
               "Articolo II
            
            
               Nessuna disposizione della presente convenzione pregiudica i diritti, la giurisdizione e i doveri degli Stati ai sensi del diritto internazionale. La presente convenzione è interpretata e applicata conformemente al diritto internazionale.
            
            
               Articolo III
            
            
               1. 
                     Le parti contraenti decidono di istituire e di provvedere al mantenimento di una commissione, che sarà designata con il nome di commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (qui di seguito denominata "la commissione"), alla quale è affidato il compito di realizzare gli obiettivi della presente convezione. Ogni parte contraente è membro della commissione.
            
            
               2. 
                     Ciascun membro della commissione è rappresentato nella commissione da non più di tre delegati, che possono essere coadiuvati da esperti e consiglieri.
            
            
               3. 
                     Di norma le decisioni della commissione sono prese per consenso. Salvo disposizione contraria della presente convenzione, qualora il consenso non possa essere raggiunto le decisioni sono prese a maggioranza di due terzi dei membri della commissione presenti e votanti in senso favorevole o contrario, ciascuno dei quali dispone di un voto. Il quorum è costituito dai due terzi dei membri della commissione.
            
         
         
            
               4. 
                     La commissione si riunisce in sessione ordinaria ogni due anni. Sessioni straordinarie possono essere convocate in qualsiasi momento a richiesta della maggioranza di tutti i membri della commissione o con decisione del consiglio istituito ai sensi dell'articolo VI.
            
            
               5. 
                     Nella prima sessione, e successivamente in ogni sessione ordinaria, la commissione elegge tra le parti contraenti un presidente, un primo vicepresidente e un secondo vicepresidente, che possono essere rieletti una sola volta.
            
            
               6. 
                     Le riunioni della commissione e dei suoi organi ausiliari sono pubbliche, salvo decisione contraria della commissione.
            
            
               7. 
                     Le lingue ufficiali della commissione sono l'inglese, lo spagnolo e il francese.
            
            
               8. 
                     La commissione adotta il regolamento interno e il regolamento finanziario necessari per l'esercizio delle proprie funzioni.
            
            
               9. 
                     Ogni due anni la commissione presenta ai membri della commissione una relazione sui propri lavori e sui risultati ottenuti e li informa, su loro richiesta, di tutti i problemi concernenti gli obiettivi della presente convenzione."
                     
               
            
               Articolo 3
            
            
               È aggiunto un nuovo articolo IV alla convenzione, che recita come segue:
            
            
               "Articolo IV
            
            
               Nello svolgimento dei lavori a norma della presente convenzione la commissione e i suoi membri: 
            
            
               a)
                     applicano l'approccio precauzionale e un approccio ecosistemico alla gestione della pesca conformemente alle norme pertinenti concordate a livello internazionale e, ove opportuno, alle pratiche e procedure raccomandate;
            
            
               b)
                     utilizzano i migliori dati scientifici disponibili;
            
            
               c)
                     tutelare la diversità biologica nell'ambiente marino;
            
            
               d)
                     garantiscono equità e trasparenza nei processi decisionali, anche per quanto riguarda l'assegnazione delle possibilità di pesca, e in altre attività e
            
            
               e)
                     riconoscono pienamente le esigenze particolari dei paesi membri della commissione in via di sviluppo, compresa la necessità di rafforzare le loro capacità in conformità del diritto internazionale, affinché possano attuare gli obblighi derivanti dalla presente convenzione e sviluppare le proprie attività di pesca."
                     
               
            
               Articolo 4
            
            
               Gli articoli IV, V, VI, VII e VIII della convenzione sono rinumerati rispettivamente come articoli V, VI, VII, VIII e IX e sono così modificati:
            
            
               "Articolo V
            
            
               1. 
                     Al fine di conseguire gli obiettivi della presente convenzione:
            
            
               a)
                     la commissione provvede a studiare le popolazioni di tonnidi e specie affini e di elasmobranchi oceanici, pelagici e altamente migratori (qui di seguito "specie regolamentate dall'ICCAT"), nonché le altre specie catturate durante la pesca di specie regolamentate dall'ICCAT nella zona della convenzione, tenendo conto dell'operato di altre organizzazioni o di altri accordi internazionali pertinenti connessi alla pesca. Questo studio comprende ricerche concernenti le specie summenzionate, l'oceanografia del loro ambiente e l'influsso dei fattori umani e naturali sulla loro consistenza. La commissione può studiare anche specie che appartengono allo stesso ecosistema o che dipendono o sono associate a specie regolamentate dall'ICCAT.
            
         
         
            
               b)
                     Per adempiere queste funzioni la commissione farà ricorso, per quanto possibile, ai servizi tecnici e scientifici degli organismi ufficiali dei membri della commissione e delle loro suddivisioni politiche, nonché alle informazioni provenienti da tali organismi e potrà, qualora risulti opportuno, avvalersi dei servizi o delle informazioni di qualsiasi istituzione o organizzazione, sia pubblica che privata, o di soggetti privati. Essa potrà inoltre effettuare, nei limiti del proprio bilancio e con la collaborazione dei membri della commissione interessati, ricerche indipendenti destinate a completare i lavori compiuti da governi, da enti nazionali o da altri organismi internazionali.
            
            
               c)
                     La commissione provvede affinché le informazioni ricevute da tali istituzioni, organizzazioni o soggetti privati siano conformi agli standard scientifici stabiliti per quanto riguarda la qualità e l'obiettività.
            
            
               2. 
                     L'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo comprende:
            
            
               a)
                     la raccolta e l'analisi di informazioni statistiche concernenti la situazione e le tendenze attuali delle risorse della pesca delle specie regolamentate dall'ICCAT nella zona della convenzione;
            
            
               b)
                     lo studio e la valutazione di informazioni sulle misure e sui metodi volti a mantenere le popolazioni di specie regolamentate dall'ICCAT nella zona della convenzione al di sopra dei livelli che consentono di produrre il rendimento massimo sostenibile, assicurando al tempo stesso uno sfruttamento efficace di tali specie;
            
            
               c)
                     la presentazione ai membri della commissione di raccomandazioni sugli studi e sulle indagini da compiere e
            
            
               d)
                     la pubblicazione e la diffusione di relazioni sui risultati dei propri lavori, nonché di informazioni statistiche e biologiche e di altri dati scientifici relativi alle specie regolamentate dall'ICCAT nella zona della convenzione.
            
            
               Articolo VI
            
            
               1. 
                     In seno alla commissione è istituito un consiglio, comprendente il presidente ed i vicepresidenti della commissione come pure i rappresentanti di almeno quattro e non più di otto parti contraenti. Le parti contraenti rappresentate nel consiglio sono elette ad ogni sessione ordinaria della commissione. Se il numero delle parti contraenti è superiore a 40, la commissione può designare due parti contraenti supplementari ad essere rappresentate nel consiglio. Le parti contraenti di cui sono cittadini il presidente e ed i vicepresidenti non possono essere designate per partecipare al consiglio. Nella scelta dei membri del consiglio, la commissione tiene in debito conto la situazione geografica e gli interessi delle diverse parti contraenti per quanto riguarda la pesca e la trasformazione del tonno, nonché l'uguale diritto delle parti contraenti di essere rappresentate nel consiglio.
            
            
               2. 
                     Il consiglio adempie le funzioni assegnategli dalla presente convenzione o che possono essergli affidate dalla commissione. Esso si riunisce almeno una volta nell'intervallo tra due sessioni ordinarie della commissione. Nei periodi che intercorrono fra le riunioni della commissione, il consiglio prende le decisioni necessarie sulle mansioni che il personale deve svolgere e impartisce le opportune istruzioni al segretario esecutivo. Le decisioni del consiglio sono adottate in conformità delle norme stabilite dalla commissione.
            
            
               Articolo VII
            
            
               Per conseguire gli obiettivi della presente convenzione, la commissione può istituire delle sottocommissioni per specie, gruppo di specie o settore geografico. In tale caso ogni sottocommissione:
            
            
               a)
                     ha il compito di sorvegliare la situazione della specie, del gruppo di specie o del settore geografico di sua competenza e di raccogliere dati scientifici e altre informazioni attinenti;
            
            
               b)
                     può proporre alla commissione, sulla base di studi scientifici, raccomandazioni relative a misure congiunte da adottare a cura dei membri della commissione e
            
            
               c)
                     può raccomandare alla commissione studi e indagini per ottenere informazioni sulla specie, sul gruppo di specie o sul settore geografico di sua competenza, nonché il coordinamento di programmi di indagini da svolgere a cura dei membri della commissione.
            
            
               Articolo VIII
            
            
               La commissione nomina un segretario esecutivo, la cui durata del mandato è lasciata alla discrezione della commissione. La scelta e l'amministrazione del personale della commissione sono di competenza del segretario esecutivo, fatte salve le eventuali norme e procedure fissate dalla commissione. Il segretario esecutivo adempie inoltre le mansioni seguenti che la commissione può affidargli:
            
            
               a)
                     coordinare i programmi di ricerca realizzati a norma degli articoli V e VII della presente convenzione;
            
            
               b)
                     elaborare previsioni di bilancio da sottoporre all'esame della commissione;
            
            
               c)
                     autorizzare l'esborso di fondi conformemente al bilancio della commissione;
            
         
         
            
               d)
                     tenere la contabilità della commissione;
            
            
               e)
                     provvedere alla cooperazione con le organizzazioni di cui all'articolo XIII della presente convenzione;
            
            
               f)
                     riunire e analizzare i dati necessari per conseguire gli obiettivi della presente convenzione, in particolare quelli concernenti il rendimento attuale e il rendimento massimo sostenibile degli stock di specie regolamentate dall'ICCAT e
            
            
               g)
                     preparare, ai fini dell'approvazione da parte della commissione, relazioni scientifiche, amministrative e di altra natura della commissione e dei suoi organi ausiliari.
            
            
               Articolo IX
            
            
               1. 
                     
            
            
               a)
                     La commissione è autorizzata, sulla base dei risultati di indagini scientifiche, a formulare raccomandazioni intese a: 
            
            
               i)
                     garantire la conservazione a lungo termine e lo sfruttamento sostenibile delle specie regolamentate dall'ICCAT nella zona della convenzione mantenendo o ricostituendo la consistenza degli stock di tali specie a livelli pari o superiori a quelli atti a produrre il rendimento massimo sostenibile; 
            
            
               ii)
                     promuovere, ove necessario, la conservazione di altre specie che dipendono o sono associate alle specie regolamentate dall'ICCAT, al fine di mantenere o ricostituire le popolazioni di tali specie a un livello superiore a quello in cui la loro riproduzione potrebbe risultare gravemente minacciata. 
            
            
               Queste raccomandazioni hanno effetto per i membri della commissione alle condizioni stabilite nei paragrafi 2 e 3 del presente articolo.
            
            
               b)
                     Le raccomandazioni suddette saranno formulate:
            
            
               i)
                     su iniziativa della commissione se non è stata istituita una sottocommissione competente; 
            
            
               ii)
                     su iniziativa della commissione con l'approvazione di almeno due terzi di tutti i membri della commissione se è stata istituita una sottocommissione, ma la proposta non è stata approvata dalla sottocommissione;
            
            
               iii)
                     sulla base di una proposta approvata da una sottocommissione competente o
            
            
               iv)
                     sulla base di una proposta approvata dalle sottocommissioni competenti, se la raccomandazione in oggetto concerne più settori geografici, più specie o più gruppi di specie.
            
            
               2. 
                     Una raccomandazione formulata ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo prende effetto per tutti i membri della commissione quattro mesi dopo la data in cui essa è stata notificata loro dalla commissione, salvo diverso accordo della commissione al momento dell'adozione della raccomandazione e fatto salvo il disposto del paragrafo 3 del presente articolo. In nessun caso, tuttavia, una raccomandazione prende effetto in meno di tre mesi. 
            
            
               3.
                     
            
            
               a)
                     Qualora un membro della commissione, in caso di raccomandazione formulata ai sensi del paragrafo 1, lettera b), punto i) o ii), o un membro della commissione che è anche membro di una sottocommissione competente, in caso di raccomandazione formulata ai sensi del paragrafo 1, lettera b), punto iii) o iv), presenti alla commissione un'obiezione nei confronti di tale raccomandazione entro il termine stabilito ai sensi del paragrafo 2, la raccomandazione non prende effetto per i membri della commissione che hanno presentato l'obiezione.
            
            
               b)
                     Se la maggioranza dei membri della commissione presenta obiezioni entro il termine stabilito ai sensi del paragrafo 2, la raccomandazione non prende effetto per nessun membro della commissione.
            
            
               c)
                     Un membro della commissione che presenta un'obiezione conformemente alla lettera a) fornisce alla commissione per iscritto, al momento della presentazione dell'obiezione, il motivo di tale obiezione, che deve basarsi su uno o più dei seguenti criteri:
            
         
         
            
               i)
                     la raccomandazione non è conforme alla presente convenzione o ad altre norme pertinenti del diritto internazionale; 
            
            
               ii)
                     la raccomandazione costituisce, per la forma o il contenuto, una discriminazione ingiustificata nei confronti del membro della commissione che presenta l'obiezione;
            
            
               iii)
                     il membro della commissione non è in grado di conformarsi alla misura nella pratica perché ha adottato un approccio diverso in materia di conservazione e gestione sostenibile o perché non ha le capacità tecniche per attuare la raccomandazione o
            
            
               iv)
                     a causa di vincoli di sicurezza il membro della commissione che ha presentato l'obiezione non è in grado di attuare o di rispettare la misura.
            
            
               d)
                     Il membro della commissione che presenta un'obiezione a norma del presente articolo fornisce inoltre alla commissione, nella misura del possibile, una descrizione di misure di conservazione e di gestione alternative, che abbiano almeno un effetto equivalente alla misura a cui si oppone.
            
            
               4. 
                     Il membro della commissione che ha presentato un'obiezione ad una raccomandazione può ritirarla in qualsiasi momento; in tal caso la raccomandazione ha effetto per tale membro immediatamente, se è già efficace, o alla data in cui essa ha effetto a norma dal presente articolo.
            
            
               5. 
                     Il segretario esecutivo trasmette immediatamente a tutti i membri della commissione i dettagli delle obiezioni e delle spiegazioni ricevute a norma del presente articolo e di ogni ritiro di obiezioni e notifica a tutti i membri della commissione il momento in cui una raccomandazione prende effetto."
                     
               
            
               Articolo 5
            
            
               È aggiunto un nuovo articolo X alla convenzione, che recita come segue:
            
            
               "Articolo X
            
            
               1.
                     La commissione si adopera per evitare controversie; in caso di controversia riguardante la presente convenzione, le parti interessate si consultano al fine di giungere a una soluzione amichevole il più rapidamente possibile.
            
            
               2.
                     Se una controversia riguarda una questione di ordine tecnico, le parti interessate possono deferire congiuntamente la controversia a una sottocommissione tecnica ad hoc istituita nel rispetto delle procedure che devono essere adottate dalla commissione. La sottocommissione si consulta con le parti della controversia e si adopera per risolvere rapidamente la controversia senza ricorrere a procedure vincolanti.
            
            
               3.
                     In caso di controversia tra due o più parti contraenti riguardo all'interpretazione o all'applicazione della presente convenzione, viene fatto ogni sforzo per risolvere la controversia con mezzi pacifici.
            
            
               4.
                     Le eventuali controversie che non siano risolte con i mezzi di cui ai paragrafi precedenti possono essere sottoposte ad arbitrato definitivo e vincolante su richiesta congiunta delle parti della controversia. Prima di chiedere congiuntamente l'arbitrato, le parti della controversia dovrebbero convenire sull'ambito della controversia. Le parti della controversia possono convenire che venga costituito un collegio arbitrale operante conformemente all'allegato 1 della presente convenzione o ad altre procedure che le parti della controversia possono decidere di applicare di comune accordo. Tale collegio arbitrale pronuncia le proprie decisioni in conformità alla presente convenzione, al diritto internazionale e alle norme pertinenti, riconosciute dalle parti della controversia, per la conservazione delle risorse marine vive. 
            
            
               5.
                     I meccanismi di risoluzione delle controversie di cui al presente articolo si applicano solo alle controversie riguardanti azioni, fatti o situazioni verificatesi dopo la data di entrata in vigore del presente articolo.
            
            
               6.
                     Nessuna disposizione del presente articolo pregiudica la facoltà delle parti di una controversia di perseguirne la risoluzione applicando, in luogo del meccanismo previsto dal presente articolo, altri trattati o accordi internazionali di cui sono parti, conformemente alle disposizioni del trattato o dell'accordo internazionale in questione."
                     
               
            
               Articolo 6
            
            
               Gli articoli IX, X e XI della convenzione sono rinumerati rispettivamente come articoli XI, XII e XIII e sono così modificati:
            
            
               "Articolo XI
            
            
               1. 
                     I membri della commissione convengono di adottare tutte le misure necessarie per garantire l'applicazione della presente convenzione. Ciascun membro della commissione trasmette alla commissione, ogni due anni oppure ogniqualvolta essa ne faccia richiesta, un resoconto delle misure in tal senso adottate.
            
         
         
            
               2. 
                     I membri della commissione si impegnano:
            
            
               a)
                     a comunicare, su richiesta della commissione, tutti i dati statistici e biologici nonché le altre informazioni scientifiche disponibili che possono servire alla commissione ai fini della presente convenzione;
            
            
               b)
                     qualora i propri servizi ufficiali non possano ottenere e fornire essi stessi tali informazioni, a consentire alla commissione, previa domanda rivolta ai membri della commissione, di procurarsele direttamente presso le società e i pescatori disposti a comunicarle.
            
            
               3. 
                     I membri della commissione si impegnano a collaborare per l'adozione di misure efficaci atte a garantire l'applicazione delle disposizioni della presente convenzione. 
            
            
               4.
                     Le parti contraenti si impegnano a istituire un sistema di controllo internazionale da applicare nella zona della convenzione, escluse le acque territoriali ed eventualmente le altre acque sulle quali uno Stato è autorizzato ad esercitare la propria giurisdizione in materia di pesca a norma del diritto internazionale.
            
            
               Articolo XII
            
            
               1. 
                     La commissione adotta un bilancio delle spese comuni della commissione per il biennio successivo alla sessione ordinaria.
            
            
               2. 
                     
            
            
               a)
                     Ciascun membro della commissione versa, a titolo di contributo annuo al bilancio della commissione, un importo calcolato in base a uno schema definito nei regolamenti finanziari e adottato dalla commissione. Nell'adottare tale schema la commissione dovrebbe in particolare tenere conto, per ogni membro della commissione, della quota di base fissa pagata per l'adesione alla commissione e alla sottocommissione, della somma del peso vivo delle catture di tonnidi e di specie affini dell'Atlantico e del peso netto della produzione di conserve di tali specie nonché del livello di sviluppo economico dei membri della commissione.
            
            
               b)
                     Lo schema dei contributi annuali figurante nei regolamenti finanziari è definito o modificato solo mediante l'accordo di tutti i membri della commissione presenti e votanti. I membri della commissione ne sono informati con un preavviso di 90 giorni.
            
            
               3. 
                     Nella riunione ordinaria tenuta tra le sessioni della commissione, il consiglio esamina la seconda metà del bilancio biennale e, in base alla situazione effettiva e all'evoluzione prevedibile, può autorizzare, nell'ambito del bilancio globale adottato dalla commissione, una nuova ripartizione degli stanziamenti iscritti nel bilancio per il secondo anno.
            
            
               4. 
                     Il segretario esecutivo della commissione notifica a ciascun membro della commissione l'importo della sua quota annua. I contributi devono essere versati il 1° gennaio dell'anno a cui si riferiscono. I contributi non pagati entro il 1° gennaio dell'anno successivo sono considerati in arretrato.
            
            
               5. 
                     I contributi al bilancio biennale vengono pagati nella valuta decisa dalla commissione.
            
            
               6. 
                     Nella sua prima riunione la commissione adotta un bilancio per la parte restante del suo primo anno di attività e per il biennio successivo. Essa trasmette senza indugio ai membri della commissione le copie di questi bilanci, indicando i rispettivi contributi per il primo anno.
            
            
               7. 
                     Per gli esercizi successivi, almeno sessanta giorni prima della sessione ordinaria della commissione che precede il periodo biennale, il segretario esecutivo sottopone a ciascun membro della commissione un progetto di bilancio biennale e di tabella di contributi.
            
            
               8. 
                     La commissione può sospendere il diritto di voto del membro della commissione i cui contributi arretrati siano uguali o superiori al contributo che esso deve versare per i due anni precedenti.
            
            
               9. 
                     La commissione costituisce un fondo di esercizio destinato a finanziare le proprie operazioni in attesa dell'incasso dei contributi annui e per qualsiasi altro scopo da essa ritenuto necessario. La commissione fissa l'ammontare del fondo, determina gli anticipi necessari per costituirlo e adotta le norme per disciplinarne l'impiego.
            
            
               10.
                     La commissione provvede a far controllare ogni anno la propria contabilità da revisori contabili esterni. I rapporti relativi a questi controlli sono esaminati e approvati dalla commissione o dal consiglio quando la commissione non si riunisce in sessione ordinaria.
            
            
               11.
                     La commissione può accettare, per il proseguimento dei propri lavori, contributi diversi da quelli previsti al paragrafo 2 del presente articolo.
            
            
               Articolo XIII
            
         
         
            
               1. 
                     Le parti contraenti convengono che si stabiliscano rapporti di lavoro tra la commissione e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. La commissione intavola a tal fine negoziati con l'organizzazione onde concludere un accordo in conformità dell'articolo XIII dell'atto costitutivo dell'organizzazione. Tale accordo prevede in particolare che il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura nomini un rappresentante che partecipi, senza diritto di voto, a tutte le riunioni della commissione e dei suoi organi ausiliari.
            
            
               2. 
                     I membri della commissione convengono che si realizzi una collaborazione tra la commissione ed altre commissioni di pesca ed organizzazioni scientifiche internazionali in grado di contribuire ai suoi lavori. La commissione è autorizzata a concludere accordi con queste commissioni e organizzazioni.
            
            
               3. 
                     La commissione può invitare qualsiasi organizzazione internazionale competente e qualsiasi governo che, pur non facendo parte della commissione, è membro dell'Organizzazione delle Nazioni Unite o di un organismo specializzato delle Nazioni Unite, ad inviare osservatori alle riunioni della commissione e dei suoi organi ausiliari."
                     
               
            
               Articolo 7
            
            
               L'articolo XII della convenzione è rinumerato come articolo XIV. Il paragrafo 2 di tale articolo è così modificato:
            
            
               "2. 
                     Una volta scaduto il termine di dieci anni dalla data di entrata in vigore della presente convenzione, ogni parte contraente può recedere dalla convenzione il 31 dicembre di qualsiasi anno, compreso il decimo, inoltrando per iscritto, entro il 31 dicembre dell'anno precedente, una notifica di ritiro al direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura."
                     
               
            
               Articolo 8
            
            
               L'articolo XIII della convenzione è rinumerato come articolo XV. Il paragrafo 1 di tale articolo è così modificato:
            
            
               "1. 
                     
            
            
               a)
                     Su iniziativa di una parte contraente o della commissione, quest'ultima può proporre emendamenti alla presente convenzione. Tali proposte sono fatte per consenso. 
            
            
               b)
                     Il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura trasmette a tutte le parti contraenti una copia certificata conforme del testo di ogni emendamento proposto. 
            
            
               c)
                     Un emendamento che non implica nuovi obblighi entra in vigore per tutte le parti contraenti il trentesimo giorno dalla data in cui è stato accettato dai tre quarti delle parti contraenti. 
            
            
               d)
                     Un emendamento che implica nuovi obblighi entra in vigore, per ciascuna parte contraente che l'ha accettato, il novantesimo giorno della data in cui è stato accettato dai tre quarti delle parti contraenti e per ciascuna delle altre dal momento in cui lo accetta. Se, a giudizio di una o più parti contraenti, un emendamento implica nuovi obblighi, esso viene considerato come tale ed entra in vigore alle condizioni suindicate.
            
            
               e)
                     Un governo che divenisse parte contraente dopo l'avvio della procedura di accettazione di un emendamento alla presente convenzione a norma del presente articolo è vincolato dalla convenzione così modificata quando l'emendamento suddetto entra in vigore."
                     
               
            
               Articolo 9
            
            
               È aggiunto un nuovo articolo XVI alla convenzione, che recita come segue:
            
            
               "Articolo XVI
            
            
               Gli allegati costituiscono parte integrante della presente convenzione e qualsiasi riferimento alla presente convenzione è fatto anche ai relativi allegati."
                     
               
            
               Articolo 10
            
            
               Gli articoli XIV, XV e XVI della convenzione sono rinumerati rispettivamente come articoli XVII, XVIII e XIX e sono così modificati: 
            
         
         
            
               "Articolo XVII
            
            
               1. 
                     La presente convenzione è aperta alla firma del governo di qualsiasi Stato membro dell'Organizzazione delle Nazioni Unite o di uno qualsiasi dei suoi organismi specializzati. Il governo in questione che non avesse ancora firmato la convenzione può aderirvi in qualsiasi momento.
            
            
               2. 
                     La presente convenzione è sottoposta alla ratifica o all'approvazione degli Stati firmatari, conformemente alla loro costituzione. Gli strumenti di ratifica, di approvazione o di adesione sono depositati presso il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. 
            
            
               3. 
                     La presente convenzione entra in vigore non appena sette governi abbiano depositato gli strumenti di ratifica, di approvazione o di adesione. Per ogni governo che deposita successivamente uno strumento di ratifica, di approvazione o di adesione, essa entra in vigore alla data del deposito di tale strumento.
            
            
               4. 
                     La convenzione è aperta alla firma o all'adesione di qualsiasi organizzazione intergovernativa d'integrazione economica, costituita da Stati che le hanno demandato la loro competenza per le materie trattate dalla convenzione, compresa la conclusione di trattati in tali materie.
            
            
               5. 
                     Dal momento del deposito dello strumento di conferma formale o di adesione, qualsiasi organizzazione di cui al paragrafo 4 diventa parte contraente, con gli stessi diritti e gli stessi obblighi delle altre parti contraenti in forza della presente convenzione. Nel testo della presente convenzione il termine "Stato", all'articolo XI, paragrafo 4, e il termine "governo", nel preambolo e all'articolo XV, paragrafo 1, sono interpretati in tal senso.
            
            
               6. 
                     Quando un'organizzazione di cui al paragrafo 4 diventa parte contraente della presente convenzione, gli Stati membri di tale organizzazione e quelli che vi aderiranno in futuro cessano di essere parti della convenzione; essi trasmettono una notifica scritta a tale scopo al direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.
            
            
               Articolo XVIII
            
            
               Il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura informa tutti i governi di cui all'articolo XVII, paragrafo 1, e tutte le organizzazioni di cui al paragrafo 4 del medesimo articolo, del deposito degli strumenti di ratifica, approvazione, conferma formale o adesione, della data d'entrata in vigore della convenzione, delle proposte di emendamento, delle notifiche di adozione degli emendamenti, dell'entrata in vigore di questi e delle notifiche di ritiro.
            
            
               Articolo XIX
            
            
               L'originale della presente convenzione è depositato presso il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, che ne invia copia conforme ai governi di cui all'articolo XVII, paragrafo 1, e alle organizzazioni di cui al paragrafo 4 del medesimo articolo."
                     
               
            
               Articolo 11
            
            
               Sono aggiunti due allegati alla convenzione, che recitano come segue:
            
            
               "ALLEGATO 1
            
            
               PROCEDURE PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
            
            
               1. 
                     Il collegio arbitrale di cui all'articolo X, paragrafo 4, è composto, se del caso, da tre arbitri che possono essere nominati nei modi seguenti: 
            
            
               a)
                     una delle parti della controversia comunica il nome di un arbitro alla controparte che, a sua volta, comunica il nome del secondo arbitro entro un termine di quaranta giorni a decorrere da tale notifica. Nelle controversie tra più di due membri della commissione le parti che hanno lo stesso interesse nominano un arbitro congiuntamente. Entro un termine di sessanta giorni dalla nomina del secondo arbitro le parti della controversia nominano un terzo arbitro, che non sia cittadino né dell'uno né dell'altro membro della commissione e non abbia la stessa nazionalità di uno dei primi due arbitri. Il terzo arbitro presiede il tribunale;
            
            
               b)
                     se il secondo arbitro non è nominato entro il termine prescritto o se le parti non riescono a trovare un accordo per la nomina del terzo arbitro entro il periodo prescritto, tale arbitro può essere nominato, su richiesta delle parti della controversia, dal presidente della commissione entro due mesi dalla data di ricevimento della richiesta.
            
            
               2.
                     La decisione del collegio arbitrale è presa dalla maggioranza dei suoi membri, che non possono astenersi dal voto.
            
            
               3. 
                     La decisione del collegio arbitrale è definitiva e vincolante per le parti della controversia. Le parti della controversia ottemperano alla decisione senza indugio. Il collegio arbitrale può interpretare la decisione su richiesta di una delle parti della controversia.
            
         
         
            
               ALLEGATO 2
            
            
               ENTITÀ DI PESCA
            
            
               1.
                     Dopo l'entrata in vigore degli emendamenti della presente convenzione adottati il <data di adozione>, solo l'entità di pesca che aveva ottenuto lo stato di cooperante entro il 10 luglio 2013 secondo le procedure stabilite dalla commissione, come illustrato dalla risoluzione <XX-XX> adottata contestualmente al presente allegato, può, tramite uno strumento scritto depositato presso il segretario esecutivo della commissione, esprimere il suo fermo impegno a rispettare i termini della presente convenzione e a ottemperare alle raccomandazioni adottate in forza della stessa. Detto impegno prende effetto trenta giorni dopo la data di ricevimento dello strumento. Tale entità di pesca può ritirare tale impegno mediante notifica scritta indirizzata al segretario esecutivo della commissione. Il ritiro prende effetto un anno dopo la data di ricevimento, a meno che la notifica non specifichi una data successiva.
            
            
               2.
                     In caso di ulteriori emendamenti apportati alla presente convenzione a norma dell'articolo XV, l'entità di pesca di cui al paragrafo 1 può, mediante strumento scritto depositato presso il segretario esecutivo della commissione, esprimere il suo fermo impegno a rispettare i termini della convezione modificata e a conformarsi alle raccomandazioni adottate a norma della stessa. Tale impegno di un'entità di pesca prende effetto a decorrere dalle date di cui all'articolo XV o, se successiva, dalla data di ricevimento della notifica scritta di cui al presente paragrafo.
            
            
               3.
                     Il segretario esecutivo notifica alle parti contraenti il ricevimento di tali impegni o notifiche, mette tali notifiche a disposizione delle parti contraenti, trasmette le notifiche delle parti contraenti all'entità di pesca, comprese le notifiche di ratifica, approvazione o adesione e di entrata in vigore della presente convenzione e delle relative modifiche, e custodisce al sicuro i documenti trasmessi tra l'entità di pesca e il segretario esecutivo.
            
            
               4.
                     L'entità di pesca di cui al paragrafo 1 che ha espresso, presentando lo strumento scritto di cui ai paragrafi 1 e 2, il suo fermo impegno a rispettare i termini della presente convenzione e a ottemperare alle raccomandazioni adottate in forza della stessa può partecipare ai lavori pertinenti della commissione, incluso il processo decisionale, e gode, mutatis mutandis, degli stessi diritti e degli stesso obblighi dei membri della commissione di cui agli articoli III, V, VII, IX, XI, XII e XIII della presente convenzione.
            
            
               5.
                     Se una controversia nella quale è coinvolta l'entità di pesca di cui al paragrafo 1, che ha espresso il proprio impegno a essere vincolata dai termini della presente convenzione in conformità del presente allegato, non può essere risolta in via amichevole, previo accordo delle parti tale controversia può essere sottoposta, a seconda del caso, a una sottocommissione tecnica ad hoc o, dopo avere cercato di trovare un accordo sull'ambito della controversia, a un arbitrato definitivo e vincolante.
            
            
               6.
                     Le disposizioni del presente allegato relative alla partecipazione dell'entità di pesca di cui al paragrafo 1 si applicano unicamente ai fini della presente convenzione.
            
            
               7.
                     Le parti non contraenti, entità o entità di pesca che ottengono lo status di cooperante dopo il 10 luglio 2013 non sono considerate entità di pesca ai fini del presente allegato e pertanto non godono degli stessi diritti e degli stessi obblighi dei membri della commissione di cui agli articoli III, V, VII, IX, XI, XII e XIII della presente convenzione.
                     
               
            
               Articolo 12
            
            
               L'originale del presente protocollo, per il quale fanno ugualmente fede i testi inglese, spagnolo e francese, è depositato presso il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. Esso è aperto alla firma a < Palma di Maiorca, Spagna > il < XX > novembre 2019 e successivamente a Roma fino al <XX> novembre 2020. Le parti contraenti della convenzione che non hanno firmato il presente protocollo possono comunque depositare il loro strumento di approvazione, ratifica o accettazione in qualsiasi momento. Il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura invia copia conforme del presente protocollo a ciascuna delle parti contraenti della convenzione.
                     
               
            
               Articolo 13
            
            
               Il presente protocollo entra in vigore, per tutte le parti contraenti della convenzione che lo accettano, il novantesimo giorno successivo alla data del deposito, presso il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, di uno strumento di approvazione, ratifica o accettazione di tre quarti delle parti contraenti della convenzione e successivamente, per le parti contraenti restanti, a seguito dell'approvazione, della ratifica o dell'accettazione. Si considera che un governo che diventa parte contraente della convenzione dopo l'apertura del presente protocollo per la firma ai sensi dell'articolo 12 abbia accettato il presente protocollo.
                     
               
            
               Articolo 14
            
            
               A seguito dell'entrata in vigore del presente protocollo per i tre quarti delle parti contraenti della convenzione che hanno depositato i rispettivi strumenti di approvazione, ratifica o accettazione presso il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, le parti contraenti della convenzione che non hanno depositato i rispettivi strumenti di approvazione, ratifica o accettazione continuano a essere considerate membri della commissione. La commissione adotta misure per garantire il suo corretto funzionamento fino all'entrata in vigore del presente protocollo per tutte le parti contraenti della convenzione. Una parte contraente della convenzione per la quale il presente protocollo non è ancora entrato in vigore può tuttavia decidere di attuare i presenti emendamenti in via provvisoria e può informare a tal fine il direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.
            
            
               Fatto a < Palma di Maiorca, Spagna > il < XX > novembre 2019