CELEX: C2006/010/51
Language: it
Date: 2006-01-14 00:00:00
Title: Causa T-388/05: Ricorso proposto il  20 ottobre 2005  — Grünheid/ Commissione

14.1.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 10/26
            
         Ricorso proposto il 20 ottobre 2005 — Grünheid/ Commissione
   (Causa T-388/05)
   (2006/C 10/51)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Sabine Grünheid (Overijse, Belgio) [rappresentante: E. Boigelot, avocat]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione 6 ottobre 2004, notificata il 18 novembre 2004, nella parte in cui viene menzionato l'inquadramento della ricorrente al grado A*8, nonché annullare ogni atto consecutivo e/o relativo;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione corretta 6 luglio 2005, notificata il 12 luglio seguente, che respinge il reclamo della ricorrente, registrato il 18 febbraio 2005 con il numero di riferimento R/162/05;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente, assunta come dipendente di ruolo dalla Commissione nel 2003, contesta con tale ricorso il suo inquadramento definitivo al vecchio grado A7, attualmente A*8. Essa ritiene che, alla luce della sua esperienza professionale precedente alla sua assunzione, asseritamente superiore ai 12 anni, essa avrebbe dovuto essere inquadrata al grado A6, attualmente A*10.
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce la violazione dell'art. 31, n. 2, dello statuto, nella sua versione in vigore prima del 1o maggio 2004, delle decisioni della Commissione che riguardano i criteri applicabili alla nomina nel grado, della guida amministrativa relativa all'inquadramento dei nuovi dipendenti di ruolo, nonché di un errore manifesto di valutazione. Essa deduce, inoltre, la violazione del principio di parità di trattamento, in quanto la Commissione avrebbe, in passato, accordato inquadramenti al grado superiore a dipendenti di ruolo che possiedono qualità inferiori o uguali a quelle della ricorrente. Infine, la ricorrente deduce la violazione del principio del legittimo affidamento e del dovere di sollecitudine.