CELEX: 51973PC1696
Language: it
Date: 1973-11-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini di Xeres, della sottovoce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari della Spagna#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla ripartizione e alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i vini di Malaga, della sottovoce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari della Spagna#Proposta di REGOLAMELO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, e alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i vini di Jumila, Priorato, Rioja, Valdepensas, della sottovoce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari della Spagna (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1696
Vol. 1973/0289
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                             COM(73)1696 def.
                                                             Bruxelles , 9 novembre 1973
                                    Proposta dl
                         REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
          recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di contingenti
    tariffari comunitari per i vini di Xeres , della sottovoce ex 22.05 della tariffa
                          " doganale comune , originari della Spagna
                                     Proposta di
                          REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
        relativo all' apertura, alla ripartizione e alle modalità di gestione
   di un contingente tariffario comunitario per i vini di Malaga, della sottovoce
                 ex 22.05 della tariffa doganale comune , originari della
                                     Spagna
                                      Proposta di
                            REGOLAMELO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
     relativo all' apertura, e alle modalità di gestione di un contingente
 tariffario comunitario per i vini di Jumila, Priorato , Rioja, Valdepensas , della
       sottovoce ex 22.05 della tariffa doganale comune , originari della
                                        Spagna
                    ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0M(73 ) 1696 def.
 ---pagebreak---                           RELAZIONE
 1 . L' accordo tra la Comunità economica europea e la Spagna contiene ,
     nell' Atto Finale , una dichiarazione della delegazione della Comunità
     relativa a taluni vini . Tale dichiarazione prevedeva la concessione
     di un regime preferenziale per taluni vini , sotto forma di una ridu­
     zione dei dazi della tariffa doganale comune entro i limiti di deter­
     minati quantitativi . Tuttavia le stesse concessioni avrebbero dovuto
     essere rivedute dopo l' entrata in vigore della regolamentazione comune
     dei mercati    nel settore dei vini .
     Per l' anno 1972 il Consiglio ha deciso l' istituzione 'dei seguenti
     quattro contingenti tariffari a dazio ridotto :
     - vini di Xeres
       - presentati in recipienti di contenuto superiore a due litri :
          40.000 hi , al dazio della T.D.C , ridotto del 60%
       - presentati in recipienti di contenuto superiore a 2 litri :
          210.000 hi , al dazio della T.D.C , ridotto del 50#
     - vini di Malaga
       - presentati in recipienti di contenuto non superiore a due litri :
          15.000 hi , al dazio della T.D.C , ridotto del 50%
     - vini di Jumilla , Priorato , Rioja e Valdepènas
       - presentati in recipienti di contenuto non superiore a due litri :
          15-000 hi , al dazio della T.D.C , ridotto del 30% ,
     restando inteso che i suddetti vini sono soggetti alle disposizioni
     che regolano l' organizzazione comune del mercato viti-vinicolo .
2 . Per l' anno 1973 » non avendo il Consiglio modificato tale decisione ,
     gli stessi contingenti tariffari sono stati aperti a favore dei sei
     Stati membri originari , dato che il "Protocollo che fissa talune
 ---pagebreak--- disposizioni relative all' accordo tra la CEE e la Spagna a seguito
dell' adesione di nuovi Stati membri alla CEE " del 29 gennaio 1973
 ( G.U. n . L 66 del 13«3»1973 ) prevede di mantenere lo statu quo nei
riguardi di questi ultimi . Tale protocollo stabilisce inoltre che le
parti contraenti fissino prima del 1° gennaio 197^ le norme transito­
rie e gli adattamenti necessari a causa dell' adesione dei nuovi Stati
membri .
La Comunità ha iniziato nel luglio 1973 dei negoziati con la Spagna al
fine di concludere prima del 1° gennaio 197^ un nuovo accordo che do­
vrebbe sostituire l' accordo stipulato nel 1970 . Tenuto conto tuttavia
dello stadio attuale di questi negoziati , non è certo che tale accordo
possa entrare in vigore il 1° gennaio 197^.
La Commissione cnnsidera quindi che è opportuno provedere l' eventualità
di dover aprire in favore della Spagna per l' anno 197 ^ dei contingenti
tariffari per taluni vini . I contingenti tariffari per i prodotti in
questione dovrebbero conseguentemente essere aperti per il 1° gennaio
197 ^ ed essere quindi approvati dal Consiglio prima di tale data .
Trattandosi inoltre di prodotti agricoli , i regolamenti relativi
all' apertura di questi contingenti tariffari comunitari , devono essere
basati sull' articolo kj del trattato CEE , il che comporta la necessità
di ottenere il parere del Parlamento europeo . E' quindi opportuno tener
conto della durata della procedura di approvazione dei regolamenti con­
cernenti tali prodotti .
In conclusione , la Commissione propone di aprire , per il 197^» dei
contingenti tariffari comunitari per i vini in questione alle stesse
condizioni decise per i contingenti aperti per gli anni 1972 e 1973 »
Tale è l' oggetto delle proposte qui allegate .
 ---pagebreak--- Le disposizioni dei suddetti regolamenti prevedono la divisione dei
volumi contingentali • in due parti , la prima delle quali è suddivisa
in aliquote tra gli Stati membri , mentre la seconda costituisce la ri­
serva . In assenza di dati statistici comunitari , le aliquote iniziali
sono state calcolate sulla base dei dati statistici più recenti rela­
tivi alle esportazioni spagnole nel corso di un periodo rappresentativo ,
e sulla base delle previsioni effettuate dagli Stati membri . I dati
spagnoli possono essere considerati come riflettenti in maniera appros­
simativa la situazione delle importazioni comunitarie dei prodotti in
questione .
Le proposte di regolamenti riguardanti i suddetti vini prevedono come
modo di gestione unico , da applicarsi da tutti gli Stati membri per
gli stessi contingenti , il sistema " au fur et à mesure ".
 ---pagebreak---                                                                               ALLEGATO I
                                                 PROPOSTA DI
                                ___ REGOLAMENTO (CEE ) DEL CONSIGLIO
                recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari
                per i vini di Xeres, della sottovoce ex 22.05 della tariffa doganale comune, origin ^
                                                       delia Spagna
                                                             i .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare gli articoli 43 e 113,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che, all'atto della firma a Lussemburgo,
il 29 giugno 1970, dell'accordo tra la Comunità eco­
nomica europea e la Spagna (' ), la Comunità si e
 impegnata a concedere un regime tariffario preferen­
ziale all'importazione nella Comunità di taluni vini
 originari della Spagna e in particolare dei vini di
 Xeres; che è opportuno concedere per il 197U una
 riduzione :
      del 60 % dei dazi della tariffa doganale comune
      applicabili ai vini de Xeres, originari della Spagna,
      importati in recipienti di contenuto non superiore
      a due litri entro i limiti di un contingente tariffa­
      rio comunitario di 40 000 ettolitri e
  – del 50 % dei dazi della tariffa doganale comune
      applicabili ai vini di Xeres, originari della Spagna,
      importati in recipienti di contenuto superiore a
       due litri entro i limiti di un contingente tariffario
       comunitario di 210 000 ettolitri ;
  considerando che occorre aprire i contingenti tariffari
  comunitari in questione;
  considerando che detti vini restano soggetti alle di­
  sposizioni che regolano l'organizzazione comune del
  mercato vitivinicolo; che l'ammissione al beneficio
  dei suddetti contingenti tariffari comunitari dev'essere
  subordinata alla presentazione del certificato di circo­
  lazione delle merci A.E. 1 e di un certificato rilasciato
   dalle autorità spagnole riconosciute e vistato dalle
  dogane spagnole, che attesti la denominazione di ori­
  gine riconosciuta di questi vini, nell'ambito dei
  metodi di cooperazione amministrativa esistenti tra la
  Comunità e la Spagna;
   considerando che occorre garantire, in particolare,
   l'uguaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli
    (M GU n. L 182 del 16. 8. 1970, pag. 2.
 ---pagebreak---                                       - 2 -
                                                                                  ALLEGATO I
importatori della Comunità a detti contingenti,
nonché l'applicazione senza interruzione delle quote
previste per detti contingenti a tutte le importazioni
dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati mem­
bri, fino ad esaurimento dei contingenti stessi ; che un
sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comu­
nitari, basato sulla ripartizione tra gli Stati membri , è
idoneo a rispettare la natura comunitaria di detti con­
tingenti, tenuto conto dei principi sopra enunciati ;
che, per rispecchiare il più possibile l'effettiva evolu­
 zione del mercato dei prodotti in questione, tale
ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzional­
mente al fabbisogno dei singoli Stati membri calco­
lato in base ai dati statistici relativi alle importazioni      di detti prodotti
dalla Spagna, durante un periodo di riferimento rap­
presentativo, e in base alle prospettive economiche
per il periodo contingentale considerato;
considerando che le statistiche disponibili nella
Comunità non forniscono informazioni in merito alla
situazione dei vini di Xeres sui mercati ; che, tuttavia,
i dati statistici spagnoli relativi agli ultimi tre anni, in
materia di esportazione dei suddetti prodotti nella
Comunità, possono essere considerati come riflettenti
approssimativamente la situazione delle importazioni
comunitarie; che, su questa base, le importazioni cor­
rispondenti di ciascuno Stato membro negli ultimi tre
anni rappresentano, rispetto alle importazioni nella
Comunità dei prodotti in questione provenienti dalla
Spagna, le percentuali indicate qui di seguito :
                                          1970        1971     1972
                                                           Ί
                                                            ι
Vini di Xeres :                                             I
                                                            I
– in recipienti di con­
    tenuto non superiore
    a due litri :
                                                                     I
                                                                     i
    Gcrmania                              21,5        18,5  !MM      i
    Bénélux                               58,8        67.9    76,8
    Francia                                2,0         1,6
    Italia                                17,7        12.0  I  7Λ
– in recipienti di con- ji                                  i
                              ■                             i
                                       i
    tenuto superiore    a           !  i
    due litri :
    Germama                                7,7         7,0     5,5
    Bénélux                               91,9        92,7    9^,3
    Francia                                0,3         0,2     0,1
    Italia
                                           °,1 |    ' 0,1 ! 0,1
 ---pagebreak---                                               - 3 -                   ALLEGATO I
  considerando che, tenuto conto di questi elementi e
  delle previsioni avanzate da taluni Stati membri, le
  percentuali di partecipazione «iniziale ai volumi con­
  tingentali possono approssimativamente determinarsi
  come segue :
                            Vini di Xeres in recipienti di contenuto
                         I
                              non superiore           superiore
                                a due litri           a due litri
  Gcrmania                       17,0                    6,V
  Bénélux                       71,0        .         93,3
  Francia                          1,5                   0,2
  Italia                         10,5                   0., 1       •
 considerando che, per tener conto dell'evoluzione
 delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
 membri, occorre dividere ciascuno dei volumi contin­
 gentali in due parti, ripartendo la prima fra gli Stati
 membri e costituendo con la seconda una riserva de­
 stinata a coprire l'ulteriore fabbisogno degli Stati
 membri che abbiano esaurito la loro aliquota iniziale;
 che, per garantire una certa sicurezza agli importatori
 di ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima
parte dei contingenti comunitari ad un livello che,-
nella fattispecie, potrebbe corrispondere all'80 % di
 ciascuno dei volumi contingentali ;
 considerando che le quote iniziali degli Stati . membri
possono essere esaurite più o meno rapidamente; che,
 per tener conto di questo fatto e per evitare ogni di­
scontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito
quasi completamente una delle sue quote iniziali deve
procedere al prelievo di una quota supplementare
dalla riserva corrispondente; che tale prelievo deve
essere effettuato da ciascuno Stato membro quando
 ciascuna delle sue quote supplementari è quasi total­
 mente esaurita, e se la riserva lo consenta; che le
 quote iniziali supplementari devono essere valide sino
 al termine del periodo contingentale; che tale metodo
 di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli
 Stati membri e la Commissione, la quale deve, in par­
 ticolare, poter seguire il grado di esaurimento dei
 volumi contingentali ed informarne gli Stati membri;
considerando che, se ad una data derminata del pe­
riodo contingentale esiste in uno Stato membro un
residuo importante di una delle quote iniziali, è indi­
spensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca
una notevole percentuale nella riserva corrispon­
dente, al fine di evitare che una parte dell'uno o dell'»
altro contingente tariffario comunitario rimanga inu­
tilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe
essere utilizzata in altri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
burgo sono riuniti e rappresentati dall'Unione econo­
mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
delle quote attribuite a detta Unione economica pos­
sono essere effettuate da uno dei suoi membri,
 ---pagebreak---                                                  - 1* -
                                                                                                     ALLEGATO I
        HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   Articolo 1
        1.    Dal 1° gennaio al 31 dicembre 197 ^ i dazi della
        tariffa doganale comune relativi ai vini di Xeres qui
        appresso indicati , originari della Spagna, sono par­
        zialmente sospesi ai livelli ed entro i limiti dei contin­
        genti tariffari comunitari indicati per ciascuno di essi:
                                              II                       ■ ι       I
                                                                    Aliquota       i      Volume
                  N. della tariffa                Dcsignazione        dazio            contingentale
                doganale comune                    dcllc merci
                                                                   (in u.c. /hl)   I       (in hl)
                                                                                   ι
                                                                                   i
  ex 22.05 C III a) 1                            Vini di Xeres         5,4
                                                                                        -    40 000
  ex 22.05 C IV a) 1                             Vini di Xeres         5,8
  ex 22.05 C III a) 2 aa)                        Vini di Xeres         5,5           ! . 210 000
  ex 22.05 C IV a) 2 aa)                         Vini di Xeres         6,0
  2. Al riguardo si applicano le disposizioni del pro­
  tocollo relativo alla definizione della nozione di «pro­
  dotti originari » e ai metodi di cooperazione ammini­
  strativa, allegato all'accordo tra la Comunità econo­
  mica europea e la Spagna.
  3.    L'ammissione dei vini di Xeres al beneficio dei
  contingenti tariffari di cui al paragrafo 1 è subordi­
 nata alla presentazione di un certificato, conforme a
 uno dei modelli ripresi in allegato, rilasciato dalle
  autorità spagnole riconosciute, che attesti la denomi­
 nazione d'origine riconosciuta di tali vini; detto certi­
 ficato dovrà essere vistato dalle autorità doganali
 spagnole secondo le modalità previste per
  il certificato di circolazione delle merci
  A. E. 1 .
                             Articolo 2
 1 . I contingenti fissati all'articolo 1 sono divisi in
due parti.
2. La prima parte di ogni contingente è ripartita
fra gli Stati membri. Le quote che, fatte salve le di­
sposizioni dell'articolo 5, sono valide fino al 31
dicembre 1974, ammontano ai seguenti quantitativi:
 ---pagebreak---                                                             (in ettolitri)
                                 Vini di Xeres delle sottovoci
                          ex 22.05 C III a) 1   ex 22.05 C III a) 2 aa)
                          ex 22.05 C IV a) 1    cx 22.05 C IV a) 2 aa)
    Germania                  5.^00                  10.700
    Bénélux                22.700                  156.700
    Francia                       500                   _ 400
    Italia                    3-&00                     ; 200
                Totale        32 000                   168 000
   3 . La seconda parte di ogni contingente, pari ri­
   spettivamente a 8 000 e a 42 000 ettolitri, costituisce
   la riserva corrispondente.
                          Articolo 3
   1.      Qualora una delle quote iniziali di uno Stato
   membro, fissate nell'articolo 2, paragrafo 2 – o que­
   sta stessa quota diminuita della frazione riversata
   nella corrispondente riserva, in caso di applicazione
   dell'articolo 5 – venga utilizzata per il 90 % o più,
   lo Stato membro interessato procede senza indugio,
 mediante notifica alla Commissione, al prelievo di
 una seconda quota pari al 15 % della propria quota
 iniziale eventualmente arrotondata all'unità superio­
  re, semprcché la consistenza della riserva lo per­
 metta .
 2. Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle quote
 iniziali di uno Stato membro, la seconda quota prele­
 vata dallo stesso risulti utilizzata per il 90 % o più,
 lo Stato membro interessato procede, alle condizioni
 indicate al paragrafo 1, al prelievo di una terza quota
 pari al 7,5 % della propria quota iniziale, eventual­
 mente arrotondata all'unità superiore, sempreché la
 consistenza della riserva stessa lo permetta.
3.       Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle
 seconde quote di uno Stato membro, la terza quota
 prelevata dallo stesso risulti utilizzata sano al 90 % o
più, lo Stato membro interessato procede, alle condi­
 zioni indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una
quarta quota uguale alla terza.
Questo procedimento si applica fino airesauriiiicnto
della riserva.
4.       In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
possono procedere al prelievo di quote inferiori a
quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di rite­
nere che esse rischino di non essere interamente uti­
lizzate. Essi informano la Commissione dei motivi
che li hanno indotti ad applicare le disposizioni del
presente paragrafo.
 ---pagebreak---                                                       - 6 -
                                                             ALLEGATO I
                           Articolo 4
  Le singole quote complementari prelevate in applica­
  zione dell'articolo 3 sono valide fino al 31 dicembre
  197JH
                           Articolo 5
  Lo Stato membro che alla data del 15 settembre 197^t
 non abbia esaurito una delle proprie quote iniziali,
 versa nella riserva, entro il 10 ottobre 197 ^ la fra­
 zione non utilizzata di tale quota che eccede il 20 %
 dell'importo iniziale. Può essere riversata una quan­
 tità superiore se vi è motivo di ritenere che questa
 possa rimanere inutilizzata.
 Gli Stati membri comunicano alla Commissione, en­
 tro il 10 ottobre 197^ il totale delle importazioni dei
 prodotti in questione, effettuate fino al 15 settembre
 197i* incluso e imputate sui contingenti comunitari,
 nonché eventualmente la frazione di ciascuna delle
 loro quote iniziali riversate nelle rispettive riserve.
                           Articolo 6
  La Commissione provvede alla contabilizzazione de­
  gli importi delle quote aperte dagli Stati membri con­
  formemente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indu­
  gio, sulla scorta delle notificazioni pervenute, del
gradodi utilizzazione delle riserve.
  La Commissione informa gli Stati membri entro il 15
  ottobre 1974, dello stato di ciascuna riserva dopo i
  versamenti ettettuati a norma dell'articolo 5.
  Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce una
  delle riserve sia limitato al residuo disponibile e, a tal
  fine, ne indica la consistenza allo Stato membro che
  effettua questo ultimo prelievo.
                            Articolo 7
   1.     Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
   affinché l'apertura delle quote complementari da essi
   prelevate a norma dell'articolo 3 renda possibili le
   imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti
   cumulate dei contingenti tariffari comunitari.
   2.     Gli Stati membri garantiscono agli importatori
   dei prodotti in questione, aventi sede nel loro territo­
    rio, la facoltà di attingere liberamente alle quote loro
   assegnate.
 ---pagebreak---                                                 - 7 -                                   ALLEGATO I
     3.     Gli Stati membri procedono all'imputazione
     delle importazioni dei prodotti in questione sulle loro
     quote man mano che tali prodotti sono presentanti in
     dogana, accompagnati da dichiarazioni d'immissione
     al consumo .
     4. Il- - grado li utilizzazione delle quote degli Stati
     membri viene rilevato in base alle imnortazjoni impu­
     tate secondo le modalità di cui al par-
     ragrafo 3»
                                            • .
                            Articolo 8
     Gli Stati membri informano periodicamente la Com­
     missione delle importazioni dei prodotti in questione
     effettivamente imputate sulle loro quote#
                            Articolo 9
     Gli Stati membri e la Commissione collaborano stret­
     tamente per assicurare l'osservanza delle disposizioni
     del presente regolamento.
                           Articolo 10
     Il presente regolamento entra in vigore;r li T "gennaio 197^ •
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì
                '                                                     Per il Consiglio
                                                                        ïl Présidente
 ---pagebreak---                                                         ALLEGATO
  CONSEJO REGULADOR                                                                                     Ν.
            DE LA
DENOMINACIÓN DE ORIGEN
  (Malaga/Jerez/Valdepeñas/
    Priorata/Rioja/Jumilla)
                                          CERTIFICATO DI DENOMINAZIONE DI ORIGINE
            Il sottoscritto,
            del Consejo Regulador della denominazione di origine .
            attesta :
            1 . che .
                dichiara sotto la sua responsabilità che esporta i vini qui appresso indicati :
                             Collo                                                                                 Peso
                    Marche e                          Designazione delle merci               Litri                  I
                                    Numero                                                                  lordo        netto
                      numeri
                Luogo di partenza                                              spedito da
                a destinazione di                                                  a
            2. che, secondo i documenti presentati e quelli in possesso di questo consiglio, i vini di cui sopra sono stati
                prodotti nella regione di «                                 » e hanno il diritto di utilizzare la denominazione .
                controllata di origine «                               ».
                                                                                                   ... addi               19 ..
                                                                                     (Luogo)  ,                   (Data)
                 Visto dell'ufficio di dogana di
                 esportazione :
                                                                                         Per il Consejo Regulador
                                                                         (Timbro)
 ---pagebreak---                                                           ANNEXE
  CONSEJO REGUI.ADOR                                                                                 Ν»
            DE LA
DENOMINACION DE ORIGEN
  (Malaga/Jerez/Valdepeñas/
    Priorata/Rioja/Jumilla)
                                        CERTIFICADO DE LA DENOMINACION DE ORIGEN
            El que suscribe,
            del Consejo Regulador de la Denominación de Origen                -              -
            certifica :
            1 . Que                                                  ..                    -    ..      ..
                 declaran ante él y bajo su responsabilidad que expiden la siguiente partida de vinos:
                             Bultos                                                                            Pesos
                                                          Denominación                   Litros
                    Marcâs y        Numéros                                                             bruto
                    numéros
                Lugas de salida                                           enviado por
                con destino a                                                 de
            2. Que de acuerdo con los documentos que me exhiben y antecedentes que obran en poder de este consejo,
                los vinos cuya relación antecede fueron producidos en la Zona                                              »
                y pueden en derecho utilizar esta denominación de origen «                         -
                                                                                                                      19..
                                                                                 (Lugar)                      (Fedia)
                 Visado de la Aduana de salida :
                                                                                    Por el Consejo Regulador
                                                                      (Selos)
 ---pagebreak---                                                                                       ALLEGATO II
                                                    PROPOSTA DI
                                             REGOLAMENTO (CEE) BEL CONSIGLIO
                relativo all'apertura, alla ripartizione e alle modalità di gestione di un contingente tarif­
                fario comunitario per i vini di Malaga, della sottovoce ex 22.05 della tariffa doganale
                                               comune, originari della Spagna
                                                                .
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica
 europea, in particolare gli articoli 43 e 113,
 vista la proposta della Commissione,
 visto il parere del Parlamento europeo,
 considerando che, all'atto della firma a Lussemburgo,
 il 29 giugno 1970, dell'accordo tra la Comunità eco­
 nomica europea e la Spagna (' ), la Comunità si è
 impegnata a concedere un regime tariffario preferen­
 ziale all'importazione nella Comunità di taluni vini
 originari della Spagna e in particolare dei vini di
 Malaga; che è opportuno concedere per il 1971^ una
 riduzione del 50 % dei dazi della tariffa doganale
 comune applicabili ai vini di Malaga, originari della
 Spagna, importati in recipienti di contenuto non
 superiore a 2 litri entro i limiti di un contingente
 tariffario comunitario di 15 000 hi;
 considerando che occorre aprire i contingenti tariffari
 comunitari in questione;
considerando che detti vini restano soggetti alle di­
sposizioni che regolano l'organizzazione comune del
 mercato vitivinicolo e in particolare all'osservanza del
prezzo di riferimento; che l'ammissione al beneficio
dei suddetti contingenti tariffari comunitari deve
essere subordinata alla presentazione del certificato di
circolazione delle merci A.E.l e di un certificato rila­
sciato dalle autorità spagnole riconosciute e vistato
dalle dogane spagnole, che attesti la denominazione
di origine riconosciuta di questi vini, nell'ambito dei
metodi di cooperazione amministrativa esistenti tra la
Comunità e la Spagna;
considerando che occorre garantire, in particolare,
l'uguaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli
importatori della Comunità a detto contingente,
nonché l'applicazione senza interruzione dell'ali­
quota prevista per detto contingente a tutte le
importazioni dei prodotti in questione in ciascuno
(») GU n. L 182 del 16. 8. 1970, pag. 2.
 ---pagebreak---                                               - 2 -                                ALLEGATO II
 degli Stati membri, fino ad esaurimento del contin­
 gente stesso; che un sistema di utilizzazione del con­
 tingente tariffario comunitario, basato sulla riparti­
 zione tra gli Stati membri, è idoneo a rispettare la
 natura . comunitaria di detto contingente, tenuto
 conto dei principi sopra enunciati; che, per rispec­
 chiare il più possibile l'effettiva evoluzione del mer­
 cato dei prodotti in questione, tale ripartizione do­
 vrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbi­
 sogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai dati
 statistici relativi alle importazionifdalla Spagna du-            f di detti prodotti
 rante un periodo di riferimento rappresentativo, e dn
•base alle prospettive economiche per il periodo con­
 tingentale considerato;
considerando che le statistiche disponibili nella
 Comunità non forniscono informazioni in merito alla
situazione dei vini di Malaga sui mercati ; che, tutta­
via, i dati statistici spagnoli relativi agli ultimi anni, in
materia di esportazione dei suddetti prodotti nella
Comunità, possono essere considerati come riflettenti
 approssimativamente la situazione delle importazioni
comunitarie; che, su questa base le importazioni cor­
rispondenti di ciascuno Stato membro negli ultimi tre
anni rappresentano, rispetto alle importazioni nella
Comunità dei prodotti in questione provenienti dalla
 Spagna, le percentuali indicate qui di seguito :
                                                            F­
                                      1970           1971
                                                            !i 1972
 Gcrmania              '    .          2,0           16,7      ; 5^,1
 Bénélux                             17,2           25,9         30,6
 Francia   .              <            2,0          21,3          4.1
Italia                               78,8           36,1         11,2
considerando che, tenuto conto di questi elementi e
delle previsioni avanzate da taluni Stati membri, le
percentuali di partecipazione iniziale al volume del
contingente possono approssimativamente determi­
narsi come segue:
                   Germania .             ! 33 * 6
                   Bénélux                ; 27 « –
                   Francia                   9 « t*
                   Italia                : 30
 considerando che, per tener conto dell'evoluzione
 delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
 membri, occorre dividere il contingente in due parti,
 ripartendo la prima fra gli Stati membri e costituendo
 con la seconda una riserva destinata a coprire l'ulte­
 riore fabbisogno degli Stati membri che abbiano
 esaurito la loro quota iniziale; che, per garantire una
 certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato
 membro, è opportuno fissare la prima parte del con­
 tingente comunitario ad un livello che, nella fattispe­
 cie, potrebbe corrispondere all'80 % del volume con­
 tingentale;
 ---pagebreak---                                                 - 3 *                                     ALLEGATO II
       considerando clic le quote iniziali degli Stati membri
      possono essere esaurite più o meno rapidamente; che,
       per tener conto di questo fatto e per evitare ogni di­
       scontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito
       quasi completamente la sua quota iniziale deve proce­
      dere al prelievo di una quota supplementare dalla
       riserva; che tale prelievo deve essere effettuato da cia­
       scuno Stato membro quando ciascuna delle sue quote
       supplementari e quasi totalmente esaurita, e se la
      riserva lo consenta ; che le quote iniziali supplemen­
      tari devono essere valide sino al termine del periodo
      contingentale; che tale metodo di gestione richiede
      una stretta collaborazione tra gli Stati - membri e la
      Commissione, la .quale deve, in particolare, poter
      seguire il grado di esaurimento del volume contingen­
      tale ed informarne gli Stati membri ;
    considerando che, se ad una data determinata del pe­
    riodo contingentale esiste in uno Stato membro un
    residuo importante, è indispensabile che detto Stato
    membro ne ritrasferisca una notevole percentuale
    nella riserva al fine di evitare che una parte del con­
    tingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in
    uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata
    in altri ;
    considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
    Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
    burgo sono riuniti e rappresentati dall'Unione econo­
   mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
   delle quote, attribuite a detta unione economica, pos­
   sono essere effettuate da uno dei suoi membri,
    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                             Articolo 1
    1.      Dal 1° gennaio al 31 dicembre 197Ì*i dazi della
   tariffa doganale comune relativi ai Viini di Malaga,
   originari della Spagna, sono parzialmente sospesi ai
   livelli indicati in appresso ed entro i limiti di un con­
   tingente tariffario comunitario del volume globale di
   15 000 hi :
          N. della tariffa                                                Aliquota dazio
         doganale comune                    Designazione delle merci        ( in u.c./hl)
ex 22.05 C III b ) 1             Vino di Malaga                                  8,50
ex 22.05 C IV b)                 Vino di Malaga, presentato in recipienti
                                 di capacità pari o inferiore a due litri        9S0
 ---pagebreak---                                                     - if -
                                                              ALLEGATO II
    2.    Al riguardo si applicano le disposizioni del pro­
    tocollo relativo alla definizione della nozione di «pro­
    dotti originari » e ai metodi di cooperazione ammini­
    strativa, allegato all'accordo tra la Comunità econo­
    mica europea e la Spagna.
    3.    L'ammissione dei vini di Malaga al beneficio del
    contingente tariffario di cui al paragrafo 1 è subordi­
    nata al rispetto del prezzo di riferimento che si
 • applica loro e alla presentazione di un certificato,
    conforme a uno dei modelli ripresi in allegato, rila­
    sciato dalle autorità spagnole riconosciute, che attesti
    la denominazione d'origine riconosciuta di tali vini ;
    detto certificato dovrà essere vistato dalle autorità
    doganali spagnole secondo le modalità previste
    per il certificato di circolazione delle
    meroi A.E.Ï .
                            Articolo 2
    1 . Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è
    diviso in due parti.
    2.    La prima parte di 12 000 hi viene suddivisa tra
    gli Stati membri ; le quote che, salvo l'articolo 5, sono
    valide fino al 31 dicembre 197^ ammontano a :
                                     (in ettolitri)
                    Germania                * 4*030
                    Bénélux        '          3 - 2^+0
                    Francia                   1 . 130
                    Italia                 ; 3 • 600
  3.     La seconda parte, pari a 3 000 hi, costituisce la
   riserva .
                           Articolo 3
  1.     Se la quota iniziale di uno Stato membro –
  quale è fissata dall'articolo 2, paragrafo 2, ovvero la
  stessa quota diminuita della frazione trasferita alla
  riserva qualora siano state applicate le disposizioni
  dell'articolo 5 – è utilizzata in ragione del 90 % o
 più, lo Stato membro in questione procede senza in­
 dugio, mediante notifica alla Commissione, al pre­
 lievo di una seconda aliquota pari al 15 % della pro­
 pria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'
 unità superiore, sempreché l'entità della riserva lo
permetta.
2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno
Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
anche la seconda quota, esso procede, alle condizioni
indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota
pari al 7,5 % della propria quota iniziale, eventual­
mente arrotondata all'unità superiore, sempreché
l'entità della riserva lo permetta.
 ---pagebreak---                                          - 5 -             ALLEGATO II
3.     Se, dopo aver esaurito la seconda quota, ui.o
 Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
anche la terza quota, esso procede, alle condizioni in­
dicate al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta quota
pari alla terza.
Tale procedura continua ad essere applicata fino ad
esaurimento della riserva.
i4.    In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 gli Stati membri
possono procedere al prelievo di quote inferiori a
 quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione di
 ritenere che esse rischino di non essere esaurite. Essi
informano la Commissione dei motivi che li hanno
indotti ad applicare le disposizioni del presente para­
grafo.
                        Articolo 4
Le quote supplementari prelevate a norma dell'arti­
colo 3 sono valide fino al 31 dicembre 197L
                        Articolo 5
                                           m
Se, alla data del 15 settembre 19714, uno Stato mem­
bro non ha esaurito la propria quota iniziale tale
Stato membro trasferisce alla riserva, entro il 10 otto­
bre 197/*, la frazione non utilizzata di detta quota che
eccede il 20 % del quantitativo iniziale. Esso può
trasferire una quar.t.^à superiore se ha motivo di rite­
nere che non verrà utilizzata.
Gli Stati membri' comunicano alla Commissione, en­
tro il 10 ottobre 197J», il totale delle importazioni dei
prodotti in oggetto effettuate sino al 15 settembre
197Ì+ incluso e imputate sul contingente comunitario,
nonché, se del caso, la frazione della quota iniziale
che essi trasferiscono alla riserva.
                         Articolo 6
La Commissione contabilizza i quantitativi delle
 quote aperte dagli Stati membri conformemente agli
 articoli 2 e 3 e li informa, appena le pervengono le
 notifiche, del grado di utilizzazione della
riserva.
 Essa informa gli Stati membri, entro il 15 ottobre
  1974 dell'entità della riserva dopo i versamenti effet­
 tuati a norma dell' articolo 5 .
 Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva
 sia limitato al saldo disponibile e a tal fine ne precisa
 il quantitativo allo Stato membro che procede a
 quest'ultimo prelievo.
 ---pagebreak---                                          - 6 -
                                                                                    ALLEGATO II
                        Articolo 7
 1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
 affinché l'apertura delle quote supplementari da essi
 prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda possi­
 bili le imputazioni, senza discontinuità, sulle loro
 parti cumulate del contingente comunitario.
2.     Essi garantiscono agli importatori dei prodotti
in questione, stabiliti nel loro territorio, la facoltà di
attingere liberamente alle quote ad essi assegnate.
3. Gli Stati membri procedono all'imputazione
delle importazioni dei prodotti in questione sulle loro
quote man mano che tali prodotti sono presentati in
dogana accompagnati da dichiarazioni di immissione
al consumo.
4. Il grado di . U^' :'"^^" zza5cffc1quote degli Stati
membri viene rilevato in base alle importazioni impu­
tate alle condizioni definite al paragrafo 3.
                       Articolo 8
Gli Stati membri informano periodicamente la Com­
missione circa le importazioni dei prodotti in parola
effettivamente imputate sulle loro quote.
                        Articolo 9
 Gli Stati membri e la Commissione collaborano stret­
 tamente affinché vengano osservate le disposizioni del
 presente regolamento.
                      Articolo 10
   presente regolamento entra, in vigore i\    1 gennaio 197^ •
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
      in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, addì '      •
                                                                            Per il Consigl'to
                                                                              Il Présidente
 ---pagebreak---                                                          ALLEGATO
  CONSEJO REGULADOR                                                                                             Ν.
           DE LA
DENOMINACIÓN DE ORIGEN
  (Málaga/Jerez/Valdepeñas/
   Priorata/Rioj a/Jumilla)
                                         CERTIFICATO DI DENOMINAZIONE DI ORIGINE
           Il sottoscritto,
           del Consejo Regulador della denominazione di origine
           attesta :
           1* che .
               dichiara sotto la sua responsabilità che esporta i vini qui appresso indicati:
                            Collo                                                                                         Peso
                                                        Designazione delle merci                     Litri
                   Marche e
                                   Numero                                                                           lordo
                     numeri
               Luogo di partenza                                                       spedito da
               a destinazione di                     ..                                    a
            2. che, secondo i documenti presentati e quelli in possesso di questo consiglio, i vini di cui sopra sono stati
               prodotti nella regione di «         »                                  e hanno il diritto di utilizzare la denominazione
               controllata di origine «                        ................... . •
                                                                                                           ... addi              19 ..
                                                                                             (Luogo)                      (Data)
                 Visto dell'ufficio di dogana di
                 esportazione:
                                                                                                 Per il Consejo Regulador
                                                                                  (Timbro)
 ---pagebreak---                                                          ANNEXE
  CONSEJO REGULADOR                                                                              Ν°
            DE LA
DENOMINACION DE ORIGEN
  (Málaga/Jerez/ Valdepeñas/
    Priorata/Rioja/Jumilla)
                                        CERTIFICADO DE LA DENOMINACION DE ORIGEN
            El que suscribe,
            del Consejo Regulador de la Denominación de Origen .
            certifica :
            1 . Que
                declaran ante el y bajo su responsabilidad que expiden la siguiente partida de vinos:
                             Bultos                                                                           Pesos
                                                         Denominación                   Litros
                    Marc&s y        Numéros                                                           bruto
                    numéros
                Lugas de salida                                         enviado por            ~                      –
                con destino a                                                de
            2, Que de acuerdo con los documentos que me exhiben y antecedentes que obran en poejer de este consejo,
                los vinos cuya relación antecede fueron producidos en la Zona «                       -    -             »
                y pueden en derecho utilizar esta denominación de origen                                           ».
                                                                                                                      19
                                                                                (Lugar)                      (Fecha)
                 Visado de la Aduana de salida :
                                                                                    Por el Consejo Regulador
                                                                    (Selos)
 ---pagebreak---                                                                                               ALLEGATO III
                                                         PROPOSTA DI
                                               REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                 relativo all'apertura, alla ripartizione e alle modalità di gestione di un contingente tarif­
                 fario comunitario per i vini di Jumilla, Priorato, Rioja, Valdepenas, della sottovoce
                                ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari della Spagna
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica -
  europea, in particolare gli articoli 43 e 113,
  vista la proposta della Commissione,           ,
  visto il parere del Parlamento europeo,
  considerando che, all'atto della firma a Lussemburgo,
  il 29 giugno 1970, dell'accordo tra la Comunità eco­
  nomica europea e la Spagna (' ), la Comunità si è
  impegnata a concedere un regime tariffario preferen­
  ziale all'importazione nella Comunità di taluni vini
  originari della Spagna e in particolare dei vini di
  Jumilla, Priorato, Rioja, Valdepenas; che occorre con­
  cedere per di 197 li una riduzione del 30 % dei dazi
  della tariffa doganale comune applicabili ai vini di
  Jumilla, Priorato, Rioja, Valdepenas, originari della
  Spagna, importati in recipienti di contenuto non supe-
■ riore a dye Litri, entro i limiti di un contingente tarif­
  fario corfv^nitario di 15 000 ettolitri ;
  considerando che occorre aprire il contingente tarif­
  fario comunitario in questione;
  considerando che detti vini restano soggetti alle dispo­
  sizioni che regolano l'organizzazione comune del mer­
  cato vitivinicolo e in particolare al rispetto del prezzo
  di riferimento; che l'ammissione al beneficio del sud­
  detto contingente tariffario comunitario deve essere
  subordinata alla presentazione del certificato di circo­
  lazione delle merci A.E.l e di un certificato rilasciato
  dalle autorità spagnole riconosciute e vistato dalle
  dogane spagnole, che attesti la denominazione di ori­
  gine riconosciuta di questi vini, nell'ambito dei metodi
  di cooperazione amministrativa esistenti tra la Co­
  munità e la Spagna ;
  considerando che occorre garantire in particolare
  l'uguaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli
  importatori della Comunità a detto contingente,
   (*) GU n. L 182 del 16. 8. 1970, pag. 2.
 ---pagebreak---                                            - 2 -
                                                                           ALLEGATO III
nonché l'applicazione senza interruzione della ali­
quota prevista per detto contingente a tutte le
importazioni dei prodotti in questione in ciascuno de­
gli Stati membri , fino ad esaurimento del contingente
stesso; che un sistema di utilizzazione del contingente
tariffario comunitario, basato sulla ripartizione tra
gli Stati membri, è idoneo a rispettare la natura
comunitaria di detto contingente, tenuto conto dei
principi sopra enunciati; che, per rispecchiare il più
possibile l'effettiva evoluzione del mercato dei pro­
dotti in questione, tale ripartizione dovrebbe essere
effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei sin­
goli Stati membri calcolato in base ai dati statistici
 relativi alle importazioni / dalla Spagna, durante un     / di detti prodotti
periodo di riferimento rappresentativo, e in base alle
prospettive economiche per il periodo contingentale
considerato ;
considerando che le statistiche disponibili nella
Comunità non forniscono informazioni in merito alla
situazione dei vini di Jumilla, Priorato, Rioja, Valde-
penas sui mercati ; che, tuttavia, i dati statistici spa­
 gnoli relativi agli ultimi anni, in materia di esporta­
zioni dei suddetti prodotti nella Comunità, possono
essere considerati come riflettenti approssimativa­
mente la situazione delle importazioni comunitarie ;
che, su questa base, le importazioni corrispondenti di
ciascuno Stato membro negli ultimi tre anni rappre­
sentano, rispetto alle importazioni nella Comunità
dei prodotti in questione provenienti dalla Spagna, le
percentuali indicate di seguito :
                  ι
                                     1970        1971     1972
 Germania                             5,0         8,4       6,4
 Bénélux                              7,9        24,0     2^,0 |
 Francia                            . 3,3         3,0
 Italia                              83,8        64,6     65,5
                                                                i
                                                                ι
 considerando che, tenuto conto di questi elementi e
delle previsioni avanzate da taluni Stati membri, la
percentuale di partecipazione iniziale al volume del
contingente può approssimativamente determinarsi
 come segue :
             Gemania                  6.6
             Bénélux               20,0
             Francia                  3.7
             Italia                69,7
 ---pagebreak---                                        - 3 -
                                                              ALLEGATO III
  considerando che, per tener conto dell'evoluzione
   delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
   membri, è opportuno dividere il contingente in due
   parti, ripartendo la prima fra gli Stati membri e costi­
   tuendo con la seconda una riserva destinata a coprire
   l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che abbiano
   esaurito la loro quota iniziale; che, per garantire una
   certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato
   membro, occorre fissare la prima parte del contin­
   gente comunitario ad un livello che, nella fattispecie,
  potrebbe corrispondere all'80 % del volume contin­
  gentale;
  considerando che le quote iniziali degli Stati membri
  possono essere esaurite più o meno rapidamente; che,
   per tener conto di questo fatto e per evitare ogni di­
  scontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito
  quasi completamente la sua quota iniziale deve proce­
  dere al prelievo di una quota supplementare dalla
   riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato da cia­
  scuno Stato membro quando ciascuna delle sue quote
  supplementari è quasi totalmente esaurita, e se la ri­
  serva lo consenta; che tale metodo di gestione richiede
  una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la
  Commissione, la quale deve, in particolare, poter
   seguire il grado di esaurimento del volume del con­
   tingente ed informarne gii Stati membri ;
  considerando che, se ad una data determinata del pe­
  riodo contingentale esiste in uno Stato membro un
  residuo importante, è indispensabile che detto Stato
  membro ne ritrasferisca una notevole percentuale
  nella riserva al fine di evitare che una parte del con­
  tingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in
  uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata
  in altri ;
  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
   Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
  burgo sono riuniti e rappresentati dall'Unione econo­
  mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
  delle quote attribuite a detta Unione economica pos­
  sono essere effettuate da uno dei suoi membri,
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                            Articolo 1
  1.     Dal 1° gennaio al 31 dicembre 197li i dazi della
, tariffa doganale comune relativi ai prodotti sottoindi-
  cati , originari della Spagna, sono parzialmente sospesi
  ai livelli indicati in appresso ed entro i limiti di un
  contingente tariffario comunitario totale di 15 000
  ettolitri :
 ---pagebreak---                                               - 4 -
                                                                                  ALLEGATO III
              N. della tariffa         .                                       Aliquota dazio
             doganale comune           I              Designazione delle merci   ( in u.c . / hi )
      CX 22.05 C I a)                      Vini di Jumilla, Priorato, Rioja,
                                           Valdepenas                                  8,4
      ex 22.05 C II a )                    Vini di Jumilla , Priorato, Rioja ,
                                           Valdepenas                                  9,8
      ex 22.05 C III b) 1                  Vini di Jumilla , Priorato, Rioja,
                                           Valdepenas                                 11,9
   2.     Al riguardo si applicano le disposizioni del prò-
    tocollo relativo alla definizione della nozione di «pro­
   dotti originari » e ai metodi di cooperazione ammini­
   strativa, allegato all'accordo tra la Comunità econo­
   mica europea e la Spagna.
   3.    L'ammissione di t.ili v;m ai beneficio del contin­
   gente tariffario di cui ai paragrafo 1 è subordinata al
    rispetto del prezzo di riferimento che si applica loro e
   alla presentazione di un certificato, conforme a uno
   dei modelli ripresi in allegato, rilasciato dalle autorità
   spagnole riconosciute, che attesti la denominazione
   d'origine riconosciuta di tali vini ; detto certificato
   dovrà essere vistato dalle autorità doganali spaguqle
     secondo 1® modalità previste per il
    certificato di circolazione delle merci
             1»
                               Articolo 2
 1 . Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 e
 diviso in due parti.
 2.     La prima parte di 12 000 ettolitri viene suddivisa
 tra gli Stati membri ; le quote che, salvo l'articolo 5,
sono valide fino al 31 dicembre 197/f, ammontano a:
                                     (in ettolitri)
                     Gcrmania             790
                     Bénélux          2.k00
                     Francia
                     Italia           8.36O
3.      La seconda parte, pari a 3 000 ettolitri, costitui­
sce la riserva.
 ---pagebreak---                                     - 5 -                    ALLEGATO III
                          Articolo 3
  1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro –
  quale è fissata dall'articolo 2, paragrafo 2, ovvero la
  stessa quota diminuita della frazione trasferita alla
  riserva qualora siano state applicate le disposizioni
  dell'articolo 5 – è utilizzata in ragione del 90 % o più
  lo Stato membro in questione procede senza indugio
  mediante notifica alla Commissione, al prelievo di
  una seconda quota pari al 15 % della propria quota
  iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superio- '
  re, sempreché l'entità della riserva lo permetta.
  2.     Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno
  Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
  anche la seconda quota, esso procede, alle condizioni
  indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota
  pari al 7,5 % della propria quota iniziale, eventual­
  mente arrotondata all'unità superiore, sempreché
  l'entità della riserva lo permetta.
  3 . Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno
  Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
  anche la terza quota, esso procede, alle condizioni in­
  dicate ai paragrafo. 1, al prelievo di una quarta quota
  pari alla terza.
  Tale procedura continua ad essere applicata fir\o ad
  esaurimento della riserva.
■ 4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
  possono procedere al prelievo di quote inferiori a
  quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione di
  ritenere che esse rischino di non essere esaurite. Essi _
 informano la Commissione dei motivi che li hanno
 indotti ad applicare le disposizioni del presente para­
 grafo.
                          Articolo 4
 Le quote supplementari prelevate a norma dell'arti­
 colo 3 sono valide fino al 31 dicembre 197h.
                          Articolo S
 Se, alla data del 15 settembre 197k, uno Stato mem­
 bro non ha esaurito la propria quota iniziale, esso
 trasferisce alla riserva, entro il 10 ottobre 197^, la fra­
 zione non utilizzata di detta quota che eccede il 20 %
 del quantitativo iniziale. Esso può trasferire una
 quantità superiore se ha motivo di ritenere che non
verrà utilizzata.
 Gli Stati membri comunicano alla Commissione, en­
 tro il 10 ottobre I97h, il totale delle importazioni dei
prodotti in oggetto effettuate sino al 15 settembre
 1974 incluso e imputare sul contingente comunitario,
nonché, se del caso, la frazione della quota iniziale
che essi trasferiscono alla riserva.
 ---pagebreak---                                              - 6 -
                                                           ALLEGATO III
                       Articolo 6
La Commissione contabilizza i quantitativi delle
quote aperte dagli Stati membri conformemente agli
articoli 2 e 3 e li informa, appena le pervengono le
notifiche, del grado di l 'utilizzazione della
  riserva.
 Essa informa gli Stati membri , entro il 15 ottobre
197^ dell'entità della riserva dopo i versamenti effet­
tuati a norma dell'articolo 5 .
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva
sia limitato al saldo disponibile e a tal fine ne precisa
il quantitativo allo Stato membro che procede a
quest'ultimo prelievo.
                        Articolo 7
1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
affinché l'apertura delle quote supplementari da essi
prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda possi­
bili le imputazioni, senza discontinuità, alla propria
parte cumulata del contingente comunitario.
2. Essi garantiscono- agli importatori dei prodotti
in questicne, stabiliti nel loro territorio, la facoltà di
attingere liberamente alle quote ad essi assegnate.
3.      Gli Stati membri procedono all'imputazione
delle importazioni dei prodotti in questione sulle loro
quote man mano che tali prodotti sono presentati in
dogana accompagnati da dichiarazioni di immissione
al consumo.
                    utilizzazione
4. Il grado di                     delle quote degli Stati
membri viene rilevato in base alle importazioni im­
putate secondo le modalità di cui al
paragrafo 3»
                          Articolo 8
  Gli Stati membri informano periodicamente la Com­
  missione circa le importazioni dei prodotti in parola
  effettivamente imputate sulle loro quote.
                        Articolo 9
 Gli Stati membri e la Commissione collaborano stret- '
 tamente affinché vengano osservate le disposizioni del
presente regolamento.
 ---pagebreak---                            - 7 -
                                                                                  ALLEGATO III
                           Articolo 10
      Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio 197^- •
Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                                      Per il Consiglio
                                                                        Il Présidente .
 ---pagebreak---                                                               ALLEGATO
  CONSEJO REGULADOR                                                                                          N. .
            DE LA
DENOMINACION DE ORIGEN
  (Málaga/Jerez/Valdepeñas/
    Priorata/Rioja/Jumilla)
                                          , CERTIFICATO DI DENOMINAZIONE DI ORIGINE
            Il sottoscritto,                                                               :
            del Conseio Regulador della denominazione di origine
            attesta :
            1. che                                                               ..
               dichiara sotto la sua responsabilità che esporta i vini qui appresso indicati:
                             Collo            I                                                            I             Peso
                    Marche e |                             Designazione delle merci                Lirn
                                    Numero                                                                        lordo        netto
                      numeri   |
                                                                                                                                f   •
                                                                                                                          I
                                I
               Luogo di partenza        !          ..........                       . spedito da .
               a destinazione di                    -                                    a .
            2. che, secondo i documenti presentati e quelli in possesso di questo consiglio, i vini di cui sopra sono stati
               prodotti nella regione di «                                           e hanno il diritto di utilizzare la denominazione
               controllata di origine «                                     ».
                                                                                                          addi                  19..
                                                                                           (Luogo)                      (Data)
                 Visto dell'ufficio di dogana di
                esportazione:
                                                                                               Per i! Consejo Regulador
                                                                              (Timbro)
 ---pagebreak---                                                          ANNEXE
  CONSEJO REGULADOR                                                                              No
            DE LA
DENOiMINACIÓN DE ORIGEN
  (Málaga/Jerez/Valdepeñas/
    Priorata/Rioja/Jumilla)
                                        CERTIFICADO DE LA DENOMINACION DE ORIGEN
            El que suscribe,
            del Consejo Regulador de la Denominación de Origen ...
            certifica :
            1. Que            ..                           „
                declaran ante él y bajo su responsabilidad que expiden la siguiente partida de vinos:
                             Bultos                                                                             Pesos
                                                         Denominación                  Litros
                    Marcàs y        Números                                                           bruto              neto
                    numéros
               Lugas de salida                                          enviado por
               con destino a                   -    ..                      de
           2. Que de acuerdo con los documentos que me exhiben y antecedentes que obran en poder de este consejo,
              los vinos cuya relación antecede fueron producidos en la Zona «                                          -      »
              y pueden en derecho utilizar esta denominación de origen «                      –                     ».
                                                                                                                         19..
                                                                               (Lugar)                        (Fecha)
                Visado de la Aduana de salida :
                                                                                   Por el Consejo Regulador
                                                                    (Selos)
                                                                                                            «