CELEX: C2003/226/16
Language: it
Date: 2003-09-20 00:00:00
Title: Causa C-319/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal administratif de Paris, con ordinanza 3 luglio 2003, nella causa S. Briheche contro Ministère de l'intérieur, de la sécurité intérieure et des libertés locales

C 226/10                 IT                         Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                           20.9.2003
—      condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                 in Lussemburgo, ha proposto alla Corte di giustizia delle
       spese processuali.                                                   Comunità europee un ricorso contro la Repubblica d'Austria.
Motivi e principali argomenti                                               La ricorrente chiede che la Corte voglia:
Il termine per la trasposizione della direttiva è scaduto il 30 giu-        1.    dichiarare che l'istituzione di un divieto di circolazione su
gno 2002.                                                                         un tratto dell'autostrada A 12 «Inntalautobahn», tra il
                                                                                  chilometro 20,359 nel territorio del comune di Kundl e
                                                                                  il chilometro 66,780 nel territorio del comune di Ampass
(1) GU L 167 del 2.7.1999, pag. 33.                                               per autocarri di massa complessiva superiore alle 7,5 ton-
                                                                                  nellate, che trasportano determinate merci, è incompatibile
                                                                                  con gli obblighi che incombono alla Repubblica d'Austria
                                                                                  in virtù degli artt. 1 e 3 del regolamento (CEE) del
                                                                                  Consiglio (1) n. 881/92, degli artt. 1 e 6 del regolamento
                                                                                  (CEE) del Consiglio (2) n. 3118 e degli artt. 28-30 CE;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal                             2.    condannare la Repubblica d'Austria alle spese.
Tribunal administratif de Paris, con ordinanza 3 luglio
2003, nella causa S. Briheche contro Ministère de                           Motivi e principali argomenti
 l'intérieur, de la sécurité intérieure et des libertés locales
                                                                            Sul fondamento dell'Immissionsschutzgesetz-Luft (legge
                          (Causa C-319/03)                                  austriaca per la tutela contro le immissioni nell'aria) il gover-
                                                                            natore della regione del Tirolo ha istituito il 27 maggio 2003
                           (2003/C 226/16)                                  un divieto di circolazione per veicoli pesanti che trasportano
                                                                            determinate merci, su un tratto di 46 km dell'autostrada A 12
Con ordinanza 3 luglio 2003, pervenuta nella cancelleria della              «Inntalautobahn». Tale divieto assoluto di transito entra in
Corte il 24 luglio 2003, nella causa S. Briheche contro                     vigore per i veicoli interessati immediatamente dal 1o agosto
Ministère de l'intérieur, de la sécurité intérieure et des libertés         2003 per una durata indeterminata.
locales, il Tribunal administratif de Paris ha sottoposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
pregiudiziale:                                                              La Commissione ritiene che la Repubblica d'Austria attraverso
                                                                            tale divieto abbia violato i citati obblighi di diritto primario e
                                                                            secondario.
Se le norme della direttiva 9 febbraio 1976, 76/207/CEE (1),                Il divieto di circolazione o l'«obbligo alle rotaie» ha causato agli
ostino a che la Francia mantenga in vigore le disposizioni                  autocarri o imprese interessati un maggior dispendio di tempo
dell'art. 8 della legge 3 gennaio 1975, n. 75-3, come modificate            e risorse finanziarie. Pertanto sussisterebbe chiaramente un
dalla legge 7 luglio 1979, n. 79-569, e successivamente dalla               ostacolo alla libera circolazione delle merci. L'impostazione
legge 9 maggio 2001, n. 2001-397, relative alle vedove non                  scelta dalla Repubblica d'Austria, di stabilire il divieto di circo-
rimaritate.                                                                 lazione per il solo traffico di transito, che per circa l'80 % è
                                                                            costituito da trasportatori stranieri, conterrebbe pertanto un
                                                                            trattamento preferenziale del traffico di merci nazionale/locale
                                                                            o, in altre parole, una discriminazione indiretta del trasporto di
                                                                            merci straniero. Essa non può essere giustificata con l'argo-
(1) Direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa           mento della tutela ambientale. Per tale motivo già a questo
     all'attuazione del principio della parità di trattamento fra gli       punto si deve constatare una violazione da parte della
     uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla
                                                                            Repubblica d'Austria dell'art. 28 CE.
     formazione e alla promozione professionali e le condizioni di
     lavoro.
                                                                            L'argomento della tutela ambientale non potrebbe essere fatto
                                                                            valere nemmeno, in subordine, se la misura non contenesse
                                                                            alcuna discriminazione, in quanto il provvedimento austriaco
                                                                            non rispetterebbe il principio di proporzionalità. Esisterebbero
                                                                            misure meno drastiche, ossia misure che appaiono altrettanto
                                                                            idonee a realizzare l'obiettivo perseguito, e che tuttavia ostaco-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       lano meno la libera circolazione delle merci. Poiché è altresì
   tro la Repubblica d'Austria, proposto il 24 luglio 2003                  esclusa una giustificazione del provvedimento sul fondamento
                                                                            della tutela ambientale, quest'ultimo risulterebbe violare
                          (Causa C-320/03)                                  l'art. 28 CE.
                           (2003/C 226/17)                                  I regolamenti (CEE) nn. 881/92 e 3118/93 lasciano desumere
                                                                            che in linea di principio non sono ammesse condizioni per una
Il 24 luglio 2003 la Commissione delle Comunità europee,                    libera circolazione delle merci nella Comunità diverse da quelle
rappresentata dalla sig.ra Claudia Schmidt, Doktor, membro                  delle direttive citate. Non vi è una deroga che limiti tale princi-
del servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto              pio. Sussiste pertanto una violazione degli artt. 1 e 3 del rego-