CELEX: 52008PC0892
Language: it
Date: 2009-01-09
Title: Proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce un programma di cooperazione nel settore audiovisivo con i paesi terzi denominato MEDIA Mundus {SEC(2008) 3102} {SEC(2008) 3098} {SEC(2008) 3097}

Avviso legale importante

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52008PC0892

Proposta di decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce un programma di cooperazione nel settore audiovisivo con i paesi terzi denominato MEDIA Mundus {SEC(2008) 3102} {SEC(2008) 3098} {SEC(2008) 3097}  /* COM/2008/0892 def./2 - COD 2008/0258 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 9.1.2009COM(2008) 892 definitivo2008/0258 (COD)Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOche istituisce un programma di cooperazione nel settore audiovisivo con i paesi terzi denominato MEDIA Mundus{SEC(2008) 3102} {SEC(2008) 3098} {SEC(2008) 3097}RELAZIONE1. CONTESTO DELLA PROPOSTA |110 | Motivazioni e obiettivi della proposta Il settore audiovisivo contribuisce al conseguimento degli obiettivi fissati nell'agenda di Lisbona, ossia rafforzare la competitività, le competenze, la crescita e l'occupazione in un'economia basata sulla conoscenza. Tale settore svolge un ruolo fondamentale nell'ambito dell'i2010, un'iniziativa che prevede orientamenti strategici per le politiche della società dell'informazione e dei media europee, nel quadro dell'agenda di Lisbona. Un ruolo altrettanto fondamentale è svolto dal settore in questione per l'attuazione della convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, ratificata dalla Comunità europea e da 13 Stati membri il 18 dicembre 2006. Negli ultimi due decenni lo scenario audiovisivo internazionale è notevolmente cambiato, in particolare in conseguenza dell'impatto dei progressi tecnologici. Si sono affermati sulla scena mondiale nuovi attori e nuove piattaforme che promuovono o richiedono una produzione più ricca di contenuti, in particolare nei mercati emergenti, dove la crescita è estremamente promettente. Tuttavia, le carenze strutturali che intralciano la circolazione delle opere audiovisive europee nei mercati dei paesi terzi impediscono al settore audiovisivo europeo di beneficiare pienamente dell'aumento delle opportunità internazionali e pregiudicano la competitività di questo settore. Alla luce di queste sfide poste dall'internazionalizzazione dei mercati, il Parlamento europeo ha adottato, in data 13 dicembre 2007, un'azione preparatoria denominata MEDIA International, che si incentra sullo sviluppo delle relazioni dell'UE con i mercati audiovisivi dei paesi terzi. Il successivo invito a presentare proposte ha dato risultati positivi, perché ha destato un forte interesse nell'industria. Fra le proposte pervenute sono stati selezionati diciotto progetti. Il Parlamento sta rinnovando l'azione preparatoria per il 2009, che beneficerà di una dotazione finanziaria maggiore. I ministri responsabili in materia di audiovisivi nell'UE hanno preso parte a una riunione informale, tenutasi a Cannes il 19 maggio 2008, in occasione della quale hanno adottato una dichiarazione che accoglie favorevolmente l'iniziativa del Parlamento europeo sull'azione preparatoria "MEDIA International" e che invita la Commissione a perseguire lo sviluppo di tale iniziativa e ad esaminare l'opportunità e la possibilità di presentare, entro la fine dell'anno, una proposta di un programma di sostegno teso a promuovere la cooperazione tra i professionisti dell'industria audiovisiva europea e quelli dell'industria dei paesi terzi, a vantaggio reciproco di tutti i partecipanti. |120 | Contesto generale Il problema principale dell'industria audiovisiva europea nei mercati internazionali è la scarsa circolazione delle opere audiovisive, un problema che colpisce non solo le imprese europee che non possono beneficiare appieno dell'internazionalizzazione dei mercati audiovisivi, ma anche i fruitori delle opere cinematografiche, che si trovano di fronte a una scelta (e a una diversità culturale) limitate. La stessa Unione europea, che è stata uno dei principali protagonisti nei negoziati della convenzione UNESCO sulla diversità culturale, si deve pertanto confrontare con le grandi aspettative nutrite dai professionisti del settore audiovisivo di tutto il mondo in merito all'attuazione della convenzione. Le ragioni alla base della scarsa circolazione delle opere audiovisive sono descritte di seguito. I vari mercati europei sono frammentati non solo linguisticamente ma anche strutturalmente. Il problema riguarda la massa critica: il mercato nazionale originario determina la forza dell'industria sullo scenario internazionale. Singolarmente, tutti gli Stati membri (e la maggior parte delle loro controparti straniere) dispongono di mercati relativamente piccoli rispetto al mercato statunitense. La struttura della distribuzione in Europa si compone di singole piccole imprese che, diversamente dalle loro controparti statunitensi, non sono costituite da grandi studi multinazionali integrati verticalmente, con una conseguente mancanza di competitività del settore audiovisivo europeo. Inoltre, le imprese europee devono fare i conti con il problema dei finanziamenti insufficienti. Peraltro, un ostacolo importante alla trasmissione di una reale diversità delle opere audiovisive è costituito dalle abitudini del pubblico, che sono dominate dai prodotti statunitensi e/o nazionali di successo. Queste carenze strutturali che intralciano la circolazione delle opere europee nei mercati dei paesi terzi impediscono al settore audiovisivo europeo di beneficiare pienamente delle nuove opportunità di espansione a livello internazionale. I programmi dell'UE esistenti a sostegno del settore audiovisivo (come MEDIA 2007, Euromed Audiovisual II o il programma UE-ACP per il cinema) non possono affrontare tutte le sfide poste dalla rapida internazionalizzazione del settore audiovisivo, perché sono stati concepiti per la cooperazione all'interno dell'UE oppure perché rispondono alle esigenze delle politiche di sviluppo e non a quelle delle politiche industriali. Altri strumenti internazionali come i fondi destinati ai film internazionali hanno solamente risorse finanziarie limitate o, nel caso degli accordi di coproduzione, non beneficiano di sovvenzioni adeguate e, di conseguenza, sono poco efficaci per risolvere in maniera appropriata i problemi strutturali dell'industria europea che ostacolano lo sviluppo del suo potenziale internazionale. |130 | Disposizioni vigenti nel settore della proposta MEDIA 2007 Il programma MEDIA 2007 (2007-2013) è il quarto programma pluriennale di sostegno all'industria audiovisiva europea dal 1991. I suoi obiettivi generali sono i seguenti: – conservare e rafforzare la diversità culturale e linguistica europea e il suo patrimonio audiovisivo e cinematografico; – accrescere la circolazione e la proiezione delle opere audiovisive europee all'interno e all'esterno dell'Unione europea; – rafforzare la competitività del settore audiovisivo europeo nel quadro di un mercato europeo aperto e concorrenziale propizio all'occupazione, promuovendo, fra l'altro, i collegamenti tra i professionisti dell'audiovisivo. Il programma MEDIA 2007 prevede il finanziamento nell'UE di azioni di formazione, sviluppo, distribuzione, promozione e di iniziative trasversali. MEDIA 2007 è prevalentemente un programma intraeuropeo volto a intensificare la cooperazione e la circolazione fra gli Stati membri. Benché alcune linee d'azione di MEDIA Mundus coprono attività simili a quelle di MEDIA 2007, gli obiettivi perseguiti e i meccanismi di partecipazione ai programmi delle due iniziative sono radicalmente diversi. Euromed Audiovisual In occasione della conferenza di Barcellona del 1995, i ministri degli Affari esteri dell'UE e 12 partner mediterranei hanno deciso di comune accordo di formare un partenariato euro-mediterraneo per stringere ulteriormente i legami culturali tra il Mediterraneo meridionale e l'Europa (terzo pilastro: dialogo interculturale). Nel 2000 la Commissione europea ha quindi lanciato il programma regionale Euromed Audiovisual I e nel 2006 l'attuale programma Euromed Audiovisual II, che beneficia di una dotazione finanziaria pari a 15 milioni di euro per il periodo dal 2006 al 2008. Quest'ultimo programma si rivolge ai professionisti, alle istituzioni e alle organizzazioni nazionali nel settore audiovisivo dei seguenti paesi e territori: Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Siria, Autorità palestinese, Tunisia e Turchia. I 12 progetti di Euromed Audiovisual riguardano la formazione, lo sviluppo, la promozione, la distribuzione e la proiezione. Il programma si conclude nel 2008 e il suo nuovo lancio è attualmente previsto nel 2009. Euromed Audiovisual non ha come principale obiettivo l'aumento della competitività dell'industria audiovisiva europea. UE-ACP Il programma UE-ACP di sostegno al cinema e all'industria audiovisiva si prefigge di promuovere lo sviluppo e la strutturazione delle industrie audiovisive nei 79 paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico). Il programma è stato lanciato nell'ottobre 2007 per una durata di 3 anni, con una dotazione finanziaria pari a 6,5 milioni di euro. Sovvenzionato a titolo del 9° Fondo europeo di sviluppo, questo programma si fa promotore della formazione e della produzione, distribuzione e promozione cinematografica. Entrambi i programmi, Euromed Audiovisual e UE-ACP, si pongono obiettivi di sviluppo strategico incentrati specificatamente a livello regionale. Gli obiettivi di MEDIA Mundus si concentrano su partenariati e progetti internazionali che puntano alla competitività del settore audiovisivo europeo e a un ampliamento generale della scelta del fruitore e della diversità culturale. |140 | Coerenza con gli altri obiettivi e le altre politiche dell'Unione Gli obiettivi strategici di MEDIA Mundus sono coerenti e complementari con gli obiettivi di altre politiche dell'UE quali la politica industriale, la politica di cooperazione esterna, la politica commerciale comune, la politica culturale, le azioni sulla diversità linguistica e il completamento del mercato interno. Il settore audiovisivo contribuisce al conseguimento degli obiettivi dell'agenda di Lisbona. Nelle sue conclusioni, il Consiglio europeo del 23 e 24 marzo 2000 ha dichiarato che "le industrie che producono contenuti informativi creano un valore aggiunto mettendo a frutto la diversità culturale europea e veicolandola in rete". Tale approccio è stato riconfermato nelle conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 20 e 21 marzo 2003 e nelle conclusioni della presidenza austriaca nel 2006. L'iniziativa riflette e sviluppa ulteriormente la componente audiovisiva dell'iniziativa i2010, un'azione che prevede orientamenti strategici per le politiche della società dell'informazione e dei media dell'UE. Oltre a ciò, la strategia generale e gli obiettivi operativi svolgono un ruolo importante nel quadro dell'attuazione della convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, che pone l'accento sulla natura specifica e duplice (culturale ed economica) dei beni e dei servizi culturali. L'azione comunitaria è coerente con l'obbligo della Comunità, ai sensi dell'articolo 151, paragrafo 4, del trattato CE, di tener conto degli aspetti culturali nell'azione che svolge a norma di altre disposizioni del trattato medesimo, in particolare ai fini di rispettare e promuovere la diversità delle sue culture. Gli obiettivi strategici generali e quelli specifici e operativi dell'azione sono inoltre coerenti con la Carta dei diritti fondamentali, specialmente con il principio della promozione della diversità culturale contemplato all'articolo 22. |2. CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DI IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |211 | Metodi di consultazione, settori principali interessati e profilo generale dei partecipanti 1) Riunioni: o nel febbraio 2008 si è tenuto un incontro del gruppo di esperti cinematografici sul "rafforzamento della dimensione esterna della politica audiovisiva", in occasione del quale sono stati ascoltati i pareri delle autorità nazionali e degli esperti; o nel febbraio e nel maggio 2008, sono stati consultati i direttori delle agenzie cinematografiche europee; o nel febbraio 2008, durante il Festival internazionale del Cinema di Berlino, e nell'aprile 2008, durante il "Far East Film Festival" di Udine, si sono tenute consultazioni con professionisti provenienti dai paesi europei e dai paesi terzi; o nell'aprile 2008 sono stati informati gli esperti del settore audiovisivo dell'EFTA; o nell'aprile 2008 è stato informato il comitato MEDIA. Le delegazioni sono state invitate a inviare le loro osservazioni scritte alla Commissione e a tenere consultazioni bilaterali con la Commissione; o nel maggio 2008 i ministri responsabili del settore audiovisivo si sono incontrati in occasione della Giornata europea a Cannes sul tema "Cinema: building a world of exchanges" ("Cinema: costruire un mondo di scambi") ed è stata organizzata una conferenza cui hanno partecipato circa 230 parti interessate, per presentare e discutere possibili vie per una cooperazione internazionale; o nel giugno 2008 si è tenuto a Bruxelles un dibattito pubblico con circa 120 professionisti; o nel luglio 2008 la presidenza francese dell'UE ha organizzato un convegno sul tema "Quelle politique de coopération cinématographique pour l'Union européenne?" ("Quale politica di cooperazione cinematografica per l'Unione europea?"); o nel luglio 2008 sono stati valutati i progetti pervenuti nell'ambito dell'invito a presentare proposte per l'azione preparatoria MEDIA International. Discussioni approfondite si sono tenute con gli esperti indipendenti sui progetti pervenuti e sulle loro raccomandazioni di modifiche da apportare a eventuali azioni future. 2) Consultazione online: un'ampia pubblicità è stata data alla consultazione pubblica attraverso il sito Internet "La vostra voce in Europa" e altri siti europei, come quelli di MEDIA 2007 e Euromed Audiovisual II. |212 | Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazione La maggior parte dei professionisti è chiaramente a favore di una più intensa cooperazione tra i professionisti europei e quelli dei paesi terzi nel settore audiovisivo. Le parti interessate consultate hanno espresso l'esigenza di misure che dovrebbero incentrarsi principalmente sulla formazione, la distribuzione, la facilitazione delle coproduzioni e la circolazione delle opere audiovisive, nonché sull'alfabetizzazione cinematografica. La proposta rispecchia i loro pareri. |213 | Dal 10 aprile 2008 al 25 giugno 2008 è stata lanciata su Internet una consultazione pubblica nell'ambito della quale sono pervenute alla Commissione 259 risposte. I risultati sono disponibili alla pagina http://ec.europa.eu/information_society/media/docs/mundus/pc.pdf. |Ricorso al parere di esperti |221 | Settori scientifici/di competenza interessati La Commissione ha stipulato un contratto di servizi con Technopolis/Media Consulting Group allo scopo di acquisire competenze esterne e contributi per la valutazione dell'impatto e la valutazione ex ante. |222 | Metodologia applicata Valutazione ex ante e valutazione dell'impatto. |223 | Principali organizzazioni/esperti consultati Nell'ambito della ricerca per la stesura della relazione, la società Technopolis/Media Consulting Group ha condotto 54 interviste con professionisti dell'industria audiovisiva di tutto il mondo, coprendo tutti gli anelli pertinenti della catena di valore del settore (produttori, distributori, agenti di vendita, esercenti cinematografici, emittenti ed enti promotori pubblici). |2249 | Sintesi dei pareri ricevuti e utilizzati L'esistenza di rischi potenzialmente gravi, dalle conseguenze irreversibili, non è stata menzionata. |225 | I pareri ricevuti hanno riguardato l'analisi dei problemi di base, le opzioni strategiche e una valutazione degli impatti potenziali di tali opzioni. |226 | Mezzi impiegati per rendere accessibile al pubblico il parere degli esperti Pubblicazione della relazione sul sito Internet del programma MEDIA. |230 | Valutazione dell'impatto o Status quo Dati gli sviluppi attesi, l'impatto dell'internazionalizzazione sul settore audiovisivo e i costi negativi previsti se non verranno adottate contromisure nei prossimi anni, l'opzione strategica del mantenimento dello status quo è stata considerata inoperabile e non perseguibile ulteriormente. o Estensione degli strumenti esistenti Un'estensione del programma Euromed Audiovisual II e del programma UE-ACP per il cinema non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi perseguiti dalla proposta, soprattutto perché questi programmi si pongono obiettivi di cooperazione allo sviluppo. Estendendo MEDIA 2007 attraverso altre linee d'azione supplementari sarebbe possibile conseguire gli obiettivi strategici comunitari e soddisfare le esigenze del settore, ma in un modo meno efficace rispetto alla creazione di un nuovo strumento. o Creazione di un nuovo strumento MEDIA Mundus Dalle conclusioni della valutazione di impatto emerge che la creazione di un nuovo strumento è il modo più efficace ed efficiente per conseguire gli obiettivi generali e specifici e per rispondere alle sfide legate all'internazionalizzazione dei mercati audiovisivi. |231 | La Commissione ha realizzato una valutazione di impatto riportata nel programma di lavoro, consultabile alla pagina http://ec.europa.eu/information_society/media/mundus/index_en.htm. |3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |305 | Sintesi delle misure proposte La proposta verte sulla creazione di un nuovo programma denominato MEDIA Mundus, i cui tre obiettivi strategici generali sono i seguenti: o aumentare la competitività dell'industria audiovisiva dell'UE sui mercati internazionali; o consentire all'Europa di svolgere il suo ruolo culturale e politico nel mondo; o ampliare la scelta del fruitore e la diversità culturale. Tali obiettivi possono essere descritti in maniera dettagliata attraverso tre obiettivi specifici: o intensificare lo scambio di informazioni e le iniziative di formazione e arricchire le conoscenze del mercato; o migliorare la competitività e la distribuzione transnazionale delle opere audiovisive a livello mondiale; o migliorare la circolazione e la visibilità delle opere audiovisive europee in tutto il mondo e rafforzare la domanda del pubblico (in particolare i giovani) in materia di diversità culturale. Secondo il principio del vantaggio reciproco, i professionisti dei paesi partecipanti e di altri paesi proporrebbero e attuerebbero congiuntamente i progetti nell'ambito delle linee d'azione proposte. I finanziamenti sarebbero disponibili solamente per i consorzi che rispettano tre presupposti fondamentali: 1) il raggruppamento/consorzio che presenta un progetto deve essere di proprietà, direttamente o per partecipazione maggioritaria, di cittadini dell'UE; 2) il raggruppamento/consorzio deve includere almeno un'impresa/organizzazione audiovisiva la cui sede principale è stabilita in un paese terzo; 3) ogni progetto deve contare almeno tre partner e avere un impatto significativo sul collegamento in rete sul piano internazionale. |Base giuridica o Articoli 157, paragrafo 3, e 150, paragrafo 4, del trattato CE. |320 | Principio di sussidiarietà Si applica il principio di sussidiarietà nella misura in cui la proposta non rientra nella sfera di competenza esclusiva della Comunità. |Gli obiettivi della proposta non possono essere sufficientemente conseguiti dagli Stati membri per i seguenti motivi. |321 | L'iniziativa europea sarà complementare alle iniziative, come i programmi di cooperazione, realizzate dai singoli Stati membri (World cinema Fund o Fonds sud). Benché queste ultime siano di per sé vantaggiose, rimangono spesso a livello bilaterale e non possono sortire lo stesso effetto paneuropeo dello strumento di cooperazione a livello europeo. Il valore aggiunto europeo generato consisterebbe nella visibilità dei film europei nel mondo, che non si ridurrebbe a un numero ristretto di film provenienti prevalentemente dagli Stati membri più grandi ma offrirebbero opportunità per aumentare la fetta di mercato delle opere cinematografiche europee nei mercati dei paesi terzi. |L'azione comunitaria risulta più idonea a perseguire gli obiettivi della proposta per i seguenti motivi. |324 | La natura della sfida cui deve far fronte l'Europa significa che l'azione coordinata a livello europeo creerà probabilmente un valore aggiunto europeo rispetto alle iniziative regionali o locali perché consente di unire le risorse e di coprire una più ampia area geografica. Molte delle barriere che ostacolano l'internazionalizzazione possono essere superate meglio a livello europeo, in particolare per quanto riguarda la dimensione, i finanziamenti insufficienti e la frammentazione dei mercati, così come le difficoltà incontrate nello specifico nei paesi terzi. Sarebbe più efficiente, proporzionale ed efficace se tali problemi fossero risolti a un livello europeo anziché dai singoli Stati membri. |325 | Gli indicatori qualitativi chiave per stabilire dove una maggiore cooperazione a livello internazionale possa migliorare la situazione attuale sono da ricercarsi nei professionisti degli audiovisivi europei, che dovrebbero essere percepiti come i partner più interessanti per la cooperazione internazionale, e nella creazione di un mercato cinematografico diversificate a livello mondiale. |327 | Un approccio concertato, fra cui una massa critica di professionisti dell'UE e dei paesi terzi, può portare a un impatto positivo maggiore, a collegamenti in rete a livello mondiale sostenibile e, di conseguenza, a un graduale cambiamento delle strutture del mercato mondiale. Tale aspetto sarà particolarmente vantaggioso per gli Stati membri più piccoli. L'UE si trova nella posizione migliore per favorire lo sviluppo di una dimensione internazionale dell'industria audiovisiva europea, mediante la creazione di un quadro di cooperazione e di una migliore circolazione delle opere audiovisive. |La proposta è pertanto conforme al principio di sussidiarietà. |Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità per le seguenti ragioni. |331 | L'azione comunitaria, mirando a potenziare l'azione nazionale intrapresa in questo campo, sarebbe proporzionata e non si spingerebbe al di là di quanto necessario per il conseguimento dei suoi obiettivi. La proposta è conforme al principio di proporzionalità perché può essere attuata sulla base delle strutture nazionali ed europee esistenti. |332 | Il programma seguirà procedure standardizzate per ridurre al minimo l'onere amministrativo tanto per la Commissione quanto per i beneficiari. Favorirà inoltre il raggruppamento di professionisti per limitare il numero di contratti. |Scelta degli strumenti |341 | Strumenti proposti: altro. |342 | Mezzi alternativi non sarebbero adeguati per le seguenti ragioni. Un programma comunitario è l'unico strumento giuridico possibile per incentivare la cooperazione internazionale nel settore audiovisivo. È ideato per esercitare un effetto leva che non potrebbe essere conseguito mediante misure legislative. |4. INCIDENZA SUL BILANCIO |401 | La dotazione finanziaria generale per le azioni (2011-2013) ammonta a 13,5 milioni di euro: – scambio di informazioni, formazione e conoscenze del mercato (obiettivo specifico 1): 2,7 milioni di euro – competitività e distribuzione (obiettivo specifico 2): 5,1 milioni di euro – circolazione (obiettivo specifico 3): 5,7 milioni di euro. La dotazione finanziaria generale per le azioni e per l'attuazione di questo programma ammonta a 15 milioni di euro. |5. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI |Simulazione, fase pilota e periodo transitorio |505 | Una simulazione o una fase pilota per la proposta sono state o saranno messe in atto. |560 | Spazio economico europeo (SEE) L'atto proposto riguarda una materia rilevante per il SEE e dovrebbe quindi essere estesa allo Spazio economico europeo. |2008/0258 (COD)Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOche istituisce un programma di cooperazione nel settore audiovisivo con i paesi terzi denominato MEDIA MundusIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL 'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 150, paragrafo 4, e 157, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione[1],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[2],visto il parere del Comitato delle regioni[3],deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato[4],considerando quanto segue:(1) Il settore audiovisivo contribuisce al conseguimento degli obiettivi fissati nell'agenda di Lisbona, ossia rafforzare la competitività, le competenze, la crescita e l'occupazione in un'economia basata sulla conoscenza. Tale settore svolge un ruolo fondamentale nell'ambito dell'i2010, un'iniziativa che prevede orientamenti strategici per le politiche della società dell'informazione e dei media europee, nel quadro dell'agenda di Lisbona.(2) Il Parlamento europeo ha sempre sottolineato che il settore audiovisivo apporta un contributo importante all'economia europea creativa e basata sulla conoscenza e svolge un ruolo centrale nella promozione della diversità culturale e del pluralismo.(3) I settori culturali e creativi contribuiscono in maniera sostanziale all'economia culturale europea, dal momento che le industrie creative impiegano almeno 5,8 milioni di persone, il 3,1% della popolazione complessiva dell'UE25.(4) Nella sua risoluzione 2007/C 287, del 16 novembre 2007, su un'agenda europea per la cultura, il Consiglio definisce la cultura un elemento essenziale delle relazioni internazionali sottolineando la necessità di rafforzare il suo ruolo nelle relazioni esterne e nella politica dello sviluppo dell'UE.(5) La comunicazione della Commissione su "L'Europa nel mondo" sottolinea l'inestricabile legame tra le politiche interne ed esterne dell'UE, e sottolinea che l'Europa ha il potenziale per beneficiare delle nuove opportunità create dai mercati emergenti e dalla globalizzazione, dal momento che possiede una società aperta che può assorbire persone, idee e nuove tecnologie[5].(6) L'UE ha svolto un ruolo fondamentale nel processo che ha condotto all'adozione della convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, entrata in vigore il 18 marzo 2007, dopo la ratifica della Comunità europea e di 13 Stati membri dell'UE il 18 dicembre 2006. La convenzione si prefigge di rafforzare la cooperazione e la solidarietà internazionale al fine di promuovere le espressioni culturali di tutti i paesi. Ai sensi dell'articolo 12, lettera e), della convenzione, le parti che hanno aderito alla convenzione si adoperano a "incoraggiare la conclusione di accordi di coproduzione e di codistribuzione".(7) Il sostegno comunitario al settore audiovisivo tiene conto dell'articolo 151 del trattato, in cui si stabilisce che la Comunità e gli Stati membri favoriscono la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti in materia di cultura.(8) L'articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE riconosce la libertà di espressione e il pluralismo dei media.(9) La relazione sulla valutazione del programma MEDIA Plus[6] ha individuato l'importanza dei mercati internazionali per risolvere i problemi dell'industria audiovisiva europea.(10) Lo scenario audiovisivo internazionale è cambiato sensibilmente negli ultimi due decenni, in particolare in conseguenza di progressi tecnologici come la proiezione cinematografica digitale, i video su richiesta o la televisione digitale pluricanale. Ciò ha generato una forte crescita finanziaria e investimenti promettenti e, di riflesso, una domanda forte e crescente di contenuti audiovisivi, offrendo numerose opportunità alle imprese. Di conseguenza, vi è un interesse forte e crescente per lo sviluppo di progetti attinenti alle varie applicazioni digitali. A ciò si aggiunge un forte legame tra la cooperazione internazionale sui progetti e la nostra capacità di promuovere nel mondo il modello regolamentare europeo in materia di audiovisivi e la convergenza tra le comunicazioni audiovisive ed elettroniche.(11) Data l'importanza crescente della dimensione internazionale della politica audiovisiva, il 13 dicembre 2007 il Parlamento europeo ha adottato, nel bilancio 2008, un'azione preparatoria MEDIA International volta a sviluppare in particolare le relazioni dell'UE con i mercati audiovisivi dei paesi terzi, offrendo l'opportunità di strutturare e rafforzare i contatti e le reti tra i professionisti dell'UE e dei paesi terzi nel settore audiovisivo, a vantaggio reciproco dell'industria europea e dei paesi terzi coinvolti. Il successivo invito a presentare proposte ha ottenuto un grande interesse da parte dei professionisti europei e dei paesi terzi. Nell'ambito dell'invito a presentare proposte sono stati selezionati diciotto progetti ammissibili al finanziamento. Il primo anno dell'azione preparatoria MEDIA International ha pertanto confermato gli interessi e le esigenze del settore in campo internazionale e la necessità di un'azione comunitaria.(12) Il Parlamento europeo ha rinnovato l'azione preparatoria aumentando la dotazione finanziaria per il 2009.(13) Il 19 maggio 2008 i ministri responsabili del settore audiovisivo dell'UE hanno adottato una dichiarazione che accoglie favorevolmente l'iniziativa del Parlamento europeo sull'azione preparatoria MEDIA International e che invita la Commissione a perseguire lo sviluppo di questa iniziativa oltre che a esaminare l'opportunità e la possibilità di presentare una proposta di un programma teso a promuovere la cooperazione tra i professionisti dell'industria audiovisiva europea e quelli dei paesi terzi, a vantaggio reciproco di tutti i partecipanti.(14) La consultazione pubblica su MEDIA Mundus ha evidenziato un forte appoggio a un rafforzamento della cooperazione tra professionisti europei e dei paesi terzi nel settore audiovisivo, in particolare per quanto concerne la formazione, la facilitazione delle coproduzioni, la distribuzione e la circolazione di opere audiovisive (comprese le nuove piattaforme, come VOD e IPTV), nonché l'alfabetizzazione cinematografica.(15) L'accesso ai mercati audiovisivi nei paesi terzi dovrebbe essere favorito mediante la divulgazione delle conoscenze del mercato fra i professionisti che operano in quei mercati e attraverso la creazione di reti tra questi attori. A tal fine, è necessario sostenere progetti formativi nell'ambito di un programma.(16) Il settore della distribuzione determina la diversità delle opere audiovisive offerte e le scelte dei fruitori. I distributori europei sono piccole imprese e, a causa della struttura e della frammentazione del mercato, diversamente dai loro grandi concorrenti integrati verticalmente, non possiedono le risorse per accedere ai mercati internazionali. Inoltre, sono emersi nuovi attori e nuove piattaforme di distribuzione che promuovono o richiedono una produzione più ricca di contenuti audiovisivi. È pertanto opportuno adottare misure per migliorare la distribuzione, la circolazione e la proiezione delle opere audiovisive.(17) Vi è quindi la necessità di istituire un programma comunitario per il settore audiovisivo che offra un aiuto finanziario ai progetti per quanto riguarda lo scambio di informazioni e la formazione, la competitività, la circolazione e la proiezione di contenuti audiovisivi.(18) Per creare il massimo vantaggio reciproco e semplificare l'amministrazione, i progetti del programma dovrebbero essere proposti ed eseguiti congiuntamente da professionisti dell'UE e dei paesi terzi, a condizione che almeno tre partner prendano parte al progetto. Per semplificare l'aspetto amministrativo, i progetti dovrebbero essere coordinati da un professionista stabilito in un paese che partecipa al programma.(19) Misure adeguate dovrebbero essere attuate per evitare irregolarità e frodi e recuperare i fondi persi, trasferiti o usati impropriamente.(20) È opportuno stabilire, per l'intera durata del programma, un quadro finanziario che funga da riferimento privilegiato per l'autorità di bilancio, ai sensi del punto 37 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[7].(21) Dal momento che le misure necessarie all'esecuzione della presente decisione sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[8], tali misure dovrebbero essere adottate mediante la modalità di gestione di cui all'articolo 4 della medesima decisione.(22) Le modalità di monitoraggio e valutazione del programma dovrebbero prevedere relazioni annuali dettagliate nonché obiettivi e indicatori specifici misurabili, realizzabili, pertinenti e tempestivi.(23) Poiché gli obiettivi delle azioni proposte non possono essere conseguiti in modo sufficiente dagli Stati membri, dato il carattere transnazionale e internazionale delle questioni in gioco, e pertanto possono essere conseguiti più efficacemente a livello comunitario, grazie alla portata e agli effetti europei delle azioni, la Comunità può adottare misure, conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. Secondo il principio di proporzionalità stabilito nell'articolo in questione, la presente decisione non si spinge oltre quanto necessario per conseguire tali obiettivi,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONECapo 1: ISTITUZIONE, CAMPO DI APPLICAZIONE E OBIETTIVI DEL PROGRAMMAArticolo 1 Istituzione del programma1. Si istituisce il programma MEDIA Mundus (in appresso "il programma") per finanziare progetti di cooperazione internazionale con paesi terzi nel settore audiovisivo.2. Il programma sarà attuato dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2013.Articolo 2 Campo di applicazione del programmaIl programma è rivolto ai professionisti dei seguenti paesi:1. Stati membri dell'UE;2. Stati dell'EFTA che sono membri del SEE, in conformità delle disposizioni della parte IV dell'accordo SEE;3. paesi previsti all'articolo 8, paragrafi 1 e 2, della decisione 1718/2006/CE, e non menzionati al paragrafo 2 del presente articolo, dove il paese:1.  dichiara unilateralmente la propria volontà a essere un membro del programma e2.  versa un contributo calcolato sulla stessa base del contributo al programma MEDIA 2007;4. tutti gli altri paesi.Articolo 3 DefinizioniAi fini della presente decisione, si applicano le seguenti definizioni:1. "professionista europeo" indica un professionista che3.  è un cittadino di uno dei paesi di cui all'articolo 2, paragrafo 1, o di un paese che soddisfa i requisiti previsti all'articolo 2, paragrafi 2 o 3, o4.  è stabilito come soggetto giuridico in uno dei paesi di cui all'articolo 2, paragrafo 1, o in un paese che soddisfa i requisiti previsti all'articolo 2, paragrafi 2 o 3, la cui proprietà, diretta o con partecipazione di maggioranza, appartiene e continua ad appartenere a uno o più dei paesi in questione o a uno o più cittadini di quei paesi fino alla fine del progetto;2. "opera audiovisiva" indica un insieme di immagini in movimento con o senza effetto sonoro. Esempi di opere audiovisive comprendono film, documentari e film d'animazione;3. "opere europee" indica le opere audiovisive provenienti dai paesi elencati all'articolo 2, paragrafi 1, 2 e 3.Articolo 4 Condizioni di partecipazione al programma1. I progetti sono proposti ed eseguiti congiuntamente dai professionisti europei e ai professionisti residenti o stabiliti in uno dei paesi di cui all'articolo 2, paragrafo 4, per essere ammissibili al finanziamento a titolo del programma.2. Ogni progetto deve essere attuato da almeno tre partner e deve mirare a promuovere l'effetto di un collegamento in rete internazionale.3. Ogni progetto è coordinato da un professionista europeo e comprende almeno un partner di un paese di cui all'articolo 2, paragrafo 4. Il coordinatore è responsabile della presentazione della proposta, della gestione del progetto, dell'amministrazione finanziaria e dell'attuazione.Articolo 5 Obiettivi del programma1. Il programma si propone in linea generale di rendere l'industria audiovisiva più competitiva, consentire all'Europa di svolgere il suo ruolo culturale e politico nel mondo in maniera più efficace e ampliare la scelta dei fruitori e la diversità culturale.2. Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti:5.  intensificare lo scambio di informazioni e, in particolare attraverso attività formative e borse, agevolare il collegamento transnazionale in rete tra professionisti per migliorare l'accesso ai mercati dei paesi terzi e sviluppare relazioni commerciali di fiducia e durature;6.  migliorare la competitività e la distribuzione transnazionale di opere audiovisive a livello mondiale;7.  migliorare la circolazione e la visibilità di opere audiovisive a livello mondiale e rafforzare la domanda di contenuti audiovisivi culturalmente diversificati da parte del pubblico (soprattutto quello giovane).3. È opportuno prestare un'attenzione particolare alla coerenza e alla complementarietà tra il programma e altre politiche, azioni e strumenti comunitari pertinenti, in particolare il coordinamento e l'attuazione del programma MEDIA 2007 e i programmi di cooperazione esterna nei settori audiovisivo e culturale con i paesi terzi.CAPO 2: OBIETTIVI OPERATIVI DEL PROGRAMMAArticolo 6 Scambio di informazioni, iniziative di formazione e conoscenze del mercatoPer quanto attiene allo scambio di informazioni e alle iniziative di formazione, gli obiettivi operativi del programma sono i seguenti:1. rafforzare le competenze dei professionisti europei e dei paesi di cui all'articolo 2, paragrafo 4, per migliorare la loro comprensione in particolare delle condizioni operative, dei quadri giuridici, dei sistemi di finanziamento e delle possibilità di cooperazione dei loro rispettivi mercati audiovisivi, e quindi facilitare il collegamento in rete e la creazione di nuove relazioni commerciali durature. Innalzare il livello dell'informazione e della conoscenza dei mercati audiovisivi per garantire e agevolare la cooperazione audiovisiva tra professionisti.2. Promuovere corsi di formazione permanente rivolti, tra l'altro, a partner, apprendisti e formatori di paesi europei e paesi di cui all'articolo 2, paragrafo 4, che si incentrano sulle condizioni di produzione, coproduzione, distribuzione, proiezione e diffusione delle opere audiovisive nei mercati internazionali pertinenti.3. Promuovere corsi di formazione permanente rivolti, tra l'altro, a partner, apprendisti e formatori di paesi europei e paesi di cui all'articolo 2, paragrafo 4, riguardanti l'inserimento di nuove tecnologie nell'ambito della produzione, postproduzione, distribuzione (comprese le nuove piattaforme di distribuzione quali VOD, IPTV, Web TV), commercializzazione e archiviazione delle opere audiovisive.Articolo 7 Facilitazione delle coproduzioni internazionaliQuanto al rafforzamento della competitività e della distribuzione delle opere audiovisive nei mercati stranieri, gli obiettivi operativi sono illustrati qui di seguito.1. Facilitare la ricerca di partner stranieri per le opere audiovisive europee. Il programma sostiene l'organizzazione di mercati della coproduzione e di eventi per la ricerca di partner (lanci), allo scopo di far incontrare potenziali partner (sceneggiatori, registi, produttori e distributori).2. Incoraggiare le vendite e la promozione di opere audiovisive. Il programma incoraggia la conclusione di accordi tra raggruppamenti di titolari di diritti/agenti di vendita/distributori al fine di garantire la distribuzione (nei cinema, alla televisione, sulle piattaforme IPTV, Web TV e VOD) e la promozione delle loro rispettive opere audiovisive nel territorio o nei territori dei loro partner.Articolo 8 CircolazioneNell 'ambito della circolazione, gli obiettivi operativi del programma sono i seguenti:1. Invitare gli operatori cinematografici europei e dei paesi di cui all'articolo 2, paragrafo 4, ad aumentare reciprocamente le condizioni di programmazione e di proiezione (durata, visione e numero di proiezioni) delle prime visioni esclusive di opere audiovisive. Il programma promuove i progetti presentati dalle reti cinematografiche con proiezioni in Europa e nei paesi di cui all'articolo 2, paragrafo 4, che programmano un numero importante di opere audiovisive nel territorio o nei territori dei loro partner.2. Aumentare l'offerta dei contenuti audiovisivi e migliorare le condizioni di trasmissione e di distribuzione delle opere audiovisive dei paesi di cui all'articolo 2, paragrafo 4, attraverso i canali di distribuzione europei (piattaforme TV, IPTV, Web TV e VOD) e, viceversa, delle opere europee attraverso i canali di distribuzione internazionali. Il programma promuove i partenariati tra le emittenti (o piattaforme VOD) e i titolari dei diritti allo scopo di diffondere un pacchetto di opere o di distribuire un catalogo di opere sulle piattaforme VOD.3. Agevolare l'organizzazione di eventi e di iniziative di alfabetizzazione cinematografica, destinati soprattutto ad un pubblico giovane, miranti a promuovere a livello internazionale la diversità delle opere audiovisive e a rafforzare la domanda di contenuti audiovisivi culturalmente diversificati da parte del pubblico.Articolo 9 Attuazione degli obiettivi operativi1. La Commissione adotta talune misure per garantire che le attività sostenute nel quadro degli obiettivi operativi di cui agli articoli da 6 a 8 si completino reciprocamente.2. Le misure previste agli articoli da 6 a 8 vengono attuate in conformità delle disposizioni contenute nell'allegato.CAPO 3: MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA E DISPOSIZIONI FINANZIARIEArticolo 10 Disposizioni finanziarie1. Le misure finanziate in virtù della presente decisione sono attuate in conformità del regolamento n. 1605/2002[9].2. Conformemente all'articolo 176, paragrafi 2 e 4, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002[10] della Commissione, la Commissione può decidere, in funzione dei beneficiari e del tipo di azione, se questi possono essere esentati dalla verifica delle capacità professionali e delle qualifiche necessarie per portare a termine adeguatamente un'azione o un programma di lavoro.3. In funzione del tipo di azione, l'aiuto finanziario può assumere la forma di sovvenzioni[11] o borse. La Commissione può inoltre attribuire dei premi a progetti o attività del programma. In funzione della natura dell'attività, sono autorizzati finanziamenti forfettari o il ricorso a tabelle di costi unitari, a norma dell'articolo 181 del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione.4. Il finanziamento concesso a titolo del programma non può superare il 50% delle spese finali del progetto da finanziare. Tuttavia, nei casi espressamente previsti nel programma di lavoro annuale e nell'invito a presentare proposte, il finanziamento può essere erogato fino all'80%.5. Conformemente all'articolo 113, paragrafo 1, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, e all'articolo 172, paragrafo 1, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002, il cofinanziamento dei beneficiari può essere fornito integralmente o parzialmente in natura se il suo valore può essere stabilito sulla base delle spese realmente sostenute e debitamente giustificate dai documenti contabili, o le spese generalmente accettate nel mercato pertinente. I locali resi disponibili a fini di formazione o promozione possono essere inclusi in tali cofinanziamenti.6. Conformemente all'articolo 112, paragrafo 1, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, ove previsto nel programma di lavoro annuale e nell'invito a presentare proposte, la Commissione può decidere che le spese direttamente legate all'esecuzione del progetto sono ammissibili al finanziamento anche se sostenute parzialmente dal beneficiario in una data antecedente alla procedura di selezione.Articolo 11 Attuazione della presente decisione1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma secondo le modalità di cui all'allegato.2. Le seguenti misure di attuazione del programma sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 12, paragrafo 2:8.  un programma di lavoro annuale comprendente le priorità;9.  una ripartizione interna annuale delle risorse del programma, compresa la ripartizione tra le misure nei diversi settori;10.  gli orientamenti generali per l'attuazione del programma;11.  il contenuto degli inviti a presentare proposte, la definizione dei criteri e le procedure per la selezione di progetti;12.  una selezione di proposte per l'erogazione di fondi comunitari eccedenti 400 000 euro per beneficiario e per anno.3. La Commissione adotta le misure e le decisioni sulla concessione di sovvenzioni non elencate nel paragrafo 2, lettera e). La Commissione fornisce al Comitato e al Parlamento europeo tutte le informazioni pertinenti che riguardano le decisioni sulla selezione prese nel rispetto di quanto disposto nel presente paragrafo entro due giorni lavorativi successivi all'adozione delle decisioni.Articolo 12 Comitato1. La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la modalità di gestione stabilita nell'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, in conformità dell'articolo 7, paragrafo 3, e dell'articolo 8, della stessa.3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è di due mesi.Articolo 13 Contributo del programma ad altre politiche e prerogative comunitarieIl programma è inteso a rafforzare le politiche trasversali della Comunità europea:1. contribuendo al dibattito e all'informazione sull'Unione europea come spazio di pace, prosperità e sicurezza;2. promuovendo il principio fondamentale della libertà di espressione;3. incoraggiando una presa di coscienza dell'importanza della diversità culturale e della multiculturalità nel mondo;4. rafforzando la base di conoscenza dell'economia europea e contribuendo al potenziamento della competitività generale dell'Unione europea;5. contribuendo alla lotta contro tutte le forme di discriminazione basata sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.Articolo 14 Monitoraggio e valutazione1. La Commissione garantisce un monitoraggio regolare dei progetti. I risultati del processo di monitoraggio vengono presi in considerazione durante l'attuazione del programma.2. La Commissione garantisce che il programma venga sottoposto a una valutazione esterna e indipendente.3. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni:13.  una comunicazione sul proseguimento del programma entro il 30 giugno 2012;14.  una relazione di valutazione ex post entro il 31 dicembre 2015.Articolo 15 Dotazione finanziaria1. La dotazione finanziaria destinata all'attuazione del programma per il periodo di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è fissata a 15 milioni di euro.2. Gli stanziamenti annuali vengono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti del quadro finanziario.CAPO 4: ENTRATA IN VIGOREArticolo 16 Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e si applica a partire dal 1° gennaio 2011.Fatto a Bruxelles,Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATOMISURE DA ATTUARE1. OBIETTIVO SPECIFICO 1: INTENSIFICARE LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI, LA FORMAZIONE E LE CONOSCENZE DEL MERCATOIntensificare lo scambio di informazioni e le conoscenze del mercato e, in particolare attraverso attività formative e borse, agevolare il collegamento in rete tra professionisti europei e dei paesi di cui all'articolo 2, paragrafo 4, (in appresso "paesi terzi") per migliorare l'accesso ai mercati dei paesi terzi e sviluppare relazioni commerciali di fiducia e durature.15.  Obiettivo operativoSviluppare le competenze dei professionisti europei e dei paesi terzi per migliorare la loro comprensione in particolare delle condizioni operative, dei quadri giuridici, dei sistemi di finanziamento e delle possibilità di cooperazione dei rispettivi mercati audiovisivi, e quindi facilitare il collegamento in rete e la creazione di nuove relazioni commerciali durature. Innalzare il livello dell'informazione e della conoscenza dei mercati audiovisivi per garantire e agevolare la cooperazione audiovisiva tra professionisti europei e dei paesi terzi.Misure da attuare-  Sostenere lo sviluppo e l'attuazione di moduli formativi rivolti, tra l'altro, ad apprendisti e formatori di paesi europei e paesi terzi, che si incentrano sulle condizioni di produzione, coproduzione, distribuzione, proiezione e diffusione delle opere audiovisive nei mercati internazionali pertinenti.-  Sostenere lo sviluppo e l'attuazione di moduli formativi rivolti, tra l'altro, ad apprendisti e formatori di paesi europei e paesi terzi riguardanti l'inserimento di nuove tecnologie nell'ambito della produzione, postproduzione, distribuzione (comprese le nuove piattaforme di distribuzione quali VOD, IPTV, Web TV), commercializzazione e archiviazione delle opere audiovisive.-  Incentivare gli scambi tra le istituzioni e/o le attività di formazione permanente esistenti.-  Contribuire alla formazione dei formatori.2. OBIETTIVO SPECIFICO 2: COMPETITIVITÀ E DISTRIBUZIONEMigliorare la competitività e la distribuzione transnazionale di opere audiovisive a livello mondiale.16.  Obiettivo operativoFacilitare la ricerca di partner per le coproduzioni.Misure da attuare-  Sostenere l'organizzazione di forum per lo sviluppo, il finanziamento, la coproduzione e la pre-vendita di coproduzioni internazionali, in particolare mercati della coproduzione e eventi per la ricerca di partner (lanci), allo scopo di riunire potenziali partner (sceneggiatori, registi, produttori e distributori).-  Obiettivo operativoIncoraggiare le vendite e la promozione internazionali delle opere audiovisive.Misure da attuare-  Incentivare la stipula di accordi tra gruppi di titolari dei diritti/agenti di vendita/distributori europei e dei paesi terzi per garantire la distribuzione (nelle sale cinematografiche, nelle piattaforme TV, IPTV, Web TV e VOD) delle loro rispettive opere audiovisive nel territorio o nei territori dei loro partner.-  Sensibilizzare il pubblico intensificando le campagne promozionali in occasione dell'uscita di film dei paesi europei nel mondo e dell'uscita di film dei paesi terzi in Europa.-  Sostenere il doppiaggio e sottotitolazione per la distribuzione e diffusione, attraverso tutti i canali disponibili, delle opere audiovisive europee e dei paesi terzi, a favore di produttori, distributori ed emittenti.-  Incoraggiare la creazione e il consolidamento di reti di cooperazione artistica e industriale tra i titolari dei diritti/agenti di vendita/distributori europei e dei paesi terzi.3. OBIETTIVO SPECIFICO 3: SOSTEGNO ALLA CIRCOLAZIONEIncrementare la circolazione e la proiezione di opere audiovisive europee in tutto il mondo e rafforzare la domanda di contenuti audiovisivi culturalmente diversificati da parte del pubblico (in particolare quello giovane).17.  Obiettivo operativoInvitare gli operatori cinematografici europei e dei paesi terzi ad aumentare reciprocamente le condizioni di programmazione e di proiezione (durata, visione e numero di proiezioni) delle prime visioni esclusive delle opere audiovisive.Misure da attuare-  Sostenere i progetti presentati dai gestori di sale cinematografiche europei e dei paesi terzi nel programmare una quota significativa rispettivamente di film europei e di film dei paesi terzi nelle sale commerciali di prima visione, per una durata minima da definire. Il sostegno assegnato sarà determinato, in particolare, in base al numero e alla previsione di ingressi realizzati da queste sale cinematografiche per film dei paesi terzi (o film europei nel caso di gestori di sale cinematografiche di paesi terzi) in un dato periodo di riferimento.-  Favorire la creazione e il consolidamento di reti di gestori di sale cinematografiche europei e di paesi terzi per lo sviluppo di azioni comuni a favore di tale programmazione.-  Obiettivo operativoAumentare la fornitura di contenuti audiovisivi e migliorare le condizioni di proiezione e distribuzione delle opere audiovisive dei paesi terzi su canali di distribuzione europei (piattaforme TV, IPTV, Web TV e VOD) e di opere europee attraverso canali di distribuzione dei paesi terzi.Misure da attuare-  Promuovere i partenariati tra emittenti europei e dei paesi terzi (o le piattaforme VOD, ecc.) e i titolari dei diritti allo scopo di diffondere un pacchetto di opere europee e di paesi terzi o di distribuire un catalogo delle stesse sulle piattaforme VOD.-  Sviluppare relazioni commerciali di fiducia e durature tra emittenti europei e dei paesi terzi, piattaforme VOD e titolari dei diritti.-  Obiettivo operativoFavorire l'organizzazione di eventi e iniziative di alfabetizzazione cinematografica, destinati a un pubblico giovanile, per promuovere a livello internazionale la diversità delle opere audiovisive.Misure da attuare-  Favorire il collegamento in rete delle iniziative di alfabetizzazione mediatica europee e dei paesi terzi, in particolare l'alfabetizzazione cinematografica, rivolte a un pubblico giovanile per promuovere a livello internazionale la diversità delle opere audiovisive.-  Supportare i partenariati tra emittenti europei e dei paesi terzi per la diffusione di opere audiovisive dedicate a un pubblico giovanile.SCHEDA FINANZIARIA PER PROPOSTE DI ATTI AVENTI UN'INCIDENZA DI BILANCIO LIMITATA ESCLUSIVAMENTE ALLE ENTRATE1. TITOLO DELLA PROPOSTAPROGRAMMA DI COOPERAZIONE NEL SETTORE AUDIOVISIVO CON I PAESI TERZI ( MEDIA MUNDUS )2. QUADRO ABM/ABB (GESTIONE PER ATTIVITÀ/SUDDIVISIONE PER ATTIVITÀ)Indicare la politica dell'UE e le relative attività oggetto dell'iniziativa:Società dell'informazione e dei media, politiche in materia di audiovisivi e dei media3. LINEE DI BILANCIO3.1 Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa – ex linee B e A) e loro denominazione:09.01.04.07 – Programma di cooperazione nel settore audiovisivo con i paesi terzi (Media Mundus) – Spese di gestione amministrativa09.06.01.03 – Programma di cooperazione nel settore audiovisivo con i paesi terzi (Media Mundus)3.2 Durata dell'azione e dell'incidenza finanziaria1° gennaio 2011 – 31 dicembre 2013a) Caratteristiche di bilancio:Linea di bilancio | Tipo di spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |09.01.04.07 | SNO | Stanz. non disocc. | SÌ | SÌ | SÌ | N. 3B |09.06.01.03 | SNO | Stanz. | SÌ | SÌ | SÌ | N. 3B |4. SINTESI DELLE RISORSE4.1 Risorse finanziarie4.1.1 Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP)Mio EUR (al terzo decimale)Tipo di spesa | Sezione n. | 2011 | 2012 | 2013 e successivi | Totale |Spese operative[12] |Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1 | a | 4,500 | 4,500 | 4,500 | 13,500 |Stanziamenti di pagamento (SP) | b | 1,350 | 3,349 | 8,801 | 13,500 |Spese amministrative incluse nell'importo di riferimento[13] |Assistenza tecnica e amministrativa – ATA (SND) | 8.2.4 | c | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 1,500 |IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |Stanziamenti di impegno | a+c | 5,000 | 5,000 | 5,000 | 15,000 |Stanziamenti di pagamento | b+c | 1,850 | 3,849 | 9,301 | 15,000 |Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5 | d | 0,244 | 0,366 | 0,561 | 1,171 |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse, non incluse nell'importo di riferimento (SND) | 8.2.6 | e | 0,121 | 0,121 | 0,121 | 0,363 |Costo totale indicativo dell'interventoTOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a + c + d + e | 5,365 | 5,487 | 5,682 | 16,534 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b + c + d + e | 2,215 | 4,336 | 9,983 | 16,534 |Cofinanziamento (non applicabile)4.1.2 Compatibilità con la programmazione finanziariaX La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore.( La proposta implica una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.( La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'Accordo interistituzionale[14] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie).4.1.3 Incidenza finanziaria sulle entrateX Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate( La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:NB: tutte le precisazioni ed osservazioni relative al metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate devono figurare in un allegato alla presente scheda finanziaria.Mio EUR (al primo decimale)Prima dell'azione [Anno n-1] | Situazione a seguito dell'azione |Totale risorse umane | 2 | 3 | 5 |5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI5.1 Necessità dell'azione a breve e lungo termine-  aumentare la competitività dell'industria audiovisiva dell'UE sui mercati internazionali;-  consentire all'Europa di svolgere il suo ruolo culturale e politico nel mondo in maniera più efficace;-  ampliare la scelta del fruitore e la diversità culturale.5.2 Valore aggiunto dell'intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariUn approccio concertato, fra cui una massa critica di professionisti dell'UE e dei paesi terzi, può portare a un impatto positivo, a collegamenti in rete sostenibili a livello mondiale e, di conseguenza, a un graduale cambiamento delle strutture del mercato mondiale. Tale aspetto sarebbe particolarmente vantaggioso per gli Stati membri più piccoli.5.3 Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione per attività (ABM) e relativi indicatori (cfr. allegato)5.4 Modalità di attuazione (dati indicativi)5.4.1 Richiedenti5.4.1.1 ConsorziIl finanziamento può essere concesso solo a consorzi; tutti i consorzi che presentano un progetto devono far capo a un'impresa la cui sede principale è in uno Stato membro del programma e deve comprendere almeno un partner di un paese terzo.5.4.1.2 Membri del programmaI paesi che partecipano al programma MEDIA 2007 possono diventare membri del nuovo programma (previo versamento di un contributo finanziario annuo).5.4.2 GestioneIl programma sarà gestito dalla Commissione.5.4.3 Procedura del comitatoComitato di gestione del programma.6. CONTROLLO E VALUTAZIONE6.1 Sistema di controlloIl programma sarà oggetto di una valutazione esterna e indipendente volta a valutarne la rilevanza, l'efficacia, l'efficienza e l'utilità.6.2 ValutazioneIl programma proposto si svolge dal 2011 al 2013. Al termine sarà svolta una valutazione finale. Se la Commissione deciderà di prolungare il programma oltre il 2013, sarà effettuata una valutazione ex ante.7. MISURE ANTIFRODELe misure anti-frode a livello del programma comprendono un attento monitoraggio dell'industria audiovisiva europea e internazionale, con analisi delle tendenze e gruppi consultivi di esperti. Per quanto riguarda i singoli progetti, tutti i contratti, le convenzioni e gli impegni conclusi tra la Commissione e i beneficiari nell'ambito del programma prevedono la possibilità di condurre un audit presso la sede del beneficiario e la possibilità di chiedere ai beneficiari di fornire tutti i documenti e i dati rilevanti relativi alle spese sostenute fino a 5 anni dopo il periodo coperto dal contratto. Sarà prestata particolare attenzione ai controlli relativi alla sostenibilità finanziaria e i beneficiari potranno essere tenuti a fornire garanzie bancarie, in assenza delle quali non beneficeranno del pre-finanziamento.8. DETTAGLI SULLE RISORSE8.1 Obiettivi della proposta in termini di costi finanziariStanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)(Indicare gli obiettivi, le azioni e i risultati) | Tipo di risultato | Costo medio | 2011 | 2012 | 2013 | TOTALE |2011 | 2012 | 2013 |Funzionari o agenti temporanei[16] (XX 01 01) | A*/AD | 1 | 1 | 2 |B*, C*/AST | 1 | 1 1 | 1 1 |Personale finanziato[17] con l'art. XX 01 02 | 1 (END) |Altro personale[18] finanziato con l'art. XX 01 04/05 |TOTALE | 2 | 3 | 5 |8.2.2 Descrizione delle mansioni derivanti dall'azioneAttuazione del programma8.2.3 Origine delle risorse umane (statutaria)(Se sono indicate più origini, specificare il numero di posti per origine)( Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare( Posti pre-assegnati nell'ambito dell'esercizio SPA/PPB (Strategia politica annuale/Progetto preliminare di bilancio) per l'anno n( Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPBX Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna)( Posti necessari per l'anno n ma non previsti nell'esercizio SPA/PPB dell'anno considerato8.2.4 Altre spese amministrative incluse nell'importo di riferimento ( XX 01 04/05 – Spese di gestione amministrativa )Mio EUR (al terzo decimale)Linea di bilancio 09.01.04.07 – Programma di cooperazione nel settore audiovisivo con i paesi terzi (Media Mundus) – Spese di gestione amministrativa | 2011 | 2012 | 2013 | TOTALE |1 Assistenza tecnica e amministrativa (inclusi gli afferenti costi del personale) |Altra assistenza tecnica e amministrativa |– studi e conferenze | 0,185 | 0,185 | 0,185 | 0,495 |– contratto di servizi (base dati, IT) | 0,315 | 0,315 | 0,315 | 0,935 |Totale assistenza tecnica e amministrativa | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 1,5 |8.2.5 Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell'importo di riferimentoMio EUR (al terzo decimale)Tipo di risorse umane | 2011 | 2012 | 2013 |Funzionari e agenti temporanei (09 01 01) | 0,244 | 0,366 | 0,488 |Personale finanziato con l'art. 09 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.) | – | – | 0,073 |Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell'importo di riferimento) | 0,244 | 0,366 | 0,561 |Calcolo – Funzionari e agenti temporaneiRichiamarsi all'occorrenza al punto 8.2.12011: (€ 122 000) x 2 = € 244 0002012: (€ 122 000) x 3 = € 366 0002013: (€ 122 000) x 4 = € 488 000Calcolo – Personale finanziato con l'art. XX 01 02Richiamarsi all'occorrenza al punto 8.2.12013: (€ 73 000) x 1 = € 73 0008.2.6 Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimentoMio EUR (al terzo decimale)2011 | 2012 | 2013 | TOTALE |XX 01 02 11 01 – Missioni | 0,028 | 0,028 | 0,028 | 0,084 |XX 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze | 0 |XX 01 02 11 03 – Comitati[19] | 0,093 | 0,093 | 0,093 | 0,279 |XX 01 02 11 04 – Studi e consulenze |XX 01 02 11 05 – Sistemi di informazione | – | – | – |2 Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) |3 Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell'importo di riferimento) | 0,121 | 0,121 | 0,121 | 0,363 |Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimentoMissioni :15 missioni di un massimo di 2 giorni a 650 €/giorno e 3 missioni di 1 settimana a 3000 €Comitati :27 rappresentanti degli Stati membri per 860 € per 4 riunioni l'annoI mezzi necessari per le spese di personale e amministrazione sono coperti dagli stanziamenti assegnati alla DG di tutela nell'ambito della procedura annuale di assegnazione.[1] GU C […] del […], pag. […].[2] GU C […] del […], pag. […].[3] GU C […] del […], pag. […].[4] GU C […] del […], pag. […].[5] L'Europa nel mondo – Proposte pratiche per una maggiore coerenza, efficacia e visibilità. Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo del giugno 2006, COM(2006) 278 definitivo, 8 giugno 2006 http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/site/it/com/2006/com2006_0278it01.pdf.[6] http://ec.europa.eu/information_society/media/overview/evaluation/reports/index_fr.htm.[7] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[8] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.[9] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[10] GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1.[11] Rimborsabile a fronte del contributo MEDIA (ad esclusione del sostegno per il doppiaggio e la sottotitolazione).[12] Spesa che non rientra nel Capitolo xx 01 del Titolo xx interessato.[13] Spesa che rientra nell'articolo xx 01 04 del Titolo xx.[14] Punti 19 e 24 dell'Accordo interistituzionale.[15] Se la durata dell'azione supera 6 anni, aggiungere alla tabella il numero necessario di colonne.[16] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento.[17] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento.[18] Il cui costo è incluso nell'importo di riferimento.[19] Precisare il tipo di comitato e il gruppo cui appartiene.