CELEX: C2000/233/23
Language: it
Date: 2000-08-12 00:00:00
Title: Causa C-143/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (England & Wales), Chancery Division, con ordinanza 7 marzo 2000, nelle cause Boehringer Ingelheim AG e Boehringer Ingelheim Pharma AG contro Swingward Ltd; Boehringer Ingelheim AG e Boehringer Ingelheim Pharma AG contro Dowelhurst Ltd; Glaxo Group Ltd contro Swingward Ltd; Boehringer Ingelheim AG e Boehringer Ingelheim Pharma AG contro Dowelhurst Ltd; Glaxo Group Ltd contro Dowelhurst Ltd; SmithKline Beecham plc, Beecham Group plc e SmithKline & French Laboratories Ltd contro Dowelhurst Ltd, nonché Eli Lilly and Company contro Dowelhurst Ltd

C 233/12                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      12.8.2000
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                     imprese e quindi sui posti di lavoro nel loro territorio. Il
                                                                                Tribunale avrebbe pertanto dovuto stabilire che le Antille
—     annullare la sentenza pronunciata il 10 febbraio 2000 dal                 olandesi non erano interessate ai sensi dell’art. 230,
      Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle                     quarto comma, CE.
      cause riunite T-32/98 e T-41/98;
                                                                           —    Violazione del diritto in quanto il Tribunale ha statuito
                                                                                che il governo delle Antille olandesi è direttamente
—     giudicando essa stessa la causa stessa dichiarare irricevibili            interessato dai regolamenti nn. 2352/97 e 2494/97. Gli
      i ricorsi diretti all’annullamento dei regolamenti nn.                    effetti di tali regolamenti si presentano per le Antille
      2352/97 (1) e 2494/97 (2);                                                olandesi soltanto nel campo socio-economico, in partico-
                                                                                lare in quanto potrebbero trovarsi a rischio posti di lavoro
—     in subordine rinviare la causa al Tribunale;                              nel settore del riso e in quanto il territorio insulare
                                                                                potrebbe perdere entrate derivanti da diversi tipi di
                                                                                imposte.
—     condannare il ricorrente nel giudizio di primo grado alle
      spese del procedimento, ivi compreso il procedimento
                                                                           —    Violazione del diritto in quanto il Tribunale ha statuito
      dinanzi al Tribunale.
                                                                                che la Commissione nell’adottare il regolamento
                                                                                n. 2352/97 ha commesso un errore di diritto: poiché non
                                                                                prendendo in considerazione le dettagliata motivazione
Motivi e principali argomenti                                                   delle misure di restrizione dell’importazione di cui al
                                                                                regolamento n. 2494/97 nel giudicare la motivazione
—     Violazione del diritto in quanto il Tribunale ha giudicato                del regolamento n. 2352/97 — prendendo invece in
      che il governo delle Antille olandesi è individualmente                   considerazione in tale valutazione gli effetti del regola-
      interessato dai regolamenti nn. 2352/97 e 2494/97.                        mento n. 2494/97 —, il Tribunale ha violato il diritto. I
      Le misure controverse della Commissione si applicano                      due regolamenti formano un unicum, in cui il primo —
      ugualmente all’importazione da tutti i PTOM e non solo                    regolamento n. 2352/97 — crea soltanto uno strumento
      dalle Antille olandesi.                                                   per l’effettiva applicazione, mediante il secondo regola-
                                                                                mento, dell’art. 109 della decisione PTOM.
      Qualora la Corte stabilisse che l’art. 109, n. 2, della
      decisione PTOM debba essere interpretato nel senso                   (1) GU 1997, L 336, pag. 21.
      che ogni PTOM è individualmente interessato da un                    (2) GU 1997, L 343, pag. 17.
      regolamento che si applica a tutti i PTOM, ciò comporte-
      rebbe l’attribuzione ai PTOM di un diritto di ricorso
      analogo a quello attribuito agli Stati membri a norma
      dell’art. 230, secondo comma, CE. La nozione di «indivi-
      dualmente interessato» viene quindi in tal modo privata
      di qualsiasi contenuto reale. Il fatto che un PTOM
      rappresenti la maggior parte dell’importazione nella
      Comunità, non ha di per sé la conseguenza che l’econo-               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
      mia di tale PTOM sia più gravemente colpita dell’econo-              Court of Justice (England & Wales), Chancery Division,
      mia di un altro PTOM. Il Tribunale commette un errore                con ordinanza 7 marzo 2000, nelle cause Boehringer
      logico nel momento in cui adotta tale fatto quale criterio           Ingelheim AG e Boehringer Ingelheim Pharma AG contro
      per misurare se le conseguenze negative dei regolamenti              Swingward Ltd; Boehringer Ingelheim AG e Boehringer
      di cui trattasi sarebbero avvertite in particolare nel               Ingelheim Pharma AG contro Dowelhurst Ltd; Glaxo
      territorio delle Antille olandesi.                                   Group Ltd contro Swingward Ltd; Boehringer Ingelheim
                                                                           AG e Boehringer Ingelheim Pharma AG contro Dowel-
                                                                           hurst Ltd; Glaxo Group Ltd contro Dowelhurst Ltd;
—     Violazione del diritto in quanto il Tribunale ha stabilito           SmithKline Beecham plc, Beecham Group plc e SmithKli-
      che il governo delle Antille olandesi ha un interesse ad             ne & French Laboratories Ltd contro Dowelhurst Ltd,
      agire: la relativa materia (la disciplina del commercio tra             nonché Eli Lilly and Company contro Dowelhurst Ltd
      la Comunità e i PTOM) rientra nella competenza del
      Regno dei Paesi Bassi. La Antille olandesi non possono
      qui agire in qualità di entità autonome. Spettava quindi al                                 (Causa C-143/00)
      Regno dei Paesi Bassi di decidere se dovesse essere
      presentato un ricorso d’annullamento contro i regola-                                        (2000/C 233/23)
      menti di cui trattasi. Tale diritto non è concesso alle
      Antille olandesi.                                                    Con ordinanza 7 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria della
                                                                           Corte il 17 aprile 2000, nelle cause Boehringer Ingelheim AG
      Non si era quindi in presenza di provvedimenti delle                 e Boehringer Ingelheim Pharma AG contro Swingward Ltd;
      Antille olandesi il cui effetto giuridico sarebbe stato              Boehringer Ingelheim AG e Boehringer Ingelheim Pharma AG
      eliminato ad opera dei regolamenti controversi. Nella                contro Dowelhurst Ltd; Glaxo Group Ltd contro Swingward
      causa di cui trattasi le Antille olandesi hanno proposto             Ltd; Boehringer Ingelheim AG e Boehringer Ingelheim Pharma
      ricorso diretto all’annullamento dei regolamenti aventi              AG contro Dowelhurst Ltd; Glaxo Group Ltd contro Dowel-
      influenza sulla posizione economica di determinate                   hurst Ltd; SmithKline Beecham plc, Beecham Group plc e
 ---pagebreak--- 12.8.2000               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 233/13
SmithKline & French Laboratories Ltd contro Dowelhurst Ltd,                     (a)    se tale presupposto valga per tutti i casi di uso del
nonché Eli Lilly and Company contro Dowelhurst Ltd, la High                            marchio, ivi compresi la pubblicità, la rietichettatura
Court of Justice (England & Wales), Chancery Division, ha                              e il riconfezionamento, ovvero, se solo per alcuni
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                           usi, per quali,
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                (b) se l’importatore o l’operatore commerciale sia tenu-
1.   Se il titolare di un marchio possa far valere i propri                            to ad avvertire il titolare o se sia sufficiente che
     diritti derivanti dal marchio per bloccare o ostacolare                           quest’ultimo riceva il preavviso,
     l’importazione dei propri prodotti da uno Stato membro
     ad un altro, ovvero per ostacolarne il successivo smercio                  (c)    quale debba essere la portata del preavviso.
     o promozione quando l’importazione, lo smercio o la
     promozione non nuocciono, o almeno non in modo                        8.   Se un organo giudiziario nazionale di uno Stato membro
     sostanziale, all’oggetto specifico dei suoi diritti;                       sia legittimato, su istanza del titolare dei diritti di marchio,
                                                                                ad emettere provvedimenti ingiuntivi, a condannare al
2.   Se la soluzione della questione sub l. sia diversa qualora il              risarcimento del danno o alla consegna e ad emanare altri
     titolare adduca come motivazione che l’importatore o il                    provvedimenti in relazione all’importazione di beni o al
     successivo operatore commerciale utilizzano il marchio                     loro confezionamento o alla loro pubblicità, qualora
     del titolare in maniera tale che, pur non pregiudicandone                  l’emissione di siffatti provvedimenti (a) blocchi o ostacoli
     l’oggetto specifico, non sia necessaria;                                   la libera circolazione delle merci messe in commercio
                                                                                all’interno della Comunità dal titolare o con il suo
3.   Qualora un importatore di prodotti del titolare o un                       consenso, (b) non abbia però lo scopo di evitare un
     operatore commerciale che distribuisca tali prodotti im-                   pregiudizio allo specifico oggetto dei diritti e non contri-
     portati debba dimostrare che il suo uso del marchio del                    buisca ad evitare siffatto pregiudizio.
     titolare è «necessario», se tale condizione sia soddisfatta
     se egli dimostra che l’uso del marchio è ragionevolmente
     richiesto per consentirgli di accedere (a) solo a parte del
     mercato di tali prodotti, o (b) all’intero mercato dei
     medesimi, ovvero se si richieda che l’uso del marchio
     fosse indispensabile per consentire la messa in commercio
     dei prodotti e, se nessuna delle precedenti soluzioni è
     valida, quale sia il significato dı̀ «necessario»;                    Ricorso presentato il 17 aprile 2000 contro il Regno dei
                                                                             Paesi Bassi dalla Commissione delle Comunità europee
4.   Qualora il titolare del marchio sia legittimato, prima facie,
     a far valere i propri diritti derivanti dal marchio nazionale
     contro qualsiasi uso del proprio marchio su prodotti o in                                     (Causa C-145/00)
     relazione a prodotti per i quali tale uso non è necessario,
     se l’esercizio di tale diritto allo scopo di ostacolare o                                      (2000/C 233/24)
     escludere importazioni parallele dei propri prodotti che
     non minacciano l’oggetto specifico o la funzione essenzi-
     ale del marchio costituisca un comportamento abusivo                  Il 17 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,
     e una restrizione dissimulata al commercio ai sensi                   rappresentata dai signori K. Banks e Chr. Van Der Hauwaert,
     dell’art. 30, seconda frase, del Trattato;                            membri del servizio giuridico, in qualità di agenti, con
                                                                           domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez
5.   Se un importatore o un operatore che distribuisca                     de la Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,
     prodotti importati, qualora intenda utilizzare il marchio             Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
     del titolare su prodotti o in relazione ai prodotti in                Comunità europee un ricorso contro il Regno dei Paesi Bassi.
     questione, e tale uso non sia effettivamente né potenzial-
     mente pregiudizievole per l’oggetto specifico del marchio,            La Commissione delle Comunità europee conclude che la
     debba comunque previamente informare il titolare del                  Corte voglia:
     marchio dell’uso che intende farne;
                                                                           —    dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi avendo omesso
6.   In caso di soluzione affermativa della precedente questio-                 di adottare le disposizioni legislative, regolamentari e
     ne, se ciò significhi che l’omissione di detto preavviso                  amministrative necessarie a dare effetto alle disposizioni
     da parte dell’importatore o dell’operatore commerciale                     della direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio
     legittima il titolare a limitare od ostacolare l’importazione              30 giugno 1997, 97/36/CE (1), che modifica la direttiva
     o l’ulteriore commercializzazione dei prodotti di cui                      del Consiglio 89/552/CEE (2) relativa al coordinamento
     trattasi, anche qualora tale importazione o l’ulteriore                    di determinate disposizioni legislative, regolamentari e
     commercializzazione non pregiudichi l’oggetto specifico                    amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio
     del marchio;                                                               delle attività televisive, è venuto meno agli obblighi ad
                                                                                esso incombenti in forza del Trattato. Tale domanda non
7.   Nel caso in cui un importatore o un operatore che                          ha tuttavia alcun rapporto con l’adozione delle misure
     distribuisca prodotti importati debba avvertire preventi-                  necessarie a seguito delle modifiche apportate dall’art. 1,
     vamente il titolare del marchio in relazione ad usi del                    della direttiva 97/36/CE agli art. 1019 della direttiva
     medesimo che non ne pregiudicano l’oggetto specifico                       89/552.