CELEX: 52013PC0382
Language: it
Date: 2013-05-29 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che intima al Belgio di adottare le misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie per correggere la situazione di disavanzo eccessivo

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		52013PC0382
		
			Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che intima al Belgio di adottare le misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie per correggere la situazione di disavanzo eccessivo /* COM/2013/0382 final - 2013/ () */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che intima al Belgio di adottare le misure
per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie per correggere la situazione
di disavanzo eccessivo
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul
funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 126,
paragrafo 9,
vista la raccomandazione
della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Ai sensi dell'articolo 126
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), gli Stati membri
devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
(2)       Il patto di stabilità e
crescita si fonda sull'obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per
rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e
sostenibile propizia alla creazione di posti di lavoro.
(3)       Il 2 dicembre 2009 il
Consiglio ha deciso[1],
conformemente all'articolo 126, paragrafo 6, del TFUE, che in Belgio
esisteva una situazione di disavanzo eccessivo e ha emanato una raccomandazione
ai fini della sua correzione entro il 2012, conformemente all'articolo 126,
paragrafo 7, del TFUE e all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1467/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle
modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[2]. Al fine di riportare il
disavanzo delle amministrazioni pubbliche al di sotto del 3% del PIL in modo
credibile e sostenibile, alle autorità belghe è stato raccomandato di a) attuare
le misure di riduzione del disavanzo nel 2010 come previsto nel progetto di
bilancio per il 2010, nonché rafforzare lo sforzo di bilancio previsto nel 2011
e 2012; b) garantire uno sforzo di bilancio medio annuo del ¾%
del PIL nel periodo 2010-2012, che dovrebbe inoltre contribuire a portare
il rapporto debito lordo/PIL su un percorso discendente di avvicinamento al
valore di riferimento ad un ritmo soddisfacente ripristinando un livello adeguato
di avanzo primario; c) specificare le misure necessarie per correggere il
disavanzo eccessivo entro il 2012, se le condizioni cicliche lo consentiranno,
e accelerare la riduzione del disavanzo se le condizioni economiche o di
bilancio si dovessero rivelare migliori del previsto rispetto al momento in cui
sono state formulate le raccomandazioni nell'ambito della procedura per i
disavanzi eccessivi; d) rafforzare i meccanismi di controllo per che gli
obiettivi di bilancio siano rispettati. Nelle sue raccomandazioni il Consiglio
aveva fissato al 2 giugno 2010 il termine per l'adozione di misure efficaci in
linea con le disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n.
1467/97.
(4)       In conformità dell'articolo 126,
paragrafo 8, del TFUE, [il 21 giugno 2013] il Consiglio ha deciso che il Belgio
non aveva dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del
dicembre 2009 entro il termine stabilito nella medesima. 
(5)       A norma dell'articolo 10,
paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, qualora dai dati
effettivi di cui al regolamento (CE) n. 479/2009 risulti che il disavanzo
eccessivo non sia stato corretto dallo Stato membro partecipante entro i
termini stabiliti nelle raccomandazioni di cui all'articolo 126, paragrafo 7,
il Consiglio adotta immediatamente una decisione ai sensi dell'articolo 126,
paragrafo 9, ossia intima allo Stato membro di prendere, entro un termine
stabilito, le misure volte alla riduzione del disavanzo che il Consiglio
ritiene necessarie per correggere la situazione.
(6)       Nelle previsioni della
primavera 2013, i servizi della Commissione indicano che nel 2013 il PIL reale resterà
stazionario a fronte del protrarsi della contrazione della domanda interna
iniziata nel 2012. Se da un lato è probabile che i consumi delle famiglie
stagnino, dall'altro è previsto un calo degli investimenti dovuto a una
mancanza di fiducia in tutti i settori economici, a una depressione del settore
edilizio, a un inasprimento delle condizioni del credito e a un'industria che
presenta abbondanti capacità inutilizzate. La ripresa dei consumi e degli
investimenti privati è prevista solo a partire dal 2014 quando la domanda
interna diventerà il motore principale che spingerà il tasso di crescita del
PIL reale all'1,2%. Nel contesto di questa più robusta domanda interna, la
crescita delle importazioni raggiungerà quella delle esportazioni, il che limiterà
i maggiori profitti generati dalle esportazioni nette nel 2014, contrariamente
a quanto succederà nel 2013, in cui si prevede che la crescita positiva netta
della domanda estera impedirà la contrazione del PIL.
(7)       Secondo le previsioni della
primavera 2013 dei servizi della Commissione, il disavanzo pubblico scenderà al
2,9% del PIL nel 2013. Il bilancio iniziale 2013 puntava a un disavanzo
nominale del 2,15% del PIL. Tuttavia, dopo la stesura del bilancio, le
proiezioni ufficiali di crescita su cui questo si fondava (+0,7%, in linea con
le previsioni dell'autunno 2012 dei servizi della Commissione) sono state fortemente
rivedute al ribasso: 0,2% nel programma di stabilità 2013 e 0,0% nelle
previsioni di primavera. Pertanto, il governo ha abbandonato l'obiettivo del
disavanzo nominale, sostituendolo con l'impegno di migliorare il saldo
strutturale dell'1% del PIL. Nel marzo 2013 il governo ha preso misure supplementari
corrispondenti allo 0,2% del PIL, oltre a quelle adottate nell'ambito del
bilancio iniziale 2013, pari a circa lo 0,75% del PIL. Queste ultime misure
sono state prese in considerazione dai servizi della Commissione nelle
previsioni di primavera 2013, le quali indicano un miglioramento strutturale di
¾% del PIL nel 2013, comprensivo di un contributo pari a ¼ di punto percentuale
riconducibile a una diminuzione della spesa per interessi.
(8)       A politiche invariate, le
previsioni di primavera 2013 dei servizi della Commissione indicano un nuovo
aumento del disavanzo sopra il valore di riferimento, al 3,1% del PIL,
nonostante stime di crescita a un tasso superiore a quello potenziale.
Questo nuovo aumento è dovuto alla tendenza autonoma al rialzo dei
trasferimenti sociali e al fatto che il bilancio 2013 comprendeva anche entrate
temporanee e una tantum pari a circa lo 0,4% del PIL, generate per esempio dal
condono fiscale, dalla vendita di licenze nel settore delle telecomunicazioni e
da un dividendo eccezionalmente elevato della Banca nazionale del Belgio.
(9)       Il debito pubblico è salito
da circa l'84% del PIL nel 2007 a quasi il 100% del PIL nel 2012. Le dinamiche
del disavanzo e del PIL rappresentano circa 6,5 punti percentuali dell'aumento,
mentre fattori esogeni, quali soprattutto operazioni di salvataggio nel settore
finanziario sotto forma di iniezioni di capitale, contribuiscono per circa 9 punti
percentuali. Secondo le previsioni di primavera 2013 dei servizi della
Commissione, nel 2014 il debito aumenterà fino a oltre il 102% del PIL. Per
mantenerlo al di sotto del 100% del PIL nel 2013, il governo belga ha
intenzione di vendere attività finanziarie: in questo contesto si inserisce il
recente annuncio della vendita di RoyalPark Investment (la società veicolo
creata nell'ambito dell'operazione di salvataggio di Fortis), che ridurrebbe dello
0,2% del PIL il livello del debito.
(10)     La relazione 2012 sulla
sostenibilità di bilancio della Commissione europea conclude che il Belgio non
sembra presentare un rischio di tensioni di bilancio a breve termine.
Sussistono tuttavia rischi elevati per la sostenibilità del bilancio in una
prospettiva a medio e lungo termine. L'impatto a lungo termine dell'invecchiamento
della popolazione sul bilancio è di gran lunga superiore alla media dell'UE,
soprattutto a causa di un rapido aumento della spesa per le pensioni in percentuale
del PIL nei prossimi decenni. La riforma delle pensioni del dicembre 2011 è
stata un importante passo avanti, ma è necessario adottare misure supplementari
per ripristinare completamente la sostenibilità a lungo termine delle finanze
pubbliche.
(11)     Attualmente si prevede che le
misure adottate nell'ambito del bilancio iniziale 2013 e del controllo del
bilancio nel marzo 2013 facciano scendere il disavanzo sotto il 3% del PIL nel 2013.
Tuttavia, in base alle previsioni di primavera 2013 dei servizi della
Commissione, il margine di sicurezza per evitare di superare il valore di
riferimento previsto nel trattato è molto stretto. Inoltre, attualmente la
correzione non è ancora sostenibile.
(12)     A fronte di forti incertezze
relative agli sviluppi economici e di bilancio, l'obiettivo di bilancio
raccomandato per l'ultimo anno del periodo di correzione dovrebbe essere
fissato a un livello nettamente inferiore al valore di riferimento, al fine di
garantire una realizzazione efficace e duratura della correzione entro il
termine previsto.
(13)     È pertanto giustificata un'ulteriore
riduzione del disavanzo 2013 al 2,7% del PIL, in linea con l'obiettivo di
realizzare un miglioramento strutturale pari all'1% del PIL nel 2013. A tal
fine, anche in considerazione di eventuali effetti secondari negativi, si
reputa necessaria l'adozione di misure supplementari con un impatto stimato
pari a ¼% del PIL.
(14)     Nel programma di stabilità il
Belgio si è impegnato a conseguire un bilancio in pareggio in termini
strutturali nel 2015, prima di raggiungere l'obiettivo a medio termine di un
avanzo dello 0,75% del PIL in termini strutturali nel 2016. Successivamente, con
lettera inviata alla Commissione il 28 maggio 2013 le autorità belghe si sono
impegnate a realizzare uno sforzo di bilancio più intenso, pari a ¾% del PIL
nel 2014. Si tratta di un impegno appropriato, anche in considerazione dell'elevato
livello di debito, che permetterà di soddisfare il parametro di riferimento per
la riduzione del debito. Il Belgio dovrebbe in seguito continuare a compiere
progressi sufficienti verso il conseguimento del suo obiettivo a medio termine,
compresa l'osservanza del parametro di riferimento per la spesa, e verso il
rispetto del parametro di riferimento per la riduzione del debito.
(15)     Il Belgio dovrebbe inoltre
rafforzare le sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico e di
previdenza sociale. A tal proposito, è necessario un maggiore impegno per
colmare il divario tra l'età pensionabile prevista per legge e quella effettiva,
mentre l'adozione di misure volte ad adeguare l'età pensionabile prevista per
legge all'evoluzione della speranza di vita permetterebbe di tutelare la
sostenibilità del sistema pensionistico a lungo termine.
(16)     Inoltre, il Belgio dovrebbe
adottare chiari accordi di coordinamento per rendere vincolanti a livello
federale e sub-federale gli obiettivi di bilancio in una prospettiva di
programmazione a medio termine, anche attraverso l'adozione tempestiva di una regola
sul pareggio/avanzo di bilancio delle amministrazioni pubbliche che risponda
alle disposizioni del trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla
governance nell'unione economica e monetaria.
(17)     Inoltre, per garantire il
successo della strategia di risanamento del bilancio, sarà importante sostenere
tale risanamento con riforme strutturali generali, in linea con le
raccomandazioni del Consiglio rivolte al Belgio nell'ambito del semestre
europeo e in particolare quelle relative alla procedura per gli squilibri
macroeconomici,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1.           Il Belgio fa cessare l'attuale
situazione di disavanzo eccessivo entro il 2013.
2.           Il Belgio
riduce il disavanzo nominale al 2,7% del PIL nel 2013. Tale miglioramento
nominale è coerente con un miglioramento del saldo strutturale pari all'1% del
PIL nel 2013, sulla base delle previsioni di primavera 2013 dei servizi della
Commissione. 
3.           Il Belgio assicura l'adozione
e la piena attuazione di tutte le misure di risanamento integrate nel bilancio 2013,
nonché delle misure supplementari di carattere strutturale per realizzare lo
sforzo strutturale raccomandato per il 2013. 
4.           Il Belgio è pronto ad
adottare ulteriori misure se si materializzeranno rischi per i programmi di
bilancio. Le misure di risanamento del bilancio dovrebbero garantire un
miglioramento duraturo e favorevole alla crescita del saldo strutturale delle
amministrazioni pubbliche.
Articolo 2
1.           Il Belgio presenta alla
Commissione, entro il 21 settembre 2013, una relazione che descriva le misure
adottate per conformarsi alla presente decisione. La Commissione valuterà tale
relazione al fine di accertare i progressi compiuti per la correzione del
disavanzo eccessivo.
2.           Il Belgio presenta ulteriori
relazioni trimestrali alla Commissione, in cui esamina i progressi compiuti ai
fini dell'attuazione della presente decisione. 
3.           Il Belgio presenta entro il 31
dicembre 2013 una relazione sull'attuazione prevista della prima
raccomandazione formulata nel quadro del semestre europeo e relativa all'adozione
di chiari accordi di coordinamento per garantire che gli obiettivi di bilancio
siano vincolanti a livello federale e sub-federale in una prospettiva a medio
termine. 
4.           Il Belgio presenta misure
strutturali per il 2014 che garantiscano una correzione sostenibile del
disavanzo eccessivo e la realizzazione di progressi soddisfacenti verso l'obiettivo
a medio termine.
Articolo 3
Il Regno del
Belgio è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               I documenti relativi alla procedura per i disavanzi
eccessivi del Belgio sono consultabili al seguente indirizzo:                
http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/sgp/deficit/countries/belgium_en.htm
[2]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.