CELEX: 62011CN0259
Language: it
Date: 2011-05-26 00:00:00
Title: Causa C-259/11: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi) il 26 maggio 2011 — DTZ Zadelhoff vof/Staatssecretaris van Financiën

27.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 252/14
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi) il 26 maggio 2011 — DTZ Zadelhoff vof/Staatssecretaris van Financiën
   (Causa C-259/11)
   2011/C 252/27
   Lingua processuale: l’olandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Hoge Raad der Nederlanden
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: DTZ Zadelhoff vof
   
      Convenuto: Staatssecretaris van Financiën
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’art. 13, parte B, parte iniziale e lett. d), parte iniziale e punto 5, della sesta direttiva (1) debba essere interpretato nel senso che in esso rientrano anche operazioni, come quelle svolte dalla ricorrente, che riguardano sostanzialmente i beni immobili posseduti dalle società in questione e il loro trasferimento (indiretto), per l’unico motivo che dette operazioni erano rivolte al trasferimento delle azioni delle società ed hanno avuto questo risultato.
            
         
               2)
            
            
               Se la deroga all’esenzione di cui all’art. 13, parte B, lett. d), n. 5, parte iniziale e secondo trattino, della sesta direttiva si applichi anche se lo Stato membro non si è avvalso della facoltà, offerta dall’art. 5, n. 3, parte iniziale e lett. c), della sesta direttiva, di considerare come beni materiali le quote di interessi o azioni il cui possesso conferisce il diritto di proprietà o di godimento di un bene immobile.
            
         
               3)
            
            
               In caso di soluzione affermativa della questione precedente, se nelle quote di interessi e azioni sopra menzionate rientrino azioni in società che possiedono direttamente o indirettamente (tramite società affiliate) beni immobili, senza riguardo alla circostanza se esse gestiscano detti immobili come tali o li utilizzino nell’ambito di un’impresa diversa.
            
         
      (1)  Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1).