CELEX: C2003/112/12
Language: it
Date: 2003-05-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 20 marzo 2003 nella causa C-143/02: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 92/43/CEE — Conservazione degli habitat naturali — Fauna e flora selvatiche")

10.5.2003                IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 112/7
                   SENTENZA DELLA CORTE                                         1)    La Repubblica italiana, avendo adottato una normativa di
                                                                                      recepimento della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/
                                                                                      43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e
                           (Terza Sezione)                                            seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, che
                                                                                      —     esclude dall’ambito di applicazione delle norme relative
                            20 marzo 2003                                                   alla valutazione dell’incidenza sull’ambiente i progetti,
                                                                                            suscettibili di avere significative incidenze sui siti di
                                                                                            importanza comunitaria, diversi da quelli elencati nella
nella causa C-143/02: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                            normativa italiana di recepimento delle direttive sulla
               pee contro Repubblica italiana ( 1)
                                                                                            valutazione di impatto ambientale,
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 92/43/CEE —                                  —     non prevede l’applicabilità alle zone di protezione speciale
Conservazione degli habitat naturali — Fauna e flora                                        dell’obbligo, per le autorità competenti dello Stato mem-
                              selvatiche»)                                                  bro, di adottare le opportune misure per evitare il degrado
                                                                                            degli habitat naturali e degli habitat di specie nonché la
                                                                                            perturbazione delle specie per cui tali zone sono state
                           (2003/C 112/12)                                                  designate, nella misura in cui tale perturbazione potrebbe
                                                                                            avere conseguenze significative per quanto riguarda gli
                                                                                            obiettivi della direttiva 92/43,
                     (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                      —     non prevede l’applicabilità delle misure di conservazione
                                                                                            di cui all’art. 6, n. 2, di tale direttiva ai siti di cui
                                                                                            all’art. 5, n. 1, della medesima direttiva,
Nella causa C-143/02, Commissione delle Comunità europee
(agenti: signori G. Valero Jordana e R. Amorosi) contro                               è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza degli
Repubblica italiana (agenti: signori U. Leanza e M. Fiorilli),                        artt. 5, 6 e 7 della direttiva stessa.
avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che
la Repubblica italiana, avendo adottato una normativa di                        2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
recepimento della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/
43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e
seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206,                  (1 ) GU C 144 del 15.6.2002.
pag. 7), che
—     esclude dall’ambito di applicazione delle norme relative
      alla valutazione dell’incidenza sull’ambiente i progetti,
      suscettibili di avere significative incidenze sui siti di
      importanza comunitaria, diversi da quelli elencati nella
      normativa italiana di recepimento delle direttive sulla
      valutazione di impatto ambientale,
                                                                                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’O-
—     non prevede l’applicabilità alle zone di protezione speciale              berlandesgericht Rostock, con ordinanza 5 febbraio 2003,
      dell’obbligo, per le autorità competenti dello Stato mem-                 nel procedimento di verifica dell’aggiudicazione di appal-
      bro, di adottare le opportune misure per evitare il degrado               ti, 1) Simrad GmbH & Co. KG e 2) Kongsberg Simrad AS
      degli habitat naturali e degli habitat di specie nonché la                contro Ministerium für Bildung, Wissenschaft und Kultur
      perturbazione delle specie per cui tali zone sono state                                       Mecklenburg-Vorpommern
      designate, nella misura in cui tale perturbazione potrebbe
      avere conseguenze significative per quanto riguarda gli
                                                                                                            (Causa C-50/03)
      obiettivi della direttiva 92/43,
—     non prevede l’applicabilità delle misure di conservazione                                             (2003/C 112/13)
      di cui all’art. 6, n. 2, di tale direttiva ai siti di cui all’art. 5,
      n. 1, della medesima direttiva,
è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza degli                     Con ordinanza 5 febbraio 2003, pervenuta nella cancelleria
artt. 5, 6 e 7 della direttiva stessa, la Corte (Terza Sezione),                della Corte il 10 febbraio 2003, nel procedimento di verifica
composta dal sig. J.-P. Puissochet, presidente di sezione, dal                  dell’aggiudicazione di appalti, 1) Simrad GmbH & Co. KG e
sig. C. Gulmann (relatore) e dalla sig.ra F. Macken, giudici,                   2) Kongsberg Simrad AS contro Ministerium für Bildung,
avvocato generale: sig. P. Léger, cancelliere: sig. R. Grass, ha                Wissenschaft und Kultur Mecklenburg-Vorpommern,
pronunciato il 20 marzo 2003 una sentenza il cui dispositivo                    l’Oberlandesgericht Rostock ha sottoposto alla Corte di giusti-
è del seguente tenore:                                                          zia delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale: