CELEX: C2007/199/31
Language: it
Date: 2007-08-25 00:00:00
Title: Causa C-270/07: Ricorso presentato il 6 giugno 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica federale di Germania

25.8.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 199/20
            
         Ricorso presentato il 6 giugno 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica federale di Germania
   (Causa C-270/07)
   (2007/C 199/31)
   Lingua processuale: il tedesco
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: F. Erlbacher e A. Szmytkowska)
   
      Convenuta: Repubblica federale di Germania
   Conclusioni del/della/dei/delle ricorrente(i)
   
               —
            
            
               Dichiarare che, non adeguando l'art. 4 del V Ausführungsgesetzes zum Fleischhygienerecht und zum Geflügelfleischrecht («Quinta legge di esecuzione del diritto della sanità della carne e dei volatili») del Land Schleswig-Holstein alle disposizioni comunitarie derivanti dagli artt. 1 e 5, nn. 3 e 4, della direttiva 85/73 (1), nonché, a partire dal 1o gennaio 2007, dall'art. 27, nn. 2, 4 e 10 del regolamento n. 882/2004 (2), la Repubblica federale di Germania è venuta meno, ovvero continua a venir meno, agli obblighi ad essa incombenti ai sensi di tali norme;
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Conformemente all'art. 1, n. 1, della direttiva 85/73/CEE, gli Stati membri provvedono a che sia riscosso un contributo per le spese relative alle ispezioni ed ai controlli della carne ai sensi delle diverse direttive. Le modalità di calcolo e di riscossione di tali contributi comunitari, che sostituiscono qualsiasi altro dazio o contributo riscosso dalle autorità statali, regionali o comunali degli Stati membri per le ispezioni e i controlli, sono esposte negli allegati alla direttiva. Secondo l'art. 5, n. 1, della detta direttiva, i contributi comunitari sono stabiliti in modo tale da coprire i costi sostenuti dall'autorità competente per quanto attiene all'esecuzione dei controlli e delle ispezioni da effettuare. Ai sensi del n. 3 di tale articolo, gli Stati membri sono autorizzati a riscuotere un importo superiore ai livelli dei contributi comunitari, purché il contributo totale riscosso da ciascuno Stato membro non superi il costo effettivo delle spese d'ispezione. Nella sentenza pronunciata nelle cause riunite C-284/00 e C-288/00, Stratmann e a., la Corte ha già dichiarato che dal tenore letterale e dalla finalità delle direttive 85/73 e 64/433 emerge che le spese relative a esami batteriologici sono comprese nel contributo comunitario. La sostituzione della direttiva 85/72 con il regolamento n. 882/2004, a partire dal 1o gennaio 2007, non ha sostanzialmente modificato la situazione normativa.
   Secondo la Commissione, le disposizioni della legge di esecuzione del Land Schleswig-Holstein, che prevedono, oltre ai contributi totali per le ispezioni sui pesci, la riscossione di contributi per ispezioni batteriologiche, sono in contrasto con le dette norme comunitarie e non prendono in considerazione l'interpretazione datane dalla Corte di giustizia nella citata sentenza Stratmann e a.
   Anzitutto dovrebbe essere dichiarato che le ispezioni batteriologiche rientrano tra le ispezioni e i controlli sanitari ai sensi del regolamento n. 854/2004, le cui spese dovrebbero essere coperte dal contributo comunitario. È vero che gli Stati membri possono riscuotere un contributo maggiore rispetto ai contributi previsti nell'allegato alla direttiva 87/53/CEE, a condizione che il contributo complessivamente riscosso non ecceda le effettive spese di ispezione; ma ciascun aumento deciso da uno Stato membro deve riguardare lo stesso contributo totale. Il contributo specifico, che supera il contributo comunitario, deve coprire tutti i costi effettivamente sorti. Il caso di costi più elevati non può essere fatto valere per una disposizione nazionale che prevede la riscossione di spese per ispezioni batteriologiche oltre ai contributi totali. Infatti, ciò non rappresenta affatto un aumento generale dell'importo totale del contributo comunitario, che comprende tutti i costi effettivamente sorti.
   Una disposizione come quella di cui trattasi, contenuta nella legge di esecuzione del Land Schleswig-Holstein, è in contrasto anche con l'efficacia pratica delle disposizioni comunitarie applicabili. Infatti, tali disposizioni armonizzate tendono a eliminare le distorsioni alla concorrenza nell'ambito del finanziamento delle ispezioni e dei controlli sanitari della carne fresca che potrebbero sorgere tra gli Stati membri in tale settore. La Corte di giustizia ha anche precisato che il detto obiettivo sarebbe pregiudicato qualora determinate ispezioni previste dal diritto comunitario non fossero comprese nel sistema di finanziamento comunitario così armonizzato, bensì venissero riscossi per esse specifici contributi nazionali.
   
      (1)  GU L 32, pag. 14.
   
      (2)  GU L 165, pag. 1.