CELEX: 31982H0604
Language: it
Date: 1982-07-28 00:00:00
Title: 82/604/CEE: Raccomandazione del Consiglio, del 28 luglio 1982, concernente l'incentivazione degli investimenti nel settore dell'utilizzazione razionale dell'energia

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31982H0604

82/604/CEE: Raccomandazione del Consiglio, del 28 luglio 1982, concernente l'incentivazione degli investimenti nel settore dell'utilizzazione razionale dell'energia  

Gazzetta ufficiale n. L 247 del 23/08/1982 pag. 0009 - 0011 edizione speciale spagnola: capitolo 12 tomo 4 pag. 0068  edizione speciale portoghese: capitolo 12 tomo 4 pag. 0068 

RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO del 28 luglio 1982 concernente l'incentivazione degli investimenti nel settore dell'utilizzazione razionale dell'energia (82/604/CEE)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,  visto il progetto della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando la comunicazione della Commissione concernente gli investimenti nel settore dell'utilizzazione razionale dell'energia;  considerando le conclusioni sulla politica dei prezzi dell'energia, adottate il 3 dicembre 1981 e il 16 marzo 1982 dal Consiglio;  considerando che l'attuale situazione di relativa stabilità dei prezzi sul mercato del petrolio non deve portare ad una diminuzione dello sforzo intrapreso per la razionale utilizzazione dell'energia;  considerando che, benché la riduzione attualmente osservata del consumo d'energia sia parzialmente dovuta a mutamenti nella struttura della domanda, essa dipende altresì in gran parte da una diminuzione dell'attività economica e che pertanto una ripresa della crescita provocherebbe molto probabilmente un aumento della domanda di energia;  considerando che non solo è necessario progredire verso la realizzazione degli obiettivi che la Comunità si è fissata, ossia ristrutturare la domanda al fine di un'utilizzazione più razionale dell'energia e sviluppare fonti energetiche diverse dal petrolio, ma che occorre anche assicurare il controllo costante dei risultati raggiunti negli Stati membri;  considerando che, in base ai calcoli della Commissione, nella Comunità gli investimenti nel settore dell'utilizzazione razionale dell'energia sono stati, nel 1981, di circa 0,4 % del PIL e che è quindi opportuno aumentarli sensibilmente;  considerando che un livello di investimenti più elevato, contribuendo a migliorare la competitività delle imprese e consentendo di sviluppare nuove attività industriali, potrebbe costituire un fattore importante di una strategia energetica e industriale intesa a favorire una duratura ripresa economica;  considerando d'altro canto gli effetti favorevoli sull'occupazione che ne possono derivare;  considerando che, vista l'importanza di tali investimenti per l'attività economica e il carattere specifico che assumono alcuni di essi, è opportuno che i pubblici poteri ne incoraggino l'esecuzione;  considerando che, oltre alle misure particolari aventi lo scopo di sviluppare alcuni tipi di investimento, è opportuno migliorare il contesto generale (politica energetica, economica, finanziaria) nel quale si collocano le decisioni di investimento;  considerando le incertezze che gravano sui prezzi e sull'evoluzione dei prezzi relativi delle varie forme di energia, derivanti soprattutto dalle politiche dei prezzi e fiscali attualmente in vigore nella Comunità;  considerando le conseguenze negative di queste incertezze sulle decisioni di investire;  considerando che è opportuno migliorare la formazione e l'informazione dei soggetti economici sull'interesse di un'utilizzazione razionale dell'energia sia per le loro attività che per la collettività;  considerando l'incidenza dei tassi di interesse elevati ed instabili ed in particolare la necessità, in alcuni casi, di adeguare meglio i circuiti finanziari e le formule di finanziamento alle esigenze e alle situazioni specifiche degli investitori;  (1) GU n. C 107 del 28.4.1982, pag. 4. (2) GU n. C 149 del 14.6.1982, pag. 137. (3) Parere reso il 30 giugno 1982 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).   considerando che la compartimentazione ancora esistente fra i mercati nazionali ostacola lo sviluppo dell'industria del risparmio energetico e delle nuove forme di energia, impedendole di beneficiare pienamente di eventuali economie di scala;  considerando che una centralizzazione eccessiva dei meccanismi di decisione può provocare un rallentamento della diffusione e della incentivazione a favore dell'utilizzazione razionale dell'energia;  considerando i problemi specifici di alcuni settori di utilizzazione dell'energia, in particolare delle industrie a forte consumo energetico, delle piccole e medie imprese o anche del settore immobiliare;  considerando che è opportuno che gli Stati membri introducano in modo coordinato un complesso di misure armonizzate che consentano di superare queste difficoltà e questi ostacoli,  RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI:     1. di intensificare gli sforzi per un'utilizzazione più razionale dell'energia:  - migliorando le condizioni necessarie affinché i soggetti economici interessati aumentino sensibilmente i propri investimenti in questo settore (1);   - tenendo maggiormente conto, nell'intero settore degli investimenti, delle esigenze dell'utilizzazione razionale dell'energia.     I progressi realizzati in questo senso saranno oggetto di un esame regolare a livello delle Comunità nell'ambito dell'esame periodico delle politiche energetiche degli Stati membri.  Gli indicatori adottati per valutare tali progressi terranno conto non solo degli aspetti di politica energetica ma anche degli aspetti macroeconomici, finanziari e settoriali. Essi saranno definiti dalla Commissione in collaborazione con gli Stati membri.   2. Per raggiungere questi obiettivi:  - di incoraggiare, tra l'altro con informazioni appropriate, la lotta per il risparmio di energia;   - di applicare politiche di prezzo dell'energia che associno la ricerca della verità dei prezzi, basata sulle condizioni del mercato e sui costi, al perseguimento degli obiettivi energetici. Allorché è di competenza dei pubblici poteri, anche la determinazione degli elementi costitutivi dei prezzi dell'energia all'utente finale dovrebbe tener conto di tali obiettivi;   - di incoraggiare le società di distribuzione del gas e dell'energia elettrica a definire ed applicare una struttura tariffaria stabile e conforme agli obiettivi della politica energetica;   - di favorire il miglioramento della formazione e dell'informazione dei soggetti economici, in particolare delle piccole e medie imprese e delle famiglie, tra l'altro con l'accesso a servizi di consultazione affidabili;   - di informare e di interessare maggiormente, nella misura necessaria, le autorità comunali e regionali ai prestiti comunitari;   - di informare e di interessare maggiormente, per quanto necessario, le piccole e medie imprese ai prestiti comunitari esistenti, incoraggiandole in particolare ad elaborare congiuntamente progetti che possono beneficiare di tali prestiti;   - di favorire all'occorrenza un migliore adattamento dei circuiti finanziari e delle formule di finanziamento alle esigenze specifiche dei progetti prioritari di investimento nel settore dell'utilizzazione razionale dell'energia;   - di utilizzare al massimo la dimensione del mercato interno comunitario evitando l'adozione di misure legislative, regolamentari o amministrative, nonché l'applicazione di norme nazionali tali da frenare la libera circolazione delle attrezzature e dei servizi destinati ad un'utilizzazione più razionale dell'energia;   - di semplificare ed accelerare, nei casi in cui le disposizioni amministrative e legislative esistenti costituiscono un ostacolo, le procedure cui sono soggetti i progetti di nuovi impianti per lo sfruttamento efficiente delle risorse locali di energia sostitutiva (ad esempio biomassa, energia solare, energia geotermica e piccole cascate), purché siano osservate le norme e le regole tecniche in  (1) Secondo le stime della Commissione, l'investimento in URE avrebbe rappresentato nel 1981 solo lo 0,4 % del PIL, l'1,9 % della FLCF e il 25 % dell'investimento energetico.  materia di sicurezza e protezione dell'ambiente;  - di favorire una certa decentralizzazione delle decisioni, in quanto l'adattamento alle condizioni locali costituisce un importante fattore di successo dei programmi di utilizzazione razionale dell'energia destinati al settore domestico e alle piccole e medie imprese;   - di studiare la possibilità di utilizzare misure finanziarie e/o fiscali quale incentivo, per incoraggiare i consumatori finali ad acquistare impianti ed attrezzature a basso consumo energetico;   - di apportare un aiuto finanziario consistente al rinnovo degli edifici purché contribuisca al risparmio di energia in condizioni sufficientemente redditizie;   - di garantire una continuità sufficiente dell'assistenza finanziaria e tecnica per offrire all'investitore potenziale una migliore informazione e soprattutto la possibilità di programmare l'investimento;   - di incoraggiare, quando è opportuno, le società di distribuzione dei combustibili e dell'energia elettrica ad incitare le famiglie a rinnovare le loro abitazioni, al fine di economizzare energia, fornendo servizi adeguati che potrebbero andare dall'aiuto per ottenere crediti a consigli sulla scelta delle attrezzature.         Fatto a Bruxelles, addì 28 luglio 1982.  Per il Consiglio  Il Presidente  O. MØLLER