CELEX: 51993PC0706(02)
Language: it
Date: 1994-02-04
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CECA, CE, EURATOM) DEL CONSIGLIO che istituisce un Fondo di Garanzia relativo alle azioni esterne

5 . 3 . 94                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 68 / 17
               Proposta modificata di regolamento (CECA, CE, Euratom) del Consiglio che istituisce un
                                         Fondo di garanzia relativo alle azioni esterne P)
                                                            (94 /C 68 /08 )
                                                           COM(93) 706 def
               (Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189A, paragrafo 2 del trattato CE e
                            dell'articolo 119, secondo comma del trattato CECA il 4 febbraio 1994)
               O GU n. C 68 dell'I 1 . 3 . 1993, pag. 10 .
              Tenuto conto dei pareri del Parlamento e della Corte dei conti, la Commissione presenta la
              proposta seguente :
                      PROPOSTA INIZIALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
particolare l' articolo 235 ,
      ♦
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo
203 ,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere della Corte dei conti,
considerando che nella riunione di Edimburgo dell' 11 e               considerando che, nell'ambito dell' accordo interistituzio­
12 dicembre 1992 il Consiglio europeo ha riconosciuto la              nale del 29 ottobre 1993 , le istituzioni hanno deciso di
necessità di istituire un Fondo di garanzia a copertura               iscrivere nel bilancio generale una riserva per i prestiti e
delle garanzie sui prestiti concessi a paesi terzi ;                  le garanzie sui prestiti ;
considerando che il bilancio generale è esposto a rischi
maggiori in conseguenza delle garanzie a copertura dei
prestiti concessi a paesi terzi ;
considerando che esistono attualmente meccanismi che
consentono di far fronte a chiamate in garanzia, in parti­
colare il ricorso temporaneo alla tesoreria di cui all' arti­
colo 12 del regolamento (CEE, Euratom) n. 1552 / 89 del
Consiglio, del 29 maggio 1989, recante applicazione
della decisione 88 / 376/CEE, Euratom relativa al sistema
delle risorse proprie della Comunità ('), modificato da
ultimo del regolamento (CEE, Euratom) n. . . .;
O GU n. L 155 del 7. 6 . 1989, pag. 1 .
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                      PROPOSTA INIZIALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
 considerando che è necessario migliorare questi meccani­
 smi attraverso la copertura dei rischi di inadempienza ;
 considerando che l'istituzione di un Fondo di garanzia
 destinato a rimborsare direttamente i creditori della Co­
 munità permette di soddisfare tale finalità ;
 considerando che è opportuno costituire il suddetto
 Fondo attraverso il versamento graduale di risorse e che
 successivamente verranno ad esso accreditati gli interessi
 frutto degli investimenti delle risorse disponibili del
 Fondo, nonché i rimborsi tardivi ottenuti dai debitori
 inadempienti per i quali il Fondo è intervenuto effet­
 tuando pagamenti ;
 considerando che, alla luce della prassi seguita dagli isti­
 tuti finanziari internazionali, un rapporto del 10 % fra le
 risorse del Fondo e gli impegni di capitale garantiti sem­
 bra sufficiente ;
 considerando che versamenti al Fondo di garanzia pari al
 14 % dell'importo di ogni operazione decisa appaiono
 adeguati al raggiungimento dell'importo-obiettivo ;
considerando che, raggiunto tale importo, i versamenti al
 Fondo di garanzia potrebbero essere limitati al 10 % del­
l'importo delle operazioni decise e che, se il Fondo di
garanzia supera tale importo, le somme in eccedenza sa­
ranno accreditate al bilancio ;
considerando che una gestione del Fondo di garanzia da
parte della Commissione consente di assicurarne un' at­
tuazione rapida ed efficiente ;
                                                                    considerando che al fine di assicurare la massima traspa­
                                                                    renza alle operazioni relative al Fondo, è necessario che i
                                                                    pagamenti effettuati da quest'ultimo e i rimborsi tardivi
                                                                    ricevuti dai debitori inadempienti siano registrati nel bi­
                                                                    lancio generale onde permettere alla Corte dei conti di
                                                                    effettuare i suoi controlli ;
considerando che, per l'adozione del presente regola­
mento, i soli poteri previsti dai trattati sono quelli di cui
all'articolo 235 CEE e all' articolo 203 Euratom,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                          Articolo 1
Viene istituito un Fondo di garanzia, in prosieguo deno­
minato «il Fondo», destinato a rimborsare direttamente i
creditori della Comunità in caso di inadempienza del be­
neficiario di un prestito garantito dal bilancio generale.
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                       PROPOSTA INIZIALE                                          PROPOSTA MODIFICATA
 Le operazioni descritte al primo comma, coperte dal
 Fondo, sono quelle il cui beneficiario è un paese terzo o
 un soggetto non residente nella Comunità.
                            Articolo 2
 Il Fondo è alimentato ;
 — da versamenti del bilancio generale corrispondenti a            — da versamenti del bilancio generale corrispondenti a
      una percentuale determinata dall'importo di ogni                una percentuale determinata dall'importo di ogni
      operazione decisa dalla Comunità e garantita dal bi­            operazione decisa della Comunità e garantita dalle
      lancio ;                                                        Comunità ;
 — dagli interessi prodotti dall'investimento finanziario
      delle disponibilità del fondo ;
 — dai recuperi ottenuti presso debitori inadempienti,
      quando il Fondo sia stato chiamato in garanzia.
                            Articolo 3
 L'importo del Fondo deve raggiungere un livello ade­
 guato, denominato «importo-obiettivo», tenuto conto de­
 gli impegni garantiti.
Tale importo-obiettivo viene fissato al 10 % degli impe­
 gni di capitale in corso della Comunità derivanti da ope­
 razioni di prestito e di garanzia sui prestiti concessi dalla
 Comunità .
 Quando tale importo-obiettivo viene superato a fine
 anno, l'eccedenza viene accreditata a una linea specifica
 dello stato delle entrate del bilancio .
                            Articolo 4
 I versamenti previsti al primo trattino dell'articolo 2 :
— sono pari al 14 % dell'importo delle operazioni sino
      al raggiungimento dell'importo-obiettivo da parte del
      Fondo ;
— sono ridotti al 10 % quando il Fondo raggiunge l'im­
      porto-obiettivo.
                           Articolo 5
Se, in conseguenza delle chiamate in garanzia, le dispo­
nibilità del Fondo ammontano a meno del 75 % dell'im­
porto-obiettivo, il tasso di copertura è portato al 15 %
per le nuove operazioni, fino al raggiungimento dell'im­
porto-obiettivo.
Se una chiamata in garanzia avviene prima che il Fondo
abbia raggiunto l'importo-obiettivo e a causa di tale
chiamata le disponibilità del Fondo scendono a meno del
75 % dell'importo-obiettivo, il tasso di copertura è por­
tato al 15 % fino ad integrale compensazione dell'im­
porto della chiamata in garanzia.
 ---pagebreak--- N. C 68 / 20                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                   5 . 3 . 94
                     PROPOSTA INIZIALE                                           PROPOSTA MODIFICATA
Se, a causa della chiamata in garanzia, le disponibilità
del Fondo scendono al di sotto del 50 % dell'importo­
obiettivo, l'autorità di bilancio decide, su proposta della
Commissione, le misure di ricostituzione del Fondo.
                          Articolo 6
Il Fondo è gestito dalla Commissione, che decide norme
di gestione conformi a principi di prudenza e di sana ge­
stione finanziaria.
                          Articolo 7
La Commissione presenta, entro il 31 marzo dell'eserci­
zio successivo, al Parlamento europeo, al Consiglio e alla
Corte dei conti, una relazione annuale sulla situazione
del Fondo di garanzia e la sua gestione nel corso dell'e­
sercizio precedente .
                          Articolo 8
Il conto di gestione e il bilancio finanziario del Fondo
sono annessi al conto di gestione e al bilancio finanziario
delle Comunità .
                          Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele­
menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri .