CELEX: 51991PC0459
Language: it
Date: 1992-03-05
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO sull' adesione volontaria delle imprese del settore industriale a un sistema comunitario di audit ambientale

N. C 76 / 2                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      27 . 3 . 92
                                                                       II
                                                              (Atti preparatori)
                                                      COMMISSIONE
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio sull'adesione volontaria delle imprese del settore
                                      industriale a un sistema comunitario di audit ambientale
                                                                (92 / C 76 /02)
                                                             COM(91) 459 def
                                              (Presentata dalla Commissione il 6 marzo 1992)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                        gramma di azione in materia ambientale (5), che è impor­
                                                                            tante, tenuto conto delle rispettive responsabilità della
                                                                            Comunità e degli Stati membri, concentrare l'azione co­
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                      munitaria in taluni campi prioritari, ivi compreso un mi­
europea, in particolare l' articolo 130 S,                                  gliore accesso alle informazioni sull'ambiente ; che il Par­
                                                                            lamento europeo ha sostenuto, nel suo parere sullo stesso
                                                                            programma di azione (6), che l'accesso all'informazione
                                                                            deve essere reso possibile a qualsiasi persona con un pro­
vista la proposta della Commissione,                                        gramma comunitario specifico ;
visto il parere del Parlamento europeo,                                     considerando che il Consiglio ha adottato, il 7 giugno
                                                                            1990 , la direttiva 90 / 313 /CEE (7) concernente la libertà
                                                                            di accesso all'informazione in materia di ambiente ;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                            considerando che le imprese, in particolare quelle che
considerando che gli obiettivi della politica ambientale                    svolgono attività industriali, devono assumere responsa­
della Comunità, quale stabiliti nel trattato ed esposti in                  bilità e assolvere compiti sempre più numerosi, vasti e
modo particolareggiato nei programmi di azione della                        complessi per quanto riguarda la valutazione, il con­
Comunità europea in materia ambientale del 1973 (x),                        trollo, la prevenzione o la riduzione degli effetti sull'am­
 1977 (2), 1983 O e 1987 (4), consistono nel prevenire, ri­                 biente delle loro attività ;
durre e, nella misura del possibile, eliminare l'inquina­
mento, preferibilmente alla fonte, e nel garantire una
buona gestione delle risorse di materie prime, segnata­                     considerando che questi compiti e responsabilità richie­
mente in base al principio «chi inquina paga»;                              dono che le imprese introducano efficaci dispositivi di
                                                                            protezione dell'ambiente ;
considerando in particolare che il quarto programma di
 azione della Comunità in materia ambientale mette in ri­                    considerando che l'introduzione da parte delle imprese
 lievo l'opportunità di sviluppare una politica più integrata                di dispositivi di protezione dell'ambiente non può essere
 di lotta contro l'inquinamento ;                                            separata dalla necessità di garantire una partecipazione
                                                                             adeguata dei lavoratori all'adozione e all'applicazione di
                                                                             tali sistemi, nonché dalla necessità di promuovere il mi­
 considerando che il Consiglio ha dichiarato, nella risolu­                  glioramento della sicurezza e della protezione della sa­
                                                                             lute dei lavoratori ;
 zione del 19 ottobre 1987 concernente il quarto pro­
 (') GU   n. C 112 del 20 . 12. 1973 , pag. 1 .
 (2) GU   n. C 139 del 13 . 6 . 1977, pag. 1 .                               (5) GU n. C 328 del 7. 12. 1987, pag. 1 .
 O   GU   n. C 46 del 17 . 2. 1983 , pag. 1 .                                C) GU n. C 156 del 15 . 6 . 1987, pag. 138
 O   GU   n. C 70 del 18 . 3 . 1987, pag. 3 .                                O GU n. L 158 del 23 . 6 . 1990, pag. 56 .
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considerando che l' applicazione di tecniche di audit am­           procedure per prevenire distorsioni nelle attività di con­
bientale, nel quadro di dispositivi di protezione dell'am­          valida nel quadro del presente regolamento ;
biente, è particolarmente importante per valutare in
modo sistematico, regolare e obiettivo l'efficienza am­
bientale, e che tali tecniche facilitano l'incremento di tale       considerando che potrebbe essere necessario rivedere il
efficienza ;                                                        presente regolamento alla luce dell'esperienza acquisita
                                                                    nei primi anni di attuazione, in particolare per quanto
                                                                    riguarda la portata, e che quindi è necessaria un'efficace
considerando che l'introduzione di dispositivi interni di           procedura di revisione,
protezione dell'ambiente e l'applicazione dell'audit am­
bientali in questo contesto sono più progredite nel set­
tore industriale ;
                                                                    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
considerando che il pubblico è sempre più interessato alle
informazioni concernenti l' efficienza ambientale delle
imprese nel settore ambientale ;                                                               Articolo 1
                                                                                 Il sistema eco-audit e i suoi obiettivi
considerando che l'audit ambientale, attuato in un conte­
sto opportuno, può essere uno strumento di gestione ef­             1 . E istituito un sistema comunitario, in seguito deno­
ficace per incrementare l'efficienza ambientale delle im­           minato «eco-audit» al quale possono aderire volontaria­
prese, e una buona base per la politica nei settori dell'in­        mente le imprese interessate, per la valutazione e l' incre­
formazione e della partecipazione del pubblico ;                    mento dell'efficienza ambientale delle attività industriali
                                                                    e per un'adeguata informazione del pubblico .
considerando che l' istituzione di un sistema comunitario
flessibile per la valutazione e la riduzione degli effetti          2.      L'obiettivo dell'eco-audit consiste nel promuovere
sull' ambiente di talune attività stimola inoltre ulteriori
                                                                    l'efficienza ambientale delle attività industriali mediante :
sviluppi in campi quali, per esempio, la normalizzazione
e la certificazione dei sistemi interni di gestione dell' am­
biente ;                                                            a) l'introduzione e la gestione, da parte delle imprese, di
                                                                        dispositivi di protezione dell'ambiente ;
considerando che è quindi necessario e opportuno stimo­
lare le imprese ad introdurre dispositivi di protezione             b) la valutazione sistematica, obiettiva e periodica del­
dell' ambiente, comprensivi di programmi di audit, e pro­               l'efficienza ambientale di tali dispositivi ;
muovere un'informazione sistematica e fondata del pub­
blico riguardo alla politica, ai programmi, alla gestione e         c) informazione del pubblico sull'efficienza ambientale .
ai risultati di tali imprese nel campo ambientale e in par­
ticolare riguardo al nesso tra salute e ambiente ;
                                                                                               Articolo 2
considerando che il modo migliore per realizzare questo
obiettivo è di istituire un sistema comunitario che per­                                       Definizioni
metta l' adesione volontaria delle imprese ;
                                                                    Ai fini del presente regolamento s'intende per :
considerando che gli scopi di tale sistema dovrebbero
consistere nel promuovere l'introduzione, alla luce di              a) «analisi ambientale»: una approfondita analisi iniziale
una esauriente analisi iniziale dei problemi ambientali, di             dei problemi ambientali, degli effetti e dell'efficienza
                                                                        ambientale, relativi alle attività svolte in uno stabili­
adeguati dispositivi interni di protezione dell'ambiente,
nel determinare prescrizioni basilari per l'audit ambien­               mento , con particolare riguardo agli elementi indicati
tale effettuato nel quadro di tali dispositivi di protezione,           all' allegato I ;
e nell'informare il pubblico, in particolare sulla base dei
risultati dell' audit, sull'efficienza ambientale delle im­         b) «dispositivo di protezione dell'ambiente»: un insieme
prese ;                                                                 coordinato di misure di varia natura volte a proteg­
                                                                        gere l' ambiente ;
considerando che è necessario prevedere la convalida in­
dipendente, da parte di verificatori ambientali autoriz­            c) «politica ambientale»: la definizione degli obiettivi
zati, delle dichiarazioni ambientali destinate al pubblico,             globali e dei principi d'azione dell'impresa riguardo
al fine di garantire l'attendibilità e la rappresentatività di          all' ambiente ;
tali informazioni ;
                                                                    d) «gestione ambientale»: gli elementi della funzione
considerando che è necessario stabilire condizioni e pro­               globale di gestione , che determinano e attuano la po­
cedure per l'autorizzazione dei verificatori ambientali e                litica ambientale ;
 ---pagebreak--- N. C 76 / 4                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       27 . 3 . 92
e) « sistema di gestione ambientale»: la struttura organiz­           m) «verificatore ambientale autorizzato» : qualsiasi per­
   zativa, le responsabilità, le prassi, le procedure, i pro­             sona o organismo che abbia ottenuto un'autorizza­
   cessi e le risorse per svolgere la gestione ambientale ;               zione secondo le norme sostanziali e procedurali del­
                                                                          l'articolo 7 ;
f) «obiettivi ambientali» : gli obiettivi particolari che l'im­       n) «organismi competenti»: gli organismi designati dagli
   presa si prefigge in ordine all'efficienza ambientale ;                Stati membri in conformità dell'articolo 10 per svol­
                                                                          gere i compiti indicati nel presente regolamento.
g) «programma ambientale»: una descrizione degli
   obiettivi e del programma di attività specifici dell'im­                                      Articolo 3
   presa, concernenti una migliore protezione dell'am­
   biente in un determinato stabilimento, ivi comprese le             Partecipazione al sistema dell'eco-audit, obblighi delle im­
   misure adottate per raggiungere questi obiettivi e le                  prese che partecipano, procedura di partecipazione
   scadenze stabilite per tali provvedimenti ;
                                                                      1 . Le imprese che svolgono una qualsiasi delle attività
h) « audit ambientale»: uno strumento di gestione com­                industriali di cui all'articolo 2 , possono partecipare al si­
   prendente una valutazione sistematica, documentata,                stema dell'eco-audit per qualsiasi stabilimento nel quale
   periodica e obiettiva del buon funzionamento dell'or­              tali attività sono svolte , impegnandosi ad osservare tutte
   ganizzazione, del sistema di gestione e dell'attrezza­             le norme sostanziali e procedurali stabilite nel presente
   tura per la protezione dell'ambiente, al fine di :                 regolamento in ciascun stabilimento interessato, e in par­
                                                                      ticolare a :
    i) facilitare il controllo delle prassi ambientali da             — elaborare e applicare, alla luce dei risultati di un' ana­
        parte della direzione dell' impresa ;                              lisi ambientale iniziale, secondo i criteri dell'allegato I
                                                                           e con la partecipazione adeguata dei lavoratori e dei
   ii) assicurare la conformità con le politiche aziendali,                loro rappresentanti, un dispositivo di protezione del­
        nonché l' osservanza delle normative in vigore .                   l'ambiente, per tutte le attività svolte nello stabili­
                                                                           mento ;
   Il controllo ambientale comprende la rilevazione dei
   dati di fatto, necessari per valutare l'efficienza am­             — effettuare o fare effettuare, applicando i criteri del­
   bientale ;                                                              l'allegato I, audit ambientali negli stabilimenti interes­
                                                                           sati ;
i) « dichiarazione ambientale»: relazione elaborata dal­              — prendere in considerazione, al livello più elevato del­
   l'impresa in conformità delle disposizioni del presente                 l'amministrazione, l'insieme dei risultati dell'audit e
   regolamento e in particolare dell'articolo 5 ;                          adottare, in funzione di questi elementi e nel quadro
                                                                           del loro programma ambientale, obiettivi e misure in­
                                                                           tesi al costante incremento dell'efficienza ambientale ;
j) «attività industriale»: qualsiasi attività elencata nelle
   sezioni C e D della classificazione delle attività eco­
   nomiche nella Comunità europea (NACE rev. 1 ), sta­                — elaborare, con la stessa periodicità dell'audit ambien­
   bilita dal regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consi­                      tale, una relazione ambientale specifica per ciascun
   glio ('), nonché la produzione di elettricità, gas, va­                 stabilimento che ha costituito oggetto di un audit;
   pore e acqua calda, ed il riciclaggio, il trattamento, la
   distruzione e lo smaltimento di rifiuti solidi o liquidi ;         — far convalidare da verificatori ambientali autorizzati
                                                                           la dichiarazione ambientale, affinché verifichino l' at­
                                                                           tendibilità dei dati e delle informazioni e la comple­
k) «impresa»: qualsiasi organizzazione che eserciti un                     tezza dell' esame di tutti i problemi ambientali rile­
   controllo gestionale diretto sulle attività svolte in un                vanti connessi allo stabilimento ;
   determinato stabilimento ;
                                                                      — presentare le dichiarazioni ambientali convalidate da
1) «stabilimento»: il suolo e le costruzioni in cui sono                   verificatori ambientali autorizzati all' organismo com­
   svolte, in un determinato luogo, attività industriali                   petente e tenerle a disposizione del pubblico.
   sotto il controllo di un'impresa, nonché qualsiasi ma­
   gazzino contiguo o collegato di materie prime, sotto­              2 . Le imprese che decidono di partecipare al sistema
   prodotti, prodotti intermedi, prodotti finali e mate­              dell'eco-audit per un determinato stabilimento, dopo
   riale di rifiuto, e qualsiasi infrastruttura e qualsiasi           aver effettuata un' analisi ambientale dello stabilimento,
   impianto, fissi o meno, utilizzati nell'esercizio di que­          aver introdotto un dispositivo di protezione dell' am­
   ste attività ;                                                     biente, aver predisposto una dichiarazione ambientale,
                                                                      presentano una prima dichiarazione ambientale, convali­
                                                                      data da un verificatore ambientale autorizzato , e com­
                                                                      prensiva delle informazioni di cui all' allegato IV, all' or­
o GU n . L 293 del 24 . 10 . 1990 , pag. 1 .                          ganismo competente di cui all' articolo 10 .
 ---pagebreak--- 27 . 3 . 92                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 76 / 5
3 . Gli obblighi definiti nel presente articolo lasciano                                          Articolo 6
impregiudicati i provvedimenti adottati dagli Stati mem­
bri ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 1 , lettera a).                  Organizzazione delle attività di audit e di convalida
                                                                      1 . L'audit ambientale di uno stabilimento può essere
                                                                      effettuato da revisori dell'impresa, nella misura in cui
                           Articolo 4
                                                                      questa impresa ha introdotto un proprio dispositivo ade­
                                                                      guato, per esempio nel quadro della norma EN 29000,
    Normalizzazione dei sistemi di gestione ambientale                oppure da revisori esterni, autorizzati a tal fine da un
                                                                      organismo riconosciuto dallo Stato membro . In ogni
La Commissione invita i competenti organismi europei di               caso l' audit si effettua secondo i criteri indicati nell' alle­
normalizzazione a mettere a punto e ad adottare norme                 gato I e in particolare tenendo conto delle norme ISO
per i sistemi di gestione ambientale basate sui criteri del­          10011 concernenti la qualifica dei revisori (parte 2) e le
l'allegato I, tenendo conto degli obiettivi, dei principi e           procedure di audit (parte 1 ).
delle disposizioni stabiliti dal presente regolamento .
                                                                      2.     La convalida delle dichiarazioni ambientali è rila­
                           Articolo 5                                 sciata da verificatori ambientali autorizzati secondo i cri­
                                                                      teri esposti nell' allegato II.
                  La dichiarazione ambientale
1.      Per ciascun stabilimento che partecipa al sistema             I verficatori autorizzati hanno l'obbligo di non divulgare,
dell'eco-audit viene redatta una dichiarazione ambien­
                                                                      senza l' autorizzazione della direzione dell' impresa, le in­
tale, sotto il controllo della direzione, in occasione di             formazioni e i dati raccolti nello svolgimento delle atti­
ciascun audit ambientale , in base a tale audit, ovvero, per          vità di convalida .
la prima dichiarazione, sull'analisi ambientale . La dichia­
razione è scritta specificamente per l' informazione del
pubblico , in forma succinta e non tecnica.
                                                                      3 . La Commissione chiede all' Organizzazione euro­
                                                                      pea per le prove e la certificazione di stabilire condizioni
                                                                      e procedure , basate sui criteri esposti all' allegato II , per
2 . La dichiarazione ambientale comprende in partico­                 la certificazione della conformità alle norme di cui all' ar­
lare i seguenti elementi :                                            ticolo 4 , e per assicurare il coordinamento degli organi­
                                                                      smi designati dagli Stati membri ai sensi dell' articolo 7 ,
                                                                      paragrafo 1 .
— una descrizione delle attività dell'impresa nello stabi­
     limento in questione ;
                                                                                                  Articolo 7
— una presentazione esauriente di tutti i problemi am­
     bientali rilevanti connessi alle attività in questione ;                   Autorizzazione dei verificatori ambientali
                                                                      1 . Gli Stati membri provvedono affinché, entro 12
— un compendio dei dati quantitativi, concernenti le                  mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore del pre­
     emissioni inquinanti, la produzione di rifiuti, il con­          sente regolamento, siano pienamente operativi i sistemi
     sumo di materie prime, di energia e acqua e, se del              per la definizione ed applicazione delle regole sostanziali
     caso, altri aspetti ambientali rilevanti ;                       e procedurali sull'autorizzazione dei verificatori ambien­
                                                                      tali, e sulla vigilanza della loro attività. A tal fine gli Stati
                                                                      membri possono ricorrere a istituzioni competenti in ma­
— una presentazione della politica, del programma e                   teria di certificazione oppure designare o creare altri or­
     degli obiettivi ambientali specifici dell'impresa ri­            ganismi adatti.
     guardo allo stabilimento in questione ;
                                                                       Nello stabilire tali regole sostanziali e procedurali, i si­
— una valutazione dell'efficienza ambientale del dispo­                stemi di autorizzazione degli Stati membri si ispirano ai
     sitivo di protezione introdotto nello stabilimento in             criteri enunciati nell' allegato II . Essi informano preventi­
     questione ;                                                      vamente la Commissione delle misure che intendono
                                                                       adottare in proposito . Queste misure devono essere ap­
                                                                       provate dalla Commissione, prima di essere adottate dal
— la scadenza per la presentazione della dichiarazione                 sistema di autorizzazione .
     successiva ;
                                                                       Gli Stati membri adottano le norme sostanziali e proce­
 La convalida della dichiarazione è effettuata a norma                 durali necessarie affinché i sistemi di autorizzazione pos­
 dell' allegato II.                                                    sano espletare la loro funzione .
 ---pagebreak--- N. C 76 / 6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  27 . 3 . 92
Gli Stati membri informano immediatamente la Commis­                                        Articolo 10
sione delle misure adottate ai sensi del presente para­
grafo.                                                                                Organismi competenti
                                                                   Gli Stati membri designano, entro 12 mesi dall'entrata in
2 . Le organizzazioni competenti, le federazioni di                vigore del presente regolamento, gli organismi compe­
gruppi professionali interessati, le organizzazioni private        tenti e ne informano immediatamente la Commissione .
che si occupano dell'ambiente e dei consumatori, e i sin­
dacati hanno diritto di partecipare alla costituzione ed
alla gestione, secondo le norme sostanziali e procedurali                                  Articolo 11
stabilite dagli Stati membri , dei sistemi di autorizzazione
di cui al paragrafo 1 . Queste norme sono comunicate                                   Logo dell'eco-audit
senza indugio alla Commissione .
                                                                   1 . Il logo di cui all'allegato III può essere utilizzato
                                                                   per gli stabilimenti che partecipano al sistema dell'eco­
3 . I sistemi di autorizzazione operano in collabora­              audit. La menzione degli stabilimenti che partecipano
zione, in particolare per assicurare la vigilanza delle atti­      deve sempre accompagnare il logo .
vità dei verificatori ambientali autorizzati . La Commis­
sione prende le iniziative opportune per facilitare questa
collaborazione .                                                   il logo può essere utilizzato :
4 . I verificatori autorizzati in uno Stato membro pos­            — sulle dichiarazioni ambientali dell'impresa,
sono esercitare attività di convalida in qualsiasi altro
Stato membro .
                                                                   — sugli opuscoli, sui rapporti, sui documenti informativi
                                                                        dell'impresa,
                          Articolo 8
        Elenco dei verificatori ambientali autorizzati             — sulla carta intestata dell'impresa ;
I sistemi di autorizzazione stabiliscono, aggiornano e ri­
vedono l' elenco dei verificatori ambientali autorizzati in        — per la pubblicità dell'impresa, a condizione che tale
ciascuno Stato membro e comunicano tale elenco alla                     pubblicità non faccia riferimento a prodotti o servizi
Commissione .                                                           specifici .
La Commissione pubblica un elenco unico per la Comu­               Il logo non può essere utilizzato per la pubblicià di pro­
nità sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.              dotti o sui prodotti o sui relativi imballaggi.
                          Articolo 9                               Il logo deve sempre essere accompagnato da una frase ,
                                                                   scelta a seconda del caso tra quelle riportate nell'alle­
Elenco degli stabilimenti che partecipano al sistema del­          gato .
                          l'eco-audit
1 . Gli organismi designati a tal fine dagli Stati membri          2 . L'utilizzazione del logo è vietata per gli stabilimenti
costituiscono e aggiornano regolarmente l'elenco degli             nei quali non sono osservate le normative comunitarie e
stabilimenti che partecipano al sistema dell'eco-audit.            nazionali in materia ambientale .
Se un'impresa omette di presentare agli organismi com­             Gli Stati membri prendono le misure necessarie per auto­
petenti, entro i termini previsti, le dichiarazioni ambien­        rizzare gli organismi competenti a sorvegliare l'utilizza­
tali convalidate relative ad un dato stabilimento, questo è        zione del logo e comunicano immediatamente alla Com­
cancellato dall' elenco .                                          missione tali misure .
2 . Ogni anno gli organismi competenti comunicano
                                                                                            Articolo 12
alla Commissione questi elenchi con gli aggiornamenti.
                                                                               Promozione del sistema dell'eco-audit
L'elenco di tutti gli stabilimenti della Comunità che par­
tecipano al sistema dell'eco-audit è pubblicato ogni anno           1 . Gli Stati membri possono adottare provvedimenti
dalla Commissione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità          per promuovere il sistema dell'eco-audit purché siano
europee.                                                           conformi al diritto comunitario in particolare :
 ---pagebreak--- 27 . 3 . 92                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 76 / 7
a) per quanto riguarda le piccole e medie imprese, orga­                                                Articolo 13
    nizzando o ampliando misure e, eventualmente, strut­
    ture di assistenza, intese a mettere a disposizione di,                                              Revisione
    queste imprese la competenza e il sostegno necessari
    per l'osservanza delle norme sostanziali e procedurali                    Quattro anni dopo l'entrata in vigore del presente rego­
    definite nel presente regolamento, in particolare per                     lamento, la Commissione riesamina il sistema dell'eco­
    l'introduzione dei dispositivi di protezione ambien­                      audit in funzione dell'esperienza acquisita durante la sua
    tale, l' audit, la predisposizione delle dichiarazioni e la               applicazione e propone, se necessario, al Consiglio op­
    relativa convalida ;                                                      portune modifiche, concernenti in particolare l'ambito di
                                                                              applicazione e la natura stessa del sistema.
b) semplificando e/o riducendo, in talune condizioni, le                      Nel quadro di questa revisione, il Consiglio adotta le
    modalità pratiche di controllo e di ispezione, in parti­                  modifiche proposte deliberando a maggioranza qualifi­
    colare per quanto riguarda le piccole e medie im­                         cata sulla base dell'articolo 130 S , secondo comma del
    prese ;                                                                   trattato .
c) pubblicizzando il sistema dell'eco-audit e informan­                                                 Articolo 14
    done il pubblico.
                                                                                                    Entrata in vigore
Gli Stati membri informano immediatamente la Commis­                          Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
                                                                              1993 .
sione delle misure adottate ai sensi del presente articolo.
                                                                              Esso si applica a decorrere dal 1° luglio 1994 .
2 . La Commissione, dopo aver consultato le parti so­
ciali, presenta al Consiglio proposte volte a rafforzare la
partecipazione al sistema dell'eco-audit delle piccole e                      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele­
medie imprese, in particolare mediante l'informazione, la                     menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
formazione e l' assistenza tecnica .                                          membri .
                                                                 ALLEGATO I
                   Fattori, criteri e disposizioni concernenti i dispositivi di protezione dell'ambiente e l'audit ambientale
                A. I dispositivi di protezione dell'ambiente sono stabiliti tenendo conto delle norme della serie EN 29000
                    e, dopo la loro adozione, delle norme specifiche che saranno stabilite nel quadro delle disposizioni
                    dell' articolo 4 .
                    Questi dispositivi comprendono, in particolare, i seguenti elementi indicati formalmente per iscritto : una
                    politica ambientale, obiettivi ambientali, un programma ambientale e un sistema di gestione ambientale,
                    comprendente tra l'altro un programma di audit. I documenti corrispondenti spiegano come la politica
                    ambientale e il sistema di gestione ambientale concernenti lo stabilimento sono connessi alla politica e ai
                    sistemi di tutta l'impresa, e comprendono l'esposizione della politica ambientale svolta dall'impresa.
                    Il dispositivo di protezione dell'ambiente comprende misure tecniche e organizzative e procedure volte
                    a generare le informazioni e i dati necessari alla valutazione del rendimento ambientale delle attività
                    svolte nello stabilimento in questione, tenuto conto delle politiche, degli obiettivi e dei programmi am­
                   bientali dell'impresa.
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            B. Fattori da prendere in considerazione
               Nel quadro dei dispositivi interni di protezione dell'ambiente e dell'audit ambientale sopo presi in consi­
               derazione i seguenti fattori :
               — valutazione, controllo e prevenzione delle incidenze dell'attività in questione sulle varie componenti
                     dell' ambiente ;
               — gestione, economie e scelte energetiche ;
               — gestione, economie, scelta e trasporto delle materie prime ; gestione e economie dell'acqua ;
               — riduzione, riciclaggio e riutilizzazione, trasporto e smaltimento dei rifiuti ;
               — scelta dei processi di produzione ;
               — gestione dei prodotti (progettazione, imballaggio, trasporto, uso e smaltimento) ;
               — prevenzione e riduzione degli incidenti ;
               — informazione, formazione, partecipazione del personale riguardo ai problemi ambientali ;
               — informazione esterna e partecipazione del pubblico, in particolare gestione delle proteste presentate
                     dal pubblico.
            C. Il rendimento ambientale è valutato facendo riferimento alle norme comunitarie e nazionali applicabili
               in questo campo e alle migliori tecnologie disponibili per la riduzione dell'inquinamento, quali sono
               definite nel quadro della legislazione comunitaria.
               Per quanto riguarda la gestione ambientale, le seguenti «prassi di buona gestione» servono, a seconda
               dei casi, da riferimento nel quadro del sistema dell'eco-audit per i dispositivi interni di protezione e per
               l' audit ambientale :
                  1 ) La direzione prepara e riesamina regolarmente al più alto livello la politica, gli obiettivi e i pro­
                      grammi dell'impresa nel campo dell'ambiente. Tale politica, obiettivi e programmi sono definiti per
                      iscritto .
                  2) La direzione, in collaborazione con i rappresentanti del personale, stimola fra i dipendenti di ogni
                      livello un senso individuale di responsabilità verso l'ambiente.
                  3) La direzione valuta in anticipo gli effetti ambientali di tutte le nuove attività e di tutti i prodotti e
                      processi nuovi.
                  4) La direzione valuta e controlla gli effetti delle attività in corso sull'ambiente locale ed esamina
                      qualsiasi impatto significativo di tali attività sull'ambiente in generale.
                  5) La direzione si accerta che gli effetti ambientali di tutte le attività siano ridotti al minimo.
                  6) La direzione provvede a introdurre e far applicare le disposizioni necessarie per ridurre al minimo
                      la produzione di rifiuti e preservare le risorse.
                  7) La direzione prende le misure necessarie per prevenire l'emissione accidentale di materie o energie.
                                                                                                                                    t
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                8) L'impresa stabilisce e fa applicare procedure di verifica al fine di controllare la conformità alla
                    politica ambientale e, qualora queste procedure richiedano misurazioni e prove, al fine di effettuare
                    e conservare una registrazione dei risultati.
                9) L' impresa stabilisce e aggiorna le procedure da seguire e gli interventi da effettuare nel caso in cui
                    sia stata rilevata una situazione non conforme alla politica, agli obiettivi e agli scopi ambientali da
                    essa stabiliti .
               10) La direzione coopera con le autorità pubbliche per stabilire e aggiornare procedure di emergenza,
                    al fine di ridurre al minimo gli effetti degli incidenti che nonostante tutto possono verificarsi.
               11 ) La direzione comunica al pubblico le informazioni necessarie affinché quest'ultimo possa compren­
                    dere i potenziali effetti sull'ambiente delle attività dell'impresa, e si prepara a rispondere positiva­
                    mente a manifestazioni di preoccupazione del pubblico .
               12) La direzione informa i clienti delle opportune precauzioni, per evitare incidenti e inconvenienti
                    nella manipolazione, nell'utilizzazione e nell'eliminazione dei prodotti dell'impresa.
               13) La direzione si accerta che gli appaltatori che lavorano per conto dell'impresa, applichino norme
                    ambientali equivalenti alle proprie.
            D. I problemi e le disposizioni di cui ai precedenti punti B e C sono presi in considerazione nella misura in
               cui dipendono dalla direzione dello stabilimento.
            E. Audit ambientale
               La metodologia e la procedura dell' audit sono adottate in base alle linee direttrici applicabili, quali
               stabilite dalla norma internazionale ISO 10011 , e nel quadro dei principi e delle disposizioni specifiche
               del presente regolamento .
               In particolare devono essere osservate le disposizioni seguenti :
               Obiettivi
               I programmi di audit ambientale dell'impresa devono definire per iscritto gli obiettivi specifici dell'audit
               dello stabilimento in questione.
               Gli obiettivi devono comprendere in particolare : la valutazione dei sistemi di gestione impiegati, l'accer­
               tamento dell'osservanza delle disposizioni comunitarie, nazionali e locali, e l'accertamento della confor­
               mità alle politiche dell'impresa.
                Campo di applicazione
               II campo globale di applicazione dell'audit deve essere chiaramente definito e comprende esplicita­
               mente :
               — i fattori presi in considerazione,
               — le attività svolte nello stabilimento,
               — le norme di rendimento ambientale,
               — il periodo cui si riferisce l'audit.
                Organizzazione e risorse
               Gli audit ambientali devono essere eseguiti da revisori che abbiano sia un'adeguata conoscenza dei
               settori e dei campi inclusi nel controllo, sia una sufficiente formazione e competenza come revisori per
               raggiungere gli obiettivi stabiliti. Le risorse e il tempo impiegati devono essere adeguati in rapporto alla
               portata e agli obiettivi del controllo.
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             La direzione generale dell'impresa presta il suo appoggio all'audit.
             I revisori devono essere estranei alle attività che controllano .
             Pianificazione e preparazione dell'audit di uno stabilimento
             Ciascun audit deve essere pianificato e preparato, in particolare per i seguenti motivi :
             — accertare che siano messe a disposizione risorse adeguate,
             — accertare che ciascun individuo che partecipa al processo di audit (ivi compresi i revisori, il perso­
                  nale responsabile della gestione dello stabilimento, nonché i rappresentanti del personale e i respon­
                  sabili di altri posti chiave), comprenda il proprio ruolo e le proprie responsabilità.
             La preparazione deve comprendere la familiarizzazione con le attività dello stabilimento e con il dispo­
             sitivo esistente di protezione ambientale, e l'analisi dei risultati e delle conclusioni dei precedenti con­
             trolli .
             Attività di audit nello stabilimento
             Le attività nello stabilimento comprendono le discussioni con il personale, l'esame delle condizioni di
             funzionamento e degli impianti, l'esame dei registri, delle procedure scritte e di ogni altra documenta­
             zione pertinente, al fine di valutare i rendimenti ambientali dello stabilimento, accertando se le norme
             applicabili sono rispettate e se i sistemi esistenti per far fronte alle responsabilità ambientali sono efficaci
             e adeguati.
             II processo di audit deve comprendere in particolare le seguenti fasi :
             — comprensione dei sistemi di gestione,
             — valutazione dei lati forti e deboli dei sistemi di gestione,
             — raccolta di informazioni significative,
             — valutazione dei risultati dell' audit,
             — preparazione delle conclusioni dell'audit,
             — relazione sulle constatazioni e sulle conclusioni dell' audit.
             Relazione sulle constatazioni e sulle conclusioni dell'audit
             I revisori devono preparare una relazione scritta sull'audit in debita forma e con contenuto adeguato,
             per garantire una comunicazione completa e formale delle constatazioni e delle conclusioni dell'audit.
             Le constatazioni e le conclusioni dell'audit devono essere formalmente comunicate alla direzione gene­
             rale dell'impresa.
             L'obiettivo fondamentale di una relazione scritta sull' audit consiste nel :
             — documentare la portata dell'audit ;
             — fornire alla direzione informazioni concrete sui rendimenti ambientali dello stabilimento e sulle con­
                  clusioni del gruppo in merito a detti rendimenti ambientali ;
             — dimostrare la necessità di iniziare azioni correttive .
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                Seguito dell'audit
                Il processo di audit deve essere completato con la preparazione e l'applicazione di un adeguato piano di
                azione correttiva .
                Devono essere in funzione ed essere applicati adeguati meccanismi per garantire il seguito da dare ai
                risultati dell' audit.
                Criteri per stabilire la periodicità opportuna degli audit
                L'audit deve essere eseguito con una periodicità da 1 a 3 anni. La periodicità è stabilita dalla direzione
                generale dell'impresa, tenendo conto dell'incidenza potenziale globale sull'ambiente delle attività svolte
                nello stabilimento e in particolare in funzione dei seguenti elementi :
                — grado di importanza e di urgenza dei problemi constatati,
                — dimensione e complessità delle attività,
                — volume delle emissioni ,
                — precedenti problemi ambientali.
                La periodicità degli audit ambientali deve essere normalmente di :
                — 1 anno per le attività ad elevato impatto ambientale,
                — 2 anni per le attività a moderato impatto ambientale,
                — 3 anni per le attività a basso impatto ambientale.
                                                              ALLEGATO II
            Criteri e disposizioni concernenti l'autorizzazione dei verificatori ambientali e la funzione del verificatore
            A. L'autorizzazione dei verificatori ambientali
               La norma europea EN 45012 deve essere presa in considerazione, a seconda dei casi, nello stabilire e
               nell'applicare procedure e condizioni di autorizzazione dei verificatori ambientali.
            B. La funzione dei verificatori autorizzati
               Per le operazioni di convalida i verificatori ambientali autorizzati devono attenersi ai codici professio­
               nali di condotta, che saranno elaborati e aggiornati dalla Commissione.
               La furizione del verificatore consiste nell' accertare :
               — l'ottemperanza a tutte le disposizioni del presente regolamento, in particolare quelle concernenti
                    l'analisi ambientale, i processi di audit ambientale e le dichiarazioni ambientali ;
               — la validità tecnica dei metodi di analisi ambientale o di audit ambientale nonché qualsiasi altro me­
                    todo e procedura su cui sono basate le informazioni e i dati contenuti nella dichiarazione ;
               — l'attendibilità dei dati e delle informazioni inclusi nella dichiarazione e l'adeguata trattazione di tutti
                    i significativi aspetti e problemi ambientali connessi alle attività svolte nello stabilimento.
 ---pagebreak--- N. C 76 / 12                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         27 . 3 . 92
             Il verificatore esegue tutte le indagini necessarie per poter ottemperare alla funzione precedentemente
             descritta con tutto il professionalismo necessario, utilizzando metodi opportuni ed evitando inutili so­
             vrapposizioni con le attività e i processi dell'impresa.
             Il verificatore opera sulla base di un accordo scritto stipulato con l'impresa, nel quale si deve definire la
             portata del lavoro, attribuire al verificatore il diritto di operare in modo professionale e indipendente e
             impegnare l'impresa a fornire la cooperazione necessaria.
             La verifica comporta l'esame della documentazione, un sopralluogo nello stabilimento, ivi compresi
             colloqui con il personale, la preparazione di una relazione per la direzione dell'impresa e la spiegazione
             dei problemi esposti in questa relazione.
             La documentazione da esaminare prima della visita allo stabilimento comprende le informazioni basilari
             riguardo allo stabilimento e alle attività svolte, la descrizione del sistema di gestione ambientale appli­
             cato nello stabilimento, la specificazione dell'analisi o dell'audit ambientale che è stato eseguito, la
             relazione di detta analisi o audit e il progetto di dichiarazione ambientale.
             L'impresa deve inoltre comunicare al controllore le informazioni necessarie sulle precedenti analisi e
             controlli, nonché i particolari di qualsiasi violazione di disposizioni normative e dei conseguenti processi
             civili dei cinque anni precedenti.
             La relazione del verificatore per la direzione generale dell'impresa deve comprendere :
             1 ) le infrazioni constatate delle disposizioni del presente regolamento ;
             2) i difetti tecnici riscontrati nel metodo di analisi ambientale o di audit ambientale o in qualsiasi altro
                 processo pertinente ;
             3) i punti di disaccordo riguardo alla relazione dell'analisi o alla relazione di controllo ;
             4) i punti di disaccordo riguardo alla proposta di dichiarazione ambientale, nonché i particolari delle
                 modifiche o delle aggiunte che sarebbe necessario includere nella relazione ambientale.
             Possono presentarsi i seguenti casi :
             a) il dispositivo di protezione, il metodo di audit e gli altri metodi utilizzati per la preparazione della
                 dichiarazione risultano adeguati ; la dichiarazione risulta esatta, di portata sufficiente e conforme alle
                 disposizioni del sistema di eco-audit : il controllore convalida la dichiarazione e certifica che essa
                 fornisce una descrizione veritiera e corretta degli aspetti ambientali connessi alle attività svolte nello
                 stabilimento .
             b) Il dispositivo di protezione, il metodo di audit e gli altri metodi applicati risultano adeguati, ma la
                 relazione deve essere modificata e/o completata : il verificatore esamina le modifiche necessarie con
                 la direzione dell'impresa e convalida la dichiarazione soltanto dopo che l'impresa ha effettivamente
                 apportato le opportune modifiche/affinità.
             c) Il dispositivo di protezione, il metodo di audit e/o gli altri metodi applicati risultano inadeguati : il
                 verificatore comunica alla direzione dell'impresa le opportune raccomandazioni concernenti i miglio­
                 ramenti necessari, e convalida la dichiarazione soltanto dopo che sono state corrette le insufficienze
                 constatate, sono stati nuovamente applicati i metodi, se necessario, e la relazione è stata riveduta di
                 conseguenza .
 ---pagebreak--- 27 . 3 . 92                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 76 / 13
                                                               ALLEGATO III
                                                            Il logo dell'eco-audit
            L'eco-audit è un sistema comunitario per la valutazione e il miglioramento dei rendimenti ambientali degli
            stabilimenti di produzione industriale.
            Il suddetto logo deve essere usato assieme ad una delle seguenti frasi, scelta a seconda dei casi :
            — tutti i nostri stabilimenti nella Comunità partecipano all'eco-audit ;
            — tutti i nostri stabilimenti in (nome dello Stato membro della Comunità) partecipano all'eco-audit ;
            — i seguenti stabilimenti della nostra impresa partecipano all'eco-audit.
                                                              ALLEGATO IV
            Informazioni da comunicare agli organismi competenti al momento della presentazione della prima dichiara­
            zione ambientale
            1 . Denominazione dell'impresa
            2 . Denominazione e localizzazione dello stabilimento
            3 . Descrizione sintetica delle attività svolte nello stabilimento
                (riferimenti ai documenti allegati, se del caso)
            4 . Nome e indirizzo del verificatore ambientale autorizzato che ha convalidato la dichiarazione allegata
            5 . Termine per la presentazione della successiva dichiarazione ambientale convalidata
            Alla relazione devono essere allegate :
            a) una descrizione sintetica del dispositivo di protezione dell'ambiente ;
            b) una descrizione del programma di audit stabilito per lo stabilimento ;
            c) la precedente dichiarazione ambientale convalidata.