CELEX: 52004PC0224
Language: it
Date: 2004-04-01
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 2287/2003 che stabilisce, per il 2004, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura

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52004PC0224

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 2287/2003 che stabilisce, per il 2004, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura  /* COM/2004/0224 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 2287/2003 che stabilisce, per il 2004, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 2287/2003 del Consiglio stabilisce, per il 2004, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura. E' necessario apportare modifiche al regolamento a seguito di decisioni prese recentemente in virtù di accordi internazionali e di nuovi pareri scientifici:1. Nel corso della sua riunione annuale del 3 ottobre 2003, la Commissione internazionale per la pesca nel mar Baltico (IBSFC) ha adottato una raccomandazione sull'assegnazione dei contingenti di aringhe nel golfo di Riga. Detta assegnazione entrerà in vigore il giorno successivo alla data di adesione dei nuovi Stati membri. Fino ad allora si applica l'assegnazione stabilita nel trattato di adesione.2. Inoltre, nella sua riunione annuale del 2003, l'IBSFC ha adottato una raccomandazione che consente un eventuale riesame del TAC di merluzzo bianco per il 2004. I nuovi pareri scientifici del CIEM indicano che vi sono i margini per aumentare il TAC di merluzzo bianco nello stock orientale. La Commissione ha proposto di aumentare detto TAC, conformemente a tali pareri scientifici, e allo stesso tempo propone all'IBSFC di adottare la stessa misura. Si prevede che la proposta verrà adottata dall'IBSFC e una decisione è prevista per marzo 2004.3. Le possibilità di pesca della Comunità nelle acque norvegesi e le possibilità di pesca della Norvegia nelle acque comunitarie per il 2004 sono fissate a titolo provvisorio negli allegati IA, IB, IC e VII del regolamento (CE) n. 2287/2003 del Consiglio, che stabilisce, per il 2004, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura [1], in attesa dei risultati delle consultazioni in materia di pesca per il 2004 con la Norvegia. Nel verbale concordato delle conclusioni delle consultazioni in materia di pesca tra la Comunità europea e la Norvegia del 24 gennaio, si è convenuto di raccomandare alle rispettive autorità le possibilità di pesca per il 2004 nelle acque rispettive. È opportuno prendere le disposizioni necessarie affinché i risultati delle consultazioni siano recepiti nella normativa comunitaria.[1]  GU L 344 del 31.12.2003, pag. 1.4. Nelle attività principali di pesca dei pleuronettiformi nella zona II, mare del Nord, la sogliola e la passera di mare sono due specie strettamente associate. Autorizzare per la sogliola la flessibilità del contingente, conformemente agli articoli 3 e 4 del regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio, che introduce condizioni complementari per la gestione annuale dei TAC e dei contingenti [2], consentirebbe agli Stati membri di sfruttare in modo più sostenibile i contingenti dei due stock e conseguentemente di limitare i rigetti.[2]  GU L 115 del 9.5.1996, pag. 3.5. In virtù del trattato di adesione, la Polonia ha diritto all'1,734% delle possibilità di pesca comunitarie di aringhe nelle zone I e II.6. Al fine di garantire che le reti da traino con finestra di fuga BACOMA siano l'unico tipo di attrezzo impiegato nella pesca del merluzzo bianco nelle acque comunitarie del mar Baltico, non sarà consentito tenere a bordo attrezzi di altro tipo.7. Per non creare difficoltà socioeconomiche, è opportuno autorizzare le attività di pesca non mirate alla cattura del merluzzo bianco all'interno della zona chiusa alla pesca del merluzzo bianco a ovest della Scozia, purché tali attività siano chiaramente definite e applicabili e non presentino rischi supplementari per il rimanente stock di merluzzo bianco.8. Successivamente all'adozione del regime speciale per la pesca dell'eglefino nel mare del Nord da parte del Regno Unito, recenti pareri scientifici hanno posto in luce la necessità di adattare le zone definite nel quadro di tale regime per consentire ai pescatori di sfruttare pienamente i contingenti di eglefino, al tempo stesso rispettando tutte le disposizioni a protezione del merluzzo bianco previste da tale regime speciale. In virtù delle misure tecniche stabilite nel regolamento (CE) n. 850/1998 del Consiglio per la conservazione delle risorse della pesca attraverso misure tecniche per la protezione del novellame [3], nella pesca dello scampo nel mare del Nord con reti da 70 mm, le catture accessorie di eglefino possono costituire fino al 70% del peso delle catture. È quindi necessario consentire ai pescherecci con attrezzi trainati con maglie aventi dimensioni tra i 70 e i 99 mm di detenere permessi di pesca speciali per la pesca dell'eglefino.[3]  GU L 125 del 27.4.1998, pag. 1.9. Le misure di conservazione non devono ostacolare la raccolta delle informazioni scientifiche necessarie ai fini della gestione delle attività di pesca. Pertanto è opportuno autorizzare la pesca per scopi scientifici nelle zone in cui sono vietate le operazioni di pesca.10. L'allegato V del regolamento (CE) n. 2287/2003 stabilisce una limitazione provvisoria dello sforzo di pesca e ulteriori condizioni per il controllo, l'ispezione e la sorveglianza nel quadro della ricostituzione di taluni stock ittici. L'attuazione del suddetto allegato ha dimostrato la necessità di chiarirne o renderne più flessibili alcune sue disposizioni, onde migliorarne l'applicabilità e l'efficacia. Occorre garantire che le modifiche apportate al piano non comportino una diminuzione dell'efficacia delle misure in questione in termini di conservazione.La presente proposta apporta le opportune modifiche agli allegati IA, IB, IC, IV, V e VII del regolamento (CE) n. 2287/2003.Si chiede al Consiglio di adottare la presente proposta quanto prima possibile per consentire ai pescatori di pianificare le loro attività per la presente campagna di pesca.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 2287/2003 che stabilisce, per il 2004, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di catturaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto l'atto di adesione del 2003 [4], in particolare l'articolo 24 e l'allegato XII,[4]  GU L 236 del 23.9.2003, p. 1visto il regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel quadro della politica comune della pesca [5], in particolare l'articolo 20,[5]  GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59.vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Nel corso della sua riunione annuale del 3 ottobre 2003, la Commissione internazionale per la pesca nel mar Baltico (IBSFC) ha adottato una raccomandazione sull'assegnazione dei contingenti di aringhe nel golfo di Riga. È opportuno adottare le opportune misure a livello comunitario per recepire detta raccomandazione nella normativa comunitaria il giorno successivo alla data di adesione dell'Estonia, della Lettonia, della Lituania e della Polonia.(2) Nel marzo 2004 l'IBFSC ha adottato una raccomandazione che consente di aumentare il TAC di merluzzo bianco nel mar Baltico. Occorre fare sì che tale raccomandazione sia recepita nell'ordinamento giuridico della Comunità.(3) Le possibilità di pesca della Comunità nelle acque norvegesi e le possibilità di pesca della Norvegia nelle acque comunitarie per il 2004 sono fissate a titolo provvisorio negli allegati IA, IB, IC e VII del regolamento (CE) n. 2287/2003 del Consiglio, in attesa dei risultati delle consultazioni in materia di pesca per il 2004 con la Norvegia. Nel verbale concordato delle conclusioni delle consultazioni in materia di pesca tra la Comunità europea e la Norvegia del 24 gennaio si è convenuto di raccomandare alle rispettive autorità le possibilità di pesca per il 2004 nelle acque rispettive. È opportuno prendere le disposizioni necessarie affinché i risultati delle consultazioni siano recepiti nella normativa comunitaria.(4) È opportuno autorizzare la flessibilità del contingente di sogliola nella zona II, mare del Nord, per migliorare la sostenibilità dei contingenti di pleuronettiformi nel mare del Nord e limitare i rigetti.(5) In virtù dell'allegato XII del trattato di adesione, la Polonia ha diritto a un contingente di aringhe nelle zone I e II.(6) Al fine di garantire che le reti da traino con finestra di fuga BACOMA siano l'unico tipo di attrezzo impiegato nella pesca del merluzzo bianco nelle acque comunitarie del mar Baltico, non deve essere consentito tenere a bordo attrezzi di altro tipo.(7) Per non creare difficoltà socioeconomiche, è opportuno autorizzare le attività di pesca non mirate alla cattura del merluzzo bianco all'interno della zona chiusa alla pesca del merluzzo bianco a ovest della Scozia, purché tali attività siano chiaramente definite e applicabili e non presentino rischi supplementari per il rimanente stock di merluzzo bianco.(8) I dati recenti sulla distribuzione delle catture di merluzzo bianco e di eglefino indicano che alcune zone nelle quali l'eglefino è molto abbondante ma il merluzzo bianco è scarsamente presente sono state impropriamente incluse nella "zona di protezione del merluzzo bianco" delimitata nell'allegato IV. Parimenti, alcune zone piuttosto densamente popolate da merluzzo bianco ne sono state impropriamente escluse. È pertanto necessario modificare l'estensione geografica della zona di protezione del merluzzo bianco.(9) I pescherecci impegnati nella pesca dello scampo con maglie aventi dimensioni tra i 70 e i 99 mm possono prendere catture accessorie di eglefino fino al 70% del peso degli organismi marini detenuti a bordo. Occorre quindi consentire a tali pescherecci di tenere a bordo permessi di pesca speciali per la pesca dell'eglefino.(10) Le misure di conservazione non devono ostacolare la raccolta delle informazioni scientifiche necessarie ai fini della gestione delle attività di pesca. Pertanto è opportuno autorizzare la pesca per scopi scientifici nelle zone in cui sono vietate le operazioni di pesca.(11) L'allegato V del regolamento (CE) n. 2287/2003 stabilisce una limitazione provvisoria dello sforzo di pesca e ulteriori condizioni per il controllo, l'ispezione e la sorveglianza nel quadro della ricostituzione di taluni stock ittici. Successivamente il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. XX/2004, del 26 febbraio 2004, recante misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco [7]. È opportuno adeguare le disposizioni dell'allegato V a quelle contenute nel summenzionato regolamento. Inoltre l'attuazione del suddetto allegato ha dimostrato la necessità di chiarirne o renderne più flessibili alcune disposizioni, onde migliorarne l'applicabilità e l'efficacia. Occorre garantire che le modifiche apportate al piano non comportino una diminuzione dell'efficacia delle misure in questione in termini di conservazione.[7]  GU L(12) Sono stati corretti alcuni errori di calcolo e apportati alcuni miglioramenti redazionali.(13) Il regolamento (CE) n. 2287/2003 deve quindi essere modificato di conseguenza,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Gli allegati IA, IB, IC, IV, V e VII del regolamento (CE) n. 2287/2003 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il punto 1, lettere a) e b), dell'allegato si applica il giorno successivo alla data di adesione dell'Estonia, della Lettonia, della Lituania e della Polonia.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOGli allegati del regolamento (CE) n. 2287/2003 sono modificati come segue:1. Nell'allegato IA:a) La voce relativa alla specie Aringa nella zona IIIbcd è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Dopo la voce relativa all'Aringa nella zona III bcd è inserita la seguente voce:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) La voce relativa alla specie Merluzzo bianco nella zona Sottodivisioni 25-32 (acque comunitarie) è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2. Nell'allegato IB:a) La voce relativa alla specie Cicerelli nella zona IIIa, Skagerrak, Kattegat, mare del Nord è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) Le voci relative alla specie Aringa nelle zone:Skagerrak e KattegatAcque norvegesi a sud di 62°00' Nsono sostituite dalla seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) La voce relativa alla specie Merluzzo bianco nelle acque norvegesi a sud di 62° N è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;d) Le voci relative alla specie Eglefino nelle zone:Skagerrak e Kattegat, IIIbcd (acque comunitarie)IIa (acque comunitarie), mare del NordAcque norvegesi a sud di 62°00' Nsono sostituite dalla seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;e) La voce relativa alla specie Gamberello boreale nelle acque norvegesi a sud di 62° N è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;f) La voce relativa alla specie Passera di mare nella zona IIa (acque comunitarie), mare del Nord è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;g) La voce relativa alla specie Merluzzo carbonaro nelle acque norvegesi a sud di 62° N è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;h) La voce relativa alla specie Sgombro nella zona IIa (acque comunitarie), Skagerrak e Kattegat, IIIb, c, d (acque comunitarie), mare del Nord è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;i) La voce relativa alla specie Sogliola nella zona II, mare del Nord è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;j) Tutte le note a pie' di pagina con il testo "contingente provvisorio, in attesa dei risultati delle consultazioni in materia di pesca per il 2004 con la Norvegia" sono soppresse.3. Nell'allegato IC:a) La voce relativa alla specie Aringa nella zona I, II (acque comunitarie e acque internazionali ) è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b) La voce relativa alla specie Merluzzo bianco nella zona I, II (acque norvegesi) è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c) La voce relativa alla specie Capelin nella zona V, XIV (acque della Groenlandia) è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;d) La voce relativa alla specie Eglefino nella zona I, II (acque norvegesi) è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;e) La voce relativa alla specie Gamberello boreale nella zona V, XIV (acque della Groenlandia) è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;f) La voce relativa alla specie Ippoglosso nero nella zona V, XIV (acque della Groenlandia) è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;g) La voce relativa alla specie Sgombro nella zona IIa (acque norvegesi) è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;h) La voce relativa alla specie  Scorfano di Norvegia nella zona V, XIV (acque della Groenlandia) è sostituita dal seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;i) Tutte le note a pie' di pagina con il testo "contingente provvisorio, in attesa dei risultati delle consultazioni in materia di pesca per il 2004 con la Norvegia" sono soppresse.4. Nell'allegato IV:a) È inserito il seguente punto 1.1.3:"1.1.3 Norma della rete unicaOve venga utilizzata una rete da traino con finestre di fuga, non possono essere tenuti a bordo attrezzi di altro tipo."b) Il punto 6 è soppresso.c) Il punto 13 è sostituito dal seguente:"13 Restrizioni alla pesca del merluzzo bianco all'ovest della Scoziaa) Fino al 31 dicembre 2004 è proibita ogni attività di pesca nella zona ottenuta congiungendo successivamente con linee dirette le seguenti coordinate geografiche:- 59° 05' N, 06° 45' O- 59° 30' N, 06° 00' O- 59° 40' N, 05° 00' O- 60° 00' N, 04° 00' O- 59° 30' N, 04° 00' O- 59° 05' N, 06° 45' O.b) In deroga alla lettera a), è consentita l'attività di pesca con l'impiego di  nasse, a condizione che:i) non siano tenuti a bordo attrezzi di pesca diversi dalle nasse, eii) non sia tenuto a bordo pesce diverso dai molluschi e dai crostacei.c) In deroga alla lettera a), è consentita l'attività di pesca con l'impiego di reti aventi maglie di dimensioni inferiori a 55 mm, a condizione che:i) non siano tenute a bordo reti avente maglie di dimensioni pari o superiori a 55 mm, eii) non sia tenuto a bordo pesce diverso dall'aringa, dallo sgombro, dal sugarello, dal melù e dalle argentine."d) al punto 17:i) la lettera a) è sostituita dal testo seguente:   "a)  Ai fini di questo punto, per "zona di protezione del merluzzo bianco" si intende la parte delle divisioni CIEM IV, compresa nei seguenti rettangoli CIEM, situata a oltre 12 miglia marine dalle linee di base costiere:   49E6, 48E6, 47E6, 50E7, 49E7, 48E7, 50E8, 51E9, 50E9, 49E9, 50F0, 49F0, 48F0, 47F0, 46F0, 45F0, 51F1, 50F1, 49F1, 48F1, 47F1, 46F1, 45F1, 44F1, 50F2, 49F2, 48F2, 47F2, 46F2, 45F2, 44F2, 46F3, 45F3, 44F3, 45F4, 44F4, 43F5, 43F6, 43F7, 42F7, 38E9, 37E9, 37F0." ;(ii) alla lettera b), il punto ix) è sostituito dal testo seguente:   "ix) non tenere a bordo o utilizzare reti da traino con maglie di dimensioni inferiori a 70 mm."e) È aggiunto il seguente punto 18:   "18. Sorveglianza scientificaa) Le misure di cui ai punti 5, 7, 13 e 16 non si applicano alle operazioni di pesca effettuate esclusivamente per motivi di ricerca scientifica con il permesso e sotto l'egida dello Stato membro interessato, di cui la Commissione e lo Stato membro nelle cui acque ha luogo la ricerca in questione siano stati previamente informati.b) Gli organismi marini catturati per le finalità di cui alla lettera a) possono essere venduti, immagazzinati, esposti o messi in vendita a condizione che:- rispondono ai requisiti stabilite di cui all'allegato XII del regolamento (CE) n. 850/98 del Consiglio, del 30 marzo 1998, per la conservazione delle risorse della pesca attraverso misure tecniche per la protezione del novellame [8] e ai requisiti di commercializzazione adottati a norma dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3759/92 del Consiglio, del 17 dicembre 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquicoltura [9], oppure[8]  GU L 125 del 27.5.1998, pag. 1.[9]  GU L 388 del 31.12.1992, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 3318/94 (GU L 350 del 31.12.1994, pag. 15).- siano venduti direttamente per scopi diversi dal consumo umano."(f) L'appendice 2 è sostituita dalla seguente:'Allegato IV, appendice 2ATTREZZI TRAINATI: Skagerrak e KattegatLarghezze delle maglie, specie bersaglio e percentuali di cattureapplicabili all'uso di maglie di dimensioni uniche in attrezzi trainati.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Solamente all'interno di 4 miglia dalle linee di base.(2) 4 miglia al di fuori dalle linee di base.(3) Dal 1° marzo al 31 ottobre nello Skagerrak e dal 1° marzo al 31 luglio nel Kattegat.(4) Dal 1° novembre all'ultimo giorno di febbraio nello Skagerrak e dal 1° agosto all'ultimo giorno di febbraio nel Kattegat.(5) Quando si usano maglie di queste dimensioni, il sacco e l'avansacco devono essere costituiti da pezze a maglie quadrate.(6) Le catture detenute a bordo non devono superare il 10% di un qualsiasi miscuglio di merluzzo bianco, eglefino, nasello, passera di mare, passera lingua di cane, sogliola limanda, rombo chiodato, rombo liscio, passera pianuzza, sgombro, lepidorombi, merlano, limanda, merluzzo carbonaro, scampo, astice.(7) Le catture detenute a bordo non devono superare il 50% di un qualsiasi miscuglio di merluzzo bianco, eglefino, nasello, passera di mare, passera lingua di cane, sogliola limanda, rombo chiodato, rombo liscio, passera pianuzza, aringa, sgombro, lepidorombi, merlano, limanda, merluzzo carbonaro, scampo, astice.(8) Le catture detenute a bordo non devono superare il 60% di un qualsiasi miscuglio di merluzzo bianco, eglefino, nasello, passera di mare, passera lingua di cane, sogliola limanda, rombo chiodato, rombo liscio, passera pianuzza, lepidorombi, merlano, limanda, merluzzo carbonaro e astice.5. il testo dell'allegato V è sostituito dal seguente:ALLEGATO VLIMITAZIONE PROVVISORIA DELLO SFORZO DI PESCA E ULTERIORI CONDIZIONIPER IL CONTROLLO, L'ISPEZIONE E LA SORVEGLIANZANEL QUADRO DELLA RICOSTITUZIONE DI TALUNI STOCK ITTICIDISPOSIZIONI GENERALI1. Ai pescherecci comunitari di lunghezza complessiva pari o superiore a 10 metri si applicano le condizioni stabilite nel presente allegato.2. Ai fini del presente allegato valgono le seguenti definizioni di zone geografiche:a) Kattegat (divisione CIEM IIIa sud);Skagerrak e Mare del Nord (divisioni CIEM IV, a, b, c, IIIa nord e IIa CE);Scozia occidentale (divisione CIEM VIa);Manica orientale (divisione CIEM VIId) eMare d'Irlanda (Divisione CIEM VIIa).b) Per le navi notificate alla Commissione come navi equipaggiate con appropriati sistemi di controllo, si applica la seguente definizione dell'area della Scozia occidentale (divisione CIEM VIa):   la divisione CIEM VIa esclusa la parte che si trova ad ovest di una linea tracciata unendo di seguito con linee rette le seguenti coordinate geografiche:60° 00' N, 04° 00' O59° 45' N, 05° 00' O59° 30' N, 06° 00' O59° 00' N, 07° 00' O58° 30' N, 08° 00' O58° 00' N, 08° 00' O58° 00' N, 08° 30' O56° 00' N, 08° 30' O56° 00' N, 09° 00' O55° 00' N, 09° 00' O55° 00' N, 10° 00' O54° 30' N, 10° 00' O.3. Ai fini del presente allegato si intende per "giornata all'interno della zona e fuori dal porto":a) il periodo di 24 ore compreso tra le ore 00:00 di un giorno di calendario e le ore 24:00 del medesimo giorno di calendario o una parte di detto periodo durante il quale un peschereccio si trova in una delle zone di cui al punto 2 ed è fuori dal porto; ob) qualsiasi periodo continuo di 24 ore quale registrato nel giornale di bordo CE durante il quale un peschereccio si trova in una delle zone di cui al punto 2 ed è fuori dal porto o qualsiasi parte di uno di questi periodi.   Se uno Stato membro desidera avvalersi della definizione di "giornata all'interno della zona e fuori dal porto" di cui alla lettera b), esso notifica alla Commissione i mezzi di sorveglianza delle attività dei pescherecci che intende utilizzare per garantire il rispetto delle disposizioni di cui alla lettera b).4. Ai fini del presente allegato si applicano i seguenti raggruppamenti di attrezzi da pesca:a) reti a strascico, sciabiche o altri attrezzi trainati, ad eccezione delle sfogliare, aventi maglie di dimensione pari o superiore a 100 mm;b) sfogliare aventi maglie di dimensione pari o superiore a 80 mm;c) reti fisse demersali, incluse le reti da posta derivanti, le tramaglie e le reti da posta impiglianti;d) palangari demersali;e) reti a strascico, sciabiche o altri attrezzi trainati aventi maglie di dimensioni tra 70 mm e 99 mm, ad eccezione delle sfogliare aventi maglie di dimensioni tra 80 mm e 99 mm;f) reti a strascico, sciabiche o analoghi attrezzi trainati aventi maglie di dimensioni tra 16 mm e 31 mm, ad eccezione delle sfogliare;g) tutti gli altri attrezzi da pesca.SFORZO DI PESCA5. Ciascuno Stato membro provvede affinché i pescherecci battenti la sua bandiera e immatricolati nella Comunità, allorché detengono a bordo uno degli attrezzi da pesca definiti al punto 4, si trovino nella zona e siano fuori dal porto per un numero di giornate non superiore a quello specificato al punto 6.6. a) Il numero massimo di giorni di qualsiasi mese civile in cui un peschereccio può trovarsi nella zona ed essere fuori dal porto detenendo a bordo uno degli attrezzi da pesca di cui al punto 4 è indicato nella tabella I.Tabella I - Numero massimo di giorni di presenza nella zona e di assenza dal porto per attrezzi da pesca&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* Il peschereccio può trovarsi nella zona per il numero di giorni del mese in questione.b) Uno Stato membro può cumulare i giorni dentro la zona e fuori dal porto di cui alla tabella I in periodi di gestione della durata massima di undici mesi civili.  Prima dell'inizio di qualsiasi periodo cumulato gli Stati membri notificano alla Commissione la loro intenzione di cumulare periodi di gestione.c) La Commissione può assegnare agli Stati membri un numero aggiuntivo di giorni in cui un peschereccio può trovarsi nella zona e essere fuori dal porto detenendo a bordo uno degli attrezzi da pesca di cui al punto 4, sulla base dei risultati acquisiti dei programmi di disarmo avviati a decorrere dal 1° gennaio 2002.   Gli Stati membri che desiderano beneficiare di tale assegnazione devono presentare una richiesta in tal senso alla Commissione, allegando le informazioni relative ai programmi di disarmo da essi completati.   Sulla base di tale domanda, e previa consultazione con gli Stati membri, la Commissione può modificare il numero di giorni previsti per lo Stato membro in questione alla lettera a).d) Gli Stati membri possono concedere ai pescherecci deroghe al numero di giorni in cui essi si trovano nella zona e sono fuori dal porto di cui alla tabella I alle condizioni di cui alla tabella II.   Gli Stati membri che assegnano i giorni aggiuntivi di cui sopra notificano alla Commissione i dati dei pescherecci che ne beneficeranno e i dettagli relativi alle loro attività comprovate almeno due settimane prima dell'assegnazione dei giorni aggiuntivi.Tabella II - Deroghe dai giorni di presenza nella zona e di assenza dal porto di cui alla tabella I e relative condizioni&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;* verificata in base agli sbarchi annuali medi in peso vivo registrati nel giornale di bordo CE.** Nonostante tale disposizione, la deroga si applica anche ad un massimo di sei navi battenti bandiera francese e registrate nella Comunità di lunghezza complessivamente pari o superiore a 15 metri.  Una lista di tali navi è presentata alla Commissione anteriormente al 1° febbraio 2004.*** La nave può trovarsi nella zona per il numero di giorni del mese in questione.Qualora a un peschereccio sia assegnato un numero superiore di giornate per via della bassa percentuale di catture di determinate specie da esso comprovata, detto peschereccio non conserva in alcun momento a bordo un quantitativo di catture di dette specie superiore alla percentuale di cui alla tabella II. Se un peschereccio non soddisfa tale condizione, non ha più diritto, con effetto immediato, ai giorni aggiuntivi.e) Su richiesta di uno Stato membro la Commissione può concedere una deroga a titolo della prima riga della tabella II per la pesca del merluzzo carbonaro senza che sia necessaria un'attività di pesca comprovata negli anni precedenti inferiore al 5% di ciascuna per merluzzo bianco, sogliola e passera di mare.  Lo Stato membro allega alla sua richiesta i dati sui pescherecci che ne beneficerebbero, comprovando il contingente detenuto e l'attività prevista.  La richiesta è presentata alla Commissione almeno 4 settimane anteriormente all'inizio del primo periodo di gestione nel quale si intendono assegnare i giorni.   Un peschereccio al quale sono stati assegnati giorni aggiuntivi ai sensi della presente disposizione non può in nessun momento detenere a bordo più del 5% di ciascuna delle seguenti specie: merluzzo bianco, sogliola e passera di mare.  Le autorità competenti effettuano ispezioni e sorveglianze in mare e nei porti per verificare l'osservanza della condizione succitata.  Se un peschereccio non osserva tale condizione, non avrà più diritto, con effetto immediato, ai giorni supplementari.f) In considerazione della chiusura della zona del Mare d'Irlanda ai fini della protezione dello stock di riproduzione e della prevista riduzione della mortalità per pesca del merluzzo bianco, i pescherecci dei raggruppamenti di attrezzi da pesca 4a e 4b che trascorrono più della metà dei giorni loro assegnati in un determinato periodo di gestione esercitando attività di pesca nel Mare d'Irlanda avranno a disposizione due giorni supplementari.7. Anteriormente al giorno d'inizio di ciascun periodo di gestione, il comandante di un peschereccio o il suo rappresentante comunica alle autorità dello Stato membro di bandiera l'attrezzo o gli attrezzi che intende utilizzare durante il successivo periodo di gestione.  Fino a quando tale notifica non sarà effettuata il peschereccio non potrà esercitare attività di pesca nelle zone di cui al punto 2.Qualora il comandante di un peschereccio o il suo rappresentante comunica l'uso di due dei raggruppamenti di attrezzi da pesca di cui al punto 4, il numero complessivo di giorni disponibili durante il successivo periodo di gestione non è superiore alla metà della somma dei giorni cui il peschereccio è ammissibile per ogni attrezzo, arrotondata al giorno intero più vicino.  Non è consentito utilizzare alcuno degli attrezzi in questione per un numero di giorni superiore a quello stabilito per tale attrezzo nella tabella 1.L'uso di due raggruppamenti di attrezzi è consentito soltanto ai pescherecci che abbiano un'utilizzazione comprovata di detti attrezzi.  Su richiesta della Commissione, gli Stati membri trasmettono relazioni sui pescherecci che hanno optato per questa scelta e una conferma dell'utilizzazione comprovata degli attrezzi in questione.L'uso di due attrezzi è possibile solo se sono soddisfatte le seguenti disposizioni supplementari di sorveglianza:- Nel corso di una determinata uscita in mare il peschereccio può detenere a bordo uno soltanto degli attrezzi da pesca di cui al punto 4, lettere da a) a f);- Prima di ogni uscita in mare il comandante di un peschereccio o il suo rappresentante comunica preliminarmente alle autorità competenti il tipo di attrezzo da pesca che sarà detenuto a bordo.Le autorità competenti effettuano ispezioni e sorveglianze in mare e nei porti per verificare l'osservanza delle due condizioni succitate.  Se un peschereccio non osserva tali condizioni, non sarà più autorizzato, con effetto immediato, a utilizzare due raggruppamenti di attrezzi da pesca.8. Un peschereccio che si trova in una delle zone di cui al punto 2 e che detiene a bordo uno degli attrezzi da pesca di cui al punto 4, lettere da a) a f) non può simultaneamente detenere a bordo un altro degli attrezzi menzionati al punto 4, lettere da a) a f).9. a) In un qualsiasi periodo di gestione, un peschereccio che abbia utilizzato il numero di giornate di presenza nella zona e di assenza dal porto cui ha diritto deve restare in porto, o comunque al di fuori delle zone di cui al punto 2, per i giorni restanti del periodo di gestione.   b) In un qualsiasi periodo di gestione un peschereccio può condurre attività diverse dalla pesca senza che il tempo per esse impiegato sia imputato ai giorni assegnatigli di cui al punto 6, purché detto peschereccio notifichi preliminarmente allo Stato membro la sua intenzione in tal senso, la natura della sua attività e purché rinunci alla sua licenza di pesca per il periodo di tempo in questione. In detto periodo il peschereccio non tiene a bordo attrezzi da pesca o pesci.10. a) Uno Stato membro può consentire a qualsiasi suo peschereccio di trasferire giornate di presenza nella zona e di assenza dal porto, alle quali è ammissibile, a un altro dei suoi pescherecci per lo stesso periodo di gestione e nella stessa zona, a condizione che il prodotto del numero di giornate ricevute da un peschereccio moltiplicato per la sua potenza motrice installata, espressa in chilowatt-giorni, sia pari o inferiore al prodotto del numero di giornate trasferite dal peschereccio cedente moltiplicato per la potenza motrice installata, in chilowatt, di tale peschereccio. La potenza motrice installata in chilowatt del peschereccio è quella registrata per ciascun peschereccio nello allo schedario comunitario delle navi da pesca.   b) Il numero totale di giornate di presenza nella zona e di assenza dal porto trasferite in virtù della lettera a), moltiplicato per la potenza motrice installata, in chilowatt, del peschereccio cedente, non può essere superiore alla media annua di giornate del peschereccio cedente, verificata in base al giornale di bordo CE, negli anni 2001, 2002 e 2003, moltiplicato per la potenza motrice installata, in chilowatt, di tale peschereccio.   c) Il trasferimento di giornate di cui alla lettera a) è consentito solo tra pescherecci che operano con lo stesso gruppo di attrezzi e nelle stesse zone di cui al punto 6, lettera a) e durante lo stesso periodo di gestione.   d) Non è ammesso alcun trasferimento di giornate dai pescherecci che beneficiano dell'assegnazione di cui al punto 6, lettere d) e e) e 7.   e) Su richiesta della Commissione, gli Stati membri trasmettono informazioni sui trasferimenti di giornate effettuati.11. Un peschereccio che non abbia un'attività comprovata di pesca in una delle zone di cui al punto 2 può transitare in dette zone purché abbia preliminarmente notificato alle sue autorità la sua intenzione in tal senso. Mentre detto peschereccio si trova in una delle zone di cui al punto 2, qualsiasi attrezzo da pesca detenga a bordo deve essere fissato e riposto nella stiva secondo le condizioni di cui all'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2847/93.12. Uno Stato membro non può consentire la pesca con uno degli attrezzi di cui al punto 4, lettere da a) a f), in una delle zone di cui al punto 2 a un suo peschereccio che non abbia un'attività registrata in quel tipo di pesca nel 2001, 2002 o 2003 nella zona in questione, a meno che non assicuri che sia vietata la pesca nella zona regolamentata per una capacità equivalente, espressa in chilowatt.13. Uno Stato membro non può imputare ai giorni assegnati ad un suo peschereccio ai sensi del presente allegato i giorni in cui la nave è stata fuori dal porto ma non è stata in grado di pescare perché impegnata ad aiutare un altro peschereccio in situazione di emergenza.  Entro un mese dalle decisioni prese in merito, lo Stato membro interessato fornisce alla Commissione una giustificazione delle stesse nonché la prova dell'emergenza quale risulta da una relazione della guardia costiera.CONTROLLO, ISPEZIONE E SORVEGLIANZA14. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 19 bis del regolamento (CEE) n. 2847/93, gli articoli 19 ter, quater, quinquies, sexies e undicies dello stesso regolamento si applicano alle navi che impiegano gli attrezzi da pesca specificati al punto 4, lettere da a) a f), e operanti nelle zone specificate al punto 2.15. Gli Stati membri possono attuare misure di controllo alternative per garantire la conformità con gli obblighi di comunicazione di cui al punto 14 del presente allegato, purché esse garantiscano la medesima efficacia e trasparenza.  Prima di essere attuate, tali misure alternative sono notificate alla Commissione.16. Il comandante di un peschereccio o il suo rappresentante, prima di ogni ingresso nel porto di uno Stato membro e dopo essere stato presente in una delle zone di cui alla tabella III e con a bordo un quantitativo di una qualsiasi specie superiore a quello indicato nella stessa tabella, comunica, almeno quattro ore prima dell'ingresso nel porto, alle autorità competenti di tale Stato membro:- il nome del porto o del luogo di sbarco,- l'ora di arrivo prevista nel porto o nel luogo di sbarco suddetto,- i quantitativi in chilogrammi di peso vivo per ciascuna specie per la quale sono presenti a bordo più di 50 kg.17. Le autorità competenti dello Stato membro in cui deve essere effettuato uno sbarco che richiede una notifica preliminare possono chiedere che le operazioni di sbarco non inizino prima che esse abbiano dato la loro autorizzazione.Tabella III - Volumi degli sbarchi espressi in tonnellate per zona e specie soggette a condizioni speciali&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;PN - Previa notifica di cui al punto 16.DP - Porto designato di cui al punto 19.18. Il comandante di un peschereccio comunitario o il suo rappresentante che intende trasbordare o rigettare in mare un quantitativo detenuto a bordo o sbarcarlo in un porto o luogo di sbarco di un paese terzo notifica alle autorità competenti dello Stato membro di bandiera le informazioni indicate al paragrafo 16 con un preavviso di almeno 24 ore.19. Un peschereccio che ha operato nella zona di cui alla tabella III al di fuori del porto designato non può sbarcare un quantitativo di qualsiasi specie superiore a quello indicato nella stessa tabella (sotto DP).Ciascuno Stato membro trasmette alla Commissione, entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, l'elenco dei porti designati e comunica nei 30 giorni successivi le relative procedure di ispezione e sorveglianza, comprese le modalità e le condizioni per la registrazione e la notifica dei quantitativi di ciascuna delle specie o stock di cui all'articolo 12 del presente regolamento per ogni singolo sbarco.  La Commissione trasmette tali informazioni a tutti gli Stati membri.20. In deroga alle disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2807/83 della Commissione, del 22 dicembre 1983, che stabilisce le modalità di registrazione delle informazioni fornite sulle catture di pesci da parte degli Stati membri [10], la tolleranza nella stima del quantitativo di pesce detenuto a bordo ed espresso in kg, di cui al punto 13, è pari a un margine massimo dell'8% dal dato registrato nel giornale di bordo.[10]  GU L 276 del 10.10.1983, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1965/2001 della Commissione (GU L 268 del 9.10.2001, pag. 23).21. È vietato detenere a bordo di un peschereccio, quale che sia il contenitore, quantitativi di merluzzo bianco mescolati con altre specie di organismi marini.  Le casse contenenti merluzzo bianco o passera di mare devono essere conservate separate da altri contenitori.22. Le autorità competenti di uno Stato membro possono chiedere che i quantitativi di merluzzo bianco pescati in una delle zone di cui al punto 2 e sbarcati per la prima volta in tale Stato membro siano pesati alla presenza di ispettori prima di essere trasportati fuori dal porto di primo sbarco. Campioni rappresentativi di merluzzo bianco sbarcato per la prima volta in un porto designato ai sensi del punto 17, pari almeno al 20% degli sbarchi, sono pesati alla presenza di ispettori autorizzati dagli Stati membri prima di essere messi in vendita per la prima volta e venduti. A tal fine gli Stati membri presentano alla Commissione, entro un mese dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, informazioni dettagliate sul regime di campionatura da impiegare.23. In deroga alle condizioni di cui all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 2847/93, i quantitativi superiori a 50 kg di una qualsiasi delle specie di cui all'articolo 12 del presente regolamento trasportati in un luogo diverso da quello di sbarco o di importazione sono accompagnati da copia di una delle dichiarazioni previste all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento precitato, indicante i quantitativi trasportati delle specie in questione.  L'esenzione prevista dall'articolo 13, paragrafo 4, lettera b), dello stesso regolamento non si applica.24. In deroga all'articolo 34 quater, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2847/93, i programmi di controllo specifici per gli stock ittici di cui all'articolo 12 possono avere una durata superiore a due anni dalla loro entrata in vigore.6. Nell'allegato VII, il testo della Parte I è sostituito dal testo seguente:"PARTE ILimitazioni quantitative delle licenze edei permessi di pesca per i pescherecci comunitari che operanoin acque di paesi terzi&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;