CELEX: 51989PC0190
Language: it
Date: 1989-05-29
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO MIRANTE AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ACCESSO ALL' ATTIVITA DEGLI ENTI CREDITIZI E IL SUO ESERCIZIO E RECANTE MODIFICA DELLA DIRETTIVA 77/780/CEE

3. 7. 89                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 167/33
                                                                  II
                                                          (Atti  preparatori)
                                                  COMMISSIONE
              Proposta modificata di seconda direttiva del Consiglio mirante al coordinamento delle disposizioni
              legislative, regolamentari e amministrative riguardanti l'accesso all'attività degli enti creditizi e il
                                 suo esercizio e recante modifica della direttiva 77/780/CEE (*)
                                                 COM(89) 190 def. — SYN 120
                  (Presentata dalla Commissione       in virtù dell'articolo 149, paragrafo 3, del Tratatto CEE
                                                          il 28 aprile 1989)
                                                            (89/C 167/02)
              (!) GU n. C 84 del 31. 3. 1988, pag. 1.
                    PROPOSTA ORIGINARIA                                                    PROPOSTA MODIFICATA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
                                         Preambolo e considerando da 1 a 13 immutati
Considerando 14                                                         Considerando 14
Considerando che gli Stati membri devono vigilare affinché              Considerando che gli Stati membri devono vigilare affinché
non vi sia alcun ostacolo a che le attività ammesse a                   non vi sia alcun ostacolo a che le attività ammesse a
beneficiare del reciproco riconoscimento possano essere                 beneficiare del reciproco riconoscimento possano essere
esercitate secondo le tecniche finanziarie in uso nello Stato           esercitate secondo le tecniche finanziarie in uso nello Stato
d'origine, purché tali tecniche non siano incompatibili con             membro d'origine, purché tali tecniche non siano incompa-
disposizioni legislative d'interesse pubblico in vigore nello           tibili con disposizioni legislative di interesse generale in
Stato membro ospitante;                                                 vigore nello Stato membro ospitante. Sotto questo profilo
                                                                        la presente direttiva deve essere considerata in connessione
                                                                        con la direttiva del Consiglio sulla libertà di stabilimento e
                                                                        sulla libera prestazione dei servizi nel campo del credito
                                                                        fondiario, la quale prevede disposizioni riguardanti il
                                                                        reciproco riconoscimento delle tecniche finanziarie;
                                                    Altri considerando immutati
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                     Articoli da 1 a 3 immutati
                           Articolo 4                                                            Articolo 4
Le autorità competenti concedono l'autorizzazione che                   Le autorità competenti concedono l'autorizzazione che
consente l'accesso all'attività ad un ente creditizio solo              consente l'accesso all'attività ad un ente creditizio solo
dopo aver ricevuto comunicazione dell'identità degli                    dopo aver ricevuto comunicazione dell'identità degli
azionisti o dei soci diretti o indiretti, persone fisiche o             azionisti o dei soci, diretti o indiretti, persone fisiche o
giuridiche, che vi detengono una partecipazione qualificata             giuridiche, che vi detengono una partecipazione qualificata
e dell'ammontare di tale partecipazione. Le autorità                    e dell'ammontare di tale partecipazione. Le autorità
competenti valutano l'onorabilità di detti azionisti o soci.            competenti non rilasciano l'autorizzazione qualora, in
                                                                        considerazione della necessità di garantire una sana e
                                                                        prudente gestione dell'ente creditizio, esse non siano
                                                                        convinte dell'onorabilità del precitati azionisti o soci.
 ---pagebreak--- N. C 167/34                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      3. 7. 89
                   PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
                                                   Articoli 5 e 6 immutati
                                                          TITOLO 2 A
                                                          Reciprocità
                         Articolo 7                                                            Articolo 7
1. Le richieste di autorizzazione da parte di un'affiliata la      1. Le autorità competenti degli Stati membri informano
cui società madre appartiene al sistema giuridico di un            la Commissione : (a) di ogni domanda di autorizzazione di
paese terzo e di acquisizione di una partecipazione ai sensi       un'affiliata la cui impresa madre o le cui imprese madri
del paragrafo 3 sono assoggettate alla procedura del               siano disciplinate dalla normativa di un paese terzo, nonché
presente articolo.                                                 dell'identità dell'effettiva impresa madre; (b) dell'eventua-
                                                                   le acquisizione, da parte di siffatta impresa, di una
                                                                   partecipazione in un ente creditizio della Comunità, in
                                                                   modo che quest'ultimo diventi una sua impresa figlia. La
                                                                   Commissione ne informa gii altri Stati membri.
                                                                   Quando viene concessa l'autorizzazione ad un'affiliata,
                                                                   l'identità dell'impresa madre o delle imprese madri effettive
                                                                   deve essere specificata nella notifica che le autorità
                                                                   competenti sono tenute ad inviare alla Commissione ai
                                                                   sensi dell'articolo 3, paragrafo 7 della direttiva 77/780/
                                                                   CEE.
2. Le autorità competenti dello Stato membro interessato           2. Gli Stati membri informano la Commissione di ogni
informano di ogni domanda di autorizzazione le autorità            difficoltà di carattere generale incontrata dai propri enti
competenti degli altri Stati membri nonché la Commissio-           creditizi nello stabilimento o nell'esercizio delle attività
ne.                                                                bancarie in un paese terzo.
3. Analogamente, quando dette autorità sono informate,             3. La Commissione elabora, per la prima volta almeno sei
ai sensi dell'articolo 9, che un'impresa appartenente al           mesi prima dell'entrata in vigore della direttiva e quindi
sistema giuridico di un paese terzo conta di acquisire una         periodicamente, una relazione che esamini il trattamento
partecipazione in un ente creditizio di modo che quest'ulti-       riservato agli enti creditizi della Comunità, alle condizioni
mo diventi una sua impresa figlia, le autorità competenti          di cui ai paragrafi 4 e 5, in materia di stabilimento e
dello Stato membro interessato informano le autorità               esercizio delle attività bancarie, nonché di acquisizione di
competenti degli altri Stati membri nonché la Commissio-           partecipazioni in enti creditizi di paesi terzi. La Commissio-
ne.                                                                ne presenta tali relazioni al Consiglio dei ministri.
4. Le autorità competenti dello Stato membro interessato           4. Qualora, sulla base delle relazioni di cui al paragrafo 3
devono sospendere ogni decisione in relazione alle                 o in qualsiasi altra occasione, la Commissione accerti che
domande di cui ai paragrafi 2 e 3 fino al completamento            un paese terzo non concede agli enti creditizi comunitari un
della procedura di cui ai paragrafi 5 e 6.                         effettivo accesso al mercato e possibilità di concorrenza
                                                                   comparabili a quelle concesse dalla Comunità agli enti
                                                                   creditizi di tale paese terzo, essa porà presentare al
                                                                   Consiglio le opportune proposte volte ad ottenere tale
                                                                   accesso e tali possibilità di concorrenza comparabili
                                                                   tramite negoziati tra la Comunità e il paese terzo in
                                                                   questione.
 ---pagebreak--- 3. 7. 89                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 167/35
                    PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
5. La Commissione esamina, entro un termine di tre mesi              5. Qualora, sulla base delle relazioni di cui al paragrafo 3
a decorrere dal ricevimento delle informazioni di cui ai             o in qualisiasi altra occasione, la Commissione accerti che
paragrafi 2 e 3, se tutti gli enti creditizi della Comunità          gli enti creditizi della Comunità non beneficiano del
beneficiano di un trattamento di reciprocità, in particolare         trattamento nazionale e delle stesse possibilità di concor-
per quel che attiene alla creazione di affiliate o all'acquisi-      renza degli enti creditizi nazionali di un paese terzo e che
zione di partecipazioni in enti creditizi nel paese terzo in         non viene garantita la condizione di effettivo accesso al
questione.                                                           mercato, oltre a proporre i negoziati di cui al paragrafo 4,
                                                                     essa può decidere, secondo la procedura prevista nell'arti-
                                                                     colo 20, che le autorità competenti degli Stati membri
                                                                     limitino o sospendano le loro decisioni nei confronti di
                                                                     richieste di nuove autorizzazioni e di acquisizioni da parte
                                                                     di un'impresa madre disciplinata dalla normativa del paese
                                                                     terzo in questione.
                                                                     La durata dei provvedimenti in questione non può superare
                                                                     un anno, sebbene la Commissione ne possa proporre la
                                                                     proroga.
6. Se la Commissione constata che la reciprocità non è               6. Le misure adottate in forza del presente articolo
garantita, essa può prolungare, secondo la procedura                 devono essere conformi agli obblighi derivanti per la
prevista all'articolo 20, la sospensione della decisione di cui      Comunità da eventuali accordi internazionali, bilaterali o
al paragrafo 4.                                                      multilaterali, applicabili alle attività degli enti creditizi.
7. La Commissione sottopone al Consiglio le proposte
appropriate al fine di pervenire ad un trattamento di
reciprocità con il paese terzo in questione.
                                                    Articoli da 8 a 15 immutati
                          Articolo 16                                                          Articolo 16
1. Gli Stati membri prevedono che almeno le attività                 1. Gli Stati membri prevedono che (una parola soppressa)
figuranti nella lista in allegato possono essere esercitate in       le attività figuranti nell'elenco in allegato possono essere
ogni Stato membro secondo le disposizioni degli artico-              esercitate in ogni Stato membro secondo le disposizioni
li 17, 18 e 19, mediante lo stabilimento di una succursale o         degli articoli 17, 18 e 19, mediante lo stabilimento di una
mediante libera prestazione dei servizi da parte di tutti gli        succursale o mediante libera prestazione dei servizi da parte
enti creditizi autorizzati e controllati dalle autorità              di tutti gli enti creditizi autorizzati e controllati dalle
competenti dello Stato membro di origine, in conformità              autorità competenti dello Stato membro d'origine, in
alle disposizioni della presente direttiva, e le cui autorizza-      conformità delle disposizioni della presente direttiva, a
zioni impediscono l'esercizio di tali attività.                      condizione che tali attività siano contemplate dall'autoriz-
                                                                     zazione. Gli Stati membri consentono l'esercizio di tali
                                                                     attività da parte di enti creditizi che si avvalgono delle
                                                                     tecniche finanziarie in uso nello Stato membro di origine,
                                                                     purché tali tecniche non siano incompatibili con disposizio-
                                                                     ni legislative di interesse generale in vigore nello Stato
                                                                     membro ospitante.
                                                                     Tuttavia, nei confronti degli enti creditizi pubblici la cui
                                                                     attività sia garantita da un governo regionale o da
                                                                     un'amministrazione locale. Gli Stati membri possono
                                                                     limitare la sfera di applicazione dell'autorizzazione ad una
                                                                     parte del territorio. Tale limitazione non esonera gli enti
                                                                     creditizi dall'ottemperare alle disposizioni contenute in
                                                                     altre direttive CEE relative agli enti creditizi.
 ---pagebreak---  N. C 167/36                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                    3. 7. 89
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                             PROPOSTA MODIFICATA
 2. Gli Stati membri prevedono anche che almeno le                    2. Immutato
 attività figuranti nell'elenco in allegato possono essere
 esercitate in ogni Stato membro, secondo le disposizioni
 degli articoli 17, 18 e 19, tramite lo stabilimento di una
 succursale o mediante prestazioni di servizi, da parte di
 ogni ente finanziario, filiale di uni ente creditizio filiale o
 comune di più enti creditizi, il cui statuto legale non
 impedisce l'esercizio di tale attività e soddisfa ciascuna
 delle seguenti condizioni :
— la o le imprese madri sono autorizzate come enti
     creditizi nello Stato membro al cui sistema giudirico
     appartiene l'affiliata,
— la o le imprese madri detengono almento il 90 % delle
     quote di proprietà o delle azioni dell'affiliata,
— la o le imprese madri si sono dichiarate garanti (in
     solido) degli impegni presi dall'affiliata,
— la filiale è inclusa effetivamente, in particolare per le
     attività in questione, nella vigilanza su base consolidata
     alla quale è sottoposta l'impresa madre, o ciascuna delle
     imprese madri, conformemente alla direttiva 83/350/
     CEE, in particolare per il calcolo del coefficiente di
     solvibilità, per il controllo dei grandi fidi e per la
     limitazione delle partecipazioni prevista dall'articolo 10
     della presente direttiva.
Queste condizioni devono essere verificate dalle autorità
competenti dello Stato membro di origine che rilasciano
quindi all'affiliata un attestato che deve essere unito alle
notifiche di cui agli articoli 17 e 18.
Le autorità competenti dello Stato membro di origine
assicurano la vigilanza sull'affiliata secondo le disposizioni
degli articoli 8, paragrafi 1, 9, 11, 12, paragrafi 2, 13, 14 e
15 della presente direttiva e dell'articolo 7, paragrafo 1,
della direttiva 77/780/CEE.
Le disposizioni di cui al presente paragrafo sono applicate
alle affiliate con i necessari adattamenti. In particolare, le
parole « enti creditizi » devono leggersi « istituzione
finanziaria rispondente alle condizioni di cui all'artico-
lo 16, paragrafo 2», la parola «autorizzazione» si legge
«statuto legale». All'articolo 17, paragrafo 2, il punto e)
deve leggersi nel modo seguente : « e) l'ammontare dei fondi
propri dell'istituzione finanziaria e del coefficiente di
solvibilità consolidato dell'ente creditizio che è la sua
impresa madre».
 ---pagebreak--- 3. 7. 89                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 167/37
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                    PROPOSTA MODIFICATA
Se l'istituzione finanziaria che beneficia delle disposizioni
del presente paragrafo non soddisfa più una delle
condizioni soprariportate, lo Stato membro ospitante può
mettere fine all'esercizio, in conformità della presente
direttiva, della "attività di detta istituzione finanziaria sul
proprio territorio.
                                                      Articoli 17 e 18 immutati
                           Articolo 19                                                            Articolo 19
1. La vigilanza su di un ente creditizio, anche in relazione           1.   Immutato
delle attività svolte secondo le disposizioni dell'articolo 16,
compete alle autorità competenti dello Stato membro di
origine.
2. Gli Stati membri ospitanti possono tuttavia esigere, a              2. Gli Stati membri ospitanti possono tuttavia esigere, a
fini statistici, che tutti gli enti creditizi che dispongono di        fini statistici, che tutti gli enti creditizi che dispongono di
una succursale sul loro territorio presentino alle loro                una succursale sul loro territorio presentino periodicamen-
autorità competenti una relazione trimestrale sulle opera-             te alle loro autorità competenti una relazione sulle
zioni effettuate sul loro territorio.                                  operazioni effettuate sul loro territorio.
Per l'esercizio delle responsabilità derivanti dall'artico-
lo 12, paragrafi 2 e 3, gli Stati membri ospitanti possono
esigere dalle succursali degli enti creditizi originari di altri
Stati membri le stesse informazioni richieste a tal fine agli
enti creditizi nazionali.
3. L'autorità competente di uno Stato membro ospitante                 3. L'autorità competente di uno Stato membro ospitante,
ove accerti che un ente che dispone di una succursale o che            ove accerti che un ente che dispone di una succursale che
fornisce servizi sul suo territorio non ottempera alle                 fornisce servizi sul suo territorio non ottempera alle
disposizioni legislative adottate da uno Stato membro per              disposizioni legislative adottate da uno Stato membro per
motivi di interesse pubblico o in applicazione delle                   motivi di interesse generale o in applicazione delle
disposizioni della presente direttiva riguardanti le compe-            disposizioni della presente direttiva riguardanti le compe-
tenze dello Stato membro ospitante, esige che l'ente in                tenze dello Stato ospitante, esige che l'ente in questione
questione ponga termine a tali irregolarità.                           ponga termine a tali irregolarità. Ai sensi del presente
                                                                       paragrafo nulla osta a che gli enti creditizi con sede
                                                                       principale in un altro Stato membro facciano pubblicità ai
                                                                       servizi da essi offerti con tutti i mezzi di comunicazione
                                                                       disponibili nello Stato membro ospitante, subordinatamen-
                                                                       te a eventuali norme che regolino la forma e il contenuto di
                                                                       tali annunci pubblicitari per motivi di interesse generale.
4. Se l'ente in questione non adotta i provvedimenti del               4.    Immutato
caso, l'autorità competente dello Stato membro ospitante
ne informa l'autorità competente dello Stato membro di
origine. Questa adotta, nel più breve termine possibile, tutti
gli opportuni provvedimenti affinché l'ente in questione
ponga termine alle irregolarità. La natura di tali provvedi-
menti è comunicata all'autorità competente dello Stato
membro ospitante.
 ---pagebreak--- N. C 167/38                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                    3. 7. 89
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                              PROPOSTA MODIFICATA
5. Se l'ente persiste nell'infrazione alle disposizioni di              5.   Immutato
legge, di cui al paragrafo 3, vigenti nello Stato membro
ospitante nonostante i provvedimenti adottati dallo Stato
membro di origine conformemente al paragrafo 4, a causa
dell'inadeguatezza di tali provvedimenti o per carenza dello
Stato membro in questione, lo Stato membro ospitante,
dopo aver informato l'autorità competente dello Stato
membro di origine, può adottare opportuni provvedimenti
per evitare ulteriori irregolarità e in particolare, qualora
risulti assolutamente indispensabile, può anche impedire
all'ente in questione di avviare nuove operazioni sul suo
territorio. Gli Stati membri vigilano affinché nel loro
territorio sia possibile procedere alla notifica agli enti
creditizi dei documenti necessari per l'adozione di tali
provvedimenti.
6. Qualsiasi provvedimento adottato in applicazione                     6.   Immutato
delle disposizioni dei paragrafi 3, 4 e 5 e che comporti
sanzioni o restrizioni per la prestazione di servizi deve
essere debitamente motivato e comunicato all'ente interes-
sato. Ciascuno di tali provvedimenti è impugnabile in sede
giurisdizionale nello Stato membro in cui è stato adottato.
7. Prima di seguire la procedura prevista ai paragrafi da 3             7.   Immutato
a 5, l'autorità competente dello Stato membro ospitante
può, nei casi urgenti, prendere le misure cautelative
indispensabili alla protezione degli interessi dei depositan-
ti, degli investitori o delle altre persone cui sono prestati dei
servizi. La Commissione e gli altri Stati membri devono
essere informati dell'adozione di tali misure nel più breve
tempo possibile. La Commissione, sentiti gli Stati membri
interessati, può decidere che lo Stato in questione modifichi
o abolisca dette misure.
8. In caso di revoca dell'autorizzazione l'autorità                     8.   Immutato
competente dello Stato membro ospitante ne è informata e
adotta gli opportuni provvedimenti per impedire all'ente in
questione di avviare nuove operazioni sul suo territorio.
9. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il                      9.   Immutato
numero e la natura dei casi in cui si sono verificati i rifiuti ai
sensi dell'articolo 17, o sono stati adottati provvedimenti in
conformità delle disposizioni del paragrafo 5 del presente
articolo. Ogni due anni la Commissione presenta un
rapporto su tali casi al comitato consultivo istituito
dall'articolo 11 della direttiva 77/780/CEE.
                                                   Tutti gli altri articoli immutati
 ---pagebreak--- 3. 7. 89                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 167/39
                                                                 ALLEGATO
       Attività fondamentali dell'attività bancaria da includere nel campo d'applicazione del principio del mutuo riconoscimento
1. Raccolta di depositi e altre forme di provvista                       1. Raccolta di depositi e altre forme di provvista
2. Concessione di crediti (J)                                           2. Concessione di crediti 0)
3. Leasing finanziario                                                  3. Leasing finanziario
4. Pagamenti                                                            4. Pagamenti
5. Emissione e gestione di mezzi di pagamento (carte di credito,        5. Emissione e gestione di mezzi di pagamento (carte di credito,
    travellers cheques e lettere di credito)                                 travellers cheques, lettere di credito)
6. Garanzie ed altri impegni                                            6. Garanzie ed altri impegni
7. Operazioni per proprio conto o per conto della clientela in:         7. Operazioni per proprio conto o per conto della clientela in
                                                                             cambi esteri
    a) strumenti del mercato monetario (assegni, cambiali,
        certificati di deposito, ecc.)
    b) cambi
    e) financial futures e opzioni
    d) strumenti inerenti al tasso di cambio ed al tasso d'interesse
    e) valori mobiliari
8. Partecipazione alle emissioni di titoli e prestazione di servizi      8. Attività di investimento (2) (operazioni in conto proprio e per
    collegati                                                                conto della clientela)
                                                                             a) Intermediazione finanziaria, cioè accettazione di ordini di
                                                                                 investitori relativi a uno o a tutti gli strumenti che figuranto
                                                                                 nella nota 2 e/o l'esecuzione dei medesimi in una borsa
                                                                                 valori o su un mercato in qualità di agente contro
                                                                                 corrispettivo di una commissione.
                                                                             b) Attività di negoziazione per proprio conto e rischio: cioè
                                                                                 compravendita di uno o di tutti gli strumenti che figurano
                                                                                 nella nota 2 per proprio conto e rischio allo scopo di
                                                                                 beneficiare del margine tra corso «danaro» e corso
                                                                                 «lettera».
                                                                             e) Attività di market maker: cioè, mantenimento di un
                                                                                 mercato per uno o per tutti gli strumenti che figurano nella
                                                                                 nota 2 attraverso la negoziazione dei medesimi.
                                                                             d) Gestione del portafoglio : cioè, gestione a titolo oneroso di
                                                                                 portafogli composti di uno o di tutti gli strumenti che
                                                                                 figurano nella nota 2 effettuata per singoli investitori non
                                                                                 su base collettiva.
                                                                             e) Organizzazione o offerta di servizi di sottoscrizione per
                                                                                 emissione degli strumenti che figurano nella nota 2 e
                                                                                 relativa distribuzione al pubblico.
(') Comprende in particolare:                                            (') Comprende in particolare:
    — credito al consumo,                                                    — credito al consumo,
    — credito ipotecario,                                                    — credito ipotecano,
    — factoring e sconto delle fatture,                                      — factoring e sconto delle fatture,
    — credito commerciale (compreso « forfeiting»).                          — credito commerciale (compreso «forfeiting»).
                                                                         (2) Strumenti:
                                                                             — valori mobiliari comprese parti in organismi di investimento
                                                                                 collettivo,
                                                                             — strumenti del mercato monetario (compresi certificati di deposito e
                                                                                 carta finanziaria a breve «Euro-commercial paper»),
                                                                             — contratti futures e contratti a premio,
                                                                             — strumenti connessi ai tassi d'interesse e ai tassi di cambio.
 ---pagebreak--- N. C 167/40                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                3. 7. 89
                                                                                   f)  Consulenza a titolo professionale in materia di investimenti
                                                                                       prestata ad investitori individualmente o in base a
                                                                                       sottoscrizione privata in relazione ad uno o tutti gli
                                                                                       strumenti che figurano nella nota 2.
                                                                                   g) Custodia e amministrazione degli strumenti che figurano
                                                                                      nella nota 2 esclusa la custodia e amministrazione relativa
                                                                                       alla gestione di un sistema di compensazione.
9. Servizi di intermediazione finanziaria dei Money brokers                   9. Servizi di intermediazione finanziaria dei Money brokers
 10. Gestione e consulenza in materia di portafoglio                          10. Servizi di informazione sulla solvibilità della clientela
 11. Conservazione di valori mobiliari                                         11. Servizi di deposito a custodia
 12. Servizi di informazione sulla solvibilità della clientela
 13. Cassette di sicurezza
                 Proposta modificata di direttiva del Consiglio relativa al coefficiente di solvibilità degli enti
                                                                    creditizi (*)
                                                      COM(89) 239 def. — SYN 133
                     (Presentata dalla Commissione a norma dell'articolo 149, paragrafo 3, del Trattato CEE
                                                               il 30 maggio 1989)
                                                                  (89/C 167/03)
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                          PROPOSTA MODIFICATA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, terza
frase,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che la presente direttiva rappresenta uno                        immutato
sviluppo dell'opera svolta dal comitato consultivo bancario
che, a norma dell'articolo 6, paragrafo 4, della diretti-
va 77/780/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1977,
relativa al coordinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative riguardanti l'accesso
all'attività degli enti creditizi e il suo esercizio ( 2 ),
modificata da ultimo dalla direttiva 86/524/CEE (3) ha la
responsabilità di presentare « alla Commissione suggeri-
menti per il coordinamento dei coefficienti applicabili negli
Stati membri » ;
considerando che coefficienti di solvibilità appropriati                      immutato
hanno un ruolo di fondamentale importanza ai fini della
vigilanza prudenziale degli enti creditizi ;
considerando che i coefficienti che ponderano attività e                      immutato
operazioni fuori bilancio secondo il grado di rischio di
credito sono misure della solvibilità di particolare utilità ;
(!) GU n. C 135 del 25. 5. 1988, pag. 5.
(2) GU n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.
(3) GU n. L 309 del 4. 11. 1986, pag. 15.