CELEX: C2003/031/15
Language: it
Date: 2003-02-08 00:00:00
Title: Causa C-441/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania presentato il 5 dicembre 2002

C 31/10                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           8.2.2003
4.    Se, nell’esame delle questioni n. 1-3, il principio di                     4.     avendo emanato provvedimenti di allontanamento
      proporzionalità osti ad una normativa nazionale simile a                          dal territorio nei confronti di cittadini dell’Unione,
      quella descritta nella questione n. 1.                                            che non presentano un’adeguata proporzione tra il
                                                                                        diritto fondamentale al rispetto della vita familiare,
5.    Se il giudizio, per quanto riguarda le questioni n. 1-4, sia                      da un lato, e la salvaguardia dell’ordine pubblico,
      influenzato dal fatto che i medicinali detti da banco sono                        dall’altro;
      in tutto o in parte esonerati dall’obbligo stabilito dalla
      normativa nazionale secondo il quale la vendita al
                                                                                 5.     avendo disposto l’immediata esecuzione dei provve-
      dettaglio di medicinali deve essere effettuata esclusiva-                         dimenti di allontanamento dal territorio nei confron-
      mente dallo Stato o da una persona giuridica su cui lo
                                                                                        ti dei cittadini dell’Unione, pur non trattandosi di
      Stato esercita un’influenza determinante.
                                                                                        casi d’urgenza;
                                                                                 la Repubblica federale di Germania è venuta meno agli
                                                                                 obblighi che le incombono ai sensi degli artt. 18 e 39 del
                                                                                 Trattato CE, in virtù del diritto fondamentale al rispetto
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                            della vita familiare quale principio generale di diritto
tro la Repubblica federale di Germania presentato il                             comunitario, nonché degli artt. 3 e 9 della direttiva
                          5 dicembre 2002                                        del Consiglio 25 febbraio 1964, 64/221/CEE, per il
                                                                                 coordinamento dei provvedimenti speciali riguardanti il
                          (Causa C-441/02)                                       trasferimento e il soggiorno degli stranieri, giustificati da
                                                                                 motivi d’ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di
                           (2003/C 31/15)                                        sanità pubblica ( 1), dell’art. 1, del regolamento (CEE) del
                                                                                 Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera
                                                                                 circolazione dei lavoratori all’interno della Comunità (2),
                                                                                 degli artt. 1, 4, 5, 8 e 10, della direttiva del Consiglio
Il 5 dicembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                 21 maggio 1973, 73/148/CEE, relativa alla soppressione
rappresentata dalla sig.ra C. O’Reilly e dal sig. W. Bogensberger,
                                                                                 delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato un ricorso
                                                                                 cittadini degli Stati Membri all’interno della Comunità in
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee contro
                                                                                 materia di stabilimento e di prestazione di servizi (3), e
la Repubblica federale di Germania
                                                                                 degli artt. 1 e 2 della direttiva del Consiglio 28 giugno
                                                                                 1990, 90/364/CEE, relativa al diritto di soggiorno ( 4).
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:
                                                                            —    condannare la Repubblica federale di Germania alle spese
—     dichiarare che,                                                            del procedimento.
      1.    non avendo reso a sufficienza chiaro nella propria
            normativa che i provvedimenti di allontanamento
            dal territorio nei confronti dei cittadini dell’Unione          Motivi e principali argomenti
            non possono essere basati su una disposizione
            d’autorizzazione, che preveda come obbligatorio,
            ovvero come obbligatorio di regola, tale allontana-             —    Insufficiente considerazione del comportamento persona-
            mento dal territorio sulla base di una condanna                      le con l’allontanamento obbligatorio (automatico): le
            penale passata in giudicato, ovvero, avendo basato                   previsioni dell’art. 47, nn. 1 e 2, della legge sugli stranieri
            provvedimenti di allontanamento dal territorio nei                   (AuslG), per quanto concerne i cittadini dell’Unione, sono
            confronti di cittadini dell’Unione europea su tale                   in stridente e insolubile contrasto con le prescrizioni di
            disposizione d’autorizzazione poco chiara;                           cui all’art. 3, n. 2, della direttiva 64/221/CEE, secondo
                                                                                 cui le condanne penali non possono automaticamente
      2.    non avendo trasposto in maniera sufficientemente                     giustificare l’adozione di un provvedimento d’allontana-
            chiara nell’art. 4 12, n. 1, della legge sul soggiorno               mento dal territorio. Esse sono del pari in contrasto con
            dei cittadini CEE le condizioni previste dal diritto                 la disposizione, di cui all’art. 3, n. 1, della direttiva 64/
            comunitario per la limitazione della libera circola-                 221/CEE, che esige la valutazione del comportamento
            zione delle persone ovvero avendo basato provvedi-                   personale dell’«individuo» di cui trattasi, vale a dire un
            menti di allontanamento dal territorio nei confronti                 esame del caso singolo. Tuttavia l’art. 47, nn. 1 e 2 (caso
            di cittadini dell’Unione su tale disposizione d’autoriz-             generale) della legge sugli stranieri priva appunto le
            zazione poco chiara;                                                 autorità del margine di discrezionalità, del quale dovreb-
                                                                                 bero disporre per un esame di questo tipo del caso
      3.    non avendo reso sufficientemente chiaro nella pro-                   singolo, e sostituisce tale margine di discrezionalità con
            pria normativa che i provvedimenti di allontana-                     una valutazione generale del legislatore, esclusivamente
            mento nei confronti dei cittadini dell’Unione non                    connessa alla condanna. È vero che l’art. 12 della legge
            possono fondarsi su una disposizione d’autorizza-                    sugli stranieri (AuslG) stabilisce che una condanna penale
            zione che persegua fini di prevenzione generale                      non è di per sé sufficiente per allontanare uno straniero
            ovvero avendo motivato gli ordini di espulsione                      dal territorio (n. 4) e che al riguardo si deve considerare
            nei confronti dei cittadini dell’Unione con l’effetto                se il suo comportamento personale dia adito all’allontana-
            dissuasivo per gli altri stranieri;                                  mento per motivi di ordine pubblico o di pubblica
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     sicurezza (n. 3). Non vi è tuttavia spazio per un’interpreta-         —     Immediata esecuzione di un allontanamento dal territorio
     zione dell’art. 12, nn. 3 e 4, della legge sul soggiorno dei                in casi non urgenti: la prassi amministrativa tedesca
     cittadini CEE, ovvero dell’art. 3, nn. 1 e 2, della direttiva               mostra regolarmente — se non sistematicamente —
     64/221/CEE quale mera «integrazione» o «modifica» del-                      la presenza di un interesse particolare all’immediata
     l’espulsione obbligatoria ai sensi dell’art. 47, nn. 1 e 2                  esecuzione dell’allontanamento dal territorio, ai sensi
     (caso generale) della legge sugli stranieri, né quest’ultima                dell’art. 80, n. 2, sub 4, del VwGO. In tal modo le
     disposizione può integrare la prima, in quanto essa è in                    disposizioni degli art. 7 e 9 della direttiva 64/221/CEE
     contrasto con la norma da integrare. Tale base giuridica                    perdono qualsiasi significato. Tuttavia per il fatto che la
     contraddittoria reca problemi nell’applicazione pratica e,                  normativa tedesca in materia di stranieri non conosce
     di conseguenza, decisioni contrarie al diritto comunitario.                 una procedura particolare dinanzi ad un’autorità indipen-
                                                                                 dente ai sensi dell’art. 9 della direttiva 64/221/CEE,
                                                                                 in caso di allontanamento dal territorio di cittadini
—    Insufficiente esame dei rischi per l’ordine pubblico in caso                dell’Unione l’effetto sospensivo può essere escluso solo
     di allontanamento dal territorio di cittadini dell’Unione                   mediante un ordine ai sensi dell’art. 80, n. 2, sub 4, del
     con permesso di soggiorno temporaneo. Nell’applicare                        VwGO, in presenza di un «caso di urgenza» ai sensi
     dell’art. 12 della legge sul soggiorno dei cittadini CEE, le                dell’art. 9, n. 1, della direttiva 64/221/CEE. A parere della
     autorità tedesche in numerosi casi si fondano a torto                       Commissione un caso di urgenza di questo tipo sussiste
     sull’interpretazione estensiva della nozione di «pubblica                   solo laddove l’esecuzione immediata sia l’unico mezzo
     sicurezza e ordine pubblico» di cui al diritto amministrati-                per evitare una minaccia concreta, immediata e grave
     vo tedesco e non tengono conto dell’interpretazione                         per l’ordine pubblico e la presenza di tale circostanza
     essenzialmente restrittiva della nozione che, ai sensi della                qualificata sia concretamente dimostrata dalle autorità.
     giurisprudenza della Corte («Bouchereau»), che insieme                      Inoltre secondo la Commissione anche il principio di
     agli artt. 39, n. 1, e 46 del Trattato CE, è la sola                        proporzionalità impone che, per lo meno nel caso di
     determinante. Ciò è chiaramente condizionato dal fatto                      cittadini dell’Unione residenti da lungo tempo, l’esecuzio-
     che le autorità, dalla particolare sistematica dell’art. 12,                ne immediata di un provvedimento di allontanamento
     n. 1, della legge sul soggiorno dei cittadini CEE, traggono                 dal territorio sia disposta solo in casi eccezionali per
     una conclusione inversa, prossima, ma inconciliabile con                    motivi particolarmente gravi e urgenti. Anche a questo
     il diritto comunitario, secondo la quale solo in caso di                    riguardo la normativa e la prassi amministrativa tedesche
     titolarità di un permesso di soggiorno comunitario a                        necessitano una chiarificazione univoca e inequivocabile.
     tempo indeterminato, ai sensi della seconda frase della
     norma citata, debbano essere esaminati gravi motivi di
     ordine pubblico, e che pertanto gli altri cittadini dell’Unio-        (1 ) GU n. P 56 del 4 aprile 1964, pag. 850.
     ne possano essere espulsi anche per «semplici» motivi di              (2 ) GU L 257, del 19 ottobre 1968, pag. 2.
     ordine pubblico.                                                      (3 ) GU L 172, del 28 giugno 1973, pag. 14.
                                                                           (4 ) GU L 180, del 13 luglio 1990, pag. 26.
—    Inammissibile in considerazione di punti di vista di
     prevenzione generale: un allontanamento di regola, di-
     sposto a fini di prevenzione generale in base ad una
     condanna penale per un determinato reato, è incompati-
     bile con i principi generali vigenti in materia di libera
     circolazione dei lavoratori cittadini di uno Stato membro.
     Una prassi amministrativa fondata sull’art. 47, nn. 1 e 2,            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
     della legge sugli stranieri e in tal modo indubbiamente               nale di Pordenone con ordinanza 20 novembre 2002, nel
     anche su considerazioni di prevenzione generale, è con-               procedimento penale dinanzi ad esso pendente a carico di
     traria al diritto comunitario.                                                                  Nicolas Schreiber
—    Insufficiente presa in considerazione del principio di                                          (Causa C-443/02)
     proporzionalità con riferimento al diritto fondamentale
     al rispetto della vita familiare: in numerosi casi non è                                         (2003/C 31/16)
     stata presa in considerazione la situazione familiare
     dell’interessato (con riguardo al dettato dell’art. 17 della
     legge sugli stranieri) o non è stata presa in considerazione
     a sufficienza, benché l’eccezione dell’«ordine pubblico»
     vada applicata nell’osservanza dei diritti dell’uomo. La              Con ordinanza 20 novembre 2002 pervenuta nella Cancelleria
     Commissione fa riferimento a tal riguardo alla giurispru-             della Corte di Giustizia delle Comunità europee il 6 dicembre
     denza della Corte europea per i diritti dell’uomo, secondo            2002, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a
     la quale neppure il criminale recidivo in materia di grave            carico di Nicolas Schreiber, il Tribunale di Pordenone ha
     criminalità privo di diritto individuale di soggiorno                 sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
     può essere sempre allontanato, in considerazione delle                seguenti questioni pregiudiziali:
     condizioni concrete di vita. A suo avviso la normativa e
     la prassi amministrativa tedesca al riguardo necessitano              1.    Se l’art. 2 par. 1, lettera a) e lettera b) della Direttiva CE
     di una chiarificazione univoca e inequivocabile.                            n. 98/8 (1), alla luce della disciplina generale da essa