CELEX: 51973PC1798
Language: it
Date: 1973-10-31
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario comunitario per la seta greggia (non torta), della voce n. 50.02 della tariffa doganale comune#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario comunitario per i filati interamente di seta non preparati per la vendita al minuto, della voce n. ex 50.04 della tariffa doganale comune#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario comunitario per i filati interamente di borra di seta (schappe), non preparati per la vendita al minuto, della voce n. ex 50.05 della tariffa doganale comune (presentati dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1798
Vol. 1973/0310
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(73)1798 def.
                                                 Bruxelles , 31 ottobre 1973
                               Progetto di
                     REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario
      comunitario per la seta greggia (non torta), della voce n. 50.02 della
                           tariffa doganale comune
                               Progetto di
                     REGOLAMENTO (CEE ) DEL CONSIGLIO
recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario
      comunitario per i filati interamente di seta non preparati per la vendita
           al minuto , della voce n« ex 50.04 della tariffa doganale comune
                                Progetto di
                      REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
reoante paertura, ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario
     comunitario per i filati interamente di borra di seta ( schappe) , non
       preparati per la vendita al minuto , della voce n« ex 50.05 della
                             tariffa doganale comune
              ( presentati dalla Commissione al Consiglio )
COM (73 ) 1798 def.
 ---pagebreak---                              • RELAZIONE
Al termine di un riesame del problema della seta nella Comunità ,
riesame previsto dal protocollo n . VXII allegato all' Accordo di Roma
del 2 marzo i960 relativo all' elenco G , il Consiglio nella sessione del
29 - J1 maggio 1967 , ha adottato una risoluzione che prevede , in par­
ticolare , a decorrere dal 1° gennaio 1970 :
"     •••  •«• # •••••••«•
                                                                 f
2 . Al termine del periodo transitorio di cui all' articolo 8 del Trattato ,
      11 Consiglio deciderà , in base all' articolo 28 , che la sospensione
      del dazio della tariffa doganale comune prevista dal paragrafo 1 del
      protocollo n. Vili , non verrà applicata fino al 31 dicembre 19^7-
      Allo scopo di permettere alle industrie utilizzatrici di soddisfare
      i loro fabbisogni sul mercato mondiale , il Consiglio deciderà nel
      contempo , l' apertura di un contingente tariffario comunitario in esen­
      zione da dazio per il periodo fino al 31 dicembre 19?6 . Il volume di
      tale contingente tariffario , che il Consiglio determinerà annual-
   , mente , sarà pari alla differenza tra il consumo totale di seta greg­
      gio e '.la produzione della Comunità . .
3 » Contemporaneamente . alla decisione relativa alla non applicazione della
      sospensione tariffaria , di cui al paragrafo 2 , il Consiglio deciderà
    • se , durante il periodo in( cui non sarà applicata la sospensione tarif­
      faria , anche i filati di seta ( voce tariffaria 50.0*0 e i filati di
      borra di seta ( schàppe ) ( voce tariffaria 50.05 ) sararmtì soggetti ,
      invece che ai dazi ridotti , di cui al protocollo n . IX , ai dazi della
      tariffa doganale comune e cioè all' aliquota ordinaria prevista per
      ciascun caso . Contemporaneamente il Consiglio deciderà per il mede­
      simo periodo l' apertura di contingenti tariffari comunitari a dazi
      ridotti o in esenzione da dazio , qualora una modificazione delle
      fonti d' approvvigionamento o un insufficiente approvvigionamento
      della Comunità rischino di provocare effetti sfavorevoli sulle in­
      dustrie trasformatrici degli Stati membri .
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Nel frattempo sono stati abrogati , in forza dell' articolo ^9 dell' atto
di adesione i Protocolli nn . Vili e     IX allegati all' Accordo di Roma
relativo alla lista G. Non ci sono tuttavia dubbi sul fatto che la ri­
                                                                            i
soluzione di cui trattasi e l' obiettivo economico da raggiungere ri­
mangono sempre validi . E' quindi opportuno aprire per il 197^ i con­
tingenti tariffari in questione , ai quali devono partecipare per la
prima volta i nuovi Stati membri dato che essi effettueranno il
1". 1.197^ il primo ravvicinamento dei loro dazi nazionali verso quelli
della tariffa doganale comune s
Per quanto riguarda il 197^ i servii della Commissione hanno riesa­
minato il problema della seta greggia e delle due specie di filati
arrivando alle seguenti conclusioni :
- Seta gregga ( non torta )
    La produzione comunitaria e in costante regresso da vari annio Secon
                              la
    do le previsioni attuali ,/ produzione comunitaria non sarà che di
    120 tonnellate circa. Per quanto riguarda il consumo , non esistono
    statistiche attendibili che potrebbero essere utilizzate in modo
    adeguato per determinare il livello del volume contingentale per
    il 197 ^. Si sono dovute di conseguenza utilizzare le previsioni
    degli Stati membri relative ai loro fabbisogni d' importazione , che
    ammontano complessi vamente, per il 197 ^, a 2.^00 tonnellate , importo
    che corrisponde al vplume del contingente tariffario .
- Filati di seta e filati di borra di seta , interamente di seta
    Trattasi di taluni tipi ben precisi di filati , classificati nelle
   voci tariffarie 50 o Qk e 50.0    ma per i quali non si dispone di
    suddivisioni statistiche . Di conseguenza' mancando di dati statistici
   per la determinazione del volume corfcLngentale è stato necessario ri­
   correre , come per la seta greggia , alle previsioni degli Stati membr:
   relative ai loro fabbisogni d' importazione . Tali fabbisogni ammon­
   tano complessivamente per il 197 ^ a 60 tonnellate per i filati di
   seta ed a 190 tonnellate per i filati di borra di seta . Il volume
   dei contingenti tariffari proposti è quindi pari a detti importi .
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3 » Per quanto riguarda i dazi contingentali , la Commissione non
    dispone di elementi che potrebbero giustificare ura modifica      di
    quanto già deciso per il 1973 ovvero un dazio del 3# per i filati
    di seta e dell * 1,5% per i filati di borra di seta ; per la seta
    greggia invece , la risoluzione di cui sopra prevede l' esenzione
    del dazio .
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 '                                               Progott » ai
                                    REGOLAMENTO ( CHE ) DEL COTT5TCLIO
           • recante all'apertura,           ripartizione &        modalità di gestione del contingente
                tariffario comunitario per la seta greggia (non torta), della voce n. 50.02 della tariffa
                                                       doganale comune
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 28,
visto il progetto di regolamento presentato dalla
Commissione,
                                                     t
considerando che, conformemente alla ' risoluzione
adottata dal Consiglio nella sessione del 29/31 mag­
gio 1967, nel regolamento ( CEE) n. 321/70 ( ' ), il
Consiglio ha ristabilito, fino al 31 dicembre 1976, al
livello del 10 % il dazio autonomo della tariffa doga­
nale comune per la seta greggia (non torta), della
voce n. 50.02; che il dazio convenzionale applicabile
a tale prodotto                   . è del 5 % ;
considerando che detta risoluzione prevede inoltre
per lo stesso periodo l'apertura, per lo stesso pro­
dotto, di contingenti tariffari comunitari annuali in
esenzione da dazio doganale; che l'importo di tali,
contingenti deve corrispondere alla differenza tra il
consumo totale di seta greggia e la produzione nella
Comunità ;
  considerando che esiste nella Comunità una produ­
  zione di seta greggia e che è nell'interesse della
  Comunità che tale produzione sia mantenuta sul suo
  territorio ; che questa produzione può essere valutata
  per il 197^, a 120 tonnellate ; che, tenendo conto di
  questa produzione e delle previsioni per il 197/i, i
  bisogni d'importazione f>er il consumo interno dcila
  Comunità possono essere valutati a 2 # ^f00 tonnellate ;
  considerando ■ che occorre garantire in particolare,
   l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli
  importatori a detto contingente nonché l'applica­
  zione, senza interruzioni, del dazio previsto per detto
  contingente a tutte le importazioni del prodotto in
  parola, fino ad esaurimento di quest'ultimo; che un
  sistema di utilizzazione del contingente tariffario
   comunitario, basato su una ripartizione tra gli Stati
   membri in questione consente di rispettare la natura
   comunitaria di detto contingente tenendo conto dei
   principi sopri enunciati;                                ;
 (') CU n. L 43 del 24. 2. 1970, pag. 2.
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                                                            ALLEGATO I
  considerando clic, tenuto conto di questi elementi, le
  percentuali di partecipa/ione iniziale al volume con­
  tingentale per il 197lj possono essere stabilite appros­
  simativamente come segue:
                Gcrmama          ,          11 9$f
                Bcnelux
                Francia                    32 «9 «
                Italia                     ^9 , 5 ,
                Danimarca                    0,3 ,
                Irlanda                      0,3 »
                Regno Unito                  5i2 :
   considerando che, per tenere conto dell'evoluzione
   delle importazioni del suddetto prodotto, occorre
   suddividere in due parti il volume contingentale ,
    ripartendo , la prima parte e costituendo con i.i
   seconda una riserva per coprire l'ulteriore fabbisogno
   degli Stati membri che avessero esaurito la loro ali­
   quota iniziale; che, per garantire una certa sicure/m
   agli importatori, è opportuno fissare la prima parte del
   contingente tariffario comunitario a un livello che.
   nella fattispecie, porrebbe corrispondere al 75 % del
   volume del contingente:
            y
   considerando clic le aliquote iniziali possono essere
• esaurite più o meno rapidamente; clic, per tenfr
   conto di questo fatto e per evitare ogni discontinuit.i.
  è opportuno clic ciascuno Stato membro, dopo aver
  utilizzato quasi completamente una delle sue aliquote
   iniziali, proceda al prelievo dalla riserva di una ali­
   quota supplementare; che questo prelievo deve essere
   effettuato, da ciascuno Stato membro, ogniqualvolta
   ]a sua aliquota supplementare sia stata utilizzata inte­
  ramente e ciò fino all'esaurimento di ciascuna riserva;
  che le aliquote iniziali e supplementari debbono
  essere valide fino al termine del periodo contingen­
  tale; che questo metodo di gestione richiede una
  stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Com­
  missione e che quest ultima deve in particolare poter
 seguire il grado di esaurimento dei contingenti tarif­
  fari ed informarne gli Stati membri;
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                                                            ALLEGATO I
   considerando che se, ad una data determinata del pe-
' riodo contingentale, in uno Stato membro si rendesse
   disponibile una forte rimanenza, tale Stato membro
   deve riservarne una notevole percentuale nella
   riserva, allo scopo di evitare che una parte del contin­
   gente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in
   uno Stato membro, mentre potrebbe essere utilizzata
   in altri ;
  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
   Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
   burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione econo­
  mica Bcnclux, tutte le operazioni relative alla gestione
  delle aliquote attribuite a detta unione economica
• possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAÌMENTO :
                          Articolo 1
   Dal 1° gennaio al 31 dicembre 197^ il dazio auto-
   nonio della tariffa doganale comune per la seta greg­
   gia (non torta ) della voce n. 50.02 è totalmente
   sospeso nei limiti di un contingente tariffario comuni­
   tario di 2.^-00 tonnellate .
                          Articolo 2
   1.    Una prima parte di i820tonnellate di questo
   contingente tariffario -comunitario viene ripartita tra
   gli Stati membri ; le aliquote che, fermo restando 1'
   articolo 5, sono valide fino al 31 dicembre 1 97li ,
   ammontano a :
                Germania        210 tonnellate,
                Bcnclux            5 tonnellate,
                Francia         600 tonnellate,
                Italia          900 tonnellate.
                Danimarca          5 tonnellate
                Irlanda            3 tonnellate
                Regno Unito 95 tonnellate
  2.     La seconda parte, corrispondente ad un quanti- "
  tati'vo di 580 tonnellate, costituisce la riserva.
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                                                         ALLEGATO I
                        Articolo 3               t
 1.    Se l'aliquota iniziale di uno Stato membro,
      fissata' all'articolo 2, paragrafo 1 , o la stessa
 aliquota diminuita della parte trasferita alla riserva,
 qualora sia stato applicato l'articolo 5, è utilizzata
 in ragione del 90 % o più, lo Stato membro in
 questione procede immediatamente, mediante notifica
 alla Commissione, al prelievo di una seconda aliquota
 pari al 10 % della propria aliquota iniziale, eventual­
mente arrotondata all'unità superiore, sempreché la
consistenza della riserva lo permetta. *
2. Se, dopo aver esaurito l'aliquota iniziale, uno
Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o
più anche la seconda aliquota, esso procede imme­
diatamente, mediante notifica alla Commissione, al
 prelievo di una terza aliquota pari al 5 % della pro­
pria aliquota iniziale eventualmente arrotondata al­
 l'unità superiore, sempreché la consistenza della
riserva lo permetta.
3 . Se, dopo aver , esaurito la seconda aliquota, uno
 Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o
 più anche la terza aliquota, esso procede, come
 disposto al paragrafo 2, al prelievo di una quarta
 aliquota pari alla terza. "
 Questo procedimento si applica per analogia fino ad
esaurimento della riserva.
 4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , gli Stati membri
 possono procedere al prelievo di aliquote inferiori a
quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragioné di
ritenere che rischiercbbéro di non essere esaurite. Essi
informano la Commissione dei motivi che li hanno
indotti ad applicare il presente paragrafo. '
                        Articolo 4
Le aliquote supplementari prelevate ai sensi dell'arti­
colo 3 sono valide fino al 31 dicembre 197A
                        Articolo S
                     s
Se, per il 15 settembre 197U, « no Stato membro non
ha esaurito la propria aliquota iniziale, esso trasfe­
risce alla riserva, entro il 10 ottobre 397Z* la pane
non utilizzata di detta aliquota che ecceda il 30 % del
quantitativo iniziale. Esso può trasferire una parte
supcriore se si ha motivo di ritenere che essa rischi di
non essere utilizzata , ■
 ---pagebreak---                                      - 5 -
                                                             ALLEGATO I
   Gli Stati membri comunicano alla Commissione, en­
   tro il 10 ottobre 197i* il totale delle importazioni di
   seta greggia effettuate fino al 15 settembre 197/* in­
   cluso e imputare al contingente comunitario, nonché,
   se del caso, la parte della loro aliquota iniziale che
   essi trasferiscono alla riserva.
                            Articolo 6
   La Commissione calcola i quantitativi delle aliquote
   aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli            •
   2 e 3, e li informa, non appena le pervengono le noti­
   fiche, del grado di utilizzazione della riserva.
   Essa informa gli Stati membri, entro il 15 ottobre
   197^ dell'entità della riscrva...dopo i trasferimenti
   effettuati ai sensi dell'articolo 5 .     ■
   Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva
   sia limitato al quantitativo disponibile e a tale fine ne
   precisa l'entità allo Stato membro che procede ali#
   ultimò prelievo.                   '
                            Articolo 7
   1 . Gli Stati membri adottano le disposizioni neces­
   sarie affinché l'apertura delle aliquote supplementari
   da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 rendi
   possibili le imputazioni, senza discontinuità, alla pro­
   pria parte cumulata del contingente comunitario.
                 ν
   2.    Gli Stati membri garantiscono agli importatori
   del prodotto in causa, stabiliti sul loro territorio, il
• libero accesso alle aliquote ad essi assegnate.
   3. Il grado di |U^^^^®ZaZÌef??aliquote degli Siati
   membri è detcrminato in base alle importazioni dei
   prodotti in questione, presentati in dogana
  accompagnati da una dichiarazione di
  intmiesiene al consume »
 ---pagebreak---                                                        - 6 -
                                                                                             ALLEGATO I
                                     .... Articolo 8
                     Gli Stati membri informano periodicamente la Di­
                     missione sulle importazioni effettivamente impui..' ;
                     alla loro aliquota.
                                           Articolo 9
                     Gli Stati membri e la Commissione collaborano s!u-t
                     tamente affinché sia rispettato il presente regola­
                     mento .
                                           Articolo 10
                     Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
                     197h
Il presente regolamento e . obbligatorio in rutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                                       . Pcr H Consiglio
                                                                          Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                                              ALLEGATO II
                                                         Pregette âi
                                            RESOL AíffiFTO ( CEE ) DEL COTÍSIC-LIO
            recante all'apertura, .           ripartizione e        modalità di gestione del contingente
                tariffario comunitario per i filati interamente di seta non preparati per la vendita al
                                minuto, della voce n. ex 50.04 della tariffa doganale comune
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, ,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica
 europea, in particolare l'articolo 28,
 visto il progetto di regolamento presentato dalla
 Commissione,
'considerando che, conformemente alla risoluzione
 adottata dal Consiglio nella sessione del 29/31 mag­
 gio 1967, nel regolamento (CEE) n. 322/70 ( '), il
 Consiglio ha ristabilito, fino al 31 dicembre 1976, al
 livello del 12 % il dazio autonomo della tariffa doga- •
 naie comune per i filati di seta non preparati per la
 vendita al minuto, della voce n. ex 50.04; ?he il dazio
 convenzionale applicabile a tale prodotto
         è del 7% ;
                                                   /
          *
 considerando che detta risoluzione prevede inoltre
  per lo stesso periodo l'apertura, per gli stessi filati di
  seta, di un contingente tariffario comunitario an­
  nuale, a dazio ridotto o nullo, se una modifica delle
  fonti di approvvigionamento o un approvvigiona­
  mento insufficiente all'interno della Comunità può
  influire sfavorevolmente sulle industrie trasformatrici
  degli Stati membri ;
   considerando che esiste una produzione di filati di
   seta nella Comunità; che, anche se tale produzione
  potrebbe, per il suo volume globale, coprire tutto il
  fabbisogno comunitario, ciò non avviene per quanto
  riguarda i filati interamente di seta; che ne deriva
  quindi un approvvigionamento insufficiente nella
  Comunità;
     (') GU n. L 43 del 24. 2. 1970, pag. 5.
 ---pagebreak---                                        - 2 -
                                                            ALLEGATO II
considerando che, di conseguenza, l'approvvigiona­
mento della Comunità per queste qualità di filati
 dipende, in parte non trascurabile, dalle impor­
 tazioni ; che l'applicazione integrale del dazio della
 tariffa doganale comune avrebbe come effetto di sot­
 toporre tali prodotti ad un onere doganale non indif­
 ferente, mentre i prodotti fabbricati con filati di seta
 sono in forte concorrenza con prodotti analoghi fab­
bricati con altre materie ; che l'approvvigionamento
 insufficiente, congiunto con la concorrenza al livello
 dei prodotti finiti , potrebbe avere un influsso sfa­
vorevole per le industrie trasformatrici;
considerando che il dazio della tariffa doganale
comune applicabile alle importazioni dei prodotti in
questione è del 7 %'                 che per la fissazione
del dazio contingentale conviene tener conto, da una
 parte, della situazione dell'industria comunitaria pro­
duttrice dei filati di seta e, dall'altra, della situazione
delle industrie trasformatrici di questi filati per
quanto concerne il loro approvvigionamento a condi­
zioni favorevoli ; che un dazio contingentale del 3 %
potrebbe rispondere nel modo migliore alle esigenze
sopra enunciate ;            .           •
considerando che l'evoluzione delle importazioni nel
corso                   del 1972, fa prevedere che il fab­
bisogno di importazioni dei filati in questione potreb­
be essere di circa 60 tonnellate per il 197Lfi che
l'apertura di un contingente tariffario comunitario
per tale volume non sembra dover arrecare pregiudi­
zio alla produzione comunitaria ;
considerando clic occorre garantire in particolare
l'uguaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli
importatori a detto contingente nonché l'applica­
zione, senza interruzione dell'aliquota di dazio previ­
sta per detto contingente a tutte le importazioni del
prodotto in parola, fino ad esaurimento di quest*
  ultimo; che un sistema di utilizzazione del contin­
  gente tariffario comunitario, basato su una riparti­
  zione tra gli Stati membri in questione sembra atto a
 rispettare la natura comunitaria di detto contingente
 tenendo conto dei principi sopra enunciati ; che, per
 rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del
 mercato del prodotto in questione, tale ripartizione
 deve essere effettuata proporzionalmente ai fabbi­
 sogni degli Stati membri in questione, calcolati da
 una parte, secondo i dati statistici relativi alle impor­
 tazioni durante un periodo di riferimento rappresenta­
 tivo, e, dall altra, secondo le prospettive economiche
per l'anno contingentale considerato;                .
 ---pagebreak---                               - 3 -
                                                                         ALLEGATO II
      considerando che, durante gli ultimi tre anni per 1
      quali sono disponibili dati statistici completi, le cor­
      rispondenti importazioni degli Stati membri in que­
      stione dei prodotti /corrispondono, rispetto /della voce tariffaria 50 . 04
      alle importazioni/Talle percentuali sottoindicate:         /«comunitarie di tali prodotti
                                           1970
                                                       1971    j   1972
      Germania                           35,3         35,0          18,6
      Bénélux                              3,0           0           0,7
      Francia                            23,5 '       20,0          17,1
      Italia
                                      ι
                                         1^,7         22,5          50,0
      Danimarca                              0        0,5            0,2
      Irlanda                                0        0,7
      Regno Unito                          23,5      21,3           12,0
     considerando che, tenuto conto di questi elementi e
     della prevedibile evoluzione del mercato, la percen­
     tuale di partecipazione iniziale al volume del contin­
     gente può approssimativamente determinarsi come
    segue :
                 Germania               28
                 Bénélux                  2. %
                 Francia       -        20 % .              .
                Iraiia                  28
              • Danimarca                 2 %.
                Irlanda                   2
                Regno Unito             18
 considerando che, per tener conto dell'evoluzione
delle importazioni di detti prodotti, occorre suddivi­
dere in due parti il volume                 ripartendo la     /contingentale
prima parte e costituendo con la seconda una riserva
per coprire l ulteriore fabbisogno degli Stati membri
che avessero esaurito la loro aliquota iniziale; che,
per garantire una certa sicurezza agli importatori è
opportuno fissare la prima parte del contingente
tariffario comunitario ad un livello che, nella fattispe­
cie, potrebbe corrispondere all'83% del volume del
contingente:
considerando che le aliquote iniziali possono essere
esaurite più o meno rapidamente; che, per tenere
                                                                                                I
 ---pagebreak---                               - k -
                                                                ALLEGATO II
  conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, e neo.-v«.!
  rio che ogni Stato membro che abbia utilizzato qu , .
  totalmente la sua aliquota iniziale, effettui il prclir.,.
  di una aliquota supplementare dalla riserva ; clic u |c
  prelievo deve essere effettuato, da ogni Stato mem­
  bro, quando ciascuna delle sue aliquote supplcnun
 tari sia stata quasi totalmente utilizzata, e ciò fin;hc
 la consistenza della riserva lo permetta ; che le air
 quote iniziali e supplementari devono essere vali,ir
  fino al termine del periodo contingentale; che taic
 metodo di gestione richiede una stretta collabora
 zione tra gli Stati membri e la Commissione, e c'hr
 quest'ulitma deve, in particolare, potere scguiri: il
 grado di esaurimento del volume del contingente ci!
  informarne gli Stati membri ;
  considerando che, se, ad una data determinata del pe­
  riodo contingentale, in uno Stato membro si rendes-*
  disponibile una forte rimanenza dell'aliquota inizi .iU .
  tale Stato membro deve riversarne una percentuale
  considerevole nella riserva, per evitare che una parti
  del contingente tariffario comunitario rimanga inni ;
  lizzata in uno Stato membro, mentre potrebbe essere
  utilizzata in altri ;
  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno
  dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono
  riuniti e rappresentati dall'unione economica Bene-
  lux, tutte le operazioni relative alla gestione delle ali­
  quote attribuite a detta unione economica possono
  essere effettuate da uno dei suoi membri, '
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                           Articolo 1
  Dal 1° gennaio fino af 31 dicembre 1974, il
   autonomo della tariffa doganale comune per i fi!-'!'
   interamente di seta non preparati per la vendita
   minuto della voce n. ex 50.04 è perzialmentc sospc»»1
  al 3 % nei limiti di un contingente tariffario comuni­
   tario di 60 tonnellate.
                           Articolo 2
• 1.     Una prima parte di 50 tonnellate di questo con­
   tingente tariffario comunitario viene ripartita tra :-:1
  Stati membri ; le aliquote che, fermo restando l'arit
  colo 5, sono valide fino al 31 dicembre 197^, ammon­
  tano a :
                Germania
                Germania                      1 >+ tonnellate ,
                Benelux
                Bénélux                         1 tonnellata ,
                Francia
                Francia                      10 tonnellate ,
                Italia
                Italia                       14- tonnellate ,
               Danimarca
               Danimarca                        1 tonnellata ,
               Irlanda
               Irlanda                          1 tonnellata ,
               Regno Unito                     9 tonnellate *
 ---pagebreak---       2,   La seconda parte, corrispondente ad un quanti-
      Mtivo di 10 tonnellate, costituisce la riserva.
                                 Articolo 3
      I.   Se l'aliquota di uno Stato membro » fissata
               all'articolo 2, paragrafo 1 , o se la stessa ali­
     quota diminuita della parte trasferita alla riserva,
     qualora sia stato applicato l'articolo 5 – è utilizzata
     in ragione del 90 % o più, Io Stato membro in que-
     Mione procede immediatamente, mediante notifica
     alia Commissione, al prelievo di una seconda ali­
     quota pari al 10 % della propria aliquota iniziale,
     eventualmente arrotondata all'unità superiore, sem­
     preché la consistenza della riserva lo permetta.
    2. Se, dopo aver esaurito l'aliquota iniziale, uno
    Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
    anche la seconda aliquota, esso procede immediata­
    mente, mediante notifica alla Commissione, al pre­
    lievo di una terza aliquota pari al 5 % della propria
   aliquota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità
    superiore, sempreché la consistenza della riserva lo
   permetta .
   3.     Se, dopo aver esaurito la seconda aliquota, uno
   Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
   anche la terza aliquota, esso procede, come disposto
   al paragrafo 2, al prelievo di una quarta aliquota pari
   alla terza.        (:          '
   Questo procedimento si applica per analogia fino ad
   esaurimento della riserva.
         In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
  possono procedere al prelievo di aliquote inferiori a
  quelle stabilire da detti paragrafi, se vi è ragipne di
  ritenere che rischierebbero di non essere esaurite. Essi
 informano la Commissione dei motivi che li hanno
 indotti ad applicare il presente paragrafo.
                         ■ ' - Articolo 4
 Le aliquote supplementari prelevate ai sensi dell'arti­
 colo 3 sono valide fino al 31 dicembre 197L,
                               Articolo S
Se, per il 1J settembre 197!/, uno Stato membro non
  . esnurito ^ propria aliquota iniziale, esso trasfe­
risce alla riserva, entro il 10 ottobre 197^, la parte
non utilizzata di detta aliquota che ecceda il 20 % del
quantitativo iniziale. Esso può trasferire una parte
 ---pagebreak---                            - 6 -
                                                            ALLEGATO II
supcriore se si ha motivo di ritenere che essa rischi di
non essere utilizzata .
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, en­
tro il 10 ottobre 197U, il totale delle importazioni di
filati di seta effettuate fino al 15 settembre 197^ in­
cluso e imputate al contingente comunitario, nonché,
se del caso, la parte della loro aliquota iniziale che
essi trasferiscono alla riserva .
           i             Articolo 6
La' Commissione calcola i quantitativi delle aliquote
aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli
2 e 3 e li informa, non appena le pervengono le noti­
fiche, del grado di utilizzazione della riserva»
Essa informa gli Stati membri, entro il 15 ottobre
197lj, dell'entità della riserva dopo i trasferimenti
effettuati ai sensi dell'articolo 5/Éssa vigila affinché il
prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al quanti-»
tativo disponibile, e a tal fine ne precisa l'entità allo
Stato membro che procede all' ultimo prelievo.
                         Articolo 7
1 . Gli Stati membri adottano le opportune disposi­
zioni affinché l'apertura delle aliquote supplementari
da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda
possibili le imputazioni, senza discontinuità, sulla
propria parte cumulata del contingente comunitario.
2. Gli Stati mepbri garantiscono agli importatori
del prodotto in questione, stabiliti sul loro territorio,
il libero accesso alle aliquote che sono loro attribuite.
3 . Gli Stati membri procedono all'imputazione alle
loro aliquote delle importazioni .           <
       •»                     del prodotto in questione
man mano che tale prodotto è presentato in dogana
accompagnato da una dichiarazione di im­
missione al consumo »
4. Il grado diU^'' ^^ZZa'Z^ieff*aliquote degli Stati
membri è determinato in base alle importazioni
imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.
                         Articolo 8
Gli Stati membri informano periodicamente la Com­
missione delle importazioni in provenienza da paesi
terzi effettivamente imputate alla loro aliquota.
 ---pagebreak---                                           - 7 -
                                                                                       ALLEGATO II
                                             Articolo 9
                       Gli Stati membri e la Commissione collaborano stret­
                        tamente affinché sia rispettato il presente regola­
                       mento.
                                       ' Articolo 10
                    Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennàio
                    197 L
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi clementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                                      Per il Consiglio
                                                • .:     *              Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                                               ALLEGATO III
                                                      Progetto di                           ,
                                         REGOLAMENTO (Óftfr) DEL CONSIGLIÒ
             recante all'apertura,             ripartizione e*'      modalità di gestione del contingente
                 tariffario comunitario per i filati interamente di borra di seta (schappe), non preparati
                        per la vendita al minuto, deila voce n. ex 50.05 della tariffa doganale comune
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica
  europea, in particolare l'articolo 28,
  visto il progetto di regolamento presentato dalla
  Commissione,
 considerando che, conformemente alla risoluzione
  adottata dal Consiglio nella sessione del 29/31 mag­
 gio 1967, con regolamento (CEE) n . 323/70 (*), il
  Consiglio ha ristabilito, fino al 31 dicembre 1976, al
 livello del 7 % il dazio autonomo della tariffa doga­
 nale comune per i filati di borra di seta (schappe) non
 preparati per la vendita al minuto, della voce n. ex
 50.05 ; che il dazio convenzionale applicabile a tale
 prodotto                      è del 3,5% ;
 considerando che detta risoluzione prevede inoltre per
 lo stesso periodo, per gli stessi filati, l'apertura di un
 contingente tariffario comunitario annuale, a dazio
 ridotto o nullo, se una modifica delle fonti di approv-.
vigionamento o un approvvigionamento insufficiente
all'interno della Comunità può influire sfavorevol­
mente sulle industrie trasformatrici degli Stati mem­
bri ;
  considerando che esiste una produzione di filati di
  borra di seta nella Comunità ; che anche se tale pro­
 duzione potrebbe, per il suo volume globale, coprire
 tutto il fabbisogno comunitario, ciò non avviene per
 quanto riguarda i filati interamente di borra di seta
 (schappe); che ne deriva quindi un approvvigiona­
 mento insufficiente nella Comunità;
(') GU n. L 43 del 24. 2. 1970, pag. 8.
 ---pagebreak---                                         - 2 -
                                                                 ALLEGATO III
     considerando che, di conseguenza^ l'approvvigiona­
    mento della Comunità per queste qualità di filati
     dipende, in parte non trascurabile, dalle impor­
     tazioni ; che l'applicazione integrale del dazio della
    tariffa doganale comune avrebbe come effetto di sot­
    toporre tali prodotti ad un onere doganale non indif­
    ferente, mentre i prodotti fabbricati con filati di seta
    sono in forte concorrenza con prodotti analoghi fab­
     bricati con altre materie ; che l'approvvigionamento
    insufficiente congiunto con la concorrenza al livello
    dei prodotti finiti , potrebbe avere un influsso sfavo­
    revole per le industrie trasformatrici ;
    considerando che il dazio della tariffa doganale
    comune applicabile alle importazioni dei filati di
    borra di seta in parola è del 3,5 %;                    che
    per la fissazione del dazio contingentale conviene
    tener conto, da una parte, della situazione dell'indu­
    stria comunitaria produttrice di filati di borra di seta,
    e, dall'altra, della situazione delle industrie trasforma-
    trici di questi filati per quanto concerne il loro
    approvvigionamento a condizioni favorevoli ; che un
    dazio contingentale fissato ad un livello dell' I ,5 %
    potrebbe rispondere nel modo migliore alle esigenze
    sopra enunciate;
                                      Ν
    considerando che l'evoluzione delle importazioni nel
    corso                                          del 1972 fa
    prevedere che il fabbisogno comunitario di importa­
    zioni dei filati in questione potrebbe essere di circa
    190 tonnellate per il 197^; che l'apertura di un con­
    tingente tariffario comunitario per tale volume non
    sembra dover arrecare pregiudizio alla produzione
    comunitaria ;
    considerando che occorre garantire in particolare,
    per tutti gli importatori, l'uguaglianza e la continuità
    di accesso a detto contingente e l'applicazione, senza
    interruzioni, del dazio previsto per tale contingente a
    tutte le importazioni del prodotto in questione fino
    all'esaurimento del contingente ; che un sistema di
' utilizzazione del contingente tariffario comunitario,
     basato su una ripartizione tra gli Stati membri di cui 1
     sopra, sembra atto a rispettare la natura comunitaria
     di detto contingente per quanto riguarda i principi
     sopra enunciati ; che, per rispettare il più . possibile
     l'effettiva evoluzione del mercato dei prodotti in
     parola, tale ripartizione dovrebbe essere effettuata
     proporzionalmente al fabbisogno degli Stati membri
     in questione, calcolato in base ai dati statistici relativi
  . alle importazioni durante un periodo di riferimento
     rappresentativo, e alle prospettive economiche per il
 . periodo contingentale considerato:
 ---pagebreak---                                        - 3 -
                                                                              ALLEGAS) III
           considerando che, durante gli ultimi tre anni per i
           quali sono disponibili dati statistici completi , le cor­
           rispondenti importazioni di ciascuno Stato membro
           in questione - dei prodotti /-" hanno raggiunto,           / della voce tariffaria 50.05
           rispetto alle importazionifle percentuali sottoindicate :
                                                                     y comunitarie di tali prodotti
                                 1970        1971         1972
          Germania                ^3,0        39,2              ,0
          Benclux                    0,8       0,5           0,1
          Francia                    7Λ        3,0          10,8
          Italia                  36,6        47,0         38,7
         Danimarca             I    0          0,1           0,1
         Irlanda                    ■0         0             0,6
         Regno Unito              12,2         8,2           8,7
       considerando che, tenuto conto di questi elementi e
       delle previsioni che è possibile fare, le percentuali di
       partecipazione iniziale al contingente possono essere
       approssimativamente calcolate nel modo seguente:
                                  I
                    Germania                      ^0 , 7 %
                 - Bénélux                         0,5 %
                    Francia                        7*6 %
                    Italia                       kO - 7 %
                   Danimarca                      0,5 %
                   Irlanda •                      0,5 %
                   Regno Unito                    9,5 %-
considerando che, per tenere conto dell'evoluzione
delle importazioni di detto prodotto, è opportuno
dividere in due parti il contingente, la prima da ripar-r
tire e la seconda da utilizzare per la costituzione jii
una riserva destinata a coprire l'ulteriore fabbisogno
degli Stati membri che avranno esaurito la loro ali­
quota iniziale; che, per offrire agli importatori una
certa sicurezza, è opportuno fissare la prima parte
del contingente tariffario comunitario ad un livello
che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere all'84 %
del volume del contingente:
considerando che le aliquote iniziali possono essere
esaurite più o meno rapidamente; clic, per tener
conto di questo fatto e per evitare ogni discontinuità,
 ---pagebreak---                                  - k -
                                                                  ALLEGATO III
  e opportuno clic ciascuno Stato membro, dopo ,i U :
  esaurito quasi completamente la sua prima alu;i :. -,
  proceda al prelievo di una aliquota supplementare
  riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato d,i , ;
  scuno Staro membro, ogniqualvolta la sua aliqu : .
   supplementare sia stata utilizzata quasi intcranunu . c
   ciò finche la consistenza della riserva lo permetta -, v l.:
  le aliquote iniziali e supplementari devono essere vn|.j :
  fino al termine del periodo contingentale ; che i-,'<
   metodo di gestione richiede una stretta collabi . r :
   zione tra gli Stati membri c la Commissione c
  quest'ultima deve, in particolare, poter seguire il           ;
   di esaurimento del volume del contingente ed infor­
   marne gli Stati membri;
  considerando che se, ad una data detcrminata del pe­
  riodo contingentale, in uno Stato membro si rendew
  disponibile una forte rimanenza dell'aliquota ini / i.i!r .
  esso deve riversarne una percentuale considcrevoii
  nella riserva, allo scopo di evitare che una parte ii v ;
  contingente tariffario comunitario rimanga inutiliz­
  zata in uno Stato membro, mentre potrebbe esseri:
  utilizzata in altri ;
  considerando che, poiché il Regno del Belgio, i!
  Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
  burgo sono riuniti e rappresentati dall' unione econo­
  mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
  delle aliquote attribuite a detta unione economia
  possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                           Articolo 1
  Dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 197Ij, il da-/!"
  autonomo della tariffa doganale comune per i fili:'
  interamente di borra di seta (schappe) non prep.ir.it !
  per la vendita al minuto, della voce n. ex 50.05 è nu-
  zialmente sospeso all' I ,5 % nei limiti di un contin­
  gente tariffario comunitario di 190 tonnellate.
                           Articolo 2
  1 . Una prima parte di léO tonnellate di questo
  contingente tariffario comunitario viene ripartita !•* '•
  gli Stati membri ; le aliquote che, fermo restano»
  l'articolo 5, sono valide fino al 31 dicembre 19 i*
. ammontano a :              .        '
                Germania                    65 tonnellate ,
                Bénélux                       1 tonne liât a ,
                Francia                     12 tonnellate »
                Italia                      65 tonnellate ,
               Danimarca                      1 tonnellata ,
               Irlanda                       1 tonnellata ,
               Regno Unito                  15 tonnellate .
 ---pagebreak---                                 - 5 -
                                                           ALLEGATO III
2. La seconda parte, corrispondente ad un quanti­
tativo di 30 tonnellate, costituisce la riserva.
                        Articolo 3
1.    Se l'aliquota iniziale di uno Stato membro
   fissata a all'articolo 2, paragrafo 1,         o se la
stessa aliquota diminuita della parte trasferita alla
riserva, qualora sia stato applicato l'articolo 5 , è uti­
lizzata in ragione del 90 % o più, lo Stato membro in
questione procede immediatamente, mediante notifica
alla Commissione, al prelievo di una seconda ali­
quota pari al 10 % della propria aliquota iniziale,
eventualmente arrotondata all'unità superiore, sem­
preché la consistenza della riserva lo permetta .
2. Se, dopo aver esaurito l'aliquota iniziale, uno
Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
anche la seconda aliquota , esso procede immediata­
mente mediante notifica alla Commissione, al pre­
lievo di una terza aliquota pari al 5 % della propria
aliquota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità
superiore, sempreché la consistenza della riserva lo
permetta.
3. Se, dopo aver esaurito la seconda aliquota, uno
Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
anche la terza aliquota, esso procede, come disposto
al paragrafo . 2, al prelievo di una quarta aliquota pari
alla terza.
Questo procedimento si applica per analogia fino ad
esaurimento della riserva.
4. In deroga ai paragrafi 1, 2 € 3, gli Stati membri
possono procedere al prelievo di aliquote inferiori a
quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è cagione di
ritenere che rischierebbero di non essere esaurite. Essi
informano la Commissione dei motivi che li hanno
indotti ad applicare il presente paragrafo.
                         Articolo 4
Le aliquote supplementari prelevate ai sensi dell'arti­
colo 3 sono valide fino al 31 dicembre 197^»
       1  .              Articolo S
Se, per il 15 settembre 197^, uno Stato membro non
ha esaurito la propria aliquota iniziale, esso trasfe­
risce alla riserva, entro il 10 ottobre 1974, la parte
non utilizzata di detta aliquota che ecceda» il 20 % del
quantitativo iniziale. Esso può trasferire una parte
 ---pagebreak---                                  - 6 -
                                                             ALLEGATO III
maggiore, se si ha motivo di ritenere che essa rischi di
non essere utilizzata.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, en­
tro il 10 ottobre 197^ il totale delle importazioni di
borra di seta effettuate fino al 15 settembre 1974 in­
cluso e imputate al contingente comunitario, nonché,
se del caso, la parte della loro aliquota iniziale che
essi trasferiscono alla riserva .
                     > Articolo 6
La Commissione calcola i quantitativi delle aliquote
aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli
2 e 3 e li informa, non appena le pervengono le notifi­
che, del grado di utilizzazione dalla riserva.
Essa informa gli Stati membri, entro il 15 ottobre
197^, dell'entità della riserva dopo i trasferimenti
effettuati ai sensi dell' articolo 5 .
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva
sia limitato al quantitativo disponibile, e a tal fine ne
precisa l'entità allo Stato membro che procede all 'o
ultimo prelievo.
                         Articolo 7
1 . Gli Stati membri adottano le opportune disposi­
zioni affinché l'apertura delle aliquote supplementari
da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda
possibili le imputazioni, senza discontinuità alla prò- .
pria parte cumulata del contingente comunitario.
                           (
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori
dei prodotti in questione stabiliti sul loro territorio il
libero accesso alle aliquote che sono loro attribuite.
3 . Gli Stati membri procedono all'imputazione alle
loro aliquote delle importazioni                 -
                                 del prodotto in questione •
man mano che tale prodotto è_ presentato in dogana
accompagnato da una' dichiarazione di immissio*"*
ne al consumo *
4. Il grado di - U^"^^ZZa5el?enaìiquotc degli Stati
membri è determinato in base alle importazioni
imputate alle condizioni definite al paragrafo 3 .
                        Articolo 8
                                                    1
Gli Stati membri informano periodicamente la Com­
missione delle importazioni effettivamente imputate
alla loro aliquota.
 ---pagebreak---                                    - 7 -
                                                                                      ALLEGATO III
                                      Articolo 9
                Gli Stati membri e la Commissione collaborano stret­
                tamente affinché sia rispettato il presente regola­
                mento .
                                     Articolo 10
                Il presente
                      sente regolamento entra in vigore il 1®
                1974
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                      Per il ConsigUo
                                                                        Il Présidente