CELEX: 51965PC0157
Language: it
Date: 1965-04-13
Title: PROPOSTE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO RELATIVE ALLE MISURE SPECIALI DI ORDINE SOCIALE DA ADOTTARE A FAVORE DEI LAVORATORI ITALIANI LICENZIATI DALLE MINIERE DI ZOLFO

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 157
Vol. 1965/0036
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
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(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA " ECONOMICA EUROPEA
                        COMMISSIONE
                                               V/COM(65 ) 157 def .
                                               Bruxelles , 13 aprile 1965
                    PROPOSTE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                RELATIVE ALLE MISURE SPECIALI DI ORDINE SOCIALE
                 DA ADOTTARE A FAVORE DEI LAVORATORI ITALIANI
                      LICENZIATI DALLE MINIERE DI ZOLFO
V/COM(65 ) 157 def.
 ---pagebreak---                       RELAZIONE
Considerazioni generali
Nel suo rapporto finale » capitolo relativo agli interventi
sociali a favore dei lavoratori dell' industria dello zolfo in
Italia -colpiti dagli effetti negativi , sul piano dell' occupazione ,
di taluni provvedimenti di risanamento del settore , l' apposito
Comitato di collegamento e d' azione per tale industria , istituito
con decisione in data 27 novembre 1962 dai rappresentanti dei
Governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio , ha
raccomandato vari interventi idonei per sovvenire i lavoratori
interessati .
 ---pagebreak--- In particolare , esso ha auspicato t
a ) l' erogazione di una indennità forfettaria ai lavoratori che
    lasciano spontaneamente il lavoro }
b ) l' attribuzione di una indennità d' attesa ai lavoratori di
    oltre 45 anni , fino al loro pensionamento o fino a quando
    non trovino nella loro regione una nuova occupazione corrispon
    dente alla loro qualifica ;
c ) l' organizzazione di corsi di riqualificazione professionale
    in collegamento diretto con le aziende utilizzatrici , con
    la corresponsione di assegni di frequenza pari all' intero
    salario ;
d ) l' instaurazione di un sistema di indennità d' attesa che ponga ,
    in ogni caso , i lavoratori di età inferiore a 45 anni , al
    riparo dal bisogno ;
e ) l' attribuzione di indennità di nuova sistemazione , analoghe
    a quelle erogate dalla C.E.C.A. , ai lavoratori costretti a
    cambiare residenza all' interno della Comunità , per trovare
    un' altra occupazione ;
f ) l' assegnazione di apposite borse ai figli dei lavoratori di
    oltre 45 anni o collocati in pensione , per favorire la loro
    formazione professionale presso una istituzione riconosciuta
    dalla Commissione .
Nella sessione dell' otto maggio 1964 il Consiglio , preso atto
delle conclusioni di tale Comitato tanto sul piano economico
che sociale , ha chiesto che la Commissione gli sottoponga le
proposte necessarie per dare corso alle conclusioni stesse .
Il Governo italiano , dopo avere trasmesso alla Commissione in
giugno ed ottobre 1964 gli elenchi nominativi degli operai
 ---pagebreak---  occupati nelle miniere di zolfo italiane , ha presentato nel
mese di marzo- 1965 i dati numerici richiesti per la definizione
dei progetti di provvedimenti di carattere sociale , riaffermando
la propria adesione alle proposte contenute nel rapporto del
Comitato di collegamento e d' azione e manifestando , in proposito ,
l' intendimento di realizzarle nel quadro di un apposito accordo
con la Comunità .
La Commissione ha esaminato attentamente le raccomandazioni
del Comitato di collegamento e d' azione e i correlativi inter­
venti sociali previsti dal Governo italiano , concludendo col
riconoscere l' opportunità di proporre al Consiglio , come in
effetti propone , di adottare provvedimenti che permettano la
partecipazione finanziaria della Comunità a tali interventi .
Le diverse provvidenze previste possono essere raggruppate in
tre categorie s
A. Quelle per le quali le disposizioni del Trattato relative al
    Pondo sociale europeo offrono già una "base giuridica . Esse
    richiedono , al fine di essere erogate nella misura e alle
    condizioni auspicate , un regolamento del Consiglio adottato
    ai sensi dell' articolo 127 del Trattato per derogare in via
    transitoria , a talune disposizioni del regolamento n . 9f
    potendosi invero attendere , . per motivi di urgenza , l' appro­
    vazione dei nuovi regolamenti generali concernenti il Fondo
    sociale . Si tratta , in particolare , di :
    a ) ammettere a contributo le spese di riqualificazione profes­
        sionale quando i prescritti sei mesi di nuova occupazione
        si verificano entro 18 mesi dalla fine dei corsi anziché
        entro 12 :
 ---pagebreak---  b ) di contribuire alle spese di nuova sistemazione compu­
     tate secondo il massimale della C.E.C.À ., più favorevole
     per i lavoratori aventi diritto ;
 c ) di versare anticipazione al Governo interessato sull' am­
     montare presunto delle spese che potranno essere ammesse
     a contributo .
Quelle per le quali il Consiglio dispone di un potere di
decisione in base al quarto e al decimo dei principi gene­
rali per l' attuazione di una politica comune di formazione
professionale , stabiliti con decisione del Consiglio del
2 aprile 1963 » e tenendo conto della dichiarazione d' inten­
zioni dei Governi degli Stati membri contenuta nel para­
grafo      lettera b ), del protocollo n . Ili sullo zolfo . La
questione riguarda la formazione professionale dei figli dei
minatori di oltre 45 anni licenziati .
Quelle per le quali non esiste nel Trattato alcuna base giu­
ridica specifica e che hanno bisogno , conseguentemente , di
essere disciplinate con una decisione del Consiglio adottata
ai sensi dell' articolo 235 elei Trattato stesso . E' questo il
caso dell' indennità d' attesa e dell' indennità complementare
dell' indennità di licenziamento , per la quale esiste già ,
nel citato protocollo n . Ili sullo zolfo , una favorevole
dichiarazione pregiudiziale dei Governi degli Stati membri .
I provvedimenti che si propongono al Consiglio si ispirano
ai suddetti criteri e tengono conto sia della particolare
situazione economica e sociale delle zone zolfifere italiane
che dei voti espressi dal Parlamento europeo in varie occa»
sioni e specialmente con la risoluzione del 29 marzo 1963
sulla necessità del risanamento dell' industria dello zolfo
in Sicilia .
II Comitato del Fondo sociale ha espresso , in linea di massima ,
parere favorevole sulle misure previste . Per quanto riguarda
la proposta che figura all' articolo 3 , paragrafo 2 del
progretto di regolamento recante deroga temporanea al
 ---pagebreak---                       -   bis -
regolamento n.9 , il Comitato si e pronunciato nel senso
che gli anticipi dovrebbero essere concessi fino a
concurrenza del 25% dell' importo delle spese previsto ,
e ciò al fine di armonizzare tele disposizione con le
màdifiche previste nel progretto ài regolamento
complementare relative al Fondo sociale , presentato al
Consiglio il 27 gennaio 1965 »
                                                  • • •/ • • •
 ---pagebreak--- Per quanto concerne gli aspetti tecnici delle tre proposte di
provvedimenti appare opportuno porre in rilievo i seguenti punti
i ) sono stati definiti i vari tipi di provvidenze e ne sono state
    precisate le principali modalità di erogazione ;
ii ) sono stati esattamente individuati i beneficiari delle varie
    provvidenze ;
iii ) il campo di applicazione dei singoli provvedimenti è stato
    rigidamente delimitato nel tempo e ùfcllo sp&ssioj
iv ) sono stati precisati i limiti degli impegni di spesa che la
    Comunità è disposta ad assumere per contribuire alla eroga­
    zione delle provvidenze stesse ;
v ) si è subordinata l' assegnazione del contributo comunitario
    alla condizione che si tratti di provvidenze erogate in
    conformiti alle prescrizioni comunitarie ;
vi ) si è lasciato ai servizi italiani il compito di apprezzare
    l' esistenza delle condizioni richieste per l' attribuzione di
    ogni singola provvidenza ma si è riservato alla Commissione
    europea il diritto di controllo ;
vii ) si è previsto che la Commissione sia incaricata di adottare
    i provvedimenti esecutivi risultanti dalle diverse disposi­
    zioni stabilite con i vari provvedimenti .
           L ffl,llegato riporta ± calcoli numerici di base
e le ipotesi su cui essi sono stati basati per elaborare la
previsione di spesa .
 ---pagebreak---                                      PARTE I
                                   Proposta di
                Decisione del Consiglio relativa alla partecipazione
                finanziaria della Comunità Economica Europea alla
                erogazione di provvidenze a favore dei lavoratori
                licenziati dalle miniere di zolfo in Italia
                   ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
    IL CONSIGLIO DELLA COGNITA » ECONOMICA EUROPEA
    Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità
    Economica Europea ed in particolare l' articolo 235 ;
    Visto il protocollo concernente l' Italia , allegato allo stesso'
    Trattato ;
    Visto il protocollo n . Ili concernente lo zolfo ( 1 ), allegato allo
    accordo del 2 marzo 1960 relativo alla fissazione di una parte della
    tariffa doganale comune ;
    Vista la decisione in data 25 settembre 1962 dei rappresentanti dei
    Governi degli Stati membri , riuniti in sede di Consiglio ,
    relativa alla istituzione di un Comitato di collegamento e d' azione
    per l' industria dello zolfo in Italia ( 2 );
    Visto il rapporto in data 15 novembre 19&3 di detto Comitato ;
    Vista la proposta delia Commissione ;
    Visto il parere del Parlamentò Europeo ;
(ì ÌG.U. n . oO C del 20 dicembre i960 , pag . 18^9
( 2)G.U. n . 93   del 10 ottobre 19^2 , pag . 238^
 ---pagebreak---                                - 2 -
Considerato che l' industria dello zolfo in- Italia interessa pre­
valentemente il Mezzogiorno e , in particolare , le province economi­
camente meno progredite della Sicilia ;
Considerato che la riorganizzazione di tale settore d' attività è una
conseguenza diretta della instaurazione del mercato comune e che è ,
comunque , necessaria per ridurre il ritardo della regione interes­
sata e le disparità fra essa e le altre regioni della Conunità ,
come indicato da uno degli obiettivi del Trattato ;
Considerato che l' attuazione dei provvedimenti di risanamento
dell' industria dello zolfo in Italia indicati nel citato rapporto
del Comitato comporta la cessazione o la riduzione dell' attività di
varie miniere e , conseguentemente , il licenziamento di un certo
numero di lavoratori , i quali devono essere convenientemente tute­
lati ;
Considerato che il Governo italiano si è impegnato a dare piena ed
intera esecuzione al programma di risanamento indicato nel rapporto
del Comitato ;
Considerata l' opportunità di stabilire , in via eccezionale e limi­
tatamente ai. lavoratori dell' industria estrattiva italiana dello
zolfo , occupati alla data del 30 giugno 19&3 indennità che permet­
tano loro , in caso di licenziamento da parte delle miniere di zolfo
costrette a cessare o a ridurre la loro attività di attendere di
essere rioccupati ;
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Considerato che tali indennità permettono ai lavoratori interessati
o di conservare lo stesso livello di retribuzione anteriore o di
disporre di una certa so&ma , in attesa di potere svolgere una nuova
attività lavorativa , e che , pertanto , sono assimilabili agli aiuti
finanziari erogati dal Fondo sociale europeo ;
Considerata , quindi , l' opportunità di applicare , per la ripartizione
della relativa spesa fra gli Stati membri , il criterio di cui al],o
articolo 200 , paragrafo 2 , del Trattato , e di affidare al Fondo so­
ciale il compito di erogare i contributi comunitari ;
Considerato che il Trattato non ha previsto i poteri d' azione a tal
uopo richiesti ;
HA PRESO LA ?R¿3nNT£ DJCISIONjJ :
                              Articolo 1
1 ) Allo scopo di sovvenire ai bisogni dei lavoratori dell' industria
    estrattiva dello zolfo in Italia resi disponibili a seguito dei
    provvedimenti per la riorganizzazione del settore , è concesso
    alla Repubblica Italiana un contributo comunitario pari al 50 %
    delle spese sostenute per l' erogazione delle seguenti provvi­
    denze  :
    a ) una indennità di lire 450.000 , integrativa dell' indennità di
        liquidazione , a favore dei lavoratori che lasciano volonta­
        riamente il lavoro ;
    b ) una indennità d' attesa per non più di 12 mesi , a decorrere
        dalla data di cessazione del rapporto di lavoro , a favore dei
                                                                  • •/• I
 ---pagebreak---      lavoratori di ita inferiore a 50 anni , pari alla retribuzione
     mensile netta percepita anteriormente , con un massimo di lire
     120.000 mensili ;
c ) un assegno mensile pari al 25 % del trattamento previsto dal contrat­
     to collettivo di lavoro , oltre gli assegni familiari in misura in­
     tera , il pagamento dei contributi per la prosecuzione volontaria
     dell' assicurazione di vecchiaia fino all' età minima pensionabile ed
     il versamento del contributo di malattia , a favore dei lavoratori
     di almeno 50 anni e di non più di 55 anni .
  Sono ammessi al beneficio di tali provvidenze i lavoratori i cui no­
  minativi risultano iscritti nei libri delle aziende minerarie alla da­
  ta del 30 giugno 1963 »
                                   Articolo 2
          Il contributo comunitario e concesso soltanto per le provvidenze-
  erogate a decorrere dal 30 giugno 1963 in conformità alle disposizioni
  degli articoli seguenti .
                                   Articolo 3
  1 . Le provvidenze di cui al precedente articolo 1 non sono cumulabili
      fra di loro .
  2 . Tuttavia , al lavoratore che compie 50 anni durante il periodo di
      godiemnto dell' indennità d' attesa , è corrisposto , a decorrere dal
      primo mese successivo al compimento di tale età , l' assegno mensile
 ---pagebreak---                                     - 5 -
      di cui all' articolo 1 , lettera c ). Dalla stessa data il lavoratóre
      decade dal beneficio dell' indennità d' attesa .
                                Articolo
        L' indennità integrativa dell' indennità di liquidazione , di cui
all' articolo ì , lettera a ), è corrisposta , al lavoratore avente diritto ,
in unica soluzione .
                                Articolo 5
1.1 lavoratori aventi diritto ad una delle provvdienze di cui alle
    lettere b ) e c ) dell' articolo 1 , possono optare per l' indennità
    integrativa dell' indennità di liquidazione , di cui alla lettera
    a ) dello stesso articolo .
2 . Tale opzione è irrevocabile .
                                Articolo 6
1 . L' indennità di attesa , di cui alla lettera b ) dell' articolo 1 , è
    calcolata sulla base della retribuzione mensile netta anteriore
    dell' interessato , esclusi gli assegni familiari , risultante dalla
    busta paga del lavoratore e da lui riscossa durante le 200 normali
    ore di lavoro immediatamente precedenti alla cessazione del rap­
    porto di lavoro , se trattasi di un operaio , o durante il mese di
    normale lavoro precedente a tale cessazione , se trattasi di un
    impiegato .
                                                                      • •/ ♦ «
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2 . Per il calcolo dell' indennità di attesa , le retribuzione mensile
    cosi' considerata viene arrotondata per eccesso alle cento lire .
                               Articolo 7
        Per potere beneficiare dell' indennità di attesa o dell' assegno
mensile , il lavoratore interessato deve essere regolarnente iscritto ,
come lavoratore in cerca di occupazione , presso l' Ufficio di colloca­
mento competente .
                               Articolo 8
        L' importo dell' indennità d' attesa o dell' assegno mensile è de­
curtato di una somma pari all' ammontare delle indennità giornaliere
di disoccupazione spettanti al lavoratore interessato ai sensi delle
vigenti disposizioni legislative italiane .
                               Articolo 9
        Il lavoratore che rifiuti di essere avviato al lavoro dal com­
petente Ufficio di collocarnente , senza che sussistano gravi impedi­
menti di ordine sanitario o professionale , debitamente accertati dal­
le competenti autorità italiane , decade dal beneficio dell' indenni­
tà di attesa o dell' assegno mensile . Parimenti , decade dal beneficio
dell' indennità di attesa il lavoratore di età inferiore a ^5 anni che
si rifiuti di partecipare ai corsi di riqualificazione professionale
appositamente istituiti .
 ---pagebreak---                               Articolo 10
1 . In caso di rioccupazione a carattere continuativo al lavoratore
    che riceva mensilmente una retribuzione netta inferiore all' ammon­
    tare dell' indennità d' attesa alla quale avrebbe diritto , spetta
    la differenza fra tale indennità e la sua retribuzione fino al
    compimento del periodo di dodici mesi previsto all' articolo 1 .
2 . In caso di nuovo iicenziamento in tale periodo e fino al compi­
    mento dello stesso , il lavoratore interessato beneficia dell' in­
    dennità di attesa .
                              Articolo 11
       In caso di rioccupazione che comporti una prestazione dx lavo­
ro non superiore alle 150 ore mensili , l' indennitàl d' attesa è corri­
sposta integralmente .
                              Articolo 12
                                                                    *
       L' assegno mensile e sospeso in caso di rioccupazione a carat­
tere continuativo ed è ripristinato nel caso di nuovo licenziamento
e fino al compimento del 55 * anno di età .
                              Articolo 13 '
1 . Per tutta la durata del corso di riqualificazione professionale
    i termini di cui all' articolo 1 , lettera b ) . sono sospesi .
 ---pagebreak---                                    _8  _
2 . Durante il corso , i partecipanti ricevono un assegno giornaliero
    di frequsnza di importo non inferiore all' ammontare della retri­
    buzione netta di cui fruivano al momento della cessazione d_-l
    rapporto di lavoro .
                                Articolo 14
1.1 lavoratori di età non inferiore a M-5 anni e non superiore a 50
    anni possono essere ammessi , dietro loro richiesta e purché siano
    riconosciuti idonei , alla frequenza dei corsi di riqualificazione
    professionale appositamente istituiti a favore dei lavoratori di
    età inferiore a      anni .
2 . In tal caso i lavoratori interessati beneficiano della indennità
    d' attesa secondo le norme applicabili ai lavoratori di età inferio­
    re a k5 anni .
                                Articolo 15
1.1 contributi comunitari per la erogazione delle provvidenze di
    cui all' articolo 1 della presente decisione sono versati dal
    Fondo sociale europeo .
2 . La spesa relativa è iscritta nel bilancio della Comunità economi­
    ca europea , parte concernente la Commissione , titolo speciale
    riservato alle spese del Fondo sociale europeo .
3 . L' importo di tali contributi non può' eccedere lire 1.650.000.000 ,
    equivalenti a 2.6^0.000 unità di conto .
                                                                  • •/• •
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4 . La ripartizione di tale sp<ssa tra gli Stati membri si effettua
    .secondo il criterio di cui all' articolo 200 , paragrafo 2 , del
     Trattato .
                                Articolo 1b
1 . Il Fondo anticipa l' importo totale del contributo previsto al
     precedente articolo 15 , in cinque rate annuali , a decorrere dal
     1965 » secondo il seguente ordine :
     anno 19&5 : lire 600.000.000 , equivalenti a 96O . OOO U.C. ;
     anno 1966 : lire 600,.000.000 , equivalenti a 96O.OOO U.C. ;
     anno 1967 J lire 200.000.000 , equivalenti a 320.000 U.C. ;
     anno 1968 : lire 150.000.000 , equivalenti a 2^0.000 U.C. ;
     anno 19&9 : lire 100.000.000 , equivalenti a 160.000 U.C. ;
2 » Le somme versate affluiranno ad un apposito conto istituito
    presso la Tesoreria centrale dello Stato italiano .
3 . Per ogni versamento della Commissione , i competenti organi
    italiani provvederanno a versare in detto Conto un importo di
    pari ammontare .
k . Il Governo italiano trasmette alla Commissione , ogni mese , un
    estratto della situazione del conto .alla fine del mese precedente ,
    indicando la ripartizione delle spese secondo le diverse provvi­
     denze di cui all' articolo 1 .
5 . Ogni nuova anticipazione del contributo comunitario sarà versata
     integralaente se il Governo italiano avrà Utilizzato , entro la
     fine dell' anno precedente , almeno i tre quarti delle disponibilità
     del conto di cui al paragrafo 2 ; in caso contrario , essa sarà de­
                                                                       • •/• •
 ---pagebreak---                                    - 10 -
curtata di una so cima pari alla differenza tra l' ammontare totale
delle anticipazioni versate dalla Commissione ed il 50 % delle som­
me erogate dal Governo italiano .
La 30-: nia cosi' ritenuta potrà , tuttavia , essere ulteriormente utiliz­
zata ed anticipata al Governo italiano entro l' anno finanziario suc­
cessivo , se il Governo stesso comproverà la possibilità di poterla
impiegare per i fini cui è destinata .
                                Articolo 17
          Nel caso in cui gli anticipi versati dalla Commissione risul­
tino , al 31 dicembre 1971 i superiori o inferiori al 50 % delle spese
effettivamente sostenute e debitamente comprovate dal Governo italiano
per erogare ai lavoratori aventi diritto lo provvidenze di cui allo
articolo 1 , conformemente allo disposizioni della presente decisione ,
la differenza accertata sarà oggetto , nei limiti indicati all' arti­
colo 15 , paragrafo 3 » di conguaglio fra il Governo italiano e la
Commissione entro il 31 • 3*1972 .
                               Articolo 18
          La Commissione verifica di norma col metodo del sondaggio la
conformità alle disjoaizioni contenute nella presente decisione delle
operazioni relative alle erogazione delle provvidenze di cui
ali ' articolo 1 .
 ---pagebreak---                               - 11 -
                           Articolo 19
      La Commissione e incaricata di adottare i provvedimenti esecu­
tivi risultanti dalle disposizioni della presente decisione .
                           Articolo 20
      La presente decisione e destinata agli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , il ...
                                             Per il Consiglxo
                                              Il Présidente
 ---pagebreak---                                  PARTE II
                         PROPOSTA              DI
                        REGOLAKSNTO DEL CONSIGLIO
             che deroga temporaneamente a talune dispo­
             sizioni del regolamento n . 9 concernente il
             Fondo sociale europeo , in favore dei lavora­
             tori licenziati dalle miniere di zolfo in
                                Italia
            (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOhICA EUROPEA ,
Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità
Economica Europea ed in particolare l' articolo 127 ;
Visto il protocollo concernente l' Italia , allegato al Trattato
stesso }
Visto il protocollo n . Ili concernente lo zolfo ( 1 ), allegato
all' accordo del 2 marzo 1960 relativo alla fissazione di una parte
della tariffa doganale comune ;
Visto il regolamento n . 9 del Consiglio concernente il Fondo
sociale europèo ( 2 ), modificato dal regolamento n . *+7/63/CEE ( 3 );
Vista la decisione in data 25 settembre 1962 dei rappresentanti
dei Governi degli Stati membri , riuniti in sede di Consiglio , re­
lativa alla istituzione di un Comitato di collegamento e d' azione
per l' industria dello zolfo in Italia (*0 ;
(1)  G.U. n.  80 C del 20.12 . i960 , p . 18^9/60
(2)  G.U. n.  56 , del 31.8.1960 , p . 1189/60
(3 ) G.U. n.  86   del 10.6.1963 , p . 1605/63
(4)  G.U. n.  93 d del 10.10.1962 , p . 2384/62
 ---pagebreak---                                - 2 -
Visto il rapporto in data 15 novembre 1963 di detto Comitato ;
Vista la proposta della Commissione , che ha consultato a tal fine
il Comitato del Fondo sociale europeo ;
Visto il parere del Parlamento europeo ;
Visto il parere del Comitato economico e sociale ;
Considerato che l' attuazione dei provvedimenti previsti dal Governo
italiano per la riorganizzazione dell' industria dello zolfo in
Italia interessa prevalentemente le regioni del Mezrzxj giorno ed
implica la cessazione o la riduzione dell' attività di varie
miniere , e conseguentemente il licenziamento di un certo numero di
lavoratori ;
Considerato che il Fondo sociale europeo ha il compito di contri­
buire alla riqualificazione professionale ed alla nuova sistema­
zione dei lavoratori ;
Considerata tuttavia l' opportunità di adeguare alla particolare situa­
zione dei lavoratori licenziati dalle miniere di zolfo italiane
talune condizioni e modalità di intervento del Fondo stesso , in
armonia con le disposizioni contenute nelle decisioni del Consiglio
del • • • « e de 1 « • • « ;
                                                               • •/• •
 ---pagebreak--- Considerato che tale adeguamento impone di prorogare il termine
di dodici mesi fissato dall' articolo k t paragrafo J> % del regolamen­
to n . 9 » in modo da tener conto delle . difficoltà di reimpiego imme­
diato di questi lavoratori , per i quali le decisioni anzidette preve­
dono la concessione di una indennità di attesa per un periodo massi­
mo di dodici mesi dopo il corso di riqualificazione professionale ;
Considerato d' altra parte che , allo scopo di garantire una maggiore
efficacia del contributo del Fondo alla nuova sistemazione di tali
          4
lavoratori all' interno della Comunità , e opportuno sopprimere nella
determinazione del contributo stesso il massimale fissato dall' arti­
colo 8 , paragrafo 3 » del regolamento n . 9ì
Considerato inoltre che è parimenti opportuno accelerare gli effetti
degli interventi del Fondo in favore delle operazioni di riquali­
ficazione professionale e di nuova sistemazione da effettuare nel
quadro dei provvedimenti di riorganizzazione dell' industria zolfifera
italiana , mediante il versamento di anticipazioni sui contributi
definitivi da concedere per tali operazioni ;
Considerata pertanto la necessità di adattare temporaneamente ta­
lune disposizioni del regolamento n . 9 concernente il Fondo sociale
europeo in favore delle operazioni di riqualificazione e di nuova
sistemazione dei lavoratori licenziati dalle miniere di zolfo in
Italia ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                         Articolo 1
       Ai fini dell' applicazione del presente regolamento , si intende
 ---pagebreak---                                    - k -
  1 . per regolamento 11 . 9 , il regolamento n , 9 del Consiglio concer­
      nente il Fondo sociale europeo ( l ), midificato con il regola­
      mento n . ^7/63/CEE ( 2 );
 2 . per lavoratori italiani dello zolfo , i lavoratori licenziati
       dalle miniere di zolfo italiane ed i cui nominativi risultano
      iscritti nei libri delle aziende minerarie allo data del 30
      giugno 1963 ;
      Tuttavia , l' indennità prevista dal paragrafo 3 di questo
      articolo non può superare l' importo di 200.000 lire italiane
      per i lavoratori con famiglia a carico , maggiorato di
      25.000 lire per ogni persona a carico , e l' importo di
      100.000 lire per i lavoratori celibi .
 3 . per operazioni di riqualificazione professionale e di nuova
      sistemazione dei lavoratori italiani dello zolfo , le operazioni
      iniziate dopo il 30 giugno 1963 e non oltre il 31 dicembre 1967 »
                                 Articolo 2
          Ai fini della concessione del contributo del Fondo in favore
 delle operazioni di riqualficazione professionale e di nueva siste­
 mazione dei lavoratori italiani dello zolfo , il regolamento n . 9
 è applicabile tenendo conto delle seguenti modificazioni :
1 . il periodo di dodici mesi a decorrere dalla fine del periode di
      riqualificazione , di cui all' articolo      paragrafo 3 » del rego­
      lamento n . 9 , è portato a diciotto mesi per i lavoratori che ,
      dopo la riqualificazione , fruiscono dell' indennità di attesa pre­
      vista all' articolo 1 , lettera b ), della decisione del Consiglio
      del • . •
!..                                                              • • «/ • • •
 ( 1 ) G.U. 56 del 3I.8.I96O , pag . H89/6O
 ( 2 ) G.U. 86 del 10.6.1963 , pag . 1605/63
 ---pagebreak---                                       - 5 -
2 . il massimale fissato all' articolo 8 , paragrafo 3i del regolamento
      n . 9 » non è applicabile ;
      Tuttavia , l' indennità prevista dal paragrafo 3 di questo articolo non
      può» superare l' importo di 200.000 lire italiane per i lavoratori con
      famiglia a carico , maggiorato di 25»000 lire per ogni persona a
      carico , e l' importo di 100.000 lire per i lavoratori celibi »
3 « il termine fissato all' articolo 19 , lettera a ), del regolamento
      n . 9 è prorogato a ventiquattro mesi .
                                   Articolo 3
1 . Il Fondo può * concedere anticipazioni sull' importo complessivo del
      contributo previsto per le operazioni di riqual li .flcazion e professionale
      e di nuova sistemazione iniziate entro i termini di cui all' articolo 1 ,
      paragrafo 3 * ( 1 )
2 . Tali anticipazioni possono essere concesse fin dall' inizio delle
      operazioni e a concorrenza del 50 % dell' importo preventivato delle
      spese per le quali , in seguito , potrà essere richiesto il contributo
      del Fondo a favore delle stesse operazioni , conformemente alle
      disposizioni regolamentari in vigore .
3 » Le richieste di anticipazioni presentate alla Commissione dal
      Governo italiano debbono contenere le indicazioni dettagliate relative
      alla previsione della spesa ed ogni altra informazione che consenta
      di valutare la conformità delle operazioni previste alle
      disposizioni del presente regolamento .
*t . Le richieste di contributo relative alle operazioni anzidette ,
      presentate dal Governo italiano nei termini fissati nel precedente
      articolo 2 , dovranno contenere le indicazioni previste dal
      regolamento n . 9 , tenuto conto delle modificazioni disposte con il
      presente regolamento .
                                                                       • •/ • •
 ( 1 ) Questa proposta comporta alcune modifiche al regolamento finanziario
       relativo alle modalità ed alla procedura da seguire per porre a
       disposizione della Commissione i contributi degli Stati membri , di
       cui all' articolo 200 , §§ 1 e 2 , del Trattato che istituisce la
       Comunità Economica Europea , nonché alle condizioni tecniche di
        esecuzione delle operazioni finanziarie concernenti il Fondo sociale
        europeo ( articolo 209 b ) del Trattato ) ( G.U. del 30*3*196l ).
       Tali modifiche , che sono necessarie per l' applicazione della
       procedura prevista per la concessione di anticipi , saranno quanto
       prima oggetto di una proposta separata della Commissione al Consiglio .
 ---pagebreak---                                      - 6 -
5 » Nel caso in cui l' anticipazione erogata risulti superiore al­
     l' importo del contributo da concedere , la parte eccedente tale
     importo sarà addebitata sul conto tenuto dalla Commissione a nome
     della Repubblica italiana , secondo le modalità previste dal rego­
     lamento finanziario del 31 gennaio 1 96 1 relativo alle condizioni
     tecniche con le quali sono effettuate le operazioni finanziarie
     del Fondo sociale europeo . ( 1 )
                                 Articolo k
          I mezzi finanziari necessari per consentire al Fonao dx
erogare le anticipazioni previste al precedente articolo , saranno
messi a disposizione della Commissione dagli Stati membri , secondo
il criterio di ripartizione fissato dall' articolo 200 , paragrafo 2 ,
del Trattato e conformemente alle modalità che la Commissione stessa
è incaricata di stabilire a tal fine .
          L' importo complessivo di tali anticipazioni non potrà eccedere
la somma di 875 milioni di lire italiane , equivalenti a 1.^00.000
unità di conto .
                                 A.rticolo 5
          Il presente regolamento entra in vigore il giorno successi­
vo a quello della sua pubblicazione nella Gaietta Ufficiale delle
Comunità europee .
          Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                                             Per il Consiglio
                                                               Il Présidente
Fatto a Bruxelles , il ...
    ( 1 ) G.U. n . 22 del 30.3-1961 , p. 509/61
 ---pagebreak---                                PARTE III
                             Proposta cli
           Decisione del Consiglio relativa alla partecipazione
           finanziaria della Comunità Economica Europea alla
           erogazione di borse di studio per favorire la formazione
           professionale dei figli dei lavoratori dell' industria
           dello zolfo in Italia licenziati .
                  (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COr.TJNITA'   BCONOIilCA 3UH0P3A
        Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comu­
nità Economica Europea ed in particolare l' articolo 128 ;
        Visto il protocollo concernente l' Italia , allegato allo stes­
so Trattato ;
        Visto il protocollo n . Ili concernente lo zolfo ( 1 ); allegato
ali -* accordo del 2 marzo i960 relativo alla fissazione di una par­
te della tariffa doganale comune ;
        Vista la decisione in data 25 settembre 1962 dei rappresen­
tanti dei Governi degli Stati membri , riuniti in sede di Consiglio ,
relativa alla istituzione di un Comitato di collegamento e d' azione
per l' industria dello zolfo in Italia ( 2 );
( 1 ) G.U. n . 80 C del 20 dicembre i960 , pag . 18^9
( 2 ) G.U. n . 93   del 10 ottobre 1962 , pag . 2j8>Lf
 ---pagebreak---                                     - 2 -
          Vista la decisione del Consiglio in data 2 aprile 19°3 con­
cernente la determinazione dei principi generali por l' attuazione
di una politica comune di formazione professionale ( 3 )> ed in par­
ticolare il quarto ed il decimo principio ;
          Visto il rapporto in data 15 novembre 19&3 del Comitato di
collegamento e d' azione per l' industria dello zolfo in Italia ;
          Vista la proposta delia Commissione ;
          Considerato che l' industria dello zolfo in Italia interes­
sa prevalentemente il Mezzogiorno e , in particolare , le province
economicamente meno progredite dell a Sicilia ;
          Considerato che la riorganizzazione di tale settore d' at­
tività è una conseguenza diretta della instaurazione del mercato co­
mune e che è , comunque , necessaria per ridurre il ritardo della regio­
ne interessata e le disparità fra essa e le altre regioni della Co­
munità , come indicate da uno degli obiettivi del Trattato ;
          Considerato che l' attuazione dei provvedimenti di risanamen­
to della industria dello zolfo in Italia indicati nel citato rap­
porto del Comitato comporta la cessazione o la riduzione dell' at­
tività di varie miniere e , conseguentemente , il licenziamento di un
certo numero di lavoratori , i quali devono essere convenientemente
tutelati ;
          Considerato che il Governo italiano si è impegnato a dare
piena ed intera esecuzione al programma di risanamento indicato nel
rapporto del Comitato ;
                                                                  • •/• •
( 3 ) G . U. n . 6.3 del 20 aprile 19ô3j pag . 1338
 ---pagebreak---                                   - 3 -
        Considerato che i lavoratori di oltre 45 anni sono difficil­
mente riqualificabili e che,, perciò' , incontreranno in molti casi
gravi difficoltà a procurarsi una nuova occupazione ;
        Considerato , quindi , che questa categoria di lavoratori ver­
serà in stato di bisogno particolarmente acuto e che tale situazio­
ne si ripercuoterà negativamente sulle loro famiglie ed in partico­
lare sui loro gigli , che prima normalmente si avviavano verso la
stessa professione del padre ;
        Considerata conseguentemente l' opportunità di favorire la for­
mazione professionale dei figli dei lavoratori di età superiore a
45 anni licenziati dall' industria estrattiva dello zolfo in Italia ,
H A EKESO LA PRESENTE DECISIONE :
                              ARTICOLO  1
        Allo scopo di favorire la formazione professionale e l' eleva­
mento culturale dei figli dei lavoratori dell' industria italiana
dello zolfo licenziati a seguito della riorganizzazione del set­
tore e di età superiore a 45 anni , sono erogati contributi comuni­
tari pari al 50 % delle spese sostenute dallo Stato italiano per
le seguenti provvidenze :
a ) n . 1.500 borse di studio per non più di tre anni , di importo
    annuo non superiore a lire 400.000 , per la frequenza di scuo­
    le , istituti e centri di formazione i cui programmi facciano
    seguito a quello della scuola media unica obbligatoria :
 ---pagebreak---                                  - k -
b ) n . 150 borse di studio a favore dei giovani più capaci e me­
    ritevoli , per non più di due anni , di importo annuo non supe­
    riore a lire ^fOO.OOO , per il proseguimento degli studi secon­
    dari compiuti durante il triennio cui si riferiscono le borse
    indicate alla lettera a ) ;
c ) n . 50 borse di studio , di norma quadriennali , di importo annuo
    non superiore a lire 800.000 , a favore dei giovani particolar­
    mente dotati che , avendo completato gli studi secondari , aspi­
    rano a frequentare le Università o gli Istituti superiori .
                              AKTICOLO 2
        Il contributo comunitario e concesso soltanto se le borse di
studio sono erogate in conformità alle disposizioni degli articoli
seguenti .
                              AKTICOLO 3
        Le borse non possono essere cumulate con altre borse o as­
segni di studio riferentisi allo stesso anno scolastico o accade­
mico .
                              ARTICOLO
        Possono beneficiare di tali borse esclusivamente i figli , di
età minore degli anni 18 al 30 giugno 1963 » dei lavoratori della
industria estrattiva dello zolfo in Italia di età superiore a
    anni , i cui nominativi risultano iscritti a tale data nei li­
bri delle aziende minerarie .
                                                                 • •/• •
 ---pagebreak---                             AETICOLO 5
        Il contributo finanziario della Comunità e subordinato alla
condizione che le borse si riferiscano a studi da svolgere presso
un istituto scolastico o un centro di formazione , riconosciuti
dalla Commissione su proposta motivata del Governo italiano .
                            AJRTICOLO 6
1 . Le borse sono assegnate da una apposita Commissione nominata
    dal Governo italiano , nei limiti numerici indicati all' arti­
    colo 1 , sulla base di graduatorie compilate esclusivamente
    tenendo conto del profitto .
2 . Non può * essere attribuita alcuna borsa agli alunni ripetenti
    ed agli studenti fuori corso , nonché agli studenti universi­
    tari che non abbiano superato tutti gli esami relativi al pre­
    cedente anno accademico , almeno con una media di 21 /30 .
3 . L' abbandono degli studi comporta la decadenza del beneficio
    della borsa ,
k . La borsa può' essere eccezionalmente ripristinata soltanto a
    favore dei giovani che hanno abbandonato temporaneamente gli
    studi per gravi motivi di salute debitamente accertati dalle
    competenti autorità sanitarie italiane .
 ---pagebreak---                               A1RTIC0L0 7
1 . I candidati alla assegnazione delle borse saranno sottoposti
    ad esami psico-fisiologici presso un adatto centro di orienta­
    mento scolastico o professionale .
2 . Le relative spese graveranno esclusivamente sul Governo italia­
    no .
3* I risultati degli esami psico-fisiologici saranno utilizzati
    per meglio orientare il giovane interessato , anche in base alle
    obiettive possibilità offerte dalle diverse professioni ed ai
    prevedibili sviluppi dell ' economia .
k » Il consiglio di orientamento professionale dato al giovane
    interessato non dovrà in nessun caso impedire la libera scelta
    della professione da parte del candidato all' assegnazione della
    borsa di studio .
                              ARTICOLO 8
          Le modalità per il conferimento delle borse di studio sono
stabilite dal Governo italiano .
                              ARTICOLO 9
         LLa Commissione verifica , di norma col metodo del sondaggio ,
la conformità delle operazioni connesse con il conferimento e
l' utilizzazione di tali borse alle disposizioni contenute nella
presente decisione .
 ---pagebreak---                                 - 7 -
                            AETICOLO 10
1 . La epesa relativa al contributo comunitario per la eroga -        ■
    zione delle borse di cui all' articolo 1 della presente deci­
    sione , è iscritta nel bilancio della Comunità Economica Euro­
    pea , parte concernente la Commissione , capitolo "Finanziamento
    comune in materia di formazione professionale ".
2 . Tale spesa non può 1 eccedere lire 1 , 0'48.000.000 , equivalenti
    a 1.676.800 unità di conto .
                            ARTICOLO 11
1 . La Commissione anticiperà l' importo totale del contributo pre­
    visto al precedente articolo 10 in dieci rate annuali , a decor­
    rere dal 1965,' secondo il seguente ordine :
                anno 1965 : lire  300.000 . 000 , equivalenti a ^80 . 000 U.C
                anno 1966 : lire  300.000.000 , equivalenti   a 480.000   U.C
                anno 1967 :  lire 300.000.000 , equivalenti   a 480.000 U.C
                anno 1968 : lire   30.000.000 , equivalenti   a  48.000 U.C
                anno 1969 :  lire  30.000.000 , equivalenti   a  48.000 U.C
                anno 1970 : lire   20.000.000 , equivalenti   a  32.000 U.C
                anno 1971 : lire   20.000.000 , equivalenti   a  32.000 U.C
                anno 1972 : lire   20.000.000 , equivalenti   a  32.000 U.C
                anno 1973 : lire   20.000.000 y equivalenti   a  32i000 U.C
                anno 197^ : lire   ■ 8.000.000 , equivalenti  a  12.800 U.C
2 . Le somme versate dalla Commissione affluiranno ad un apposito
    conto istituito presso la Tesoria centrale dello Stato italia­
     no .
 ---pagebreak---                                - 8 -
3 . Per ogni versamento della Commissione i competenti organi ita­
    liani provvederanno a versare in detto conto un importo di
    pari ammontare .
b . Il Governo italiano trasmetterà alla Commissione , entro il
    31 gennaio ed il 31 luglio di ogni anno , un estratto della
    situazione del conto alla fine del mese precedente .
5 . Ogni nuova anticipazione del contributo comunitario sarà ver­
    sata integralmente se il Governo italiano avrà utilizzato ,
    entre la fine dell' anno precedente , almeno i tre quarti delle
    disponibilità del conto di cui al paragrafo 2 del presente
    articolo ; in caso contrario , essa sarà decurtata di una somma
    pari alla differenza tra l' ammontare totale delle anticipazio­
    ni versate dalla Commissione ed il 50 % delle somme erogate
    dal Governo italiano .
6 . La somma cosi ritenuta potrà essere , tuttavia , ulteriormente
    utilizzata, ed anticipata al Governo italiano entro l' anno finan­
    ziario successivo , se il Governo stesso comproverà la possibi­
    lità di poterla impiegare per i fini cui è destinata .
                           ARTIC0L0 12
1 . Le borse di studio di cui all' articolo 1 potranno essere eroga­
    te fino al 31 dicembre 1975 * A tale data sarà effettuato il con­
    guaglio tra le somme accreditate dalla Commissione   sull' apposito
    conto e l' importo del contributo totale risultante  a suo cari­
    co in base alle somme erogate dal Governo italiano   in conformi­
    tà alle disposizioni della presente decisione » .    «-
                                                                 • 9/• •
 ---pagebreak---                        ARTICOLO 13
      La Commissione e incaricata di adottare i provvedimenti
esecutivi risultanti dalle disposizióni della presente decisione »
                       ARTICOLO 14
      La presente decisione e destinata agli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , xl
                                       Per il Consiglio
                                         Il Présidente
 ---pagebreak---                                                   Allegato
      PATI NUMERICI RELATIVI AL PROBLEMA SOCIALE
SECCNDO IL RAPPORTO DEL COMITATO DI COLLEGAMENTO ED AZIONE
                           ( S I C I L I A )
- Operai occupati alla data del rilevamento ( giugno 63 )    5*724
Riduzione entro il I.I . I966 spontanea e per pensiona­
menti    anticipato al 5®* anno di età :
      a ) 1.433 ( aventi già più di 5® anni )
      b)    35O ( aventi già più di 45 anni
                  che raggiungeranno i 50
                  anni entro il 1.1.1966 ).-
      c)    700 ( dimissionari volontari )
          2.480                                            - 2.480
                                                Resto        3.244
Occupazione prevista nelle miniere di zolfo a
riorganizzazione avvenuta                                    2.000
                                  da qualificare e oocu
                                  pare altrove               1.244
                       dei quali sai sali potassi#!          1.000
                                  ad altri mestieri            250
 ---pagebreak---                                   - 2 -
     COSTO PROGRAIÀriA SOCIALE RISANAMENTO INDUSTRIA Z OLFIPERA
                              ( SI . CILIA )
COLLOCAMENTO IN PENSIONE
1 . - E' contemplata l' anticipazione .a $0 anni del
                                                                          ì
      limite di pensionamento , N. 1.430 operai che
      hanno già raggiunto i 50 anni ( seoondo i dati
      del rappsrt© CLAISl ) andranno pertanto subit *
      in pensione e il costo dell ' operazione , {tenen­
      do conto degli scaglioni annuali specificati
      nell' allegato : ; jl ) sarà di                    L.l1.414
                                                         L.  . 414*560    00C
                                                                  . 560 . 000
2 . - Il pensionamento anticipato a 50 anni riguarde­
      rà inoitre altri 350 operai che raggiungeranno-
      11 50°anno entro il 1° gennaio 1966 } per essi
      è inoltre prevista a norma dell' art . 18 della
      L.R. 13 marzo 1959yH . 4 > modificato dall' art .
      12 della L.R. 11 gennaio 1963 » n . 2 , istituti­
      va dell' Ente Linerario Siciliano , nonché dal
      rapp»rtod.al CLULLSI^ , una indennità di attesa
      fino all' anticipato collocamento in pensione o
      fino a quando non sia stato possibile trovare
      un' adeguata occupazione . Presumendo che entro la
      data del 1.1.1966 conseguiranno l' occupazione
      un terzw di essi ( 118 ) e calcolando per essi
      una indennità di attesa media di un anno , si
      ha un costo per indennità di attesa per colo­
      ro che non beneficeranno dell' anticipato pen­
      sionamenti di ( n.118 x 250 giornate lavorative
      x L. 4 . 800)                             '        L. 141 . 600 . 000
                                                          t •/• »
 ---pagebreak---                                   - 5 -
       Per coloro invece che raggiungeranno i 50 anni
       senza conseguire una occupazione si avrà un co­
       sto per indennità di attesa di ( n.232 x 250 gior­
       nate lavorative x L. 4«800)                             k.  278.4OO.OOO
       e di anticipato pensienaraento di ( L. 336.000 x
       5 &ηηΐ χ 232 ^ρβΓβχ )                                   I. 389-760.000
Dli.IISSI CNI
3 » - E' da presumere che entro il 1.1.1966 n . 700
       minatori lasceranno spontaneamente il lavoro ;
       pertanto , per favorire tale esodo volontario , il
       Comitato ha reputato opportuno riconoscere ai la­
       voratori dimissionari delle miniere di zolfo una
       indennità fissata forfettariamente ( con esclu~
       sione di qualsiasi altr » beneficio previsto per
       gli operai licenziati ) . Considerando in linea pu­
       ramente indicativa una indennità di L. 450 . 000 si
       ha per i JQ0 presunti dimissionari un totale di        L.   315»OOO.GOO
CORSI DI QUALIFICAZIONE PER LE Ì.IINIE53 DI POTASSIO
4 » - Si presume che dei 1.300 lavoratori di meno di
       45 anni licenziati dalle miniere di zolfo , non
       più di mille troverann® collocamento nelle minie­
       re di sali di potassio . I corsi di qualificazio­
       ne che si ritiene deblsano avere una durata di
       4 mesi , avranno un costo di L. 1.000 . 000 ad ope­
       raio comprensiva di assegni , Per l' intero perio­
       do del corso . Pertanto il costo totale sarà di
       ( lire 1.000.000 x 1.000 eperai )                      L.l.^GO.OuO.OOO
       Presumendo che un terzo di essi mediamente , re­
       sti senza occupazione immediata occerre inoltre
       prevedere per gli altri una indennità di attesa ,
       in "base all' art . 18 della L.R. 11.1.1963 » n.2 , di
       ( 25O giornate lavorative (i anno)x 333 operai x
       L.4 . 8OO)                                             L.  399 . 600 . 000
                                                                   • *j* •
 ---pagebreak---                                   - 4 -
 CORSI DI RIQUALIFICAZIONE PER ALTRI MESTIERI
 5 . - Tali corsi si presume saranno frequentati da
        quegli operai normalmente di meno di 35 anni ,
        licenziati dalle miniere di zolfo , che si ri­
        tiene desiderino ottenere una qualificazione
       in un altro mestiere . Il costo dei corsi , che
       si prevede debbano avere la durata di $ mesi ,
       si può 1 provedere di ( L. 2 . 000 . 000 ad operaio
       x 250 operai )                                       I , 5OO.OOO.OOO
       Per tali operai e prevista una indennità di
       reinstallazione ove riuscissero a trovare oc­
       cupazione in località diversa , nella Comunità .
       Presumendo che la condizione ricorra per la me­
       tà ( 125 di essi ) si avrà un costo presumibile
       άί ( 125 Χ I*. 200.000)                              I.      25.000.000
BORSE DI STUDIO
6 . - Tali borse dovrebbero essere concesse ai fi­
       gli dei lavoratori di età superiore         a 45 an­
      ni .
       Poiché l' importo delle borse deve servire a
       ooprire le spese scolastiche e di mantenimen­
       to per la scuola secondaria che fa seguito al­
       la scuola media unica obbligatoria , è oppor­
       tuno distinguere il triennio di durata norma­
       le degli Istituti professionali di Stato , che pre­
      vedibilmente saranno frequentati da 1.300 gio­
      vani , ed il successivo biennio per completare
       gli studi secondari , che si prevede saranno
       seguiti da circa un decimo del precedente to­
       tale . Si ha , perciò' , la seguente previsione di
       spesa per borse di 400.000 lire annue :
       1.300 χ 3 χ 400.000                                  L. 1.56 0.000 . 000
          130 χ 2 χ 400.000                                 L. 104.000.000
                                                                • •  • •
 ---pagebreak--- ■rer i più capaci e meritevoli che vorranno
 seguire gli studi universitari appare fondato
prevedere 40 borse di lire 8 00.000 annue , di
cui 16 per corsi di 5 anni   ( facoltà d' ingegne­
ria e di chimica ) e 24 per  corsi di 4 anni
 ( in particolare facoltà di scienze matematiche ,
fisiche e naturali , nonché  di agraria ) :
24 x 4 x 8 00.000
16 x 5 x 600.000
 ---pagebreak---                                                  Allegato A
N.300 operai collocati in pensione a 54 anni x L. 356 . 000 ■= L.   100.800.000
" 300   "       "      "    «      " 53  "   x L. 672 . 000 » »     201.600.000
" 250   "       "      "    "      " 52  "   χ 1.1.008.000 "        252.000.000
", 34ο  '·      "      ι    "      " 51  "   χ 1.1.344.000 "        456.960.000
" 24 *  "       "      "    "      "" 50 "   χ 1.1.680.000 '»       403.200.000
                                            TOTALE             L. 1.414.560 . 000
 ---pagebreak---                                 7
          DATI NUMERICI RELATIVI AL PROBLEMA SOCIALE
SECONDO IL RAPPORTO DEL COMITATO DI C OLLEGAMENT 0 ED AZICNE
                       ( Italia peninsulare )
- Operai occupati alla data del rilevamenti (novembre 1963 )      679
  Riduzione entro il 1.1.1966 spontanea e per pensiona­
  mento anticipato al $0' " anno d' età s
     a ) 145 ( aventi già più di 5° anni , dei quali
         41 hanno raggiunto il 55° anno di età )
     1») 72 ( ohe raggiungeranno i 50 anni entra
         il 1.1.1966 )
     c ) 150 ( dimissionari volontari )
         367                                                    .JLSJL
                                                          Resto  312
  Occupazione prevista nelle miniere di zolfo a
  riorganizzazione avvenuta                                      210
                                da qualificare ed occupare       162
                                in altri settori produt­
                                tivi ( particolarmente
                                nell' industria chimica )
 ---pagebreak---                                  - 8-
 COSTO TR OGRAjkflA. SOCIALE RISANAMENTO INDUSTRIA ZOLFI FERA •
    •   '•    -               ( Continente ) •
 COLLOCA1.ÎENTO IN PENSICNE
1 . - E' previeto per i 145 lavoratori che hanno raggiunto
       i 50 anni di età un intervento particolare da scegliere
       da parte del Governo fra le seguenti due alternative .
      Si tratterà 1 1® o dell' anticipazione a 50 anni dell' età
      pensionabile ? 2 * o dell' erogazione di una indennità
      forfettaria maggiorata della somma equivalente all' onere
      necessario per la prosecuzione volontaria dell 'assicura­
      zione di vecchiaia , fino all' età minima attualmente
      prevista e per il pagamento del contributo di malattia »
      Comunque l' operazione per i 145 lavoratori interessati
      dovrebbe comportare il costo approssimativo, di L. 108.192.000
2 . - Il pensionamento anticipato a 50 anni riguarderà inoltre
      altri 72 «perai che raggiungeranno il *i0* anno entro il
      I.I . I9665 per essi è prevista nel rapporto del -C.X.À.Ì.S . l'i
      una indennità di attesa fino all' anticipato collocamento
      in pensione , o fino a quando non sia stato possibile
      trovare un' adeguata sistemazione .
      Presumendo che entro la data del 1.1.66 conseguiranno l' oc­
      cupazione un terzo di essi. ( 24 ) e calcolando per essi una
      indennità di attesa media di un ann «, si ha un costo per
      indennità di attesa di ?4 x 250 gg.lav . y 4 . 800
                                                           L. 20 . 000.000
 ---pagebreak---                                  - 9 -
       Per coloro invece che raggiungeranno i 50 anni
       senza conseguire una occupazione , si avrà un
       costr per indennità di attesa di :
       48 x 250 gg.lav . 4 . 800                       L.  57.600.000
      •fe» di anticipate pensionamento di :
       336.000 χ 5 3-ηηχ χ 48                          "   80.640,000
DIMISSÏ ONT
3 . - E' da presumere che entro il 1.1.66 n° 150
      operai lasceranno spontaneamente il lavoro s
      pertanto per favorire tale esodo volontario
      il Comitato ha reputato opportuno ri conoscere
      ai lavoratori dimissionari delle miniere di
      zolfo una indennità fissata forfettariamente
       ( con esclusione di qualsiasi altro beneficio
      previsto per gli operai licenziati ).
      Considerando in linea puramente indicativa
      una indennità di L. 450 * 000 , si ha per i 150
      presunti dimissionari un totale di              L.  67»5®®»®00
CORSI DI RIQUALIFICAZIONE
4 . - L' attività mineraria nell' Italia peninsulare
      non offre nelle condizioni attuali la possibi­
      lità di assorbire una c®nsistente aliquota di
      operai dimessi dalle miniere di zolfo . Si presu­
      me pertanto che i corsi di riqualificazione deb­
      bano essere orientati vers® l' inserimento dei
      lavoratori in altri settori produttivi ed in par-
      ticclar modo nell' industria chimica . Si presu­
      me che tali corsi saranno di norma frequentati
      dagli aperai che hanno un' età inferiore 0 di
      poco superiore ai 35 anni . Il costo dei corsi,
                                                            • €I• ♦
 ---pagebreak---                                   - 10 _
      che si prevede debbana avere la durata di
      9 mesi si può' prevedere di t
      2.000.000 ( ad cperai'o ) x 102                   L.  204.000.000
      Per tali operai e prevista un' indennità
      di reinstallazione ove riuscissero a trovai
      re occupazione in località diverse sempre
      nell' ambito della Comunità . Presumendo che
      la condizione ricorra per la metà ( 5l ) di
      essi , si avrà un costo presumibile di t
      51 χ 1 . 200.003                                  L.   10.200.000
BQRSE DI STUDIO
5 . - Tali borse dovrebbero      essere concesse ai fi«.i
      gli dei lavoratori di      età superiore ai 45
      anni . I lavoratori di     questa categoria sono
      281 e risultano avere      a carioo complessiva­
      mente 576 figli di età inferiore ai 18 anni .
      Poiché l' importo delle borse deve servire a
      coprire le spese scolastiche e di manteni­
      mento per la scuola secondaria phe fa segui­
      to alla scuola media unica obbligat«ria , a
      oppertuno distinguere il triennio di durata
      normale degli Istituti professionali di Sta­
      to , che prevedibilmente saranno frequentati
      da 200 giovani , ed il successivo biennio per
      completare gli studi secondari , che si prevede
      saranno seguiti da oirca un decimo del prece­
      dente totale .
      Si ha , perei * 1 , la seguente previsione di spesa
      per      borse di 400.000 lire annue 1
      200 χ 3 χ 400.000                              1 . 24 0 . 000.000
       20 χ 2 χ 400.000                              L.    16.000.000
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       Per i più capaci e meritevoli che vorranno
       seguire gli studi universitari appare fonda­
       to prevedere 10 borse di lire 800 .       annue , di
       cui 4 per corsi di 5 anni ( facoltà d' ingegne­
       ria e di chimica) e 6 per corsi di 4 anni
       ( in particolare facoltà'; ali scienze matemati­
       che , fisiche e naturali , nonché di agraria );
       β X 4 χ ΘΟΟ.Ού©                                I.    19.200.000
      4 x 5 x 800.000                                 L.    16.000.000
S CRVEGLIANTI ED E-j.ITIPARATI
Dai conteggi di cui sopra sono stati esclusi i
sorveglianti ed equiparati , che per le lor®
specifiche mansioni e per il sistema retribu­
tivo non sono considerati operai . Peraltro
siccome il livella retributivo non è di molto
superiore a quello degli operai , sembra giusto
prevedere che talune provvidenze ( ad esempio in­
dennità forfettaria di cui al punto 3 e borse di
studio per i figli ) vengano attribuite anche a
questa categoria di lavoratori .
Si tratta complessivamente di 41 unità che do­
vranno ridursi dop® il 1.1.1966 a circa 15
unità . Per le unità eccedenti ( 26 ) si presume
un onere per l' indennità forfettaria di lire
12.000.000 .
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     PREVI SI CNE DI SPESA RIPARTITA SECCtTDO I TRE DISTINTI
                           PS JVYEDIMELTTI
A. Decisione del Consiglio relativa alla partecipaziene
   finanziaria della Comunità Economica Europea alla erogazione
   di provvidenze a favore dei lavoratori licenziati dalle
   minière di z«lfo in Italia .
   a ) Indennità integrativa dell' indennità di
       liquidazione                                   L.      315.000.000
                                                               67.5OO.OOO
                                                               12.000.000
                                                      L.      394.5OO.OOO
   b ) Indennità d' attesa                            L.      141.600 . 000
                                                              278.400.000
                                                              399.600.000
                                                               23,800.000
                                                               57.600.000
                                                      L.      906.000,000
   c ) Asaegno menaile                                L. 11414 . 560 . 000
                                                              389.760.000
                                                              108 . 192 . 000
                                                               80 . 64O . 000
                                                      L. 1.993 . 152 . 009
                                                      saetspBssssaiBBsscsa
   Spesa totale (a + "b + c )                         L. 3 . 293 . 652 . 000
   Impravisti                                                   6.348.OOO
   Totale generale                                    L , 3 . 300 . 000 . 000
   Contributo comunitário massim® ( 50                L. 1.650 . 000.000
                                                      BBSBBSSViKSSCSCSa
                                                                          /
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Regolamento che deroga temporaneamente a talune disposizioni
del regolamento n . 9 concernente il Fondo sociale europeo , in
favore dei lavoratori licenziati dalle miniere di zolfo in Italia .
 l ) Corsi di riqualificazione
     – di 9 mesi                                  L»     5 00 » 000 . 003
                                                         204.000.000
     - di 4 mesi                                     1.000.000,000
                                                  L. 1.704.000.000
b ) Indennità di tmsva sistemazione               L.       25*000.000
                                                           10.200.000
                                                  L.       35.200.000
Spesa totale (a + b )                             L. 1 . 759 « 200 . 000
Imprevisti                                                 10.800.000
Totale generale                                      1.750.000.000
Contributo comunitário mas sim "» ( 50 a/ò)       L.     875*000.000
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C * Decisione del Consiglio relativa alla parteoipazione finan­
    ziaria della Comunità Economica Europea alla erogazione di
    borse di studio par favorire la formazione professionale dei
      figli dei lavoratori dell' industria dello zolfo in Italia
                               licenziati
    a) Borse triennali                               L. 1.560,000.000
                                                           240.000.000
                                                     L. 1.800.000.000
    b ) Borse biennali per le scuole                 L.    104.000 . 000
        secondarie superiori                                 16.000.000
                                                     L.    120.000.000
    c ) Borse universitarie
        - quadriennali                               L.     76*800.000
                                                            19.200.000
        -- quinquennali                                     64 . 000 . 000
                                                            16.000.000
                                                     L.    176.000.000
                                                     BHBGseseesaesESBas
    Spese totale (a + b + 0 )                        L. 2.&96.000.000
                                                     BassetesscsassBDBS
    Contributo comunitari *» massimo ( 50 %)         L. 1.048.000.000