CELEX: 32002D0897
Language: it
Date: 2002-03-12 00:00:00
Title: 2002/897/CE: Decisione della Commissione, del 12 marzo 2002, relativa agli aiuti di Stato concessi dalla Germania in favore di Ingenieur- und Gewerbebau GmbH (IGB) [notificata con il numero C(2002) 912] (Testo rilevante ai fini del SEE)

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32002D0897

2002/897/CE: Decisione della Commissione, del 12 marzo 2002, relativa agli aiuti di Stato concessi dalla Germania in favore di Ingenieur- und Gewerbebau GmbH (IGB) [notificata con il numero C(2002) 912] (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 314 del 18/11/2002 pag. 0072 - 0074

Decisione della Commissionedel 12 marzo 2002relativa agli aiuti di Stato concessi dalla Germania in favore di Ingenieur- und Gewerbebau GmbH (IGB)[notificata con il numero C(2002) 912](Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)(Testo rilevante ai fini del SEE)(2002/897/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),dopo aver invitato le parti interessate a presentare le loro osservazioni conformemente alle disposizioni summenzionate(1),considerando quanto segue:I. PROCEDIMENTO(1) Con fax del 29 dicembre 1999, registrato dalla Commissione il 10 gennaio 2000 come caso NN 2/2000, le autorità tedesche hanno informato la Commissione in merito a misure finanziarie in favore di Ingenieur- und Gewerbebau GmbH (IGB). Poiché tali misure finanziarie all'epoca dell'informazione erano già state erogate, sono state registrate come aiuti non notificati (NN) conformemente all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE.(2) Con lettera del 29 settembre 2001 la Commissione ha comunicato alle autorità tedesche la sua decisione di avviare una procedura, in merito agli aiuti, conformemente all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE.(3) La decisione della Commissione di avviare una procedura è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha invitato le parti interessate a presentare le loro osservazioni in merito ai summenzionati aiuti. A partire da tale momento, la pratica di aiuti è stata condotta con il numero C 66/2001. Da parte di terzi non sono state presentate osservazioni. Le osservazioni da parte tedesca sono state presentate alla Commissione l'11 novembre 2001.II. DESCRIZIONE(4) Il procedimento concerne misure finanziarie per la ristrutturazione di una PMI operante nel settore della costruzione in Turingia. Il 1o gennaio 1997 la IGB si fondeva con la HAB, che apparteneva ai medesimi soci, e da allora risulta operante con la denominazione HAB. Il seguente sommario contiene alcuni dati economici basilari:Tabella: Andamento/Risultati>SPAZIO PER TABELLA>(5) Il 28 marzo 2001 l'HAB ha richiesto l'avvio del procedimento d'insolvenza.1. La ristrutturazione(6) La ristrutturazione ha avuto luogo dal 1996 al 2000. I costi di ristrutturazione sono stati di 2610000.2. Misure finanziarie statali destinate alla ristrutturazione(7) Sulla base delle informazioni a disposizione della Commissione sono stati concessi i seguenti aiuti per la ristrutturazione utilizzando fondi pubblici:a) una sovvenzione BvS di 580000 DEM;b) una fideiussione dell'80 % da parte del Land Turingia dell'ammontare di 1200000 DEM nell'ambito di un regime di aiuti autorizzato(3);c) un contributo statale agli investimenti una tantum dell'ammontare di 1700 DEM in virtù di un regime di premi agli investimenti autorizzato(4).(8) Stando alle informazioni sono stati inoltre concessi un credito nell'ambito del Programma europeo per la ricostruzione (credito ERP) dell'importo di 500000 DEM al 5,5 %, ed un prestito della Thüringische Aufbaubank (prestito TAB) pari a 250000 DEM al 5,5 %. Informazioni più dettagliate su tali misure non sono state comunicate.3. Contributi finanziari da altre fonti(9) Secondo le indicazioni fornite dalle autorità tedesche, i seguenti contributi provengono da fondi propri del beneficiario degli aiuti, ovvero da terzi:a) capitale proprio dell'investitore: 170000 DEM;b) garanzia del 20 % da parte dell'investitore per un importo di 300000 DEM;c) garanzia congiunta degli investitori per l'80 % del prestito, ossia circa 920000 DEM;d) rinuncia da parte del personale al premio natalizio annuale per un totale di complessivi 345000 DEM.(10) Le autorità tedesche sono dell'avviso che i suddetti contributi debbano essere qualificati come contributi del beneficiario degli aiuti alla ristrutturazione provenienti da fondi propri ovvero da terzi, pari a 1735000 DEM, quindi al 66 % dei costi di ristrutturazione.4. Motivazioni per l'avvio del procedimento in conformità dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE(11) La Commissione, in relazione alla compatibilità degli aiuti con il mercato comune, ha espresso i seguenti dubbi:a) il credito ERP di 500000 DEM ed il prestito TAB di 250000 DEM contenevano presumibilmente elementi di aiuto; sono state pertanto richieste delle informazioni;b) il piano di ristrutturazione non era presumibilmente adatto al ripristino della redditività a lungo termine di IGB-HAB, in virtù del fatto che le condizioni di mercato del relativo settore risultavano particolarmente difficili, e che si trattava di una piccola impresa che disponeva di fondi limitati;c) gli aiuti in favore di IGB hanno presumibilmente distorto la concorrenza in misura inaccettabile, poiché l'impresa operava in un settore con sovraccapacità, e nell'ambito della ristrutturazione si sarebbe dovuti giungere ad una riduzione della capacità. Le autorità tedesche, tuttavia, nonostante esplicita richiesta, non hanno provveduto a fornire informazioni specifiche sulla situazione della capacità di HAB. Per questo la Commissione ha chiesto la trasmissione di dette informazioni;d) rispetto ai costi ed ai benefici della ristrutturazione gli aiuti risultavano presumibilmente troppo elevati, poiché contrariamente al parere delle autorità tedesche sembrerebbe che il contributo del beneficiario degli aiuti ammonti a 240000 DEM, vale a dire il 9,2 % dei costi di ristrutturazione.III. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA(12) Nella sua risposta alla decisione di avviare il procedimento, la Germania ha comunicato alla Commissione che il tribunale competente di Gera ha rifiutato di avviare un procedimento di insolvenza perché il valore residuo dell'attivo non era sufficiente a coprire i costi procedurali. L'impresa è stata sciolta automaticamente per effetto del decreto di rigetto. Pertanto, secondo le indicazioni fornite dalla Germania, viene di fatto escluso un prosieguo dell'attività - indipendentemente dalla forma in cui ciò dovesse avvenire.(13) Non sono state presentate altre osservazioni in merito alle questioni sollevate nella decisione di avvio del procedimento, poiché la Germania è dell'avviso che ciò non sia più necessario alla luce della situazione che si è oramai venuta a creare.IV. VALUTAZIONE DEGLI AIUTI(14) L'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE è applicabile a tutte le misure finanziarie erogate dalla Germania in favore dell'impresa beneficiaria poiché tutte hanno apportato dei vantaggi economici ad una determinata impresa, che non li avrebbe ricevuti da parte del settore privato. Per questo le misure rappresentano aiuti statali atti a falsare la concorrenza. Di fronte al tipo di sostegno, ed in virtù del fatto che nel settore dell'impresa beneficiaria sussistono scambi internazionali nel mercato comune, le misure finanziarie concesse rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.(15) Per quanto riguarda gli aiuti apparentemente concessi nell'ambito di regimi di aiuto autorizzati, la Commissione constata che sulla base delle informazioni a disposizione, dette misure soddisfano le condizioni stabilite nei regimi e che non si rende pertanto necessaria una valutazione nell'ambito della presente decisione.(16) A prescindere dalla sovvenzione BvS di 580000 DEM, anche il credito ERP di 500000 DEM ed il prestito TAB di 250000 DEM devono essere qualificati come aiuti ad hoc alla ristrutturazione poiché non sussistono informazioni più specifiche a tale riguardo.(17) La Commissione rileva inoltre che la Germania non ha fatto fronte al proprio obbligo derivante dall'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE. Da un punto di vista formale gli aiuti risultano conseguentemente illegali, tuttavia non per questo necessariamente incompatibili con il mercato comune. Le singole misure devono quindi essere esaminate conformemente all'articolo 87 del trattato CE.(18) Non risultando pertinente nessun'altra fattispecie di esenzione dell'articolo 87, paragrafi 2 e 3, le misure vengono valutate sulla base dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), come pure degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà del 1994(5) (in appresso "orientamenti"). Nel presente caso trovano applicazione gli orientamenti del 1994, poiché tutti gli aiuti sono stati concessi prima del periodo a partire dal quale devono essere applicati gli orientamenti del 1999(6).(19) Poiché nell'ambito dell'esame formale non sono state presentate osservazioni in merito, non è stato possibile dissipare i dubbi espressi nella decisione di avvio del procedimento. La Commissione, sulla base delle indicazioni a disposizione, giunge pertanto alla seguente conclusione:a) il piano di ristrutturazione non era atto a ripristinare la redditività a lungo termine di HAB;b) gli aiuti in favore di IGB hanno distorto in misura inaccettabile la concorrenza;c) gli aiuti non risultavano proporzionati ai costi ed ai benefici della ristrutturazione.(20) Gli aiuti in favore di IGB non soddisfano dunque i criteri previsti negli orientamenti e vanno quindi considerati incompatibili con il mercato comune.(21) Qualora un aiuto concesso illegalmente venga dichiarato incompatibile con il mercato comune, la Commissione deve, conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(7), esigere il recupero degli aiuti a meno che ciò non contravvenga ad un principio generale del diritto comunitario. In virtù delle informazioni trasmesse dalle autorità tedesche, l'impresa beneficiaria è stata sciolta con decreto del Tribunale di Gera per insufficienza del patrimonio, e viene esclusa la prosecuzione di qualsiasi attività. Per questo motivo, secondo il parere della Commissione, non avrebbe senso nel presente caso esigere dalla Germania il recupero degli aiuti.V. CONCLUSIONE(22) La Commissione constata che la Germania, contravvenendo all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE, ha erogato illegalmente misure finanziarie in favore di Ingenieur- und Gewerbebau GmbH (IGB). Sulla base della propria valutazione, la Commissione giunge alla conclusione che gli aiuti sono incompatibili con il mercato comune in quanto non soddisfano i criteri previsti negli orientamenti. Pur tuttavia, in considerazione dei fatti esposti ed in conformità dell'articolo 14, paragrafo 1, seconda frase, del regolamento (CE) n. 659/1999, non si deve esigere il recupero degli aiuti,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Gli aiuti che la Germania ha concesso in favore di Ingenieur- und Gewerbebau GmbH (IGB), per l'ammontare di 680018 EUR (1330000 DEM), sono incompatibili con il mercato comune.Articolo 2La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 12 marzo 2002.Per la CommissioneMario MontiMembro della Commissione(1) GU C 330 del 24.11.2001, pag. 5.(2) Cfr. nota 1.(3) Direttive sulle garanzie della Banca per la ricostruzione della Turingia (Thüringer Aufbaubank SG) (96) D/11 696 del 27 dicembre 1996 (N 117/96).(4) Premi agli investimenti per i nuovi Länder SG (95) D/17 154 del 27 dicembre 1995, modificato da SG (96) D/3794 del 12 aprile 1996 (N 494/A/95).(5) GU C 368 del 23.12.1994, pag. 12.(6) GU C 288 del 9.10.1999, pag. 2.(7) GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1.