CELEX: C2005/193/38
Language: it
Date: 2005-08-06 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado, 31 maggio 2005, nella causa T-105/03, Triantafyllia Dionyssopoulou contro Consiglio dell'Unione europea (Dipendenti pubblici — Rapporto informativo — Ricorso di annullamento — Sopravvenuta mancanza d'interesse ad agire — Non luogo a statuire — Ricorso per risarcimento danni)

6.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 193/24
            
         
      SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
   
   31 maggio 2005
   nella causa T-105/03, Triantafyllia Dionyssopoulou contro Consiglio dell'Unione europea (1)
   
   (Dipendenti pubblici - Rapporto informativo - Ricorso di annullamento - Sopravvenuta mancanza d'interesse ad agire - Non luogo a statuire - Ricorso per risarcimento danni)
   (2005/C 193/38)
   Lingua processuale: il francese
   Nella causa T-105/03, Triantafyllia Dionyssopoulou, ex dipendente del Consiglio dell'Unione europea, residente in Bruxelles (Belgio), rappresentata dall'avv. F. Renard, contro Consiglio dell'Unione europea (agenti: sig.ra M. Sims e sig. F. Anton), avente ad oggetto, da un lato, una domanda di annullamento della decisione recante il rapporto informativo definitivo sulla ricorrente per il periodo 1999/2001 e, dall'altro, una domanda di risarcimento dei danni che quest'ultima avrebbe subito, il Tribunale (Prima sezione), composto dai sigg. J.D. Cooke, presidente, R. García-Valdecasas e dalla sig.ra I. Labucka, giudici, cancelliere: sig. I. Natsinas, amministratore, ha pronunciato, il 31 maggio 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Non vi è più luogo a statuire sulla domanda di annullamento.
            
         
               2)
            
            
               La domanda di risarcimento danni è respinta in quanto infondata.
            
         
               3)
            
            
               Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 112 del 10.5.2003