CELEX: 62016CN0507
Language: it
Date: 2016-09-26 00:00:00
Title: Causa C-507/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Administrativen sad Sofia grad (Bulgaria) il 26 settembre 2016 — «Entertainment Balgaria System» EOOD/Direktor na Direktsia «Obzhalvane i danachno-osiguritelna praktika» — Sofia

28.11.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 441/13
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Administrativen sad Sofia grad (Bulgaria) il 26 settembre 2016 — «Entertainment Balgaria System» EOOD/Direktor na Direktsia «Obzhalvane i danachno-osiguritelna praktika» — Sofia
      (Causa C-507/16)
      (2016/C 441/16)
      Lingua processuale: il bulgaro
      
         Giudice del rinvio
      
      Administrativen sad Sofia grad
      
         Parti
      
      
         Ricorrente:«Entertainment Balgaria System» EOOD
      
         Resistente: Direktor na Direktsia «Obzhalvane i danachno-osiguritelna praktika» — Sofia
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 214 della direttiva 2006/112 (1) debba essere interpretato nel senso che, con riguardo al diritto a detrazione, debba essere attribuito alle ipotesi di registrazione a fini IVA un significato diverso, oppure se esso osti a che gli Stati membri riconoscano alle ipotesi di registrazione un diverso significato, come nel caso degli articoli 97а e 70, paragrafo 4, dello ZDDS.
               
            
                  2)
               
               
                  Se gli articoli 168, lettera a), e 169, lettera a), della direttiva 2006/112 debbano essere interpretati nel senso che un soggetto passivo registrato a norma dell’articolo 214, paragrafo 1, lettera e), della direttiva non ha diritto a detrazione dell’imposta a monte esposta per le prestazioni da questi percepite ed erogate da soggetti passivi di altri Stati membri, laddove il soggetto passivo medesimo le impieghi ai fini dell’erogazione di prestazioni di servizi in altri Stati membri e ricorrano le altre condizioni sostanziali e processuali per l’esercizio del diritto a detrazione.
               
            
                  3)
               
               
                  Se gli articoli 168, lettera a), e 169, lettera a), della direttiva 2006/112 debbano essere interpretati nel senso che ostino a una disposizione nazionale, come quella di cui all’articolo 70, paragrafo 4, dello ZDDS, che neghi in ogni caso il diritto a detrazione a un soggetto passivo che sia registrato a fini IVA a norma dell’articolo 214, paragrafo 1, lettera d) o lettera e), e non a norma dell’articolo 214, paragrafo 1, lettera a), della direttiva.
               
            
         (1)  Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU L 347, pag. 1).