CELEX: 51992PC0482
Language: it
Date: 1992-11-16
Title: Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce un terzo programma di azione comunitaria a favore di minorati HELIOS II - (1993 - 1997)

28. 1 . 93                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               N. C 25/ 1
                                                                        II
                                                                (Atti preparatori)
                                                            COMMISSIONE
                Proposta modificata di decisione del Consiglio che stabilisce un terzo progra ma di azione
                                         co unitaria a favore di minorati — HELIOS II (1993-97) (' )
                                                                  (93/C 25/01
                                                               COM(92) 482 def.
                         (Presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 3 del Trattato CEE il
                                                               16 novembre 1992)
                (')   GU n . C 293 del 12. 11 . 1991 , pag. 2.
                                                                              PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL' ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                          TRATTATO
                                                                             (In assenza di riformulazione nella presente colonna il testo si intende
           PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                           invariato)
Proposta di decisione del Consiglio che stabilisce il terzo                 Proposta modificata di decisione del Consiglio che
programma di azione comunitaria a favore dei minorati                       stabilisce il terzo programma di azione conunitaria a
                        HELIOS H (1992-96)                                           favore dei minorati — HELIOS D (1993-97)
IL CONSIGLIO DELL COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica euro­
pea , in particolare gli articoli 128 e 235,
vista la decisione 63/266/CEE del Consiglio, del 2 aprile
1963 , relativa alla determinazione dei principi, generali per
l 'attuazione di una politica comune di formazione profes­
sionale ('), in particolare il decimo principio,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il completamento del mercato interno,
con la sua dimensione sociale e le trasformazioni conse­
guenti la rapida evoluzione del contesto tecnico e la situa­
zione dei mercati del lavoro più complessa rendono indi­
spensabile l'adozione di misure appropriate a favore dei
minorati ;
(')   GU n . 63 del 20. 4. 1963 , pag. 1338/63
 ---pagebreak--- N. C 25/2                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 28. 1 . 93
                                                                          PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL' ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                      TRATTATO
                                                                         (In assenza di rifcumulazione nella presente colonna il testo si intende
           PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                       invariato)
 considerando che le conclusioni del Consiglio e dei ministri
 dell'istruzione riuniti in sede di Consiglio, del 14 maggio
 1987, relative ad un programma di collaborazione europea
 sull'integrazione dei minorati nell'ambito della scuola (')e
la risoluzione del Consiglio e dei ministri dell'istruzione
riuniti in sede di Consiglio, del 31 maggio 1990, sull'inte­
grazione dei bambini e dei giovani minorati nel sistema
scolastico normale (2) ribadiscono la necessità di eliminare
gli ostacoli materiali, di utilizzare metodi di insegnamento
flessibili onde rispondere ai bisogni individuali e facilitare
il passaggio alla formazione ed alla vita professionale, non­
ché alla vita adulta, di istituire una cooperazione quanto
più attiva possibile con gli istituti specializzati, di fare
ricorso alle diverse possibilità offerte dalle nuove tecnolo­
gie in materia di istruzione e di rafforzare i contatti fra la
famiglia, la collettività, i servizi sociosanitari ed il mondo
del lavoro ;
considerando che il sistema HANDYNET, tramite il
modulo sui sussidi tecnici, concorre a migliorare le condi­
zioni di integrazione dei minorati e a informare le istitu­
zioni, professioni e associazioni impegnate nel processo di
integrazione dei minorati sulle azioni di ricerca svolte nel
settore dei sussidi tecnici: che il sistema HANDYNET
svolge di conseguenza un ruolo fondamentale per gli obiet­
tivi del presente programma;
considerando che il presente programma ha l'obiettivo di
completare le azioni svolte a livello nazionale, regionale e
locale, in particolare promuovendo scambi di esperienze e
di informazioni ;
considerando che, ai termini del punto 26 del titolo I della
Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavo­
ratori ( 3), ogni persona handicappata, a prescindere
dall'origine e dalla natura dell'handicap, deve poter bene­
ficiare di concrete misure aggiuntive intese a favorire
l'inserimento sociale e professionale; che tali misure
devono riguardare la formazione professionale, l'ergono­
mia, l'accessibilità, la mobilità, i mezzi di trasporto e
l'alloggio e devono essere in funzione delle capacità degli
interessati ;
considerando che la comunicazione della Commissione sul
suo programma d'azione (4) per quanto riguarda l'attua­
0)    GU n . C 211 dell'8 . 8. 1987 , pag. 1 .
(2)   GU n. C 162 del 3 . 7 . 1990, pag. 2 .
(3)   Doc. COM(89) 471 def.
(«j Doc. COM(89) 568 def.. pag. 53.
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                                                                          PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL'ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                      TRATTATO
                                                                         (In assenza di riformulazione nella presente colonna il testo si intende
            PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                      invariato)
 zione della Carta comunitaria dei diritti sociali fondamen­
 tali dei lavoratori sottolinea che l'attuazione negli Stati
 membri di misure volte a sviluppare ed intensificare una
 politica coerente e globale tesa a promuovere l'integra­
 zione professionale e sociale , nonché la vita autonoma dei
 minorati, sia a livello nazionale sia a livello comunitario ,
 riveste carattere prioritario nel contesto della dimensione
 sociale in cui si situa la realizzazione del grande mercato
 nel 1992: che la politica europea di integrazione dei mino­
 rati deve essere proseguita ed intensificata onde migliorare
 la parità delle possibilità per queste persone che rappre­
 sentano una delle categorie più svantaggiate della popola­
 zione ;
 considerando che è opportuno basare la presente decisione
 contemporaneamente sull' articolo 128 e sull'articolo 235
del trattato, in quanto, da un lato, essa riguarda sia i prin­
cipi relativi all'attuazione della politica di formazione pro­
 fessionale e di promozione dell'occupazione, sia le misure ,
miranti — in particolare a promuovere la rieducazione
 funzionale , l'integrazione scolastica, l'integrazione sociale
e la vita autonoma dei minorati — che devono essere adot­
tate in vista della realizzazione di uno degli obiettivi della
Comunità e , dall'altro, il trattato non ha previsto specifica­
mente i poteri d'azione all'uopo richiesti .
DECIDE :
                           Articolo 1
È stabilito per il periodo dal 1° gennaio 1992 al 31 dicem­            E stabilito per il periodo dal 1° gennaio 1993 al 31 dicem­
bre 1996 un programma di azione comunitaria sulla pro­                 bre 1997 un programma di azione comunitaria per la pro­
mozione dell'integrazione scolastica, professionale ed eco­            mozione della parità di opportunità per i minorati e la loro
nomica, dell'integrazione sociale e della vita autonoma dei            integrazione (programma HELIOS II) in appresso deno­
minorati (programma HELIOS II), in appresso denomi­                    minato «HELIOS II».
nato « HELIOS II».
                           Articolo 2
Ai fini di HELIOS II , si intendono per «minorati» tutte le            Ai fini di HELIOS II, si intendono per «minorati» le per­
persone che presentano deficienze , incapacità o handicap              sone che presentano deficienze, incapacità o handicap seri
seri che derivano da menomazioni fisiche (comprese quelle              che derivano da menomazioni fisiche (comprese quelle
sensoriali) o mentali (comprese quelle psichiche) e limi­              sensoriali) o che abbiano difficolotà di apprendimento,
tano o precludono lo svolgimento di un'attività o di una               malattie mentali o turbe psicosociali che limitano o preclu­
funzione considerata normale per un essere umano.                      dono lo svolgimento di un' attività o di una funzione consi­
                                                                       derata normale per un essere umano .
                           Articolo 3
Nei settori della rieducazione funzionale, dell'integrazione           gli obiettivi di HELIOS II sono i seguenti:
nel settore dell'istruzione , della formazione e della riedu­
cazione professionale, dell'integrazione economica,
dell'integrazione sociale e della vita autonoma dei mino­
rati, gli obiettivi di HELIOS II sono i seguenti:
 ---pagebreak--- N. C 25/4                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                28. 1 . 93
                                                                         PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL' ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                    TRATTATO
                                                                       (In assenza di riformulazione nella presente colonna il testo si intende
           PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                     invariato)
a)  promuovere lo sviluppo di una politica globale comu­              a) sviluppare una politica comunitaria per i minorati
    nitaria in materia d'integrazione, basata sulle espe­                   basata su esperienze precedenti di cui sia stata dimo­
    rienze e prassi migliori — sotto il profilo dell'innova­                strata la validità e su nuove possibilità innovative allo
    zione e dell'efficacia — realizzate negli Stati membri:                scopo di:
                                                                           —     favorire l'accesso e l'inserimento scolastico e nel
                                                                                 mondo del lavoro migliorando le strutture ordina­
                                                                                 rie, e l'integrazione di ognuno in tali processi,
                                                                           — promuovere l'inserimento socioeconomico,
                                                                           — sostenere l'integrazione sociale ,
                                                                           — favorire la partecipazione dei minorati a tutti i
                                                                                 livelli ;
b) individuare le concezioni e misure innovatrici da pro­             b) coordinare tutte le misure comunitarie a favore dei
    muovere per migliorare la convergenza e il coordina­                   minorati, incluse quelle nel quadro dei Fondi struttu­
    mento delle azioni svolte ai sensi del punto a);                       rali e le iniziative comunitarie che vi si ricollegano
                                                                            (HORIZON, TIDE, ERASMUS , ecc.);
c)  proseguire lo sviluppo delle attività di scambio e di             c)   assicurare supporto agli Stati membri per aiutarli a svi­
    formazione a livello comunitario, che possono costi­                   luppare e ad attuare un programma volto all'integra­
    tuire un contributo positivo ai fini del punto a ) e di                zione dei minorati e, insieme ad essi, e agli istituti e
    garantire la massima diffusione possibile di tali atti­                associazioni assistenziali operanti sul loro territorio,
    vità :                                                                 iniziative ed interventi atti a conseguire in modo otti­
                                                                           male l'obiettivo del miglioramento delle condizioni di
                                                                           vita dei minorati nella Comunità :
                                                                      c bis) promuovere attività di scambio e di informazione a
                                                                           livello europeo;
d) consolidare la cooperazione con le organizzazioni non              d) consolidare la cooperazione con organizzazioni non
    governative su scala europea.                                          governative europee rappresentate nei dodici Stati
                                                                           membri dalle rispettive organizzazioni nazionali e
                                                                           cooperare con i consigli nazionali dei minorati;
                                                                      d bis) definire approcci adeguati a promuovere le capacità
                                                                           dei minorati e accelerare lo sviluppo e l'attuazione di
                                                                           programmi nazionali di carattere globale finalizzati
                                                                           all'integrazione e alla partecipazione dei minorati;
                                                                      d ter) sostenere un forum di organizzazioni rappresenta­
                                                                           tive dei minorati a livello comunitario che offra possi­
                                                                           bilità di consultazione e partecipazione per quanto
                                                                           concerne tutte le questioni relative ai minorati al fine
                                                                           di esprimere un parere sullo sviluppo di una politica
                                                                           globale dell'handicap.
                            Articolo 4
                                                                                                      Misure
1 . Le azioni di ordine generale volte a realizzare gli               1 . Le azioni di ordine generale volte a realizzare gli
obiettivi di cui all'aticolo 3 sono le seguenti:                      obiettivi di cui all'articolo 3 sono le seguenti:
 ---pagebreak---  28. 1 . 93                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                N. C 25/5
                                                                              PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL'ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                          TRATTATO
                                                                             (In assenza di riformulazione nella presente colonna il testo si intende
            PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                          invariato)
 a)   coordinare, intraprendere e stimolare attmta incen­                   a) incoraggiare misure innovatrici volte a promuovere,
      trate su tematiche annue puntuali, finalizzate a pro­                       migliorare e attuare politiche a beneficio dei minorati
      muovere innovazioni, agevolare scambi di esperienze                         negli Stati membri nonché coordinare, attuare e inco­
      ed incoraggiare la diffusione delle esperienze riuscite e                   raggiare misure volte a facilitare scambi di esperienze
      delle prassi efficaci. Tali attività implicano la parteci­                  a livello comunitario e favorire la diffusione dei risul­
      pazione diretta dei minorati, delle loro famiglie, delle                    tati di attività che hanno avuto esito positivo e hanno
      organizzazioni rappresentative, di esperti, di ricerca­                     consentito agli Stati membri di sviluppare un'efficace
      tori, di professionisti sperimentati che operano diretta­                   politica a favore dei minorati;
      mente sul campo, di volontari, nonché delle parti                     a bis) incoraggiare la collaborazione tra le associazioni di
      sociali:
                                                                                  minorati degli Stati membri, con l'assistenza della
                                                                                  Commissione, qualora non esista un forum nazionale ;
b) rispondere alle esigenze di informazione dei minorati                    b) far sì che entro il 1° luglio 1994 il sistema HANDY­
      proseguendo, nell'ambito del sistema di informazione                       NET finanziato dalla Comunità, venga modificato in
      e di documentazione computerizzata HANDYNET, in                            modo tale che :
      base ai dati nazionali, la raccolta, l'adattamento a                       — siano conferiti congiuntamente alla Commissione
      livello europeo, l'aggiornamento, lo scambio e la diffu­                         e ai centri regionali di raccolta dati i diritti relativi
      sione delle informazioni assunte negli Stati membri                              ai dati e al loro impiego;
      dai centri nazionali di raccolta e di informazione .
                                                                                 — le informazioni del modulo «ausili tecnici» (attual­
                                                                                       mente disponibile ) siano corredate da controlli di
                                                                                       qualità.
     Il sistema HANDYNET mira inoltre a stimolare la                             Pnma di commissionare nuovi moduli, è necessaria la
     ricerca e la realizzazione di sussidi tecnici tramite la                    consultazione del Parlamento europeo;
     costituzione di un inventario delle azioni di ricerca
     applicata in questo settore;
c)   promuovere la partecipazione dei minorati di contesto                 c) promuovere la partecipazione dei minorati a pro­
     ai programmi comunitari esistenti, in particolare nei                       grammi comunitari;
     settori della formazione e della preparazione alla vita
     professionale, delle nuove tecnologie, della forma­
     zione professionale dell'occupazione e dell'ugua­
     glianza delle donne , dell'apprendimento delle lingue,
     della mobilità e dello scambio di giovani all'interno
     della Comunità;
d ) assicurare lo stretto coordinamento con le attività                    d) assicurare la pubblicità, il coordinamento e lo scambio
     svolte dalle organizzazioni intergovernative nonché la                      di informazioni su tutti i programmi comunitari a
     cooperazione con altre attività svolte a livello interna­                   favore dei minorati.
     zionale nei settori di cui all' articolo 3 .
2. Le azioni specifiche volte a realizzare gli obiettivi di                2. Le azioni specifiche intese a realizzare gli obiettivi di
cui all'articolo 3 sono elencate nell'allegato.                            cui all'articolo 3 sono elencate in allegato e sono sottopo­
                                                                           ste alla procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 1 , lettera b).
                            Articolo 5
La Commissione assicura l'attuazione di Helios II                          La Commissione assicura l'attuazione di Helios II previa
                                                                           consultazione e in collaborazione con il comitato consul­
                                                                           tivo e il forum europeo dei minorati.
 ---pagebreak---  N. C 25/6                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  28 . 1 . 93
                                                                          PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL'ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                      TRATTATO
                                                                         (In assenza di riformulazione nella presente colonna il testo si intende
          PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                        invariato)
                           Articolo 6
 1.  La Commissione è assistita da un comitato consultivo ,            La Commissione è consigliata ed assistita da:
in seguito denominato «comitato», composto da due rap­                 1.     Un comitato consultivo, in seguito denominato «comi­
presentanti governativi per Stato membro e presieduto da                     tato».
un rappresentante della Commissione.
                                                                             a) Il comitato è composto da:
2. È richiesto il parere del comitato consultivo:
                                                                                   — un rappresentante per Stato membro;
— per l'istituzione e per la definizione dei criteri di sele­
     zione delle reti comunitarie di azioni innovatrici di                        — dodici rappresentanti nominati dal forum dei
     integrazione locale e di scambio (AILE);                                            minorati tra i suoi membri, in veste di osser­
                                                                                         vatori,
— per la definizione dell'elenco dei temi annui da affron­
     tare nei corsi di conferenze , seminari e visite di studio                    ed è presieduto da un rappresentante della Com­
                                                                                  missione.
     organizzate nel quadro delle reti;
— in merito a qualsiasi azione di indole generale o speci­                   b) Il rappresentante della Commissione presenta al
     fica da realizzare in applicazione dell'articolo 4.                          comitato un progetto delle misure da prendere. Il
                                                                                  comitato esprime il proprio parere sul progetto
3. Il rappresentante della Commissione sottopone al                               entro un termine che il presidente può fissare in
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato                        funzione dell'urgenza del problema in questione,
esprime il suo parere su tale progetto, entro un termine                          procedendo eventualmente ad una votazione.
che il presidente può fissare in base all'urgenza della que­
                                                                                  Il parere è iscritto nel verbale. Inoltre ciascuno
stione in esame , procedendo se del caso a votazione.
                                                                                  Stato membro può chiedere che la propria posi­
Il parere è iscritto nel verbale. Inoltre ciascuno Stato mem­                     zione figuri nel verbale stesso.
bro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a
verbale .
                                                                                  La Commissione tien conto al massimo del parere
                                                                                  reso dal comitato. Essa comunica al comitato in
La Commissione tiene in massima considerazione il parere                          che modo essa abbia tenuto conto del suo parere.
espresso dal comitato. Essa informa il comitato del modo                     c)   Il comitato consultivo si riunisce almeno due volte
in cui ha tenuto conto del suo parere.
                                                                                  all'anno, previa convocazione della Commissione.
                                                                       2.    Un forum europeo dei minorati, in seguito denomi­
                                                                             nato «forum».
                                                                             a)   Il forum è composto da:
                                                                                  — un rappresentante del Consiglio nazionale dei
                                                                                        minorati di ciascuno Stato membro , che
                                                                                        risponda ai criteri di rappresentatività previ­
                                                                                        sta nell'allegato;
                                                                                  — da un rappresentante di ogni organizzazione
                                                                                        europea non governativa dei minorati, di cui
                                                                                        all'articolo 3, lettera d), per un massimo di
                                                                                        dodici rappresentanti;
                                                                                  — da due rappresentanti delle parti sociali,
                                                                                  ed è presieduto da un rappresentante della Com­
                                                                                  missione .
                                                                             b) Il parere del forum e richiesto per quanto
                                                                                  riguarda:
                                                                                  — le azioni specifiche intese a realizzare gli
                                                                                        obiettivi di cui all'articolo 3 . la cui lista si
                                                                                        trova in allegato;
 ---pagebreak--- 28. 1 . 93                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               N. C 25/7
                                                                         PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL'ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                    TRATTATO
                                                                        (In assenza di nformulazione nella presente colonna il testo si intende
           PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                     invariato)
                                                                                 —      il coordinamento delle iniziative comunitarie
                                                                                        con un effetto diretto sui minorati ;
                                                                                 —      il coordinamento tra le azioni comunitarie e
                                                                                        nazionali e la cooperazione fra i responsabili;
                                                                                 — lo scambio di informazioni ed esperienze;
                                                                                 — la preparazione e la formazione di un parere
                                                                                        (nomina di un esperto esterno, fissazione dei
                                                                                       criteri, valutazione annua sia dal punto di
                                                                                       vista nazionale che comunitario).
                                                                            c)   La Commissione può chiedere al forum di emet­
                                                                                 tere dei pareri su settori politici specifici, asso­
                                                                                 ciando eventualmente anche esperti o gruppi di
                                                                                 lavoro .
                                                                            d) Il forum si riunisce almeno due volte all'anno,
                                                                                 previa convocazione della Commissione.
                            Articolo 7
1 . Entro il 31 dicembre 1994 la Commissione presenta                 1 . Entro il 1 luglio 1994 la Commissione presenta al Par­
una     relazione   intermedia    valutativa  al   Parlamento         lamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e
europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale in            sociale una breve relazione sull'applicazione dell'articolo
merito all' attuazione di HELIOS II .                                 4, paragrafo 1 , lettera b).
2. Entro il 1° luglio 1997 la Commissione presenta una                2. Entro il 31 dicembre 1995 la Commissione presenta al
relazione completa al Parlamento europeo, al Consiglio e              Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato econo­
al Comitato economico e sociale in merito all' attuazione e           mico e sociale una relazione interlocutoria riassuntiva
ai risultati di HELIOS II .                                           sull'attuazione e sui risultati di HELIOS II.
                                                                      2 bis. Entro il 30 giugno 1997 la Commissione presenta al
                                                                      Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato econo­
                                                                      mico e sociale le proprie proposte al fine di avviare un
                                                                      ulteriore programma che continui le iniziative previste da
                                                                      HELIOS II .
                                                                      2 ter. Entro il 1° luglio 1998 la Commissione presenta al
                                                                      Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato econo­
                                                                      mico e sociale una relazione globale sull'attuazione e sui
                                                                      risultati di HELIOS II.
                           ALLEGATO
AZIONI SPECIFICHE INTESE A REALIZZARE GLI
OBIETTIVI DI CUI ALL'ARTICOLO 3 DELLA DECI­
                              SIONE
1.      OSSERVAZIONI GENERALI
        Le presenti azioni specifiche sono intraprese dalla
        Commissione in consultazione con gli Stati membri,
        le associazioni di disabili e delle loro famiglie, le
        parti sociali, gli organismi professionali e volontari
        operanti nel settore dell'integrazione dei disabili.
 ---pagebreak---  N. C 25/8                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 28. 1 . 93
                                                                             PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL' ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                        TRATTATO
                                                                            (In assenza di riforulazione nella presente colonna il testo si intende
             PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                       invariato)
          Le condizioni e le modalità di partecipazione degli
          organismi aderenti alle reti, del sistema Handynet,
          nonché delle organizzazioni non governative euro­
          pee sono fissate qui di seguito.
          D'altra parte , si sottolinea m modo particolare il
          ruolo delle nuove tecnologie per l'integrazione dei
          disabili. Il potenziale pedagogico e pratico delle
          nuove tecnologie è in realtà in grado di favorire lo
          sviluppo dei sistemi didattici, l'adattamento dei
          posti di lavoro, i mezzi di comunicazione e di mobi­
          lità, nonché di rompere l'isolamento delle persone
         portatrici di handicap.
                                                                                   Per realizzare gli obiettivi di cui all'articolo 3 della
                                                                                   presente decisione, la Commissione, previa delibera­
                                                                                   zione del comitato consultivo, concorre finanziaria­
                                                                                   mente nei seguenti limiti:
                                                                                   1 ) fino al 50 % in ordine alle spese per conferenze;
                                                                                   2) fino al 100 % in ordine ai programmi per
                                                                                        l'attuazione dell'articolo 3, lettera a);
                                                                                   3) fino al 100 % riguardo alle spese per azioni di
                                                                                        sensibilizzazione dell'opinione pubblica ai pro­
                                                                                        blemi dell'integrazione dei minorati;
                                                                                   4) fino al 50 % in ordine ai costi della coopera­
                                                                                        zione fra le organizzazioni a livello europeo di
                                                                                        cui all'articolo 3, lettera d);
                                                                                   5) fino al 100% in ordine alle spese per esperti
                                                                                        esterni     che   coadiuvano        la    Commissione
                                                                                        nell'esecuzione del programma;
                                                                                   6)   fino al 100 % in ordine alle spese per le riunioni
                                                                                        del forum dei minorati.
2.       RETI COMUNITARI DI AZIONI INNOVATRICI                            2.       La Commissione chiede il parere delle ONG in sede
         DI INTEGRAZIONE LOCALE E DI SCAMBI                                        di elaborazione del «codice europeo di buona pras­
         ( AILE ) (0                                                               si» per l'integrazione nel mercato del lavoro.
2.1 .    Condizioni e modalità generali di partecipazione
         delle AILE
2.1.1 . I membri di ciascuna rete devono rappresentare per
         ogni Stato membro istituzioni eminenti a carattere
(! )  L'acronimo AILE (che si pronuncia foneticamente «EL»)
      rimane identico in tutte le lingue comunitarie e vale sia al sin­
      golare sia al plurale .
 ---pagebreak---  28. 1 . 93                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               N. C 25/9
                                                                           PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL'ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                       TRATTATO
                                                                          (In assenza di riforoulazione nella presente colonna il testo si intende
             PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                      invariato)
          innovativo riconosciute nel settore dell'integrazione
           e che presentano un interesse e un'esperienza com­
          provati nel settore.
          Le AILE sono designate come membri di una rete
          da una Commissione in base a proposte degli Stati
          membri che possono essere sostituite.
          Le AILE candidate a divenire membn di una rete
          devono impegnarsi alla realizzazione di obiettivi
          precisi e legati a tematiche concrete e innovatrici.
          Ciascuna AILE fissa un programma annuale di atti­
          vità avente una dimensione comunitaria e corredato
          di un calendario previsionale. Ciascuna AILE si
          impegna a cooperare a livello comunitario e a dif­
          fondere l'informazione ottenuta agli altri partner
          della propria rete e della rete esterna.
          Il programma di attività di una rete consiste in visite
          di studio in stage di informazione, in seminari, con­
          ferenze ed altre attività di cooperazione a livello
          europeo ed è fissato in funzione di tematiche
          annuali.
          Azioni positive, studi nonché una cooperazione con
          le organizzazioni non governative europee
          (EURAS) e gli Stati membri sono realizzati in colla­
         borazione con le attività di ciascuna rete comunita­
         ria.
         Possono essere costituiti gruppi di lavoro che rag­
         gruppano diverse AILE e aventi il compito di dare
         attuazione a tematiche legate al processo di integra­
         zione. Sarà costituito un gruppo di valutazione.
         Le AILE sono invitate a collaborare strettamente
         con i rappresentanti interessati delle autorità locali,
         regionali e nazionali, delle organizzazioni non
         governative europee nonché delle organizzazioni e
         associazioni rappresentative dei disabili, delle loro
         famiglie, dei professionisti del settore e del volonta­
         riato .
2.1.2. Percentuale di partecipazione finanziaria della
         Comunità: fino al 50 % per le conferenze (in coope­
         razione con le autorità nazionali), fino al 100 % per
         i seminari, le attività dei gruppi di lavoro, le visite di
         studio, gli stage di formazione e la pubblicazione di
         una rivista .
 ---pagebreak--- N. C 25/10                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                28. 1 . 93
                                                                          PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL' ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                      TRATTATO
                                                                         (In assenza di rifor ulazione nella presente colonna il testo si intende
           PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                       invariato)
2.2.    Azioni specifiche
2.2.1 . Rete comunitaria di azioni innovatrici di integrazione
        locale e di scambi nel campo della riabilitazione fun­
        zionale (AILE I)
        Creazione di una rete di azioni innovatrici di inte­
        grazione locale e di scambi composta di centri di ria­
        bilitazione funzionale (AILE I ) sulla base di criteri
        precisi e elaborati. Tale rete ha il compito di agevo­
        lare gli scambi di informazioni e di esperienze sui
        principi e criteri che guidano una riabilitazione fun­
        zionale coerente e completa (precocità, globalità,
        continuità, interdisciplinarità di interventi persona­
        lizzati).
        Le AILE sono rappresentate nelle numoni della
        rete da professionisti che operano a tempo pieno
        nell' ambito della rieducazione .
2.2.2. Rete comunitaria di azioni innovatrici di integrazione
        locale e di scambi nel settore dell'educazione (AILE II)
        Creazione di una rete di azioni innovatrici di inte­
        grazione locale e di scambi nel settore dell'educa­
        zione (AILE II) sulla base di criteri precisi ed elabo­
        rati. Tale rete ha il compito di agevolare gli scambi
        di informazioni e di esperienze nel contesto della
        scuola materna, dell'insegnamento primario, secon­
        dario, universitario, parauniversitario e della forma­
        zione continua.
        Questa rete prosegue, sulla base dei programmi
        annuali, l'attuazione del programma di coopera­
        zione europea in materia di educazione scolastica
        (87/C 211 /01 ) della risoluzione (90/C 162/02), ver­
        tente sull'attuazione dell'integrazione dei bambini e
        dei giovani portatori di handicap nel sistema scola­
        stico normale .
2.2.3. Rete comunitaria di azioni innovatrici di integrazione
        locale e di scambi nel campo della formazione pro­
        fessionale e dell'occupazione (AILE III)
        Raggruppamento della rete dei centri di formazione
        di riabilitazione professionale e della rete delle atti­
        vità modello locali nel settore dell'integrazione eco­
        nomica (AML II) del primo programma HELIOS e
        una nuova rete composta di azioni innovatrici di
        integrazione locale e di scambi nel campo della for­
 ---pagebreak--- 28 . 1 . 93                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            N. C 25/11
                                                                           PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL'ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                      TRATTATO
                                                                          (In assenza di rifomulazione nella presente colonna il testo si intende
              PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                    invariato)
          mazione professionale e dell'occupazione (AILE
          III) in base a criteri precisi ed elaborati. Tale rete ha
          il compito di agevolare gli scambi di informazione e
          di esperienze in merito ai principi e ai criteri che
          guidano la formazione professionale e l'occupazione
          in particolare per quanto concerne tematiche quali
          l' orientamento e la valutazione , la formazione inno­
          vatrice, l'occupazione , il lavoro protetto (in partico­
          lare laboratori protetti) e la transizione verso il
          lavoro in ambiente normale , nonché l' adattamento
          dei posti di lavoro e la valutazione delle capacità di
          lavoro .
          Questa rete prosegue l'attuazione della raccoman­
          dazione 86/379/CEE e della conclusione (89/C 173/
          01 ) sull'occupazione dei minorati nella Comunitaè e
          contribuisce alla applicazione della Carta comunita­
          ria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori .
          La Commissione incoraggia la promozione di un
          «codice europeo di buona prassi» di integrazione nel
          mercato del lavoro fissato in cooperazione con gli
          Stati membri .
2.2.4. Rete comunitaria di azioni innovatrici di integrazione
         locale e di scambi in campo sociale (AILE TV)
         Trasformazione della rete di attività modello locali
          nel campo dell'integrazione sociale (AML III) del
         primo programma HELIOS in una rete di azioni
         innovatrici di integrazione locale e di scambi in
         campo sociale (AILE IV), sulla base di criteri pre­
         cisi ed elaborati. Tale rete ha il compito di agevolare
         gli scambi di informazioni e di esperienze e di inco­
         raggiare una vita individuale quanto più autonoma
         ed indipendente possibile nonché una vita sociale
         completa, in particolare nel settore dei diritti dei
         disabili, della loro partecipazione alla vita civile,
         dell'accessibilità agli alloggi, al contesto urbano e ai
         trasporti e della soppressione delle barriere architet­
         toniche, psicologiche e di quelle che si frappongono
         alla comunicazione .
         Scambi di esperienze nei settori dell'accessibilità
         degli edifici pubblici (compresi gli edifici a voca­
         zione culturale e del tempo libero), della sistema­
         zione degli alloggi privati (comprese le attrezzature
         e l' aiuto a domicilio che consentono una vita indi­
         pendente in una abitazione privata) e degli sviluppi
         in materia di mobilità e di trasporto per i disabili.
 ---pagebreak--- N. C 25/ 12                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                28 . 1 . 93
                                                                          PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL' ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                     TRATTATO
                                                                         (In assenza di rifomulazione nella presente colonna il testo si intende
           PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                      invariato)
3.      SISTEMA D'INFORMAZIONE E DI DOCUMEN­
        TAZIONE COMPUTERIZZATO HANDYNET
3.1 .   Condizioni e modalità generali di partecipazione dei
        centri nazionali di coordinamento della raccolta e
        dei centri nazionali di informazione e di consulenza
        I centri nazionali di coordinamento della raccolta
        hanno il compito di trasmettere ad un elaboratore
        centrale i dati raccolti a livello nazionale in merito ai
        diversi settori d'integrazione e, se del caso, i dati
        relativi alle organizzazioni commerciali o non com­
        merciali. nonché la normativa in vigore nei rispettivi
        Stati membri .
        I centri nazionali di informazione e di consulenza
        hanno il compito di informare e di consigliare i disa­
        bili nonché i professionisti in merito al processo
        socioeconomico di integrazione sulla base dei dati
        forniti a livello comunitario .
3.2.    Attività specifiche
        Proseguimento dello sviluppo del modulo sui sussidi             Soppresso
        tecnici, raccolta di informazioni relative ai prodotti e
        alle organizzazioni commerciali e non commerciali
        in relazione e tali prodotti e inventario delle norma­
        tive concernenti tali prodotti.
        Estensione del sistema Handynet mediante la ere-                Soppresso
        azione di nuovi moduli riguardanti l'occupazione e
        la formazione , gli sport, la creatività, il turismo e
        altre attività del tempo libero, una bibliografia della
        ricerca, la documentazione, un tesaurus multilingue
        e dati statistici .
        Realizzazione di azioni positive e di ampia proie­
        zione per stimolare l'adattamento delle nuove tec­
        nologie ai bisogni dei disabili e per incoraggiare la
        ricerca .
        Percentuale di partecipazione finanziaria della
        Comunità: fino al 100 % (per la copertura della
        dimensione europea del sistema).
4.      COOPERAZIONE           CON    LE    ORGANIZZAZIONI
        NON GOVERNATIVE
4.1 .   Condizioni e        odalità generali di collaborazione
        con la Com issione
4.1.1 . Nel corso di HELIOS II , la Commissione rafforza la
        collaborazione prioritaria con le organizzazioni non
        governative (ONG) aventi carattere rappresentativo
        a livello europeo.
 ---pagebreak---  28. 1 . 93                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 25/13
                                                                                PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL'ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                            TRATTATO
                                                                               (In assenza di riformulazione nella presente colonna il testo si intende
             PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                           invariato)
                                                                                      Le ONG promuovono lo sviluppo di una politica
                                                                                      comunitaria globale sui diritti dei minorati e garanti­
                                                                                      scono la parità di opportunità.
 4.1.2. La partecipazione delle ONG europee (EURAS) (')                       4.1.2. Tutti le menomazioni e i disturbi definiti all' articolo
          avviene a diversi livelli ed è condizionata dal                             2 sono presi in considerazione dalla maggioranza
          rispetto di criteri di rappresentatività in seno alla                       delle ONG europee costituita da organizzazioni di
          Comunità :                                                                  minorati, i cui membri sono in maggioranza mino­
                                                                                      rati ed il cui comitato di gestione è democratica­
                                                                                      mente eletto dai membri; la maggioranza dei mem­
                                                                                      bri del suddetto comitato è formata da minorati .
          — ad un primo livello, le EURAS europee sono                                Le ONG europee sono rappresentate nei dodici
               rappresentate nei dodici Stati membri, appor­                          Stati membri, apportano una competenza per ogni
               tano una competenza per ogni tipo di menoma­                           tipo di menomazione o sono specializzate nelle prin­
               zione o sono specializzate nei problemi priori­                        cipali difficoltà di integrazione e di partecipazione
               tari di integrazione dei portatori di handicap;                        ovvero sono organizzazioni rappresentative delle
                                                                                      ONG per un tipo di menomazione o un determinato
                                                                                      problema di integrazione .
         — a un secondo livello, le EURAS europee rap­                                Ogni ONG europea è rappresentata nella piatta­
               presentano un handicap o un problema, di inte­                         forma e nelle riunioni congiunte con la Commis­
               grazione specifici. Esse sono invitate a unire i                       sione e il comitato .
               loro sforzi e a farsi rappresentare a livello del
               gruppo di collegaitìento da una ONG rappre­
               sentativa del loro tipo di handicap o del loro
               problema di integrazione .
         La Commissione invita le EURAS che partecipano                               La Commissione invita le ONG europee che parte­
         al programma HELIOS a costituire in ciascuno                                 cipano al programma HELIOS a costituire in
         Stato membro un comitato nazionale che raggruppi                             cooperazione con i consigli nazionali, un comitato
         le diverse associazioni nazionali rappresentative del                        nazionale che raggruppi le diverse associazioni
         tipo di handicap o di un problema di integrazione .                          nazionali rappresentative del tipo di handicap o di
                                                                                      un problema di integrazione.
4.2.     Azioni specifiche
         Fissare per ogni anno un programma di attività a cui                 Soppresso
         accordare l'aiuto finanziario della Commissione ed
         esprimere un parere equilibrato sulla priorità di tali
         attività .
         Organizzare azioni tematiche innovatrici di radiatta-                Soppresso
         mento (AIR) (2) in tutti i settori concernenti l'inte­
         grazione dei disabili vale a dire la prevenzione e
         l'aiuto precoce, la riabilitazione funzionale, l'inte­
         grazione nel settore dell'istruzione e della forma­
         zione, la riabilitazione e la formazione professionale
         e l'occupazione, le nuove tecnologie, la vita auto­
         noma, l' accesso alle attività culturali, alla creatività,
(')  L' acronimo EURAS rimane identico in tutte le lingue comu­
     nitarie e vale sia al singolare sia al plurale.
(2)  L' acronimo AIR ( che si pronuncia foneticamente «er» rimane
     identico in tutte le lingue comunitarie e vale sia al singolare
     sia al plurale ).
 ---pagebreak---  N. C 25/ 14                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 28. 1 . 93
                                                                          PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL' ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                      TRATTATO
                                                                         (In assenza di riformulazione nella presente colonna il testo si intende
           PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                       invariato)
        agli sport, alle attività del tempo libero e del turi­
        smo. le famiglie dei disabili e dei disabili anziani, la
        protezione sociale , economica e giuridica. Queste
        azioni tematiche innovatrici di riadattamento (AIR)
        sono realizzate per il tramite di conferenze, semi­
        nari. visite di studio, stage di formazione ed altre
        attività di cooperazione aventi dimensione europea
        sulla base delle tematiche annuali.
        Informare le associazioni nazionali negli Stati mem­            Soppresso
        bri e le altre ONG europee nel rispettivo settore di
        attività sulle azioni intraprese a livello comunitario .
       Consigliare la Commissione, a sua richiesta, sugli               Soppresso
       aspetti tecnici legati al tipo di handicap o del pro­
       blema di integrazione specifico rappresentato dalla
       ONG .
       Presentare      una relazione    annuale sulle    attività       Soppresso
       svolte aventi una dimensione europea.
       La Commissione contribuisce alle spese di coordina­                      La Commissione contribuisce alle spese di coordina­
       mento e di consultazione delle organizzazioni non                        mento e di consultazione delle organizzazioni non
       governative europee (EURAS ) del primo livello.                          governative europee.
       Percentuale di partecipazione finanziaria della                  Soppresso
       Comunità: fino al 50 % per le riunioni dei comitati
       nazionali delle EURAS , le conferenze , i seminari, le
       visite di studio, gli stage di formazione e altre atti­
       vità di cooperazione aventi dimensione europea e
       fino al 100 % delle spese di coordinamento e di con­
       sultazione delle organizzazioni non governative
       (EURAS ) del primo livello.
                                                                                I consigli nazionali dei minorati degli Stati membri
                                                                                sono invitati dalla Commissione a divenire membri
                                                                                del forum e ad essere rappresentati alle riunioni del
                                                                                comitato sulla base del rispetto dei criteri di rappre­
                                                                                sentatività quali definiti e approvati previa consulta­
                                                                                zione del forum entro il 31 dicembre 1993 .
                                                                                Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1993 le organizzazioni
                                                                                dei monorati a livello nazionale di ogni Stato mem­
                                                                                bro eleggono un rappresentante al forum in attesa
                                                                                dell'adozione di una definizione di «consiglio nazio­
                                                                                nale ».
5.     INFORMAZIONE           E   SENSIBILIZZAZIONE        DEL­
       L' OPINIONE PUBBLICA E DEI MEDIA
       Azioni e campagne di sensibilizzazione dell'opi­
       nione pubblica e dei media per quanto concerne i
       problemi di integrazione dei disabili.
 ---pagebreak--- 28. 1.93                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             N. C 25/15
                                                                        PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL'ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                    TRATTATO
                                                                       ( In assenza di rifomulazione nella presente colonna il testo si intende
          PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                      invariato)
       La Commissione contribuisce a sensibilizzare l'opi­
       nione pubblica con un programma di assegnazione
       di premi annuali per realizzazioni modello nei vari
       settori dell'integrazione dei disabili per le attività
       imperniate sui mass media.
       Le realizzazioni modello coronate da un premio
       sono presentate in occasione di una conferenza­
       esposizione .
                                                                               La Commissione chiede il parere delle ONG sulle
                                                                               campagne volte a sensibilizzare l'opinione pubblica.
                                                                               Le ONG sono rappresentate nella giuria nominata
                                                                               per selezionare i candidati ai premi annuali per i
                                                                               progetti pilota.
       La     Commissione        promuove      l'organizzazione
       annuale, a livello nazionale, delle riunioni d'infor­
       mazione e dell'insieme dei partecipanti al pro­
       gramma HELIOS II.
       Percentuale di partecipazione finanziaria della
       Comunità: fino al 100 % .
6.     AZIONI DI FORMAZIONE SPECIALIZZATA                             Soppresso
       La Commissione organizza stage di formazione                   Soppresso
       nella Comunità a favore dei funzionari nazionali
       comunitari, nonché dei rappresentanti di organizza­
       zioni di disabili e delle reti .
7.     TEMI PARTICOLARI
       Per l'attuazione delle azioni specifiche succitate, i
       partecipanti a HELIOS II seguono in particolare:
       — la prevenzione e l'aiuto tempestivo, per evitare
            la comparsa o lo sviluppo della deficienza,
            dell'incapacità o dell'handicap;
       — le difficoltà incontrate dalle famiglie dei disa­
            bili, dalle donne portatrici di handicap o da
            disabili anziani;
       — la promozione dell'integrazione economica e
            sociale delle donne portatrici di handicap;
       — la formazione dei partecipanti, professionisti e
            volontari, sulle varie fasi del processo d'integra­
            zione ;
       — le persone a cui spettano responsabilità partico­
            lari nella cura di bambini, adolescenti o adulti
            portatori di handicap.
 ---pagebreak--- N. C 25/16                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 28 . 1 . 93
                                                                      PROPOSTA MODIFICATA A NORMA DELL'ARTICOLO 149/3 DEL
                                                                                                  TRATTATO
                                                                     (In assenza di riformulazione nella presente colonna il testo' si intende
          PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                                                    invariato)
8.    PROGRAMMI ,        AZIONI     INIZIATIVE     INTERES­
      SANTI DIRETTAMENTE I DISABILI
      E prevista la messa a punto di una sinergia in parti­
      colare nel settore della riabilitazione professionale e
      dell'occupazione con l'iniziativa HORIZON, non­
      ché nel settore dell' utilizzazione delle nuove tecno­
      logie con l'iniziativa TIDE.
9.    RICERCHE ED ASSISTENZA TECNICA
      Ricerche , consultazioni e assistenza tecnica indi­
      spensabili all'elaborazione di proposte o alla conces­
      sione di un supporto tecnico nei settori di cui
      all' articolo 3 .
      Tasso di partecipazione finanziaria della Comunità:
      fino al 100 % .
10.   AZIONE        SPECIFICA     SUPPLEMENTARE         NEL
      QUADRO DELLE ATTIVITÀ DI CUI AI PUNTI
      DA 2 A 5
      Cooperazione con esperti esterni aventi il compito
      di assistere la Commissione nel coordinamento ,
      l' animazione e la valutazione delle attività di cui ai
      punti da 2 a 5.
      Tasso di partecipazione finanziaria della Comunità:
      fino al 100 % .