CELEX: 62018CN0519
Language: it
Date: 2018-08-07 00:00:00
Title: Causa C-519/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (Ungheria) il 7 agosto 2018 — TB / Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal

3.12.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 436/18
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (Ungheria) il 7 agosto 2018 — TB / Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal
      (Causa C-519/18)
      (2018/C 436/23)
      Lingua processuale: l’ungherese
      
         Giudice del rinvio
      
      Fővárosi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: TB
      
         Resistente: Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se si debba interpretare l’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2003/86/CE (1) del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativa al diritto al ricongiungimento familiare, nel senso che, qualora uno Stato membro autorizzi ai sensi di tale articolo l’ingresso di un familiare non incluso tra coloro che figurano all’articolo 4, potrà applicare a tale familiare esclusivamente il presupposto previsto all’articolo 10, paragrafo 2 (che sia «a carico del rifugiato»).
               
            
                  2)
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla prima questione, se implichi la qualità di persona «a carico» («dependency»), disciplinata all’articolo 4, paragrafo 2, lettera a), della direttiva, una situazione di fatto in cui debbano concorrere, cumulativamente, i vari aspetti della dipendenza, o se sia sufficiente, affinché possa configurarsi detta qualità, che si configuri uno qualsiasi di tali aspetti, a seconda delle circostanze specifiche di ciascuna fattispecie. In tale contesto, se si sia conforme al presupposto previsto all’articolo 10, paragrafo 2 (che sia «a carico del rifugiato»), una norma nazionale che, escludendo una valutazione individuale, considera esclusivamente un unico elemento fattuale (un aspetto indicativo della dipendenza: «non essere oggettivamente in grado di provvedere alle proprie necessità a causa del proprio stato di salute») quale condizione che consente che sia soddisfatto detto presupposto.
               
            
                  3)
               
               
                  In caso di risposta negativa alla prima questione e, quindi, qualora lo Stato membro possa applicare altri presupposti oltre a quello figurante all’articolo 10, paragrafo 2 (che sia «a carico del rifugiato»), se questo significhi che lo Stato membro è legittimato a stabilire, ove lo consideri opportuno, qualsiasi presupposto, inclusi quelli sanciti con riferimento ad altri familiari all’articolo 4, paragrafi 2 e 3, o se possa applicare esclusivamente il presupposto che rientra all’articolo 4, paragrafo 3, della direttiva. In tale ipotesi, quale situazione di fatto implichi il presupposto «objectively unable to provide for their own needs on account of their state of health» [qualora obiettivamente non possano sovvenire alle proprie necessità in ragione del loro stato di salute] previsto all’articolo 4, paragrafo 3, della direttiva. Se debba essere interpretato nel senso che il familiare «non è in grado» di prendersi cura di «se stesso» o non può provvedere «alle proprie necessità», o se si debba interpretare, eventualmente, in modo diverso.
               
            
         (1)  Direttiva 2003/86/CE del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativa al diritto al ricongiungimento familiare (GU 2003, L 251, pag. 12).