CELEX: 31971L0318
Language: it
Date: 1971-07-26 00:00:00
Title: Direttiva 71/318/CEE del Consiglio, del 26 luglio 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai contatori di volume di gas

Avis juridique important

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31971L0318

Direttiva 71/318/CEE del Consiglio, del 26 luglio 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative ai contatori di volume di gas  

Gazzetta ufficiale n. L 202 del 06/09/1971 pag. 0021 - 0031 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 2 pag. 0022  edizione speciale danese: serie I capitolo 1971(III) pag. 0651  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 2 pag. 0022  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1971(III) pag. 0729  - 0739 edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 1 pag. 0159  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 2 pag. 0037  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 2 pag. 0037 

++++( 1 ) GU N . C 65 DEL 5 . 6 . 1970 , PAG . 30 .  ( 2 ) GU N . C 131 DEL 29 . 10 . 1970 , PAG . 7 .  ( 3 ) VEDASI PAG . 1 DELLA PRESENTE GAZZETTA UFFICIALE .  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DEL 26 LUGLIO 1971 PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI CONTATORI DI VOLUME DI GAS ( 71/318/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 100 ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ,  VISTO IL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO ( 1 ) ,  VISTO IL PARERE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE ( 2 ) ,  CONSIDERANDO CHE NEGLI STATI MEMBRI LA COSTRUZIONE E LE MODALITA DI CONTROLLO DEI CONTATORI DI VOLUME DI GAS FORMANO OGGETTO DI DISPOSIZIONI COGENTI CHE DIFFERISCONO DA UNO STATO MEMBRO ALL'ALTRO E OSTACOLANO QUINDI GLI SCAMBI DI TALI STRUMENTI ; CHE OCCORRE PERTANTO PROCEDERE AL RAVVICINAMENTO DI TALI DISPOSIZIONI ;  CONSIDERANDO CHE LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DEL 26 LUGLIO 1971 PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE DISPOSIZIONI COMUNI AGLI STRUMENTI DI MISURA E AI METODI DI CONTROLLO METROLOGICO ( 3 ) HA DEFINITO LE PROCEDURE DI APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO E DI VERIFICA PRIMA CEE ; CHE , CONFORMEMENTE A TALE DIRETTIVA , OCCORRE FISSARE PER I CONTATORI DI VOLUME DI GAS LE PRESCRIZIONI TECNICHE DI REALIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  ARTICOLO 1  LA PRESENTE DIRETTIVA SI APPLICA AI SEGUENTI CONTATORI DI VOLUME DI GAS :  1 . CONTATORI VOLUMETRICI :  - CONTATORI A PARETI DEFORMABILI ,  - CONTATORI A PISTONI ROTANTI .  2 . CONTATORI NON VOLUMETRICI :  - CONTATORI A TURBINA .  ARTICOLO 2  I CONTATORI DI VOLUME DI GAS CUI POSSONO ESSERE APPOSTI I MARCHI E CONTRASSEGNI CEE SONO DESCRITTI NELL'ALLEGATO DELLA PRESENTE DIRETTIVA . ESSI FORMANO OGGETTO DI UN'APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO E SONO SOGGETTI ALLA VERIFICA PRIMA CEE .  ARTICOLO 3  GLI STATI MEMBRI NON POSSONO RIFIUTARE , VIETARE O LIMITARE L'IMMISSIONE SUL MERCATO E IN SERVIZIO DI CONTATORI DI VOLUME DI GAS MUNITI DEL CONTRASSEGNO DI APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO E DEL MARCHIO DI VERIFICA PRIMA CEE .  ARTICOLO 4  1 . GLI STATI MEMBRI METTONO IN VIGORE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA PRESENTE DIRETTIVA ENTRO UN TERMINE DI DICIOTTO MESI A DECORRERE DALLA NOTIFICA E NE INFORMANO IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE .  2 . GLI STATI MEMBRI PRENDONO CURA DI COMUNICARE ALLA COMMISSIONE IL TESTO DELLE ESSENZIALI DISPOSIZIONI DI DIRITTO INTERNO CHE ESSI ADOTTANO NEL SETTORE CONTEMPLATO DALLA PRESENTE DIRETTIVA .  ARTICOLO 5  GLI STATI MEMBRI SONO DESTINATARI DELLA PRESENTE DIRETTIVA .  FATTO A BRUXELLES , ADDI 26 LUGLIO 1971 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  A . MORO  ALLEGATO  CAPITOLO I  A . DEFINIZIONE DI TALUNI TERMINI UTILIZZATI NEL PRESENTE ALLEGATO  1 . CAMPO DI PORTATA  IL CAMPO DI PORTATA DI UN CONTATORE DI GAS VIENE DELIMITATO DALLA PORTATA MASSIMA Q MAX E DALLA PORTATA MINIMA Q MIN .  2 . VOLUME CICLICO DI UN CONTATORE VOLUMETRICO  IL VOLUME CICLICO V DI UN CONTATORE VOLUMETRICO E PARI AL VOLUME DI GAS CORRISPONDENTE AL CICLO DI FUNZIONAMENTO DEL CONTATORE , OSSIA ALL'INSIEME DEI MOVIMENTI DEGLI ORGANI MOBILI DEL CONTATORE ALLA FINE DEI QUALI TUTTI GLI ORGANI , TRANNE IL DISPOSITIVO INDICATORE E LE TRASMISSIONI INTERMEDIE , RITORNANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA POSIZIONE INIZIALE .  IL VOLUME CICLICO VIENE STABILITO MEDIANTE CALCOLO MOLTIPLICANDO IL VALORE DEL VOLUME RAPPRESENTATO DA UN GIRO COMPLETO DELL'ELEMENTO DI CONTROLLO CON IL RAPPORTO DI TRASMISSIONE DAL DISPOSITIVO MISURATORE AL DISPOSITIVO INDICATORE .  3 . PRESSIONE DI FUNZIONAMENTO E PRESSIONE DI RIFERIMENTO  3.1 . PRESSIONE DI FUNZIONAMENTO  LA PRESSIONE DI FUNZIONAMENTO DI UN CONTATORE DI GAS E RAPPRESENTATA DALLA DIFFERENZA TRA LA PRESSIONE ALL'ENTRATA DEL CONTATORE DI GAS DA MISURARE E LA PRESSIONE ATMOSFERICA .  3.2 . PRESSIONE DI RIFERIMENTO  LA PRESSIONE DI RIFERIMENTO PR DI UN CONTATORE DI GAS E LA PRESSIONE DEL GAS ALLA QUALE E RAPPORTATO IL VOLUME DI GAS INDICATO .  LA PRESA DI PRESSIONE PER LA PRESSIONE DI RIFERIMENTO E FISSATA AL CAPITOLO III .  4 . ASSORBIMENTO DI PRESSIONE  L'ASSORBIMENTO DI PRESSIONE DI UN CONTATORE DI GAS E LA DIFFERENZA TRA LE PRESSIONI MISURATE ALL'ENTRATA ED ALL'USCITA DEL CONTATORE DURANTE L'EROGAZIONE DEL GAS .  5 . COSTANTE DEI COMANDI DI USCITA  LA COSTANTE DI UN COMANDO DI USCITA E IL VALORE DEL VOLUME RAPPRESENTATO DA UN GIRO COMPLETO DELL'ASSE DI QUESTO COMANDO ; QUESTO VALORE VIENE STABILITO MEDIANTE CALCOLO MOLTIPLICANDO IL VALORE DEL VOLUME RAPPRESENTATO DA UN GIRO COMPLETO DELL'ELEMENTO DI CONTROLLO CON IL RAPPORTO DI TRASMISSIONE DAL DISPOSITIVO INDICATORE A TALE ASSE .  B . PRESCRIZIONI GENERALI PER I CONTATORI DI VOLUME DI GAS  1 . GENERALITA  1.1 . AL CAPITOLO I DEL PRESENTE ALLEGATO VENGONO FISSATE LE PRESCRIZIONI GENERALI ALLE QUALI DEVONO ESSERE CONFORMI TUTTI I CONTATORI DI VOLUME DI GAS RIPORTATI NELL'ARTICOLO 1 DELLA PRESENTE DIRETTIVA .  1.2 . AI CAPITOLI II E III DEL PRESENTE ALLEGATO VENGONO FISSATE LE PRESCRIZIONI PARTICOLARI RELATIVE AI CONTATORI IVI CONTEMPLATI .  2 . COSTRUZIONE  2.1 . MATERIALI  I CONTATORI DEVONO ESSERE COSTRUITI CON MATERIALI SOLIDI , CON POCHE TENSIONI INTERNE , SOGGETTI A POCHE MODIFICHE PER INVECCHIAMENTO E SUFFICIENTEMENTE RESISTENTI ALLA CORROSIONE ED ALL'ATTACCO DEI DIVERSI GAS NORMALMENTE DISTRIBUITI E DEI LORO EVENTUALI CONDENSATI .  2.2 . TENUTA DEGLI INVOLUCRI  I CONTATORI DEVONO ESSERE STAGNI ALLA MASSIMA PRESSIONE DI FUNZIONAMENTO .  2.3 . PROTEZIONE CONTRO GLI INTERVENTI ESTERNI  I CONTATORI DEVONO ESSERE COSTRUITI IN MODO DA ESCLUDERE , A MENO DI DANNEGGIARE I MARCHI DI VERIFICA O I SIGILLI DI GARANZIA , LA POSSIBILITA DI MANOMISSIONI TALI DA INFLUENZARE L'ESATTEZZA DELLE MISURE .  2.4 . SENSO DI EROGAZIONE DEL GAS  PER I CONTATORI IL CUI DISPOSITIVO INDICATORE INDICA PER UN SOLO SENSO DI FLUSSO DEL GAS , QUESTO SENSO DEVE ESSERE INDICATO DA UNA FRECCIA .  QUESTA FRECCIA NON E NECESSARIA SE IL SENSO DI FLUSSO DEL GAS E DETERMINATO DALLA COSTRUZIONE .  2.5 . QUALITA METROLOGICHE  AD UNA PORTATA PARI A Q MAX , UN CONTATORE DEVE POTER FUNZIONARE IN REGIME CONTINUO DURANTE IL TEMPO STABILITO AI CAPITOLI II O III SENZA CHE LE MODIFICHE DELLE SUE QUALITA METROLOGICHE SUPERINO I LIMITI STABILITI IN QUESTI CAPITOLI .  3 . DISPOSITIVI ADDIZIONALI  3.1 . I CONTATORI POSSONO ESSERE MUNITI DI DISPOSITIVI ADDIZIONALI ( DI CORREZIONE , DI REGISTRAZIONE , DI INDICAZIONE SUPPLEMENTARE , ECC . ) ; IL LORO INSERIMENTO E SOGGETTO ALLA PROCEDURA DI APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO .  3.2 . I CONTATORI POSSONO ESSERE MUNITI DI COMANDI DI USCITA PER AZIONARE UN DISPOSITIVO INDICATORE SEPARABILE , UN DISPOSITIVO DI PREPAGAMENTO OD OGNI ALTRO DISPOSITIVO COMPLEMENTARE O ADDIZIONALE .  3.2.1 . QUANDO DETTI COMANDI NON SONO UTILIZZATI , LA LORO PRESA DI MODO ESTERNA DEVE ESSERE PROTETTA DA UN TAPPO O DA UN ACCESSORIO ANALOGO CUI SI POSSA APPORRE UN SIGILLO .  3.2.2 . QUALORA TALE PRESA SIA UN ASSE , QUESTI DEVE RECARE L'INDICAZIONE DEL VALORE DELLA SUA COSTANTE CON LA FORMULA : " 1 TR * . . . M3 ( OPPURE DM3 ) " .  3.3 . I CONTATORI POSSONO ESSERE MUNITI DI GENERATORI DI IMPULSI INCORPORATI . LE PRESE DI USCITA DI QUESTI GENERATORI DI IMPULSI DEVONO RECARE L'INDICAZIONE DEL VALORE CORRISPONDENTE AD UN IMPULSO CON LA FORMULA : " 1 IMP * . . . M3 ( OPPURE DM3 ) " .  4 . INDICAZIONI  4.1 . OGNI CONTATORE DEVE RECARE RAGGRUPPATE SULLA TARGA DEL DISPOSITIVO INDICATORE OPPURE SU UNA TARGA SEGNALETICA SPECIALE LE SEGUENTI INDICAZIONI :  A ) NUMERO CARATTERISTICO DI APPROVAZIONE DEL MODELLO DEL CONTATORE ,  B ) MARCHIO DI IDENTIFICAZIONE O RAGIONE SOCIALE DEL COSTRUTTORE ,  C ) NUMERO DEL CONTATORE E ANNO DI FABBRICAZIONE ,  D ) DESIGNAZIONE DELLA CLASSE DEL CONTATORE MEDIANTE LA LETTERA G SEGUITA DA UN NUMERO FISSATO AI CAPITOLI II E III ,  E ) PORTATA MASSIMA DEL CONTATORE ESPRESSA CON LA FORMULA : Q MAX . . . M3/H ,  F ) PORTATA MINIMA DEL CONTATORE ESPRESSA CON LA FORMULA : Q MIN . . . M3/H ( OPPURE DM3/H ) ,  G ) PRESSIONE MASSIMA DI FUNZIONAMENTO CON LA FORMULA : P MAX . . . MN/M2 ( OPPURE N/M2 ) OPPURE P MAX . . . BAR ( OPPURE MBAR ) ,  H ) PER I CONTATORI VOLUMETRICI , VALORE NOMINALE DEL VOLUME CICLICO CON LA FORMULA : V . . . M3 ( OPPURE DM2 ) .  QUESTE INDICAZIONI DEVONO ESSERE DIRETTAMENTE VISIBILI , FACILMENTE LEGGIBILI ED INDELEBILI NELLE CONDIZIONI NORMALI DI IMPIEGO DEI CONTATORI .  4.2 . IL SERVIZIO METRICO CHE CONCEDE L'APPROVAZIONE DEL MODELLO PUO FISSARE I CASI NEI QUALI LA NATURA DEL GAS DEVE FIGURARE TRA LE INDICAZIONI .  4.3 . IL CONTATORE PUO ALTRESI RECARE LA DESIGNAZIONE COMMERCIALE , UN NUMERO D'ORDINE SPECIALE , IL NOME DELLA SOCIETA DI DISTRIBUZIONE DEL GAS , UN MARCHIO DI CONFORMITA AD UNA NORMA EUROPEA ED UN'INDICAZIONE RELATIVA ALLE RIPARAZIONI EFFETTUATE . SALVO AUTORIZZAZIONE SPECIALE , E VIETATA OGNI ALTRA INDICAZIONE O ISCRIZIONE .  5 . DISPOSITIVI INDICATORI ED ELEMENTO DI CONTROLLO  5.1 . DISPOSITIVI INDICATORI  5.1.1 . I DISPOSITIVI INDICATORI DEVONO ESSERE FORMATI DA TAMBURELLE ; L'ULTIMO ELEMENTO PUO PERO FARE ECCEZIONE A QUESTA REGOLA . LE TAMBURELLE SONO NUMERATE IN METRI CUBI OPPURE IN MULTIPLI O SOTTOMULTIPLI DECIMALI DEL METRO CUBO . SULLA TARGA DEL DISPOSITIVO INDICATORE DEVE FIGURARE IL SIMBOLO " M3 " .  5.1.1.1 . LE EVENTUALI TAMBURELLE DESTINATE AD INDICARE I SOTTOMULTIPLI DECIMALI DEL METRO CUBO DEVONO DISTINGUERSI CHIARAMENTE DALLE ALTRE TAMBURELLE E DEVONO ESSERNE SEPARATE DA UNA VIRGOLA BEN VISIBILE .  5.1.1.2 . SE L'ULTIMA TAMBURELLA E NUMERATA IN MULTIPLI DECIMALI DEL METRO CUBO , LA TARGA DEL DISPOSITIVO INDICATORE DEVE RECARE :  A ) UNO ( OPPURE DUE , TRE , ECC . ) ZERO FISSO DOPO L'ULTIMA TAMBURELLA , OPPURE  B ) L'INDICAZIONE " PER 10 " ( OPPURE " PER 100 " , O " PER 1000 " , ECC . ) IN MODO CHE LA LETTURA AVVENGA SEMPRE IN M3 .  5.1.2 . IL DISPOSITIVO INDICATORE DEVE AVERE UN NUMERO DI TAMBURELLE NUMERATE SUFFICIENTI PER INDICARE IL VOLUME EROGATO IN MILLE ORE DI FUNZIONAMENTO A PORTATA MASSIMA , CON L'APPROSSIMAZIONE DI UN'UNITA DELL'ULTIMA TAMBURELLA .  5.2 . ELEMENTO DI CONTROLLO  5.2.1 . I CONTATORI DEVONO ESSERE CONCEPITI IN MODO CHE LA VERIFICA POSSA ESSERE EFFETTUATA CON SUFFICIENTE PRECISIONE . A TALE FINE DEVONO ESSERE MUNITI PER COSTRUZIONE DI UN ELEMENTO DI CONTROLLO PROPRIO OPPURE DI DISPOSITIVI CHE PERMETTANO L'AGGIUNTA DI UN ELEMENTO DI CONTROLLO AMOVIBILE .  5.2.2 . L'ELEMENTO DI CONTROLLO SPECIFICO DEL CONTATORE PUO ESSERE COSTITUITO DALL'ULTIMO ELEMENTO DEL DISPOSITIVO INDICATORE , CON UNA DELLE DUE SOLUZIONI SEGUENTI :  A ) UNA TAMBURELLA A MOVIMENTO CONTINUO MUNITA DI UNA SCALA NUMERATA ;  B ) UNA LANCETTA CHE SI SPOSTA DINANZI AD UN QUADRANTE FISSO MUNITO DI UNA SCALA NUMERATA , OPPURE UN DISCO MUNITO DI UNA SCALA NUMERATA CHE SI SPOSTA DAVANTI AD UN SEGNO DI RIFERIMENTO FISSO .  5.2.3 . SULLE SCALE NUMERATE DEGLI ELEMENTI DI CONTROLLO L'UNITA DI NUMERAZIONE DEVE ESSERE INDICATA IN MODO CHIARO E NON AMBIGUO IN M3 OPPURE IN SOTTOMULTIPLI DECIMALI DEL M3 ; LA SCALA DEVE INIZIARE CON IL NUMERO ZERO .  5.2.3.1 . L'INTERVALLO DI GRADUAZIONE DEVE ESSERE COSTANTE PER TUTTA LA SCALA E NON INFERIORE A 1 MM .  5.2.3.2 . IL VALORE DI OGNI SINGOLA DIVISIONE DELLA SCALA DEVE ESSERE DATO DALLA FORMULA 1 PER 10N , 2 PER 10N , OPPURE 5 PER 10N M3 , DOVE N E UN NUMERO INTERO , POSITIVO , NEGATIVO O NULLO .  5.2.3.3 . I TRATTI DELLA SCALA DEVONO ESSERE SOTTILI E TRACCIATI IN MODO UNIFORME . QUALORA IL VALORE DELLA DIVISIONE RISULTI DALLA FORMULA 1 PER 10N OPPURE 2 PER 10N M3 , TUTTI I TRATTI DI ORDINE MULTIPLO DI CINQUE E , QUALORA IL VALORE DELLA DIVISIONE SIA DATO DALLA FORMULA 5 PER 10N M3 , TUTTI I TRATTI DI ORDINE MULTIPLO DI DUE DEVONO DISTINGUERSI PER UNA MAGGIORE LUNGHEZZA .  5.2.4 . LA LANCETTA O IL SEGNO DI RIFERIMENTO DEVONO ESSERE SUFFICIENTEMENTE SOTTILI PER PERMETTERE UNA LETTURA SICURA E FACILE .  5.3 . DIAMETRI DELLE TAMBURELLE E DEI QUADRANTI  IL DIAMETRO DELLE TAMBURELLE DEVE ESSERE DI ALMENO 16 MM .  IL DIAMETRO DELLE SCALE NUMERATE DI CUI AL PUNTO I B 5.2.2 B ) DEVE ESSERE ALMENO DI 32 MM .  5.4 . LETTURA DEL DISPOSITIVO INDICATORE  IL DISPOSITIVO INDICATORE DEVE ESSERE REALIZZATO IN MODO DA RISPETTARE IL PRINCIPIO DELLA LETTURA MEDIANTE SEMPLICE GIUSTAPPOSIZIONE .  5.5 . AVANZAMENTO DELLE CIFRE  L'AVANZAMENTO DI UN'UNITA D'UNA CIFRA DI QUALSIVOGLIA ORDINE DEVE AVVENIRE INTEGRALMENTE NEL TEMPO IMPIEGATO DALLA CIFRA DELL'ORDINE IMMEDIATAMENTE INFERIORE PER DESCRIVERE L'ULTIMO DECIMO DEL PROPRIO MOVIMENTO .  5.6 . SMONTAGGIO DEL DISPOSITIVO INDICATORE  I CONTATORI DEVONO ESSERE COSTRUITI IN MODO CHE IL DISPOSITIVO INDICATORE SIA FACILMENTE SMONTABILE IN SEDE DI VERIFICAZIONE .  6 . ERRORI MASSIMI TOLLERATI  6.1 . GLI ERRORI DI MISURA SONO DATI DALLA DIFFERENZA TRA IL VOLUME INDICATO ED IL VOLUME EFFETTIVAMENTE PASSATO ATTRAVERSO IL CONTATORE , ESPRESSA IN PERCENTUALE DI QUEST'ULTIMO VOLUME .  6.2 . QUESTI ERRORI SI RIFERISCONO ALLE MISURE DI VOLUMI D'ARIA CHE HANNO UNA MASSA VOLUMICA DI RIFERIMENTO DI 1,2 KG/M3 . IN NORMALI CONDIZIONI ATMOSFERICHE SI PUO PRESUMERE CHE L'ARIA AMBIENTE DI UN LABORATORIO DI VERIFICA SODDISFI A QUESTA CONDIZIONE .  6.3 . GLI ERRORI MASSIMI TOLLERATI VENGONO FISSATI AI CAPITOLI II E III . ESSI SONO VALIDI PER I SENSI DI FLUSSO AUTORIZZATI .  7 . ASSORBIMENTO DI PRESSIONE  7.1 . VALORI MASSIMI TOLLERATI  I VALORI MASSIMI TOLLERATI DI ASSORBIMENTO DI PRESSIONE SONO FISSATI NEI CAPITOLI II E III .  8 . APPOSIZIONE DEI MARCHI DI VERIFICA E DEI SIGILLI  8.1 . CAMPO DI APPLICAZIONE  L'APPOSIZIONE DEI MARCHI DI VERIFICA E DEI SIGILLI CEE SU UN CONTATORE DI GAS CERTIFICA ESCLUSIVAMENTE CHE TALE CONTATORE RISPONDE ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE DIRETTIVA .  8.2 . UBICAZIONE  8.2.1 . L'UBICAZIONE DEI MARCHI DEVE ESSERE SCELTA IN MODO CHE NON SIA POSSIBILE SMONTARE LA PARTE SIGILLATA SENZA DANNEGGIARE I MARCHI STESSI .  8.2.2 . QUANDO LE INDICAZIONI DI CUI AL PUNTO I B 4.1 SONO APPOSTE SU UNA TARGA SEGNALETICA SPECIALE , L'UBICAZIONE DI UNO DEI MARCHI DEVE ESSERE SCELTA IN MODO TALE CHE QUESTO SI DETERIORI SE LA TARGA SEGNALETICA SPECIALE VIENE RIMOSSA ; LO SCOPO E DI EVITARE LA RIMOZIONE DELLA TARGA .  8.2.3 . SI DEVONO PREVEDERE UBICAZIONI PER I MARCHI DI VERIFICA O I SIGILLI :  A ) SU TUTTE LE TARGHE CHE RECANO UN'INDICAZIONE PRESCRITTA DAL PRESENTE ALLEGATO ;  B ) SU TUTTE LE PARTI DELL'INVOLUCRO CHE NON POSSONO ESSERE DIVERSAMENTE PROTETTE CONTRO MANOMISSIONI ATTE AD INFLUENZARE L'ESATTEZZA DELLA MISURAZIONE .  9 . APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO E VERIFICA PRIMA CEE  9.1 . APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO  9.1.1 . LA DOMANDA DI APPROVAZIONE DI UN MODELLO DI CONTATORE DEVE ESSERE CORREDATA DEI SEGUENTI DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO DEL MODELLO PROPOSTO :  - UNA DESCRIZIONE DEL CONTATORE PER CUI VIENE RICHIESTA L'APPROVAZIONE ;  - UN DISEGNO IN PROSPETTIVA O UNA FOTOGRAFIA DEL CONTATORE ,  - UN DISEGNO COMPLESSIVO DI MONTAGGIO DEL CONTATORE , EVENTUALMENTE INTEGRATO DAI DISEGNI DEI PARTICOLARI COSTRUTTIVI ,  - UNA NOMENCLATURA DELLE PARTI COSTITUTIVE E TUTTE LE ALTRE INDICAZIONI RITENUTE NECESSARIE DAL COMPETENTE SERVIZIO METRICO ;  - UN DISEGNO CHE INDICHI LE POSIZIONI DEI MARCHI DI VERIFICA E DEI SIGILLI ;  - UNA DICHIARAZIONE IN CUI SIA PRECISATO CHE I CONTATORI CHE VERRANNO FABBRICATI IN CONFORMITA AL MODELLO RISPONDERANNO ALLE CONDIZIONI REGOLAMENTARI DI SICUREZZA , IN PARTICOLARE PER QUANTO CONCERNE LA PRESSIONE MASSIMA DI FUNZIONAMENTO INDICATA SULLA TARGA SEGNALETICA .  9.2 . VERIFICA PRIMA CEE  9.2.1 . I CONTATORI PRESENTATI PER LA VERIFICA PRIMA CEE DEVONO ESSERE IN STATO DI FUNZIONAMENTO . SE I CONTATORI DEVONO ESSERE IMPIEGATI CON DISPOSITIVI ADDIZIONALI AZIONATI DA COMANDI DI USCITA , DETTI DISPOSITIVI DEVONO ESSERE COLLEGATI GIA DURANTE LA VERIFICA , SEMPRECHE UN SUCCESSIVO INSERIMENTO A VERIFICA EFFETTUATA NON SIA ESPLICITAMENTE AUTORIZZATO .  10 . MARCHI DI VERIFICA E SIGILLI DI GARANZIA  I CONTATORI CHE HANNO SUPERATO LE PROVE DI VERIFICA RICEVONO :  - IL MARCHIO DI VERIFICA ;  - I SIGILLI DI GARANZIA NEI POSTI PREVISTI PER PROTEGGERE TALUNI ORGANI CONTRO MANOMISSIONI ESTERNE CHE POSSONO MODIFICARE LE CARATTERISTICHE DEL CONTATORE .  CAPITOLO II  DISPOSIZIONI RELATIVE AI CONTATORI DI VOLUME DI GAS A PARETI DEFORMABILI  1 . CAMPO D'APPLICAZIONE  IL PRESENTE CAPITOLO SI APPLICA , UNICAMENTE ALLE PRESCRIZIONI DEL CAPITOLO I , AI CONTATORI NEI QUALI I GAS EROGATI VENGONO MISURATI A MEZZO DI CAMERE DI MISURA A PARETI DEFORMABILI .  2 . CAMPI E CLASSI DI PORTATA  2.1 . I VALORI AMMESSI PER LE PORTATE MASSIME E PER I LIMITI SUPERIORI DELLE PORTATE MINIME CORRISPONDENTI NONCHE I VALORI MINIMI DEI VOLUMI CICLICI SONO INDICATI NELLA SEGUENTE TABELLA IN RELAZIONE ALLA CLASSE ( G ) DEI CONTATORI :  G * Q MAX M3/H * Q MIN M3/H ( VALORE MASSIMO ) * V DM3 ( VALORE MINIMO )  1,6 * 2,5 * 0,016 * 0,7  2,5 * 4 * 0,025 * 1,2  4 * 6 * 0,040 * 2,0  6 * 10 * 0,060 * 3,5  10 * 16 * 0,100 * 6,0  16 * 25 * 0,160 * 10  25 * 40 * 0,250 * 18  40 * 65 * 0,400 * 30  65 * 100 * 0,650 * 55  100 * 160 * 1,000 * 100  160 * 250 * 1,600 * 200  250 * 400 * 2,500 * 400  400 * 650 * 4,000 * 900  650 * 1.000 * 6,500 * 2.000  2.2 . SE PER UN TIPO DI CONTATORE IL VALORE Q MIN E INFERIORE AL NUMERO INDICATO NELLA TABELLA RIPORTATA AL PUNTO II 2.1 , IL VALORE NUMERICO DI QUESTO Q MIN DEVE ESSERE ESPRESSO DA UN NUMERO DELLA COLONNA 3 DI DETTA TABELLA O DA UN SUO SOTTOMULTIPLO DECIMALE .  2.3 . I CONTATORI CHE HANNO UN VOLUME CICLICO INFERIORE AL VALORE INDICATO NELLA TABELLA RIPORTATA AL PUNTO II 2.1 POSSONO ESSERE APPROVATI PURCHE IL MODELLO DEI CONTATORI STESSI SUPERI LA PROVA DI RESISTENZA INDICATA A TAL FINE AL PUNTO II 7.2.5 .  3 . PARTICOLARI COSTRUTTIVI  3.1 . PER CIASCUN CONTATORE LA DIFFERENZA FRA IL VALORE CALCOLATO DEL VOLUME CICLICO V E IL VALORE INDICATO SUL CONTATORE STESSO , NON PUO ESSERE SUPERIORE AL 5 % DI QUEST'ULTIMO VALORE .  3.2 . I CONTATORI DELLE CLASSI COMPRESE FRA G 1,6 E G 6 INCLUSE DEVONO ESSERE MUNITI DI UN DISPOSITIVO CHE IMPEDISCA IL FUNZIONAMENTO DEL DISPOSITIVO MISURATORE QUANDO IL GAS FLUISCE IN SENSO NON AUTORIZZATO .  4 . ELEMENTO DI CONTROLLO  4.1 . PER I CONTATORI DELLE CLASSI COMPRESE TRA G 1,6 E G 6 INCLUSE , L'ELEMENTO DI CONTROLLO DEVE ESSERE REALIZZATO COME PRESCRITTO AL PUNTO I B 5.2.2 . PER I CONTATORI DELLE CLASSI COMPRESE TRA G 10 E G 650 INCLUSE , L'ELEMENTO DI CONTROLLO DEVE RISPONDERE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI :  - ESSERE REALIZZATO COME PRESCRITTO AL PUNTO I B 5.2.2 ;  - ESSERE AMOVIBILE .  4.2 . QUANDO L'ELEMENTO DI CONTROLLO E REALIZZATO IN CONFORMITA A QUANTO DISPOSTO AL PUNTO I B 5.2.2 , IL VALORE DI OGNI DIVISIONE DELLA SCALA DELL'ELEMENTO DI CONTROLLO E LA NUMERAZIONE DEVONO RISPONDERE ALLE DISPOSIZIONI DELLA SEGUENTE TABELLA :  CLASSE DEI CONTATORI * VALORI MASSIMI DELLA DIVISIONE DELLA SCALA * UNITA DI NUMERAZIONE  G 1,6 - G 6 INCLUSE * 0,2 DM3 * 1 DM3  G 10 - G 65 INCLUSE * 2 DM3 * 10 DM3  G 100 - G 650 INCLUSE * 20 DM3 * 100 DM3  4.3 . PER I CONTATORI IL CUI ELEMENTO DI CONTROLLO E REALIZZATO COME SPECIFICATO AL PUNTO I B 5.2.2 , LO SCARTO TIPO DI UNA SERIE DI ALMENO 30 MISURE SUCCESSIVE , EFFETTUATE CON PORTATA DELL'ORDINE DI 0,1 Q MAX E NELLE STESSE CONDIZIONI , SU UN VOLUME D'ARIA FISSATO QUI DI SEGUITO NON PUO SUPERARE I VALORI INDICATI NELLA SEGUENTE TABELLA :  CLASSE DEI CONTATORI * VOLUMI DI ARIA DA MISURARE * VALORI MASSIMI TOLLERATI PER LO SCARTO TIPO  G 1,6 - G 4 INCLUSE * 20 V * 0,2 DM3  G 6 * 10 V * 0,2 DM3  G 10 - G 65 INCLUSE * 10 V * 2 DM3  G 100 - G 650 INCLUSE * 5 V * 20 DM3  5 . ERRORI MASSIMI TOLLERATI  5.1 . DISPOSIZIONI GENERALI  5.1.1 . GLI ERRORI MASSIMI TOLLERATI IN PIU O IN MENO SONO INDICATI NELLA SEGUENTE TABELLA :  PORTATE Q * ERRORI MASSIMI TOLLERATI IN VERIFICA PRIMA CEE  Q MIN + Q < 2 Q MIN * 3 %  2 Q MIN + Q + Q MAX * 2 %  5.1.2 . SE IN VERIFICA PRIMA CEE , GLI ERRORI DI UN CONTATORE PER LE PORTATE Q COMPRESE TRA 2 Q MIN E Q MAX HANNO TUTTI LO STESSO SEGNO , NON POSSONO SUPERARE L'1 % .  6 . ASSORBIMENTO DI PRESSIONE  6.1 . ASSORBIMENTO TOTALE DI PRESSIONE  L'ASSORBIMENTO TOTALE DI PRESSIONE IN FASE DI FLUSSO DI ARIA A DENSITA DI 1,2 KG/M3 CON UNA PORTATA PARI A Q MAX NON DEVE SUPERARE IN MEDIA I VALORI SOTTOINDICATI :  CLASSE DEI CONTATORI * VALORI MASSIMI TOLLERATI PER LA MEDIA DELL'ASSORBIMENTO TOTALE DI PRESSIONE IN VERIFICA PRIMA CEE  * N/M2 * MBAR  G 1,6 - G 10 INCLUSA * 200 * 2  G 16 - G 40 INCLUSA * 300 * 3  G 65 - G 650 INCLUSA * 400 * 4  6.2 . ASSORBIMENTO MECCANICO DI PRESSIONE  L'ASSORBIMENTO MECCANICO DI PRESSIONE , ASSORBIMENTO DI PRESSIONE PER IL FLUSSO D'ARIA CON DENSITA DI 1,2 KG/M3 CON UNA PORTATA COMPRESA FRA Q MIN E 2 Q MIN NON DEVE SUPERARE I VALORI SOTTOINDICATI :  CLASSE DEI CONTATORI * VALORI MASSIMI TOLLERATI DELL'ASSORBIMENTO MECCANICO DI PRESSIONE IN VERIFICA PRIMA CEE  * N/M2 * MBAR  G 1,6 - G 40 INCLUSA * 60 * 0,6  G 65 - G 650 INCLUSA * 100 * 1,0  I VALORI DI CUI SOPRA SI RIFERISCONO AI MASSIMI DELL'ASSORBIMENTO MECCANICO DI PRESSIONE .  6.3 . DISPOSIZIONE SPECIALE  PER I CONTATORI CON PRESSIONE DI FUNZIONAMENTO SUPERIORE A 0,1 MN/M2 ( 1 BAR ) SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DEL PUNTO II 6.2 RELATIVE ALL'ASSORBIMENTO MECCANICO DI PRESSIONE , NON ESSENDO PRESO IN CONSIDERAZIONE PER QUESTI CONTATORI L'ASSORBIMENTO TOTALE DI PRESSIONE DI CUI AL PUNTO II 6.1 .  7 . APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO  7.1 . OLTRE ALL'ESEMPLARE PER L'APPROVAZIONE DEL MODELLO , IL RICHIEDENTE DEVE METTERE INIZIALMENTE A DISPOSIZIONE DEL SERVIZIO COMPETENTE PER LA PROVA DA DUE A SEI CONTATORI DI PROVA COSTRUITI CONFORMEMENTE AL MODELLO .  IL NUMERO DEVE ESSERE RIPARTITO , SU RICHIESTA DEL SERVIZIO COMPETENTE , FRA VARI VALORI DI G SE LA DOMANDA DI APPROVAZIONE VERTE SU CONTATORI DI CLASSE DIFFERENTE .  POSSONO VENIRE RICHIESTI CONTATORI DI PROVA SUPPLEMENTARI IN BASE ALLO SVOLGIMENTO DELLE PROVE .  7.1.1 . E AMMESSA UNA DEROGA A QUESTA DISPOSIZIONE NEL SENSO CHE I CONTATORI DI PROVA POSSONO ESSERE MESSI A DISPOSIZIONE DEL SERVIZIO COMPETENTE ANCHE IN UN SECONDO TEMPO . LA DECISIONE DI APPROVAZIONE DEL MODELLO VIENE TUTTAVIA EMESSA SOLTANTO DOPO CHE DETTI CONTATORI DI PROVA SARANNO STATI COMPLETAMENTE ESAMINATI .  7.1.2 . I CONTATORI DI PROVA RESTANO DI PROPRIETA DEL RICHIEDENTE E GLI VENGONO RESTITUITI DOPO IL RILASCIO DELL'APPROVAZIONE DEL MODELLO .  7.2 . ESAME  7.2.1 . TANTO IL MODELLO QUANTO I CONTATORI DI PROVA DEVONO ESSERE CONFORMI ALLE DISPOSIZIONI DEL CAPITOLO I E DEI PUNTI DA 2 A 6 DEL PRESENTE CAPITOLO .  7.2.2 . INOLTRE , NEL CAMPO DI PORTATA LO SCARTO TRA I VALORI MASSIMO E MINIMO DELLA CURVA DI ERRORE NON DEVE ESSERE SUPERIORE , PER CIASCUNO DEI CONTATORI , AL 3 % .  7.2.3 . IL MODELLO ED I CONTATORI DI PROVA VENGONO SUCCESSIVAMENTE SOTTOPOSTI A PROVA DI RESISTENZA NEL TEMPO . DETTA PROVA VIENE EFFETTUATA COME SEGUE :  7.2.3.1 . PER I CONTATORI DELLE CLASSI COMPRESE TRA G 1,6 E G 10 INCLUSE : ALLA PORTATA MASSIMA DEI CONTATORI , E CON ARIA ; TUTTAVIA , PER I CONTATORI SULLA CUI TARGA SEGNALETICA E INDICATA LA NATURA DEL GAS DA MISURARE , LE PROVE POSSONO ESSERE EFFETTUATE IN TUTTO O IN PARTE CON IL GAS INDICATO ;  7.2.3.2 . PER I CONTATORI DELLE CLASSI COMPRESE TRA G 16 E G 650 INCLUSE : SE POSSIBILE , ALLA PORTATA MASSIMA DEI CONTATORI , E CON ARIA O GAS .  7.2.4 . PER I CONTATORI CON VOLUME CICLICO PARI O SUPERIORE AI VALORI INDICATI NELLA TABELLA RIPORTATA AL PUNTO II 2.1 , LA PROVA DI RESISTENZA NEL TEMPO DEVE DURARE COME SPECIFICATO IN APPRESSO :  7.2.4.1 . PER I CONTATORI DELLE CLASSI COMPRESE TRA G 1,6 E G 10 INCLUSE : 1.000 ORE ; LA PROVA PUO ANCHE SUBIRE INTERRUZIONI , MA DEVE COMUNQUE ESSERE TERMINATA ENTRO 60 GIORNI ;  7.2.4.2 . PER I CONTATORI DELLE CLASSI COMPRESE TRA G 16 E G 650 INCLUSE : SINO A CHE CIASCUN CONTATORE MISURI UN VOLUME DI ARIA O GAS CORRISPONDENTE AL FUNZIONAMENTO DEL CONTATORE STESSO PER 1.000 ORE ALLA MASSIMA PORTATA ; LA PROVA DEVE TERMINARE ENTRO 6 MESI .  7.2.5 . PER I CONTATORI CON VOLUME CICLICO INFERIORE AI VALORI INDICATI NELLA TABELLA RIPORTATA AL PUNTO II 2.1 , LA DURATA DELLA PROVA DI RESISTENZA NEL TEMPO DEVE ESSERE DI 2.000 ORE E DEVE ESSERVI SOTTOPOSTO UN NUMERO DI APPARECCHI SUPERIORE A QUELLO PREVISTO AL PUNTO II 7.1 A SECONDA DELLA CLASSE DEL CONTATORE ESAMINATO E DELLE SUE CARATTERISTICHE GENERALI .  7.2.6 . DOPO LA PROVA DI RESISTENZA NEL TEMPO I CONTATORI DEVONO SODDISFARE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI :  A ) ALL'INTERNO DEL CAMPO DI PORTATA , LO SCARTO TRA I VALORI MASSIMO E MINIMO DELLA CURVA DI ERRORE NON DEVE ESSERE SUPERIORE , PER CIASCUN CONTATORE , AL 4 % ;  B ) NESSUN PUNTO DELLA CURVA DI ERRORE PUO ESSERE DI OLTRE 1,5 % PIU ALTO DEL MASSIMO INIZIALE O PIU BASSO DEL MINIMO INIZIALE DI TALE CURVA ;  C ) L'ASSORBIMENTO MECCANICO DI PRESSIONE NON DEVE ESSERE AUMENTATO DI OLTRE 20 N/M2 ( 0,2 MBAR ) ;  D ) PER I CONTATORI CON PRESSIONE DI FUNZIONAMENTO SUPERIORE A 0,1 MN/M2 ( 1 BAR ) LO SCARTO TRA L'ERRORE ALLA PORTATA 1/2 Q MAX E L'ERRORE ALLA PORTATA Q MAX NON DEVE RISULTARE AUMENTATO DI OLTRE 1 % .  7.3 . MODIFICA DI UN MODELLO GIA APPROVATO  SE LA DOMANDA DI APPROVAZIONE SI RIFERISCE ALLA MODIFICA DI UN MODELLO GIA APPROVATO , IL SERVIZIO METRICO CHE HA APPROVATO IL MODELLO PRIMITIVO DECIDE , IN FUNZIONE DEL CARATTERE DELLA MODIFICA , SE E SINO A QUAL PUNTO SI DEBBANO APPLICARE LE DISPOSIZIONI DEI PUNTI 7.1 , 7.2.3 , 7.2.4 E 7.2.5 DEL PRESENTE CAPITOLO .  8 . VERIFICA PRIMA CEE  8.1 . PROVE DI ESATTEZZA  SI CONSIDERA CHE UN CONTATORE SIA CONFORME ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI ERRORI MASSIMI TOLLERATI SE QUESTI ULTIMI SONO RISPETTATI ALLE PORTATE SOTTO INDICATE :  A ) AD UNA PORTATA COMPRESA TRA Q MIN E 2 Q MIN ;  B ) AD UNA PORTATA DELL'ORDINE DI 1/5 Q MAX ;  C ) ALLA PORTATA Q MAX ;  D ) ALLA PORTATA 1/2 Q MAX PER I CONTATORI CON PRESSIONE DI FUNZIONAMENTO SUPERIORE A 0,1 MN/M2 ( 1 BAR ) .  SE LE PROVE SONO EFFETTUATE IN CONDIZIONI DIFFERENTI , LE GARANZIE DEVONO ESSERE ALMENO EQUIVALENTI A QUELLE OTTENUTE CON LE PROVE DI CUI SOPRA .  CAPITOLO III  DISPOSIZIONI PER CONTATORI DI GAS A PISTONI ROTANTI E CONTATORI DI GAS A TURBINA  1 . CAMPO DI APPLICAZIONE  IL PRESENTE CAPITOLO SI APPLICA , CONGIUNTAMENTE CON LE PRESCRIZIONI DEL CAPITOLO I , AI SOTTO INDICATI STRUMENTI :  1.1 . CONTATORI DI GAS A PISTONI ROTANTI  NEI QUALI LA MISURAZIONE DEL GAS EROGATO AVVIENE CON CAMERE DI MISURAZIONE A PARETI ROTANTI .  1.2 . CONTATORI DI GAS A TURBINA  NEI QUALI IL FLUSSO DEL GAS METTE IN MOVIMENTO UNA RUOTA DI TURBINA IL CUI NUMERO DI GIRI CORRISPONDE AL VOLUME DEL GAS EROGATO .  2 . CAMPI DI PORTATA  2.1 . I CONTATORI DI GAS SONO AMMESSI SOLTANTO CON UNO DEI CAMPI DI PORTATA RISULTANTI DALLA TABELLA SEGUENTE IN FUNZIONE DELLA CLASSE G DEL CONTATORE :  G * Q MAX M3/H * CAMPO DI PORTATA  * * PICCOLO * MEDIO * GRANDE* * Q MIN M3/H  40 * 65 * 13 * 6 * 3  65 * 100 * 20 * 10 * 5  100 * 160 * 32 * 16 * 8  160 * 250 * 50 * 25 * 13  250 * 400 * 80 * 40 * 20  400 * 650 * 130 * 65 * 32  650 * 1.000 * 200 * 100 * 50  1.000 * 1.600 * 320 * 160 * 80  E I MULTIPLI DECIMALI DELLE ULTIME CINQUE RIGHE .  3 . PARTICOLARI COSTRUTTIVI  3.1 . CONTATORI DI GAS A PISTONI ROTANTI  3.1.1 . PER MISURARE LA PERDITA DI PRESSIONE , I CONTATORI DEVONO AVERE NEL TUBO DI ENTRATA ED IN QUELLO DI USCITA UNA PRESA DI PRESSIONE STATICA CON DIAMETRO DI 3 - 5 MM ; LA PRESSIONE MISURATA NEL TUBO DI ENTRATA COSTITUISCE LA PRESSIONE DI RIFERIMENTO .  3.1.2 . I CONTATORI POSSONO ESSERE MUNITI DI UN DISPOSITIVO MANUALE CHE PERMETTA DI FAR RUOTARE I PISTONI , A CONDIZIONE CHE ESSO NON POSSA ESSERE USATO ABUSIVAMENTE PER OSTACOLARE IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEL CONTATORE .  3.1.3 . I CUSCINETTI DEGLI ASSI DEI PISTONI ROTANTI NEI CONTATORI DELLE CLASSI G 160 ED OLTRE POSSONO ESSERE COSTRUITI IN MODO DA ESSERE ACCESSIBILI SENZA DOVERE MANOMETTERE I MARCHI DI PROTEZIONE .  3.2 . CONTATORI A TURBINA  3.2.1 . I CONTATORI DEVONO ESSERE MUNITI DI UNA PRESA DI PRESSIONE MEDIANTE LA QUALE SI POSSA , SE DEL CASO , DETERMINARE INDIRETTAMENTE LA PRESSIONE STATICA IMMEDIATAMENTE A MONTE DELLA TURBINA COME PRESSIONE DI RIFERIMENTO .  3.2.1.1 . SE A MONTE DELLA TURBINA ESISTE UN DISPOSITIVO DI STROZZATURA DEL FLUSSO DEL GAS , I CONTATORI POSSONO AVERE , OLTRE A QUELLA RICHIESTA AL PUNTO III 3.2.1 , UN'ALTRA PRESA DI PRESSIONE A MONTE DEL SUDDETTO DISPOSITIVO LA QUALE CONSENTA , IN COPPIA CON QUELLA DI CUI AL PUNTO III 3.2.1 , DI MISURARE LA DIFFERENZA DI PRESSIONE ALLA STROZZATURA .  3.3 . PRESE DI PRESSIONE  3.3.1 . LE PRESE DI PRESSIONE DEVONO ESSERE MUNITE DI UN DISPOSITIVO DI CHIUSURA .  3.3.2 . LA PRESA DI PRESSIONE PER LA PRESSIONE DI RIFERIMENTO DEVE RECARE L'INDICAZIONE " PR " , L'ALTRA PRESA DI PRESSIONE L'INDICAZIONE " P " ; LE INDICAZIONI DEVONO ESSERE CHIARAMENTE LEGGIBILI E INDELEBILI .  4 . ELEMENTO DI CONTROLLO  4.1 . IN APPLICAZIONE DEL PUNTO I B 5.2.2 A ) E B ) , IL VALORE MASSIMO DI UN GRADO DELLA SCALA DELL'ELEMENTO DI CONTROLLO DEVE ESSERE IL SEGUENTE :  PER LE CLASSI G 40 E G 65 0,002 M3  PER LE CLASSI DA G 100 A G 650 INCLUSE 0,02 M3  PER LE CLASSI DA G 1.000 A G 6.500 INCLUSE 0,2 M3  PER LE CLASSI G 10.000 ED OLTRE 2,0 M3 .  4.2 . LA SCALA DELL'ELEMENTO DI CONTROLLO DEVE ESSERE NUMERATA IN MODO DA INDICARE , PER LE VARIE CLASSI , I VALORI IN APPRESSO INDICATI :  CLASSI G 40 E G 65 OGNI 0,01 M3  CLASSI DA G 100 A G 650 INCLUSE OGNI 0,1 M3  CLASSI DA G 1.000 A G 6.500 INCLUSE OGNI 1,0 M3  CLASSI G 10.000 ED OLTRE OGNI 10,0 M3 .  5 . ERRORI MASSIMI TOLLERATI  5.1 . GLI ERRORI MASSIMI TOLLERATI SONO I SEGUENTI :  PORTATA Q M3/H * ERRORI MASSIMI TOLLERATI IN VERIFICA PRIMA CEE  Q MIN + Q < 0,2 Q MAX * 2 %  0,2 Q MAX + Q + Q MAX * 1 %  5.2 . SE GLI ERRORI SONO TUTTI DELLO STESSO SEGNO , CIASCUNO DI ESSI NON DEVE SUPERARE LA META DELL'ERRORE MASSIMO TOLLERATO .  6 . APPROVAZIONE CEE DEL MODELLO  6.1 . OLTRE ALL'ESEMPLARE PER L'APPROVAZIONE DEL MODELLO , IL RICHIEDENTE DEVE METTERE INIZIALMENTE A DISPOSIZIONE DEL SERVIZIO COMPETENTE PER LA PROVA DA DUE A SEI CONTATORI DI PROVA COSTRUITI CONFORMEMENTE AL MODELLO .  IL NUMERO DEVE ESSERE RIPARTITO , SU RICHIESTA DEL SERVIZIO COMPETENTE , FRA VARI VALORI DI G SE LA DOMANDA DI APPROVAZIONE VERTE SU CONTATORI DI CLASSE DIFFERENTE .  POSSONO VENIRE RICHIESTI CONTATORI DI PROVA SUPPLEMENTARI , IN BASE ALLO SVOLGIMENTO DELLE PROVE .  6.1.1 . E AMMESSA UNA DEROGA A QUESTA DISPOSIZIONE NEL SENSO CHE I CONTATORI DI PROVA POSSONO ESSERE MESSI A DISPOSIZIONE DEL SERVIZIO COMPETENTE ANCHE IN UN SECONDO TEMPO . LA DECISIONE DI APPROVAZIONE DEL MODELLO VIENE TUTTAVIA EMESSA SOLTANTO DOPO CHE DETTI CONTATORI DI PROVA SARANNO STATI COMPLETAMENTE ESAMINATI .  6.1.2 . I CONTATORI DI PROVA RESTANO DI PROPRIETA DEL RICHIEDENTE , E GLI VENGONO RESTITUITI DOPO IL RILASCIO DELL'APPROVAZIONE DEL MODELLO .  6.2 . ESAME  6.2.1 . L'ESAME COMPRENDE IN PARTICOLARE IL RILEVAMENTO DEGLI ERRORI DI CIASCUN CONTATORE MEDIANTE UNA PROVA CON ARIA DI DENSITA 1,2 KG/M3 . CIASCUN RISULTATO DI PROVA SARA CONSIDERATO SEPARATAMENTE .  6.2.1.1 . LA CURVA DI ERRORE DI CIASCUNO DI QUESTI CONTATORI DEVE RIMANERE NELLA FASCIA DETERMINATA DAGLI ERRORI MASSIMI TOLLERATI IN VERIFICA PRIMA CEE PER TUTTA L'ESTENSIONE DEL CAMPO DI PORTATA PER IL QUALE L'APPROVAZIONE E STATA RICHIESTA .  6.2.1.2 . LA DIFFERENZA FRA IL VALORE MASSIMO E IL VALORE MINIMO DELL'ERRORE PER CIASCUNO DI QUESTI CONTATORI NON DEVE SUPERARE L'1 % , NEL CAMPO DI PORTATA COMPRESO TRA 1/2 Q MAX E Q MAX . 6.2.2 . I CONTATORI VENGONO SUCCESSIVAMENTE SOTTOPOSTI AD UNA PROVA DI RESISTENZA NEL TEMPO CON ARIA O GAS .  6.2.2.1 . SE POSSIBILE , LA PROVA DI RESISTENZA NEL TEMPO DEVE VENIRE EFFETTUATA ALLA PORTATA MASSIMA DEI CONTATORI . DETTA PROVA DEVE ESSERE SUFFICIENTEMENTE LUNGA DA CONSENTIRE , PUR NON POTENDO DURARE OLTRE SEI MESI , DI MISURARE UN VOLUME DI GAS O DI ARIA CORRISPONDENTE AL FUNZIONAMENTO DI 1.000 ORE ALLA PORTATA MASSIMA .  6.2.2.2 . DOPO LA PROVA DI RESISTENZA NEL TEMPO , I CONTATORI VENGONO NUOVAMENTE ESAMINATI CON ARIA DI DENSITA PARI A 1,2 KG/M3 E CON GLI STESSI STRUMENTI CAMPIONE IMPIEGATI NELLA PROVA DI CUI AL PUNTO III 6.2.1 .  IN QUESTE CONDIZIONI DI PROVA :  A ) GLI ERRORI RILEVATI PER LE PORTATE DI CUI AL PUNTO III 7.1 . PER CIASCUN CONTATORE ( SALVO AL MASSIMO PER UNO DI ESSI ) NON DEVONO DIFFERIRE DI OLTRE L'1 % DAI VALORI REGISTRATI DURANTE LA PROVA CONTEMPLATA AL PUNTO III 6.2.1 ;  B ) LA DIFFERENZA FRA IL VALORE MASSIMO E IL VALORE MINIMO DELL'ERRORE PER CIASCUNO DEI CONTATORI ( SALVO AL MASSIMO PER UNO DI ESSI ) NEL CAMPO DI PORTATA DA 1/2 Q MAX A Q MAX NON PUO ESSERE SUPERIORE ALL'1,5 % .  7 . VERIFICA PRIMA CEE  7.1 . PROVE DI ESATTEZZA  SI CONSIDERA CHE UN CONTATORE SIA CONFORME ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI ERRORI MASSIMI TOLLERATI SE QUESTI ULTIMI SONO RISPETTATI ALLE PORTATE SOTTO INDICATE :  A ) PER I CONTATORI A PISTONI ROTANTI :  Q MIN , 2,5 Q MIN , 0,25 Q MAX , 0,5 Q MAX E Q MAX ;  B ) PER I CONTATORI A TURBINA :  Q MIN , 1,5 Q MIN , 3 Q MIN , 0,25 Q MAX , 0,5 Q MAX E Q MAX .  SE LE PROVE SONO EFFETTUATE IN CONDIZIONI DIFFERENTI , LE GARANZIE DEVONO ESSERE ALMENO EQUIVALENTI A QUELLE OTTENUTE CON LE PROVE DI CUI SOPRA .  7.2 . I VALORI DELLE PORTATE DI CUI AL PUNTO III 7.1 POSSONO ESSERE MODIFICATI DI 5 PIU O MENO % .