CELEX: 51988PC0810
Language: it
Date: 1989-01-11
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLE STATISTICHE DEGLI SCAMBI DI BENI TRA STATI MEMBRI

18. 2. 89                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 41/5
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo alle statistiche degli scambi di beni tra
                                                          Stati membri
                                                COM(88) 810 de/. — SYN 181
                                       (Presentata dalla Commissione Vii gennaio 1989)
                                                          (89/C 41/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                guenza, il completamento e a consolidarne la realizza-
                                                                    zione con cognizione di causa;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 100 A,                           considerando che, fino alla fine del 1992 le statistiche
                                                                    degli scambi di beni tra Stati membri beneficiano delle
                                                                    formalità, della documentazione e dei controlli che le
vista la proposta della Commissione,                                amministrazioni doganali prescrivono, per necessità loro
                                                                    proprie o per quelle di altri uffici, agli speditori e ai de-
                                                                    stinatari di merci in circolazione tra gli Stati membri, ma
in cooperazione con il Parlamento europeo,
                                                                    che l'eliminazione delle frontiere fisiche e di quelle fiscali
                                                                    fa precisamente scomparire;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                    considerando che, pertanto, occorrerà raccogliere diret-
considerando che il completamento del mercato interno               tamente presso gli speditori e i destinatari i dati necessari
presuppone l'eliminazione delle frontiere fisiche tra Stati         alle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri, ri-
membri; che un livello soddisfacente di informazione su-            correndo a metodi e a tecniche che ne garantiscano l'e-
gli scambi di beni tra Stati membri deve dunque essere              saustività, l'attendibilità e l'attualità senza costituire per
determinato ricorrendo a mezzi che non implichino con-              gli interessati e in particolare per le piccole e medie im-
trolli, neppure indiretti, alle frontiere interne;                  prese, un onere sproporzionato rispetto ai risultati che gli
                                                                    utenti di tali statistiche sono legittimati ad attendersi;
considerando che l'analisi della situazione in cui la Co-
munità e gli Stati membri verranno a trovarsi dopo il               considerando che la normativa in materia si dovrà appli-
 1992 ha messo in luce che, sul piano dell'informazione             care, d'ora in poi, a tutte le statistiche degli scambi di
relativa agli scambi di beni tra Stati membri, esigenze             beni tra Stati membri — anche a quelle che non saranno
concrete sussisteranno;                                             state armonizzate prima del 1993 o che non saranno
                                                                    state rese obbligatorie a livello comunitario — in modo
                                                                    tale da non indurre gli Stati membri a sostituire, a quelle
considerando che tali esigenze non possono essere in                tradizionali, procedure nuove che, per risultare efficaci,
parte soddisfatte attraverso un'informazione molto ag-              rischierebbero tuttavia di essere divergenti; che, per far
gregata, non essendo di natura macroeconomica come                  fronte a tutte le esigenze informative che la realizzazione
quelle, per esempio, che si riferiscono alla contabilità na-        del mercato interno può suscitare, tale normativa deve
zionale o alla bilancia dei pagamenti; che, tra l'altro, la         poter inglobare tutte le merci che circolano tra gli Stati
politica commerciale, le analisi settoriali, la disciplina          membri, indipendentemente dal loro statuto doganale o
della concorrenza, la gestione e l'orientamento dell'agri-          fiscale, da una parte, e dalla causa del loro spostamento,
coltura e della pesca, lo sviluppo regionale, le previsioni         dall'altra;
energetiche e l'organizzazione dei trasporti devono, al
contrario, potersi fondare su una documentazione for-
nita di dati numerici che dia una visione il più possibile          considerando cbe le statistiche degli scambi di beni tra
attuale, esatta e dettagliata del mercato interno;                  Stati membri si definiscono in base ai movimenti di merci
                                                                    che ne formano l'oggetto; che esse possono contenere
                                                                    dati relativi al trasporto, la cui raccolta verrebbe effet-
considerando che l'informazione sugli scambi di beni tra            tuata contemporaneamente a quelle dei dati specifici a
Stati membri contribuirà in modo particolare a misurare i           ciascuna di tali statistiche, con conseguente alleggeri-
progressi del mercato interno, ad accelerarne, di conse-            mento dell'onere globale dell'informazione;
 ---pagebreak---  N. C 41/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    18. 2. 89
 considerando che i privati trarranno vantaggi evidenti             problematiche che inevitabilmente si porranno nel campo
 dall'armonizzazione dei tassi delle imposte indirette; che         dell'informazione sugli scambi di beni tra Stati membri in
 è opportuno evitare che le norme riguardanti l'informa-            seguito alle numerose innovazioni introdotte dal nuovo
 zione sugli acquisti, effettuati da tali persone in uno            sistema di raccolta;
 Stato membro in cui non sono residenti, riducano ai loro
 occhi la portata di detti vantaggi; che la fornitura di tale
 informazione imporrebbe loro un obbligo ritenuto                   considerando che la legislazione comunitaria in materia
 quanto meno inopportuno e di cui non sarebbe, d'al-                dovrà essere sistematicamente integrata da disposizioni
 tronde, possibile verificare l'adempimento senza un im-            che devono essere adottate tanto dal Consiglio quanto
 piego sproporzionato di mezzi; che è quindi ragionevole            dalla Commissione;
 non considerare più tali persone come fornitori dell'in-
 formazione, a parte indagini periodiche adeguate;
                                                                    considerando che talune disposizioni del presente regola-
                                                                   mento devono entrare in vigore senza indugio per con-
considerando che il nuovo sistema di raccolta da instau-           sentire alla Comunità ed agli Stati membri di prepararsi
rare deve potersi applicare alla totalità delle statistiche        alle conseguenze pratiche che esso comporterà a decor-
degli scambi di beni tra Stati membri; che, dunque, esso           rere dal 1° gennaio 1993;
va definito in un quadro generale in cui si integrino
nuovi concetti, inerenti soprattutto al campo d'applica-
zione, ai fornitori dell'informazione ed alla trasmissione         considerando che una di tali conseguenze consiste, da un
dei dati;                                                          lato, nell'abrogare il regolamento (CEE) n. 2954/85 del
                                                                   Consiglio, del 22 ottobre 1985, che stabilisce alcune mi-
                                                                   sure relative all'uniformazione e alla semplificazione
considerando che l'economia stessa del sistema consiste            della statistica del commercio tra gli Stati membri (l) e,
nell'utilizzo delle reti amministrative collegate e, in parti-     dall'altro, nel rendere inapplicabile alle statistiche degli
colare, di quella dell'amministrazione dell'IVA, onde ga-          scambi di beni tra Stati membri il regolamento (CEE) n.
rantire alla statistica un minimo di controllo indiretto            1736/75 del Consiglio, del 24 giugno 1975, relativo alle
senza peraltro dover accrescere l'onere dei soggetti; che          statistiche del commercio estero della Comunità e del
altresì bisogna evitare che tra gli interessati tenuti a for-      commercio tra i suoi Stati membri (2), modificato da ul-
nire l'informazione si ingeneri confusione tra i loro ob-          timo dal regolamento (CEE) n. 1629/88 (3),
blighi statistici e fiscali;
considerando che è urgente sfruttare le attuali risorse do-        HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
cumentarie per costituire in ciascuno Stato membro una
documentazione di base relativa agli speditori e ai desti-
natari di merci, oggetto della statistica del commercio tra                              TITOLO PRIMO
gli Stati membri, in modo da individuarne i principali per
il periodo successivo al 1992 e sviluppare con il loro con-                                  Generalità
corso procedimenti moderni di trasmissione dell'informa-
zione;                                                                                       Articolo 1
                                                                   La Comunità e gli Stati membri elaborano le statistiche
considerando che, solo alla prova dei fatti, sarà possibile        degli scambi di beni tra Stati membri conformemente alle
individuare le lacune o le debolezze del nuovo sistema di          norme stabilite dal presente regolamento.
raccolta; che il suo miglioramento e la sua semplifica-
zione dovranno essere effettuate in tempi ragionevoli per
impedire che i suoi difetti si ripercuotano sfavorevol-                                      Articolo 2
mente sugli scambi di beni tra Stati membri;
                                                                   Ai sensi del presente regolamento, e fatte salve le disposi-
                                                                   zioni particolari, si intende per:
considerando che, tra le statistiche degli scambi di beni
tra Stati membri, quella relativa al commercio tra gli
Stati membri deve essere trattata per prima, per evidenti          a) scambi di beni tra Stati membri, il trasferimento di
ragioni di interesse e di continuità; che, tuttavia, devono            merci da uno Stato membro verso un altro;
esservi apportati sostanziali adattamenti per tener conto
delle nuove condizioni del mercato interno dopo il 1992;
                                                                   b) merci, tutti i beni mobili;
che occorre rivedere, tra l'altro, la definizione del suo
contenuto, la nomenclatura delle merci ad essa applica-
bile e l'elenco dei dati da raccogliere per definirla;             e) merci comunitarie, le merci:
considerando che è necessario che la Commissione sia               (') GU n. L 285 del 25. 10. 1985, pag. 1.
assistita da un comitato che le assicuri la collaborazione         O GU n. L 183 del 14. 7. 1975, pag. 3.
regolare degli Stati membri, soprattutto per risolvere le          O GU n. L 147 del 14. 6. 1988, pag. 1.
 ---pagebreak--- 18. 2. 89                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 41/7
     — interamente ottenute nel territorio doganale della            2.     Il paragrafo 1 riguarda sia le merci non comunitarie
         Comunità senza apporto di merci provenienti da              che le merci comunitarie, che siano oggetto o meno di
         paesi terzi o da territori che non fanno parte del          transazione commerciale.
         territorio doganale della Comunità;
     — provenienti da paesi o da territori che non fanno
         parte del territorio doganale della Comunità e che                                     Articolo 4
         sono in libera pratica in uno Stato membro;
                                                                     1.     Tra le merci di cui all'articolo 3:
     — ottenute, nel territorio doganale della Comunità,
         dalle merci di cui al secondo trattino, oppure dalle
         merci di cui al primo e secondo trattino;
                                                                     a) sono oggetto della statistica del transito quelle che
                                                                         vengono trasportate, con o senza interruzione di ca-
d) merci non comunitarie, le merci diverse da quelle di                  rico, attraverso uno Stato membro senza esservi im-
     cui alla lettera e). Fatti salvi gli accordi conclusi con           magazzinate per motivi non inerenti al trasporto;
     taluni paesi terzi — per l'applicazione del regime del
     transito comunitario — sono altresì considerate non
     comunitarie le merci che, benché soddisfino le condi-           b) sono oggetto della statistica dei depositi quelle di cui
     zioni di cui alla lettera e), sono reintrodotte nel terri-          all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n.
     torio doganale della Comunità dopo essere state                     1736/75, nonché quelle che entrano o escono dai de-
     esportate fuori da tale territorio;                                 positi determinati dalla Commissione ai sensi dell'arti-
                                                                         colo 29;
e) Stato membro, se il termine viene considerato nella
     sua accezione geografica, il suo territorio statistico;         e) sono oggetto della statistica del commercio tra Stati
                                                                         membri quelle che non rispondono alle condizioni di
                                                                         cui alle lettere a) e b) oppure quelle che rispondono a
f) territorio statistico di uno Stato membro, il territorio              una di tali condizioni, ma vengono espressamente de-
     occupato da tale Stato membro all'interno del territo-              signate dal presente regolamento o dalla Commis-
     rio statistico della Comunità, così come esso è defi-               sione, ai sensi dell'articolo 29;
     nito all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 1736/75;
                                                                      d) il Consiglio determina, su proposta della Commis-
g) merci in libera circolazione sul mercato interno della
                                                                          sione, quelle che sono oggetto di altre statistiche
      Comunità, le merci che rispondono alle condizioni
                                                                          scambi di beni tra Stati membri.
      del mercato di uno qualsiasi degli Stati membri;
h) merci prodotte in uno determinato Stato membro, ol-                2.     Fatta salva la normativa comunitaria relativa alla ri-
      tre le merci comunitarie che vi sono state prodotte,            levazione statistica dei trasporti di merci, i dati relativi al
      anche i prodotti compensatori comunitari, ottenuti a            trasporto delle merci, oggetto delle statistiche di cui al
      seguito di perfezionamento;                                     paragrafo 1, vengono inclusi, se necessario, nell'elenco
                                                                      dei dati che si riferisce a ciascuna di tali statistiche, alle
                                                                      condizioni e secondo le modalità fissate dal presente re-
 i) intermediario, ogni persona, fisica o giuridica, che,             golamento o dalla Commissione, ai sensi dell'articolo 29.
      nella catena di uno scambio di beni, si collochi — a
      seconda dei casi — prima o dopo della persona tenuta
      a fornire l'informazione statistica;
                                                                                                 Articolo 5
 j) privato, ogni persona fisica non soggetta all'IVA nel             Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 15, i privati
      quadro di un determinato scambio di beni.                       sono esentati dagli obblighi che l'elaborazione delle stati-
                                                                      stiche di cui all'articolo 4 comporta.
                             Articolo 3
  1.     Sono oggetto delle statistiche degli scambi di beni                                     TITOLO II
 tra Stati membri tutte le merci che circolano da uno
                                                                          Sul sistema permanente di raccolta di dati statistici
  Stato membro ad un altro.
                                                                                               (INTRASTAT)
  Oltre alle merci che circolano all'interno del territorio                                      Articolo 6
  statistico della Comunità, si considerano come circolanti
  da uno Stato membro a un altro anche quelle che, nel                 Ai fini dell'elaborazione delle statistiche degli scambi di
  corso di questo movimento, valicano la frontiera esterna             beni tra Stati membri, viene istituito un sistema perma-
  della Comunità, indipendentemente dal fatto che, in se-              nente di raccolta di dati statistici, qui appresso denomi-
  guito, raggiungano o no il territorio di un paese terzo.             nato sistema INTRASTAT.
 ---pagebreak--- N. C 41/8                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    18. 2. 89
                           Articolo 7                                La persona tenuta a fornire l'informazione trasmette a
                                                                     tale terza persona ogni informazione necessaria all'a-
 1.    Il sistema INTRASTAT viene applicato negli Stati
                                                                     dempimento dei suoi obblighi di fornitore.
membri ogni qualvolta essi si definiscono, in virtù delle
disposizioni del paragrafo 4, come paesi partner di uno
scambio di beni tra Stati membri.                                    2.     La prima volta che una persona tenuta a fornire
                                                                     l'informazione, non soggetta all'IVA, ne trasferisce l'o-
2.     Il sistema INTRASTAT si applica alle merci di cui             nere ad un terzo, ne dà immediata comunicazione agli
all'articolo 3:                                                      uffici nazionali competenti, a meno che tali uffici non
                                                                     l'abbiano, individualmente e preventivamente, dispensato
a) che si trovano in libera circolazione nel mercato in-             da questa comunicazione.
    terno della Comunità;
b) che, non potendo circolare nel mercato interno della              3.     Qualsiasi intermediario che si collochi immediata-
    Comunità se non dopo aver adempiuto le formalità                 mente dopo o immediatamente prima della persona te-
    prescritte dalla legislazione comunitaria sulla circola-         nuta a fornire l'informazione non soggetta all'IVA tra-
    zione delle merci, sono espressamente indicate o dal             smette a quest'ultima una copia delle istruzioni relative
    presente regolamento o dalla Commissione ai sensi                alle persone tenute a fornite l'informazione che gli uffici
    dell'articolo 29.                                                nazionali competenti mettono, a tale scopo, a disposi-
                                                                     zione degli intermediari.
3.     La raccolta dei dati relativi alle merci di cui all'arti-
colo 3, alle quali non si applica il sistema INTRASTAT, è            4.     Le modalità di applicazione dei paragrafi 1, 2 e 3
regolamentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo               sono stabilite dalla Commissione ai sensi dell'articolo 29.
29, nel quadro delle formalità previste al paragrafo 2,
lettera b).
                                                                                              Articolo 10
4.     Il sistema INTRASTAT si applica:
                                                                     1.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie per
a) alla statistica del commercio tra gli Stati membri, ai            costituire un registro in cui elencare, fino al 31 dicembre
    sensi degli articoli da 17 a 27 del presente regola-             1992, alla spedizione gli speditori, all'arrivo i destinatari
    mento;                                                           e, ove necessario, i dichiaranti, ai sensi del regolamento
                                                                     (CEE) n. 2792/86 della Commissione ('), che, dal 1°
b) alla statistica del transito ed alla statistica dei depositi,     gennaio 1991 e fino al 31 dicembre 1992, intervengono
    ai sensi delle disposizioni emanate dal Consiglio, su            nel commercio tra gli Stati membri, in appresso denomi-
    proposta della Commissione, in applicazione dell'arti-           nati operatori intracomunitari.
    colo 30.
                                                                     2.     L'elenco minimo dei dati da rilevare, oltre al nu-
5.     Salvo decisione contraria presa dal Consiglio, su             mero di identificazione di cui al paragrafo 3, nel registro
proposta della Commissione, entro e non oltre il 31 di-              degli operatori intracomunitari è stabilito dalla Commis-
cembre 1991, specificamente in attuazione dell'articolo              sione ai sensi dell'articolo 29 anteriormente al 1° luglio
30, le disposizioni nazionali relative alle statistiche di cui       1990.
al paragrafo 4 cessano di essere applicabili, nella misura
in cui riguardano la raccolta dei dati, dopo il 31 dicem-
bre 1992.                                                            3.     I servizi competenti negli Stati membri per l'elabo-
                                                                     razione delle statistiche degli scambi di beni tra Stati
                                                                     membri assegnano agli operatori intracomunitari un nu-
                           Articolo 8
                                                                     mero di codice che li identifica e che comunicano loro in
Fatte salve le disposizioni dell'articolo 5, l'obbligo di for-       tempo utile, di modo che essi possano conformarsi alle
nire l'informazione richiesta dal sistema INTRASTAT                  disposizioni dell'articolo 13, paragrafo 1 facendo riferi-
compete ad ogni persona fisica o giuridica che inter-                mento a tale numero.
venga in uno scambio di beni tra Stati membri.
                                                                     Tuttavia, per gli operatori intracomunitari soggetti al-
Tra le persone cui incombe tale obbligo, la persona te-              l'IVA, detti servizi utilizzano, ai fini previsti qui sopra,
nuta a fornire l'informazione relativa a ciascuna delle              salvo eccezioni che giustificano nei riguardi di tali opera-
statistiche cui si applica il sistema INTRASTAT è desi-              tori, il numero di identificazione ad essi imposto dall'am-
gnata dalle corrispondenti specifiche disposizioni.                  ministrazione nazionale dell'IVA. Quest'ultima fornisce
                                                                     inoltre ai predetti servizi, a partire da tale numero, tutte
                           Articolo 9                                le informazioni relative all'identificazione degli operatori
                                                                     in questione, necessarie alla costituzione del registro de-
1.     La persona tenuta a fornire l'informazione richiesta          gli operatori intracomunitari.
dal sistema INTRASTAT può trasferirne l'onere su un
terzo che risieda in uno Stato membro senza che con
ciò venga meno la responsabilità in materia dell'obbligato
stesso.                                                              (') GU n. L 263 del 15. 9. 1986, pag. 59.
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 4.     Se necessario, la Commissione emana, ai sensi del-                                     Articolo 12
 l'articolo 29, le norme relative alla gestione e all'aggior-
 namento del registro degli operatori intracomunitari, che           I supporti dell'informazione statistica richiesta dal si-
 gli Stati membri dovranno applicare.                                stema INTRASTAT vengono adottati dalla Commissione,
                                                                     ai sensi dell'articolo 29, per ciascuna delle statistiche de-
                                                                     gli scambi di beni tra Stati membri.
                          Articolo 11
 1.     I servizi competenti in uno Stato membro per la ri-                                    Articolo 13
 scossione dell'IVA forniscono almeno trimestralmente                1.     Senza pregiudicare il paragrafo 2, l'informazione
 agli uffici competenti, nel medesimo Stato membro, per             statistica richiesta dal sistema INTRASTAT è trasmessa
 l'elaborazione delle statistiche degli scambi di beni tra gli      dall'obbligato ai servizi nazionali competenti nei termini
 Stati membri:                                                      che la commissione fissa ai sensi dell'articolo 29.
 a) l'elenco dei soggetti all'IVA i quali, nel corso del pe-        2.      L'obbligato è autorizzato, su sua richiesta, da tali
     riodo in esame, hanno dichiarato di aver versato               servizi a trasmettere questa informazione mediante di-
     PIVA in seguito ad acquisti effettuati in altri Stati          chiarazioni dette «globalizzate», che raggruppano gli
     membri;                                                        scambi che, nel corso di un determinato periodo, hanno
                                                                    comportato per lui obblighi derivanti dal sistema INTRA-
                                                                    STAT.
b) l'elenco dei soggetti all'IVA i quali, nel corso del pe-
     riodo in esame, hanno dichiarato di avere riscosso
     PIVA in seguito a vendite effettuate in altri Stati            3.      Gli Stati membri informano la Commissione delle
     membri.                                                        condizioni alle quali subordinano la concessione dell'au-
                                                                    torizzazione di cui al paragrafo 2. La Commissione
                                                                    adotta, ai sensi dell'articolo 29, le disposizioni che consi-
                                                                    dera opportune in materia.
2.     Alle condizioni che la Commissione stabilisce, in
modo restrittivo, ai sensi dell'articolo 29, i servizi compe-
tenti in uno Stato membro per la riscossione dell'IVA
forniscono inoltre ai servizi competenti, nel medesimo              4.      La Commissione stabilisce, ai sensi dell'articolo 29:
Stato membro, per l'elaborazione delle statistiche degli
scambi di beni tra gli Stati membri, o di propria iniziativa
o su richiesta di questi ultimi, ogni informazione atta a           — qualora non vi abbia già provveduto il presente rego-
migliorare la qualità dei dati statistici che i soggetti al-             lamento, il periodo di riferimento applicabile a cia-
l'IVA comunicano, a qualunque titolo, ai servizi anzi-                   scuna delle statistiche degli scambi di beni tra Stati
detti per adempiere obblighi di carattere fiscale.                       membri;
                                                                    — le modalità di trasmissione dell'informazione, in par-
3.     Indipendentemente dall'organizzazione amministra-                 ticolare in vista della messa a disposizione dell'obbli-
tiva degli Stati membri, l'obbligato dell'informazione sta-              gato dell'informazione di reti di uffici di raccolta re-
tistica ha l'obbligo di giustificare quella che fornisce, in             gionali.
relazione ai dati che comunica ai servizi competenti per
la riscossione dell'IVA, solo nei limiti stabiliti dalle di-
sposizioni di cui al paragrafo 2.
                                                                                               Articolo 14
                                                                    L'obbligato dell'informazione statistica che non adempie
                                                                    gli obblighi che gli competono in virtù del presente rego-
4.     Nelle istruzioni ai soggetti all'IVA, relative alla di-
                                                                    lamento è passibile delle sanzioni che gli Stati membri
chiarazione periodica che essi devono loro trasmettere, i
                                                                    stabiliscono ai sensi delle loro disposizioni nazionali in
servizi competenti in uno Stato membro per la riscos-
                                                                    materia.
sione dell'IVA richiamano, nei modi che la Commissione
stabilisca ai sensi dell'articolo 29, gli obblighi che pos-
sono loro competere in qualità di obbligati dell'informa-
zione richiesta dal sistema INTRASTAT.                                                        Articolo 15
                                                                    La Commissione ha la facoltà di organizzare, alle condi-
                                                                    zioni da essa stabilite conformemente all'articolo 29, in-
5.     Se necessario, la Commissione definisce, ai sensi            dagini periodiche sugli scambi di beni tra Stati membri
dell'articolo 29, le modalità d'assistenza amministrativa           effettuati da privati, nonché sui movimenti di merci o
tra servizi nazionali competenti per l'elaborazione delle           sulle operazioni intracomunitarie escluse dalle rilevazioni
statistiche degli scambi di beni tra Stati membri, che ri-          in virtù di disposizioni specifiche relative alle varie stati-
guardano Stati membri differenti.                                   stiche degli scambi di beni.
 ---pagebreak--- N. C 41/10                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     18. 2. 89
                           Articolo 16                               a) in qualità di merci comunitarie, sono:
La Commissione riferisce al Consiglio sul funzionamento                  1) introdotte senza formalità nel suo mercato;
del sistema INTRASTAT entro i sei mesi successivi alla                   2) immesse al consumo;
messa a disposizione della Commissione da parte degli                    3) poste sotto un regime fiscale di perfezionamento
Stati membri dei risultati annuali relativi al secondo anno                  attivo, in attesa di ulteriore esportazione;
di applicazione del sistema INTRASTAT, per ciascuna
delle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri in-              4) collocate in locali sotto controllo fiscale, alle con-
teressate da tale sistema.                                                   dizioni di cui all'articolo 18, paragrafo 2, lettera
                                                                             a), punto 2), secondo trattino;
                                                                     b) in qualità di merci non comunitarie, di cui all'articolo
                          TITOLO III                                     18, paragrafo 2, lettera b), sono:
                                                                         1) immesse in libera pratica;
    Sulla statistica del commercio tra gli Stati membri
                                                                         2) mantenute o collocate nuovamente in regime do-
                                                                             ganale di perfezionamento attivo o in quello di
                          Articolo 17                                        trasformazione sotto controllo doganale.
1.    La statistica del commercio tra gli Stati membri ri-
prende i movimenti di merci che lasciano lo Stato mem-
bro di spedizione, da un lato, ed i movimenti di merci
                                                                                                Articolo 20
che entrano nello Stato membro di arrivo, dall'altro.
                                                                     Ai fini della raccolta dei dati necessari alla statistica del
                                                                     commercio tra gli Stati membri, le disposizioni di cui al
2.    Ai fini delle statistiche del commercio tra gli Stati          titolo II (INTRASTAT) sono completate dalle seguenti:
membri, la corrente elettrica è considerata come merce.
                                                                     1) fatte salve le disposizioni dell'articolo 33, il sistema
                          Articolo 18                                    INTRASTAT si applica alle merci di cui all'articolo 18,
1.    Dicesi Stato membro di spedizione lo Stato mem-                    paragrafo 2, lettera a), punto 1), e all'articolo 19, let-
bro nell'ambito del quale le merci che ne escono sono                    tera a), punto 1);
oggetto di spedizione.
                                                                     2) sono paesi partner di uno scambio di beni tra Stati
Ai sensi del presente titolo, si intende per spedizione l'in-
                                                                         membri, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, lo Stato
vio verso una destinazione situata in un altro Stato mem-
                                                                         membro di spedizione e lo Stato membro di arrivo;
bro, di merci di cui al paragrafo 2.
2.    In un determinato Stato membro, possono essere                 3) lo Stato membro di spedizione nel sistema INTRA-
oggetto di una spedizione:                                               STAT è definito come quello nell'ambito del quale le
                                                                         merci, che da esso vengono spedite a destinazione di
                                                                         un altro Stato membro, rientrano nella definizione di
a) le merci comunitarie :                                                cui all'articolo 18, paragrafo 2, lettera a), punto 1),
    1) che rispondono alle condizioni del mercato di tale                nella misura in cui esse vi sono state prodotte, intro-
        Stato membro;                                                    dotte senza formalità nel suo mercato o ammesse al
    2) che non rispondono alle condizioni del mercato di                 consumo;
       tale Stato membro, ma che:
       — vi sono state prodotte;
                                                                     4) lo Stato membro di arrivo nel sistema INTRASTAT è
       — vi sono state collocate in locali sotto controllo
                                                                         definito come quello nell'ambito del quale le merci
            fiscale, nel caso in cui ciò sia stato previsto da
                                                                         comunitarie provenienti da un altro Stato membro
            disposizioni particolari stabilite dalla Commis-
                                                                         sono introdotte senza formalità nel suo mercato;
            sione, ai sensi dell'articolo 29;
b) le merci non comunitarie collocate, mantenute od ot-              5) il fornitore dell'informazione, di cui all'articolo 8, è la
    tenute in tale Stato membro in regime doganale di                    persona fisica o giuridica che:
    perfezionamento attivo o in quello di trasformazione
    sotto controllo doganale.
                                                                         a) risiedendo nello       Stato   membro   di  spedizione
                                                                             INTRASTAT:
                           Articolo 19
                                                                             — ha stipulato, indipendentemente dal contratto
Dicesi Stato membro d'arrivo lo Stato membro nell'am-                            di trasporto, il contratto avente per effetto la
bito del quale le merci che vi entrino:                                          spedizione delle merci o, altrimenti,
 ---pagebreak---  18. 2. 89                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 41/11
         — procede, o fa procedere, alla spedizione delle            betiche o numeriche, che la Commissione stabilisce ai
            merci o, altrimenti,                                     sensi dell'articolo 29.
         — è in possesso delle merci che sono oggetto
            della spedizione,                                       2.     Fatte salve le disposizioni adottate in materia dalla
    b) risiedendo nello Stato membro di arrivo INTRA-               Commissione, ai sensi dell'articolo 29, coloro che de-
         STAT:                                                      vono fornire l'informazione si conformano, per l'applica-
                                                                    zione del paragrafo 1, alle istruzioni degli uffici nazio-
         — ha stipulato, indipendentemente dal contratto            nali competenti per l'elaborazione della statistica del
            di trasporto, il contratto avente per effetto la        commercio tra gli Stati membri.
            consegna delle merci o, altrimenti,
         — prende, o fa prendere, in consegna le merci o,
            altrimenti,                                                                       Articolo 23
         — è in possesso delle merci che sono oggetto                1.    Nel supporto dell'informazione statistica, per cia-
            della consegna;                                         scun tipo di merce, devono essere indicati i seguenti dati:
6) la Commissione adotta, anteriormente al 1° gennaio               a) nello Stato membro d'arrivo, lo Stato membro di pro-
     1991, le disposizioni previste all'articolo 7, para-               venienza delle merci, ai sensi dell'articolo 24, para-
    grafo 3;                                                            grafo 1;
7) il periodo di riferimento, di cui all'articolo 13, para-         b) nello Stato membro di spedizione, lo Stato membro di
    grafo 4, primo trattino, è il mese civile nel corso del             destinazione delle merci ai sensi dell'articolo 24, para-
    quale hanno inizio o hanno termine — a seconda dei                  grafo 2;
    casi — i movimenti di merci da rilevare ai sensi del
    presente articolo.
                                                                    e) la quantità delle merci, in massa netta e in unità sup-
                                                                        plementari;
                          Articolo 21
1.      Nel supporto dell'informazione statistica:                  d) il valore delle merci;
— le merci vengono designate in maniera da poter es-                e) eventualmente, il regime statistico.
     sere classificate agevolmente e rigorosamente nella
     suddivisione più dettagliata ad esse relativa della no-        L'elenco di tali dati è modificato dalla Commissione, ai
     menclatura delle merci applicabile alla statistica del         sensi dell'articolo 29, anteriormente al 1° gennaio 1991,
     commercio tra gli Stati membri;                                se occorre, in particolare in virtù dell'articolo 4, para-
                                                                    grafo 2, completarlo in vista della sua applicazione a de-
— per ogni tipo di merce, deve altresì essere menzionato
                                                                    correre dal 1° gennaio 1993.
     il numero di codice corrispondente a detta suddivi-
     sione nella nomenclatura.
                                                                    2.     Gli Stati membri non possono prescrivere che, nel
2.      La Commissione adotta, ai sensi dell'articolo 29 ed         supporto dell'informazione statistica, siano indicati altri
entro il 31 dicembre 1990, un regolamento che stabilisce            dati diversi da quelli di cui al paragrafo 1. Tuttavia —
la nomenclatura di cui al paragrafo 1 e le regole in base           fatte salve le disposizioni dell'articolo 25, paragrafo 2, e
alle quali essa stessa ne assicura la gestione e la pubblica-       al più tardi fino al 31 dicembre 1988 — questa disposi-
zione annuale. La Commissione allega a tale regola-                 zione non si applica ai dati per i quali la Commissione
mento la versione della nomenclatura applicabile a de-              stabilisce l'elenco ai sensi dell'articolo 29.
correre dal 1° gennaio 1993, riservandosi tuttavia il di-
ritto di apportare modifiche inerenti alla gestione delle           Su proposta della Commissione, il Consiglio riduce pro-
nomenclature delle merci che verranno adottate entro e              gressivamente il numero di tali dati.
non oltre il 31 ottobre 1992.
                                                                    3.    Nella misura in cui non vi provveda già il presente
3.     La nomenclatura di cui ai paragrafi 1 e 2 deve es-
                                                                    regolamento, la definizione dei dati di cui ai paragrafi 1
sere compatibile con la nomenclatura del sistema armo-
                                                                    e 2 e le modalità in base alle quali essi vengono indicati
nizzato di designazione e di codificazione delle merci.
                                                                    nel supporto dell'informazione statistica sono stabilite
                                                                    dalla Commissione, ai sensi dell'articolo 29.
4.     In deroga al paragrafo 1, la persona tenuta a for-
nire l'informazione ha la facoltà di impiegare, per la de-
signazione e la codifica delle merci, la nomenclatura                                        Articolo 24
delle merci applicabile alla statistica del commercio
estero della Comunità.                                              1.    Qualora le merci, prima di raggiungere lo Stato
                                                                    membro di arrivo, vengano introdotte in uno o più Stati
                          Articolo 22                               membri intermedi divenendovi oggetto di soste o di ope-
                                                                    razioni giuridiche non inerenti al trasporto, si considera
1.     Nel supporto dell'informazione statistica, gli Stati         come Stato membro di provenienza l'ultimo Stato mem-
membri sono designati con le espressioni codificate, alfa-          bro in cui tali soste od operazioni giuridiche hanno avuto
 ---pagebreak--- N. C 41/12                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       18. 2. 89
luogo. Negli altri casi, lo Stato membro di provenienza           3.     I dati dichiarati dagli Stati membri confidenziali
coincide con lo Stato membro di spedizione.                       alle condizioni previste dall'articolo 31 sono trasmessi
                                                                  conformemente al regolamento (CEE) n                del Consi-
2.      Si intende per Stato membro di destinazione l'ul-         glio, del . . . ., relativo alla trasmissione all'ufficio stati-
timo Stato membro noto, al momento della spedizione,              stico delle Comunità europee di informazioni coperte dal
come quello verso il quale le merci devono essere spe-            segreto statistico.
dite.
                                                                                             Articolo 27
3.     In deroga all'articolo 23, paragrafo 1, punto a),
l'obbligato dell'informazione nello Stato membro di ar-           Le norme relative alla semplificazione dell'informazione
rivo può, nell'ordine in appresso indicato:                       statistica sono adottate:
— menzionare lo Stato membro di spedizione, se non                a) dal Consiglio, su proposta della Commissione;
     gli è noto lo Stato membro di provenienza;
— menzionare lo Stato membro di acquisto, ai sensi del            b) dalla Commissione, ai sensi dell'articolo 29; in questo
     paragrafo 4, se non gli è noto lo Stato membro di                caso esse non possono essere applicate anteriormente
     spedizione;                                                      al 1° gennaio 1999.
— menzionare «Stato membro sconosciuto», se non gli
     è noto lo Stato membro di acquisto.                                                     TITOLO IV
                                                                  Comitato delle statistiche degli scambi di beni tra Stati
4.     Per Stato membro di acquisto, si intende lo Stato
                                                                                               membri
membro in cui risiede il cocontraente della persona fisica
o giuridica che ha stipulato, indipendentemente dal con-
tratto di trasporto, il contratto avente per effetto la con-                                 Articolo 28
segna di merci nello Stato membro di arrivo.                      1.     Viene istituito un comitato delle statistiche degli
                                                                  scambi di beni tra Stati membri, denominato qui di se-
                         Articolo 25                              guito «comitato», composto dai rappresentanti degli Stati
                                                                  membri e presieduto dal rappresentante della Commis-
1.     La Comunità e gli Stati membri elaborano i risultati       sione.
del commercio tra gli Stati membri sulla scorta dei dati
di cui all'articolo 23, paragrafo 1.
                                                                  2.     Il comitato stabilisce il proprio regolamento in-
                                                                  terno.
2.     Gli Stati membri che non elaborano, inoltre, i risul-
tati del commercio tra gli Stati membri sulla base dei dati
di cui all'articolo 23, paragrafo 2, si astengono dal pre-        3.     Il comitato può esaminare qualsiasi questione rela-
scriverne la raccolta.                                            tiva all'applicazione del presente regolamento che sia sol-
                                                                  levata dal suo presidente, sia di propria iniziativa che
3.     La Comunità e gli Stati membri elaborano i risultati       dietro richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
del commercio tra gli Stati membri tenendo conto delle
disposizioni che la Commissione adotta, ai sensi dell'arti-
colo 29, per quanto riguarda le esclusioni generali o par-                                   Articolo 29
ticolari e la soglia statistica.                                  1.     Le norme necessarie all'applicazione del presente
                                                                  regolamento sono adottate in base alla procedura defi-
4.     Ogni disposizione avente per effetto quello di             nita dal paragrafo 2.
escludere dall'elaborazione dei risultati del commercio
tra gli Stati membri merci previste agli articoli 18 e 19,
dispensa anche dall'obbligo di fornire l'informazione sta-        2.     Il rappresentante della Commissione sottopone al
tistici relativa a merci così escluse.                            comitato un progetto delle misure da adottare. Il comi-
                                                                  tato, entro un termine che il presidente può fissare in
                                                                  funzione dell'urgenza della questione in esame, formula
                          Articolo 26                             il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a
                                                                  votazione.
1.     Gli Stati membri trasmettono immediatamente alla
Commissione, entro e non oltre le sei settimane succes-
sive alla fine del mese di riferimento, i risultati mensili       Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato mem-
della loro statistica del commercio tra gli Stati membri.         bro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a
Tali risultati rendono conto dei dati di cui all'articolo 23,     verbale.
paragrafo 1.
                                                                  La Commissione tiene in massima considerazione il pa-
2.     Le modalità di detta trasmissione sono stabilite, se       rere formulato dal Comitato. Essa lo informa del modo
necessario, dalla Commissione ai sensi dell'articolo 29.          in cui ha tenuto conto del suo parere.
 ---pagebreak--- 18. 2. 89                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 41/13
                          TITOLO V                                                          Articolo 33
                      Disposizioni finali                          Per quanto riguarda sia le merci cui si applica il sistema
                                                                   INTRASTAT, sia le altre, al fine di agevolare il compito
                          Articolo 30                              ai fornitori dell'informazione la Commissione può adot-
                                                                   tare, conformemente all'articolo 29, procedure semplifi-
Su proposta della Commissione il Consiglio adotta le di-           cate di raccolta dell'informazione e, in particolare, creare
sposizioni necessarie alla realizzazione, da parte della           le condizioni per un più esteso ricorso all'elaborazione
Comunità o dei suoi Stati membri, delle statistiche, og-           automatica e alla trasmissione elettronica dell'informa-
getto dell'articolo 4, diverse dalla statistica del commer-        zione.
cio tra gli Stati membri.
                                                                                            Articolo 34
                          Articolo 31                              1.    Con effetto al 1° gennaio 1993, il regolamento
                                                                   (CEE) n. 2954/85 è abrogato e il regolamento (CEE) n.
1.     Il Consiglio, su proposta della Commissione, stabi-
                                                                   1736/75 cessa di applicarsi alle statistiche degli scambi di
lisce le condizioni alle quali gli Stati membri possono di-
                                                                   beni tra Stati membri alle quali era applicabile.
chiarare riservati i dati da essi elaborati in applicazione
del presente regolamento o dei regolamenti da esso pre-            2.    Il presente regolamento entra in vigore il terzo
visti.                                                             giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta uffi-
                                                                   ciale delle Comunità europee.
2.     Fino alla fissazione di tali condizioni, restano in vi-
                                                                   Gli articoli da 1 a 9, 11, 13, paragrafo 1, da 14 a 20, 21,
gore le norme in materia degli Stati membri.
                                                                   paragrafi 1 e 4, e da 22 a 27 sono applicabili solo a de-
                                                                   correre dal 1° gennaio 1993, a meno che essi non impli-
                          Articolo 32                              chino l'adozione, prima di tale data, di norme di attua-
                                                                   zione del presente regolamento da parte del Consiglio o
La Commissione può, conformemente alla procedura                   della Commissione.
prevista all'articolo 29, adottare le norme che adeguano
quelle previste dal presente regolamento a particolari             Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
movimenti di merci ai sensi della regolamentazione stati-          menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
stica comunitaria.                                                 membri.