CELEX: 61985CJ0192
Language: it
Date: 1987-12-03
Title: Sentenza della Corte del 3 dicembre 1987. # George Noel Newstead contro Department of Transport e Her Majesty's Treasury. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Employment Appeal Tribunal - Regno Unito. # Parità di trattamento di uomini e donne - Pensione superstiti per il coniuge - Obbligo contributivo. # Causa 192/85.

Avis juridique important

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61985J0192

SENTENZA DELLA CORTE DEL 3 DICEMBRE 1987.  -  GEORGE NOEL NEWSTEAD CONTRO DEPARTMENT OF TRANSPORT E HER MAJESTY'S TREASURY.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALL'EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL DI LONDRA.  -  PARITA DI TRATTAMENTO FRA UOMINI E DONNE - PENSIONE SUPERSTITI PER IL CONIUGE - OBBLIGO DI VERSARE I CONTRIBUTI.  -  CAUSA 192/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 04753

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE - PARITA DI RETRIBUZIONE - PARITA DI TRATTAMENTO DEGLI UOMINI E DELLE DONNE IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE - DISPOSIZIONI COMUNITARIE - CAMPO D' APPLICAZIONE - TRATTENUTA DI UNA PARTE DELLA RETRIBUZIONE LORDA DEI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE COME CONTRIBUTO AD UN REGIME PREVIDENZIALE DI CATEGORIA IN FATTO DI PENSIONE SUPERSTITI - ESCLUSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 119; DIRETTIVE DEL CONSIGLIO 75/117, 76/207, 79/7 E 86/372 )  

Massima

NE L' ART . 119 DEL TRATTATO CEE, IN RELAZIONE ALLA DIRETTIVA 75/117, NE LE DIRETTIVE 76/207, 79/7 E 86/372 OSTANO A CHE IL DATORE DI LAVORO, PUR CONTEMPLANDO LO STESSO STIPENDIO LORDO PER I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E PER QUELLI DI SESSO FEMMINILE, APPLICHI AI SOLI DIPENDENTI MASCHI, ANCHE SE CELIBI, UNA TRATTENUTA PARI ALL' 1,5% DELLO STIPENDIO LORDO, COME CONTRIBUTO PER LA COSTITUZIONE DI UN FONDO DI PENSIONI PER LE VEDOVE, FONDO CONTEMPLATO DA UN REGIME DI CATEGORIA CHE SOSTITUISCE IL REGIME PREVIDENZIALE OBBLIGATORIO . 

Parti

NEL PROCEDIMENTO 192/85,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALL' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL DI LONDRA, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  GEORGE NOEL NEWSTEAD,  E  1 ) DEPARTMENT OF TRANSPORT,  2 ) HER MAJESTY' S TREASURY,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 119 DEL TRATTATO CEE, DELLA DIRETTIVA 75/117 DEL CONSIGLIO, 10 FEBBRAIO 1975, PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI TRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE ( GU L 45, PAG . 19 ) E DELLA DIRETTIVA 76/207 DEL CONSIGLIO, 9 FEBBRAIO 1976, RELATIVA ALL' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA GLI UOMINI E LE DONNE PER QUANTO RIGUARDA L' ACCESSO AL LAVORO, ALLA FORMAZIONE E ALLA PROMOZIONE PROFESSIONALI E LE CONDIZIONI DI LAVORO ( GU L 39, PAG . 40 ),  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI G . BOSCO, PRESIDENTE DI SEZIONE, F.F . DI PRESIDENTE, O . DUE, J.C . MOITINHO DE ALMEIDA E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTI DI SEZIONE, T . KOOPMANS, U . EVERLING, K . BAHLMANN, Y . GALMOT, C . KAKOURIS, R . JOLIET E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : M . DARMON  CANCELLIERE : H.A . ROEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE  - PER IL SIG . GEORGE NOEL NEWSTEAD, ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALLA SIG.RA A . SAXON , SOLICITOR, E DAI SIGG . A . LESTER, Q.C . E D . PANNICK, BARRISTER,  - PER IL GOVERNO DEL REGNO UNITO, DAL SIG . R.N . RICKS DEL TREASURY SOLICITOR' S DEPARTMENT, AGENTE, E DAL SIG . GOLDSMITH, BARRISTER,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . J . CIRRAL, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, AGENTE,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO ALLA FASE ORALE DEL 2 APRILE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 2 GIUGNO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 11 GIUGNO 1985, GIUNTA ALLA CORTE IL SUCCESSIVO 21 GIUGNO, L' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL DI LONDRA HA SOLLEVATO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE QUATTRO QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 119 DELLO STESSO TRATTATO NONCHE SULLE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975, N . 117, PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI FRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE ( GU L 45, PAG . 19 ), E 9 FEBBRAIO 1976, N . 207, RELATIVA ALL' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA GLI UOMINI E LE DONNE PER QUANTO RIGUARDA L' ACCESSO AL LAVORO, ALLA FORMAZIONE E ALLA PROMOZIONE PROFESSIONALI E LE CONDIZIONI DI LAVORO ( GU L 39, PAG . 40 ).  2 DETTE QUESTIONI SONO SORTE NELL' AMBITO DI UNA LITE TRA IL SIG . NEWSTEAD, DIPENDENTE DEL MINISTERO DEI TRASPORTI, E DETTO MINISTERO NONCHE IL MINISTERO DELLE FINANZE .  3 IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE, I DIPENDENTI DEL MINISTERO DEI TRASPORTI SONO SOGGETTI AL "PRINCIPAL CIVIL SERVICE PENSION SCHEME 1974", REGIME PENSIONISTICO DI CATEGORIA STABILITO DALL' AMMINISTRAZIONE DELLO STATO PER I PROPRI DIPENDENTI . QUESTO REGIME SOSTITUISCE, AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE NEL REGNO UNITO IN PROPOSITO, IL REGIME NAZIONALE DI PENSIONI DI VECCHIAIA PER LA PARTE DI QUESTE PRESTAZIONI IL CUI IMPORTO E VINCOLATO ALL' ENTITA DELLO STIPENDIO PERCEPITO DA CIASCUN IMPIEGATO . GLI ADERENTI AD UN REGIME DI QUESTO TIPO, CHE VIENE DETTO REGIME "DI DEROGA CONVENZIONALE" (" CONTRACTED OUT "), VERSANO AL REGIME NAZIONALE SOLO CONTRIBUTI RIDOTTI, CORRISPONDENTI ALLA PENSIONE BASE INVARIABILE CHE IL REGIME NAZIONALE CORRISPONDE A TUTTI I LAVORATORI, INDIPENDENTEMENTE DALLE RETRIBUZIONI . D' ALTRO CANTO ESSI DEVONO VERSARE DEI CONTRIBUTI AL REGIME DI CATEGORIA, SECONDO LE NORME CHE QUESTO STABILISCE .  4 IL REGIME DI CATEGORIA CUI E SOGGETTO IL NEWSTEAD CONTEMPLA LA COSTITUZIONE DI UN FONDO PENSIONISTICO PER LE VEDOVE . QUESTO FONDO E IN PARTE ALIMENTATO DA CONTRIBUTI A CARICO DEI DIPENDENTI . TUTTAVIA, MENTRE TUTTI I DIPENDENTI MASCHI, INDIPENDENTEMENTE DAL LORO STATO CIVILE, DEVONO CONTRIBUIRE A QUESTO FONDO MEDIANTE UNA TRATTENUTA PARI ALL' 1,5% DELLO STIPENDIO LORDO, LE DIPENDENTI FEMMINE NON DEVONO VERSARE CONTRIBUTI, MA POSSONO, IN DETERMINATI CASI, ESSERE AUTORIZZATE A FARLO A LORO RICHIESTA .  5 PER I DIPENDENTI CHE DURANTE L' INTERO PERIODO D' ISCRIZIONE AL REGIME DI CATEGORIA NON SONO MAI STATI SPOSATI E STABILITO CHE L' IMPORTO DEI CONTRIBUTI AL FONDO PENSIONI PER VEDOVE SIA RIMBORSATO, CON GLI INTERESSI PONDERATI DEL 4% ALL' ANNO, AL MOMENTO IN CUI LASCIANO IL SERVIZIO . IN CASO DI DECESSO ANTERIORE A QUESTA DATA, L' IMPORTO E DEVOLUTO AGLI EREDI .  6 IL NEWSTEAD, CHE E CELIBE, SOSTIENE CHE, ESSENDO SOGGETTO ALL' OBBLIGO DI VERSARE CONTRIBUTI AL FONDO PENSIONI PER LE VEDOVE, EGLI E DISCRIMINATO RISPETTO AD UNA DIPENDENTE CHE OCCUPA UN POSTO EQUIVALENTE AL SUO, POICHE QUESTA NON DEVE PRIVARSI, SIA PURE SOLO TEMPORANEAMENTE, DELL' 1,5% DEL SUO STIPENDIO LORDO PER CONTRIBUIRE AL FONDO . IL NEWSTEAD HA QUINDI ADITO IL GIUDICE DEL LAVORO, ONDE ESSERE DISPENSATO DALL' OBBLIGO DI VERSARE I CONTRIBUTI .  7 IN PRIMO GRADO LA DOMANDA VENIVA RESPINTA . INVECE IL GIUDICE D' APPELLO, L' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL, HA RITENUTO CHE LA DOMANDA FACESSE SORGERE DEI PROBLEMI D' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 119 DEL TRATTATO CEE NONCHE DELLE DIRETTIVE 75/117 E 76/207 GIA RICORDATE . PER QUESTO MOTIVO HA DECISO DI SOSPENDERE IL PROCEDIMENTO E DI SOTTOPORRE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA LE SEGUENTI QUESTIONI :  A ) SE COSTITUISCA INOSSERVANZA DELL' ART . 119 ( CONSIDERATO A SE STANTE IN RELAZIONE CON LA DIRETTIVA 75/117 SULLA PARITA DI RETRIBUZIONE ) IL FATTO CHE IL DATORE DI LAVORO RETRIBUISCA UOMINI E DONNE CON LO STESSO STIPENDIO LORDO, MA PRESCRIVA AL PUBBLICO DIPENDENTE CELIBE CON SPETTANZE DI PENSIONE ( COME L' APPELLANTE ) DI VERSARE ( MEDIANTE TRATTENUTA ) L' 1,5% DELLO STIPENDIO LORDO COME CONTRIBUTI PER LA COSTITUZIONE DI UNA PENSIONE PER LE VEDOVE, NEL MODO INDICATO NELLA FATTISPECIE, CONTRIBUTI CHE NON POSSONO ESSERE RESTITUITI FINO ALLA MORTE O ALL' ABBANDONO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA PARTE DELL' INTERESSATO, MENTRE LA STESSA COSA NON E PRESCRITTA PER LE NUBILI, CON SPETTANZE DI PENSIONE, PER LA COSTITUZIONE DI UNA PENSIONE PER I VEDOVI .  B ) IN CASO AFFERMATIVO, SE L' ART . 119 ( CONSIDERATO A SE STANTE O IN RELAZIONE CON LA DIRETTIVA SULLA PARITA DI RETRIBUZIONE ) ABBIA EFFICACIA DIRETTA NEGLI STATI MEMBRI, ATTRIBUENDO AI SINGOLI, IN CASI COME QUELLO IN ESAME, DEI DIRITTI CHE IL GIUDICE NAZIONALE DEVE TUTELARE .  C ) SE COSTITUISCA TRASGRESSIONE DELLA DIRETTIVA 76/207 SULLA PARITA DI TRATTAMENTO IL FATTO CHE IL DATORE DI LAVORO, PUR RETRIBUENDO UOMINI E DONNE CON LO STESSO STIPENDIO LORDO, ESIGA DAL DIPENDENTE CELIBE E CON SPETTANZE DI PENSIONE ( COME L' APPELLANTE ) CHE PAGHI ( MEDIANTE TRATTENUTA ) L' 1,5% DELLO STIPENDIO LORDO COME CONTRIBUTI PER LA COSTITUZIONE DI UNA PENSIONE PER LE VEDOVE, NEL MODO INDICATO NELLA FATTISPECIE, CONTRIBUTI CHE NON POSSONO ESSERE RESTITUITI FINO ALLA MORTE O ALL' ABBANDONO DA PARTE DELL' INTERESSATO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MENTRE LA STESSA COSA NON E PRESCRITTA PER LE NUBILI CON SPETTANZE DI PENSIONE PER LA COSTITUZIONE DI UNA PENSIONE PER I VEDOVI .  D ) IN CASO AFFERMATIVO, SE LA DIRETTIVA SULLA PARITA DI TRATTAMENTO ABBIA EFFICACIA DIRETTA NEGLI STATI MEMBRI ATTRIBUENDO AI SINGOLI, NEI CASI COME QUELLO IN ESAME, DEI DIRITTI CHE IL GIUDICE NAZIONALE DEVE TUTELARE .  8  PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI, DELLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E DEGLI ARGOMENTI SVOLTI NELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE A NORMA DELL' ART . 20 DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA ALLEGATA ALLA PRESENTE SENTENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN SEGUITO SOLO NEI LIMITI NECESSARI PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA PRIMA QUESTIONE  9 CON LA PRIMA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE, IN SOSTANZA, SE VI SIA TRASGRESSIONE DELL' ART . 119 DEL TRATTATO, IN RELAZIONE CON LA DIRETTIVA 75/117, QUALORA IL DATORE DI LAVORO, PUR CONTEMPLANDO LO STESSO STIPENDIO LORDO PER I DIPENDENTI DEI DUE SESSI, APPLICHI AI SOLI DIPENDENTI MASCHI UNA TRATTENUTA PARI ALL' 1,5% DELLO STIPENDIO LORDO COME CONTRIBUTO PER LA COSTITUZIONE DI UN FONDO PENSIONI PER LE VEDOVE .  10 PER RISOLVERE LA QUESTIONE E NECESSARIO STABILIRE ANZITUTTO SE L' IPOTESI CONTEMPLATA DAL GIUDICE NAZIONALE RIENTRI NEL CAMPO D' APPLICAZIONE DELL' ART . 119 .  11 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE RICORDARE CHE, IN FORZA DELL' ART . 119, COMMA 1, GLI STATI MEMBRI DEVONO GARANTIRE L' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE DEI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE PER LO STESSO LAVORO E CHE, A NORMA DEL COMMA 2 DELLO STESSO ARTICOLO, SI DEVE INTENDERE PER RETRIBUZIONE AI SENSI DI QUESTA DISPOSIZIONE "IL SALARIO O TRATTAMENTO NORMALE DI BASE O MINIMO E TUTTI GLI ALTRI VANTAGGI PAGATI DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, IN CONTANTI O IN NATURA, DAL DATORE DI LAVORO AL LAVORATORE IN RAGIONE DELL' IMPIEGO DI QUEST' ULTIMO ".  12 E' PACIFICO CHE, NEL CASO ALL' ESAME DEL GIUDICE NAZIONALE, I DIPENDENTI MASCHI PERCEPISCONO UNA RETRIBUZIONE NETTA INFERIORE A QUELLA RISCOSSA DALLE LORO COLLEGHE CHE SVOLGONO LO STESSO LAVORO . INFATTI, SOLO I LAVORATORI MASCHI SONO SOGGETTI ALLA TRATTENUTA DELL' 1,5% SULLO STIPENDIO LORDO, DESTINATA AD ALIMENTARE IL FONDO PENSIONI PER LE VEDOVE .  13 TUTTAVIA, E D' UOPO SOTTOLINEARE CHE, COME GIUSTAMENTE HANNO RILEVATO IL GOVERNO DEL REGNO UNITO E LA COMMISSIONE, LA DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE NETTA TRA UOMINI E DONNE ACCERTATA NEL CASO ALL' ESAME DEL GIUDICE NAZIONALE E DOVUTA AL FATTO CHE SOLO GLI UOMINI SONO ISCRITTI OBBLIGATORIAMENTE AL FONDO PENSIONI PER LE VEDOVE E SUBISCONO QUINDI UNA TRATTENUTA PER CONTRIBUTI A DETTO FONDO .  14 E' QUINDI OPPORTUNO RILEVARE CHE L' ELEMENTO CHE DA ORIGINE ALLA CRITICATA DISPARITA NON COSTITUISCE NE UNA PRESTAZIONE CORRISPOSTA AI LAVORATORI, NE UN CONTRIBUTO VERSATO DAL DATORE DI LAVORO STESSO A NOME DEL DIPENDENTE A UN REGIME PENSIONISTICO, CHE POSSANO ESSERE CONSIDERATI COME "VANTAGGI PAGATI DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE AL LAVORATORE" AI SENSI DELL' ART . 119 .  15 LA CITATA DISPARITA E DOVUTA INVECE AL PRELIEVO DI CONTRIBUTI AD UN REGIME PENSIONISTICO DI CATEGORIA . QUESTO REGIME IMPLICA DETERMINATE DISPOSIZIONI PIU FAVOREVOLI DEL REGIME ASSICURATIVO OBBLIGATORIO GENERALMENTE APPLICATO E SOSTITUISCE QUEST' ULTIMO . DI CONSEGUENZA DETTI CONTRIBUTI, ESATTAMENTE COME I CONTRIBUTI AD UN REGIME PREVIDENZIALE OBBLIGATORIO, DEVONO CONSIDERARSI RIENTRANTI NEL CAMPO D' APPLICAZIONE DELL' ART . 118, NON GIA DELL' ART . 119 .  16 CONTRO QUESTA MASSIMA, IL NEWSTEAD SOSTIENE CHE, NELLE SENTENZE 11 MARZO 1981 ( WORRINGHAM, 69/80, RACC . PAG . 767 ) E 18 SETTEMBRE 1984 ( LIEFTING, 23/83, RACC . PAG . 3225 ), LA CORTE HA ESAMINATO, SOTTO IL PROFILO DELL' ART . 119, LE DIFFERENZE DI RETRIBUZIONE TRA UOMINI E DONNE CONNESSE ALLE DIFFERENTI CONDIZIONI TRA UOMINI E DONNE IN FATTO DI CONTRIBUTI A REGIMI PENSIONISTICI, RISPETTIVAMENTE DI CATEGORIA E OBBLIGATORIE, SU CUI VERTEVANO DETTE DUE CAUSE .  17 SI DEVE RICORDARE TUTTAVIA CHE NELLE SENTENZE SUMMENZIONATE LA CORTE SI E LIMITATA AD AFFERMARE CHE L' ART . 119 SI APPLICA IN PARTICOLARE NELLE IPOTESI IN CUI LA RETRIBUZIONE LORDA DEI LAVORATORI MASCHI SIS SUPERIORE A QUELLA DELLE LAVORATRICI ONDE COMPENSARE L' OBBLIGO DI VERSARE CONTRIBUTI AD UN REGIME PREVIDENZIALE A CARICO DEI SOLI MASCHI . LA CORTE HA SOTTOLINEATO CHE, ANCHE SE DETTE DIFFERENZE DI RETRIBUZIONE LORDA ERANO POI PRELEVATE DAL DATORE DI LAVORO CHE LE VERSAVA, PER CONTO DEL LAVORATORE, AD UN FONDO PENSIONI, IL LORO IMPORTO DETERMINAVA IL CALCOLO DI ALTRI VANTAGGI CONNESSI ALLA RETRIBUZIONE ( INDENNITA DI BUONAUSCITA, PRESTAZIONI DI DISOCCUPAZIONE, ASSEGNI FAMILIARI, AGEVOLAZIONI DI CREDITO ) E COSTITUIVA QUINDI UN ELEMENTO DELLA RETRIBUZIONE AI SENSI DELL' ART . 119, COMMA 2, AL QUALE DOVEVA APPLICARSI IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE SANCITO DAL 1* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO .  18 LE STESSE CIRCOSTANZE NON SI RAVVISANO NELL' IPOTESI CONTEMPLATA DAL GIUDICE NAZIONALE . LA CRITICATA TRATTENUTA IMPLICA INFATTI UNA RIDUZIONE DELLA RETRIBUZIONE NETTA DOVUTA A CONTRIBUTI AD UN REGIME PREVIDENZIALE E NON MODIFICA AFFATTO LO STIPENDIO LORDO, IN BASE AL QUALE VENGONO NORMALMENTE CALCOLATI GLI ALTRI VANTAGGI CONNESSI ALLA RETRIBUZIONE SOPRA MENZIONATI . LA SOLUZIONE DELLA PRESENTE CAUSA NON PUO QUINDI DIPENDERE DA QUANTO DECISO DALLA CORTE NELLE SENTENZE SUMMENZIONATE .  19 EMERGE QUINDI DA QUANTO PRECEDE CHE L' IPOTESI CONTEMPLATA DAL GIUDICE NAZIONALE NON RIENTRA NEL CAMPO D' APPLICAZIONE DELL' ART . 119 DEL TRATTATO .  20 QUANTO ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 75/117, DEL PARI MENZIONATA NELLA QUESTIONE DEL GIUDICE A QUO, ESSA NON E ATTA A MODIFICARE QUANTO SI E DETTO SOPRA A PROPOSITO DEL SOLO ART . 119 . QUESTA DIRETTIVA, INFATTI, COME LA CORTE HA PRECISATO NELLA SENTENZA 31 MARZO 1981 ( JENKINS, 96/80, RACC . PAG . 911 ), E DESTINATA ESSENZIALMENTE A FACILITARE L' APPLICAZIONE CONCRETA DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE SANCITO DALL' ART . 119 E DI CONSEGUENZA NON INCIDE AFFATTO SUL CONTENUTO O SULLA PORTATA DI DETTO PRINCIPIO, COME E DEFINITO DA QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE .  21 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE DICHIARANDO CHE L' ART . 119 DEL TRATTATO, IN RELAZIONE CON LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975, N . 117, NON OSTA A CHE IL DATORE DI LAVORO, PUR CONTEMPLANDO LO STESSO STIPENDIO LORDO PER I DIPENDENTI DI SESSO MASCHILE E PER QUELLI DI SESSO FEMMINILE, APPLICHI AI SOLI DIPENDENTI MASCHI, ANCHE CELIBI, UNA TRATTENUTA PARI ALL' 1,5% DELLO STIPENDIO LORDO, COME CONTRIBUTI PER LA COSTITUZIONE DI UN FONDO PENSIONI PER LE VEDOVE, CONTEMPLATO DA UN REGIME DI CATEGORIA CHE SOSTITUISCE UN REGIME PREVIDENZIALE OBBLIGATORIO .  SULLA SECONDA QUESTIONE  22 POICHE DETTA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA PER LA SOLA IPOTESI IN CUI LA CORTE RISOLVESSE IN SENSO AFFERMATIVO LA PRIMA QUESTIONE, E SUPERFLUO RISOLVERLA .  SULLA TERZA QUESTIONE  23 CON LA TERZA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE SE, IN UN' IPOTESI COME QUELLA ESAMINATA NELLA CAUSA PRINCIPALE, VI SIA TRASGRESSIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 9 FEBBRAIO 1976, N . 207, RELATIVA ALL' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA GLI UOMINI E LE DONNE PER QUANTO RIGUARDA L' ACCESSO AL LAVORO, ALLA FORMAZIONE E ALLA PROMOZIONE PROFESSIONALI E LE CONDIZIONI DI LAVORO ( GU L 39, PAG . 40 ).  24 A QUESTO PROPOSITO E OPPORTUNO OSSERVARE CHE, COME HANNO GIUSTAMENTE RILEVATO IL GOVERNO DEL REGNO UNITO E LA COMMISSIONE, LA DIRETTIVA 76/207 NON E DESTINATA AD APPLICARSI IN MATERIA PREVIDENZIALE . QUESTA MASSIMA DERIVA DALL' ART . 1, N . 2, SECONDO IL QUALE "PER GARANTIRE LA GRADUALE ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE, IL CONSIGLIO ADOTTERA, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, DISPOSIZIONI CHE NE PRECISINO IN PARTICOLARE IL CONTENUTO, LA PORTATA E LE MODALITA DI APPLICAZIONE ".  25 SI DEVE INOLTRE SOTTOLINEARE CHE NESSUNA DELLE DIRETTIVE ADOTTATE DAL CONSIGLIO PER L' ESECUZIONE DI QUESTA DISPOSIZIONE SI APPLICA ALLE PENSIONI AI SUPERSTITI, INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE SIANO PENSIONI CONTEMPLATE DA UN REGIME OBBLIGATORIO DI PREVIDENZA SOCIALE O DA UN REGIME DI CATEGORIA .  26 INFATTI, LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1978, N . 79/7 ( GU L 6, PAG . 24 ), DESTINATA AD ESTENDERE L' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO IN QUESTIONE AI REGIMI OBBLIGATORI PER LA TUTELA CONTRO I RISCHI DI MALATTIA, D' INVALIDITA E DI VECCHIAIA, INFORTUNI SUL LAVORO, INVALIDITA PROFESSIONALE E LA DISOCUPPAZIONE, NONCHE ALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL' ASSISTENZA SOCIALE MIRANTE A COMPLETARE I REGIMI SUMMENZIONATI O A SUPPLIRVI ( ART . 3, N . 1 ), PRECISA AL N . 2 DELL' ART . 3 CHE ESSA "NON SI APPLICA ALLE DISPOSIZIONI CONCERNENTI LE PRESTAZIONI AI SUPERSTITI ". QUANTO AI REGIMI PREVIDENZIALI DI CATEGORIA, DEL N . 3 DELL' ART . 3, SI DESUME CHE L' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO E RISERVATA AD ULTERIORI DISPOSIZIONI DA ADOTTARSI DAL CONSIGLIO, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE .  27 IN FORZA DI QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE IL CONSIGLIO HA EFFETTIVAMENTE ADOTTATO, NELLE MORE DEL PRESENTE GIUDIZIO, LA DIRETTIVA 24 LUGLIO 1986, N . 372, RELATIVA ALL' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO TRA I SESSI NEI REGIMI PREVIDENZIALI DI CATEGORIA ( GU L 225, PAG . 40 ). TUTTAVIA, QUESTA DIRETTIVA, IL CUI TERMINE PER L' ATTUAZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI, A NORMA DELL' ART . 12, NON E ANCORA SCADUTO, DISPONE ALL' ART . 9 CHE "GLI STATI MEMBRI POSSONO DIFFERIRE L' ATTUAZIONE OBBLIGATORIA DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO PER QUANTO RIGUARDA (...) B ) LE PENSIONI DI SUPERSTITE FINCHE UNA DIRETTIVA NON IMPONGA IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO NEI REGIMI LEGALI DI SICUREZZA SOCIALE IN MATERIA ".  28 IN MANCANZA DI DIRETTIVE PIU SPECIFICHE CHE ESTENDANO L' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO ALLE PRESTAZIONI A FAVORE DEI VEDOVI, NELL' AMBITO DI UN REGIME PREVIDENZIALE TANTO OBBLIGATORIO, QUANTO DI CATEGORIA, E TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA DISPARITA DI TRATTAMENTO DI CUI SOFFRE IL NEWSTEAD SOTTO IL PROFILO DELLA DISPONIBILITA INTERA ED IMMEDIATA DELLA RETRIBUZIONE NETTA E LA CONSEGUENZA DIRETTA DI UNA DISPARITA DI TRATTAMENTO ESISTENTE NEL REGIME DI CATEGORIA PER QUANTO RIGUARDA QUESTO TIPO DI PRESTAZIONI, SI DEVE RITENERE CHE IL CASO ALL' ESAME DEL GIUDICE NAZIONALE RIENTRA NELLA DEROGA AL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO CONTEMPLATA DALL' ART . 1, N . 2, DELLA DIRETTIVA 76/207 .  29 E' QUINDI OPPORTUNO RISOLVERE LA TERZA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE NEL SENSO CHE LA DIRETTIVA 76/207 DEL CONSIGLIO, 9 FEBBRAIO 1976, NON OSTA A CHE IL DATORE DI LAVORO, PUR RETRIBUENDO UOMINI E DONNE CON LO STESSO STIPENDIO LORDO APPLICHI AI SOLI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE, ANCHE CELIBI, UNA TRATTENUTA PARI ALL' 1,5% DELLO STIPENDIO LORDO, COME CONTRIBUTI PER LA COSTITUZIONE DI UN FONDO PENSIONI PER LE VEDOVE, CONTEMPLATO DA UN REGIME DI CATEGORIA CHE SOSTITUISCE UN REGIME PREVIDENZIALE OBBLIGATORIO .  SULLA QUARTA QUESTIONE  30 LA QUESTIONE, ESSENDO STATA SOLLEVATA SOLO PER L' IPOTESI CHE LA CORTE RISOLVESSE AFFERMATIVAMENTE LA TERZA QUESTIONE, NON E NECESSARIO RISOLVERLA .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  31 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA LA NATURA DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CUI SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DALL' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL DI LONDRA, CON ORDINANZA 11 GIUGNO 1985, DICHIARA :  1 ) L' ART . 119 DEL TRATTATO CEE, IN RELAZIONE CON LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975, N . 117, NON OSTA A CHE IL DATORE DI LAVORO, PUR CONTEMPLANDO LO STESSO STIPENDIO LORDO PER I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE, APPLICHI AI SOLI DIPENDENTI MASCHI, ANCHE SE CELIBI, UNA TRATTENUTA PARI ALL' 1,5% DELLO STIPENDIO LORDO, COME CONTRIBUTI PER LA COSTITUZIONE DI UN FONDO PENSIONI PER LE VEDOVE, CONTEMPLATO DA UN REGIME DI CATEGORIA CHE SOSTITUISCE UN REGIME PREVIDENZIALE OBBLIGATORIO .  2 ) LA DIRETTIVA 76/207 DEL CONSIGLIO, 9 FEBBRAIO 1976, NON OSTA A CHE IL DATORE DI LAVORO, PUR RETRIBUENDO UOMINI E DONNE CON LO STESSO STIPENDIO LORDO, APPLICHI AI SOLI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE, ANCHE SE CELIBI, UNA TRATTENUTA PARI ALL' 1,5% DELLO STIPENDIO LORDO COME CONTRIBUTI PER LA COSTITUZIONE DI UN FONDO PENSIONI PER LE VEDOVE, CONTEMPLATO DA UN REGIME DI CATEGORIA CHE SOSTITUISCE UN REGIME PREVIDENZIALE OBBLIGATORIO .