CELEX: 52000PC0804
Language: it
Date: 2000-11-30
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità dovrà adottare in sede di Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione intesa ad assicurare, mediante misure finanziarie specifiche, la continuità di talune attività dell'8° FES prima dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE

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52000PC0804

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità dovrà adottare in sede di Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione intesa ad assicurare, mediante misure finanziarie specifiche, la continuità di talune attività dell'8° FES prima dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE  /* COM/2000/0804 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità dovrà adottare in sede di Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione intesa ad assicurare, mediante misure finanziarie specifiche, la continuità di talune attività dell'8° FES prima dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa decisione n. 1/2000 del Consiglio dei ministri ACP-CE del 27 luglio 2000 [1], relativa alle misure transitorie applicabili dal 2 agosto 2000 fino all'entrata in vigore dell'Accordo di Cotonou, prevede l'applicazione anticipata dell'Accordo stesso, nonché il proseguimento dell'applicazione di alcune delle disposizioni della quarta convenzione riveduta di Lomé.[1]  GU L 195 dell'1.8.2000, pag. 46.Nel luglio 2000, la Commissione ha presentato una proposta relativa alla concessione di un aiuto finanziario ad un programma di finanziamento degli investimenti per lo sviluppo industriale e delle attività economiche nei paesi ACP (COM(2000)420 del 5 luglio 2000). Tuttavia, è necessario che il Consiglio ACP-CE adotti una decisione in vista della continuazione di un certo numero di altre attività non esplicitamente contemplate dalle misure transitorie.1. CENTRO PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE (CSI)/ CENTRO TECNICO PER LA  COOPERAZIONE AGRICOLA E RURALE (CTA)L'Accordo di partenariato ACP-CE, firmato a Cotonou il 23 giugno scorso, precisa che il Centro per lo sviluppo delle imprese (CSI) dovrà in futuro sostenere l'attuazione delle strategie di sviluppo del settore privato nei paesi ACP offrendo servizi non finanziari alle società e alle imprese dei paesi ACP nonché alle iniziative comuni di operatori economici e commerciali della Comunità e degli Stati ACP.Il Centro tecnico per la cooperazione agricola e rurale (CTA) avrà, per parte sua, il compito di rafforzare la politica e lo sviluppo delle capacità istituzionali relative ai sistemi di informazione e di comunicazione, come pure delle capacità gestionali nel settore dell'informazione e della comunicazione delle organizzazioni per lo sviluppo agricolo e rurale dei paesi ACP.La summenzionata decisione sulle misure transitorie prevede l'applicazione anticipata delle disposizioni dell'accordo relative al CSI e al CTA.L'articolo 4 della decisione n. 1/2000 stabilisce che tutte le risorse e le attività del Centro per lo sviluppo industriale, istituito dalla quarta convenzione di Lomé, sono trasferite al Centro per lo sviluppo delle imprese (CSI). Tali disposizioni non erano necessarie per il Centro tecnico per la cooperazione agricola e rurale (CTA), che era già operativo a titolo della convenzione di Lomé.Tuttavia, i tempi necessari alla ratifica dell'Accordo di Cotonou e del suo protocollo finanziario non consentiranno di disporre entro l'anno 2001 dei fondi stanziati per il funzionamento delle due istituzioni a titolo del 9° FES (90 milioni di EUR per il CSI e 70 milioni di EUR per il CTA per il periodo 2000-2005).Il Centro per lo sviluppo delle imprese avrà bisogno di fondi pari in totale a 22 milioni di EUR per coprire gli impegni di pagamento dell'esercizio 2001. Il fabbisogno del Centro tecnico per la cooperazione agricola e rurale per lo stesso esercizio ammonta a 12 milioni di EUR. In tale contesto, e per poter disporre di queste risorse finanziarie, è necessario che il Consiglio dei ministri ACP-CE autorizzi l'utilizzo, sotto forma di anticipo sul 9° FES, delle risorse non assegnate dell'8° FES (fondi regionali).2. RISORSE SUPPLEMENTARI DESTINATE AI PROGRAMMI INDICATIVIGli articoli 281 e 282 della quarta convenzione riveduta di Lomé stabiliscono i principi relativi all'attuazione di programmi indicativi e alla revisione di tali programmi. A norma dell'articolo 282, la revisione è consistita nell'assegnazione totale o parziale del 30% delle risorse notificate agli Stati ACP interessati.In seguito a tale revisione, rimane una riserva di risorse non assegnate per un importo di 200-300 milioni di EUR. Questa riserva dovrebbe essere utilizzata per finanziare azioni di cooperazione allo sviluppo, con particolare riguardo a quelle collegate all'aiuto programmabile, secondo quanto disposto dall'articolo 282, paragrafo 5.Conformemente allo spirito dell'accordo di Cotonou, s'intende attribuire un riconoscimento ai buoni risultati registrati da alcuni paesi e regioni assegnando loro una dotazione superiore alla dotazione iniziale. L'obiettivo è fornire sostegno a programmi che siano già in una fase avanzata di valutazione e siano inoltre coerenti con il programma indicativo del paese o della regione interessata.3. RISORSE SUPPLEMENTARI DESTINATE A PROGETTI E PROGRAMMI INTRA-ACPL'articolo 164, paragrafo 1, lettera d) della quarta convenzione riveduta di Lomé rappresenta la base per azioni relative alla cooperazione regionale intra-ACP. Tali azioni sono destinate a fornire aiuti allo sviluppo in tutti i paesi ACP, mediante un sostegno alle loro istituzioni o in talune aree tematiche. Tuttavia, i fondi rimanenti assegnati a questo tipo di cooperazione non sono sufficienti a permettere il proseguimento delle attività nel 2001.4. RISORSE SUPPLEMENTARI PER L'AIUTO AI RIFUGIATISebbene per questo tipo di aiuto fosse disponibile una riserva di 100 milioni di EUR ai sensi dell'articolo 255 della convenzione di Lomé, che ha permesso di fornire sostegno ai rifugiati, l'articolo 2, lettera d) del secondo protocollo finanziario prevede che alla scadenza del protocollo stesso, salvo decisione contraria del Consiglio dei ministri, queste risorse vengano restituite agli attivi del Fondo onde finanziare altre azioni che rientrino nel campo d'applicazione della cooperazione per il finanziamento allo sviluppo. Pertanto, dovrebbero essere stanziate le risorse necessarie per permettere il proseguimento di tali azioni fino all'entrata in vigore del 9° FES.Per i motivi summenzionati, la Commissione propone al Consiglio di adottare la decisione in allegato, relativa alla posizione che la Comunità dovrà adottare in sede di Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione intesa ad assicurare, mediante misure finanziarie specifiche, la continuità di talune attività dell'8° FES prima dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità dovrà adottare in sede di Consiglio dei ministri ACP-CE in vista di una decisione intesa ad assicurare, mediante misure finanziarie specifiche, la continuità di talune attività dell'8° FES prima dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CEIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma, in combinato disposto con l'articolo 310,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C [... ] [... ], pag. [... ].considerando quanto segue:(1) la decisione n. 1/2000 del Consiglio dei ministri ACP-CE del 27 luglio 2000, relativa alle misure transitorie applicabili dal 2 agosto 2000 fino alla ratifica dell'Accordo di Cotonou. L'articolo 2 di tale decisione stabilisce che restano applicabili le disposizioni della quarta convenzione di Lomé, riveduta dall'accordo firmato a Maurizio il 4 novembre 1995, in merito al potere decisionale del Consiglio dei ministri ACP-CE sull'utilizzazione delle risorse non assegnate del 6°, 7° e 8° FES;(2) è necessario definire la posizione che la Comunità assumerà in sede di Consiglio dei ministri ACP-CE in vista dell'adozione da parte del Consiglio stesso di una decisione intesa ad assicurare, mediante misure finanziarie specifiche, la continuità di talune attività dell'8° FES e il proseguimento della cooperazione con un certo numero di paesi che hanno ottenuto dei buoni risultati,DECIDE:Articolo 1La posizione che la Comunità adotterà in sede di Consiglio dei ministri ACP-CE in merito all'adozione di misure finanziarie specifiche intese ad assicurare la continuità di talune attività dell'8° FES prima dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CE si basa sul progetto di decisione del Consiglio dei ministri ACP-CE figurante in allegato.Articolo 2Eventuali modifiche minori del progetto di decisione potranno essere convenute senza che il Consiglio debba adottare una nuova decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOProgetto diDECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ACP-CErelativa all'adozione di misure finanziarie specifiche intese ad assicurare la continuità di talune attività dell'8° FES prima dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato ACP-CEIL CONSIGLIO DEI MINISTRI ACP-CE,vista la quarta convenzione ACP-CE, riveduta dall'accordo firmato a Maurizio il 4 novembre 1995, in particolare l'articolo 282, paragrafo 5,visto l'accordo di partenariato ACP-CE, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000,considerando quanto segue:(1) con decisione n. 1/2000, il Consiglio dei ministri ACP-CE del 27 luglio 2000 ha adottato una serie di misure transitorie applicabili dal 2 agosto 2000 fino alla ratifica dell'accordo di partenariato ACP-CE, prevedendo l'applicazione anticipata di talune disposizioni di detto accordo di partenariato, nonché il proseguimento dell'applicazione di alcune delle disposizioni della quarta convenzione di Lomé, riveduta dall'accordo firmato a Maurizio il 4 novembre 1995. L'articolo 2 di tale decisione stabilisce che restano applicabili le disposizioni della quarta convenzione di Lomé in merito al potere decisionale del Consiglio dei ministri ACP-CE sull'utilizzazione delle risorse non assegnate del 6°, 7° e 8° FES;(2) in seguito alla revisione intermedia dei programmi indicativi nazionali, condotta a norma dell'articolo 282 della convenzione di Lomé, è opportuno assegnare risorse supplementari ai programmi indicativi di taluni paesi e regioni che hanno registrato buoni risultati in termini di assorbimento degli stanziamenti e hanno impegnato interamente o quasi interamente la loro dotazione iniziale;(3) per permettere il proseguimento di talune attività, con particolare riguardo a quelle riguardanti le istituzioni comuni ACP-CE, è opportuno assegnare risorse supplementari alla cooperazione regionale intra-ACP;(4) per garantire la continuazione del sostegno comunitario ai rifugiati maggiormente a rischio nei paesi in via di sviluppo, è opportuno assegnare risorse supplementari ad operazioni di aiuto ai rifugiati;(5) per permettere il proseguimento delle attività del Centro per lo sviluppo delle imprese (CSI) e del Centro tecnico per la cooperazione agricola e rurale (CTA), è opportuno stanziare i fondi necessari a coprire il fabbisogno finanziario di questi centri per l'esercizio finanziario 2001,DECIDE:Articolo 1 - CSI/CTA1. È prelevato dalle risorse non assegnate dell'8° FES, a titolo di anticipo sul 9° FES, un importo massimo di:- 22 milioni di EUR per finanziare il bilancio del Centro per lo sviluppo delle imprese (CSI) nel 2001,- 12 milioni di EUR per finanziare il bilancio del Centro tecnico per l'agricoltura e la cooperazione rurale (CTA) nel 2001.2. Le eventuali rimanenze degli stanziamenti destinati a finanziare i due suddetti centri, non utilizzate a titolo dell'esercizio 2001, saranno automaticamente riportate all'esercizio 2002.Articolo 2 - Dotazioni supplementari destinate ai programmi indicativiÈ prelevato dalle risorse non assegnate dell'8° FES un importo di 125,6 milioni di EUR, da aggiungere alle dotazioni iniziali dei programmi indicativi dell'8° FES, per un certo numero di paesi e regioni che hanno registrato buoni risultati e hanno impegnato interamente o quasi interamente le loro dotazioni iniziali. I criteri per l'assegnazione di queste risorse sono i seguenti:(1) una dotazione pari al 100% della seconda quota, secondo quanto disposto dall'articolo 282, paragrafo 3 della quarta convenzione riveduta di Lomé;(2) l'esistenza di progetti per i quali sono già stati effettuati studi di fattibilità e pronti ad essere presentati per una domanda di finanziamento.Sulla base di tali criteri la Commissione decide la dotazione esatta per ciascun paese o regione.Articolo 3 - Intra-ACPÈ prelevato dalle risorse non assegnate dell'8° FES un importo di 265 milioni di EUR da utilizzare per la cooperazione regionale intra-ACP. Su tale somma, una dotazione specifica di 100 milioni di EUR è destinata allo sviluppo del commercio.Articolo 4 - Aiuto ai rifugiatiÈ prelevato dalle risorse non assegnate dell'8° FES un importo di 100 milioni di EUR da destinare ad operazioni di aiuto ai rifugiati, a norma degli articoli 72, paragrafo 3, lettera d) e paragrafo 4 dell'accordo di partenariato ACP-CE.Articolo 5La Commissione è invitata ad adottare le misure necessarie per dar seguito alla presente decisione.Articolo 6La presente decisione entra in vigore alla data della sua approvazione.Fatto aPer il Consiglio dei ministri ACP-CEIl Presidente