CELEX: 52014PC0710
Language: it
Date: 2014-11-24
Title: Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce condizioni uniformi di applicazione del regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i contributi ex ante al Fondo di risoluzione unico

|
			
		
		
		52014PC0710
		
			Proposta di REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce condizioni uniformi di applicazione del regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i contributi ex ante al Fondo di risoluzione unico /* COM/2014/0710 final - 2014/0336 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Il regolamento (UE) n. 806/2014, che fissa
norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di
talune imprese di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e
del Fondo di risoluzione unico (“regolamento SRM”), prevede la costituzione del
Fondo di risoluzione unico (“Fondo”) di cui è proprietario e amministratore il
Comitato di risoluzione unico (“Comitato”), istituito anch’esso dal medesimo
regolamento. In quanto parte del bilancio del Comitato, il Fondo è finanziato
dai contributi del settore bancario degli Stati membri partecipanti all’SRM.
Perché l’SRM possa funzionare adeguatamente e
salvaguardare la stabilità finanziaria senza ricorrere al denaro dei
contribuenti è essenziale che il Fondo sia finanziato a sufficienza. Dotare il
Fondo di risorse sufficienti ad assicurarne, ove necessario, l’intervento nelle
procedure di risoluzione ai fini dell’applicazione efficace degli strumenti di
risoluzione va anche nell’interesse del settore bancario.
A norma degli articoli 58 e 59 del regolamento
(UE) n. 806/2014, il Comitato dispone di un bilancio autonomo che non fa
parte del bilancio dell’Unione e che comprende due parti: la parte I riguarda l’amministrazione
del Comitato e la parte II riguarda il Fondo. La presente proposta di atto di
esecuzione del Consiglio si riferisce solo alla parte II del bilancio del
Comitato. 
Conformemente all’articolo 60 del
regolamento (UE) n. 806/2014, le entrate della parte II del bilancio (il
Fondo) sono costituite in particolare dai contributi annuali versati dai
soggetti contemplati dal regolamento SRM, che coprono segnatamente gli importi
impiegati dal Comitato nelle procedure di risoluzione ai fini dell’applicazione
efficace degli strumenti di risoluzione.
A norma dell’articolo 70,
paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 806/2014, il Comitato deve
calcolare ogni anno il singolo contributo che deve versare al fondo ciascun
ente cui si applica l’SRM. Il contributo annuale di ciascun soggetto si fonda
su un contributo di base, proporzionale all’ammontare delle sue passività
(esclusi i fondi propri) meno i depositi protetti rispetto alle passività
aggregate (esclusi i fondi propri) meno i depositi protetti di tutti gli enti
autorizzati nel territorio degli Stati membri partecipanti all’SRM, contributo
che è corretto in funzione del rischio alla luce dei criteri elencati all’articolo 103,
paragrafo 7, della direttiva 2014/59/UE.
A norma dell’articolo 70,
paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 806/2014, il Comitato determina
i contributi annuali da versare al Fondo applicando il regolamento delegato
(UE) n. xxxx/2014 della Commissione che integra la direttiva 2014/59/UE
del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i contributi ex ante
ai meccanismi di finanziamento della risoluzione, che è adottato in base all’articolo 103,
paragrafo 7, della direttiva 2014/59/UE e precisa il concetto della
correzione del contributo in funzione del profilo di rischio dell’ente. Ai
sensi dell’articolo 70, paragrafo 2, del regolamento (UE)
n. 806/2014, nel determinare il contributo annuale di ciascun soggetto il
Comitato deve altresì tener presente il principio di proporzionalità, per non
creare distorsioni alla struttura dei settori bancari degli Stati membri partecipanti
all’SRM e per consentire una ripartizione equilibrata dei contributi tra le
diverse tipologie di banche.
A norma dell’articolo 70,
paragrafo 7, lettere a) e b), del regolamento SRM, il Consiglio
adotta, su proposta della Commissione, atti di esecuzione sui contributi da
versare al Fondo, in particolare per quanto riguarda l’applicazione della
metodologia di calcolo dei singoli contributi e le modalità pratiche dell’attribuzione
agli enti dei fattori di rischio specificati nel regolamento delegato (UE) n.
xxxx/2014 della Commissione relativo ai contributi ex ante ai meccanismi di
finanziamento della risoluzione.
La presente proposta della Commissione di atto
di esecuzione del Consiglio precisa il modo in cui il Comitato debba applicare,
nel calcolo dei contributi annuali, la componente di ulteriore correzione per
il rischio e la metodologia con cui la correzione per il rischio agisce sul
contributo annuale di base, secondo quanto previsto dal regolamento delegato
(UE) n. xxxx/2014 della Commissione relativo ai contributi ex ante ai
meccanismi di finanziamento della risoluzione, al fine di adattare la
metodologia prevista in tale atto delegato alle specificità di un sistema
unificato di contributi riuniti in un Fondo unico in funzione di un
livello-obiettivo europeo.
A norma dell’articolo 67,
paragrafo 4, del regolamento SRM, i contributi al Fondo determinati dal
Comitato sono raccolti dalle autorità nazionali di risoluzione e trasferiti al
Fondo conformemente all’accordo sul trasferimento dei contributi al Fondo e la
loro progressiva messa in comune concluso tra gli Stati membri partecipanti all’SRM.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
L’impatto delle disposizioni su cui verte il
presente regolamento di esecuzione è stato trattato nella valutazione d’impatto
preparata in vista dell’adozione della direttiva 2014/59/UE: non si è quindi
proceduto a nessun’altra valutazione d’impatto formale.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
La presente proposta di regolamento di
esecuzione del Consiglio verte in particolare sulle materie seguenti.
L’articolo 1 enuncia l’oggetto, ossia l’applicazione,
da parte del Comitato, della metodologia di calcolo dei singoli contributi e le
modalità pratiche dell’attribuzione agli enti dei fattori di rischio specificati
nel regolamento delegato (UE) n. xxxx/2014 della Commissione che integra la
direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda
i contributi ex ante ai meccanismi di finanziamento della risoluzione.
L’articolo 2 stabilisce l’ambito di
applicazione del regolamento d’esecuzione. I destinatari sono tutti i soggetti
contemplati dal regolamento SRM.
L’articolo 3 contiene le definizioni
applicabili.
L’articolo 4 disciplina la determinazione
dei contributi annuali al Fondo di risoluzione unico.
L’articolo 5 impone obblighi di
comunicazione al Comitato.
L’articolo 6 impone obblighi d’informativa.
L’articolo 7 prevede disposizioni transitorie.
2014/0336 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che stabilisce condizioni uniformi di
applicazione del regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda i contributi ex ante al Fondo di risoluzione
unico
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea,
visto il regolamento (UE) n. 806/2014 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2014, che fissa norme e una
procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese
di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di
risoluzione unico e che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010, in
particolare l’articolo 70, paragrafo 7,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo di risoluzione unico
(“Fondo”) è stato costituito in virtù del regolamento (UE) n. 806/2014
come meccanismo di finanziamento unico per tutti gli Stati membri che
partecipano al meccanismo di vigilanza unico (SSM) ai sensi del regolamento
(UE) n. 1024/2013 del Consiglio[1]
e al meccanismo di risoluzione unico (SRM) ed è destinato a subentrare ai
meccanismi di finanziamento della risoluzione istituiti da tali Stati membri a
norma dell’articolo 100, paragrafo 1, della direttiva 2014/59/UE del
Parlamento europeo e del Consiglio2. Al
Fondo dovrebbero essere trasferite le risorse accumulate da detti meccanismi di
finanziamento nel periodo precedente la sua costituzione.
(2)       A norma dell’articolo 67,
paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 806/2014, l’amministrazione del
Fondo è affidata al Comitato di risoluzione unico (“Comitato”) istituito in
virtù dello stesso regolamento.
(3)       Conformemente all’articolo 70
del regolamento (UE) n. 806/2014, è opportuno ricorrere al Fondo nelle
procedure di risoluzione qualora il Comitato lo ritenga necessario ai fini di
un’applicazione efficace degli strumenti di risoluzione. Il Fondo dovrebbe
essere dotato di mezzi finanziari adeguati che permettano un funzionamento
efficace del quadro di risoluzione e che gli consentano, ove necessario, di
intervenire per assicurare un’applicazione efficace degli strumenti di
risoluzione e la salvaguardia della stabilità finanziaria senza ricorrere al
denaro dei contribuenti.
(4)       Il Comitato è abilitato a
calcolare i contributi ex ante dovuti da tutti i soggetti di cui all’articolo 2
del regolamento (UE) n. 806/2014, vale a dire gli enti creditizi stabiliti
negli Stati membri partecipanti all’SRM e le imprese madri, le imprese di
investimento e gli enti finanziari stabiliti negli stessi Stati membri ove
siano soggetti alla vigilanza su base consolidata della Banca centrale europea
(BCE) a norma dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera g), del
regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio.
(5)       Il Comitato dovrebbe
calcolare i contributi al Fondo in funzione di un unico obiettivo, fissato in
percentuale dell’ammontare dei depositi protetti di tutti gli enti autorizzati
negli Stati membri partecipanti all’SRM. Ai sensi dell’articolo 69,
paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 806/2014, il Comitato dovrebbe
provvedere a che, trascorsi otto anni dal 1o gennaio 2016, il Fondo
disponga di mezzi finanziari pari ad almeno l’1% dell’ammontare dei depositi
protetti dei soggetti autorizzati negli Stati membri partecipanti all’SRM.
(6)       A norma dell’articolo 70,
paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 806/2014, è opportuno calcolare
il contributo annuale al meccanismo di finanziamento della risoluzione in base
a un importo fisso determinato in funzione delle passività dell’ente e a una
sua correzione in funzione del profilo di rischio dell’ente.
(7)       A norma dell’articolo 5,
paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 806/2014, qualora svolga compiti
ed eserciti poteri che, a norma del regolamento medesimo e della direttiva
2014/59/UE, devono essere svolti o esercitati dalle autorità nazionali di
risoluzione, il Comitato è considerato, ai fini dell’applicazione di tali atti,
un’autorità nazionale di risoluzione. Il Comitato dovrebbe essere pertanto
considerato un’autorità di risoluzione anche ai fini dell’applicazione del
regolamento delegato (UE) n. xxxx/2014[2].
Quando svolge i compiti ed esercita i poteri previsti dal presente regolamento,
il Comitato è soggetto alle disposizioni di detto regolamento delegato.
(8)       In linea con l’articolo 70,
paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 806/2014, il Comitato calcola il
contributo annuale applicando la metodologia prevista dal regolamento delegato
(UE) n. xxxx/2014. Ne consegue che il regime specifico previsto da detto
regolamento delegato per gli enti considerati di piccole dimensioni si applica
anche agli enti autorizzati negli Stati membri partecipanti che soddisfano i
criteri delle piccole dimensioni stabiliti in tale regolamento.
(9)       Poiché le norme del presente
regolamento stabiliscono le condizioni di applicazione della metodologia
indicata nel regolamento delegato adottato in base all’articolo 103,
paragrafo 7, della direttiva 2014/59/UE, dovrebbero esistere differenze
tra il calcolo dei contributi annuali da parte del Comitato per i soggetti
autorizzati negli Stati membri partecipanti all’SRM e il calcolo dei contributi
annuali negli Stati membri che non vi partecipano solo in considerazione delle
specificità insite nel sistema unificato vigente negli Stati membri
partecipanti all’SRM. Tali specificità derivano in particolare dal fatto che
nell’ambito dell’SRM è fissato un livello-obiettivo unico per tutti gli Stati
membri partecipanti. L’applicazione, in linea generale, della stessa
metodologia di calcolo dei contributi annuali in tutti gli Stati membri
dovrebbe permettere di mantenere la parità di condizioni fra gli Stati membri
partecipanti e di preservare un mercato interno forte.
(10)     Per assicurare equità e
equilibrio nel sistema dei contributi annuali al Fondo, il Comitato dovrebbe
tener conto di una ripartizione equilibrata dei contributi tra le diverse
tipologie di banche al momento di decidere come correggere il contributo
annuale di base in funzione del profilo di rischio dell’ente.
(11)     Con un fondo di risoluzione
unico per cui è fissato un livello-obiettivo europeo, il contributo annuale di
ciascun ente dipende dai contributi di tutti i soggetti inseriti nell’SRM. Ai
fini dell’efficacia del funzionamento dell’SRM e della fluidità del processo di
costituzione del Fondo, è essenziale che tutti i soggetti vi versino il
contributo annuale integralmente e tempestivamente. Per garantire l’efficacia
dell’SRM dovrebbe essere attribuito al Comitato il potere di sanzionare i
soggetti che non pagano il contributo annuale dovuto oppure che lo pagano solo
in parte.
(12)     A norma dell’articolo 67,
paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 806/2014, i contributi al Fondo
determinati dal Comitato sono raccolti dalle autorità nazionali di risoluzione
e trasferiti al Fondo conformemente a un accordo sul trasferimento dei
contributi al Fondo e la loro progressiva messa in comune.
(13)     Ai sensi dell’articolo 70,
paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) n. 806/2014, il
Comitato deve calcolare i contributi annuali che gli enti versano al Fondo
tenendo conto del principio di proporzionalità, senza creare distorsioni alla
struttura dei settori bancari degli Stati membri. Nel periodo transitorio fino
al completamento della costituzione del Fondo e della messa in comune dei suoi
comparti nazionali, possono verificarsi distorsioni alla struttura dei settori
bancari degli Stati membri partecipanti all’SSM e all’SRM laddove il contributo
annuale di un ente determinato in un dato anno dal Comitato a norma dell’articolo 69
e dell’articolo 70, paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE)
n. 806/2014 e delle nuove norme previste dal presente regolamento si discosti
sensibilmente dal contributo annuale che l’ente avrebbe pagato a norma dell’articolo 103
della direttiva 2014/59/UE e del regolamento delegato (UE) n. xxx/2014. È
essenziale che il passaggio dal livello-obiettivo nazionale fissato per i
meccanismi di finanziamento della risoluzione in forza della direttiva
2014/59/UE al livello-obiettivo unico fissato per gli Stati membri partecipanti
all’SSM e all’SRM e il modo in cui è fissato il livello-obiettivo del Fondo in
base ai depositi protetti non determinino distorsioni di tale tipo .
(14)     Il contributo annuale di base
dell’ente varia anche in funzione dell’ammontare dei depositi protetti
detenuti. Il contributo annuale versato al Fondo dall’ente che detiene un
ammontare più esiguo di depositi protetti risulterebbe quindi più elevato in
base al livello-obiettivo unico dell’SRM rispetto al livello-obiettivo
nazionale stabilito dalla direttiva 2014/59/UE, e viceversa. Per scongiurare
distorsioni alla struttura dei settori bancari degli Stati membri è pertanto necessario
adattare la metodologia nel periodo transitorio fino al completamento della
costituzione e della messa in comune del Fondo. Per il periodo iniziale di otto
anni il meccanismo di adattamento dovrebbe fondarsi sull’introduzione a
progressione non lineare dei contributi calcolati in base al livello-obiettivo
unico e sulla contestuale eliminazione graduale dei contributi calcolati in
base ai livelli-obiettivo nazionali.
(15)     Il meccanismo di adattamento
non consentirebbe tuttavia di eliminare tutte le distorsioni alla struttura dei
settori bancari venutesi a create con il livello-obiettivo unico introdotto dal
regolamento (UE) n. 806/2014, perché, anche applicando tale adattamento,
per alcuni enti il contributo annuale potrebbe comunque restare superiore al
100% del contributo annuale calcolato a norma dell’articolo 103 della
direttiva 2014/59/UE e dell’articolo 4 del regolamento delegato (UE)
n. xxx/2014. Per attenuare gli effetti delle possibili distorsioni il Comitato
dovrebbe poter permettere a detti enti di pagare con gli impegni di pagamento
irrevocabili di cui all’articolo 70, paragrafo 3, del regolamento
(UE) n. 806/2014. Questa possibilità è giustificata dal fatto che gli enti
sarebbero tenuti a pagare contributi più elevati di quelli previsti dalla
direttiva 2014/59/UE e che quindi i comparti nazionali d’appartenenza
disporrebbero di mezzi più consistenti di quelli dei fondi nazionali di
risoluzione costituiti dagli Stati membri in questione in virtù della direttiva
2014/59/UE. Tuttavia, per garantire che ciascun comparto nazionale del Fondo
disponga di risorse sufficienti, nessun ente dovrebbe poter corrispondere in
impegni di pagamento oltre il 50% del contributo a suo carico. Il meccanismo di
adattamento dovrebbe applicarsi soltanto nel periodo transitorio, lasciando
impregiudicata la totale discrezionalità del Comitato nella decisione di
consentire ad un ente l’uso di impegni di pagamento irrevocabili dopo la
scadenza di tale periodo. Il meccanismo di adattamento dovrebbe tenere
parimenti presente il principio di proporzionalità nei confronti degli enti non
rilevanti e quindi non applicarsi agli enti per cui vige il sistema della somma
forfettaria previsto dal regolamento delegato (UE) n. xxx/2014. Inoltre, per
attenuare i possibili effetti su taluni enti nel corso del periodo transitorio,
il sistema della somma forfettaria dovrebbe essere in parte esteso.
(16)     Poiché è la prima volta che un
sistema di contributi annuali a un fondo di risoluzione unico è attuato negli
Stati membri e considerato che tale sistema si fonda su un livello-obiettivo da
raggiungere progressivamente, la Commissione vaglierà il modo in cui il
presente regolamento è applicato contestualmente al riesame del regolamento
delegato (UE) n. xxx/2014 per consentire, se necessario, l’adeguamento delle
norme previste dal presente regolamento.
(17)     A norma del suo
articolo 99, paragrafo 2, il regolamento (UE) n. 806/2014 si
applica a decorrere dal 1º gennaio 2016. Tuttavia, a decorrere del 1o
gennaio 2015 il Comitato trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e alla
Commissione una relazione mensile, approvata durante la sua sessione plenaria,
concernente l’eventuale soddisfacimento delle condizioni che consentono il
trasferimento dei contributi raccolti a livello nazionale. A decorrere dal 1o
dicembre 2015, se da tali relazioni emerge che non sono state soddisfatte le
condizioni per il trasferimento dei contributi al Fondo, la data di
applicazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 806/2014 relative
ai contributi al Fondo è prorogata ogni volta di un mese. Pertanto, anche il
presente regolamento dovrebbe applicarsi a partire dalla data in cui si applica
il regolamento (UE) n. 806/2014,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento stabilisce:
(a)                   
le condizioni di attuazione dell’obbligo in capo al
Comitato di risoluzione unico (“Comitato”) di calcolare i singoli contributi
che i soggetti di cui all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 806/2014
versano al Fondo di risoluzione unico (“Fondo”);
(b)                   
l’applicazione della metodologia di calcolo dei
singoli contributi richiamati alla lettera a).
Articolo 2
Ambito d’applicazione
Il presente regolamento si applica ai soggetti
di cui all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 806/2014. 
Articolo 3
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano
le definizioni di cui all’articolo 3 del regolamento (UE) n. 806/2014. Si
intende inoltre per:
(1)                   
“Stati membri partecipanti”: gli Stati membri ai
sensi dell’articolo 2 del regolamento (UE) n. 1024/2013;
(2)                   
“livello-obiettivo annuale”: l’importo complessivo
dei contributi annuali che il Comitato fissa ogni anno secondo la procedura di
cui all’articolo 69, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 806/2014 per
raggiungere il livello-obiettivo di cui all’articolo 69, paragrafo 1;
(3)                   
“contributo annuale”: l’importo di cui all’articolo 70,
paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 806/2014 calcolato dal Comitato e raccolto
nel periodo di contribuzione dalle autorità nazionali di risoluzione presso
ciascuno dei soggetti di cui all’articolo 2;
(4)                   
“periodo di contribuzione”: un anno civile;
(5)                   
“autorità nazionale di risoluzione”: l’autorità di
risoluzione di ciascuno Stato membro partecipante al meccanismo di risoluzione
unico (SRM) richiamata all’articolo 3, paragrafo 1, punto 3), del
regolamento (UE) n. 806/2014;
(6)                   
“autorità di risoluzione di Stato membro non
partecipante al meccanismo di risoluzione unico”: l’autorità di cui all’articolo 2,
paragrafo 1, punto 18), della direttiva 2014/59/UE o altra autorità
competente designata dagli Stati membri ai fini dell’articolo 100,
paragrafi 2 e 6, della direttiva 2014/59/UE;
(7)                   
“ente”: l’ente definito all’articolo 2 del
regolamento (UE) n. 806/2014;
(8)                   
“accordo”: l’accordo sul trasferimento e la messa
in comune dei contributi versati al Fondo dell’SRM richiamato all’articolo 3,
paragrafo 1, punto 36), del regolamento (UE) n. 806/2014;
(9)                   
“deposito protetto”: il deposito di cui all’articolo 6,
paragrafo 1, della direttiva 2014/49/UE, escluso il saldo
temporaneamente elevato definito all’articolo 6, paragrafo 2, della
medesima direttiva;
(10)               
“ente di piccole dimensioni”: l’ente con passività
totali, meno i fondi propri e i depositi protetti, di importo pari o inferiore
a 300 000 000 EUR e con attività totali inferiori a
1 000 000 000 EUR definito all’articolo 10 del regolamento
delegato (UE) n. xxxx/2014;
(11)               
“autorità competente”: l’autorità competente
definita all’articolo 4, paragrafo 1, punto 40), del regolamento (UE)
n. 575/2013 o, secondo il caso, la Banca centrale europea;
(12)               
“fattore di ulteriore correzione per il rischio”:
il fattore definito all’articolo 9 del regolamento delegato (UE) n.
xxxx/2014;
(13)               
“periodo iniziale”: un periodo iniziale di otto
anni a decorrere dal 1º gennaio 2016 o, se del caso, dalla data di
applicabilità dell’articolo 69, paragrafo 1, del regolamento (UE)
n. 806/2014 ai sensi dell’articolo 99, paragrafo 6, dello
stesso.
Articolo 4
Determinazione dei contributi annuali
1.           Il Comitato determina il
contributo annuale a carico di ciascun ente per ciascun periodo di
contribuzione basandosi sul livello-obiettivo annuale del Fondo, che è
stabilito in funzione del livello-obiettivo del Fondo previsto all’articolo 69,
paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 806/2014 e calcolato secondo la
metodologia prevista dal regolamento delegato (UE) n. xxxx/2014.
2.           Il Comitato collabora con la
Banca centrale europea e con le autorità nazionali competenti degli Stati
membri partecipanti per determinare l’ammontare dei depositi protetti di tutti
gli enti autorizzati in tutti gli Stati membri partecipanti applicabile ai fini
del calcolo del livello-obiettivo del Fondo. Il Comitato riesamina annualmente
il livello-obiettivo del Fondo.
Articolo 5
Comunicazioni del Comitato
1.           Il Comitato comunica a
ciascuna autorità nazionale di risoluzione la decisione che determina i
contributi annuali degli enti autorizzati nel territorio di pertinenza.
2.           Una volta ricevuta la
comunicazione di cui al paragrafo 1, ciascuna autorità nazionale di risoluzione
notifica a ciascun soggetto autorizzato nel territorio di pertinenza la
decisione del Comitato che determina il contributo annuale dovuto.
Articolo 6
Informativa
Laddove necessario per migliorare la
comparabilità delle informazioni segnalate e l’efficacia del trattamento di
quelle ricevute, il Comitato modifica i formati e le rappresentazioni dei dati
cui gli enti devono attenersi per segnalare le informazioni richieste ai fini
del calcolo dei contributi annuali.
Articolo 7
Disposizioni transitorie
1.           In deroga all’articolo 4,
nel periodo iniziale previsto all’articolo 69, paragrafo 1, del
regolamento (UE) n. 806/2014, il contributo annuale degli enti di cui all’articolo 2
è calcolato adattando la metodologia come segue:
(a)         
il primo anno del periodo iniziale, ciascun ente
versa il 60% del contributo annuale calcolato a norma dell’articolo 103
della direttiva 2014/59/UE e dell’articolo 4 del regolamento delegato (UE)
n. xxx/2014 e il 40% del contributo annuale calcolato a norma degli articoli 69
e 70 del regolamento (UE) n. 806/2014 e dell’articolo 4 del presente
regolamento;
(b)         
il secondo anno del periodo iniziale, ciascun ente
versa il 40% del contributo annuale calcolato a norma dell’articolo 103
della direttiva 2014/59/UE e dell’articolo 4 del regolamento delegato (UE)
n. xxx/2014 e il 60% del contributo annuale calcolato a norma degli articoli 69
e 70 del regolamento (UE) n. 806/2014 e dell’articolo 4 del presente
regolamento;
(c)         
il terzo anno del periodo iniziale, ciascun ente
versa il 33,33% del contributo annuale calcolato a norma dell’articolo 103
della direttiva 2014/59/UE e dell’articolo 4 del regolamento delegato (UE)
n. xxx/2014 e il 66,67% del contributo annuale calcolato a norma degli articoli
69 e 70 del regolamento (UE) n. 806/2014 e dell’articolo 4 del
presente regolamento;
(d)        
il quarto anno del periodo iniziale, ciascun ente
versa il 27,67% del contributo annuale calcolato a norma dell’articolo 103
della direttiva 2014/59/UE e dell’articolo 4 del regolamento delegato (UE)
n. xxx/2014 e il 73,33% del contributo annuale calcolato a norma degli articoli
69 e 70 del regolamento (UE) n. 806/2014 e dell’articolo 4 del
presente regolamento;
(e)         
il quinto anno del periodo iniziale, ciascun ente
versa il 20% del contributo annuale calcolato a norma dell’articolo 103
della direttiva 2014/59/UE e dell’articolo 4 del regolamento delegato (UE)
n. xxx/2014 e l’80% del contributo annuale calcolato a norma degli articoli 69
e 70 del regolamento (UE) n. 806/2014 e dell’articolo 4 del presente
regolamento;
(f)          
il sesto anno del periodo iniziale, ciascun ente
versa il 13,33% del contributo annuale calcolato a norma dell’articolo 103
della direttiva 2014/59/UE e dell’articolo 4 del regolamento delegato (UE)
n. xxx/2014 e l’86,67% del contributo annuale calcolato a norma degli articoli
69 e 70 del regolamento (UE) n. 806/2014 e dell’articolo 4 del
presente regolamento;
(g)         
il settimo anno del periodo iniziale, ciascun ente
versa il 6,67% del contributo annuale calcolato a norma dell’articolo 103
della direttiva 2014/59/UE e dell’articolo 4 del regolamento delegato (UE)
n. xxx/2014 e il 93,33% del contributo annuale calcolato a norma degli articoli
69 e 70 del regolamento (UE) n. 806/2014 e dell’articolo 4 del
presente regolamento;
(h)         
l’ottavo anno del periodo iniziale, ciascun ente
versa il 100% del contributo annuale calcolato a norma degli articoli 69 e 70
del regolamento (UE) n. 806/2014 e dell’articolo 4 del presente
regolamento.
2.           In deroga all’articolo 13,
paragrafo 3, del regolamento delegato (UE) n. xxx/2014, laddove, nel corso
del periodo iniziale previsto all’articolo 69, paragrafo 1, del
regolamento (UE) n. 806/2014, il contributo annuale dell’ente di cui al
paragrafo 1 superi il 100% del contributo annuale calcolato a norma dell’articolo 103
della direttiva 2014/59/UE e dell’articolo 4 del regolamento delegato (UE)
n. xxx/2014, il Comitato autorizza l’ente, salvo circostanze eccezionali, a
pagare con impegni di pagamento irrevocabili di cui all’articolo 70,
paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 806/2014 la quota eccedente il
100% del contributo annuale calcolato a norma dell’articolo 103 della
direttiva 2014/59/UE e dell’articolo 4 del regolamento delegato (UE) n.
xxx/2014. Il Comitato ripartisce la possibilità di utilizzare impegni di
pagamento irrevocabili equamente tra tutti gli enti interessati in proporzione
al rispettivo contributo annuale complessivo. Nel calcolo del contributo
annuale di ciascun ente il Comitato provvede a che, per ogni anno, la somma di
tali impegni di pagamento irrevocabili non superi il 30% dell’importo
complessivo dei contributi annuali calcolati a norma dell’articolo 4 e a
che nessun ente corrisponda oltre il 50% del contributo annuale complessivo in
impegni di pagamento irrevocabili.
3.           Ai fini dei paragrafi 1 e 2,
i contributi annuali calcolati a norma dell’articolo 103 della direttiva
2014/59/UE e dell’articolo 4 del regolamento delegato (UE) n. xxx/2014
sono determinati in funzione del livello-obiettivo stabilito per un periodo di
tempo corrispondente al periodo iniziale previsto all’articolo 69,
paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 806/2014.
4.           L’articolo 10 del
regolamento delegato (UE) n. xxx/2014 resta di applicazione per gli enti di
piccole dimensioni.
5.           Nel periodo iniziale previsto
all’articolo 69, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 806/2014,
l’ente con passività totali, meno i fondi propri e i depositi protetti,
superiori a 300 000 000 EUR e con attività totali pari o
inferiori a 3 000 000 000 EUR versa una somma forfettaria
di 50 000 EUR per i primi 300 000 000 EUR di passività totali,
meno i fondi propri e i depositi protetti. Per le passività totali, meno i
fondi propri e i depositi protetti, oltre 300 000 000 EUR, l’ente
versa il contributo determinato a norma degli articoli da 4 a 9 del regolamento
delegato (UE) n. xxx/2014. L’eventuale diminuzione dell’importo dei contributi
risultante dall’applicazione del presente paragrafo è compensata dagli altri
enti che contribuiscono al comparto nazionale interessato.
Articolo 8
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Il presente regolamento si applica a decorrere
dal 1º gennaio 2016 o dalla data di applicabilità del regolamento (UE)
n. 806/2014.
Articolo 9
Destinatari
Il presente regolamento è obbligatorio in
tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri
partecipanti ai sensi dell’articolo 2 del regolamento (UE)
n. 1024/2013.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio, del 15
ottobre 2013, che attribuisce alla Banca centrale europea compiti specifici in
merito alle politiche in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi
(GU L 287 del 29.10.2013, pag. 63).
[2]               Regolamento delegato (UE) n. xxx/2014 della Commissione
che integra la direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per
quanto riguarda i contributi ex ante ai meccanismi di finanziamento della
risoluzione (GU...).