CELEX: C2001/303/39
Language: it
Date: 2001-10-27 00:00:00
Title: Causa T-197/01: Ricorso della Société Coopérative Agricole GIPAM contro Commissione delle Comunità europee presentato il 14 agosto 2001

C 303/24                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           27.10.2001
La Commissione ritiene adesso che la normativa di cui trattasi               come un nuovo aiuto di Stato violerebbe il principio della
sia un nuovo aiuto di Stato non notificato e ha deciso di                    certezza del diritto e la legittima aspettativa del ricorrente. Il
avviare il procedimento di cui all’art. 88, n. 2, CE. Secondo la             periodo limite di cui all’art. 1, lett. b), punto iv), del regolamen-
Commissione, le modifiche apportate alla normativa nel 1979                  to n. 659/1999, entro il quale un aiuto di Stato poteva essere
e nel 1983, dopo l’adesione del Regno Unito alle Comunità                    considerato nuovo, è scaduto molto tempo fa. Stando al
europee, erano modifiche sostanziali, sicché l’intero regime era             ricorrente, secondo equità tale principio dovrebbe essere
da qualificare come nuovo aiuto di Stato. Il ricorrente contesta             applicato anche nel caso, corrispondente alla presente fattispe-
tale decisione.                                                              cie, dell’esame da parte della Commissione degli emendamenti
                                                                             ai regimi di aiuti esistenti.
Stando al ricorrente, la Commissione, non avendo motivato a                  Infine, il ricorrente afferma che l’indagine condotta dalla
sufficienza la decisione impugnata e non avendo sentito a                    Commissione prima di adottare la decisione, essendo stata
sufficienza il Governo di Gibilterra in quanto parte direttamen-             troppo lunga, costituisce una violazione del dovere della
te e individualmente interessata dalla decisione, ha violato i               Commissione di agire con diligenza e del principio di buona
diritti della difesa di Gibilterra. Inoltre, la Commissione ha               amministrazione.
violato i diritti della difesa del Regno Unito in quanto
costituiscono requisiti procedurali essenziali.
Il ricorrente sostiene altresı̀ che la decisione è incompatibile
con l’art. 88 CE e che la Commissione, da un canto, ha violato
il principio di proporzionalità e i principi della certezza del              Ricorso della Société Coopérative Agricole GIPAM contro
diritto e della tutela dell’aspettativa legittima e, dall’altro, è           Commissione delle Comunità europee presentato il
venuta meno all’obbligo di diligenza.                                                                   14 agosto 2001
                                                                                                      (Causa T-197/01)
Secondo il ricorrente, la normativa di cui trattasi non può
essere considerata un aiuto nuovo rientrante nell’ambito di                                            (2001/C 303/39)
applicazione dell’art. 88, n. 2, CE, perché la normativa di cui
trattasi esisteva già prima dell’adesione del Regno Unito alla                                 (Lingua di procedura: il francese)
Comunità europea e i successivi emendamenti del 1976 e del
1983 non l’hanno modificata in modo sostanziale. Pertanto,
la normativa dovrebbe essere considerata come un aiuto                       Il 14 agosto 2001 la Société Coopérative Agricole GIPAM, con
esistente ai sensi dell’art. 88, n. 1, CE.                                   sede a Ducos (Francia), rappresentata dagli avv.ti Alain Lorang,
                                                                             Hubert Mazingue e Patrick Leroyer Gravet, con domicilio
                                                                             eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi al Tribunale di
                                                                             primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Avviare adesso un procedimento ai sensi dell’art. 88, n. 2, CE               Commissione delle Comunità europee.
facendo riferimento ad un nuovo aiuto equivarrebbe a imporre
un onere ingiustificato con conseguenze eventualmente gravi,
soprattutto in quanto un’indagine ai sensi dell’art. 88, n. 1, CE            La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
costituirebbe per il ricorrente un provvedimento di effetto
analogo ma con conseguenze meno gravi. Per di più, tenuto                    —     annullare il regolamento della Commissione 7 maggio
conto del tempo trascorso dall’adozione delle modifiche di cui                     2001 n. 896;
trattasi, il ricorrente ritiene che la decisione sia sproporzionata.
Al riguardo, esso osserva anche che tali modifiche sono                      —     condannare la convenuta alle spese di causa.
separabili dal resto del regime fiscale e che, di conseguenza,
non occorre mettere in questione l’intero regime.
                                                                             Motivi e principali argomenti
Il ricorrente sostiene inoltre che, da quando il Regno Unito ha
aderito alle Comunità europee e da quando sono state                         A sostegno del suo ricorso la ricorrente fa valere la mancata
apportate le modifiche in parola, l’interpretazione del concetto             conformità del regolamento di cui è causa (1) con il regolamen-
di «aiuto di Stato» ai sensi del diritto comunitario ha conosciuto           to del Consiglio n. 404/1993 (2) per il quale il regolamento
un’evoluzione, in particolare per quanto riguarda i provvedi-                impugnato stabilisce le modalità di esecuzione. Secondo la
menti fiscali. Il ricorrente afferma che a quell’epoca, in generale,         ricorrente queste modalità pregiudicano i diritti da essa acqusiti
non si riteneva che quel tipo di provvedimenti rientrasse                    in base a precedenti regolamenti adottati in esecuzione del
nell’ambito di applicazione delle disposizioni del Trattato CE               regolamento n. 404/1993. Sulla base di questi regolamenti
in materia di aiuti di Stato. Considerare adesso, rispettivamente            precedenti la ricorrente era considerata un importatore tradi-
diciotto e ventitré anni dopo le modifiche, tale normativa                   zionale, cosa che non avviene più nell’ambito del presente
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regolamento. La Commissione ha creato pertanto una distor-                   democratica tedesca, nella Ilmenauer Glaswerke GmbH. Nel
sione della concorrenza nonché una discriminazione tra                       1994 la ricorrente ha acquisito tre delle dodici linee di
le imprese che possono soddisfare i requisiti del nuovo                      produzione di tale società. Presupposto di tale cessione sarebbe
regolamento di esecuzione e le altre imprese.                                stata la promessa da parte del Land Turingia di concedere una
                                                                             sovvenzione aggiuntiva di 4 milioni DEM per gli investimenti
                                                                             nell’ambito del «compito comune di migliorare la struttura
(1) Regolamento della Commissione 7 maggio 2001 n. 896 recante               economica regionale», sovvenzione mediante la quale si sareb-
     modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 404/93 del            be diminuito l’onere che la ricorrente avrebbe sopportato
     Consiglio in ordine al regime di importazione delle banane nella        pagando il prezzo d’acquisto. Nel frattempo tale promessa non
     Comunità (GU L 126 dell’8.5.2001, pag. 6-16).                           sarebbe stata mantenuta.
(2) Regolamento del Consiglio 13 febbraio 1993 n. 404 recante
     organizzazione comune dei mercati nel settore della banana (GU
     L 47 del 25.2.1993, pag. 1-11).
                                                                             Successivamente, la ricorrente ha acquisito una quarta linea di
                                                                             produzione. Nel febbraio 1998 l’istituto tedesco di amministra-
                                                                             zione fiduciaria, tenuto conto della scarsa solvibilità della
                                                                             ricorrente, ha rinunciato a esigere da quest’ultima 4 milioni
                                                                             DEM del prezzo d’acquisto dovuto in forza del contratto del
                                                                             1994. Nel dicembre 1998 la Germania ha notificato alla
                                                                             Commissione diversi provvedimenti diretti ad assicurare il
Ricorso della Technische Glaswerke Ilmenau GmbH con-                         consolidamento finanziario e la redditività a lungo termine
tro la Commissione delle Comunità europee, proposto                          della ricorrente, tra i quali la rinuncia ad esigere il prezzo
                          il 28 agosto 2001                                  d’acquisto, rinuncia che nella decisione impugnata la Commis-
                                                                             sione ha dichiarato incompatibile con il mercato comune.
                          (Causa T-198/01)
                           (2001/C 303/40)                                   La ricorrente sostiene che la rinuncia ad esigere il prezzo
                                                                             d’acquisto non è un aiuto di Stato. L’obiettivo di tale rinuncia
                                                                             sarebbe stato quello di porre la ricorrente nella situazione in
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         cui si sarebbe trovata se le fossero state versate tutte le risorse
                                                                             promesse. La detta promessa avrebbe generato un diritto al
                                                                             pagamento e una legittima aspettativa. Inoltre, se nel 1994
Il 28 agosto 2001 la Technische Glaswerke Ilmenau GmbH,                      l’istituto di amministrazione fiduciaria avesse pattuito con la
Ilmenau (Germania), con l’avv. G. Schohe, Rechtsanwalt, con                  ricorrente un prezzo d’acquisto inferiore di 4 milioni DEM,
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al                      non vi sarebbe stata una violazione del diritto degli aiuti di
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                   Stato. L’argomento secondo cui, essendo l’istituto di ammini-
contro la Commissione delle Comunità europee.                                strazione fiduciaria e il Land Turingia persone giuridiche
                                                                             distinte, l’assenza dell’ulteriore aiuto di 4 milioni DEM è
                                                                             giuridicamente irrilevante, non sarebbe convincente.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—      annullare la decisione della Commissione 12.6.2001,
       Germania — C (2001) 1549, relativa all’aiuto di Stato                 La ricorrente sostiene inoltre che la Commissione ha erronea-
       concesso dalla Germania alla Technische Glaswerke Ilme-               mente applicato il criterio di un investitore privato. Essa
       nau GmbH;                                                             avrebbe dovuto appurare se, a lungo termine, la rinuncia ad
                                                                             esigere il prezzo d’acquisto avrebbe potuto rendere redditizia
                                                                             la ricorrente. Per di più, tale rinuncia non avrebbe determinato
—      condannare la convenuta alle spese.                                   un’ulteriore perdita patrimoniale dello Stato, ma sarebbe stata
                                                                             solo la modalità scelta dalla Germania per onorare la promessa
                                                                             del 1994.
Motivi e principali argomenti
                                                                             In subordine, la ricorrente adduce che la determinazione
Il ricorso riguarda la decisione con cui la Commissione dichiara             dell’importo dell’aiuto è errata. La Commissione avrebbe
incompatibile con il mercato comune l’aiuto di Stato di                      omesso di provare tale importo mediante concreti accertamen-
4 milioni DEM concesso dalla Germania alla ricorrente.                       ti di fatto. Inoltre, sempre stando alla ricorrente, la Germania
                                                                             ha evitato le perdite che si sarebbero prodotte in mancanza
                                                                             della rinuncia ad esigere il prezzo d’acquisto, in quanto,
Stando al ricorso, la VEB (Volkseigener Betrieb) Werk für                    se l’istituto di amministrazione fiduciaria avesse preteso il
Technisches Glas Ilmenau, che nella RDT era il centro della                  pagamento dell’intero prezzo, la ricorrente sarebbe fallita.
produzione del vetro, è stata trasformata, dopo l’unificazione               Oltre a ciò, la Commissione avrebbe quantificato l’aiuto a un
della Repubblica federale di Germania e della Repubblica                     importo che contraddice i suoi stessi accertamenti.