CELEX: 22003A0515(01)
Language: it
Date: 2003-03-06 00:00:00
Title: Protocollo dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (PECA)

Avis juridique important

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22003A0515(01)

Protocollo dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (PECA)  

Gazzetta ufficiale n. L 120 del 15/05/2003 pag. 0026 - 0038

Protocollodell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (PECA)LA COMUNITÀ EUROPEA E LA REPUBBLICA DI ESTONIA,in appresso denominate "le parti",CONSIDERANDO CHE l'Estonia ha presentato domanda di adesione all'Unione europea e che l'adesione comporta l'effettiva attuazione dell'acquis comunitario,RICONOSCENDO CHE l'adozione ed attuazione graduali del diritto comunitario da parte dell'Estonia consentono di estendere taluni benefici del mercato interno e di garantirne l'effettivo funzionamento in alcuni settori prima dell'adesione,CONSIDERANDO CHE, nei settori contemplati dal presente protocollo, il diritto nazionale estone recepisce già in larga misura il diritto comunitario,CONSIDERANDO il loro comune impegno nei riguardi dei principi della libera circolazione delle merci e della promozione della qualità dei prodotti, al fine di garantire la salute e la sicurezza dei loro cittadini e la tutela dell'ambiente, in particolare attraverso l'assistenza tecnica e altre forme di cooperazione reciproca,DESIDERANDO concludere un protocollo dell'accordo europeo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali (in appresso denominato "il presente protocollo") che stabilisca l'applicazione dell'accettazione reciproca dei prodotti industriali che soddisfano i requisiti per poter essere collocati legalmente sul mercato dell'una o dell'altra parte, nonché l'applicazione del riconoscimento reciproco dei risultati della valutazione della conformità dei prodotti industriali soggetti al diritto comunitario o nazionale, tenendo conto che l'articolo 75 dell'accordo europeo prevede, se del caso, la conclusione di un accordo sul riconoscimento reciproco,CONSIDERANDO CHE le strette relazioni tra la Comunità europea e l'Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia attraverso l'accordo sullo Spazio economico europeo rendono opportuna la conclusione tra tali paesi e l'Estonia di un accordo europeo parallelo sulla valutazione della conformità equivalente al presente protocollo,TENENDO PRESENTE il loro statuto di parti contraenti dell'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio e consapevoli in particolare dei loro obblighi derivanti dall'accordo sugli ostacoli tecnici agli scambi dell'Organizzazione mondiale del commercio,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1ObiettiviL'obiettivo del presente protocollo è facilitare l'azione di eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi condotta dalle parti per quanto riguarda i prodotti industriali. Gli strumenti per conseguire tale obiettivo sono l'adozione e l'attuazione graduali da parte dell'Estonia del diritto nazionale, che equivale al diritto comunitario.Il presente protocollo dispone:1) l'accettazione reciproca dei prodotti industriali, elencati negli allegati sulla reciproca accettazione dei prodotti industriali, che soddisfano i requisiti per poter essere collocati legalmente sul mercato dell'una o dell'altra parte;2) il riconoscimento reciproco dei risultati della valutazione della conformità dei prodotti industriali soggetti al diritto comunitario e al diritto nazionale estone equivalente, elencati negli allegati sul reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità.Articolo 2DefinizioniAi fini del presente protocollo,- per "prodotti industriali" si intendono i prodotti menzionati all'articolo 9 dell'accordo europeo,- per "diritto comunitario" si intendono tutti gli atti giuridici e le prassi di attuazione della Comunità europea applicabili ad una particolare situazione, rischio o categoria di prodotti industriali, secondo l'interpretazione della Corte di giustizia delle Comunità europee,- per "diritto nazionale" si intendono tutti gli atti giuridici e le prassi di attuazione mediante i quali l'Estonia recepisce il diritto comunitario applicabile ad una particolare situazione, rischio o categoria di prodotti industriali.I termini utilizzati nel presente protocollo sono interpretati secondo le definizioni contenute nel diritto comunitario e nel diritto nazionale estone.Articolo 3Ravvicinamento della legislazioneAi fini del presente protocollo, l'Estonia si impegna ad adottare misure adeguate, in consultazione con la Commissione delle Comunità europee, per mantenere o completare il recepimento del diritto comunitario, con particolare riguardo ai settori della normazione, metrologia, accreditamento, valutazione della conformità, sorveglianza del mercato, sicurezza generale dei prodotti e responsabilità del produttore.Articolo 4Reciproca accettazione dei prodotti industrialiLe parti decidono che, ai fini dell'accettazione reciproca, i prodotti industriali elencati negli allegati sulla reciproca accettazione dei prodotti industriali che soddisfano i requisiti per poter essere collocati legalmente sul mercato di una delle parti, possono essere collocati sul mercato dell'altra parte senza essere soggetti ad ulteriori restrizioni, fatto salvo quanto disposto dall'articolo 34 dell'accordo europeo.Articolo 5Reciproco riconoscimento dei risultati delle procedure di valutazione della conformitàLe parti decidono di riconoscere i risultati delle procedure di valutazione della conformità condotte a norma del diritto comunitario o nazionale elencato negli allegati sul reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità. Le parti non devono chiedere la ripetizione delle procedure né imporre requisiti supplementari ai fini dell'accettazione di detta conformità.Articolo 6Clausola di salvaguardiaQualora una parte ritenga che un prodotto industriale collocato sul suo territorio in virtù del presente protocollo e utilizzato conformemente all'uso previsto possa compromettere la sicurezza o la salute degli utilizzatori o di altre persone, o per qualsiasi altra legittima considerazione tutelata dalla legislazione contenuta negli allegati, può adottare le misure idonee per ritirare tale prodotto dal mercato, proibirne l'immissione, l'immissione in servizio o l'impiego, o limitarne la libera circolazione. Gli allegati definiscono la procedura da applicarsi in tali circostanze.Articolo 7Estensione del campo di applicazioneA mano a mano che l'Estonia procede all'adozione ed all'attuazione del diritto nazionale che recepisce il diritto comunitario, le parti possono modificare gli allegati o concluderne di nuovi, conformemente alla procedura stabilita dall'articolo 14.Articolo 8OrigineLe disposizioni del presente protocollo si applicano ai prodotti industriali a prescindere dalla loro origine.Articolo 9Obblighi delle parti relativi alle rispettive autorità e organismiLe parti vigilano sulla continua ed efficace attuazione ed applicazione del diritto comunitario e nazionale da parte delle autorità responsabili nelle rispettive giurisdizioni. Si accertano inoltre che le suddette autorità dispongano della facoltà e della competenza necessarie, ove opportuno, per notificare, sospendere, riammettere o revocare la notifica degli organismi di valutazione della conformità, per garantire la conformità dei prodotti industriali al diritto comunitario o nazionale o per imporne il ritiro dal mercato.Le parti si accertano che gli organismi, notificati nell'ambito delle rispettive giurisdizioni per la valutazione della conformità in relazione ai requisiti del diritto comunitario o nazionale definiti negli allegati, soddisfino costantemente tali condizioni stabilite dal diritto comunitario o nazionale. Adottano inoltre tutte le misure adeguate a garantire che tali organismi mantengano le competenze necessarie per svolgere i compiti per i quali sono stati notificati.Articolo 10Organismi notificatiNella fase iniziale, gli organismi notificati ai fini del presente protocollo sono quelli inclusi negli elenchi che l'Estonia e la Comunità europea si sono scambiate prima del completamento delle procedure di entrata in vigore.In seguito, per la notifica degli organismi incaricati della valutazione della conformità in relazione ai requisiti del diritto comunitario o nazionale definiti negli allegati si applica la seguente procedura:a) una parte trasmette la propria notifica per iscritto all'altra parte;b) a decorrere dalla data di ricezione di una conferma scritta dell'altra parte, l'organismo viene considerato notificato e competente per la valutazione della conformità in relazione ai requisiti definiti negli allegati.Se una parte decide di revocare un organismo notificato soggetto alla sua giurisdizione, ne informa per iscritto l'altra parte. L'organismo cessa di valutare la conformità in relazione ai requisiti definiti negli allegati al più tardi a decorrere dalla data della sua revoca. Tuttavia, i risultati delle valutazioni di conformità effettuate prima di tale data restano validi, salvo decisione contraria del Consiglio di associazione.Articolo 11Verifica degli organismi notificatiCiascuna parte può chiedere all'altra parte di sottoporre a verifica la competenza tecnica e la corrispondenza ai requisiti di un organismo notificato soggetto alla giurisdizione di quest'ultima. La domanda è giustificata allo scopo di consentire alla parte responsabile della notifica di effettuare la verifica richiesta e riferirne tempestivamente all'altra parte. Le parti possono inoltre sottoporre congiuntamente a verifica l'organismo in questione, con la partecipazione delle autorità competenti. A tale scopo, le parti assicurano la piena cooperazione degli organismi soggetti alle rispettive giurisdizioni. Adottano inoltre tutti i provvedimenti necessari e fanno ricorso a tutti gli strumenti a loro disposizione per risolvere gli eventuali problemi accertati.Qualora tali problemi non possano essere risolti in modo soddisfacente per entrambe le parti, esse possono rendere noto il loro dissenso al presidente del Consiglio di associazione e illustrarne i motivi. Il Consiglio di associazione può decidere sugli opportuni provvedimenti da adottare in merito.Salvo decisione contraria del Consiglio di associazione e fino a tale momento, la notifica dell'organismo interessato e il riconoscimento della sua competenza nel valutare la conformità in relazione ai requisiti del diritto comunitario o nazionale definiti negli allegati sono sospesi, parzialmente o interamente, a decorrere dalla data in cui le parti hanno notificato il loro dissenso al presidente del Consiglio di associazione.Articolo 12Scambio di informazioni e cooperazioneAl fine di garantire un'applicazione e un'interpretazione corrette e uniformi del presente protocollo, le parti, le loro autorità e i loro organismi notificati devono:a) scambiarsi qualsiasi informazione pertinente relativa all'applicazione del diritto e della prassi, con particolare riguardo alla procedura volta a garantire la conformità degli organismi notificati ai requisiti necessari;b) partecipare, se del caso, ai pertinenti meccanismi di informazione e di coordinamento nonché alle altre attività collegate delle parti;c) promuovere la collaborazione dei rispettivi organismi al fine di stabilire accordi di reciproco riconoscimento a titolo volontario.Articolo 13RiservatezzaI rappresentanti, gli esperti e gli altri agenti delle parti sono tenuti, anche dopo la cessazione delle loro funzioni, a non divulgare le informazioni, ottenute nel quadro dell'applicazione del presente protocollo, coperte dal segreto professionale. Dette informazioni non possono essere utilizzate a fini diversi da quelli previsti dal presente protocollo.Articolo 14Gestione del protocolloIl Consiglio di associazione è responsabile dell'effettiva applicazione del presente protocollo, in conformità dell'articolo 109 dell'accordo europeo. In particolare, esso ha la facoltà di prendere decisioni per quanto riguarda:a) le modifiche degli allegati;b) l'aggiunta di nuovi allegati;c) la nomina di uno o più gruppi misti di esperti incaricati di verificare la competenza tecnica di un organismo notificato e la sua conformità ai requisiti necessari;d) lo scambio di informazioni sulle modifiche sia proposte che effettive del diritto comunitario e nazionale di cui agli allegati;e) l'esame di nuove procedure di valutazione della conformità, o di procedure aggiuntive, che abbiano un'incidenza su uno dei settori contemplati dagli allegati;f) la risoluzione di qualsiasi questione relativa all'applicazione del presente protocollo.Il Consiglio di associazione può delegare le suddette responsabilità stabilite ai sensi del presente protocollo, in conformità dell'articolo 113, paragrafo 2, dell'accordo europeo.Articolo 15Cooperazione e assistenza tecnicaLa Comunità può fornire, se necessario, cooperazione e assistenza tecnica all'Estonia per contribuire ad un'efficace attuazione e applicazione del presente protocollo.Articolo 16Accordi con altri paesiGli accordi sulla valutazione della conformità conclusi da ciascuna delle parti con un paese terzo rispetto al presente protocollo non possono comportare l'obbligo per l'altra parte di accettare i risultati delle procedure di valutazione della conformità effettuate nel paese terzo in questione, a meno che non si pervenga in proposito a un esplicito accordo tra le parti in seno al Consiglio di associazione.Articolo 17Entrata in vigoreIl presente protocollo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti si sono scambiate note diplomatiche che confermano l'avvenuto espletamento delle rispettive procedure necessarie ai fini dell'entrata in vigore del protocollo.Articolo 18Statuto del protocolloIl presente protocollo costituisce parte integrante dell'accordo europeo.Il presente protocollo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca, estone e ciascun testo facente ugualmente fede.Hecho en Bruselas, el seis de marzo del dos mil tres./Udfærdiget i Bruxelles den sjette marts to tusind og tre./Geschehen zu Brüssel am sechsten März zweitausendunddrei./Έγινε στις Βρυξέλλες, στις έξι Μαρτίου δύο χιλιάδες τρία./Done at Brussels on the sixth day of March in the year two thousand and three./Fait à Bruxelles, le six mars deux mille trois./Fatto a Bruxelles, addì sei marzo duemilatre./Gedaan te Brussel, de zesde maart tweeduizenddrie./Feito em Bruxelas, em seis de Março de dois mil e três./Tehty Brysselissä kuudentena päivänä maaliskuuta vuonna kaksituhattakolme./Som skedde i Bryssel den sjätte mars tjugohundratre./Sõlmitud Brüsselis kuuendal märtsil kahe tuhande kolmandal aastal.Por la Comunidad Europea/For Det Europæiske Fællesskab/Für die Europäische Gemeinschaft/Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα/For the European Community/Pour la Communauté européenne/Per la Comunità europea/Voor de Europese Gemeenschap/Pela Comunidade Europeia/Euroopan yhteisön puolesta/På Europeiska gemenskapens vägnar>PIC FILE= "L_2003120IT.002901.TIF">Eesti Vabariigi nimel>PIC FILE= "L_2003120IT.002902.TIF">ALLEGATOALLEGATOsulla reciproca accettazione dei prodotti industriali(da iscriversi a verbale)ALLEGATOSul reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformitàIndice>SPAZIO PER TABELLA>SICUREZZA ELETTRICASEZIONE IDIRITTO COMUNITARIO E NAZIONALE>SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE IIAUTORITÀ DI NOTIFICA>SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE IIIORGANISMI NOTIFICATIComunità europea:Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità europea in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I e che sono stati notificati all'Estonia ai sensi dell'articolo 10 del presente protocollo.Estonia:Organismi che sono stati designati/autorizzati dall'Estonia in conformità del diritto nazionale estone di cui alla sezione I e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente protocollo.SEZIONE IVACCORDI SPECIFICIClausole di salvaguardiaA. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali1. Se una parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti ai requisiti.2. Le parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.3. In caso di accordo sui risultati delle indagini, le parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.4. In caso di disaccordo, la questione viene sottoposta al Consiglio di associazione, il quale può decidere di fare effettuare una perizia.5. Se il Consiglio di associazione ritiene che la misura è:a) ingiustificata, l'autorità nazionale della parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;b) giustificata, le parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate1. Se l'Estonia ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nel presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Consiglio di associazione precisandone i motivi.2. Il Consiglio di associazione esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nel presente allegato.3. La Comunità europea tiene informati il Consiglio di associazione e l'altra parte sugli sviluppi del procedimento.4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra parte.COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICASEZIONE IDIRITTO COMUNITARIO E NAZIONALE>SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE IIAUTORITÀ DI NOTIFICA>SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE IIIORGANISMI NOTIFICATI E COMPETENTIComunità europea:Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità europea in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I e che sono stati notificati all'Estonia ai sensi dell'articolo 10 del presente protocollo.Estonia:Organismi che sono stati designati/autorizzati dall'Estonia in conformità del diritto nazionale estone di cui alla sezione I e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente protocollo.SEZIONE IVACCORDI SPECIFICIClausole di salvaguardiaA. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali1. Se una parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti ai requisiti.2. Le parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.3. In caso di accordo sui risultati delle indagini, le parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.4. In caso di disaccordo, la questione viene sottoposta al Consiglio di associazione, il quale può decidere di fare effettuare una perizia.5. Se il Consiglio di associazione ritiene che la misura è:a) ingiustificata, l'autorità nazionale della parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;b) giustificata, le parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate1. Se l'Estonia ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nel presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Consiglio di associazione precisandone i motivi.2. Il Consiglio di associazione esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nel presente allegato.3. La Comunità europea tiene informati il Consiglio di associazione e l'altra parte sugli sviluppi del procedimento.4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra parte.ASCENSORISEZIONE IDIRITTO COMUNITARIO E NAZIONALE>SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE IIAUTORITÀ DI NOTIFICA>SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE IIIORGANISMI NOTIFICATIComunità europea:Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità europea in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I e che sono stati notificati all'Estonia ai sensi dell'articolo 10 del presente protocollo.Estonia:Organismi che sono stati designati dall'Estonia in conformità del diritto nazionale estone di cui alla sezione I e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente protocollo.SEZIONE IVACCORDI SPECIFICIClausole di salvaguardiaA. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti industriali1. Se una parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti industriali muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti ai requisiti.2. Le parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presenti, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.3. In caso di accordo sui risultati delle indagini, le parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.4. In caso di disaccordo, la questione viene sottoposta al Consiglio di associazione, il quale può decidere di fare effettuare una perizia.5. Se il Consiglio di associazione ritiene che la misura è:a) ingiustificata, l'autorità nazionale della parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;b) giustificata, le parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate1. Se l'Estonia ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nel presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Consiglio di associazione precisandone i motivi.2. Il Consiglio di associazione esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nel presente allegato.3. La Comunità europea tiene informati il Consiglio di associazione e l'altra parte sugli sviluppi del procedimento.4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra parte.SICUREZZA DEI GIOCATTOLISEZIONE IDIRITTO COMUNITARIO E NAZIONALE>SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE IIAUTORITÀ DI NOTIFICA>SPAZIO PER TABELLA>SEZIONE IIIORGANISMI NOTIFICATIComunità europea:Organismi che sono stati notificati dagli Stati membri della Comunità europea in conformità del diritto comunitario di cui alla sezione I e che sono stati notificati all'Estonia ai sensi dell'articolo 10 del presente protocollo.Estonia:Organismi che sono stati autorizzati dall'Estonia in conformità del diritto nazionale estone di cui alla sezione I e che sono stati notificati alla Comunità europea ai sensi dell'articolo 10 del presente protocollo.SEZIONE IVACCORDI SPECIFICI1. Informazioni relative al certificato e alla scheda tecnicaAi sensi dell'articolo 10, paragrafo 4, della direttiva 88/378/CEE, le autorità elencate alla sezione II possono ottenere, dietro richiesta, copia del certificato e, dietro richiesta motivata, copia della scheda tecnica nonché le relazioni sugli esami e i test effettuati.2. Notifica dei motivi di rifiuto da parte degli organismi abilitatiAi sensi dell'articolo 10, paragrafo 5, della direttiva 88/378/CEE, gli organismi estoni informano l'autorità di notifica del rifiuto di rilascio di un certificato di omologazione CE. L'autorità di notifica, a sua volta, notifica tale rifiuto alla Commissione delle Comunità europee.3. Clausole di salvaguardiaA. Clausola di salvaguardia relativa ai prodotti1. Se una parte ha adottato una misura volta ad impedire il libero accesso al suo mercato ai prodotti muniti della marcatura CE contemplati dal presente allegato, provvede ad informarne immediatamente l'altra parte, indicando i motivi della decisione e il metodo di valutazione della non conformità di detti prodotti.2. Le parti, dopo aver esaminato la questione e gli elementi di prova presentati, si comunicano reciprocamente i risultati delle loro indagini.3. In caso di accordo sui risultati delle indagini, le parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.4. In caso di disaccordo, la questione viene sottoposta al Consiglio di associazione, il quale può decidere di fare effettuare una perizia.5. Se il Consiglio di associazione ritiene che la misura è:a) ingiustificata, l'autorità nazionale della parte che ha adottato tale misura provvede a revocarla;b) giustificata, le parti adottano misure idonee a garantire che tali prodotti non siano collocati sul mercato.B. Clausola di salvaguardia relativa alle norme armonizzate1. Se la Repubblica di Estonia ritiene che una norma armonizzata cui si fa riferimento nella legislazione indicata nel presente allegato non soddisfa i requisiti essenziali previsti da tale legislazione, ne informa il Consiglio di associazione precisandone i motivi.2. Il Consiglio di associazione esamina la questione e può chiedere alla Comunità europea di procedere in conformità della procedura prevista dalla legislazione comunitaria indicata nel presente allegato.3. La Comunità europea tiene informati il Consiglio di associazione e l'altra parte sugli sviluppi del procedimento.4. I risultati del procedimento sono notificati all'altra parte.DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA SULLA PARTECIPAZIONE DEI RAPPRESENTANTI ESTONI ALLE RIUNIONI DI COMITATONell'intento di migliorare la comprensione degli aspetti pratici dell'applicazione dell'acquis comunitario, la Comunità europea invita la Repubblica di Estonia a partecipare, alle seguenti condizioni, alle riunioni dei comitati istituiti o citati dalla normativa comunitaria riguardante la sicurezza elettrica, la compatibilità elettromagnetica e gli ascensori.La partecipazione è limitata alle riunioni o alle loro parti in cui si discute dell'applicazione dell'acquis; essa non comporta la partecipazione alle riunioni durante le quali vengono preparati e formulati i pareri sui poteri di attuazione o di gestione demandati alla Commissione dal Consiglio.L'invito può essere esteso, decidendo caso per caso, a gruppi di esperti riuniti dalla Commissione europea.