CELEX: 52010PC0613
Language: it
Date: 2010-10-29
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/009 ES/Comunidad Valenciana Textiles, Spagna)

|

52010PC0613

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/009 ES/Comunidad Valenciana Textiles, Spagna)  /* COM/2010/0613 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 29.10.2010COM(2010) 613 definitivoProposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/009 ES/Comunidad Valenciana Textiles, Spagna)RELAZIONEIl punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), a concorrenza di un importo annuo massimo pari a 500 milioni di EUR al di sopra dei limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.Le regole applicabili ai contributi del FEG sono stabilite nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2].Il 22 marzo 2009 la Spagna ha presentato la domanda EGF/2010/009 ES/Comunidad Valenciana Textiles relativa a un contributo finanziario del FEG a seguito di esuberi in 143 imprese classificate nella divisione 13 NACE Rev. 2 (industrie tessili)[3] nella regione NUTS II della Comunidad Valenciana (ES52) in Spagna.Previo attento esame della domanda, la Commissione è giunta alla conclusione, conformemente all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per un contributo finanziario in forza del regolamento.RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISIDati principali: |Numero di riferimento FEG | EGF/2010/009 |Stato membro | Spagna |Articolo 2 | b) |Imprese interessate | 143 |Regione NUTS II | Comunidad Valenciana [ES52] |Divisione NACE (Revisione 2) | Divisione 13 (industrie tessili) |Periodo di riferimento | dal 13/4/2009 al 12/1/2010 |Data di inizio dei servizi personalizzati | 15/6/2010 |Data della domanda | 22/3/2010 |Licenziamenti durante il periodo di riferimento | 544 |Lavoratori licenziati destinati a ricevere sostegno | 350 |Servizi personalizzati: bilancio in EUR | 3 028 409 |Spese per l'attuazione del FEG[4]: bilancio in EUR | 140 000 |Percentuale di spese per l'attuazione del FEG | 4,42 |Bilancio complessivo in EUR | 3 168 409 |Contributo FEG in EUR (65%) | 2 059 466 |1. La domanda è stata presentata alla Commissione il 22 marzo 2010 ed integrata con informazioni complementari fino al 17 giugno 2010.2. La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il FEG quali indicate all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane di cui all'articolo 5 del regolamento sopraccitato.Analisi del legame tra i licenziamenti e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla globalizzazione o alla crisi finanziaria ed economica mondiale3. Per stabilire un nesso tra i licenziamenti e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla globalizzazione, le autorità della Spagna affermano, rifacendosi alle statistiche Eurostat sul commercio, che la bilancia commerciale dell'UE nel settore tessile ha registrato un peggioramento sostanziale nel periodo 2004-2008. Nel periodo 2004-2008 le importazioni di prodotti tessili nell'UE sono aumentate del 13%, mentre le esportazioni provenienti dall'UE verso il resto del mondo sono diminuite dello 0,5%. La bilancia commerciale del settore tessile nell'UE è passata da un surplus di 927 milioni di EUR nel 2004 a un deficit di 1 441 milioni di EUR nel 2008.Tessili milioni di EUR | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 | crescita % 2004/2008 |Importazioni nell'UE | 17 610 | 18 074 | 19 868 | 20 930 | 19 885 | 13 |Esportazioni dall'UE | 18 537 | 18 482 | 19 220 | 19 392 | 18 444 | -0,5 |Saldo | 927 | 408 | -649 | -1 537 | -1 441 |4. Il calo della domanda ha avuto ripercussioni anche in Spagna. Durante il periodo 2005-2008, la bilancia commerciale del settore tessile in Spagna, già in deficit all'epoca, ha registrato un ulteriore peggioramento del 15%, passando da -609 milioni di EUR a -698 milioni di EUR.La Spagna sostiene inoltre che la crisi abbia aggravato ulteriormente il rallentamento registrato nel settore.Dimostrazione del numero di licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera b)5. La Spagna ha presentato la sua domanda in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti nell'arco di nove mesi, in imprese che operano nella stessa divisione NACE Rev. 2 in un'unica regione o in due regioni contigue di livello NUTS II.6. La domanda fa menzione di 544 licenziamenti in 143 imprese classificate nella stessa divisione NACE Rev. 2 nel periodo di riferimento di nove mesi dal 13 aprile 2009 al 12 gennaio 2010, tutte site in un'unica regione di livello NUTS II, la Comunidad Valenciana. 247 di questi esuberi sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, secondo comma, primo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006. Altri 217 esuberi sono stati calcolati conformemente al secondo trattino e 80 esuberi sono stati calcolati conformemente al terzo trattino del medesimo paragrafo.I licenziamenti avvenuti in ogni impresa sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, primo, secondo o terzo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006. Per sette imprese[5] tuttavia il calcolo è stato effettuato conformemente a due trattini diversi.7. La Commissione ha ricevuto la conferma di cui all'articolo 2, secondo comma, terzo trattino, secondo cui il numero reale di esuberi è 544.Spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti8. Gli ultimi anni sono stati particolarmente difficili per l'industria tessile, ampiamente rinnovata e modernizzata per far fronte alla pressione concorrenziale che ha seguito la scadenza dell'accordo multifibre dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e del successivo accordo sui tessili e sull'abbigliamento dell'OMC. Dopo aver registrato un calo sostanziale agli inizi del decennio (-5% all'anno in media), la produzione ha mostrato segni di stabilizzazione e ripresa nel 2006. Nel 2007 la produzione si è mantenuta allo stesso livello dell'anno precedente. Nel 2008, come conseguenza diretta della crisi economica e finanziaria scoppiata in modo imprevisto, la produzione dell'industria tessile ha cominciato a diminuire, per poi calare ancora più rapidamente nell'ultimo trimestre dell'anno (-17% rispetto allo stesso periodo nel 2007) e ancora nel primo trimestre del 2009 (-24,5% rispetto allo stesso periodo nel 2008). La crisi economica e finanziaria ha anche provocato un calo della domanda da determinati partner commerciali industrializzati, quali gli Stati Uniti e il Giappone (rispettivamente -15% e -7% del valore delle esportazioni dell'UE nel 2008 rispetto all'anno precedente).9. Generalmente si considera che l'andamento del settore tessile in Europa sia legato al consumo delle famiglie. A causa della crisi economica e finanziaria, la domanda di prodotti industriali è calata per la mancanza di fiducia dei consumatori e la mancanza di liquidità. Le autorità spagnole sostengono che la crisi economica e finanziaria ha portato a un crollo improvviso dell'economia mondiale che ha avuto un impatto enorme su molti settori; a partire dal 2008 la situazione economica ha smesso di seguire le tendenze degli anni precedenti in maniera del tutto imprevista.Identificazione delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza10. La domanda fa menzione di 544 lavoratori licenziati (dei quali 350 ammessi all'assistenza) nelle seguenti 143 imprese:Imprese e numero di licenziamenti |ACABADOS BAÑERES, S.A. | 2 | M CASTELLO JOVER, S.L. | 1 |ACABADOS MONLLOR, S.L. | 4 | MALLES FRANCES S.L. | 1 |ACABADOS RODOLFO AZNAR S.L. | 2 | MANTEROL, S.A. | 12 |ACOYSER, S.L. | 1 | MANUEL REVERT Y CIA, S.A. | 15 |ADROGUER Y CASTRO, S.L. | 1 | MANUFACTURAS ARTESA, S.L. | 2 |ALCOPEL 2003, S.L. | 1 | MANUFACTURAS GUILABERT, S.L. | 2 |ALFOMBRAS AUTOMOCION, S.L. | 1 | MARCOS BELTRAN, S.L. | 1 |ANA DE CASTRO Y CERVERA, S.A. | 10 | MARKET TEXTIL S.L. | 5 |ANTECUIR, S.L. | 1 | MIGUEL ANGEL COMPANY SOLER | 3 |ANTONIO PEREZ ADSUAR, S.A. | 2 | MIGUEL CARCELEN Y CIA S.L. | 1 |ANUBIS 63, S.L. | 1 | MOLTO REIG, S.A. | 39 |ANURDIFIL S.L. | 4 | MONLLOR HERMANOS, S.A. | 4 |ARTESANOS EN REDES, S.L. | 1 | MOQUETAS ROLS, S.A. | 6 |ATHOS FABRICS, S.L. | 1 | MUESTRARIOS HERMANOS CAÑADA S.L. | 1 |BLANC TEXTIL, S.A. | 4 | MURKOC SERVICIOS S.L. | 2 |BLASCO TEXTIL, S.A. | 6 | NACHATEX S.L. | 1 |BORDADOS GRAMAR, S.L. | 1 | NONWOVENS IBERICA, S.L. | 2 |BORDADOS GAMON, S.L. | 4 | NOVIAS PEPE BOTELLA, S.L. | 1 |BORDADOS LAURA, S.L. | 3 | ORLIMAN, S.L. | 1 |BORDADOS SERPIS S.L. | 2 | PADUANA XXI, S.L. | 2 |BORDAMALLA, S.L. | 6 | PAÑERIA Y CONFECCIONES GARCIA MOLINA, S.L. | 1 |BRAN`'S COLLECTIONS S.L. | 1 | PARASOLES GANDIA SAFOR, S.A. | 1 |BREZO HILADOS S.L. | 1 | PEDRO A GUILLEM, S.L. | 1 |CAÑETE, S.A. | 1 | PEIVOR S.L. | 22 |CAR Y FINA, S.L, | 1 | PERGOA-TEX, S.L. | 1 |CASA GRIM, S.L. | 1 | PRIMICIAS TECNICAS CARDI, S.L. | 2 |CASUAL TEXTIL, S.A. | 4 | QUEROL,S.A. | 2 |CATALA Y RONHER, S.A. | 28 | RANI BURHAN, S.L. | 1 |CCM BOREAL 2007,S.L. | 1 | RASILAN, S.A. | 8 |CIPRIANO MOLINA ALBERO, S.L. | 1 | REDES I JOMAR SL | 1 |COLCHONES MIVIS, S.L. | 1 | REIG MARTI, S.A. | 41 |COLORPRINT FASHION, S.L. | 2 | RIBERA FLEXIBLE DEL COLCHON, S.L. | 1 |COLORTEX 1967, S.L. | 3 | RIPOLL TEJIDOS PARA LA DECORACION, S.L. | 1 |COLORTEX, S.A. | 2 | ROBERTO PAYA, S.L. | 1 |COMALCAR SL | 1 | ROTATEX, S.L. | 1 |COMERCIAL TIFANYS, S.A. | 1 | RUEDA ARRIETE,SL | 1 |COMERSAN, S.A. | 2 | SA RUBI INDUSTRIAL-TODOFIL | 2 |CONFECCION DE MUESTRARIOS GANDIA, S.L. | 1 | SERVIURDID, S.L. | 1 |CONFECCIONES ALBAIDA, S.L. | 11 | SOCIEDAD COOPERATIVA VALENCIANA LTA.T.ASDO. DISTRITO 11 | 5 |CONFECCIONES BELMAY, S.L. | 2 | SONIBE SC | 1 |CONFECCIONES ENSAYO TEXTIL, S.L. | 2 | TAPICERIAS, S.A. | 7 |CONFECCIONES RIO SOT, S.L. | 8 | TAPIRELAX SA | 1 |CORDISPLAY TECNOLOGIC, S.L. | 5 | TAPIZADOS NOVA LINEA, S.L. | 1 |CREVILLENTE INDUSTRIAL, S.A. | 1 | TEDESVAN, S.A. | 1 |CUERDAS Y REDES ILLAN & ESTAN, S.L. | 4 | TEJIDO DE SEDA CAMILO MIRALLES, S.L. | 2 |DIMAS, S.A. | 44 | TEJIDOS DOBELTEX S.L. | 1 |DISEDIS, S.L. | 1 | TEJIDOS REINA, S.A. | 2 |DISEÑOS JUANMI, SL | 5 | TEJIDOS ROYO, S.L. | 17 |DISEÑOS MEDI, S.L. | 1 | TEXTILES 9463 CALERO SL | 1 |EDUARDO GÓMEZ PASTOR | 18 | TEXTILES ATHENEA, S.A. | 13 |ENCOTOR, S.A. | 1 | TEXTILES BERBEL, S.L. | 1 |ESTAMPADOS ELCHE SL | 2 | TEXTILES MONTCABRER, S.A. | 1 |FABRICA DE TAPICERIA, S.L. | 5 | TEXTILS MORA, S.A.L. | 4 |FINITEXTIL, S.L. | 5 | TEXTISOL, S.L. | 2 |FLAT WOVEN, S.L. | 2 | TINTES BOLTA, S.A. | 4 |FLEXOTEX, S.A. | 1 | TOALLAS LA BRUJA, S.A. | 1 |FRANCES TEXTIL, S.L. | 1 | TRANSPORTES Y SERVICIOS MONLLOR, S.L. | 3 |GINES CORTINAS, S.L. | 1 | TRAVEL-FIL,S.L. | 1 |GLOBALTEX HOME, S.L. | 1 | TRENZADOS DAI SL | 1 |GONZALO FERRI, S.A. | 2 | TRENZAFIL SL | 2 |HICORRED, S.L. | 1 | TRITURADOS CORREAL, S.L. | 1 |HIJOS DE ANTONIO FERRE, S.A. | 1 | TUTTO PICCOLO, S.A. | 1 |HIJOS DE ROQUE MONLLOR, S.L. | 7 | UBESOL, S.L. | 1 |HILATURAS CANALENSES SAL | 1 | UNITEX ALFOMBRAS 14, S.L. | 1 |HILATURAS FERRE, S.A. | 1 | VANGUARDIA TEXTIL S.L. | 1 |INCOR CORTE INDUSTRIAL DE TEJIDOS, S.L.U. | 1 | VIATEX, S.L. | 2 |INDUSTRIAS TEXTILES COPATEX, S.L. | 4 | VICENTE BARCELO VAÑO, SL | 2 |JOAQUIN MOLTO, S.A. | 1 | VICENTE SEMPERE, S.L. | 9 |JOSE ANTONIO GARCIA BORNAY | 1 | WINTEX, S.A. | 3 |JOSE ANTONIO REIG FERRANDIZ | 1 | YEBANE ESPAÑOLA, S.A. | 2 |JOSE LUIS AVELLAN BLANES, S.L. | 1 | ZORQUESA, S.L. | 2 |JOVERTEXT, S.A. | 3 |Numero totale di imprese: 143 | Numero totale di licenziamenti: 544 |11. I lavoratori ammessi all'assistenza sono ripartiti come segue:Categoria | Numero | Percentuale |Uomini | 216 | 61,7 |Donne | 134 | 38,3 |Cittadini UE | 346 | 98,9 |Cittadini non UE | 4 | 1,1 |Da 15 a 24 anni | 2 | 0,6 |Da 25 a 54 anni | 269 | 76,9 |Da 55 a 64 anni | 75 | 21,4 |Più di 64 anni | 4 | 1,1 |12. Quattro dei lavoratori ammessi all'assistenza sono disabili.13. In termini di categorie professionali, la ripartizione è la seguente:Categoria | Numero | Percentuale[6] |Dirigenti | 6 | 1,6 |Tecnici | 33 | 9,5 |Professioni esecutive, amministrazione e gestione | 37 | 10,6 |Operai specializzati | 56 | 16,1 |Conduttori di macchine | 182 | 52,1 |Personale non qualificato | 26 | 7,3 |Altro | 10 | 2,7 |14. In termini di livello di istruzione[7], la ripartizione è la seguente:Livello di istruzione | Numero | Percentuale[8] |Istruzione di base (fino alla fine della scuola dell'obbligo) | 280 | 79,9 |Istruzione secondaria superiore | 31 | 8,8 |Istruzione terziaria | 30 | 8,6 |Altro (educazione non formale) | 3 | 0,9 |Senza istruzione o abbandoni scolastici | 6 | 1,7 |15. Se si considera l'insieme dei 544 lavoratori licenziati, si ottiene una ripartizione simile.16. Conformemente all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Spagna ha confermato di applicare una politica di parità tra donne e uomini e di non discriminazione e ha dichiarato che continuerà ad applicarla nelle diverse fasi di esecuzione dell'intervento del FEG e in particolare nell'accesso al FEG.Descrizione del territorio in questione, delle sue autorità e dei soggetti interessati17. Il territorio interessato dagli esuberi rientra nella regione NUTS II della Comunidad Valenciana ed è concentrato principalmente in cinque comarche (corrispondenti circa alle contee) situate su entrambi i lati della delimitazione tra le provincie NUTS III di Alicante e di Valencia.18. L'11,5% di tutte le imprese spagnole ha sede nella Comunidad Valenciana. Il settore manifatturiero rappresenta il 26% dell'occupazione totale della regione, mentre il settore dei servizi rappresenta il 60%, quello della costruzione il 10% e il settore primario il 4%. Il modello aziendale nella Comunidad Valenciana è caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese specializzate principalmente nella fabbricazione di mobili, scarpe, prodotti tessili, ceramiche e giocattoli. Queste industrie si concentrano nei distretti che circondano un numero limitato di comuni.19. I principali attori sono la Generalitat Valenciana (governo autonomo della Comunidad Valenciana) e in particolare il SERVEF (l'ufficio pubblico per l'impiego del governo autonomo), il Consorcio del Pacto Territorial por el Empleo del Valle del Vinalopó (consorzio dell'accordo territoriale per l'occupazione nella valle del Vinalopó)[9], i sindacati UGT-PV, CCOO-PV, FIA-UGT e FITEQA-CCOO-PV[10], la confederazione delle organizzazioni imprenditoriali della regione autonoma di Valencia (CIERVAL) e l'associazione degli imprenditori del settore tessile della Comunidad Valenciana (ATEVAL).Impatto previsto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale20. Il numero di licenziamenti nel settore tessile della Comunidad Valenciana ha mantenuto un andamento decrescente relativamente stabile nel periodo compreso tra il 2005 e il 2007, per poi aumentare del 40,61% nei due anni successivi (2008-09). L'occupazione nel settore dei servizi rappresenta il 4,8% dell'occupazione totale nel settore manifatturiero della regione.21. L'impatto dei licenziamenti a livello locale è notevole poiché le industrie del settore si concentrano in un numero limitato di zone. Le imprese tessili nella Comunidad Valenciana (che rappresentano il 30% dell'occupazione nel settore tessile in Spagna) sono localizzate in zone industriali in cui queste attività sono predominanti. Il 75,2% dell'occupazione nel settore tessile della Comunidad Valenciana è concentrato in sette comarche, quasi tutte contigue (Vall d'Albaida, L'Alcoia, El Comtat, La Costera, Alt Vinalopó, Baix Vinalopó e Baix Segura).22. Nei cinque comuni[11] più colpiti dai licenziamenti risultanti dalla crisi nel settore tessile, gli esuberi oggetto della presente domanda rappresentano il 35,13% dell'aumento della disoccupazione nel settore manifatturiero durante il periodo di riferimento (aprile 2009-gennaio 2010).23. I principali settori economici di Alicante (livello NUTS II) sono tradizionalmente quello della fabbricazione di calzature insieme a quelli della pelletteria, dei prodotti tessili e del marmo. Negli ultimi anni tuttavia l'industria delle calzature e della pelletteria sta attraversando un periodo di difficoltà dovuto principalmente alla concorrenza delle scarpe e degli altri prodotti in pelle provenienti dall'Asia. Anche il settore del marmo, precedentemente considerato come una rete di sicurezza, soffre della recente crisi finanziaria ed economica. In seguito a tali licenziamenti nel settore della pietra naturale nella Comunidad Valenciana, nel marzo 2010 la Spagna ha presentato un'ulteriore domanda[12] relativa a un contributo finanziario del FEG per tali lavoratori.Pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali24. Le seguenti misure, combinate assieme, formano un pacchetto coordinato di servizi personalizzati volti a reintegrare i lavoratori nel mercato del lavoro.Attività preparatorie e di accompagnamento-  Attività introduttive : la prima misura offerta a tutti i 350 partecipanti comprende informazioni sulle qualifiche e le formazioni richieste, sui programmi di formazione disponibili e sui sistemi di sostegno ai tirocini nonché sulle indennità e sugli incentivi.-  Orientamento : questa misura prevede la definizione del profilo dei lavoratori e la concezione, l'attuazione e il follow up di un servizio di supporto personalizzato e di tutoraggio. Grazie al tutoraggio, disponibile durante tutto il periodo di attuazione del programma di aiuti cofinanziato dal FEG, qualora necessario i pacchetti potranno essere adattati.Formazione-  Corso di base precedente all'acquisizione delle nuove competenze: competenze informatiche di base, ricerca attiva di un lavoro, acquisizione di maggiore sicurezza di sé e competenze imprenditoriali di base.-  Competenze professionali: i beneficiari di questa misura riceveranno una formazione relativa alle competenze professionali attualmente richieste. Il corso in classe sarà seguito da un tirocinio retribuito (320 EUR al mese per partecipante). Circa il 24 % dei lavoratori ammessi all'assistenza beneficerà di tale misura.-  Sviluppo delle competenze: i partecipanti beneficeranno di una formazione in uno degli ambiti di specializzazione dell'INEM (il servizio nazionale pubblico per l'impiego). La formazione prevista è più breve rispetto all'acquisizione di competenze professionali poiché è volta a consolidare o aggiornare competenze già acquisite. I lavoratori potranno completare la formazione con un tirocinio retribuito, che sarà tuttavia facoltativo. Circa il 24% dei lavoratori ammessi all'assistenza beneficerà di tale misura.-  Formazione qualificante nel settore assistenziale : la domanda di personale qualificato nel settore dell'assistenza è in aumento nella regione interessata dai licenziamenti. Il contenuto della formazione sarà definito in accordo con i servizi sociali a livello locale al fine di corrispondere al meglio alle aspettative e alle necessità dei comuni. La formazione comprenderà una parte teorica e una parte pratica. Quest'ultima sarà organizzata in piccoli gruppi per permettere di seguire meglio i partecipanti. Circa il 10% dei lavoratori ammessi all'assistenza beneficerà di tale misura.-  Sviluppo personale e introduzione all'imprenditorialità : questi corsi di formazione sono destinati ai lavoratori con profili idonei ad occupare funzioni di quadri o imprenditori. Saranno affrontati diversi temi tra cui i valori d'impresa e i valori personali, la gestione efficace dei cambiamenti, il marketing e l'innovazione come strategie di crescita, intelligenza emotiva, ecc. Ai lavoratori che desiderano creare la propria impresa saranno offerte formazioni specifiche che combinano corsi classici (relativi ad aspetti quali la pianificazione, la realizzazione di studi di fattibilità, l'elaborazione di progetti d'impresa, ecc.) e l'utilizzo di un software di simulazione per consentire ai partecipanti di riprodurre il processo decisionale legato alla creazione di un'impresa.Promozione dell'imprenditorialità-  Consulenza per progetti e iniziative : il servizio mira allo sviluppo, alla realizzazione e alla guida di progetti fattibili di creazione d'impresa o di lavoro autonomo. I tutor tenteranno anche di trovare possibilità di lavoro autonomo all'interno o al di fuori della comarca e le proporranno ai beneficiari della misura.-  Accompagnamento alla creazione d'impresa : la misura è destinata ad aiutare i lavoratori che desiderano creare la propria impresa. Prevede un tutoraggio personalizzato durante tutto il processo di creazione dell'impresa (sviluppo dell'idea d'impresa, realizzazione di analisi di fattibilità e assistenza nell'elaborazione di un progetto d'impresa) e un'assistenza concernente le formalità amministrative.-  Supporto logistico e finanziario : la misura di aiuto è relativa al reperimento di fondi e ai requisiti amministrativi necessari per beneficiare di incentivi alla creazione di un'impresa. I tutor seguiranno inoltre lo sviluppo economico delle iniziative imprenditoriali per cercare di prevedere ed evitare eventuali difficoltà future proponendo soluzioni possibili.Assistenza intensiva per la ricerca di un lavoro-  Assistenza intensiva per la ricerca di lavoro : in tale attività rientrerà la ricerca intensiva di un'occupazione, compresa una ricerca attiva e passiva delle opportunità occupazionali su scala locale e regionale, in particolare nelle attività economiche emergenti per il lavoro autonomo e nei nuovi ambiti di specializzazione nel settore tessile. Sarà creato un sito web per mettere a disposizione dei lavoratori strumenti in linea destinati ad aiutarli nella ricerca individuale di un lavoro. Il sito sarà suddiviso in tre sezioni: informazioni generali, attività di formazione e un'area riservata con strumenti online tra cui un software di simulazione per la creazione di un'impresa.Incentivi-  Incentivo alla partecipazione : per incoraggiare la loro partecipazione alle misure, i lavoratori riceveranno una somma forfettaria pari a 350 EUR a condizione che essi portino a termine le attività contenute nel loro pacchetto personalizzato.-  Indennità di mobilità : i lavoratori partecipanti a una misura riceveranno un'indennità di mobilità fino a 500 EUR quale contributo per le spese di viaggio. Data l'assenza di trasporti pubblici adeguati nel territorio interessato, i partecipanti dovranno utilizzare il proprio veicolo per recarsi nel luogo in cui si svolgerà l'attività.-  Incentivi di riallocazione : un sussidio salariale di 350 EUR mensili verrà versato per un massimo di sette mesi ai lavoratori che ritornano nel mondo del lavoro come dipendenti o liberi professionisti.-  Sostegno per la creazione di un'impresa : i lavoratori che creano la propria impresa riceveranno fino a 3 000 euro per coprire le spese iniziali.25. Le spese di attuazione del FEG, comprese nella domanda conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006, coprono le attività di gestione e di controllo, nonché le attività di informazione e pubblicità.26. I servizi personalizzati prospettati dalle autorità spagnole sono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità spagnole stimano i costi complessivi di questi servizi a 3 028 409 EUR e le spese per l'attuazione del FEG a 140 000 EUR (il 4,42% dell'importo totale). Il contributo totale richiesto al FEG ammonta a 2 059 466 EUR (il 65% dei costi complessivi).Azioni | Numero stimato di lavoratori interessati | Stima dei costi per lavoratore interessato (in EUR) | Costo totale (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) |Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |1. Attività preparatorie e di accompagnamento 1.1 Attività introduttive (Servico de acogida) | 350 | 116 | 40 600 |1.2. Orientamento (Servicio de orientación) | 350 | 574 | 200 900 |2. Formazione 2.1. Formazione di base (Cursos básicos) | 210 | 571 | 119 910 |2.2 Formazione in materia di competenze professionali (Formación e inserción laboral) | 84 | 5 085 | 427 140 |2.3 Sviluppo delle competenze (Formación para el empleo) | 84 | 3 208 | 269 472 |2.4 Formazione qualificante nel settore assistenziale (Talleres sociales) | 36 | 2 292 | 82 512 |2.5 Sviluppo personale e introduzione all'imprenditorialità (Formación en competencias transversales) | 95 | 1 895 | 180 025 |2.6 Tirocinio | 96 | 900 | 86 400 |3. Promozione dell'imprenditorialità 3.1 Consulenza per progetti e iniziative (Servicio de proyectos e iniciativas) | 100 | 1 760 | 176 000 |3.2 Accompagnamento alla creazione d'impresa (Servicio de asesoría al emprendedor) | 60 | 2 920 | 175 200 |3.3 Supporto logistico e finanziario (Servicio logístico y financiero) | 40 | 4 730 | 189 200 |4. Assistenza intensiva per la ricerca di un lavoro (Servicio de apoyo a la inserción) | 350 | 1 273 | 445 550 |5. Incentivi 5.1. Incentivi alla partecipazione (Incentivos a la participación) | 350 | 350 | 122 500 |5.2. Indennità di mobilità (Ayudas a la movilidad) | 100 | 500 | 50 000 |5.3 Incentivi di riallocazione (Incentivos a la colocación) | 140 | 2 450 | 343 000 |5.4 Sostegno per la creazione di un'impresa (Ayudas a la creación de empresas) | 40 | 3 000 | 120 000 |Totale parziale dei servizi personalizzati | 3 028 409 |Spese per l'attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Gestione | 60 000 |Informazione e pubblicità | 40 000 |Attività di controllo | 40 000 |Totale parziale delle spese per l'attuazione del FEG | 140 000 |Stima dei costi totali | 3 168 409 |Contributo del FEG (65% dei costi totali) | 2 059 466 |27. Le autorità spagnole confermano che le misure sopra descritte sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali e che sono in atto misure per evitare un doppio finanziamento.28. Gli obiettivi principali dei programmi operativi del FSE 2007-13 per la Comunidad Valenciana sono la promozione della formazione permanente dei lavoratori e la riduzione della dispersione scolastica, con un'attenzione particolare alle persone più vulnerabili o a quelle a rischio di esclusione sociale, essenzialmente lavoratori giovani o persone di più di 45 anni, donne e disabili. Le misure cofinanziate dal FEG sono destinate ai lavoratori licenziati in un territorio altamente specializzato nel settore produttivo tessile, senza restrizioni di età, livello di formazione, ecc.29. Un follow-up continuativo delle azioni del FSE e del FEG aventi obiettivi affini e dei lavoratori interessati servirà a evitare doppioni tra le misure del FSE e quelle del FEG.Data di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati30. Il 15 giugno 2010 la Spagna ha iniziato a fornire ai lavoratori interessati i servizi personalizzati compresi nel pacchetto coordinato proposto per un cofinanziamento del FEG. Tale data rappresenta quindi l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza concessa dal FEG.Procedure per la consultazione delle parti sociali31. Le parti sociali sono state consultate durante la preparazione del pacchetto coordinato di misure. La proposta di domanda è stata discussa il 28 gennaio 2010 e il 24 febbraio 2010 in occasione di due riunioni con le parti sociali, ovvero il SERVEF (l'ufficio pubblico per l'impiego del governo autonomo), le organizzazioni dei datori di lavoro CIERVAL e ATEVAL, i principali sindacati (UGT e CCOO) nonché i rappresentanti dei consigli comunali di Ontinyent e Alcoi. Durante il primo incontro il progetto è stato presentato alle parti sociali e sono state creati il comitato direttivo e il comitato tecnico. Durante il secondo incontro è stato stabilito un piano di azione per ciascun comitato e sono stati distribuiti i ruoli e le funzioni.32. Le autorità spagnole hanno confermato il rispetto dei requisiti stabiliti dalla legislazione nazionale e dell'Unione concernente i licenziamenti collettivi.Informazioni sulle azioni prescritte dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi33. Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le autorità spagnole:-  hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione nazionale o dei contratti collettivi;-  hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione di imprese o settori;-  hanno confermato che le azioni ammissibili di cui sopra non ricevono l'aiuto di altri strumenti finanziari dell'UE.Sistemi di gestione e di controllo34. La Spagna ha notificato alla Commissione che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi che gestiscono e controllano il FSE. La direzione generale per gli Affari economici del ministero regionale delle Finanze e dell'occupazione della Comunidad Valenciana sarà l'organismo intermedio dell'autorità di gestione.Finanziamento35. Sulla base della domanda della Spagna, il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è pari a 2 059 466 EUR ovvero al 65% del costo complessivo. Lo stanziamento proposto dalla Commissione nell'ambito del fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Spagna.36. Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale di cui sopra, da assegnare a titolo della rubrica 1a del quadro finanziario.37. L'importo proposto consente di avere ancora a disposizione oltre il 25% dell'importo massimo annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.38. Con la presente proposta di mobilitazione del FEG, la Commissione avvia la procedura semplificata di dialogo a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio sulla necessità di utilizzare il FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che pervenga a un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico adeguato, ad informare delle sue intenzioni l'altro ramo e la Commissione. In caso di disaccordo di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di dialogo a tre.39. La Commissione presenta separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2010 gli specifici stanziamenti di impegno e di pagamento, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.Fonte degli stanziamenti di pagamento40. Allo stato attuale si prevede che gli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2010 nella linea di bilancio 01.0404 "Programma quadro per la competitività e l'innovazione — Programma per l'innovazione e l'imprenditorialità" non saranno utilizzati del tutto quest'anno.41. Tale linea di bilancio copre le spese legate all'attuazione dello strumento di finanziamento di tale programma, il cui obiettivo principale è agevolare l'accesso delle PMI ai finanziamenti. Esiste uno scarto temporale tra i trasferimenti ai conti fiduciari gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti e l'erogazione dei finanziamenti ai beneficiari. La crisi finanziaria ha un notevole impatto sulle previsioni in termini di erogazioni per il 2010. Conseguentemente, al fine di evitare saldi eccessivi nei conti fiduciari, il metodo di calcolo degli stanziamenti di pagamento è stato rivisto tenendo conto delle erogazioni previste. È pertanto possibile mettere a disposizione per lo storno l'importo di 2 059 466 EUR.Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/009 ES/Comunidad Valenciana Textiles, Spagna)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[13], in particolare il punto 28,visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[14], in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione europea[15],considerando quanto segue:(1) Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori licenziati che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.(2) L'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori licenziati come conseguenza diretta della crisi finanziaria ed economica mondiale.(3) L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.(4) La Spagna ha presentato domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi in 143 imprese operanti nella divisione 13 NACE Rev. 2 ("industrie tessili") in un'unica regione NUTS II, la Comunidad Valenciana (ES52), il 22 marzo 2010 e ha fornito informazioni addizionali fino al 17 giugno 2010. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di mobilitare un importo di 2 059 466 EUR.(5) Pertanto è opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Spagna.DECIDONOArticolo 1Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 2 059 466 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.Articolo 2La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Fatto a Bruxelles/Strasburgo,Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl presidente Il presidente [1] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[2] GU C 406 del 30.12.2006, pag. 1.[3] Regolamento (CE) n. 1893/2006 del 20.12.2006 (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).[4] Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006.[5] Comersan S.A., Manterol S.A., Murkoc Servicios S.L., Rasilan S.A. Textiles Athenea S.A., Vicente Barceló Vaño S.L. e Peivor S.L.[6] Il totale non corrisponde alla somma delle voci a causa degli arrotondamenti.[7] Categorie basate sulla classificazione internazionale tipo dell'istruzione (ISCED-97).[8] Il totale non corrisponde alla somma delle voci a causa degli arrotondamenti.[9] Il consorzio è costituito dai sindaci di Villena, Novelda, Salinas, La Algueña, Aspe e Monforte de Cid, da un rappresentante del partenariato dei comuni della valle del Vinalopó, dai rappresentanti locali dei sindacati e delle organizzazioni imprenditoriali.[10] Unión General de Trabajadores del País Valenciano (UGT-PV), Comisiones Obreras del País Valenciano (CC.OO.-PV), Federación de Industrias afines de la Unión General de Trabajadores (FIA UGT) and Federación de Industrias del Textil, Piel, Químicas y Afines de Comisiones Obreras (FITEQA-CC.OO.-PV).[11] Albaida, Ontinyent, Cocentaina, Muro d'Alcoi e Alcoi.[12] Application EGF/2010/005 ES/Comunidad Valenciana Natural Stone.[13] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[14] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[15] GU C […] del […], pag. […].