CELEX: C2007/140/19
Language: it
Date: 2007-06-23 00:00:00
Title: Causa C-172/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichts des Saarlandes (Germania) il 30 marzo 2007 — Apothekerin Helga Neumann-Seiwert/Saarland, Ministerium für Justiz, Gesundheit und Soziales, Litisconsorte: DocMorris N.V

23.6.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 140/11
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichts des Saarlandes (Germania) il 30 marzo 2007 — Apothekerin Helga Neumann-Seiwert/Saarland, Ministerium für Justiz, Gesundheit und Soziales, Litisconsorte: DocMorris N.V
   (Causa C-172/07)
   (2007/C 140/19)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Verwaltungsgerichts des Saarlandes.
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Apothekerin Helga Neumann-Seiwert
   
      Convenuti: Saarland, Ministerium für Justiz, Gesundheit und Soziales
   
      Litisconsorte: DocMorris N.V.
   Questioni pregiudiziali
   
               1.
            
            
               Se le disposizioni sulla libertà di stabilimento per le società di capitale (artt. 43 CE e 48 CE) debbano essere interpretate nel senso che ostano ad un divieto di proprietà esterna per le farmacie come disciplinato agli artt. 2, primo comma, nn. 1-4 e 7, 7, prima frase, e 8, prima frase, della legge sulle farmacie (in prosieguo: lo «ApoG»), nella versione del 15 ottobre 1980 (BGBl I, pag. 1993), modificata da ultimo con l'art. 34 del regolamento 31 ottobre 2006 (BGBl. I, pag. 2407).
            
         
               2.
            
            
               In caso di soluzione affermativa della prima questione:
               se un'autorità nazionale, sulla base del diritto comunitario, con particolare riferimento all'art. 10 CE e al principio dell'efficacia pratica del diritto comunitario sia autorizzato e tenuto a disapplicare le disposizioni nazionali da essa considerate in contrasto con il diritto comunitario anche se non si tratta di una violazione manifesta del diritto comunitario e non è stata finora accertata dalla Corte di giustizia delle Comunità europee un'incompatibilità tra le disposizioni nazionali di cui trattasi ed il diritto comunitario