CELEX: 21997D0405(02)
Language: it
Date: 1997-02-21 00:00:00
Title: Decisione n. 1/97 del Comitato di Cooperazione Doganale ACP-CE del 21 febbraio 1997 recante deroga alla definizione della nozione di «prodotti originari» onde tener conto della particolare situazione del Lesotho per quanto riguarda la produzione di conserve di asparagi (codice SA 2005.60)

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21997D0405(02)

Decisione n. 1/97 del Comitato di Cooperazione Doganale ACP-CE del 21 febbraio 1997 recante deroga alla definizione della nozione di «prodotti originari» onde tener conto della particolare situazione del Lesotho per quanto riguarda la produzione di conserve di asparagi (codice SA 2005.60)  

Gazzetta ufficiale n. L 091 del 05/04/1997 pag. 0031 - 0032

DECISIONE N. 1/97 DEL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE ACP-CE del 21 febbraio 1997 recante deroga alla definizione della nozione di «prodotti originari» onde tener conto della particolare situazione del Lesotho per quanto riguarda la produzione di conserve di asparagi (codice SA 2005.60) (97/226/CE)IL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE ACP-CE,vista la Quarta convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 15 dicembre 1989, in particolare l'articolo 31, paragrafi 9 e 10 del protocollo 1,considerando che l'articolo 31 del protocollo 1 della convenzione, relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa, prevede, purché siano rispettate talune condizioni, la concessione, da parte del comitato di cooperazione doganale, di deroghe a detto protocollo;considerando che gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Stati ACP) il 21 ottobre 1996 hanno presentato una domanda del governo del Lesotho volta a ottenere una deroga alla definizione di cui al protocollo 1 per quanto riguarda la sua produzione di conserve di asparagi di cui al codice SA 2005.60;considerando che la deroga chiesta soddisfa le condizioni previste dal summenzionato protocollo; che infatti il Lesotho figura tra gli Stati meno sviluppati e senza sbocchi sul mare; che il rifiuto della deroga provocherebbe la cessazione dell'attività di un'industria esistente con conseguenze nefaste sul piano economico e sociale, in particolare sull'occupazione; che, d'altro canto, nell'immediato futuro il Lesotho non potrà procedere al cumulo dell'origine con gli altri paesi ACP o la Comunità;considerando che, tenuto conto dello scarso volume delle importazioni previste e della durata limitata della deroga, la concessione della deroga non può recare un grave pregiudizio a un'industria stabilita nella Comunità; che tuttavia la concessione di tale deroga deve essere accompagnata dal rispetto di alcune condizioni, in particolare per assicurarne una buona gestione,DECIDE:Articolo 1 In deroga alle disposizioni particolari dell'elenco di cui all'allegato II del protocollo 1 della Quarta convenzione ACP-CEE, le conserve di asparagi di cui al codice SA 2005.60, fabbricate in Lesotho a partire da asparagi non originari, sono considerate originarie del Lesotho alle condizioni precisate nella presente decisione.Articolo 2 La deroga di cui all'articolo 1 riguarda i quantitativi annuali indicati in allegato ed esportati dal Lesotho nella Comunità tra il 1° novembre 1996 e il 31 ottobre 1999.Articolo 3 I quantitativi di cui all'articolo 2 sono gestiti dalla Commissione, che può prendere tutte le disposizioni amministrative utili a garantire una gestione efficace.Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica chiedendo di beneficiare della presente decisione e se la dichiarazione viene accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro in questione procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di un quantitativo corrispondente al fabbisogno.Le domande di prelievo devono essere presentate senza indugio alla Commissione, indicando la data di accettazione delle dichiarazioni.I prelievi vengono concessi dalla Commissione, sempre che lo consentano le rimanenze disponibili, in funzione della data in cui le autorità doganali dello Stato membro interessato accettano le dichiarazioni di immissione in libera pratica.Qualora uno Stato membro non utilizzi i quantitativi prelevati, li riversa appena possibile nel volume corrispondente.Se le domande superano la rimanenza disponibile del volume in questione, l'attribuzione viene effettuata proporzionalmente alle domande. La Commissione informa gli Stati membri dei prelievi operati.Fintantoché lo consentono le rimanenze disponibili, ogni Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione un accesso uguale e ininterrotto ai suddetti volumi.Articolo 4 Nella casella n. 7 dei certificati EUR.1 rilasciati in applicazione della presente decisione deve figurare la seguente dicitura:«Deroga - decisione n. 1/97»Articolo 5 Gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Stati ACP), gli Stati membri e la Comunità sono tenuti, nei limiti delle rispettive competenze, a prendere le misure necessarie per l'esecuzione della presente decisione.Articolo 6 La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione.Fatto a Bruxelles, il 21 febbraio 1997.Per il Comitato di cooperazione doganale ACP-CEI presidentiJames CURRIE e Alex NTIM ABANKWAALLEGATO >SPAZIO PER TABELLA>