CELEX: C1997/040/49
Language: it
Date: 1997-02-08 00:00:00
Title: Ricorso del signor Rüdiger Wenk contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 15 ottobre 1996 (Causa T-159/96)

N. C 40/20            LJT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          8 . 2 . 97
Ricorso del signor Paolo Salvatore Affatato contro la                    ria, con l'inclusione del ricorrente nella lista degli idonei,
Commissione delle Comunità europee proposto il                           non permetteva di effettuare alcuna modifica inaudita alte­
                           14 ottobre 1996                               ra parte, neppure con un provvedimento di autotutela ,
                         ( Causa T-157/96                                trattandosi di un presunto errore di fatto e non di diritto.
                             ( 97/C 40/48
                                                                         L'intero procedimento sembra pertanto viziato da gravi ir­
                                                                         regolarità in tutte le sue fasi o, quanto meno, nelle sue ul­
                 (Lingua processuale: l'italiano)                        time, secondo il ricorrente .
Il Signor Paolo Salvatore Affatato, residente a Foggia ( Ita­
lia ), rappresentato e difeso dall'avvocato Nicola De Perna,
del foro di Foggia, con domicilio a Foggia, Piazza del
Lago, 13 , ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                  Ricorso del signor Riidiger Wenk contro la Commissione
delle Comunità europee .                                                      delle Comunità europee, proposto il 15 ottobre 1996
                                                                                                  ( Causa T-159/96 )
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                                                       ( 97/C 40/49 )
— valutare come valida e leggitimare la comunicazione                                      (Lingua processuale: il francese)
      ufficiale del 5 luglio 1996 con il conseguente reinseri­
      mento del ricorrente nella lista degli idonei ,                     Il 15 ottobre 1996 , il signor Riidiger Wenk, residente in
                                                                          Caracas (Venezuela ), con l'avv. Nicolas Lhoèst, del foro di
— annullare le fasi illegittime del concorso in oggetto con               Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso la
      la conseguente ripetizione dello stesso,                            fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha presenta­
                                                                          to al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
                                                                          ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
— ordinare un risarcimento del danno patrimoniale e non
      patrimoniale a seguito del comportamento quanto
      meno ambiguo della commissione esaminatrice e degli                 Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
      altri organi collegati .
                                                                          — annullare la decisione che rigetta la candidatura del ri­
                                                                                corrente al posto COM/121 /95 , ivi compresa la deci­
Motivi e principali argomenti                                                   sione notificata al ricorrente mediante l' invio di un for­
                                                                                mulario tipo datato 2 febbraio 1996 ,
Il ricorrente, avendo partecipato al concorso COM/B/794
fu informato dal presidente della commissione esaminatri­                 — annullare, nella misura in cui si riveli necessario, la de­
ce, con nota del 5 luglio 1996, che aveva superato tutte le                     cisione implicita di rigetto che la Commissione ha
prove ed era dunque stato iscritto nella lista dei candidati                    adottato, astenendosi dal rispondere al reclamo del ri­
risultati idonei al concorso . Con successiva nota del 10 lu­                   corrente ,
glio, lo stesso presidente ritrattava però la precedente co­
municazione, escludendo il ricorrente dalla lista degli ido­              — annullare tutte le decisioni connesse o successive adot­
nei, pure indicando per la prima volta i punteggi ottenuti .
                                                                                tate dalla Commissione, in particolare, quella relativa
                                                                                alla nomina di un altro candidato al posto controver­
Il ricorrente fa innanzitutto valere una violazione dei prin­                   so ,
cipi della pubblicità delle procedure amministrative e della
trasparenza degli atti amministrativi . Secondo lui la com­               — condannare la Commissione a procedere nuovamente
missione esaminatrice ha operato fin dall'inizio in regime                      alla copertura del posto controverso, conformemente
di assoluta segretezza; infatti , pur ammettendo l' interessa­                  alle disposizioni dello Statuto,
to alle prove orali, non ha comunicato i punteggi ottenuti
nelle prove scritte. Identico atteggiamento è stato mante­
nuto in occasione del colloquio orale, che è stato sostenuto              — condannare la Commissione a tutte le spese di causa .
 da tutti i concorrenti a porte rigorosamente chiuse e senza
 la presenza di alcun testimone .                                         Motivi e principali argomenti
 Per quanto riguarda il presunto « errore umano » che                     Il ricorrente , dipendente di grado A4 , in servizio presso la
 avrebbe dato origine al mutamento della lista dei candidati              DC 1B della Commissione, residente in Caracas, impugna
 idonei , il ricorrente ritiene che esso sia piuttosto strano,            l' atto con >1 quale l'APN ha rifiutato di nominarlo al posto
 trattandosi di un esiguo numero di candidati ( dodici ) am­               di capo della delegazione della Commissione a San-José
 messi alla prova orale . Ma ciò che appare al ricorrente più              ( Costa Rica ), oggetto dell' avviso di posto vacante COM/
 strano è l' unilateralità delle decisioni adottate dalla com­             121 /95 , in quanto impiego A5/A4 .
 missione . Infatti , in tutti gli ordinamenti , una volta pubbli­
 cato l'elenco degli idonei, nessuna autorità può variarne i               A sostegno delle sue conclusioni il ricorrente deduce i se­
 risultati . Sicché, l'avvenuta pubblicazione della graduato­              guenti motivi :
 ---pagebreak--- 8 . 2 . 97              IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 40/21
— violazione dell' art. 25 , n . 2 dello Statuto, nella misura          economici diversi da quello siderurgico . Ai sensi di questa
      in cui la decisione che rigetta la candidatura considera­         normativa, gli aiuti sono concessi alle imprese che soppri­
      ta è affetta da totale difetto di motivazione,                    mono la loro capacità produttiva con la distruzione degli
                                                                        impianti . Con decisione del 12 dicembre 1994 la Commis­
— illegittimità dell'avviso di posto vacante di cui sopra,              sione approvò i sovraddetti provvedimenti . In applicazione
      in quanto, non facendo menzione delle qualifiche ri­              di questa normativa di riferimento, nel settembre 1995 le
      chieste e necessarie per il posto da coprire, consente al­        Autorità italiane notificarono la previsione di un contribu­
      l' APN di assumere, all' atto della nomina controversa,           to di 13 509 milioni di lire italiane per la cessazione defi­
      come criteri determinanti , qualifiche non precisate nel          nitiva della produzione siderurgica della ricorrente e relati­
      detto avviso,                                                     va chiusura dell'impresa e la distruzione degli impianti con
                                                                        conseguente eliminazione della capacità produttiva di
                                                                        288 000 tonnellate di acciaio e di 165 000 tonnelate di la­
— violazione degli artt. 7, n . 1 , 27 e 45 , n . 1 dello Statu­        minati a caldo .
      to . Con questo motivo il ricorrente afferma che l'APN
      non ha operato, nella specie, nel solo interesse del ser­
      vizio, non ha cercato il livello qualitativo di competen­          Con la decisione impugnata, presa sulla base del Codice
      za più elevato e non ha proceduto ad un esame compa­              degli aiuti alla siderurgia, la Commissione dichiarò incom­
       rativo dei meriti e dei rapporti informativi dei                 patibili gli aiuti progettati — tra l' altro — in favore del­
      candidati . Precisa a questo proposito che, proprio se la          l'impresa ricorrente, assumendo che gli aiuti alla chiusura
      convenuta avesse proceduto a un siffatto esame com­                devono essere accordati unicamente alle imprese aventi
       parativo, non si sarebbe potuto non costatare un erro­            una produzione regolare sul mercato siderurgico .
       re manifesto di valutazione nonché una violazione del
       principio del legittimo affidamento.                              La ricorrente fa prima di tutto valere che , ove le imprese
                                                                         non si limitino a sospendere temporaneamente la produ­
                                                                         zione ma cessino di produrre definitivamente, dette impre­
                                                                         se non soddisfanno più le condizioni dell'art. 80 e così
                                                                         pure dell' art. 4, lett. c ) del Trattato . Ne consegue che, di­
                                                                         sciplinando e limitando nel Codice degli aiuti alla siderur­
Ricorso della società Moccia Irme SpA contro la Commis­                  gia gli interventi pubblici nazionali erogati a soggetti non
sione delle Comunità europee, presentato il 19 ottobre                   più sottoposti agli obblighi derivanti dal Trattato CECA,
                                 1996                                    la convenuta ha legiferato in una materia non contemplata
                                                                         dallo stesso Trattato . Di qui l'illegittimità dell' art . 4, se­
                         ( Causa T- 164/96 )                             condo paragrafo del detto Codice .
                            ( 97/C 40/50 )
                                                                         La ricorrente fa anche valere una violazione del principio
                  (Lingua processuale: l'italiano)                       della parità di trattamento. Viene segnalato a questo ri­
                                                                         guardo che, in caso di chiusura parziale, l'incentivo può
La società Moccia Irme SpA, con sede in Napoli ( Italia ),               essere concesso per la chiusura di uno stabilimento che sia
rappresentata e difesa dagli avvocati Emilio Cappelli, Pao­              soltanto idoneo a produrre, mentre per una impresa side­
lo de Caterini e Andrea Bandini , del foro di Roma, con                  rurgica che abbia un solo stabilimento si pretende invece
domicilio eletto in Lussemburgo, presso lo studio dell'vv.               che essa abbia fabbricato regolarmente prodotti siderurgici
Charles Turk, 13 B, Avenue Guillaume, ha presentato il                   fino alla data di notificazione del regime di aiuti . D' altro
 19 ottobre 1996 dinanzi al Tribunale di primo grado delle               lato, se un'impresa sta adeguando i suoi impianti per lo
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                  smaltimento di rifiuti industriali e lo fa perché è stabilito
Comunità europee .                                                       dalla legge, non le si può rimproverare di sospendere la
                                                                         produzione .
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
                                                                         Trattandosi della violazione dei principi di pubblicità e ir­
                                                                          retroattività delle norme, la ricorrente sostiene che la con­
— pronunciare, ai sensi degli articoli 33 e 36 del Trattato               venuta non può venire meno a questi requisiti essenziali
        CECA, l' annullamento della decisione della Commis­               introducendo ed applicando nel 1996 , cioè a posteriori ed
        sione europea del 30 luglio 1996 — doc .: C(96 ) 2385             in casi concreti, criteri di interpretazione del Codice volti a
        def.; e                                                           disciplinare la produzione siderurgica dalle stesse imprese
                                                                          nel 1993 .
— condannare la Commissione stessa alle spese di causa .
                                                                          La ricorrente afferma in ultimo luogo che la Commissione,
 Motivi e principali argomenti                                            introducendo parametri ingiustificatamente restrittivi ai
                                                                          fini dell' apprezzamento degli aiuti alla chiusura e respin­
 Nel 1994 il Governo italiano ha notificato alla Commis­                  gendo in pari tempo il criterio alternativo della « idoneità
 sione la legge 3 agosto 1994, n. 481 ed il decreto del Mi­               a produrre », proposto dalle Autorità italiane, ha preter­
 nistro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato                  messo gli obiettivi alla cui realizzazione sono tesi i suoi
 12 ottobre 1994 n . 683 , intesi ambedue a favorire l'attua­             poteri discrezionali ed ha pertanto commesso uno svia­
 zione di un piano di ristrutturazione del comparto siderur­              mento di potere .
 gico nazionale mediante aiuti alla chiusura di unità di pro­
 duzione ed alla riconversione degli addetti verso comparti