CELEX: C2001/150/65
Language: it
Date: 2001-05-19 00:00:00
Title: Causa T-70/01: Ricorso di Pier V. Aimone contro la Corte di Giustizia delle Comunità europee, proposto il 26 marzo 2001

19.5.2001                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 150/33
Ricorso della Imperial Chemical Industries plc contro la                      L’ICI sostiene che la Commissione ha attualmente ripreso la
Commissione delle Comunità europee, proposto il                               decisione adottata nel 1990 ai sensi dell’art. 86, sebbene con
                           20 marzo 2001                                      numerose aggiunte ed emendamenti al testo, e ha di nuovo
                                                                              irrogato l’ammenda già comminata in origine per l’importo di
                          (Causa T-66/01)                                     10 milioni di euro. Inoltre essa sostiene che non è stato avviato
                                                                              nessun procedimento amministrativo con riferimento alla
                                                                              decisione. La Commissione ha scelto apparentemente di far
                          (2001/C 150/64)                                     riferimento al procedimento amministrativo che ha preceduto
                                                                              le decisioni del 1990 prese ai sensi degli artt. 85 e 86.
                     (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                              A sostegno dei suoi argomenti la ricorrente fa presente che:
Il 20 marzo 2001 la Imperial Chemical Industries plc, con gli
                                                                              —     l’ammenda di cui trattasi è stata irrogata dopo la scadenza
avv.ti David Vaughan QC, David Anderson QC, Sarah Lee,
                                                                                    dei limiti di tempo di cui al regolamento n. 2988/74 (3);
Shirley Turner, Sarah Berwick e Richard Coles ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                      —     la Commissione ha violato il diritto fondamentale a
                                                                                    procedere entro un termine ragionevole considerato il
                                                                                    tempo trascorso dai fatti addebitati e l’inizio dell’indagine
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                     della Commissione;
—     annullare la decisione della Commissione 13 dicembre                    —     la convenuta ha violato il principio del ne bis in idem;
      2000 nella causa N COMP/33.133-D: Soda Ash -ICI;
—     cancellare o ridurre l’ammenda irrogata all’ICI con l’art. 2            —     si sarebbe dovuto avviare un procedimento amministrati-
      della decisione;                                                              vo ex novo e l’omesso avvio di tale procedimento ha
                                                                                    comportato una violazione delle norme fondamentali di
—     condannare la Commissione alle spese.                                         procedura; e
                                                                              —     la Commissione ha stabilito in modo non corretto i fatti
Motivi e principali argomenti                                                       riguardo alla posizione dominante e al relativo abuso
                                                                                    della ricorrente, cosı̀ come riguardo alla questione degli
                                                                                    effetti sul commercio tra Stati membri.
La decisione impugnata nella presente causa è basata sulla
constatazione da parte della Commissione secondo la quale
all’incirca dal 1983 «almeno fino alla fine del 1989».                        (1) Cause T-36/91 e T-37/91 ICI c. Commissione [1995] Racc. II-
                                                                                  1847, 1905.
—     La ricorrente (ICI) occupava una posizione dominante nel                (2) Causa C-286/95 P Commissione/ICI [2000] Racc. I-2341.
      mercato della soda in polvere nel Regno Unito;                          (3) Regolamento (CEE) del Consiglio 26 novembre 1974, n.2988,
                                                                                  relativo alla prescrizione in materia di azioni e di esecuzione nel
—     La ICI abusava di tale posizione dominante applicando ai                    settore del diritto dei trasporti e della concorrenza della Comunità
                                                                                  economica europea (GU L 319 del 29.11.1974, pag. 1).
      suoi clienti più importanti un sistema di «sconti-fedeltà»,
      riduzioni con riferimento al tonnellaggio marginale (scon-
      ti top slice), e clausole contrattuali per garantire in effetti
      l’esclusiva della fornitura da parte dell’ICI, e altri mezzi
      che avevano come fine ed effetto quello di mantenere
      vincolati tali clienti all’ICI e di escludere i concorrenti; e
—     il comportamento dell’ICI aveva un effetto notevole sul
      commercio tra gli Stati membri.                                         Ricorso di Pier V. Aimone contro la Corte di Giustizia
                                                                                  delle Comunità europee, proposto il 26 marzo 2001
Secondo l’ICI, tale decisione è una ripresa dieci anni più tardi
di una decisione della Commissione già annullata e adottata a
suo tempo, nel 1990, contro la stessa ICI ai sensi dell’art. 86                                           (Causa T-70/01)
del Trattato CE (divenuto art. 82 CE) con riferimento ad
asserite violazioni nell’ambito del mercato della soda. Anche                                             (2001/C 150/65)
nel 1990 la Commissione aveva preso una decisione contro
l’ICI ai sensi dell’art. 85 del Trattato CE (divenuto art. 81
CE) con riferimento alle asserite violazioni di tale articolo                                       (Lingua processuale: l’italiano)
nell’ambito dello stesso mercato. Entrambe le decisioni sono
state interamente annullate il 29 giugno 1995 (1). Il ricorso
avverso la sentenza del Tribunale di primo grado, per quanto                  Il 26 marzo 2001, Pier V. Aimone, rappresentato dall’ avvocato
riguarda la causa T-37/91, è stato respinto dalla Corte di                    Riccardo Ventura, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
giustizia (2). La sentenza con la quale è stata definita la causa             grado delle Comunità europee un ricorso contro la Corte di
T-36/91 non è mai stata impugnata.                                            Giustizia.
 ---pagebreak--- C 150/34                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       19.5.2001
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              —     il fatto che la Commissione paritetica si sia pronunciata
                                                                                 senza la preventiva audizione del ricorrente stesso,
                                                                                 nonché
—     annullare la decisione del cancelliere della Corte di
      Giustizia delle CC.EE., del 22 maggio 2000, ancorché                 —     il fatto che la Convenuta abbia applicato in modo
      limitatamente al fatto che con detta decisione il ricorrente               particolarmente rigido una disposizione, l’articolo 40
      sia stato licenziato a decorrere dal 01.06.2000 e non che                  dello Statuto, che offre all’autorità amministrativa la
      il ricorrente non sia stato reintegrato il 16 luglio 2000                  possibilità, ma non impone l’obbligo, del licenziamento
                                                                                 dopo due dinieghi di reintegrazione.
—     la concessione di un congruo indennizzo, che il Tribunale
      stesso stabilirà in via equitativa
—     con vittoria di spese
                                                                           Ricorso del signor Norman Pyres contro la Commissione
                                                                               delle Comunità europee, proposto il 23 marzo 2001
Motivi e principali argomenti
                                                                                                    (Causa T-72/01)
                                                                                                    (2001/C 150/66)
Il presente ricorso si rivolge contro la decisione dell’autorità
amministrativa di dare per estinto il rapporto di lavoro che
univa il ricorrente, giurista-linguista alla Corte di Giustizia, a
questa istituzione, decisione motivata dal fatto che il ricorrente
non ha riassunto le sue mansioni dopo un periodo di congedo                                   (Lingua processuale: il francese)
personale senza stipendio.
                                                                           Il 23 marzo 2001, il signor Norman Pyres, residente in
                                                                           Bruxelles, con gli avv.ti Georges Vandersanden e Laure Levi,
                                                                           ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Il ricorrente precisa a questo riguardo che egli è stato posto in          Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
aspettativa senza assegni in data 1 giugno 1992. L’aspettativa             Comunità europee.
veniva rinnovata per tre volte e scadeva il 31 maggio 1995. Ai
sensi dell’articolo 40 dello Statuto è stato proposto al ricorrente
di reintegrare entro il 1 gennaio 1999 i servizi della Corte. La           Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
proposta, datata 19.11.1998, sarebbe venuta a conoscenza del
ricorrente in data 23.11.1998. Essa forniva dunque, a parere
del ricorrente, un termine troppo breve per una risposta                   —     annullare la decisione della commissione di concorso
positiva, e pertanto detta proposta non fu accettata. Tuttavia il                31 maggio 2000, COM/TA/99, che esclude il ricorrente
ricorrente faceva rilevare all’ufficio del personale la possibilità              dalla prova orale del concorso;
di un reintegro per il 16 luglio successivo, qualora la relativa
proposta gli venisse fatta entro un «délai raisonnable». La sua
proposta fu accolta, ma solo con lettera della fine di maggio              —     annullare l’insieme delle operazioni e degli ulteriori atti
del 1999 quindi il ricorrente proponeva il rientro per il mese                   del concorso;
di luglio del successivo anno 2000.
                                                                           —     annullare, per quanto necessario, la decisione dell’autorità
                                                                                 competente a concludere contratti d’assunzione
                                                                                 15 dicembre 2000, che respinge il reclamo del ricorrente;
A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere:
                                                                           —     condannare la convenuta al pagamento di un euro come
                                                                                 risarcimento del danno sofferto dal ricorrente;
—     la violazione della Convenuta del criterio del «délai
      raisonnable»,                                                        —     condannare la convenuta alle spese.