CELEX: 52014PC0146
Language: it
Date: 2014-03-10
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra

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		52014PC0146
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra /* COM/2014/0146 final - 2014/0083 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La proposta allegata
costituisce lo strumento giuridico che autorizza la conclusione dell'accordo di
associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e
i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra (di
seguito "l'accordo").
La decisione della
Commissione relativa alla conclusione dell'accordo di associazione a nome della
Comunità europea dell'energia atomica è presentata separatamente.
Le relazioni tra l'UE e la
Repubblica di Moldova sono attualmente disciplinate dall'accordo di
partenariato e di cooperazione che è entrato in vigore nel luglio 1998.
I negoziati su questo
accordo ambizioso e di vasta portata tra l'UE e la Repubblica di Moldova sono
stati avviati nel gennaio 2010. Nel febbraio 2012 l'UE e la Repubblica di
Moldova hanno avviato anche negoziati sulla parte relativa alla zona di libero
scambio globale e approfondito (DCFTA) come elemento fondamentale dell'accordo
di associazione. Il 29 novembre 2013 l'Unione europea e la Repubblica di
Moldova hanno siglato il testo dell'accordo di associazione, compresa la parte
relativa alla DCFTA.
L'accordo di associazione
mira ad accelerare l'approfondimento delle relazioni politiche ed economiche
tra la Repubblica di Moldova e l'UE nonché a promuovere la progressiva
integrazione economica della Repubblica di Moldova con il mercato interno
dell'UE in ambiti specifici, tra l'altro mediante una DCFTA, come parte
integrante dell'accordo.
2.           ESITO DEI NEGOZIATI
Il Consiglio è stato
regolarmente informato e consultato nei pertinenti gruppi di lavoro del
Consiglio, in particolare in seno al COEST e al comitato della politica
commerciale (TPC), in tutte le fasi dei negoziati. La Commissione ritiene che
gli obiettivi stabiliti dal Consiglio nelle direttive di negoziato siano stati
conseguiti e che il progetto di accordo di associazione sia accettabile per
l'Unione.
Il contenuto definitivo
dell'accordo di associazione può essere sintetizzato come segue.
L'accordo istituisce un'associazione
tra l'Unione e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova,
dall'altra. Questo segna una nuova fase nello sviluppo delle relazioni
contrattuali UE-Repubblica di Moldova, che mira all'associazione politica e
all'integrazione economica senza precludere ulteriori sviluppi progressivi.
Gli obiettivi generali
dell'associazione sono i seguenti: promuovere il progressivo ravvicinamento tra
le Parti sulla base dei valori comuni; consolidare il quadro per un dialogo
politico rafforzato; promuovere, preservare e rafforzare la pace e la stabilità
con riferimento alle dimensioni regionale e internazionale; stabilire
condizioni volte a rafforzare le relazioni economiche e commerciali, muovendosi
nella direzione della progressiva integrazione economica della Repubblica di
Moldova con il mercato interno dell'UE in ambiti specifici; potenziare la
cooperazione in materia di giustizia, libertà e sicurezza, con l'obiettivo di
rafforzare lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e delle libertà
fondamentali e creare le condizioni per una cooperazione sempre più stretta in
altri ambiti di reciproco interesse.
L'accordo di associazione
contempla inoltre varie possibilità di cooperazione settoriale, concentrandosi
sul sostegno alle riforme fondamentali, sulla ripresa economica e sulla
crescita, sulla governance e sulla cooperazione settoriale in 28 ambiti,
tra cui: riforma della pubblica amministrazione, gestione delle finanze
pubbliche, energia, trasporti, protezione dell'ambiente e azione diretta,
cooperazione in materia di politica industriale e delle piccole e medie
imprese, politiche sociali, protezione dei consumatori, agricoltura e sviluppo
rurale, cooperazione transfrontaliera e regionale, istruzione, formazione,
cooperazione con la società civile e gioventù nonché cooperazione culturale. In
tutti questi ambiti il rafforzamento della cooperazione prende spunto dai
quadri attualmente esistenti, a livello bilaterale e multilaterale, per rendere
più sistematici il dialogo e lo scambio di informazioni e buone pratiche. Un
elemento fondamentale per i capi sulla cooperazione settoriale è il quadro
completo del progressivo ravvicinamento all'acquis dell'UE figurante
negli allegati dell'accordo. L'attuale cooperazione si baserà su calendari
specifici per il ravvicinamento, da parte della Repubblica di Moldova, a parti
selezionate dell'acquis dell'UE e per la relativa attuazione, a cui sarà
improntato il programma di riforme interne e di modernizzazione della
Repubblica di Moldova.
L'accordo comprende un
quadro istituzionale aggiornato riguardante le sedi della cooperazione e del
dialogo. È previsto un ruolo decisionale specifico del Consiglio di
associazione e, per delega, del Comitato di associazione, che possono anche
riunirsi in una formazione specifica per affrontare le questioni commerciali.
Sono previste anche sedi per la cooperazione a livello di parlamento e di
società civile. L'accordo comprende altresì disposizioni relative al
monitoraggio, al ravvicinamento, all'adempimento degli obblighi e alla
risoluzione delle controversie (comprese disposizioni specifiche per le
questioni commerciali).
Una maggiore integrazione economica attraverso la
DCFTA darà un notevole impulso alla crescita economica del paese. Il metodo
prescelto sarà il ravvicinamento della Repubblica di Moldova alla legislazione,
alle norme e agli standard dell'UE. In quanto elemento fondamentale
dell'accordo di associazione, la DCFTA creerà opportunità commerciali nell'UE e
nella Repubblica di Moldova e favorirà una reale modernizzazione economica e
una progressiva integrazione con l'UE. Da questo processo dovrebbero scaturire
standard di qualità più elevati per i prodotti, migliori servizi per i
cittadini e, soprattutto, la capacità della Repubblica di Moldova di competere
efficacemente sui mercati internazionali.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Per
quanto riguarda l'Unione, la base giuridica per la conclusione del presente
accordo è l'articolo 217, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo
6, lettera a), con l'articolo 218, paragrafo 8, secondo comma, e con l'articolo
218, paragrafo 7, del TFUE.
La
proposta allegata costituisce lo strumento giuridico per la conclusione
dell'accordo di associazione a nome dell'Unione. Per la Comunità europea
dell'energia atomica si applica uno strumento giuridico separato.
Alla
luce dei summenzionati esiti dei negoziati, la Commissione propone che il
Consiglio decida la conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di
associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e
i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra,
previa approvazione del Parlamento europeo.
La forma della proposta presentata dalla
Commissione come accordo tra l'Unione e la Comunità europea dell'energia atomica
e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra, è
dovuta al fatto che l'elaborazione di questo accordo è iniziata conformemente
alle norme del trattato vigenti prima dell'entrata in vigore del trattato di
Lisbona.
2014/0083 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione dell'accordo di
associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e
i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul
funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 217, in combinato
disposto con l'articolo 218, paragrafo 6, lettera a), con l'articolo 218,
paragrafo 8, secondo comma, e con l'articolo 218, paragrafo 7,
vista la proposta della
Commissione europea[1],
vista l'approvazione del
Parlamento europeo[2],
considerando quanto segue:
(1)       Il 15 giugno 2009 il
Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con la Repubblica
di Moldova per la conclusione di un nuovo accordo tra l'Unione europea e la
Repubblica di Moldova, destinato a sostituire l'accordo di partenariato e di
cooperazione[3].
(2)       Detti negoziati sono stati
portati a termine con successo e l'accordo di associazione tra l'Unione europea
e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte,
e la Repubblica di Moldova, dall'altra (di seguito "l'accordo"), è
stato siglato in data 29 novembre 2013.
(3)       Conformemente alla decisione
[numero della decisione] del Consiglio, del [data][4],
l'accordo è stato firmato a [luogo] il [data], fatta salva la sua conclusione
in una data successiva.
(4)       A norma dell'articolo 218,
paragrafo 7, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, è opportuno
che il Consiglio autorizzi la Commissione ad approvare le modifiche da adottare
a cura del sottocomitato per le indicazioni geografiche di cui all'articolo 306
dell'accordo.
(5)       È opportuno definire le
procedure pertinenti alla protezione delle indicazioni geografiche che in forza
dell'accordo sono oggetto di tale protezione.
(6)       L'accordo non può essere
inteso come tale da conferire diritti o imporre obblighi che possano essere
invocati direttamente presso gli organi giurisdizionali dell'Unione o degli
Stati membri.
(7)       L'accordo dovrebbe essere
approvato a nome dell'Unione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'accordo di associazione tra l'Unione europea
e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte,
e la Repubblica di Moldova, dall'altra, unitamente ai relativi allegati e
protocolli (di seguito "l'accordo") è approvato a nome dell'Unione[5].
Articolo 2
Il presidente del
Consiglio procede, a nome dell'Unione, alla notifica di cui all'articolo 465,
paragrafo 1, dell'accordo al fine di esprimere il consenso dell'Unione ad
essere vincolata dal medesimo.[6]
Articolo 3
Ai fini dell'articolo 306
dell'accordo, le modifiche dell'accordo operate tramite decisioni del
sottocomitato per le indicazioni geografiche sono approvate dalla Commissione a
nome dell'Unione europea. In caso di mancato accordo tra le parti interessate
in seguito a obiezioni relative a un'indicazione geografica, la Commissione
adotta una posizione in base alla procedura di cui all'articolo 57, paragrafo
2, del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e
alimentari[7].
Articolo 4
1. Una denominazione
protetta a norma del titolo V, capo 9, sottosezione 3 "Indicazioni
geografiche", dell'accordo può essere utilizzata da qualsiasi operatore
che commercializzi prodotti agricoli, prodotti alimentari, vini, vini
aromatizzati o bevande spiritose conformi al corrispondente disciplinare.
2. A norma dell'articolo
301 dell'accordo, gli Stati membri e le istituzioni dell'Unione europea attuano
la protezione prevista agli articoli da 297 a 300 dell'accordo, anche su
richiesta di una parte interessata.
Articolo 5
L'accordo non può essere inteso come tale da
conferire diritti o imporre obblighi che possano essere invocati direttamente
presso gli organi giurisdizionali dell'Unione o degli Stati membri.
Articolo 6
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo
all'adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L del , pag. .
[2]               GU L del , pag. .
[3]               GU L  181 del
24.6.1998.
[4]               GU L del , pag. .
[5]  Il testo dell'accordo è allegato alla decisione del Consiglio
relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria
dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea
dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
Moldova, dall'altra (GU...). 
[6]  La data di entrata in vigore dell'accordo sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea dal Segretariato generale del Consiglio.
[7]  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.
ACCORDO
DI ASSOCIAZIONE
TRA
L'UNIONE EUROPEA
E LA
COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA
E I
LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE,
E LA
REPUBBLICA DI MOLDOVA, DALL'ALTRA
PREAMBOLO
IL REGNO DEL BELGIO, 
LA REPUBBLICA DI BULGARIA, 
LA REPUBBLICA CECA, 
IL REGNO DI DANIMARCA,
LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
LA REPUBBLICA DI ESTONIA, 
L'IRLANDA,
LA REPUBBLICA ELLENICA,
IL REGNO DI SPAGNA, 
LA REPUBBLICA FRANCESE, 
LA REPUBBLICA DI CROAZIA,
LA REPUBBLICA ITALIANA,
LA REPUBBLICA DI CIPRO, 
LA REPUBBLICA DI LETTONIA, 
LA REPUBBLICA DI LITUANIA, 
IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO, 
L'UNGHERIA, 
LA REPUBBLICA DI MALTA, 
IL REGNO DEI PAESI BASSI, 
LA REPUBBLICA D'AUSTRIA,
LA REPUBBLICA DI POLONIA, 
LA REPUBBLICA PORTOGHESE, 
LA ROMANIA, 
LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,
LA REPUBBLICA SLOVACCA, 
LA REPUBBLICA DI FINLANDIA, 
IL REGNO DI SVEZIA, 
IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL
NORD,
parti contraenti del trattato sull'Unione
europea e del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, di seguito
"gli Stati membri",
L'UNIONE EUROPEA, di seguito
"l'Unione" o "l'UE", e
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, di
seguito "l'Euratom",
                                                                                     da
una parte, e 
LA REPUBBLICA DI MOLDOVA, 
                                                                                     dall'altra,

di seguito denominati congiuntamente "le
Parti",
CONSIDERANDO i valori comuni e i forti legami
tra le Parti, stabiliti in passato mediante l'accordo di partenariato e di
cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la
Repubblica di Moldova, dall'altra, e sviluppati nel quadro della politica
europea di vicinato e del partenariato orientale, e riconoscendo l'auspicio
comune delle Parti di sviluppare, rafforzare e ampliare ulteriormente le loro
relazioni;
RICONOSCENDO le aspirazioni europee e la
scelta europea della Repubblica di Moldova;
RICONOSCENDO che i valori comuni su cui si
fonda l'UE, ossia democrazia, rispetto dei diritti umani e delle libertà
fondamentali e Stato di diritto, sono anche al centro dell'associazione
politica e dell'integrazione economica previste nel presente accordo;
TENENDO conto che il presente accordo non
pregiudica e lascia aperta la strada a futuri sviluppi progressivi nelle
relazioni tra UE e Repubblica di Moldova;
RICONOSCENDO che la Repubblica di Moldova, in
quanto paese europeo, condivide con gli Stati membri dell'Unione europea storia
e valori comuni ed è impegnata ad attuare e promuovere tali valori, su cui si
basa la scelta europea della Repubblica di Moldova;
RICONOSCENDO l'importanza del piano d'azione
della politica europea di vicinato tra UE e Repubblica di Moldova del febbraio
2005 al fine di consolidare le relazioni UE-Repubblica di Moldova e di
contribuire a far avanzare il processo di ravvicinamento e di riforma nella
Repubblica di Moldova, concorrendo in tal modo alla progressiva integrazione
economica e rafforzando l'associazione politica; 
IMPEGNATI a rafforzare il rispetto delle
libertà fondamentali, dei diritti umani, compresi i diritti delle persone
appartenenti a minoranze, dei principi democratici, dello Stato di diritto e
della buona governance; 
RICORDANDO in particolare la loro volontà di
promuovere i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, anche
collaborando a tal fine nell'ambito del Consiglio d'Europa; 
INTENZIONATI a contribuire allo sviluppo
politico e socioeconomico della Repubblica di Moldova, attraverso una
cooperazione di ampio respiro su una vasta gamma di settori di interesse
comune, inclusa la buona governance, la libertà, la sicurezza e la
giustizia, l'integrazione commerciale e la cooperazione economica rafforzata,
l'occupazione e la politica sociale, la gestione finanziaria, la riforma della
pubblica amministrazione e del pubblico impiego, la partecipazione della
società civile, lo sviluppo di strutture istituzionali, la riduzione della povertà
e lo sviluppo sostenibile;
IMPEGNATI a rispettare tutti i principi e
tutte le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione per
la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), in particolare dell'Atto
finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione
in Europa, dei documenti conclusivi delle conferenze di Madrid e di Vienna
rispettivamente del 1991 e 1992, della Carta di Parigi per una nuova Europa del
1990, nonché della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni
Unite del 1948 e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti
dell'uomo e delle libertà fondamentali del 1950;
RICORDANDO la loro volontà di promuovere la
pace e la sicurezza internazionali e di impegnarsi in un multilateralismo
efficace e nella composizione pacifica delle controversie, in particolare
mediante una stretta collaborazione in tal senso nell'ambito delle Nazioni
Unite (ONU) e dell'OSCE; 
RICONOSCENDO l'importanza della partecipazione
attiva della Repubblica di Moldova alle forme di cooperazione regionali; 
DESIDEROSI di sviluppare ulteriormente un
dialogo politico regolare sulle questioni bilaterali e internazionali di
reciproco interesse, tenendo conto della politica estera e di sicurezza comune
(PESC) dell'UE, compresa la politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC);
TENENDO CONTO della volontà dell'UE di
sostenere l'impegno internazionale teso a rafforzare la sovranità e l'integrità
territoriale della Repubblica di Moldova e a contribuire alla reintegrazione
del paese; 
RICONOSCENDO l'importanza dell'impegno della
Repubblica di Moldova per una soluzione sostenibile del conflitto
transdnestriano e l'impegno dell'UE a sostenere la ripresa postbellica;
IMPEGNATI a prevenire e a combattere tutte le
forme di criminalità organizzata, la tratta di esseri umani e la corruzione, e
ad intensificare la cooperazione nella lotta al terrorismo;
IMPEGNATI ad approfondire il dialogo e la
cooperazione in materia di mobilità, migrazione, asilo e gestione delle frontiere
nello spirito della politica esterna in materia di migrazione dell'UE al fine
di cooperare alla migrazione legale, comprese la migrazione circolare e la
lotta alla migrazione clandestina, nonché di garantire l'efficace attuazione
dell'accordo riammissione delle persone in posizione irregolare tra la Comunità
europea e la Repubblica di Moldova;
RICONOSCENDO i progressi graduali compiuti
nella direzione di un regime senza obbligo di visto per i cittadini della
Repubblica di Moldova, purché sussistano le condizioni per una mobilità ben
gestita e sicura;
CONFERMANDO che le disposizioni del presente
accordo che rientrano nel campo di applicazione del titolo V, parte terza,
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea vincolano il Regno Unito e
l'Irlanda in quanto Parti contraenti distinte e non in quanto membri dell'UE, a
meno che l'UE insieme al Regno Unito e/o all'Irlanda non abbiano notificato
congiuntamente alla Repubblica di Moldova che il Regno Unito o l'Irlanda sono
vincolati in quanto membri dell'UE conformemente al protocollo n. 21 sulla
posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto allo spazio di libertà,
sicurezza e giustizia allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato
sul funzionamento dell'Unione europea. Se il Regno Unito e/o l'Irlanda non sono
più vincolati in quanto parte dell'UE conformemente all'articolo 4 bis
di tale protocollo, l'UE insieme al Regno Unito e/o all'Irlanda comunicano
immediatamente alla Repubblica di Moldova qualsiasi cambiamento intervenuto
nella loro posizione, nel qual caso restano vincolati dalle disposizioni del
presente accordo a titolo individuale. Lo stesso vale per la Danimarca, in
conformità al protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca allegato a
tali trattati;
IMPEGNATI a rispettare i principi
dell'economia di mercato e confermando la disponibilità dell'UE a contribuire
alle riforme economiche nella Repubblica di Moldova; 
IMPEGNATI a rispettare le esigenze ambientali,
compresa la cooperazione transfrontaliera sugli accordi internazionali
multilaterali e la relativa attuazione, nonché a rispettare i principi dello
sviluppo sostenibile;
DESIDEROSI di conseguire la progressiva
integrazione economica nel mercato interno dell'UE, come previsto nel presente
accordo, anche mediante una zona di libero scambio globale e approfondito
(DCFTA), come parte integrante del presente accordo;
DISPOSTI a creare una zona di libero scambio
globale e approfondito, che condurrà ad un ampio ravvicinamento normativo e ad
una liberalizzazione dell'accesso ai mercati, in conformità ai diritti e agli
obblighi derivanti dall'adesione delle Parti all'Organizzazione mondiale del
commercio (OMC), nonché all'applicazione trasparente di tali diritti e
obblighi;
FIDUCIOSI che il presente accordo instaurerà
un nuovo clima per le relazioni economiche tra le Parti e soprattutto per lo
sviluppo degli scambi commerciali e degli investimenti e stimolerà la
concorrenza, fattori indispensabili per la ristrutturazione e l'ammodernamento
dell'economia; 
IMPEGNATI a rafforzare la sicurezza
dell'approvvigionamento energetico, ad agevolare lo sviluppo di infrastrutture
adeguate, a migliorare l'integrazione dei mercati e il ravvicinamento normativo
su elementi chiave dell'acquis dell'UE, e a promuovere l'efficienza
energetica e l'uso delle fonti energetiche rinnovabili; 
RICONOSCENDO la necessità di rafforzare la
cooperazione in materia di energia e l'impegno delle Parti ad attuare il
trattato che istituisce la Comunità dell'energia ("il trattato della
Comunità dell'energia"); 
DISPOSTI a migliorare il livello di sicurezza
della sanità pubblica e di tutela della salute umana, quale prerequisito per lo
sviluppo sostenibile e la crescita economica;
IMPEGNATI ad intensificare i contatti
interpersonali, anche mediante la cooperazione e gli scambi nei settori della
ricerca e dello sviluppo, dell'istruzione e della cultura;
IMPEGNATI a promuovere la cooperazione
transfrontaliera e interregionale, nello spirito di relazioni di buon vicinato;
RICONOSCENDO l'impegno della Repubblica di Moldova
a ravvicinare progressivamente la sua legislazione nei settori pertinenti a
quella dell'UE, e ad attuarla in maniera efficace;
RICONOSCENDO l'impegno della Repubblica di
Moldova a sviluppare le infrastrutture amministrative e istituzionali nella misura
necessaria per far applicare il presente accordo;
TENENDO conto della volontà dell'UE di
sostenere l'attuazione delle riforme e di utilizzare tutti gli strumenti
disponibili di cooperazione e di assistenza tecnica, finanziaria ed economica a
tale scopo;
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
ARTICOLO 1
Obiettivi
1.       È istituita un'associazione tra
l'Unione e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova,
dall'altra.
2.       Gli obiettivi di tale associazione
sono:
a)       promuovere
l'associazione politica e l'integrazione economica tra le Parti sulla base dei
valori comuni e dei legami stretti, anche aumentando la partecipazione della
Repubblica di Moldova alle politiche, ai programmi e alle agenzie dell'UE; 
b)      consolidare
il quadro per un dialogo politico rafforzato in tutti i settori di reciproco
interesse, sviluppando strette relazioni politiche tra le Parti;
c)       contribuire
al rafforzamento della democrazia e alla stabilità politica, economica e
istituzionale nella Repubblica di Moldova;
d)      promuovere,
preservare e rafforzare la pace e la stabilità con riferimento alle dimensioni
regionale e internazionale, anche unendo gli sforzi per eliminare le fonti di
tensione, aumentando la sicurezza delle frontiere, promuovendo la cooperazione
transfrontaliera e le relazioni di buon vicinato;
e)       sostenere
e potenziare la cooperazione in materia di libertà, sicurezza e giustizia con
l'obiettivo di rafforzare lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e
delle libertà fondamentali, nonché nell'ambito della mobilità e dei contatti
interpersonali;
f)       sostenere
gli sforzi della Repubblica di Moldova volti a sviluppare il proprio potenziale
economico mediante la cooperazione internazionale, anche attraverso il
ravvicinamento della sua legislazione a quella dell'UE;
g)      stabilire
condizioni volte a rafforzare le relazioni economiche e commerciali, muovendosi
nella direzione della progressiva integrazione della Repubblica di Moldova nel
mercato interno dell'UE, come previsto nel presente accordo, anche istituendo
una zona di libero scambio globale e approfondito, che condurrà ad un ampio
ravvicinamento normativo e ad una liberalizzazione dell'accesso ai mercati, in
conformità ai diritti e agli obblighi derivanti dall'adesione delle Parti
all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), nonché all'applicazione
trasparente di tali diritti e obblighi; e
h)      creare
le condizioni per una cooperazione sempre più stretta in altri settori di
reciproco interesse.
TITOLO
I
PRINCIPI
GENERALI
ARTICOLO 2
1.       Il rispetto dei principi democratici,
dei diritti umani e delle libertà fondamentali, quali proclamati nella
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e definiti nella Convenzione
europea di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nell'Atto
finale di Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione
in Europa e nella Carta di Parigi per una nuova Europa del 1990, costituiscono
la base delle politiche interna ed estera delle Parti e un elemento essenziale
del presente accordo. La lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di
massa e dei relativi materiali e vettori costituisce anch'essa un elemento
essenziale del presente accordo.
2.       Le Parti ribadiscono il loro impegno
a favore dei principi di un'economia di mercato, dello sviluppo sostenibile e
di un multilateralismo effettivo.
3.       Le Parti riaffermano il proprio
rispetto dei principi dello Stato di diritto e della buona governance,
nonché i loro obblighi internazionali, in particolare nel quadro dell'ONU, del
Consiglio d'Europa e dell'OSCE.
4.       Le Parti si impegnano a promuovere la
cooperazione e le relazioni di buon vicinato, compresa la cooperazione per lo
sviluppo di progetti di interesse comune, in particolare in materia di
prevenzione e lotta alla corruzione, alla criminalità, organizzata o di altro
tipo, compresa quella di carattere transnazionale, e al terrorismo. Tale
impegno è essenziale per lo sviluppo delle relazioni e della cooperazione tra
le Parti e contribuisce alla pace e alla stabilità della regione.
TITOLO
II
DIALOGO
POLITICO E RIFORMA, COOPERAZIONE IN MATERIA DI POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA
ARTICOLO 3
Finalità
del dialogo politico
1.       Il dialogo politico su tutti i
settori di reciproco interesse, incluse le questioni di politica estera e di
sicurezza, nonché di riforma interna, è ulteriormente sviluppato e rafforzato
tra le Parti. Ciò incrementerà l'efficacia della cooperazione politica e
promuoverà la convergenza in materia di politica estera e di sicurezza.
2.       Il dialogo politico ha la finalità
di:
a)       approfondire
l'associazione politica e accrescere la convergenza e l'efficacia politica,
anche in materia di politica di sicurezza;
b)      promuovere
la stabilità e la sicurezza internazionali sulla base di un multilateralismo
efficace; 
c)       rafforzare
la cooperazione e il dialogo tra le Parti in materia di sicurezza
internazionale e gestione delle crisi, in particolare per affrontare le sfide
globali e regionali e le minacce di fondo;
d)      promuovere
una cooperazione orientata ai risultati e fattiva tra le Parti finalizzata a
realizzare la pace, la sicurezza e la stabilità nel continente europeo; 
e)       rafforzare
il rispetto dei principi democratici, dello Stato di diritto e della buona governance,
dei diritti umani e delle libertà fondamentali, compresi i diritti delle
persone appartenenti a minoranze, e contribuire al consolidamento delle riforme
politiche interne;
f)       sviluppare
il dialogo e approfondire la cooperazione tra le Parti nel campo della
sicurezza e della difesa; e
g)      rispettare
e promuovere i principi di sovranità e integrità territoriale, inviolabilità
delle frontiere e indipendenza.
ARTICOLO 4
Riforma
interna
Le Parti cooperano allo scopo di:
a)       sviluppare,
consolidare e accrescere la stabilità e l'efficacia delle istituzioni
democratiche e dello Stato di diritto;
b)      assicurare
il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali;
c)       compiere
ulteriori progressi in materia di riforma giudiziaria e giuridica, in modo da
garantire l'indipendenza della magistratura, da potenziarne la capacità
amministrativa e da garantire l'imparzialità e l'efficacia degli organi
preposti all'applicazione della legge; 
d)      proseguire
con la riforma della pubblica amministrazione e instaurare una funzione
pubblica responsabile, efficiente, trasparente e professionale; e
e)       assicurare
l'efficacia della lotta alla corruzione, in particolare al fine di
intensificare la cooperazione internazionale nella lotta alla corruzione e di
assicurare l'effettiva attuazione dei pertinenti strumenti giuridici
internazionali, come la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione
del 2003.
ARTICOLO 5
Politica
estera e di sicurezza
1.       Le Parti intensificano il dialogo e
la cooperazione e promuovono la progressiva convergenza nel settore della
politica estera e di sicurezza, compresa la politica di sicurezza e di difesa
comune (PSDC), e affrontano in particolare i seguenti temi: prevenzione dei
conflitti e gestione delle crisi, stabilità regionale, disarmo, non
proliferazione, controllo degli armamenti e delle esportazioni di armi. La
cooperazione si fonda su valori comuni e interessi reciproci e mira ad
aumentare la convergenza e l'efficacia delle politiche, servendosi delle sedi
bilaterali, internazionali e regionali.
2.       Le Parti ribadiscono la loro adesione
ai principi del rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale,
dell'inviolabilità delle frontiere e dell'indipendenza, sanciti dalla Carta
delle Nazioni Unite e nell'Atto finale di Helsinki del 1975 della Conferenza
sulla sicurezza e la cooperazione in Europa e ribadiscono il loro impegno per
la promozione di tali principi nelle relazioni bilaterali e multilaterali. 
ARTICOLO 6
Corte
penale internazionale
1.       Le Parti ribadiscono che i crimini
più gravi, che preoccupano la comunità internazionale nel suo complesso, non
devono rimanere impuniti e vanno efficacemente perseguiti adottando
provvedimenti a livello nazionale e internazionale, anche presso la Corte
penale internazionale (CPI). 
2.       Le Parti ritengono che l'istituzione
e l'efficace funzionamento della CPI costituiscano un passo avanti importante
nella direzione della pace e della giustizia internazionali. Le Parti
convengono di sostenere la CPI mediante l'attuazione dello Statuto di Roma
della Corte penale internazionale e dei relativi strumenti, prestando la dovuta
attenzione al mantenimento della sua integrità.
ARTICOLO 7
Prevenzione
dei conflitti e gestione delle crisi
Le Parti rafforzano la cooperazione pratica in
materia di prevenzione dei conflitti e di gestione delle crisi, in particolare
in vista dell'eventuale partecipazione della Repubblica di Moldova alle
operazioni di gestione delle crisi civili e militari dirette dall'Unione
europea, nonché alle pertinenti esercitazioni e formazioni, caso per caso e su
eventuale invito dell'UE.
ARTICOLO 8
Stabilità
regionale
1.       Le Parti intensificano gli sforzi
comuni per promuovere la stabilità, la sicurezza e lo sviluppo democratico
nella regione e, in particolare, la composizione pacifica dei conflitti
regionali.
2.       Le Parti ribadiscono il loro impegno
a favore di una soluzione sostenibile della questione transdnestriana, nel
pieno rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale della Repubblica
di Moldova, nonché a facilitare congiuntamente la ripresa postbellica. In attesa
della sua risoluzione e fatto salvo il formato stabilito di negoziato, la
questione transdnestriana costituirà uno dei principali temi all'ordine del
giorno del dialogo politico e della cooperazione tra le Parti, nonché del
dialogo e della cooperazione con altri attori internazionali interessati.
3.       Tali sforzi si ispirano ai principi
generalmente condivisi del mantenimento della pace e della sicurezza
internazionali stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite, nell'Atto finale di
Helsinki del 1975 della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa
e in altri atti multilaterali pertinenti.
ARTICOLO 9
Armi di
distruzione di massa
1.       Le Parti ritengono che la
proliferazione delle armi di distruzione di massa (ADM) e dei relativi vettori,
a livello di attori statali o non statali, costituisca una delle più gravi
minacce per la pace e la stabilità internazionali. Esse convengono pertanto di
cooperare e di contribuire alla lotta contro la proliferazione delle ADM e dei
relativi vettori, garantendo il pieno rispetto e l'attuazione a livello
nazionale degli obblighi assunti nell'ambito dei trattati e degli accordi
internazionali in materia di disarmo e non proliferazione o di altri pertinenti
obblighi internazionali loro incombenti. Le Parti concordano nel ritenere la
presente disposizione un elemento essenziale del presente accordo. 
2.       Le Parti convengono inoltre di
cooperare e di contribuire alla lotta alla proliferazione delle ADM e dei
relativi vettori mediante:
a)       l'adozione
di misure per la ratifica di tutti gli altri dispositivi internazionali
pertinenti o per l'adesione agli stessi, a seconda dei casi, nonché per la loro
piena attuazione; e
b)      la
creazione di un sistema efficace di controlli nazionali delle esportazioni,
riguardante tanto l'esportazione quanto il transito dei beni legati alle ADM,
compreso un controllo dell'impiego finale esercitato sulle tecnologie a duplice
uso in relazione alle ADM, che preveda sanzioni efficaci in caso di violazione
dei controlli delle esportazioni.
3.       Le Parti concordano di instaurare un
dialogo politico regolare che accompagni e consolidi quanto sopra stabilito.
ARTICOLO 10
Armi
leggere e di piccolo calibro e controllo delle esportazioni di armi
convenzionali
1.       Le Parti riconoscono che la fabbricazione,
il trasferimento e la circolazione illegali di armi leggere e di piccolo
calibro (SALW) e delle relative munizioni, il loro eccessivo accumulo, una
gestione inadeguata, misure di sicurezza insufficienti dei depositi e la
diffusione incontrollata costituiscono tuttora una seria minaccia per la pace e
la sicurezza internazionali.
2.       Le Parti convengono di osservare e
assolvere in pieno gli obblighi rispettivi in materia di lotta al traffico
illegale di SALW e delle relative munizioni derivanti dagli accordi
internazionali vigenti e dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle
Nazioni Unite e di rispettare gli impegni assunti a titolo di altri strumenti
internazionali applicabili in tale settore, quali il Programma d'azione delle
Nazioni Unite per prevenire, combattere e sradicare il commercio illegale di
SALW in tutti i suoi aspetti.
3.       Le Parti si impegnano a cooperare e a
garantire il coordinamento, la complementarietà e la sinergia dei loro sforzi
per contrastare il commercio illecito di SALW e delle relative munizioni e per
distruggere le scorte eccessive, a livello mondiale, regionale, subregionale e
nazionale.
4.       Inoltre, le Parti convengono di
continuare a cooperare in materia di controllo delle esportazioni di armi
convenzionali, alla luce della posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio,
dell'8 dicembre 2008, che definisce norme comuni per il controllo delle
esportazioni di tecnologia e attrezzature militari.
5.       Le Parti concordano di instaurare un
dialogo politico regolare che accompagni e consolidi tali impegni.
ARTICOLO 11
Cooperazione
internazionale nella lotta al terrorismo
1.       Le Parti convengono di collaborare a
livello bilaterale, regionale e internazionale per prevenire e combattere il
terrorismo nel rispetto del diritto internazionale, delle risoluzioni ONU
pertinenti, delle norme internazionali in materia di diritti umani e del
diritto umanitario e dei rifugiati. 
2.       A tal fine esse collaborano in
particolare per ampliare il consenso internazionale in materia di lotta al terrorismo,
anche per quanto riguarda la definizione giuridica degli atti terroristici,
nonché adoperandosi per giungere ad un accordo sulla convenzione generale sul
terrorismo internazionale. 
3.       Nel quadro della piena attuazione
della risoluzione n. 1373 del Consiglio di sicurezza dell'ONU e di altri
strumenti pertinenti delle Nazioni Unite, nonché di altre convenzioni e altri
strumenti internazionali applicabili, le Parti scambiano informazioni relative
ad organizzazioni e gruppi terroristici, alle loro attività e alle reti di
sostegno, in conformità al diritto internazionale e alla legislazione delle
Parti.
TITOLO
III
LIBERTÀ,
SICUREZZA E GIUSTIZIA
ARTICOLO 12
Stato
di diritto
1.       Nel quadro della cooperazione nel
settore della libertà, della giustizia e della sicurezza, le Parti
attribuiscono particolare importanza alla promozione dello Stato di diritto,
compresa l'indipendenza della magistratura, l'accesso alla giustizia e il
diritto ad un processo equo.
2.       Le Parti coopereranno pienamente per
l'efficace funzionamento delle istituzioni preposte all'applicazione della
legge e all'amministrazione della giustizia.
3.       Ogni cooperazione in materia di
libertà, sicurezza e giustizia si ispirerà al rispetto dei diritti umani e
delle libertà fondamentali.
ARTICOLO 13
Protezione
dei dati personali
1.       Le Parti convengono di cooperare al
fine di garantire un elevato livello di protezione dei dati personali
conformemente agli strumenti giuridici e alle norme dell'UE, del Consiglio
d'Europa e internazionali.
2.       Qualsiasi trattamento dei dati
personali è soggetto alle disposizioni giuridiche di cui all'allegato I
del presente accordo. Il trasferimento di dati personali tra le Parti avviene
solo se necessario per consentire alle autorità competenti delle Parti di dare
attuazione a questo o ad altri accordi conclusi tra le Parti.
ARTICOLO 14
Cooperazione
in materia di migrazione, asilo e gestione delle frontiere
1.       Le Parti ribadiscono l'importanza di
una gestione congiunta dei flussi migratori tra i rispettivi territori e
intensificano l'attuale dialogo complessivo su tutti gli aspetti connessi alla
migrazione, compresa la migrazione legale, la protezione internazionale, la
migrazione clandestina, il traffico e la tratta di esseri umani.
2.       La cooperazione si baserà su una
valutazione delle esigenze specifiche, realizzata in consultazione reciproca
tra le Parti, e sarà attuata conformemente alla loro legislazione vigente
pertinente. La cooperazione riguarderà in particolare i seguenti aspetti:
a)       le
cause all'origine della migrazione e le sue conseguenze;
b)      l'elaborazione
e l'attuazione di norme e pratiche nazionali in materia di protezione
internazionale in un'ottica di rispetto delle disposizioni della Convenzione di
Ginevra del 1951 sullo status di rifugiati, del protocollo del 1967 sullo
status dei rifugiati e di altri strumenti internazionali pertinenti, nonché
allo scopo di garantire il rispetto del principio di "non
respingimento";
c)       le
norme di ammissione, i diritti e lo status delle persone ammesse, l'equità di
trattamento e l'integrazione degli stranieri legalmente residenti,
l'istruzione, la formazione e le misure contro il razzismo e la xenofobia;
d)      l'elaborazione
di un'efficace politica di prevenzione dell'immigrazione clandestina e della
tratta di esseri umani, compresa l'elaborazione di misure di lotta alle reti di
passatori e trafficanti e di protezione delle vittime di tali traffici; 
e)       la
promozione e la facilitazione del rimpatrio dei migranti clandestini; e
f)       in
materia di gestione delle frontiere e sicurezza dei documenti, le questioni
relative a organizzazione, formazione, migliori pratiche e altre misure
operative nonché il rafforzamento della cooperazione tra l'Agenzia europea per
la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati
membri dell'Unione europea (Frontex) e il servizio delle guardie di frontiera
della Repubblica di Moldova.
3.       La cooperazione può anche agevolare
la migrazione circolare a beneficio dello sviluppo.
ARTICOLO 15
Circolazione
delle persone
1.       Le Parti assicureranno la piena
attuazione dei seguenti accordi:
a)       l'accordo
di riammissione delle persone in posizione irregolare tra la Comunità europea e
la Repubblica di Moldova, entrato in vigore il 1° gennaio 2008; e 
b)      l'accordo
di facilitazione del rilascio dei visti tra la Comunità europea e la Repubblica
di Moldova, entrato in vigore il 1° gennaio 2008, nella versione
modificata del 27 giugno 2012.
2.       Le Parti si impegnano ad incrementare
la mobilità dei cittadini e adottano misure progressive verso l'obiettivo
comune a tempo debito di un regime di spostamenti senza obbligo di visto,
purché sussistano le condizioni per una mobilità sicura e ben gestita, definite
nel piano d'azione sulla liberalizzazione dei visti.
ARTICOLO 16
Lotta
alla criminalità organizzata, alla corruzione e ad altre attività illecite e
azioni di prevenzione
1.       Le Parti cooperano per prevenire e
combattere tutte le forme di attività criminali e illegali, organizzate o meno,
comprese quelle di carattere transnazionale, quali:
a)       il
traffico e la tratta di esseri umani;
b)      il
contrabbando e il traffico di merci, comprese le armi leggere e le droghe
illecite; 
c)       le
attività economiche e finanziarie illecite come la contraffazione, le frodi
fiscali e le frodi nell'ambito di appalti pubblici;
d)      le
frodi, di cui al titolo VI (Assistenza finanziaria e disposizioni
antifrode e in materia di controllo) del presente accordo, nei progetti
finanziati da donatori internazionali;
e)       la
corruzione attiva e passiva, sia nel settore pubblico che privato, incluso
l'abuso di ufficio e di influenza;
f)       la
falsificazione di documenti e la presentazione di false dichiarazioni; e
g)      la
cibercriminalità.
2.       Le Parti intensificano la
cooperazione bilaterale, regionale e internazionale tra gli organismi preposti
all'applicazione della legge anche rafforzando la cooperazione tra l'Ufficio
europeo di polizia (Europol) e le autorità competenti della Repubblica di
Moldova. Le Parti si impegnano a dare efficace attuazione alle norme
internazionali pertinenti, in particolare a quelle contenute nella Convenzione
delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (UNTOC)
del 2000 e nei suoi tre protocolli, nella Convenzione delle Nazioni Unite
contro la corruzione del 2003 e negli strumenti pertinenti del Consiglio
d'Europa relativi alla prevenzione e alla lotta alla corruzione.
ARTICOLO 17
Lotta
alle droghe illecite
1.       Nei limiti dei rispettivi poteri e
delle rispettive competenze, le Parti collaborano per garantire un approccio
equilibrato e integrato nella lotta alle droghe. Le politiche e le azioni
antidroga sono volte a potenziare le strutture di lotta alle droghe illecite, a
ridurne l'offerta, il traffico e la domanda, a far fronte alle conseguenze
sanitarie e sociali dell'abuso di droghe e a prevenire con maggiore efficacia
la diversione dei precursori chimici utilizzati per la produzione illecita di
stupefacenti e di sostanze psicotrope.
2.       Le Parti concordano gli opportuni
metodi di cooperazione per conseguire tali obiettivi. I loro interventi si
basano su principi concordati conformi alle convenzioni internazionali
pertinenti, alla strategia dell'Unione europea in materia di droga (2013-2020),
alla dichiarazione politica sulle linee direttrici per ridurre la domanda di
droga adottate dalla ventesima sessione speciale dell'Assemblea Generale delle
Nazioni Unite nel giugno 1998.
ARTICOLO 18
Riciclaggio
di denaro e finanziamento del terrorismo
1.       Le Parti collaborano al fine di
evitare che i loro sistemi finanziari e non finanziari pertinenti siano
utilizzati per il riciclaggio dei proventi di attività criminali, nonché per il
finanziamento del terrorismo. Tale cooperazione si estende al recupero dei beni
o dei fondi derivanti da attività criminali.
2.       La cooperazione in questo settore
consente scambi di informazioni pertinenti nell'ambito delle rispettive
legislazioni e l'adozione di norme appropriate per lottare contro il
riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo equivalenti a quelle
adottate dagli organismi internazionali attivi nel settore, come la task
force "Azione finanziaria" in materia di riciclaggio del denaro
(GAFI).
ARTICOLO 19
Lotta
al terrorismo
Le Parti concordano di cooperare per la
prevenzione e la repressione degli atti terroristici nel pieno rispetto dello
Stato di diritto, dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario e
dei rifugiati, e conformemente alla strategia globale dell'ONU contro il
terrorismo del 2006, nonché alle rispettive disposizioni legislative e
regolamentari. Esse lo fanno in particolare nel quadro della piena attuazione
delle risoluzioni nn. 1267 (1999), 1373 (2001), 1540 (2004) e 1904 (2009)
del Consiglio di sicurezza dell'ONU e di altri strumenti ONU pertinenti, nonché
delle convenzioni e degli strumenti internazionali applicabili:
a)       attraverso
lo scambio di informazioni sui gruppi terroristici e sulle loro reti di
sostegno conformemente al diritto internazionale e nazionale;
b)      attraverso
lo scambio di opinioni sulle tendenze del terrorismo e sugli strumenti e le
modalità di lotta al terrorismo, anche nei settori tecnici e della formazione,
e lo scambio di esperienze in materia di prevenzione del terrorismo; e
c)       condividendo
le migliori pratiche relativamente alla tutela dei diritti umani nella lotta al
terrorismo.
ARTICOLO 20
Cooperazione
giudiziaria
1.       Le Parti convengono di sviluppare la
cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale, in particolare per
quanto concerne la negoziazione, la ratifica e l'attuazione delle convenzioni
multilaterali sulla cooperazione giudiziaria in materia civile e soprattutto le
convenzioni della Conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato in
materia di cooperazione giudiziaria e controversie internazionali e di
protezione dei minori. 
2.       Per quanto riguarda la cooperazione
giudiziaria penale, le Parti si adopereranno per migliorare la cooperazione in
materia di assistenza giudiziaria reciproca. Tale cooperazione comprenderebbe,
se del caso, l'accesso ai pertinenti strumenti internazionali dell'ONU e del
Consiglio d'Europa e la loro attuazione, nonché una più stretta cooperazione
con Eurojust.
TITOLO
IV
COOPERAZIONE
ECONOMICA E IN ALTRI SETTORI
CAPO 1
RIFORMA
DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
ARTICOLO 21
La cooperazione è incentrata sullo sviluppo di
una pubblica amministrazione efficiente e responsabile nella Repubblica di
Moldova, con l'obiettivo di sostenere l'attuazione dello Stato di diritto,
garantendo che le istituzioni statali operino a vantaggio dell'intera
popolazione della Repubblica di Moldova e promuovendo lo sviluppo armonioso
delle relazioni tra la Repubblica di Moldova e i suoi partner. Si presterà
particolare attenzione all'ammodernamento e allo sviluppo delle funzioni
esecutive, con l'obiettivo di fornire servizi di qualità ai cittadini della
Repubblica di Moldova.
ARTICOLO 22
La cooperazione riguarda i seguenti settori:
a)       sviluppo
istituzionale e funzionale delle autorità pubbliche, al fine di aumentare
l'efficienza della loro attività e di garantire un processo decisionale
efficiente, partecipativo e trasparente e un processo di pianificazione
strategica;
b)      ammodernamento
dei servizi pubblici, inclusa l'introduzione e l'attuazione della 
e-governance, allo scopo di incrementare l'efficienza dei servizi
offerti ai cittadini e di ridurre i costi per le imprese;
c)       creazione
di una pubblica amministrazione professionale, in base al principio della
responsabilità degli amministratori e ad un'efficace delega di poteri, nonché
di condizioni eque e trasparenti in materia di assunzioni, formazione,
valutazione e retribuzioni;
d)      gestione
efficace e professionale delle risorse umane e progressione di carriera; e
e)       promozione
di valori etici nella pubblica amministrazione.
ARTICOLO 23
La cooperazione riguarda tutti i livelli della
pubblica amministrazione, compresa l'amministrazione locale.
CAPO 2
DIALOGO
ECONOMICO
ARTICOLO 24
1.       L'UE e la Repubblica di Moldova
agevolano il processo di riforma economica, migliorando la comprensione dei
principi alla base delle rispettive economie. La cooperazione tra le Parti mira
a promuovere politiche economiche pertinenti per le economie di mercato
funzionanti, nonché l'elaborazione e l'attuazione di tali politiche economiche.
2.       La Repubblica di Moldova si adopera
per l'instaurazione di un'economia di mercato funzionante e per il
ravvicinamento progressivo delle sue politiche a quelle dell'UE, nel rispetto
dei principi guida di politiche macroeconomiche e fiscali valide, compresa
l'indipendenza della banca centrale e la stabilità dei prezzi, finanze
pubbliche sane e una bilancia dei pagamenti sostenibile.
ARTICOLO 25
1.       A tal fine, le Parti convengono di
cooperare nei seguenti settori:
a)       scambio
di informazioni sulle politiche macroeconomiche e sulle riforme strutturali,
sui risultati e sulle prospettive di ordine macroeconomico, nonché sulle
strategie di sviluppo economico;
b)      analisi
congiunta delle questioni economiche di reciproco interesse, tra cui le misure
di politica economica e gli strumenti per la loro attuazione, quali i metodi di
previsione economica e di elaborazione dei documenti di programmazione
strategica, per rafforzare la definizione delle politiche della Repubblica di
Moldova in linea con i principi e le pratiche dell'UE; e
c)       scambio
di competenze in campo macroeconomico e macrofinanziario, comprese le finanze
pubbliche, gli sviluppi e la regolamentazione del settore finanziario, le
politiche e le strutture monetarie e del cambio, l'assistenza finanziaria
esterna e le statistiche economiche.
2.       La cooperazione includerà anche lo
scambio di informazioni sui principi e sul funzionamento dell'Unione economica
e monetaria europea.
ARTICOLO 26
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
CAPO 3
DIRITTO
SOCIETARIO, CONTABILITÀ E REVISIONE CONTABILE 
E GOVERNANCE
SOCIETARIA
ARTICOLO 27
1.       Riconoscendo l'importanza che un
insieme efficace di norme e pratiche nei settori del diritto e della governance
societaria, della contabilità e della revisione contabile riveste ai fini della
creazione di un'economia di mercato pienamente funzionante e della promozione
degli scambi commerciali, le Parti decidono di cooperare in materia di:
a)       tutela
degli azionisti, dei creditori e di altri soggetti interessati in linea con le
norme UE in questo settore;
b)      introduzione
a livello nazionale delle norme internazionali pertinenti e ravvicinamento
progressivo delle norme della Repubblica di Moldova alle norme UE nel settore
della contabilità e della revisione contabile; e
c)       ulteriore
sviluppo di una politica di governance societaria conforme alle norme
internazionali e ravvicinamento progressivo delle norme della Repubblica di
Moldova alle norme e alle raccomandazioni dell'UE in questo settore.
2.       Le norme e le raccomandazioni pertinenti
dell'UE sono elencate nell'allegato II del presente accordo.
ARTICOLO 28
Le Parti perseguiranno la condivisione delle
informazioni e delle competenze sia sui sistemi in vigore che sui nuovi
sviluppi pertinenti in tali settori. Le Parti inoltre si adopereranno allo
scopo di migliorare lo scambio di informazioni tra i registri delle imprese
degli Stati membri e il registro nazionale delle imprese della Repubblica di
Moldova.
Articolo 29
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
Articolo 30
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato II del presente accordo, conformemente
alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 4
OCCUPAZIONE,
POLITICA SOCIALE E PARI OPPORTUNITÀ
Articolo 31
Le Parti intensificano il dialogo e la
cooperazione finalizzati a promuovere l'agenda per il lavoro dignitoso
dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), la politica dell'occupazione,
la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, il dialogo sociale, la protezione
sociale, l'inclusione sociale, la parità di genere e la lotta alla
discriminazione e i diritti sociali, e a contribuire in tal modo alla
promozione di nuovi e migliori posti di lavoro, alla riduzione della povertà,
ad una maggiore coesione sociale, allo sviluppo sostenibile e al miglioramento
della qualità della vita. 
Articolo 32
La cooperazione, basata sullo scambio di
informazioni e di migliori pratiche, può riguardare un numero selezionato di
questioni da individuare tra i seguenti ambiti: 
a)       riduzione
della povertà e rafforzamento della coesione sociale;
b)      politica
dell'occupazione, al fine di ottenere nuovi e migliori posti di lavoro con
condizioni di lavoro dignitose, anche allo scopo di ridurre l'economia sommersa
e l'occupazione sommersa; 
c)       promozione
di misure attive del mercato del lavoro e di servizi per l'impiego efficienti,
per modernizzare i mercati del lavoro e adattarsi alle loro esigenze;
d)      promozione
di mercati del lavoro più inclusivi e di sistemi di sicurezza sociale che
integrino le persone svantaggiate, compresi i disabili e le persone
appartenenti a gruppi minoritari;
e)       gestione
efficace della migrazione di manodopera, tesa ad incrementare il suo impatto
positivo sullo sviluppo;
f)       pari
opportunità, volte a promuovere la parità di genere e ad assicurare pari
opportunità tra uomini e donne, nonché a combattere ogni discriminazione; 
g)      politica
sociale, volta a migliorare il livello di protezione sociale, comprese
l'assistenza e la previdenza sociali, e a modernizzare i sistemi di protezione
sociale in termini di qualità, accessibilità e sostenibilità finanziaria;
h)      stimolo
alla partecipazione delle parti sociali e promozione del dialogo sociale, anche
attraverso il rafforzamento della capacità di tutti i soggetti interessati; e
i)       promozione
della salute e della sicurezza sul lavoro.
Articolo 33
Le Parti incoraggiano il coinvolgimento di
tutti i soggetti interessati, incluse le organizzazioni della società civile e
in particolare le parti sociali, nell'elaborazione delle politiche e nelle
riforme nella Repubblica di Moldova e nella cooperazione tra le Parti a norma
del presente accordo. 
Articolo 34
Le Parti mirano a rafforzare la cooperazione
in materia di occupazione e di politica sociale in tutte le sedi e
organizzazioni competenti a livello regionale, multilaterale e internazionale.
Articolo 35
Le Parti promuovono la responsabilità sociale
delle imprese e incoraggiano le pratiche commerciali responsabili, quali quelle
promosse dall'iniziativa Global Compact delle Nazioni Unite e dalla
dichiarazione tripartita di principi sulle imprese multinazionali e la politica
sociale dell'OIL.
Articolo 36
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
Articolo 37
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato III del presente accordo, conformemente
alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 5
PROTEZIONE
DEI CONSUMATORI
Articolo 38
Le Parti cooperano al fine di assicurare un
livello elevato di protezione dei consumatori e di rendere compatibili i
rispettivi sistemi di tutela dei consumatori.
Articolo 39
Al fine di conseguire tali obiettivi, la
cooperazione può comprendere, se del caso:
a)       il
ravvicinamento progressivo della legislazione a difesa dei consumatori, sulla
base delle priorità di cui all'allegato IV del presente accordo, evitando
al contempo gli ostacoli al commercio per garantire scelte realmente effettuate
dai consumatori;
b)      la
promozione dello scambio di informazioni relativamente ai sistemi di tutela dei
consumatori, che include: la legislazione a difesa dei consumatori e la sua attuazione,
la sicurezza dei prodotti di consumo, compresa la vigilanza del mercato, i
sistemi e gli strumenti d'informazione ad uso dei consumatori, l'educazione dei
consumatori, il rafforzamento dei mezzi di azione dei consumatori e dei mezzi
di ricorso a loro disposizione, nonché i contratti di vendita o di servizi tra
operatori commerciali e consumatori; 
c)       la
promozione di attività di formazione dei funzionari amministrativi e di altri
rappresentanti degli interessi dei consumatori; e
d)      l'incoraggiamento
allo sviluppo di associazioni indipendenti di consumatori, comprese le
organizzazioni non governative (ONG) di consumatori, e i contatti tra i
rappresentanti dei consumatori, nonché la collaborazione tra le autorità e le
ONG nel settore della protezione dei consumatori.
Articolo 40
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato IV del presente accordo conformemente
alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 6
STATISTICHE
Articolo 41
Le Parti sviluppano e rafforzano la
cooperazione sulle questioni statistiche, contribuendo in tal modo
all'obiettivo a lungo termine di produrre dati statistici tempestivi,
comparabili a livello internazionale e affidabili. Si prevede che un sistema
statistico nazionale sostenibile, efficiente e professionalmente indipendente
fornisca ai cittadini, alle imprese e ai responsabili decisionali dell'UE e
della Repubblica di Moldova informazioni pertinenti che consentano loro di adottare
decisioni informate su tale base. È opportuno che il sistema statistico
nazionale rispetti i principi fondamentali delle statistiche ufficiali
elaborati dall'ONU, tenendo conto dell'acquis statistico dell'UE,
compreso il codice delle statistiche europee, così da armonizzarsi alle norme e
agli standard europei. 
Articolo 42
La cooperazione ha come obiettivo:
a)       l'ulteriore
rafforzamento delle capacità del sistema statistico nazionale, incentrato su
una base giuridica solida, sulla produzione di dati e metadati adeguati, su una
politica di diffusione e sulla facilità d'uso per l'utente, tenendo conto di
varie tipologie di utenti, inclusi i settori pubblico e privato, la comunità
accademica ed altri;
b)      il
progressivo allineamento del sistema statistico della Repubblica di Moldova al
Sistema statistico europeo;
c)       il
perfezionamento della trasmissione dei dati all'UE, tenendo conto
dell'applicazione delle pertinenti metodologie internazionali ed europee,
comprese le classificazioni;
d)      il
rafforzamento delle capacità professionali e di gestione del personale
statistico nazionale per facilitare l'applicazione delle norme statistiche
dell'UE e contribuire allo sviluppo del sistema statistico della Repubblica di
Moldova;
e)       lo
scambio di esperienze tra le Parti sullo sviluppo del know-how
statistico; e
f)       la
promozione della gestione della qualità totale a livello di tutti i processi di
produzione e diffusione statistica. 
Articolo 43
Le Parti cooperano nell'ambito del Sistema
statistico europeo, nel quale Eurostat costituisce l'autorità statistica
europea. La cooperazione si concentra, tra l'altro: 
a)       le
statistiche demografiche, compresi i censimenti e le statistiche sociali;
b)      le
statistiche dell'agricoltura, compresi i censimenti agricoli e le statistiche
ambientali;
c)       le
statistiche delle imprese, compresi i registri delle imprese e l'uso delle
fonti amministrative a fini statistici;
d)      le
statistiche macroeconomiche, inclusa la contabilità nazionale, le statistiche
del commercio estero e le statistiche relative agli investimenti diretti
esteri;
e)       le
statistiche relative all'energia, compresi i bilanci energetici;
f)       le
statistiche regionali; e
g)      le
attività orizzontali, comprese le classificazioni statistiche, la gestione
della qualità, le attività di formazione, la diffusione e l'utilizzo di moderne
tecnologie dell'informazione.
Articolo 44
Le Parti si scambiano, tra l'altro,
informazioni e competenze e sviluppano la cooperazione tenendo conto
dell'esperienza già acquisita con la riforma del sistema statistico avviata nel
quadro di vari programmi di assistenza. Gli sforzi puntano all'ulteriore
allineamento all'acquis statistico dell'UE sulla base della strategia
nazionale di sviluppo del sistema statistico della Repubblica di Moldova e
tengono conto dello sviluppo del Sistema statistico europeo. Nel processo di
produzione dei dati statistici l'accento è posto sull'ulteriore sviluppo delle
indagini per campione e sull'uso dei dati amministrativi, tenendo conto della
necessità di ridurre l'onere per i rispondenti. I dati sono pertinenti ai fini
dell'elaborazione e del monitoraggio delle politiche nei settori chiave della
vita sociale ed economica.
Articolo 45
Le questioni contemplate nel presente capo
sono l'oggetto di un regolare dialogo. Nella misura del possibile, è opportuno
che le attività intraprese nell'ambito del Sistema statistico europeo, compresa
la formazione, siano accessibili alla Repubblica di Moldova.
Articolo 46
1.       Le Parti si impegnano ad applicare e
rivedere periodicamente un programma di ravvicinamento progressivo della
legislazione della Repubblica di Moldova all'acquis statistico dell'UE.
2.       L'acquis statistico dell'UE è
illustrato nell'edizione aggiornata annualmente dello Statistical
Requirements Compendium, che è considerato dalle Parti come allegato al
presente accordo (allegato V).
CAPO 7
GESTIONE
DELLE FINANZE PUBBLICHE: POLITICA DI BILANCIO, CONTROLLO INTERNO, CONTROLLO
FINANZIARIO E REVISIONE CONTABILE ESTERNA
Articolo 47
La cooperazione nel settore contemplato nel
presente capo sarà incentrata sull'attuazione delle norme internazionali,
nonché sulle buone pratiche UE in materia; ciò contribuirà allo sviluppo di un
moderno sistema di gestione delle finanze pubbliche nella Repubblica di
Moldova, compatibile con i principi fondamentali dell'UE e internazionali:
trasparenza, responsabilità, economia, efficienza ed efficacia.
Articolo 48
Sistemi
di contabilità e di bilancio
Le Parti cooperano in materia di:
a)       miglioramento
e sistematizzazione dei documenti normativi in materia di bilancio, tesoreria,
contabilità e sistemi di comunicazione e loro armonizzazione sulla base delle
norme internazionali, rispettando anche le buone pratiche nel settore pubblico
dell'UE;
b)      sviluppo
continuo della pianificazione di bilancio pluriennale e allineamento alle buone
pratiche dell'UE;
c)       studio
delle pratiche dei paesi europei nelle relazioni tra Stati inerenti al
bilancio, al fine di migliorare tale ambito nella Repubblica di Moldova;
d)      promozione
di un ravvicinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti alle
pratiche esistenti nell'UE; e
e)       scambio
di informazioni, esperienze e buone pratiche, anche mediante lo scambio di
personale e la formazione comune in questo settore.
Articolo 49
Controllo
interno, controllo finanziario e revisione contabile esterna
Le Parti cooperano inoltre in materia di:
a)       ulteriore
miglioramento del sistema di controllo interno (compreso un servizio di
revisione contabile interna funzionalmente indipendente) presso le autorità
statali e locali mediante l'armonizzazione con le norme internazionali
generalmente riconosciute e con le metodologie e le buone pratiche dell'UE;
b)      sviluppo
di un adeguato sistema di controllo finanziario che integrerà, senza
duplicarla, la funzione di revisione contabile interna e garantirà un'adeguata
copertura dei controlli delle entrate e delle spese pubbliche nel corso del
periodo di transizione e successivamente;
c)       efficace
cooperazione tra gli attori coinvolti nella gestione e nel controllo
finanziari, nella revisione dei conti e nel controllo con gli attori di
bilancio, tesoreria e contabilità, per stimolare lo sviluppo della governance;

d)      rafforzamento
delle competenze dell'unità centrale di armonizzazione per il controllo interno
delle finanze pubbliche (PIFC); 
e)       attuazione
delle norme internazionalmente riconosciute in materia di revisione contabile
esterna ad opera dell'Organizzazione internazionale delle istituzioni superiori
di controllo (INTOSAI); e
f)       scambio
di informazioni, esperienze e buone pratiche, anche mediante lo scambio di
personale e la formazione comune in questo settore.
Articolo 50
Lotta
alle frodi e alla corruzione
Le Parti cooperano inoltre in materia di:
a)       scambio
di informazioni, di esperienze e di buone pratiche;
b)      miglioramento
dei metodi per combattere e prevenire le frodi e la corruzione nelle materie
disciplinate dal presente capo, compresa la cooperazione tra gli organismi
amministrativi competenti; e
c)       garanzia
di un'efficace cooperazione con le istituzioni e gli organismi UE pertinenti,
nel caso di 
controlli, verifiche e revisioni contabili sul posto, relativi alla gestione e
al controllo dei fondi UE, in conformità alle norme e alle procedure
pertinenti.
Articolo 51
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
CAPO 8
FISCALITÀ
Articolo 52
Le Parti cooperano per rafforzare la buona governance
in materia fiscale nella prospettiva di un ulteriore miglioramento delle
relazioni economiche, degli scambi commerciali, degli investimenti e di una più
leale concorrenza.
Articolo 53
In relazione all'articolo 52 del presente
accordo, le Parti riconoscono i principi della buona governance in
materia fiscale, ossia i principi della trasparenza, dello scambio di
informazioni e della leale concorrenza fiscale, sottoscritti dagli Stati membri
a livello di UE, e si impegnano ad attuarli. A tal fine, fatte salve le
competenze dell'UE e degli Stati membri, le Parti si impegnano a migliorare la
cooperazione internazionale in materia fiscale, ad agevolare la riscossione del
gettito fiscale legittimo e a sviluppare misure volte a un'effettiva
applicazione dei suddetti principi.
Articolo 54
Le Parti intensificano e rafforzano la
cooperazione per migliorare e sviluppare il sistema fiscale e l'amministrazione
tributaria della Repubblica di Moldova, anche per quanto riguarda il
potenziamento della capacità di riscossione e di controllo, concentrando
l'attenzione sulle procedure di rimborso dell'imposta sul valore aggiunto
(IVA), per evitare l'accumulo di arretrati, garantire una riscossione efficace
delle imposte e di rafforzare la lotta alla frode e all'elusione fiscale. Le
Parti si adoperano per potenziare la cooperazione e lo scambio di esperienze
nella lotta alla frode fiscale, in particolare alla frode carosello.
Articolo 55
Le Parti sviluppano la cooperazione e
armonizzano le politiche per contrastare e combattere le frodi e il
contrabbando dei prodotti soggetti ad accisa. Tale cooperazione prevederà, tra
l'altro, il ravvicinamento progressivo, per quanto possibile, delle aliquote
delle accise sui prodotti del tabacco, tenendo conto dei vincoli del contesto
regionale; essa avverrà anche attraverso un dialogo a livello regionale e in
conformità alla Convenzione quadro per la lotta al tabagismo
dell'Organizzazione mondiale della sanità del 2003. A tal fine, le Parti si
adopereranno per rafforzare la cooperazione nel contesto regionale.
Articolo 56
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
Articolo 57
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato VI del presente accordo, conformemente
alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 9
SERVIZI
FINANZIARI
Articolo 58
Riconoscendo l'importanza di un insieme
efficace di norme e pratiche nel settore dei servizi finanziari ai fini della
creazione di un'economia di mercato pienamente funzionante e della promozione
degli scambi commerciali bilaterali, le Parti decidono di cooperare nel settore
dei servizi finanziari con le seguenti finalità:
a)       sostenere
il processo di adeguamento della regolamentazione dei servizi finanziari alle
esigenze di un'economia di mercato aperta;
b)      garantire
una tutela adeguata ed efficace degli investitori e degli altri utenti dei
servizi finanziari;
c)       garantire
la stabilità e l'integrità del sistema finanziario della Repubblica di Moldova
nel suo complesso;
d)      promuovere
la cooperazione tra i diversi soggetti del sistema finanziario, comprese le
autorità di regolamentazione e di vigilanza; e
e)       garantire
una vigilanza indipendente ed efficace.
Articolo 59
1.       Le Parti incoraggiano la cooperazione
tra le autorità di regolamentazione e di vigilanza competenti, compreso lo
scambio di informazioni, la condivisione di competenze in materia di mercati
finanziari e altre misure di questo tipo.
2.       Viene prestata particolare attenzione
allo sviluppo delle capacità amministrative di queste autorità, anche attraverso
lo scambio di personale e la formazione comune. 
Articolo 60
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
Articolo 61
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato XXVIII‑A del presente accordo,
conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 10
POLITICA
INDUSTRIALE E DELLE IMPRESE
Articolo 62
Le Parti sviluppano e rafforzano la
cooperazione in materia di politica industriale e delle imprese, migliorando
così il contesto imprenditoriale per tutti gli operatori economici, ma con
particolare riguardo, però, alle piccole e medie imprese (PMI). È opportuno che
il rafforzamento della cooperazione migliori il quadro regolamentare e
amministrativo sia per le imprese dell'UE che per le imprese della Repubblica
di Moldova operanti nell'UE e nella Repubblica di Moldova e che esso si basi
sulla politica industriale e sulla politica a favore delle PMI dell'UE, tenendo
conto dei principi e delle pratiche riconosciuti a livello internazionale in
questo settore.
Articolo 63
A tal fine, le Parti cooperano per:
a)       attuare
strategie di sviluppo delle PMI sulla base dei principi dello Small Business
Act per l'Europa e monitorare il processo di attuazione mediante relazioni
annuali e attraverso il dialogo. Tale cooperazione includerà anche una
particolare attenzione rivolta alle microimprese, estremamente importanti sia
per l'economia dell'UE che per quella della Repubblica di Moldova; 
b)      creare,
attraverso lo scambio di informazioni e di buone pratiche, condizioni generali
migliori, contribuendo così ad una maggiore competitività. Tale cooperazione
comprenderà la gestione dei cambiamenti strutturali (ossia le ristrutturazioni),
lo sviluppo di partenariati pubblico-privati e le questioni ambientali ed
energetiche, come l'efficienza energetica e una produzione più pulita; 
c)       semplificare
e razionalizzare le disposizioni regolamentari e le pratiche di
regolamentazione, con particolare attenzione allo scambio delle buone pratiche
relative alle tecniche di regolamentazione, tra cui i principi dell'UE;
d)      incoraggiare
l'elaborazione di una politica dell'innovazione mediante lo scambio di
informazioni e di buone pratiche relative alla commercializzazione della
ricerca e dello sviluppo (compresi gli strumenti di sostegno a favore delle start-up
tecnologiche), lo sviluppo di cluster e l'accesso ai finanziamenti;
e)       incoraggiare
maggiori contatti tra le imprese dell'UE e quelle della Repubblica di Moldova e
tra tali imprese e le autorità dell'UE e della Repubblica di Moldova;
f)       sostenere
la realizzazione di attività di promozione delle esportazioni nella Repubblica
di Moldova; e
g)      facilitare
l'ammodernamento e la ristrutturazione dell'industria della Repubblica di
Moldova in alcuni settori.
Articolo 64
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo, che coinvolgerà anche rappresentanti
delle imprese dell'UE e delle imprese della Repubblica di Moldova.
CAPO 11
PRODOTTI
MINERARI E MATERIE PRIME
Articolo 65
Le Parti sviluppano e rafforzano la
cooperazione nel settore delle industrie minerarie e del commercio di materie
prime, con l'obiettivo di promuovere la comprensione reciproca, il miglioramento
del contesto imprenditoriale, lo scambio di informazioni e la collaborazione su
questioni non attinenti all'energia, con particolare riferimento all'estrazione
di minerali metallici e industriali.
Articolo 66
A tal fine, le Parti cooperano nei seguenti
settori:
a)       scambio
di informazioni tra le Parti sugli sviluppi dei rispettivi settori minerari e
delle materie prime;
b)      scambio
di informazioni su questioni connesse al commercio di materie prime, con
l'obiettivo di promuovere gli scambi bilaterali;
c)       scambio
di informazioni e delle migliori pratiche in relazione ad aspetti connessi allo
sviluppo sostenibile delle industrie minerarie; e
d)      scambio
di informazioni e delle migliori pratiche in relazione a formazione, competenze
e sicurezza nelle industrie minerarie.
CAPO 12
AGRICOLTURA
E SVILUPPO RURALE
Articolo 67
Le Parti cooperano per promuovere lo sviluppo
agricolo e rurale, in particolare attraverso la progressiva convergenza delle
politiche e della legislazione. 
Articolo 68
La cooperazione tra le Parti nel settore
dell'agricoltura e dello sviluppo rurale mira, tra l'altro, a:
a)       agevolare
la comprensione reciproca delle rispettive politiche agricole e di sviluppo
rurale;
b)      rafforzare
le capacità amministrative a livello centrale e locale, nella pianificazione,
nella valutazione e nell'attuazione delle politiche in conformità alle
normative e delle migliori pratiche UE;
c)       promuovere
l'ammodernamento e la sostenibilità della produzione agricola;
d)      condividere
le conoscenze e le migliori pratiche in materia di politiche di sviluppo rurale
per promuovere il benessere economico delle comunità rurali;
e)       migliorare
la competitività del settore agricolo, l'efficienza e la trasparenza dei
mercati;
f)       promuovere
le politiche di qualità e i loro meccanismi di controllo, in particolare le
indicazioni geografiche e l'agricoltura biologica;
g)      divulgare
le conoscenze e promuovere i servizi di divulgazione presso i produttori
agricoli; e
h)      migliorare
l'armonizzazione delle questioni trattate nell'ambito di organizzazioni
internazionali di cui le Parti sono membri.
Articolo 69
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
Articolo 70
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato VII del presente accordo, conformemente
alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 13
POLITICA
DELLA PESCA E MARITTIMA
SEZIONE 1
POLITICA
DELLA PESCA
Articolo 71
Le Parti sviluppano e intensificano la
cooperazione su questioni riguardanti le attività di pesca e di governance
marittima, istituendo in tal modo una più stretta cooperazione bilaterale e
multilaterale nel settore della pesca. Le Parti incoraggiano inoltre un approccio
integrato alle problematiche della pesca e alla promozione dello sviluppo di
una pesca sostenibile. 
Articolo 72
Le Parti intraprendono azioni comuni, si
scambiano informazioni e si sostengono reciprocamente allo scopo di promuovere:
a)       una
buona governance e le migliori pratiche nella gestione della pesca al
fine di garantire la conservazione e la gestione degli stock ittici in forme
sostenibili, secondo un approccio ecosistemico;
b)      una
pesca e una gestione della pesca responsabili, in linea con i principi dello
sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare lo stato di salute degli stock
ittici e degli ecosistemi; e
c)       la
cooperazione attraverso le organizzazioni regionali appropriate responsabili
della gestione e della conservazione delle risorse acquatiche vive.
Articolo 73
Le Parti appoggeranno iniziative, come lo
scambio di esperienze e l'offerta di sostegno reciproci, per garantire
l'attuazione di una politica della pesca sostenibile, quali:
a)       la
gestione delle risorse della pesca e dell'acquacoltura;
b)      l'ispezione
e il controllo delle attività di pesca e lo sviluppo delle relative strutture
amministrative e giudiziarie in grado di applicare le misure appropriate; 
c)       la
raccolta dei dati relativi alle catture, agli sbarchi, e dei dati biologici ed
economici;
d)      una
maggiore efficienza dei mercati, da realizzare in particolare attraverso la
promozione delle organizzazioni di produttori, l'informazione dei consumatori,
le norme di commercializzazione e la tracciabilità; e
e)       lo
sviluppo di una politica strutturale per il settore della pesca, con
particolare attenzione allo sviluppo sostenibile delle zone di pesca definite
come aree che comprendono una costa lacustre o stagni o l'estuario di un fiume
e sono caratterizzate da un notevole livello di occupazione nel settore della
pesca.
SEZIONE 2
POLITICA
MARITTIMA
Articolo 74
Le Parti, tenendo conto della cooperazione in
materia di pesca, trasporti, ambiente e altre politiche collegate al mare,
provvedono inoltre a sviluppare la cooperazione e il sostegno reciproco, se del
caso, su questioni marittime, in particolare sostenendo attivamente un
approccio integrato agli affari marittimi e la buona governance nel Mar
Nero nell'ambito delle competenti organizzazioni marittime internazionali.
Articolo 75
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
CAPO 14
COOPERAZIONE
NEL SETTORE DELL'ENERGIA
Articolo 76
Le Parti convengono di continuare l'attuale
cooperazione in materia di energia sulla base dei principi di partenariato,
interesse reciproco, trasparenza e prevedibilità. È opportuno che la
cooperazione miri all'efficienza energetica, all'integrazione del mercato e
alla convergenza normativa nel settore dell'energia, tenendo conto della necessità
di garantire la competitività e l'accesso ad un'energia sicura, sostenibile dal
punto di vista ambientale e a prezzi accessibili, anche attraverso le
disposizioni del trattato che istituisce la Comunità dell'energia.
Articolo 77
La cooperazione riguarda, fra l'altro, i
seguenti settori e obiettivi:
a)       strategie
e politiche energetiche;
b)      sviluppo
di mercati dell'energia competitivi, trasparenti e non discriminatori, in
conformità alle norme UE, compresi gli obblighi previsti dal trattato che istituisce
la Comunità dell'energia, attraverso riforme normative e la partecipazione alla
cooperazione regionale nel settore dell'energia; 
c)       sviluppo
di un contesto per gli investimenti più stabile e attraente, lavorando sulle
condizioni istituzionali, giuridiche, fiscali e di altro tipo;
d)      infrastrutture
energetiche, compresi i progetti di interesse comune, al fine di diversificare
le fonti energetiche, i fornitori e di vie di trasporto in maniera efficiente,
economica e compatibile con l'ambiente, tra l'altro attraverso la promozione di
investimenti finanziati con prestiti o sovvenzioni;
e)       miglioramento
e rafforzamento a lungo termine della stabilità e della sicurezza
dell'approvvigionamento energetico e degli scambi, del transito e del trasporto
dell'energia su una base non discriminatoria e reciprocamente vantaggiosa, in
conformità alle norme UE e internazionali;
f)       promozione
dell'efficienza energetica e del risparmio energetico, tra l'altro in materia
di rendimento energetico degli edifici, nonché sviluppo e sostegno delle
energie rinnovabili secondo modalità economicamente valide ed ecosostenibili;
g)      riduzione
delle emissioni di gas ad effetto serra in particolare attraverso progetti di
efficienza energetica e di energie rinnovabili; 
h)      cooperazione
scientifica e tecnica e scambio di informazioni per lo sviluppo e il
miglioramento delle tecnologie di produzione, trasporto, fornitura e utilizzo
finale dell'energia, con particolare attenzione alle tecnologie efficienti
sotto il profilo energetico e rispettose dell'ambiente; e
i)       può
essere perseguita una cooperazione in materia di sicurezza nucleare e di
radioprotezione, conformemente ai principi e alle norme dell'Agenzia
internazionale dell'energia atomica (AIEA) e dei trattati e delle convenzioni
internazionali pertinenti conclusi nell'ambito dell'AIEA, nonché in conformità
al trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, se del
caso.
Articolo 78
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
Articolo 79
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato VIII del presente accordo,
conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 15
TRASPORTI
Articolo 80
Le Parti:
a)       ampliano
e rafforzano la cooperazione in materia di trasporti per contribuire allo
sviluppo di sistemi di trasporto sostenibili;
b)      promuovono
attività di trasporto efficienti e sicure, come pure l'intermodalità e l'interoperabilità
dei sistemi di trasporto; e
c)       si
adoperano per potenziare i principali collegamenti di trasporto tra i loro
territori. 
Articolo 81
Tale cooperazione riguarda, fra l'altro:
a)       l'elaborazione
di una politica nazionale dei trasporti sostenibile, riguardante tutti i modi
di trasporto, soprattutto con l'obiettivo di garantire sistemi di trasporto
efficienti e sicuri e di promuovere l'integrazione di questioni relative ai
trasporti in altri settori di intervento;
b)      l'elaborazione
di strategie settoriali basate sulla politica nazionale dei trasporti (comprese
le disposizioni di legge per l'ammodernamento delle attrezzature tecniche e
delle flotte di trasporto secondo i più elevati standard internazionali) per i
trasporti stradale, ferroviario, per via navigabile interna, aereo e
l'intermodalità. Tali strategie definiscono anche i calendari e le principali
tappe di attuazione, le responsabilità amministrative e i piani di
finanziamento;
c)       un
miglioramento della politica delle infrastrutture per identificare e valutare
meglio i progetti infrastrutturali nei vari modi di trasporto; 
d)      l'elaborazione
di strategie di finanziamento per quanto riguarda la manutenzione, i vincoli di
capacità e le infrastrutture di collegamento mancanti, nonché l'attivazione e
la promozione della partecipazione del settore privato ai progetti di
trasporto;
e)       l'adesione
alle organizzazioni e agli accordi internazionali pertinenti del settore dei
trasporti, incluse le procedure per una rigorosa attuazione e l'efficace applicazione
degli accordi e delle convenzioni internazionali in materia di trasporti;
f)       la
cooperazione scientifica e tecnica e lo scambio di informazioni per lo sviluppo
e il miglioramento delle tecnologie dei trasporti, come ad esempio i sistemi di
trasporto intelligenti; e
g)      la
promozione dell'uso dei sistemi di trasporto intelligenti e delle tecnologie
dell'informazione nella gestione e nel funzionamento di tutti i modi di
trasporto e a sostegno dell'intermodalità e la cooperazione nell'uso dei sistemi
spaziali e delle applicazioni commerciali che facilitano i trasporti.
Articolo 82
1.       La cooperazione mira inoltre a
migliorare la circolazione dei passeggeri e delle merci, a rendere più
scorrevoli i flussi di trasporto tra la Repubblica di Moldova, l'UE e i paesi
terzi della regione mediante l'eliminazione degli ostacoli amministrativi,
tecnici e di altra natura, a potenziare le reti di trasporto e a migliorare le
infrastrutture, in particolare sui principali assi di collegamento tra le
Parti. Tale cooperazione comprende azioni volte a facilitare l'attraversamento
delle frontiere. 
2.       La cooperazione comprende scambi di
informazioni e attività congiunte: 
a)       a
livello regionale, in particolare prendendo in considerazione e integrando i
progressi conseguiti nell'ambito di varie intese di cooperazione regionale nel
settore dei trasporti, come il corridoio di trasporto Europa-Caucaso-Asia
(TRACECA), la cooperazione in materia di trasporti nel quadro del partenariato
e altre iniziative relative ai trasporti; e
b)      a
livello internazionale, anche nell'ambito delle organizzazioni internazionali
del settore dei trasporti e degli accordi e delle convenzioni internazionali
ratificati dalle Parti, nonché nel quadro delle varie agenzie dei trasporti
dell'UE;
Articolo 83
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
Articolo 84
Le Parti coopereranno per migliorare le
connessioni dei trasporti, conformemente alle disposizioni di cui
all'allegato IX del presente accordo.
Articolo 85
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato X e all'allegato XXVIII‑D
del presente accordo, conformemente alle disposizioni di tali allegati.
CAPO 16
AMBIENTE
Articolo 86
Le Parti sviluppano e rafforzano la
cooperazione sulle questioni ambientali contribuendo in tal modo all'obiettivo
a lungo termine dello sviluppo sostenibile e di un'economia maggiormente
rispettosa dell'ambiente. Si prevede che una maggiore protezione dell'ambiente
produrrà benefici per i cittadini e le imprese dell'UE e della Repubblica di
Moldova, tra l'altro in termini di miglioramento della sanità pubblica, di
conservazione delle risorse naturali, di una maggiore efficienza economica e
ambientale, di integrazione dell'ambiente in altri settori di intervento e di
impiego di tecnologie moderne e più pulite, che contribuiscono a modalità di
produzione maggiormente sostenibili. La cooperazione ha luogo prendendo in
considerazione gli interessi delle Parti, sulla base del principio di
uguaglianza e di reciproco vantaggio, nonché tenendo conto dell'interdipendenza
esistente tra le Parti nel campo della protezione dell'ambiente e degli accordi
multilaterali in tale settore.
Articolo 87
La cooperazione ha come obiettivi la
conservazione, la tutela, il miglioramento e il recupero della qualità
dell'ambiente, la protezione della salute umana, l'uso sostenibile delle
risorse naturali e la promozione sul piano internazionale di misure per
affrontare i problemi ambientali di portata regionale o mondiale, riguardanti
tra l'altro:
a)       la
governance ambientale e le questioni orizzontali, incluse le valutazioni
d'impatto strategiche e ambientali, l'istruzione e la formazione, la responsabilità
ambientale, la lotta alla criminalità ambientale, la cooperazione
transfrontaliera, l'accesso alle informazioni in materia di ambiente e ai
processi decisionali e procedure efficaci di riesame amministrativo e
giudiziario;
b)      la
qualità dell'aria;
c)       la
qualità dell'acqua e la gestione delle risorse, inclusa la gestione del rischio
di alluvione, la carenza idrica e la siccità;
d)      la
gestione dei rifiuti e delle risorse e le spedizioni di rifiuti;
e)       la
tutela della natura, compresa la conservazione e la protezione della diversità
biologica e paesaggistica;
f)       l'inquinamento
industriale e i rischi industriali; 
g)      le
sostanze chimiche;
h)      l'inquinamento
acustico; 
i)       la
tutela dei suoli;
j)       l'ambiente
urbano e rurale;
k)      le
tasse e le imposte ambientali;
l)       i
sistemi di monitoraggio e di informazione ambientale;
m)     le
ispezioni e le misure di esecuzione; e
n)      l'ecoinnovazione,
incluse le migliori tecnologie disponibili. 
Articolo 88
Le Parti, tra l'altro:
a)       si
scambiano informazioni e competenze; 
b)      attuano
attività di ricerca congiunte e si scambiano informazioni sulle tecnologie più
pulite;
c)       pianificano
la gestione dei rischi industriali e degli infortuni sul lavoro; 
d)      attuano
attività congiunte a livello regionale e internazionale, se del caso anche
nell'ambito degli accordi multilaterali in materia di ambiente ratificati dalle
Parti e nel quadro delle agenzie competenti. 
Le Parti prestano particolare attenzione alle
questioni transfrontaliere e alla cooperazione regionale.
Articolo 89
Tale cooperazione riguarda, fra l'altro, i
seguenti obiettivi:
a)       l'elaborazione
di una strategia complessiva in materia di ambiente, che comprenda le riforme
istituzionali in programma (con il relativo calendario) per garantire
l'attuazione e l'applicazione della legislazione ambientale; la ripartizione, a
livello nazionale, regionale e comunale, delle competenze relative
all'amministrazione dell'ambiente; le procedure decisionali e di attuazione
delle decisioni; le procedure volte a promuovere l'integrazione dell'ambiente
in altri settori di intervento; la promozione di misure a favore di un'economia
verde e dell'ecoinnovazione, l'identificazione delle necessarie risorse umane e
finanziarie e un meccanismo di riesame; e
b)      l'elaborazione
di strategie settoriali riguardanti la qualità dell'aria, la qualità dell'acqua
e la gestione delle risorse; la gestione dei rifiuti e delle risorse; la
biodiversità e la tutela della natura; l'inquinamento industriale, i rischi
industriali e le sostanze chimiche, l'inquinamento acustico, la tutela dei
suoli, l'ambiente urbano e rurale e l'ecoinnovazione, con una definizione
chiara del calendario e delle principali tappe di attuazione, delle
responsabilità amministrative e delle strategie di finanziamento per gli
investimenti in infrastrutture e tecnologie.
Articolo 90
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
Articolo 91
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato XI del presente accordo, conformemente
alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 17
INIZIATIVE
IN MATERIA DI CLIMA
Articolo 92
Le Parti sviluppano e intensificano la
cooperazione per la lotta ai cambiamenti climatici. La cooperazione ha luogo
prendendo in considerazione gli interessi delle Parti, sulla base del principio
di uguaglianza e di reciproco vantaggio, nonché tenendo conto
dell'interdipendenza esistente tra gli impegni bilaterali e multilaterali in
questa materia.
Articolo 93
La cooperazione promuove l'adozione di misure
a livello interno, regionale e internazionale, anche in materia di:
a)       mitigazione
dei cambiamenti climatici;
b)      adattamento
ai cambiamenti climatici; 
c)       scambio
delle quote di emissione;
d)      ricerca,
sviluppo, dimostrazione, impiego e diffusione di tecnologie sicure e
sostenibili a basse emissioni di carbonio e di tecnologie di adattamento; 
e)       integrazione
delle questioni climatiche nelle politiche settoriali; e
f)       sensibilizzazione,
istruzione e formazione.
Articolo 94
Le Parti, tra l'altro:
a)       si
scambiano informazioni e competenze; 
b)      attuano
attività di ricerca congiunte e si scambiano informazioni sulle tecnologie più
pulite; 
c)       attuano
attività congiunte a livello regionale e internazionale, se del caso anche
nell'ambito degli accordi multilaterali in materia di ambiente ratificati dalle
Parti e nel quadro delle agenzie competenti.
Le Parti prestano particolare attenzione alle
questioni transfrontaliere e alla cooperazione regionale.
Articolo 95
La cooperazione riguarda, fra l'altro, lo
sviluppo e l'attuazione di:
a)       una
strategia climatica globale e un piano d'azione per la mitigazione dei
cambiamenti climatici e l'adattamento agli stessi in una prospettiva a lungo
termine;
b)      valutazioni
di vulnerabilità e adattamento; 
c)       una
strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici;
d)      una
strategia di sviluppo a basse emissioni di carbonio;
e)       misure
a lungo termine volte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra;
f)       misure
tese a predisporre lo scambio delle quote di emissione;
g)      misure
volte a promuovere il trasferimento di tecnologie sulla base di una valutazione
delle esigenze tecnologiche;
h)      misure
tese ad integrare le questioni climatiche nelle politiche settoriali; e
i)       misure
relative alle sostanze che riducono lo strato di ozono.
Articolo 96
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
Articolo 97
La Repubblica di Moldova procede ad un ravvicinamento
della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti internazionali di cui
all'allegato XII del presente accordo, conformemente alle disposizioni di
tale allegato.
CAPO 18
SOCIETÀ
DELL'INFORMAZIONE
Articolo 98
Le Parti rafforzano la cooperazione per
sviluppare la società dell'informazione a vantaggio dei cittadini e delle
imprese mediante la diffusione delle tecnologie dell'informazione e delle
comunicazioni (TIC) disponibili e mediante una migliore qualità dei servizi a
prezzi accessibili. È opportuno che tale cooperazione miri a facilitare
l'accesso ai mercati delle comunicazioni elettroniche e ad incoraggiare la
concorrenza e gli investimenti nel settore, nonché a promuovere lo sviluppo dei
servizi pubblici online.
Articolo 99
La cooperazione può riguardare i seguenti
temi: 
a)       scambio
di informazioni e migliori pratiche sull'attuazione di strategie nazionali per
la società dell'informazione, comprese, tra l'altro, iniziative volte a
promuovere l'accesso alla banda larga, a migliorare la sicurezza della rete e a
sviluppare servizi pubblici online; 
b)      scambio
di informazioni, migliori pratiche ed esperienze per promuovere lo sviluppo di
un quadro normativo completo per le comunicazioni elettroniche, in particolare
per rafforzare la capacità amministrativa dell'amministrazione nazionale nel
campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché
dell'ente normativo indipendente, per favorire un uso migliore delle risorse
spettro e per promuovere l'interoperabilità delle reti nella Repubblica di
Moldova e con l'UE;
c)       incoraggiamento
e promozione dell'attuazione degli strumenti TIC per una migliore governance,
per l'e-learning e la ricerca, l'assistenza sanitaria pubblica, la
digitalizzazione del patrimonio culturale, lo sviluppo del programma e-Content e il commercio elettronico; e
d)      aumento
del livello di sicurezza dei dati personali e della tutela della riservatezza
nel settore delle comunicazioni elettroniche.
Articolo 100
Le Parti promuovono la cooperazione tra le
autorità di regolamentazione dell'UE e le autorità di regolamentazione
nazionali della Repubblica di Moldova in materia di comunicazioni elettroniche.
Le Parti prendono inoltre in considerazione la cooperazione in altri settori
pertinenti, anche attraverso iniziative regionali.
Articolo 101
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
Articolo 102
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti internazionali
di cui all'allegato XXVIII‑B del presente accordo, conformemente
alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 19
TURISMO
Articolo 103
Le Parti cooperano nel settore del turismo
allo scopo di rafforzare lo sviluppo di un'industria turistica competitiva e
sostenibile, che sia fonte di crescita economica, empowerment,
occupazione e valuta estera.
Articolo 104
La cooperazione a livello bilaterale,
regionale ed europeo si basa sui seguenti principi: 
a)       il
rispetto dell'integrità e degli interessi delle comunità locali, soprattutto
nelle zone rurali;
b)      l'importanza
del patrimonio culturale; e 
c)       un'interazione
positiva tra turismo e salvaguardia dell'ambiente.
Articolo 105
La cooperazione riguarda in particolare i
seguenti settori:
a)       lo
scambio di informazioni, migliori pratiche ed esperienze e il trasferimento di know-how,
anche per quanto concerne le tecnologie innovative; 
b)      l'istituzione
di un partenariato strategico che associ gli interessi pubblici, privati e
delle comunità, in modo da garantire lo sviluppo sostenibile del turismo;
c)       la
promozione e lo sviluppo di prodotti e mercati, infrastrutture, risorse umane e
strutture istituzionali per il turismo, nonché l'identificazione e
l'eliminazione delle barriere ai servizi di viaggio;
d)      l'elaborazione
e l'attuazione di politiche e strategie efficienti, anche per quanto riguarda
gli opportuni aspetti giuridici, amministrativi e finanziari; 
e)       la
formazione e lo sviluppo di capacità nel settore del turismo per migliorare il
livello dei servizi; e
f)       lo
sviluppo e la promozione dell'offerta turistica delle comunità locali (community-based).
Articolo 106
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
CAPO 20
SVILUPPO
REGIONALE, COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA E REGIONALE
Articolo 107
1.       Nel campo della politica regionale le
Parti promuovono la comprensione reciproca e la cooperazione bilaterale, anche
relativamente ai metodi di definizione e attuazione delle politiche regionali,
del partenariato e della governance a più livelli, con particolare
attenzione allo sviluppo delle aree svantaggiate e alla cooperazione
territoriale, allo scopo di istituire canali di comunicazione e di rafforzare
lo scambio di informazioni e di esperienze tra le autorità nazionali, regionali
e locali, i soggetti socioeconomici e la società civile.
2.       In particolare, le Parti cooperano al
fine di allineare le pratiche della Repubblica di Moldova ai seguenti principi:
a)       decentramento
del processo decisionale, dal livello centrale a quello delle comunità
regionali;
b)      consolidamento
del partenariato tra tutte le parti coinvolte nello sviluppo regionale; e
c)       cofinanziamento
mediante contributi finanziari delle Parti coinvolte nell'attuazione dei
programmi e dei progetti di sviluppo regionale.
Articolo 108
1.       Le Parti sostengono e aumentano il
coinvolgimento delle autorità locali e regionali nella cooperazione
transfrontaliera e regionale e nelle relative strutture di gestione,
intensificano la cooperazione mediante l'istituzione di un quadro legislativo
favorevole, sostengono e sviluppano le misure di rafforzamento delle capacità e
promuovono il rafforzamento delle reti economiche e di imprese a livello
transfrontaliero e regionale. 
2.       Le Parti coopereranno per consolidare
le capacità istituzionali e operative delle istituzioni nazionali e regionali
nei settori dello sviluppo regionale e della pianificazione dell'utilizzo del
territorio, tra l'altro:
a)       migliorando
il meccanismo di interazione verticale e orizzontale dell'amministrazione
pubblica centrale e locale nel processo di sviluppo e attuazione delle
politiche regionali;
b)      sviluppando
la capacità delle autorità pubbliche locali di promuovere la cooperazione
transfrontaliera, conformemente alle normative e alle pratiche UE; e
c)       condividendo
le conoscenze, le informazioni e le migliori pratiche in materia di politiche
di sviluppo regionale per promuovere il benessere economico delle comunità
locali e lo sviluppo omogeneo delle regioni.
Articolo 109
1.       Le Parti rafforzano e incoraggiano lo
sviluppo della dimensione transfrontaliera e regionale delle reti, tra l'altro,
di trasporto, di energia e di comunicazione, della cultura, dell'istruzione,
del turismo, della salute/sanità e di altri ambiti disciplinati dal presente
accordo che hanno un'incidenza sulla cooperazione transfrontaliera e regionale.
2.       Le Parti intensificano la
cooperazione fra le proprie regioni, mediante programmi transfrontalieri e
transnazionali, favorendo la partecipazione delle regioni della Repubblica di
Moldova a strutture e organizzazioni regionali europee e promuovendone lo
sviluppo economico e istituzionale mediante l'attuazione di progetti di
interesse comune.
Tali attività avranno luogo nel contesto: 
a)       del
proseguimento della cooperazione territoriale con le regioni europee (anche
attraverso programmi di cooperazione transfrontaliera e transnazionale);
b)      della
cooperazione nel quadro del partenariato orientale e con gli organismi UE, tra
cui il Comitato delle regioni, e la partecipazione a diversi progetti e
iniziative regionali europei; e
c)       della
cooperazione, tra l'altro, con il Comitato economico e sociale europeo,
l'Associazione europea di agenzie di sviluppo regionale (EURADA) e
l'Osservatorio in rete dell'assetto del territorio europeo (ORATE).
Articolo 110
1.       Le Parti intensificano e assicurano
un miglioramento del coordinamento e della cooperazione tra i paesi e le
regioni nell'ambito della strategia dell'UE per la regione del Danubio,
prestando particolare attenzione, fra l'altro, al miglioramento dei
collegamenti nei settori dei trasporti e dell'energia, allo sviluppo e alla
sicurezza sul piano ambientale, economico e sociale, contribuendo ad un
trasporto stradale e ferroviario più veloce, ad un'energia più economica e sicura,
ad un ambiente migliore con acqua più pulita, alla protezione della
biodiversità e ad una più efficiente prevenzione transfrontaliera delle
inondazioni. 
2.       Le Parti intensificano la
cooperazione transfrontaliera tesa a ripristinare la navigazione sul fiume
Prut, che consentirà di prevenire le inondazioni nel bacino del fiume,
migliorando la qualità delle acque e l'irrigazione per scopi agricoli,
intensificando le attività economiche, promuovendo il turismo e le attività
culturali e contribuendo allo sviluppo delle capacità. 
Articolo 111
Le Parti agevolano la circolazione dei
cittadini dell'UE e della Repubblica di Moldova che sono chiamati ad
attraversare la frontiera frequentemente e su brevi distanze.
Articolo 112
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
CAPO 21
SANITÀ
PUBBLICA
Articolo 113
Le Parti convengono di sviluppare la
cooperazione nel settore della sanità pubblica, allo scopo di innalzare il
livello di sicurezza della sanità pubblica e di protezione della salute umana
quale presupposto dello sviluppo sostenibile e della crescita economica.
Articolo 114
Tale cooperazione riguarda, tra l'altro:
a)       il
rafforzamento del sistema sanitario pubblico della Repubblica di Moldova, in
particolare attraverso l'attuazione della riforma del settore sanitario,
l'offerta di un'assistenza sanitaria primaria di alta qualità e il
miglioramento della governance in materia di sanità e del finanziamento
dell'assistenza sanitaria;
b)      la
sorveglianza e il controllo epidemiologici delle malattie trasmissibili, ad
esempio HIV/AIDS, epatite virale e tubercolosi, nonché una più elevata capacità
di far fronte alle situazioni d'emergenza e alle minacce per la sanità
pubblica;
c)       la
prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, prevalentemente
tramite lo scambio di informazioni e migliori pratiche, promuovendo stili di
vita sani e agendo sui principali fattori che incidono sulla salute come
l'alimentazione, l'alcolismo, la tossicodipendenza e il tabagismo;
d)      la
qualità e la sicurezza delle sostanze di origine umana;
e)       le
informazioni e le conoscenze sanitarie; e
f)       una
piena e tempestiva attuazione degli accordi internazionali in materia di
sanità, in particolare i regolamenti sanitari internazionali e la Convenzione
quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità per la lotta al tabagismo del
2003.
Articolo 115
La cooperazione consente:
a)       la
progressiva integrazione della Repubblica di Moldova nelle reti UE in materia
di sanità; e
b)      il
progressivo miglioramento dell'interazione tra la Repubblica di Moldova e il
Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.
Articolo 116
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato XIII del presente accordo,
conformemente alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 22
PROTEZIONE
CIVILE
Articolo 117
Le Parti sviluppano e intensificano la
cooperazione in materia di catastrofi naturali e provocate dall'uomo. La
cooperazione ha luogo prendendo in considerazione gli interessi delle Parti,
sulla base dei principi di uguaglianza e di reciproco vantaggio, nonché tenendo
conto dell'interdipendenza esistente tra le Parti e delle attività multilaterali
nel settore della protezione civile.
Articolo 118
La cooperazione è intesa a migliorare la
prevenzione delle catastrofi naturali e provocate dall'uomo, nonché la capacità
di far fronte e di reagire alle stesse.
Articolo 119
Le Parti, tra l'altro, si scambiano
informazioni e competenze e attuano iniziative congiunte a livello nazionale,
regionale e internazionale. La cooperazione comprende l'attuazione degli
accordi specifici e delle intese amministrative in materia, concordati tra le
Parti sulla base dei rispettivi poteri e delle rispettive competenze dell'UE e
dei suoi Stati membri e conformemente alle procedure giuridiche di ciascuna
delle Parti. 
Articolo 120
Tale cooperazione comprende, fra l'altro, i
seguenti obiettivi:
a)       facilitare
l'assistenza reciproca nelle emergenze;
b)      consentire
lo scambio, 24 ore su 24, di allarmi rapidi e di informazioni aggiornate sulle
emergenze su larga scala che interessano l'UE o la Repubblica di Moldova, anche
per quanto riguarda le richieste e le offerte di assistenza;
c)       valutare
l'impatto ambientale delle catastrofi;
d)      invitare
gli esperti a seminari e convegni tecnici specifici su temi riguardanti la
protezione civile;
e)       invitare,
caso per caso, osservatori a specifiche esercitazioni e formazioni organizzate
dall'UE e/o dalla Repubblica di Moldova; e
f)       rafforzare
la cooperazione per quanto riguarda l'uso più efficace delle capacità di
protezione civile disponibili.
Articolo 121
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
CAPO 23
COOPERAZIONE
IN MATERIA DI ISTRUZIONE, FORMAZIONE, MULTILINGUISMO, GIOVENTÙ E SPORT
Articolo 122
Le Parti cooperano per promuovere
l'apprendimento permanente e stimolare la cooperazione e la trasparenza a tutti
i livelli di istruzione e di formazione, in particolare nel campo
dell'istruzione superiore.
Articolo 123
Tale cooperazione si concentra, tra l'altro,
sui seguenti aspetti:
a)       promozione
dell'apprendimento permanente, elemento fondamentale per la crescita e
l'occupazione, che può consentire ai cittadini di avere un ruolo attivo nella
società;
b)      ammodernamento
dei sistemi di istruzione e formazione, migliorandone la qualità, la pertinenza
e l'accesso;
c)       promozione
di una convergenza nel campo dell'istruzione superiore, derivante dal processo
di Bologna e dal progetto UE per la modernizzazione dei sistemi d'istruzione
superiore;
d)      rafforzamento
della cooperazione accademica internazionale e della partecipazione ai
programmi di cooperazione dell'UE, incrementando la mobilità di studenti e
insegnanti;
e)       istituzione
di un quadro nazionale delle qualifiche per migliorare la trasparenza e il
riconoscimento delle qualifiche e delle competenze; e
f)       promozione
degli obiettivi fissati dal processo di Copenaghen su una maggiore cooperazione
europea in materia di istruzione e formazione professionale.
Articolo 124
Le Parti promuovono la cooperazione e gli
scambi in settori di interesse reciproco, quali la diversità linguistica e
l'apprendimento permanente delle lingue, mediante lo scambio di informazioni e
di migliori pratiche.
Articolo 125
Le Parti convengono di cooperare nel settore
della gioventù al fine di:
a)       rafforzare
la cooperazione e gli scambi nel settore della politica per la gioventù e
dell'istruzione non formale dei giovani e dei giovani lavoratori;
b)      agevolare
la partecipazione attiva di tutti i giovani alla società;
c)       sostenere
la mobilità dei giovani e dei giovani lavoratori quale mezzo di promozione del
dialogo interculturale, nonché dell'acquisizione di conoscenze, abilità e
competenze al di fuori dei sistemi di istruzione, anche attraverso il
volontariato; e
d)      promuovere
la cooperazione tra le organizzazioni giovanili al fine di sostenere la società
civile.
Articolo 126
Le Parti promuovono la cooperazione nel campo
dello sport e dell'attività fisica mediante lo scambio di informazioni e di
buone pratiche per promuovere uno stile di vita sano, i valori sociali ed
educativi dello sport e la buona governance in ambito sportivo nelle
società dell'UE e della Repubblica di Moldova.
CAPO 24
COOPERAZIONE
IN MATERIA DI RICERCA 
SVILUPPO
TECNOLOGICO E DIMOSTRAZIONE
Articolo 127
Le Parti promuovono la cooperazione in tutti i
settori relativi alla ricerca scientifica civile e allo sviluppo tecnologico e
alla dimostrazione (RST) sulla base del reciproco vantaggio e a condizione di
assicurare l'adeguata ed effettiva tutela dei diritti di proprietà
intellettuale.
Articolo 128
La cooperazione nel settore RST include:
a)       il
dialogo sulle politiche e lo scambio di informazioni scientifiche e
tecnologiche;
b)      l'agevolazione
di un accesso adeguato ai rispettivi programmi delle Parti;
c)       l'aumento
delle capacità di ricerca e della partecipazione degli enti di ricerca della
Repubblica di Moldova ai programmi quadro per la ricerca dell'UE;
d)      la
promozione di progetti di ricerca congiunti in tutti gli ambiti RST;
e)       attività
formative e programmi di mobilità per gli scienziati, i ricercatori e altro
personale incaricato della ricerca nell'ambito di attività RST da entrambi i
lati;
f)       l'agevolazione,
nel quadro della legislazione applicabile, della libera circolazione dei
partecipanti ad attività contemplate nel presente accordo che lavorano nel
campo della ricerca e della circolazione transfrontaliera delle merci destinate
a tali attività; e
g)      altre
forme di cooperazione nell'ambito RST (incluse le strategie e le iniziative
regionali), previo comune accordo delle Parti.
Articolo 129
Nel realizzare le attività di cooperazione in
ambito RST, è opportuno ricercare sinergie con le attività finanziate dal
Centro per la scienza e la tecnologia (STCU) e con altre attività realizzate
nel quadro della cooperazione finanziaria tra l'UE e la Repubblica di Moldova.
CAPO 25
COOPERAZIONE
IN MATERIA DI CULTURA, POLITICA AUDIOVISIVA E MEDIA
Articolo 130
Le Parti promuoveranno la cooperazione
culturale conformemente ai principi sanciti dalla Convenzione
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la
cultura (UNESCO) del 2005 sulla protezione e promozione della diversità delle
espressioni culturali. Le Parti condurranno un dialogo regolare sulle politiche
in settori di interesse reciproco, incluso lo sviluppo delle industrie della
cultura nell'UE e nella Repubblica di Moldova. La cooperazione tra le Parti
stimolerà il dialogo interculturale, anche attraverso la partecipazione del
settore della cultura nonché della società civile dell'UE e della Repubblica di
Moldova.
Articolo 131
1.       Le Parti sviluppano un dialogo
regolare e cooperano per promuovere in Europa l'industria audiovisiva e
incoraggiare le coproduzioni nei settori cinematografico e televisivo.
2.       La cooperazione potrebbe riguardare,
tra l'altro, il tema della formazione dei giornalisti e di altri professionisti
dei media, nonché il sostegno ai media, per rafforzarne l'indipendenza, la
professionalità e i legami con i media UE in conformità alle norme europee,
comprese quelle del Consiglio d'Europa e della Convenzione UNESCO del 2005
sulla protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali.
Articolo 132
La cooperazione tra le Parti è incentrata su
diversi ambiti:
a)       la
cooperazione e gli scambi culturali, nonché la mobilità dell'arte e degli
artisti;
b)      il
dialogo interculturale;
c)       il
dialogo sulle politiche in materia di politica culturale e di politica
audiovisiva; 
d)      la
cooperazione nell'ambito di organizzazioni internazionali quali l'UNESCO e il
Consiglio d'Europa, anche al fine di sviluppare la diversità culturale e di
preservare e valorizzare il patrimonio culturale e storico; e
e)       la
cooperazione nel settore dei media.
Articolo 133
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti UE e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato XIV del presente accordo, conformemente
alle disposizioni di tale allegato.
CAPO 26
COOPERAZIONE
CON LA SOCIETÀ CIVILE
Articolo 134
Le Parti instaurano un dialogo sulla
cooperazione con la società civile allo scopo di: 
a)       rafforzare
i contatti e lo scambio di informazioni e di esperienze tra tutti i settori
della società civile nell'UE e nella Repubblica di Moldova; 
b)      assicurare
una migliore conoscenza e comprensione della Repubblica di Moldova, incluse la
storia e la cultura, nell'UE e in particolare nelle organizzazioni della società
civile stabilite negli Stati membri, consentendo in tal modo di migliorare la
consapevolezza delle opportunità e delle sfide per le relazioni future; e
c)       assicurare,
allo stesso modo, una migliore conoscenza e comprensione dell'UE nella
Repubblica di Moldova e in particolare nelle organizzazioni della società
civile del paese, ponendo l'accento, seppur in maniera non esclusiva, sui
valori su cui si fonda l'UE, sulle sue politiche e sul suo funzionamento.
Articolo 135
Le Parti promuovono il dialogo e la
cooperazione tra i soggetti interessati delle rispettive società civili quale
elemento integrante delle relazioni UE-Repubblica di Moldova. Tale dialogo e
tale cooperazione hanno i seguenti obiettivi:
a)       assicurare
il coinvolgimento della società civile nelle relazioni UE-Repubblica di
Moldova, in particolare nell'attuazione del presente accordo;
b)      incrementare
la partecipazione della società civile al processo decisionale pubblico, in
particolare instaurando un dialogo aperto, trasparente e regolare tra le
istituzioni pubbliche e le associazioni rappresentative e la società civile; 
c)       facilitare
un processo di sviluppo di strutture istituzionali e di consolidamento delle
organizzazioni della società civile in vario modo, anche mediante attività di
sostegno dell'advocacy, reti informali e formali, visite e seminari
reciproci, in particolare allo scopo di migliorare il quadro giuridico per la
società civile; e
d)      consentire
ai rappresentanti della società civile da entrambi i lati di prendere conoscenza
dei processi di consultazione e di dialogo tra le parti civili e sociali
dell'altra Parte, in particolare allo scopo di integrare ulteriormente la
società civile nel processo decisionale pubblico della Repubblica di Moldova.
Articolo 136
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo tra le Parti.
CAPO 27
COOPERAZIONE
IN MATERIA DI TUTELA E PROMOZIONE DEI DIRITTI DEL BAMBINO
Articolo 137
Le Parti convengono di cooperare per
assicurare la promozione dei diritti del bambino conformemente alle leggi e
alle norme internazionali, in particolare alla Convenzione delle Nazioni Unite
sui diritti del fanciullo del 1989, tenendo conto delle priorità identificate
nel contesto specifico della Repubblica di Moldova, soprattutto per i gruppi
vulnerabili.
Articolo 138
Tale cooperazione comprende, in particolare:
a)       la
prevenzione e la lotta ad ogni forma di sfruttamento (incluso il lavoro
infantile), abuso, negligenza e violenza nei confronti dei bambini, anche
sviluppando e rafforzando il quadro giuridico e istituzionale, nonché mediante
campagne di sensibilizzazione in materia;
b)      il
miglioramento del sistema di identificazione e di assistenza dei bambini che
versano in situazioni di vulnerabilità, anche incrementando la partecipazione
dei bambini ai processi decisionali e attuando efficaci meccanismi di gestione
delle singole denunce effettuate dai bambini;
c)       lo
scambio di informazioni e di migliori pratiche in materia di riduzione della
povertà infantile, incluse le misure volte ad incentrare le politiche sociali
sul benessere dei bambini, nonché a promuovere e agevolare l'accesso dei
bambini all'istruzione;
d)      l'attuazione
di misure volte a promuovere i diritti del bambino all'interno della famiglia e
delle istituzioni, nonché a rafforzare le capacità dei genitori e delle persone
che si occupano dei bambini per assicurarne lo sviluppo; e
e)       l'accesso,
la ratifica e l'attuazione della documentazione internazionale pertinente,
inclusa quella elaborata dalle Nazioni Unite, dal Consiglio d'Europa e dalla
Conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato, allo scopo di promuovere
e tutelare i diritti del bambino nel rispetto dei più elevati standard in
materia.
Articolo 139
Le questioni contemplate nel presente capo
saranno l'oggetto di un regolare dialogo.
CAPO 28
PARTECIPAZIONE
ALLE AGENZIE E AI PROGRAMMI DELL'UNIONE
Articolo 140
Alla Repubblica di Moldova è consentito
partecipare a tutte le agenzie dell'Unione aperte alla partecipazione della
Repubblica di Moldova a norma delle disposizioni di istituzione di tali
agenzie. Per la partecipazione a ciascuna di queste agenzie la Repubblica di
Moldova conclude con l'UE accordi separati che disciplinano anche l'importo del
contributo finanziario.
Articolo 141
Alla Repubblica di Moldova è consentito
partecipare a tutti i programmi attuali e futuri dell'Unione aperti alla
partecipazione della Repubblica di Moldova a norma delle disposizioni di
istituzione di tali programmi. La partecipazione della Repubblica di Moldova ai
programmi dell'Unione avviene conformemente alle disposizioni contenute nel
protocollo I del presente accordo riguardante un accordo quadro fra
l'Unione europea e la Repubblica di Moldova sui principi generali della
partecipazione della Repubblica di Moldova ai programmi dell'Unione.
Articolo 142
Le Parti instaureranno un dialogo regolare
sulla partecipazione della Repubblica di Moldova ai programmi e alle agenzie
dell'Unione. In particolare, l'UE informa la Repubblica di Moldova in merito
all'eventuale istituzione di nuove agenzie e di nuovi programmi dell'Unione e
in merito a modifiche delle condizioni di partecipazione ai programmi e alle
agenzie dell'Unione di cui agli articoli 140 e 141 del presente
accordo.
TITOLO
V
SCAMBI
E QUESTIONI COMMERCIALI
CAPO 1
TRATTAMENTO
NAZIONALE E ACCESSO AL MERCATO DELLE MERCI
SEZIONE 1
DISPOSIZIONI
COMUNI
Articolo 143
Obiettivo
Le Parti istituiscono progressivamente, nel
corso di un periodo transitorio della durata massima di dieci anni che decorre
dall'entrata in vigore del presente accordo, una zona di libero scambio
conformemente alle disposizioni del presente accordo e all'articolo XXIV
dell'accordo generale sulle tariffe e sul commercio del 1994
("GATT 1994").
Articolo 144
Campo
di applicazione e settori interessati
1.       Le disposizioni del presente capo si
applicano agli scambi di merci[1]
tra le Parti.
2.       Ai fini del presente capo, per
"originario" si intende conforme alle regole di origine di cui al
protocollo II del presente accordo.
SEZIONE 2
SOPPRESSIONE
DI DAZI DOGANALI, DIRITTI E ALTRI ONERI
Articolo 145
Definizione
di dazi doganali
Ai fini del presente capo, per "dazio
doganale" si intende qualsiasi tipo di dazio od onere applicato o connesso
all'importazione o all'esportazione di una merce, ivi compresa qualsiasi forma
di sovrattassa od onere aggiuntivo applicati o connessi a tale importazione o
esportazione, ad eccezione:
a)       degli
oneri equivalenti a un'imposta interna applicati a norma dell'articolo 152
del presente accordo;
b)      dei
dazi istituiti a norma del titolo V (Scambi e questioni commerciali),
capo 2 (Misure di difesa commerciale), del presente accordo; o
c)       dei
diritti o degli altri oneri applicati a norma dell'articolo 151 del
presente accordo.
Articolo 146
Classificazione
delle merci
La classificazione delle merci oggetto di
scambi commerciali tra le Parti è quella della rispettiva nomenclatura
tariffaria di ciascuna di esse, in conformità alla versione 2012 del sistema
armonizzato basato sulla Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di
designazione e di codificazione delle merci del 1983 (SA) e successive
modifiche.
Articolo 147
Soppressione dei dazi doganali sulle
importazioni
1.       Ciascuna Parte riduce o sopprime i
dazi doganali sulle merci originarie dell'altra Parte conformemente
all'allegato XV del presente accordo.
2.       Per ciascuna merce l'aliquota di base
dei dazi doganali cui si applicano le successive riduzioni e soppressioni
previste al paragrafo 1 del presente articolo è quella indicata nell'allegato XV
del presente accordo.
3.       Se in un qualsiasi momento successivo
all'entrata in vigore del presente accordo una Parte riduce l'aliquota del
dazio doganale applicata alla nazione più favorita (NPF), tale aliquota è
applicata come aliquota di base se e fintantoché essa è inferiore all'aliquota
del dazio doganale calcolata a norma dell'allegato XV del presente
accordo.
4.       Dopo l'entrata in vigore del presente
accordo, le Parti possono consultarsi per decidere se accelerare ed estendere
la portata della soppressione dei dazi doganali sugli scambi commerciali
reciproci. Una decisione del Comitato di associazione riunito in formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo, relativa alla soppressione o all'accelerazione della
soppressione di un dazio doganale su una merce, sostituisce l'aliquota del
dazio o la categoria di soppressione progressiva dei dazi determinata a norma
dell'allegato XV del presente accordo. 
5.       Nel corso del terzo anno dall'entrata
in vigore del presente accordo, le Parti valutano la situazione, tenendo conto
della configurazione degli scambi commerciali di prodotti agricoli tra le
Parti, del carattere sensibile specifico di tali prodotti e dello sviluppo
della politica agricola da entrambi i lati.
6.       Le Parti esaminano, nell'ambito del
Comitato di associazione riunito in formazione "Commercio", su
un'adeguata base reciproca, le opportunità di fare all'altra Parte ulteriori
concessioni al fine di migliorare la liberalizzazione del commercio di prodotti
agricoli, in particolare di quelli soggetti a contingenti tariffari.
Articolo 148
Meccanismo antielusione per i prodotti
agricoli e i prodotti agricoli trasformati
1.       I prodotti elencati
nell'allegato XV‑C del presente accordo sono soggetti al meccanismo
antielusione. Il volume medio annuale delle importazioni dalla Repubblica di
Moldova nell'Unione per ciascuna categoria di tali prodotti è indicato
nell'allegato XV‑C del presente accordo. 
2.       Quando il volume delle importazioni
di una o più categorie di prodotti di cui al paragrafo 1 del presente
articolo raggiunge il 70% del volume indicato nell'allegato XV‑C a
partire dal 1° gennaio di qualsiasi anno, l'Unione notifica alla
Repubblica di Moldova il volume delle importazioni del prodotto o dei prodotti
interessati. A seguito di tale notifica ed entro 14 giorni di calendario a
decorrere dalla data in cui il volume delle importazioni di una o più categorie
di prodotti di cui al paragrafo 1 del presente articolo raggiunge l'80%
del volume indicato nell'allegato XV‑C del presente accordo, la
Repubblica di Moldova fornisce all'Unione una giustificazione valida
dell'aumento delle importazioni. Se tali importazioni raggiungono il 100% del
volume indicato nell'allegato XV‑C del presente accordo e in assenza
di una valida giustificazione dalla Repubblica di Moldova, l'Unione può
temporaneamente sospendere il trattamento preferenziale riservato ai prodotti
interessati.
La sospensione è applicabile per un periodo di
sei mesi e ha effetto dalla data di pubblicazione della decisione di sospendere
il trattamento preferenziale nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
3.       Tutte le sospensioni temporanee
adottate a norma del paragrafo 2 sono notificate dall'Unione alla
Repubblica di Moldova senza indebito ritardo.
4.       L'Unione può revocare la sospensione
temporanea prima della scadenza di sei mesi dall'entrata in vigore se la
Repubblica di Moldova, nell'ambito del Comitato di associazione riunito in
formazione "Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4,
del presente accordo, fornisce elementi comprovanti che il volume della
categoria pertinente di prodotti importati in eccesso rispetto al volume di cui
all'allegato XV‑C del presente accordo deriva da un cambiamento del
livello di capacità di produzione ed esportazione della Repubblica di Moldova
per il prodotto o i prodotti interessati.
5.       L'allegato XV‑C del
presente accordo può essere modificato e il volume può essere variato previo
comune accordo tra l'Unione e la Repubblica di Moldova nell'ambito del Comitato
di associazione riunito in formazione "Commercio" su richiesta della
Repubblica di Moldova, per rispecchiare i cambiamenti del livello di capacità
di produzione ed esportazione della Repubblica di Moldova per il prodotto o i
prodotti interessati.
Articolo 149
Clausola
di standstill
Nessuna Parte può aumentare un dazio doganale
esistente o imporre un nuovo dazio doganale su una merce originaria dell'altra
Parte, fatto salvo il diritto di ciascuna Parte di:
a)       aumentare
un dazio doganale al livello stabilito nell'allegato XV successivamente a
una riduzione unilaterale, o
b)      mantenere
o aumentare un dazio doganale secondo quanto autorizzato dall'organo di
conciliazione (DSB) dell'OMC.
Articolo 150
Dazi
doganali sulle esportazioni
Nessuna Parte adotta o mantiene in vigore dazi
o imposte diversi dagli oneri interni applicati a norma dell'articolo 152
del presente accordo, sull'esportazione o in relazione all'esportazione di
merci nel territorio dell'altra Parte.
Articolo 151
Diritti
e altri oneri
Ciascuna Parte assicura, conformemente
all'articolo VIII del GATT 1994 e alle sue note interpretative, che i
diritti e gli oneri di qualsiasi natura diversi dai dazi doganali o dalle altre
misure di cui all'articolo 147 del presente accordo, applicati o connessi
all'importazione o all'esportazione delle merci, siano limitati al costo
approssimativo dei servizi prestati e non rappresentino una protezione
indiretta delle merci di produzione interna né una tassazione delle
importazioni o delle esportazioni a scopi fiscali.
SEZIONE 3
MISURE
NON TARIFFARIE
Articolo 152
Trattamento
nazionale
Ciascuna Parte accorda il trattamento
nazionale alle merci dell'altra Parte in conformità all'articolo III del
GATT 1994 e alle relative note interpretative. A questo scopo,
l'articolo III del GATT 1994 e le sue note interpretative sono
incorporati nel presente accordo e ne fanno parte integrante.
Articolo 153
Restrizioni
all'importazione e all'esportazione
Nessuna delle Parti adotta o mantiene divieti
o restrizioni all'importazione di merci dell'altra Parte o all'esportazione o
alla vendita per l'esportazione di merci destinate al territorio dell'altra
Parte, salvo diversa disposizione nel presente accordo o in conformità
all'articolo XI del GATT 1994 e alle relative note interpretative. A
questo scopo, l'articolo XI del GATT 1994 e le sue note
interpretative sono incorporati nel presente accordo e ne fanno parte
integrante.
SEZIONE 4
DISPOSIZIONI
SPECIFICHE RELATIVE ALLE MERCI
Articolo 154
Eccezioni
generali
1.       Nessuna disposizione del presente
capo può essere interpretata come un divieto per le Parti di adottare o
applicare misure conformi agli articoli XX e XXI del
GATT 1994 e alle relative note interpretative pertinenti, che sono
incorporati nel presente accordo e ne fanno parte integrante.
2.       Le Parti convengono che prima di
prendere eventuali misure giustificabili a norma dell'articolo XX, lettere
i) e j), del GATT 1994, la Parte che intende prendere le misure
fornisce all'altra Parte tutte le informazioni pertinenti e ricerca una
soluzione accettabile per le Parti. In caso di mancato accordo entro trenta
giorni dalla trasmissione di tali informazioni, la Parte può applicare le
misure al prodotto interessato a norma del presente paragrafo. Nel caso in cui
circostanze eccezionali o critiche richiedano un intervento immediato e rendano
impossibile informazioni o verifiche preliminari, la Parte che intende prendere
le misure può attuare immediatamente le misure cautelari necessarie ad
affrontare la situazione e ne informa tempestivamente l'altra Parte.
SEZIONE 5
COOPERAZIONE
AMMINISTRATIVA E COORDINAMENTO CON ALTRI PAESI
Articolo 155
Disposizioni
particolari in materia di cooperazione amministrativa
1.       Le Parti convengono che la
cooperazione e l'assistenza amministrative sono fondamentali ai fini
dell'attuazione e del controllo del trattamento preferenziale concesso a norma
del presente capo e sottolineano il proprio impegno a contrastare le
irregolarità e le frodi doganali e le questioni ad esse collegate.
2.       Qualora una Parte abbia riscontrato,
sulla base di dati oggettivi, la mancata cooperazione o assistenza
amministrativa e/o la presenza di irregolarità o frodi dell'altra Parte
rispetto a quanto previsto al presente capo, essa può temporaneamente sospendere
il trattamento preferenziale per il prodotto o i prodotti interessati
conformemente al presente articolo e, in particolare, alla procedura di cui al
paragrafo 5.
3.       Ai fini del presente articolo, per
mancata cooperazione o assistenza amministrativa si intende, fra l'altro:
a)       una
reiterata inosservanza dell'obbligo di verificare il carattere originario delle
merci interessate;
b)      un
reiterato rifiuto di procedere alla verifica a posteriori della prova
dell'origine e/o di comunicarne i risultati, oppure un ritardo ingiustificato
nel procedere a questi adempimenti;      
c)       un
reiterato rifiuto di concedere l'autorizzazione ad effettuare visite di
controllo per la verifica dell'autenticità di documenti o dell'accuratezza di
informazioni attinenti alla concessione del trattamento preferenziale in
questione oppure il ritardo ingiustificato nella concessione di tale
autorizzazione.
4.       Ai fini del presente articolo, la
constatazione di irregolarità o frodi può essere fatta, tra l'altro, qualora si
osservi un rapido aumento, non spiegabile in modo soddisfacente, del volume
delle importazioni di merci al di sopra del normale livello di produzione e
della capacità di esportazione dell'altra Parte e tale aumento sia legato a
dati oggettivi relativi a irregolarità o a frodi.
5.       L'applicazione di una sospensione
temporanea è subordinata alle seguenti condizioni:
a)       la
Parte che ha riscontrato, sulla base di dati oggettivi, la mancata cooperazione
o assistenza amministrativa e/o la presenza di irregolarità o frodi notifica
senza indebito ritardo tale risultanza al Comitato di associazione riunito in
formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, unitamente ai dati oggettivi e avvia
consultazioni nell'ambito di detto Comitato, sulla base di tutte le
informazioni e risultanze oggettive pertinenti, per trovare una soluzione
accettabile per entrambe le Parti;
b)      qualora
le Parti abbiano avviato, nell'ambito di detto Comitato, le consultazioni di
cui sopra senza pervenire a una soluzione accettabile entro tre mesi dalla
notifica, la Parte interessata può temporaneamente sospendere il trattamento
preferenziale in questione per il prodotto o i prodotti interessati. Tale
sospensione temporanea è notificata senza indebito ritardo al Comitato di
associazione riunito in formazione "Commercio";
c)       le
sospensioni temporanee a norma del presente articolo sono limitate a quanto
necessario per tutelare gli interessi finanziari della Parte interessata. La
loro durata è limitata a sei mesi, rinnovabili nel caso in cui, alla data di
scadenza, la situazione sia invariata in relazione alle condizioni che hanno
giustificato la sospensione iniziale. Esse sono oggetto di consultazioni
periodiche nell'ambito del Comitato di associazione riunito in formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo, in particolare ai fini della loro revoca non appena cessino
di sussistere le condizioni per la loro applicazione.
6.       Ciascuna Parte pubblica tutti gli
avvisi agli importatori relativi ad ogni notifica di cui al paragrafo 5,
lettera a), ad ogni decisione di cui al paragrafo 5, lettera b)
e ad ogni rinnovo o revoca di cui al paragrafo 5, lettera c), secondo
le sue procedure interne.
Articolo 156
Gestione
degli errori amministrativi
Nel caso in cui, nel gestire correttamente il
sistema preferenziale di esportazione, in particolare nell'applicare le
disposizioni del protocollo II del presente accordo relativo alla
definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di
cooperazione amministrativa, le autorità competenti abbiano commesso un errore
che comporti conseguenze in termini di dazi all'importazione, la Parte che
subisce dette conseguenze può chiedere che il Comitato di associazione riunito
in formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, vagli la possibilità di adottare le
misure del caso per risolvere la situazione.
Articolo 157
Accordi
con altri paesi
1.       Il presente accordo non osta al
mantenimento o all'istituzione di unioni doganali, altre zone di libero scambio
o intese sul traffico transfrontaliero, tranne se in contrasto con il regime
commerciale previsto dal presente accordo.
2.       Nell'ambito del Comitato di
associazione riunito in formazione "Commercio", di cui
all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo, le Parti
procedono a consultazioni sugli accordi che istituiscono unioni doganali, altre
zone di libero scambio o intese sul traffico transfrontaliero e, ove richiesto,
su altre questioni importanti relative alle rispettive politiche commerciali
nei confronti dei paesi terzi. In particolare, nel caso dell'adesione di un
paese terzo all'UE, queste consultazioni vengono avviate in modo che si tenga
conto dei reciproci interessi dell'Unione e della Repubblica di Moldova sanciti
dal presente accordo.
CAPO 2
MISURE
DI DIFESA COMMERCIALE
SEZIONE 1
MISURE
DI SALVAGUARDIA GLOBALI
Articolo 158
Disposizioni
generali
1.       Le Parti confermano i loro diritti e
i loro obblighi derivanti dall'articolo XIX del GATT 1994 e dall'accordo
sulle misure di salvaguardia contenuto nell'allegato  1A dell'accordo che
istituisce l'Organizzazione mondiale per il commercio ("accordo OMC")
("accordo sulle misure di salvaguardia"), nonché dall'articolo 5
dell'accordo sull'agricoltura di cui all'allegato 1A dell'accordo OMC
("accordo sull'agricoltura").
2.       Le regole di origine preferenziali
stabilite a norma del titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 1
(Trattamento nazionale e accesso al mercato delle merci), del presente accordo
non si applicano alla presente sezione.
3.       Le disposizioni contenute nella
presente sezione non sono soggette al titolo V (Scambi e questioni
commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente
accordo.
Articolo 159
Trasparenza
1.       La Parte che apre un'inchiesta di
salvaguardia ne dà notifica ufficiale all'altra Parte qualora quest'ultima
abbia un interesse economico sostanziale.
2.       In deroga all'articolo 158 del
presente accordo e su richiesta dell'altra Parte, la Parte che apre un'inchiesta
di salvaguardia e intende applicare misure di salvaguardia notifica
immediatamente per iscritto all'altra Parte tutte le informazioni pertinenti
all'origine dell'apertura dell'inchiesta di salvaguardia e dell'istituzione
delle misure di salvaguardia, comprese, se del caso, informazioni relative
all'apertura dell'inchiesta di salvaguardia, alle conclusioni provvisorie e
alle conclusioni definitive dell'inchiesta, e offre all'altra Parte la
possibilità di avviare consultazioni.
3.       Ai fini del presente articolo, si
considera che una Parte abbia un interesse economico sostanziale qualora negli
ultimi tre anni essa sia stata tra i cinque maggiori fornitori del prodotto
importato, in termini di volume o di valore assoluti.
Articolo 160
Applicazione
delle misure
1.       Nell'istituire le misure di
salvaguardia, le Parti si adoperano perché esse incidano il meno possibile sui
loro scambi commerciali bilaterali.
2.       Ai fini del paragrafo 1, se una
Parte intende applicare misure di salvaguardia definitive, ove ritenga siano
soddisfatte le condizioni giuridiche per la loro istituzione, ne dà notifica
all'altra Parte e le offre la possibilità di avviare consultazioni bilaterali.
Se entro trenta giorni dalla notifica non si perviene a una soluzione
soddisfacente, la Parte importatrice può adottare le misure idonee a risolvere
il problema.
SEZIONE 2
MISURE
ANTIDUMPING E COMPENSATIVE
Articolo 161
Disposizioni
generali
1.       Le Parti riaffermano i loro diritti e
i loro obblighi derivanti dall'articolo VI del GATT 1994, dall'accordo
relativo all'applicazione dell'articolo VI del GATT 1994, contenuto
nell'allegato 1A dell'accordo OMC ("accordo antidumping") e
dall'accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative contenuto
nell'allegato 1A dell'accordo OMC ("accordo SCM").
2.       Le regole di origine preferenziali
stabilite a norma del titolo V (Scambi e questioni commerciali),
capo 1 (Trattamento nazionale e accesso al mercato delle merci), del
presente accordo non si applicano alla presente sezione.
3.       Le disposizioni contenute nella
presente sezione non sono soggette al titolo V (Scambi e questioni
commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente
accordo.
Articolo 162
Trasparenza
1.       Le Parti convengono che le misure
antidumping e compensative dovrebbero essere utilizzate in piena conformità
alle disposizioni rispettivamente dell'accordo antidumping e dell'accordo SCM
ed essere basate su un sistema equo e trasparente. 
2.       Immediatamente dopo l'istituzione
delle misure provvisorie e prima della decisione definitiva, le Parti
provvedono a comunicare integralmente ed esplicitamente tutti i fatti e tutte
le considerazioni essenziali alla base della decisione di applicare le misure,
fatti salvi l'articolo 6, paragrafo 5, dell'accordo antidumping e
l'articolo 12, paragrafo 4, dell'accordo SCM. La comunicazione è
fatta per iscritto e le parti interessate dispongono del tempo sufficiente per
formulare le loro osservazioni.
3.       Purché lo svolgimento dell'inchiesta
non ne sia inutilmente ritardato, ciascuna Parte interessata è data la
possibilità di essere sentita per esprimere il proprio punto di vista nel
quadro delle inchieste sulle misure antidumping e antisovvenzioni.
Articolo 163
Considerazione
dell'interesse pubblico
Una Parte può non applicare le misure
antidumping o compensative se, alla luce delle informazioni rese disponibili
durante l'inchiesta, si può chiaramente concludere che l'applicazione di tali
misure non è nell'interesse pubblico. La decisione in ordine all'interesse
pubblico si basa su una valutazione di tutti i diversi interessi nel loro
complesso, compresi quelli dell'industria interna, degli utilizzatori, dei
consumatori e degli importatori, se e in quanto essi abbiano fornito le
informazioni pertinenti alle autorità incaricate dell'inchiesta.
Articolo 164
Regola
del dazio inferiore
Se una Parte decide di imporre un dazio
antidumping o compensativo provvisorio o definitivo, l'importo di tale dazio
non supera il margine di dumping o l'importo totale della sovvenzione
compensabile, ma dovrebbe essere inferiore al margine di dumping o all'importo
totale della sovvenzione compensabile se tale dazio inferiore sarebbe
sufficiente per eliminare il pregiudizio arrecato all'industria interna.
SEZIONE 3
MISURE
DI SALVAGUARDIA BILATERALI
Articolo 165
Applicazione
di una misura di salvaguardia bilaterale
1.       Qualora, a seguito della riduzione o
della soppressione di un dazio doganale in applicazione del presente accordo,
la merce originaria di una Parte sia importata nel territorio dell'altra Parte
in quantitativi così accresciuti, in termini assoluti o relativi in rapporto
alla produzione interna, e in condizioni tali da arrecare o da minacciare di
arrecare un grave pregiudizio a un'industria interna che produce merci simili o
direttamente concorrenti, la Parte importatrice può adottare le misure di cui
al paragrafo 2, alle condizioni e secondo le procedure indicate nella
presente sezione.
2.       La Parte importatrice può adottare
una misura di salvaguardia bilaterale che:
a)       sospende
l'ulteriore riduzione dell'aliquota del dazio doganale sulla merce interessata
prevista dal presente accordo; o
b)      aumenta
l'aliquota del dazio doganale sulla merce fino a un livello non superiore a
quello corrispondente alla minore tra le seguenti aliquote:
i)       l'aliquota
NPF applicata sul prodotto interessato in vigore al momento dell'adozione della
misura; o
ii)      l'aliquota
di base del dazio doganale indicata nelle tabelle figuranti
nell'allegato XV a norma dell'articolo 147 del presente accordo.
Articolo 166
Condizioni
e limitazioni
1.       Una Parte notifica per iscritto
all'altra Parte l'apertura di un'inchiesta a norma del paragrafo 2 e si
consulta con essa il più presto possibile prima dell'applicazione di una misura
di salvaguardia bilaterale, al fine di procedere a un esame delle informazioni
risultanti dall'inchiesta e a uno scambio di opinioni sulla misura.
2.       Una Parte applica una misura di
salvaguardia bilaterale solo in seguito ad inchiesta effettuata dalle proprie
autorità competenti a norma dell'articolo 3 e dell'articolo 4,
paragrafo 2, lettera c), dell'accordo sulle misure di salvaguardia. A
questo scopo, l'articolo 3 e l'articolo 4, paragrafo 2,
lettera c), dell'accordo sulle misure di salvaguardia sono incorporati nel
presente accordo e ne fanno parte integrante, mutatis mutandis.
3.       Nel condurre l'inchiesta di cui al
paragrafo 2 del presente articolo, la Parte soddisfa i requisiti definiti
all'articolo 4, paragrafo 2, lettera a), dell'accordo sulle
misure di salvaguardia. A questo scopo, l'articolo 4, paragrafo 2,
lettera a), dell'accordo sulle misure di salvaguardia è incorporato nel
presente accordo e ne fa parte integrante, mutatis mutandis.
4.       Le Parti provvedono a che le
rispettive autorità competenti concludano qualsiasi inchiesta di cui al paragrafo 2
entro un anno dalla data di apertura.
5.       Nessuna Parte può applicare una
misura di salvaguardia bilaterale:
a)       se
non nella misura e per il tempo necessari per prevenire o riparare un grave
pregiudizio e per facilitare l'adeguamento dell'industria interna;
b)      per
un periodo superiore a due anni. Tale periodo può tuttavia essere prorogato al
massimo di due anni se le autorità competenti della Parte importatrice
determinano, secondo le procedure specificate nel presente articolo, che la
misura continua ad essere necessaria per prevenire o riparare un grave
pregiudizio e per facilitare l'adeguamento dell'industria interna e che
esistono prove del fatto che l'industria sta procedendo all'adeguamento, a
condizione che il periodo totale di applicazione della misura di salvaguardia,
comprendente il periodo di applicazione iniziale e la sua proroga, non superi i
quattro anni; 
c)       oltre
la scadenza del periodo transitorio; o
d)      sullo
stesso prodotto, contemporaneamente all'applicazione di una misura a norma
dell'articolo XIX del GATT 1994 e dell'accordo sulle misure di
salvaguardia. 
6.       Quando una Parte cessa di applicare
una misura di salvaguardia bilaterale, l'aliquota del dazio doganale è quella
che, secondo la tabella figurante nell'allegato XV del presente accordo,
sarebbe stata in vigore in assenza della misura.
Articolo 167
Misure
provvisorie
In circostanze critiche nelle quali un ritardo
causerebbe un danno difficilmente riparabile, una Parte può applicare una
misura di salvaguardia bilaterale in via provvisoria se accerta preliminarmente
che è chiaramente dimostrato che le importazioni di una merce originaria
dell'altra Parte sono aumentate per effetto della riduzione o della
soppressione di un dazio doganale in applicazione del presente accordo, e che
tali importazioni arrecano o minacciano di arrecare un grave pregiudizio
all'industria interna. La durata di una misura provvisoria non supera i
200 giorni, periodo durante il quale la Parte si conforma alle
disposizioni dell'articolo 166, paragrafi 2 e 3, del
presente accordo. La Parte rimborsa tempestivamente un eventuale dazio versato
in eccesso rispetto al dazio doganale stabilito nell'allegato XV del
presente accordo se dall'inchiesta di cui all'articolo 166, paragrafo 2,
del presente accordo non risulta che i requisiti di cui all'articolo 165
del presente accordo sono stati soddisfatti. La durata di una misura
provvisoria è inclusa del periodo di cui all'articolo 165,
paragrafo 5, lettera b), del presente accordo.
Articolo 168 
Compensazione
1.       Una Parte che applica una misura di
salvaguardia bilaterale consulta l'altra Parte per concordare un'adeguata
compensazione di liberalizzazione degli scambi in forma di concessioni aventi
effetti commerciali sostanzialmente equivalenti o equivalenti al valore dei
dazi supplementari che si prevede risulteranno dalla misura di salvaguardia. La
Parte offre la possibilità di procedere a tali consultazioni entro
30 giorni dall'applicazione della misura di salvaguardia bilaterale.
2.       Se le consultazioni di cui al
paragrafo 1 non permettono di giungere a un accordo sulla compensazione di
liberalizzazione degli scambi entro trenta giorni dall'inizio delle
consultazioni, la Parte le cui merci sono oggetto della misura di salvaguardia
può sospendere l'applicazione di concessioni sostanzialmente equivalenti alla
Parte che applica la misura di salvaguardia.
3.       Il diritto di sospensione di cui al
paragrafo 2 non è esercitato per i primi ventiquattro mesi durante i quali
è in vigore la misura di salvaguardia bilaterale, a condizione che essa sia
conforme alle disposizioni del presente accordo.
Articolo 169
Definizioni
Ai fini della presente sezione: 
a)       per
"grave pregiudizio" e "minaccia di grave pregiudizio" si
intendono le definizioni dell'articolo 4, paragrafo 1,
lettere a) e b), dell'accordo sulle misure di salvaguardia. A
questo scopo, l'articolo 4, paragrafo 1,
lettere a) e b), dell'accordo sulle misure di salvaguardia è
incorporato nel presente accordo e ne fa parte integrante, mutatis mutandis; e 
b)      per
"periodo transitorio" si intende un periodo di dieci anni avente
inizio il giorno di entrata in vigore del presente accordo.
CAPO 3
OSTACOLI
TECNICI AL COMMERCIO, NORMAZIONE, METROLOGIA, ACCREDITAMENTO E VALUTAZIONE
DELLA CONFORMITÀ
Articolo 170
Campo
di applicazione e definizioni
1.       Il presente capo si applica
all'elaborazione, all'adozione e all'applicazione delle norme, delle
regolamentazioni tecniche e delle procedure di valutazione della conformità
definite nell'accordo sugli ostacoli tecnici al commercio contenuto
nell'allegato 1A dell'accordo OMC ("accordo TBT"), che
possono incidere sugli scambi di merci tra le Parti.
2.       In deroga al paragrafo 1 del
presente articolo, il presente capo non si applica alle misure sanitarie e
fitosanitarie definite nell'allegato A dell'accordo sull'applicazione
delle misure sanitarie e fitosanitarie, contenuto nell'allegato 1A
dell'accordo OMC ("accordo SPS"), né alle specifiche in
materia di acquisti elaborate dalle amministrazioni pubbliche per le loro
necessità di produzione o di consumo.
3.       Ai fini del presente capo si
applicano le definizioni di cui all'allegato I dell'accordo TBT.
Articolo 171
Conferma
dell'accordo TBT
Le Parti confermano i diritti e gli obblighi
reciproci derivanti dall'accordo TBT che è incorporato nel presente
accordo e ne fa parte.
Articolo 172
Cooperazione
tecnica
1.       Le Parti rafforzano la loro
cooperazione nel campo delle norme, delle regolamentazioni tecniche, della
metrologia, della vigilanza del mercato, dell'accreditamento e dei sistemi di
valutazione della conformità al fine di migliorare la comprensione reciproca
dei rispettivi sistemi e di agevolare l'accesso ai rispettivi mercati. A tale
scopo, esse possono instaurare dialoghi su questioni di regolamentazione a
livello orizzontale e settoriale.
2.       Nel quadro della loro cooperazione,
le Parti si adoperano per identificare, sviluppare e promuovere iniziative
volte a facilitare gli scambi commerciali, che possono consistere, tra l'altro:
a)       nel
rafforzare la cooperazione in materia di regolamentazione attraverso lo scambio
di dati ed esperienze e la cooperazione scientifica e tecnica, per una migliore
qualità delle rispettive regolamentazioni tecniche, delle norme, della
vigilanza del mercato, della valutazione della conformità e dell'accreditamento
e per un utilizzo efficiente delle risorse normative;
b)      nel
promuovere e nello stimolare la cooperazione tra i rispettivi organismi,
pubblici o privati, competenti in materia di metrologia, normazione, vigilanza
del mercato, valutazione della conformità e accreditamento;
c)       nel
promuovere lo sviluppo di infrastrutture di qualità nella Repubblica di Moldova
per quanto riguarda la normazione, la metrologia, l'accreditamento, la
valutazione della conformità, e il sistema di vigilanza del mercato;
d)      nel
promuovere la partecipazione della Repubblica di Moldova ai lavori delle
competenti organizzazioni europee;
e)       nel
ricercare soluzioni per rimuovere gli ostacoli tecnici al commercio che
dovessero presentarsi; e
f)       nel
coordinare le loro posizioni nelle organizzazioni internazionali che si
occupano di commercio e regolamentazione, come l'OMC e la Commissione economica
per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE). 
Articolo 173
Ravvicinamento
delle regolamentazioni tecniche, delle norme e della valutazione della
conformità
1.       La Repubblica di Moldova adotta le
misure necessarie per conformarsi progressivamente alle regolamentazioni
tecniche, alle norme, alla metrologia, all'accreditamento, alla valutazione
della conformità, ai corrispondenti sistemi e al sistema di vigilanza del
mercato dell'Unione e si impegna a rispettare i principi e le pratiche
stabiliti nell'acquis pertinente dell'Unione.
2.       Allo scopo di conseguire gli
obiettivi stabiliti al paragrafo 1, la Repubblica di Moldova:
a)       integra
progressivamente l'acquis pertinente dell'Unione nella propria
legislazione a norma dell'allegato XVI del presente accordo; e
b)      effettua
le riforme amministrative e istituzionali necessarie per realizzare il sistema
efficace e trasparente necessario per l'attuazione del presente capo.
3.       La Repubblica di Moldova si astiene
dal modificare la propria legislazione orizzontale e settoriale, fatta
eccezione per il progressivo allineamento di tale legislazione al
corrispondente acquis dell'Unione e per il mantenimento di tale
allineamento, e notifica all'Unione le modifiche apportate alla propria
legislazione nazionale. 
4.       La Repubblica di Moldova garantisce
la partecipazione dei suoi organismi nazionali competenti, in base ai
rispettivi settori di attività e al possesso dello status di membro di tali
organismi, agli organismi europei e internazionali che si occupano di
normazione, metrologia legale e fondamentale e valutazione della conformità,
accreditamento compreso.
5.       Allo scopo di integrare il proprio
sistema di normazione, la Repubblica di Moldova:
a)       recepisce
progressivamente, come norme nazionali, il corpus delle norme europee (EN),
comprese le norme europee armonizzate, il cui uso volontario costituisce una
presunzione di conformità alla legislazione dell'Unione recepita nella
legislazione della Repubblica di Moldova; 
b)      contemporaneamente
a tale recepimento, ritira le norme nazionali contrastanti; e
c)       soddisfa
progressivamente le condizioni per ottenere lo status di membro a pieno titolo
degli organismi europei di normazione. 
6.       Successivamente all'entrata in vigore
del presente accordo, la Repubblica di Moldova trasmette all'Unione relazioni
annuali sulle misure adottate in conformità all'allegato XVI del presente
accordo. Qualora le azioni elencate nell'allegato XVI del presente accordo
non siano state attuate entro i tempi stabiliti, la Repubblica di Moldova
fornisce un nuovo calendario relativo al completamento delle azioni in
questione. L'allegato XVI del presente accordo può essere adeguato dalle
Parti. 
Articolo 174
Accordo
sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei prodotti industriali
(ACAA)
1.       Le Parti possono in prospettiva
concordare l'integrazione di un accordo sulla valutazione della conformità e sull'accettazione
dei prodotti industriali (ACAA) come protocollo del presente accordo, in cui
sono contemplati i settori elencati nell'allegato XVI del presente accordo
per i quali si considera realizzato l'allineamento dopo essere stati
concordati, in seguito a verifica dell'Unione che la legislazione settoriale e
orizzontale pertinente, le istituzioni e le norme della Repubblica di Moldova
siano state completamente allineate a quelli dell'Unione. È previsto che l'ACAA
venga esteso fino a contemplare tutti i settori elencati nell'allegato XVI
del presente accordo. 
2.       L'ACAA prevederà che gli scambi
commerciali di prodotti tra le Parti nei settori da esso disciplinati avvengano
alle stesse condizioni applicabili agli scambi commerciali degli stessi
prodotti tra gli Stati membri. 
Articolo 175
Marcatura
ed etichettatura
1.       Fatti salvi gli
articoli 173 e 174 del presente accordo, le Parti, per quanto
concerne le regolamentazioni tecniche che attengono alle prescrizioni in
materia di etichettatura o marcatura, ribadiscono i principi di cui al
capo 2.2 dell'accordo TBT secondo cui tali prescrizioni non sono
elaborate, adottate o applicate con il fine o l'effetto di creare inutili
ostacoli al commercio internazionale. A tale scopo, le prescrizioni in materia
di etichettatura o marcatura non sono più restrittive, agli effetti degli
scambi commerciali, di quanto necessario per conseguire un obiettivo legittimo,
tenuto conto dei rischi che comporterebbe il mancato conseguimento di tale
obiettivo.
2.       Per quanto riguarda in particolare la
marcatura o l'etichettatura obbligatoria, le Parti convengono di:
a)       adoperarsi
per ridurre al minimo le necessità in materia di marcatura o etichettatura,
salvo quanto imposto ai fini dell'adozione dell'acquis dell'Unione in
questo settore e ai fini della protezione della salute, della sicurezza o
dell'ambiente o per altri scopi ragionevoli di politica pubblica; e 
b)      conservare
il diritto di esigere che le informazioni figurino sull'etichettatura o sulla
marcatura in una determinata lingua. 
CAPO 4
MISURE
SANITARIE E FITOSANITARIE
Articolo 176
Obiettivo
1.       Il presente capo ha l'obiettivo di
agevolare gli scambi tra le Parti delle merci oggetto di misure sanitarie e
fitosanitarie (misure SPS), tutelando nel contempo la vita e la salute delle
persone, degli animali o dei vegetali mediante:
a)       la
garanzia di un'assoluta trasparenza per quanto attiene alle misure applicabili
agli scambi elencate nell'allegato XVII del presente accordo;
b)      il
ravvicinamento del sistema normativo della Repubblica di Moldova a quello
dell'Unione;
c)       il
riconoscimento dello status zoosanitario e fitosanitario delle Parti e
l'applicazione del principio di regionalizzazione;
d)      l'istituzione
di un meccanismo per il riconoscimento dell'equivalenza delle misure mantenute
da una Parte ed elencate nell'allegato XVII del presente accordo;
e)       il
mantenimento dell'attuazione dell'accordo SPS;
f)       l'istituzione
di meccanismi e procedure di facilitazione degli scambi; e
g)      il
miglioramento della comunicazione e della cooperazione tra le Parti per quanto
attiene alle misure elencate nell'allegato XVII del presente accordo.
2.       Il presente capo mira a raggiungere
un'intesa tra le Parti per quanto riguarda le norme per il benessere degli
animali.
Articolo 177
Obblighi
multilaterali
Le Parti ribadiscono i propri diritti e i
propri obblighi stabiliti nell'accordo OMC, in particolare
nell'accordo SPS.
Articolo 178
Campo
di applicazione
Il presente capo si applica a tutte le misure
sanitarie e fitosanitarie di una Parte in grado di incidere, direttamente o
indirettamente, sugli scambi commerciali tra le Parti, comprese tutte le misure
elencate nell'allegato XVII del presente accordo.
Articolo 179
Definizioni
Ai fini del presente capo si intende per:
1.       "misure sanitarie e
fitosanitarie" (misure SPS): le misure definite al paragrafo 1
dell'allegato A dell'accordo SPS;
2.       "animali": gli animali
definiti nel codice sanitario per gli animali terrestri e nel codice sanitario
per gli animali acquatici dell'Organizzazione mondiale della sanità animale
(OIE); 
3.       "prodotti animali": i
prodotti di origine animale, compresi i prodotti ottenuti da animali acquatici,
come definiti nel codice sanitario per gli animali acquatici dell'OIE;
4.       "sottoprodotti di origine animale
non destinati al consumo umano": i prodotti animali elencati
nell'allegato XVII‑A, parte 2(II), del presente accordo;
5.       "vegetali": le piante vive
e determinate parti vive di piante, comprese le sementi:
a)       i
frutti, in senso botanico, diversi da quelli conservati con surgelamento;
b)      le
verdure, diverse da quelle conservate con surgelamento;
c)       i
tuberi, i bulbo-tuberi, i bulbi, i rizomi;
d)      i
fiori recisi;
e)       i
rami con foglie;
f)       gli
alberi tagliati con foglie;
g)      le
colture di tessuti vegetali;
h)      le
foglie, il fogliame;
i)       il
polline vivo; e
j)       le
gemme, le talee, le marze;
6.       "prodotti vegetali": i
prodotti di origine vegetale non trasformati o che hanno subito un trattamento
semplice, purché non si tratti di vegetali, definiti nell'allegato XVII‑A,
parte 3, del presente accordo;
7.       "sementi": le sementi in
senso botanico destinate a essere piantate;
8.       "organismi nocivi":
qualsiasi specie, ceppo o biotipo di vegetale, animale o agente patogeno
dannoso per i vegetali o i prodotti vegetali;
9.       "zona protetta"
relativamente ad un determinato organismo nocivo regolamentato: un'area
geografica dell'Unione ufficialmente definita in cui tale organismo non è
stabilito nonostante le condizioni favorevoli e nonostante la sua presenza in
altre zone dell'Unione;
10.     "malattia animale": una
manifestazione clinica o patologica di un'infezione negli animali;
11.     "malattia degli animali di
acquacoltura": un'infezione, anche non clinica, causata da uno o più
agenti eziologici delle malattie di cui al codice sanitario per gli animali
acquatici dell'OIE;
12.     "infezione negli animali":
la permanenza dell'agente infettivo negli animali indipendentemente dalla
presenza di manifestazioni cliniche o patologiche di un'infezione;
13.     "norme per il benessere degli
animali": le norme per la protezione degli animali elaborate e applicate
dalle Parti e, se del caso, conformi alle norme OIE;
14.     "livello di protezione sanitaria
e fitosanitaria adeguato": quello definito al paragrafo 5
dell'allegato A dell'accordo SPS;
15.     "regione": con riferimento
alla sanità animale, zona o regione quale definita nel codice sanitario per gli
animali terrestri dell'OIE e, con riferimento all'acquacoltura, zona quale
definita nel codice sanitario per gli animali acquatici dell'OIE. Con
riferimento all'Unione, per "territorio" o "paese" si
intende il territorio dell'Unione;
16.     "zona indenne": una zona
nella quale l'assenza di un determinato organismo nocivo è dimostrata
scientificamente e nella quale, se del caso, tale condizione è mantenuta
attraverso l'applicazione di misure ufficiali;
17.     "regionalizzazione": la
nozione di cui all'articolo 6 dell'accordo SPS; 
18.     "spedizione": un numero di
animali vivi o un quantitativo di prodotti animali dello stesso tipo,
accompagnati dallo stesso certificato o documento, trasportati con lo stesso
mezzo di trasporto, spediti da un unico spedizioniere e originari della stessa
Parte esportatrice o di una stessa regione di tale Parte. Una spedizione di
animali può essere composta di una o più partite. Una spedizione di prodotti
animali può essere composta di una o più merci o partite;
19.     "spedizione di vegetali o di
prodotti vegetali": un quantitativo di vegetali, prodotti vegetali e/o
altri articoli trasportati da una Parte ad un'altra Parte e accompagnati, se
necessario, da un unico certificato fitosanitario. Una spedizione può essere
composta di una o più merci o partite;
20.     "partita": un numero di
unità di una singola merce, identificabile per l'omogeneità della composizione
e dell'origine e facente parte di una spedizione;
21.     "equivalenza per scopi
commerciali" (equivalenza): la situazione in cui la Parte importatrice
riconosce come equivalenti le misure elencate nell'allegato XVII del
presente accordo, anche se esse differiscono dalle proprie, qualora la Parte
esportatrice dimostri oggettivamente alla Parte importatrice che le sue misure
raggiungono il livello di protezione sanitaria e fitosanitaria adeguato della
Parte importatrice o un livello di rischio accettabile;
22.     "settore": la struttura
della produzione e degli scambi di un prodotto o di una categoria di prodotti
in una Parte;
23.     "sottosettore": una parte
ben definita e controllata di un settore;
24.     "merci": i prodotti o gli
oggetti trasportati a scopo commerciale, inclusi quelli di cui ai punti
da 2 a 7;
25.     "autorizzazione d'importazione
specifica": una formale autorizzazione preventiva, rilasciata dalle
autorità competenti della Parte importatrice a un singolo importatore per
consentire l'importazione di una o più spedizioni di una merce dalla Parte
esportatrice, nel campo di applicazione del presente capo;
26.     "giorni lavorativi": i
giorni della settimana, esclusi la domenica, il sabato e i giorni festivi in
una delle Parti;
27.     "ispezione": l'esame di
qualsiasi aspetto relativo ai mangimi, agli alimenti, alla salute e al
benessere degli animali per verificare che tali aspetti siano conformi alle
prescrizioni di legge relative ai mangimi, agli alimenti, alla salute e al
benessere degli animali; 
28.     "ispezione fitosanitaria":
l'esame visivo ufficiale di vegetali, prodotti vegetali o altri articoli
regolamentati per stabilire l'eventuale presenza di organismi nocivi e/o la
conformità alla regolamentazione fitosanitaria;
29.     "verifica": il controllo,
mediante esame e considerazione di prove oggettive, volto a stabilire se sono
stati soddisfatti requisiti specifici.
Articolo 180
Autorità
competenti
Le Parti si informano reciprocamente in merito
alla struttura, all'organizzazione e alla ripartizione delle competenze tra le
loro autorità competenti nel corso della prima riunione del sottocomitato per
le questioni sanitarie e fitosanitarie (sottocomitato SPS) di cui
all'articolo 191 del presente accordo. Le Parti si informano
reciprocamente di eventuali cambiamenti relativi alla struttura,
all'organizzazione e alla ripartizione delle competenze, inclusi i punti di
contatto, con riferimento a tali autorità competenti. 
Articolo 181
Ravvicinamento
progressivo
1.       La Repubblica di Moldova procede al
ravvicinamento progressivo della sua legislazione sanitaria, fitosanitaria e in
materia di benessere degli animali a quella dell'Unione, come stabilito
nell'allegato XXIV del presente accordo. 
2.       Le Parti collaborano al
ravvicinamento progressivo e allo sviluppo di capacità.
3.       Il sottocomitato SPS verifica
regolarmente l'attuazione del processo di ravvicinamento di cui
all'allegato XXIV del presente accordo al fine di formulare le necessarie
raccomandazioni sulle misure di ravvicinamento.
4.       Entro tre mesi dall'entrata in vigore
del presente accordo, la Repubblica di Moldova presenta un elenco delle misure
di legislazione sanitaria, fitosanitaria e in materia di benessere degli
animali dell'UE che la Repubblica di Moldova sottoporrà a ravvicinamento.
L'elenco è suddiviso in settori prioritari relativi alle misure, definite
nell'allegato XVII del presente accordo, indicanti la merce o il gruppo di
merci per cui sono previste misure di ravvicinamento. L'elenco di
ravvicinamento è il documento di riferimento per l'attuazione del presente
capo.
5.       L'elenco di ravvicinamento e i
principi per la valutazione dell'avanzamento del processo di ravvicinamento
saranno integrati nell'allegato XXIV del presente accordo e si baseranno
sulle risorse tecniche e finanziarie della Repubblica di Moldova. 
Articolo 182
Riconoscimento,
ai fini degli scambi commerciali, dello status zoosanitario e fitosanitario e
delle condizioni regionali
Riconoscimento dello status per quanto
riguarda le malattie animali, le infezioni degli animali o gli organismi nocivi
1.       Per quanto riguarda le malattie
animali e le infezioni degli animali (comprese le zoonosi), si applicano le
seguenti disposizioni:
a)       la
Parte importatrice riconosce, ai fini degli scambi commerciali, lo status
zoosanitario della Parte esportatrice o delle sue regioni, determinato a norma
della procedura definita nell'allegato XIX, parte A, del presente
accordo, relativamente alle malattie animali di cui all'allegato XVIII‑A
del presente accordo;
b)      se
una Parte ritiene che il suo territorio o una regione compresa nel suo
territorio possieda uno status speciale relativamente a una determinata
malattia animale diversa da quelle elencate nell'allegato XVIII‑A
del presente accordo, essa può chiedere il riconoscimento di tale status a
norma della procedura di cui all'allegato XIX, parte C, del presente
accordo. La Parte importatrice può chiedere, per le importazioni di animali
vivi e di prodotti animali, garanzie corrispondenti allo status riconosciuto
alle Parti;
c)       le
Parti riconoscono come base per gli scambi commerciali bilaterali lo status dei
territori o delle regioni, oppure lo status di un settore o di un sottosettore
delle Parti concernente, a seconda dei casi, la prevalenza o l'incidenza di una
malattia animale diversa da quelle elencate nell'allegato XVIII‑A
del presente accordo o le infezioni degli animali e/o i rischi connessi,
secondo le definizioni dell'OIE. Se del caso, la Parte importatrice può
chiedere, per le importazioni di animali vivi e di prodotti animali, le
garanzie corrispondenti allo status definito conformemente alle raccomandazioni
dell'OIE; e
d)      fatti
salvi gli articoli 184, 186 e 190 del presente accordo e a
meno che la Parte importatrice non sollevi esplicitamente un'obiezione e chieda
informazioni giustificative o supplementari, consultazioni e/o verifiche,
ciascuna Parte adotta senza indebito ritardo le misure legislative e
amministrative necessarie per consentire gli scambi commerciali in conformità
alle lettere a), b) e c) del presente paragrafo.
2.       Per quanto riguarda gli organismi
nocivi, si applicano le seguenti disposizioni:
a)       le
Parti riconoscono, ai fini degli scambi commerciali, lo status concernente gli
organismi nocivi di cui all'allegato XVIII‑B del presente accordo
determinato nell'allegato XIX‑B del presente accordo; e 
b)      fatti
salvi gli articoli 184, 186 e 190 del presente accordo e a
meno che la Parte importatrice non sollevi esplicitamente un'obiezione e chieda
informazioni giustificative o supplementari, consultazioni e/o verifiche,
ciascuna Parte adotta senza indebito ritardo le misure legislative e
amministrative necessarie per consentire gli scambi in conformità alla
lettera a) del presente paragrafo.
Riconoscimento della
regionalizzazione/zonizzazione, delle zone indenni da organismi nocivi e delle
zone protette
3.       Le Parti riconoscono il concetto di
regionalizzazione e di zone indenni da organismi nocivi, di cui alla
convenzione internazionale per la protezione dei vegetali (IPPC) del 1997 e
alle norme internazionali per le misure fitosanitarie (ISPM)
dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite
(FAO), nonché il concetto di zone protette, quale definito nella
direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell'8 maggio 2000,
concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di
organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione
nella Comunità, che convengono di applicare agli scambi commerciali tra di
esse.
4.       Le Parti convengono che le decisioni
di regionalizzazione riguardanti le malattie animali e dei pesci di cui
all'allegato XVIII‑A del presente accordo e gli organismi nocivi
elencati nell'allegato XVIII‑B del presente accordo sono prese
conformemente a quanto disposto nell'allegato XIX,
parti A e B, del presente accordo.
5.       Per quanto riguarda le malattie
animali a norma dell'articolo 184 del presente accordo, la Parte
esportatrice che chiede alla Parte importatrice il riconoscimento della sua
decisione di regionalizzazione notifica le misure unitamente a una motivazione
circostanziata e ai dati giustificativi alla base delle sue decisioni. Fatto
salvo l'articolo 185 del presente accordo e a meno che la Parte
importatrice non sollevi esplicitamente un'obiezione e chieda informazioni
supplementari, consultazioni e/o verifiche entro quindici giorni lavorativi dal
ricevimento della notifica, la decisione di regionalizzazione notificata si
considera accettata.
Le consultazioni di cui al primo comma del
presente paragrafo si svolgono a norma dell'articolo 185, paragrafo 3,
del presente accordo. La Parte importatrice valuta le informazioni
supplementari entro quindici giorni lavorativi dal ricevimento delle stesse. La
verifica di cui al primo comma del presente paragrafo è eseguita a norma
dell'articolo 188 del presente accordo ed entro venticinque giorni
lavorativi dal ricevimento della relativa richiesta.
6.       Per quanto riguarda gli organismi
nocivi, ciascuna Parte dispone che negli scambi commerciali di vegetali,
prodotti vegetali e altri articoli, si tenga in debita considerazione lo status
concernente gli organismi nocivi di una zona riconosciuta dall'altra Parte come
zona protetta o come zona indenne da organismi nocivi. Una Parte che chiede
all'altra Parte il riconoscimento di una sua zona indenne notifica le misure e,
su richiesta, fornisce la motivazione circostanziata e i dati giustificativi
alla base dell'istituzione e del mantenimento di tale zona, secondo quanto
stabilito dalla FAO o dall'IPPC, incluse le norme internazionali per le misure
fitosanitarie. Fatto salvo l'articolo 190 del presente accordo e a meno
che una Parte non sollevi esplicitamente un'obiezione e chieda informazioni
supplementari, consultazioni e/o verifiche entro tre mesi dalla notifica, la
decisione di regionalizzazione così notificata, relativa a zone indenni, si
considera accettata.
Le consultazioni di cui al primo comma del
presente paragrafo si svolgono a norma dell'articolo 185,
paragrafo 3, del presente accordo. La Parte importatrice valuta le
informazioni supplementari entro tre mesi dal ricevimento delle stesse. La
verifica di cui al primo comma del presente paragrafo è eseguita a norma
dell'articolo 188 del presente accordo entro dodici mesi dal ricevimento
della relativa richiesta, tenendo conto del ciclo biologico dell'organismo nocivo
e della coltura in questione.
7.       Una volta espletate le procedure di
cui ai paragrafi da 4 a 6 del presente articolo, e fatto salvo
l'articolo 190 del presente accordo, ciascuna Parte adotta senza indebito
ritardo le misure legislative e amministrative necessarie per consentire gli
scambi commerciali su tali basi.
Compartimentalizzazione
8.       Le Parti si impegnano ad avviare un
ulteriore dialogo al fine di attuare il principio di compartimentalizzazione.
Articolo 183 
Riconoscimento
dell'equivalenza
1.       L'equivalenza può essere riconosciuta
in relazione a: 
a)       una
singola misura; 
b)      un
gruppo di misure; o 
c)       un
sistema applicabile a un settore, a un sottosettore, a una merce o a un gruppo
di merci.
2.       Nel riconoscere l'equivalenza, le
Parti seguono la procedura di cui al paragrafo 3, nell'ambito della quale
la Parte esportatrice dimostra obiettivamente l'equivalenza e la Parte
importatrice valuta obiettivamente tale richiesta. Tale valutazione può
comprendere ispezioni o verifiche.
3.       Quando la Parte esportatrice chiede
il riconoscimento dell'equivalenza come stabilito al paragrafo 1 del
presente articolo, le Parti avviano senza indugio e comunque entro tre mesi dal
ricevimento della richiesta della Parte importatrice la procedura di consultazione,
che comprende le fasi descritte nell'allegato XXI del presente accordo. Se
la Parte esportatrice presenta più domande, su richiesta della Parte
importatrice le Parti stabiliscono, nel sottocomitato SPS di cui
all'articolo 191 del presente accordo, un calendario per l'avvio e lo
svolgimento della procedura di cui al presente paragrafo. 
4.       La Repubblica di Moldova informa
l'Unione non appena viene realizzato il ravvicinamento a seguito della verifica
di cui all'articolo 181, paragrafo 3, del presente accordo. Tale
notifica è considerata una richiesta da parte della Repubblica di Moldova di
avviare la procedura per il riconoscimento dell'equivalenza delle misure
interessate, come stabilito al paragrafo 3 del presente articolo.
5.       Se non diversamente convenuto, la
Parte importatrice completa la procedura per il riconoscimento dell'equivalenza
di cui al paragrafo 3 del presente articolo entro dodici mesi dal
ricevimento della richiesta della Parte esportatrice, accompagnata da un
fascicolo comprovante l'equivalenza. Tale termine può essere prorogato nel caso
delle colture stagionali, quando ciò sia giustificato per consentire una
verifica durante un congruo periodo di crescita della coltura.
6.       La Parte importatrice determina
l'equivalenza per quanto riguarda i vegetali, i prodotti vegetali e gli altri
articoli conformemente alle ISPM pertinenti.
7.       Qualora una delle Parti modifichi le
misure che incidono sull'equivalenza, la Parte importatrice può revocare o
sospendere l'equivalenza purché si proceda nel modo seguente:
a)       a
norma dell'articolo 184, paragrafo 2, del presente accordo, la Parte
esportatrice informa la Parte importatrice delle proposte di modifica delle
proprie misure per le quali è riconosciuta l'equivalenza e del probabile
effetto delle misure proposte sull'equivalenza riconosciuta. Entro un mese dal
ricevimento di tali informazioni, la Parte importatrice comunica alla Parte
esportatrice se l'equivalenza continuerà ad essere riconosciuta sulla base
delle misure proposte; 
b)      a
norma dell'articolo 184, paragrafo 2, del presente accordo, la Parte
importatrice informa la Parte esportatrice delle proposte di modifica delle
proprie misure sulle quali si è basato il riconoscimento dell'equivalenza e del
probabile effetto delle misure proposte sull'equivalenza riconosciuta. Qualora
la Parte importatrice cessi di riconoscere l'equivalenza, le Parti possono
concordare le condizioni alle quali riaprire la procedura di cui al
paragrafo 3 del presente articolo sulla base delle misure proposte.
8.       Il riconoscimento, la sospensione o
la revoca dell'equivalenza sono di esclusiva competenza della Parte
importatrice, che agisce conformemente al proprio quadro amministrativo e
legislativo. Tale Parte fornisce per iscritto alla Parte esportatrice una
motivazione circostanziata e i dati giustificativi alla base delle decisioni
contemplate nel presente articolo. In caso di non riconoscimento, di
sospensione o di revoca dell'equivalenza, la Parte importatrice indica alla
Parte esportatrice le condizioni necessarie per poter riaprire la procedura di
cui al paragrafo 3.
9.       Fatto salvo l'articolo 190 del
presente accordo, la Parte importatrice non può revocare o sospendere
l'equivalenza prima dell'entrata in vigore delle nuove misure proposte da una
delle Parti.
10.     Qualora la Parte importatrice
riconosca formalmente l'equivalenza in base alla procedura di consultazione di
cui all'allegato XXI del presente accordo, il sottocomitato SPS,
conformemente alla procedura stabilita all'articolo 191, paragrafo 5,
del presente accordo, riconosce l'equivalenza ai fini degli scambi commerciali
tra le Parti. Tale riconoscimento prevede anche, se del caso, una riduzione dei
controlli materiali alle frontiere, certificati semplificati e procedure di pre-listing
degli stabilimenti. 
Lo status dell'equivalenza figura
nell'allegato XXV del presente accordo.
Articolo 184
Trasparenza
e scambio di informazioni
1.       Fatto salvo l'articolo 185 del
presente accordo, le Parti cooperano per migliorare la comprensione reciproca
dei meccanismi e delle strutture ufficiali di controllo dell'altra Parte
responsabili dell'applicazione delle misure di cui all'allegato XVII del
presente accordo e dell'efficacia di tali strutture e meccanismi. Un mezzo per
conseguire questo risultato sono, tra l'altro, le relazioni di audit
internazionali nei casi in cui siano rese pubbliche dalle Parti. Le Parti
possono scambiarsi informazioni sui risultati di tali audit o altre
informazioni, a seconda dei casi. 
2.       Nel quadro del ravvicinamento della
legislazione di cui all'articolo 181 del presente accordo o del
riconoscimento dell'equivalenza di cui all'articolo 183 del presente
accordo, le Parti si tengono reciprocamente informate in merito alle modifiche
legislative e procedurali adottate nei settori interessati.
3.       In questo contesto, l'Unione informa
con congruo anticipo la Repubblica di Moldova in merito a modifiche della
propria legislazione per consentirle di prendere in considerazione una modifica
conseguente della sua legislazione. 
È auspicabile che sia raggiunto il livello di
cooperazione necessario per facilitare la trasmissione dei documenti
legislativi su richiesta di una delle Parti. 
A tale scopo, ciascuna Parte notifica senza
indugio all'altra Parte i propri punti di contatto, nonché eventuali modifiche
relative agli stessi. 
Articolo 185
Notifiche,
consultazioni e facilitazione delle comunicazioni
1.       Ciascuna Parte notifica all'altra
Parte per iscritto, entro due giorni lavorativi, qualsiasi rischio grave o
rilevante per la salute di persone, animali o vegetali, comprese le eventuali
emergenze alimentari o le situazioni in cui il consumo di prodotti animali o
vegetali rischi inequivocabilmente di produrre gravi effetti sulla salute, in
particolare:
a)       tutte
le misure che incidono sulle decisioni di regionalizzazione di cui
all'articolo 182 del presente accordo;
b)      la
presenza o l'evoluzione di una delle malattie animali elencate
nell'allegato XVIII‑A del presente accordo o degli organismi nocivi
regolamentati elencati nell'allegato XVIII‑B del presente accordo;
c)       le
risultanze di rilevanza epidemiologica o i rischi importanti associati a
malattie animali e a organismi nocivi non elencati negli allegati XVIII‑A
e XVIII‑B del presente accordo o a nuove malattie animali o a nuovi
organismi nocivi; e
d)      tutte
le misure aggiuntive rispetto alle prescrizioni di base delle rispettive misure
adottate dalle Parti per controllare o eradicare malattie animali od organismi
nocivi o per proteggere la sanità pubblica o delle piante, nonché qualsiasi
modifica delle politiche di profilassi, comprese le campagne di vaccinazione.
2.       Le notifiche vengono effettuate per
iscritto e inviate ai punti di contatto di cui all'articolo 184, paragrafo
3, del presente accordo.
Per notifica scritta si intende una notifica
inviata per posta, fax o e-mail. Le notifiche vengono trasmesse esclusivamente
ai punti di contatto di cui all'articolo 184, paragrafo 3, del presente
accordo. 
3.       Se una Parte nutre gravi
preoccupazioni circa un rischio per la salute delle persone, degli animali o
dei vegetali, su richiesta di tale Parte si procede quanto prima, e comunque
entro quindici giorni lavorativi, a consultazioni in merito alla situazione. In
questi casi ciascuna Parte si adopera per fornire tutte le informazioni
necessarie per evitare perturbazioni degli scambi e pervenire a una soluzione
reciprocamente accettabile, coerente con la tutela della salute delle persone,
degli animali o dei vegetali.
4.       Su richiesta di una Parte, le
consultazioni sul benessere degli animali si tengono quanto prima, e comunque
entro venti giorni lavorativi dalla notifica. In questi casi, ciascuna Parte si
adopera per fornire tutte le informazioni richieste.
5.       Su richiesta di una Parte, le
consultazioni di cui ai paragrafi 3 e 4 del presente articolo
sono condotte in videoconferenza o audioconferenza. La Parte che chiede le
consultazioni cura la redazione dei relativi verbali, che sono formalmente
approvati dalle Parti. Ai fini di tale approvazione si applicano le
disposizioni di cui all'articolo 184, paragrafo 3, del presente
accordo.
6.       La Repubblica di Moldova elaborerà e
attuerà un sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi e un
meccanismo di allarme rapido nazionale, compatibili con quelli dell'UE. Dopo
che la Repubblica di Moldova avrà attuato la legislazione necessaria in questo
settore e avrà creato le condizioni per il corretto funzionamento del sistema
di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi e del meccanismo di allarme
rapido nazionale in loco, ed entro un periodo di tempo adeguato da concordare
tra le Parti, il sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi e il
meccanismo di allarme rapido nazionale saranno collegati ai corrispondenti
sistemi dell'UE.
Articolo 186
Condizioni
commerciali
1.       Condizioni generali di importazione
a)       Le
Parti concordano di stabilire condizioni generali di importazione per tutte le
merci contemplate negli allegati XVII‑A e XVII‑C,
punti 2 e 3, del presente accordo. Fatte salve le decisioni
prese a norma dell'articolo 182 del presente accordo, le condizioni di
importazione della Parte importatrice si applicano a tutto il territorio della
Parte esportatrice. All'entrata in vigore del presente accordo e a norma del
suo articolo 184, la Parte importatrice informa la Parte esportatrice dei
suoi requisiti sanitari e/o fitosanitari di importazione per le merci di cui
agli allegati XVII‑A e XVII‑C del presente accordo. Tali
informazioni comprendono, se del caso, i modelli dei certificati o delle
dichiarazioni ufficiali o dei documenti commerciali prescritti dalla Parte
importatrice.
b)      i)       Le
modifiche o le proposte di modifica delle condizioni di cui al
paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, sono conformi alle
procedure di notifica pertinenti dell'accordo SPS, che esse si riferiscano
o meno alle misure contemplate nell'accordo SPS;
ii)      fatto
salvo l'articolo 190 del presente accordo, la Parte importatrice tiene conto
dei tempi di trasporto tra le Parti nel fissare la data di entrata in vigore
delle condizioni modificate di cui al paragrafo 1, lettera a), del
presente articolo; e
iii)     qualora
non si attenga a tali condizioni di notifica, la Parte importatrice continua ad
accettare il certificato o l'attestazione che garantisce le condizioni
precedentemente applicabili fino a trenta giorni dopo l'entrata in vigore delle
condizioni di importazione modificate.
2.       Condizioni di importazione successive
al riconoscimento dell'equivalenza:
a)       entro
novanta giorni dall'adozione della decisione relativa al riconoscimento
dell'equivalenza, le Parti adottano le misure legislative e amministrative
necessarie per applicare tale riconoscimento dell'equivalenza ai loro scambi
bilaterali delle merci di cui agli allegati XVII‑A e XVII‑C,
punti 2 e 3, del presente accordo. Per tali merci, il modello di
certificato o di documento ufficiale richiesto dalla Parte importatrice può
quindi essere sostituito da un certificato redatto a norma
dell'allegato XXIII‑B del presente accordo;
b)      per
le merci appartenenti a settori o a sottosettori per i quali non sia riconosciuta
l'equivalenza della totalità delle misure, gli scambi continuano a essere
effettuati nel rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 1,
lettera a), del presente articolo. Su richiesta della Parte esportatrice,
si applicano le disposizioni del paragrafo 5 del presente articolo. 
3.       A decorrere dalla data di entrata in
vigore del presente accordo, le merci di cui agli allegati XVII‑A e
XVII‑C, punto 2, del presente accordo, non sono soggette ad una
specifica autorizzazione di importazione.
4.       Per quanto riguarda le condizioni che
incidono sugli scambi delle merci di cui al paragrafo 1, lettera a),
del presente articolo, su richiesta della Parte esportatrice, le Parti avviano
consultazioni nell'ambito del sottocomitato SPS a norma dell'articolo 191
del presente accordo onde concordare le condizioni di importazione alternative
o aggiuntive che saranno applicate dalla Parte importatrice. Se del caso, dette
condizioni di importazione alternative o aggiuntive possono basarsi su misure
della Parte esportatrice di cui la Parte importatrice abbia riconosciuto
l'equivalenza. Previo accordo tra le Parti, la Parte importatrice adotta entro
novanta giorni le misure legislative e/o amministrative necessarie per
consentire l'importazione sulla base delle condizioni di importazione
concordate.
5.       Elenco degli stabilimenti,
riconoscimento condizionato
a)       Per
le importazioni dei prodotti animali di cui all'allegato XVII‑A,
parte 2, del presente accordo, su richiesta della Parte esportatrice
corredata delle opportune garanzie, la Parte importatrice riconosce
provvisoriamente gli stabilimenti di trasformazione di cui
all'allegato XX, paragrafo 2, del presente accordo, situati nel
territorio della Parte esportatrice, senza ispezione preventiva dei singoli
stabilimenti. Tale riconoscimento è conforme alle condizioni e alle
disposizioni di cui all'allegato XX del presente accordo. Tranne nel caso
in cui vengano richieste informazioni aggiuntive, la Parte importatrice adotta
le misure legislative e/o amministrative necessarie per consentire
l'importazione su tali basi entro trenta giorni lavorativi dal ricevimento
della richiesta e delle relative garanzie della Parte importatrice.
L'elenco iniziale
degli stabilimenti viene approvato a norma dell'allegato XX del presente accordo.
b)      Per
le importazioni dei prodotti animali di cui al paragrafo 2,
lettera a), del presente articolo, la Parte esportatrice trasmette alla
Parte importatrice l'elenco degli stabilimenti che soddisfano i requisiti della
Parte importatrice.
6.       Su richiesta di una Parte, l'altra
Parte fornisce la motivazione e i dati giustificativi alla base delle decisioni
di cui al presente articolo.
Articolo 187
Procedura
di certificazione
1.       Ai fini delle procedure di
certificazione e del rilascio dei certificati e dei documenti ufficiali, le
Parti si attengono ai principi contenuti nell'allegato XXIII del presente
accordo.
2.       Il sottocomitato SPS di cui
all'articolo 191 del presente accordo può stabilire le norme applicabili
in caso di certificazione elettronica, revoca o sostituzione dei certificati.
3.       Nel quadro del ravvicinamento
legislativo di cui all'articolo 181 del presente accordo, le Parti
concordano, se del caso, modelli comuni di certificati.
Articolo 188
Verifica
1.       Per mantenere la fiducia nell'effettiva
attuazione delle disposizioni del presente capo, ciascuna Parte ha il diritto:
a)       di
effettuare la verifica di tutto o di una parte del sistema di ispezione e di
certificazione delle autorità dell'altra Parte e/o di altre misure, se del caso,
conformemente alle norme e alle linee guida internazionali pertinenti, nonché
alle raccomandazioni del Codex Alimentarius, dell'OIE e dell'IPPC; e
b)      di
ricevere informazioni dall'altra Parte relative al suo sistema di ispezione e
di controllo e di essere informata sui risultati dei controlli effettuati
nell'ambito di tale sistema.
2.       Ciascuna Parte può condividere con
soggetti terzi i risultati delle verifiche di cui al paragrafo 1,
lettera a), del presente articolo e renderli pubblici secondo quanto eventualmente
prescritto dalle disposizioni applicabili alle Parti. La condivisione e/o la
pubblicazione dei risultati, se del caso, avvengono nel rispetto delle
disposizioni in materia di riservatezza applicabili alle Parti.
3.       Se la Parte importatrice decide di
effettuare una visita di verifica presso la Parte esportatrice, la Parte
importatrice notifica tale visita di verifica alla Parte esportatrice almeno
tre mesi prima della data prevista, eccetto in casi di emergenza o se le Parti
concordano diversamente. L'eventuale modifica di tale visita è concordata tra
le Parti.
4.       I costi sostenuti per effettuare la
verifica di tutto o di una parte del sistema di ispezione e di certificazione
delle autorità dell'altra Parte o di altre misure, se del caso, sono a carico
della Parte che effettua la verifica o l'ispezione.
5.       Il progetto di comunicazione scritta
relativa alle verifiche è trasmesso alla Parte esportatrice entro tre mesi
dalla fine della verifica. La Parte esportatrice dispone di quarantacinque giorni
lavorativi per presentare osservazioni in proposito. Le osservazioni della
Parte esportatrice vengono allegate e, se del caso, incluse nella versione
finale. Quando tuttavia durante la verifica sia accertato un grave rischio per
la salute delle persone, degli animali o dei vegetali, la Parte esportatrice
viene informata il prima possibile e comunque entro dieci giorni lavorativi
dalla fine della verifica. 
6.       A fini di chiarezza, i risultati
delle verifiche possono contribuire alle procedure di cui agli
articoli 181, 183 e 189 del presente accordo, seguite dalle
Parti o da una di esse.
Articolo 189
Controlli
all'importazione e diritti d'ispezione
1.       Le Parti convengono che i controlli
all'importazione effettuati dalla Parte importatrice sulle spedizioni della
Parte esportatrice avvengono nel rispetto dei principi di cui
all'allegato XXII, parte A, del presente accordo. I risultati di tali
controlli possono contribuire al processo di verifica di cui
all'articolo 188 del presente accordo.
2.       La frequenza dei controlli materiali
all'importazione eseguiti da ciascuna Parte è indicata nell'allegato XXII,
parte B, del presente accordo. Le Parti possono modificare tale frequenza
dei controlli nei limiti delle loro competenze e conformemente alla rispettiva
legislazione interna, in funzione dei progressi fatti a norma degli
articoli 181, 183 e 186 del presente accordo o a seguito di
verifiche, consultazioni o altre misure previste nel presente accordo.
L'allegato XXII, parte B, del presente accordo, viene modificato di
conseguenza con decisione del sottocomitato SPS di cui all'articolo 191
del presente accordo.
3.       I diritti d'ispezione possono coprire
solo le spese sostenute dall'autorità competente per l'esecuzione dei controlli
all'importazione. Tali diritti vengono calcolati basandosi su quelli imposti
per l'ispezione di prodotti nazionali simili.
4.       La Parte importatrice informa la
Parte esportatrice che ne faccia richiesta di tutte le modifiche, motivazioni
comprese, delle misure che incidono sui controlli all'importazione e sui
diritti d'ispezione e di tutti i cambiamenti di rilievo delle modalità
amministrative dei controlli.
5.       A decorrere da una data stabilita dal
sottocomitato SPS di cui all'articolo 191 del presente accordo, le Parti
possono concordare le condizioni di approvazione dei controlli dell'altra Parte
secondo quanto enunciato all'articolo 188, paragrafo 1,
lettera b), onde adeguare e ridurre reciprocamente, se del caso, la
frequenza dei controlli materiali all'importazione sulle merci di cui
all'articolo 186, paragrafo 2, lettera a), del presente accordo.

A decorrere da tale data, le Parti possono
approvare reciprocamente i controlli dell'altra Parte relativi a determinate
merci e, di conseguenza, ridurre o sostituire i controlli all'importazione
delle merci interessate. 
Articolo 190
Misure
di salvaguardia
1.       Qualora la Parte esportatrice adotti
nel suo territorio misure per tenere sotto controllo qualsiasi fattore
suscettibile di costituire un pericolo o un rischio grave per la salute delle
persone, degli animali o dei vegetali, la Parte esportatrice adotta, fatto
salvo il paragrafo 2, misure equivalenti per prevenire l'introduzione del
pericolo o del rischio nel territorio della Parte importatrice.
2.       La Parte importatrice può adottare,
per gravi motivi connessi alla salute delle persone, degli animali o dei
vegetali, le misure provvisorie necessarie a tutela della salute delle persone,
degli animali o dei vegetali. Per quanto riguarda le spedizioni in viaggio tra
le Parti, la Parte importatrice cerca la soluzione più adatta e proporzionata
onde evitare inutili perturbazioni degli scambi.
3.       La Parte che adotta misure a norma
del paragrafo 2 del presente articolo informa l'altra Parte entro un
giorno lavorativo dalla loro adozione. Su richiesta di una delle Parti, e a
norma dell'articolo 185, paragrafo 3, del presente accordo, le Parti
si consultano sulla situazione entro quindici giorni lavorativi dalla notifica.
Le Parti tengono debitamente conto di tutte le informazioni fornite durante le
consultazioni e si adoperano per evitare inutili perturbazioni degli scambi
tenendo conto, se del caso, dell'esito delle consultazioni di cui
all'articolo 185, paragrafo 3, del presente accordo.
Articolo 191
Sottocomitato
per le questioni sanitarie e fitosanitarie
1.       È istituito il sottocomitato per le
questioni sanitarie e fitosanitarie ("il sottocomitato SPS"). Esso si
riunisce entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente accordo, su
richiesta di una delle Parti o almeno una volta l'anno. Previo accordo tra le
Parti, le riunioni del sottocomitato SPS possono svolgersi per videoconferenza
o audioconferenza. Il sottocomitato SPS può esaminare questioni anche al di
fuori delle riunioni, per corrispondenza.
2.       Il sottocomitato SPS svolge i seguenti
compiti:
a)       esamina
ogni questione relativa al presente capo; 
b)      monitora
l'attuazione del presente capo ed esamina le questioni che dovessero emergere
in relazione alla sua attuazione;
c)       riesamina
gli allegati da XVII a XXV del presente accordo, tenendo
conto soprattutto dei progressi compiuti nel quadro delle consultazioni e delle
procedure previste nel presente capo;
d)      modifica,
mediante una decisione, gli allegati da XVII a XXV del presente
accordo, alla luce del riesame di cui alla lettera c) del presente
paragrafo o di quanto altrimenti previsto nel presente capo; e
e)       formula
pareri e raccomandazioni ad altri organi definiti al titolo VII
(Disposizioni istituzionali, generali e finali) del presente accordo, alla luce
del riesame di cui alla lettera c) del presente paragrafo.
3.       Le Parti decidono di istituire, se
del caso, gruppi di lavoro tecnici composti da rappresentanti delle Parti a
livello di esperti, incaricati di individuare e risolvere le questioni tecniche
e scientifiche relative all'applicazione del presente capo. Qualora occorrano
competenze supplementari, le Parti possono istituire gruppi ad hoc, anche a
carattere scientifico o gruppi di esperti, la cui composizione non è
necessariamente limitata ai rappresentanti delle Parti.
4.       Il sottocomitato SPS informa
regolarmente il Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo, mediante una relazione sulle attività e sulle decisioni prese
nei limiti delle proprie competenze.
5.       Il sottocomitato SPS adotta le
proprie procedure di lavoro durante la prima riunione.
6.       Ogni decisione, raccomandazione,
relazione o altra azione ad opera del sottocomitato SPS o di qualsiasi gruppo
stabilito dal sottocomitato SPS è adottata per consenso tra le Parti.
CAPO 5
DOGANE
E FACILITAZIONE DEGLI SCAMBI
Articolo 192
Obiettivi
1.       Le Parti riconoscono l'importanza
delle dogane e della facilitazione degli scambi nell'evoluzione del contesto
commerciale bilaterale. Esse convengono di rafforzare la cooperazione in questo
settore per far sì che la legislazione e le procedure pertinenti e la capacità
amministrativa delle amministrazioni competenti consentano di conseguire gli
obiettivi di un controllo efficace e contribuiscano, in linea di principio, a
facilitare il commercio legittimo.
2.       Le Parti riconoscono che la massima
importanza va attribuita ai legittimi obiettivi di politica pubblica, compresi
la facilitazione degli scambi, la sicurezza e la prevenzione delle frodi, da perseguire
con un approccio equilibrato.
Articolo 193
Legislazione
e procedure
1.       Le Parti convengono di dare, in linea
di principio, un carattere di stabilità e completezza alla loro rispettiva
legislazione commerciale e doganale, e sulla necessità che le disposizioni e le
procedure siano proporzionate, trasparenti, prevedibili, non discriminatorie,
imparziali e applicate in modo uniforme ed efficace, e si impegnano tra l'altro
a:
a)       tutelare
e facilitare il commercio legittimo attraverso un'applicazione efficace e il
rispetto delle disposizioni di legge;
b)      evitare
oneri inutili o discriminatori a carico degli operatori economici, prevenire le
frodi e agevolare ulteriormente gli operatori economici il cui grado di
rispetto delle norme sia elevato;
c)       applicare
un unico documento amministrativo ai fini delle dichiarazioni doganali;
d)      perseguire
una maggiore efficienza, trasparenza e semplificazione delle procedure e delle
pratiche doganali;
e)       applicare
tecniche doganali moderne, compresi la valutazione dei rischi, i controlli a
posteriori e i metodi di audit d'impresa, per semplificare e facilitare
l'ingresso e lo svincolo delle merci;
f)       perseguire
la riduzione dei costi e una maggiore prevedibilità per gli operatori
economici, comprese le piccole e medie imprese;
g)      garantire
la gestione non discriminatoria delle prescrizioni e delle procedure
applicabili alle importazioni, alle esportazioni e alle merci in transito,
ferma restando l'applicazione di criteri oggettivi di valutazione del rischio; 
h)      applicare
gli strumenti internazionali applicabili in materia commerciale e doganale,
compresi quelli elaborati dall'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD) (il Framework
of Standards to Secure and Facilitate Global Trade, ossia il quadro di
norme per rendere sicuro e facilitare il commercio mondiale), dall'OMC (accordo
in materia di valutazione in dogana), la Convenzione di Istanbul relativa
all'ammissione temporanea del 1990, la Convenzione internazionale sul sistema
armonizzato di designazione e di codificazione delle merci del 1983, la
Convenzione TIR dell'ONU del 1975, la Convenzione sull'armonizzazione dei
controlli delle merci alle frontiere del 1982, nonché gli orientamenti della
Commissione europea come i Customs Blueprints; 
i)       adottare
le misure necessarie per recepire e attuare le disposizioni della versione
riveduta della convenzione di Kyoto per la semplificazione e l'armonizzazione
dei regimi doganali del 1973;
j)       prendere
decisioni anticipate (advance rulings) vincolanti in materia di classificazione
tariffaria e regole di origine. Le Parti dispongono che una decisione possa
essere revocata o annullata solo previa notifica all'operatore interessato e
senza effetto retroattivo, a meno che non sia stata presa in base a
informazioni inesatte o incomplete;
k)      introdurre
e applicare, sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori, procedure
semplificate per gli operatori economici autorizzati;
l)       stabilire
norme che garantiscano la proporzionalità e il carattere non discriminatorio delle
sanzioni imposte per le violazioni della normativa doganale o dei requisiti
procedurali e la cui applicazione non determini ritardi ingiustificati; e
m)     applicare
norme trasparenti, non discriminatorie e proporzionate per quanto concerne il
rilascio della licenza agli spedizionieri doganali.
2.       Per migliorare i metodi di lavoro
garantendo al tempo stesso la non discriminazione, la trasparenza,
l'efficienza, l'integrità e la responsabilità delle operazioni, le Parti:
a)       intraprendono
ulteriori iniziative finalizzate alla riduzione, alla semplificazione e alla
standardizzazione dei dati e della documentazione prescritti dalle dogane e
dalle altre autorità;
b)      semplificano,
ove possibile, le prescrizioni e le formalità per lo svincolo e lo sdoganamento
rapidi delle merci; 
c)       instaurano
procedure efficaci, rapide e non discriminatorie che garantiscano il diritto di
presentare ricorso contro le azioni amministrative, le pronunce e le decisioni
delle autorità doganali e delle altre autorità riguardanti merci presentate in
dogana. Le procedure di ricorso sono facilmente accessibili, anche per le
piccole e medie imprese, e i relativi costi sono ragionevoli e proporzionati ai
costi sostenuti dalle autorità per assicurare il diritto al ricorso; 
d)      quando
un'azione amministrativa, una pronuncia o una decisione contestata è oggetto di
un ricorso, provvedono affinché le merci possano essere normalmente svincolate
e i pagamenti dei dazi lasciati in sospeso, fatte salve le misure di
salvaguardia ritenute necessarie. Se necessario, è opportuno che lo svincolo
delle merci sia subordinato alla costituzione di una garanzia, ad esempio una
cauzione o un deposito; e
e)       assicurano
il mantenimento dei più elevati standard di integrità, in particolare alle
frontiere, mediante l'applicazione di misure incentrate sui principi delle
convenzioni e degli strumenti internazionali pertinenti in questo ambito, in
particolare della dichiarazione riveduta di Arusha dell'OMD del 2003 e del blueprint
della Commissione europea del 2007.
3.       Le Parti non applicheranno:
a)       le
prescrizioni relative all'obbligo di avvalersi di spedizionieri doganali; e
b)      le
prescrizioni relative all'obbligo di ispezioni pre-imbarco o nel luogo di
destinazione.
4.       Ai fini del presente accordo, si
applicano le norme e le definizioni in materia di transito previste nelle
disposizioni dell'OMC, in particolare l'articolo V del GATT 1994 e le
disposizioni correlate, compresi i chiarimenti e i miglioramenti derivanti dal
ciclo di negoziati di Doha sulla facilitazione degli scambi. Tali disposizioni
si applicano anche quando il transito delle merci inizia o termina nel
territorio di una Parte (transito interno). 
Le Parti perseguono la graduale
interconnettività dei loro rispettivi regimi di transito doganale, nella
prospettiva della futura partecipazione della Repubblica di Moldova alla
Convenzione del 1987 relativa ad un regime comune di transito.
Le Parti garantiscono la cooperazione e il
coordinamento di tutte le autorità interessate sul loro territorio per agevolare
il traffico in transito. Sul tema del transito le Parti promuovono anche la
cooperazione tra le autorità e il settore privato.
Articolo 194
Rapporti
con la comunità imprenditoriale
Le Parti convengono: 
a)       di
garantire che la rispettiva legislazione e le rispettive procedure siano
trasparenti e rese pubbliche, per quanto possibile attraverso mezzi
elettronici, e che contengano la motivazione alla base della loro adozione. È
auspicabile un periodo di tempo ragionevole tra la pubblicazione e l'entrata in
vigore di disposizioni nuove o modificate;
b)      sulla
necessità di consultare periodicamente e tempestivamente i rappresentanti del
settore commerciale in merito alle proposte legislative e alle procedure in
materia doganale e commerciale. A tal fine, ciascuna Parte istituisce
meccanismi per un'opportuna consultazione periodica tra l'amministrazione e la
comunità imprenditoriale;
c)       di
rendere pubbliche, per quanto possibile attraverso mezzi elettronici, le
pertinenti informazioni di carattere amministrativo, quali le prescrizioni
delle autorità e le procedure di entrata o di uscita, gli orari di apertura e
le procedure operative degli uffici doganali nei porti e presso i valichi
doganali, nonché i punti di contatto per la richiesta di informazioni;
d)      di
favorire la cooperazione tra gli operatori e le amministrazioni competenti
mediante procedure non arbitrarie e accessibili al pubblico, quali i memorandum
d'intesa fondati, in particolare, su quelli varati dall'OMD; e
e)       di
garantire che le loro rispettive prescrizioni e procedure doganali e quelle
correlate continuino a rispondere alle esigenze legittime degli operatori
commerciali, siano conformi alle migliori pratiche e abbiano effetti il meno
restrittivi possibile sugli scambi.
Articolo 195
Diritti
e oneri
1.       A decorrere dal 1° gennaio
dell'anno successivo all'entrata in vigore del presente accordo, le Parti
vietano i diritti amministrativi di effetto equivalente a dazi e ad oneri
all'importazione o all'esportazione. 
2.       Per quanto riguarda i diritti e gli
oneri di qualsivoglia natura istituiti dalle autorità doganali di ciascuna
Parte, compresi i diritti e gli oneri per le funzioni svolte a nome delle
citate autorità, applicati o connessi all'importazione o all'esportazione e
fatti salvi i pertinenti articoli del titolo V (Scambi e questioni
commerciali), capo 1 (Trattamento nazionale e accesso al mercato delle
merci), del presente accordo, le Parti convengono quanto segue:
a)       i
diritti e gli oneri possono essere imposti solo per i servizi prestati a
richiesta del dichiarante al di fuori delle condizioni e degli orari di lavoro
ordinari e in luoghi diversi da quelli indicati nei regolamenti doganali,
nonché per le formalità connesse a tali servizi e necessarie al fine di
effettuare l'importazione o l'esportazione;
b)      i
diritti e gli oneri non superano il costo del servizio prestato;
c)       i
diritti e gli oneri non sono calcolati su una base ad valorem;
d)      le
informazioni sui diritti e sugli oneri sono pubblicate tramite una fonte
ufficialmente designata e, se fattibile e possibile, su un sito web ufficiale.
Esse comprendono la ragione dell'imposizione del diritto o dell'onere per il
servizio prestato, l'autorità responsabile, l'indicazione dei diritti e degli
oneri che saranno applicati e i tempi e le modalità di pagamento; e 
e)       i
diritti o gli oneri nuovi o modificati non sono imposti finché le relative
informazioni non sono pubblicate e rese facilmente accessibili.
Articolo 196
Valutazione
in dogana
1.       La valutazione in dogana delle merci
oggetto di scambi tra le Parti è disciplinata dalle disposizioni dell'accordo
relativo all'attuazione dell'articolo VII del GATT 1994, contenuto
nell'allegato 1A dell'accordo OMC, comprese le successive modifiche.
Tali disposizioni sono incorporate nel presente accordo e ne fanno parte
integrante. Non sono utilizzati i valori in dogana minimi.
2.       Le Parti cooperano al fine di
pervenire a un'impostazione comune su questioni riguardanti la valutazione in
dogana.
Articolo 197
Cooperazione
doganale
Le Parti rafforzano la cooperazione nel
settore doganale al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi del
presente capo per agevolare ulteriormente gli scambi, pur garantendo un
controllo efficace, la sicurezza e la prevenzione delle frodi. A tal fine le
Parti utilizzeranno come strumento di riferimento, se del caso, i Customs
Blueprints della Commissione europea del 2007.
Per garantire il rispetto delle disposizioni
del presente capo, le Parti, tra l'altro:
a)       si
scambiano informazioni sulla legislazione e sulle procedure doganali;
b)      sviluppano
iniziative congiunte relative alle procedure di importazione, esportazione e
transito, e collaborano al fine di garantire la prestazione di un servizio
efficace alla comunità imprenditoriale;
c)       collaborano
all'automazione delle procedure doganali e delle altre procedure commerciali;
d)      si
scambiano, se del caso, informazioni e dati, nel rispetto della riservatezza
dei dati e delle norme e della legislazione in materia di protezione dei dati
personali; 
e)       cooperano
per contrastare e prevenire il traffico illecito transfrontaliero di merci,
inclusi i prodotti del tabacco;
f)       si
scambiano informazioni o avviano consultazioni per definire, ove possibile,
posizioni comuni nelle organizzazioni internazionali che si occupano di dogane,
quali l'OMC, l'OMD, l'ONU, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo
sviluppo (UNCTAD) e l'UNECE;
g)      collaborano
alla pianificazione e alla prestazione dell'assistenza tecnica, in particolare
per agevolare le riforme doganali e di facilitazione degli scambi commerciali,
nel rispetto delle disposizioni pertinenti del presente accordo;
h)      si
scambiano le migliori pratiche in materia di operazioni doganali, in
particolare sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, soprattutto in
relazione ai prodotti contraffatti;
i)       promuovono
il coordinamento tra tutte le autorità di frontiera delle Parti, al fine di
agevolare l'attraversamento delle frontiere e di rafforzare i controlli,
prendendo in considerazione i controlli di frontiera congiunti ove ciò sia
opportuno e fattibile; e
j)       riconoscono
reciprocamente, se del caso e se opportuno, i programmi di partenariato
commerciale e i controlli doganali, incluse le misure di facilitazione degli
scambi commerciali equivalenti.
Articolo 198
Assistenza
amministrativa reciproca nel settore doganale
Fatte salve le altre forme di cooperazione
previste nel presente accordo, in particolare all'articolo 197 del
medesimo, le Parti si prestano assistenza amministrativa reciproca nel settore
doganale in base alle disposizioni del protocollo III del presente accordo
relativo all'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale.
Articolo 199
Assistenza
tecnica e sviluppo delle capacità
Le Parti cooperano, in termini di assistenza
tecnica e di sviluppo delle capacità, all'attuazione delle riforme doganali e
di facilitazione degli scambi commerciali.
Articolo 200
Sottocomitato
doganale
1.       È istituito il sottocomitato
doganale. Esso risponde al Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo.
2.       I compiti del sottocomitato doganale
comprendono consultazioni periodiche e il controllo dell'attuazione e
dell'amministrazione del presente capo, anche per quanto riguarda la
cooperazione doganale, la cooperazione e la gestione transfrontaliere delle
dogane, l'assistenza tecnica, le regole di origine, la facilitazione degli
scambi e l'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale.
3.       Il sottocomitato doganale, tra
l'altro:
a)       provvede
al corretto funzionamento del presente capo e dei
protocolli II e III del presente accordo;
b)      adotta
modalità pratiche, misure e decisioni per l'attuazione del presente capo e dei
protocolli II e III del presente accordo, anche per quanto
riguarda lo scambio di informazioni e di dati, il riconoscimento reciproco dei
controlli doganali e i programmi di partenariato commerciale, nonché i vantaggi
reciprocamente concordati;
c)       procede
a uno scambio di opinioni su questioni di comune interesse, tra cui le misure
future e le risorse necessarie per la loro attuazione e applicazione;
d)      formula
raccomandazioni, se del caso; e 
e)       adotta
il proprio regolamento interno.
Articolo 201
Ravvicinamento
della normativa doganale
Il ravvicinamento progressivo alla
legislazione doganale dell'Unione e a una parte del diritto internazionale
avviene nei modi indicati nell'allegato XXVI del presente accordo. 
CAPO 6
STABILIMENTO,
SCAMBI DI SERVIZI E COMMERCIO ELETTRONICO
SEZIONE 1
DISPOSIZIONI
GENERALI
Articolo 202
Obiettivo,
campo di applicazione e settori interessati
1.       Le Parti, nel ribadire i rispettivi
impegni derivanti dall'accordo OMC, stabiliscono le disposizioni necessarie per
la progressiva e reciproca liberalizzazione dello stabilimento e degli scambi
di servizi e per la cooperazione in materia di commercio elettronico.
2.       Gli appalti pubblici sono trattati al
titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 8 (Appalti pubblici),
del presente accordo. Nessuna disposizione del presente capo va interpretata
come implicante l'imposizione di obblighi in materia di appalti pubblici. 
3.       Le sovvenzioni sono trattate al
titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 10 (Concorrenza), del
presente accordo. Le disposizioni del presente capo non si applicano alle
sovvenzioni concesse tra le Parti.
4.       In conformità alle disposizioni del
presente capo, le Parti conservano il diritto di legiferare e di adottare
disposizioni regolamentari dirette al conseguimento di obiettivi strategici
legittimi.
5.       Le disposizioni del presente capo non
si applicano alle misure concernenti le persone fisiche che intendono accedere
al mercato del lavoro di una Parte né alle misure riguardanti la cittadinanza,
la residenza o l'occupazione a titolo permanente.
6.       Nessuna disposizione del presente
capo osta a che le Parti applichino misure per regolamentare l'ingresso o il
soggiorno temporaneo di persone fisiche nei rispettivi territori, ivi comprese
le misure necessarie per tutelare l'integrità dei confini e garantirne
l'attraversamento regolare da parte di persone fisiche, purché tali misure non
siano applicate in maniera tale da annullare o compromettere i vantaggi
derivanti all'altra Parte da un impegno specifico previsto nel presente capo e
negli allegati XXVII e XXVIII del presente accordo[2]. 
Articolo 203
Definizioni
Ai fini del presente capo si intende per:
1.       "misura": qualsiasi misura
adottata da una Parte sotto forma di disposizione legislativa o regolamentare,
norma, procedura, decisione, azione amministrativa o sotto qualsiasi altra
forma;
2.       "misure adottate o mantenute in
vigore da una Parte": le misure prese da:
a)       amministrazioni
e autorità centrali, regionali o locali; e
b)      organismi
non governativi nell'esercizio di poteri loro delegati da amministrazioni o
autorità centrali, regionali o locali; 
3.       "persona fisica di una
Parte": un cittadino di uno Stato membro dell'UE o un cittadino della
Repubblica di Moldova, in conformità alla rispettiva legislazione;
4.       "persona giuridica":
qualsiasi soggetto giuridico debitamente costituito o comunque organizzato a
norma della legislazione applicabile, a scopo di lucro o altro, di proprietà di
privati o dello Stato, comprese le società per azioni, le società fiduciarie,
le società di persone, le joint venture, le imprese individuali o le
associazioni;
5.       "persona giuridica
dell'Unione" o "persona giuridica della Repubblica di Moldova":
una persona giuridica quale definita al punto 4 costituita rispettivamente
secondo la legislazione di uno Stato membro dell'Unione europea o della
Repubblica di Moldova, che abbia la sede sociale, l'amministrazione centrale o
il principale centro di attività rispettivamente nel territorio cui si applica
il trattato sul funzionamento dell'Unione europea[3] o nel
territorio della Repubblica di Moldova.
La persona giuridica che abbia solo la sede
sociale o l'amministrazione centrale rispettivamente nel territorio cui si
applica il trattato sul funzionamento dell'Unione europea o nel territorio
della Repubblica di Moldova è considerata una persona giuridica dell'Unione o
della Repubblica di Moldova rispettivamente solo se le sue attività sono
collegate in modo effettivo e continuativo all'economia dell'Unione o della
Repubblica di Moldova rispettivamente;
6.       fermo restando il punto 5 del
presente articolo, le disposizioni del presente accordo si applicano anche alle
compagnie di navigazione stabilite al di fuori dell'Unione o della Repubblica
di Moldova e controllate rispettivamente da cittadini di uno Stato membro o
della Repubblica di Moldova, a condizione che le loro navi siano registrate in
tale Stato membro o nella Repubblica di Moldova in conformità alla rispettiva
legislazione e battano bandiera di uno Stato membro o della Repubblica di
Moldova;
7.       "controllata" di una
persona giuridica di una Parte: una persona giuridica effettivamente
controllata da un'altra persona giuridica di tale Parte[4];
8.       "succursale" di una persona
giuridica: una sede di attività priva di personalità giuridica che presenta un
carattere di stabilità, quale la sede secondaria di una società madre, dispone
di una propria struttura di gestione e delle strutture necessarie per negoziare
con terzi cosicché questi ultimi, pur sapendo che se necessario vi sarà un
rapporto giuridico con la società madre la cui sede sociale è all'estero, non
devono trattare direttamente con detta società madre ma possono concludere
operazioni commerciali presso la sede di attività che ne costituisce la sede
secondaria;
9.       "stabilimento": 
a)       per
quanto riguarda le persone giuridiche dell'Unione o della Repubblica di
Moldova, il diritto di intraprendere e svolgere attività economiche attraverso
la costituzione o l'acquisizione di una persona giuridica e/o il diritto di
creare una succursale o un ufficio di rappresentanza rispettivamente
nell'Unione o nella Repubblica di Moldova;
b)      per
quanto riguarda le persone fisiche, il diritto di persone fisiche dell'Unione o
della Repubblica di Moldova di intraprendere e svolgere attività economiche in
qualità di lavoratori autonomi e di costituire imprese, in particolare società,
su cui esercitano di fatto il controllo;
10.     "attività economiche": le
attività di tipo industriale, commerciale, professionale e artigianale, escluse
le attività svolte nell'esercizio dei pubblici poteri;
11.     "attività": l'esercizio di
attività economiche;
12.     "servizi": qualsiasi
servizio in qualsiasi settore, ad esclusione dei servizi forniti nell'esercizio
dei pubblici poteri;
13.     "servizi e altre attività
prestati nell'esercizio dei pubblici poteri": servizi o attività che non
sono prestati su base commerciale, né in concorrenza con uno o più operatori
economici;
14.     "prestazione transfrontaliera di
servizi": la prestazione di servizi:
a)       dal
territorio di una Parte verso il territorio dell'altra Parte (modalità 1);
o
b)      sul
territorio di una Parte al consumatore di servizi dell'altra Parte
(modalità 2);
15.     "prestatore di servizi" di
una Parte: qualsiasi persona fisica o giuridica di una Parte che intenda
prestare o presti un servizio;
16.     "imprenditore": una persona
fisica o giuridica di una Parte che intenda esercitare o eserciti un'attività
economica per mezzo di uno stabilimento.
SEZIONE 2
STABILIMENTO
Articolo 204
Campo
di applicazione
La presente sezione si applica alle misure
adottate o mantenute in vigore dalle Parti aventi incidenza sullo stabilimento
in relazione a tutti i settori di attività economica, tranne:
a)       l'estrazione,
la fabbricazione e la lavorazione[5]
di materiali nucleari;
b)      la
produzione o il commercio di armi, munizioni e materiale bellico;
c)       i
servizi audiovisivi;
d)      il
cabotaggio marittimo nazionale[6];
e 
e)       i
servizi di trasporto aereo interno e internazionale[7], con
voli di linea o non di linea, e i servizi direttamente connessi all'esercizio
dei diritti di traffico, esclusi:
i)       i
servizi di riparazione e manutenzione durante i quali gli aeromobili vengono
ritirati dal servizio;
ii)      la
vendita e la commercializzazione di servizi di trasporto aereo;
iii)     i
servizi dei sistemi informatici di prenotazione (CRS);
iv)     i
servizi di assistenza a terra;
v)      i
servizi di gestione degli aeroporti.
Articolo 205
Trattamento
nazionale e trattamento della nazione più favorita
1.       Fatte salve le riserve di cui
all'allegato XXVII‑E del presente accordo, a decorrere dall'entrata
in vigore del presente accordo la Repubblica di Moldova concede:
a)       per
lo stabilimento di società controllate, succursali e uffici di rappresentanza
di persone giuridiche dell'Unione, un trattamento non meno favorevole di quello
riservato dalla Repubblica di Moldova alle proprie persone giuridiche, alle
loro succursali e ai loro uffici di rappresentanza o, se migliore, alle società
controllate, alle succursali e agli uffici di rappresentanza di persone
giuridiche di paesi terzi;
b)      per
l'attività di società controllate, succursali e uffici di rappresentanza di
persone giuridiche dell'Unione nella Repubblica di Moldova, dopo lo
stabilimento, un trattamento non meno favorevole di quello riservato dalla
Repubblica di Moldova alle proprie persone giuridiche, alle loro succursali e
ai loro uffici di rappresentanza o, se migliore, alle società controllate, alle
succursali e agli uffici di rappresentanza di persone giuridiche di paesi terzi[8]. 
2.       Fatte salve le riserve di cui
all'allegato XXVII‑A del presente accordo, a decorrere dall'entrata
in vigore del presente accordo, l'Unione concede:
a)       per
lo stabilimento di società controllate, succursali e uffici di rappresentanza
di persone giuridiche della Repubblica di Moldova, un trattamento non meno
favorevole di quello riservato dall'Unione alle proprie persone giuridiche,
alle loro succursali e ai loro uffici di rappresentanza o, se migliore, alle
società controllate, alle succursali e agli uffici di rappresentanza di persone
giuridiche di paesi terzi;
b)      per
l'attività di società controllate, succursali e uffici di rappresentanza di
persone giuridiche della Repubblica di Moldova nell'Unione, dopo lo
stabilimento, un trattamento non meno favorevole di quello riservato
dall'Unione alle proprie persone giuridiche, alle loro succursali e ai loro
uffici di rappresentanza o, se migliore, alle società controllate, alle
succursali e agli uffici di rappresentanza di persone giuridiche di paesi terzi[9]. 
3.       Fatte salve le riserve degli allegati
XXVII‑A e XXVII‑E del presente accordo, le Parti non
adottano nuove disposizioni regolamentari o misure che introducano
discriminazioni, rispetto a loro persone giuridiche, per quanto riguarda lo
stabilimento di persone giuridiche dell'Unione o della Repubblica di Moldova
nel loro territorio o loro attività successive allo stabilimento.
Articolo 206
Riesame
1.       In vista della progressiva
liberalizzazione delle condizioni di stabilimento, le Parti riesaminano, con
cadenza periodica, il quadro giuridico che disciplina lo stabilimento[10] e il
relativo contesto, coerentemente con gli impegni assunti nel quadro di accordi
internazionali.
2.       Nel contesto del riesame di cui al
paragrafo 1, le Parti valutano gli eventuali ostacoli allo stabilimento
che sono stati incontrati. Allo scopo di approfondire le disposizioni del
presente capo, le Parti individuano modalità adeguate per superare tali
ostacoli, che potrebbero comprendere ulteriori negoziati, anche in materia di
protezione degli investimenti e di procedure di risoluzione delle controversie
investitore-Stato.
Articolo 207 
Altri
accordi
Nessuna disposizione del presente capo va
interpretata come limitativa dei diritti degli imprenditori delle Parti di
usufruire di un trattamento più favorevole eventualmente previsto da accordi
internazionali vigenti o futuri in materia di investimenti di cui siano parti
uno Stato membro e la Repubblica di Moldova.
Articolo 208
Norme
che disciplinano il trattamento delle succursali e degli uffici di
rappresentanza
1.       Le disposizioni
dell'articolo 205 del presente accordo non precludono l'applicazione ad
opera di una Parte di norme particolari relative allo stabilimento e
all'attività nel suo territorio di succursali e uffici di rappresentanza di
persone giuridiche di un'altra Parte non registrate nel suo territorio, che
siano giustificate da differenze giuridiche o tecniche tra tali succursali e
uffici di rappresentanza e le succursali e gli uffici di rappresentanza di
persone giuridiche registrate nel suo territorio o, per quanto riguarda i
servizi finanziari, da motivi prudenziali.
2.       La differenza di trattamento si
limita a quanto strettamente necessario in ragione di tali differenze
giuridiche o tecniche oppure, per i servizi finanziari, per motivi prudenziali.
SEZIONE 3
PRESTAZIONE
TRANSFRONTALIERA DI SERVIZI
Articolo 209
Campo
di applicazione
La presente sezione si applica alle misure
delle Parti aventi incidenza sulla prestazione transfrontaliera di servizi in
tutti i settori, tranne:
a)       i
servizi audiovisivi;
b)      il
cabotaggio marittimo nazionale[11];
e 
c)       i
servizi di trasporto aereo interno e internazionale[12], con
voli di linea o non di linea, e i servizi direttamente connessi all'esercizio
dei diritti di traffico, esclusi:
i)       i
servizi di riparazione e manutenzione durante i quali gli aeromobili vengono
ritirati dal servizio;
ii)      la
vendita e la commercializzazione di servizi di trasporto aereo;
iii)     i
servizi dei sistemi informatici di prenotazione (CRS);
iv)     i
servizi di assistenza a terra;
v)      i
servizi di gestione degli aeroporti.
Articolo 210 
Accesso
al mercato
1.       Per quanto riguarda l'accesso al
mercato mediante la prestazione transfrontaliera di servizi, ciascuna delle
Parti riserva ai servizi e ai prestatori di servizi dell'altra Parte un
trattamento non meno favorevole di quello previsto negli impegni specifici di
cui agli allegati XXVII‑B e XXVII‑F del presente
accordo.
2.       Salvo diversa disposizione contenuta
negli allegati XXVII‑B e XXVII‑F del presente
accordo, nei settori oggetto di impegni relativi all'accesso al mercato, le
Parti si astengono dal mantenere in vigore o dall'adottare, a livello regionale
o per l'intero territorio, le seguenti misure:
a)       limitazioni
del numero di prestatori di servizi, sotto forma di contingenti numerici, di
monopoli, di concessioni di diritti di esclusiva o di obbligo di una verifica
della necessità economica;
b)      limitazioni
del valore complessivo delle transazioni o delle attività patrimoniali nel
settore dei servizi, sotto forma di contingenti numerici o di obbligo di una
verifica della necessità economica; 
c)       limitazioni
del numero complessivo di attività di servizi o della produzione totale di
servizi, espresse in termini di unità numeriche definite, sotto forma di
contingenti o di obbligo di una verifica della necessità economica.
Articolo 211
Trattamento
nazionale
1.       Nei settori per i quali gli
allegati XXVII‑B e XXVII‑F del presente accordo contengono
impegni in materia di accesso al mercato e fatte salve le condizioni e le
restrizioni in essi precisate, ciascuna delle Parti concede ai servizi e ai
prestatori di servizi dell'altra Parte, in relazione a tutte le misure aventi
incidenza sulla prestazione transfrontaliera di servizi, un trattamento non
meno favorevole di quello riservato ai propri servizi simili e ai relativi
prestatori.
2.       Una Parte può conformarsi all'obbligo
di cui al paragrafo 1 concedendo ai servizi e ai prestatori di servizi
dell'altra Parte un trattamento formalmente identico a quello concesso ai
propri servizi e ai propri prestatori di servizi simili o un trattamento
formalmente diverso.
3.       Un trattamento formalmente identico o
formalmente diverso è considerato meno favorevole qualora modifichi le
condizioni della concorrenza a vantaggio dei servizi o dei relativi prestatori
della Parte rispetto ai servizi simili o ai relativi prestatori dell'altra
Parte.
4.       Gli impegni specifici assunti in base
al presente articolo non vanno interpretati come implicanti l'obbligo per le
Parti di compensare gli svantaggi competitivi intrinseci derivanti dal
carattere estero dei servizi o dei prestatori di servizi in questione.
Articolo 212
Elenchi
degli impegni
1.       I settori liberalizzati da ciascuna
delle Parti secondo le disposizioni della presente sezione e le limitazioni,
per mezzo di riserve, dell'accesso al mercato e del trattamento nazionale
applicabili ai servizi e ai prestatori di servizi dell'altra Parte in tali
settori sono specificati negli elenchi degli impegni che figurano negli
allegati XXVII‑B e XXVII‑F del presente accordo.
2.       Fatti salvi i diritti e gli obblighi
delle Parti che derivano o potrebbero derivare dalla Convenzione europea sulla
televisione transfrontaliera e dalla Convenzione europea sulla coproduzione
cinematografica, gli elenchi degli impegni che figurano negli allegati XXVII‑B
e XXVII‑F del presente accordo non comprendono impegni relativi ai
servizi audiovisivi.
Articolo 213
Riesame
In vista della progressiva liberalizzazione
della prestazione transfrontaliera dei servizi tra le Parti, il Comitato di
associazione riunito nella formazione "Commercio", di cui
all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo, riesamina con
cadenza periodica gli elenchi degli impegni di cui all'articolo 212 del
presente accordo. Tale riesame tiene conto, tra l'altro, del processo di ravvicinamento
progressivo di cui agli articoli 230, 240, 249 e 253
del presente accordo, nonché della sua incidenza sull'eliminazione degli
ostacoli perduranti alla prestazione transfrontaliera di servizi tra le Parti.
SEZIONE 4
PRESENZA
TEMPORANEA DI PERSONE FISICHE PER MOTIVI PROFESSIONALI
Articolo 214
Campo
di applicazione e definizioni
1.       La presente sezione si applica alle
misure adottate dalle Parti in materia di ingresso e soggiorno temporaneo nel
loro territorio di personale chiave, laureati in tirocinio e venditori di beni
e servizi alle imprese, prestatori di servizi contrattuali e professionisti
indipendenti, fermo restando l'articolo 202, paragrafo 5, del
presente accordo.
2.       Ai fini della presente sezione si
intende per:
a)       "personale
chiave": le persone fisiche, alle dipendenze di una persona giuridica di
una Parte che non sia un'organizzazione senza fini di lucro[13],
responsabili della creazione o del controllo, dell'amministrazione e del
funzionamento appropriati di uno stabilimento. Il "personale chiave"
comprende i "visitatori per motivi professionali" responsabili della
creazione di uno stabilimento e il "personale trasferito all'interno di
una società": 
i)       "visitatori
per motivi professionali" responsabili della creazione di uno stabilimento:
le persone fisiche che ricoprono cariche elevate e sono responsabili della
creazione di uno stabilimento. Essi non offrono o prestano servizi né sono
impegnati in attività economiche che non siano in relazione con la creazione di
uno stabilimento, né percepiscono una remunerazione da una fonte ubicata
all'interno della Parte ospitante;
ii)      "personale
trasferito all'interno di una società": persone fisiche che sono alle
dipendenze di una persona giuridica di una Parte o ne sono socie da almeno un anno
e che sono temporaneamente trasferite presso uno stabilimento (una società
controllata, una succursale o la società madre) dell'impresa/persona giuridica
nel territorio dell'altra Parte. La persona fisica interessata appartiene a una
delle seguenti categorie:
1)      dirigenti:
dipendenti di una persona giuridica che ricoprono cariche elevate preposti
direttamente alla direzione dello stabilimento sotto la direzione o la
supervisione generale, principalmente, del consiglio d'amministrazione o degli
azionisti della società o di soggetti ad essi equiparabili, in particolare
almeno coloro che:
‑        dirigono
lo stabilimento oppure un suo dipartimento o una sua sottodivisione; 
‑        svolgono
compiti di supervisione e controllo dell'attività di altri dipendenti con mansioni
di supervisione, professionali o gestionali; e
‑        hanno il potere di procedere personalmente all'assunzione o al
licenziamento di personale o di raccomandare assunzioni, licenziamenti e altri
interventi relativi al personale;
2)      personale
specializzato: dipendenti di una persona giuridica in possesso di conoscenze
non comuni indispensabili in rapporto alla produzione, alle attrezzature di
ricerca, alle tecnologie, ai processi, alle procedure o alla gestione dello
stabilimento. Nella valutazione di tali conoscenze si terrà conto non solo
delle conoscenze relative specificamente allo stabilimento, ma anche
dell'eventuale possesso di una qualifica elevata per un tipo di lavoro o di
attività che richiede una preparazione tecnica specifica, compresa l'appartenenza
ad un albo professionale;
b)      "laureati
in tirocinio": persone fisiche che sono alle dipendenze di una persona
giuridica di una Parte o di una sua succursale da almeno un anno, possiedono un
titolo di studio universitario e sono temporaneamente trasferite presso uno
stabilimento della persona giuridica nel territorio dell'altra Parte, ai fini
dello sviluppo professionale o per acquisire una formazione in tecniche o
metodi d'impresa[14];
c)       "venditori
di beni e servizi alle imprese"[15]:
le persone fisiche rappresentanti di un fornitore di beni o servizi di una
Parte, che chiedono l'ingresso e il soggiorno temporaneo nel territorio
dell'altra Parte per trattare la vendita di beni o servizi o concludere accordi
sulla vendita di beni e servizi per conto di tale fornitore. Non effettuano
vendite dirette al pubblico e non ricevono compensi da fonti ubicate nella
Parte ospitante, né si tratta di commissionari;
d)      "prestatori
di servizi contrattuali": le persone fisiche che sono alle dipendenze di
una persona giuridica di una Parte la quale non è un'agenzia di servizi per il
collocamento e la fornitura di personale, né opera tramite un'agenzia simile,
non dispone di uno stabilimento nel territorio dell'altra Parte e ha concluso
con un consumatore finale di quest'ultima un contratto in buona fede per una
prestazione di servizi che richiede la presenza temporanea di suoi dipendenti
nel territorio di tale Parte ai fini dell'esecuzione del contratto di
prestazione di servizi[16];
e)       "professionisti
indipendenti": le persone fisiche che prestano un servizio e sono
stabilite in qualità di lavoratori autonomi nel territorio di una Parte, non
dispongono di uno stabilimento nel territorio dell'altra Parte e hanno concluso
con un consumatore finale di quest'ultima un contratto in buona fede (non
tramite un'agenzia di servizi per il collocamento e la fornitura di personale)
per una prestazione di servizi che richiede la loro presenza temporanea in
quest'ultima Parte ai fini dell'esecuzione del contratto di prestazione di servizi[17];
f)       "qualifiche":
i diplomi, i certificati ed altri attestati (di una qualifica formale)
rilasciati da un'autorità designata a norma delle disposizioni legislative,
normative o amministrative e certificanti il completamento di una formazione
professionale.
Articolo 215
Personale
chiave e laureati in tirocinio
1.       Nei settori per cui sono previsti
impegni a norma della sezione 2 (Stabilimento) del presente capo e
soggetti alle riserve figuranti negli allegati XXVII‑A e XXVII‑E
o negli allegati XXVII‑C e XXVII‑G del presente accordo,
ciascuna Parte consente agli imprenditori dell'altra Parte di assumere presso
il loro stabilimento persone fisiche di tale Parte, purché tali dipendenti
siano personale chiave o laureati in tirocinio di cui all'articolo 214 del
presente accordo. L'ingresso e il soggiorno temporanei del personale chiave e
dei laureati in tirocinio sono limitati a un periodo massimo di tre anni nel
caso del personale trasferito all'interno di una società, novanta giorni
nell'arco di dodici mesi per i visitatori per motivi professionali responsabili
della creazione di uno stabilimento e un anno per i laureati in tirocinio.
2.       Nei settori per cui sono previsti
impegni a norma della sezione 2 (Stabilimento) del presente capo, le
misure che una Parte non mantiene o non adotta sulla base di una suddivisione
regionale o dell'intero territorio, salva diversa disposizione negli
allegati XXVII‑C e XXVII‑G del presente accordo, sono
definite in termini di limiti al numero totale di persone fisiche che un
imprenditore può assumere come personale chiave o come laureati in tirocinio in
un settore specifico, sotto forma di contingenti numerici o di obbligo di una
verifica della necessità economica, nonché in termini di limitazioni
discriminatorie.
Articolo 216 
Venditori
di beni e servizi alle imprese
Nei settori per cui sono previsti impegni a
norma della sezione 2 (Stabilimento) o della sezione 3 (Prestazione
transfrontaliera di servizi) del presente capo e soggetti alle riserve
figuranti negli allegati XXVII‑A e XXVII‑E e negli
allegati XXVII‑B e XXVII‑F del presente accordo, ciascuna
Parte consente l'ingresso e il soggiorno temporaneo dei venditori di beni e
servizi alle imprese per un periodo massimo di novanta giorni nell'arco di
dodici mesi.
Articolo 217
Prestatori
di servizi contrattuali
1.       Le Parti ribadiscono i rispettivi
obblighi derivanti dai loro impegni a norma dell'accordo generale sugli scambi
di servizi (GATS) in materia di ingresso e soggiorno temporaneo dei prestatori
di servizi contrattuali. 
In conformità agli allegati XXVII‑D
e XXVII‑H del presente accordo, ciascuna Parte consente la
prestazione di servizi nel suo territorio da parte di prestatori di servizi
contrattuali dell'altra Parte, alle condizioni precisate al paragrafo 3
del presente articolo.
2.       Gli impegni assunti dalle Parti sono
soggetti alle seguenti condizioni:
a)       le
persone fisiche devono prestare un servizio su base temporanea in qualità di
dipendenti di una persona giuridica che si è aggiudicata un contratto di servizi
per un periodo non superiore a dodici mesi; 
b)      è
opportuno che le persone fisiche che entrano nel territorio dell'altra Parte
abbiano offerto tali servizi, in qualità di dipendenti della persona giuridica
che li presta, almeno nel corso dell'anno immediatamente precedente la
presentazione della domanda di ingresso nell'altra Parte. Inoltre, alla data di
presentazione di tale domanda, le persone fisiche in questione possiedono
un'esperienza professionale almeno triennale[18]
nel settore di attività oggetto del contratto;
c)       le
persone fisiche che entrano nel territorio dell'altra Parte possiedono:
i)       un
titolo di studio universitario o una qualifica che attesti conoscenze di
livello equivalente[19];
e
ii)      le
qualifiche professionali eventualmente richieste per l'esercizio di un'attività
a norma delle disposizioni legislative e regolamentari o delle condizioni
giuridiche della Parte in cui il servizio è prestato;
d)      le
persone fisiche non ricevono, per la prestazione dei servizi nel territorio
dell'altra Parte, altri compensi oltre a quelli loro erogati dalla persona
giuridica che le ha alle sue dipendenze;
e)       l'ingresso
e il soggiorno temporaneo delle persone fisiche nel territorio della Parte
interessata sono limitati a un periodo complessivo non superiore a sei mesi –
venticinque settimane nel caso del Lussemburgo – nell'arco di dodici mesi
oppure alla durata del contratto, se inferiore;
f)       l'accesso
accordato a norma del presente articolo riguarda unicamente il servizio oggetto
del contratto e non conferisce il diritto di utilizzare il titolo professionale
della Parte in cui il servizio è prestato; e
g)      il
numero delle persone oggetto del contratto di servizi non deve superare quello
necessario all'esecuzione del contratto, come eventualmente previsto dalle
disposizioni legislative e regolamentari o dalle condizioni giuridiche della
Parte in cui il servizio viene prestato.
Articolo 218
Professionisti
indipendenti
1.       In conformità agli
allegati XXVII‑D e XXVII‑H del presente accordo, le Parti
consentono la prestazione di servizi nel loro territorio a professionisti
indipendenti dell'altra Parte, alle condizioni precisate al paragrafo 2
del presente articolo.
2.       Gli impegni assunti dalle Parti sono
soggetti alle seguenti condizioni:
a)       le
persone fisiche devono prestare un servizio su base temporanea in qualità di
lavoratori autonomi stabiliti nell'altra Parte e devono essersi aggiudicate un
contratto di servizi per un periodo non superiore a dodici mesi;
b)      le
persone fisiche che entrano nel territorio dell'altra Parte devono possedere,
alla data di presentazione della domanda di ingresso nell'altra Parte,
un'esperienza professionale di almeno sei anni nel settore di attività oggetto
del contratto;
c)       le
persone fisiche che entrano nel territorio dell'altra Parte devono possedere:
i)       un
titolo di studio universitario o una qualifica che attesti conoscenze di
livello equivalente[20];
e 
ii)      le
qualifiche professionali necessarie per l'esercizio di un'attività a norma
delle disposizioni legislative e regolamentari o delle condizioni giuridiche
della Parte in cui il servizio è prestato;
d)      l'ingresso
e il soggiorno temporaneo delle persone fisiche nel territorio della Parte
interessata sono limitati a un periodo complessivo non superiore a sei mesi –
venticinque settimane nel caso del Lussemburgo – nell'arco di dodici mesi
oppure alla durata del contratto, se inferiore; e
e)       l'accesso
accordato a norma del presente articolo riguarda unicamente il servizio oggetto
del contratto e non conferisce il diritto di utilizzare il titolo professionale
della Parte in cui il servizio è prestato.
SEZIONE 5
QUADRO
DI REGOLAMENTAZIONE
SOTTOSEZIONE 1
REGOLAMENTAZIONE
INTERNA
Articolo 219
Campo
di applicazione e definizioni
1.       Le norme che seguono si applicano alle
misure delle Parti relative agli obblighi e alle procedure in materia di
rilascio di licenze e qualifiche che incidono: 
a)       sulla
prestazione transfrontaliera di servizi;
b)      sullo
stabilimento nel loro territorio delle persone giuridiche e fisiche definite
all'articolo 203, punto 9, del presente accordo; 
c)       sul
soggiorno temporaneo nel loro territorio delle categorie di persone fisiche
definite all'articolo 214, paragrafo 2, lettere
da a) ad e), del presente accordo.
2.       Per quanto concerne la prestazione
transfrontaliera di servizi, tali norme si applicano solo ai settori per i
quali la Parte abbia assunto impegni specifici ed entro i limiti di
applicazione di tali impegni specifici. Per quanto concerne lo stabilimento,
tali norme non si applicano nella misura in cui, per i settori interessati, sia
formulata una delle riserve elencate negli allegati XXVII‑A e XXVII‑E
del presente accordo. Per quanto concerne il soggiorno temporaneo di persone
fisiche, tali norme non si applicano nella misura in cui sia formulata una
delle riserve elencate negli allegati XXVII‑C e XXVII‑D e XXVII‑G
e XXVII‑H del presente accordo.
3.       Tali norme non si applicano alle
misure che costituiscono limitazioni secondo quanto previsto negli elenchi.
4.       Ai fini della presente sezione si
intende per: 
a)       "obblighi
per il rilascio di licenze": gli obblighi sostanziali, diversi dai
requisiti relativi alle qualifiche, che una persona fisica o giuridica è tenuta
ad ottemperare per ottenere, modificare o rinnovare l'autorizzazione a svolgere
le attività di cui al paragrafo 1, lettere da a) a c);
b)      "procedure
per il rilascio di licenze": le norme amministrative o procedurali che una
persona fisica o giuridica che intenda ottenere l'autorizzazione a svolgere le
attività di cui al paragrafo 1, lettere da a) a c),
inclusi la modifica o il rinnovo di una licenza, è tenuta a rispettare per
dimostrare la conformità agli obblighi per il rilascio di licenze;
c)       "requisiti
relativi alle qualifiche": gli obblighi sostanziali relativi alla competenza
di una persona fisica a prestare un servizio e che è necessario dimostrare ai
fini di ottenere l'autorizzazione alla prestazione di un servizio;
d)      "procedure
relative alle qualifiche": le norme amministrative o procedurali che una
persona fisica deve rispettare per dimostrare la conformità ai requisiti
relativi alle qualifiche, ai fini di ottenere l'autorizzazione alla prestazione
di un servizio; e
e)       "autorità
competente": le amministrazioni o le autorità centrali, regionali o
locali, come pure gli organismi non governativi nell'esercizio dei poteri loro
delegati da tali amministrazioni e autorità, che adottano una decisione
relativa al rilascio di un'autorizzazione alla prestazione di un servizio,
anche mediante stabilimento o in relazione all'autorizzazione a stabilire
un'attività economica diversa dai servizi. 
Articolo 220
Condizioni
in materia di licenze e qualifiche
1.       Ciascuna Parte assicura che le misure
relative agli obblighi e alle procedure in materia di licenze e qualifiche si
basino su criteri che impediscono alle autorità competenti di esercitare il
proprio potere di valutazione in maniera arbitraria.
2.       I criteri di cui al paragrafo 1
sono:
a)       commisurati
a un obiettivo di politica pubblica;
b)      chiari
e inequivocabili;
c)       oggettivi;
d)      predeterminati;
e)       resi
pubblici preventivamente; e
f)       trasparenti
e accessibili.
3.       L'autorizzazione o la licenza è
rilasciata non appena da un adeguato esame risulti che sono soddisfatte le
condizioni stabilite per ottenerla.
4.       Ciascuna Parte mantiene o istituisce
tribunali o procedimenti giudiziari, arbitrali o amministrativi che su
richiesta dell'imprenditore o del prestatore di servizi interessato provvedono
al sollecito riesame delle decisioni amministrative concernenti lo stabilimento,
la prestazione transfrontaliera di servizi o la presenza temporanea di persone
fisiche per motivi professionali e, se del caso, alla definizione di opportune
misure correttive. Ove tali procedimenti non siano indipendenti dall'organo cui
spetta la decisione amministrativa in questione, ciascuna Parte garantisce che
i procedimenti consentano effettivamente un esame obiettivo e imparziale.
5.       Qualora il numero di licenze
disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità
delle risorse naturali o delle capacità tecniche a disposizione, ciascuna Parte
applica una procedura di selezione dei candidati che garantisca piena
imparzialità e trasparenza e preveda, in particolare, un'adeguata pubblicità
dell'apertura, dello svolgimento e del completamento della procedura.
6.       Fatte salve le disposizioni del
presente articolo, ciascuna Parte può tener conto, nello stabilire le regole
della procedura di selezione, di obiettivi di politica pubblica, quali la
salute, la sicurezza, la protezione dell'ambiente e la salvaguardia del
patrimonio culturale.
Articolo 221
Procedure
in materia di licenze e qualifiche
1.       Le procedure e le formalità in
materia di licenze e qualifiche sono chiare, rese pubbliche preventivamente e
tali da garantire ai richiedenti un trattamento obiettivo e imparziale della
loro domanda. 
2.       Le procedure e le formalità in
materia di licenze e qualifiche sono quanto più possibile semplici e non
complicano o ritardano indebitamente la prestazione del servizio. Gli eventuali
diritti di licenza[21]
a carico dei richiedenti, in ragione della domanda, dovrebbero essere
ragionevoli e commisurati ai costi delle procedure per il rilascio di
un'autorizzazione. 
3.       Ciascuna Parte provvede affinché le
decisioni e le procedure delle autorità competenti e nel corso del processo di
rilascio della licenza o dell'autorizzazione siano trasparenti e imparziali nei
confronti di tutti i partecipanti. L'autorità competente dovrebbe giungere alla
propria decisione in maniera indipendente e non dovrebbe rispondere del suo
operato al prestatore di servizi che ha richiesto la licenza o
l'autorizzazione.
4.       In presenza di un termine per la
presentazione delle domande, questo assicura un periodo di tempo ragionevole al
richiedente a tale scopo. L'autorità competente avvia l'esame di una domanda
senza indebito ritardo. Se possibile, è opportuno che le domande presentate in
formato elettronico siano accettate alle stesse condizioni di autenticità di
quelle cartacee.
5.       Ciascuna Parte assicura che l'esame
di una domanda, inclusa la decisione finale, sia portato a termine entro un
periodo di tempo ragionevole dalla presentazione di una domanda completa.
Ciascuna Parte si adopera per stabilire il periodo di tempo ordinario per
l'esame di una domanda. 
6.       L'autorità competente, entro un
periodo di tempo ragionevole dal ricevimento di una domanda che giudica
incompleta, ne informa il richiedente, nella misura del possibile, identifica
le informazioni aggiuntive necessarie per completare la domanda e offre la possibilità
di porre rimedio alle carenze riscontrate. 
7.       Se possibile, è opportuno accettare
copie autenticate in luogo dei documenti originali.
8.       Se una domanda è respinta
dall'autorità competente, il richiedente è informato per iscritto e senza
indebito ritardo. Di norma, il richiedente che ne faccia richiesta è inoltre
informato in merito ai motivi del rigetto della domanda e dei termini per la
presentazione di un ricorso.
9.       Ciascuna Parte assicura che una
licenza o autorizzazione, una volta rilasciata, prenda effetto senza indebito
ritardo a norma dei termini e delle condizioni in essa indicati. 
SOTTOSEZIONE 2
DISPOSIZIONI
DI APPLICAZIONE GENERALE
Articolo 222
Mutuo
riconoscimento
1.       Nessuna disposizione del presente
capo osta a che una Parte faccia obbligo alle persone fisiche di possedere le
qualifiche necessarie e/o l'esperienza professionale prevista nel territorio in
cui il servizio viene prestato per il settore di attività interessato.
2.       Ciascuna Parte invita gli organismi
professionali competenti a presentare al Comitato di associazione riunito nella
formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, raccomandazioni sul mutuo
riconoscimento, onde consentire agli imprenditori e ai prestatori di servizi di
soddisfare, in tutto o in parte, i criteri applicati da ciascuna Parte in
materia di autorizzazione, rilascio di licenze, attività e certificazione degli
imprenditori e dei prestatori di servizi, in particolare di servizi
professionali.
3.       Il Comitato di associazione riunito
nella formazione "Commercio", non appena ricevuta una delle
raccomandazioni di cui al paragrafo 2, la esamina entro un periodo di
tempo ragionevole per valutarne la compatibilità con il presente accordo e,
sulla base delle informazioni ivi contenute, valuta in particolare:
a)       la
misura in cui le norme e i criteri applicati da ciascuna Parte in materia di
autorizzazione, rilascio di licenze, attività e certificazione degli
imprenditori e dei prestatori di servizi sono convergenti; e
b)      il
potenziale valore economico di un accordo di mutuo riconoscimento.
4.       Se tali requisiti sono soddisfatti,
il Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio"
stabilisce le misure necessarie per i negoziati. Successivamente le Parti
avviano i negoziati, tramite le autorità competenti, per un accordo di mutuo
riconoscimento.
5.       Gli accordi di mutuo riconoscimento
di cui al paragrafo 4 del presente articolo sono conformi alle
disposizioni pertinenti dell'accordo OMC e, in particolare, all'articolo VII
del GATS.
Articolo 223
Trasparenza
e divulgazione di informazioni riservate
1.       Ciascuna Parte risponde
sollecitamente a ogni richiesta di informazioni specifiche dell'altra Parte
concernente sue misure di applicazione generale o accordi internazionali che
attengano al presente accordo o incidano sul medesimo. Ciascuna Parte
istituisce inoltre uno o più centri di informazione chiamati a fornire
informazioni specifiche su tutte queste questioni agli imprenditori o ai
prestatori di servizi dell'altra Parte che ne facciano richiesta. Entro tre
mesi dall'entrata in vigore del presente accordo ciascuna Parte notifica
all'altra Parte i propri centri di informazione, che non devono necessariamente
essere depositari delle disposizioni legislative e regolamentari.
2.       Nessuna disposizione del presente
accordo impone alle Parti di fornire informazioni riservate la cui divulgazione
impedirebbe l'applicazione della legge o sarebbe comunque in contrasto con
l'interesse pubblico o pregiudicherebbe interessi commerciali legittimi di
determinate imprese, pubbliche o private.
SOTTOSEZIONE 3
SERVIZI
INFORMATICI
Articolo 224
Intesa sui servizi informatici
1.       Nella misura in cui gli scambi di
servizi informatici sono liberalizzati a norma delle sezioni 2 (Stabilimento),
3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone
fisiche per motivi professionali) del presente capo, le Parti rispettano le
disposizioni del presente articolo.
2.       CPC[22] 84,
il codice delle Nazioni Unite utilizzato per descrivere i servizi informatici e
i servizi correlati, copre le funzioni di base usate per la prestazione dei
servizi informatici e dei servizi correlati: 
a)       i
programmi informatici definiti come serie di istruzioni necessarie per far
funzionare e comunicare i computer (compresi il loro sviluppo e la loro
implementazione);
b)      l'elaborazione
e la memorizzazione dei dati; e
c)       i
servizi correlati quali i servizi di consulenza e i servizi di formazione del
personale dei clienti. 
Grazie all'evoluzione tecnologica è aumentata
l'offerta di tali servizi sotto forma di pacchetti di servizi correlati, che
possono comprendere alcune di tali funzioni di base o la loro totalità. I
servizi di web hosting o di domain hosting, i servizi di
estrazione dati e il grid computing, ad esempio, consistono in una
combinazione di funzioni di base dei servizi informatici.
3.       I servizi informatici e i servizi
correlati, prestati o no tramite una rete, come Internet, comprendono ogni
servizio in materia di: 
a)       consulenza,
strategia, analisi, pianificazione, definizione delle specifiche,
progettazione, sviluppo, installazione, implementazione, integrazione, prove,
ricerca e rilevazione di errori, aggiornamento, supporto, assistenza tecnica o
gestione in relazione a computer o sistemi informatici; 
b)      programmi
informatici, definiti come serie di istruzioni necessarie a far funzionare e
comunicare i computer (in sé e per sé), oltre a consulenza, strategia, analisi,
pianificazione, definizione delle specifiche, progettazione, sviluppo,
installazione, implementazione, integrazione, prove, ricerca e rilevazione di
errori, aggiornamento, adattamento, manutenzione, supporto, assistenza tecnica
e gestione o uso in relazione a programmi informatici; 
c)       elaborazione
dati, memorizzazione dati, hosting di dati o servizi delle banche dati; 
d)      manutenzione
e riparazione di macchine e attrezzature per ufficio, compresi i computer; o
e)       formazione
del personale dei clienti nel campo dei programmi informatici, dei computer o
dei sistemi informatici, non classificati altrove. 
4.       I servizi informatici e i servizi
correlati rendono possibile la prestazione di altri servizi (ad esempio
bancari) mediante mezzi elettronici e non elettronici. Tuttavia, esiste una
differenza di rilievo tra il servizio abilitante (ad esempio il web hosting
o l'hosting di applicazioni) e il servizio essenziale o di contenuti (ad
esempio quello bancario) fornito per via elettronica. In questi casi il
servizio essenziale o di contenuti non è compreso nel codice CPC 84.
SOTTOSEZIONE 4
SERVIZI
POSTALI E DI CORRIERE
Articolo 225
Campo
di applicazione e definizioni
1.       La presente sottosezione stabilisce i
principi del quadro normativo applicabile a tutti i servizi postali e di
corriere liberalizzati a norma delle sezioni 2 (Stabilimento), 3
(Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di
persone fisiche per motivi professionali) del presente capo.
2.       Ai fini della presente sottosezione
nonché delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di
servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi
professionali) del presente capo, si applicano le seguenti definizioni: 
a)       "licenza":
l'autorizzazione, accordata da un'autorità di regolamentazione a un singolo
prestatore, prescritta prima di prestare un determinato servizio; 
b)      "servizio
universale": l'offerta di servizi postali di qualità determinata, prestati
permanentemente in tutti i punti del territorio di una Parte, a prezzi
accessibili a tutti gli utenti. 
Articolo 226
Prevenzione
delle pratiche anticoncorrenziali nel settore dei servizi postali e di corriere
Vengono introdotte o mantenute in vigore
misure appropriate volte a impedire che vengano poste o mantenute in essere
pratiche anticoncorrenziali da quei prestatori che, sfruttando la loro
posizione sul mercato, siano in grado, singolarmente o in gruppo, di influire
sostanzialmente (in termini di prezzi e di offerta) sulle modalità di
partecipazione al mercato dei servizi postali e di corriere di cui trattasi.
Articolo 227
Servizio
universale
Ciascuna delle Parti ha il diritto di definire
il tipo di obblighi di servizio universale che intende mantenere. Tali obblighi
non vanno di per sé considerati anticoncorrenziali a condizione che siano
gestiti in modo trasparente e non discriminatorio, che risultino neutrali in
termini di concorrenza e non siano più gravosi del necessario per il tipo di
servizio universale definito dalla Parte in questione.
Articolo 228
Licenze
1.       Una licenza può essere prescritta solo
per i servizi che rientrano nel campo di applicazione del servizio universale. 
2.       Ove sia prevista una licenza, sono
resi pubblici:
a)       tutti
i criteri relativi al rilascio della licenza e il periodo di tempo normalmente
richiesto per l'adozione di una decisione in merito a una richiesta di licenza;
e
b)      i
termini e le condizioni delle licenze.
3.       Previa richiesta, i motivi del
diniego del rilascio della licenza vengono comunicati per iscritto al
richiedente. Ciascuna Parte istituisce una procedura di ricorso dinanzi a un
organismo indipendente. Tale procedura sarà trasparente, non discriminatoria e
basata su criteri oggettivi. 
Articolo 229
Indipendenza
dell'organismo di regolamentazione
L'organismo di regolamentazione è
giuridicamente distinto dai prestatori di servizi postali e di corriere, ai
quali non risponde del proprio operato. Le decisioni e le procedure
dell'organismo di regolamentazione sono imparziali nei confronti di tutti i
partecipanti al mercato.
Articolo 230
Ravvicinamento
progressivo
Le Parti riconoscono l'importanza del
ravvicinamento progressivo della legislazione attuale e futura della Repubblica
di Moldova all'acquis dell'Unione contenuto nell'elenco di cui
all'allegato XXVIII‑C del presente accordo.
SOTTOSEZIONE 5
RETI E
SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA
Articolo 231
Campo
di applicazione e definizioni
1.       La presente sottosezione stabilisce i
principi del quadro normativo applicabile a tutti i servizi di comunicazione
elettronica liberalizzati conformemente alle sezioni 2 (Stabilimento), 3
(Prestazione transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di
persone fisiche per motivi professionali) del presente capo.
2.       Ai fini della presente sottosezione
nonché delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di
servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi
professionali) del presente capo si applicano le seguenti definizioni: 
a)       "servizi
di comunicazione elettronica": qualunque servizio consistente
esclusivamente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di
comunicazione elettronica, compresi i servizi di telecomunicazioni ed i servizi
di trasmissione nelle reti utilizzate per la diffusione radiotelevisiva; sono
esclusi i servizi relativi alla fornitura o al controllo editoriale di
contenuti trasmessi mediante reti e servizi di comunicazione elettronica;
b)      "rete
pubblica di comunicazione": una rete di comunicazione elettronica
utilizzata interamente o prevalentemente per fornire servizi di comunicazione
elettronica accessibili al pubblico; 
c)       "rete
di comunicazione elettronica": i sistemi di trasmissione e, se del caso,
le apparecchiature di commutazione o di instradamento e altre risorse che
consentono di trasmettere segnali via cavo, via radio, a mezzo di fibre ottiche
o con altri mezzi elettromagnetici, comprese le reti satellitari, le reti
terrestri fisse (a commutazione di circuito e a commutazione di pacchetto,
compresa Internet) e mobili, le reti elettriche via cavo, nella misura in cui
siano utilizzate per trasmettere i segnali, le reti utilizzate per la
diffusione dei programmi radiofonici e televisivi, nonché le reti televisive
via cavo, indipendentemente dal tipo di informazioni trasportato;
d)      "autorità
di regolamentazione" del settore delle comunicazioni elettroniche:
l'organismo o gli organismi con compiti di regolamentazione delle comunicazioni
elettroniche di cui al presente capo;
e)       si
presume che un prestatore di servizi disponga di un "significativo potere
di mercato" se, individualmente o congiuntamente con altri, gode di una
posizione equivalente a una posizione dominante, ossia una posizione di forza
economica tale da consentirgli di tenere comportamenti in larga misura
indipendenti dai concorrenti, dai clienti e, in definitiva, dai consumatori;
f)       "interconnessione":
il collegamento fisico e logico tra reti pubbliche di comunicazione utilizzate
dallo stesso o da un altro fornitore per consentire agli utilizzatori di un
prestatore di servizi di comunicare con gli utilizzatori dello stesso o di un
altro prestatore di servizi o di accedere ai servizi resi da un altro
prestatore di servizi. I servizi possono essere forniti dalle Parti interessate
o da altre parti che hanno accesso alla rete. L'interconnessione è una
particolare modalità di accesso messa in atto tra operatori della rete
pubblica;
g)      "servizio
universale": l'insieme di servizi di qualità determinata che è messo a
disposizione di tutti gli utenti nel territorio di una Parte, indipendentemente
dalla loro ubicazione geografica e a un prezzo accessibile. L'ambito e le
modalità di attuazione del servizio universale sono stabiliti da ciascuna
Parte;
h)      "accesso":
il fatto di rendere accessibili risorse e/o servizi a un altro prestatore di
servizi a determinate condizioni, su base esclusiva o non esclusiva, al fine di
prestare servizi di comunicazione elettronica. Il concetto comprende, tra
l'altro: l'accesso agli elementi della rete e alle risorse correlate, che può
comportare la connessione di apparecchiature con mezzi fissi o non fissi (ivi
compreso in particolare l'accesso alla linea locale nonché alle risorse e ai
servizi necessari per prestare servizi tramite la linea locale); l'accesso
all'infrastruttura fisica, tra cui edifici, condotti per cavi e piloni;
l'accesso ai pertinenti sistemi di software, compresi i sistemi di supporto
operativo; l'accesso ai sistemi di traduzione del numero o a sistemi che
svolgano funzioni analoghe; l'accesso alle reti fisse e mobili, in particolare
per il roaming; l'accesso ai sistemi di accesso condizionato per i servizi di
televisione digitale, e l'accesso ai servizi di rete virtuale;
i)       "utente
finale": un utente che non fornisce reti pubbliche di comunicazione o
servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico;
j)       "linea
locale": il circuito fisico che collega il punto terminale della rete
presso il domicilio dell'abbonato al permutatore o a un impianto equivalente
nella rete pubblica fissa di comunicazione.
Articolo 232
Autorità
di regolamentazione
1.       Ciascuna Parte provvede affinché le autorità
di regolamentazione nel settore dei servizi di comunicazione elettronica siano
giuridicamente distinte e funzionalmente indipendenti da ogni prestatore di
servizi di comunicazione elettronica. La Parte che mantiene la proprietà o il
controllo di un fornitore di reti o servizi di comunicazione elettronica
provvede all'effettiva separazione strutturale delle funzioni di
regolamentazione dalle attività inerenti alla proprietà o al controllo.
2.       Ciascuna Parte provvede affinché
l'autorità di regolamentazione disponga di poteri sufficienti per regolamentare
il settore. Le funzioni affidate a un'autorità di regolamentazione sono rese
pubbliche in una forma chiara e facilmente accessibile, in particolare quando
vengono assegnate a più organi.
3.       Ciascuna Parte provvede affinché le
decisioni e le procedure delle autorità di regolamentazione siano trasparenti e
imparziali nei confronti di tutti i partecipanti al mercato.
4.       L'autorità di regolamentazione ha il
potere di condurre un'analisi dei mercati rilevanti di prodotti e servizi
suscettibili di essere soggetti a una regolamentazione ex ante. Quando
l'autorità di regolamentazione è tenuta a decidere a norma
dell'articolo 234 del presente accordo in merito all'imposizione, al
mantenimento, alla modifica o alla revoca di obblighi, essa ricorre ad
un'analisi di mercato per accertare se il mercato rilevante sia effettivamente
concorrenziale.
5.       Qualora accerti che un mercato
rilevante non è effettivamente concorrenziale, l'autorità di regolamentazione
individua e designa i prestatori di servizi operanti in tale mercato che
dispongono di un significativo potere di mercato e impone, mantiene in vigore o
modifica, a seconda dei casi, gli obblighi regolamentari specifici di cui
all'articolo 234 del presente accordo. Se conclude che il mercato è
effettivamente concorrenziale, l'autorità di regolamentazione non impone né
mantiene in vigore nessuno degli obblighi regolamentari di cui
all'articolo 234 del presente accordo.
6.       Ciascuna Parte provvede affinché un
prestatore di servizi abbia il diritto di ricorrere contro la decisione di
un'autorità di regolamentazione che lo riguardi dinanzi a un organo di ricorso
indipendente dalle parti coinvolte. Ciascuna Parte provvede affinché il merito
del caso sia tenuto in debita considerazione. In attesa dell'esito di tal
eventuale ricorso, resta in vigore la decisione dell'autorità di
regolamentazione, a meno che l'organo di ricorso non decida altrimenti. Le
decisioni degli organi di ricorso, laddove non si tratti di organi giurisdizionali,
sono sempre motivate per iscritto e sono altresì impugnabili dinanzi a
un'autorità giurisdizionale imparziale e indipendente. Le decisioni degli
organi competenti a conoscere dei ricorsi hanno effetto esecutivo.
7.       Ciascuna Parte provvede affinché le
autorità di regolamentazione che intendono adottare misure attinenti alle
disposizioni della presente sottosezione e con ripercussioni significative sul
mercato pertinente diano alle parti interessate la possibilità di presentare le
proprie osservazioni sul progetto di misura entro un termine ragionevole. Le
autorità di regolamentazione rendono pubbliche le procedure che applicano ai
fini della consultazione. Il risultato della procedura di consultazione è reso
pubblicamente disponibile, salvo nel caso di informazioni riservate.
8.       Ciascuna Parte provvede affinché i
fornitori di reti e servizi di comunicazione elettronica forniscano tutte le
informazioni, anche di carattere finanziario, necessarie alle autorità di
regolamentazione per garantire la conformità alle disposizioni della presente
sottosezione o alle decisioni adottate a norma della presente sottosezione. Su
richiesta, tali fornitori trasmettono sollecitamente tali informazioni,
osservando i tempi e il livello di dettaglio richiesti dall'autorità di
regolamentazione. Le informazioni richieste dall'autorità di regolamentazione
sono proporzionate rispetto all'assolvimento di tale compito. L'autorità di
regolamentazione motiva adeguatamente la richiesta di informazioni. 
Articolo 233
Autorizzazione
a prestare servizi di comunicazione elettronica
1.       Ciascuna Parte provvede affinché la
prestazione dei servizi sia, per quanto possibile, autorizzata a seguito di
semplice notifica.
2.       Ciascuna Parte provvede affinché
possa essere necessaria una licenza per risolvere le questioni relative
all'attribuzione dei numeri e delle frequenze. I termini e le condizioni
applicabili a tali licenze sono resi pubblici. 
3.       Ove sia prescritta una licenza,
ciascuna Parte provvede affinché:
a)       tutti
i criteri relativi al rilascio delle licenze e il periodo di tempo ragionevole
normalmente richiesto per l'adozione di una decisione in merito alla domanda di
licenza siano resi pubblici;
b)      su
richiesta, i motivi del diniego del rilascio della licenza vengano comunicati
per iscritto al richiedente;
c)       il
richiedente cui sia stato illegittimamente negato il rilascio della licenza
abbia diritto di ricorrere dinanzi a un organo di ricorso; e
d)      i
diritti di licenza[23]
riscossi dalle Parti per il rilascio della medesima non superino i costi
amministrativi normalmente sostenuti per la gestione, il controllo e
l'applicazione delle licenze in questione. Gli obblighi di cui al presente
paragrafo non si applicano ai diritti di licenza per l'uso dello spettro radio
e delle risorse di numerazione. 
Articolo 234
Accesso
e interconnessione
1.       Ciascuna Parte provvede affinché i
prestatori di servizi autorizzati a prestare servizi di comunicazione
elettronica abbiano il diritto e l'obbligo di negoziare l'accesso e
l'interconnessione con i fornitori di reti e servizi di comunicazione
elettronica accessibili al pubblico. L'accesso e l'interconnessione dovrebbero,
in linea di principio, essere concordati tra i prestatori di servizi
interessati sulla base di trattative commerciali.
2.       Ciascuna Parte provvede affinché i
prestatori di servizi utilizzino le informazioni ottenute da un altro fornitore
nel corso della trattativa relativa a un accordo di interconnessione
esclusivamente per i fini per i quali sono state fornite e osservino sempre gli
obblighi di riservatezza relativamente alle informazioni trasmesse o
memorizzate.
3.       Ciascuna Parte provvede affinché
l'autorità di regolamentazione, una volta accertato conformemente
all'articolo 232 del presente accordo che un mercato rilevante non è
effettivamente concorrenziale, abbia il potere di imporre al fornitore
designato come detentore di un significativo potere di mercato uno o più dei
seguenti obblighi in relazione all'interconnessione e/o all'accesso: 
a)       l'obbligo
di non discriminazione per garantire che l'operatore applichi condizioni
equivalenti in circostanze equivalenti agli altri fornitori che prestano
servizi equivalenti, e fornisca ad altri servizi e informazioni garantendo
condizioni e un livello di qualità identici a quelli che assicura per i propri
servizi o per i servizi delle proprie società controllate o dei propri partner
commerciali; 
b)      l'obbligo
per un'impresa verticalmente integrata di rendere trasparenti i propri prezzi
all'ingrosso e i prezzi dei trasferimenti interni ove sussista l'obbligo di non
discriminazione o di prevenire sovvenzioni incrociate abusive. L'autorità di
regolamentazione può specificare il formato e il metodo contabile da
utilizzare;
c)       l'obbligo
di accogliere le richieste ragionevoli di accesso a determinati elementi di
rete e agli impianti correlati, compreso l'accesso disaggregato alla linea
locale, nonché di autorizzarne l'uso, tra l'altro nelle situazioni in cui
l'autorità di regolamentazione reputi che il rifiuto di concedere l'accesso oppure
termini e condizioni non ragionevoli di effetto equivalente ostacolerebbero
l'emergere di una concorrenza sostenibile sul mercato al dettaglio o sarebbero
contrari agli interessi degli utenti finali.
Le autorità di
regolamentazione possono associare agli obblighi di cui alla presente lettera
condizioni di equità, ragionevolezza e tempestività;
d)      l'obbligo
di fornire determinati servizi all'ingrosso per la rivendita da parte di terzi;
di concedere libero accesso alle interfacce tecniche, ai protocolli o ad altre
tecnologie essenziali indispensabili per l'interoperabilità dei servizi o dei
servizi di reti virtuali; di consentire la coubicazione o altre forme di
condivisione degli impianti, inclusa la condivisione di condotti, edifici o
piloni; di fornire determinati servizi necessari per garantire agli utenti
l'interoperabilità dei servizi da punto a punto, tra cui gli impianti per
servizi di reti intelligenti; di fornire l'accesso ai sistemi di supporto
operativo o a sistemi software analoghi necessari per garantire eque condizioni
di concorrenza nella prestazione dei servizi, e di interconnettere reti o
risorse di rete.
Le autorità di
regolamentazione possono associare agli obblighi di cui alla presente lettera
condizioni di equità, ragionevolezza e tempestività; 
e)       per
la fornitura di determinati tipi di interconnessione e/o di accesso, obblighi
in materia di recupero dei costi e di controlli dei prezzi, tra cui l'obbligo
che i prezzi siano orientati ai costi, e l'obbligo di disporre di un sistema di
contabilità dei costi, qualora l'analisi del mercato riveli che l'assenza di
un'effettiva concorrenza comporta che l'operatore interessato potrebbe
mantenere prezzi a un livello eccessivamente elevato o comprimere i prezzi a
scapito degli utenti finali.
Le autorità di
regolamentazione tengono conto degli investimenti effettuati dall'operatore e
gli consentono, in considerazione dei rischi connessi, un ragionevole margine
di profitto sul capitale investito; 
f)       l'obbligo
di pubblicazione degli obblighi specifici imposti ai prestatori di servizi
dall'autorità di regolamentazione, con l'indicazione del prodotto/servizio
specifico e dei mercati geografici interessati. Sono pubblicate informazioni
aggiornate, in forma atta a consentire a tutte le parti interessate di
accedervi agevolmente, purché non siano informazioni riservate e non
comprendano segreti aziendali; 
g)      obblighi
di trasparenza che impongono agli operatori di rendere pubbliche determinate
informazioni; in particolare, quando un operatore è assoggettato a obblighi di
non discriminazione, l'autorità di regolamentazione può esigere che egli
pubblichi un'offerta di riferimento sufficientemente disaggregata per garantire
che i prestatori di servizi non debbano pagare per risorse non necessarie ai fini
del servizio richiesto e in cui figuri una descrizione delle offerte pertinenti
suddivisa per componenti in funzione delle esigenze del mercato, corredata dei
relativi termini e condizioni, inclusi i prezzi.
4.       Ciascuna Parte provvede affinché il
prestatore di servizi che richieda l'interconnessione a un fornitore designato
come detentore di un significativo potere di mercato possa rivolgersi, in
qualsiasi momento oppure una volta trascorso un periodo di tempo ragionevole
che sia noto al pubblico, a un organismo interno indipendente, che può essere
un'autorità di regolamentazione ai sensi all'articolo 231,
paragrafo 2, lettera d), del presente accordo, per la risoluzione
delle controversie concernenti i termini e le condizioni di interconnessione
e/o di accesso.
Articolo 235
Risorse
limitate
1.       Ciascuna Parte provvede affinché le
procedure per l'assegnazione e l'uso di risorse limitate, comprese le
frequenze, i numeri e i diritti di passaggio, siano espletate in modo
obiettivo, proporzionato, tempestivo, trasparente e non discriminatorio. Le
informazioni circa l'attuale situazione delle bande di frequenza assegnate sono
rese pubbliche, ma non è obbligatorio precisare nei dettagli le frequenze
riservate a specifici usi pubblici. 
2.       Ciascuna Parte provvede alla gestione
efficace delle radiofrequenze per i servizi di comunicazione elettronica nel
suo territorio al fine di garantire un uso efficiente ed efficace dello
spettro. Se la domanda di frequenze specifiche è superiore alla loro
disponibilità, si seguono procedure di assegnazione adeguate e trasparenti al
fine di ottimizzarne l'uso e di agevolare lo sviluppo della concorrenza.
3.       Ciascuna Parte provvede affinché
l'assegnazione delle risorse nazionali di numerazione e la gestione dei piani
nazionali di numerazione siano affidate all'autorità di regolamentazione. 
4.       Qualora autorità pubbliche o locali
mantengano la proprietà o il controllo di fornitori che gestiscono reti e/o
servizi di comunicazione pubblici, è necessario garantire un'effettiva separazione
strutturale della funzione attinente alla concessione dei diritti di passaggio
dalle funzioni attinenti alla proprietà o al controllo.
Articolo 236
Servizio
universale
1.       Ciascuna Parte ha il diritto di
definire il tipo di obblighi di servizio universale che intende mantenere.
2.       Tali obblighi non saranno di per sé
considerati anticoncorrenziali, purché siano gestiti in modo trasparente,
obiettivo e non discriminatorio. La gestione di tali obblighi è altresì
neutrale in termini di concorrenza e non è più gravosa del necessario per il
tipo di servizio universale definito dalla Parte.
3.       Ciascuna Parte provvede affinché
tutti i fornitori abbiano il diritto di prestare il servizio universale e
nessun prestatore di servizi venga escluso a priori. La designazione avviene
sulla base di un meccanismo efficiente, trasparente, obiettivo e non
discriminatorio. Se necessario, ciascuna Parte valuta se la prestazione del
servizio universale rappresenti un onere eccessivo a carico dell'organizzazione
o delle organizzazioni designate per prestare tale servizio. Qualora tale
calcolo lo giustifichi, e tenendo conto degli eventuali vantaggi di mercato che
un'organizzazione trae dall'offerta del servizio universale, le autorità di
regolamentazione stabiliscono se occorra prevedere un meccanismo di indennizzo
del prestatore o dei prestatori di servizi interessati o di ripartizione del
costo netto degli obblighi di servizio universale.
4.       Ciascuna Parte provvede affinché: 
a)       gli
elenchi di tutti gli abbonati siano a disposizione degli utenti in forma
cartacea, elettronica o in entrambe le forme e siano aggiornati regolarmente,
almeno una volta l'anno; e
b)      le
organizzazioni che prestano i servizi di cui alla lettera a) applichino il
principio di non discriminazione nel trattamento delle informazioni ad esse
comunicate da altre organizzazioni.
Articolo 237
Prestazione
transfrontaliera di servizi di comunicazione elettronica
Una Parte non può imporre ai prestatori di
servizi dell'altra Parte di risiedere, stabilire in qualsiasi modo la loro
presenza o creare uno stabilimento sul proprio territorio come condizione per
la prestazione transfrontaliera di servizi.
Articolo 238
Riservatezza
delle informazioni
Ciascuna Parte garantisce la riservatezza
delle comunicazioni elettroniche effettuate tramite una rete di comunicazione
pubblica e servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, nonché
dei relativi dati sul traffico, senza restrizioni degli scambi di servizi.
Articolo 239
Controversie
tra prestatori di servizi
1.       In caso di controversie tra fornitori
di reti o servizi di comunicazione elettronica in relazione ai diritti e agli
obblighi di cui al presente capo ciascuna Parte provvede affinché l'autorità di
regolamentazione interessata, su richiesta di una delle Parti, adotti quanto
prima, e comunque entro un termine di quattro mesi, una decisione vincolante
che risolva la controversia.
2.       La decisione dell'autorità di
regolamentazione è resa pubblica nel rispetto delle prescrizioni in materia di
riservatezza degli affari. Ai prestatori di servizi interessati viene fornita
una motivazione esauriente.
3.       Qualora tale controversia riguardi la
prestazione transfrontaliera di servizi, le autorità di regolamentazione
interessate coordinano gli sforzi per risolvere la controversia.
Articolo 240
Ravvicinamento
progressivo
Ciascuna Parte riconosce l'importanza del
ravvicinamento progressivo della legislazione attuale e futura della Repubblica
di Moldova all'acquis dell'Unione contenuto nell'elenco di cui
all'allegato XXVIII‑B del presente accordo.
SOTTOSEZIONE 6
SERVIZI
FINANZIARI
Articolo 241
Campo
di applicazione e definizioni
1.       La presente sezione stabilisce i
principi del quadro normativo applicabile a tutti i servizi finanziari
liberalizzati conformemente alle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione
transfrontaliera di servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche
per motivi professionali) del presente capo.
2.       Ai fini della presente sottosezione
nonché delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di
servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi
professionali) del presente capo si applicano le seguenti definizioni:
a)       "servizio
finanziario": qualsiasi servizio di natura finanziaria reso da un prestatore
di servizi finanziari di una Parte. I servizi finanziari comprendono le
seguenti attività:
i)       servizi
assicurativi e connessi:
1.      assicurazione
diretta (compresa la coassicurazione):
a)       ramo
vita;
b)      ramo
danni;
2.      riassicurazione
e retrocessione;
3.      intermediazione
assicurativa (ad esempio attività di broker e agenzie); e
4.      servizi
accessori del settore assicurativo, quali servizi di consulenza, servizi
attuariali, servizi di valutazione dei rischi e di liquidazione sinistri;
ii)      servizi
bancari e altri servizi finanziari (esclusa l'assicurazione):
1.      accettazione
dal pubblico di depositi e altri fondi rimborsabili;
2.      prestiti
di qualsiasi tipo, ivi compresi crediti al consumo, crediti ipotecari,
factoring e finanziamenti di operazioni commerciali;
3.      leasing
finanziario;
4.      tutti
i servizi di pagamento e trasferimento di denaro, compresi carte di credito, di
debito e di prelievo, traveller's cheques e bonifici bancari;
5.      garanzie
e impegni;
6.      operazioni
per proprio conto o per conto della clientela in borsa, sul mercato fuori borsa
o altrove, relative a:
a)       strumenti
del mercato monetario (compresi assegni, cambiali, certificati di deposito);
b)      valuta
estera;
c)       prodotti
derivati, compresi a titolo puramente esemplificativo e non limitativo, i
contratti a termine e a premio;
d)      strumenti
relativi a tassi di cambio e d'interesse, inclusi swaps e contratti a
termine (forward rate agreements);
e)       titoli
trasferibili;
f)       altri
strumenti negoziabili ed altre attività finanziarie, ivi compresi i lingotti;
7.      partecipazione
all'emissione di qualsiasi genere di titoli, compresi la sottoscrizione e il
collocamento in qualità di agente (in forma pubblica o privata), nonché
prestazione di servizi collegati;
8.      servizi
di intermediazione finanziaria del tipo money broking;
9.      gestione
patrimoniale, ad esempio gestione di cassa o di portafoglio, tutte le forme di
gestione di investimenti collettivi, fondi pensione, servizi di custodia, di
deposito e amministrazione fiduciaria;
10.    servizi
di liquidazione e compensazione relativi a attività finanziarie, compresi
titoli, prodotti derivati e altri strumenti negoziabili;
11.    fornitura
e trasmissione di informazioni finanziarie, nonché elaborazione di dati
finanziari e relativo software;
12.    servizi
finanziari di consulenza, intermediazione e altro, relativamente a tutte le
attività elencate ai precedenti punti da 1 a 11, ivi comprese referenze
bancarie e informazioni commerciali, ricerche e consulenze in merito a
investimenti e portafogli, consulenze su acquisizioni, ristrutturazioni e
strategie aziendali;
b)      "prestatore
di servizi finanziari": qualsiasi persona fisica o giuridica di una Parte
che intenda prestare o presti servizi finanziari. Il termine "prestatore
di servizi finanziari" non comprende i soggetti pubblici;
c)       "soggetto
pubblico":
i)       un
governo, una banca centrale o un'autorità monetaria e finanziaria di una Parte,
o un soggetto di proprietà o controllato da una Parte, che svolga
principalmente funzioni governative o attività a fini governativi, ad
esclusione dei soggetti operanti principalmente nel settore dei servizi
finanziari su base commerciale; o
ii)      un
soggetto privato che svolga funzioni normalmente espletate da una banca
centrale o un'autorità monetaria, nell'esercizio di tali funzioni;
d)      "nuovo
servizio finanziario": un servizio di carattere finanziario, compresi i
servizi connessi a prodotti nuovi ed esistenti o alla modalità di erogazione
del prodotto, che non è fornito da alcun prestatore di servizi finanziari sul
territorio di una Parte, ma è fornito sul territorio dell'altra Parte.
Articolo 242
Misure
prudenziali
1.       Ciascuna Parte può adottare o
mantenere in vigore per motivi prudenziali misure aventi come scopo:
a)       la
tutela degli investitori, dei titolari di depositi, dei titolari di polizze o
dei soggetti nei confronti dei quali un prestatore di servizi finanziari ha un
obbligo fiduciario; e
b)      la
salvaguardia dell'integrità e della stabilità del sistema finanziario di una
Parte.
2.       Queste misure non comportano oneri
maggiori di quelli necessari al raggiungimento del loro scopo e non
discriminano i prestatori di servizi finanziari dell'altra Parte rispetto ai
propri prestatori di servizi finanziari simili.
3.       Nessuna disposizione del presente
accordo può essere interpretata nel senso di imporre ad una Parte di rivelare
informazioni relative agli affari e alla contabilità di singoli clienti o
informazioni riservate o esclusive di cui siano in possesso soggetti pubblici.
Articolo 243
Regolamentazione
efficace e trasparente
1.       Ciascuna Parte fa quanto in suo
potere per comunicare anticipatamente a tutti gli interessati le misure di
applicazione generale che intende adottare, così da dare a tali soggetti la
possibilità di formulare osservazioni in proposito. La comunicazione delle
misure è effettuata mediante:
a)       pubblicazione
ufficiale oppure
b)      altra
forma scritta o elettronica.
2.       Ciascuna Parte comunica agli
interessati i requisiti per la presentazione delle domande inerenti alla
prestazione di servizi finanziari.
La Parte interessata fornisce al richiedente
che ne faccia istanza informazioni sullo stato della domanda presentata. Se la
Parte interessata ha bisogno di acquisire ulteriori informazioni dal
richiedente, ne dà sollecitamente comunicazione all'interessato.
3.       Ciascuna Parte fa quanto in suo
potere affinché nel proprio territorio siano attuate ed applicate le norme
concordate a livello internazionale in materia di regolamentazione e vigilanza
del settore dei servizi finanziari e di lotta contro l'evasione e l'elusione
fiscale. Tali norme concordate a livello internazionale comprendono tra l'altro
i principi fondamentali per un'efficace vigilanza bancaria del Comitato di
Basilea per la vigilanza bancaria, i principi fondamentali per la vigilanza nel
settore assicurativo dell'Associazione internazionale degli organi di vigilanza
nel settore assicurativo, gli obiettivi e i principi della regolamentazione dei
valori mobiliari dell'Organizzazione internazionale delle commissioni sui
valori mobiliari, l'accordo sullo scambio di informazioni fiscali
dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), la
dichiarazione sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali del
G20 e le quaranta raccomandazioni sul riciclaggio di denaro e le nove raccomandazioni
speciali sul finanziamento del terrorismo del Gruppo di azione finanziaria
internazionale.
Le Parti prendono atto anche dei dieci
principi chiave in materia di scambio di informazioni formulati dai ministri
delle Finanze dei paesi del G7 e attueranno tutte le misure necessarie per
cercare di applicarli nei loro contatti bilaterali.
Articolo 244
Nuovi
servizi finanziari
Ciascuna Parte autorizza i prestatori di
servizi finanziari dell'altra Parte a prestare nuovi servizi finanziari
analoghi a quelli che i propri prestatori di servizi finanziari sono
autorizzati a prestare in circostanze simili a norma della legislazione
interna. Le Parti possono stabilire la forma giuridica della prestazione del
servizio e subordinare tale prestazione a un'autorizzazione. Ove sia necessaria
l'autorizzazione, la decisione viene adottata in tempi ragionevoli e
l'autorizzazione può essere negata solo per motivi prudenziali.
Articolo 245
Trattamento
dei dati
1.       Ciascuna Parte autorizza i prestatori
di servizi finanziari dell'altra Parte a trasferire dati, per via elettronica o
in altra forma, in entrata e in uscita dal suo territorio, ai fini del loro
trattamento, se quest'ultimo è necessario per il normale esercizio
dell'attività di detti prestatori di servizi finanziari.
2.       Ciascuna Parte adotta le opportune
misure di salvaguardia a tutela della vita privata, dei diritti fondamentali e
della libertà delle persone, in particolare in relazione al trasferimento dei
dati personali.
Articolo 246
Eccezioni
specifiche
1.       Nessuna disposizione del presente
capo va interpretata in modo da impedire che una Parte, compresi i suoi
soggetti pubblici, eserciti o presti in via esclusiva, sul proprio territorio,
attività o servizi facenti parte di un regime pensionistico pubblico o di un
regime di protezione sociale obbligatorio, fatta eccezione per le attività che
la propria regolamentazione interna prevede possano essere esercitate da
prestatori di servizi finanziari in concorrenza con soggetti pubblici o con
istituzioni private.
2.       Nessuna disposizione del presente
accordo si applica alle attività svolte da una banca centrale o da un'autorità
monetaria o da qualsiasi altro soggetto pubblico nel quadro di politiche
monetarie o di cambio.
3.       Nessuna disposizione del presente
capo va interpretata in modo da impedire che una Parte, compresi i suoi
soggetti pubblici, svolga o presti in via esclusiva, sul proprio territorio,
attività o servizi per conto proprio o di suoi soggetti pubblici, con garanzia
propria o loro o utilizzando risorse proprie o di suoi soggetti pubblici.
Articolo 247
Organismi
di autoregolamentazione
Se una Parte esige l'appartenenza, la
partecipazione o l'accesso a un organismo di autoregolamentazione, a una borsa
o a un mercato dei valori mobiliari o degli strumenti a termine, a un organismo
di compensazione o ad altra organizzazione o associazione affinché i prestatori
di servizi finanziari dell'altra Parte possano prestare servizi finanziari in
condizioni di parità con i propri prestatori di servizi finanziari, o se
concede direttamente o indirettamente a tali soggetti privilegi o vantaggi per
la prestazione di servizi finanziari, tale Parte adempie gli obblighi di cui
all'articolo 205, paragrafo 1, e all'articolo 211 del presente
accordo.
Articolo 248
Sistemi
di pagamento e di compensazione
Ciascuna Parte concede ai prestatori di
servizi finanziari dell'altra Parte stabiliti nel proprio territorio, secondo
le modalità e alle condizioni cui è subordinato il trattamento nazionale,
l'accesso ai sistemi di pagamento e di compensazione gestiti da soggetti
pubblici e agli strumenti di finanziamento e rifinanziamento ufficiali
disponibili nel corso delle operazioni commerciali ordinarie. Il presente
articolo non conferisce l'accesso agli strumenti di ultima istanza al
prestatore della Parte.
Articolo 249
Ravvicinamento
progressivo
Ciascuna Parte riconosce l'importanza del
ravvicinamento progressivo della legislazione attuale e futura della Repubblica
di Moldova agli standard internazionali in materia di migliori pratiche
elencati all'articolo 243, paragrafo 3, del presente accordo, nonché
all'acquis dell'Unione contenuto nell'elenco di cui
all'allegato XXVIII‑A del presente accordo.
SOTTOSEZIONE 7
SERVIZI
DI TRASPORTO
Articolo 250
Campo
di applicazione
La presente sezione stabilisce i principi
concernenti la liberalizzazione dei servizi di trasporto internazionale a norma
delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di
servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi
professionali) del presente capo.
Articolo 251
Trasporto
marittimo internazionale
1.       Ai fini della presente sottosezione
nonché delle sezioni 2 (Stabilimento), 3 (Prestazione transfrontaliera di
servizi) e 4 (Presenza temporanea di persone fisiche per motivi
professionali) del presente capo si applicano le seguenti definizioni:
a)       "trasporto
marittimo internazionale": i trasporti porta a porta e multimodali, ossia
i trasporti di merci mediante più di un modo di trasporto, comprendenti una
tratta marittima, con un unico titolo di trasporto e implicanti perciò il
diritto di stipulare direttamente contratti con gli operatori di altri modi di
trasporto; 
b)      "servizi
di movimentazione di carichi marittimi": le attività svolte dalle società
che si occupano di carico e scarico, compresi gli operatori terminalisti,
escluse però le attività dirette dei lavoratori portuali laddove tale personale
sia organizzato indipendentemente dalle società che si occupano di carico e
scarico o dagli operatori terminalisti. Le attività contemplate comprendono
l'organizzazione e il controllo delle operazioni di:
i)       carico
e scarico delle navi;
ii)      rizzaggio/derizzaggio
del carico; e
iii)     ricevimento/consegna
e custodia del carico prima dell'imbarco o dopo lo sbarco;
c)       "servizi
di sdoganamento" (o "servizi di mediatori doganali"):
l'espletamento per conto terzi delle formalità doganali connesse
all'importazione, all'esportazione o al transito dei carichi, sia questa
l'attività principale del prestatore del servizio o una sua consueta attività
complementare;
d)      "servizi
di stazionamento e deposito di container": lo stoccaggio di container, in
aree portuali o retroportuali, per operazioni di riempimento/svuotamento,
riparazione e messa a disposizione per le spedizioni;
e)       "servizi
di agenzia marittima": le attività che consistono nel rappresentare in
qualità di agente, in una determinata zona geografica, gli interessi
commerciali di una o più linee o compagnie di navigazione per i seguenti scopi:
i)       commercializzazione
e vendita di servizi di trasporto marittimo e di servizi connessi, dal
preventivo alla fatturazione, nonché emissione di polizze di carico per conto
delle compagnie, acquisto e rivendita dei necessari servizi connessi,
preparazione della documentazione e fornitura delle informazioni commerciali; 
ii)      rappresentanza
delle compagnie nell'organizzazione dello scalo o, se necessario, nella presa
in carico delle merci;
f)       "servizi
di spedizione merci": l'attività che consiste nell'organizzare e nel
sorvegliare le operazioni di spedizione per conto degli spedizionieri
attraverso l'acquisizione dei servizi di trasporto e dei servizi connessi, la
preparazione della documentazione e la fornitura delle informazioni
commerciali;
g)      "servizi
di feederaggio": il pre-trasporto e l'ulteriore trasporto via mare di
carichi internazionali, in particolare di quelli trasportati in container, tra
i porti ubicati in una Parte.
2.       Per quanto concerne il trasporto
marittimo internazionale, ciascuna Parte si impegna ad applicare efficacemente
i principi dell'accesso illimitato al traffico marittimo su base commerciale,
della libera prestazione di servizi di trasporto marittimo internazionale,
nonché del trattamento nazionale nell'ambito della prestazione di tali servizi.

Considerato il grado di liberalizzazione
esistente tra le Parti nel trasporto marittimo internazionale:
a)       ciascuna
Parte applica efficacemente il principio dell'accesso illimitato ai mercati e
agli scambi marittimi internazionali su base commerciale e non discriminatoria;
b)      ciascuna
Parte accorda alle navi battenti bandiera dell'altra Parte o gestite da
prestatori di servizi dell'altra Parte un trattamento non meno favorevole di
quello riservato alle proprie navi o, se migliore, a quelle di paesi terzi, per
quanto riguarda tra l'altro l'accesso ai porti, l'uso delle infrastrutture e
dei servizi portuali, l'uso dei servizi marittimi ausiliari, i relativi diritti
e oneri, le agevolazioni doganali e l'assegnazione di ormeggi e di
infrastrutture per il carico e lo scarico.
3.       Nell'applicare tali principi, le
Parti:
a)       evitano
di introdurre clausole in materia di ripartizione dei carichi in futuri accordi
con paesi terzi relativi a servizi di trasporto marittimo, compresi i trasporti
di rinfuse secche e liquide e il traffico di linea, e abrogano entro un periodo
di tempo ragionevole le clausole di questo tipo eventualmente contenute in
accordi precedenti; e
b)      dall'entrata
in vigore del presente accordo aboliscono ed evitano di introdurre misure
unilaterali e ostacoli amministrativi, tecnici o di altra natura che potrebbero
costituire una restrizione dissimulata o avere effetti discriminatori sulla
libera prestazione di servizi di trasporto marittimo internazionale.
4.       Ciascuna Parte consente lo
stabilimento nel suo territorio di prestatori di servizi di trasporto marittimo
internazionale dell'altra Parte applicando, per lo stabilimento e l'esercizio
dell'attività, condizioni non meno favorevoli di quelle accordate ai propri
prestatori di servizi o, se migliori, ai prestatori di servizi di paesi terzi. 
5.       Ciascuna Parte rende disponibili ai
prestatori di servizi di trasporto marittimo dell'altra Parte i seguenti
servizi in ambito portuale, secondo modalità e a condizioni ragionevoli e non
discriminatorie: pilotaggio, rimorchio, rifornimento di generi alimentari,
carburante e acqua, raccolta dei rifiuti e smaltimento della zavorra, servizi
della capitaneria di porto, ausili alla navigazione, servizi operativi a terra
indispensabili per l'esercizio delle navi, comprese le comunicazioni, fornitura
di acqua e di elettricità, infrastrutture per riparazioni di emergenza, servizi
di ancoraggio e ormeggio. 
6.       Ciascuna Parte consente la
circolazione di attrezzature, quali i container vuoti, trasportate non come
merci contro pagamento, tra i porti di uno Stato membro dell'UE o tra i porti
della Repubblica di Moldova. 
7.       Ciascuna Parte, previa autorizzazione
dell'autorità competente, consente ai prestatori di servizi di trasporto
marittimo internazionale dell'altra Parte di prestare servizi di feederaggio
tra i loro porti nazionali. 
Articolo 252
Trasporto
aereo
La progressiva liberalizzazione del trasporto
aereo tra le Parti in base alle reciproche esigenze commerciali e alle
condizioni di reciproco accesso al mercato costituisce l'oggetto dell'accordo
sullo Spazio aereo comune tra l'Unione europea e i suoi Stati membri e la
Repubblica di Moldova.
Articolo 253
Ravvicinamento
progressivo
Ciascuna Parte riconosce l'importanza del
ravvicinamento progressivo della legislazione attuale e futura della Repubblica
di Moldova all'acquis dell'Unione contenuto nell'elenco di cui
all'allegato XXVIII‑D del presente accordo.
SEZIONE 6
COMMERCIO
ELETTRONICO
SOTTOSEZIONE 1
DISPOSIZIONI
GENERALI
Articolo 254
Obiettivo
e principi
1.       Le Parti, riconoscendo che il
commercio elettronico migliora le possibilità di scambi in molti settori,
convengono di promuoverne lo sviluppo tra loro, in particolare collaborando per
quanto concerne i problemi posti dal commercio elettronico nell'ambito delle
disposizioni del presente capo.
2.       Le Parti concordano che lo sviluppo
del commercio elettronico deve essere pienamente compatibile con le più
rigorose norme internazionali in materia di protezione dei dati, in modo che
sia garantita la fiducia degli utenti in questa modalità di commercio.
3.       Le Parti convengono che la
trasmissione elettronica è considerata prestazione di servizi ai sensi della
sezione 3 (Prestazione transfrontaliera di servizi) del presente capo, non
assoggettabile a dazi doganali.
Articolo 255
Cooperazione
in materia di commercio elettronico
1.       Sulle questioni attinenti alla
regolamentazione del commercio elettronico le Parti instaurano un dialogo che
avrà ad oggetto, tra l'altro:
a)       il
riconoscimento dei certificati delle firme elettroniche rilasciati al pubblico
e l'agevolazione dei servizi transfrontalieri di certificazione;
b)      la
responsabilità dei prestatori intermediari di servizi per quanto attiene alla
trasmissione o alla memorizzazione dei dati;
c)       la
disciplina delle comunicazioni elettroniche di natura commerciale non
sollecitate;
d)      la
protezione dei consumatori in relazione al commercio elettronico; e
e)       qualsiasi
altra questione pertinente ai fini dello sviluppo del commercio elettronico. 
2.       Tale cooperazione può comprendere lo
scambio di informazioni relative alla legislazione delle Parti sui suddetti
temi e all'attuazione di tale legislazione.
SOTTOSEZIONE 2
RESPONSABILITÀ
DEI PRESTATORI INTERMEDIARI DI SERVIZI
Articolo 256
Ricorso
ai servizi di intermediari
1.       Le Parti, riconoscendo che i servizi
prestati da intermediari possono essere utilizzati da terzi per attività
illecite, prevedono le misure stabilite nella presente sottosezione nei
confronti dei prestatori intermediari di servizi.
2.       Ai fini dell'articolo 257 del
presente accordo, per "prestatore del servizio" si intende un
fornitore di trasmissione, instradamento o collegamenti per comunicazioni
digitali online, tra punti definiti dall'utilizzatore, di materiali scelti da
quest'ultimo senza che ne sia modificato il contenuto. Ai fini degli
articoli 258 e 259 del presente accordo, per "prestatore del
servizio" si intende un operatore o un fornitore di strutture per i
servizi online o l'accesso alla rete. 
Articolo 257
Responsabilità
dei prestatori intermediari di servizi: semplice trasporto ("mere
conduit")
1.       Ciascuna Parte provvede affinché, nel
caso di un servizio della società dell'informazione consistente nel
trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un
destinatario del servizio o nel fornire accesso ad una rete di comunicazione,
il prestatore del servizio non sia responsabile delle informazioni trasmesse, a
condizione che egli:
a)       non
dia origine alla trasmissione;
b)      non
selezioni il destinatario della trasmissione; e
c)       non
selezioni né modifichi le informazioni trasmesse.
2.       Le attività di trasmissione e di
fornitura di accesso di cui al paragrafo 1 includono la memorizzazione
automatica, intermedia e transitoria delle informazioni trasmesse, a condizione
che questa serva solo all'esecuzione della trasmissione sulla rete di
comunicazione e che la sua durata non ecceda il tempo ragionevolmente
necessario alla trasmissione.
3.       Il presente articolo lascia
impregiudicata la possibilità, secondo quanto previsto dagli ordinamenti
giuridici delle Parti, che un organo giurisdizionale o un'autorità
amministrativa imponga al prestatore del servizio di impedire o porre fine a
una violazione.
Articolo 258
Responsabilità
dei prestatori intermediari di servizi: memorizzazione temporanea detta "caching"
1.       Gli Stati membri provvedono affinché,
nel caso di un servizio della società dell'informazione consistente nel
trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un
destinatario del servizio, il prestatore del servizio non sia responsabile
della memorizzazione automatica, intermedia e temporanea di tali informazioni
effettuata al solo scopo di rendere più efficiente il successivo inoltro delle
informazioni ad altri destinatari del servizio a loro richiesta, a condizione
che egli:
a)       non
modifichi le informazioni;
b)      si
conformi alle condizioni relative all'accesso alle informazioni;
c)       si
conformi alle norme relative all'aggiornamento delle informazioni, indicate in
un modo ampiamente riconosciuto e utilizzato dalle imprese del settore;
d)      non
interferisca con l'uso lecito di tecnologia ampiamente riconosciuta e
utilizzata nel settore per ottenere dati sull'impiego delle informazioni; e
e)       agisca
prontamente per rimuovere le informazioni che ha memorizzato o per disabilitare
l'accesso alle medesime, non appena venga effettivamente a conoscenza del fatto
che le informazioni all'origine della trasmissione sono state rimosse dalla
rete o che l'accesso alle informazioni è stato disabilitato oppure che un
organo giurisdizionale o un'autorità amministrativa ha ordinato la
disabilitazione dell'accesso a tali informazioni oppure ne ha disposto la
rimozione.
2.       Il presente articolo lascia
impregiudicata la possibilità, secondo quanto previsto dagli ordinamenti
giuridici delle Parti, che un organo giurisdizionale o un'autorità
amministrativa imponga al prestatore del servizio di impedire o porre fine a
una violazione.
Articolo 259
Responsabilità
dei prestatori intermediari di servizi: "hosting"
1.       Ciascuna Parte provvede affinché, nel
caso di un servizio della società dell'informazione consistente nella
memorizzazione di informazioni fornite da un destinatario del servizio, il
prestatore del servizio non sia responsabile delle informazioni memorizzate a
richiesta di un destinatario del servizio, a condizione che detto prestatore:
a)       non
sia effettivamente al corrente del fatto che l'attività o l'informazione è
illegale e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di
fatti o di circostanze che rendono manifesta l'illegalità dell'attività o
dell'informazione; o
b)      non
appena al corrente di tali fatti o circostanze, agisca immediatamente per
rimuovere le informazioni o per disabilitare l'accesso alle medesime.
2.       Il paragrafo 1 non si applica se il destinatario
del servizio agisce sotto l'autorità o il controllo del prestatore.
3.       Il presente articolo lascia
impregiudicata la possibilità, per un organo giurisdizionale o un'autorità
amministrativa, in conformità agli ordinamenti giuridici delle Parti, di
imporre al prestatore del servizio di porre fine ad una violazione o di
impedirla, nonché la possibilità per le Parti di definire procedure per la
rimozione delle informazioni o la disabilitazione dell'accesso alle medesime.
Articolo 260
Assenza
dell'obbligo generale di sorveglianza
1.       Nel caso dei servizi di cui agli
articoli da 257 a 259 del presente accordo, le Parti non impongono ai
prestatori un obbligo generale di sorveglianza delle informazioni che
trasmettono o memorizzano né un obbligo generale di ricercare attivamente fatti
o circostanze che indichino la presenza di attività illegali.
2.       Le Parti possono stabilire l'obbligo
per i prestatori di servizi della società dell'informazione di informare senza
indugio le competenti autorità pubbliche di presunte attività o informazioni
illegali commesse o fornite dai destinatari dei loro servizi, oppure l'obbligo
di comunicare alle autorità competenti, a loro richiesta, informazioni che
consentano l'identificazione dei destinatari dei loro servizi con cui hanno
accordi di memorizzazione dei dati.
SEZIONE 7
ECCEZIONI
Articolo 261
Eccezioni
generali
1.       Fatte salve le eccezioni generali di
cui all'articolo 446 del presente accordo, alle disposizioni del presente
capo e degli allegati XXVII‑A e XXVII‑E, XXVII‑B e XXVII‑F,
XXVII‑C e XXVII‑G, XXVII‑D e XXVII‑H del presente
accordo si applicano le eccezioni previste nel presente articolo.
2.       Fatto salvo l'obbligo di non
applicare tali provvedimenti in una forma che costituisca una discriminazione
arbitraria o ingiustificata tra paesi in cui esistono condizioni simili o una
restrizione dissimulata dello stabilimento o della prestazione transfrontaliera
di servizi, nessuna disposizione del presente capo va interpretata in modo da
impedire alle Parti di adottare o applicare provvedimenti:
a)       necessari
a tutelare la sicurezza pubblica o la morale pubblica o a mantenere l'ordine
pubblico;
b)      necessari
a tutelare la vita o la salute delle persone, degli animali o dei vegetali;
c)       relativi
alla conservazione delle risorse naturali esauribili, se tali provvedimenti
sono applicati congiuntamente a restrizioni nei confronti degli imprenditori
interni o a restrizioni dell'offerta o del consumo interni di servizi;
d)      necessari
per la tutela del patrimonio nazionale di valore artistico, storico o
archeologico;
e)       necessari
per garantire il rispetto delle disposizioni legislative o regolamentari non
incompatibili con le disposizioni del presente capo, ivi comprese quelle
relative:
i)       alla
prevenzione di pratiche ingannevoli e fraudolente, o che servono a far fronte
agli effetti di un inadempimento contrattuale;
ii)      alla
tutela della vita privata delle persone fisiche per quanto riguarda il
trattamento e la diffusione di dati personali, e della riservatezza di registri
e documenti contabili delle persone fisiche;
iii)     alla
sicurezza;
f)       incompatibili
con l'articolo 205, paragrafo 1, e con l'articolo 211 del
presente accordo, purché il trattamento differenziato sia finalizzato a
garantire l'imposizione o la riscossione efficace o equa di imposte dirette nei
confronti di attività economiche, di imprenditori o di prestatori di servizi
dell'altra Parte[24].
3.       Le disposizioni del presente capo e
degli allegati XXVII‑A e XXVII‑E, XXVII‑B e XXVII‑F,
XXVII‑C e XXVII‑G, XXVII‑D e XXVII‑H del presente
accordo non si applicano ai rispettivi regimi di sicurezza sociale delle Parti
né alle attività svolte nel territorio di ciascuna Parte e collegate, anche
occasionalmente, all'esercizio di pubblici poteri.
Articolo 262
Misure
in materia fiscale
Il trattamento della nazione più favorita
accordato a norma delle disposizioni del presente capo non si applica al
trattamento fiscale già concesso o che le Parti concederanno in futuro in base
ad accordi tra le Parti volti a evitare la doppia imposizione.
Articolo 263
Eccezioni
relative alla sicurezza
Nessuna disposizione del presente accordo può
essere interpretata come tale da:
a)       imporre
alle Parti di fornire informazioni la cui divulgazione sia da esse ritenuta
contraria ai propri interessi essenziali di sicurezza; 
b)      impedire
alle Parti di adottare i provvedimenti ritenuti necessari per la protezione dei
propri interessi essenziali di sicurezza:
i)       connessi
alla produzione o al commercio di armi, munizioni o materiale bellico;
ii)      nell'ambito
di attività economiche destinate, direttamente o indirettamente, ad
approvvigionare un'installazione militare;
iii)     in
relazione ai materiali fissili e da fusione o ai materiali da cui essi sono
derivati; o
iv)     adottati
in periodo di guerra o comunque di emergenza nelle relazioni internazionali; o
c)       impedire
alle Parti di intraprendere qualsiasi azione per adempiere gli obblighi da esse
assunti ai fini del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.
CAPO 7
PAGAMENTI
CORRENTI E MOVIMENTI DI CAPITALI
Articolo 264
Pagamenti
correnti
Le Parti si impegnano ad autorizzare, in
conformità alle disposizioni dell'articolo VIII dell'accordo istitutivo del
Fondo monetario internazionale, tutti i pagamenti e i trasferimenti in valuta
liberamente convertibile sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra le
Parti.
Articolo 265
Movimenti
di capitali
1.       Per quanto attiene alle transazioni
riguardanti il conto capitale e il conto finanziario della bilancia dei
pagamenti, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo le Parti
garantiscono la libera circolazione dei capitali, relativamente agli
investimenti diretti, compresi gli acquisti di beni immobili, effettuati a
norma della legislazione del paese ospitante, agli investimenti a norma del
titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 6 (Stabilimento,
scambi di servizi e commercio elettronico), del presente accordo e alla
liquidazione o al rimpatrio del capitale investito e di ogni utile che ne derivi.
2.       Per quanto attiene alle operazioni
riguardanti il conto capitale e il conto finanziario della bilancia dei
pagamenti, ad eccezione delle operazioni di cui al paragrafo 1, a
decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo e fatte salve le altre
disposizioni del medesimo, ciascuna Parte garantisce: 
a)       la
libera circolazione dei capitali relativi a crediti per operazioni commerciali
o per la prestazione di servizi cui partecipa un residente di una della Parti;
e
b)      la
libera circolazione di capitali relativi a investimenti di portafoglio e a
prestiti o crediti finanziari che fanno capo a investitori dell'altra Parte.
Articolo 266
Misure
di salvaguardia
Qualora, in circostanze eccezionali, i
pagamenti o i movimenti di capitali provochino o rischino di provocare gravi
difficoltà al funzionamento della politica monetaria o di cambio di uno o più
Stati membri dell'Unione o della Repubblica di Moldova, comprese gravi
difficoltà relative alla bilancia dei pagamenti, le Parti interessate possono
adottare le misure di salvaguardia che ritengano strettamente necessarie, per
un periodo non superiore a sei mesi. La Parte che adotta le misure di
salvaguardia ne informa immediatamente l'altra Parte e presenta appena
possibile un calendario per la loro soppressione.
Articolo 267
Agevolazione
e disposizioni evolutive
1.       Le Parti si consultano al fine di
agevolare la circolazione dei capitali tra di esse così da promuovere gli
obiettivi del presente accordo.
2.       Nei primi quattro anni successivi
alla data di entrata in vigore del presente accordo, le Parti prendono misure
atte a consentire la creazione delle condizioni necessarie per l'ulteriore
applicazione progressiva delle norme dell'Unione in materia di libera
circolazione dei capitali. 
3.       Entro la fine del quinto anno
successivo alla data di entrata in vigore del presente accordo, il Comitato di
associazione riunito nella formazione "Commercio", di cui
all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo, riesamina le
misure prese e determina le modalità per un'ulteriore liberalizzazione.
CAPO 8
APPALTI
PUBBLICI
Articolo 268
Obiettivi
1.       Le Parti, nel riconoscere che
procedure di gara trasparenti, non discriminatorie, concorrenziali e aperte
contribuiscono a uno sviluppo economico sostenibile, si pongono come obiettivo
di garantire l'apertura effettiva, reciproca e progressiva dei rispettivi
mercati degli appalti. 
2.       Il presente capo prevede l'accesso
reciproco ai mercati degli appalti pubblici a livello nazionale, regionale e
locale, sulla base del principio del trattamento nazionale, per quanto concerne
gli appalti pubblici e le concessioni nel settore pubblico e in quello dei
servizi pubblici. Il presente capo dispone il progressivo ravvicinamento della
legislazione della Repubblica di Moldova in materia di appalti pubblici all'acquis
dell'Unione in tale materia, unitamente a una riforma istituzionale e alla
creazione di un sistema di appalti pubblici efficiente fondato sui principi che
disciplinano gli appalti pubblici nell'Unione nonché sulle condizioni e sulle
definizioni di cui alla direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle
procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di
servizi e alla direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto
degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi
di trasporto e servizi postali.
Articolo 269
Campo
di applicazione
1.       Il presente capo si applica agli
appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi nonché agli appalti di
lavori, di forniture e di servizi nel settore dei servizi pubblici e alle
concessioni di lavori e servizi.
2.       Il presente capo si applica a
qualsiasi amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore che corrisponda
alle definizioni dell'acquis dell'Unione relativo agli appalti pubblici
(di seguito denominati entrambi "enti aggiudicatori"). Si applica
anche agli organismi di diritto pubblico e alle imprese pubbliche nel settore
dei servizi pubblici, quali le imprese di proprietà dello Stato che svolgono le
attività in questione e le imprese private che operano in virtù di diritti
speciali ed esclusivi nel settore dei servizi pubblici. 
3.       Il presente capo si applica agli
appalti di importo superiore alle soglie di valore di cui all'allegato XXIX‑A
del presente accordo. 
4.       Il calcolo del valore stimato di un
appalto pubblico è basato sull'importo totale pagabile, al netto dell'imposta
sul valore aggiunto. Nell'applicare tali soglie la Repubblica di Moldova
calcolerà e convertirà i valori nella propria valuta nazionale utilizzando il
tasso di conversione della propria Banca nazionale.
5.       Il valore di tali soglie è riveduto
periodicamente ogni due anni, a decorrere dall'anno di entrata in vigore del
presente accordo, sulla base della media del valore giornaliero dell'euro
espresso in diritti speciali di prelievo durante i 24 mesi che terminano
l'ultimo giorno del mese di agosto precedente la revisione, che ha effetto il
1° gennaio. All'occorrenza, il valore delle soglie così riveduto viene
arrotondato per difetto al migliaio di euro più vicino. La revisione del valore
delle soglie è adottata tramite decisione del Comitato di associazione riunito
nella formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo.
Articolo 270
Contesto
istituzionale
1.       Ciascuna
Parte istituisce o mantiene un quadro istituzionale
adeguato e i meccanismi necessari al corretto funzionamento del sistema degli
appalti pubblici e all'attuazione delle disposizioni del presente capo.
2.       Nel quadro della riforma
istituzionale la Repubblica di Moldova designa in particolare: 
a)       un
organismo esecutivo responsabile della politica economica a livello dell'amministrazione
centrale, che ha il compito di garantire una politica coerente in tutti i
settori connessi agli appalti pubblici. Tale organismo facilita e coordina
l'attuazione del presente capo e guida il processo di ravvicinamento
progressivo all'acquis dell'Unione; e
b)      un
organismo imparziale e indipendente incaricato di riesaminare le decisioni
adottate dalle amministrazioni aggiudicatrici o dagli enti aggiudicatori in
sede di aggiudicazione degli appalti. In tale contesto, per "organismo
indipendente" si intende un'autorità pubblica distinta dagli enti
aggiudicatori e dagli operatori economici. Esiste la possibilità di proporre
ricorso giurisdizionale avverso le decisioni prese da tale organismo.
3.       Ciascuna Parte provvede affinché le
decisioni prese dalle autorità responsabili dell'esame dei ricorsi presentati
dagli operatori economici in merito a violazioni della legislazione interna
siano attuate in maniera efficace.
Articolo 271
Norme
di base che disciplinano l'aggiudicazione degli appalti
1.       Entro nove mesi dall'entrata in
vigore del presente accordo le Parti si conformano, per l'aggiudicazione di
tutti gli appalti, alle norme di base contemplate nei paragrafi da 2
a 15, che derivano direttamente dalla normativa e dai principi in materia
di appalti pubblici che fanno parte dell'acquis dell'Unione in materia,
compresi i principi di non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza
e proporzionalità. 
Pubblicazione
2.       Ciascuna Parte provvede affinché
tutti gli appalti previsti siano pubblicati in un mezzo di comunicazione idoneo
e in forma tale da: 
a)       consentire
l'apertura del mercato alla concorrenza; e 
b)      consentire
a qualsiasi operatore economico interessato di avere opportuno accesso alle
informazioni relative all'appalto previsto prima della sua aggiudicazione e di
manifestare il proprio interesse a ottenere l'appalto.
3.       La pubblicazione è adeguata
all'interesse economico dell'appalto per gli operatori economici.
4.       La pubblicazione contiene almeno i
dati essenziali dell'appalto da aggiudicare, i criteri di selezione
qualitativa, il metodo di aggiudicazione, i criteri di aggiudicazione
dell'appalto e ogni altra ulteriore informazione di cui gli operatori economici
hanno ragionevolmente bisogno per decidere se manifestare il proprio interesse
a ottenere l'appalto.
Aggiudicazione degli appalti
5.       Tutti gli appalti sono aggiudicati
mediante procedure di aggiudicazione trasparenti e imparziali che prevengano
pratiche di corruzione. L'imparzialità è garantita in particolare dalla
descrizione non discriminatoria dell'oggetto dell'appalto, dalla parità di
accesso per tutti gli operatori economici, da termini temporali adeguati e da
un approccio trasparente e obiettivo.
6.       Nel descrivere le caratteristiche dei
lavori, delle forniture o dei servizi richiesti, gli enti aggiudicatori
utilizzano descrizioni generali delle prestazioni o dei requisiti funzionali e
norme internazionali, europee o nazionali.
7.       La descrizione delle caratteristiche
di un lavoro, di una fornitura o di un servizio richiesti non menziona una
fabbricazione o una provenienza determinate o un procedimento particolare, né
fa riferimento a un marchio, a un brevetto o a un tipo, a un'origine o a una
produzione specifiche, a meno che tale riferimento non sia giustificato dall'oggetto
dell'appalto e accompagnato dalla dicitura "o equivalente". La
preferenza va accordata all'impiego di descrizioni generali delle prestazioni o
dei requisiti funzionali.
8.       Gli enti aggiudicatori non impongono
condizioni che abbiano per effetto la discriminazione diretta o indiretta degli
operatori economici dell'altra Parte, come l'obbligo di stabilimento nello
stesso paese, nella stessa regione o nello stesso territorio dell'ente
aggiudicatore per gli operatori economici interessati all'appalto.
Nonostante quanto disposto al
paragrafo 1, se le circostanze particolari dell'appalto lo giustificano,
il concorrente prescelto può essere tenuto a predisporre talune infrastrutture
commerciali nel luogo di esecuzione.
9.       I termini per presentare una manifestazione
d'interesse e un'offerta sono sufficienti per consentire agli operatori
economici dell'altra Parte di procedere a una valutazione approfondita del
fascicolo di gara e di redigere l'offerta.
10.     Tutti i partecipanti sono tenuti a
conoscere preventivamente le regole applicabili, i criteri di selezione e
quelli di aggiudicazione. Tali regole devono essere applicate nello stesso modo
a tutti i partecipanti. 
11.     Gli enti aggiudicatori possono
invitare un numero limitato di concorrenti a presentare un'offerta purché:
a)       ciò
sia fatto in modo trasparente e non discriminatorio; e 
b)      la
selezione si basi solo su criteri oggettivi, come l'esperienza dei concorrenti
nel settore in questione, le dimensioni e l'infrastruttura delle loro attività
o le loro capacità tecniche e professionali. 
Nel caso in cui sia invitato a presentare
un'offerta un numero limitato di concorrenti si tiene conto della necessità di
garantire una concorrenza sufficiente.
12.     Gli enti aggiudicatori possono
utilizzare procedure negoziate solo in casi eccezionali ben definiti quando il
ricorso a tale procedura non provoca distorsioni della concorrenza.
13.     Gli enti aggiudicatori possono
utilizzare sistemi di qualificazione solo a condizione che l'elenco degli
operatori qualificati venga redatto mediante una procedura trasparente e
aperta, che sia oggetto di adeguata pubblicità. Anche gli appalti che rientrano
nel campo di applicazione di tali sistemi sono aggiudicati su basi non
discriminatorie.
14.     Ciascuna Parte provvede affinché gli
appalti vengano aggiudicati in modo trasparente al concorrente che abbia
presentato l'offerta economicamente più vantaggiosa o l'offerta al prezzo più
basso, in base ai criteri di gara e alle norme procedurali preventivamente
stabilite e comunicate. Le decisioni definitive sono comunicate senza indebito
ritardo a tutti i concorrenti. Al concorrente non prescelto che ne faccia
richiesta devono essere fornite motivazioni sufficientemente dettagliate della
decisione per consentirgli di ricorrere contro la stessa.
Tutela giurisdizionale
15.     Ciascuna Parte provvede affinché
chiunque abbia o abbia avuto interesse a ottenere l'aggiudicazione di un
determinato appalto e abbia subito o rischi di subire un danno a causa di una
presunta violazione abbia diritto a una tutela giurisdizionale efficace e
imparziale nei confronti di qualsiasi decisione di aggiudicazione di tale
appalto presa dall'ente aggiudicatore. Le decisioni prese nel corso e al
termine della procedura di ricorso sono rese pubbliche con modalità che
consentano di informare tutti gli operatori economici interessati.
Articolo 272
Programmazione
del ravvicinamento progressivo
1.       Prima dell'inizio del ravvicinamento
progressivo, la Repubblica di Moldova presenta al Comitato di associazione
riunito nella formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, una tabella di marcia completa relativa
all'attuazione del presente capo, che comprende il calendario e le tappe
previste per l'attuazione di tutte le riforme necessarie per il ravvicinamento
all'acquis dell'Unione e per lo sviluppo della capacità istituzionale.
Tale tabella di marcia rispetta le fasi e i calendari di cui all'allegato XXIX‑B
del presente accordo. 
2.       La tabella di marcia comprende tutti
gli aspetti delle riforme e del quadro giuridico generale per l'attuazione
delle attività riguardanti gli appalti pubblici, in particolare il
ravvicinamento per quanto riguarda i contratti pubblici, i contratti nel
settore dei servizi pubblici, le concessioni di lavori e le procedure di
riesame, nonché il rafforzamento della capacità amministrativa a tutti i
livelli, compresi gli organi competenti a conoscere dei ricorsi e i meccanismi
di applicazione.
3.       A seguito del parere favorevole del
Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio", la
tabella di marcia è considerata il documento di riferimento per l'attuazione
del presente capo. L'Unione si adopera al massimo per aiutare la Repubblica di
Moldova ad attuare la tabella di marcia.
Articolo 273
Ravvicinamento
progressivo
1.       La Repubblica di Moldova provvede
affinché la propria legislazione presente e futura in materia di appalti
pubblici sia resa progressivamente compatibile con il relativo acquis dell'Unione.
2.       Il ravvicinamento all'acquis dell'Unione
viene effettuato in fasi successive, secondo quanto previsto nel programma
contenuto nell'allegato XXIX‑B del presente accordo e ulteriormente
specificato negli allegati da XXIX‑C a XXIX‑F, XXIX‑H, XXIX‑I
e XXIX‑K del medesimo. Gli allegati XXIX‑G e XXIX‑J del
presente accordo individuano elementi non obbligatori che non devono
necessariamente essere ravvicinati, mentre gli allegati da XXIX‑L a XXIX‑O
del presente accordo individuano elementi dell'acquis dell'Unione che
restano al di fuori dell'ambito del ravvicinamento. In tale processo si tiene
debitamente conto della corrispondente giurisprudenza della Corte di giustizia
dell'Unione europea, delle misure di esecuzione adottate dalla Commissione
europea e, laddove ciò risultasse necessario, delle modifiche dell'acquis dell'Unione
nel frattempo intervenute. L'attuazione di ciascuna fase è valutata dal
Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio", di cui
all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo, e ad essa si
collega, al termine di una valutazione positiva da parte di tale Comitato, la
concessione reciproca dell'accesso al mercato di cui all'allegato XXIX‑B
del presente accordo. La Commissione europea notifica alla Repubblica di
Moldova senza indebito ritardo ogni modifica dell'acquis dell'Unione e
fornisce la consulenza e l'assistenza tecnica opportune per l'attuazione di
tali modifiche.
3.       Il Comitato di associazione riunito
nella formazione "Commercio" procede alla valutazione di una fase
successiva solo dopo che le misure di attuazione della fase precedente sono
state attuate e approvate secondo le modalità di cui al paragrafo 2. 
4.       Ciascuna Parte provvede affinché gli
aspetti e i settori degli appalti pubblici non contemplati dal presente
articolo rispettino i principi di trasparenza, non discriminazione e parità di
trattamento di cui all'articolo 271 del presente accordo.
Articolo 274
Accesso
al mercato
1.       Le Parti convengono di realizzare
gradualmente e contemporaneamente l'effettiva e reciproca apertura dei
rispettivi mercati. Nel corso del processo di ravvicinamento la portata
dell'accesso al mercato reciprocamente concesso è collegata ai progressi
compiuti in tale processo secondo quanto stabilito nell'allegato XXIX‑B
del presente accordo. 
2.       La decisione di procedere a
un'ulteriore fase di apertura del mercato è presa sulla base di una valutazione
della qualità della legislazione adottata nonché della sua attuazione pratica.
Tale valutazione viene regolarmente effettuata dal Comitato di associazione
riunito nella formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo.
3.       Nella misura in cui una Parte ha
aperto il proprio mercato degli appalti pubblici all'altra Parte conformemente
all'allegato XXIX‑B del presente accordo: 
a)       l'Unione
accorda alle società della Repubblica di Moldova, anche non stabilite
nell'Unione, l'accesso alle procedure di aggiudicazione degli appalti
conformemente alla normativa dell'Unione in materia di appalti pubblici,
riconoscendo un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle
società dell'Unione; 
b)      la
Repubblica di Moldova accorda alle società dell'Unione, anche non stabilite
nella Repubblica di Moldova, l'accesso alle procedure di aggiudicazione degli
appalti conformemente alla normativa nazionale in materia di appalti pubblici,
riconoscendo un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle
società della Repubblica di Moldova.
4.       Al termine dell'attuazione
dell'ultima fase del processo di ravvicinamento, le Parti esamineranno la
possibilità di accordarsi reciprocamente l'accesso al mercato nel settore degli
appalti per soglie di valore inferiori a quelle previste nell'allegato XXIX‑A
del presente accordo.
5.       La Finlandia riserva la sua posizione
per quanto riguarda le isole Åland.
Articolo 275
Informazione
1.       Ciascuna Parte provvede affinché gli
enti aggiudicatori e gli operatori economici siano adeguatamente informati in
merito alle procedure degli appalti pubblici, anche tramite la pubblicazione di
tutta la legislazione e delle decisioni amministrative in materia.
2.       Ciascuna Parte garantisce l'adeguata
diffusione delle informazioni relative alle gare di appalto indette.
Articolo 276
Cooperazione
1.       Le Parti rafforzano la cooperazione
mediante scambi di esperienze e di informazioni relative alle loro migliori
pratiche e al loro quadro normativo.
2.       L'Unione facilita l'attuazione del
presente capo, se del caso anche mediante assistenza tecnica. In conformità
alle disposizioni contenute nel titolo VI (Assistenza finanziaria e disposizioni
antifrode e in materia di controlli) del presente accordo, le decisioni
specifiche relative all'assistenza finanziaria sono prese nel quadro dei
meccanismi e degli strumenti di finanziamento pertinenti dell'Unione.
3.       Un elenco indicativo dei temi per la
cooperazione è contenuto nell'allegato XXIX‑P del presente accordo. 
CAPO 9
DIRITTI
DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
SEZIONE 1
DISPOSIZIONI
E PRINCIPI GENERALI
Articolo 277
Obiettivi
Gli obiettivi del presente capo sono:
a)       agevolare
la produzione e la commercializzazione di prodotti innovativi e creativi tra le
Parti; e
b)      conseguire
un opportuno ed efficace livello di protezione e rispetto dei diritti di
proprietà intellettuale.
Articolo 278
Natura
e portata degli obblighi
1.       Le Parti attuano in modo adeguato ed
efficace gli accordi internazionali relativi alla proprietà intellettuale di
cui sono firmatarie, compreso l'accordo dell'OMC sugli aspetti dei diritti di
proprietà intellettuale attinenti al commercio ("accordo TRIPS"). Le
disposizioni del presente capo integrano e precisano ulteriormente i diritti e
gli obblighi tra le Parti derivanti dall'accordo TRIPS e dagli altri accordi
internazionali nel settore della proprietà intellettuale.
2.       Ai fini del presente accordo,
l'espressione "proprietà intellettuale" si riferisce almeno a tutte
le categorie di proprietà intellettuale disciplinate dagli articoli da 280
a 317 del presente accordo.
3.       La protezione della proprietà
intellettuale comprende la protezione contro la concorrenza sleale di cui
all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la protezione
della proprietà industriale del 1967 ("convenzione di Parigi").
Articolo 279
Esaurimento
Ciascuna Parte prevede un regime interno o
regionale di esaurimento dei diritti di proprietà intellettuale.
SEZIONE 2
NORME
RELATIVE AI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
SOTTOSEZIONE 1
DIRITTO
D'AUTORE E DIRITTI CONNESSI
Articolo 280
Protezione
accordata
Le Parti rispettano i diritti e gli obblighi
stabiliti nei seguenti accordi internazionali: 
a)       la
convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche
("convenzione di Berna"); 
b)      la
convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o
esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione
del 1961; 
c)       l'accordo
TRIPS; 
d)      il
trattato dell'OMPI sul diritto d'autore; e
e)       il
trattato dell'OMPI sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui fonogrammi.
Articolo 281
Autori
Ciascuna Parte conferisce agli autori il diritto
esclusivo di autorizzare o vietare:
a)       la
riproduzione delle loro opere, sia essa diretta o indiretta, permanente o
temporanea, totale o parziale, con qualsiasi mezzo e in qualsivoglia forma;
b)      qualsiasi
forma di distribuzione al pubblico dell'originale o delle copie delle loro
opere tramite la vendita o in altro modo; e
c)       qualsiasi
comunicazione al pubblico, su filo o senza fili, delle loro opere, compresa la
messa a disposizione del pubblico delle loro opere in maniera tale che ciascun
individuo possa accedere ad esse dal luogo e nel momento di sua scelta.
Articolo 282
Artisti
interpreti o esecutori
Ciascuna Parte conferisce agli artisti
interpreti o esecutori il diritto esclusivo di:
a)       autorizzare
o vietare la fissazione[25]
delle loro esecuzioni;
b)      autorizzare
o vietare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, totale
o parziale, con qualsiasi mezzo e in qualsivoglia forma, delle fissazioni delle
loro esecuzioni;
c)       mettere
a disposizione del pubblico, tramite la vendita o in altro modo, le fissazioni
delle loro esecuzioni;
d)      autorizzare
o vietare la messa a disposizione del pubblico, su filo o senza fili, delle
fissazioni delle loro esecuzioni, in maniera tale che ciascun individuo possa
accedere ad esse dal luogo e nel momento di sua scelta;
e)       autorizzare
o vietare la radiodiffusione senza fili e la comunicazione al pubblico delle
loro esecuzioni, tranne nel caso in cui l'esecuzione stessa costituisca di per
sé una trasmissione radiotelevisiva o sia ottenuta da una fissazione.
Articolo 283
Produttori
di fonogrammi
Ciascuna Parte conferisce ai produttori di
fonogrammi il diritto esclusivo di:
a)       autorizzare
o vietare la riproduzione dei loro fonogrammi, sia essa diretta o indiretta,
temporanea o permanente, totale o parziale, con qualsiasi mezzo e in
qualsivoglia forma;
b)      mettere
a disposizione del pubblico, tramite la vendita o in altro modo, i loro
fonogrammi e relative copie; e
c)       autorizzare
o vietare la messa a disposizione del pubblico, su filo o senza fili, dei loro
fonogrammi, in maniera tale che ciascun individuo possa accedere ad essi dal
luogo e nel momento di sua scelta.
Articolo 284
Organismi
di radiodiffusione
Ciascuna Parte conferisce agli organismi di
radiodiffusione il diritto esclusivo di autorizzare o vietare:
a)       la
fissazione delle loro emissioni;
b)      la
riproduzione di fissazioni delle loro emissioni;
c)       la
messa a disposizione del pubblico, su filo o senza fili, di fissazioni delle
loro emissioni; nonché
d)      la
ritrasmissione via etere delle loro emissioni, nonché la loro comunicazione al
pubblico se quest'ultima avviene in luoghi accessibili al pubblico contro
pagamento di un diritto d'ingresso.
Articolo 285
Radiodiffusione
e comunicazione al pubblico
1.       Ciascuna Parte prevede un diritto per
garantire che una remunerazione equa e unica sia versata dall'utente allorché
un fonogramma pubblicato a scopi commerciali o una riproduzione del medesimo
sono utilizzati per una radiodiffusione via etere o per una qualsiasi
comunicazione al pubblico, e che detta remunerazione sia suddivisa tra gli
artisti interpreti o esecutori e i produttori del fonogramma in questione. 
2.       In caso di mancato accordo tra
artisti interpreti o esecutori e produttori di fonogrammi, ciascuna Parte può
stabilire i criteri per la ripartizione tra i medesimi di tale remunerazione.
Articolo 286
Durata
della protezione
1.       I diritti d'autore di opere
letterarie e artistiche ai sensi dell'articolo 2 della convenzione di
Berna durano tutta la vita dell'autore e sino al termine del settantesimo anno
dopo la sua morte, indipendentemente dal momento in cui l'opera è stata resa
lecitamente accessibile al pubblico.
2.       La durata della protezione di una
composizione musicale con testo scade al termine del settantesimo anno dopo la
morte dell'ultima persona sopravvissuta fra le seguenti persone,
indipendentemente dal fatto che esse siano o meno riconosciute come coautori:
l'autore del testo e il compositore della musica, a condizione che entrambi i
contributi siano stati specificamente creati per la rispettiva composizione
musicale con testo.
3.       I diritti degli artisti interpreti o
esecutori scadono non prima di 50 anni dopo la data dell'esecuzione. Tuttavia: 
a)       se
una fissazione dell'esecuzione in un mezzo diverso da un fonogramma è
lecitamente pubblicata o comunicata al pubblico durante detto periodo, i
diritti scadono 50 anni dopo la data della prima pubblicazione o della prima
comunicazione al pubblico, se anteriore;
b)      se
una fissazione dell'esecuzione in un fonogramma è lecitamente pubblicata o
comunicata al pubblico durante detto periodo, i diritti scadono 70 anni dopo la
data della prima pubblicazione o della prima comunicazione al pubblico, se
anteriore.
4.       I diritti dei produttori di
fonogrammi scadono non prima di 50 anni dopo la fissazione. Tuttavia:
a)       se
il fonogramma è stato lecitamente pubblicato durante tale periodo, i diritti
scadono non prima di 70 anni dopo la data della prima pubblicazione lecita. Se
nel periodo indicato nella prima frase non sono state effettuate pubblicazioni
lecite e se il fonogramma è stato lecitamente comunicato al pubblico durante
detto periodo, i diritti scadono non prima di 70 anni dopo la data della prima
comunicazione lecita al pubblico;
b)      se,
decorsi 50 anni dalla pubblicazione lecita del fonogramma o dalla sua
comunicazione al pubblico, il produttore di fonogrammi non mette in vendita un
numero sufficiente di copie del fonogramma o non lo mette a disposizione del
pubblico, l'artista interprete o esecutore può risolvere il contratto mediante
il quale l'artista ha trasferito o ceduto al produttore di fonogrammi i propri
diritti di fissazione dell'esecuzione.
5.       I diritti degli organismi di
radiodiffusione scadono non prima di 50 anni dopo la prima diffusione di
un'emissione, sia essa trasmessa su filo o senza fili, incluse le emissioni via
cavo o via satellite. 
6.       I termini previsti nel presente
articolo sono calcolati dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui ha
luogo il fatto costitutivo del diritto.
Articolo 287
Protezione
delle misure tecnologiche
1.       Ciascuna Parte prevede un'adeguata
protezione giuridica contro l'elusione di efficaci misure tecnologiche da parte
di persone consapevoli, o che si possono ragionevolmente presumere consapevoli,
di perseguire tale obiettivo.
2.       Ciascuna Parte prevede un'adeguata
protezione giuridica contro la fabbricazione, l'importazione, la distribuzione,
la vendita, la locazione, la pubblicità per la vendita o la locazione o la
detenzione a scopi commerciali di dispositivi, prodotti o componenti o la
prestazione di servizi che:
a)       siano
oggetto di una promozione, di una pubblicità o di una commercializzazione, con
la finalità di eludere qualsiasi misura tecnologica efficace;
b)      non
abbiano, se non in misura limitata, altra finalità o uso commercialmente
rilevante, oltre quello di eludere le misure tecnologiche efficaci; o
c)       siano
principalmente progettate, prodotte, adattate o realizzate con la finalità di
rendere possibile o di facilitare l'elusione delle misure tecnologiche
efficaci.
3.       Ai fini del presente accordo, per
"misure tecnologiche" si intendono tutte le tecnologie, i dispositivi
o i componenti che, durante il loro normale funzionamento, sono destinati a
impedire o limitare atti, su opere o altri materiali protetti, non autorizzati
dal titolare del diritto d'autore o dei diritti connessi, così come previsto
dalla legislazione interna. Le misure tecnologiche sono considerate
"efficaci" nel caso in cui l'uso dell'opera o di altro materiale
protetto sia controllato dai titolari del diritto tramite l'applicazione di un
controllo di accesso o di un procedimento di protezione, quale la cifratura, la
distorsione o qualsiasi altra trasformazione dell'opera o di altro materiale
protetto, o di un meccanismo di controllo delle copie, che realizza l'obiettivo
di protezione.
Articolo 288
Protezione
delle informazioni sul regime dei diritti
1.       Ciascuna Parte prevede un'adeguata
protezione giuridica contro chiunque compia senza averne diritto i seguenti
atti:
a)       rimuovere
o alterare qualsiasi informazione elettronica sul regime dei diritti;
b)      distribuire,
importare a fini di distribuzione, diffondere per radio o televisione,
comunicare o mettere a disposizione del pubblico opere o altri materiali
protetti a norma del presente accordo da cui siano state rimosse o alterate
senza averne diritto le informazioni elettroniche sul regime dei diritti;
ove chi compie tali atti sia consapevole, o si
possa ragionevolmente presumere che lo sia, che con essi induce, rende
possibile, agevola o dissimula una violazione dei diritti d'autore o di diritti
connessi previsti nella normativa interna.
2.       Ai fini del presente capo, per
"informazioni sul regime dei diritti" si intende qualunque
informazione fornita dai titolari dei diritti che identifichi l'opera o gli
altri materiali protetti a norma del presente capo, l'autore o qualsiasi altro
titolare dei diritti, o qualunque informazione circa i termini e le condizioni
d'uso dell'opera o di altri materiali nonché qualunque numero o codice che rappresenti
tali informazioni. Il paragrafo 1 si applica quando uno qualsiasi degli
elementi suddetti figuri su una copia o appaia nella comunicazione al pubblico
di un'opera o di uno dei materiali protetti a norma del presente capo.
Articolo 289
Eccezioni
e limitazioni
1.       Conformemente alle convenzioni e  agli
accordi internazionali di cui sono firmatarie, le Parti possono prevedere
eccezioni e limitazioni ai diritti di cui agli articoli da 281 a 286
del presente accordo esclusivamente in determinati casi speciali che non siano
in contrasto con lo sfruttamento normale dei materiali protetti e non arrechino
ingiustificato pregiudizio ai legittimi interessi dei titolari del diritto.
2.       Ciascuna Parte dispone che sono
esonerati dal diritto di riproduzione di cui gli articoli da 282 a 285 del
presente accordo gli atti di riproduzione temporanea di cui ai medesimi
articoli che siano transitori o accessori, privi di interesse economico
proprio, parte integrante ed essenziale di un procedimento tecnologico ed eseguiti
all'unico scopo di consentire la trasmissione in una rete tra terzi con
l'intervento di un intermediario o un uso legittimo di un'opera o di altri
materiali protetti.
Articolo 290
Diritto
degli autori sulle vendite successive delle opere d'arte
1.       Ciascuna Parte prevede a favore
dell'autore di un'opera d'arte originale un diritto sulle vendite successive,
definito come diritto inalienabile cui non è possibile rinunciare nemmeno
anticipatamente, a percepire una royalty basata sul prezzo di vendita ottenuto
per ogni vendita dell'opera successiva alla prima cessione della stessa da
parte dell'autore.
2.       Il diritto di cui al paragrafo 1
si applica a tutte le vendite successive che comportano l'intervento, in
qualità di venditori, acquirenti o intermediari, di professionisti del mercato
dell'arte, come le case d'asta, le gallerie d'arte e, in generale, qualsiasi
commerciante di opere d'arte.
3.       Ciascuna Parte può prevedere che il
diritto di cui al paragrafo 1 non si applichi alle vendite successive
allorché il venditore abbia acquistato l'opera direttamente dall'autore meno di
tre anni prima di tale vendita successiva e il prezzo di rivendita non sia
superiore a un importo minimo determinato.
4.       La royalty è pagabile dal
venditore. Ciascuna Parte può disporre che una delle persone fisiche o
giuridiche di cui al paragrafo 2, diversa dal venditore, sia obbligata al
pagamento della royalty in via esclusiva o solidale con il venditore.
5.       La protezione accordata può essere
richiesta nella misura consentita dalla Parte in cui tale protezione è
richiesta. La procedura di riscossione e gli importi sono decisi a norma del
diritto interno.
Articolo 291
Cooperazione
in materia di gestione collettiva dei diritti
Le Parti si adoperano per promuovere il
dialogo e la cooperazione tra le rispettive società di gestione collettiva al
fine di promuovere la disponibilità di opere e altro materiale protetto e il
trasferimento delle royalty corrisposte per l'uso di tali opere o altri
materiali protetti.
SOTTOSEZIONE 2
MARCHI
COMMERCIALI
Articolo 292
Accordi
internazionali
Le Parti:
a)       si
conformano al protocollo relativo all'intesa di Madrid concernente la
registrazione internazionale dei marchi, al trattato dell'OMPI sul diritto dei
marchi e all'accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e
dei servizi ai fini della registrazione dei marchi, e
b)      compiono
ogni ragionevole sforzo per aderire al trattato di Singapore sul diritto dei
marchi.
Articolo 293
Procedura
di registrazione
1.       Ciascuna Parte predispone un sistema
di registrazione dei marchi nel quale ogni decisione definitiva negativa
dell'amministrazione competente in materia di marchi è comunicata al
richiedente per iscritto e debitamente motivata. 
2.       Ciascuna Parte prevede la possibilità
di opporsi a domande di registrazione di marchi. Tali procedimenti di
opposizione prevedono il contraddittorio. 
3.       Le Parti istituiscono una banca dati
elettronica delle domande e delle registrazioni di marchi, accessibile al
pubblico.
Articolo 294
Marchi
notori
Al fine di conferire efficacia
all'articolo 6 bis della Convenzione di Parigi e
all'articolo 16, paragrafi 2 e 3, dell'accordo TRIPS relativo alla
protezione dei marchi notori, le Parti applicano la raccomandazione congiunta
riguardante talune disposizioni per la protezione dei marchi notori, adottata
dall'assemblea dell'Unione di Parigi per la protezione della proprietà
industriale e dall'Assemblea generale dell'Organizzazione mondiale della
proprietà intellettuale (OMPI) in occasione della trentaquattresima serie di
riunioni delle assemblee degli Stati membri dell'OMPI (settembre 1999).
Articolo 295
Eccezioni
ai diritti conferiti da un marchio
Ciascuna Parte prevede limitate eccezioni ai
diritti conferiti da un marchio, come il leale uso di termini descrittivi, la
protezione delle indicazioni geografiche secondo quanto disposto
all'articolo 303 del presente accordo o altre limitate eccezioni che
tengono conto dei legittimi interessi del titolare del marchio e di terzi.
SOTTOSEZIONE 3
INDICAZIONI
GEOGRAFICHE
Articolo 296
Campo
di applicazione
1.       La presente sottosezione si applica
al riconoscimento e alla protezione delle indicazioni geografiche originarie
dei territori delle Parti.
2.       Affinché un'indicazione geografica di
una Parte sia protetta dall'altra Parte, essa deve riguardare prodotti
rientranti nel campo di applicazione della legislazione di tale Parte di cui
all'articolo 297 del presente accordo.
3.       Per "indicazione
geografica" si intende un'indicazione ai sensi dell'articolo 22,
paragrafo 1, dell'accordo TRIPS, che comprende anche le
"denominazioni di origine".
Articolo 297
Indicazioni
geografiche stabilite
1.       Dopo aver esaminato la legislazione
della Repubblica di Moldova relativa alla protezione delle indicazioni geografiche
di cui all'allegato XXX‑A, parte A, del presente accordo,
l'Unione conclude che tale legislazione è conforme agli elementi di cui
all'allegato XXX‑A, parte C, del presente accordo.
2.       Dopo aver esaminato la legislazione
dell'Unione relativa alla protezione delle indicazioni geografiche di cui
all'allegato XXX‑A, parte B, del presente accordo, la
Repubblica di Moldova conclude che tale legislazione è conforme agli elementi
di cui all'allegato XXX‑A, parte C, del presente accordo.
3.       Il governo della Repubblica di
Moldova, previo espletamento di una procedura di opposizione secondo i criteri
contenuti nell'allegato XXX‑B del presente accordo e previo esame
delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari dell'Unione
elencati nell'allegato XXX‑C del presente accordo e delle
indicazioni geografiche dei vini, dei vini aromatizzati e delle bevande
spiritose dell'Unione elencate nell'allegato XXX‑D del presente
accordo, registrate dall'Unione a norma della legislazione richiamata al
paragrafo 2 del presente articolo, protegge tali indicazioni geografiche
accordando ad esse il livello di protezione stabilito nella presente
sottosezione.
4.       L'Unione, previo espletamento di una
procedura di opposizione secondo i criteri contenuti nell'allegato XXX‑B
del presente accordo e previo esame delle indicazioni geografiche dei prodotti
agricoli e alimentari della Repubblica di Moldova elencati
nell'allegato XXX‑C del presente accordo e delle indicazioni
geografiche dei vini, dei vini aromatizzati e delle bevande spiritose della
Repubblica di Moldova elencate nell'allegato XXX‑D del presente
accordo, registrate dalla Repubblica di Moldova a norma della legislazione
richiamata al paragrafo 1 del presente articolo, protegge tali indicazioni
geografiche accordando ad esse il livello di protezione stabilito nella
presente sottosezione.
5.       Le decisioni adottate prima
dell'entrata in vigore del presente accordo dal comitato misto, istituito a
norma dell'articolo 11 dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica
moldova relativo alla protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti
agricoli e alimentari, in merito alle modifiche degli allegati III e
 IV di tale accordo, sono considerate decisioni del sottocomitato per le
indicazioni geografiche; le indicazioni geografiche aggiunte agli
allegati III e IV di tale accordo sono considerate parte integrante
degli allegati XXX‑C e XXX‑D del presente accordo. Di
conseguenza le Parti proteggono tali indicazioni geografiche quali indicazioni
geografiche stabilite a norma del presente accordo.
Articolo 298
Aggiunta
di nuove indicazioni geografiche
1.       Le Parti concordano sulla possibilità
di aggiungere nuove indicazioni geografiche da proteggere negli allegati XXX‑C
e XXX‑D del presente accordo, in conformità alla procedura di cui
all'articolo 306, paragrafo 3, del presente accordo, previo
espletamento della procedura di opposizione e previo esame delle indicazioni
geografiche secondo quanto disposto dall'articolo 297, paragrafi 3 e
4, del presente accordo, con reciproca soddisfazione delle Parti.
2.       Le Parti non sono tenute a proteggere
come indicazione geografica una denominazione che sia in conflitto con il nome
di una varietà vegetale, incluse le varietà di uve da vino, o di una razza
animale, e che possa pertanto indurre in errore il consumatore quanto alla vera
origine del prodotto.
Articolo 299
Portata
della protezione delle indicazioni geografiche
1.       Le indicazioni geografiche elencate
negli allegati XXX‑C e XXX‑D del presente accordo, comprese
quelle aggiunte a norma dell'articolo 298 del medesimo, sono protette
contro:
a)       qualsiasi
uso commerciale diretto o indiretto di una denominazione protetta:
i)       per
prodotti comparabili non conformi al disciplinare della denominazione protetta,
oppure
ii)      nella
misura in cui tale uso sfrutti la notorietà di un'indicazione geografica;
b)      qualsiasi
usurpazione, imitazione o evocazione[26],
anche se l'origine vera del prodotto è indicata o se la denominazione protetta
è una traduzione, una trascrizione o una traslitterazione o è accompagnata da
espressioni quali "genere", "tipo", "metodo",
"alla maniera", "imitazione", "gusto",
"come" o altri termini simili;
c)       qualsiasi
altra indicazione falsa o ingannevole relativa alla provenienza, all'origine,
alla natura o alle qualità essenziali del prodotto usata sulla confezione o
sull'imballaggio, nella pubblicità o sui documenti relativi al prodotto
considerato nonché l'impiego, per il confezionamento del prodotto, di
recipienti che possono indurre in errore sulla sua origine; e
d)      qualsiasi
altra pratica che possa indurre in errore il consumatore sulla vera origine del
prodotto.
2.       In caso di omonimia, totale o
parziale, tra indicazioni geografiche, la protezione è
accordata a ciascuna di esse a condizione che siano state usate in buona fede e
tenendo debitamente conto degli usi locali e tradizionali e del rischio
effettivo di confusione. Fatto salvo l'articolo 23 dell'accordo TRIPS, le
Parti stabiliscono di comune accordo le modalità pratiche d'impiego che
permettano di distinguere tra loro le indicazioni geografiche omonime, tenendo
conto dell'esigenza di garantire un equo trattamento dei produttori interessati
e di evitare di indurre in errore i consumatori. Una denominazione omonima che
induca erroneamente il consumatore a credere che i prodotti siano originari di
un altro territorio non è registrata, anche se esatta per quanto attiene al
territorio, alla regione o al luogo di cui è effettivamente originario il
prodotto in questione.
3.       Qualora, nel contesto di negoziati
con un paese terzo, una Parte proponga di proteggere un'indicazione geografica
di detto paese terzo e tale denominazione sia omonima di un'indicazione
geografica dell'altra Parte, quest'ultima viene consultata e ha la possibilità
di presentare osservazioni prima che la denominazione venga protetta.
4.       Nessuna disposizione della presente
sottosezione obbliga una Parte a proteggere un'indicazione geografica
dell'altra Parte che non è protetta o cessa di essere protetta nel paese di
origine. Se un'indicazione geografica cessa di essere protetta nel paese di
origine, le Parti se ne danno reciproca notifica.
5.       Le disposizioni della presente
sottosezione non pregiudicano in alcun modo il diritto di qualsiasi persona di
usare, nel commercio, il proprio nome o quello del suo predecessore
nell'attività commerciale, a meno che tale nome non sia utilizzato in modo da
indurre in errore i consumatori.
Articolo 300
Diritto
di utilizzo delle indicazioni geografiche
1.       Una denominazione protetta a norma
della presente sottosezione può essere utilizzata da qualsiasi operatore che
commercializzi, produca, trasformi o prepari prodotti agricoli, prodotti
alimentari, vini, vini aromatizzati o bevande spiritose conformi al
disciplinare corrispondente.
2.       Quando un'indicazione geografica è
protetta a norma della presente sottosezione, l'uso di tale denominazione
protetta non comporta alcun obbligo di registrazione degli utilizzatori né
oneri supplementari.
Articolo 301
Attuazione
della protezione
Le Parti attuano la protezione prevista agli
articoli da 297 a 300 del presente accordo mediante idonee misure
amministrative o azioni legali, secondo i casi, anche ai posti doganali di
frontiera (esportazioni e importazioni), per impedire e far cessare qualunque
uso illecito delle indicazioni geografiche protette. Esse attuano inoltre tale
protezione su richiesta di una parte interessata.
Articolo 302
Attuazione
di azioni complementari
In conformità all'articolo 301 del
presente accordo e fermi restando i precedenti impegni di garantire la
protezione delle indicazioni geografiche dell'Unione europea, che la Repubblica
di Moldova ha assunto in virtù di accordi internazionali sulla protezione delle
indicazioni geografiche e sull'attuazione della stessa, compresi gli impegni
assunti nell'ambito dell'Accordo di Lisbona per la protezione e la
registrazione internazionale delle denominazioni di origine, la Repubblica di
Moldova beneficia di un periodo transitorio di cinque anni a decorrere dal
1° Aprile 2013 per attuare tutte le misure complementari necessarie
per far cessare qualunque uso illecito delle indicazioni geografiche protette,
in particolare le misure ai posti doganali di frontiera.
Articolo 303
Relazione
con i marchi commerciali
1.       Le Parti rifiutano o annullano,
d'ufficio o su richiesta di qualsiasi parte interessata in conformità alla
legislazione di ciascuna di esse, la registrazione di un marchio corrispondente
a una delle situazioni di cui all'articolo 299, paragrafo 1, del
presente accordo in relazione a un'indicazione geografica protetta per prodotti
simili, a condizione che la domanda di registrazione del marchio sia presentata
successivamente alla data della domanda di protezione dell'indicazione
geografica nel territorio interessato.
2.       Per le indicazioni geografiche di cui
all'articolo 297 del presente accordo, la data di presentazione della
domanda di protezione è il 1° aprile 2013.
3.       Per le indicazioni geografiche di cui
all'articolo 298 del presente accordo, la data di presentazione della
domanda di protezione è la data di trasmissione all'altra Parte della domanda
di protezione di un'indicazione geografica.
4.       Per quanto concerne le indicazioni
geografiche di cui all'articolo 298 del presente accordo, le Parti non
sono tenute a proteggere un'indicazione geografica se, tenuto conto della
reputazione o della notorietà di un marchio, la protezione potrebbe indurre in
errore i consumatori quanto alla vera identità del prodotto.
5.       Fatto salvo il paragrafo 4 del
presente articolo, le Parti proteggono le indicazioni geografiche anche quando
esiste un marchio anteriore. Per "marchio anteriore" si intende un
marchio il cui uso corrisponde a una delle situazioni di cui
all'articolo 299, paragrafo 1, del presente accordo, che è stato
depositato, registrato o acquisito con l'uso, nei casi in cui ciò sia previsto
dalla pertinente legislazione, nel territorio di una delle Parti anteriormente
alla data in cui l'altra Parte ha presentato la domanda di registrazione
dell'indicazione geografica a norma della presente sottosezione. Tale marchio
può continuare a essere utilizzato e rinnovato, nonostante la protezione
dell'indicazione geografica, purché non sussistano motivi di nullità o di
decadenza del marchio ai sensi della legislazione delle Parti in materia di
marchi.
Articolo 304
Regole
generali
1.       L'applicazione della presente
sottosezione lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi delle Parti in
virtù dell'accordo OMC.
2.       Nonostante quanto disposto
all'articolo 302 del presente accordo, l'importazione, l'esportazione e la
commercializzazione di prodotti di cui agli articoli 297 e 298 del
presente accordo sono effettuate nel rispetto delle disposizioni legislative e
regolamentari vigenti nel territorio della Parte importatrice.
3.       Eventuali questioni attinenti al
disciplinare delle denominazioni registrate sono trattate dal sottocomitato per
le indicazioni geografiche istituito a norma dell'articolo 306 del
presente accordo.
4.       Le indicazioni geografiche protette a
norma della presente sottosezione possono essere annullate soltanto dalla Parte
di cui è originario il prodotto.
5.       Il disciplinare di un prodotto di cui
alla presente sottosezione è quello approvato, unitamente alle eventuali
modifiche, anch'esse approvate, dalle autorità della Parte del cui territorio è
originario il prodotto stesso.
Articolo 305
Cooperazione
e trasparenza
1.       Le Parti si tengono in contatto,
direttamente o tramite il sottocomitato per le indicazioni geografiche
istituito a norma dell'articolo 306 del presente accordo, per quanto
riguarda tutte le questioni relative all'attuazione e al funzionamento della
presente sottosezione. In particolare, una Parte può chiedere all'altra Parte
informazioni concernenti i disciplinari e le relative modifiche, nonché i punti
di contatto per le disposizioni in materia di controllo.
2.       Ciascuna Parte può rendere pubblici i
disciplinari o una sintesi dei medesimi e i punti di contatto per le
disposizioni in materia di controllo relativi alle indicazioni geografiche
dell'altra Parte protette in virtù del presente articolo.
Articolo 306
Sottocomitato
per le indicazioni geografiche
1.       È istituito il sottocomitato per le
indicazioni geografiche. 
2.       Il sottocomitato per le indicazioni
geografiche è composto da rappresentanti delle Parti ed è incaricato di
monitorare lo sviluppo della presente sottosezione e di rafforzare la
cooperazione e il dialogo in materia di indicazioni geografiche. Esso risponde
al Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio", di
cui all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo.
3.       Il sottocomitato per le indicazioni
geografiche delibera all'unanimità. Esso adotta il proprio regolamento interno.
Si riunisce una volta all'anno e su richiesta di una delle Parti, a turno
nell'Unione e nella Repubblica di Moldova, a una data, in un luogo e secondo
modalità (compresa eventualmente la videoconferenza) fissate di comune accordo
dalle Parti, e comunque non oltre 90 giorni dalla data della richiesta.
4.       Il sottocomitato per le indicazioni
geografiche provvede inoltre al corretto funzionamento della presente
sottosezione e può prendere in esame tutte le questioni inerenti all'attuazione
e alla gestione della medesima. In particolare è responsabile di:
a)       modificare
l'allegato XXX‑A, parti A e B, del presente accordo per quanto
riguarda i riferimenti alla legislazione applicabile nel territorio delle
Parti; 
b)      modificare
gli allegati XXX‑C e XXX‑D per quanto concerne le indicazioni
geografiche;
c)       scambiare
informazioni sugli sviluppi delle politiche e legislativi in materia di
indicazioni geografiche e su qualsiasi altra questione di reciproco interesse
in tale ambito;
d)      scambiare
informazioni sulle indicazioni geografiche al fine di valutare l'opportunità di
una loro protezione in conformità alla presente sottosezione; e
e)       monitorare
gli sviluppi più recenti in materia di attuazione della protezione delle
indicazioni geografiche elencate negli allegati XXX‑C e XXX‑D
del presente accordo.
SOTTOSEZIONE 4
DISEGNI
E MODELLI
Articolo 307
Accordi
internazionali
Le Parti si conformano all'atto di Ginevra
dell'accordo dell'Aia concernente la registrazione internazionale dei disegni e
modelli industriali del 1999.
Articolo 308
Protezione
dei disegni e dei modelli registrati
1.       Ciascuna Parte assicura la protezione
dei disegni e dei modelli creati indipendentemente, che siano nuovi e originali[27]. Tale
protezione è fornita tramite la registrazione, che conferisce ai titolari di un
disegno o modello registrato un diritto esclusivo conformemente a quanto
disposto dal presente articolo.
2.       Il disegno o modello applicato a un
prodotto o incorporato in un prodotto che costituisce un componente di un
prodotto complesso è considerato nuovo e originale soltanto:
a)       se
il componente, una volta incorporato nel prodotto complesso, rimane visibile
durante il normale utilizzo di quest'ultimo; e
b)      nella
misura in cui tali caratteristiche visibili del componente possiedono di per sé
i requisiti di novità e originalità.
3.       Per "normale utilizzo" di
cui al paragrafo 2, lettera a), si intende l'utilizzo da parte del
consumatore finale, esclusi gli interventi di manutenzione, assistenza o
riparazione.
4.       Il titolare di un disegno o modello
registrato ha il diritto di impedire ai terzi, salvo proprio consenso, come minimo
di produrre, offrire a fini di vendita, vendere, importare, esportare, stoccare
o utilizzare un prodotto recante o contenente il disegno o il modello protetto,
qualora tali operazioni siano intraprese a fini commerciali, compromettano
indebitamente il normale sfruttamento del disegno o del modello o non siano
compatibili con pratiche commerciali leali.
5.       La durata della protezione accordata
è di 25 anni dalla data di presentazione della domanda di registrazione.
Articolo 309
Protezione
conferita a disegni e modelli non registrati
1.       Ciascuna Parte prevede i mezzi
giuridici per prevenire l'uso di disegni o modelli non registrati soltanto se
l'utilizzo contestato deriva dalla copia dell'apparenza non registrata del
prodotto. Ai fini del presente articolo, il termine "uso" comprende
l'offerta a fini di vendita, l'immissione sul mercato, l'importazione o
l'esportazione del prodotto.
2.       La durata della protezione accordata
ai disegni e ai modelli non registrati è di almeno tre anni dalla data in cui
il disegno o modello è stato divulgato al pubblico nel territorio di una delle
Parti.
Articolo 310
Eccezioni
ed esclusioni
1.       Ciascuna Parte può prevedere limitate
eccezioni alla protezione dei disegni e dei modelli, purché tali eccezioni non
siano in irragionevole contrasto con il normale sfruttamento dei disegni e dei
modelli protetti e non pregiudichino in modo ingiustificato i legittimi
interessi del titolare del disegno o del modello protetto, tenuto conto dei
legittimi interessi di terzi.
2.       La protezione riconosciuta ai disegni
e ai modelli non copre i disegni o i modelli dettati essenzialmente da
considerazioni di carattere tecnico o funzionale. In particolare, il diritto su
un disegno o un modello non conferisce diritti sulle caratteristiche dell'aspetto
di un prodotto che devono essere necessariamente riprodotte nelle loro forme e
dimensioni esatte per consentire al prodotto in cui il disegno o modello è
incorporato o cui è applicato di essere connesso meccanicamente a un altro
prodotto, o di essere collocato all'interno di un altro prodotto, intorno ad
esso o in contatto con esso in modo che ciascuno dei due prodotti possa
svolgere la sua funzione.
Articolo 311
Rapporto
con il diritto d'autore
Un disegno o modello può anche beneficiare
della protezione della normativa sul diritto d'autore vigente nel territorio di
una Parte dalla data in cui è stato creato o fissato in una qualsiasi forma.
Ciascuna Parte determina l'estensione della protezione e le condizioni per la
sua concessione, compreso il grado di originalità richiesto.
SOTTOSEZIONE 5
BREVETTI
Articolo 312
Accordi
internazionali
Le Parti rispettano le disposizioni del
trattato dell'OMPI sulla cooperazione in materia di brevetti e compiono ogni
ragionevole sforzo per conformarsi alle disposizioni del trattato dell'OMPI sul
diritto dei brevetti.
Articolo 313
Brevetti
e sanità pubblica
1.       Le Parti riconoscono l'importanza
della dichiarazione sull'accordo TRIPS e sulla salute pubblica adottata il
14 novembre 2001 dalla conferenza ministeriale dell'OMC. Le Parti
provvedono affinché l'interpretazione e l'attuazione dei diritti e degli
obblighi derivanti dal presente capo siano coerenti con la suddetta
dichiarazione.
2.       Le Parti rispettano la decisione del
Consiglio generale dell'OMC del 30 agosto 2003 sul paragrafo 6 della
dichiarazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo e contribuiscono
alla sua attuazione.
Articolo 314
Certificato
protettivo complementare
1.       Le Parti riconoscono che i medicinali
e i prodotti fitosanitari protetti da un brevetto possono essere soggetti a una
procedura di autorizzazione amministrativa prima di essere immessi sul loro
mercato. Esse riconoscono che il periodo che intercorre fra il deposito di una
domanda di brevetto e la prima autorizzazione all'immissione del prodotto sul
rispettivo mercato, secondo la definizione di cui al diritto interno, può
ridurre la durata della protezione effettiva conferita dal brevetto.
2.       Ciascuna Parte prevede un ulteriore
periodo di protezione per un medicinale o un prodotto fitosanitario che sia
protetto da un brevetto e sia stato oggetto di una procedura di autorizzazione
amministrativa. La durata di tale periodo è pari a quella del periodo di cui al
paragrafo 1, seconda frase, ridotta di cinque anni.
3.       A prescindere da quanto disposto al
paragrafo 2, la durata dell'ulteriore periodo di protezione non può essere
superiore a cinque anni. 
4.       Nel caso di medicinali per i quali
sono stati condotti studi pediatrici, e a condizione che i risultati di tali
studi siano ripresi nelle informazioni sul prodotto, le Parti prevedono una
proroga di ulteriori sei mesi della durata della protezione di cui al
paragrafo 2.
Articolo 315
Protezione
dei dati comunicati per ottenere un'autorizzazione all'immissione sul mercato
di un medicinale
1.       Ciascuna Parte attua un sistema
globale per garantire la riservatezza, la non divulgazione e la non
utilizzazione dei dati comunicati al fine di ottenere un'autorizzazione
all'immissione sul mercato di un medicinale[28].

2.       Ciascuna Parte provvede affinché
tutte le informazioni richieste, presentate per ottenere un'autorizzazione
all'immissione sul mercato di un medicinale, non vengano divulgate a terzi e
godano della protezione contro usi commerciali sleali.
A tale scopo:
a)       durante
un periodo di almeno cinque anni a decorrere dalla data di concessione
dell'autorizzazione all'immissione sul mercato nel territorio della Parte
interessata, nessun soggetto o ente, pubblico o privato, diverso dalla persona
o dall'ente che ha presentato tali informazioni non divulgabili, può avvalersi
direttamente o indirettamente di tali informazioni a sostegno di una domanda di
autorizzazione all'immissione sul mercato di un medicinale, senza il consenso
esplicito del soggetto o dell'ente che ha presentato tali informazioni;
b)      durante
un periodo di almeno sette anni a decorrere dalla data di concessione
dell'autorizzazione all'immissione sul mercato nel territorio della Parte
interessata, non viene concessa alcuna autorizzazione all'immissione sul
mercato per eventuali domande successive, a meno che i richiedenti successivi
non presentino le proprie informazioni, o informazioni utilizzate
nell'autorizzazione concessa al titolare della prima autorizzazione, atte a
soddisfare gli stessi requisiti della prima autorizzazione. I prodotti
registrati senza che siano state presentate tali informazioni sono ritirati dal
mercato fino a quando sono stati soddisfatti i suddetti requisiti.
3.       Il periodo di sette anni di cui al
paragrafo 2, lettera b), è esteso fino a un massimo di otto anni se,
durante i primi cinque anni successivi all'ottenimento dell'autorizzazione
iniziale, il titolare ottiene un'autorizzazione per una o più nuove indicazioni
terapeutiche ritenute portatrici di un beneficio clinico significativo rispetto
alle terapie esistenti.
4.       Le disposizioni del presente articolo
non hanno effetto retroattivo e non riguardano la commercializzazione dei
medicinali autorizzati prima dell'entrata in vigore del presente accordo.
5.       La Repubblica di Moldova si impegna
ad allineare la propria legislazione in materia di protezione dei dati relativi
ai medicinali a quella dell'Unione entro la data che sarà stabilita dal
Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio", di cui
all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo.
Articolo 316
Protezione
dei dati relativi ai prodotti fitosanitari
1.       Ciascuna Parte stabilisce i requisiti
di sicurezza ed efficacia prima di autorizzare l'immissione sul mercato dei
prodotti fitosanitari.
2.       Ciascuna Parte conferisce un diritto
temporaneo alla protezione dei dati al proprietario di un verbale di prova o
della relazione di uno studio presentati per la prima volta al fine di ottenere
l'autorizzazione all'immissione sul mercato di un prodotto fitosanitario.
Durante il periodo di validità del diritto
alla protezione dei dati, il verbale di prova o la relazione di uno studio non
sono utilizzati a beneficio di altri soggetti che intendano ottenere
un'autorizzazione all'immissione sul mercato di un prodotto fitosanitario, salvo
in presenza dell'esplicito consenso del proprietario. 
3.       Il verbale di prova o la relazione di
uno studio soddisfano le seguenti condizioni:
a)       sono
necessari per l'autorizzazione o per la modifica di un'autorizzazione intesa a
consentire l'uso del prodotto su altre colture; e
b)      sono
riconosciuti conformi ai principi di buona pratica di laboratorio o di buona
pratica sperimentale.
4.       Il periodo di protezione dei dati è
di almeno 10 anni dalla data della prima autorizzazione all'immissione sul mercato
nel territorio della Parte interessata. Per i prodotti fitosanitari a basso
rischio il periodo può essere esteso a 13 anni.
5.       I periodi di cui al paragrafo 4
sono prorogati di tre mesi per ciascuna estensione dell'autorizzazione per usi
minori[29]
se le domande di tali autorizzazioni vengono presentate dal titolare
dell'autorizzazione al più tardi cinque anni dopo la data della prima
autorizzazione. Il periodo totale di protezione dei dati non può in nessun caso
essere superiore a 13 anni. Per i prodotti fitosanitari a basso rischio il
periodo totale di protezione dei dati non può in nessun caso essere superiore
a 15 anni.
6.       La protezione dei dati si applica
anche ai verbali di prova o alle relazioni di studi per il rinnovo o il riesame
di un'autorizzazione. In tali casi il periodo di protezione dei dati è di 30
mesi.
Articolo 317
Varietà
vegetali
Le Parti proteggono la privativa sui ritrovati
vegetali in conformità alla convenzione internazionale per la protezione dei
ritrovati vegetali, compresa l'eccezione facoltativa al diritto di costitutore
di cui all'articolo 15, paragrafo 2, di detta convenzione, e
cooperano per promuovere e rispettare tali diritti. 
SEZIONE 3
APPLICAZIONE
DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
Articolo 318
Obblighi
generali
1.       Le Parti riaffermano gli impegni
assunti in forza dell'accordo TRIPS, in particolare della sua parte III, e
prevedono le misure, le procedure e i mezzi di ricorso complementari di cui
alla presente sezione necessari per garantire il rispetto dei diritti di
proprietà intellettuale[30].

2.       Tali misure, procedure e mezzi di
ricorso complementari sono leali ed equi, non inutilmente complessi o costosi e
non comportano termini irragionevoli né ritardi ingiustificati.
3.       Tali misure e mezzi di ricorso complementari
sono efficaci, proporzionati e dissuasivi e sono applicati in modo da evitare
la creazione di ostacoli al commercio legittimo e da prevedere salvaguardie
contro gli abusi.
Articolo 319
Soggetti
dotati di legittimazione attiva
Ciascuna Parte riconosce la legittimazione a
chiedere l'applicazione delle misure, delle procedure e dei mezzi di ricorso di
cui alla presente sezione e alla parte III dell'accordo TRIPS:
a)       ai
titolari di diritti di proprietà intellettuale, conformemente alle disposizioni
della legislazione applicabile;
b)      a
tutti gli altri soggetti autorizzati a godere di tali diritti, in particolare
ai titolari di licenze, ove ciò sia consentito dalle disposizioni della
legislazione applicabile e nel rispetto delle medesime;
c)       agli
organi di gestione collettiva dei diritti di proprietà intellettuale
regolarmente riconosciuti come aventi la facoltà di rappresentare i titolari
dei diritti di proprietà intellettuale, ove ciò sia consentito dalle
disposizioni della legislazione applicabile e nel rispetto delle medesime; e
d)      agli
organi di difesa professionali regolarmente riconosciuti come aventi la facoltà
di rappresentare i titolari dei diritti di proprietà intellettuale, ove ciò sia
consentito dalle disposizioni della legislazione applicabile e nel rispetto
delle medesime.
SOTTOSEZIONE 1
APPLICAZIONE
IN AMBITO CIVILE
Articolo 320
Misure
di protezione delle prove
1.       Ancor prima dell'instaurazione del
giudizio di merito, ciascuna Parte provvede affinché le competenti autorità
giudiziarie, su richiesta di una parte che ha presentato elementi di prova
ragionevolmente accessibili per sostenere che il suo diritto di proprietà
intellettuale è stato violato o sta per esserlo, dispongano misure provvisorie
celeri ed efficaci per salvaguardare le prove pertinenti per quanto concerne
l'asserita violazione, fatta salva la tutela delle informazioni riservate. 
2.       Tali misure possono includere la
descrizione dettagliata, con o senza prelievo di campioni, o il sequestro delle
merci oggetto della presunta violazione e, all'occorrenza, dei materiali e
degli strumenti utilizzati nella produzione e/o nella distribuzione di tali
merci e dei relativi documenti. Tali misure sono adottate, se necessario,
inaudita altera parte, in particolare quando un ritardo rischia di causare un
danno irreparabile al titolare del diritto o quando esiste un rischio
dimostrabile di distruzione degli elementi di prova.
Articolo 321
Diritto
d'informazione
1.       Ciascuna Parte provvede affinché, nel
contesto dei procedimenti riguardanti la violazione di un diritto di proprietà
intellettuale e in risposta a una richiesta giustificata e proporzionata
dell'attore, le autorità giudiziarie competenti possano ordinare che le
informazioni sull'origine e sulle reti di distribuzione delle merci o dei
servizi che violano un diritto di proprietà intellettuale siano fornite
dall'autore della violazione e/o da ogni altra persona che:
a)       sia
stata trovata in possesso di merci che violano un diritto, su scala
commerciale;
b)      sia
stata sorpresa a utilizzare servizi che violano un diritto, su scala
commerciale;
c)       sia
stata sorpresa a prestare su scala commerciale servizi utilizzati in attività
di violazione di un diritto; 
d)      sia
stata indicata dalle persone di cui alle lettere a), b) o c) come persona
implicata nella produzione, nella fabbricazione o nella distribuzione di tali
prodotti o nella prestazione di tali servizi.
2.       Le informazioni di cui al
paragrafo 1 comprendono, ove opportuno, quanto segue:
a)       nome
e indirizzo dei produttori, dei fabbricanti, dei distributori, dei fornitori e
degli altri precedenti detentori dei prodotti o dei servizi, nonché dei
grossisti e dei dettaglianti;
b)      informazioni
sulle quantità prodotte, fabbricate, consegnate, ricevute o ordinate, nonché
sul prezzo ottenuto per i prodotti o i servizi in questione.
3.       I paragrafi 1 e 2 si applicano
fatte salve le altre disposizioni normative che:
a)       accordano
al titolare diritti d'informazione più ampi;
b)      disciplinano
l'uso in sede civile o penale delle informazioni comunicate in forza del
presente articolo;
c)       disciplinano
la responsabilità per abuso del diritto d'informazione; 
d)      accordano
la possibilità di rifiutarsi di fornire informazioni che costringerebbero le
persone di cui al paragrafo 1 ad ammettere la loro partecipazione
personale o quella di parenti stretti ad una violazione di un diritto di
proprietà intellettuale; o
e)       disciplinano
la tutela della riservatezza delle fonti informative o il trattamento dei dati
personali.
Articolo 322
Misure
provvisorie e cautelari
1.       Ciascuna Parte provvede affinché le
autorità giudiziarie possano, su richiesta dell'attore, emettere nei confronti
del presunto autore della violazione un'ingiunzione interlocutoria volta a
prevenire qualsiasi violazione imminente di un diritto di proprietà
intellettuale o a vietare, a titolo provvisorio e imponendo se del caso il
pagamento di una pena pecuniaria suscettibile di essere reiterata ove ciò sia
previsto dalla legislazione interna, il proseguimento delle asserite violazioni
di tale diritto, o a subordinare il proseguimento di tale condotta alla
costituzione di garanzie finalizzate ad assicurare il risarcimento del
titolare. Un'ingiunzione interlocutoria può inoltre essere emessa, alle stesse
condizioni, nei confronti di un intermediario i cui servizi siano utilizzati da
terzi per violare un diritto di proprietà intellettuale.
2.       Un'ingiunzione interlocutoria può
inoltre essere emessa per disporre il sequestro o la consegna di prodotti
sospettati di ledere un diritto di proprietà intellettuale in modo da impedirne
l'ingresso o la circolazione nei circuiti commerciali.
3.       Nei casi di violazioni commesse su
scala commerciale le Parti provvedono affinché, qualora l'attore faccia valere
l'esistenza di circostanze che potrebbero pregiudicare il risarcimento dei
danni, le autorità giudiziarie possano ordinare il sequestro conservativo di
beni mobili e immobili del presunto autore della violazione, compreso il blocco
dei suoi conti bancari e di altri beni patrimoniali. A tal fine le autorità
competenti possono disporre la produzione della documentazione bancaria,
finanziaria o commerciale, o l'appropriato accesso alle informazioni
pertinenti.
Articolo 323
Misure
correttive
1.       Fatto salvo il risarcimento dei danni
dovuto al titolare del diritto a causa della violazione, ciascuna Parte
provvede affinché le autorità giudiziarie competenti possano ordinare, su
richiesta dell'attore e senza indennizzo di alcun tipo, come minimo
l'esclusione definitiva dai circuiti commerciali oppure la distruzione delle
merci in relazione alle quali sia stata accertata la violazione di un diritto
di proprietà intellettuale. Se del caso, le autorità giudiziarie competenti
possono anche ordinare la distruzione dei materiali e degli strumenti principalmente
utilizzati per la produzione o la fabbricazione di tali merci.
2.       Le autorità giudiziarie delle Parti
hanno il potere di ordinare che tali misure siano attuate a spese dell'autore
della violazione, salvo motivi contrari particolari.
Articolo 324
Ingiunzioni
Ciascuna Parte provvede affinché, in presenza
di una decisione giudiziaria che ha accertato la violazione di un diritto di
proprietà intellettuale, le autorità giudiziarie possano emettere nei confronti
dell'autore della violazione, nonché nei confronti di un intermediario i cui
servizi siano utilizzati da terzi per violare un diritto di proprietà
intellettuale, un'ingiunzione diretta a vietare il proseguimento della
violazione. 
Articolo 325
Misure
alternative
Le Parti possono stabilire che, nei casi
opportuni e su richiesta del soggetto cui potrebbero essere applicate le misure
di cui all'articolo 323 e/o all'articolo 324 del presente accordo, le
autorità giudiziarie competenti possano ordinare il pagamento alla parte lesa
di un indennizzo pecuniario in luogo dell'applicazione delle misure di cui
all'articolo 323 e/o all'articolo 324 del presente accordo se tale
soggetto ha agito in modo non intenzionale e senza negligenza, se l'esecuzione
di tali misure gli causerebbe un danno sproporzionato e se l'indennizzo
pecuniario della parte lesa sembri ragionevolmente soddisfacente.
Articolo 326
Risarcimento
dei danni
1.       Ciascuna Parte provvede affinché, su
richiesta della parte lesa, le autorità giudiziarie ordinino all'autore della
violazione, implicato consapevolmente o con ragionevoli motivi per esserne
consapevole in un'attività di violazione, di risarcire al titolare del diritto
danni adeguati al pregiudizio effettivo da questo subito a causa della
violazione. Allorché fissano l'ammontare dei danni, le autorità giudiziarie:
a)       tengono
conto di tutti gli aspetti pertinenti, quali le conseguenze economiche negative
subite dalla parte lesa, compreso il mancato guadagno, i benefici realizzati
illegalmente dall'autore della violazione e, nei casi appropriati, elementi
diversi dai fattori economici, come il danno morale arrecato al titolare del
diritto dalla violazione; o
b)      in
alternativa alla lettera a) possono fissare, in casi appropriati, una
somma forfettaria in base ad elementi quali, come minimo, l'importo delle royalties
o dei diritti che avrebbero dovuto essere riconosciuti qualora l'autore della
violazione avesse richiesto l'autorizzazione all'uso del diritto di proprietà
intellettuale in questione.
2.       Nei casi in cui l'autore della violazione
sia stato implicato in un'attività di violazione senza saperlo o senza avere
motivi ragionevoli per saperlo, le Parti possono prevedere la possibilità che
le autorità giudiziarie dispongano il recupero degli utili o il pagamento di
danni che possono essere predeterminati a favore della parte lesa.
Articolo 327
Spese
legali
Ciascuna Parte provvede affinché le spese
legali ragionevoli e proporzionate e le altre spese sostenute dalla parte
vittoriosa siano di norma a carico della parte soccombente, a meno che il
rispetto del principio di equità non lo consenta. 
Articolo 328
Pubblicazione
delle decisioni giudiziarie
Ciascuna Parte provvede affinché, nell'ambito
dei procedimenti giudiziari avviati per violazione dei diritti di proprietà
intellettuale, le autorità giudiziarie possano ordinare, su richiesta
dell'attore e a spese dell'autore della violazione, misure adeguate per la
divulgazione delle informazioni concernenti la decisione, compresa l'affissione
della decisione e la sua pubblicazione integrale o per estratto. 
Articolo 329
Presunzione
del diritto d'autore o di titolarità dei diritti
Ai fini dell'applicazione delle misure, delle
procedure e dei mezzi di ricorso previsti nella presente sezione:
a)       affinché
gli autori di opere letterarie o artistiche siano ritenuti tali fino a prova
contraria e legittimati di conseguenza ad agire in giudizio contro i
contraffattori, è sufficiente che il nome dell'autore sia indicato sull'opera
nei modi usuali; 
b)      la
lettera a) si applica mutatis mutandis ai titolari di diritti connessi ai
diritti d'autore per quanto riguarda il rispettivo materiale protetto.
SOTTOSEZIONE 2
ALTRE
DISPOSIZIONI
Articolo 330
Misure
alla frontiera
1.       Salvo diversa disposizione contenuta
nella presente sottosezione, ciascuna Parte adotta procedure intese a
consentire al titolare di un diritto che abbia valide ragioni per sospettare
che possano verificarsi l'importazione, l'esportazione, la riesportazione,
l'ingresso nel territorio doganale o l'uscita dal medesimo, il vincolo a un
regime sospensivo o il collocamento in zona franca o in deposito franco di
merci che violano un diritto di proprietà intellettuale[31], di
presentare alle autorità competenti, siano esse amministrative o giudiziarie,
una richiesta scritta affinché le autorità doganali sospendano l'immissione in
libera pratica o procedano al blocco delle merci in questione.
2.       Ciascuna Parte adotta disposizioni
affinché le autorità doganali, quando nel corso della loro attività e prima che
una domanda sia stata presentata dal titolare di un diritto o accolta abbiano
sufficienti ragioni per sospettare che determinate merci violino un diritto di
proprietà intellettuale, possano sospendere lo svincolo di tali merci o
sequestrarle in modo da consentire al titolare del diritto di presentare una
domanda di intervento ai sensi del paragrafo 1.
3.       I diritti o gli obblighi
dell'importatore stabiliti nella legislazione interna per l'attuazione del
presente articolo e della parte III, sezione 4, dell'accordo TRIPS si
applicano anche all'esportatore o al detentore delle merci. 
4.       Ciascuna Parte prevede che le proprie
autorità competenti impongano al titolare del diritto che richiede le procedure
di cui al paragrafo 1 di fornire elementi di prova sufficienti a
convincere le autorità competenti che, a norma delle leggi della Parte che
mette a disposizione le procedure, vi sia una violazione prima facie del
diritto di proprietà intellettuale del titolare, nonché di trasmettere
informazioni sufficienti, che si possano ragionevolmente ritenere in suo
possesso, per consentire il riconoscimento delle merci sospette da parte delle
autorità competenti. L'obbligo di fornire informazioni sufficienti non può
indebitamente dissuadere dal ricorso alle procedure di cui al paragrafo 1.
5.       Al fine di stabilire se vi sia stata
violazione di un diritto di proprietà intellettuale, l'ufficio doganale informa
il titolare del diritto, su richiesta di quest'ultimo e laddove siano
conosciuti, del nome e dell'indirizzo del destinatario, dello speditore e del
detentore delle merci, nonché dell'origine e della provenienza delle merci
sospettate di violare un diritto di proprietà intellettuale.
L'ufficio doganale dà inoltre al richiedente
la possibilità di ispezionare le merci che sono state bloccate o per le quali
lo svincolo è stato sospeso. Al momento dell'esame delle merci, l'ufficio
doganale può prelevare campioni e consegnarli o trasmetterli al titolare del
diritto, su richiesta di quest'ultimo, esclusivamente a fini di analisi e per
agevolare la prosecuzione della procedura.
6.       Le autorità doganali si concentrano
sulle spedizioni contenenti merci sospettate di violare un diritto di proprietà
intellettuale e contribuiscono attivamente ad individuarle mediante tecniche di
analisi dei rischi. Esse predispongono sistemi per garantire una stretta
collaborazione con i titolari dei diritti, compresi meccanismi efficaci di
raccolta dei dati per l'analisi dei rischi. 
7.       Le Parti convengono di cooperare tra
loro per eliminare il commercio internazionale delle merci che violano diritti
di proprietà intellettuale. In particolare, a tal fine esse ove necessario si
scambiano informazioni e organizzano la cooperazione tra le rispettive autorità
competenti per quanto riguarda gli scambi di merci che violano i diritti di
proprietà intellettuale.
8.       La Parte nel cui territorio
transitino merci destinate al territorio dell'altra Parte fornisce a
quest'ultima le informazioni necessarie a consentire un'efficace tutela da
spedizioni di merci sospettate di violare un diritto di proprietà
intellettuale.
9.       Fatte salve le altre forme di
cooperazione, si applicherà il Protocollo III sull'assistenza
amministrativa reciproca nel settore doganale per quanto riguarda i
paragrafi 7 e 8 del presente articolo in relazione a violazioni della
normativa doganale concernente i diritti di proprietà intellettuale.
10.     Il sottocomitato doganale di cui
all'articolo 200 del presente accordo è responsabile del buon
funzionamento e della corretta attuazione del presente articolo. 
Articolo 331
Codici
di condotta
Le Parti incoraggiano:
a)       l'elaborazione da parte delle
associazioni o delle organizzazioni professionali o di categoria di codici di
condotta volti a contribuire al rispetto dei diritti di proprietà
intellettuale; e 
b)      la presentazione alle autorità
competenti delle Parti di progetti di codici di condotta e di valutazioni
dell'applicazione dei medesimi.
Articolo 332
Cooperazione
1.       Le Parti convengono di cooperare al
fine di favorire l'adempimento degli impegni e degli obblighi derivanti dal
presente capo.
2.       Fatte salve le disposizioni di cui al
titolo VI (Assistenza finanziaria e disposizioni antifrode e in materia di
controllo) del presente accordo, i settori di cooperazione comprendono, fra
l'altro, le seguenti attività:
a)       lo
scambio di informazioni sul quadro giuridico relativo ai diritti di proprietà
intellettuale e le pertinenti regole di protezione ed esecuzione; lo scambio di
esperienze sull'evoluzione normativa in tali settori;
b)      lo
scambio di esperienze e di informazioni sulle strategie per assicurare il
rispetto dei diritti di proprietà intellettuale;
c)       lo
scambio di esperienze sulle attività per assicurare il rispetto dei diritti di
proprietà intellettuale svolte a livello centrale e periferico dalle autorità
doganali, dalle forze di polizia e dagli organi amministrativi e giudiziari; il
coordinamento volto a prevenire le esportazioni di merci contraffatte, anche
con altri paesi;
d)      il
rafforzamento delle capacità; gli scambi di personale e la formazione di quest'ultimo;
e)       la
promozione e la diffusione di informazioni sui diritti di proprietà
intellettuale, anche tra gli operatori economici e nella società civile; la
sensibilizzazione dei consumatori e dei titolari di diritti;
f)       il
rafforzamento della cooperazione istituzionale, ad esempio fra gli uffici per
la tutela della proprietà intellettuale;
g)      la
promozione attiva della sensibilizzazione e dell'educazione del grande pubblico
sulle politiche riguardanti i diritti di proprietà intellettuale; la formulazione
di strategie efficaci per individuare i principali destinatari e l'elaborazione
di programmi di comunicazione per aumentare la consapevolezza dei consumatori e
dei media in merito all'impatto delle violazioni della proprietà intellettuale,
compresi i rischi per la salute e la sicurezza e il collegamento con la
criminalità organizzata.
CAPO 10
CONCORRENZA
SEZIONE 1
ANTITRUST
E CONCENTRAZIONI
Articolo 333
Definizioni
Ai fini della presente sezione si intende per:
1.       "autorità garante della concorrenza",
la "Commissione europea" per l'Unione, e il "Consiglio per la
concorrenza" per la Repubblica di Moldova; 
2.       "diritto della
concorrenza":
a)       per
l'Unione, gli articoli 101, 102 e 106 del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, il regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del
20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra
imprese (regolamento comunitario sulle concentrazioni), i relativi regolamenti
di esecuzione o le relative modifiche;
b)      per
la Repubblica di Moldova, la legge sulla concorrenza n. 183, dell'11
luglio 2012, e i relativi regolamenti di attuazione o le relative modifiche; e 
c)       ogni
modifica che gli strumenti di cui ai punti a) e b) possano subire
successivamente all'entrata in vigore del presente accordo.
Articolo 334
Principi
Le Parti riconoscono l'importanza di una
concorrenza libera e senza distorsioni nelle loro relazioni commerciali. Le
Parti riconoscono che le pratiche commerciali anticoncorrenziali sono
potenzialmente in grado di falsare il corretto funzionamento dei mercati e
compromettono i vantaggi derivanti dalla liberalizzazione degli scambi.
Articolo 335
Attuazione
1.       Ciascuna Parte mantiene in vigore nel
proprio territorio un sistema completo di norme a disciplina della concorrenza
che permetta di perseguire efficacemente gli accordi anticoncorrenziali, le
pratiche concertate e le condotte anticoncorrenziali unilaterali adottate dalle
imprese detentrici di una posizione dominante sul mercato nonché di controllare
efficacemente le concentrazioni di imprese.
2.       Ciascuna Parte conferisce ad
un'autorità indipendente sotto il profilo operativo le risorse umane e
finanziarie necessarie al fine di applicare in modo efficace il diritto della
concorrenza di cui all'articolo 333, paragrafo 2.
3.       Le Parti riconoscono l'importanza di
applicare le rispettive norme di diritto della concorrenza in modo trasparente
e non discriminatorio, nel rispetto dei principi di equità procedurale e dei
diritti di difesa delle imprese interessate.
Articolo 336
Monopoli
di Stato, imprese pubbliche 
e imprese cui sono concessi diritti speciali o esclusivi
1.       Nessuna disposizione del presente
capo impedisce a una Parte di designare o di mantenere monopoli di Stato,
imprese pubbliche o imprese cui sono stati conferiti diritti speciali o
esclusivi conformemente alla rispettiva legislazione. 
2.       Per quanto riguarda i monopoli di
Stato a carattere commerciale, le imprese pubbliche e le imprese cui sono stati
conferiti diritti speciali o esclusivi, ciascuna Parte provvede affinché tali
imprese siano soggette al diritto della concorrenza di cui
all'articolo 333, paragrafo 2, nella misura in cui l'applicazione di
tali norme non osti all'adempimento, de jure o de facto, della specifica
missione di interesse pubblico affidata alle imprese in questione. 
Articolo 337
Cooperazione
e scambio di informazioni
1.       Le Parti riconoscono l'importanza
della cooperazione e del coordinamento tra le rispettive autorità garanti della
concorrenza al fine di rafforzare l'applicazione efficace del diritto della
concorrenza e raggiungere gli obiettivi del presente accordo mediante la
promozione della concorrenza e la riduzione dei comportamenti o delle
operazioni anticoncorrenziali. 
2.       A tal fine, ciascuna autorità garante
della concorrenza può comunicare alle altre autorità garanti della concorrenza
la propria disponibilità a cooperare alle attività a tutela della concorrenza
svolte dall'una o dall'altra Parte. A nessuna delle Parti può essere impedito
di prendere decisioni autonome sulle materie oggetto della cooperazione.
3.       Le autorità garanti della concorrenza
possono scambiarsi informazioni non riservate per agevolare l'applicazione
efficace delle rispettive norme di diritto della concorrenza. Tutti gli scambi
di informazioni sono soggetti alle norme di riservatezza vigenti in ciascuna
Parte. All'atto di scambiarsi informazioni a norma del presente articolo, le
Parti tengono conto delle limitazioni imposte nelle rispettive giurisdizioni
dalle prescrizioni relative al segreto professionale ed aziendale. 
Articolo 338
Risoluzione
delle controversie
Alla presente sezione non si applicano le
norme relative alla risoluzione delle controverse di cui al titolo V
(Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle
controversie), del presente accordo. 
SEZIONE 2
AIUTI
DI STATO
Articolo 339
Principi
generali e campo d'applicazione
1.       Sono incompatibili con il presente
accordo gli aiuti di Stato, concessi sotto qualsiasi forma dall'Unione o dalla
Repubblica di Moldova o mediante le risorse di una delle Parti, che falsino o
minaccino di falsare la concorrenza favorendo alcune imprese o la produzione di
determinate merci o la prestazione di determinati servizi e che incidano
negativamente sugli scambi tra la Parti. 
2.       Il presente capo non si applica agli
aiuti di Stato relativi alla pesca, ai prodotti di cui all'allegato 1
dell'accordo sull'agricoltura o ad altri tipi di aiuti contemplati dall'accordo
sull'agricoltura.
Articolo 340
Valutazione
degli aiuti di Stato
1.       Gli aiuti di Stati sono valutati
secondo criteri derivanti dall'applicazione del diritto della concorrenza
applicabile nell'Unione, in particolare dell'articolo 107 del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea, nonché degli strumenti interpretativi adottati
dalle istituzioni dell'Unione, tra cui la pertinente giurisprudenza della Corte
di giustizia dell'Unione europea.
2.       Gli obblighi derivanti dal presente
articolo si applicano entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente
accordo. 
Articolo 341
Legislazione
in materia di aiuti di Stato e relativa autorità di vigilanza
1.       Le Parti adottano o mantengono in
vigore, a seconda dei casi, la legislazione in materia di vigilanza degli aiuti
di Stato. Esse istituiscono o mantengono, a seconda dei casi, un'autorità
indipendente sotto il profilo operativo dotata dei poteri necessari per la
vigilanza degli aiuti di Stato. Tale autorità può tra l'altro autorizzare
regimi di aiuti di Stato e singole misure di aiuti di Stato nonché ordinare il
recupero degli aiuti di Stato illegali.
2.       Gli obblighi derivanti dal presente
articolo sono adempiuti entro due anni dall'entrata in vigore del presente
accordo.
3.       Qualsiasi regime di aiuti di Stato
istituito anteriormente alla designazione dell'autorità di vigilanza degli
aiuti di Stato è allineato entro otto anni dall'entrata in vigore del presente
accordo. Fatto salvo quanto disposto in altri capi del presente accordo, il
periodo di allineamento è prorogato fino ad un massimo di 10 anni dalla data di
entrata in vigore del presente accordo per quanto concerne i regimi di aiuti di
Stato istituiti a norma della legge della Repubblica di Moldova n. 440‑XV,
del 27 luglio 2001, sulle zone economiche franche. 
Articolo 342
Trasparenza
1.       Ciascuna Parte garantisce la
trasparenza nel settore degli aiuti di Stato. A tal fine, a decorrere dal
1° gennaio 2016 e con frequenza biennale, ciascuna Parte presenta
all'altra Parte una relazione basata sulla metodologia e sulla presentazione
del censimento annuale degli aiuti di Stato nell'Unione europea. Tale relazione
si intende presentata se le informazioni pertinenti sono rese accessibili,
dalle Parti o per loro conto, su un sito web pubblico. 
2.       La Parte che ritenga le proprie
relazioni commerciali pregiudicate da un caso specifico di aiuti di Stato
concessi dall'altra Parte può chiedere a quest'ultima di fornire informazioni
su tale specifico caso di aiuti di Stato. 
Articolo 343
Riservatezza
Quando si scambiano informazioni a norma del
presente capo, le Parti tengono conto delle limitazioni imposte dalle
prescrizioni relative al segreto professionale ed aziendale. 
Articolo 344
Clausola
di riesame
Le Parti sottopongono a verifica permanente le
questioni di cui al presente capo. Ciascuna Parte può deferire tali questioni
al Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio", di
cui all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo. Le Parti
convengono di esaminare i progressi realizzati nell'attuazione del presente
capo ogni due anni dopo l'entrata in vigore del presente accordo, salvo diversa
decisione delle stesse.
CAPO 11
ENERGIA
NELL'AMBITO DEGLI SCAMBI
Articolo 345
Definizioni
Ai fini del presente capo si intende per: 
1.       "prodotti energetici", il
petrolio greggio (codice SA 27.09), il gas naturale (codice SA 27.11)
e l'energia elettrica (codice SA 27.16); 
2.       "infrastruttura fissa", le
reti di trasmissione o di distribuzione, gli impianti di gas naturale
liquefatto o gli impianti di stoccaggio, quali definiti nella
direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno
2003, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale, e nella
direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno
2003, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica;
3.       "trasporto", la
trasmissione e la distribuzione, quali definite nelle direttive 2003/54 e
2003/55, e il trasporto di petrolio con condotte;
4.       "prelievo non autorizzato",
ogni attività consistente nel prelievo illegale di prodotti energetici da
un'infrastruttura fissa. 
Articolo 346
Prezzi
interni regolamentati
1.       In conformità al protocollo di
adesione della Repubblica di Moldova alla Comunità dell'energia, il prezzo di
fornitura del gas e dell'energia elettrica ai clienti non domestici è
determinato unicamente dalla domanda e dall'offerta. 
2.       In deroga al paragrafo 1 le
Parti possono, nell'interesse economico generale[32],
imporre alle imprese un obbligo concernente il prezzo di fornitura del gas e
dell'energia elettrica (di seguito "prezzo regolamentato"). I clienti
non domestici che non riescano a concordare con un fornitore un prezzo per
l'energia elettrica o per il gas naturale inferiore o uguale a quello
regolamentato hanno il diritto di concludere un contratto per la fornitura di
energia elettrica o di gas naturale con un fornitore sulla base dei prezzi
regolamentati applicabili. In ogni caso, i clienti non domestici sono liberi di
negoziare e di concludere contratti con qualsiasi fornitore alternativo. 
3.       La Parte che impone un obbligo in
conformità al paragrafo 2 provvede affinché tale obbligo sia chiaramente
definito, trasparente, proporzionato, non discriminatorio, verificabile e di
durata limitata. Nell'imporre tali obblighi, la Parte garantisce inoltre alle
altre imprese la parità di accesso ai consumatori.
4.       Qualora il prezzo di vendita del gas
naturale e dell'energia elettrica sul mercato interno sia regolamentato da una
delle Parti, questa provvede a pubblicare il suo metodo di calcolo del prezzo
regolamento prima che quest'ultimo entri in vigore. 
Articolo 347
Divieto
di doppia tariffazione (dual pricing)
1.       Fatta salva la possibilità di imporre
prezzi regolamentati conformemente all'articolo 346, paragrafi 2
e 3, del presente accordo, le Parti o le loro autorità di regolamentazione
non adottano né mantengono in vigore misure che determinino, per i prodotti
energetici, un prezzo all'esportazione verso l'altra Parte superiore a quello
applicato a tali prodotti ove destinati al consumo interno. 
2.       La Parte esportatrice, su richiesta
dell'altra Parte, fornisce elementi atti a dimostrare che un prezzo diverso
applicato allo stesso prodotto energetico venduto sul mercato interno e
all'esportazione non deriva da una misura vietata a norma del paragrafo 1.
Articolo 348
Transito
Le Parti adottano le misure necessarie per
agevolare il transito, in conformità al principio della libertà di transito,
all'articolo V, paragrafi 1, 2, 4 e 5, del GATT 1994 e
all'articolo 7, paragrafi 1 e 3, del trattato sulla Carta
dell'energia, che sono integrati nel presente accordo e ne fanno parte.
Articolo 349
Trasporto
Per quanto concerne il trasporto di energia
elettrica e gas, e in particolare l'accesso di terzi all'infrastruttura fissa,
le Parti adeguano la loro legislazione, richiamata nell'allegato VIII del
presente accordo e nel trattato che istituisce la Comunità dell'energia, al
fine di garantire che le tariffe, pubblicate anteriormente alla loro entrata in
vigore, le procedure di ripartizione delle capacità e tutte le altre condizioni
siano obiettive, ragionevoli e trasparenti e non discriminino in base
all'origine, alla proprietà o alla destinazione dell'energia elettrica o del
gas.
Articolo 350
Prelievo
non autorizzato di merci in transito
Ciascuna Parte adotta tutte le misure necessarie
per vietare e contrastare i prelievi non autorizzati di prodotti energetici in
transito nel loro territorio ad opera di soggetti sottoposti al loro controllo
o alla loro giurisdizione. 
Articolo 351
Transito
ininterrotto
1.       Le Parti non interferiscono con il
transito di prodotti energetici sul proprio territorio, tranne qualora tale
interferenza sia specificamente prevista da contratti o altri accordi che
disciplinano tale transito. 
2.       In caso di controversie su materie
che coinvolgono le Parti o enti soggetti al loro controllo o alla loro
giurisdizione, la Parte sul cui territorio transitano prodotti energetici non
può interrompere o ridurre tale transito, oppure consentire a enti soggetti al
suo controllo o alla sua giurisdizione, comprese le imprese commerciali di
Stato, di interrompere o ridurre tale transito, prima che si concluda il
procedimento di risoluzione delle controversie a norma del pertinente contratto
o accordo, oppure un procedimento di emergenza a norma dell'allegato XXXI
o del titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione
delle controversie), del presente accordo, tranne nelle circostanze previste al
paragrafo 1 del presente articolo. 
3.       Una Parte non è ritenuta responsabile
dell'interruzione o della riduzione del transito di cui al presente articolo
qualora essa non sia in grado di fornire o di far transitare i prodotti
energetici a seguito di azioni imputabili a un paese terzo o a un ente soggetto
al controllo o alla giurisdizione di un paese terzo. 
Articolo 352
Obbligo
di transito per i gestori
Ciascuna Parte provvede affinché i gestori
delle infrastrutture fisse adottino le misure necessarie per:
a)       ridurre
al minimo il rischio di interruzione o riduzione accidentale del transito; e
b)      ripristinare
rapidamente il normale funzionamento del transito che abbia subito
un'interruzione o una riduzione accidentale.
Articolo 353
Autorità
di regolamentazione per l'energia elettrica e il gas naturale
1.       Conformemente alle
direttive 2003/55/CE e 2003/54/CE, un'autorità di regolamentazione per il
gas naturale e l'energia elettrica è giuridicamente distinta e funzionalmente
indipendente da qualsiasi altro soggetto pubblico o privato e dispone di poteri
sufficienti a garantire una concorrenza effettiva e il funzionamento efficiente
del mercato. 
2.       Le decisioni e le procedure adottate
da un'autorità di regolamentazione sono imparziali nei confronti di tutti i
partecipanti al mercato.
3.       Un gestore ha il diritto di ricorrere
contro una decisione di un'autorità di regolamentazione che lo riguardi dinanzi
a un organo di ricorso indipendente dalle parti coinvolte. Le decisioni degli
organi di ricorso, laddove non si tratti di organi giurisdizionali, sono sempre
motivate per iscritto e sono altresì impugnabili dinanzi a un'autorità
giurisdizionale imparziale e indipendente. Le decisioni degli organi competenti
a conoscere dei ricorsi hanno effetto esecutivo.
Articolo 354
Rapporto
con il trattato che istituisce la Comunità dell'energia
1.       In caso di conflitto tra le
disposizioni del presente capo e quelle del trattato che istituisce la Comunità
dell'energia o quelle della legislazione dell'Unione applicabili a norma del
trattato che istituisce la Comunità dell'energia, prevalgono, per quanto
riguarda tale conflitto, le disposizioni del trattato che istituisce la
Comunità dell'energia o le disposizioni della legislazione dell'Unione
applicabili a norma del trattato che istituisce la Comunità dell'energia.
2.       Nell'attuazione del presente capo, la
preferenza è accordata all'adozione di disposizioni legislative o altri atti
che siano compatibili con il trattato che istituisce la Comunità dell'energia o
basati sulla legislazione applicabile nell'Unione. In caso di controversie
concernenti il presente capo, le disposizioni legislative o gli altri atti che
soddisfano i suddetti criteri beneficiano di una presunzione di conformità al
presente capo. Nel valutare se le disposizioni legislative o gli altri atti
soddisfino tali criteri, si tiene conto di ogni decisione pertinente adottata a
norma dell'articolo 91 del trattato che istituisce la Comunità
dell'energia. 
3.       Nessuna delle Parti utilizza le
disposizioni in materia di risoluzione delle controversie del presente accordo
per denunciare una violazione delle disposizioni del trattato che istituisce la
Comunità dell'energia.
CAPO 12
TRASPARENZA
Articolo 355
Definizioni
Ai fini del presente capo si intende per:
1.       "misure di applicazione
generale", le disposizioni legislative e regolamentari, le decisioni
giudiziarie, le procedure e le pronunce amministrative di applicazione generale
e qualsivoglia altro atto, altra interpretazione o altro requisito di carattere
generale o astratto che possano incidere su qualsiasi materia disciplinata dal
titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. Non è
considerata tale una pronuncia che produce effetti nei confronti di una persona
determinata; 
2.       "persona interessata", ogni
persona fisica o giuridica titolare di diritti o soggetta a obblighi in forza
di misure di applicazione generale ai sensi del titolo V (Scambi e
questioni commerciali) del presente accordo.
Articolo 356
Obiettivo
e ambito di applicazione
Riconoscendo l'incidenza che il contesto
regolamentare può avere sugli scambi e sugli investimenti tra di esse, le Parti
predispongono un contesto regolamentare prevedibile e procedure efficienti a
vantaggio degli operatori economici, prendendo in debita considerazione i
requisiti di certezza giuridica e proporzionalità. 
Articolo 357
Pubblicazione
1.       Ciascuna Parte provvede affinché le
misure di applicazione generale:
a)       siano
rapidamente e facilmente accessibili, tramite un mezzo ufficialmente designato
e, se possibile, per via elettronica, in modo da permettere a chiunque di
venirne a conoscenza;
b)      contengano
una spiegazione dell'obiettivo e della motivazione; e
c)       prevedano
un periodo di tempo sufficiente tra la loro pubblicazione e la loro entrata in
vigore, tranne in casi debitamente giustificati.
2.       Ciascuna Parte:
a)       si
adopera per pubblicare in una fase iniziale appropriata ogni proposta di misura
di applicazione generale che intende adottare o modificare, con una spiegazione
dell'obiettivo e della motivazione della proposta;
b)      offre
alle persone interessate ragionevoli opportunità di presentare osservazioni in
merito a tali proposte, prevedendo in particolare un periodo di tempo
sufficiente per sfruttare tali opportunità; e
c)       si
impegna a tenere conto delle osservazioni ricevute dalle persone interessate in
merito a tali proposte.
Articolo 358
Richieste
di informazioni e punti di contatto
1.       Al fine di agevolare la comunicazione
tra le Parti sulle questioni di cui al titolo V (Scambi e questioni
commerciali) del presente accordo, ciascuna Parte designa un punto di contatto
che agisce da coordinatore.
2.       Ciascuna Parte istituisce o mantiene
meccanismi adeguati che permettano di rispondere alle richieste di informazioni
da chiunque presentate in merito a qualsiasi misura di applicazione generale,
proposta o in vigore, e alla sua applicazione. Le richieste possono essere
presentate tramite i punti di contatto istituiti a norma del paragrafo 1 o
tramite qualsiasi altro meccanismo, a seconda dei casi.
3.       Le Parti riconoscono che le risposte
di cui al paragrafo 2 non possono essere definitive o giuridicamente
vincolanti ma hanno solo uno scopo informativo, salvo diversa disposizione
delle rispettive disposizioni legislative e regolamentari. 
4.       Su richiesta di una Parte, l'altra
Parte comunica sollecitamente le informazioni e risponde alle domande relative
a qualsiasi misura di applicazione generale o a qualsiasi proposta di adozione
o modifica di misure di applicazione generale che la Parte richiedente ritiene
possa influire sul funzionamento del titolo V (Scambi e questioni
commerciali) del presente accordo, indipendentemente dal fatto che tale misura
sia stata o no preventivamente notificata alla Parte richiedente.
Articolo 359
Gestione
delle misure di applicazione generale
Ciascuna Parte gestisce tutte le misure di
applicazione generale in modo obiettivo, imparziale e ragionevole. A tal fine,
nell'applicare tali misure in casi specifici a persone, merci, o servizi
determinati dell'altra Parte, ciascuna Parte:
a)       si
adopera per comunicare alle persone interessate direttamente coinvolte in un
procedimento, secondo le rispettive procedure e con un preavviso ragionevole,
l'apertura di un procedimento, fornendo altresì informazioni sulla sua natura,
l'indicazione della base giuridica che ne autorizza l'apertura e una
descrizione generale delle questioni oggetto della controversia;
b)      accorda
a tali persone interessate una ragionevole opportunità di presentare fatti e
argomentazioni a sostegno della loro posizione prima di qualsiasi provvedimento
amministrativo definitivo, sempre che i tempi, la natura del procedimento e
l'interesse pubblico lo consentano; e
c)       provvede
affinché le proprie procedure si basino sulla loro legislazione e siano ad essa
conformi.
Articolo 360
Riesame
e ricorso
1.       Ciascuna Parte istituisce o mantiene
in vigore procedure o istanze giurisdizionali, arbitrali o amministrative per
il riesame tempestivo e, nei casi in cui ciò sia giustificato, per la rettifica
dei provvedimenti amministrativi concernenti materie disciplinate dal
titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. Tali
istanze o procedure sono imparziali e indipendenti dall'ufficio o dall'autorità
preposti all'applicazione amministrativa e i loro responsabili non hanno alcun
interesse sostanziale nell'esito della questione.
2.       Ciascuna Parte provvede affinché,
dinanzi a tali istanze o nel corso di tali procedure, le parti del procedimento
abbiano diritto a:
a)       una
ragionevole possibilità di sostenere o difendere le rispettive posizioni; e
b)      una
decisione fondata sugli elementi di prova e sugli atti presentati oppure, ove
la legislazione della Parte lo prescriva, sugli atti predisposti dall'autorità
amministrativa.
3.       Fatta salva la possibilità di ricorso
o di riesame ulteriore nei modi previsti dalle rispettive leggi, ciascuna Parte
provvede affinché tale decisione sia applicata dall'ufficio o dall'autorità
competente e ne indirizzi l'azione per quanto riguarda le misure amministrative
in questione.
Articolo 361
Qualità
ed efficacia della regolamentazione e buona condotta amministrativa
1.       Le Parti convengono di cooperare
nella promozione della qualità e dell'efficacia della regolamentazione, anche
mediante lo scambio di informazioni e migliori pratiche per quanto concerne le
rispettive politiche normative e le valutazioni dell'impatto della
regolamentazione.
2.       Le Parti aderiscono ai principi di
buona condotta amministrativa[33]
e convengono di cooperare alla loro promozione, anche mediante lo scambio di
informazioni e migliori pratiche.
Articolo 362
Disposizioni
specifiche
Le disposizioni del presente capo lasciano
impregiudicate le norme specifiche in materia di trasparenza sancite da altri
capi del titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
CAPO 13
COMMERCIO
E SVILUPPO SOSTENIBILE
Articolo 363
Contesto
e obiettivi
1.       Le Parti ricordano l'Agenda 21
della Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo del 1992,
la dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro del
1998, il piano di attuazione di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile del
2002, la dichiarazione ministeriale del Consiglio economico e sociale dell'ONU
sull'occupazione piena e produttiva e sul lavoro dignitoso per tutti del 2006,
e la dichiarazione dell'OIL sulla giustizia sociale per una globalizzazione
equa del 2008. Le Parti riaffermano il loro impegno per promuovere lo sviluppo
del commercio internazionale in modo da contribuire al raggiungimento
dell'obiettivo dello sviluppo sostenibile, per il benessere delle generazioni
presenti e future, e per far sì che questo obiettivo sia integrato e preso in
considerazione a ogni livello delle loro relazioni commerciali. 
2.       Le Parti riaffermano il loro impegno
a favore dello sviluppo sostenibile e riconoscono che lo sviluppo sociale ed
economico e la protezione dell'ambiente ne rappresentano i pilastri
interdipendenti che si rafforzano reciprocamente. Esse sottolineano i benefici
derivanti dall'integrazione delle questioni ambientali e del lavoro collegate
al commercio[34]
in un approccio globale in materia di commercio e sviluppo sostenibile.
Articolo 364
Diritto
di legiferare e livelli di protezione
1.       Le Parti si riconoscono
reciprocamente il diritto di definire le loro politiche e le loro priorità in
materia di sviluppo sostenibile, di fissare i loro livelli di protezione
dell'ambiente e del lavoro a livello interno, nonché di adottare o modificare
di conseguenza le pertinenti politiche e disposizioni legislative,
coerentemente con gli impegni assunti in relazione alle norme e agli accordi
riconosciuti a livello internazionale di cui agli articoli 365 e 366
del presente accordo. 
2.       In tale contesto ciascuna Parte si
adopera per garantire che la propria legislazione e le proprie politiche
riconoscano e incoraggino elevati livelli di protezione dell'ambiente e del lavoro,
nonché per continuare a migliorare tale legislazione e tali politiche ed i
livelli di protezione da esse garantiti.
Articolo 365
Norme e
accordi multilaterali in materia di lavoro
1.       Le Parti riconoscono l'occupazione
piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti come elementi chiave per
gestire il processo di globalizzazione e riaffermano il loro impegno a
promuovere lo sviluppo del commercio internazionale in una forma che
contribuisca all'occupazione piena e produttiva e a un lavoro dignitoso per
tutti. In tale contesto le Parti si impegnano a consultarsi ed a cooperare, nei
modi opportuni, sulle questioni del lavoro di comune interesse che attengono al
commercio.
2.       Conformemente agli obblighi derivanti
dalla loro adesione all'OIL e dalla dichiarazione dell'OIL sui principi e i
diritti fondamentali nel lavoro e suoi seguiti del 1998, le Parti si impegnano
a rispettare, promuovere e attuare, sia a livello legislativo che nella prassi
e in tutto il loro territorio, le norme fondamentali del lavoro riconosciute a
livello internazionale, così come definite nelle convenzioni fondamentali
dell'OIL, ed in particolare:
a)       la
libertà di associazione e il riconoscimento effettivo del diritto di
contrattazione collettiva;
b)      l'eliminazione
di ogni forma di lavoro forzato o obbligatorio;
c)       l'abolizione
effettiva del lavoro infantile; e
d)      l'eliminazione
della discriminazione in materia di impiego e occupazione.
3.       Le Parti riaffermano il loro impegno
a dare effettiva attuazione, sia a livello legislativo che nella prassi, alle
convenzioni fondamentali, alle convenzioni prioritarie e alle altre convenzioni
dell'OIL, ratificate rispettivamente dagli Stati membri e dalla Repubblica di
Moldova.
4.       Le Parti prendono altresì in
considerazione la possibilità di ratificare le restanti convenzioni,
prioritarie e non, classificate dall'OIL come convenzioni aggiornate. In tale
contesto, le Parti si scambiano regolarmente informazioni in merito alla loro
situazione ed ai progressi compiuti nel processo di ratifica.
5.       Le Parti riconoscono che la
violazione dei principi e dei diritti fondamentali nel lavoro non può essere
invocata o altrimenti utilizzata quale vantaggio comparativo legittimo, e che
le norme in materia di lavoro non devono essere utilizzate per scopi di
protezionismo commerciale.
Articolo 366
Governance e accordi multilaterali in materia di ambiente
1.       Le Parti riconoscono il valore della governance
e degli accordi internazionali in materia di ambiente come risposta della
comunità internazionale ai problemi ambientali globali o regionali, e
sottolineano la necessità di rafforzare le reciproche sinergie tra le politiche
ambientali e commerciali. In tale contesto, le Parti si impegnano a consultarsi
e a cooperare, nei modi opportuni, per quanto riguarda i negoziati su questioni
ambientali connesse al commercio ed in rapporto ad altre questioni ambientali
connesse al commercio di comune interesse.
2.       Le Parti riaffermano il loro impegno
a dare effettiva attuazione, sia a livello legislativo che nella prassi, agli
accordi multilaterali in materia di ambiente (AMA) di cui sono firmatarie.
3.       Le Parti si scambiano regolarmente
informazioni in merito alla loro situazione e ai progressi compiuti nel
processo di ratifica degli AMA o di modifica di tali accordi.
4.       Le Parti riaffermano il loro impegno
a realizzare l'obiettivo ultimo della convenzione quadro delle Nazioni Unite
sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e il relativo protocollo di Kyoto. Esse si
impegnano a cooperare per lo sviluppo del futuro quadro internazionale sui
cambiamenti climatici nell'ambito della convenzione UNFCCC, dei relativi
accordi e delle relative decisioni.
5.       Nessuna disposizione del presente
accordo osta a che le Parti adottino o mantengano in vigore misure volte ad
attuare gli AMA dei quali sono firmatarie, a condizione di non applicare tali
misure in una forma che costituisca una discriminazione arbitraria o
ingiustificata tra le Parti o una restrizione dissimulata del commercio.
Articolo 367
Commercio
ed investimenti per promuovere lo sviluppo sostenibile
Le Parti riconfermano il proprio impegno a
migliorare il contributo del commercio all'obiettivo dello sviluppo sostenibile
nelle sue dimensioni economica, sociale e ambientale. Di conseguenza, le Parti:
a)       riconoscono
che un lavoro dignitoso e norme fondamentali in materia di lavoro possono
produrre benefici in termini di efficienza economica, innovazione e
produttività, e perseguono una maggiore coerenza tra le politiche commerciali
da una parte e le politiche in materia di lavoro dall'altra; 
b)      si
adoperano per facilitare e promuovere il commercio e gli investimenti in beni e
servizi ambientali, anche affrontando la questione dei relativi ostacoli non
tariffari;
c)       si
adoperano per eliminare gli ostacoli agli scambi o agli investimenti in
relazione a beni e servizi particolarmente rilevanti ai fini dell'attenuazione
degli effetti dei cambiamenti climatici, quali l'energia rinnovabile
sostenibile e i prodotti e servizi efficienti sul piano energetico, anche
mediante l'adozione di quadri programmatici che favoriscano l'utilizzo delle
migliori tecnologie disponibili e la promozione di norme che rispondano alle
esigenze ambientali ed economiche e riducano al minimo gli ostacoli tecnici
agli scambi;
d)      convengono
di promuovere lo scambio di merci che contribuiscono a migliorare le condizioni
sociali e le pratiche rispettose dell'ambiente, comprese le merci soggette a
sistemi volontari di garanzia della sostenibilità, come il commercio equo ed
etico, i marchi di qualità ecologica e i sistemi di certificazione dei prodotti
ottenuti da risorse naturali; 
e)       convengono
di promuovere la responsabilità sociale delle imprese, anche mediante lo
scambio di informazioni e di migliori pratiche. A tale riguardo, le Parti fanno
riferimento ai pertinenti principi e orientamenti riconosciuti a livello
internazionale, quali le linee guida dell'OCSE destinate alle imprese
multinazionali, l'iniziativa "Global Compact" delle Nazioni Unite e
la dichiarazione tripartita di principi sulle imprese multinazionali e la
politica sociale dell'OIL. 
Articolo 368
Biodiversità
1.       Le Parti riconoscono l'importanza di
garantire la conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità quale
elemento essenziale per il conseguimento dello sviluppo sostenibile, e
riaffermano il loro impegno a conservare e ad utilizzare in modo sostenibile la
biodiversità, conformemente alla convenzione sulla diversità biologica e ad
altri pertinenti strumenti internazionali di cui sono firmatarie. 
2.       A tale scopo le Parti si impegnano a:
a)       promuovere
gli scambi di prodotti ottenuti da risorse naturali mediante un uso sostenibile
delle risorse biologiche e a contribuire alla conservazione della biodiversità;
b)      scambiarsi
informazioni sui provvedimenti relativi al commercio di prodotti ottenuti da
risorse naturali finalizzati ad arrestare la perdita di diversità biologica e a
ridurre la pressione sulla biodiversità e, all'occorrenza, a cooperare per
massimizzare gli effetti delle rispettive politiche, provvedendo affinché queste
ultime si rafforzino reciprocamente;
c)       promuovere
l'inserimento di specie il cui stato di conservazione è considerato a rischio
nell'elenco di cui alla convenzione sul commercio internazionale delle specie
di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES); e
d)      collaborare
a livello regionale e mondiale al fine di promuovere la conservazione e l'uso
sostenibile della diversità biologica negli ecosistemi naturali o agricoli,
comprese le specie minacciate di estinzione, il loro habitat, le zone naturali
particolarmente protette e la diversità genetica, nonché il ripristino degli
ecosistemi e l'eliminazione o la riduzione degli effetti ambientali negativi
derivanti dall'uso delle risorse naturali biologiche e non biologiche o degli
ecosistemi.
Articolo 369
Gestione
sostenibile delle foreste e commercio di prodotti forestali
1.       Le Parti riconoscono l'importanza di
garantire la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste quali
risorse che contribuiscono al conseguimento dei loro obiettivi economici,
ambientali e sociali. 
2.       A tale scopo le Parti si impegnano a:
a)       promuovere
il commercio di prodotti forestali provenienti da foreste gestite in modo
sostenibile e ottenuti conformemente alla legislazione interna del paese di
produzione. A tale proposito, gli interventi possibili comprendono la
conclusione di un accordo volontario di partenariato sull'applicazione delle
normative, sulla governance e sul commercio nel settore forestale;
b)      scambiarsi
informazioni relative alle misure per promuovere il consumo di legname e di
prodotti derivati dal legno provenienti da foreste gestite in modo sostenibile
e, all'occorrenza, a cooperare all'elaborazione di tali misure;
c)       adottare
misure per promuovere la conservazione della superficie forestale e per
combattere il disboscamento illegale ed il relativo commercio di legname,
all'occorrenza anche in relazione a paesi terzi;
d)      scambiarsi
informazioni sugli interventi per migliorare la governance nel settore
forestale e, all'occorrenza, cooperare per massimizzare gli effetti delle
rispettive politiche volte ad escludere dai flussi commerciali il legname ed i
prodotti derivati dal legno ottenuti illegalmente, nonché per garantire che
tali politiche si rafforzino reciprocamente;
e)       promuovere
l'inserimento delle specie di piante da legname il cui stato di conservazione è
considerato a rischio nell'elenco di cui alla convenzione CITES; e
f)       cooperare
a livello regionale e mondiale al fine di promuovere la conservazione della
superficie forestale e la gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste
mediante sistemi di certificazione che promuovano una gestione responsabile
delle foreste.
Articolo 370
Commercio
di prodotti ittici
Tenuto conto dell'importanza di garantire la
gestione responsabile e sostenibile degli stock ittici e di promuovere la buona
governance in ambito commerciale, le Parti si impegnano a: 
a)       promuovere
le migliori pratiche nella gestione della pesca al fine di garantire la
conservazione e la gestione degli stock ittici in forme sostenibili, secondo un
approccio ecosistemico;
b)      adottare
misure efficaci per il monitoraggio e il controllo delle attività di pesca; 
c)       garantire
il pieno rispetto delle misure di conservazione e controllo applicabili
adottate dalle organizzazioni regionali di gestione della pesca e cooperando
nella misura più ampia possibile con e in tali organizzazioni; e 
d)      cooperare
nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN)
e contro le attività correlate alla pesca INN, mediante l'adozione di misure
complete, efficaci e trasparenti. Le Parti attuano inoltre politiche e misure
per escludere i prodotti della pesca INN dai flussi commerciali e dai
rispettivi mercati.
Articolo 371
Mantenimento
dei livelli di protezione
1.       Le Parti riconoscono che non è
opportuno incoraggiare gli scambi o gli investimenti abbassando i livelli di
protezione offerti dalla legislazione interna in materia di ambiente o di
lavoro.
2.       Una Parte non rinuncia né deroga alla
propria legislazione in materia di ambiente o di lavoro né propone di
rinunciarvi o derogarvi in modo tale da incentivare gli scambi o lo
stabilimento, l'acquisizione, l'espansione o il mantenimento di un investimento
o di un investitore nel proprio territorio. 
3.       Una Parte non omette di dare efficace
applicazione alle proprie leggi in materia di ambiente e di lavoro, mediante la
propria azione o inazione prolungata o ricorrente, in modo tale da incentivare
gli scambi o gli investimenti.
Articolo 372
Informazioni
scientifiche
Nell'elaborazione e nell'attuazione delle
misure di protezione dell'ambiente o delle condizioni di lavoro che possono
incidere sugli scambi o sugli investimenti, le Parti tengono conto dei dati
scientifici e tecnici disponibili e delle pertinenti norme, direttive o
raccomandazioni internazionali, se esistono, compreso il principio di
precauzione. 
Articolo 373
Trasparenza
Ciascuna Parte, nel rispetto del proprio
diritto interno e del titolo V (Scambi e questioni commerciali),
capo 12 (Trasparenza), del presente accordo, provvede affinché qualsiasi
misura diretta a proteggere l'ambiente o le condizioni di lavoro che possa
incidere sugli scambi o sugli investimenti sia elaborata, introdotta e attuata
in modo trasparente, dandone debita comunicazione e sottoponendola a una
consultazione pubblica, nonché informando e consultando nei modi e nei tempi
opportuni i soggetti non statali. 
Articolo 374
Valutazione
dell'impatto sulla sostenibilità
Le Parti si impegnano a riesaminare,
monitorare e valutare l'impatto dell'attuazione del titolo V (Scambi e
questioni commerciali) del presente accordo sullo sviluppo sostenibile
avvalendosi dei rispettivi processi o istituti partecipativi nonché di quelli
posti in essere a norma del presente accordo, ad esempio tramite valutazioni
dell'impatto sulla sostenibilità in ambito commerciale.
Articolo 375
Cooperazione
in materia di commercio e sviluppo sostenibile
Le Parti riconoscono l'importanza di cooperare
sugli aspetti attinenti al commercio delle politiche in materia di ambiente e
di lavoro, al fine di conseguire gli obiettivi del titolo V (Scambi e
questioni commerciali) del presente accordo. La cooperazione riguarda tra
l'altro i seguenti ambiti: 
a)       gli
aspetti del commercio e dello sviluppo sostenibile inerenti all'ambiente o al
lavoro nelle sedi internazionali, tra cui, in particolare, l'OMC, l'OIL, l'UNEP
e gli AMA;
b)      le
metodologie e gli indicatori per le valutazioni dell'impatto sulla
sostenibilità del commercio;
c)       gli
effetti delle regolamentazioni, delle norme e degli standard in materia di
ambiente e di lavoro sugli scambi e sugli investimenti, nonché gli effetti
delle norme relative al commercio ed agli investimenti sulla legislazione e
sull'elaborazione di politiche e regolamentazioni in materia di lavoro e di
ambiente;
d)      gli
effetti positivi e negativi del titolo V (Scambi e questioni commerciali)
del presente accordo sullo sviluppo sostenibile e le possibilità di
migliorarli, prevenirli o attenuarli, rispettivamente, tenendo conto anche
delle valutazioni d'impatto sulla sostenibilità svolte da una o da entrambe le
Parti;
e)       la
promozione della ratifica e dell'effettiva attuazione delle convenzioni
fondamentali, delle convenzioni prioritarie e delle altre convenzioni
aggiornate dell'OIL e di AMA di rilievo nel contesto degli scambi commerciali;
f)       la
promozione di sistemi, pubblici e privati, di certificazione, tracciabilità ed
etichettatura, compresa l'etichettatura ecologica;
g)      la
promozione della responsabilità sociale delle imprese, ad esempio mediante
interventi volti a favorire la sensibilizzazione in merito ai principi e agli
orientamenti riconosciuti a livello internazionale, l'adesione ai medesimi, la
loro attuazione e il seguito ad essi dato;
h)      gli
aspetti attinenti al commercio dell'agenda per un lavoro dignitoso dell'OIL,
compresi i legami tra il commercio e la piena e produttiva occupazione,
l'adeguamento del mercato del lavoro, le norme fondamentali in materia di
lavoro, le statistiche del lavoro, lo sviluppo delle risorse umane e
l'apprendimento permanente, la protezione e l'inclusione sociale, il dialogo
sociale e la parità di genere; 
i)       gli
aspetti attinenti al commercio degli AMA, compresa la cooperazione doganale;
j)       gli
aspetti attinenti al commercio del regime internazionale vigente e futuro in
materia di cambiamenti climatici, compresi i mezzi per promuovere le tecnologie
a basse emissioni di carbonio e l'efficienza energetica; 
k)      le
misure attinenti al commercio volte a favorire la conservazione e l'uso
sostenibile della diversità biologica; 
l)       le
misure attinenti al commercio volte a combattere la deforestazione, anche
tramite la soluzione dei problemi derivanti dal disboscamento illegale; e
m)     le
misure attinenti al commercio volte a promuovere pratiche di pesca sostenibili
e il commercio di prodotti della pesca gestiti in modo sostenibile.
Articolo 376
Meccanismi
istituzionali e di supervisione
1.       Ciascuna Parte designa nell'ambito
della sua amministrazione un ufficio che funge da punto di contatto con l'altra
Parte ai fini dell'attuazione del presente capo.
2.       È istituito il sottocomitato per il
commercio e lo sviluppo sostenibile, che riferisce in merito alle proprie
attività al Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo. Il sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile è
composto da alti funzionari delle amministrazioni di ciascuna Parte. 
3.       Il sottocomitato per il commercio e
lo sviluppo sostenibile si riunisce entro il primo anno dall'entrata in vigore
del presente accordo e in seguito quando necessario per verificare l'attuazione
del presente capo, comprese le attività di cooperazione a norma
dell'articolo 375 del presente accordo. Tale sottocomitato stabilisce il
proprio regolamento interno.
4.       Ciascuna Parte istituisce nuovi
gruppi consultivi interni sullo sviluppo sostenibile con compiti di consulenza
sulle questioni attinenti al presente capo oppure consulta i gruppi consultivi
interni esistenti. Tali gruppi possono presentare pareri o raccomandazioni
sull'attuazione del presente capo, anche di propria iniziativa.
5.       I gruppi consultivi interni si
compongono di organizzazioni indipendenti rappresentative della società civile
che garantiscono una rappresentanza equilibrata dei soggetti interessati degli
ambiti economico, sociale e ambientale, comprese, tra l'altro, anche le
organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, le organizzazioni non
governative, i gruppi di imprese nonché altri soggetti interessati pertinenti.
Articolo 377
Forum
congiunto per il dialogo con la società civile
1.       Le Parti facilitano l'organizzazione
di un forum congiunto cui partecipano le organizzazioni della società civile
presenti sul loro territorio, compresi membri dei propri gruppi consultivi
interni e del grande pubblico, al fine di portare avanti un dialogo sugli
aspetti del presente accordo che riguardano lo sviluppo sostenibile. Le Parti
promuovono una rappresentanza equilibrata degli interessi in gioco, compresi
quelli delle organizzazioni indipendenti rappresentative dei datori di lavoro e
dei lavoratori, gli interessi in campo ambientale e quelli dei gruppi di
imprese nonché di altri soggetti interessati pertinenti, a seconda dei casi.
2.       Il forum congiunto per il dialogo con
la società civile si riunisce una volta l'anno, salvo diversa decisione delle
Parti. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo le Parti
stabiliscono il funzionamento del forum congiunto per il dialogo con la società
civile. 
3.       Le Parti presentano al forum
congiunto per il dialogo con la società civile un aggiornamento sull'attuazione
del presente capo. I pareri e le opinioni del forum congiunto per il dialogo
con la società civile vengono sottoposti alle Parti e resi disponibili al pubblico.
Articolo 378
Consultazioni
governative
1.       Per ogni questione attinente al
presente capo le Parti si avvalgono unicamente delle procedure di cui al
presente articolo e all'articolo 379 del presente accordo.
2.       Una Parte può chiedere all'altra Parte
consultazioni su ogni questione attinente al presente capo presentando una
domanda scritta al punto di contatto dell'altra Parte. Tale domanda illustra la
questione in modo chiaro, individuando il problema in esame e fornendo una
breve sintesi delle rivendicazioni avanzate in forza del presente capo. Le
consultazioni sono avviate non appena una Parte le richiede.
3.       Le Parti compiono ogni sforzo per
giungere a una soluzione soddisfacente per entrambe. Le Parti prendono in
considerazione le attività dell'OIL o delle organizzazioni o degli organismi
ambientali multilaterali competenti, così da accrescere la cooperazione e la
coerenza tra il lavoro delle Parti e queste organizzazioni. All'occorrenza le
Parti possono chiedere la consulenza di tali organizzazioni od organismi o di
qualsiasi persona o organismo cui esse ritengano opportuno rivolgersi per un
esame completo della questione. 
4.       Se ritiene che una questione debba
essere ulteriormente esaminata, una Parte può chiedere la convocazione del
sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile per esaminare tale
questione presentando una domanda scritta al punto di contatto dell'altra
Parte. Tale sottocomitato si riunisce sollecitamente e cerca di concordare una
soluzione. 
5.       Tale sottocomitato può, se del caso,
chiedere il parere dei gruppi consultivi interni di una delle Parti o di
entrambe o altra assistenza specialistica.
6.       La soluzione raggiunta in merito alla
questione dalle Parti impegnate nelle consultazioni è resa pubblica.
Articolo 379
Gruppo
di esperti
1.       Trascorsi 90 giorni dalla
presentazione di una domanda di consultazioni a norma dell'articolo 378,
paragrafo 2, del presente accordo, ciascuna Parte può chiedere la
convocazione di un gruppo di esperti per l'esame della questione per la quale
non sia stata trovata una soluzione soddisfacente per mezzo delle consultazioni
governative.
2.       Salvo diversa disposizione nel
presente articolo, si applicano le disposizioni di cui alla sezione 3,
sottosezioni 1 e 3, e al titolo V (Scambi e questioni
commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), articolo 406,
del presente accordo, nonché le regole di procedura di cui
all'allegato XXXIII del presente accordo e il codice di condotta degli
arbitri e dei mediatori ("codice di condotta") che figura
nell'allegato XXXIV del presente accordo.
3.       Nel corso della sua prima riunione
successiva all'entrata in vigore del presente accordo, il sottocomitato per il
commercio e lo sviluppo sostenibile istituisce un elenco di almeno 15 persone
che accettano e sono in grado di esercitare la funzione di esperto nell'ambito
delle procedure del gruppo di esperti. Ciascuna Parte propone come minimo
cinque persone che possono esercitare la funzione di esperto. Le Parti indicano
inoltre un minimo di cinque persone, che non siano cittadini né dell'una né
dell'altra Parte, che possono presiedere il gruppo di esperti. Il sottocomitato
per il commercio e lo sviluppo sostenibile provvede affinché l'elenco sia
sempre mantenuto a questo livello. 
4.       L'elenco di cui al paragrafo 3 è
costituito da persone con conoscenze o competenze specifiche in materia di
diritto e in relazione alle questioni ambientali o di lavoro disciplinate dal
presente capo o alla risoluzione delle controversie che possano insorgere nel
quadro di accordi internazionali. Essi sono indipendenti, esercitano le proprie
funzioni a titolo personale, non accettano istruzioni da alcuna organizzazione
o governo in relazione alle questioni in esame, non sono collegati al governo
di nessuna delle Parti e si conformano al codice di condotta di cui
all'allegato XXXIV del presente accordo. 
5.       Per le questioni attinenti al
presente capo, il gruppo di esperti è composto da esperti scelti tra i
nominativi dell'elenco di cui al paragrafo 3 del presente articolo, in
conformità all'articolo 385 del presente accordo e all'articolo 8
delle regole di procedura figuranti nell'allegato XXXIII del presente
accordo.
6.       Il gruppo di esperti può chiedere
informazioni e consulenza a entrambe le Parti, ai gruppi consultivi interni e
ad altre fonti che ritenga appropriate. Per questioni relative al rispetto
degli accordi multilaterali di cui agli articoli 365 e 366 del
presente accordo, il gruppo di esperti dovrebbe chiedere informazioni e
consulenza agli organismi dell'OIL o degli AMA.
7.       Il gruppo di esperti presenta la sua
relazione alle Parti attenendosi alle procedure pertinenti di cui al
titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle
controversie), del presente accordo. Tale relazione accerta i fatti e
l'applicabilità delle disposizioni pertinenti e fornisce le motivazioni alla
base di tutte le risultanze e le raccomandazioni in essa contenute. Le Parti
rendono pubblica la relazione entro 15 giorni dalla sua emissione.
8.       Le Parti discutono misure appropriate
da attuare tenendo conto della relazione e delle raccomandazioni del gruppo di
esperti. Entro tre mesi dalla pubblicazione della relazione la Parte
interessata informa i propri gruppi consultivi e l'altra Parte delle misure o
degli interventi che intende realizzare. Il seguito dato alla relazione ed alle
raccomandazioni del gruppo di esperti è monitorato dal sottocomitato per il
commercio e lo sviluppo sostenibile. Gli organi consultivi e il forum congiunto
per il dialogo con la società civile possono presentare osservazioni in
proposito al sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile.
CAPO 14
RISOLUZIONE
DELLE CONTROVERSIE
SEZIONE 1
OBIETTIVO
E CAMPO D'APPLICAZIONE
Articolo 380
Obiettivo
L'obiettivo del presente capo è l'istituzione
di un meccanismo efficace ed efficiente per evitare e risolvere qualsiasi
controversia che possa insorgere tra le Parti riguardo all'interpretazione e
all'applicazione del titolo V (Scambi e questioni commerciali) del
presente accordo, con l'obiettivo di giungere, per quanto possibile, a
soluzioni concordate. 
Articolo 381
Ambito
di applicazione
Salvo diversa disposizione, il presente capo
si applica alle controversie riguardanti l'interpretazione e l'applicazione
delle disposizioni del titolo V (Scambi e questioni commerciali) del
presente accordo. 
SEZIONE 2
CONSULTAZIONI
E MEDIAZIONE
Articolo 382
Consultazioni
1.       Le Parti si adoperano per risolvere
le controversie di cui all'articolo 381 del presente accordo avviando
consultazioni in buona fede onde pervenire a una soluzione concordata.
2.       La Parte che desidera avviare le
consultazioni invia una richiesta scritta all'altra Parte, con copia al
Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio", di cui
all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo, e motiva la
richiesta anche individuando la misura contestata e le disposizioni di cui
all'articolo 381 del presente accordo che ritiene applicabili.
3.       Le consultazioni si svolgono entro 30
giorni dalla data di ricevimento della richiesta e hanno luogo nel territorio
della Parte interpellata, a meno che le Parti non decidano diversamente. Le
consultazioni si ritengono concluse entro 30 giorni dalla data di ricevimento
della richiesta salvo che le entrambe le Parti decidano di proseguirle. Le
consultazioni, in particolare tutte le informazioni comunicate e le posizioni
assunte dalle Parti nel corso delle medesime, rimangono riservate e non
pregiudicano i diritti di nessuna delle due Parti in eventuali procedimenti
successivi. 
4.       Le consultazioni su questioni
urgenti, comprese quelle riguardanti merci deperibili o merci o servizi di
carattere stagionale, si tengono entro 15 giorni dalla data di ricevimento
della richiesta ad opera della Parte interpellata e si ritengono concluse entro
tale periodo di 15 giorni a meno che entrambe le Parti non decidano di
proseguirle.
5.       Se la Parte interpellata non risponde
alla richiesta di consultazioni entro 10 giorni dalla data di ricevimento della
medesima o se le consultazioni non hanno luogo nei termini di cui ai
paragrafi 3 o 4 del presente articolo, rispettivamente, o se le Parti
convengono di non avviare le consultazioni o se le consultazioni si sono
concluse senza che sia stata raggiunta una soluzione concordata, la Parte che ha
richiesto le consultazioni può avvalersi dell'articolo 384 del presente
accordo.
6.       Nel corso delle consultazioni
ciascuna Parte fornisce sufficienti informazioni fattuali onde consentire
un'analisi completa del modo in cui la misura in questione potrebbe incidere
sul funzionamento e sull'applicazione del presente accordo. 
7.       Qualora le consultazioni riguardino
il trasporto di prodotti energetici mediante reti e una Parte consideri urgente
risolvere la controversia in ragione di un'interruzione, totale o parziale, del
trasporto di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra le Parti, tali
consultazioni si tengono entro tre giorni dalla data di presentazione della
richiesta e si ritengono concluse tre giorni dopo tale data, salvo che entrambe
le Parti decidano di proseguirle. 
Articolo 383
Mediazione
Ciascuna Parte può chiedere all'altra Parte di
avviare una procedura di mediazione in relazione a qualsiasi misura che incida
negativamente sugli scambi o sugli investimenti tra le Parti a norma
dell'allegato XXXII del presente accordo.
SEZIONE 3
PROCEDURE
DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
SOTTOSEZIONE 1
PROCEDURA
DI ARBITRATO
Articolo 384
Avvio
della procedura di arbitrato
1.       Qualora le Parti non siano riuscite a
risolvere la controversia mediante le consultazioni di cui
all'articolo 382 del presente accordo, la Parte che ha richiesto le
consultazioni può chiedere la costituzione di un collegio arbitrale
conformemente al dettato del presente articolo.
2.       La richiesta di costituzione di un
collegio arbitrale è comunicata per iscritto all'altra Parte e al Comitato di
associazione riunito nella formazione "Commercio", di cui
all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo. La Parte attrice
indica nella richiesta le misure contestate e spiega, in modo abbastanza
articolato da fornire chiaramente la base giuridica della contestazione, i
motivi dell'incompatibilità di tali misure con le disposizioni di cui
all'articolo 381 del presente accordo.
Articolo 385
Costituzione
del collegio arbitrale
1.       Il collegio arbitrale è composto da
tre arbitri.
2.       Entro 10 giorni dalla data in cui la
Parte convenuta riceve la richiesta di costituzione del collegio arbitrale, le
Parti si consultano per concordare la composizione del collegio. 
3.       Qualora le Parti non raggiungano un
accordo in merito alla composizione del collegio arbitrale entro il termine di
cui al paragrafo 2 del presente articolo, ciascuna Parte può designare un
arbitro dal proprio sottoelenco istituito a norma dell'articolo 404 del
presente accordo entro cinque giorni dalla scadenza del termine di cui al
paragrafo 2 del presente articolo. Se una delle Parti non procede alla
nomina dell'arbitro, su richiesta dell'altra Parte l'arbitro viene estratto a
sorte dal presidente del Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo, o da un suo delegato, fra i nominativi del sottoelenco di
tale Parte contenuto nell'elenco istituito a norma dell'articolo 404 del
presente accordo. 
4.       Qualora le Parti non raggiungano un
accordo sulla nomina del presidente del collegio arbitrale entro il termine
fissato al paragrafo 2 del presente articolo, su richiesta di una delle
Parti il presidente del Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio" o un suo delegato estrae a sorte il presidente del
collegio arbitrale dal sottoelenco di possibili presidenti contenuto
nell'elenco istituito a norma dell'articolo 404 del presente accordo.
5.       Il presidente del Comitato di
associazione riunito nella formazione "Commercio" o un suo delegato
sceglie gli arbitri entro cinque giorni dalla richiesta di una delle Parti di
cui ai paragrafi 3 e 4. 
6.       La data di costituzione del collegio
arbitrale è quella in cui l'ultimo dei tre arbitri scelti accetta la nomina
conformemente alle regole di procedura di cui all'allegato XXXIII del
presente accordo.
7.       Se, al momento della presentazione di
una richiesta a norma dei paragrafi 3 e 4 del presente articolo, uno degli
elenchi di cui all'articolo 404 del presente accordo non è ancora stato
compilato o non contiene sufficienti nominativi, gli arbitri sono estratti a
sorte tra i nominativi formalmente proposti da una o da entrambe le Parti. 
8.       Salvo diversa decisione delle Parti,
nel caso di una controversia relativa al titolo V (Scambi e questioni
commerciali), capo 11 (Energia nell'ambito degli scambi), del presente
accordo, ritenuta urgente da una Parte in ragione di un'interruzione o di una
minaccia di interruzione, totale o parziale, del trasporto di gas naturale,
petrolio o energia elettrica tra le Parti, si applicano il paragrafo 3,
seconda frase, e il paragrafo 4 senza che trovi applicazione il
paragrafo 2, e il periodo di cui al paragrafo 5 è di due giorni.
Articolo 386
Pronuncia
pregiudiziale sull'urgenza
Su richiesta di una delle Parti, entro 10
giorni dalla sua costituzione, il collegio arbitrale si pronuncia in via
preliminare circa l'effettiva urgenza del caso.
Articolo 387
Relazione
del collegio arbitrale
1.       Il collegio arbitrale notifica alle
Parti una relazione interinale che espone le conclusioni di fatto,
l'applicabilità delle disposizioni pertinenti e le motivazioni alla base delle
conclusioni e delle raccomandazioni in essa contenute, entro 90 giorni dalla
data di costituzione del collegio arbitrale. Qualora il collegio arbitrale non
ritenga possibile il rispetto di tale scadenza, il presidente ne dà notifica
per iscritto alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo, indicando i motivi del ritardo e la data alla quale il
collegio prevede di notificare la relazione interinale. La relazione interinale
deve comunque essere notificata entro 120 giorni dalla costituzione del
collegio arbitrale.
2.       Una Parte può presentare al collegio
arbitrale una richiesta scritta di riesame di aspetti precisi della relazione
interinale entro 14 giorni dalla data della sua notifica. 
3.       Nei casi urgenti, compresi quelli
relativi a merci deperibili o merci o servizi di carattere stagionale, il
collegio arbitrale fa il possibile per notificare la propria relazione
interinale entro 45 giorni e, in ogni caso, non oltre 60 giorni dalla data di
costituzione del medesimo. Una Parte può presentare al collegio arbitrale una richiesta
scritta di riesame di aspetti precisi della relazione interinale entro 7 giorni
dalla data della sua notifica. 
4.       Dopo aver esaminato le osservazioni
scritte delle Parti sulla relazione interinale, il collegio arbitrale può
modificare la sua relazione e procedere a ogni ulteriore esame da esso ritenuto
opportuno. Le conclusioni del lodo definitivo del collegio arbitrale
comprendono una discussione adeguata delle argomentazioni presentate nel
riesame interinale e rispondono con chiarezza alle domande e alle osservazioni
delle Parti.
5.       Nel caso di una controversia relativa
al titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 11 (Energia
nell'ambito degli scambi), del presente accordo, ritenuta urgente da una Parte
in ragione di un'interruzione o di una minaccia di interruzione, totale o
parziale, del trasporto di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra le
Parti, la relazione interinale è notificata 20 giorni dopo la data di
costituzione del collegio arbitrale e le eventuali richieste a norma del
paragrafo 2 del presente articolo sono presentate entro cinque giorni
dalla notifica della relazione scritta. Il collegio arbitrale può anche
decidere di rinunciare alla presentazione della relazione interinale.
Articolo 388
Conciliazione
per le controversie urgenti in materia di energia
1.       Nel caso di una controversia relativa
al titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 11 (Energia
nell'ambito degli scambi), del presente accordo, ritenuta urgente da una Parte
in ragione di un'interruzione o di una minaccia di interruzione, totale o
parziale, del trasporto di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra le
Parti, queste ultime possono, presentando una richiesta al collegio arbitrale,
chiedere al presidente del collegio di fungere da conciliatore per qualsiasi
aspetto relativo alla controversia.
2.       Il conciliatore cerca di pervenire a
una soluzione concordata della controversia oppure di concordare una procedura
per giungere a tale risoluzione. Se entro 15 giorni dalla nomina non è riuscito
a giungere a tale accordo, il conciliatore raccomanda una soluzione della
controversia oppure una procedura per giungere a tale soluzione e decide le
modalità e le condizioni che devono essere rispettate a decorrere dalla data da
questi indicata sino alla soluzione della controversia.
3.       Le Parti e i soggetti sottoposti al
loro controllo o alla loro giurisdizione rispettano le raccomandazioni
formulate a norma del paragrafo 2 in merito alle modalità e alle
condizioni per i tre mesi seguenti la decisione del conciliatore oppure sino
alla soluzione della controversia, se essa interviene prima di tale termine.
4.       Il conciliatore rispetta il codice di
condotta che figura nell'allegato XXXIV del presente accordo.
Articolo 389
Notifica
del lodo del collegio arbitrale
1.       Il collegio arbitrale notifica il
proprio lodo definitivo alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella
formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, entro 120 giorni dalla sua costituzione.
Il presidente del collegio arbitrale, qualora non ritenga possibile il rispetto
di tale scadenza, ne dà notifica per iscritto alle Parti e al Comitato di
associazione riunito nella formazione "Commercio", indicando i motivi
del ritardo e la data entro la quale il collegio prevede di notificare il
proprio lodo. Il lodo deve comunque essere notificato entro 150 giorni dalla
data di costituzione del collegio arbitrale. 
2.       Nei casi urgenti, compresi quelli
relativi a merci deperibili o a merci o servizi di carattere stagionale, il
collegio arbitrale fa il possibile per notificare il lodo entro 60 giorni dalla
data della sua costituzione. Il lodo deve comunque essere notificato entro 75
giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale.
3.       Nel caso di una controversia relativa
al titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 11 (Energia
nell'ambito degli scambi), del presente accordo, ritenuta urgente da una Parte
in ragione di un'interruzione o di una minaccia di interruzione, totale o
parziale, del trasporto di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra le
Parti, il collegio arbitrale notifica il proprio lodo entro 40 giorni dalla
data della sua costituzione.
SOTTOSEZIONE 2
ESECUZIONE
Articolo 390
Esecuzione
del lodo del collegio arbitrale
La parte convenuta adotta le misure necessarie
per dare esecuzione senza indugio e in buona fede al lodo del collegio
arbitrale. 
Articolo 391
Periodo
di tempo ragionevole per l'esecuzione
1.       Qualora non sia possibile
un'esecuzione immediata, le Parti si adoperano per concordare il periodo di
tempo necessario a dare esecuzione al lodo arbitrale. In tal caso la Parte
convenuta, entro 30 giorni dal ricevimento della notifica del lodo del collegio
arbitrale alle Parti, notifica alla Parte attrice e al Comitato di associazione
riunito nella formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, il periodo di tempo di cui avrà bisogno
per dare esecuzione al lodo ("periodo di tempo ragionevole") fornendo
motivi a sostegno di tale proposta di periodo di tempo ragionevole.
2.       In caso di disaccordo tra le Parti
sul periodo di tempo ragionevole richiesto per l'esecuzione del lodo del
collegio arbitrale, la Parte attrice, entro 20 giorni dalla data in cui ha
ricevuto la notifica della Parte convenuta a norma del paragrafo 1, chiede
per iscritto al collegio arbitrale originario di stabilire la durata del
periodo di tempo ragionevole. Tale richiesta è notificata contemporaneamente
all'altra Parte e al Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio". Il collegio arbitrale originario notifica la propria
decisione alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio" entro 20 giorni dalla data di presentazione della
richiesta. 
3.       La Parte convenuta informa per iscritto
la Parte attrice dei progressi compiuti nell'esecuzione del lodo del collegio
arbitrale almeno 30 giorni prima della scadenza del periodo di tempo
ragionevole.
4.       Il periodo di tempo ragionevole può
essere prorogato previo mutuo consenso delle Parti.
Articolo 392
Riesame
delle misure adottate per dare esecuzione al lodo del collegio arbitrale
1.       Prima della scadenza del periodo di
tempo ragionevole, la Parte convenuta notifica alla Parte attrice e al Comitato
di associazione riunito nella formazione "Commercio", di cui
all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo, le misure prese
per dare esecuzione al lodo del collegio arbitrale.
2.       In caso di disaccordo tra le Parti
sull'esistenza o sulla coerenza di qualsiasi misura adottata e notificata a
norma del paragrafo 1 per dare esecuzione alle disposizioni di cui
all'articolo 381 del presente accordo, la Parte attrice può chiedere per
iscritto al collegio arbitrale originario di pronunciarsi in merito. Tale
richiesta indica la specifica misura contestata e spiega, in modo abbastanza
articolato da fornire chiaramente la base giuridica della contestazione, i
motivi dell'incompatibilità di tale misura con le disposizioni di cui
all'articolo 381 del presente accordo. Il collegio arbitrale originario notifica
la propria decisione alle Parti e al Comitato di associazione riunito nella
formazione "Commercio" entro 45 giorni dalla data di presentazione
della richiesta. 
Articolo 393
Misure
correttive temporanee in caso di mancata esecuzione
1.       Qualora la Parte convenuta non
notifichi alcuna misura adottata per dare esecuzione al lodo del collegio
arbitrale prima della scadenza del periodo di tempo ragionevole o qualora il
collegio arbitrale stabilisca che non è stata adottata alcuna misura a fini di
esecuzione o che la misura notificata a norma dell'articolo 392,
paragrafo 1, del presente accordo non è compatibile con gli obblighi di
tale Parte previsti dalle disposizioni di cui all'articolo 381 del
presente accordo, la Parte convenuta, su richiesta della Parte attrice e previa
consultazione con quest'ultima, presenta un'offerta di indennizzo temporaneo. 
2.       Qualora la Parte attrice decida di
non richiedere un'offerta di indennizzo temporaneo a norma del paragrafo 1
del presente articolo o qualora tale offerta sia presentata senza che le Parti
raggiungano un accordo sull'indennizzo entro 30 giorni dalla scadenza del
periodo di tempo ragionevole o dalla notifica del lodo arbitrale, a norma
dell'articolo 392 del presente accordo, con cui il collegio ha stabilito
che non è stata presa alcuna misura per dare esecuzione al lodo oppure che la
misura adottata per darvi esecuzione è incompatibile con le disposizioni di cui
all'articolo 381 del presente accordo, la Parte attrice, previa notifica
all'altra Parte e al Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo, ha il diritto di sospendere gli obblighi derivanti dalle
disposizioni di cui all'articolo 381 del presente accordo in misura
equivalente all'annullamento o al pregiudizio dei benefici causato dalla
violazione. La notifica specifica il livello di sospensione degli obblighi. La
Parte attrice può applicare la sospensione in qualsiasi momento una volta
scaduto il termine di 10 giorni dalla data in cui la Parte convenuta ha
ricevuto la notifica, a meno che la Parte convenuta non abbia chiesto
l'arbitrato a norma del paragrafo 3 del presente articolo.
3.       Se ritiene che il livello di
sospensione non sia equivalente all'annullamento o al pregiudizio dei benefici
causato dalla violazione, la Parte convenuta può chiedere per iscritto al
collegio arbitrale originario di pronunciarsi in merito. Tale richiesta è
notificata alla Parte attrice e al Comitato di associazione riunito nella
formazione "Commercio" prima della scadenza del periodo di 10 giorni
di cui al paragrafo 2. Il collegio arbitrale originario notifica il
proprio lodo sul livello di sospensione degli obblighi alle Parti e al Comitato
di associazione riunito nella formazione "Commercio" entro 30 giorni
dalla data di presentazione della richiesta. Gli obblighi non possono essere
sospesi prima della notifica del lodo da parte del collegio arbitrale
originario e le sospensioni devono essere compatibili con il lodo del collegio
arbitrale.
4.       La sospensione degli obblighi e
l'indennizzo previsti nel presente articolo sono temporanei e non si applicano:
a)       una
volta che le Parti hanno raggiunto una soluzione concordata a norma
dell'articolo 398 del presente accordo; 
b)      una
volta che le Parti hanno raggiunto un accordo sul fatto che la misura
notificata a norma dell'articolo 392, paragrafo 1, del presente
accordo permette alla Parte convenuta di conformarsi alle disposizioni di cui
all'articolo 381 del presente accordo; o
c)       una
volta che le misure di cui si sia rilevata l'incompatibilità con le
disposizioni di cui all'articolo 381 del presente accordo sono state
revocate o modificate al fine di renderle compatibili con tali disposizioni,
secondo quanto disposto all'articolo 392, paragrafo 1, del presente
accordo.
Articolo 394
Rimedi
per controversie urgenti in materia di energia
1.       Nel caso di una controversia relativa
al titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 11 (Energia
nell'ambito degli scambi), del presente accordo, ritenuta urgente da una Parte
in ragione di un'interruzione o di una minaccia di interruzione, totale o
parziale, del trasporto di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra le
Parti, si applicano le disposizioni del presente articolo in materia di rimedi.

2.       In deroga agli articoli 391, 392
e 393 del presente accordo, la Parte attrice è autorizzata a sospendere
gli obblighi derivanti dal titolo V (Scambi e questioni commerciali) del
presente accordo in misura equivalente al livello di annullamento o al pregiudizio
dei benefici causato dalla Parte che non ha dato esecuzione al lodo del
collegio arbitrale entro 15 giorni dalla sua notifica. La sospensione può avere
effetto immediato e può essere mantenuta fino a quando la Parte convenuta non
abbia dato esecuzione al lodo del collegio arbitrale.
3.       Qualora contesti l'esistenza della
mancata esecuzione o il livello di sospensione degli obblighi o la mancata
esecuzione, la Parte convenuta può, a norma dell'articolo 393,
paragrafo 3, e dell'articolo 395 del presente accordo, avviare un
procedimento che è esaminato rapidamente. La Parte attrice è tenuta ad abolire
o a modificare la sospensione degli obblighi solo una volta che il collegio si
sia pronunciato sulla questione ed è autorizzata a mantenere la sospensione durante
il procedimento.
Articolo 395
Riesame
delle misure prese per dare esecuzione al lodo successivamente all'adozione
delle misure correttive temporanee in caso di mancata esecuzione
1.       La Parte convenuta notifica alla
Parte attrice e al Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo, le misure adottate per dare esecuzione al lodo del collegio
arbitrale dopo la sospensione delle concessioni o a seguito dell'applicazione
dell'indennizzo temporaneo, a seconda dei casi. Ad eccezione dei casi di cui al
paragrafo 2 del presente articolo, la Parte attrice revoca la sospensione
delle concessioni entro 30 giorni dal ricevimento della notifica. Nei casi in
cui è stato applicato l'indennizzo, ad eccezione dei casi di cui al
paragrafo 2, la Parte convenuta può porre fine all'applicazione di tale
indennizzo entro 30 giorni dalla notifica con cui comunica di avere dato
esecuzione al lodo del collegio arbitrale. 
2.       Se entro 30 giorni dalla data di
ricevimento della notifica le Parti non giungono a un accordo sul fatto che
tramite la misura notificata la Parte convenuta si sia conformata alle
disposizioni di cui all'articolo 381 del presente accordo, la Parte
attrice chiede per iscritto al collegio arbitrale originario di pronunciarsi in
merito. Tale richiesta è notificata contemporaneamente all'altra Parte e al
Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio". Il
collegio arbitrale notifica il proprio lodo alle Parti e al Comitato di
associazione riunito nella formazione "Commercio" entro 45 giorni
dalla data di presentazione della richiesta. Qualora il collegio arbitrale
decida che le misure adottate per dare esecuzione al lodo sono conformi alle
disposizioni di cui all'articolo 381 del presente accordo, cessa la
sospensione degli obblighi o l'applicazione dell'indennizzo, a seconda dei
casi. All'occorrenza la Parte attrice modifica il livello di sospensione delle
concessioni adattandolo al livello stabilito dal collegio arbitrale.
SOTTOSEZIONE 3
DISPOSIZIONI
COMUNI
Articolo 396 
Sostituzione
degli arbitri
Se, in un procedimento arbitrale a norma del
presente capo, il collegio arbitrale originario, in tutto o in parte, non è in
grado di partecipare, si dimette o deve essere sostituito in quanto non
soddisfa i requisiti del codice di condotta di cui all'allegato XXXIV del
presente accordo, si applica la procedura di cui all'articolo 385 del
presente accordo. Il termine per la notifica del lodo del collegio arbitrale è
prorogato per il periodo necessario alla nomina di un nuovo arbitro; tale
periodo non può tuttavia essere superiore a 20 giorni.
Articolo 397
Sospensione
e conclusione del procedimento arbitrale e di esecuzione
Su richiesta scritta delle Parti, il collegio
arbitrale sospende i lavori in qualsiasi momento per un periodo concordato tra
le Parti non superiore a 12 mesi consecutivi e li riprende prima della
fine di tale periodo, su richiesta scritta delle Parti, oppure alla fine di
tale periodo, su richiesta scritta di una delle Parti. La Parte richiedente
informa di conseguenza l'altra Parte e il presidente del Comitato di
associazione riunito nella formazione "Commercio", di cui
all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo. Se una parte non
richiede la ripresa dei lavori del collegio arbitrale alla scadenza del periodo
di sospensione concordato, la procedura è conclusa. La sospensione e la
conclusione dei lavori del collegio arbitrale non pregiudicano i diritti delle
Parti in altri procedimenti soggetti alla disciplina dell'articolo 405 del
presente accordo. 
Articolo 398
Soluzione
concordata
Le Parti possono in qualsiasi momento
pervenire a una soluzione concordata di una controversia inerente al presente
capo. Esse notificano congiuntamente tale soluzione al Comitato di associazione
riunito nella formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, ed eventualmente al presidente del collegio arbitrale.
Qualora la soluzione debba essere approvata in base alle pertinenti procedure
interne di una delle Parti, la notifica fa riferimento a tale obbligo e il
procedimento di risoluzione delle controversie è sospeso. Se tale approvazione
non è richiesta, o all'atto della notifica dell'espletamento di tali procedure
interne, il procedimento di risoluzione delle controversie è concluso. 
Articolo 399
Regole
di procedura
1.       Le procedure di risoluzione delle
controversie di cui al presente capo sono disciplinate dalle regole di
procedura di cui all'allegato XXXIII del presente accordo e dal codice di
condotta che figura nell'allegato XXXIV del presente accordo. 
2.       Le riunioni del collegio arbitrale
sono pubbliche, salvo disposizione contraria nelle regole di procedura. 
Articolo 400
Informazioni
e consulenza tecnica
Su richiesta di una Parte o d'ufficio, il
collegio arbitrale può acquisire le informazioni che ritenga opportune ai fini
del procedimento arbitrale, da qualunque fonte, comprese le Parti coinvolte
nella controversia. Se lo ritiene opportuno, il collegio arbitrale ha anche la
facoltà di acquisire il parere di esperti. Prima di scegliere detti esperti il
collegio arbitrale consulta le Parti. Le persone fisiche o giuridiche stabilite
nel territorio delle Parti possono presentare memorie a titolo di amicus
curiae al collegio arbitrale, conformemente alle regole di procedura. Le
informazioni ottenute a norma del presente articolo devono essere comunicate a
entrambe le Parti affinché possano formulare osservazioni.
Articolo 401
Norme
di interpretazione
Il collegio arbitrale interpreta le
disposizioni di cui all'articolo 381 del presente accordo secondo le norme
di interpretazione consuetudinarie del diritto internazionale pubblico,
comprese quelle codificate nella convenzione di Vienna sul diritto dei trattati
del 1969. Il collegio arbitrale tiene conto anche delle pertinenti
interpretazioni formulate nelle relazioni dei panel e dell'organo d'appello
adottate dall'organo di conciliazione dell'OMC (DSB). I lodi del collegio
arbitrale non possono ampliare né ridurre i diritti e gli obblighi delle Parti che
discendono dal presente accordo.
Articolo 402
Decisioni
e lodi del collegio arbitrale
1.       Il collegio arbitrale fa il possibile
per adottare decisioni consensuali. Qualora tuttavia risulti impossibile
adottare una decisione consensuale, si procede a maggioranza. Il parere degli
arbitri dissenzienti non è comunque reso noto in alcun caso.
2.       I lodi del collegio arbitrale sono
accettati senza riserve dalle Parti e non creano alcun diritto né alcun obbligo
per le persone fisiche o giuridiche. I lodi indicano le conclusioni fattuali,
l'applicabilità delle disposizioni pertinenti di cui all'articolo 381 del
presente accordo e le motivazioni alla base di tutte le risultanze e le
conclusioni ivi contenute. Il Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo, rende pubblici i lodi del collegio arbitrale in ogni loro
parte entro 10 giorni dalla loro notifica, a meno che non decida altrimenti per
salvaguardare la riservatezza delle informazioni commerciali. 
Articolo 403
Deferimento
alla Corte di giustizia dell'Unione europea
1.       Le procedure stabilite nel presente
articolo si applicano alle controversie relative all'interpretazione e
all'applicazione delle disposizioni del presente accordo inerenti al
ravvicinamento progressivo di cui al titolo V (Scambi e questioni
commerciali), capi 3 (Ostacoli tecnici al commercio), 4 (Misure sanitarie
e fitosanitarie), 5 (Dogane e facilitazione degli scambi), 6 (Stabilimento,
scambi di servizi e commercio elettronico), 8 (Appalti pubblici) o 10
(Concorrenza) del presente accordo, o che comunque impongono a una Parte un
obbligo definito con riferimento a una disposizione del diritto dell'Unione. 
2.       Se una controversia solleva un
problema di interpretazione di una disposizione del diritto dell'Unione di cui
al paragrafo 1, il collegio arbitrale non statuisce, ma chiede alla Corte
di giustizia dell'Unione europea di pronunciarsi sulla questione. In tali casi,
i termini che si applicano ai lodi del collegio arbitrale sono sospesi finché
la Corte di giustizia dell'Unione europea non si sia pronunciata. La decisione
della Corte di giustizia dell'Unione europea è vincolante per il collegio
arbitrale.
SEZIONE 4
DISPOSIZIONI
GENERALI
Articolo 404
Elenchi
degli arbitri
1.       Entro sei mesi dall'entrata in vigore
del presente accordo il Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo, compila un elenco di almeno 15 persone che accettino e siano
in grado di fungere da arbitri. Tale elenco si compone di tre sottoelenchi: un
sottoelenco per ciascuna Parte e un sottoelenco di persone che non siano
cittadini né dell'una né dell'altra Parte cui affidare l'incarico di presidente
del collegio arbitrale. Ciascuno dei sottoelenchi comprende almeno cinque
persone. Il Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio" provvede affinché l'elenco sia sempre mantenuto a questo
livello.
2.       Gli arbitri devono vantare conoscenze
o esperienze specifiche in materia di diritto e commercio internazionale. Essi
devono essere indipendenti, esercitare le loro funzioni a titolo personale, non
accettare istruzioni da alcuna organizzazione o governo né essere collegati al
governo di nessuna delle Parti e devono rispettare il codice di condotta di cui
all'allegato XXXIV del presente accordo.
3.       Il Comitato di associazione riunito
nella formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, può compilare elenchi supplementari di
12 persone in possesso di conoscenze e esperienze in settori specifici
contemplati dal presente accordo. Previo accordo delle Parti, tali elenchi
supplementari sono utilizzati per costituire il collegio arbitrale in
conformità alla procedura di cui all'articolo 385 del presente accordo.
Articolo 405
Rapporto
con gli obblighi derivanti dall'OMC
1.       Il ricorso alle disposizioni sulla
risoluzione delle controversie di cui al presente capo non pregiudica eventuali
azioni in sede OMC, comprese quelle per la risoluzione delle controversie.
2.       Tuttavia, in relazione ad una
determinata misura, una Parte non denuncia in entrambe le sedi la violazione di
un obbligo sostanzialmente equivalente a norma del presente accordo e
dell'accordo OMC. In un simile caso, dopo l'avvio di un procedimento di
risoluzione delle controversie, la Parte non presenta una denuncia di
violazione di un obbligo sostanzialmente equivalente a norma dell'altro accordo
presso l'altra sede, a meno che la sede scelta per prima non riesca, per motivi
procedurali o giurisdizionali, a formulare conclusioni sulla denuncia relativa
alla violazione di tale obbligo.
3.       Ai fini dell'applicazione del
paragrafo 2 del presente articolo:
a)       i
procedimenti di risoluzione delle controversie a norma dell'accordo OMC si
ritengono avviati quando una Parte chiede la costituzione di un panel a norma
dell'articolo 6 dell'intesa dell'OMC sulle norme e sulle procedure che
disciplinano la risoluzione delle controversie; e
b)      i
procedimenti di risoluzione delle controversie a norma del presente capo si
ritengono avviati quando una Parte chiede la costituzione di un collegio
arbitrale a norma dell'articolo 384 del presente accordo.
4.       Nessuna disposizione del presente
accordo osta a che una Parte proceda alla sospensione di obblighi autorizzata
dall'organo di conciliazione dell'OMC. L'accordo OMC non può essere invocato
per impedire a una Parte la sospensione di obblighi a norma del presente capo.
Articolo 406
Termini
di presentazione
1.       Tutti i termini fissati nel presente
capo, compresi quelli per la notifica dei lodi da parte dei collegi arbitrali,
sono calcolati in giorni di calendario a decorrere dal giorno successivo
all'atto o al fatto cui si riferiscono, salvo disposizione contraria. 
2.       I termini di cui al presente capo
possono essere modificati previo accordo fra le Parti della controversia. Il
collegio arbitrale può, in qualsiasi momento, proporre alle Parti di modificare
i termini di cui al presente capo precisando le motivazioni di tale proposta. 
CAPO 15
DISPOSIZIONI
GENERALI IN MATERIA DI RAVVICINAMENTO A NORMA DEL TITOLO V
Articolo 407
Progressi
compiuti nel ravvicinamento nei settori legati al commercio
1.       Al fine di facilitare la valutazione
del ravvicinamento, di cui agli articoli 451 e 452 del presente accordo,
del diritto della Repubblica di Moldova al diritto dell'Unione nei settori
legati al commercio contemplati al titolo V (Scambi e questioni
commerciali), le Parti discutono regolarmente, almeno una volta l'anno, dei
progressi compiuti nel ravvicinamento, secondo i calendari concordati previsti
al titolo V (Scambi e questioni commerciali), capi 3, 4, 5, 6, 8 e 10
del presente accordo in seno al Comitato di associazione riunito nella
formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, o ad uno dei suoi sottocomitati
istituiti a norma del presente accordo.
2.       Su richiesta dell'Unione e ai fini di
tale discussione, la Repubblica di Moldova presenta al Comitato di associazione
riunito nella formazione "Commercio" o a uno dei suoi sottocomitati,
a seconda dei casi, informazioni scritte sui progressi compiuti nel
ravvicinamento della legislazione interna e sull'effettiva attuazione ed
applicazione della legislazione interna ravvicinata, in relazione ai pertinenti
capi del titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. 
3.       Quando ritiene di aver completato il
ravvicinamento previsto ai capi di cui al paragrafo 1, la Repubblica di
Moldova ne informa l'Unione. 
Articolo 408
Abrogazione
della normativa interna incompatibile
Nell'ambito del ravvicinamento normativo, la
Repubblica di Moldova abroga le disposizioni di diritto interno o sopprime le
pratiche interne incompatibili con il diritto dell'Unione o con la legislazione
interna ravvicinata al diritto dell'Unione nei settori connessi al commercio
contemplati dal titolo V (Scambi e questioni commerciali), del presente
accordo.
Articolo 409
Valutazione
del ravvicinamento nei settori legati al commercio
1.       L'Unione avvia la valutazione del
ravvicinamento normativo di cui al titolo V (Scambi e questioni
commerciali) del presente accordo una volta che la Repubblica di Moldova ha
provveduto a informare l'Unione a norma dell'articolo 407,
paragrafo 3, del presente accordo, salvo altrimenti disposto al titolo V
(Scambi e questioni commerciali), capi 4 e 8, del presente accordo.
2.       L'Unione valuta se la legislazione
della Repubblica di Moldova sia stata ravvicinata al diritto dell'Unione e se
sia attuata e applicata in modo efficace. La Repubblica di Moldova fornisce
all'Unione tutte le informazioni necessarie per tale valutazione, in una lingua
da stabilire di comune accordo. 
3.       La valutazione effettuata dall'Unione
a norma del paragrafo 2 tiene conto dell'esistenza e del funzionamento
delle infrastrutture, degli organismi e delle procedure pertinenti necessari
alla Repubblica di Moldova per dare attuazione e applicazione alla propria
normativa in modo efficace. 
4.       La valutazione effettuata dall'Unione
a norma del paragrafo 2 tiene conto di eventuali disposizioni o prassi
interne incompatibili con il diritto dell'Unione o con la legislazione interna
ravvicinata al diritto dell'Unione nei settori connessi al commercio
contemplati dal titolo V (Scambi e questioni commerciali), del presente
accordo.
5.       Entro 12 mesi dall'avvio della
valutazione di cui al paragrafo 1 l'Unione informa la Repubblica di
Moldova dei risultati di tale valutazione, salvo diversa disposizione. Le Parti
discutono tale valutazione in seno al Comitato di associazione riunito nella
formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, o ai suoi sottocomitati pertinenti,
conformemente all'articolo 452 del presente accordo, salvo diversa
disposizione. 
Articolo 410
Sviluppi
pertinenti al ravvicinamento
1.       La Repubblica di Moldova provvede
all'attuazione efficace della legislazione interna ravvicinata e adotta le
misure necessarie per integrare nella propria legislazione interna gli sviluppi
del diritto dell'Unione concernenti i settori legati al commercio contemplati
dal titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
2.       La Repubblica di Moldova si astiene
da qualsiasi azione suscettibile di compromettere gli obiettivi o i risultati
del ravvicinamento di cui al titolo V (Scambi e questioni commerciali) del
presente accordo. 
3.       L'Unione comunica alla Repubblica di
Moldova qualsiasi proposta definitiva presentata dalla Commissione europea per
adottare o modificare norme di diritto dell'Unione concernenti gli obblighi in
materia di ravvicinamento che incombono alla Repubblica di Moldova in forza del
titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
4.       La Repubblica di Moldova comunica
all'Unione le proposte e le misure legislative, comprese le prassi interne, che
possono incidere sull'adempimento degli obblighi che le incombono a norma del
titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. 
5.       Su richiesta, le Parti discutono
l'incidenza di eventuali proposte o azioni di cui ai paragrafi 3 e 4 del
presente articolo sulla legislazione della Repubblica di Moldova o
sull'adempimento degli obblighi di cui al titolo V (Scambi e questioni
commerciali) del presente accordo. 
6.       Qualora, una volta effettuata la
valutazione di cui all'articolo 409 del presente accordo, la Repubblica di
Moldova modifichi la propria normativa interna per tenere conto delle modifiche
del titolo V (Scambi e questioni commerciali), capi 3, 4, 5, 6, 8 e
10 del presente accordo, l'Unione effettua una nuova valutazione a norma
dell'articolo 409 del presente accordo. Qualora la Repubblica di Moldova
adotti altre misure suscettibili di incidere sull'attuazione e
sull'applicazione della legislazione interna ravvicinata, l'Unione può
effettuare una nuova valutazione a norma dell'articolo 409 del presente
accordo.
7.       Se le circostanze lo richiedono, in
conformità al paragrafo 8 possono essere temporaneamente sospesi
determinati benefici accordati dall'Unione sulla base di una valutazione
dell'avvenuto ravvicinamento della legislazione della Repubblica di Moldova al
diritto dell'Unione e della sua efficace attuazione ed applicazione, qualora la
Repubblica di Moldova non provveda a ravvicinare la propria legislazione
interna per tener conto delle modifiche del titolo V (Scambi e questioni
commerciali) del presente accordo, qualora la valutazione di cui al
paragrafo 6 dimostri che il ravvicinamento della legislazione della
Repubblica di Moldova al diritto dell'Unione non è più attuale oppure qualora
il Consiglio di associazione istituito a norma dell'articolo 434 del
presente accordo non adotti una decisione per aggiornare il titolo V
(Scambi e questioni commerciali) del presente accordo conformemente agli
sviluppi del diritto dell'Unione.
8.       Qualora intenda attuare tale
sospensione, l'Unione ne dà notifica immediata alla Repubblica di Moldova. La
Repubblica di Moldova può deferire la questione al Comitato di associazione
riunito nella formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, entro un mese dalla data della
notifica, fornendo una motivazione scritta. Il Comitato di associazione riunito
nella formazione "Commercio" delibera entro tre mesi dalla data del
deferimento. Qualora la questione non venga sottoposta al Comitato di
associazione riunito nella formazione "Commercio" o quest'ultimo non
possa risolverla entro tre mesi dalla data del deferimento, l'Unione può
applicare la sospensione dei benefici. Se il Comitato di associazione riunito
nella formazione "Commercio" successivamente risolve la questione, la
sospensione viene revocata senza indugio. 
Articolo 411
Scambio
di informazioni
Lo scambio di informazioni in materia di
ravvicinamento a norma del titolo V (Scambi e questioni commerciali)
avviene tramite i punti di contatto di cui all'articolo 358,
paragrafo 1, del presente accordo.
Articolo 412
Disposizione
generale
1.       Il Comitato di associazione riunito
nella formazione "Commercio", di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, adotta procedure per facilitare la
valutazione del ravvicinamento e per garantire l'efficace scambio di
informazioni in materia di ravvicinamento, decidendo anche la forma, il
contenuto e la lingua da utilizzare per lo scambio di informazioni.
2.       Qualsiasi riferimento a un atto
specifico dell'Unione nel titolo V (Scambi e questioni commerciali) del
presente accordo riguarda anche le relative modifiche, integrazioni e misure di
sostituzione pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
prima del 29 novembre 2013.
3.       Le disposizioni di cui al
titolo V (Scambi e questioni commerciali), capi 3, 4, 5, 6, 8 e 10
del presente accordo prevalgono sulle disposizioni di cui al presente capo,
nella misura in cui vi sia un conflitto.
4.       Le azioni volte a denunciare una
violazione del presente capo non possono essere avviate a norma del
titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle
controversie), del presente accordo.
TITOLO
VI
ASSISTENZA
FINANZIARIA E DISPOSIZIONI ANTIFRODE E IN MATERIA DI CONTROLLO
CAPO 1
ASSISTENZA
FINANZIARIA
Articolo 413
La Repubblica di Moldova usufruisce di
assistenza finanziaria attraverso i meccanismi e gli strumenti di finanziamento
pertinenti dell'Unione. La Repubblica di Moldova può altresì beneficiare dei
prestiti erogati dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), dalla Banca
europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e da altre istituzioni
finanziarie internazionali. L'assistenza finanziaria contribuirà alla
realizzazione degli obiettivi del presente accordo e sarà fornita conformemente
al disposto del presente capo.
Articolo 414
I principi fondamentali dell'assistenza
finanziaria sono stabiliti nei pertinenti regolamenti che disciplinano gli
strumenti finanziari dell'Unione.
ARTICOLO 415
Per l'assistenza finanziaria dell'UE i settori
prioritari convenuti tra le Parti sono enunciati nei programmi d'azione annuali
basati su quadri pluriennali che riflettono le priorità strategiche concordate.
Gli importi dei contributi fissati in tali programmi tengono conto delle
esigenze della Repubblica di Moldova, delle capacità del settore e dello stato
di avanzamento delle riforme, in particolare nei settori contemplati dal
presente accordo.
Articolo 416
Per sfruttare al meglio le risorse
disponibili, le Parti si adoperano affinché l'assistenza dell'Unione sia
attuata in stretta collaborazione e in coordinamento con gli altri paesi
donatori, gli altri organismi donatori e le altre istituzioni finanziarie
internazionali e nel rispetto dei principi internazionali sull'efficacia degli
aiuti. 
Articolo 417
La base giuridica, amministrativa e tecnica
fondamentale dell'assistenza finanziaria è stabilita nel quadro dei pertinenti
accordi tra le Parti.
Articolo 418
Il Consiglio di associazione è informato
dell'andamento e dell'attuazione dell'assistenza finanziaria e dei suoi effetti
sul conseguimento degli obiettivi del presente accordo. A tal fine, gli
organismi competenti delle Parti forniscono, su basi permanenti e reciproche,
le opportune informazioni di monitoraggio e valutazione.
Articolo 419
Le Parti attuano l'assistenza secondo i
principi della sana gestione finanziaria e collaborano per tutelare gli
interessi finanziari dell'Unione e della Repubblica di Moldova conformemente al
capo 2 (Disposizioni antifrode e in materia di controllo) del presente
titolo. 
CAPO 2
DISPOSIZIONI
ANTIFRODE E IN MATERIA DI CONTROLLO
Articolo 420
Definizioni
Ai fini del presente capo si applicano le
definizioni di cui al protocollo IV del presente accordo.
Articolo 421
Campo
di applicazione
Il presente capo si applica a ogni ulteriore
accordo o strumento di finanziamento che dovesse essere concluso fra le Parti e
a qualsiasi altro strumento di finanziamento dell'Unione cui la Repubblica di
Moldova possa essere associata, fatta salva ogni altra clausola aggiuntiva che
disciplini gli audit, le verifiche in loco, le ispezioni, i controlli e le
misure antifrode, compresi quelli realizzati dall'Ufficio europeo per la lotta
antifrode (OLAF) e dalla Corte dei conti europea (CCE).
Articolo 422
Misure
per prevenire e combattere le frodi, la corruzione e ogni altra attività
illegale
Le Parti adottano misure efficaci per
prevenire e combattere le frodi, la corruzione e ogni altra attività illegale,
anche mediante la reciproca assistenza amministrativa e giudiziaria nei settori
contemplati dal presente accordo.
Articolo 423
Scambio
di informazioni e ulteriore cooperazione a livello operativo
1.       Ai fini della corretta attuazione del
presente capo, le autorità competenti dell'Unione e della Repubblica di Moldova
si scambiano regolarmente informazioni e si consultano su richiesta di una
delle Parti. 
2.       L'OLAF può convenire con la propria
controparte della Repubblica di Moldova di rafforzare la cooperazione in
materia di lotta antifrode, anche tramite accordi operativi con le autorità
della Repubblica di Moldova. 
3.       Per quanto concerne il trasferimento
e il trattamento dei dati personali, si applica il titolo III (Libertà,
sicurezza e giustizia), articolo 13, del presente accordo.
Articolo 424
Prevenzione
di irregolarità, frodi e corruzione
1.       Le autorità della Repubblica di
Moldova controllano regolarmente la corretta realizzazione delle operazioni
finanziate con i fondi dell'Unione e adottano misure atte a prevenire e
rettificare irregolarità e frodi. 
2.       Le autorità della Repubblica di
Moldova adottano tutte le misure opportune per prevenire e rettificare le
pratiche di corruzione attiva o passiva e per escludere i conflitti di
interesse in ogni fase delle procedure relative all'attuazione dei fondi
dell'Unione. 
3.       Le autorità della Repubblica di
Moldova informano la Commissione europea di qualsiasi misura preventiva
adottata in materia. 
4.       La Commissione europea ha facoltà di
assumere elementi di prova, a norma dell'articolo 56 del regolamento (CE,
Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che
stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle
Comunità europee.
5.       La Commissione europea ha inoltre
facoltà di assumere elementi di prova per accertare che le procedure di
aggiudicazione degli appalti e di concessione delle sovvenzioni rispettino i
principi di trasparenza, parità di trattamento e non discriminazione, evitino
conflitti di interesse, offrano garanzie equivalenti agli standard
internazionalmente riconosciuti e garantiscano il rispetto delle disposizioni
in materia di sana gestione finanziaria.
6.       A tal fine le autorità competenti
della Repubblica di Moldova forniscono alla Commissione europea le informazioni
sull'attuazione dei fondi dell'Unione e la informano quanto prima di eventuali
cambiamenti sostanziali delle loro procedure o dei loro sistemi.
Articolo 425
Indagini
e azione penale
Le autorità della Repubblica di Moldova
provvedono affinché casi presunti o accertati di frode, corruzione o qualsiasi
altra irregolarità, compreso il conflitto di interessi, siano indagati e
perseguiti in seguito a controlli nazionali o dell'Unione. Se del caso, l'OLAF
può assistere le competenti autorità della Repubblica di Moldova in tale
compito.
Articolo 426
Trasmissione
di informazioni relative a frodi, corruzione e irregolarità
1.       Le autorità della Repubblica di
Moldova trasmettono senza indugio alla Commissione europea le informazioni di
cui sono venute a conoscenza su casi presunti o accertati di frode, corruzione
o qualsiasi altra irregolarità, compreso il conflitto di interessi, in
relazione all'attuazione dei fondi dell'Unione. I presunti casi di frode o
corruzione sono comunicati anche all'OLAF. 
2.       Le autorità della Repubblica di
Moldova informano altresì di tutte le misure adottate in relazione ai fatti
comunicati a norma del presente articolo. Nel caso non vi siano casi presunti o
accertati di frode, corruzione o irregolarità da segnalare, le autorità della
Repubblica di Moldova ne informano la Commissione europea al termine di ogni
anno civile. 
Articolo 427
Audit
1.       La Commissione europea e la CCE hanno
facoltà di controllare la legittimità e la regolarità di tutte le spese
sostenute in relazione all'attuazione dei fondi dell'Unione e di verificare che
sia stato rispettato il principio della sana gestione finanziaria.
2.       Gli audit si effettuano sulla base
degli impegni e dei pagamenti e vengono realizzati tanto sui documenti quanto,
all'occorrenza, in loco, nei locali di qualsiasi organismo che gestisca i fondi
dell'Unione o partecipi alla loro attuazione. Gli audit possono aver luogo
prima della chiusura dei conti per l'esercizio finanziario in questione e per
un periodo di cinque anni dalla data di pagamento del saldo.
3.       Gli ispettori della Commissione
europea o altre persone autorizzate dalla Commissione europea o dalla CCE
possono eseguire controlli documentali o in loco e audit nei locali di
qualsiasi organismo che gestisca i fondi dell'Unione o che partecipi alla loro
attuazione o dei relativi subappaltatori nella Repubblica di Moldova.
4.       La Commissione europea o altre
persone autorizzate dalla Commissione o dalla CCE hanno accesso adeguato ai
siti, ai lavori e ai documenti, nonché a tutte le informazioni necessarie per
condurre tali audit, comprese le informazioni in formato elettronico. Tale
diritto di accesso dovrebbe essere comunicato a tutte le istituzioni pubbliche
della Repubblica di Moldova e va esplicitamente sancito nei contratti conclusi
per attuare gli strumenti di cui al presente accordo.
5.       Sono soggetti ai controlli e agli
audit di cui al presente articolo tutti gli appaltatori e i subappaltatori che
abbiano percepito fondi dell'Unione, direttamente o indirettamente. Nello
svolgimento delle proprie funzioni, la Corte dei conti europea e gli organismi
di audit della Repubblica di Moldova cooperano in uno spirito di fiducia, pur
mantenendo la loro indipendenza.
Articolo 428
Controlli
sul posto
1.       Nell'ambito del presente accordo,
l'OLAF è autorizzato ad eseguire controlli e verifiche sul posto con l'obiettivo
di proteggere gli interessi finanziari dell'Unione dalle frodi e da altre
irregolarità conformemente alle disposizioni del regolamento (CE, Euratom),
n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai
controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della
tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e
altre irregolarità.
2.       I controlli e le verifiche sul posto
sono preparati e effettuati dall'OLAF in stretta cooperazione con le autorità
competenti della Repubblica di Moldova.
3.       Le autorità della Repubblica di
Moldova ricevono notifica dell'oggetto, dello scopo e della base giuridica dei
controlli e delle verifiche sul posto in tempo utile per fornire l'aiuto
necessario. A tal fine i funzionari delle autorità competenti della Repubblica
di Moldova possono partecipare ai controlli e alle verifiche in loco.
4.       Se manifestano interesse, le autorità
competenti della Repubblica di Moldova possono condurre i controlli e le
verifiche in loco congiuntamente all'OLAF.
5.       Qualora un operatore economico si
opponga ad un controllo o ad una verifica in loco, le autorità della Repubblica
di Moldova forniscono l'assistenza necessaria per permettere all'OLAF di
adempiere i propri obblighi nell'esecuzione dei controlli o delle verifiche in
loco.
Articolo 429
Misure
e sanzioni amministrative
La Commissione europea può imporre misure e
sanzioni amministrative in conformità al regolamento (CE, Euratom)
n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, al regolamento
(CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, e al
regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995,
relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità.
Articolo 430
Recupero
1.       Le autorità della Repubblica di
Moldova adottano tutte le misure opportune per recuperare i fondi dell'Unione
indebitamente versati.
2.       Quando l'attuazione dei fondi
dell'Unione è affidata alle autorità della Repubblica di Moldova, la
Commissione europea ha facoltà di recuperare i fondi dell'Unione indebitamente
versati, in particolare tramite rettifiche finanziarie. La Commissione europea
tiene conto delle misure adottate dalle autorità della Repubblica di Moldova
per evitare che i fondi dell'Unione vadano perduti.
3.       La Commissione europea consulta la
Repubblica di Moldova a tale riguardo prima di prendere qualsiasi decisione
riguardante il recupero. Le eventuali controversie sui recuperi saranno
discusse nel Consiglio di associazione.
4.       Quando la Commissione europea attua i
fondi dell'Unione direttamente o indirettamente affidando a terzi compiti di
esecuzione del bilancio, le decisioni prese dalla Commissione europea che
rientrano nel campo di applicazione del presente capo e che impongono obblighi
pecuniari a soggetti diversi dagli Stati sono eseguibili nella Repubblica di
Moldova nel rispetto dei seguenti principi:
a)       l'esecuzione
forzata è regolata dalle norme di procedura civile vigenti nella Repubblica di
Moldova. La formula esecutiva è apposta, con la sola verificazione
dell'autenticità del titolo, dall'autorità nazionale che il governo della
Repubblica di Moldova designa a tal fine, informandone la Commissione europea e
la Corte di giustizia dell'Unione europea;
b)      assolte
le formalità di cui alla lettera a), su richiesta della Parte interessata,
quest'ultima può ottenere l'esecuzione forzata adendo direttamente l'autorità
competente in conformità alla legislazione della Repubblica di Moldova;
c)       l'esecuzione
forzata può essere sospesa soltanto in virtù di una decisione della Corte di
giustizia dell'Unione europea. Le autorità giudiziarie della Repubblica di
Moldova sono tuttavia competenti in materia di controllo della regolarità degli
atti esecutivi.
5.       La formula esecutiva è apposta, con
la sola verificazione dell'autenticità del titolo, dalle autorità designate dal
governo della Repubblica di Moldova. L'esecuzione forzata ha luogo nel rispetto
delle disposizioni procedurali della Repubblica di Moldova. La legalità della
decisione che forma titolo esecutivo è soggetta al sindacato della Corte di
giustizia dell'Unione europea.
6.       Le sentenze della Corte di giustizia
dell'Unione europea pronunciate in virtù di una clausola compromissoria
prevista da un contratto rientrante nel campo di applicazione del presente capo
hanno forza esecutiva alle stesse condizioni.
Articolo 431
Riservatezza
Le informazioni trasmesse o acquisite in
qualsiasi forma nell'ambito del presente capo sono coperte dal segreto
d'ufficio e godono della stessa protezione accordata a informazioni analoghe
dalla legislazione della Repubblica di Moldova e dalle disposizioni
corrispondenti applicabili alle istituzioni dell'Unione. Tali informazioni
possono essere comunicate solo a coloro che, nelle istituzioni dell'Unione,
negli Stati membri o nella Repubblica di Moldova, sono tenuti a conoscerle in
virtù delle loro funzioni, e possono essere utilizzate all'unico scopo di
garantire una tutela efficace degli interessi finanziari delle Parti.
Articolo 432
Ravvicinamento
della legislazione
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento della sua legislazione agli atti dell'Unione e agli strumenti
internazionali di cui all'allegato XXXV del presente accordo,
conformemente alle disposizioni di tale allegato.
TITOLO
VII
DISPOSIZIONI
ISTITUZIONALI, GENERALI E FINALI
CAPO 1
QUADRO
ISTITUZIONALE
Articolo 433
Il dialogo politico e programmatico, anche per
quanto riguarda le questioni connesse alla cooperazione settoriale tra le
Parti, può avere luogo a qualsiasi livello. Il dialogo regolare di alto livello
sulle politiche si svolge nell'ambito del Consiglio di associazione istituito
dall'articolo 434 del presente accordo e nel quadro di riunioni periodiche
tra i rappresentanti delle Parti a livello ministeriale di comune accordo tra le
medesime.
Articolo 434
1.       È istituito un Consiglio di
associazione, incaricato di esercitare la vigilanza e il controllo
sull'applicazione e sull'attuazione del presente accordo e di esaminare
periodicamente il funzionamento del presente accordo alla luce dei suoi
obiettivi.
2.       Il Consiglio di associazione si
riunisce periodicamente a livello ministeriale, almeno una volta l'anno e
quando le circostanze lo richiedono. Il Consiglio di associazione si può
riunire, di comune accordo, in tutte le formazioni necessarie. 
3.       Oltre a esercitare la vigilanza e il
controllo sull'applicazione e sull'attuazione del presente accordo, il
Consiglio di associazione esamina le questioni di rilievo che emergono nel
quadro del presente accordo e qualsiasi altra questione bilaterale o
internazionale di reciproco interesse. 
Articolo 435
1.       Il Consiglio di associazione è
composto da membri del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione
europea, da una parte, e da membri del governo della Repubblica di Moldova, dall'altra.
2.       Il Consiglio di associazione adotta
il proprio regolamento interno. 
3.       Il Consiglio di associazione è
presieduto a turno da un rappresentante dell'Unione e da un rappresentante
della Repubblica di Moldova. 
4.       Se del caso e previo comune accordo,
rappresentanti di altri organi possono partecipare in qualità di osservatori ai
lavori del Consiglio di associazione.
Articolo 436
1.       Ai fini della realizzazione degli
obiettivi del presente accordo, il Consiglio di associazione ha il potere di prendere
decisioni rientranti nel campo di applicazione del presente accordo. Tali
decisioni sono vincolanti per le Parti, che adottano le misure opportune per la
loro attuazione, se necessario anche con interventi degli organi istituiti a
norma del presente accordo. Il Consiglio di associazione può anche formulare
raccomandazioni. Esso adotta le decisioni e le raccomandazioni mediante accordo
tra le Parti, al termine delle rispettive procedure interne.
2.       In linea con l'obiettivo del graduale
ravvicinamento della legislazione della Repubblica di Moldova a quella
dell'Unione secondo quanto stabilito nel presente accordo, il Consiglio di
associazione sarà una sede per lo scambio di informazioni sugli atti
legislativi, vigenti e in preparazione, dell'Unione europea e della Repubblica
di Moldova, nonché sulle misure di attuazione, applicazione e verifica della
conformità. 
3.       A norma del paragrafo 1 del
presente articolo, il Consiglio di associazione ha il potere di aggiornare o
modificare gli allegati del presente accordo, fatte salve le eventuali
disposizioni specifiche di cui al titolo V (Scambi e questioni
commerciali) del medesimo.
Articolo 437
1.       È istituito un Comitato di
associazione che assiste il Consiglio di associazione nell'esercizio delle sue
funzioni.
2.       Il Comitato di associazione è
composto da rappresentanti delle Parti, normalmente a livello di alti
funzionari.
3.       Il Comitato di associazione è
presieduto a turno da un rappresentante dell'Unione e da un rappresentante
della Repubblica di Moldova.
Articolo 438
1.       Il Consiglio di associazione
stabilisce, nel proprio regolamento interno, i compiti e il funzionamento del
Comitato di associazione, tra le cui responsabilità è compresa anche la
preparazione delle riunioni del Consiglio di associazione. Il Comitato di
associazione si riunisce almeno una volta l'anno. 
2.       Il Consiglio di associazione può
delegare i suoi poteri, compreso il potere di adottare decisioni vincolanti, al
Comitato di associazione. 
3.       Il Comitato di associazione ha il potere
di adottare decisioni nei casi previsti nel presente accordo e nei settori
oggetto della delega di poteri conferita dal Consiglio di associazione. Tali
decisioni sono vincolanti per le Parti, che adottano le misure opportune per
attuarle. Il Comitato di associazione adotta le sue decisioni mediante accordo
tra le Parti.
4.       Il Comitato di associazione si
riunisce in una formazione specifica per affrontare tutte le questioni inerenti
al titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. Il Comitato
di associazione si riunisce in tale formazione almeno una volta l'anno.
Articolo 439
1.       Il Comitato di associazione è
assistito dai sottocomitati istituiti in forza del presente accordo.
2.       Il Consiglio di associazione può
decidere di istituire comitati o organi speciali in settori specifici necessari
ai fini dell'attuazione del presente accordo, determinandone la composizione, i
compiti e il funzionamento. Tali comitati e organi speciali possono inoltre
discutere ogni questione che ritengano pertinente fatte salve le disposizioni
specifiche del titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente
accordo.
3.       Il Comitato di associazione può
inoltre istituire sottocomitati, anche con l'obiettivo di passare in rassegna i
progressi compiuti nel quadro dei dialoghi regolari di cui al presente accordo.
4.       I sottocomitati hanno il potere di
adottare decisioni nei casi previsti nel presente accordo. Essi riferiscono
regolarmente delle loro attività al Comitato di associazione, secondo
necessità.
5.       I sottocomitati istituiti a norma del
titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo informano
con il debito anticipo il Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo, della data e dell'ordine del giorno delle loro riunioni. Tali
sottocomitati riferiscono delle loro attività nel corso di tutte le riunioni
periodiche del Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del
presente accordo.
6.       L'esistenza di sottocomitati non
impedisce alle Parti di sottoporre qualsiasi questione direttamente al Comitato
di associazione, riunito anche nella formazione "Commercio", di cui
all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo.
Articolo 440
1.       È istituito un Comitato parlamentare
di associazione, composto da membri del Parlamento europeo, da un lato, e da
membri del Parlamento della Repubblica di Moldova, dall'altro; tale Comitato
costituisce una sede d'incontro e di scambio di opinioni. Esso stabilisce la
frequenza delle sue riunioni. 
2.       Il Comitato parlamentare di
associazione adotta il proprio regolamento interno.
3.       Il Comitato parlamentare di
associazione è presieduto a turno da un rappresentante del Parlamento europeo e
da un rappresentante del Parlamento della Repubblica di Moldova, conformemente
alle disposizioni previste al riguardo dal regolamento interno.
Articolo 441
1.       Il Comitato parlamentare di
associazione può chiedere ogni informazione utile relativa all'attuazione del
presente accordo al Consiglio di associazione, che fornisce al Comitato
parlamentare di associazione le informazioni richieste.
2.       Il Comitato parlamentare di
associazione è informato delle decisioni e delle raccomandazioni adottate dal Consiglio
di associazione. 
3.       Il Comitato parlamentare di
associazione può rivolgere raccomandazioni al Consiglio di associazione. 
4.       Il Comitato parlamentare di
associazione può istituire sottocomitati parlamentari 
di associazione.
Articolo 442
1.       Le Parti promuovono inoltre riunioni
periodiche di rappresentanti della società civile, per informarli e raccogliere
contributi in merito all'attuazione del presente accordo.
2.       È istituita una piattaforma della
società civile, costituita da rappresentanti della società civile dell'UE,
compresi i membri del Comitato economico e sociale europeo, e da rappresentanti
della società civile della Repubblica di Moldova; tale piattaforma rappresenta
una sede d'incontro e di scambio di opinioni. Essa stabilisce la frequenza
delle sue riunioni.
3.       La piattaforma della società civile
adotta il proprio regolamento interno.
4.       La piattaforma della società civile è
presieduta a turno da un rappresentante del Comitato economico e sociale
europeo e da un rappresentante della società civile della Repubblica di Moldova
rispettivamente, conformemente alle disposizioni previste al riguardo dal
regolamento interno.
Articolo 443
1.       La piattaforma della società civile è
informata delle decisioni e delle raccomandazioni adottate dal Consiglio di
associazione. 
2.       La piattaforma della società civile
può rivolgere raccomandazioni al Consiglio di associazione. 
3.       Il Comitato di associazione e il
Comitato parlamentare di associazione mantengono contatti regolari con i
rappresentanti della piattaforma della società civile per conoscerne il punto
di vista sulla realizzazione degli obiettivi del presente accordo.
CAPO 2
DISPOSIZIONI
GENERALI E FINALI
Articolo 444
Accesso
agli organi giurisdizionali e amministrativi
Nell'ambito del presente accordo, ciascuna
Parte si impegna a garantire che le persone fisiche e giuridiche dell'altra
Parte possano adire, senza discriminazioni rispetto ai propri cittadini, i
propri organi giurisdizionali e amministrativi competenti a tutela dei loro
diritti individuali e di proprietà.
Articolo 445
Accesso
ai documenti ufficiali
Le disposizioni del presente accordo non
pregiudicano l'applicazione delle pertinenti disposizioni legislative e
regolamentari interne delle Parti relative all'accesso del pubblico ai
documenti ufficiali.
Articolo 446
Eccezioni
relative alla sicurezza
Nessuna disposizione del presente accordo
impedisce a una Parte di prendere qualsiasi misura:
a)       ritenuta
necessaria per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi
interessi fondamentali in materia di sicurezza;
b)      relativa
alla produzione o al commercio di armi, munizioni o materiale bellico o ad
attività di ricerca, sviluppo o produzione indispensabili per scopi di difesa,
purché tali misure non pregiudichino le condizioni di concorrenza per quanto
riguarda i prodotti non destinati ad uso specificamente militare; e
c)       ritenuta
essenziale per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni che
turbino l'ordine pubblico, in caso di guerra o di grave tensione internazionale
che costituisca una minaccia di guerra ovvero per far fronte agli obblighi
assunti ai fini del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
Articolo 447
Non
discriminazione
1.       Nei settori contemplati dal presente
accordo e fatta salva qualsiasi disposizione speciale ivi contenuta:
a)       le
misure applicate dalla Repubblica di Moldova nei confronti dell'Unione o degli
Stati membri non danno luogo ad alcuna discriminazione tra gli Stati membri, i
loro cittadini, le loro società o imprese; e
b)      le
misure applicate dall'Unione o dagli Stati membri nei confronti della
Repubblica di Moldova non danno luogo ad alcuna discriminazione tra cittadini,
società o imprese della Repubblica di Moldova.
2.       Le disposizioni del paragrafo 1
non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare le disposizioni pertinenti
della loro normativa fiscale nei confronti di contribuenti che non si trovino
in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.
Articolo 448
Ravvicinamento
progressivo
La Repubblica di Moldova procede ad un
ravvicinamento progressivo della sua legislazione agli atti dell'Unione e agli
strumenti internazionali di cui agli allegati del presente accordo, sulla base
degli impegni previsti nel presente accordo e conformemente alle disposizioni
di tali allegati. La presente disposizione non pregiudica le disposizioni e gli
obblighi specifici in materia di ravvicinamento previsti al titolo V
(Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
Articolo 449
Ravvicinamento
dinamico
In linea con l'obiettivo della Repubblica di
Moldova di ravvicinare progressivamente la propria legislazione al diritto
dell'Unione, in particolare per quanto concerne gli impegni previsti nei
titoli III, IV, V e VI del presente accordo, e conformemente alle
disposizioni di cui agli allegati del presente accordo, il Consiglio di
Associazione riesamina e aggiorna periodicamente tali allegati, anche per
tenere conto dell'evoluzione del diritto dell'Unione, come stabilito nel
presente accordo. La presente disposizione fa salve le disposizioni specifiche
di cui al titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
Articolo 450
Monitoraggio
Per "monitoraggio" si intende la
valutazione continua dei progressi compiuti nell'attuazione e nell'applicazione
delle misure contemplate dal presente accordo. Le Parti coopereranno per
facilitare il processo di monitoraggio nell'ambito degli organi istituzionali
stabiliti dal presente accordo.
Articolo 451
Valutazione
del ravvicinamento
1.       L'Unione valuta il ravvicinamento
della legislazione della Repubblica di Moldova al diritto dell'Unione, come
stabilito nel presente accordo, compresi gli aspetti relativi all'attuazione e
all'applicazione delle norme. Tali valutazioni possono essere effettuate
dall'Unione individualmente, dall'Unione d'intesa con la Repubblica di Moldova
o congiuntamente dalle Parti. Per facilitare il processo di valutazione, la
Repubblica di Moldova comunica all'Unione i progressi compiuti in materia di
ravvicinamento, se del caso prima del termine dei periodi transitori stabiliti
nel presente accordo in relazione agli atti giuridici dell'Unione. Il processo
di comunicazione e valutazione, comprese le modalità delle valutazioni e la
loro frequenza, terrà conto delle modalità specifiche definite nel presente
accordo o delle decisioni degli organi istituzionali stabiliti a norma del
medesimo.
2.       La valutazione del ravvicinamento può
comprendere missioni sul posto con la partecipazione di istituzioni, organi e
agenzie dell'Unione, organi non governativi, autorità di vigilanza, esperti
indipendenti e altri soggetti, secondo necessità. 
Articolo 452
Risultati
del monitoraggio, comprese le valutazioni del ravvicinamento
1.       I risultati delle attività di
monitoraggio, comprese le valutazioni del ravvicinamento di cui
all'articolo 451 del presente accordo, sono discussi in seno a tutti gli
organi competenti istituiti in forza del presente accordo. Tali organi possono
adottare, all'unanimità, raccomandazioni congiunte che sono trasmesse al
Consiglio di associazione.
2.       Se le Parti convengono che le misure
necessarie contemplate dal titolo V (Scambi e questioni commerciali) del
presente accordo sono state attuate e vengono applicate, il Consiglio di
associazione, in virtù dei poteri ad esso conferiti dall'articolo 436 del
presente accordo, decide in merito ad un'ulteriore apertura del mercato,
secondo quanto definito nel titolo V (Scambi e questioni commerciali) del
presente accordo.
3.       Alle raccomandazioni congiunte di cui
al paragrafo 1 del presente articolo trasmesse al Consiglio di
associazione, o alla mancata adozione di tali raccomandazioni, non si applica
la disciplina in materia di risoluzione delle controversie come definita al
titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. Alle
decisioni adottate dagli organi competenti istituiti a norma del presente
accordo, o alla mancata adozione di tali decisioni, non si applica la
disciplina in materia di risoluzione delle controversie come definita al titolo V
(Scambi e questioni commerciali) del presente accordo.
Articolo 453
Adempimento
degli obblighi
1.       Le Parti adottano ogni misura di
natura generale o specifica necessaria per adempiere gli obblighi loro
incombenti in forza del presente accordo e si adoperano per il conseguimento
degli obiettivi ivi contemplati.
2.       Le Parti concordano di consultarsi
tempestivamente attraverso i canali appropriati, su richiesta di una di esse,
per discutere le questioni inerenti all'interpretazione, all'attuazione o
all'applicazione in buona fede del presente accordo e ad altri aspetti di
rilievo delle loro relazioni.
3.       Le Parti sottopongono al Consiglio di
associazione qualsiasi controversia relativa all'interpretazione,
all'attuazione o all'applicazione in buona fede del presente accordo
conformemente all'articolo 454 del medesimo. Il Consiglio di associazione
può risolvere le controversie mediante una decisione vincolante.
Articolo 454
Risoluzione
delle controversie
1.       Qualora fra le Parti insorga una
controversia relativa all'interpretazione, all'attuazione o all'applicazione in
buona fede del presente accordo, una Parte presenta all'altra Parte e al
Consiglio di associazione una richiesta formale di risoluzione della
controversia. Con disciplina in deroga, le controversie relative
all'interpretazione, all'attuazione o all'applicazione in buona fede del
titolo V (Scambi e questioni commerciali) sono soggette unicamente alla
disciplina del capo 14 (Risoluzione delle controversie) di tale titolo.
2.       Le Parti si adoperano per risolvere
la controversia avviando consultazioni in buona fede in seno al Consiglio di
associazione e agli altri organi competenti di cui agli articoli 437
e 439 del presente accordo al fine di pervenire nel più breve tempo
possibile a una soluzione reciprocamente accettabile.
3.       Le Parti forniscono al Consiglio di
associazione e agli altri organi competenti tutte le informazioni necessarie
per un esame approfondito della situazione.
4.       La controversia, finché non sia stata
risolta, è discussa in ogni riunione del Consiglio di associazione. Una
controversia è considerata risolta quando il Consiglio di associazione adotta
una decisione vincolante per dirimere la controversia a norma
dell'articolo 453, paragrafo 3, del presente accordo, oppure quando
dichiara che la controversia si è conclusa. Consultazioni in merito a una
controversia possono inoltre tenersi durante qualsiasi riunione del Comitato di
associazione o di qualsiasi altro organo competente di cui
all'articolo 439 del presente accordo, secondo quanto concordato tra le
Parti o su richiesta di una di esse. Le consultazioni possono tenersi anche per
iscritto.
5.       Tutte le informazioni comunicate
durante le consultazioni rimangono riservate.
Articolo 455
Misure
appropriate in caso di mancato adempimento degli obblighi
1.       Una Parte può adottare le misure
appropriate se la questione oggetto della controversia non è risolta entro tre
mesi dalla data della notifica di una richiesta formale di risoluzione della
controversia a norma dell'articolo 454 del presente accordo e se la Parte
attrice continua a ritenere che l'altra Parte non abbia adempiuto un obbligo
che ad essa incombe in forza del presente accordo. Il requisito di un periodo
di tre mesi per le consultazioni non si applica ai casi eccezionali di cui al
paragrafo 3 del presente articolo.
2.       Nella scelta delle misure
appropriate, si privilegiano quelle che meno interferiscono con il
funzionamento del presente accordo. Salvo nei casi di cui al paragrafo 3
del presente articolo, tali misure non possono comprendere la sospensione dei
diritti o degli obblighi previsti dalle disposizioni del titolo V (Scambi
e questioni commerciali) del presente accordo. Le misure adottate a norma del
paragrafo 1 del presente articolo sono immediatamente notificate al
Consiglio di associazione e formano oggetto di consultazioni in conformità
all'articolo 453, paragrafo 2, e di una procedura di risoluzione
delle controversie a norma dell'articolo 453, paragrafo 3, e
dell'articolo 454 del presente accordo. 
3.       Le eccezioni di cui ai paragrafi 1 e
2 riguardano:
a)       la
denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali del diritto
internazionale; o
b)      la
violazione, ad opera dell'altra Parte, di uno degli elementi essenziali del
presente accordo di cui al titolo I (Principi generali), articolo 2,
del medesimo.
Relazione
con altri accordi
Articolo 456
1.       È abrogato l'accordo di partenariato
e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte,
e la Repubblica di Moldova, dall'altra, firmato a Lussemburgo il
28 novembre 1994 ed entrato in vigore il 1° luglio 1998.
2.       Il presente accordo sostituisce
l'accordo di cui al paragrafo 1. I riferimenti all'accordo di cui al
paragrafo 1 contenuti in tutti gli altri accordi tra le Parti si intendono
fatti al presente accordo.
3.       Il presente accordo sostituisce
l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica moldova relativo alla protezione
delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, firmato a
Bruxelles il 26 giugno 2012 ed entrato in vigore il 1° aprile 2013.
Articolo 457
1.       Fino a quando i privati cittadini e
gli operatori economici non godranno degli stessi diritti a norma del presente
accordo, quest'ultimo non pregiudica i diritti loro garantiti da accordi in
vigore che vincolano uno o più Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
Moldova, dall'altra.
2.       Gli accordi in vigore relativi a
settori di cooperazione specifici che rientrano nel campo di applicazione del
presente accordo sono considerati parte delle relazioni bilaterali generali
disciplinate dal presente accordo e rientranti in un quadro istituzionale
comune.
Articolo 458
1.       Le Parti possono integrare il
presente accordo mediante la conclusione di accordi specifici in qualsiasi
settore rientrante nel suo campo di applicazione. Tali accordi specifici sono
parte integrante delle relazioni bilaterali generali disciplinate dal presente
accordo e rientrano in un quadro istituzionale comune.
2.       Fatte salve le pertinenti
disposizioni del trattato sull'Unione europea e del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, né il presente accordo né qualsiasi azione intrapresa in
applicazione dello stesso pregiudica in alcun modo la competenza degli Stati
membri ad avviare con la Repubblica di Moldova attività di cooperazione
bilaterale o a concludere, se del caso, nuovi accordi di cooperazione con la
Repubblica di Moldova.
Articolo 459
Allegati
e protocolli
Gli allegati e i protocolli del presente
accordo ne costituiscono parte integrante.
Articolo 460
Durata
1.       Il presente accordo è concluso per
una durata illimitata. 
2.       Ciascuna Parte può denunciare
l'accordo dandone notifica all'altra Parte. Il presente accordo cessa di essere
applicabile decorsi sei mesi dal ricevimento della notifica.
Articolo 461
Definizione
delle Parti
Ai fini del presente accordo, per
"Parti" si intendono l'Unione europea o i suoi Stati membri oppure
l'Unione europea e i suoi Stati membri, secondo le loro rispettive competenze
definite nel trattato sull'Unione europea e nel trattato sul funzionamento
dell'Unione europea e, se del caso, anche l'Euratom, conformemente alle sue
competenze a norma del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia
atomica, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra.
Articolo 462
Applicazione
territoriale
1.       Il presente accordo si applica, da
una parte, ai territori ai quali si applicano il trattato sull'Unione europea,
il trattato sul funzionamento dell'Unione europea e il trattato che istituisce
la Comunità europea dell'energia atomica, alle condizioni ivi precisate, e,
dall'altra, al territorio della Repubblica di Moldova, fatto salvo il
paragrafo 2 del presente articolo.
2.       L'applicazione del presente accordo o
del suo titolo V (Scambi e questioni commerciali) alle parti del territorio
della Repubblica di Moldova sulle quali il governo della Repubblica di Moldova
non esercita un controllo effettivo ha inizio una volta che la Repubblica di
Moldova abbia garantito la piena attuazione e l'applicazione del presente
accordo o del suo titolo V (Scambi e questioni commerciali),
rispettivamente, su tutto il suo territorio.
3.       Il Consiglio di associazione adotta
una decisione per determinare il momento in cui risultano garantite la piena
attuazione ed applicazione del presente accordo o del suo titolo V (Scambi
e questioni commerciali) in tutto il territorio della Repubblica di Moldova. 
4.       Se una Parte ritiene che non siano
più garantite la piena attuazione e applicazione del presente accordo o del suo
titolo V (Scambi e questioni commerciali) nelle parti del territorio della
Repubblica di Moldova di cui al paragrafo 2 del presente articolo, tale
Parte può richiedere al Consiglio di associazione di riconsiderare
l'opportunità di continuare ad applicare le disposizioni del presente accordo o
del suo titolo V (Scambi e questioni commerciali), rispettivamente, alle
parti del territorio in questione. Il Consiglio di associazione esamina la
situazione e adotta una decisione sull'opportunità di continuare ad applicare
il presente accordo o il suo titolo V (Scambi e questioni commerciali),
rispettivamente, entro tre mesi dalla richiesta. Qualora il Consiglio di
associazione non adotti una decisione entro tre mesi dalla richiesta, è sospesa
l'applicazione del presente accordo o del titolo V (Scambi e questioni
commerciali), rispettivamente, alle parti del territorio in questione fino
all'adozione di una decisione da parte del Consiglio di associazione.
5.       Le decisioni prese dal Consiglio di
associazione a norma del presente articolo in merito all'applicazione del
titolo V (Scambi e questioni commerciali) del presente accordo si
applicano alla totalità del titolo V e non possono riguardare solamente
alcune parti del medesimo.
Articolo 463
Depositario
del presente accordo
Il Segretariato generale del Consiglio
dell'Unione europea è il depositario del presente accordo.
Articolo 464
Entrata
in vigore e applicazione provvisoria
1.       Il presente accordo è ratificato o
approvato dalle Parti in conformità alle rispettive procedure interne. Gli
strumenti di ratifica o di approvazione sono depositati presso il Segretariato
generale del Consiglio dell'Unione europea. 
2.       Il presente accordo entra in vigore
il primo giorno del secondo mese successivo alla data di deposito dell'ultimo
strumento di ratifica o di approvazione.
3.       Nonostante quanto disposto al
paragrafo 2 del presente articolo, l'Unione e la Repubblica di Moldova
convengono di applicare in via provvisoria il presente accordo nelle parti
specificate dall'Unione, secondo quanto contemplato al paragrafo 4 del
presente articolo e conformemente alle rispettive legislazioni e alle procedure
interne applicabili.
4.       L'applicazione provvisoria ha effetto
a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui il
depositario del presente accordo ha ricevuto:
a)       la
notifica dell'Unione relativa al completamento delle procedure a tal fine
necessarie, con l'indicazione delle parti dell'accordo che si applicano in via
provvisoria; e
b)      la
notifica della Repubblica di Moldova relativa al completamento delle procedure
necessarie per l'applicazione provvisoria del presente accordo.
5.       Ai fini delle disposizioni pertinenti
del presente accordo, allegati e protocolli compresi, come stabilito
all'articolo 459, i riferimenti alla "data di entrata in vigore del
presente accordo" contenuti in tali disposizioni si intendono fatti alla
"data a decorrere dalla quale il presente accordo è applicato in via
provvisoria", conformemente al paragrafo 3 del presente articolo.
6.       Durante il periodo di applicazione
provvisoria le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione tra
le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
Moldova, dall'altra, firmato a Lussemburgo il 28 novembre 1994 ed
entrato in vigore il 1° luglio 1998, continuano ad applicarsi se e in
quanto non interessate dall'applicazione provvisoria del presente accordo.
7.       Ciascuna Parte può notificare per
iscritto al depositario del presente accordo la volontà di porre fine
all'applicazione provvisoria del medesimo. La cessazione dell'applicazione
provvisoria ha effetto sei mesi dopo che il depositario del presente accordo ha
ricevuto la notifica.
Articolo 465
Testi
autentici
Il presente
accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, croata,
danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone,
lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena,
spagnola, svedese, tedesca e ungherese, e ciascuna di queste versioni fa
ugualmente fede.
IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari
sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine, hanno firmato il presente
accordo,
Fatto a …, addì …
PER IL REGNO DEL BELGIO
PER LA REPUBBLICA DI BULGARIA
PER LA REPUBBLICA CECA
PER IL REGNO DI DANIMARCA
PER LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
PER LA REPUBBLICA DI ESTONIA
PER L'IRLANDA
PER LA REPUBBLICA ELLENICA
PER IL REGNO DI SPAGNA
PER LA REPUBBLICA FRANCESE
PER LA REPUBBLICA DI CROAZIA
PER LA REPUBBLICA ITALIANA
PER LA REPUBBLICA DI CIPRO
PER LA REPUBBLICA DI LETTONIA
PER LA REPUBBLICA DI LITUANIA
PER IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO
PER L'UNGHERIA
PER LA REPUBBLICA DI MALTA
PER IL REGNO DEI PAESI BASSI
PER LA REPUBBLICA D'AUSTRIA
PER LA REPUBBLICA DI POLONIA
PER LA REPUBBLICA PORTOGHESE
PER LA ROMANIA
PER LA REPUBBLICA DI SLOVENIA
PER LA REPUBBLICA SLOVACCA
PER LA REPUBBLICA DI FINLANDIA
PER IL REGNO DI SVEZIA
PER IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA
E IRLANDA DEL NORD
PER L'UNIONE EUROPEA
PER LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA
PER LA REPUBBLICA DI MOLDOVA
[1]        Ai fini del presente accordo, per "merci" si
intendono i prodotti come definiti nel GATT 1994, salvo diversa
indicazione contenuta nel presente accordo. 
[2]        Il semplice fatto di esigere un visto
per le persone fisiche di determinati paesi e non per quelle di altri paesi non
è considerato tale da annullare o compromettere i vantaggi stabiliti da un
impegno specifico.
[3]        Resta inteso che tale territorio comprende la zona economica
esclusiva e la sua piattaforma continentale, di cui alla Convenzione delle
Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).
[4]        Una persona giuridica è controllata da un'altra persona
giuridica se quest'ultima ha il potere di nominare la maggioranza degli
amministratori della prima o comunque di dirigerne legalmente l'operato.
[5]        Resta inteso che la lavorazione di materiali nucleari comprende
tutte le attività del codice 2330 della classificazione
UN ISIC Rev.3.1.
[6]        Fatto salvo l'ambito delle attività che possono rientrare nella
definizione di "cabotaggio" a norma della legislazione interna
pertinente, il cabotaggio marittimo nazionale a norma del presente capo
comprende il trasporto di passeggeri o merci tra un porto o un luogo situato in
uno Stato membro o nella Repubblica di Moldova e un altro porto o luogo situato
in uno Stato membro o nella Repubblica di Moldova, anche nella sua piattaforma
continentale, conformemente all'UNCLOS, nonché il traffico proveniente da un
porto o da un luogo situato in uno Stato membro o nella Repubblica di Moldova e
destinato allo stesso porto o luogo.
[7]        Le condizioni di reciproco accesso al mercato dei trasporti
aerei sono oggetto dell'accordo tra l'UE e i suoi Stati membri e la Repubblica
di Moldova sull'istituzione di uno Spazio aereo comune.
[8]        Questo obbligo non si applica alla protezione degli
investimenti, comprese le procedure di risoluzione delle controversie
investitore-Stato, quale disciplinata da altri accordi e non contemplata dal
presente capo.
[9]        Questo obbligo non si applica alla protezione degli
investimenti, comprese le procedure di risoluzione delle controversie investitore-Stato,
quale disciplinata da altri accordi e non contemplata nel presente capo.
[10]       Costituito dal presente capo e dagli
allegati XXVII‑A e XXVII‑E del presente accordo.
[11]       Fatto salvo l'ambito delle attività che possono rientrare nella
definizione di "cabotaggio" a norma della legislazione interna
pertinente, il cabotaggio marittimo nazionale a norma del presente capo
comprende il trasporto di passeggeri o merci tra un porto o un luogo situato in
uno Stato membro o nella Repubblica di Moldova e un altro porto o luogo situato
in uno Stato membro o nella Repubblica di Moldova, anche nella sua piattaforma
continentale, conformemente all'UNCLOS, nonché il traffico proveniente da un
porto o da un luogo situato in uno Stato membro o nella Repubblica di Moldova e
destinato allo stesso porto o luogo.
[12]       Le condizioni di reciproco accesso al
mercato del trasporto aereo sono oggetto dell'accordo tra l'UE e i suoi Stati
membri e la Repubblica di Moldova sull'istituzione di uno Spazio aereo comune.
[13]       La dicitura "che non sia un'organizzazione senza fini di
lucro" si applica solo a: AT, BE, CY, CZ, DE, DK, EE, EL, ES, FI, FR, IE,
IT, LT, LU, LV, MT, NL, PT, SI, UK.
[14]       Allo stabilimento ospitante può essere richiesto di presentare,
per approvazione preventiva, un programma di formazione della durata del
soggiorno, che ne dimostri la finalità formativa. Per AT, CZ, DE, FR, ES e HU,
è necessario che il tirocinio sia collegato al titolo di studio universitario
di cui l'interessato è titolare.
[15]       UK: la categoria dei venditori di beni e servizi alle imprese è
riconosciuta esclusivamente per i venditori di servizi.
[16]       Il contratto di prestazione di servizi di cui alle
lettere d) ed e) è conforme alle disposizioni legislative e regolamentari
e alle condizioni della Parte in cui viene eseguito.
[17]       Il contratto di prestazione di servizi di cui alle
lettere d) ed e) è conforme alle disposizioni legislative e regolamentari
e alle condizioni della Parte in cui viene eseguito.
[18]       Conseguita dopo il raggiungimento della maggiore età.
[19]       Qualora il titolo di studio o la qualifica non siano stati
ottenuti nel territorio della Parte in cui il servizio viene prestato,
quest'ultima ha la facoltà di valutarne l'equivalenza con un titolo di studio
universitario richiesto nel suo territorio.
[20]       Qualora il titolo di studio o la qualifica non siano stati
ottenuti nel territorio della Parte in cui il servizio viene prestato,
quest'ultima ha la facoltà di valutarne l'equivalenza con un titolo di studio
universitario richiesto nel suo territorio.
[21]       I diritti di licenza non comprendono i pagamenti dovuti per la
partecipazione ad aste, gare o altri mezzi non discriminatori di assegnazione
delle concessioni, né i contributi obbligatori per la fornitura del servizio
universale.
[22]       Per CPC si intende la classificazione centrale dei prodotti
quale definita dall'Ufficio statistico dell'ONU, Statistical Papers,
Serie M, n. 77, CPC prov, 1991.
[23]       I diritti di licenza non comprendono i pagamenti dovuti per la
partecipazione ad aste, gare o altri mezzi non discriminatori di assegnazione
delle concessioni, né i contributi obbligatori alla prestazione del servizio
universale.
[24]       Le misure finalizzate a garantire l'imposizione o la riscossione
equa o efficace delle imposte dirette comprendono le misure, adottate da una
Parte secondo il proprio sistema fiscale, le quali:
a) si applicano
agli imprenditori e ai prestatori di servizi non residenti in considerazione
del fatto che l'imposta dovuta dai soggetti non residenti viene determinata con
riferimento a elementi imponibili aventi la loro fonte o situati nel territorio
della Parte; 
b) si applicano
ai soggetti non residenti al fine di garantire l'imposizione o la riscossione
di imposte nel territorio della Parte; 
c) si applicano
ai soggetti residenti e non, al fine di impedire l'elusione o l'evasione
fiscale, ivi comprese le misure per garantire l'osservanza degli obblighi; 
d) si applicano
agli utilizzatori di servizi prestati nel territorio di un'altra Parte o a
partire da tale territorio, al fine di garantire l'imposizione o la riscossione
delle imposte che gravano su tali utilizzatori in relazione a fonti ubicate nel
territorio della Parte; 
e) operano una
distinzione tra gli imprenditori ed i prestatori di servizi soggetti a
imposizione su elementi imponibili a livello mondiale e gli altri imprenditori
e prestatori di servizi, in considerazione della differenza nella natura della
loro base imponibile; o
f) determinano,
attribuiscono o suddividono reddito, utili, guadagni, perdite, detrazioni o
crediti di soggetti residenti o succursali o tra soggetti collegati o
succursali dello stesso soggetto, al fine di salvaguardare la base imponibile
della Parte.
I termini o i
concetti di natura fiscale di cui alla lettera f) del presente paragrafo e alla
presente nota vanno intesi in base alle definizioni e ai concetti fiscali,
anche equivalenti o analoghi, della legislazione interna della Parte che adotta
la misura.
[25]       Ai fini del presente capo, per "fissazione" si intende
l'incorporazione di suoni o immagini o di loro rappresentazioni, che ne
consenta la percezione, la riproduzione o la comunicazione mediante apposito
dispositivo.
[26]       Per "evocazione" s'intende, in particolare, qualsiasi
utilizzo per i prodotti di cui alla voce 20.09 del sistema armonizzato, ma solo
con riferimento a vini della voce 22.04, vini aromatizzati della voce 22.05 e
bevande spiritose della voce 22.08 di tale sistema.
[27]       Ai fini del presente articolo, una Parte può considerare
originale un disegno o modello con un'individualità propria.
[28]          Ai fini del presente articolo per "medicinale" si
intende:
i)       ogni
sostanza o composizione presentata come avente proprietà curative o
profilattiche delle malattie umane; o
ii)      qualsiasi
sostanza o composizione che possa essere somministrata agli esseri umani allo
scopo di stabilire una diagnosi medica o di ripristinare, correggere o
modificare funzioni fisiologiche umane.
I medicinali
comprendono, ad esempio, medicinali chimici, medicinali biologici (ad esempio
vaccini, antitossine), compresi i medicinali derivati dal sangue umano o dal
plasma umano, medicinali per terapie avanzate (ad esempio medicinali per
terapia genica e medicinali per terapia cellulare), medicinali a base di erbe e
radiofarmaci.
[29]       Ai fini del presente articolo per "uso minore" si
intende l'uso di un prodotto fitosanitario nel territorio di una Parte su
vegetali o prodotti vegetali che non sono ampiamente diffusi nel territorio di
tale Parte o che sono ampiamente diffusi per far fronte a un'esigenza
eccezionale in materia di protezione dei vegetali.
[30]       Ai fini della presente sezione per "diritti di proprietà
intellettuale" si intendono almeno i seguenti diritti: il diritto
d'autore; i diritti connessi al diritto d'autore; il diritto sui generis del
costitutore di una banca di dati; i diritti dei creatori di topografie di
prodotti a semiconduttori; i diritti conferiti dai marchi; i diritti su disegni
e modelli; i diritti brevettuali, compresi i diritti derivanti da certificati
protettivi complementari; le indicazioni geografiche; i diritti sui modelli di
utilità; la privativa per ritrovati vegetali e le denominazioni commerciali, se
protette come diritti esclusivi dal diritto interno.
[31]       Ai fini del
presente articolo, per "merci che violano un diritto di proprietà
intellettuale" si intendono:
a)       le "merci contraffatte", vale a dire:
i)        le merci, compreso il loro imballaggio, su cui sia
stato apposto senza autorizzazione un marchio che è identico al marchio
validamente registrato per lo stesso tipo di merci o che non può essere
distinto nei suoi aspetti essenziali e che pertanto viola i diritti del
titolare del marchio in questione;
ii)       qualsiasi segno distintivo di un marchio, come un logo,
un'etichetta, un autoadesivo, un opuscolo, un manuale di istruzioni o un
documento di garanzia, anche presentato separatamente, ove sussistano le stesse
condizioni descritte per le merci di cui al punto i);
iii)      gli imballaggi recanti marchi delle merci contraffatte
presentati separatamente, ove sussistano le stesse condizioni descritte per le
merci di cui al punto i);
b)       "merci usurpative", ossia beni che
rappresentano o contengono riproduzioni realizzate senza il consenso del
titolare del diritto o di una persona debitamente autorizzata dal titolare nel
paese di produzione, e che sono stati ottenuti, direttamente o indirettamente,
da un articolo, la cui riproduzione costituisce una violazione di un diritto
d'autore o di un diritto connesso o di un diritto relativo a un disegno o
modello ai sensi della legislazione del paese di importazione, a prescindere
dal fatto che tale disegno o modello sia registrato a norma del diritto
interno;
c)       merci che, secondo la legislazione della Parte in cui
viene richiesto l'intervento delle autorità doganali, violano un brevetto, una
privativa per ritrovati vegetali o un'indicazione geografica.
[32]       L'espressione "interesse economico generale" è intesa
nel senso di cui all'articolo 106 del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea e in particolare in conformità con la giurisprudenza della
Corte di giustizia dell'Unione europea.
[33]       Così come sono stati espressi nella
raccomandazione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa agli Stati
membri relativa alla buona amministrazione, CM/Rec(2007)7, del 20 giugno
2007.
[34]       Nel presente capo ogni riferimento al "lavoro"
comprende anche le questioni pertinenti agli obiettivi strategici dell'OIL, nei
quali si articola l'Agenda per il lavoro dignitoso, come concordati nella
dichiarazione dell'OIL sulla giustizia sociale per una globalizzazione equa del
2008.
ALLEGATO I
DEL TITOLO III (LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA)
Direttiva
2006/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006,
riguardante la conservazione di dati generati o trattati nell'ambito della
fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di
reti pubbliche di comunicazione
Impegni e principi relativi alla protezione dei dati personali
1.       Nel
contesto dell'attuazione del presente accordo o di altri accordi, le Parti
garantiscono un livello di protezione giuridica dei dati che corrisponde almeno
a quello definito nella direttiva 95/46/CE, del 24 ottobre 1995, relativa
alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati
personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, nella decisione quadro
2008/977/GAI del Consiglio, del 27 novembre 2008, sulla protezione dei dati
personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in
materia penale nonché nella convenzione sulla protezione delle persone rispetto
al trattamento automatizzato di dati a carattere personale, firmata
il 28 gennaio 1981 (STCE n. 108), e nel suo protocollo
addizionale concernente le autorità di controllo e i flussi transfrontalieri,
firmato l'8 novembre 2001 (STCE n. 181). Se del caso, le Parti tengono
conto della raccomandazione n. R (87)15 del comitato dei ministri del
Consiglio d'Europa, del 17 settembre 1987, tesa a regolamentare
l'utilizzo dei dati a carattere personale nel settore della polizia.
2.       Si
applicano inoltre i seguenti principi:
a)       l'autorità trasferente e
l'autorità ricevente adottano tutte le misure ragionevoli per garantire, se del
caso, la rettifica, la cancellazione o il blocco dei dati personali il cui
trattamento non sia conforme alle disposizioni dell'articolo 13 del presente
accordo, in particolare quando i dati non sono adeguati, pertinenti o esatti
oppure risultano eccessivi rispetto allo scopo per il quale vengono trattati.
Ciò comprende anche la notificazione all'altra Parte di ogni rettifica,
cancellazione o blocco di tali dati;
b)      su richiesta, l'autorità
ricevente informa l'autorità trasferente sull'uso dei dati trasferiti e sui
risultati conseguiti;
c)       i dati personali possono
essere trasferiti solo alle autorità competenti. Per l'ulteriore trasferimento
ad altre autorità è necessaria l'autorizzazione preventiva da parte
dell'autorità trasferente;
d)      l'autorità trasferente e
l'autorità ricevente sono tenute a registrare per iscritto la comunicazione e
la ricezione dei dati personali.
ALLEGATO II
del capo 3 (Diritto societario, contabilità e revisione contabile e governance
societaria) 
del titolo IV
La Repubblica di Moldova provvede nei termini convenuti al
ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Diritto
societario
Direttiva
2009/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009,
intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste,
negli Stati membri, alle società a mente dell'articolo 48, secondo comma, del
trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 2 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Seconda direttiva
77/91/CEE del Consiglio, del 13 dicembre 1976, intesa a coordinare, per
renderle equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati Membri, alle
società di cui all'articolo 58, secondo comma, del Trattato, per tutelare gli
interessi dei soci e dei terzi per quanto riguarda la costituzione della
società per azioni, nonché la salvaguardia e le modificazioni del capitale
sociale della stessa, quale modificata dalle direttive 92/101/CEE, 2006/68/CE e
2009/109/CE
Calendario: le disposizioni della direttiva 77/91/CEE sono attuate
entro 2 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Terza direttiva
78/855/CEE del Consiglio, del 9 ottobre 1978, basata sull'articolo 54,
paragrafo 3, lettera g), del trattato e relativa alle fusioni delle società per
azioni, quale modificata dalle direttive 2007/63/CE e 2009/109/CE
Calendario: le disposizioni della direttiva 78/855/CEE sono
attuate entro 3 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sesta direttiva
82/891/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1982, basata sull'articolo 54,
paragrafo 3, lettera g), del trattato e relativa alle scissioni delle
società per azioni, quale modificata dalle direttive 2007/63/CE
e 2009/109/CE
Calendario: le disposizioni della direttiva 82/891/CEE sono attuate
entro 3 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Undicesima
direttiva 89/666/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativa alla
pubblicità delle succursali create in uno Stato membro da taluni tipi di
società soggette al diritto di un altro Stato
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 2 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2009/102/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, in
materia di diritto delle società, relativa alle società a responsabilità
limitata con un unico socio
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2004/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004,
concernente le offerte pubbliche di acquisto
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2007/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 luglio 2007,
relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Contabilità e
revisione contabile
Quarta direttiva
78/660/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, basata sull'articolo 54,
paragrafo 3, lettera g), del Trattato e relativa ai conti annuali di taluni
tipi di società
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Settima direttiva
83/349/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1983, basata sull'articolo 54,
paragrafo 3, lettera g), del Trattato e relativa ai conti consolidati
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, relativo
all'applicazione di principi contabili internazionali
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa
alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Raccomandazione
della Commissione, del 6 maggio 2008, sul controllo esterno della qualità dei
revisori legali e delle imprese di revisione contabile che effettuano la
revisione legale dei conti degli enti di interesse pubblico (2008/362/CE)
Calendario: non pertinente
Raccomandazione
della Commissione, del 5 giugno 2008, relativa alla limitazione della
responsabilità civile dei revisori legali dei conti e delle imprese di
revisione contabile (2008/473/CE)
Calendario: non pertinente
Governance societaria
Principi OCSE sulla
governance societaria
Calendario: non pertinente
Raccomandazione
della Commissione, del 14 dicembre 2004, relativa alla promozione di un regime
adeguato per quanto riguarda la remunerazione degli amministratori delle
società quotate (2004/913/CE)
Calendario: non pertinente
Raccomandazione
della Commissione, del 15 febbraio 2005, sul ruolo degli amministratori senza
incarichi esecutivi o dei membri del consiglio di sorveglianza delle società
quotate e sui comitati del consiglio d'amministrazione o di sorveglianza
(2005/162/CE)
Calendario: non pertinente
Raccomandazione
della Commissione, del 30 aprile 2009, sulle politiche retributive nel settore
dei servizi finanziari (2009/384/CE)
Calendario: non pertinente
Raccomandazione
della Commissione, del 30 aprile 2009, che integra le
raccomandazioni 2004/913/CE e 2005/162/CE per quanto riguarda il
regime concernente la remunerazione degli amministratori delle società quotate
(2009/385/CE)
Calendario: non pertinente
________________
ALLEGATO III
del capo 4 (Occupazione, politica sociale e pari opportunità)
del titolo IV
La Repubblica di Moldova provvede nei termini convenuti al
ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Legislazione in
materia di lavoro
Direttiva
91/533/CEE del Consiglio, del 14 ottobre 1991, relativa all'obbligo del datore
di lavoro di informare il lavoratore delle condizioni applicabili al contratto
o al rapporto di lavoro
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all'accordo quadro CES,
UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 97/81/CE
del Consiglio, del 15 dicembre 1997, relativa all'accordo quadro sul lavoro a
tempo parziale concluso dall'UNICE, dal CEEP e dalla CES - Allegato: accordo
quadro sul lavoro a tempo parziale
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
91/383/CEE del Consiglio, del 25 giugno 1991, che completa le misure volte a
promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute durante il lavoro
dei lavoratori aventi un rapporto di lavoro a durata determinata o un rapporto
di lavoro interinale
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 98/59/CE
del Consiglio, del 20 luglio 1998, concernente il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei
lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di
imprese o di stabilimenti
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002, che
istituisce un quadro generale relativo all'informazione e alla consultazione
dei lavoratori - Dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio
e della Commissione sulla rappresentanza dei lavoratori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003,
concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Lotta alla
discriminazione e parità di genere
Direttiva
2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della
parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e
dall'origine etnica
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro
generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni
di lavoro
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006,
riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di
trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2004/113/CE del Consiglio, del 13 dicembre 2004, che attua il principio della
parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e
servizi e la loro fornitura
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/85/CEE
del Consiglio, del 19 ottobre 1992, concernente l'attuazione di misure volte a
promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle
lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (decima direttiva
particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 92/85/CEE sono attuate
entro 3 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 79/7/CEE
del Consiglio, del 19 dicembre 1978, relativa alla graduale attuazione del
principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di
sicurezza sociale
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Salute e
sicurezza sul luogo di lavoro 
Direttiva
89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l'attuazione di
misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori durante il lavoro
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
89/654/CEE del Consiglio, del 30 novembre 1989, relativa alle prescrizioni
minime di sicurezza e di salute per i luoghi di lavoro (prima direttiva
particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: per i luoghi di lavoro nuovi, le disposizioni della
direttiva 89/654/CEE sono attuate entro 3 anni dall'entrata in vigore del
presente accordo, comprese le prescrizioni minime di sicurezza e di salute di
cui all'allegato II della medesima direttiva.
Per i luoghi di lavoro già utilizzati al momento dell'entrata in vigore
del presente accordo, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo, comprese le prescrizioni
minime di sicurezza e di salute di cui all'allegato II della medesima
direttiva.
Direttiva
2009/104/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009,
relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle
attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro (seconda
direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della
direttiva 89/391/CEE)
Calendario: per le attrezzature di lavoro nuove, le disposizioni della
direttiva 2009/104/CE sono attuate entro 3 anni dall'entrata in vigore del
presente accordo, compresi i requisiti minimi di cui all'allegato I della
medesima direttiva.
Per le attrezzature di lavoro già utilizzate al momento dell'entrata in
vigore del presente accordo, le disposizioni di tale direttiva sono attuate
entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo, compresi i requisiti
minimi di cui all'allegato I della medesima direttiva.
Direttiva
89/656/CEE del Consiglio, del 30 novembre 1989, relativa alle prescrizioni
minime in materia di sicurezza e salute per l'uso da parte dei lavoratori di
attrezzature di protezione individuale durante il lavoro (terza direttiva
particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della
direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 89/656/CEE sono
attuate entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/57/CEE
del Consiglio, del 24 giugno 1992, riguardante le prescrizioni minime di
sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili (ottava
direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva
89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 92/57/CEE sono attuate
entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2009/148/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, sulla
protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione
all'amianto durante il lavoro
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 7 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sulla
protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti
cancerogeni o mutageni durante il lavoro (sesta direttiva particolare ai sensi
dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2004/37/CE sono
attuate entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 settembre 2000,
relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da
un'esposizione ad agenti biologici durante il lavoro (settima direttiva
particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della
direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2000/54/CE sono
attuate entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
90/270/CEE del Consiglio, del 29 maggio 1990, relativa alle prescrizioni minime
in materia di sicurezza e di salute per le attività lavorative svolte su
attrezzature munite di videoterminali (quinta direttiva particolare ai sensi
dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 90/270/CEE sono
attuate entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/58/CEE
del Consiglio, del 24 giugno 1992, recante le prescrizioni minime per la
segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro (nona direttiva
particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della
direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 92/58/CEE sono attuate
entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/91/CEE
del Consiglio, del 3 novembre 1992, relativa a prescrizioni minime intese al
miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nelle
industrie estrattive per trivellazione (undicesima direttiva particolare ai
sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: per i luoghi di lavoro nuovi, le disposizioni della direttiva 92/91/CEE
sono attuate entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Per i luoghi di lavoro già utilizzati al momento dell'entrata in vigore
del presente accordo, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 12
anni dall'entrata in vigore del presente accordo, comprese le prescrizioni
minime di sicurezza e di salute di cui all'allegato della medesima direttiva.
Direttiva
92/104/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1992, relativa a prescrizioni minime
intese al miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei
lavoratori delle industrie estrattive a cielo aperto o sotterranee (dodicesima
direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della
direttiva 89/391/CEE)
Calendario: per i luoghi di lavoro nuovi, le disposizioni della
direttiva 92/104/CEE sono attuate entro 7 anni dall'entrata in vigore del
presente accordo.
Per i luoghi di lavoro già utilizzati al momento dell'entrata in vigore
del presente accordo, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 16
anni dall'entrata in vigore del presente accordo, comprese le prescrizioni
minime di sicurezza e di salute di cui all'allegato della medesima direttiva.
Direttiva 98/24/CE
del Consiglio, del 7 aprile 1998, sulla protezione della salute e della sicurezza
dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro
(quattordicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16,
paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 98/24/CE sono attuate entro
10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
1999/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1999,
relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della
sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio
di atmosfere esplosive (quindicesima direttiva particolare ai sensi
dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 1999/92/CE sono
attuate entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, sulle
prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei
lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (vibrazioni) (sedicesima
direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della
direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2002/44/CE sono
attuate entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/10/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 febbraio 2003, sulle prescrizioni
minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai
rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore) (diciassettesima direttiva
particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della
direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2003/10/CE sono
attuate entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2004/40/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sulle
prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei
lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici)
(diciottesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16,
paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2004/40/CE sono
attuate entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006, sulle
prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei
lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (radiazioni ottiche
artificiali) (diciannovesima direttiva particolare ai sensi
dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/25/CE sono
attuate entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 93/103/CE
del Consiglio, del 23 novembre 1993, riguardante le prescrizioni minime di
sicurezza e di salute per il lavoro a bordo delle navi da pesca
(tredicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16,
paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 93/103/CE sono attuate
entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/29/CEE
del Consiglio, del 31 marzo 1992, riguardante le prescrizioni minime di
sicurezza e di salute per promuovere una migliore assistenza medica a bordo
delle navi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 10
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
90/269/CEE del Consiglio, del 29 maggio 1990, relativa alle prescrizioni minime
di sicurezza e di salute concernenti la movimentazione manuale di carichi che
comporta tra l'altro rischi dorso-lombari per i lavoratori (quarta direttiva
particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della
direttiva 89/391/CEE)
Calendario: le disposizioni della direttiva 90/269/CEE sono
attuate entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
91/322/CEE della Commissione, del 29 maggio 1991, relativa alla fissazione di
valori limite indicativi in applicazione della direttiva 80/1107/CEE del
Consiglio sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti
dell'esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici sul luogo di lavoro
Calendario: le disposizioni della direttiva 91/322/CEE sono
attuate entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2000/39/CE della Commissione, dell'8 giugno 2000, relativa alla messa a punto
di un primo elenco di valori limite indicativi in applicazione della
direttiva 98/24/CE del Consiglio sulla protezione dei lavoratori contro i
rischi derivanti dall'esposizione ad agenti chimici sul luogo di lavoro
Calendario: le disposizioni della direttiva 2000/39/CE sono
attuate entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/15/CE della Commissione, del 7 febbraio 2006, che definisce un secondo
elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della
direttiva 98/24/CE del Consiglio
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/15/CE sono
attuate entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2009/161/UE della Commissione, del 17 dicembre 2009, che definisce un terzo
elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della
direttiva 98/24/CE del Consiglio
Calendario: le disposizioni della direttiva 2009/161/UE sono
attuate entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
________________
ALLEGATO IV
del capo 5 (Protezione dei consumatori) del titolo IV
La Repubblica di Moldova provvede nei termini convenuti al
ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Sicurezza dei prodotti
Direttiva
2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001,
relativa alla sicurezza generale dei prodotti
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 2 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 87/357/CEE
del Consiglio, del 25 giugno 1987, concernente il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati Membri relative ai prodotti che, avendo un aspetto
diverso da quello che sono in realtà, compromettono la salute o la sicurezza
dei consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione
2009/251/CE della Commissione, del 17 marzo 2009, che impone agli Stati membri
di garantire che non vengano immessi o messi a disposizione sul mercato
prodotti contenenti il biocida dimetilfumarato
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione
2006/502/CE della Commissione, dell'11 maggio 2006, che prescrive agli Stati
membri di adottare provvedimenti per assicurare che siano immessi sul mercato
esclusivamente accendini a prova di bambino e di proibire la
commercializzazione di accendini fantasia
Calendario: le disposizioni di tale decisione sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Commercializzazione
Direttiva 98/6/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998, relativa alla
protezione dei consumatori in materia di indicazione dei prezzi dei prodotti
offerti ai consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 1 anno
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2005,
relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato
interno ("direttiva sulle pratiche commerciali sleali")
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Diritto dei contratti
Direttiva 1999/44/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, su taluni aspetti
della vendita e delle garanzie dei beni di consumo
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 93/13/CEE
del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti
stipulati con i consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 97/7/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 1997, riguardante la
protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
85/577/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1985, per la tutela dei consumatori
in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
90/314/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze
ed i circuiti "tutto compreso"
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2008/122/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 gennaio 2009, sulla
tutela dei consumatori per quanto riguarda taluni aspetti dei contratti di
multiproprietà, dei contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo
termine e dei contratti di rivendita e di scambio
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Servizi finanziari
Direttiva
2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002,
concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai
consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Crediti al
consumo
Direttiva
2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa
ai contratti di credito ai consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 2 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Mezzi di ricorso
Raccomandazione
della Commissione, del 30 marzo 1998, riguardante i principi applicabili agli
organi responsabili per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in
materia di consumo (98/257/CE)
Calendario: non pertinente
Raccomandazione
della Commissione, del 4 aprile 2001, sui principi applicabili agli organi
extragiudiziali che partecipano alla risoluzione consensuale delle controversie
in materia di consumo (2001/310/CE)
Calendario: non pertinente
Attuazione
Direttiva 98/27/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 1998, relativa a
provvedimenti inibitori a tutela degli interessi dei consumatori
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Cooperazione in
materia di tutela dei consumatori (regolamento)
Regolamento (CE)
n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre
2004, sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione
della normativa che tutela i consumatori (il regolamento sulla cooperazione per
la tutela dei consumatori)
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
________________
ALLEGATO V
del capo 6 (Statistiche) del titolo IV
L'acquis
statistico dell'UE di cui al titolo IV (Cooperazione economica e in altri
settori), capo 6 (Statistiche), articolo 46, del presente accordo è illustrato
nell'edizione aggiornata annualmente dello Statistical Requirements
Compendium, che è considerato dalle Parti come allegato al presente
accordo.
La versione più
recente dello Statistical Requirements Compendium in formato elettronico
è disponibile sul sito web dell'Ufficio statistico dell'Unione europea
(Eurostat) al seguente indirizzo: http://epp.eurostat.ec.europa.eu.
________________
ALLEGATO VI
del capo 8 (Fiscalità) del titolo IV
La Repubblica di Moldova provvede nei termini convenuti al
ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Imposte
indirette
Direttiva
2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema
comune d'imposta sul valore aggiunto
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        oggetto e ambito di applicazione [titolo I,
articolo 1, articolo 2, paragrafo 1), lettere a), c) e d)]
‑        soggetti passivi (titolo III, articolo 9,
paragrafo 1, e articoli da 10 a 13)
‑        operazioni imponibili (titolo IV, articoli da 14
a 16, 18, 19, da 24 a 30)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        luogo delle operazioni imponibili (titolo V,
articoli 31 e 32)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate all'atto
dell'entrata in vigore del presente accordo.
‑        luogo delle operazioni imponibili (titolo V,
articolo 36, paragrafo 1, articoli 38, 39, da 43 a 49, da 53 a 56, da 58 a 61)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        fatto generatore ed esigibilità dell'imposta
(titolo VI, articoli da 62 a 66, 70, 71)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate all'atto
dell'entrata in vigore del presente accordo.
‑        base imponibile (titolo VII, articoli da 72 a
82, da 85 a 92)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate all'atto
dell'entrata in vigore del presente accordo.
‑        aliquote (titolo VIII, articoli da 93 a
99,102, 103)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        esenzioni [titolo IX, articoli da 131 a
137, 143, 144, articolo 146, paragrafo 1, lettere a), c), d), e), articolo 146,
paragrafo 2, articoli 147, 148, articolo 150, paragrafo 2, articoli da 151 a
161, articolo 163]
Calendario: fatti salvi gli altri capi del presente accordo, per tutte
le esenzioni che rientrano nel campo di applicazione della direttiva 2006/112
del Consiglio, relative a beni e servizi in zone franche, le disposizioni di
tale direttiva sono attuate entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente
accordo.
Per tutte le altre esenzioni, tali disposizioni di detta direttiva sono
attuate entro 5 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        detrazioni (titolo X, articoli da 167 a 169, da
173 a 192)
Calendario: per tutte le detrazioni per soggetti passivi con
riferimento alle persone giuridiche, le disposizioni di detta direttiva sono
attuate entro 3 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutte le altre detrazioni, le disposizioni di detta direttiva sono
attuate entro 5 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        obblighi dei soggetti passivi e di alcune
persone non soggetti passivi [titolo XI, articoli 193, 194, 198, 199, da
201 a 208, 211, 212, articolo 213, paragrafo 1, articolo 214, paragrafo 1,
lettera a), articolo 214, paragrafo 2, articoli 215, da 217 a 236, da 238 a
242, 244, da 246 a 248, da 250 a 252, 255, 256, 260, 261, da 271 a 273]
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        regimi speciali (titolo XII, articoli da 281 a
292, da 295 a 344, da 346 a 356)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        disposizioni varie (titolo XIV,
articolo 401)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate all'atto
dell'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2007/74/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2007, sull'esenzione dall'imposta sul
valore aggiunto e dalle accise delle merci importate da viaggiatori provenienti
da paesi terzi
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        sezione 3 sui limiti quantitativi
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Tabacco
Direttiva
2011/64/UE del Consiglio, del 21 giugno 2011, relativa alla struttura e
alle aliquote dell'accisa applicata al tabacco lavorato
Calendario: le disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo, ad eccezione dell'articolo 7,
paragrafo 2, degli articoli 8, 9, 10, 11, 12, dell'articolo 14, paragrafo 1, 2,
4, degli articoli 18 e 19 della medesima direttiva, che sono attuati entro il
2025. Il Consiglio di associazione deciderà in merito ad un calendario diverso
per l'attuazione qualora il contesto regionale lo richieda.
Alcol
Direttiva 92/83/CEE
del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all'armonizzazione delle strutture
delle accise sull'alcole e sulle bevande alcoliche 
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Energia
Direttiva
2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro
comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità
Calendario: per tutte le disposizioni relative alle aliquote, detta
direttiva è attuata entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Tutte le altre disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2008/118/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa al regime
generale delle accise 
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        articolo 1 di tale direttiva
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        Tredicesima direttiva 86/560/CEE del Consiglio,
del 17 novembre 1986, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli
Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Modalità di rimborso
dell'imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non residenti nel
territorio della Comunità
Calendario: per i soggetti passivi con riferimento alle persone
giuridiche, le disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Tutte le altre disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
________________
ALLEGATO VII
del capo 12 (Agricoltura e sviluppo rurale) del titolo IV
La Repubblica di Moldova provvede nei termini convenuti al
ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Politica della
qualità
Regolamento (CE)
n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006, relativo alla protezione
delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti
agricoli e alimentari
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 1898/2006 della Commissione, del 14 dicembre 2006, recante modalità di
applicazione del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, relativo alla
protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei
prodotti agricoli e alimentari
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 1898/2006 sono
attuate entro 4 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, relativo
alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all'etichettatura e
alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei
mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli
(regolamento unico OCM), la parte relativa all'indicazione geografica dei vini
nel titolo II, capo I, sezione I
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
555/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità di
applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio in ordine ai
programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo
e ai controlli nel settore vitivinicolo, segnatamente il titolo V
"Controlli nel settore vitivinicolo"
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 555/2008 sono
attuate entro 4 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
509/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006, relativo alle specialità
tradizionali garantite dei prodotti agricoli e alimentari
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 1216/2007 della Commissione, del 18 ottobre 2007, recante modalità di
applicazione del regolamento (CE) n. 509/2006 del Consiglio relativo alle
specialità tradizionali garantite dei prodotti agricoli e alimentari
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 1216/2007 sono
attuate entro 4 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Agricoltura
biologica
Regolamento (CE)
n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla
produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici 
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
889/2008 della Commissione, del 5 settembre 2008, recante modalità di
applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla
produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, per quanto
riguarda la produzione biologica, l'etichettatura e i controlli
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 889/2008 sono
attuate entro 4 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 1235/2008 della Commissione, dell'8 dicembre 2008, recante
modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio
per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti biologici dai paesi
terzi
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 1235/2008 sono
attuate entro 4 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Norme di
commercializzazione delle piante, dei semi, dei prodotti derivati dalle piante
e dei prodotti ortofrutticoli
Regolamento (CE)
n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante
organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni
prodotti agricoli (regolamento unico OCM)
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale regolamento:
‑        per le questioni orizzontali: articolo 113,
allegato I, allegato III e allegato IV;
‑        per le sementi destinate alla semina: articolo
157;
‑        per lo zucchero: allegato IV, lettera B;
‑        per i cereali/il riso: allegato IV, lettera A;
‑        per il tabacco greggio: articoli 123, 124, 126;
va notato che l'articolo 104 non è applicabile al presente accordo;
‑        per il luppolo: articolo 117, articolo 121,
lettera g), articolo 158; va notato che l'articolo 185 non è applicabile al
presente accordo;
‑        per gli oli commestibili/oli di oliva: articolo
118, allegato XVI;
‑        per le piante vive e i prodotti della
floricoltura: allegato I, parte XIII;
‑        per i prodotti ortofrutticoli: articolo 113
bis
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
1295/2008 della Commissione, del 18 dicembre 2008, relativo all'importazione di
luppolo in provenienza dai paesi terzi
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione
delle sementi di piante foraggere
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
66/402/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione
delle sementi di cereali
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
68/193/CEE del Consiglio, del 9 aprile 1968, relativa alla commercializzazione
dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2008/72/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa alla commercializzazione
delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad
eccezione delle sementi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/34/CEE
del Consiglio, del 28 aprile 1992, relativa alla commercializzazione dei
materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e delle piante da frutto
destinate alla produzione di frutti
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 98/56/CE
del Consiglio, del 20 luglio 1998, relativa alla commercializzazione dei
materiali di moltiplicazione delle piante ornamentali
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
1999/105/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1999, relativa alla
commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2001/111/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2001, relativa a determinati tipi di
zucchero destinati all'alimentazione umana
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CEE)
n. 2568/91 della Commissione, dell'11 luglio 1991, relativo alle
caratteristiche degli oli d'oliva e degli oli di sansa d'oliva nonché ai metodi
ad essi attinenti
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 76/621/CEE
del Consiglio, del 20 luglio 1976, relativa alla fissazione del tenore massimo
in acido erucico negli oli e nei grassi destinati tali e quali al consumo umano
nonché negli alimenti con aggiunta di oli o grassi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle
varietà delle specie di piante agricole
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/54/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione
delle sementi di barbabietole
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/55/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione
delle sementi di ortaggi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/56/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione
dei tuberi-seme di patate
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/57/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa alla commercializzazione
delle sementi di piante oleaginose e da fibra
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
1019/2002 della Commissione, del 13 giugno 2002, relativo alle norme di
commercializzazione dell'olio d'oliva
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CEE)
n. 2568/91 della Commissione, dell'11 luglio 1991, relativo alle
caratteristiche degli oli d'oliva e degli oli di sansa d'oliva nonché ai metodi
ad essi attinenti
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2000/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2000, relativa
ai prodotti di cacao e di cioccolato destinati all'alimentazione umana
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2001/113/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2001, relativa alle confetture,
gelatine e marmellate di frutta e alla crema di marroni destinate
all'alimentazione umana
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 1999/4/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, relativa agli
estratti di caffè e agli estratti di cicoria
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2001/112/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2001, concernente i succhi di frutta
e altri prodotti analoghi destinati all'alimentazione umana
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 1580/2007 della Commissione, del 21 dicembre 2007, recante modalità di
applicazione dei regolamenti (CE) n. 2200/96, (CE) n. 2201/96 e (CE)
n. 1182/2007 nel settore degli ortofrutticoli
Sono applicabili
tutte le disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1580/2007, compresi gli
allegati, ad eccezione del titolo III e del titolo IV di tale regolamento
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Norme di
commercializzazione di animali vivi e di prodotti animali
Regolamento (CE) n.
1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 luglio 2000, che
istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e
relativo all'etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni
bovine 
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
1825/2000 della Commissione, del 25 agosto 2000, recante modalità di
applicazione del regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura delle carni bovine e dei prodotti
a base di carni bovine
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 1825/2000 sono
attuate entro 5 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante
organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni
prodotti agricoli (regolamento unico OCM)
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale regolamento:
‑        per le questioni orizzontali: articolo 113,
allegato I, allegato III e allegato IV; 
‑        per il pollame e le uova: allegato XIV, lettere
A, B, C: tutti gli articoli;
‑        per la carne di vitello: articolo 113 ter,
allegato XI bis: tutti gli articoli;
‑        per i bovini adulti, i suini e gli ovini:
allegato V;
‑        per il latte e i prodotti lattiero-caseari:
articoli 114 e 115 con gli allegati, allegato CII: tutti gli articoli,
allegato CIII: tutti gli articoli, allegato XV: tutti gli articoli
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
566/2008 della Commissione, del 18 giugno 2008, recante modalità di
applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto
riguarda la commercializzazione della carne ottenuta da bovini di età non
superiore a dodici mesi
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 566/2008 sono
attuate entro 5 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 589/2008 della Commissione, del 23 giugno 2008, recante modalità
di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto
riguarda le norme di commercializzazione applicabili alle uova
Si applicano tutte
le disposizioni del regolamento (CE) n. 589/2008, ad eccezione degli articoli
da 33 a 35, dell'allegato III e dell'allegato V di tale regolamento
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 1249/2008 della Commissione, del 10 dicembre 2008, recante
modalità di applicazione relative alle tabelle comunitarie di classificazione
delle carcasse di bovini, suini e ovini e alla comunicazione dei prezzi delle
medesime
Si applicano tutte
le disposizioni di tale regolamento, ad eccezione dell'articolo 18,
dell'articolo 26, dell'articolo 35 e dell'articolo 37 di tale regolamento
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 617/2008 della Commissione, del 27 giugno 2008, recante modalità
d'applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio con
riguardo alle norme di commercializzazione per le uova da cova e i pulcini di
volatili da cortile
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 617/2008 sono
attuate entro 4 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 445/2007 della Commissione, del 23 aprile 2007, recante talune modalità
di applicazione del regolamento (CE) n. 2991/94 del Consiglio che
stabilisce norme per i grassi da spalmare e del regolamento (CEE)
n. 1898/87 del Consiglio relativo alla protezione della denominazione del
latte e dei prodotti lattiero-caseari all'atto della loro commercializzazione
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 445/2007 sono
attuate entro 5 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2001/114/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2001, relativa a taluni tipi di
latte conservato parzialmente o totalmente disidratato destinato
all'alimentazione umana
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
273/2008 della Commissione, del 5 marzo 2008, che stabilisce modalità di
applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio per quanto riguarda
i metodi di analisi e la valutazione qualitativa del latte e dei prodotti
lattiero-caseari
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 273/2008 sono
attuate entro 4 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 543/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, recante modalità
di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto
riguarda le norme di commercializzazione per le carni di pollame
Calendario: le disposizioni del regolamento (CE) n. 543/2008 sono
attuate entro 4 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2001/110/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2001, concernente il miele
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
________________
ALLEGATO VIII
del capo 14 (Cooperazione nel settore dell'energia) del titolo IV
La Repubblica di Moldova provvede nei termini convenuti al
ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali di seguito elencati.
I calendari
relativi alle disposizioni del presente allegato che sono già stati stabiliti
dalle Parti nel quadro di altri accordi si applicheranno secondo quanto
precisato negli accordi appropriati.
Elettricità
Direttiva
2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa
a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate
conformemente al calendario concordato nel quadro del trattato che istituisce
la Comunità dell'energia.
Regolamento (CE) n.
714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009,
relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri
di energia elettrica
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate
conformemente al calendario concordato nel quadro del trattato che istituisce
la Comunità dell'energia.
Direttiva
2005/89/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 gennaio 2006, concernente
misure per la sicurezza dell'approvvigionamento di elettricità e per gli
investimenti nelle infrastrutture
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate
conformemente al calendario concordato nel quadro del trattato che istituisce
la Comunità dell'energia.
Gas
Direttiva
2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa
a norme comuni per il mercato interno del gas naturale
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate
conformemente al calendario concordato nel quadro del trattato che istituisce
la Comunità dell'energia.
Regolamento (CE) n.
715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo
alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate
conformemente al calendario concordato nel quadro del trattato che istituisce
la Comunità dell'energia.
Regolamento (UE) n.
994/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, concernente
misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate
conformemente al calendario concordato nel quadro del trattato che istituisce
la Comunità dell'energia.
Petrolio
Direttiva
2009/119/CE del Consiglio, del 14 settembre 2009, che stabilisce l'obbligo
per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio
greggio e/o di prodotti petroliferi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate conformemente
al calendario concordato nel quadro del trattato che istituisce la Comunità
dell'energia.
Infrastrutture
Regolamento (UE,
Euratom) n. 617/2010 del Consiglio, del 24 giugno 2010, sulla
comunicazione alla Commissione di progetti di investimento nelle infrastrutture
per l'energia nell'Unione europea 
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Prospezione e
ricerca di idrocarburi
Direttiva 94/22/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, relativa alle
condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione,
ricerca e coltivazione di idrocarburi 
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Efficienza
Energetica
Direttiva 2004/8/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, sulla promozione
della cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno
dell'energia 
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione della
Commissione, del 19 novembre 2008, che stabilisce linee guida dettagliate per
l'applicazione e l'utilizzo dell'allegato II della direttiva 2004/8/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio (2008/952/CE)
Calendario: le disposizioni di tale decisione sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione della
Commissione, del 21 dicembre 2006, che fissa valori di rendimento di
riferimento armonizzati per la produzione separata di elettricità e di calore
in applicazione della direttiva 2004/8/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio (2007/74/CE)
Calendario: le disposizioni di tale decisione sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010,
sulla prestazione energetica nell'edilizia
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate
conformemente al calendario concordato nel quadro del trattato che istituisce
la Comunità dell'energia.
Direttiva 2009/33/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alla
promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su
strada
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo. 
Direttiva 2009/125/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa
all'istituzione di un quadro per l'elaborazione di specifiche per la
progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttive/regolamenti
di esecuzione:
‑        regolamento (CE) n. 278/2009 della Commissione,
del 6 aprile 2009, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/32/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specifiche di
progettazione ecocompatibile relative al consumo di energia elettrica a vuoto e
al rendimento medio in modo attivo per gli alimentatori esterni
‑        regolamento (UE) n. 347/2010 della Commissione,
del 21 aprile 2010, che modifica il regolamento (CE) n. 245/2009 della
Commissione per quanto riguarda le specifiche per la progettazione
ecocompatibile di lampade fluorescenti senza alimentatore integrato, lampade a
scarica ad alta intensità e alimentatori e apparecchi di illuminazione in grado
di far funzionare tali lampade
‑        regolamento (CE) n. 245/2009 della Commissione,
del 18 marzo 2009, recante modalità di esecuzione della direttiva 2005/32/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specifiche per la
progettazione ecocompatibile di lampade fluorescenti senza alimentatore
integrato, lampade a scarica ad alta intensità e di alimentatori e apparecchi
di illuminazione in grado di far funzionare tali lampade
‑        regolamento (CE) n. 244/2009 della Commissione,
del 18 marzo 2009, recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio 
in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile delle lampade non
direzionali per uso domestico
‑        regolamento (CE) n. 107/2009 della Commissione,
del 18 marzo 2009, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/32/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specifiche per la
progettazione ecocompatibile dei ricevitori digitali semplici
‑        regolamento (CE) n. 1275/2008 della Commissione,
del 17 dicembre 2008, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/32/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specifiche di
progettazione ecocompatibile relative al consumo di energia elettrica nei modi
stand-by e spento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche e
da ufficio
‑        regolamento (CE) n. 641/2009 della Commissione,
del 22 luglio 2009, recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la
progettazione ecocompatibile dei circolatori senza premistoppa indipendenti e
dei circolatori senza premistoppa integrati in prodotti
‑        regolamento (CE) n. 640/2009 della Commissione,
del 22 luglio 2009, recante modalità di applicazione della
direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle
specifiche per la progettazione ecocompatibile dei motori elettrici
‑        regolamento (CE) n. 643/2009 della Commissione,
del 22 luglio 2009, recante modalità di applicazione della
direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle
specifiche per la progettazione ecocompatibile degli apparecchi di
refrigerazione per uso domestico
‑        regolamento (CE) n. 642/2009 della Commissione,
del 22 luglio 2009, recante modalità di applicazione della
direttiva 2005/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle
specifiche per la progettazione ecocompatibile dei televisori
‑        direttiva 92/42/CEE del Consiglio, del 21 maggio
1992, concernente i requisiti di rendimento per le nuove caldaie ad acqua calda
alimentate con combustibili liquidi o gassosi
Calendario: le disposizioni di cui alla direttiva quadro e le
disposizioni di cui alle pertinenti misure di esecuzione esistenti sono attuate
entro 3 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, concernente
l'indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi
all'energia, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relative ai
prodotti
Calendario: da attuare conformemente al calendario concordato nel
quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia.
Direttive/regolamenti
di esecuzione:
‑        direttiva 2003/66/CE della Commissione, del 3
luglio 2003, che modifica la direttiva 94/2/CE che stabilisce modalità
d'applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda
l'etichettatura indicante il consumo d'energia dei frigoriferi elettrodomestici,
dei congelatori elettrodomestici e delle relative combinazioni
‑        direttiva 2002/40/CE della Commissione, dell'8
maggio 2002, che stabilisce le modalità di applicazione della direttiva
92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il
consumo di energia dei forni elettrici per uso domestico
‑        direttiva 2002/31/CE della Commissione, del 22
marzo 2002, che stabilisce le modalità di applicazione della direttiva
92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il
consumo di energia dei condizionatori d'aria per uso domestico
‑        direttiva 1999/9/CE della Commissione, del 26
febbraio 1999, recante modifica della direttiva 97/17/CE che stabilisce le
modalità di applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per
quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia delle
lavastoviglie ad uso domestico
‑        direttiva 98/11/CE della Commissione, del 27
gennaio 1998, che stabilisce le modalità d'applicazione della direttiva
92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante
l'efficienza energetica delle lampade per uso domestico
‑        direttiva 97/17/CE della Commissione, del 16
aprile 1997, che stabilisce le modalità d'applicazione della direttiva
92/75/CEE del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il
consumo di energia delle lavastoviglie ad uso domestico
‑        direttiva 96/89/CE della Commissione, del 17
dicembre 1996, che modifica la direttiva 95/12/CE che stabilisce le
modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE del Consiglio per quanto
riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia delle lavatrici ad uso
domestico 
‑        direttiva 96/60/CE della Commissione, del 19
settembre 1996, recante modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE del
Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia
delle lavasciuga biancheria domestiche
‑        direttiva 95/13/CE della Commissione, del 23
maggio 1995, che stabilisce le modalità d'applicazione della direttiva
92/75/CEE per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia
delle asciugabiancheria ad uso domestico
‑        direttiva 95/12/CE della Commissione, del 23
maggio 1995, che stabilisce le modalità d'applicazione della direttiva
92/75/CEE per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo di energia
delle lavatrici ad uso domestico
‑        direttiva 94/2/CE della Commissione, del 21
gennaio 1994, che stabilisce modalità d'applicazione della direttiva 92/75/CEE
per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia dei
frigoriferi elettrodomestici, dei congelatori elettrodomestici e delle relative
combinazioni
‑        direttiva 92/75/CEE del Consiglio, del 22
settembre 1992, concernente l'indicazione del consumo di energia e di altre
risorse degli apparecchi domestici, mediante l'etichettatura ed informazioni
uniformi relative ai prodotti
Calendario: le disposizioni di cui alla direttiva quadro e le
disposizioni di cui alle pertinenti misure di esecuzione esistenti sono attuate
conformemente al calendario concordato nel quadro del trattato che istituisce
la Comunità dell'energia.
Regolamento (CE) n.
106/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008,
concernente un programma comunitario di etichettatura relativa ad un uso
efficiente dell'energia per le apparecchiature per ufficio
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione
2006/1005/CE del Consiglio, del 18 dicembre 2006, sulla conclusione
dell'accordo tra il governo degli Stati Uniti d'America e la Comunità europea
per il coordinamento dei programmi di etichettatura in materia di efficienza
energetica delle apparecchiature per ufficio
Calendario: le disposizioni di tale decisione sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 1222/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 25 novembre 2009, sull'etichettatura dei pneumatici in relazione
al consumo di carburante e ad altri parametri fondamentali
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Energia
rinnovabile
Direttiva
2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla
promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili 
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate
conformemente al calendario concordato nel quadro del trattato che istituisce
la Comunità dell'energia.
________________
ALLEGATO IX
del capo 15 (Trasporti) del titolo IV
1.       Le Parti hanno deciso di cooperare allo sviluppo
della rete di trasporto strategica per il territorio della Repubblica di
Moldova. La mappa indicativa della rete di trasporto strategica proposta dalla
Repubblica di Moldova è inclusa nel presente allegato (cfr. il punto 6 del
presente allegato).
2.       A tale proposito le Parti riconoscono
l'importanza dell'attuazione delle principali misure prioritarie della
strategia di investimento nelle infrastrutture di trasporto nella Repubblica di
Moldova, intese a ripristinare ed estendere i collegamenti stradali e
ferroviari di rilevanza internazionale che attraversano il territorio della
Repubblica di Moldova, a partire dalle strade nazionali M3 Chisinau –
Giurgiulesti e M14 Brest – Briceni – Tiraspol – Odessa, nonché a potenziare e
ammodernare i collegamenti ferroviari con i paesi limitrofi, utilizzati per il
traffico internazionale e in transito.
3.       Le Parti riconoscono l'importanza di migliorare
i collegamenti di trasporto rendendoli più agevoli, sicuri e affidabili a
reciproco vantaggio dell'UE e della Repubblica di Moldova. Le Parti intendono
cooperare al fine di sviluppare ulteriori collegamenti di trasporto, in
particolare mediante:
a)       la cooperazione strategica, procedure
amministrative migliori ai valichi di frontiera e l'eliminazione delle
strozzature infrastrutturali; 
b)      la cooperazione in materia di trasporti nel
quadro del partenariato orientale;
c)       la cooperazione con le istituzioni finanziarie
internazionali che possono contribuire a migliorare i trasporti;
d)      l'ulteriore sviluppo nella Repubblica di Moldova
di un dispositivo di coordinamento e di un sistema di informazione che
garantiscano l'efficacia e la trasparenza della pianificazione
infrastrutturale, compresi i sistemi di gestione del traffico, dei diritti
d'uso e dei finanziamenti;
e)       l'adozione di azioni volte a facilitare il
transito frontaliero, in linea con le disposizioni del titolo V (Scambi e
questioni commerciali), capo 5 (Dogane e facilitazione degli scambi), del
presente accordo, intese a migliorare il funzionamento della rete di trasporto
per rendere più scorrevoli i flussi dei trasporti tra l'UE, la Repubblica di
Moldova e i partner regionali;
f)       lo scambio di pratiche ottimali sulle
possibilità di finanziamento dei progetti (misure infrastrutturali e orizzontali),
tra cui i partenariati pubblico-privato, la normativa pertinente e i diritti
d'uso;
g)      tenendo presenti, se pertinenti, le disposizioni
ambientali di cui al titolo IV (Cooperazione economica e in altri settori),
capo 16 (Ambiente), del presente accordo, in particolare la valutazione di
impatto strategico, la valutazione di impatto ambientale e la legislazione
dell'UE sulla natura e la qualità dell'aria;
h)      lo sviluppo, a livello regionale, di sistemi
efficienti di gestione del traffico, come il sistema europeo di gestione del
traffico ferroviario (European Rail Traffic Management System - ERTMS),
che assicurino redditività, interoperabilità ed elevata qualità.
4.       Le Parti collaboreranno al fine di collegare la
rete di trasporto strategica della Repubblica di Moldova alla rete transeuropea
di trasporto (TEN-T) nonché alle reti della regione.
5.       Le Parti si adopereranno per individuare
progetti di interesse reciproco lungo la rete di trasporto strategica della
Repubblica di Moldova.
6.       Mappa (mappa delle reti di trasporto strategiche
sul territorio della Repubblica di Moldova):
________________
ALLEGATO X
del capo 15 (Trasporti) del titolo IV
La Repubblica di Moldova provvede nei termini convenuti al
ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Trasporto su strada
Condizioni
tecniche 
Direttiva 92/6/CEE
del Consiglio, del 10 febbraio 1992, concernente il montaggio e l'impiego di
limitatori di velocità per talune categorie di autoveicoli nella Comunità
Calendario: per tutti i veicoli che effettuano trasporti
internazionali, le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 1 anno
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, già
immatricolati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le
disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 8 anni dall'entrata in vigore
del presente accordo. 
Per tutti i veicoli immatricolati per la prima volta, le disposizioni
di tale direttiva sono attuate entro 1 anno dall'entrata in vigore del presente
accordo.
Direttiva 96/53/CE
del Consiglio, del 25 luglio 1996, che stabilisce, per taluni veicoli stradali
che circolano nella Comunità, le dimensioni massime autorizzate nel traffico
nazionale e internazionale e i pesi massimi autorizzati nel traffico
internazionale 
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2009/40/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009,
concernente il controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Condizioni di
sicurezza
Direttiva
91/439/CEE del Consiglio, del 29 luglio 1991, concernente la patente di guida
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        introduzione delle categorie per la patente di
guida (articolo 3);
‑        condizioni per il rilascio della patente di
guida (articoli 4, 5, 6 e 7);
‑        requisiti per l'esame di idoneità alla guida
(allegati II e III)
da sostituire entro
il 19 gennaio 2013 con le pertinenti disposizioni della direttiva 2006/126/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, concernente
la patente di guida 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate all'atto
dell'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008,
relativa al trasporto interno di merci pericolose
Calendario: per tutti i veicoli che effettuano trasporti
internazionali, le disposizioni di tale direttiva sono attuate all'atto
dell'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, già
immatricolati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le
disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni dall'entrata in vigore
del presente accordo.
Condizioni
sociali
Regolamento (CE) n.
561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativo
all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei
trasporti su strada - Regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio, del 20
dicembre 1985, relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti
su strada
Calendario: per tutti i veicoli che effettuano trasporti
internazionali, le disposizioni di tali regolamenti sono attuate all'atto
dell'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, già
immatricolati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le
disposizioni di tali regolamenti, ad eccezione delle disposizioni di cui
all'articolo 27 del regolamento (CE) n. 561/2006 relative ai tachigrafi digitali,
sono attuate entro 3 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Le disposizioni di cui all'articolo 27 del regolamento (CE) n. 561/2006
relative ai tachigrafi digitali sono attuate entro 8 anni dall'entrata in
vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, sulle
norme minime per l'applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e (CEE)
n. 3821/85 del Consiglio relativi a disposizioni in materia sociale nel
settore dei trasporti su strada 
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che
stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare
l'attività di trasportatore su strada
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale regolamento:
‑        articoli 3, 4, 5, 6, 7 (escluso il valore
monetario dell'idoneità finanziaria), 8, 10, 11, 12, 13, 14, 15 e allegato I di
tale regolamento
Calendario: tali disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002,
concernente l'organizzazione dell'orario di lavoro delle persone che effettuano
operazioni mobili di autotrasporto
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2003/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2003, sulla
qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli
stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 2 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Condizioni
fiscali
Direttiva
1999/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1999, relativa
alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci
su strada per l'uso di alcune infrastrutture 
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Trasporto su rotaia
Accesso al
mercato e alle infrastrutture
Direttiva
91/440/CEE del Consiglio, del 29 luglio 1991, relativa allo sviluppo delle
ferrovie comunitarie
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        indipendenza gestionale e risanamento
finanziario (articoli 2, 3, 4, 5 e 9);
‑        separazione fra la gestione dell'infrastruttura
e l'attività di trasporto (articoli 6, 7 e 8)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 95/18/CE
del Consiglio, del 19 giugno 1995, relativa alle licenze delle imprese
ferroviarie
Si applicano le seguenti
disposizioni di tale direttiva:
‑        introduzione di licenze alle condizioni di cui
agli articoli 1, 2, 3, 4 (ad eccezione dell'articolo 4, paragrafo 5), 5, 6, 7,
8, 9, 10, 11, 12, 13 e 15 di tale direttiva
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2001/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2001,
relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria,
all'imposizione dei diritti per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria e
alla certificazione di sicurezza
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (UE) n.
913/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010,
relativo alla rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Condizioni
tecniche e di sicurezza, interoperabilità
Direttiva
2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa
alla sicurezza delle ferrovie comunitarie (direttiva sulla sicurezza delle
ferrovie)
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007,
relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e
treni sul sistema ferroviario della Comunità
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, relativa
all'interoperabilità del sistema ferroviario comunitario
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008,
relativa al trasporto interno di merci pericolose
Calendario: per tutti i veicoli che effettuano trasporti
internazionali, le disposizioni di tale direttiva sono attuate all'atto
dell'entrata in vigore del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, già
immatricolati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le
disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni dall'entrata in vigore
del presente accordo.
Trasporto
combinato
Direttiva
92/106/CEE del Consiglio, del 7 dicembre 1992, relativa alla fissazione di
norme comuni per taluni trasporti combinati di merci tra Stati membri
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 4 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Altri aspetti
Regolamento (CE)
n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre
2007, relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per
ferrovia
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre
2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto
ferroviario
Calendario: le disposizioni di tale regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Trasporto aereo
L'accordo globale
sullo spazio aereo comune tra l'Unione europea e i suoi Stati membri e la
Repubblica di Moldova, firmato il 26 giugno 2012 a Bruxelles, che contiene
l'elenco e il calendario per l'attuazione dell'acquis dell'UE pertinente
nel settore dell'aviazione.
Trasporti nazionali per via navigabile
Funzionamento
del mercato
Direttiva 96/75/CE
del Consiglio, del 19 novembre 1996, relativa alle modalità di noleggio e di
formazione dei prezzi nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali di
merci per via navigabile nella Comunità
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Accesso alla
professione
Direttiva
87/540/CEE del Consiglio, del 9 novembre 1987, relativa all'accesso alla
professione di trasportatore di merci per via navigabile nel settore dei
trasporti nazionali ed internazionali intesa al riconoscimento reciproco dei
diplomi, certificati ed altri titoli relativi a tale professione
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 96/50/CE
del Consiglio, del 23 luglio 1996, riguardante l'armonizzazione dei requisiti
per il conseguimento dei certificati nazionali di conduzione di navi per il
trasporto di merci e di persone nella Comunità nel settore della navigazione
interna
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sicurezza
Direttiva
2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che
fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008,
relativa al trasporto interno di merci pericolose
Calendario: per tutti i veicoli che effettuano trasporti internazionali,
le disposizioni di tale direttiva sono attuate all'atto dell'entrata in vigore
del presente accordo.
Per tutti i veicoli che effettuano trasporti nazionali, già
immatricolati al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, le
disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni dall'entrata in vigore
del presente accordo.
Servizi
d'informazione fluviale
Direttiva
2005/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005,
relativa ai servizi armonizzati d'informazione fluviale (RIS) sulle vie
navigabili interne della Comunità 
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
________________
ALLEGATO XI
del capo 16 (Ambiente)
La Repubblica di Moldova provvede nei termini convenuti al
ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali di seguito elencati.
I calendari
relativi alle disposizioni del presente allegato che sono già stati stabiliti
dalle Parti nel quadro di altri accordi si applicheranno secondo quanto
precisato negli accordi appropriati.
Governance ambientale e integrazione dell'ambiente in altri settori programmatici
Direttiva
2011/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011,
concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti
pubblici e privati
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti; 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        introduzione del requisito secondo cui i
progetti elencati nell'allegato I sono sottoposti a valutazione d'impatto
ambientale e di una procedura per decidere quali progetti dell'allegato II
richiedono una valutazione d'impatto ambientale (articolo 4)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        definizione della portata delle informazioni che
il committente deve fornire (articolo 5)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di una procedura di consultazione
delle autorità responsabili in materia di ambiente e di una procedura di
consultazione pubblica (articolo 6)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        definizione di modalità per lo scambio di
informazioni e la consultazione con i paesi limitrofi (articolo 7)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di misure per la notifica al
pubblico dell'esito delle decisioni in merito alle domande di autorizzazione
(articolo 9)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        definizione di procedure di ricorso efficaci,
tempestive e non eccessivamente onerose a livello amministrativo e giuridico
che coinvolgano i cittadini e le ONG (articolo 11)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001,
concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi
sull'ambiente
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        introduzione di una procedura per decidere quali
piani o programmi richiedono una valutazione ambientale strategica e del
requisito secondo cui i piani o i programmi per i quali una valutazione
ambientale strategica è obbligatoria sono soggetti a detta valutazione
(articolo 3)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di una procedura di consultazione
delle autorità responsabili in materia di ambiente e di una procedura di
consultazione pubblica (articolo 6)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        definizione di modalità per lo scambio di
informazioni e la consultazione con i paesi limitrofi (articolo 7)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/4/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, sull'accesso del
pubblico all'informazione ambientale
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        definizione di modalità pratiche, e delle
relative eccezioni, per rendere l'informazione ambientale disponibile al
pubblico (articoli 3 e 4)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        garanzia che le autorità pubbliche rendano
disponibile al pubblico l'informazione ambientale (articolo 3,
paragrafo 1)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di procedure di riesame delle
decisioni che negano l'accesso o che concedono accesso parziale
all'informazione ambientale (articolo 6)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema di diffusione al
pubblico dell'informazione ambientale (articolo 7)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/35/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, che prevede la
partecipazione del pubblico nell'elaborazione di taluni piani e programmi in
materia ambientale. Si applicano le seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione della o delle autorità competenti
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un meccanismo per fornire
informazioni al pubblico (articolo 2, paragrafo 2, lettere a) e d))
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un meccanismo per la
consultazione pubblica (articolo 2, paragrafo 2, lettera b), e articolo 2,
paragrafo 3)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un meccanismo per tener conto
delle osservazioni e dei pareri del pubblico nel processo decisionale (articolo
2, paragrafo 2, lettera c))
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        garanzia di un accesso alla giustizia efficace,
tempestivo e non eccessivamente oneroso a livello amministrativo e
giurisdizionale per quanto riguarda la legittimità sostanziale o procedurale di
decisioni, atti od omissioni da parte delle autorità pubbliche in queste
procedure per il pubblico, comprese le ONG [articolo 3, paragrafo 7, e articolo
4, paragrafo 4, VIA e IPPC (IED)]. 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Qualità
dell'aria
Direttiva
2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008,
relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti (articolo 3)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione e classificazione di zone e
agglomerati (articolo 4)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema di valutazione, dotato
di criteri adeguati, per valutare la qualità dell'aria ambiente rispetto agli
inquinanti atmosferici (articoli 5, 6 e 9)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 9
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di piani per la qualità dell'aria
nelle zone e negli agglomerati in cui i livelli di inquinanti superano un
valore limite/valore-obiettivo (articolo 23)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 9
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di piani d'azione a breve termine
per le zone e gli agglomerati in cui sussiste il rischio che le soglie di
allarme siano superate (articolo 24)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 9
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema di informazione del
pubblico (articolo 26)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2004/107/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004,
concernente l'arsenico, il cadmio, il mercurio, il nickel e gli idrocarburi
policiclici aromatici nell'aria ambiente 
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione e classificazione di zone e
agglomerati (articolo 3)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema di valutazione, dotato
di criteri adeguati, per valutare la qualità dell'aria ambiente rispetto agli
inquinanti atmosferici (articolo 4)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 9
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        adozione di misure per mantenere/migliorare la
qualità dell'aria rispetto ai relativi inquinanti (articolo 3) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 9
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema di informazione del
pubblico (articolo 7)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
1999/32/CEE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa al tenore di zolfo di
alcuni combustibili liquidi 
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
‑        istituzione di un sistema di campionamento e di
metodi di analisi efficaci (articolo 6)
‑        divieto di utilizzare oli combustibili pesanti e
gasolio il cui tenore di zolfo superi i valori limite stabiliti (articolo 3,
paragrafo 1, e articolo 4, paragrafo 1) 
‑        applicazione
dei valori limite per il tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo
(articoli 4 bis e 4 ter)
Calendario: da attuare conformemente al calendario concordato nel
quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia. 
Direttiva 94/63/CE
del Consiglio, del 20 dicembre 1994, sul controllo delle emissioni di composti
organici volatili (COV) derivanti dal deposito della benzina e dalla sua
distribuzione dai terminali alle stazioni di servizio, come modificata dal
regolamento (CE) n. 1882/2003
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        individuazione di tutti i terminali di deposito
e caricamento di benzina (articolo 2)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di misure tecniche volte a ridurre
la perdita di benzina dagli impianti di deposito presso i terminali e le
stazioni di servizio e durante il caricamento/lo scaricamento di cisterne
mobili presso i terminali (articoli 3, 4 e 6 e allegato III)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        obbligo di rispetto delle prescrizioni per tutte
le torri di caricamento di autocisterne e le cisterne mobili (articoli 4 e 5)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2004/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa
alla limitazione delle emissioni di composti organici volatili dovute all'uso
di solventi organici in talune pitture e vernici e in taluni prodotti per
carrozzeria
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        definizione dei valori limite di contenuto
massimo di COV per pitture e vernici (articolo 3 e allegato II, fase II)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 10
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di prescrizioni atte a garantire che
l'etichettatura dei prodotti immessi sul mercato e l'immissione sul mercato dei
prodotti siano conformi ai pertinenti requisiti (articoli 3 e 4)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 10
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2001/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2001,
relativa ai limiti nazionali di emissione di alcuni inquinanti atmosferici
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva: 
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione delle autorità competenti ad ottemperare alla prescrizione
relativa alla comunicazione degli inventari delle emissioni e alla
presentazione di relazioni a norma della direttiva 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        sviluppo di programmi nazionali volti al
rispetto dei limiti nazionali 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        osservanza di tutti gli altri obblighi, compresi
i limiti nazionali di emissione
Entro 10 anni dall'entrata in vigore del presente accordo i limiti
nazionali di emissione si applicano come stabilito nel protocollo originale di
Göteborg del 1999 per la riduzione dell'acidificazione, dell'eutrofizzazione e
dell'ozono troposferico. 
Entro detto periodo, inoltre, la Repubblica di Moldova si adopera per
ratificare il protocollo di Göteborg, comprese le modifiche adottate nel 2012.
Qualità
dell'acqua e gestione delle risorse
Direttiva
2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che
istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, quale
modificata dalla decisione 2455/2001/CE
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e designazione
dell'autorità competente o delle autorità competenti 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        individuazione dei distretti idrografici e
introduzione delle disposizioni amministrative per fiumi, laghi e acque
costiere internazionali (articolo 3) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        analisi delle caratteristiche dei distretti idrografici
(articolo 5)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di programmi di monitoraggio della
qualità delle acque (articolo 8) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        preparazione di piani di gestione dei bacini
idrografici, consultazioni pubbliche e pubblicazione di tali piani (articoli 13
e 14) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 8
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007,
relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        svolgimento di una valutazione preliminare del
rischio di alluvioni (articoli 4 e 5) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        elaborazione di mappe della pericolosità e di
mappe del rischio di alluvioni (articolo 6)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 7
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di piani di gestione del rischio di
alluvioni (articolo 7) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 8
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle
acque reflue urbane, quale modificata dalla direttiva 98/15/CE e dal
regolamento (CE) n. 1882/2003 
Si applicano le
seguenti disposizioni della direttiva 91/271/CEE:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        valutazione dello stato della raccolta e del
trattamento delle acque reflue urbane 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        individuazione delle aree e degli agglomerati
sensibili (articolo 5 e allegato II)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        elaborazione di un programma tecnico e di
investimento per l'applicazione dei requisiti per il trattamento delle acque
reflue urbane (articolo 17)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 8
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 98/83/CE
del Consiglio, del 3 novembre 1998, concernente la qualità delle acque
destinate al consumo umano, quale modificata dal regolamento (CE)
n. 1882/2003
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di norme per l'acqua potabile
(articoli 4 e 5)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema di controllo (articoli
6 e 7)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un meccanismo di informazione dei
consumatori (articolo 13)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle
acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole,
quale modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
istituzione di
programmi di controllo (articolo 6) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
individuazione
delle acque inquinate o delle acque a rischio e designazione delle zone
vulnerabili ai nitrati (articolo 3)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di piani di azione e di codici di
buone pratiche agricole per le zone vulnerabili ai nitrati (articoli 4 e 5) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Gestione dei
rifiuti e delle risorse
Direttiva
2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008,
relativa ai rifiuti
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        preparazione dei piani di gestione dei rifiuti
in linea con la gerarchia dei rifiuti in cinque tappe e con i programmi di
prevenzione dei rifiuti (capo V) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un meccanismo di recupero totale
dei costi secondo il principio "chi inquina paga" e il principio
della responsabilità estesa del produttore (articolo 14) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema di autorizzazioni per
enti o imprese che effettuano operazioni di recupero o di smaltimento, con
obblighi specifici per la gestione dei rifiuti pericolosi (capo IV) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un registro di enti e imprese che
raccolgono e trasportano i rifiuti (capo IV) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
1999/31/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999, relativa alle discariche di rifiuti,
quale modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        classificazione delle discariche (articolo 4)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        elaborazione di una strategia nazionale per la
riduzione dei rifiuti urbani biodegradabili da collocare a discarica (articolo
5)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema di domande di
autorizzazione e di procedure di ammissione dei rifiuti (articoli da 5 a 7, 11,
12 e 14)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di procedure di controllo e
sorveglianza nella fase operativa della discarica e di procedure di chiusura e
di gestione successiva alla chiusura per le discariche dismesse (articoli 12 e
13)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 7
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di piani di riassetto delle
discariche esistenti (articolo 14)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 7
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un meccanismo di calcolo dei
costi (articolo 10)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        garanzia che i rifiuti siano trattati prima di
essere collocati a discarica (articolo 6)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 7
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativa
alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive 
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema atto a garantire che
gli operatori elaborino piani di gestione dei rifiuti (identificazione e
classificazione delle strutture di deposito dei rifiuti; caratterizzazione dei
rifiuti) (articoli 4 e 9)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema di autorizzazioni, di
garanzie finanziarie e di un sistema di ispezioni (articoli 7, 14 e 17)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di procedure per la gestione e il
monitoraggio dei vuoti di miniera (articolo 10)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di procedure per la chiusura delle
strutture di deposito dei rifiuti di estrazione e per la fase successiva alla
chiusura (articolo 12)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        stesura di un inventario delle strutture di
deposito dei rifiuti di estrazione chiuse (articolo 20)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Tutela della
natura
Direttiva
2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009,
concernente la conservazione degli uccelli selvatici
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        valutazione delle specie di uccelli oggetto di
speciali misure di conservazione e delle specie migratrici che ritornano
regolarmente 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        individuazione e designazione di zone di
protezione speciali per le specie di uccelli (articolo 4, paragrafo 1)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        adozione di misure di conservazione speciali per
proteggere le specie migratrici che ritornano regolarmente (articolo 4,
paragrafo 2)
Calendario: da attuare conformemente al calendario concordato nel
quadro del trattato che istituisce la Comunità dell'energia.
‑        instaurazione di un regime generale di
protezione di tutte le specie di uccelli selvatici, di cui quelle oggetto di
caccia costituiscono un sottoinsieme particolare, e del divieto di
catturare/uccidere determinati tipi di uccelli (articoli 5, 6, 7, 8 e articolo
9, paragrafi 1 e 2)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 92/43/CEE
del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat
naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, quale
modificata dalle direttive 97/62/CE, 2006/105/CE e dal regolamento (CE)
n. 1882/2003
Si applicano le
seguenti disposizioni della direttiva 92/43/CEE:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        elaborazione dell'inventario dei siti,
designazione di tali siti e individuazione delle priorità per la loro gestione
(compresi il completamento dell'inventario dei potenziali siti Emerald e
l'istituzione delle misure per la loro tutela e gestione) (articolo 4) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione delle misure di conservazione
necessarie per tali siti (articolo 6) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema di monitoraggio dello
stato di conservazione degli habitat e delle specie (articolo 11)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un regime di rigorosa tutela
delle specie di cui all'allegato IV di tale direttiva, pertinenti per la
Repubblica di Moldova (articolo 12)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un meccanismo atto a promuovere
l'educazione e l'informazione generale del pubblico (articolo 22)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Inquinamento
industriale e rischi industriali
Direttiva
2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010,
relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate
dell'inquinamento)
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        individuazione delle installazioni che
richiedono un'autorizzazione (allegato I)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        applicazione delle migliori tecniche disponibili
(BAT) tenendo presente le conclusioni sulle BAT dei documenti di riferimento
sulle migliori tecniche disponibili (BREF) (articolo 14, paragrafi da 3 a 6 e
articolo 15, paragrafi da 2 a 4)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 10
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di un sistema integrato di
autorizzazione (articoli da 4 a 6, 12, 21 e 24 e allegato IV)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione e attuazione di un meccanismo di
verifica della conformità 
(articolo 8, articolo 14, paragrafo 1, lettera d) e articolo 23, paragrafo 1)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 8
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di valori limite di emissione per
gli impianti di combustione (articolo 30 e allegato V)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        elaborazione di piani nazionali transitori
intesi a ridurre le emissioni annue totali degli impianti esistenti
(opzionalmente, definizione dei valori limite di emissione per gli impianti
esistenti) (articolo 32)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 6
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 96/82/CE
del Consiglio, del 9 dicembre 1996, sul controllo dei pericoli di incidenti
rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose, quale modificata dalla
direttiva 2003/105/CE e dal regolamento (CE) n. 1882/2003
Si applicano le
seguenti disposizioni della direttiva 96/82/CE:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di meccanismi di coordinamento
effettivi tra le autorità pertinenti
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        istituzione di sistemi per ricevere notifiche
contenenti informazioni sugli impianti Seveso pertinenti e per la notifica
degli incidenti rilevanti (articoli 6, 14 e 15) 
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 7
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sostanze
chimiche
Regolamento (CE) n.
689/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008,
sull'esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale regolamento:
‑        attuazione della procedura di notifica di
esportazione (articolo 7)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        attuazione di procedure per la gestione delle
notifiche di esportazione ricevute da altri paesi (articolo 8)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        definizione di procedure per l'elaborazione e la
presentazione delle notifiche relative all'atto normativo definitivo
(articolo 10)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        definizione di procedure per l'elaborazione e la
presentazione delle decisioni sulle importazioni (articolo 12)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        attuazione della procedura PIC per
l'esportazione di alcune sostanze chimiche, in particolare quelle elencate
nell'allegato III della convenzione di Rotterdam sulla procedura di previo
assenso informato per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel
commercio internazionale (articolo 13)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        applicazione delle prescrizioni in materia di
etichettatura e di imballaggio per le sostanze chimiche esportate
(articolo 16)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 3
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        designazione delle autorità nazionali incaricate
di controllare le importazioni e le esportazioni delle sostanze chimiche
(articolo 17)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 2
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008,
relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle
sostanze e delle miscele
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale regolamento:
‑        designazione dell'autorità competente o delle
autorità competenti (articolo 43)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        attuazione delle prescrizioni in materia di
classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele
(articolo 4)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 7
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006,
concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione
delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le
sostanze chimiche
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale regolamento:
‑        designazione dell'autorità competente o delle
autorità competenti, delle autorità preposte all'applicazione delle
disposizioni ed istituzione del sistema ufficiale di verifica e controllo
(articoli 121 e 125)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        adozione di disposizioni nazionali relative alle
sanzioni da irrogare in caso di violazioni delle legislazioni nazionali in
materia di sostanze chimiche (articolo 126)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        adozione di disposizioni nazionali volte ad
istituire un sistema nazionale di registrazione delle sostanze chimiche e delle
miscele (titolo II, articoli 5, 6, 7 e 14)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        adozione di disposizioni nazionali concernenti
le informazioni all'interno della catena d'approvvigionamento sulle sostanze
chimiche e sulle miscele e gli obblighi a carico degli utilizzatori a valle
(titoli IV e V, articoli 31 e 37)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
‑        adozione di disposizioni nazionali intese ad
adottare l'elenco delle restrizioni come specificato nell'allegato XVII di
REACH (titolo VIII, articolo 67)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
________________
ALLEGATO XII
del capo 17 (Iniziative in materia di clima) del titolo IV
La Repubblica di Moldova provvede nei termini convenuti al
ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Cambiamenti
climatici e protezione dello strato di ozono
Direttiva
2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che
istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto
serra nella Comunità 
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        istituzione di un sistema per individuare gli
impianti pertinenti e i gas ad effetto serra (allegati I e II)
‑        istituzione di sistemi di monitoraggio,
comunicazione, verifica ed applicazione e di procedure di consultazione pubblica
(articoli 9, da 14 a 17, 19 e 21)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 8
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
842/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, su taluni
gas fluorurati ad effetto serra 
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale regolamento:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
‑        istituzione/adeguamento delle condizioni nazionali
di formazione e di certificazione per il personale e le società interessate
(articolo 5)
‑        istituzione di sistemi di comunicazione delle
informazioni al fine di acquisire dati sulle emissioni dai settori pertinenti
(articolo 6)
‑        istituzione di un sistema di controllo del
rispetto delle disposizioni (articolo 13)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 4
anni dall'entrata in vigore del presente accordo. 
Regolamento (CE) n.
1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, sulle
sostanze che riducono lo strato di ozono
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale regolamento:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
‑        istituzione di un divieto di produzione delle
sostanze controllate, salvo per usi specifici, e fino al 2019 per gli
idroclorofluorocarburi (HCFC) (articolo 4)
‑        istituzione di un divieto di immissione sul
mercato e di uso di sostanze controllate, tranne che per gli HCFC rigenerati
che potrebbero essere utilizzati quali refrigeranti, fino al 2015 (articoli 5 e
11) 
‑        definizione delle condizioni per la produzione,
l'immissione sul mercato e l'uso in deroga di sostanze controllate (come
materie prime, agenti di fabbricazione, per usi essenziali di laboratorio e a
fini di analisi, per usi critici degli halon) e deroghe individuali, compresi
gli usi di emergenza del bromuro di metile (capo III)
‑        istituzione di un sistema di licenze per
l'importazione e l'esportazione di sostanze controllate per usi in deroga (capo
IV) e obblighi di comunicazione dei dati da parte degli Stati membri e delle
imprese (articoli 26 e 27)
‑        istituzione degli obblighi di recuperare,
riciclare, rigenerare e distruggere le sostanze controllate usate (articolo 22)

‑        istituzione di procedure per controllare e
ispezionare le fughe di sostanze controllate (articolo 23)
Calendario: tali disposizioni di detto regolamento sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 98/70/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 1998, relativa alla
qualità della benzina e del combustibile diesel
Si applicano le
seguenti disposizioni di tale direttiva:
‑        adozione della legislazione nazionale e
designazione dell'autorità competente o delle autorità competenti 
‑        esecuzione di una valutazione del consumo
nazionale di carburanti
‑        definizione di un sistema di controllo della
qualità dei carburanti (articolo 8)
‑        divieto di commercializzazione di benzina
contenente piombo (articolo 3, paragrafo 1)
‑        permesso di commercializzare benzina senza
piombo, combustibile diesel e gasoli utilizzati per i motori delle macchine
mobili non stradali e dei trattori agricoli e forestali solo se conformi ai
relativi requisiti (articoli 3 e 4)
–        istituzione di un sistema regolamentare per le
circostanze eccezionali e di un sistema di raccolta dei dati nazionali relativi
alla qualità dei carburanti (articoli 7 e 8)
Calendario: tali disposizioni di detta direttiva sono attuate entro 5
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
________________
ALLEGATO XIII
del capo 21 (Sanità pubblica) del titolo IV
La Repubblica di Moldova provvede nei termini convenuti al
ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Tabacco
Direttiva
2001/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2001, sul
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita
dei prodotti del tabacco
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 7 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2003/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, sul
ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
degli Stati membri in materia di pubblicità e di sponsorizzazione a favore dei
prodotti del tabacco
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 3 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Raccomandazione
2003/54/CE del Consiglio, del 2 dicembre 2002, sulla prevenzione del fumo e su
iniziative per rafforzare la lotta contro il tabagismo
Calendario: non pertinente
Raccomandazione del
Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa agli ambienti senza fumo (2009/C
296/02)
Calendario: non pertinente
Malattie
trasmissibili
Decisione n.
2119/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 1998, che
istituisce una rete di sorveglianza epidemiologica e di controllo delle
malattie trasmissibili nella Comunità
Calendario: le disposizioni di tale decisione sono attuate entro 7 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione
2000/96/CE della Commissione, del 22 dicembre 1999, relativa alle malattie
trasmissibili da inserire progressivamente nella rete comunitaria in forza
della decisione 2119/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
Calendario: le disposizioni della decisione 2000/96/CE sono
attuate entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione
2002/253/CE della Commissione, del 19 marzo 2002, che stabilisce la definizione
dei casi ai fini della dichiarazione delle malattie trasmissibili alla rete di
sorveglianza comunitaria istituita ai sensi della decisione 2119/98/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio
Calendario: le disposizioni della decisione 2002/253/CE sono
attuate entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione
2000/57/CE della Commissione, del 22 dicembre 1999, sul sistema di allarme
rapido e di reazione per la prevenzione e il controllo delle malattie
trasmissibili, previsto dalla decisione 2119/98/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio
Calendario: le disposizioni della decisione 2000/57/CE sono attuate
entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Sangue
Direttiva
2002/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 gennaio 2003, che
stabilisce norme di qualità e di sicurezza per la raccolta, il controllo, la
lavorazione, la conservazione e la distribuzione del sangue umano e dei suoi
componenti
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 5 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2004/33/CE della Commissione, del 22 marzo 2004, che applica la
direttiva 2002/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a
taluni requisiti tecnici del sangue e degli emocomponenti
Calendario: le disposizioni della direttiva 2004/33/CE sono
attuate entro 5 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2005/62/CE della Commissione, del 30 settembre 2005, recante applicazione della
direttiva 2002/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
riguarda le norme e le specifiche comunitarie relative ad un sistema di qualità
per i servizi trasfusionali
Calendario: le disposizioni della direttiva 2005/62/CE sono
attuate entro 5 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2005/61/CE della Commissione, del 30 settembre 2005, che applica la
direttiva 2002/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
riguarda le prescrizioni in tema di rintracciabilità e la notifica di effetti
indesiderati ed incidenti gravi
Calendario: le disposizioni della direttiva 2005/61/CE sono
attuate entro 5 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Organi, tessuti
e cellule
Direttiva
2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, sulla
definizione di norme di qualità e di sicurezza per la donazione,
l'approvvigionamento, il controllo, la lavorazione, la conservazione, lo
stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 7 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/17/CE della Commissione, dell'8 febbraio 2006, che attua la
direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
riguarda determinate prescrizioni tecniche per la donazione,
l'approvvigionamento e il controllo di tessuti e cellule umani
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/17/CE sono
attuate entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/86/CE della Commissione, del 24 ottobre 2006, che attua la
direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto
riguarda le prescrizioni in tema di rintracciabilità, la notifica di reazioni
ed eventi avversi gravi e determinate prescrizioni tecniche per la codifica, la
lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e
cellule umani
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/86/CE sono
attuate entro 7 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2010/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010,
relativa alle norme di qualità e sicurezza degli organi umani destinati ai
trapianti
Calendario: le disposizioni di tale direttiva sono attuate entro 7 anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Salute mentale -
tossicodipendenza
Raccomandazione
2003/488/CE del Consiglio, del 18 giugno 2003, sulla prevenzione e la riduzione
del danno per la salute causato da tossicodipendenza
Calendario: non pertinente
Alcol
Raccomandazione
2001/458/CE del Consiglio, del 5 giugno 2001, sul consumo di bevande alcoliche
da parte di giovani, in particolare bambini e adolescenti
Calendario: non pertinente
Tumori
Raccomandazione
2003/878/CE del Consiglio, del 2 dicembre 2003, sullo screening dei tumori
Calendario: non pertinente
Prevenzione
degli incidenti e promozione della sicurezza
Raccomandazione
(2007/C 164/01) del Consiglio, del 31 maggio 2007, sulla prevenzione degli
incidenti e la promozione della sicurezza
Calendario: non pertinente
________________
ALLEGATO XIV
del capo 25 (Cooperazione in materia di cultura, politica audiovisiva e
media) 
del titolo IV
La Repubblica di Moldova provvede nei termini convenuti al
ravvicinamento progressivo della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali di seguito elencati.
Direttiva
2007/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2007, che
modifica la direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento di
determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli
Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive
Calendario: le disposizioni della direttiva 2007/65/CE sono
attuate entro 2 anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Convenzione
dell'UNESCO del 2005 sulla protezione e la promozione della diversità delle
espressioni culturali
Calendario: non pertinente
________________
ALLEGATO XVI
ELENCO DELLA LEGISLAZIONE 
E RELATIVO CALENDARIO DI RAVVICINAMENTO[1]
 Legislazione dell'Unione || Termine per il ravvicinamento 
 QUADRO LEGISLATIVO ORIZZONTALE PER LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI 
 Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti Decisione 768/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti || Ravvicinamento in coincidenza con la data di entrata in vigore della legge n. 235 del 1º dicembre 2011 
 Direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla sicurezza generale dei prodotti || Riesame e pieno ravvicinamento: 2014 
 Direttiva 85/374/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1985, relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi || Ravvicinamento: 2012 
 Regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea || Ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 80/181/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1979, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità di misura, modificata dalla direttiva 2009/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio || Ravvicinamento: 2015 
 LEGISLAZIONE BASATA SUI PRINCIPI DEL "NUOVO APPROCCIO" CHE PREVEDONO LA MARCATURA CE 
 Direttiva 2006/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione || Riesame e pieno ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 2009/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, relativa ai recipienti semplici a pressione || Ravvicinamento: 2015 
 Regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione || Pieno ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 2004/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica || Riesame e pieno ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 89/686/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale || Riesame e pieno ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 2009/142/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, in materia di apparecchi a gas || Riesame e pieno ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2000/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa agli impianti a fune adibiti al trasporto di persone || Ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva || Riesame e pieno ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 93/15/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, relativa all'armonizzazione delle disposizioni relative all'immissione sul mercato e al controllo degli esplosivi per uso civile Decisione n. 2004/388/CE della Commissione, del 15 aprile 2004, relativa alla documentazione sul trasferimento intracomunitario di esplosivi Direttiva 2008/43/CE della Commissione, del 4 aprile 2008, relativa all'istituzione, a norma della direttiva 93/15/CEE del Consiglio, di un sistema di identificazione e tracciabilità degli esplosivi per uso civile || Riesame e pieno ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 95/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 1995, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori || Riesame e pieno ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine || Ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 2004/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa agli strumenti di misura || Ravvicinamento: 2014 
 Direttiva 93/42/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, concernente i dispositivi medici Direttiva 90/385/CEE del Consiglio, del 20 giugno 1990, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi medici impiantabili attivi Direttiva 98/79/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 1998, relativa ai dispositivi medico-diagnostici in vitro || Riesame e pieno ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 92/42/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, concernente i requisiti di rendimento per le nuove caldaie ad acqua calda alimentate con combustibili liquidi o gassosi || Pieno ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 2009/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa agli strumenti per pesare a funzionamento non automatico, modificata dal regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio al fine di conformarla alle disposizioni standard della decisione n. 768/2008/CE || Pieno ravvicinamento: 2014 
 Direttiva 97/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 maggio 1997, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di attrezzature a pressione || Riesame e pieno ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità || Riesame e pieno ravvicinamento: 18 mesi dalla data di entrata in vigore del presente accordo 
 Direttiva 94/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 1994, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto || Ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 2009/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, sulla sicurezza dei giocattoli || Riesame e pieno ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 2007/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, relativa all'immissione sul mercato di articoli pirotecnici || Ravvicinamento: 2015 
 DIRETTIVE BASATE SUI PRINCIPI DEL "NUOVO APPROCCIO" O DELL'"APPROCCIO GLOBALE" CHE NON PREVEDONO LA MARCATURA CE 
 Direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 1994, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio || Ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 1999/36/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, in materia di attrezzature a pressione trasportabili || Ravvicinamento: 2016 
 PRODOTTI COSMETICI 
 Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, sui prodotti cosmetici || Ravvicinamento: 2015 
 Prima direttiva 80/1335/CEE della Commissione, del 22 dicembre 1980, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai metodi di analisi necessari per controllare la composizione dei prodotti cosmetici || Ravvicinamento: 2015 
 Seconda direttiva 82/434/CEE della Commissione, del 14 maggio 1982, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai metodi di analisi necessari per controllare la composizione dei prodotti cosmetici 
 Terza direttiva 83/514/CEE della Commissione, del 27 settembre 1983, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai metodi di analisi necessari per controllare la composizione dei prodotti cosmetici 
 Quarta direttiva 85/490/CEE della Commissione, dell'11 ottobre 1985, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai metodi di analisi necessari per controllare la composizione dei prodotti cosmetici 
 Quinta direttiva 93/73/CEE della Commissione, del 9 settembre 1993, relativa ai metodi di analisi necessari per i controlli della composizione dei prodotti cosmetici 
 Sesta direttiva 95/32/CE della Commissione, del 7 luglio 1995, relativa ai metodi di analisi necessari per il controllo della composizione dei prodotti cosmetici 
 Settima direttiva 96/45/CE della Commissione, del 2 luglio 1996, relativa ai metodi di analisi necessari alla verifica della composizione dei prodotti cosmetici 
 COSTRUZIONE DEI VEICOLI A MOTORE 
 1. Veicoli a motore e loro rimorchi 
 1.1 Omologazione 
 Direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli (direttiva quadro) || Ravvicinamento: 2016 
 1.2 Prescrizioni tecniche armonizzate 
 Regolamento (CE) n. 78/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 gennaio 2009, concernente l'omologazione dei veicoli a motore in relazione alla protezione dei pedoni e degli altri utenti della strada vulnerabili || Ravvicinamento: 2017 
 Regolamento (CE) n. 79/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 gennaio 2009, relativo all'omologazione di veicoli a motore alimentati a idrogeno || Ravvicinamento: 2017 
 Regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, relativo all'omologazione dei veicoli a motore e dei motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (euro VI) e all'accesso alle informazioni relative alla riparazione e alla manutenzione del veicolo || Ravvicinamento: 2018 
 Regolamento (CE) n. 692/2008 della Commissione, del 18 luglio 2008, recante attuazione e modifica del regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (EUR 5 ed EUR 6) e all'ottenimento di informazioni per la riparazione e la manutenzione del veicolo || Ravvicinamento: 2018 
 Regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sui requisiti dell'omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore, dei loro rimorchi e sistemi, componenti ed entità tecniche ad essi destinati || Ravvicinamento: 2018 
 Regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, relativo all'omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e all'ottenimento di informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo || Ravvicinamento: 2018 
 Direttiva 2005/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, sull'omologazione dei veicoli a motore per quanto riguarda la loro riutilizzabilità, riciclabilità e recuperabilità || Ravvicinamento: 2018 
 Direttiva 2006/40/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle emissioni degli impianti di condizionamento d'aria dei veicoli a motore || Ravvicinamento: 2015 
 2. Veicoli a motore a due o tre ruote 
 2.1 Omologazione 
 Direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote || Ravvicinamento: 2015 
 2.2 Prescrizioni tecniche armonizzate 
 Direttiva 93/14/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente la frenatura dei veicoli a motore a due o a tre ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 2009/80/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa all'identificazione di comandi, spie e indicatori dei veicoli a motore a due o tre ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 93/30/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, relativa al segnalatore acustico dei veicoli a motore a due o tre ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 2009/78/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa ai cavalletti dei veicoli a motore a due ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 2009/79/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa al dispositivo di ritenuta per passeggeri dei veicoli a motore a due ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 93/33/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, relativa ai dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato dei veicoli a motore a due o tre ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 2009/139/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, relativa alle iscrizioni regolamentari dei veicoli a motore a due o tre ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 2009/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa sui veicoli a motore a due o a tre ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 93/93/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, concernente le masse e le dimensioni dei veicoli a motore a due o tre ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 2009/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa all'alloggiamento per il montaggio della targa posteriore d'immatricolazione dei veicoli a motore a due o tre ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 95/1/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 febbraio 1995, relativa alla velocità massima per costruzione nonché alla coppia massima e alla potenza massima netta dei motori dei veicoli a due o tre ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 97/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o a tre ruote || Ravvicinamento: 2017 
 Direttiva 2000/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al tachimetro per i veicoli a motore a due o a tre ruote || Ravvicinamento: 2017 
 3. Trattori agricoli o forestali a ruote 
 3.1 Omologazione 
 Direttiva 2003/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativa all'omologazione dei trattori agricoli o forestali, dei loro rimorchi e delle loro macchine intercambiabili trainate, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche di tali veicoli || Ravvicinamento: 2016 
 3.2 Prescrizioni tecniche armonizzate 
 Direttiva 2009/63/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a taluni elementi e caratteristiche dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2009/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa alla velocità massima per costruzione e alle piattaforme di carico dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2009/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa ai retrovisori dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2008/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, concernente il campo di visibilità e i tergicristalli dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2009/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa al dispositivo di sterzo dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2009/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa alla soppressione dei disturbi radioelettrici (compatibilità elettromagnetica) provocati dai trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 76/432/CEE del Consiglio, del 6 aprile 1976, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla frenatura dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 76/763/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai sedili per accompagnatori dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2009/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa al livello sonoro all'orecchio dei conducenti dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2009/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa ai dispositivi di protezione in caso di capovolgimento dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 77/537/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento prodotto dai motori diesel destinati alla propulsione dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 78/764/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al sedile del conducente dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2009/61/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2009/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa all'omologazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2009/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa al dispositivo di rimorchio e alla retromarcia dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2009/75/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa ai dispositivi di protezione in caso di capovolgimento dei trattori agricoli o forestali a ruote (prove statiche) || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 80/720/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1980, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative allo spazio di manovra, ai mezzi di accesso al posto di guida, nonché agli sportelli ed ai finestrini dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 86/297/CEE del Consiglio, del 26 maggio 1986, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle prese di forza dei trattori agricoli e forestali a ruote ed alla relativa protezione || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 86/298/CEE del Consiglio, del 26 maggio 1986, relativa ai dispositivi di protezione, del tipo a due montanti posteriori, in caso di capovolgimento dei trattori agricoli o forestali a ruote a carreggiata stretta || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 86/415/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, relativa all'installazione, all'ubicazione, al funzionamento e all'identificazione dei comandi dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 87/402/CEE del Consiglio, del 25 giugno 1987, relativa ai dispositivi di protezione, in caso di capovolgimento dei trattori agricoli o forestali a ruote, a carreggiata stretta, montati anteriormente || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 89/173/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative a taluni elementi e caratteristiche dei trattori agricoli o forestali a ruote || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2000/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2000, relativa a misure contro l'emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori destinati alla propulsione dei trattori agricoli o forestali || Ravvicinamento: 2016 
 SOSTANZE CHIMICHE 
 1. REACH e sua attuazione 
 Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'agenzia europea per le sostanze chimiche || Ravvicinamento: 2013-2014 
 Regolamento (CE) n. 440/2008 della Commissione, del 30 maggio 2008, che istituisce dei metodi di prova ai sensi del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) || Ravvicinamento: 2013-2014 
 2. Sostanze chimiche pericolose 
 Regolamento (CE) n. 689/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, sull'esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 96/82/CE del Consiglio, del 9 dicembre 1996, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2011, sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche || Ravvicinamento: 2014 
 Direttiva 2002/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 gennaio 2003, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) || Ravvicinamento: 2016 
 Direttiva 2006/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori || Ravvicinamento: 2013-2014 
 Direttiva 96/59/CE del Consiglio, del 16 settembre 1996, concernente lo smaltimento dei policlorodifenili e dei policlorotrifenili (PCB/PCT) || Ravvicinamento realizzato nel 2009 
 Regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo agli inquinanti organici persistenti || Ravvicinamento: 2013-2014 
 3. Classificazione, imballaggio ed etichettatura 
 Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele || Ravvicinamento: 2013-2014 
 4. Detergenti 
 Regolamento (CE) n. 648/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo ai detergenti || Ravvicinamento: 2013-2014 
 5. Concimi 
 Regolamento (CE) n. 2003/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, relativo ai concimi || Ravvicinamento realizzato l'11 giugno 2013 
 6. Precursori di droghe 
 Regolamento (CE) n. 273/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, relativo ai precursori di droghe || Ravvicinamento: 2015 
 7. Applicazione dei principi di buona pratica di laboratorio  e controllo della loro applicazione per le prove sulle sostanze chimiche; ispezione e verifica della buona pratica di laboratorio 
 Direttiva 2004/10/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative all'applicazione dei principi di buona pratica di laboratorio e al controllo della loro applicazione per le prove sulle sostanze chimiche || Ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 2004/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, concernente l'ispezione e la verifica della buona pratica di laboratorio (BPL) || Ravvicinamento: 2013-2014 
 PRODOTTI FARMACEUTICI 
 1. Medicinali per uso umano 
 Direttiva 89/105/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, riguardante la trasparenza delle misure che regolano la fissazione dei prezzi delle specialità per uso umano e la loro inclusione nei regimi nazionali di assicurazione malattia || Ravvicinamento: 2014 
 Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano || Recepimento: 2015 
 2. Medicinali per uso veterinario 
 Direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali veterinari || Ravvicinamento: 2013 
 Direttiva 2006/130/CE della Commissione, dell'11 dicembre 2006, che attua la direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la fissazione dei criteri per l'esenzione dall'obbligo della prescrizione veterinaria vigente per taluni medicinali destinati ad animali da produzione alimentare || Ravvicinamento: 2014 
 3. Varie 
 Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi || Ravvicinamento: 2014 
 Direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati || Ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 2009/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alle sostanze che possono essere aggiunte ai medicinali ai fini della loro colorazione || Ravvicinamento: 2015 
 Direttiva 2009/41/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, sull'impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati || Ravvicinamento: 2015 
 Regolamento (CE) n. 540/95 della Commissione, del 10 marzo 1995, che stabilisce disposizioni in materia di informazioni su presunti effetti collaterali imprevisti e non gravi dei medicinali per uso umano o veterinario autorizzati ai sensi del regolamento (CEE) n. 2309/93 del Consiglio, che si verificano nella Comunità o in un paese terzo || Ravvicinamento: 2015 
 Regolamento (CE) n. 1662/95 della Commissione, del 7 luglio 1995, recante talune modalità di attuazione delle procedure comunitarie di decisione in materia di autorizzazione all'immissione in commercio di medicinali per uso umano o veterinario || Ravvicinamento: 2015 
 Regolamento (CE) n. 2141/96 della Commissione, del 7 novembre 1996, relativo all'esame di una domanda di trasferimento dell'autorizzazione all'immissione in commercio di un medicinale che rientra nel campo di applicazione del regolamento (CEE) n. 2309/93 del Consiglio || Ravvicinamento: 2015 
 Regolamento (CE) n. 469/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, sul certificato protettivo complementare per i medicinali || Ravvicinamento: 2015 
________________
ALLEGATO XVII
COPERTURA
Allegato XVII-A
MISURE SANITARIE E FITOSANITARIE
Parte 1
Misure applicabili alle principali categorie di animali vivi
I.                 Equidi (comprese le zebre), specie
asinine o animali nati dagli incroci di queste specie
II.               Bovini (comprese le specie Bubalus
bubalis e Bison)
III.              Ovini e caprini
IV.              Suini
V.               Volatili da cortile (compresi galli e
galline, tacchini, faraone, anatre, oche)
VI.              Pesci vivi
VII.            Crostacei
VIII.           Molluschi
IX.              Uova e gameti di pesci vivi
X.               Uova da cova
XI.              Sperma, ovuli, embrioni
XII.            Altri mammiferi
XIII.           Altri volatili
XIV.           Rettili
XV.            Anfibi
XVI.           Altri vertebrati
XVII.         Api
Parte 2
Misure applicabili ai prodotti di origine animale
I.       Principali
categorie di prodotti di origine animale destinati al consumo umano 
1.       Carni fresche di ungulati domestici, volatili da
cortile e lagomorfi, selvaggina in libertà e di allevamento, comprese le
frattaglie
2.       Carni tritate, preparazioni a base di carne,
carni separate meccanicamente (CSM), prodotti a base di carne 
3.       Molluschi bivalvi vivi
4.       Prodotti della pesca
5.       Latte crudo, colostro, prodotti lattiero-caseari
e prodotti ottenuti dal colostro
6.       Uova e prodotti a base di uova 
7.       Cosce di rana e lumache
8.       Grassi fusi d'origine animale e ciccioli
9.       Stomaci, vesciche e budella trattati
10.     Gelatina, materie prime per la produzione di
gelatina destinata al consumo umano
11.     Collagene
12.     Miele e prodotti dell'apicoltura 
II.      Principali
categorie di sottoprodotti di origine animale
 Nei macelli || Sottoprodotti di origine animale destinati all'alimentazione degli animali da pelliccia 
 Sottoprodotti di origine animale destinati alla fabbricazione di alimenti per animali da compagnia 
 Sangue e prodotti sanguigni di equidi per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Pelli di ungulati, fresche o refrigerate 
 Sottoprodotti di origine animale destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Negli impianti di produzione lattiero-casearia || Latte, prodotti a base di latte e prodotti derivati dal latte 
 Colostro e prodotti a base di colostro 
 In altre strutture per la raccolta o il trattamento dei sottoprodotti di origine animale (ad esempio, materiali non trattati o non trasformati) || Sangue e prodotti sanguigni di equidi per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Prodotti sanguigni non trattati, esclusi quelli derivati da equidi, destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento 
 Prodotti sanguigni trattati, esclusi quelli derivati da equidi, destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento 
 Pelli di ungulati, fresche o refrigerate 
   || Setole di suini provenienti da paesi terzi o da loro regioni indenni da peste suina africana 
 Ossa e prodotti a base di ossa (esclusa la farina di ossa), corna e prodotti a base di corna (esclusa la farina di corna), zoccoli e prodotti a base di zoccoli (esclusa la farina di zoccoli) non destinati a essere utilizzati quali materie prime per mangimi, concimi organici o ammendanti 
 Corna e prodotti a base di corna, esclusa la farina di corna, e zoccoli e prodotti a base di zoccoli, esclusa la farina di zoccoli, destinati alla produzione di concimi organici o ammendanti 
 Gelatina non destinata al consumo umano, da utilizzare nell'industria fotografica 
 Lana e peli 
 Piume, parti di piume e piumino trattati 
 Negli impianti di trasformazione || Proteine animali trasformate, compresi i prodotti e le miscele contenenti tali proteine, esclusi gli alimenti per animali da compagnia 
 Prodotti sanguigni che potrebbero essere utilizzati quali materie prime per mangimi 
 Pelli di ungulati trattate 
   || Pelli di ruminanti e di equidi trattate (21 giorni) 
 Setole di suini provenienti da paesi terzi o da loro regioni non indenni da peste suina africana 
 Olio di pesce da utilizzare come materia prima per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Grassi fusi da utilizzare come materie prime per mangimi 
   || Grassi fusi destinati a determinati usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento 
 Gelatina o collagene da utilizzare come materie prime per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Proteine idrolizzate, fosfato bicalcico o fosfato tricalcico da utilizzare come materie prime per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Sottoprodotti apicoli destinati a essere utilizzati esclusivamente nell'apicoltura 
 Derivati lipidici da utilizzare per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Derivati lipidici da utilizzare come mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Prodotti a base di uova che potrebbero essere utilizzati come materie prime per mangimi 
 Negli impianti di produzione di alimenti per animali da compagnia (compresi gli impianti che fabbricano articoli da masticare e interiora aromatizzanti) || Alimenti in conserva per animali da compagnia 
 Alimenti trasformati per animali da compagnia diversi dagli alimenti in conserva per animali da compagnia 
 Articoli da masticare 
 Alimenti greggi per animali da compagnia destinati alla vendita diretta 
 Interiora aromatizzanti destinate alla fabbricazione di alimenti per animali da compagnia 
 Negli impianti di produzione di trofei di caccia || Trofei di caccia trattati e altre preparazioni di uccelli e ungulati, costituiti unicamente da ossa, corna, zoccoli, artigli, palchi, denti o pelli 
 Trofei di caccia o altre preparazioni di uccelli e ungulati, costituiti da parti anatomiche intere che non hanno subito alcun trattamento 
 In impianti o stabilimenti che fabbricano prodotti intermedi || Prodotti intermedi 
 Concimi e ammendanti || Proteine animali trasformate, compresi i prodotti e le miscele contenenti tali proteine, esclusi gli alimenti per animali da compagnia 
 Stallatico trasformato, prodotti derivati dallo stallatico trasformato e guano di pipistrelli 
 Nei depositi di prodotti derivati || Tutti i prodotti derivati 
III.    Agenti patogeni
Parte 3
Vegetali, prodotti vegetali e altri prodotti
Vegetali, prodotti
vegetali e altri prodotti[2]
potenzialmente portatori di organismi nocivi suscettibili, per la loro natura o
a causa delle modalità del processo di trasformazione al quale sono sottoposti,
di presentare un rischio di introduzione e diffusione di organismi nocivi.
Parte 4
Misure applicabili agli additivi degli alimenti e dei mangimi
Alimenti
1.       Additivi alimentari (tutti gli additivi e
coloranti alimentari)
2.       Coadiuvanti tecnologici
3.       Aromi alimentari
4.       Enzimi alimentari
Mangimi[3]
5.       Additivi dei mangimi
6.       Materie prime per mangimi
7.       Mangimi composti e alimenti per animali da
compagnia eccetto quelli di cui alla parte 2, punto II
8.       Sostanze indesiderabili nei mangimi
________________
ALLEGATO XVII-B
NORME SUL BENESSERE DEGLI ANIMALI
Norme sul benessere
degli animali relative a:
1.       stordimento e macellazione degli animali;
2.       trasporto degli animali e operazioni collegate;
3.       animali da allevamento. 
________________
ALLEGATO XVII-C
ALTRE MISURE CONSIDERATE NEL CAPO 4 DEL TITOLO V
1.       Sostanze chimiche derivanti dalla migrazione di
sostanze dai materiali d'imballaggio
2.       Prodotti composti
3.       Organismi geneticamente modificati (OGM)
4.       Ormoni promotori della crescita, sostanze
tireostatiche, determinati ormoni e sostanze ß‑agoniste
________________
ALLEGATO XVII-D
MISURE DA INCLUDERE DOPO IL RAVVICINAMENTO DELLA LEGISLAZIONE
1.       Sostanze chimiche per la decontaminazione degli
alimenti
2.       Cloni
3.       Irradiazione (ionizzazione)
________________
ALLEGATO XVIII
ELENCO DELLE MALATTIE DEGLI ANIMALI E DELLE MALATTIE CONNESSE
ALL'ACQUACOLTURA SOGGETTE A NOTIFICA, 
NONCHÉ DEGLI ORGANISMI NOCIVI REGOLAMENTATI RISPETTO AI QUALI POSSONO
ESSERE RICONOSCIUTE REGIONI INDENNI
________________
ALLEGATO XVIII-A
MALATTIE DEGLI ANIMALI E DEI PESCI SOGGETTE A NOTIFICA, 
PER LE QUALI VIENE RICONOSCIUTO LO STATUS DELLE PARTI 
E POSSONO ESSERE PRESE DECISIONI DI REGIONALIZZAZIONE
1.       Afta epizootica
2.       Malattia vescicolare dei suini
3.       Stomatite vescicolosa 
4.       Peste equina
5.       Peste suina africana
6.       Febbre catarrale degli ovini 
7.       Influenza aviaria patogena
8.       Malattia di Newcastle
9.       Peste bovina
10.     Peste suina classica 
11.     Pleuropolmonite contagiosa dei bovini
12.     Peste dei piccoli ruminanti
13.     Vaiolo nero degli ovini e dei caprini
14.     Febbre della Valle del Rift 
15.     Dermatite nodulare contagiosa 
16.     Encefalomielite equina venezuelana
17.     Morva 
18.     Durina
19.     Encefalomielite enterovirale
20.     Necrosi ematopoietica infettiva (IHN)
21.     Setticemia emorragica virale (VHS)
22.     Anemia infettiva del salmone (ISA)
23.     Bonamia ostreae
24.     Marteilia refringens 
________________
ALLEGATO XVIII-B
RICONOSCIMENTO DELLO STATUS CONCERNENTE GLI ORGANISMI NOCIVI, DELLE
ZONE INDENNI O DELLE ZONE PROTETTE
A.      Riconoscimento
dello status concernente gli organismi nocivi
Ciascuna
Parte compila e presenta un elenco di organismi nocivi regolamentati sulla base
dei seguenti principi: 
1.       organismi nocivi di cui non siano note
manifestazioni sul suo territorio;
2.       organismi nocivi di cui siano note
manifestazioni sul suo territorio e sotto controllo ufficiale;
3.       organismi nocivi di cui siano note
manifestazioni sul suo territorio, sotto controllo ufficiale e per i quali
siano state stabilite zone indenni o zone protette. 
Qualsiasi
modifica dell'elenco relativo allo status concernente gli organismi nocivi è
immediatamente notificata all'altra Parte salvo che non sia stata notificata
all'organizzazione internazionale competente.
B.      Riconoscimento
delle zone indenni e delle zone protette 
Le
Parti riconoscono le zone protette, nonché la nozione di zone indenni e la sua
applicazione nel rispetto delle pertinenti norme internazionali per le misure
fitosanitarie (International Standards for Phytosanitary Measures - ISPM).
________________
ANNEX XIX
REGIONALIZZAZIONE/ZONIZZAZIONE, ZONE INDENNI DA ORGANISMI NOCIVI E ZONE
PROTETTE
A.      Malattie degli animali e malattie connesse
all'acquacoltura
1.       Malattie degli animali
Il
riconoscimento dello status del territorio o di una regione di una Parte per
quanto riguarda le malattie degli animali si basa sul codice sanitario per gli
animali terrestri dell'organizzazione mondiale della sanità animale (OIE). Sul
codice sanitario per gli animali terrestri dell'OIE si basano anche le
decisioni di regionalizzazione riguardanti le malattie degli animali.
2.       Malattie connesse all'acquacoltura
Le
decisioni di regionalizzazione riguardanti le malattie connesse
all'acquacoltura si basano sul codice sanitario per gli animali acquatici
dell'OIE.
B.      Organismi nocivi
I
criteri per l'istituzione di zone protette o di zone indenni da determinati
organismi nocivi sono conformi alle disposizioni:
–        della norma internazionale per le misure
fitosanitarie n. 4 della FAO relativa ai requisiti per l'istituzione di zone
indenni da organismi nocivi e alle definizioni delle pertinenti norme ISPM,
oppure
–        dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera
h), della direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell'8 maggio 2000,
concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di
organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione
nella Comunità.
C.      Criteri per il riconoscimento dello status
speciale del territorio o di una regione di una Parte per quanto riguarda le
malattie degli animali
1.       Qualora ritenga che il proprio territorio o
parte del proprio territorio sia indenne da una malattia degli animali non
elencata nell'allegato XVIII-A del presente accordo, la Parte importatrice
trasmette alla Parte esportatrice la documentazione giustificativa appropriata,
precisando in particolare:
-        la natura della malattia e la cronistoria della
sua comparsa sul proprio territorio; 
-        i risultati dei test di controllo basati su
indagini sierologiche, microbiologiche, patologiche o epidemiologiche e
sull'obbligo, imposto dalla legge, di notificare la malattia alle autorità
competenti;
-        la durata del controllo effettuato;
-        eventualmente, il periodo durante il quale è
stata vietata la vaccinazione contro la malattia e la zona geografica cui si
estende il divieto;
-        le modalità che consentono di controllare
l'assenza della malattia.
2.       Le garanzie complementari, generali o limitate,
che possono essere richieste dalla Parte importatrice non devono superare
quelle da essa applicate a livello nazionale.
3.       Le Parti si comunicano ogni eventuale modifica
dei criteri di cui al punto 1 della lettera C del presente allegato,
riguardanti la malattia. Alla luce di tale notifica, le garanzie complementari
definite ai sensi del punto 2 della lettera C del presente allegato possono
essere modificate o ritirate dal sottocomitato SPS.
________________
ALLEGATO XX
RICONOSCIMENTO PROVVISORIO DEGLI STABILIMENTI
Condizioni e
disposizioni per il riconoscimento provvisorio degli stabilimenti
1.       Per riconoscimento provvisorio degli
stabilimenti si intende il caso in cui la Parte importatrice riconosce
provvisoriamente, a fini di importazione, gli stabilimenti della Parte
esportatrice, basandosi su garanzie appropriate fornite da quest'ultima, senza
ispezione preventiva dei singoli stabilimenti, a norma delle disposizioni del
punto 4 del presente allegato. Per tener conto di nuove domande e garanzie
ricevute, gli elenchi di cui al punto 2 del presente allegato sono
modificati o completati secondo la procedura e alle condizioni di cui al
punto 4 del presente allegato. La verifica può rientrare nella procedura,
esclusivamente con riferimento all'elenco iniziale degli stabilimenti,
conformemente alle disposizioni di cui al punto 4, lettera d).
2.       Il riconoscimento provvisorio si applica
inizialmente alle categorie di stabilimenti di seguito indicati.
2.1.    Stabilimenti per i prodotti di origine animale
destinati al consumo umano: 
-        macelli per carni fresche di ungulati domestici,
volatili da cortile, lagomorfi e selvaggina di allevamento (allegato XVII-A,
parte 1); 
-        stabilimenti di lavorazione della selvaggina; 
-        laboratori di sezionamento;
-        stabilimenti per carni tritate, preparazioni a
base di carne, carni separate meccanicamente e prodotti a base di carne;
-        centri di depurazione e di spedizione per i
molluschi bivalvi vivi;
-        stabilimenti per:
-        prodotti a base di uova;
-        prodotti lattiero-caseari;
-        prodotti della pesca;
-        stomaci, vesciche e budella trattati;
-        gelatina e collagene;
-        olio di pesce;
-        navi officina;
-        pescherecci congelatori.
2.2     Stabilimenti riconosciuti o registrati che
producono sottoprodotti di origine animale e principali categorie di
sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano
 Tipologia di impianti e di stabilimenti riconosciuti o registrati || Prodotto 
 Macelli || Sottoprodotti di origine animale destinati all'alimentazione degli animali da pelliccia 
 Sottoprodotti di origine animale destinati alla fabbricazione di alimenti per animali da compagnia 
 Sangue e prodotti sanguigni di equidi per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Pelli di ungulati, fresche o refrigerate 
 Sottoprodotti di origine animale destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Impianti di produzione lattiero-casearia || Latte, prodotti a base di latte e prodotti derivati dal latte 
 Colostro e prodotti a base di colostro 
 Altre strutture per la raccolta o il trattamento dei sottoprodotti di origine animale (ad esempio, materiali non trattati o non trasformati) || Sangue e prodotti sanguigni di equidi per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Prodotti sanguigni non trattati, esclusi quelli derivati da equidi, destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento 
 Prodotti sanguigni trattati, esclusi quelli derivati da equidi, destinati alla fabbricazione di prodotti derivati per usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento 
 Pelli di ungulati, fresche o refrigerate 
 Setole di suini provenienti da paesi terzi o da loro regioni indenni da peste suina africana 
 Ossa e prodotti a base di ossa (esclusa la farina di ossa), corna e prodotti a base di corna (esclusa la farina di corna), nonché zoccoli e prodotti a base di zoccoli (esclusa la farina di zoccoli) non destinati a essere utilizzati quali materie prime per mangimi, concimi organici o ammendanti 
 Corna e prodotti a base di corna, esclusa la farina di corna, nonché zoccoli e prodotti a base di zoccoli, esclusa la farina di zoccoli, destinati alla produzione di concimi organici o ammendanti 
 Gelatina non destinata al consumo umano, da utilizzare nell'industria fotografica 
 Lana e peli 
 Piume, parti di piume e piumino trattati 
 Impianti di trasformazione || Proteine animali trasformate, compresi i prodotti e le miscele contenenti tali proteine, esclusi gli alimenti per animali da compagnia 
 Prodotti sanguigni che potrebbero essere utilizzati quali materie prime per mangimi 
 Pelli di ungulati trattate 
 Pelli di ruminanti e di equidi trattate (21 giorni) 
 Setole di suini provenienti da paesi terzi o da loro regioni non indenni da peste suina africana 
 Olio di pesce da utilizzare come materia prima per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Grassi fusi da utilizzare come materie prime per mangimi 
 Grassi fusi destinati a determinati usi esterni alla catena dei mangimi per animali di allevamento 
 Gelatina o collagene da utilizzare come materie prime per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi 
   || Proteine idrolizzate, fosfato bicalcico o fosfato tricalcico da utilizzare come materie prime per mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Sottoprodotti apicoli destinati a essere utilizzati esclusivamente nell'apicoltura 
 Derivati lipidici da utilizzare per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Derivati lipidici da utilizzare come mangimi o per usi esterni alla catena dei mangimi 
 Prodotti a base di uova che potrebbero essere utilizzati come materie prime per mangimi 
 Impianti di produzione di alimenti per animali da compagnia (compresi gli impianti che fabbricano articoli da masticare e interiora aromatizzanti) || Alimenti in conserva per animali da compagnia 
 Alimenti trasformati per animali da compagnia diversi dagli alimenti in conserva per animali da compagnia 
 Articoli da masticare 
 Alimenti greggi per animali da compagnia destinati alla vendita diretta 
 Interiora aromatizzanti destinate alla fabbricazione di alimenti per animali da compagnia 
 Impianti di produzione di trofei di caccia || Trofei di caccia trattati e altre preparazioni di uccelli e ungulati, costituiti unicamente da ossa, corna, zoccoli, artigli, palchi, denti o pelli 
 Trofei di caccia o altre preparazioni di uccelli e ungulati, costituiti da parti anatomiche intere che non hanno subito alcun trattamento 
 Impianti o stabilimenti che fabbricano prodotti intermedi || Prodotti intermedi 
 Concimi e ammendanti || Proteine animali trasformate, compresi i prodotti e le miscele contenenti tali proteine, esclusi gli alimenti per animali da compagnia 
 Stallatico trasformato, prodotti derivati dallo stallatico trasformato e guano di pipistrelli 
 Depositi di prodotti derivati || Tutti i prodotti derivati 
3.       La Parte importatrice compila gli elenchi degli
stabilimenti riconosciuti provvisoriamente come specificato ai punti 2.1. e 2.2
e li mette a disposizione del pubblico.
4.       Condizioni e procedure di riconoscimento
provvisorio:
a)       l'importazione dalla Parte esportatrice del
prodotto di origine animale deve essere stata autorizzata dalla Parte
importatrice; devono inoltre essere stati definiti le pertinenti condizioni di
importazione nonché i requisiti di certificazione per i prodotti in questione;
b)      l'autorità competente della Parte esportatrice
deve aver fornito alla Parte importatrice garanzie sufficienti circa la
conformità degli stabilimenti, figuranti nel suo elenco o nei suoi elenchi, ai
requisiti sanitari pertinenti della Parte importatrice e deve aver riconosciuto
ufficialmente gli stabilimenti che figurano negli elenchi per l'esportazione
verso la Parte importatrice;
c)       in caso di non ottemperanza a dette garanzie,
l'autorità competente della Parte esportatrice deve avere realmente il potere
di sospendere le attività di esportazione verso la Parte importatrice da uno
stabilimento per il quale detta autorità ha fornito garanzie;
d)      la verifica eseguita dalla Parte importatrice a
norma dell'articolo 188 del presente accordo può rientrare nella procedura
di riconoscimento provvisorio; tale verifica riguarda la struttura e
l'organizzazione dell'autorità competente responsabile del riconoscimento dello
stabilimento, nonché i poteri conferiti a detta autorità e le garanzie che può
fornire in merito all'applicazione delle norme della Parte importatrice;
nell'ambito di tale verifica è possibile procedere anche a ispezioni in loco
presso un numero rappresentativo di stabilimenti che figurano nell'elenco o
negli elenchi forniti dalla Parte esportatrice;
nell'Unione,
tenuto conto della sua struttura specifica e della ripartizione delle
competenze all'interno di essa, detta verifica può riguardare i singoli Stati
membri;
e)       sulla base dei risultati della verifica di cui
alla precedente lettera d), la Parte importatrice può modificare l'elenco
degli stabilimenti.
________________
ALLEGATO XXI
PROCEDURA DI RICONOSCIMENTO DELL'EQUIVALENZA
1.       Principi:
a)       l'equivalenza può essere determinata per una
singola misura, un gruppo di misure o un sistema in relazione a un determinato
prodotto, a una categoria di prodotti o a tutti i prodotti;
b)      l'esame, ad opera della Parte importatrice, di
una richiesta di riconoscimento dell'equivalenza delle misure per un prodotto
specifico della Parte esportatrice non deve comportare perturbazioni degli
scambi o la sospensione delle importazioni del prodotto in questione dalla
Parte esportatrice;
c)       il riconoscimento dell'equivalenza costituisce
un processo interattivo tra la Parte esportatrice e la Parte importatrice in
cui la prima dimostra obiettivamente l'equivalenza delle singole misure e la
seconda valuta obiettivamente tale equivalenza in vista del suo eventuale
riconoscimento;
d)      il riconoscimento finale dell'equivalenza delle
pertinenti misure della Parte esportatrice è di esclusiva competenza della Parte
importatrice.
2.       Condizioni preliminari:
a)       il processo dipende dalla situazione sanitaria o
dallo status concernente gli organismi nocivi, dalla legislazione e
dall'efficacia del sistema d'ispezione e di controllo del prodotto nella Parte
esportatrice; a tal fine si tiene conto della legislazione vigente nel settore
e della struttura dell'autorità competente della Parte esportatrice, della sua
collocazione gerarchica e dei suoi poteri, delle sue procedure operative e
delle risorse disponibili, della maggiore o minore efficacia nell'applicazione
dei sistemi di ispezione e di controllo da parte delle autorità competenti,
compreso il grado di applicazione in relazione al prodotto, nonché della
regolarità e della rapidità con cui le informazioni sono fornite alla Parte
importatrice in caso di individuazione di rischi; tale riconoscimento può
essere corroborato da documentazioni, da riscontri, da documenti, relazioni e
informazioni inerenti a precedenti esperienze, nonché da valutazioni e
verifiche;
b)      le Parti possono avviare la procedura di
riconoscimento dell'equivalenza a norma dell'articolo 183 del presente
accordo, una volta completato positivamente il ravvicinamento normativo di una
misura, di un gruppo di misure o di un sistema inclusi nell'elenco di cui
all'articolo 181, paragrafo 4, del presente accordo;
c)       la Parte esportatrice avvia la procedura solo se
la Parte importatrice non applica nei suoi confronti misure di salvaguardia per
quanto concerne il prodotto in questione.
3.       Procedura:
a)       la Parte esportatrice avvia la procedura
presentando alla Parte importatrice una domanda di riconoscimento
dell'equivalenza di una singola misura, di gruppi di misure o di un sistema per
un prodotto o una categoria di prodotti di un settore o di un sottosettore o
per tutti i prodotti;
b)      se del caso, tale domanda di riconoscimento
comprende anche la richiesta e la documentazione necessaria per il
riconoscimento ad opera della Parte importatrice sulla base dell'equivalenza di
tutti i programmi o i piani della Parte esportatrice a cui la Parte
importatrice e/o lo status di ravvicinamento di cui all'allegato XXIV del
presente accordo in merito alle misure o ai sistemi di cui alla lettera a)
del presente punto subordinano l'autorizzazione di importazione del prodotto o di
una categoria di prodotti in questione;
c)       nel presentare la domanda, la Parte
esportatrice:
i)       evidenzia l'importanza per il commercio del
prodotto in questione o di una categoria di prodotti;
ii)      individua la misura o le singole misure cui può
ottemperare tra tutte quelle indicate nelle condizioni d'importazione della
Parte importatrice applicabili al prodotto in questione o a una categoria di
prodotti;
iii)     individua la misura o le singole misure per le
quali chiede l'equivalenza tra tutte quelle indicate nelle condizioni
d'importazione della Parte importatrice applicabili al prodotto in questione o
a una categoria di prodotti;
d)      una volta ricevuta la domanda, la Parte
importatrice illustra l'obiettivo globale e specifico nonché la giustificazione
della misura o delle misure, compresa l'individuazione dei rischi;
e)       la Parte importatrice informa contemporaneamente
la Parte esportatrice del nesso esistente tra le sue misure interne e le
condizioni d'importazione per il prodotto in questione;
f)       la Parte esportatrice dimostra obiettivamente
alla Parte importatrice che le misure individuate sono equivalenti alle
condizioni d'importazione per il prodotto in questione o una categoria di
prodotti;
g)      la Parte importatrice valuta obiettivamente la
dimostrazione dell'equivalenza ad opera della Parte esportatrice;
h)      la Parte importatrice decide se sia stata
ottenuta o meno l'equivalenza;
i)       se la Parte esportatrice lo richiede, la Parte
importatrice le fornisce tutte le spiegazioni e i dati che hanno motivato la
sua decisione.
4.       Dimostrazione dell'equivalenza delle misure ad
opera della Parte esportatrice e valutazione di tale dimostrazione ad opera
della Parte importatrice:
a)       la Parte esportatrice dimostra obiettivamente
l'equivalenza per ciascuna delle misure della Parte importatrice individuate,
indicate nelle condizioni d'importazione; se del caso, l'equivalenza viene
dimostrata obiettivamente per tutti i programmi e i piani a cui la Parte
importatrice subordina l'autorizzazione di importazione (ad esempio, piano di
controllo dei residui);
b)      la dimostrazione e la valutazione obiettive
effettuate in questo contesto devono basarsi, per quanto possibile:
-         su norme riconosciute a livello internazionale
e/o su norme fondate su solide prove scientifiche e/o
-        sulla valutazione dei rischi e/o
-        su documenti, relazioni e informazioni inerenti
a precedenti esperienze, su valutazioni e su verifiche, nonché
-        sullo status giuridico o sul livello di status
amministrativo delle misure, nonché
-        sul livello di applicazione evidenziato, in
particolare:
-        dai pertinenti e corrispondenti risultati dei
programmi di sorveglianza e di monitoraggio;
-        dai risultati delle ispezioni della Parte
esportatrice;
-        dai risultati di analisi effettuate secondo
metodi riconosciuti;
-        dai risultati delle verifiche e dei controlli
all'importazione della Parte importatrice;
-        dall'operato delle autorità competenti della
Parte esportatrice, nonché
-        da esperienze precedenti.
5.       Conclusioni della Parte importatrice
In
caso di conclusione negativa, la Parte importatrice ne comunica dettagliatamente
i motivi alla Parte esportatrice.
6.       Per quanto riguarda i vegetali e i prodotti
vegetali, l'equivalenza relativa alle misure fitosanitarie è basata sulle
disposizioni di cui all'articolo 183, paragrafo 6, del presente accordo.
________________
ALLEGATO XXII
CONTROLLI ALL'IMPORTAZIONE E DIRITTI D'ISPEZIONE
A.      Principi dei controlli all'importazione 
I
controlli all'importazione consistono in controlli documentali, controlli d'identità
e controlli materiali.
Per
quanto riguarda gli animali e i prodotti di origine animale, i controlli
materiali e la loro frequenza vengono decisi in funzione del livello dei rischi
associati a tali importazioni.
Nel
procedere ai controlli fitosanitari, la Parte importatrice si accerta che i
vegetali, i prodotti vegetali e gli altri prodotti siano sottoposti in via
ufficiale a una meticolosa ispezione, integralmente o attraverso la selezione
di un campione rappresentativo, al fine di assicurarsi che siano indenni da
organismi nocivi.
Qualora
i controlli evidenzino la non conformità alle norme e/o alle prescrizioni
pertinenti, la Parte importatrice adotta provvedimenti ufficiali commisurati al
rischio. Ove possibile, all'importatore o al suo rappresentante è consentito di
avere accesso alla spedizione e di comunicare ogni utile informazione che
permetta alla Parte importatrice di prendere una decisione definitiva in merito
a detta spedizione. La decisione deve essere commisurata al livello di rischio
associato a tali importazioni.
B.      Frequenza dei controlli materiali
B.1.   Importazione di animali e di prodotti di origine
animale nell'Unione e nella Repubblica di Moldova
 Tipologia di controllo alle frontiere || Frequenza 
 1. Controlli documentali || 100 % 
 2. Controlli di identità || 100 % 
 3. Controlli materiali ||   
 Animali vivi 100 % || 100 % 
 Prodotti della categoria I Carni fresche, comprese le frattaglie, e prodotti di animali delle specie bovina, ovina, caprina, suina ed equina definiti nella direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa alle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche e successive modifiche Prodotti a base di pesce in recipienti ermeticamente chiusi destinati a mantenerli stabili a temperatura ambiente, pesci freschi e congelati e prodotti della pesca secchi e/o salati Uova intere Strutto e grassi fusi Involucri di origine animale Uova da cova || 20 % 
 Prodotti della categoria II Carni di volatili da cortile e prodotti derivati Carni di coniglio e di selvaggina (in libertà/di allevamento) e prodotti derivati Latte e prodotti lattiero-caseari destinati al consumo umano Prodotti a base di uova Proteine animali trasformate destinate al consumo umano [100 % delle prime sei spedizioni di prodotti trasportati alla rinfusa (direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, capitolo I, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE e successive modifiche)] Prodotti della pesca diversi da quelli menzionati dalla decisione 2006/766/CE della Commissione, del 6 novembre 2006, che stabilisce gli elenchi dei paesi terzi e dei territori da cui sono autorizzate le importazioni di molluschi bivalvi, echinodermi, tunicati, gasteropodi marini e prodotti della pesca e successive modifiche Molluschi bivalvi Miele || 50 % 
 Prodotti della categoria III Sperma Embrioni Stallatico Latte e prodotti derivati (non destinati al consumo umano) Gelatina Cosce di rana e lumache Ossa e prodotti a base di ossa Pelli Setole, lana, peli e piume Corna e prodotti a base di corna, zoccoli e prodotti a base di zoccoli Prodotti dell'apicoltura Trofei di caccia Prodotti alimentari trasformati per animali da compagnia Materie prime per la fabbricazione di alimenti per animali da compagnia Materie prime, sangue, prodotti sanguigni, ghiandole e organi per uso farmaceutico o tecnico Fieno e paglia Agenti patogeni Proteine animali trasformate (confezionate) || Minima 1 % Massima 10 % 
 Proteine animali trasformate non destinate al consumo umano (prodotti trasportati alla rinfusa) || 100 % delle prime sei spedizioni [allegato VII, capitolo II, punti 10 e 11, del regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano e successive modifiche] 
B.2.   Importazione di alimenti di origine non animale
nell'Unione e nella Repubblica di Moldova
 — Pimenti (Capsicum annuum) tritati o polverizzati — ex 0904 20 90 — Prodotti derivati dal peperoncino (curry) — 0910 91 05 — Curcuma longa (curcuma) — 0910 30 00 (Alimenti — spezie essiccate) — Olio di palma rosso — ex 1511 10 90 || 10 % per i coloranti Sudan da tutti i paesi terzi 
B.3.   Importazione nell'Unione europea e nella
Repubblica di Moldova di vegetali, prodotti vegetali e altri prodotti 
Vegetali, prodotti
vegetali e altre voci elencati nell'allegato V, parte B, della direttiva
2000/29/CE
La Parte
importatrice procede a controlli per verificare la situazione fitosanitaria
della spedizione o delle spedizioni.
Una riduzione della
frequenza dei controlli fitosanitari all'importazione potrebbe essere disposta
per i prodotti regolamentati, fatta eccezione per i vegetali, i prodotti
vegetali e le altre voci definiti conformemente al regolamento (CE)
n. 1756/2004 della Commissione, dell'11 ottobre 2004, che
specifica le condizioni particolari riguardanti le prove e i criteri per il
tipo e il livello di riduzione dei controlli fitosanitari su alcuni vegetali,
prodotti vegetali o altre voci elencati nell'allegato V, parte B, della
direttiva 2000/29/CE.
________________
ALLEGATO XXIII
CERTIFICAZIONE
A.      Principi
della certificazione
Vegetali, prodotti
vegetali e altre voci
Per quanto riguarda
la certificazione di vegetali, prodotti vegetali e altre voci, le autorità
competenti applicano i principi indicati nelle pertinenti norme ISPM.
Animali e prodotti
di origine animale
1.       Le autorità competenti delle Parti si accertano
che i funzionari certificanti abbiano una conoscenza soddisfacente della legislazione
veterinaria applicabile agli animali o ai prodotti di origine animale da
certificare e, in generale, siano informati sulle norme da seguire in vista
della compilazione e del rilascio dei certificati nonché, all'occorrenza, sulla
natura e sulla portata delle indagini, delle prove o degli esami da svolgere
prima della certificazione.
2.       I funzionari certificanti non devono certificare
dati di cui non abbiano personalmente conoscenza o che non possano verificare.
3.       I funzionari certificanti non devono firmare
certificati vuoti o incompleti, né certificati relativi ad animali o a prodotti
di origine animale che non siano stati ispezionati o che siano sfuggiti al loro
controllo. Se un certificato viene firmato sulla base di un altro certificato o
di un'altra attestazione, il funzionario certificante deve essere in possesso
di quest'ultimo documento prima di firmare.
4.       I funzionari certificanti possono certificare i
dati che sono stati:
a)       accertati, a norma dei punti da 1 a 3 del
presente allegato, da un'altra persona autorizzata dall'autorità competente e
che agisce sotto il controllo di quest'ultima, a condizione che il funzionario
certificante possa verificare l'esattezza dei dati, oppure
b)      ottenuti, nell'ambito dei programmi di
monitoraggio, con riferimento a sistemi di assicurazione della qualità
ufficialmente riconosciuti o mediante un sistema di sorveglianza epidemiologica
se questo è autorizzato dalla pertinente legislazione veterinaria.
5.       Le autorità competenti delle Parti adottano tutte
le misure necessarie per garantire l'attendibilità del certificato. In
particolare provvedono affinché i funzionari certificanti da esse autorizzati:
a)       godano di uno status tale da garantirne
l'imparzialità e non abbiano interessi commerciali diretti nei confronti degli
animali o dei prodotti oggetto di certificazione o delle aziende agricole o
degli stabilimenti da cui provengono, nonché
b)      siano pienamente consapevoli dell'importanza del
contenuto di tutti i certificati che firmano.
6.       I certificati vengono redatti in modo da
garantire che ciascuno di essi si riferisca a una determinata spedizione, in
una lingua comprensibile per il funzionario certificante e in almeno una delle
lingue ufficiali della Parte importatrice, come disposto nella parte C del
presente allegato.
La
data della firma del certificato non può essere successiva a quella dell'invio
della spedizione o delle spedizioni.
7.       Ciascuna autorità competente deve poter mettere
in relazione ciascun certificato con il relativo funzionario certificante e
garantire la disponibilità di una copia di tutti i certificati rilasciati per
un periodo da stabilire a cura di tale autorità.
8.       Ciascuna Parte predispone tutti i controlli
necessari per impedire il rilascio di certificati falsi o ingannevoli e la
compilazione o l'uso fraudolento di certificati che appaiono rilasciati ai fini
indicati nella legislazione veterinaria.
9.       Fatte salve eventuali azioni giudiziarie o
sanzioni, le autorità competenti svolgono indagini o controlli e adottano le misure
adeguate necessarie per perseguire tutti i casi loro segnalati di certificati
falsi o ingannevoli. Tra tali misure può rientrare la sospensione temporanea
dalle funzioni, per tutta la durata dell'indagine, dei funzionari certificanti.
In particolare, 
a)       qualora durante i controlli si accerti che un
funzionario certificante ha rilasciato consapevolmente un certificato
fraudolento, l'autorità competente adotta tutte le misure necessarie per
impedire per quanto possibile che l'interessato reiteri la trasgressione;
b)      qualora durante i controlli si accerti che una
persona o un'impresa ha utilizzato in modo fraudolento o ha alterato un
certificato ufficiale, l'autorità competente adotta tutte le misure necessarie
per impedire per quanto possibile che la persona o l'impresa reiteri la
trasgressione. Tra queste misure può rientrare il rifiuto di rilasciare un
certificato ufficiale alla persona o all'impresa in questione.
B.      Certificati di cui all'articolo 186,
paragrafo 2, lettera a), del presente accordo.
L'attestazione
sanitaria del certificato riflette lo status dell'equivalenza del prodotto in
questione. Essa certifica la conformità alle norme di produzione della Parte
esportatrice riconosciute equivalenti dalla Parte importatrice.
C.      Lingue ufficiali per la certificazione
1.       Importazione nell'UE. Vegetali, prodotti
vegetali e altre voci:
i
certificati sono redatti in una lingua comprensibile per il funzionario
certificante e in almeno una delle lingue ufficiali del paese di importazione.
Animali
e prodotti di origine animale:
il
certificato sanitario deve essere compilato in almeno una delle lingue
ufficiali dello Stato membro di destinazione e in una di quelle dello Stato
membro in cui vengono eseguiti i controlli all'importazione di cui all'articolo 189
del presente accordo.
2.       Importazione nella Repubblica di Moldova
Il
certificato sanitario deve essere redatto nella lingua ufficiale della
Repubblica di Moldova. 
________________
ALLEGATO XXIV
RAVVICINAMENTO
________________
ALLEGATO XXIV-A
PRINCIPI PER LA VALUTAZIONE DEI PROGRESSI COMPIUTI IN VISTA DEL
RAVVICINAMENTO
Parte I
Ravvicinamento progressivo
1.       Norme generali 
La
legislazione sanitaria, fitosanitaria e in materia di benessere degli animali
della Repubblica di Moldova è progressivamente ravvicinata a quella
dell'Unione, sulla base dell'elenco delle normative in campo sanitario e
fitosanitario e di benessere degli animali dell'Unione da ravvicinare. Tale
elenco è suddiviso in settori prioritari che si riferiscono alle misure quali
definite nell'allegato XVII del presente accordo, in funzione delle
risorse tecniche e finanziarie della Repubblica di Moldova. A tal fine la
Repubblica di Moldova individua i propri settori prioritari sotto il profilo
commerciale. 
La
Repubblica di Moldova ravvicina le sue disposizioni nazionali:
a)       attuando e facendo applicare le disposizioni del
pertinente acquis di base dell'UE tramite l'adozione di norme o
procedure nazionali supplementari, oppure 
b)      modificando le pertinenti norme o procedure
nazionali al fine di integrare le disposizioni del corrispondente acquis
di base dell'UE.
In
entrambi i casi, la Repubblica di Moldova: 
a)       abolisce tutte le leggi, i regolamenti, gli usi
nazionali o qualsiasi altra misura incompatibili con le disposizioni nazionali
ravvicinate;
b)      garantisce l'efficace attuazione delle
disposizioni nazionali ravvicinate.
La
Repubblica di Moldova documenta tale ravvicinamento in tabelle di
corrispondenza nelle quali sono indicate, sulla base di un modello, la data di
entrata in vigore delle norme nazionali e la Gazzetta ufficiale in cui le norme
sono state pubblicate. Il modello delle tabelle di corrispondenza ai fini della
preparazione e della valutazione è fornito nella parte II del presente
allegato. Se il ravvicinamento è incompleto, gli esaminatori[4] descrivono le carenze
rilevate nell'apposita colonna destinata alle osservazioni. 
Indipendentemente
dal settore prioritario individuato, la Repubblica di Moldova compila
specifiche tabelle di corrispondenza per dimostrare il ravvicinamento in merito
ad altre normative generali e specifiche, comprese in particolare le
disposizioni generali relative a: 
a)       sistemi di controllo
-        mercato interno;
-        importazioni;
b)      salute e benessere degli animali
-        individuazione e registrazione degli animali e
registrazione dei loro movimenti;
-        misure di controllo delle malattie degli
animali;
-        scambi interni di animali vivi, sperma, ovuli ed
embrioni;
-        benessere degli animali negli allevamenti,
durante il trasporto e la macellazione;
c)       sicurezza alimentare
-        immissione sul mercato di prodotti alimentari e
mangimi;
-        etichettatura, presentazione e pubblicità dei
prodotti alimentari, incluse le indicazioni nutrizionali e sulla salute;
-        controlli dei residui;
-        norme specifiche per i mangimi;
d)      sottoprodotti di origine animale
e)       fitosanità
-        organismi nocivi;
-        prodotti fitosanitari;
f)       organismi geneticamente modificati
-        rilasciati nell'ambiente;
-        alimenti e mangimi geneticamente modificati. 
Parte II
Valutazione
1.       Procedura e metodologia
La
legislazione sanitaria, fitosanitaria e in materia di benessere degli animali
della Repubblica di Moldova di cui al capo 4 del titolo V ("Scambi e
questioni commerciali") è progressivamente ravvicinata a quella dell'Unione
e viene efficacemente fatta applicare[5].

Tabelle
di corrispondenza sono redatte conformemente al modello di cui al punto 2
per ogni singola legge ravvicinata e presentate in inglese, per esame, agli
esaminatori. 
Se
il risultato della valutazione è positivo per una singola misura, un gruppo di
misure o un sistema applicabili a un settore, a un sottosettore, a un prodotto
o una categoria di prodotti, si applicano le condizioni di cui
all'articolo 183, paragrafo 4, del presente accordo.
2.       Tabelle di corrispondenza
2.1.    In sede di compilazione delle tabelle di
corrispondenza sono presi in considerazione gli aspetti di cui in appresso.
Gli
atti normativi dell'Unione servono da base per la preparazione di una tabella
di corrispondenza. A tal fine è utilizzata la versione in vigore al momento del
ravvicinamento. La Repubblica di Moldova riserva particolare attenzione
all'accuratezza della traduzione nella lingua nazionale, in quanto eventuali
imprecisioni linguistiche possono fare insorgere controversie in particolare
allorché riguardano l'ambito di applicazione della legge[6].
2.2.    Modello di tabella di corrispondenza
TABELLA DI CORRISPONDENZA 
TRA 
titolo dell'atto normativo dell'UE, ultime modifiche incluse, 
E 
titolo dell'atto normativo nazionale 
(pubblicato nella          )
Data di pubblicazione:
Data di applicazione:
 Atto normativo dell'UE || Legislazione nazionale || Osservazioni (della Repubblica di Moldova) || Osservazioni dell'esaminatore 
   ||   ||   ||   
Legenda
Atto normativo dell'UE: gli articoli, i paragrafi, i commi, ecc. sono
menzionati con titolo per esteso e riferimento completo[7] nella colonna di
sinistra della tabella di corrispondenza. 
Legislazione nazionale: le disposizioni della legislazione nazionale
corrispondenti a quelle dell'UE indicate nella colonna di sinistra sono
menzionate con titolo per esteso e riferimento completo. Il loro contenuto è
descritto dettagliatamente nella seconda colonna. 
Osservazioni della Repubblica di Moldova: in questa colonna la Repubblica di Moldova
fornisce il numero di riferimento o altri elementi connessi all'articolo, ai
paragrafi, ai commi, ecc. in questione, in particolare nel caso in cui il testo
delle disposizioni non sia stato ravvicinato. Va indicato il motivo del mancato
ravvicinamento. 
Osservazioni dell'esaminatore: qualora ritenga che il ravvicinamento non sia stato
conseguito, l'esaminatore motiva tale valutazione e descrive in questa colonna
le carenze rilevate. 
________________
ALLEGATO XXIV-B
ELENCO DELLA LEGISLAZIONE DELL'UE CUI LA REPUBBLICA DI MOLDOVA
RAVVICINA LA PROPRIA LEGISLAZIONE NAZIONALE
L'elenco della
legislazione da ravvicinare di cui all'articolo 181, paragrafo 4, del
presente accordo sarà fornito dalla Repubblica di Moldova entro tre mesi
dall'entrata in vigore del presente accordo. 
________________
ALLEGATO XXV
STATUS DI EQUIVALENZA
[...]
________________
ALLEGATO XXVI
RAVVICINAMENTO DELLA LEGISLAZIONE DOGANALE
Codice doganale
Regolamento (CEE)
n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un
codice doganale comunitario 
Calendario: la Repubblica di Moldova provvede al ravvicinamento alle
disposizioni del suddetto regolamento entro tre anni dall'entrata in vigore del
presente accordo
Transito comune
e DAU 
Convenzione del 20
maggio 1987 relativa alla semplificazione delle formalità negli scambi di merci

Convenzione del 20
maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito 
Calendario: la Repubblica di Moldova provvede al ravvicinamento alle
disposizioni di dette convenzioni entro tre anni dall'entrata in vigore del
presente accordo
Franchigie
doganali
Regolamento (CE)
n. 1186/2009 del Consiglio, del 16 novembre 2009, relativo alla
fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali 
Calendario: la Repubblica di Moldova provvede al ravvicinamento alle
disposizioni del titolo I e del titolo II del suddetto regolamento entro tre
anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Tutela dei
diritti di proprietà intellettuale
Regolamento (UE)
n. 608/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
12 giugno 2013, relativo alla tutela dei diritti di proprietà
intellettuale da parte delle autorità doganali 
Calendario: la Repubblica di Moldova provvede al ravvicinamento alle
disposizioni di tale regolamento entro un anno dall'entrata in vigore del
presente accordo.
________________
[1]        Ai fini del presente allegato e dell'articolo 173,
paragrafo 2, del presente accordo, i riferimenti all'acquis o alla
legislazione o a specifici atti normativi dell'Unione si intendono estesi a
qualsiasi revisione passata o futura dei pertinenti atti, nonché a eventuali
misure di attuazione connesse a tali atti.
[2]        Imballaggi, mezzi di trasporto, contenitori, terra e terreno di
coltura e qualsiasi altro organismo, oggetto o materiale suscettibile di
contenere o diffondere organismi nocivi.
[3]        Solo i sottoprodotti di origine animale provenienti da animali
o da parti di animali che siano stati dichiarati idonei per il consumo umano
possono entrare nella catena dei mangimi degli animali da allevamento.
[4]        Gli esaminatori sono esperti designati dalla Commissione
europea.
[5]        In proposito si può fare ricorso al sostegno di esperti degli
Stati membri, separatamente o a margine dei programmi CIB (progetti di
gemellaggio, TAIEX, ecc.).
[6]         Per agevolare il
processo di ravvicinamento, sul sito EUR-Lex sono disponibili versioni
consolidate di alcuni atti normativi dell'UE: http://eur-lex.europa.eu/homepage.html
.
[7]         Come indicato
sul sito EUR-Lex: http://eur-lex.europa.eu/homepage.html
.
ALLEGATO XXVII
ELENCO DI RISERVE RELATIVE ALLO STABILIMENTO; 
ELENCO DI IMPEGNI RELATIVI ALLA PRESTAZIONE TRANSFRONTALIERA DI SERVIZI; 
ELENCO DI RISERVE RELATIVE AL PERSONALE CHIAVE, 
AI LAUREATI IN TIROCINIO E AI VENDITORI DI BENI E SERVIZI ALLE IMPRESE; 
ELENCO DI RISERVE RELATIVE AI PRESTATORI DI SERVIZI CONTRATTUALI 
E AI PROFESSIONISTI INDIPENDENTI
Unione
1.       Elenco di riserve relative allo stabilimento:
Allegato XXVII-A 
2.       Elenco di impegni relativi alla prestazione
transfrontaliera di servizi: Allegato XXVII-B 
3.       Elenco di riserve relative al personale chiave,
ai laureati in tirocinio e ai venditori di beni e servizi alle imprese:
Allegato XXVII-C 
4.       Elenco di riserve relative ai prestatori di
servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti: Allegato XXVII-D
Repubblica di
Moldova
5.       Elenco di riserve relative allo stabilimento:
Allegato XXVII-E 
6.       Elenco di impegni relativi alla prestazione
transfrontaliera di servizi: Allegato XXVII-F
7.       Elenco di riserve relative al personale chiave,
ai laureati in tirocinio e ai venditori di beni e servizi alle imprese:
Allegato XXVII-G 
8.       Elenco di riserve relative ai prestatori di
servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti: Allegato XXVII-H
Le seguenti
abbreviazioni sono usate ai fini degli allegati XXVII-A, XXVII-B, XXVII‑C,
XXVII-D: 
 AT || Austria 
 BE || Belgio 
 BG || Bulgaria 
 CY || Cipro 
 CZ || Repubblica ceca 
 DE || Germania 
 DK || Danimarca 
 UE || Unione europea, inclusi tutti i suoi Stati membri 
 ES || Spagna 
 EE || Estonia 
 FI || Finlandia 
 FR || Francia 
 EL || Grecia 
 HR || Croazia 
 HU || Ungheria 
 IE || Irlanda 
 IT || Italia 
 LV || Lettonia 
 LT || Lituania 
 LU || Lussemburgo 
 MT || Malta 
 NL || Paesi Bassi 
 PL || Polonia 
 PT || Portogallo 
 RO || Romania 
 SK || Repubblica slovacca 
 SI || Slovenia 
 SE || Svezia 
 UK || Regno Unito 
La seguente
abbreviazione è usata ai fini degli allegati XXVII-E, XXVII-F, XXVII-G,
XXVII-H:
 MD || Repubblica di Moldova 
________________
Allegato XXVII-A
ELENCO DI RISERVE RELATIVE ALLO STABILIMENTO (UNIONE)
1.       L'elenco in appresso indica le attività
economiche per le quali si applicano agli stabilimenti e agli imprenditori
della Repubblica di Moldova le riserve al trattamento nazionale o al
trattamento della nazione più favorita da parte dell'UE, di cui all'articolo
205, paragrafo 2, del presente accordo.
L'elenco
comprende i seguenti elementi:
a)       un
elenco di riserve orizzontali che si applicano a tutti i settori o
sottosettori;
b)      un elenco di riserve specifiche per determinati
settori o sottosettori che indica il settore o sottosettore interessato e le
riserve applicabili.
Una
riserva corrispondente a un'attività non liberalizzata (nessun impegno) è
espressa come segue: "Nessun obbligo di trattamento nazionale e di
trattamento della nazione più favorita".
Quando
una riserva di cui alla lettera a) o b) comprende solamente riserve specifiche
per determinati Stati membri, gli Stati membri non menzionati assumono nel
settore interessato gli obblighi di cui all'articolo 205, paragrafo 2, del
presente accordo senza alcuna riserva (l'assenza, in un determinato settore, di
riserve specifiche per determinati Stati membri lascia impregiudicate le
riserve orizzontali o le riserve settoriali per l'intera UE eventualmente
applicabili).
2.       Conformemente all'articolo 202, paragrafo 3, del
presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti
sovvenzioni concesse dalle Parti.
3.       I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco
in appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono
direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
4.       Conformemente all'articolo 205
dell'accordo, le prescrizioni non discriminatorie, per esempio quelle
concernenti la forma giuridica o l'obbligo per tutti i prestatori di servizi
che operano nel territorio di ottenere licenze o autorizzazioni senza
distinzioni di nazionalità, residenza o criteri equivalenti, non sono elencate
nel presente allegato poiché il presente accordo le lascia impregiudicate.
5.       Laddove l'Unione mantenga una riserva secondo la
quale un prestatore di servizi debba avere la cittadinanza, debba essere
residente o debba risiedere in modo permanente nel territorio dell'Unione come
condizione per prestarvi un servizio, una riserva elencata nell'allegato
XXVII-C del presente accordo costituisce, nella misura applicabile, una riserva
rispetto allo stabilimento di cui al presente allegato.
Riserve orizzontali
Servizi
pubblici
UE: le attività economiche considerate servizi pubblici a livello
nazionale o locale possono essere oggetto di monopoli statali o di diritti
esclusivi concessi a operatori privati[1].
Tipi di
stabilimento
UE: il trattamento concesso alle controllate (di società della Repubblica
di Moldova) costituite a norma delle leggi di uno Stato membro che abbiano la
sede sociale, l'amministrazione centrale o il centro di attività principale nell'Unione
non si estende alle succursali o agenzie stabilite in uno Stato membro da una
società della Repubblica di Moldova.[2]
AT: gli amministratori delegati delle succursali delle persone giuridiche
devono essere residenti in Austria; le persone fisiche responsabili,
all'interno di una persona giuridica o di una succursale, dell'osservanza del
codice di commercio austriaco devono essere domiciliate in Austria.
EE: almeno la metà dei membri del consiglio di amministrazione deve
risiedere nell'Unione.
FI: lo straniero che svolge un'attività commerciale come imprenditore
privato e almeno uno dei soci di una società a nome collettivo o uno dei soci
accomandatari di una società in accomandita semplice devono risiedere
permanentemente nello Spazio economico europeo (SEE). Per tutti i settori, è
richiesta la residenza nel SEE per almeno uno dei membri ordinari e supplenti
del consiglio di amministrazione e per l'amministratore delegato; possono
tuttavia essere concesse deroghe per determinate società. Se un'organizzazione
della Repubblica di Moldova intende svolgere attività commerciali o d'affari
mediante lo stabilimento di una succursale in Finlandia, occorre una licenza
commerciale. 
HU: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per l'acquisizione di proprietà demaniali.
IT: l'accesso alle attività industriali, commerciali e artigianali può
essere subordinato al possesso di un permesso di soggiorno.
PL: gli investitori della Repubblica di Moldova possono intraprendere e
svolgere un'attività economica unicamente sotto forma di società in accomandita
semplice, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata
e società di capitali (nel caso di servizi legali solo sotto forma di società
di persone registrate e società in accomandita semplice).
RO: l'amministratore unico o il presidente del consiglio d'amministrazione
e metà del numero totale di amministratori delle società commerciali devono
essere cittadini rumeni, salvo diversamente stipulato nell'atto costitutivo o
nello statuto della società. La maggioranza dei revisori dei conti delle
società commerciali e dei loro supplenti deve avere la cittadinanza rumena.
SE: una società straniera, che non abbia stabilito una persona giuridica
in Svezia o che conduca le sue attività mediante un agente commerciale, deve
svolgere le proprie operazioni mediante una succursale registrata in Svezia con
una gestione indipendente e una contabilità separata. L'amministratore delegato
della succursale e il vice amministratore delegato, ove nominato, devono essere
residenti nel SEE. Una persona fisica non residente nel SEE, che svolge
operazioni commerciali in Svezia, deve nominare e registrare una persona
residente come rappresentante responsabile di tali operazioni in Svezia. Va
tenuta una contabilità separata per le operazioni svolte in Svezia. In singoli
casi l'autorità competente può concedere deroghe alle prescrizioni in materia
di succursali e di residenza. Nel caso di progetti immobiliari di durata
inferiore a un anno, svolti da un'impresa con sede al di fuori del SEE o da una
persona fisica non residente nel SEE, non vi è l'obbligo di stabilire una
succursale o di nominare un rappresentante residente. Una società a
responsabilità limitata svedese può essere costituita da una persona fisica
residente nel SEE, da una persona giuridica svedese o da una persona giuridica
costituita secondo l'ordinamento di un paese del SEE e che abbia la sede legale
o la sede centrale o il centro di attività principale all'interno del SEE. Una
società di persone può fungere da socio fondatore, ma solo se tutti i titolari
con responsabilità personale illimitata sono residenti nel SEE. I fondatori non
appartenenti al SEE possono richiedere un'autorizzazione all'autorità
competente. Nel caso delle società a responsabilità limitata e delle società
cooperative, almeno il 50% dei membri del consiglio di amministrazione, almeno
il 50% dei membri supplenti del consiglio di amministrazione, l'amministratore
delegato, il vice amministratore delegato, i membri supplenti del consiglio di
amministrazione e, se del caso, almeno una delle persone con potere di
rappresentanza della società devono risiedere nel SEE. L'autorità competente
può concedere deroghe a tale prescrizione. Se nessuno dei rappresentanti della
società risiede in Svezia, il consiglio di amministrazione è tenuto a nominare
e a registrare una persona residente in Svezia che sia stata autorizzata a
ricevere servizi a nome della società. Si applicano condizioni analoghe per lo
stabilimento di tutti gli altri tipi di persone giuridiche. 
SK: una persona fisica della Repubblica di Moldova che deve iscriversi nel
registro delle imprese come persona autorizzata ad agire per conto di un
imprenditore deve presentare un permesso di soggiorno valido per la Repubblica
slovacca.
Investimenti
ES: per gli investimenti (che possono incidere anche su interessi non
economici dello Stato) effettuati in Spagna da governi o enti pubblici
stranieri, direttamente o tramite società o altre entità controllate
direttamente o indirettamente da governi stranieri, occorre un'autorizzazione
governativa preventiva.
BG: gli investitori stranieri non possono partecipare alle operazioni di
privatizzazione. Gli investitori stranieri e le persone giuridiche bulgare in
cui la partecipazione di controllo è detenuta da persone fisiche o giuridiche
della Repubblica di Moldova devono ottenere un'autorizzazione per a) la
prospezione, lo sviluppo o l'estrazione di risorse naturali dei mari
territoriali, della piattaforma continentale o della zona economica esclusiva e
per b) l'acquisizione di una partecipazione di controllo in società impegnate
in una qualsiasi delle attività di cui alla lettera a).
FR: per le acquisizioni superiori al 33,33% delle azioni di capitale o dei
diritti di voto in un'impresa francese, o al 20% in società francesi quotate in
borsa, da parte di persone fisiche o giuridiche della Repubblica di Moldova, si
applicano le seguenti disposizioni:
–        sono liberi gli investimenti di meno di 7,6
milioni di EUR in aziende francesi con un fatturato non superiore a 76 milioni
di EUR, una volta decorso un termine di 15 giorni dalla notifica preventiva e
dalla verifica dei suddetti importi;
–        trascorso un mese dalla notifica preventiva,
l'autorizzazione si considera tacitamente concessa per altri investimenti a
meno che il ministero degli Affari economici non abbia esercitato
eccezionalmente il suo diritto di rinviare l'investimento.
La
partecipazione straniera nelle società di recente privatizzazione può essere
limitata a una percentuale variabile del capitale azionario offerto al
pubblico, stabilita di volta in volta dal governo francese. Se l'amministratore
delegato non è titolare di un permesso di soggiorno permanente, occorre
un'autorizzazione specifica per l'esercizio di determinate attività
commerciali, industriali o artigianali.
HU: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per quanto riguarda la partecipazione di persone fisiche o
giuridiche della Repubblica di Moldova a società di recente privatizzazione.
IT: il governo può esercitare poteri speciali in imprese che operano nei
settori della difesa e della sicurezza nazionale (relativamente a tutte le
persone giuridiche che svolgono attività considerate di importanza strategica
nei settori della difesa e della sicurezza nazionale) e in alcune attività di
importanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle
comunicazioni.
PL: l'acquisizione diretta e indiretta di beni immobili da parte di
persone fisiche o persone giuridiche straniere richiede un'autorizzazione.
Nessun impegno specifico per l'acquisizione di proprietà demaniali, ossia in
relazione alla normativa che disciplina il processo di privatizzazione.
Settore
immobiliare
L'acquisizione di
terreni e di immobili è subordinato alle seguenti limitazioni[3]:
AT: per l'acquisizione, l'acquisto, l'affitto o la locazione di beni
immobili da parte di persone fisiche e giuridiche straniere occorre
l'autorizzazione delle autorità regionali competenti (Länder), che
considereranno se vi saranno ripercussioni sugli interessi economici, sociali o
culturali di rilievo.
BG: le persone fisiche e giuridiche straniere non possono acquisire la
proprietà di terreni, nemmeno mediante una succursale. Le persone giuridiche
bulgare a partecipazione straniera non possono acquisire la proprietà di
terreni agricoli. Le persone giuridiche straniere e i cittadini stranieri con
residenza permanente all'estero possono acquisire la proprietà di edifici e
diritti di proprietà limitati (diritto d'uso, diritto di costruzione, diritto
di costruzione di sovrastrutture e servitù) sui beni immobili. 
CY: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita.
CZ: i terreni agricoli e forestali possono essere acquisiti soltanto da
persone fisiche straniere con residenza permanente nella Repubblica ceca e da
persone giuridiche con residenza permanente nella Repubblica ceca per
l'esercizio di un'impresa. Ai terreni agricoli e forestali demaniali si
applicano norme specifiche. I terreni agricoli demaniali possono essere
acquisiti solo da cittadini cechi, da comuni e da università pubbliche (per la
formazione e la ricerca). Le persone giuridiche, indipendentemente dalla forma
o dal luogo di residenza, possono acquisire dallo Stato un terreno agricolo
demaniale solo se su di esso vi sia costruito un edificio già di loro proprietà
o se tale terreno sia indispensabile per l'utilizzazione dell'edificio stesso.
Solo i comuni e le università pubbliche possono acquisire foreste demaniali.
DK: limitazioni all'acquisto di beni immobili da parte di persone fisiche
e giuridiche non residenti. Limitazioni all'acquisto di proprietà agricole da
parte di persone fisiche e giuridiche straniere.
HU: fatte salve le eccezioni previste dalla normativa sulle superfici
coltivabili, l'acquisto di tali superfici non è consentito alle persone fisiche
e giuridiche straniere. L'acquisto di proprietà immobiliari da parte di
stranieri è condizionato all'ottenimento del permesso dell'organismo della
pubblica amministrazione competente in base alla posizione della proprietà.
EL: a norma della legge n. 1892/90 l'acquisizione di terreni situati in
prossimità delle frontiere è subordinata all'autorizzazione concessa dal
ministero della Difesa. A giudicare dalle prassi amministrative, è facile
ottenere l'autorizzazione per gli investimenti diretti.
HR: nessun impegno in relazione all'acquisizione di beni immobiliari da
parte di prestatori di servizi non stabiliti e costituiti in Croazia. È consentita
l'acquisizione di beni immobiliari necessari per la prestazione di servizi da
parte di società stabilite e costituite in Croazia come persone giuridiche.
L'acquisizione di beni immobiliari necessari per la prestazione di servizi da
parte di succursali è subordinata all'approvazione del ministero della
Giustizia. I terreni agricoli non possono essere acquisiti da persone fisiche o
giuridiche straniere.
IE: per l'acquisizione di diritti su un terreno irlandese da parte di
società nazionali o estere o da parte di cittadini stranieri occorre
un'autorizzazione scritta preliminare della commissione fondiaria. Tale
prescrizione non si applica ai terreni ad uso industriale (esclusi quelli
destinati all'agroindustria) a condizione che il ministero per le Imprese, il
commercio e l'occupazione abbia rilasciato un certificato a tal fine. Questa
legge non si applica ai terreni situati entro i confini urbani.
IT: l'acquisto di beni immobili da parte di persone fisiche e giuridiche
straniere è subordinato a una condizione di reciprocità.
LT: l'acquisizione della proprietà di terreni, acque interne e foreste è
consentito a persone fisiche e giuridiche straniere che soddisfano i criteri
dell'integrazione europea e transatlantica. La procedura, i termini e le
condizioni nonché le restrizioni relative all'acquisizione di lotti di terreno
sono stabiliti nel diritto costituzionale.
LV: limitazioni all'acquisizione di terreni in aree rurali e di terreni in
città o aree urbane. È consentito l'affitto di terreni per un periodo massimo
di 99 anni. 
PL: l'acquisizione diretta e indiretta di beni immobili da parte di
persone fisiche o giuridiche straniere richiede un'autorizzazione. Nessun
impegno specifico per l'acquisizione di proprietà demaniali, ossia in relazione
alla normativa che disciplina il processo di privatizzazione. 
RO: le persone fisiche che non hanno la cittadinanza rumena e la residenza
in Romania e le persone giuridiche non rumene che non hanno la sede centrale in
Romania non possono acquisire la proprietà di nessun tipo di terreno tramite
atti inter vivos.
SI: le succursali stabilite nella Repubblica di Slovenia da soggetti
stranieri possono acquisire soltanto i beni immobili, ad eccezione dei terreni,
necessari per lo svolgimento delle attività economiche per le quali si sono
stabilite. 
SK: i terreni agricoli e forestali non possono essere acquisiti da persone
fisiche o giuridiche straniere. Una normativa specifica si applica a
determinate altre categorie di proprietà immobiliari. I soggetti stranieri
possono acquisire beni immobili mediante la costituzione di persone giuridiche
slovacche o mediante la partecipazione in joint venture. L'acquisizione di
terreni da parte di soggetti stranieri è subordinata ad autorizzazione (per le
modalità 3 e 4).
Riserve settoriali
A.
Agricoltura, caccia, silvicoltura e utilizzo di aree forestali
FR: lo stabilimento di imprese agricole ad opera di società non-UE e
l'acquisizione di vigneti da parte di investitori non-UE sono subordinati ad
autorizzazione. 
AT, HR, HU, MT,
RO: nessun obbligo di trattamento nazionale e di
trattamento della nazione più favorita per le attività agricole.
CY: la partecipazione di investitori è autorizzata per una quota massima
pari al 49%.
IE: lo stabilimento di attività molitorie da parte di residenti della
Repubblica di Moldova è soggetto ad autorizzazione.
BG: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per le attività di utilizzo di aree forestali.
B. Pesca e
acquacoltura
UE: salvo diverse disposizioni, l'accesso alle risorse biologiche e alle
zone di pesca situate nelle acque marittime sotto la sovranità o la
giurisdizione degli Stati membri, come pure il loro utilizzo, possono essere
limitati ai pescherecci che battono bandiera di un territorio dell'UE.
SE: una nave può essere considerata svedese e autorizzata a battere
bandiera svedese se più del 50% della proprietà è detenuta da cittadini o
persone giuridiche svedesi. Se un'imbarcazione straniera svolge le proprie
operazioni sotto il controllo svedese o il proprietario risiede in modo
permanente in Svezia, il governo può autorizzare tale imbarcazione a battere
bandiera svedese. Le imbarcazioni la cui proprietà è detenuta al 50% da
cittadini o società del SEE con sede legale, amministrazione centrale o centro
di attività principale nel SEE e le cui operazioni sono dirette a partire dalla
Svezia possono anche essere iscritte nel registro svedese. Una licenza di pesca
professionale, necessaria per esercitare la pesca professionale, è concessa solo
se l'attività di pesca è connessa con l'industria della pesca svedese. Per
connessione s'intende, ad esempio, lo sbarco in Svezia di metà delle catture
effettuate nel corso di un anno civile (in valore), oppure la partenza da un
porto svedese di metà delle bordate di pesca o il domicilio in Svezia di metà
dei pescatori della flotta. Nel caso di imbarcazioni la cui lunghezza è
superiore a cinque metri, oltre alla licenza di pesca professionale, è
necessaria un'autorizzazione per l'imbarcazione. Questa è concessa se, a titolo
d'esempio, l'imbarcazione è iscritta al registro nazionale ed ha un autentico
legame economico con la Svezia.
UK: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per l'acquisizione di imbarcazioni che battano bandiera
britannica, a meno che almeno il 75% dell'investimento provenga da cittadini
britannici e/o da società detenute almeno al 75% da cittadini britannici i
quali, in tutti i casi, devono essere domiciliati e residenti nel Regno Unito.
Le imbarcazioni devono essere gestite, dirette e controllate a partire dal
Regno Unito. 
C. Attività
estrattiva
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per le persone giuridiche controllate[4]
da una persona fisica o giuridica di un paese non-UE che rappresenta più del 5%
delle importazioni di petrolio o di gas naturale dell'UE. Nessun obbligo di
trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per le
succursali dirette (è necessaria la costituzione in persona giuridica).
D. Attività
manifatturiere 
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per le persone giuridiche controllate[5]
da una persona fisica o giuridica di un paese non-UE che rappresenta più del 5%
delle importazioni di petrolio o di gas naturale dell'UE. Nessun obbligo di
trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per le
succursali dirette (è necessaria la costituzione in persona giuridica).
HR: è previsto il requisito della cittadinanza per editoria, stampa e
riproduzione di supporti registrati.
IT: i titolari di case editrici e tipografie nonché gli editori devono
essere cittadini di uno Stato membro. Le società devono avere la propria sede
centrale in uno Stato membro. 
SE: le persone fisiche, titolari di periodici stampati e pubblicati in
Svezia, devono risiedere in Svezia o essere cittadini del SEE. Le persone
giuridiche titolari di tali periodici devono essere stabilite nel SEE. Per i
periodici stampati e pubblicati in Svezia e le registrazioni tecniche è
previsto un direttore responsabile che deve essere domiciliato in Svezia. 
Produzione,
trasmissione e distribuzione per conto proprio di energia elettrica, gas,
vapore e acqua calda[6] (tranne la generazione di energia elettrica da impianti nucleari)
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per la produzione di energia elettrica, la trasmissione e
distribuzione di energia elettrica per conto proprio, la produzione di gas e la
distribuzione di combustibili gassosi. 
Produzione,
trasmissione e distribuzione di vapore e di acqua calda. 
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per le persone giuridiche controllate[7]
da persone fisiche o giuridiche di un paese non-UE che rappresentano più del 5%
delle importazioni di petrolio o di gas naturale dell'UE. Nessun impegno per le
succursali dirette (è necessaria la costituzione di una società).
FI: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per la produzione, la trasmissione e la distribuzione di vapore e
di acqua calda.
1.       Servizi
alle imprese
Servizi
professionali
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per quanto riguarda i servizi di consulenza legale e i servizi di
documentazione e certificazione legale forniti da professionisti legali
investiti di funzioni pubbliche quali notai, "huissiers de
justice" o altri "officiers publics et ministériels" e
per quanto riguarda i servizi forniti da ufficiali giudiziari nominati con atto
ufficiale della pubblica amministrazione.
UE: per ottenere la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per la
pratica del diritto interno (dell'UE e dello Stato membro), sono richiesti la
cittadinanza e/o la residenza.
AT: per quanto concerne i servizi legali, la partecipazione degli avvocati
stranieri (che devono essere pienamente abilitati nel paese d'origine) al
capitale azionario e agli utili di gestione di uno studio legale non può
superare il 25%. Essi non possono esercitare un'influenza determinante sul
processo decisionale. La prestazione di servizi legali da parte degli
investitori di minoranza stranieri, o di loro personale qualificato, è
autorizzata esclusivamente in materia di diritto internazionale pubblico e di
diritto del paese in cui essi sono abilitati all'esercizio della professione di
avvocato. La prestazione di servizi legali in materia di diritto interno
(dell'UE e dello Stato membro), compresa la rappresentanza nei tribunali, è
condizionata alla piena abilitazione all'avvocatura per la quale è richiesta la
cittadinanza.
Per quanto riguarda
i servizi di contabilità, tenuta dei libri contabili, revisione dei conti e
consulenza fiscale, la partecipazione al capitale azionario e i diritti di voto
delle persone abilitate all'esercizio della professione dalla normativa di un
paese straniero non possono eccedere il 25%. 
Nessun obbligo di
trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi
medici (tranne che per i servizi dentistici, per gli psicologi e gli
psicoterapeuti) e per i servizi veterinari.
BG: per quanto riguarda i servizi legali, alcune forme giuridiche
("advokatsko sadrujue" e "advokatsko drujestvo") sono riservate
agli avvocati pienamente abilitati alla professione nella Repubblica di
Bulgaria. La prestazione di servizi di mediazione è subordinata al requisito
della residenza permanente. Per la prestazione di servizi fiscali è necessaria
la cittadinanza dell'UE. Per quanto riguarda i servizi architettonici,
urbanistici, di architettura del paesaggio, di ingegneria e di ingegneria
integrata le persone fisiche e giuridiche straniere, in possesso della
competenza riconosciuta di progettista comprovata da una licenza in conformità
della propria legislazione nazionale, possono effettuare i rilievi e progettare
opere in forma indipendente in Bulgaria solo dopo aver vinto una procedura
competitiva ed essere stati selezionati come contraenti alle condizioni e
secondo la procedura stabilita dalla legge sugli appalti pubblici; per i
progetti di rilevanza nazionale o regionale gli investitori della Repubblica di
Moldova devono associarsi a investitori locali o esserne subappaltatori. Per
quanto riguarda i servizi urbanistici e di architettura del paesaggio, è
previsto il requisito della cittadinanza. Nessun obbligo di trattamento
nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi prestati da
ostetriche, infermiere, fisioterapisti e personale paramedico.
DK: i revisori stranieri possono associarsi a esperti contabili danesi
abilitati previa autorizzazione dell'Agenzia danese per il commercio e le
società (Danish Commerce and Companies Agency). 
FI: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per i servizi sociosanitari finanziati con fondi pubblici o
privati (ad esempio servizi medici, compresi servizi psicologici e
odontoiatrici, servizi ostetrici, fisioterapisti e personale paramedico).
FI: per quanto riguarda i servizi di revisione dei conti, è previsto il
requisito della residenza per almeno uno dei revisori di una società a
responsabilità limitata finlandese.
FR: per quanto riguarda i servizi legali, alcune forme giuridiche
("association d'avocats" e "société en participation
d'avocat") sono riservate agli avvocati pienamente abilitati
all'avvocatura in Francia. Per quanto riguarda i servizi di architettura, i
servizi medici (inclusi i servizi psicologici) e dentistici, i servizi
ostetrici e quelli prestati da infermieri, fisioterapisti e personale
paramedico, gli investitori stranieri hanno accesso unicamente alle forme
giuridiche "société d'exercice liberal" (sociétés anonymes, sociétés
à responsabilité limitée o sociétés en commandite par actions) e "société
civile professionnelle". Per quanto riguarda i servizi veterinari valgono
il requisito della cittadinanza e la reciprocità. 
EL: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per gli odontotecnici. Per ottenere una licenza per l'esercizio
delle professioni di revisore legale e di veterinario è richiesta la
cittadinanza dell'UE.
ES: i revisori legali e i consulenti in proprietà industriale sono
soggetti al requisito della cittadinanza dell'Unione.
HR: nessun impegno tranne che per la consulenza in materia di diritto del
paese d'origine, diritto straniero e diritto internazionale. La rappresentanza
delle parti nei tribunali può essere esercitata solo dai membri del consiglio
dell'ordine degli avvocati croato (titolo croato "odvjetnici"). È
previsto il requisito della cittadinanza per l'appartenenza al consiglio
dell'ordine degli avvocati. Nei procedimenti che comportano elementi
internazionali le parti possono essere rappresentate nei tribunali arbitrali e
nei tribunali ad hoc da avvocati membri degli ordini degli avvocati di altri
paesi. 
È necessaria una
licenza per prestare servizi di revisione dei conti. La prestazione di servizi
di architettura e di ingegneria da parte di persone fisiche e giuridiche è
subordinata all'approvazione rispettivamente dell'ordine croato degli
architetti e di quello degli ingegneri. 
HU: lo stabilimento deve assumere la forma di una società di persone con
un avvocato ungherese (ügyvéd) o con uno studio legale (ügyvédi iroda) ovvero
di un ufficio di rappresentanza. La prestazione di servizi veterinari da parte
di cittadini di Stati non appartenenti al SEE è subordinata al requisito della
residenza.
LV: nelle società commerciali di revisori contabili giurati più del 50%
delle azioni con diritto di voto deve essere di proprietà di revisori contabili
giurati o di società commerciali di revisori contabili giurati dell'UE o del
SEE. 
LT: per quanto riguarda i servizi di revisione dei conti, almeno tre quarti
delle azioni delle società di revisione dei conti devono appartenere a revisori
o società di revisione dell'UE o del SEE.
PL: benché gli avvocati UE abbiano accesso ad altri tipi di forme
giuridiche, gli avvocati stranieri possono accedere unicamente alle seguenti
forme giuridiche: società di persone registrata e società in accomandita
semplice. Per la prestazione di servizi veterinari è richiesta la cittadinanza
dell'UE.
SK: per la prestazione di servizi di architettura, di ingegneria e di
servizi veterinari è richiesta la residenza.
SE: per quanto riguarda la prestazione di servizi legali, l'ammissione
all'esercizio della professione forense, necessaria solo per utilizzare il
titolo svedese "advokat", è subordinata al requisito della
residenza. Per i curatori è previsto il requisito della residenza. L'autorità
competente può concedere una deroga a tale prescrizione. Previsti requisiti SEE
per la nomina di un certificatore di un piano economico. Per la prestazione di
servizi di revisione dei conti è richiesto il requisito della residenza nel
SEE.
Servizi di
ricerca e sviluppo
UE: per i servizi di ricerca e sviluppo finanziati da fondi pubblici, sono
concessi diritti esclusivi e/o autorizzazioni solo a cittadini dell'UE e a
persone giuridiche dell'UE con sede centrale nell'UE.
Noleggio/leasing
senza operatori
A. Navi 
LT: le navi devono essere di proprietà di persone fisiche lituane o di
società stabilite in Lituania.
SE: qualora una persona fisica o giuridica della Repubblica di Moldova
goda di diritti di proprietà su una nave, affinché tale nave possa battere
bandiera svedese occorre dimostrare una prevalente influenza svedese nella sua
gestione.
B. Aeromobili 
UE: per quanto riguarda il noleggio e il leasing di aeromobili,
l'aeromobile deve appartenere a persone fisiche rispondenti a criteri di
cittadinanza specifici o a persone giuridiche che soddisfino criteri specifici
in materia di proprietà del capitale e di controllo (tra cui la cittadinanza
degli amministratori). Possono essere concesse deroghe per contratti di leasing
di breve durata.
Altri servizi
alle imprese
UE, tranne HU e
SE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di
trattamento della nazione più favorita per servizi di fornitura di personale
domestico, di altri lavoratori nei settori del commercio o dell'industria, di
personale infermieristico e di altro personale. È richiesta la residenza o la
presenza commerciale e può essere previsto il requisito della cittadinanza.
UE tranne BE,
DK, EL, ES, FR, HU, IE, IT, LU, NL, SE, UK: per la
prestazione di servizi di collocamento e di fornitura di personale sono
previsti requisiti di cittadinanza e residenza.
UE, tranne AT e
SE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di
trattamento della nazione più favorita per servizi d'investigazione. È
richiesta la residenza o la presenza commerciale e può essere previsto il
requisito della cittadinanza. 
AT: per quanto riguarda i servizi di collocamento e le agenzie per il
lavoro interinale, le autorizzazioni possono essere accordate solo alle persone
giuridiche con sede centrale nel SEE, e i membri del consiglio di
amministrazione o i soci/azionisti amministratori della società, abilitati a
rappresentare la persona giuridica, devono essere cittadini del SEE ed esservi
domiciliati.
BE: una società che abbia la propria sede centrale al di fuori del SEE è
tenuta a dimostrare che presta servizi di collocamento nel suo paese di
origine. Per quanto riguarda i servizi di sicurezza per i dirigenti sono
previsti i requisiti di cittadinanza e residenza nell'UE.
BG: è richiesta la cittadinanza per i servizi di fotografia aerea, per la
geodesia, la mappatura catastale e la cartografia. Nessun obbligo di
trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per i servizi
di collocamento e di fornitura di personale, di fornitura di altro personale
d'ufficio, i servizi di investigazione, i servizi di sicurezza, i servizi
tecnici di prova e analisi, i servizi in appalto per la riparazione e lo
smantellamento delle attrezzature nei giacimenti di petrolio e di gas. Nessun
obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita
per i servizi di traduzione e interpretazione ufficiali.
DE: per gli interpreti giurati è previsto il requisito della cittadinanza.
DK: per quanto riguarda i servizi di sicurezza, per la maggioranza dei
membri del consiglio d'amministrazione e i dirigenti sono previsti requisiti di
residenza e cittadinanza. Nessun obbligo di trattamento nazionale e di
trattamento della nazione più favorita per la prestazione di servizi di
vigilanza aeroportuale. 
EE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per i servizi di sicurezza. Per i traduttori giurati è previsto il
requisito di cittadinanza dell'UE. 
FI: per i traduttori iscritti all'albo è previsto il requisito della
residenza nel SEE.
FR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per la concessione di diritti nel settore dei servizi di
collocamento.
FR: gli investitori stranieri devono disporre di un'autorizzazione specifica
per i servizi di esplorazione e prospezione relativi ai servizi di consulenza
scientifica e tecnica.
HR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per i servizi di collocamento e i servizi di investigazione e
vigilanza.
IT: per ottenere l'autorizzazione necessaria per la prestazione di servizi
di vigilanza occorre la cittadinanza italiana o dell'UE e la residenza. I
titolari di case editrici e tipografie nonché gli editori devono essere
cittadini di uno Stato membro. Le società devono avere la propria sede centrale
in uno Stato membro. Nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento
della nazione più favorita per i servizi delle agenzie di riscossione e i
servizi di informazione commerciale.
LV: per quanto riguarda i servizi di investigazione, possono ottenere la
licenza solo le società d'investigazione il cui responsabile e ogni persona che
abbia un incarico di amministratore siano cittadini dell'UE o del SEE. Per
quanto riguarda i servizi di sicurezza, almeno la metà del capitale azionario
deve essere detenuto da persone fisiche o giuridiche dell'UE o del SEE per il
rilascio della licenza.
LT: l'attività di prestazione di servizi di sicurezza può essere
intrapresa solo da persone con la cittadinanza di un paese del SEE o della
NATO.
PL: per quanto riguarda i servizi di investigazione, la licenza
professionale può essere accordata a cittadini polacchi o a persone in possesso
della cittadinanza di un altro Stato membro, del SEE o della Svizzera. Per
quanto riguarda i servizi di sicurezza, la licenza professionale può essere
accordata solo a cittadini polacchi o a persone in possesso della cittadinanza
di un altro Stato membro, del SEE o della Svizzera. Per i traduttori giurati è
previsto il requisito della cittadinanza dell'UE. Per prestare servizi di
fotografia aerea e per svolgere l'attività di redattore capo di giornali e
periodici occorre possedere la cittadinanza polacca.
PT: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per i servizi di investigazione. Per la prestazione di servizi
delle agenzie di riscossione e di informazione commerciale è previsto il
requisito della cittadinanza dell'UE. Per il personale specializzato dei
servizi di sicurezza è previsto il requisito della cittadinanza.
SE: è previsto il requisito della residenza per l'editore e il
proprietario di una casa editrice o di una tipografia. Solo la popolazione Sami
può allevare renne e detenerne allevamenti. 
SK: per quanto riguarda i servizi di investigazione e i servizi di
sicurezza, le licenze possono essere accordate solo se non vi sono rischi per
la sicurezza e se tutti i dirigenti sono cittadini dell'UE, del SEE o della
Svizzera.
4.       Servizi
di distribuzione
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per la distribuzione di armi, munizioni e esplosivi.
UE: in alcuni paesi sono previsti i requisiti di cittadinanza e di
residenza per svolgere l'attività di farmacista e tabaccaio.
FR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per la concessione di diritti esclusivi nel settore del commercio
al dettaglio di tabacco. 
FI: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per la distribuzione di alcolici e prodotti farmaceutici.
AT: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per la distribuzione di prodotti farmaceutici. 
BG: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per quanto riguarda la distribuzione di bevande alcoliche,
prodotti chimici, tabacco e prodotti del tabacco, prodotti farmaceutici,
prodotti medicali e ortopedici; armi, munizioni e attrezzature militari;
petrolio e prodotti petroliferi, gas, metalli preziosi, pietre preziose.
DE: solo le persone fisiche sono autorizzate a prestare servizi al
dettaglio relativamente ai prodotti farmaceutici e a fornire prodotti medicali
al pubblico. Per ottenere un'autorizzazione all'esercizio della professione di
farmacista e/o per aprire una farmacia per la vendita al dettaglio al pubblico
di prodotti farmaceutici e di determinati prodotti medicali è previsto il
requisito della residenza. I cittadini di altri paesi o le persone che non hanno
superato in Germania l'esame per farmacisti possono ottenere una licenza solo
per subentrare in una farmacia esistente già da tre anni. 
HR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per la distribuzione di prodotti del tabacco.
6.       Servizi ambientali
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per quanto riguarda la prestazione di servizi relativi alla
raccolta, depurazione e distribuzione d'acqua per uso domestico, industriale,
commerciale o altri usi, compresa la fornitura di acqua potabile e la gestione
delle risorse idriche.
7.       Servizi finanziari[8]
UE: solo le società aventi sede legale nell'UE possono essere depositarie
del patrimonio dei fondi d'investimento. L'esercizio delle attività di gestione
di fondi comuni d'investimento e di società di investimento è subordinato allo
stabilimento di una società di gestione specializzata avente sede legale e sede
centrale nello stesso Stato membro.
AT: la licenza per l'apertura di una succursale di un assicuratore
straniero viene negata quando quest'ultimo non abbia una forma giuridica
corrispondente o paragonabile a una società per azioni o a una mutua
assicuratrice. La gestione di una succursale deve essere formata da due persone
fisiche residenti in Austria.
BG: l'assicurazione pensionistica è attuata mediante la partecipazione a
compagnie di assicurazione pensionistica registrate. Per il presidente del
consiglio di amministrazione e per il presidente del comitato di direzione è
previsto il requisito della residenza permanente in Bulgaria. Prima di
stabilire una succursale o un'agenzia che presti servizi in determinati rami
assicurativi un assicuratore straniero deve essere stato autorizzato a operare
negli stessi rami nel proprio paese di origine. 
CY: soltanto i membri (broker) della borsa di Cipro possono svolgere
attività riguardanti l'intermediazione in titoli a Cipro. Le agenzie di
intermediazione possono essere registrate come membri della borsa di Cipro
soltanto se sono state stabilite e registrate in conformità del diritto
societario di Cipro (non sono ammesse le succursali). 
EL: il diritto di stabilimento non comprende l'apertura di uffici di
rappresentanza né altre forme di presenza permanente delle compagnie di
assicurazione, salvo quando detti uffici siano stabiliti come agenzie,
succursali o sedi centrali.
ES: prima di stabilire una succursale o un'agenzia che presti servizi in
determinati rami assicurativi un assicuratore straniero deve essere stato autorizzato
a operare negli stessi rami nel proprio paese di origine.
HU: le succursali di istituti stranieri non possono prestare servizi di
gestione patrimoniale per fondi pensione privati o servizi di gestione di
capitali di rischio. Il consiglio di amministrazione di un istituto finanziario
deve comprendere almeno due membri che siano cittadini ungheresi, residenti ai
sensi della relativa normativa sul regime dei cambi e in possesso della
residenza permanente in Ungheria da almeno un anno.
IE: nel caso di organismi di investimento collettivo costituiti come fondi
comuni di investimento e società a capitale variabile (diversi dagli organismi
di investimento collettivo in valori mobiliari, OICVM), la società
fiduciaria/depositaria e la società di gestione devono essere costituite in
Irlanda o in un altro Stato membro (non sono ammesse le succursali). In caso di
una "investment limited partnership" (società in accomandita per
investimenti), almeno uno dei soci accomandatari deve essere registrato in
Irlanda. I soggetti che intendono diventare membri di una borsa irlandese
devono a) essere autorizzati in Irlanda e ciò presuppone la registrazione di
una società di capitali o persone con sede centrale/sociale in Irlanda oppure
b) essere autorizzati in un altro Stato membro dell'Unione in conformità della
direttiva dell'UE sui servizi di investimento.
PT: i fondi pensione possono essere gestiti solo da società specializzate
costituite in Portogallo a tal fine, da compagnie di assicurazione stabilite in
Portogallo e autorizzate a operare nel settore delle assicurazioni vita o da
soggetti autorizzati a gestire fondi pensione in altri Stati membri. 
Per poter aprire
una succursale in Portogallo, le compagnie di assicurazione straniere devono
dimostrare di possedere un'esperienza operativa almeno quinquennale. Le
succursali dirette non sono autorizzate nel settore dell'intermediazione
assicurativa, che è riservata alle compagnie costituite conformemente alla
legislazione di uno Stato membro.
FI: almeno metà dei soci fondatori e membri del consiglio di
amministrazione e dell'organo di vigilanza delle compagnie di assicurazione che
prestano servizi relativi alle assicurazioni pensionistiche obbligatorie deve
avere la residenza nell'UE, salvo deroga delle autorità competenti. 
Nel caso di
compagnie di assicurazione diverse da quelle anzidette il requisito della
residenza vale per almeno uno dei membri del consiglio di amministrazione e
dell'organo di vigilanza e per l'amministratore delegato.
L'agente generale
di una compagnia di assicurazione della Repubblica di Moldova deve avere la
residenza in Finlandia, a meno che la compagnia abbia la sede centrale
nell'Unione. 
Gli assicuratori
stranieri non possono ottenere in Finlandia la licenza necessaria per
esercitare tramite una succursale attività inerenti al regime pensionistico
obbligatorio.
Nel caso dei
servizi bancari il requisito della residenza è previsto per almeno uno dei
fondatori, uno dei membri del consiglio di amministrazione e dell'organo di
vigilanza, per l'amministratore delegato e per il legale rappresentante di un
istituto di credito. 
IT: una società per essere autorizzata a gestire il sistema di regolamento
di titoli attraverso lo stabilimento in Italia deve essere costituita in Italia
(non sono ammesse succursali). Le società per essere autorizzate a gestire
servizi centralizzati di deposito titoli attraverso lo stabilimento in Italia
devono essere costituite in Italia (non sono ammesse le succursali). Nel caso
degli organismi di investimento collettivo diversi dagli OICVM armonizzati a
norma della legislazione dell'UE, il fiduciario/depositario deve essere
costituito in Italia o in un altro Stato membro ed essere stabilito in Italia
attraverso una succursale. Anche le società di gestione di OICVM non armonizzati
a norma della legislazione dell'UE devono essere costituite in Italia (non sono
ammesse succursali). La gestione dei fondi pensione è riservata alle banche,
alle compagnie di assicurazione, alle società di investimento e alle società di
gestione di OICVM armonizzati a norma della legislazione dell'UE aventi la sede
centrale nell'UE nonché agli OICVM costituiti in Italia. Per l'attività di
vendita porta a porta gli intermediari devono servirsi di promotori finanziari
autorizzati e iscritti all'albo. Gli uffici di rappresentanza degli
intermediari stranieri non possono svolgere attività intese a prestare servizi
d'investimento.
LT: ai fini della gestione patrimoniale è necessaria la costituzione di
una società di gestione specializzata (non sono ammesse le succursali).
Soltanto imprese
con la sede legale o una succursale in Lituania possono agire come depositarie
di fondi pensione. 
Soltanto le banche
con la sede sociale o una succursale in Lituania e autorizzate a fornire
servizi di investimento in uno Stato membro o in un paese del SEE possono agire
come depositarie del patrimonio dei fondi pensione.
PL: agli intermediari assicurativi è richiesta la costituzione di una
società in loco (non sono ammesse le succursali).
SK: gli stranieri possono stabilire una compagnia di assicurazione con
forma legale di società per azioni oppure possono gestire attività assicurative
attraverso proprie controllate con sede legale in Slovacchia (non sono ammesse
succursali).
I servizi di
investimento in Slovacchia possono essere prestati da banche, società di
investimenti, fondi di investimento e operatori in titoli, aventi forma
giuridica di società di capitali dotate di un capitale azionario conforme a
quanto previsto dalla legge (non sono ammesse le succursali).
SE: lo stabilimento di società di brokeraggio assicurativo non costituite
in Svezia può avvenire solo attraverso una succursale.
Il fondatore di una
cassa di risparmio deve essere una persona fisica residente nell'Unione.
8.       Servizi sanitari, sociali e relativi all'istruzione
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per i servizi sanitari, sociali e relativi all'istruzione
finanziati da fondi pubblici. 
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per gli altri servizi sanitari alla persona finanziati da fondi
privati.
UE: nel caso di servizi di istruzione finanziati da fondi privati, può
essere previsto il requisito della cittadinanza per la maggioranza dei membri
del consiglio di amministrazione. 
UE (tranne NL, SE e SK): nessun obbligo di trattamento nazionale e di
trattamento della nazione più favorita per la prestazione di altri servizi di
istruzione finanziati da fondi privati, diversi da quelli classificati come
istruzione primaria, secondaria, terziaria e per adulti.
BE, CY, CZ, DK,
FR, DE, EL, HU, IT, ES, PT, UK: nessun obbligo di
trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per la
prestazione di servizi sociali finanziati da fondi privati, diversi dai servizi
connessi a convalescenziari e case di riposo, comprese quelle per anziani.
FI: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per i servizi sanitari e sociali finanziati da fondi privati.
BG: gli istituti di istruzione superiore stranieri non possono aprire
proprie sezioni nel territorio della Repubblica di Bulgaria. Gli istituti di
istruzione superiore stranieri possono aprire facoltà, dipartimenti, istituti e
college in Bulgaria solo all'interno della struttura degli istituti di
istruzione superiore bulgari e in cooperazione con questi ultimi.
EL: per quanto riguarda i servizi di istruzione superiore, nessun obbligo
di trattamento nazionale e di trattamento della nazione più favorita per lo
stabilimento di istituti di istruzione che rilasciano diplomi riconosciuti
dallo Stato. Nel caso delle scuole primarie e secondarie finanziate da fondi
privati, per i titolari, per la maggioranza dei membri del consiglio e gli
insegnanti è previsto il requisito della cittadinanza di un paese dell'UE. 
HR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per l'istruzione primaria.
SE: si riserva il diritto di adottare e mantenere qualsiasi misura per
quanto riguarda i prestatori di servizi di istruzione autorizzati dalle
autorità pubbliche ad impartire l'istruzione. Tale riserva si applica ai
prestatori di servizi di istruzione finanziati da fondi pubblici e da fondi
privati con un sostegno statale sotto qualunque forma: per esempio i prestatori
di servizi riconosciuti dallo Stato, quelli soggetti al controllo statale o
l'istruzione che dà diritto al sostegno allo studio.
UK: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per la prestazione di servizi di ambulanza o di assistenza
sanitaria residenziale diversi dai servizi ospedalieri finanziati da fondi
privati. 
9.       Servizi connessi al turismo e ai viaggi
BG, CY, EL, ES,
FR: per le guide turistiche è previsto il requisito
della cittadinanza. 
BG: Nel caso di alberghi, ristoranti e servizi di ristorazione (escluso il
catering nei servizi di trasporto aereo) è richiesta la costituzione di una
società (non sono ammesse le succursali). 
IT: le guide turistiche di paesi non-UE devono ottenere una licenza
specifica.
10.     Servizi ricreativi, culturali e sportivi
Servizi delle
agenzie di informazione e di stampa
FR: la partecipazione straniera a case editrici che pubblicano in francese
non può superare il 20% del capitale o dei diritti di voto. Per quanto riguarda
le agenzie di stampa, il trattamento nazionale per lo stabilimento delle
persone giuridiche è sottoposto alla condizione della reciprocità. 
Servizi sportivi
e altri servizi ricreativi
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita rispetto ai servizi inerenti alle scommesse e ai giochi d'azzardo.
Si precisa, per certezza del diritto, che non è accordato l'accesso al mercato.
AT: per quanto riguarda le scuole di sci e i servizi di guide alpine, per
i consiglieri di amministrazione delle persone giuridiche è previsto il
requisito della cittadinanza SEE.
Servizi di
biblioteche, archivi, musei e altri servizi culturali
BE, FR, HR, IT: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per le biblioteche, gli archivi, i musei e altri servizi
culturali.
11.     Trasporti
Trasporti
marittimi
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento più
favorevole per lo stabilimento di una società registrata per gestire una flotta
battente bandiera dello Stato di stabilimento.
FI: possono prestare servizi ausiliari del trasporto marittimo solo le
navi che battono bandiera finlandese.
HR: per prestare servizi ausiliari del trasporto marittimo le persone giuridiche
straniere devono stabilire una società in Croazia e ottenere una concessione
dall'autorità portuale a seguito di una gara di appalto pubblica. Il numero di
prestatori di servizi può essere limitato in ragione della capacità dei porti.
Trasporto sulle
vie navigabili interne[9] 
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per il cabotaggio nazionale. Le misure basate sugli accordi
esistenti o futuri in materia di accesso alle vie navigabili interne (compresi
gli accordi riguardanti il collegamento Reno-Meno-Danubio) riservano alcuni
diritti di traffico agli operatori stabiliti nei paesi interessati e che
soddisfano i criteri di cittadinanza applicabili alla proprietà. Sono fatti
salvi i regolamenti di applicazione della convenzione di Mannheim relativa alla
navigazione sul Reno. 
AT, HU: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento più
favorevole per lo stabilimento di una società registrata per gestire una flotta
battente bandiera dello Stato di stabilimento.
AT: per quanto riguarda le acque interne, le concessioni possono essere
accordate solo alle persone giuridiche del SEE e più del 50% del capitale
azionario, i diritti di voto e la maggioranza negli organi di amministrazione
sono riservati ai cittadini del SEE.
HR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per il trasporto sulle vie navigabili interne.
Servizi di
trasporto aereo
UE: le condizioni di reciproco accesso al mercato nel settore del trasporto
aereo sono disciplinate dall'accordo sullo Spazio aereo comune tra l'Unione
europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova
dall'altra.
UE: gli aeromobili utilizzati dai vettori aerei dell'UE devono essere
immatricolati presso lo Stato membro che ha rilasciato la licenza al vettore o
in un altro paese dell'UE. Per quanto riguarda il noleggio di aeromobili con
equipaggio, l'aeromobile deve appartenere a persone fisiche in possesso di
specifici requisiti in materia di cittadinanza o a persone giuridiche che
soddisfino specifici requisiti in materia di proprietà del capitale e di
controllo. L'aeromobile deve essere utilizzato da vettori aerei appartenenti a
persone fisiche in possesso di specifici requisiti in materia di cittadinanza o
a persone giuridiche che soddisfino specifici requisiti in materia di proprietà
del capitale e di controllo.
UE: per quanto riguarda i sistemi telematici di prenotazione (CRS),
qualora ai vettori UE non venga accordato un trattamento equivalente[10]
a quello accordato nell'Unione da prestatori di servizi CRS di paesi terzi, o
qualora ai prestatori di servizi CRS dell'Unione europea non venga accordato un
trattamento equivalente a quello fornito nell'Unione dai vettori aerei non-UE,
possono essere prese misure perché venga accordato un trattamento equivalente
rispettivamente ai vettori aerei non-UE da parte di prestatori di servizi CRS
dell'Unione o ai prestatori di servizi CRS non-UE da parte di vettori aerei
dell'UE.
Trasporto
ferroviario
HR: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per il trasporto passeggeri e merci e per i servizi di rimorchio e
spinta.
Trasporto su
strada
UE: per le operazioni di cabotaggio è prevista la costituzione in società
(non sono ammesse le succursali). Per il gestore del servizio di trasporto è
previsto il requisito della residenza.
AT: per i servizi di trasporto passeggeri e trasporto merci possono essere
concessi diritti esclusivi e/o autorizzazioni solo a cittadini degli Stati
membri e a persone giuridiche dell'Unione con sede centrale nell'Unione.
BG: per i servizi di trasporto passeggeri e trasporto merci possono essere
concessi diritti esclusivi e/o autorizzazioni solo a cittadini degli Stati
membri e a persone giuridiche dell'Unione con sede centrale nell'Unione. È
richiesta la costituzione di una società. Per le persone fisiche è prevista la
cittadinanza dell'UE.
EL: per esercitare la professione di trasportatore di merci su strada è
necessaria una licenza greca. Le licenze sono concesse a condizioni non
discriminatorie. Gli operatori di trasporto merci su strada stabiliti in Grecia
possono utilizzare soltanto veicoli immatricolati in Grecia.
FI: per fornire servizi di trasporto su strada è necessaria
un'autorizzazione che non è estesa ai veicoli immatricolati all'estero.
FR: gli investitori stranieri non sono autorizzati a fornire i servizi di
autobus interurbani.
LV: per i servizi di trasporto di passeggeri e di merci, è richiesta
un'autorizzazione che non è estesa ai veicoli immatricolati all'estero. Le
persone giuridiche stabilite devono utilizzare veicoli immatricolati a livello
nazionale.
RO: per ottenere una licenza, i trasportatori su strada di merci e di
viaggiatori possono utilizzare esclusivamente veicoli immatricolati in Romania,
posseduti e utilizzati secondo la regolamentazione nazionale. 
SE: per esercitare la professione di trasportatore di merci su strada è
necessaria una licenza svedese. Una società per ottenere una licenza di taxi
deve, tra l'altro, nominare una persona fisica che agisca in qualità di gestore
dei trasporti (trattasi de facto del requisito della residenza – cfr. la
riserva svedese sui tipi di stabilimento). Una società per ottenere una licenza
per altri operatori di trasporti su strada deve essere stabilita nell'UE, avere
uno stabilimento situato in Svezia e aver nominato una persona fisica che
agisca in qualità di gestore dei trasporti e che sia residente nell'UE. Le
licenze sono concesse a condizioni non discriminatorie, se si eccettua il fatto
che gli operatori di servizi di trasporto su strada di merci e di passeggeri
possono di norma utilizzare soltanto i veicoli che sono iscritti al registro
automobilistico nazionale. Un veicolo immatricolato in un paese diverso dalla
Svezia, di proprietà di una persona fisica o giuridica con luogo di residenza
principale diverso dalla Svezia, trasferito in Svezia per uso temporaneo, può
essere temporaneamente utilizzato in Svezia. L'Agenzia svedese dei trasporti,
per uso temporaneo, intende non più di un anno.
14.     Servizi energetici
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento più
favorevole per le persone giuridiche della Repubblica di Moldova controllate[11]
da persone fisiche o giuridiche di un paese che rappresenta più del 5% delle
importazioni di petrolio o di gas naturale dell'UE[12],
a meno che l'UE fornisca alle persone fisiche o giuridiche di tale paese un
accesso completo a tale settore nel contesto di un accordo di integrazione
economica concluso con tale paese.
UE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per la generazione di energia elettrica da impianti nucleari e per
il trattamento di combustibili nucleari. 
UE: la certificazione di un gestore del sistema di trasmissione controllato
da una o più persone fisiche o giuridiche di paesi terzi può essere rifiutata
qualora il gestore non abbia dimostrato che il rilascio della certificazione
non costituirà un rischio per la sicurezza dell'approvvigionamento energetico
di uno Stato membro e/o dell'UE, a norma dell'articolo 11 della direttiva
2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa
a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica, e dell'articolo
11 della direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13
luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale.
AT, BE, BG, CY,
CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, IE, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE,
UK: nessun obbligo di trattamento nazionale e di
trattamento della nazione più favorita per i servizi di trasporto di
combustibile mediante condotte, tranne che per i servizi di consulenza.
BE e LV: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per i servizi di trasporto di gas naturale mediante condotte,
tranne che per i servizi di consulenza.
AT, BE, BG, CY,
CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, IE, HU, IT, LU, LT, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SE,
UK: nessun obbligo di trattamento nazionale e di
trattamento della nazione più favorita per i servizi connessi alla
distribuzione di energia, tranne che per i servizi di consulenza.
SI: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per i servizi connessi alla distribuzione di energia, tranne che
per i servizi connessi alla distribuzione di gas.
CY: si riserva il diritto di sottoporre al requisito della reciprocità la
concessione di licenze per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione
di idrocarburi.
15.     Altri servizi non compresi altrove
PT: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per i servizi connessi alla vendita di attrezzature o alla
cessione di un brevetto.
SE: nessun obbligo di trattamento nazionale e di trattamento della nazione
più favorita per i servizi funerari, di cremazione e di pompe funebri.
________________
ALLEGATO XXVII-B
ELENCO DI IMPEGNI RELATIVI ALLA PRESTAZIONE TRANSFRONTALIERA DI SERVIZI
(UNIONE)
1.       L'elenco di impegni in appresso indica le
attività economiche liberalizzate dall'Unione a norma dell'articolo 212 del
presente accordo nonché le limitazioni, per mezzo di riserve, dell'accesso al
mercato e del trattamento nazionale applicabili ai servizi e ai prestatori di
servizi della Repubblica di Moldova in tali settori. Gli elenchi comprendono i
seguenti elementi:
a)       una prima colonna che indica il settore o
sottosettore in cui la Parte assume l'impegno e la portata della
liberalizzazione cui si applicano le riserve;
b)      una seconda colonna in cui sono descritte le
riserve applicabili.
Quando
la colonna di cui alla lettera b) comprende solamente riserve specifiche per
determinati Stati membri, gli Stati membri che non vi sono menzionati assumono
impegni nel settore interessato senza alcuna riserva (l'assenza, in un
determinato settore, di riserve specifiche per determinati Stati membri lascia
impregiudicate le riserve orizzontali o le riserve settoriali per l'intera
Unione eventualmente applicabili).
Nessun
impegno è previsto per i settori o sottosettori che non figurano nell'elenco in
appresso.
2.       Ai fini dell'identificazione dei singoli settori
e sottosettori:
a)       per "CPC" si intende la
classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico
delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC prov, 1991;
b)      per "CPC ver. 1.0" si intende la
classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico
delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC ver 1.0,
1998.
3.       Nell'elenco in appresso non figurano le misure
relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle
norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze
quando esse non costituiscono una limitazione dell'accesso al mercato o del
trattamento nazionale ai sensi degli articoli 210 e 211 del
presente accordo. Tali misure (ad esempio, obbligo di ottenere una licenza,
obblighi di servizio universale, obbligo di ottenere il riconoscimento delle
qualifiche in settori regolamentati, obbligo di sostenere esami specifici,
compresi esami di lingua, divieto non discriminatorio di svolgere determinate
attività in zone ambientali protette o in zone di particolare interesse storico
o artistico), anche se non comprese nell'elenco, si applicano in qualunque caso
agli investitori dell'altra Parte.
4.       L'elenco in appresso non pregiudica
l'applicabilità della modalità 1 in alcuni settori e sottosettori di servizi e
non pregiudica l'esistenza di monopoli di Stato e di diritti esclusivi quali
descritti nell'elenco di impegni relativi allo stabilimento.
5.       Conformemente all'articolo 202, paragrafo 3, del
presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti
sovvenzioni concesse dalle Parti.
6.       I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco
degli impegni non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono
direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
7.       La modalità 1 e la modalità 2 si riferiscono ai
mezzi di prestazione dei servizi di cui all'articolo 203,
paragrafo 14, lettere a) e b), del presente accordo.
 Settore o sottosettore || Descrizione delle riserve ||
 1.       SERVIZI ALLE IMPRESE ||
 A.      Servizi professionali ||   ||
 a)       Servizi legali (CPC 861)[13] || Per le modalità 1 e 2 AT, CY, ES, EL, LT, MT: è previsto il requisito della cittadinanza per ottenere la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per la pratica del diritto interno (UE e Stato membro). ||
 (tranne i servizi di consulenza legale e i servizi di documentazione e certificazione legale prestati da professionisti legali incaricati di funzioni pubbliche quali notai, huissiers de justice o altri officiers publics et ministériels) || BE: la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per i servizi di rappresentanza legale, è subordinata al requisito della cittadinanza abbinato a quello della residenza. Si applicano contingenti numerici per il patrocinio dinanzi alla Cour de cassation nelle cause non penali. BG: gli avvocati stranieri possono prestare servizi di rappresentanza legale solo per un cittadino del loro paese d'origine e purché vi sia reciprocità e cooperazione con un avvocato bulgaro. Per prestare servizi di mediazione legale è richiesta la residenza permanente. FR: l'accesso degli avvocati alla professione di "avocat auprès de la Cour de Cassation" e di "avocat auprès du Conseil d'Etat" è soggetto a contingenti numerici ed è subordinato al requisito della cittadinanza. HU: per gli avvocati stranieri le attività sono limitate alla prestazione di consulenza legale. LV: è previsto il requisito della cittadinanza per gli avvocati giurati, ai quali è riservata la rappresentanza legale nei procedimenti penali. ||
     || DK: la commercializzazione delle attività di consulenza legale è limitata agli avvocati in possesso di un'abilitazione danese e agli studi legali registrati in Danimarca. Per ottenere l'abilitazione danese è necessario superare un esame specifico. SE: è previsto il requisito della residenza per ottenere l'abilitazione alla professione di avvocato, necessaria unicamente per utilizzare il titolo svedese "advokat". Per la modalità 1 HR: nessuna riserva per la consulenza in materia di diritto straniero e diritto internazionale. Nessun impegno per la pratica del diritto croato. ||
 b)      1.       Servizi di contabilità e tenuta dei libri contabili || Per la modalità 1 ||
 (CPC 86212 tranne i "servizi di revisione dei conti", CPC 86213, CPC 86219 e CPC 86220) || FR, HU, IT, MT, RO, SI: nessun impegno. ||
 AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Tutti gli Stati membri: nessuna ||
 b)      2.       Servizi di revisione dei conti || Per la modalità 1 ||
 (CPC 86211 e CPC 86212 tranne i servizi di contabilità) || BE, BG, CY, DE, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, MT, NL, PT, RO, SI, UK: nessun impegno. ||
   || AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti e per le operazioni di revisione dei conti previste da specifiche disposizioni di legge austriache (ad esempio diritto societario, diritto di borsa, diritto bancario, ecc.). HR: le società di revisione dei conti straniere possono prestare servizi di revisione dei conti nel territorio croato se vi hanno stabilito una succursale, come previsto dalle disposizioni della legge sulle società. ||
   || SE: solo i revisori abilitati in Svezia possono prestare servizi di revisione legale dei conti presso determinati soggetti giuridici, tra cui tutte le società a responsabilità limitata, e le persone fisiche. Solo tali persone e le società di revisione registrate possono detenere quote o essere socie di società che svolgono attività di revisione contabile a scopi ufficiali. L'abilitazione è subordinata al requisito della residenza nel SEE o in Svizzera. I titoli "revisore abilitato" e "revisore autorizzato" possono essere utilizzati esclusivamente da revisori abilitati o autorizzati in Svezia. I revisori di società cooperative e di determinate altre imprese che non sono certificati o abilitati devono essere residenti nel SEE, salvo altrimenti disposto dal governo o da un organismo governativo nominato dal governo in un caso distinto. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 c)       Servizi di consulenza fiscale || Per la modalità 1 ||
 (CPC 863)[14] || AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti. ||
   || CY: i consulenti fiscali devono essere debitamente autorizzati dal ministero delle Finanze. L'autorizzazione è subordinata alla verifica della necessità economica. I criteri sono analoghi a quelli per la concessione dell'autorizzazione per gli investimenti stranieri (indicati nella sezione orizzontale) nella misura in cui sono applicabili a questo sottosettore, tenuto conto della sua situazione occupazionale. ||
   || BG, MT, RO, SI: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 d)      Servizi architettonici || Per la modalità 1 ||
 e || AT: nessun impegno tranne che per i servizi di pianificazione. ||
 e)       Servizi urbanistici e di architettura del paesaggio || BE, CY, EL, IT, MT, PL, PT, SI: nessun impegno. ||
 DE: applicazione delle norme nazionali sulle tariffe e sugli onorari per tutti i servizi prestati dall'estero. HR: servizi architettonici: le persone fisiche e giuridiche possono prestare questi servizi previa approvazione dell'ordine croato degli architetti. Un piano o un progetto elaborato all'estero deve essere riconosciuto (convalidato) da una persona fisica o giuridica autorizzata in Croazia per quanto riguarda la conformità alla normativa croata. L'autorizzazione per il riconoscimento (convalida) è rilasciata dal Ministry of Construction and Urban Planning (ministero dell'Edilizia e dell'urbanistica). Servizi urbanistici: le persone fisiche e giuridiche possono prestare questi servizi previa approvazione del ministero dell'Edilizia e dell'urbanistica. ||
 (CPC 8671 e CPC 8674)  || HU, RO: nessun impegno per i servizi di architettura del paesaggio. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 f)       Servizi di ingegneria; e || Per la modalità 1 ||
 g)      Servizi integrati di ingegneria || AT, SI: nessun impegno tranne che per i servizi di semplice progettazione. ||
 (CPC 8672 e CPC 8673) || CY, EL, IT, MT, PT: nessun impegno. HR: le persone fisiche e giuridiche possono prestare questi servizi previa approvazione dell'ordine croato degli ingegneri. Un piano o un progetto elaborato all'estero deve essere riconosciuto (convalidato) da una persona fisica o giuridica autorizzata in Croazia per quanto riguarda la conformità alla normativa croata. L'autorizzazione per il riconoscimento (convalida) è rilasciata dal Ministry of Construction and Urban Planning (ministero dell'Edilizia e dell'urbanistica). ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 h)      Servizi medici (inclusi i servizi psicologici) e dentistici || Per la modalità 1 ||
 AT, BE, BG, CY, DE, DK, EE, ES, FI, FR, EL, IE, IT, LU, MT, NL, PT, RO, SK, UK: nessun impegno. HR: nessun impegno tranne che per la telemedicina, per la quale nessuna riserva. ||
 (CPC 9312 e parte di CPC 85201) || SI: nessun impegno per la medicina sociale, i servizi sanitari, epidemiologici, di ecologia medica, l'approvvigionamento di sangue, emoderivati e organi da trapianto, i servizi necroscopici/autoptici. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 i)       Servizi veterinari || Per la modalità 1 ||
 (CPC 932) || AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, EE, ES, FR, EL, HU, IE, IT, LV, MT, NL, PT, RO, SI, SK: nessun impegno. ||
   || UK: nessun impegno tranne che per i servizi veterinari tecnici e di laboratorio prestati a veterinari o la consulenza, l'orientamento e l'informazione generale, ad esempio su: alimentazione, comportamento, cura degli animali da compagnia. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 j)       1.       Servizi ostetrici || Per la modalità 1 ||
 (parte di CPC 93191) || AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, EE, ES, FR, EL, HU, IE, IT, LV, LT, LU, MT, NL, PT, RO, SI, SK, UK: nessun impegno. ||
 j)       2.       Servizi prestati da infermieri, fisioterapisti e personale paramedico || FI, PL: nessun impegno tranne che per gli infermieri HR: nessun impegno tranne che per la telemedicina, per la quale nessuna riserva. ||
 Per la modalità 2 ||
 (parte di CPC 93191)  || Nessuna ||
 k)      Vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici, medicali ed ortopedici || Per la modalità 1 ||
 AT, BE, BG, CZ, DE, CY, DK, ES, FI, FR, EL, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SE, SI, UK: nessun impegno. ||
 (CPC 63211)  || LV, LT: nessun impegno, tranne che per le vendite per corrispondenza. ||
 e altri servizi forniti da farmacisti[15]  || HU: nessun impegno tranne che per CPC 63211 ||
 Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 B.      Servizi informatici e affini ||   ||
 (CPC 84) || Per le modalità 1 e 2 ||
   || Nessuna ||
 C.      Servizi di ricerca e sviluppo ||   ||
 a)       Servizi di R&S relativi alle scienze sociali e umane || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 852 esclusi i servizi psicologici)[16] || UE: per i servizi di ricerca e sviluppo finanziati da fondi pubblici, possono essere concessi diritti esclusivi e/o autorizzazioni solo a cittadini degli Stati membri o a persone giuridiche dell'UE aventi sede centrale nell'UE. ||
 b)      Servizi di R&S relativi alle scienze naturali (CPC 851) e ||
 c)       Servizi interdisciplinari di R&S (CPC 853) ||   ||
 D.      Servizi immobiliari[17] ||   ||
 a)       Relativi a beni di proprietà o beni acquisiti in locazione || Per la modalità 1 ||
 (CPC 821) || BG, CY, CZ, EE, HU, IE, LV, LT, MT, PL, RO, SK, SI: nessun impegno HR: richiesta la presenza commerciale. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 b)      Per conto terzi || Per la modalità 1 ||
 (CPC 822) || BG, CY, CZ, EE, HU, IE, LV, LT, MT, PL, RO, SK, SI: nessun impegno HR: richiesta la presenza commerciale. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 E.      Servizi di noleggio/leasing senza operatori ||   ||
 a)       Relativi a navi || Per la modalità 1 ||
 (CPC 83103) || BG, CY, DE, HU, MT, RO: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 b)      Relativi ad aeromobili || Per la modalità 1 ||
 (CPC 83104) || BG, CY, CZ, HU, LV, MT, PL, RO, SK: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || BG, CY, CZ, LV, MT, PL, RO, SK: nessun impegno. ||
   || AT, BE, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LT, LU, NL, PT, SI, SE, UK: gli aeromobili utilizzati dai vettori aerei dell'Unione europea devono essere immatricolati presso lo Stato membro che ha rilasciato la licenza al vettore aereo o in un altro paese dell'UE. Possono essere concesse deroghe per contratti di locazione di breve durata o in circostanze eccezionali. ||
 c)       Relativi ad altre attrezzature di trasporto || Per la modalità 1 ||
 BG, CY, HU, LV, MT, PL, RO, SI: nessun impegno. ||
 (CPC 83101, CPC 83102 e CPC 83105)  || Per la modalità 2 ||
 Nessuna ||
 d)      Relativi ad altri macchinari e attrezzature || Per la modalità 1 ||
 BG, CY, CZ, HU, MT, PL, RO, SK: nessun impegno. ||
 (CPC 83106, CPC 83107, CPC 83108 e CPC 83109)  || Per la modalità 2 ||
 Nessuna ||
 e)         Relativi a beni personali e per la casa || Per le modalità 1 e 2 ||
 AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SI, SE, SK, UK: nessun impegno. ||
 (CPC 832)  ||
 f)       Noleggio di apparecchiature per telecomunicazioni || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 7541) || Nessuna ||
 F.      Altri servizi alle imprese ||   ||
 a)       Pubblicità || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 871) || Nessuna ||
 b)      Ricerca di mercato e sondaggi di opinione || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 864) || Nessuna ||
 c)       Servizi di consulenza gestionale || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 865) || Nessuna ||
 d)      Servizi connessi alla consulenza gestionale || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 866) || HU: nessun impegno per i servizi di arbitrato e conciliazione (CPC 86602) ||
 e)       Servizi tecnici di prova e analisi || Per la modalità 1 ||
 IT: nessun impegno per la professione di biologo e analista chimico. ||
 (CPC 8676)  || BG, CY, CZ, MT, PL, RO, SK, SE: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || CY, CZ, MT, PL, RO, SK, SE: nessun impegno. ||
 f)       Servizi di consulenza riguardanti l'agricoltura, la caccia e la silvicoltura || Per la modalità 1 ||
 IT: nessun impegno per le attività riservate ad agronomi e periti agrari. ||
 EE, MT, RO, SI: nessun impegno. ||
 (parte di CPC 881) || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 g)      Servizi di consulenza in materia di pesca || Per la modalità 1 ||
 LV, MT, RO, SI: nessun impegno. ||
 (parte di CPC 882) || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 h)      Servizi di consulenza connessi alle attività manifatturiere || Per le modalità 1 e 2 ||
 (parte di CPC 884 e parte di CPC 885) || Nessuna ||
 i)       Servizi di collocamento e di fornitura di personale ||   ||
 i)       1.       Servizi di ricerca di dirigenti || Per la modalità 1 ||
 (CPC 87201) || AT, BG, CY, CZ, DE, EE, ES, FI, HR, IE, LV, LT, MT, PL, PT, RO, SK, SI, SE: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || AT, BG, CY, CZ, EE, FI, HR, LV, LT, MT, PL, RO, SK, SI: nessun impegno. ||
 i)       2.       Servizi di collocamento || Per la modalità 1 ||
 (CPC 87202) || AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, EE, ES, EL, FI, FR, HR, IE, IT, LU, LV, LT, MT, NL, PL, PT, RO, SI, SE, SK, UK: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || AT, BG, CY, CZ, EE, FI, HR, LV, LT, MT, PL, RO, SI, SK: nessun impegno. ||
 i)      3.        Servizi di fornitura di altro personale d'ufficio || Per la modalità 1 ||
 AT, BG, CY, CZ, DE, EE, FI, FR, HR, IT, IE, LV, LT, MT, NL, PL, PT, RO, SE, SK, SI: nessun impegno. ||
 (CPC 87203)  || Per la modalità 2 ||
   || AT, BG, CY, CZ, EE, FI, HR, LV, LT, MT, PL, RO, SK, SI: nessun impegno. ||
 i)       4.       Servizi di fornitura di personale domestico, di altri lavoratori nei settori del commercio o dell'industria, di personale infermieristico e di altro personale || Per le modalità 1 e 2 ||
 Tutti gli Stati membri salvo HU: nessun impegno. ||
 (CPC 87204, 87205, 87206 e 87209)  || HU: nessuna. ||
 j)       1.       Servizi di investigazione || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 87301) || BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LV, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, UK: nessun impegno. ||
 j)       2.       Servizi di sicurezza || Per la modalità 1 ||
 (CPC 87302, CPC 87303, CPC 87304 e CPC 87305)  || HU: nessun impegno per CPC 87304 e CPC 87305 ||
 BE, BG, CY, CZ, ES, EE, FI, FR, HR, IT, LV, LT, MT, PT, PL, RO, SI, SK: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || HU: nessun impegno per CPC 87304 e CPC 87305 ||
   || BG, CY, CZ, EE, HR, LV, LT, MT, PL, RO, SI, SK: nessun impegno. ||
 k)      Servizi connessi di consulenza scientifica e tecnica || Per la modalità 1 ||
 BE, BG, CY, DE, DK, ES, FR, EL, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SI, UK: nessun impegno per i servizi di prospezione. HR: nessuna, tranne che in Croazia la ricerca geologica, geodetica e mineraria di base nonché i servizi di ricerca connessi alla protezione dell'ambiente possono essere realizzati solo mediante o congiuntamente con persone giuridiche locali. ||
 (CPC 8675)  || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 l)       1.       Manutenzione e riparazione delle imbarcazioni || Per la modalità 1 ||
 Per le imbarcazioni di trasporto marittimo: BE, BG, DE, DK, EL, ES, FI, FR, HR, IE, IT, LU, NL, PT, SI, UK: nessun impegno. ||
 (parte di CPC 8868)  || Per le imbarcazioni di trasporto sulle vie navigabili interne: UE, tranne EE, HU, LV, PL: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 l)       2.       Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto ferroviario || Per la modalità 1 ||
 AT, BE, BG, DE, CY, CZ, DK, ES, FI, FR, EL, HR, IE, IT, LT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SE, SI, SK, UK: nessun impegno. ||
 (parte di CPC 8868)  || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 l)       3.       Manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli, motoslitte e delle attrezzature di trasporto stradale || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 6112, CPC 6122, parte di CPC 8867 e parte di CPC 8868) || Nessuna ||
 l)        4.      Manutenzione e riparazione degli aeromobili e di loro parti || Per la modalità 1 ||
 BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HR, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PT, RO, SK, SI, SE, UK: nessun impegno. ||
 (parte di CPC 8868)  || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 l)       5.       Servizi di manutenzione e riparazione di prodotti di metallo, di macchine (diverse da quelle per ufficio), di attrezzature (diverse dalle attrezzature per ufficio e di trasporto) e di beni personali e per la casa[18] || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 633, CPC 7545, CPC 8861, CPC 8862, CPC 8864, CPC 8865 e CPC 8866) || Nessuna ||
 m)     Servizi di pulizia degli edifici || Per la modalità 1 ||
 (CPC 874) || AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, IE, IT, LU, LV, MT, NL, PL, PT, RO, SI, SE, SK, UK: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 n)      Servizi fotografici || Per la modalità 1 ||
 (CPC 875) || BG, EE, MT, PL: nessun impegno per la fornitura di servizi di fotografia aerea ||
   || HR, LV: nessun impegno per i servizi di fotografia specializzata (CPC 87504) ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 o)      Servizi di imballaggio || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 876) || Nessuna ||
 p)      Stampa ed editoria || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 88442) || Nessuna ||
 q)      Servizi congressuali || Per le modalità 1 e 2 ||
 (parte di CPC 87909) || Nessuna ||
 r)       Altro ||   ||
 r)       1.      Servizi di traduzione e interpretazione || Per la modalità 1 ||
 PL: nessun impegno per i servizi di traduttori e interpreti giurati. ||
 HR: nessun impegno per i documenti ufficiali. HU, SK: nessun impegno per traduzione e interpretazione ufficiali. ||
 (CPC 87905) || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 r)      2.       Servizi di arredamento e altri servizi di design specializzato || Per la modalità 1 ||
 DE: applicazione delle norme nazionali sulle tariffe e sugli onorari per tutti i servizi prestati dall'estero. HR: nessun impegno. ||
 (CPC 87907) || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 r)        3.      Servizi delle agenzie di riscossione || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 87902) || BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE, UK: nessun impegno ||
 r)       4.       Servizi delle agenzie di informazione commerciale || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 87901) || BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE, UK: nessun impegno ||
 r)       5.       Servizi di duplicazione || Per la modalità 1 ||
 (CPC 87904)[19] || AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SI, SE, SK, UK: nessun impegno ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 r)       6.       Servizi di consulenza in materia di telecomunicazioni || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 7544) || Nessuna ||
 r)       7.       Servizi di segreteria telefonica || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 87903) || Nessuna ||
 2.       SERVIZI DI COMUNICAZIONE ||
 A.      Servizi postali e di corriere. ||   ||
 (Servizi relativi al trattamento[20] degli invii postali[21] secondo il seguente elenco di sottosettori, per destinazioni nazionali o straniere: i)       trattamento delle comunicazioni scritte, con indicazione dell'indirizzo, spedite con qualsiasi mezzo fisico[22], tra cui il servizio postale ibrido e la pubblicità diretta per corrispondenza; ii)      trattamento dei pacchi con indicazione dell'indirizzo[23]; iii)     trattamento di stampati con indicazione dell'indirizzo[24]; || Per le modalità 1 e 2 Nessuna[25] ||
 iv)     trattamento degli articoli di cui ai punti da i) a iii) come raccomandate o posta assicurata, ||   ||
 v)      servizi di consegna per espresso[26] per gli articoli di cui ai punti da i) a iii), ||   ||
 vi)     vi) trattamento della posta senza indirizzo ||   ||
 vii)    scambio di documenti[27] ||   ||
 I sottosettori i), iv) e v) sono tuttavia esclusi quando rientrano nell'ambito dei servizi che possono essere riservati, ossia: corrispondenza di prezzo inferiore al quintuplo della tariffa pubblica di base, purché pesi meno di 350 grammi[28] e servizio raccomandate utilizzato nelle procedure giudiziarie o amministrative). ||   ||
 (parte di CPC 751, parte di CPC 71235[29] e parte di CPC 73210[30]) ||   ||
 B.      Servizi di telecomunicazione ||   ||
 (In questi servizi non rientrano le attività economiche di fornitura dei contenuti, la cui distribuzione richiede servizi di telecomunicazione) ||
 a)       Tutti i servizi relativi alla comunicazione a distanza di segnali trasmessi e ricevuti con mezzi elettromagnetici[31], esclusa la trasmissione radiotelevisiva[32] || Per le modalità 1 e 2 ||
 Nessuna ||
 b)      Servizi di trasmissione radiotelevisiva via satellite[33] || Per le modalità 1 e 2 ||
 UE: nessuna, ma i prestatori di servizi in questo settore possono essere tenuti a salvaguardare gli obiettivi di interesse generale connessi alla trasmissione di contenuti attraverso la loro rete, conformemente al quadro normativo dell'UE in materia di comunicazioni elettroniche. ||
   || BE: nessun impegno. ||
 3.       SERVIZI EDILIZI E SERVIZI D'INGEGNERIA CORRELATI ||
 Servizi edilizi e servizi d'ingegneria correlati (CPC 511, CPC 512, CPC 513, CPC 514, CPC 515, CPC 516, CPC 517 e CPC 518) || Per le modalità 1 e 2 ||
 Nessuna ||
 4.       SERVIZI DI DISTRIBUZIONE ||
 (tranne la distribuzione di armi, munizioni, esplosivi e altro materiale bellico) ||
 A.      Servizi dei commissionari || Per le modalità 1 e 2 ||
 a)       Servizi dei commissionari relativi ad autoveicoli, motocicli, motoslitte, loro parti ed accessori || UE, tranne AT, SI, SE, FI: nessun impegno per la distribuzione di prodotti chimici nonché di pietre e di metalli preziosi. ||
 (parte di CPC 61111, parte di CPC 6113 e parte di CPC 6121) || AT: nessun impegno per la distribuzione di materiale pirotecnico, articoli infiammabili, dispositivi esplosivi e sostanze tossiche. ||
 b)      Altri servizi dei commissionari  || AT, BG: nessun impegno per la distribuzione di prodotti per uso medico quali dispositivi medico-chirurgici, sostanze mediche e oggetti per uso medico. HR: nessun impegno per la distribuzione dei prodotti del tabacco. ||
 (CPC 621) || Per la modalità 1 ||
 B.      Servizi di commercio all'ingrosso || AT, BG, FR, PL, RO: nessun impegno per la distribuzione di tabacco e prodotti del tabacco. ||
 a)       Servizi di commercio all'ingrosso di autoveicoli, motocicli, motoslitte, loro parti ed accessori ||   ||
 (parte di CPC 61111, parte di CPC 6113 e parte di CPC 6121) || BG, FI, PL, RO: nessun impegno per la distribuzione di bevande alcoliche. ||
 b)      Servizi di commercio all'ingrosso di apparecchiature terminali di telecomunicazione || SE: nessun impegno per la distribuzione al dettaglio di bevande alcoliche. ||
 (parte di CPC 7542) || AT, BG, CZ, FI, RO, SK, SI: nessun impegno per la distribuzione di prodotti farmaceutici. ||
 c)       Altri servizi di commercio all'ingrosso || BG, HU, PL: nessun impegno per i servizi degli operatori di borsa merci. ||
 (CPC 622 esclusi i servizi di commercio all'ingrosso di prodotti energetici[34]) || FR: per quanto riguarda i servizi dei commissionari, nessun impegno per gli operatori commerciali e i mediatori che operano su 17 mercati di interesse nazionale relativi ai prodotti alimentari freschi. Nessun impegno per il commercio all'ingrosso di prodotti farmaceutici. ||
 C.      Servizi di commercio al dettaglio[35] || MT: nessun impegno per i servizi dei commissionari. ||
 Servizi di commercio al dettaglio di autoveicoli, motocicli, motoslitte, loro parti ed accessori || BE, BG, CY, DE, DK, ES, FR, EL, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, SK, UK: per quanto riguarda i servizi di commercio al dettaglio, nessun impegno tranne che per le vendite per corrispondenza. ||
 (CPC 61112, parte di CPC 6113 e parte di CPC 6121) ||   ||
 Servizi di commercio al dettaglio di apparecchiature terminali di telecomunicazione ||   ||
 (parte di CPC 7542) ||   ||
 Servizi di commercio al dettaglio di prodotti alimentari ||   ||
 (CPC 631) ||   ||
 Servizi di commercio al dettaglio di altri prodotti (diversi dai prodotti energetici), tranne la vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici, medicali ed ortopedici[36] ||   ||
 (CPC 632 escluse CPC 63211 e 63297) ||   ||
 D.      Franchising ||   ||
 (CPC 8929) ||   ||
 5.       SERVIZI DI ISTRUZIONE (solo servizi finanziati con fondi privati) ||
 A.      Servizi di istruzione primaria || Per la modalità 1 ||
 (CPC 921) || BG, CY, FI, HR, MT, RO, SE, SI: nessun impegno. FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini stranieri possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto scolastico e ad insegnare. IT: è previsto il requisito della cittadinanza per il rilascio, da parte dei prestatori di servizi, di diplomi riconosciuti dallo Stato. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || CY, FI, HR, MT, RO, SE, SI: nessun impegno. ||
 B.      Servizi di istruzione secondaria || Per la modalità 1 ||
 (CPC 922) || BG, CY, FI, HR, MT, RO, SE: nessun impegno. FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini stranieri possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto scolastico e ad insegnare. IT: è previsto il requisito della cittadinanza per il rilascio, da parte dei prestatori di servizi, di diplomi riconosciuti dallo Stato. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || CY, FI, MT, RO, SE: nessun impegno. ||
   || Per le modalità 1 e 2 ||
   || LV: nessun impegno per i servizi di istruzione secondaria di indirizzo tecnico e professionale, di tipo scolastico, a studenti disabili (CPC 9224). ||
 C.      Servizi di istruzione superiore || Per la modalità 1 ||
 (CPC 923) || AT, BG, CY, FI, MT, RO, SE: nessun impegno. ||
   || FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini stranieri possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto scolastico e ad insegnare. ||
   || IT: è previsto il requisito della cittadinanza per il rilascio, da parte dei prestatori di servizi, di diplomi riconosciuti dallo Stato. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || AT, BG, CY, FI, MT, RO, SE: nessun impegno. ||
   || Per le modalità 1 e 2 ||
   || CZ, SK: nessun impegno per i servizi di istruzione superiore esclusi i servizi di istruzione post-secondaria di indirizzo tecnico e professionale (CPC 92310). ||
 D.      Servizi di istruzione per gli adulti || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 924) || CY, FI, MT, RO, SE: nessun impegno. ||
   || AT: nessun impegno per i servizi di istruzione per gli adulti mediante mezzi radiotelevisivi. ||
 E.      Altri servizi di istruzione || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 929) || AT, BE, BG, CY, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LV, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SI, SE, UK: nessun impegno. Per la modalità 1 HR: nessuna riserva per l'istruzione per corrispondenza o l'istruzione telematica. ||
 6.       SERVIZI AMBIENTALI ||
 A.      Servizi di gestione delle acque reflue || Per la modalità 1 ||
 (CPC 9401)[37] || UE, tranne EE, LT, LV: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza. EE, LT, LV: nessuna Per la modalità 2 Nessuna ||
 B.      Gestione dei rifiuti solidi/pericolosi, escluso il trasporto transfrontaliero di rifiuti pericolosi ||   Per la modalità 1 UE, tranne EE, HU: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza. EE, HU: nessuna Per la modalità 2 ||
 a)       Servizi di smaltimento dei rifiuti || Nessuna ||
 (CPC 9402) ||   ||
 b)      Servizi di disinfestazione e simili || Per la modalità 1 UE, tranne EE, HU, LT: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza. EE, HU, LT: nessuna Per la modalità 2 Nessuna ||
 (CPC 9403) ||   ||
 C.      Protezione dell'aria ambiente e del clima || Per la modalità 1 UE, tranne EE, FI, LT, PL, RO: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza. EE, FI, LT, PL, RO: nessuna Per la modalità 2 Nessuna ||
 (CPC 9404)[38] ||   ||
 D.      Risanamento e pulizia del suolo e delle acque || Per la modalità 1 UE, tranne EE, FI, RO: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza. EE, FI, RO: nessuna Per la modalità 2 Nessuna  ||
 a)       Trattamento e risanamento di acque e suolo contaminati/inquinati ||   ||
 (parte di CPC 94060)[39] ||   ||
 E.      Abbattimento del rumore e delle vibrazioni || Per la modalità 1 UE, tranne EE, FI, LT, PL, RO: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza. EE, FI, LT, PL, RO: nessuna Per la modalità 2 Nessuna  ||
 (CPC 9405) ||   ||
 F.      Protezione della biodiversità e del paesaggio || Per la modalità 1 UE, tranne EE, FI, RO: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza. EE, FI, RO: nessuna Per la modalità 2 Nessuna  ||
 a)       Servizi di tutela della natura e del paesaggio ||   ||
 (parte di CPC 9406) ||   ||
 G.      Altri servizi ambientali e ausiliari || Per la modalità 1 UE, tranne EE, FI, RO: nessun impegno tranne che per i servizi di consulenza. EE, FI, RO: nessuna Per la modalità 2 nessuna  ||
 (CPC 94090) ||   ||
 7.       SERVIZI FINANZIARI ||   ||
 A.      Servizi assicurativi e connessi || Per le modalità 1 e 2 ||
   || AT, BE, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, NL, PL, PT, RO, SK, SE, SI, UK: nessun impegno per i servizi di assicurazione diretta tranne che per l'assicurazione dei rischi connessi a: ||
   || i)       trasporti marittimi, aviazione commerciale, lancio di veicoli spaziali e relativi trasporti (compresi i satelliti), con assicurazioni che coprono, in tutto o in parte, le merci trasportate, il veicolo che trasporta le merci e ogni responsabilità connessa; e ||
   || ii)      merci in transito internazionale. ||
   || AT: sono vietate l'attività promozionale e l'intermediazione per conto di una controllata non stabilita nell'Unione o di una succursale non stabilita in Austria (tranne in caso di riassicurazione e di retrocessione). I contratti di assicurazione aerea obbligatoria, eccettuata l'assicurazione di trasporti aerei commerciali internazionali, possono essere stipulati solo da una controllata stabilita nell'Unione o da una succursale stabilita in Austria. ||
   || DK: i contratti di assicurazione aerea obbligatoria possono essere stipulati solo da compagnie stabilite nell'Unione. Nessuna persona fisica o giuridica (ivi comprese le compagnie di assicurazione), al di fuori delle compagnie di assicurazione autorizzate a norma dell'ordinamento danese o dalle autorità danesi competenti, è autorizzata a partecipare alla conclusione professionale di contratti di assicurazione diretta di persone residenti in Danimarca, navi danesi o proprietà situate in Danimarca. ||
   || DE: i contratti di assicurazione aerea obbligatoria possono essere stipulati solo da una controllata stabilita nell'Unione o da una succursale stabilita in Germania. Le compagnie di assicurazione straniere che abbiano stabilito una succursale in Germania possono concludere in Germania contratti di assicurazione per il trasporto internazionale solo attraverso la succursale stabilita in Germania. ||
   || FR: i rischi connessi ai trasporti terrestri possono essere assicurati solo da compagnie di assicurazione stabilite nell'Unione. ||
   || PL: nessun impegno per la riassicurazione e la retrocessione, tranne che per i rischi connessi alle merci negli scambi internazionali. ||
   || PT: i contratti di assicurazione per il trasporto aereo e marittimo riguardanti le merci, gli aeromobili, le navi e la responsabilità possono essere stipulati unicamente da società stabilite nell'UE; solo le persone fisiche e giuridiche stabilite nell'UE possono fungere da intermediari per questo tipo di assicurazioni in Portogallo. ||
   ||   ||
   || Per la modalità 1 ||
   || AT, BE, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, NL, PT, RO, SK, SE, SI, UK: nessun impegno per i servizi di intermediazione nel settore dell'assicurazione diretta tranne che per l'assicurazione dei rischi connessi a: ||
   || i)       trasporti marittimi, aviazione commerciale, lancio di veicoli spaziali e relativi trasporti (compresi i satelliti), con assicurazioni che coprono, in tutto o in parte, le merci trasportate, il veicolo che trasporta le merci e ogni responsabilità connessa; e ||
   || ii)      merci in transito internazionale. ||
   || BG: nessun impegno per l'assicurazione diretta tranne che per i servizi prestati da fornitori stranieri a persone straniere nel territorio della Repubblica di Bulgaria. I contratti di assicurazione per il trasporto di merci, per i veicoli in quanto tali e per la responsabilità riguardante rischi nella Repubblica di Bulgaria non possono essere stipulati direttamente da compagnie di assicurazione straniere. Le compagnie di assicurazione straniere possono concludere contratti di assicurazione soltanto tramite una succursale. Nessun impegno per l'assicurazione dei depositi e analoghi sistemi di indennizzo, né per i sistemi di assicurazione obbligatoria. ||
   || CY, LV, MT: nessun impegno per i servizi di assicurazione diretta tranne che per l'assicurazione dei rischi connessi a: ||
   || i)       trasporti marittimi, aviazione commerciale, lancio di veicoli spaziali e relativi trasporti (compresi i satelliti), con assicurazioni che coprono, in tutto o in parte, le merci trasportate, il veicolo che trasporta le merci e ogni responsabilità connessa; e ||
   || ii)      merci in transito internazionale. ||
   || LT: nessun impegno per i servizi di assicurazione diretta tranne che per l'assicurazione dei rischi connessi a: ||
   || i)       trasporti marittimi, aviazione commerciale, lancio di veicoli spaziali e relativi trasporti (compresi i satelliti), con assicurazioni che coprono, in tutto o in parte, le merci trasportate, il veicolo che trasporta le merci e ogni responsabilità connessa; e ||
   || ii)      merci in transito internazionale, tranne che nel caso di trasporti terrestri con rischi in territorio lituano. ||
   || BG, LV, LT, PL: nessun impegno per l'intermediazione assicurativa. ||
   || ES: per i servizi attuariali, requisito della residenza e tre anni di pertinente esperienza professionale. FI: solo gli assicuratori con sede centrale nell'UE o con una succursale in Finlandia possono offrire servizi di assicurazione diretta (compresa la coassicurazione). La prestazione dei servizi di brokeraggio assicurativo è subordinata all'esistenza di una sede di attività permanente nell'UE. HR: nessun impegno per l'assicurazione diretta e per i servizi di intermediazione nel settore dell'assicurazione diretta, eccetto: a)      assicurazioni vita: fornitura di assicurazioni alle persone straniere che risiedono in Croazia; b)      assicurazioni rami non vita: fornitura di assicurazioni, escluse le assicurazioni responsabilità civile auto, alle persone straniere che risiedono in Croazia; c)      assicurazione marittima, aerea, trasporti. ||
   || HU: la prestazione di servizi di assicurazione diretta nel territorio ungherese da parte di compagnie di assicurazione non stabilite nell'UE è autorizzata solo tramite una succursale registrata in Ungheria. ||
   || IT: nessun impegno per la professione attuariale. I contratti di assicurazione per il trasporto di merci, per i veicoli in quanto tali e per la responsabilità riguardante rischi nel territorio italiano possono essere stipulati solo da compagnie di assicurazione stabilite nell'Unione. Questa riserva non si applica ai trasporti internazionali che comportano importazioni verso l'Italia. ||
   || SE: l'assicurazione diretta può essere effettuata solo da un prestatore di servizi assicurativi autorizzato a operare in Svezia, a condizione che il prestatore di servizi straniero e la compagnia di assicurazione svedese facciano parte dello stesso gruppo di società o abbiano concluso un accordo di cooperazione tra loro. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || AT, BE, BG, CZ, CY, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SE, SI, UK: nessun impegno per l'intermediazione. ||
   || BG: per quanto riguarda l'assicurazione diretta, le persone fisiche e giuridiche bulgare e i soggetti stranieri che svolgono un'attività nel territorio della Repubblica di Bulgaria possono concludere contratti di assicurazione relativamente alla loro attività in Bulgaria soltanto con prestatori che siano autorizzati a svolgere un'attività assicurativa in Bulgaria. Gli indennizzi assicurativi derivanti da tali contratti devono essere liquidati in Bulgaria. Nessun impegno per l'assicurazione dei depositi e analoghi sistemi di indennizzo, né per i sistemi di assicurazione obbligatoria. HR: nessun impegno per l'assicurazione diretta e per i servizi di intermediazione nel settore dell'assicurazione diretta, eccetto: a)      assicurazioni vita: per consentire alle persone straniere residenti in Croazia di ottenere un'assicurazione vita; ||
   || b)      assicurazioni rami non-vita: i)       per consentire agli stranieri residenti in Croazia di stipulare assicurazioni (non-vita) diverse da quelle per la responsabilità civile auto; ||
   || ii)      assicurazioni personali o contro i rischi dei beni materiali, non disponibili nella Repubblica di Croazia; società che acquistano un'assicurazione all'estero in rapporto a opere d'investimento all'estero, comprese le attrezzature per tali opere; assicurazione per la restituzione di prestiti esteri (assicurazione collaterale); assicurazione personale e sui beni materiali di imprese detenute al 100% e di joint venture che svolgono un'attività economica in un paese straniero, se ciò è conforme alla normativa di tale paese o richiesto per la registrazione; navi in costruzione e revisione se previsto dal contratto concluso con il cliente straniero (acquirente); c)      assicurazione marittima, aerea, trasporti. ||
   || IT: i contratti di assicurazione per il trasporto di merci, per i veicoli in quanto tali e per la responsabilità riguardante rischi nel territorio italiano possono essere stipulati solo da compagnie di assicurazione stabilite nell'Unione. Questa riserva non si applica ai trasporti internazionali che comportano importazioni verso l'Italia. ||
 B.      Servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusa l'assicurazione) || Per la modalità 1 ||
   || AT, BE, BG, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HU, IE, IT, LU, NL, PL, PT, SK, SE, UK: nessun impegno tranne che per la comunicazione di informazioni finanziarie e l'elaborazione di dati finanziari nonché per i servizi di consulenza e altri servizi ausiliari, esclusa l'intermediazione. ||
   || BE: la prestazione di servizi di consulenza in materia di investimenti è subordinata allo stabilimento in Belgio. ||
   || BG: possono essere applicabili limitazioni e condizioni relative all'uso della rete di telecomunicazioni. ||
   || CY: nessun impegno tranne che per la negoziazione di valori mobiliari, per la comunicazione di informazioni finanziarie e l'elaborazione di dati finanziari nonché per i servizi di consulenza e altri servizi ausiliari, esclusa l'intermediazione. ||
   || EE: per l'accettazione di depositi è prescritta l'autorizzazione dell'Autorità di vigilanza finanziaria estone e la registrazione, a norma del diritto estone, come società per azioni, controllata o succursale. ||
   || L'esercizio delle attività di gestione di fondi di investimento è subordinato allo stabilimento di una società di gestione specializzata. Possono essere depositarie del patrimonio dei fondi di investimento soltanto società aventi sede legale nell'Unione. ||
   || HR: nessun impegno, tranne che per prestiti, leasing finanziario, servizi di pagamento e di trasferimento di denaro, garanzie e impegni, servizi di intermediazione finanziaria di tipo money broking, comunicazione e trasferimento di informazioni finanziarie e servizi di consulenza finanziaria e altri servizi finanziari ausiliari esclusa l'intermediazione. ||
   || LT: l'esercizio delle attività di gestione di fondi d'investimento è subordinato allo stabilimento di una società di gestione specializzata. Possono essere depositarie del patrimonio dei fondi d'investimento soltanto società aventi sede legale o una succursale in Lituania. ||
   || IE: per la prestazione di servizi di investimento o di consulenza in materia di investimenti occorre: (I) un'autorizzazione in Irlanda, il che presuppone di norma che l'ente sia una società di capitali o una società di persone oppure un imprenditore individuale, avente comunque la sede centrale/sociale in Irlanda (l'autorizzazione può non essere richiesta, ad esempio quando un prestatore di servizi di un paese terzo non dispone di una presenza commerciale in Irlanda e il servizio non viene fornito a privati); oppure (II) un'autorizzazione in un altro Stato membro in conformità della direttiva UE relativa ai servizi di investimento. ||
   || IT: nessun impegno per i promotori di servizi finanziari. ||
   || LV: nessun impegno tranne che per la partecipazione all'emissione di qualsiasi genere di titoli, per la comunicazione di informazioni finanziarie e l'elaborazione di dati finanziari nonché per i servizi di consulenza e altri servizi ausiliari, tranne l'intermediazione. ||
   || LT: è prescritta la presenza commerciale per la gestione di fondi pensione. ||
   || MT: nessun impegno tranne che per l'accettazione di depositi, per prestiti di qualsiasi tipo, per la comunicazione di informazioni finanziarie e l'elaborazione di dati finanziari nonché per i servizi di consulenza e altri servizi ausiliari, tranne l'intermediazione. ||
   || PL: per la fornitura e la trasmissione di informazioni finanziarie, nonché per l'elaborazione di dati finanziari e relativo software: prescrizione dell'impiego della rete pubblica di telecomunicazioni o della rete di un altro operatore autorizzato. ||
   || RO: nessun impegno per il leasing finanziario, la compravendita sul mercato dei cambi, la compravendita di strumenti del mercato monetario, di prodotti derivati, di strumenti relativi a tassi di cambio e d'interesse, di valori mobiliari e di altri strumenti negoziabili ed altre attività finanziarie, per la partecipazione all'emissione di qualsiasi genere di titoli, la gestione patrimoniale e i servizi di liquidazione e compensazione relativi ad attività finanziarie. I servizi relativi ai pagamenti e ai trasferimenti di denaro sono autorizzati solo attraverso una banca residente. ||
   || SI: ||
   || i)          partecipazione all'emissione di buoni del Tesoro, gestione di fondi pensione: nessun impegno. ||
   || ii)         per tutti gli altri sottosettori, tranne che per la comunicazione di informazioni finanziarie, l'accettazione di crediti (assunzione di prestiti di tutti i tipi) così come di garanzie e impegni, emessi da istituti di credito stranieri, da parte di soggetti giuridici locali e di imprenditori individuali, i servizi di consulenza e altri servizi finanziari ausiliari: nessun impegno. I membri della borsa slovena devono essere società costituite nella Repubblica di Slovenia o succursali di società di investimento o di istituti bancari stranieri. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || BG: possono essere applicabili limitazioni e condizioni relative all'uso della rete di telecomunicazioni. ||
   || PL: per la fornitura e la trasmissione di informazioni finanziarie, nonché per l'elaborazione di dati finanziari e relativo software: obbligo di utilizzare la rete pubblica di telecomunicazioni, o la rete di un altro operatore autorizzato. ||
 8.       SERVIZI SANITARI E SOCIALI ||
 (solo servizi finanziati con fondi privati) ||
 A.      Servizi ospedalieri || Per la modalità 1 ||
 (CPC 9311) || AT, BE, BG, DE, CY, CZ, DK, ES, EE, FI, FR, EL, IE, IT, LV, LT, MT, LU, NL, PL, PT, RO, SI, SE, SK, UK: nessun impegno. HR: nessun impegno tranne che per la telemedicina. ||
 C.      Servizi sanitari residenziali diversi dai servizi ospedalieri || Per la modalità 2 ||
 (CPC 93193) || Nessuna ||
 D.      Servizi sociali || Per la modalità 1 ||
 (CPC 933) || AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, EE, ES, EL, FI, FR, HU, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SE, SI, SK, UK: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || BE: nessun impegno per i servizi sociali diversi da convalescenziari e case di riposo, comprese quelle per anziani. ||
 9.       SERVIZI CONNESSI AL TURISMO E AI VIAGGI ||
 A.      Alberghi, ristoranti e catering || Per la modalità 1 ||
 (CPC 641, CPC 642 e CPC 643) || AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FR, EL, IE, IT, LV, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE, UK: nessun impegno tranne che per il catering. HR: nessun impegno. ||
 escluso il catering nei servizi di trasporto aereo[40] || Per la modalità 2 ||
 Nessuna ||
 B.      Servizi delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici || Per la modalità 1 ||
 BG, HU: nessun impegno. ||
 (compresi gli accompagnatori) || Per la modalità 2 ||
 (CPC 7471) || Nessuna ||
 C.      Servizi delle guide turistiche || Per la modalità 1 ||
 (CPC 7472) || BG, CY, CZ, HU, IT, LT, MT, PL, SK, SI: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 10.     SERVIZI RICREATIVI, CULTURALI E SPORTIVI (esclusi i servizi audiovisivi)  ||
 A.      Servizi di intrattenimento (compresi i servizi teatrali, dei gruppi che eseguono musica dal vivo, dei circhi e delle discoteche) || Per la modalità 1 ||
 BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LV, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, UK: nessun impegno. ||
 (CPC 9619)  || Per la modalità 2 ||
   || CY, CZ, FI, HR, MT, PL, RO, SK, SI: nessun impegno. ||
   || BG: nessun impegno tranne che per i servizi di intrattenimento di produttori teatrali, cori, bande musicali e orchestre (CPC 96191); per i servizi prestati da autori, compositori, scultori, intrattenitori ed altri artisti individuali (CPC 96192); e per i servizi teatrali ausiliari (CPC 96193). ||
   || EE: nessun impegno per gli altri servizi di intrattenimento (CPC 96199) tranne che per i servizi dei cinemateatri. ||
   || LT, LV: nessun impegno tranne che per i servizi di gestione dei cinemateatri (parte di CPC 96199). ||
 B.      Servizi delle agenzie di informazione e di stampa || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 962) || Nessuna ||
 C.      Servizi di biblioteche, archivi, musei e altri servizi culturali || Per la modalità 1 ||
 (CPC 963) || BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE, UK: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HR, HU, IE, IT, LT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE, UK: nessun impegno. ||
 D.      Servizi sportivi || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 9641) || AT: nessun impegno per i servizi delle scuole di sci e delle guide alpine. ||
   || BG, CZ, LV, MT, PL, RO, SK: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 1 ||
   || CY, EE, HR: nessun impegno. ||
 E.      Servizi ricreativi in parchi e spiagge || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 96491) || Nessuna ||
 11.     SERVIZI DI TRASPORTO ||
 A.      Trasporti marittimi || Per le modalità 1 e 2 ||
 a)       Trasporto internazionale di passeggeri (CPC 7211 tranne il cabotaggio nazionale[41]) || BG, CY, DE, EE, ES, FR, FI, EL, IT, LT, MT, PT, RO, SI, SE: è necessaria un'autorizzazione per i servizi di feederaggio. ||
 b)      Trasporto internazionale di merci ||   ||
 (CPC 7212 escluso il cabotaggio nazionale[42]) ||   ||
 B.      Trasporto sulle vie navigabili interne || Per le modalità 1 e 2 ||
 a)       Trasporto di passeggeri || UE: le misure basate sugli accordi esistenti o futuri in materia di accesso alle vie navigabili interne (compresi gli accordi riguardanti il collegamento Reno-Meno-Danubio) riservano alcuni diritti di traffico agli operatori stabiliti nei paesi interessati e che soddisfano i criteri di cittadinanza applicabili alla proprietà. Regolamenti di applicazione della convenzione di Mannheim relativa alla navigazione sul Reno e della convenzione di Belgrado relativa alla navigazione sul Danubio. ||
 (CPC 7221 escluso il cabotaggio nazionale) ||
 b)      Trasporto di merci || AT: è richiesta una società registrata o una stabile organizzazione in Austria. ||
 (CPC 7222 escluso il cabotaggio nazionale) || BG, CY, EE, FI, HR, HU, LT, MT, RO, SE, SI: nessun impegno. CZ, SK: nessun impegno per la modalità 1 ||
 C.      Trasporto ferroviario || Per la modalità 1 ||
 a)       Trasporto di passeggeri || UE: nessun impegno. ||
 (CPC 7111) || Per la modalità 2 ||
 b)      Trasporto di merci || nessuna. ||
 (CPC 7112) ||   ||
 D.      Trasporto su strada || Per la modalità 1 ||
 a)       Trasporto di passeggeri || UE: nessun impegno. ||
 (CPC 7121 e CPC 7122) || Per la modalità 2 ||
 b)      Trasporto di merci || Nessuna ||
 (CPC 7123, escluso il trasporto di posta per conto proprio[43]). ||   ||
 E.      Trasporto di merci diverse dal combustibile mediante condotte[44] || Per la modalità 1 ||
 UE: nessun impegno. ||
 (CPC 7139)  || Per la modalità 2 ||
   || AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, IE, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE, UK: nessun impegno. ||
 12.     SERVIZI AUSILIARI DEI SERVIZI DI TRASPORTO[45] ||
 A.      Servizi ausiliari del trasporto marittimo ||   ||
 a)       Servizi di movimentazione di carichi marittimi || Per la modalità 1 ||
 b)      Servizi di magazzinaggio e deposito merci || UE: nessun impegno per servizi di movimentazione di carichi marittimi, servizi di rimorchio e spinta, servizi di sdoganamento, servizi di stazionamento e deposito di container. ||
 (parte di CPC 742) ||
 c)       Servizi di sdoganamento || AT, BG, CY, CZ, DE, EE, HU, LT, MT, PL, RO, SK, SI, SE: nessun impegno per il noleggio di imbarcazioni con equipaggio ||
 d)      Servizi di stazionamento e deposito di container ||
 e)       Servizi di agenzia marittima || BG: nessun impegno ||
 f)       Servizi marittimi di spedizione merci ||
 g)      Noleggio di imbarcazioni con equipaggio || AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE, UK: nessun impegno per i servizi di deposito e magazzinaggio. HR: nessun impegno, tranne che per i servizi delle agenzie di trasporto merci. ||
 (CPC 7213) ||
 h)      Servizi di rimorchio e spinta ||   ||
 (CPC 7214) ||
 i)       Servizi di supporto al trasporto marittimo || Per la modalità 2 ||
 (parte di CPC 745) || Nessuna ||
 j)       Altri servizi di supporto e ausiliari ||   ||
 (parte di CPC 749) ||   ||
 B.      Servizi ausiliari del trasporto sulle vie navigabili interne ||   ||
 a)       Servizi di movimentazione merci || Per le modalità 1 e 2 ||
 (parte di CPC 741) || UE: le misure basate sugli accordi esistenti o futuri in materia di accesso alle vie navigabili interne (compresi gli accordi riguardanti il collegamento Reno-Meno-Danubio) riservano alcuni diritti di traffico agli operatori stabiliti nei paesi interessati e che soddisfano i criteri di cittadinanza applicabili alla proprietà. Regolamenti di applicazione della convenzione di Mannheim relativa alla navigazione sul Reno. ||
 b)      Servizi di magazzinaggio e deposito merci ||
 (parte di CPC 742) ||
 c)       Servizi delle agenzie di trasporto merci ||
 (parte di CPC 748) || UE: nessun impegno per i servizi di rimorchio e spinta, tranne nel caso di CZ, LV, SK per cui, solo per la modalità 2, nessuna riserva HR: nessun impegno, tranne che per i servizi delle agenzie di trasporto merci. ||
 d)      Noleggio di imbarcazioni con equipaggio || Per la modalità 1 ||
 (CPC 7223) || AT, BG, CY, CZ, DE, EE, FI, HU, LV, LT, MT, RO, SK, SI, SE: nessun impegno per il noleggio di imbarcazioni con equipaggio ||
 e)       Servizi di rimorchio e spinta ||
 (CPC 7224) ||   ||
 f)       Servizi di supporto per il trasporto sulle vie navigabili interne ||   ||
 (parte di CPC 745) ||   ||
 g)      Altri servizi di supporto e ausiliari ||   ||
 (parte di CPC 749) ||   ||
 C.      Servizi ausiliari del trasporto ferroviario ||   ||
 a)       Servizi di movimentazione merci || Per la modalità 1 ||
 (parte di CPC 741) || UE: nessun impegno per i servizi di rimorchio e spinta. HR: nessun impegno, tranne che per i servizi delle agenzie di trasporto merci. ||
 b)      Servizi di magazzinaggio e deposito merci || Per la modalità 2 ||
 (parte di CPC 742) || Nessuna ||
 c)       Servizi delle agenzie di trasporto merci ||   ||
 (parte di CPC 748) ||   ||
 d)      Servizi di rimorchio e spinta ||   ||
 (CPC 7113) ||   ||
 e)       Servizi di supporto ai servizi di trasporto ferroviario ||   ||
 (CPC 743) ||   ||
 f)       Altri servizi di supporto e ausiliari ||   ||
 (parte di CPC 749) ||   ||
 D.      Servizi ausiliari del trasporto stradale ||   ||
 a)       Servizi di movimentazione merci || Per la modalità 1 ||
 (parte di CPC 741) || AT, BG, CY, CZ, EE, HU, LV, LT, MT, PL, RO, SK, SI, SE: nessun impegno per il noleggio di veicoli stradali commerciali con operatori HR: nessun impegno, tranne che per i servizi delle agenzie di trasporto merci e i servizi di supporto al trasporto stradale soggetti ad autorizzazione. ||
 b)      Servizi di magazzinaggio e deposito merci ||
 (parte di CPC 742) || Per la modalità 2 ||
 c)       Servizi delle agenzie di trasporto merci || Nessuna ||
 (parte di CPC 748) ||   ||
 d)      Noleggio di veicoli stradali commerciali con operatori ||   ||
 (CPC 7124) ||   ||
 e)       Servizi di supporto per il trasporto stradale ||   ||
 (CPC 744) ||   ||
 f)       Altri servizi di supporto e ausiliari ||   ||
 (parte di CPC 749) ||   ||
 D.      Servizi ausiliari dei servizi di trasporto aereo ||   ||
 a)       Servizi di assistenza a terra (compreso il catering) || Per la modalità 1 ||
   || UE: nessun impegno tranne che per il catering. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || BG, CY, CZ, HR, HU, MT, PL, RO, SK, SI: nessun impegno. ||
 b)      Servizi di magazzinaggio e deposito merci || Per le modalità 1 e 2 ||
 (parte di CPC 742) || Nessuna. ||
 c)       Servizi delle agenzie di trasporto merci || Per le modalità 1 e 2 ||
 (parte di CPC 748) || Nessuna ||
 d)      Noleggio di aeromobili con equipaggio || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 734) || UE: gli aeromobili utilizzati dai vettori aerei dell'Unione devono essere registrati negli Stati membri che rilasciano la licenza al vettore o altrove nell'Unione. ||
   || Ai fini dell'immatricolazione può essere prescritto che l'aeromobile appartenga a persone fisiche in possesso di specifici requisiti in materia di cittadinanza o a persone giuridiche che soddisfino specifici requisiti in materia di proprietà del capitale e di controllo. ||
   || In via eccezionale un aeromobile immatricolato al di fuori dell'UE può essere noleggiato da un vettore aereo straniero a un vettore aereo dell'UE in circostanze particolari per soddisfare esigenze eccezionali, esigenze di capacità stagionali o per il superamento di difficoltà operative di quest'ultimo che non possono ragionevolmente essere soddisfatte mediante il noleggio di un aeromobile immatricolato nell'UE, purché lo Stato membro dell'UE che ha rilasciato la licenza al vettore aereo dell'UE rilasci un'autorizzazione di durata limitata. ||
 e)       Vendite e commercializzazione || Per le modalità 1 e 2 ||
 f)       Sistemi telematici di prenotazione || UE: qualora ai vettori UE non venga accordato un trattamento equivalente[46] a quello accordato nell'UE da prestatori di servizi CRS di paesi terzi, o qualora ai prestatori di servizi CRS dell'UE non venga accordato un trattamento equivalente a quello fornito nell'UE dai vettori aerei non-UE, possono essere prese misure perché venga accordato un trattamento equivalente rispettivamente ai vettori aerei non-UE da parte di prestatori di servizi CRS dell'UE o ai prestatori di servizi CRS non-UE da parte di vettori aerei dell'UE. ||
 g)      Gestione aeroportuale || Per la modalità 1 ||
   || UE: nessun impegno ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 E.      Servizi ausiliari del trasporto di merci diverse dal combustibile mediante condotte[47] || Per la modalità 1 ||
 a)       Servizi di deposito e magazzinaggio di merci diverse dal combustibile trasportate mediante condotte || AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HR, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE, UK: nessun impegno ||
 (parte di CPC 742) || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 13.     ALTRI SERVIZI DI TRASPORTO ||
 Prestazione di servizi di trasporto combinato || BE, DE, DK, EL, ES, FI, FR, IE, IT, LU, NL, PT, UK: nessuna, fatte salve le limitazioni inserite nel presente elenco di impegni che si applicano a un dato modo di trasporto. ||
   || AT, BG, CY, CZ, EE, HR, HU, LT, LV, MT, PL, RO, SE, SI, SK: nessun impegno. ||
 14.     SERVIZI ENERGETICI ||
 A.      Servizi connessi al settore minerario || Per le modalità 1 e 2 ||
 (CPC 883)[48] || Nessuna ||
 B.      Trasporto di combustibili mediante condotte || Per la modalità 1 ||
 (CPC 7131) || UE: nessun impegno. ||
   || Per la modalità 2 ||
   || AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, EE, FI, FR, EL, IE, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE, UK: nessun impegno ||
 C.      Servizi di deposito e magazzinaggio di combustibili trasportati mediante condotte || Per la modalità 1: ||
 AT, BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FI, FR, EL, HR, IE, IT, LT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SI, SE, UK: nessun impegno ||
 (parte di CPC 742)  || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 D.      Servizi di commercio all'ingrosso di combustibili solidi, liquidi, gassosi e di prodotti derivati || Per la modalità 1 ||
 UE: nessun impegno per i servizi di commercio all'ingrosso di energia elettrica, di vapore e di acqua calda. ||
 (CPC 62271) || Per la modalità 2 ||
 e servizi di commercio all'ingrosso di energia elettrica, di vapore e di acqua calda  || Nessuna ||
 E.      Servizi di commercio al dettaglio di carburante per autotrazione || Per la modalità 1 ||
 (CPC 613) || UE: nessun impegno ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna ||
 F.      Servizi di commercio al dettaglio di olio combustibile, gas in bombole, carbone e legna da ardere || Per la modalità 1 ||
 UE: nessun impegno per i servizi di commercio al dettaglio di energia elettrica, di gas (non in bombole), di vapore e di acqua calda. ||
 (CPC 63297) || BE, BG, CY, CZ, DE, DK, ES, FR, EL, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, SK, UK: per i servizi di commercio al dettaglio di olio combustibile, di gas in bombole, di carbone e di legna da ardere, nessun impegno tranne che per le vendite per corrispondenza, per le quali nessuna riserva. ||
 e servizi di commercio al dettaglio di energia elettrica, di gas (non in bombole), di vapore e di acqua calda  || Per la modalità 2 ||
 Nessuna ||
 G.      Servizi connessi alla distribuzione di energia || Per la modalità 1 ||
 UE: nessun impegno, tranne che per i servizi di consulenza per i quali nessuna riserva. ||
 (CPC 887) || Per la modalità 2 ||
   || nessuna ||
 15.     ALTRI SERVIZI NON COMPRESI ALTROVE ||
 a)       Servizi di lavaggio, pulitura e tintura || Per la modalità 1 ||
 UE: nessun impegno ||
 (CPC 9701)  || Per la modalità 2 ||
   || nessuna ||
 b)      Servizi dei saloni di parrucchiere || Per la modalità 1 ||
 (CPC 97021) || UE: nessun impegno ||
   || Per la modalità 2 ||
   || Nessuna. ||
 c)       Servizi di cure estetiche, manicure e pedicure || Per la modalità 1 ||
 UE: nessun impegno ||
 (CPC 97022)  || Per la modalità 2 ||
   || nessuna ||
 d)      Altri servizi di cure estetiche n.c.a. || Per la modalità 1 ||
 UE: nessun impegno ||
 (CPC 97029)  || Per la modalità 2 ||
   || nessuna ||
 e)       Servizi di stazioni termali e massaggi non terapeutici se forniti come servizi per il benessere fisico e il rilassamento e non a scopo medico o riabilitativo[49] || Per la modalità 1 ||
 UE: nessun impegno ||
 Per la modalità 2 ||
 (per CPC ver. 1.0 97230)  || nessuna ||
 g)      Servizi di connessione di telecomunicazioni (CPC 7543) || Per le modalità 1 e 2 ||
   || Nessuna ||
________________
ALLEGATO XXVII-C
ELENCO DI RISERVE RELATIVE AL PERSONALE CHIAVE, 
AI LAUREATI IN TIROCINIO E AI VENDITORI DI BENI E SERVIZI ALLE IMPRESE
1.       L'elenco di riserve in appresso indica le
attività economiche liberalizzate a norma del titolo V (Scambi e questioni
commerciali), capo 6 (Stabilimento, scambi di servizi e commercio
elettronico), sezioni 2 e 3, del presente accordo per le quali si
applicano le limitazioni al personale chiave e ai laureati in tirocinio, da un
lato, e ai venditori di beni e servizi alle imprese, dall'altro,
rispettivamente a norma degli articoli 215 e 216 del presente accordo e
precisa tali limitazioni. L'elenco seguente comprende i seguenti elementi:
a)       una
prima colonna che indica il settore o sottosettore in cui si applicano le
limitazioni; e
b)      una
seconda colonna in cui sono descritte le limitazioni applicabili.
Quando
la colonna di cui alla lettera b) comprende solamente riserve specifiche per
determinati Stati membri, gli Stati membri che non vi sono menzionati assumono
impegni nel settore interessato senza alcuna riserva (l'assenza, in un
determinato settore, di riserve specifiche per determinati Stati membri lascia
impregiudicate le riserve orizzontali o le riserve settoriali per l'intera Unione
eventualmente applicabili). 
L'Unione
non assume impegni per il personale chiave, i laureati in tirocinio e i
venditori di beni e servizi alle imprese in attività economiche non
liberalizzate (nessun impegno) a norma del titolo V (Scambi e questioni commerciali),
capo 6 (Stabilimento, scambi di servizi e commercio elettronico), sezioni
2 e 3, del presente accordo.
2.       Ai fini
dell'identificazione dei singoli settori e sottosettori:
a)       per CPC si intende la classificazione centrale
dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico delle Nazioni Unite,
Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC prov, 1991; e
b)      per "CPC ver. 1.0" si intende la
classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico
delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC ver 1.0,
1998;
3.       Gli impegni relativi al personale chiave e ai
laureati in tirocinio, ai venditori di beni e ai venditori di servizi alle
imprese non si applicano qualora la finalità o l'effetto della loro presenza
temporanea sia di interferire in vertenze o negoziati sindacali o comunque
condizionarli. 
4.       Nell'elenco in appresso non figurano le misure
relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle
norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze
quando esse non costituiscono una limitazione ai sensi degli
articoli 215 e 216 del presente accordo. Tali misure (ad esempio
obbligo di ottenere una licenza o il riconoscimento delle qualifiche in settori
regolamentati, obbligo di superare esami specifici, compresi esami di lingua),
anche se non comprese nell'elenco in appresso, si applicano in qualunque caso
al personale chiave, ai laureati in tirocinio e ai venditori di beni e servizi
alle imprese della Repubblica di Moldova.
5.       Continuano ad applicarsi tutte le altre
disposizioni legislative e regolamentari dell'UE e dei suoi Stati membri in
materia di ingresso, soggiorno, lavoro e sicurezza sociale, compresi la
normativa riguardante il periodo di soggiorno, i salari minimi nonché gli
accordi salariali collettivi.
6.       Conformemente all'articolo 202, paragrafo 3, del
presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti
sovvenzioni concesse dalle Parti.
7.       L'elenco in appresso non pregiudica l'esistenza
di monopoli statali e di diritti esclusivi quali descritti nell'elenco di
impegni relativi allo stabilimento.
8.       Nei settori in cui si applica la verifica della
necessità economica, questa si basa principalmente sulla valutazione della
situazione del mercato pertinente nello Stato membro o nella regione in cui
viene prestato il servizio, tenendo conto anche del numero di prestatori di
servizi esistenti e dell'impatto su di essi.
9.       I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco
in appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono
direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
 Settore o sottosettore || Descrizione delle riserve 
   TUTTI I SETTORI || Percentuale di persone trasferite all'interno delle società BG: il numero di persone trasferite all'interno di una società non deve superare il 10% del numero medio annuo di cittadini dell'UE alle dipendenze della persona giuridica bulgara in questione. Qualora i dipendenti siano meno di 100 il numero di persone trasferite all'interno di una società può, previa autorizzazione, superare il 10%. HU: nessun impegno per le persone fisiche socie di una persona giuridica della Repubblica di Moldova. 
   TUTTI I SETTORI || Laureati in tirocinio Per AT, CZ, DE, ES, FR, HU, la formazione deve essere collegata alla laurea universitaria conseguita. BG, HU: verifica della necessità economica per i laureati in tirocinio[50]. 
   TUTTI I SETTORI || Amministratori delegati e revisori AT: gli amministratori delegati delle succursali delle persone giuridiche devono essere residenti in Austria. Le persone fisiche responsabili, all'interno di una persona giuridica o di una succursale, dell'osservanza del codice di commercio austriaco devono avere un domicilio in Austria. FI: uno straniero che svolge un'attività commerciale come imprenditore privato deve essere titolare di una licenza commerciale e risiedere permanentemente nel SEE. Per tutti i settori per l'amministratore delegato è richiesto il requisito della residenza nel SEE; possono tuttavia essere concesse deroghe a determinate società. FR: l'amministratore delegato di un'attività industriale, commerciale o artigianale, ove non sia titolare di un permesso di soggiorno, deve chiedere un'autorizzazione specifica. RO: la maggioranza dei revisori dei conti delle società commerciali e dei loro supplenti deve avere la cittadinanza rumena. SE: l'amministratore delegato di una persona giuridica o di una succursale deve risiedere in Svezia. 
   TUTTI I SETTORI || Riconoscimento UE: le direttive dell'UE sul reciproco riconoscimento dei diplomi si applicano unicamente ai cittadini dell'Unione. Il diritto di prestare un servizio riferito a professioni regolamentate in uno Stato membro non dà il diritto di prestarlo in un altro Stato membro[51]. 
 6.       SERVIZI ALLE IMPRESE ||   
 A.      Servizi professionali ||   
 a)       Servizi legali (CPC 861)[52] || AT, CY, ES, EL, LT, MT, RO, SK: la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per la pratica del diritto interno (UE e Stato membro) è subordinata al requisito della cittadinanza. Per ES, le autorità competenti possono concedere deroghe. 
 tranne i servizi di consulenza legale e i servizi di documentazione e certificazione legale prestati da professionisti legali incaricati di funzioni pubbliche quali notai, "huissiers de justice" o altri "officiers publics et ministériels". || BE, FI: la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per i servizi di rappresentanza legale, è subordinata al requisito della cittadinanza abbinato a quello della residenza. In BE si applicano contingenti numerici per la rappresentanza legale dinanzi alla "Cour de cassation" nelle cause non penali. 
 BG: gli avvocati della Repubblica di Moldova possono prestare servizi di rappresentanza legale solo per un cittadino moldovo e purché vi sia reciprocità e cooperazione con un avvocato bulgaro. Per prestare servizi di mediazione è richiesta la residenza permanente. FR: l'accesso degli avvocati alla professione di "avocat auprès de la Cour de Cassation" e di "avocat auprès du Conseil d'Etat" è soggetto a contingenti numerici ed è subordinato al requisito della cittadinanza. HR: la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per i servizi di rappresentanza legale, è subordinata al requisito della cittadinanza (cittadinanza croata e di uno Stato membro dell'UE). HU: la piena abilitazione all'avvocatura, necessaria per i servizi di rappresentanza legale, è subordinata al requisito della cittadinanza abbinato a quello della residenza. Per gli avvocati stranieri le attività sono limitate alla prestazione di consulenza legale, sulla base di un contratto di collaborazione stipulato con un procuratore o uno studio legale ungherese. 
   || LV: è previsto il requisito della cittadinanza per gli avvocati giurati, ai quali è riservata la rappresentanza legale nei procedimenti penali. DK: la commercializzazione dei servizi di consulenza legale è limitata agli avvocati in possesso di un'abilitazione danese all'esercizio della professione. Per ottenere l'abilitazione danese è necessario superare un esame specifico. LU: è previsto il requisito della cittadinanza per la prestazione di servizi legali in materia di diritto lussemburghese e UE. SE: è previsto il requisito della residenza per ottenere l'abilitazione alla professione di avvocato, necessaria solo per utilizzare il titolo svedese "advokat". 
 b)      1.   Servizi di contabilità e tenuta dei libri contabili (CPC 86212 esclusi i "servizi di revisione dei conti", CPC 86213, CPC 86219 e CPC 86220) || FR: la prestazione di servizi di contabilità e di tenuta di libri contabili è subordinata alla decisione del ministero dell'Economia, delle finanze e dell'industria in accordo con il ministero degli Affari esteri. Il requisito della residenza non può superare i cinque anni. IT: è previsto il requisito della residenza. 
 b)      2.   Servizi di revisione dei conti (CPC 86211 e 86212 esclusi i servizi di contabilità) || AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti e per le operazioni di revisione dei conti previste da specifiche disposizioni di legge austriache (ad es. diritto societario, diritto di borsa, diritto bancario, ecc.). DK: è previsto il requisito della residenza. ES: è previsto il requisito della cittadinanza per i revisori legali, gli amministratori, i direttori e i soci delle società non contemplate dall'ottava direttiva CEE sul diritto societario. FI: è previsto il requisito della residenza per almeno uno dei revisori di una società a responsabilità limitata finlandese. EL: è previsto il requisito della cittadinanza per i revisori legali. HR: i servizi di revisione dei conti possono essere prestati solo da revisori certificati, titolari di una licenza formalmente riconosciuta dall'ordine croato dei revisori. IT: è previsto il requisito della residenza per i revisori individuali. SE: solo i revisori abilitati in Svezia possono prestare servizi di revisione legale dei conti presso determinati soggetti giuridici, tra cui tutte le società a responsabilità limitata. Per ottenere l'autorizzazione è necessaria la residenza. 
 c)       Servizi di consulenza fiscale (CPC 863)[53] || AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti. BG, SI: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato. HU: è previsto il requisito della residenza. 
 d)      Servizi di architettura e e)       Servizi urbanistici e di architettura del paesaggio (CPC 8671 e CPC 8674) || EE: almeno un responsabile (consulente o responsabile di progetto) deve essere residente in Estonia. BG: il personale specializzato straniero deve avere un'esperienza di almeno due anni nel settore delle costruzioni. È previsto il requisito della cittadinanza per i servizi urbanistici e di architettura del paesaggio. EL, HU, IT: è previsto il requisito della residenza. SK: obbligatoria l'appartenenza all'ordine; può essere riconosciuta l'appartenenza a istituzioni straniere pertinenti. È previsto il requisito della residenza. Possono essere considerate alcune eccezioni. 
 f)       Servizi di ingegneria e g)      Servizi integrati di ingegneria (CPC 8672 e CPC 8673) || EE: almeno un responsabile (consulente o responsabile di progetto) deve essere residente in Estonia. BG: il personale specializzato straniero deve avere un'esperienza di almeno due anni nel settore delle costruzioni. HR, IT, SK: è previsto il requisito della residenza. EL, HU: è previsto il requisito della residenza (per CPC 8673 il requisito della residenza vale unicamente per i laureati in tirocinio). 
 h)      Servizi medici (inclusi i servizi psicologici) e dentistici (CPC 9312 e parte di CPC 85201) || CZ, IT, SK: è previsto il requisito della residenza.     CZ, RO, SK: per le persone fisiche straniere è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti. BE, LU: per i laureati in tirocinio, è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti per le persone fisiche straniere. BG, MT: è previsto il requisito della cittadinanza. DK: può essere concessa un'autorizzazione limitata, di durata non superiore a 18 mesi, subordinata al requisito della residenza per l'adempimento di una funzione specifica. 
   || FR: è previsto il requisito della cittadinanza. L'accesso è tuttavia possibile entro contingenti numerici stabiliti di anno in anno. HR: tutte le persone che prestano servizi diretti ai pazienti o che trattano pazienti devono avere una licenza rilasciata da un ordine professionale. LV: l'esercizio della professione medica da parte di soggetti stranieri necessita dell'autorizzazione rilasciata dalle autorità sanitarie locali sulla base della necessità economica di medici e dentisti in una determinata regione. PL: per l'esercizio della professione medica da parte di soggetti stranieri è necessaria un'autorizzazione. I medici stranieri hanno diritto di voto limitato nell'ambito degli organismi professionali. PT: è previsto il requisito della residenza per gli psicologi. 
 i)       Servizi veterinari (CPC 932) || BG, DE, EL, FR, HR, HU: è previsto il requisito della cittadinanza. CZ e SK: valgono i requisiti della cittadinanza e della residenza. IT: è previsto il requisito della residenza. PL: è previsto il requisito della cittadinanza. I soggetti stranieri possono chiedere un'autorizzazione all'esercizio della professione. 
 j)      1.   Servizi ostetrici (parte di CPC 93191) || AT: per stabilire uno studio professionale in Austria è necessario aver esercitato la professione per almeno tre anni prima dello stabilimento di tale studio. BE, LU: per i laureati in tirocinio, è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti per le persone fisiche straniere. CY, EE, RO, SK: per le persone fisiche straniere è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti. FR: è previsto il requisito della cittadinanza. L'accesso è tuttavia possibile entro contingenti numerici stabiliti di anno in anno. 
   || HR: tutte le persone che prestano servizi diretti ai pazienti o che trattano pazienti devono avere una licenza rilasciata da un ordine professionale. HU: nessun impegno. IT: è previsto il requisito della residenza. LV: è previsto il requisito della necessità economica, determinata in base al numero complessivo di ostetriche in una data regione, autorizzato dalle autorità sanitarie locali. PL: è previsto il requisito della cittadinanza. I soggetti stranieri possono chiedere un'autorizzazione all'esercizio della professione. 
 j)       2.  Servizi prestati da infermieri, fisioterapisti e personale paramedico (parte di CPC 93191) || AT: i prestatori stranieri di servizi sono ammessi solo nelle seguenti attività: infermieristiche, di fisioterapia, ergoterapia, logopedia, dietetica e nutrizione. Per stabilire uno studio professionale in Austria è necessario aver esercitato la professione per almeno tre anni prima dello stabilimento di tale studio. BE, FR, LU: per i laureati in tirocinio, è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti per le persone fisiche straniere. CY, CZ, EE, RO, SK: per le persone fisiche straniere è richiesta l'autorizzazione delle autorità competenti. HR: tutte le persone che prestano servizi diretti ai pazienti o che trattano pazienti devono avere una licenza rilasciata da un ordine professionale. HU: è previsto il requisito della cittadinanza. DK: può essere concessa un'autorizzazione limitata, di durata non superiore a 18 mesi, subordinata al requisito della residenza per l'adempimento di una funzione specifica. CY, CZ, EL, IT: viene applicata la verifica della necessità economica: la decisione è subordinata ai posti di lavoro vacanti e alla carenza di personale su base regionale. LV: è previsto il requisito della necessità economica, determinata in base al numero complessivo di infermieri in una data regione, autorizzato dalle autorità sanitarie locali. 
 k)      Vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici, medicali ed ortopedici (CPC 63211) e altri servizi forniti da farmacisti[54] || FR: è previsto il requisito della cittadinanza. L'accesso di cittadini della Repubblica di Moldova è comunque possibile, entro contingenti numerici stabiliti, purché il prestatore del servizio sia titolare di laurea in farmacia conseguita in Francia. DE, EL, SK: è previsto il requisito della cittadinanza. HU: è previsto il requisito della cittadinanza tranne che per la vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici, medicali ed ortopedici (CPC 63211). IT, PT: è previsto il requisito della residenza. 
 D.      Servizi immobiliari[55] ||   
 a)       Relativi a beni di proprietà o beni acquisiti in locazione (CPC 821) || FR, HU, IT, PT: è previsto il requisito della residenza. LV, MT, SI: è previsto il requisito della cittadinanza. 
 b)      Per conto terzi (CPC 822) || DK: è previsto il requisito della residenza, salvo deroga concessa dall'Agenzia danese per il commercio e le società (Danish Commerce and Companies Agency). FR, HU, IT, PT: è previsto il requisito della residenza. LV, MT, SI: è previsto il requisito della cittadinanza. 
 E.      Servizi di noleggio/leasing senza operatori ||   
 e)       Relativi a beni personali e per la casa (CPC 832) || UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio. 
 f)       Noleggio di apparecchiature per telecomunicazioni (CPC 7541) || UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio. 
 F.      Altri servizi alle imprese ||   
 e)       Servizi tecnici di prova e analisi (CPC 8676) || IT, PT: è previsto il requisito della residenza per i biologi e gli analisti chimici. 
 f)       Servizi di consulenza riguardanti l'agricoltura, la caccia e la silvicoltura (parte di CPC 881) || IT: è previsto il requisito della residenza per gli agronomi e i periti agrari. 
 j)        2. Servizi di sicurezza (CPC 87302, CPC 87303, CPC 87304 e CPC 87305) || BE: è previsto il requisito della cittadinanza e della residenza per i dirigenti. BG, CY, CZ, EE, LV, LT, MT, PL, RO, SI, SK: è previsto il requisito della cittadinanza e della residenza. DK: è previsto il requisito della cittadinanza e della residenza per i dirigenti e per i servizi di vigilanza aeroportuale. ES, PT: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato. FR: è previsto il requisito della cittadinanza per amministratori delegati e direttori. IT: è previsto il requisito della cittadinanza italiana o dell'UE e della residenza per ottenere l'autorizzazione necessaria per i servizi di vigilanza e trasporto valori. 
 k)      Servizi connessi di consulenza scientifica e tecnica (CPC 8675) || BG: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato. DE: è previsto il requisito della cittadinanza per i geometri pubblici. FR: è previsto il requisito della cittadinanza per le attività di topografia connesse alla determinazione dei diritti di proprietà e al diritto fondiario. IT, PT: è previsto il requisito della residenza. 
 l)       1.  Manutenzione e riparazione delle imbarcazioni (parte di CPC 8868) || MT: è previsto il requisito della cittadinanza. 
 l)       2.  Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto ferroviario (parte di CPC 8868) || LV: è previsto il requisito della cittadinanza. 
 l)       3.  Manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli, motoslitte e delle attrezzature di trasporto stradale (CPC 6112, CPC 6122, parte di CPC 8867 e parte di CPC 8868) || UE: per i servizi di manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli e motoslitte, è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio. 
 l)      5.   Servizi di manutenzione e riparazione di prodotti di metallo, di macchine (diverse da quelle per ufficio), di attrezzature (diverse dalle attrezzature per ufficio e di trasporto) e di beni personali e per la casa[56] (CPC 633, CPC 7545, CPC 8861, CPC 8862, CPC 8864, CPC 8865 e CPC 8866) || UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio, tranne: BE, DE, DK, ES, FR, EL, HU, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, RO, SE, UK per CPC 633, 8861, 8866; BG per i servizi di riparazione di beni personali e per la casa (tranne i gioielli): CPC 63301, 63302, parte di 63303, 63304, 63309; AT per CPC 633, 8861-8866; EE, FI, LV, LT per CPC 633, 8861-8866; CZ, SK per CPC 633, 8861-8865; e SI per CPC 633, 8861, 8866. 
 m)     Servizi di pulizia degli edifici (CPC 874) || CY, EE, HR, MT, PL, RO, SI: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato. 
 n)      Servizi fotografici (CPC 875) || HR, LV: è previsto il requisito della cittadinanza per i servizi fotografici specializzati. PL: è previsto il requisito della cittadinanza per la fornitura di servizi di fotografia aerea. 
 p)      Stampa ed editoria (CPC 88442) || HR: è previsto il requisito della residenza per gli editori. SE: è previsto il requisito della residenza per gli editori e i titolari di case editrici e di tipografie. IT: I titolari di case editrici e tipografie nonché gli editori devono essere cittadini di uno Stato membro. 
 q)      Servizi congressuali (parte di CPC 87909) || SI: è previsto il requisito della cittadinanza. 
 r)       1.  Servizi di traduzione e interpretazione (CPC 87905) || FI: è previsto il requisito della residenza per i traduttori iscritti all'albo. DK: è previsto il requisito della residenza per i traduttori e gli interpreti pubblici autorizzati, salvo deroga concessa dall'Agenzia danese per il commercio e le società (Danish Commerce and Companies Agency). 
 r)       3.  Servizi delle agenzie di riscossione (CPC 87902) || BE, EL: è previsto il requisito della cittadinanza. IT: nessun impegno. 
 r)       4.  Servizi delle agenzie di informazione commerciale (CPC 87901) || BE, EL: è previsto il requisito della cittadinanza. IT: nessun impegno. 
 r)       5.  Servizi di duplicazione (CPC 87904)[57] || UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio. 
 8.      SERVIZI EDILIZI E SERVIZI D'INGEGNERIA CORRELATI (CPC 511, CPC 512, CPC 513, CPC 514, CPC 515, CPC 516, CPC 517 e CPC 518) || BG: il personale specializzato straniero deve avere un'esperienza di almeno due anni nel settore delle costruzioni. 
 9.      SERVIZI DI DISTRIBUZIONE (esclusa la distribuzione di armi, munizioni e materiale bellico) ||   
 C.     Servizi di commercio al dettaglio[58] ||   
 c)      Servizi di commercio al dettaglio di prodotti alimentari (CPC 631) || FR: è previsto il requisito della cittadinanza per i tabaccai ("buraliste"). 
 10.     SERVIZI DI ISTRUZIONE (solo servizi finanziati con fondi privati) ||   
 A.      Servizi di istruzione primaria (CPC 921) || FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini della Repubblica di Moldova possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto di istruzione e ad insegnare. IT: è previsto il requisito della cittadinanza per i prestatori di servizi autorizzati al rilascio di diplomi riconosciuti dallo Stato. EL: è previsto il requisito della cittadinanza per gli insegnanti. 
 B.      Servizi di istruzione secondaria (CPC 922) || FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini della Repubblica di Moldova possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto di istruzione e ad insegnare. IT: è previsto il requisito della cittadinanza per i prestatori di servizi autorizzati al rilascio di diplomi riconosciuti dallo Stato. EL: è previsto il requisito della cittadinanza per gli insegnanti. LV: è previsto il requisito della cittadinanza per i servizi di istruzione secondaria di indirizzo tecnico e professionale, di tipo scolastico, a studenti disabili (CPC 9224). 
 C.      Servizi di istruzione superiore (CPC 923) || FR: è previsto il requisito della cittadinanza. I cittadini della Repubblica di Moldova possono tuttavia ottenere dalle autorità competenti l'autorizzazione ad aprire e dirigere un istituto di istruzione e ad insegnare. CZ, SK: è previsto il requisito della cittadinanza per la prestazione di servizi di istruzione superiore esclusi i servizi di istruzione post-secondaria di indirizzo tecnico e professionale (CPC 92310). IT: è previsto il requisito della cittadinanza per i prestatori di servizi autorizzati al rilascio di diplomi riconosciuti dallo Stato. DK: è previsto il requisito della cittadinanza per i professori. 
 12.     SERVIZI FINANZIARI ||   
 A.      Servizi assicurativi e connessi || AT: la direzione delle succursali deve comprendere due persone fisiche residenti in Austria. EE: per quanto riguarda l'assicurazione diretta, l'organo di gestione di una società per azioni del settore assicurativo alla quale partecipino una persona fisica o una persona giuridica della Repubblica di Moldova può comprendere un numero di cittadini moldovi proporzionale alla partecipazione detenuta dalla persona fisica o dalla persona giuridica della Repubblica di Moldova, ma in ogni caso non superiore alla metà dei membri dell'organo di gestione. Il responsabile della direzione di una controllata o di una società indipendente deve risiedere in via permanente in Estonia. ES: è previsto il requisito della residenza per la professione attuariale (oppure in alternativa due anni di esperienza). FI: gli amministratori delegati e almeno un revisore di una compagnia di assicurazione devono avere la residenza nell'UE, salvo deroga concessa dalle autorità competenti. L'agente generale di una compagnia di assicurazione della Repubblica di Moldova ha la residenza in Finlandia, a meno che la compagnia abbia la sede centrale nell'Unione. HR: è previsto il requisito della residenza. IT: è previsto il requisito della residenza per la professione attuariale. 
 B.      Servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusa l'assicurazione) || BG: per gli amministratori esecutivi e gli agenti con funzioni di gestione è previsto il requisito della residenza permanente in Bulgaria. FI: nel caso degli istituti di credito per l'amministratore delegato e almeno uno dei revisori è previsto il requisito della residenza nell'UE, salvo deroga concessa dall'Autorità di vigilanza finanziaria. HR: è previsto il requisito della residenza. Nel caso degli istituti di credito, il consiglio di amministrazione deve dirigere le attività dal territorio della Repubblica di Croazia. Almeno uno dei membri del consiglio di amministrazione deve avere una buona padronanza del croato. IT: è previsto il requisito della residenza nel territorio di uno Stato membro dell'UE per i promotori di servizi finanziari. LT: nel caso delle banche, almeno un dirigente dell'amministrazione deve risiedere in via permanente nella Repubblica di Lituania. PL: nel caso delle banche, è previsto il requisito della cittadinanza per almeno uno dei dirigenti. 
 13.     SERVIZI SANITARI E SOCIALI (solo servizi finanziati con fondi privati) ||   
 A.      Servizi ospedalieri (CPC 9311) B.      Servizi delle ambulanze (CPC 93192) C.      Servizi sanitari residenziali diversi dai servizi ospedalieri (CPC 93193) E.      Servizi sociali (CPC 933) || FR: per avere accesso a funzioni dirigenziali è necessaria un'autorizzazione. Ai fini del rilascio si tiene conto della disponibilità di dirigenti locali. HR: tutte le persone che prestano servizi diretti ai pazienti o che trattano pazienti devono avere una licenza rilasciata da un ordine professionale. LV: verifica della necessità economica per medici, dentisti, ostetriche, infermieri, fisioterapisti e personale paramedico. PL: per l'esercizio della professione medica da parte di stranieri è necessaria un'autorizzazione. I medici stranieri hanno diritto di voto limitato nell'ambito degli organismi professionali. 
 14.     SERVIZI CONNESSI AL TURISMO E AI VIAGGI ||   
 A.      Alberghi, ristoranti e catering (CPC 641, CPC 642 e CPC 643) escluso il catering nei servizi di trasporto aereo[59] || BG: il numero di dirigenti stranieri non può superare il numero dei dirigenti di cittadinanza bulgara quando la quota pubblica (Stato e/o comuni) del capitale azionario di una società bulgara supera il 50%. HR: è previsto il requisito della cittadinanza per i servizi di ospitalità alberghiera e ristorazione prestati in abitazioni private e residenze rurali. 
 B.      Servizi delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici (compresi gli accompagnatori) (CPC 7471) || BG: il numero di dirigenti stranieri non può superare il numero dei dirigenti di cittadinanza bulgara quando la quota pubblica (Stato e/o comuni) del capitale azionario di una società bulgara supera il 50%. HR: è necessario il nullaosta del ministero del Turismo per la posizione di direttore di ufficio. 
 C.      Servizi delle guide turistiche (CPC 7472) || BG, CY, ES, FR, EL, HR, HU, LT, MT, PL, PT, SK: è previsto il requisito della cittadinanza. IT: le guide turistiche di paesi non-UE devono ottenere una licenza specifica. 
 15.     SERVIZI RICREATIVI, CULTURALI E SPORTIVI (esclusi i servizi audiovisivi) ||   
 A.      Servizi di intrattenimento (compresi i servizi teatrali, dei gruppi che eseguono musica dal vivo, dei circhi e delle discoteche) (CPC 9619) || FR: per avere accesso a funzioni dirigenziali è necessaria un'autorizzazione. L'autorizzazione, se richiesta per un periodo superiore ai due anni, è subordinata al requisito della cittadinanza. 
 16.     SERVIZI DI TRASPORTO ||   
 A.      Trasporti marittimi ||   
 a)       Trasporto internazionale di passeggeri (CPC 7211 tranne il cabotaggio nazionale) b)      Trasporto internazionale di merci (CPC 7212 tranne il cabotaggio nazionale) || UE: è previsto il requisito della cittadinanza per l'equipaggio delle navi. AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la maggioranza degli amministratori delegati. 
 D.      Trasporto su strada ||   
 a)       Trasporto di passeggeri (CPC 7121 e CPC 7122) || AT: è previsto il requisito della cittadinanza per le persone e gli azionisti autorizzati a rappresentare una persona giuridica o una società di persone. DK, HR: è previsto il requisito della cittadinanza e della residenza per i dirigenti. BG, MT: è previsto il requisito della cittadinanza. 
 b)      Trasporto di merci (CPC 7123, escluso il trasporto di invii postali e di corriere per conto proprio[60]). || AT: è previsto il requisito della cittadinanza per le persone e gli azionisti autorizzati a rappresentare una persona giuridica o una società di persone. BG, MT: è previsto il requisito della cittadinanza. HR: è previsto il requisito della cittadinanza e della residenza per i dirigenti. 
 E.      Trasporto di merci diverse dal combustibile mediante condotte[61] (CPC 7139) || AT: è previsto il requisito della cittadinanza per gli amministratori delegati. 
 17.     SERVIZI AUSILIARI DEI SERVIZI DI TRASPORTO[62] ||   
 A.      Servizi ausiliari del trasporto marittimo a)       Servizi di movimentazione di carichi marittimi b)      Servizi di magazzinaggio e deposito merci (parte di CPC 742) c)       Servizi di sdoganamento d)      Servizi di stazionamento e deposito di container e)       Servizi di agenzia marittima f)       Servizi marittimi di spedizione merci g)      Noleggio di imbarcazioni con equipaggio (CPC 7213) || AT: è previsto il requisito della cittadinanza per la maggioranza degli amministratori delegati. BG, MT: è previsto il requisito della cittadinanza. DK: è previsto il requisito della residenza per i servizi di sdoganamento. EL: è previsto il requisito della cittadinanza per i servizi di sdoganamento. 
 h)      Servizi di rimorchio e spinta (CPC 7214) i)       Servizi di supporto al trasporto marittimo (parte di CPC 745) j)       Altri servizi ausiliari e di supporto (escluso il catering) (parte di CPC 749) ||   
 D.      Servizi ausiliari del trasporto stradale d)      Noleggio di veicoli stradali commerciali con operatori (CPC 7124) || AT: è previsto il requisito della cittadinanza per le persone e gli azionisti autorizzati a rappresentare una persona giuridica o una società di persone. BG, MT: è previsto il requisito della cittadinanza. 
 F.      Servizi ausiliari del trasporto di merci diverse dal combustibile mediante condotte[63] a)       Servizi di deposito e magazzinaggio di merci diverse dal combustibile trasportate mediante condotte (parte di CPC 742) || AT: è previsto il requisito della cittadinanza per gli amministratori delegati. 
 19.     SERVIZI ENERGETICI ||   
 A.      Servizi connessi al settore minerario (CPC 883)[64] || SK: è previsto il requisito della residenza. 
 20.     ALTRI SERVIZI NON COMPRESI ALTROVE ||   
 a)       Servizi di lavaggio, pulitura e tintura (CPC 9701) || UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio. 
 b)      Servizi dei saloni di parrucchiere (CPC 97021) || UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio. 
 c)       Servizi di cure estetiche, manicure e pedicure (CPC 97022) || UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio. 
 d)      Altri servizi di cure estetiche n.c.a. (CPC 97029) || UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio. 
 e)       Servizi di stazioni termali e massaggi non terapeutici se forniti come servizi per il benessere fisico e il rilassamento e non a scopo medico o riabilitativo[65] (per CPC ver. 1.0 97230) || UE: è previsto il requisito della cittadinanza per il personale specializzato e per i laureati in tirocinio. 
________________
ALLEGATO XXVII-D
ELENCO DI RISERVE RELATIVE AI PRESTATORI DI SERVIZI CONTRATTUALI 
E AI PROFESSIONISTI INDIPENDENTI (UNIONE)
1.       Le Parti consentono ai prestatori di servizi
contrattuali e ai professionisti indipendenti dell'altra Parte di prestare
servizi nel loro territorio tramite la presenza di persone fisiche,
conformemente agli articoli 217 e 218 del presente accordo, per le attività
economiche elencate in appresso, e subordinatamente alle pertinenti
limitazioni.
2.       L'elenco comprende i seguenti elementi:
a)       una prima colonna che indica il settore o
sottosettore in cui si applicano le limitazioni; e
b)      una seconda colonna in cui sono descritte le
limitazioni applicabili.
Quando
la colonna di cui alla lettera b) comprende solamente riserve specifiche per
determinati Stati membri, gli Stati membri che non vi sono menzionati assumono
impegni nel settore interessato senza alcuna riserva (l'assenza, in un
determinato settore, di riserve specifiche per determinati Stati membri lascia
impregiudicate le riserve orizzontali o le riserve settoriali per l'intera
Unione eventualmente applicabili).
L'Unione
non assume impegni relativi ai prestatori di servizi contrattuali e ai
professionisti indipendenti per settori di attività economiche diversi da
quelli esplicitamente elencati in appresso.
3.       Ai fini
dell'identificazione dei singoli settori e sottosettori:
a)       per CPC si intende la classificazione centrale
dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico delle Nazioni Unite,
Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC prov, 1991; e
b)      per "CPC ver. 1.0" si intende la
classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico
delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC ver 1.0,
1998;
4.       Gli impegni relativi ai prestatori di servizi
contrattuali e ai professionisti indipendenti non si applicano qualora la
finalità o l'effetto della loro presenza temporanea sia quello di interferire
in vertenze o negoziati sindacali o comunque condizionarli. 
5.       Nell'elenco in appresso non figurano le misure
relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle
norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze
quando esse non costituiscono una limitazione ai sensi degli
articoli 217 e 218 del presente accordo. Tali misure (ad esempio
obbligo di ottenere una licenza o il riconoscimento delle qualifiche in settori
regolamentati, obbligo di superare esami specifici, compresi esami di lingua),
anche se non comprese nell'elenco in appresso, si applicano in qualunque caso
ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti della
Repubblica di Moldova.
6.       Continuano ad applicarsi tutte le altre
disposizioni legislative e regolamentari dell'UE e dei suoi Stati membri in
materia di ingresso, soggiorno, lavoro e sicurezza sociale, compresi la
normativa riguardante il periodo di soggiorno, i salari minimi nonché gli
accordi salariali collettivi.
7.       L'elenco in appresso non contiene misure
riguardanti sovvenzioni concesse dalle Parti.
8.       L'elenco in appresso non pregiudica l'esistenza
di monopoli statali o di diritti esclusivi nei settori pertinenti, come
indicato dall'Unione nell'allegato XXVII-A del presente accordo. 
9.       Nei settori in cui si applica la verifica della
necessità economica, questa si basa principalmente sulla valutazione della
situazione del mercato pertinente nello Stato membro o nella regione in cui
viene prestato il servizio, tenendo conto anche del numero di prestatori di
servizi esistenti e dell'impatto su di essi. 
10.     I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco in
appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono
direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
Le
Parti consentono ai prestatori di servizi contrattuali dell'altra Parte di prestare
servizi nel loro territorio tramite la presenza di persone fisiche, alle
condizioni di cui all'articolo 217, paragrafo 1 del presente accordo, nei
seguenti sottosettori:
1.       servizi legali in materia di diritto
internazionale pubblico e diritto straniero (ossia diritto diverso da quello
dell'UE);
2.       servizi di contabilità e tenuta dei libri
contabili;
3.       servizi di consulenza fiscale;
4.       servizi architettonici, urbanistici e di
architettura del paesaggio;
5.       servizi d'ingegneria e servizi d'ingegneria
integrati;
6.       servizi informatici e affini;
7.       servizi di ricerca e sviluppo;
8.       pubblicità;
9.       servizi di consulenza gestionale;
10.     servizi connessi alla consulenza gestionale;
11.     servizi tecnici di prova e analisi;
12.     servizi connessi alla consulenza scientifica e
tecnica;
13.     manutenzione e riparazione di attrezzature nel
quadro di contratti di servizi post-vendita o post-locazione;
14.     servizi di traduzione; 
15.     servizi di ricognizione sul campo; 
16.     servizi ambientali; 
17.     servizi delle agenzie di viaggio e degli
operatori turistici; 
18.     servizi di intrattenimento.
Le Parti consentono
ai professionisti indipendenti dell'altra Parte di prestare servizi nel loro
territorio tramite la presenza di persone fisiche, alle condizioni di cui
all'articolo 218, paragrafo 2, del presente accordo, nei seguenti
sottosettori:
1.       servizi
legali in materia di diritto internazionale pubblico e diritto straniero (ossia
diritto diverso da quello dell'UE);
2.       servizi
architettonici, urbanistici e di architettura del paesaggio;
3.       servizi
d'ingegneria e servizi d'ingegneria integrati; 
4.       servizi
informatici e affini; 
5.       servizi
di consulenza gestionale e servizi connessi;
6.       servizi
di traduzione.
 Settore o sottosettore || Descrizione delle riserve 
 TUTTI I SETTORI || Riconoscimento UE: le direttive dell'UE sul reciproco riconoscimento dei diplomi si applicano solo ai cittadini degli Stati membri. Il diritto di prestare un servizio riferito a professioni regolamentate in uno Stato membro non dà il diritto di prestarlo in un altro Stato membro. [66] 
 Servizi di consulenza legale in materia di diritto internazionale pubblico e diritto straniero (ossia diritto diverso da quello dell'UE) (parte di CPC 861)[67] || AT, CY, DE, EE, IE, LU, NL, PL, PT, SE, UK: nessuna. BE, ES, HR, IT, EL: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti. LV: verifica della necessità economica per i prestatori di servizi contrattuali. BG, CZ, DK, FI, HU, LT, MT, RO, SI, SK: verifica della necessità economica. 
   || DK: la commercializzazione delle attività di consulenza legale è limitata agli avvocati in possesso di un'abilitazione danese all'esercizio della professione. Per ottenere l'abilitazione danese è necessario superare un esame specifico. 
   || FR: è richiesta la piena abilitazione alla professione di avvocato (semplificata) mediante una prova attitudinale. L'accesso degli avvocati alla professione di "avocat auprès de la Cour de Cassation" e di "avocat auprès du Conseil d'Etat" è soggetto a contingenti numerici ed è subordinato al requisito della cittadinanza. HR: valgono i requisiti della cittadinanza e della residenza per ottenere la piena abilitazione alla professione di avvocato, necessaria per i servizi di rappresentanza legale. 
 Servizi di contabilità e tenuta dei libri contabili (CPC 86212 esclusi i "servizi di revisione dei conti", CPC 86213, CPC 86219 e CPC 86220) || BE, CY, DE, EE, ES, IE, IT, LU, NL, PL, PT, SI, SE, UK: nessuna. AT: il datore di lavoro deve far parte dell'organismo professionale, ove esistente, del paese d'origine. FR: è richiesta un'autorizzazione. La prestazione di servizi di contabilità e di tenuta di libri contabili è subordinata alla decisione del ministero dell'Economia, delle finanze e dell'industria in accordo con il ministero degli Affari esteri. BG, CZ, DK, EL, FI, HU, LT, LV, MT, RO, SK: verifica della necessità economica. HR: è previsto il requisito della residenza. 
 Servizi di consulenza fiscale (CPC 863) [68] || BE, DE, EE, ES, FR, IE, IT, LU, NL, PL, SI, SE, UK: nessuna. AT: il datore di lavoro deve far parte dell'organismo professionale, ove esistente, del paese d'origine; è previsto il requisito della cittadinanza per la rappresentanza presso le autorità competenti. BG, CZ, DK, EL, FI, HU, LT, LV, MT, RO, SK: verifica della necessità economica. CY: nessun impegno per la presentazione delle denunce dei redditi. PT: nessun impegno. HR, HU: è previsto il requisito della residenza. 
 Servizi di architettura e Servizi urbanistici e di architettura del paesaggio (CPC 8671 e CPC 8674) || EE, EL, FR, IE, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE, UK: nessuna. BE, ES, HR, IT: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti. LV: verifica della necessità economica per i prestatori di servizi contrattuali. FI: le persone fisiche devono dimostrare di possedere conoscenze specializzate connesse ai servizi da prestare. BG, CY, CZ, DE, FI, HU, LT, RO, SK: verifica della necessità economica. AT: solo servizi di progettazione, per i quali: verifica della necessità economica. HR, HU, SK: è previsto il requisito della residenza. 
 Servizi di ingegneria e Servizi integrati di ingegneria (CPC 8672 e CPC 8673) || EE, EL, FR, IE, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE, UK: nessuna. BE, ES, HR, IT: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti. LV: verifica della necessità economica per i prestatori di servizi contrattuali. FI: le persone fisiche devono dimostrare di possedere conoscenze specializzate connesse ai servizi da prestare. BG, CY, CZ, DE, FI, HU, LT, RO, SK: verifica della necessità economica. AT: solo servizi di progettazione, per i quali: verifica della necessità economica. HR, HU: è previsto il requisito della residenza. 
 Servizi informatici e affini (CPC 84) || EE, EL, FR, IE, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE: nessuna. ES, IT: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti. LV: verifica della necessità economica per i prestatori di servizi contrattuali. BE: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti. AT, DE, BG, CY, CZ, FI, HU, LT, RO, SK, UK: verifica della necessità economica. HR: è previsto il requisito della residenza per i prestatori di servizi contrattuali. Nessun impegno per i professionisti indipendenti. 
 Servizi di ricerca e sviluppo (CPC 851, 852 esclusi i servizi psicologici[69], 853) || UE, tranne BE: è necessaria una convenzione di accoglienza stipulata con un istituto di ricerca riconosciuto[70]. CZ, DK, SK: verifica della necessità economica. BE, UK: nessun impegno. HR: è previsto il requisito della residenza. 
 Pubblicità (CPC 871) || BE, CY, DE, EE, ES, FR, HR, IE, IT, LU, NL, PL, PT, SI, SE, UK: nessuna. AT, BG, CZ, DK, FI, HU, LT, LV, MT, RO, SK: verifica della necessità economica. 
 Servizi di consulenza gestionale (CPC 865) || DE, EE, EL, FR, IE, LV, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE, UK: nessuna. ES, IT: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti. BE, HR: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti. AT, BG, CY, CZ, FI, HU, LT, RO, SK: verifica della necessità economica. 
 Servizi connessi alla consulenza gestionale (CPC 866) || DE, EE, EL, FR, IE, LV, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE, UK: nessuna. BE, ES, HR, IT: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti. AT, BG, CY, CZ, FI, LT, RO, SK: verifica della necessità economica. HU: verifica della necessità economica tranne che per i servizi di arbitrato e di conciliazione (CPC 86602), per i quali: nessun impegno. 
 Servizi tecnici di prova e analisi (CPC 8676) || BE, DE, EE, EL, ES, FR, HR, IE, IT, LU, NL, PL, SI, SE, UK: nessuna. AT, BG, CY, CZ, FI, HU, LT, LV, MT, PT, RO, SK: verifica della necessità economica. 
 Servizi connessi di consulenza scientifica e tecnica (CPC 8675) || BE, EE, EL, ES, HR, IE, IT, LU, NL, PL, SI, SE, UK: nessuna. AT, CY, CZ, DE, DK, FI, HU, LT, LV, MT, PT, RO, SK: verifica della necessità economica. DE: nessun impegno per i geometri pubblici. FR: nessun impegno per le attività di topografia connesse alla determinazione dei diritti di proprietà e al diritto fondiario. BG: nessun impegno. 
 Manutenzione e riparazione delle imbarcazioni (parte di CPC 8868) || BE, CY, EE, EL, ES, FR, HR, IT, LV, LU, NL, PL, PT, SI, SE: nessuna. AT, BG, CZ, DE, DK, FI, HU, IE, LT, MT, RO, SK: verifica della necessità economica. UK: nessun impegno. 
 Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto ferroviario (parte di CPC 8868) || BE, CY, EE, EL, ES, FR, HR, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE: nessuna. AT, BG, CZ, DE, DK, FI, HU, IE, LT, RO, SK: verifica della necessità economica. UK: nessun impegno. 
 Manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli, motoslitte e delle attrezzature di trasporto stradale (CPC 6112, CPC 6122, parte di CPC 8867 e parte di CPC 8868) || BE, EE, EL, ES, FR, HR, IT, LV, LU, NL, PL, PT, SI, SE: nessuna. AT, BG, CY, CZ, DE, DK, FI, HU, IE, LT, MT, RO, SK: verifica della necessità economica. UK: nessun impegno. 
 Manutenzione e riparazione degli aeromobili e di loro parti (parte di CPC 8868) || BE, CY, EE, EL, ES, FR, HR, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE: nessuna. AT, BG, CZ, DE, DK, FI, HU, IE, LT, RO, SK: verifica della necessità economica. UK: nessun impegno. 
 Servizi di manutenzione e riparazione di prodotti di metallo, di macchine (diverse da quelle per ufficio), di attrezzature (diverse dalle attrezzature per ufficio e di trasporto) e di beni personali e per la casa[71] (CPC 633, CPC 7545, CPC 8861, CPC 8862, CPC 8864, CPC 8865 e CPC 8866) || BE, EE, EL, ES, FR, HR, IT, LV, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE, UK: nessuna. AT, BG, CY, CZ, DE, DK, FI, HU, IE, LT, RO, SK: verifica della necessità economica. 
 Traduzioni (CPC 87905 escluse le attività ufficiali e certificate) || DE, EE, FR, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE, UK: nessuna. BE, ES, IT, EL: verifica della necessità economica per i professionisti indipendenti. CY, LV: verifica della necessità economica per i prestatori di servizi contrattuali. AT, BG, CZ, DK, FI, HU, IE, LT, RO, SK: verifica della necessità economica. HR: nessun impegno per i professionisti indipendenti. 
 Servizi di ricognizione sul campo (CPC 5111) || BE, DE, EE, EL, ES, FR, HR, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE, UK: nessuna. AT, BG, CY, CZ, FI, HU, LT, LV, RO, SK: verifica della necessità economica. 
 Servizi ambientali (CPC 9401[72], CPC 9402, CPC 9403, CPC 9404[73], parte di CPC 94060[74], CPC 9405, parte di CPC 9406, CPC 9409) || BE, EE, ES, FR, HR, IE, IT, LU, MT, NL, PL, PT, SI, SE, UK: nessuna. AT, BG, CY, CZ, DE, DK, EL, FI, HU, LT, LV, RO, SK: verifica della necessità economica. 
 Servizi delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici (compresi gli accompagnatori[75]) (CPC 7471) || AT, CZ, DE, EE, ES, FR, IT, LU, NL, PL, SI, SE: nessuna. BG, EL, HU, LT, LV, MT, PT, RO, SK: verifica della necessità economica. BE, CY, DK, FI, IE: nessun impegno tranne che per gli accompagnatori (persone che accompagnano un gruppo di almeno 10 persone, senza fungere da guide in luoghi specifici). HR: è previsto il requisito della residenza. UK: nessun impegno. 
 Servizi di intrattenimento diversi dai servizi audiovisivi (compresi i servizi teatrali, dei gruppi che eseguono musica dal vivo, dei circhi e delle discoteche) (CPC 9619) || BG, CZ, DE, DK, EE, EL, ES, FI, HU, IE, IT, LT, LU, LV, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SE: può essere richiesta una qualifica avanzata[76]. Verifica della necessità economica. AT: qualifiche avanzate e verifica della necessità economica, tranne che per le persone la cui attività professionale principale è inerente al campo delle belle arti e che traggono il loro reddito prevalentemente da tale attività, e subordinatamente alla condizione che tali persone non esercitino alcuna altra attività in Austria, per cui: nessuna riserva. FR: nessun impegno per i prestatori di servizi contrattuali, eccetto se: -      il permesso di lavoro viene rilasciato per un periodo non superiore a nove mesi, rinnovabile per altri tre mesi; -      verifica della necessità economica; -      la società di intrattenimento deve pagare una tassa all'Office Français de l'Immigration et de l'Intégration. CY: verifica della necessità economica per i servizi di musica dal vivo e delle discoteche. SI: la durata del soggiorno è limitata a 7 giorni per manifestazione. Per i servizi dei circhi e dei parchi di divertimento la durata del soggiorno è limitata a un massimo di 30 giorni per anno civile. BE, UK: nessun impegno. 
_________________
Allegato XXVII-E
ELENCO DI RISERVE RELATIVE ALLO STABILIMENTO (REPUBBLICA DI MOLDOVA)
1.       L'elenco in appresso indica le attività
economiche per le quali si applicano agli stabilimenti e agli investitori
dell'Unione le riserve al trattamento nazionale o al trattamento della nazione
più favorita da parte della Repubblica di Moldova, di cui all'articolo 205,
paragrafo 1, del presente accordo.
L'elenco
comprende i seguenti elementi:
a)       una prima colonna che indica il settore o
sottosettore in cui si applicano le limitazioni; 
b)      una seconda colonna in cui sono descritte le
riserve applicabili nel settore o sottosettore indicato nella prima colonna.
2.       Ai fini dell'identificazione dei singoli settori
e sottosettori:
a)       per CPC si intende la classificazione centrale
dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico delle Nazioni Unite,
Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC prov, 1991;
b)      per "CPC ver. 1.0" si intende la
classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico
delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC ver 1.0,
1998;
3.       Conformemente all'articolo 202, paragrafo 1, del
presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti
sovvenzioni concesse dalle Parti.
4.       Conformemente all'articolo 205 del presente
accordo, le prescrizioni non discriminatorie, per esempio quelle concernenti la
forma giuridica o l'obbligo per tutti i prestatori di servizi che operano nel
territorio di ottenere licenze o autorizzazioni senza distinzioni di
nazionalità, residenza o criteri equivalenti, non sono elencate nel presente
allegato poiché il presente accordo le lascia impregiudicate. 
5.       I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco
in appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono
direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
 Settore o sottosettore || Descrizione delle riserve 
 I.       RISERVE ORIZZONTALI ||   
   Le riserve riguardano tutti i settori || Terreni È consentito l'affitto di terreni per un periodo massimo di 99 anni.   
   || I prestatori stranieri possono acquistare terreni, tranne terreni agricoli e aree forestali. 
 I.       RISERVE SPECIFICHE ||   
 1.       SERVIZI ALLE IMPRESE ||   
 A.      Servizi professionali ||   
 a)       Servizi legali -        Limitati alla consulenza relativa alla legislazione del paese ospitante; (CPC 861) ||   I servizi legali relativi alla rappresentanza nei tribunali e presso altre autorità competenti possono essere prestati da professionisti legali di uno Stato membro dell'UE previa associazione con un avvocato locale o dopo un anno di praticantato svolto per ottenere un'autorizzazione nella Repubblica di Moldova.   I servizi di consulenza legale, tranne la rappresentanza nei tribunali e presso altre autorità, possono essere prestati previa iscrizione all'apposito albo dell'ordine degli avvocati.   I servizi di traduzione e/o interpretazione in ambito giudiziario possono essere prestati previo riconoscimento da parte della commissione di abilitazione del ministero della Giustizia dell'autorizzazione a prestare servizi di traduttore/interprete giurato rilasciata in un altro Stato.   I servizi di mediazione possono essere prestati dai titolari di una licenza di mediatore rilasciata in un altro Stato previa certificazione ad opera del consiglio di mediazione.   
   || I servizi di curatore fallimentare autorizzato possono essere prestati dopo un anno di praticantato e dopo il superamento dell'esame presso la commissione di certificazione e disciplina del ministero della Giustizia.   Per i notai e gli ufficiali giudiziari è previsto il requisito della cittadinanza. 
   ||   
 h)      Servizi medici e dentistici privati (CPC 9312) (CPC 9312 tranne i servizi prestati dal settore pubblico)   || L'esercizio della professione medica da parte di soggetti stranieri necessita dell'autorizzazione rilasciata dalle autorità sanitarie locali in base alla verifica della necessità economica. 
 F.      Altri servizi alle imprese   ||   
 k)      Servizi di collocamento e di fornitura di personale (CPC 872) || I servizi possono essere prestati solo da persone giuridiche costituite nella Repubblica di Moldova. 
 l)       Servizi di investigazione e vigilanza (CPC 873)   ||   
 2.       SERVIZI DI COMUNICAZIONE   ||   
 A.      Servizi postali   ||   
 a)       Servizi postali internazionali e servizi postali nazionali relativi a lettere fino a 350 grammi; (CPC 7511)   || Monopolio dell'azienda statale "Posta Moldova". 
 7.       SERVIZI FINANZIARI Servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusa l'assicurazione) Partecipazione all'emissione di qualsiasi genere di titoli, compresi la sottoscrizione e il collocamento in qualità di agente (in forma pubblica o privata) nonché prestazione di servizi collegati. ||         La banca nazionale di Moldova funge da agente finanziario del governo sul mercato dei buoni del Tesoro. 
________________
ALLEGATO XXVII-F
ELENCO DI IMPEGNI RELATIVI ALLA PRESTAZIONE TRANSFRONTALIERA DI SERVIZI
(REPUBBLICA DI MOLDOVA)
1.       L'elenco di impegni in appresso indica le
attività economiche liberalizzate dalla Repubblica di Moldova a norma
dell'articolo 212 del presente accordo nonché le limitazioni, per mezzo di
riserve, dell'accesso al mercato e del trattamento nazionale applicabili ai
servizi e ai prestatori di servizi dell'Unione in tali attività.
L'elenco
comprende i seguenti elementi:
a)       una prima colonna che indica il settore o
sottosettore in cui sono assunti gli impegni;
b)      una seconda colonna in cui sono descritte le
riserve applicabili nel settore o sottosettore indicato nella prima colonna.
Nessun
impegno è previsto per i settori o sottosettori che non figurano nell'elenco in
appresso.
2.       Ai fini dell'identificazione dei singoli settori
e sottosettori:
a)       per CPC si intende la classificazione centrale
dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico delle Nazioni Unite,
Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC prov, 1991;
b)      per "CPC ver. 1.0" si intende la
classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico
delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC ver 1.0,
1998;
3.       Nell'elenco in appresso non figurano le misure
relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle
norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze
quando esse non costituiscono una limitazione dell'accesso al mercato o del
trattamento nazionale ai sensi degli articoli 210 e 211 del
presente accordo. Tali misure (ad esempio, obbligo di ottenere una licenza,
obblighi di servizio universale, obbligo di ottenere il riconoscimento delle
qualifiche in settori regolamentati, obbligo di superare esami specifici,
compresi esami di lingua, divieto non discriminatorio di svolgere determinate
attività in zone ambientali protette o in zone di particolare interesse storico
od artistico), anche se non comprese nell'elenco, si applicano in qualunque
caso agli investitori dell'altra Parte.
4.       L'elenco in appresso non pregiudica
l'applicabilità della modalità 1 in alcuni settori e sottosettori di servizi e
non pregiudica l'esistenza di monopoli statali e di diritti esclusivi quali
descritti nell'elenco di impegni relativi allo stabilimento.
5.       Conformemente all'articolo 202, paragrafo 3, del
presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti
sovvenzioni concesse dalle Parti.
6.       I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco
degli impegni non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono
direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
7.       La modalità 1 e la modalità 2 si riferiscono
rispettivamente alle forme di prestazione di servizi di cui
all'articolo 203, paragrafo 14, lettere a) e b), del presente
accordo .
 Settore o sottosettore || Descrizione delle riserve 
 I.       IMPEGNI SPECIFICI ||   
 1.       SERVIZI ALLE IMPRESE ||   
 A.      Servizi professionali ||   
 a)       Servizi legali: -        tranne la consulenza in materia di diritto nazionale e internazionale; (CPC 861) ||   1)      nessun impegno tranne che per la stesura dei documenti legali. 2)      nessuna 
 -        Consulenza relativa alla legislazione nazionale, internazionale e di un paese terzo; (parte di CPC 861) || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 b)      Servizi di contabilità, revisione dei conti e tenuta dei libri contabili (CPC 862); || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 c)       Servizi fiscali (CPC 863); d)      Servizi architettonici; (CPC 8671); e)       Servizi di ingegneria; (CPC 8672); ||   
 f)       Servizi integrati di ingegneria (CPC 8673); g)      Servizi urbanistici e di architettura del paesaggio (CPC 8674); ||   
 h)      Servizi medici e dentistici privati (CPC 9312) (CPC 9312 tranne i servizi prestati dal settore pubblico) || 1)      Nessuna 2)     I programmi di assicurazione sanitaria pubblica non coprono il costo di cure mediche fornite all'estero. 
 i)       Servizi veterinari (CPC 932) || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 j)       Servizi prestati da ostetriche, infermieri, fisioterapisti e personale paramedico (CPC 93191 tranne i servizi prestati dal settore pubblico) || 1)      Nessuna 2)     I programmi di assicurazione sanitaria pubblica non coprono il costo di servizi medici utilizzati all'estero. 
 B.      Servizi informatici e affini a)       Servizi di consulenza per l'installazione dell'hardware (CPC 841); b)      Servizi di implementazione di software (CPC 842); c)       Servizi di elaborazione dati; (CPC 843); d)      Servizi di istruzione primaria (CPC 844); e)       Altri (CPC 845+849). ||   1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 C.      Servizi di ricerca e sviluppo ||   
 a)       Servizi di ricerca e sviluppo relativi alle scienze naturali (CPC 851); b)      Servizi di ricerca e sviluppo relativi alle scienze sociali e umane (CPC 852); c)       Servizi di ricerca e sviluppo interdisciplinari (CPC 853). || 1)      Nessuna 2)      Nessuna   
 D.      Servizi immobiliari ||   
 a)       Relativi a beni di proprietà o beni acquisiti in locazione (CPC 821); b)      Per conto terzi (CPC 822) || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 E.      Servizi di noleggio/leasing senza operatori ||   
 a)       Relativi a navi (CPC 83103); b)      Relativi agli aeromobili (CPC 83104); c)       Relativi ad altre attrezzature di trasporto (CPC +83102+83105); d)      Relativi ad altri macchinari e attrezzature (CPC 83106-83109) || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 e)       Altri (CPC 832), compresi videocassette preregistrate e dischi ottici per apparecchiature per l'intrattenimento domestico (home entertainment). ||   
 F.      Altri servizi alle imprese ||   
 a)       Servizi pubblicitari (CPC 871); b)      Servizi di ricerche di mercato e sondaggi di opinione (CPC 864); || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 c)       Servizi di consulenza gestionale (CPC 865); d)      Servizi connessi alla consulenza gestionale (CPC 866); e)       Servizi tecnici di prova e analisi (CPC 8676); f)       Servizi connessi all'agricoltura, alla caccia e alla silvicoltura (CPC 881); ||   
 g)      Servizi connessi alla pesca (CPC 882); h)      Servizi connessi al settore minerario (CPC 883+5115); i)       Servizi connessi alle attività manifatturiere (CPC 884+885); (tranne che per 88442); ||   
 j)       Servizi connessi alla distribuzione di energia (CPC 887); ||   
 k)      Servizi di collocamento e di fornitura di personale (CPC 872); ||   
 l)       Servizi di investigazione e vigilanza (CPC 873); ||   
 m)     Servizi connessi alla consulenza scientifica e tecnica (CPC 8675); n)      Manutenzione e riparazione di attrezzature (tranne le imbarcazioni marittime, gli aerei o altri mezzi di trasporto) (CPC +8861-8866); o)      Servizi di pulizia di edifici (CPC 874); ||   
 p)      Servizi fotografici (CPC 875); q)      Servizi di imballaggio (CPC 876); r)       Servizi di stampa, editoria (CPC 88442); s)       Servizi congressuali (CPC 87909*); t)       Altro (CPC 8790). ||   
 2.       SERVIZI DI COMUNICAZIONE ||   
 A.      Servizi postali ||   
 a)       Servizi postali internazionali e servizi postali nazionali relativi a lettere fino a 350 grammi (CPC 7511); || 1)     Monopolio dell'azienda statale "Posta Moldova". 2)      Nessuna 
 b)      Servizi postali per pacchi (CPC 75112) || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 c)       Servizi di sportello presso gli uffici postali (CPC 75113) ||   
 B.      Servizi di corriere (CPC 7512) || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 C.      Servizi di telecomunicazione ||   
 a)       Servizi di telefono pubblico; (CPC 7521); || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 b)      Servizi cellulari analogici (CPC 75213.1); ||   
 c)       Servizi cellulari digitali (CPC 75213.2); ||   
 d)      Servizi mobili (CPC 75213): -        servizi di radioavviso (CPC 75291), -        servizi mobili di dati; ||   
 e)       Comunicazione satellitare; ||   
 f)       Servizi di rete alle imprese (CPC 7522); ||   
 g)      Servizi di trasmissione dei dati a commutazione di pacchetto (CPC 75232); ||   
 h)      Servizi di trasmissione dei dati a commutazione di circuito (CPC 7523*); ||   
 i)       Servizi telegrafici e di telex (CPC 7522 e 7523) ||   
 j)       Servizi di fax (CPC 7521*+7529*); k)      Servizi relativi ai circuiti privati affittati (CPC 7522*+7523*) l)       Posta elettronica (CPC 7523*); ||   
 m)     Messaggeria vocale (CPC 7523*) n)      Informazioni in linea e consultazione di basi di dati (CPC 7523*); o)      Scambio elettronico di dati (EDI) (CPC 7523*); ||   
 p)      Servizi di fax potenziati/a valore aggiunto, compresi i servizi di archiviazione e inoltro e di archiviazione ed estrazione dati (CPC 7523*); ||   
 q)      Conversione di codice e di protocollo (CPC non disponibile); r)       Elaborazione delle informazioni e/o dei dati online (compresa l'elaborazione delle transazioni) (CPC 843); s)       Altri servizi di telecomunicazione (CPC 7529); t)       Altro (CPC 7549). ||   
 3.       SERVIZI EDILIZI E SERVIZI D'INGEGNERIA CORRELATI ||   
 a)       Lavori generali di costruzione di edifici (CPC 512); b)      Lavori generali di costruzione di ingegneria civile (CPC 513); || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 c)       Lavori di installazione e montaggio (CPC 514 + 516); d)      Lavori di completamento e di finitura degli edifici (CPC 517); e)       Altro (CPC511 +515+518). ||   
 4.       SERVIZI DI DISTRIBUZIONE ||   
 a)       Servizi dei commissionari (CPC 621); b)      Servizi di commercio all'ingrosso (CPC 611, 622); || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 c)       Servizi di commercio al dettaglio (CPC 611+613+631+632+633+ 6111+6113+6121), compresi dischi e nastri audio e video e dischi ottici (CPC 63234); d)      Franchising (CPC 8929); e)       Altri servizi di distribuzione. ||   
 5.       SERVIZI DI ISTRUZIONE ||   
 a)       Servizi di istruzione primaria (CPC 921); b)      Servizi di istruzione secondaria (CPC 922); || 1)      Nessuna 2)      Nessuna   
 c)       Servizi di istruzione superiore (parte di CPC 923); d)      Servizi di istruzione per gli adulti (CPC924); e)       Altri servizi di istruzione (CPC 929). ||   
 6.       SERVIZI AMBIENTALI ||   
 A.      Servizi di gestione delle acque reflue (CPC 9401)[77] || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 B.      Gestione dei rifiuti solidi/pericolosi, escluso il trasporto transfrontaliero di rifiuti pericolosi ||   
 a)       Servizi di smaltimento dei rifiuti (CPC 9402) ||   
 b)      Servizi di disinfestazione e servizi simili (CPC 9403) ||   
 C.      Protezione dell'aria ambiente e del clima (CPC 9404)[78] ||   
 D.      Risanamento e pulizia del suolo e delle acque ||   
 a)       Trattamento e risanamento di acque e suolo contaminati/inquinati (parte di CPC 94060)[79] ||   
 E.      Abbattimento del rumore e delle vibrazioni (CPC 9405) ||   
 F.      Protezione della biodiversità e del paesaggio ||   
 a)       Servizi di tutela della natura e del paesaggio (parte di CPC 9406) ||   
 G.      Altri servizi ambientali e ausiliari (CPC 94090) ||   
 7.       SERVIZI FINANZIARI ||   
 A.      Servizi assicurativi e connessi ||   
 a)       Servizi di assicurazione vita, infortuni, malattie; b)      Servizi assicurativi rami non vita (CPC 8129, tranne servizi di assicurazione marittima, aerea e di trasporti); || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 c)       Servizi di assicurazione marittima, aerea e di trasporti; d)      Riassicurazione e retrocessione; e)       Servizi accessori del settore assicurativo (comprese le attività di broker e agenzie). B.      Servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusa l'assicurazione) ||   
 a)       Accettazione dal pubblico di depositi e altri fondi rimborsabili; b)      Prestiti di tutti i tipi, compresi il credito al consumo, il credito ipotecario, il factoring e il finanziamento delle transazioni commerciali; || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 c)       Leasing finanziario; d)      Tutti i servizi di pagamento e trasferimento di denaro e)       Garanzie e impegni ||   
 f)       Operazioni per proprio conto o per conto della clientela in borsa, sul mercato ristretto o altrove, relative a: -        strumenti del mercato monetario (assegni, cambiali, certificati di deposito ecc.); ||   
 -        valuta estera; -        prodotti derivati, ivi compresi, a titolo esemplificativo, i contratti a termine e a premio; -        strumenti relativi a tassi di cambio e d'interesse, tra cui "swaps" e contratti a termine ecc.; -        valori mobiliari; ||   
 -        altri strumenti negoziabili e attività finanziarie, compresi i metalli preziosi; g)      Servizi di intermediazione finanziaria del tipo "money broking"; h)      Gestione patrimoniale, ad es. gestione di liquidità o di portafoglio, tutte le forme di gestione di investimenti collettivi, fondi pensione, servizi di custodia, di deposito e amministrazione fiduciaria; ||   
 i)       Servizi di liquidazione e compensazione relativi ad attività finanziarie, ivi compresi titoli, prodotti derivati e altri strumenti negoziabili; ||   
 j)       Servizi finanziari di consulenza e altro, relativamente a tutte le attività elencate all'articolo 1B di MNT.TNC/W/50, ivi comprese referenze bancarie e informazioni commerciali, ricerche e consulenze in merito ad investimenti e portafoglio, consulenze su acquisizioni e su ristrutturazioni e strategie aziendali; ||   
 k)      Fornitura e trasmissione di informazioni finanziarie, elaborazione di dati finanziari e relativo software da parte di prestatori di altri servizi finanziari; ||   
 l)       Partecipazione all'emissione di qualsiasi genere di titoli, compresi la sottoscrizione e il collocamento in qualità di agente (in forma pubblica o privata) nonché prestazione di servizi collegati. ||   
 8.       OSPEDALI E ALTRE STRUTTURE SANITARIE ||   
 a)       Servizi ospedalieri Servizi di ospedali e sanatori privati (CPC 9311, tranne i servizi prestati dal settore pubblico); b)      Servizi sociali (CPC 933); c)       Altri servizi sanitari (CPC 9319 tranne 93191). || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 9.       SERVIZI CONNESSI AL TURISMO E AI VIAGGI ||   
 a)       Alberghi e ristoranti (compreso il catering) (CPC 641-643); b)      Servizi delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici (CPC 7471); || 1)      Nessuna 2)      Nessuna   
 c)       Servizi delle guide turistiche (CPC 7472); d)      Altri servizi connessi al turismo e ai viaggi. ||   
 10.     SERVIZI RICREATIVI, CULTURALI E SPORTIVI ||   
 a)       Servizio di gestione di sale cinematografiche (CPC 96199**)[80] || 1)      Nessun impegno 2)      Nessun impegno 
 b)      Altri servizi di intrattenimento (CPC 96191+96194) c)       Servizi delle agenzie di informazione (CPC 962); || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 e)       Servizi sportivi e altri servizi ricreativi (CPC 964). ||   
 11.     SERVIZI DI TRASPORTO ||   
 a)       Servizi di trasporto marittimo (CPC 7211, 7212, 7213, 8868**, 7214, 745**); b)      Trasporto sulle vie navigabili interne (CPC 7221, 7222, 7223, 8868**, 7224, 745**); || 1)      Nessuna 2)      Nessuna 
 c)       Servizi di trasporto aereo definiti nell'allegato relativo al trasporto aereo: a) e b)       Trasporto di passeggeri e di merci (CPC 731, 732), c)       Noleggio di imbarcazioni con equipaggio (CPC 734), ||   
 d)      Manutenzione e riparazione di aeromobili (CPC 8868**), e)       Vendita e commercializzazione di servizi di trasporto aereo (CPC 746*), f)       Sistemi telematici di prenotazione (CPC 746*) g)      Gestione aeroportuale h)      Servizi di assistenza a terra (compreso il catering) ||   
 d)      Trasporto spaziale (CPC 733); ||   
 e)       Servizi di trasporto ferroviario (CPC 7111, 7112, 7113, 8868**, 743); ||   
 f)       Servizi di trasporto stradale a)       Trasporto di passeggeri (CPC 7121+7122), b)      Trasporto di merci (CPC 7123, per 7123 tranne servizi di cabotaggio), ||   
 c)       Noleggio di veicoli stradali commerciali con operatori (CPC 7124), d)      Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto stradale (CPC 6112 + 8867); e)       Servizi di supporto ai servizi di trasporto stradale (CPC 744); ||   
 g)      Trasporto mediante condotte (CPC 7131, 7139); ||   
 h)      Servizi ausiliari per tutti i modi di trasporto: a)       Servizi di movimentazione di carichi, magazzinaggio e deposito merci (CPC 741, 742); b)      Servizi delle agenzie di trasporto merci e servizi di supporto e ausiliari dei trasporti (CPC 748, 749). ||   
________________
ALLEGATO XXVII-G
ELENCO DI RISERVE RELATIVE AL PERSONALE CHIAVE, AI LAUREATI IN TIROCINIO
E AI VENDITORI DI BENI E SERVIZI (REPUBBLICA DI MOLDOVA)
1.       L'elenco di riserve in appresso indica le
attività economiche liberalizzate a norma del titolo V (Scambi e questioni
commerciali), capo 6 (Stabilimento, scambi di servizi e commercio elettronico),
sezioni 2 e 3, del presente accordo per le quali si applicano le
limitazioni al personale chiave e ai laureati in tirocinio, da un lato, e ai
venditori di beni e servizi alle imprese, dall'altro, rispettivamente a norma
degli articoli 215 e 216 del presente accordo e precisa tali limitazioni.
L'elenco
in appresso comprende i seguenti elementi:
a)       una prima colonna che indica il settore o
sottosettore in cui si applicano le limitazioni; e
b)      una seconda colonna in cui sono descritte le
limitazioni applicabili.
La
Repubblica di Moldova non assume impegni per il personale chiave, i laureati in
tirocinio e i venditori di beni e servizi alle imprese in attività economiche
non liberalizzate (nessun impegno) a norma del titolo V (Scambi e questioni
commerciali), capo 6 (Stabilimento, scambi di servizi e commercio
elettronico), sezioni 2 e 3, del presente accordo.
2.       Ai fini dell'identificazione dei singoli settori
e sottosettori:
a)       per "CPC" si intende la
classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico
delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC prov, 1991;
e
b)      per "CPC ver. 1.0" si intende la
classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico
delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC ver 1.0,
1998;
3.       Gli impegni relativi al personale chiave e ai
laureati in tirocinio, ai venditori di beni e ai venditori di servizi alle
imprese non si applicano qualora la finalità o l'effetto della loro presenza
temporanea sia di interferire in vertenze o negoziati sindacali o comunque
condizionarli. 
4.       Nell'elenco in appresso non figurano le misure
relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle
norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze
quando esse non costituiscono una limitazione ai sensi degli
articoli 215 e 216 del presente accordo. Tali misure (ad esempio
obbligo di ottenere una licenza o il riconoscimento delle qualifiche in settori
regolamentati, obbligo di superare esami specifici, compresi esami di lingua),
anche se non comprese nell'elenco in appresso, si applicano in qualunque caso
al personale chiave, ai laureati in tirocinio e ai venditori di beni e servizi
alle imprese dell'Unione.
5.       Continuano ad applicarsi tutte le altre
prescrizioni imposte dalle disposizioni legislative e regolamentari della
Repubblica di Moldova in materia di ingresso, soggiorno, lavoro e sicurezza
sociale, compresi la normativa riguardante il periodo di soggiorno, i salari minimi
nonché gli accordi salariali collettivi.
6.       Conformemente all'articolo 202, paragrafo 3, del
presente accordo l'elenco in appresso non contiene misure riguardanti
sovvenzioni concesse dalle Parti.
7.       L'elenco in appresso non pregiudica l'esistenza
di monopoli statali e di diritti esclusivi quali descritti nell'elenco di
impegni relativi allo stabilimento. 
8.       Nei settori in cui si applica la verifica della
necessità economica, questa si basa principalmente sulla valutazione della
situazione del mercato pertinente nella Repubblica di Moldova, tenendo conto
anche del numero di prestatori di servizi esistenti e dell'impatto su di essi.
9.       I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco
in appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono
direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
 Settore o sottosettore || Descrizione delle riserve 
 I.       IMPEGNI SPECIFICI ||   
 1.       SERVIZI ALLE IMPRESE ||   
 A.      Servizi professionali ||   
 a)       Servizi legali: -        Limitati alla consulenza relativa alla legislazione del paese ospitante; (CPC 861) ||   I servizi legali relativi alla rappresentanza nei tribunali e presso altre autorità competenti possono essere prestati da professionisti legali di uno Stato membro dell'UE previa associazione con un avvocato locale o dopo un anno di praticantato svolto per ottenere un'autorizzazione nella Repubblica di Moldova.   I servizi di consulenza legale, tranne la rappresentanza nei tribunali e presso altre autorità, possono essere prestati previa iscrizione all'apposito albo dell'ordine degli avvocati.   I servizi di traduzione e/o interpretazione in ambito giudiziario possono essere prestati previo riconoscimento da parte della commissione di abilitazione del ministero della Giustizia dell'autorizzazione a prestare servizi di traduttore/interprete giurato rilasciata in un altro Stato.   I servizi di mediazione possono essere prestati dai titolari di una licenza di mediatore rilasciata in un altro Stato previa certificazione ad opera del consiglio di mediazione.   
   || I servizi di curatore fallimentare autorizzato possono essere prestati dopo un anno di praticantato e dopo il superamento dell'esame presso la commissione di certificazione e disciplina del ministero della Giustizia.   Per i notai e gli ufficiali giudiziari è previsto il requisito della cittadinanza. 
 j)       Servizi prestati da ostetriche, infermieri, fisioterapisti e personale paramedico (CPC 93191 tranne i servizi prestati dal settore pubblico) || È previsto il requisito della cittadinanza. 
________________
ALLEGATO XXVII-H
ELENCO DI RISERVE RELATIVE AI PRESTATORI
DI SERVIZI CONTRATTUALI E AI PROFESSIONISTI INDIPENDENTI (REPUBBLICA DI
MOLDOVA)
1.       Le Parti consentono ai prestatori di servizi
contrattuali e ai professionisti indipendenti dell'altra Parte di prestare servizi
nel loro territorio tramite la presenza di persone fisiche, conformemente agli
articoli 217 e 218 del presente accordo, per le attività economiche elencate in
appresso, e subordinatamente alle pertinenti limitazioni.
2.       L'elenco comprende i seguenti elementi:
a)       una prima colonna che indica il settore o
sottosettore in cui si applicano le limitazioni; e
b)      una seconda colonna in cui sono descritte le
limitazioni applicabili.
La
Repubblica di Moldova non assume impegni relativi ai prestatori di servizi
contrattuali e ai professionisti indipendenti per settori di attività
economiche diversi da quelli esplicitamente elencati in appresso.
3.       Ai fini dell'identificazione dei singoli settori
e sottosettori:
a)    per "CPC" si intende la classificazione
centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico delle Nazioni
Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC prov, 1991;
e
b)    per "CPC ver. 1.0" si intende la
classificazione centrale dei prodotti quale definita dall'Ufficio statistico
delle Nazioni Unite, Statistical Papers, Serie M, n. 77, CPC ver 1.0,
1998;
4.       Gli impegni relativi ai prestatori di servizi
contrattuali e ai professionisti indipendenti non si applicano qualora la
finalità o l'effetto della loro presenza temporanea sia quello di interferire
in vertenze o negoziati sindacali o comunque condizionarli.
5.       Nell'elenco in appresso non figurano le misure
relative alle prescrizioni e alle procedure in materia di qualifiche, alle
norme tecniche nonché alle prescrizioni e alle procedure in materia di licenze
quando esse non costituiscono una limitazione ai sensi degli
articoli 217 e 218 del presente accordo. Tali misure (ad esempio
obbligo di ottenere una licenza o il riconoscimento delle qualifiche in settori
regolamentati, obbligo di superare esami specifici, compresi esami di lingua),
anche se non comprese nell'elenco in appresso, si applicano in qualunque caso
ai prestatori di servizi contrattuali e ai professionisti indipendenti
dell'Unione.
6.       Continuano ad applicarsi tutte le altre
prescrizioni imposte dalle disposizioni legislative e regolamentari della
Repubblica di Moldova in materia di ingresso, soggiorno, lavoro e sicurezza
sociale, compresi la normativa riguardante il periodo di soggiorno, i salari
minimi nonché gli accordi salariali collettivi.
7.       L'elenco in appresso non contiene misure
riguardanti sovvenzioni concesse dalle Parti.
8.       L'elenco in appresso non pregiudica l'esistenza
di monopoli statali o di diritti esclusivi nei settori pertinenti, come
indicato dalla Repubblica di Moldova nell'allegato XXVII-E del presente
accordo.
9.       I diritti e gli obblighi derivanti dall'elenco
in appresso non sono direttamente applicabili e pertanto non conferiscono
direttamente diritti a singole persone fisiche o giuridiche.
 Settore o sottosettore || Descrizione delle riserve 
 I.       IMPEGNI SPECIFICI ||   
 1.       SERVIZI ALLE IMPRESE ||   
 A.      Servizi professionali ||   
 a)       Servizi legali: -        Tranne la consulenza in materia di diritto nazionale e internazionale; (CPC 861) ||   I servizi legali relativi alla rappresentanza nei tribunali e presso altre autorità competenti possono essere prestati da professionisti legali di uno Stato membro dell'UE previa associazione con un avvocato locale o dopo un anno di praticantato svolto per ottenere un'autorizzazione nella Repubblica di Moldova.   I servizi di consulenza legale, tranne la rappresentanza nei tribunali e presso altre autorità, possono essere prestati previa iscrizione all'apposito albo dell'ordine degli avvocati.   I servizi di traduzione e/o interpretazione in ambito giudiziario possono essere prestati previo riconoscimento da parte della commissione di abilitazione del ministero della Giustizia dell'autorizzazione a prestare servizi di traduttore/interprete giurato rilasciata in un altro Stato.   
   || I servizi di mediazione possono essere prestati dai titolari di una licenza di mediatore rilasciata in un altro Stato previa certificazione del consiglio di mediazione.   I servizi di curatore fallimentare autorizzato possono essere prestati dopo un anno di praticantato e dopo il superamento dell'esame presso la commissione di certificazione e disciplina del ministero della Giustizia.   Per i notai e gli ufficiali giudiziari è previsto il requisito della cittadinanza. 
 -        Consulenza relativa alla legislazione nazionale, internazionale e di un paese terzo; (parte di CPC 861) || Nessuna 
 b)      Servizi di contabilità, revisione dei conti e tenuta dei libri contabili (CPC 862); || Nessuna 
 c)       Servizi fiscali (CPC 863); d)      Servizi architettonici; (CPC 8671) e)       Servizi di ingegneria; (CPC 8672) ||   
 f)       Servizi integrati di ingegneria (CPC 8673) g)      Servizi urbanistici e di architettura del paesaggio (CPC 8674) ||   
 h)      Servizi medici e dentistici privati (CPC 9312) (CPC 9312 tranne i servizi prestati dal settore pubblico) ||   
 i)       Servizi veterinari (CPC 932) ||   
 j)       Servizi prestati da ostetriche, infermieri, fisioterapisti e personale paramedico (CPC 93191 tranne i servizi prestati dal settore pubblico) || È previsto il requisito della cittadinanza. 
 B.      Servizi informatici e affini a)       Servizi di consulenza per l'installazione dell'hardware (CPC 841) b)      Servizi di implementazione di software (CPC 842) c)       Servizi di elaborazione dati (CPC 843) d)      Servizi di banche dati (CPC 844) e)       Altri (CPC 845+849) ||     Nessuna 
 C.      Servizi di ricerca e sviluppo ||   
 a)       Servizi di ricerca e sviluppo relativi alle scienze naturali (CPC 851); b)      Servizi di ricerca e sviluppo relativi alle scienze sociali e umane (CPC 852); c)       Servizi di ricerca e sviluppo interdisciplinari (CPC 853). || Nessuna 
 D.      Servizi immobiliari ||   
 a)       Relativi a beni di proprietà o beni acquisiti in locazione (CPC 821); b)      Per conto terzi (CPC 822). || Nessuna 
 E.      Servizi di noleggio/leasing senza operatori ||   
 a)       Relativi a navi (CPC 83103); b)      Relativi agli aeromobili (CPC 83104); c)       Relativi ad altre attrezzature di trasporto (CPC 83101+83102+ 83105); d)      Relativi ad altri macchinari e attrezzature (CPC 83106-83109); || Nessuna 
 e)       Altri (CPC 832), compresi videocassette preregistrate e dischi ottici per apparecchiature per l'intrattenimento domestico (home entertainment). ||   
 F.      Altri servizi alle imprese ||   
 a)       Servizi pubblicitari (CPC 871); b)      Ricerca di mercato e sondaggi di opinione (CPC 864); || Nessuna 
 c)       Servizi di consulenza gestionale (CPC 865); d)      Servizi connessi alla consulenza gestionale (CPC 866) e)       Servizi tecnici di prova e analisi (CPC 8676); f)       Servizi connessi all'agricoltura, alla caccia e alla silvicoltura (CPC 881); ||   
 g)      Servizi connessi alla pesca (CPC 882); h)      Servizi connessi al settore minerario (CPC 883+5115); i)       Servizi connessi alle attività manifatturiere (CPC 884+885) (tranne che per 88442); ||   
 j)       Servizi connessi alla distribuzione di energia (CPC 887); 
 k)      Servizi di collocamento e di fornitura di personale (CPC 872); ||   
 l)       Servizi di investigazione e vigilanza (CPC 873); ||   
 m)     Servizi connessi alla consulenza scientifica e tecnica (CPC 8675); n)      Manutenzione e riparazione di attrezzature (tranne le imbarcazioni marittime, gli aerei o altri mezzi di trasporto) (CPC 633+8861-8866); o)      Servizi di pulizia di edifici (CPC 874); ||   
 p)      Servizi fotografici (CPC 875); q)      Servizi di imballaggio (CPC 876); r)       Servizi di stampa, editoria (CPC 88442); s)       Servizi congressuali (CPC 87909*); t)       Altro (CPC 8790). ||   
 2.       SERVIZI DI COMUNICAZIONE ||   
 A.      Servizi postali ||   
 a)       Servizi postali internazionali e servizi postali nazionali relativi a lettere fino a 350 grammi (CPC 7511); || Nessuna 
 b)      Servizi postali per pacchi (CPC 75112); ||   
 c)       Servizi di sportello presso gli uffici postali (CPC 75113); ||   
 B.      Servizi di corriere (CPC 7512) || Nessuna 
 C.      Servizi di telecomunicazione ||   
 a)       Servizi di telefono pubblico (CPC 7521); || Nessuna 
 b)      Servizi cellulari analogici (CPC 75213.1); ||   
 c)       Servizi cellulari digitali (CPC 75213.2); ||   
 d)      Servizi mobili (CPC 75213): -        servizi di radioavviso (CPC 75291) -        servizi mobili di dati; ||   
 e)       Comunicazione satellitare; ||   
 f)       Servizi in rete alle imprese (CPC 7522); ||   
 g)      Servizi di trasmissione dei dati a commutazione di pacchetto (CPC 75232); ||   
 h)      Servizi di trasmissione dei dati a commutazione di circuito (CPC 7523*); ||   
 i)       Servizi telegrafici e di telex (CPC 7522 e 7523); ||   
 j)       Servizi di fax (CPC 7521*+7529*); k)      Servizi relativi ai circuiti privati affittati; (CPC 7522*+7523*) l)       Posta elettronica (CPC 7523*); ||   
 m)     Messaggeria vocale (CPC 7523*); n)      Informazioni in linea e consultazione di basi di dati (CPC 7523*); o)      Scambio elettronico di dati (EDI) (CPC 7523*); p)      Servizi di fax potenziati/a valore aggiunto, compresi i servizi di archiviazione e inoltro e di archiviazione ed estrazione dati (CPC 7523*); ||   
 q)      Conversione di codice e di protocollo (CPC non disponibile); ||   
 r)       Elaborazione delle informazioni e/o dei dati online (compresa l'elaborazione delle transazioni) (CPC 843); s)       Altri servizi di telecomunicazione (CPC 7529); t)       Altri (CPC 7549). ||   
 3.       SERVIZI EDILIZI E SERVIZI D'INGEGNERIA CORRELATI ||   
 a)       Lavori generali di costruzione di edifici (CPC 512) b)      Lavori generali di costruzione per l'ingegneria civile (CPC 513); || Nessuna 
 c)       Lavori di installazione e montaggio (CPC 514 + 516); d)      Lavori di completamento e di finitura degli edifici (CPC 517); e)       Altri (CPC511+515+518). ||   
 4.       SERVIZI DI DISTRIBUZIONE ||   
 a)       Servizi dei commissionari (CPC 621); b)      Servizi di commercio all'ingrosso (CPC 611, 622); || Nessuna 
 c)       Servizi di commercio al dettaglio (CPC 611+631+632+633+6111+6113+ 6121), compresi dischi e nastri audio e video e dischi ottici (CPC 63234); ||   
 d)      Franchising (CPC 8929); e)       Altri servizi di distribuzione. ||   
 5.       SERVIZI DI ISTRUZIONE ||   
 a)       Servizi di istruzione primaria (CPC 921); b)      Servizi di istruzione secondaria (CPC 922); || Nessuna 
 c)       Servizi di istruzione superiore (parte di CPC 923); d)      Servizi di istruzione per gli adulti (CPC924); e)       Altri servizi di istruzione (CPC 929). ||   
 6.       SERVIZI AMBIENTALI ||   
 A.      Servizi di gestione delle acque reflue (CPC 9401)[81] || Nessuna 
 B.      Gestione dei rifiuti solidi/pericolosi, escluso il trasporto transfrontaliero di rifiuti pericolosi ||   
 a)       Servizi di smaltimento dei rifiuti (CPC 9402) ||   
 b)      Servizi di disinfestazione e simili (CPC 9403) ||   
 C.      Protezione dell'aria ambiente e del clima ||   
 (CPC 9404)[82] ||   
 D.      Risanamento e pulizia del suolo e delle acque ||   
 a)       Trattamento e risanamento di acque e suolo contaminati/inquinati (parte di CPC 94060)[83] ||   
 E.      Abbattimento del rumore e delle vibrazioni (CPC 9405) ||   
 F.      Protezione della biodiversità e del paesaggio ||   
 a)       Servizi di tutela della natura e del paesaggio (parte di CPC 9406) ||   
 G.      Altri servizi ambientali e ausiliari (CPC 94090) ||   
 7.       SERVIZI FINANZIARI ||   
 A.      Servizi assicurativi e connessi ||   
 a)       Servizi di assicurazione vita, infortuni, malattie (CPC 8121); b)      Servizi assicurativi rami non-vita (CPC 8129, tranne servizi di assicurazione marittima, aerea e di trasporti); || Nessuna 
 c)       Servizi di assicurazione marittima, aerea e di trasporti (CPC 8129); d)      Riassicurazione e retrocessione (CPC 81299); e)       Servizi accessori del settore assicurativo (comprese le attività di broker e agenzie) (CPC 8140). ||   
 B.      Servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusa l'assicurazione) ||   
 a)       Accettazione dal pubblico di depositi e altri fondi rimborsabili (CPC 81115-81119) b)      Prestiti di tutti i tipi, compresi il credito al consumo, il credito ipotecario, il factoring e il finanziamento delle transazioni commerciali; (CPC 8113); || nessuna 
 c)       Leasing finanziario; (8112); d)      Tutti i servizi di pagamento e trasferimento di denaro (CPC 81339*); e)       Garanzie e impegni (CPC 81199*); ||   
 f)       Operazioni per proprio conto o per conto della clientela in borsa, sul mercato ristretto o altrove, relative a: -        strumenti del mercato monetario (assegni, cambiali, certificati di deposito ecc.), (81339*) ||   
 -        valuta estera (81333), ||   
 -        prodotti derivati, ivi compresi, a titolo esemplificativo, i contratti a termine e a premio, (81339*) -        strumenti relativi a tassi di cambio e d'interesse, tra cui "swaps" e contratti a termine ecc., (81339*) -        valori mobiliari; (CPC 81321*) ||   
 -        altri strumenti negoziabili e attività finanziarie, compresi i metalli preziosi (81339*) g)      Servizi di intermediazione finanziaria del tipo money broking (81339*); h)      Gestione patrimoniale, ad es. gestione di liquidità o di portafoglio, tutte le forme di gestione di investimenti collettivi, fondi pensione, servizi di custodia, di deposito e amministrazione fiduciaria (8119**, 81323*); ||   
 i)       Servizi di liquidazione e compensazione relativi ad attività finanziarie, ivi compresi titoli, prodotti derivati e altri strumenti negoziabili (81339* o 81319*); ||   
 j)       Servizi finanziari di consulenza e altro, relativamente a tutte le attività elencate all'articolo 1B di MNT.TNC/W/50, ivi comprese referenze bancarie e informazioni commerciali, ricerche e consulenze in merito ad investimenti e portafoglio, consulenze su acquisizioni e su ristrutturazioni e strategie aziendali (8131 o 8133); ||   
 k)      Fornitura e trasmissione di informazioni finanziarie, elaborazione di dati finanziari e relativo software da parte di prestatori di altri servizi finanziari (8131); ||   
 l)       Partecipazione all'emissione di qualsiasi genere di titoli, compresi la sottoscrizione e il collocamento in qualità di agente (in forma pubblica o privata) nonché prestazione di servizi collegati (8132) ||   
 8.       OSPEDALI E ALTRE STRUTTURE SANITARIE ||   
 a)       Servizi ospedalieri Servizi di ospedali e sanatori privati (CPC 9311 tranne i servizi prestati dal settore pubblico); || Nessuna 
 b)      Servizi sociali (CPC 933); c)       Altri servizi sanitari (CPC 9319 tranne 93191). ||   
 9.       SERVIZI CONNESSI AL TURISMO E AI VIAGGI ||   
 a)       Alberghi e ristoranti (compreso il catering) (CPC 641‑643); b)      Servizi delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici (CPC 7471); || Nessuna 
 c)       Servizi delle guide turistiche (CPC 7472); d)      Altri servizi connessi al turismo e ai viaggi. ||   
 10.     SERVIZI RICREATIVI, CULTURALI E SPORTIVI ||   
 a)       Servizio di gestione di sale cinematografiche (CPC 96199**)[84]; || Nessuna 
 b)      Altri servizi di intrattenimento (CPC 96191+96194); c)       Servizi delle agenzie di informazione (CPC 962); ||   
 e)       Servizi sportivi e altri servizi ricreativi (CPC 964). ||   
 11.     SERVIZI DI TRASPORTO ||   
 a)       Servizi di trasporto marittimo (CPC 7211, 7212, 7213, 8868**, 7214, 745**); b)      Trasporto sulle vie navigabili interne (CPC 7221, 7222, 7223, 8868**, 7224, 745**); || Nessuna 
 c)       Servizi di trasporto aereo definiti nell'allegato relativo al trasporto aereo: a) e b)         Trasporto di passeggeri e di merci (CPC 731, 732), c)       Noleggio di imbarcazioni con equipaggio (CPC 734), ||   
 d)      Manutenzione e riparazione di aeromobili (CPC 8868**), e)       Vendita e commercializzazione di servizi di trasporto aereo (CPC 746*), f)       Sistemi telematici di prenotazione (CPC 746*); ||   
 d)      Trasporto spaziale (CPC 733); ||   
 e)       Servizi di trasporto ferroviario (CPC 7111, 7112, 7113, 8868**, 743); ||   
 f)       Servizi di trasporto stradale a)       Trasporto di passeggeri (CPC 7121+7122), b)      Trasporto di merci (CPC 7123, per 7123 tranne servizi di cabotaggio), ||   
 c)       Noleggio di veicoli stradali commerciali con operatori (CPC 7124), d)      Manutenzione e riparazione delle attrezzature di trasporto stradale (CPC 6112 + 8867), e)       Servizi di supporto ai servizi di trasporto stradale: (CPC 744); ||   
 g)      Trasporto mediante condotte (CPC 7131, 7139); ||   
 h)      Servizi ausiliari per tutti i modi di trasporto a)       Servizi di movimentazione di carichi, magazzinaggio e deposito merci (CPC 741, 742), b)      Servizi delle agenzie di trasporto merci e i servizi di supporto e ausiliari dei trasporti (CPC 748, 749). ||   
________________
ALLEGATO XXVIII
RAVVICINAMENTO
ALLEGATO XXVIII-A
NORME APPLICABILI AI SERVIZI FINANZIARI
La Repubblica di Moldova si impegna nei tempi convenuti a provvedere al
progressivo ravvicinamento della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali seguenti.
Direttiva
2007/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
5 settembre 2007, che modifica la direttiva 92/49/CEE del
Consiglio e le direttive 2002/83/CE, 2004/39/CE, 2005/68/CE
e 2006/48/CE per quanto riguarda le regole procedurali e i criteri per la
valutazione prudenziale di acquisizioni e incrementi di partecipazioni nel
settore finanziario
Calendario: le disposizioni della direttiva 2007/44/CE sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002,
relativa alla vigilanza supplementare sugli enti creditizi, sulle imprese di
assicurazione e sulle imprese di investimento appartenenti ad un conglomerato
finanziario 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa
all'accesso all'attività degli enti creditizi ed al suo esercizio
Le associazioni di
credito e risparmio della Repubblica di Moldova sono equiparate agli enti
elencati all'articolo 2 dell'anzidetta direttiva e pertanto sono esclusi dal
campo di applicazione della medesima direttiva.
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2007/18/CE della Commissione, del 27 marzo 2007, che modifica la direttiva 2006/48/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esclusione o
l'inclusione di taluni enti dal suo campo di applicazione e il trattamento
delle esposizioni verso banche multilaterali di sviluppo 
Calendario: le disposizioni della direttiva 2007/18/CE sono attuate
all'atto dell'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006,
relativa all'adeguatezza patrimoniale delle imprese di investimento e degli
enti creditizi
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva, tranne le
disposizioni elencate di seguito, sono attuate entro tre anni dall'entrata in
vigore del presente accordo.
Per quanto riguarda gli enti diversi dagli enti creditizi definiti
all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a) dell'anzidetta direttiva, le
disposizioni relative al capitale iniziale richiesto di cui all'articolo 5,
paragrafi 1 e 3, articolo 6, articolo 7, lettere a), b) e c), articolo 8,
lettere a), b) e c) e articolo 9, dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
dieci anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009,
concernente l'avvio, l'esercizio e la vigilanza prudenziale dell'attività degli
istituti di moneta elettronica 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 94/19/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, relativa ai sistemi
di garanzia dei depositi 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva, ad eccezione di
quelle relative al livello minimo di indennizzo per ciascun depositante di cui
all'articolo 7 dell'anzidetta direttiva, sono attuate entro cinque anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Le disposizioni relative al livello minimo di indennizzo per ciascun
depositante di cui all'articolo 7 dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
dieci anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
86/635/CEE del Consiglio, dell'8 dicembre 1986, relativa ai conti annuali ed ai
conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2001/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001, che
modifica le direttive 78/660/CEE, 83/349/CEE e 86/635/CEE per quanto
riguarda le regole di valutazione per i conti annuali e consolidati di taluni
tipi di società nonché di banche e di altre istituzioni finanziarie
Calendario: le disposizioni della direttiva 2001/65/CE sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2003/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2003,
che modifica le direttive 78/660/CEE, 83/349/CEE, 86/635/CEE
e 91/674/CEE relative ai conti annuali e ai conti consolidati di taluni
tipi di società, delle banche e altri istituti finanziari e delle imprese di
assicurazione 
Calendario: le disposizioni della direttiva 2003/51/CE sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
14 giugno 2006, che modifica le direttive del
Consiglio 78/660/CEE, relativa ai conti annuali di taluni tipi di società,
83/349/CEE, relativa ai conti consolidati, 86/635/CEE, relativa ai conti
annuali e ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari,
e 91/674/CEE, relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle
imprese di assicurazione
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/46/CE sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2001/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 aprile 2001,
in materia di risanamento e liquidazione degli enti creditizi 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate
all'atto dell'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in
materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di
riassicurazione (solvibilità II)
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
91/674/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1991, relativa ai conti annuali e ai
conti consolidati delle imprese di assicurazione 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Raccomandazione della
Commissione, del 18 dicembre 1991, relativa agli intermediari assicurativi
(92/48/CEE)
Calendario: non pertinente
Direttiva
2002/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 dicembre 2002, sulla
intermediazione assicurativa 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo. 
Direttiva
2009/103/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009,
concernente l'assicurazione della responsabilità civile risultante dalla
circolazione di autoveicoli e il controllo dell'obbligo di assicurare tale
responsabilità 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2003/41/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 giugno 2003, relativa
alle attività e alla supervisione degli enti pensionistici aziendali o
professionali 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa
ai mercati degli strumenti finanziari 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2006/73/CE della Commissione, del 10 agosto 2006, recante modalità di
esecuzione della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda i requisiti di organizzazione e le condizioni di
esercizio dell'attività delle imprese di investimento e le definizioni di
taluni termini ai fini di tale direttiva 
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/73/CE sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 1287/2006 della Commissione, del 10 agosto 2006, recante
modalità di esecuzione della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio per quanto riguarda gli obblighi in materia di registrazioni per
le imprese di investimento, la comunicazione delle operazioni, la trasparenza
del mercato, l'ammissione degli strumenti finanziari alla negoziazione e le
definizioni di taluni termini ai fini di tale direttiva 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2003/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
4 novembre 2003, relativa al prospetto da pubblicare per l'offerta
pubblica o l'ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 809/2004 della Commissione, del 29 aprile 2004, recante
modalità di esecuzione della direttiva 2003/71/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio per quanto riguarda le informazioni contenute nei prospetti, il
modello dei prospetti, l'inclusione delle informazioni mediante riferimento, la
pubblicazione dei prospetti e la diffusione di messaggi pubblicitari
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2004/109/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004,
sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni
sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un
mercato regolamentato 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2007/14/CE della Commissione, dell'8 marzo 2007, che stabilisce le modalità di
applicazione di talune disposizioni della direttiva 2004/109/CE
sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni
sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un
mercato regolamentato 
Calendario: le disposizioni della direttiva 2007/14/CE sono attuate
entro quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 97/9/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 marzo 1997, relativa ai sistemi
di indennizzo degli investitori 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva, ad eccezione di
quelle relative al livello minimo di indennizzo per ciascun investitore di cui
all'articolo 4 dell'anzidetta direttiva, sono attuate entro cinque anni
dall'entrata in vigore del presente accordo.
Le disposizioni relative al livello minimo di indennizzo per ciascun
investitore di cui all'articolo 4 dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
dieci anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2003/6/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, relativa all'abuso
di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato (abusi di
mercato) 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2004/72/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, recante modalità di
esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda le prassi di mercato ammesse, la definizione di
informazione privilegiata in relazione agli strumenti derivati su merci,
l'istituzione di un registro delle persone aventi accesso ad informazioni
privilegiate, la notifica delle operazioni effettuate da persone che esercitano
responsabilità di direzione e la segnalazione di operazioni sospette 
Calendario: le disposizioni della direttiva 2004/72/CE sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2003/124/CE della Commissione, del 22 dicembre 2003, recante modalità
di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda la definizione e la comunicazione al pubblico
delle informazioni privilegiate e la definizione di manipolazione del mercato 
Calendario: le disposizioni della direttiva 2003/124/CE sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2003/125/CE della Commissione, del 22 dicembre 2003, recante modalità
di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda la corretta presentazione delle raccomandazioni
di investimento e la comunicazione al pubblico di conflitti di interesse 
Calendario: le disposizioni della direttiva 2003/125/CE sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
2273/2003 della Commissione, del 22 dicembre 2003, recante modalità
di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda la deroga per i programmi di riacquisto di azioni
proprie e per le operazioni di stabilizzazione di strumenti finanziari 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009,
relativo alle agenzie di rating del credito 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate
entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente il coordinamento
delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di
taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2007/16/CE della Commissione, del 19 marzo 2007, recante modalità di
esecuzione della direttiva 85/611/CEE del Consiglio concernente il
coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari
(OICVM) per quanto riguarda il chiarimento di talune definizioni
Calendario: le disposizioni della direttiva 2007/16/CE sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 giugno 2002, relativa
ai contratti di garanzia finanziaria 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 98/26/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 1998, concernente il
carattere definitivo del regolamento nei sistemi di pagamento e nei sistemi di
regolamento titoli 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2009/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009,
che modifica la direttiva 98/26/CE concernente il carattere definitivo del
regolamento nei sistemi di pagamento e nei sistemi di regolamento titoli e la
direttiva 2002/47/CE relativa ai contratti di garanzia finanziaria per
quanto riguarda i sistemi connessi e i crediti
Calendario: le disposizioni della direttiva 2009/44/CE sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007,
relativa ai servizi nel mercato interno 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
26 ottobre 2005, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema
finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di
finanziamento del terrorismo 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2006/70/CE
della Commissione, dell'1 agosto 2006, recante misure di esecuzione della
direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda
la definizione di persone politicamente esposte e i criteri tecnici per le
procedure semplificate di adeguata verifica della clientela e per l'esenzione
nel caso di un'attività finanziaria esercitata in modo occasionale o su scala
molto limitata
Calendario: le disposizioni della direttiva 2006/70/CE sono attuate
entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE)
n. 1781/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
15 novembre 2006, riguardante i dati informativi relativi
all'ordinante che accompagnano i trasferimenti di fondi
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate
entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
________________
ALLEGATO XXVIII-B
NORME APPLICABILI AI SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE
La Repubblica di Moldova si impegna nei tempi convenuti a provvedere al
progressivo ravvicinamento della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali seguenti.
Direttiva
2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che
istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione
elettronica (direttiva quadro), modificata dalla direttiva 2009/140/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009
Si applicano le
seguenti disposizioni della direttiva 2002/21/CE:
–        rafforzamento dell'indipendenza e della capacità
amministrativa dell'autorità nazionale di regolamentazione nel settore delle
comunicazioni elettroniche; 
–        istituzione di procedure di consultazione
pubblica per nuovi provvedimenti normativi; 
–        istituzione di efficaci meccanismi di ricorso
contro le decisioni dell'autorità nazionale di regolamentazione nel settore
delle comunicazioni elettroniche;
–        definizione dei mercati rilevanti dei prodotti e
dei servizi nel settore delle comunicazioni elettroniche suscettibili di una
regolamentazione ex ante e analisi di tali mercati al fine di determinare se
sono caratterizzati da un potere di mercato significativo.
 Calendario: le suddette disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro un anno e mezzo dall'entrata in vigore del presente accordo. 
Direttiva
2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa
alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica
(direttiva autorizzazioni), modificata dalla direttiva 2009/140/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009
Si applicano le
seguenti disposizioni della direttiva 2002/20/CE:
–        adozione di norme che prevedano autorizzazioni
generali e limitino la necessità di licenze individuali solo a casi specifici
debitamente giustificati.
 Calendario: le suddette disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo. 
Direttiva
2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa
all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e
all'interconnessione delle medesime (direttiva accesso), modificata dalla
direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre
2009
Sulla base
dell'analisi del mercato, effettuata in conformità della direttiva 2002/21/CE,
l'autorità nazionale di regolamentazione nel settore delle comunicazioni
elettroniche impone agli operatori che detengono un notevole potere di mercato
nei mercati pertinenti i necessari obblighi normativi in materia di:
–        accesso e uso di determinate risorse di rete;
–        controlli delle tariffe di accesso e di
interconnessione, compresi gli obblighi di orientare i prezzi ai costi; e
–        trasparenza, non discriminazione e separazione
contabile.
 Calendario: le anzidette disposizioni dell'anzidetta direttiva 2002/19/CE sono attuate entro un anno e mezzo dall'entrata in vigore del presente accordo. 
Direttiva
2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa
al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di
servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale),
modificata dalla direttiva 2009/136/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 25 novembre 2009
Si applicano le
seguenti disposizioni della direttiva 2002/22/CE:
–        adozione di norme relative agli obblighi di
servizio universale, compresa l'istituzione di meccanismi di calcolo del costo
e di finanziamento degli obblighi di servizio universale;
–        garanzia del rispetto degli interessi e dei
diritti degli utenti, in particolare introducendo la portabilità del numero e
il numero di emergenza unico europeo 112.
 Calendario: le anzidette disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo. 
Direttiva
2002/77/CE della Commissione, del 16 settembre 2002, relativa alla concorrenza
nei mercati delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica 
Calendario: le misure derivanti dall'applicazione di tale direttiva
sono attuate entro un anno e mezzo dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa
al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore
delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle
comunicazioni elettroniche) come modificata dalla direttiva 2009/136/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009
Si applicano le
seguenti disposizioni della direttiva 2002/58/CE:
–        attuazione di norme volte a garantire la tutela
dei diritti e delle libertà fondamentali, in particolare del diritto alla vita
privata, con riguardo al trattamento dei dati personali nel settore delle
comunicazioni elettroniche, e a garantire il libero flusso di tali dati e la
libera circolazione di apparecchiature e servizi per la comunicazione
elettronica.
 Calendario: le anzidette disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo. 
Decisione
n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la politica in
materia di spettro radio nella Comunità europea
–        adozione di una politica e di normate volte a
garantire la disponibilità armonizzata e l'uso efficace dello spettro radio.
Calendario: le misure derivanti dall'applicazione di tale decisione
sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Decisione
2008/294/CE della Commissione, del 7 aprile 2008, sulle condizioni armonizzate
dell'uso dello spettro per il funzionamento dei servizi di comunicazione mobile
a bordo degli aeromobili (servizi MCA) nella Comunità europea
Calendario: le misure derivanti dall'applicazione di tale decisione
sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo. 
Direttiva 1999/5/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le
apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il
reciproco riconoscimento della loro conformità
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
un anno e mezzo dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
dell'8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi
della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel
mercato interno ("direttiva sul commercio elettronico")
Si applicano le
seguenti disposizioni dell'anzidetta direttiva:
–        potenziamento dello sviluppo del commercio
elettronico; 
–        eliminazione degli ostacoli alla prestazione
transfrontaliera di servizi della società dell'informazione; 
–        garanzia della certezza del diritto per i
prestatori di servizi della società dell'informazione;
–        armonizzazione delle limitazioni della
responsabilità dei prestatori che agiscono in qualità di intermediari allorché
prestano servizi di semplice trasporto ("mere conduit"),
memorizzazione temporanea detta "caching" o di "hosting" in
assenza di un obbligo generale di sorveglianza.
Calendario: le suddette disposizioni dell'anzidetta direttiva sono
attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003,
relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 1999,
relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche
Si applicano le
seguenti disposizioni dell'anzidetta direttiva:
–        adozione di una politica e di una legislazione
volte a definire un quadro per l'uso delle firme elettroniche che assicuri il
loro riconoscimento giuridico di massima e la loro ammissibilità come mezzo
probatorio nei procedimenti giudiziari
–        istituzione di un sistema obbligatorio di
controllo dei prestatori di servizi di certificazione che rilasciano
certificati qualificati
Calendario: le suddette disposizioni dell'anzidetta direttiva sono
attuate entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo.
________________
ALLEGATO XXVIII-C
NORME APPLICABILI AI SERVIZI POSTALI E DI CORRIERE
La Repubblica di Moldova si impegna nei tempi convenuti a provvedere al
progressivo ravvicinamento della propria legislazione alla normativa dell'UE e
agli strumenti internazionali seguenti.
Direttiva 97/67/CE,
del 15 dicembre 1997, concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato
interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del
servizio
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate
all'atto dell'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
2002/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 giugno 2002, che
modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda l'ulteriore apertura alla
concorrenza dei servizi postali della Comunità
Calendario: le disposizioni della direttiva 2002/39/CE sono attuate
entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva 2008/6/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, che modifica la
direttiva 97/67/CE per quanto riguarda il pieno completamento del mercato
interno dei servizi postali comunitari
Calendario: le disposizioni della direttiva 2008/6/CE sono attuate
entro sette anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
________________
ALLEGATO XXVIII-D
NORME APPLICABILI AL TRASPORTO MARITTIMO INTERNAZIONALE
La Repubblica di Moldova si
impegna nei tempi convenuti a provvedere al progressivo ravvicinamento della
propria legislazione alla normativa dell'UE e agli strumenti internazionali
seguenti.
Sicurezza
marittima - Stato di bandiera/società di
classificazione
Direttiva
2009/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa
alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le
ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività
delle amministrazioni marittime
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
391/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo
alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le
ispezioni e le visite di controllo delle navi
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate
entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Stato di
bandiera 
Direttiva
2009/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa
al rispetto degli obblighi dello Stato di bandiera
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Controllo dello Stato di approdo
Direttiva
2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa
al controllo da parte dello Stato di approdo
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
cinque anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Monitoraggio del traffico navale
Direttiva
2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa
all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e
d'informazione 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Inchieste sui
sinistri marittimi 
Direttiva
1999/35/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa a un sistema di visite
obbligatorie per l'esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti
roll-on/roll-off e di unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Responsabilità
dei vettori che trasportano passeggeri 
Regolamento (CE) n.
392/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo
alla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di
incidente
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate
entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
336/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 febbraio 2006,
sull'attuazione nella Comunità del codice internazionale di gestione della
sicurezza 
Calendario: le disposizioni dell'anzidetto regolamento sono attuate
entro due anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Norme tecniche e
operative
Navi passeggeri
Direttiva
2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativa
alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri
Calendario: le disposizioni dell'anzidetta direttiva sono attuate entro
quattro anni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Direttiva
1999/35/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa a un sistema di visite
obbligatorie per l'esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti
roll-on/roll-off e di unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea
Calendario: le disposizioni
dell'anzidetta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore
del presente accordo. 
Direttiva
2003/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente requisiti
specifici di stabilità per le navi ro/ro da passeggeri 
Calendario: le disposizioni
dell'anzidetta direttiva sono attuate entro quattro anni dall'entrata in vigore
del presente accordo.
Petroliere
Regolamento (CE) n.
417/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 febbraio 2002,
sull'introduzione accelerata delle norme in materia di doppio scafo o di
tecnologia equivalente per le petroliere monoscafo 
L'eliminazione progressiva delle petroliere monoscafo sarà effettuata
secondo il calendario specificato nella convenzione MARPOL.
Navi portarinfuse
Direttiva
2001/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 dicembre 2001, recante
requisiti e procedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e
di scarico delle navi portarinfuse
Calendario: le disposizioni
dell'anzidetta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del
presente accordo.
Equipaggio
Direttiva
2008/106/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
19 novembre 2008, concernente i requisiti minimi di formazione per la
gente di mare
Calendario: le disposizioni
dell'anzidetta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del
presente accordo.
Ambiente
Direttiva
2000/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2000,
relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e
i residui del carico
Calendario: le disposizioni
dell'anzidetta direttiva sono attuate entro cinque anni dall'entrata in vigore
del presente accordo.
Regolamento (CE) n.
782/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 aprile 2003, sul
divieto dei composti organostannici sulle navi
Calendario: le disposizioni
dell'anzidetto regolamento sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore
del presente accordo.
Condizioni tecniche
Direttiva
2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, relativa
alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti
degli Stati membri 
Calendario: le disposizioni
dell'anzidetta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del
presente accordo.
Condizioni sociali
Direttiva
92/29/CEE del Consiglio, del 31 marzo 1992, riguardante le prescrizioni minime
di sicurezza e di salute per promuovere una migliore assistenza medica a bordo
delle navi
Calendario: le disposizioni
dell'anzidetta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del
presente accordo.
Direttiva
1999/63/CE del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativa all'accordo
sull'organizzazione dell'orario di lavoro della gente di mare concluso
dall'Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione
dei sindacati dei trasportatori dell'Unione europea (FST) - Allegato: accordo
europeo sull'organizzazione dell'orario di lavoro della gente di mare
Calendario: le disposizioni
dell'anzidetta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del
presente accordo.
Direttiva
1999/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 1999,
concernente l'applicazione delle disposizioni relative all'orario di lavoro
della gente di mare a bordo delle navi che fanno scalo nei porti della Comunità

Calendario: le disposizioni
dell'anzidetta direttiva sono attuate entro tre anni dall'entrata in vigore del
presente accordo.
Sicurezza marittima 
Direttiva
2005/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa
al miglioramento della sicurezza dei porti
Calendario: le disposizioni
dell'anzidetta direttiva (tranne quelle riguardanti le ispezioni della
Commissione) sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente
accordo.
Regolamento (CE)
n. 725/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
31 marzo 2004, relativo al miglioramento della sicurezza delle navi e
degli impianti portuali
Calendario: le disposizioni
dell'anzidetto regolamento (tranne quelle riguardanti le ispezioni della
Commissione) sono attuate entro due anni dall'entrata in vigore del presente
accordo.
________________
[1]        I servizi pubblici esistono in settori quali le consulenze
scientifiche e tecniche, i servizi di R&S per le scienze sociali e umane,
le prove tecniche e le analisi, i servizi ambientali, i servizi sanitari, i
servizi di trasporto e i servizi connessi a tutti i modi di trasporto. Gli
operatori privati beneficiano spesso di diritti esclusivi su questi servizi, ad
esempio mediante concessioni da parte delle autorità pubbliche, fatti salvi
specifici obblighi di servizio. Dato che i servizi pubblici esistono spesso
anche a livello decentrato, è praticamente impossibile stilare un elenco
dettagliato ed esauriente per i singoli settori. Questa riserva non si applica
né ai servizi di telecomunicazione né ai servizi di informatica e affini.
[2]        A norma dell'articolo 54 del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea tali controllate sono considerate persone giuridiche
dell'Unione. Nella misura in cui sono collegate in modo permanente ed effettivo
all'economia dell'Unione, esse beneficiano del mercato interno dell'UE che
comprende, tra l'altro, la libertà di stabilimento e di prestazione di servizi
in tutti gli Stati membri.
[3]        per quanto riguarda i settori dei servizi, tali limitazioni non
si estendono oltre quelle derivanti dagli impegni vigenti, assunti nel quadro
del GATS.
[4]        Una persona giuridica è controllata da un'altra persona fisica
o giuridica se quest'ultima ha il potere di nominare la maggioranza degli
amministratori della prima o comunque dirigerne legalmente l'operato. In
particolare va ritenuto controllo la proprietà di più del 50% della
partecipazione azionaria di una persona giuridica.
[5]        Una persona giuridica è controllata da un'altra persona fisica
o giuridica se quest'ultima ha il potere di nominare la maggioranza degli
amministratori della prima o comunque dirigerne legalmente l'operato. In
particolare va ritenuto controllo la proprietà di più del 50% della
partecipazione azionaria di una persona giuridica.
[6]        Si applica la limitazione orizzontale sui servizi pubblici.
[7]        Una persona giuridica è controllata da altre persone fisiche o
giuridiche se queste ultime hanno il potere di nominare la maggioranza degli
amministratori della prima o comunque dirigerne legalmente l'operato. In
particolare va ritenuto controllo la proprietà di più del 50% della
partecipazione azionaria di una persona giuridica.
[8]        Si applica la limitazione orizzontale relativa alla differenza
di trattamento tra le succursali e le controllate. Le succursali straniere
possono ricevere un'autorizzazione a operare nel territorio di uno Stato membro
solo alle condizioni previste dalla legislazione pertinente dello Stato membro,
ed è pertanto possibile che venga ad esse richiesto di soddisfare un certo
numero di requisiti prudenziali specifici.
[9]        Compresi i servizi ausiliari del trasporto sulle vie navigabili
interne.
[10]       Per trattamento equivalente si intende un trattamento non
discriminatorio dei vettori aerei dell'Unione e dei fornitori di servizi CRS
dell'Unione.
[11]       Una persona giuridica è controllata da altre persone fisiche o
giuridiche se queste ultime hanno il potere di nominare la maggioranza degli
amministratori della prima o comunque dirigerne legalmente l'operato. In
particolare va ritenuto controllo la proprietà di più del 50% della
partecipazione azionaria di una persona giuridica.
[12]       Sulla base dei dati pubblicati dalla direzione generale
dell'Energia nell'ultimo EU energy statistical pocket book: importazioni
di petrolio greggio espresse in peso, importazioni di gas in potere calorifico.
[13]       Sono compresi i servizi di consulenza legale, rappresentanza
legale, arbitrato e conciliazione/mediazione legale nonché i servizi di
documentazione e certificazione legale. La prestazione di servizi legali è
autorizzata solo in materia di diritto internazionale pubblico, diritto dell'UE
e diritto di qualsiasi giurisdizione in cui il prestatore di servizi o il suo
personale è abilitato all'esercizio della professione di avvocato e, al pari
della prestazione di altri servizi, è soggetta agli obblighi e alle procedure
in materia di autorizzazione applicabili negli Stati membri. Nel caso di
avvocati che prestano servizi legali in materia di diritto internazionale
pubblico e di diritto straniero, tali obblighi e procedure possono prevedere
tra l'altro il rispetto dei codici deontologici locali, l'uso del titolo del
paese d'origine (tranne qualora sia stata ottenuta l'equipollenza con il titolo
del paese ospitante), obblighi assicurativi, l'iscrizione semplice all'ordine
forense del paese ospitante o un'ammissione semplificata all'ordine forense del
paese ospitante mediante prova attitudinale nonché il domicilio professionale o
legale nel paese ospitante. I servizi legali in materia di diritto dell'UE sono
prestati in linea di massima da o tramite un avvocato pienamente abilitato
all'avvocatura nell'UE che agisce personalmente, mentre quelli in materia di
diritto di uno Stato membro sono prestati in linea di massima da o mediante un
avvocato pienamente abilitato all'avvocatura in tale Stato membro che agisce
personalmente. La piena abilitazione all'avvocatura nello Stato membro in
questione può quindi essere necessaria per la rappresentanza nei tribunali e
presso altre autorità competenti dell'UE, dal momento che quest'ultima comporta
la pratica del diritto dell'UE e del diritto procedurale nazionale. In alcuni
Stati membri gli avvocati stranieri che non sono pienamente abilitati
all'avvocatura sono tuttavia autorizzati a rappresentare in sede civile una
parte in possesso della cittadinanza dello Stato in cui l'avvocato è abilitato
ad esercitare la professione o una parte appartenente a tale Stato.
[14]       Sono esclusi i servizi di consulenza legale e i servizi di
rappresentanza legale in materia fiscale che rientrano nel punto 1.A.a).
Servizi legali.
[15]       La fornitura di prodotti farmaceutici al pubblico, al pari della
prestazione di altri servizi, è soggetta agli obblighi e alle procedure di
licenza e qualifica applicabili negli Stati membri. Tale attività è di norma
riservata ai farmacisti. In alcuni Stati membri solo la fornitura di medicinali
da vendersi dietro prescrizione è riservata ai farmacisti.
[16]       Parte di CPC 85201, di cui al punto 1.A.h) Servizi medici e
dentistici.
[17]       Il servizio in esame riguarda la professione di agente
immobiliare e lascia impregiudicati i diritti e/o le restrizioni relativi
all'acquisto di beni immobili da parte di persone fisiche e giuridiche.
[18]       I servizi di manutenzione e riparazione delle attrezzature di
trasporto (CPC 6112, 6122, 8867 e CPC 8868) figurano al punto 1.F. l) da 1
a 4.
[19]       Sono esclusi i servizi di stampa, che rientrano nella voce CPC
88442 e figurano al punto 1.F.p).
[20]       Il termine "trattamento" comprende la raccolta, lo
smistamento, il trasporto e la consegna.
[21]       Il termine "invio postale" si riferisce agli invii
trattati da tutti gli operatori commerciali, pubblici o privati.
[22]       Ad esempio lettere e cartoline.
[23]       Compresi libri e cataloghi.
[24]       Giornali e periodici.
[25]       Per i sottosettori da i) a iv) possono essere necessarie licenze
individuali che impongono obblighi specifici di servizio universale e/o può
essere richiesto un contributo finanziario a un fondo di compensazione.
[26]       Oltre ad essere più rapidi e affidabili, i servizi di consegna
per espresso possono comportare servizi supplementari quali il ritiro al punto
di origine, la consegna direttamente al destinatario, il tracing e il tracking,
la possibilità di cambiare la destinazione e il destinatario durante il
transito, la conferma dell'avvenuto recapito.
[27]       Fornitura dei mezzi necessari, quali locali adatti e trasporto
da parte di terzi, ai fini della consegna diretta mediante scambio reciproco di
invii postali tra utenti abbonati a questo servizio. Il termine "invio
postale" si riferisce agli invii trattati da tutti gli operatori commerciali,
pubblici o privati.
[28]       Per "corrispondenza" si intende una comunicazione
scritta su qualsiasi tipo di mezzo fisico da spedire e consegnare all'indirizzo
indicato dal mittente sulla corrispondenza stessa o sull'involucro. Sono
esclusi da questa definizione libri, cataloghi, giornali e periodici.
[29]       Trasporto di posta per conto proprio mediante qualsiasi tipo di
trasporto terrestre.
[30]       Trasporto di posta per conto proprio mediante trasporto aereo.
[31]       Non sono compresi i servizi di elaborazione delle informazioni
e/o dei dati on line, tra cui l'elaborazione delle transazioni (parte di CPC
843), che figurano al punto 1.B. Servizi informatici.
[32]       Per trasmissione radiotelevisiva si intende la catena
ininterrotta di trasmissione necessaria per la diffusione al grande pubblico
dei segnali dei programmi radiotelevisivi, ma non i collegamenti di
contribuzione tra gli operatori.
[33]       Sono compresi i servizi di telecomunicazione relativi alla
trasmissione e alla ricezione di programmi radiotelevisivi via satellite (la
catena ininterrotta di trasmissione via satellite necessaria per la diffusione
al grande pubblico dei segnali dei programmi radiotelevisivi). In questa voce
rientra la vendita di servizi satellitari, ma non la vendita di pacchetti
televisivi alle utenze domestiche.
[34]       Tali servizi, che comprendono la voce CPC 62271, figurano tra i
SERVIZI ENERGETICI al punto 18.D.
[35]       Sono esclusi i servizi di manutenzione e riparazione, che
rientrano nei SERVIZI ALLE IMPRESE ai punti 1.B e 1.F.l).
[36]       La vendita al dettaglio di prodotti farmaceutici, medicali ed
ortopedici figura tra i SERVIZI PROFESSIONALI al punto 1.A.k).
[37]       Corrisponde ai servizi fognari.
[38]       Corrisponde ai servizi di depurazione dei gas di scarico.
[39]       Corrisponde a parti dei servizi di tutela della natura e del
paesaggio.
[40]       Il catering nei servizi di trasporto aereo figura tra i SERVIZI
AUSILIARI DEI SERVIZI DI TRASPORTO al punto 12.D.a) Servizi di assistenza a
terra.
[41]       Fatto salvo l'ambito delle attività che possono rientrare nella
definizione di "cabotaggio" a norma della legislazione interna
pertinente, il presente elenco non comprende il cabotaggio nazionale
riguardante il trasporto di passeggeri o di merci tra un porto o un luogo
situato in uno Stato membro dell'UE e un altro porto o luogo situato nello stesso
Stato membro, compresa la sua piattaforma continentale conformemente alla
Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, nonché il traffico
proveniente da un porto o un luogo situato in uno Stato membro dell'UE e
destinato allo stesso porto o luogo.
[42]       Sono compresi i servizi di feederaggio e la movimentazione di
attrezzature da parte di prestatori di servizi di trasporto marittimo
internazionale tra porti situati nel medesimo Stato quando non comportano un
reddito.
[43]       Parte di CPC 71235 che rientra tra i SERVIZI DI COMUNICAZIONE al
punto 2.A. Servizi postali e di corriere.
[44]       Il trasporto di combustibili mediante condotte rientra tra i
SERVIZI ENERGETICI al punto 13.B.
[45]       Sono esclusi i servizi di manutenzione e riparazione delle
attrezzature di trasporto, che figurano in SERVIZI ALLE IMPRESE, punto 1.F.l)
da 1 a 4.
[46]       Per "trattamento equivalente" si intende un
trattamento non discriminatorio dei vettori aerei dell'Unione e dei fornitori
di servizi CRS dell'Unione.
[47]       I servizi ausiliari del trasporto di combustibili mediante
condotte figurano nei SERVIZI ENERGETICI al punto 13.C.
[48]       Sono compresi i seguenti servizi prestati per conto terzi:
servizi di consulenza relativi al settore minerario, preparazione del sito,
installazione di piattaforme terrestri, perforazione, servizi connessi alle
corone di trivellazione, servizi di rivestimento e tubaggio, fornitura e
ingegneria dei fanghi di perforazione, controllo solidi, pescaggio e operazioni
speciali di fondo pozzo, geologia relativa ai pozzi e controllo di
perforazioni, carotaggio, prove pozzi, servizi di carotaggio a fune (wireline),
fornitura e utilizzo di fluidi di completamento (brine), fornitura e
installazione di dispositivi di completamento, cementazione (mandata a
pressione), servizi di stimolazione (fratturazione, acidificazione e mandata a
pressione), servizi di ricondizionamento (workover), riparazione, occlusione e
abbandono di pozzi.
[49]       I massaggi terapeutici e i servizi di cure termali figurano al
punto 1.A.h) Servizi medici, al punto 1.A.j) 2 Servizi prestati da infermieri,
fisioterapisti e personale paramedico e Servizi sanitari (8.A e 8.C).
[50]       Per quanto riguarda i settori dei servizi, tali limitazioni non
vanno al di là di quelle derivanti dagli attuali impegni nel quadro del GATS.
[51]       Affinché i cittadini dei paesi non-UE ottengano il
riconoscimento delle loro qualifiche in tutta l'Unione occorre negoziare un
accordo di mutuo riconoscimento nel quadro definito all'articolo 222 del
presente accordo.
[52]       Sono compresi i servizi di consulenza legale, rappresentanza
legale, arbitrato e conciliazione/mediazione legale nonché i servizi di
documentazione e certificazione legale. 
La prestazione
di servizi legali è autorizzata solo in materia di diritto internazionale
pubblico, diritto dell'UE e diritto di qualsiasi giurisdizione in cui il
prestatore di servizi o il suo personale è abilitato all'esercizio della
professione di avvocato e, al pari della prestazione di altri servizi, è
soggetta agli obblighi e alle procedure in materia di autorizzazione applicabili
negli Stati membri. Nel caso di avvocati che prestano servizi legali in materia
di diritto internazionale pubblico e di diritto straniero, tali obblighi e
procedure di autorizzazione possono prevedere tra l'altro il rispetto dei
codici deontologici locali, l'uso del titolo del paese d'origine (tranne
qualora sia stata ottenuta l'equipollenza con il titolo del paese ospitante),
obblighi assicurativi, l'iscrizione semplice all'ordine forense del paese
ospitante o un'ammissione semplificata all'ordine forense del paese ospitante
mediante prova attitudinale nonché il domicilio professionale o legale nel
paese ospitante. I servizi legali in materia di diritto dell'UE sono prestati
in linea di massima da o tramite un avvocato, pienamente abilitato all'avvocatura
in uno Stato membro, che agisce personalmente, mentre quelli in materia di
diritto di uno Stato membro sono prestati in linea di massima da o mediante un
avvocato, pienamente abilitato all'avvocatura in tale Stato membro, che agisce
personalmente. La piena abilitazione alla professione di avvocato nello Stato
membro in questione può quindi essere necessaria per la rappresentanza nei
tribunali e presso altre autorità competenti dell'Unione, dal momento che
quest'ultima comporta la pratica del diritto dell'UE e del diritto procedurale
nazionale. In alcuni Stati membri gli avvocati stranieri che non sono
pienamente abilitati all'avvocatura sono tuttavia autorizzati a rappresentare
in sede civile una parte in possesso della cittadinanza dello Stato in cui l'avvocato
è abilitato ad esercitare la professione o una parte appartenente a tale Stato.
[53]       Sono esclusi i servizi di consulenza legale e i servizi di
rappresentanza legale in materia fiscale che figurano al punto 6.A.a) Servizi
legali.
[54]       La fornitura di prodotti farmaceutici al pubblico, al pari della
prestazione di altri servizi, è soggetta agli obblighi e alle procedure di
licenza e qualifica applicabili negli Stati membri. Tale attività è di norma
riservata ai farmacisti. In alcuni Stati membri solo la fornitura di medicinali
da vendersi dietro prescrizione è riservata ai farmacisti. 
[55]       Il servizio in esame riguarda la professione di agente
immobiliare e lascia impregiudicati i diritti e/o le restrizioni relativi
all'acquisto di beni immobili da parte di persone fisiche e giuridiche.
[56]       I servizi di manutenzione e riparazione delle attrezzature di
trasporto (CPC 6112, 6122, 8867 e CPC 8868) figurano al punto 6.F.l) da 1 a 4.
I servizi di
manutenzione e riparazione delle macchine e delle attrezzature per ufficio,
compresi gli elaboratori (CPC 845), figurano al punto 6.B. Servizi informatici
e affini.
[57]       Sono esclusi i servizi di stampa, che rientrano nella voce CPC
88442 e figurano al punto 6.F.p).
[58]       Sono esclusi i servizi di manutenzione e riparazione, che rientrano
nei SERVIZI ALLE IMPRESE ai punti 6.B e 6.F.l).
Tranne i servizi
di vendita al dettaglio di prodotti energetici, che figurano nei SERVIZI
ENERGETICI ai punti 19.E e 19.F.
[59]       Il catering nei servizi di trasporto aereo rientra nei SERVIZI
AUSILIARI DEI SERVIZI DI TRASPORTO al punto 17.E.a) Servizi di assistenza a
terra.
[60]       Parte di CPC 71235 che figura in SERVIZI DI COMUNICAZIONE al
punto 7.A. Servizi postali e di corriere. 
[61]       Il trasporto di combustibili mediante condotte rientra tra i
SERVIZI ENERGETICI al punto 19.B.
[62]       Sono esclusi i servizi di manutenzione e riparazione delle
attrezzature di trasporto, che figurano in SERVIZI ALLE IMPRESE, punto 6.F.l)
da 1 a 4. 
[63]       I servizi ausiliari del trasporto di combustibili mediante
condotte figurano nei SERVIZI ENERGETICI al punto 19.C.
[64]       Sono compresi i seguenti servizi prestati per conto terzi:
servizi di consulenza relativi al settore minerario, preparazione del sito,
installazione di piattaforme terrestri, perforazione, servizi connessi alle
corone di trivellazione, servizi di rivestimento e tubaggio, fornitura e
ingegneria dei fanghi di perforazione, controllo solidi, pescaggio e operazioni
speciali di fondo pozzo, geologia relativa ai pozzi e controllo di
perforazioni, carotaggio, prove pozzi, servizi di carotaggio a fune (wireline),
fornitura e utilizzo di fluidi di completamento (brine), fornitura e
installazione di dispositivi di completamento, cementazione (mandata a
pressione), servizi di stimolazione (fratturazione, acidificazione e mandata a
pressione), servizi di ricondizionamento (workover), riparazione, occlusione e
abbandono di pozzi. 
Sono esclusi
l'accesso diretto alle risorse naturali e il loro sfruttamento.
Sono esclusi i
lavori di preparazione del sito per l'estrazione di risorse diverse dal
petrolio e dal gas (CPC 5115), che figurano al punto 8. SERVIZI EDILIZI E
SERVIZI D'INGEGNERIA CORRELATI.
[65]       I massaggi terapeutici e i servizi di cure termali figurano al
punto 6.A.h) Servizi medici e dentistici, al punto 6.A.j) 2. Servizi prestati
da infermieri, fisioterapisti e personale paramedico, e in Servizi sanitari,
punti 13.A e 13.C.
[66]       Affinché i cittadini dei paesi terzi ottengano il riconoscimento
delle loro qualifiche in tutta l'UE, occorre negoziare un accordo di mutuo
riconoscimento nel quadro definito all'articolo 222 del presente accordo.
[67]       Al pari della prestazione di altri servizi, la prestazione dei
servizi legali è soggetta agli obblighi e alle procedure in materia di licenze
applicabili negli Stati membri. Nel caso di avvocati che prestano servizi
legali in materia di diritto internazionale pubblico e di diritto straniero,
tali obblighi e procedure possono prevedere tra l'altro il rispetto dei codici
deontologici locali, l'uso del titolo del paese d'origine (tranne qualora sia
stata ottenuta l'equipollenza con il titolo del paese ospitante), obblighi
assicurativi, l'iscrizione semplice all'ordine forense del paese ospitante o
un'ammissione semplificata all'ordine forense del paese ospitante mediante
prova attitudinale nonché il domicilio professionale o legale nel paese
ospitante. 
[68]       Sono esclusi i servizi di consulenza legale e i servizi di
rappresentanza legale in materia fiscale che rientrano fra i servizi di
consulenza legale in materia di diritto internazionale pubblico e diritto straniero.
[69]       Parte di CPC 85201, che figura alla voce Servizi medici e
dentistici.
[70]       Per tutti gli Stati membri, tranne che per DK l'autorizzazione
dell'istituto di ricerca e la convenzione di accoglienza devono soddisfare le
condizioni stabilite ai sensi della direttiva 2005/71/CE.
[71]       I servizi di manutenzione e riparazione delle macchine e delle
attrezzature per ufficio, compresi gli elaboratori (CPC 845), figurano nei
servizi informatici.
[72]       Corrisponde ai servizi fognari.
[73]       Corrisponde ai servizi di depurazione dei gas di scarico.
[74]       Corrisponde a parti dei servizi di tutela della natura e del
paesaggio.
[75]       Prestatori di servizi che accompagnano un gruppo di almeno 10
persone, senza fungere da guide in luoghi specifici.
[76]       Qualora la qualifica non sia stata conseguita nell'UE e nei suoi
Stati membri, lo Stato membro interessato può decidere di valutare se essa sia
equivalente alla qualifica richiesta nel suo territorio.
[77]       Corrisponde ai servizi fognari.
[78]       Corrisponde ai servizi di depurazione dei gas di scarico.
[79]       Corrisponde a parti dei servizi di tutela della natura e del
paesaggio.
[80] **    Indica che il servizio specificato costituisce
solo una parte della gamma totale di attività coperta dalla concordanza CPC.
[81]       Corrisponde ai servizi fognari.
[82]       Corrisponde ai servizi di depurazione dei gas di scarico.
[83]       Corrisponde a parti dei servizi di tutela della natura e del
paesaggio.
[84] **    Indica che il servizio specificato costituisce
solo una parte della gamma totale di attività coperta dalla concordanza CPC.
ALLEGATO XXIX
APPALTI PUBBLICI
_________________
ALLEGATO XXIX‑A
SOGLIE
1.       Le soglie di valore di cui
all'articolo 269, paragrafo 3, del presente accordo sono per entrambe
le Parti le seguenti:
a)       130 000 EUR per gli appalti pubblici
di forniture e di servizi aggiudicati dalle autorità governative centrali,
tranne per gli appalti pubblici di servizi di cui alla
direttiva 2004/18/CE, articolo 7, lettera b), terzo trattino;
b)      200 000 EUR per gli appalti pubblici di
forniture e di servizi non contemplati alla lettera a);
c)       5 000 000 EUR per gli appalti e
le concessioni di lavori pubblici;
d)      5 000 000 EUR per gli appalti di
lavori nel settore dei servizi di pubblica utilità;
e)       400 000 EUR per gli appalti di
forniture e di servizi nel settore dei servizi di pubblica utilità.
2.       Le soglie di valore di cui al paragrafo 1
sono adeguate per rispecchiare le soglie applicabili a norma del
regolamento (UE) n. 1336/2013 della Commissione, del
13 dicembre 2013, che modifica le direttive 2004/17/CE,
2004/18/CE e 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio riguardo alle
soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti
al momento dell'entrata in vigore del presente accordo.
________________
ALLEGATO XXIX‑B
CALENDARIO INDICATIVO PER LE RIFORME ISTITUZIONALI, 
IL RAVVICINAMENTO NORMATIVO E L'ACCESSO AL MERCATO
 Fase ||   || Calendario indicativo || Accesso al mercato concesso all'UE dalla Repubblica di Moldova || Accesso al mercato concesso alla Repubblica di Moldova dall'UE ||   
 1 || Attuazione dell'articolo 271 del presente accordo Attuazione della riforma istituzionale di cui all'articolo 270, paragrafo 2, del presente accordo Accordo sulla strategia di riforma di cui all'articolo 272 del presente accordo ||  9 mesi dall'entrata in vigore del presente accordo || Forniture per le autorità governative centrali || Forniture per le autorità governative centrali ||   
 2 || Ravvicinamento e attuazione di elementi di base delle direttive 2004/18/CE e 89/665/CEE || 3 anni dall'entrata in vigore del presente accordo || Forniture per lo Stato, gli enti territoriali e gli organismi di diritto pubblico || Forniture per lo Stato, gli enti territoriali e gli organismi di diritto pubblico || Allegati XXIX‑C e XXIX‑D 
 3 || Ravvicinamento e attuazione di elementi di base delle direttive 2004/17/CE e 92/13/CEE || 4 anni dall'entrata in vigore del presente accordo || Forniture per tutti gli enti aggiudicatori nel settore dei servizi di pubblica utilità || Forniture per tutti gli enti aggiudicatori || Allegati XXIX‑E e XXIX‑F 
 4 || Ravvicinamento e attuazione di altri elementi della direttiva 2004/18/CE || 6 anni dall'entrata in vigore del presente accordo || Appalti e concessioni di servizi e lavori per tutte le amministrazioni aggiudicatrici || Appalti e concessioni di servizi e lavori per tutte le amministrazioni aggiudicatrici || Allegati XXIX‑G, XXIX‑H e XXIX‑I 
 5 || Ravvicinamento e attuazione di altri elementi della direttiva 2004/17/CE || 8 anni dall'entrata in vigore del presente accordo || Appalti di servizi e di lavori per tutti gli enti aggiudicatori nel settore dei servizi di pubblica utilità || Appalti di servizi e di lavori per tutti gli enti aggiudicatori nel settore dei servizi di pubblica utilità || Allegati XXIX‑J e XXIX‑K 
________________
ALLEGATO XXIX‑C
ELEMENTI DI BASE DELLA DIRETTIVA 2004/18/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004,
relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti
pubblici di lavori, di forniture e di servizi
(Fase 2)
TITOLO I                     Definizioni e principi
generali
Articolo 1                      Definizioni [paragrafi 1,
2, 8, 9, paragrafo 11, lettere a), b) e d), nonché
paragrafi 12, 13, 14 e 15]
Articolo 2                      Principi di
aggiudicazione degli appalti
Articolo 3                      Concessione di
diritti speciali o esclusivi: clausola di non discriminazione
TITOLO II                   Disposizioni relative
agli appalti pubblici
CAPO I                        Disposizioni generali
Articolo 4                      Operatori economici
Articolo 6                      Riservatezza
CAPO II                       Campo di applicazione
Sezione 1                      Soglie
Articolo8                       Appalti sovvenzionati in
misura superiore al 50% dalle amministrazioni aggiudicatrici
Articolo 9                      Metodi di calcolo
del valore stimato degli appalti pubblici, degli accordi quadro e dei sistemi
dinamici di acquisizione
Sezione 2                      Situazioni specifiche
Articolo 10                    Appalti nei settori
della difesa e della sicurezza
Sezione 3                      Appalti esclusi
Articolo 12                    Appalti aggiudicati nei
settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali (solo se
sono state ravvicinate le norme di base della direttiva 2004/17/CE)
Articolo 13                    Esclusioni specifiche nel
settore delle telecomunicazioni
Articolo 14                    Appalti segreti o che
esigono particolari misure di sicurezza
Articolo 15                    Appalti aggiudicati in
base a norme internazionali
Articolo 16                    Esclusioni specifiche
Articolo 18                    Appalti di servizi
aggiudicati sulla base di un diritto esclusivo
Sezione 4                      Regime particolare
Articolo 19                    Appalti riservati
CAPO III                     Norme applicabili agli
appalti pubblici di servizi
Articolo 20                    Appalti di servizi
elencati nell'allegato II A
Articolo 21                    Appalti di servizi
elencati nell'allegato II B
Articolo 22                    Appalti misti di servizi
elencati nell'allegato II A e di servizi elencati
nell'allegato II B
CAPO IV                     Disposizioni specifiche sul
capitolato d'oneri e sui documenti dell'appalto
Articolo 23                    Specifiche tecniche
Articolo 24                    Varianti
Articolo 25                    Subappalto
Articolo 26                    Condizioni di esecuzione
dell'appalto
Articolo 27                    Obblighi relativi alla
fiscalità, alla tutela dell'ambiente, alle disposizioni in materia di sicurezza
e alle condizioni di lavoro
CAPO V                       Procedure
Articolo 28                    Ricorso a procedure
aperte, ristrette e negoziate e al dialogo competitivo
Articolo 30                    Aggiudicazione mediante
procedura negoziata con pubblicazione di un bando di gara
Articolo 31                    Aggiudicazione mediante
procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara
CAPO VI                     Disposizioni in materia di
pubblicità e di trasparenza
Sezione 1                      Pubblicazione di bandi e
avvisi
Articolo 35                    Bandi e avvisi:
paragrafo 1 per analogia; paragrafo 2; paragrafo 4, primo, terzo
e quarto comma  
Articolo 36                    Redazione e modalità di
pubblicazione dei bandi e degli avvisi: paragrafo 1; paragrafo 7 
Sezione 2                      Termini
Articolo 38                    Termini di ricezione delle
domande di partecipazione e di ricezione delle offerte
Articolo 39                    Procedure aperte:
capitolati d'oneri, documenti e informazioni complementari
Sezione 3                      Contenuto e mezzi di
trasmissione delle informazioni
Articolo 40                    Inviti a presentare
offerte, a partecipare al dialogo o a negoziare
Articolo 41                    Informazione dei candidati
e degli offerenti
Sezione 4                      Comunicazione
Articolo 42                    Regole applicabili alle
comunicazioni
CAPO VII                    Svolgimento della procedura
Sezione 1                      Disposizioni generali
Articolo 44                    Accertamento dell'idoneità
e scelta dei partecipanti, aggiudicazione
Sezione 2                      Criteri di selezione
qualitativa
Articolo 45                    Situazione personale del
candidato o dell'offerente
Articolo 46                    Abilitazione all'esercizio
dell'attività professionale
Articolo 47                    Capacità economica e
finanziaria
Articolo 48                    Capacità tecniche e
professionali
Articolo 49                    Norme di garanzia della
qualità
Articolo 50                    Norme di gestione
ambientale
Articolo 51                    Documenti e informazioni
complementari
Sezione 3                      Aggiudicazione
dell'appalto
Articolo 53                    Criteri di aggiudicazione
dell'appalto
Articolo 55                    Offerte anormalmente basse
ALLEGATI
Allegato I                      Elenco delle attività di
cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b)
Allegato II                    Servizi di cui
all'articolo 1, paragrafo 2, lettera d)
Allegato II A
Allegato II B
Allegato V                    Elenco dei prodotti di cui
all'articolo 7 per quanto riguarda gli appalti aggiudicati dalle
amministrazioni aggiudicatrici nel settore della difesa
Allegato VI                   Definizione di alcune
specifiche tecniche
Allegato VII                 Informazioni che devono
figurare nei bandi e negli avvisi
Allegato VII A             Informazioni che devono
figurare nei bandi e negli avvisi di appalti pubblici
Allegato X                    Requisiti relativi ai
dispositivi di ricezione elettronica delle offerte, delle domande di
partecipazione o dei piani e progetti nei concorsi
________________
ALLEGATO XXIX‑D
ELEMENTI DI BASE DELLA DIRETTIVA 89/665/CEE DEL CONSIGLIO
del 21 dicembre 1989, che coordina le disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle
procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di
forniture e di lavori, quale modificata dalla direttiva 2007/66/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2007, che
modifica le direttive 89/665/CEE e 92/13/CEE del Consiglio per quanto
riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia
d'aggiudicazione degli appalti pubblici
(Fase 2)
Articolo 1                      Ambito di applicazione e
accessibilità delle procedure di ricorso
Articolo 2                      Requisiti per le
procedure di ricorso
Articolo 2 bis                Termine
sospensivo
Articolo 2 ter                Deroghe al
termine sospensivo, articolo 2 ter, primo comma, lettera b)
Articolo 2 quater          Termini per
la proposizione del ricorso
Articolo 2 quinquies     Privazione di
effetti
                                      Paragrafo 1,
lettera b)
                                      Paragrafi 2 e 3
Articolo 2 sexies           Violazioni
della presente direttiva e sanzioni alternative 
Articolo 2 septies          Termini
________________
ALLEGATO XXIX‑E
ELEMENTI DI BASE DELLA DIRETTIVA 2004/17/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004,
che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di
energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali
(Fase 3)
TITOLO I                     Disposizioni generali sugli
appalti e i concorsi di progettazione
CAPO I                        Definizioni di base
Articolo 1                      Definizioni
(paragrafi 2, 7, 9, 11, 12 e 13)
CAPO II                       Definizione delle attività
e degli enti interessati
Sezione 1                      Enti
Articolo 2                      Enti aggiudicatori
Sezione 2                      Attività
Articolo 3                      Gas, energia termica ed
elettricità
Articolo 4                      Acqua
Articolo 5                      Servizi di trasporto
Articolo 6                      Servizi postali
Articolo 7                      Disposizioni riguardanti
prospezione ed estrazione di petrolio, gas, carbone e altri combustibili solidi
nonché porti e aeroporti
Articolo 9                      Appalti che riguardano
più attività
CAPO III                     Principi generali
Articolo 10                    Principi per
l'aggiudicazione degli appalti
TITOLO II                   Disposizioni relative agli
appalti
CAPO I                        Disposizioni generali
Articolo 11                    Operatori economici
Articolo 13                    Riservatezza
CAPO II                       Soglie ed esclusioni
Sezione 1                      Soglie
Articolo 16                    Importi delle soglie degli
appalti
Articolo 17                    Metodi di calcolo del
valore stimato degli appalti, degli accordi quadro e dei sistemi dinamici di
acquisizione
Sezione 2                      Appalti e concessioni,
nonché appalti sottoposti a un regime particolare
Sottosezione 2              Esclusioni riguardanti
tutti gli enti aggiudicatori e tutti i tipi di appalto
Articolo 19                    Appalti aggiudicati a
scopo di rivendita o di locazione a terzi
Articolo 20                    Appalti aggiudicati per
fini diversi dall'esercizio di un'attività interessata o per l'esercizio di
un'attività in un paese terzo: paragrafo 1
Articolo 21                    Appalti segreti o che
esigono particolari misure di sicurezza
Articolo 22                    Appalti aggiudicati in
forza di norme internazionali
Articolo 23                    Appalti aggiudicati ad
un'impresa collegata, ad una joint-venture o ad un ente aggiudicatore facente
parte di una joint-venture
Sottosezione 3              Esclusioni riguardanti
tutti gli enti aggiudicatori, ma solo gli appalti di servizi
Articolo 24                    Appalti relativi a taluni
servizi esclusi dall'ambito di applicazione della presente direttiva
Articolo 25                    Appalti di servizi
aggiudicati in base a un diritto esclusivo
Sottosezione 4              Esclusioni riguardanti
taluni enti aggiudicatori
Articolo 26                    Appalti aggiudicati da
taluni enti aggiudicatori per l'acquisto di acqua e per la fornitura di energia
o di combustibili destinati alla produzione di energia
CAPO III                     Norme applicabili agli
appalti di servizi
Articolo 31                    Appalti di servizi di cui
all'allegato XVII A
Articolo 32                    Appalti di servizi di cui
all'allegato XVII B
Articolo 33                    Appalti misti comprendenti
servizi elencati nell'allegato XVII A e servizi elencati
nell'allegato XVII B
CAPO IV                     Disposizioni specifiche sul
capitolato d'oneri e sui documenti dell'appalto
Articolo 34                    Specifiche tecniche
Articolo 35                    Comunicazione delle
specifiche tecniche
Articolo 36                    Varianti
Articolo 37                    Subappalto
Articolo 39                    Obblighi relativi alla
fiscalità, alla tutela dell'ambiente, alle disposizioni in materia di sicurezza
e alle condizioni di lavoro
CAPO V                       Procedure
Articolo 40                    [fatta eccezione per il
paragrafo 3, lettere i) e l)] Ricorso a procedure aperte, ristrette e
negoziate
CAPO VI                     Norme in materia di
pubblicità e di trasparenza
Sezione 1                      Pubblicazione degli avvisi
Articolo 41                    Avvisi periodici
indicativi e avvisi sull'esistenza di un sistema di qualificazione
Articolo 42                    Avvisi con cui si indice
una gara, paragrafi 1 e 3
Articolo 43                    Avvisi relativi agli
appalti aggiudicati (fatta eccezione per il paragrafo 1, secondo e terzo
comma)
Articolo 44                    Redazione e modalità di
pubblicazione degli avvisi (fatta eccezione per il paragrafo 2, primo
comma, e per i paragrafi 4, 5 e 7)
Sezione 2                      Termini
Articolo 45                    Termini per la ricezione
delle domande di partecipazione e delle offerte
Articolo 46                    Procedure aperte:
capitolati d'oneri, documenti e informazioni supplementari
Articolo 47                    Inviti a presentare
offerte o a negoziare
Sezione 3                      Comunicazioni e
informazioni
Articolo 48                    Regole applicabili alle
comunicazioni
Articolo 49                    Informazione di coloro che
hanno chiesto una qualificazione, dei candidati e degli offerenti
CAPO VII                    Svolgimento della procedura
Articolo 51                    Disposizioni generali
Sezione 1                      Qualificazione e selezione
qualitativa
Articolo 52                    Mutuo riconoscimento delle
condizioni amministrative, tecniche o finanziarie nonché dei certificati, dei
collaudi e delle documentazioni
Articolo 54                    Criteri di selezione
qualitativa
Sezione 2                      Aggiudicazione degli
appalti
Articolo 55                    Criteri di aggiudicazione
degli appalti
Articolo 57                    Offerte anormalmente basse
Allegato XIII                Informazioni che devono
comparire negli avvisi di gara:
                                      A. Procedure aperte
                                      B. Procedure
ristrette
                                      C. Procedure
negoziate
Allegato XIV                Informazioni che devono
comparire negli avvisi sull'esistenza di un sistema di qualificazione
Allegato XV A             Informazioni che devono
comparire negli avvisi periodici indicativi
Allegato XV B             Informazioni che devono
comparire negli avvisi che annunciano la pubblicazione nel "profilo di
committente" di un avviso periodico indicativo, che non funge da mezzo di
indizione di una gara
Allegato XVI                Informazioni che devono
comparire negli avvisi relativi agli appalti aggiudicati
Allegato XVII A          Servizi ai sensi
dell'articolo 31
Allegato XVII B          Servizi ai sensi
dell'articolo 32
Allegato XX                 Caratteristiche relative alla
pubblicazione
Allegato XXI                Definizione di talune
specifiche tecniche
Allegato XXIII             Disposizioni internazionali di
diritto del lavoro ai sensi dell'articolo 59, paragrafo 4
Allegato XXIV             Requisiti relativi ai
dispositivi di ricezione elettronica delle offerte/domande di partecipazione,
delle domande di qualificazione o dei piani/progetti nei concorsi
________________
ALLEGATO XXIX‑F
ELEMENTI DI BASE DELLA DIRETTIVA 92/13/CEE DEL CONSIGLIO
del 25 febbraio 1992, che coordina le disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle
norme comunitarie in materia di procedure di appalto degli enti erogatori di
acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché
degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni, quale modificata
dalla direttiva 2007/66/CE
(Fase 3)
Articolo 1                      Ambito di applicazione e
accessibilità delle procedure di ricorso
Articolo 2                      Requisiti per le
procedure di ricorso
Articolo 2 bis                Termine sospensivo
Articolo 2 ter                Deroghe al
termine sospensivo
                                      Articolo 2 ter,
primo comma, lettera b)
Articolo 2 quater          Termini per
la proposizione del ricorso
Articolo 2 quinquies     Privazione di
effetti
                                      Paragrafo 1,
lettera b)
                                      Paragrafi 2 e
3
Articolo 2 sexies           Violazioni
della presente direttiva e sanzioni alternative 
Articolo 2 septies          Termini
________________
ALLEGATO XXIX‑G
ALTRI ELEMENTI NON OBBLIGATORI DELLA DIRETTIVA 2004/18/CE
(Fase 4)
Il ravvicinamento
degli elementi della direttiva 2004/18/CE di cui al presente allegato non
è obbligatorio, ma raccomandato. La Repubblica di Moldova può procedere al
ravvicinamento di tali elementi entro i termini stabiliti all'allegato XXIX‑B
del presente accordo. 
TITOLO I                     Definizioni e principi
generali
Articolo 1                      Definizioni
[paragrafi 5, 6, 7, 10, e paragrafo 11, lettera c)]
TITOLO II                   Disposizioni relative agli
appalti pubblici
CAPO II                       Campo di applicazione
Sezione 2                      Situazioni specifiche
Articolo 11                    Appalti pubblici e accordi
quadro stipulati da centrali di committenza
Sezione 4                      Regime particolare
Articolo 19                    Appalti riservati
CAPO V                       Procedure
Articolo 29                    Dialogo competitivo
Articolo 32                    Accordi quadro
Articolo 33                    Sistemi dinamici di
acquisizione
Articolo 34                    Appalti pubblici di
lavori: disposizioni specifiche sull'edilizia sociale
CAPO VI                     Disposizioni in materia di
pubblicità e di trasparenza
Sezione 1                      Pubblicazione dei
bandi e degli avvisi
Articolo 35                    Bandi e avvisi:
paragrafo 3 e paragrafo 4, secondo e terzo comma
CAPO VII                    Svolgimento della procedura
Sezione 2                      Criteri di selezione
qualitativa
Articolo 52                    Elenchi ufficiali di
operatori economici riconosciuti e certificazione da parte di organismi di
diritto pubblico o privato
Sezione 3                      Aggiudicazione
dell'appalto
Articolo 54                    Ricorso alle aste
elettroniche
________________
ALLEGATO XXIX‑H
ALTRI ELEMENTI OBBLIGATORI DELLA DIRETTIVA 2004/18/CE
(Fase 4)
TITOLO I                     Definizioni e principi
generali
Articolo 1                      Definizioni
[paragrafi 3, 4, e paragrafo 11, lettera e)]
TITOLO II                   Disposizioni relative agli
appalti pubblici
CAPO II                       Campo di applicazione
Sezione 3                      Appalti esclusi
Articolo 17                    Concessioni di servizi
TITOLO III                  Disposizioni nel settore
delle concessioni di lavori pubblici
CAPO I                        Disposizioni applicabili
alle concessioni di lavori pubblici
Articolo 56                    Campo di applicazione
Articolo 57                    Esclusioni dal campo di
applicazione (fatta eccezione per l'ultimo paragrafo)
Articolo 58                    Pubblicazione del bando
relativo alle concessioni di lavori pubblici
Articolo 59                    Termini
Articolo 60                    Subappalto
Articolo 61                    Aggiudicazione di lavori
complementari al concessionario
CAPO II                       Disposizioni applicabili
agli appalti aggiudicati dai concessionari che sono amministrazioni
aggiudicatrici
Articolo 62                    Disposizioni applicabili
CAPO III                     Disposizioni applicabili
agli appalti aggiudicati dai concessionari che non sono amministrazioni
aggiudicatrici
Articolo 63                    Disposizioni in materia di
pubblicità: soglie ed eccezioni
Articolo 64                    Pubblicazione del bando
Articolo 65                    Termini per la ricezione
delle domande di partecipazione e per la ricezione delle offerte
TITOLO IV                  Regole sui concorsi di
progettazione nel settore dei servizi
Articolo 66                    Disposizioni generali
Articolo 67                    Campo di applicazione
Articolo 68                    Esclusioni dal campo di
applicazione
Articolo 69                    Bandi e avvisi
Articolo 70                    Redazione e modalità di
pubblicazione dei bandi e degli avvisi relativi ai concorsi di progettazione
Articolo 71                    Mezzi di comunicazione
Articolo 72                    Selezione dei concorrenti
Articolo 73                    Composizione della
commissione giudicatrice
Articolo 74                    Decisioni della commissione
giudicatrice
Allegato VII B             Informazioni che devono
figurare nei bandi relativi alle concessioni di lavori pubblici
Allegato VII C             Informazioni che devono
figurare nei bandi di gara del concessionario dei lavori che non è
un'amministrazione aggiudicatrice
Allegato VII D             Informazioni che devono
figurare nei bandi e negli avvisi per i concorsi di progettazione di servizi
________________
ALLEGATO XXIX‑I
ALTRI ELEMENTI DELLA DIRETTIVA 89/665/CEE
quale modificata dalla direttiva 2007/66/CE
(Fase 4)
Articolo 2 ter                Deroghe al
termine sospensivo
                                      Articolo 2 ter,
primo comma, lettera c)
Articolo 2 quinquies     Privazione di
effetti
                                      Articolo 2 quinquies,
primo comma, lettera c)
                                      Paragrafo 5
________________
ALLEGATO XXIX‑J
ALTRI ELEMENTI NON OBBLIGATORI DELLA DIRETTIVA 2004/17/CE
(Fase 5)
Il ravvicinamento
degli elementi della direttiva 2004/17/CE di cui al presente allegato non
è obbligatorio, ma raccomandato. La Repubblica di Moldova può procedere al
ravvicinamento di tali elementi entri i termini stabiliti all'allegato XXIX‑B
del presente accordo.
TITOLO I                     Disposizioni generali sugli
appalti e i concorsi di progettazione
CAPO I                        Definizioni di base
Articolo 1                      Definizioni
(paragrafi 4, 5, 6 e 8)
TITOLO II                   Disposizioni relative agli
appalti
CAPO I                        Disposizioni generali
Articolo 14                    Accordi quadro
Articolo 15                    Sistemi dinamici di
acquisizione
Sezione 2                      Appalti e concessioni,
nonché appalti sottoposti a un regime particolare
Sottosezione 5              Appalti sottoposti a un
regime speciale, disposizioni riguardanti le centrali di committenza e
procedura generale in caso di esposizione diretta alla concorrenza
Articolo 28                    Appalti riservati
Articolo 29                    Appalti e accordi
quadro stipulati da centrali di committenza
CAPO V                       Procedure
Articolo 40, paragrafo 3, lettere i)
e l)
CAPO VI                     Norme in materia di
pubblicità e di trasparenza
Sezione 1                      Pubblicazione degli
avvisi
Articolo 42                    Avvisi con cui si indice
una gara: paragrafo 2
Articolo 43                    Avvisi relativi agli
appalti aggiudicati (solo per il paragrafo 1, secondo e terzo comma)
CAPO VII                    Svolgimento della procedura
Sezione 2                      Aggiudicazione degli
appalti
Articolo 56                    Ricorso alle aste
elettroniche
Allegato XIII                Informazioni che devono
comparire negli avvisi di gara
                                      D. Avviso di gara
semplificato nell'ambito di un sistema dinamico di acquisizione
________________
ALLEGATO XXIX‑K
ALTRI ELEMENTI DELLA DIRETTIVA 92/13/CEE
quale modificata dalla direttiva 2007/66/CE
(Fase 5)
Articolo 2 ter                Deroghe al
termine sospensivo
                                      Articolo 2 ter,
primo comma, lettera c)
Articolo 2 quinquies     Privazione di
effetti
                                      Articolo 2 quinquies,
primo comma, lettera c)
                                      Paragrafo 5
________________
ALLEGATO XXIX‑L
DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 2004/18/CE AL DI FUORI DELL'AMBITO
DEL RAVVICINAMENTO
Gli elementi di cui
al presente allegato non sono soggetti al processo di ravvicinamento.
TITOLO II                   Disposizioni relative agli
appalti pubblici
CAPO I                        Disposizioni generali
Articolo 5                      Condizioni relative
agli accordi conclusi in seno all'Organizzazione mondiale del commercio
CAPO VI                     Disposizioni in materia di
pubblicità e di trasparenza
Sezione 1                      Pubblicazione di
bandi e avvisi
Articolo 36                    Redazione e modalità
di pubblicazione dei bandi e degli avvisi: paragrafi 2, 3, 4, 5, 6 e 8 
Articolo 37                    Pubblicazione non
obbligatoria
Sezione 5                      Verbali
Articolo 43                    Contenuto dei verbali
TITOLO V                   Obblighi statistici,
competenze d'esecuzione e disposizioni finali
Articolo 75                    Obblighi statistici
Articolo 76                    Contenuto del
prospetto statistico
Articolo 77                    Comitato consultivo
Articolo 78                    Revisione delle
soglie
Articolo 79                    Modificazioni
Articolo 80                    Attuazione
Articolo 81                    Meccanismi di
controllo
Articolo 82                    Abrogazioni
Articolo 83                    Entrata in vigore
Articolo 84                    Destinatari
ALLEGATI
Allegato III                   Elenco degli organismi e
delle categorie di organismi di diritto pubblico di cui all'articolo 1,
paragrafo 9, secondo comma
Allegato IV                   Autorità governative
centrali
Allegato VIII                Caratteristiche relative
alla pubblicazione
Allegato IX                   Registri
Allegato IX A               Appalti di lavori
pubblici
Allegato IX B               Appalti pubblici di
forniture
Allegato IX C               Appalti pubblici di
servizi
Allegato XI                   Termini di recepimento e di
attuazione (articolo 80)
Allegato XII                 Tavola di concordanza
________________
ALLEGATO XXIX‑M
DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 2004/17/CE AL DI FUORI DELL'AMBITO
DEL RAVVICINAMENTO
Gli elementi di cui
al presente allegato non sono soggetti al processo di ravvicinamento.
TITOLO I                     Disposizioni generali sugli
appalti e i concorsi di progettazione
CAPO II                       Definizione delle attività
e degli enti interessati
Sezione 2                      Attività
Articolo 8                      Elenchi di enti
aggiudicatori
TITOLO II                   Disposizioni relative agli
appalti
CAPO I                        Disposizioni generali
Articolo 12                    Condizioni relative agli
accordi conclusi in seno all'Organizzazione mondiale del commercio
Sezione 2                      Appalti e concessioni,
nonché appalti sottoposti a un regime particolare
Sottosezione 1
Articolo 18                    Concessioni di lavori e di
servizi
Sottosezione 2              Esclusioni riguardanti
tutti gli enti aggiudicatori e tutti i tipi di appalto
Articolo 20                    Appalti aggiudicati per
fini diversi dall'esercizio di un'attività interessata o per l'esercizio di
un'attività in un paese terzo: paragrafo 2
Sottosezione 5              Appalti sottoposti a un
regime speciale, disposizioni riguardanti le centrali di committenza e
procedura generale in caso di esposizione diretta alla concorrenza
Articolo 27                    Appalti sottoposti a
un regime speciale
Articolo 30                    Procedura per
stabilire se una determinata attività è direttamente esposta alla concorrenza
CAPO IV                     Disposizioni specifiche sul
capitolato d'oneri e sui documenti dell'appalto
Articolo 38                    Condizioni di esecuzione
dell'appalto
CAPO VI                     Norme in materia di
pubblicità e di trasparenza
Sezione 1                      Pubblicazione degli
avvisi
Articolo 44                    Redazione e modalità
di pubblicazione degli avvisi (unicamente per quanto riguarda il paragrafo 2,
primo comma, e i paragrafi 4, 5 e 7)
Sezione 3                      Comunicazioni e
informazioni
Articolo 50                    Informazioni da conservare
sugli appalti aggiudicati
CAPO VII                    Svolgimento della procedura
Sezione 3                      Offerte contenenti
prodotti originari di paesi terzi e relazioni con detti paesi
Articolo 58                    Offerte contenenti
prodotti originari di paesi terzi
Articolo 59                    Relazioni con i paesi
terzi nel campo degli appalti di servizi
TITOLO IV                  Obblighi statistici,
competenze d'esecuzione e disposizioni finali
Articolo 67                    Obblighi statistici
Articolo 68                    Comitato consultivo
Articolo 69                    Revisione delle
soglie
Articolo 70                    Modificazioni
Articolo 71                    Attuazione
Articolo 72                    Meccanismi di controllo
Articolo 73                    Abrogazione
Articolo 74                    Entrata in vigore
Articolo 75                    Destinatari
ALLEGATI
Allegato I                      Enti aggiudicatori nei
settori del trasporto o della distribuzione di gas o energia termica
Allegato II                    Enti aggiudicatori nei
settori della produzione, del trasporto o della distribuzione di elettricità
Allegato III                   Enti aggiudicatori nei settori
della produzione, del trasporto o della distribuzione di acqua potabile
Allegato IV                   Enti aggiudicatori nel
settore dei servizi ferroviari
Allegato V                    Enti aggiudicatori nel
settore dei servizi ferroviari urbani, dei servizi tramviari, filoviari e di autobus
Allegato VI                   Enti aggiudicatori nel
settore dei servizi postali
Allegato VII                 Enti aggiudicatori nei
settori della prospezione ed estrazione di petrolio o di gas
Allegato VIII                Enti aggiudicatori nei
settori della prospezione ed estrazione di carbone e di altri combustibili
solidi
Allegato IX                   Enti aggiudicatori nel
settore degli impianti portuali marittimi o interni o altri terminali
Allegato X                    Enti aggiudicatori nel
settore degli impianti aeroportuali
Allegato XI                   Elenco della legislazione
di cui all'articolo 30, paragrafo 3
Allegato XII                 Elenco delle attività di cui
all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b)
Allegato XXII              Tabella riassuntiva dei
termini previsti dall'articolo 45
Allegato XXV              Termini di recepimento e di
attuazione
Allegato XXVI             Tabella di concordanza
________________
ALLEGATO XXIX‑N
DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 89/665/CEE MODIFICATA DALLA
DIRETTIVA 2007/66/CE AL DI FUORI DELL'AMBITO DEL RAVVICINAMENTO
Gli elementi di cui
al presente allegato non sono soggetti al processo di ravvicinamento.
Articolo 2 ter                Deroghe al
termine sospensivo
                                      Articolo 2 ter,
primo comma, lettera a)
Articolo 2 quinquies     Privazione di
effetti
                                      Articolo 2 quinquies,
primo comma, lettera a)
                                      Paragrafo 4
Articolo 3                      Meccanismo correttore
Articolo 3 bis                Contenuto
dell'avviso volontario per la trasparenza ex ante
Articolo 3 ter                Procedura
di comitato
Articolo 4                      Attuazione
Articolo 4 bis                Riesame
________________
ALLEGATO XXIX‑O
DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA 92/13/CEE MODIFICATA DALLA
DIRETTIVA 2007/66/CE AL DI FUORI DELL'AMBITO DEL RAVVICINAMENTO
Gli elementi di cui
al presente allegato non sono soggetti al processo di ravvicinamento.
Articolo 2 ter                Deroghe al
termine sospensivo
                                      Articolo 2 ter,
primo comma, lettera a)
Articolo 2 quinquies     Privazione di
effetti
                                      Articolo 2 ter,
primo comma, lettera a)
                                      Paragrafo 4
Articolo 3 bis                Contenuto
dell'avviso volontario per la trasparenza ex ante
Articolo 3 ter                Procedura
di comitato
Articolo 8                      Meccanismo correttore
Articolo 12                    Attuazione 
Articolo 12 bis              Riesame
________________
ALLEGATO XXIX‑P
LA REPUBBLICA DI MOLDOVA: ELENCO INDICATIVO DI QUESTIONI RIGUARDANTI LA
COOPERAZIONE
1.       Formazione, nell'Unione e nella Repubblica di
Moldova, dei funzionari di enti pubblici della Repubblica di Moldova che si
occupano di appalti pubblici. 
2.       Formazione dei fornitori interessati a
partecipare ad appalti pubblici. 
3.       Scambio di informazioni e di esperienze sulle
pratiche ottimali e sulle norme che disciplinano la sfera degli appalti
pubblici.
4.       Miglioramento della funzionalità del sito web
dedicato agli appalti pubblici e istituzione di un sistema di monitoraggio
degli appalti pubblici. 
5.       Consultazioni e assistenza metodologica fornita
dalla Parte Unione per quanto riguarda l'applicazione delle moderne tecnologie
elettroniche in tema di appalti pubblici. 
6.       Rafforzamento degli organismi incaricati di
garantire l'applicazione di una politica coerente in tutti i settori connessi
agli appalti pubblici e l'esame indipendente ed imparziale (riesame) delle
decisioni adottate dalle amministrazioni aggiudicatrici (Cfr. articolo 270
del presente accordo).
________________
ALLEGATO XXX
INDICAZIONI GEOGRAFICHE
________________
ALLEGATO XXX-A
ELEMENTI PER LA REGISTRAZIONE E IL CONTROLLO DELLE INDICAZIONI
GEOGRAFICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 297, PARAGRAFI 1 E 2
PARTE A
Legislazione di cui all'articolo 297, paragrafo 1
Legge
n. 66-XVI, del 27 marzo 2008, sulla protezione delle indicazioni
geografiche, delle denominazioni di origine e delle specialità tradizionali
garantite, e rispettive modalità di applicazione relative alla presentazione
della domanda, all'esame e alla registrazione delle indicazioni geografiche,
delle denominazioni di origine e delle specialità tradizionali garantite nella
Repubblica di Moldova.
PARTE B
Legislazione di cui all'articolo 297, paragrafo 2
1.       Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità
dei prodotti agricoli e alimentari
2.       Parte II, titolo II, capo I, sezione 1 bis,
del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007,
recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche
per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM), e rispettive modalità di
applicazione 
3.       Regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, relativo alla definizione,
alla designazione, alla presentazione, all'etichettatura e alla protezione
delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose, e rispettive modalità di
applicazione.
4.       Regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio,
del 10 giugno 1991, che stabilisce le regole generali relative alla
definizione, alla designazione e alla presentazione dei vini aromatizzati,
delle bevande aromatizzate a base di vino e dei cocktail aromatizzati di
prodotti vitivinicoli, e rispettive modalità di applicazione.
PARTE C
Elementi per la registrazione e il controllo delle indicazioni
geografiche
di cui all'articolo 297, paragrafi 1 e 2
1.       Un registro delle indicazioni geografiche
protette nei rispettivi territori.
2.       Una procedura amministrativa che consenta di
verificare che le indicazioni geografiche identificano un prodotto come
originario di un territorio, di una regione o di una località di uno o più
Stati, se una determinata qualità, reputazione o altra caratteristica del
prodotto è attribuibile essenzialmente alla sua origine geografica.
3.       L'obbligo che una denominazione registrata
corrisponda a uno o più prodotti specifici per i quali è stabilito un
disciplinare che può essere modificato solo mediante una procedura
amministrativa appropriata.
4.       Disposizioni di controllo applicabili alla
produzione.
5.       Una procedura di opposizione che permetta di
tenere conto dei legittimi interessi dei precedenti utilizzatori delle
denominazioni, siano esse protette o no in quanto proprietà intellettuale.
6.       Una norma che disponga che le denominazioni
protette non possono diventare generiche.
7.       Disposizioni in materia di registrazione,
compreso il rifiuto di registrazione, di termini omonimi o parzialmente omonimi
di termini registrati, di termini usati correntemente come denominazione comune
di merci, nonché di termini che comprendono o includono nomi di varietà
vegetali e di razze animali. Tali disposizioni tengono conto dei legittimi
interessi di tutte le parti in causa.
________________
ALLEGATO XXX-B
CRITERI DA PREVEDERE NELLA PROCEDURA DI OPPOSIZIONE
PER I PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 297, PARAGRAFI 3 E 4
1.       Elenco delle denominazioni con, eventualmente,
la corrispondente trascrizione in caratteri latini.
2.       Informazioni sulla categoria del prodotto.
3.       Invito destinato a ogni Stato membro (nel caso
dell'Unione europea), o paese terzo, ovvero a ogni persona fisica o giuridica
che abbia un interesse legittimo, stabilita o residente in uno Stato membro
(nel caso dell’Unione europea), nella Repubblica di Moldova o in un paese
terzo, a opporsi alla registrazione presentando una dichiarazione debitamente
motivata.
4.       Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire
alla Commissione europea o al governo della Repubblica di Moldova entro due
mesi dalla data di pubblicazione della nota informativa.
5.       Sono ricevibili soltanto le dichiarazioni di
opposizione pervenute entro il termine di cui al punto 4, che dimostrino
che la protezione della denominazione proposta:
–        è in conflitto con il nome di una varietà
vegetale, compresa una varietà di uve da vino, o di una razza animale e
potrebbe pertanto indurre in errore il consumatore quanto alla vera origine del
prodotto;
–        è in conflitto con una denominazione omonima e
potrebbe indurre erroneamente il consumatore a pensare che i prodotti sono
originari di un altro territorio;
–        tenuto conto della reputazione di un marchio,
della notorietà e della durata di utilizzazione dello stesso, è tale da indurre
in errore il consumatore quanto alla vera identità del prodotto;
–        danneggia l'esistenza di una denominazione
omonima o parzialmente omonima o di un marchio oppure l'esistenza di prodotti
che si trovano legalmente sul mercato da almeno cinque anni prima della data di
pubblicazione della nota informativa;
–        è in conflitto con una denominazione considerata
generica.
6.       I criteri di cui al punto 5 sono valutati con
riferimento al territorio dell'UE che, per quanto riguarda i diritti di
proprietà intellettuale, si riferisce solo al territorio o ai territori in cui
detti diritti sono tutelati, o al territorio della Repubblica di Moldova.
________________
ALLEGATO XXX-C
INDICAZIONI GEOGRAFICHE DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 297, PARAGRAFI
3 E 4
Prodotti agricoli e alimentari dell'UE, esclusi vini, 
bevande spiritose e vini aromatizzati, 
di cui è chiesta la protezione nella Repubblica di Moldova
 Stato membro || Denominazione di cui è chiesta la protezione || Tipo di prodotto || Equivalente latino 
 AT || Gailtaler Speck || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 AT || Tiroler Speck || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 AT || Gailtaler Almkäse || Formaggi ||   
 AT || Tiroler Almkäse; Tiroler Alpkäse || Formaggi ||   
 AT || Tiroler Bergkäse || Formaggi ||   
 AT || Tiroler Graukäse || Formaggi ||   
 AT || Vorarlberger Alpkäse || Formaggi ||   
 AT || Vorarlberger Bergkäse || Formaggi ||   
 AT || Steirisches Kübiskernöl || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 AT || Marchfeldspargel || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 AT || Steirischer Kren || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 AT || Wachauer Marille || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 AT || Waldviertler Graumohn || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 BE || Jambon d'Ardenne || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 BE || Fromage de Herve || Formaggi ||   
 BE || Beurre d'Ardenne || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 BE || Brussels grondwitloof || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 BE || Vlaams ‑ Brabantse Tafeldruif || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 BE || Pâté gaumais || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 BE || Geraardsbergse Mattentaart || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 BE || Gentse azalea || Fiori e piante ornamentali ||   
 CY || Λουκούμι Γεροσκήπου || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria || Loukoumi Geroskipou 
 CZ || Nošovické kysané zelí || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 CZ || Všestarská cibule || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 CZ || Pohořelický kapr || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 CZ || Třeboňský kapr || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 CZ || Český kmín || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 CZ || Chamomilla bohemica || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 CZ || Žatecký chmel || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 CZ || Brněnské pivo; Starobrněnské pivo || Birre ||   
 CZ || Březnický ležák || Birre ||   
 CZ || Budějovické pivo || Birre ||   
 CZ || Budějovický měšťanský var || Birre ||   
 CZ || České pivo || Birre ||   
 CZ || Černá Hora  || Birre ||   
 CZ || Českobudějovické pivo || Birre ||   
 CZ || Chodské pivo || Birre ||   
 CZ || Znojemské pivo || Birre ||   
 CZ || Hořické trubičky || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 CZ || Karlovarský suchar || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 CZ || Lomnické suchary || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 CZ || Mariánskolázeňské oplatky || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 CZ || Pardubický perník || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 CZ || Štramberské uši || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 CZ || Jihočeská Niva || Formaggi ||   
 CZ || Jihočeská Zlatá Niva || Formaggi ||   
 DE || Diepholzer Moorschnucke || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 DE || Lüneburger Heidschnucke || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 DE || Schwäbisch‑Hällisches Qualitätsschweinefleisch || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 DE || Ammerländer Dielenrauchschinken; Ammerländer Katenschinken || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 DE || Ammerländer Schinken; Ammerländer Knochenschinken || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 DE || Greußener Salami || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 DE || Nürnberger Bratwürste; Nürnberger Rostbratwürste || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 DE || Schwarzwälder Schinken || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 DE || Thüringer Leberwurst || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 DE || Thüringer Rostbratwurst || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 DE || Thüringer Rotwurst || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 DE || Allgäuer Bergkäse || Formaggi ||   
 DE || Allgäuer Emmentaler || Formaggi ||   
 DE || Altenburger Ziegenkäse || Formaggi ||   
 DE || Odenwälder Frühstückskäse || Formaggi ||   
 DE || Lausitzer Leinöl || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 DE || Bayerischer Meerrettich; Bayerischer Kren || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 DE || Feldsalate von der Insel Reichenau || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 DE || Gurken von der Insel Reichenau || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 DE || Salate von der Insel Reichenau || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 DE || Spreewälder Gurken || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 DE || Spreewälder Meerrettich || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 DE || Tomaten von der Insel Reichenau || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 DE || Holsteiner Karpfen || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 DE || Oberpfälzer Karpfen || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 DE || Schwarzwaldforelle || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 DE || Bayerisches Bier || Birre ||   
 DE || Bremer Bier || Birre ||   
 DE || Dortmunder Bier || Birre ||   
 DE || Hofer Bier || Birre ||   
 DE || Kölsch || Birre ||   
 DE || Kulmbacher Bier || Birre ||   
 DE || Mainfranken Bier || Birre ||   
 DE || Münchener Bier || Birre ||   
 DE || Reuther Bier || Birre ||   
 DE || Wernesgrüner Bier || Birre ||   
 DE || Aachener Printen || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 DE || Lübecker Marzipan || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 DE || Meißner Fummel || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 DE || Nürnberger Lebkuchen || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 DE || Schwäbische Maultaschen; Schwäbische Suppenmaultaschen || Pasta alimentare ||   
 DE || Hopfen aus der Hallertau || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 DK || Danablu || Formaggi ||   
 DK || Esrom || Formaggi ||   
 DK || Lammefjordsgulerod || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 EL || Ανεβατό || Formaggi || Anevato 
 EL || Γαλοτύρι || Formaggi || Galotyri 
 EL || Γραβιέρα Αγράφων || Formaggi || Graviera Agrafon 
 EL || Γραβιέρα Κρήτης || Formaggi || Graviera Kritis 
 EL || Γραβιέρα Νάξου || Formaggi || Graviera Naxou 
 EL || Καλαθάκι Λήμνου || Formaggi || Kalathaki Limnou 
 EL || Κασέρι || Formaggi || Kasseri 
 EL || Κατίκι Δομοκού || Formaggi || Katiki Domokou 
 EL || Κεφαλογραβιέρα || Formaggi || Kefalograviera 
 EL || Κοπανιστή || Formaggi || Kopanisti 
 EL || Λαδοτύρι Μυτιλήνης || Formaggi || Ladotyri Mytilinis 
 EL || Μανούρι || Formaggi || Manouri 
 EL || Μετσοβόνε || Formaggi || Metsovone 
 EL || Μπάτζος || Formaggi || Batzos 
 EL || Ξυνομυζήθρα Κρήτης || Formaggi || Xinomyzithra Kritis 
 EL || Πηχτόγαλο Χανίων || Formaggi || Pichtogalo Chanion 
 EL || Σαν Μιχάλη || Formaggi || San Michali 
 EL || Σφέλα || Formaggi || Sfela 
 EL || Φέτα || Formaggi || Feta 
 EL || Φορμαέλλα Αράχωβας Παρνασσού || Formaggi || Formaela Arachovas Parnassou 
 EL || Άγιος Ματθαίος Κέρκυρας || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Agios Mattheos Kerkyras 
 EL || Αποκορώνας Χανίων Κρήτης || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Apokoronas Chanion Kritis 
 EL || Αρχάνες Ηρακλείου Κρήτης || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Arxanes Irakliou Kritis 
 EL || Βιάννος Ηρακλείου Κρήτης || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Viannos Irakliou Kritis 
 EL || Βόρειος Μυλοπόταμος Ρεθύμνης Κρήτης || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Vorios Mylopotamos Rethymnis Kritis 
 EL || Εξαιρετικό παρθένο ελαιόλαδο "Τροιζηνία" || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Exeretiko partheno eleolado "Trizinia" 
 EL || Εξαιρετικό παρθένο ελαιόλαδο Θραψανό || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Exeretiko partheno eleolado Thrapsano 
 EL || Ζάκυνθος || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Zakynthos 
 EL || Θάσος || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Thassos 
 EL || Καλαμάτα || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Kalamata 
 EL || Κεφαλονιά || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Kefalonia 
 EL || Κολυμβάρι Χανίων Κρήτης || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Kolymvari Chanion Kritis 
 EL || Κρανίδι Αργολίδας || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Kranidi Argolidas 
 EL || Κροκεές Λακωνίας || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Krokees Lakonias 
 EL || Λακωνία || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Lakonia 
 EL || Λέσβος; Mυτιλήνη || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Lesvos; Mytilini 
 EL || Λυγουριό Ασκληπιείου || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Lygourio Asklipiiou 
 EL || Ολυμπία || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Olympia 
 EL || Πεζά Ηρακλείου Κρήτης || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Peza Irakliou Kritis 
 EL || Πέτρινα Λακωνίας || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Petrina Lakonias 
 EL || Πρέβεζα || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Preveza 
 EL || Ρόδος || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Rodos 
 EL || Σάμος || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Samos 
 EL || Σητεία Λασιθίου Κρήτης || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Sitia Lasithiou Kritis 
 EL || Φοινίκι Λακωνίας || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Finiki Lakonias 
 EL || Χανιά Κρήτης || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) || Chania Kritis 
 EL || Ακτινίδιο Πιερίας || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Aktinidio Pierias 
 EL || Ακτινίδιο Σπερχειού || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Aktinidio Sperchiou 
 EL || Ελιά Καλαμάτας || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Elia Kalamatas 
 EL || Θρούμπα Αμπαδιάς Ρεθύμνης Κρήτης || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Throumpa Ampadias Rethymnis Kritis 
 EL || Θρούμπα Θάσου || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Throumpa Thassou 
 EL || Θρούμπα Χίου || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Throumpa Chiou 
 EL || Κελυφωτό φυστίκι Φθιώτιδας || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Kelifoto fistiki Fthiotidas 
 EL || Κεράσια τραγανά Ροδοχωρίου || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Kerassia tragana Rodochoriou 
 EL || Κονσερβολιά Αμφίσσης || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Konservolia Amfissis 
 EL || Κονσερβολιά Άρτας || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Konservolia Artas 
 EL || Κονσερβολιά Αταλάντης || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Konservolia Atalantis 
 EL || Κονσερβολιά Πηλίου Βόλου || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Konservolia Piliou Volou 
 EL || Κονσερβολιά Ροβίων || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Konservolia Rovion 
 EL || Κονσερβολιά Στυλίδας || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Konservolia Stylidas 
 EL || Κορινθιακή Σταφίδα Βοστίτσα || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Korinthiaki stafida Vostitsa 
 EL || Κουμ Κουάτ Κέρκυρας || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Koum kouat Kerkyras 
 EL || Μήλα Ζαγοράς Πηλίου || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Mila Zagoras Piliou 
 EL || Μήλα Ντελίσιους Πιλαφά Τριπόλεως || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Mila Delicious Pilafa Tripoleos 
 EL || Μήλο Καστοριάς || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Milo Kastorias 
 EL || Ξερά σύκα Κύμης || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Xera syka Kymis 
 EL || Πατάτα Κάτω Νευροκοπίου || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Patata Kato Nevrokopiou 
 EL || Πορτοκάλια Μάλεμε Χανίων Κρήτης || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Portokalia Maleme Chanion Kritis 
 EL || Ροδάκινα Νάουσας || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Rodakina Naoussas 
 EL || Σταφίδα Ζακύνθου || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Stafida Zakynthou 
 EL || Σύκα Βραβρώνας Μαρκοπούλου Μεσογείων || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Syka Vravronas Markopoulou Messongion 
 EL || Τσακώνικη μελιτζάνα Λεωνιδίου || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Tsakoniki melitzana Leonidiou 
 EL || Φασόλια (Γίγαντες Ελέφαντες) Πρεσπών Φλώρινας || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Fassolia Gigantes Elefantes Prespon Florinas 
 EL || Φασόλια (πλακέ μεγαλόσπερμα) Πρεσπών Φλώρινας || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Fassolia (plake megalosperma) Prespon Florinas 
 EL || Φασόλια γίγαντες — ελέφαντες Καστοριάς || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Fassolia Gigantes-Elefantes Kastorias 
 EL || Φασόλια γίγαντες ελέφαντες Κάτω Νευροκοπίου || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Fassolia Gigantes Elefantes Kato Nevrokopiou 
 EL || Φασόλια κοινά μεσόσπερμα Κάτω Νευροκοπίοu || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Fassolia kina Messosperma Kato Nevrokopiou 
 EL || Φυστίκι Αίγινας || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Fistiki Eginas 
 EL || Φυστίκι Μεγάρων || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati || Fistiki Megaron 
 EL || Αυγοτάραχο Μεσολογγίου || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati || Avgotaracho Messolongiou 
 EL || Κρόκος Κοζάνης || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) || Krokos Kozanis 
 EL || Μέλι Ελάτης Μαινάλου Βανίλια || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) || Meli elatis Menalou vanilia 
 EL || Κρητικό παξιμάδι || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria || Kritiko paximadi 
 EL || Μαστίχα Χίου || Gomme e resine naturali || Masticha Chiou 
 EL || Τσίχλα Χίου || Gomme e resine naturali || Tsikla Chiou 
 EL || Μαστιχέλαιο Χίου || Oli essenziali || Mastichelaio Chiou 
 ES || Arzùa‑Ulloa || Formaggi ||   
 ES || Carne de Ávila || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Carne de Cantabria || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Carne de la Sierra de Guadarrama || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Carne de Morucha de Salamanca || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Carne de Vacuno del País Vasco; Euskal Okela || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Cordero de Navarra; Nafarroako Arkumea || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Cordero Manchego || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Lacón Gallego || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Lechazo de Castilla y León || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Pollo y Capón del Prat || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Ternasco de Aragón || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Ternera Asturiana || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Ternera de Extremadura || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Ternera de Navarra; Nafarroako Aratxea || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Ternera Gallega || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 ES || Botillo del Bierzo || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 ES || Cecina de León || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 ES || Chorizo Riojano || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 ES || Dehesa de Extremadura || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 ES || Guijuelo || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 ES || Jamón de Huelva || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 ES || Jamón de Teruel || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 ES || Jamón de Trevélez || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 ES || Salchichón de Vic; Llonganissa de Vic || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 ES || Sobrasada de Mallorca || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 ES || Afuega'l Pitu || Formaggi ||   
 ES || Cabrales || Formaggi ||   
 ES || Cebreiro || Formaggi ||   
 ES || Gamoneu; Gamonedo || Formaggi ||   
 ES || Idiazábal || Formaggi ||   
 ES || Mahón‑Menorca || Formaggi ||   
 ES || Picón Bejes‑Tresviso || Formaggi ||   
 ES || Queso de La Serena || Formaggi ||   
 ES || Queso de l'Alt Urgell y la Cerdanya || Formaggi ||   
 ES || Queso de Murcia || Formaggi ||   
 ES || Queso de Murcia al vino || Formaggi ||   
 ES || Queso de Valdeón || Formaggi ||   
 ES || Queso Ibores || Formaggi ||   
 ES || Queso Majorero || Formaggi ||   
 ES || Queso Manchego || Formaggi ||   
 ES || Queso Nata de Cantabria || Formaggi ||   
 ES || Queso Palmero; Queso de la Palma || Formaggi ||   
 ES || Queso Tetilla || Formaggi ||   
 ES || Queso Zamorano || Formaggi ||   
 ES || Quesucos de Liébana || Formaggi ||   
 ES || Roncal || Formaggi ||   
 ES || San Simón da Costa || Formaggi ||   
 ES || Torta del Casar || Formaggi ||   
 ES || Miel de Galicia; Mel de Galicia || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 ES || Miel de Granada || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 ES || Miel de La Alcarria || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 ES || Aceite de La Alcarria || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Aceite de la Rioja || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Aceite de Mallorca; Aceite mallorquín ; Oli de Mallorca; Oli mallorquí || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Aceite de Terra Alta; Oli de Terra Alta || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Aceite del Baix Ebre‑Montsià; Oli del Baix Ebre‑Montsià || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Aceite del Bajo Aragón || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Aceite Monterrubio || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Antequera || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Baena || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Gata‑Hurdes || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Les Garrigues || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Mantequilla de l'Alt Urgell y la Cerdanya; Mantega de l'Alt Urgell i la Cerdanya || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Mantequilla de Soria || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Montes de Granada || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Montes de Toledo || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Poniente de Granada || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Priego de Córdoba || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Sierra de Cadiz || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Sierra de Cazorla || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Sierra de Segura || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Sierra Mágina || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Siurana || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 ES || Ajo Morado de las Pedroñeras || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Alcachofa de Benicarló; Carxofa de Benicarló || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Alcachofa de Tudela || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Alubia de La Bañeza‑León || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Arroz de Valencia; Arròs de València || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Arroz del Delta del Ebro; Arròs del Delta de l'Ebre || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Avellana de Reus || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Berenjena de Almagro || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Calasparra || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Calçot de Valls || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Cereza del Jerte || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Cerezas de la Montaña de Alicante || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Chirimoya de la Costa tropical de Granada‑Málaga || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Cítricos Valencianos; Cítrics Valencians || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Clementinas de las Tierras del Ebro; Clementines de les Terres de l'Ebre || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Coliflor de Calahorra || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Espárrago de Huétor‑Tájar || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Espárrago de Navarra || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Faba Asturiana || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Faba de Lourenzá || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Garbanzo de Fuentesaúco || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Judías de El Barco de Ávila || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Kaki Ribera del Xúquer || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Lenteja de La Armuña || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Lenteja Pardina de Tierra de Campos || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Manzana de Girona; Poma de Girona || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Manzana Reineta del Bierzo || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Melocotón de Calanda || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Nísperos Callosa d'En Sarriá || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Pataca de Galicia; Patata de Galicia || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Patatas de Prades; Patates de Prades || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Pera de Jumilla || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Peras de Rincón de Soto || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Pimiento Asado del Bierzo || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Pimiento Riojano || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Pimientos del Piquillo de Lodosa || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Uva de mesa embolsada "Vinalopó" || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 ES || Caballa de Andalucia || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 ES || Mejillón de Galicia; Mexillón de Galicia || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 ES || Melva de Andalucia || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 ES || Azafrán de la Mancha || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 ES || Chufa de Valencia || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 ES || Pimentón de la Vera || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 ES || Pimentón de Murcia || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 ES || Pemento do Couto || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 ES || Sidra de Asturias; Sidra d'Asturies || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 ES || Alfajor de Medina Sidonia || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 ES || Ensaimada de Mallorca; Ensaimada mallorquina || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 ES || Jijona || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 ES || Mantecadas de Astorga || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 ES || Mazapán de Toledo || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 ES || Pan de Cea || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 ES || Pan de Cruz de Ciudad Real || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 ES || Tarta de Santiago || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 ES || Turrón de Agramunt; Torró d'Agramunt || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 ES || Turrón de Alicante || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 FI || Lapin Poron liha || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FI || Lapin Puikula || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FI || Kainuun rönttönen || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 FR || Agneau de l'Aveyron || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Agneau de Lozère || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Agneau de Pauillac || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Agneau de Sisteron || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Agneau du Bourbonnais || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Agneau du Limousin || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Agneau du Poitou‑Charentes || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Agneau du Quercy || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Barèges‑Gavarnie || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Bœuf charolais du Bourbonnais || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Boeuf de Bazas || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Bœuf de Chalosse || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Bœuf du Maine || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Dinde de Bresse || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Pintadeau de la Drome || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Porc de la Sarthe || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Porc de Normandie || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Porc de Vendée || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Porc du Limousin || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Taureau de Camargue || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Veau de l'Aveyron et du Ségala || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Veau du Limousin || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles d'Alsace || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles d'Ancenis || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles d'Auvergne || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Bourgogne || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Bresse || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Bretagne || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Challans || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Cholet || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Gascogne || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Houdan || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Janzé || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de la Champagne || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de la Drôme || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de l'Ain || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Licques || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de l'Orléanais || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Loué || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Normandie || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles de Vendée || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles des Landes || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du Béarn || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du Berry || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du Charolais || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du Forez || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du Gatinais || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du Gers || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du Languedoc || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du Lauragais || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du Maine || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du plateau de Langres || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du Val de Sèvres || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Volailles du Velay || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 FR || Boudin blanc de Rethel || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 FR || Canard à foie gras du Sud‑Ouest (Chalosse, Gascogne, Gers, Landes, Périgord, Quercy) || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 FR || Jambon de Bayonne || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 FR || Jambon sec et noix de jambon sec des Ardennes || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 FR || Abondance || Formaggi ||   
 FR || Banon || Formaggi ||   
 FR || Beaufort || Formaggi ||   
 FR || Bleu d'Auvergne || Formaggi ||   
 FR || Bleu de Gex Haut‑Jura; Bleu de Septmoncel || Formaggi ||   
 FR || Bleu des Causses || Formaggi ||   
 FR || Bleu du Vercors‑Sassenage || Formaggi ||   
 FR || Brie de Meaux || Formaggi ||   
 FR || Brie de Melun || Formaggi ||   
 FR || Brocciu Corse; Brocciu || Formaggi ||   
 FR || Camembert de Normandie || Formaggi ||   
 FR || Cantal ; Fourme de Cantal; Cantalet || Formaggi ||   
 FR || Chabichou du Poitou || Formaggi ||   
 FR || Chaource || Formaggi ||   
 FR || Chevrotin || Formaggi ||   
 FR || Comté || Formaggi ||   
 FR || Crottin de Chavignol; Chavignol || Formaggi ||   
 FR || Emmental de Savoie || Formaggi ||   
 FR || Emmental français est‑central || Formaggi ||   
 FR || Époisses || Formaggi ||   
 FR || Fourme d'Ambert; Fourme de Montbrison || Formaggi ||   
 FR || Laguiole || Formaggi ||   
 FR || Langres || Formaggi ||   
 FR || Livarot || Formaggi ||   
 FR || Maroilles; Marolles || Formaggi ||   
 FR || Mont d'or; Vacherin du Haut‑Doubs || Formaggi ||   
 FR || Morbier || Formaggi ||   
 FR || Munster; Munster‑Géromé || Formaggi ||   
 FR || Neufchâtel || Formaggi ||   
 FR || Ossau‑Iraty || Formaggi ||   
 FR || Pélardon || Formaggi ||   
 FR || Picodon de l'Ardèche; Picodon de la Drôme || Formaggi ||   
 FR || Pont‑l'Évêque || Formaggi ||   
 FR || Pouligny‑Saint‑Pierre || Formaggi ||   
 FR || Reblochon; Reblochon de Savoie || Formaggi ||   
 FR || Rocamadour || Formaggi ||   
 FR || Roquefort || Formaggi ||   
 FR || Sainte‑Maure de Touraine || Formaggi ||   
 FR || Saint‑Nectaire || Formaggi ||   
 FR || Salers || Formaggi ||   
 FR || Selles‑sur‑Cher || Formaggi ||   
 FR || Tome des Bauges || Formaggi ||   
 FR || Tomme de Savoie || Formaggi ||   
 FR || Tomme des Pyrénées || Formaggi ||   
 FR || Valençay || Formaggi ||   
 FR || Crème d'Isigny || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 FR || Crème fraîche fluide d'Alsace || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 FR || Miel d'Alsace || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 FR || Miel de Corse; Mele di Corsica || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 FR || Miel de Provence || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 FR || Miel de sapin des Vosges || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 FR || Œufs de Loué || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 FR || Beurre Charentes‑Poitou; Beurre des Charentes; Beurre des Deux‑Sèvres || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 FR || Beurre d'Isigny || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 FR || Huile d'olive d'Aix‑en‑Provence || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 FR || Huile d'olive de Corse; Huile d'olive de Corse‑Oliu di Corsica || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 FR || Huile d'olive de Haute‑Provence || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 FR || Huile d'olive de la Vallée des Baux‑de‑Provence || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 FR || Huile d'olive de Nice || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 FR || Huile d'olive de Nîmes || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 FR || Huile d'olive de Nyons || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 FR || Huile essentielle de lavande de Haute‑Provence || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 FR || Ail blanc de Lomagne || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Ail de la Drôme || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Ail rose de Lautrec || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Asperge des sables des Landes || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Chasselas de Moissac || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Clémentine de Corse || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Coco de Paimpol || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Fraise du Périgord || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Haricot tarbais || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Kiwi de l'Adour || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Lentille vert du Puy || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Lentilles vertes du Berry || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Lingot du Nord || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Mâche nantaise || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Melon du Haut‑Poitou || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Melon du Quercy || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Mirabelles de Lorraine || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Muscat du Ventoux || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Noix de Grenoble || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Noix du Périgord || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Oignon doux des Cévennes || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Olive de Nice || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Olives cassées de la Vallée des Baux‑de‑Provence || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Olives noires de la Vallée des Baux de Provence || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Olives noires de Nyons || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Petit Epeautre de Haute Provence || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Poireaux de Créances || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Pomme de terre de l'Île de Ré || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Pomme du Limousin || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Pommes de terre de Merville || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Pommes et poires de Savoie || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Pommes des Alpes de Haute Durance || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Pruneaux d'Agen; Pruneaux d'Agen mi‑cuits || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Riz de Camargue || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 FR || Anchois de Collioure || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 FR || Coquille Saint‑Jacques des Côtes d'Armor || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 FR || Cidre de Bretagne; Cidre Breton || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 FR || Cidre de Normandie; Cidre Normand || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 FR || Cornouaille || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 FR || Domfront || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 FR || Farine de Petit Épeautre de Haute Provence || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 FR || Huîtres Marennes Oléron || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 FR || Pays d'Auge; Pays d'Auge‑Cambremer || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 FR || Piment d'Espelette; Piment d'Espelette ‑ Ezpeletako Biperra || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 FR || Bergamote(s) de Nancy || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 FR || Brioche vendéenne || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 FR || Pâtes d'Alsace || Pasta alimentare ||   
 FR || Raviole du Dauphiné || Pasta alimentare ||   
 FR || Foin de Crau || Fieno ||   
 HU || Budapesti téliszalámi || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 HU || Szegedi szalámi; Szegedi téliszalámi || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 HU || Hajdúsági torma || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IE || Connemara Hill lamb; Uain Sléibhe Chonamara || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 IE || Timoleague Brown Pudding || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IE || Imokilly Regato || Formaggi ||   
 IE || Clare Island Salmon || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 IT || Abbacchio Romano || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 IT || Agnello di Sardegna || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 IT || Mortadella Bologna || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 IT || Prosciutto di S. Daniele || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 IT || Vitellone bianco dell'Appennino Centrale || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 IT || Bresaola della Valtellina || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Capocollo di Calabria || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Ciauscolo || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Coppa Piacentina || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Cotechino Modena || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Culatello di Zibello || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Lardo di Colonnata || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Pancetta di Calabria || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Pancetta Piacentina || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Prosciutto di Carpegna || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Prosciutto di Modena || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Prosciutto di Norcia || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Prosciutto di Parma || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Prosciutto Toscano || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Prosciutto Veneto Berico‑Euganeo || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Prosciutto di Sauris || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Salame Brianza || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Salame Cremona || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Salame di Varzi || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Salame d'oca di Mortara || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Salame Piacentino || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Salame S. Angelo || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Salamini italiani alla cacciatora || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Salsiccia di Calabria || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Soppressata di Calabria || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Soppressa Vicentina || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Speck dell'Alto Adige; Südtiroler Markenspeck; Südtiroler Speck || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Valle d'Aosta Jambon de Bosses || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Valle d'Aosta Lard d'Arnad || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Zampone Modena || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 IT || Asiago || Formaggi ||   
 IT || Bitto || Formaggi ||   
 IT || Bra || Formaggi ||   
 IT || Caciocavallo Silano || Formaggi ||   
 IT || Canestrato Pugliese || Formaggi ||   
 IT || Casatella Trevigiana || Formaggi ||   
 IT || Casciotta d'Urbino || Formaggi ||   
 IT || Castelmagno || Formaggi ||   
 IT || Fiore Sardo || Formaggi ||   
 IT || Fontina || Formaggi ||   
 IT || Formai de Mut dell'Alta Valle Brembana || Formaggi ||   
 IT || Gorgonzola || Formaggi ||   
 IT || Grana Padano || Formaggi ||   
 IT || Montasio || Formaggi ||   
 IT || Monte Veronese || Formaggi ||   
 IT || Mozzarella di Bufala Campana || Formaggi ||   
 IT || Murazzano || Formaggi ||   
 IT || Parmigiano Reggiano || Formaggi ||   
 IT || Pecorino di Filiano || Formaggi ||   
 IT || Pecorino Romano || Formaggi ||   
 IT || Pecorino Sardo || Formaggi ||   
 IT || Pecorino Siciliano || Formaggi ||   
 IT || Pecorino Toscano || Formaggi ||   
 IT || Provolone Valpadana || Formaggi ||   
 IT || Provolone del Monaco || Formaggi ||   
 IT || Quartirolo Lombardo || Formaggi ||   
 IT || Ragusano || Formaggi ||   
 IT || Raschera || Formaggi ||   
 IT || Ricotta Romana || Formaggi ||   
 IT || Robiola di Roccaverano || Formaggi ||   
 IT || Spressa delle Giudicarie || Formaggi ||   
 IT || Stelvio; Stilfser || Formaggi ||   
 IT || Taleggio || Formaggi ||   
 IT || Toma Piemontese || Formaggi ||   
 IT || Valle d'Aosta Fromadzo || Formaggi ||   
 IT || Valtellina Casera || Formaggi ||   
 IT || Miele della Lunigiana || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 IT || Alto Crotonese || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Aprutino Pescarese || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Brisighella || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Bruzio || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Canino || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Cartoceto || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Chianti Classico || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Cilento || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Collina di Brindisi || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Colline di Romagna || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Colline Salernitane || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Colline Teatine || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Colline Pontine || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Dauno || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Garda || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Irpinia ‑ Colline dell'Ufita || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Laghi Lombardi || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Lametia || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Lucca || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Molise || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Monte Etna || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Monti Iblei || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Penisola Sorrentina || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Pretuziano delle Colline Teramane || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Riviera Ligure || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Sabina || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Sardegna || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Tergeste || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Terra di Bari || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Terra d'Otranto || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Terre di Siena || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Terre Tarentine || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Toscano || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Tuscia || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Umbria || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Val di Mazara || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Valdemone || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Valle del Belice || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Valli Trapanesi || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Veneto Valpolicella, Veneto Euganei e Berici, Veneto del Grappa || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 IT || Arancia del Gargano || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Arancia Rossa di Sicilia || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Asparago Bianco di Bassano || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Asparago bianco di Cimadolmo || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Asparago verde di Altedo || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Basilico Genovese || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Cappero di Pantelleria || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Carciofo di Paestum || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Carciofo Romanesco del Lazio || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Carota dell'Altopiano del Fucino || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Castagna Cuneo || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Castagna del Monte Amiata || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Castagna di Montella || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Castagna di Vallerano || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Ciliegia di Marostica || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Cipolla Rossa di Tropea Calabria || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Cipollotto Nocerino || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Clementine del Golfo di Taranto || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Clementine di Calabria || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Crudo di Cuneo || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Fagiolo di Sarconi || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Fagiolo di Sorana || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Farina di Neccio della Garfagnana || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Farro della Garfagnana || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Fico Bianco del Cilento || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Ficodindia dell'Etna || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Fungo di Borgotaro || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Kiwi Latina || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || La Bella della Daunia || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Lenticchia di Castelluccio di Norcia || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Limone Costa d'Amalfi || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Limone di Sorrento || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Limone Femminello del Gargano || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Marrone del Mugello || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Marrone di Castel del Rio || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Marrone di Roccadaspide || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Marrone di San Zeno || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Marrone di Caprese Michelangelo || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Mela Alto Adige; Südtiroler Apfel || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Mela Val di Non || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Mela di Valtellina || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Melannurca Campana || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Nocciola Romana || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Nocciola del Piemonte; Nocciola Piemonte || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Nocciola di Giffoni || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Nocellara del Belice || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Oliva Ascolana del Piceno || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Patata di Bologna || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Peperone di Senise || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Pera dell'Emilia Romagna || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Pera mantovana || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Pesca di Verona || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Pesca e nettarina di Romagna || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Pistacchio Verde di Bronte || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Pomodorino del Piennolo del Vesuvio || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Pomodoro di Pachino || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Pomodoro S. Marzano dell'Agro Sarnese‑Nocerino || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Radicchio di Chioggia || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Radicchio di Verona || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Radicchio Rosso di Treviso || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Radicchio Variegato di Castelfranco || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Riso di Baraggia Biellese e Vercellese || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Riso Nano Vialone Veronese || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Scalogno di Romagna || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Sedano Bianco di Sperlonga || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Uva da tavola di Canicattì || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Uva da tavola di Mazzarrone || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 IT || Acciughe Sotto Sale del Mar Ligure || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 IT || Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 IT || Zafferano di Sardegna || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 IT || Aceto Balsamico di Modena || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 IT || Aceto balsamico tradizionale di Modena || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 IT || Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 IT || Zafferano dell'Aquila || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 IT || Zafferano di San Gimignano || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 IT || Coppia Ferrarese || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 IT || Pagnotta del Dittaino || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 IT || Pane casareccio di Genzano || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 IT || Pane di Altamura || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 IT || Pane di Matera || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 IT || Ricciarelli di Siena || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 IT || Bergamotto di Reggio Calabria ‑ Olio essenziale || Oli essenziali ||   
 LU || Viande de porc, marque nationale grand‑duché de Luxembourg || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 LU || Salaisons fumées, marque nationale grand‑duché de Luxembourg || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 LU || Miel ‑ Marque nationale du Grand‑Duché de Luxembourg || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 LU || Beurre rose ‑ Marque Nationale du Grand‑Duché de Luxembourg || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 NL || Boeren‑Leidse met sleutels || Formaggi ||   
 NL || Kanterkaas; Kanternagelkaas; Kanterkomijnekaas || Formaggi ||   
 NL || Noord‑Hollandse Edammer || Formaggi ||   
 NL || Noord‑Hollandse Gouda || Formaggi ||   
 NL || Opperdoezer Ronde || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 NL || Westlandse druif || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PL || Bryndza Podhalańska || Formaggi ||   
 PL || Oscypek || Formaggi ||   
 PL || Wielkopolski ser smażony || Formaggi ||   
 PL || Miód wrzosowy z Borów Dolnośląskich || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PL || Andruty kaliskie || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 PL || Rogal świętomarciński || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 PL || Wiśnia nadwiślanka || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Borrego da Beira || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Borrego de Montemor‑o‑Novo || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Borrego do Baixo Alentejo || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Borrego do Nordeste Alentejano || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Borrego Serra da Estrela || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Borrego Terrincho || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Cabrito da Beira || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Cabrito da Gralheira || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Cabrito das Terras Altas do Minho || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Cabrito de Barroso || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Cabrito Transmontano || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carnalentejana || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne Arouquesa || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne Barrosã || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne Cachena da Peneda || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne da Charneca || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne de Bísaro Transmontano; Carne de Porco Transmontano || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne de Bovino Cruzado dos Lameiros do Barroso || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne de Porco Alentejano || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne dos Açores || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne Marinhoa || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne Maronesa || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne Mertolenga || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Carne Mirandesa || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Cordeiro Bragançano || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Cordeiro de Barroso; Anho de Barroso; Cordeiro de leite de Barroso || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Vitela de Lafões || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 PT || Alheira de Barroso‑Montalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Alheira de Vinhais || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Butelo de Vinhais; Bucho de Vinhais; Chouriço de Ossos de Vinhais || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Cacholeira Branca de Portalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Chouriça de carne de Barroso‑Montalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Chouriça de Carne de Vinhais; Linguiça de Vinhais || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Chouriça doce de Vinhais || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Chouriço azedo de Vinhais; Azedo de Vinhais; Chouriço de Pão de Vinhais || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Chouriço de Abóbora de Barroso‑Montalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Chouriço de Carne de Estremoz e Borba || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Chouriço de Portalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Chouriço grosso de Estremoz e Borba || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Chouriço Mouro de Portalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Farinheira de Estremoz e Borba || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Farinheira de Portalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Linguiça de Portalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Linguíça do Baixo Alentejo; Chouriço de carne do Baixo Alentejo || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Lombo Branco de Portalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Lombo Enguitado de Portalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Morcela de Assar de Portalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Morcela de Cozer de Portalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Morcela de Estremoz e Borba || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Paia de Estremoz e Borba || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Paia de Lombo de Estremoz e Borba || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Paia de Toucinho de Estremoz e Borba || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Painho de Portalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Paio de Beja || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Presunto de Barrancos || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Presunto de Barroso || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Presunto de Camp Maior e Elvas; Paleta de Campo Maior e Elvas || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Presunto de Santana da Serra; Paleta de Santana da Serra || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Presunto de Vinhais / Presunto Bísaro de Vinhais || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Presunto do Alentejo; Paleta do Alentejo || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Salpicão de Barroso‑Montalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Salpicão de Vinhais || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Sangueira de Barroso‑Montalegre || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 PT || Queijo de Azeitão || Formaggi ||   
 PT || Queijo de cabra Transmontano || Formaggi ||   
 PT || Queijo de Nisa || Formaggi ||   
 PT || Queijo do Pico || Formaggi ||   
 PT || Queijo mestiço de Tolosa || Formaggi ||   
 PT || Queijo Rabaçal || Formaggi ||   
 PT || Queijo S. Jorge || Formaggi ||   
 PT || Queijo Serpa || Formaggi ||   
 PT || Queijo Serra da Estrela || Formaggi ||   
 PT || Queijo Terrincho || Formaggi ||   
 PT || Queijos da Beira Baixa (Queijo de Castelo Branco, Queijo Amarelo da Beira Baixa, Queijo Picante da Beira Baixa) || Formaggi ||   
 PT || Azeite do Alentejo Interior || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PT || Mel da Serra da Lousã || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PT || Mel da Serra de Monchique || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PT || Mel da Terra Quente || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PT || Mel das Terras Altas do Minho || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PT || Mel de Barroso || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PT || Mel do Alentejo || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PT || Mel do Parque de Montezinho || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PT || Mel do Ribatejo Norte (Serra d'Aire, Albufeira de Castelo de Bode, Bairro, Alto Nabão || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PT || Mel dos Açores || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PT || Requeijão Serra da Estrela || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 PT || Azeite de Moura || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 PT || Azeite de Trás‑os‑Montes || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 PT || Azeites da Beira Interior (Azeite da Beira Alta, Azeite da Beira Baixa) || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 PT || Azeites do Norte Alentejano || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 PT || Azeites do Ribatejo || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 PT || Queijo de Évora || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 PT || Ameixa d'Elvas || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Amêndoa Douro || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Ananás dos Açores/São Miguel || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Anona da Madeira || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Arroz Carolino Lezírias Ribatejanas || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Azeitona de conserva Negrinha de Freixo || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Azeitonas de Conserva de Elvas e Campo Maior || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Batata Doce de Aljezur || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Batata de Trás‑os‑montes || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Castanha da Terra Fria || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Castanha de Padrela || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Castanha dos Soutos da Lapa || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Castanha Marvão‑Portalegre || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Cereja da Cova da Beira || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Cereja de São Julião‑Portalegre || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Citrinos do Algarve || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Maçã Bravo de Esmolfe || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Maçã da Beira Alta || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Maçã da Cova da Beira || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Maçã de Alcobaça || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Maçã de Portalegre || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Maracujá dos Açores/S. Miguel || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Pêra Rocha do Oeste || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Pêssego da Cova da Beira || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 PT || Ovos moles de Aveiro || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 SE || Svecia || Formaggi ||   
 SE || Skånsk spettkaka || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 SI || Ekstra deviško oljčno olje Slovenske Istre || Oli e grassi (burro, margarina, olio ecc.) ||   
 SK || Slovenská bryndza || Formaggi ||   
 SK || Slovenská parenica || Formaggi ||   
 SK || Slovenský oštiepok || Formaggi ||   
 SK || Skalický trdelník || Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria ||   
 UK || Isle of Man Manx Loaghtan Lamb || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 UK || Orkney beef || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 UK || Orkney lamb || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 UK || Scotch Beef || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 UK || Scotch Lamb || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 UK || Shetland Lamb || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 UK || Welsh Beef || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 UK || Welsh lamb || Carni fresche (e frattaglie) ||   
 UK || Beacon Fell traditional Lancashire cheese || Formaggi ||   
 UK || Bonchester cheese || Formaggi ||   
 UK || Buxton blue || Formaggi ||   
 UK || Dorset Blue Cheese || Formaggi ||   
 UK || Dovedale cheese || Formaggi ||   
 UK || Exmoor Blue Cheese || Formaggi ||   
 UK || Single Gloucester || Formaggi ||   
 UK || Staffordshire Cheese || Formaggi ||   
 UK || Swaledale cheese; Swaledale ewes´ cheese || Formaggi ||   
 UK || Teviotdale Cheese || Formaggi ||   
 UK || West Country farmhouse Cheddar cheese || Formaggi ||   
 UK || White Stilton cheese; Blue Stilton cheese || Formaggi ||   
 UK || Melton Mowbray Pork Pie || Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati ecc.) ||   
 UK || Cornish Clotted Cream || Altri prodotti di origine animale (uova, miele, prodotti lattiero-caseari ad eccezione del burro ecc.) ||   
 UK || Yorkshire Forced Rhubarb || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 UK || Jersey Royal potatoes || Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati ||   
 UK || Arbroath Smokies || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 UK || Scottish Farmed Salmon || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 UK || Whitstable oysters || Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati ||   
 UK || Gloucestershire cider/perry || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 UK || Herefordshire cider/perry || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 UK || Worcestershire cider/perry || Altri prodotti dell'allegato I del trattato (spezie ecc.) ||   
 UK || Kentish ale and Kentish strong ale || Birre ||   
 UK || Rutland Bitter || Birre ||   
Prodotti agricoli e alimentari della Repubblica di Moldova, esclusi
vini, 
bevande spiritose e vini aromatizzati,
di cui è chiesta la protezione nell'UE
[…]
________________
ALLEGATO XXX-D
INDICAZIONI GEOGRAFICHE DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 297, PARAGRAFI
3 E 4
PARTE A
Vini dell'Unione europea di cui è chiesta la protezione nella
Repubblica di Moldova
 Stato membro || Denominazione di cui è chiesta la protezione ||   
 BE || Côtes de Sambre et Meuse || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BE || Hagelandse wijn || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BE || Haspengouwse Wijn || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BE || Heuvellandse Wijn || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BE || Vlaamse mousserende kwaliteitswijn || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BE || Crémant de Wallonie || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BE || Vin mousseux de qualite de Wallonie || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BE || Vin de pays des Jardins de Wallonie || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 BE || Vlaamse landwijn || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 BG || Асеновград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Asenovgrad || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Болярово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Bolyarovo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Брестник seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Brestnik || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Варна seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Varna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Велики Преслав seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Veliki Preslav || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Видин seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Vidin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Враца seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Vratsa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Върбица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Varbitsa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Долината на Струма seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Struma valley || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Драгоево seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Dragoevo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Евксиноград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Evksinograd || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Ивайловград seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Ivaylovgrad || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Карлово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Karlovo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Карнобат seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Karnobat || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Ловеч seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Lovech || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Лозицa seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Lozitsa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Лом seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Lom || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Любимец seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Lyubimets || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Лясковец seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Lyaskovets || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Мелник seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Melnik || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Монтана seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Montana || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Нова Загора seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Nova Zagora || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Нови Пазар seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Novi Pazar || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Ново село seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Novo Selo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Оряховица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Oryahovitsa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Павликени seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Pavlikeni || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Пазарджик seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Pazardjik || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Перущица seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Perushtitsa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Плевен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Pleven || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Пловдив seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Plovdiv || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Поморие seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Pomorie || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Русе seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Ruse || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Сакар seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Sakar || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Сандански seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Sandanski || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Свищов seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Svishtov || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Септември seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Septemvri || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Славянци seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Slavyantsi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Сливен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Sliven || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Стамболово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Stambolovo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Стара Загора seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Stara Zagora || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Сунгурларе seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Sungurlare || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Сухиндол seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Suhindol || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Търговище seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Targovishte || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Хан Крум seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Han Krum || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Хасково seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Haskovo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Хисаря seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Hisarya || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Хърсово seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Harsovo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Черноморски seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Black Sea || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Шивачево seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Shivachevo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Шумен seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Shumen || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Ямбол seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Yambol || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Южно Черноморие seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Southern Black Sea Coast || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 BG || Дунавска равнина Termine equivalente: Danube Plain || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 BG || Тракийска низина Termine equivalente: Thracian Lowlands || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 CZ || Čechy seguita o no da Litoměřická || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CZ || Čechy seguita o no da Mělnická || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CZ || Morava seguita o no da Mikulovská || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CZ || Morava seguita o no da Slovácká || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CZ || Morava seguita o no da Velkopavlovická || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CZ || Morava seguita o no da Znojemská || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CZ || České || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 CZ || Moravské || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Ahr seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Baden seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Franken seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Hessische Bergstraße seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Mittelrhein seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Mosel-Saar-Ruwer seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Mosel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Nahe seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Pfalz seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Rheingau seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Rheinhessen seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Saale-Unstrut seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Sachsen seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Württemberg seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 DE || Ahrtaler || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Badischer || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Bayerischer Bodensee || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Mosel || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Ruwer || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Saar || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Main || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Mecklenburger || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Mitteldeutscher || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Nahegauer || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Pfälzer || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Regensburger || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Rheinburgen || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Rheingauer || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Rheinischer || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Saarländischer || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Sächsischer || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Schwäbischer || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Starkenburger || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Taubertäler || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Brandenburger || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Neckar || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Oberrhein || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Rhein || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Rhein-Neckar || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 DE || Schleswig-Holsteinischer || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Αγχίαλος Termine equivalente: Anchialos || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Αμύνταιο Termine equivalente: Amynteo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Αρχάνες Termine equivalente: Archanes || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Γουμένισσα Termine equivalente: Goumenissa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Δαφνές Termine equivalente: Dafnes || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Ζίτσα Termine equivalente: Zitsa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Λήμνος Termine equivalente: Lemnos || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Μαντινεία Termine equivalente: Mantinia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Μαυροδάφνη Κεφαλληνίας Termine equivalente: Mavrodaphne of Cephalonia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Μαυροδάφνη Πατρών Termine equivalente: Mavrodaphne of Patras || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Μεσενικόλα Termine equivalente: Messenikola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Μοσχάτος Κεφαλληνίας Termine equivalente: Cephalonia Muscatel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Μοσχάτος Λήμνου Termine equivalente: Lemnos Muscatel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Μοσχάτος Πατρών Termine equivalente: Patras Muscatel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Μοσχάτος Ρίου Πατρών Termine equivalente: Rio Patron Muscatel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Μοσχάτος Ρόδου Termine equivalente: Rhodes Muscatel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Νάουσα Termine equivalente: Naoussa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Νεμέα Termine equivalente: Nemea || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Πάρος Termine equivalente: Paros || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Πάτρα Termine equivalente: Patras || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Πεζά Termine equivalente: Peza || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Πλαγιές Μελίτωνα Termine equivalente: Cotes de Meliton || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Ραψάνη Termine equivalente: Rapsani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Ρόδος Termine equivalente: Rhodes || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Ρομπόλα Κεφαλληνίας Termine equivalente: Robola of Cephalonia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Σάμος Termine equivalente: Samos || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Σαντορίνη Termine equivalente: Santorini || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Σητεία Termine equivalente: Sitia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 EL || Άβδηρα Termine equivalente: Avdira || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Άγιο Όρος Termine equivalente: Mount Athos/Holly Mountain || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ήπειρος Termine equivalente: Epirus || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ίλιον Termine equivalente: Ilion || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ίσμαρος Termine equivalente: Ismaros || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Αγορά Termine equivalente: Agora || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Αδριανή Termine equivalente: Adriani || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Αιγαίο Πέλαγος Termine equivalente: Aegean Sea || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ανάβυσσος Termine equivalente: Anavyssos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Αργολίδα Termine equivalente: Argolida || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Αρκαδία Termine equivalente: Arkadia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Αταλάντη Termine equivalente: Atalanti || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Αττική Termine equivalente: Attiki || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Αχαΐα Termine equivalente: Αchaia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Βίλιτσα Termine equivalente: Vilitsa || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Βελβεντός Termine equivalente: Velventos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Βερντέα Ονομασία κατά παράδοση Ζακύνθου Termine equivalente: Verdea Onomasia kata paradosi Zakinthou || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Γεράνεια Termine equivalente: Gerania || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Γρεβενά Termine equivalente: Grevena || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Δράμα Termine equivalente: Drama || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Δωδεκάνησος Termine equivalente: Dodekanese || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Επανομή Termine equivalente: Epanomi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Εύβοια Termine equivalente: Evia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ηλεία Termine equivalente: Ilia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ημαθία Termine equivalente: Imathia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ηράκλειο Termine equivalente: Heraklion || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Θήβα Termine equivalente: Thebes || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Θαψανά Termine equivalente: Thapsana || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Θεσσαλία Termine equivalente: Thessalia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Θεσσαλονίκη Termine equivalente: Thessaloniki || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Θράκη Termine equivalente: Thrace || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ικαρία Termine equivalente: Ikaria || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ιωάννινα Termine equivalente: Ioannina || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κάρυστος Termine equivalente: Karystos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κέρκυρα Termine equivalente: Corfu || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κίσαμος Termine equivalente: Kissamos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Καρδίτσα Termine equivalente: Karditsa || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Καστοριά Termine equivalente: Kastoria || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κιθαιρώνας Termine equivalente: Kitherona || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κλημέντι Termine equivalente: Klimenti || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κνημίδα Termine equivalente: Knimida || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κοζάνη Termine equivalente: Kozani || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κορωπί Termine equivalente: Koropi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κρήτη Termine equivalente: Crete || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κρανιά Termine equivalente: Krania || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κραννώνα Termine equivalente: Krannona || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κυκλάδες Termine equivalente: Cyclades || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κως Termine equivalente: Κοs || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Κόρινθος Termine equivalente: Korinthos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Λακωνία Termine equivalente: Lakonia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Λασίθι Termine equivalente: Lasithi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Λετρίνα Termine equivalente: Letrines || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Λευκάδα Termine equivalente: Lefkada || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ληλάντιο Πεδίο Termine equivalente: Lilantio Pedio || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Μέτσοβο Termine equivalente: Metsovo || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Μαγνησία Termine equivalente: Magnissia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Μακεδονία Termine equivalente: Macedonia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Μαντζαβινάτα Termine equivalente: Mantzavinata || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Μαρκόπουλο Termine equivalente: Markopoulo || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Μαρτίνο Termine equivalente: Μartino || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Μεσσηνία Termine equivalente: Messinia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Μετέωρα Termine equivalente: Meteora || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Μεταξάτα Termine equivalente: Metaxata || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Μονεμβασία Termine equivalente: Monemvasia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Νέα Μεσημβρία Termine equivalente: Nea Messimvria || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Οπούντια Λοκρίδος Termine equivalente: Opountia Lokridos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πέλλα Termine equivalente: Pella || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Παγγαίο Termine equivalente: Pangeon || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Παιανία Termine equivalente: Peanea || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Παλλήνη Termine equivalente: Pallini || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Παρνασσός Termine equivalente: Parnasos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πελοπόννησος Termine equivalente: Peloponnese || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πιερία Termine equivalente: Pieria || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πισάτιδα Termine equivalente: Pisatis || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πλαγιές Αιγιαλείας Termine equivalente: Slopes of Egialia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πλαγιές Πάικου Termine equivalente: Slopes of Paiko || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πλαγιές Αμπέλου Termine equivalente: Slopes of Ambelos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πλαγιές Βερτίσκου Termine equivalente: Slopes of Vertiskos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πλαγιές Πάρνηθας Termine equivalente: Slopes of Parnitha || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πλαγιές Πεντελικού Termine equivalente: Slopes of Pendeliko || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πλαγιές Πετρωτού Termine equivalente: Slopes of Petroto || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πλαγιές του Αίνου Termine equivalente: Slopes of Enos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Πυλία Termine equivalente: Pylia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Αττικής può essere accompagnata dal nome di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Retsina of Attiki || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Βοιωτίας può essere accompagnata dal nome di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Retsina of Viotia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Γιάλτρων accompagnata o no da Εύβοια Termine equivalente: Retsina of Gialtra (Evvia) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Ευβοίας può essere accompagnata dal nome di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Retsina of Evvia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Θηβών accompagnata o no da Βοιωτία Termine equivalente: Retsina of Thebes (Viotia) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Καρύστου accompagnata o no da Εύβοια Termine equivalente: Retsina of Karystos (Evvia) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Κρωπίας oppure Ρετσίνα Κορωπίου accompagnata o no da Αττική Termine equivalente: Retsina of Kropia oppure Retsina of Koropi (Attika) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Μαρκοπούλου accompagnata o no da Αττική Termine equivalente: Retsina of Markopoulo (Attika) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Μεγάρων accompagnata o no da Αττική Termine equivalente: Retsina of Megara (Attika) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Μεσογείων accompagnata o no da Αττική Termine equivalente: Retsina of Mesogia (Attika) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Παιανίας oppure Ρετσίνα Λιοπεσίου accompagnata o no da Αττική Termine equivalente: Retsina of Peania oppure Retsina of Liopesi (Attika) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Παλλήνης accompagnata o no da Αττική Termine equivalente: Retsina of Pallini (Attika) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Πικερμίου accompagnata o no da Αττική Termine equivalente: Retsina of Pikermi (Attika) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Σπάτων accompagnata o no da Αττική Termine equivalente: Retsina of Spata (Attika) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ρετσίνα Χαλκίδας accompagnata o no da Εύβοια Termine equivalente: Retsina of Halkida (Evvia) || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Ριτσώνα Termine equivalente: Ritsona || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Σέρρες Termine equivalente: Serres || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Σιάτιστα Termine equivalente: Siatista || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Σιθωνία Termine equivalente: Sithonia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Σπάτα Termine equivalente: Spata || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Στερεά Ελλάδα Termine equivalente: Sterea Ellada || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Σύρος Termine equivalente: Syros || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Τεγέα Termine equivalente: Tegea || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Τριφυλία Termine equivalente: Trifilia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Τύρναβος Termine equivalente: Tyrnavos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Φλώρινα Termine equivalente: Florina || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Χαλικούνα Termine equivalente: Halikouna || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 EL || Χαλκιδική Termine equivalente: Halkidiki || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 FR || Ajaccio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Aloxe-Corton || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace seguita o no dal nome di una varietà di vite e/o dal nome di un'unità geografica più piccola Termine equivalente: Vin d'Alsace || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Bergbieten || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Bergheim || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Altenberg de Wolxheim || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Brand || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Bruderthal || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Eichberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Engelberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Florimont || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Frankstein || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Froehn || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Furstentum || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Geisberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Gloeckelberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Goldert || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Hatschbourg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Hengst || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Kanzlerberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Kastelberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Kessler || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Kirchberg de Barr || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Kirchberg de Ribeauvillé || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Kitterlé || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Mambourg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Mandelberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Marckrain || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Moenchberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Muenchberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Ollwiller || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Osterberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Pfersigberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Pfingstberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Praelatenberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Rangen || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Saering || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Schlossberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Schoenenbourg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Sommerberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Sonnenglanz || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Spiegel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Sporen || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Steinen || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Steingrubler || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Steinklotz || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Vorbourg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Wiebelsberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Wineck-Schlossberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Winzenberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Zinnkoepflé || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru seguita da Zotzenberg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Alsace Grand Cru preceduta da Rosacker || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Anjou seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Anjou Coteaux de la Loire seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Anjou Villages seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Anjou-Villages Brissac seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Arbois seguita o no da Pupillin seguita o no da "mousseux" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Auxey-Duresses seguita o no da "Côte de Beaune" o "Côte de Beaune-Villages" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bandol Termine equivalente: Vin de Bandol || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Banyuls seguita o no da "Grand Cru" e/o "Rancio" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Barsac || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bâtard-Montrachet || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Béarn seguita o no da Bellocq || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Beaujolais seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola, seguita o no da "Villages", seguita o no da "Supérieur" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Beaune || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bellet Termine equivalente: Vin de Bellet || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bergerac seguita o no da "sec" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bienvenues-Bâtard-Montrachet || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Blagny seguita o no da Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Blanquette de Limoux || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Blanquette méthode ancestrale || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Blaye || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bonnes-mares || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bonnezeaux seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bordeaux seguita o no da "Clairet", "Rosé", "Mousseux" o "supérieur" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bordeaux Côtes de Francs || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bordeaux Haut-Benauge || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourg Termine equivalente: Côtes de Bourg/Bourgeais || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Chitry || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Côte Chalonnaise || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Côte Saint-Jacques || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Côtes d'Auxerre || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Côtes du Couchois || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Coulanges-la-Vineuse || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Épineuil || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Hautes Côtes de Beaune || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Hautes Côtes de Nuits || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola La Chapelle Notre-Dame || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Le Chapitre || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Montrecul/Montre-cul/En Montre-Cul || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé" o dal nome di un'unità geografica più piccola Vézelay || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne seguita o no da "Clairet", "Rosé", "ordinaire" o "grand ordinaire" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne aligoté || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgogne passe-tout-grains || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bourgueil || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bouzeron || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Brouilly || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Bugey seguita o no da Cerdon, preceduta o no da "Vins du", "Mousseux du", "Pétillant" o "Roussette du" o seguita da "Mousseux" o "Pétillant", seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Buzet || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Cabardès || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Cabernet d'Anjou seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Cabernet de Saumur seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Cadillac || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Cahors || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Cassis || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Cérons || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Beauroy seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Berdiot seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Beugnons || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Butteaux seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Chapelot seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Chatains seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Chaume de Talvat seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Côte de Bréchain seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Côte de Cuissy || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Côte de Fontenay seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Côte de Jouan seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Côte de Léchet seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Côte de Savant seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Côte de Vaubarousse seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Côte des Prés Girots seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Forêts seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Fourchaume seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da L'Homme mort seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Les Beauregards seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Les Épinottes seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Les Fourneaux seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Les Lys seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Mélinots seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Mont de Milieu seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Montée de Tonnerre || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Montmains seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Morein seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Pied d'Aloup seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Roncières seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Sécher seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Troesmes seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Vaillons seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Vau de Vey seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Vau Ligneau seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Vaucoupin seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Vaugiraut seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Vaulorent seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Vaupulent seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Vaux-Ragons seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis seguita o no da Vosgros seguita o no da "premier cru" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis grand cru seguita o no da Blanchot || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis grand cru seguita o no da Bougros || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis grand cru seguita o no da Grenouilles || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis grand cru seguita o no da Les Clos || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis grand cru seguita o no da Preuses || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis grand cru seguita o no da Valmur || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chablis grand cru seguita o no da Vaudésir || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chambertin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chambertin-Clos-de-Bèze || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chambolle-Musigny || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Champagne || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chapelle-Chambertin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Charlemagne || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Charmes-Chambertin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chassagne-Montrachet seguita o no da Côte de Beaune/Côtes de Beaune-Villages || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Château Grillet || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Château-Chalon || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Châteaumeillant || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Châteauneuf-du-Pape || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Châtillon-en-Diois || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chaume — Premier Cru des coteaux du Layon || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chenas || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chevalier-Montrachet || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Cheverny || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chinon || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chiroubles || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Chorey-les-Beaune seguita o no da Côte de Beaune/Côte de Beaune-Villages || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Clairette de Bellegarde || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Clairette de Die || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Clairette de Languedoc seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Clos de la Roche || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Clos de Tart || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Clos de Vougeot || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Clos des Lambrays || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Clos Saint-Denis || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Collioure || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Condrieu || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Corbières || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Cornas || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Corse seguita o no da Calvi preceduta o no da "Vin de" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Corse seguita o no da Coteaux du Cap Corse preceduta o no da "Vin de" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Corse seguita o no da Figari preceduta o no da "Vin de" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Corse seguita o no da Porto-Vecchio preceduta o no da "Vin de" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Corse seguita o no da Sartène preceduta o no da "Vin de" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Corse preceduta o no da "Vin de" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Corton || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Corton-Charlemagne || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Costières de Nîmes || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côte de Beaune preceduta dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côte de Beaune-Villages || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côte de Brouilly || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côte de Nuits-villages || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côte roannaise || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côte Rôtie || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux champenois seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux d'Aix-en-Provence || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux d'Ancenis seguita dal nome della varietà di vite || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux de Die || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux de l'Aubance seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux de Pierrevert || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux de Saumur seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Giennois || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Cabrières || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de la Méjanelle/La Méjanelle || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de Saint-Christol/Saint-Christol || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Coteaux de Vérargues/Vérargues || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Grès de Montpellier || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da La Clape || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Montpeyroux || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Pic-Saint-Loup || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Quatourze || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Drézéry || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Georges-d'Orques || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Saint-Saturnin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Languedoc seguita o no da Picpoul-de-Pinet || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Layon seguita o no da Val de Loire seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Layon Chaume seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Loir seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Lyonnais || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Quercy || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Tricastin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux du Vendômois seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Coteaux varois || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes Canon Fronsac Termine equivalente: Canon Fronsac || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes d'Auvergne seguita o no da Boudes || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes d'Auvergne seguita o no da Chanturgue || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes d'Auvergne seguita o no da Châteaugay || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes d'Auvergne seguita o no da Corent || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes d'Auvergne seguita o no da Madargue || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes de Bergerac || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes de Blaye || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes de Bordeaux Saint-Macaire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes de Castillon || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes de Duras || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes de Millau || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes de Montravel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes de Provence || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes de Saint-Mont || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes de Toul || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes du Brulhois || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes du Forez || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes du Jura seguita o no da "mousseux" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes du Lubéron || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes du Marmandais || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes du Rhône || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes du Roussillon || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes du Roussillon Villages seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes du Ventoux || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Côtes du Vivarais || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Cour-Cheverny seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Crémant d'Alsace || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Crémant de Bordeaux || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Crémant de Bourgogne || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Crémant de Die || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Crémant de Limoux || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Crémant de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Crémant du Jura || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Crépy || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Criots-Bâtard-Montrachet || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Crozes-Hermitage Termine equivalente: Crozes-Ermitage || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Échezeaux || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Entre-Deux-Mers || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Entre-Deux-Mers-Haut-Benauge || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Faugères || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Fiefs Vendéens seguita o no da Brem || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Fiefs Vendéens seguita o no da Mareuil || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Fiefs Vendéens seguita o no da Pissotte || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Fiefs Vendéens seguita o no da Vix || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Fitou || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Fixin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Fleurie || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Floc de Gascogne || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Fronsac || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Frontignan preceduta o no da "Muscat de" o "Vin de" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Fronton || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Gaillac seguita o no da "mousseux" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Gaillac premières côtes || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Gevrey-Chambertin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Gigondas || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Givry || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Grand Roussillon seguita o no da "Rancio" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Grand-Échezeaux || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Graves seguita o no da "supérieures" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Graves de Vayres || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Griotte-Chambertin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Gros plant du Pays nantais || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Haut-Médoc || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Haut-Montravel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Haut-Poitou || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Hermitage Termine equivalente: l'Hermitage/Ermitage/l'Ermitage || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Irancy || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Irouléguy || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Jasnières seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Juliénas || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Jurançon seguita o no da "sec" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || L'Étoile seguita o no da "mousseux" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || La Grande Rue || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Ladoix seguita o no da "Côte de Beaune" o "Côte de Beaune-Villages" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Lalande de Pomerol || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Latricières-Chambertin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Les Baux de Provence || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Limoux || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Lirac || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Listrac-Médoc || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Loupiac || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Lussac-Saint-Émilion || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Mâcon seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola, seguita o no da "Supérieur" o "Villages" Termine equivalente: Pinot-Chardonnay-Mâcon || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Macvin du Jura || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Madiran || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Malepère || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Maranges seguita o no da Clos de la Boutière || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Maranges seguita o no da La Croix Moines || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Maranges seguita o no da La Fussière || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Maranges seguita o no da Le Clos des Loyères || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Maranges seguita o no da Le Clos des Rois || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Maranges seguita o no da Les Clos Roussots || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Maranges seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Maranges seguita o no da "Côte de Beaune" o "Côte de Beaune-Villages" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Marcillac || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Margaux || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Marsannay seguita o no da "rosé" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Maury seguita o no da "Rancio" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Mazis-Chambertin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Mazoyères-Chambertin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Médoc || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Menetou-Salon seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola, seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Mercurey || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Meursault seguita o no da "Côte de Beaune" o "Côte de Beaune-Villages" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Minervois || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Minervois-La-Livinière || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Monbazillac || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Montagne Saint-Émilion || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Montagny || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Monthélie seguita o no da "Côte de Beaune" o "Côte de Beaune-Villages" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Montlouis-sur-Loire seguita o no da Val de Loire seguita o no da "mousseux" o "pétillant" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Montrachet || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Montravel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Morey-Saint-Denis || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Morgon || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Moselle || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Moulin-à-Vent || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Moulis Termine equivalente: Moulis-en-Médoc || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Muscadet seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Muscadet-Coteaux de la Loire seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Muscadet-Côtes de Grandlieu seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Muscadet-Sèvre et Maine seguita o no da Val de Loire || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Muscat de Beaumes-de-Venise || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Muscat de Lunel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
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 FR || Vaucluse || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 FR || Vaunage || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 FR || Vendée || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 FR || Vicomté d'Aumelas || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 FR || Vienne || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Vistrenque || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 FR || Yonne || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Aglianico del Taburno Termine equivalente: Taburno || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Aglianico del Vulture || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Albana di Romagna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Albugnano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alcamo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Aleatico di Gradoli || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Aleatico di Puglia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alezio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alghero || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alta Langa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alto Adige seguita da Colli di Bolzano Termine equivalente: Südtiroler Bozner Leiten || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alto Adige seguita da Meranese di collina Termine equivalente: Alto Adige Meranese/Südtirol Meraner Hügel/Südtirol Meraner || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alto Adige seguita da Santa Maddalena Termine equivalente: Südtiroler St.Magdalener || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alto Adige seguita da Terlano Termine equivalente: Südtirol Terlaner || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alto Adige seguita da Valle Isarco Termine equivalente: Südtiroler Eisacktal/Eisacktaler || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alto Adige seguita da Valle Venosta Termine equivalente: Südtirol Vinschgau || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alto Adige Termine equivalente: dell'Alto Adige/Südtirol/Südtiroler || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alto Adige oppure dell'Alto Adige seguita o no da Bressanone Termine equivalente: dell'Alto Adige Südtirol oppure Südtiroler Brixner || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Alto Adige oppure dell'Alto Adige seguita o no da Burgraviato Termine equivalente: dell'Alto Adige Südtirol oppure Südtiroler Buggrafler || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Ansonica Costa dell'Argentario || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Aprilia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Arborea || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Arcole || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Assisi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Asti seguita o no da "spumante" o preceduta da "Moscato d'" || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Atina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Aversa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bagnoli di Sopra Termine equivalente: Bagnoli || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Barbaresco || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Barbera d'Alba || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Barbera d'Asti seguita o no da Colli Astiani o Astiano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Barbera d'Asti seguita o no da Nizza || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Barbera d'Asti seguita o no da Tinella || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Barbera del Monferrato || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Barbera del Monferrato Superiore || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Barco Reale di Carmignano Termine equivalente: Rosato di Carmignano/Vin santo di Carmignano/Vin Santo di Carmignano occhio di pernice || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bardolino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bardolino Superiore || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Barolo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bianchello del Metauro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bianco Capena || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bianco dell'Empolese || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bianco della Valdinievole || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bianco di Custoza Termine equivalente: Custoza || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bianco di Pitigliano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bianco Pisano di San Torpè || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Biferno || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bivongi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Boca || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bolgheri seguita o no da Sassicaia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bosco Eliceo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Botticino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Brachetto d'Acqui Termine equivalente: Acqui || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Bramaterra || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Breganze || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Brindisi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Brunello di Montalcino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cacc'e' mmitte di Lucera || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cagnina di Romagna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Campi Flegrei || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Campidano di Terralba Termine equivalente: Terralba || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Canavese || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Candia dei Colli Apuani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cannonau di Sardegna seguita o no da Capo Ferrato || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cannonau di Sardegna seguita o no da Jerzu || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cannonau di Sardegna seguita o no da Oliena/Nepente di Oliena || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Capalbio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Capri || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Capriano del Colle || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Carema || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Carignano del Sulcis || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Carmignano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Carso || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Castel del Monte || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Castel San Lorenzo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Casteller || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Castelli Romani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cellatica || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cerasuolo di Vittoria || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cerveteri || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cesanese del Piglio Termine equivalente: Piglio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cesanese di Affile Termine equivalente: Affile || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cesanese di Olevano Romano Termine equivalente: Olevano Romano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Chianti seguita o no da Colli Aretini || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Chianti seguita o no da Colli Fiorentini || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Chianti seguita o no da Colli Senesi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Chianti seguita o no da Colline Pisane || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Chianti seguita o no da Montalbano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Chianti seguita o no da Montespertoli || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Chianti seguita o no da Rufina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Chianti Classico || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cilento || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cinque Terre seguita o no da Costa da Posa Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cinque Terre seguita o no da Costa de Campu Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cinque Terre seguita o no da Costa de Sera Termine equivalente: Cinque Terre Sciacchetrà || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Circeo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cirò || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cisterna d'Asti || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Albani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Altotiberini || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Amerini || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Asolani — Prosecco Termine equivalente: Asolo — Prosecco || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Berici || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Bolognesi seguita o no da Colline di Oliveto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Bolognesi seguita o no da Colline di Riosto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Bolognesi seguita o no da Colline Marconiane || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Bolognesi seguita o no da Monte San Pietro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Bolognesi seguita o no da Serravalle || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Bolognesi seguita o no da Terre di Montebudello || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Bolognesi seguita o no da Zola Predosa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Bolognesi seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Bolognesi Classico — Pignoletto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli d'Imola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli del Trasimeno Termine equivalente: Trasimeno || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli dell'Etruria Centrale || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli della Sabina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli di Conegliano seguita o no da Fregona || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli di Conegliano seguita o no da Refrontolo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli di Faenza || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli di Luni || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli di Parma || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli di Rimini || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli di Scandiano e di Canossa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Etruschi Viterbesi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Euganei || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Lanuvini || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Maceratesi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Martani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Orientali del Friuli seguita o no da Cialla || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Orientali del Friuli seguita o no da Rosazzo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Orientali del Friuli seguita o no da Schiopettino di Prepotto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Orientali del Friuli Picolit seguita o no da Cialla || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Perugini || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Pesaresi seguita o no da Focara || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Pesaresi seguita o no da Roncaglia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Piacentini seguita o no da Gutturnio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Piacentini seguita o no da Monterosso Val d'Arda || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Piacentini seguita o no da Val Trebbia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Piacentini seguita o no da Valnure || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Piacentini seguita o no da Vigoleno || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Romagna centrale || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colli Tortonesi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Collina Torinese || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colline di Levanto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colline Joniche Tarantine || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colline Lucchesi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colline Novaresi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Colline Saluzzesi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Collio Goriziano Termine equivalente: Collio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Conegliano — Valdobbiadene seguita o no da Cartizze Termine equivalente: Conegliano o Valdobbiadene || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cònero || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Contea di Sclafani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Contessa Entellina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Controguerra || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Copertino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cori || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cortese dell'Alto Monferrato || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Corti Benedettine del Padovano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Cortona || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Costa d'Amalfi seguita o no da Furore || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Costa d'Amalfi seguita o no da Ravello || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Costa d'Amalfi seguita o no da Tramonti || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Coste della Sesia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Curtefranca || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Delia Nivolelli || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Dolcetto d'Acqui || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Dolcetto d'Alba || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Dolcetto d'Asti || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Dolcetto delle Langhe Monregalesi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Dolcetto di Diano d'Alba Termine equivalente: Diano d'Alba || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Dolcetto di Dogliani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Dolcetto di Dogliani Superiore Termine equivalente: Dogliani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Dolcetto di Ovada Termine equivalente: Dolcetto d'Ovada || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Dolcetto di Ovada Superiore o Ovada || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Donnici || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Elba || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Eloro seguita o no da Pachino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Erbaluce di Caluso Termine equivalente: Caluso || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Erice || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Esino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Est!Est!!Est!!! di Montefiascone || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Etna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Falerio dei Colli Ascolani Termine equivalente: Falerio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Falerno del Massico || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Fara || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Faro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Fiano di Avellino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Franciacorta || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Frascati || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Freisa d'Asti || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Freisa di Chieri || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Friuli Annia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Friuli Aquileia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Friuli Grave || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Friuli Isonzo Termine equivalente: Isonzo del Friuli || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Friuli Latisana || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Gabiano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Galatina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Galluccio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Gambellara || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Garda || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Garda Colli Mantovani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Gattinara || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Gavi Termine equivalente: Cortese di Gavi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Genazzano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Ghemme || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Gioia del Colle || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Girò di Cagliari || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Golfo del Tigullio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Gravina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Greco di Bianco || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Greco di Tufo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Grignolino d'Asti || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Grignolino del Monferrato Casalese || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Guardia Sanframondi Termine equivalente: Guardiolo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || I Terreni di San Severino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Irpinia seguita o no da Campi Taurasini || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Ischia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lacrima di Morro Termine equivalente: Lacrima di Morro d'Alba || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lago di Caldaro Termine equivalente: Caldaro/Kalterer/Kalterersee || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lago di Corbara || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lambrusco di Sorbara || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lambrusco Grasparossa di Castelvetro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lambrusco Mantovano seguita o no da Oltre Po Mantovano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lambrusco Mantovano seguita o no da Viadanese-Sabbionetano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lambrusco Salamino di Santa Croce || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lamezia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Langhe || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lessona || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Leverano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lison-Pramaggiore || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lizzano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Loazzolo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Locorotondo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Lugana || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Malvasia delle Lipari || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Malvasia di Bosa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Malvasia di Cagliari || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Malvasia di Casorzo d'Asti Termine equivalente: Cosorzo/Malvasia di Cosorzo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Malvasia di Castelnuovo Don Bosco || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Mamertino di Milazzo Termine equivalente: Mamertino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Mandrolisai || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Marino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Marsala || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Martina Termine equivalente: Martina Franca || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Matino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Melissa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Menfi seguita o no da Bonera || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Menfi seguita o no da Feudo dei Fiori || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Merlara || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Molise Termine equivalente: del Molise || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Monferrato seguita o no da Casalese || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Monica di Cagliari || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Monica di Sardegna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Monreale || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Montecarlo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Montecompatri-Colonna Termine equivalente: Montecompatri/Colonna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Montecucco || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Montefalco || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Montefalco Sagrantino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Montello e Colli Asolani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Montepulciano d'Abruzzo accompagnata o no da Casauria /Terre di Casauria || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Montepulciano d'Abruzzo accompagnata o no da Terre dei Vestini || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Montepulciano d'Abruzzo seguita o no da Colline Teramane || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Monteregio di Massa Marittima || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Montescudaio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Monti Lessini Termine equivalente: Lessini || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Morellino di Scansano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Moscadello di Montalcino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Moscato di Cagliari || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Moscato di Pantelleria Termine equivalente: Passito di Pantelleria/Pantelleria || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Moscato di Sardegna seguita o no da Gallura || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Moscato di Sardegna seguita o no da Tempio Pausania || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Moscato di Sardegna seguita o no da Tempo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Moscato di Siracusa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Moscato di Sorso-Sennori Termine equivalente: Moscato di Sorso/Moscato di Sennori || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Moscato di Trani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Nardò || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Nasco di Cagliari || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Nebbiolo d'Alba || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Nettuno || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Noto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Nuragus di Cagliari || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Offida || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Oltrepò Pavese || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Orcia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Orta Nova || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Orvieto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Ostuni || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Pagadebit di Romagna seguita o no da Bertinoro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Parrina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Penisola Sorrentina seguita o no da Gragnano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Penisola Sorrentina seguita o no da Lettere || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Penisola Sorrentina seguita o no da Sorrento || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Pentro di Isernia Termine equivalente: Pentro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Pergola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Piemonte || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Pietraviva || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Pinerolese || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Pollino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Pomino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Pornassio Termine equivalente: Ormeasco di Pornassio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Primitivo di Manduria || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Prosecco || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Ramandolo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Recioto di Gambellara || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Recioto di Soave || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Reggiano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Reno || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Riesi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Riviera del Brenta || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Riviera del Garda Bresciano Termine equivalente: Garda Bresciano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Riviera ligure di ponente seguita o no da Albenga/Albengalese || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Riviera ligure di ponente seguita o no da Finale/Finalese || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Riviera ligure di ponente seguita o no da Riviera dei Fiori || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Roero || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Romagna Albana spumante || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Rossese di Dolceacqua Termine equivalente: Dolceacqua || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Rosso Barletta || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Rosso Canosa seguita o no da Canusium || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Rosso Conero || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Rosso di Cerignola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Rosso di Montalcino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Rosso di Montepulciano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Rosso Orvietano Termine equivalente: Orvietano Rosso || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Rosso Piceno || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Rubino di Cantavenna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Ruchè di Castagnole Monferrato || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Salaparuta || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Salice Salentino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Sambuca di Sicilia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || San Colombano al Lambro Termine equivalente: San Colombano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || San Gimignano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || San Ginesio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || San Martino della Battaglia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || San Severo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || San Vito di Luzzi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Sangiovese di Romagna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Sannio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Sant'Agata de' Goti Termine equivalente: Sant'Agata dei Goti || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Sant'Antimo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Santa Margherita di Belice || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Sardegna Semidano seguita o no da Mogoro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Savuto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Scanzo Termine equivalente: Moscato di Scanzo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Scavigna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Sciacca || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Serrapetrona || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Sforzato di Valtellina Termine equivalente: Sfursat di Valtellina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Sizzano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Soave seguita o no da Colli Scaligeri || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Soave Superiore || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Solopaca || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Sovana || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Squinzano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Strevi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Tarquinia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Taurasi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Teroldego Rotaliano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Terracina Termine equivalente: Moscato di Terracina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Terratico di Bibbona seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Terre dell'Alta Val d'Agri || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Terre di Casole || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Terre Tollesi Termine equivalente: Tullum || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Torgiano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Torgiano rosso riserva || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Trebbiano d'Abruzzo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Trebbiano di Romagna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Trentino seguita o no da Isera/d'Isera || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Trentino seguita o no da Sorni || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Trentino seguita o no da Ziresi/dei Ziresi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Trento || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Val d'Arbia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Val di Cornia seguita o no da Suvereto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Val Polcèvera seguita o no da Coronata || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valcalepio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valdadige seguita o no da Terra dei Forti Termine equivalente: Etschtaler || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valdadige Terradeiforti Termine equivalente: Terradeiforti Valdadige || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valdichiana || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valle d'Aosta seguita o no da Arnad-Montjovet Termine equivalente: Vallée d'Aoste || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valle d'Aosta seguita o no da Blanc de Morgex et de la Salle Termine equivalente: Vallée d'Aoste || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valle d'Aosta seguita o no da Chambave Termine equivalente: Vallée d'Aoste || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valle d'Aosta seguita o no da Donnas Termine equivalente: Vallée d'Aoste || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valle d'Aosta seguita o no da Enfer d'Arvier Termine equivalente: Vallée d'Aoste || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valle d'Aosta seguita o no da Nus Termine equivalente: Vallée d'Aoste || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valle d'Aosta seguita o no da Torrette Termine equivalente: Vallée d'Aoste || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valpolicella accompagnata o no da Valpantena || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valsusa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valtellina Superiore seguita o no da Grumello || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valtellina Superiore seguita o no da Inferno || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valtellina Superiore seguita o no da Maroggia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valtellina Superiore seguita o no da Sassella || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Valtellina Superiore seguita o no da Valgella || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Velletri || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Verbicaro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Verdicchio dei Castelli di Jesi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Verdicchio di Matelica || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Verduno Pelaverga Termine equivalente: Verduno || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vermentino di Gallura || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vermentino di Sardegna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vernaccia di Oristano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vernaccia di San Gimignano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vernaccia di Serrapetrona || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vesuvio || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vicenza || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vignanello || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vin Santo del Chianti || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vin Santo del Chianti Classico || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vin Santo di Montepulciano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vini del Piave Termine equivalente: Piave || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vino Nobile di Montepulciano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Vittoria || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Zagarolo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 IT || Allerona || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Alta Valle della Greve || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Alto Livenza || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Alto Mincio || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Alto Tirino || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Arghillà || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Barbagia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Basilicata || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Benaco bresciano || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Beneventano || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Bergamasca || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Bettona || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Bianco del Sillaro Termine equivalente: Sillaro || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Bianco di Castelfranco Emilia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Calabria || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Camarro || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Campania || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Cannara || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Civitella d'Agliano || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colli Aprutini || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colli Cimini || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colli del Limbara || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colli del Sangro || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colli della Toscana centrale || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colli di Salerno || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colli Trevigiani || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Collina del Milanese || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colline di Genovesato || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colline Frentane || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colline Pescaresi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colline Savonesi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Colline Teatine || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Condoleo || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Conselvano || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Costa Viola || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Daunia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Del Vastese Termine equivalente: Histonium || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Delle Venezie || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Dugenta || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Emilia Termine equivalente: Dell'Emilia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Epomeo || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Esaro || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Fontanarossa di Cerda || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Forlì || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Fortana del Taro || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Frusinate Termine equivalente: del Frusinate || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Golfo dei Poeti La Spezia Termine equivalente: Golfo dei Poeti || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Grottino di Roccanova || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Isola dei Nuraghi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Lazio || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Lipuda || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Locride || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Marca Trevigiana || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Marche || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Maremma Toscana || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Marmilla || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Mitterberg tra Cauria e Tel Termine equivalente: Mitterberg/Mitterberg zwischen Gfrill und Toll || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Modena Termine equivalente: Provincia di Modena/di Modena || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Montecastelli || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Montenetto di Brescia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Murgia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Narni || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Nurra || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Ogliastra || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Osco Termine equivalente: Terre degli Osci || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Paestum || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Palizzi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Parteolla || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Pellaro || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Planargia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Pompeiano || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Provincia di Mantova || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Provincia di Nuoro || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Provincia di Pavia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Provincia di Verona Termine equivalente: Veronese || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Puglia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Quistello || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Ravenna || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Roccamonfina || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Romangia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Ronchi di Brescia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Ronchi Varesini || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Rotae || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Rubicone || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Sabbioneta || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Salemi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Salento || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Salina || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Scilla || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Sebino || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Sibiola || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Sicilia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Spello || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Tarantino || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Terrazze Retiche di Sondrio || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Terre Aquilane Termine equivalente: Terre dell'Aquila || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Terre del Volturno || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Terre di Chieti || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Terre di Veleja || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Terre Lariane || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Tharros || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Toscano Termine equivalente: Toscana || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Trexenta || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Umbria || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Val di Magra || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Val di Neto || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Val Tidone || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Valcamonica || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Valdamato || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Vallagarina || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Valle Belice || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Valle d'Itria || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Valle del Crati || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Valle del Tirso || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Valle Peligna || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Valli di Porto Pino || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Veneto || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Veneto Orientale || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Venezia Giulia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 IT || Vigneti delle Dolomiti Termine equivalente: Weinberg Dolomiten || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 CY || Βουνί Παναγιάς — Αμπελίτη Termine equivalente: Vouni Panayia — Ampelitis || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CY || Κουμανδαρία Termine equivalente: Commandaria || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CY || Κρασοχώρια Λεμεσού seguita o no da Αφάμης Termine equivalente: Krasohoria Lemesou — Afames || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CY || Κρασοχώρια Λεμεσού seguita o no da Λαόνα Termine equivalente: Krasohoria Lemesou — Laona || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CY || Λαόνα Ακάμα Termine equivalente: Laona Akama || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CY || Πιτσιλιά Termine equivalente: Pitsilia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 CY || Λάρνακα Termine equivalente: Larnaka || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 CY || Λεμεσός Termine equivalente: Lemesos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 CY || Λευκωσία Termine equivalente: Lefkosia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 CY || Πάφος Termine equivalente: Pafos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 LU || Crémant du Luxembourg || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 LU || Moselle luxembourgeoise seguita da Ahn / Assel / Bech‑Kleinmacher / Born / Bous / Bumerange / Canach / Ehnen / Ellingen / Elvange / Erpeldingen / Gostingen / Greveldingen / Grevenmacher seguita da Appellation contrôlée || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 LU || Moselle luxembourgeoise seguita da Lenningen / Machtum / Mechtert / Moersdorf / Mondorf / Niederdonven / Oberdonven / Oberwormelding / Remich / Rolling / Rosport / Stadtbredimus seguita da Appellation contrôlée || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 LU || Moselle luxembourgeoise seguita da Remerschen / Remich / Schengen / Schwebsingen / Stadtbredimus / Trintingen / Wasserbilig / Wellenstein / Wintringen or Wormeldingen seguita da Appellation contrôlée || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 LU || Moselle luxembourgeoise seguita dal nome della varietà di vite, seguita da Appellation contrôlée || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Ászár-Neszmélyi borvidék seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Badacsonyi seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Balaton || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Balaton-felvidéki seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Balatonboglári seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Balatonfüred-Csopaki borvidék seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Balatoni || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Bükk seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Csongrád seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Debrői Hárslevelű || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Duna || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Egri Bikavér || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Egri Bikavér Superior || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Egr seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Etyek-Buda seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Hajós-Baja seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Izsáki Arany Sárfehér || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Kunság seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Mátra seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Mór seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Nagy-Somló seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Pannonhalma seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Pécs seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Somlói || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Somlói Arany || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Somlói Nászéjszakák Bora || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Sopron seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Szekszárd seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Tokaj seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Tolna seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Villány seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Villányi védett eredetű classicus || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Zala seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Egerszóláti Olaszrizling || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Káli || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Neszmély seguita o no dal nome della sottoregione, del comune o della località || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Pannon || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Tihany || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 HU || Alföldi seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Balatonmelléki seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Dél-alföldi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Dél-dunántúli || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Duna melléki || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Duna-Tisza közi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Dunántúli || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Észak-dunántúli || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Felső-magyarországi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Nyugat-dunántúli || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Tisza melléki || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Tisza völgyi || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 HU || Zempléni || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 MT || Gozo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 MT || Malta || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 MT || Maltese Islands || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Drenthe || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Flevoland || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Friesland || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Gelderland || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Groningen || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Limburg || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Noord Brabant || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Noord Holland || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Overijssel || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Utrecht || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Zeeland || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 NL || Zuid-Holland || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 AT || Burgenland seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Carnuntum seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Donauland seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Kamptal seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Kärnten seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Kremstal seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Leithaberg seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Mittelburgenland seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Neusiedlersee seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Neusiedlersee-Hügelland seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Niederösterreich seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Oberösterreich seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Salzburg seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Steiermark seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Süd-Oststeiermark seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Südburgenland seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Südsteiermark seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Thermenregion seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Tirol seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Traisental seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Vorarlberg seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Wachau seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Wagram seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Weinviertel seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Weststeiermark seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Wien seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 AT || Bergland || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 AT || Steierland || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 AT || Weinland || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 AT || Wien || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Alenquer || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Alentejo seguita o no da Borba || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Alentejo seguita o no da Évora || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Alentejo seguita o no da Granja-Amareleja || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Alentejo seguita o no da Moura || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Alentejo seguita o no da Portalegre || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Alentejo seguita o no da Redondo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Alentejo seguita o no da Reguengos || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Alentejo seguita o no da Vidigueira || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Arruda || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Bairrada || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Beira Interior seguita o no da Castelo Rodrigo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Beira Interior seguita o no da Cova da Beira || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Beira Interior seguita o no da Pinhel || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Biscoitos || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Bucelas || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Carcavelos || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Colares || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Dão seguita o no da Alva || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Dão seguita o no da Besteiros || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Dão seguita o no da Castendo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Dão seguita o no da Serra da Estrela || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Dão seguita o no da Silgueiros || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Dão seguita o no da Terras de Azurara || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Dão seguita o no da Terras de Senhorim || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Dão Nobre || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Douro seguita o no da Baixo Corgo Termine equivalente: Vinho do Douro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Douro seguita o no da Cima Corgo Termine equivalente: Vinho do Douro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Douro seguita o no da Douro Superior Termine equivalente: Vinho do Douro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Encostas d'Aire seguita o no da Alcobaça || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Encostas d'Aire seguita o no da Ourém || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Graciosa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Lafões || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Lagoa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Lagos || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Madeirense || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Madeira Termine equivalente: Madera/Vinho da Madeira/Madeira Weine/Madeira Wine/Vin de Madère/Vino di Madera/Madeira Wijn || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Moscatel de Setúbal || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Moscatel do Douro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Óbidos || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Porto Termine equivalente: Oporto/Vinho do Porto/Vin de Porto/Port/Port Wine/Portwein/Portvin/Portwijn || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Palmela || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Pico || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Portimão || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Ribatejo seguita o no da Almeirim || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Ribatejo seguita o no da Cartaxo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Ribatejo seguita o no da Chamusca || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Ribatejo seguita o no da Coruche || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Ribatejo seguita o no da Santarém || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Ribatejo seguita o no da Tomar || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Setúbal || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Setúbal Roxo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Tavira || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Távora-Varosa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Torres Vedras || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Trás-os-Montes seguita o no da Chaves || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Trás-os-Montes seguita o no da Planalto Mirandês || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Trás-os-Montes seguita o no da Valpaços || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho do Douro seguita o no da Baixo Corgo Termine equivalente: Douro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho do Douro seguita o no da Cima Corgo Termine equivalente: Douro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho do Douro seguita o no da Douro Superior Termine equivalente: Douro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho Verde seguita o no da Amarante || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho Verde seguita o no da Ave || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho Verde seguita o no da Baião || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho Verde seguita o no da Basto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho Verde seguita o no da Cávado || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho Verde seguita o no da Lima || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho Verde seguita o no da Monção e Melgaço || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho Verde seguita o no da Paiva || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho Verde seguita o no da Sousa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho Verde Alvarinho || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Vinho Verde Alvarinho Espumante || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 PT || Lisboa seguita o no da Alta Estremadura || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Lisboa seguita o no da Estremadura || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Peínsula de Setúbal || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Tejo || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Espumante Beiras seguita o no da Beira Alta || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Espumante Beiras seguita o no da Beira Litoral || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Espumante Beiras seguita o no da Terras de Sicó || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Licoroso Algarve || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Regional Açores || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Regional Alentejano || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Regional Algarve || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Regional Beiras seguita o no da Beira Alta || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Regional Beiras seguita o no da Beira Litoral || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Regional Beiras seguita o no da Terras de Sicó || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Regional Duriense || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Regional Minho || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Regional Terras do Sado || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Regional Terras Madeirenses || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 PT || Vinho Regional Transmontano || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Aiud seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Alba Iulia seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Babadag seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Banat seguita o no da Dealurile Tirolului || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Banat seguita o no da Moldova Nouă || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Banat seguita o no da Silagiu || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Banu Mărăcine seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Bohotin seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Cernătești — Podgoria seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Cotești seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Cotnari || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Crișana seguita o no da Biharia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Crișana seguita o no da Diosig || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Crișana seguita o no da Șimleu Silvaniei || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Dealu Bujorului seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Dealu Mare seguita o no da Boldești || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Dealu Mare seguita o no da Breaza || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Dealu Mare seguita o no da Ceptura || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Dealu Mare seguita o no da Merei || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Dealu Mare seguita o no da Tohani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Dealu Mare seguita o no da Urlați || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Dealu Mare seguita o no da Valea Călugărească || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Dealu Mare seguita o no da Zorești || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Drăgășani seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Huși seguita o no da Vutcani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Iana seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Iași seguita o no da Bucium || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Iași seguita o no da Copou || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Iași seguita o no da Uricani || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Lechința seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Mehedinți seguita o no da Corcova || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Mehedinți seguita o no da Golul Drâncei || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Mehedinți seguita o no da Orevița || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Mehedinți seguita o no da Severin || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Mehedinți seguita o no da Vânju Mare || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Miniș seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Murfatlar seguita o no da Cernavodă || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Murfatlar seguita o no da Medgidia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Nicorești seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Odobești seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Oltina seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Panciu seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Pietroasa seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Recaș seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Sâmburești seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Sarica Niculițel seguita o no da Tulcea || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Sebeș — Apold seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Segarcea seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Ștefănești seguita o no da Costești || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Târnave seguita o no da Blaj || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Târnave seguita o no da Jidvei || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Târnave seguita o no da Mediaș || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 RO || Colinele Dobrogei seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Crișanei seguita o no dal nome della sottoregione || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Covurluiului || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Hârlăului || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Hușilor || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Iașilor || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Dealurile Tutovei || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Moldovei o, secondo il caso, Terasele Siretului || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Moldovei || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Munteniei || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Olteniei || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Sătmarului || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Transilvaniei || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Vrancei || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Dealurile Zarandului || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Terasele Dunării || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Viile Carașului || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 RO || Viile Timișului || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 SI || Bela krajina seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Belokranjec seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Bizeljsko-Sremič seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Termine equivalente: Sremič-Bizeljsko || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Bizeljčan seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Cviček, Dolenjska seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Dolenjska seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Goriška Brda seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Termine equivalente: Brda || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Kras seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Metliška črnina seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Prekmurje seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Termine equivalente: Prekmurčan || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Slovenska Istra seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Štajerska Slovenija seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Teran, Kras seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Vipavska dolina seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola e/o dal nome di un vigneto Termine equivalente: Vipava, Vipavec, Vipavčan || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SI || Podravje può essere seguita dalla dicitura "mlado vino"; le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 SI || Posavje può essere seguita dalla dicitura "mlado vino"; le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 SI || Primorska può essere seguita dalla dicitura "mlado vino"; le denominazioni possono essere usate anche in forma aggettivale || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 SK || Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Dunajskostredský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Hurbanovský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Komárňanský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Palárikovský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Štúrovský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Šamorínsky vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Strekovský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Južnoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Galantský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Vrbovský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Trnavský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Skalický vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Orešanský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Hlohovecký vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Doľanský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Senecký vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Stupavský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Modranský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Bratislavský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Pezinský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť seguita o no da Záhorský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Pukanecký vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Žitavský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Želiezovský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Nitriansky vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Vrábeľský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Tekovský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Zlatomoravský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Šintavský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Nitrianska vinohradnícka oblasť seguita o no da Radošinský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Fil'akovský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Gemerský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Hontiansky vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Ipeľský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Vinický vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Tornaľský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Stredoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Modrokamencký vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Vinohradnícka oblasť Tokajoblasť seguita o no da Viničky || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Vinohradnícka oblasť Tokaj seguita o no dal nome di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Vinohradnícka oblasť Tokaj seguita o no da Veľká Tŕňa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Vinohradnícka oblasť Tokaj seguita o no da Malá Tŕňa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Vinohradnícka oblasť Tokaj seguita o no da Čerhov || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Vinohradnícka oblasť Tokaj seguita o no da Slovenské Nové Mesto || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Vinohradnícka oblasť Tokaj seguita o no da Černochov || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Vinohradnícka oblasť Tokaj seguita o no da Bara || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Michalovský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no dal nome della sottoregione e/o di un'unità geografica più piccola || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Kráľovskochlmecký vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Moldavský vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Východoslovenská vinohradnícka oblasť seguita o no da Sobranecký vinohradnícky rajón || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 SK || Južnoslovenská vinohradnícka oblasť può essere accompagnata dal termine "oblastné víno" || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 SK || Malokarpatská vinohradnícka oblasť può essere accompagnata dal termine "oblastné víno" || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 SK || Nitrianska vinohradnícka oblasť può essere accompagnata dal termine "oblastné víno" || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 SK || Stredoslovenská vinohradnícka oblasť può essere accompagnata dal termine "oblastné víno" || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 SK || Východoslovenská vinohradnícka oblasť può essere accompagnata dal termine "oblastné víno" || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Abona || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Alella || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Alicante seguita o no da Marina Alta || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Almansa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ampurdán-Costa Brava || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Arabako Txakolina Termine equivalente: Txakolí de Álava || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Arlanza || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Arribes || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Bierzo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Binissalem || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Bizkaiko Txakolina Termine equivalente: Chacolí de Bizkaia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Bullas || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Calatayud || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Campo de Borja || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Campo de la Guardia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Cangas || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Cariñena || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Cataluña || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Cava || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Chacolí de Bizkaia Termine equivalente: Bizkaiko Txakolina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Chacolí de Getaria Termine equivalente: Getariako Txakolina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Cigales || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Conca de Barberá || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Condado de Huelva || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Costers del Segre seguita o no da Artesa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Costers del Segre seguita o no da Les Garrigues || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Costers del Segre seguita o no da Raimat || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Costers del Segre seguita o no da Valls de Riu Corb || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Dehesa del Carrizal || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Dominio de Valdepusa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || El Hierro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Empordá || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Guijozo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Getariako Txakolina Termine equivalente: Chacolí de Getaria || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Gran Canaria || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Granada || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Guijoso || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Jerez/Xérès/Sherry || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Jumilla || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || La Gomera || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || La Mancha || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || La Palma seguita o no da Fuencaliente || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || La Palma seguita o no da Hoyo de Mazo || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || La Palma seguita o no da Norte de la Palma || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Lanzarote || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Lebrija || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Málaga || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Manchuela || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Manzanilla Sanlúcar de Barrameda || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Méntrida || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Mondéjar || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Monterrei seguita o no da Ladera de Monterrei || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Monterrei seguita o no da Val de Monterrei || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Montilla-Moriles || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Montsant || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Navarra seguita o no da Baja Montaña || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Navarra seguita o no da Ribera Alta || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Navarra seguita o no da Ribera Baja || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Navarra seguita o no da Tierra Estella || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Navarra seguita o no da Valdizarbe || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Pago Florentino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Pago de Arínzano Termine equivalente: Vino de pago de Arinzano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Pago de Otazu || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Penedés || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Pla de Bages || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Pla i Llevant || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Prado de Irache || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Priorat || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Rías Baixas seguita o no da Condado do Tea || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Rías Baixas seguita o no da O Rosal || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Rías Baixas seguita o no da Ribeira do Ulla || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Rías Baixas seguita o no da Soutomaior || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Rías Baixas seguita o no da Val do Salnés || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribeira Sacra seguita o no da Amandi || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribeira Sacra seguita o no da Chantada || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribeira Sacra seguita o no da Quiroga-Bibei || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribeira Sacra seguita o no da Ribeiras do Miño || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribeira Sacra seguita o no da Ribeiras do Sil || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribeiro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribera del Duero || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribera del Guadiana seguita o no da Cañamero || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribera del Guadiana seguita o no da Matanegra || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribera del Guadiana seguita o no da Montánchez || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribera del Guadiana seguita o no da Ribera Alta || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribera del Guadiana seguita o no da Ribera Baja || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribera del Guadiana seguita o no da Tierra de Barros || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ribera del Júcar || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Rioja seguita o no da Rioja Alavesa || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Rioja seguita o no da Rioja Alta || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Rioja seguita o no da Rioja Baja || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Rueda || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Sierras de Málaga seguita o no da Serranía de Ronda || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Somontano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Tacoronte-Acentejo seguita o no da Anaga || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Tarragona || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Terra Alta || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Tierra de León || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Tierra del Vino de Zamora || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Toro || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Txakolí de Álava Termine equivalente: Arabako Txakolina || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Uclés || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Utiel-Requena || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Valdeorras || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Valdepeñas || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Valencia seguita o no da Alto Turia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Valencia seguita o no da Clariano || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Valencia seguita o no da Moscatel de Valencia || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Valencia seguita o no da Valentino || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Valle de Güímar || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Valle de la Orotava || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Valles de Benavente || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Vino de Calidad de Valtiendas || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Vinos de Madrid seguita o no da Arganda || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Vinos de Madrid seguita o no da Navalcarnero || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Vinos de Madrid seguita o no da San Martín de Valdeiglesias || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Ycoden-Daute-Isora || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || Yecla || Vino a denominazione di origine protetta (DOP) 
 ES || 3 Riberas || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Abanilla || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Altiplano de Sierra Nevada || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Bajo Aragón || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Ribera del Gállego-Cinco Villas || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Ribera del Jiloca || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Valdejalón || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Valle del Cinca || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Bailén || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Barbanza e Iria || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Betanzos || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Cádiz || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Campo de Cartagena || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Cangas || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Castelló || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Castilla || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Castilla y León || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Contraviesa-Alpujarra || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Córdoba || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Costa de Cantabria || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Cumbres de Guadalfeo || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Desierto de Almería || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || El Terrerazo || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Extremadura || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Formentera || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Gálvez || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Granada Sur-Oeste || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Ibiza || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Illes Balears || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Isla de Menorca || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Laujar-Alpujarra || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Laderas del Genil || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Liébana || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Los Palacios || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Mallorca || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Murcia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Norte de Almería || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Norte de Granada || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Pozohondo || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Ribera del Andarax || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Ribera del Queiles || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Serra de Tramuntana-Costa Nord || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Sierra de Las Estancias y Los Filabres || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Sierra Norte de Sevilla || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Sierra Sur de Jaén || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Torreperogil || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Valle del Miño-Ourense || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Valles de Sadacia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 ES || Villaviciosa de Córdoba || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || English Vineyards || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Welsh Vineyards || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Berkshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Buckinghamshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Cheshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Cornwall || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Derbyshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Devon || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Dorset || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da East Anglia || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Gloucestershire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Hampshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Herefordshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Isle of Wight || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Isles of Scilly || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Kent || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Lancashire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Leicestershire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Lincolnshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Northamptonshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Nottinghamshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Oxfordshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Rutland || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Shropshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Somerset || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Staffordshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Surrey || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Sussex || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Warwickshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da West Midlands || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Wiltshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Worcestershire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || England sostituita o no da Yorkshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da Cardiff || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da Cardiganshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da Carmarthenshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da Denbighshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da Gwynedd || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da Monmouthshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da Newport || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da Pembrokeshire || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da Rhondda Cynon Taf || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da Swansea || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da The Vale of Glamorgan || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
 UK || Wales sostituita o no da Wrexham || Vino a indicazione geografica protetta (IGP) 
Vini della Repubblica di Moldova di cui è chiesta la protezione nell'UE
Ciumai/Чумай
Romăneşti
PARTE B
Bevande spiritose dell'UE di cui è chiesta la protezione nella
Repubblica di Moldova
 Stato membro || Denominazione di cui è chiesta la protezione || Tipo di prodotto 
 FR || Rhum de la Martinique || Rum 
 FR || Rhum de la Guadeloupe || Rum 
 FR || Rhum de la Réunion || Rum 
 FR || Rhum de la Guyane || Rum 
 FR || Rhum de sucrerie de la Baie du Galion || Rum 
 FR || Rhum des Antilles françaises || Rum 
 FR || Rhum des départements français d'outre-mer || Rum 
 ES || Ron de Málaga || Rum 
 ES || Ron de Granada || Rum 
 PT || Rum da Madeira || Rum 
 UK (Scozia) || Scotch Whisky || Whiskey/Whisky 
 IE || Irish Whiskey/Uisce Beatha Eireannach/Irish Whisky || Whiskey/Whisky 
 ES || Whisky español || Whiskey/Whisky 
 FR || Whisky breton/Whisky de Bretagne || Whiskey/Whisky 
 FR || Whisky alsacien/Whisky d'Alsace || Whiskey/Whisky 
 LU || Eau-de-vie de seigle de marque nationale luxembourgeoise || Acquavite di cereali 
 DE, AT, BE (Comunità di lingua tedesca) || Korn/Kornbrand || Acquavite di cereali 
 DE || Münsterländer Korn/Kornbrand || Acquavite di cereali 
 DE || Sendenhorster Korn/Kornbrand || Acquavite di cereali 
 DE || Bergischer Korn/Kornbrand || Acquavite di cereali 
 DE || Emsländer Korn/Kornbrand || Acquavite di cereali 
 DE || Haselünner Korn/Kornbrand || Acquavite di cereali 
 DE || Hasetaler Korn/Kornbrand || Acquavite di cereali 
 LT || Samanė || Acquavite di cereali 
 FR || Eau-de-vie de Cognac || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie des Charentes || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de Jura || Acquavite di vino 
 FR || Cognac (La denominazione "Cognac" può essere ompletata da una delle seguenti menzioni: ‑ Fine ‑ Grande Fine Champagne ‑ Grande Champagne ‑ Petite Fine Champagne ‑ Petite Champagne ‑ Fine Champagne ‑ Borderies ‑ Fins Bois ‑ Bons Bois) || Acquavite di vino 
 FR || Fine Bordeaux || Acquavite di vino 
 FR || Fine de Bourgogne || Acquavite di vino 
 FR || Armagnac || Acquavite di vino 
 FR || Bas-Armagnac || Acquavite di vino 
 FR || Haut-Armagnac || Acquavite di vino 
 FR || Armagnac-Ténarèze || Acquavite di vino 
 FR || Blanche Armagnac || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de vin de la Marne || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de vin originaire d'Aquitaine || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de vin de Bourgogne || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de vin originaire du Centre-Est || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de vin originaire de Franche-Comté || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de vin originaire du Bugey || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de vin de Savoie || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de vin originaire des Coteaux de la Loire || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de vin des Côtes-du-Rhône || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de vin originaire de Provence || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de Faugères/Faugères || Acquavite di vino 
 FR || Eau-de-vie de vin originaire du Languedoc || Acquavite di vino 
 PT || Aguardente de Vinho Douro || Acquavite di vino 
 PT || Aguardente de Vinho Ribatejo || Acquavite di vino 
 PT || Aguardente de Vinho Alentejo || Acquavite di vino 
 PT || Aguardente de Vinho da Região dos Vinhos Verdes || Acquavite di vino 
 PT || Aguardente de Vinho da Região dos Vinhos Verdes de Alvarinho || Acquavite di vino 
 PT || Aguardente de Vinho Lourinhã || Acquavite di vino 
 BG || Сунгурларска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сунгурларе/Sungurlarska grozdova rakya/Grozdova rakya di Sungurlare || Acquavite di vino 
 BG || Сливенска перла (Сливенска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сливен) /Slivenska perla (Slivenska grozdova rakya/Grozdova rakya di Sliven) || Acquavite di vino 
 BG || Стралджанска мускатова ракия/Мускатова ракия от Стралджа/Straldjanska Muscatova rakya/Muscatova rakya di Straldja || Acquavite di vino 
 BG || Поморийска гроздова ракия/Гроздова ракия от Поморие/Pomoriyska grozdova rakya/Grozdova rakya di Pomorie || Acquavite di vino 
 BG || Русенска бисерна гроздова ракия/Бисерна гроздова ракия от Русе/Russenska biserna grozdova rakya/Biserna grozdova rakya di Russe || Acquavite di vino 
 BG || Бургаска мускатова ракия/Мускатова ракия от Бургас/Bourgaska Muscatova rakya/Muscatova rakya di Bourgas || Acquavite di vino 
 BG || Добруджанска мускатова ракия/Мускатова ракия от Добруджа/Dobrudjanska muscatova rakya/muscatova rakya di Dobrudja || Acquavite di vino 
 BG || Сухиндолска гроздова ракия/Гроздова ракия от Сухиндол/Suhindolska grozdova rakya/Grozdova rakya di Suhindol || Acquavite di vino 
 BG || Карловска гроздова ракия/Гроздова ракия от Карлово/Karlovska grozdova rakya/Grozdova Rakya di Karlovo || Acquavite di vino 
 RO || Vinars Târnave || Acquavite di vino 
 RO || Vinars Vaslui || Acquavite di vino 
 RO || Vinars Murfatlar || Acquavite di vino 
 RO || Vinars Vrancea || Acquavite di vino 
 RO || Vinars Segarcea || Acquavite di vino 
 ES || Brandy de Jerez || Brandy/Weinbrand 
 ES || Brandy del Penedés || Brandy/Weinbrand 
 IT || Brandy italiano || Brandy/Weinbrand 
 EL || Brandy Αττικής/Brandy of Attica || Brandy/Weinbrand 
 EL || Brandy Πελοποννήσου/Brandy of the Peloponnese || Brandy/Weinbrand 
 EL || Brandy Κεντρικής Ελλάδας/Brandy of central Grecia || Brandy/Weinbrand 
 DE || Deutscher Weinbrand || Brandy/Weinbrand 
 AT || Wachauer Weinbrand || Brandy/Weinbrand 
 AT || Weinbrand Dürnstein || Brandy/Weinbrand 
 DE || Pfälzer Weinbrand || Brandy/Weinbrand 
 SK || Karpatské brandy špeciál || Brandy/Weinbrand 
 FR || Brandy français/Brandy de France || Brandy/Weinbrand 
 FR || Marc de Champagne/Eau-de-vie de marc de Champagne || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc d'Aquitaine/Eau-de-vie de marc originaire d'Aquitaine || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc de Bourgogne/Eau-de-vie de marc de Bourgogne || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc du Centre-Est/Eau-de-vie de marc originaire du Centre-Est || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc de Franche-Comté /Eau-de-vie de marc originaire de Franche-Comté || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc du Bugey/Eau-de-vie de marc originaire de Bugey || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc de Savoie/Eau-de-vie de marc originaire de Savoie || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc des Côteaux de la Loire/Eau-de-vie de marc originaire des Coteaux de la Loire || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc des Côtes-du-Rhône/Eau-de-vie de marc des Côtes du Rhône || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc de Provence/Eau-de-vie de marc originaire de Provence || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc du Languedoc/Eau-de-vie de marc originaire du Languedoc || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc d'Alsace Gewürztraminer || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc de Lorraine || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc d'Auvergne || Acquavite di vinaccia 
 FR || Marc du Jura || Acquavite di vinaccia 
 PT || Aguardente Bagaceira Bairrada || Acquavite di vinaccia 
 PT || Aguardente Bagaceira Alentejo || Acquavite di vinaccia 
 PT || Aguardente Bagaceira da Região dos Vinhos Verdes || Acquavite di vinaccia 
 PT || Aguardente Bagaceira da Região dos Vinhos Verdes de Alvarinho || Acquavite di vinaccia 
 ES || Orujo de Galicia || Acquavite di vinaccia 
 IT || Grappa || Acquavite di vinaccia 
 IT || Grappa di Barolo || Acquavite di vinaccia 
 IT || Grappa piemontese/Grappa del Piemonte || Acquavite di vinaccia 
 IT || Grappa lombarda/Grappa di Lombardia || Acquavite di vinaccia 
 IT || Grappa trentina/Grappa del Trentino || Acquavite di vinaccia 
 IT || Grappa friulana/Grappa del Friuli || Acquavite di vinaccia 
 IT || Grappa veneta/Grappa del Veneto || Acquavite di vinaccia 
 IT || Südtiroler Grappa/Grappa dell'Alto Adige || Acquavite di vinaccia 
 IT || Grappa Siciliana/Grappa di Sicilia || Acquavite di vinaccia 
 IT || Grappa di Marsala || Acquavite di vinaccia 
 EL || Τσικουδιά/Tsikoudia || Acquavite di vinaccia 
 EL || Τσικουδιά Κρήτης/Tsikoudia of Crete || Acquavite di vinaccia 
 EL || Τσίπουρο/Tsipouro || Acquavite di vinaccia 
 EL || Τσίπουρο Μακεδονίας/Tsipouro of Macedonia || Acquavite di vinaccia 
 EL || Τσίπουρο Θεσσαλίας/Tsipouro of Thessaly || Acquavite di vinaccia 
 EL || Τσίπουρο Τυρνάβου/Tsipouro of Tyrnavos || Acquavite di vinaccia 
 LU || Eau-de-vie de marc de marque nationale luxembourgeoise || Acquavite di vinaccia 
 CY || Ζιβανία/Τζιβανία /Ζιβάνα/Zivania || Acquavite di vinaccia 
 HU || Törkölypálinka || Acquavite di vinaccia 
 DE || Schwarzwälder Kirschwasser || Acquavite di frutta 
 DE || Schwarzwälder Mirabellenwasser || Acquavite di frutta 
 DE || Schwarzwälder Williamsbirne || Acquavite di frutta 
 DE || Schwarzwälder Zwetschgenwasser || Acquavite di frutta 
 DE || Fränkisches Zwetschgenwasser || Acquavite di frutta 
 DE || Fränkisches Kirschwasser || Acquavite di frutta 
 DE || Fränkischer Obstler || Acquavite di frutta 
 FR || Mirabelle de Lorraine || Acquavite di frutta 
 FR || Kirsch d'Alsace || Acquavite di frutta 
 FR || Quetsch d'Alsace || Acquavite di frutta 
 FR || Framboise d'Alsace || Acquavite di frutta 
 FR || Mirabelle d'Alsace || Acquavite di frutta 
 FR || Kirsch de Fougerolles || Acquavite di frutta 
 FR || Williams d'Orléans || Acquavite di frutta 
 IT || Südtiroler Williams/Williams dell'Alto Adige || Acquavite di frutta 
 IT || Südtiroler Aprikot/Aprikot dell'Alto Adige || Acquavite di frutta 
 IT || Südtiroler Marille/Marille dell'Alto Adige || Acquavite di frutta 
 IT || Südtiroler Kirsch/Kirsch dell'Alto Adige || Acquavite di frutta 
 IT || Südtiroler Zwetschgeler/Zwetschgeler dell'Alto Adige || Acquavite di frutta 
 IT || Südtiroler Obstler/Obstler dell'Alto Adige || Acquavite di frutta 
 IT || Südtiroler Gravensteiner/Gravensteiner dell'Alto Adige || Acquavite di frutta 
 IT || Südtiroler Golden Delicious/Golden Delicious dell'Alto Adige || Acquavite di frutta 
 IT || Williams friulano/Williams del Friuli || Acquavite di frutta 
 IT || Sliwovitz del Veneto || Acquavite di frutta 
 IT || Sliwovitz del Friuli-Venezia Giulia || Acquavite di frutta 
 IT || Sliwovitz del Trentino-Alto Adige || Acquavite di frutta 
 IT || Distillato di mele trentino/Distillato di mele del Trentino || Acquavite di frutta 
 IT || Williams trentino/Williams del Trentino || Acquavite di frutta 
 IT || Sliwovitz trentino/Sliwovitz del Trentino || Acquavite di frutta 
 IT || Aprikot trentino/Aprikot del Trentino || Acquavite di frutta 
 PT || Medronho do Algarve || Acquavite di frutta 
 PT || Medronho do Buçaco || Acquavite di frutta 
 IT || Kirsch Friulano/Kirschwasser Friulano || Acquavite di frutta 
 IT || Kirsch Trentino/Kirschwasser Trentino || Acquavite di frutta 
 IT || Kirsch Veneto/Kirschwasser Veneto || Acquavite di frutta 
 PT || Aguardente de pêra da Lousã || Acquavite di frutta 
 LU || Eau-de-vie de pommes de marque nationale luxembourgeoise || Acquavite di frutta 
 LU || Eau-de-vie de poires de marque nationale luxembourgeoise || Acquavite di frutta 
 LU || Eau-de-vie de kirsch de marque nationale luxembourgeoise || Acquavite di frutta 
 LU || Eau-de-vie de quetsch de marque nationale luxembourgeoise || Acquavite di frutta 
 LU || Eau-de-vie de mirabelle de marque nationale luxembourgeoise || Acquavite di frutta 
 LU || Eau-de-vie de prunelles de marque nationale luxembourgeoise || Acquavite di frutta 
 AT || Wachauer Marillenbrand || Acquavite di frutta 
 HU || Szatmári Szilvapálinka || Acquavite di frutta 
 HU || Kecskeméti Barackpálinka || Acquavite di frutta 
 HU || Békési Szilvapálinka || Acquavite di frutta 
 HU || Szabolcsi Almapálinka || Acquavite di frutta 
 HU || Gönci Barackpálinka || Acquavite di frutta 
 HU, AT (acquaviti di albicocche elaborate esclusivamente nelle seguenti province austriache: Austria inferiore, Burgenland, Stiria, Vienna) || Pálinka || Acquavite di frutta 
 SK || Bošácka slivovica || Acquavite di frutta 
 SI || Brinjevec || Acquavite di frutta 
 SI || Dolenjski sadjevec || Acquavite di frutta 
 BG || Троянска сливова ракия/Сливова ракия от Троян/Troyanska slivova rakya/Slivova rakya di Troyan || Acquavite di frutta 
 BG || Силистренска кайсиева ракия/Кайсиева ракия от Силистра/Silistrenska kaysieva rakya/Kaysieva rakya di Silistra || Acquavite di frutta 
 BG || Тервелска кайсиева ракия/Кайсиева ракия от Тервел/Tervelska kaysieva rakya/Kaysieva rakya di Tervel || Acquavite di frutta 
 BG || Ловешка сливова ракия/Сливова ракия от Ловеч/Loveshka slivova rakya/Slivova rakya di Lovech || Acquavite di frutta 
 RO || Pălincă || Acquavite di frutta 
 RO || Țuică Zetea de Medieșu Aurit || Acquavite di frutta 
 RO || Țuică de Valea Milcovului || Acquavite di frutta 
 RO || Țuică de Buzău || Acquavite di frutta 
 RO || Țuică de Argeș || Acquavite di frutta 
 RO || Țuică de Zalău || Acquavite di frutta 
 RO || Țuică Ardelenească de Bistrița || Acquavite di frutta 
 RO || Horincă de Maramureș || Acquavite di frutta 
 RO || Horincă de Cămârzana || Acquavite di frutta 
 RO || Horincă de Seini || Acquavite di frutta 
 RO || Horincă de Chioar || Acquavite di frutta 
 RO || Horincă de Lăpuș || Acquavite di frutta 
 RO || Turț de Oaș || Acquavite di frutta 
 RO || Turț de Maramureș || Acquavite di frutta 
 FR || Calvados || Acquavite di sidro di mele e di sidro di pere 
 FR || Calvados Pays d'Auge || Acquavite di sidro di mele e di sidro di pere 
 FR || Calvados Domfrontais || Acquavite di sidro di mele e di sidro di pere 
 FR || Eau-de-vie de cidre de Bretagne || Acquavite di sidro di mele e di sidro di pere 
 FR || Eau-de-vie de poiré de Bretagne || Acquavite di sidro di mele e di sidro di pere 
 FR || Eau-de-vie de cidre de Normandie || Acquavite di sidro di mele e di sidro di pere 
 FR || Eau-de-vie de poiré de Normandie || Acquavite di sidro di mele e di sidro di pere 
 FR || Eau-de-vie de cidre du Maine || Acquavite di sidro di mele e di sidro di pere 
 ES || Aguardiente de sidra de Asturias || Acquavite di sidro di mele e di sidro di pere 
 FR || Eau-de-vie de poiré du Maine || Acquavite di sidro di mele e di sidro di pere 
 SE || Svensk vodka/Swedish Vodka || Vodka 
 FI || Suomalainen Vodka/Finsk Vodka/Vodka of Finland || Vodka 
 PL || Polska Wódka/Polish Vodka || Vodka 
 SK || Laugarício Vodka || Vodka 
 LT || Originali lietuviška degtinė/Original Lithuanian vodka || Vodka 
 PL || Vodka di erbe della pianura del Podlasie settentrionale aromatizzata con un estratto di erba di bisonte/Wódka ziołowa z Niziny Północnopodlaskiej aromatyzowana ekstraktem z trawy żubrowej || Vodka 
 LV || Latvijas Dzidrais || Vodka 
 LV || Rīgas Degvīns || Vodka 
 EE || Estonian vodka || Vodka 
 DE || Schwarzwälder Himbeergeist || Geist 
 DE || Bayerischer Gebirgsenzian || Genziana 
 IT || Südtiroler Enzian/Genziana dell'Alto Adige || Genziana 
 IT || Genziana trentina/Genziana del Trentino || Genziana 
 BE, NL, FR [dipartimenti Nord (59) e Pas-de-Calais (62)], DE (Länder tedeschi Renania settentrionale-Vestfalia e Bassa Sassonia) || Genièvre/Jenever/Genever || Bevanda spiritosa al ginepro 
 BE, NL, FR [dipartimenti Nord (59) e Pas‑de‑Calais (62)] || Genièvre de grains, Graanjenever, Graangenever || Bevanda spiritosa al ginepro 
 BE, NL || Jonge jenever, jonge genever || Bevanda spiritosa al ginepro 
 BE, NL || Oude jenever, oude genever || Bevanda spiritosa al ginepro 
 BE (Hasselt, Zonhoven, Diepenbeek) || Hasseltse jenever/Hasselt || Bevanda spiritosa al ginepro 
 BE (Balegem) || Balegemse jenever || Bevanda spiritosa al ginepro 
 BE (Fiandra orientale) || O' de Flander-Oost-Vlaamse Graanjenever || Bevanda spiritosa al ginepro 
 BE (Vallonia) || Peket-Pékêt/Peket-Pékêt de Wallonie || Bevanda spiritosa al ginepro 
 FR [dipartimenti Nord (59) e Pas‑de‑Calais (62)] || Genièvre Flandres Artois || Bevanda spiritosa al ginepro 
 DE || Ostfriesischer Korngenever || Bevanda spiritosa al ginepro 
 DE || Steinhäger || Bevanda spiritosa al ginepro 
 UK || Plymouth Gin || Bevanda spiritosa al ginepro 
 ES || Gin de Mahón || Bevanda spiritosa al ginepro 
 LT || Vilniaus džinas/Vilnius Gin || Bevanda spiritosa al ginepro 
 SK || Spišská borovička || Bevanda spiritosa al ginepro 
 SK || Slovenská borovička Juniperus || Bevanda spiritosa al ginepro 
 SK || Slovenská borovička || Bevanda spiritosa al ginepro 
 SK || Inovecká borovička || Bevanda spiritosa al ginepro 
 SK || Liptovská borovička || Bevanda spiritosa al ginepro 
 DK || Dansk Akvavit/Dansk Aquavit || Akvavit/Aquavit 
 SE || Svensk Aquavit/Svensk Akvavit/Swedish Aquavit || Akvavit/Aquavit 
 ES || Anis español || Bevande spiritose all'anice 
 ES || Anís Paloma Monforte del Cid || Bevande spiritose all'anice 
 ES || Hierbas de Mallorca || Bevande spiritose all'anice 
 ES || Hierbas Ibicencas || Bevande spiritose all'anice 
 PT || Évora anisada || Bevande spiritose all'anice 
 ES || Cazalla || Bevande spiritose all'anice 
 ES || Chinchón || Bevande spiritose all'anice 
 ES || Ojén || Bevande spiritose all'anice 
 ES || Rute || Bevande spiritose all'anice 
 SI || Janeževec || Bevande spiritose all'anice 
 CY, EL || Ouzo/Oύζο || Anis distillato 
 EL || Ούζο Μυτιλήνης/Ouzo of Mitilene || Anis distillato 
 EL || Ούζο Πλωμαρίου/Ouzo of Plomari || Anis distillato 
 EL || Ούζο Καλαμάτας/Ouzo of Kalamata || Anis distillato 
 EL || Ούζο Θράκης/Ouzo of Thrace || Anis distillato 
 EL || Ούζο Μακεδονίας/Ouzo of Macedonia || Anis distillato 
 SK || Demänovka bylinná horká || Bevande spiritose di gusto amaro o bitter 
 DE || Rheinberger Kräuter || Bevande spiritose di gusto amaro o bitter 
 LT || Trejos devynerios || Bevande spiritose di gusto amaro o bitter 
 SI || Slovenska travarica || Bevande spiritose di gusto amaro o bitter 
 DE || Berliner Kümmel || Liquore 
 DE || Hamburger Kümmel || Liquore 
 DE || Münchener Kümmel || Liquore 
 DE || Chiemseer Klosterlikör || Liquore 
 DE || Bayerischer Kräuterlikör || Liquore 
 IE || Irish Cream || Liquore 
 ES || Palo de Mallorca || Liquore 
 PT || Ginjinha portuguesa || Liquore 
 PT || Licor de Singeverga || Liquore 
 IT || Mirto di Sardegna || Liquore 
 IT || Liquore di limone di Sorrento || Liquore 
 IT || Liquore di limone della Costa d'Amalfi || Liquore 
 IT || Genepì del Piemonte || Liquore 
 IT || Genepì della Valle d'Aosta || Liquore 
 DE || Benediktbeurer Klosterlikör || Liquore 
 DE || Ettaler Klosterlikör || Liquore 
 FR || Ratafia de Champagne || Liquore 
 ES || Ratafia catalana || Liquore 
 PT || Anis português || Liquore 
 FI || Suomalainen Marjalikööri/Suomalainen Hedelmälikööri/Finsk Bärlikör/Finsk Fruktlikör/Finnish berry liqueur/Finnish fruit liqueur || Liquore 
 AT || Grossglockner Alpenbitter || Liquore 
 AT || Mariazeller Magenlikör || Liquore 
 AT || Mariazeller Jagasaftl || Liquore 
 AT || Puchheimer Bitter || Liquore 
 AT || Steinfelder Magenbitter || Liquore 
 AT || Wachauer Marillenlikör || Liquore 
 AT || Jägertee/Jagertee/Jagatee || Liquore 
 DE || Hüttentee || Liquore 
 LV || Allažu Ķimelis || Liquore 
 LT || Čepkelių || Liquore 
 SK || Demänovka bylinný likér || Liquore 
 PL || Polish Cherry || Liquore 
 CZ || Karlovarská Hořká || Liquore 
 SI || Pelinkovec || Liquore 
 DE || Blutwurz || Liquore 
 ES || Cantueso Alicantino || Liquore 
 ES || Licor café de Galicia || Liquore 
 ES || Licor de hierbas de Galicia || Liquore 
 FR, IT || Génépi des Alpes/Genepì degli Alpi || Liquore 
 EL || Μαστίχα Χίου/Masticha of Chios || Liquore 
 EL || Κίτρο Νάξου/Kitro of Naxos || Liquore 
 EL || Κουμ κουάτ Κέρκυρας / Koum kouat of Corfu || Liquore 
 EL || Τεντούρα/Tentoura || Liquore 
 PT || Poncha da Madeira || Liquore 
 FR || Cassis de Bourgogne || Crème de Cassis 
 FR || Cassis de Dijon || Crème de Cassis 
 FR || Cassis de Saintonge || Crème de Cassis 
 FR || Cassis du Dauphiné || Crème de Cassis 
 LU || Cassis de Beaufort || Crème de Cassis 
 IT || Nocino di Modena || Nocino 
 SI || Orehovec || Nocino 
 FR || Pommeau de Bretagne || Altre bevande spiritose 
 FR || Pommeau du Maine || Altre bevande spiritose 
 FR || Pommeau de Normandie || Altre bevande spiritose 
 SE || Svensk Punsch/Swedish Punch || Altre bevande spiritose 
 ES || Pacharán navarro || Altre bevande spiritose 
 ES || Pacharán || Altre bevande spiritose 
 AT || Inländerrum || Altre bevande spiritose 
 DE || Bärwurz || Altre bevande spiritose 
 ES || Aguardiente de hierbas de Galicia || Altre bevande spiritose 
 ES || Aperitivo Café de Alcoy || Altre bevande spiritose 
 ES || Herbero de la Sierra de Mariola || Altre bevande spiritose 
 DE || Königsberger Bärenfang || Altre bevande spiritose 
 DE || Ostpreußischer Bärenfang || Altre bevande spiritose 
 ES || Ronmiel || Altre bevande spiritose 
 ES || Ronmiel de Canarias || Altre bevande spiritose 
 BE, NL, FR [dipartimenti Nord (59) e Pas‑de‑Calais (62)], DE (Länder tedeschi Renania settentrionale-Vestfalia e Bassa Sassonia) || Genièvre aux fruits/Vruchtenjenever/Jenever met vruchten/Fruchtgenever || Altre bevande spiritose 
 SI || Domači rum || Altre bevande spiritose 
 IE || Irish Poteen/Irish Póitín || Altre bevande spiritose 
 LT || Trauktinė || Altre bevande spiritose 
 LT || Trauktinė Palanga || Altre bevande spiritose 
 LT || Trauktinė Dainava || Altre bevande spiritose 
Bevande spiritose della Repubblica di Moldova di cui è chiesta la
protezione nell'UE
[…]
PARTE C
Vini aromatizzati dell'UE di cui è chiesta la protezione nella
Repubblica di Moldova
 Stato membro || Denominazione di cui è chiesta la protezione 
 IT || Vermouth di Torino 
 FR || Vermouth de Chambéry 
 DE || Nürnberger Glühwein 
 DE || Thüringer Glühwein 
Vini aromatizzati della Repubblica di Moldova di cui è chiesta la
protezione nell'UE
[...]
________________
ALLEGATO XXXI
MECCANISMO DI ALLARME RAPIDO
1.       L'Unione e
la Repubblica di Moldova istituiscono un meccanismo di allarme rapido inteso a
stabilire misure pratiche di prevenzione e reazione rapida in caso di rischio o
in presenza di una situazione di emergenza. Il meccanismo permette di valutare
tempestivamente i rischi e i problemi potenziali riguardanti
l'approvvigionamento e la domanda di gas naturale, petrolio o elettricità e
mira a prevenire il rischio o la presenza di una situazione di emergenza e a
reagire tempestivamente.
2.       Ai fini
del presente allegato, per "situazione di emergenza" si intende una
situazione che occasiona notevoli problemi o l'interruzione fisica
dell'approvvigionamento di gas naturale, petrolio o elettricità tra l'Unione e
la Repubblica di Moldova. 
3.       Ai fini
del presente allegato si intendono per coordinatori il ministro della
Repubblica di Moldova e il membro della Commissione europea competenti per
l'energia.
4.       È
opportuno che le Parti svolgano congiuntamente regolari valutazioni dei
potenziali rischi e problemi connessi all'offerta e alla domanda di materiali e
prodotti energetici, valutazioni da riferire ai coordinatori.
5.       La Parte
che viene a conoscenza di una situazione di emergenza o di una situazione che a
suo parere potrebbe occasionare un'emergenza informa immediatamente l'altra
Parte. 
6.       Nei casi
di cui al paragrafo 5 i coordinatori si notificano reciprocamente quanto
prima la necessità di avviare il meccanismo di allarme rapido. La notifica
indica, tra le altre cose, le persone autorizzate dai coordinatori a tenere
permanentemente in contatto le Parti.
7.       Su
notifica come da paragrafo 6, ciascuna Parte invia all'altra la propria
valutazione. Questa comporta una stima dei tempi necessari a mettere fine al
rischio o alla presenza di una situazione di emergenza. Le Parti reagiscono
prontamente alla valutazione fornita dall'altra Parte e la completano con
eventuali informazioni di cui dispongono.
8.       Se una
Parte è nell'impossibilità di valutare adeguatamente o di accettare la
valutazione dell'altra Parte della situazione o della stima dei tempi necessari
per mettere fine al rischio o alla presenza di una situazione di emergenza, il
coordinatore corrispondente può chiedere l'avvio di consultazioni, che
cominciano entro 3 giorni dall'inoltro della notifica di cui al
paragrafo 6. Dette consultazioni si svolgono nell'ambito di un gruppo di
esperti formato da rappresentanti autorizzati dai coordinatori. Le
consultazioni mirano a:
a)       elaborare una valutazione comune della
situazione e dei possibili sviluppi; 
b)      elaborare raccomandazioni per superare la
situazione di emergenza o per mettere fine al rischio di una situazione di
emergenza; 
c)       elaborare raccomandazioni su un piano d'azione
comune per ridurre al minimo l'impatto di una situazione di emergenza e, se
possibile, per superare la situazione di emergenza, valutando la possibilità di
istituire un gruppo speciale di monitoraggio.
9.       Le
consultazioni, le valutazioni comuni e le raccomandazioni proposte si basano sui
principi della trasparenza, della non discriminazione e della proporzionalità.
10.     I
coordinatori, nell'ambito delle rispettive competenze, si impegnano a superare
la situazione di emergenza o a mettere fine al rischio di una situazione di
emergenza tenendo presenti le raccomandazioni elaborate in esito alle
consultazioni.
11.     Il gruppo
di esperti di cui al paragrafo 8 rende conto ai coordinatori delle proprie
attività subito dopo l'attuazione del piano d'azione eventualmente convenuto.
12.     All'insorgere
di una situazione di emergenza i coordinatori possono istituire un gruppo
speciale di monitoraggio incaricato di esaminare le circostanze presenti e lo
sviluppo degli eventi, nonché di prenderne nota in modo obiettivo. Il gruppo
speciale di monitoraggio è formato da:
a)       rappresentanti di entrambe le Parti;
b)      rappresentanti delle imprese energetiche delle
Parti;
c)       rappresentanti delle organizzazioni
internazionali del settore dell'energia, proposti e consensualmente nominati
dalle Parti;
d)      esperti indipendenti proposti e consensualmente
nominati dalle Parti.
13.     Il gruppo
speciale di monitoraggio comincia a operare quanto prima e, se necessario, fino
alla risoluzione della situazione di emergenza. La decisione di porre fine
all'attività del gruppo speciale di monitoraggio è presa consensualmente dai
coordinatori.
14.     Dal momento
in cui una delle Parti informa l'altra Parte delle circostanze di cui al
paragrafo 5 e fino al completamento delle procedure di cui al presente
allegato e al superamento di una situazione di emergenza o all'eliminazione del
rischio di una situazione di emergenza, ciascuna Parte fa il possibile per
ridurre al minimo le eventuali conseguenze negative per l'altra Parte. Le Parti
cooperano per giungere a una soluzione immediata in uno spirito di trasparenza.
Le Parti non intraprendono alcuna azione scollegata dalla situazione di
emergenza che potrebbe occasionare conseguenze negative o peggiorare quelle
esistenti per quanto riguarda l'approvvigionamento di gas naturale, petrolio o
elettricità tra l'Unione e la Repubblica di Moldova. 
15.     Ciascuna
Parte sostiene autonomamente i costi derivanti dalle azioni nel quadro del
presente allegato.
16.     Le Parti
assicurano la confidenzialità di tutte le informazioni scambiatesi la cui natura
è ritenuta riservata. Le Parti adottano le misure necessarie per proteggere le
informazioni riservate nel rispetto delle pertinenti leggi e normative della
Repubblica di Moldova, o dell'Unione e/o degli Stati membri, a seconda dei
casi, e nel rispetto degli accordi e delle convenzioni internazionali.
17.     Le Parti
possono invitare di comune accordo rappresentanti di terzi a partecipare alle
consultazioni di cui al paragrafo 8 e al monitoraggio di cui al
paragrafo 12.
18.     Le Parti
possono decidere di adeguare le disposizioni del presente allegato al fine di
istituire un meccanismo di allarme rapido tra loro stesse e terzi. 
19.     Una
violazione del meccanismo di allarme rapido non può essere assunta a fondamento
per le procedure di risoluzione delle controversie di cui al titolo V
(Scambi e questioni commerciali) del presente accordo. In una procedura di
risoluzione delle controversie le Parti non si basano peraltro sui seguenti
elementi o presentarli come prove:
a)       le posizioni assunte o le proposte formulate
dall'altra Parte nel corso della procedura di cui al presente allegato;  oppure
b)      il fatto che l'altra Parte si sia detta disposta
a accettare una soluzione a una situazione di emergenza nel quadro del
meccanismo di allarme rapido.
_______________
ALLEGATO XXIII
MECCANISMO DI MEDIAZIONE
Articolo 1
Obiettivo
Il presente
allegato ha l'obiettivo di agevolare una soluzione concordata mediante una
procedura esauriente e rapida con l'assistenza di un mediatore.
Sezione 1
Procedura del meccanismo di mediazione
Articolo 2
Richiesta di informazioni
1.       Prima
dell'avvio della procedura di mediazione, una Parte può in qualsiasi momento
chiedere per iscritto informazioni su una misura che incide negativamente sugli
scambi commerciali o sugli investimenti tra le Parti. La Parte cui è
indirizzata la richiesta risponde per iscritto entro 20 giorni, con le
osservazioni in merito alle informazioni contenute nella richiesta. 
2.       La Parte
chiamata a rispondere, qualora ritenga impossibile dare una risposta entro
20 giorni, informa per iscritto la Parte richiedente in merito ai motivi
del ritardo, fornendo nel contempo una previsione del termine minimo entro il
quale sarà in grado di rispondere.
Articolo 3
Avvio della procedura
1.       Una Parte
può chiedere in qualunque momento la partecipazione delle Parti a una procedura
di mediazione. La richiesta è presentata per iscritto all'altra Parte ed è
sufficientemente particolareggiata da consentire alla Parte richiedente di
esporre chiaramente i suoi argomenti. Essa:
a)       specifica la misura contestata;
b)      indica i presunti effetti negativi che, secondo
la Parte richiedente, la misura ha o avrà sugli scambi commerciali o sugli
investimenti tra le Parti; nonché
c)       spiega la relazione esistente, secondo la Parte
richiedente, tra tali effetti e la misura.
2.       La
procedura di mediazione può essere avviata esclusivamente di comune accordo tra
le Parti. La Parte cui è indirizzata una richiesta formulata a norma del
paragrafo 1 la valuta con la debita attenzione e risponde per iscritto
entro dieci giorni dal ricevimento, accogliendo o respingendo la
richiesta. 
Articolo 4
Designazione del mediatore
1.       All'avvio
della procedura di mediazione le Parti si adoperano per nominare di comune
accordo un mediatore entro 15 giorni dalla data di ricevimento della
risposta alla richiesta di cui all'articolo 3 del presente allegato. 
2.       Qualora le
Parti non raggiungano un accordo sul mediatore entro il termine di cui al
paragrafo 1 del presente articolo, ciascuna di esse può chiedere al
presidente o ai copresidenti del Comitato di associazione riunito nella
formazione "Commercio" di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, o ai loro delegati, di designare il
mediatore per estrazione a sorte tra i nominativi dell'elenco compilato a norma
dell'articolo 404, paragrafo 1, del presente accordo. I
rappresentanti di entrambe le Parti sono invitati, con congruo anticipo, a
presenziare all'estrazione. L'estrazione a sorte è comunque effettuata con la
Parte o le Parti presenti. 
3.       Il
presidente o i copresidenti del Comitato di associazione riunito nella
formazione "Commercio" di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, o i loro delegati, designano il
mediatore entro cinque giorni lavorativi dalla richiesta presentata da una
delle Parti a norma del paragrafo 2 del presente articolo. 
4.       Se, al
momento della presentazione della richiesta a norma dell'articolo 3 del
presente allegato, l'elenco di cui all'articolo 404, paragrafo 1, del
presente accordo non è stato ancora compilato, il mediatore è estratto a sorte
tra i nominativi formalmente proposti da una o da entrambe le Parti.
5.       Un
mediatore non è cittadino né dell'una né dell'altra Parte, salvo altrimenti
convenuto dalle Parti stesse.
6.       Il
mediatore assiste le Parti con imparzialità e trasparenza nel fare chiarezza
sulla misura e sui suoi eventuali effetti commerciali nonché nella ricerca di
una soluzione concordata. Ai mediatori si applica, per analogia, il codice di
condotta degli arbitri e dei mediatori di cui all'allegato XXXIV del
presente accordo. Si applicano altresì, per analogia, i punti da 3 a 7
(Notifiche) e da 43 a 45 (Traduzione e interpretazione) del regolamento di
procedura di cui all'allegato XXXIII del presente accordo. 
Articolo 5
Regole della procedura di mediazione
1.       Entro
dieci giorni dalla nomina del mediatore la Parte che ha avviato la
procedura di mediazione presenta per iscritto al mediatore e all'altra Parte
una descrizione dettagliata del problema, in particolare del funzionamento della
misura contestata e dei suoi effetti commerciali. Entro 20 giorni dalla
presentazione di questa descrizione l'altra Parte può trasmettere per iscritto
le sue osservazioni in merito al problema enunciato. Ciascuna delle Parti può
inserire nella propria descrizione o tra le proprie osservazioni le
informazioni ritenute pertinenti. 
2.       Il
mediatore può decidere il modo più adatto per fare chiarezza sulla misura in
questione e sui suoi eventuali effetti commerciali. Il mediatore può, in
particolare, organizzare riunioni tra le Parti, consultare le Parti
congiuntamente o separatamente, chiedere l'assistenza o la consulenza di
esperti e delle parti interessate e fornire ogni ulteriore sostegno di cui le
Parti facciano richiesta. Prima di chiedere tuttavia l'assistenza o la
consulenza di esperti e delle parti interessate il mediatore consulta le Parti.

3.       Il
mediatore può offrire consulenza e sottoporre una soluzione all'esame delle
Parti, le quali possono accettare o respingere la proposta o concordare una
diversa soluzione. La consulenza o le osservazioni del mediatore non riguardano
tuttavia la compatibilità della misura contestata con il presente accordo. 
4.       La
procedura di mediazione si svolge nel territorio della Parte destinataria della
richiesta o, previo comune accordo, in qualsiasi altro luogo o con qualsiasi
altro mezzo. 
5.       Le Parti
si adoperano per pervenire a una soluzione concordata entro 60 giorni
dalla nomina del mediatore. In attesa dell'accordo definitivo le Parti possono
prendere in considerazione soluzioni provvisorie, soprattutto se la misura
riguarda merci deperibili. 
6.       La
soluzione può essere adottata mediante una decisione del Comitato di
associazione riunito nella formazione "Commercio" di cui
all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo. Le Parti possono
subordinare tale soluzione alla conclusione di eventuali procedure interne. Le
soluzioni concordate sono rese pubbliche, ma la versione pubblica non può
contenere informazioni considerate riservate da una Parte.
7.       Su richiesta
delle Parti, il mediatore trasmette alle Parti un progetto di relazione scritta
dei fatti, che fornisce una sintesi della misura contestata oggetto delle
procedure, delle procedure seguite e dell'eventuale soluzione concordata cui si
è giunti al termine delle procedure, comprese eventuali soluzioni provvisorie.
Il mediatore concede alle Parti 15 giorni per formulare osservazioni sul
progetto di relazione. Una volta esaminate le osservazioni trasmesse dalle
Parti entro il suddetto termine il mediatore presenta alle Parti la relazione
finale dei fatti per iscritto entro 15 giorni. Detta relazione non
contiene alcuna interpretazione del presente accordo.
8.       La
procedura si conclude:
a)       con l'adozione, ad opera delle Parti, di una
soluzione concordata, alla data di tale adozione;
b)      con un accordo delle Parti in qualsiasi fase
della procedura, alla data di tale accordo;
c)       con una dichiarazione scritta con la quale il
mediatore, dopo aver consultato le Parti, comunica che ulteriori sforzi di
mediazione sarebbero vani, alla data di tale dichiarazione; oppure
d)      con una dichiarazione scritta di una delle Parti
al termine della ricerca di soluzioni concordate tramite la procedura di
mediazione e previo esame dei pareri e delle soluzioni proposti dal mediatore,
alla data di tale dichiarazione.
Sezione 2
Attuazione
Articolo 6
Attuazione di una soluzione concordata
1.       Quando le
Parti sono pervenute a una soluzione concordata, ciascuna di esse adotta le
misure necessarie per attuarla secondo il calendario concordato. 
2.       Ciascuna
delle Parti informa per iscritto l'altra Parte di ogni iniziativa o misura
adottata per attuare la soluzione concordata. 
Sezione 3
Disposizioni generali
Articolo 7
Riservatezza e rapporto con la procedura di risoluzione delle
controversie
1.       Salvo altrimenti convenuto dalle Parti, e fatto salvo
l'articolo 5, paragrafo 6, del presente allegato, tutte le fasi della
procedura, compresi i pareri o la soluzione proposta, sono riservate. Le Parti
possono tuttavia rendere pubblico il fatto che è in corso una mediazione. 
2.       La
procedura di mediazione lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi delle
Parti a norma della procedura di risoluzione delle controversie di cui al
titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle
controversie), del presente accordo o di qualsiasi altro accordo.
3.       Prima di
avviare la procedura di mediazione non è necessario procedere alle
consultazioni di cui al titolo V (Scambi e questioni commerciali),
capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo. Prima di
avviare la procedura di mediazione una Parte si avvale di norma delle altre
disposizioni in tema di cooperazione o di consultazione di cui al presente
accordo.
4.       Le Parti
non adducono o presentano come prove in altre procedure di risoluzione delle
controversie a norma del presente accordo o di qualsiasi altro accordo, né un
collegio arbitrale prende in considerazione: 
a)       le posizioni adottate dall'altra Parte nel corso
della procedura di mediazione o le informazioni raccolte a norma
dell'articolo 5, paragrafi 1 e 2, del presente allegato;
b)      la volontà manifestata dall'altra Parte di
accettare una soluzione in rapporto alla misura oggetto della mediazione;
oppure
c)       i pareri o le proposte formulati dal mediatore.
5.       Un
mediatore non può essere membro di un collegio arbitrale in un procedimento di
risoluzione delle controversie a norma del presente accordo o dell'accordo
dell'OMC riguardante una questione per cui abbia svolto funzioni di mediazione.
Articolo 8
Termini
I termini indicati
nel presente allegato possono essere modificati previo accordo fra le Parti
delle procedure di mediazione. 
Articolo 9
Spese
1.       Ciascuna
delle Parti sostiene le proprie spese derivanti dalla partecipazione alla
procedura di mediazione.
2.       Le Parti
partecipano in egual misura alle spese organizzative, compresi il compenso e le
spese del mediatore. Il compenso del mediatore è conforme a quanto previsto per
il presidente di un collegio arbitrale a norma del punto 8, lettera e),
del regolamento di procedura.
________________
ALLEGATO XXXIII
REGOLAMENTO DI PROCEDURA PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
Disposizioni generali
1.       Al
titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle
controversie), del presente accordo e nel quadro del presente regolamento di
procedura:
a)       "esperto" è una persona incaricata da
una delle Parti della controversia di fornirle consulenza o assistenza in
relazione al procedimento del collegio arbitrale;
b)      "arbitro" è un membro di un collegio
arbitrale costituito a norma dell'articolo 385 del presente accordo; 
c)       "collegio arbitrale" è un collegio
costituito a norma dell'articolo 385 del presente accordo;
d)      "assistente" è una persona che, su
mandato di un arbitro, svolge ricerche per quest'ultimo o lo assiste nelle sue
funzioni;
e)       "Parte attrice" è la Parte che chiede
la costituzione di un collegio arbitrale a norma dell'articolo 384 del
presente accordo;
f)       "giorno" è un giorno di calendario; 
g)      "Parte convenuta" è la Parte accusata
di aver violato le disposizioni di cui all'articolo 381 del presente
accordo;
h)      "rappresentante di una Parte" è un
funzionario o qualsiasi altra persona designata da un dicastero, da un
organismo governativo o da qualunque altro soggetto pubblico di una Parte, che
rappresenta la Parte ai fini di una controversia a norma del presente accordo.
2.       Salvo
altrimenti concordato la Parte convenuta provvede all'organizzazione logistica
dei procedimenti di risoluzione delle controversie, in particolare le
audizioni. Le spese di organizzazione, compresi il compenso e le spese degli
arbitri, sono ripartite tra le Parti.
Notifiche
3.       Ciascuna
delle Parti della controversia e il collegio arbitrale trasmettono ogni
richiesta, avviso, comunicazione scritta o altro documento per e‑mail
all'altra Parte e, per quanto riguarda le comunicazioni scritte e le richieste
nell'ambito dell'arbitrato, a ciascuno degli arbitri. Il collegio arbitrale
trasmette i documenti alle Parti anche per e‑mail. Salvo prova contraria
un messaggio inviato per e‑mail si considera ricevuto nel giorno
dell'invio. Qualora uno dei documenti giustificativi superi i 10 megabyte
questo è fornito in un formato elettronico diverso all'altra Parte e, se del
caso, a ciascuno degli arbitri, entro due giorni dall'invio della e‑mail.
4.       Una copia
dei documenti inviati a norma del punto 3 è trasmessa il giorno dell'invio
della e‑mail all'altra Parte e, se del caso, a ciascuno degli arbitri,
mediante fax, raccomandata, corriere, corriere a mano con rilascio di ricevuta
o mediante qualsiasi altro mezzo di telecomunicazione che ne comprovi l'invio. 
5.       Tutte le
notifiche sono indirizzate rispettivamente al ministero dell'Economia e dello
sviluppo sostenibile della Repubblica di Moldova e alla direzione generale del
Commercio della Commissione europea.
6.       Gli errori
materiali di scarsa importanza contenuti in richieste, avvisi, comunicazioni
scritte o altri documenti relativi al procedimento del collegio arbitrale
possono essere corretti mediante presentazione di un nuovo documento in cui
siano chiaramente indicate le modifiche. 
7.       Qualora il
termine ultimo per la presentazione di un documento coincida con un giorno
festivo ufficiale dell'Unione o della Repubblica di Moldova si presume che il
documento sia pervenuto in tempo utile se presentato entro il giorno lavorativo
immediatamente successivo.
Avvio del procedimento arbitrale
8. a)   Qualora, a norma dell'articolo 385 del
presente accordo o del punto 20 del presente regolamento di procedura, un
arbitro venga designato per estrazione a sorte, quest'ultima è effettuata alla
data e nel luogo stabilito dalla Parte attrice, da comunicare tempestivamente
alla Parte convenuta. La Parte convenuta può, se lo desidera, presenziare
all'estrazione a sorte. L'estrazione a sorte è comunque effettuata con la Parte
o le Parti presenti.
b)      Qualora, a norma dell'articolo 385 del
presente accordo o del punto 20 del presente regolamento di procedura, un
arbitro venga designato per estrazione a sorte e siano presenti due presidenti
del Comitato di associazione riunito nella formazione "Commercio" di
cui all'articolo 438, paragrafo 4, del presente accordo, la designazione
viene effettuata da entrambi i presidenti, o dai loro delegati, o da un solo
presidente nei casi in cui l'altro presidente o il suo delegato non accetti di
partecipare all'estrazione a sorte. 
c)       Le Parti notificano la nomina agli arbitri
designati.
d)      Un arbitro nominato secondo la procedura di cui
all'articolo 385 del presente accordo conferma la propria disponibilità a
far parte del collegio arbitrale al Comitato di associazione riunito nella
formazione "Commercio" di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, entro cinque giorni dalla data di comunicazione della
nomina. Qualora un candidato rinunci alla nomina per un giustificato motivo
viene designato un nuovo arbitro in base alla stessa procedura seguita per la
designazione del candidato non disponibile.
e)       Salvo diversamente convenuto, le Parti della
controversia si riuniscono con il collegio arbitrale entro sette giorni
dalla costituzione dello stesso per individuare le questioni che le Parti o il
collegio arbitrale ritengono opportuno affrontare, compresi il compenso e il
rimborso delle spese degli arbitri, che sono conformi alle norme dell'OMC. Il
compenso per l'assistente di ciascun arbitro non supera il 50% del
compenso dell'arbitro stesso. Gli arbitri e i rappresentanti delle Parti della
controversia possono partecipare a tale riunione per telefono o in
videoconferenza.
9. a)   Salvo diversamente convenuto dalle Parti entro
cinque giorni dalla data di designazione degli arbitri, il collegio
arbitrale è investito del mandato di "esaminare, alla luce delle
pertinenti disposizioni dell'accordo invocate dalle Parti della controversia,
la questione indicata nella richiesta di costituzione del collegio arbitrale,
pronunciarsi sulla compatibilità della misura in questione con le disposizioni
di cui all'articolo 381 del presente accordo e pronunciare un lodo in
conformità degli articoli 387 e 402 del medesimo accordo".
b)      Le Parti notificano il mandato concordato al
collegio arbitrale entro tre giorni dal raggiungimento del loro accordo.
Comunicazioni iniziali
10.     La Parte
attrice presenta le proprie comunicazioni scritte iniziali entro 20 giorni
dalla data di costituzione del collegio arbitrale. La Parte convenuta presenta
la propria replica scritta entro 20 giorni dalla data in cui sono state
trasmesse le comunicazioni scritte iniziali.
Funzionamento dei collegi arbitrali
11.     Il
presidente del collegio arbitrale presiede tutte le riunioni. Un collegio
arbitrale può delegare al presidente le decisioni di carattere amministrativo e
procedurale.
12.     Salvo
altrimenti disposto al titolo V (Scambi e questioni commerciali),
capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo, il
collegio arbitrale può utilizzare qualsiasi mezzo per svolgere la propria
attività, compresi telefono, fax o collegamenti informatici.
13.     Soltanto
gli arbitri possono partecipare alle discussioni del collegio arbitrale, ma quest'ultimo
può autorizzare i suoi assistenti a presenziare alle discussioni.
14.     La stesura
dei lodi è di esclusiva competenza del collegio arbitrale e non è delegabile.
15.     Qualora
sorga una questione procedurale non contemplata al titolo V (Scambi e questioni
commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente
accordo e agli allegati XXXII, XXXIII e XXXIV del presente accordo, il
collegio arbitrale può, previa consultazione delle Parti, adottare una
procedura appropriata, compatibile con tali disposizioni.
16.     Qualora il
collegio arbitrale ritenga che vi sia una necessità di modificare uno dei
termini per i suoi procedimenti diversi dai termini stabiliti al titolo V
(Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie),
del presente accordo, o di introdurre qualsiasi altro adeguamento di carattere
procedurale o amministrativo, esso informa per iscritto le Parti della
controversia circa le ragioni che giustificano la modifica o l'adeguamento,
indicando il termine o l'adeguamento necessario. 
Sostituzione
17.     Se in un
procedimento arbitrale un arbitro non è in grado di partecipare o vi rinuncia,
o deve essere sostituito per mancato rispetto delle prescrizioni del codice di
condotta di cui all'allegato XXXIV del presente accordo, viene designato
un sostituto in conformità dell'articolo 385 del presente accordo e del
punto 8 del presente regolamento di procedura. 
18.     Se una
Parte della controversia ritiene che un arbitro non soddisfi le prescrizioni
del codice di condotta e che per questa ragione vada sostituito, essa ne
informa l'altra Parte della controversia entro 15 giorni dal momento in
cui ha acquisito elementi di prova sulle circostanze relative alla violazione
sostanziale del codice di condotta da parte dell'arbitro. 
19.     Se una
Parte della controversia ritiene che un arbitro diverso dal presidente non
soddisfi le prescrizioni del codice di condotta, le Parti della controversia si
consultano e, di comune accordo, designano un nuovo arbitro conformemente alla
procedura di cui all'articolo 385 del presente accordo e al punto 8
del presente regolamento di procedura.
Qualora le Parti
della controversia non concordino sulla necessità di sostituire un arbitro,
ciascuna Parte della controversia può chiedere che la questione venga
sottoposta al presidente del collegio arbitrale, la cui decisione è definitiva.

Se,
conseguentemente a tale richiesta, il presidente conclude che un arbitro non
soddisfa le prescrizioni del codice di condotta, il nuovo arbitro è designato
conformemente all'articolo 385 del presente accordo e al punto 8 del
presente regolamento di procedura.
20.     Se una
Parte ritiene che il presidente del collegio arbitrale non soddisfi le
prescrizioni del codice di condotta, le Parti si consultano e, di comune accordo,
designano un nuovo presidente conformemente alla procedura di cui
all'articolo 385 del presente accordo e al punto 8 del presente
regolamento di procedura. 
Qualora le Parti
non concordino sulla necessità di sostituire il presidente, ciascuna Parte può
chiedere che la questione venga sottoposta a uno dei membri rimanenti del
gruppo di persone presenti sul sottoelenco di presidenti compilato a norma
dell'articolo 404, paragrafo 1, del presente accordo. Il suo nome è
estratto a sorte dal presidente del Comitato di associazione riunito nella
formazione "Commercio" di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, o dal delegato del presidente, entro
cinque giorni dalla richiesta. La decisione della persona designata circa
la necessità di sostituire il presidente è definitiva. 
Se la persona
designata decide che il presidente in questione non soddisfa le prescrizioni
del codice di condotta, designa un nuovo presidente per estrazione a sorte tra
il gruppo di persone rimanenti sul sottoelenco di presidenti di cui
all'articolo 404, paragrafo 1, del presente accordo. La designazione
del nuovo presidente è effettuata entro cinque giorni dalla data della
decisione di cui al presente paragrafo. 
21.     I
procedimenti del collegio arbitrale sono sospesi per il periodo necessario a
espletare le procedure di cui ai punti 18, 19 e 20 del presente
regolamento di procedura.
Audizioni
22.     Consultate
le Parti della controversia e gli arbitri, il presidente del collegio arbitrale
fissa la data e l'ora dell'audizione e ne dà notifica per iscritto alle Parti
della controversia. Quando l'audizione è pubblica, tali informazioni vengono
messe a disposizione di tutti dalla Parte incaricata degli aspetti logistici
del procedimento. Salvo disaccordo di una Parte il collegio arbitrale può
decidere di non convocare un'audizione.
23.     Salvo
altrimenti convenuto dalle Parti, l'audizione ha luogo a Bruxelles se la Parte
attrice è la Repubblica di Moldova e a Chisinau se la Parte attrice è l'Unione.
24.     Il collegio
arbitrale può organizzare altre audizioni con l'accordo delle Parti.
25.     Tutti gli
arbitri sono presenti per l'intera durata delle audizioni.
26.     Indipendentemente
dal carattere pubblico del procedimento, le seguenti persone possono
presenziare all'audizione:
a)       i rappresentanti delle
Parti della controversia;
b)      gli esperti delle Parti della controversia;
c)       il personale amministrativo, gli interpreti, i
traduttori e gli stenografi; nonché 
d)      gli assistenti degli arbitri.
Solo i
rappresentanti e gli esperti delle Parti della controversia possono rivolgersi
al collegio arbitrale.
27.     Entro i
cinque giorni precedenti la data dell'audizione ciascuna Parte della
controversia trasmette al collegio arbitrale un elenco dei nominativi delle
persone che in sede di audizione interverranno oralmente per conto della Parte
e degli altri rappresentanti o esperti che presenzieranno all'audizione.
28.     Il collegio
arbitrale conduce l'audizione nel modo sottoindicato, assicurando un tempo
equivalente alla Parte attrice e alla Parte convenuta:
Argomentazione
a)       argomentazione della Parte attrice;
b)      controreplica della Parte convenuta.
Confutazione
a)       argomentazione della Parte attrice;
b)      controreplica della Parte convenuta.
29.     Il collegio
arbitrale può rivolgere domande alle Parti della controversia in qualsiasi
momento dell'audizione.
30.     Il collegio
arbitrale predispone la stesura del verbale di ciascuna audizione, che è
redatto e trasmesso quanto prima alle Parti della controversia. Le Parti della
controversia possono formulare osservazioni sul verbale e il collegio arbitrale
può tenerne conto.
31.     Entro
dieci giorni dalla data dell'audizione ciascuna Parte della controversia
può trasmettere osservazioni scritte supplementari in merito a qualsiasi
questione sollevata durante l'audizione.
Domande scritte
32.     Il collegio
arbitrale può rivolgere domande scritte a una o a entrambe le Parti della
controversia in qualsiasi momento del procedimento. Ciascuna delle Parti della
controversia riceve una copia delle domande rivolte dal collegio arbitrale.
33.     Ciascuna
Parte della controversia trasmette inoltre all'altra Parte una copia della
propria risposta scritta alle domande del collegio arbitrale. A ciascuna Parte
della controversia viene data la possibilità di inviare osservazioni scritte in
merito alle risposte fornite dall'altra Parte entro cinque giorni dalla
data di ricevimento delle risposte.
Riservatezza
34.     Ciascuna
Parte della controversia e i rispettivi esperti considerano riservate le
informazioni trasmesse in via riservata al collegio arbitrale dall'altra Parte
della controversia. Qualora una Parte della controversia trasmetta al collegio
arbitrale una versione riservata delle sue comunicazioni scritte, essa fornisce
ugualmente, su richiesta dell'altra Parte, entro 15 giorni dalla data
della richiesta o, se successiva, delle comunicazioni, un riassunto non
riservato delle informazioni contenute nella comunicazione che possa essere
reso pubblico, unitamente ad una spiegazione del motivo per cui le informazioni
sono riservate. Nessuna disposizione del presente regolamento di procedura
vieta a una Parte della controversia di rendere pubblica la propria posizione,
purché nel fare riferimento alle informazioni trasmesse dall'altra Parte essa
non divulghi informazioni che quest'ultima consideri riservate. Il collegio
arbitrale si riunisce tuttavia a porte chiuse qualora le comunicazioni e le
argomentazioni di una Parte contengano informazioni riservate. Le Parti della
controversia e i loro esperti rispettano la riservatezza delle audizioni del
collegio arbitrale che si svolgono a porte chiuse. 
Contatti unilaterali
35.     Il collegio
arbitrale non si incontra né comunica con una Parte in assenza dell'altra
Parte. 
36.     Nessun
arbitro può discutere un aspetto della questione oggetto del procedimento con
una o con entrambe le Parti della controversia in assenza degli altri arbitri.
Comunicazioni amicus curiae
37.     Salvo
diverso accordo tra le Parti, entro tre giorni dalla sua costituzione, il
collegio arbitrale può ricevere comunicazioni scritte non richieste da persone
fisiche o giuridiche stabilite nel territorio di una delle Parti della
controversia, indipendenti dai governi delle Parti della controversia, purché
vengano presentate entro dieci giorni dalla costituzione del collegio
arbitrale, siano concise, non più lunghe di 15 pagine battute con
interlinea doppia e riguardino direttamente una questione di fatto o di diritto
esaminata dal collegio arbitrale. 
38.     La
comunicazione contiene una descrizione della persona fisica o giuridica che la
presenta, comprese la sua cittadinanza o luogo di stabilimento, la natura delle
sue attività, il suo status giuridico, gli obiettivi generali e le sue fonti di
finanziamento, e precisa l'interesse della persona nel quadro del procedimento
arbitrale. Essa è redatta nelle lingue scelte dalle Parti della controversia in
conformità dei punti 41 e 42 del presente regolamento di procedura.
39.     Nel lodo
del collegio arbitrale sono elencate tutte le comunicazioni ricevute che
risultano conformi ai punti 37 e 38 del presente regolamento di procedura.
Il collegio arbitrale non è tenuto ad esaminare nel proprio lodo le
argomentazioni contenute in dette comunicazioni, che sono notificate dal
collegio arbitrale alle Parti della controversia affinché queste ultime possano
presentare le proprie osservazioni. Le osservazioni delle Parti della
controversia sono trasmesse entro dieci giorni dalla notifica del collegio
arbitrale, che ne tiene conto.
Casi urgenti
40.     Nei casi
urgenti di cui al titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 11
(Energia nell'ambito degli scambi), del presente accordo il collegio arbitrale,
previa consultazione delle Parti della controversia, adegua ove opportuno i
termini fissati nel presente regolamento di procedura e comunica tali
adeguamenti alle Parti.
Traduzione e interpretazione
41.     Durante le
consultazioni di cui all'articolo 382 del presente accordo ed entro la
data della riunione di cui al punto 8, lettera e), del presente
regolamento di procedura, le Parti della controversia si adoperano per
concordare una lingua di lavoro comune ai fini dei procedimenti del collegio
arbitrale. 
42.     Qualora le
Parti della controversia non riescano a concordare una lingua di lavoro comune,
ciascuna Parte trasmette le proprie comunicazioni scritte nella lingua da essa
scelta. In tal caso tale Parte fornisce nel contempo una traduzione nella
lingua scelta dall'altra Parte, a meno che le sue comunicazioni non siano
redatte in una delle lingue di lavoro dell'OMC. La Parte convenuta provvede
all'interpretazione delle comunicazioni orali nelle lingue scelte dalle Parti
della controversia.
43.     I lodi del
collegio arbitrale sono notificati nella lingua o nelle lingue scelte dalle
Parti della controversia.
44.     Ciascuna
Parte della controversia può formulare osservazioni sull'accuratezza della
traduzione di qualsiasi versione tradotta di un documento redatto conformemente
al presente regolamento di procedura.
45.     Ciascuna
Parte sostiene i costi relativi alla traduzione delle proprie comunicazioni
scritte. Tutti i costi della traduzione di un lodo arbitrale sono sostenuti in
parti uguali dalle Parti della controversia.
Altre procedure
46.     Il presente
regolamento di procedura si applica inoltre alle procedure di cui al
titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle
controversie), articolo 382, articolo 391, paragrafo 2,
articolo 392, paragrafo 2, articolo 393, paragrafo 2, e
articolo 395, paragrafo 2, del presente accordo. I termini fissati in
conformità del presente regolamento di procedura vengono tuttavia adeguati dal
collegio arbitrale ai termini specifici previsti per l'adozione di un lodo del
collegio arbitrale nel quadro di tali altre procedure.
________________
ALLEGATO XXXIV
CODICE DI CONDOTTA DEGLI ARBITRI E DEI MEDIATORI
Definizioni
1.       Nel
presente codice di condotta:
a)       "arbitro" è un membro di un collegio
arbitrale costituito a norma dell'articolo 385 del presente accordo;
b)      "assistente" è una persona che, su
mandato di un arbitro, svolge ricerche per quest'ultimo o lo assiste nelle sue
funzioni;
c)       "candidato" è una persona il cui nome
figura nell'elenco degli arbitri di cui all'articolo 404,
paragrafo 1, del presente accordo, proposta per la designazione come
arbitro a norma dell'articolo 385 del presente accordo;
d)      "mediatore" è una persona che conduce
una procedura di mediazione in conformità dell'allegato XXXII (Meccanismo
di mediazione) del presente accordo; 
e)       "procedimento", salvo altrimenti
specificato, è un procedimento del collegio arbitrale a norma del titolo V
(Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle
controversie), del presente accordo;
f)       "personale", rispetto a un arbitro,
sono le persone poste sotto la sua direzione e il suo controllo, diverse dagli
assistenti. 
Responsabilità procedimentali
2.       Nel corso
dell'intero procedimento tutti i candidati e gli arbitri evitano qualsiasi
irregolarità e qualsiasi sospetto di irregolarità, sono indipendenti e
imparziali, evitano conflitti d'interesse diretti e indiretti e osservano norme
di condotta rigorose, in modo da garantire l'integrità e l'imparzialità del
dispositivo di risoluzione delle controversie. Gli ex arbitri devono
ottemperare agli obblighi di cui ai punti 15, 16, 17 e 18 del presente
codice di condotta.
Obblighi di dichiarazione
3.       Prima di
essere confermato quale arbitro a norma del titolo V (Scambi e questioni
commerciali), capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente
accordo, un candidato dichiara l'esistenza di qualsiasi interesse, relazione o
fatto tale da influire sulla sua indipendenza o sulla sua imparzialità o che
potrebbe ragionevolmente dare adito a un sospetto di irregolarità o di
parzialità nel procedimento. A tale scopo il candidato compie ogni ragionevole
sforzo per venire a conoscenza dell'esistenza di tali interessi, relazioni e
fatti. 
4.       Un
candidato o un arbitro comunica fatti riguardanti violazioni effettive o
potenziali del presente codice di condotta soltanto al Comitato di associazione
riunito nella formazione "Commercio" di cui all'articolo 438,
paragrafo 4, del presente accordo, ai fini dell'esame delle Parti. 
5.       In seguito
alla designazione ciascun arbitro continua a compiere ogni ragionevole sforzo
per venire a conoscenza degli interessi, delle relazioni o dei fatti di cui al
punto 3 del presente codice di condotta e li dichiara. L'obbligo di
dichiarazione è permanente ed impone a ogni arbitro di dichiarare interessi,
relazioni e fatti di tale natura che intervengano in qualsiasi fase del
procedimento. L'arbitro dichiara tali interessi, relazioni e fatti
comunicandoli per iscritto al Comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio", ai fini dell'esame delle Parti. 
Doveri degli arbitri
6.       Un arbitro
incluso nell'elenco di arbitri di cui all'articolo 404, paragrafo 1,
del presente accordo può rinunciare alla nomina solo per un giustificato motivo
quale, ad esempio, una malattia, la partecipazione ad altri procedimenti
giudiziari o di collegi arbitrali o un conflitto d'interesse. In seguito alla conferma
della designazione gli arbitri si rendono disponibili ad esercitare ed
esercitano interamente e sollecitamente le proprie funzioni nel corso
dell'intero procedimento, con equità e diligenza.
7.       Gli
arbitri esaminano soltanto le questioni sollevate nell'ambito del procedimento
e necessarie per pervenire a un lodo e non delegano ad altri tale dovere. 
8.       Gli
arbitri prendono tutti i provvedimenti adeguati per garantire che il proprio
assistente e il proprio personale siano a conoscenza delle disposizioni di cui
ai punti 2, 3, 4, 5, 16, 17 e 18 del presente codice di condotta e le
rispettino. 
9.       Gli
arbitri non hanno contatti unilaterali relativi al procedimento. 
Indipendenza e imparzialità degli arbitri
10.     Gli arbitri
sono indipendenti e imparziali, evitano di dare adito a sospetti di
irregolarità o di parzialità e non sono influenzati da interessi personali, da
pressioni esterne, da considerazioni di ordine politico, dall'opinione
pubblica, dalla lealtà verso una Parte o dal timore di critiche. 
11.     Gli arbitri
non contraggono, direttamente o indirettamente, obblighi né accettano vantaggi
che potrebbero in qualunque modo ostacolare o apparire d'ostacolo al corretto
adempimento delle loro funzioni. 
12.     Gli arbitri
non si servono della propria posizione nel collegio arbitrale per interessi
personali o privati. Essi evitano qualsiasi atto che possa dare l'impressione
che altre persone si trovino in posizione tale da poterli influenzare. 
13.     Gli arbitri
si adoperano affinché il loro comportamento o il loro giudizio non siano
influenzati da relazioni o responsabilità di ordine finanziario, commerciale,
professionale, personale o sociale. 
14.     Gli arbitri
evitano di stabilire relazioni o di acquisire interessi finanziari che possano
influire sulla loro imparzialità o ingenerare un ragionevole sospetto di
irregolarità o di parzialità.
Obblighi degli ex arbitri
15.     Tutti gli
ex arbitri evitano qualsiasi atto che possa dare l'impressione che essi siano
stati parziali nell'esercizio delle proprie funzioni o che abbiano tratto
vantaggio dal lodo del collegio arbitrale.
Riservatezza
16.     Gli arbitri
o gli ex arbitri non divulgano né si avvalgono, in alcun momento, di
informazioni non pubbliche relative a un procedimento o acquisite nel corso di
un procedimento, eccetto ai fini del procedimento stesso, e in nessun caso
divulgano o si avvalgono di tali informazioni a proprio vantaggio o a vantaggio
di altri o per nuocere agli interessi di altri. 
17.     Gli arbitri
non divulgano un lodo o parte di un lodo del collegio arbitrale prima della sua
pubblicazione, conformemente al titolo V (Scambi e questioni commerciali),
capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo.
18.     Gli arbitri
o gli ex arbitri non divulgano, in alcun momento, le discussioni di un collegio
arbitrale o l'opinione di un arbitro.
Spese
19.     Ciascun
arbitro registra il tempo dedicato alla procedura e le spese sostenute e
presenta un resoconto finale al riguardo, nonché del tempo e delle spese
sostenute dal suo assistente e dal suo personale.
Mediatori
20.     Le
disposizioni di cui al presente codice di condotta, applicabili agli arbitri o
agli ex arbitri, si applicano, per analogia, ai mediatori.
________________
PROTOCOLLO
I
RIGUARDANTE
UN ACCORDO QUADRO TRA
L'UNIONE EUROPEA E LA REPUBBLICA DI MOLDOVA
SUI PRINCIPI GENERALI DELLA PARTECIPAZIONE
DELLA REPUBBLICA DI MOLDOVA AI PROGRAMMI DELL'UNIONE
Articolo 1
Alla
Repubblica di Moldova è consentito partecipare a tutti i programmi attuali e
futuri dell'Unione aperti alla partecipazione del Repubblica di Moldova, a
norma delle disposizioni di adozione di tali programmi.
Articolo 2
La
Repubblica di Moldova fornisce un contributo finanziario al bilancio generale dell'UE
corrispondente ai programmi specifici cui partecipa.
Articolo 3
I
rappresentanti della Repubblica di Moldova possono partecipare, in qualità di
osservatori e per i punti che riguardano il loro paese, ai comitati di gestione
preposti al monitoraggio dei programmi ai quali la Repubblica di Moldova
contribuisce finanziariamente.
Articolo 4
Alle
iniziative e ai progetti presentati dai partecipanti della Repubblica di
Moldova si applicano, per quanto possibile, le stesse condizioni, norme e
procedure applicate agli Stati membri per i programmi in questione.
Articolo 5
Le
modalità e le condizioni specifiche relative alla partecipazione della
Repubblica di Moldova a ciascun programma, in particolare il contributo
finanziario e le procedure di relazione e di valutazione, sono definite in un
memorandum d'intesa tra la Commissione europea e le autorità competenti della
Repubblica di Moldova in base ai criteri stabiliti nei programmi in questione.
Qualora
la Repubblica di Moldova chieda l'assistenza esterna dell'Unione per
partecipare a un determinato programma dell'Unione a norma dell'articolo 3 del
regolamento (CE) n. 1638/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
24 ottobre 2006, recante disposizioni generali che istituiscono uno strumento europeo
di vicinato e partenariato, o di qualsiasi analogo atto legislativo dell'Unione
che possa essere adottato in futuro e che garantisca alla Repubblica di Moldova
l'assistenza esterna dell'Unione, le condizioni applicabili all'uso
dell'assistenza esterna dell'Unione da parte della Repubblica di Moldova sono
stabilite nel quadro di un accordo di finanziamento che rispetti in particolare
l'articolo 20 del regolamento (CE) n. 1638/2006.
Articolo 6
In
conformità al regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del
25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile
al bilancio generale delle Comunità europee, ciascun memorandum d'intesa
concluso a norma dell'articolo 5 del presente protocollo dispone che il
controllo finanziario o le verifiche contabili o altre verifiche, comprese le indagini amministrative, sono
effettuati dalla Commissione europea, dalla Corte dei conti europea e
dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode, direttamente o sotto la loro
autorità.
Sono
definite disposizioni dettagliate in materia di controllo finanziario e
verifiche contabili, misure amministrative, sanzioni e recupero che
conferiscono alla Commissione europea, alla Corte dei conti europea e
all'Ufficio europeo per la lotta antifrode poteri equivalenti a quelli di cui
dispongono nei confronti di beneficiari o contraenti stabiliti nell'Unione.
Articolo 7
Il
presente protocollo si applica nel periodo in cui il presente accordo è
applicabile.
Ciascuna
Parte può denunciare il presente protocollo mediante notifica scritta all'altra
Parte. Il presente protocollo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data di
tale notifica.
L'estinzione
del protocollo previa denuncia di una delle Parti non ha alcuna incidenza sulle
verifiche e sui controlli da eseguire, se del caso, a norma delle disposizioni
di cui agli articoli 5 e 6.
Articolo 8
Entro
tre anni dalla data di entrata in vigore del presente protocollo e,
successivamente con scadenza triennale, entrambe le Parti possono riesaminare
l'attuazione del presente protocollo in base all'effettiva partecipazione della
Repubblica di Moldova ai programmi dell'Unione.
________________
PROTOCOLLO
II
RELATIVO
ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI "PRODOTTI ORIGINARI" E AI METODI DI
COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA
INDICE
TITOLO I
DISPOSIZIONI
GENERALI
Articolo 1   Definizioni
TITOLO II
DEFINIZIONE DELLA
NOZIONE DI "PRODOTTI ORIGINARI"
Articolo 2   Norme
generali
Articolo 3   Cumulo
dell'origine
Articolo 4   Prodotti
interamente ottenuti
Articolo 5   Prodotti
sufficientemente lavorati o trasformati
Articolo 6   Lavorazioni
o trasformazioni insufficienti 
Articolo 7   Unità
di riferimento
Articolo 8   Accessori,
pezzi di ricambio e utensili
Articolo 9   Assortimenti
Articolo 10 Elementi
neutri
TITOLO III
REQUISITI
TERRITORIALI
Articolo 11 Principio
di territorialità
Articolo 12 Trasporto
diretto
Articolo 13 Esposizioni
TITOLO IV
RESTITUZIONE O
ESENZIONE
Articolo 14 Divieto
di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali dazi
TITOLO V
PROVA DELL'ORIGINE
Articolo 15 Norme
generali
Articolo 16 Procedura
di rilascio dei certificati di circolazione EUR.1
Articolo 17 Rilascio
a posteriori dei certificati di circolazione EUR.1
Articolo 18 Rilascio
di duplicati del certificato di circolazione EUR.1
Articolo 19 Rilascio
dei certificati di circolazione EUR.1 sulla base di una prova dell'origine
rilasciata o compilata in precedenza 
Articolo 20 Contabilità
separata
Articolo 21 Condizioni
per la compilazione di una dichiarazione di origine
Articolo 22 Esportatore
autorizzato
Articolo 23 Validità
della prova dell'origine
Articolo 24 Presentazione
della prova dell'origine
Articolo 25 Importazioni
con spedizioni scaglionate
Articolo 26 Esonero
dalla prova dell'origine
Articolo 27 Documenti
giustificativi
Articolo 28 Conservazione
della prova dell'origine e dei documenti giustificativi
Articolo 29 Discordanze
ed errori formali
Articolo 30 Importi
espressi in euro
TITOLO VI
METODI DI
COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA
Articolo 31 Cooperazione
amministrativa
Articolo 32 Controllo
delle prove dell'origine
Articolo 33 Risoluzione
delle controversie
Articolo 34 Sanzioni
Articolo 35 Zone
franche
TITOLO VII
CEUTA E MELILLA
Articolo 36 Applicazione
del presente protocollo
Articolo 37 Condizioni
speciali
TITOLO VIII
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 38 Modifiche
del presente protocollo
Articolo 39 Disposizioni
transitorie per le merci in transito o in deposito
Elenco degli
allegati
Allegato I:  Note
introduttive all'elenco dell'allegato II 
Allegato II:          Elenco
delle lavorazioni o trasformazioni cui devono essere sottoposti i materiali non
originari affinché il prodotto trasformato possa avere il carattere di prodotto
originario
Allegato III:        Facsimile
del certificato di circolazione EUR.1 e della domanda di certificato di
circolazione EUR.1
Allegato IV:        Testo
della dichiarazione di origine
Dichiarazioni
comuni
Dichiarazione
comune relativa al Principato di Andorra
Dichiarazione
comune relativa alla Repubblica di San Marino
Dichiarazione
comune concernente la revisione delle regole di origine contenute nel
protocollo II relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Definizioni
Ai fini del
presente protocollo si intende per:
a)       "fabbricazione": qualsiasi tipo di
lavorazione o trasformazione, compresi il montaggio e le operazioni specifiche;
b)      "materiale": qualsiasi ingrediente,
materia prima, componente o parte, ecc., impiegati nella fabbricazione del
prodotto; 
c)       "prodotto": il prodotto che viene
fabbricato, anche se esso è destinato a essere successivamente impiegato in
un'altra operazione di fabbricazione;
d)      "merci": sia i materiali che i
prodotti;
e)       "valore in dogana": il valore
determinato conformemente all'accordo relativo all'applicazione dell'articolo
VII dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994;
f)       "prezzo franco fabbrica": il prezzo
franco fabbrica pagato per il prodotto al fabbricante della Parte nel cui
stabilimento è stata effettuata l'ultima lavorazione o trasformazione, a
condizione che esso comprenda il valore di tutti i materiali utilizzati, previa
detrazione di eventuali imposte interne che vengano o possano essere rimborsate
al momento dell'esportazione del prodotto ottenuto;
g)      "valore dei materiali": il valore in
dogana al momento dell'importazione dei materiali non originari impiegati o,
qualora tale valore non sia noto né verificabile, il primo prezzo verificabile pagato per detti materiali nella Parte esportatrice;
h)      "valore dei materiali originari": il
valore di detti materiali, come definito alla lettera g), che si applica
mutatis mutandis;
i)       "valore
aggiunto": la differenza tra il prezzo franco fabbrica e il valore in
dogana di ciascuno dei materiali utilizzati originari delle altre Parti con cui
si applica il cumulo oppure, qualora tale valore non sia noto né verificabile,
il primo prezzo verificabile pagato per detti materiali nella Parte
esportatrice;
j)       "capitoli" e "voci": i
capitoli e le voci (codici a quattro cifre) utilizzati nella nomenclatura che
costituisce il sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle
merci, denominato nel presente protocollo "sistema armonizzato" o
"SA";
k)      "classificato": si riferisce alla
classificazione di un prodotto o di un materiale in una determinata voce;
l)       "spedizione": i prodotti spediti
contemporaneamente da un esportatore a un destinatario ovvero contemplati da un
unico titolo di trasporto che copra il loro invio dall'esportatore al
destinatario o, in mancanza di tale documento, da un'unica fattura;
m)     "territori": anche le acque
territoriali;
n)      "Parte": uno, alcuni o tutti gli Stati
membri dell'Unione europea, l'Unione europea o la Repubblica di Moldova;
o)      "autorità doganali della Parte": per
l'Unione europea, qualsiasi autorità doganale dei suoi Stati membri.
TITOLO II
DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI "PRODOTTI ORIGINARI"
Articolo 2
Norme generali
Ai fini
dell'applicazione del presente accordo, si considerano prodotti originari di
una Parte:
a)       i prodotti interamente ottenuti in una Parte ai
sensi dell'articolo 4;
b)      i prodotti ottenuti in una Parte in cui sono
incorporati materiali non interamente ottenuti sul suo territorio, a condizione
che detti materiali siano stati oggetto nella Parte interessata di lavorazioni
o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 5.
Articolo 3
Cumulo dell'origine
In deroga
all'articolo 2, sono considerati originari di una Parte i prodotti ottenuti al
suo interno utilizzando materiali originari dell'altra Parte, purché la
lavorazione o la trasformazione consista in operazioni più complesse di quelle
di cui all'articolo 6, mentre non è necessario che i materiali dell'altra Parte
abbiano subito lavorazioni o trasformazioni sufficienti.
Articolo 4
Prodotti interamente ottenuti
1.       Si
considerano "interamente ottenuti" in una Parte:
a)       i prodotti minerari estratti dal suo suolo o dal
suo fondo marino;
b)      i prodotti del regno vegetale ivi raccolti;
c)       gli animali vivi, ivi nati e allevati;
d)      i prodotti provenienti da animali vivi ivi
allevati;
e)       i prodotti della caccia o della pesca ivi
praticate;
f)       i prodotti della pesca marittima e altri
prodotti estratti dal mare, al di fuori delle acque territoriali della Parte
esportatrice, dalle sue navi;
g)      i prodotti ottenuti a bordo delle sue navi
officina, esclusivamente a partire dai prodotti di cui alla lettera f);
h)      gli articoli usati, a condizione che siano ivi
raccolti e possano servire soltanto al recupero delle materie prime, compresi
gli pneumatici usati che possono servire solo per la rigenerazione o essere
utilizzati come cascami;
i)       gli scarti e i residui provenienti da operazioni
manifatturiere ivi effettuate;
j)       i prodotti estratti dal suolo o dal sottosuolo
marino al di fuori delle sue acque territoriali, purché la Parte abbia diritti
esclusivi per lo sfruttamento di detto suolo o sottosuolo;
k)      le merci ivi ottenute esclusivamente a partire
dai prodotti di cui alle lettere da a) a j).
2.       Le
espressioni "le sue navi" e "le sue navi officina" di cui
al paragrafo 1, lettere f) e g), si riferiscono unicamente alle navi e alle
navi officina:
a)       che sono immatricolate o registrate in uno Stato
membro dell'Unione europea o nella Repubblica di Moldova;
b)      che battono bandiera di uno Stato membro
dell'Unione europea o della Repubblica di Moldova;
c)       che appartengono, in misura non inferiore al
50%, a cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea o della Repubblica di
Moldova, o ad una società la cui sede principale è situata in uno Stato membro
dell'Unione europea o nella Repubblica di Moldova, di cui il dirigente o i
dirigenti, il presidente del consiglio di amministrazione o di vigilanza e la
maggioranza dei membri di tali consigli sono cittadini di uno Stato membro
dell'Unione europea o della Repubblica di Moldova e di cui, inoltre, per quanto
riguarda le società di persone o le società a responsabilità limitata, almeno
metà del capitale appartiene a uno Stato membro dell'Unione europea o alla
Repubblica di Moldova o a enti pubblici o a cittadini di tale Parte;
d)      il cui comandante e i cui ufficiali sono
cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea o della Repubblica di
Moldova, e 
e)       il cui equipaggio è composto, almeno per il 75%,
da cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea o della Repubblica di
Moldova.
Articolo 5
Prodotti sufficientemente lavorati o trasformati
1.       Ai fini
dell'articolo 2, i prodotti che non sono interamente ottenuti si considerano
sufficientemente lavorati o trasformati quando sono soddisfatte le condizioni
stabilite nell'elenco dell'allegato II del presente protocollo.
Dette condizioni
stabiliscono la lavorazione o la trasformazione cui devono essere sottoposti i
materiali non originari impiegati nella fabbricazione e si applicano solo a
detti materiali. Ne consegue che, se un prodotto che ha acquisito il carattere
originario perché soddisfa le condizioni indicate nell'elenco è impiegato nella
fabbricazione di un altro prodotto, le condizioni applicabili al prodotto in
cui esso è incorporato non gli si applicano, e non si tiene alcun conto dei
materiali non originari eventualmente impiegati nella sua fabbricazione.
2.       In deroga
al paragrafo 1, i materiali non originari che, in base alle condizioni indicate
nell'elenco di cui all'allegato II del presente protocollo, non dovrebbero
essere utilizzati nella fabbricazione di un prodotto, possono essere ugualmente
utilizzati a condizione che:
a)       il loro valore totale non ecceda il 10% del
prezzo franco fabbrica del prodotto;
b)      l'applicazione del presente paragrafo non
comporti il superamento di una delle percentuali indicate nell'elenco relativo
al valore massimo dei materiali non originari.
Il presente
paragrafo non si applica ai prodotti contemplati nei capitoli da 50 a 63 del
sistema armonizzato. 
3.       I
paragrafi 1 e 2 del presente articolo si applicano fatte salve le disposizioni
dell'articolo 6.
Articolo 6
Lavorazioni o trasformazioni insufficienti
1.       Fermo restando
il disposto del paragrafo 2 del presente articolo, si considerano
insufficienti a conferire il carattere originario, indipendentemente dal fatto
che siano o non siano soddisfatti i requisiti dell'articolo 5, le seguenti
lavorazioni o trasformazioni:
a)       le operazioni di conservazione effettuate
affinché i prodotti restino in buone condizioni durante il trasporto e il
magazzinaggio;
b)      la scomposizione e la composizione di confezioni;
c)       il lavaggio, la pulitura; la rimozione di
polvere, ossido, olio, pittura o altri rivestimenti;
d)      la stiratura o la pressatura di prodotti tessili;
e)       le operazioni di pittura e lucidatura;
f)       la mondatura, la sbiancatura parziale o totale,
la lucidatura e la brillatura di cereali e riso;
g)      le operazioni per colorare lo zucchero o formare
zollette di zucchero;
h)      la sbucciatura, la snocciolatura e la sgusciatura
di frutta, frutta a guscio e verdura;
i)       l'affilatura, la semplice molitura o il semplice
taglio;
j)       il vaglio, la cernita, la selezione, la
classificazione, la gradazione, l'assortimento (ivi compresa la costituzione di
assortimenti di articoli);
k)      le semplici operazioni di inserimento in
bottiglie, lattine, boccette, borse, casse o scatole, o di sistemazione su
supporti di cartone o legno e ogni altra semplice operazione di imballaggio;
l)       l'apposizione o la stampa di marchi, etichette,
loghi o altri segni distintivi analoghi sui prodotti o sui loro imballaggi;
m)     la semplice miscela di prodotti, anche di specie
diverse;
n)      la miscela dello zucchero con qualsiasi sostanza;
o)      il semplice assemblaggio di parti di articoli
allo scopo di formare un articolo completo o lo smontaggio di prodotti in
parti;
p)      il cumulo di due o più operazioni tra quelle di
cui alle lettere da a) a o);
q)      la macellazione di animali.
2.       Nel
determinare se la lavorazione o trasformazione cui è stato sottoposto un
determinato prodotto debba essere considerata insufficiente ai sensi del
paragrafo 1 si tiene complessivamente conto di tutte le operazioni eseguite in
una Parte su quel prodotto.
Articolo 7
Unità di riferimento
1.       L'unità da
prendere in considerazione per l'applicazione delle disposizioni del presente
protocollo è il prodotto specifico adottato come unità di base per determinare
la classificazione secondo la nomenclatura del sistema armonizzato.
Ne consegue che:
a)       quando un prodotto composto da un gruppo o da un
insieme di articoli è classificato in un'unica voce secondo il sistema
armonizzato, l'intero complesso costituisce l'unità di riferimento; 
b)      quando una spedizione consiste di un certo numero
di prodotti fra loro identici, classificati nella medesima voce del sistema
armonizzato, ogni prodotto va considerato singolarmente nell'applicare le
disposizioni del presente protocollo.
2.       Ogniqualvolta,
conformemente alla regola generale 5 del sistema armonizzato, si consideri che
l'imballaggio formi un tutto unico con il prodotto ai fini della
classificazione, detto imballaggio viene preso in considerazione per la
determinazione dell'origine.
Articolo 8
Accessori, pezzi di ricambio e utensili
Gli accessori, i
pezzi di ricambio e gli utensili che vengono consegnati con un'attrezzatura,
una macchina, un apparecchio o un veicolo, che fanno parte del suo normale
equipaggiamento e il cui prezzo è compreso nel suo prezzo o per i quali non
viene emessa una fattura distinta, si considerano un tutto unico con
l'attrezzatura, la macchina, l'apparecchio o il veicolo in questione.
Articolo 9
Assortimenti
Gli assortimenti,
quali definiti ai sensi della regola generale 3 del sistema armonizzato, si
considerano originari a condizione che tutti i prodotti che li compongono siano
originari. Tuttavia un assortimento composto di prodotti originari e non
originari è considerato originario nel suo insieme a condizione che il valore
dei prodotti non originari non ecceda il 15% del prezzo franco fabbrica
dell'assortimento.
Articolo 10
Elementi neutri
Per determinare se
un prodotto è originario, non occorre determinare l'origine dei seguenti
elementi eventualmente utilizzati per la sua produzione:
a)       energia e combustibile;
b)      impianti e attrezzature;
c)       macchine e utensili;
d)      merci che non entrano e che non sono destinate a
entrare nella composizione finale del prodotto.
TITOLO III
REQUISITI TERRITORIALI
Articolo 11
Principio di territorialità
1.       Le
condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione del carattere di
prodotto originario devono essere rispettate senza interruzione in una Parte,
fatto salvo quanto disposto dall'articolo 3 e dal paragrafo 3 del presente
articolo.
2.       Fatto
salvo quanto disposto dall'articolo 3, le merci originarie esportate da una
Parte verso un altro paese e successivamente reimportate sono considerate non
originarie, a meno che si fornisca alle autorità doganali una prova soddisfacente
del fatto che:
a)       le merci reimportate sono le stesse merci che
erano state esportate, e
b)      le merci reimportate non sono state sottoposte ad
alcuna operazione oltre a quelle necessarie per conservarle in buono stato
durante la loro permanenza nel paese in questione o nel corso
dell'esportazione.
3.       L'acquisizione
del carattere di prodotto originario alle condizioni enunciate al titolo II non
è condizionata da una lavorazione o trasformazione effettuata al di fuori di
una Parte sui materiali esportati dalla Parte e successivamente reimportati,
purché:
a)       i suddetti materiali siano interamente ottenuti
nella Parte o siano stati sottoposti a lavorazioni o trasformazioni che vanno
oltre le operazioni di cui all'articolo 6 prima della loro esportazione; 
e
b)      alle autorità doganali siano fornite prove
soddisfacenti del fatto che:
i)       le merci reimportate derivano dalla lavorazione
o dalla trasformazione dei materiali esportati, 
e
ii)      il valore aggiunto totale acquisito al di fuori
della Parte in applicazione delle disposizioni del presente articolo non eccede
il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto finale per il quale è richiesto
il riconoscimento del carattere originario.
4.       Ai fini
del paragrafo 3, le condizioni enunciate al titolo II relative all'acquisizione
del carattere di prodotto originario non si applicano alle lavorazioni o
trasformazioni effettuate al di fuori di una Parte. Tuttavia se nell'elenco
dell'allegato II del presente protocollo si applica, ai fini della determinazione
del carattere originario del prodotto finito, una norma che fissa il valore
massimo di tutti i materiali non originari utilizzati, la somma del valore
totale dei materiali non originari utilizzati nel territorio della Parte
interessata e del valore aggiunto totale acquisito al di fuori della Parte in
applicazione delle disposizioni del presente articolo non devono superare la
percentuale indicata.
5.       Ai fini
dell'applicazione delle disposizioni dei paragrafi 3 e 4, per "valore
aggiunto totale" si intendono tutti i costi sostenuti al di fuori di una
Parte, compreso il valore dei materiali ivi aggiunti.
6.       I
paragrafi 3 e 4 non si applicano ai prodotti che non soddisfano le
condizioni enunciate nell'elenco dell'allegato II del presente protocollo e che
si possono considerare sufficientemente lavorati o trasformati soltanto in
applicazione della tolleranza generale di cui all'articolo 5, paragrafo 2.
7.       I
paragrafi 3 e 4 del presente articolo non si applicano ai prodotti di cui ai
capitoli da 50 a 63 del sistema armonizzato.
8.       Le
lavorazioni o trasformazioni contemplate dalle disposizioni del presente
articolo, effettuate al di fuori di una Parte, sono realizzate in regime di
perfezionamento passivo o nell'ambito di un sistema analogo.
Articolo 12
Trasporto diretto
1.       Il
trattamento preferenziale previsto dall'accordo pertinente si applica
unicamente ai prodotti che soddisfano i requisiti del presente protocollo
trasportati direttamente tra le Parti. Tuttavia il trasporto dei prodotti in
una sola spedizione non frazionata può effettuarsi con attraversamento di altri
territori, all'occorrenza con trasbordo o deposito temporaneo in tali
territori, a condizione che i prodotti rimangano sotto la sorveglianza delle
autorità doganali dello Stato di transito o di deposito e non vi subiscano
altre operazioni a parte lo scarico e il ricarico o le operazioni destinate a
garantirne la conservazione in buono stato.
I prodotti
originari possono essere trasportati mediante tubazioni attraverso territori
diversi da quelli delle Parti che fungono da parte esportatrice e parte
importatrice.
2.       La prova
che sono state soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 1 viene
fornita alle autorità doganali della Parte importatrice mediante presentazione
di:
a)       un titolo di trasporto unico per il passaggio
dalla Parte esportatrice fino all'uscita dal paese di transito; o
b)      un certificato rilasciato dalle autorità doganali
del paese di transito contenente:
i)       una descrizione esatta dei prodotti;
ii)      le date di scarico e ricarico dei prodotti e, se
del caso, il nome delle navi o degli altri mezzi di trasporto utilizzati, e
iii)     la certificazione delle condizioni in cui è
avvenuta la sosta delle merci nel paese di transito; o
c)       qualsiasi documento probatorio in mancanza dei
suddetti documenti.
Articolo 13
Esposizioni
1.       I prodotti
originari spediti per un'esposizione in un paese diverso da una Parte e
venduti, dopo l'esposizione, per essere importati in una Parte, beneficiano,
all'importazione, delle disposizioni dell'accordo pertinente, purché sia
fornita alle autorità doganali una prova soddisfacente del fatto che:
a)       un esportatore ha inviato detti prodotti da una
Parte nel paese dell'esposizione e ve li ha esposti;
b)      l'esportatore ha venduto o ceduto i prodotti a una
persona di una Parte;
c)       i prodotti sono stati consegnati nel corso
dell'esposizione o subito dopo nello stato in cui erano stati inviati
all'esposizione, e
d)      dal momento in cui sono stati inviati
all'esposizione, i prodotti non sono stati utilizzati per scopi diversi dalla
presentazione all'esposizione stessa.
2.       Alle
autorità doganali della Parte importatrice è presentata, secondo le normali
procedure, una prova dell'origine rilasciata o compilata conformemente alle
disposizioni del titolo V, con l'indicazione della denominazione e
dell'indirizzo dell'esposizione.  All'occorrenza, possono essere richieste
ulteriori prove documentali delle condizioni in cui sono stati esposti i
prodotti.
3.       Il
paragrafo 1 si applica a tutte le esposizioni, fiere o manifestazioni
pubbliche analoghe di natura commerciale, industriale, agricola o artigianale,
diverse da quelle organizzate a fini privati in negozi o locali commerciali per
la vendita di prodotti stranieri, durante le quali i prodotti rimangono sotto
il controllo della dogana.
TITOLO IV
RESTITUZIONE O ESENZIONE
Articolo 14
Divieto di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali dazi
1.       I
materiali non originari utilizzati nella fabbricazione di prodotti originari di
una Parte per i quali viene rilasciata o compilata una prova dell'origine
conformemente alle disposizioni del titolo V non sono soggetti, nella
Parte, ad alcun tipo di restituzione dei dazi doganali o di esenzione da tali
dazi.
2.       Il divieto
di cui al paragrafo 1 si applica a tutti gli accordi relativi a rimborsi,
sgravi o mancati pagamenti, parziali o totali, di dazi doganali o di oneri di
effetto equivalente applicabili in una Parte ai materiali utilizzati nella
fabbricazione, qualora tali rimborsi, sgravi o mancati pagamenti si applichino,
di diritto o di fatto, quando i prodotti ottenuti da detti materiali sono
esportati, ma non quando sono destinati al consumo interno.
3.       L'esportatore
di prodotti coperti da una prova dell'origine è pronto a presentare in
qualsiasi momento, su richiesta delle autorità doganali, tutti i documenti atti
a comprovare che non è stata ottenuta alcuna restituzione per quanto riguarda i
materiali non originari utilizzati nella fabbricazione dei prodotti in
questione e che tutti i dazi doganali o gli oneri di effetto equivalente
applicabili a tali materiali sono stati effettivamente pagati.
4.       Le
disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo si applicano anche
agli imballaggi definiti ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2, agli accessori,
ai pezzi di ricambio e agli utensili definiti ai sensi dell'articolo 8, e agli
assortimenti definiti ai sensi dell'articolo 9, se tali articoli sono non
originari.
5.       Le
disposizioni dei paragrafi da 1 a 4 si applicano unicamente ai materiali dei
tipi cui si applica il presente protocollo.
TITOLO V
PROVA DELL'ORIGINE
Articolo 15
Norme generali
1.       I prodotti
originari di una Parte importati nell'altra Parte beneficiano delle
disposizioni degli accordi pertinenti su presentazione di una delle seguenti prove
dell'origine:
a)       un certificato di circolazione delle merci
EUR.1, il cui facsimile figura nell'allegato III del presente protocollo;
b)      nei casi di cui all'articolo 21, paragrafo 1, una
dichiarazione (di seguito "dichiarazione di origine") rilasciata
dall'esportatore su una fattura, una bolla di consegna o qualsiasi altro
documento commerciale che descriva i prodotti in questione in maniera
sufficientemente dettagliata da consentirne l'identificazione. Il testo della
dichiarazione di origine figura nell'allegato IV del presente protocollo.
2.       In deroga
al paragrafo 1 del presente articolo, nei casi di cui all'articolo 26
i prodotti originari ai sensi del presente protocollo beneficiano delle
disposizioni del presente accordo senza che sia necessario presentare alcuna
delle prove dell'origine di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
Articolo 16
Procedura di rilascio dei certificati di circolazione EUR.1
1.       Le
autorità doganali della Parte esportatrice rilasciano il certificato di
circolazione EUR.1 su richiesta scritta dell'esportatore o del suo
rappresentante autorizzato sotto la responsabilità dell'esportatore.
2.       A tale
scopo, l'esportatore o il suo rappresentante autorizzato compila il modulo del
certificato di circolazione EUR.1 e il modulo di domanda, i cui facsimile
figurano nell'allegato III del presente protocollo. Detti moduli sono
compilati in una delle lingue in cui è redatto l'accordo pertinente,
conformemente alle disposizioni di diritto nazionale del paese esportatore. I
moduli, se compilati a mano, devono essere scritti a penna e in stampatello. La
descrizione dei prodotti è redatta nell'apposita casella senza righe vuote.
Qualora lo spazio della casella non sia completamente utilizzato, si traccia
una linea orizzontale sotto l'ultima riga della descrizione e si barra la parte
vuota.
3.       L'esportatore
che richiede il rilascio di un certificato di circolazione EUR.1 deve essere
pronto a presentare in qualsiasi momento, su richiesta delle autorità doganali
della Parte esportatrice in cui viene rilasciato il certificato di circolazione
EUR.1, tutti i documenti atti a comprovare il carattere originario dei prodotti
in questione e l'osservanza delle altre prescrizioni di cui al presente
protocollo.
4.       Fermo
restando il paragrafo 5, il certificato di circolazione EUR.1 è rilasciato
dalle autorità doganali di uno Stato membro dell'Unione europea o della
Repubblica di Moldova se i prodotti in questione possono essere considerati
prodotti originari dell'Unione europea o della Repubblica di Moldova e
soddisfano le altre prescrizioni di cui al presente protocollo.
5.       Le
autorità doganali che rilasciano i certificati di circolazione EUR.1 prendono
tutte le misure necessarie per verificare il carattere originario dei prodotti
e l'osservanza delle altre prescrizioni di cui al presente protocollo. A tal
fine, esse hanno il diritto di richiedere qualsiasi prova e di procedere a
qualsiasi verifica dei conti dell'esportatore o ad ogni altro controllo che
ritengano opportuno. Le autorità doganali che rilasciano il certificato devono
inoltre accertarsi che i moduli di cui al paragrafo 2 siano debitamente
compilati, verificando in particolare che la parte riservata alla descrizione
dei prodotti sia stata compilata in modo da rendere impossibile qualsiasi aggiunta
fraudolenta.
6.       La data di
rilascio del certificato di circolazione EUR.1 deve essere indicata nella
casella 11 del certificato.
7.       Il
certificato di circolazione EUR.1 è rilasciato dalle autorità doganali e tenuto
a disposizione dell'esportatore dal momento in cui l'esportazione ha
effettivamente luogo o è assicurata.
Articolo 17
Rilascio a posteriori dei certificati di circolazione EUR.1
1.       In deroga
all'articolo 16, paragrafo 7, il certificato di circolazione EUR.1 può essere
rilasciato, in via eccezionale, dopo l'esportazione dei prodotti cui si
riferisce se:
a)       non è stato rilasciato al momento
dell'esportazione a causa di errori, omissioni involontarie o circostanze
particolari, o
b)      viene fornita alle autorità doganali una prova
soddisfacente del fatto che un certificato di circolazione EUR.1 è stato
rilasciato, ma non è stato accettato all'importazione per motivi tecnici.
2.       Ai fini
dell'applicazione del paragrafo 1, l'esportatore indica nella sua domanda il
luogo e la data di spedizione dei prodotti cui si riferisce il certificato di
circolazione EUR.1, nonché i motivi della sua richiesta.
3.       Le
autorità doganali possono rilasciare a posteriori un certificato EUR.1 solo
dopo aver verificato che le indicazioni contenute nella domanda dell'esportatore
sono conformi a quelle della pratica corrispondente.
4.       I
certificati di circolazione EUR.1 rilasciati a posteriori recano la seguente
dicitura in inglese:
"ISSUED
RETROSPECTIVELY".
5.       La
dicitura di cui al paragrafo 4 figura nella casella 7 del certificato di
circolazione EUR.1.
Articolo 18
Rilascio di duplicati del certificato di circolazione EUR.1
1.       In caso di
furto, smarrimento o distruzione di un certificato di circolazione EUR.1,
l'esportatore può chiedere alle autorità doganali che l'hanno rilasciato un
duplicato, compilato sulla base dei documenti d'esportazione in loro possesso.
2.       I
duplicati così rilasciati recano la seguente dicitura in inglese:
"DUPLICATE".

3.       La
dicitura di cui al paragrafo 2 figura nella casella 7 del duplicato
del certificato di circolazione EUR.1.
4.       Il
duplicato, sul quale figura la data di rilascio del certificato di circolazione
EUR.1 originale, è valido a decorrere da tale data.
Articolo 19
Rilascio dei certificati di circolazione EUR.1 sulla base di una prova
dell'origine rilasciata o compilata in precedenza
Se i prodotti
originari sono posti sotto il controllo di un ufficio doganale di una Parte,
l'originale della prova dell'origine può essere sostituito con uno o più
certificati di circolazione EUR.1 ai fini dell'invio di tutti i prodotti, o di
una parte di essi, altrove in quella Parte. I certificati di circolazione EUR.1
sostitutivi sono rilasciati dall'ufficio doganale sotto il cui controllo sono
posti i prodotti.
Articolo 20
Contabilità separata
1.       Se la
detenzione di scorte separate di materiali originari e non originari identici e
intercambiabili comporta costi o difficoltà pratiche notevoli, su richiesta
scritta degli interessati le autorità doganali possono autorizzare per la gestione
di tali scorte l'uso della cosiddetta "contabilità separata" (di
seguito il "metodo").
2.       Questo
metodo garantisce che, in un determinato periodo di riferimento, il numero di
prodotti ottenuti che possono essere considerati "originari" coincida
con il numero che si sarebbe ottenuto se vi fosse stata una separazione fisica
delle scorte.
3.       Le
autorità doganali possono subordinare la concessione dell'autorizzazione di cui
al paragrafo 1 alle condizioni che giudicano appropriate.
4.       Il metodo
è applicato e la sua applicazione è registrata conformemente ai principi
contabili generali in vigore nel paese in cui il prodotto è stato fabbricato.
5.       Il
beneficiario di questo metodo può emettere prove dell'origine o farne
richiesta, a seconda dei casi, per i quantitativi di prodotti che possono
essere considerati originari. Su richiesta delle autorità doganali, il
beneficiario fornisce una dichiarazione relativa al modo in cui i quantitativi
sono stati gestiti.
6.       Le
autorità doganali controllano il modo in cui l'autorizzazione viene utilizzata
e possono revocarla qualora il beneficiario ne faccia un qualunque uso
improprio o non rispetti qualunque altra condizione fissata nel presente
protocollo.
Articolo 21
Condizioni per la compilazione di una dichiarazione di origine
1.       La
dichiarazione di origine di cui all'articolo 15, paragrafo 1, lettera b), può
essere compilata:
a)       da un esportatore autorizzato ai sensi
dell'articolo 22, o
b)      da qualsiasi esportatore per ogni spedizione
costituita da uno o più colli contenenti prodotti originari il cui valore
totale non superi 6 000 EUR.
2.       Fermo
restando il paragrafo 3, la dichiarazione di origine può essere compilata se i
prodotti in questione possono essere considerati prodotti originari dell'Unione
europea o della Repubblica di Moldova e soddisfano le altre prescrizioni del
presente protocollo.
3.       L'esportatore
che compila una dichiarazione di origine deve essere pronto a presentare in
qualsiasi momento, su richiesta delle autorità doganali della Parte esportatrice,
tutti i documenti atti a comprovare il carattere originario dei prodotti in
questione e l'osservanza delle altre prescrizioni del presente protocollo.
4.       La
dichiarazione di origine è compilata dall'esportatore dattiloscrivendo,
stampigliando o stampando sulla fattura, sulla bolla di consegna o su un altro
documento commerciale la dichiarazione il cui testo figura
nell'allegato IV del presente protocollo, utilizzando una delle versioni
linguistiche stabilite in tale allegato, conformemente alle disposizioni di
diritto nazionale del paese esportatore. Le dichiarazioni manoscritte sono
compilate a penna e in stampatello.
5.       Le
dichiarazioni di origine recano la firma manoscritta originale
dell'esportatore. Un esportatore autorizzato ai sensi dell'articolo 22,
tuttavia, non è tenuto a firmare tali dichiarazioni purché consegni alle
autorità doganali della Parte esportatrice un impegno scritto in cui accetta la
piena responsabilità di qualsiasi dichiarazione di origine che lo identifichi
come se questa recasse effettivamente la sua firma manoscritta.
6.       La
dichiarazione di origine può essere compilata dall'esportatore al momento
dell'esportazione dei prodotti cui si riferisce o successivamente, purché sia
presentata nel paese importatore entro due anni dall'importazione dei prodotti
cui si riferisce.
Articolo 22
Esportatore autorizzato
1.       Le
autorità doganali della Parte esportatrice possono autorizzare qualsiasi
esportatore (di seguito "esportatore autorizzato") che effettui
frequenti spedizioni di prodotti conformemente alle disposizioni del presente
protocollo a compilare dichiarazioni di origine indipendentemente dal valore
dei prodotti in questione. L'esportatore che richiede tale autorizzazione offre
alle autorità doganali garanzie soddisfacenti per l'accertamento del carattere
originario dei prodotti e per quanto riguarda il rispetto delle altre
prescrizioni del presente protocollo.
2.       Le
autorità doganali possono subordinare il conferimento della qualità di
esportatore autorizzato alle condizioni che esse considerano appropriate.
3.       Esse
attribuiscono all'esportatore autorizzato un numero di autorizzazione doganale
che deve essere riportato nella dichiarazione di origine.
4.       Le
autorità doganali controllano l'uso dell'autorizzazione da parte
dell'esportatore autorizzato.
5.       Esse
possono revocare l'autorizzazione in qualsiasi momento. Esse lo fanno se
l'esportatore autorizzato non offre più le garanzie di cui al paragrafo 1, non
soddisfa più le condizioni di cui al paragrafo 2 o fa comunque un uso scorretto
dell'autorizzazione.
Articolo 23
Validità della prova dell'origine
1.       La prova
dell'origine ha una validità di quattro mesi dalla data di rilascio nella Parte
esportatrice e deve essere presentata entro tale termine alle autorità doganali
della Parte importatrice.
2.       Le prove
dell'origine presentate alle autorità doganali della Parte importatrice dopo la
scadenza del termine di presentazione di cui al paragrafo 1 possono essere
accettate, ai fini dell'applicazione del trattamento preferenziale, quando
l'inosservanza del termine è dovuta a circostanze eccezionali.
3.       Negli
altri casi di presentazione tardiva, le autorità doganali della Parte
importatrice possono accettare le prove dell'origine se i prodotti sono stati
presentati prima della scadenza di tale termine.
Articolo 24
Presentazione della prova dell'origine
Le prove
dell'origine sono presentate alle autorità doganali della Parte importatrice
conformemente alle procedure applicabili in tale paese. Dette autorità possono
chiedere che la prova dell'origine sia tradotta e che la dichiarazione di
importazione sia accompagnata da una dichiarazione dell'importatore attestante
che i prodotti soddisfano le condizioni previste per l'applicazione
dell'accordo pertinente.
Articolo 25
Importazioni con spedizioni scaglionate
Quando, su
richiesta dell'importatore e alle condizioni stabilite dalle autorità doganali
della Parte importatrice, vengono importati con spedizioni scaglionate prodotti
smontati o non assemblati ai sensi della regola generale 2,
lettera a), del sistema armonizzato, di cui alle sezioni XVI
e XVII o alle voci 7308 e 9406 del sistema armonizzato, per tali
prodotti viene presentata alle autorità doganali un'unica prova dell'origine al
momento dell'importazione della prima spedizione scaglionata.
Articolo 26
Esonero dalla prova dell'origine
1.       Sono
ammessi come prodotti originari, senza che occorra presentare una prova
dell'origine, i prodotti oggetto di piccole spedizioni da privati a privati o
contenuti nei bagagli personali dei viaggiatori, purché si tratti di
importazioni prive di qualsiasi carattere commerciale e i prodotti siano stati
dichiarati rispondenti alle prescrizioni del presente protocollo, laddove non
sussistano dubbi circa la veridicità di tale dichiarazione. Nel caso di
prodotti spediti per posta, detta dichiarazione può essere effettuata nella
dichiarazione in dogana CN22/CN23 o su un foglio ad essa allegato.
2.       Si
considerano prive di qualsiasi carattere commerciale le importazioni che
presentano un carattere occasionale e riguardano esclusivamente prodotti
riservati all'uso personale dei destinatari, dei viaggiatori o dei loro
familiari quando la loro natura e quantità consentano di escludere ogni fine
commerciale.
3.       Inoltre il
valore complessivo dei prodotti non deve superare 500 EUR se si tratta di
piccole spedizioni, oppure 1 200 EUR se si tratta del contenuto dei
bagagli personali dei viaggiatori.
Articolo 27
Documenti giustificativi
I documenti di cui
all'articolo 16, paragrafo 3, e all'articolo 21, paragrafo 3, utilizzati per
provare che i prodotti coperti da un certificato di circolazione EUR.1 o da una
dichiarazione di origine possono essere considerati prodotti originari di una
Parte e soddisfano le altre prescrizioni del presente protocollo possono
consistere, tra l'altro, in:
a)       una prova diretta dei processi svolti
dall'esportatore o dal fornitore per ottenere le merci in questione, contenuta
per esempio nella sua contabilità interna;
b)      documenti, comprovanti il carattere originario dei
materiali utilizzati, rilasciati o compilati nella Parte interessata, ove tali
documenti siano utilizzati conformemente al diritto nazionale;
c)       documenti comprovanti la lavorazione o la
trasformazione di cui sono stati oggetto i materiali nella Parte interessata,
rilasciati o compilati in tale parte, ove tali documenti siano utilizzati
conformemente al diritto nazionale;
d)      certificati di circolazione EUR.1 o dichiarazioni
di origine, comprovanti il carattere originario dei materiali utilizzati, rilasciati
o compilati nella Parte interessata a norma del presente protocollo;
e)       prove sufficienti relative alla lavorazione o
alla trasformazione effettuata al di fuori della Parte interessata in
applicazione dell'articolo 11 da cui risulti che sono soddisfatti i requisiti
di tale articolo.
Articolo 28
Conservazione della prova dell'origine e dei documenti giustificativi
1.       L'esportatore
che richiede il rilascio di un certificato di circolazione EUR.1 conserva per
almeno tre anni i documenti di cui all'articolo 16, paragrafo 3.
2.       L'esportatore
che compila una dichiarazione di origine conserva per almeno tre anni una copia
di tale dichiarazione di origine e i documenti di cui all'articolo 21,
paragrafo 3.
3.       Le
autorità doganali della Parte esportatrice che rilasciano un certificato di
circolazione EUR.1 conservano per almeno tre anni il modulo di domanda di cui
all'articolo 16, paragrafo 2.
4.       Le
autorità doganali della Parte esportatrice conservano per almeno tre anni i
certificati di circolazione EUR.1 e le dichiarazioni di origine ad esse
presentati.
Articolo 29
Discordanze ed errori formali
1.       La
constatazione di lievi discordanze tra le diciture che figurano sulla prova
dell'origine e quelle contenute nel documento presentato all'ufficio doganale
per l'espletamento delle formalità d'importazione dei prodotti non comporta di
per sé l'invalidità della prova dell'origine se viene regolarmente accertato
che tale documento corrisponde ai prodotti presentati.
2.       In caso di
errori formali evidenti, come errori di battitura, nella prova dell'origine, il
documento non viene respinto se gli errori non sono tali da destare dubbi sulla
correttezza delle indicazioni in esso riportate.
Articolo 30
Importi espressi in euro
1.       Ai fini
dell'applicazione dell'articolo 21, paragrafo 1, lettera b) e dell'articolo 26,
paragrafo 3, nei casi in cui i prodotti vengano fatturati in una moneta diversa
dall'euro, gli importi nelle monete nazionali delle Parti, equivalenti a quelli
espressi in euro, sono fissati ogni anno da ciascuno dei paesi interessati.
2.       Una
spedizione beneficia delle disposizioni dell'articolo 21, paragrafo 1, lettera
b), o dell'articolo 26, paragrafo 3, in base alla moneta utilizzata nella
fattura, secondo l'importo fissato dal paese in questione.
3.       Gli
importi da utilizzare in una determinata moneta nazionale sono il controvalore
in tale moneta nazionale degli importi espressi in euro alla data del primo
giorno lavorativo del mese di ottobre. Questi importi vengono comunicati alla
Commissione europea entro il 15 ottobre e si applicano dal 1° gennaio dell'anno
successivo. La Commissione europea notifica gli importi pertinenti a tutti i
paesi interessati.
4.       Un paese
può arrotondare per eccesso o per difetto l'importo risultante dalla
conversione nella moneta nazionale di un importo espresso in euro. L'importo
arrotondato non può differire di più del 5% dal risultato della
conversione. Un paese può lasciare invariato il controvalore nella moneta
nazionale di un importo espresso in euro se, all'atto dell'adeguamento annuale
di cui al paragrafo 3, la conversione dell'importo, prima di qualsiasi
arrotondamento, si traduce in un aumento inferiore al 15% del controvalore
nella moneta nazionale. Il controvalore nella moneta nazionale può essere lasciato
invariato se la conversione dovesse dar luogo a una diminuzione del
controvalore stesso.
5.       Gli
importi espressi in euro sono riveduti dal sottocomitato doganale su richiesta
di una delle Parti. Nel procedere a detta revisione il sottocomitato doganale
tiene conto dell'opportunità di mantenere in termini reali gli effetti dei
valori limite stabiliti. A tal fine può decidere di modificare gli importi
espressi in euro.
TITOLO VI
METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA
Articolo 31
Cooperazione amministrativa
1.       Le
autorità doganali delle Parti si comunicano a vicenda, tramite la Commissione
europea, il facsimile dell'impronta dei timbri utilizzati nei loro uffici
doganali per il rilascio dei certificati di circolazione EUR.1 e l'indirizzo
delle autorità doganali competenti per il controllo di detti certificati e
delle dichiarazioni di origine.
2.       Al fine di
garantire la corretta applicazione del presente protocollo, le Parti si
prestano, mediante le amministrazioni doganali competenti, reciproca assistenza
nel controllo dell'autenticità dei certificati di circolazione EUR.1, delle
dichiarazioni di origine e della correttezza delle informazioni riportate in
tali documenti.
Articolo 32
Controllo delle prove dell'origine
1.       Il
controllo a posteriori delle prove dell'origine è effettuato per sondaggio o
ogniqualvolta le autorità doganali della Parte importatrice abbiano ragionevole
motivo di dubitare dell'autenticità dei documenti, del carattere originario dei
prodotti in questione o dell'osservanza delle altre prescrizioni del presente
protocollo.
2.       Ai fini
dell'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, le autorità doganali
della Parte importatrice rispediscono alle autorità doganali della Parte
esportatrice il certificato di circolazione EUR.1 e la fattura, se è stata
presentata, nonché la dichiarazione di origine, o una copia di questi
documenti, indicando, se del caso, i motivi che giustificano la domanda di
controllo. A corredo della domanda di controllo, sono inviati tutti i documenti
e le informazioni ottenute che facciano sospettare la presenza di inesattezze
nelle informazioni relative alla prova dell'origine.
3.       Il
controllo viene effettuato dalle autorità doganali della Parte esportatrice. A
tal fine, esse hanno il diritto di richiedere qualsiasi prova e di procedere a
qualsiasi verifica dei conti dell'esportatore nonché a tutti gli altri
controlli che ritengano opportuni.
4.       Qualora le
autorità doganali della Parte importatrice decidano di sospendere la
concessione del trattamento preferenziale ai prodotti in questione in attesa
dei risultati del controllo, esse offrono all'importatore la possibilità di
svincolare i prodotti, riservandosi di applicare le misure cautelari ritenute
necessarie.
5.       I
risultati del controllo sono comunicati al più presto alle autorità doganali
che lo hanno richiesto: essi indicano chiaramente se i documenti sono
autentici, se i prodotti in questione possono essere considerati originari di
una Parte e se soddisfano le altre prescrizioni del presente protocollo. 
6.       Qualora,
in caso di ragionevole dubbio, non pervenga alcuna risposta entro dieci mesi
dalla data della richiesta di controllo o qualora la risposta non contenga
informazioni sufficienti per determinare l'autenticità del documento in
questione o l'effettiva origine dei prodotti, le autorità doganali che hanno
richiesto il controllo si astengono, salvo circostanze eccezionali, dal
concedere il beneficio del trattamento preferenziale.
Articolo 33
Risoluzione delle controversie
1.       Le
controversie riguardanti le procedure di controllo di cui all'articolo 32
del presente protocollo che le autorità doganali che richiedono il controllo e
le autorità doganali incaricate di effettuarlo non siano in grado di dirimere
sono sottoposte al comitato di associazione riunito nella formazione
"Commercio" di cui all'articolo 438, paragrafo 4, del presente
accordo. Non si applica il titolo V (Scambi e questioni commerciali),
capo 14 (Risoluzione delle controversie), del presente accordo.
2.       Sono
sottoposte al sottocomitato doganale le controversie, diverse da quelle
concernenti le procedure di controllo di cui all'articolo 32 del presente
protocollo, che insorgano in relazione all'interpretazione del presente
protocollo. Un procedimento di risoluzione delle controversie a norma del
titolo V (Scambi e questioni commerciali), capo 14 (Risoluzione delle
controversie), del presente accordo può essere avviato solo nel caso in cui il
sottocomitato doganale non sia riuscito a risolvere la controversia entro sei
mesi dalla data in cui esso ne sia stato investito.
3.       La
risoluzione delle controversie tra l'importatore e le autorità doganali della
Parte importatrice ha comunque luogo secondo la legislazione di tale Parte.
Articolo 34
Sanzioni
Chiunque compili o
faccia compilare un documento contenente dati non rispondenti a verità, allo
scopo di ottenere un trattamento preferenziale per i prodotti, è soggetto a
sanzioni.
Articolo 35
Zone franche
1.       Le Parti
adottano tutte le misure necessarie per evitare che i prodotti scambiati sotto
la scorta di una prova dell'origine che sostano durante il trasporto in una
zona franca situata nel loro territorio siano oggetto di sostituzioni o di
manipolazioni diverse dalle normali operazioni destinate ad evitarne il
deterioramento.
2.       In deroga
alle disposizioni del paragrafo 1, qualora prodotti originari di una Parte
siano importati in una zona franca sotto la scorta di una prova dell'origine e
siano oggetto di lavorazioni o trasformazioni, le autorità competenti
rilasciano, su richiesta dell'esportatore, un nuovo certificato di circolazione
EUR.1 se la lavorazione o la trasformazione subita è conforme al presente
protocollo.
TITOLO VII
CEUTA E MELILLA
Articolo 36
Applicazione del presente protocollo
1.       L'espressione
"Unione europea" non comprende Ceuta e Melilla.
2.       I prodotti
originari della Repubblica di Moldova importati a Ceuta o a Melilla beneficiano
sotto ogni aspetto dello stesso regime doganale applicato ai prodotti originari
del territorio doganale dell'Unione europea, ai sensi del protocollo 2
dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee. La
Repubblica di Moldova riconosce alle importazioni dei prodotti contemplati dal
presente accordo e originari di Ceuta e Melilla lo stesso regime doganale riconosciuto
ai prodotti importati provenienti dall'Unione europea e originari della stessa.
3.       Ai fini
dell'applicazione del paragrafo 2 del presente articolo per quanto riguarda i
prodotti originari di Ceuta e Melilla, il presente protocollo si applica, mutatis
mutandis, fatte salve le condizioni particolari di cui all'articolo 37.
Articolo 37
Condizioni speciali
1.       Purché
siano stati trasportati direttamente in base alle disposizioni dell'articolo
12, si considerano:
1)      prodotti originari di Ceuta e Melilla:
a)       i prodotti interamente ottenuti a Ceuta e
Melilla;
b)      i prodotti ottenuti a Ceuta e Melilla nella cui
produzione si utilizzano prodotti diversi da quelli di cui alla
lettera a), a condizione:
i)       che tali prodotti siano stati oggetto di
lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 5, 
oppure
ii)      che tali prodotti siano originari di una Parte e
che siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni che vanno oltre alle
operazioni di cui all'articolo 6;
2)      prodotti originari della Repubblica di Moldova:
a)       i prodotti interamente ottenuti nella Repubblica
di Moldova:
b)      i prodotti ottenuti nella Repubblica di Moldova
nella cui produzione si utilizzano prodotti diversi da quelli di cui alla
lettera a), a condizione:
i)       che tali prodotti siano stati oggetto di
lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 5,
oppure
ii)      che tali prodotti siano originari di Ceuta e
Melilla o dell'Unione europea e che siano stati oggetto di lavorazioni o
trasformazioni che vanno oltre alle operazioni di cui all'articolo 6.
2.       Ceuta
e Melilla sono considerate un unico territorio.
3.       L'esportatore
o il suo rappresentante autorizzato appone le diciture "Repubblica di
Moldova" o "Ceuta e Melilla" nella casella 2 del certificato di
circolazione EUR.1 o nella dichiarazione di origine. Nel caso dei prodotti
originari di Ceuta e Melilla, inoltre, tale indicazione è riportata nella
casella 4 del certificato di circolazione EUR.1 o nelle dichiarazioni di
origine.
4.        Le
autorità doganali spagnole sono responsabili dell'applicazione del presente
protocollo a Ceuta e Melilla.
TITOLO VIII
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 38
Modifiche del presente protocollo
Il sottocomitato
doganale può decidere di modificare le disposizioni del presente protocollo.
Articolo 39
Disposizioni transitorie per le merci in transito o in deposito
Le disposizioni del
presente accordo possono applicarsi alle merci rispondenti alle disposizioni
del presente protocollo che alla data dell'entrata in vigore del presente
accordo si trovano in transito nel territorio delle Parti oppure in regime di
deposito provvisorio in magazzini doganali o zone franche, a condizione che
vengano presentati alle autorità doganali della Parte importatrice, entro
quattro mesi da tale data, una prova dell'origine compilata a posteriori e
documenti attestanti che le merci sono state trasportate direttamente a norma
dell'articolo 12.
________________
ALLEGATO I DEL PROTOCOLLO II
Note introduttive all'elenco dell'allegato II DEL PROTOCOLLO II
Nota 1
L'elenco
stabilisce, per tutti i prodotti, le condizioni richieste affinché si possa
considerare che detti prodotti siano stati oggetto di lavorazioni o
trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 5 del presente protocollo.
Nota 2
2.1.    Le prime due colonne dell'elenco descrivono il
prodotto ottenuto. La prima colonna indica la voce o il numero del capitolo del
sistema armonizzato, la seconda riporta la designazione delle merci usata in
detto sistema per tale voce o capitolo. Ad ogni prodotto menzionato nelle prime
due colonne corrisponde una regola nelle colonne 3 o 4. In alcuni
casi, la voce che figura nella prima colonna è preceduta da "ex"; ciò
significa che le regole delle colonne 3 o 4 si applicano soltanto alla parte di
voce descritta nella colonna 2.
2.2.    Quando nella colonna 1 compaiono più voci
raggruppate insieme o il numero di un capitolo e, di conseguenza, la
designazione dei prodotti nella colonna 2 è espressa in termini generali, le
corrispondenti regole della colonna 3 o 4 si applicano a tutti i prodotti che
nel sistema armonizzato sono classificati nelle voci del capitolo o in una
delle voci raggruppate nella colonna 1.
2.3.    Quando nell'elenco compaiono più regole
applicabili a diversi prodotti classificati nella stessa voce, ciascun trattino
riporta la designazione della parte di voce cui si applicano le corrispondenti
regole delle colonne 3 o 4.
2.4.    Se a un prodotto menzionato nelle prime due
colonne corrisponde una regola sia nella colonna 3 sia nella
colonna 4, l'esportatore può scegliere di applicare la regola della
colonna 3 o quella della colonna 4. Se nella colonna 4 non è
riportata alcuna regola di origine, si deve applicare la regola della
colonna 3.
Nota 3
3.1.    Le disposizioni dell'articolo 5 del presente
protocollo, relative ai prodotti che hanno acquisito il carattere di prodotto
originario utilizzati nella fabbricazione di altri prodotti, si applicano
indipendentemente dal fatto che tale carattere sia stato acquisito nello
stabilimento industriale ove sono utilizzati tali prodotti o in un altro
stabilimento di una Parte.
Esempio:
Un
motore della voce 8407, per il quale la regola di origine impone che il valore
dei materiali non originari incorporati non deve superare il 40% del prezzo
franco fabbrica, è ottenuto da "sbozzi di forgia di altri acciai
legati" della voce ex 7224.
Se
la forgiatura è stata effettuata nell'Unione europea a partire da un lingotto
non originario, il pezzo forgiato ha già ottenuto il carattere di prodotto
originario conformemente alla regola dell'elenco per la voce ex 7224. Pertanto
esso si può considerare originario nel calcolo del valore del motore,
indipendentemente dal fatto che sia stato ottenuto nello stesso stabilimento
industriale o in un altro stabilimento nell'Unione europea. Nell'addizionare il
valore dei materiali non originari utilizzati non si tiene quindi conto del
valore del lingotto non originario.
3.2.    La regola che figura nell'elenco specifica la
lavorazione o trasformazione minima richiesta; anche l'esecuzione di
lavorazioni o trasformazioni più complesse conferisce il carattere di prodotto
originario, mentre l'esecuzione di lavorazioni o trasformazioni inferiori non
può conferire tale carattere. Pertanto, se una regola autorizza l'impiego di un
materiale non originario a un certo stadio di lavorazione, l'impiego di tale
materiale negli stadi di lavorazione precedenti è autorizzato, ma in uno stadio
successivo non lo è.
3.3.    Fermo restando quanto disposto alla
nota 3.2, quando una regola utilizza l'espressione "fabbricazione a
partire da materiali di qualsiasi voce", tutti i materiali di qualsiasi
voce (compresi i materiali della stessa designazione e della stessa voce del
prodotto) possono essere utilizzati, fatte comunque salve le limitazioni
eventualmente indicate nella norma stessa.
Tuttavia,
quando una regola utilizza l'espressione "Fabbricazione a partire da
materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce ..."
oppure "Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi
gli altri materiali della stessa voce del prodotto", significa che si
possono utilizzare materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli corrispondenti
alla stessa designazione del prodotto riportata nella colonna 2
dell'elenco.
3.4.    Quando una regola dell'elenco specifica che un
prodotto può essere fabbricato a partire da più materiali, ciò significa che è
ammesso l'uso di uno o più materiali, ma non che tutti questi materiali debbano
essere utilizzati simultaneamente.
Esempio:
La
regola per i tessuti di cui alle voci da 5208 a 5212 autorizza l'impiego
di fibre naturali nonché, tra l'altro, di sostanze chimiche. Ciò non significa
che si debbano utilizzare le une e le altre, bensì che si possono usare le une
o le altre, oppure entrambe.
3.5.    Se una regola dell'elenco specifica che un
prodotto deve essere fabbricato a partire da un determinato materiale, tale
condizione non vieta l'impiego di altri materiali che, per loro natura, non
possono rispettare questa regola (cfr. anche la nota 6.2 per quanto riguarda
i tessili).
Esempio:
La
regola per le preparazioni alimentari della voce 1904, che esclude
specificamente l'uso di cereali e loro derivati, non impedisce l'uso di sali
minerali, sostanze chimiche e altri additivi che non sono prodotti a partire da
cereali.
Ciò
non si applica tuttavia ai prodotti che, pur non potendo essere fabbricati a
partire dal particolare materiale specificato nell'elenco, possono essere
prodotti a partire da un materiale della stessa natura a uno stadio di
lavorazione precedente.
Esempio:
Nel
caso di un capo di abbigliamento dell'ex capitolo 62 fabbricato con materiali
non tessuti, se per tale gruppo di prodotti il materiale non originario
utilizzato può unicamente essere il filato, non è ammesso partire da
"tessuti non tessuti", nemmeno se questi non possono essere
normalmente ottenuti da filati. In tal caso, il materiale di partenza dovrebbe
normalmente trovarsi a uno stadio precedente al filato, cioè allo stadio di
fibra.
3.6.    Se una regola dell'elenco autorizza l'impiego di
materiali non originari, indicando due percentuali del loro tenore massimo,
tali percentuali non sono cumulabili. In altri termini, il tenore massimo di
tutti i materiali non originari impiegati non può mai superare la percentuale
più elevata fra quelle indicate. Inoltre, non devono essere superate le singole
percentuali in relazione ai materiali cui si riferiscono.
Nota 4
4.1.    Nell'elenco, con l'espressione "fibre
naturali" s'intendono le fibre diverse da quelle artificiali o sintetiche
che si trovano in uno stadio precedente alla filatura, compresi i cascami;
salvo diversa indicazione, inoltre, l'espressione "fibre naturali"
comprende le fibre che sono state cardate, pettinate o altrimenti preparate, ma
non filate.
4.2.    Il termine "fibre naturali" comprende i
crini della voce 0511, la seta delle voci 5002 e 5003 nonché le
fibre di lana, i peli fini o grossolani di animali delle voci da 5101
a 5105, le fibre di cotone delle voci da 5201 a 5203 e le altre
fibre vegetali delle voci da 5301 a 5305.
4.3.    Nell'elenco le espressioni "pasta
tessile", "sostanze chimiche" e "materiali per la
fabbricazione della carta" designano i materiali che non sono classificati
nei capitoli da 50 a 63 e che possono essere utilizzati per fabbricare fibre e
filati sintetici o artificiali e filati o fibre di carta.
4.4.    Nell'elenco per "fibre sintetiche o
artificiali in fiocco" si intendono i fasci di filamenti, le fibre in
fiocco o i cascami sintetici o artificiali delle voci da 5501 a 5507.
Nota 5
5.1.    Se per un dato prodotto dell'elenco si fa
riferimento alla presente nota, le condizioni indicate nella colonna 3 non si
applicano ad alcun materiale tessile di base utilizzato nella fabbricazione di
tale prodotto che rappresenti globalmente non più del 10% del peso totale di
tutti i materiali tessili di base usati (cfr. anche le note 5.3 e 5.4). 
5.2.    Tuttavia, la tolleranza di cui alla nota 5.1 può
essere applicata esclusivamente ai prodotti misti nella cui composizione
entrano due o più materiali tessili di base.
Per
materiali tessili di base si intendono i seguenti:
‑        seta;
‑        lana;
‑        peli grossolani di animali;
‑        peli fini di animali;
‑        crine di cavallo;
‑        cotone;
‑        carta e materiali per la fabbricazione
della carta;
‑        lino;
‑        canapa;
‑        iuta ed altre fibre tessili liberiane;
‑        sisal ed altre fibre tessili del genere
Agave;
‑        cocco, abaca, ramiè e altre fibre tessili
vegetali;
‑        filamenti sintetici;
‑        filamenti artificiali;
‑        filamenti conduttori elettrici;
‑        fibre sintetiche in fiocco di
polipropilene;
‑        fibre sintetiche in fiocco di poliestere;
‑        fibre sintetiche in fiocco di poliammide;
‑        fibre sintetiche in fiocco di
poliacrilonitrile;
‑        fibre sintetiche in fiocco di poliimmide;
‑        fibre sintetiche in fiocco di
politetrafluoroetilene;
‑        fibre sintetiche in fiocco di poli(solfuro
di fenilene);
‑        fibre sintetiche in fiocco di poli(cloruro
di vinile);
‑        altre fibre sintetiche in fiocco;
‑        fibre artificiali in fiocco di viscosa;
‑        altre fibre artificiali in fiocco;
‑        filati di poliuretano segmentato con
segmenti flessibili di polietere, anche rivestiti;
‑        filati di poliuretano segmentato con
segmenti flessibili di poliestere, anche rivestiti;
‑        prodotti di cui alla voce 5605
(filati metallizzati) nella cui composizione entra un nastro consistente di
un'anima di lamina di alluminio, oppure di un'anima di pellicola di materia
plastica, anche ricoperta di polvere di alluminio, di larghezza non superiore a
5 mm, inserita mediante incollatura con adesivo trasparente o colorato tra
due pellicole di plastica;
‑        altri prodotti di cui alla voce 5605.
Esempio:
Un
filato della voce 5205 ottenuto da fibre di cotone della voce 5203 e
da fibre sintetiche in fiocco della voce 5506 è un filato misto. La
massima percentuale utilizzabile di fibre sintetiche in fiocco non originarie
che non soddisfano le regole di origine (che richiedono una fabbricazione a
partire da sostanze chimiche o da pasta tessile) corrisponde pertanto al 10%,
in peso, del filato.
Esempio:
Un
tessuto di lana della voce 5112 ottenuto da filati di lana della
voce 5107 e da filati di fibre sintetiche in fiocco della voce 5509 è
un tessuto misto. Si possono quindi utilizzare filati sintetici che non
soddisfano le regole di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da
sostanze chimiche o da pasta tessile), o filati di lana che non soddisfano le
regole di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da fibre
naturali, non cardate né pettinate né altrimenti preparate per la filatura), o
una combinazione di entrambi, purché il loro peso totale non ecceda il 10% del
peso del tessuto.
Esempio:
Una
superficie tessile "tufted" della voce 5802, ottenuta da filati di
cotone della voce 5205 e da tessuti di cotone della voce 5210, è un prodotto
misto solo se il tessuto di cotone è esso stesso un tessuto misto ottenuto da
filati classificati in due voci separate, oppure se i filati di cotone usati
sono essi stessi misti.
Esempio:
Ovviamente,
se la stessa superficie tessile "tufted" fosse stata ottenuta da
filati di cotone della voce 5205 e da tessuti sintetici della voce 5407, la superficie
tessile "tufted" sarebbe un prodotto misto, poiché si tratta di due
materiali tessili di base diversi.
5.3.    Nel caso di prodotti nella cui composizione
entrano "filati di poliuretano segmentato con segmenti flessibili di
polietere, anche rivestiti", la tolleranza è del 20% per tali filati.
5.4.    Nel caso di prodotti nella cui composizione entra
del "nastro consistente di un'anima di lamina di alluminio, oppure di
un'anima di pellicola di materia plastica, anche ricoperta di polvere di
alluminio, di larghezza non superiore a 5 mm, inserita mediante incollatura con
adesivo trasparente o colorato tra due pellicole di plastica", la
tolleranza per tale nastro è del 30%.
Nota 6
6.1.    Nel caso dei prodotti tessili in corrispondenza
dei quali figura nell'elenco una nota a piè di pagina che rinvia alla presente
nota, si possono utilizzare materiali tessili, escluse le fodere e le
controfodere, che non soddisfano la regola indicata nella colonna 3 per il
prodotto finito in questione, purché siano classificati in una voce diversa da
quella del prodotto e il loro valore non ecceda l'8% del prezzo franco fabbrica
del prodotto.
6.2.    Ferma restando la nota 6.3, i materiali non
classificati nei capitoli da 50 a 63, contenenti o meno materiali tessili,
possono essere utilizzati liberamente nella fabbricazione di prodotti tessili.
Esempio:
Se
una regola dell'elenco richiede per un prodotto tessile specifico, come i
pantaloni, l'utilizzazione di filati, ciò non vieta l'uso di articoli metallici
come i bottoni, poiché questi non sono classificati nei capitoli da 50
a 63. Per lo stesso motivo, ciò non vieta neppure l'uso di chiusure lampo
anche se queste normalmente contengono materiali tessili.
6.3.    Qualora si applichi una regola di percentuale,
nel calcolo del valore dei materiali non originari incorporati si deve tener
conto del valore dei materiali non classificati nei capitoli da 50
a 63.
Nota 7
7.1.    I "trattamenti definiti" di cui alle
voci ex 2707, da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 ed ex 3403 consistono nelle
seguenti operazioni:
a)       distillazione sotto vuoto;
b)      ridistillazione mediante un processo di
frazionamento molto spinto;
c)       cracking;
d)      reforming;
e)       estrazione mediante solventi selettivi;
f)       trattamento costituito da tutte le operazioni
seguenti: trattamento all'acido solforico concentrato, all'oleum o all'anidride
solforica; neutralizzazione mediante agenti alcalini; decolorazione e
depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o
bauxite;
g)      polimerizzazione;
h)      alchilazione;
i)       isomerizzazione.
7.2.    I "trattamenti definiti" di cui alle
voci 2710, 2711 e 2712 consistono nelle seguenti operazioni:
a)       distillazione sotto vuoto;
b)      ridistillazione mediante un processo di
frazionamento molto spinto;
c)       cracking;
d)      reforming;
e)       estrazione mediante solventi selettivi;
f)       trattamento costituito da tutte le operazioni
seguenti: trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o
all'anidride solforica; neutralizzazione mediante agenti alcalini; decolorazione
e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo
o bauxite;
g)      polimerizzazione;
h)      alchilazione;
i)       isomerizzazione;
j)       solo per gli oli pesanti della voce ex 2710,
desolforazione con impiego di idrogeno che riduca almeno dell'85% il tenore di
zolfo dei prodotti trattati (metodo ASTM D 1266‑59 T);
k)      solo per i prodotti della voce 2710,
deparaffinazione mediante un processo diverso dalla semplice filtrazione;
l)       solo per gli oli pesanti della voce ex 2710,
trattamento all'idrogeno, diverso dalla desolforazione, in cui l'idrogeno
partecipa attivamente ad una reazione chimica realizzata ad una pressione
superiore a 20 bar e ad una temperatura superiore a 250 °C in
presenza di un catalizzatore. Non sono invece considerati trattamenti definiti
i trattamenti di rifinitura all'idrogeno di oli lubrificanti della voce ex 2710
aventi, in particolare, lo scopo di migliorare il colore o la stabilità (ad
esempio l'hydrofinishing o la decolorazione);
m)     solo per gli oli combustibili della voce ex 2710,
distillazione atmosferica, purché tali prodotti distillino in volume, comprese
le perdite, meno di 30% a 300 °C secondo il metodo ASTM D 86;
n)      solo per gli oli pesanti diversi dal gasolio e
dagli oli combustibili della voce ex 2710, voltolizzazione ad alta frequenza;
o)      solo per i prodotti greggi (diversi dalla
vaselina, dall'ozocerite, dalla cera di lignite o di torba, dalla paraffina
contenente, in peso, meno di 0,75% di olio) della voce ex 2712, disoleatura
mediante cristallizzazione frazionata.
7.3.    Ai sensi delle voci ex 2707,
da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 ed ex 3403, le
operazioni semplici quali la pulitura, la decantazione, la desalificazione, la
disidratazione, il filtraggio, la colorazione, la marcatura, l'ottenimento di un
tenore di zolfo mescolando prodotti con tenori di zolfo diversi, o qualsiasi
combinazione di queste operazioni o di operazioni analoghe non conferiscono
l'origine.
________________
ALLEGATO II DEL PROTOCOLLO II
Elenco delle lavorazioni o trasformazioni cui devono essere sottoposti
i materiali non originari affinché il prodotto trasformato
possa avere il carattere di prodotto originario
Non tutti i prodotti elencati sono contemplati dal presente accordo. È
pertanto necessario consultare le altre parti del presente accordo.
 Voce SA || Designazione delle merci || Lavorazione o trasformazione alla quale devono essere sottoposti i materiali non originari per ottenere il carattere di prodotti originari 
 (1)  (2) || (3)               o                 (4) 
 capitolo 1 || Animali vivi || Tutti gli animali del capitolo 1 devono essere interamente ottenuti ||   
 capitolo 2 || Carne e frattaglie commestibili || Fabbricazione in cui tutti i materiali dei capitoli 1 e 2 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 capitolo 3 || Pesci e crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici || Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 3 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 ex capitolo 4 || Latte e derivati del latte; uova di volatili; miele naturale; prodotti commestibili di origine animale, non nominati né compresi altrove; esclusi: || Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 4 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 0403 || latticello, latte e crema coagulati, yogurt, chefir e altri tipi di latte e creme fermentati o acidificati, anche concentrati o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o con aggiunta di aromatizzanti, di frutta o cacao || Fabbricazione in cui: ‑    tutti i materiali del capitolo 4 utilizzati sono interamente ottenuti; ‑    tutti i succhi di frutta (eccettuati i succhi di ananasso, limetta e pompelmo) della voce 2009 utilizzati sono originari; e ‑    il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 5 || Altri prodotti di origine animale, non nominati né compresi altrove, esclusi: || Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 5 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 ex 0502 || Setole di maiale o di cinghiale, preparate || Pulitura, disinfezione, cernita e raddrizzamento di setole ||   
 capitolo 6 || Piante vive e prodotti della floricoltura; bulbi, radici e affini; fiori recisi e fogliame ornamentale || Fabbricazione in cui: ‑    tutti i materiali del capitolo 6 utilizzati sono interamente ottenuti, e ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 capitolo 7 || Legumi, ortaggi, piante, radici e tuberi, mangerecci || Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 7 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 capitolo 8 || Frutta commestibile; scorze di agrumi o di meloni || Fabbricazione in cui: ‑    tutti i frutti utilizzati sono interamente ottenuti, e ‑    il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 9 || Caffè, tè, mate e spezie, esclusi: || Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 9 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 0901 || Caffè, anche torrefatto o decaffeinato; bucce e pellicole di caffè; succedanei del caffè contenenti caffè in qualsiasi proporzione || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce ||   
 0902 || Tè, anche aromatizzato || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce ||   
 ex 0910 || Miscele di spezie || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce ||   
 capitolo 10 || Cereali || Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 10 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 ex capitolo 11 || Prodotti della macinazione; malto; amidi e fecole; inulina; glutine di frumento; esclusi: || Fabbricazione in cui tutti i cereali, ortaggi, legumi, radici e tuberi della voce 0714 o la frutta utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 ex 1106 || Farine, semolini e polveri dei legumi da granella secchi della voce 0713, sgranati || Essiccazione e macinazione di legumi della voce 0708 ||   
 capitolo 12 || Semi e frutti oleosi; semi, sementi e frutti diversi; piante industriali o medicinali; paglie e foraggi || Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 12 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 1301 || Gommalacca; gomme, resine, gommoresine e oleoresine (per esempio balsami), naturali || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della voce 1301 utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 1302 || Succhi ed estratti vegetali; sostanze pectiche, pectinati e pectati; agar‑agar e altre mucillagini e ispessenti derivati da vegetali, anche modificati: ||   ||   
 ‑    mucillagini ed ispessenti derivati da vegetali, modificati || Fabbricazione a partire da mucillagini e ispessenti non modificati 
 ‑    altri || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 capitolo 14 || Materie da intreccio; altri prodotti di origine vegetale non nominati né compresi altrove || Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 14 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 ex capitolo 15 || Grassi e oli animali o vegetali; prodotti della loro scissione; grassi alimentari lavorati; cere di origine animale o vegetale; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 1501 || Grassi di maiale (compreso lo strutto) e grassi di volatili, diversi da quelli delle voci 0209 o 1503: ||   ||   
 ‑    grassi di ossa o grassi di cascami || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 0203, 0206 o 0207 oppure da ossa della voce 0506 
 ‑    altri || Fabbricazione a partire da carni o frattaglie commestibili di animali della specie suina delle voci 0203 o 0206, oppure da carni e frattaglie commestibili di pollame della voce 0207 
 1502 || Grassi di animali delle specie bovina, ovina o caprina, diversi da quelli della voce 1503 ||   ||   
 ‑    grassi di ossa o grassi di cascami || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 0201, 0202, 0204 o 0206 oppure da ossa della voce 0506 
 ‑    altri || Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 2 utilizzati sono interamente ottenuti 
 1504 || Grassi ed oli e loro frazioni, di pesci o di mammiferi marini, anche raffinati, ma non modificati chimicamente: ||   ||   
 ‑    frazioni solide || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 1504 
 ‑    altri || Fabbricazione in cui tutti i materiali dei capitoli 2 e 3 utilizzati sono interamente ottenuti 
 ex 1505 || Lanolina raffinata || Fabbricazione a partire dal grasso di lana greggio (untume) della voce 1505 ||   
 1506 || Altri grassi e oli animali e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente: ||   ||   
 ‑    Frazioni solide || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 1506 
 ‑    altri || Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 2 utilizzati sono interamente ottenuti 
 da 1507 a 1515 || Oli vegetali e loro frazioni: ||   ||   
 ‑    olio di soia, di arachide, di palma, di cocco (di copra), di palmisti o di babassù, di tung (di abrasin), di oleococca e di oiticica, cera di mirica e cera del Giappone; frazioni di olio di jojoba e oli destinati ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l'alimentazione umana || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto 
 ‑    frazioni solide, escluse quelle dell'olio di jojoba || Fabbricazione a partire da altri materiali delle voci da 1507 a 1515 
 ‑    altri || Fabbricazione in cui tutti i materiali vegetali utilizzati sono interamente ottenuti 
 1516 || Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non altrimenti preparati || Fabbricazione in cui: ‑    tutti i materiali del capitolo 2 utilizzati sono interamente ottenuti, e ‑    tutti i materiali vegetali utilizzati sono interamente ottenuti. Possono essere tuttavia utilizzati materiali delle voci 1507, 1508, 1511 e 1513 ||   
 1517 || Margarina; miscele o preparazioni alimentari di grassi o di oli animali o vegetali o di frazioni di differenti grassi o oli di questo capitolo, diversi dai grassi e dagli oli alimentari e le loro frazioni della voce 1516 || Fabbricazione in cui: ‑    tutti i materiali dei capitoli 2 e 4 utilizzati sono interamente ottenuti, e ‑    tutti i materiali vegetali utilizzati sono interamente ottenuti. Possono essere tuttavia utilizzati materiali delle voci 1507, 1508, 1511 e 1513 ||   
 capitolo 16 || Preparazioni di carne, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici || Fabbricazione: ‑    a partire da animali del capitolo 1, e/o ‑    in cui tutti i materiali del capitolo 3 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 ex capitolo 17 || Zuccheri e prodotti a base di zuccheri, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 1701 || Zuccheri di canna o di barbabietola e saccarosio chimicamente puro, allo stato solido, con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 1702 || Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati: ||   ||   
 ‑    maltosio e fruttosio chimicamente puri || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 1702 
 ‑    altri zuccheri, allo stato solido, con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ‑    altri || Fabbricazione in cui tutti i materiali utilizzati sono originari 
 ex 1703 || Melassi ottenuti dall'estrazione o dalla raffinazione dello zucchero, con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 1704 || Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao (compreso il cioccolato bianco) || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 capitolo 18 || Cacao e sue preparazioni || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 1901 || Estratti di malto; preparazioni alimentari di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto, non contenenti cacao o contenenti meno del 40%, in peso, di cacao calcolato su una base completamente sgrassata, non nominate né comprese altrove; preparazioni alimentari di prodotti delle voci da 0401 a 0404, non contenenti cacao o contenenti meno del 5%, in peso, di cacao calcolato su una base completamente sgrassata, non nominate né comprese altrove: ||   ||   
 ‑    estratti di malto || Fabbricazione a partire da cereali del capitolo 10 
 ‑    altri || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 1902 || Paste alimentari, anche cotte o farcite (di carne o di altre sostanze) oppure altrimenti preparate, quali spaghetti, maccheroni, tagliatelle, lasagne, gnocchi, ravioli, cannelloni; cuscus, anche preparato: ||   ||   
 ‑    contenenti, in peso, il 20% o meno di carne, di frattaglie, di pesce, di crostacei o di molluschi || Fabbricazione in cui tutti i cereali e i loro derivati utilizzati (eccetto il grano duro e i suoi derivati) sono interamente ottenuti 
 ‑    contenenti, in peso, più del 20% di carne, di frattaglie, di pesce, di crostacei o di molluschi || Fabbricazione in cui: ‑    tutti i cereali e i loro derivati utilizzati (esclusi il grano duro e i suoi derivati) sono interamente ottenuti, e ‑    tutti i materiali dei capitoli 2 e 3 utilizzati sono interamente ottenuti 
 1903 || Tapioca e suoi succedanei preparati a partire da fecola, in forma di fiocchi, grumi, granelli perlacei, scarti di setacciature o forme simili || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusa la fecola di patate della voce 1108 ||   
 1904 || Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o tostatura (per esempio: "corn flakes"); cereali (diversi dal granturco) in grani o in forma di fiocchi oppure di altri grani lavorati (escluse le farine, le semole e i semolini), precotti o altrimenti preparati, non nominati né compresi altrove || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della voce 1806, ‑    in cui tutti i cereali e la farina (ad eccezione del grano duro e del granturco Zea indurata e dei loro derivati) utilizzati sono interamente ottenuti, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 1905 || Prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria, anche con aggiunta di cacao; ostie, capsule vuote dei tipi utilizzati per medicamenti, ostie per sigilli, paste in sfoglie essiccate di farina, di amido o di fecola e prodotti simili || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli del capitolo 11 ||   
 ex capitolo 20 || Preparazioni di ortaggi o di legumi, di frutta o di altre parti di piante, esclusi: || Fabbricazione in cui tutti gli ortaggi, i legumi e la frutta utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 ex 2001 || Ignami, patate dolci e parti commestibili simili di piante aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore al 5%, preparati o conservati nell'aceto o nell'acido acetico || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 2004 ed ex 2005 || Patate sotto forma di farine, semolini o fiocchi, preparate o conservate, ma non nell'aceto o nell'acido acetico || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 2006 || Ortaggi o legumi, frutta, scorze di frutta ed altre parti di piante, cotte negli zuccheri o candite (sgocciolate, diacciate o cristallizzate) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 2007 || Confetture, gelatine, marmellate, puree e paste di frutta, ottenute mediante cottura, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 2008 || ‑    Frutta a guscio, senza aggiunta di zuccheri o di alcole || Fabbricazione in cui il valore di tutta la frutta a guscio e dei semi oleosi originari delle voci 0801, 0802 e da 1202 a 1207 utilizzati eccede il 60% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ‑    Burro di arachidi; miscugli a base di cereali; cuori di palma; granturco || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto 
 ‑    Altre, esclusa la frutta (compresa la frutta a guscio) cotta ma non in acqua o al vapore, senza aggiunta di zuccheri, congelata || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 2009 || Succhi di frutta (compresi i mosti di uva) o di ortaggi e legumi, non fermentati, senza aggiunta di alcole, anche addizionati di zuccheri o di altri dolcificanti || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 21 || Preparazioni alimentari diverse, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 2101 || Estratti, essenze e concentrati di caffè, di tè o di mate e preparazioni a base di questi prodotti o a base di caffè, tè o mate; cicoria torrefatta e altri succedanei torrefatti del caffè e loro estratti, essenze e concentrati || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui tutta la cicoria utilizzata è interamente ottenuta ||   
 2103 || Preparazioni per salse e salse preparate; condimenti composti; farina di senapa e senapa preparata: ||   ||   
 ‑    preparazioni per salse e salse preparate; condimenti composti || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto Si possono tuttavia utilizzare la farina di senapa o la senapa preparata 
 ‑    farina di senapa e senapa preparata || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce 
 ex 2104 || Preparazioni per zuppe, minestre o brodi; zuppe, minestre o brodi, preparati || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi gli ortaggi o legumi preparati o conservati delle voci da 2002 a 2005 ||   
 2106 || Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 22 || Bevande, liquidi alcolici ed aceti, esclusi: || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui tutte le uve o tutti i materiali da esse derivati utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 2202 || Acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti, ed altre bevande non alcoliche, esclusi i succhi di frutta o di ortaggi della voce 2009 || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, ‑    in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 17 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    in cui tutti i succhi di frutta utilizzati (esclusi i succhi di ananasso, di limetta e di pompelmo) sono originari ||   
 2207 || Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o superiore a 80% vol; alcole etilico e acquaviti, denaturati, di qualsiasi titolo || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della voce 2207 o 2208, e ‑    in cui tutta l'uva o i materiali derivati dall'uva utilizzati sono interamente ottenuti o in cui, se tutti gli altri materiali utilizzati sono già originari, l'arak può essere utilizzato in proporzione non superiore al 5% in volume ||   
 2208 || Alcole etilico non denaturato, con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80% vol; acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della voce 2207 o 2208, e ‑    in cui tutta l'uva o i materiali derivati dall'uva utilizzati sono interamente ottenuti o in cui, se tutti gli altri materiali utilizzati sono già originari, l'arak può essere utilizzato in proporzione non superiore al 5% in volume ||   
 ex capitolo 23 || Residui e cascami delle industrie alimentari; alimenti preparati per gli animali; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 2301 || Farine di balena; farine, polveri e agglomerati in forma di pellets, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici, non adatti all'alimentazione umana || Fabbricazione in cui tutti i materiali dei capitoli 2 e 3 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 ex 2303 || Residui della fabbricazione degli amidi di granturco (escluse le acque di macerazione concentrate), aventi tenore di proteine, calcolato sulla sostanza secca, superiore al 40% in peso || Fabbricazione in cui tutto il granturco utilizzato è interamente ottenuto ||   
 ex 2306 || Panelli e altri residui solidi dell'estrazione dell'olio di oliva, aventi tenore, in peso, di olio d'oliva superiore al 3% || Fabbricazione in cui tutte le olive utilizzate sono interamente ottenute ||   
 2309 || Preparazioni dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali || Fabbricazione in cui: ‑    tutti i cereali, lo zucchero, i melassi, le carni e il latte utilizzati sono originari, e ‑    tutti i materiali del capitolo 3 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 ex capitolo 24 || Tabacchi e succedanei del tabacco lavorati, esclusi: || Fabbricazione in cui tutti i materiali del capitolo 24 utilizzati sono interamente ottenuti ||   
 2402 || Sigari (compresi i sigari spuntati), sigaretti e sigarette, di tabacco o di succedanei del tabacco || Fabbricazione in cui almeno il 70% in peso del tabacco non lavorato o dei cascami di tabacco della voce 2401 utilizzati sono originari ||   
 ex 2403 || Tabacco da fumo || Fabbricazione in cui almeno il 70% in peso del tabacco non lavorato o dei cascami di tabacco della voce 2401 utilizzati sono originari ||   
 ex capitolo 25 || Sale; zolfo; terre e pietre; gessi, calce e cementi; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 2504 || Grafite naturale cristallina, arricchita di carbonio, purificata e frantumata || Arricchimento del contenuto di carbonio, purificazione e frantumazione di grafite cristallina greggia ||   
 ex 2515 || Marmi semplicemente segati o altrimenti tagliati in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare, di spessore uguale o inferiore a 25 cm || Segamento, o altra operazione di taglio, di marmi (anche precedentemente segati) di spessore superiore a 25 cm ||   
 ex 2516 || Granito, porfido, basalto, arenaria ed altre pietre da taglio o da costruzione, semplicemente segati o altrimenti tagliati, in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare, di spessore uguale o inferiore a 25 cm || Segamento, o altra operazione di taglio, di pietre (anche precedentemente segate) di spessore superiore a 25 cm ||   
 ex 2518 || Dolomite calcinata || Calcinazione della dolomite non calcinata ||   
 ex 2519 || Carbonato di magnesio naturale (magnesite), macinato, riposto in recipienti ermetici e ossido di magnesio, anche puro, diverso dalla magnesia fusa elettricamente o dalla magnesia calcinata a morte (sinterizzata) || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, il carbonato di magnesio naturale (magnesite) può essere utilizzato. ||   
 ex 2520 || Gessi specialmente preparati per l'odontoiatria || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 2524 || Fibre di amianto naturali || Fabbricazione a partire dal minerale di amianto (concentrato di asbesto) ||   
 ex 2525 || Mica in polvere || Triturazione della mica o dei residui di mica ||   
 ex 2530 || Terre coloranti, calcinate o polverizzate || Calcinazione o triturazione di terre coloranti ||   
 capitolo 26 || Minerali, scorie e ceneri || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex capitolo 27 || Combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione; sostanze bituminose; cere minerali; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 2707 || Oli in cui i costituenti aromatici superano, in peso, i costituenti non aromatici, trattandosi di prodotti analoghi agli oli di minerali provenienti dalla distillazione dei catrami di carbon fossile ottenuti ad alta temperatura, distillanti più del 65% del loro volume fino a 250 °C (comprese le miscele di benzine e di benzolo), destinati ad essere utilizzati come carburanti o come combustibili || Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti ([1]) o Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 2709 || Oli greggi di minerali bituminosi || Distillazione distruttiva di materiali bituminosi ||   
 2710 || Oli di petrolio o di minerali bituminosi, diversi dagli oli greggi; preparazioni non nominate né comprese altrove, contenenti, in peso, il 70% o più di oli di petrolio o di minerali bituminosi e delle quali tali oli costituiscono il componente base; residui di oli || Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti ([2]) o Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 2711 || Gas di petrolio ed altri idrocarburi gassosi || Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti ([3]) o Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 2712 || Vaselina; paraffina, cera di petrolio microcristallina, "slack wax", ozocerite, cera di lignite, cera di torba, altre cere minerali e prodotti simili ottenuti per sintesi o con altri procedimenti, anche colorati || Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti ([4]) o Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 2713 || Coke di petrolio, bitume di petrolio ed altri residui degli oli di petrolio o di minerali bituminosi || Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti ([5]) o Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 2714 || Bitumi e asfalti, naturali; scisti e sabbie bituminosi; asfaltiti e rocce asfaltiche || Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti ([6]) o Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 2715 || Miscele bituminose a base di asfalto o di bitume naturali, di bitume di petrolio, di catrame minerale o di pece di catrame minerale (per esempio: mastici bituminosi, "cut-backs") || Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti ([7]) o Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 28 || Prodotti chimici inorganici; composti inorganici od organici di metalli preziosi, di elementi radioattivi, di metalli delle terre rare o di isotopi, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 2805 || "Mischmetall" || Fabbricazione per trattamento termico o elettrolitico in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 2811 || Triossido di zolfo || Fabbricazione a partire da biossido di zolfo || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 2833 || Solfato di alluminio || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 2840 || Perborato di sodio || Fabbricazione a partire da tetraborato di disodio pentaidrato || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 2852 || Composti del mercurio di eteri interni e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali della voce 2909 utilizzati non deve eccedere il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 Composti del mercurio di acidi nucleici e loro sali, di costituzione chimica definita o no; altri composti eterociclici || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali delle voci 2852, 2932, 2933 e 2934 utilizzati non deve eccedere il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex capitolo 29 || Prodotti chimici organici, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 2901 || Idrocarburi aciclici utilizzati come carburanti o come combustibili || Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti ([8]) o Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 2902 || Cicloparaffinici e cicloolefinici (diversi dagli azuleni), benzene, toluene, xileni, destinati ad essere utilizzati come carburanti o come combustibili || Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti ([9]) o Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 2905 || Alcolati metallici di alcoli di questa voce e di etanolo || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 2905. Si possono tuttavia utilizzare gli alcolati metallici di questa voce purché il loro valore non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 2915 || Acidi monocarbossilici aciclici saturi e loro anidridi, alogenuri, perossidi e perossiacidi; loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali delle voci 2915 e 2916 utilizzati non deve eccedere il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 2932 || ‑    Eteri interni e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali della voce 2909 utilizzati non deve eccedere il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ‑    Acetali ciclici ed emiacetali interni; loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 2933 || Composti eterociclici con uno o più eteroatomi di solo azoto || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali delle voci 2932 e 2933 utilizzati non deve eccedere il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 2934 || Acidi nucleici e loro sali, di costituzione chimica definita o no; altri composti eterociclici || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce. Tuttavia, il valore di tutti i materiali delle voci 2932, 2933 e 2934 utilizzati non deve eccedere il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 2939 || Concentrati di paglia di papavero contenenti, in peso, il 50% o più di alcaloidi || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 30 || Prodotti farmaceutici, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3002 || Sangue umano; sangue animale preparato per usi terapeutici, profilattici o diagnostici; antisieri, altre frazioni del sangue, prodotti immunologici modificati, anche ottenuti mediante procedimenti biotecnologici; vaccini, tossine, colture di microorganismi (esclusi i lieviti) e prodotti simili: ||   ||   
   || ‑    Prodotti composti da due o più elementi mescolati per uso terapeutico o profilattico oppure da prodotti non mescolati per la stessa utilizzazione, presentati sotto forma di dosi o condizionati per la vendita al minuto || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi i materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri ||   ||   
   || ‑‑  Sangue umano || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑‑  sangue animale preparato per usi terapeutici o profilattici || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑‑  frazioni di sangue diverse da antisieri, emoglobina, globuline del sangue e siero-globuline || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑‑  emoglobina, globuline del sangue e siero-globuline || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑‑  altri || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3002. Tuttavia, materiali corrispondenti alla presente designazione possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3003 e 3004 || Medicamenti (esclusi i prodotti delle voci 3002, 3005 o 3006): ||   ||   
   || ‑    ottenuti a partire da amicacina della voce 2941 || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali delle voci 3003 e 3004 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali delle voci 3003 e 3004 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto; e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 3006 || ‑    Rifiuti farmaceutici elencati nella nota 4 k) di questo capitolo || Si conserva l'origine del prodotto nella sua classificazione originaria ||   
   || ‑    Barriere antiaderenziali sterili per la chirurgia o l'odontoiatria, riassorbibili o non riassorbibili: ||   ||   
   || ‑    di plastica || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto (5) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    in tessuto || Fabbricazione a partire da (7): –   fibre naturali –   fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o –   materiali chimici o paste tessili ||   
   || ‑    Dispositivi per stomia || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 31 || Concimi, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3105 || Concimi minerali o chimici contenenti due o tre degli elementi fertilizzanti: azoto, fosforo e potassio; altri concimi; prodotti di questo capitolo presentati sia in tavolette o forme simili, sia in imballaggi di un peso lordo inferiore o uguale a 10 kg, esclusi i seguenti prodotti: ‑    nitrato di sodio ‑    calciocianamide ‑    solfato di potassio ‑    solfato di magnesio e di potassio || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto; e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex capitolo 32 || Estratti per concia o per tinta; tannini e loro derivati; pigmenti ed altre sostanze coloranti; pitture e vernici; mastici; inchiostri; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3201 || Tannini e loro sali, eteri, esteri e altri derivati || Fabbricazione a partire da estratti per concia di origine vegetale || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 3205 || Lacche coloranti; preparazioni a base di lacche coloranti, previste nella nota 3 di questo capitolo ([10]) || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 3203, 3204 e 3205. Possono essere tuttavia utilizzati materiali della voce 3205 a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex capitolo 33 || Oli essenziali e resinoidi; prodotti per profumeria o per toletta preparati e preparazioni cosmetiche; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 3301 || Oli essenziali (deterpenati o no) compresi quelli detti "concreti" o "assoluti"; resinoidi; oleoresine d'estrazione; soluzioni concentrate di oli essenziali nei grassi, negli oli fissi, nelle cere o nei prodotti analoghi, ottenute per "enfleurage" o macerazione; sottoprodotti terpenici residuali della deterpenazione degli oli essenziali; acque distillate aromatiche e soluzioni acquose di oli essenziali || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi materiali di un "gruppo" ([11]) diverso di questa stessa voce. Tuttavia, materiali dello stesso gruppo del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex capitolo 34 || Saponi, agenti organici di superficie, preparazioni per liscivie, preparazioni lubrificanti, cere artificiali, cere preparate, prodotti per pulire e lucidare, candele e prodotti simili, paste per modelli, "cere per l'odontoiatria" e composizioni per l'odontoiatria a base di gesso, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3403 || Preparazioni lubrificanti contenenti meno del 70% in peso di oli di petrolio o di minerali bituminosi || Operazioni di raffinazione e/o uno o più trattamenti definiti ([12]) o Altre operazioni in cui tutti i materiali utilizzati sono classificati in una voce diversa da quella del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3404 || Cere artificiali e cere preparate: ||   ||   
   || ‑    a base di paraffine, di cere di petrolio o di minerali bituminosi, di residui paraffinici || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri || Produzione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi: ‑    gli oli idrogenati aventi il carattere delle cere della voce 1516, || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   ||   || ‑    gli acidi grassi non definiti chimicamente o gli alcoli grassi industriali della voce 3823, e ||   
   ||   || ‑    i materiali della voce 3404 ||   
   ||   || Tuttavia, questi materiali possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 35 || Sostanze albuminoidi; prodotti a base di amidi o di fecole modificati; colle; enzimi; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 3505 || Destrina ed altri amidi e fecole modificati (per esempio, amidi e fecole, pregelatinizzati od esterificati); colle a base di amidi o di fecole, di destrina o di altri amidi o fecole modificati: ||   ||   
   || ‑    eteri ed esteri di amidi e fecole || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3505 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della voce 1108 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3507 || Enzimi preparati non nominati né compresi altrove || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 capitolo 36 || Polveri ed esplosivi; articoli pirotecnici; fiammiferi; leghe piroforiche; sostanze infiammabili || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex capitolo 37 || Prodotti per la fotografia o per la cinematografia, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 3701 || Lastre e pellicole fotografiche piane, sensibilizzate, non impressionate, di materie diverse dalla carta, dal cartone o dai tessili; pellicole fotografiche piane a sviluppo e stampa istantanei, sensibilizzate, non impressionate, anche in caricatori: ||   ||   
   || ‑    pellicole a colori per apparecchi fotografici a sviluppo istantaneo, in caricatori || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 3701 e 3702. Tuttavia, materiali della voce 3702 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 3701 e 3702. Tuttavia, materiali delle voci 3701 e 3702 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 3702 || Pellicole fotografiche sensibilizzate, non impressionate, in rotoli, di materie diverse dalla carta, dal cartone o dai tessili; pellicole fotografiche a sviluppo e a stampa istantanei, in rotoli, sensibilizzate, non impressionate || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 3701 e 3702 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 3704 || Lastre, pellicole, carte, cartoni e tessili, fotografici, impressionati ma non sviluppati || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci da 3701 a 3704 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex capitolo 38 || Prodotti vari delle industrie chimiche, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3801 || ‑    Grafite colloidale in sospensione in olio e grafite semicolloidale; paste di carbonio per elettrodi || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    Grafite in forma di pasta, costituita da una miscela di più del 30%, in peso, di grafite e di oli minerali || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della voce 3403 utilizzati non eccede il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3803 || Tallol raffinato || Raffinazione di tallol greggio || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3805 || Essenza di trementina al solfato, depurata || Depurazione consistente nella distillazione o nella raffinazione dell'essenza di trementina al solfato, greggia || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3806 || "Gomme-esteri" || Fabbricazione a partire da acidi resinici || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3807 || Pece nera (pece di catrame vegetale) || Distillazione del catrame di legno || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 3808 || Insetticidi, rodenticidi, fungicidi, erbicidi, inibitori di germinazione e regolatori di crescita per piante, disinfettanti e prodotti simili presentati in forme o in imballaggi per la vendita al minuto oppure allo stato di preparazioni o in forma di oggetti quali nastri, stoppini e candele solforati e carte moschicide || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3809 || Agenti d'apprettatura o di finitura, acceleranti di tintura o di fissaggio di materie coloranti e altri prodotti e preparazioni (per esempio: bozzime preparate e preparazioni per la mordenzatura), dei tipi utilizzati nelle industrie tessili, della carta, del cuoio o in industrie simili, non nominati né compresi altrove || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3810 || Preparazioni per il decapaggio dei metalli; preparazioni disossidanti per saldare o brasare e altre preparazioni ausiliarie per la saldatura o la brasatura dei metalli; paste e polveri per saldare o brasare, composte di metallo e di altri prodotti; preparazioni dei tipi utilizzati per il rivestimento o il riempimento di elettrodi o di bacchette per saldatura || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3811 || Preparazioni antidetonanti, inibitori di ossidazione, additivi peptizzanti, preparazioni per migliorare la viscosità, additivi contro la corrosione ed altri additivi preparati, per oli minerali (compresa la benzina) o per altri liquidi adoperati per gli stessi scopi degli oli minerali: ||   ||   
   || ‑    additivi preparati per oli lubrificanti, contenenti oli di petrolio o di minerali bituminosi || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della voce 3811 utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3812 || Preparazioni dette "acceleranti di vulcanizzazione"; plastificanti composti per gomma o materie plastiche, non nominati né compresi altrove; preparazioni antiossidanti ed altri stabilizzanti composti per gomma o materie plastiche || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3813 || Preparazioni e cariche per apparecchi estintori; granate e bombe estintrici || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3814 || Solventi e diluenti organici composti, non nominati né compresi altrove; preparazioni per togliere pitture o vernici || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3818 || Elementi chimici drogati per essere utilizzati in elettronica, in forma di dischi, piastrine o forme analoghe; composti chimici drogati per essere utilizzati in elettronica || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3819 || Liquidi per freni idraulici ed altri liquidi preparati per trasmissioni idrauliche, non contenenti o contenenti meno del 70%, in peso, di oli di petrolio o di minerali bituminosi || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3820 || Preparazioni antigelo e liquidi preparati per lo sbrinamento || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 3821 || Mezzi di coltura preparati per lo sviluppo e la conservazione dei microrganismi (compresi i virus e gli organismi simili) o delle cellule vegetali, umane o animali   || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3822 || Reattivi per diagnostica o da laboratorio su qualsiasi supporto e reattivi per diagnostica o da laboratorio preparati, anche presentati su supporto, diversi da quelli delle voci 3002 o 3006; materiali di riferimento certificati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 3823 || Acidi grassi monocarbossilici industriali; oli acidi di raffinazione; alcoli grassi industriali: ||   ||   
   || ‑    acidi grassi monocarbossilici industriali; oli acidi di raffinazione || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
   || ‑    alcoli grassi industriali || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 3823 ||   
 3824 || Leganti preparati per forme o per anime da fonderia; prodotti chimici e preparazioni delle industrie chimiche o delle industrie connesse (comprese quelle costituite da miscele di prodotti naturali), non nominati né compresi altrove: ||   ||   
   || ‑    i seguenti prodotti di questa voce: ‑‑  leganti preparati per forme o per anime da fonderia, a partire da prodotti resinosi naturali ‑‑  acidi naftenici, loro sali insolubili in acqua e loro esteri ‑‑  sorbitolo diverso da quello della voce 2905 || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑‑  solfonati di petrolio, esclusi i solfonati di petrolio di metalli alcalini, d'ammonio o d'etanolammine; acidi solfonici di oli di minerali bituminosi, tiofenici, e loro sali ‑‑  scambiatori di ioni ‑‑  composizioni assorbenti per completare il vuoto nei tubi o nelle valvole elettriche ||   ||   
   || ‑‑  ossidi di ferro alcalinizzati per la depurazione dei gas ‑‑  acque ammoniacali e masse depuranti esaurite provenienti dalla depurazione del gas illuminante ‑‑  acidi solfonaftenici, loro sali insolubili in acqua e loro esteri ‑‑  olio di flemma e olio di Dippel ‑‑  miscele di sali aventi differenti anioni ‑‑  paste da copiatura a base gelatinosa, anche su supporto di carta o di tessuto ||   ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 da 3901 a 3915 || Materie plastiche in forme primarie; cascami, ritagli e rottami di plastica, esclusi i prodotti delle voci ex 3907 e 3912, per i quali le relative regole sono specificate di seguito: ||   ||   
   || ‑    prodotti addizionali omopolimerizzati nei quali la parte di un monomero rappresenta oltre il 99%, in peso, del tenore totale del polimero || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ([13]) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    altri || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ([14]) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3907 || ‑    Copolimeri ottenuti da policarbonati e copolimeri di acrilonitrile-butadiene-stirene (ABS) || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, materiali della stessa voce del prodotto possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ([15]) ||   
   || ‑    Poliestere || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto e/o fabbricazione a partire da policarbonato di tetrabromo (bisfenolo A) ||   
 3912 || Cellulosa e suoi derivati chimici, non nominati né compresi altrove, in forme primarie || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 da 3916 a 3921 || Semilavorati e lavori di plastica, esclusi quelli delle voci ex 3916, ex 3917, ex 3920 ed ex 3921, per i quali le relative regole sono specificate in appresso: ||   ||   
   || ‑    prodotti piatti, non solamente lavorati in superficie o tagliati in forma diversa da quella quadrata o rettangolare; altri prodotti, non semplicemente lavorati in superficie || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    altri ||   ||   
   || ‑‑  prodotti addizionali omopolimerizzati nei quali la parte di un monomero rappresenta oltre il 99%, in peso, del tenore totale del polimero || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ([16]) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑‑  altri || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali del capitolo 39 utilizzati non eccede il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ([17]) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3916 ed ex 3917 || Profilati e tubi || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 3920 || ‑    Fogli o pellicole di ionomeri || Fabbricazione a partire da un sale parziale di termoplastica, che è un copolimero di etilene e dell'acido metacrilico parzialmente neutralizzato con ioni metallici, principalmente di zinco e sodio || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    Fogli di cellulosa rigenerata, di poliammidi o di polietilene || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 3921 || Fogli di plastica, metallizzati || Fabbricazione a partire da fogli di poliestere altamente trasparenti, di spessore inferiore a 23 micron ([18]) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 da 3922 a 3926 || Articoli di plastica || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 40 || Gomma e lavori di gomma, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 4001 || Lastre "crêpe" di gomma per suole || Laminazione di fogli "crêpe" di gomma naturale ||   
 4005 || Gomma mescolata, non vulcanizzata, in forme primarie o in lastre, fogli o nastri || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati, esclusa la gomma naturale, non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 4012 || Pneumatici rigenerati o usati, di gomma; gomme piene o semipiene, battistrada per pneumatici e protettori ("flaps"), di gomma: ||   ||   
   || ‑    pneumatici, gomme piene o semipiene, rigenerati, di gomma || Rigenerazione di pneumatici usati o di gomme piene o semipiene usate ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 4011 e 4012 ||   
 ex 4017 || Lavori di gomma indurita || Fabbricazione a partire da gomma indurita ||   
 ex capitolo 41 || Pelli (diverse da quelle per pellicceria) e cuoio, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 4102 || Pelli gregge di ovini, senza vello || Slanatura di pelli di ovini ||   
 da 4104 a 4106 || Cuoi e pelli depilate e pelli di animali senza peli, conciati o in crosta, anche spaccati, ma non altrimenti preparati || Riconciatura di cuoio e pelli conciati o Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 4107, 4112 e 4113 || Cuoi preparati dopo la concia o dopo l'essiccazione e cuoi e pelli pergamenati, depilati, e cuoi preparati dopo la concia e cuoi e pelli pergamenati, di animali senza peli, anche spaccati, diversi da quelli della voce 4114 || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci da 4104 a 4113 ||   
 ex 4114 || Cuoi e pelli, verniciati o laccati; cuoi e pelli metallizzati || Fabbricazione a partire da cuoio e pelli delle voci da 4104 a 4106, 4107, 4112 o 4113 a condizione che il loro valore totale non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 capitolo 42 || Lavori di cuoio o di pelli; oggetti di selleria e finimenti; oggetti da viaggio, borse, borsette e simili contenitori; lavori di budella || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex capitolo 43 || Pelli da pellicceria e loro lavori; pellicce artificiali; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 4302 || Pelli da pellicceria conciate o preparate, riunite: ||   ||   
   || ‑    tavole, croci e manufatti simili || Imbianchimento o tintura, oltre al taglio ed alla confezione di pelli da pellicceria conciate o preparate ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da pelli da pellicceria conciate o preparate, non cucite ||   
 4303 || Indumenti, accessori di abbigliamento e altri oggetti di pelle da pellicceria || Fabbricazione a partire da pelli da pellicceria conciate o preparate, non cucite, della voce 4302 ||   
 ex capitolo 44 || Legno e lavori di legno; carbone di legna; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 4403 || Legno squadrato || Fabbricazione a partire da legno grezzo, anche scortecciato o semplicemente sgrossato ||   
 ex 4407 || Legno segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, piallato, levigato o incollato con giunture di testa, di spessore superiore a 6 mm || Piallatura, levigatura o incollatura con giunture di testa ||   
 ex 4408 || Fogli da impiallacciatura (compresi quelli ottenuti mediante tranciatura di legno stratificato) e fogli per compensati, di spessore inferiore o uguale a 6 mm, assemblati in parallelo, ed altro legno segato per il lungo, tranciato o sfogliato, di spessore inferiore o uguale a 6 mm, piallati, levigati o incollati con giunture di testa || Assemblatura in parallelo, piallatura, levigatura o incollatura con giunture di testa ||   
 ex 4409 || Legno, profilato, lungo uno o più orli o superfici, anche piallato, levigato o incollato con giunture di testa: ||   ||   
   || ‑    levigato o incollato con giunture di testa || Levigatura o incollatura con giunture di testa ||   
   || ‑    liste e modanature || Fabbricazione di liste e modanature ||   
 da ex 4410 a ex 4413 || Liste e modanature, per cornici, per la decorazione interna di costruzioni, per impianti elettrici, e simili || Fabbricazione di liste e modanature ||   
 ex 4415 || Casse, cassette, gabbie, cilindri e imballaggi simili, di legno || Fabbricazione a partire da tavole non tagliate per un uso determinato ||   
 ex 4416 || Fusti, botti, tini, mastelli e altri lavori da bottaio, e loro parti, di legno || Fabbricazione a partire da legname da bottaio, segato sulle due facce principali, ma non altrimenti lavorato ||   
 ex 4418 || ‑    Lavori di falegnameria e lavori di carpenteria per costruzioni, di legno || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Si possono tuttavia utilizzare pannelli cellulari o tavole di copertura ("shingles" e "shakes") di legno ||   
   || ‑    Liste e modanature || Fabbricazione di liste e modanature ||   
 ex 4421 || Legno preparato per fiammiferi; zeppe di legno per calzature || Fabbricazione a partire da legno di qualsiasi voce, escluso il legno in fuscelli della voce 4409 ||   
 ex capitolo 45 || Sughero e lavori di sughero, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 4503 || Lavori di sughero naturale || Fabbricazione a partire da sughero naturale della voce 4501 ||   
 capitolo 46 || Lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 capitolo 47 || Paste di legno o di altre materie fibrose cellulosiche; carta o cartone da riciclare (avanzi e rifiuti) || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex capitolo 48 || Carta e cartone; lavori di pasta di cellulosa, di carta o di cartone; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 4811 || Carta e cartoni semplicemente rigati, lineati o quadrettati || Fabbricazione a partire da materiali per la fabbricazione della carta del capitolo 47 ||   
 4816 || Carta carbone, carta detta "autocopiante" e altra carta per riproduzione di copie (diverse da quelle della voce 4809), matrici complete per duplicatori e lastre offset, di carta, anche condizionate in scatole || Fabbricazione a partire da materiali per la fabbricazione della carta del capitolo 47 ||   
 4817 || Buste, biglietti postali, cartoline postali non illustrate e cartoncini per corrispondenza, di carta o di cartone; scatole, involucri a busta e simili, di carta o di cartone, contenenti un assortimento di prodotti cartotecnici per la corrispondenza || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 4818 || Carta igienica || Fabbricazione a partire da materiali per la fabbricazione della carta del capitolo 47 ||   
 ex 4819 || Scatole, sacchi, sacchetti, cartocci e altri imballaggi di carta, di cartone, di ovatta di cellulosa o di strati di fibre di cellulosa || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 4820 || Blocchi di carta da lettere || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 4823 || Altra carta, altro cartone, altra ovatta di cellulosa e altri strati di fibre di cellulosa, tagliati a misura || Fabbricazione a partire da materiali per la fabbricazione della carta del capitolo 47 ||   
 ex capitolo 49 || Prodotti dell'editoria, della stampa o delle altre industrie grafiche; testi manoscritti o dattiloscritti e piani; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 4909 || Cartoline postali stampate o illustrate; cartoline stampate con auguri o comunicazioni personali, anche illustrate, con o senza busta, guarnizioni o applicazioni || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 4909 e 4911 ||   
 4910 || Calendari di ogni genere, stampati, compresi i blocchi di calendari da sfogliare: ||   ||   
   || ‑    calendari del genere "perpetuo", o muniti di blocchi di fogli sostituibili, montati su supporti di materia diversa dalla carta o dal cartone || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 4909 e 4911 ||   
 ex capitolo 50 || Seta, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 5003 || Cascami di seta (compresi i bozzoli non atti alla trattura, i cascami di filatura e gli sfilacciati), cardati o pettinati || Cardatura o pettinatura dei cascami di seta ||   
 da 5004 a ex 5006 || Filati di seta e filati di cascami di seta || Fabbricazione a partire da ([19]): ‑    seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura, ‑    altre fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    materiali per la fabbricazione della carta ||   
 5007 || Tessuti di seta o di cascami di seta: ||   ||   
   || ‑    contenenti fili di gomma || Fabbricazione a partire da filati semplici ([20]) ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([21]): ||   
   ||   || ‑    filati di cocco, ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    carta o ||   
   ||   || Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 51 || Lana, peli fini o grossolani, filati e tessuti di crine, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 da 5106 a 5110 || Filati di lana, di peli fini o grossolani o di crine || Fabbricazione a partire da ([22]): ‑    seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura, ‑    fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    materiali per la fabbricazione della carta ||   
 da 5111 a 5113 || Tessuti di lana, di peli fini o grossolani o di crine: ||   ||   
   || ‑    contenenti fili di gomma || Fabbricazione a partire da filati semplici ([23]) ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([24]): ||   
   ||   || ‑    filati di cocco, ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    carta o ||   
   ||   || Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 52 || Cotone, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 da 5204 a 5207 || Filati di cotone || Fabbricazione a partire da ([25]): ‑    seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura, ‑    fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    materiali per la fabbricazione della carta ||   
 da 5208 a 5212 || Tessuti di cotone: ||   ||   
   || ‑    contenenti fili di gomma || Fabbricazione a partire da filati semplici ([26]) ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([27]): ||   
   ||   || ‑    filati di cocco, ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    carta o ||   
   ||   || Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 53 || Altre fibre tessili vegetali; filati di carta e tessuti di filati di carta; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 da 5306 a 5308 || Filati di altre fibre tessili vegetali; filati di carta || Fabbricazione a partire da ([28]): ‑    seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura, ‑    fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    materiali per la fabbricazione della carta ||   
 da 5309 a 5311 || Tessuti di altre fibre tessili vegetali; tessuti di filati di carta: ||   ||   
   || ‑    contenenti fili di gomma || Fabbricazione a partire da filati semplici ([29]) ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([30]): ‑    filati di cocco, ‑    filati di iuta, ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    carta o ||   
   ||   || Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 da 5401 a 5406 || Filati, monofilamenti e filati di filamenti sintetici o artificiali || Fabbricazione a partire da ([31]): ‑    seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura, ‑    fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    materiali per la fabbricazione della carta ||   
 5407 e 5408 || Tessuti di filati di filamenti sintetici o artificiali: ||   ||   
   || ‑    contenenti fili di gomma || Fabbricazione a partire da filati semplici ([32]) ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([33]): ||   
   ||   || ‑    filati di cocco, ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    carta o ||   
   ||   || Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 da 5501 a 5507 || Fibre sintetiche o artificiali in fiocco || Fabbricazione a partire da materiali chimici o paste tessili ||   
 da 5508 a 5511 || Filati e filati per cucire || Fabbricazione a partire da ([34]): ‑    seta greggia o cascami di seta cardati, pettinati o altrimenti preparati per la filatura, ‑    fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    materiali per la fabbricazione della carta ||   
 da 5512 a 5516 || Tessuti di fibre sintetiche o artificiali in fiocco: ||   ||   
   || ‑    contenenti fili di gomma || Fabbricazione a partire da filati semplici ([35]) ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([36]): ‑    filati di cocco, ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    carta o ||   
   ||   || Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 56 || Ovatte, feltri e stoffe non tessute; filati speciali; spago, corde e funi; manufatti di corderia; esclusi: || Fabbricazione a partire da ([37]): ‑    filati di cocco, ‑    fibre naturali, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    materiali per la fabbricazione della carta ||   
 5602 || Feltri, anche impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati: ||   ||   
   || ‑    feltri all'ago || Fabbricazione a partire da ([38]): ‑    fibre naturali, o ‑    materiali chimici o paste tessili Tuttavia: ||   
   ||   || ‑    il filato di polipropilene della voce 5402, ‑    le fibre di polipropilene delle voci 5503 o 5506, o ‑    i fasci di fibre di polipropilene della voce 5501, nei quali la denominazione di un singolo filamento o di una singola fibra è comunque inferiore a 9 decitex, possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([39]): ‑    fibre naturali, ‑    fiocco artificiale ottenuto a partire dalla caseina, o ‑    materiali chimici o paste tessili ||   
 5604 || Fili e corde di gomma, ricoperti di materie tessili; filati tessili, lamelle o forme simili delle voci 5404 o 5405, impregnati, spalmati, ricoperti o rivestiti di gomma o di materia plastica: ||   ||   
   || ‑    fili e corde di gomma, ricoperti di materie tessili || Fabbricazione a partire da fili o corde di gomma non ricoperti di materie tessili ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([40]): ‑    fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    materiali per la fabbricazione della carta ||   
 5605 || Filati metallici e filati metallizzati, anche spiralati (vergolinati), costituiti da filati tessili, lamelle o forme simili delle voci 5404 o 5405, combinati con metallo in forma di fili, di lamelle o di polveri, oppure ricoperti di metallo || Fabbricazione a partire da ([41]): ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    materiali per la fabbricazione della carta ||   
 5606 || Filati spiralati (vergolinati), lamelle o forme simili delle voci 5404 o 5405 rivestite (spiralate), diversi da quelli della voce 5605 e dai filati di crine rivestiti (spiralati); filati di ciniglia; filati detti "a catenella" || Fabbricazione a partire da ([42]): ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, ‑    materiali chimici o paste tessili, o ‑    materiali per la fabbricazione della carta ||   
 capitolo 57 || Tappeti e altri rivestimenti del suolo di materie tessili: ||   ||   
   || ‑    di feltro all'ago || Fabbricazione a partire da ([43]): ‑    fibre naturali, o ‑    materiali chimici o paste tessili Tuttavia: ||   
   ||   || ‑    i filati di polipropilene della voce 5402, ‑    le fibre di polipropilene delle voci 5503 o 5506, o ‑    i fasci di fibre di polipropilene della voce 5501, nei quali la denominazione di un singolo filamento o di una singola fibra è comunque inferiore a 9 decitex, possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto Il tessuto di iuta può essere utilizzato come supporto ||   
   || ‑    di altri feltri || Fabbricazione a partire da ([44]): ‑    fibre naturali, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, oppure ‑    materiali chimici o paste tessili ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([45]): ‑    filati di cocco o di iuta, ‑    filati di filamenti sintetici o artificiali ‑    fibre naturali, o ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura Il tessuto di iuta può essere utilizzato come supporto ||   
 ex capitolo 58 || Tessuti speciali; superfici tessili "tufted"; pizzi; arazzi; passamaneria; ricami; esclusi: ||   ||   
   || ‑    elastici, costituiti da fili tessili associati a fili di gomma || Fabbricazione a partire da filati semplici ([46]) ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([47]): ||   
   ||   || ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o ‑    materiali chimici o paste tessili o ||   
   ||   || Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 5805 || Arazzi tessuti a mano (tipo Gobelins, Fiandra, Aubusson, Beauvais e simili) ed arazzi fatti all'ago (per esempio: a piccolo punto, a punto a croce), anche confezionati || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 5810 || Ricami in pezza, in strisce o in motivi || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 5901 || Tessuti spalmati di colla o di sostanze amidacee, dei tipi utilizzati in legatoria, per cartonaggi, nella fabbricazione di astucci o per usi simili; tele per decalco o trasparenti per il disegno; tele preparate per la pittura; tele preparate per la pittura; bugrane e tessuti simili rigidi dei tipi utilizzati per cappelleria || Fabbricazione a partire da filati ||   
 5902 || Nappe a trama per pneumatici ottenute da filati ad alta tenacità di nylon o di altre poliammidi, di poliesteri o di rayon viscosa: ||   ||   
   || ‑    contenenti, in peso, non più del 90% di materie tessili || Fabbricazione a partire da filati ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da materiali chimici o paste tessili ||   
 5903 || Tessuti impregnati, spalmati o ricoperti di materia plastica o stratificati con materia plastica, diversi da quelli della voce 5902 || Fabbricazione a partire da filati o Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 5904 || Linoleum, anche tagliati; rivestimenti del suolo costituiti da una spalmatura o da una ricopertura applicata su un supporto tessile, anche tagliati || Fabbricazione a partire da filati ([48]) ||   
 5905 || Rivestimenti murali di materie tessili: ||   ||   
   || ‑    impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati con gomma, materie plastiche o altre materie || Fabbricazione a partire da filati ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([49]): ||   
   ||   || ‑    filati di cocco, ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o ‑    materiali chimici o paste tessili o ||   
   ||   || Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 5906 || Tessuti gommati, diversi da quelli della voce 5902: ||   ||   
   || ‑    Stoffe a maglia || Fabbricazione a partire da ([50]): ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o ‑    materiali chimici o paste tessili ||   
   || ‑    Altri tessuti di filati sintetici contenenti, in peso, più del 90% di materie tessili || Fabbricazione a partire da sostanze chimiche ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da filati ||   
 5907 || Altri tessuti impregnati, spalmati o ricoperti; tele dipinte per scenari di teatri, per sfondi di studi o per usi simili || Fabbricazione a partire da filati o Stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore dei tessili non stampati utilizzati non ecceda il 47,5% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 5908 || Lucignoli tessuti, intrecciati o a maglia, di materie tessili, per lampade, fornelli, accendini, candele o simili; reticelle a incandescenza e stoffe tubolari a maglia occorrenti per la loro fabbricazione, anche impregnate: ||   ||   
   || ‑    reticelle ad incandescenza, impregnate || Fabbricazione a partire da stoffe tubolari a maglia ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 da 5909 a 5911 || Manufatti tessili per usi industriali: ||   ||   
   || ‑    dischi e corone per lucidare, diversi da quelli di feltro della voce 5911 || Fabbricazione a partire da filati o da cascami di tessuti o da stracci della voce 6310 ||   
   || ‑    tessuti feltrati o non feltrati, dei tipi comunemente utilizzati nelle macchine per cartiere o per altri usi tecnici, anche impregnati o spalmati, tubolari o senza fine, a catene e/o a trame semplici o multiple, o a tessitura piana, a catene e/o a trame multiple della voce 5911 || Fabbricazione a partire da ([51]): ‑    filati di cocco, ‑    i materiali seguenti: ‑‑  filati di politetrafluoroetilene ([52]), ‑‑  filati di poliammide, ritorti e spalmati, impregnati o coperti di resina fenolica, ‑‑  filati di poliammide aromatica ottenuta per policondensazione di metafenilendiammina e di acido isoftalico, ||   
   ||   || ‑‑  monofilati di politetrafluoroetilene ([53]), ‑‑  filati di fibre tessili sintetiche in poli(p‑fenilentereftalammide), ‑‑  filati di fibre di vetro, spalmati di resina fenolica e spiralati di filati acrilici ([54]), ||   
   ||   || ‑‑  monofilamenti di copoliestere di un poliestere, di una resina di acido tereftalico, di 1,4-cicloesandietanolo e di acido isoftalico, ‑‑  fibre naturali, ‑‑  fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o ‑‑  materiali chimici o paste tessili ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([55]): ‑    filati di cocco, ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o ‑    materiali chimici o paste tessili ||   
 capitolo 60 || Stoffe a maglia || Fabbricazione a partire da ([56]): ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o ‑    materiali chimici o paste tessili ||   
 capitolo 61 || Indumenti e accessori di abbigliamento, a maglia: ||   ||   
   || ‑    ottenuti riunendo, mediante cucitura o in altro modo, due o più parti di stoffa a maglia, tagliate o realizzate direttamente nella forma voluta || Fabbricazione a partire da filati ([57])([58]) ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da ([59]): ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o ‑    materiali chimici o paste tessili ||   
 ex capitolo 62 || Indumenti ed accessori di abbigliamento, diversi da quelli a maglia, esclusi: || Fabbricazione a partire da filati ([60])([61]) ||   
 ex 6202, ex 6204, ex 6206, ex 6209 ed ex 6211 || Indumenti per donna, ragazza e bambini piccoli (bebè) ed accessori di abbigliamento confezionati per bambini piccoli, ricamati || Fabbricazione a partire da filati ([62]) o Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati, a condizione che il loro valore non ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ([63]) ||   
 ex 6210 ed ex 6216 || Equipaggiamenti ignifughi in tessuto ricoperto di un foglio di poliestere alluminizzato || Fabbricazione a partire da filati ([64]) o Fabbricazione a partire da tessuti non spalmati, a condizione che il loro valore non ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ([65]) ||   
 6213 e 6214 || Fazzoletti da naso o da taschino; scialli, sciarpe, foulard, fazzoletti da collo, sciarpette, mantiglie, veli e velette e manufatti simili: ||   ||   
   || ‑    ricamati || Fabbricazione a partire da filati semplici, grezzi ([66])([67]) o Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati, a condizione che il loro valore non ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ([68]) ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da filati semplici, grezzi ([69])([70]) o ||   
   ||   || Confezione seguita da una stampa accompagnata da almeno due delle operazioni preparatorie o di finissaggio (quali purga, sbianca, mercerizzo, termofissaggio, sollevamento del pelo, calandratura, trattamento per impartire stabilità dimensionale, finissaggio antipiega, decatissaggio, impregnazione superficiale, rammendo e slappolatura), a condizione che il valore di tutte le merci non stampate delle voci 6213 e 6214 utilizzate non ecceda il 47,5% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 6217 || Altri accessori di abbigliamento confezionati; parti di indumenti ed accessori di abbigliamento, diversi da quelli della voce 6212: ||   ||   
   || ‑    ricamati || Fabbricazione a partire da filati ([71]) o Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati, a condizione che il loro valore non ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ([72]) ||   
   || ‑    equipaggiamenti ignifughi in tessuto ricoperto di un foglio di poliestere alluminizzato || Fabbricazione a partire da filati ([73]) o Fabbricazione a partire da tessuti non spalmati, a condizione che il loro valore non ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ([74]) ||   
   || ‑    Tessuti di rinforzo per colletti e polsini, tagliati || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    Altri || Fabbricazione a partire da filati ([75]) ||   
 ex capitolo 63 || Altri accessori di abbigliamento confezionati; assortimenti; oggetti da rigattiere e stracci; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 da 6301 a 6304 || Coperte; biancheria da letto, ecc.; tende, tendine, ecc.; altri manufatti per l'arredamento: ||   ||   
   || ‑    in feltro, non tessuti || Fabbricazione a partire da ([76]): ‑    fibre naturali, o ‑    materiali chimici o paste tessili ||   
   || ‑    altri ||   ||   
   || ‑‑  ricamati || Fabbricazione a partire da filati semplici, grezzi ([77])([78]) o Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati (ad esclusione di quelli a maglia e ad uncinetto) a condizione che il valore del tessuto non ricamato utilizzato non ecceda il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑‑  altri || Fabbricazione a partire da filati semplici, grezzi ([79])([80]) ||   
 6305 || Sacchi e sacchetti da imballaggio || Fabbricazione a partire da ([81]): ‑    fibre naturali, ‑    fibre sintetiche o artificiali discontinue, non cardate, né pettinate, né altrimenti preparate per la filatura, o ‑    materiali chimici o paste tessili ||   
 6306 || Copertoni e tende per l'esterno; tende; vele per imbarcazioni, per tavole a vela o carri a vela; oggetti per campeggio: ||   ||   
   || ‑    non tessuti || Fabbricazione a partire da ([82])([83]): ‑    fibre naturali, o ‑    materiali chimici o paste tessili ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da filati semplici, grezzi ([84])([85]) ||   
 6307 || Altri manufatti confezionati, compresi i modelli di vestiti || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 6308 || Assortimenti costituiti da pezzi di tessuto e di filati, anche con accessori, per la confezione di tappeti, di arazzi, di tovaglie o di tovaglioli ricamati, o di manufatti tessili simili, in imballaggi per la vendita al minuto || Ciascun articolo incorporato nell'assortimento deve rispettare le regole applicabili qualora non fosse presentato in assortimento. L'assortimento può tuttavia incorporare articoli non originari, purché il loro valore complessivo non ecceda il 15% del prezzo franco fabbrica dell'assortimento ||   
 ex capitolo 64 || Calzature, ghette e oggetti simili; parti di questi oggetti; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, escluse le calzature incomplete formate da tomaie fissate alle suole primarie o ad altre parti inferiori della voce 6406 ||   
 6406 || Parti di calzature (comprese le tomaie anche fissate a suole diverse dalle suole esterne); suole interne amovibili, tallonetti e oggetti simili amovibili; ghette, gambali e oggetti simili, e loro parti || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex capitolo 65 || Cappelli, copricapo ed altre acconciature, loro parti, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 6505 || Cappelli, copricapo ed altre acconciature a maglia, o confezionati con pizzi, feltro o altri prodotti tessili, in pezzi (ma non in strisce), anche guarniti; retine per capelli di qualsiasi materia, anche guarnite || Fabbricazione a partire da filati o da fibre tessili ([86]) ||   
 ex capitolo 66 || Ombrelli (da pioggia o da sole), ombrelloni, bastoni, bastoni-sedile, fruste, frustini e loro parti, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 6601 || Ombrelli (da pioggia o da sole), ombrelloni (compresi gli ombrelli-bastoni, gli ombrelloni da giardino e simili) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 capitolo 67 || Piume e calugine preparate e oggetti di piume e di calugine; fiori artificiali; lavori di capelli || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex capitolo 68 || Lavori di pietre, gesso, cemento, amianto, mica o materie simili, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 6803 || Lavori di ardesia naturale o agglomerata || Fabbricazione a partire dall'ardesia lavorata ||   
 ex 6812 || Lavori di amianto; lavori di miscele a base di amianto o a base di amianto e carbonato di magnesio || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce ||   
 ex 6814 || Lavori di mica, compresa la mica agglomerata o ricostituita, anche su supporto di carta, di cartone o di altre materie || Fabbricazione a partire da mica lavorata (compresa la mica agglomerata o ricostituita) ||   
 capitolo 69 || Prodotti ceramici || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex capitolo 70 || Vetro e lavori di vetro, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 7003, ex 7004 ed ex 7005 || Vetro con uno strato non riflettente || Fabbricazione a partire da materiali della voce 7001 ||   
 7006 || Vetro delle voci 7003, 7004 o 7005, curvato, smussato, inciso, forato, smaltato o altrimenti lavorato, ma non incorniciato né combinato con altre materie: ||   ||   
   || ‑    lastre di vetro (substrati), ricoperte da uno strato di metallo dielettrico, semiconduttrici secondo gli standard del SEMII ([87]) || Fabbricazione a partire da lastre di vetro (substrati) non ricoperte della voce 7006 ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da materiali della voce 7001 ||   
 7007 || Vetro di sicurezza, costituito da vetri temperati o formati da fogli aderenti fra loro || Fabbricazione a partire da materiali della voce 7001 ||   
 7008 || Vetri isolanti a pareti multiple || Fabbricazione a partire da materiali della voce 7001 ||   
 7009 || Specchi di vetro, anche incorniciati, compresi gli specchi retrovisivi || Fabbricazione a partire da materiali della voce 7001 ||   
 7010 || Damigiane, bottiglie, boccette, barattoli, vasi, imballaggi tubolari, ampolle e altri recipienti per il trasporto o l'imballaggio, di vetro; barattoli per conserve, di vetro; tappi, coperchi e altri dispositivi di chiusura, di vetro || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto o Sfaccettatura di oggetti di vetro a condizione che il valore totale dell'oggetto di vetro non sfaccettato non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 7013 || Oggetti di vetro per la tavola, la cucina, la toletta, l'ufficio, la decorazione degli appartamenti o per usi simili, diversi dagli oggetti delle voci 7010 o 7018 || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto o Sfaccettatura di oggetti di vetro a condizione che il valore totale dell'oggetto di vetro non sfaccettato non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto o Decorazione a mano (ad esclusione della stampa serigrafica) di oggetti di vetro soffiato a mano, a condizione che il valore totale dell'oggetto di vetro soffiato a mano non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 7019 || Lavori di fibre di vetro, diversi dai filati || Fabbricazione a partire da: ‑    stoppini greggi, filati accoppiati in parallelo senza torsione (roving), anche tagliati, oppure ‑    lana di vetro ||   
 ex capitolo 71 || Perle fini o coltivate, pietre preziose (gemme), pietre semipreziose (fini) o simili, metalli preziosi, metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi e lavori di queste materie; minuterie di fantasia; monete; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 7101 || Perle fini o coltivate, assortite e infilate temporaneamente per comodità di trasporto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 7102, ex 7103 ed ex 7104 || Pietre preziose (gemme), semipreziose (fini), naturali, sintetiche o ricostituite, lavorate || Fabbricazione a partire da pietre preziose (gemme), o semipreziose (fini), non lavorate ||   
 7106, 7108 e 7110 || Metalli preziosi: ||   ||   
   || ‑    greggi || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 7106, 7108 e 7110 o Separazione elettrolitica, termica o chimica di metalli preziosi delle voci 7106, 7108 o 7110 o Fabbricazione di leghe di metalli preziosi delle voci 7106, 7108 o 7110 tra di loro o con metalli comuni ||   
   || ‑    semilavorati o in polvere || Fabbricazione a partire da metalli preziosi greggi ||   
 ex 7107, ex 7109 ed ex 7111 || Metalli comuni ricoperti di metalli preziosi, semilavorati || Fabbricazione a partire da metalli comuni ricoperti di metalli preziosi, greggi ||   
 7116 || Lavori di perle fini o coltivate, di pietre preziose (gemme), di pietre semipreziose (fini) o di pietre sintetiche o ricostituite || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 7117 || Minuterie di fantasia || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto o ||   
   ||   || Fabbricazione a partire da parti in metalli comuni, non placcati o ricoperti di metalli preziosi, a condizione che il valore di tutti i materiali utilizzati non ecceda il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 72 || Ghisa, ferro e acciaio, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 7207 || Semiprodotti di ferro o di acciai non legati || Fabbricazione a partire da materiali delle voci 7201, 7202, 7203, 7204 e 7205 ||   
 da 7208 a 7216 || Prodotti laminati piatti, vergella o bordione, barre, profilati di ferro o di acciai non legati || Fabbricazione a partire da lingotti o altre forme primarie della voce 7206 ||   
 7217 || Fili di ferro o di acciai non legati || Fabbricazione a partire da semiprodotti della voce 7207 ||   
 ex 7218, da 7219 a 7222 || Semiprodotti, prodotti laminati piatti, vergella o bordione, barre, profilati di acciai inossidabili || Fabbricazione a partire da lingotti o altre forme primarie della voce 7218 ||   
 7223 || Fili di acciai inossidabili || Fabbricazione a partire da semiprodotti della voce 7218 ||   
 ex 7224, da 7225 a 7228 || Semiprodotti, prodotti laminati piatti, prodotti laminati a caldo, arrotolati in spire non ordinate (in matasse), barre e profilati in altri acciai legati, barre forate per la perforazione, di acciai legati o non legati || Fabbricazione a partire da lingotti o altre forme primarie delle voci 7206, 7218 o 7224 ||   
 7229 || Fili di altri acciai legati || Fabbricazione a partire da semiprodotti della voce 7224 ||   
 ex capitolo 73 || Lavori di ghisa, ferro o acciaio, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 7301 || Palancole || Fabbricazione a partire da materiali della voce 7206 ||   
 7302 || Elementi per la costruzione di strade ferrate, di ghisa, di ferro o di acciaio: rotaie, controrotaie e rotaie a cremagliera, aghi, cuori, tiranti per aghi ed altri elementi per incroci o scambi, traverse, stecche (ganasce), cuscinetti, cunei, piastre di appoggio, piastre di fissaggio, piastre e barre di scartamento ed altri pezzi specialmente costruiti per la posa, la congiunzione o il fissaggio delle rotaie || Fabbricazione a partire da materiali della voce 7206 ||   
 7304, 7305 e 7306 || Tubi e profilati cavi, di ferro (non ghisa) o di acciaio || Fabbricazione a partire da materiali delle voci 7206, 7207, 7218 o 7224 ||   
 ex 7307 || Accessori per tubi di acciai inossidabili (ISO n. X5CrNiMo 1712), composti di più parti || Tornitura, trapanatura, alesatura, filettatura, sbavatura e sabbiatura di abbozzi fucinati, a condizione che il loro valore totale non ecceda il 35% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 7308 || Costruzioni e parti di costruzioni (per esempio: ponti ed elementi di ponti, porte di cariche o chiuse, torri, piloni, pilastri, colonne, ossature, impalcature, tettoie, porte e finestre e loro intelaiature, stipiti e soglie, serrande di chiusura, balaustrate) di ghisa, ferro o acciaio, escluse le costruzioni prefabbricate della voce 9406; lamiere, barre, profilati, tubi e simili, di ghisa, ferro o acciaio, predisposti per essere utilizzati nelle costruzioni || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, i profilati ottenuti per saldatura della voce 7301 non possono essere utilizzati ||   
 ex 7315 || Catene antisdrucciolevoli || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della voce 7315 utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 74 || Rame e lavori di rame, esclusi: || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 7401 || Metalline cuprifere; rame da cementazione (precipitato di rame) || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 7402 || Rame non raffinato; anodi di rame per affinazione elettrolitica || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 7403 || Rame raffinato e leghe di rame, greggio: ||   ||   
   || ‑    rame raffinato || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
   || ‑    leghe di rame e rame raffinato contenente altri elementi || Fabbricazione a partire da rame raffinato, grezzo, o da cascami e rottami di rame ||   
 7404 || Cascami e avanzi di rame || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 7405 || Leghe madri di rame || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex capitolo 75 || Nichel e lavori di nichel, esclusi: || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 da 7501 a 7503 || Metalline di nichel, "sinters" di ossidi di nichel e altri prodotti intermedi della metallurgia del nichel; nichel greggio; cascami e avanzi di nichel || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex capitolo 76 || Alluminio e lavori di alluminio, esclusi: || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 7601 || Alluminio greggio || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto o Fabbricazione tramite trattamento termico o elettrolitico a partire da alluminio non legato o cascami e rottami di alluminio ||   
 7602 || Cascami e avanzi di alluminio || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 7616 || Lavori di alluminio diversi dalle tele metalliche (comprese le tele continue o senza fine), reti e griglie, di fili di alluminio e lamiere o nastri spiegati di alluminio || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, le tele metalliche (comprese le tele continue o senza fine), le reti e le griglie, di fili di alluminio e le lamiere o nastri spiegati di alluminio possono essere utilizzati, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 capitolo 77 || Riservato a un eventuale uso futuro nel sistema armonizzato ||   ||   
 ex capitolo 78 || Piombo e lavori di piombo, esclusi: || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 7801 || Piombo greggio ||   ||   
   || ‑    piombo raffinato || Fabbricazione a partire da piombo d'opera ||   
   || ‑    altro || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, i cascami ei rottami di piombo della voce 7802 non possono essere utilizzati ||   
 7802 || Cascami e avanzi di piombo || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex capitolo 79 || Zinco e lavori di zinco, esclusi: || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 7901 || Zinco greggio || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, i cascami e i rottami di zinco della voce 7902 non possono essere utilizzati ||   
 7902 || Cascami e avanzi di zinco || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex capitolo 80 || Stagno e lavori di stagno, esclusi: || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8001 || Stagno greggio || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, i materiali della voce 8002 non possono essere utilizzati ||   
 8002 e 8007 || Cascami e avanzi di stagno; altri lavori di stagno || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 capitolo 81 || Altri metalli comuni; cermet; lavori di queste materie: ||   ||   
   || ‑    altri metalli comuni, lavorati; lavori di queste materie || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex capitolo 82 || Utensili e utensileria; oggetti di coltelleria e posateria da tavola, di metalli comuni; parti di questi oggetti di metalli comuni; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 8206 || Utensili compresi in almeno due delle voci da 8202 a 8205, condizionati in assortimenti per la vendita al minuto || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci da 8202 a 8205. Tuttavia, utensili delle voci da 8202 a 8205 possono essere incorporati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 15% del prezzo franco fabbrica dell'assortimento ||   
 8207 || Utensili intercambiabili per utensileria a mano, anche meccanica o per macchine utensili (per esempio: per imbutire, stampare, punzonare, maschiare, filettare, forare, alesare, scanalare, fresare, tornire, avvitare), comprese le filiere per trafilare o estrudere i metalli, nonché gli utensili di perforazione o di sondaggio || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8208 || Coltelli e lame trancianti per macchine o apparecchi meccanici || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 8211 || Coltelli (diversi da quelli della voce 8208), a lama tranciante o dentata, compresi i roncoli chiudibili || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Si possono tuttavia utilizzare lame di coltello e manici di metalli comuni ||   
 8214 || Altri oggetti di coltelleria (per esempio: tosatrici, fenditoi, coltellacci, scuri da macellaio o da cucina e tagliacarte); utensili e assortimenti di utensili per manicure o pedicure (comprese le lime da unghie) || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Si possono tuttavia utilizzare manici di metalli comuni ||   
 8215 || Cucchiai, forchette, mestoli, schiumarole, palette da torta, coltelli speciali da pesce o da burro, pinze da zucchero e oggetti simili || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Si possono tuttavia utilizzare manici di metalli comuni ||   
 ex capitolo 83 || Lavori diversi di metalli comuni, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 8302 || Altre guarnizioni, ferramenta e oggetti simili, per edifici, e congegni di chiusura automatica per porte || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, gli altri materiali della voce 8302 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 8306 || Statuette ed altri oggetti di ornamento per interni, di metalli comuni || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, gli altri materiali della voce 8306 possono essere utilizzati a condizione che il loro valore totale non ecceda il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 84 || Reattori nucleari, caldaie, macchine, apparecchi e congegni meccanici; parti di queste macchine o apparecchi; esclusi: || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 8401 || Elementi combustibili nucleari || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ([88]) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8402 || Caldaie a vapore (generatori di vapore), diverse dalle caldaie per il riscaldamento centrale costruite per produrre contemporaneamente acqua calda e vapore a bassa pressione; caldaie dette "ad acqua surriscaldata" || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8403 ed ex 8404 || Caldaie per il riscaldamento centrale, diverse da quelle della voce 8402, e apparecchi ausiliari per caldaie per il riscaldamento || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli delle voci 8403 e 8404 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8406 || Turbine a vapore || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8407 || Motori a pistone alternativo o rotativo, con accensione a scintilla (motori a scoppio) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8408 || Motori a pistone, con accensione per compressione (motori diesel o semidiesel) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8409 || Parti riconoscibili come destinate, esclusivamente o principalmente, ai motori delle voci 8407 o 8408 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8411 || Turboreattori, turbopropulsori e altre turbine a gas || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8412 || Altri motori e macchine motrici || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 8413 || Pompe volumetriche rotative || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 8414 || Ventilatori e simili, per usi industriali || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8415 || Macchine ed apparecchi per il condizionamento dell'aria, comprendenti un ventilatore a motore e dei dispositivi atti a modificare la temperatura e l'umidità, compresi quelli nei quali il grado igrometrico non è regolabile separatamente || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8418 || Frigoriferi, congelatori-conservatori ed altro materiale, altre macchine ed apparecchi per la produzione del freddo, con attrezzatura elettrica o di altra specie; pompe di calore diverse dalle macchine ed apparecchi per il condizionamento dell'aria della voce 8415 || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 8419 || Macchine per l'industria del legno, della pasta per carta, della carta e del cartone || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8420 || Calandre e laminatoi, diversi da quelli per i metalli o per il vetro, e cilindri per dette macchine || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8423 || Apparecchi e strumenti per pesare i pezzi fabbricati, comprese le basculle e le bilance per verificare, ma escluse le bilance sensibili ad un peso di 5 cg o meno; pesi per qualsiasi bilancia || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 da 8425 a 8428 || Macchine e apparecchi di sollevamento, di movimentazione, di carico o di scarico || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8431 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8429 || Apripista (bulldozers, angledozers), livellatrici, ruspe, spianatrici, pale meccaniche, escavatori, caricatori e caricatrici‑spalatrici, compattatori e rulli compressori, semoventi ||   ||   
   || ‑    rulli compressori || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8431 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8430 || Altre macchine ed apparecchi per lo sterramento, il livellamento, lo spianamento, l'escavazione, per rendere compatto il terreno, l'estrazione o la perforazione della terra, dei minerali o dei minerali metalliferi; battipali e macchine per l'estrazione dei pali; spazzaneve || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8431 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 8431 || Parti riconoscibili come destinate, esclusivamente o principalmente, ai rulli compressori || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8439 || Macchine e apparecchi per la fabbricazione della pasta di materie fibrose cellulosiche o per la fabbricazione o la finitura della carta o del cartone || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8441 || Altre macchine ed apparecchi per la lavorazione della pasta per carta, della carta o del cartone, comprese le tagliatrici di ogni tipo || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della stessa voce del prodotto utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 8443 || Stampanti per macchine ed apparecchi per ufficio (ad esempio, macchine automatiche per l'elaborazione dell'informazione, macchine per l'elaborazione di testi, ecc.)   || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 da 8444 a 8447 || Macchine per l'industria tessile delle voci da 8444 a 8447 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 8448 || Macchine ed apparecchi ausiliari per le macchine delle voci 8444 e 8445 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8452 || Macchine per cucire, escluse le macchine per cucire i fogli della voce 8440; mobili, supporti e coperchi costruiti appositamente per macchine per cucire; aghi per macchine per cucire: ||   ||   
   || ‑    macchine per cucire unicamente con punto annodato la cui testa pesa al massimo 16 kg senza motore o 17 kg con il motore || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati per il montaggio della testa (senza motore) non deve eccedere il valore di tutti i materiali originari utilizzati, e ‑    il meccanismo di tensione del filo, il meccanismo dell'uncinetto ed il meccanismo zig-zag sono originari ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 da 8456 a 8466 || Macchine utensili, apparecchi (loro parti di ricambio ed accessori) delle voci da 8456 a 8466 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 da 8469 a 8472 || Macchine per ufficio (ad esempio, macchine da scrivere, macchine calcolatrici, macchine automatiche per l'elaborazione di dati, duplicatori, cucitrici meccaniche) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8480 || Staffe per fonderia; piastre di fondo per forme; modelli per forme; forme per i metalli (diverse dalle lingotterie), i carburi metallici, il vetro, le materie minerali, la gomma o le materie plastiche || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8482 || Cuscinetti a rotolamento, a sfere, a cilindri, a rulli o ad aghi (a rullini) || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8484 || Guarnizioni metalloplastiche; serie o assortimenti di guarnizioni di composizione diversa, presentati in involucri, buste o imballaggi simili; giunti di tenuta stagna meccanici || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 8486 || ‑ Macchine utensili che operano con asportazione di qualsiasi materia, operanti con laser o altri fasci di luce o di fotoni, con ultrasuoni, per elettroerosione, con procedimenti elettrochimici, con fasci di elettroni, fasci ionici o a getto di plasma, loro parti e accessori ‑ macchine (comprese le presse) rullatrici, centinatrici, piegatrici, raddrizzatrici, spianatrici per metalli, loro parti e accessori; ‑ macchine utensili per la lavorazione delle pietre, dei prodotti ceramici, del calcestruzzo, dell'amianto‑cemento o di materie minerali simili o per la lavorazione a freddo del vetro, loro parti e accessori ‑ strumenti da traccia che generano tracciati per la produzione di maschere o reticoli a partire da substrati ricoperti di materiale fotoresistente; loro parti e accessori || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto   ||   
   || ‑ forme, per formare ad iniezione o per compressione || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑ macchine ed apparecchi di sollevamento, di movimentazione, di carico o di scarico || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8431 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8487 || Parti di macchine o di apparecchi non nominate né comprese altrove in questo capitolo, non aventi congiunzioni elettriche, parti isolate elettricamente, avvolgimenti, contatti o altre caratteristiche elettriche || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 85 || Macchine, apparecchi e materiale elettrico e loro parti; apparecchi per la registrazione e la riproduzione del suono, apparecchi per la registrazione e la riproduzione delle immagini e del suono per la televisione, e parti e accessori di questi apparecchi, esclusi: || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8501 || Motori e generatori elettrici (esclusi i gruppi elettrogeni) || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8503 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8502 || Gruppi elettrogeni e convertitori rotanti elettrici || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali delle voci 8501 e 8503 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 8504 || Unità di alimentazione elettrica per le macchine automatiche per l'elaborazione dell'informazione || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 8517 || Altri apparecchi per la trasmissione o la ricezione della voce, di immagini o di altri dati, compresi gli apparecchi per la comunicazione in una rete senza filo (come una rete locale o estesa) diversi da quelli delle voci 8443, 8525, 8527 o 8528 || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 8518 || Microfoni e loro supporti; altoparlanti anche montati nelle loro casse acustiche; amplificatori elettrici ad audiofrequenza; apparecchi elettrici di amplificazione del suono || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8519 || Apparecchi per la registrazione e la riproduzione del suono || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8521 || Apparecchi per la videoregistrazione o la videoriproduzione, anche incorporanti un ricevitore di segnali videofonici || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8522 || Parti e accessori riconoscibili come destinati, esclusivamente o principalmente, agli apparecchi delle voci da 8519 a 8521 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8523 || ‑    dischi, nastri, dispositivi di memorizzazione non volatile dei dati a base di semiconduttori ed altri supporti per la registrazione del suono o per simili registrazioni, non registrati, esclusi i prodotti del capitolo 37; || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    dischi, nastri, dispositivi di memorizzazione non volatile dei dati a base di semiconduttori ed altri supporti per la registrazione del suono o per simili registrazioni, non registrati, esclusi i prodotti del capitolo 37; || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8523 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑ matrici e forme galvaniche per la fabbricazione di dischi, esclusi i prodotti del capitolo 37; || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8523 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    schede di prossimità e "schede intelligenti" ("smart cards") con due e o più circuiti integrati elettronici || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑ "schede intelligenti" ("smart cards") con un circuito integrato elettronico || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali delle voci 8541 e 8542 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto o Operazione di diffusione durante la quale i circuiti integrati sono formati su di un substrato semiconduttore attraverso l'introduzione selettiva di un drogante appropriato, anche se assemblati e/o testati in un paese non menzionato negli articoli 3 e 4 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8525 || Apparecchi trasmittenti per la radiodiffusione o la televisione, anche muniti di un apparecchio ricevente o di un apparecchio per la registrazione o la riproduzione del suono; telecamere; fotocamere digitali e videocamere digitali || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8526 || Apparecchi di radiorilevamento e di radioscandaglio (radar), apparecchi di radionavigazione ed apparecchi di radiotelecomando || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8527 || Apparecchi riceventi per la radiodiffusione, anche combinati, in uno stesso involucro, con un apparecchio per la registrazione o la riproduzione del suono o con un apparecchio di orologeria || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8528 || ‑    monitor e proiettori, senza apparecchio ricevente per la televisione incorporato, dei tipi esclusivamente o essenzialmente destinati ad una macchina automatica per l'elaborazione dell'informazione della voce 8471 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri monitor e proiettori, senza apparecchio ricevente per la televisione incorporato; apparecchi riceventi per la televisione, anche incorporanti un apparecchio ricevente per la radiodiffusione o la registrazione o la riproduzione del suono o di immagini; || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8529 || Parti riconoscibili come destinate esclusivamente o principalmente agli apparecchi delle voci da 8525 a 8528: ||   ||   
   || ‑    Destinate esclusivamente o principalmente agli apparecchi di registrazione o di riproduzione videofonica || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    Destinate esclusivamente o principalmente ai monitor e proiettori, senza apparecchio ricevente per la televisione incorporato, dei tipi esclusivamente o essenzialmente destinati ad una macchina automatica per l'elaborazione dell'informazione della voce 8471   || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    altri || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8535 || Apparecchi per l'interruzione, il sezionamento, la protezione, la diramazione, l'allacciamento o il collegamento dei circuiti elettrici per una tensione superiore a 1000 V || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8538 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8536 || ‑    Apparecchi per l'interruzione, il sezionamento, la protezione, la diramazione, l'allacciamento o il collegamento dei circuiti elettrici per una tensione inferiore o uguale a 1000 V || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8538 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    connettori per fibre ottiche, fasci o cavi di fibre ottiche ||   ||   
   || ‑‑       di materie plastiche || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑‑       di ceramica || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
   || ‑‑       di rame || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8537 || Quadri, pannelli, mensole, banchi, armadi ed altri supporti provvisti di vari apparecchi delle voci 8535 o 8536 per il comando o la distribuzione elettrica, anche incorporanti strumenti o apparecchi del capitolo 90, e apparecchi di comando numerico, diversi dagli apparecchi di commutazione della voce 8517 || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 8538 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 8541 || Diodi, transistor e simili dispositivi a semiconduttore, esclusi i dischi (wafers) non ancora tagliati in microplacchette || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 8542 || Circuiti integrati elettronici ||   ||   
   || ‑    Circuiti integrati monolitici || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali delle voci 8541 e 8542 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto o Operazione di diffusione durante la quale i circuiti integrati sono formati su di un substrato semiconduttore attraverso l'introduzione selettiva di un drogante appropriato, anche se assemblati e/o testati in un paese non menzionato negli articoli 3 e 4 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    multichip facenti parte di macchine o di apparecchi, non nominati né compresi altrove in questo capitolo || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione in cui: ‑ il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑ entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali delle voci 8541 e 8542 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8544 || Fili, cavi (compresi i cavi coassiali), e altri conduttori isolati per l'elettricità (anche laccati od ossidati anodicamente), muniti o meno di pezzi di congiunzione; cavi di fibre ottiche, costituiti di fibre rivestite individualmente, anche dotati di conduttori elettrici o muniti di pezzi di congiunzione || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8545 || Elettrodi di carbone, spazzole di carbone, carboni per lampade o per pile ed altri oggetti di grafite o di altro carbonio, con o senza metallo, per usi elettrici || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8546 || Isolatori per l'elettricità, di qualsiasi materia || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8547 || Pezzi isolanti interamente di materie isolanti o con semplici parti metalliche di congiunzione (per esempio: boccole a vite) annegate nella massa, per macchine, apparecchi o impianti elettrici, diversi dagli isolatori della voce 8546; tubi isolanti e loro raccordi, di metalli comuni, isolati internamente || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8548 || ‑    Cascami ed avanzi di pile, di batterie di pile e di accumulatori elettrici; pile e batterie di pile elettriche fuori uso e accumulatori elettrici fuori uso; parti elettriche di macchine o di apparecchi, non nominate né comprese altrove in questo capitolo ||   ||   
   || ‑    microassiemaggi elettronici || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali delle voci 8541 e 8542 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    altri ||   || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex capitolo 86 || Veicoli e materiale per strade ferrate o simili e loro parti; materiale fisso per strade ferrate o simili; apparecchi meccanici (compresi quelli elettromeccanici) di segnalazione per vie di comunicazione di tutti i tipi; esclusi: || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8608 || Materiale fisso per strade ferrate o simili; apparecchi meccanici (compresi quelli elettromeccanici) di segnalazione, di sicurezza, di controllo o di comando per strade ferrate o simili, reti stradali o fluviali, aree di parcheggio, installazioni portuali o aerodromi; loro parti || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex capitolo 87 || Vetture automobili, trattori, velocipedi, motocicli e altri veicoli terrestri, loro parti e accessori, esclusi: || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 8709 || Autocarrelli non muniti di un dispositivo di sollevamento, dei tipi utilizzati negli stabilimenti, nei depositi, nei porti o negli aeroporti, per il trasporto di merci su brevi distanze; carrelli-trattori dei tipi utilizzati nelle stazioni; loro parti || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8710 || Carri da combattimento e autoblinde, anche armati; loro parti || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8711 || Motocicli (compresi i ciclomotori) e velocipedi con motore ausiliario, anche con carrozzini laterali; carrozzini laterali "side car": ||   ||   
   || ‑    con motore a pistone alternativo di cilindrata: ||   ||   
   || ‑‑  inferiore o uguale a 50 cm3 || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑‑  superiore a 50 cm3 || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    altri || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 8712 || Biciclette senza cuscinetti a sfere || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della voce 8714 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8715 || Carrozzine, passeggini e veicoli simili per il trasporto dei bambini, e loro parti || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8716 || Rimorchi e semirimorchi per qualsiasi veicolo; altri veicoli non automobili; loro parti || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex capitolo 88 || Navigazione aerea o spaziale, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 8804 || Rotochutes || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 8804 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 8805 || Apparecchi e dispositivi per il lancio di veicoli aerei; apparecchi e dispositivi per l'appontaggio di veicoli aerei e apparecchi e dispositivi simili; apparecchi al suolo di allenamento al volo; loro parti || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 capitolo 89 || Navigazione marittima o fluviale || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, gli scafi della voce 8906 non possono essere utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex capitolo 90 || Strumenti ed apparecchi di ottica, per fotografia e per cinematografia, di misura, di controllo o di precisione; parti e accessori di questi strumenti o apparecchi; esclusi: || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9001 || Fibre ottiche e fasci di fibre ottiche; cavi di fibre ottiche diversi da quelli della voce 8544; materie polarizzanti in fogli o in lastre; lenti (comprese le lenti oftalmiche a contatto), prismi, specchi e altri elementi di ottica, di qualsiasi materia, non montati, diversi da quelli di vetro non lavorato otticamente || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9002 || Lenti, prismi, specchi ed altri elementi di ottica di qualsiasi materia, montati, per strumenti o apparecchi, diversi da quelli di vetro non lavorato otticamente || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9004 || Occhiali (correttivi, protettivi o altri) ed oggetti simili || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 9005 || Binocoli, cannocchiali, telescopi ottici e loro sostegni || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto e ‑    in cui il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 9006 || Apparecchi fotografici; apparecchi e dispositivi, compresi le lampade e i tubi, per la produzione di lampi di luce in fotografia, escluse le lampade e i tubi a sistema elettrico di accensione || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9007 || Cineprese e proiettori cinematografici, anche muniti di dispositivi per la registrazione o la riproduzione del suono || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9011 || Microscopi ottici, compresi quelli per la fotomicrografia, la cinefotomicrografia o la microproiezione || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 9014 || Altri strumenti e apparecchi di navigazione || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9015 || Strumenti ed apparecchi di geodesia, topografia, agrimensura, livellazione, fotogrammetria, idrografia, oceanografia, idrologia, meteorologia o geofisica, escluse le bussole; telemetri || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9016 || Bilance sensibili ad un peso di 5 cg o meno, con o senza pesi || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9017 || Strumenti da disegno, per tracciare o per calcolo (per esempio: macchine per disegnare, pantografi, rapportatori, scatole di compassi, regoli e cerchi calcolatori); strumenti di misura di lunghezze, per l'impiego manuale (per esempio: metri, micrometri, noni e calibri) non nominati né compresi altrove in questo capitolo || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9018 || Strumenti ed apparecchi per la medicina, la chirurgia, l'odontoiatria e la veterinaria, compresi gli apparecchi di scintigrafia ed altri apparecchi elettromedicali, nonché gli apparecchi per controlli oftalmici: ||   ||   
   || ‑    poltrone per gabinetti da dentista, munite di strumenti o di sputacchiera || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce 9018 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   || ‑    altri || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9019 || Apparecchi di meccanoterapia; apparecchi per massaggio; apparecchi di psicotecnica; apparecchi di ozonoterapia, di ossigenoterapia, di aerosolterapia, apparecchi respiratori di rianimazione e altri apparecchi di terapia respiratoria || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9020 || Altri apparecchi respiratori e maschere antigas, escluse le maschere di protezione prive del meccanismo e dell'elemento filtrante amovibile || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9024 || Macchine ed apparecchi per prove di durezza, di trazione, di compressione, di elasticità o di altre proprietà meccaniche dei materiali (per esempio: metalli, legno, tessili, carta, materie plastiche) || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9025 || Densimetri, aerometri, pesaliquidi e strumenti simili a galleggiamento, termometri, pirometri, barometri, igrometri e psicometri, registratori o no, anche combinati fra loro || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9026 || Strumenti ed apparecchi di misura o di controllo della portata, del livello, della pressione o di altre caratteristiche variabili dei liquidi e dei gas (per esempio: misuratori di portata, indicatori di livello, manometri, contatori di calore), esclusi gli strumenti ed apparecchi delle voci 9014, 9015, 9028 o 9032 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9027 || Strumenti e apparecchi per analisi fisiche o chimiche (per esempio: polarimetri, rifrattometri, spettrometri, analizzatori di gas o di fumi); strumenti ed apparecchi per prove di viscosità, di porosità, di dilatazione, di tensione superficiale o simili, strumenti ed apparecchi per misure calorimetriche, acustiche o fotometriche (compresi gli indicatori dei tempi di posa); microtomi || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9028 || Contatori di gas, di liquidi o di elettricità, compresi i contatori per la loro taratura: ||   ||   
   || ‑    parti e accessori || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9029 || Altri contatori [per esempio: contagiri, contatori di produzione, tassametri, totalizzatore del cammino percorso (contachilometri), pedometri]; indicatori di velocità e tachimetri, diversi da quelli delle voci 9014 o 9015; stroboscopi || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9030 || Oscilloscopi, analizzatori di spettro ed altri strumenti ed apparecchi per la misura o il controllo di grandezze elettriche, esclusi i contatori della voce 9028; strumenti ed apparecchi per la misura o la rilevazione delle radiazioni alfa, beta, gamma, X, cosmiche o di altre radiazioni ionizzanti || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9031 || Strumenti, apparecchi e macchine di misura o di controllo, non nominati né compresi altrove in questo capitolo; proiettori di profili || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9032 || Strumenti ed apparecchi di regolazione o di controllo automatici || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9033 || Parti e accessori non nominati né compresi altrove in questo capitolo, di macchine, apparecchi, strumenti od oggetti del capitolo 90 || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 91 || Orologeria, esclusi: || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9105 || Sveglie, pendole, orologi e simili apparecchi di orologeria, con movimento diverso da quello degli orologi tascabili || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9109 || Movimenti di orologeria, completi e montati, diversi da quelli degli orologi tascabili || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    il valore di tutti i materiali non originari utilizzati non eccede il valore di tutti i materiali originari utilizzati || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9110 || Movimenti di orologeria completi, non montati o parzialmente montati (chablons); movimenti di orologeria incompleti, montati; sbozzi di movimenti di orologeria || Fabbricazione in cui: ‑    il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    entro il predetto limite, il valore di tutti i materiali della voce 9114 utilizzati non eccede il 10% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9111 || Casse per orologi e loro parti || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9112 || Casse, gabbie e simili, per apparecchi di orologeria e loro parti || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 9113 || Cinturini e braccialetti per orologi e loro parti: ||   ||   
   || ‑    di metalli comuni, anche dorati o argentati, o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
   || ‑    altri || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 capitolo 92 || Strumenti musicali; parti e accessori di questi strumenti || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 capitolo 93 || Armi e munizioni e loro parti e accessori || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 94 || Mobili; mobili medico-chirurgici; oggetti letterecci e simili; apparecchi per l'illuminazione non nominati né compresi altrove; insegne pubblicitarie, insegne luminose, targhette indicatrici luminose e oggetti simili; costruzioni prefabbricate; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
 ex 9401 ed ex 9403 || Mobili di metallo, muniti di tessuto in cotone, non imbottito, di peso non superiore ai 300 g/m2 || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto o fabbricazione a partire da tessuto in cotone, confezionato e pronto all'uso, della voce 9401 o 9403, a condizione che: || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del prodotto 
   ||   || ‑    il valore del tessuto non ecceda il 25% del prezzo franco fabbrica del prodotto, e ‑    tutti gli altri materiali utilizzati siano originari e classificati in una voce diversa da 9401 o 9403 ||   
 9405 || Apparecchi per l'illuminazione (compresi i proiettori) e loro parti, non nominati né compresi altrove; insegne pubblicitarie, insegne luminose, targhette indicatrici luminose ed oggetti simili, muniti di una fonte di illuminazione fissata in modo definitivo, e loro parti non nominate né comprese altrove || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9406 || Costruzioni prefabbricate || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex capitolo 95 || Giocattoli, giochi, oggetti per divertimenti o sport; loro parti e accessori; esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 9503 || Altri giocattoli; modelli ridotti e modelli simili per il divertimento, anche animati; puzzle di ogni specie || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 9506 || Bastoni per golf e loro parti e pezzi staccati || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, possono essere utilizzati sbozzi per la fabbricazione di teste di mazze da golf ||   
 ex capitolo 96 || Lavori diversi, esclusi: || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
 ex 9601 ed ex 9602 || Lavori in materie animali, vegetali o minerali da intaglio || Fabbricazione a partire da materie da intaglio lavorate, della medesima voce ||   
 ex 9603 || Scope e spazzole (escluse le granate ed articoli analoghi, le spazzole di pelo di martora o di scoiattolo), scope meccaniche per l'impiego a mano, diverse da quelle a motore, tamponi e rulli per dipingere; raschini di gomma o di simili materie flessibili || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9605 || Assortimenti da viaggio per la toletta personale, per il cucito o la pulizia delle calzature o degli indumenti || Ciascun articolo incorporato nell'assortimento deve rispettare le regole applicabili qualora non fosse presentato in assortimento. Tuttavia, articoli non originari possono essere incorporati, a condizione che il loro valore totale non ecceda il 15% del prezzo franco fabbrica dell'assortimento ||   
 9606 || Bottoni e bottoni a pressione; dischetti per bottoni ed altre parti di bottoni o di bottoni a pressione; sbozzi di bottoni || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 9608 || Penne e matite a sfera; penne e stilografi con punta di feltro o con altre punte porose;  penne stilografiche e altre penne; stili per duplicatori; portamine; portapenne, portamatite e oggetti simili; parti (compresi i cappucci e i fermagli) di questi oggetti, esclusi quelli della voce 9609 || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto. Tuttavia, possono essere utilizzati pennini o punte di pennini della stessa voce ||   
 9612 || Nastri inchiostratori per macchine da scrivere e nastri inchiostratori simili, inchiostrati o altrimenti preparati per lasciare impronte, anche montati su bobine o in cartucce; cuscinetti per timbri, anche impregnati, con o senza scatola || Fabbricazione: ‑    a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto, e ‑    in cui il valore di tutti i materiali utilizzati non eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 9613 || Accenditori ed accendini ad accensione piezoelettrica || Fabbricazione in cui il valore di tutti i materiali della voce 9613 utilizzati non eccede il 30% del prezzo franco fabbrica del prodotto ||   
 ex 9614 || Pipe, comprese le teste di pipe || Fabbricazione a partire da sbozzi ||   
 capitolo 97 || Oggetti d'arte, da collezione o di antichità || Fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, esclusi quelli della stessa voce del prodotto ||   
________________
ALLEGATO III DEL PROTOCOLLO II
FACSIMILE DEL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE EUR.1
E DELLA DOMANDA DI CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE EUR.1
Istruzioni per la stampa
1.       Il
certificato deve avere un formato di 210 x 297 mm; è ammessa, per lunghezza,
una tolleranza di 5 mm in meno e di 8 mm in più. Deve essere stampato su carta
collata bianca per scrittura, non contenente pasta meccanica, del peso minimo
di 25 g/m2. Il certificato deve avere un fondo arabescato di colore
verde, in modo da far risaltare qualsiasi falsificazione effettuata con mezzi
meccanici o chimici.
2.       Le
autorità competenti delle Parti possono riservarsi la stampa dei certificati
oppure affidarne l'esecuzione a tipografie autorizzate. In quest'ultimo caso,
su ogni certificato EUR.1 deve essere indicata tale autorizzazione. Ogni
certificato EUR.1 deve recare menzione del nome e dell'indirizzo della
tipografia o un segno che ne consenta l'identificazione. Il certificato reca
inoltre un numero di serie, stampato o no, destinato a contraddistinguerlo.
CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI
 1.    Esportatore (nome, indirizzo completo, paese) ||       EUR.1    N. A    000.000 
   || Prima di compilare il formulario consultare le note a tergo 
   || 2.    Certificato utilizzato negli scambi preferenziali tra         ....................................................................................... 
 3.    Destinatario (nome, indirizzo completo, paese) (indicazione facoltativa) ||                                      e         ....................................................................................... (indicare i paesi, gruppi di paesi o territori di cui trattasi) 
   || 4.    Paese, gruppo di paesi o territorio di cui i prodotti sono considerati originari     || 5.    Paese, gruppo di paesi o territorio di destinazione     
 6.    Informazioni riguardanti il trasporto (indicazione facoltativa)     || 7.    Osservazioni     
 8.    N. d'ordine; marche e numeri; numero e natura dei colli1; designazione delle merci   || 9.    Massa lorda (kg) o altra misura (l, m3, ecc.)   || 10.  Fatture       (indicazione facoltativa)   
 11. VISTO DELLA DOGANA Dichiarazione certificata conforme Documento d'esportazione2 Modello ..................................n. ….……... del ………………………………………. Ufficio doganale Paese o territorio in cui il certificato è rilasciato  Timbro ................................................................... ................................................................... Luogo e data ……………...................... ................................................................... ……............................................................ (Firma) || 12. DICHIARAZIONE DELL'ESPORTATORE Io sottoscritto dichiaro che le merci di cui sopra soddisfano le condizioni richieste per il rilascio del presente certificato.     Luogo e data       .......................................................................... (Firma) 
1. Per le merci non
imballate, specificare il numero di oggetti o indicare "alla
rinfusa".
2. Da compilare solo quando lo richieda la normativa del paese o del
territorio esportator.
 13. DOMANDA DI CONTROLLO, da inviare a:   || 14. RISULTATO DEL CONTROLLO 
   || Il controllo effettuato ha permesso di constatare che il presente certificato1   ¨ è stato effettivamente rilasciato dall'ufficio doganale indicato e che i dati ivi contenuti sono esatti.   ¨ non risponde alle condizioni di autenticità e di regolarità richieste (si vedano le allegate osservazioni).   
   È richiesto il controllo dell'autenticità e della regolarità del presente certificato       ...............................................……………................................. (Luogo e data)           Timbro   .....................................................…… (Firma)     ||             .........................................……………………………….. (Luogo e data)         Timbro     .....................................................… (Firma) _____________ (1) Contrassegnare con una X la casella utile. 
NOTE
1.            Il
certificato non deve presentare né raschiature né correzioni sovrapposte. Le
modifiche apportatevi devono essere effettuate cancellando le indicazioni
errate ed aggiungendo, se del caso, quelle volute. Ogni modifica così apportata
deve essere siglata da chi ha compilato il certificato e vistata dalle autorità
doganali del paese o territorio in cui il certificato è rilasciato.
2.            Fra gli
articoli indicati nel certificato non devono essere lasciate linee in bianco ed
ogni articolo deve essere preceduto da un numero d'ordine. Immediatamente dopo
l'ultima trascrizione deve essere tracciata una linea orizzontale. Gli spazi
non utilizzati devono essere sbarrati in modo da rendere impossibile ogni
ulteriore aggiunta.
3.            Le merci
devono essere descritte secondo gli usi commerciali e con sufficiente
precisione per permetterne l'identificazione.
DOMANDA DI CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE
 1.    Esportatore (nome, indirizzo completo, paese) ||       EUR.1    N. A    000.000 
   || Prima di compilare il formulario consultare le note a tergo 
   || 2.    Domanda per ottenere un certificato da utilizzare negli scambi preferenziali tra       ....................................................................................... 
 3.    Destinatario (nome, indirizzo completo, paese) (indicazione facoltativa) ||                                      e         ....................................................................................... (indicare i paesi, gruppi di paesi o territori di cui trattasi) 
   || 4.    Paese, gruppo di paesi o territorio di cui i prodotti sono considerati originari   || 5.    Paese, gruppo di paesi o territorio di destinazione       
 6.    Informazioni riguardanti il trasporto (indicazione facoltativa)               || 7.    Osservazioni               
 8.    N. d'ordine; marche e numeri; numero e natura dei colli (1); designazione delle merci     || 9.    Massa lorda (kg) o altra misura (l, m3, ecc.)   || 10.  Fatture       (indicazione facoltativa)   
1. Per le merci non imballate,
specificare il numero di oggetti o indicare "alla rinfusa".
DICHIARAZIONE DELL'ESPORTATORE
Il sottoscritto, esportatore delle merci descritte a
tergo,
DICHIARA   che queste merci rispondono alle condizioni richieste
per ottenere il certificato allegato;
PRECISA      le circostanze che hanno permesso a queste
merci di soddisfare tali condizioni:
……………………………………………………………………………………………...
……………………………………………………………………………………………...
……………………………………………………………………………………………...
……………………………………………………………………………………………...
PRESENTA   i seguenti documenti giustificativi(1):
……………………………………………………………………………………………...
……………………………………………………………………………………………...
……………………………………………………………………………………………...
……………………………………………………………………………………………...
SI IMPEGNA  a presentare, su richiesta delle autorità competenti,
qualsiasi giustificazione supplementare che dette autorità ritenessero
indispensabile per il rilascio del certificato allegato, come pure ad accettare
qualunque controllo eventualmente richiesto da dette autorità della sua
contabilità e delle circostanze relative alla fabbricazione delle merci di cui
sopra;
CHIEDE       il rilascio del certificato allegato per
queste merci.
(Luogo e data)
…………
(Firma)
…………
(1) Ad
esempio: documenti d'importazione, certificati di circolazione, fatture,
dichiarazioni del fabbricante, ecc. relativi ai prodotti impiegati nella
produzione o alle merci riesportate tal quali.
________________
ALLEGATO IV DEL PROTOCOLLO II
TESTO DELLA DICHIARAZIONE DI ORIGINE
La dichiarazione di
origine, il cui testo è riportato di seguito, deve essere redatta conformemente
alle note a piè di pagina. Queste, tuttavia, non devono essere riprodotte.
Versione bulgara
Износителят
на
продуктите,
обхванати от
този
документ
(митническо
разрешение №
…(1))
декларира, че
освен където
ясно е
отбелязано
друго, тези
продукти са с
…
преференциален
произход (2).
Versione spagnola
El exportador de
los productos incluidos en el presente documento (autorización aduanera n° …(1))
declara que, salvo indicación en sentido contrario, estos productos gozan de un
origen preferencial …(2).
Versione ceca
Vývozce
výrobků uvedených v tomto dokumentu (číslo povolení …(1)) prohlašuje,
že kromě zřetelně označených, mají tyto výrobky
preferenční původ v …(2).
Versione danese
Eksportøren af
varer, der er omfattet af nærværende dokument, (toldmyndighedernes tilladelse
nr. ...(1)), erklærer, at varerne, medmindre andet tydeligt
er angivet, har præferenceoprindelse i ...(2).
Versione tedesca
Der Ausführer
(Ermächtigter Ausführer; Bewilligungs‑Nr. ...(1)) der
Waren, auf die sich dieses Handelspapier bezieht, erklärt, dass diese Waren,
soweit nicht anderes angegeben, präferenzbegünstigte ...(2)
Ursprungswaren sind.
Versione estone
Käesoleva
dokumendiga hõlmatud toodete eksportija (tolli kinnitus nr. ...(1))
deklareerib, et need tooted on ...(2) sooduspäritoluga, välja
arvatud juhul, kui on selgelt näidatud teisiti.
Versione greca
Ο
εξαγωγέας των
προϊόντων που
καλύπτονται
από το παρόν
έγγραφο (άδεια
τελωνείου
υπ΄αριθ. ...(1))
δηλώνει ότι,
εκτός εάν
δηλώνεται
σαφώς άλλως, τα
προϊόντα αυτά
είναι
προτιμησιακής
καταγωγής ...(2).
Versione francese
L'exportateur des
produits couverts par le présent document (autorisation douanière n° ...(1))
déclare que, sauf indication claire du contraire, ces produits ont l'origine
préférentielle ...(2).
Versione croata
Izvoznik proizvoda
obuhvaćenih ovom ispravom (carinsko ovlaštenje br………...(1))
izjavljuje da su, osim ako je drukčije izričito navedeno, ovi
proizvodi…………(2) preferencijalnog podrijetla.
Versione italiana
L'esportatore delle
merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n. ...(1))
dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine
preferenziale ...(2).
Versione lettone
To
produktu eksportētājs, kuri ietverti šajā dokumentā (muitas
atļauja Nr. …(1)), deklarē, ka, izņemot tur, kur ir
citādi skaidri noteikts, šiem produktiem ir preferenciāla izcelsme …(2).
Versione lituana
Šiame dokumente
išvardytų produktų eksportuotojas (muitinės liudijimo Nr. … (1))
deklaruoja, kad, jeigu kitaip nenurodyta, tai yra … (2)
preferencinės kilmės produktai.
Versione ungherese
A jelen okmányban
szereplő áruk exportőre (vámfelhatalmazási szám: ...(1))
kijelentem, hogy eltérő egyértelmű jelzés hiányában az áruk
preferenciális ...(2) származásúak.
Versione maltese
L‑esportatur
tal‑prodotti koperti b'dan id‑dokument (awtorizzazzjoni tad‑dwana
nru. …(1)) jiddikjara li, ħlief fejn indikat b'mod
ċar li mhux hekk, dawn il‑prodotti huma ta' oriġini
preferenzjali …(2).
Versione olandese
De exporteur van de
goederen waarop dit document van toepassing is (douanevergunning nr. ...(1)),
verklaart dat, behoudens uitdrukkelijke andersluidende vermelding, deze
goederen van preferentiële ... oorsprong zijn (2).
Versione polacca
Eksporter produktów
objętych tym dokumentem (upoważnienie władz celnych nr …(1))
deklaruje, że z wyjątkiem gdzie jest to wyraźnie określone,
produkty te mają …(2) preferencyjne pochodzenie.
Versione portoghese
O abaixo­‑assinado,
exportador dos produtos abrangidos pelo presente documento (autorização
aduaneira n°. ...(1)), declara que, salvo indicação expressa em
contrário, estes produtos são de origem preferencial ...(2).
Versione rumena
Exportatorul
produselor ce fac obiectul acestui document (autorizaţia vamală nr.
…(1)) declară că, exceptând cazul în care în mod
expres este indicat altfel, aceste produse sunt de origine
preferenţială …(2).
Versione slovena
Izvoznik blaga,
zajetega s tem dokumentom (pooblastilo carinskih organov št …(1))
izjavlja, da, razen če ni drugače jasno navedeno, ima to blago
preferencialno …(2) poreklo.
Versione slovacca
Vývozca výrobkov
uvedených v tomto dokumente (číslo povolenia …(1))
vyhlasuje, že okrem zreteľne označených, majú tieto výrobky
preferenčný pôvod v …(2).
Versione finlandese
Tässä asiakirjassa
mainittujen tuotteiden viejä (tullin lupa n:o ...(1))
ilmoittaa, että nämä tuotteet ovat, ellei toisin ole selvästi merkitty,
etuuskohteluun oikeutettuja ... alkuperätuotteita (2).
Versione svedese
Exportören av de
varor som omfattas av detta dokument (tullmyndighetens tillstånd nr. ...(1))
försäkrar att dessa varor, om inte annat tydligt markerats, har förmånsberättigande
... ursprung (2).
Versione inglese
The exporter of the
products covered by this document (customs authorization No ...(1))
declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of
...(2) preferential origin.
Versione della Repubblica di Moldova
Exportatorul
produselor ce fac obiectul acestui document (autorizaţia vamală nr.
…(1)) declară că, exceptând cazul în care în mod
expres este indicat altfel, aceste produse sunt de origine
preferenţială …(2).
……………………………………………………………............................................3

(Luogo e data)
...……………………………………………………………………..............................4

(Firma dell'esportatore; si deve inoltre indicare in maniera
chiaramente leggibile il nome della persona che firma la dichiarazione)
1        Se la dichiarazione di origine è compilata da
un esportatore autorizzato, il numero dell'autorizzazione dell'esportatore deve
essere indicato in questo spazio. Se la dichiarazione di origine non è
compilata da un esportatore autorizzato, si omettono le parole tra parentesi o
si lascia lo spazio in bianco.
2        Indicazione obbligatoria dell'origine dei
prodotti. Se la dichiarazione di origine si riferisce, integralmente o in
parte, a prodotti originari di Ceuta e Melilla, l'esportatore è tenuto a
indicarlo chiaramente mediante la sigla "CM".
3        Queste indicazioni possono essere omesse se
contenute nel documento stesso.
4        Nei casi in cui l'esportatore non sia tenuto a
firmare, la dispensa dall'obbligo della firma implica anche la dispensa
dall'obbligo di indicare il nome del firmatario.
________________
DICHIARAZIONE COMUNE
RELATIVA AL PRINCIPATO DI ANDORRA
1.       La
Repubblica di Moldova accetta come prodotti originari dell'Unione europea ai
sensi del presente accordo i prodotti originari del Principato di Andorra
contemplati nei capitoli da 25 a 97 del sistema armonizzato.
2.       Il
protocollo II relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa si applica, mutatis
mutandis, ai fini della definizione del carattere originario dei prodotti di
cui al paragrafo 1.
DICHIARAZIONE COMUNE
RELATIVA ALLA REPUBBLICA DI SAN MARINO
1.       La
Repubblica di Moldova accetta come prodotti originari dell'Unione europea ai
sensi del presente accordo i prodotti originari della Repubblica di San Marino.
2.       Il
protocollo II relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa si applica, mutatis
mutandis, ai fini della definizione del carattere originario dei prodotti di
cui al paragrafo 1.
DICHIARAZIONE COMUNE
CONCERNENTE LA REVISIONE DELLE REGOLE DI ORIGINE CONTENUTE NEL
PROTOCOLLO II RELATIVO ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI "PRODOTTI
ORIGINARI" E AI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA
1.       Le Parti
convengono di rivedere le regole di origine contenute nel protocollo II
relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai
metodi di cooperazione amministrativa e di discutere le modifiche necessarie su
richiesta di una delle Parti. Nel corso di tali discussioni, le Parti prendono
in considerazione lo sviluppo delle tecnologie, dei processi di produzione, le
fluttuazioni dei prezzi e tutti gli altri fattori che possono giustificare la
modifica delle regole.
2.       L'allegato
II del protocollo II relativo alla definizione della nozione di "prodotti
originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa sarà aggiornato
conformemente alle modifiche periodiche del sistema armonizzato.
________________
PROTOCOLLO III
SULL'ASSISTENZA AMMINISTRATIVA RECIPROCA
NEL SETTORE DOGANALE
Articolo 1
Definizioni
Ai fini del
presente protocollo si intende per:
a)       "legislazione doganale": le
disposizioni di legge o regolamentari, applicabili nei territori delle Parti,
che disciplinano l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci,
nonché l'assoggettamento delle stesse a qualsiasi altra procedura o altro
regime doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo;
b)      "autorità richiedente": un'autorità
amministrativa competente, all'uopo designata da una Parte, che presenta una
domanda di assistenza in base al presente protocollo;
c)       "autorità interpellata": un'autorità
amministrativa competente, all'uopo designata da una Parte, che presenta una
domanda di assistenza in base al presente protocollo;
d)      "dati personali": tutte le informazioni
relative ad una persona fisica identificata o identificabile;
e)       "operazione contraria alla legislazione
doganale": qualsiasi violazione o tentativo di violazione della
legislazione doganale.
Articolo 2
Campo di applicazione
1.       Nei limiti
delle loro competenze, le Parti si prestano assistenza reciproca nei modi e
alle condizioni specificati nel presente protocollo per garantire la corretta
applicazione della legislazione doganale, soprattutto attraverso la
prevenzione, l'individuazione e la repressione delle operazioni contrarie alla
legislazione doganale.
2.       L'assistenza
in materia doganale prevista nel presente protocollo si applica a tutte le
autorità amministrative delle Parti competenti per l'applicazione dello stesso.
Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia
penale né riguarda lo scambio delle informazioni ottenute in forza dei poteri
esercitati su richiesta dell'autorità giudiziaria, salvo quando la
comunicazione di tali informazioni sia autorizzata da detta autorità. 
3.       L'assistenza
in materia di riscossione di diritti, tasse o ammende non rientra nel presente
protocollo.
Articolo 3
Assistenza su richiesta
1.       L'autorità
interpellata fornisce all'autorità richiedente che ne faccia richiesta ogni
informazione utile che consenta a quest'ultima di accertare che la legislazione
doganale è correttamente applicata, comprese le informazioni riguardanti le
attività accertate o programmate, che sono o che potrebbero costituire operazioni
contrarie alla legislazione doganale.
2.       Su domanda
dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata comunica alla prima le
seguenti informazioni:
a)       se le merci esportate dal territorio di una
delle Parti siano state correttamente importate nel territorio dell'altra
Parte, precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle merci;
b)      se le merci importate nel territorio di una delle
Parti siano state correttamente esportate dal territorio dell'altra Parte,
precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle merci.
3.       Su domanda
dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, nel quadro delle proprie
disposizioni di legge o regolamentari, prende le misure necessarie a garantire
che siano tenuti sotto controllo speciale:
a)       le persone fisiche o giuridiche nei confronti
delle quali sussistono ragionevoli motivi di ritenere che siano o siano state
coinvolte in operazioni contrarie alla legislazione doganale;
b)      i luoghi in cui sono stati costituiti o possono
essere costituiti depositi di merci in forme tali da far ragionevolmente
ritenere che dette merci siano destinate ad essere utilizzate in operazioni
contrarie alla legislazione doganale;
c)       le merci che vengono o potrebbero venire
trasportate in modo da far ragionevolmente ritenere che siano destinate ad
essere utilizzate in operazioni contrarie alla legislazione doganale;
d)      i mezzi di trasporto che sono o possono essere
utilizzati in forme tali da far ragionevolmente ritenere che siano destinati ad
essere utilizzati in operazioni contrarie alla legislazione doganale.
Articolo 4
Assistenza spontanea
Le Parti si
prestano assistenza reciproca di propria iniziativa e nella misura in cui lo
consentono le rispettive disposizioni di legge o regolamentari, qualora la
considerino necessaria per la corretta applicazione della legislazione
doganale, in particolare fornendo informazioni riguardanti:
a)       le attività che sono o sembrano essere
operazioni contrarie alla legislazione doganale e che possono interessare
l'altra Parte;
b)      i nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare
operazioni contrarie alla legislazione doganale;
c)       le merci di cui si sa che sono oggetto di
operazioni contrarie alla legislazione doganale;
d)      le persone fisiche o giuridiche nei confronti
delle quali sussistono ragionevoli motivi di ritenere che siano o siano state
coinvolte in operazioni contrarie alla legislazione doganale;
e)       i mezzi di trasporto per i quali vi sono
ragionevoli motivi di ritenere che siano stati, siano oppure possano essere
utilizzati in operazioni contrarie alla legislazione doganale.
Articolo 5
Consegna e notifica
1.       Su domanda
dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende, conformemente alle
disposizioni di legge o regolamentari ad essa applicabili, tutte le misure
necessarie per consegnare i documenti o per notificare a un destinatario
residente o stabilito sul suo territorio le decisioni dell'autorità richiedente
che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo.
2.       Le domande
di consegna di documenti o di notifica di decisioni sono presentate per
iscritto in una lingua ufficiale dell'autorità interpellata o in una lingua per
essa accettabile.
Articolo 6
Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.       Le domande
di assistenza a norma del presente protocollo sono presentate per iscritto e
sono corredate dei documenti necessari per consentirne l'espletamento.  Qualora
l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali
le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2.       Le domande
prodotte a norma del paragrafo 1 devono contenere le seguenti
informazioni:
a)       la denominazione dell'autorità richiedente;
b)      la misura richiesta;
c)       l'oggetto e il motivo della domanda;
d)      le disposizioni di legge o regolamentari e gli
altri elementi giuridici in questione;
e)       indicazioni il più possibile esatte ed
esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche oggetto d'indagine;
f)       una sintesi dei fatti pertinenti e delle
indagini già svolte.
3.       Le domande
di assistenza sono presentate in una lingua ufficiale dell'autorità
interpellata o in una lingua per essa accettabile. Questo requisito non si
applica ai documenti allegati alle domande di cui al paragrafo 1.
4.       Se una
domanda non soddisfa i requisiti formali di cui al presente articolo, se ne può
richiedere la correzione o il completamento; contestualmente possono essere
disposte misure cautelari.
Articolo 7
Esecuzione delle domande
1.       Al fine di
soddisfare le domanda di assistenza, l'autorità interpellata procede, nei limiti
delle proprie competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per
proprio conto o su richiesta di altre autorità della stessa Parte, fornendo le
informazioni già in suo possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone
l'esecuzione. La presente disposizione si applica anche alle altre autorità
alle quali la domanda sia stata indirizzata dall'autorità interpellata qualora
quest'ultima non possa agire autonomamente.
2.       Le domande
di assistenza sono trattate senza indugio conformemente alle disposizioni di
legge o regolamentari della Parte interpellata.
3.       I
funzionari debitamente autorizzati di una Parte, d'intesa con l'altra Parte
interessata e alle condizioni da questa stabilite, possono recarsi negli uffici
dell'autorità interpellata o di qualsiasi altra autorità interessata,
conformemente al paragrafo 1, per ottenere le informazioni relative alle
attività che costituiscono o potrebbero costituire operazioni contrarie alla
legislazione doganale, necessarie all'autorità richiedente ai fini del presente
protocollo.
4.       I
funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa con l'altra
Parte e alle condizioni stabilite da quest'ultima, presenziare alle indagini
condotte nel territorio dell'altra Parte.
Articolo 8
Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1.       L'autorità
interpellata comunica per iscritto all'autorità richiedente i risultati delle
indagini inviando anche i documenti, le copie autenticate o gli altri atti
pertinenti.
2.       Queste
informazioni possono essere in formato elettronico.
3.       Gli
originali dei documenti sono trasmessi soltanto su richiesta qualora le copie
autenticate risultassero insufficienti. Gli originali sono restituiti quanto
prima.
Articolo 9
Deroghe all'obbligo di prestare assistenza
1.       L'assistenza
può essere rifiutata o subordinata al rispetto di determinati requisiti o
condizioni qualora una Parte ritenga che l'assistenza a titolo del presente
protocollo:
a)       rischi di pregiudicare la sovranità della
Repubblica di Moldova o di uno Stato membro cui è stato chiesto di prestare
assistenza a norma del presente protocollo; 
b)      rischi di pregiudicare l'ordine pubblico, la
sicurezza o altri interessi essenziali, segnatamente nei casi di cui
all'articolo 10, paragrafo 2; o
c)       violi segreti industriali, commerciali o
professionali.
2.       L'autorità
interpellata può differire l'assistenza se ritiene che questa interferisca con
un'indagine, un'azione giudiziaria o un procedimento in corso. In tal caso
l'autorità interpellata consulta l'autorità richiedente per stabilire se
l'assistenza possa essere fornita secondo le modalità o alle condizioni che
l'autorità interpellata può esigere.
3.       Se
l'autorità richiedente domanda un'assistenza che non sarebbe essa stessa in
grado di fornire se le venisse richiesta, lo fa presente nella domanda. Spetta
quindi all'autorità interpellata decidere quale seguito dare a tale domanda.
4.       Nei casi
di cui ai paragrafi 1 e 2, la decisione dell'autorità interpellata e le
relative motivazioni devono essere comunicate quanto prima all'autorità
richiedente.
Articolo 10
Scambio di informazioni e riservatezza
1.       Tutte le
informazioni comunicate in qualsiasi forma a norma del presente protocollo sono
di natura riservatissima o riservata, a seconda delle norme applicabili in ciascuna
delle Parti. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e godono della tutela
accordata a informazioni di natura analoga dalle leggi applicabili nella Parte
che le ha ricevute e dalle corrispondenti disposizioni applicabili alle
istituzioni dell'Unione.
2.       È
consentito lo scambio di dati personali solo se la Parte che li riceve si
impegna a proteggerli in una misura considerata adeguata dalla Parte che può
fornire i dati.
3.       L'impiego,
nell'ambito di procedimenti amministrativi o giudiziari avviati per operazioni
contrarie alla legislazione doganale, di informazioni ottenute a norma del
presente protocollo è considerato conforme ai fini del presente protocollo. Nei
verbali, nelle relazioni e testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle
azioni penali promossi dinanzi a un tribunale, le Parti possono pertanto
utilizzare come prova le informazioni ottenute e i documenti consultati
conformemente alle disposizioni del presente protocollo. L'autorità competente
che ha fornito dette informazioni o che ha dato accesso ai documenti è
informata di tale uso.
4.       Le
informazioni ottenute a norma del presente protocollo sono utilizzate
unicamente ai fini del presente protocollo. Una Parte che intenda utilizzare
tali informazioni per altri fini deve ottenere l'accordo scritto preliminare
dell'autorità che le ha fornite. Tale uso è quindi soggetto a tutte le
restrizioni imposte da detta autorità.
Articolo 11
Periti e testimoni
Un funzionario
dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti stabiliti
nell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in procedimenti
amministrativi o giudiziari riguardanti le materie contemplate dal presente
protocollo e può presentare gli oggetti, i documenti o le loro copie
autenticate eventualmente necessari ai fini del procedimento. Nella richiesta
di comparizione che l'autorità richiedente indirizza al funzionario deve essere
precisato davanti a quale autorità amministrativa o giudiziaria il funzionario
dovrà comparire, nonché su quale materia e in quale veste o a quale titolo sarà
ascoltato.
Articolo 12
Spese di assistenza
Le Parti rinunciano
reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute a norma
del presente protocollo, escluse, se del caso, le spese per periti e testimoni
nonché per interpreti e traduttori che non siano dipendenti pubblici.
Articolo 13
Attuazione
1.       L'attuazione
del presente protocollo è affidata, da un lato, alle autorità doganali della
Repubblica di Moldova e, dall'altro, ai servizi competenti della Commissione
europea e alle autorità doganali degli Stati membri, a seconda dei casi. Dette
autorità decidono in merito a tutte le misure e disposizioni pratiche
necessarie per la sua applicazione, tenendo conto delle norme vigenti,
segnatamente in materia di protezione dei dati.
2.       Le Parti
si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle modalità di
attuazione che sono adottate conformemente alle disposizioni del presente
protocollo.
Articolo 14
Altri accordi
1.       Tenuto
conto delle rispettive competenze dell'Unione e degli Stati membri, le
disposizioni del presente protocollo:
a)       lasciano impregiudicati gli obblighi delle Parti
derivanti da altri accordi o convenzioni internazionali;
b)      sono ritenute complementari agli accordi in materia
di assistenza reciproca che sono stati o che potrebbero essere conclusi tra
singoli Stati membri e la Repubblica di Moldova; e 
c)       non pregiudicano le disposizioni dell'Unione che
disciplinano la comunicazione, tra i servizi competenti della Commissione
europea e le autorità doganali degli Stati membri, di qualsiasi informazione
ottenuta a norma del presente protocollo che possa interessare l'Unione.
2.       In deroga
a quanto disposto dal paragrafo 1, le disposizioni del presente protocollo
prevalgono su quelle degli accordi bilaterali in materia di assistenza
reciproca che sono stati o potrebbero venire conclusi tra singoli Stati membri
dell'UE e la Repubblica di Moldova, nella misura in cui le disposizioni di
questi accordi risultassero incompatibili con quelle del presente protocollo.
Articolo 15
Consultazioni
Per quanto riguarda
le questioni relative all'applicabilità del presente protocollo, le Parti si
consultano per trovare una soluzione in sede di sottocomitato doganale
istituito dall'articolo 200 del presente accordo.
________________
[1]        Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti
definiti", cfr. le note introduttive 7.1 e 7.3.
[2]        Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti
definiti", cfr. la nota introduttiva 7.2.
[3]        Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti
definiti", cfr. la nota introduttiva 7.2.
[4]        Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti
definiti", cfr. la nota introduttiva 7.2.
[5]        Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti
definiti", cfr. le note introduttive 7.1 e 7.3.
[6]        Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti
definiti", cfr. le note introduttive 7.1 e 7.3.
[7]        Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti
definiti", cfr. le note introduttive 7.1 e 7.3.
[8]        Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti
definiti", cfr. le note introduttive 7.1 e 7.3.
[9]        Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti
definiti", cfr. le note introduttive 7.1 e 7.3.
[10]       La nota 3 del capitolo 32 precisa che si tratta di preparazioni
del tipo utilizzato per colorare qualsiasi materiale, o di preparazioni
utilizzate quali ingredienti nella fabbricazione di preparazioni coloranti,
purché non siano classificate in un'altra voce del capitolo 32.
[11]       Per "gruppo" si intende una parte della designazione
della voce separata dal resto da un punto e virgola.
[12]       Per le condizioni particolari relative ai "trattamenti
definiti", cfr. le note introduttive 7.1 e 7.3.
[13]       Nel caso di prodotti composti di materiali delle voci
da 3901 a 3906, da un lato, e da 3907 a 3911, dall'altro,
la restrizione riguarda solo il gruppo di materiali predominante, per
peso, nel prodotto.
[14]       Nel caso di prodotti composti di materiali delle voci
da 3901 a 3906, da un lato, e da 3907 a 3911, dall'altro,
la restrizione riguarda solo il gruppo di materiali predominante, per
peso, nel prodotto.
[15]       Nel caso di prodotti composti di materiali delle voci
da 3901 a 3906, da un lato, e da 3907 a 3911, dall'altro,
la restrizione riguarda solo il gruppo di materiali predominante, per
peso, nel prodotto.
[16]       Nel caso di prodotti composti di materiali delle voci
da 3901 a 3906, da un lato, e da 3907 a 3911, dall'altro,
la restrizione riguarda solo il gruppo di materiali predominante, per
peso, nel prodotto.
[17]       Nel caso di prodotti composti di materiali delle voci
da 3901 a 3906, da un lato, e da 3907 a 3911, dall'altro,
la restrizione riguarda solo il gruppo di materiali predominante, per
peso, nel prodotto.
[18]       Sono considerati altamente trasparenti i fogli il cui assorbimento
ottico – misurato secondo l'ASTM-D 1003-16 dal trasmissometro di Gardner
(fattore di opacità) – è inferiore al 2%.
[19]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[20]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[21]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[22]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[23]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[24]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie
tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[25]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[26]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[27]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[28]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[29]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[30]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[31]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[32]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[33]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[34]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[35]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[36]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[37]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[38]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[39]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[40]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[41]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[42]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[43]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[44]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[45]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[46]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[47]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[48]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie
tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[49]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[50]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[51]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[52]       L'uso di questo prodotto è limitato alla fabbricazione di
tessuti del tipo utilizzato nelle macchine per cartiere.
[53]       L'uso di questo prodotto è limitato alla fabbricazione di
tessuti del tipo utilizzato nelle macchine per cartiere.
[54]       L'uso di questo prodotto è limitato alla fabbricazione di
tessuti del tipo utilizzato nelle macchine per cartiere.
[55]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[56]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[57]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[58]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[59]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[60]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[61]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[62]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[63]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[64]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[65]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[66]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[67]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[68]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[69]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[70]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[71]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[72]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[73]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[74]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[75]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[76]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[77]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[78]       Per gli articoli a maglia, non elastici né gommati, ottenuti
cucendo o assemblando pezze di tessuto a maglia (tagliate o lavorate a maglia direttamente
nella forma voluta), cfr. la nota introduttiva 6.
[79]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[80]       Per gli articoli a maglia, non elastici né gommati, ottenuti
cucendo o assemblando pezze di tessuto a maglia (tagliate o lavorate a maglia
direttamente nella forma voluta), cfr. la nota introduttiva 6.
[81]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[82]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[83]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[84]       Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da
materie tessili miste, cfr. la nota introduttiva 5.
[85]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[86]       Cfr. la nota introduttiva 6.
[87]       SEMII – Semiconductor Equipment and Materials Institute
Incorporated.
[88]       Questa regola è applicabile fino al 31.12.2005.