CELEX: 51974PC1792
Language: it
Date: 1974-11-06
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che stabilisce l'elenco dei mercati rappresentativi per il settore delle carni suine nella Comunità#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che definisce le condizioni di applicazione delle misure di salvaguardia nel settore delle carni suine#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che stabilisce, nel settore delle carni suine, le norme generali relative alla concessione delle restituzioni all'esportazione e i criteri sulla cui base viene fissato il loro importo#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che stabilisce le norme generali relative al sistema detto "prodotti pilota e prodotti derivati" che consente la fissazione di importi supplementari nel settore delle carni suine#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che determina l'elenco dei prodotti per i quali sono fissati prezzi limite e stabilisce le norme per la fissazione del prezzo limite per i suini macellati#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 1792
Vol. 1974/0284
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DRLLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(74)1792 def.
                                                    Bruxelles , 6 novembre 1974
                                Proposta di
                      REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO  *
           che stabilisce l' elenco dei mercati rappresentativi
              per il settore delle carni suine nella Comunità
        »                       Proposta di
                      REGOLAMENTO ( CEE ) TEL CONSIGLIO
           che definisce le condizioni di applicazione delle
              misure di salvaguardia nel settore delle carni
                                     suine
                                Proposta di
                      REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
     che stabilisce , nel settore delle carni suine , le norme generali
   relative alla concessione delle restituzioni all' esportazione e i criteri
                 sulla cui base viene fissato il loro importo
                                 Proposta di
                       REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
    che stabilisce le norme generali relative al sistema detto "prodotti
  pilota e prodotti derivati " che consente la fissazione di importi supplementari
                            nel settore delle carni suine
                                 Proposta di
                       REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
     che determina l' elenco dei prodotti per i quali sono fissati prezzi
   limite e stabilisce le norme per la fissazione del prezzo limite per i suini
                                    macellati
                                 Proposta di
                       REGOLAMENTO ^ CEE ) DEL CONSIGLIO
        relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle
                                 carni suine
                   ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
COM(74 ) 1792 def.
 ---pagebreak---                                                                    VI/2338/74 - I
                                  HSLAZIOlïE
Oggetto :   Codificazione dei regolamenti di organizzazione dei mercati nel
            setto» delle carni suine
1. Nel suo Memorandum sull' adattamento della politica agraria comune , la
   Commissione ha dichiarato , all' intenzione del Consiglio , che a suo parere
   "la pubblicazione dei testi codificati degli atti applicabili in materia
   di politica agraria comune potrebbe contribuire sostanzialmente a rendere
   trasparente la legislazione comunitaria in questo settore , nonché a facili­
   tarne l' applicazione da parte delle amministrazioni e degli ambienti econo­
   mici interessati" (doc . COM ( 73) I85O del 31.10.1973iPar.28 ) .
2. Successivamente , il Parlemento europeo si è pronunciato favorevolmente
   sulle iniziative prospettate al riguardo ( Risoluzione del 14.2.1974 -
   doc . 332/74 (ASS 211 ) del Consiglio , del 20.2.1974).
3. L' organizzazione comune dei diversi mercati agricoli trova espressione
   concreta essenzialmente in    regolamenti detti "di base " riguardanti i
   singoli settori di prodotti . Il regolamento di base di più vecchia data
   attualmente valido risale . al 1966 . . Tali . regolamenti , nonché i principali
   testi di applicazione adottati dal Consiglio , hanno dovuto essere modificati
   a più riprèse . Le modifiche sono ste,te introdotte da appositi regolamenti
   che sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità a data determi­
   nate dal giorno della loro adozione . E' quindi evidente che dette modifiche
   si trovano disperse nella vasta collezione delle Gazzette ufficiali .
4.  Il complesso dei testi relativi ad un settore specifico comprende inoltre
   modifiche ormai caducate a seguito di una modifica 0 di un' abrogazione
   ulteriore , nonché disposizioni di ordine temporaneo a vài id ita nel
   frattempo scaduta.
5. Non fa quindi meraviglia che , nella situazione qual è descritta ai punti
   3 e 4j la comprensione della regolamentazione comunitaria presenti grandi
   difficoltà per gli ambienti professionali . A più riprese sono state formu­
   late richieste , tanto in seno al COPA che da parte delle organizzazioni
   nazionali , affinchè venga posto fine al groviglio di disposizioni , che in
   parte non sono più d' attualità , e che quelle valide vengano ripodotte in
   un testo -unico ovvero raggruppate ex novo#
 ---pagebreak---                 ; :ï                  - 2 -                   VI/2 338/74 - I
6.    L' allegata proposta ha lo scopo di aderire a tali richieste . In un primo
      tempo ci si è limitati ai regolamenti del Consiglio relativi al rettore
      delle, carni suine ». Per 'gli altri settori di rilievo verranno presentate
      proposte analoghe man mano che saranno approntati i relativi testi . .
7. „ Il principio essenziale della proposta codificazione dei testi in caiisa
      è di raccogliere in un complesso cperente i regolamenti modificati del
      Consigi io , operandovi le necessaria modifiche di forma , esclusa qualsiasi
      modifica di merito . E' indispensàbile che questo punto sia "ben chiaro
      e che si ravvisi nettamente la portata della proposta della Commissione .
      Anche se in taluni casi vi è stata la tentazione di cogliere quest' occasio­
      ne per modificare disposizioni esistenti , per completarle 0 sopprimerle ,
      la Commissione se neh rigorosamente astenuta , ritenendo che era assolu­
      tamente indispensabile evitare all' esame del testo qualsiasi discussione
      di ordine politico, o economico sulla fondato z®. delle attuali modalità di
      organizzazione del mercato . Tale è lo Spirito ed il limite dell^allegata
      proposta al Consiglio . .
8.     Il metodo di codificazione si ispirala quello considerato dal Consiglio
      nel 1972 per il settore degli ortofruttiooli,che si è concretato nell' ado-
    . zione del regolamento. ( CEE)n° 1035/72 (l )» Ciò implica la consultazione
      del Parlemento europeo àul regolamento di base e non esclude la possibi­
      lità di ricercare Un metodo più rapido , secondo i termini della, proposta
      presentata a tal fine dalla Commissione al Consiglio ,
       (l ) GrU n° L 118 del 20.5.1972,p.l
 ---pagebreak---                                                               Vl/2320/74-I.
                                      Proposta di
                          REGOL/JMTO ( CEEÌ E3L CONSIGLIO
           che stabilisce l' elenco dei mercati rappresentativi per il
                settore delle carni suine nella Comunità -
IL CONSIGLIO IELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea,
visto il regolamento n.                 del Consiglio del
relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni
suine (1 ), .    in particolare l' articolo 4 » paragrafo 5 »
visto la proposta della Commissione ,
considerando che , a norma delle disposizioni dell' articolo 4 » paragrafo 2 ,
del regolamento n.      .          , possono essere adottate misure d' intervento
qualora sui mercati rappresentativi della Comunità il prezzo comunitario
di mercato dei suini macellati raggiunga un livello inferiore al 103/6 del
prezzo di "base es sia suscettibile di mantenersi a tale livello ;
considerando che per permettere l' applicazione di queste disposizioni è
necessario stabilire l' elenco dei mercati rappresentativi j
HA ADOTTATO IL PRESEME REGOLAMENTO :
                                     Articolo 1
           I mercati rappresentativi , ai sensi dell' articolo 4 » paragrafo 2 »
del regolamento                     sono i nove mercati indicati in allegato*
( l ) Pag.      della presente GU
 ---pagebreak---                                      - 2 -
           .  , ι' : .ν
                                  Articolo 2
  1.         Il regolamento n. 213/67/CEE del Consiglio del 27 giugno 1967 »
  che stabilisce l' elenco dei mercati rappresentativi per il settore delle
  carni suine nella Comunità ( l ), modificato per ultimo dal regolamento • '
  (CEE ) n. 2708/72 (2 ), è abrogato .
  2.         I riferimenti al regolamento abrogato a noima del precedente
                                come riferimenti
  paragrafo 1 devono intendersi            al presente regolamento ,
             Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
, e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                           Patto a Bruxelles , il
                                           Per il Consiglio
                                           Il Presidente
   ( 1 ) GU n. 135 del 30.6.1967* p . 2887/67
   (2 ) GU n.L29l del 28.12.1972 , p. 6
 ---pagebreak---                                 - 3 -                 Vl/2320/74-1
                           ALLEGATO
                  Elenco dei mercati rappresentativi
 1.  L' insieme dei mercati segmenti     Genk , Lokeren , Gharleroi , Brugge ,
                                         Herve e Anderlecht .
                                                                 Oedenberg
 2.  L' insieme dei mercati seguenti     Kiel , Bremen, Hannover/ Krefeld ,
                                         Münster , Bielefeld , Moseldorf .
                                         Mainz , Prankfurt/Main, Stuttgart ,
                                         Nürnberg . München".'
 3.  L' insieme dei mercati seguenti     Rennes , Angers , Caen, Lill# , Paris ,
                                         Lyon, Metz . Toulouse . .
 4»  L' insieme dei mercati seguenti     Milano , Cremona, Mantova , Modena,
                                         Parma, Reggio Emilia, Macerata/
                                         Perugia.
 5.  L' insieme dei mercati seguènti     Luxembourg , Es ch.
 6.  L' insieme dei mercati seguenti     Arnhem , Boxtel , Oss , Cuyck/Maas .
"7 . Il mercato di Guildford
 8.  Il mercato di KobenE^vn
 9.  L' insieme dei mercati seguenti     Cavan, Rooskey , Limerick , Roscrea,
                                         Cork".
 ---pagebreak---                                                               VI/2320/74-1
             •                      Proposta di
                       REGOLAMENTO { Utt )      IEL CONSIGLIO
           che definisce le 'cottliziom.' di' applicazione delle misure di .
           salvaguardia nel settore .delle carni suine     •                 'L
IL CONSIGLIO IELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,        '
•visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento n.             del Consiglio., .del    .    • ■   t
relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni
suine (l ), in particolare l' articolo 18 , paragrafo 1 ,            .   •
visto la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
 considerando che il regolamento n.                      prevede nell.4 articolo 18 ,
paragrafo 1 , la possibilità di prendere misure appropriate se nella Comunità
il mercato di uno o più prodotti di cui all' articolo 1 subisca o rischia
di subire , a causa delle importazioni o delle esportazioni , gravi perturba­
zioni che potrebbero compromettere gli obiettivi dell' articolo 39 del
trattato ; che tali misure riguardano gli scambi con i paesi terzi e «
fine della loro applicazione è dote minata dalla scomparsa della perturba­
zione o del rischio di perturbazione ;
 considerando che spetta ..al Consiglio definire le modalità d' applicazione
del suddetto articolo 18 , paragrafo 1 , nonché i casi, nei quali gli Stati
membri possono prendere misure cautelari ed i limiti delle stesse ;
 considerando che occorre di conseguenza definire gli elementi principali
                                        gli elementi principali che permettano
di stabilire se nella Comunità il mercato è gravemente perturbato o minacciato
di esserlo ;
 considerando che il ricorso a misure di salvaguardia dipende dall' influenza
 esercitata dagli scambi con i paesi terzi sul mercato della Comunità; che
 è perciò necessario valutare la situazione di questo mercato tenendo conto ,
 oltre che degli elementi propri al mercato stesso , anche di quelli relativi
 all'evoluzione di detti scambi ;
                                                                           • » •/• • •
 (ì ) vedi pag.della presente GU
 ---pagebreak---                                         - 2 -                 VI/ 2 320/74-1
Considerando che occorre definire le misure che possono essere adottate in applica­
zione dell' articolo 18 del regolamento n»                     ì che tali misure detono
essere idonee a por rimedio alle gravi perturbazioni del mercato ed eliminare la
minaccia; che esse devono essere proporzionate alle circostanze al fine di evitare
che abbiano effetti diversi da quelli desiderati ?
oonsidyrando che sia i criteri di valutazione della situazione del mercato , sia le
misure c&e possano             essere prese in funzione di tale situazione debbono
      essere definiti tenendo conto del fatto che , fino ad ora , il regime degli
      scambi instaurato dalla regolamentazione nel settore delle carni suine ,
      non comporta un regime di titoli d' importazione ;
      considerando che è necessario limitare il ricorso di uno Stato membro
      agl'articolo 18 del regolamento n.                   al caso in cui il
      mercato di questo Stato , in seguito ad una valutazione fondata sugli
      elementi suindicati , sia considerato rispondente alle condizioni di detto
      articolo ; che le misure che possono essere prese in questo caso devono
      essere tali da evitare un ulteriore deterioramento della situazione del
      mercato ; che tuttavia esse devono avere tua carattere cautelare ; che tale
      carattere cautelare delle misure nazionali giustifica la loro applicazione
      solo fino all' entrata in vigore di una decisione comunitaria in materia;
      considerando che spetta, alla Commissione statuire sulle misure comunitarie
      di salvaguardia da prendere in seguito alla domanda di uno Stato membro
      entro un termine di ventiquattro ore dalla ricezione di questa domanda ;
      che , onde permettere alla Commissione di valutare la situazione del
      mercato con la massima èfficacia , occorre prevedere disposizioni tali da :
      garantire che . essa sarà- informata al più presto possibile dell' applicazione
      di misure cautelari da -parte di imo Stato membro ; che occorre pertanto pre­
      vedere che tali misure siano notificate alla Commissione non appena decise
      e che la notifica sia considerata come domanda ai sensi dell' articolo 18 ,
      paragrafo 2 , del regolamento n.
      HA ADOTTATO IX. PRESENTE REGOLAMENTO :            ^
                                       Articolo 1
               Per valutare se 'nella Comunità il mercato di uno o più prodotti
      di cui all' articolo 1 del regolamento      .                      subisce o
      rischia di subire , a causa delle importazioni o delle esportazioni , gravi
      perturbazioni che potrebbero compromettere gli obiettivi dell' articolo 39
      del trattato , si tiene conto in particolare ;
      a) del volume delle importazioni o delle esportazioni realizzate o pre­
          vedibili ,
                                                                     • » β/· β ·
 ---pagebreak---                                       - 3 -               VI/2320/ 74-I
b ) delle disponibilità dì prodotti sul mercato della Comunità ,
                accertati •
c ) dei prezzi            ' sul , mercato della Comunità o della loro
    evoluzione prevedibile e in particolare della loro tendenza a un
     rialzo o ad un ribasso eccessivi ,
d ) dei quantitativi di prodotti per i quali sono prese oc'© la probabili ;
    che siano prese delle misure di intervento , se si verifica, a causa
    delle importazioni, la situazione prevista in limine .     .
                                  A rticolo 2
1»        Le misure che possono essere prese in applicazione dell' articolo
paragrafi 2 e 3 , del regolamento n.                    quando si verifica la
situazione di cui al paragrafo 1 di tale articolo , sono la sospensione de
importazioni o delle esportazioni o la riscossione di tasse all' esportazi
2.        Le misure possono essere prese solo nei limiti e per la durata
strettamente necessari . Esse tengono conto della situazione particolare
dei prodotti avviati verso la Comunità . Possono riferirsi solo a prodotti
provenienti dai paesi terzi o a questi destinati . Possono essere limitate
ad alcune provenienze , origini , destinazioni , qualità o presentazioni .
Possono essere limitate ella importazioni o silo è sportasiani in prove­
nienza o a destinazione di talune regioni della Comunità .
                                   Articolo 3
1,        Uno Stato membro può prendere , a titolo oautelare , una o più
misure qualora ritenga, a seguito di una valutazione basata siigli element
di cui all' articolo 1 , che si presenti sul suo territorio la situazione
prevista all' articolo 18 , paragrafo 1 , del regolamento n»
          Le misure cautelari consistono :
a) nel sospendere le importazioni o le esportazioni ;
b ) nell 'esigere il deposito di tasse all' esportazione o la costituzione
    della garanzia del loro pagamento .
        La misura di cui alla lettera b)^ *U0S° a^fiscossipne delle tass
solo se sia deciso in tai senso a norma dell' articolo 18 , paragrafo 2 o 3
del regolamento n.
          Le disposizioni dell' articolo 2 , paragrafo 2 , del presente rego­
lamento sono applicabili .                                              /
 ---pagebreak---                                       -   4  -                 71/2320/74 - I
2.    Le misure cautelari sono notificate alla Commissione per telescritto
      non appena decise . La notifica vale domanda ai sensi dell' articolo 18 ,
      paragrafo 2 , del regolamento n°                      . Esse sono appli­
      cabili solo fino all' entrata in vigore della decisione presa dalla
      Commissione bi questa "base .
                                    Articolo   4  .     '
      Le tasse previstedall 'articolo 2 , paragrafo 1 , sono considerate come
      prelievi nei confronti dei paesi terzi , ai sensi dell' articolo 11 , para­
      grafo 4 » del regolamento n° 130/66/CEE del Consiglio , del 26" luglio
      1966 , relativo al finanziamento della politica agricola comune ( l ).
                                               5.
1 , , Il regolamento ( CEE) n° 2593/ 69 del Consiglio , del 18 dicembre 1969 » che
      definisce le condizioni di applicazione delle misure di salvaguardia
      nel settore delle carni suine ( 2 ), è abrogato ,
2 . -.1 riferimenti al regolamento abrogato a norma del precedente paragrafo 1
      devono intendersi fatti al presente regolamento .
Il presento regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttameli
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Patto a BttDielles , il                                        Per il Consiglio
                                               -                 Il Présidente
( 1)GU n°     165 del 21 . 9.1966 , pag .2965/66
( 2)GU n° L 324 del -27.12.1969 , pag.ó
 ---pagebreak---                                                                VT  r J   nr ' -":
                                    Proposta di
                          IffiGOLATEIITO ( CEE) 1?EL CONSIGLIO
    che stabilisce , nel settore delle carni suine , le norme generali re­
    lative alla concessione delle restituzioni all' esportazione e i criteri
     sulla cui base viene fissato il loro importo
IL CONSIGLIO IELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
-visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
 visto il regolamento n.              del Consiglio , del           relativo all' or­
 ganizzazione comune dei mercati nel settore della carne suina ( l )» © in
 particolare l* arti colo 15 , paragrafo 4 ,
 vista la proposta d<alla Commissione ,
 considerando che le restituzioni all' esportazione di prodotti soggetti
 all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine devono
 essere fissate secondo taluni criteri                 che consentono di coprire la
differenza tra i prezzi di detti prodotti nella Comunità e sul mercato mon­
diale ; che a tal fine è necessario , per quanto concerne tali prodotti , tene:
 conto da un lato della situazione dell ,approwiggionamento e dei prezzi nel .
Comunità e , dall' altro , della situazione dei prezzi sul mercanto mondiale ;
 considerando che a questo scopo è necessario tener conto inoltre della
differenza tra i prezzi nella Comunità da un lato e sul mercato mondiale
dall' altro , della quantità di cereali da foraggio necessaria alla produzioni
d4.un chilogrammo di carne suina; che , per i prodotti diversi dal suino
macellato , occorre prendere in considerazione i coefficienti di cui
all' articolo 10 , paragrafo 4t del regolamento n.
 considerando ohe l' osservazione de 11 * evoluzione dei prezzi esige la deter­
minazione di tali prezzi secondo principi generali ; che a questo scopo è
necessario prendere in considerazione , per quanto concerne i prezzi sul
mercato mondiale , i prezzi cui mercati dei paesi terzi e nei paesi di
destinazione nonché i prezzi constatati alla produzione nei paesi terzi e
i prezzi franco frontiera della Comunità; che , per quanto riguarda i prezzi
della Comunità è opportuno basarsi , in mancanza di mercati rappresentativi
per i prodotti del settore della carne suina, sui prezzi praticati ai divers
 stadi di commercializzazione e all'* esportazione :
 (l)       ... della presente G.U,
 ---pagebreak---                                                             VI/2320/74-I
ccrisiderando che e necessario prevedere la .              di una differenzia­
zione dell' ammontare delle restituzioni secondo la destinazione dei prodotti ,
in ragiona sia della ^stanza _ ^ei mercati della Comunità dai paesi di
destinazione , sia delle: condizioni particolari d 'importazione di taluni paesi
di destinazione ;
considerando che , alle scopo di assicurare agli esportatóri della Comunità
                                                          di offrire loro una garanzi
una certa stabilità dell' importo delle restituzioni e *                per
                    elenco
quanto concerne la        . dei prodotti che usufruiscono di una restituzione ,
                                  elenco
e necessario prevedere che tale          e gli importi possano essere validi per
un periodo relativamente lungo ; che è inoltre opportuno prevedere norme
concernenti la fissazione anticipàta delle res"fcrizlonl all'esportazione ;
considerando che la fissazione anticipata delle restituzioni è necessaria
solo in determinati casi ; che è pertanto opportuno decidere di avvalersi di
tale facoltà secondo la prooodura dell' articolo 24 del regolamento n. .
considerando che la fissazione anticipata delle restituzioni esige l' adozione       ,
di misure che . garantiscano in ogni singolo caso l' attuazione delle esportaziord
conformemente alla domanda presentata; che a tal      fine occorre che ogni ri chie-
                                                                  abbiano
dente riceva un titolo ; il quale preveda che le esportazioni      .      luogo
durante un periodo determinato ;
considerando che , per impedire        abusai, il rilascio di detto titolo deve
essere subordinato alla constituzione di un deposito cauzionale che viene
incamerato se 1' esportazione non è realizzata durante il periodo di validità
del titolo stesso ;                                                              .
considerando che dall' esperienza acquisita nei settori soggetti all' orgainizza-
zione comune dei mercati , per i quali è possiblile la fissazione anticipata dalle
restituzione , risulta che in determinate circostanze , specie in caso di ricorso
eccessivo degli interessati a tale sistema, sono da temersi difficoltà sul
mercato in causa;
considerando che , per porre rimedio a . tale situazione , deve poter essere
possibile            sollecitamente provvedimenti ; che è pertanto opportuno
                                                                       previo
prevedere che la Commissione possa adottare siffatti provvedimenti            parere
del Comitato di gestione o , in caso d'urgenza , anche senza attendere la riunione
di quest' ultimo :
 ---pagebreak--- considerando che , per evitare distorsioni di concorrenza fra gli operatori
della Comunità , è necessario che le condizioni amministrative alle quali
                              ld entiche
essi sono soggetti siano                  in tutta la Comunità ; che la concessione
                      per 1 •
di una restituzione        prodotti in questione importati da paesi terzi e.:,
riesportati verso paesi terzi non sembra giustificata ; che il rimborso a det ^:.--
minate condizioni del prelievo riscosso alla importazione è sufficiente per '
consentire la reimmissione sul mercato mondiale di tali prodotti ;
Hi! ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                      Articolo 1
          Il presente regolamento stabilisce le regole relative alla fissazione
e alla concessione delle restituzioni all' esportazione per i prodotti di cui
all' articolo 1 , paragrafo 1 , del regolamento n.
                                      Articolo 2
          Le restituzioni sono fissate prendendo in considerazione gli elenenti
seguenti :
a) la situazione e le previsioni d' evoluzione :
    - sul mercato della Comunità , dei prezzi dei prodotti del settore delle
       carni suine   e delle disponibilità ,
    – sul mercato mondiale , dei prezzi dei prodotti del settore delle carni sui ;
b ) l' interesse di evitare perturbazioni suscettibili di provocare imo squilibr.'
    prolungato tra l' offerta e la domanda sul mercato della Comunità ;
c ) l' aspetto economico delle esportazioni previste .
                                                            si tiena
            Inoltre, t per il calcolo della restituzione , r          conto , per i
prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , del regolamento n.
della differenza tra i prezzi nella Comunità da un lato e sul mercato mondiai .
dall' altro , della quantità di cereali da foraggio , determinata conformemente a~
disposizioni dell' articolo 9 » paragrafo 1 , lettera a), di tale regolamento , te :
conto , per quanto riguarda i prodotti , tranne il suino macellato , dei coefficie:'
di cui all' articolo 10 , paragrafo 4t di'       detto 1  regolamento .
                                      Articolo 3
1.        Il prezzo sul mercato della Comunità è stabilito tenendo conto :
a) dei prezzi praticati ai diversi stadi di commercializzazione nella Comunità*:
b ) dei prezzi praticati all' esportazione .
 ---pagebreak---                                         - 4 -                  Vl/2320/74-I
2.        Il prezzo sul mercato mondiale e stabilito tenendo conto
a) dei prezzi praticati sui mercati dei paesi terzi ;
b ) dei prezzi più favorevoli all' importazione, in provenienza dai paesi
     terzi , nei paesi terzi di destinazione ;
c ) dei prezzi constatati alla produzione nei paesi terzi esportatori ,
     tenuto conto , se del caso , delle sovvenzioni accordate da questi paesi ;
d ) dei prezzi d' offerta franco frontiera della Comunità.
                                      Articolo 4
          Qualora la situazione sul mercato mondiale o le esigenze specifiche
di alcuni mercati lo rendano necessario , la restituzione per la Comunità
può essere differenziata, per i prodetti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 ,
del regolamento                   , secondo la loro destinazione .
                                      Articolo 5
"1 ,      L , elenco dei prodotti per i quali è accordata una restituzione
all®esportazione e l' importo di tale restituzione sono fissati almeno una
volta ogni tre mesi ..
    L' importo della
2.             restituzione è quello valida il giorno dell' esportazione.'
3.        Tuttavia , può essere deciso che , dietro richiesta , la restituzione
venga fissata in anticipo . In tal caso , la restitu.zione valida il giorno
 di presentarior.a della           domanda del titolo di fissazione anticipata
di cui all' articolo 6 si applica, su richiesta dell' interessato presentata
                                               e prima delle
contemporaneamente alla domanda di titolo                   ore 13.00 , ad una *
esportazione da effettuarsi durante il periodo di validità del titolo mede­
simo .                                                       ...  •
4.        Quando l' esame della situazione del mercato consente di costatare
l' esistenza di difficoltà dovute all' applicazione delle disposizioni relative
alla fissazione in anticipo della restituzione , o qualora vi sia il rischio c
  insorgono       tali difficoltà , può essere deciso , secondo la procedura di
cui all' articolo 24 del regolamento n.            .   di sospendere l' applicazione
di tali disposizioni per il periodo strettamente necessario .
 ---pagebreak---                                          - 5 -                   ·νΤ/2?20/7 "-Ι
                                                                       '   <
                                                                            i   c
           In caso di estrema urgenza, la Commissione, previo
   esame della situazione sballa "base di' tutti gli elenenti d' informazione
*•
di
      •          P^o dtofaere
   cui dispone / di sospenaere la fissazione-
                                              _    anticipata        .    .
                                                                 per tre giorni
                                                                                  .
lavorativi al massimo .
           Le domande di titolo , accompagnate dalle domande di fissazione
anticipata presentate durante il periodo di sospensione , sono irricevibili "
                                     Arti co lo 6
1.         La concessione della restituzione alle condizioni previste dall' art
colo 5 » paragrafo 3i è subordinata alla presentazione di un titolo di fiss&
zione anticipata, rilasciato           . Stati membri a c^lun<IUQ               che ne
faccia richiesta , cjualunqne sia il suo luogo di stabilimento nella Comunità
           Il titolo è valido in tutta la Comunità .
2.         Il rilascio del titolo di " fissazione anticipata è subordinato alla
                                   a garanzia
constituzione di una cauzione                    doli * impegno di procedere alle
esportazioni di cui trattasi nel periodo di validità del titolo »             che
 $      incamerata totalmente o parzialmente se le esportazioni non sono
realizzate nel periodo suddetto o Dono          realizzate solo in parte ".
         i   g.                      Articolo 7
         /                                       L
1,         La restituzione e pagata quando e fornita la prova che i prodotti
- sono stati esportati fuori della Comunità e
- sono d' origine comunitaria, salvo in caso d' applicazione dell' articolo 8,
2.         In caso d' applicazione dell' articolo 4 » la restituzione è pagata
                             dal
alle condizioni previste         paragrafo 1 , purché sia provato che il prodotte
ha raggiunto la destinazione per cui è stata fissata la restituzione .
           Tuttavia , possono essere previste deroghe          a tale regola ,
secondo la procedura di cui al paragrafo 3 , con riserva di condizioni da
determinarsi che offrano          garanzia equivalenti .
3.         Disposizioni complementari possono essere adottate secondo la
procedura di cui all' articolo 24 del regolamento n.
 ---pagebreak---                                         - 6 -                  YI/2320/74-I
                                      Articolo 8
                                                                         dei
             Non vengono concesse restituzioni per le esportazioni          . prociotti
   di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , del regolamento n.
   importati dai paesi terzi e riesportati versò i paesi terzi , fatta ecce­
   zione per i casi in cui l' esportatore può provare :
   - l' identità tra il prodotto da esportare e il prodotto precedentemente
      inportato e
   - la percezione del prelievo al momento dell' importazione di tale prodotto .
             In questo caso , per ogni prodotto , la restituzione è uguale al
   prelievo riscosso al momento dell' importazione qualora quest' ultimo sia
   inferiore alla restituzione applicabile i.1 giorno dell' esportazione ; qual­
   ora il prelievo riscosso al momento dell' importazione sia superiore alla
   resti*Òùrdone applicabile il giorno dell'esportazione , la restituzione è
   uguale a quest' ultima.
                                      Articolo 9
 " 1.      ' Il regolamento n. 177/67/CEE del Consiglio , del 27 giugno 1967 »
   che stabilisce , nel settore delle caini suine , le norme generali relative
   alla concessione    delle restituzioni all' esportazione e i criteri sulla
   cui "base viene fissato il loro importo ( l ), modificato =     v.l*s:S.: u. dal
   regolamento (CEE ) n« 2686/72 (2 ), è abrogato .
   2.        I riferimenti al regolamento abrogato a norma del precedente
                                   come riferimenti
• paragrafo 1 devono intendersi . /        al presente regolamento .
             Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i. suoi elementi
   e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                            Bruxelles , .
                                            Per il Consiglio
                                            Il Presidente
   ( 1 ) GU n. 130 del 28.6.1967 , p. 26I4/67
   ( 2 ) GU n. 289 del 27.12.1972 , p . 37
 ---pagebreak---                                                             VI/2 320/74-1
                                    Proposta ai
                         KEGQIiAMEM'O ( CEEÌ PEL CONSIGLIO
         che stabilisce le norme generali relative al sistema detto
         "prodotti pilota e prodotti derivati " che consente la fissa­
         zione di importi supplementari nel settore delle carni suine
IL CONSIGLIO IELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea,
visto il regolamento n.            del Consiglio , del               relativo
all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine ( l ),
in particolare l' articolo 13 , paragrafo 4 »
vista la proposta della Commissione ,                            .      '
considerando che , conformemente all' articolo 12 del regolamento n.
sono fissati prezzi limite solo per alcuni prodotti del settore delle carni
suine ; che questi prodotti figurano all' articolo 1 del regolamento n.
      del Consiglio del          che determina l' elenco dei prodotti per i
quali 3ono fissati prezzi limite e stabilisce nome per la fissazione del
prezzo limite per i suini macellati (2)j
considerando che l' articolo 13 del regolamento n.             prevede l' instau ­
razione di un sistema detto "prodotti pilota e prodotti derivati " che consente
la fissazione di importi supplementari per i prodotti per i quali non è stato
fissato un prezzo limite , prodotti detti "prodotti derivati ";
considerando che i prodotti derivati consistono in carni suine 0 contengono ,
in misura più o meno grande , parti della carcassa; che perciò il loro prezzo
èi trova normalmente in una certa relazione con il prezzo di queste carni
o tagli ; che questa relazione si riflette nel rapporto esistente fra i
prelievi loro applicabili ;                    ...
                                                                          • • ♦/• •
( 1 ) Pag.    della presente G.U.
( 2 ) Pag.    della presente G.U,
 ---pagebreak---                                   - 2 -                  Vl/2320/74-I
considerando che è quindi possibile derivare , con l' aiuto del coefficiente
che esprime questo rapporto , l' importo supplementare per il predotto derivato
dall' importo supplementare per il prodotto pilota con il quale esiste nor­
malmente la relazione di prezzo di cui sopra; che è necessario applicare
questo importo supplementare derivato allorquando le offerte franco fron­
tiera per il prodotto derivato evolvono parallelamente a quelle per il
prodotto pilota;
considerando che in base alla composizione di alcuni prodotti derivati ,
è opportuno prevedere per essi più prodotti pilota; che per evitare che
la protezione fornita dall' importo supplementare del prodotto pilota sia
                                                   è d' uopo
utilizzata a fini diversi da quelli suoi propri .            applicare , in
                                     per più prodotti pilota, 1 importo supplementare
caso di fissazione di importi supplementare/derivato più elevato ; che per
i prodotti derivati contenenti una proporzione considerevole di lardo ,
occorre    tuttavia aggiungere l' importo supplementare derivato dal lardo
a quello derivato da un altro prodotto pilota , dato che i coefficienti di
derivazione sono fissati tenendo conto del fatto che il prodotto derivato
è composto da lardo e da carni ;
considerando che il sistema di prodotti pilota e di prodotti derivati non
deve escludere la possibilità di fissare un importo supplementare per il
prodotto derivato allorché il livello di prezzo del prodotto pilota non
giustifichi la fissazione di tale importo per quest' ultimo ; che , in effetti ,
è possibile che il prodotto derivato sia offerto ad un prezzo inferiore a
quello che risulta dal nomale rapporto fra il prezzo elei predotti pilota
e quello dei prodotti derivati ;
considerando che per alcuni prodotti del settore delle carni suine non è
opportuno fissare importi supplementari a causa della loro scarsa impor­
tanza economica o dell 0*0"80^^1®^0 ' dell' aliquota dei dàzi doganali
in sede di G.A.T.T.
HA ADOTTATO IL PEESEHTE REGOLAMENTO :
                             Articolo 1
  , \ , "I prodotti pilota, nonché i prodotti derivati che si riferiscono
a ciascuno di essi , sono determinati nell' allegato I. Essi sono ricavati
dall' elenco che figura nell' allegato II ".
 ---pagebreak---                                         - 3 -                  VI/2320/74-I
                                      Articolo 2
1,     Nel oaso in cui venga fissato un importo supplementare per un prodotto
pilota, il prelievo del prodotto derivato è aumentato di un importo supplementare
allorché le offerte franco frontiera della Comunità per il prodotto derivato
evolvono in modo corrispondente a quelle per il prodotto pilota.
2.     L' importo supplementare si determina :
a ) moltiplicando l' importo supplementare relativo al prodotto per il coefficiente
                                                                dalle
    applicabile al prodotto derivato , calcolato in confo naità      disposizioni
    dell' articolo 3j
                                         del livello
b ) oppure tenendo conto della differenza/ delle offerte franco frontiera del
    prodotto derivato rispetto al livello normale dei prezzi all' importazione
    del prodotto stesso ".
3.     Se più prodotti pilota , ad eccezione del lardo , sono previsti per un
prodotto derivato , l' importo supplementare per il prodotto derivato è pari
al^' importo più elevato ottenuto moltiplicando per il coefficiente applicabile
in ciascun caso l' importo supplementare relativo a ciascuno dei prodotti pilota
menzionati .
       Se per un prodotto derivato il lardo è previsto come prodotto pilota, tra
altri , l' importo supplementare per il prodotto derivato è pari alla somma :
- dell' importo ottenuto moltiplicando per il coefficiente applicabile l' importo
   supplementare relativo al lardo ,
>- dell' importo più elevato ottenuto moltiplicando per il coefficiente applicabile
   in ciascun caso l' importo supplementare relativo a ciascuno dei prodotti pilota
   diversi dal lardo .
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4.     Nel caso in cui un importo supplementare non sia stato fissato 1
per il suo prodotto pilota,, un importo supplementare può essere fissato
per un prodotto derivato se le offerte franco frontiera per questo
prodotto non corrispondono al nomale rapporto tra il prezzo del prodotto
pilota e quello del prodotto derivato .
       In questo caso , l' importo supplementare è quello necessario per
ristabilire il normale rapporto tra il prezzo del prodotto pilota e
quello del prodotto derivato .
                                 Articolo 3
1.     Per quanto riguarda i prodotti enumerati all' articolo 1 , paragrafo
1 , lettera b ), del regolamento n.                 e che sono prodotti derivati ,
il coefficiente è ottenuto dividendo il coefficiente utilizzato per il
calcolo del prelievo per il prodotto derivato considerato * per il coef-
ficiènte utilizzato per il prodotto pilota.
2.   : Il coefficiente dei prodotti enumerati all' articolo 1 , paragrafo; 1 ,
lettera c), del regolamento n.                   , è calcolato tenendo conto
da un lato del rapporto tra il prelievo per il prodotto derivato e il
prelievo per il prodotto pilota , e dall' altro , nella misura necessaria,
della composizione del prodotto derivato .
                                Articolo 4
1.     Il regolamento n. I37/67/CEE del Consiglio , del 13 giugno I9S7 ,
che stabilisce le norme generali relative ai sistema detto "prodotti
pilota e prodotti derivati1» che consente la fissazione di importi
supplementari nel settore della carni suine ( l ), modificato per
ultimo dal regolamento (CEE ) n. 3158/73 (2 ), è abrogato .         .
2.     I riferimenti al regolamento abrogato a noma del precedente
                                .. come riferimenti
paragrafo 1 devono intendersi               al presente regolamento .            .;
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri
       I' "3                . o/v"; _       V. .       -il
 Patto a Bruxelles , il                                      Per il Consiglio
                                                                Il Présidante
(1 ) G.U. n. 122 del 22.6.I967 , p8 2395/67
k2 ) G.U, a. 322 del 23.11,1973, Po 1
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                                     ALLEGATO    I
     Elenco dei prodotti pilota e dei prodotti derivati dai prodotti di cui
     all' articolo 1 . paragrafo 1 , del regolamento n.
                         H. della nomen­
                         clatura dell' al­
                         legato II del              Designazione dei prodotti
                         ncKito
   Prodotto pilota       02.01 A III a) 1     Carni della specie suina domestica ,
                                              in carcasse o mezzerie , anche senza
                                              testa c/o zampe e/o sugna
   Prodotti derivati     02.01 A III a)       Carni della specie suina domestica ,
                                              fresche , refrigerate o congelate :
                                              6 . altre
                         02.06 B I a)         Carni della specie suina domestica
                                              salate o in salamoia :
                                              7 . altre
                         02.06 Bib )          Carni della specie suina domestica ,
                                              secche o affumicate :
                                              1 . in carcasse o mezzerie , anche
                                                   senza testa e/o zampe e/o sugna
                                              7 . altre :
                                                   aa) mente
                                                       leggermente  secche o legger-^
                                                              affumicate
                                                  bb ) non nominate
   Prodotto pilota       02.01 A III a) 2     Prosciutti , anche in parti , non
                                              disossati
   Prodotti derivati     02.01 A III a)       Carni della specie suina domestica,
                                              fresche , refrigerate o congelate :
                                            ' 6 . altre
                         02.06 B I a)         Carni della specie suina domestica ,
                                              salate o in salamoia :
                                              7 . altre
                         02.06 Bit )          Carni della specie suina domestica,
                                              secche o affumicate :
                                              3 . Prosciutti , anche in parti , non
                                                  disossati :
                                                  aa) leggermente secchi o legger­
                                                       mente affumicati              j
                                                  bb ) altri                         j
                                              7. altre :                             .
                                                  aa) leggermente secche o legger-i
                                                       mente affumicate              !
                                                  bb) non nominate        .          j
                         16.01                Salsicce , salami e simili , di carni >
                                              di frattaglie o di sangue :            I
                         Β                    altri :                                1
 f                                            Salsicce e salami , stagionati anche 1
 \
4-                                            da spalmare , non cotti                !
 ---pagebreak---                                                        - 7 -                    VI/2320/VI -74-I
                        –      Il    I         ^
                                                 I
                         F, della nomencla­
                         tura dell 'allegato!                    Designazione dei prodotti
                         IX (?, ©!              |
                         3?agoZaoen.i>o
                           16.02                      Altre preparazioni e conserve di carni o di ì
                                                    frattaglie :                                          j
                          3                     j altre :
1                   !I III                      I non nominate :                   '                      i
                                                    a; contenenti cane o frattaglie della specie
                                                        suina domestica e contenenti in peso :
I
1                                                       1 . 80$ o più di carne e/o frattaglie , di
                                          '  ' I            ogni specie , compresi il lardo e i gras-t
                                                             si , qualunque sia la loro natura e la
                      I
                      i                                     loro origine :
                      ι
                      t                                     aa ) Prosciutti , filetti e lombate , anche
                      I                                           m parti                                 i
                      i   >
                      I                           I         cc ) altre
    Prodotto pilotaiI 02.01 A III a) 3              Spalle , anche in parti , non disossate
I
    Prodotti deri *
j vata.                   02.01 A III a)            Carni della specie suina domestica , fresche ,
                                                  I refrigerate o congelate :
                    Iι                              6 » altre
                          02.06 B I a)              Carni della specie suina domestica , salate o
                                                    in salamoia :
                                                    7 . altre
                          02.06 Bib )             I Carni della specie suina demestica, secche o
                                                  i affiiai cate :
                                                  [ 4 . Spalle , anche in parti , non disossate :
               "
                                                        aa) leggermente secche o leggermente affu-
                                                              micatô                                     1
                                                        bb ) altre ■
                                                  i 7 . altre :
                    I                          I  I     aa ) leggermente secche o leggermente affa-
                                                  ¡           mi cate
                                                  I     bb ) non nominate                                i
 !
 !                        16,01
                             ■                 1
                                                  'Salsicce , salami e simili , di carni , di frat- 1
                                                    taglie o di sangue :
                          Β                         altri , :
                          I                       ! Salsicce e salami , stagionati anche da spai­
                                        *           ma,re , non cotti                                   j
                                            . i non nominati                                            I
 i
 i                        Il
                          16.02                   ! Altre preparazioni e conserve <di carni o . di
                                                    frattaglie :
            :.   •        Β■ν                     I altre :                      '   •
                          III                       non nominate :
                     I\
                    \
                      I                           ; a) contenenti carne o frattaglie della specie j
                     I
                    i                                   suina domestica e contenenti in peso :
       '            i
 !                                                ;     1 . 8ofo o più di carne e /o frattaglie , di    !
                    I
                                                  i         ogni specie , compresi il lardo e i gras-}
 !                                                |         si , qualunque sia la loro natura e la
                                                  j         loro origine :             ••••'            i
 Ii
  ?
                      [
                                               !
                                               i
                                               I
                                                  !         bb) galle , anche in parti                  J
  I                 j                          )            cc ) altre
                                               I
 ---pagebreak---                                              - 8 -                         VI/2320/74-I
                   [ n. della nomen- |
                   . datura dell' al-j                       Designazione dei prodotti
                   i legato II del pre­
                   sente
                   «                  • !
                     16.02 B III        i       2 . 40/5 o più e meno di 80$ di carne e/o frat­
                                                       taglie , di ogni specie , compresi il lardo
                                                       e i grassi , qualunque sia la loro natura e
                                                       la loro origine
                                        | 3. meno di 40$ di carne e/o frattaglie , di
                                        j.            -ogni specie , compresi il lardo e i grassi
                                        I              di ogni natura od origine
Prodotti pilota      02;01 A III a) 4' Lonta-te , anche in parti , non disossate .
Prodotti derivati  ; 02.01 A III a) Carni della specie suina domestica, fresche , re­
                                           frigerate o congelate ;
                                           6 . altre
                   ,02.06 Bla)          j Carni della specie suina domestica , salate o in
                                        ] salamoia :
                                        | 7 . altre
                   '02.06 Bib )         ! Carni della specie suina domestica, secche o af           -1
                                        J fumicate :                                                  i
                                                                                                      !
                                         ; 5 . Lombate , anche in parti , non disossate :
                                        |          aa) leggermente secche o leggermente affumi-       i
                                                                                                      I
                                        j bb) altre
                                        ; 7 . altre :
                                        j aa) leggermente secche o leggermente affumi-
                                        I                 cate
                     16.02
                                        j; Altre,  bb) preparazioni
                                                          non nominate e conserve di carni o di
                   j                       frattaglie :
                    >B                   ; altre :
                   jlll                    non nominate :
                                         ia ) contenenti carne 0 frattaglie della specie
                                         |         suina domestica e contenenti in peso :
                                         J         1 . 80% 0 più di carne c/o frattaglie j di ogni
                                         j               specie , compresi il lardo e i grassi ,
                                         j.          . qualunque sia la loro natura e la loro ori
                                         |               gine' :
                                         j               aa) Prosciutti , filetti e lombate , anche
                                         j                   in parti
Prcdotto pilota' '  |02 . 01 A III à)5 ì Pancette ( ventresche ), anche in parti
Prodotti derivati    02.01 A III a) ) Carni della specie suina domestica, fresche ,
                                         : refrigerate o congelate :
                                           6 . altre
                    i02.06 Blaj            Carni della specie suina domestica, salate 0 in
                                           salamoia :
                                           7 . altre
                                              .  >
                    j02.06 Bib )           Carni della specie suina domestica , secche o
                                           affumicate :
                                           6 » Pancette ( ventresche ), anche in parti :
                                                   aa ) leggermente secche o leggermente affumi-
                                                ■ cate'
                                                       \  _1 X
 ---pagebreak---                                            - 9 -                         VI/2320/74-I
                   | U. della nomenclatura .
                  Jdell' allegato II del )                Designazione dei prodotti
                   . D^CTm-rto ^golaaeìrto \
                      02.06 Bit                7 . altre :
                                                     aa) leggermente secche 0 leggermente affu-i
                                                           micate
                                                    "b"b ) non nominate
                      16.02                   Altre preparazioni e conserve di carni o di
                                              frattaglie ;
                      B,                      altre :
                      III                   ! non nominate :
                                           ;a) contenenti carne 0 frattaglie della specie
                                                  suina domestica e contenenti in peso :
                                                  2. 40% o più e meno di 80/o di carne e/o
                                                        frattaglie , di ogni specie , compresi il
                                                        lardo e i grassi , qualunque sia la loro
                                                        natura e la loro origine
                                                  3 . meno di 40% di carne e/o frattaglie , di
                                                        ogni specie , compresi il lardo e i gras­
                                                        si di ogni natura od origine               ?
Prodotto pilota       02.05 A I            |Lardo fresco , refrigerato , congelato , salato oj
Prodotti derivati | 02.05 A II
                                           jin    salamoia
                                           ( Lardo secco 0        affumicato
                                                                                                   j
                                           »
                  ! 02.05 B                'Grasso di maiale
                                           !
                      16.01                'Salsicce , salami e simili , di carni , di frat­
                                           taglie 0 di sangue :
                      Β                    ialtri :
                      I                    {Salsicce e salani , stagionati anche da spalmai
                                              re , non cotti                                        ;
                      II                      non nominati
                      16.02                  Altre preparazioni e conserve di carni o di
                                             frattaglie :
                      B                    ialtre :
                                           1
                      III     •'             non nominate :
                                              a) contenenti carne 0 frattaglie della specie
                                                  suina domestica e contenenti in peso :
                                                  1. 80% 0 più di carne e/o frattaglie , di       j
                                                        ogni specie , compresi il lardo e i gras-;
                                                        si , qualunque sia la loro natura e la
                                                        loro origine :          ......
                                                        cc ) altre
                                                  2 . 40% 0 più e meno di 80$ di carne e/o        !
                                                        frattaglie , di ogni specie , compresi il ■
                                                        lardo e i grassi , qualunque sia la loro
                                                        origine
                                                  3. meno di 40% di carne e/o frattaglie , di
                                                        ogni specie , compresi il lardo e i gras­
                                                        si di ogni natura od origine
                                                                                     «••/• II
 ---pagebreak---                                      - 10 -                    VI/2320/74-I
                   N. della nomencla­
                  tura dell' allegato
                  rr dc?l urQBtttfta              Designazione dei prodotti
Prodotto pilota    02.06 B I a)2 aa)        mezzerie bacon
Prodotti derivati  02.06 B I a)             Carni della specie suina domesti­
                                            ca , salate o in salamoia :
                                            2 . Tab ) 3/4 anteriori
                                                 ce ) 3/4 posteriori e parti
                                                      centrali                    i
                                            7 . altre
                   02.06 Bib )              Carni della specie suina domesti­
                                            ca , secche o affumicate :
                                            2 . Mezzene "bacon, 3/4 anteriori ,
                                                 3/4 posteriori e parti centra­
                                                 li
                                                 aa) mezzene "bacon
                                                "bt ) 3/4 anteriori
                                                 ce ) 3/4 posteriori e parti
                                                      centrali
                                            3 . Prosciutti , anche in parti , non
                                                disossati :
                                                aa ) leggermente secchi 0 leg­
                                                     ge mente affumicati
                                            A. Spalle , anche in parti , non
                                                disossate :
                                                 aa) leggemente secche o leg­
                                                      germente affumicate
                                            5 . Lombate , anche in parti , non
                                                disossate : .
                                                aa) leggermente secche o leg­
                                                      germente affumicate
                                            6 . Pancette ( ventresche ) , anche
                                                in parti :                       t
                                                aa) leggermente secche o leg- ;
                                                      germente affumicate           j
                                            7 . altre :                             i
                                                aa ) leggermente secche 0 leg- j
                                                      germente affumicate           {
 ---pagebreak---                                                              - 11 -                VI/2320/74-I
                 •                                        ALLEGATO II
              Elenco completo dei prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , del
                                                       regolamento n.
! Numero dellaj                                                                                       I
                                                                                                      î
       tariffa     i                                     designazione dei prodotti
    dog . comune
                                                     ,                                             „
    a ) 01.03            Animali vivi della specie suina:                                             |
                        A. delle specie domestiche :                    v
                           II . altri :                                                               }
                                  a) Scrofe di un peso minimo di 160 kg e che hanno figliato ali-
                                        mene una volta                                                 |
                      L     -
                                  b )' non nominati
                                                _                                  '
                                                                                                       !I
    b ) 02.01         i Carni e frattaglie , commestibili , degli animali di cui ai nn. da
                         01.01 a 01.04 inclusi , fresche , refrigerate o congelate :
                         A. Carni :                                                                    j
                      !      III . della specie suina :                                '                I
                                      a ) domestica :
                                          1 . in carcasse o mezzene , anche senza testa e/o zampe ,    }
!
»
                                               e/o sugna                                                j
                   I
                   i
                                          2 . Prosciutti , anche in parti,, non disossati               I
                      i
                                          3. Spalle , anche in parti , non disossate                    j
                                                                                                        »
                                          4 . Lombate , anche in parti , non disossate
I                     i                   5 . Pancette (ventresche ), anche in parti
I
I
                                           6 * altre :
                                               aa) disossate e congelate                                I
                                               bb ) non nominate
                         3. Frattaglie :                                                                {
                             II . altre :
                                     c ) della specie suina domestica :                                 |
                                         1 . Teste , anche in parti : gole                              1
                                         2 . Zampe : code             '                                 I
                    I
                    i                    3 . Rognoni
                                         4 . Fegati
                    I
                      l                  5 . Cuori ; lingue ; polmoni'
                      |                  6 . Fegati , cuori , lingue e polmoni , con trachee ed esofagi
                                              il tutto assieme                   v
  I                                      7 » altre
    02.05             I Lardo , escluso il lardo comportante parti magre (ventresca), grasso
                      I di maiale e grasso di volatili non pressati , né fusi , né estratti
                         con solventi , freschi , refrigerati , congelati , salati o in salamoiai
                         secchi o affumicati :
                         A. Lardo :
                             I «- fresca, refrigerato , congelato , salato o in salamoia
                             II . secco o affumicato                                                    j
                         B. Grasso di maiale
 ---pagebreak---                                            - 12 -                VI/232C/7<>I
  F.della tariffa
                    i     Designazione delle merci
  dog. con .
                                                                                          1
; 02*06             | Carni e frattaglie , comne stilili , di qualsiasi specie
                    1 ( esclusi i fegati di volatili ), salate o in salamoia, secchi
                    ! o affumicate :
                    j B. della specie suina domestica :
                          I. Carni :
                          a ) salate o in salamoia :
                              1 . in carcasse o mezzene , anche senza testa e/o zam­
                                    pe e/o sugna
                              2 . mezzene "bacon, 3/4 anteriori , 3/4 posteriori o
                                    parti centrali :
                                    aa) Mezzene "bacon
I                                   bb ) 3/4 anteriori
                                    ce ) 3/4 posteriori o parti centrali
I                             3 . Prosciutti , anche in parti , non disossati
                              4 . Spalle , anche in parti , non disossato
                              5 . Lombate , anche in parti , non disossata
                              6 . Pancette ( ventresche ), anche in parti
                              7 . altre
                           b ) secche o affumicate :
                                1 . in carcasse o mezzene , anche senza testa e/o
                                   ■ zampe e/o svigna
                                2 . Mezzene "bacon, 3/4 anteriori , 3/4 posteriori o
                                      parti centrali :
                                      aa ) mezzene bacon
                                      bb ) 3/4 anteriori
                  j                   ce ) 3/4 posteriori o parti centrali
                                3 » Prosciutti , anche in parti , non disossati :
                                      aa ) leggermente secchi 0 leggermente affumicati
                                      bb ) altri
                               4 . Spalle , anche in parti , non disossate
                                      aa) leggermente secche 0 leggermente affumicate
                                      bb ) altre
                  i             5 . Lombate , anche in parti , non disossate :
                                    • aa) leggermente secche 9 leggermente affumicate
                                      bb ) altre
                                6. Pancotte ( ventresche ), anche in parti :
                                      aa ) leggermente secche 0 leggermente affumicate
                  j                   bb ) altre
                                7 . altre :
                                      aa) leggermente secche 0 leggermente affumicate
                                      bb ) non nominate
                  I
I            ■
                                                                              • • •/# • •
 ---pagebreak---                                                      - 13 -                   Vl/2320/74-I
  ET. délia "tarif fa ;                      Designazione delle merci
    dog. com .        ]
 02.06 ( segue )          B. -II . -Frattaglie :
                                    a) Teste , anche in parti ; gole
                                   "b ) Zampe , code
                                    c) Rognoni
                                    d ) Fegati
                                    e ) Cuori ; lingue ; polmoni
                                    f ) Fegati , ciòri , lingue e polmoni , con trachee ed
                                        esofagi , il tutto assieme                   .. -
                                    g) altre
  15.01                   Strut*to , altri grassi di maiale e grassi di volatóri t pressati ,
                          fusi od estratti a mezzo di solventi :                            1
                         A , Strutto ed altri grassi di naiale ;                     '"■ r"
                              I. destinati ausi industriali diversi dalla .fabbricazione j
                                  di prodotti per l' alimentazione umana ( a)                    |
                            II . altri
 16.01                    Salsicce , salami e simili , di carni , di frattaglie o di sangue
                         A. di fegato :
                         B. altri (t>):                                                         i
                             I. Salsicce e salami , stagionati anche da spalmare , .non cot-j
                                  ti                                                            1
                             II# non nominata
 16.02                   Altre preparazioni e conserve di carni o di frattaglie :
                         A. di fegato :
                             II . altre
                         B. altre :
                              III . non nominate :
                                     a) contenenti carne o frattaglie della specie suina        j
                                         domestica e contenenti in peso :                       ì
                                         1. QCffo o più di carne e/o frattaglie , di ogni speci^
                                             compresi il lardo e i grassi , di ogni natura o    !
                                             origine :                                          •
                                             aa) Prosciutti , filetti e lombate , anche in parti
                                             b"b ) Spalle , anche in parti                      !
                                             cc ) altre
                                         2 . 40 % più e meno di 80<?o di carne e/o frattaglie ,
                                             di ogni specie , compresi il lardo e i grassi , di
                                             ogni nattura o origine       -,
                                         3 . meno di /|.0 % di carne e/o frattaglie , di ogni
                        ■ ■                  specie , compresi il laido e i grassi , di ogni
                                             natura o origine
!*•) Soro          X ín quaeta so;Sriovoo®            -í«a¡^\3áoaA. da írfrtóil^re as.^e
 ft) U pz&Sevo appostole alla a^ìsSooa. prasesatste in recipienti contenenti anche
      liquitìrv di oonseivazioae, è risoosso sul pesa netto senza «enea conto ae^. 0.30*53
 ---pagebreak---                                                                        VI/2320/74-I
                                    FROPOBIk BI B^OOXAMTO (CEE) DEL GCBSIGIIO
         che determina l' elenco dei prodotti per i quali sono fissati
         prezzi limite e stabilisce le nome per la fissazione del
                                prezzo limite per 1 suini macellati
IL CONSIGLIO DELLE COIIUMTA' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Conunità Economica Europea ,
visto il regolamento n.                         del Consiglio , del                 relativo
all' organizz aziona comune dei cercati nel settore delle - carni suine ( l ),
e in particolare l' articolo 12 paragrafo 4 »
vista la proposta della Commissione ,
considerando che per quanto oonceme i prodotti di cui all' articolo 1 del
regolamento n.                       diversi dai suini macellati , in virtù dell' articolo 12 .
di detto regolamento devono essere fissati prezzi limite solo per alcuni
prodotti i cui prezzi limite devono essere derivati dal prezzo limite per
i suini macellati ;
considerando che il sistema del prezzo limite raggiunge il suo scopo solo
a condizione che possa essere determinato un prezzo d' offerta sufficiente-
mente rappresentativo per tutti i prodotti appartenenti ad un' unica voce
tariffaria; che , per alcuni prodotti fabbricati con vari pezzi del taglio
e con metodi diversi , e pertanto presentati sul mercato in una vasta gamma
di qualità , tale determinazione non è sempre possibile ; che ocoorre pertanto
non fissare attualmente prezzi limite per tali prodotti ;
considerando che ai sonsi dell'Articolo 12 del regolamento n.                              , il
prezzo limite per i suini macellati è composto di tre elementi :
- di un ammontare pari al valore sul mercato mondiale della quantità di
    cereali da foraggio equivalente alla quantità di alimenti necessaria per^
   la produzione , nei paesi terzi , di un chilogrammo di carne suina,
- di un ammontare forfettario che corrisponde al maggior valore degli
    alimenti diversi dai cereali necessari per la produzione di un chilo­
   grammo di carne suina rispetto a quello dei cereali da foraggio ,
                  i
amn   ■"   T I I in ■ i i i. Ji                                                   » « •/ * * 1
( l ) Pag.             della presente G.U.
 ---pagebreak---                                    - 2 -                 Vï/2320/74-I
- di un ammontare forfettario che rappresenta le spese generali di pro­
   duzione e commercializzazione ;
considerando che occorre stabilire tali quantità di cereali da foraggio
in funzione di un coefficiente di trasformazione di 1 : 5 j 46 ; che tale
coefficiente è ottenuto applicando alla somma delle quantità di alimenti
necessari per la produzione e l' ingrasso del lattonzolo , quantità che
contengono in media circa il 15 $ di alimenti diversi dai cereali , un
coefficiente di 1,3 che esprime il rapporto tra il valore di un chilo­
grammo di suini vivi e quello di un chilogrammo di suini macellati ;
considerando che è opportuno prendere come rappresentativa per la quantità
di cereali da foraggio sul mercato mondiale una miscela di cereali avente
la seguente composizione :
                           Orzo      : 40%
                           Granturco : 35%
                           Avena     : 25%
considerando che , per calcolare il valore della quantità di cereali da
foraggio e tenendo conto della sua composizione , sembra necessario che il
suo prezzo sul mercato mondiale sia pari alla media ponderata secondo la
composizione di dotta razione dei prezzi per ciascuno dei cereali in
questione ;
considerando che , per calcolare il prezzo di ciascuno dei cereali che rien­
trano in tale quantità , è opportuno considerare la media aritmetica dei
prezzi cif stabiliti per ciascun cereale in questione per il periodo di
cui all' artocolo 12 , paragrafo 2 , secondo capoverso , del regolamento
n. I21/67/CEE , media che deve essere naggiarata di 0,475 unità di conto
per 100 chilogrammi di cereali per tener conto delle spese di trasporto
verso il luogo d' utilizzazione e delle spese di trasformazione in alimenti ;
considerando che la quantità di cereali da foraggio non tiene conto del maggior
valore degli alimenti proteici , sali minerali e vitamine ; che , in base alle
esperienze acquisite sul mercato mondiale negli scorsi anni , tale maggior
valore può essere valutato in generale al Vyfo del valore della quantità
dei cereali da foraggio ; che è opportuno pertanto aumentare il valore di
detta quantità di questa percentuale ;
 ---pagebreak---                                      - 3 -                  VI/2320/74-I
considerando che dati disponibili consentono di valutare le spese veterinarie ,
di stabulazione e di manodopera sul mercato mondiale a            15 ; 63 unità
di conto per 100 chilogrammi di suini nacellati e le spese di assicurazione ,
di trasporto e di nargine di commercializzazione sul mercato mondiale a
 dv -.'. 4,37 unità di' conto per 100 chilogrammi di suini macellati ; che
occorre pertanto aumentare il valore della quantità di cereali da foraggio
di un importo di 20 unità di conto per 100 chilogrammi di suini macellati ;
considerando che , all' atto delle fissazioni dei prezzi limite validi a
decorrere dal 1° novembre , 1° febbraio e 1° maggio , bisogna tener conto
della evoluzione dei prezzi dei cereali da foraggio sul mercato mondiale
solo se il prezzo della quantità di cereali da foraggio subisce una data
variazione minima rispetto a quello utilizzato per il calcolo del prezzo
limite del trimestre precedente ;
considerando che una variazione di meno del 3Ì° non ha ripercussioni notevoli
sui costi di alimentazione dei suini ; che occorro fissare la variazione
minima al 3/&J
HA ADOTTATO IL PHESErTE REGOLAMENTO :
                                   Articolo 1                                   ,
               "Oltre che per le carni della specie suina domestica in
carcasse o niezzene , fresche , refrigerate , congelate , salate o in salamoia,
anche senza la testa, le zampe 0 la sugna ( sottovoci 02.01 A III a) 1 c
02.06 B I a) 1 della tariffa doganale comune ) sono fissati prezzi limite
per i seguenti prodotti - i
 ---pagebreak---                                           -4 -                 VI/2320/74-I
Uur.ero della                 . -      . Designazione dei prodotti
  tariffa
   01.03           Animali vivi della specie suina :
                   il. dello specie domestiche :
                       II . altri :
                             a) Scrofe di un peso minino di 160 lcg e che hanno
                                  figliato almeno una volta
                             b ) non nominati
   02.01           Carni e frattaglie , commestibili , degli animali di
                   cui ai nn. da 01.01 a 01 . 04 inclusi , fresche , refrigerate
                   o congelate :
                          \
                   A. Carro. :
                       III . della specie suina :
                               a) domestica :
                                   1 . in carcasse o mezzene , anche senza e/o
                                         zampe e/o sugna
                                   2 . Prosciutti , anche in parti , non disossati
                                   3 * Spalle , anche in parti , non disossate
                                   4 . Lombate , anche in parti , non disossate
                                   5 . Pancette ( ventresche ), anche in parti
                                   6 . altre :
                                         aa) disossate e congelate
   02.05           Lardo , escluso il .lardo comportante parti magre (ventresca)
                   grasso di maialo e grasso di volatili non pressati né fusi ,
                   né estratti con solventi , freschi , refrigerati , congelati ,
                   salati 0 in salamoia, secchi 0 affumicati :
                   A. Lardo :
                       I. fresco , refrigerato , congelato , salato o in salamoia
   02.06           Carni e frattaglie commestibili , di qualsiasi specie
                    (esclusi i fegati di volatili ), salate o in salamoia ,
                   secche o affumicate :
                 ' B. della specie suina domestica :
                       I. Carni :
                            a) salate o in salamoia :
                                2. Mezzene "bacon, 3/4 anteriori , 3/4 posteriori
                                     0 parti centrali :
                                     aa) mezzene "bacon
                                3 * Prosciutti , anche in parti , non-disossati
                                4 « Spalle , anche in parti , non disossate
                                5 . Lombate , anche in parti , non disossate
             • -                6 . Pancete ( ventresche ), anche in parti
     15.01                      Strutto , altri grassi di maiale e grassi di
           ■  -                 volatili , pressati , fusi od estratti a mezzo di
                                solventi :                 > '
     '                 A. strutto ed altri grassi di maiale :
  _______                   II . altri                                       .
 ---pagebreak---                                     „ 5 -                       Vl /2320/74-I
                                  Articolo 2
 1.            Il valore della quantità di cereali da foraggio di cui
 all' articolo 12 , paragrafo 2 , lettera a), del regolanento E.
 è pari al prezzo della quantità di cereali da foraggio che ammonta a
 5,4-6 chilogrammi di cereali da foraggio avente la seguente conposizione ;
                                Orzo       : 40°/o
                                Granturco : 35i°
                                Avena        : 25 7°
 2.            Il prezzo di tale quantità di cereali da foraggio e pari ' '
 alla media , ponderata secondo la percentuali che figurano nel paragrafo
   precedente , dei prezzi , espressi per chilogrammo , di ciascuno dei cereali
 che rientrano in tale quantità , nedia moltiplicata por 5»46 .
 3.            Il prezzo di ciascun cereale è pari alla media aritmetica
 dei prezzi cif stabiliti per tale cereale per il periodo di sei mesi pre­
 visto all' articolo 12 , paragrafo 2 , Becondo capoverso , del regolamento
 n.           maggiorata di 0,475 unità di conto per 100 chilogrammi di
 cereali .
                                  Articolo 3
 "1 .          L' importo forfettario di cui all' articolo 12 , paragrafo 2 ,
 lettera b ) del regolamento n.                  ammonta al 15$ del valore di cui
 all' articolo 2 .
 2. '          L' importo forfettario di cui all' articolo 12 , paragrafo 2 ,
 lettera c ) del regolamento n.                ammonta a 20 unità di conto per
 100 chilogrammi di suini macellati".
                                   Articolo 4
               La variazione ninima di cui all' articolo 12 , paragrafo 2 ,
 ultimo comma, del regolamento n.                    ammonta al 3
                                   Articolo 5
 1.            Il regolamento n° I34/67 / CEE ( l ) d- e l Consiglio , del 18 dicem­
bre 1967 » che determina l' elenco dei prodotti per i quali sono fissati
 prezzi limite e stabilisce lo nome per la fissazione del prezzo limite
 per i suini macellati , modificato per ultimo dal regolamento (CEEl )
 n. 3158/73 (2 ), è abrogato .
 2.            I riferimenti al regolamento abrogato a norma del precedente
 paragrafo 1 devono intendersi fatti al presente regolanento .
  Il presente regolalamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret­
 tamente applicabile ,iix; oiasoujio^j^gl^AtMi^menib^» ^
   Patto a BrukaliesV'iì                       "        .     P'-r il Consiglio
                                          tj.                 Il Présidente
( 1 ) GU n. 120 del 21.6.1967 » P. 2367/ 67
(2 ) GU n. 322 del 23.11.1973 » P. 1
 ---pagebreak---                                       -     2  -                   VI/1333/ 74 - I
    FHCPCS'K PI ESCSOWELIDX) ( CEE) DEL GCSISIGLJO
   relativo   ali 'organizzazione: comune dei mercati
   nel settore delle carni suine
IL C01TSIGLI0 DELI® COHItflTA 1 SUEDR3E,,
visto il trattato che istituisce la Comunità
economica europea ,   in particolare     gli artico­
li 42 e 43 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento      europeo ,
considerando che lo disposizioni fondanentali relative
all' organiszazione dei mercati nel settore delle carni
suine sono state più volte modificate successivamente alla
loro adozione ; che i testi modificativi , a motivo del
loro numero , della loro complessità e del fatto di essere
pubblicati in diverse Gazzette ufficiali , sono di difficile
consultazione e mancano pertanto della chiarezza indispensar-
bile ad ogni sessaii;      che è opportune , in
condizioni , procedere alla loro codificazione ;
considerando che al funzionamento e allo sviluppo               i
del mercato comune dei prodotti agricoli deve
accompagnarsi l 'instaurazione , di una politica apri co la
comune e che tale politica deve in        particolar modo
comportare un' organizzazione comune       dei mercati agricoli ,:
la quale puo T assumere dix-erce formo secondo i prodotti ;
                                                   • • •/ » • •
 ---pagebreak---                                      -   3  -                      VI/ lC 33/74
considerando che la politica agricola comune
ha lo scopo di attuare gli obiettivi dell' articolo
39 del Trattato ; cge , in particolare , nel settore
delle carni suine , è necessario che per stabilizzare
i mercati ed assicurare un equo tenore di vita alla
popolazione agricola interessata , si possano adottare
misure atte a facilitare l' adattamento dell' offerta alle
esigenze del mercato , nonché misure di intervento ; che queste
ultime possono consistere in acquisti effettuati da organismi
d' intervento ; che è  tuttavia necessario prendere in
considerazione anche le misure di aiuto all' ammasso privato
poiché sono quelle che perturbano il meno possibile la normale
commercializzazione dei prodotti e possono ridurre l' importanza
degli acquisti degli organismi d' intervento ; che a tal fine é
opportuno prevedere , tra l' altro , la fissazione di un prezzo
di base in funzione del quale saranno applicate        le misure
d' intervento , nonché 1© condizioni d9 ±óA ervetri;©;
considerando che l' attuazione di un mercato unico nel settore
delle carni suine per la Conunità implica l' instaurazione
alle frontiere estome della Comunità di un regime unico
degli scambi ; che , oltre al sistema degli interventi , anche
un regime degli scacibi che comporti un sistema di prelievi
e di restituzioni all' esportazione tende a stabilizzare            il
mercato comunitario evitando in particolare che le fluttua­
zioni dei prezzi sul mercato mondiale      si ripercuotano sui
prezzi praticati all' interno della Comunità ;
considerando che l' applicazione alle importazioni in provenienza
dai paesi terzi di prelievi che tengano conto dell' incidenza sui
costi di alimentazione della differenzia tra i prezzi dei
cereali da foraggio nella Comunità e stil mercato mondiale ,
nonché della necessità di una protezione dell' attività comunitaria
di tras formazione;.è di massima sufficiente per raggiungerò
tale scopo ;
                                                         • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                        -   4  -                        VI/18
considerando che e necessario evitare perturbazioni sul
mercato della Comunità , dovute a offerte fatte a prezzi
anormalmente bassi sul mercato mondiale ; che , a tal fine ,
è opportuno stabilire determinati prezzi limite e aumentare
i prelievi di un ammontare supplementare quando              . - - . :
v.tr- c;       i prezzi d' offerta franco frontiera siano in­
feriori a tali prezzijche tuttavia il sistema dei prezzi
limite non funzionerà • per i prodotti per i quali è diffi­
cile     determinare un prezzo d' offerta sufficientemente
rappresentativo per tutti i prodotti contemplati da ima sola
voce tariffaria ; che    è pertanto opportuno permettere di
derivare l' importo supplementare ;
considerando che allo scopo di poter controllare            il volume
delle importazioni occorre prevedere la possibilità di ricor­
rerà 'ad un regima di titoli d' importazione che comporti
la costituzione     di un deposito    cauzionale destinato a
garantire l 'importazione ;
considerando     che la possibilità    di concedere all' esportazio­
ne verso i paesi terzi una restituzione corrispondente              alla
differenza tra i prezzi nella Comunità e sul corcato mondiale
è atta a salvaguardare la partecipazione della Conunità al com­
mercio internazionale delle carni        suine ; che , per offrire agli
esportatori della Comunità ima garanzia quanto            alla stabilità
delle restituzioni | è opportuno      prevedere la possiblità
di una fissazione anticipata delle restituzioni nel settore
delle carni suine ;
considerando che , come complemento al sistema sopra indicato ,
è opportuno prevedere la possibilità di vietare , nella misura
in cui la situazione del mercato lo esiga , il ricorso al
regimo detto del traffico di perfezionamento attivo ;
 ---pagebreak---                                                               v 1/1833/ 74
considerando che il regime dei prelievi consente di
rinunciare a qualsiasi altra misura di protezione alle
frontiere esterne della Comunità ; che , tuttavia , il meccanismo
dei prezzi e dei prelievi comuni può , in circoe'bas^zra eccezio­
nali , rivelarsi insufficiente ; che , per non lasciare in
tali casi il mercato comunitario senza difesa contro
le perturbazioni che fischiano di derivarne , mentre gli
ostacoli dall' importazione in procedenza esistenti sono
stati aboliti , è opportuno permettere alla Comunità di
adottare rapidamente tutte le misure necessarie ;
considercndo che le Restrizioni alla libera circolazione
risultanti all' apÌJÌicàzione di provvedimenti destinati a
combattere la propagazione di malattie degli animali
possono provocare difficoltà sul mercato di uno o più Stati
membri ; che è necessario prevedere la possiblità di adottare
provvedimenti eccezionali di sostegno del marcato , destinati
a rimediare alla situaziono ;
 ---pagebreak---                                      - 6 -
considerando ohe , per facilitare 1 * attuazione
delle disposizioni di cui trattasi , è opportuno
prevedere una procedura che instauri una stretta
cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione
nell' ambito di un Comitato di gestione ,
considerando ohe l' attuazione di un meroato
unico basato su un sistema di prezzi comuni
sarebbe oompromessa dalla concessione di det eli­
minati aiutij che è quindi necessario che le
disposizioni del brattato , grazie alle quali si
possono valutare gli aiuti concessi dagli Stati
membri e proibire quelli che sono incompatibili
con il mercato comune , siano rese applicabili nel set­
tore delle oarni suine ;
considerando che l' organizzazione comune dei mercati
nel settore delle carni suine deve tener conto , pa­
rallelamente e in modo adeguato , degli obicttivi di cui
agli artiooli 39 e 110 del Trattato ;
HA. ADOTTATO IL FHS3EUTE HEGOLAMTO :
 ---pagebreak---                                             - 7 -                       VI/1833/74-I
                      Articolo     1
        1.   L 1 organi zzazione comune dei mercati
             noi settore delle carni suine cou-
             porta un redine dei prezzi c degli •
             scambi e si applica ai seguenti
            prodotti
Numero della tariffa         ,,  .       .    ,       , . . .
donami. coaimo               Designazione dei -prodotti
 a)        01.03 A II        Animali vivi della specie suina,
                             delle specie domestiche , di­
                             versi dai riproduttori di razza
                             pura                  .   • •
 li )   02.01 A III a) . Carni della specie suina , done-
                             st ica , fresche , refrigerato   o
                             congelate
        02.01 13 II c )      Frattaglie della specie suina ,
                             dimestica , fresche Refrigerate o
                             congelate
        02.05 A e B          Lardo , escluso il lardo comportante
                             parti magre (ventresca) e grasso di ■
                             maiale non pressato né fuso , né
                             estratto con solventi,fresco,yefri-'
                             gerato , congelato , salato o in sala­
                             moia , secco o affumicato
        02 «06 B             Gnmite frattaglie , commestibili della
                             specie suina domestica^ salate o in
                             salamoi a , secche o affumicate
        15.01 A              Strutto ed altri grassi di maiale pres­
                             sati , fusi o estratti a mozzo di solventi
  0) 16.01                   Salsicce , salami e simili , di carni , di
                              frattaglie o di sangue
      16.02 A II             Altre preparazioni e conserve di carni
                              o di frattaglie , contenenti fegato diver­
                              so da quello d' oca o di anatra
      16.02 B III a)         Altre preparazioni e conserve di carni o
                             di frattaglie nd>n nominate $oóntenènt-i carni o
                             fratt.eglie,della specie suina domestica
 ---pagebreak---                                            8  -
2 . Ai sensi elei presente regolamento e considerato
    "trimestre " un periodo di tre mesi con inizio al
    1° febbraio , al 1° maggio , al 1° agosto o al
    1° novembre .
                  TITOLO  I
            Regime dei prezzi
                  Articolo 2
Per incoraggiare le iniziative professionali ed interi-
professionali atte a tacilitare l' adeguamento dell' offerta
alle esigenze del mercato , possono essere adottate , per i pro­
dotti di crai all' articolo 1 , paragrafo l,le seguenti misure
comunitarie :
- misure intese a promuovere una migliore organizzazione della
produzione , della trasformazione e della commercializzazione ;
- misure intese a migliorarne là qualità }
- misure intese a permettere l' elaborazione di previsioni a
   breve e a lungo -termine , tramite la conoscenza dei mezzi di
   produzione impiegati ; •
- misure intese ad agevolare l' accertamento dell' evoluzione
   dei prezzi sul mercato di detti .prodotti .
Le norme generali relative a tali misure sono adottate      secondo
la procedura di cui all' articolo 43|Pa^agrafo 2 v del Trattato .
                  Articolo 3
Per evitare o attenuare una forte flessione dei prezzi , possono
essere prese le seguenti misure         intervento :
- aiuti all' ammasso privato ;
- acquisti effettuati dagli organismi d' intervento .
Possono essere oggetto di aiuti all' ammasso privato i prodotti
determinati secondo le norme previste dall 'articolo 5 *
Gli acquisti effettuati dagli organismi d' intervento riguardano
le carcasse o mezzeno fresche o refrigerate (voce ex 02.01 A III a)
della tariffa doganale comune ) e possono riguardare la pancetta
 (ventresca) fresca o refrigerata (voce ex 02.01 A III a) della
tariffa doganale connine ) e il lardo fresco o refrigerato (voce
ex 02.05 della tariffa doganale comune ).
 ---pagebreak---                                            - Q -
                        Articolo 4
1 » Anteriormente al 1° agosto di ogni anno è fissato
    un prezzo di "base , valevole dal 1° novembre dello
    stesso anno.ì , per le carni della specie suina domesti­
    ca , in calcasse o mezzane , in appresso denominate "suini
    macellati " , di una qualità tipo determinata in base     a
    una tabella comunitaria di classificazione delle carcasse
    di suini .
    Il prezzo di base è fissato tenendo conto :
    - del prezzo limite e del prelievo applicabili durante
       il trimestre che inizia il 1° agosto di ogni anno ;
    - della necessità di fissare questo prezzo a un livel­
       lo tale che contribuisca ad assicurare la stabilizza-
       zione dei pre3ri. sui mercati senza determinare al tempo
       stosso la formazione di eccedenze strutturali nella
       Comunità ;
2 . Se il prezzo comunitario di mercato dei suini macellati , stabi­
    lito sulla base dei prezzi rilevati in ciascuno Stato
    membro sui mercati rappresentativi della Comunità e ponderati
    secondo coefficienti che riflettono la consistenza relativa
    del piriraonio suinicolo di ciascuno Stato membro » si situa
    ad un livello inferiore al 103% del prezzo di base ed ha
    probalità di mant enervisi , possono essore decise misure
    d' intervento ,
3 . Gli organismi d' intervento desginati dagli Stati membri
                   misure d' intervento alle condizioni definite
    negli articoli da 5 a 7 »
4 « Secondo la procedura dell' articolo 43iParagrafo 2 , del
    Trattato ,
    - è fissato il prezzo di baso ,
    - è determinata la qualità tipo dei suini macellati .             ... * "           V. -""
5 . Il 0onsiglio,che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualifiort?.'
    a norma dèli * articoloin43f?àragrafo 2,d3l - Trattato ,                       ,
    - £iès a l'elenco deì?mercatiij;appresentàti:vip.car.:.^io'
    - determinarla." tabélla": comunitaria di classificazione delle carcasse di suino .
6 . Secondo la prcoedura di cui all' articolo 24*
    -sono decisa le misure d' intervento e la fine della
     loro applicazione ,                         . .
    -sono stabilite le modalità di applicazione del
     presente articolo »
 ---pagebreak---                                            - 10 -                     VI/1833/74
                             Articolo 5
1 . Il prezzo d' acquisto per i suini macellati della
      qualità tipo non può essere superiore al 92 % né
      inferiore all' Off del prezzo di base ,
2 . Per i prodotti diversi dai suini macellati e che sono di una qualità
     tipo , i prezzi d' acquisto sono derivati dal prezzo d' acquisto
     dei suini macellati: in funzione del rapporto esistente fra
      ciascuno dei preazi limite di tali prodotti , da un lato ,
     e i prezzi limite dei suini macellati dall' altro ,
3 . Per i prodotti diversi da quelli della qualità tipo,i
     prezzi d' acquisto sono derivati da quelli valevoli per le
      qualità tipo di cui trattasi ,, tenuto conto delle ,
     differenze di qualità rispetto alle qualità tipo .
      Tali prezzi valgono por qualità definite .
4 . Secondo la procedura di cui all' articolo 24 s
      a) sono determinati i prodotti sui quali vertono
          le misure d' intervento nonché , per quanto concerne
          gli acquisti, le qualità di questi prodotti ; inoltre ,
          per talune regioni della Comunità certe categorie
          di peso possono essere escluse dall' applicazione delle'
          misure d' intervento se tali categorie non sono rappre­
          sentative delle caratteristiche della produzione di
          suini nell regioni in questione ;
     b) sono fissati i prezzi d' acquisto e l' importo degli aiuti
          all' ammasso privato ;
      c ) sono stabilite le modalità d' applicazione del presente
          articolo , in particolare le condizioni d' acquisto e di
          ammasso dei prodotti soggetti alle misure d' intervento
          di cui all' articolo 3 »
                             Articolo 6                                   \
 1.Lo smercio dei prodotti acquistati dagli organismi di
      intervento in conformità delle disposizioni degli arti­
      coli 3 f 4 e 5i è effettuato a condizioni che permettano di
      evitare qualsiasi perturbazione del mercato e di garantire
      l 'uguaglianza di accesso alle merci e di trattamento degli
      acquirenti .
  2 . Le modalità di applicazione del presente articolo , in partico­
      lare per quanto riguarda i prezzi di vtìnàA'frlijlo condizioni di
      collocamento delle scorte e , eventualmente , di trasformazione dei
      prodotti acquistati dagli organismi di intervento , sono stabilite
      secondo la procedura di cui all' articolo 24 »
 ---pagebreak---                                            Τ Η•' ΓVI
                          Articolo 7
1 . H Consiglio^ che delibera su proposta della Commissione , a maggioranza quali
    càta ? a norma dell' articolo 43 { :paràgra.fa>.2,del^3,rattato jStàbiliece le nome ge
    li par la CorteosBlonG degli aiuti all' ammasso privato .
2 . La modalità di applicazione sono stabilite secondo
    la procedura di cui all' articolo 24 .                                          " '
                            Titolo II
    Regime degli scambi con i paesi terzi
                           Articolo    8
    All' importazione nella Comunità dei prodotti di cui all' arti­
    colo 1 , paragrafo l,è riscosso un prelievo fissato in anti­
    cipo per ciascun trimestre , secondo la procedura di cui all' ar­
    ticolo 24 .
                           Articolo    9
1 . Il prelievo applicabile ai suini macellati si compone :
    a) di un elemento pari alla differenza tra i prezzi sta­
       biliti nella Comuità e quelli sul mercato mondiale
       della quantità di cereali da foraggio necessaria per
       la produzione , nella Comunità , di un chilogrammo di
       carne suina
    I prezzi dei cereali da foraggio nella Comunità sono
    stabiliti una volta all' anno , per un periodo di 12 mesi
    che inizia il 1° agosto , in funzione dei prezzi d' entrata
    di tali cereali e della loro . maggiorazione mensile . -
    I prezzi dei cereali da foraggio sul mercato mondiale
    sono stabiliti trimestralmente sulla base dei prezzi di ta­
    li cereali per il periodo di sei mesi precedente il tri­
    mestre nel corso del quale detto elemento è calcolato .
    Tuttavia , nel fissare il prelievo valevole dal 1° novembre ,
    dal 1° febbraio e dal 1° moggio , si tiene conto dell 'evolu­
    zione dei prezzi dei cereali da foraggio sul mercato mondia­
    le solo se una nuova fissazione del prezzo limite ha luogo
    alla stessa data ,
    b)di un elemento pari al 75» della media dei prezzi limite
      valevoli per i quattro trimestri che precedono il 1° mag­
      gio di ciascun anno »
 ---pagebreak---                                              - 12  -                        V3/1S33/ 74 - I
   Detto elemento e stabilito una volta all' anno per ^
   periodo di dodici mesi che inizia il 1° agosto .
2. Il Consiglio , che delibera , su proposta della Commissione ,
   a maggioranza qualificata , a norma dell' articolo 43»para- ■
   grafo 2 , del trattato ,
   -   determina la quantità di cereali da foraggio necessaria
       per la produzione nella Comunità di un chilogrammo di
       carne suina , nonché la percentuale dei vari cereali da
       foraggio che rientrano in tale , quantità ;
   -   stabilisce le norme di applicazione del presente arti­
       colo .
                                Articolo 10 •
1. Per quelito riguarda i prodotti di cui all' articolo l,paragra-
   fo 1 , lettere a) e b ), diversi dai suini macellatici prelievo
   è derivato dal prelievo dei suini macellati in funziono del '
   rapporto esistente nella Comunità tra i prezzi di tali prodot-
   tila un lato , e il prezzo dei sui! mace 1 lati , dal 1 'altro .
2. Per quanto riguarda i prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 ,
   lettera c),il prelievo è uguale alla somma dei seguenti elementi ;
   a) un primo elemento derivato dal prelievo dei suini macellati
        in funzione del rapporto esistente nella Comunità tra i prezzi
        di tali prodotti , da un lato , e il prezzo dei suini macellati ,
        dall' altro ,
   b)   un secondo elemento uguale al 77° del prezzo d' offerta medio
        determinato in base alle importazioni effettuate nei dodici
        mesi precedenti il 1° maggio di ogni . anno * Tuttavia , tale per-
        centii&Ja è uguale a 10 per quanto riguarda i prodotti di - cui alla
        voce ex 16.02 della tariffa doganale comune .
   Tale el<353(Kifco è stabilito una volta all' anno per un periodo di
   dodici mesi a decorrere dal 1° agosto .
3. In derogo, alle disposizioni dei paragrafi 1 e 2 , il prelievo per i ,
   prodotti      Ai ©ui      alle voci ex .02 . 01 B II , ex . 15. 01 A , ex 16.01 A
   ed ex 16.02 A II della tariffa doganale comune , di cui . l' aliquota dei
   dazi è stata consolidata in sede di GATT , è limitato all' importo ri­
   sultante da tale        ©0dBC»<aWlaOs4i1«0a
4.  I coefficienti che esprimono i rapporti di cui ai paragrafi 1 e 2
   sono fissati secondo la procedura di cui all' articolo 24 »
 ---pagebreak---                           Art ico 1 o 11
  Ce si coasite^a    Eu-1 mercato della Comunità un aumento
notevole dei prezzile vi è 11 vischio che 'baia situazione
p««ri&?k& *      pei*tair5or a?, laoroato dalla Ooann.i1jà ©iibiaoa o e suscettibile dr.
subire perturbazioni , possono essere adottate le misure
necessarie .
Il Consiglio , che delibera, su proposta della Commissione , a maggioranza
qualificata , a norma dell' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , sta­
bilisce le norme generali di applicazione del presente articolo.'
                          Articolo 12
1#I prezzi limite sono fissati in anticipo per ciascuno trimestre
  secondo la procedura di       cui all' articolo 24 »
2.11 prezzo limito per i suini macellati si compone :
  a) dì un ammontare pari al valore sul mercato mondiale della
      quantità di cereali da foraggio equivalente alla quantità di
      alimenti necessaria per la produzione nei paesi terzi di un
      chilogrammo di carne suina ;
  b) di un ammontare forfettario che corrisponde al maggior valore
      degli alimenti diversi dai cereali necessari per la produzione
      di un chilogrammo di carne suina rispetto a quello dei cereali
      da foraggio ;
  c ) di un ammontare forfettario che rappresenta le spese generali
      di produzione e di commercializzazione .
  Il valore della quantità di cereali da foraggio è stabilito trimestral-
  mente sulla base dei prezzi dei cereali rilevati sul mercato mondiale
  durante il periodo di sei mesi precedente il trimestre nel corso del
  quale è fissato il prezzo limito .
  Tuttavia , nel fissare il prezzo limite valevole dal 1° novembre , dal
  1° febbraio e dal 1° raggio , si tiene conto dell' evoluzione dei prezzi
  dei cereali da foraggio sul mercato mondiale solo se il prezzo della
  quantità di cereali da foraggio subisce una data variazione minima
  rispetto a quello utilizzato per il calcolo del prezzo limite del
  trimestre precedente .
 ---pagebreak---                                     - 14 -                         VI/1833/74-I
Per quanto riguarda i prodotti di cui ali * articolo 1 , paragrafo 1 ,
diversi dai suini macellati , sono fissati- prezzi limite soltanto per
alcuni di essi » Tali prezzi limite sono derivati dal prezzo limite
dei suini macellati in funzione del rapporto fissato per tali pro­
dotti ai sensi dell' articolo 10 , paragrafo 4 «   , .
Il Consilgio,che delibera su proposta della Commissione , a maggio­
ranza qualificata , a norma dell' articolo 43»paragrafo 2 , del
Trattato ;
- determina il quantitativo di cereali da foraggio di cui al para­
grafo 2 , lettera a), nonché la percentuale dei vari cereali da
foraggio che rientrano in tale quantitativo ;
- determina l' elenco dei prodotti per i quali sono fissati i prezzi
limite ;
- fissa le norme per il calcolo del prezzo limite dei suini macellati .
                             Articolo 13
Nel caso in cui il prezzo d' offerta franco frontiera di un prodotto
scenda al di sotto del prezzo limite , il prelievo applicabile a
tale prodotto è aumentato di un ammontare supplementare pari alla
differenza tra il prezzo limite e il prezzo d' offerta franco frontiera *
Per alcuni dei prodotti per i quali non è fissato il prezzo limite ,
è instaurato un sistema detto di "prodotti pilota" e di "prodotti
derivati " che consenta di fissare importi supplementari .
Tuttavia il prelievo non è aumentato dell' importo supplementare nei
confronti dei paesi terzi che siano disposti a 'garantirò , e siano in
gardo di farlo , che all' importazione nella Comunità di prodotti originai
ri e in provenienza dal proprio territorio il prezzo         praticato non
sarà inferiore al prezzo limite del prodotto in questione e che sarà
evitata ogni deviazione di traffico .
 Il prezzo d' offerta franco frontiera è stabilito per tutte le importazioni
in provenienza da tutti i paesi terzi .
Tuttavia , qualora le esportazioni di uno o più paesi terzi siano
effettuato a prezzi anormalmente "bassi , inferiori ai prezzi praticati
dagli altri paesi terzi ,viene stabilito un secondo prezzo d' offerta
 foraneo frontiera per le esportazioni di questi altri paesi .
 Il Consiglio che delibera su proposta della Commissione, a maggioranza
 qualificata, a norma dell' articolo 43 » Paragrafo 2 , del Trattato , stabilisce
 le nor.ne generali relative al sistema di cui al paragrafo 1 , secondo comma.
 ---pagebreak---                                          15 -     ■ -             VI/1333/74-I
Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
secondo la procedura di cui all' articolo 24 .
Secondo la stessa procedura sono fissatile del caso,gli importi '1
supplementari .
                     Articolo   14
Tutte le importazioni nella Comunità di prodotti di cui all' arti­
colo 1 , paragrafo 1 possono essere suborodinate alla presentazione
di un titolo d' import azione , rilasciato dagli Stati membri      agli
                     facciano                             loro .
interessati che ne            domanda , a prescindere dal     « luogo di
stabilimento nella Comunità .
Tale titolo è valevole per un' importazione effettuata nella Comunità .
Il rilascio del titolo è subordinato alla costituzione di un deposito
cauzionale che garantisca l' impegno di importare durante il periodo
di validità del titolo e che resta acquisito in tutto o in parte se
l' importazione non è effettuata entro tale termine o se è effettuata
solo parzialmente .
Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza
qualificata, a norma doll rarticolo 43 » paragrafo 2 , del trattato , determi­
na l' elenco dei prodotti per 'i quali sono richiesti i titoli d' importa­
zione .
Il periodo di validità dei titoli e lo altre modalità di applicazione
del presente articolo sono stabiliti seoondo la procedura di cui
all' articolo 24 . '
 ---pagebreak---                                         -  16  -                    V 1/1833/ 74- 1
                             Articolo 15
Nella misura necessaria por consentire l' esportazione dei
prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo l,in base ai corsi
o ai prezzi di tali prodotti praticati sul mercato mondiale ,
la differenza tra questi corsi o prezzi e i prezzi nella
Comunità può essere coperta dà una restituzione all' esportazione .
La restituzione è la stessa per tutta la Comunità.Essa può essere
differenziata secondo le destinazioni .
La restituzione fissata viene accordata a richiesta dell' interessato .
Al momento della fissazione della restituzione si tiene conto in parti­
colare della necessità ài stabilire un equilibrio tra l' utilizzazione
dei prodotti di base comunitari ai fini dell' esportazione di merci
trasformate verso i paesi terzi e l' utilizzazione dei prodotti di tali
paesi ammessi al traffico di perfezionamento .
Il Consigi io , che delibera su proposta della Commissione a maggioranza
qualificata, a norma dell' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato , adotta
le regole generali relative alla concession e alla fissazione anticipata
delle restituzioni all' esportazione , nonché ai criteri di fissazione del
loro importo .
La fissazione delle restituzioni ha luogo periodicamente secondo la
procedura di cui all' articolo 24 » In caso di necessità la Commissione ,
a richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa può modificare
le restituzioni nell' intervallo .
Le modalità d' applicazione del presente articolo sono fissate secondo
la procedura di cui all' articolo 24 .
                             Articolo 16
Nei limiti necessari al buon funzionamento dell' organizzazione comune
di mercato nel settore delle carni suine , il Consiglio , che delibera su
proposta della Commissione a maggioranza qualificata . a norua dell' arti­
colo 43, paragrafo 2 , del trattato , può escludere totalmente o parzialmen­
te il ricorso al regime del traffico di perfezionamento attivo per i pro­
dotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , destinati alla fabbricazione di
 .prodotti di cui allo stesso paragrafo . :
                             Articolo 17
Le regole generali per l' interpretazione della tariffa doganale comune
e le regole particolari per la sua applicazione si ; applica alla
 classificazione dei prodotti di cui al presente regolamento ; la nomenclatura
tariffaria che risulta dall' applicazione del presente regolamento è ri­
portata nella tariffa doganale comune »
 ---pagebreak---                                       -   17 -                     VI/1833/74-I
Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento o deroga
decisa dal Consiglio che delibera, su proposta della Commissione ,
a maggioranza qualificata, a norma dell' articolo 43 , paragrafo 2 ,
del trattato , sono vietate :
- la riscossione di qualsiasi dazio doganale o tassa di effetto
   equivalente ,
- l' applicazione di restrizioni quantitative q misure di effetto
   equivalente .
E 1 considerata misura di effetto equivalente ad una restrizione
quantitativa , tra l' altro , la limitazione del rilascio di titoli
di importazione ad una determinata categoria di aventi diritto .
                                Articolo 18
Se il mercato comunitario di uno o più prodotti di cui all' arti­
colo 1 , paragrafo 1 , subisce o rischia di subire , a causa delle impor­
tazioni o delle esportazioni , gravi perturbazioni atte a compromettere
gli obiettivi dell' articolo 39 &el trattato negli; scambi con i paesi
terzi , possono essere prese misure appropriate fino alla scomparsa
della perturbazione o del rischio di perturbazione .
Il Consiglio , che delibera , su proposta della Commissione , a maggioranza
qualificata , a norma dell' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato , stabili­
sce le modalità di applicazione del presènte paragrafo « definisce i
casi nei quali gli Stati membri possono prendere misure cautelative e
i limiti delle stesse .
Quando si verifichi la situazione prevista dal paragrafo l.la Commissione ,
                                                         j                 ...
a richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , decide le misure
necessarie che vengono comunicate agli Stati- membri e che sono immediata­
mente applicabili . Se la Commissione riceve la richiesta di uno Statò
membro , essa decide in proposito entro ventiquattro ore dalla ricezione .
Entro mri termine di tre giorni lavorativi successivi al giorno della
comunicazione ciascuno Stato membro può deferire la misura della .
Commissione al ConsigUe- Quest' ultimo si riunisce senza indugio .Del ib-e–
rando a maggioranza. qualificata , a norma dell' articolo : 43iparagrafo       :
del trattato , il Consiglio può modificare . od annullare la misura in           -
questione .
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                                     TITOLO IH
                                  Disposizioni generali
                                     Articolo 1 9
   Non sono ammesse alla libera circolazione all' interno della
   Comunità le merci di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , ottenute o
   fabbricate utilizzando prodotti non contemplati dall' articolo
     pirografo 2 , e dall' articolo 10 , paragrafo 1 del Trattato .
                                     Articolo 20
   Al fine di tener conto delle limitazioni alla libera circola­
   zione che dovessero risultare dall' applicazione di provvedimenti
   destinati a combattere la propagazione di malattie degli animali ,
   possono venir adottati , secondo la procedura di cui all' articolo 24 »
   provvedimenti eccezionali di sostegno del marcato colpito dà
   tali limitazioni . Detti provvedimenti possono venire adottati sol­
   tanto nella misura e per la durata strettamente necessarie al
   sostegno di tale mercato .
                                     Articolo 21 •
   Fatte salve le disposizioni contrarie del presente re gol amento , gli
   articoli 92,93 e 94 del Trattato si applicano ;            alla produzione
   e al commercio dei prodotti di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 .
                                     Articolo 22
   Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i
   dati necessari all' applicazione del presente regolamento »
   Le modalità della     occunicazione e della diffusione di tali dati
   sono stabilite secondo la procedura di cui all' articolo 24 »
                                     Articolo   23
1. E' istituito un Comitato di gestione per la carne suina, in appresso
   denominato " Comitato ", composto di rappresentanti degli Stati membri
   e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2. Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione
   di cui. ali 'articolo 148 , paragrafo 2 , del Trattato . Il presidente non
   partecipa al voto .
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                                   Articolo 24
1. Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel
   fi re r erri e articolo , il Comitato è chiamato a pronunciarsi dal
   suo presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia su richie­
   sta del rappresentante di uno Stato membro . .
2.  Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle '
   misure da adottare>Il Comitato formula II suo parere in merito a
   tali misure nel termine che il presidente può stabilire in rela­
   zione all' urgenza dei problemi in esame . Il Comitato si pronuncia
   a maggioranza di quarantini voti#
3. La Commissione adotta delle misure che sono di immediata applica­
   zione , Tuttavia , qualoro          non siano conformi al parere espresso
                     le misure
   dal Comitato/sono immediatamente comunicate dalla Commissione al
   Consiglio ; in tal caso la Commissione può rinviare l' applicazione
   delle misure da essa decise di un mese al massimo a decorrere da
   tale comunicazione .
    Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata,a norma
                                                          adottare
   dell' articolo 43 f paragrafo 2 , del trattato , può ■          una
   decisione diversa nel termine di un mese .
 ---pagebreak---                                    - 20 -                    V 1/1833/74
                      Articolo  25
 Il Comitato può prendere in osane ogni altro problema
sollevato dal presidente , sia su iniziativa di quest 'ultimo ,
sia su richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
                      Articolo  26
ITell 1 applicazione del presente regolamento deve essere
tenuto conto , parallelamente e in modo adeguato , degli
obiettivi degli articoli 39 e 110 del Trattato .
 ---pagebreak---                                            - 21 -                   Vl/1033/7-^
                         Articolo 27
    „ ,         .                si avvalga della facoltà prevista .
    ITel caso m crai l' Italia                 ;                dall' arti­
    colo 23 del regolamento n° 120/67,/CE5 del Consiglio f del
    13 giugno 1967 , relativo all' organizzazione connine dei     mercati
    nel settore dei cereali ( l ) f il Consiglio , che delibera su
    proposta della Commissione                         ■»-
      a maggioranza qualificata                            adotta
    le misure necessarie per evitare distorsioni di concorrenza .
                         Articolo 28
1 . Il regolamento n° 12l/67/CEE del Consiglio f del 13 giugno 1967 ,
    relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore delle
    carni suine ( 2 ) , modificato da ultimo dal - regolamento ( CEE )
    n° 1652/73 del Consiglio , del 18 giugno 1973 ( 3), è abrogato .
2.  I riferimenti al regolamento abrogato a norma del paragrafo
    precedente sono da intendersi come riferimenti al presente
    regolamento .
     Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
    e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
    ( 1 ) GU n°   117 del 19.6 . 1967 , P. 2269/67
     ( 2) GU n°   117 del 19. 6.1 967 , P. 2283/67
     ( 3) GUn° L 166 del 23.6 . 1967 , p.l
 ---pagebreak---                                                           ANNEXE RESUME
I
   Règlement 121/67/CES J.O 117
   MODIFICATIONS :               Règl . 830/68   du  28.6.1968     J.O 151
                                 Règl . 1253/70  du  29.6.1970     J.O. Ik3
                                 Règl . 1252/71  du  1'+. 6 . 1971 J.O. 131
                                 Règl . 1261/71  du  15.6.1971     J.O. 132
                                 Règl . 2929/71  du  20.12 o 1971  JoC . 282
                                 Règl . 2685/72  du  12.12.1972    J.O. 289
                                Règl . 1652/73   du  18.5.1973'    J.O. 166
  Règlement 13V67/CEE J.O 120
  MODIFICATIONS :               Règl .      2/72 du 30.12.1971 J.O. 2
                                Règi . 2139/72 du 3.10.1972 J.O. 229
                                Règi . 231/73 du 31.1.1973 J.O. 28
  Règlement 137/69/CEE J.O 122
  MODIFICATION' : '             Règl . 1051/58 du 23.7.1968 J.O. 179
  Règlement 199/69/CEE J.O 130
  KODIFICATION :                Règi . 2686/72 -ìu 12.12.1972 J.C. 289
  Règlement 213/69/CEE J.O. 135
  MODIFICATIONS :               Règl .     85/68  du  23^1.1968     J.O  21
                                Règi .   1705/68  du  30.10.1968    J.O  267
                                Règi .   2112/69  du  28.10.1969    J.O  271
                                Règi .   2090/70  du  20.10.1970    J.O  232
                                Règi .    22V72   du  31.1.1972     J.O  28
                                Règi .   2708/72  du  19.12.1972    J.O  291
  Règlement 2593/69/CEE J.O 32^
  MODIFICATION :