CELEX: 61979CJ0035
Language: it
Date: 1980-01-23 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 23 gennaio 1980. # Spa Grosoli ed altri contro ministero del commercio con l'estero ed altri. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale amministrativo regionale del Lazio - Italia. # Contingente tariffario comunitario: "pre-ripartizione". # Causa 35/79.

Avis juridique important

|

61979J0035

SENTENZA DELLA CORTE DEL 23 GENNAIO 1980.  -  SPA GROSOLI ED ALTRI CONTRO MINISTERO DEL COMMERCIO CON L'ESTERO ED ALTRI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO).  -  CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO : PRE-RIPARTIZIONE.  -  CAUSA 35/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 00177 edizione speciale greca pagina 00105

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

TARIFFA DOGANALE COMUNE - CONTINGENTI TARIFFARI COMUNITARI - CARNE BOVINA CONGELATA - POTERE DI GESTIONE DEGLI STATI MEMBRI - RIPARTIZIONE DELLE QUOTE NAZIONALI - CRITERI - PREVENTIVA ASSEGNAZIONE DI UNA PARTE DELLA QUOTA NAZIONALE AD UN UNICO OPERATORE - AMMISSIBILITA - CONDIZIONI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2861/77 , ART . 3 )    

Massima

NE IL REGOLAMENTO N . 2861/77 , RELATIVO ALL ' APERTURA , ALLA RIPARTIZIONE E ALLE MODALITA DI GESTIONE DI UN CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO DI CARNE BOVINA CONGELATA , NE ALTRE NORME COMUNITARIE OSTANO ALL ' ADOZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUOTA NAZIONALE DEL CONTINGENTE DI CUI TRATTASI CHE SI FONDI SU UNA PLURALITA DI CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELLE VARIE CATEGORIE DI OPERATORI E PER LA FISSAZIONE DEI QUANTITATIVI COMPLESSIVI AI QUALI OGNI CATEGORIA HA ACCESSO , A CONDIZIONE CHE TALI CRITERI NON SIANO STABILITI IN MODO ARBITRARIO E NON ABBIANO L ' EFFETTO DI PRECLUDERE L ' ACCESSO ALLA QUOTA SUDDETTA A TALUNI DEGLI OPERATORI INTERESSATI .   IN PARTICOLARE , NULLA OSTA A CHE UNA FRAZIONE DELLA QUOTA NAZIONALE , PREDETERMINATA IN BASE A CRITERI DI SUDDIVISIONE , VENGA PREVENTIVAMENTE ASSEGNATA AD UN UNICO OPERATORE , PURCHE LA POSIZIONE DI TALE OPERATORE VENGA DETERMINATA SECONDO I CRITERI SUDDETTI . IL FATTO CHE , SECONDO LA LEGGE NAZIONALE , UNA DETERMINATA CATEGORIA DI OPERATORI SIA COMPOSTA DI UN UNICO IMPORTANTE OPERATORE NON E ATTO , DI PER SE , A DIMOSTRARE CHE I CRITERI STABILITI DA QUESTA LEGGE NAZIONALE SIANO ARBITRARI .          

Parti

NEL PROCEDIMENTO 35/79 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  S.P.A . GROSOLI ,   S.P.A . FIORUCCI CESARE E EUROPORK ,   S.P.A . ULTROCCHI E MARR ,   S.N.C . SCI ( SOCIETA ITALIANA CARNI ) E  CONSORZIO ITALIANO MACELLATORI ,   E  MINISTERO DEL COMMERCIO CON L ' ESTERO ,   E RIGUARDANTE PURE  MINISTERO DELLA DIFESA ,   ENTE COMUNALE DI CONSUMO DI ROMA ED ALTRI ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1977 , N . 2861 ( GU 1977 , N . L 330 , PAG . 7 ), RELATIVO ALL ' APERTURA , ALLA RIPARTIZIONE ED ALLA MODALITA DI GESTIONE DI UN CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO DI CARNE BOVINA CONGELATA DELLA SOTTOVOCE 02.01.A II B ) DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( ANNO 1978 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 4 DICEMBRE 1978 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 1* MARZO 1979 , IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI CONCERNENTI L ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1977 , N . 2861 ( GU 1977 , N . L 330 , PAG . 7 ), RELATIVO ALL ' APERTURA , ALLA RIPARTIZIONE E ALLE MODALITA DI GESTIONE DI UN CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO DI CARNE BOVINA CONGELATA DELLA SOTTOVOCE 02.01 A II B ) DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( ANNO 1978 ).        2 PER IL 1978 , IL REGOLAMENTO N . 2861/77 HA APERTO UN CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO DI CARNE BOVINA CONGELATA PER UN VOLUME TOTALE , ESPRESSO IN CARNE DISOSSATA , DI 38 500 TONNELLATE . LA RIPARTIZIONE DEL CONTINGENTE FRA GLI STATI MEMBRI E INDICATA NELL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO , IL QUALE ASSEGNA ALL ' ITALIA UNA QUOTA DI 11 050 TONNELLATE .    3 NEL QUARTO PUNTO DEL PREAMBOLO DELLO STESSO REGOLAMENTO SI DICHIARA CHE , TRATTANDOSI DI UN CONTINGENTE TARIFFARIO DI VOLUME RELATIVAMENTE POCO ELEVATO , SEMBRA POSSIBILE , SENZA CON CIO DEROGARE ALLA SUA NATURA COMUNITARIA , PREVEDERE , NEL CASO SPECIFICIO , UN SISTEMA DI UTILIZZAZIONE BASATO SU UN ' UNICA RIPARTIZIONE TRA GLI STATI MEMBRI E CHE SEMBRA UGUALMENTE OPPORTUNO LASCIARE A CIASCUNO STATO MEMBRO LA SCELTA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLE PROPRIE ALIQUOTE . L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO STABILISCE CHE GLI STATI MEMBRI ADOTTANO TUTTE LE DISPOSIZIONI UTILI PER GARANTIRE A TUTTI GLI OPERATORI INTERESSATI STABILITI SUL LORO TERRITORIO IL LIBERO ACCESSO ALLE ALIQUOTE CHE SONO LORO ASSEGNATE .    4 L ' ITALIA , CON DECRETO DEL MINISTRO DEL COMMERCIO CON L ' ESTERO 20 MAGGIO 1978 ( GAZZETTA UFFICIALE N . 143 ), MODIFICATO CON DECRETO DEL MINISTRO DEL COMMERCIO CON L ' ESTERO 22 GIUGNO 1978 ( GAZZETTA UFFICIALE N . 174 ), PROVVEDEVA A DISCIPLINARE L ' UTILIZZAZIONE DELLA PROPRIA ALIQUOTA DA PARTE DEGLI OPERATORI INTERESSATI . CON IL DECRETO MODIFICATIVO , L ' ALIQUOTA VENIVA RIPARTITA COME SEGUE : 10 % AL MINISTERO DELLA DIFESA , 10 % AGLI ENTI COMUNALI DI CONSUMO IN PROPORZIONE AL NUMERO DI ABITANTI DEL RISPETTIVO COMUNE , E 80 % ALLE IMPRESE CHE SVOLGONO ATTIVITA COMMERCIALE E INDUSTRIALE E AI DETTAGLIANTI . INOLTRE , IL DECRETO STABILIVA CHE QUESTA ULTIMA QUOTA DELL ' 80 % ANDAVA SUDDIVISA FRA LE IMPRESE CHE SVOLGONO ATTIVITA COMMERCIALE E INDUSTRIALE ED I DETTAGLIANTI SECONDO I SEGUENTI CRITERI : 30 % IN PARTI UGUALI , 10 % SULLA BASE DEI PAGAMENTI DELL ' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO E 60 % IN PROPORZIONE ALLA QUANTITA DI CARNE BOVINA CONGELATA IMPORTATA DAI PAESI TERZI NEL 1977 E IN PROPORZIONE AGLI ACQUISTI EFFETTUATI PRESSO L ' ENTE D ' INTERVENTO .    5 CON LA PRIMA E LA SECONDA QUESTIONE , CHE QUESTA CORTE RITIENE OPPORTUNO ESAMINARE CONGIUNTAMENTE , IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO CHIEDE SE DAL REGOLAMENTO N . 2861/77 E DA ALTRE NORME COMUNITARIE POSSA DESUMERSI L ' AMMISSIBILITA DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUOTA NAZIONALE DEL CONTINGENTE COMUNITARIO CHE SI FONDI SU UNA PLURALITA DI CRITERI DI SUDDIVISIONE CORRISPONDENTI ALL ' OGGETTIVA DIFFORMITA DELLE SITUAZIONI DEGLI OPERATORI CHE VENGONO IN CONSIDERAZIONE , E SE TALI CRITERI POSSANO CONSISTERE NEL PRESTABILIRE CHE TRE DETERMINATE     CATEGORIE DI OPERATORI ACCEDANO SEPARATAMENTE A TRE DISTINTE FRAZIONI DELLA QUOTA NAZIONALE DEL CONTINGENTE COMUNITARIO .    6 OCCORRE INNANZITUTTO RICORDARE CHE , NEL 1962 , LA COMUNITA SI E IMPEGNATA , NELL ' AMBITO DELL ' ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E SUL COMMERCIO ( GATT ), A PROCEDERE OGNI ANNO ALL ' APERTURA DI UN CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO DI CARNE BOVINA CONGELATA IMPORTATA DA PAESI TERZI , ASSOGGETTATA AD UN DAZIO CONSOLIDATO DEL 20 % . TALE CONTINGENTE VIENE APERTO OGNI ANNO MEDIANTE UN REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO , IL QUALE LO RIPARTISCE FRA GLI STATI MEMBRI , LASCIANDO ALLE AUTORITA NAZIONALI , CON DISPOSIZIONI CHE SI RIPETONO PRESSOCHE IDENTICHE , LA GESTIONE DELLE QUOTE AD ESSI ATTRIBUITE .    7 NELLA SENTENZA 12 DICEMBRE 1973 ( CAUSA 131/73 , GROSOLI , RACC . PAG . 1555 ), VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO IN MATERIA DI APERTURA DEI CONTINGENTI TARIFFARI COMUNITARI DI CARNE BOVINA CONGELATA PER IL 1968 , QUESTA CORTE HA GIA AVUTO MODO DI AFFERMARE CHE , PUR ESSENDO LA GESTIONE DELLE QUOTE AFFIDATA AGLI STATI MEMBRI , CHE DEVONO PROVVEDERE ALLA LORO RIPARTIZIONE SECONDO LE PROPRIE DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE , IL RINVIO , CONTENUTO NEI REGOLAMENTI COMUNITARI , A QUESTE DISPOSIZIONI E NECESSARIAMENTE LIMITATO ALLE NORME TECNICO-PROCEDURALI VOLTE A GARANTIRE IN GENERALE L ' OSSERVANZA DEI LIMITI DEL CONTINGENTE E LA PARITA DI TRATTAMENTO DEI BENEFICIARI .    8 QUESTA INTERPRETAZIONE , CHE DETERMINA I LIMITI DEI POTERI DELEGATI AGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI PER LA GESTIONE DEI CONTINGENTI , VA ESTESA AL REGOLAMENTO N . 2861/77 , CHE HA APERTO IL CONTINGENTE TARIFFARIO PER IL 1978 . OCCORRE RILEVARE , A QUESTO PROPOSITO , CHE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1978 , N . 3063 , RELATIVO ALL ' APERTURA DEL CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO PER IL 1979 ( GU N . L 366 , PAG . 6 ) LASCIA DEL PARI AGLI STATI MEMBRI LA SCELTA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLE QUOTE LORO ATTRIBUITE , PRECISANDO PERO NEL PREAMBOLO CHE SIFFATTO SISTEMA DEVE GARANTIRE SIA L ' UGUAGLIANZA E LA CONTINUITA DI ACCESSO DI TUTTI GLI OPERATORI INTERESSATI DELLA COMUNITA A DETTO CONTINGENTE , SIA UNA RIPARTIZIONE ADEGUATA DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO .        9 NEL RISOLVERE LE QUESTIONI SOLLEVATE DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO SI DEVE TENER CONTO DI QUANTO SOPRA ESPOSTO . CERTO , COME AFFERMATO DALLA SUMMENZIONATA SENTENZA 12 DICEMBRE 1973 , ECCEDE I LIMITI DEL POTERE DI GESTIONE DELLO STATO MEMBRO IL FATTO CHE QUESTO IMPONGA DELLE CONDIZIONI DI AMMISSIONE AL BENEFICIO , LE QUALI MIRINO AL RAGGIUNGIMENTO DI SCOPI POLITICO-ECONOMICI NON CONTEMPLATI DALLE NORME ADOTTATE IN SEDE COMUNITARIA ; TUTTAVIA NE LA LETTERA O LA RATIO DEL REGOLAMENTO N . 2861/77 , NE IL CARATTERE COMUNITARIO DEL CONTINGENTE TARIFFARIO IN QUESTIONE VIETANO AD UNO STATO MEMBRO DI DISCIPLINARE , NELL ' AMBITO DEL PROPRIO POTERE DI GESTIONE , L ' ACCESSO DEGLI OPERATORI INTERESSATI ALLA QUOTA ATTRIBUITAGLI . NELLE CONDIZIONI SPECIFICHE DEL MERCATO DELLE CARNI BOVINE CONGELATE SUL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO , PUO RIVELARSI UTILE , SE NON NECESSARIO , AI FINI DELLA GESTIONE RAZIONALE DELLA QUOTA NAZIONALE , DEFINIRE LE VARIE CATEGORIE DI OPERATORI INTERESSATI E STABILIRE IN ANTICIPO IL QUANTITATIVO GLOBALE DI CUI CIASCUNA DI QUESTE CATEGORIE POTRA FRUIRE .    10 SIFFATTO SISTEMA DI GESTIONE NON ECCEDE I LIMITI DEL POTERE CONFERITO IN MATERIA ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO , PURCHE NON PRECLUDA A TALUNI DEGLI OPERATORI INTERESSATI L ' ACCESSO ALLA QUOTA DI CONTINGENTE ATTRIBUITA A QUESTO STATO E PURCHE LE VARIE CATEGORIE DI OPERATORI E I QUANTITATIVI COMPLESSIVI AI QUALI QUESTE HANNO ACCESSO NON VENGANO FISSATI IN MODO ARBITRARIO . LO STATO MEMBRO INTERESSATO PUO ESSERE COSTRETTO , PER SODDISFARE QUESTE CONDIZIONI , A RICORRERE AD UNA PLURALITA DI CRITERI .    11 ORBENE , AGLI IMPORTATORI ABITUALI DI CARNE BOVINA CONGELATA NON PUO CERTO ESSERE PRECLUSO L ' ACCESSO ALLA QUOTA NAZIONALE DEL CONTINGENTE , MA ESSI NON SONO NECESSARIAMENTE I SOLI OPERATORI ECONOMICI INTERESSATI ALL ' IMPORTAZIONE DI CARNE IN REGIME AGEVOLATO . OCCORRE RILEVARE , A QUESTO PROPOSITO , CHE LA NOZIONE DI ' OPERATORI '  INTERESSATI , DI CUI ALL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 2861/77 , HA UNA PORTATA PIU VASTA DELLA NOZIONE DI ' IMPORTATORI '  INTERESSATI , FIGURANTE NEI REGOLAMENTI PRECEDENTI , PER ESEMPIO ALL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1976 , N . 3167 , RELATIVO ALL ' APERTURA DEL CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO PER LA CARNE BOVINA CONGELATA PER L ' ANNO 1977 ( GU N . L 357 , PAG . 14 ).    12 LA PRIMA E LA SECONDA QUESTIONE SOLLEVATE DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO VANNO PERTANTO RISOLTE NEL SENSO CHE NE IL REGOLAMENTO N . 2861/77 , NE ALTRE NORME COMUNITARIE , OSTANO ALL ' ADOZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUOTA NAZIONALE DEL CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO DI CARNE BOVINA CONGELATA CHE SI FONDI SU UNA PLURALITA DI CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELLE VARIE CATEGORIE     DI OPERATORI E PER LA FISSAZIONE DEI QUANTITATIVI COMPLESSIVI AI QUALI OGNI CATEGORIA HA ACCESSO , A CONDIZIONE CHE TALI CRITERI NON SIANO STABILITI IN MODO ARBITRARIO E NON ABBIANO L ' EFFETTO DI PRECLUDERE L ' ACCESSO ALLA QUOTA DI CUI TRATTASI A TALUNI DEGLI OPERATORI INTERESSATI .    13 CON LA TERZA QUESTIONE , IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE SE UNA FRAZIONE DELLA QUOTA NAZIONALE , PREDETERMINATA IN BASE A CRITERI DI SUDDIVISIONE , POSSA ESSERE PREVENTIVAMENTE ASSEGNATA AD UN UNICO OPERATORE , SIA PURE CON CARATTERISTICHE DEL TUTTO PECULIARI .    14 ALLA LUCE DELLE CONSIDERAZIONI SVOLTE CIRCA LE DUE PRIME QUESTIONI , LA TERZA VA RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO , A CONDIZIONE CHE LA POSIZIONE DELL ' OPERATORE ECONOMICO DI CUI TRATTASI VENGA DETERMINATA SECONDO I CRITERI CHE SONO STATI RICONOSCIUTI COMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO . IL FATTO CHE , SECONDO LA LEGGE NAZIONALE , UNA DETERMINATA CATEGORIA DI OPERATORI SIA COMPOSTA DI UN UNICO IMPORTANTE OPERATORE NON E ATTA , DI PER SE , A DIMOSTRARE CHE I CRITERI STABILITI DA QUESTA LEGGE NAZIONALE SIANO ARBITRARI . LA SOLUZIONE DELLA TERZA QUESTIONE SI IDENTIFICA PERTANTO CON QUELLA DELLE DUE PRIME QUESTIONI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  15 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE PROPRIE OSSERVAZIONI , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO CON ORDINANZA 4 DICEMBRE 1978 , DICHIARA :   NE IL REGOLAMENTO N . 2861/77 , NE ALTRE NORME COMUNITARIE , OSTANO ALL ' ADOZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUOTA NAZIONALE DEL CONTINGENTE     TARIFFARIO COMUNITARIO DI CARNE BOVINA CONGELATA CHE SI FONDI SU UNA PLURALITA DI CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELLE VARIE CATEGORIE DI OPERATORI E PER LA FISSAZIONE DEI QUANTITATIVI COMPLESSIVI AI QUALI CIASCUNA CATEGORIA HA ACCESSO , A CONDIZIONE CHE QUESTI CRITERI NON SIANO STABILITI IN MODO ARBITRARIO E NON ABBIANO L ' EFFETTO DI PRECLUDERE L ' ACCESSO ALLA QUOTA DI CUI TRATTASI A TALUNI DEGLI OPERATORI INTERESSATI .