CELEX: 62020TN0170
Language: it
Date: 2020-03-18 00:00:00
Title: Causa T-170/20: Ricorso proposto il 18 marzo 2020 — Rochefort / Parlamento

8.6.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 191/26
            
         
      Ricorso proposto il 18 marzo 2020 — Rochefort / Parlamento
      (Causa T-170/20)
      (2020/C 191/35)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Robert Rochefort (Parigi, Francia) (rappresentanti: M. Stasi, J. Teheux e J. Rikkers, avvocati)
      
         Convenuto: Parlamento europeo
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del segretario generale del Parlamento europeo del 17 dicembre 2019;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la nota di addebito n. 7000000069 del 22 gennaio 2020 che ordina il recupero di EUR 61 423,40;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il Parlamento europeo alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso avverso la decisione del segretario generale del Parlamento europeo del 17 dicembre 2019 di procedere al recupero delle somme indebitamente versate a titolo di assistenza parlamentare nonché della relativa nota di addebito, il ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sull’insufficienza di motivazione della decisione impugnata in quanto il ragionamento del segretario generale del Parlamento europeo è equivoco e in quanto non indica in che misura gli atti versati non costituivano prove di lavoro.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sull’inversione dell’onere della prova. A tal riguardo, il ricorrente ritiene che non gli spetti fornire la prova del lavoro del suo assistente parlamentare, ma che spetti, invece, al Parlamento dimostrare il contrario.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sull’errore di valutazione della decisione impugnata in quanto i fatti considerati dal segretario generale del Parlamento europeo sono inesatti.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul principio di proporzionalità nei limiti in cui la somma richiesta al ricorrente presupporrebbe che l’assistente parlamentare non abbia mai lavorato per il ricorrente.