CELEX: C2001/212/24
Language: it
Date: 2001-07-28 00:00:00
Title: Causa C-209/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof con ordinanza 21 febbraio 2001 nella causa Dr. Theodor Schilling e Angelika Fleck-Schilling contro Finanzamt Nürnberg-Süd

C 212/14                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28.7.2001
—     condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese.                            b)    lo stesso terzo non può fondare la sua difesa
                                                                                       sull’art. 6, n. 1, della direttiva del Consiglio
                                                                                       21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento
Motivi e principali argomenti                                                          delle legislazioni degli Stati Membri in materia di
                                                                                       marchi d’impresa (1);
La Commissione ritiene che il Regno dei Paesi Bassi non
abbia trasposto correttamente nel diritto nazionale le seguenti                  se tale terzo possa fondare la sua difesa sul fatto che l’uso
disposizioni della direttiva:                                                    contestato non indica l’origine commerciale (ad esempio,
                                                                                 un collegamento commerciale tra le merci ed il titolare
—     Art. 8, n. 2 (anestesia in caso di gravi lesioni che possono               del marchio).
      causare un forte dolore): Un progetto di modifica del
      «Dierproevenbesluit» (decreto sugli esperimenti sugli ani-            2.   In questo caso, se possa essere considerata un collegamen-
      mali) inteso a dare attuazione all’art. 8, n. 2, lett. b), ultimo          to sufficiente la circostanza che l’uso di cui trattasi può
      comma, della direttiva è stato recentemente presentato,                    essere percepito come un segno di sostegno, fedeltà o
      secondo il governo dei Paesi Bassi, al Consiglio di Stato                  appartenenza nei confronti del titolare del marchio.
      per un parere.
—     Art. 11 (rimessa in libertà di animali): La Commissione
                                                                            (1) GU L 40 dell’11.2.1989, pag. 1.
      ritiene che l’art. 10a, n. 2, della Wet op de Dierproeven
      (legge sugli esperimenti sugli animali) ha una portata
      generale e non riguarda specificamente la rimessa in
      libertà di animali.
—     Art. 18, n. 1 (marchiatura di cani, gatti e primati): Nel
      diritto dei Paesi Bassi non vi è alcuna disposizione da cui
      risulti che i menzionati animali devono essere dotati,
      prima dello svezzamento, di un marchio nel modo meno
      doloroso possibile.
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
—     Art. 22, n. 1 (reciproco riconoscimento dei risultati degli           finanzhof con ordinanza 21 febbraio 2001 nella causa
      esperimenti sugli animali): La Commissione ritiene che                Dr. Theodor Schilling e Angelika Fleck-Schilling contro
      questa disposizione debba essere trasposta nel diritto                                    Finanzamt Nürnberg-Süd
      nazionale mediante una disposizione legislativa con forza
      vincolante.                                                                                   (Causa C-209/01)
(1) GU 1987, L 117, pag. 31.                                                                         (2001/C 212/24)
                                                                            Con ordinanza 21 febbraio 2001, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 21 febbraio 2001, nella causa Dr. Theodor
                                                                            Schilling e Angelika Fleck-Schilling contro Finanzamt
                                                                            Nürnberg-Süd, il Bundesfinanzhof ha sottoposto alla Corte
                                                                            di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                            pregiudiziali:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
Court of Justice (England & Wales), Chancery Division,                      1)   Se sia in contrasto con l’art. 14, primo comma, del
con ordinanza 4 maggio 2001, nella causa Arsenal Football                        Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità
                 Club Plc contro Matthew Reed                                    europee 8 aprile 1965 (Bundesgesetzblatt [gazzetta uffi-
                                                                                 ciale della Repubblica federale di Germania] II 1965,
                                                                                 pag. 1482, in particolare pag. 1488) il fatto che i cittadini
                          (Causa C-206/01)                                       tedeschi che abitano in Lussemburgo e vi lavorano
                                                                                 come funzionari della Comunità europea non possano,
                           (2001/C 212/23)                                       nell’ambito del l’accertamento dell’imposta tedesca sul
                                                                                 reddito, dedurre ai sensi dell’art. 10, n. 1, punto 8,
                                                                                 dell’Einkommensteuergesetz [legge tedesca in materia di
Con ordinanza 4 maggio 2001, emessa nella causa Arsenal
                                                                                 imposta sul reddito] le spese relative ad una collaboratrice
Football Club Plc contro Matthew Reed, pervenuta in cancelle-
                                                                                 domestica impiegata in Lussemburgo in quanto i contri-
ria il 18 maggio 2001, la High Court of Justice (England &
                                                                                 buti per l’assicurazione sociale obbligatoria della detta
Wales), Cancery Division, ha sottoposto alla Corte di giustizia
                                                                                 collaboratrice non vengono versati all’ente previdenziale
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                 tedesco.
1.    Qualora un marchio sia validamente registrato e
                                                                            2)   Nel caso in cui la questione sub 1) venga risolta negativa-
      a)    un terzo utilizzi nel commercio un segno distintivo                  mente, se l’art. 48, n. 4, del Trattato CE debba essere
            identico a quel marchio per beni identici a quelli per               interpretato nel senso che gli agenti della Comunità
            i quali il marchio è registrato e                                    europea non possono invocare l’art. 48 del Trattato CE.
 ---pagebreak--- 28.7.2001               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 212/15
3)    Nel caso in cui la questione sub 2) venga risolta negativa-          termine è scaduto il 15 giugno 1999 senza che la Repubblica
      mente, se sia in contrasto con l’art. 48 del Trattato CE il          italiana abbia emanato le disposizioni necessarie per confor-
      fatto che un agente della Comunità europea stabilito in              marsi alla direttiva menzionata nelle conclusioni della Com-
      Lussemburgo, che è considerato residente in Germania                 missione.
      dall’amministrazione tedesca e che paga in Lussemburgo
      i contributi per l’assicurazione sociale obbligatoria di una
      collaboratrice domestica, non abbia diritto alla detrazione          (1) GU L 71 del 10.3.1998, pag. 1.
      delle spese straordinarie di cui all’art. 10, n. 1, punto 8,
      dell’Einkommensteuergesetz.
4)    Nel caso in cui la questione sub 3) venga risolta positiva-
      mente, se i principi enunciati nella sentenza 26 gennaio
      1993, causa C-112/91, Werner (Racc. pag. I-429, in
      particolare pag. 463), possano essere applicati alla presen-
      te fattispecie.
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee
                                                                           contro il Consiglio dell’Unione europea, proposto il
                                                                                                     23 maggio 2001
                                                                                                    (Causa C-211/01)
                                                                                                     (2001/C 212/26)
Ricorso del 22 maggio 2001 contro la Repubblica italiana                   Il 23 maggio 2001 la Commissione delle Comunità europee,
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee                      rappresentata dalla sig.ra M. Wolfcarius, in qualità di agente,
                                                                           con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                           Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
                         (Causa C-210/01)                                  Consiglio dell’Unione europea.
                                                                           La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                          (2001/C 212/25)
                                                                           Corte voglia:
                                                                           —     annullare talune decisioni del Consiglio del 19 marzo
Il 22 maggio 2001, la Commissione delle Comunità europee,                        2001 relative alla conclusione degli accordi di transito tra
rappresentata dai signori Hans Støvlbæk e Roberto Amorosi,                       la Comunità e l’Ungheria e la Bulgaria (1) per il fatto che
in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle                sono state adottate sul fondamento dell’art. 93 CE mentre
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                       la base giuridica necessaria e sufficiente è l’art. 71 CE;
                                                                           —     conservare gli effetti di tali accordi fino all’adozione di
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                      nuovi atti da parte del Consiglio;
—     constatare che la Repubblica italiana non avendo pre-                —     condannare il Consiglio alle spese.
      disposto le disposizioni legislative, regolamentari e ammi-
      nistrative necessarie per conformarsi alla direttiva
      98/11/CE della Commissione del 27 gennaio 1998                       Motivi e principali argomenti
      sull’etichettatura indicante l’efficienza energetica delle
      lampade per uso domestico (1) o, in ogni caso, non
      comunicandole alla Commissione, è venuta meno agli                   La base giuridica idonea per l’adozione degli accordi di transito
      obblighi che le incombono in virtù di tale direttiva.                in questione è l’art. 71 CE, l’unica base richiesta dalla finalità
                                                                           principale dei suddetti atti. L’elemento fiscale deve costituire
—     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle                 parte integrante di tali accordi, poiché contribuisce alla rea-
      spese di giudizio.                                                   lizzazione dello scopo di attuare una politica comune dei
                                                                           trasporti. La sua funzione è di assicurare un funzionamento
                                                                           non discriminatorio del sistema di autorizzazione reciproche,
                                                                           istituito dagli accordi.
Motivi e principali argomenti
                                                                           Il cumulo con la base giuridica costituita dall’art. 93 CE è
                                                                           escluso per il fatto che l’art. 71 richiede soltanto la maggioranza
L’art. 249 CE, secondo il quale la direttiva vincola lo Stato              qualificata in seno al Consiglio mentre l’art. 93 CE richiede
membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da                   l’unanimità. Certo, il problema della consultazione del Parla-
conseguire, implica l’obbligo per gli Stati membri di rispettare           mento europeo non si è posto in concreto tenuto conto
i termini per la trasposizione stabiliti nelle direttive. Questo           dell’art. 300, n. 3, che disciplina la conclusione degli accordi