CELEX: 62019CA0267
Language: it
Date: 2020-05-07 00:00:00
Title: Cause riunite C-267/19 e C-323/19: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 7 maggio 2020 (domande di pronuncia pregiudiziale del Trgovački sud u Zagrebu — Croazia) — PARKING d.o.o. / SAWAL d.o.o. (C-267/19), Interplastics s. r. o. / Letifico d.o.o. (C-323/19) (Rinvio pregiudiziale – Regolamento (UE) n. 1215/2012 – Cooperazione giudiziaria in materia civile – Notai che agiscono nell’ambito dei procedimenti di esecuzione forzata sulla base di un atto autentico – Procedimento non in contraddittorio – Divieto di discriminazione – Articolo 18 TFUE – Diritto ad un processo equo – Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea)

20.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 240/25
            
         
      Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 7 maggio 2020 (domande di pronuncia pregiudiziale del Trgovački sud u Zagrebu — Croazia) — PARKING d.o.o. / SAWAL d.o.o. (C-267/19), Interplastics s. r. o. / Letifico d.o.o. (C-323/19)
      (Cause riunite C-267/19 e C-323/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Regolamento (UE) n. 1215/2012 - Cooperazione giudiziaria in materia civile - Notai che agiscono nell’ambito dei procedimenti di esecuzione forzata sulla base di un atto autentico - Procedimento non in contraddittorio - Divieto di discriminazione - Articolo 18 TFUE - Diritto ad un processo equo - Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea)
      (2020/C 240/33)
      Lingua processuale: il croato
      
         Giudice del rinvio
      
      Trgovački sud u Zagrebu
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: PARKING d.o.o. (C-267/19), Interplastics s. r. o. (C-323/19)
      
         Convenuti: SAWAL d.o.o. . (C-267/19), / Letifico d.o.o. (C-323/19)
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 18 TFUE e l’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale che autorizza i notai, che agiscono nell’ambito delle competenze loro attribuite nei procedimenti di esecuzione forzata sulla base di un atto autentico, a emettere mandati di esecuzione i quali, come risulta dalla sentenza del 9 marzo 2017, Pula Parking (C 551/15, EU:C:2017:193), non possono essere riconosciuti ed eseguiti in un altro Stato membro.
      
         (1)  GU C 263 del 5.8.2019.