CELEX: 62016CN0534
Language: it
Date: 2016-10-20 00:00:00
Title: Causa C-534/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Najvyšší súd Slovenskej republiky (Slovacchia) il 20 ottobre 2016 — Finančné riaditeľstvo Slovenskej republiky/BB construct s.r.o.

23.1.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 22/6
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Najvyšší súd Slovenskej republiky (Slovacchia) il 20 ottobre 2016 — Finančné riaditeľstvo Slovenskej republiky/BB construct s.r.o.
   (Causa C-534/16)
   (2017/C 022/09)
   Lingua processuale: lo slovacco
   
      Giudice del rinvio
   
   Najvyšší súd Slovenskej republiky
   
      Parti
   
   
      Ricorrente in appello: Finančné riaditeľstvo Slovenskej republiky
   
      Resistente in appello: BB construct s.r.o.
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se possa ritenersi conforme all’obiettivo dell’articolo 273 della direttiva 2006/112/CE (1) del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, ossia alla lotta contro le frodi nell'ambito dell’imposta sul valore aggiunto, una procedura amministrativa nazionale nella quale il fatto che l’attuale amministratore di una persona giuridica sia stato amministratore di un’altra persona giuridica debitrice di un debito fiscale non saldato è considerato, ai sensi della normativa nazionale, motivo per imporre una cauzione fiscale di importo fino a EUR 500 000.
            
         
               2)
            
            
               Se possa ritenersi che detta cauzione fiscale, di importo fino a EUR 500 000, come quella che è stata imposta nel procedimento principale, non osti alla libertà d’impresa di cui all’articolo 16 né provochi indirettamente la dichiarazione di fallimento per il soggetto fiscale, non sia discriminatoria ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 1, e, nell’ambito della riscossione dell’IVA, non infranga i principi del ne bis in idem e dell’irretroattività di cui all’articolo 49, paragrafi 1 e 3, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
            
         
      (1)  GU 2006, L 347, pag. 1.