CELEX: 61974CJ0048
Language: it
Date: 1974-12-10
Title: Sentenza della Corte del 10 dicembre 1974. # Charmasson contro Ministre de l'économie et des finances. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Conseil d'État - Francia. # Organizzazione nazionale e comune di mercato agricolo. # Causa 48-74.

Avis juridique important

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61974J0048

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 DICEMBRE 1974.  -  CHARMASSON CONTRO MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL CONSEIL D'ETAT DE FRANCE).  -  CAUSA 48/74.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 01383 edizione speciale greca pagina 00559 edizione speciale portoghese pagina 00591 edizione speciale spagnola pagina 00551 edizione speciale svedese pagina 00401 edizione speciale finlandese pagina 00407

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO - PRINCIPI GENERALI DEL TRATTATO - ARTICOLO 33 - DEROGHE - AMMESSE A TITOLO PROVVISORIO - CONDIZIONI  ( TRATTATO CEE, ART . 40, N . 2 )  2 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO - NOZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 40, N . 2 )  

Massima

1 . LE DEROGHE CHE UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE PUO' APPORTARE ALLE NORME GENERALI DEL TRATTATO SONO AMMESSE SOLTANTO IN VIA PROVVISORIA, NEI LIMITI NECESSARI A GARANTIRE IL SUO FUNZIONAMENTO, SENZA PERCIO' OSTACOLARE GLI ADATTAMENTI RICHIESTI DALL' INSTAURAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE . ESSE PERTANTO NON SONO AMMISSIBILI DOPO LA SCADENZA DEL PERIODO DI TRANSIZIONE, OLTRE IL QUALE LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 33 DEVONO ESERCITARE APPIENO LA LORO EFFICACIA .  2 . L' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE SI DEFINISCE COME UN COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI CHE PONGONO SOTTO IL CONTROLLO DELLE PUBBLICHE AUTORITA LA DISCIPLINA DEL MERCATO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI, ONDE GARANTIRE, MEDIANTE L' INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA E DEI FATTORI DI OCCUPAZIONE OTTIMALI, UN EQUO TENORE DI VITA AI PRODUTTORI, LA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI, LA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI E PREZZI RAGIONEVOLI AI CONSUMATORI . NON POTREBBE SODDISFARE TALI CONDIZIONI LA CONSERVAZIONE PERMANENTE, AL DI LA DEL PERIODO TRANSITORIO, DI UN SEMPLICE SISTEMA DI CONTINGENTI .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 48-74,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL CONSIGLIO DI STATO FRANCESE, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA :  CHARMASSON, RESIDENTE IN RUNGIS ( VAL-DE-MARNE ),  E  MINISTRO DELL' ECONOMIA E DELLE FINANZE, PARIGI,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTICOLI 33, 43, 45 E 46 DEL TRATTATO CEE, CHE DISCIPLINANO L' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DEI MERCATI, 

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 28 GIUGNO 1974, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 5 LUGLIO 1974, IL CONSIGLIO DI STATO FRANCESE HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DUE QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTICOLI DEL TRATTATO RELATIVI ALLE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI DEI MERCATI AGRICOLI ED ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI .  2 DALL' ESAME DEL FASCICOLO RISULTA CHE LA CONTROVERSIA NELLA CAUSA PRINCIPALE VERTE SULLA LEGITTIMITA DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE APPLICATE DALLA REPUBBLICA FRANCESE ALLE IMPORTAZIONI DI BANANE DAI PAESI TERZI AD ECCEZIONE DI QUEI PAESI CHE INTRATTENGONO PARTICOLARI RELAZIONI CON LA FRANCIA .  3 LE DISPOSIZIONI DIRETTAMENTE TOCCATE DA QUESTE RESTRIZIONI SONO L' ART . 5 DELLA CONVENZIONE TRA LA COMUNITA E GLI STATI AFRICANI E MALGASCIO ASSOCIATI, FIRMATO A YAOUNDE IL 20 LUGLIO 1963, NONCHE L' ART . 4 DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 25 FEBBRAIO 1964, RELATIVA ALL' ASSOCIAZIONE DEI PAESI E TERRITORI D' OLTREMARE ALLA COMUNITA .  4 TALI DISPOSIZIONI, CONCEPITE IN TERMINI ANALOGHI E MANTENUTE IN VIGORE, ALL' EPOCA DELLA CONTROVERSIA, IN FORZA RISPETTIVAMENTE DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO D' ASSOCIAZIONE 28 MAGGIO 1969 E D' UNA DECISIONE DEL CONSIGLIO CEE, DI PARI DATA, DISPONGONO CHE, IN MERITO ALLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE, GLI STATI MEMBRI APPLICANO ALLE IMPORTAZIONI DI CUI TRATTASI LE CORRELATIVE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO .  5 E' QUINDI NELL' AMBITO DI TALI DISPOSIZIONI CHE VANNO RISOLTE LE QUESTIONI SOTTOPOSTE A QUESTA CORTE .  SULLA PRIMA QUESTIONE  6 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE L' ESISTENZA IN UNO STATO MEMBRO DI UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO, AI SENSI DEGLI ARTT . 43, 45 E 46 DEL TRATTATO DI ROMA, POSSA PRECLUDERE L' APPLICAZIONE DELL' ART . 33 DEL MEDESIMO TRATTATO IN RELAZIONE AI PRODOTTI CONSIDERATI, E CIOE SE LE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI DI MERCATO NEL SETTORE AGRICOLO POSSANO RIVELARSI INCOMPATIBILI CON LE NORME RELATIVE ALLA GRADUALE ELIMINAZIONE DEI CONTINGENTI .  7 A ) L' ART . 38, N . 2, DEL TITOLO II DEL TRATTATO RECITA : " SALVO CONTRARIE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI DA 39 A 46 INCLUSI, LE NORME PREVISTE PER L' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE SONO APPLICABILI AI PRODOTTI AGRICOLI ".  8 RISULTA DA TALE DISPOSIZIONE, CORRELATA IN PARTICOLARE CON L' ART . 42, CHE I PRODOTTI AGRICOLI, SE NON E ALTRIMENTI DISPOSTO, SONO SOGGETTI ALLE NORME RELATIVE ALL' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE, TRA CUI FIGURA L' ART . 33 .  9 A TERMINI DELL' ART . 40, N . 1, GLI STATI MEMBRI DEVONO STABILIRE, AL PIU TARDI ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO, LA POLITICA AGRICOLA COMUNE .  10 A TERMINI DEGLI ARTT . 43 E 46 DEL TRATTATO, LE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI DI MERCATO POSSONO ESSERE TEMPORANEAMENTE CONSERVATE, IN ATTESA DELL' INSTAURAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE AI SENSI DELL' ART . 40, N . 2, ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL' ART . 43, N . 3 .  11 TUTTAVIA L' ART . 45 DEL TRATTATO DISPONE CHE, MEDIO TEMPORE, LO " SVILUPPO DEGLI SCAMBI " RELATIVAMENTE AI PRODOTTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DI UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE VIENE ATTUATO, NEL CORSO DELLA PRIMA TAPPA, MEDIANTE LA STIPULAZIONE DI ACCORDI O CONTRATTI A LUNGO TERMINE TRA STATI MEMBRI ESPORTATORI ED IMPORTATORI .  12 IL N . 2 DEL MEDESIMO ARTICOLO PREVEDE UN INCREMENTO DEL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI CALCOLATO SULLA BASE DI UN DETERMINATO PERIODO DI RIFERIMENTO .  13 SAREBBE IN CONTRASTO CON LA LETTERA E CON LO SPIRITO DI TALI DISPOSIZIONI RICONOSCERE CHE, IN MANCANZA DI ACCORDI O CONTRATTI A LUNGO TERMINE, LE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI RIMANGONO DEFINITIVAMENTE SOTTRATTE ALLE NORME RELATIVE ALL' ELIMINAZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE E POSSONO QUINDI DEROGARE AL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLO SVILUPPO DEGLI SCAMBI DI CUI AI NN . 1 E 2 DEL SUDDETTO ARTICOLO .  14 B ) DALL' ART . 40, N . 1, DEL TRATTATO RISULTA CHE L' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI DEVE SVILUPPARSI GRADUALMENTE DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO, DI PARI PASSO, AI SENSI DELL' ART . 38, N . 4, CON LO SVILUPPO DEL MERCATO COMUNE AGRICOLO, IN CONFORMITA AGLI OBIETTIVI DEL TRATTATO, PARTICOLARMENTE A QUELLO CONTEMPLATO ALL' ART . 3, LETT . D ).  15 QUINDI, BENCHE IL TRATTATO ABBIA PREVISTO CHE L' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE PUO' ESSERE CONSERVATA IN ATTESA DELL' INSTAURAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE, TALE CONSERVAZIONE E STATA TUTTAVIA PREDISPOSTA SOLTANTO FINO ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO, DATA IN CUI LA POLITICA AGRICOLA COMUNE DEV' ESSERE STABILITA IN MANIERA DEFINITIVA .  16 DALLE STESSE DISPOSIZIONI RISULTA INOLTRE CHE, DURANTE TALE PERIODO, L' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DEVE ADATTARSI, NEI LIMITI DEL POSSIBILE, ALLE ESIGENZE DEL MERCATO COMUNE, ONDE FACILITARE L' INSTAURAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .  17 QUINDI, LE DEROGHE CHE UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE PUO' APPORTARE ALLE NORME GENERALI DEL TRATTATO SONO AMMESSE SOLTANTO IN VIA PROVVISORIA, NEI LIMITI NECESSARI A GARANTIRE IL SUO FUNZIONAMENTO, SENZA PERCIO' OSTACOLARE GLI ADATTAMENTI RICHIESTI DALL' INSTAURAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .  18 LA CIRCOSTANZA CHE TALE POLITICA NON SI E DEFINITIVAMENTE ATTUATA, NEL TERMINE FISSATO ALL' ART . 40, N . 1, DEL TRATTATO METTEREBBE IN RISALTO, ANZICHE GIUSTIFICARLE, LE ANOMALIE CHE POTREBBERO SCATURIRE DALLA CONSERVAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE, CONCEPITA DAL TRATTATO COME UNA MISURA TRANSITORIA .  19 IN VISTA DI UNA TALE CIRCOSTANZA, L' ADEGUAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE ALLE NORME CONTEMPLATE PER L' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE E TANTO PIU NECESSARIO IN QUANTO LA MANCANZA DI UNA POLITICA AGRICOLA COMUNE E INCOMPATIBILE CON L' IMPERATIVO DI CUI ALL' ART . 3, LETT . D ), DEL TRATTATO .  20 QUINDI, BENCHE L' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO, IN ATTO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO, FOSSE ATTA, NEL CORSO DEL PERIODO TRANSITORIO, A PRECLUDERE L' APPLICAZIONE DELL' ART . 33 DEL MEDESIMO TRATTATO, NELLA MISURA IN CUI QUEST' APPLICAZIONE FOSSE LESIVA PER IL SUO FUNZIONAMENTO, CIONONDIMENO ALTRETTANTO NON POTREBBE VERIFICARSI DOPO LA SCADENZA DI TALE PERIODO, TRASCORSO IL QUALE LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 33 DEVONO CONSEGUIRE LA LORO PIENA EFFICACIA .  SULLA SECONDA QUESTIONE  21 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE DI PRECISARE LE CARATTERISTICHE PROPRIE DI UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO .  22 UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO, AI SENSI DEGLI ARTT . 43 E SEGUENTI, PRESUPPONE UN COMPLESSO COERENTE DI PROVVEDIMENTI STRUTTURALI ATTI AL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI ENUNCIATI DAL TRATTATO .  23 A TERMINI DEGLI ARTT . 43, N . 3, E 45, N . 1, L' ORGANIZZAZIONE COMUNE IN EFFETTI SI SOSTITUISCE ALL' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE, QUALORA ESSA OFFRA, RELATIVAMENTE AL PRODOTTO DI CUI TRATTASI, GARANZIE EQUIVALENTI PER L' OCCUPAZIONE ED IL LIVELLO DI VITA DEI PRODUTTORI INTERESSATI, COMPORTI DISPOSIZIONI DIRETTE AD ASSICURARE A QUESTI ULTIMI L' ESITO DELLA LORO PRODUZIONE E GARANTISCA CHE GLI SCAMBI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA SI SVOLGANO IN CONDIZIONI ANALOGHE A QUELLE ESISTENTI IN UN MERCATO NAZIONALE .  24 GLI OBIETTIVI DELL' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO SONO QUINDI ANALOGHI, SUL PIANO NAZIONALE, A QUELLI PERSEGUITI DALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE SUL PIANO COMUNITARIO, QUALI DESCRITTI ALL' ART . 39 DEL TRATTATO .  25 IL PERSEGUIMENTO DI TALI OBIETTIVI NON INCOMBE SOLO ALLE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA, BENSI' ANCHE ALLE PUBBLICHE AUTORITA, A MEZZO DI PROVVEDIMENTI E DISCIPLINE IDONEI, QUAND' ANCHE LA GESTIONE SIA DELEGATA AD ENTI DI DIRITTO PRIVATO, POSTI TUTTAVIA SOTTO IL CONTROLLO DELLE PUBBLICHE AUTORITA .  26 L' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE SI DEFINISCE QUINDI COME UN INSIEME DI PROVVEDIMENTI, CHE PONGONO SOTTO IL CONTROLLO DELLE PUBBLICHE AUTORITA LA DISCIPLINA DEL MERCATO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI, ONDE GARANTIRE, MEDIANTE L' INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA E IL RAZIONALE IMPIEGO DEI FATTORI PRODUTTIVI, SPECIE DELLA MANODOPERA, UN EQUO REDDITO AI PRODUTTORI, LA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI, LA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI E PREZZI RAGIONEVOLI AI CONSUMATORI .  27 NON POTREBBE SODDISFARE TALI CONDIZIONI LA CONSERVAZIONE PERMANENTE, OLTRE IL PERIODO TRANSITORIO, DI UN SEMPLICE SISTEMA DI CONTINGENTI .  

Decisione relativa alle spese

28/29 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO FRANCESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DAVANTI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL CONSIGLIO DI STATO FRANCESE, CON SENTENZA 28 GIUGNO 1974, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) BENCHE L' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO IN ATTO ALLA DATA D' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO FOSSE ATTA, NEL CORSO DEL PERIODO TRANSITORIO, A PRECLUDERE L' APPLICAZIONE DELL' ART . 33 DEL TRATTATO STESSO, NELLA MISURA IN CUI QUESTA APPLICAZIONE FOSSE LESIVA PER IL SUO FUNZIONAMENTO, LO STESSO NON POTREBBE AVER LUOGO DOPO LA SCADENZA DI DETTO PERIODO, AL DI LA DEL QUALE LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 33 DEVONO CONSEGUIRE LA LORO PIENA EFFICACIA .  2 ) L' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE SI DEFINISCE COME UN COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI CHE PONGONO SOTTO IL CONTROLLO DELLE PUBBLICHE AUTORITA LA DISCIPLINA DEL MERCATO DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI, ONDE GARANTIRE, MEDIANTE L' INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA E IL RAZIONALE IMPIEGO DEI FATTORI PRODUTTIVI, SPECIE DELLA MANODOPERA, UN EQUO REDDITO AI PRODUTTORI, LA STABILIZZAZIONE DEI MERCATI, LA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI E PREZZI RAGIONEVOLI AI CONSUMATORI . NON POTREBBE SODDISFARE TALI CONDIZIONI LA CONSERVAZIONE PERMANENTE, AL DI LA DEL PERIODO TRANSITORIO, DI UN SEMPLICE SISTEMA DI CONTINGENTI .