CELEX: 51995PC0197
Language: it
Date: 1995-09-06
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO recante adozione di un programma pluriennale destinato a promuovere la cooperazione internazionale nel settore energetico - Programma SYNERGY

Avis juridique important

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51995PC0197

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO recante adozione di un programma pluriennale destinato a promuovere la cooperazione internazionale nel settore energetico - Programma SYNERGY  /* COM/95/197 DEF - CNS 95/0126 */  

Gazzetta ufficiale n. C 310 del 22/11/1995 pag. 0010

Proposta di regolamento (CE) del  Consiglio recante adozione di un programma pluriennale destinato a promuovere la cooperazione  internazionale nel settore energetico - programma Synergy (95/C 310/13) COM(95) 197 def. -  95/0126(CNS)(Presentata dalla Commissione l'8 settembre 1995) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che instituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che l'adesione della Comunità al trattato sulla Carta europea dell'energia e alla  Convenzione sul cambiamento climatico implica che la Comunità intraprenda azioni di cooperazione  energetica; considerando che il Libro verde della Commissione «Per una politica energetica dell'Unione europea»  giudica necessaria la cooperazione energetica internazionale, a causa del maggior inquinamento  dovuto alla crescita dei consumi nei paesi in via di sviluppo, del ruolo dell'energia nella  stabilità delle società tanto dei paesi consumatori che dei paesi produttori, della crescente  dipendenza energetica della Comunità, e della crescita dei mercati mondiali delle tecnologie della  produzione, del trasporto, della distribuzione e del consumo; considerando che l'esigenza della cooperazione energetica internazionale può essere soddisfatta  mediante l'istituzione di un programma di cooperazione ed assistenza nella definizione ed  applicazione della politica energetica di paesi terzi; che, alla luce dell'esperienza maturata  dalla Comunità in materia e in particolare delle azioni da essa avviate dal 1980, è opportuno  fondare tali azioni su uno strumento legislativo che consenta l'adeguamento delle stesse agli  obiettivi delle diverse politiche comunitarie; considerando che gli obiettivi del programma, date le loro dimensioni, possono essere conseguiti  solo a livello comunitario; considerando che è necessario stabilire un quadro normativo pluriennale per le azioni avviate nei  prossimi cinque anni in forza del programma di cooperazione energetica internazionale della  Comunità; considerando che tale cooperazione energetica nell'ambito del programma deve perseguire gli  obiettivi della promozione dello sviluppo sostenibile, del miglioramento dell'approvvigionamento  energetico e dell'efficienza energetica, che essa può essere attuata sotto forma di aiuti non  rimborsabili destinati al finanziamento di progetti; considerando che questi aiuti debbono essere inseriti in un programma indicativo pluriennale e in  programmi annuali, e possono essere oggetto di accordi con i paesi interessati o con le reti  internazionali di centri di studi e di recerca; considerando che tali aiuti, essendo esterni, sono disciplinati dalle disposizioni particolari del  titolo IX del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (1),  modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2730/94 (2); considerando che nell'attuazione dell'aiuto comunitario la Commissione deve essere assistita da un  comitato composto da rappresentanti degli Stati membri; considerando che è necessario coordinare tale azione con altre azioni condotte dalla Comunità,  dagli Stati membri, dai paesi terzi e dalle istituzioni internazionali; considerando che il trattato non prevede per l'adozione del presente regolamento altri poteri di  azione che quelli dell'articolo 235 del trattato CE, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 È adottato il programma di assistenza e di cooperazione con i paesi  terzi nel settore della definizione della politica energetica e della sua applicazione, denominato  nel prosieguo programma «Synergy». Articolo 2 Il programma Synergy è destinato a tutti i paesi terzi. Articolo 3 1. Il programma Synergy è attuato dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 2000. 2. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili in ogni esercizio nel rispetto  delle prospettive finanziarie e della disciplina di bilancio. Articolo 4 1. Il programma Synergy è inteso alla cooperazione e all'assistenza, per la  definizione, l'elaborazione e l'attuazione della politica energetica dei paesi terzi in settori  d'interesse reciproco. 2. Il programma Synergy mira in particolare secondo le modalità definite nell'articolo 6, a: - promuovere lo sviluppo sostenibile, in particolare grazie alla riduzione dell'emissione di gas a  effetto serra e di inquinanti legati al consumo di energia; - migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico; - migliorare l'efficienza energetica. A tal fine, la Comunità può anche stabilire rapporti con le organizzazioni internazionali del  settore energetico. 3. Per il raggiungimento degli obiettivi di cui al paragrafo 2 la Comunità concorre in particolare  al finanziamento di azioni: - di assistenza tecnica e di formazione, - di programmazione e di pianificazione energetica, - di organizzazione di conferenze e seminari, - di creazione di istituti quali i centri di energia. Il finanziamento copre anche i costi relativi alla preparazione, alla realizzazione, al controllo e  alla valutazione delle azioni nonché i costi relativi all'informazione e alla sua diffusione. I  tributi e l'acquisto di beni immobili non possono costituire oggetto di finanziamento comunitario. Non può essere accordato alcun finanziamento a progetti di ricerca, sviluppo e dimostrazione. I fondi del programma possono anche essere utilizzati per sostenere a titolo provvisorio il  funzionamento del segretariato del trattato sulla Carta europea dell'energia. Articolo 5 1. Il finanziamento comunitario è effettuato nella forma di aiuti non rimborsabili,  concessi in quote legate allo stato di avanzamento dei progetti. 2. L'aiuto può coprire la totalità delle spese di un determinato progetto o completare il  finanziamento concesso dagli Stati membri, da paesi terzi, da istituzioni internazionali o in forza  di un altro programma della Comunità. 3. Le decisioni di finanziamento e i relativi contratti prevedono espressamente l'accettazione da  parte dei beneficiari di controlli sui documenti giustificativi ed eventualmente di controlli sul  posto effettuati dalla Commissione o dalla Corte dei conti. Articolo 6 1. Il programma indicativo per il periodo precisato all'articolo 3, paragrafo 1 viene  stabilito secondo la procedura prevista all'articolo 8, paragrafo 2. Esso non costituisce un  impegno finanziario pluriennale. Il programma definisce gli obiettivi principali, gli orientamenti e le priorità dell'assistenza  comunitaria nei settori elencati a titolo indicativo all'articolo 4, paragrafo 2 e specifica gli  obiettivi giudicati prioritari. Il programma può essere modificato nel corso dell'applicazione secondo la stessa procedura. 2. Ogni anno sono adottati, secondo la procedura prevista dall'articolo 8, paragrafo 2, i programmi  di azione, basati sul programma indicativo. I programmi di azione contengono un elenco dei principali progetti che debbono essere finanziati  nei settori citati a titolo indicativo all'articolo 4, paragrafo 2. Il contenuto dei programmi  viene fissato in maniera dettagliata, in modo da fornire agli Stati membri informazioni pertinenti  per consentire al comitato di cui all'articolo 8, paragrafo 1 di emettere il suo parere. 3. Nel quadro e per la durata del programma indicativo di cui al paragrafo 1 del presente articolo,  possono essere conclusi con i paesi terzi accordi specifici per definire le linee principali della  cooperazione con i paesi interessati e le procedure di concertazione annuale sullo svolgimento del  programma stesso. 4. Possono essere inoltre conclusi contratti con le reti internazionali di centri di studio e di  ricerca, per definire il contributo di tali reti alla realizzazione degli obiettivi descritti nel  programma indicativo di cui sopra. Articolo 7 1. La Commmissione realizza le azioni nel rispetto dei programmi annuali di cui  all'articolo 6, paragrafo 2. 2. I contratti di forniture vengono attribuiti con bandi di gara aperti, tranne nei casi previsti  all'articolo 116 del regolamento finanziario. In linea di massima, i contratti di servizi vengono attribuiti con licitazione ristretta,  conformemente all'articolo 118 del regolamento finanziario. I contratti per interventi di un importo inferiore a 50 000 ECU possono essere attribuiti con  trattativa privata. Il limite può essere modificato dal Consiglio su proposta della Commissione e  alla luce dell'esperienza acquisita in casi simili. Alle gare, licitazioni e a trattative possono partecipare a parità di condizione tutte le persone  fisiche e giuridiche degli Stati membri e dei paesi terzi beneficiari. La partecipazione di persone fisiche e giuridiche di altri paesi può essere autorizzata in singoli  casi dalla Commissione, se i programmi o i progetti relativi esigono forme specifiche di assistenza  esistenti segnatamente in tali paesi e a condizione che da questi venga applicata la regola della  reciprocità. 3. In caso di cofinanziamento, la partecipazione di imprese di paesi terzi beneficiari a gare,  licitazioni e trattative può essere autorizzata in singoli casi dalla Commissione, che ne rende  conto nella relazione di cui all'articolo 10. Articolo 8 1. La Commmissione è assistita da un comitato a carattere consultivo composto dai  rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione («comitato  Synergy»). 2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare.  Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della  questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione. Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua  posizione figuri a verbale. La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa  del modo in cui ha tenuto conto del suo parere. 3. Il comitato può prendere in esame qualsiasi questione relativa all'applicazione del presente  regolamento, sottopostagli dal presidente eventualmente a richiesta del rappresentante di uno Stato  membro, in particolare qualsiasi questione che si riferisca all'attuazione generale, alla gestione  del programma, ai cofinanziamenti e al coordinamento di cui all'articolo 9. Articolo 9 1. La Commissione e gli Stati membri assicurano il buon coordinamento dell'attività di  assistenza tecnica svolti nei paesi terzi beneficiari, dalla Comunità e a titolo individuale, dagli  Stati membri, in base alle informazioni comunicate da questi ultimi. 2. Sono incoraggiati il coordinamento e la cooperazione con gli organismi finanziari internazionali  e con gli altri finanziatori. 3. La Commissione esamina inoltre le possibilità di agevolare il cofinanziamento mediante il  programma Synergy, l'assistenza bilaterale degli Stati membri e altri programmi comunitari. Essa  vigila in modo particolare al fine di prevenire inutili duplicazioni tra Synergy e gli altri  programmi. Articolo 10 La Commissione presenta prima del 30 giugno 1998 una relazione sulla realizzazione  del programma negli esercizi precedenti. La relazione è trasmessa al Parlamento europeo, al  Consiglio e al Comitato economico e sociale. Articolo 11 Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla  pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. (1) GU n. L 356 del 31. 12. 1977, pag. 1.  (2) GU n. L 293 del 12. 11. 1994, pag. 7.   Proposta di regolamento (CE) del  Consiglio recante adozione di un programma pluriennale destinato a promuovere la cooperazione  internazionale nel settore energetico - programma Synergy (95/C 310/13) COM(95) 197 def. -  95/0126(CNS)(Presentata dalla Commissione l'8 settembre 1995) IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che instituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che l'adesione della Comunità al trattato sulla Carta europea dell'energia e alla  Convenzione sul cambiamento climatico implica che la Comunità intraprenda azioni di cooperazione  energetica; considerando che il Libro verde della Commissione «Per una politica energetica dell'Unione europea»  giudica necessaria la cooperazione energetica internazionale, a causa del maggior inquinamento  dovuto alla crescita dei consumi nei paesi in via di sviluppo, del ruolo dell'energia nella  stabilità delle società tanto dei paesi consumatori che dei paesi produttori, della crescente  dipendenza energetica della Comunità, e della crescita dei mercati mondiali delle tecnologie della  produzione, del trasporto, della distribuzione e del consumo; considerando che l'esigenza della cooperazione energetica internazionale può essere soddisfatta  mediante l'istituzione di un programma di cooperazione ed assistenza nella definizione ed  applicazione della politica energetica di paesi terzi; che, alla luce dell'esperienza maturata  dalla Comunità in materia e in particolare delle azioni da essa avviate dal 1980, è opportuno  fondare tali azioni su uno strumento legislativo che consenta l'adeguamento delle stesse agli  obiettivi delle diverse politiche comunitarie; considerando che gli obiettivi del programma, date le loro dimensioni, possono essere conseguiti  solo a livello comunitario; considerando che è necessario stabilire un quadro normativo pluriennale per le azioni avviate nei  prossimi cinque anni in forza del programma di cooperazione energetica internazionale della  Comunità; considerando che tale cooperazione energetica nell'ambito del programma deve perseguire gli  obiettivi della promozione dello sviluppo sostenibile, del miglioramento dell'approvvigionamento  energetico e dell'efficienza energetica, che essa può essere attuata sotto forma di aiuti non  rimborsabili destinati al finanziamento di progetti; considerando che questi aiuti debbono essere inseriti in un programma indicativo pluriennale e in  programmi annuali, e possono essere oggetto di accordi con i paesi interessati o con le reti  internazionali di centri di studi e di recerca; considerando che tali aiuti, essendo esterni, sono disciplinati dalle disposizioni particolari del  titolo IX del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (1),  modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2730/94 (2); considerando che nell'attuazione dell'aiuto comunitario la Commissione deve essere assistita da un  comitato composto da rappresentanti degli Stati membri; considerando che è necessario coordinare tale azione con altre azioni condotte dalla Comunità,  dagli Stati membri, dai paesi terzi e dalle istituzioni internazionali; considerando che il trattato non prevede per l'adozione del presente regolamento altri poteri di  azione che quelli dell'articolo 235 del trattato CE, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 È adottato il programma di assistenza e di cooperazione con i paesi  terzi nel settore della definizione della politica energetica e della sua applicazione, denominato  nel prosieguo programma «Synergy». Articolo 2 Il programma Synergy è destinato a tutti i paesi terzi. Articolo 3 1. Il programma Synergy è attuato dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 2000. 2. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili in ogni esercizio nel rispetto  delle prospettive finanziarie e della disciplina di bilancio. Articolo 4 1. Il programma Synergy è inteso alla cooperazione e all'assistenza, per la  definizione, l'elaborazione e l'attuazione della politica energetica dei paesi terzi in settori  d'interesse reciproco. 2. Il programma Synergy mira in particolare secondo le modalità definite nell'articolo 6, a: - promuovere lo sviluppo sostenibile, in particolare grazie alla riduzione dell'emissione di gas a  effetto serra e di inquinanti legati al consumo di energia; - migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico; - migliorare l'efficienza energetica. A tal fine, la Comunità può anche stabilire rapporti con le organizzazioni internazionali del  settore energetico. 3. Per il raggiungimento degli obiettivi di cui al paragrafo 2 la Comunità concorre in particolare  al finanziamento di azioni: - di assistenza tecnica e di formazione, - di programmazione e di pianificazione energetica, - di organizzazione di conferenze e seminari, - di creazione di istituti quali i centri di energia. Il finanziamento copre anche i costi relativi alla preparazione, alla realizzazione, al controllo e  alla valutazione delle azioni nonché i costi relativi all'informazione e alla sua diffusione. I  tributi e l'acquisto di beni immobili non possono costituire oggetto di finanziamento comunitario. Non può essere accordato alcun finanziamento a progetti di ricerca, sviluppo e dimostrazione. I fondi del programma possono anche essere utilizzati per sostenere a titolo provvisorio il  funzionamento del segretariato del trattato sulla Carta europea dell'energia. Articolo 5 1. Il finanziamento comunitario è effettuato nella forma di aiuti non rimborsabili,  concessi in quote legate allo stato di avanzamento dei progetti. 2. L'aiuto può coprire la totalità delle spese di un determinato progetto o completare il  finanziamento concesso dagli Stati membri, da paesi terzi, da istituzioni internazionali o in forza  di un altro programma della Comunità. 3. Le decisioni di finanziamento e i relativi contratti prevedono espressamente l'accettazione da  parte dei beneficiari di controlli sui documenti giustificativi ed eventualmente di controlli sul  posto effettuati dalla Commissione o dalla Corte dei conti. Articolo 6 1. Il programma indicativo per il periodo precisato all'articolo 3, paragrafo 1 viene  stabilito secondo la procedura prevista all'articolo 8, paragrafo 2. Esso non costituisce un  impegno finanziario pluriennale. Il programma definisce gli obiettivi principali, gli orientamenti e le priorità dell'assistenza  comunitaria nei settori elencati a titolo indicativo all'articolo 4, paragrafo 2 e specifica gli  obiettivi giudicati prioritari. Il programma può essere modificato nel corso dell'applicazione secondo la stessa procedura. 2. Ogni anno sono adottati, secondo la procedura prevista dall'articolo 8, paragrafo 2, i programmi  di azione, basati sul programma indicativo. I programmi di azione contengono un elenco dei principali progetti che debbono essere finanziati  nei settori citati a titolo indicativo all'articolo 4, paragrafo 2. Il contenuto dei programmi  viene fissato in maniera dettagliata, in modo da fornire agli Stati membri informazioni pertinenti  per consentire al comitato di cui all'articolo 8, paragrafo 1 di emettere il suo parere. 3. Nel quadro e per la durata del programma indicativo di cui al paragrafo 1 del presente articolo,  possono essere conclusi con i paesi terzi accordi specifici per definire le linee principali della  cooperazione con i paesi interessati e le procedure di concertazione annuale sullo svolgimento del  programma stesso. 4. Possono essere inoltre conclusi contratti con le reti internazionali di centri di studio e di  ricerca, per definire il contributo di tali reti alla realizzazione degli obiettivi descritti nel  programma indicativo di cui sopra. Articolo 7 1. La Commmissione realizza le azioni nel rispetto dei programmi annuali di cui  all'articolo 6, paragrafo 2. 2. I contratti di forniture vengono attribuiti con bandi di gara aperti, tranne nei casi previsti  all'articolo 116 del regolamento finanziario. In linea di massima, i contratti di servizi vengono attribuiti con licitazione ristretta,  conformemente all'articolo 118 del regolamento finanziario. I contratti per interventi di un importo inferiore a 50 000 ECU possono essere attribuiti con  trattativa privata. Il limite può essere modificato dal Consiglio su proposta della Commissione e  alla luce dell'esperienza acquisita in casi simili. Alle gare, licitazioni e a trattative possono partecipare a parità di condizione tutte le persone  fisiche e giuridiche degli Stati membri e dei paesi terzi beneficiari. La partecipazione di persone fisiche e giuridiche di altri paesi può essere autorizzata in singoli  casi dalla Commissione, se i programmi o i progetti relativi esigono forme specifiche di assistenza  esistenti segnatamente in tali paesi e a condizione che da questi venga applicata la regola della  reciprocità. 3. In caso di cofinanziamento, la partecipazione di imprese di paesi terzi beneficiari a gare,  licitazioni e trattative può essere autorizzata in singoli casi dalla Commissione, che ne rende  conto nella relazione di cui all'articolo 10. Articolo 8 1. La Commmissione è assistita da un comitato a carattere consultivo composto dai  rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione («comitato  Synergy»). 2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare.  Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della  questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione. Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua  posizione figuri a verbale. La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa  del modo in cui ha tenuto conto del suo parere. 3. Il comitato può prendere in esame qualsiasi questione relativa all'applicazione del presente  regolamento, sottopostagli dal presidente eventualmente a richiesta del rappresentante di uno Stato  membro, in particolare qualsiasi questione che si riferisca all'attuazione generale, alla gestione  del programma, ai cofinanziamenti e al coordinamento di cui all'articolo 9. Articolo 9 1. La Commissione e gli Stati membri assicurano il buon coordinamento dell'attività di  assistenza tecnica svolti nei paesi terzi beneficiari, dalla Comunità e a titolo individuale, dagli  Stati membri, in base alle informazioni comunicate da questi ultimi. 2. Sono incoraggiati il coordinamento e la cooperazione con gli organismi finanziari internazionali  e con gli altri finanziatori. 3. La Commissione esamina inoltre le possibilità di agevolare il cofinanziamento mediante il  programma Synergy, l'assistenza bilaterale degli Stati membri e altri programmi comunitari. Essa  vigila in modo particolare al fine di prevenire inutili duplicazioni tra Synergy e gli altri  programmi. Articolo 10 La Commissione presenta prima del 30 giugno 1998 una relazione sulla realizzazione  del programma negli esercizi precedenti. La relazione è trasmessa al Parlamento europeo, al  Consiglio e al Comitato economico e sociale. Articolo 11 Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla  pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. (1) GU n. L 356 del 31. 12. 1977, pag. 1.  (2) GU n. L 293 del 12. 11. 1994, pag. 7.