CELEX: 51999SC1902
Language: it
Date: 1999-11-22 00:00:00
Title: Progetto di RACCOMANDAZIONE N. 1/1999 DELLA COMMISSIONE MISTA DELLA COMUNITÀ EUROPEA E DELLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA relativa alla semplificazione di certi controlli veterinari sui prodotti di origine animale di paesi terzi che transitano sul territorio della Comunità a destinazione della Svizzera - Progetto di posizione comune della Comunità

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51999SC1902

Progetto di RACCOMANDAZIONE N. 1/1999 DELLA COMMISSIONE MISTA DELLA COMUNITÀ EUROPEA E DELLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA relativa alla semplificazione di certi controlli veterinari sui prodotti di origine animale di paesi terzi che transitano sul territorio della Comunità a destinazione della Svizzera - Progetto di posizione comune della Comunità  /* SEC/99/1902 def. */  

Progetto di RACCOMANDAZIONE N. 1/1999 DELLA COMMISSIONE MISTA DELLA COMUNITÀ EUROPEA E DELLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA relativa alla semplificazione di certi controlli veterinari sui prodotti di origine animale di paesi terzi che transitano sul territorio della Comunità a destinazione della Svizzera - Progetto di posizione comune della Comunità -(presentato dalla Commissione)RELAZIONE1 L'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera riguardante l'agevolazione dei controlli e delle formalità nei trasporti di merci è entrato in vigore il 1° luglio 1991 [1].[1]  GU L 116, dell'8.5.1990, pag. 18.2 Conformemente all'articolo 34 della direttiva 97/78/CE del Consiglio che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità [2], gli Stati membri applicano a decorrere dal 1° luglio 1999 le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva.[2]  GU L 24, del 30.1.1998, pag. 9.3 La direttiva 97/78/CE del Consiglio istituisce nuove norme in materia di controlli veterinari in caso di transito di una partita da un paese terzo ad un altro attraverso il territorio comunitario, al fine di tutelare la salute umana ed animale.4 Le nuove norme sono enunciate dall'articolo 11 della direttiva 97/78/CE, in particolare dal paragrafo 2, lettere c), d) ed e), che impone l'invio delle merci in transito, sotto sorveglianza doganale, dal posto d'ispezione frontaliero di arrivo, attraverso la Comunità, ad un determinato posto d'ispezione frontaliero di uscita in cui il veterinario ufficiale attesta che esse hanno lasciato il territorio della Comunità. Il veterinario ufficiale controfirma il certificato dell'allegato B che accompagna la partita e lo rispedisce al veterinario ufficiale del posto d'ispezione frontaliero di arrivo per confermare l'uscita della partita in questione dalla Comunità.5 Le autorità competenti svizzere hanno manifestato certe preoccupazioni per il fatto che il requisito di un controllo all'uscita per i prodotti in transito sul territorio della CE può potenzialmente causare gravi ritardi per le partite che arrivano ai posti d'ispezione frontalieri situati sulle frontiere fra la Comunità europea e la Svizzera.6 In tale contesto si prevede di istituire un sistema di cooperazione più avanzata tra i servizi veterinari della Svizzera e della CE per certi posti d'ispezione frontalieri dove in assenza di un tale accordo si rischia di paralizzare i flussi di traffico stradale.7 La Commissione chiede al Consiglio di adottare il testo della presente raccomandazione come posizione della Comunità nell'ambito della Commissione mista.Progetto diRACCOMANDAZIONE N. 1/1999 DELLA COMMISSIONE MISTA DELLA COMUNITÀ EUROPEA E DELLA CONFEDERAZIONE SVIZZERArelativa alla semplificazione di certi controlli veterinari sui prodotti di origine animale di paesi terzi che transitano sul territorio della Comunità a destinazione della SvizzeraLa Commissione mista,visto l'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera riguardante l'agevolazione dei controlli e delle formalità nei trasporti di merci, in particolare gli articoli 5, 11 paragrafo 1, e 17 paragrafo 1,considerando che è necessario prevedere la semplificazione di certi controlli veterinari per i prodotti di origine animale in transito da un paese terzo a destinazione della Svizzera, RACCOMANDA alle parti contraenti dell'accordo:che le competenti autorità veterinarie delle due parti cooperino nell'effettuare i controlli all'uscita richiesti per le partite in transito che rientrano nell'ambito d'applicazione della direttiva 97/78/CE secondo la procedura stabilita in allegato.Fatto a Bruxelles,  Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATOApplicazione delle disposizioni dell'articolo 11, paragrafo 2, lettera e)  della direttiva 97/78/CE del Consiglio1. La procedura descritta nel presente allegato si applica ai seguenti posti d'ispezione frontalieri.- Francia: Saint-Julien / Bardonnex- Francia: Saint-Louis / Basilea- Germania: Weil am Rhein / Basilea- Germania: Konstanz Strasse / Kreuzlingen- Germania: Bietingen / Thayngen.2. La procedura si applica a tutti i prodotti di origine animale ad eccezione del latte e dei prodotti lattiero caseari, delle uova e degli ovoprodotti e del miele.3. All'atto del controllo all'entrata delle partite in Svizzera effettuato dalle autorità veterinarie svizzere, queste prendono in consegna i certificati dell'allegato B che accompagnano le partite. Le autorità verificano inoltre in tutti i casi la concordanza tra i certificati dell'allegato B e i prodotti.4. In linea di principio il veterinario ufficiale del posto d'ispezione frontaliero della Comunità incontra due volte la settimana il veterinario ufficiale svizzero incaricato del coordinamento per un determinato posto frontaliero al fine di:- esaminare i messaggi Animo ricevuti dai posti d'ispezione frontalieri di arrivo, nonché i certificati dell'allegato B di cui al paragrafo 3 del presente allegato,- esaminare e discutere tutti i problemi conseguenti alle operazioni di transito di cui al presente allegato.