CELEX: C2001/348/12
Language: it
Date: 2001-12-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 11 ottobre 2001 nella causa C-110/00: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica d'Austria ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 97/59/CE")

8.12.2001               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 348/7
                  SENTENZA DELLA CORTE                                             italiana è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in
                                                                                   forza degli artt. 17 e 18 della sesta direttiva del Consiglio
                                                                                   17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione
                                                                                   delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla
                         (Quinta Sezione)                                          cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore
                                                                                   aggiunto: base imponibile uniforme, nella versione risultante
                                                                                   dalla direttiva del Consiglio 10 aprile 1995, 95/7/CE, che
                                                                                   modifica la direttiva 77/388/CEE e introduce nuove misure di
                         25 ottobre 2001
                                                                                   semplificazione in materia di imposta sul valore aggiunto —
                                                                                   Campo di applicazione delle esenzioni e relative modalità
                                                                                   pratiche di applicazione.
nella causa C-78/00: Commissione delle Comunità euro-
               pee contro Repubblica italiana (1)                            2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                                                                             (1) GU C 149 del 27.5.2000.
(«Inadempimento di uno Stato — Artt. 17 e 18 della sesta
direttiva IVA — Rimborso dell’eccedenza di IVA mediante
assegnazione di titoli di Stato — Categoria di contribuenti
               in situazione di credito d’imposta»)
                          (2001/C 348/11)                                                       SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                       (Quarta Sezione)
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                       11 ottobre 2001
                                                                             nella causa C-110/00: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                            pee contro Repubblica d’Austria (1)
Nella causa C-78/00, Commissione delle Comunità europee
                                                                                («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 97/59/CE»)
(agente: sig. E. Traversa) contro Repubblica italiana (agente:
sig. U. Leanza, assistito dal sig. G. De Bellis), avente ad oggetto
il ricorso inteso a far dichiarare che la Repubblica italiana,                                          (2001/C 348/12)
prevedendo la sostituzione del rimborso dell’imposta sul valore
aggiunto con l’assegnazione di titoli di Stato — per di più                                       (Lingua processuale: il tedesco)
consegnati tardivamente — per una categoria di contribuenti
in situazione di credito d’imposta per il 1992, è venuta meno
agli obblighi che ad essa incombono in forza degli artt. 17 e                (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
18 della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977,                                     «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni
degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari —
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibi-
le uniforme (GU L 145, pag. 1), nella versione risultante dalla              Nella causa C-110/00, Commissione delle Comunità europee
direttiva del Consiglio 10 aprile 1995, 95/7/CE, che modifica                (agenti: sig.ra N. Yerrell e sig. M.C. Ladenburger) contro
la direttiva 77/388/CEE e introduce nuove misure di semplifi-                Repubblica d’Austria (agente: sig.ra C. Pesendorfer), avente ad
cazione in materia di imposta sul valore aggiunto — Campo                    oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica
di applicazione delle esenzioni e relative modalità pratiche di              d’Austria, non avendo adottato e/o notificato alla Commissione
applicazione (GU L 102, pag. 18), la Corte (Quinta Sezione),                 le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
composta dai sigg. S. von Bahr (relatore), presidente della                  necessarie per conformarsi alla direttiva della Commissione
Quarta Sezione, facente funzione di presidente della Quinta                  7 ottobre 1997, 97/59/CE, che adatta al progresso tecnico la
Sezione, D.A.O. Edward, A. La Pergola, M. Wathelet e                         direttiva 90/679/CEE del Consiglio relativa alla protezione dei
C.W.A. Timmermans, giudici, avvocato generale: J. Mischo,                    lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti
cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 25 ottobre 2001 una                 biologici durante il lavoro (settima direttiva particolare ai sensi
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                           dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE) (GU
                                                                             L 282, pag. 33), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti
                                                                             in forza dell’art. 2, n. 1, di detta direttiva, la Corte (Quarta
                                                                             Sezione), composta dai sigg. S. von Bahr, presidente di sezione,
1)    Prevedendo il rimborso dell’eccedenza di imposta sul valore            D.A.O. Edward e A. La Pergola (relatore), giudici, avvocato
      aggiunto mediante assegnazione di titoli di Stato — per di più         generale: L.A. Geelhoed, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato
      consegnati tardivamente — per una categoria di contribuenti            l’11 ottobre 2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
      in situazione di credito d’imposta per il 1992, la Repubblica          tenore:
 ---pagebreak--- C 348/8                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             8.12.2001
1)    La Repubblica d’Austria, non avendo adottato, entro il termine                  amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva della
      prescritto, tutte le disposizioni legislative, regolamentari e                  Commissione 26 novembre 1997, 97/65/CE, recante terzo
      amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva della                  adattamento al progresso tecnico della direttiva 90/679/CEE
      Commissione 7 ottobre 1997, 97/59/CE, che adatta al                             del Consiglio relativa alla protezione dei lavoratori contro i
      progresso tecnico la direttiva 90/679/CEE del Consiglio relativa                rischi derivanti da un’esposizione ad agenti biologici durante il
      alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da                     lavoro, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
      un’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro (settima                   dell’art. 2, n. 1, di tale direttiva.
      direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1 della
      direttiva 89/391/CEE), è venuta meno agli obblighi ad essa               2)     La Repubblica d’Austria è condannata alle spese.
      incombenti in forza dell’art. 2, n. 1, di tale direttiva.
2)    La Repubblica d’Austria è condannata alle spese.                         (1) GU C 163 del 10.6.2000.
(1) GU C 163 del 10.6.2000.
                                                                                                    SENTENZA DELLA CORTE
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                            (Prima Sezione)
                          (Quarta Sezione)
                                                                                                            25 ottobre 2001
                          11 ottobre 2001
nella causa C-111/00: Commissione delle Comunità euro-                         nella causa C-189/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
               pee contro Repubblica d’Austria (1)                             proposta dal Sozialgericht Trier): Urszula Ruhr contro
                                                                                                    Bundesanstalt für Arbeit (1)
   («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 97/65/CE»)
                                                                               («Regolamento (CEE) n. 1408/71 — Cittadini di paesi terzi
                           (2001/C 348/13)                                     — Familiari del lavoratore — Diritti proprio e diritto
                                                                                                    derivato — Disoccupazione»)
                    (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                                                            (2001/C 348/14)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                            (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Nella causa C-111/00, Commissione delle Comunità europee                                      «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(agenti: sig.ra N. Yerrell e sig. M.C. Ladenburger) contro
Repubblica d’Austria (agente: sig.ra C. Pesendorfer), avente ad
oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica
d’Austria, non avendo adottato e/o notificato alla Commissione                 Nella causa C-189/00, avente ad oggetto la domanda di
le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative                    pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
necessarie per conformarsi alla direttiva della Commissione                    l’art. 234 CE, dal Sozialgericht Trier (Germania), nella causa
26 novembre 1997, 97/65/CE, recante terzo adattamento al                       dinanzi ad esso pendente tra Urszula Ruhr e Sundesanstalt für
progresso tecnico della direttiva 90/679/CEE del Consiglio                     Arbeit, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 2, n. 1,
relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti              del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,
da un’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro (GU                    relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai
L 335, pag. 17), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti                lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari
in forza dell’art. 2, n. 1, di detta direttiva, la Corte (Quarta               che si spostano all’interno della Comunità, nella versione
Sezione), composta dai sigg. S. von Bahr, presidente di                        modificata ed aggiornata dal regolamento (CE) del Consiglio
sezione, A. La Pergola (relatore) e C.W.A. Timmermans, giudici,                2 dicembre 1996, n. 118/97 (GU 1997, L 28, pag. 1), come
avvocato generale: L.A. Geelhoed, cancelliere: R. Grass, ha                    modificato dal regolamento (CE) del Consiglio 8 febbraio
pronunciato l’11 ottobre 2001 una sentenza il cui dispositivo                  1999, n. 307 (GU L 38, pag. 1), la Corte (Prima Sezione),
è del seguente tenore:                                                         composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione, L. Sevón e
                                                                               M. Wathelet (relatore), giudici, avvocato generale: S. Alber,
1)    la Repubblica d’Austria, non avendo adottato, entro il termine           cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 25 ottobre 2001 una
      prescritto, tutte le disposizioni legislative, regolamentari e           sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore: