CELEX: 32006R1931
Language: it
Date: 2006-12-20 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1931/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006 , che stabilisce norme sul traffico frontaliero locale alle frontiere terrestri esterne degli Stati membri e che modifica le disposizioni della convenzione Schengen

30.12.2006          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 405/1
                                                          I
                     Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità
               Regolamento (CE) n. 1931/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio
                                            del 20 dicembre 2006
  che stabilisce norme sul traffico frontaliero locale alle frontiere terrestri esterne degli Stati
                  membri e che modifica le disposizioni della convenzione Schengen
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 62, paragrafo 2, lettera a),
vista la proposta della Commissione,
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato1,
considerando quanto segue:
(1)        L'esigenza di elaborare norme relative al traffico frontaliero locale allo scopo di
           consolidare il quadro giuridico comunitario riguardante le frontiere esterne è stata posta in
           rilievo nella comunicazione della Commissione "Verso una gestione integrata delle
           frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea". Essa ha trovato conferma
           nell'approvazione da parte del Consiglio, il 13 giugno 2002, del "Piano per la gestione
           delle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea", successivamente accolto
           con favore dal Consiglio europeo di Siviglia del 21 e 22 giugno 2002.
1
         Parere del Parlamento europeo del 14 febbraio 2006 (non ancora pubblicato nella Gazzetta
         ufficiale) e decisione del Consiglio del 5 ottobre 2006.
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(2)      È nell'interesse della Comunità allargata assicurare che le frontiere con i suoi vicini non
         costituiscano un ostacolo al commercio, agli scambi sociali e culturali e alla cooperazione
         regionale. Di conseguenza, occorre sviluppare un sistema efficiente per il traffico
         frontaliero locale.
(3)      Il regime di traffico frontaliero locale costituisce una deroga alle regole generali relative ai
         controlli sulle persone all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati
         membri previste dal regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio
         del 15 marzo 2006 che istituisce un codice comunitario relativo al regime di
         attraversamento delle frontiere da parte delle persone (Codice frontiere Schengen)1.
(4)      La Comunità dovrebbe stabilire i criteri e le condizioni da rispettare per agevolare ai
         residenti frontalieri l'attraversamento delle frontiere terrestri esterne degli Stati membri, in
         regime di traffico frontaliero locale. Tali criteri e condizioni dovrebbero assicurare
         l'equilibrio tra l'intento di agevolare il passaggio della frontiera per i residenti frontalieri in
         buona fede, aventi legittimi motivi di attraversare di frequente la frontiera terrestre esterna
         degli Stati membri, e l'esigenza di prevenire l'immigrazione illegale e le minacce potenziali
         per la sicurezza costituite dalle attività criminali.
(5)      Come regola generale, onde evitare gli abusi, il lasciapassare per traffico frontaliero locale
         dovrebbe essere rilasciato solo a persone che risiedano legalmente nella zona di frontiera di
         un paese vicino di uno Stato membro da almeno un anno. Accordi bilaterali conclusi tra
         Stati membri e paesi terzi confinanti possono tuttavia prevedere un periodo di residenza
         più lungo. In casi eccezionali e debitamente giustificati, ad esempio trattandosi di minori o
         di variazioni dello stato civile o in caso di acquisizione per via successoria di terreni, gli
         accordi bilaterali possono prevedere anche un periodo di residenza più breve.
(6)      Il lasciapassare per traffico frontaliero locale dovrebbe essere rilasciato ai residenti
         frontalieri a prescindere dal fatto che siano o meno soggetti all'obbligo del visto a norma
         del regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, del 15 marzo 2001, che adotta l'elenco
         dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto
         dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono
1
        GU L 105 del 13.4.2006, pag. 1.
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         esenti da tale obbligo1. Di conseguenza, il presente regolamento dovrebbe essere letto in
         combinato disposto con il regolamento (CE) n. 1932/2006 del Consiglio, del 21 dicembre
         2006, che modifica il regolamento (CE) n. 539/20011, inteso a esentare dall'obbligo del
         visto i residenti frontalieri che beneficiano del regime di traffico frontaliero locale istituito
         dal presente regolamento. Il presente regolamento può quindi entrare in vigore solo
         parallelamente all'entrata in vigore di tale regolamento modificato.
(7)      La Comunità dovrebbe stabilire criteri e condizioni per il rilascio ai residenti frontalieri di
         un lasciapassare per traffico frontaliero locale. Tali criteri e condizioni dovrebbero essere
         compatibili con le condizioni di ingresso imposte ai residenti frontalieri che attraversano
         una frontiera terrestre esterna in regime di traffico frontaliero locale.
(8)      La predisposizione a livello comunitario di norme sul traffico frontaliero locale non
         dovrebbe pregiudicare il diritto di libera circolazione di cui godono i cittadini dell'Unione e
         i loro familiari, nonché i cittadini di paesi terzi e i loro familiari che, in virtù di accordi
         conclusi tra la Comunità e i suoi Stati membri, da un lato, e quei paesi terzi dall'altro,
         beneficiano di diritti di libera circolazione equivalenti a quelli dei cittadini dell'Unione.
         Qualora tuttavia l’agevolazione concessa ai residenti frontalieri dal regime di traffico
         frontaliero locale implichi controlli meno sistematici, tale agevolazione dovrebbe essere
         automaticamente estesa a coloro che risiedono nella zona di frontiera di cui trattasi e
         beneficiano del diritto comunitario alla libera circolazione.
(9)      Ai fini dell'applicazione del regime di traffico frontaliero locale, è opportuno consentire
         agli Stati membri di tenere in vigore o di concludere a titolo bilaterale, se necessario,
         accordi con i paesi terzi limitrofi, purché detti accordi siano compatibili con le norme
         stabilite nel presente regolamento.
(10)     Per quanto riguarda Ceuta e Melilla, il presente regolamento non pregiudica il regime
         specifico ivi applicato, di cui alla dichiarazione del Regno di Spagna sulle città di Ceuta e
         Melilla nell'atto finale di adesione della Spagna alla convenzione di applicazione
         dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione
         economica Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese
1
        GU L 81 del 21.3.2001, pag. 1. Regolamento emendato da ultimo dal regolamento
        (CE) n. 851/2005 (GU L 141 del 4.6.2005, pag. 3).
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         relativa all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni, firmata a Schengen il
         19 giugno 19902.
(11)     È opportuno che gli Stati membri irroghino ai residenti frontalieri le sanzioni previste dal
         diritto nazionale in caso di violazione del regime di traffico frontaliero locale istituito dal
         presente regolamento.
(12)     È opportuno che la Commissione presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una
         relazione sull’applicazione del presente regolamento. La relazione dovrebbe essere
         corredata delle proposte legislative del caso.
(13)     Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti in
         particolare dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
(14)     Poiché l'obiettivo del presente regolamento - definire cioè i criteri e le condizioni per
         l'istituzione di un regime di traffico frontaliero locale alle frontiere terrestri esterne degli
         Stati membri - incidono direttamente sull'acquis comunitario in materia di frontiere esterne
         e non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque, a motivo
         delle dimensioni e degli effetti del presente regolamento, essere realizzato meglio a livello
         comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito
         dall'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per
         conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello
         stesso articolo.
(15)     Conformemente agli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca, allegato
         al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la
         Danimarca non partecipa all'adozione del presente regolamento e non è pertanto vincolata
         da esso né sottoposta alla sua applicazione. Poiché il presente regolamento sviluppa
         l'acquis di Schengen ai sensi del titolo IV, parte terza del trattato che istituisce la Comunità
         europea, la Danimarca decide, a norma dell'articolo 5 del suddetto protocollo, entro sei
         mesi dalla data di adozione da parte del Consiglio del presente regolamento, se recepirlo
         nel suo diritto nazionale.
1
        Cfr. infra.
2
        GU L 239 del 22.9.2000, pag. 69.
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(16)      In relazione all'Islanda e alla Norvegia, il presente regolamento costituisce uno sviluppo
          dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo concluso tra il Consiglio dell'Unione europea
          e la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'associazione di questi due Stati
          all'attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen1, che rientra nel
          settore contemplato all'articolo 1, punto A, della decisione 1999/437/CE del Consiglio, del
          17 maggio 1999, relativa ad alcune modalità per l'applicazione del suddetto accordo2.
(17)      Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen
          alle quali il Regno Unito non partecipa ai sensi della decisione 2000/365/CE del Consiglio,
          del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e
          dell'Irlanda del Nord di partecipare ad alcune delle disposizioni dell'acquis di Schengen3. Il
          Regno Unito non partecipa dunque all'adozione del suddetto regolamento, non è vincolato
          da esso né soggetto alla sua applicazione.
(18)      Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen
          alle quali l'Irlanda non partecipa ai sensi della decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28
          febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni
          dell'acquis di Schengen4. L'Irlanda non partecipa dunque all'adozione del suddetto
          regolamento, non è vincolata da esso né soggetta alla sua applicazione.
(19)      In relazione alla Svizzera, il presente regolamento costituisce uno sviluppo dell'acquis di
          Schengen ai sensi dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la
          Confederazione Svizzera riguardante l’associazione della Confederazione Svizzera
          all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis5 di Schengen, che rientra nel
          settore contemplato all'articolo 1, punto A, della decisione del Consiglio 1999/437/CE in
          combinato disposto con l'articolo 4, paragrafo 1, delle decisioni 2004/849/CE6 e
          2004/860/CE1 del Consiglio.
1
        GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36.
2
        GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.
3
        GU L 131 dell’1.6.2000, pag. 43.
4
        GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20.
5
        Documento del Consiglio 13054/04.
6
        Decisione del Consiglio 2004/849/CE, del 25 ottobre 2004, relativa alla firma, a nome
        dell’Unione europea, nonché all'applicazione provvisoria di alcune disposizioni dell’accordo
        tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante
 ---pagebreak--- L 405/6            IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
(20)      Gli articoli 4, lettera b), e 19, lettera c) sono disposizioni basate sull'acquis di Schengen o
          altrimenti a esso correlate ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2 dell'atto di adesione del 2003,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                    Capo I
                                        Disposizioni generali
                                                    Articolo 1
                                                      Oggetto
1.        Il presente regolamento istituisce un regime di traffico frontaliero locale alle frontiere
          terrestri esterne degli Stati membri e introduce a tal fine un lasciapassare per traffico
          frontaliero locale.
2.        Il presente regolamento autorizza gli Stati membri a concludere o mantenere in vigore
          accordi bilaterali con i paesi terzi limitrofi ai fini dell'attuazione del regime di traffico
          frontaliero istituito dal presente regolamento.
                                                    Articolo 2
                                            Ambito di applicazione
Il presente regolamento non pregiudica le disposizioni di diritto comunitario e di diritto nazionale
applicabili ai cittadini di paesi terzi per quanto riguarda:
a)        i soggiorni di lunga durata;
b)        l'accesso a un'attività economica e il suo esercizio;
        l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo
        dell’acquis di Schengen (GU L 368 del 15.12.2004, pag. 6).
1
        Decisione del Consiglio 2004/860/CE, del 25 ottobre 2004, relativa alla firma, a nome
        dell’Unione europea, nonché all'applicazione provvisoria di alcune disposizioni,
        dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione Svizzera
        riguardante l’associazione della Confederazione Svizzera all’attuazione, all’applicazione e
        allo sviluppo dell’acquis di Schengen (GU L 370 del 17.12.2004, pag. 78).
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c)       gli aspetti fiscali e doganali.
                                                  Articolo 3
                                                  Definizioni
Ai sensi del presente regolamento, si intende per:
1)       "frontiera terrestre esterna": il confine terrestre comune fra uno Stato membro e un paese
         terzo limitrofo;
2)       "zona di frontiera": la zona che si estende per non più di 30 chilometri oltre la frontiera. Gli
         Stati interessati precisano nei loro accordi bilaterali di cui all'articolo 13, i distretti
         amministrativi locali da considerarsi come zona di frontiera. La porzione di distretto che si
         situi a più di 30 chilometri - ma non oltre i 50 - dalla linea di frontiera è da considerarsi
         parte della zona di frontiera;
3)       "traffico frontaliero locale": il passaggio regolare della frontiera terrestre esterna da parte
         di residenti frontalieri per soggiornare in una zona di frontiera, dovuto, ad esempio, a
         motivi sociali, culturali o economici comprovati ovvero a legami familiari e per un periodo
         non superiore ai limiti temporali stabiliti nel presente regolamento;
4)       "persone beneficiarie del diritto comunitario alla libera circolazione":
         i)     i cittadini dell'Unione ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 1 del trattato che istituisce la
                Comunità europea e i cittadini di paesi terzi membri della famiglia di un cittadino
                dell’Unione che esercita il suo diritto alla libera circolazione e ai quali si applica la
                direttiva 2004/38/CE1;
1
        Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al
        diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente
        nel territorio degli Stati membri (GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77). Rettifica in GU L 229
        del 29.6.2004, pag. 35.
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         ii)    i cittadini di paesi terzi e i membri delle loro famiglie, quale che sia la loro
                nazionalità che, ai sensi di accordi conclusi dalla Comunità e i suoi Stati membri, da
                un lato, e quei paesi, dall'altro, godono del diritto di libera circolazione equivalente al
                diritto dei cittadini dell'Unione;
5)       "cittadino di un paese terzo": qualsiasi persona che non sia cittadino dell'Unione ai sensi
         dell'articolo 17, paragrafo 1, del trattato e che non rientri nel punto 4);
6)       "residenti frontalieri": i cittadini di paesi terzi residenti legalmente nella zona di frontiera di
         un paese confinante con uno Stato membro da un periodo precisato negli accordi bilaterali
         di cui all'articolo 13, di durata non inferiore a un anno. In casi eccezionali e debitamente
         motivati, specificati negli accordi bilaterali, tale periodo può essere accettato anche se
         inferiore a un anno;
7)       "lasciapassare per traffico frontaliero locale": documento istituito dal capo III, con il quale
         si autorizza un residente frontaliero ad attraversare la frontiera terrestre esterna nell'ambito
         del regime di traffico frontaliero locale;
8)       "convenzione Schengen": la convenzione di applicazione dell'accordo Schengen del 14
         giugno 1985 tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, la Repubblica
         federale di Germania e la Repubblica francese relativo all'eliminazione graduale dei
         controlli alle frontiere comuni1.
                                                   Capo II
                            Regime di traffico frontaliero locale
                                                   Articolo 4
                                            Condizioni di ingresso
I residenti frontalieri possono attraversare la frontiera terrestre esterna di uno Stato membro
limitrofo, in regime di traffico frontaliero locale, purché sussistano le seguenti condizioni:
1
        GU L 2239 del 22.9.2000, pag. 19. Convenzione modificata da ultimo dal regolamento (CE)
        n. 1160/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 191 del 22.7.2005, pag. 18).
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a)        siano in possesso di un lasciapassare per traffico frontaliero locale e, se richiesto dagli
          accordi bilaterali di cui all'articolo 13, di uno o più documenti di viaggio validi;
b)        non siano segnalati nel Sistema d'informazione Schengen (SIS) ai fini della non
          ammissione;
c)        non siano considerati pericolosi per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute
          pubblica o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri, e in particolare non siano
          segnalati per gli stessi motivi nelle banche dati nazionali degli Stati membri ai fini della
          non ammissione.
                                                   Articolo 5
                               Durata del soggiorno nella zona di frontiera
Gli accordi bilaterali di cui all'articolo 13 precisano la durata massima autorizzata di ciascun
soggiorno ininterrotto nell'ambito del regime di traffico frontaliero locale, che non deve superare i
tre mesi.
                                                   Articolo 6
                                      Verifiche in ingresso e in uscita
1.        Gli Stati membri effettuano verifiche in ingresso e in uscita su residenti frontalieri per
          accertarsi che soddisfino le condizioni di cui all'articolo 4.
2.        Non è apposto alcun timbro di ingresso e di uscita sul lasciapassare per traffico frontaliero
          locale nell'ambito del regime in questione.
3.        Il paragrafo 1 lascia impregiudicato l'articolo 15.
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                                                  Capo III
                       Lasciapassare per traffico frontaliero locale
                                                   Articolo 7
                       Istituzione di un lasciapassare per traffico frontaliero locale
1.        É istituito un lasciapassare per traffico frontaliero locale.
2.        La validità territoriale del lasciapassare per traffico frontaliero locale è limitata alla zona di
          frontiera dello Stato membro di rilascio.
3.        Il lasciapassare per traffico frontaliero locale reca la fotografia del titolare e contiene
          almeno le seguenti informazioni:
          a)     nome, cognome, data di nascita, cittadinanza e luogo di residenza del titolare del
                 lasciapassare;
          b)     autorità emittente, data di rilascio e periodo di validità;
          c)     zona di frontiera all'interno della quale il titolare del lasciapassare è autorizzato a
                 circolare;
          d)     numero di almeno un documento valido, di cui all'articolo 9, lettera a) che autorizzi il
                 titolare ad attraversare le frontiere esterne.
Il lasciapassare precisa chiaramente che il titolare non è autorizzato a circolare al di fuori della zona
di frontiera e che qualsiasi abuso è soggetto alle sanzioni di cui all'articolo 17.
                                                   Articolo 8
 Caratteristiche di sicurezza e prescrizioni tecniche relative al lasciapassare per traffico frontaliero
                                                      locale
1.        Le caratteristiche di sicurezza e prescrizioni tecniche del lasciapassare per traffico
          frontaliero locale sono conformi al disposto del regolamento (CE) n. 1030/2002 del
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         Consiglio del 13 giugno 2002 che istituisce un modello uniforme per i permessi di
         soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi1.
1
        GU L 157 del 15.6.2002, pag. 1.
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2.         Gli Stati membri trasmettono alla Commissione e agli altri Stati membri un modello del
           lasciapassare per traffico frontaliero locale redatto in conformità del paragrafo 1.
                                                   Articolo 9
                                          Condizioni per il rilascio
È data facoltà di rilasciare il lasciapassare per traffico frontaliero locale ai residenti frontalieri che:
a)         siano in possesso del documento o dei documenti di viaggio validi che li autorizzano ad
           attraversare le frontiere esterne, rispondenti alle definizioni di cui all'articolo 17,
           paragrafo 3, lettera a) della convenzione Schengen;
b)         esibiscano documenti comprovanti il loro status di residenti frontalieri e il sussistere di
           motivazioni legittime per attraversare di frequente la frontiera terrestre esterna in regime di
           traffico frontaliero locale;
c)         non siano segnalati nel SIS ai fini della non ammissione;
d)         non siano considerati pericolosi per l'ordine pubblico, la sicurezza interna, la salute
           pubblica o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri, e in particolare non siano
           segnalati per gli stessi motivi nelle banche dati nazionali degli Stati membri ai fini della
           non ammissione.
                                                  Articolo 10
                                                     Validità
Il lasciapassare per traffico frontaliero locale ha una validità minima di un anno e una validità
massima di cinque anni.
                                                  Articolo 11
                                               Diritti di rilascio
I diritti corrispondenti alle spese amministrative per il trattamento delle domande di rilascio del
lasciapassare per traffico frontaliero locale non superano i diritti percepiti sulle domande per il
rilascio di visti che consentono più ingressi, a breve termine.
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Il lasciapassare per traffico frontaliero locale può essere rilasciato gratuitamente.
                                                   Articolo 12
                                              Modalità di rilascio
1.        Il lasciapassare per traffico frontaliero locale può essere rilasciato dai consolati o da
          un'autorità amministrativa degli Stati membri nel quadro degli accordi bilaterali di cui
          all'articolo 13.
2.        Gli Stati membri tengono un registro centrale dei lasciapassare per traffico frontaliero
          locale richiesti, rilasciati, prorogati, cancellati o revocati e designano un punto di contatto
          nazionale quale responsabile della pronta trasmissione, su richiesta di altri Stati membri, di
          informazioni sui lasciapassare registrati.
                                                   Capo IV
               Applicazione del regime di traffico frontaliero locale
                                                   Articolo 13
                         Accordi bilaterali tra Stati membri e paesi terzi limitrofi
1.        Ai fini dell'applicazione del regime di traffico frontaliero locale, gli Stati membri sono
          autorizzati a concludere accordi bilaterali con paesi terzi limitrofi nel rispetto delle norme
          stabilite dal presente regolamento.
          Gli Stati membri possono inoltre tenere in vigore gli accordi bilaterali di traffico
          frontaliero locale conclusi con paesi terzi limitrofi. Ove tali accordi non siano compatibili
          con il presente regolamento, gli Stati membri interessati li modificano in modo da
          eliminare le incompatibilità riscontrate.
2.        Prima di concludere o di modificare qualunque accordo bilaterale di traffico frontaliero
          locale con paesi terzi limitrofi, gli Stati membri interessati consultano la Commissione
          sulla compatibilità dell'accordo con il presente regolamento.
          Se ritiene l'accordo incompatibile con il presente regolamento, la Commissione ne invia
          notifica allo Stato membro interessato. Lo Stato membro compie tutti i passi necessari per
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          modificare l'accordo entro un lasso di tempo ragionevole in modo da eliminare le
          incompatibilità riscontrate.
3.        Quando la Comunità o gli Stati membri interessati non hanno concluso un accordo
          generale di riammissione con un paese terzo, gli accordi bilaterali relativi al traffico
          frontaliero locale con tale paese comprendono disposizioni intese ad agevolare la
          riammissione delle persone che hanno abusato del regime istituito dal presente
          regolamento.
                                                  Articolo 14
                                      Comparabilità del trattamento
Negli accordi bilaterali di cui all'articolo 13, gli Stati membri provvedono affinché il paese terzo in
questione riconosca alle persone che godono del diritto comunitario di libera circolazione e ai
cittadini di paesi terzi che risiedono legalmente nella zona di frontiera dello Stato membro in
questione un trattamento almeno comparabile a quello concesso ai residenti frontalieri del paese
terzo in questione.
                                                  Articolo 15
                                  Agevolazione del passaggio di frontiera
1.        Gli accordi bilaterali di cui all'articolo 13 possono comprendere disposizioni intese a
          agevolare il passaggio di frontiera, in base alle quali gli Stati membri:
          a)    prevedono specifici valichi di frontiera aperti soltanto per i residenti frontalieri;
          b)    riservano ai residenti frontalieri corsie specifiche agli ordinari valichi di frontiera;
          c)    tenendo conto delle circostanze locali e qualora eccezionalmente sussista una
                necessità di carattere particolare, autorizzano i residenti frontalieri ad attraversare la
                loro frontiera terrestre esterna in punti prestabiliti diversi dai valichi autorizzati e al
                di fuori dell'orario stabilito.
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2.       Lo Stato membro che decida di agevolare il passaggio di frontiera dei residenti frontalieri a
         norma del paragrafo 1, estende automaticamente tale agevolazione alle persone
         beneficiarie del diritto comunitario alla libera circolazione, che risiedano nella zona di
         frontiera interessata.
3.       Ai valichi di frontiera di cui al paragrafo 1, lettera a) e sulle corsie specifiche di cui al
         paragrafo 1, lettera b), le persone che attraversano regolarmente la frontiera terrestre
         esterna e note per tale ragione alla guardia di frontiera, sono di regola sottoposte soltanto a
         controlli a campione.
         Controlli approfonditi sono effettuati saltuariamente su tali persone senza preavviso e a
         intervalli irregolari.
4.       Qualora uno Stato membro decida di agevolare il passaggio di frontiera dei residenti
         frontalieri a norma del paragrafo 1, lettera c):
         a)     il lasciapassare per traffico frontaliero locale contiene, oltre alle informazioni
                previste all'articolo 7, paragrafo 3, informazioni dettagliate sul luogo e sulle
                circostanze in cui la frontiera terrestre esterna può essere attraversata;
         b)     lo Stato membro in questione effettua controlli a campione e organizza una
                sorveglianza regolare al fine di impedire attraversamenti non autorizzati della
                frontiera.
                                                  Capo V
                                         Disposizioni finali
                                                 Articolo 16
                                               Ceuta e Melilla
Per quanto riguarda Ceuta e Melilla, il presente regolamento non pregiudica il regime specifico ivi
applicato, di cui alla dichiarazione relativa alle città di Ceuta e Melilla nell'atto finale dell'accordo
di adesione del Regno di Spagna alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen.
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                                                  Articolo 17
                                                    Sanzioni
1.        Gli Stati membri provvedono affinché siano imposte sanzioni ai sensi del loro diritto
          nazionale in caso di abuso del regime di traffico frontaliero locale istituito dal presente
          regolamento e attuato secondo gli accordi bilaterali di cui all'articolo 13.
2.        Tali sanzioni sono effettive, proporzionate e dissuasive e contemplano la possibilità di
          annullare e revocare il lasciapassare per traffico frontaliero locale.
3.        Gli Stati membri tengono un registro di tutti i casi di violazione del regime di traffico
          frontaliero locale e delle sanzioni imposte conformemente al paragrafo 1. Tali informazioni
          sono trasmesse semestralmente agli altri Stati membri e alla Commissione.
                                                  Articolo 18
                   Relazione sull'applicazione del regime di traffico frontaliero locale
Entro il 19 gennaio 2009, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una
relazione sull'applicazione e sul funzionamento del regime di traffico frontaliero locale, così come
stabilito dal regolamento e attuato dagli accordi bilaterali conclusi o mantenuti in conformità delle
norme istituite dal presente regolamento. Tale relazione è corredata se necessario, delle proposte
legislative del caso.
                                                  Articolo 19
                                      Notifica degli accordi bilaterali
1.        Gli Stati membri notificano alla Commissione tutti gli accordi bilaterali di cui
          all'articolo 13 e le relative denunce e modificazioni.
2.        L'informazione notificata conformemente al paragrafo 1 è resa disponibile dalla
          Commissione per gli Stati membri e per il pubblico attraverso la pubblicazione nella
          Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e tramite ogni altro mezzo appropriato.
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                                                Articolo 20
                        Modifica delle disposizioni della convenzione Schengen
Le disposizioni dell'articolo 136, paragrafo 3, della convenzione Schengen sono sostituite dalle
seguenti:
"3. Il paragrafo 2 non si applica agli accordi bilaterali di traffico frontaliero locale di cui
all'articolo 13 del regolamento (CE) n. 1931/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20
dicembre 2006, che stabilisce norme sul traffico frontaliero locale alle frontiere terrestri esterne
degli Stati membri*.
__________________
*         GU L 405 del 30.12.2006."
                                                Articolo 21
                                            Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati
membri, conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea.
Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 2006.
Per il Parlamento europeo                       Per il Consiglio
Il presidente                                   Il presidente
J. BORRELL FONTELLES                            J. KORKEAOJA