CELEX: 31992R3942
Language: it
Date: 1992-12-22
Title: Regolamento (CEE) n. 3942/92 della Commissione, del 22 dicembre 1992, che fissa un metodo di riferimento per la determinazione del sitosterolo e dello stigmasterolo nel butteroil

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31992R3942

Regolamento (CEE) n. 3942/92 della Commissione, del 22 dicembre 1992, che fissa un metodo di riferimento per la determinazione del sitosterolo e dello stigmasterolo nel butteroil  

Gazzetta ufficiale n. L 399 del 31/12/1992 pag. 0029 - 0038 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 47 pag. 0149  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 47 pag. 0149 

REGOLAMENTO (CEE) N. 3942/92 DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 1992 che fissa un metodo di  riferimento per la determinazione del sitosterolo e dello stigmasterolo nel butteroil LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, visto il regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione  comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), modificato da ultimo  dal regolamento (CEE) n. 2071/92 (2), in particolare l'articolo 6, considerando che il butteroil deve essere marcato e che il butteroil marcato deve essere  controllato ai sensi del regolamento (CEE) n. 3143/75 della Commissione (3), modificato da ultimo  dal regolamento (CEE) n. 1264/92 (4), in particolare gli articoli 5 e 6, considerando che il butteroil può essere marcato e che i prodotti marcati devono essere controllati  ai sensi del regolamento (CEE) n. 570/88 della Commissione (5), modificato da ultimo dal  regolamento (CEE) n. 124/92 (6), in particolare gli articoli 3 e 6; considerando che il butteroil deve essere marcato e che il butteroil marcato deve essere  controllato ai sensi del regolamento (CEE) n. 429/90 della Commissione (7), modificato da ultimo  dal regolamento (CEE) n. 1264/92, in particolare gli articoli 10 e 11; considerando che uno stretto rispetto dei requisiti di marcatura del butteroil è essenziale per  prevenire il rischio di impieghi non autorizzati del burro sovvenzionato; considerando che, tenuto conto dell'importanza della marcatura ai fini del corretto funzionamento  di questi regimi, è necessario fissare metodi comuni per individuare tutti i traccianti richiesti  dai regimi stessi da applicare nello stesso modo in tutta la Comunità; che ciò garantirebbe in  particolare un equo trattamento di tutti gli operatori che si avvalgono dei suddetti regimi ed  eliminirebbe le diverse condizioni di concorrenza che potrebbero risultare dai differenti metodi di  analisi nazionali applicati; considerando che è difficile fissare siffatti metodi di riferimento contemporaneamente per tutti i  traccianti; che la fissazione di un metodo di riferimento per la determinazione dello stigmasterolo  e del sitosterolo nel butteroil costituisce un primo passo in questa direzione; considerando che le disposizioni di cui al presente regolamento sono conformi al parere del  comitato di gestione per il latte ed i prodotti lattiero-caseari, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Si applica il metodo d'analisi di riferimento di cui all'allegato  quando deve essere determinato il tenore di stigmasterolo contenuto nel buteroil ai sensi  dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3143/85, dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 570/88 o  rispettivamente dell'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 429/90. Inoltre si applica il metodo di  riferimento se dev'essere determinato il tenore del â-sitosterolo presente nel butteroil ai sensi  dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 570/88. Il butteroil è stato marcato correttamente se i risultati ottenuti sono conformi ai requisiti di  cui al paragrafo 8 del presente allegato. Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua  pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso si applica a decorrere dal 1o febbraio 1993. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, 22 dicembre 1992. Per la Commissione Ray MAC SHARRY Membro della Commissione   (1) GU n. L 148 del 28. 6. 1968, pag. 13.  (2) GU n. L 215 del 30. 7. 1992, pag. 64.  (3) GU n. L 298 del 12. 11. 1985, pag. 9.  (4) GU n. L 135 del 19. 5. 1992, pag. 5.  (5) GU n. L 55 dell'1. 3. 1988, pag. 31.  (6) GU n. L 14 del. 21. 1. 1992, pag. 28.  (7) GU n. L 45 del 21. 2. 1990, pag. 8.   ALLEGATO  DETERMINAZIONE DEL SITOSTEROLO OPPURE DELLO STIGMASTEROLO NEL BUTTEROIL  MEDIANTE GASCROMATOGRAFIA CON COLONNA CAPILLARE 1. FINALITÀ E CAMPO D'APPLICAZIONE Il metodo descrive un procedimento per la determinazione quantitativa del sitosterolo o dello  stigmasterolo nel butteroil. Il sitosterolo viene considerato come la somma del â sitosterolo e del  22-diidro-â-sitosterolo, in quanto gli altri sitosteroli vengono considerati irrilevanti. Esso si  applica ai campioni ricevuti ai sensi dei regolamenti (CEE) n. 3143/85, (CEE) n. 570/88 e (CEE) n.  429/90. 2. PRINCIPIO Il butteroil viene saponificato con idrossido di potassio in soluzione etanolica e  l'insaponificabile viene estratto con etere etilico. Gli steroli vengono trasformati in eteri trimetil-sililici ed analizzati mediante gascromatografia  su colonna capillare facendo riferimento ad uno standard interno a base di betulino. 3. APPARECCHIATURA 3.1. Pallone di saponificazione da 150 ml provvisto di condensatore a ricadere con giunti in vetro  smerigliato. 3.2. Imbuti separatori da 500 ml. 3.3. Palloni da 250 ml. 3.4. Imbuti livellatori di pressione, da 250 ml o simili, per la raccolta dell'etere etilico di  scarto. 3.5. Colonna di vetro, da 350 mm × 20 mm, provvista di tappo in vetro sinterizzato. 3.6. Bagnomaria o cuffia riscaldante. 3.7. Fiale da 2 ml. 3.8. Gascromatografo idoneo ad essere usato con una colonna capillare e provvisto di un sistema di  splitting costituito da: 3.8.1. Camera termostatica per colonne, capace di mantenere la temperatura desiderata con una  precisione di ± 1 gC; 3.8.2. una unità di vaporizzazione termoregolabile; 3.8.3. un rivelatore a ionizzazione di fiamma ed un convertitore-amplificatore; 3.8.4. un integratore-registratore idoneo ad essere usato con il convertitore-amplificatore  (3.8.3). 3.9. Una colonna capillare in silice fusa coperta interamente di BP1 o equivalente con uno spessore  uniforme di 0,25 ìm; la colonna deve essere capace di separare i derivati trimetilsililici di  lanosterolo e sitosterolo ed è consigliabile un BP1 avente una lunghezza di 12 m ed un diametro  interno di 0,2 mm. 3.10. Microsiringa per gascromatografia, da 1 ìl, provvista di ago in acciaio temperato. 4. REAGENTI Tutti i reagenti devono essere di purezza analitica riconosciuta. L'acqua che viene usata deve  essere acqua distillata o acqua di purezza perlomeno equivalente. 4.1. Etanolo, avente una purezza di almeno il 95 %. 4.2. Idrossido di potassio, soluzione al 60 %: sciogliere 600 g di idrossido di potassio (minimo 85  %) in acqua e portare al volume di 1 l con acqua. 4.3. Betulino avente una purezza di almeno il 99 %. 4.3.1. Soluzioni di standard interno. Betulino in etere etilico (4.4).  ` (4.3.1.1. )La concentrazione della soluzione di betulino usata per la determinazione del  sitosterolo deve essere pari a 1,0 mg/ml. 4.3.1.2. La concentrazione della soluzione di betulino usata per la determinazione dello  stigmasterolo deve essere pari a 0,4 mg/ml. 4.4. Etere etilico, di purezza analitica (esente da perossidi o da residui). 4.5. Solfato di sodio anidro, granulare, preventivamente essiccato a 102 gC per 2 ore. 4.6. Reagente sililante, ad esemplo TRI-SIL (disponibile presso la Pierce Chemical Co., Cat No.  49001) o equivalente. (ATTENZIONE: il TRI-SIL è infiammabile, tossico, corrosivo e forse  cancerogeno. Il personale di laboratorio deve conoscere i dati di sicurezza relativi al prodotto e  prendere le relative precauzioni.) 4.7. Lanosterolo. 4.8. Sitosterolo, di purezza nota non inferiore al 90 % (P). Nota 1: La purezza dei materiali standard usati per la calibratura deve essere determinata con il  metodo di normalizzazione. Supporre che tutti gli steroli presenti nel campione siano rappresentati  sul cromatogramma, che l'area totale dei picchi rappresenti il 100 % dei costituenti sterolici e  che gli steroli diano la stessa risposta al rivelatore. La linearità del sistema deve essere  convalidata alle gamme di concentrazione che interessano. 4.8.1. Soluzione standard di sitosterolo: preparare una soluzione contenente, con l'approssimazione  di 0,001 mg/ml, circa 0,5 mg/ml (W1) di sitosterolo (4.8) in etere etilico (4.4). 4.9. Stigmasterolo, di purezza nota non inferiore al 90 % (P). 4.9.1. Soluzione standard di stigmasterolo: preparare una soluzione contenente, con  l'approssimazione di 0,001 mg/ml, circa 0,2 mg/ml (W1) di stigmasterolo (4.9) in etere etilico  (4.4). 4.10. Miscela per la prova di risoluzione: preparare una soluzione contenente 0,05 mg/ml di  lanosterolo (4.7) e 0,5 mg/ml di sitosterolo (4.8) in etere etilico (4.4). 5. PROCEDIMENTO 5.1. Preparazione di soluzioni standard per cromatografia: la soluzione di standard interno (4.3.1)  dev'essere aggiunta alla soluzione standard di sterolo adeguata, nello stesso momento in cui viene  aggiunta al campione saponificato (cfr. 5.2.2). 5.1.1. Soluzione cromatografica standard di sitosterolo: trasferire 1 ml di soluzione standard di  sitosterolo (4.8.1) in ciascuna delle due fiale (3.7) ed allontanare l'etere etilico in corrente di  azoto. Aggiungere 1 ml di soluzione di standard interno (4.3.1.1) e allontanare l'etere etilico in  corrente di azoto. 5.1.2. Soluzione cromatografica standard di stigmasterolo: trasferire 1 ml di soluzione standard di  stigmasterolo (4.9.1) in ciascuna delle due fiale (3.7) ed eliminare l'etere etilico in corrente di  azoto. Aggiungere 1 ml di soluzione di standard interno (4.3.1.2) ed eliminare l'etere etilico in  corrente di azoto. 5.2. Preparazione degli insaponificabili. 5.2.1. Pesare con l'approssimazione di 1 mg, circa 1 g di butteroil (W2) in un pallone da 150 ml  (3.1). Aggiungere 50 ml di etanolo (4.1) e 10 ml di soluzione di idrossido di potassio (4.2).  Applicare il condensatore a ricadere e scaldare a circa 75  gC per 30 minuti. Staccare il  condensatore e raffreddare il pallone a una temperatura prossima a quella ambiente. 5.2.2. Aggiungere 1,0 ml di soluzione di standard interno (4.3.1.1) al pallone se si deve  determinare il sitosterolo, oppure di soluzione (4.3.1.2) se si deve determinare lo stigmasterolo.  Agitare accuratamente. Trasferire quantitativamente il contenuto dei palloni in un imbuto  separatore da 500 ml (3.2), sciacquando il pallone alternativamente con 50 ml d'acqua e 250 ml di  etere etilico (4.4). Agitare vigorosamente l'imbuto separatore per due minuti e lasciar separare le  fasi. Eliminare lo strato acquoso inferiore e sciacquare lo strato etereo agitando con 4 successive  aliquote d'acqua da 100 ml. Nota 2: Per evitare che si formi un'emulsione, è essenziale che i primi due risciacqui con acqua  vengano effettuati delicatamente (10 inversioni). Il terzo risciacquo dev'essere effettuato  agitando vigorosamente per 30 secondi. Se si forma un'emulsione, essa può essere dissolta  aggiungendo 5-10 ml di etanolo. Se si aggiunge l'etanolo, è essenziale effettuare ulteriori due  risciacqui vigorosi con acqua.  ` (5.2.3. )Far passare lo strato etereo limpido, esente da sapone, attraverso una colonna di vetro  (3.5) contenente 30 g di solfato di sodio anidro (4.5). Raccogliere l'etere in un pallone di 250 ml  (3.3). Aggiungere granuli regolatori d'ebollizione ed evaporare quasi completamente su bagnomaria o  cappa isotermica avendo cura di raccogliere i solventi di scarto. Nota 3: Se gli estratti di campione sono portati a completo essiccamento a una temperatura troppo  elevata, si possono verificare perdite di sterolo. 5.3. Preparazione di eteri trimetilsililici. 5.3.1. Trasferire la soluzione eterea che resta nel pallone in una fiala da 2 ml (3.7) con 2 ml di  etere etilico ed eliminare l'etere in corrente di azoto. Sciacquare il pallone con altri 2 ml di  etere etilico, trasferendo nella fiala ed eliminando ogni volta l'etere in corrente di azoto. 5.3.2. Sililare il campione aggiungendo 1 ml di TRI-SIL (4.6). Chiudere la fiala ed agitare  vigorosamente in modo da sciogliere. Se lo scioglimento è incompleto, scaldare a 65-70  gC. Far  riposare per almeno 5 minuti prima di iniettare nel gascromatografo. Sililare gli standard nello  stesso modo dei campioni. Sililare la miscela per la prova di risoluzione (4.10) nello stesso modo  dei campioni. Nota 4: La sililazione deve essere effettuata in ambiente anidro. La sililazione incompleta del  betulino è indicata da un secondo picco vicino a quello del betulino. La presenza di etanolo nella fase di sililazione interferisce con la sililazione stessa. Ciò può  derivare da un risciacquo insufficiente nella fase di estrazione. Se questo problema persiste,  nella fase di estrazione si può risciacquare per la quinta volta, agitando vigorosamente per 30  secondi. 5.4. Analisi gascromatografica. 5.4.1. Scelta delle condizioni operative Regolare il gascromatografo conformemente alle istruzioni del fabbricante. Le condizioni operative sono le seguenti: - temperatura della colonna: 265  gC - temperatura dell'iniettore: 280  gC - temperatura del rivelatore: 300  gC - flusso del gas vettore: 0,6 ml/min - pressione dell'idrogeno: 84 kPa - pressione dell'aria: 155 kPa - rapporto di splittagio da 10 : 1 fino a 50 : 1; il rapporto di splittagio deve essere ottimizzato  conformemente alle istruzioni del fabbricante e la linearità della risposta del rivelatore deve  essere convalidata sulla gamma di concentrazione che interessa. Nota 5: È importante soprattutto che l'iniettore venga regolarmente pulito. - Quantitativo di sostanza iniettata, 1 ìl di soluzione di TMSE. Prima di dare inizio a qualsiasi analisi, far sì che il sistema si riequilibri e che si ottenga una  risposta sufficientemente stabile. Queste condizioni possono essere modificate alla luce delle caratteristiche della colonna e del  gascromatografo in modo da ottenere cromatogrammi che rispettino i seguenti requisiti: - il picco del sitosterolo deve essere opportunamente separato da quello del lanosterolo. La figura  1 mostra un tipico cromatogramma che dovrebbe essere ottenuto da una miscela sililata per la prova  di risoluzione (4.10). - i tempi di ritenzione relativi degli steroli sottoindicati devono essere all'incirca i seguenti: Colesterolo: 1,0 Stigmasterolo: 1,3 Sitosterolo: 1,5 Betulino: 2,5 - il tempo di ritenzione relativo al betulino deve essere di circa 24 minuti.  ` (5.4.2. )Procedimento analitico. Iniettare 1 ìl di soluzione standard sililata (stigmasterolo o sitosterolo) e regolare i parametri  della taratura integrati). Iniettare un altro ìl di soluzione standard sililata per determinare i fattori di risposta relativi  al betulino. Iniettare 1 ìl di soluzione di campione sililata e misurare le aree dei picchi. Ogni cromatografia  effettuata deve essere preceduta da una iniezione di standard. A titolo indicativo, ogni  cromatografia deve comprendere sei iniezioni di campione. Nota 6: L'integrazione del picco dello stigmasterolo deve comprendere le eventuali «code», come  definito ai punti 1, 2 e 3 della figura 2 b). L'integrazione del picco del sitosterolo deve comprendere l'area del picco del  22-diidro-â-sitosterolo (stigmastanolo) che eluisce immediatamente dopo il sitosterolo (vedi figura  3 b) al momento della valutazione del sitosterolo totale. 6. CALCOLO DEI RISULTATI 6.1. Determinare l'area dei picchi degli steroli e del betulino in entrambi gli standard che  inquadrano una partita e calcolare R1; R1 = Area media del picco dello sterolo nello standard Area media del picco del betulino nello  standard Determinare l'area del picco dello sterolo (stigmasterolo o sitosterolo) e quello del betulino nel  campione e calcolare R2: R2 = Area del picco dello sterolo nel campione Area del picco del betulino nel campione W1 = quantità di sterolo dello standard (mg) contenuto in 1 ml di soluzione standard (4.8.1 oppure  4.9.1). W2 = peso del campione (g) (5.2.1). P = purezza dello sterolo standard (4.8 oppure 4.9). Tenore di sterolo del campione (mg/kg) = R2 R1 × W1 W2 × 10 7. PRECISIONE DEL METODO 7.1. Ripetibilità. 7.1.1. Stigmasterolo. La differenza tra i risultati di due determinazioni effettuate entro l'intervallo di tempo minimo  possibile da un solo operatore che usa la stessa apparecchiatura su un identico materiale di prova  non deve superare 10,2 mg/kg. 7.1.2. Sitosterolo La differenza tra i risultati di due determinazioni effettuate nell'intervallo di tempo minimo  possibile, da un solo operatore che usa la stessa apparecchiatura su un materiale di prova identico  non deve superare il 3,6 % riferito alla media delle determinazioni. 7.2. Riproducibilità. 7.2.1. Stigmasterolo. La differenza tra i risultati di due determinazioni effettuate da operatori in diversi laboratori,  usando diverse apparecchiature su un identico materiale di prova non deve superare i 25,3 mg/kg. 7.2.2. Sitosterolo. La differenza tra i risultati di due determinazioni effettuate da operatori di diversi laboratori,  facendo uso di diverse apparecchiature su un identico materiale di prova non deve superare l'8,9 %  relativo della media delle determinazioni. 7.3. Fonte dei dati di precisione. I dati di precisione sono stati determinati con un esperimento eseguito nel 1991 e comprendente 9  laboratori e 6 campioni (3 prove in doppio cieco) per lo stigmasterolo e 6 campioni (3 prove in  doppio cieco) per il sitosterolo.  ` (8. )LIMITI DI TOLLERANZA 8.1. Dal prodotto tracciato devono essere prelevati tre campioni in modo da controllare  l'omogeneità. 8.2. Stigmasterolo 8.2.1. Il tasso di incorporazione relativo allo stigmasterolo è di 150 g di stigmasterolo puro ad  almeno il 95 % per tonnellata di butteroil, cioè 142,5 mg/kg oppure 170 g di stigmasterolo puro ad  almeno l'85 % per tonnellata di butteroil, cioè 144,5 mg/kg. 8.2.2. Se si prende in considerazione la differenza critica per una probabilità del 95 % (CrD95),  la media del 3 risultati non deve essere inferiore a: 128,3 mg/kg, nel caso che sia incorporato stigmasterolo puro al 95 % e a 130,3 mg/kg, nel caso che sia incorporato stigmasterolo puro all'85 %. 8.2.3. In aggiunta ai criteri di cui al paragrafo 8.2.2 il risultato più basso ottenuto  dall'analisi del prodotto viene utilizzato per controllare l'omogeneità della distribuzione del  tracciante. Ciò viene effettuato mediante un confronto con i seguenti limiti: - 120,4 mg/kg (il 95 % del tasso minimo di incorporazione per stigmasterolo puro al 95 %, prendendo  in considerazione un singolo campione a CrD95); - 122,3 mg/kg (il 95 % del tasso minimo di incorporazione per stigmasterolo puro all'85 %,  prendendo in considerazione un singolo campione a CrD95); - 99,0 mg/kg (l'80 % del tasso minimo di incorporazione per stigmasterolo puro al 95 %, prendendo  in considerazione un singolo campione a CrD95); - 100,6 mg/kg (l'80 % del tasso minimo di incorporazione per stigmasterolo puro all'85 %, prendendo  in considerazione un singolo campione a CrD95). La concentrazione di tracciante nel campione che dà il risultato più basso viene ottenuta mediante  interpolazione tra 120,4 mg/kg e 99,0 mg/kg o rispettivamente tra 122,3 mg/kg e 100,6 mg/kg. 8.3. Sitosterolo. 8.3.1. Il tasso di incorporazione per il sitosterolo è di 600 g di sitosterolo puro ad almeno il 90  % per tonnellata di butteroil, ovvero di 540 mg/kg. 8.3.2. Se si prende in considerazione il CrD95, la media dei 3 risultati non deve essere inferiore  a 513,0 mg/kg. 8.3.3. In aggiunta al criterio di cui al paragrafo 8.3.2, il risultato più basso ottenuto  dall'analisi del prodotto viene utilizzato per controllare l'omogeneità della distribuzione del  tracciante. Ciò viene effettuato mediante un confronto con i seguenti limiti: - 484,4 mg/kg (il 95 % del tasso minimo di incorporazione per stigmasterolo puro al 90 %, prendendo  in considerazione un singolo campione a CrD95). - 403,4 mg/kg (l'80 % del tasso minimo di incorporazione per stigmasterolo puro al 90 %, prendendo  in considerazione un singolo campione a CrD95). La concentrazione di tracciante nel campione che dà il risultato più basso viene ottenuta mediante  interpolazione tra 484,4 mg/kg e 403,4 mg/kg. >INIZIO DI UN GRAFICO> >FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO> >FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO  DI UN GRAFICO> >FINE DI UN GRAFICO>