CELEX: 52003PC0275
Language: it
Date: 2003-05-27
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione comunitaria per la promozione degli organismi attivi a livello europeo nel settore della cultura

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52003PC0275

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un programma d'azione comunitaria per la promozione degli organismi attivi a livello europeo nel settore della cultura  /* COM/2003/0275 def. - COD 2003/0115 */  

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma d'azione comunitaria per la promozione degli organismi attivi a livello europeo nel settore della cultura(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIntroduzioneOltre al trattato, che istituisce una cittadinanza europea, diverse prese di posizione recenti sottolineano la necessità di promuovere una cittadinanza attiva, in particolare nel settore della cultura:* il Libro bianco della Commissione sulla governance europea raccomanda il principio della partecipazione dei cittadini dalla concezione all'attuazione delle politiche e il coinvolgimento della società civile e delle organizzazioni che la compongono;* la dichiarazione di Laeken, allegata alle conclusioni del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2001, afferma che una delle sfide fondamentali cui l'Unione europea deve dare una risposta è sapere "come avvicinare i cittadini - in primo luogo i giovani - al progetto europeo e alle istituzioni europee";* i ministri della Cultura, nella risoluzione del Consiglio del 14 novembre 1991 sulle reti culturali europee, hanno sottolineato l'importante ruolo delle reti di organizzazioni culturali nella cooperazione culturale in ambito europeo, e hanno convenuto di incoraggiare le organizzazioni culturali dei rispettivi paesi a partecipare attivamente alla cooperazione non governativa a livello europeo.CronistoriaUn sostegno alla promozione degli organismi attivi a livello europeo nel settore della cultura e ad azioni in questo settore è garantito da molti anni, attraverso linee di bilancio iscritte alla parte A del bilancio:* la linea A-3015 cofinanzia le spese di funzionamento dell'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL) e quelle dei centri della rete d'informazione e documentazione Mercator;* la linea A-3035 contribuisce a garantire una protezione europea e internazionale in qualità di monumenti storici ai siti in cui si trovano i campi di concentramento nazisti;* la linea A-3042 cofinanzia le spese di funzionamento delle organizzazioni d'interesse culturale europeo.Le attività svolte dall'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL) e dai centri della rete d'informazione e documentazione Mercator sono in particolare:* rappresentanza e informazione delle comunità linguistiche regionali e minoritarie dell'Unione europea,* ricerca e diffusione di informazioni nei settori della legislazione, dell'istruzione e dei mezzi di comunicazione.Le attività delle organizzazioni d'interesse culturale europeo sostenute dall'Unione europea sono in particolare:* rappresentanza dei soggetti interessati a livello comunitario,* diffusione di informazioni sull'azione comunitaria,* messa in rete a livello europeo degli organismi attivi nel settore della cultura.Le azioni sostenute al fine di garantire una protezione in qualità di monumenti storici ai siti in cui si trovano i campi di concentramento nazisti intendono contribuire alla preservazione dei principali siti e degli archivi in relazione con la deportazione simboleggiata dai memoriali eretti nei campi di concentramento nazisti nonché alla preservazione del ricordo delle vittime nei siti stessi.Tutti questi tipi di sostegno sono stati concessi senza base giuridica, mediante linee di bilancio iscritte fra le spese di funzionamento amministrativo della Commissione.ObiettiviL'adozione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [1] e la decisione di fondare il bilancio della Commissione sull'approccio ABB (Activity-Based Budgeting, ovvero bilancio per attività) rendono necessario varare opportuni atti di base per diverse sovvenzioni precedentemente finanziate mediante stanziamenti iscritti nella parte A (stanziamenti amministrativi) della sezione del bilancio della Commissione (sezione III).[1]  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.L'obiettivo della presente decisione è dunque stabilire un atto di base per la concessione di sovvenzioni intese a promuovere gli organismi attivi a livello europeo e a sostenere attività specifiche nel settore della cultura, per un periodo di cinque anni (2004-2008).La volontà di prevedere atti di base per le sovvenzioni fino ad ora finanziate alla parte A è stata pubblicamente annunciata dalla Commissione in una dichiarazione connessa con l'approvazione del nuovo regolamento finanziario. In questa dichiarazione, "il Parlamento europeo e il Consiglio prendono atto dell'intenzione della Commissione di presentare una proposta di regolamento quadro in cui possono essere precisati i criteri globali di selezione e di concessione delle sovvenzioni di funzionamento a favore degli organismi di cui all'articolo 108, paragrafo 1, lettera b)".Base giuridicaLa proposta si basa sull'articolo 151 del trattato CE, secondo cui l'azione della Comunità contribuisce al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, evidenziando nel contempo il retaggio culturale comune. La procedura da seguire è definita all'articolo 251 del trattato: la decisione deve essere adottata mediante procedura di codecisione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio (che si pronuncia all'unanimità) su proposta della Commissione.Conseguenze di bilancioLa proposta risponde essenzialmente alla necessità tecnica di dare una base legale a interventi che ne sono attualmente sprovvisti, ragion per cui gli importi previsti sono in gran parte basati su quelli concessi nel quadro del bilancio dell'Unione europea a titolo dell'esercizio 2003.In totale, l'importo proposto è di 30,920 milioni di euro.Analisi degli articoliL'articolo 1 presenta l'obiettivo del programma, che consiste nel sostenere gli organismi attivi a livello europeo e attività specifiche nel settore della cultura.L'articolo 2 presenta le condizioni d'accesso al programma e rinvia all'allegato, che espone nei dettagli i tre moduli che compongono il programma:* sovvenzione per il funzionamento dell'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL) e i centri della rete d'informazione e documentazione Mercator;* sovvenzioni per il funzionamento di organizzazioni d'interesse culturale europeo;* sovvenzioni all'azione intesa a garantire una protezione in qualità di monumenti storici ai siti in cui si trovano i campi di concentramento nazisti.L'articolo 3 rinvia all'allegato per le modalità di selezione dei beneficiari del programma. È previsto che le sovvenzioni al funzionamento delle organizzazioni d'interesse culturale europeo e le sovvenzioni all'azione intesa a garantire una protezione in qualità di monumenti storici ai siti in cui si trovano i campi di concentramento nazisti siano assegnate in base a inviti annuali a presentare proposte. Per quanto riguarda le prime, sono anche previste le modalità secondo cui può avvenire un'eventuale individuazione nominativa dei beneficiari da parte dell'Autorità di bilancio.L'articolo 4 rinvia all'allegato per le condizioni di concessione delle sovvenzioni.L'articolo 5 fissa la dotazione del programma a 30,920 milioni di euro per il periodo 2004-2008.L'articolo 6 stabilisce le modalità delle valutazioni intermedia e finale del programma, nonché del suo rinnovo.2003/0115 (COD)Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma d'azione comunitaria per la promozione degli organismi attivi a livello europeo nel settore della culturaIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 151, paragrafo 5,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [3],[3]  GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Comitato delle regioni [4],[4]  GU C [...], [...], pag. [...].deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [5],[5]  GU C [...], [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1)  Il trattato assegna alla Comunità il compito di creare un'unione sempre più stretta fra i popoli europei e di contribuire al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, evidenziando nel contempo il retaggio culturale comune.(2)  La dichiarazione di Laeken, allegata alle conclusioni del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2001, afferma che una delle sfide fondamentali cui l'Unione europea deve dare una risposta riguarda come avvicinare i cittadini al progetto europeo e alle istituzioni europee.(3)  I ministri della Cultura, nella risoluzione del Consiglio del 14 novembre 1991 sulle reti culturali europee [6], hanno sottolineato l'importante ruolo delle reti di organizzazioni culturali nella cooperazione culturale in ambito europeo, e hanno convenuto di incoraggiare le organizzazioni culturali dei rispettivi paesi a partecipare attivamente alla cooperazione non governativa a livello europeo.[6]  GU C 314 del 5.12.1991, pag. 1.(4)  La linea A-3042 del bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 2003 e gli esercizi precedenti è destinata a sostenere le organizzazioni d'interesse culturale europeo.(5)  In seguito alle risoluzioni del Parlamento europeo sulle lingue e culture regionali, l'Unione europea ha sviluppato un'azione di promozione e di salvaguardia della diversità linguistica nell'Unione europea, al fine di preservare le lingue come elemento del patrimonio culturale vivo dell'Europa.(6) Su richiesta del Parlamento europeo, la Commissione ha sostenuto, a partire dal 1982, un organismo senza scopo di lucro, l'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL), organizzato in rete di comitati nazionali attivi negli Stati membri e, dal 1987, la rete d'informazione e documentazione Mercator. Tali organismi perseguono un obiettivo d'interesse generale europeo: l'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse rappresenta tutte le comunità che vivono nell'Unione europea e che parlano una lingua regionale o minoritaria, e garantisce una diffusione d'informazioni europee presso tali comunità. La rete d'informazione e documentazione Mercator raccoglie e diffonde a livello europeo informazioni su tre aspetti essenziali per la promozione delle lingue regionali e minoritarie: l'istruzione, la legislazione e i mezzi di comunicazione.(7)  La linea A-3015 del bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 2003 e gli esercizi precedenti è destinata a sostenere questi due organismi.(8)  Il Parlamento europeo ha adottato, l'11 febbraio 1993, una risoluzione sulla protezione europea ed internazionale in qualità di monumenti storici dei siti in cui si trovano i campi di concentramento nazisti [7].[7]  GU C 72 del 15.3.1993, pag. 118.(9)  La linea A-3035 del bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio 2003 e gli esercizi precedenti è destinata a sostenere i memoriali storici dei siti in cui si trovano i campi di concentramento nazisti.(10)  Il regolamento (CE/Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [8], in appresso denominato "regolamento finanziario", impone di dotare di un atto di base le azioni di sostegno esistenti.[8]  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.(11)  Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea si sono impegnati, in occasione dell'adozione del regolamento finanziario, a conseguire l'obiettivo di un'entrata in vigore di tale atto di base a decorrere dall'esercizio 2004.(12) È necessario assicurare un'adeguata stabilità e continuità dei finanziamenti, a norma del nuovo regolamento finanziario, alle istituzioni cui la Comunità ha assegnato un sostegno finanziario negli anni precedenti.(13) Gli eventuali cofinanziamenti non comunitari provenienti da risorse degli Stati sono tenuti al rispetto degli articoli 87 e 88 del trattato.(14) La presente decisione stabilisce, per l'intera durata del programma, una dotazione finanziaria che, ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio, costituisce il riferimento privilegiato per l'Autorità di bilancio [9].[9]  GU C 172 del 18.6.1999, pag. 1.(15) Il sostegno concesso a titolo della presente decisione deve essere accordato nel rigoroso rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità,DECIDONO:Articolo 1 - [Obiettivo del programma]1. La presente decisione istituisce un programma d'azione comunitaria per il sostegno agli organismi attivi a livello europeo nel settore della cultura.2. L'obiettivo generale del presente programma consiste nel sostenere le attività di tali organismi.Le attività oggetto del presente programma costituiscono:a) il programma di lavoro permanente di un organismo che persegue un obiettivo d'interesse generale europeo nel settore della cultura o un obiettivo che si inserisce nel quadro della politica dell'Unione europea in questo settore;b) oppure un'azione specifica in questo settore.Esse devono, in particolare, contribuire o essere idonee a contribuire, allo sviluppo e all'attuazione della politica e delle azioni di cooperazione comunitaria nel settore della cultura.3. Il presente programma è attuato per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2008.Articolo 2 - [Accesso al programma]Per beneficiare di una sovvenzione, un organismo deve rispettare le disposizioni dell'allegato e presentare le seguenti caratteristiche:a) deve trattarsi di una persona giuridica indipendente, senza scopo di lucro, attiva principalmente nel settore della cultura, il cui obiettivo sia orientato verso l'interesse pubblico;b) deve trattarsi di un organismo giuridicamente costituito da più di due anni e i cui conti relativi agli ultimi due anni siano stati certificati da un esperto contabile riconosciuto;c) le sue attività devono in particolare essere conformi ai principi che stanno alla base dell'azione comunitaria nel settore della cultura e tenere conto delle priorità di cui all'allegato.Articolo 3 - [Selezione dei beneficiari]1. La concessione di una sovvenzione di funzionamento a titolo del programma di lavoro permanente di un organismo che persegue un obiettivo d'interesse generale europeo nel settore della cultura o un obiettivo che si inserisce nel quadro della politica dell'Unione europea in questo settore deve rispettare i criteri globali di cui all'allegato.2. La concessione di una sovvenzione per un'azione prevista dal programma deve rispettare i criteri globali di cui all'allegato. La selezione delle azioni risulta da un invito a presentare proposte.Articolo 4 - [Concessione della sovvenzione]Le sovvenzioni concesse nel quadro delle diverse azioni del programma devono risultare conformi alle disposizioni di cui alla pertinente sezione dell'allegato.Articolo 5 - [Disposizioni finanziarie]1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del presente programma per il periodo di cui all'articolo 1, paragrafo 3, è pari a 30,920 milioni di euro.2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'Autorità di bilancio nel limite delle prospettive finanziarie.Articolo 6 - AMonitoraggio e valutazione]1. Entro e non oltre il 31 dicembre 2007 la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla realizzazione degli obiettivi del presente programma e presenterà, se del caso, proposte di modifica intese a un eventuale rinnovo del programma.Detta relazione si baserà in particolare su una relazione di valutazione esterna che dovrà essere disponibile al più tardi entro la fine del 2006 e che esaminerà almeno la pertinenza e la coerenza complessiva del programma, l'efficacia della sua esecuzione (preparazione, selezione, attuazione delle azioni) e l'efficacia complessiva e individuale delle varie azioni (in termini di raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 1 e all'allegato).2. Il Parlamento europeo e il Consiglio, in conformità del trattato, adotteranno una decisione relativa al proseguimento del programma a partire dal 1° gennaio 2009. Prima di presentare proposte in tal senso, la Commissione procederà a un aggiornamento della valutazione esterna del programma e terrà conto dei risultati di tale valutazione nelle proprie proposte.Entro e non oltre il 31 dicembre 2009 la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla realizzazione degli obiettivi del presente programma. Detta relazione si baserà in particolare sui risultati della valutazione esterna ed esaminerà i risultati ottenuti dai beneficiari, in particolare l'efficacia ed efficienza delle azioni (considerate globalmente e individualmente) condotte dai beneficiari del programma relativamente al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 1 e all'allegato.Articolo 7 - [Entrata in vigore]La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Fatto a Bruxelles, il F....Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl presidente Il Presidente[...] [...]ALLEGATO1. ATTIVITÀ SOSTENUTEL'obiettivo generale di cui all'articolo 1 mira a rafforzare l'azione comunitaria nel settore della cultura e l'efficacia di quest'azione, sostenendo gli organismi attivi a livello europeo in questo settore.Il sostegno si concretizza in uno dei seguenti due tipi di sovvenzione sottoelencati:- sovvenzione di funzionamento destinata a cofinanziare le spese connesse al programma di lavoro permanente di un organismo che persegue un obiettivo d'interesse generale europeo nel settore della cultura o un obiettivo che si inserisce nel quadro della politica dell'Unione europea in questo settore (moduli 1 e 2);- sovvenzione destinata a cofinanziare un'azione specifica in questo settore (modulo 3).Le attività di questi organismi suscettibili di contribuire al rafforzamento e all'efficacia dell'azione comunitaria nel settore della cultura sono in particolare:- rappresentanza dei soggetti interessati a livello comunitario,- diffusione di informazioni sull'azione comunitaria,- messa in rete a livello europeo degli organismi attivi nel settore della cultura,- rappresentanza e informazione delle comunità linguistiche regionali e minoritarie dell'Unione europea,- ricerca e diffusione di informazioni nei settori della legislazione, dell'istruzione e dei mezzi di comunicazione,- preservazione dei principali siti e degli archivi in relazione con la deportazione simboleggiata dai memoriali eretti nei campi di concentramento nazisti nonché alla preservazione del ricordo delle vittime nei siti stessi.2. REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ SOSTENUTELe attività svolte dagli organismi suscettibili di ricevere una sovvenzione comunitaria a titolo del programma fanno capo a uno dei seguenti moduli:2.1. 1° modulo: attività permanenti dei seguenti organismi, che perseguono un obiettivo d'interesse generale europeo nel settore della cultura:- Ufficio europeo per le lingue meno diffuse;- centri della rete Mercator.2.2 2° modulo: attività permanenti di altri organismi che perseguono un obiettivo d'interesse generale europeo nel settore della cultura o un obiettivo che si inserisce nel quadro della politica dell'Unione europea in questo settore.Una sovvenzione annuale di funzionamento può essere assegnata per sostenere la realizzazione del programma di lavoro permanente di un'organizzazione o di una rete che opera a favore della cultura europea e della cooperazione nel settore culturale e apporta un contributo allo sviluppo della vita culturale e della gestione della cultura.2.3 3° modulo: azioni a favore della preservazione dei principali siti e degli archivi in relazione con la deportazione simboleggiata dai memoriali eretti nei campi di concentramento nazisti nonché alla preservazione del ricordo delle vittime nei siti stessi.3. SELEZIONE DEI BENEFICIARIA titolo del 1° modulo del programma, le sovvenzioni sono accordate direttamente all'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse e ai centri della rete Mercator.La Commissione pubblica opportuni inviti a presentare proposte per assegnare le sovvenzioni a titolo del 2° modulo del presente programma. Tuttavia, la Commissione può assegnare le sovvenzioni senza ricorrere a un invito a presentare proposte qualora le linee di bilancio indichino esplicitamente un beneficiario. Essa può procedere allo stesso modo quando il bilancio individua i beneficiari e gli importi assegnati a ciascuno di essi se l'importo totale della linea di bilancio interessata è completamente preassegnato dall'Autorità di bilancio. In entrambi i casi, si applicano tutte le altre norme del regolamento finanziario, le sue norme di attuazione e l'atto di base.Le azioni sostenute a titolo del 3° modulo sono selezionate in base a inviti a presentare proposte.4. CARATTERISTICHE RISPETTO ALLE QUALI SONO VALUTATE LE DOMANDE DI SOVVENZIONELe domande per una sovvenzione di funzionamento sono valutate rispetto:- alla qualità delle attività sviluppate,- al valore aggiunto europeo delle attività,- al carattere duraturo delle attività,- alla visibilità delle attività,- alla rappresentatività degli organismi.L'attribuzione di una sovvenzione avviene in base a un programma di lavoro approvato dalla Commissione europea.5. FINANZIAMENTO E SPESE AMMISSIBILI5.1 A titolo del 1° modulo, le spese ammissibili dell'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse e dei centri della rete Mercator riguardano allo stesso tempo le spese di funzionamento e quelle necessarie alla realizzazione delle loro azioni.5.2 La sovvenzione concessa all'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse e ai centri della rete Mercator non può finanziare la totalità delle spese ammissibili di questi organismi per l'anno civile per il quale la sovvenzione è assegnata: gli organismi in parola devono ottenere cofinanziamenti pari ad almeno il 10% dei loro bilanci da fonti diverse da quelle comunitarie.5.3 In applicazione dell'articolo 113, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, tenuto conto della natura di organismo che persegue un obiettivo d'interesse generale europeo propria dell'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse e dei centri della rete Mercator, è fatta deroga, per le sovvenzioni di funzionamento loro assegnate, al principio della degressività.5.4 A titolo del 2° modulo, sono prese in considerazione per determinare la sovvenzione di funzionamento solo le spese necessarie al corretto svolgimento delle attività normali dell'organismo selezionato, in particolare le spese per il personale, le spese generali (affitti, spese immobiliari, attrezzature, forniture d'ufficio, telecomunicazioni, spese postali, ecc.), le spese per le riunioni interne e le spese di pubblicazione, d'informazione e di diffusione, nonché le spese direttamente collegate alle attività dell'organismo.5.5 Una sovvenzione di funzionamento assegnata a titolo del 2° modulo dell'allegato non può finanziare la totalità delle spese ammissibili dell'organismo per l'anno civile per il quale la sovvenzione è assegnata. Gli organismi interessati da questo modulo devono ottenere cofinanziamenti pari ad almeno il 20% dei loro bilanci da fonti diverse da quelle comunitarie. Questo cofinanziamento può essere parzialmente fornito in natura, sempre che il valore attribuito a tale contributo non ecceda il costo realmente sostenuto e giustificato da documenti contabili, né il costo generalmente accettato sul mercato considerato.5.6 In applicazione dell'articolo 113, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, la sovvenzione di funzionamento così assegnata ha, in caso di rinnovo, carattere decrescente (principio di degressività). Tale degressività è applicata a decorrere dal terzo anno in misura del 2,5% l'anno. Per rispettare tale regola, che si applica ferma restando la norma relativa al cofinanziamento di cui sopra, la percentuale del cofinanziamento comunitario corrispondente alla sovvenzione concessa a titolo di un dato esercizio è inferiore di almeno 2,5 punti alla percentuale di cofinanziamento comunitario corrispondente alla sovvenzione assegnata a titolo dell'esercizio precedente.5.7 Una sovvenzione assegnata a titolo del 3° modulo dell'allegato non può coprire più del 75% delle spese ammissibili dell'azione interessata.6. GESTIONE DEL PROGRAMMAIn base a un'analisi costi/efficacia, la Commissione può decidere di affidare la totalità o una parte dei compiti di gestione del programma a un'agenzia esecutiva, nel rispetto dell'articolo 55 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee; essa può anche ricorrere ad esperti e a qualsiasi altra spesa d'assistenza tecnica e amministrativa, che non preveda funzioni pubbliche, subappaltata nel quadro di contratti di prestazioni specifiche di servizi. Inoltre la Commissione può finanziare studi e organizzare riunioni di esperti in grado di facilitare l'attuazione del programma, e intraprendere azioni d'informazione, di pubblicazione e di diffusione direttamente collegate al conseguimento dell'obiettivo del programma.7. CONTROLLI E AUDIT7.1 Il beneficiario di una sovvenzione di funzionamento conserva a disposizione della Commissione tutti i giustificativi delle spese effettuate nel corso dell'anno per il quale la sovvenzione è stata concessa, in particolare il rendiconto certificato per un periodo di cinque anni dall'ultimo pagamento. Il beneficiario di una sovvenzione è tenuto ad assicurare che, laddove necessario, i giustificativi detenuti dai partner o dai membri siano messi a disposizione della Commissione.7.2 La Commissione ha il diritto di effettuare, direttamente tramite i suoi agenti oppure tramite qualsiasi altro organismo esterno qualificato di sua scelta, un audit dell'utilizzo della sovvenzione. Questi audit possono essere effettuati durante tutta la durata della convenzione e per un periodo di cinque anni dalla data di pagamento del saldo della sovvenzione. I risultati di questi audit potranno eventualmente condurre a decisioni di recupero della Commissione.7.3 Il personale della Commissione e le persone esterne delegate dalla Commissione godono di accesso adeguato, in particolare agli uffici del beneficiario, nonché a tutte le informazioni, anche in formato elettronico, necessarie per condurre a termine gli audit.7.4 La Corte dei conti e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) dispongono dei medesimi diritti della Commissione, in particolare in materia di diritto di accesso.7.5 Inoltre ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità, la Commissione è autorizzata a effettuare controlli e verifiche in loco nel quadro del presente programma, conformemente al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio [10]. Se necessario, indagini sono svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) a norma del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio [11].[10]  GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[11]  GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.SCHEDA FINANZIARIASettore politico: Istruzione e culturaAttività: CulturaDenominazione dell'azione:Programma d'azione comunitaria per la promozione degli organismi attivi a livello europeo nel settore della cultura1. LINEA(E) DI BILANCIO + DENOMINAZIONE15.04.01.01 (ex-A-3015) Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL) e rete Mercator15.04.01.02 (ex-A 3035) Preservazione dei campi di concentramento nazisti quali memoria storica15.04.01.03 (ex-A-3042) Sovvenzioni a organizzazioni d'interesse culturale europeo15.01.04.17 Sovvenzioni a organizzazioni d'interesse culturale europeo - spese di gestione amministrativa2. DATI GLOBALI2.1 Dotazione totale dell'azione (parte B): 30,920 milioni di euro in SI2.2 Periodo d'applicazione:2004-20082.3 Stima globale pluriennale delle spese:a)  Scadenzario stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)Milioni di euro (al 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;b)  Assistenza tecnica e amministrativa (ATA) e spese d'appoggio (SDA)(cfr. punto 6.1.2) [12][12]  Le risorse sono valutate nell'ipotesi della creazione di un'agenzia esecutiva, e si dedurranno dalle risorse attualmente assegnate nel quadro delle spese amministrative della Commissione.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;c)  Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;2.4 Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie|X| La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria esistente| | La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.| | Può essere necessario il ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale.2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate|X| Nessuna incidenza finanziaria (si tratta degli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura)| | Incidenza finanziaria - L'effetto sulle entrate è il seguente:3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Nota: l'azione è nuova sotto questa forma; tuttavia, essa segue interventi comunitari esistenti, sotto un'altra forma, da molti anni e mira principalmente a fornire una base giuridica a questi interventi. Sono interessate le vecchie linee A-3015, A-3035 e A-3042.4. BASE GIURIDICAProposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio, adottata dalla Commissione il...5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE5.1 Necessità di un intervento comunitario5.1.1  Obiettivi perseguitiIl trattato assegna all'Unione europea il compito di creare un'unione sempre più stretta fra i popoli europei e di contribuire al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, evidenziando nel contempo il retaggio culturale comune. D'altra parte, il Libro bianco sulla governance europea raccomanda il principio della partecipazione dei cittadini dalla concezione all'attuazione delle politiche, il coinvolgimento della società civile e delle organizzazioni che la compongono e una consultazione più efficace e più trasparente delle parti interessate, e la dichiarazione di Laeken, allegata alle conclusioni del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2001, afferma che una delle sfide fondamentali cui l'Unione europea deve dare una risposta è avvicinare i cittadini al progetto europeo e alle istituzioni europee. Nel settore della cultura, gli Stati membri, nella risoluzione del Consiglio del 14 novembre 1991 sulle reti culturali europee, hanno sottolineato l'importante ruolo delle reti di organizzazioni culturali nella cooperazione culturale in ambito europeo, e hanno convenuto di incoraggiare le organizzazioni culturali dei rispettivi paesi a partecipare attivamente alla cooperazione non governativa a livello europeo.Di fatto, un sostegno alla promozione degli organismi attivi a livello europeo nel settore della cultura è garantito da molti anni, attraverso diverse linee iscritte alla parte A del bilancio: la linea A-3042 consente di sostenere il funzionamento delle organizzazioni d'interesse culturale europeo. D'altra parte, in seguito alle risoluzioni del Parlamento europeo sulle lingue e culture regionali, l'Unione europea ha sviluppato un'azione di promozione e salvaguardia della diversità linguistica nell'Unione europea per preservare le lingue come elemento del patrimonio culturale vivo dell'Europa e dal 1982 sostiene, mediante la linea A-3015, un organismo senza scopo di lucro, l'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL), organizzato in rete di comitati nazionali attivi negli Stati membri e, dal 1987, la rete d'informazione e documentazione Mercator. Infine, il Parlamento europeo ha adottato, l'11 febbraio 1993, una risoluzione sulla protezione europea e internazionale in qualità di monumenti storici dei siti in cui si trovano i campi di concentramento nazisti. Per contribuire alla conservazione degli archivi riguardanti la deportazione e dei principali siti, simboleggiati dai memoriali eretti nei vecchi campi, nonché alla conservazione della memoria delle vittime in tali siti, sono assegnate sovvenzioni mediante la linea A-3035. Questi diversi tipi di sostegno sono stati assegnati senza base giuridica, mediante linee di bilancio iscritte fra le spese di funzionamento amministrativo della Commissione. L'introduzione, a partire dal 2004, di una nomenclatura di bilancio formulata secondo i principi dell'Activity-Based Budgeting (ABB) richiede di dotare questi interventi di una base giuridica adeguata, come hanno convenuto il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione in occasione dell'adozione del nuovo regolamento finanziario.La presente proposta, inizialmente motivata da considerazioni tecniche, mira pertanto a dotare di una base giuridica solida le sovvenzioni di funzionamento versate:- all'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL) e alla rete d'informazione e documentazione Mercator;- a organizzazioni d'interesse culturale europeo;- e alle sovvenzioni all'azione volte a preservare i principali siti e gli archivi in relazione con la deportazione.5.1.2 Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex-anteLa presente proposta risponde anzitutto alla necessità tecnica di dare una base giuridica solida alle sovvenzioni di funzionamento tradizionalmente versate in questo settore a titolo della parte A del bilancio e di dare così un seguito alla dichiarazione comune emessa dalle tre istituzioni in occasione dell'adozione del nuovo regolamento finanziario.La valutazione esterna del sostegno comunitario alle organizzazioni d'interesse culturale europeo mediante la linea A-3042, in corso di completamento, evidenzia l'utilità delle sovvenzioni versate nel settore, come complemento degli interventi nel settore culturale finanziati attraverso il programma Cultura 2000.5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancioLa proposta mira a sostenere le spese di funzionamento di strutture attive nel settore della cultura: l'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL) e la rete d'informazione e documentazione Mercator, da un lato, le organizzazioni d'interesse culturale europeo, dall'altro. Così facendo, essa integra gli altri modi d'intervento nel settore Cultura e lingue all'interno della politica dell'istruzione e della cultura, principalmente rappresentati dalle sovvenzioni all'azione assegnate nel quadro del programma Cultura o dei programmi Socrates e Leonardo da Vinci.Gli obiettivi dell'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL) e della rete d'informazione e documentazione Mercator sono rispettivamente garantire la rappresentanza e informazione delle comunità linguistiche regionali e minoritarie dell'Unione europea e sostenere la ricerca e la diffusione di informazioni nei settori della legislazione, dell'istruzione e dei mezzi di comunicazione.Le organizzazioni d'interesse culturale europeo sostenute sono organizzazioni e reti che operano a favore della cultura europea e della cooperazione nel settore culturale e che apportano un contributo allo sviluppo della vita culturale e della gestione della cultura.L'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL) e la rete d'informazione e documentazione Mercator, tenuto conto della loro specificità, vanno considerate organismi che perseguono un obiettivo d'interesse generale europeo; le sovvenzioni annuali loro assegnate derogano al carattere decrescente delle sovvenzioni di funzionamento. Le altre sovvenzioni di funzionamento concesse in base al programma rispettano il principio di degressività.L'obiettivo di un terzo modulo del programma è quello di contribuire alla preservazione dei principali siti e degli archivi in relazione con la deportazione simboleggiata dai memoriali eretti nei campi di concentramento nazisti nonché alla preservazione del ricordo delle vittime nei siti stessi. Questo sostegno prende la forma di sovvenzioni all'azione.5.3 Modalità di attuazioneÈ in corso uno studio di fattibilità riguardante l'istituzione di un'agenzia esecutiva con il compito di assistere la Commissione nel settore dell'istruzione e della cultura. Se, in seguito a un'analisi costi/efficacia, la Commissione deciderà di creare tale agenzia, questa potrebbe essere associata a una parte dei compiti di gestione del presente programma, nel rispetto dell'articolo 55 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.Questa possibilità è esaminata al livello generale del settore politico; è a questo livello che saranno valutate le conseguenze di tale approccio sulle risorse da assegnare alla gestione del programma nell'ambito della Commissione. In questa fase l'ipotesi preliminare presa in considerazione è quella di un contributo del programma (attraverso la linea a sostegno delle spese amministrative associata alla linea di bilancio che corrisponde al programma) ai costi di funzionamento dell'agenzia esecutiva prevista.6. INCIDENZA FINANZIARIA6.1 Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)6.1.1 Intervento finanziarioCE in milioni di euro (al 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione)SI in milioni di euro (al 3° decimale)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;L'importo proposto mira in particolare a consentire il finanziamento annuale della sovvenzione all'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL) e alla rete d'informazione e documentazione Mercator, in base a un aumento annuale del 2%.7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVEIl fabbisogno in termini di risorse umane e amministrative sarà coperto nell'ambito della dotazione attribuita alla DG competente nel quadro della procedura annuale di assegnazione.7.1. Incidenza sulle risorse umaneSi tratta di risorse esistenti.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali per 12 mesi senza contare l'assistenza di un'agenzia esecutiva; nel caso in cui tale assistenza fosse introdotta a partire dal 2005, le risorse interne della Commissione assegnate alla gestione dell'azione sarebbero ridotte nella stessa misura (ipotesi compresa nel totale di cui sopra).7.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione per 12 mesi senza contare l'assistenza di un'agenzia esecutiva; nel caso in cui tale assistenza fosse introdotta a partire dal 2005, le risorse interne della Commissione assegnate alla gestione dell'azione sarebbero ridotte nella stessa misura (ipotesi compresa nel totale di cui sopra).(1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo al quale appartiene.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. CONTROLLO E VALUTAZIONE8.1 Sistema di controlloL'articolo 7 della decisione prevede le modalità di valutazione del programma (valutazione intermedia, da effettuarsi prima di un'eventuale decisione di rinnovo del programma, valutazione finale).8.2 Modalità e periodicità della valutazione previstaEntro e non oltre il 31 dicembre 2007 la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla realizzazione degli obiettivi del presente programma e, laddove opportuno, proposte di modifica volte ad un eventuale rinnovo del programma. Detta relazione si baserà in particolare su una relazione di valutazione esterna che dovrà essere disponibile al più tardi entro la fine del 2006 e che esaminerà almeno la pertinenza e la coerenza complessive del programma, l'efficacia della sua esecuzione (preparazione, selezione, attuazione delle azioni) e l'efficacia complessiva e individuale delle varie azioni (in termini di raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 1 e all'allegato).Il Parlamento europeo e il Consiglio adotteranno, in conformità del trattato, una decisione sul proseguimento del programma a decorrere dal 1° gennaio 2009. Prima di presentare proposte in tal senso la Commissione farà eseguire una valutazione esterna aggiornata del programma e terrà conto dei risultati di tale valutazione nelle sue proposte.Entro e non oltre il 31 dicembre 2009 la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla realizzazione degli obiettivi del presente programma. Detta relazione si baserà in particolare sui risultati della valutazione esterna ed esaminerà i risultati ottenuti dai beneficiari, in particolare l'efficacia ed efficienza delle azioni (considerate globalmente e individualmente) condotte dai beneficiari del programma, relativamente al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 1 e all'allegato.9. MISURE ANTIFRODETutti i contratti, le convenzioni e gli impegni giuridici conclusi tra la Commissione e i beneficiari prevedono la possibilità di un controllo in loco presso il beneficiario diretto della sovvenzione comunitaria da parte della Commissione o della Corte dei conti, nonché la possibilità di richiedere ogni documento giustificativo delle spese effettuate nel quadro di questi contratti, convenzioni e impegni giuridici per i cinque anni successivi alla fine del periodo contrattuale. Sui beneficiari delle sovvenzioni ricade l'obbligo di presentare una relazione e il rendiconto finanziario, che sono analizzati allo stesso tempo dal punto di vista del contenuto e dell'ammissibilità delle spese, conformemente all'oggetto del finanziamento comunitario e considerando gli obblighi contrattuali e i principi di economia e di sana gestione finanziaria.Alle convenzioni finanziarie sono allegate informazioni di natura amministrativa e finanziaria, destinate in particolare a precisare le spese ammissibili a titolo delle convenzioni stesse. Laddove opportuno, è stabilito un limite all'intervento comunitario a copertura di alcuni elementi di costo, reali, identificabili e verificabili nella contabilità del beneficiario, in modo da facilitare il controllo e la verifica contabile (come pure la valutazione al momento della selezione) dei progetti sovvenzionati.