CELEX: C1999/048/18
Language: it
Date: 1999-02-20 00:00:00
Title: Ricorso del 25 novembre 1998 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-424/98)

20.2.1999              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 48/9
contro Staatssecretaris van FinancieÈn, il Raad van State              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
dei Paesi Bassi ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                       a) constatare che la Repubblica italiana,
1. Se l'espressione «riduzione o esonero d'imposta» di cui
     all'art. 4, n. 1, lett. a) della direttiva 77/799/CEE (1)             Ð assoggettando i componenti del nucleo familiare
     vada interpretata nel senso che l'esonero o la riduzione                  dei beneficiari della direttiva 90/364 (1) alla condi-
     debba essere contenuto in un atto esplicito dell'auto-                    zione di disporre di risorse d'importo di un terzo
     ritaÁ competente di un altro Stato membro.                                superiore all'importo minimo di cui devono
                                                                               disporre i membri della famiglia dei beneficiari
                                                                               della direttiva 90/365 (2),
2. Come debba essere interpretata in tale contesto
     l'espressione «anormale» di cui al paragrafo sopra
     menzionato.                                                           Ð limitando i mezzi di prova che possono essere
                                                                               addotti e stabilendo in particolare che determinati
                                                                               documenti devono essere rilasciati o vistati dall'au-
3. Se, nel caso in cui il paragrafo sopra menzionato non                       toritaÁ di un altro Stato membro,
     trovi applicazione, dall'art. 4, n. 3, della sopra menzio-
     nata direttiva derivi un obbligo di scambio spontaneo.
                                                                           Ð esigendo dagli studenti, cittadini di altri Stati mem-
( ) GU 1977, L 336, pag. 15.
 1                                                                             bri, che richiedano il riconoscimento del loro
                                                                               diritto di soggiorno in Italia, ai sensi della direttiva
                                                                               93/96 (3), noncheÂ dai componenti del loro nucleo
                                                                               familiare, che assicurino alle autoritaÁ italiane di
                                                                               disporre di risorse di importo determinato e, per
                                                                               quanto attiene al mezzo di cui avvalersi a tal fine,
                                                                               non lasciando chiaramente allo studente la scelta
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte                        tra la dichiarazione e qualsiasi altro mezzo almeno
di Appello di Napoli, con ordinanza 29 ottobre 1998,                           equivalente e non ammettendo di far uso della
nel procedimento di volontaria giurisdizione promosso                          dichiarazione allorcheÂ lo studente sia accompa-
                       da Alfredo Albore                                       gnato da membri della propria famiglia,
                       (Causa C-423/98)
                        (1999/C 48/17)                                     eÁ venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai
                                                                           sensi delle predette direttive 90/364, 90/365 e 93/96;
Con ordinanza 29 ottobre 1998, pervenuta nella Cancelle-
ria della Corte delle ComunitaÁ europee il 25 novembre                 b) condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
1998, nel procedimento di volontaria giurisdizione pro-                    spese processuali.
mosso da Alfredo Albore, la Corte di Appello di Napoli
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ euro-
pee una questione sulla compatibilitaÁ dell'art. 18 della              Motivi e principali argomenti
Legge n. 898/1976, come modificato dall'art. 9 della
Legge n. 104/1990, con gli artt. 6, 52 e 67 del Trattato.
                                                                       Ð Sull'ammontare dei redditi                   dei    compo-
                                                                           nenti del nucleo familiare
                                                                           La Commissione ritiene che la Repubblica italiana
Ricorso del 25 novembre 1998 contro la Repubblica                          abbia mancato agli obblighi ad essa incombenti a
italiana presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ                      norma della direttiva 90/364, per fatto di assoggettare
                             europee                                       i componenti della famiglia dei beneficiari della diret-
                                                                           tiva stessa alla condizione di disporre di risorse d'im-
                       (Causa C-424/98)                                    porto di un terzo pi elevato rispetto all'importo
                        (1999/C 48/18)                                     minimo di cui devono disporre i componenti del
                                                                           nucleo familiare dei beneficiari della direttiva 90/365.
Il 25 novembre 1998, la Commissione delle ComunitaÁ
europee, rappresentata dal sig. Antonio Aresu, membro                  Ð Sui documenti che sono tenuti ad esibire i
del servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, elettivamente               beneficiari delle direttive 90/364 e 90/365
domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, Centre
Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla
Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso con-                 La Commissione ritiene che la Repubblica italiana,
tro la Repubblica italiana.                                                limitando le prove ch possono essere fornite e stabilen-
 ---pagebreak--- C 48/10                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     20.2.1999
     do, in particolare, che alcuni documenti, devono essere           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
     rilasciati o vistati in un altro Stato membro, sia venuta
     meno ad uno degli obblighi ad essa incombenti a                   Ð annullare la sentenza del Tribunale di Primo grado per
     norma delle direttive 90/364 e 90/365.                                 la parte in cui essa annulla la decisione della Commis-
                                                                            sione 6 aprile 1995;
Ð Sulle disposizioni in materia di risorse                             Ð condannare la ricorrente in primo grado alle spese
     degli studenti                                                         sostenute dalla Deutsche Post AG.
                                                                       La Deutsche Post AG ripropone le richieste da essa avan-
                                                                       zate in primo grado, vale a dire:
     La Commissione ritiene che la Repubblica italiana non
     abbia ottemperato agli obblighi che ad essa incom-
     bono in forza della direttiva 93/96, per il fatto di esi-         Ð rigettare la domanda della IECC;
     gere dagli studenti, cittadini di altri Stati membri, non-
     cheÂ dai componenti del loro nucleo familiare, che assi-          Ð condannare la IECC alle spese del procedimento, ivi
     curino alle autoritaÁ italiane di disporre di risorse di               comprese quelle sostenute dalla Deutsche Post AG.
     importo determinato e, per quanto attiene al mezzo di
     cui avvalersi a tal fine, non lasciando chiaramente agli          Motivi e principali argomenti
     studenti la scelta tra la dichiarazione e qualsiasi altro
     mezzo almeno equivalente e non ammettendo di far                  La sentenza del Tribunale di Primo grado, che annulla la
     uso della dichiarazione allorcheÂ lo studente sia accom-          decisione della Commissione 6 aprile 1995, sarebbe fon-
     pagnato da membri della propria famiglia.                         data su un errore di diritto per la parte concernente il
                                                                       remailing fisico ABA commerciale. Il Tribunale di Primo
                                                                       grado avrebbe violato il diritto comunitario (art. 86 del
(1) del Consiglio, del 28 giugno 1990, GU L 180 del 13.7.1990,
    pag. 26.                                                           Trattato CE) dichiarando, nel punto 105 della sentenza,
(2) del Consiglio, del 28 giugno 1990, GU L 180 del 13.7.1990,         che l'intercettazione del remailing ABA commerciale costi-
    pag. 28.                                                           tuisce un abuso ai sensi dell'art. 86 del Trattato.
(3) del Consiglio, del 29 ottobre 1993, GU L 317 del 18.12.1993,
    pag. 59.                                                           (1) GU C 229 del 2.9.1995, pag. 22.
                                                                       (2) GU C 351 del 30.12.1995, pag. 17.
                                                                       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
Ricorso della Deutsche Post AG avverso la sentenza del
                                                                       Supreme Court di Dublino con ordinanza 23 luglio 1998,
Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee (Terza
                                                                       nella causa HMIL Ltd (giaÁ Hibernia Meats International
Sezione ampliata) 16 settembre 1998 nelle cause riunite
                                                                       Limited) contro The Minister for Agriculture, Food and
T-133/95 (1) e T-204/95 (2), International Express Carriers
                                                                                                    Forestry
Conference (IECC) contro Commissione delle ComunitaÁ
europee, sostenute, nelle cause T-133/95 e T-204/95, da                                        (Causa C-436/98)
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,                                                (1999/C 48/20)
Deutsche Post AG e The Post Office e, nella causa
   T-133/95, de La Poste, proposto il 30 novembre 1998
                                                                       Con ordinanza 23 luglio 1998, pervenuta in cancelleria il
                       (Causa C-428/98 P)                              3 dicembre 1998, nella causa HMIL Ltd (giaÁ Hibernia
                                                                       Meats International Limited) contro The Minister for
                          (1999/C 48/19)
                                                                       Agriculture, Food and Forestry, la Supreme Court di
                                                                       Dublino ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-
                                                                       nitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:
Il 30 novembre 1998 la Deutsche Post AG, con sede in
Heinrich-von-Stephan-Straûe 1, D-53175 Bonn, con l'avv.                1.      Se il regolamento (CEE) della Commissione
Dirk Schroeder, del foro di Colonia, con domicilio eletto                      n. 1964/82 (1) e, in particolare, l'art. 1, debba essere
in Lussemburgo presso lo studio degli avv.ti Loesch e Wol-                     interpretato nel senso che ritagli di carne di peso
ter, 11, rue Goethe, ha proposto, dinanzi alla Corte di giu-                   inferiore a 100 grammi, frammisti a pezzi di spunta-
stizia delle ComunitaÁ europee, un ricorso avverso la sen-                     tura o soccoscio di quarti posteriori, freschi o refri-
tenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-                       gerati, di maschi adulti bovini e insieme ad essi
pee (Terza Sezione ampliata) 16 settembre 1998, cause                          imballati, possano beneficiare delle restituzioni par-
riunite T-133/95 e T-204/95, International Express Car-                        ticolari all'esportazione ai sensi del suddetto regola-
riers Conference (IECC) contro Commissione delle Comu-                         mento.
nitaÁ europee, sostenuta, nelle cause T-133/95 e T-204/95,
da Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,                    2.      Se il regolamento (CEE) della Commissione
Deutsche Post AG e The Post Office e, nella causa                              n. 1964/82 e, in particolare, l'art. 1, debba essere
T-133/95, da La Poste.                                                         interpretato nel senso che (ritagli/singoli pezzi di