CELEX: C2002/003/81
Language: it
Date: 2002-01-05 00:00:00
Title: Causa T-276/01: Ricorso di Mely Garroni contro Parlamento europeo, presentato il 26 ottobre 2001

5.1.2002                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 3/47
Motivi e principali argomenti                                                dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             un ricorso contro il Parlamento europeo.
La ricorrente è un’interprete free-lance che ha regolarmente
lavorato per il Parlamento europeo dal 1986. La stessa ha                    La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
svolto regolarmente la medesima attività anche presso la
Commissione. Nel mese in cui la ricorrente ha compiuto                       —     annullare la decisione inter-istituzionale dell’Unione euro-
65 anni, è stata informata verbalmente del fatto che la                            pea, menzionata nella lettera del sig. G. Macario 24 gen-
Commissione avrebbe adottato una decisione diretta a prevede-                      naio 2001, che ha reso ormai impossibile al Parlamento
re che, in forza dell’applicazione integrale dell’art. 78 del                      europeo, data l’applicazione dell’art. 78 del Regime da
Regime applicabile agli altri agenti (RAA), gli interpreti free-                   applicarsi agli altri agenti delle Comunità europee (RAA),
lance non avrebbero potuto essere operativi oltre i 65 anni.                       come modificato, mantenere in servizio e assumere
Nel dicembre 2000 la ricorrente ha appreso in modo informale                       interpreti free-lance — come nel caso della ricorrente —
che il Parlamento europeo era stato costretto ad applicare la                      oltre l’età dei 65 anni;
suddetta decisione a decorrere dal 1o aprile 2001.
                                                                             —     per quanto necessario, annullare la decisione del Presiden-
                                                                                   te del Parlamento europeo, contenuta nella sua comunica-
La ricorrente, inter alia, ha proposto un reclamo contro la nota                   zione 20 luglio 2001, diretta a respingere il reclamo della
con cui la si informava della decisione inter-istituzionale di                     ricorrente;
non assumere più interpreti free-lance che avessero più di
65 anni. Il presidente del Parlamento europeo ha respinto tale               —     di conseguenza, riconoscere alla ricorrente il diritto di
reclamo.                                                                           continuare a fornire le proprie prestazioni a favore del
                                                                                   Parlamento europeo — o a qualsiasi altra istituzione —
                                                                                   oltre l’età limite dei 65 anni;
A sostegno del suo ricorso la ricorrente rileva che l’art. 78 del
RAA non potrebbe fondare una norma che fissi per gli                         —     concedere alla ricorrente, a titolo provvisorio, quale
interpreti free-lance il limite d’età a 65 anni. Tale disposizione                 risarcimento del danno morale e materiale subito, l’inden-
costituirebbe una deroga allo Statuto e farebbe riferimento ad                     nità pari a 1 Euro;
un accordo tra il Parlamento europeo, il Consiglio d’Europa e
l’Assemblea dell’Unione dell’Europa occidentale. L’art. 78 del               —     condannare il convenuto alle spese.
RAA non riguarderebbe né espressamente né implicitamente
l’art. 74 del RAA che stabilisce la fine del contratto per gli
agenti ausiliari, e gli interpreti free-lance non disporrebbero di
un contratto nell’accezione dell’art. 74 del RAA.                            Motivi e principali argomenti
La ricorrente invoca, inoltre, le violazioni del principio di non            I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti
discriminazione, del principio di non-retroattività, dei diritti             nella causa T-275/01 (Alvarez Moreno/Parlamento).
acquisiti, del legittimo affidamento, della buona amministra-
zione e della certezza del diritto. Oltre a chiedere l’annullamen-
to, ella formula anche istanza di ristoro del danno materiale e
morale asseritamente subito.
                                                                             Ricorso del signor Romuald Stevens contro la Commis-
                                                                             sione delle Comunità europee, proposto il 26 ottobre
                                                                                                             2001
Ricorso di Mely Garroni contro Parlamento europeo,                                                    (Causa T-277/01)
                 presentato il 26 ottobre 2001
                                                                                                        (2002/C 3/82)
                          (Causa T-276/01)
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
                            (2002/C 3/81)
                   (Lingua processuale: il francese)                         Il 26 ottobre 2001 il signor Romuald Stevens, residente in
                                                                             Bertem (Belgio), rappresentato dagli avv.ti Jean-Noël Louis et
                                                                             Véronique Peere, avocats, con domicilio eletto in Lussemburgo,
                                                                             ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Il 26 ottobre 2001 la sig.ra Mely Garroni, residente a Roma,                 Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
rappresentata dall’avv. Georges Vandersanden, ha proposto                    Comunità europee.