CELEX: 52010PC0617
Language: it
Date: 2010-10-29
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/005 ES/Comunidad Valenciana Natural Stone, Spagna)

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52010PC0617

/* COM/2010/0617 def. */  Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/005 ES/Comunidad Valenciana Natural Stone, Spagna)  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 29.10.2010COM(2010) 617 definitivoProposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/005 ES/Comunidad Valenciana Natural Stone, Spagna)RELAZIONEIl punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), a concorrenza di un importo annuo massimo pari a 500 milioni di EUR al di sopra dei limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.Le regole applicabili ai contributi del FEG sono stabilite nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2].Il 9 marzo 2010 la Spagna ha presentato la domanda EGF/2010/014 ES/Comunidad Valenciana Natural Stone relativa a un contributo finanziario del FEG a seguito di esuberi in 66 imprese classificate nella divisione 23 NACE Rev. 2 (Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi)[3] nella regione NUTS II della Comunidad Valenciana (ES52) in Spagna.Previo attento esame della domanda, la Commissione è giunta alla conclusione, conformemente all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per un contributo finanziario in forza del regolamento.RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISIDati principali: |Numero di riferimento FEG | EGF/2010/05 |Stato membro | Spagna |Articolo 2 | b) |Imprese interessate | 66 |Regione NUTS II | Comunidad Valenciana [ES52] |Divisione NACE (Revisione 2) | Divisione 23 (Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi) |Periodo di riferimento | dal 31/3/2009 al 30/12/2009 |Data di inizio dei servizi personalizzati | 7/6/2010 |Data della domanda | 9/3/2010 |Licenziamenti durante il periodo di riferimento | 528 |Lavoratori licenziati destinati a ricevere sostegno | 300 |Servizi personalizzati: bilancio in EUR | 2 098 800 |Spese per l'attuazione del FEG[4]: bilancio in EUR | 90 200 |Percentuale di spese per l'attuazione del FEG | 4,12 |Bilancio complessivo in EUR | 2 189 000 |Contributo FEG in EUR (65%) | 1 422 850 |1. La domanda è stata presentata alla Commissione il 9 marzo 2010 ed integrata con informazioni complementari fino al 25 maggio 2010.2. La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il FEG quali indicate all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane di cui all'articolo 5 del regolamento sopraccitato.Analisi del legame tra i licenziamenti e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla globalizzazione o alla crisi finanziaria ed economica mondiale3. Per stabilire un nesso tra i licenziamenti e la crisi economica e finanziaria mondiale, le autorità della Spagna affermano che il settore della costruzione è stato duramente colpito dalla crisi. Il collasso del mercato dei mutui subprime negli USA, con conseguenti gravi ripercussioni per le banche e i servizi finanziari in tutto il mondo, ha avuto quale risultato diretto la riduzione della base di capitale delle istituzioni finanziarie, diminuendo la capacità di prestito di molte di esse e rendendole molto più caute. Per tale motivo i prestiti al settore edile o ai privati si sono ridotti drasticamente e la domanda di nuovi alloggi è calata a causa della perdita di fiducia dei consumatori e della mancanza di contante.4. Nel suo Piano di ripresa economica[5] la Commissione ha preso atto del fatto che l'industria della costruzione dell'Unione europea ha sofferto di un crollo della domanda a causa della crisi. Dati più recenti[6] confermano l'importante rallentamento della domanda nel settore della costruzione che ha subito una contrazione nell'UE-27 in tre trimestri consecutivi del 2009 (T1: -10,8; T2: -8,5; T3: -9,2) rispetto all'anno precedente, soprattutto in seguito alla riduzione degli investimenti privati nel settore residenziale. La domanda di prodotti finiti di pietre naturali (pavimentazioni, rivestimenti esterni, ecc.) è strettamente correlata alla domanda nel settore della costruzione, che a sua volta è influenzata dal numero di costruzioni nuove e di ristrutturazioni e migliorie di immobili. Nella sua valutazione di una domanda al FEG relativa allo stesso settore e alla stessa regione[7], la Commissione ha già sottolineato l'impatto della crisi economica e finanziaria sulle imprese classificate nella divisione 23 NACE Rev. 2 (Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi) nella regione NUTS II della Comunidad Valenciana.Dimostrazione del numero di licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera b)5. La Spagna ha presentato la sua domanda in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti nell'arco di nove mesi, in imprese che operano nella stessa divisione NACE Rev. 2 in un'unica regione o in due regioni contigue di livello NUTS II in uno Stato membro.6. La domanda fa menzione di 528 licenziamenti in 66 imprese classificate nella stessa divisione NACE Rev. 2 nel periodo di riferimento di nove mesi dal 31 marzo 2009 al 30 dicembre 2009, tutte site in un'unica regione di livello NUTS II, la Comunidad Valenciana. Tutti questi esuberi sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, secondo comma, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006.Spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti7. Le autorità spagnole sostengono che la crisi economica e finanziaria ha portato a un crollo improvviso dell'economia mondiale che ha avuto un impatto enorme su molti settori. A partire dal 2008 la situazione economica ha smesso di seguire le tendenze degli anni precedenti. Non si è trattato di un rallentamento economico graduale cui le imprese potevano essere preparate.8. Negli ultimi anni in Spagna l'estrazione di pietre nonché la vendita di pietre intagliate, lucidate e sagomate sono aumentate (nel 2007 la produzione è stata superiore del 18% rispetto al 2003). Di conseguenza, il settore ha effettuato importanti investimenti per aumentare la propria capacità produttiva, poiché il solo rischio previsto era il graduale aumento della capacità produttiva nelle economie emergenti, in particolare in Cina, India e Vietnam, e il mercato sembrava in grado di assorbire l'aumento di produzione.9. Secondo un'inchiesta condotta dall'osservatorio della pietra naturale nel secondo trimestre del 2007, il 27% delle aziende aveva registrato un aumento delle vendite rispetto al trimestre precedente, il 15% aveva registrato una contrazione delle vendite e il 58% aveva mantenuto un livello di vendite stabile. Un anno dopo (T2/2008) la stessa inchiesta ha prodotto risultati piuttosto diversi: il 57% delle aziende aveva registrato un calo delle vendite e soltanto il 9% aveva conseguito un miglioramento.Identificazione delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza10. La domanda fa menzione di 528 lavoratori licenziati (dei quali 300 ammessi all'assistenza) nelle seguenti 66 imprese:Imprese e numero di licenziamenti |A.E. MARMOL, S.L. | 2 | HIJOS DE FRANCISCO MORANT, S.L. | 10 |ABADMAR SA | 4 | HISPANO DE MARMOLES, S.A. | 1 |ALICER, S.A. | 2 | HORMAR XXI, S.L. | 1 |APLICA MARMOL SL | 1 | HORMIGONES MARTINEZ, S.A. | 1 |ASEMAGRA SL | 1 | HORMIGONES SAN VICENTE SL | 1 |AZORIN Y PAYA S.L. | 2 | HORMIGONES TECNOLÓGICOS FORTES S.L. | 42 |AZULEJOS VEGARA, S.L. | 1 | JESUS GAVALDA SANTANA | 1 |BARDISA BEBES, S.L. | 1 | JOSE A. GARCIA MOYA SLU | 28 |BATEIG STONE,S.L. | 1 | JOSE RUIZ MARCO S.L. | 1 |CALZADOS CONTRADICTION, S.L. | 1 | JUAN JOSE RUIZ GINER | 1 |CANTERAS ALICANTINAS SL | 1 | LEVANTINA Y ASOCIADOS DE MINERALES SA | 167 |CANTERAS ALISAN SL | 1 | MARBRES BETANIA, S.L. | 7 |CANTERAS FASAN, S.L. | 2 | MARFIL MARBLE SL | 1 |CELITE HISPANICA, S.A. | 1 | MARMOLES ALMOHADE, S .L. | 1 |CEMEN, S.L. | 9 | MÁRMOLES ARTISTICOS TORNEADOS, S.L. | 3 |CEMEX ESPAÑA, S.A. | 5 | MARMOLES DAMASO SL | 10 |CERAMICA MAYOR, S.A. | 2 | MARMOLES DEL MUNDO, S.L.U. | 1 |CERAMICA TORREGROSA SL | 11 | MARMOLES MAÑEZ, S.L. | 2 |CERAMICAS ALONSO SL | 3 | MARMOLES MARTINEZ Y GALIANA, S.A. | 1 |CERAMICAS EL MOLINAR S.L. | 1 | MARMOLES PEPE, S.L. | 1 |CERAMICAS TORREBLANCA SL | 21 | MARMOLES SER Y ACA, S.L. | 1 |CERAMOSA SL | 14 | MARMOLES VIEMAPE, S.L. | 3 |DECO ESCAYOLAS ASPRILLAS, S.L. | 11 | MOPERBAÑ, S.L. | 1 |DECO ESCAYOLAS HNOS CLEMENTE, S.L. | 1 | NUEVO MARMOL, SL | 2 |DEKORMAT GLASS SL | 1 | PREFABRICADOS LUFORT SL | 14 |DENIA MARBRES SL | 1 | PROMOTORA DE INDUSTRIAS CERAMICAS SL | 2 |DURA GRANITOS Y MARMOLES SL | 2 | PULIMAR STYL, S.L. | 1 |ELABORACIN GENERAL DE MARMOLES, S.L. | 23 | ROCAS ALICANTE VALENCIA, S.A | 4 |EXCLUSIVAS RESIMART IBERICA SL | 1 | SANEAMIIENTOS Y AZULEJKOS TAMAIX SL | 1 |FRANCISCO ORDOÑEZ MEJIAS S.L.U. | 1 | SINKMAR, S.L. | 5 |GRANITOS DEL MEDITERRANEO, S.A | 3 | SOLER ESTEVAN INSTALACIONES, S.L. | 1 |GRUPO INDUSTRIAL BEMPE, S.L. | 18 | TEJAS COVERT SL | 53 |HERMANOS TOLEDANO SL | 9 | YESOS IBERICOS, S.A. | 1 |Numero totale di imprese: 66 | Numero totale di licenziamenti: 528 |11. I lavoratori ammessi all'assistenza sono ripartiti come segue:Categoria | Numero | Percentuale |Uomini | 280 | 93,33 |Donne | 20 | 6,67 |Cittadini UE | 295 | 98,33 |Cittadini non UE | 5 | 1,67 |Da 15 a 24 anni | 7 | 2,33 |Da 25 a 45 anni | 107 | 35,67 |Più di 45 anni | 186 | 62,00 |12. Tre dei lavoratori ammessi all'assistenza sono disabili.13. In termini di categorie professionali[8], la ripartizione è la seguente:Categoria | Numero | Percentuale |Professioni intellettuali e scientifiche | 3 | 1,00 |Professioni tecniche ed affini | 4 | 1,33 |Professioni esecutive, amministrazione e gestione | 12 | 4,00 |Lavoratori specializzati nei servizi | 7 | 2,33 |Operai specializzati | 37 | 12,33 |Conduttori impianti e macchine | 140 | 46,67 |Personale non qualificato | 44 | 14,67 |Altro/Non specificato | 53 | 17,67 |14. In termini di livello di istruzione[9], la ripartizione è la seguente:Livello di istruzione | Numero | Percentuale |Istruzione di base (fino alla fine della scuola dell'obbligo) | 103 | 34,33 |Istruzione secondaria superiore | 18 | 6,00 |Istruzione terziaria | 23 | 7,67 |Altro (educazione non formale) | 3 | 1,00 |Senza istruzione o abbandoni scolastici | 153 | 51,00 |15. Le percentuali sono analoghe se si esaminano i 528 lavoratori licenziati, ad eccezione del fatto che il numero dei lavoratori tra i 25 e i 45 anni ammessi all'assistenza è inferiore (61,14%), mentre i lavoratori con più di 45 anni ammessi all'assistenza sono più numerosi. Quasi tutti i lavoratori licenziati con più di 45 anni sono ammessi all'assistenza. Allo stesso modo, tutti i lavoratori privi di istruzione possono beneficiare delle misure.16. Conformemente all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Spagna ha confermato di applicare una politica di parità tra donne e uomini e di non discriminazione e ha dichiarato che continuerà ad applicarla nelle diverse fasi di esecuzione dell'intervento del FEG e in particolare nell'accesso al FEG.Descrizione del territorio in questione, delle sue autorità e dei soggetti interessati17. Il territorio interessato dagli esuberi rientra nella regione NUTS II della Comunidad Valenciana ed è concentrato nella comarca (corrispondente circa a una contea) Medio Vinalopó nella provincia NUTS III di Alicante. La designazione di "distretto della pietra naturale" comprende i cinque comuni della comarca (Pinós, Algueña, La Romana, Novelda e Monforte del Cid), nei quali il taglio, la lucidatura e la sagomatura delle pietre costituisce l'attività economica principale, sia per il numero di imprese che per il numero di lavoratori impiegati nel settore.18. L'11,5% di tutte le imprese spagnole ha sede nella Comunidad Valenciana. Il settore manifatturiero rappresenta il 26% dell'occupazione totale della regione, mentre il settore dei servizi rappresenta il 60%, quello della costruzione il 10% e il settore primario il 4%. Il modello aziendale nella Comunidad Valenciana è caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese specializzate principalmente nella fabbricazione di mobili, scarpe, prodotti tessili, ceramiche e giocattoli. Queste industrie si concentrano nei distretti che circondano un numero limitato di comuni.19. I principali attori sono la Generalitat Valenciana (governo autonomo della Comunidad Valenciana) e in particolare il SERVEF (l'ufficio pubblico per l'impiego del governo autonomo), il Consorcio del Pacto Territorial por el Empleo del Valle del Vinalopó (consorzio dell'accordo territoriale per l'occupazione nella valle del Vinalopó)[10], i sindacati UGT-PV, CCOO-PV, MCA-UGT-PV e FECOMA-CCOO-PV[11], la Confederazione delle organizzazioni imprenditoriali della regione autonoma di Valencia (CIERVAL) e Marmol de Alicante (Associazione dei produttori di marmo).Impatto previsto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale20. Il tasso di disoccupazione a livello della comarca Medio Vinalopó è aumentato dell'88,4%, passando da 12 336 disoccupati nel novembre 2007 a 23 243 nel 2009, e rappresenta il 12% della disoccupazione a livello della provincia di Alicante.21. Il numero di licenziamenti nel settore del taglio, della lucidatura e della sagomatura delle pietre nella Comunidad Valenciana si è mantenuto relativamente stabile nel periodo compreso tra il 2005 e il 2007, per poi aumentare del 405% negli ultimi due anni. A livello locale (ovvero dei comuni nel distretto della pietra naturale), i licenziamenti hanno registrato un aumento pari al 525% (Novelda) o al 694% (Monóvar). Data la ridotta dimensione dei comuni appartenenti al distretto (9 800 abitanti in media), l'impatto che i licenziamenti hanno avuto su di essi è immenso. I lavoratori licenziati nel settore della pietra naturale nella comarca Medio Vinalopó sono al 90% uomini.22. I principali settori economici di questa regione sono tradizionalmente quello della fabbricazione di calzature insieme a quelli della pelletteria e del marmo. Negli ultimi anni tuttavia l'industria delle calzature e della pelletteria sta attraversando un periodo di difficoltà dovuto principalmente alla concorrenza delle scarpe e degli altri prodotti in pelle provenienti dall'Asia. I lavoratori che hanno perso il lavoro in questo ramo hanno trovato un impiego nel settore della costruzione e del marmo, considerati in questi anni come una rete di sicurezza.23. La situazione occupazionale nella regione interessata appare particolarmente fragile, date le ripercussioni della crisi sulle imprese tessili situate nelle comarche contigue di Medio Vinalopó. In seguito a tali licenziamenti nel settore tessile della Comunidad Valenciana, nel marzo 2010 la Spagna ha presentato un'ulteriore domanda[12] relativa a un contributo finanziario del FEG per tali lavoratori.Pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali24. Tutte le seguenti misure, combinate assieme, formano un pacchetto coordinato di servizi personalizzati volti a reintegrare i lavoratori nel mercato del lavoro.-  Assistenza intensiva per la ricerca di lavoro: in tale attività rientrerà la ricerca intensiva di un'occupazione, compresa una ricerca attiva e passiva delle opportunità occupazionali su scala locale e regionale, in particolare nelle attività economiche emergenti per il lavoro autonomo e nei nuovi ambiti di specializzazione nel settore della pietra naturale.-  Sostegno individualizzato nella ricerca di lavoro online: sarà creato un sito web per mettere a disposizione dei lavoratori strumenti in linea destinati ad aiutarli nella ricerca individuale di un lavoro. Questo sito fornirà informazioni ripartite in quattro sezioni: 1) Divulgazione e comunicazione: questa sezione fornirà informazioni sul FEG e sui progetti di intervento del FEG nel settore della pietra naturale: calendario degli eventi, notizie, pubblicazione delle nuove offerte di lavoro, ecc. 2) Risorse per ritornare al lavoro: autovalutazione delle capacità e delle competenze professionali; progettazione autonoma di un percorso di reinserimento professionale; corsi online (ad esempio formazione relativa alla ricerca attiva di un impiego e orientamento professionale); annunci di lavoro, ecc. 3) Risorse per il lavoro autonomo: autovalutazione delle capacità e delle abilità imprenditoriali; corsi online (ad esempio formazione online relativa alla gestione dell'impresa); aiuto online per l'elaborazione di un progetto di impresa; informazioni sulla creazione di un'impresa, ecc. 4) Sezione dedicata alla gestione: pubblicazioni e relazioni di monitoraggio, archivio delle attività, linee guida, procedure e istruzioni, ecc. Alcune aree saranno accessibili al pubblico, altre saranno riservate ai beneficiari delle misure e/o ai supervisori.-  Informazione, screening e orientamento professionale: il servizio sarà offerto a tutti i 300 partecipanti e prevede una campagna di informazione sul FEG tra i potenziali beneficiari delle misure, la definizione del profilo dei lavoratori e di un percorso di reinserimento personalizzato, la diffusione di informazioni sui posti di lavoro disponibili, sulle qualifiche e sulle formazioni richieste, sui programmi di formazione esistenti nonché sugli assegni di mobilità e sugli incentivi alla partecipazione e al lavoro autonomo. Il servizio sarà completato da un seminario sulla ricerca attiva di un impiego e da un corso di base di informatica.-  Tutoraggio (percorso di reinserimento nello stesso settore) : i tutor saranno responsabili tanto di fornire informazioni, consigli e sostegno durante il periodo compreso tra l'orientamento professionale e il completamento del percorso di reinserimento al lavoro, quanto di favorire i contatti con i potenziali datori di lavoro nel settore della pietra naturale e di informare questi ultimi dei vantaggi fiscali legati all'assunzione di lavoratori licenziati. I tutor seguiranno inoltre i lavoratori nei primi mesi dopo il reinserimento per aiutarli a consolidare il loro posto di lavoro.-  Formazione professionale relativa al settore della pietra naturale: i beneficiari di questa misura riceveranno una formazione relativa alle competenze professionali più richieste nel settore. La formazione sarà completata da un tirocinio di due mesi remunerato (1 200 EUR al mese a persona). Circa il 10% dei lavoratori ammessi all'assistenza beneficerà di tale misura.-  Formazione dei formatori: un corso di ottanta ore permetterà di offrire le competenze didattiche necessarie ai lavoratori licenziati che hanno un profilo professionale adatto a renderli formatori nell'ambito dei mestieri tradizionali relativi alla pietra naturale.-  Formazione nell'ambito dei mestieri tradizionali relativi alla pietra naturale: questi seminari, tenuti da ex lavoratori molto esperti, saranno dedicati alla fabbricazione di diversi prodotti in pietra naturale (quali colonne, capitelli, mobili, ecc.), sospesa per mancanza di personale, nonostante tali prodotti siano ancora richiesti. Circa il 7% dei lavoratori ammessi all'assistenza beneficerà di tale misura.-  Tutoraggio (percorso di reinserimento in qualsiasi settore): i tutor forniranno informazioni, consulenza e sostegno durante il periodo compreso tra l'orientamento professionale e il completamento del percorso di reinserimento al lavoro. Favoriranno i contatti con i potenziali datori di lavoro e li informeranno dei vantaggi fiscali. I tutor seguiranno inoltre i lavoratori nei primi mesi dopo il reinserimento per aiutarli a consolidare il loro posto di lavoro.-  Formazione relativa a nuove competenze professionali: i beneficiari di questa misura riceveranno una formazione relativa ai settori che offrono opportunità immediate o a breve o medio termine. Circa il 50% dei lavoratori ammessi all'assistenza beneficerà di tale misura.-  Formazione per specifiche qualifiche professionali: la formazione sarà impostata sui bisogni identificati delle imprese locali. Si stima che almeno il 50% dei partecipanti riceverà un'offerta di lavoro. Circa il 17% dei lavoratori ammessi all'assistenza beneficerà di tale misura.-  Tutoraggio (percorso-promozione dell'imprenditorialità): i tutor forniranno informazioni, consulenza e sostegno durante il periodo compreso tra l'orientamento professionale e il completamento del percorso di reinserimento al lavoro, sosterranno inoltre i partecipanti nella preparazione di un progetto di impresa e nel reperimento di finanziamenti, nell'espletare le formalità amministrative per la creazione di un'impresa e durante i primi mesi dell'attività.-  Promozione dell'imprenditorialità: due seminari brevi, della durata di 16 ore ciascuno, dedicati alla promozione di iniziative di lavoro autonomo e allo sviluppo di idee d'impresa.-  Formazione relativa alla gestione d'impresa: il corso è destinato a 30 lavoratori ed è finalizzato a fornire ai partecipanti le competenze di base per la gestione di una piccola impresa.-  Pari opportunità: una supervisione in materia di pari opportunità garantirà che i principi di parità di trattamento e di opportunità siano rispettati durante l'attuazione delle misure. Lo scopo è quello di rimuovere tutti gli ostacoli di natura personale o familiare che potrebbero impedire ai lavoratori interessati di accedere alle misure.-  Contributo per l'assistenza di persone non autosufficienti: i lavoratori con persone non autosufficienti a carico (bambini, anziani o disabili) riceveranno un'indennità pari a 400 EUR al mese come contributo alle spese di assistenza a condizione che partecipino alle misure. Lo scopo è quello di coprire i costi aggiuntivi sostenuti dai lavoratori con persone a carico per la loro partecipazione a una formazione o a un'altra misura.-  Indennità di mobilità: i lavoratori partecipanti a una misura riceveranno un'indennità di mobilità pari a 20 EUR al giorno quale contributo per le spese di viaggio.-  Contributo alle spese per il cambio di residenza: i lavoratori che accetteranno un lavoro che comporta un cambio di residenza riceveranno un importo forfettario di 3 000 EUR per coprire le spese necessarie.-  Incentivi all'imprenditorialità: i lavoratori che si reinseriranno nel mondo del lavoro creando una propria impresa riceveranno un importo forfettario di 3 000 EUR, destinato a contribuire nei primi mesi di attività alla copertura dei costi di avviamento.-  Incentivo alla partecipazione : per incoraggiare la loro partecipazione alle misure, i lavoratori che non beneficiano di alcuna indennità di disoccupazione riceveranno una somma pari a 450 EUR al mese per un massimo di 12 mesi, a condizione che essi seguano le attività contenute nel pacchetto FEG.25. Le spese di attuazione del FEG, comprese nella domanda conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006, coprono le attività di gestione e di controllo.26. I servizi personalizzati prospettati dalle autorità spagnole sono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità spagnole stimano i costi complessivi di questi servizi a 2 098 800 EUR e le spese per l'attuazione del FEG a 90 200 EUR (il 4,12% dell'importo totale). Il contributo totale richiesto al FEG ammonta a 1 422 850 EUR (il 65% dei costi complessivi).Azioni | Numero stimato di lavoratori interessati | Stima dei costi per lavoratore interessato (in EUR) | Costo totale (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) |Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |1. Assistenza intensiva per la ricerca di un lavoro (Prospección nuevas oportunidades empleo) | 300 | 240 | 72 000 |2. Sostegno individualizzato nella ricerca di lavoro online (Creación de recursos) | 300 | 200 | 60 000 |3. Informazione, screening e orientamento professionale (Información, diagnóstico y derivación) | 300 | 626 | 187 800 |4. Tutoraggio (percorso di reinserimento nello stesso settore) (Tutorización del itinerario de inserción en el sector) | 50 | 1 452 | 72 600 |5. Formazione professionale relativa al settore della pietra naturale (Formación específica para nuevos perfiles profesionales) | 27 | 7 500 | 202 500[13] |6. Formazione dei formatori (Formación para formadores) | 3 | 1 000 | 3 000 |7. Formazione nell'ambito dei mestieri tradizionali relativi alla pietra naturale (Recuperación de oficios tradicionales) | 20 | 2 700 | 54 000 |8. Tutoraggio (percorso di reinserimento in qualsiasi settore) (Tutorización de itinerarios de recolocación en otros sectores) | 200 | 1 312,5 | 262 500 |9. Formazione relativa a nuove competenze professionali (Formación profesional específica) | 150 | 3 933 | 590 000[14] |10. Formazione per specifiche qualifiche professionali (Formación a medida en el puesto de trabajo) | 50 | 1 900 | 95 000 |11. Tutoraggio (percorso-promozione dell'imprenditorialità) (Tutorización del itinerario de desarrollo empresarial) | 50 | 1 680 | 84 000 |12. Promozione dell'imprenditorialità. Promozione di iniziative imprenditoriali (Taller de motivación al autoempleo) | 50 | 332 | 16 600 |13. Promozione dell'imprenditorialità. Sviluppo di idee d'impresa (Taller de generación de ideas de negocio) | 50 | 332 | 16 600 |14. Formazione relativa alla gestione d'impresa (Formación básica en gestión empresarial) | 30 | 1 560 | 46 800 |15. Pari opportunità (Programa de igualdad de oportunidades) | 300 | 108 | 32 400 |16. Contributo per l'assistenza di persone non autosufficienti (Ayudas para la atención a personas dependientes) | 40 | 2 400 | 96 000 |17. Contributo alle spese per il cambio di residenza (Ayudas a la movilidad geográfica) | 15 | 3 000 | 45 000 |18. Incentivi all'imprenditorialità (Ayudas al autoempleo) | 30 | 3 000 | 90 000 |19. Incentivo alla partecipazione (Incentivos a la participación) | 15 | 4 800 | 72 000 |Totale parziale dei servizi personalizzati | 2 098 800 |Spese per l'attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Gestione | 60 000 |Attività di controllo | 30 200 |Totale parziale delle spese per l'attuazione del FEG | 90 200 |Stima dei costi totali | 2 189 000 |Contributo del FEG (65% dei costi totali) | 1 422 850 |27. Le autorità spagnole confermano che le misure sopra descritte sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali e che sono in atto misure per evitare un doppio finanziamento.28. Gli obiettivi principali dei programmi operativi del FSE 2007-13 per la Comunidad Valenciana sono la promozione della formazione permanente dei lavoratori e la riduzione della dispersione scolastica, con un'attenzione particolare alle persone più vulnerabili o a quelle a rischio di esclusione sociale, essenzialmente lavoratori giovani o persone di più di 45 anni, donne e disabili. In particolare, in relazione alle azioni cofinanziate nell'ambito del FSE, la Spagna ha indicato che nessuna impresa e nessun lavoratore oggetto della presente domanda hanno beneficiato dei piani per l'occupazione cofinanziati dal FSE. Alcuni lavoratori hanno tuttavia beneficiato in passato di attività di formazione offerte nel contesto del programma FSE su scala nazionale "Formazione per l'occupazione". Un follow-up continuativo delle azioni del FSE e del FEG aventi obiettivi affini e dei lavoratori interessati servirà a evitare doppioni tra le misure del FSE e quelle del FEG.Data di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati29. Il 7 giugno 2010 la Spagna inizierà a fornire ai lavoratori interessati i servizi personalizzati compresi nel pacchetto coordinato proposto per un cofinanziamento del FEG. Tale data rappresenta quindi l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza concessa dal FEG.Procedure per la consultazione delle parti sociali30. Le parti sociali sono state consultate durante la preparazione del pacchetto coordinato di misure. La proposta di domanda è stata discussa tra luglio e settembre 2009 in occasione di diverse riunioni con le parti sociali di cui al punto 19. Durante il periodo di attuazione queste ultime parteciperanno inoltre, attraverso la commissione specializzata creata nell'ambito del consorzio[15], all'attuazione, al monitoraggio e alla valutazione delle misure.Informazioni sulle azioni prescritte dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi31. Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le autorità spagnole:-  hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione nazionale o dei contratti collettivi;-  hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione di imprese o settori;-  hanno confermato che le azioni ammissibili di cui sopra non ricevono l'aiuto di altri strumenti finanziari dell'UE.Sistemi di gestione e di controllo32. La Spagna ha notificato alla Commissione che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi che gestiscono e controllano il FSE. Il ministero regionale delle Finanze e dell'occupazione della Comunidad Valenciana sarà l'organismo intermedio dell'autorità di gestione.Finanziamento33. Sulla base della domanda della Spagna, il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è pari a 1 422 850 EUR ovvero al 65% del costo complessivo. Lo stanziamento proposto dalla Commissione nell'ambito del fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Spagna.34. Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale di cui sopra, da assegnare a titolo della rubrica 1a del quadro finanziario.35. L'importo proposto consente di avere ancora a disposizione oltre il 25% dell'importo massimo annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.36. Con la presente proposta di mobilitazione del FEG, la Commissione avvia la procedura semplificata di dialogo a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio sulla necessità di utilizzare il FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che pervenga a un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico adeguato, ad informare delle sue intenzioni l'altro ramo e la Commissione. In caso di disaccordo di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di dialogo a tre.37. La Commissione presenta separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2010 gli specifici stanziamenti di impegno e di pagamento, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.Fonte degli stanziamenti di pagamento38. Allo stato attuale si prevede che gli stanziamenti di pagamento disponibili nella linea di bilancio 01.04 05 "Completamento del programma a favore delle imprese: miglioramento del contesto finanziario delle piccole e medie imprese (PMI)" per il 2010 non saranno utilizzati del tutto quest'anno.39. Gli stanziamenti di pagamento sono trasferiti a conti fiduciari in modo da garantire al Fondo europeo per gli investimenti (FEI) di essere sempre in grado di effettuare erogazioni agli intermediari finanziari. La crisi finanziaria ha avuto un notevole impatto sul profilo dell'erogazione degli strumenti finanziari, in particolare quelli del settore del capitale di rischio. Secondo l'Associazione europea delle società di capitale di rischio (EVCA), gli investimenti e i disinvestimenti (uscite) sono calati di oltre la metà fra il 2007 e il 2009 rispetto alla situazione precedente alla crisi. Questi sviluppi hanno influenzato in maniera sostanziale le previsioni in termini di erogazione per il 2010.40. Dagli elementi di cui sopra consegue che non tutti gli stanziamenti di pagamento previsti nel bilancio 2010 risulteranno necessari quest'anno. È pertanto possibile mettere a disposizione per lo storno l'importo di 1 422 850 EUR.Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/005 ES/Comunidad Valenciana Natural Stone, Spagna)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[16], in particolare il punto 28,visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[17], in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione europea[18],considerando quanto segue:(1) Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori licenziati che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.(2) L'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori licenziati come conseguenza diretta della crisi finanziaria ed economica mondiale.(3) L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.(4) La Spagna ha presentato domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi in 66 imprese operanti nella divisione 23 NACE Rev. 2 ("Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi") in un'unica regione NUTS II, la Comunidad Valenciana (ES52), il 9 marzo 2010 e ha fornito informazioni addizionali fino a tutto il 25 maggio 2010. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di mobilitare un importo di 1 422 850 EUR.(5) Pertanto è opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Spagna.DECIDONO :Articolo 1Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 1 422 850 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.Articolo 2La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Fatto a Bruxelles/Strasburgo,Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl presidente Il presidente [1] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[2] GU C 406 del 30.12.2006, pag. 1.[3] Regolamento (CE) n. 1893/2006 del 20.12.2006 (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).[4] Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006.[5] COM(2008) 800. Un Piano europeo di ripresa economica.[6] DG imprese: "Impact of the economic crisis on key sectors of the EU - The case of the manufacturing and construction industries" (L'impatto della crisi economica su settori chiave dell'UE - Il caso dell'industria manifatturiera e della costruzione). Aggiornamento dicembre 2009.(http://ec.europa.eu/enterprise/policies/industrial-competitiveness/documents/index_en.htm).[7] COM(2010) 216. Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione […] domanda EGF/2009/014 ES/Comunidad Valenciana.[8] Categorie basate sul repertorio a una cifra della Classificazione internazionale tipo delle professioni (ISCO-88).[9] Categorie basate sulla classificazione internazionale tipo dell'istruzione (ISCED-97).[10] Il consorzio è costituito dai sindaci di Villena, Novelda, Salinas, La Algueña, Aspe e Monforte de Cid, da un rappresentante del partenariato dei comuni della valle del Vinalopó, dai rappresentanti locali dei sindacati e delle organizzazioni imprenditoriali.[11] Unión General de Trabajadores del País Valenciano (UGT-PV), Comisiones Obreras del País Valenciano (CC.OO.-PV), Federación del Metal, Madera y Afines de la UGT del País Valenciano (MCA-UGT-PV) e Federación de Construcción, Madera y Afines (FECOMA-CC.OO.-PV).[12] Domanda EGF/2010/009 ES/Comunidad Valenciana – Tessile.[13] L'indennità giornaliera di mobilità pari a 20 EUR per partecipante e per giorno di partecipazione è inclusa nel costo totale delle azioni n. 5, 6, 7, 9, 10, 12, 13 e 14.[14] La differenza nel costo totale è dovuta all'arrotondamento dei costi unitari (EUR 3 933,34).[15] Consorcio del Pacto Territorial por el Empleo del Valle del Vinalopó.[16] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[17] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[18] GU C […] del […], pag. […].