CELEX: 62020CN0321
Language: it
Date: 2020-07-20 00:00:00
Title: Causa C-321/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Provincial de Barcelona (Spagna) il 20 luglio 2020 — CDT, SA / MIMR, HRMM

26.10.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 359/3
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Provincial de Barcelona (Spagna) il 20 luglio 2020 — CDT, SA / MIMR, HRMM
      (Causa C-321/20)
      (2020/C 359/05)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Giudice del rinvio
      
      Audiencia Provincial de Barcelona
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: CDT, SA
      
         Resistente: MIMR, HRMM
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se una sentenza [della Corte di giustizia] che interpreta e applica una direttiva dell’Unione e considera che una legge interna è contraria alla direttiva privi immediatamente di efficacia la legge interna o se questa debba continuare ad applicarsi nei rapporti tra privati fino a una modifica da parte del legislatore interno. Si chiede di risolvere la questione in generale o in relazione alla sentenza [della Corte di giustizia del 14 giugno 2012 (1), Banco Español de Crédito (C-618/10, EU:C:2012:349)] e ai suoi effetti con riguardo [alla formulazione iniziale dell’articolo 83 del Texto Refundido de la Ley General para la Defensa de los Consumidores y Usuarios].
               
            
                  2)
               
               
                  Se sia contraria al principio di certezza del diritto inerente all’ordinamento giuridico dell’Unione europea l’eliminazione totale del contenuto di una clausola contrattuale, in quanto considerata abusiva, nel caso in cui, al momento della conclusione del contratto e dell’inserzione della clausola, non esistesse un criterio che definiva cosa fosse abusivo nella parte prevista dalla clausola, poiché non vi era una norma giuridica né una giurisprudenza al riguardo. In caso di risposta affermativa, se la conseguenza debba essere l’eliminazione della sola parte considerata abusiva nella clausola in esame.
               
            
                  3)
               
               
                  Se sia contraria al medesimo principio l’applicazione di un criterio giurisprudenziale, interpretativo di una norma di diritto interno, a contratti anteriori alla definizione di tale criterio, conclusi quando il criterio generale dei giudici era l’opposto del nuovo criterio giurisprudenziale.
               
            
         (1)  Sentenza del 14 giugno 2012, Banco Español de Crédito (C-618/10, EU:C:2012:349).