CELEX: 51965PC0472
Language: it
Date: 1965-12-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla parziale sospensione dal dazio della tariffa doganale comune applicabile alla importazione di giovenche e vacche di alcune razzo di montagna (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 472
Vol. 1965/0108
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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C O M U N I T A'             ECONOMICA . E.URGPEA
                        COMMISSIONE
                                       COM(65)472 def.
                                       Bruxelles , 13 dicembre 1965
                                  Proposta di
                         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
               relativo alla parziale sospensione dal dazio
               della tariffa doganale comune applicabile alla
               importazione di giovenche e vacche di alcune
                                 razzo di montagna
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  COM(65 ) 472 def
 ---pagebreak---                                    ΒΕΙΑΖΙΟΒΒ
Nel corso dei negoziati tariffari ài Ginevra nel 1960/61 , la Comunità ha
consolidato a favore dell'Austria , ài dazio del 6$ e nei limiti di
20^000 capi , un cohtingehte tariffario annuo di giovenche e vacche , di­
verse da quelle destinato alla macellazione , appartenenti allo oinquo
razze alpino seguenti : razza grigia , razza bruna , razza gialla , razza
pezzata dol Simmental e razza del Pinzgau .
Il volume contingentario di 20.000 capi , preso in considerazione dal
Comitato 111 , era stato determinato sulla "base delle esportazioni austria
che effettuate nel 1958 o 1959 verso la Repubblica federale di Germania
e Hìtalia , unici Stati membri importatori del bestiame di cui trattasi ,
vale a dire »          ..      . ,
      1958 » 21.362 capi di cui 13.362 verso la Repubblica federale di
             Germania e 8.000 verso l' Italia
     '1959 * 23*963 oapi di, cui 18 . 363 verso la Repubblica federale di
             Germania e . 5*600 verso l' Italia .
Nel primo periodo successivo ali 'applicazione' di tale toncessione , la
Comunità ha potuto adempiere i suoi obblighi ùnicamente mediante Sia con­
cessione alla Repubblica federale di Germania , sulia base dell' articolo
25 , paragrafp 3 », del Trattato , di un contingente tariffario nazionale •
( di 18.000 oapi nel .1.962 e 14*000 capi nel 1963)*' L' importazione della
parte rimanente poteva .infatti essere effettuata in , Italia , sonza proce­
dura sg&eiale , in quanto il dazio nazionale -italiano ammontava allora a
un livello inferiore all' aliquota consolidata del 6fo,           •
Tuttavia , ..a decorrere dal 1° luglio . 1963 , il contingente tariffario nazio
naie non ha potuto essere rinnovato nella tariffa doganale tedesca in se­
guito a difficoltà legislativa . . Dopò tale data fino alla fine del 1964
è stato non di meno possibile- mantenere : le possibilità di importazióne
nella Repubblica federale mediante il solo effetto di : un' intesa bilate-r
rale provvisoria tra detto Stato membro e le autorità austriaoh9 . •
Conscia del carattere .preoario , e insomma anormale , di taie soluzione,'
la Commissione l;a , incessantemente ..cercato .durante 'tuttò questo periodo '
di promuovere jana procedura <34 contingente tariffari^ còtauriitario ohe
sia effettivamente atto a consentire alla Comunità di assolvere i propri
impegni , sia in questo particolare ohe negli altri casi analoghi ( contift-
gonte tariffario di carni bovino congelate , in particolare ).
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Ma , nei confronti delle vacche e delle giovenche di montagna , solo il        jt
26 gennaio 1965 il Consiglio ha potuto decidere l' apertura per i,l 1965
di un - contingente tariffario detto comunitario , ma che comportava in
realtà una ripartizione del volume contingentario tra gli Stati membri ,
( in realtà , è stato necessario dispensarne i paesi del Benelux le cui
caratteristiche geografiche escludono qualsiasi possibilità di utiliz­
zazione di detto bestiane di montagna ).
Questa deoisione del Consiglio comprendeva una ripartizione definitiva
del volume oontingentario ( 20.000 capi ) fissata come segue per tutto l' anno :
             Repubblica federale di Germania t     14 « 500 capi
             Francia                           :    3.000 capi
             Italia                            :    2.500 cayi
Tal© ripartizione che riservava la maggior parte « Ila Repubblica fede­
rale è attribuiva per la prima volta una quota del contingente alla Fran­
cia e all' Italia - sembrava effettivamente atta a corrispondere alle cor­
renti delle esportazioni austriache , quali si erano manifestate molto
regolarmente negli anni precedenti .
Purtroppo , durante il 1965 » 1® esportazioni dell' Austria hanno regi­
strato un vero e proprio oapovolgimento di direzione : grande abbandono
del mercato tedesco por questo tipo di bestiame e vicerversa , incremento
in misura equivalente , delle possibilità di esportazione verso l' Italia .
Tale    situazione imprevista non ha potuto evidentemente inserirsi in modo
soddisfacente nell' ambito della rigida ripartizione che era stata fissa­
ta all' inizio dell' anno , tanto più che l' Italia non aveva potuto essere
in grado di aprire , le possibilità di importazione per la erua quota
del contingente 1965 ( 2 . 500 capi ) prima della fine dell' ottobre .
Il 27 settembre scorso , il Governo austriaco ha peraltro inviato alla
Comunità una nota verbale in cui comunica le serie difficoltà dei suoi
esportatori in seguito a tale stato di cose e in modo particolare a cau­
sa della ripartizione iniziale intangibile che si era rivelata "non più
corrispondente all' evoluzione dei fabbisogni che si sono nel frattempo
 ---pagebreak--- χη&ηίίθθΐ&ΐί.η » (χ)
Nello stesso documento , il Governo austriaoo auspica che per il 1 $66 ta­
le contingente venga ripartito in modo più conforme ai suoi fabbisogni ,
stimati come segue :
             Repubblica federale di Germania :            10.000 capi
            Francia          " '                t          1 . 000 capi
             Italia                             :          9*000 capi
In tali condizioni , sembra indispensabile adottare , per il 1966 , una pro­
cedura di apertura delle condizioni di importazioni nella Comunità , che .
sia abbastanza elastica per poter essere adattata , durante tutto l' anno ,
alle imprevedibili oscillazioni delle esportazioni austriache .
                     # -
Qualora non si possa trovare, una soluzione accettabile su questo punto es­
senziale è temibile - che l'Austria giùnga a denunoiare la Comunità presso
il GATT .             ..           - ■ -
Infatti non bisogna' dissimulare il fatto ohe se il Govèrno austriaoo si
mostra disposto ad aocettare una ripartizione contingentaria che non ap­
porta alcun serio ostacolo al proprio commercio , ha comunque " sottolinea­
to che ciò 1 non modifica affatto la posizione giuridica dell' Austria se­
condo cui una suddivisione del contingente tariffario comunitario non è
conforme all' accordo intervenuto nell' ambito del negoziato di Dillon . Det­
to contigente tariffario dovrebbe inveoe poter essere utilizzato senza
restrizioni su tutto il territorio al quale si applica la tariffa doganale
comune della CES ".
 ("•) Secondo le indicazioni comunitarie ufficiosamente ai servizi d^lla
      Commissione dalle autorità austriache , le esportazioni verso la CÈE
      di questi oinque tipi di bestiame alpino , cui si riferisce il contin-
      gente-consolidato , sarebbero effettuate òome -segue per il periodo
      1° gennaio - 30 settembre 1965 » • •        •..
                       - ,             • • Numero . di capi .Dazio nazionale . appi ir
                                                         ___ cabile
verso la Repubblica federale di
Germania                                          3 « 630               '  6$
verso l' Italia ï
    -dal 1° .î àl 31.3 )                        11.900                    4*8£
    -dal 1°.4 al 30.9                                                     6/°
verso la Franc ia :                             nn
                            totale             Ii5î5.30 °api
 ---pagebreak--- Questa interpretazione , che coincide con l' opinione espressa a varie ripre­
se dal Servizio giuridico della CEE , non sembra poter essere confutata facil­
mente .
D' altro lato , un nuovo negoziato in seno al GATT di tale concessione oon
l' Austria sarebbe ora particolrmente inopportuno .
Non si può 1 contestare il fatto che l' applicazione normale da parte della
Comunità di tale concessione avrebbe dovuto consentire , in linea di massimaj
in qualsiasi momento e sul territorio comunitario , il libero accesso dello
eventuali esportazioni austriache fino all' esaurimento del volume contingon–
tario consolidato .
Ora , é evidente che il sistema di una ripartizione definitiva del contingente
annuale tra gli Stati membri non ha potuto adattarsi nel 19^5 alle modifiohe
improvvise di tali scambi con l' Austra. Sebbene più' elastico , neppure il
sistema di ripartizione biennale - proposto dalla Commissione per il 19&5
( doc. IIl/Vl/C0M(64)532 dell » 11.12.1964 ) ma non preso in considerazione
dal Consiglio - avrebbe consentito di corrispondere abbastanza esattamente
( in particolar modo nel primo semestre ) ai mutamenti di orientamento del
commercio austriaco .
Solo una procedura dei contingenti tariffari veramente comunitaria in tutti
i suoi aspetti avrebbe consentito di giungervi effettivamente . Ma è risultato
impossibile promuovere pienamente tale strumento , per il momento .
Pertanto , tenuto conto del fatto che le possibilità annuali di esportazione
dell' Austria verso la CEE , per le cinque razze di bestiame in questione
si sono finora sempre rivelate insuff icient i per raggiungere persino il
quantitativo consolidato di 20.000 capi , i servizi della Commissione ritengono
che , senza un reale pericolo , sarebbe possibile dispensarsi da una limitazione
contingentarla di tali importazioni .
Essi propongono pertanto di attenersi puramente e semplicemente , per le
giovenche e vacche delle cinque razze considerate , a orna parziale sospensione
del dazio della tariffa doganale comune , all' aliquota consolidata del 6 fi, in
virtù' dell' articolo 28 del Trattato , per il periodo dal 1° gennaio al 31
dicembre 1966 .
 ---pagebreak--- Oltre ohe ad escludere qualsiasi problema di ripartizione , difficile
ed aleatorio , tale misura darebbe all' Austria piena libertà di aooesso
al mercato comune , che essa é in diritto di rivendicare .
Non si devono tenere importazioni laterali di questi tipi molto partioolar
di bestiame alpino , salvo da parto della Svizzera che , finora , non           è
stata in grado di beneficiare se non in misura molto modesta di tale
contingente che le era pure aperto »
Comunque sia , la misura raccomandata deve essere abbinata ad alcune mo­
dalità atte a consentire alla Commissione di assicurare , mediante in­
dicazioni fornite dagli Stati membri , un controllo periodico del volume
delle importazioni effettuate nella CEE , al solo scopo di proporre
eventualmente l' abrogazione della sospensione nel caso improbabile in
cui dovessero superare il volume consolidato .
D' altro lato , per mantenere tuia certa preferenza comunitaria , si propone ,
in applicazione dell' girticolo 18 del regolamento n . 1 4/64/CEI3 relativo
alla graduale attuazione di un' organizzazione comune dei mercati noi
settore della carne bovina , di sospendere per questo tipo di bestiame la
riscossione dei prelievi negli scambi intracomunitari finohé rimarrà
in vigore il presente progetto di regolamento .
                                                                  • 4' * /• • ♦
 ---pagebreak---                               Proposta di
                     REGCLMMTO DEL CONSIGLIO
         relativo alla parziale sospensione del dazio della
         tariffa doganale comune applicatile all' importazione
         di giovenche e vacche di alcune razze di montagna
            (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ * ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
colare l' articolo 28 ,
Visto il regolamento n. I4/64/CEE del Consiglio del 5 febbraio 19^4 > rela­
tivo alla graduale attuazione di un' organizzazione comune dei meroati ael
settore delle carni bovine ( 1 ), e in particolare l' articolo 18 ,
Vista la proposta delia Commissione , .
Considerando che la Comunità Economica Europea ha consolidato al dazio del
6 <fo nell' ambito del GATT un contingente tariffario comunitario di 20«.0C0
capi di giovenche e vacche di alcune razze di montagna ; che le possibilità
di utilizzazione di tale contingente devono essere aperte su tutto il
territorio al quale si applica la tariffa doganale comune ;
Considerando: che la sospensione all' aliquota del 6 $ <ìel dazio della tarif­
fa doganale comune applicabile all' importazione di questo tipo di bestiame
e atta ad osservare gli obblighi contratti dalla CEE presso il GATT j ohe ,
tenuto conto delle disponibilità relativamente poco notevoli dei Paesi
terzi esportatori , tale sospensione non sembra dar luogo al periodo
d' Importazioni nella Comunità che superino nettamente i quantitativi ohe
formano oggetto del consolidamento ;      "     -
Considerando che ^ dalle disposizioni dell' articolo 5 > paragrafo 4 > del
regolamento n» 14/64/CEE risulta che fino al momento in cui sono osservati
tali obblighi , é sospesa totalmente, p almeno parzialmente la riscossione dei
prelievi per i prodotti di cui, trattasi ; che , per assicurare, la preferenza
comunitaria che potrebbe essere compromessa dall' applicazione del sistema
dei prelievi all' importazione in provenienza dagli Stati membri , oocorre
pertanto prevedere la soppressione della riscossione dei prelievi intraoomu-
nitari sui prodotti in questione ; ..
Considerando che , per consentire di effettuare un controllo sul volume
delle importazioni effettuate , é opportuno che la Commissione disponga
d' informazioni periodiche ;                                               /
 ( 1 ) Gazzetta Uff iciale delle Comunità Europee n . 34 del 27«2»1964 J P * 562/ 64
 ---pagebreak---                               -  2  -
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO t
                           Articolo 1
       A decorrere dal 1° gennaio 1966 , il dazio della tariffa doganale
connine applicatile alle giovenche e vacche diverse da quelle destinale
alla macellazione , delle seguenti     razze di montagna » razza grigia »
razza "bruna , razza gialla , razza pezzata del Simmental e razza del
Pinzgau , della sottovoce ex 01.02 A II , é sospeso fino all' aliquota
del 6 tfo .
                          Articolo 2
       A decorrere dal 1° gennaio 1966 , gli Stati membri sospendono la
riscossione dei prelievi per gli scambi intraoomunitari dei prodotti di
cui all' articolo 1 .
                          Articolo 3
       Gli Stati membri comunicano alla Commissione due volte al mese ,
per i prodotti di cui all' articolo 1 , i quantitativi importati .
       Tale comunicazione é effettuata il secondo giorno lavorativo suc­
cessivo , rispettivamente , al quindicesimo e all' ultimo giorno del mese
per i quantitativi importati durante la prima e seconda metà di oiasoun
mese .
                          Articolo 4
       Il presente regolamentò entra in vigore il terzo giorno successivo
alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comuni-tà Europee .
       Il presente regolamento é obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                      Patto a Bruxelles , il
                                      Per il Consiglio ,
                                      Il Présidente ,