CELEX: C2001/045/46
Language: it
Date: 2001-02-10 00:00:00
Title: Causa T-359/00: Ricorso della Organización de Productores Asociados de Grandes Atuneros Congeladores (OPAGAC) contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 24 novembre 2000

10.2.2001                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 45/21
Motivi e principali argomenti                                                 4)    condannare la Commissione alle spese del procedimento.
Il ricorrente impugna la decisione della Commissione
17 agosto 2000 di porre termine al versamento dell’assegno                    Motivi e principali argomenti
di famiglia e di trattenere nella pensione mensile del ricorrente
dall’aprile 2000 al gennaio 2001 l’assegno di famiglia che, ad                La FTF NV possiede uno zuccherificio a Curaçao. Nel 2000
avviso della Commissione, è stato ingiustamente versato dal                   essa contava di trasformarvi all’incirca 50 000 tonnellate.
24 settembre 1998, data del decesso del coniuge del ricorrente.
                                                                              La FTF è totalmente dipendente dalla trasformazione dello
Afferma che dal decesso del suo coniuge egli si trova nella                   zucchero-C con origine comunitaria, che a seguito del cumulo
situazione di cui all’art. 1, lett. c), dell’allegato VII dello Statuto       d’origine CE/PTOM riceve un’origine PTOM e può quindi
del personale, e pertanto continua ad avere diritto all’assegno               essere importato nella Comunità libero da tasse.
di famiglia.
                                                                              In conseguenza della Terza misura di salvaguardia permane un
                                                                              contingente assai limitato di 4 848 tonnellate.
                                                                              La FTF deduce i seguenti quattro motivi per l’annullamento
                                                                              della Terza misura di salvaguardia e il risarcimento dei danni:
Ricorso della Free Trade Foods NV contro la Commissione                       1.    violazione dell’art. 109 della decisione PTOM;
delle Comunità europee, presentato il 17 novembre 2000
                                                                              2.    violazione dell’ordine di precedenza stabilito nel Trattato
                          (Causa T-350/00)                                          CE a favore delle merci PTOM;
                           (2001/C 45/45)                                     3.    violazione dell’art. 7, n. 5, dell’Accordo sulle misure di
                                                                                    salvaguardia (stipulato nell’ambito dell’OMC), nonché
                                                                                    dell’art. 300, n. 7, CE;
                    (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                              4.    illegittimità del regolamento n. 2553/97.
Il 17 novembre 2000 la Free Trade Foods NV, con sede sociale
in Curaçao, (Antille olandesi), rappresentata dagli avvocati                  (1) Regolamento (CE) della Commissione 29 settembre 2000,
M. M. Slotboom en N. J. Helder, dello studio Trenité Van                          n. 2081, che proroga l’applicazione delle misure di salvaguardia
Doorne di Rotterdam e Bruxelles, con domicilio eletto in                          per le importazioni in provenienza dai paesi e territori d’oltremare
Lussemburgo presso lo studio legale De Bandt, Van Hecke,                          di prodotti del settore dello zucchero con origine cumulata
Lagae & Loesch, Rue Goethe 11, ha presentato dinanzi al                           CE/PTOM (GU L 246 del 30 settembre 2000, pag. 64).
Tribunale di primo grado delle Comunità un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
1)    dichiarare ricevibile il ricorso della FTF;
                                                                              Ricorso della Organización de Productores Asociados de
2)    annullare il regolamento 29 settembre 2000, n. 2081,
                                                                              Grandes Atuneros Congeladores (OPAGAC) contro la
      che istituisce le misure di salvaguardia per le importazioni
                                                                              Commissione delle Comunità europee, presentato il
      in provenienza dai paesi e territori d’oltremare di prodotti
                                                                                                      24 novembre 2000
      del settore dello zucchero con origine cumulata CE/
      PTOM (1) (in prosieguo: la «Terza misura di salvaguardia»);
                                                                                                       (Causa T-359/00)
3)    stabilire che la Commissione è responsabile per i danni
      subiti dalla FTF in conseguenza della Terza misura di                                              (2001/C 45/46)
      salvaguardia, nonché statuire che le parti si accordino
      circa l’entità dei danni della FTF e che, in mancanza di
      accordo al riguardo, il procedimento verrà ripreso entro
      un termine fissato dal Tribunale, per determinare l’entità                                 (Lingua processuale: lo spagnolo)
      dei danni, in subordine condannare la Comunità al
      risarcimento del danno provvisoriamente valutato e del                  Il 24 novembre 2000 la Organización de Productores Asocia-
      danno ancora da valutare, ancora in subordine condanna-                 dos de Grandes Atuneros Congeladores (OPAGAC), con sede
      re la Comunità al pagamento di un risarcimento dei danni                in Madrid, con gli avvocati Jesús Casas Robla e Vanessa
      che il Tribunale stabilirà secondo equità, maggiorato degli             Arrastia de la Sierra, ha proposto dinanzi al Tribunale di
      interessi applicabili a partire dalla data del presente                 primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
      ricorso fino alla data dell’intero pagamento;                           Commissione delle Comunità europee.
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La ricorrente chiede che il Tribunale di primo grado voglia:               va o di stabilizzazione dei redditi dei produttori di pesce, non
                                                                           può significare altro che, nel caso in cui un produttore cessi di
—      annullare, ai sensi dell’art. 230 del Trattato CEE, l’art. 2,       far parte di una determinata organizzazione di produttori per
       n. 2, in connessione al relativo allegato, del regolamento          aderire ad altra organizzazione, debbono modificarsi nella
       (CE) della Commissione 11 settembre 2000, n. 1926, e                medesima proporzione le basi di calcolo stabilite dall’art. 18,
       l’art. 2, n. 2, in connessione al relativo allegato, del            n. 4, del regolamento di base.
       regolamento (CE) della Commissione 25 maggio 2000,
       n. 1103, riguardanti la concessione di un’indennità
       compensativa alle organizzazioni di produttori per i tonni
                                                                           La ricorrente deduce altresı̀ che la Commissione è incorsa in
       consegnati all’industria di trasformazione nel periodo
                                                                           sviamento di potere.
       compreso tra il 1o luglio ed il 31 dicembre 1999 (GU
       L 125 del 26.5.2000, pag. 18, ed L 230 del 12.9.2000,
       pag. 10);
—      in subordine, annullare i citati articoli ed allegati, previa       (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 17 dicembre 1992, n. 3759,
       dichiarazione che la Commissione è incorsa in sviamento                 relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei
       di potere nell’interpretare l’art. 18 del regolamento di                prodotti della pesca e dell’acquicoltura (GUCE L 388 del 31.12.92,
       base;                                                                   pag. 1), modificato dal Regolamento (CE) del Consiglio
                                                                               22 dicembre 1994, n. 3318 (GUCE L 350 del 31.12.94, pag. 15).
—      dichiarare che la Commissione è tenuta a emanare una
       nuova norma rettificando la ripartizione effettuata tra la
       OPAGAC e la OPTUC in considerazione della variazione
       dei tonnellaggi attribuiti;
—      condannare la Commissione alle spese.
Motivi del ricorso e principali argomenti
L’Organizzazione ricorrente precisa anzitutto che la sua com-
posizione è variata dal 1o luglio 1998, avendo ad essa                     Ricorso presentato il 25 novembre 2000 dalla Dart
aderito due imprese in precedenza affiliate all’APTUC, un’altra            Industries Inc. contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel
organizzazione di produttori di tonno. Pertanto, l’organizza-                                        mercato interno
zione ricorrente dispone, da tale data, di un maggior tonnellag-
gio registrato e di maggiori quantità di pescato, essendo variate
per tale fatto le basi per il calcolo delle indennità compensative                                   (Causa T-360/00)
previste dal regolamento di base (1).
Dopo la pubblicazione del citato regolamento n. 1103/2000,                                            (2001/C 45/47)
la ricorrente constatava come la ripartizione delle indennità
tra le organizzazioni dei produttori fosse stata effettuata senza
tener conto della variazione dei quantitativi spettanti alle varie
                                                                                                (Lingua processuale: l’inglese)
organizzazioni, motivo per il quale venivano assunte le
opportune iniziative dinanzi alle autorità spagnole e comuni-
tarie.                                                                     Il 25 novembre 2000 la Dart Industries Inc., rappresentata da
                                                                           Kay-Uwe Jonas dello studio Oppenhoff & Rädler, Colonia
La Commissione, senza prima risolvere la questione della                   (Germania), ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
ripartizione relativa al terzo trimestre 1999, approvava il citato         delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armo-
regolamento n. 1926/2000, con il quale viene applicato un                  nizzazione nel mercato interno.
criterio di ripartizione che, a giudizio della ricorrente, deve
qualificarsi erroneo.
                                                                           La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Alla data della proposizione del presente ricorso, la Commis-
sione non si è ancora pronunciata sulla questione, proposta
dalla Secretarı́a General de Pesca Marı́tima, relativa alla corretta       —     annullare la decisione del convenuto R 278/2000-1
intepretazione della normativa applicabile, sicché la ricorrente                 22 settembre 2000;
si vede costretta a sollecitare l’interpretazione dei regolamenti
di base sottesa agli articoli ed agli allegati dei regolamenti che
hanno approvato le indennità compensative per il periodo da                —     ordinare che la domanda n. 716597 «UltraPlus» sia
luglio a dicembre 1999.                                                          rinviata all’UAMI per essere pubblicata in conformità
                                                                                 dell’art. 40 del regolamento n. 40/94 in riferimento a
A sostegno del proprio ricorso, la ricorrente deduce la                          tutti tutti i beni per i quali ne è fatta in essa richiesta;
violazione dell’art. 18, n. 4, del citato regolamento n. 3579/92
per effetto delle norme impugnate. A suo avviso, il fatto che si
tratti di una misura a carattere di indennizzo, ossia compensati-          —     condannare l’UAMI alle spese del procedimento.