CELEX: 62021TN0629
Language: it
Date: 2021-09-29 00:00:00
Title: Causa T-629/21: Ricorso proposto il 29 settembre 2021 — Ereğli Demir ve Çelik Fabrikaları e a. / Commissione

22.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 471/59
            
         
      Ricorso proposto il 29 settembre 2021 — Ereğli Demir ve Çelik Fabrikaları e a. / Commissione
      (Causa T-629/21)
      (2021/C 471/84)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Ereğli Demir ve Çelik Fabrikaları TAŞ (Istanbul, Turchia), İskenderun Demir ve Çelik AŞ (Payas, Turchia), Erdemir Çelik Servis Merkezi Sanayi ve Ticaret AŞ (Gebze, Turchia) (rappresentanti: J. Cornelis e F. Graafsma, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare il regolamento di esecuzione (UE) 2021/1100 della Commissione, del 5 luglio 2021, che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio istituito sulle importazioni di determinati prodotti piatti laminati a caldo, di ferro, di acciai non legati o di altri acciai legati originari della Turchia (GU 2021 L 238, pag. 32);
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea a rifondere le spese sostenute dalle ricorrenti.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 2, paragrafo 10, lettera j), del regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio (1), commessa nell’eseguire una conversione valutaria non richiesta. Le ricorrenti sostengono, inoltre, che anche la parte introduttiva dell’articolo 2, paragrafo 10, e l’articolo 2, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2016/1036 sono stati violati, in quanto i costi non sono stati determinati in base ai documenti contabili delle ricorrenti.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 2, paragrafo 10, lettera j), del regolamento (UE) 2016/1036 e dell’articolo 2, paragrafo 4, dell’accordo antidumping dell’OMC, nonché del principio di buona amministrazione, commessa nel rifiutare un adeguamento per gli utili e le perdite di copertura.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 2, paragrafo 5, e 2, paragrafo 6, nonché della parte introduttiva dell’articolo 2, paragrafo 10, del regolamento (UE) 2016/1036, commessa attraverso il doppio conteggio di talune spese generali, amministrative e di vendita relative alle vendite sul mercato interno della Isdemir effettuate tramite la Erdemir.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 2, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2016/1036 e dell’articolo 2, paragrafo 2, comma 2, dell’accordo antidumping dell’OMC, nonché del principio di buona amministrazione, commessa nell’escludere dalle spese generali, amministrative e di vendita i profitti e le perdite sui cambi.
               
            
         (1)  Regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2016, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea (GU 2016, L 176, pag. 21).