CELEX: 52011PC0678
Language: it
Date: 2011-10-25
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la firma e l'applicazione provvisoria della parte &quot;Commercio&quot; (parte IV) dell'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra

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		52011PC0678
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la firma e l'applicazione provvisoria della parte "Commercio" (parte IV) dell'accordo che istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale, dall'altra /* COM/2011/0678 definitivo - 2011/0293 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           Contesto
La proposta
allegata costituisce lo strumento giuridico che autorizza la firma nonché, in
attesa della sua conclusione, l'applicazione provvisoria della parte
"Commercio" (parte IV) dell'accordo che istituisce un'associazione
tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale,
dall'altra (di seguito "l'accordo"):
–                        
Proposta di una decisione del Consiglio relativa
alla firma e all'applicazione provvisoria della parte "Commercio"
dell'accordo di associazione.
In occasione del
vertice Unione europea – America latina e Caraibi svoltosi a Vienna il 12 ‑ 13
maggio 2006, i capi di stato e di governo dell'Unione europea e quelli di
alcune Repubbliche dell'America centrale hanno deciso di avviare i negoziati in
merito ad un accordo di associazione, che includeva l'istituzione di un accordo
di libero scambio, fra queste due regioni. I negoziati sono stati avviati
ufficialmente nell'ottobre 2007 a seguito di una decisione del Consiglio che li
autorizzava nell'aprile del 2007.
Dopo averli
seguiti in veste di osservatore, nel gennaio 2010 Panama ha chiesto di
partecipare ai negoziati. L'inclusione di Panama è stata accettata formalmente
dall'UE in seguito alla modifica delle direttive di negoziato approvata dal
Consiglio il 10 marzo 2010. 
I negoziati si
sono conclusi positivamente nel maggio 2010 e, dopo una fase di riesame
giuridico, il testo dell'accordo è stato siglato il 22 marzo 2011. 
Per quanto
riguarda il dialogo politico, l'accordo contiene tutte le clausole politiche
che costituiscono un elemento chiave di sintesi dei valori dell'UE. Fra le
clausole politiche che si concentrano su obiettivi di politica estera, quelle
relative ai diritti umani, alla democrazia e allo stato di diritto rivestono
una particolare importanza poiché rappresentano il nucleo dei valori dell'UE.
Per quanto riguarda la cooperazione, la Commissione è riuscita ad ottenere
l'inserimento di disposizioni volte a migliorare la cooperazione biregionale in
tutti i settori di comune interesse al fine di conseguire uno sviluppo sociale
ed economico più sostenibile ed equo in entrambe le regioni.
In merito alla
parte "Commercio" dell'accordo, e come stabilito nelle direttive di
negoziato, la Commissione è riuscita ad ottenere l'eliminazione dei dazi elevati,
la rimozione degli ostacoli tecnici agli scambi, la liberalizzazione dei
mercati dei servizi, la tutela delle indicazioni geografiche (IG) importanti
per l'UE, l'apertura dei mercati degli appalti pubblici oltre a impegni sul
rispetto delle norme in materia di lavoro e ambiente e procedure efficaci e
rapide di risoluzione delle controversie. È stato quindi raggiunto l'obiettivo
di andare oltre gli impegni assunti in sede OMC e garantire nella regione
condizioni di parità con i concorrenti. 
Gli Stati membri dell'UE sono stati informati
oralmente e per iscritto dell'avanzamento dei negoziati con l'America centrale
attraverso i gruppi di lavoro AMLAT/COLAT del Consiglio e il comitato della
politica commerciale. Il Parlamento europeo è stato regolarmente informato
circa le evoluzioni della situazione tramite la commissione per il commercio
internazionale (INTA) e la delegazione del PE per l'America centrale. Il testo
dell'accordo risultante dai negoziati è stato via via trasmesso alle due
istituzioni. Nel settembre 2009 è stata pubblicata una valutazione indipendente
e dettagliata dell'impatto sulla sostenibilità commerciale, che ha preso in
esame i possibili effetti economici, sociali e ambientali dell'accordo e in
merito alla quale i servizi della Commissione hanno formulato osservazioni nel
giugno 2010. 
2.           Natura
e campo di applicazione dell'accordo
L'obiettivo principale del dialogo politico è
lo sviluppo di un partenariato politico privilegiato basato su valori, principi
ed obiettivi comuni nonché il rafforzamento della nostra collaborazione su ogni
aspetto d'interesse, in particolare diritti umani, prevenzione dei conflitti e
buon governo, integrazione regionale, riduzione della povertà e lotta alla
disuguaglianza, sviluppo sostenibile. La seconda parte dell'accordo riguarda la
cooperazione, che dovrebbe concretizzarsi attraverso azioni in tutte le aree di
comune interesse, compreso lo sviluppo economico, la coesione sociale, le
risorse naturali, la cultura, la giustizia e le scienze.
La parte "Commercio" dell'accordo
tra l'UE e l'America centrale definisce le condizioni che consentono agli
operatori economici dell'UE di sfruttare pienamente le opportunità e le
complementarità emergenti tra le economie delle parti. L'applicazione
dell'accordo permetterà di esonerare completamente gli esportatori dell'UE di
prodotti industriali e della pesca nell'America centrale dal pagamento di dazi
doganali. L'accordo è conforme ai criteri dell'articolo XXIV del GATT
concernenti l'eliminazione dei dazi e delle altre regolamentazioni restrittive
del commercio per la quasi totalità degli scambi tra le parti. Limiterà inoltre
le possibilità per l'America centrale di introdurre ostacoli non tariffari in
settori importanti, quali ad esempio i requisiti di etichettatura per i prodotti
tessili. L'America centrale potrà beneficiare di un nuovo importante accesso al
mercato dell'UE, in particolare per le sue esportazioni agricole principali
(banane, zucchero, carne bovina e rum) e l'UE concederà l'esenzione totale dai
dazi per i prodotti industriali e della pesca originari dell'America centrale
fin dall'entrata in vigore dell'accordo. 
Per quanto riguarda i servizi e lo
stabilimento, gli impegni ottenuti dalle Repubbliche dell'America centrale
vanno oltre gli impegni presi da queste ultime nell'ambito del GATS (Accordo
generale sugli scambi di servizi) e coincidono con gli interessi principali
dell'UE nei settori pertinenti (in particolare i servizi di telecomunicazione,
ambientali e marittimi nonché altri servizi di trasporto) rispettando le
criticità dell'UE, ad esempio in materia di presenza temporanea di persone
fisiche per motivi professionali (modalità 4). Relativamente a determinati
settori, gli impegni offerti dalle Repubbliche dell'America centrale
raggiungono parità effettiva con altri accordi conclusi dall'America centrale,
ad esempio il CAFTA, o vanno addirittura oltre in ambiti quali l'accesso al
mercato in settori diversi da quelli dei servizi o i servizi di trasporto
marittimo. Negli appalti, gli accordi conclusi con l'America centrale prevedono
un accesso significativo sia a livello dei governi centrali che a livello
inferiore (inclusi, ad esempio, gli appalti relativi al Canale di Panama). 
L'accordo contiene inoltre una serie di
disposizioni che vanno oltre quelle concordate nel quadro multilaterale, in
particolare per quanto riguarda la proprietà intellettuale (ad esempio 224
indicazioni geografiche UE protette, condizioni di protezione dei dati ben
definite), lo sviluppo sostenibile (l'accordo è equivalente o superiore al
regime SPG+ sulle questioni riguardanti il lavoro e l'ambiente e contiene
impegni specifici sulla pesca sostenibile), la concorrenza (norme in materia di
monopoli ed obblighi di trasparenza per le sovvenzioni), gli ostacoli tecnici
agli scambi (vigilanza del mercato, trasparenza nelle procedure e norme di
regolamentazione per l'etichettatura e la marcatura), le misure sanitarie e
fitosanitarie (misure OMC+ su benessere degli animali, regionalizzazione,
riconoscimento degli stabilimenti di esportazione, ispezioni sul posto e
controlli delle importazioni). 
L'accordo definisce infine un quadro
istituzionale efficace per la sua applicazione che comprende sia un Consiglio
di associazione che un comitato di associazione sostenuti da una serie di
sottocomitati che opereranno e svolgeranno consultazioni nelle diverse aree
disciplinate dalla parte "Commercio" dell'accordo e un meccanismo di
risoluzione delle controversie bilaterale. 
In generale, l'accordo promuoverà e farà
proprie, al di là delle regole stabilite nell'ambito dell'OMC, politiche di
apertura e di rispetto a livello nazionale delle migliori pratiche concordate a
livello internazionale, assicurando condizioni trasparenti, non discriminatorie
e prevedibili agli operatori e agli investitori dell'UE nella regione. 
Poiché anche gli Stati membri dell'Unione
europea sono parti dell'accordo in ragione di taluni impegni figuranti nel
protocollo sulla cooperazione culturale, essi devono ratificarlo secondo le
rispettive procedure interne. Questo può richiedere un periodo di tempo
considerevole. Affinché la parte "Commercio" dell'accordo possa
essere rapidamente applicata in attesa della ratifica da parte di tutti gli
Stati membri, la Commissione propone che detta parte sia applicata in via
provvisoria. Data l'importanza dell'accordo, la Commissione ritiene che il
Consiglio debba inviare le notifiche di cui agli articoli 353, paragrafi 2, 3 e
4, soltanto dopo un determinato lasso di tempo, in modo da permettere al
Parlamento europeo di esprimere la propria posizione in merito al testo. La
Commissione è pronta a collaborare con il Consiglio e con il Parlamento europeo
per consentire l'applicazione provvisoria della parte "Commercio"
dell'accordo nel 2012. 
3.           Procedure
In attesa della sua entrata in vigore, l'accordo
prevede l'applicazione provvisoria della parte "Commercio".
La Commissione ha giudicato soddisfacenti i
risultati dei negoziati e invita il Consiglio:
–                        
ad autorizzare la firma, a nome dell'Unione
europea, dell'accordo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte,
e l'America centrale, dall'altra;
–                        
ad approvare l'applicazione provvisoria della parte
"Commercio" dell'accordo in attesa della sua entrata in vigore.
2011/0293 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza la firma e l'applicazione
provvisoria della parte "Commercio" (parte IV) dell'accordo che
istituisce un'associazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una
parte, e l'America centrale, dall'altra
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 217, in combinato disposto con
l'articolo 218, paragrafo 5,
vista la proposta della Commissione europea[1],
considerando quanto segue:
(1)       Nell'aprile 2007 il Consiglio
ha autorizzato la Commissione a negoziare un accordo di associazione a nome
dell'Unione europea con l'America centrale. Le direttive di negoziato sono
state modificate il 10 marzo 2010 per includere Panama nel processo di
negoziato. 
(2)       Detti negoziati si sono
conclusi in occasione del vertice Unione europea – America latina e Caraibi
svoltosi a Madrid nel maggio 2010 e l'accordo che istituisce un'associazione
tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale,
dall'altra (di seguito "l'accordo") è stato siglato il 22 marzo 2011.
(3)       L'articolo 353, paragrafo 4,
dell'accordo prevede l'applicazione in via provvisoria della parte IV relativa
al commercio.
(4)       L'accordo dovrebbe essere
firmato a nome dell'Unione europea e applicato in via provvisoria in attesa che
siano espletate le pertinenti procedure di conclusione.
(5)       A norma dell'articolo 218,
paragrafo 7, del trattato, è opportuno che il Consiglio abiliti la Commissione
ad approvare le modifiche all'elenco delle indicazioni geografiche raccomandate
dal sottocomitato per la proprietà intellettuale al comitato di associazione
perché vengano approvate dal Consiglio di associazione a norma dell'articolo
247 e dell'articolo 274, paragrafo 2, lettera a), dell'accordo.
(6)       A norma dell'articolo 356
dell'accordo è opportuno chiarire che l'accordo non può essere inteso come tale
da conferire diritti o imporre obblighi che possono essere direttamente
invocati presso i tribunali dell'Unione e degli Stati membri,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La firma dell'accordo
tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale,
dall'altra, è approvata a nome dell'Unione europea, con riserva della
conclusione di detto accordo.
Il testo dell'accordo è allegato alla presente
decisione.
Articolo 2
Il Segretariato generale del Consiglio definisce
lo strumento dei pieni poteri per la firma dell'accordo, con riserva della sua
conclusione, per la persona o le persone indicate dal negoziatore dell'accordo
e dallo Stato membro che esercita la presidenza del Consiglio.
Articolo 3
In attesa della sua entrata in vigore, la
parte IV dell'accordo è applicata dall'Unione europea a titolo provvisorio in
conformità all'articolo 353, paragrafo 4.
La data a partire dalla quale la parte IV dell'accordo
sarà applicata a titolo provvisorio sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea a cura del Segretariato generale del Consiglio.
Articolo 4
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 247
dell'accordo, le modifiche dell'accordo introdotte da decisioni del Consiglio
di associazione, secondo quanto proposto dal sottocomitato per la proprietà
intellettuale sulle indicazioni geografiche, sono approvate dalla Commissione a
nome dell'Unione europea. Se le parti interessate non raggiungono un accordo
nel caso in cui siano sollevate obiezioni nei riguardi di un'indicazione
geografica, la Commissione adotta la propria posizione secondo la procedura di
cui all'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del
Consiglio, del 20 marzo 2006, relativo alla protezione delle indicazioni
geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari[2]. 
Articolo 5
Una denominazione protetta a norma
dell'allegato XVIII dell'accordo (Indicazioni geografiche protette) può essere
utilizzata da ogni operatore che commercializza prodotti agricoli, prodotti
alimentari, vini, vini aromatizzati o bevande spiritose conformi al
corrispondente disciplinare.
Gli Stati membri e le istituzioni dell'Unione
europea provvedono a far rispettare la protezione di cui all'articolo 246
dell'accordo anche su richiesta di una parte interessata.
Articolo 6
Ai fini dell'adozione delle disposizioni
attuative necessarie per l'applicazione delle norme di cui all'appendice 2A dell'allegato
II (Definizione della nozione di "prodotti originari" e metodi di
cooperazione amministrativa) e all'appendice 2 dell'allegato I (Soppressione
dei dazi doganali) dell'accordo, si applica l'articolo 247 bis del regolamento
(CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un
codice doganale comunitario[3].
Articolo 7
L'accordo non è da interpretarsi come tale da
conferire diritti o imporre obblighi che possono essere direttamente invocati
presso i tribunali dell'Unione europea o degli Stati membri.
Articolo 8
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell'adozione.
Fatto a Bruxelles, [...]
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA PER
LE PROPOSTE AVENTI UN'INCIDENZA FINANZIARIA LIMITATA ESCLUSIVAMENTE ALLE
ENTRATE
1.           DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA
DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e
all'applicazione provvisoria dell'accordo che istituisce un'associazione tra
l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'America centrale,
dall'altra.
2.           LINEE DI BILANCIO:
Capitolo e articolo: 12 0
Importo iscritto nel bilancio per la fine del
periodo di attuazione.
3.           INCIDENZA FINANZIARIA 
¨      Nessuna.
x     Proposta senza incidenza finanziaria sulle spese ma con incidenza
finanziaria sulle entrate, il cui effetto è il seguente:
Mio EUR (al primo decimale)
   ||   || 
 Linea di bilancio || Entrate[4] || Periodo di 12 mesi, a decorrere dal gg/mm/aaaa || [Anno n] 
 Articolo …   || Incidenza sulle risorse proprie ||   ||   178,4 
 Articolo …   || Incidenza sulle risorse proprie ||   ||   
 Situazione a seguito dell'azione 
   || [n+1] || [n+2] || [n+3] || [n+4] || [n+5] 
 Articolo …   ||   ||   ||   ||   ||   
 Articolo …   ||   ||   ||   ||   ||   
4.           MISURE ANTIFRODE
La legislazione doganale dell'Unione europea ha lo
scopo di assicurare la corretta applicazione di tutte le misure doganali
dell'UE, comprese le preferenze tariffarie stabilite nella parte
"Commercio" del presente accordo, che contiene anche le disposizioni
necessarie per quanto riguarda l'applicazione delle regole d'origine
preferenziali e la cooperazione amministrativa (allegato II), l'assistenza
nelle indagini (allegato III) e la possibilità, dopo consultazioni, di una
revoca temporanea delle preferenze tariffarie in caso di frodi e irregolarità
riguardanti il trattamento preferenziale (allegato IV).
5.           ALTRE OSSERVAZIONI
Questa stima si basa sulla media delle
importazioni per il periodo 2007-2009 e rappresenta la perdita annua di entrate
dovuta: 1) alla piena applicazione delle preferenze tariffarie negoziate
dell'accordo, che interverrà 10 anni dopo l'entrata in vigore; 2) ai livelli
iniziali dei contingenti tariffari concessi. Negli anni precedenti le perdite
di entrate saranno inferiori, anche tenendo conto del probabile aumento delle
importazioni dei prodotti per i quali saranno progressivamente ridotti i dazi –
aumento che compenserà in parte la perdita.
[1]               GU C …
del …, pag. .
[2]               GU L 93
del 31.3.2006, pag. 12.
[3]               GU
L 302 del 19.10.1992, pag. 1.
[4]               Per
quanto riguarda le risorse proprie tradizionali (prelievi agricoli, contributi
zucchero, dazi doganali), gli importi indicati devono essere al netto del 25%
delle spese di riscossione.