CELEX: 62011TN0485
Language: it
Date: 2011-09-12 00:00:00
Title: Causa T-485/11: Ricorso proposto il 12 settembre 2011 — Akzo Nobel e Akcros Chemicals/Commissione

12.11.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 331/25
            
         Ricorso proposto il 12 settembre 2011 — Akzo Nobel e Akcros Chemicals/Commissione
   (Causa T-485/11)
   2011/C 331/49
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Akzo Nobel NV (Amsterdam, Paesi Bassi) e Ackros Chemicals Ltd (Warwickshire, Regno Unito) (rappresentanti: C. Swaak e R. Wesseling, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare integralmente o parzialmente la decisione della Commissione 30 giugno 2011, che modifica la decisione 11 novembre 2009, C(2009) 8682 def., relativa ad un procedimento ai sensi dell’art. 81 del Trattato CE (ora art. 101 TFUE) e dell’art. 53 dell’Accordo SEE (caso COMP/38.589 — Stabilizzanti termici) nella misura in cui è diretta alle ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               in alternativa, ridurre la multa irrogata dall’art. 1, nn. 2), 4), 19) e 21) della decisione della Commissione 30 giugno 2011; nonché
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono tre motivi.
   
               1)
            
            
               Con il primo motivo, si asserisce che la convenuta avrebbe erroneamente ascritto una responsabilità solidale ed individuale alle ricorrenti e alle società del gruppo Elementis; essa avrebbe poi erroneamente applicato la nozione di responsabilità solidale ed individuale, considerando le ricorrenti responsabili per la quota della multa che incombeva alle società appartenenti al gruppo Elementis.
            
         
               2)
            
            
               Con il secondo motivo, si asserisce che la convenuta avrebbe erroneamente modificato la decisione del 2009 a sfavore delle ricorrenti (mentre era pendente un’azione di annullamento della decisione del 2009), in violazione dei principi della certezza del diritto e del legittimo affidamento.
            
         
               3)
            
            
               Con il terzo motivo, si asserisce che la convenuta avrebbe erroneamente modificato la decisione del 2009 senza adottare una nuova, supplementare, esposizione delle eccezioni, in tal modo violando i diritti della difesa delle ricorrenti e, in particolare, il diritto ad essere sentiti.