CELEX: 32006R1828
Language: it
Date: 2006-12-08 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione, dell' 8 dicembre 2006 , che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale

27.12.2006         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 371/1
                                                       I
                (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)
               REGOLAMENTO (CE) N. 1828/2006 DELLA COMMISSIONE
                                          dell'8 dicembre 2006
  che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio
  recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale
   europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento
            europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, recante
disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul
Fondo di coesione1, in particolare l'articolo 37, paragrafo 1, lettera d), l'articolo 44, terzo
comma, l'articolo 59, paragrafo 6, l'articolo 60, lettera b), l'articolo 63, paragrafo 3,
l'articolo 67, paragrafo 2, l'articolo 69, paragrafo 1, l'articolo 70, paragrafo 3, l'articolo 71,
paragrafo 5, l'articolo 72, paragrafo 2, l'articolo 74, paragrafo 2, l'articolo 76, paragrafo 4 e
l'articolo 99, paragrafo 5, secondo comma,
visto il regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo al
Fondo europeo di sviluppo regionale2, in particolare l'articolo 7, paragrafo 2 e l'articolo 13,
secondo comma,
considerando quanto segue:
(1)      Il regolamento (CE) n. 1083/2006 sostituisce il regolamento (CE) n. 1260/1999 del
         Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali3, e il
         regolamento (CE) n. 1080/2006 sostituisce il regolamento (CE) n. 1783/1999 del
         Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo europeo di
         sviluppo regionale4; entrambi tali regolamenti recepiscono nuovi sviluppi intervenuti
         nel settore dei fondi strutturali. È pertanto opportuno stabilire nuove modalità per
         l'applicazione dei regolamenti (CE) n 1080/2006 e (CE) n. 1083/2006.
1
         GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25.
2
         GU L 210 del 31.7.2006, pag. 1.
3
         GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 173/2005
         (GU L 29 del 2.2. 2005, pag. 3).
4
         GU L 213 del 13.8.1999, pag. 1.
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(2)     L’esperienza ha mostrato che i cittadini dell’Unione non sono sufficientemente
        consapevoli del ruolo svolto dalla Comunità europea nel finanziamento dei programmi
        destinati a potenziare la competitività economica, a creare posti di lavoro e a rafforzare
        la coesione interna. È pertanto opportuno provvedere all’elaborazione di un piano di
        comunicazione in cui siano indicati con precisione gli interventi informativi e
        pubblicitari che occorrono per colmare questa lacuna nella comunicazione e
        nell’informazione. Allo stesso fine è inoltre necessario indicare le responsabilità e le
        funzioni che andrebbero svolte da ciascuna delle parti in causa.
(3)     Per garantire che le informazioni sulle possibilità di finanziamento siano ampiamente
        diffuse e raggiungano tutte le parti interessate nonché per motivi di trasparenza è
        opportuno definire il contenuto minimo degli interventi informativi necessari per
        informare i potenziali beneficiari sulle possibilità di finanziamento offerte
        congiuntamente dalla Comunità e dagli Stati membri attraverso i Fondi, così come
        l’obbligo di pubblicare le disposizioni che i potenziali beneficiari devono seguire ai
        fini della presentazione della domanda di finanziamento e i criteri di selezione da
        applicare.
(4)     Al fine di migliorare la trasparenza sull’impiego dei Fondi occorre pubblicare in
        formato elettronico, o in altra forma, l’elenco dei beneficiari, la denominazione delle
        operazioni e l'importo del finanziamento pubblico destinato alle operazioni.
(5)     Per assicurare un’efficace attuazione degli interventi informativi e consentire un
        migliore scambio d’informazioni tra gli Stati membri e la Commissione, sulle strategie
        informative e pubblicitarie e sui risultati ottenuti è opportuno che siano designate
        persone di riferimento responsabili degli interventi informativi e pubblicitari, destinate
        a far parte di adeguate reti comunitarie.
(6)     Ai fini degli articoli 37 e 67 del regolamento (CE) n. 1083/2006 è necessario stabilire
        modalità e categorie che consentano agli Stati membri di presentare alla Commissione
        informazioni sull’impiego previsto dei Fondi così come sulla dotazione cumulativa dei
        Fondi ripartita per categorie per tutta la durata di un programma e che permettano alla
        Commissione di informare adeguatamente le altre istituzioni comunitarie e i cittadini
        dell’Unione europea sull’impiego dei Fondi e sul conseguimento degli obiettivi di cui
        all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
(7)     Con riferimento all'articolo 60 del regolamento (CE) n. 1083/2006 e alla luce
        dell’esperienza finora maturata, appare necessario definire gli obblighi incombenti alle
        autorità di gestione in relazione ai beneficiari durante la fase che porta alla selezione e
        all’approvazione delle operazioni da finanziare, con particolare riguardo agli aspetti da
        considerare nelle verifiche della spesa dichiarata dal beneficiario così come nelle
        verifiche delle richieste di rimborso e nelle verifiche in loco di singole operazioni e
        alle condizioni da rispettare quando le verifiche in loco sono effettuate su base
        campionaria.
(8)     È altresì necessario stabilire con precisione le informazioni da includere nei dati
        contabili relativi alle operazioni nonché le informazioni da conservare in qualità di dati
        sull’attuazione che le autorità di gestione sono tenute a registrare, a conservare e a
        inviare alla Commissione su richiesta.
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(9)     Al fine di garantire che la spesa relativa ai programmi operativi possa essere oggetto di
        un audit adeguato occorre stabilire i criteri cui deve conformarsi una pista di controllo
        per essere considerata adeguata.
(10)    L’audit delle operazioni è effettuato sotto la responsabilità dell’autorità di audit. Per
        garantire che la portata e l’efficacia di tali audit siano adeguate e che i controlli
        vengano effettuati secondo le stesse norme in tutti gli Stati membri è necessario
        stabilire le condizioni che gli audit devono rispettare.
(11)    Per quanto riguarda il campionamento delle operazioni da sottoporre ad audit
        l’esperienza ha dimostrato la necessità di definire con precisione le regole che
        l'autorità di audit è tenuta a rispettare al momento dell’elaborazione o
        dell’approvazione del metodo di campionamento, compresi determinati criteri tecnici
        da applicare a un campionamento statistico casuale e alcuni fattori da prendere in
        considerazione in caso di campioni supplementari.
(12)    Al fine di semplificare e armonizzare le norme sull’elaborazione e sulla presentazione
        della strategia di audit, del rapporto annuale di controllo e delle dichiarazioni di
        chiusura, di cui l’autorità di audit è responsabile a norma dell’articolo 62 del
        regolamento (CE) n. 1083/2006, occorre definirne con precisione il contenuto e
        specificare la natura e la qualità delle informazioni su cui si basano.
(13)    Per garantire un’applicazione ottimale dell’articolo 90 del regolamento (CE)
        n. 1083/2006 relativamente alla disponibilità dei documenti e ai diritti della Corte dei
        Conti e della Commissione di avere accesso a tutti i documenti giustificativi
        riguardanti le spese e gli audit, le autorità di gestione devono assicurare che le
        informazioni sull’identità e sull’ubicazione degli organismi che conservano i
        documenti giustificativi siano facilmente accessibili e che tali documenti vengano
        prontamente forniti a un elenco minimo di persone o di organismi. Analogamente,
        occorre stabilire quali supporti possano essere considerati comunemente accettati ai
        fini della conservazione dei documenti. A tale scopo è opportuno che le autorità
        nazionali stabiliscano le procedure necessarie a garantire che i documenti conservati
        siano conformi, se pertinente, agli originali e siano affidabili ai fini dell’audit.
(14)    Al fine di armonizzare le norme sulla certificazione delle spese e sulla preparazione
        delle domande di pagamento, occorre definire il contenuto di tali certificati e domande
        e precisare la natura e la qualità delle informazioni su cui si basano. Devono inoltre
        essere definite le modalità secondo cui deve essere tenuta, ai sensi dell'’articolo 61,
        lettera f) del regolamento (CE) n. 1083/2006, la contabilità degli importi recuperabili e
        degli importi revocati a seguito di soppressione totale o parziale del contributo
        destinato a una determinata operazione.
(15)    A norma dell'’articolo 71 del regolamento (CE) n. 1083/2006 gli Stati membri devono
        trasmettere alla Commissione, prima della presentazione della prima domanda di
        pagamento intermedio o al più tardi entro dodici mesi dall'approvazione di ciascun
        programma operativo, una descrizione dei sistemi di gestione e di controllo, una
        relazione che esponga i risultati di una valutazione dei sistemi istituiti e un parere sulla
        loro conformità alle disposizioni di detto regolamento relative ai sistemi di gestione e
        di controllo. Poiché tali documenti rientrano fra gli elementi principali sui quali la
        Commissione, nell’ambito della gestione condivisa del bilancio comunitario, si basa
        per accertarsi che gli Stati membri impieghino il contributo finanziario conformemente
        alle norme e ai principi applicabili ai fini della tutela degli interessi finanziari della
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        Comunità, occorre stabilire con precisione le informazioni che devono figurare in tali
        documenti nonché gli elementi alla base della valutazione e del parere.
(16)    I programmi operativi finanziati nell’ambito dell’obiettivo “Cooperazione territoriale
        europea” di cui all'articolo 3 del regolamento (CE ) n. 1083/2006 sono presentati da
        due o più Stati membri e presentano caratteristiche specifiche definite dal
        regolamento (CE) n. 1080/2006. È pertanto opportuno stabilire le informazioni
        specifiche che devono figurare nella descrizione del sistema di gestione e di controllo
        di tali programmi.
(17)    L’articolo 74 del regolamento (CE) n. 1083/2006 dispone tra l’altro che per i
        programmi operativi per i quali la spesa pubblica totale ammissibile non supera i
        750 milioni di EUR e per i quali il livello di cofinanziamento della Comunità non
        supera il 40% della spesa pubblica totale, uno Stato membro può scegliere di basarsi
        maggiormente su organismi e norme nazionali per lo svolgimento di determinate
        funzioni connesse alle prescrizioni sui controlli e sugli audit. È quindi necessario
        stabilire le verifiche, gli audit delle operazioni e gli obblighi la cui esecuzione può
        essere effettuata da organismi nazionali in conformità di norme nazionali.
(18)    Nell'ambito delle loro responsabilità di gestione e di controllo, gli Stati membri hanno
        l'obbligo di riferire e vigilare sulle irregolarità. Le modalità d'applicazione di tale
        obbligo sono state stabilite dal regolamento (CE) n. 1681/94 della Commissione,
        dell'11 luglio 1994, relativo alle irregolarità e al recupero delle somme indebitamente
        pagate nell'ambito del finanziamento delle politiche strutturali nonché
        all'organizzazione di un sistema d'informazione in questo settore5 e del regolamento
        (CE) n. 1831/94 della Commissione, del 26 luglio 1994, relativo alle irregolarità e al
        recupero delle somme indebitamente pagate nell'ambito del finanziamento del Fondo
        di coesione nonché all'instaurazione di un sistema d'informazione in questo settore6.
        Per ragioni di chiarezza e semplificazione, è opportuno inserire tali modalità nel
        presente regolamento.
(19)    È opportuno disporre che la Commissione rimborsi le spese giudiziarie quando chiede
        a uno Stato membro di iniziare o portare avanti un procedimento giudiziario al fine di
        recuperare gli importi indebitamente versati in seguito a irregolarità e che essa riceva
        informazioni che le consentano di decidere in merito all’imputabilità della perdita
        corrispondente agli importi irrecuperabili a norma dell'articolo 70, paragrafo 2 del
        regolamento (CE) n. 1083/2006. Devono inoltre essere previsti contatti regolari tra la
        Commissione e gli Stati membri relativamente alle irregolarità, ai fini dell’utilizzo
        delle informazioni presentate per l’elaborazione delle analisi dei rischi e della
        trasmissione di informazioni ai comitati pertinenti.
(20)    Per limitare gli oneri amministrativi imposti dal sistema d’informazione,
        salvaguardando nel contempo il necessario livello di informazione, gli Stati membri
        non vanno obbligati a segnalare irregolarità riguardanti importi inferiori a una
        determinata soglia a meno che la Commissione non lo richieda espressamente, fatto
        salvo tuttavia l’obbligo di cui all’articolo 61, lettera f) del regolamento (CE)
        n. 1083/2006.
5
        GU L 178 del 12.7.1994, pag. 43. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2035/2005
        (GU L 328 del 15.12.2005, pag. 8).
6
        GU L 191 del 27.7.1994, pag. 9. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2168/2005
        (GU L 345 del 28.12.2005, pag. 15).
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(21)    Alla luce della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
        24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento
        dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati7, e dal regolamento (CE)
        n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000,
        concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali
        da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di
        tali dati8, è necessario disporre, nel contesto degli interventi informativi e pubblicitari
        e dell'attività di audit a norma del presente regolamento, che la Commissione e gli
        Stati membri devono vietare qualsiasi accesso non autorizzato a dati personali nonché
        ogni divulgazione illecita degli stessi e determinare le finalità per le quali la
        Commissione e gli Stati membri possono trattare tali dati.
(22)    Per motivi di certezza giuridica e di parità di trattamento di tutti gli Stati membri
        occorre stabilite il tasso applicabile alla rettifica finanziaria che la Commissione può
        effettuare qualora uno Stato membro non si conformi all’obbligo di mantenere in tutte
        le regioni interessate un livello concordato di spese strutturali, pubbliche o
        assimilabili, nel corso del periodo di programmazione. Per ragioni di semplificazione e
        di proporzionalità non va effettuata alcuna rettifica finanziaria se la differenza tra il
        livello concordato e il livello conseguito è pari o inferiore al 3% del livello concordato
        (soglia de minimis); per le stesse ragioni, qualora la differenza tra i due livelli sia
        superiore al 3% del livello concordato, il tasso deve essere calcolato sottraendo tale
        soglia de minimis.
(23)    L’utilizzo di strumenti elettronici per lo scambio di informazioni e di dati finanziari
        consente una semplificazione, una maggiore efficienza e trasparenza e un risparmio di
        tempo. Per sfruttare pienamente tali vantaggi, garantendo nel contempo la sicurezza
        degli scambi, è necessario istituire un sistema informatico comune nonché un elenco
        dei documenti d’interesse comune per la Commissione e gli Stati membri. È pertanto
        necessario determinare la forma di ciascun documento, e indicare con precisione le
        informazioni destinate a figurare in tali documenti. Per ragioni analoghe va stabilito il
        funzionamento di tale sistema informatico per quanto riguarda l'individuazione del
        soggetto responsabile del caricamento dei documenti e di eventuali aggiornamenti.
(24)    Nel contesto della direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
        13 dicembre 1999, relativa a un quadro comunitario per le firme elettroniche9, tenendo
        conto del livello di sicurezza e di segretezza richiesto per la gestione finanziaria
        dell’impiego dei Fondi, dello stato del progresso tecnico e del rapporto costi-benefici,
        è necessario prescrivere l’apposizione di una firma elettronica.
(25)    Al fine di assicurare lo sviluppo rapido e il funzionamento corretto del sistema
        informatico comune, le spese relative allo sviluppo di tale sistema devono esser
        coperte dal bilancio delle Comunità europee a norma dell’articolo 45 del
        regolamento (CE) n. 1083/2006 e le spese per l’interfaccia con i sistemi informatici
        nazionali, regionali e locali devono essere ammissibili al contributo dei Fondi a norma
        dell’articolo 46 di detto regolamento.
7
        GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284
        del 31.10.2003, pag. 1).
8
        GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.
9
        GU L 13 del 19.1.2000, pag. 12.
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(26)    Sulla base dell’esperienza relativa al periodo di programmazione 2000-2006 occorre
        indicare con precisione le condizioni che gli strumenti di ingegneria finanziaria
        devono rispettare per ricevere finanziamenti nel quadro di un programma operativo,
        fermo restando che i contribuiti destinati dal programma operativo o da altre fonti
        pubbliche a strumenti di ingegneria finanziaria nonché gli investimenti in imprese
        private effettuati da strumenti di ingegneria finanziaria sono soggetti alle norme sugli
        aiuti di Stato e in particolare agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato destinati
        a promuovere gli investimenti in capitale di rischio nelle piccole e medie imprese10.
(27)    È opportuno adottare l’elenco dei criteri necessari a determinare le zone in cui le spese
        per l'edilizia abitativa sono ammissibili al contributo del Fondo europeo di sviluppo
        regionale in base all'articolo 7, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1080/2006 nonché
        l'elenco degli interventi ammessi. Data la diversità delle situazioni che caratterizzano
        gli Stati membri interessati, è opportuno definire un elenco di criteri destinati a
        identificare le zone colpite o minacciate dal deterioramento fisico e dall'esclusione
        sociale e in cui gli investimenti nell’edilizia abitativa possono beneficiare del
        cofinanziamento. È altresì opportuno stabilire che per l’edilizia multifamiliare o
        l'edilizia destinata a famiglie a basso reddito o a persone con necessità particolari, gli
        interventi ammissibili al cofinanziamento devono essere quelli intesi alla
        ristrutturazione delle parti comuni degli edifici multifamiliari o all’edilizia sociale
        moderna di buona qualità mediante investimenti nella ristrutturazione e nel mutamento
        della destinazione d’uso di edifici esistenti di proprietà delle autorità pubbliche o di
        operatori senza scopo di lucro.
(28)    L’articolo 56, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1083/2006 dispone che le norme in
        materia di ammissibilità delle spese sono stabilite a livello nazionale, fatte salve le
        eccezioni previste dai regolamenti specifici per ciascun Fondo. In relazione
        all'’articolo 13 del regolamento (CE) n. 1080/2006 devono essere stabilite norme
        comuni sull’ammissibilità delle spese, applicabili ai programmi operativi nel quadro
        dell'obiettivo “Cooperazione territoriale europea” al fine di assicurare la coerenza tra
        le norme applicabili ai progetti realizzati in diversi Stati membri. In base
        all’esperienza maturata in rapporto a programmi simili nel periodo di
        programmazione 2000-2006 è opportuno definire norme comuni sulle categorie di
        spese, riguardo alle quali esistono probabilmente i maggiori divari tra le normative
        nazionali. Al fine di ridurre gli oneri amministrativi dei beneficiari e delle autorità che
        applicano i programmi, i tassi forfettari relativi alle spese generali dovrebbero essere
        ammissibili a determinate condizioni.
(29)    I regolamenti (CE) n. 1681/94 e (CE) n. 1831/94 nonché (CE) n. 1159/2000, del
        30 maggio 2000, relativo alle azioni informative e pubblicitarie a cura degli Stati
        membri sugli interventi dei Fondi strutturali11, (CE) n. 1685/2000, del 28 luglio 2000,
        recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio
        per quanto riguarda l'ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate
        dai Fondi strutturali12, (CE) n. 438/2001, del 2 marzo 2001, recante modalità di
        applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda i
        sistemi di gestione e di controllo dei contributi concessi nell'ambito dei fondi
10
        GU C 194 del 18.8.2006, pag. 2.
11
        GU L 130 del 31.5.2000, pag. 30.
12
        GU L 193 del 29.7.2000, pag. 39. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 448/2004
        (GU L 72 dell'11.3.2004, pag. 66).
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 371/7
        strutturali13, (CE) n. 448/2001, del 2 marzo 2001, recante modalità di applicazione del
        regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda la procedura
        relativa alle rettifiche finanziarie dei contributi concessi nell'ambito dei Fondi
        strutturali14, (CE) n. 1386/2002, del 29 luglio 2002, recante dettagliate modalità di
        applicazione del regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio, riguardo ai sistemi di
        gestione e di controllo dei contributi concessi dal Fondo di coesione, nonché alla
        procedura per le rettifiche finanziarie15, (CE) n. 16/2003, del 6 gennaio 2003, recante
        modalità di esecuzione del regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio per quanto
        riguarda l'ammissibilità delle spese nel quadro delle azioni cofinanziate dal Fondo di
        coesione16 e (CE) n. 621/2004 del 1° aprile 2004, recante modalità d'applicazione del
        regolamento (CE) n. 1164/94 del Consiglio per quanto riguarda le misure informative
        e pubblicitarie relative alle attività del Fondo di coesione17, devono essere abrogati.
(30)    Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di
        coordinamento dei Fondi,
13
        GU L 63 del 3.3.2001, pag. 21. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2355/2002 (GU L 351
        del 28.12.2002, pag. 42).
14
        GU L 64 del 6.3.2001, pag. 13.
15
        GU L 201 del 31.7.2002, pag. 5.
16
        GU L 2 del 7.1.2003, pag. 7.
17
        GU L 98 del 2.4.2004, pag. 22.
 ---pagebreak--- L 371/8          IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                              INDICE..
CAPO 1 INTRODUZIONE
Articolo 1 Oggetto
CAPO II MODALITÀ DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1083/2006
Sezione 1 Informazione e pubblicità
Articolo 2 Preparazione del piano di comunicazione
Articolo 3 Esame della compatibilità del piano di comunicazione
Articolo 4 Attuazione e sorveglianza del piano di comunicazione
Articolo 5 Interventi informativi relativi ai potenziali beneficiari
Articolo 6 Interventi informativi relativi ai beneficiari
Articolo 7 Responsabilità dell’autorità di gestione relative agli interventi informativi e
         pubblicitari destinati al pubblico
Articolo 8 Responsabilità dei beneficiari relative agli interventi informativi e pubblicitari
         destinati al pubblico
Articolo 9 Caratteristiche tecniche degli interventi informativi e pubblicitari relativi
         all’operazione
Articolo 10 Rete e scambio di esperienze
Sezione 2 Informazioni sull’impiego dei Fondi
Articolo 11 Ripartizione indicativa riguardante l’impiego dei Fondi
Sezione 3 Sistemi di gestione e di controllo
Articolo 12 Organismi intermedi
Articolo 13 Autorità di gestione
Articolo 14 Dati contabili
Articolo 15 Pista di controllo
Articolo 16 Audit delle operazioni
Articolo 17 Campionamento
Articolo 18 Documenti presentati dall’autorità di audit
Articolo 19 Disponibilità dei documenti
Articolo 20 Documenti presentati dall’autorità di certificazione
Articolo 21 Descrizione dei sistemi di gestione e di controllo
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Articolo 22 Informazioni riguardanti l’autorità di gestione, l’autorità di certificazione e gli
         organismi intermedi
Articolo 23 Informazioni relative all’autorità di audit e agli organismi che svolgono attività di
         audit
Articolo 24 Descrizione dei sistemi di gestione e di controllo dell’obiettivo “Cooperazione
         territoriale europea”
Articolo 25 Valutazione dei sistemi di gestione e di controllo
Articolo 26 Deroghe riguardanti i programmi operativi previste all’articolo 74 del
         regolamento (CE) n. 1083/2006
Sezione 4 Irregolarità
Articolo 27 Definizioni
Articolo 28 Prime comunicazioni - Deroghe
Articolo 29 Casi urgenti
Articolo 30 Comunicazioni sul seguito dato - Mancato recupero
Articolo 31 Trasmissione per via elettronica
Articolo 32 Rimborso delle spese giudiziarie
Articolo 33 Contatti con gli Stati membri
Articolo 34 Uso delle informazioni
Articolo 35 Trasmissione delle informazioni ai comitati
Articolo 36 Irregolarità al di sotto della soglia di segnalazione
Sezione 5 Dati personali
Articolo 37 Tutela dei dati personali
Sezione 6 Rettifica finanziaria relativa al mancato rispetto dell’addizionalità
Articolo 38 Tassi relativi alla rettifica finanziaria
Sezione 7 Scambio elettronico di dati
Articolo 39 Sistema informatico per lo scambio dei dati
Articolo 40 Contenuto del sistema informatico per lo scambio dei dati
Articolo 41 Funzionamento del sistema informatico per lo scambio dei dati
Articolo 42 Trasmissione di dati attraverso il sistema informatico per lo scambio dei dati
Sezione 8 Strumenti di ingegneria finanziaria
Articolo 43 Disposizioni generali applicabili a tutti gli strumenti di ingegneria finanziaria
Articolo 44 Disposizioni supplementari applicabili ai fondi di partecipazione
 ---pagebreak--- L 371/10         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
Articolo 45 Disposizioni supplementari applicabili agli strumenti di ingegneria finanziaria
         diversi dai fondi di partecipazione e dai fondi per lo sviluppo urbano
Articolo 46 Disposizioni supplementari applicabili ai fondi per lo sviluppo urbano
CAPO III MODALITÀ DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) N.
         1080/2006
Sezione 1 Ammissibilità delle spese per l’edilizia
Articolo 47 Interventi nel settore dell’edilizia
Sezione 2 Norme sull’ammissibilità applicabili ai programmi operativi nel quadro
         dell'obiettivo "Cooperazione territoriale europea"
Articolo 48 Norme sull’ammissibilità delle spese
Articolo 49 Oneri finanziari e spese di garanzia
Articolo 50 Spese delle autorità pubbliche relative alla realizzazione delle operazioni
Articolo 51 Contributi in natura
Articolo 52 Spese generali
Articolo 53 Ammortamento
CAPO IV DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 54 Abrogazione
Articolo 55 Entrata in vigore
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 371/11
                                               CAPO 1
                                        INTRODUZIONE
                                                     .
                                              Articolo 1
                                                Oggetto
Il presente regolamento stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE)
n. 1083/2006 e del regolamento (CE) n. 1080/2006 relativamente a quanto segue:
a)       informazione e pubblicità;
b)       informazioni sull’impiego dei Fondi;
c)       sistemi di gestione e di controllo;
d)       irregolarità;
e)       dati personali;
f)       rettifiche finanziarie relative al mancato rispetto dell’addizionalità;
g)       scambio elettronico di dati;
h)       strumenti di ingegneria finanziaria;
i)       ammissibilità dell’edilizia;
j)       ammissibilità dei programmi operativi nel quadro dell'obiettivo “Cooperazione
         territoriale europea” di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera c) del regolamento (CE)
         n. 1083/2006.
 ---pagebreak--- L 371/12           IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                27.12.2006
                                                 CAPO II
      MODALITÀ DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1083/2006
                                                       .
                                                Sezione 1
                                     Informazione e pubblicità
                                                       .
                                                Articolo 2
                             Preparazione del piano di comunicazione
1.        Un piano di comunicazione, e tutte le principali modifiche pertinenti, viene redatto
          dall'autorità di gestione relativamente al programma operativo di cui è responsabile
          oppure dallo Stato membro relativamente ad alcuni o a tutti i programmi operativi
          cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), dal Fondo sociale
          europeo (FSE) o dal Fondo di coesione.
2.        Nel piano di comunicazione figurano almeno:
          a)    gli obiettivi e i gruppi di destinatari;
          b)    la strategia e il contenuto degli interventi informativi e pubblicitari destinati ai
                potenziali beneficiari, ai beneficiari e al pubblico che lo Stato membro o
                l’autorità di gestione è tenuto a intraprendere tenendo conto del valore aggiunto
                del sostegno comunitario a livello nazionale, regionale e locale;
          c)    il bilancio indicativo necessario per l’attuazione del piano;
          d)    i dipartimenti o gli organismi amministrativi responsabili dell’attuazione degli
                interventi informativi e pubblicitari;
          e)    un’indicazione del modo in cui gli interventi informativi e pubblicitari vanno
                valutati in termini di visibilità dei programmi operativi e di consapevolezza del
                ruolo svolto dalla Comunità.
                                                Articolo 3
                       Esame della compatibilità del piano di comunicazione
Lo Stato membro o l'autorità di gestione presenta il piano di comunicazione alla Commissione
entro quattro mesi dalla data di adozione del programma operativo oppure, se il piano di
comunicazione riguarda due o più programmi operativi, dalla data di adozione dell’ultimo di
tali programmi.
In assenza di osservazioni inviate dalla Commissione entro due mesi dal ricevimento del
piano di comunicazione, quest’ultimo è considerato conforme all’articolo 2, paragrafo 2.
 ---pagebreak--- 27.12.2006          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 371/13
Qualora la Commissione invii osservazioni entro due mesi dal ricevimento del piano di
comunicazione, lo Stato membro o l’autorità di gestione trasmette alla Commissione, entro
due mesi, un piano di comunicazione modificato.
In assenza di ulteriori osservazioni da parte della Commissione entro due mesi dalla
presentazione del piano di comunicazione modificato, quest’ultimo viene considerato
attuabile.
Lo Stato membro o l’autorità di gestione inizia le attività informative e pubblicitarie di cui
agli articoli 5, 6, e 7, se pertinente, anche in assenza della versione definitiva del piano di
comunicazione.
                                                Articolo 4
                       Attuazione e sorveglianza del piano di comunicazione
1.        L’autorità di gestione informa il comitato di sorveglianza di ogni programma
          operativo riguardo a quanto segue:
          a)     il piano di comunicazione e i progressi nella sua attuazione;
          b)     gli interventi informativi e pubblicitari realizzati;
          c)     i mezzi di comunicazione utilizzati.
          L’autorità di gestione fornisce al comitato di sorveglianza esempi di tali interventi.
2.        I rapporti annuali e il rapporto finale sull’esecuzione dei programmi operativi di cui
          all’articolo 67 del regolamento (CE) n. 1083/2006 comprendono:
          a)     esempi degli interventi informativi e pubblicitari relativi al programma
                 operativo effettuati nell’ambito dell’attuazione del piano di comunicazione;
          b)     le disposizioni relative agli interventi informativi e pubblicitari di cui
                 all’articolo 7, paragrafo 2, lettera d), compreso, se del caso, l’indirizzo
                 elettronico al quale possono essere trovati tali dati;
          c)     il contenuto delle principali modifiche apportate al piano di comunicazione.
          Nel rapporto annuale relativo al 2010 e nel rapporto finale di esecuzione figura un
          capitolo nel quale gli interventi informativi e pubblicitari vengono valutati in termini
          di visibilità dei programmi operativi e di consapevolezza del ruolo svolto dalla
          Comunità, come prescritto all’articolo 2, paragrafo 2, lettera e).
3.        I mezzi utilizzati per l’attuazione, la sorveglianza e la valutazione del piano di
          comunicazione sono proporzionali agli interventi informativi e pubblicitari indicati
          nel piano di comunicazione.
 ---pagebreak--- L 371/14           IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             27.12.2006
                                                Articolo 5
                       Interventi informativi relativi ai potenziali beneficiari
1.       L’autorità di gestione, conformemente al piano di comunicazione, assicura che il
         programma operativo venga ampiamente diffuso assieme ai dati sui contributi
         finanziari dei Fondi pertinenti e sia accessibile a tutti gli interessati.
         Essa garantisce inoltre che le informazioni sulle possibilità di finanziamento offerte
         congiuntamente dalla Comunità e dagli Stati membri attraverso il programma
         operativo siano diffuse il più ampiamente possibile.
2.       L’autorità di gestione fornisce ai potenziali beneficiari informazioni chiare e
         dettagliate riguardanti almeno:
         a)     le condizioni di ammissibilità da rispettare per poter beneficiare del
                finanziamento nel quadro del programma operativo;
         b)     una descrizione delle procedure d’esame delle domande di finanziamento e
                delle rispettive scadenze;
         c)     i criteri di selezione delle operazioni da finanziare;
         d)     le persone di riferimento a livello nazionale, regionale o locale che possono
                fornire informazioni sui programmi operativi.
         L’autorità di gestione informa altresì i potenziali beneficiari della pubblicazione di
         cui all’articolo 7, paragrafo 2, lettera d).
3.       L’autorità di gestione, conformemente alle leggi e alle prassi nazionali, associa agli
         interventi informativi e pubblicitari almeno uno dei seguenti organismi che possono
         diffondere ampiamente le informazioni di cui al paragrafo 2:
         a)     autorità nazionali, regionali e locali e agenzie per lo sviluppo;
         b)     associazioni professionali;
         c)     parti economiche e sociali;
         d)     organizzazioni non governative;
         e)     organizzazioni che rappresentano il mondo economico;
         f)     centri d’informazione sull’Europa e rappresentanze della Commissione negli
                Stati membri;
         g)     istituti educativi.
                                                Articolo 6
                             Interventi informativi relativi ai beneficiari
L’autorità di gestione informa i beneficiari che accettando il finanziamento essi accettano nel
contempo di venire inclusi nell'elenco dei beneficiari pubblicato a norma dell'articolo 7,
paragrafo 2, lettera d).
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 371/15
                                               Articolo 7
    Responsabilità dell’autorità di gestione relative agli interventi informativi e pubblicitari
                                        destinati al pubblico
1.       L’autorità di gestione assicura che gli interventi informativi e pubblicitari siano
         realizzati conformemente al piano di comunicazione che mira alla massima copertura
         mediatica utilizzando diverse forme e metodi di comunicazione al pertinente livello
         territoriale.
2.       L’autorità di gestione è responsabile dell’organizzazione di almeno uno dei seguenti
         interventi informativi e pubblicitari:
         a)     un’attività informativa principale che pubblicizzi l’avvio di un programma
                operativo, anche in assenza della versione definitiva del piano di
                comunicazione;
         b)     almeno un’attività informativa principale all’anno, come stabilito nel piano di
                comunicazione, che presenti i risultati dei programmi operativi nonché, se del
                caso, dei grandi progetti;
         c)     l’esposizione della bandiera dell'Unione europea per una settimana a partire dal
                9 maggio davanti alle sedi delle autorità di gestione;
         d)     la pubblicazione, elettronica o in altra forma, dell’elenco dei beneficiari, delle
                denominazioni delle operazioni e dell’importo del finanziamento pubblico
                destinato alle operazioni.
         I nomi dei partecipanti a un’operazione dell’FSE non vengono indicati.
                                               Articolo 8
   Responsabilità dei beneficiari relative agli interventi informativi e pubblicitari destinati al
                                                pubblico
1.       Ai beneficiari spetta informare il pubblico, mediante le misure di cui ai paragrafi 2, 3
         e 4, circa la sovvenzione ottenuta dai Fondi.
2.       Il beneficiario espone una targa esplicativa permanente, visibile e di dimensioni
         significative entro sei mesi dal completamento di un’operazione che rispetta le
         seguenti condizioni:
         a)     il contributo pubblico totale all’operazione supera 500 000 euro;
         b)     l’operazione consiste nell’acquisto di un oggetto fisico, nel finanziamento di
                un’infrastruttura o di interventi costruttivi.
         La targa indica il tipo e la denominazione dell’operazione, oltre alle informazioni di
         cui all’articolo 9. Tali informazioni costituiscono almeno il 25% della targa.
3.       Durante l’attuazione dell’operazione il beneficiario installa un cartello nel luogo
         delle operazioni conformi alle seguenti condizioni:
         a)     il contributo pubblico totale all’operazione supera 500 000 euro;
 ---pagebreak--- L 371/16           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 27.12.2006
          b)     l’operazione consiste nel finanziamento di un’infrastruttura o di interventi
                 costruttivi.
          Le informazioni di cui all’articolo 9 occupano almeno il 25% del cartello.
          Quando l’operazione è completata il cartello è sostituito dalla targa esplicativa
          permanente di cui al paragrafo 2.
4.        Se un’operazione riceve finanziamenti nel quadro di un programma operativo
          cofinanziato dall’FSE o, se del caso, se un’operazione è finanziata dal FESR o dal
          Fondo di coesione, il beneficiario garantisce che i partecipanti all'operazione siano
          stati informati di tale finanziamento.
          Il beneficiario informa in modo chiaro che l’operazione in corso di realizzazione è
          stata selezionata nel quadro di un programma operativo cofinanziato dall’FSE, dal
          FESR o dal Fondo di coesione.
          In qualsiasi documento riguardante tali operazioni, compresi i certificati di frequenza
          o altri certificati, figura una dichiarazione da cui risulti che il programma operativo è
          stato cofinanziato dall’FSE o, se del caso, dal FESR o dal Fondo di coesione.
                                                 Articolo 9
   Caratteristiche tecniche degli interventi informativi e pubblicitari relativi all’operazione
Tutti gli interventi informativi e pubblicitari destinati ai beneficiari, ai beneficiari potenziali e
al pubblico comprendono quanto segue:
a)        l’emblema dell'Unione europea, conformemente alle norme grafiche di cui
          all’allegato I, e un riferimento all’Unione europea;
b)        l’indicazione del Fondo pertinente;
          i)     per il FESR: “Fondo europeo di sviluppo regionale”;
          ii)    per il Fondo di coesione: “Fondo di coesione”;
          iii)   per l’FSE: “Fondo sociale europeo”;
c)        una frase, scelta dall’autorità di gestione, che evidenzi il valore aggiunto
          dell’intervento comunitario, preferibilmente: “Investiamo nel vostro futuro”.
Per oggetti promozionali di dimensioni ridotte le lettere b) e c) non si applicano.
                                                Articolo 10
                                      Rete e scambio di esperienze
1.        Ogni autorità di gestione designa persone di riferimento responsabili delle
          informazioni e della pubblicità e ne informa la Commissione. Gli Stati membri
          possono inoltre designare un'unica persona di riferimento per tutti i programmi
          operativi.
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2.       È possibile istituire reti comunitarie che comprendano tutte le persone designate a
         norma del paragrafo 1 al fine di assicurare lo scambio di pratiche esemplari, inclusi i
         risultati dell’attuazione del piano di comunicazione, nonché lo scambio di esperienze
         durante l’attuazione degli interventi informativi e pubblicitari nell’ambito della
         presente sezione.
3.       Gli scambi di esperienze nel settore dell’informazione e della pubblicità possono
         essere sostenuti mediante l’assistenza tecnica di cui all’articolo 45 del
         regolamento (CE) n. 1083/2006.
                                              Sezione 2
                              Informazioni sull’impiego dei Fondi
                                                     .
                                             Articolo 11
                     Ripartizione indicativa riguardante l’impiego dei Fondi
1.       Gli Stati membri presentano alla Commissione la ripartizione indicativa per categorie
         dell’impiego previsto dei Fondi a livello di programma operativo di cui
         all’articolo 37, paragrafo 1, lettera d) del regolamento (CE) n. 1083/2006 e
         all’articolo 12, paragrafo 5 del regolamento (CE) n. 1080/2006, conformemente alle
         parti A e B dell’allegato II del presente regolamento.
2.       Nei rapporti annuali e finali di esecuzione di cui all’articolo 67 del regolamento (CE)
         n. 1083/2006 figurano informazioni aggiornate, a livello di programma operativo,
         sulla dotazione cumulativa dei Fondi ripartita per categorie a partire dall’inizio del
         programma operativo, e relativa alle operazioni selezionate nel quadro di tale
         programma. Le informazioni sono presentate per ciascuna combinazione di codici
         conformemente alle parti A e C dell’allegato II del presente regolamento.
3.       La Commissione utilizza i dati forniti dagli Stati membri in conformità dei
         paragrafi 1 e 2 unicamente a scopo informativo.
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                                               Sezione 3
                                 Sistemi di gestione e di controllo
                                                      .
                                              Articolo 12
                                         Organismi intermedi
Ove uno o più compiti dell’autorità di gestione o dell’autorità di certificazione siano effettuati
da un organismo intermedio i pertinenti accordi sono formalmente registrati per iscritto.
Le disposizioni del presente regolamento relative all’autorità di gestione e all’autorità di
certificazione si applicano agli organismi intermedi.
                                              Articolo 13
                                         Autorità di gestione
1.        Ai fini della selezione e dell’approvazione delle operazioni di cui all’articolo 60,
          lettera a) del regolamento (CE) n. 1083/2006 l’autorità di gestione garantisce che i
          beneficiari vengano informati sulle condizioni specifiche relative ai prodotti o ai
          servizi da fornire nel quadro dell’operazione, sul piano di finanziamento, sul termine
          per l’esecuzione nonché sui dati finanziari o di altro genere che vanno conservati e
          comunicati.
          Prima di prendere la decisione in merito all’approvazione, essa si assicura che il
          beneficiario sia in grado di rispettare tali condizioni.
2.        Le verifiche che l’autorità di gestione è tenuta a effettuare a norma dell’articolo 60,
          lettera b) del regolamento (CE) n. 1083/2006 riguardano, a seconda del caso, gli
          aspetti amministrativi, finanziari, tecnici e fisici delle operazioni.
          Le verifiche consentono di accertare che le spese dichiarate siano reali, che i prodotti
          o i servizi siano stati forniti conformemente alla decisione di approvazione, che le
          domande di rimborso del beneficiario siano corrette e che le operazioni e le spese
          siano conformi alle norme comunitarie e nazionali. Esse comprendono procedure
          intese a evitare un doppio finanziamento delle spese attraverso altri programmi
          nazionali o comunitari o attraverso altri periodi di programmazione.
          Le verifiche comprendono le seguenti procedure:
          a)     verifiche amministrative di tutte le domande di rimborso presentate dai
                 beneficiari;
          b)     verifiche in loco di singole operazioni.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 371/19
3.       Qualora le verifiche in loco di cui al paragrafo 2, lettera b), relative a un programma
         operativo, siano effettuate su base campionaria, l’autorità di gestione conserva una
         documentazione che descriva e giustifichi il metodo di campionamento e indichi le
         operazioni o le transazioni selezionate per la verifica. L’autorità di gestione definisce
         le dimensioni del campione in modo da ottenere ragionevoli garanzie circa la
         legittimità e la regolarità delle pertinenti transazioni, tenendo conto del grado di
         rischio da essa identificato in rapporto al tipo di beneficiari e di operazioni
         interessati. Il metodo di campionamento viene riesaminato ogni anno.
4.       L’autorità di gestione stabilisce per iscritto norme e procedure relative alle verifiche
         effettuate in conformità del paragrafo 2 e tiene una documentazione relativa a
         ciascuna verifica, indicante il lavoro svolto, la data e i risultati della verifica e i
         provvedimenti presi in connessione alle irregolarità riscontrate.
5.       Qualora l’organismo designato come autorità di gestione sia anche beneficiario nel
         quadro di un programma operativo, le disposizioni riguardanti le verifiche di cui ai
         paragrafi 2, 3 e 4 garantiscono un’adeguata separazione delle funzioni in conformità
         dell’articolo 58, lettera b) del regolamento (CE) n. 1083/2006.
                                             Articolo 14
                                            Dati contabili
1.       I dati contabili relativi alle operazioni e i dati riguardanti l'attuazione di cui
         all’articolo 60, lettera c) del regolamento (CE) n. 1083/2006 comprendono le
         informazioni di cui all’allegato III del presente regolamento.
         Le autorità di gestione, di certificazione e di audit nonché gli organismi di cui
         all’articolo 62, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1083/2006 hanno accesso a dette
         informazioni.
2.       Su richiesta scritta della Commissione lo Stato membro fornisce alla Commissione le
         informazioni di cui al paragrafo 1 entro quindici giorni lavorativi dal ricevimento
         della richiesta, o entro un altro periodo concordato, per consentire lo svolgimento di
         controlli documentari o in loco.
                                             Articolo 15
                                          Pista di controllo
Ai fini dell’articolo 60, lettera f) del regolamento (CE) n. 1083/2006 una pista di controllo è
considerata adeguata se, per il programma operativo interessato, rispetta i seguenti criteri:
a)       consente di confrontare gli importi globali certificati alla Commissione con i
         documenti contabili dettagliati e i documenti giustificativi conservati dall’autorità di
         certificazione, dall’autorità di gestione, dagli organismi intermedi e dai beneficiari
         riguardo alle operazioni cofinanziate nel quadro del programma operativo;
b)       consente di verificare il pagamento del contributo pubblico al beneficiario;
c)       consente di verificare l’applicazione dei criteri di selezione stabiliti dal comitato di
         sorveglianza per il programma operativo;
 ---pagebreak--- L 371/20          IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
d)       per ogni operazione comprende, se pertinente, le specifiche tecniche e il piano di
         finanziamento, documenti riguardanti l’approvazione della sovvenzione, la
         documentazione relativa alle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici,
         relazioni sui progressi compiuti e relazioni sulle verifiche e sugli audit effettuati.
                                              Articolo 16
                                       Audit delle operazioni
1.       Gli audit di cui all’articolo 62, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE)
         n. 1083/2006 sono effettuati ogni dodici mesi a partire dal 1° luglio 2008 su un
         campione di operazioni selezionate mediante un metodo stabilito o approvato
         dall’autorità di audit in conformità dell’articolo 17 del presente regolamento.
2.       Gli audit sono effettuati in loco sulla base della documentazione e dei dati conservati
         dai beneficiari. Nell’ambito degli audit viene verificato il rispetto delle seguenti
         condizioni:
         a)     l’operazione rispetta i criteri di selezione del programma operativo, è stata
                attuata conformemente alla decisione di approvazione e rispetta, se del caso,
                tutte le condizioni relative alla funzionalità, all’impiego o agli obiettivi da
                raggiungere;
         b)     la spesa dichiarata corrisponde ai documenti contabili e ai documenti
                giustificativi conservati dal beneficiario;
         c)     la spesa dichiarata dal beneficiario è conforme alle norme comunitarie e
                nazionali;
         d)     il contributo pubblico è stato pagato al beneficiario in conformità
                dell’articolo 80 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
3.       Qualora i problemi riscontrati appaiano di carattere sistematico e pertanto tali da
         comportare un rischio per altre operazioni nel quadro del programma operativo,
         l’autorità di audit assicura che vengano effettuati ulteriori esami, compresi eventuali
         audit supplementari per definire l’entità di tali problemi. Le pertinenti autorità
         prendono i necessari provvedimenti preventivi e correttivi.
4.       Solo le spese che rientrano nell’ambito dell’audit svolto in conformità del
         paragrafo 1 sono comprese nell'importo delle spese sottoposte ad audit ai fini dei dati
         da riportare nelle tabelle di cui al punto 9 dell'allegato VI ed al punto 9
         dell'allegato VIII.
                                              Articolo 17
                                           Campionamento
1.       Il campionamento delle operazioni da sottoporre ad audit ogni anno è basato in primo
         luogo su un metodo di campionamento statistico casuale definito ai paragrafi 2, 3 e 4.
         Ulteriori operazioni possono essere selezionate come campione supplementare a
         norma dei paragrafi 5 e 6.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 371/21
2.       Il metodo utilizzato per selezionare il campione e trarre conclusioni dai risultati tiene
         conto degli standard di controllo accettati a livello internazionale e viene
         documentato. Sulla base dell’importo della spesa, del numero e del tipo di operazioni
         e di altri fattori pertinenti l’autorità di audit determina il metodo di campionamento
         statistico adeguato da applicare. I parametri tecnici del campione sono determinati in
         conformità dell’allegato IV.
3.       Il campione da sottoporre ad audit ogni dodici mesi è selezionato tra le operazioni
         per le quali, nel corso dell’anno precedente l’anno in cui viene presentato alla
         Commissione il rapporto annuale di controllo a norma dell’articolo 18, paragrafo 2,
         sono state dichiarate spese alla Commissione per il programma operativo o, se del
         caso, per i programmi operativi rientranti in un sistema di controllo e di gestione
         comune. Per il primo periodo di dodici mesi l’autorità di audit può decidere di
         raggruppare le operazioni la cui spesa è stata dichiarata alla Commissione nel 2007 e
         nel 2008 come base per la selezione delle operazioni da sottoporre ad audit.
4.       L’autorità di audit trae le proprie conclusioni sulla base dei risultati degli audit
         relativi alle spese dichiarate alla Commissione durante l’anno di cui al paragrafo 3 e
         le comunica alla Commissione nel rapporto annuale di controllo. Per i programmi
         operativi in cui il tasso di errore previsto è superiore alla soglia di rilevanza l’autorità
         di audit analizza il significato e prende i provvedimenti necessari, comprese adeguate
         raccomandazioni, che vengono comunicati nel rapporto annuale di controllo.
5.       L’autorità di audit riesamina regolarmente la copertura consentita dal
         campionamento casuale tenendo conto in particolare della necessità di una
         sufficiente affidabilità degli audit ai fini delle dichiarazioni da presentare alla
         chiusura parziale e a quella definitiva di ogni programma operativo.
         Essa decide sulla base di una valutazione professionale se sia necessario sottoporre
         ad audit un campione supplementare di ulteriori operazioni di specifici fattori di
         rischio individuati e garantire per ogni programma una copertura sufficiente dei
         diversi tipi di operazioni, dei beneficiari, degli organismi intermedi e degli assi
         prioritari.
6.       L’autorità di audit trae le proprie conclusioni sulla base dei risultati degli audit del
         campione supplementare e le comunica alla Commissione nel rapporto annuale di
         controllo.
         Quando il numero delle irregolarità rilevate è elevato o quando vengono individuate
         irregolarità sistematiche l’autorità di audit ne analizza il significato e prende i
         provvedimenti necessari, comprese adeguate raccomandazioni, che vengono
         comunicati nel rapporto annuale di controllo.
         I risultati degli audit del campione supplementare sono analizzati separatamente da
         quelli del campionamento casuale. In particolare le irregolarità rilevate nel campione
         supplementare non vengono prese in considerazione al momento del calcolo del tasso
         di errore nel campione su base casuale.
 ---pagebreak--- L 371/22          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     27.12.2006
                                             Articolo 18
                            Documenti presentati dall’autorità di audit
1.       La strategia di audit di cui all’articolo 62, paragrafo 1, lettera c) del
         regolamento (CE) n. 1083/2006 è definita conformemente al modello di cui
         all’allegato V del presente regolamento. Essa viene aggiornata e riesaminata su base
         annuale e, se necessario, nel corso dell’anno.
2.       Il rapporto annuale di controllo e il parere di cui all’articolo 62, paragrafo 1,
         lettera d) del regolamento (CE) n. 1083/2006 si basano sugli audit dei sistemi e sugli
         audit delle operazioni effettuati a norma dell’articolo 62, paragrafo 1, lettere a) e b)
         di tale regolamento nel rispetto della strategia di audit e sono redatti conformemente
         ai modelli di cui agli allegati VI e VII del presente regolamento.
         Per i programmi operativi nel quadro dell’obiettivo “Cooperazione territoriale
         europea” il rapporto annuale di controllo e il parere riguardano tutti gli Stati membri
         che partecipano al programma.
3.       La dichiarazione di chiusura di cui all’articolo 62, paragrafo 1, lettera e) del
         regolamento (CE) n. 1083/2006 è basata su tutte le attività di audit effettuate
         dall’autorità di audit, o sotto la sua responsabilità, nel rispetto della strategia di audit.
         La dichiarazione di chiusura e il rapporto finale di controllo sono redatti
         conformemente al modello di cui all’allegato VIII del presente regolamento.
         Per i programmi operativi nel quadro dell’obiettivo “Cooperazione territoriale
         europea” la dichiarazione di chiusura e il rapporto finale di controllo riguardano tutti
         gli Stati membri che partecipano al programma.
4.       Qualora sussistano limiti alla portata del controllo o qualora il livello delle spese
         irregolari rilevate non consenta di formulare un parere senza riserve nel quadro del
         parere annuale di cui all’articolo 62, paragrafo 1, lettera d) del regolamento (CE)
         n. 1083/2006, o della dichiarazione di chiusura di cui alla lettera e) di tale articolo,
         l’autorità di audit ne spiega le ragioni e valuta l’entità del problema nonché il suo
         impatto finanziario.
5.       In caso di chiusura parziale di un programma operativo la dichiarazione relativa alla
         legittimità e alla regolarità delle transazioni che rientrano nella dichiarazione di spesa
         di cui all’articolo 88 del regolamento (CE) n. 1083/2006 è redatta dall’autorità di
         audit conformemente al modello di cui all’allegato IX del presente regolamento e
         viene presentata assieme al parere di cui all’articolo 62, paragrafo 1, lettera d),
         punto ii) del regolamento (CE) n. 1083/2006.
                                             Articolo 19
                                    Disponibilità dei documenti
1.       Ai fini dell’articolo 90 del regolamento (CE) n. 1083/2006 l’autorità di gestione
         assicura che siano disponibili i dati relativi all’identità e all’ubicazione degli
         organismi che conservano i documenti giustificativi relativi alle spese e agli audit,
         compresi tutti i documenti necessari per una pista di controllo adeguata.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 371/23
2.       L’autorità di gestione assicura che i documenti di cui al paragrafo 1 siano messi a
         disposizione in caso di ispezione e che ne vengano forniti estratti o copie alle persone
         o agli organismi che ne hanno diritto, compresi almeno il personale autorizzato
         dell'autorità di gestione, dell'autorità di certificazione, degli organismi intermedi,
         dell'autorità di audit e degli organismi di cui all’articolo 62, paragrafo 3 del
         regolamento (CE) n. 1083/2006 nonché i funzionari autorizzati della Comunità e i
         loro rappresentanti autorizzati.
3.       L’autorità di gestione conserva i dati necessari ai fini della valutazione e dei rapporti,
         comprese le informazioni di cui all’articolo 14, riguardanti le operazioni di cui
         all’articolo 90, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006 per l’intero periodo
         fissato al paragrafo 1, lettera a) di tale articolo.
4.       Sono considerati supporti comunemente accettati a norma dell’articolo 90 del
         regolamento (CE) n. 1083/2006 i seguenti:
         a)     fotocopie di documenti originali;
         b)     microschede di documenti originali;
         c)     versioni elettroniche di documenti originali;
         d)     documenti disponibili unicamente in formato elettronico.
5.       La procedura relativa alla certificazione della conformità dei documenti conservati su
         supporti comunemente accettati ai documenti originali è stabilita dalle autorità
         nazionali e assicura che le versioni conservate rispettino le prescrizioni giuridiche
         nazionali e siano affidabili ai fini di audit.
6.       Qualora i documenti esistano unicamente in formato elettronico i sistemi informatici
         utilizzati devono essere conformi a norme di sicurezza riconosciute, atte a garantire
         che i documenti conservati rispettino le prescrizioni giuridiche nazionali e siano
         affidabili ai fini di audit.
                                              Articolo 20
                       Documenti presentati dall’autorità di certificazione
1.       Le dichiarazioni certificate delle spese e le domande di pagamento a norma
         dell’articolo 61, lettera a) del regolamento (CE) n. 1083/2006 sono redatte nel
         formato di cui all’allegato X del presente regolamento e inviate alla Commissione.
2.       A partire dal 2008 entro il 31 marzo di ogni anno l’autorità di certificazione invia alla
         Commissione una dichiarazione nel formato indicato nell’allegato XI che indichi, per
         ogni asse prioritario del programma operativo:
         a)     gli importi ritirati dalle dichiarazioni di spesa presentate nel corso dell’anno
                precedente a seguito della soppressione totale o parziale del contributo
                pubblico a un'operazione;
         b)     gli importi recuperati che sono stati detratti da tali dichiarazioni di spesa;
 ---pagebreak--- L 371/24          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      27.12.2006
         c)     una dichiarazione relativa agli importi da recuperare entro il 31 dicembre
                dell’anno precedente, elencati in base all’anno in cui sono stati emessi gli
                ordini di riscossione.
3.       Al fine di procedere a una chiusura parziale di un programma operativo l’autorità di
         certificazione invia alla Commissione una dichiarazione di spesa a norma
         dell’articolo 88 del regolamento (CE) n. 1083/2006 nel formato di cui
         all’allegato XIV del presente regolamento.
                                             Articolo 21
                        Descrizione dei sistemi di gestione e di controllo
1.       La descrizione dei sistemi di gestione e di controllo dei programmi operativi di cui
         all’articolo 71, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1083/2006 contiene informazioni
         relative agli aspetti trattati all’articolo 58 di tale regolamento per ogni programma
         operativo nonché le informazioni di cui agli articoli 22, 23 e, se del caso, 24 del
         presente regolamento.
         Tali informazioni sono presentate conformemente al modello di cui all'allegato XII.
2.       La descrizione dei sistemi di gestione e di controllo dei programmi operativi nel
         quadro dell’obiettivo “Cooperazione territoriale europea” è presentata dallo Stato
         membro nel cui territorio ha sede l’autorità di gestione.
                                             Articolo 22
   Informazioni riguardanti l’autorità di gestione, l’autorità di certificazione e gli organismi
                                               intermedi
Relativamente all’autorità di gestione, all’autorità di certificazione e a ogni organismo
intermedio lo Stato membro fornisce alla Commissione le seguenti informazioni:
a)       la descrizione dei compiti ad essi affidati;
b)       l’organigramma di ciascuno di essi, la ripartizione dei compiti tra i diversi
         dipartimenti o all’interno degli stessi e il numero indicativo dei posti assegnati;
c)       le procedure di selezione e di approvazione delle operazioni;
d)       le procedure di ricevimento, verifica e convalida delle domande di rimborso dei
         beneficiari e segnatamente le norme e le procedure stabilite a fini di verifica
         dall’articolo 13 nonché le procedure di autorizzazione, esecuzione e iscrizione nei
         conti dei pagamenti ai beneficiari;
e)       le procedure relative alla redazione, alla certificazione e alla presentazione delle
         dichiarazioni di spesa alla Commissione;
f)       un riferimento alle procedure scritte stabilite ai fini delle lettere c), d) ed e);
g)       le norme di ammissibilità stabilite dallo Stato membro e applicabili al programma
         operativo;
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h)       il modo in cui vengono conservati i dettagliati documenti contabili relativi alle
         operazioni e i dati relativi all'attuazione, di cui all'articolo 14, paragrafo 1 nel quadro
         del programma operativo.
                                              Articolo 23
    Informazioni relative all’autorità di audit e agli organismi che svolgono attività di audit
Relativamente all'autorità di audit e agli organismi di cui all'articolo 62, paragrafo 3 del
regolamento (CE) n. 1083/2006 lo Stato membro fornisce alla Commissione le seguenti
informazioni:
a)       la descrizione dei rispettivi compiti e delle loro interconnessioni, compresa, se
         pertinente, la relazione con l'organismo di coordinamento di cui all'articolo 73,
         paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1083/2006;
b)       l’organigramma dell’autorità di audit e di ciascuno degli organismi che partecipano
         allo svolgimento delle attività di audit relative al programma operativo, con una
         descrizione del modo in cui ne viene garantita l’indipendenza, l’indicazione del
         numero approssimativo dei posti assegnati nonché delle qualifiche o delle esperienze
         richieste;
c)       le procedure per controllare l'attuazione delle raccomandazioni e dei provvedimenti
         correttivi indicati nei rapporti di audit;
d)       se del caso, le procedure relative al controllo, da parte dell’autorità di audit,
         dell'attività degli organismi che partecipano allo svolgimento degli audit inerenti al
         programma operativo;
e)       le procedure relative alla redazione del rapporto annuale di controllo e delle
         dichiarazioni di chiusura.
                                              Articolo 24
   Descrizione dei sistemi di gestione e di controllo dell’obiettivo “Cooperazione territoriale
                                                europea”
Oltre alle informazioni di cui agli articoli 21, 22 e 23 la descrizione del sistema di gestione e
di controllo comprende le disposizioni concordate dagli Stati membri ai fini seguenti:
a)       consentire all’autorità di gestione l’accesso a tutte le informazioni che richiede per
         assolvere alle sue responsabilità a norma dell’articolo 60 del regolamento (CE)
         n. 1083/2006 e dell’articolo 15 del regolamento (CE) n. 1080/2006;
b)       consentire all’autorità di certificazione l’accesso a tutte le informazioni che richiede
         per assolvere alle sue responsabilità a norma dell’articolo 61 del regolamento (CE)
         n. 1083/2006;
c)       consentire all’autorità di audit l’accesso a tutte le informazioni che richiede per
         assolvere alle sue responsabilità a norma dell’articolo 62 del regolamento (CE)
         n. 1083/2006 e dell’articolo 14, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1080/2006;
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d)        assicurare il rispetto da parte degli Stati membri degli obblighi relativi al recupero
          degli importi indebitamente versati in conformità dell’articolo 17, paragrafo 2 del
          regolamento (CE) n. 1080/2006;
e)        assicurare la legittimità e la regolarità delle spese sostenute all’esterno della
          Comunità e comprese nella dichiarazione di spesa qualora gli Stati membri che
          partecipano a un programma si avvalgano della flessibilità di cui all’articolo 21,
          paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1080/2006 per consentire all’autorità di
          gestione, all’autorità di certificazione e all’autorità di audit di adempiere alle loro
          responsabilità riguardo alle spese sostenute in paesi terzi nonché alle modalità di
          recupero degli importi indebitamente versati a causa di irregolarità.
                                             Articolo 25
                         Valutazione dei sistemi di gestione e di controllo
La relazione di cui all’articolo 71, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006 è basata su
un esame della descrizione dei sistemi, dei documenti pertinenti relativi ai sistemi e del modo
in cui vengono conservati i documenti contabili e i dati sull’attuazione delle operazioni, e su
colloqui con il personale degli organismi principali considerati importanti dall’autorità di
audit o dagli altri organismi responsabili della relazione al fine di completare, chiarire o
verificare le informazioni.
Il parere di cui all’articolo 71, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006 viene redatto
secondo il modello di cui all’allegato XIII del presente regolamento.
Se i sistemi di gestione e di controllo interessati sono essenzialmente analoghi a quelli
predisposti per gli interventi approvati a norma del regolamento (CE) n. 1260/1999, è
possibile tenere conto degli audit effettuati da ispettori nazionali o comunitari in riferimento a
detti sistemi allo scopo di elaborare la relazione e il parere a norma dell’articolo 71,
paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
                                             Articolo 26
   Deroghe riguardanti i programmi operativi previste all’articolo 74 del regolamento (CE)
                                            n. 1083/2006
1.        Per i programmi operativi in riferimento ai quali gli Stati membri hanno esercitato
          l’opzione di cui all’articolo 74, paragrafo 2, primo comma del regolamento (CE)
          n. 1083/2006 si applicano i paragrafi da 2 a 5 del presente articolo.
2.        Le verifiche di cui all’articolo 13, paragrafo 2 del presente regolamento sono
          effettuate dall’organismo nazionale di cui all’articolo 74, paragrafo 2 del
          regolamento (CE) n. 1083/2006.
3.        Gli audit delle operazioni di cui all’articolo 62, paragrafo 1, lettera b) del
          regolamento (CE) n. 1083/2006 sono effettuati in conformità delle procedure
          nazionali, pertanto non si applicano gli articoli 16 e 17 del presente regolamento.
4.        L’articolo 18, paragrafi da 2 a 5 del presente regolamento si applica per analogia
          all'elaborazione dei documenti rilasciati dall'organismo nazionale di cui
          all’articolo 74, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 371/27
         Il rapporto annuale di controllo e il parere annuale sono redatti rispettivamente
         secondo il modello di cui agli allegati VI e VII del presente regolamento.
5.       Gli obblighi di cui all’articolo 20, paragrafo 2 del presente regolamento sono eseguiti
         dall’organismo nazionale di cui all’articolo 74, paragrafo 2 del regolamento (CE)
         n. 1083/2006.
         La dichiarazione di spesa è redatta secondo i modelli di cui agli allegati X e XIV del
         presente regolamento.
6.       Le informazioni che devono figurare nella descrizione dei sistemi di gestione e di
         controllo di cui agli articoli 21, paragrafo 1, 22 e 23 del presente regolamento
         comprendono, se del caso, i dati relativi agli organismi nazionali di cui
         all’articolo 74, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
                                                      .
                                               Sezione 4
                                             Irregolarità
                                                      .
                                              Articolo 27
                                               Definizioni
Ai fini della presente sessione si intende per:
a)       “operatore economico” ogni persona fisica o giuridica o qualsiasi altro soggetto che
         partecipi alla realizzazione di un intervento dei Fondi, ad eccezione degli Stati
         membri nell’esercizio delle loro prerogative di autorità pubbliche;
b)       “primo verbale amministrativo o giudiziario” una prima valutazione scritta stilata da
         un'autorità competente, amministrativa o giudiziaria, che in base a fatti specifici
         accerta l'esistenza di un'irregolarità, ferma restando la possibilità di rivedere o
         revocare tale accertamento alla luce degli sviluppi del procedimento amministrativo
         o giudiziario;
c)       “sospetto di frode” un’irregolarità che a livello nazionale determina l’inizio di un
         procedimento amministrativo o giudiziario volto a determinare l’esistenza di un
         comportamento intenzionale, in particolare di una frode a norma dell’articolo 1,
         paragrafo 1, lettera a) della convenzione elaborata in base all'articolo K.3 del trattato
         sull'Unione europea, relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità
         europee18;
d)       “fallimento” le procedure di insolvenza di cui all’articolo 2, lettera a), del
         regolamento (CE) n. 1346/2000 del Consiglio19.
18
        GU C 316 del 27.11.1995, pag. 49.
19
        GU L 160 del 30.6.2000, pag. 1.
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                                              Articolo 28
                                  Prime comunicazioni - Deroghe
1.       Fatti salvi gli altri obblighi a norma dell’articolo 70 del regolamento (CE)
         n. 1083/2006 entro i due mesi successivi alla fine di ogni trimestre gli Stati membri
         comunicano alla Commissione tutte le irregolarità che sono state oggetto di un primo
         verbale amministrativo o giudiziario.
         In tale comunicazione gli Stati membri forniscono informazioni riguardanti quanto
         segue:
         a)    il Fondo interessato, l’obiettivo, il programma operativo, gli assi prioritari e le
               operazioni, nonché il numero del codice comune d’identificazione (CCI);
         b)    la disposizione che è stata violata;
         c)    la data e la fonte della prima informazione che ha portato a sospettare
               un’irregolarità;
         d)    le pratiche utilizzate per commettere l’irregolarità;
         e)    ove pertinente, se tali pratiche fanno sospettare l’esistenza di una frode;
         f)    il modo in cui l’irregolarità è stata scoperta;
         g)    se del caso, gli Stati membri e i paesi terzi interessati;
         h)    il periodo o il momento in cui è stata commessa l’irregolarità;
         i)    le autorità o gli organismi nazionali che hanno redatto il rapporto ufficiale
               sull'irregolarità e le autorità cui spettano gli ulteriori provvedimenti
               amministrativi o giudiziari;
         j)    la data del primo verbale amministrativo o giudiziario relativo all’irregolarità;
         k)    l’identità delle persone fisiche o giuridiche interessate o di altri soggetti
               partecipanti, a meno che tale indicazione risulti inutile ai fini della lotta contro
               le irregolarità, tenuto conto del tipo di irregolarità accertata;
         l)    il bilancio complessivo e il contributo pubblico approvato per l’operazione
               nonché la ripartizione del relativo cofinanziamento tra contributo comunitario e
               nazionale;
         m)    l’importo del contributo pubblico interessato                dall’irregolarità   e    il
               corrispondente contributo comunitario a rischio;
         n)    se non è stato effettuato alcun pagamento relativo al contributo pubblico a
               favore delle persone o dei soggetti di cui alla lettera k), gli importi che
               sarebbero stati versati indebitamente ove non si fosse accertata l’irregolarità;
         o)    l’eventuale sospensione dei pagamenti e le possibilità di recupero;
         p)    la natura della spesa irregolare.
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2.        In deroga al paragrafo 1 non vanno comunicati i seguenti casi:
          a)     casi in cui l’irregolarità consista unicamente nella mancata esecuzione, in tutto
                 o in parte, di un’operazione rientrante nel programma operativo cofinanziato in
                 seguito al fallimento del beneficiario;
          b)     casi segnalati spontaneamente dal beneficiario all’autorità di gestione o
                 all’autorità di certificazione prima che l’autorità competente li scopra, prima o
                 dopo il versamento del contributo pubblico;
          c)     casi rilevati e corretti dall'autorità di gestione o dall'autorità di certificazione
                 prima di qualsiasi versamento del contributo pubblico al beneficiario e prima
                 dell’inserimento della spesa interessata in una dichiarazione di spesa presentata
                 alla Commissione.
          Vanno tuttavia segnalate le irregolarità precedenti un fallimento e i casi di frode
          sospetta.
3.        Qualora alcune delle informazioni di cui al paragrafo 1, in particolare le informazioni
          relative alle pratiche utilizzate per commettere l’irregolarità e al modo in cui è stata
          scoperta, non siano disponibili gli Stati membri forniscono, per quanto possibile, i
          dati mancanti quando presentano alla Commissione i successivi rapporti trimestrali
          sulle irregolarità.
4.        Le irregolarità relative a programmi operativi nel quadro dell’obiettivo
          “Cooperazione territoriale europea” sono comunicate dallo Stato membro nel quale
          la spesa è sostenuta dal beneficiario che realizza l’operazione. Lo Stato membro
          informa nel contempo l’autorità di gestione, l’autorità di certificazione del
          programma e l’autorità di audit.
5.        Se le disposizioni nazionali prevedono il segreto istruttorio, la comunicazione delle
          informazioni è subordinata all'autorizzazione dell'autorità giudiziaria competente.
6.        Se uno Stato membro non deve segnalare alcuna irregolarità ai sensi del paragrafo 1,
          ne informa la Commissione entro il termine stabilito dallo stesso paragrafo 1.
                                               Articolo 29
                                               Casi urgenti
Ogni Stato membro segnala immediatamente alla Commissione e, ove necessario, agli altri
Stati membri interessati tutte le irregolarità accertate o sospette qualora sussista il pericolo che
tali irregolarità possano avere rapide ripercussioni al di fuori del suo territorio o se denotano il
ricorso a nuove pratiche scorrette.
                                               Articolo 30
                        Comunicazioni sul seguito dato - Mancato recupero
1.        Entro i due mesi successivi al termine di ogni trimestre gli Stati membri informano la
          Commissione, in riferimento a ogni precedente comunicazione di cui all’articolo 28,
          dei procedimenti iniziati in seguito alle irregolarità comunicate, nonché dei
 ---pagebreak--- L 371/30         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                27.12.2006
         cambiamenti significativi derivati da detti interventi. Tali informazioni riguardano
         almeno:
         a)    gli importi recuperati o gli importi di cui si prevede il recupero,
         b)    le misure provvisorie prese dagli Stati membri a salvaguardia del recupero
               degli importi versati indebitamente,
         c)    i procedimenti amministrativi o giudiziari iniziati al fine di recuperare gli
               importi versati indebitamente e di applicare sanzioni,
         d)    i motivi dell'eventuale abbandono dei procedimenti di recupero,
         e)    l’eventuale abbandono dei procedimenti penali.
         Gli Stati membri comunicano alla Commissione le decisioni amministrative o
         giudiziarie, o i loro elementi essenziali, riguardanti la conclusione di tali
         procedimenti, indicando in particolare se i fatti accertati sono tali da motivare un
         sospetto di frode. Nei casi di cui alla lettera d) gli Stati membri informano, per
         quanto possibile, la Commissione prima che venga presa una decisione.
2.       Qualora uno Stato membro ritenga che non sia possibile recuperare o prevedere il
         recupero di un importo, comunica alla Commissione in una relazione speciale l’entità
         dell’importo non recuperato e le circostanze pertinenti per la decisione
         sull’imputabilità della perdita a norma dell’articolo 70, paragrafo 2 del
         regolamento (CE) n. 1083/2006.
         Le informazioni fornite sono sufficientemente dettagliate per consentire alla
         Commissione di prendere al più presto tale decisione dopo aver consultato le autorità
         degli Stati membri interessati. Le informazioni comprendono almeno:
         a)    un copia della decisione di concessione,
         b)    la data dell’ultimo pagamento al beneficiario,
         c)    un copia dell’ordine di recupero,
         d)    nei casi di fallimento che vanno comunicati a norma dell’articolo 28,
               paragrafo 2 una copia del documento che attesta l’insolvenza del beneficiario,
         e)    una descrizione sommaria dei provvedimenti presi dallo Stato membro per
               recuperare l’importo in questione con indicazione delle rispettive date.
3.       Nel caso di cui al paragrafo 2 la Commissione può richiedere espressamente allo
         Stato membro di continuare il procedimento di recupero.
                                             Articolo 31
                                 Trasmissione per via elettronica
Le informazioni di cui agli articoli 28, 29 e 30, paragrafo 1 sono inviate, per quanto possibile,
per via elettronica, utilizzando il modulo messo a disposizione a tal fine dalla Commissione
mediante una connessione protetta.
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 371/31
                                               Articolo 32
                                   Rimborso delle spese giudiziarie
Se le autorità competenti di uno Stato membro, su esplicita richiesta della Commissione,
decidono di avviare o portare avanti un’azione giudiziaria volta al recupero di importi versati
indebitamente, la Commissione può impegnarsi a rimborsare integralmente o in parte allo
Stato membro, previa presentazione di documenti giustificativi, le spese giudiziarie e le altre
spese direttamente connesse al procedimento, anche qualora quest’ultimo risulti infruttuoso.
                                               Articolo 33
                                     Contatti con gli Stati membri
1.        La Commissione mantiene con gli Stati membri interessati i contatti necessari per
          completare le informazioni ricevute sulle irregolarità di cui all’articolo 28, sui
          procedimenti di cui all’articolo 30 e segnatamente sulla possibilità di recupero.
2.        Indipendentemente dai contatti di cui al paragrafo 1, quando la natura dell'irregolarità
          faccia presumere che pratiche identiche o analoghe possano riscontrarsi anche
          altrove all'interno della Comunità, la Commissione ne informa gli Stati membri.
3.        La Commissione organizza a livello comunitario riunioni d'informazione destinate ai
          rappresentanti degli Stati membri, per esaminare congiuntamente le informazioni
          ottenute a norma degli articoli 28, 29 e 30 e del paragrafo 1 del presente articolo.
          L’esame è incentrato sulle conclusioni da trarre dalle informazioni sulle irregolarità,
          sulle misure preventive e sulle azioni giudiziarie.
4.        Ove nell'applicazione delle disposizioni vigenti si palesino lacune pregiudizievoli
          agli interessi della Comunità, gli Stati membri e la Commissione si consultano, su
          richiesta di uno di essi o della Commissione stessa, al fine di rimediare a tale lacuna.
                                               Articolo 34
                                       Uso delle informazioni
La Commissione può utilizzare le informazioni di carattere generale od operativo comunicate
dagli Stati membri in conformità del presente regolamento per effettuare analisi dei rischi e,
sulla base delle informazioni ottenute, può redigere relazioni ed elaborare sistemi di allarme
rapido al fine di individuare più efficacemente i rischi.
                                               Articolo 35
                            Trasmissione delle informazioni ai comitati
La Commissione informa regolarmente gli Stati membri, nel quadro del comitato consultivo
per il coordinamento nel settore della lotta contro le frodi, istituito con la decisione 94/140/CE
della Commissione20, sull’ordine di grandezza finanziaria delle irregolarità accertate e delle
varie categorie di irregolarità, suddivise per tipo e numero. Vengono inoltre informati i
comitati di cui agli articoli 103 e 104 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
20
        GU L 61 del 4.3.1994, pag. 27.
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                                            Articolo 36
                       Irregolarità al di sotto della soglia di segnalazione
1.       In caso di irregolarità relative a importi inferiori a 10 000 euro a carico del bilancio
         generale delle Comunità europee, gli Stati membri trasmettono alla Commissione le
         informazioni di cui agli articoli 28 e 30 soltanto su esplicita richiesta della
         Commissione.
         A norma dell’articolo 61, lettera f) del regolamento (CE) n. 1083/2006 gli Stati
         membri tengono una contabilità degli importi inferiori a tale soglia che si dimostrano
         recuperabili e degli importi recuperati o ritirati a seguito della soppressione della
         partecipazione a un'operazione e restituiscono gli importi recuperati al bilancio
         generale delle Comunità europee. Fatti salvi gli obblighi derivanti direttamente
         dall'articolo 70, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 1083/2006, lo Stato
         membro e la Comunità condividono la perdita relativa agli importi inferiori alla
         soglia che non possono essere recuperati secondo il tasso di cofianziamento
         applicabile all’operazione interessata. La procedura di cui all’articolo 30, paragrafo 2
         del presente regolamento non si applica, salvo decisione contraria della
         Commissione.
         Il terzo comma si applica altresì ai casi di fallimento che non rientrano nell’obbligo
         di segnalazione di cui all’articolo 28, paragrafo 1.
2.       Gli Stati membri che non hanno adottato l'euro come valuta nazionale alla data in cui
         viene accertata l’irregolarità convertono in euro la spesa sostenuta in valuta nazionale
         a norma dell’articolo 81 del regolamento (CE) n. 1083/2006. Qualora la spesa non
         sia stata contabilizzata dall’autorità di certificazione viene applicato il più recente
         tasso di cambio contabile pubblicato dalla Commissione in formato elettronico.
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                                               Sezione 5
                                            Dati personali
                                                      .
                                              Articolo 37
                                       Tutela dei dati personali
1.       Gli Stati membri e la Commissione prendono i provvedimenti necessari per vietare
         qualsiasi divulgazione illecita e ogni accesso non autorizzato alle informazioni di cui
         all’articolo 14, paragrafo 1, alle informazioni raccolte dalla Commissione nel corso
         degli audit nonché alle informazioni di cui alla sezione 4.
2.       Le informazioni di cui all’articolo 14, paragrafo 1 e le informazioni raccolte dalla
         Commissione del corso di audit sono utilizzate dalla Commissione al solo scopo di
         adempiere alle responsabilità di cui all'articolo 72 del regolamento (CE)
         n. 1083/2006. La Corte dei conti europea e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode
         possono accedere a tali informazioni.
3.       Le informazioni di cui alla sezione 4 possono essere inviate unicamente alle persone
         negli Stati membri o all'interno delle istituzioni comunitarie che devono potervi
         accedere per motivi professionali, a meno che lo Stato membro che ha fornito le
         informazioni non abbia espressamente acconsentito a una divulgazione più ampia.
4.       I dati personali contenuti nelle informazioni di cui all’articolo 7, paragrafo 2,
         lettera d), sono trattati esclusivamente ai fini indicati nel presente articolo.
                                                      .
                                               Sezione 6
             Rettifica finanziaria relativa al mancato rispetto dell’addizionalità
                                                      .
                                              Articolo 38
                               Tassi relativi alla rettifica finanziaria
1.       Qualora la Commissione effettui una rettifica finanziaria a norma dell’articolo 99,
         paragrafo 5 del regolamento (CE) n. 1083/2006, detta rettifica è calcolata
         conformemente al paragrafo 2 del presente paragrafo.
2.       Il tasso relativo alla rettifica finanziaria è ottenuto sottraendo 3 punti percentuali alla
         differenza tra il livello concordato e il livello raggiunto, espressa come percentuale
         del livello concordato, e dividendo il risultato per 10.
         La rettifica finanziaria è determinata applicando tale tasso di rettifica finanziaria al
         contributo del Fondo strutturale destinato allo Stato membro interessato nel quadro
         dell’obiettivo “Convergenza” per l’intero periodo di programmazione.
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3.       Se la differenza tra il livello concordato e il livello raggiunto, espressa come
         percentuale del livello concordato, di cui al paragrafo 2 è pari o inferiore al 3% non
         viene effettuata alcuna rettifica finanziaria.
4.       La rettifica finanziaria non supera il 5% della dotazione del Fondo strutturale
         destinata allo Stato membro interessato nel quadro dell’obiettivo “Convergenza” per
         l’intero periodo di programmazione.
                                               Sezione 7
                                   Scambio elettronico di dati
.
                                              Articolo 39
                            Sistema informatico per lo scambio dei dati
Ai fini degli articoli 66 e 76 del regolamento (CE) n. 1083/2006 è istituito un sistema
informatico destinato allo scambio di tutti i dati relativi al programma operativo.
Lo scambio dei dati tra gli Stati membri e la Commissione è effettuato attraverso un sistema
informatico realizzato dalla Commissione che consente uno scambio sicuro di dati tra la
Commissione e i singoli Stati membri.
Gli Stati membri partecipano all'ulteriore sviluppo del sistema informatico per lo scambio dei
dati.
                                              Articolo 40
                    Contenuto del sistema informatico per lo scambio dei dati
1.       Il sistema informatico per lo scambio dei dati contiene informazioni di interesse
         comune per la Commissione e gli Stati membri nonché almeno i seguenti dati
         necessari per le transazioni finanziarie:
         a)     la dotazione annuale indicativa di ciascun Fondo per programma operativo,
                conformemente al quadro di riferimento strategico nazionale, secondo il
                modello di cui all’allegato XV;
         b)     i piani di finanziamento dei programmi operativi secondo il modello che figura
                nell’allegato XVI;
         c)     dichiarazioni di spesa e domande di pagamento secondo il modello di cui
                all’allegato X;
         d)     previsioni annuali di probabili pagamenti delle spese conformemente al
                modello riportato nell’allegato XVII;
         e)     la sezione finanziaria dei rapporti annuali e i rapporti finali di esecuzione
                secondo il modello di cui all’allegato XVIII, punto 2.1.
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2.       Oltre ai dati di cui al paragrafo 1, il sistema informatico per lo scambio dei dati
         contiene almeno i seguenti documenti e dati d’interesse comune necessari per la
         sorveglianza:
         a)    il quadro strategico di riferimento nazionale di cui all’articolo 27, paragrafo 1
               del regolamento (CE) n. 1083/2006;
         b)    i dati comprovanti il rispetto dell’addizionalità conformemente al modello di
               cui all’allegato XIX;
         c)    i programmi operativi, compresi i dati relativi alla classificazione, secondo il
               modello riportato nella parte B dell’allegato II e conformemente alle tabelle
               riportate nella parte A dell'allegato II;
         d)    le decisioni della Commissione riguardanti il contributo dei Fondi;
         e)    le domande di assistenza per grandi progetti di cui agli articoli 39, 40 e 41 del
               regolamento (CE) n. 1083/2006 conformemente agli allegati XXI e XXII del
               presente regolamento assieme ai dati selezionati da tali allegati e indicati
               all’allegato XX;
         f)    i rapporti di esecuzione di cui all'allegato XVIII del presente regolamento,
               compresi i dati relativi alla classificazione, secondo il modello riportato nella
               parte B dell’allegato II, conformemente alle tabelle riportate nella parte A
               dell'allegato II;
         g)    i dati sui partecipanti alle operazioni dell’FSE ripartiti per priorità
               conformemente al modello di cui all’allegato XXIII;
         h)    la descrizione dei sistemi di gestione e di controllo secondo il modello di cui
               all’allegato XII;
         i)    la strategia di audit secondo il modello riportato nell’allegato V;
         j)    i rapporti e i pareri relativi agli audit secondo i modelli di cui agli allegati VI,
               VII, VIII, IX e XIII e la corrispondenza tra la Commissione e ciascuno Stato
               membro;
         k)    le dichiarazioni di spesa relative alla chiusura parziale secondo il modello
               riportato nell’allegato XIV;
         l)    la dichiarazione annuale sugli importi ritirati e recuperati e sui recuperi
               pendenti secondo l’allegato XI;
         m)    il piano di comunicazione di cui all’articolo 2.
3.       I dati di cui ai paragrafi 1 e 2 sono inviati, se del caso, nel formato indicato negli
         allegati.
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                                             Articolo 41
                 Funzionamento del sistema informatico per lo scambio dei dati
1.       La Commissione e le autorità designate dagli Stati membri a norma del
         regolamento (CE) n. 1083/2006 nonché gli organismi ai quali è stato delegato il
         compito registrano nel sistema informatico per lo scambio dei dati i documenti di cui
         sono responsabili e tutti i pertinenti aggiornamenti nel formato prescritto.
2.       Gli Stati membri centralizzano le richieste relative ai diritti di accesso al sistema
         informatico per lo scambio dei dati e le inviano alla Commissione.
3.       Gli scambi dei dati e le transazioni recano un firma elettronica in conformità della
         direttiva 1999/93/CE. Gli Stati membri e la Commissione riconoscono l’efficacia
         giuridica delle firme elettroniche utilizzate nel sistema informatico per lo scambio
         dei dati e la loro ammissibilità come prova nei procedimenti giudiziari.
4.       I costi relativi allo sviluppo del sistema informatico per lo scambio dei dati sono
         finanziati dal bilancio generale delle Comunità europee a norma dell’articolo 45 del
         regolamento (CE) n. 1083/2006. Eventuali costi di un’interfaccia tra il sistema
         informatico comune per lo scambio dei dati e i sistemi informatici a livello
         nazionale, regionale e locale e gli eventuali costi per adattare i sistemi nazionali,
         regionali e locali alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1083/2006 sono
         rimborsabili a norma dell’articolo 46 di tale regolamento.
                                             Articolo 42
         Trasmissione di dati attraverso il sistema informatico per lo scambio dei dati
1.       Il sistema informatico per lo scambio dei dati è accessibile agli Stati membri e alla
         Commissione in modo diretto oppure mediante un’interfaccia per la sincronizzazione
         automatica con i sistemi di gestione informatici nazionali regionali e locali e la
         registrazione dei dati.
2.       Come data di presentazione dei documenti alla Commissione viene considerata la
         data in cui lo Stato membro registra i documenti nel sistema informatico per lo
         scambio dei dati.
3.       In casi di forza maggiore, segnatamente di cattivo funzionamento del sistema
         informatico per lo scambio dei dati o di interruzione della connessione, lo Stato
         membro interessato può presentare alla Commissione i documenti prescritti dal
         regolamento (CE) n. 1083/2006 su supporto cartaceo, utilizzando i moduli di cui agli
         allegati II, V, VI, VII, IX, X, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, XX, XXI,
         XXII e XXIII del presente regolamento. Una volta cessata la causa di forza maggiore
         lo Stato membro registra immediatamente i corrispondenti documenti nel sistema
         informatico per lo scambio dei dati.
         In deroga al paragrafo 2 come data di presentazione dei documenti è considerata la
         data dell’invio dei documenti su supporto cartaceo.
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 371/37
                                               Sezione 8
                               Strumenti di ingegneria finanziaria
                                                      .
                                              Articolo 43
         Disposizioni generali applicabili a tutti gli strumenti di ingegneria finanziaria
1.       Gli articoli da 43 a 46 si applicano agli strumenti di ingegneria finanziaria che
         forniscono investimenti rimborsabili o garanzie per investimenti rimborsabili, o
         entrambi, nei seguenti soggetti:
         a)     imprese, principalmente piccole e medie imprese (PMI), comprese le
                microimprese di cui alla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione21 a
                decorrere dal 1° gennaio 2005, nel caso di strumenti di ingegneria finanziaria
                diversi dai fondi per lo sviluppo urbano;
         b)     partenariati tra settore pubblico e privato o altri progetti urbani inclusi in un
                piano integrato per lo sviluppo urbano sostenibile nel caso dei fondi per lo
                sviluppo urbano.
2.       Qualora i Fondi strutturali finanzino operazioni che comprendono strumenti di
         ingegneria finanziaria, inclusi quelli organizzati attraverso fondi di partecipazione, i
         soci cofinanziatori o gli azionisti, o i loro rappresentanti debitamente autorizzati,
         presentano un piano di attività.
         Il piano di attività indica almeno quanto segue:
         a)     il mercato delle imprese in cui intendono operare o i progetti urbani nonché i
                criteri e le condizioni per finanziarli;
         b)     il bilancio di esercizio dello strumento di ingegneria finanziaria;
         c)     la proprietà dello strumento di ingegneria finanziaria;
         d)     i soci cofinanziatori o gli azionisti;
         e)     lo statuto dello strumento di ingegneria finanziaria;
         f)     le disposizioni sulla professionalità, sulla competenza e sull'indipendenza del
                personale dirigente;
         g)     la giustificazione e l’utilizzo previsto del contributo dei Fondi strutturali;
         h)     la politica dello strumento di ingegneria finanziaria relativa all’uscita dagli
                investimenti a favore di imprese o progetti urbani;
21
        GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36.
 ---pagebreak--- L 371/38            IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
         i)      le disposizioni di liquidazione dello strumento di ingegneria finanziaria,
                 incluso il reimpiego delle risorse attribuibili al contributo del programma
                 operativo restituite allo strumento di ingegneria finanziaria a partire da
                 investimenti, o ancora disponibili dopo che tutte le garanzie sono state
                 soddisfatte.
Il piano di attività deve essere valutato e la sua applicazione sorvegliata dallo Stato membro o
dall'autorità di gestione o sotto la loro responsabilità.
La valutazione della fattibilità economica degli investimenti dello strumento di ingegneria
finanziaria tiene conto di tutte le fonti di reddito delle imprese interessate.
3.       Gli strumenti di ingegneria finanziaria, compresi i fondi di partecipazione, sono
         costituiti come entità giuridiche indipendenti e disciplinati da accordi tra i soci
         cofinanziatori o gli azionisti, ovvero come capitale separato nell’ambito di un istituto
         finanziario.
         Ove lo strumento di ingegneria finanziaria sia costituito nell’ambito di un istituto
         finanziario, viene costituito come capitale separato soggetto a specifiche norme
         applicative nell’ambito dell’istituto finanziario che dispongono in particolare una
         contabilità separata atta a distinguere le nuove risorse investite nello strumento di
         ingegneria finanziaria, compreso il contributo del programma operativo, da quelle di
         cui disponeva inizialmente l’istituto finanziario.
         La Commissione non può diventare socio cofinanziatore o azionista degli strumenti
         di ingegneria finanziaria.
4.       I costi di gestione non possono superare per la durata dell'intervento, su una media
         annua, i valori seguenti, a meno che in seguito a gara d'appalto non si riveli
         necessaria una percentuale più elevata:
         a)      il 2% del contributo del programma operativo ai fondi di partecipazione o del
                 contributo del programma operativo o del fondo di partecipazione ai fondi di
                 garanzia;
         b)      il 3% del contributo del programma operativo o del fondo di partecipazione
                 agli strumenti di ingegneria finanziaria in tutti gli altri casi, ad eccezione degli
                 strumenti di microcredito a favore delle microimprese;
         c)      il 4% del contributo del programma operativo o del fondo di partecipazione
                 agli strumenti di microcredito a favore delle microimprese.
5.       Le condizioni relative ai contributi dei programmi operativi agli strumenti di
         ingegneria finanziaria sono stabilite in un accordo di finanziamento che è concluso
         tra il rappresentante autorizzato dello strumento di ingegneria finanziaria e lo Stato
         membro o l’autorità di gestione.
6.       L’accordo di finanziamento di cui al paragrafo 5 comprende almeno:
         a)      la strategia d’investimento e la programmazione;
         b)      la sorveglianza dell’attuazione conformemente alle norme applicabili;
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         c)     una politica volta a consentire l’uscita del contributo del programma operativo
                dallo strumento di ingegneria finanziaria;
         d)     le disposizioni di liquidazione dello strumento di ingegneria finanziaria,
                incluso il reimpiego delle risorse attribuibili al contributo del programma
                operativo restituite allo strumento di ingegneria finanziaria a partire da
                investimenti, o ancora disponibili dopo che tutte le garanzie sono state
                soddisfatte.
7.       Le autorità di gestione prendono i provvedimenti necessari per ridurre al minimo le
         distorsioni di concorrenza sul mercato dei finanziamenti o dei capitali di rischio. I
         rendimenti ottenuti dagli investimenti in capitale e dai prestiti, detraendo una quota
         proporzionale dei costi di gestione e gli incentivi alla prestazione, possono essere
         destinati in via preferenziale agli investitori che operano rispettando il principio
         dell’investitore in economia di mercato fino al livello di remunerazione stabilito
         nello statuto degli strumenti di ingegneria finanziaria e successivamente vengono
         ripartiti equamente fra tutti i soci cofinanziatori o gli azionisti.
                                              Articolo 44
               Disposizioni supplementari applicabili ai fondi di partecipazione
1.       Qualora i Fondi strutturali finanzino strumenti di ingegneria finanziaria organizzati
         attraverso fondi di partecipazione, lo Stato membro o l’autorità di gestione conclude
         un accordo di finanziamento con il fondo di partecipazione che stabilisca le modalità
         di finanziamento e gli obiettivi.
         L’accordo di finanziamento tiene conto, all'occorrenza, di quanto segue:
         a)     per quanto riguarda gli strumenti di ingegneria finanziaria diversi dai fondi per
                lo sviluppo urbano, le conclusioni di una valutazione del divario tra l’offerta di
                tali strumenti e la domanda degli stessi da parte delle PMI;
         b)     relativamente ai fondi per lo sviluppo urbano, studi sullo sviluppo urbano o
                valutazioni e piani integrati per lo sviluppo urbano inclusi nei programmi
                operativi.
2.       L’accordo di finanziamento di cui al paragrafo 1 prevede in particolare:
         a)     le condizioni relative ai contributi del programma operativo al fondo di
                partecipazione;
         b)     un invito a manifestare interesse destinato agli intermediari finanziari o ai fondi
                per lo sviluppo urbano;
         c)     la valutazione, la selezione e l’accreditamento degli intermediari finanziari o
                dei fondi per lo sviluppo urbano da parte del fondo di partecipazione;
         d)     la definizione e il controllo della politica di investimento o degli interventi e
                dei piani di sviluppo urbano mirati;
         e)     la trasmissione di informazioni da parte del fondo di partecipazione agli Stati
                membri o all’autorità di gestione;
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         f)     la sorveglianza della realizzazione degli investimenti secondo le norme
                applicabili;
         g)     le prescrizioni relative agli audit;
         h)     la politica volta a consentire l’uscita del fondo di partecipazione dai fondi di
                capitale di rischio, dai fondi di garanzia, dai fondi per mutui o dai fondi per lo
                sviluppo urbano;
         i)     le disposizioni di liquidazione del fondo di partecipazione, incluso il reimpiego
                delle risorse attribuibili al contributo del programma operativo restituite allo
                strumento di ingegneria finanziaria a partire da investimenti effettuati, o ancora
                disponibili dopo che tutte le garanzie sono state soddisfatte.
         La politica di investimento di cui alla lettera d) comprende almeno un’indicazione
         delle imprese e dei prodotti di ingegneria finanziaria da sostenere.
3.       Le condizioni relative al contributo del fondo di partecipazione, con il sostegno dei
         programmi operativi, destinato ai fondi di capitale di rischio, ai fondi di garanzia, ai
         fondi per mutui e ai fondi per lo sviluppo urbano sono definite in un accordo di
         finanziamento che va concluso tra il fondo di capitale di rischio, il fondo di garanzia,
         il fondo per mutui e il fondo per lo sviluppo urbano da un lato e il fondo di
         partecipazione dall’altro.
         L’accordo di finanziamento comprende almeno gli elementi di cui all’articolo 43,
         paragrafo 6.
                                               Articolo 45
   Disposizioni supplementari applicabili agli strumenti di ingegneria finanziaria diversi dai
                    fondi di partecipazione e dai fondi per lo sviluppo urbano
Gli strumenti di ingegneria finanziaria diversi dai fondi di partecipazione e dai fondi per lo
sviluppo urbano investono in imprese, in particolare nelle PMI. Tali investimenti possono
essere effettuati solo al momento della creazione dell’impresa, nelle fasi iniziali, inclusa la
costituzione del capitale di avviamento, o nella fase di espansione e solo in attività che i
gestori dello strumento d’ingegneria finanziaria giudicano potenzialmente redditizie.
Gli strumenti di ingegneria finanziaria non possono investire in imprese in difficoltà a norma
degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle
imprese in difficoltà22 a decorrere dal 10 ottobre 2004.
                                               Articolo 46
             Disposizioni supplementari applicabili ai fondi per lo sviluppo urbano
1.       Se i Fondi strutturali finanziano fondi per lo sviluppo urbano tali fondi investono in
         partenariati tra settore pubblico e privato e altri progetti inclusi in un piano integrato
         per lo sviluppo urbano sostenibile. I partenariati tra settore pubblico e privato e gli
22
        GU C 244 dell'1.10.2004, pag. 2.
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         altri progetti non comprendono la creazione e lo sviluppo di strumenti finanziari
         quali capitali di rischio, fondi per mutui e fondi di garanzia.
2.       Ai fini del paragrafo 1 i fondi per lo sviluppo urbano investono attraverso strumenti
         di capitale, prestiti e garanzie.
         I progetti urbani che ricevono assistenza da un programma operativo possono essere
         sostenuti anche dai fondi per lo sviluppo urbano.
3.       Se i Fondi strutturali finanziano fondi per lo sviluppo urbano i fondi interessati non
         rifinanziano acquisizioni o partecipazioni a progetti già completati.
                                                       .
                                                CAPO III
      MODALITÀ DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1080/2006
                                                       .
                                                Sezione 1
                             Ammissibilità delle spese per l’edilizia
                                                       .
                                               Articolo 47
                                  Interventi nel settore dell’edilizia
1.       I settori selezionati per le operazioni di edilizia di cui all’articolo 7, paragrafo 2,
         lettera a) del regolamento (CE) n. 1080/2006 sono conformi ad almeno tre dei criteri
         indicati di seguito, due dei quali vanno scelti tra quelli elencati alle lettere da a) a h):
         a)     un alto livello di povertà e di esclusione;
         b)     un alto livello di disoccupazione di lunga durata;
         c)     un precario sviluppo demografico;
         d)     un basso livello d'istruzione, carenze significative di specializzazione e tassi
                elevati di abbandono scolastico;
         e)     un alto tasso di criminalità e delinquenza;
         f)     un ambiente particolarmente degradato;
         g)     un basso livello di attività economica;
         h)     un numero elevato di immigrati, minoranze etniche o rifugiati;
         i)     un valore immobiliare relativamente basso;
         j)     un basso rendimento energetico degli edifici.
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          I valori relativi ai criteri stabiliti al primo comma sono raccolti a livello nazionale da
          ogni Stato membro interessato.
          I valori relativi all’analisi comparativa di ogni criterio sono determinati
          congiuntamente dalla Commissione e da ciascuno Stato membro.
2.        Solo i seguenti interventi sono ammessi a norma dell’articolo 7, paragrafo 2,
          lettera c) del regolamento (CE) n. 1080/2006:
          a)     ristrutturazione delle parti comuni degli edifici residenziali multifamiliari, in
                 particolare:
                 i)     restauro delle seguenti parti strutturali principali di un edificio: tetto,
                        facciata, finestre e porte della facciata, scala, corridoi interni ed esterni,
                        ingressi e spazio antistante, ascensore;
                 ii)    impianti tecnici dell’edificio;
                 iii)   interventi a favore dell’efficienza energetica;
          b)     fornitura di edifici sociali moderni di buona qualità mediante ristrutturazioni e
                 mutamenti della destinazione d’uso di edifici esistenti di proprietà delle
                 autorità pubbliche o di operatori senza scopo di lucro.
                                                        .
                                                 Sezione 2
  Norme sull’ammissibilità applicabili ai programmi operativi nel quadro dell'obiettivo
                               "Cooperazione territoriale europea"
                                                        .
                                                Articolo 48
                                 Norme sull’ammissibilità delle spese
Fatto salvo l’elenco delle spese non ammissibili di cui all’articolo 7 del regolamento (CE)
n. 1080/2006, gli articoli da 49 a 53 del presente regolamento si applicano, in conformità
dell’articolo 13 del regolamento (CE) n. 1080/2006, alla determinazione dell’ammissibilità
delle spese per le operazioni selezionate ai fini del programma operativo nel quadro
dell'obiettivo “Cooperazione territoriale europea”.
                                                Articolo 49
                                 Oneri finanziari e spese di garanzia
I seguenti oneri e le seguenti spese sono rimborsabili da parte del FESR:
a)        gli oneri relativi alle transazioni finanziarie transnazionali;
b)        qualora l’attuazione di un’operazione richieda l’apertura di un conto o di conti
          separati, le spese bancarie relative all’apertura e alla gestione dei conti;
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 371/43
c)       le spese per consulenze legali, le parcelle notarili e le spese relative a perizie tecniche
         o finanziarie nonché le spese per contabilità o audit, se direttamente connesse
         all'operazione cofinanziata e necessarie per la sua preparazione o realizzazione
         ovvero, nel caso delle spese per contabilità o audit, se sono connesse con i requisiti
         prescritti dall’autorità di gestione;
d)       i costi delle garanzie fornite da banche o da altri istituti finanziari, se tali garanzie
         sono prescritte dalla legislazione nazionale o comunitaria.
Non sono ammissibili al contributo le ammende, le penali e le spese per controversie legali.
                                              Articolo 50
           Spese delle autorità pubbliche relative alla realizzazione delle operazioni
1.       Oltre all’assistenza tecnica relativa al programma operativo di cui all’articolo 46 del
         regolamento (CE) n. 1083/2006 sono rimborsabili le seguenti spese sostenute dalle
         autorità pubbliche per la preparazione o la realizzazione di un’operazione:
         a)    i costi relativi a prestazioni professionali rese da un’autorità pubblica diversa
               dal beneficiario ai fini della preparazione o della realizzazione di
               un’operazione;
         b)    i costi per la prestazione di servizi relativi alla preparazione o alla realizzazione
               di un’operazione resi dall’autorità pubblica che è beneficiaria e che realizza
               l’operazione autonomamente, senza ricorrere a fornitori di servizi esterni.
2.       L’autorità pubblica interessata fattura i costi di cui alla lettera a) del paragrafo 1 al
         beneficiario oppure certifica tali costi sulla base di documenti di valore probatorio
         equivalente che consentono di determinare le spese effettive sostenute da tale autorità
         per l’operazione in questione.
3.       I costi di cui alla lettera b) del paragrafo 1 sono rimborsabili se si tratta di costi
         supplementari relativi alla spesa sostenuta effettivamente e direttamente per
         l’operazione cofinanziata o ai contributi in natura di cui all’articolo 51.
         Detti costi sono certificati mediante documenti che consentono di determinare la
         spesa effettiva sostenuta o i contributi in natura forniti dall’autorità pubblica
         interessata per l’operazione in questione.
                                              Articolo 51
                                        Contributi in natura
1.       I contributi in natura di un beneficiario pubblico o privato costituiscono una spesa
         rimborsabile se soddisfano le seguenti condizioni:
         a)    consistono nella fornitura di terreni o immobili, in attrezzature o materie prime,
               in attività di ricerca o professionali o in prestazioni volontarie non retribuite;
         b)    il loro valore può essere oggetto di valutazioni e audit indipendenti.
 ---pagebreak--- L 371/44           IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
2.        In caso di fornitura di terreni o immobili, il rispettivo valore viene certificato da un
          professionista qualificato e indipendente o da un organismo debitamente autorizzato.
3.        In caso di prestazioni volontarie non retribuite, il relativo valore viene determinato
          tenendo conto del tempo prestato e delle tariffe orarie e giornaliere in vigore per
          l’attività corrispondente.
                                             Articolo 52
                                           Spese generali
Le spese generali sono rimborsabili purché si basino su spese effettive attribuibili
all'attuazione dell’operazione interessata o sulla media delle spese effettive attribuibili ad
operazioni dello stesso tipo.
I tassi forfetari basati sui costi medi non possono superare il 25% dei costi diretti di
un’operazione che può influire sul livello delle spese generali. Il calcolo dei tassi forfetari è
adeguatamente documentato e periodicamente riesaminato.
                                             Articolo 53
                                           Ammortamento
Le spese di ammortamento di beni ammortizzabili direttamente utilizzati per un’operazione
sostenute durante il periodo di cofinanziamento di tale operazione sono rimborsabili purché i
beni non siano stati dichiarati come spese rimborsabili.
                                                     .
                                              CAPO IV
                                     DISPOSIZIONI FINALI
                                                     .
                                             Articolo 54
                                            Abrogazione
1.        I regolamenti (CE) n. 1681/94, (CE) n. 1159/2000, (CE) n. 1685/2000,
          (CE) n. 438/2001 e (CE) n. 448/2001 sono abrogati.
          I riferimenti ai regolamenti abrogati si intendono fatti al presente regolamento.
          Le disposizioni dei regolamenti abrogati continuano ad applicarsi agli interventi
          approvati a norma del regolamento (CE) n. 1260/1999.
2.        I regolamenti (CE) n. 1831/94, (CE) n. 1386/2002, (CE) n. 16/2003 e
          (CE) n. 621/2004 sono abrogati.
          I riferimenti ai regolamenti abrogati si intendono fatti al presente regolamento.
 ---pagebreak--- 27.12.2006       IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                L 371/45
         Le disposizioni dei regolamenti abrogati continuano ad applicarsi alle decisioni
         adottate a norma del regolamento (CE) n. 1164/94.
                                            Articolo 55
                                        Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri
Fatto a Bruxelles, l'8 dicembre 2006.
                                                                  Per la Commissione
                                                                   Danuta HÜBNER
                                                             Membro della Commissione
                                                   —
 ---pagebreak--- L 371/46          IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 27.12.2006
                                       Elenco degli allegati
Elenco degli allegati
Allegato I: Regole di base per la composizione dell’emblema e indicazione dei colori standard
Allegato II: Classificazione degli interventi dei Fondi per il periodo 2007-2013
Parte B: Ripartizione indicativa del contributo comunitario per categorie a livello di
         programma operativo
Parte C: Ripartizione cumulativa per categorie delle dotazioni provenienti dal contributo
         comunitario per i rapporti annuali e finali di esecuzione
Allegato III: Elenco dei dati relativi alle operazioni da comunicare su richiesta della
         Commissione ai fini dei controlli documentari e in loco a norma dell'articolo 14
Allegato IV: Parametri tecnici relativi al campionamento statistico casuale di cui all’articolo
         17 (Campionamento)
Allegato V: Modello di strategia di audit a norma dell’articolo 62, paragrafo 1, lettera c) del
         regolamento (CE) n. 1083/2006
Allegato VI: Modello di rapporto annuale di controllo a norma dell’articolo 62, paragrafo 1,
         lettera d), punto i) del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio e dell’articolo
         18, paragrafo 2 del presente regolamento
Allegato VII: Modello di parere annuale a norma dell’articolo 62, paragrafo 1, lettera d),
         punto ii) del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio e dell’articolo 18,
         paragrafo 2 del presente regolamento
Allegato VIII: Modello di rapporto di controllo finale e di dichiarazione di chiusura dei
         programmi operativi a norma dell’articolo 62, paragrafo 1, lettera e) del regolamento
         (CE) n. 1083/2006 del Consiglio e dell’articolo 18, paragrafo 3 del presente
         regolamento
Parte A: Modello di rapporto di controllo finanziario
Parte B: Dichiarazione di chiusura
Allegato IX: Modello di dichiarazione relativa alla chiusura parziale dei programmi operativi
         a norma dell’articolo 18, paragrafo 5
Allegato X: Certificato e dichiarazione di spesa e domanda di pagamento
Allegato XI: Dichiarazione annuale relativa agli importi ritirati e recuperati e ai recuperi
         pendenti (articolo 20, paragrafo 2)
Allegato XII: Descrizione dei sistemi di gestione e di controllo
Allegato XIII: Modello di parere a norma dell’articolo 71, paragrafo 2 del regolamento (CE)
         n. 1083/2006 del Consiglio e dell’articolo 25 del presente regolamento relativo alla
         conformità dei sistemi di gestione e di controllo
Allegato XIV: Modello di dichiarazione di spesa relativa a una chiusura parziale
Allegato XV: Tabella finanziaria relativa al quadro strategico di riferimento nazionale
         (QSRN) – dotazione annuale indicativa per Fondo e programma operativo (PO)
 ---pagebreak--- 27.12.2006      IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 371/47
Allegato XVI: Piani di finanziamento del programma operativo
Allegato XVII: Previsioni di probabili domande di pagamento
Allegato XVIII: Rapporti annuali e finali
Allegato XIX: Verifica ex ante dell’addizionalità dell’obiettivo “Convergenza” per il periodo
         2007-2013
Allegato XX: Dati strutturati dei grandi progetti da codificare
Allegato XXI: Domanda di conferma del sostegno per i grandi progetti a norma degli articoli
         39-41 del regolamento (CE) n. 1083/2006 - Fondo europeo di sviluppo regionale /
         Fondo di coesione – investimenti in infrastrutture
Allegato XXII: Domanda di conferma del sostegno per i grandi progetti a norma degli articoli
         39-41 del regolamento (CE) n. 1083/2006 - Fondo europeo di sviluppo regionale /
         Fondo di coesione – investimenti produttivi
Allegato XXIII: Dati sui partecipanti alle operazioni dell’FSE ripartiti per priorità
 ---pagebreak--- L 371/48         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 27.12.2006
   Allegato I: Regole di base per la composizione dell’emblema e indicazione dei colori
                                               standard
DESCRIZIONE SIMBOLICA
Sullo sfondo blu del cielo una corona di dodici stelle dorate rappresenta l'unione dei popoli
europei. Il numero delle stelle è invariabile poiché 12 è simbolo di perfezione e unità.
DESCRIZIONE ARALDICA
Un cerchio composto da dodici stelle dorate a cinque punte, non contigue, in campo azzurro.
DESCRIZIONE GEOMETRICA
L'emblema è costituito da una bandiera blu di forma rettangolare, la cui base (il battente della
bandiera) ha una lunghezza pari a una volta e mezza quella dell'altezza (il ghindante della
bandiera). Dodici stelle dorate sono allineate a intervalli regolari lungo un cerchio ideale il cui
centro è situato nel punto d'intersezione delle diagonali del rettangolo. Il raggio del cerchio è
pari a un terzo dell'altezza del ghindante. Ogni stella ha cinque punte ed è iscritta a sua volta
in un cerchio ideale, il cui raggio è pari a un diciottesimo dell'altezza del ghindante. Tutte le
stelle sono disposte verticalmente, cioè con una punta rivolta verso l'alto e due punte
appoggiate direttamente su una linea retta immaginaria perpendicolare all'asta. Le stelle sono
disposte come le ore sul quadrante di un orologio e il loro numero è invariabile.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 371/49
COLORI REGOLAMENTARI
I colori dell'emblema sono:
PANTONE REFLEX BLUE per l’area del rettangolo;
PANTONE YELLOW per le stelle.
Riproduzione in quadricromia
In caso di stampa in quadricromia i due colori standard vanno riprodotti utilizzando i quattro
colori della quadricromia.
PANTONE YELLOW si ottiene con il 100% di “Process Yellow”.
PANTONE REFLEX BLUE si ottiene mescolando il 100% di “Process Cyan” e l'80% di
"Process Magenta".
INTERNET
Nella gamma web, il PANTONE REFLEX BLUE corrisponde al colore RGB:0/0/153
(esadecimale: 000099) e il PANTONE YELLOW al colore RGB:255/204/0
(esadecimale: FFCC00).
RIPRODUZIONE MONOCROMA
Se si utilizza il nero delimitare con un filetto di tale colore l'area del rettangolo e inserire le
stelle nere in campo bianco.
Se si impiega il blu (“Reflex Blue”), usarlo al 100% e ricavare le stelle in negativo (bianche).
 ---pagebreak--- L 371/50         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea            27.12.2006
RIPRODUZIONE SU FONDO COLORATO
Nell'impossibilità di evitare uno sfondo colorato, incorniciare il rettangolo con un bordo
bianco di spessore pari a 1/25 dell'altezza del rettangolo.
                                                   —
 ---pagebreak---    27.12.2006         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               L 371/51
         Allegato II: Classificazione degli interventi dei Fondi1 per il periodo 2007-2013
   .
                                 Parte A: Codificazione per dimensione
   TABELLA 1: CODICI RELATIVI ALLA DIMENSIONE “TEMI PRIORITARI”
Codice    Temi prioritari
          Ricerca e sviluppo tecnologico (R&ST), innovazione e imprenditorialità
01        Attività di R&ST nei centri di ricerca
          Infrastrutture di R&ST (compresi gli impianti fisici, gli apparati strumentali e le reti
02        informatiche ad alta velocità che collegano i centri di ricerca) e centri di competenza in
          una tecnologia specifica
03        Trasferimenti di tecnologie e miglioramento delle reti di cooperazione tra piccole imprese
          (PMI), tra queste ed altre imprese ed università, istituti di istruzione post-secondaria di
          tutti i tipi, autorità regionali, centri di ricerca e poli scientifici e tecnologici (parchi
          scientifici e tecnologici, tecnopoli ecc.)
          Sostegno a R&ST, in particolare nelle PMI (ivi compreso l’accesso ai servizi di R&ST nei
04
          centri di ricerca)
05        Servizi avanzati di sostegno alle imprese e ai gruppi di imprese
          Sostegno alle PMI per la promozione di prodotti e processi produttivi rispettosi
          dell’ambiente (introduzione di sistemi efficaci di gestione dell’ambiente, adozione e utilizzo
06
          di tecnologie per la prevenzione dell’inquinamento, integrazione delle tecnologie pulite nella
          produzione aziendale)
          Investimenti in imprese direttamente legati alla ricerca e all’innovazione (tecnologie
07        innovative, istituzione di nuove imprese da parte delle università, centri di R&ST e imprese
          esistenti ecc.)
08        Altri investimenti in imprese
09        Altre misure volte a stimolare la ricerca, l’innovazione e l’imprenditorialità nelle PMI
          Società dell'informazione
10        Infrastrutture telefoniche (comprese le reti a banda larga)
          Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (accesso, sicurezza, interoperabilità,
11
          prevenzione dei rischi, ricerca, innovazione, contenuti digitali ecc.)
12        Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (RTE-TIC)
13        Servizi ed applicazioni per i cittadini (servizi sanitari online, e-government, e-learning, e-
   1
           Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo di coesione e Fondo sociale europeo.
 ---pagebreak---    L 371/52          IT           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               27.12.2006
          partecipazione ecc.)
          Servizi ed applicazioni per le PMI (e-commerce, istruzione e formazione, creazione di reti
14
          ecc.)
15        Altre misure per migliorare l’accesso e l’utilizzo efficace delle TIC da parte delle PMI
          Trasporti
16        Trasporti ferroviari
17        Ferrovie (RTE-T)
18        Infrastrutture ferroviarie mobili
19        Infrastrutture ferroviarie mobili (RTE-T)
20        Autostrade
21        Autostrade (RTE-T)
22        Strade nazionali
23        Strade regionali/locali
24        Piste ciclabili
25        Trasporti urbani
26        Trasporti multimodali
27        Trasporti multimodali (RTE-T)
28        Sistemi di trasporto intelligenti
29        Aeroporti
30        Porti
31        Vie navigabili interne (regionali e locali)
32        Vie navigabili interne (RTE-T)
          Energia
33        Elettricità
34        Elettricità (RTE-E)
35        Gas naturale
36        Gas naturale (RTE-E)
37        Prodotti petroliferi
38        Prodotti petroliferi (RTE-E)
39        Energie rinnovabili: eolica
40        Energie rinnovabili: solare
41        Energie rinnovabili: da biomassa
 ---pagebreak---    27.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 371/53
42        Energie rinnovabili: idroelettrica, geotermica e altre
43        Efficienza energetica, cogenerazione, gestione energetica
          Protezione dell’ambiente e prevenzione dei rischi
44        Gestione dei rifiuti domestici e industriali
45        Gestione e distribuzione dell’acqua (acqua potabile)
46        Trattamento delle acque (acque reflue)
47        Qualità dell'aria
48        Prevenzione e controllo integrati dell'inquinamento
49        Adattamento al cambiamento climatico e attenuazione dei suoi effetti
50        Recupero dei siti industriali e dei terreni contaminati
51        Promozione della biodiversità e protezione della natura (compresa Natura 2000)
52        Promozione di trasporti urbani puliti
          Prevenzione dei rischi (inclusa l'elaborazione e l'attuazione di piani e provvedimenti volti a
53
          prevenire e gestire i rischi naturali e tecnologici)
54        Altri provvedimenti intesi a preservare l’ambiente e a prevenire i rischi
          Turismo
55        Promozione delle risorse naturali
56        Protezione e valorizzazione del patrimonio naturale
57        Altri aiuti per il miglioramento dei servizi turistici
          Cultura
58        Protezione e conservazione del patrimonio culturale
59        Sviluppo di infrastrutture culturali
60        Altri aiuti per il miglioramento dei servizi culturali
          Rinnovamento urbano e rurale
61        Progetti integrati di rinnovamento urbano e rurale
          Sviluppo della capacità di adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori
          Sviluppo di sistemi e strategie di apprendimento permanente nelle imprese; formazione e
62        servizi per i lavoratori volti a migliorare la loro capacità di adattamento ai cambiamenti;
          promozione dell’imprenditorialità e dell’innovazione
          Elaborazione e diffusione di modalità di organizzazione del lavoro più innovative e
63
          produttive
          Sviluppo di servizi specifici per l’occupazione, la formazione e il sostegno in connessione
64        con la ristrutturazione dei settori e delle imprese, e sviluppo di sistemi di anticipazione
          dei cambiamenti economici e dei fabbisogni futuri in termini di occupazione e qualifiche
          Miglioramento dell’accesso all’occupazione e della sostenibilità
 ---pagebreak---    L 371/54          IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 27.12.2006
65        Ammodernamento e rafforzamento delle istituzioni del mercato del lavoro
66        Attuazione di misure attive e preventive sul mercato del lavoro
67        Misure volte a promuovere l’invecchiamento attivo e a prolungare la vita lavorativa
68        Sostegno al lavoro autonomo e all’avvio di imprese
          Misure per migliorare l’accesso all’occupazione ed aumentare la partecipazione
          sostenibile delle donne all’occupazione per ridurre le discriminazioni di genere sul
69        mercato del lavoro e per riconciliare la vita lavorativa e privata, ad esempio facilitando
          l’accesso ai servizi di custodia dei bambini e all’assistenza alle persone non
          autosufficienti
          Azioni specifiche per aumentare la partecipazione dei migranti al mondo del lavoro,
70
          rafforzando in tal modo la loro integrazione sociale
          Una migliore inclusione sociale dei gruppi svantaggiati
          Percorsi di integrazione e reinserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati;
71        lotta alla discriminazione nell’accesso al mercato del lavoro e nell’avanzamento nello
          stesso e promozione dell’accettazione della diversità sul posto di lavoro
          Miglioramento del capitale umano
          Elaborazione, introduzione ed attuazione di riforme dei sistemi di istruzione e
          formazione al fine di sviluppare la capacità di inserimento professionale, rendendo
72        l’istruzione e la formazione iniziale e professionale più pertinenti ai fini dell’inserimento
          nel mercato del lavoro e aggiornando le competenze dei formatori, ai fini
          dell’innovazione e di un’economia basata sulla conoscenza
          Misure volte ad aumentare la partecipazione all’istruzione e alla formazione
          permanente, anche attraverso provvedimenti intesi a ridurre l’abbandono scolastico,
73
          discriminazioni di genere rispetto alle materie e ad aumentare l’accesso all’istruzione e
          alla formazione iniziale, professionale e universitaria, migliorandone la qualità
          Sviluppo del potenziale umano nella ricerca e nell’innovazione, in special modo
74        attraverso studi e formazione post-laurea dei ricercatori, ed attività di rete tra università,
          centri di ricerca e imprese
          Investimenti nelle infrastrutture sociali
75        Infrastrutture per l’istruzione
76        Infrastrutture per la sanità
77        Infrastrutture per l’infanzia
78        Infrastrutture edilizie
79        Altre infrastrutture sociali
          Mobilitazione a favore delle riforme nei settori dell’occupazione e dell’inclusione
80        Promozione di partenariati, patti e iniziative attraverso il collegamento in rete delle parti
 ---pagebreak---    27.12.2006        IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 371/55
          interessate
          Consolidamento delle capacità istituzionali a livello nazionale, regionale e locale
          Meccanismi volti a migliorare l'elaborazione di politiche e programmi efficaci, il
81        controllo e la valutazione a livello nazionale, regionale e locale, e potenziamento delle
          capacità di attuazione delle politiche e dei programmi
          Riduzione dei costi supplementari che ostacolano lo sviluppo delle regioni ultraperiferiche
          Compensazione dei costi supplementari dovuti a problemi di accessibilità e
82
          frammentazione territoriale
          Interventi specifici destinati a compensare i costi supplementari legati alle dimensioni del
83
          mercato
          Sostegno destinato a compensare i costi supplementari dovuti alle condizioni climatiche e
84
          a difficoltà di soccorso
          Assistenza tecnica
85        Preparazione, attuazione, sorveglianza e ispezioni
86        Valutazione e studi; informazione e comunicazione
 ---pagebreak--- L 371/56       IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              27.12.2006
TABELLA 2: CODICI          RELATIVI           ALLA          DIMENSIONE      “FORME      DI
FINANZIAMENTO”
Codice   Forme di finanziamento
  01     Aiuto non rimborsabile
  02     Aiuto (mutuo, abbuono di interessi, garanzie)
  03     Capitale di rischio (partecipazione, fondo di capitale di rischio)
  04     Altre forme di finanziamento
TABELLA 3: CODICI RELATIVI ALLA DIMENSIONE “TERRITORIO”
 Codice Tipo di territorio
    01   Agglomerato urbano
    02   Zona di montagna
    03   Isole
    04   Zone a bassa e bassissima densità demografica
         Zone rurali (diverse dalle zone di montagna, dalle isole e dalle zone a bassa e
    05
         bassissima densità demografica)
    06   Precedenti frontiere esterne dell’UE (dopo il 30.4.2004)
    07   Regioni ultraperiferiche
    08   Zona di cooperazione transfrontaliera
    09   Zona di cooperazione transnazionale
    10   Zona di cooperazione interregionale
    00   Non pertinente
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 371/57
TABELLA 4: CODICI RELATIVI ALLA DIMENSIONE “ATTIVITÀ ECONOMICA”
  Codice Attività economica2
    01      Agricoltura, caccia e silvicoltura
    02      Pesca
    03      Industrie alimentari e delle bevande
    04      Industrie tessili e dell'abbigliamento
    05      Fabbricazione di mezzi di trasporto
    06      Industrie manifatturiere non specificate
    07      Estrazione di minerali energetici
    08      Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, vapore e acqua calda
    09      Raccolta, depurazione e distribuzione d'acqua
    10      Poste e telecomunicazioni
    11      Trasporti
    12      Costruzioni
    13      Commercio all’ingrosso e al dettaglio
    14      Alberghi e ristoranti
    15      Intermediazione finanziaria
    16      Attività immobiliari, noleggio e altre attività di servizio alle imprese
    17      Amministrazioni pubbliche
    18      Istruzione
    19      Attività dei servizi sanitari
    20      Assistenza sociale, servizi pubblici, sociali e personali
    21      Attività connesse all’ambiente
    22      Altri servizi non specificati
    00      Non pertinente
2
        Sulla base della nomenclatura statistica delle attività economiche nella Comunità europea
        (NACE rev. 1); regolamento (CE) n. 29/2002 del 19.12.2001 che modifica il regolamento (CEE)
        n. 3037/90 del 9.10.1990.
 ---pagebreak--- L 371/58           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         27.12.2006
TABELLA 5: CODICI RELATIVI ALLA DIMENSIONE “UBICAZIONE”
  Codice      Ubicazione3
              Codice della regione o della zona in cui è ubicata o effettuata l'operazione
              (livello NUTS4 o altro, se pertinente, per es. transfrontaliero, transnazionale,
              interregionale)
3
        Campo 4 dell'allegato III, parte A.
4
        I codici relativi a questa dimensione si trovano nella nomenclatura delle unità territoriali statistiche
        (NUTS) che figura nell’allegato del regolamento (CE) n. 1059/2003 del 26.5.2003 modificato dal
        regolamento (CE) n. 1888/2005 del 26.10.2005.
 ---pagebreak--- 27.12.2006          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 371/59
   Parte B: Ripartizione indicativa del contributo comunitario per categorie a livello di
                                          programma operativo
Numero di riferimento della Commissione: ____________________
Titolo del programma:
_________________________________________________________
Data dell’ultima decisione della Commissione relativa al programma interessato: __/__/__
(espressa in euro)             (espressa in euro)                        (espressa in euro)
.
         Dimensione 1                          Dimensione 2                           Dimensione 3
        Temi prioritari                  Forme di finanziamento                         Territorio
   Codice          Importo                Codice          Importo                Codice          Importo
       *              **                     *               **                     *               **
Totale                                Totale                                 Totale
*        Le categorie vanno codificate per ogni dimensione utilizzando la classificazione standard.
**       Importo stimato del contributo comunitario per ciascuna categoria.
 ---pagebreak--- L 371/60             IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                              27.12.2006
      Parte C: Ripartizione cumulativa per categorie delle dotazioni provenienti dal
              contributo comunitario per i rapporti annuali e finali di esecuzione
Numero di riferimento della Commissione: ____________________
Titolo del programma:
_________________________________________________________
Data dell’ultima decisione della Commissione relativa al programma interessato: __/__/__
                               Combinazione dei codici delle dimensioni da 1 a 5
   Codice *          Codice *            Codice *           Codice *             Codice *
Dimensione 1      Dimensione 2 Dimensione 3              Dimensione 4 Dimensione 5
                                                                                                    Importo **
    Temi             Forme di           Territorio          Attività           Ubicazione
  prioritari     finanziamento                            economica
                                                                                       Totale
*        Le categorie vanno codificate per ogni dimensione utilizzando la classificazione standard.
**       Importo del contributo comunitario concesso per ciascuna combinazione di categorie.
 ---pagebreak--- 27.12.2006          IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                L 371/61
   Allegato III: Elenco dei dati relativi alle operazioni da comunicare su richiesta della
      Commissione ai fini dei controlli documentari e in loco a norma dell'articolo 14
A.      Dati sulle operazioni (conformemente alla decisione di approvazione, se del caso
        modificata)
Campo 1.              Codice CCI del programma operativo
Campo 2.              Numero di priorità
Campo 3.              Nome del Fondo
Campo 4.              Codice della regione o della zona in cui è ubicata o effettuata l'operazione (livello
                     NUTS o altro, se pertinente)
Campo 5.              Autorità di certificazione
Campo 6.              Autorità di gestione
Campo 7.              Organismo intermedio che dichiara la spesa all’autorità di certificazione, se
                     pertinente
Campo 8.              Numero di codice unico dell’operazione
Campo 9.              Breve descrizione dell'operazione
Campo 10.             Data d'inizio dell'operazione
Campo 11.             Data di conclusione dell'operazione
Campo 12.             Organismo che adotta la decisione di approvazione
Campo 13.             Data dell’approvazione
Campo 14.             Numero di riferimento del beneficiario
Campo 15.             Valuta (se diversa dall'euro)
Campo 16.             Costo totale dell'operazione1
Campo 17.             Totale delle spese rimborsabili2
Campo 18.             Totale delle spese pubbliche rimborsabili
Campo 19.             Finanziamento della BEI
1
        Ossia compresi i finanziamenti privati, ma al netto delle spese non rimborsabili e di altri finanziamenti.
2
        L’importo sarà identico a quello del campo 16 o 18 a seconda della base del contributo dei Fondi di cui
        all’articolo 53 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
 ---pagebreak--- L 371/62            IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          27.12.2006
.
B.      Spese dichiarate per l’operazione
Campo 20.         Numero di riferimento interno dell’ultima domanda di rimborso dell’operazione
Campo 21.         Data in cui l’ultima domanda di rimborso dell’operazione è stata registrata nel sistema
                  di sorveglianza
Campo 22.         Importo delle spese rimborsabili dichiarato nell’ultima domanda di rimborso
                  dell’operazione registrata nel sistema di sorveglianza
Campo 23.         Totale delle spese rimborsabili per le quali è stata presentata una domanda di rimborso
Campo 24.         Ubicazione dei documenti giustificativi dettagliati relativi alla domanda se diversa
                  dalla sede del beneficiario
Campo 25.         Spese relative al FESR per programmi operativi cofinanziati dall’FSE3
Campo 26.         Spese relative all’FSE per programmi operativi cofinanziati dal FESR4
Campo 27.         Spese sostenute in zone adiacenti alle zone ammissibili (cooperazione transfrontaliera)5
Campo 28.         Spese sostenute dai partner situati esternamente alla zona (cooperazione
                  transnazionale)6
Campo 29.         Spese sostenute all’esterno della Comunità (cooperazione transfrontaliera,
                  transnazionale e interregionale)7
Campo 30.         Spese sostenute per l’acquisto di terreni8
Campo 31.         Spese sostenute per l’edilizia abitativa9
Campo 32.         Spese relative ai costi indiretti/alle spese generali su base forfetaria10
Campo 33.         Eventuali entrate detratte dall’importo oggetto delle domande di rimborso
Campo 34.         Eventuali rettifiche finanziarie detratte dall’importo oggetto delle domande di rimborso
Campo 35.         Totale delle spese rimborsabili dichiarate per l’operazione e incluse nella dichiarazione
                  di spesa inviata alla Commissione dall’autorità di certificazione (in euro)
3
        Campo 25: da indicare per i programmi operativi cofinanziati dall’FSE qualora si faccia ricorso
        all’opzione di cui all’articolo 34, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006 o all’opzione di cui
        all’articolo 8 del regolamento (CE) n. 1080/2006.
4
        Campo 26: da indicare per i programmi operativi cofinanziati dal FESR qualora si faccia ricorso
        all’opzione di cui all’articolo 34, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006 o all’opzione di cui
        all’articolo 8 del regolamento (CE) n. 1080/2006.
5
        Articolo 21, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CE) n. 1083/2006.
6
        Articolo 21, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 1083/2006.
7
        Articolo 21, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CE) n. 1083/2006.
8
        Articolo 7, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 1080/2006.
9
        Articolo 7, paragrafo 2, lettera c) del regolamento (CE) n. 1080/2006.
10
        Entro i limiti stabiliti dall’articolo 11 del regolamento (CE) n. 1081/2006 o dall’articolo 52 del presente
        regolamento.
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 371/63
Campo 36.  Totale delle spese rimborsabili dichiarate per l’operazione e incluse nella dichiarazione
           di spesa inviata alla Commissione dall’autorità di certificazione (valuta nazionale)
Campo 37.  Data dell’ultima dichiarazione di spesa dell’autorità di certificazione contenente le
           spese dell’operazione
Campo 38.  Data delle verifiche effettuate a norma dell’articolo 13, paragrafo 2, lettera b)
Campo 39.  Data degli audit di cui all’articolo 16, paragrafo 1
Campo 40.  Organismo che effettua l’audit o la verifica
Campo 41.  Grado di conseguimento dell'obiettivo dell'operazione, se completata (%)
 ---pagebreak--- L 371/64          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    27.12.2006
    Allegato IV: Parametri tecnici relativi al campionamento statistico casuale di cui
                                all’articolo 17 (Campionamento)
1.       Un metodo di campionamento statistico casuale consente di trarre dai risultati degli
         audit del campione conclusioni relative alla spesa complessiva da cui è stato tratto il
         campione e quindi fornisce dati che garantiscono il funzionamento dei sistemi di
         gestione e di controllo.
2.       La garanzia fornita sul funzionamento dei sistemi è determinata dal livello di
         certezza derivante dalle conclusioni degli audit dei sistemi e dagli audit delle
         operazioni incluse nel campione selezionato in base a un metodo di campionamento
         statistico casuale. Per ottenere una garanzia sicura, ovvero un rischio di audit ridotto,
         l’autorità di audit deve combinare i risultati degli audit dei sistemi con quelli degli
         audit delle operazioni. L’autorità di audit valuta prima l’affidabilità dei sistemi (alta,
         media o bassa) tenendo conto dei risultati degli audit dei sistemi al fine di
         determinare i parametri tecnici del campionamento, in particolare il livello di
         certezza e il tasso di errore previsto. Gli Stati membri possono anche utilizzare i
         risultati della relazione sulla conformità dei sistemi a norma dell’articolo 71,
         paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006. Il livello di garanzia combinato
         derivante dagli audit dei sistemi e dagli audit delle operazioni deve essere alto. Il
         livello di certezza utilizzato per le operazioni di campionamento non deve essere
         inferiore al 60% con una soglia di rilevanza massima del 2%. Nel caso di un sistema
         ritenuto poco affidabile il livello di certezza utilizzato per le operazioni di
         campionamento non deve essere inferiore al 90%. Nel rapporto annuale di controllo
         l’autorità di audit deve descrivere il modo in cui è stato ottenuto il livello di garanzia.
3.       L’affidabilità dei sistemi di gestione e di controllo è determinata utilizzando i criteri
         stabiliti dall’autorità di audit per gli audit dei sistemi. Tali criteri comprendo una
         valutazione quantitativa di tutti gli elementi principali dei sistemi e riguardano le
         principali autorità e gli organismi intermedi che partecipano alla gestione e al
         controllo del programma operativo. Una descrizione delle valutazioni effettuate è
         conservata nel fascicolo dell’audit.
4.       Qualora il sistema di gestione e di controllo sia comune a più programmi operativi
         simili, per esempio relativi allo stesso Fondo, a norma dell’articolo 71, paragrafo 4
         del regolamento (CE) n. 1083/2006 per tutti i programmi interessati può essere
         selezionato un unico campione che garantisca gli stessi parametri tecnici in tema di
         certezza e di soglia di rilevanza e tenga conto dello stesso tasso di errore previsto,
         come indicato sopra.
 ---pagebreak--- 27.12.2006      IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 371/65
Allegato V: Modello di strategia di audit a norma dell’articolo 62, paragrafo 1, lettera c)
                             del regolamento (CE) n. 1083/2006
1.       INTRODUZIONE
         –   Identificare l'autorità di audit responsabile della redazione della strategia di
             audit e gli altri organismi che vi hanno contribuito. Illustrazione della
             procedura seguita per l'elaborazione della strategia di audit.
         –   Indicare gli obiettivi globali della strategia di audit.
         –   Spiegare le funzioni e le responsabilità dell'autorità di audit e degli altri
             organismi incaricati di svolgere attività di audit sotto la responsabilità di
             quest'ultima.
         –   Indicare il grado di indipendenza dell’autorità di audit dall'autorità di gestione
             e dall’autorità di certificazione.
         –   L'autorità di audit deve confermare che gli organismi che effettuano gli audit a
             norma dell'articolo 62, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1083/2006
             dispongono dell'indipendenza funzionale necessaria.
2.       BASE GIURIDICA E CAMPO DI APPLICAZIONE
         –   Indicare l'eventuale quadro normativo nazionale che incide sull’autorità di
             audit e sulle sue funzioni.
         –   Indicare il periodo coperto dalla strategia.
         –   Indicare i Fondi, i programmi e i settori coperti dalla strategia.
3.       METODOLOGIA
         –   Indicare il metodo di audit da seguire tenendo conto degli standard di controllo
             accettati a livello internazionale (compresi, ma non solo, INTOSAI, IFAC e
             IIA), dei manuali di audit e di altri documenti specifici.
4.       STRATEGIA E PRIORITÀ DELL'AUDIT
         –   Fissare le soglie di rilevanza ai fini di pianificazione e di notifica delle carenze.
         –   Indicare i tipi di audit da effettuare (audit dei sistemi, audit delle operazioni).
         –   Per gli audit dei sistemi:
             a)     indicare l'organismo o gli organismi responsabili dell'attività di audit;
             b)    specificare gli organismi da sottoporre ad audit;
             c)    indicare eventuali aspetti orizzontali che devono rientrare negli audit dei
                   sistemi, quali appalti pubblici, aiuti di Stato, norme ambientali, pari
                   opportunità e sistemi informatici.
 ---pagebreak--- L 371/66        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
         –   Per gli audit delle operazioni:
             a)     indicare l'organismo o gli organismi responsabili dell'attività di audit;
             b)     precisare i criteri per determinare il livello di garanzia ottenuto dagli
                    audit dei sistemi e i documenti utilizzati per applicare la metodologia di
                    campionamento di cui all'articolo 17;
             c)     specificare la procedura per determinare le tappe da seguire in caso di
                    rilevamento di errori materiali.
         –   Indicare e precisare le priorità e gli obiettivi degli audit stabiliti per l'intero
             periodo di programmazione.
         –   Spiegare la connessione tra i risultati della valutazione dei rischi e l'attività di
             audit prevista.
         –   Definire un calendario indicativo degli audit relativi all'anno successivo in
             forma di tabella.
5.       VALUTAZIONE DEI RISCHI
         –   Indicare le procedure seguite nonché la misura in cui si è tenuto conto dei
             risultati di audit precedenti di organismi e di sistemi (per esempio, gli audit del
             periodo 2000-2006, l'attività di audit relativa alla valutazione della conformità).
         –   Indicare l'autorità di gestione, l'autorità di certificazione e gli organismi
             intermedi coperti.
         –   Indicare i fattori di rischio considerati, compresi gli aspetti orizzontali
             identificati come settori di rischio.
         –   Indicare i risultati identificando e stabilendo un ordine di priorità tra gli
             organismi, i processi, i controlli e i programmi principali, nonché gli assi
             prioritari da sottoporre ad audit.
6.       RICORSO AL LAVORO DI TERZI
         –   Indicare la misura in cui alcune componenti sono esaminate da altri controllori
             nonché la misura del potenziale ricorso a tale lavoro.
         –   Spiegare il modo in cui l’autorità di audit garantirà la qualità dell’attività di
             audit svolta da altri organismi di controllo, tenendo conto degli standard
             accettati a livello internazionale.
 ---pagebreak--- 27.12.2006     IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 371/67
7.       RISORSE
         –   Indicare le risorse previste da stanziare, almeno per l'anno successivo.
8.       RELAZIONI
         –   Indicare le procedure interne per le relazioni, quali il rapporto di audit
             provvisorio e definitivo, e il diritto dell'organismo oggetto dell'audit di essere
             ascoltato e di fornire spiegazioni prima dell'adozione di una decisione
             definitiva.
                                                      —
 ---pagebreak--- L 371/68        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
     Allegato VI: Modello di rapporto annuale di controllo a norma dell’articolo 62,
    paragrafo 1, lettera d), punto i) del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio e
                   dell’articolo 18, paragrafo 2 del presente regolamento
1.       INTRODUZIONE
         –    Indicare l’autorità di audit responsabile e gli altri organismi che hanno
              partecipato alla redazione del rapporto.
         –    Indicare il periodo (di riferimento) di 12 mesi a partire dal quale il campione è
              stato selezionato su base casuale.
         –    Indicare il programma o i programmi operativi coperti dal rapporto e le
              rispettive autorità di gestione e di certificazione. Se il rapporto riguarda più di
              un programma o di un Fondo le informazioni sono ripartite per programma e
              per Fondo.
         –    Descrivere le disposizioni prese per la preparazione della relazione.
2.       MODIFICHE DEI SISTEMI DI GESTIONE E DI CONTROLLO
         –    Indicare tutte le modifiche significative dei sistemi di gestione e di controllo
              notificate all’autorità di audit rispetto alla descrizione fornita a norma
              dell’articolo 71, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1083/2006 nonché le date
              a partire dalle quali si applicano.
3.       MODIFICHE RELATIVE ALLA STRATEGIA DI AUDIT
         –    Indicare gli eventuali cambiamenti proposti o apportati alla strategia di audit e
              le rispettive motivazioni.
4.       AUDIT DEI SISTEMI
         –    Indicare gli organismi che hanno effettuato gli audit dei sistemi, compresa la
              stessa autorità di audit.
         –    Allegare un elenco riepilogativo degli audit effettuati (organismi sottoposti ad
              audit).
         –    Descrivere su quale base sono stati selezionati gli audit nel contesto della
              relativa strategia.
         –    Descrivere le principali constatazioni e conclusioni tratte dall’attività di audit
              riguardo ai sistemi di gestione e di controllo e al loro funzionamento, compresa
              l’adeguatezza dei controlli relativi alla gestione, delle procedure di
              certificazione e della pista di controllo, la necessaria separazione delle funzioni
              e la conformità alle prescrizioni e alle pratiche comunitarie.
         –    Indicare se gli eventuali problemi riscontrati siano stati considerati di carattere
              sistematico, nonché i provvedimenti presi, compresa la quantificazione delle
              spese irregolari e delle relative rettifiche finanziarie eventualmente apportate.
5.       AUDIT DEI CAMPIONI DI OPERAZIONI
 ---pagebreak--- 27.12.2006       IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   L 371/69
         –    Indicare gli organismi che hanno effettuato gli audit dei campioni, compresa la
              stessa autorità di audit.
         –    Descrivere la base per la selezione del campione (o dei campioni).
         –    Indicare la soglia di rilevanza e, in caso di campionamento statistico, il livello
              di certezza applicato e il rispettivo intervallo, se del caso.
         –    Allegare una tabella riepilogativa (cfr. oltre) per programma e per Fondo,
              indicante le spese rimborsabili dichiarate alla Commissione durante l'anno
              civile (di riferimento) che termina nel periodo dell’audit, l’importo delle spese
              sottoposte ad audit e la percentuale di tali spese in rapporto al totale delle spese
              rimborsabili dichiarate alla Commissione (sia per l’ultimo anno civile che
              cumulativamente). Le informazioni sul campionamento casuale vanno distinte
              da quelle relative ad altri campioni.
         –    Descrivere i principali risultati degli audit, indicando in particolare l’importo
              delle spese irregolari e il tasso di errore risultante dal campione su base casuale
              sottoposto ad audit.
         –    Indicare le conclusioni tratte in base ai risultati degli audit per quanto riguarda
              l'efficacia del sistema di gestione e di controllo.
         –    Fornire informazioni sul seguito dato alle irregolarità, nonché sulla revisione
              dei tassi di errore precedentemente notificati.
         –    Indicare se gli eventuali problemi riscontrati siano stati considerati di carattere
              sistematico, nonché i provvedimenti presi, compresa la quantificazione delle
              spese irregolari e delle relative rettifiche finanziarie eventualmente apportate.
6.       COORDINAMENTO TRA GLI ORGANISMI DI CONTROLLO E IL LAVORO
         DI SUPERVISIONE DELL’AUTORITÀ DI AUDIT
         –    Descrivere la procedura di coordinamento tra i diversi organismi nazionali di
              controllo e la stessa autorità di audit (se pertinente).
         –    Descrivere la procedura di supervisione applicata dall’autorità di audit agli altri
              organismi di controllo (se pertinente).
7.       SEGUITO RISERVATO                 ALL’ATTIVITÀ             DI  AUDIT    DEGLI      ANNI
         PRECEDENTI
         –    Fornire informazioni sul seguito dato alle raccomandazioni relative agli audit
              in corso e al seguito riservato agli audit dei sistemi e agli audit delle operazioni
              degli anni precedenti.
8.      ALTRE INFORMAZIONI (SE PERTINENTE)
 ---pagebreak---    L 371/70           IT                                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                               27.12.2006
   9.      TABELLA RELATIVA ALLE SPESE DICHIARATE E AGLI AUDIT DEI CAMPIONI
Fondo     Riferimento  Programma         Spese      Spese dell’anno di riferimento   Importo e percentuale (tasso  Altre spese   Importo delle      Totale delle      Totale delle
                                       dichiarate         sottoposte ad audit            di errore) delle spese   sottoposte ad spese irregolari  spese dichiarate  spese sottoposte
            (n. CCI)                 nell’anno di    nell’ambito del campione su      irregolari nel campione su    audit (4)       in altri     cumulativamente        ad audit
                                      riferimento            base casuale                   base casuale (3)                      campioni di                      cumulativamente
                                                                                                                                     spese                           indicato come
                                                                                                                                                                     percentuale del
                                                                                                                                                                   totale delle spese
                                                                                                                                                                       dichiarate
                                                                                                                                                                   cumulativamente
                                                            1.                2.          Importo              %        1.
   1.      Importo delle spese sottoposte ad audit.
   2.      Percentuale delle spese oggetto di audit in rapporto alle spese dichiarate alla Commissione nell’anno di riferimento.
   3.      Se il campionamento casuale riguarda più di un programma o di un Fondo le informazioni sono fornite per l'intero campione.
   4.      Spese del campione supplementare e spese relative al campionamento casuale non comprese nell’anno di riferimento.
 ---pagebreak--- 27.12.2006       IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 371/71
      Allegato VII: Modello di parere annuale a norma dell’articolo 62, paragrafo 1,
  lettera d), punto ii) del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio e dell’articolo 18,
                             paragrafo 2 del presente regolamento
Alla Commissione europea, direttore generale […].
INTRODUZIONE
Il sottoscritto, rappresentate del (denominazione dell’organismo designato dallo Stato
membro), ha esaminato il funzionamento dei sistemi di gestione e di controllo del programma
operativo (titolo del programma operativo, numero del codice CCI, periodo) al fine di
formulare un parere volto a stabilire se tali sistemi funzionino efficacemente, fornendo così
ragionevoli garanzie circa la correttezza delle dichiarazioni di spesa presentate alla
Commissione e circa la legittimità e regolarità delle transazioni collegate.
PORTATA DELL’ESAME
L’esame è stato effettuato conformemente alla strategia di audit relativa a questo programma
durante il periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 luglio (anno) e descritto nel rapporto
annuale di controllo allegato di cui all’articolo 62, paragrafo 1, lettera d), punto i) del
regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio.
A seconda dei casi:
Non sono stati posti limiti alla portata dell’esame.
Oppure:
La portata dell’esame è stata limitata dai seguenti fattori:
a)
b)
c), ecc.
(Indicare eventuali limiti alla portata dell’esame, per esempio problemi sistematici, carenze
del sistema di gestione e di controllo, assenza di documenti giustificativi, casi oggetto di
procedimenti giudiziari, ecc. e stimare l'importo delle spese e del contributo comunitario
interessati. È opportuno indicare se l’autorità di audit ritiene che i limiti non incidano sulle
spese definitive dichiarate.)
PARERE
A seconda dei casi:
(Parere senza riserve)
Sulla base dell’esame di cui sopra il sottoscritto dichiara che nel suddetto periodo i sistemi di
gestione e di controllo istituiti per il programma […] (titolo del programma operativo, numero
del codice CCI, periodo) erano conformi alle pertinenti prescrizioni degli articoli 58-62 del
regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio e della sezione 3 del regolamento (CE)
n. 1828/2006 della Commissione e funzionavano efficacemente, fornendo così ragionevoli
 ---pagebreak--- L 371/72             IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 27.12.2006
garanzie circa la correttezza delle dichiarazioni di spesa presentate alla Commissione e circa
la legittimità e regolarità delle transazioni collegate.
Oppure:
(Parere con riserva)
Sulla base dell’esame di cui sopra il sottoscritto dichiara che nel suddetto periodo i sistemi di
gestione e di controllo istituiti per il programma […] (titolo del programma operativo, numero
del codice CCI, periodo) erano conformi alle pertinenti prescrizioni degli articoli 58-62 del
regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio e della sezione 3 del regolamento (CE) n.
1828/2006 della Commissione e funzionavano efficacemente, fornendo così ragionevoli
garanzie circa la correttezza delle dichiarazioni di spesa presentate alla Commissione e circa
la legittimità e regolarità delle transazioni collegate, tranne per quanto riguarda i seguenti
aspetti […]1.
Le ragioni per cui il sottoscritto ritiene che questi aspetti dei sistemi non siano conformi alle
prescrizioni e/o non funzionino in modo tale da fornire ragionevoli garanzie sulla correttezza
delle dichiarazioni di spesa presentate alla Commissione sono le seguenti […]2.
Il sottoscritto stima che l’impatto dei limiti sia pari al […] del totale delle spese dichiarate. Il
contributo comunitario interessato è pertanto di […]
Oppure:
(Parere negativo)
Sulla base dell’esame di cui sopra il sottoscritto dichiara che nel suddetto periodo i sistemi di
gestione e di controllo istituiti per il programma […] (titolo del programma operativo, numero
del codice CCI, periodo) non erano conformi alle pertinenti prescrizioni degli articoli 58-62
del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio e della sezione 3 del regolamento (CE)
n. 1828/2006 della Commissione e non funzionavano efficacemente, non potendo così fornire
ragionevoli garanzie circa la correttezza delle dichiarazioni di spesa presentate alla
Commissione e circa la legittimità e regolarità delle transazioni collegate.
Il presente parere negativo è basato su […]3:
Data                           Firma
                                                         —
1
         Indicare l’organismo o gli organismi e gli aspetti dei loro sistemi che non erano conformi alle
         prescrizioni e/o non funzionavano efficacemente.
2
         Indicare le ragioni della riserva per ogni organismo e per ogni aspetto del sistema.
3
         Indicare le ragioni del parere negativo per ogni organismo e per ogni aspetto.
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea             L 371/73
  Allegato VIII: Modello di rapporto di controllo finale e di dichiarazione di chiusura dei
   programmi operativi a norma dell’articolo 62, paragrafo 1, lettera e) del regolamento
  (CE) n. 1083/2006 del Consiglio e dell’articolo 18, paragrafo 3 del presente regolamento
.
                       Parte A: Modello di rapporto di controllo finanziario
1.        INTRODUZIONE
          –      Indicare l’autorità di audit responsabile e gli altri organismi che hanno
                 partecipato alla redazione del rapporto.
          –      Indicare l’ultimo periodo di riferimento a partire dal quale il campione è stato
                 selezionato su base casuale.
          –      Indicare il programma o i programmi operativi coperti dal rapporto e le
                 rispettive autorità di gestione e di certificazione, se pertinente, ripartiti per
                 Fondo e per programma.
          –      Descrivere le disposizioni prese per la preparazione della relazione.
2.        MODIFICHE DEI SISTEMI DI GESTIONE E DI CONTROLLO E DELLA
          STRATEGIA DI AUDIT1
          –      Indicare tutte le modifiche significative dei sistemi di gestione e di controllo
                 notificate all’autorità di audit rispetto alla descrizione fornita a norma
                 dell’articolo 71, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1083/2006 nonché le date
                 a partire dalle quali si applicano.
          –      Indicare gli eventuali cambiamenti apportati alla strategia di audit e le
                 rispettive motivazioni.
3.        SINTESI DEGLI AUDIT EFFETTUATI A NORMA DELL’ARTICOLO 62,
          PARAGRAFO 1, LETTERE A) E B) DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1083/2006 E
          DELL’ARTICOLO 17 DEL PRESENTE REGOLAMENTO
          Per gli audit dei sistemi:
          –      Indicare gli organismi che hanno effettuato gli audit dei sistemi, compresa la
                 stessa autorità di audit.
          –      Allegare un elenco riepilogativo degli audit effettuati: organismi sottoposti ad
                 audit e anno dell’audit.
          –      Descrivere su quale base sono stati selezionati gli audit nel contesto della
                 relativa strategia2.
1
        Per le modifiche non indicate in precedenti rapporti annuali di controllo.
2
        Per gli audit non coperti in precedenti rapporti annuali di controllo.
 ---pagebreak--- L 371/74            IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               27.12.2006
         –       Descrivere le principali constatazioni e conclusioni tratte dall’attività di audit
                 riguardo ai sistemi di gestione e di controllo e al loro funzionamento, compresa
                 l’adeguatezza dei controlli relativi alla gestione, delle procedure di
                 certificazione e della pista di controllo, la necessaria separazione delle funzioni
                 e la conformità alle prescrizioni e alle pratiche comunitarie3.
         –       Indicare se gli eventuali problemi riscontrati siano stati considerati di carattere
                 sistematico, nonché i provvedimenti presi, compresa la quantificazione delle
                 spese irregolari e delle relative rettifiche finanziarie eventualmente apportate4.
         Per gli audit delle operazioni:
         –       Indicare gli organismi che hanno effettuato gli audit dei campioni, compresa la
                 stessa autorità di audit.
         –       Descrivere la base per la selezione del campione (o dei campioni).
         –       Indicare la soglia di rilevanza e, in caso di campionamento statistico, il livello
                 di certezza applicato e il rispettivo intervallo, se del caso.
         –       Descrivere i principali risultati degli audit, indicando in particolare l’importo
                 delle spese irregolari e il tasso di errore risultante dal campione su base casuale
                 sottoposto ad audit5.
         –       Indicare le conclusioni tratte in base ai risultati degli audit per quanto riguarda
                 l'efficacia del sistema di gestione e di controllo.
         –       Fornire informazioni sul seguito dato alle irregolarità, nonché sulla revisione
                 dei tassi di errore precedentemente notificati.
         –       Indicare se gli eventuali problemi riscontrati siano stati considerati di carattere
                 sistematico, nonché i provvedimenti presi, compresa la quantificazione delle
                 spese irregolari e delle relative rettifiche finanziarie eventualmente apportate6.
4.       SEGUITO RISERVATO ALL’ATTIVITÀ DI AUDIT
         –       Fornire informazioni sul seguito dato ai risultati degli audit dei sistemi e a
                 quelli degli audit delle operazioni.
3
        Per gli audit non coperti in precedenti rapporti annuali di controllo.
4
        Per gli audit non coperti in precedenti rapporti annuali di controllo.
5
        Per gli audit non coperti in precedenti rapporti annuali di controllo.
6
        Per gli audit non coperti in precedenti rapporti annuali di controllo.
 ---pagebreak--- 27.12.2006          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                              L 371/75
5.        LAVORI SUPPLEMENTARI INTRAPRESI DALL’AUTORITÀ DI AUDIT PER
          L'ELABORAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI CHIUSURA
          –       Effettuare una sintesi degli audit relativi alla procedura di chiusura delle
                  autorità di gestione e di certificazione e degli organismi intermedi.
          –       Effettuare una sintesi dei risultati dell’esame del registro dei debitori
                  conservato a norma dell’articolo 61, lettera f) del regolamento (CE)
                  n. 1083/2006.
          –       Effettuare una sintesi dei risultati della ripetizione dei controlli relativi
                  all’accuratezza degli importi dichiarati sulla base dei documenti giustificativi.
          –       Effettuare una sintesi dei risultati relativi all’esame dei rapporti di altri
                  organismi di controllo nazionali o comunitari (specificare, per categoria, gli
                  importi ricevuti ed esaminati).
          –       Effettuare una sintesi dei risultati relativi all’esame delle informazioni sul
                  seguito dato agli esiti dell’audit e alle irregolarità segnalate.
          –       Effettuare una sintesi dei risultati relativi all’esame del lavoro supplementare
                  effettuato dalle autorità di gestione e di certificazione per rendere possibile un
                  parere senza riserve.
          –       Altro.
6.        LIMITI ALLA PORTATA DELL’ESAME DELL’AUTORITÀ DI AUDIT
          –       È opportuno descrivere dettagliatamente tutti i fattori che hanno limitato la
                  portata dell’esame effettuato dall’autorità di audit7.
          –       Gli importi stimati delle spese e del contributo comunitario interessati vanno
                  indicati.
7.        IRREGOLARITÀ SEGNALATE
          –       Confermare che la procedura relativa alla notifica delle irregolarità e al
                  rispettivo seguito, compreso il trattamento dei problemi sistematici, è stata
                  seguita conformemente alle disposizioni normative.
          –       Confermare l’accuratezza delle informazioni fornite nel rapporto finale di
                  esecuzione relativo alle irregolarità segnalate a norma dell’articolo 70,
                  paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 1083/2006.
          –       Allegare un elenco dei casi di irregolarità considerati sistematici e degli importi
                  delle spese interessate.
7
        Si tratta per esempio di fattori quali problemi sistematici, carenze del sistema di gestione e di controllo,
        assenza di documenti giustificativi e casi oggetto di procedimenti giudiziari.
 ---pagebreak--- L 371/76      IT        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2006
8.       ALTRE INFORMAZIONI (SE PERTINENTE)
 ---pagebreak---   27.12.2006            IT                                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                                       L 371/77
  9.      TABELLA RELATIVA ALLE SPESE DICHIARATE E AGLI AUDIT DEI CAMPIONI
Fondo        Riferimento        Programma            Spese dichiarate     Spese dell’anno di        Importo e       Altre spese sottoposte Importo delle spese   Totale delle spese Totale delle spese
                                                       nell’anno di     riferimento sottoposte  percentuale (tasso       ad audit (4)        irregolari in altri    dichiarate      sottoposte ad audit
               (n. CCI)                                 riferimento      ad audit nell’ambito    di errore) delle                           campioni di spese    cumulativamente     cumulativamente
                                                                         del campione su base  spese irregolari nel                                                                    indicato come
                                                                                casuale         campione su base                                                                      percentuale del
                                                                                                   casuale (3)                                                                       totale delle spese
                                                                                                                                                                                         dichiarate
                                                                                                                                                                                     cumulativamente
                                                                             1.          2.    Importo         %       1.
  1.      Importo delle spese sottoposte ad audit.
  2.      Percentuale delle spese oggetto di audit in rapporto alle spese dichiarate alla Commissione nell’anno di riferimento.
  3.      Se il campionamento casuale riguarda più di un programma o di un Fondo le informazioni sono fornite per l'intero campione.
  4.      Spese del campione supplementare e spese relative al campionamento casuale non comprese nell’anno di riferimento.
 ---pagebreak--- L 371/78          IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
                                Parte B: Dichiarazione di chiusura
Alla Commissione europea, direttore generale
1.        INTRODUZIONE
Il sottoscritto, rappresentante del (denominazione dell’organismo designato dallo Stato
membro), ha esaminato i risultati dell’attività di audit relativa al programma operativo …
(titolo del programma operativo, numero del codice CCI, periodo) svolta dall’autorità di audit
o sotto la sua responsabilità nel rispetto della strategia di audit [e ha effettuato i lavori
supplementari che ha ritenuto necessari]. I risultati dell’esame e degli eventuali lavori
supplementari svolti sono sintetizzati nel rapporto finale di controllo allegato (che contiene
anche le informazioni prescritte dal rapporto annuale di controllo per il periodo tra il
1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2016). Il sottoscritto dichiara di aver programmato ed
effettuato i lavori al fine di ottenere ragionevoli garanzie circa la correttezza e la validità delle
domande di pagamento relative al saldo finale del contributo comunitario al programma
operativo e circa la legittimità e regolarità delle transazioni collegate coperte dalla
dichiarazione finale di spesa.
2.        PORTATA DELL’ESAME
L’esame è stato effettuato conformemente alla strategia di audit relativa a questo programma
e descritto nel rapporto finale di controllo allegato di cui all’articolo 62, paragrafo 1, lettera e)
del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio.
A seconda dei casi:
Non sono stati posti limiti alla portata dell’esame.
Oppure:
La portata dell’esame è stata limitata dai seguenti fattori:
a)
b)
c), ecc.
(Indicare eventuali limiti alla portata dell’esame, per esempio problemi sistematici, carenze
del sistema di gestione e di controllo, assenza di documenti giustificativi, casi oggetto di
procedimenti giudiziari, ecc. e stimare l'importo delle spese e del contributo comunitario
interessati. È opportuno indicare se l’autorità di audit ritiene che i limiti non incidano sulle
spese definitive dichiarate.)
3.        IRREGOLARITÀ E TASSI DI ERRORE
A seconda dei casi:
I casi di irregolarità e i tassi di errore riscontrati nell’attività di audit non sono tali da
escludere un parere senza riserve dato il trattamento efficace di tali problemi da parte
dell'autorità di gestione e la loro diminuzione nel corso del tempo.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 371/79
Oppure:
I casi di irregolarità e i tassi di errore riscontrati nel corso dell’attività di audit e il loro
trattamento da parte dell’autorità di gestione sono tali da escludere un parere senza riserve. Un
elenco di tali casi figura nel rapporto finale di controllo assieme all’indicazione del loro
eventuale carattere sistematico e dell’entità del problema. Gli importi delle spese totali
dichiarate e del contributo pubblico che potrebbero essere interessati sono, rispettivamente, di
[…]. Il corrispondente contributo comunitario eventualmente interessato è quindi pari a […].
4.        PARERE
A seconda dei casi:
(Parere senza riserve)
Se non sono stati posti limiti alla portata dell’esame e se i casi di irregolarità e i tassi di
errore riscontrati così come il loro trattamento da parte dell’autorità di gestione non sono
tali da escludere un parere senza riserve:
Sulla base dell’esame di cui sopra il sottoscritto ritiene che la dichiarazione finale di spesa
rispecchi fedelmente, sotto tutti gli aspetti principali, le spese sostenute nel contesto del
programma operativo e attesta la validità della domanda di pagamento del saldo finale del
contributo comunitario al programma nonché la legittimità e regolarità delle transazioni
collegate, coperte dalla dichiarazione finale di spesa.
Oppure:
(Parere con riserva)
Se sono stati posti limiti alla portata dell’esame e/o se i casi di irregolarità e i tassi di errore
riscontrati così come il loro trattamento da parte dell’autorità di gestione richiedono un
parere con riserva, ma non giustificano un parere negativo per tutte le spese interessate:
Sulla base dell’esame di cui sopra il sottoscritto ritiene che la dichiarazione finale di spesa
rispecchi fedelmente, sotto tutti gli aspetti principali, le spese sostenute nel contesto del
programma operativo e attesta la validità della domanda di pagamento del saldo finale del
contributo comunitario al programma nonché la legittimità e regolarità delle transazioni
collegate, coperte dalla dichiarazione finale di spesa tranne per quanto riguarda gli aspetti
indicati al punto 2 e/o le osservazioni di cui al punto 3 relativi ai tassi di errore, ai casi di
irregolarità e al loro trattamento da parte dell’autorità di gestione, la cui incidenza è
quantificata sopra. Egli stima che l’impatto di tali limiti sia pari al […] del totale delle spese
dichiarate. Il contributo comunitario interessato è pertanto di […].
Oppure:
(Parere negativo)
Se sono stati posti notevoli limiti alla portata dell’esame e/o se i casi di irregolarità e i tassi
di errore riscontrati così come il loro trattamento da parte dell’autorità di gestione sono tali
che non è possibile trarre una conclusione sull’affidabilità della dichiarazione finale di spesa
senza un considerevole lavoro supplementare:
 ---pagebreak--- L 371/80           IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 27.12.2006
Sulla base dell’esame di cui sopra e in particolare alla luce degli aspetti di cui al punto 2 e/o
dei tassi di errore e dei casi di irregolarità nonché del loro trattamento insoddisfacente da parte
dell'autorità di gestione indicati al punto 3 il sottoscritto ritiene che la dichiarazione finale di
spesa non rispecchi fedelmente, sotto tutti gli aspetti principali, le spese sostenute nel contesto
del programma operativo e che pertanto la domanda di pagamento del saldo finale del
contributo comunitario al programma non sia valida e le transazioni collegate, coperte dalla
dichiarazione finale di spesa, non siano legittime né regolari.
Data                      Firma
                                                     —
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 371/81
   Allegato IX: Modello di dichiarazione relativa alla chiusura parziale dei programmi
                        operativi a norma dell’articolo 18, paragrafo 5
Alla Commissione europea, direttore generale […].
L’autorità di gestione del programma […] (titolo del programma operativo, numero di
codice CCI, periodo) ha presentato una dichiarazione di spesa relativa alle operazioni
[completate il […] (data entro la quale le operazioni sono state completate) / completate tra il
[…] e il […] (date tra le quali le operazioni sono state completate)] e richiede la chiusura
parziale del programma a norma dell’articolo 88, paragrafo 2, lettera b) del regolamento (CE)
n. 1083/2006 per tali operazioni.
Il sottoscritto, rappresentante del      (denominazione dell’organismo designato dallo Stato
membro) ha esaminato i risultati         dell’attività di audit relativa al programma operativo
conformemente ai rapporti annuali        di controllo e ai pareri annuali di cui all’articolo 62,
paragrafo 1, lettera d), punti i) e      ii) del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio
presentati per il […] (anno/anni).
Il sottoscritto dichiara di aver programmato ed effettuato i lavori al fine di ottenere
ragionevoli garanzie circa la correttezza e la validità della dichiarazione di spesa in questione
e circa la legittimità e regolarità delle transazioni collegate, coperte da tale dichiarazione di
spesa.
Parere
Sulla base dell’esame di cui sopra il sottoscritto ritiene che la dichiarazione relativa alle
operazioni completate presentata dall’autorità di gestione del programma […] (titolo del
programma operativo, numero di codice CCI, periodo) ai fini della chiusura parziale del
programma per quanto riguarda le operazioni (completate entro il […]/ completate tra il […] e
il […]) rispecchi fedelmente, sotto tutti gli aspetti principali, le spese sostenute e attesta la
legittimità e la regolarità delle transazioni collegate.
Data                      Firma
                                                    —
 ---pagebreak--- L 371/82         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea         27.12.2006
         Allegato X: Certificato e dichiarazione di spesa e domanda di pagamento
Si veda il modulo riportato nell'appendice.
                                                  —
 ---pagebreak---   27.12.2006           IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 371/83
        Allegato XI: Dichiarazione annuale relativa agli importi ritirati e recuperati e ai
                                recuperi pendenti (articolo 20, paragrafo 2)
  1.          IMPORTI RITIRATI E RECUPERATI NEL [20…] DETRATTI DALLE
              DICHIARAZIONI DI SPESA
   Asse                           Importi ritirati                                 Importi recuperati
prioritario
                                              Tasso di                                         Tasso di
                Spese totali   Contribu-                     Contri-     Spese    Contri-                   Contribu-
                                                 co-                                             co-
                    dei            to                       buto UE      totali    buto                       to UE
                                              finanzia-                                       finanzia-
                beneficiari     pubblico                                   dei    pubbli-
                                               mento1                                          mento2
                                                                        benefi-     co
                                                                          ciari
1
2
3
4
…
Totale
  .
  1
            Il tasso di cofinaziamento e il metodo per calcolarlo sono disponibili nella tabella finanziaria del
            programma operativo per l'asse prioritario interessato.
  2
            Il tasso di cofinaziamento e il metodo per calcolarlo sono disponibili nella tabella finanziaria del
            programma operativo per l'asse prioritario interessato.
 ---pagebreak--- L 371/84            IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        27.12.2006
2.        RECUPERI PENDENTI IN DATA 31.12. [20…]
      Asse            Anno di inizio del         Contributo               Tasso di          Contributo UE da
   prioritario          procedimento            pubblico da          cofinanziamento3          recuperare
                     relativo al recupero        recuperare
       1                     2007
                             2008
                               …
       2                     2007
                             2008
                               …
       3                     2007
                             2008
Totali parziali              2007
                             2008
                               …
Totale complessivo
.
3
         L'obiettivo può essere indicato per anno o per l'intero periodo di programmazione.
 ---pagebreak--- 27.12.2006      IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea         L 371/85
              Allegato XII: Descrizione dei sistemi di gestione e di controllo
Si veda il modulo riportato nell'appendice.
                                                  —
 ---pagebreak--- L 371/86            IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        27.12.2006
  Allegato XIII: Modello di parere a norma dell’articolo 71, paragrafo 2 del regolamento
  (CE) n. 1083/2006 del Consiglio e dell’articolo 25 del presente regolamento relativo alla
                          conformità dei sistemi di gestione e di controllo
Alla Commissione europea, direttore generale […].
INTRODUZIONE
Il sottoscritto, rappresentante del (denominazione dell’autorità di audit o dell’organismo
funzionalmente indipendente designato dallo Stato membro a norma dell’articolo 71,
paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio), incaricato di elaborare una
relazione riguardante i risultati di una valutazione dei sistemi di gestione e di controllo istituiti
per il programma […] (titolo del programma/dei programmi operativi, numeri di codice CCI,
periodo1) e di formulare un parere sulla loro conformità agli articoli 58-62 del
regolamento (CE) n. 1083/2006, ha effettuato un esame a norma dell’articolo 25 del
regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione.
PORTATA DELL’ESAME
L’esame è basato sulla descrizione dei sistemi di gestione e di controllo ricevuta il
gg/mm/aaaa da (denominazione dell’organismo o degli organismi che hanno presentato la
descrizione). Sono state inoltre esaminate ulteriori informazioni riguardanti […] (oggetto) ed
è stato ascoltato il personale di […] (organismi il cui personale è stato ascoltato).
L’esame ha riguardato le autorità di gestione, di certificazione e di audit, l’organismo
incaricato di ricevere i pagamenti effettuati dalla Commissione e di effettuare i pagamenti ai
beneficiari nonché i seguenti organismi intermedi (elenco … … …).
PARERE2
A seconda dei casi:
(Parere senza riserve)
Sulla base dell’esame di cui sopra il sottoscritto dichiara che i sistemi di gestione e di
controllo istituiti per il programma / i programmi … (titolo dei programmi operativi, numeri
del codice CCI, periodo) sono conformi agli articoli 58-62 del regolamento (CE)
n. 1083/2006 del Consiglio e alla sezione 3 del regolamento (CE) n. 1828/2006 della
Commissione.
1
        Nel caso in cui un sistema comune si applichi a due o più programmi operativi, una descrizione di tale
        sistema può essere accompagnata da un’unica relazione e da un solo parere.
2
        Se il parere è formulato dall’autorità di audit quest’ultima deve presentare separatamente una
        “Dichiarazione di competenza e di indipendenza operativa” riguardo alle proprie funzioni a norma
        dell’articolo 62 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio.
 ---pagebreak--- 27.12.2006          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 371/87
Oppure:
(Parere con riserva)
Sulla base dell’esame di cui sopra il sottoscritto dichiara che i sistemi di gestione e di
controllo istituiti per il programma / i programmi […] (titolo dei programmi operativi, numeri
del codice CCI, periodo) sono conformi agli articoli 58-62 del regolamento (CE)
n. 1083/2003 del Consiglio e alla sezione 3 del regolamento (CE) n. 1828/2006 della
Commissione tranne per quanto riguarda i seguenti aspetti …3
Le ragioni per cui il sottoscritto ritiene che questi aspetti dei sistemi non siano conformi alle
prescrizioni e la sua valutazione della gravità sono esposte di seguito4:
Oppure:
(Parere negativo)
Sulla base dell’esame di cui sopra il sottoscritto dichiara che i sistemi di gestione e di
controllo istituiti per il programma / i programmi […] (titolo dei programmi operativi, numeri
del codice CCI, periodo) non sono conformi agli articoli 58-62 del regolamento (CE)
n. 1083/2006 del Consiglio e alla sezione 3 del regolamento (CE) n. 1828/2006 della
Commissione.
Il presente parere negativo è basato su […]5:
Data                        Firma
                                                        —
3
        Indicare l’organismo o gli organismi e gli aspetti dei loro sistemi che non risultano conformi alle
        prescrizioni.
4
        Indicare le ragioni della riserva per ogni organismo e per ogni aspetto.
5
        Indicare le ragioni del parere negativo per ogni organismo e per ogni aspetto.
 ---pagebreak--- L 371/88        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          27.12.2006
     Allegato XIV: Modello di dichiarazione di spesa relativa a una chiusura parziale
Si veda il modulo riportato nell'appendice.
                                                  —
 ---pagebreak--- 27.12.2006          IT           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 371/89
  Allegato XV: Tabella finanziaria relativa al quadro strategico di riferimento nazionale
       (QSRN) – dotazione annuale indicativa per Fondo e programma operativo (PO)
         N.B.: Articolo 27, paragrafo 4, lettera e) e articolo 28, paragrafo 3, lettera b) del
                             regolamento (CE) n. 1083/2006 (in EUR)
CONVERGENZA                                           Partecipazione comunitaria
           PO               Fondo    Totale 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
                        FESR e FSE
          PO 1              FESR
          PO 2            FESR + FC
                            FESR
                              FC
          PO 3            FESR + FC
                            FESR
                              FC
          PO …          …
                        FSE
          PO 4               FSE
          PO 5               FSE
          PO 6               FSE
          PO …               FSE
TOTALE di tutti i Fondi
per il QSRN 2007 - 2013
Totale FESR
Totale FC
Totale FSE
FEASR
  FEP
.
 ---pagebreak--- L 371/90            IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          27.12.2006
.
COMPETITIVITÀ / OCCUPAZIONE                            Partecipazione comunitaria
           PO               Fondo     Totale 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013
                            FESR
          PO 1              FESR
          PO 2              FESR
                            FESR
          PO 3              FESR
                            FESR
         PO …                 …
                        FSE
          PO 4          FSE
          PO 5               FSE
          PO 6               FSE
         PO …                FSE
TOTALE di tutti i Fondi
per il QSRN 2007 - 2013
Totale FESR
Totale FSE
 ---pagebreak--- 27.12.2006               IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                              L 371/91
                     Allegato XVI: Piani di finanziamento del programma operativo
1.            PIANO DI FINANZIAMENTO DEL PROGRAMMA OPERATIVO INDICANTE
              IL CONTRIBUTO ANNUALE DI OGNI FONDO AL PROGRAMMA
              OPERATIVO
Riferimento del programma operativo (numero CCI):
Anno per fonte di finanziamento del programma in EUR1:
                                 Fondi strutturali      Fondo di coesione                     Totale
                                  (FESR o FSE)
                                                               (2)
                                       (1)                                                 (3) = (1)+(2)
  2007
  Regioni      senza    sostegno
  transitorio
  Regioni       con     sostegno
  transitorio
  Totale 2007
  2008
  Regioni      senza    sostegno
  transitorio
  Regioni       con     sostegno
  transitorio
  Totale 2008
  2009
  Regioni      senza    sostegno
  transitorio
  Regioni       con     sostegno
  transitorio
  Totale 2009
  2010
  Regioni      senza    sostegno
  transitorio
  Regioni       con     sostegno
  transitorio
  Totale 2010
  2011
  Regioni      senza    sostegno
  transitorio
1
             Nel caso di programmi operativi con più obiettivi, il piano di finanziamento annuale va inoltre ripartito
             per obiettivo.
 ---pagebreak--- L 371/92               IT      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 27.12.2006
 Regioni      con     sostegno
 transitorio
 Totale 2011
 2012
 Regioni     senza    sostegno
 transitorio
 Regioni      con     sostegno
 transitorio
 Totale 2012
 2013
 Regioni     senza    sostegno
 transitorio
 Regioni      con     sostegno
 transitorio
 Totale 2013
 Totale delle regioni senza
 sostegno transitorio (2007-
 2013)
 Totale delle regioni con
 sostegno transitorio (2007-
 2013)
 Totale    complessivo   2007-
 2013
 ---pagebreak--- 27.12.2006                  IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 371/93
2.             PIANO DI FINANZIAMENTO DEL PROGRAMMA OPERATIVO INDICANTE,
               PER L’INTERO PERIODO DI PROGRAMMAZIONE, L’IMPORTO TOTALE
               DELLA DOTAZIONE FINANZIARIA DI OGNI FONDO PER IL PROGRAMMA
               OPERATIVO, LA CONTROPARTE NAZIONALE E IL TASSO DI RIMBORSO
               PER ASSE PRIORITARIO
Riferimento del programma operativo (numero CCI):
Assi prioritari per fonte di finanziamento del programma (in EUR)
                         Contributo    Controparte    Ripartizione indicativa della   Finanziamento         Tasso di             Per informazione
                        comunitario     nazionale        controparte nazionale        totale               cofinanzia-
                                                                                      (e)=(a)+(b)          mento (f)1 =
                                       (b) (= (c) +    Finanzia-        Finanzia-                             (a)/(e)        Contributi    Altri
                              (a)          (d))         mento             mento                                                  BEI       finanzia-
                                                       nazionale        nazionale                                                          menti3
                                                       pubblico          privato2
                                                          (c)               (d)
Asse prioritario 1
Specificare il
Fondo e la base
per il calcolo del
contributo
comunitario
(totale o
pubblico)4
Asse prioritario 2
Specificare il
Fondo e la base
per il calcolo del
contributo
comunitario
(totale o pubblico)
Asse prioritario …
Specificare il
Fondo e la base
per il calcolo del
contributo
comunitario
(totale o pubblico)
Totale
1
            Questo tasso può essere arrotondato al numero intero più vicino nella tabella. Il tasso preciso utilizzato per il rimborso dei
pagamenti è il fattore (f).
2
  Da compilare solo se gli assi prioritari sono espressi in costi totali.
3
  Compresi i finanziamenti nazionali privati se gli assi prioritari sono espressi in costi pubblici.
4
  Nel caso di programmi operativi con più obiettivi indicare anche l’obiettivo.
 ---pagebreak--- L 371/94        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea     27.12.2006
              Allegato XVII: Previsioni di probabili domande di pagamento
Si veda il modulo allegato riportato nell'appendice.
                                                 —
 ---pagebreak--- 27.12.2006      IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 371/95
                         Allegato XVIII: Rapporti annuali e finali
Si veda il modulo riportato nell'appendice.
                                                  —
 ---pagebreak--- L 371/96              IT                                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                      27.12.2006
                           Allegato XIX: Verifica ex ante dell’addizionalità dell’obiettivo “Convergenza” per il periodo 2007-2013
.
    Tabella finanziaria riepilogativa delle spese pubbliche o di altre spese strutturali equivalenti nelle regioni dell’obiettivo “Convergenza” (in milioni di EUR,
                                                                                        prezzi del 2006)*
                                     Previsione della media annuale del QSRN 2007 – 2013 (ex ante)                               Media annuale reale 2000-05**
                                                                                                                                        Quadro
                                                                      Quadro                                                        comunitario di
                                                     Di cui       strategico di      Al di fuori                         Di cui    sostegno (QCS)
                                                                                                                                                       Al di fuori di
                                        Totale      imprese        riferimento          del        Totale     Totale    imprese      / documento                            Totale
                                                                                                                                                      QCS/DOCUP
                                                   pubbliche        nazionale          QSRN                            pubbliche        unico di
                                                                     (QSRN)                                                       programmazione
                                                                                                                                       (DOCUP)
                                      Naz. + UE    Naz. + UE     UE        Naz.         Naz.        Naz.     Naz. + UE Naz. + UE    UE        Naz.         Naz.              Naz.
                                                                                                     7=          8
                   1                  2 = 4+5+6        3           4         5           6                                 9         10         11          12         13=11+12=8-10
                                                                                                  5+6=2-4   =10+11+12
  Infrastrutture di base
  Trasporti
  Telecomunicazioni e società
  dell'informazione
  Energia
  Ambiente e acqua
  Salute
  Risorse umane
  Istruzione
  Formazione
  RST
  Settore produttivo
  Industria
  Servizi
  Turismo
  Altri
  Totale
  *         Per gli Stati membri che non fanno parte della zona euro è utilizzato il tasso di cambio annuale medio del
            2005.
  **        Del 2004-2005 per i 10 Stati membri che hanno aderito nel 2004 più la Romania e la Bulgaria.
 ---pagebreak--- 27.12.2006           IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 371/97
                  Allegato XX: Dati strutturati dei grandi progetti da codificare
.
                                                                              Modulo di
                                                             Modulo di
                                                                            domanda per
  Informazioni importanti sui grandi progetti               domanda per                     Tipo di dati
                                                                             investimenti
                                                          l’infrastruttura
                                                                              produttivi
  Titolo del progetto                                           B.1.1            B.1.1         Testo
  Denominazione dell’impresa                               Non pertinente        B.1.2         Testo
  PMI                                                      Non pertinente        B.1.3         Sì/No
  Fatturato                                                Non pertinente        B.1.4            €
  Numero di dipendenti                                     Non pertinente        B.1.5        Numeri
  Struttura del gruppo (assetto azionario)                 Non pertinente        B.1.6         Sì/No
  Dimensione “Temi prioritari”                                  B.2.1            B.2.1     Codice/Codici
  Dimensione “Forme di finanziamento”                           B.2.2            B.2.2        Codice
  Dimensione “Territorio”                                       B.2.3            B.2.3        Codice
  Dimensione “Attività economica”                               B.2.4            B.2.4     Codice/Codici
  Codice NACE                                                  B.2.4.1          B.2.4.1    Codice/Codici
  Tipo d'investimento                                      Non pertinente       B.2.4.2       Codice
  Prodotto in questione                                    Non pertinente       B.2.4.3    Codice/Codici
  Dimensione "Ubicazione"                                       B.2.5            B.2.5     Codice/Codici
  Fondo                                                         B.3.4            B.3.4       FESR/FC
  Asse prioritario                                              B.3.5            B.3.5         Testo
  PPP                                                          B.4.2.d      Non pertinente     Sì/No
  Fase di costruzione – data d’inizio                          D.1.8A           D.1.5A          Data
  Fase di costruzione – data di completamento                  D.1.8B           D.1.5B          Data
  Periodo di riferimento                                       E.1.2.1          E.1.2.1        Anni
  Tasso di attualizzazione finanziaria                         E.1.2.2          E.1.2.2          %
  Costo totale dell’investimento                               E.1.2.3          E.1.2.3           €
  Costo totale dell’investimento (valore attuale)              E.1.2.4      Non pertinente        €
  Valore residuo                                               E.1.2.5      Non pertinente        €
  Valore residuo (valore attuale)                              E.1.2.6      Non pertinente        €
  Entrate (valore attuale)                                     E.1.2.7      Non pertinente        €
  Costi di esercizio (valore attuale)                          E.1.2.8      Non pertinente        €
  Entrate nette (valore attuale)                               E.1.2.9      Non pertinente        €
  Spese rimborsabili (valore attuale)                          E.1.2.10     Non pertinente        €
  Tasso stimato di utilizzo delle capacità                 Non pertinente       E.1.2.4          %
  Tasso stimato di utilizzo delle capacità ai fini
  dell’equilibrio finanziario                              Non pertinente       E.1.2.5          %
  Aumento stimato del fatturato annuale                    Non pertinente       E.1.2.6           €
  Fatturato per persona occupata (in €)                    Non pertinente       E.1.2.7           €
  % di variazione del fatturato per persona
  occupata                                                 Non pertinente       E.1.2.8          %
  Tasso    di    rendimento     finanziario    (senza         E.1.3.1A         E.1.3.1A          %
 ---pagebreak--- L 371/98            IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                27.12.2006
 sovvenzione comunitaria)
 Tasso di rendimento finanziario (con
 sovvenzione comunitaria)                                   E.1.3.1B       E.1.3.1B           %
 Valore finanziario attuale netto (senza
 sovvenzione comunitaria)                                   E.1.3.2A       E.1.3.2A           €
 Valore finanziario attuale netto (con
 sovvenzione comunitaria)                                   E.1.3.2B       E.1.3.2B           €
 Costi rimborsabili                                         H.1.12C        H.1.10C            €
 Importo indicato nella decisione                             H.2.3          H.2.1            €
 Sovvenzione comunitaria                                      H.2.5          H.2.3            €
 Costi e benefici economici                                   E.2.2          E.2.2         Testo/€
 Tasso di attualizzazione sociale                            E.2.3.1        E.2.3.1           %
 Tasso di rendimento economico                               E.2.3.2        E.2.3.2           %
 Valore economico attuale netto                              E.2.3.3        E.2.3.3           €
 Rapporto benefici/costi                                     E.2.3.4        E.2.3.4        Numeri
 Numero dei posti di lavoro creati direttamente
 durante la fase di attuazione                              E.2.4.1A      E.2.4 a) 1A      Numeri
 Durata media dei posti di lavoro creati
 direttamente nel corso della fase di attuazione            E.2.4.1B      E.2.4 a) 1B       Mesi
 Numero dei posti di lavoro creati direttamente
 durante la fase operativa                                  E.2.4.2A      E.2.4 a) 2A      Numeri
 Durata media dei posti di lavoro creati
 direttamente nel corso della fase operativa                E.2.4.2B      E.2.4 a) 2B       Mesi
 Numero dei posti di lavoro creati indirettamente
 durante la fase di attuazione                           Non pertinente   E.2.4 a) 3A      Numeri
 Durata media dei posti di lavoro creati
 indirettamente nel corso della fase di attuazione       Non pertinente   E.2.4 a)3B        Mesi
 Numero dei posti di lavoro creati indirettamente
 durante la fase operativa                               Non pertinente   E.2.4 a)4A       Numeri
 Durata media dei posti di lavoro creati
 indirettamente nel corso della fase operativa           Non pertinente   E.2.4 a)4B        Mesi
 Numero dei posti di lavoro salvaguardati                Non pertinente    E.2.4 b)        Numeri
 Impatto interregionale sull’occupazione                 Non pertinente     E.2.4 c)   Neg/Neut/Pos
 Variabili critiche                                           E.3.2          E.3.2          Testo
 Classe di sviluppo VIA                                      F.3.2.1        F.3.2.1   I/II non coperta
 VIA effettuata in caso di classe II                         F.3.2.3        F.3.2.3         Sì/No
 Effetto negativo sui siti NATURA 2000                        F.4.1          F.4.1          Sì/No
 % dei costi per correggere un impatto
 ambientale negativo                                           F.6            F.6             %
 Altre fonti comunitarie (BEI / FEI)                          I.1.3          I.1.3          Sì/No
 Procedimento legale per accertare la conformità
 alla legislazione comunitaria                                 I.2            I.2           Sì/No
 Partecipazione di JASPERS                                    I.4.1          I.4.1          Sì/No
 Antecedenti in tema di recupero                         Non pertinente       I.5           Sì/No
 ---pagebreak--- 27.12.2006      IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea           L 371/99
  Allegato XXI: Domanda di conferma del sostegno per i grandi progetti a norma degli
articoli 39-41 del regolamento (CE) n. 1083/2006 - Fondo europeo di sviluppo regionale /
                     Fondo di coesione – investimenti in infrastrutture
Si veda il modulo riportato nell'appendice.
                                                  —
 ---pagebreak--- L 371/100       IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea          27.12.2006
 Allegato XXII: Domanda di conferma del sostegno per i grandi progetti a norma degli
articoli 39-41 del regolamento (CE) n. 1083/2006 - Fondo europeo di sviluppo regionale /
                        Fondo di coesione – investimenti produttivi
Si veda il modulo allegato riportato nell'appendice.
                                                 —
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                L 371/101
    Allegato XXIII: Dati sui partecipanti alle operazioni dell’FSE ripartiti per priorità
NUMERO DI PARTECIPANTI PER ANNO
(persone che entrano, che escono o che rimangono da un anno all’altro)
RIPARTIZIONE DEI PARTECIPANTI PER SESSO
ripartizione dei partecipanti IN BASE ALLA POSIZIONE NEL MERCATO DEL LAVORO
–         attivi (totale dei partecipanti attivi, compresi i lavoratori autonomi)
–         lavoratori autonomi
–         disoccupati (totale dei disoccupati, compresi i disoccupati di lunga durata)
–         disoccupati di lunga durata
–         persone inattive (totale delle persone inattive, compresi coloro che frequentano corsi
          di istruzione e formazione, i pensionati, le persone che hanno cessato l’attività,
          coloro che soffrono di un’invalidità permanente, i lavoratori casalinghi o altri)
–         persone inattive che frequentano corsi di istruzione e formazione
RIPARTIZIONE DEI PARTECIPANTI PER ETÀ
–         giovani (15-25 anni)
–         lavoratori anziani (55-64 anni)
RIPARTIZIONE             DEI       PARTECIPANTI                PER       GRUPPI   VULNERABILI,
CONFORMEMENTE ALLA NORMATIVA NAZIONALE
–         minoranze
–         migranti
–         persone disabili
–         altri soggetti svantaggiati
RIPARTIZIONE DEI PARTECIPANTI PER GRADO DI ISTRUZIONE
–         Istruzione primaria e secondaria inferiore (ISCED 1 e 2)
–         Istruzione secondaria superiore (ISCED 3)
–         Istruzione post-secondaria non universitaria (ISCED 4)
–         Istruzione universitaria (ISCED 5 e 6)
                                                     —
 ---pagebreak--- L 371/102            IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       27.12.2006
                                                          APPENDICE
                                                           ALLEGATO X
       CERTIFICATO E DICHIARAZIONE DI SPESA E DOMANDA DI PAGAMENTO
                                                            INTERMEDIO
                                                       COMMISSIONE EUROPEA
                                          . . . . . . . . . . . . . . . Fondo o Fondi interessati
                               Certificato e dichiarazione di spesa e domanda di pagamento
         ___________________________________________________________________________________________________
Titolo del programma operativo:
Decisione della Commissione                                del
Numero di riferimento della Commissione (CCI):
Riferimento nazionale (se pertinente)
         ___________________________________________________________________________________________________
 ---pagebreak--- 27.12.2006                 IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                L 371/103
                                                                     CERTIFICATO
Il sottoscritto,
rappresentante dell’autorità di certificazione designata da1
certifica che tutte le spese comprese nella dichiarazione allegata sono conformi ai criteri di ammissibilità delle spese stabiliti dall’articolo 56
del regolamento (CE) n. 1083/2006 e sono state sostenute dai beneficiari per l’attuazione delle operazioni selezionate nel quadro del
programma operativo conformemente alle condizioni relative alla concessione di contributi pubblici a norma dell’articolo 78, paragrafo 1 del
regolamento (CE) n. 1083/2006
  dopo il2                                                   20…                  e sono pari a           Euro3
                                                                                                       (cifra esatta con due decimali)
La dichiarazione di spesa allegata, ripartita per priorità, si basa su una chiusura provvisoria dei conti del
                                                                    20…
ed è parte integrante del presente certificato.
Il sottoscritto certifica altresì che le operazioni procedono conformemente agli obiettivi stabiliti dalla decisione e a norma del regolamento
(CE) n. 1083/2006 e in particolare che:
               (1)      le spese dichiarate sono conformi alle norme comunitarie e nazionali applicabili e sono state sostenute
                        per le operazioni selezionate ai fini del finanziamento conformemente ai criteri applicabili al
                        programma operativo e alle pertinenti norme comunitarie e nazionali, in particolare:
                                                        •     le norme sugli aiuti di Stato;
                                                        •     le norme sugli appalti pubblici;
                                                        •     le norme relative alla giustificazione degli anticipi nel contesto degli
                                                              aiuti di Stato a norma dell’articolo 87 del trattato coperti dalle spese
                                                              sostenute dal beneficiario entro un termine di tre anni;
                                                        •     nessuna dichiarazione di spesa relativa a grandi progetti che non sono
                                                              ancora stati approvati dalla Commissione;
               (2)      la dichiarazione di spesa è corretta, proviene da sistemi contabili affidabili ed è basata su documenti
                        giustificativi verificabili;
               (3)      le transazioni collegate sono legittime e conformi alle norme e le procedure sono state seguite
                        adeguatamente;
               (4)      la dichiarazione di spesa e la domanda di pagamento tengono conto, se pertinente, di eventuali importi
                        recuperati e importi maturati nonché delle entrate derivanti da operazioni finanziate nel quadro del
                        programma operativo;
               (5)      la ripartizione delle operazioni collegate è registrata in archivi informatizzati ed è accessibile, su
                        richiesta, ai pertinenti servizi della Commissione.
1
            Indicare l’atto amministrativo di designazione, in conformità dell’articolo 59 del regolamento (CE) n. 1083/2006, precisando gli eventuali
            riferimenti e la data.
2
            Data di riferimento conformemente alla decisione.
3
            Totale delle spese rimborsabili sostenute dai beneficiari.
 ---pagebreak--- L 371/104            IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                27.12.2006
In conformità dell’articolo 90 del regolamento (CE) n. 1083/2006 i documenti giustificativi sono e continuano ad essere
disponibili per almeno tre anni successivi alla chiusura di un programma operativo da parte della Commissione (fatte
salve le condizioni speciali di cui all’articolo 100, paragrafo 1 di tale regolamento)
 Data                                             20…
                                                                   Nome (in stampatello), timbro, qualifica e firma
                                                                             dell’autorità competente
                                                               —
 ---pagebreak--- 27.12.2006             IT                                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                                                    L 371/105
                                                   Dichiarazione di spesa ripartita per assi prioritari: Pagamento intermedio
Riferimento del programma operativo (numero CCI):
Titolo del programma:
Data della chiusura provvisoria dei conti:                        Data dell’invio alla Commissione:
Totale delle spese rimborsabili sostenute e certificate:
                               Asse prioritario                                      Base per il                                               2007-2015
                                                                                     calcolo del
                                                                                      contributo             Totale delle spese rimborsabili sostenute                 Contributo pubblico
                                                                                     comunitari                             dai beneficiari                               corrispondente
                                                                                     o (pubblico
                                                                                       o totale)1
                              Asse prioritario 1
     Asse prioritario 1: Totale
     Asse prioritario 1: spese relative alle operazioni che sono state
     oggetto di una chiusura parziale il 31/12 (anno della prima
     chiusura parziale)
     Asse prioritario 1: spese relative alle operazioni che sono state
     oggetto di una chiusura parziale il 31/12 (anno della seconda
     chiusura parziale)
                              Asse prioritario 2
     Asse prioritario 2: Totale
     Asse prioritario 2: spese relative alle operazioni che sono state
     oggetto di una chiusura parziale il 31/12 (anno della prima
     chiusura parziale)
     Asse prioritario 2: spese relative alle operazioni che sono state
     oggetto di una chiusura parziale il 31/12 (anno della seconda
     chiusura parziale)
1
          La chiusura parziale riguarda le operazioni completate entro il 31 dicembre dell'anno precedente. L’elenco delle operazioni che sono state oggetto di chiusura parziale è messo a disposizione della
          Commissione su richiesta.
 ---pagebreak--- L 371/106             IT                                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                                                  27.12.2006
                             Asse prioritario 3
    Asse prioritario 3: Totale
    Asse prioritario 3: spese relative alle operazioni che sono state
    oggetto di una chiusura parziale il 31/12 (anno della prima
    chiusura parziale)
    Asse prioritario 3: spese relative alle operazioni che sono state
    oggetto di una chiusura parziale il 31/12 (anno della seconda
    chiusura parziale)
    Totale delle regioni che non beneficiano di un sostegno
    transitorio
    Totale delle regioni che beneficiano di un sostegno transitorio
    Assistenza tecnica: Totale
    Assistenza tecnica: spese relative alle operazioni che sono state
    oggetto di una chiusura parziale il 31/12 (anno della prima
    chiusura parziale)
    Assistenza tecnica: spese relative alle operazioni che sono state
    oggetto di una chiusura parziale il 31/12 (anno della seconda
    chiusura parziale)
    Totale delle regioni senza sostegno transitorio
    Totale delle regioni con sostegno transitorio
    Totale delle spese relative alle operazioni che sono state
    oggetto di una chiusura parziale2
    Totale complessivo
    NB: Nel caso di programmi operativi con più obiettivi o finanziati da più Fondi l’asse prioritario indica gli obiettivi e i Fondi interessati.
2
         La chiusura parziale riguarda le operazioni completate entro il 31 dicembre dell'anno precedente. L’elenco delle operazioni che sono state oggetto di chiusura parziale è messo a disposizione della
         Commissione su richiesta.
 ---pagebreak--- 27.12.2006               IT                                                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                                                        L 371/107
Ripartizione per anno del totale delle spese rimborsabili certificate3
                                                                                                      Importi delle spese (in euro)
Totale complessivo 2007-2015
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
3
          Per anno: la ripartizione di questa tabella corrisponde ai pagamenti effettuati dai beneficiari nell’anno pertinente. Se non è possibile effettuare esattamente questa ripartizione occorre fornire la stima più
          accurata della ripartizione.
 ---pagebreak--- L 371/108            IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                             27.12.2006
                        DOMANDA DI PAGAMENTO: Pagamento intermedio
Titolo del programma operativo:
Numero di riferimento del programma operativo (CCI):
Fondo/Fondi:
A norma dell’articolo 61 del regolamento (CE) n. 1083/2006 il sottoscritto (nome in
stampatello, timbro, qualifica e firma dell’autorità competente) richiede il pagamento del
seguente importo, in qualità di pagamento intermedio:
        In EUR                     Obiettivo                     Obiettivo                      Obiettivo
                                 “Convergenza”           “Competitività europea             “Cooperazione
                                                              e occupazione”             territoriale europea”
FESR
FSE
Fondo di coesione
La presente domanda è ricevibile poiché:
                                                                             Cancellare      la    dicitura     non
                                                                             pertinente
a)  nell'intero periodo la Commissione non ha versato per ciascun asse
    prioritario una somma superiore all'importo massimo del sostegno dei
    Fondi fissato nella decisione della Commissione che approva il
    programma operativo;
b)  l'autorità di gestione ha trasmesso alla Commissione l'ultimo rapporto   — inviato dall’autorità di gestione
    annuale di esecuzione conformemente all'articolo 67, paragrafi 1 e 3;       entro il termine stabilito
                                                                             — allegato
                                                                             — non dovuto
c)  la Commissione non ha formulato un parere motivato per infrazione a
    norma dell'articolo 226 del trattato, in relazione ad operazioni le cui
    spese sono dichiarate nella domanda di pagamento.
 ---pagebreak--- 27.12.2006             IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 371/109
Il pagamento va effettuato dalla Commissione all'organismo designato dallo Stato membro per l’esecuzione dei pagamenti.
Organismo designato
Banca
Numero di conto corrente
Titolare del conto (se            diverso
dall’organismo designato)
Data                                20…
                                                                        Nome (in stampatello), timbro, qualifica e firma
                                                                                      dell’autorità competente
                                                               —
 ---pagebreak--- L 371/110            IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
   CERTIFICATO E DICHIARAZIONE DI SPESA E DOMANDA DI PAGAMENTO
                                                                FINALE
                                                   COMMISSIONE EUROPEA
                                      . . . . . . . . . . . . . . . Fondo o Fondi interessati
                           Certificato e dichiarazione di spesa e domanda di pagamento
     ___________________________________________________________________________________________________
Titolo del programma operativo
Decisione della Commissione                                  del
Numero di riferimento della Commissione (CCI):
Riferimento nazionale (se pertinente)
       _______________________________________________________________________________________________
 ---pagebreak--- 27.12.2006                 IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 371/111
                                                                CERTIFICATO
Il sottoscritto,
rappresentante dell’autorità di certificazione designata da (1)
certifica che tutte le spese comprese nella dichiarazione allegata sono conformi ai criteri di ammissibilità delle spese stabiliti
dall’articolo 56 del regolamento (CE) n. 1083/2006 e sono state sostenute dai beneficiari per l’attuazione delle operazioni selezionate
nel quadro del programma operativo conformemente alle condizioni relative alla concessione di contributi pubblici a norma
dell’articolo 78, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1083/2006
  dopo il (2)                                            20…                e sono pari a            euro3
                                                                                           (cifra esatta con due decimali)
La dichiarazione di spesa allegata, ripartita per priorità, si basa su una chiusura dei conti del
                                                                    20…
ed è parte integrante del presente certificato.
Il sottoscritto certifica altresì che le operazioni sono state svolte conformemente agli obiettivi stabiliti dalla decisione e a norma del
regolamento (CE) n. 1083/2006 e in particolare che:
              (1)       le spese dichiarate sono conformi alle norme comunitarie e nazionali applicabili e sono state
                        sostenute per le operazioni selezionate ai fini del finanziamento conformemente ai criteri
                        applicabili al programma operativo e alle pertinenti norme comunitarie e nazionali, in
                        particolare:
                                                        •    le norme sugli aiuti di Stato;
                                                        •    le norme sugli appalti pubblici;
                                                        •    le norme relative alla giustificazione degli anticipi nel contesto
                                                             degli aiuti di Stato a norma dell’articolo 87 del trattato coperti
                                                             dalle spese sostenute dal beneficiario entro un termine di tre
                                                             anni;
                                                        •    nessuna dichiarazione di spesa relativa a grandi progetti che non
                                                             sono stati approvati dalla Commissione;
              (2)       la dichiarazione di spesa è corretta, proviene da sistemi contabili affidabili ed è basata su
                        documenti giustificativi verificabili;
              (3)       le transazioni collegate sono legittime e conformi alle norme e le procedure sono state seguite
                        adeguatamente;
              (4)       la dichiarazione di spesa e la domanda di pagamento tengono conto, se pertinente, di eventuali
                        importi recuperati e importi maturati nonché delle entrate derivanti da operazioni finanziate nel
                        quadro del programma operativo;
              (5)       la ripartizione delle operazioni collegate è registrata in archivi informatizzati ed è accessibile,
                        su richiesta, ai pertinenti servizi della Commissione.
1
            Indicare l’atto amministrativo di designazione, in conformità dell’articolo 59 del regolamento (CE) n. 1083/2006, precisando gli
            eventuali riferimenti e la data.
2
            Data di riferimento conformemente alla decisione.
3
            Totale delle spese rimborsabili sostenute dai beneficiari.
 ---pagebreak--- L 371/112           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            27.12.2006
In conformità dell’articolo 90 del regolamento (CE) n. 1083/2006 i documenti giustificativi sono e continuano ad
essere disponibili per almeno tre anni successivi alla chiusura di un programma operativo da parte della
Commissione (fatte salve le condizioni speciali di cui all’articolo 100, paragrafo 1 di tale regolamento)
 Data                                         20…
                                                                 Nome (in stampatello), timbro, qualifica e firma
                                                                          dell’autorità competente
                                                       —
 ---pagebreak--- 27.12.2006               IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           L 371/113
                  Dichiarazione di spesa ripartita per assi prioritari: Pagamento del saldo
Numero di riferimento del programma operativo (numero CCI):
Titolo del programma:
Data della chiusura definitiva dei conti:                         Data della presentazione alla Commissione:
Totale delle spese rimborsabili sostenute e certificate:
                                                                                  Base per il                            2007-2015
                                                                                  calcolo del
                               Asse prioritario                                   contributo
                                                                                 comunitario
                                                                                 (pubblico o
                                                                                    totale)1
                                                                                                            Totale delle             Contributo
                                                                                                                spese                 pubblico
                                                                                                            rimborsabili           corrispondente
                                                                                                           sostenute dai
                                                                                                             beneficiari
                              Asse prioritario 1
      Asse prioritario 1: Totale
      Asse prioritario 1: spese relative alle operazioni che
      sono state oggetto di una chiusura parziale il 31/12
      (anno della prima chiusura parziale)
      Asse prioritario 1: spese relative alle operazioni che
      sono state oggetto di una chiusura parziale il 31/12
      (anno della seconda chiusura parziale)
                              Asse prioritario 2
      Asse prioritario 2: Totale
      Asse prioritario 2: spese relative alle operazioni che
      sono state oggetto di una chiusura parziale il 31/12
      (anno della prima chiusura parziale)
      Asse prioritario 2: spese relative alle operazioni che
      sono state oggetto di una chiusura parziale il 31/12
      (anno della seconda chiusura parziale)
                              Asse prioritario 3
      Asse prioritario 3: Totale
      Asse prioritario 3: spese relative alle operazioni che
      sono state oggetto di una chiusura parziale il 31/12
      (anno della prima chiusura parziale)
      Asse prioritario 3: spese relative alle operazioni che
      sono state oggetto di una chiusura parziale il 31/12
      (anno della seconda chiusura parziale)
      Totale delle regioni che non beneficiano di un sostegno
      transitorio
1
          Il tasso di cofianziamento e il metodo per calcolarlo sono disponibili nella tabella finanziaria del programma operativo per l'asse
          prioritario interessato.
 ---pagebreak--- L 371/114                IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      27.12.2006
     Totale delle regioni che beneficiano di un sostegno
     transitorio
     Assistenza tecnica
     Assistenza tecnica: spese relative alle operazioni che
     sono state oggetto di una chiusura parziale il 31/12
     (anno della prima chiusura parziale)
     Assistenza tecnica: spese relative alle operazioni che
     sono state oggetto di una chiusura parziale il 31/12
     (anno della seconda chiusura parziale)
     Totale delle regioni senza sostegno transitorio
     Totale delle regioni con sostegno transitorio
     Totale delle spese relative alle operazioni che sono state
     oggetto di una chiusura parziale2
     Spese del totale complessivo rientranti nell'ambito del
     FESR qualora il programma operativo sia cofinanziato
     dall'FSE3
     Spese del totale complessivo rientranti nell'ambito
     dell'FSE qualora il programma operativo sia
     cofinanziato dal FESR
     Totale complessivo
    NB:     Nel caso di programmi operativi con più obiettivi o finanziati da più Fondi l’asse prioritario indica gli obiettivi e
            i Fondi interessati.
2
         La chiusura parziale riguarda le operazioni completate entro il 31 dicembre dell'anno precedente. L’elenco delle operazioni che
         sono state oggetto di chiusura parziale è messo a disposizione della Commissione su richiesta.
3
         Questo campo va completato per i programmi operativi cofinanziati dal FESR o dall'FSE qualora si faccia ricorso all'opzione di
         cui all'articolo 34, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
 ---pagebreak--- 27.12.2006              IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        L 371/115
    Ripartizione per anno del totale delle spese rimborsabili certificate4
                                                                                    Importi delle spese (in euro)
    Totale complessivo 2007-2015
    2007
    2008
    2009
    2010
    2011
    2012
    2013
    2014
    2015
4
         Per anno: la ripartizione di questa tabella corrisponde ai pagamenti effettuati dai beneficiari nell’anno pertinente. Se non è
         possibile effettuare esattamente questa ripartizione occorre fornire la stima più accurata della ripartizione.
 ---pagebreak--- L 371/116             IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                  27.12.2006
                          DOMANDA DI PAGAMENTO: Pagamento del saldo
Titolo del programma operativo:
Numero di riferimento del programma operativo (CCI):
Fondo/Fondi:
A norma dell’articolo 61 del regolamento (CE) n. 1083/2006 il sottoscritto (nome in
stampatello, timbro, qualifica e firma dell’autorità competente) richiede il pagamento del
seguente importo, in qualità di pagamento finale:
          In EUR                            Obiettivo                            Obiettivo                     Obiettivo
                                       “Convergenza”                  “Competitività europea              “Cooperazione
                                                                             e occupazione”            territoriale europea”
FESR
FSE
Fondo di coesione
La presente domanda è ricevibile poiché:
                                                                                         Cancellare la dicitura non pertinente
a)  il rapporto finale di esecuzione relativo al programma operativo a norma             —   è stata inviata dall’autorità       di
    dell'articolo 67                                                                         gestione entro il termine stabilito
                                                                                         —   è allegato
b)  una dichiarazione di chiusura di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera e);           è stata inviata dall’autorità       di
                                                                                             gestione entro il termine stabilito
                                                                                         —   è allegata
c)  La Commissione non ha formulato un parere motivato per infrazione a norma
    dell'articolo 226 del trattato, in relazione ad operazioni le cui spese sono
    dichiarate nella domanda di pagamento in questione.
 ---pagebreak--- 27.12.2006            IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 371/117
Il pagamento va effettuato dalla Commissione all'organismo designato dallo Stato membro per l’esecuzione dei pagamenti
Organismo designato
Banca
Numero di conto corrente
Titolare del conto (se          diverso
dall’organismo designato)
Data                              20…
                                                                    Nome (in stampatello), timbro, qualifica e firma
                                                                                  dell’autorità competente
                                                           —
 ---pagebreak--- L 371/118         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
                                       ALLEGATO XII
     DESCRIZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE E DI CONTROLLO
Modello di descrizione dei sistemi di gestione e di controllo a norma dell'articolo 21
1.        DATI GENERALI
     1.1.    Informazioni presentate da:
                 • [nome dello] Stato membro:
                 • titolo del programma e numero CCI:
                 •   denominazione del referente principale, compresi e-mail e numero di fax:
                     (organismo responsabile del coordinamento delle descrizioni)
     1.2.    Le informazioni fornite descrivono la situazione al: (gg/mm/aa)
     1.3.    Struttura del sistema (informazioni generali e diagramma indicante i rapporti
             organizzativi tra gli organismi partecipanti al sistema di gestione e di controllo)
          1.3.1. Autorità di gestione (Denominazione, indirizzo e referente dell'autorità di
                 gestione)
          1.3.2. Organismi intermedi (Denominazione, indirizzo e referente degli organismi
                 intermedi)
          1.3.3. Autorità di certificazione (Denominazione, indirizzo e referente dell'autorità
                 di certificazione)
          1.3.4. Autorità di audit e organismi di controllo (Denominazione, indirizzo e
                 referente dell'autorità di audit e degli altri organismi di controllo)
     1.4.    Orientamenti forniti alle autorità di gestione e di certificazione nonché agli
             organismi intermedi per garantire la sana gestione finanziaria dei Fondi
             strutturali (data e riferimento)
2.   AUTORITÀ DI GESTIONE
     NB: La presente sezione va completata separatamente per ciascuna autorità di gestione.
     2.1.    L'autorità di gestione e le sue funzioni principali
          2.1.1. Data e forma della designazione formale che autorizza l'autorità di gestione
                 a svolgere le proprie funzioni
          2.1.2. Indicazione delle funzioni e dei compiti svolti direttamente dall'autorità di
                 gestione
          2.1.3. Funzioni formalmente delegate dall'autorità di gestione (funzioni,organismi
                 intermedi, tipo di delega)
 ---pagebreak--- 27.12.2006       IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 371/119
     2.2.    Organizzazione dell'autorità di gestione
          2.2.1. Organigramma e indicazione precisa delle funzioni delle unità (compreso il
                 numero approssimativo dei posti assegnati)
          2.2.2. Procedure scritte elaborate per il personale dell'autorità di gestione/degli
                 organismi intermedi (data e riferimento)
          2.2.3. Descrizione delle procedure di selezione e di approvazione delle operazioni
                 nonché delle procedure destinate a garantirne la conformità alle norme
                 comunitarie e nazionali applicabili per l'intero periodo di attuazione
                 (articolo 60, lettera a) del regolamento (CE) n. 1083/2006).
          2.2.4. Verifica delle operazioni (Articolo 60, lettera b) del regolamento (CE)
                 n. 1083/2006 del Consiglio)
                 •   Descrizione delle procedure di verifica
                 •   Organismi che effettuano le verifiche
                 •   Procedure scritte (riferimento a manuali) pubblicate per tale attività
          2.2.5. Trattamento delle domande di rimborso
                 •   Descrizione delle procedure di ricevimento, verifica e convalida delle
                     domande di rimborso dei beneficiari nonché delle procedure di
                     autorizzazione, esecuzione e iscrizione nei conti dei pagamenti ai
                     beneficiari (incluso il diagramma indicante tutti gli organismi interessati)
                 •   Organismi responsabili di ogni fase del trattamento della domanda di
                     rimborso
                 •   Procedure scritte (riferimento a manuali) pubblicate per tale attività
          2.2.6. Descrizione del modo in cui l'autorità di gestione trasmetterà le informazioni
                 all'autorità di certificazione
          2.2.7. Norme di ammissibilità stabilite dallo Stato membro e applicabili al
                 programma operativo
     2.3.    Nel caso in cui lo stesso organismo sia designato sia come autorità di gestione
             che come autorità di certificazione descrivere in che modo viene garantita la
             separazione delle funzioni
     2.4.    Appalti pubblici, aiuti di Stato, pari opportunità, norme ambientali
          2.4.1. Istruzioni e orientamenti sulle norme applicabili (data e riferimento)
          2.4.2. Provvedimenti previsti per assicurare il rispetto delle norme applicabili, per
                 esempio, controlli relativi alla gestione, verifiche, audit
 ---pagebreak--- L 371/120         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
     2.5.    Pista di controllo
          2.5.1. Descrizione del modo in cui le prescrizioni dell'articolo 15 saranno applicate
                 al programma e/o a singole priorità
          2.5.2. Istruzioni date riguardo alla conservazione dei documenti giustificativi da
                 parte dei beneficiari (data e riferimento)
                 •   Indicazione del periodo di conservazione
                 •   Formato in cui i documenti vanno conservati
     2.6. Irregolarità e recuperi
          2.6.1. Istruzioni relative alla segnalazione e alla rettifica delle irregolarità nonché
                 alla registrazione del debito e ai recuperi dei pagamenti non dovuti (data e
                 riferimento)
          2.6.2. Descrizione della procedura (compreso il diagramma) per conformarsi
                 all'obbligo di segnalare le irregolarità alla Commissione a norma
                 dell'articolo 28.
3.   ORGANISMI INTERMEDI
     NB: La presente sezione va completata separatamente per ciascun organismo
            intermedio. Indicare l'autorità che ha delegato la funzione agli organismi
            intermedi.
     3.1. L'organismo intermedio e le sue funzioni principali
          3.1.1. Indicazione delle funzioni e dei compiti principali svolti dagli organismi
                 intermedi
     3.2.    Organizzazione di ciascun organismo intermedio
          3.2.1. Organigramma e indicazione precisa delle funzioni delle unità (compreso il
                 numero approssimativo dei posti assegnati)
          3.2.2. Procedure scritte elaborate per il personale dell'organismo intermedio (data
                 e riferimento)
          3.2.3. Descrizione delle procedure di selezione e di approvazione delle operazioni
                 (se non già fornita al punto 2.2.3)
          3.2.4. Verifica delle operazioni (Articolo 60, lettera b) del regolamento (CE)
                 n. 1083/2006 del Consiglio) (se non già descritta al punto 2.2.4)
          3.2.5. Descrizione delle procedure relative al trattamento delle domande di
                 rimborso (se non già fornita al punto 2.2.5)
4.   AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE
     4.1.   L'autorità di certificazione e le sue funzioni principali
          4.1.1. Data e forma della designazione formale che autorizza l'autorità di
                 certificazione a svolgere le proprie funzioni
          4.1.2. Indicazione delle funzioni svolte dall'autorità di certificazione
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 371/121
          4.1.3. Funzioni      formalmente         delegate       dall'autorità di   certificazione
                 (funzioni,organismi intermedi, tipo di delega)
     4.2.    Organizzazione dell'autorità di certificazione
          4.2.1. Organigramma e indicazione precisa delle funzioni delle unità (compreso il
                 numero approssimativo dei posti assegnati)
          4.2.2. Procedure scritte elaborate per il personale dell'autorità di certificazione
                 (data e riferimento)
     4.3.    Certificazione delle dichiarazioni di spesa
          4.3.1. Descrizione delle procedure relative alla redazione, alla certificazione e alla
                 presentazione delle dichiarazioni di spesa alla Commissione
          4.3.2. Descrizione dei provvedimenti presi dall'autorità di certificazione per
                 assicurare il rispetto delle prescrizioni di cui all'articolo 61 del regolamento
                 (CE) n. 1083/2006 del Consiglio
          4.3.3. Disposizioni riguardanti l'accesso dell'autorità di certificazione alle
                 informazioni dettagliate sulle operazioni, sulle verifiche e sugli audit
                 effettuati dall’autorità di gestione, dagli organismi intermedi e dall'autorità
                 di audit
     4.4.    Sistema contabile
          4.4.1. Descrizione del sistema contabile che va istituito e utilizzato come base per
                 la certificazione delle spese della Commissione
                 •   Disposizioni per la trasmissione di dati aggregati all'autorità di
                     certificazione in caso di sistema decentrato
                 •   Collegamento da stabilire tra il sistema contabile e il sistema informatico
                     (punto 6)
                 •   Identificazione delle transazioni dei Fondi strutturali in caso di sistema
                     comune ad altri Fondi
          4.4.2. Grado di dettaglio del sistema contabile:
                 •   Spesa totale per priorità e per Fondo
     4.5.    Importi recuperati
          4.5.1. Descrizione del modo per garantire un rapido recupero del sostegno
                 comunitario
          4.5.2. Disposizioni prese per tenere il registro dei debitori e per detrarre gli importi
                 recuperati dalla spesa da dichiarare
5.    AUTORITÀ DI AUDIT E ORGANISMI DI CONTROLLO
     5.1.    Descrizione dei principali compiti e delle interconnessioni dell'autorità di
             audit con gli organismi di controllo sotto la sua responsabilità
 ---pagebreak--- L 371/122         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea               27.12.2006
     5.2.    Organizzazione dell'autorità di audit e degli organismi di controllo sotto la
             sua responsabilità
          5.2.1. Organigrammi (compreso il numero di posti assegnati)
          5.2.2. Disposizioni volte a garantire l'indipendenza
          5.2.3. Qualifiche o esperienze richieste
          5.2.4. Descrizione delle procedure per controllare l'attuazione delle
                  raccomandazioni e dei provvedimenti correttivi indicati nei rapporti di audit
          5.2.5. Descrizione delle procedure relative alla supervisione del lavoro degli altri
                  organismi di controllo sotto la responsabilità dell'autorità di audit (se
                  pertinente)
     5.3.    Rapporto annuale di controllo e dichiarazioni di chiusura
          5.3.1. Descrizione delle procedure relative alla redazione del rapporto annuale di
                  controllo e delle dichiarazioni di chiusura
     5.4.    Designazione dell'organismo di controllo coordinatore
           5.4.1. Descrizione del ruolo dell'organismo di controllo coordinatore, se
                   pertinente
6.   SISTEMA INFORMATICO (ARTICOLO 60,                       LETTERA C) DEL REGOLAMENTO    (CE)
     N. 1083/2006 DEL CONSIGLIO)
     6.1.    Descrizione del sistema informatico compreso il diagramma (sistema centrale
             o comune di reti o sistema decentrato con collegamenti tra i sistemi)
             Indicare se il sistema è già operativo e in grado di raccogliere informazioni
             finanziarie e statistiche affidabili sull'attuazione dei programmi del
             periodo 2007-2013.
             In caso contrario indicare la data in cui sarà operativo.
                                                          —
 ---pagebreak--- 27.12.2006             IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                   L 371/123
                                                  ALLEGATO XIV:
      MODELLO DI DICHIARAZIONE DI SPESA RELATIVA A UNA
                                            CHIUSURA PARZIALE
Dichiarazione di spesa ripartita per priorità e relativa a una chiusura parziale
Riferimento del programma operativo (numero CCI):
Titolo del programma:
Data della presentazione alla Commissione:
Totale della spesa certificata relativa alle operazioni completate tra il ../../…. e il 31/12/[anno]:
                                                                                      2007-2015
                                  Totale della spesa                                            Contributo pubblico
                                       certificata1
Asse prioritario
    Asse prioritario 1
    Asse prioritario 2
    Asse prioritario 3
Assistenza tecnica
Totale delle regioni che
non beneficiano di un
sostegno transitorio
Totale delle regioni che
beneficiano      di       un
sostegno transitorio
Totale complessivo
1
         Compresi i finanziamenti nazionali privati se gli assi prioritari sono espressi in costi totali.
 ---pagebreak--- L 371/124             IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            27.12.2006
                                                   ALLEGATO XVII
       PREVISIONI RELATIVE ALLE DOMANDE DI PAGAMENTO
                                                          PROBABILI
        Stima provvisoria delle domande di pagamento probabili per Fondo e per programma1
        relative all'esercizio finanziario in corso e a quello successivo (in EUR):
                                                                  Cofinanziamento comunitario2
                                                        [esercizio in corso]             [esercizio successivo]
              Programma operativo 1
              (numero CCI) - totale:
              FESR
              FSE
              Fondo di coesione
              Programma operativo 2
              (numero CCI) - totale:
              FESR
              FSE
              Fondo di coesione
              Totale complessivo
1
        In caso di programmi operativi finanziati da più Fondi o con più obiettivi le previsioni sono indicate anche per Fondo e per
        obiettivo.
2
        Nella tabella vanno indicate solo le stime provvisorie delle domande di pagamento probabili relative al contributo comunitario e
        non la previsione della spesa totale. In tali stime provvisorie il contributo comunitario va indicato per l'anno in questione e non
        cumulativamente dall'inizio del periodo di programmazione.
 ---pagebreak--- 27.12.2006               IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 371/125
                                                     ALLEGATO XVIII
                                      RAPPORTI ANNUALI E FINALI:
1.            Identificazione
Programma operativo                                                   Obiettivo interessato
                                                                      Zona ammissibile interessata
                                                                      Periodo di programmazione
                                                                      Numero del programma (numero CCI)
                                                                      Titolo del programma
RAPPORTO ANNUALE DI ESECUZIONE                                        Anno di riferimento
                                                                      Data dell'approvazione del rapporto annuale da parte del
                                                                      comitato di sorveglianza
2.         Quadro d'insieme dell'attuazione del programma operativo
2.1.       Risultati e analisi dei progressi
•          Informazioni sui progressi materiali del programma operativo:
-          per ogni indicatore quantificabile indicato nel programma operativo e in particolare gli
           indicatori essenziali relativi agli obiettivi e ai risultati previsti (per l'anno N, per i
           precedenti anni di riferimento nonché cumulativamente):
Indicatori                             2007         2008          2009         2010      2011  2012    2013    2014    2015    Totale
Indicatore 1:   Risultato
                Obiettivo1
                Linea di
                riferimento*
…..             …
Indicatore n:   Risultato
                Obiettivo2
                Linea di
                riferimento
Inoltre le informazioni possono essere presentate graficamente.
Tutti gli indicatori sono ripartiti per genere, se possibile. Se gli importi (i dati) non sono
ancora disponibili vanno fornite informazioni su quando saranno disponibili e sul momento in
cui l'autorità di gestione li trasmetterà alla Commissione.
1
           L'obiettivo può essere indicato per anno o per l'intero periodo di programmazione.
2
           L'obiettivo può essere indicato per anno o per l'intero periodo di programmazione.
 ---pagebreak--- L 371/126                   IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                  27.12.2006
•           Informazioni finanziarie (tutti i dati finanziari vanno indicati in euro)
Assi prioritari per fonte di finanziamento del programma (in EUR)
                                  Spesa sostenuta dai       Contributo          Spesa  Spesa sostenuta        Totale dei
                                  beneficiari e inclusa      pubblico         privata3  dall'organismo        pagamenti
                                   nella domanda di       corrispondente                responsabile di     ricevuti dalla
                                   pagamento inviata                                      effettuare i      Commissione
                                     all'autorità di                                     pagamenti ai
                                        gestione                                          beneficiari
Asse prioritario 1
Specificare il Fondo
Spese rientranti
nell'ambito dell'FSE
Spese rientranti
nell'ambito del FESR
Asse prioritario 2
Specificare il Fondo
Spese rientranti
nell'ambito dell'FSE
Spese rientranti
nell'ambito del FESR
Asse prioritario …
Specificare il Fondo
Spese rientranti
nell'ambito dell'FSE
Spese rientranti
nell'ambito del FESR
Totale complessivo
Parte del totale
complessivo relativo alle
regioni con sostegno
provvisorio
Parte del totale
complessivo relativo alle
regioni senza sostegno
provvisorio
Le spese nel totale
complessivo rientranti
nell'ambito dell'FSE
qualora il programma
operativo sia cofinanziato
dal FESR4
Le spese nel totale
complessivo rientranti
nell'ambito del FESR
qualora il programma
operativo sia cofinanziato
dall'FSE
Le informazioni finanziarie possono inoltre essere presentate graficamente.
3
            Applicabile solo ai programmi operativi espressi in costi totali.
4
            Questo campo va completato per i programmi operativi cofinanziati dal FESR o dall'FSE qualora si faccia ricorso all'opzione di
            cui all'articolo 34, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
 ---pagebreak--- 27.12.2006         IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 371/127
•       Informazioni sulla ripartizione relativa all'uso dei Fondi
-       Fornire informazioni conformi all'allegato II, parte C.
•       Sostegno ripartito per gruppi destinatari
-       Per i programmi operativi cofinanziati dall'FSE: fornire informazioni per gruppo di
        destinatari a norma dell'allegato XXIII.
-       Per i programmi operativi cofinanziati dal FESR: fornire qualsiasi informazione
        pertinente su eventuali gruppi di destinatari, settori o zone specifici (se pertinente).
•       Sostegno restituito o riutilizzato
-       Fornire informazioni sull'impiego del contributo restituito o riutilizzato in seguito alla
        soppressione di cui agli articoli 57 e 98, paragrafo 2 del regolamento (CE)
        n. 1083/2006.
•       Analisi qualitativa
-       Effettuare un'analisi dei risultati misurati mediante indicatori fisici e finanziari
        compresa un'analisi qualitativa sui progressi compiuti in rapporto agli obiettivi definiti
        inizialmente. Una particolare attenzione va rivolta al contributo del programma
        operativo al processo di Lisbona nonché al conseguimento degli obiettivi di cui
        all'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
-       Dimostrare, se pertinente, gli effetti dell'attuazione del programma operativo sulla
        promozione delle pari opportunità tra donne e uomini e descrivere gli accordi di
        partenariato.
-       Per i programmi operativi cofinanziati dall'FSE:              fornire le informazioni di cui
        all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1081/2006.
2.2.    Informazioni sul rispetto del diritto comunitario
-       Segnalare eventuali problemi significativi riguardanti il rispetto del diritto comunitario
        incontrati nell'attuazione del programma operativo e le misure prese per risolverli.
2. 3.   Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli
-       Indicare eventuali problemi significativi incontrati nell'attuazione del programma
        operativo, effettuando, se pertinente, una sintesi dei problemi gravi individuati
        nell'ambito della procedura di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera d), punto i) del
        regolamento (CE) n. 1083/2006, nonché le misure prese dall'autorità di gestione o dal
        comitato di sorveglianza per risolverli.
-       Per i programmi finanziati dall'FSE: indicare gli eventuali problemi significativi
        incontrati nello svolgimento delle azioni e delle attività di cui all'articolo 10 del
        regolamento (CE) n. 1081/2006.
 ---pagebreak--- L 371/128         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                27.12.2006
2.4.    Modifiche nell'ambito dell'attuazione del programma operativo (se del caso)
-       Descrivere i fattori che, senza essere direttamente connessi al contributo del
        programma operativo, hanno un impatto diretto sull'attuazione del programma (quali
        modifiche legislative o sviluppi scocioeconomici inattesi).
2.5.    Modifiche sostanziali a norma dell'articolo 57 del regolamento (CE) n. 1083/2006
        (se del caso)
-       Indicare i casi in cui è stata rilevata una modifica sostanziale a norma dell'articolo 57
        del regolamento (CE) n. 1083/2006.
2.6.    Complementarità con altri strumenti
-       Sintetizzare l'attuazione delle disposizioni prese per garantire la demarcazione e il
        coordinamento tra il contributo del FESR, dell'FSE, del Fondo di coesione, del
        FEASR, del FEP, e gli interventi della BEI e di altri strumenti finanziari esistenti
        (articolo 9, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1083/2006).
2.7.    Modalità di sorveglianza
-       Indicare le misure di sorveglianza e di valutazione prese dall'autorità di gestione o dal
        comitato di sorveglianza, comprese le disposizioni sulla raccolta dei dati, le difficoltà
        incontrate e le iniziative prese per superarle.
2.8.    Riserva nazionale di efficacia e di efficienza (se pertinente, e solo per il rapporto
        annuale di attuazione da presentare nel 2010)
-       Fornire le informazioni di cui all'articolo 50 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
3.      Attuazione in base alle priorità
3.1.    Priorità 1
3.1.1. Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi
•       Informazioni sui progressi materiali e finanziari delle priorità
-       Fornire informazioni sui progressi materiali e finanziari delle priorità per ogni
        indicatore quantificabile, finanziario e fisico, in particolare gli indicatori essenziali
        relativi agli obiettivi e ai risultati previsti (per l'anno N, per i precedenti anni di
        riferimento nonché cumulativamente).
 ---pagebreak--- 27.12.2006              IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 371/129
                                                                                                           Totale
Indicatori                  2007   2008      2009       2010     2011      2012   2013      2014     2015
Indicatore 1:  Risultato
               Obiettivo
               Linea di
               riferimento*
…..            …
Indicatore n:  Risultato
               Obiettivo
               Linea di
               riferimento
Le informazioni possono inoltre essere presentate graficamente.
Tutti gli indicatori sono ripartiti per genere, se possibile. Se i dati non sono ancora disponibili
vanno fornite informazioni su quando saranno disponibili e sul momento in cui l'autorità di
gestione li trasmetterà alla Commissione.
-          Per i programmi operativi cofinanziati dall'FSE: fornire informazioni per gruppo di
           destinatari a norma dell'allegato XXIII.
-          Per i programmi operativi cofinanziati dal FESR che ricevono un contributo del FESR
           nel quadro della dotazione specifica per le regioni ultraperiferiche: indicare la
           ripartizione della spesa tra i costi operativi e gli investimenti in infrastrutture.
•          Analisi qualitativa
-          Effettuare un'analisi dei risultati misurati mediante indicatori fisici e finanziari,
           compresa un'analisi qualitativa sui progressi compiuti in rapporto agli obiettivi definiti
           inizialmente.
-          Dimostrare gli effetti della promozione delle pari opportunità tra donne e uomini (se
           pertinente).
-          Fornire informazioni sulla quota totale della dotazione relativa alla priorità a norma
           dell'articolo 34, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006. Per i programmi
           finanziati dell'FSE: fornire informazioni a norma dell'articolo 10 del regolamento (CE)
           n. 1081/2006.
-          Allegare un elenco delle operazioni incomplete e un calendario relativo al loro
           completamento (solo per il rapporto finale).
3.1.2. Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli
-          Fornire informazioni su eventuali problemi significativi incontrati nell'attuazione della
           priorità, compresa, se pertinente, una sintesi dei problemi gravi individuati nell'ambito
           della procedura di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera d), punto i) del regolamento
 ---pagebreak--- L 371/130         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 27.12.2006
        (CE) n. 1083/2006, e indicare le misure prese dall'autorità di gestione o dal comitato di
        sorveglianza per risolvere tali problemi.
3.2.    Priorità 2
        (…) idem
3.3.    Priorità 3
        (…) idem
4.      Programmi finanziati dall'FSE: Coerenza e concentrazione
Per i programmi finanziati dall'FSE:
-       descrivere la coerenza e il contributo delle azioni sostenute dall'FSE alle azioni
        intraprese ai fini della strategia europea per l'occupazione nel quadro dei programmi
        nazionali di riforma e dei piani d'azione nazionali a favore dell'inclusione sociale.
-       descrivere il contributo delle azioni sostenute dall'FSE all'attuazione delle
        raccomandazioni della Comunità sull'occupazione e dei pertinenti obiettivi nell'ambito
        dell'inclusione sociale, dell'istruzione e della formazione (articolo 4, paragrafo 1 del
        regolamento (CE) n. 1081/2006).
5.      Programmi finanziati dal FESR/FC: grandi progetti (se pertinente)
-       Descrivere i progressi compiuti nell'attuazione dei grandi progetti;
-       Descrivere i progressi compiuti nel finanziamento dei grandi progetti;
-       Indicare eventuali modifiche apportate all'elenco indicativo dei grandi progetti del
        programma operativo.
6.      Assistenza tecnica
-       Spiegare le modalità del ricorso all'assistenza tecnica;
-       Indicare la spesa per l'assistenza tecnica come percentuale dell'importo del contributo
        dei Fondi strutturali destinato al programma operativo.
7.      Informazione e pubblicità
-       Indicare gli interventi informativi e pubblicitari attuati a favore del programma
        operativo, compresi esempi di pratiche esemplari e la segnalazione delle
        manifestazioni significative.
-       Fornire gli indicatori, anche in forma di tabelle, di cui al capitolo 3 del presente
        allegato.
                                                   —
 ---pagebreak--- 27.12.2006             IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 371/131
                                                   ALLEGATO XXI
                                          GRANDI PROGETTI:
     DOMANDA DI CONFERMA DEL SOSTEGNO A NORMA
        DEGLI ARTICOLI 39-41 DEL REGOLAMENTO (CE)
                                                      N. 1083/2006
            FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE /
                                         FONDO DI COESIONE
                      INVESTIMENTI IN INFRASTRUTTURE1
                                                 [Titolo del progetto]
                                       NUMERO CCI [............................]
                                                      ----------------------
INDICE
A.                        INDIRIZZI E RIFERIMENTI
B.                        DETTAGLI RELATIVI AL PROGETTO
C.                        RESULTS OF FEASIBILITY STUDIES
D.                        CALENDARIO
E.                        ANALISI DEL RAPPORTO COSTI/BENEFICI
F.                        ANALISI DELL'IMPATTO AMBIENTALE
G.                        GIUSTIFICAZIONE DEL CONTRIBUTO PUBBLICO
H.                        PIANO DI FINANZIAMENTO
I.                        COMPATIBILITÀ CON LE POLITICHE E IL DIRITTO COMUNITARI
J.                        AVALLO DELLA COMPETENTE AUTORITÀ NAZIONALE
ALLEGATO I                DICHIARAZIONE DELL’AUTORITÀ COMPETENTE PER LA
                          SORVEGLIANZA DEI SITI NATURA 2000
ALLEGATO II               ANALISI DEL RAPPORTO COSTI/BENEFICI
[Elenco di tutti gli allegati]
1
        Il presente modulo va utilizzato per i progetti che investono in infrastrutture pubbliche e non per i progetti di cui all'articolo 55,
        paragrafo 6 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio che sono disciplinati dalle norme sugli aiuti di Stato in conformità
        dell'articolo 87 del trattato.
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A. INDIRIZZI E RIFERIMENTI
     A.1.       Autorità responsabile dell'applicazione (autorità di gestione o organismo
                intermedio)
                A.1.1. Nome:                         TESTO
                A.1.2. Indirizzo:                    TESTO
                A.1.3. Referente:                    TESTO
                A.1.4. Telefono:                     TESTO
                A.1.5. Telex/Fax:                    TESTO
                A.1.6. E-mail:                       TESTO
     A.2.       Organizzazione incaricata dell’esecuzione del progetto (beneficiario)
                A.2.1. Nome:                         TESTO
                A.2.2. Indirizzo:                    TESTO
                A.2.3. Referente:                    TESTO
                A.2.4. Telefono:                     TESTO
                A.2.5. Telex/Fax:                    TESTO
                A.2.6. E-mail:                       TESTO
B. DETTAGLI RELATIVI AL PROGETTO
                B.1.1. Titolo del progetto / della parte di progetto:
                CASELLA DI TESTO
     B.2.       Classificazione delle attività del progetto2
                B.2.1. Codice della dimensione "Temi prioritari"                                          Codice Percentuale
                                                                                                          Codice Percentuale
                B.2.2. Codice della dimensione "Forme di finanziamento"                                   Codice
                B.2.3. Codice della dimensione "Territorio"                                               Codice
                B.2.4. Codice della dimensione "Attività economica"3 CodicePercentuale
                                                                                                          Codice Percentuale
                B.2.4.1. Codice NACE4                                                                     Codice
                B.2.5. Codice della dimensione "Ubicazione" (NUTS/LAU)5 Codice
2
        Allegato II del regolamento (CE) n.1828/2006 della Commissione, salvo indicazione contraria.
3
        Se un progetto comprende più di un'attività economica possono essere indicati più codici. In tal caso il totale delle percentuali
        relative a ogni codice non deve essere superiore al 100%.
4
        NACE Rev. 1, codice a 4 cifre consultabile all'indirizzo:
        http://europa.eu.int/comm/competition/mergers/cases/index/nace_all.html
5
        Per i codici NUTS consultare: http://europa.eu.int/comm/eurostat/ramon/nuts/home_regions_en.html. Utilizzare il codice NUTS
        più preciso e pertinente. Se un progetto riguarda zone caratterizzate da più livelli NUTS / LAU 2 prendere in considerazioni i
        codici NUTS / LAU 1 o codici più alti.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 371/133
      B.3.   Compatibilità e coerenza con il programma operativo
             B.3.1. Titolo del programma operativo pertinente:
              CASELLA DI TESTO
             B.3.2. Numero del codice comune d'identificazione (CCI) del programma
                      operativo
              CASELLA DI TESTO
             B.3.3. Decisione della Commissione (numero e data):
              CASELLA DI TESTO
             B.3.4. Fondo
                             FESR                    Fondo di
                                                     coesione
             B.3.5. Titolo dell'asse prioritario
              CASELLA DI TESTO
      B.4.   Descrizione del progetto
             B.4.1. Descrizione del progetto (o di una parte del progetto):
    a) Fornire una descrizione del progetto (o di una parte del progetto):
     CASELLA DI TESTO
    b) Qualora il progetto consista in una parte di un grande progetto fornire una descrizione
        delle fasi proposte per l'attuazione (spiegando se sono tecnicamente e finanziariamente
        indipendenti).
     CASELLA DI TESTO
    c) Quali criteri sono stati applicati per determinare la divisione del progetto in parti?
     CASELLA DI TESTO
             B.4.2. Descrizione tecnica dell'investimento in infrastrutture
    a) Descrivere l'infrastruttura proposta e i lavori per i quali viene proposto il sostegno,
        precisandone le principali componenti e caratteristiche.
     CASELLA DI TESTO
    b) In rapporto al lavoro in questione identificare e quantificare i principali indicatori di
        realizzazione da utilizzare:
     CASELLA DI TESTO
    c) Indicare i principali beneficiari dell'infrastruttura (per es. la popolazione beneficiaria,
        quantificando, se possibile):
     CASELLA DI TESTO
 ---pagebreak--- L 371/134          IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    27.12.2006
    d) L'infrastruttura viene costruita da un partenariato pubblico-privato (PPP)?
                                 Sì                         No
    In caso affermativo descrivere la forma di PPP (procedura di selezione del partner privato,
    struttura del PPP, disposizioni relative alla proprietà dell'infrastruttura, alla ripartizione dei
    rischi, ecc.):
     CASELLA DI TESTO
    Indicare come sarà gestita l'infrastruttura dopo il completamento del progetto (per es.
    gestione pubblica, concessione, altra forma di PPP):
     CASELLA DI TESTO
    e) Il progetto fa parte di una misura transfrontaliera che coinvolge due o più Stati
        membri?
                                 Sì                         No
        In caso affermativo, precisare di quale misura si tratta:
     CASELLA DI TESTO
    f) Il progetto fa parte di una rete transeuropea definita a livello comunitario?
                                 Sì                         No
     CASELLA DI TESTO
      B.5.    Obiettivi del progetto
              B.5.1. Dotazione infrastrutturale attuale e impatto del progetto
    Indicare la misura in cui la regione/le regioni sono attualmente dotate del tipo di
    infrastruttura oggetto della presente domanda; confrontarla con la dotazione
    infrastrutturale perseguita per l'anno 20… …(per es. secondo la pertinente strategia o i
    piani nazionali/regionali, se del caso). Indicare il contributo previsto del progetto agli
    obiettivi della strategia/del piano, specificando eventuali ostacoli o altri problemi da
    risolvere.
     CASELLA DI TESTO
              B.5.2. Obiettivi socioeconomici
    Indicare gli obiettivi e i traguardi socioeconomici del progetto.
     CASELLA DI TESTO
              B.5.3. Contributo alla realizzazione del programma operativo
    Descrivere il contributo del progetto all'attuazione delle priorità del programma operativo
    (ricorrendo a indicatori quantificati ove possibile).
     CASELLA DI TESTO
 ---pagebreak--- 27.12.2006          IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 371/135
C. RISULTATI DEGLI STUDI DI FATTIBILITÀ
      C.1.     Analisi della domanda
                Effettuare una sintesi dell'analisi della domanda, compreso il tasso di utilizzo
                previsto per il completamento e il tasso di crescita della domanda
     CASELLA DI TESTO
      C.2.     Alternative considerate
               Descrivere le opzioni alternative considerate negli studi di fattibilità.
     CASELLA DI TESTO
      C.3.     Effettuare una sintesi delle principali conclusioni degli studi di fattibilità
               svolti
     CASELLA DI TESTO
                Indicare riferimenti precisi se il FESR, il Fondo di coesione, ISPA o altri
                strumenti finanziari dell'UE partecipano/hanno partecipato al finanziamento
                degli studi di fattibilità.
     CASELLA DI TESTO
D. CALENDARIO
       D.1.    Calendario del progetto
Indicare le date relative allo sviluppo dell'intero progetto.
Se pertinente, prevedere per ogni contratto e per ogni fase uno spazio separato nella tabella.
Qualora la domanda riguardi una fase del progetto indicare chiaramente nella tabella per quali
aspetti del progetto complessivo viene presentata la domanda di contributo:
                                                           Data d'inizio         Data di
                                                                (A)          completamento
                                                                                    (B)
1. Studi di fattibilità:                              gg/mm/aaaa           gg/mm/aaaa
2. Analisi        costi/benefici      (compresa gg/mm/aaaa                 gg/mm/aaaa
    l'analisi finanziaria):
3. Valutazione dell’impatto ambientale:               gg/mm/aaaa           gg/mm/aaaa
4. Studi di progettazione:                            gg/mm/aaaa           gg/mm/aaaa
5. Preparazione della documentazione per gg/mm/aaaa                        gg/mm/aaaa
    la gara d'appalto:
6. Avvio previsto della procedura/delle gg/mm/aaaa
    procedure di gara:
7. Acquisto di terreni:                               gg/mm/aaaa           gg/mm/aaaa
8. Fase di costruzione / contratto:                   gg/mm/aaaa           gg/mm/aaaa
9. Fase operativa:                                    gg/mm/aaaa
 ---pagebreak--- L 371/136         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 27.12.2006
Allegare una sintesi delle principali categorie di lavoro (per es., un diagramma di Gantt, se
possibile).
      D.2.   Maturità del progetto
Descrivere il calendario del progetto (D.1) in rapporto al progresso tecnico e finanziario e
all'attuale maturità del progetto secondo le seguenti voci:
             D.2.1. Aspetti tecnici (studi di fattibilità, ecc.):
      CASELLA DI TESTO
             D.2.2. Aspetti amministrativi (autorizzazioni, VIA, acquisto di terreni, bandi di
                      gara, ecc.):
      CASELLA DI TESTO
             D.2.3. Aspetti finanziari (decisioni d’impegno per le spese pubbliche nazionali,
                      prestiti chiesti o concessi, ecc. - indicare i riferimenti):
      CASELLA DI TESTO
             D.2.4. Se il progetto è già in corso, indicare lo stadio attuale dei lavori:
      CASELLA DI TESTO
 ---pagebreak--- 27.12.2006               IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                    L 371/137
E. ANALISI DEL RAPPORTO COSTI/BENEFICI
La presente sezione dovrebbe basarsi sugli orientamenti relativi alla metodologia per effettuare l'analisi del
rapporto costi/benefici dei grandi progetti. Oltre alla sintesi, occorre presentare l'intera documentazione
sull'analisi del rapporto costi/benefici a sostegno della domanda conformemente all'allegato II.
       E.1.      Analisi finanziaria
Gli elementi chiave dell'analisi finanziaria nell'ambito dell'analisi costi/benefici vanno sintetizzati di seguito.
                 E.1.1. Breve descrizione della metodologia e delle ipotesi specifiche
      CASELLA DI TESTO
                 E.1.2. Principali elementi e parametri utilizzati nell'analisi finanziaria
                       Principali elementi e parametri                                            Valore                               Valore
                                                                                           non attualizzato                  attualizzato (valore
                                                                                                                                  attuale netto)
      1       Periodo di riferimento (anni)
      2       Tasso di attualizzazione
              finanziaria (%)6
      3       Costo totale dell'investimento (in euro, non
              attualizzato)
      4       Costo totale dell'investimento (in euro,
              attualizzato)
      5       Valore residuo (in euro, non attualizzato)
      6       Valore residuo (in euro, attualizzato)
      7       Entrate (in euro, attualizzate)
      8       Costi di esercizio (in euro, attualizzati)
              Entrate nette = entrate – costi di esercizio +
      9       valore residuo (in euro, attualizzati) = (7) –
              (8) + (6)
              Spesa ammissibile (articolo 55, paragrafo 2)
      10      = costi d'investimento – entrate nette (in
              euro, attualizzate) = (4) – (9)
      11      Tasso del deficit di
              finanziamento (%) =(10) / (4)
     [I costi e le entrate devono basarsi su cifre che non includono l'IVA]
6
          Precisare se il tasso è reale o nominale. Se l'analisi finanziaria è effettuata a prezzi costanti va utilizzato il tasso di attualizzazione
          finanziaria espresso in termini reali. Se l'analisi è effettuata a prezzi correnti va applicato un tasso di attualizzazione in termini
          nominali.
 ---pagebreak--- L 371/138         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
             E.1.3. Principali risultati dell'analisi finanziaria
                                                   Senza sostegno comunitario           Con sostegno
                                                               (TRF/C)             comunitario (TRF/K)
                                                                  A                         B
    Tasso      di    rendimento (%)                                    TRF/C                  TRF/K
    finanziario (TRF)
    Valore attuale netto             (in euro)                         VANF/C                 VANF/K
             E.1.4. Reddito generato durante la vita utile dell’infrastruttura
        Se si prevede che il progetto produca un reddito mediante canoni o altri oneri a carico
        di utenti specificare di che oneri si tratta (tipo, entità, principio su cui sono basati).
        a) Tali oneri coprono i costi operativi e i costi di ammortamento del progetto?
     CASELLA DI TESTO
        b) Si applicano oneri diversi a seconda degli utenti dell'infrastruttura?
     CASELLA DI TESTO
        c) Gli oneri sono proporzionali
               i.    all'utilizzo del progetto / allo sfruttamento effettivo delle risorse?
     CASELLA DI TESTO
              ii.    all'inquinamento provocato dagli utenti?
     CASELLA DI TESTO
        Se non sono stati imposti canoni né oneri come si intende sopperire ai costi operativi e
        di manutenzione?
     CASELLA DI TESTO
     E.2.    Analisi socioeconomica
             E.2.1. Descrivere brevemente la metodologia (principali ipotesi relative alla
                      valutazione dei costi e dei benefici) e i più importanti risultati dell'analisi
                      socioeconomica:
     CASELLA DI TESTO
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 371/139
             E.2.2. Indicare con precisione i principali costi e benefici economici risultanti
                      dall’analisi con i relativi valori assegnati a ciascuna voce:
                             Valore unitario             Valore totale        % dei benefici
         Beneficio                                          (in euro,
                              (se pertinente)             attualizzato)
                                                                                    totali
             …                         …                         …                     …
                             Valore unitario             Valore totale           % del costo
           Costo                                            (in euro,
                              (se pertinente)             attualizzato)
                                                                                    totale
             …                         …                         …                     …
             E.2.3. Principali indicatori dell'analisi economica
             Principali parametri e indicatori                               Valori
    1. Tasso di attualizzazione sociale (%)
    2. Tasso di rendimento economico (%)
    3. Valore economico attuale netto (in euro)
    4. Rapporto benefici/costi
             E.2.4. Impatto del progetto sull’occupazione
    Indicare il numero di posti di lavoro che si prevede di creare (in termini di equivalenti a
    tempo pieno (ETP))
       Numero di posti di lavoro               Numero (ETP)             Durata media di tali posti
                 diretti:                              (A)                  di lavoro (mesi)
                                                                                   (B)
   1. creati durante la fase di
       attuazione
   2. creati durante          la     fase
       operativa
    NB: ai fini degli investimenti infrastrutturali non vengono considerati i posti di lavoro
          indiretti creati o persi].
             E.2.5. Citare i principali costi e benefici non quantificabili o non valutabili:
     CASELLA DI TESTO
 ---pagebreak--- L 371/140         IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
     E.3.    Analisi della sensibilità e del rischio
E.3.1 Breve descrizione della metodologia e sintesi dei risultati
     CASELLA DI TESTO
E.3.2 Analisi della sensibilità
             Indicare la variazione percentuale applicata alle variabili esaminate: ……………
             Indicare l'effetto stimato degli indici di rendimento economico e finanziario sui
             risultati.
          Variabile      Variazione      Variazione del        Variazione del Variazione del
          esaminata      del tasso di          valore              tasso di       valore
                         rendimento         finanziario          rendimento     economico
                         finanziario       attuale netto         economico     attuale netto
             Quali variabili sono state individuate come critiche? Indicare il criterio applicato.
     CASELLA DI TESTO
             Quali sono i valori soglia delle variabili critiche?
     CASELLA DI TESTO
        E.3.3 Analisi dei rischi
        Descrivere la stima della distribuzione delle probabilità degli indici di rendimento
        finanziario ed economico del progetto. Fornire le pertinenti informazioni statistiche
        (valori previsti, deviazione standard)
     CASELLA DI TESTO
F. ANALISI DELL'IMPATTO AMBIENTALE
     F.1.    In che modo il progetto:
              a)     contribuisce all'obiettivo della sostenibilità ambientale (politica europea sul
                     cambiamento climatico, lotta alla perdita della biodiversità, altro…)?
              b)     rispetta il principio della prevenzione e quello secondo cui i danni
                     ambientali andrebbero sanati il più possibile alla fonte?
              c)     rispetta il principio “chi inquina paga”?
     CASELLA DI TESTO
     F.2.    Consultazione delle autorità competenti in materia ambientale
Le autorità competenti in materia ambientale che potrebbero essere interessate dal progetto
sono state consultate in considerazione delle loro specifiche competenze?
                                 Sì                         No
 ---pagebreak--- 27.12.2006             IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        L 371/141
In caso affermativo indicare denominazione e indirizzo dell'autorità consultata e spiegarne le
responsabilità:
     CASELLA DI TESTO
In caso negativo, motivare:
     CASELLA DI TESTO
      F.3.      Valutazione dell’impatto ambientale
                F.3.1. AUTORIZZAZIONE7
                F.3.1.1. L’autorizzazione a questo progetto è già stata accordata?
                                         Sì                                No
                F.3.1.2. In caso affermativo, precisare la data:
                                GG/MM/AAAA
                F.3.1.3. In caso negativo, in che data è stata inoltrata la richiesta formale di
                            autorizzazione?
                                GG/MM/AAAA
                F.3.1.4. Entro quale data è attesa la decisione definitiva?
                                GG/MM/AAAA
                F.3.1.5. Citare l’autorità o le autorità competenti che hanno concesso o
                            concederanno l’autorizzazione:
     CASELLA DI TESTO
                F.3.2. APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 85/337/CEE DEL CONSIGLIO
                            SULLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE (VIA)8
                F.3.2.1.        Il progetto appartiene a una categoria contemplata da:
                                     l'allegato I della direttiva (passare alla domanda F.3.2.2)
                                     l'allegato II della direttiva (passare alla domanda F.3.2.3)
                                     nessuno dei due allegati (passare alla domanda F.3.3)
                F.3.2.2. Se il progetto è contemplato dall’allegato I della direttiva, allegare i
                            seguenti documenti:
                                  a) le informazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva;
                                  b) una sintesi non tecnica9 dello studio sull'impatto ambientale
                                        effettuato per il progetto;
7
        Per “autorizzazione” si intende la decisione delle autorità competenti (nazionali) che conferisce al committente il diritto di
        realizzare il progetto.
8
         concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (“direttiva VIA”, GU L 175 del
        5.7.1985), modificata da ultimo dalla direttiva 2003/35/CE (GU L 156 del 25.6.2003).
9
        Redatto a norma dell'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva 85/337/CEE, quale modificata.
 ---pagebreak--- L 371/142             IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                    27.12.2006
                                 c) informazioni sulle consultazioni con le autorità ambientali, con il
                                      pubblico interessato e, se del caso, con gli altri Stati membri.
                F.3.2.3. Se il progetto è contemplato dall’allegato II della direttiva, è stata
                           effettuata una valutazione dell’impatto ambientale (VIA) del progetto?
                                   Sì
                                   (nel qual caso allegare i documenti richiesti al punto F3.2.2)
                                   No
                                   (nel qual caso motivare e indicare le soglie, i criteri o l'esame caso
                                   per caso effettuato per giungere alla conclusione che il progetto non
                                   ha effetti rilevanti dal punto di vista ambientale):
                                   CASELLA DI TESTO
                F.3.3. APPLICAZIONE                          DELLA              DIRETTIVA       2001/42/CE             SULLA
                           VALUTAZIONE DELL'IMPATTO STRATEGICO (direttiva VIS)                10
                F.3.3.1. Il progetto deriva da un piano o un programma che rientra nell'ambito
                           di applicazione della direttiva VIS?
                                   NO - nel qual caso motivare brevemente:
                                   CASELLA DI TESTO
                                   SÌ - nel qual caso fornire il link internet o una copia elettronica
                                   della sintesi non tecnica11 del rapporto ambientale redatto nel
                                   quadro del piano o del programma al fine di poter valutare se sono
                                   stati considerati potenziali effetti cumulativi più ampi del progetto.
     F.4.       VALUTAZIONE DELL’IMPATTO SUI SITI NATURA 2000
                F.4.1. Si prevede che il progetto avrà effetti negativi rilevanti sui siti che fanno
                           o faranno parte della rete "NATURA 2000"?
                                   Sì, nel qual caso
                                   (1) effettuare una sintesi delle conclusioni della pertinente
                                         valutazione svolta conformemente all'articolo 6, paragrafo 3
                                         della direttiva 92/43/CEE12
                                         CASELLA DI TESTO
                                   (2) Se sono state ritenute necessarie misure di compensazione a
                                         norma dell'articolo 6, paragrafo 4 fornire una copia del modulo
                                         relativo alle informazioni sui progetti che possono avere effetti
                                         negativi rilevanti sui siti Natura 2000, trasmesso alla
10
        Direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di
        determinati piani e programmi sull'ambiente, GU L 197 del 21.7.2001.
11
        Redatto conformemente all'allegato I, lettera j) della direttiva 2001/42/CE.
12
        GU L 206 del 22.7.92.
 ---pagebreak--- 27.12.2006             IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 371/143
                                           Commissione (DG                     Ambiente)             in      conformità             della
                                           direttiva 92/43/CEE13.
                                     No, nel qual caso allegare la dichiarazione di cui all'allegato I
                                     compilata dall'autorità competente.
      F.5.       Ulteriori misure d'integrazione della dimensione ambientale
Oltre alla VIA, il progetto comprende altre misure d’integrazione della dimensione
ambientale (quali audit ambientale, gestione dell’ambiente, sorveglianza ambientale
specifica)?
                                          Sì                            No
In caso affermativo, precisare:
     CASELLA DI TESTO
      F.6.       Costo delle misure correttive riguardanti gli effetti ambientali negativi
Proporzione stimata del costo delle misure adottate per ridurre e/o compensare gli eventuali
effetti negativi sull’ambiente (se compresa nel costo totale).
                                          %
Spiegare in breve:
     CASELLA DI TESTO
      F.7.       Per i progetti nei settori delle acque, delle acque reflue e dei rifiuti solidi:
Spiegare se il progetto è coerente con il piano settoriale/integrato e con il programma
connesso all'applicazione della politica o della legislazione comunitaria in questi settori:
     CASELLA DI TESTO
G. GIUSTIFICAZIONE DEL CONTRIBUTO PUBBLICO
L'analisi socioeconomica di cui sopra fornisce informazioni sul tasso di rendimento interno del progetto.
L'analisi finanziaria dimostra il deficit di finanziamento e l'impatto del sostegno comunitario sulla fattibilità
finanziaria del progetto. Si prega di completare le informazioni con i dati richiesti di seguito.
      G.1.       Concorrenza
Il progetto comporta aiuti di Stato?
                                          Sì                            No
In caso affermativo indicare nella tabella sottostante l'importo dell'aiuto e, per gli aiuti
approvati, il numero dell'aiuto di Stato e il riferimento della lettera di approvazione, per gli
aiuti che beneficiano di esenzioni, il rispettivo numero di registro e per gli aiuti notificati in
sospeso il numero dell'aiuto di Stato14.
13
         Documento n. 99/7 rev. 2, adottato dal comitato habitat (composto dai rappresentanti degli Stati membri e istituito dalla
         direttiva 92/43/CEE) nella riunione del 4.10.1999.
14
         La presente domanda non sostituisce la notifica alla Commissione a norma dell'articolo 88, paragrafo 3 del trattato. Una decisione
         positiva da parte della Commissione in merito a un grande progetto in conformità del regolamento (CE) n. 1083/2006 non
         costituisce un'approvazione dell'aiuto di Stato.
 ---pagebreak--- L 371/144         IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
Fonti di aiuto (locale, regionale,     Importo          Numero dell'aiuto di    Lettera di
nazionale e comunitario):             dell'aiuto         Stato / numero di    approvazione
                                         euro             registro per aiuti
                                                               esentati
Regimi di aiuto approvati, aiuti
ad hoc approvati, o aiuti che
rientrano in un regolamento di
esenzione per categoria:
 …………………………..
 …………………………..
Aiuti previsti nell'ambito di
notifiche in sospeso (ad hoc o
regimi):
 …………………………..
 …………………………..
Aiuti la cui notifica è in corso
(ad hoc o regimi):
 …………………………..
 …………………………..
Aiuto totale concesso:
Costo      totale    del  progetto
d'investimento
      G.2.    Impatto del sostegno comunitario sulla realizzazione del progetto
Per ogni risposta affermativa, precisare:
Il sostegno comunitario:
    a) accelererà l’esecuzione del progetto?
                              Sì                         No
    b) sarà fondamentale per l’esecuzione del progetto?
                              Sì                         No
     CASELLA DI TESTO
H. PIANO DI FINANZIAMENTO
L'importo della decisione e le altre informazioni finanziarie di questa sezione devono
corrispondere alla base (costi totali o pubblici) del tasso di finanziamento dell'asse prioritario.
Se la spesa privata non è ammissibile al finanziamento nell'ambito dell'asse prioritario va
esclusa dai costi ammissibili, se è ammissibile può essere inclusa.
 ---pagebreak--- 27.12.2006              IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 371/145
       H.1.        Ripartizione dei costi
   Euro                                                    COSTO TOTALE                       COSTI                     COSTI
                                                                                                          15
                                                           DEL PROGETTO               INAMMISSIBILI                  AMMISSIBILI
                                                                    (A)                        (B)                   (C)=(A)-(B)
   1.   Oneri di pianificazione e
        progettazione
   2.   Acquisto di terreni
   3.   Edilizia e costruzioni
   4.   Impianti e macchinari
   5.   Eventuali imprevisti16
   6.   Adeguamento dei prezzi (se
        pertinente)17
   7.   Assistenza tecnica
   8.   Pubblicità
   9.   Supervisione durante i lavori
        di costruzione
   10. TOTALE parziale
   11. (IVA18)
   12. TOTALE
       H.2.        Totale delle risorse previste e contributo previsto dei Fondi
Il tasso del deficit di finanziamento, già indicato nella sezione E.1.2, va applicato ai costi
ammissibili per calcolare "l'importo cui si applica il tasso di cofinanziamento dell'asse
prioritario" (articolo 41, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio). Tale
importo va poi moltiplicato per il tasso di cofinanziamento dell'asse prioritario per
determinare il contributo comunitario.
15
          I costi inammissibili comprendono i) le spese al di fuori del periodo di ammissibilità, ii) le spese non ammissibili conformemente
          a norme nazionali (articolo 54, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio), iii) altre spese non presentate nella
          domanda di cofinanziamento.
          NB: Il termine di ammissibilità delle spese corrisponde alla data in cui la Commissione riceve la domanda relativa al pertinente
          programma operativo o al documento unico di programmazione, oppure al 1° gennaio 2007 (la prima tra le due).
16
          Le spese impreviste non dovrebbero superare il 10% del costo totale dell'investimento al netto degli imprevisti. Tali imprevisti
          possono essere inclusi nel totale dei costi ammissibili impiegato per calcolare il contributo previsto dei fondi - Sezione H2.
17
          L'adeguamento dei prezzi può essere incluso, se del caso, per coprire l'inflazione prevista se i costi ammissibili sono espressi in
          prezzi costanti.
18
          Se l'IVA è considerata ammissibile spiegarne i motivi.
 ---pagebreak--- L 371/146           IT               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        27.12.2006
                H.2.1. Calcolo del contributo comunitario
                                                                                          Valore
             Costi ammissibili (in euro, non attualizzati)
    1.
             (Sezione H.1.12(C))
    2.       Tasso del deficit di finanziamento (%) = (E.1.2.11)
             Importo della decisione, ovvero "l'importo cui si applica
             il tasso di cofinanziamento dell'asse prioritario" (articolo
    3.       41, paragrafo 2) = (1)*(2) (rispettando il massimale del
             contributo pubblico fissato dalle norme sugli aiuti di
             Stato)
    4.       Tasso di cofinanziamento dell'asse prioritario (%)
    5.       Contributo comunitario (in euro) = (3)*(4)
                H.2.2. Fonti del cofinanziamento
Sulla base dei risultati del calcolo del deficit di finanziamento (se pertinente) il costo totale
del progetto d'investimento va ottenuto sommando le seguenti fonti:
                                                                                                      Di cui (per
                           Fonte del costo totale dell'investimento (€)
                                                                                                    informazione)
    Costo totale          Sostegno        Fonti nazionali      Fonti nazionali    Altre fonti         Prestiti BEI
 dell’investimento      comunitario         pubbliche (o           private       (specificare)           /FEI:
   [H.1.12.(A)]          [H.2.1.5]          equivalenti)
        a)=
                               b)                  c)                  d)                e)                   f)
  b)+c)+d)+e)
Le informazioni dettagliate sulle decisioni relative a finanziamenti nazionali pubblici, prestiti,
ecc. vanno fornite nella sezione D.2.3 di cui sopra.
Il finanziamento attraverso prestiti, se vi si ricorre, è attribuito all'organismo nazionale,
pubblico o privato, cui spetta la restituzione del prestito. Solo nel caso dei prestiti BEI/FEI si
richiede di indicare l'importo del prestito a scopo informativo.
      H.3.      Piano di finanziamento annuale del contributo comunitario
Il contributo comunitario (H.2.1.5) va presentato di seguito come quota relativa agli impegni
annuali del programma.
(in euro)           2007           2008            2009           2010         2011           2012          2013
[FC/FESR
- precisare]
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I.      COMPATIBILITÀ                      CON        LE        POLITICHE             E   IL     DIRITTO
        COMUNITARI
L'articolo 9, paragrafo 5 del regolamento (CE) n. 1083/2006 dispone che "le operazioni finanziate dai Fondi
sono conformi alle disposizioni del trattato e degli atti adottati in virtù di esso."
Oltre ai dati di cui sopra fornire le seguenti informazioni:
       I.1.      Altre fonti di finanziamento comunitario
                 I.1.1. è stata inoltrata un’altra domanda di finanziamento presso altre fonti
                          comunitarie (compresi FESR, FSE, Fondo di coesione, bilancio RTE-T,
                          LIFE+...) per questo stesso progetto?
                                      Sì                         No
In caso affermativo, precisare lo strumento finanziario interessato, gli estremi della pratica, le
date, gli importi richiesti, gli importi erogati, ecc.:
      CASELLA DI TESTO
                 I.1.2. Questo progetto è complementare ad altri progetti già finanziati o che
                          saranno finanziati da FESR, FSE, Fondo di coesione, bilancio RTE-T, o
                          altre fonti di finanziamento comunitarie?
                                      Sì                         No
In caso affermativo, fornire dati precisi e specificare gli estremi della pratica, le date, gli
importi richiesti, gli importi erogati, ecc.:
      CASELLA DI TESTO
                 I.1.3. È stata inoltrata un’altra domanda relativa a prestiti o a un sostegno
                          della BEI / del FEI per questo progetto?
                                      Sì                         No
In caso affermativo, precisare lo strumento finanziario interessato, gli estremi della pratica, le
date, gli importi richiesti, gli importi erogati, ecc.:
      CASELLA DI TESTO
                 I.1.4. È stata inoltrata un’altra domanda di finanziamento presso altre fonti
                          comunitarie (compresi FESR, FSE, Fondo di coesione, BEI, FEI …) per
                          una fase precedente di questo progetto (comprese la fase di fattibilità e la
                          fase preparatoria)?
                                      Sì                         No
In caso affermativo, precisare lo strumento finanziario interessato, gli estremi della pratica, le
date, gli importi richiesti, gli importi erogati, ecc.:
      CASELLA DI TESTO
       I.2.      Il progetto è attualmente sottoposto a un procedimento legale per accertarne
                 la conformità con la legislazione comunitaria?
                                      Sì                         No
In caso affermativo, precisare:
      CASELLA DI TESTO
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     I.3.    Misure pubblicitarie
     Specificare le misure proposte per pubblicizzare il sostegno comunitario (per es., tipo di
      misura, breve descrizione, costi stimati, durata, ecc.):
     CASELLA DI TESTO
     I.4.    Partecipazione di JASPERS alla preparazione del progetto
             I.4.1. L'assistenza tecnica di JASPERS ha contribuito alla preparazione del
                     presente progetto? M
                               Sì                         No
             I.4.2. Descrivere gli aspetti del progetto a cui JASPERS ha partecipato (per es.,
                     rispetto delle norme ambientali, appalti, esame della descrizione tecnica).
     CASELLA DI TESTO
             I.4.3. Quali sono state le principali conclusioni e raccomandazioni del
                     contributo di JASPERS e se ne è tenuto conto nella fase finale del
                     progetto?
     CASELLA DI TESTO
     I.5.    Appalti pubblici
Nel caso in cui i contratti siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee indicare il riferimento.
          Contratto                           Data                        Riferimento
              …                                 …                              …
J. AVALLO                    DELLA                 COMPETENTE                     AUTORITÀ
      NAZIONALE
Confermo che le informazioni presentate in questo modulo sono accurate e corrette.
NOME:
FIRMA:
ORGANIZZAZIONE:
(AUTORITÀ DI GESTIONE)
DATA:
                                                   —
 ---pagebreak--- 27.12.2006       IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 L 371/149
                                       ALLEGATO I
  DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTE PER LA SORVEGLIANZA
                                   DEI SITI NATURA 2000
L'autorità competente                                _____________________
vista la domanda concernente il progetto:            _____________________
situato a:                                           _____________________
dichiara che il progetto non avrà effetti negativi rilevanti su un sito “Natura 2000” per i
seguenti motivi:
     CASELLA DI TESTO
Pertanto, la valutazione richiesta a norma                   dell’articolo 6, paragrafo 3   della
direttiva 92/43/CEE non è ritenuta necessaria.
Si acclude una carta in scala 1:100 000 (o la più vicina possibile) indicante l'ubicazione del
progetto e degli eventuali siti "NATURA 2000" interessati.
Data (gg/mm/aaaa):         ____________________
Firma:                     ____________________
Nome:                      ____________________
Qualifica:                 ____________________
Organizzazione:            ____________________
(autorità competente per la sorveglianza dei siti “NATURA 2000”)
Timbro ufficiale:
                                                   —
 ---pagebreak--- L 371/150              IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                 27.12.2006
                                                    ALLEGATO XXII
                                             GRANDI PROGETTI:
     DOMANDA DI CONFERMA DEL SOSTEGNO A NORMA
        DEGLI ARTICOLI 39-41 DEL REGOLAMENTO (CE)
                                                         N. 1083/2006
            FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE /
                                           FONDO DI COESIONE
                               INVESTIMENTO PRODUTTIVO1
                                                   [Titolo del progetto]
                                    NUMERO CCI [............................]
                                                         ----------------------
INDICE
A.                           INDIRIZZI E RIFERIMENTI
B.                           DETTAGLI RELATIVI AL PROGETTO
C.                           RISULTATI DEGLI STUDI DI FATTIBILITÀ
D.                           CALENDARIO
E.                           ANALISI DEL RAPPORTO COSTI/BENEFICI
F.                           ANALISI DELL'IMPATTO AMBIENTALE
G.                           GIUSTIFICAZIONE DEL CONTRIBUTO PUBBLICO
H.                           PIANO DI FINANZIAMENTO
I.                           COMPATIBILITÀ CON LE POLITICHE E IL DIRITTO
COMUNITARI
J.                           AVALLO DELLA COMPETENTE AUTORITÀ NAZIONALE
ALLEGATO I                   DICHIARAZIONE DELL’AUTORITÀ COMPETENTE PER LA
                             SORVEGLIANZA DEI SITI NATURA 2000
ALLEGATO II                  ANALISI DEL RAPPORTO COSTI/BENEFICI
[Elenco di tutti gli allegati]
1
        Questo modulo va utilizzato per i progetti di cui all'articolo 55, paragrafo 6 del regolamento (CE) n.1083/2006 che sono
        disciplinati dalle norme sugli aiuti di Stato in conformità dell'articolo 87 del trattato.
 ---pagebreak--- 27.12.2006            IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 371/151
A. INDIRIZZI E RIFERIMENTI
      A.1.      Autorità responsabile dell'applicazione (autorità di gestione o organismo
                intermedio)
                A.1.1. Nome:                            TESTO
                A.1.2. Indirizzo:                       TESTO
                A.1.3. Referente:                       TESTO
                A.1.4. Telefono:                        TESTO
                A.1.5. Telex/Fax:                       TESTO
                A.1.6. E-mail:                          TESTO
      A.2.      Organizzazione incaricata dell’esecuzione del progetto (beneficiario)
                A.2.1. Nome:                            TESTO
                A.2.2. Indirizzo:                       TESTO
                A.2.3. Referente:                       TESTO
                A.2.4. Telefono:                        TESTO
                A.2.5. Telex/Fax:                       TESTO
                A.2.6. E-mail:                          TESTO
B.    DETTAGLI RELATIVI AL PROGETTO
      B.1.      Descrizione del progetto
                B.1.1. Titolo del progetto / della parte di progetto:
                CASELLA DI TESTO
                B.1.2. Denominazione dell'impresa:                                      TESTO
                B.1.3. L'impresa è una SME2?
                B.1.4.
                                           Sì                            No
                B.1.5. Fatturato:                                                       valore in milioni di euro
                B.1.6. Numero di dipendenti:                                            valore
                B.1.7. Struttura del gruppo:
                Il 25% o più del capitale o dei voti dell'impresa è di proprietà di una ditta o di un
                gruppo aziendale che non rientra nella definizione di PMI?
                                           Sì                            No
                Indicare la denominazione e descrivere la struttura del gruppo.
                CASELLA DI TESTO
2
        http://europa.eu.int/eur-lex/pri/it/oj/dat/2003/l_124/l_12420030520it00360041.pdf
 ---pagebreak--- L 371/152             IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         27.12.2006
     B.2.       Classificazione delle attività del progetto3
                B.2.1. Codice della dimensione "Temi prioritari"4                              Codice Percentuale
                                                                                               Codice Percentuale
                B.2.2. Codice della dimensione "Forme di finanziamento"                                     Codice
                B.2.3. Codice della dimensione "Territorio"                                                 Codice
                B.2.4. Codice della dimensione "Attività economica" Codice Percentuale
                                                                                               Codice Percentuale
                B.2.4.1. Codice NACE5                                     Codice
                B.2.4.2. Tipo d'investimento                              Codice6
                B.2.4.3. Prodotto in questione                            Codice7
                B.2.5. Codice della dimensione "Ubicazione" (NUTS/LAU)8 Codice
     B.3.       Compatibilità e coerenza con il programma operativo
                B.3.1. Titolo del programma operativo pertinente:
                CASELLA DI TESTO
                B.3.2. Numero del codice comune d'identificazione (CCI) del programma
                            operativo
                CASELLA DI TESTO
                B.3.3. Decisione della Commissione (numero e data):
                CASELLA DI TESTO
                B.3.4. Fondo
                                      FESR                     Fondo di
                                                               coesione
                B.3.5. Titolo dell'asse prioritario:
                CASELLA DI TESTO
3
        Allegato II del regolamento (CE) n.1828/2006 della Commissione, salvo indicazione contraria.
4
        Se un progetto comprende più di un'attività economica possono essere indicati più codici. In tal caso il totale delle percentuali
        relative a ogni codice non deve essere superiore al 100%.
5
        NACE Rev. 1, codice a 4 cifre consultabile all'indirizzo:
        http://europa.eu.int/comm/competition/mergers/cases/index/nace_all.html
6
        Nuova costruzione = 1; ampliamento = 2; riconversione/ammodernamento = 3; delocalizzazione = 4; rilevamento = 5.
7
        Nomenclatura comune (NC), regolamento (CE) n. 1789/2003 (GU L 281 del 30.12.2003).
8
        Per i codici NUTS consultare: http://europa.eu.int/comm/eurostat/ramon/nuts/home_regions_en.html. Utilizzare il codice NUTS
        più preciso e pertinente. Se un progetto riguarda zone caratterizzate da più di tre diversi livelli NUTS / LAU 2 prendere in
        considerazione i codici NUTS / LAU 1 o codici più alti.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  L 371/153
      B.4.    Descrizione del progetto
              B.4.1. Descrizione del progetto (o di una parte del progetto):
    a) Fornire una descrizione del progetto (o di una parte del progetto):
     CASELLA DI TESTO
    b) Qualora il progetto consista in una parte di un grande progetto fornire una descrizione
        delle fasi proposte per l'attuazione (spiegando se sono tecnicamente e finanziariamente
        indipendenti).
     CASELLA DI TESTO
    c) Quali criteri sono stati applicati per determinare la divisione del progetto in parti?
     CASELLA DI TESTO
              B.4.2. Descrizione tecnica dell'investimento produttivo
    Descrivere in modo esauriente:
    a) il lavoro in questione, precisandone le principali componenti e caratteristiche
        (ricorrere a indicatori quantificati ove possibile)
     CASELLA DI TESTO
    b) la costituzione, le principali attività e gli elementi salienti della struttura finanziaria
        dell'impresa
     CASELLA DI TESTO
    c) le finalità dell'investimento e gli aspetti salienti del piano di ampliamento,
        riconversione o ristrutturazione di cui fa parte l'investimento.
     CASELLA DI TESTO
    d) Descrivere la tecnologia di produzione e le attrezzature.
     CASELLA DI TESTO
    e) Descrivere i prodotti.
     CASELLA DI TESTO
      B.5.    Obiettivi del progetto
              B.5.1. Dotazione infrastrutturale attuale e impatto del progetto
    Indicare la misura in cui la regione/le regioni sono attualmente dotate del tipo di impianti
    produttivi o di attività produttive oggetto della presente domanda. Descrivere il
    contributo previsto del progetto:
     CASELLA DI TESTO
              B.5.2. Contributo alla realizzazione del programma operativo
    Indicare in che modo il progetto contribuisce all'attuazione delle priorità del programma
    operativo (ricorrendo a indicatori quantificati ove possibile).
     TESTO
 ---pagebreak--- L 371/154         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 27.12.2006
C. RISULTATI DEGLI STUDI DI FATTIBILITÀ
      C.1.   Analisi della domanda
             C.1.1. Descrivere i mercati destinatari, se pertinente suddivisi per Stato
                     membro, da un lato, e paesi terzi considerati nel loro insieme, dall'altro.
     CASELLA DI TESTO
             C.1.2. Effettuare una sintesi dell'analisi della domanda, compreso il tasso di
                     crescita della domanda, suddivisa, se pertinente per Stato membro, da un
                     lato, e paesi terzi considerati nel loro insieme, dall'altro
     CASELLA DI TESTO
     C.2.    Effettuare una sintesi delle principali conclusioni degli studi di fattibilità (o
             dei piani di attività) svolti
     CASELLA DI TESTO
     C.3.    Dati relativi alla capacità
             C.3.1. Capacità dell'impresa prima dell'investimento (in unità/anno):
             C.3.2. Data di riferimento:
             C.3.3. Capacità dopo l'investimento (in unità/anno):
             C.3.4. Stima del tasso di utilizzo delle capacità:
D. CALENDARIO
      D.1.   Calendario del progetto
Indicare le date relative allo sviluppo dell'intero progetto.
Se pertinente, prevedere per ogni contratto e per ogni fase uno spazio separato nella tabella.
Qualora la domanda riguardi una fase del progetto indicare chiaramente nella tabella per quali
aspetti del progetto complessivo viene presentata la domanda di contributo:
                                                       Data d'inizio            Data di
                                                             (A)         completamento (B)
1. Studio di fattibilità / piano di attività:      gg/mm/aaaa            gg/mm/aaaa
2. Analisi costi/benefici:                         gg/mm/aaaa            gg/mm/aaaa
3. Valutazione dell’impatto ambientale:            gg/mm/aaaa            gg/mm/aaaa
4. Acquisto di terreni:                            gg/mm/aaaa            gg/mm/aaaa
5. Fase di costruzione:                            gg/mm/aaaa            gg/mm/aaaa
6. Fase operativa:                                 gg/mm/aaaa
 ---pagebreak--- 27.12.2006           IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                               L 371/155
Allegare una sintesi delle principali categorie di lavoro (per es., un diagramma di Gantt, se
possibile).
      D.2.       Maturità del progetto
Descrivere il calendario del progetto (D.1) in rapporto al progresso tecnico e finanziario e
all'attuale maturità del progetto secondo le seguenti voci:
                 D.2.1. Aspetti tecnici (studi di fattibilità, ecc.):
      CASELLA DI TESTO
                 D.2.2. Aspetti amministrativi (autorizzazioni, VIA, acquisto di terreni, ecc.):
      CASELLA DI TESTO
                 D.2.3. Aspetti finanziari (decisioni d’impegno per le spese pubbliche nazionali,
                         prestiti chiesti o concessi, ecc. - indicare i riferimenti):
      CASELLA DI TESTO
                 D.2.4. Se il progetto è già in corso, indicare lo stadio attuale dei lavori:
      CASELLA DI TESTO
E.     ANALISI DEL RAPPORTO COSTI/BENEFICI
La presente sezione dovrebbe basarsi sugli orientamenti relativi alla metodologia per effettuare l'analisi del
rapporto costi/benefici dei grandi progetti. Oltre alla sintesi, occorre presentare l'intera documentazione
sull'analisi del rapporto costi/benefici a sostegno della domanda conformemente all'allegato II.
      E.1.       Analisi finanziaria
Gli elementi chiave dell'analisi finanziaria nell'ambito dell'analisi costi/benefici vanno sintetizzati di seguito.
                 E.1.1. Breve descrizione della metodologia e delle ipotesi specifiche
      CASELLA DI TESTO
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             E.1.2. Principali elementi e parametri utilizzati nell'analisi finanziaria
           Principali elementi e parametri considerati nel calcolo
                             della redditività prevista
     1     Periodo di riferimento (anni)
     2     Tasso di attualizzazione finanziaria (%)
     3     Costo totale dell'investimento (in euro)
     4     Tasso stimato dell'utilizzo delle capacità (C.3.4) (%)
           Tasso stimato di utilizzo delle capacità ai fini
     5
           dell’equilibrio finanziario (%)
           Aumento stimato del fatturato annuale realizzato
     6
           dall'investimento (in euro)
     7     Fatturato per persona occupata (in euro)
           % di variazione del fatturato per persona occupata (solo
     8
           nel caso di ampliamento di un'attività)
             E.1.3. Principali risultati dell'analisi finanziaria
                                                    Senza sostegno          Con sostegno
                                                      comunitario        comunitario (TRF/K)
                                                        (TRF/C)                    B
                                                            A
    1. Tasso di rendimento        (%)                        TRF/C                   TRF/K
        finanziario (TRF)
    2. Valore attuale netto       (in euro)                  VANF/C                  VANF/K
     E.2.    Analisi socioeconomica
             E.2.1. Descrivere brevemente la metodologia (principali ipotesi relative alla
                      valutazione dei costi e dei benefici) e i più importanti risultati dell'analisi
                      socioeconomica:
     CASELLA DI TESTO
 ---pagebreak--- 27.12.2006       IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 371/157
             E.2.2. Indicare con precisione i principali costi e benefici economici risultanti
                     dall’analisi con i relativi valori assegnati a ciascuna voce:
                                 Valore                 Valore totale
                                                                             % dei benefici
         Beneficio            unitario (se                (in euro,
                                                                                   totali
                              pertinente)               attualizzati)
             …                      …                          …                      …
                                 Valore                 Valore totale
                                                                               % del costo
           Costo              unitario (se                (in euro,                totale
                              pertinente)               attualizzati)
             …                      …                          …                      …
             E.2.3. Principali indicatori dell'analisi economica
            Principali parametri e indicatori                               Valori
     1.   Tasso di attualizzazione sociale (%)
     2.   Tasso di rendimento economico (%)
     3.   Valore economico attuale netto (in euro)
     4.   Rapporto benefici/costi
             E.2.4. Impatto del progetto sull’occupazione
    a) Indicare il numero di posti di lavoro che si prevede di creare (in termini di equivalenti
        a tempo pieno (ETP))
                                           Numero (ETP)                 Durata media di tali
                                                                        posti di lavoro (mesi)
                                                    (A)                           (B)
Numero di posti di lavoro
diretti:
1. creati durante la fase di
    attuazione
2. creati durante        la   fase
    operativa
Numero di posti di lavoro
indiretti:
3. creati durante la fase di
    attuazione
4. creati durante        la   fase
    operativa
    b) Posti di lavoro salvaguardati
 ---pagebreak--- L 371/158         IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                  27.12.2006
    Stima del numero di posti di lavoro (equivalenti a tempo pieno) che sarebbero andati persi
    senza l'investimento:        XXXX
    Spiegarne i motivi:
     CASELLA DI TESTO
    c) Impatto interregionale sull’occupazione
    Quale impatto si prevede che avrà il progetto sull'occupazione in altre regioni della
    Comunità?            Positivo / neutro / negativo
    Precisare:
     CASELLA DI TESTO
              E.2.5. Citare i principali costi e benefici non quantificabili o non valutabili:
     CASELLA DI TESTO
     E.3.     Analisi della sensibilità e del rischio
E.3.1 Breve descrizione della metodologia e sintesi dei risultati
     CASELLA DI TESTO
E.3.2 Analisi della sensibilità
          a)    Indicare la variazione percentuale applicata alle variabili esaminate:
                ……………
          b)    Indicare l'effetto stimato degli indici di rendimento economico e finanziario sui
                risultati.
          Variabile      Variazione       Variazione            Variazione   Variazione del
         esaminata      del tasso di       del valore           del tasso di     valore
                        rendimento        finanziario           rendimento     economico
                         finanziario     attuale netto          economico     attuale netto
          c)    Quali variabili sono state individuate come critiche? Indicare il criterio
                applicato.
     CASELLA DI TESTO
          d)    Quali sono i valori soglia delle variabili critiche?
     CASELLA DI TESTO
 ---pagebreak--- 27.12.2006             IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        L 371/159
        E.3.3 Analisi dei rischi
        Descrivere la stima della distribuzione delle probabilità degli indici di rendimento
        finanziario ed economico del progetto. Fornire le pertinenti informazioni statistiche
        (valori previsti, deviazione standard)
     CASELLA DI TESTO
F.    ANALISI DELL'IMPATTO AMBIENTALE
      F.1.      In che modo il progetto:
    a) contribuisce all'obiettivo della sostenibilità ambientale (politica europea sul
        cambiamento climatico, lotta alla perdita della biodiversità, altro…)?
    b) rispetta il principio della prevenzione e quello secondo cui i danni ambientali
        andrebbero sanati il più possibile alla fonte?
    c) rispetta il principio "chi inquina paga"?
     CASELLA DI TESTO
      F.2.      Consultazione delle autorità competenti in materia ambientale
Le autorità competenti in materia ambientale che potrebbero essere interessate dal progetto
sono state consultate in considerazione delle loro specifiche competenze?
                                       Sì                              No
In caso affermativo indicare denominazione e indirizzo dell'autorità consultata e spiegarne le
responsabilità:
     CASELLA DI TESTO
In caso negativo, motivare:
     CASELLA DI TESTO
      F.3.      Valutazione dell’impatto ambientale
                F.3.1. AUTORIZZAZIONE9
                F.3.1.1. L’autorizzazione a questo progetto è già stata accordata?
                                       Sì                              No
                F.3.1.2. In caso affermativo, precisare la data:
                                GG/MM/AAAA
                F.3.1.3. In caso negativo, in che data è stata inoltrata la richiesta formale di
                            autorizzazione?
                                GG/MM/AAAA
9
        Per "autorizzazione" si intende la decisione delle autorità competenti (nazionali) che conferisce al committente il diritto di
        realizzare il progetto.
 ---pagebreak--- L 371/160             IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       27.12.2006
                F.3.1.4. Entro quale data è attesa la decisione definitiva?
                               GG/MM/AAAA
                F.3.1.5. Citare l’autorità o le autorità competenti che hanno concesso o
                           concederanno l’autorizzazione:
     CASELLA DI TESTO
                F.3.2. APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 85/337/CEE DEL CONSIGLIO
                           SULLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE (VIA)10
                F.3.2.1.        Il progetto appartiene a una categoria contemplata da:
                                     l'allegato I della direttiva (passare alla domanda F.3.2.2)
                                     l'allegato II della direttiva (passare alla domanda F.3.2.3)
                                     nessuno dei due allegati (passare alla domanda F.3.3)
                F.3.2.2. Se il progetto è contemplato dall’allegato I della direttiva, allegare i
                           seguenti documenti:
                                  a) le informazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva;
                                  b) una sintesi non tecnica dello studio11 dell'impatto ambientale
                                  effettuato per il progetto;
                                  c) informazioni sulle consultazioni con le autorità ambientali, con il
                                  pubblico interessato e, se del caso, con gli altri Stati membri.
                F.3.2.3. Se il progetto è contemplato dall’allegato II della direttiva, è stata
                           effettuata una valutazione dell’impatto ambientale (VIA) del progetto?
                                     Sì
                                     (nel qual caso allegare i documenti richiesti al punto F3.2.2)
                                     No
                                     (nel qual caso motivare e indicare le soglie, i criteri o l'esame caso
                                     per caso effettuato per giungere alla conclusione che il progetto non
                                     ha effetti rilevanti dal punto di vista ambientale):
                               CASELLA DI TESTO
                F.3.3. APPLICAZIONE                         DELLA             DIRETTIVA               2001/42/CE           SULLA
                           VALUTAZIONE DELL'IMPATTO STRATEGICO12 (direttiva VIS)
10
        concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (“direttiva VIA”, GU L 175 del
        5.7.1985), modificata da ultimo dalla direttiva 2003/35/CE (GU L 156 del 25.6.2003).
11
        Redatto a norma dell'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva 85/337/CEE del Consiglio, quale modificata.
12
        Direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di
        determinati piani e programmi sull'ambiente (GU L 197 del 21.7.2001).
 ---pagebreak--- 27.12.2006            IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                  L 371/161
                F.3.3.1. Il progetto deriva da un piano o un programma che rientra nell'ambito
                          di applicazione della direttiva VIS?
                                    NO - nel qual caso motivare brevemente:
     CASELLA DI TESTO
                                    SÌ - nel qual caso fornire il link internet o una copia elettronica
                                    della sintesi non tecnica13 del rapporto ambientale redatto nel
                                    quadro del piano o del programma al fine di poter valutare se sono
                                    stati considerati potenziali effetti cumulativi più ampi del progetto.
      F.4.      VALUTAZIONE DELL’IMPATTO SUI SITI NATURA 2000
                F.4.1. Si prevede che il progetto avrà effetti negativi rilevanti sui siti che fanno
                          o faranno parte della rete “NATURA 2000”?
                                    Sì, nel qual caso
                                    (1) effettuare una sintesi delle conclusioni della pertinente
                                          valutazione svolta conformemente all'articolo 6, paragrafo 3
                                          della direttiva 92/43/CEE14
                                          CASELLA DI TESTO
                                    (2) Se sono state ritenute necessarie misure di compensazione a
                                          norma dell'articolo 6, paragrafo 4 fornire una copia del modulo
                                          relativo alle informazioni sui progetti che possono avere effetti
                                          negativi rilevanti sui siti Natura 2000, trasmesso alla
                                          Commissione (DG Ambiente) in conformità della direttiva
                                          92/43/CEE15.
                                    No, nel qual caso allegare la dichiarazione di cui all'allegato I
                                    compilata dall'autorità competente.
      F.5.      Ulteriori misure d'integrazione della dimensione ambientale
Oltre alla VIA, il progetto comprende altre misure d’integrazione della dimensione
ambientale (quali audit ambientale, gestione dell’ambiente, sorveglianza ambientale
specifica)?
                                         Sì                                 No
In caso affermativo, precisare:
     CASELLA DI TESTO
13
        Redatto conformemente all'allegato I, lettera j) della direttiva 2001/42/CE.
14
        GU L 206 del 22.7.92.
15
        Documento n. 99/7 rev. 2, adottato dal comitato habitat (composto dai rappresentanti degli Stati membri e istituito dalla
        direttiva 92/43/CEE) nella riunione del 4.10.1999.
 ---pagebreak--- L 371/162             IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            27.12.2006
      F.6.       Costo delle misure correttive riguardanti gli effetti ambientali negativi
Proporzione stimata del costo delle misure adottate per ridurre e/o compensare gli eventuali
effetti negativi sull’ambiente (se compresa nel costo totale).
                                         %
Spiegare in breve:
      CASELLA DI TESTO
G. GIUSTIFICAZIONE DEL CONTRIBUTO PUBBLICO
L'analisi socioeconomica di cui sopra fornisce informazioni sul tasso di rendimento interno del progetto.
L'analisi finanziaria dimostra il deficit di finanziamento e l'impatto del sostegno comunitario sulla fattibilità
finanziaria del progetto. Si prega di completare le informazioni con i dati richiesti di seguito.
      G.1.       Concorrenza
Il progetto comporta aiuti di Stato?
                                         Sì                               No
In caso affermativo indicare nella tabella sottostante l'importo dell'aiuto e, per gli aiuti
approvati, il numero dell'aiuto di Stato e il riferimento della lettera di approvazione, per gli
aiuti che beneficiano di esenzioni, il rispettivo numero di registro e per gli aiuti notificati in
sospeso il numero dell'aiuto di Stato16.
 Fonti di aiuto (locale, regionale,                  Importo              Numero dell'aiuto di                     Lettera di
 nazionale e comunitario):                          dell'aiuto              Stato / numero di                   approvazione
                                                        euro            registro per aiuti esentati
 Regimi di aiuto approvati, aiuti
 ad hoc approvati, o aiuti che
 rientrano in un regolamento di
 esenzione per categoria:
  …………………………..
  …………………………..
 Aiuti previsti nell'ambito di
 notifiche in sospeso (ad hoc o
 regimi):
  …………………………..
  …………………………..
 Aiuti la cui notifica è in corso
 (ad hoc o regimi):
  …………………………..
  …………………………..
 Aiuto totale concesso:
 Costo      totale       del        progetto
 d'investimento
16
         La presente domanda non sostituisce la notifica alla Commissione a norma dell'articolo 88, paragrafo 3 del trattato. Una decisione
         positiva da parte della Commissione in merito a un grande progetto in conformità del regolamento (CE) n. 1083/2006 del
         Consiglio non costituisce un'approvazione dell'aiuto di Stato.
 ---pagebreak--- 27.12.2006             IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 371/163
       G.2.       Impatto del sostegno comunitario sulla realizzazione del progetto
Per ogni risposta affermativa, precisare:
Il sostegno comunitario:
           a)       accelererà l’esecuzione del progetto?
                                           Sì                               No
           b)       sarà fondamentale per l’esecuzione del progetto?
                                           Sì                               No
H. PIANO DI FINANZIAMENTO
L'importo della decisione e le altre informazioni finanziarie di questa sezione devono
corrispondere alla base (costi totali o pubblici) del tasso di finanziamento dell'asse prioritario.
Se la spesa privata non è ammissibile al finanziamento nell'ambito dell'asse prioritario va
esclusa dai costi ammissibili, se è ammissibile può essere inclusa.
       H.1.       Ripartizione dei costi
   Euro                                                 COSTO TOTALE                      COSTI                     COSTI
                                                                                                       17
                                                        DEL PROGETTO               INAMMISSIBILI                  AMMISSIBILI
                                                                                                                  (C)=(A)-(B)
                                                                (A)                         (B)
    1.  Oneri di pianificazione e
         progettazione
    2.  Acquisto di terreni
    3.  Edilizia e costruzioni
    4.  Impianti e macchinari
    5.  Eventuali imprevisti18
    6.  Pubblicità
    7.  Supervisione durante i
         lavori di costruzione
    8.  TOTALE parziale
    9.  (IVA19)
    10. TOTALE
17
         I costi inammissibili comprendono i) le spese al di fuori del periodo di ammissibilità, ii) le spese non ammissibili conformemente
         a norme nazionali (articolo 54, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio), iii) altre spese non presentate nella
         domanda di cofinanziamento. NB: Il termine di ammissibilità delle spese corrisponde alla data in cui la Commissione riceve il
         pertinente progetto di programma operativo, oppure al 1° gennaio 2007 (la prima tra le due).
18
         Le spese impreviste non dovrebbero superare il 10% del costo totale dell'investimento al netto degli imprevisti. Tali imprevisti
         possono essere inclusi nel totale dei costi impiegato per calcolare il contributo finanziario dei fondi.
19
         Se l'IVA è considerata ammissibile spiegarne i motivi.
 ---pagebreak--- L 371/164          IT              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        27.12.2006
      H.2.     Totale delle risorse previste e contributo previsto dei Fondi
               H.2.1. Calcolo del contributo comunitario
                                                                                         Valore
          Importo della decisione, ovvero “l'importo cui si applica il
          tasso di cofinanziamento dell'asse prioritario” (articolo 41,
          paragrafo 2 del regolamento 1083/2006 del Consiglio)
    1
          (rispettando il massimale del contributo pubblico fissato
          dalle norme sugli aiuti di Stato e l'esclusione delle spese
          non ammissibili)
    2     Tasso di cofinanziamento dell'asse prioritario (%)
    3     Contributo comunitario (in euro) = (1)*(2)
               H.2.2. Fonti del cofinanziamento
Sulla base dei risultati del calcolo della sovvenzione (H.2.1 conformemente alle norme sugli
aiuti di Stato) il costo totale del progetto d'investimento va ottenuto sommando le seguenti
fonti:
                                                                                                  Di cui (per
                        Fonte del costo totale dell'investimento (€)
                                                                                                informazione)
    Costo totale        Sostegno         Fonti nazionali     Fonti nazionali   Altre fonti        Prestiti BEI
 dell’investimento    comunitario         pubbliche (o           private      (specificare)          /FEI:
   [H.1.10.(A)]        [H.2.1.3]          equivalenti)
        a)=             b)                  c)                  d)                e)                f)
  b)+c)+d)+e)
Le informazioni dettagliate sulle decisioni relative a finanziamenti nazionali pubblici, prestiti,
ecc. vanno fornite nella sezione D.2.3.
Il finanziamento attraverso prestiti, se vi si ricorre, è attribuito all'organismo nazionale,
pubblico o privato, cui spetta la restituzione del prestito. Solo nel caso dei prestiti BEI/FEI si
richiede di indicare l'importo del prestito a scopo informativo.
      H.3.     Piano di finanziamento annuale del contributo comunitario
Il contributo comunitario (H.2.1.3) va presentato come quota relativa agli impegni annuali del
programma.
(in euro)          2007          2008            2009           2010         2011           2012         2013
[FC/FESR
- precisare]
 ---pagebreak--- 27.12.2006            IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 371/165
I.      COMPATIBILITÀ                      CON        LE        POLITICHE             E   IL     DIRITTO
        COMUNITARI
L'articolo 9, paragrafo 5 del regolamento (CE) n. 1083/2006 dispone che “le operazioni finanziate dai Fondi
sono conformi alle disposizioni del trattato e degli atti adottati in virtù di esso.”
Oltre ai dati di cui sopra fornire le seguenti informazioni:
       I.1.      Altre fonti di finanziamento comunitario
                 I.1.1. E’ stata inoltrata un’altra domanda di finanziamento presso altre fonti
                          comunitarie (compresi FESR, FSE, Fondo di coesione, bilancio RTE-T,
                          LIFE+, altra fonte di finanziamento comunitaria) per questo stesso
                          progetto?
                                      Sì                         No
In caso affermativo, precisare lo strumento finanziario interessato, gli estremi della pratica, le
date, gli importi richiesti, gli importi erogati, ecc.:
      CASELLA DI TESTO
                 I.1.2. Questo progetto è complementare ad altri progetti già finanziati o che
                          saranno finanziati da FESR, FSE, Fondo di coesione, bilancio RTE-T, o
                          altre fonti di finanziamento comunitarie?
                                      Sì                         No
In caso affermativo, fornire dati precisi e specificare gli estremi della pratica, le date, gli
importi richiesti, gli importi erogati, ecc.:
      CASELLA DI TESTO
                 I.1.3. È stata inoltrata un’altra domanda relativa a prestiti o a un sostegno
                          della BEI / del FEI per questo progetto?
                                      Sì                         No
In caso affermativo, precisare lo strumento finanziario interessato, gli estremi della pratica, le
date, gli importi richiesti, gli importi erogati, ecc.:
      CASELLA DI TESTO
                 I.1.4. È stata inoltrata un’altra domanda di finanziamento presso altre fonti
                          comunitarie (compresi FESR, FSE, Fondo di coesione, BEI, FEI …) per
                          una fase precedente di questo progetto (comprese la fase di fattibilità e la
                          fase preparatoria)?
                                      Sì                         No
In caso affermativo, precisare lo strumento finanziario interessato, gli estremi della pratica, le
date, gli importi richiesti, gli importi erogati, ecc.:
      CASELLA DI TESTO
 ---pagebreak--- L 371/166               IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea           27.12.2006
      I.2.       Il progetto è attualmente sottoposto a un procedimento legale per accertarne
                 la conformità con la legislazione comunitaria?
                                           Sì                            No
In caso affermativo, precisare:
      CASELLA DI TESTO
      I.3.       Misure pubblicitarie
Specificare le misure proposte per pubblicizzare il sostegno finanziario della Comunità (per
es., tipo di misura, breve descrizione, costi stimati, durata, ecc.):
      CASELLA DI TESTO
       I.4.      Partecipazione di JASPERS alla preparazione del progetto
                 I.4.1. L'assistenza tecnica di JASPERS ha contribuito alla preparazione del
                             presente progetto?
                                           Sì                            No
                 I.4.2. Descrivere gli aspetti del progetto a cui JASPERS ha partecipato (per es.,
                             rispetto delle norme ambientali, appalti, esame della descrizione tecnica).
      CASELLA DI TESTO
                 I.4.3. Quali sono state le principali conclusioni e raccomandazioni del
                             contributo di JASPERS e se ne è tenuto conto nella fase finale del
                             progetto?
      CASELLA DI TESTO
       I.5.      Antecedenti in tema di recupero
L'impresa beneficiaria è stata in precedenza o è attualmente oggetto di una procedura20 di
recupero del sostegno comunitario in seguito al trasferimento di un'attività produttiva
all'interno di uno stesso Stato membro o in un altro Stato membro?
                                           Sì                            No
20
          Articolo 57, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio.
 ---pagebreak--- 27.12.2006     IT            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                L 371/167
J. AVALLO DELLA COMPETENTE AUTORITÀ NAZIONALE
Confermo che le informazioni presentate in questo modulo sono accurate e corrette.
NOME:
FIRMA:
ORGANIZZAZIONE:
(AUTORITÀ DI GESTIONE)
DATA:
                                               —
 ---pagebreak--- L 371/168         IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                 27.12.2006
                                       ALLEGATO I
  DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTE PER LA SORVEGLIANZA
                                   DEI SITI NATURA 2000
L'autorità competente                                _____________________
vista la domanda concernente il progetto:            _____________________
situato a:                                           _____________________
dichiara che il progetto non avrà effetti negativi rilevanti su un sito "Natura 2000" per i
seguenti motivi:
     CASELLA DI TESTO
Pertanto, la valutazione richiesta a norma                   dell’articolo 6, paragrafo  3   della
direttiva 92/43/CEE non è ritenuta necessaria.
Si acclude una carta in scala 1:100 000 (o la più vicina possibile) indicante l'ubicazione del
progetto e degli eventuali siti “NATURA 2000” interessati.
Data (gg/mm/aaaa):         ____________________
Firma:                     ____________________
Nome:                      ____________________
Qualifica:                 ____________________
Organizzazione:            ____________________
(autorità competente per la sorveglianza dei siti “NATURA 2000”)
Timbro ufficiale:
                                                   —