CELEX: C1996/210/21
Language: it
Date: 1996-07-20 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica ellenica, presentato il 3 giugno 1996 (Causa C-187/96)

20. 7. 96               QT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 210/9
signor Jean-Francis Pasquier, in qualità di agenti, con                 tivi derivanti da acquisizioni aggiuntive ottenute dal pro­
domicilio eletto in Lussemburgo, presso il signor C. Gómez              duttore .
de la Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,
Kirchberg ha presentato alla Corte di giustizia delle Comu­             t 1 ) GU n . L 405 del 31 . 12 . 1992 , pag. 1 .
nità europee un ricorso contro la Repubblica francese .                 ( 2 ) GU n . L 148 del 28 . 6 . 1968 , pag . 13 .
                                                                        ( 3 ) GU n . L 86 dell'I . 4 . 1992 , pag. 83 .
La ricorrente conclude che la Corte voglia :
— dichiarare che, adottando il decreto 9 agosto 1993 ,
     n. 93-999, relativo ai preparati a base di fegato grasso,
     senza aver tenuto conto dei termini del parere circostan­
     ziato e del parere motivato della Commissione relativi al
     reciproco riconoscimento, la Repubblica francese è                 Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
     venuta meno agli obblighi che le derivano ai sensi                       la Repubblica ellenica, presentato il 3 giugno 1996
     dell'art. 30 del Trattato;                                                                     ( Causa C-187/96 )
                                                                                                       ( 96/C 210/21 )
— condannare la Repubblica francese alle spese.
Motivi e principali argomenti                                           Il 3 giugno 1996 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                        rappresentata dalla signora Maria Patakia, membro del
Violazione dell'art . 30 del Trattato CEE : la Commissione              servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo
ritiene che, se è vero che la repressione delle frodi costituisce       presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del
un obiettivo legittimo, una normativa nazionale, che impe­              servizio giuridico della Commissione, ha presentato dinanzi
disce la commercializzazione sotto le denominazioni da                  alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
detta normativa prevista di prodotti non conformi ai                    contro la Repubblica ellenica .
requisiti definiti nella normativa medesima, è sproporzio­
nata . La Commissione riconosce che, in assenza di una                  La ricorrente chiede che la Corte voglia :
normativa equivalente negli altri Stati membri, la clausola
del mutuo riconoscimento ivi prevista non produce effetti               1 ) dichiarare che la Repubblica ellenica , in quanto esclude,
immediati : tuttavia la ritiene necessaria affinché, in futuro,
sul territorio francese non sia vietata la commercializzazione
                                                                               con norme regolamentari o prassi amministrativa, la
                                                                               presa in considerazione, per il riconoscimento dell'an­
di preparati a base di fegato grasso, legalmente fabbricati e                  zianità di servizio e dell'inquadramento salariale di un
posti in commercio nel territorio di un altro Stato mem­                       dipendente della pubblica amministrazione greca il
bro .
                                                                               periodo di servizio precedentemente prestato presso la
                                                                               pubblica amministrazione di un altro Stato membro, per
                                                                               il solo motivo che detto periodo di servizio non è stato
                                                                               maturato presso un ente pubblico nazionale, viene meno
                                                                               agli obblighi che le impone il diritto comunitario ed in
                                                                               particolare gli artt. 5 e 48 del Trattato CE, nonché
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bunde­                         l'art. 7, n . 1 , del regolamento ( CEE ) 161 2/68 ( 1 ) ;
sfinanzhof, con ordinanza 19 marzo 1996, nella causa
           Stefan Demand contro Hauptzollamt Trier                      2 ) condannare la Repubblica ellenica alle spese .
                           Causa C-186/96 )
                             ( 96/C 210/20 )                            Motivi e principali argomenti
Con ordinanza 19 marzo 1996, pervenuta nella cancelleria                Secondo la Commissione, la normativa di cui sopra,
della Corte il 3 giugno 1996 , nella causa Stefan Demand                nonostante non contenga alcuna espressa discriminazione a
contro Hauptzollamt Trier, il Bundesfinanzhof, VIP                      motivo della cittadinanza, implica comunque una discrimi­
Sezione, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità           nazione a danno dei cittadini degli altri Stati membri. Il
europee la seguente questione pregiudiziale :                           riconoscimento in via eccezionale, in taluni casi , del servizio
                                                                        prestato in precedenza presso l'amministrazione pubblica di
Se sia compatibile con l'ordinamento giuridico comunitario,             uno Stato membro diverso conferma che detto riconosci­
e, in particolare, con la tutela della proprietà e con il               mento non avviene in tutti gli altri casi . D'altro canto, la
principio fondamentale della parità di trattamento e del                giurisprudenza dell'Acropago, conforme al diritto comuni­
legittimo affidamento, il combinato disposto degli artt. 4,             tario, in questa materia, invocata dalle autorità greche,
n . 1 , e 3 , n . 1 , del regolamento ( CEE ) n . 3950/92 (^ per        dimostra che le norme in questione sono imprecise e
effetto del quale, le sospensioni di una parte dei quantitativi         comportano disparità sotto il profilo giuridico .
di riferimento assegnati ai produttori, da effettuare ai sensi
dell'art. 5c, n . 3 , lett. g ), del regolamento ( CEE ) n . 804/       La Commissione osserva che dette norme possono dissua­
68 ( 2 ), nella versione modificata con regolamento ( CEE )             dere i cittadini greci dall'esercitare il diritto di libera
n . 816/92 ( 3 ), sono state trasformate in una riduzione               circolazione all'interno della Comunità ed aggiunge che —
definitiva, senza indennizzo, dei quantitativi stessi , senza           pur se gli Stati membri conservano la facoltà, se non vi è
che fossero quanto meno esclusi dalla riduzione i quantità­             armonizzazione, di stabilire le condizioni per il riconosci­
 ---pagebreak--- N. C 210/ 10             IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         20 . 7 . 96
mento del servizio precedentemente prestato presso la                       risposte standard alle domande di contabilità e forse di
pubblica amministrazione — non possono però creare                          revisione, vuoi del testo di tali domande o di talune di
ostacoli all'esercizio delle libertà fondamentali che sono                  esse, vuoi, contemporaneamente, delle risposte standard
sancite dal Trattato .                                                      e delle domande . Non ci si può richiamare al principio,
                                                                            attinente ai diritti della difesa, secondo il quale nessuno è
Infine , secondo la Commissione, la presente fattispecie non                tenuto ad autoincolparsi per giustificare una totale
riguarda l'accesso ad impieghi della pubblica amministra­                   mancanza di collaborazione alla ricostruzione della
zione, bensì il rispetto dei principi della libera circolazione e           verità ;
della parità di trattamento nelle condizioni di lavoro e, di
conseguenza , non rientra nell'eccezione di cui all'art. 48 ,           — valuta erroneamente il grado di prova richiesto per
n. 4.                                                                       l'accertamento di un inadempimento disciplinare : la
                                                                            sentenza impugnata si risolve nel negare alle autorità
(!) GU n . L 257 del 19 . 10 . 1968 , pag. 2 .                              disciplinari la possibilità di stabilire l'esattezza materiale
                                                                            di un fatto fondandosi su una serie di indizi concordanti
                                                                            e pertinenti, raccolti in esito ad un'indagine disciplinare
                                                                            condotta con rigore .
                                                                        (') GU n . C 133 dell'I . 5 . 1996 , pag. 22 .
Ricorso della Commissione delle Comunità europee avverso
la sentenza pronunciata il 28 marzo 1996 dalla Quinta
Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità
europee nella causa T-40/95 tra Philippe Guebels e la
Commissione delle Comunità europee, proposto il 3 giugno                Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dalla Pretura
                                1996                                    Circondariale di Roma — Sezione distaccata di Tivoli —
                       ( Causa C-188/96 P                               con ordinanza 20 marzo 1996 nel procedimento penale
                            96/C 210/22 )                               dinanzi ad essa pendente a carico di Rosalinda
                                                                                                    Marchionne
Il 3 giugno 1996 la Commissione delle Comunità europee,                                          Causa C-189/96 )
rappresentata dalla signora A. M. Alves Vieira e dal signor                                       ( 96/C 210/23 )
D. Waelbroeck, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
il signor C. Gómez de la Cruz, membro del servizio giuridico            Con ordinanza 20 marzo 1 996 ( pervenuta alla Cancelleria
della Commissione, Centre Wagner, ha proposto dinanzi                   della Corte di giustizia delle Comunità europee il 3 giugno
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso               1996 ) emanata nel procedimento penale dinanzi ad essa
avverso la sentenza pronunciata il 28 marzo 1996 dalla                  pendente a carico di Rosalinda Marchionne, la Pretura
Quinta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comu­                 Circondariale di Roma — Sezione distaccata di Tivoli — ha
nità europee nella causa T-40/95 tra Ph . Guebels e la                  sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee
Commissione delle Comunità europee .                                    questioni pregiudiziali identiche alle questioni poste nelle
                                                                        cause riunite C-58/95 e a . f 1 ).
La ricorrente conclude che la Corte voglia :
                                                                        C ) Vedasi GU n . C 119 del 13 . 5 . 1995 , pag. 6 .
— annullare la sentenza pronunciata il 28 marzo 1996
     dalla Quinta Sezione del Tribunale di primo grado nella
     causa T-40/95 ('), Philippe Guebels contro Commis­
     sione delle Comunità europee;
                                                                        Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dalla Pretura
— statuire sulle spese conformemente alle norme vigenti .               Circondariale di Roma — Sezione distaccata di Tivoli —
                                                                        con ordinanza 3 aprile 1996 nel procedimento penale
Motivi e principali argomenti                                               dinanzi ad essa pendente a carico di Amerigo Alari
                                                                                                 Causa C- 1 90/96 )
Violazione del diritto comunitario in quanto la sentenza
impugnata :                                                                                       ( 96/C 210/24 )
— ha errato nel valutare la portata dell'obbligo di motiva­             Con ordinanza 3 aprile 1996 ( pervenuta alla Cancelleria
     zione ;                                                            della Corte di giustizia delle Comunità europee il 3 giugno
                                                                        1996 ) emanata nel procedimento penale dinanzi ad essa
— attribuisce una erronea qualificazione giuridica ai fatti             pendente a carico di Amerigo Alari, la Pretura Circondariale
     considerati aggravanti dall'autorità che ha il potere di           di Roma — Sezione distaccata di Tivoli — ha sottoposto alla
     nomina , ritenendo che questi non consentissero di                 Corte di giustizia delle Comunità europee questioni pregiu­
     giustificare l'adozione di una sanzione più grave rispetto         diziali identiche alle questioni poste nelle cause riunite
     a quella raccomandata dal consiglio di disciplina : a torto        C-58/95 e a . ( M.
     il Tribunale non ravvisa una circostanza aggravante nel
     comportamento del ricorrente che, anziché dedurre                  (') Vedi GU n . C 119 del 13 . 5 . 1995 , pag . 6 .
     mezzi difensivi credibili, si è limitato a negare, contro
     ogni evidenza , di aver avuto conoscenza in anticipo delle