CELEX: 62019CB0630
Language: it
Date: 2020-02-26 00:00:00
Title: Causa C-630/19: Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 26 febbraio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Arbitral Tributário (Centro de Arbitragem Administrativa — CAAD) — Portogallo) — PAGE International Lda / Autoridade Tributária e Aduaneira [Rinvio pregiudiziale – Fiscalità – Imposta sul valore aggiunto (IVA) – Detrazione dell’imposta assolta a monte – Direttiva 2006/112/CE – Articoli 168 e 176 – Esclusione dal diritto a detrazione – Acquisto di servizi di ristorazione – Clausola di moratoria – Adesione all’Unione europea]

14.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 304/2
            
         
      Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 26 febbraio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Arbitral Tributário (Centro de Arbitragem Administrativa — CAAD) — Portogallo) — PAGE International Lda / Autoridade Tributária e Aduaneira
      (Causa C-630/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Detrazione dell’imposta assolta a monte - Direttiva 2006/112/CE - Articoli 168 e 176 - Esclusione dal diritto a detrazione - Acquisto di servizi di ristorazione - Clausola di moratoria - Adesione all’Unione europea)
      (2020/C 304/02)
      Lingua processuale: il portoghese
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunal Arbitral Tributário (Centro de Arbitragem Administrativa — CAAD)
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: PAGE International Lda
      
         Convenuta: Autoridade Tributária e Aduaneira
      
         Dispositivo
      
      Gli articoli 168, lettera a), e 176 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano ad una normativa nazionale che, sucessivamente all’adesione dello Stato membro interessato all’Unione europea, riduce l’ambito delle spese escluse dal diritto a detrazione dell’imposta sul valore aggiunto, autorizzando, a determinate condizioni, una detrazione parziale dell’imposta sul valore aggiunto gravante su tali spese, tra cui, in particolare, quelle relative alla ristorazione, anche se il soggetto passivo dimostra che dette spese sono state integralmente destinate all’esercizio della sua attività economica imponibile.
      
         (1)  GU C 389 dell’11.11.2019.