CELEX: C2001/061/11
Language: it
Date: 2001-02-24 00:00:00
Title: Causa C-473/00: Domanda di pronunci a pregiudiziale proposta dal Tribunal d'instance di Vienne, con sentenza 15 dicembre 2000, rettificata con sentenza 26 gennaio 2001, nella causa SA COFIDIS contro Jean Louis Fredout

C 61/6                   IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        24.2.2001
—     Ha ritenuto che la giurisprudenza secondo cui misure                  se tale esigenza d’interpretazione conforme del sistema di
      anti-dumping costituiscono atti normativi che implicano               protezione dei consumatori previsto dalla direttiva imponga al
      decisioni di politica economica riguardasse fattispecie               giudice nazionale, adito con un’azione per il pagamento
      «radicalmente diverse» da quella in esame, ritenendo                  esercitata da un professionista nei confronti di un consumatore
      conseguentemente che una mera violazione del diritto                  con il quale ha concluso un contratto, di escludere una norma
      comunitario fosse sufficiente a far sorgere la responsabi-            eccezionale di procedura, com’è quella prevista dall’art. L 311,
      lità ai sensi dell’art. 288 CE.                                       n. 37 del code de la consommation [codice delle leggi a
                                                                            protezione del consumatore], laddove essa vieta che il giudice
—     Ha ritenuto che la relazione dell’ottobre 1997 lasciasse              nazionale annulli a domanda del consumatore o d’ufficio ogni
      presupporre, prima facie, che la convenuta avesse adem-               clausola abusiva che vizi il contratto, dato che quest’ultimo è
      piuto ai propri obblighi e, conseguentemente, che:                    stato concluso più di due anni prima del l’introduzione della
                                                                            domanda giudiziale e laddove consente che in tal modo il
      a.    la reazione della Commissione, consistente nella                professionista si avvalga in giudizio di dette clausole e fondi la
            rettifica della relazione, fosse sproporzionata e               sua azione sulle stesse.
      b.    la Commissione fosse incorsa in un errore che                   (1) GU L 95 del 21 aprile 1993, pag. 29.
            avrebbe potuto evitare ove avesse fatto uso della
            ordinaria diligenza e prudenza.
—     Ha ritenuto che la convenuta avesse dato prova di
      ragionevole diligenza nella limitazione del preteso danno             Ricorso della società Asia Motor France SA, del sig. Jean
      subı̀to.                                                              Michel Cesbron, della società Monin Automobiles SA
                                                                            contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo
—     Ha ritenuto che la Commissione avesse ingiustificatamen-              grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) il 26
      te tardato nell’emanazione delle misure necessarie al                 ottobre 2000 nella causa T-154/98, Asia Motor France SA,
      ripristino dell’impresa della convenuta, addossando con-              Jean Michel Cesbron e Monin Automobiles SA contro
      seguentemente alla Commissione la piena responsabilità                Commissione delle Comunità europee, proposto il 3 gen-
      per il lucro cessante subı̀to dalla convenuta a decorrere                                          naio 2001
      dalla fine del mese di gennaio 1998.
                                                                                                    (Causa C-1/01 P)
                                                                                                     (2001/C 61/12)
(1) GU C 160, 05.06.99, pag. 21.
                                                                            Il 3 gennaio 2001 la società Asia Motor France SA, il sig.
                                                                            Jean Michel Cesbron e la società Monin Automobiles SA,
                                                                            rappresentati dall’avv. Jean Claude Fourgoux, del foro di
                                                                            Bruxelles e di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo,
                                                                            presso l’avv. Pierrot Schiltz, 4, rue Béatrix de Bourbon, hanno
                                                                            proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                            un ricorso contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di
Domanda di pronunci a pregiudiziale proposta dal Tribu-                     primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) il
nal d’instance di Vienne, con sentenza 15 dicembre 2000,                    26 ottobre 2000, nella causa T-154/98, Asia Motor France
rettificata con sentenza 26 gennaio 2001, nella causa SA                    SA, Jean Michel Cesbron e Monin Automobiles SA contro
               COFIDIS contro Jean Louis Fredout                            Commissione delle Comunità europee.
                                                                            I ricorrenti concludono che la Corte voglia:
                          (Causa C-473/00)
                                                                            —     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
                                                                                  26 ottobre 2000 (1);
                            (2001/C 61/11)
                                                                            —     annullare la decisione della Commissione 14 luglio 1998;
                                                                                  condannare la Commissione alle spese.
Con sentenza 15 dicembre 2000, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 27 dicembre 2000, rettificata con sentenza                   —     condannare la Commissione alle spese.
26 gennaio 2001, nella causa SA COFIDIS contro Jean Louis
Fredout, il Tribunal d’instance di Vienne ha sottoposto alla                Motivi e principali argomenti
Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
pregiudiziale:                                                              —     Violazione dei diritti fondamentali: il Tribunale, dopo aver
                                                                                  respinto il motivo relativo alla violazione dell’esigenza di
                                                                                  un termine ragionevole ai fini del giusto processo, che
Premesso che la tutela che la direttiva del Consiglio 5 aprile                    costituisce un diritto fondamentale, pur riconoscendo la
1993, 93/13/CEE, concernente le clausole abusive nei contratti                    sussistenza della possibilità di esaminare d’ufficio il
stipulati con i consumatori (1), comporta che il giudice naziona-                 motivo nel senso di violazione di forme sostanziali e
le, nell’applicare le disposizioni di diritto nazionale precedenti                di garanzie processuali riconosciute dall’ordinamento
o successive a detta direttiva, le interpreti nei limiti del possibile            giuridico comunitario, ha poi deciso di non procedere a
alla luce della lettera e della finalità di queste ultime;                        tale esame.