CELEX: 51983PC0143(02)
Language: it
Date: 1983-03-16
Title: PROGETTO DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE STRUTTURE E ALLA PROCEDURA DECISIONALI NEL SETTORE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     COM(83) 143 def·
                                                     Bruxelles 30 marzo 1983
                COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                      SULLE STRUTTURE E SULLE PROCEDURE
  DELLA POLITICA COMUNE NEL SETTORE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA
                                                              \
COi-l(83) 143 d e f .
 ---pagebreak---                                                       RIASSUNTO
 Vista La nuova s t r a t e g i a di R&S per gli anni '80                l_ COM(81 )574_/, la Commis­
 sione propone al consiglio di modificare e di adeguare Le s t r u t t u r e e le
 procedure r e l a t i v e a l l a p o l i t i c a comune nel s e t t o r e d ella S/T.
Basandosi sul principio:
- di consultazioni multiple ed in te rdipe nde nti;
- del ravvicinamento degli esami p o l i t i c i , S/T e f i n a n z i a r i ;
- d e l l ' a c c e l e r a z i o n e d e l l e procedure;
La Commissione propone:
1. di i s t i t u i r e un Alto comitato d e lla p o l i t i c a S/T (ACST) i n c a r ic ato di
    a s s i s t e r e i l Consiglio n e lle decisioni sul programma d e lle a t t i v i t à S/T
    c o m u n i t a r i e ^ C0M(82)865_/ e sui programmi d'azione s e t t o r i a l i . L'ACST
    s o s t i t u i r à i l CREST ed i gruppi s p e c i a l i z z a t i del Consiglio;
2. di creare un sistema consultivo perché l'assista nell'esecuzione e nella
    gestione delle attività di R&S comunitarie nonché nel coordinamento del­
    le attività di RS&D nazionale nei settori corrispondenti; essa propone
    a tal fine di istituire per ogni settore d'azione un comitato consultivo
    in materia di gestione e di coordinamento (CGC).I
    I CGC s o s t i t u i r a n n o i s ottoco mitati del CREST ed i comitati consultivi
    in materia di gestione dei programmi (CCMGP) nonché i comitati d'azione
    concertata (COMAC).
                                                                                             ./.
 ---pagebreak---                                 Comunicazione della Commissione al Consiglio
                                       sulle strutture e sulle procedure
          della politica comune net settore della scienza e della tecnologia
 1. In base a l l ' e s p e r i e n z a a cq u i sita dal 1974 in poi tenendo conto d e lla nuova
     s t r a t e g i a d e f i n i t a per gli anni ' 8 0 / C0M(81)574 d e f . _ / , in p a r t i c o l a r e
     d e l l ' a t t u a z i o n e del programma quadro d e lle a t t i v i t à s c i e n t i f i c h e e tecniche
    comunitarie per i l periodo 1984-1987 ^ C0M(82)865 d e f . _ / , la Commissione
    propone al Consigi io di modificare e di adeguare le s t r u t t u r e e le proce­
    dure specifiche d e l l a R&S comunitaria.
2. Basandosi sui lavori del gruppo ad hoc che i l Consiglio, n e lla sessione
    d e l l ' 8 marzo 1982 le aveva ch iesto di i s t i t u i r e , la Commissione conclude
    che si debbano r i s p e t t a r e t r e p rinc ipi fondamentali per rispondere a l l e
    esigenze d e lla nuova s t r a t e g i a di R&S:
     I . Principio d e lla consultazione multipla ed interdipendente
            Gli organi comunitari devono poter contare non solo sul parere degli
           es pert i governativi ma anche su quello di e s p e r ti indipendenti e auto­
           revoli nel s e t t o r e d ella S&T e, se nece ssa rio, nei s e t t o r i i n d u s t r i a l e ,
           economico e f i n a n z i a r i o ; per motivi di e f f i c a c i a è necessario coordi­
           nare queste varie consultazioni per avere una visione globale dei pro­
           blemi che si pongono in fase di elaborazione, di decisione e di a t t u a ­
           zione d e l l a p o l i t i c a di R&S.
   II. Principio del ravvicinamento degli esami politici, S/T e finanziari
          Dopo aver svolto le consultazioni n e c e s s a r ie , la Commissione assume
          la r e s p o n s a b ilità d e lla preparazior? e d e lla presentazione del program­
          ma quadro e dei programmi d'a z io n e . I l Consiglio ed i l Parlamento as ­
          sumono successivamente le loro r e s p o n s a b i l i t à .
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           E' necessario che in t u t t e Le fa si di attuazione della p o l i t i c a
           di R&S siano g a r a n t i t i i l coordinamento e la complementarità fra
           le azioni comunitarie proposte e:
           - le politiche nazionali di R&S,
           - gli obiettivi S/T della Comunità,
           - le r i s o r s e proprie u t i l i z z a b i l i .
   III. Principio dell'accelerazione delle procedure
           I l Consiglio europeo di Copenaghen del 3 e 4 dicembre 1982 ed i l
           Consiglio dei m in is tri de lla ric e rc a d e l l ' 8 febbraio 1983 hanno
           raccomandato di s v e l t i r e le procedure comunitarie.
3. Le presenti proposte sono pertanto intese:
   - a ra z io n alizz a re le s t r u t t u r e ed a rendere più rapide le procedure
      d e lla R&S comunitaria;
   - a ga r a n tir e i l massimo grado di competenza a tt r a v e r s o un contatto con­
      tinuo e d i r e t t o f r a le i s t i t u z i o n i comunitarie e:
      . i rappresentanti degli ambienti s c i e n t i f i c i ;
      . i r e s p o n s a b ili, si a a l i v e l l o d e lla progettazione che d t l l a gestione,
         d e l l e p o l i t i c h e nazionali di R&S.
4. Le nuove s t r a t e g i e ed i l programma quadro corrispondono a quanto enun­
   c ia to n e lla risoluzione del Consiglio del 14 gennaio 1974 r e l a t i v a al
   coordinamento d e l l e p o l i t i c h e nazionali e a l l a definizione d e lle azioni
   di in te r e s s e comunitario nel s e t t o r e d e lla scienza e d e lla tecnologia (1).
5. Per l ' a t t u a z i o n e d e lla p o l i t i c a comunitaria nel s e t t o r e d ella S/T La
   Commissione ha individuato q uattro funzioni e s s e n z i a l i :
   - definizione degli obiettivi S/T della Comunità e adozione del programma
      quadro delle attività comunitarie di RS&D,
                                                                                             ... / ...
(1) GU C7 del 29.1.1974.
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      - definizione e s c e l t a d e l l e a t t i v i t à di RS&D (1) corrispondenti agli
          o b i e t t i v i del programma quadro da a ttu a r e s u lla base di decisioni spe­
          cifiche,
      - esecuzione e gestione delle attività di RS&D,
     - valutazione ed u t i l i z z a z i o n e (2) dei r i s u l t a t i d ella RS&D.
  DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI S/T E ADOZIONE DEL PROGRAMMA QUADRO
 6. Gli o b i e t t i v i vengono proposti dalla Commissione in base ad un esame pro­
     s p e t t i c o a lungo termine e partendo da una valutazione d e lle esigenze più
     urgenti de lla Comunità a breve ed a medio termine. Tali o b i e t t i v i sono
     decisi a l i v e l l o p o l i t i c o dagli organi comunitari e sono riveduti ad in­
     t e r v a l l i regolari (per esempio: due a nni). Per f i s s a r e i suddetti o b i e t t i ­
     vi la Commissione dispone:
    - dei r i s u l t a t i dei lavori del programma FAST (3 ),
    - dei pareri dei suoi c o n s ig l ie r i s c i e n t i f i c i , del CODEST (4) e del
         CORDI (5).
 7. Se si vogliono raggiungere g l i scopi p e r s e g u i t i , la Commissione deve
    g a ra n tire i l coordinamento fra le azioni comunitarie e quelle nazi onal i;
    a t a l fine essa deve disporre di informazioni e di pre visioni che s olta nto
    gli S ta ti membri possono t r a s m e t t e r l e .
    A pa rt e la consultazione del Parlamento e del Comitato economico e s o c i a l e ,
    l'adozione del programma quadro implica che i l Consiglio disponga anche
    di un parere degli organi nazionali responsabili d e l l ' a t t u a z i o n e della
    p o l i t i c a di RS&D. La Commissione suggerisce a t a l fi ne che venga creato
    un comitato (ACST) al quale verranno a f f i d a t i i compiti di cui al punto 14.
                                                                                           ... / ... ■
                                                                                                     5
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(1) Le a t t i v i t à di RS&D comprendono in pa rc ico lar e i "programmi d'azione" che
      raggruppano le vari e modalità d'azione comunitaria ( c f r . C0M(82)875 d e f . ) .
      Questo nuovo metodo di presentazione e di gestione s o s t i t u i r à p r o g r e s s i­
     vamente i metodi u t i l i z z a t i fino ad ora.
(2) Cfr. comunicazione d e lla Commissione C0M(83)18 del 3.3.1983.
(3) FAST: Forecasting and Assessment in thè f i e l d of Science and Technology
     deciso dal Consiglio i l 25.7.1978 (GU L 225 del 16.8.1978).
(4) CODEST: Comitato d e llo sviluppo europeo d e lla scienza e d e lla tecnologia
     i s t i t u i t o con decisione de lla Commissione del 6.12.1982 (GU L 350 del
     10.12.1982).
(5) CORDI: Comitato per la ri cerca e lo sviluppo i n d u s t r i a l e i s t i t u i t o con
     decisione d e l l a Commissione del 29.1.1978 (GU L 203 del 27.7.1978). I l
     mandato e la composizione di t a l e comitato dovranno t u t t a v i a essere riv e ­
     duti per ga r a n tir e una maggiore competenza nel s e t t o r e d e lla RS&D a ca­
     rattere industriale.
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 DEFINZIONE E SCELTA DELLE ATTIVITÀ1 DI RS&D
 8. Dopo che sarà s t a t o approvato i l programma quadro, La Commissione consulterà
     gli es pert i S/T che r i t e r r à più q u a l i f i c a t i per proporre le necessarie a t ­
     t i v i t à di RS&D. Per individuare meglio i temi o i s e t t o r i s a l i e n t i che do­
     vranno formare oggetto di a t t i v i t à comunitaria di RS&D, e per ga r a n tir e la
     neces saria osmosi degli sforz i n a zi o n ali , la Commissione f a rà in modo che
     vengano messe a confronto in continuazione le a t t i v i t à nazionali di RS&D.
 9. Per d e f i n i r e e preparare le a t t i v i t à di RS&D p r e v i s t e , la Commissione farà
     ricors o al parere di c o n s ig l ie r i s c i e n t i f i c i , t e c n i c i , i n d u s t r i a l i ed esper­
    t i di problemi del lavoro per essere cer ta che le sue s c e l t e siano adeguate
    a l l e esigenze che si fanno s e n t i r e s ia a l i v e l l o nazionale che comunitario.
    Tali c o n s i g l i e r i saranno raggruppati n ell'am bito del comitato c o n s u l t i ­
    vo (CGC) i cui compiti sono d e f i n i t i al punto 17.
10. Per quanto riguarda le decisioni di programmi s p e c i f i c i , i l Parlamento ed
    i l Comitato economico e s ocia le esprimeranno un parere s u lle proposte della
    Commissione. I l Consiglio dal canto suo, t e r r à conto anche de lla posizione
    assunta dall'ACST.
ESECUZIONE E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ' DI RS&D COMUNITARIE *Il
11. La Commissione rimane responsabile d e lla gestione d e l l e a t t i v i t à comunitarie:
    - programmi del CCR,
    - azioni a spese r i p a r t i t e ,
    - azioni concerta te o coordinate,
    - p rogetti d i m o s t r a t i v i .
    I l raggruppamento di queste a t t i v i t à nel quadro dei programmi d'azione
    po rt erà ad una maggiore coesione, s o p r a t t u t t o sul piano d e lla gestione dei
    programmi di azione, i l che implica d ' a l t r o canto che venga a t t r i b u i t a mag­
    giore importanza ai pareri di c a r a t t e r e s c i e n t i f i c o e tecnico . Questi pareri
    saranno formulati dai CGC.
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 12. Per quanto riguarda i l CCR, i l consiglio di amministrazione di cui si pro­
      pone la creazione n ella comunicazione del 24 febbraio 1983 (1) a s s i s t e r à
       la Commissione nel l'es ecu zione del programma del CCR secondo gli o r i e n t a ­
      menti t r a c c i a t i in de tta comunicazione.
 VALUTAZIONE E UTILIZZAZIONE DEI RISULTATI DELLA RS&D
 13. Finora la valutazione dei r i s u l t a t i è s t a t a oggetto so ltanto di un impegno
      p a r z i a l e ; la Commissione ha pertan to f a t t o alcune proposte che sono s t a t e
      presentate al Consiglio i l 19 gennaio 1983 (2). In base a t a l i proposte,
      i r i s u l t a t i dei lavori di valutazione dovranno essere presi in considera­
      zione sin d a lla fase di elaborazione d e lle proposte di azione o di d e f i n i ­
      zione degli o b i e t t i v i S/T. La Commissione propone di f a r ricors o ad esper­
      t i indipendenti per valutare i r i s u l t a t i e di asso ciar e in modo dinamico
      i l Parlamento e la Corte dei conti a t a l i l a v o r i. In u n ' a l t r a comunicazio­
     ne al Consiglio (3) e al Parlamento europeo, la Commissione ha proposto
      che l ' u t i l i z z a z i o n e dei r i s u l t a t i d e lla RS&D comunitaria avvenga in modo
     separato ma parallelamente a l l a valutazione dei r i s u l t a t i .
NUOVE STRUTTURE
ACST
14. Per a s s i s t e r e le istanze comunitarie ne lla fase deci sion ale r e l a t i v a al pro­
     gramma quadro e a l l e a t t i v i t à RS&D, la Commissione propone di raggruppare
     ne ll'am bito di un Alto comitato d e lla p o l i t i c a s c i e n t i f i c a e tecnica (ACST)
      le competenze attualmente r i p a r t i r e fr a i l CREST e i vari gruppi del
     Consiglio. L'idea p r in c ip a le è di ac celerare le procedure raggruppando
     le competenze n e ll'am bito di uno st es so organo consultivo di altis sim o
     l i v e l l o ( c f r . a l l e g a t o 1). Tale comitato avrà i seguenti compiti:
     - dare i l suo contributo a l l a preparazione d e l l e decisioni del Consiglio
         per quanto riguarda i l programma quadro,
     - non appena approvato i l programma quadro e in base a l l e proposte della
         Commissione, preparare perilCOREPER in t u t t i i loro a s p e t t i (compreso
         queIlo fin a n z ia r io ) le decisioni specifiche r e l a t i v e a l l e a t t i v i t à di RS&D e a l l a
         cooperazione S/T d e lle CE con i paesi t e r z i e/o alcune organizzazioni
         internazional i ;
                       ______                                                                  .../...
(1) C0M(83)111
(2) C0M(83)1
(3) C0M(83)18
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    Poiché n e lla maggior parte dei casi si t r a t t e r à di tr a s p o r r e in azione
    comunitaria alcune intenzioni p r i o r i t a r i e espresse dal Consiglio nel pro­
    gramma quadro, le decisioni non implicheranno probabilmente alcun d i b a t t i ­
    to m i n i s t e r i a l e e potranno essere prese al punto "A".
15. I l comitato avrà la propria sede presso i l Consiglio; gli S ta ti membri
    faranno in modo che siano ra ppresentati t u t t i i p a rte cip an ti a l l a RS&D
    comunitaria responsabili de lle p o l i t i c h e S/T a l i v e l l o nazionale e in
    grado di t r a t t a r e gli a s p e tti fin a n z ia r i ed economici s p e c i f i c i d ella
    Comunità; è i n f a t t i opportuno, ai sensi del programma quadro, fa re in modo
    che le p o l i t i c h e di S/T e le a l t r e p o l i t i c h e comunitarie si inte grino a
    vicenda. Ogni Stato membro designerà un t i t o l a r e e due s upplen ti. Vista
    la d i v e r s i t à dei compiti che dovranno essere s v o l t i , i l comitato dovrà
    r i u n i r s i per esempio t u t t i i mesi a l i v e l l o dei t i t o l a r i e ogni volta che
    sarà necessario n ella composizione adeguata per preparare i lavori speci­
    f i c i degli organi del Consiglio.
16. La presidenza dell'ACST sarà assunta d a llo Stato membro che ha la p r e s i ­
    denza del Consiglio. Le funzioni di s e g r e t e r i a saranno svolte dal segre­
    t a r i a t o generale del Consiglio; qualora venga r i c h i e s t o e ciò sia s ta t o
    pre v is to d a lla ris oluzione del Consiglio del 14 gennaio 1974 per i l CREST,
    alcuni e spe rti S/T d e l l a Commissione potranno a s s i s t e r e i l s e g r e t a r i a t o
    generale.
CGC
17. Poiché si procederà progressivamente al raggruppamento d e lle a t t i v i t à
    di RS&D, la Commissione propone, per a s s i s t e r l a n e lla gestione di ogni
    programma di azione, di r iu n i r e in seno ai comitati co nsult ivi in materia
    di gestione e di coordinamento (CGC) s p e c i f i c i per ogni s e t t o r e di azio­
    ne (2) , le competenze finor a r i p a r t i t e f r a i sottocomitati del CREST, i
    CCGMGP e i COMAC (3) ( c f r . a lle g a t o 2).
                                                                                             ... / ...
(1) Se per la complessità dei compiti gli S ta ti membri preferiscono nominare
    due t i t o l a r i , la Commissione non vi vedrebbe alcun inconveniente.
(2) Nella maggior parte dei casi questi s e t t o r i di azione corrisponderanno
    ai programmi di azione proposti al Consiglio.
(3) CCMGP: Comitato consultivo in materia di gestione del programma che a s s i ­
    s t e la Commissione n ella gestione d e l l e azioni s volte in base a c o n t r a t t i
 1 a spese r i p a r t i t e e d e l l e azioni proprie del CCR.
    COMAC: Comitato di azione concertata che a s s i s t e la Commissione nel coordi­
    namento d e l l e azioni co nce rt ate.
                                       1
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       La Commissione propone quindi di s c io g l i e r e t u t t i gli a t t u a l i sottocomitati
       del CREST, i comitati consult ivi in materia di gestione dei programmi
       (CCMGP) e i comitati di azione concertata (COMAC), nonché la maggior parte
       dei gruppi di lavoro e s i s t e n t i nel s e t t o r e S/T ( c f r . a lle g at o 3) (1). A t a l
       fi ne chiede di annullare la risoluzione del Consiglio del 18 luglio 1977
       r e l a t i v a ai CCMGP (2). Per g a ra n tire la c o n tin u ità d e l l e a zi o n i, questi or­
       ganismi saranno a b o l i t i s olta nto a una data da f i s s a r e dopo l'approvazione
       da parte del Consiglio d e l l e decisioni r i p o r t a t e in a lle g a t o .
 18. I CGC avranno in              .irti colare i seguenti compiti:
      - informare la Commissione per quanto riguarda gli a s p e t t i S/T de lla RS&D
          nel s e t t o r e di loro competenza;
      - suggerire               gli sforz i di coordinamento da a t t u a r e fr a gli S ta ti membri
          per promuovere ed aumentare l ' e f f i c a c i a d e lla RS&D nei s e t t o r i di loro
          competenza; r e a liz z a r e i l r affr onto continuo dei programmi nazionali di
          RS&D nei s e t t o r i di i n te r e s s e comunitario e f o r n ir e a l l a Commissione i n f o r ­
          mazioni p e r t i n e n t i ;
      - dopo aver s c e l t o gli o b i e t t i v i S/T, p a r t e c i p a r e , su r i c h i e s t a de lla Commis­
          sion e, a l l a definizione e a l l a selezione dei temi o d e lle azioni che do­
          vranno essere oggetto di a t t i v i t à comunitarie di RS&D;
     - c onsigliar e e a s s i s t e r e la Commissione n e l l ' a t t u a z i o n e dei programmi comur
         n i t a r i per la valutazione e la valorizzazione (3) dei r i s u l t a t i o t t e n u t i .
         A t a l fine possono r i u n i r s i n e lle composizioni rispondenti a l l e esigenze
         d e lle a t t i v i t à s p e c if i c h e , s o p r a t t u t t o per a s s i s t e r e la Commissione nei
         compiti di gestione;
     - formulare pareri su r i c h i e s t a d e lla Commissione per quanto riguarda la
         cooperazione p r e v is ta con paesi t e r z i o con organizzazioni in ternazional i
         nel s e t t o r e sp ec ifico di loro competenza.
                                                                                                              ... / ...
(1) I l 14 giugno 1983 i l Consiglio ha approvatoi p roge tti dimostrativi nel s e t t o r e
    d e l l ' e n e r g i a per i l 1983; una d e l l e questioni da esaminare per i l prosegui­
    mento dei progetti riguarderà le s t r u t t u r e consu ltive; in base ai r i s u l t a t i
    d e lle discussioni s u lla presente comunicazione sarà opportuno esaminare se do-
    dovranno essere modificate le s t r u t t u r e consultive s pecifiche ai pro getti
    dimostrativi.
(2) GU C 192 d e l l '11 agosto 1977.
(3) Gli a s p e tti connessi con l ' u t i l i z z a z i o n e dei r i s u l t a t i saranno t r a t t a t i da
    un comitato i n t e r s e t t o r i a l e a c a r a t t e r e o r iz z o n ta le che dovrà essere i s t i ­
    t u i t o successivamente.
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19. I CGC hanno la loro sede presso la Commissione; ciascuno di essi comporta
     al massimo t r e rappresentanti di ogni Stato membro e d e lla Commissione (1).
     I rappresentanti degli Stati membri sono nominati d a lla Commissione d ' a c ­
     cordo con gli S ta ti membri; essi sono s c e l t i in base a l l e loro competenze
     riconosciute negli ambienti europei d e lla scie nza, d e l l a tecnologia e
     d e l l ' i n d u s t r i a , e d e l l e loro a t t i v i t à n e ll'am bito dei sistemi di ri cerca
     nazionali nonché d e lle loro conoscenze d e l l e p o l i t i c h e s c i e n t i f i c h e e
     tecniche nazionali nel s e t t o r e di loro competenza; i l mandato è di quat­
     t r o anni, r in n o v a b ili .
     I CGC sono presied uti da un presidente e l e t t o fra i membri con una maggio­
     ranza dei due t e r z i dei membri p r e s e n t i .
     Le funzioni di s e g r e t e r i a sono svolte d a l l a Commissione in s t r e t t a c o l l a ­
     borazione con i l pre siden te.
     I pareri e le relazioni dei CGC sono trasmessi a l l a Commissione che li
     trasmette eventualmente al Consiglio e al Parlamento.
 (1) In alcuni casi (per esempio azioni COST di tipo I e II), questi comitati
      potrebbero essere estesi su una base ad hoc, per l'esame di attività spe
      cifiche a rappresentanti di Stati terzi.
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 20. Già sin d'ora sarebbe opportuno c o s t i t u i r e i seguenti CGC:
      - tecnologie i n d u s t r i a l i (ecc ettuata la ri cerc a ac ciaio CECA),
      - tecnologie de ll'inform a z ione ,
      - biotecnologie,
      - materie prime e m a t e r i a l i ,
      - energia non nucleare (e cce ttuata la ri cerc a carbone CECA),
      - s an it à e sicurezza (e cce ttua ta la sicurezza igiene CECA),
      - ambiente,
      - aiuto a l l o sviluppo,
     - problemi l i n g u i s t i c i (compresa la traduzione automatica).
     Questo elenco sarà modificato tenendo conto d e lle nuove decisioni di pro­
     gramma che i l Consiglio sarà via via indotto a prendere.
     Per t u t t e le questioni connesse con l ' e n e r g i a nucleare, la Commissione
     consulterà come in passato i l comitato s c i e n t i f i c o e tecnico (CST) d e l -
     l'Euratom di cui a l l ' a r t i c o l o 134 del t r a t t a t o che, o l t r e a l l e funzioni
     p r e v is te dal t r a t t a t o s t e s s o , agirà anche come comitato in materia di
     gestione e di coordinamento d e lle a t t i v i t à di RS&D comunitarie nel s e t t o ­
     re della f i s s io n e nucleare (1). T u ttav ia, per quanto riguarda la fusione,
     la Commissione consulterà sempre i l Comitato consultivo del programma
     fusione (CCPF) i s t i t u i t o con decisione del Consiglio del 16 dicembre 1980.
     I n o l t r e , nel s e t t o r e del carbone e d e l l ' a c c i a i o , la Commissione si s er virà
    dei pareri d e lla commissione "Ricerca", del comitato consultivo CECA, in
     conformità d e l l ' a r t i c o l o 18 del t r a t t a t o CECA. I n f i n e , nel s e t t o r e a g r i ­
    colo, la Commissione fa rà appello al comitato permanente d ella rice rc a
    agr ic ola i s t i t u i t o con regolamento del Consiglio del 27 giugno 1974.
                                                                                                 ■.. / ...
(1) Sarà necessario prevedere una modifica del regolamento interno di detto
    comitato.
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 21. Spetterà a l l a Commissione g a ra n tire i l collegamento fr a i CGC e alcuni
      a l t r i comitati - come i l CIDST (1) o i l CODEST - e di pre sentare annual­
      mente al Consiglio e al Parlamento una relazione s u lle a t t i v i t à dei CGC.
      La Commissione informerà anche a t t r a v e r s o riunioni informative periodiche
      i sindacati e gli ambienti i n d u s t r i a l i s u lla elaborazione, l ' a t t u a z i o n e
      e i r i s u l t a t i dei programmi di RS&D.
 22. Con queste proposte la Commissione r i t i e n e che i l sistema d e l l e s t r u t t u r e
      e d e l l e procedure si a d a t t i meglio a l l e esigenze della nuova s t r a t e g i a .
      Essa è certa che se gli S ta ti membri vorranno ra zional izz are le procedure
      comunitarie, cercheranno di nominare, a l l ' i n t e r n o dei vari c om ita ti, le
      persone più q u a l i f i c a t e per i compiti da svolgere sia per quanto riguarda
      le competenze che le re s p o n s a b i l i t à .
     Per concludere la Commissione chiede al Consiglio di approvare quanto
     prima i p rogetti di decisione trasmessi in a lle g a t o a l l a presente comu­
     nicazione.
(1) CIDST: Comitato dell'informazione e della documentazione S/T istituito
     con la risoluzione del Consiglio del 24 giugno 1971.
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                                       Progetto di decisione del Consiglio
                                               del
                        r e l a t i v a a l l e s t r u t t u r e e a l l a procedura deci si onali
                                nel s e t t o r e de lla scienza e d e l l a tecnologia
 I l Consiglio d e lle Comunità europee,
v is to i l t r a t t a t o che i s t i t u i s c e le Comunità europee,
v is to i l progetto j e l l a Commissione,
v is to i l parere del Parlamento europeo,
v is to i l parere del Comitato economico e s o c i a l e ,
considerando la risoluzione del 14 gennaio 1974 r e l a t i v a al coordinamento d e lle
p o l i t i c h e nazionali e a l l a definizione d e lle azioni di in te r e s s e comunitario
nel s e t t o r e d e lla scienza e d ella tecnologia (1);
considerando che i capi di Stato o di governo r i u n i t i a Copenaghen i l 3 e
4 dicembre 1982 hanno i n c a r i c a t o i l Consiglio di acc elera re la procedura di
adozione d e lle proposte a t t u a l i e fu ture d e lla Commissione nel s e t t o r e de lla
r i c e r c a , dell'inno vazione e d e l l ' e n e r g i a ;
considerando la comunicazione d e l l a Commissione al Consiglio del 21 dicem­
bre 1982 r e l a t i v a ad una s t r a t e g i a s c i e n t i f i c a e tecnica europea (programma
quadro 1984-1987);
considerando che, per rispondere a l l a r i c h i e s t a dei capi di Stato e di governo
e a t tu a r e la s t r a t e g i a proposta d a lla Commissione, è indispensabile modificare
le s t r u t t u r e e le procedure di decisione se si vuole raggiungere una maggiore
e f f i c a c i a d e lle i s t i t u z i o n i comunitarie e s o p r a t t u t t o una ra zionalizzazione
del sistema a t t u a l e ;
                                                                                                      ... ■■·
                                                                                                         /
(1) GU C 7 del 29.1.1974
 ---pagebreak---                                                       - 2 -
                                                                                  Allegato 1
 DECIDE:
                                                   Articolo 1
Presso i l Consiglio viene i s t i t u i t o un Alto comitato di p o l i t i c a s c i e n t i f i c a
e tecnica qui di seguito denominato "ACST" per a s s i s t e r e la Commissione nella
esecuzione dei compiti che le si presenteranno nel s e t t o r e s c i e n t i f i c o e
tec nico .
                                                   Articolo 2
 ferme restando le competenze del Comitato di cui a l l ' a r t i c o l o 4 del t r a t t a t o ,
d e l l ' 8 a p r i l e 1965 che i s t i t u i s c e un Consiglio unico ed una Commissione unica
d e l l e Comunità europee, l'ACST ha                 i l compito di co n trib u ir e a l l a preparazione
d e lle decisioni del Consglio per quanto riguarda i l programma quadro delle
a t t i v i t à s c i e n t i f i c h e e tecniche comunitarie e le azioni specifiche di r i c e r ­
ca, di sviluppo e di dimostrazione che ne derivano, comprese quelle concernenti
la cooperazione s c i e n t i f i c a e tecnica de lle Comunità europee con i paesi t e r z i
e le organizzazioni i n t e r n a z i o n a l i .
                                                  Articolo 3
L'ACST è composto da ra ppresentanti degli S ta ti membri:
Ogni Stato membro designa un t i t o l a r e e due s u p p len ti. Ogni membro può, se
lo r i t i e n e u t i l e , f a r s i accompagnare da e s p e r ti per l'esame di alcuni punti
specifici.
 '                                                Articolo 4
L'ACST è presiedut o da un rappresentante d e llo Stato membro che assume la pre­
sidenza del Consiglio; le funzioni di s e g r e t e r i a sono svolte dal Segretariato
generale del Consiglio.
                                                 Articolo 5
L'ACST elabora i l suo regolamento inter no che sar à presen tato per approvazio­
ne al Consiglio.
                                                 Articolo 6
Gli a r t i c o l i 2, 3, 4, 5 e 6 d e l l a risoluzione del Consiglio del 14 gennaio 1974
sono a broga ti.
                                                           Fatto a Bruxelles,
                                                           Per i l Consiglio
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                                   Progetto di decisione del Consiglio
                                             del
               r e l a t i v a a l l e s t r u t t u r e e a l l e procedure di gestione e di
               coordinamento d e lle a t t i v i t à di r i c e r c a , di sviluppo e di
                                           dimostrazione comunitarie
I l Consiglio de lle Comunità europee,
v is t o i l t r a t t a t o        ne i s t i t u i s c e le Comunità europee,
v i s t o i l progetto d e lla Commissione,
v i s t o i l parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando la risoluzione del 14 gennaio 1974 r e l a t i v a al coordinamento
d e l l e p o l i t i c h e nazionali e a l l a definizione d e l l e azioni di in te r e s s e co­
munitario nel s e t t o r e d e lla scienza e d e l l a tecnologia (1);
considerando che i capi di Stato o di governo r i u n i t i a Copenaghen i l 3
e 4 dicembre 1982 hanno i n c a r ic a to i l Consiglio di acc elera re la procedura
di adozione d e lle proposte a t t u a l i e fu ture d e lta Commissione nel s e t t o r e
d e lla r i c e r c a , dell'i nnovaz ione e d e l l ' e n e r g i a ;
                                                                                                        /
considerando la comunicazione d e l l a Commissione al Consiglio del 21 d i ­
 cembre 1982 r e l a t i v a ad una s t r a t e g i a s c i e n t i f i c a e tecnica europea
 (programma quadro 1984-1987);
 considerando che, per rispondere a l l a r i c h i e s t a dei capi di Stato e di
 governo e a ttu a r e la s t r a t e g i a proposta d a lla Commissione, è indispensabile
 modificare le s t r u t t u r e e le procedure di gestione e di coordinamento se si
 vuole raggiungere una maggiore e f f i c a c i a o e lle i s t i t u z i o n i comunitarie e,
 s o p r a t t u t t o , una razionalizzazione del sistema a t t u a l e ;
 considerando che i l t r a t t a t o che i s t i t u i s c e la Comunità europea del car­
 bone e d e l l ' a c c i a i o ha p re v is to a l l ' a r t i c o l o 18 la creazione di un comitato
 consultivo;
 considerano j che i l t r a t t a t o che i s t i t u i s c e la Comunità europea d e l l ' e n e r g i a
 atomica ha previsto a l l ' a r t i c o l o 134 l ' i s t i t u z i o n e di un comitato s c i e n t i f i ­
 co e tecnico;
  (1) GU C 7 del 29.1.1974
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                                                                                       Allegato 2
  considerando i l regolamento del Consiglio del 27 giugno 1974 concernente
  i l coordinamento de lla ri cerca agricola e in p a r t i c o l a r e l ' a r t i c o l o 7 (1)
 che i s t i t u i s c e un comitato permanente d e lla ri cerc a agricola;
 .considerando la decisione del Consiglio del 16 dicembre 1980 r e l a t i v a a l l a
 i s t i t u z i o n e del comitato consultivo del programma fusione;
 considerando che le competenze di d e t t i comitati rimarranno i n a l t e r a t e :
 DECIDE:
                                                     Articolo 1
 ferme restando le procedure già p r e v is te dai t r a t t a t i , , vengono i s t i t u i t e
 presso la Commissione i comitati co ns ultivi in materia di gestione e di
 coordinamento, qui di seguito denominati "CGC" per a s s i s t e r l a nei compiti
 di definizione e di preparazione d e l l e a t t i v i t à di r i c e r c a , di sviluppo
 e di dimostrazione da un lato e n elle sue funzioni di gestione e di coordi­
namento connesse con l ' a t t u a z i o n e d e lla s t r a t e g i a s c i e n t i f i c a e tecnica co­
munitaria d a l l ' a l t r o .
                                                     Articolo 2
Ad ogni programma d 'a z i o n e , che raggruppa in uno stes s o s e t t o r e t u t t e le
a t t i v i t à comunitarie di r i c e r c a , di sviluppo e di dimostrazione, è asso­
c ia to un CGC che avrà i seguenti compiti:
- informare la Commissione, su sua r i c h i e s t a , per quanto riguarda le que­
     s t io n i s c i e n t i f i c h e e te c n ich e , nel s e t t o r e di loro competenza;
- suggerire i lavori di coordinamento da svolgere sul piano s c i e n t i f i c o e
     tecnico fr a gli S t a ti membri per promuovere ed aumentare l ' e f f i c a c i a d e l l a
     r ic e r c a s c i e n t i f i c a e d e llo sviluppo tecnologico nei s e t t o r i di loro com­
     petenza; r e a l i z z a r e a t a l fi ne un r a f f r o n to continuo f r a i programmi na­
     zionali di ri c e rc a s c i e n t i f i c a e di sviluppo tecnologico nei s e t t o r i di
     i n t e r e s s e comunitario e f o r n i r e a l l a Commissione le informazioni ottenute
     con t a l e r a f f r o n to ;
- a s s i s t e r e la Commissione, su sua r i c h i e s t a , per d e f i n i r e e s ele z io n a re ,
     s u l l a base degli o b i e t t i v i s c i e n t i f i c i e t e c n ic i f i s s a t i nel programma
     quadro i temi o le azioni che dovranno formare oggetto di a t t i v i t à comu­
     n i t a r i e di r i c e r c a , di sviluppo e di dimostrazione;
                                                                                                          a. . / . . .
(1) GU L 182 del 5.7.1974.
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                                                                              Allegato 2
   -  co n sig l iar e e a s s i s t e r e la Commissione n ella gestione dei programmi               di
       r i c e r c a , di sviluppo e di dimostrazione comunitari. A t a l fine essi pos­
      sono r i u n i r s i in composizioni adeguate a t a l i compiti;
  - su r i c h i e s t a d e lla Commissione, formulare par er i per quanto riguarda
      la cooperazione s c i e n t i f i c a e tecnica p re v is ta fr a le Comunità europee, i
      paesi t e r z i e/o le organizzazioni in te rn a z io n ali nei s e t t o r i s p e c i f i c i
      di loro competenza.
                                               Articolo 3
  I CGC sono composti di un massimo di t r e rappresentanti di ogni Stato membro
 e      della Commissione. I rappresentanti degli S ta ti membri sono nominati d a l­
  la Commissione d'accordo con i r i s p e t t i v i governi. IL mandato di 4 anni
 è rinnovabile.
                                               Articolo 4
 Ogni CGC è presieduto da un presidente e l e t t o fr a i suoi membri a maggioranza
 dei due t e r z i dei membri p r e s e n t i ; le funzioni di s e g r e t e r i a sono svolte dai
 s er vizi de lla Commissione.
                                               Articolo 5
 La Commissione garan tisce t u t t i i necessari collegamenti fr a i CGC. Se del
 caso i pareri e le re lazioni dei CGC sono trasmessi d a lla Commissione al
 Consiglio e al Parlamento.
                                               Articolo 6
La risoluzione del Consiglio del 1$ luglio 1977 (1) r e l a t i v a ai comitati con­
s u l t i v i in materia di gestione del programma è abrogata. Tuttavia questi co­
mitati come i comitati di azione concertata i s t i t u i t i dal Consiglio in con­
formità d e l l e decisioni r e l a t i v e ai programmi di ri cerca e di sviluppo in
corso, svolgono le loro funzioni ancora per un periodo massimo di                             mesi.
                                                      Fatto a Bruxelles,
                                                      Per i l Consiglio
(1) GU C 192 de 11*11.8.1977.
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Elenco dei CGC i s t i t u i t i con la presente decisione:
- tecnologie i n d u s t r i a l i (e cce ttua ta la ric e rc a acciaio CECA),
- tecnologie de ll'inform a z ione ,
- biotec no logie,
- materie prime e m a t e r i a l i ,
- energia non nucleare (ecce ttuata la ri cerca carbone CECA),
- s a n it à e sicurezza (e c ce ttu a te la sicurezza igiene CECA),
- ambiente,
- aiut o a l l o sviluppo,
- problemi l i n g u i s t i c i (compresa la traduzione automatica).
Questo elenco sarà modificato secondo le nuove decisioni di programma che
 il Consiglio sarà via via indotto ad adottare.
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                                ELENCO DEI COMITATI S/T SOPPRESSI
  I . COMITATI DI POLITICA GENERALE
       - Comitato d e lla ri c e rc a s c i e n t i f i c a e tecnica (CREST)
I I . COMITATI SETTORIALI
       1. Energie nuove e risparmio energetico
            - Crest-Energia
            - Energia solare (CCMGP)
            - Risparmio energetico (CCMGP)
            - Idrogeno (CCMGP)
           - Energia geotermica (CCMGP)
           - Analisi di sistemi e di modelli (tCMGP)
      2. Energia nucleare
           - Ricerca s u lla sicurezza dei r e a t t o r i ad acqua leggera (Gruppo di
              Lavoro n. 2)
           - Sicurezza dei r e a t t o r i (CCMGP)
           - Smantellamento d e l l e c e n t r a l i nucleari di potenza (CCMGP)
          - Biologia-Protezione s a n i t a r i a (CCMGP)
          - Controllo d e lle materie f i s s i l i (CCMGP)
          - Materiali per a l t e temperature (CCMGP)
          - Misure nucleari (CCMGP)
          - Reattori ad a l t o flusso (CCMGP)
          - Gestione e deposito dei residui r a d i o a t t i v i (CCMGP)
          - Ricerca sui combustibili al plutonio e sugli a t t i n i d i (CCMGP)
     3. Ri sorse
         - CREST-RS s u lle materie prime
         - RS s u l l ' u r a n i o (CCMGP)
         - Riciclo dei residui urbani e i n d u s t r i a l i (CCMGP)
         - Metalli e sostanze minerali e r i c i c l o dei metalli non f e rro s i (CCMGP)
         - Sostituzione e tecnologie dei materi ali (CCMGP)
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        4. Ambi ente
           - CREST-Ambiente
           - Trattamento e u t i l i z z a z i o n e dei fanghi di depurazione (COMAC)
           - Analisi dei microinquinanti organici de ll'ac qua (COMAC)
           - Comportamento fisico-c himico degli inquinanti atmosferici (COMAC)
           - Ambiente e r is o r s e (CCMGP)
        t
           -  Climatologia (CCMGP)
           - Aiuto al t r a f f i c o marittimo (COMAC)
        5. Medicina
           - CREST-Comitato d ella ri cerc a medica (CRM) (COMAC pri ncipale)
           - Biologia ap plicat a (COMAC)
           - Ingegneria biomedica (COMAC)
           - Servizi di s a n it à (COMAC)
           - Epidemiologia (COMAC)
        6. Sviluppo economico competitivo
           - CREST-RS nel s e t t o r e d e l l ' i n f o r m a t i c a
           - CREST-formazione nel s e t t o r e d e l l ' i n f o r m a t i c a
           - Informatica (CCMGP)
           - Metodi e materi ali di rifer imento (UCR) (CCMGP)
           - E f f e t t i del trattamen to s u l l e p r o p r ie t à f i s i c h e dei prodotti alimentari
              (COMAC)
           - Gruppo di e s p e r ti ad hoc s u l l a t e l e r i l e v a z i o n e s paz iale.
        7. A t t i v i t à S/T a ben ef ici o dei paesi in via di sviluppo
           - Agricoltura t r o p i c a l e (CCMGP)
           - Medicina, s a n i t à e n utrizione n e l l e zone t r o p i c a l i (CCMGP)
I I I . COMITATI A VOCAZIONE ORIZZONTALE
        - CREST-Statistiche d e l l a RS
        - Formazione s c i e n t i f i c a e te cnica (CCMGP)
        - Previsione e valutazione nel s e t t o r e d e lla S/T (CCMGP)
        - Traduzione automatica EUROTRA (CCMGP)