CELEX: 51970PC0709
Language: it
Date: 1970-06-24
Title: Proposta di DIRETTIVA (CEE) DEL CONSIGLIO relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardanti la birra#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento n. 120/67/CEE ed il regolamento n. 359/67/CEE per quanto riguarda la restituzione alla produzine di cui beneficiano alcuni prodotti utilizzati dall'industria della birra (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 709
Vol. 1970/0103
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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 ---pagebreak---   COMMISSIONS JDEI.T.F. COMUNITA EUROPEE
                                                     COM(70 ) 709 def .
                                                     Bruxelles , 24 giugno 1970
                               Proposta di
                     DIRETTIVA (CEE ) DEL CONSIGLIO
             relativa al ravvicinamento delle legislazioni
                degli Stati membri riguardanti la birra
                               Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
     che modifica il regolamento n . 120/67/CEE ed il regolamento
       n » 359/67/CEE per quanto riguarda la restituzione alla
      produzine di cui "beneficiano alcuni prodotti utilizzati
                      dall' industria   della "birra
              (presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70) 709 def .
 ---pagebreak---                                    MOTIVAZIONE
1.             Il Programma generale approvato dal Consiglio il 2o maggio
     1969 ( l ) prevede che la Commissione presenti entro il 1° gennaio 1970
     una proposta di direttiva relativa alla birra , e che entro il 1° lu­
     glio 1970 tale direttiva sia adottata dal Consiglio . La proposta di
     direttiva in questione avrebbe potuto essere presentata al Consiglio
     nei termini prescritti ove non fosse sorto , sin dall' inizio dei la­
     vori per la preparazione di tale proposta , il problema dell' utilizza­
     zione , nella fabbricazione dèlia birra , delle materie prime diverse
     dal malto d' orzo .
               La fabbricazione della birra , infatti , in Germania è regolata
     da una legge detta "legge di purezza" (Reinheitsgebot) , che risale
     al 1516 , secondo cui la birra dev' essere preparata esclusivamente
     con prodotti naturali (malto d' orzo , lievito , luppolo e acqua). Pur
     contemplando un' eccezione a favore del malto di frumento , detta re­
     golamentazione si applica rigorosamente a tutte le birre destinate
     al consumo in Germania ; in Baviera , culla della legge medesima , essa
     si applica anche per le birre destinate all' esportazione .
               Le regolamentazioni degli altri Stati membri , invece , autoriz­
     zano per la fabbricazione della birra , insieme con il malto d' orzo ,
     altri prodotti cerealicoli detti " grani crudi" che sono essenzialmen­
     te , l f orzo e il frumento non maltati , i gritz di granoturco , il riso
     spezzato e l' amido di granoturco , di frumento tenero e di riso . L' uti­
     lizzazione di questi "grani crudi " è molto diffusa anche nei paesi
     terzi principali produttori (Gran Bretagna , Stati Uniti , Danimarca ,
     Cecoslovacchia). Quanto agli Stati membri , in alcuni essa è quantitati­
     vamente limitata ( 15$ in Francia , tollerati fino al 30?° e 25$ in Ita­
     lia), mentre è permessa senza alcuna limitazione nei paesi del BENELUX .
( 1 ) G.U. n° C 76/1 del 17 giugno 1969 (Risoluzione del Consiglio del
      28 maggio 1969 che stabilisce un programma per l' eliminazione degli
      ostacoli di ordine tecnico agli scambi di derrate alimentari , deri­
      vanti da disparità tra le disposizioni legislative , regolamentari
      ed amministrative degli Stati membri .
 ---pagebreak---         I rendimenti in estratto (e quindi in birra) , dei grani crudi
benché diversi , superano quello del malto d' orzo . Per contro , il lo­
ro prezzo è meno elevato , prescindendo da qualsiasi intervento .
Quest' ultimo vantaggio , attualmente , è ulteriormente aumentato in
misura piuttosto notevole dal fatto che la regolamentazione agricola
comunitaria ha previsto una restituzione alla produzione , accordata
a titolo generale per il granoturco , il frumento tenero , il riso e
le rotture di riso destinati alle fabbriche di amido e , quando sono
destinati alle fabbriche di birra , per i gritz di granoturco e il
riso spezzato , mentre il malto d' orzo non ha che il beneficio di una
diminuzione di prezzo .
        La proporzione di grani crudi rispetto al versamento totale
delle materie prime utilizzate per la fabbricazione della birra negli
Stati membri ad eccezione della Germania varia tra il 21 e il 22% y e
per ognuno di essi si trova sui seguenti livelli ( 19^7 e 1968 ) :
   Germania        tra 1 e 2%          ( unicamente per l' esportazione )
   U.E.B.L.        tra 20 e 2
   Franc ia        tra 18 e 22#
   Italia          tra 15 e 20%        ( unicamente per il riso spezzato )
   Paesi Bassi     tra 20 e 23%
        Tali dati rappresentano però le medie nazionali . E' da notare
infatti che da un lato la birra di puro malto .d' orzo è fabbricata in
tutti gli Stati membri , e d' altro lato che certi tipi di birra richie­
dono l' impiego di una proporzione di grani crudi superiore a quella
ora indicata . Si può tuttavia osservare che in Belgio la proporzione
più elevata di grani crudi utilizzati per le birre correnti non su­
pera il 30# .
        Del resto , il malto d' orzo trova nell' industria della birra
il suo sbocco essenziale , se non esclusivo , e il fatto che la pro­
duzione tedesca di birra rappresenti circa i due terzi della produ­
 ---pagebreak---  zione comunitaria induce a ritenere che estendendo alla Comunità in­
 tera la possibilità di utilizzare grani crudi si rischierebbe , allo
 stato attuale della regolamentazione comunitaria dei prezzi delle ma­
 terie prime , di ridurre notevolmente il consumo di malto d' orzo e di
airere cosi' delle ripercussioni negative sull' attività della malteria .
 3»        L' esame degli elementi relativi al commercio della birra in­
     duce ad una triplice constatazione :
           a ) gli scambi intra-comunitari di birra interessano solo
               l' I,**# della produzione comunitaria ;
           b ) le esportazioni degli Stati membri , Germania esclusa , rap­
               presentano poco più del 70% di tali scambi intra-comunitari ;
           c ) le importazioni in provenienza dai paesi terzi rappresentano
               poco meno della metà degli scambi intra-comunitari e sono
               effettuati , per l' 80$ circa , dagli Stati membri senza la
               Germania .
           Come si è già osservato , le birre prodotte con grani crudi
     non possono essere importate in Germania dove l' impiego di questi
     ultimi non è autorizzato . D' altra parte anche . le legislazioni in vi­
     gore negli altri Stati membri pur essendo meno divergenti fra loro ,
     comportano tuttavia delle differenze .* Per questo , tali Stati membri
     hanno ritenuto necessaria un' armonizzazione in materia .
           E " quindi sorto il problema dell' orientamento da seguire
     nella regolamentazione comunitaria da adottare , senza scostarsi
     dai due principi essenziali cui deve ispirarsi ogni armonizzazione ,
     che sono quelli di :
 ---pagebreak---                                   - k -
           a) permettere a tutte le industrie della Comunità , esercitando
               la loro libera scelta in fatto di materie prime , di produr­
               re su scala comunitaria e in condizioni uguali di concorren­
               za dei prodotti che rispondano alle esigenze della pubblica
               sanità ;
           b ) permettere a tutti i consumatori della Comunità di eserci­
               tare la loro libera scelta fra i prodotti diversi in essa
               fabbricati .
           La Commissione ritiene che nella situazione attuale una regola­
mentazione comunitaria^suii ^impiego esclusivo del malto d' orzo per
la fabbricazione della birra non risponderebbe ai principi sopra enun­
ciati e mal si accorderebbe con la realtà di una Comunità ampliata
con l' ingresso di Paesi come la Gran Bretagna e la Danimarca , dove
l' impiego dei grani crudi è autorizzato senza limitazione alcuna .
           Al tempo stesso , tuttavia , la Commissione riconosce che è pra­
ticamente escluso prevedere nella stessa situazione attuale una rego­
lamentazione comunitaria che estenda alla Comunità intera la possibi­
lità di autorizzare grani crudi per la fabbricazione della birra dal
momento che le condizioni di approvvigionamento in materie prime sono
molto diverse dati gli interventi attualmente praticati sui prezzi di
alcune di esse . Un' armonizzazione realizzata in tali condizioni avreb­
be delle conseguenze non eque e non risponderebbe nemmeno ai due prin­
cipi sopra enunciati . Inoltre , essa rischierebbe di modificare sensibil­
mente le condizioni attuali di sbocco del malto d' orzo e quindi di col­
pire gravemente l' industria del malto .
           In base a tali considerazioni la Commissione ritiene che la
regolamentazione comunitaria sulla birra debba ammettere l' impiego
dei grani crudi per la sua fabbricazione , ma comportare al tempo
stesso tre elementi essenziali :
                                                            • • •/ • • •
 ---pagebreak--- a ) ravvicinamento delle condizioni di concorrenza per quanto ri­
    guarda 1 * approvvigionamento in materie prime ;
         poiché il malto di orzo non beneficia di una restituzione
    alla produzione e non può beneficiarne che a condizioni assai
    onerose per la Comunità , conviene prevedere :
    - la soppressione del regime delle restituzioni alla produzione
       accordate per i gritz di granoturco e il riso spezzato desti­
       nati all' industria della birra ;
    - la ripresa , a livello dell' industria birraria , dell' importo
       della restituzione accordata alla produzione del granoturco ,
       del grano tenero e delle rotture di riso utilizzati per la fab­
       bricazione dell' amido impiegato per la fabbricazione della
       birra . Poiché l' industria birraria in tutti gli Stati membri ,
       è soggetta a un controllo amministrativo permanente , tale ri-
     . presa può attuarsi agevolmente sotto forma di tassa e con una
       tecnica analoga a quella della riscossione delle varie imposte
       esigibili a titolo delle forniture effettuate ad ogni impresa .
          La soppressione delle attuali misure d' intervento sui prezzi
       dei grani crudi , che per tal fatto saranno riportati al livello
       dei prezzi naturali , molto più vicini a quelli del malto , per­
       metterà d' instaurare , nell' impiego delle materie prime utiliz­
       zate nella Comunità per la fabbricazione della birra , un equi­
       librio naturale basato unicamente sui vantaggi che queste mate­
       rie prime presentano sul piano tecnico . La Commissione ritiene
       pertanto necessario che la regolamentazione comunitaria in vi­
       gore sia modificata in tal senso , con effetto dalla data di
       entrata in vigore dèlia direttiva per il ravvicinamento delle
       legislazioni nazionali riguardanti la birra ;     ■
b ) fissazione di una percentuale massima di incorporazione di grani
    crudi in modo da :
  • - compensare il leggerissimo svantaggio di alcuni centesimi di
       unità di conto per ettolitro che sussisterebbe a detrimento
    ; del malto d' orzo , dopo il ravvicinamento, delle condizioni di
 ---pagebreak---       approvvigionamento in materie prime , in tal modo riportate al
      livello dei "prezzi naturali ";
   - evitare di compromettere gli sbocchi attualmente offerti dal­
      l' industria birraria a quella del malto .
         Tenendo conto della situazione di fatto esistente nella Co­
munità e degli elementi economici della questione , la Commissione
ritiene che tale limite può essere fissato al 30% ;
   c ) instaurazione di una denominazione riservata e protetta , da
       poter utilizzare sull' etichettatura delle birre fabbricate
       esclusivamente con malto d' orzo , in modo da distinguerle net­
       tamente da quelle fabbricate con grani crudi .
         L' applicazione di tale soluzione , che si presenta come la
più comunitaria , non dovrebbe avere conseguenze negative per le mal-
terie . Se infatti si tien conto da un lato delle leggere differenze
di prezzo che sussisteranno tra il malto e le altre materie prime e
che si limiteranno ad alcuni centesimi di unità di conto per ettoli­
tro per le birre aventi una densità media di 12,5 gradi Plato , che
rappresentano la quasi totalità delle birre fabbricate nella Comu­
nità , e , d' altro lato , della tradizione secolare della produzione
e del consumo di birra in Germania non sembra che l' industria bir-
raria tedesca sia particolarmente stimolata a modificare i suoi me­
todi , tanto più che i Suoi prodotti tradizionali beneficerebbero ,
nell' etichettatura , di un vantaggio sui prodotti fabbricati con
grani crudi .
 )
         Per quanto concerne gli altri elementi della regolamentazione
riguardante la produzione e la commercializzazione della birra , la
Commissione ritiene che si debbano adottare disposizioni relativamente
severe in modo da :
         a ) assicurare che la birra comunitaria sia e rimanga un pro­
             dotto naturale , sano e di buona qualità . Cosi' , la proposta
             di direttiva non prevede che l' impiego esclusivo delle ma­
             terie prime amidacee o zuccherate che sono attualmente uti­
 ---pagebreak---             lizzate di fatto per la fabbricazione della birra nella
            Comunità . Cosi' pure , l' impiego di additivi è stato pra­
            ticamente escluso , salvo per permettere in casi molto li­
            mitati , il mantenimento dell' autorizzazione a utilizzare
            la saccarina , a titolo transitorio , per le birre di den­
            sità molto debole , oppure senza limiti di tempo per talune
            birre tradizionali , nei casi in cui l' impiego di detta
            sostanza è tecnicamente indispensabile .
        b ) assicurare la trasparenza del mercato , stabilendo al tempo
            stesso delle categorie di densità ( che serviranno anche al­
            l' applicazione dell' imposta ) e , per quanto riguarda i reci­
            pienti , una gamma comunitaria di capacità che , nel quadro
            dell' armonizzazione totale prevista dalla direttiva , do­
            vranno essere utilizzate esolusivamente al termine di un
            periodo transitorio stabilito in modo da permettere all' in­
            dustria interessata di adattarsi con un minimo di spesa al­
            le disposizioni nuove ;
        c ) assicurare con severe disposizioni un' informazione precisa
            del consumatore .
        Per attuare la soluzione globale sopra descrìtta la Commis­
sione presenta ora al Consiglio le due proposte allegate di cui :
a) una , costituita da un progetto di direttiva per il ravvicinamento
   delle legislazioni degli Stati membri riguardanti la birra ;
b) l' altra , costituita da un progetto di regolamento che modifica
   i regolamenti n° 120/67/CEE e 359/67/CEE del Consiglio per quanto
   riguarda la restituzione alla produzione di cui beneficiano talu­
   ni prodotti utilizzati nell' industria birraria .
 ---pagebreak---                                  Proposta di
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                       relativa al ravvicinamento delle le­
                       gislazioni degli Stati membri riguar
                       danti la birra ,
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA 1 EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che le disposizioni legislative , regolamentari o ammini­
strative in vigore negli Stati membri definiscono le caratteristiche
di composizione e di fabbricazione alle quali deve rispondere la birra
e prescrivono regole particolari in materia di condizionamento e di
etichettatura ; che tali disposizioni differiscono da uno Stato membro
all' altro ;
considerando che le differenze fra le suHette legislazioni costringono
i fabbricanti comunitari di birra a differenziare la loro produzione
a seconda dello Stato membro destinatario ; che tali differenze ostaco­
lano quindi gli scambi di detto prodotto e conseguentemente hanno
un' incidenza diretta sull' instaurazione e sul funzionamento del mer­
cato comune ;
considerando che , di conseguenza , è necessario determinare a livello
comunitario le regole da osservare per quanto riguarda la composizione ,
la fabbricazione , il condizionamento e l' etichettatura della birra ; che
è necessario , in particolare , precisare condizioni nelle quali delle
denominazioni particolari debbano o possano essere utilizzate per ta­
luni prodotti .                                               .
 ---pagebreak---                                    - 9 -
considerando che l' impiego della saccarina , nella fabbricazione della
birra , non è attualmente vietata in tutti gli Stati membri ; che tale
impiego , quando è autorizzato , è motivato , per talune birre di debole
densità , per ragioni di carattere economico , o , per talune birre di
tradizione che costituiscono specialità regionali , per ragioni di ca­
rattere tecnico ; che tale procedimento di edulcorazione sarebbe incom­
patibile con le disposizioni comuni previste dalla presente direttiva ;
che è quindi opportuno prevedere , per quanto riguarda le prime , un pe­
riodo di adattamento sufficiente per permettere di evitare inconvenienti
che potrebbero risultare dalla soppressione , a breve termine , della loro
produzione e , per quanto riguarda le ultime , disposizioni particolari
che permettano di mantenerne la fabbricazione nelle regioni dove tali
birre sono consumate per tradizione ; che in entrambi i casi si debbono
prevedere delle disposizioni per informare il consumatore della pre­
senza , nella birra , delle citate sostanze ;
considerando che , per assicurare la trasparenza del mercato e per per­
mettere alle industrie comunitarie di produrre su scala comunitaria , è
opportuno uniformare le capacità dei recipienti attualmente utilizzati
per il condizionamento della birra ; che , tuttavia , tale obiettivo non
può essere realizzato a breve termine a causa delle notevoli scorte di
recipienti aventi delle capacità conformi alle disposizioni in vigore
negli Stati membri o che sono in uso , ma che non corrispondono alle
capacità comunitarie previste dalla presente direttiva ; che è opportuno
quindi prevedere disposizioni transitorie che permettano l' esaurimento
progressivo di tali scorte assicurando tuttavia l' informazione del
consumatore ;
considerando che è opportuno evitare che talune bevande simili alla
birra possano essere offerte alla vendita in condizioni da ingannare
il consumatore e da esercitare una concorrenza sleale nei confronti
dei produttori soggetti alle disposizioni emanate dalla presente di­
rettiva ; che a tale scopo conviene prevedere delle disposizioni parti­
colari nei confronti di dette bevande ;
                                                         • •/• •
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considerando che , senza pregiudicare l' adozione di norme comunitarie ,
è opportuno evitare che le norme nazionali concernenti in particolare
l' igiene alimentare , i materiali destinati a venire in contatto con le
derrate alimentari , i recipienti di imbottigliamento utilizzati per il
condizionamento dei liquidi a uso alimentare , nonché l' etichettatura ,
non possano , fino all' entrata in vigore delle suddette prescrizioni co­
munitarie , creare ostacoli alla libera circolazione della birra ;
considerando che la determinazione delle modalità di prelievo dei cam­
pioni e dei metodi di analisi necessari al controllo delle caratteristi
che di composizione e di fabbricazione della birra , nonché le modifiche
o gli eventuali complementi , da apportare in base ai risultati delle ri
cerche scientifiche e tecniche , costituiscono misure di applicazione di
carattere tecnico e che è opportuno affidarne l' adozione alla Commissio
ne al fine di semplificare e di accelerare la procedura ;
considerando che in tutti i casi in cui il Consiglio conferisce alla
Commissione competenze per l' esecuzione delle regole^neia settore delle
derrate alimentari , è opportuno prevedere una procedura che instauri
una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell' am­
bito del Comitato permanente per le derrate alimentari , istituito con
decisione del Consiglio n° 69/^1VCEE del 13 novembre 1969 * ( 1)
«A ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                  Articolo 1
            Si intende per "birra " la bevanda ottenuta dalla fermenta­
zione alcòoìica di un, mosto ricavato da altre materie prime amidacee
o zuccherate , luppolo ( comprese le polveri e gli estratti di luppolo )»
lievito e acqua potabile .
 ( 1) G.U. n° L 291 del . 19.11.1969 , pag . 9
 ---pagebreak---                                      - 11 -
                                   Articolo 2
             Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni utili affin­
ché la birra possa essere commercializzata solamente se risponde ai re­
quisiti della presente direttiva .
                                   Articolo 3
             In tutti i casi nei quali si fa riferimento alla densità
della birra nella presente direttiva , essa corrisponde alla densità
primitiva determinata in rapporto al volume .
                                   Articolo
1.           Nella fabbricazione della birra si possono utilizzare sol­
     tanto materie prime di qualità sana , leale e mercantile .
2.           Indipendentemente dal malto di orzo o dal malto di frumento
     non si possono utilizzare per la fabbricazione della birra , ed uni­
     camente insieme con il malto d' orzo o con il malto di frumento , che
     le seguenti materie prime amidacee o zuccherate :
             a ) frumento ,    granoturco , riso , orzo , nelle loro varie
                 forme che non siano il malto ;
             b ) saccarosio , zucchero invertito , destrosio o sciroppo di
                 glucosio .
3.           La quantità delle materie prime di cui a^ paragrafo 2 , let­
     tera a ) e b ) non può superare il limite del 30% del peso totale
     delle materie prime amidacee o zuccherate utilizzate .
*f .         In deroga alle disposizioni del paragrafo 3 :
             a ) le birre acide di fermentazione alta o spontanea di una
                 densità minima di 12 gradi Plato , di un' acidità totale
                 minima di 30 miligquivalenti di Na OH per litro e di
                 un' acidità volatile minima di 2 milliequivalenti di Na OH
                 per litro , devono essere fabbricate a partire da un mosto
                 nella cui preparazione si sia impiegato frumento per al­
                 meno il 30# del peso totale delle materie prime amidacee
                 o zuccherate utilizzate .
                                                                   • • •/• • «
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            b ) le birre chiamate :
                - " Alkoholarmes Bier "
                - " Bière sans alcool "
                - " Birra povera in alcool "
                - " Alcoholarm Bier "
                di una densità minima di 7 gradi Plato e il cui grado al-
                coolico metrico totale è limitato a meno di 1° , dovuto ad
                una fermentazione a tal fine diretta oppure all' elimina­
                zione consecutiva del loro tenore primitivo in alcool ,
                possono essere fabbricate a partire da un mosto nella cui
                preparazione le materie prime di cui al paragrafo 2 let­
                tere a ) e b ) sono intervenute in misura superiore al 30%
                del peso totale delle materie prime amidacee o zuccherate
                impiegate .
                                   Articolo 5
1.          Salvo quanto disposto nel paragrafo 5 » la birra può contenere ,
    come additivo , solamente l' acido ascorbico e esclusivamente nella
    proporzione massima di 50 mg . per litro .
2.          E' ammessa nella birra la presenza di eventuali tracce di
    anidride solforosa o di sali di anidride solforosa espressi in ani­
    dride solforosa , nel limite massimo di 20 mg . per litro .
3*          Possono essere utilizzati per la chiarificazione del mosto
    e della birra , in misura strettamente necessaria a tale scopo , so­
    lamente le sostanze che hanno un' azione meccanica o assorbente , en­
    zimi proteolettici e tannino , sempreché le eventuali tracce residu­
    ali di tale operazione non abbiano effetto nocivo e non alterino le
. . caratteristiche organolettiche della birra ;
k,          In deroga alle disposizioni del paragrafo 1 , ogni Stato mem­
    bro può autorizzare , nella fabbricazione della birra sul suo terri­
    torio , l' impiego di saccarina nelle seguenti condizioni :
            a) in proporzione massima di 150 mg . per litro e fino al
                31 dicembre 1985 » se trattasi di birre la cui densità
                corrisponde a quella della categoria XII definita all' al­
                legato 6 :
                                                              • • •/ • • •
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             b ) in proporzione massima di 60 mg . per litro se trattasi
                 di birre acide di fermentazione alta o spontanea di una     *
                 densità massima di 11° Plato , di una acidità totale mas­
                 sima di 30 milliequivalenti di Na OH per litro e di una
                 acidità volatile minima di 2. milliequivalenti di Na OH
                 per litro .
 5*          La colorazione della birra può essere ottenuta soltanto con
     l' aggiunta di caramello (E 150 ), di birra colorante prddo.tta: esclu­
     sivamente con mosto di malto d' orzo , luppolo ( comprese le polveri e
     gli estratti di luppolo ) , di lievito e acqua nonché di altri prodotti
     ottenuti con trattamento termico di materie prime il cui impiego nel­
     la fabbricazione della birra sia autorizzato dalla presente direttiva .
 6.          I torbidi o sedimenti che taluni tipi di birra possono eventual­
     mente presentare e che siano dovuti ai processi di fabbricazione uti­
     lizzati non devono avere effetti nocivi nè alterare le caratteristiche
     organolettiche dei prodotti considerati .
                                  Articolo 6
             La densità della birra , espressa in gradi Plato , dev' essere
  compresa in una delle seguenti quattro categorie :
    Indice di riferimento alia categoria     j       Densità primitiva
                      S                         15,5 o più
                      I                         11,0 a 13,5 inclusi
                      II                         7,0 a 9 , 5   "
!                     III                        1   a k       "
                                   Articolo 7
             Le birre conformi alle disposizioni contenute negli articoli
  ^,5 e 6 non possono essere messe in commercio che sotto la denomina­
  zione di " BIRRA " ad esse riservata .
                                                               • */ • • •
 ---pagebreak---                                    Articolo 8
1.         A decorrere dal 1° gennaio Z9o6 Xa birra deve essere commer­
    cializzata solamente in recipienti di capacità 0,25 y 0,33 » 0,50 ,
    0,75 e 1 litro quando tale capacità è uguale o inferiore a 1 litro »
2,.        Sono autorizzati tuttavia , in deroga alle disposizioni del
    paragrafo 1 :
           a) il condizionamento della birra in scatole metalliche del­
               la capacità di 0,35 litri .
           b ) il condizionamento delle birre di cui all' articolo 5 para­
               grafo k lettera b ) in recipienti di capacità 0,^+0 o di
               0,80 litri .
                                   Articolo 9
           Per il condizionamento della birra non sx possono usare che
materiali tali che non ne alterino le caratteristiche chimiche od orga­
nolettiche nè che la rendano nociva alla salute .
                                  Articolo 10
           I recipienti e le etichette utilizzati , per il condizionamento
della birra offerta alla vendita al minuto devono avere le seguenti in­
dicazioni , ben visibili , chiaramente leggibili e indelebili :
           a ) fatte salve le disposizioni di cui alla lettera c ), per
               le birre di densità comprese nelle categorie S , I e II
               definiti nell' articolo 6 , la parola "BIRRA", seguita dal­
               l' indicazione "CAT ." e dall' indice di riferimento alla
             . categoria in cui rientra la birra in questione ; tali
               scritte devono trovarsi nella parte inferiore sinistra
               dell' etichetta , in caratteri uniformi , alti almeno k mm ;
           b ) per le birre di densità compresa nella categoria III , de­
               finita nell' articolo 6 , l' indicazione , in caratteri uni­
               formi , alti almeno 2 mm . e di colore diverso da quelli
               di tutti gli altri caratteri utilizzati per l' etichetta­
               tura , della menzione "CAT . III " seguita da una delle se­
               guenti denominazioni "EIJIFACHBIER " , "BIERE LEGERE",
 ---pagebreak---                           - 15 -
    " PETITE BIERE " , "BIRRA MOLTO LEGGERA" o "LICHTBIER ";
    tali scritte devono trovarsi nella parte inferiore sinistra
    dell ' etichetta ;
c ) per i prodotti di cui all' allegato k paragrafo k lettera b )
    l' indicazione , in caratteri uniformi ed alti almeno 4 mm .
–   della menzione "CAT ." seguita dall' indice di riferimento
    della categoria in cui rientra la densità del prodotto in
    questione ;
-   di una delle seguenti denominazioni :
    - » ALKOHOLARMES BIER "
    - " BIERE SANS ALCOOL "
    - » BIRRA POVERA IN ALCOOL "
    - » ALCOHOLARM BIER »
d ) per le birre di cui all' articolo 5 paragrafo       la men­
    zione " dolcificata artificialmente ";
e ) l' indicazione della capacità nominale del recipiente
    espressa in litro o in centilitri ( ci ) ;
f) il nome o la ragione sociale e l' indirizzo o la sede so­
    ciale del fabbricante o del condizionatore o del venditore ;
    la persona indicata deve risiedere nella Comunità , per quan
    to riguarda le birre fabbricate nella Comunità .
           Tuttavia , le menzioni riguardanti il fabbricante de­
    vono essere indicate in un codice deposto presso le auto­
    rità competenti dello Stato membro di fabbricazione quando
    le menzioni riguardanti il solo condizionatore e/o il solo
    venditore figurano chiaramente sull' etichetta .
g) per i prodotti importati dai paesi terzi oltre alle indi­
    cazioni di cui          alle lettere da a) a f) , la menzione .,,
    del paese d' origine .
                         Articolo 11
Non si può utilizzare nell' etichettatura di una birra :
a ) l' indicazione "puro malto d' orzo " se non nei casi in cui
    la birra sia stata fabbricata esclusivamente con un mosto
                                                        • • •/ • • •
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                di malto d' orzo , di luppolo (comprese le polveri e gli
                estratti di luppolo ), di lievito e d' acqua ;
            b ) le denominazioni "BOCK" ed "EXPORT ", se non nei casi in
                cui la densità della birra in questione rientri rispetti­
                vamente nelle categorie Sei definite nell' articolo 6 .
                                  Articolo 12
1.          Qualora la birra contenga acido ascorbico , e vietata l' uti­
    lizzazione della menzione " vitaminizzata" o qualsiasi altra menzione
    tendente a far credere che la birra considerata possiede un valore
    terapeutico .
2.          E' vietato utilizzare - siapui recipienti o sulle etichette
    con le quali la birra è messa in vendita al minuto , sia sulla rela­
    tiva pubblicità e sotto qualsiasi forma - indicazioni , denominazioni ,
    marchi , immagini e altri segni figurativi o meno che suggeriscano
    una caratteristica che la birra in questione non possiede , e per
    tal fatto possa indurre in errore il consumatore .
3.          Le bevande diverse dalla birra definita nell' articolo 1 , e
    le cui caratteristiche organolettiche ricordano quelle della birra ,
    non possono essere messe in commercio se non quando la loro presen­
    tazione- alla vendita al minuto e -la pubblicità di cui sono oggetto
    non siano tali da indurre in errore il consumatore suggerendogli
    che si tratta di birra .          .
                                   Articolo 13
            Le disposizioni della presente direttiva non ostacolano
l' applicazione in ciascuno Stato membro delle disposizioni relative
alla protezione delle indicazioni di provenienza , delle appellazioni
d' origine e di altre denominazioni geografiche , contenute negli accordi
internazionali- ai quali-tale Stato membro ha aderito .
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                                Articolo 14-
           Con riserva dell' applicazione delle norma comuni che esse pre­
vedono , le disposizioni della presente direttiva non precludono il man­
tenimento in ciascuno Stato membro delle norme particolari di composi­
zione o di presentazione commerciale fissate sul piano legislativo , re­
golamentare o amministrativo o conformi agli usi leali e costanti del
commercio , la cui osservanza dà diritto , per talune birre , all' utiliz­
zazione di una denominazione specifica loro riservata .
                                Articolo 15
1.         Gli Stati membri non possono , per motivi riguardanti la com­
   posizione , le caratteristiche di fabbricazione , il condizionamento e
   l' etichettatura , vietare nè ostacolare la commercializzazione della
   birra se questa risponde ai requisiti della presente direttiva e dei
   suoi allegati .
2.         In deroga alle disposizioni del paragrafo 1 :
           a ) gli Stati membri che non si avvalgono della facoltà pre­
               vista nell' articolo 5 paragrafo ^ possono vietare la com­
               mercializzazione sul loro territorio delle birre nella
               cui fabbricazione è stata utilizzata la saccarina ;
           b ) fatte salve le misure che esso può adottare , prima del
               1° gennaio 1986 , per conformarsi alle disposizioni dell' ar­
               ticolo 8 paragrafo 1 , ogni Stato membro vieta fino a tale
               data la commercializzazione della birrsi fabbricata sul suo
               territorio , condizionata in recipienti di capacità diverse
               da quelle che sono in uso o sono ammesse a norma della le­
               gislazione nazionale all' entrata in vigore della presente
               direttiva ;
           c ) ogni Stato membro può , fino al 1° gennaio 1986 , vietare
               la commercializzazione della birra fabbricata in un altro
               Stato membro , condizionata in recipienti di capacità di­
               verse da quelle autorizzate dallo Stato membro importatore ,
               se tali capacità non corrispondono a quelle indicate nel­
               l' articolo 8 paragrafo 1 ;
                                                            • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                  - 18 -
          d ) gli Stati membri possono esigere che le indicazioni prov­
              viste all' articolo 10 lettere da b ) a d ) siano scritte nel­
              la loro lingua nazionale «
                               Articolo 16
          Le modalità relative al prelievo dei campioni ed ai metodi
di analisi necessari per il controllo della composizione e delle carat­
teristiche di fabbricazione della birra sono determinate secondo la pro­
cedura prevista dall' articolo 15 »
                               Articolo 17
1.      . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel
   presente articolo , il Comitato permanente per le sostanze alimentari ,
   in appresso denominato "Comitato ", è invitato a pronunciarsi sia per
   iniziativa del suo Presidente , sia a richiesta del rappresentante di
   uno Stato membro .                           ,   .
2.        Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato un
   progetto delle misure da adottare . Il Comitato esprime il proprio
   parere in merito a tale progetto nel termine che il Presidente può
   stabilire in relazione all' urgenza dei problemi in questione . Il
   Comitato si pronuncia a maggioranza di dodici voti ; ai voti degli
   Stati membri è attribuita la ponderazione prevista dall' articolo 1^8 ,
   paragrafo 2 , del Trattato . Il Presidente non prende parte alla votazione *
3.        a ) Quando le misure previste dalla Commissione sono conformi
              al parere appresso dal Comitato , la Commissione le adotta ;
          b ) Quando le misure previste non sono conformi al parere del
              Comitato , o se il Comitato non ha emesso un parere , la
              Commissione presenta immediatamente al Consiglio una pro­
              posta contenente le , misure da adottare .
              Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata ;
          c ) Se nel termine di tre mesi dalla presentazione al Consi­
              glio quest' ultimo non ha deliberato , le misure proposte
              sono adottate dalla Commissione .
                                                              • •/ • •
 ---pagebreak---                                Articclo 18
           La presente direttiva non si applica alla birra da esportare
nei paesi terzi .
                               Articolo 19
1.         Entro il termine di un anno a decorrere dalla notifica della
   presente direttiva , gli Stati membri modificano la loro legislazione
   in conformità alle disposizioni precedenti o informandone immediata­
   mente la Commissione . La legislazione cosi 1 modificata è applicata
   il ( tre anni a decorrere dalla notifica della direttiva) per i pro­
   dotti fabbricati a partire da tale data .
2.         A decorrere dalla data della notifica della presente direttiva ,
   gli Stati membri informano inoltre la Commissione , in tempo utile per
   permetterle di presentare le sue osservazioni , di ogni ulteriore pro­
   getto di disposizioni essenziali di carattere legislativo , regolamen­
   tare o amministrativo che essi intendono adottare nel settore di com­
   petenza della presente direttiva .
                               Articolo 20
           La presente direttiva e destinata agli Stati membri .
                                      Fatto a Bruxelles , il
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                           20 -
                                     Proposta di
                          REGOLAMMTO ( CES) DEL CONSIGLIO
          che modifica il regolamento n. 120/67/CEE ed il regolamento
           359/67/CEE per quanto concerne la restituzione alla produzione
          di cui beneficiano alcuni    prodotti utilizzati dall' industria
                                     délia birra
                    (presentata dalla Commissione al Consiglio)
IL CONSIGLIO DELLE C0MUNITA ' EUR0PEE,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed m parti­
colare l' articolo 43 ;
Vista la proposta delia Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;                  >
Considerando che , in virtù dell' articolo 11 del regolamento n . 120/67/CEE
relativo ali 'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali ( l ),
nonché dell' articolo 9 del regolamento n . 359/67/CEE relativo all' organiz­
zazione comune dei mercati del riso ( 2 ), l' amido , la fecola di patate , il
quellmehl , le semole ed i semolini di granturco e le rotture di riso benefi­
ciano di una restituzione alla produzione che è tuttavia condizionata, per
quanto concerne gli ultimi due prodotti , alla loro utilizzazione da parte
dell' industria della birra nella Comunità ;
Considerando che , a causa della direttiva relativa al ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri per quanto concerne la birra, occorre rie­
saminare le condizioni di approvvigionamento di materie prime delle indu­
strie della birra nella CES ; che , attualmente , tali condizioni differiscono ,
dato che alcuni Stati membri limitano quantitativamente , alcuni altri perfi­
no escludono l' utilizzazione di alcune materie prime ; che alcune di esse ,
d' altro lato , beneficiano di una restituzione alla produzione ; che tale re­
stituzione      non è vincolata ad una particolare utilizzazione del prodotto nel
caso dell' amido e del quellmehl ; che è condizionata all' utilizzazione da
parte dell' industria della birra nel caso delle rotture di riso e delle se­
mole e dei semolini di granturco ;
 ( 1 ) G.U. n . 117 del 19.6.1967 , pag. 2269/67
 ( 2 ) G.U. n . 174 del 31.7.1967 .      1
                                                                         • • • • •
 ---pagebreak---                                       - 21 -
Considerando che la direttiva summenzionata, modificando regionalmente le
possibilità di approvvigionamento delle materie prime , può implicare un
cambiamento della situazione esistente ; che , tale cambiamento non deve tut­
tavia manifestarsi , a breve termine , in uno squilibrio delle condizioni ge­
nerali di approvvigionamento ;
Considerando che , in seguito alla concessione di una restituzione alla
produzione , il prezzo delle materie prime che n© beneficiano è diminuita
artificialmente ; che la loro utilizzazione attualmente limitata in misura
diversa nei vari Stati membri a causa delle legislazioni esistenti sarà
modificata in seguito all' applicazione della direttiva suddetta e che può
pertanto derivarne un cambiamento nelle condizioni per la loro utilizza­
zione ;
Considerando che occorre pertanto che ciascuno di tali prodotti , malto ,
amido , quellmehl , semole e semolini di granturco , rotture di riso , sia
utilizzato dall' industria della birra in funzione delle proprie caratte­
ristiche e del prezzo di mercato non influenzato da fattori estranei alla
formazione naturale del prezzo , quale la restituzione alla produzione ;
che occorre pertanto far si' che alla data in cui sono rese applicabili
le legislazioni nazionali modificate conformemente alla direttiva relati­
va al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri per quanto
concerne la birra, si proceda anche al ravvicinamento delle condizioni di
prezzo delle varie materie prime utilizzate nell' industria della birra ;
Considerando che tale obiettivo può essere conseguito abolendo la restitu­
zione alla produzione per i prodotti la cui utilizzazione nell' industria
della birra costituisce la condizione per la concessione di quest' ultima ,
e recuperando la restituzione alla produzione di cui hanno beneficiato
l' amido e il quellmehl al momento della produzione , e quando tali prodotti
sono utilizzati nell' industria sulla birra ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
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                                   Art i col o 1
1.     La lettera c) del paragrafo 1 dell' articolo 11 del regolamento
n. I20/67 /CEE è cancellata.
2.     La lettera b) del paragrafo 1 dell' articolo 9 del regolamento
n » 359/67/CEE è cancellata#
3.     La restituzione alla produzione concessa per il granturco , il frumen­
to tenero e le rotture di riso utilizzate nella Comunità per la produzione
di amido e quellmehl non deve andare a vantaggio di tali prodotti quando
questi ultimi sono utilizzati dall' industria della birra .
       A tal fine , la restituzione alla produzione corrisposta per il gran­
turco , il gramo tenero e le rotture di riso per la fabbricazione di amido
e di quellmehl è ricuperata quando tali prodotti sono utilizzati dall' indu ­
stria della birra .
                                   Articolo 2
       Le modalità d' applicazione del presente regolamento ed in particolare
il sistema di ricupero della restituzione alla produzione sono stabilite se­
condo la procedura di cui all' articolo 26 del regolamento n . I20/67/CEE e
all' articolo 26 del regolamento n . 359/67/CEE.
                                   Articolo 3
       Le disposizioni del presente regolamento sono applicabili a decorrere
dalla data alla quale devono essere rese applicabili le legislazioni nazio­
nali modificate conformemente alla direttiva del Consiglio , del
relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri per quanto
concerne la birra .
                                   Articolo 4
       Il presente regolamento entra in vigore il
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e di­
rettamente applicabile in ciascuno Stato membro .
                                          Fatto a Bruxelles ,
                                          Per il Consiglio
                                          Il Présidente