CELEX: C2003/070/50
Language: it
Date: 2003-03-22 00:00:00
Title: Causa T-27/03: Ricorso di S.P. S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 30 gennaio 2003

22.3.2003               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 70/31
Ricorso della LEP International B.V. contro la Commis-                       La ricorrente deduce ancora che si tratta di una circostanza
sione delle Comunità europee, presentato il 28 gennaio                       particolare, per cui un dipendente spagnolo verosimilmente è
                                2003                                         coinvolto nella fattispecie. La ricorrente dichiara ancora di aver
                                                                             agito in buona fede e di non avere nessuna colpa sulla
                                                                             irregolarità. Secondo la ricorrente, a lei non può essere fatto
                          (Causa T-26/03)                                    carico neppure di essere incorsa in grave negligenza. Il fatto
                                                                             che la ricorrente non abbia stipulato alcuna assicurazione non
                                                                             costituisce a suo parere alcuna negligenza. Gli imprenditori
                          (2003/C 70/49)                                     sono invero liberi di decidere se e in quale modo coprirsi da
                                                                             eventuali rischi.
                    (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                             (1 ) Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre
                                                                                  1992, che istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302,
                                                                                  pag. 1).
Il 28 gennaio 2003, la LEP International B.V., con sede in
Schiphol-Rijk (Olanda), rappresentata dal sig. Cornelis de Bie e
dal sig. Paul Bakker, ha presentato al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
delle Comunità europee.
                                                                             Ricorso di S.P. S.p.A. contro la Commissione delle Comu-
                                                                                        nità europee, proposto il 30 gennaio 2003
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                                                        (Causa T-27/03)
—      annullare la decisione della Commissione Europea.
                                                                                                         (2003/C 70/50)
                                                                                                  (Lingua processuale: l’italiano)
Motivi e principali argomenti
La ricorrente chiede l’annullamento della decisione della Com-               il 30 gennaio 2003, S.P. S.p.A., rappresentata e difesa dagli
missione Europea 7 ottobre 2002, relativa al caso REM 08/                    avvocati Gianluca Belotti e Nicola Pisani, ha proposto dinanzi
003 avente ad oggetto un domanda di sgravio di diritti                       al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
all’importazione ai sensi dell’art. 239 del Regolamento CE                   contro la Commissione europea.
n. 2913/92 (1).
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
La ricorrente ha emesso su incarico della Hector International
Tpt. Ltd., documenti per il trasporto di carne in Marocco ai                 —      in via principale dichiarare inesistente e/o nulla o, comun-
sensi del regime di transito comunitario esterno. La ricorrente                     que, annullare la Decisione impugnata
dichiara che il detto trasporto non è stato espletato in modo
corretto a causa dell’operato di terzi e che in tale frangente la            —      in via subordinata annullare o ridurre a S.P. la sanzione
ricorrente, in quanto titolare dei documenti, viene richiesta del                   comminata
pagamento dei dazi doganali dovuti. Essa ha a tal riguardo
presentato alle autorità olandesi una domanda di sgravio dei                 —      condannare la convenuta, in ogni caso, alla rifusione di
diritti dovuti all’importazione. La domanda veniva trasmessa                        tutte le spese di giudizio
alla Commissione la quale respingeva la domanda con la
decisione impugnata.
                                                                             Motivi e principali argomenti
La ricorrente deduce che la controversa decisione viola
l’art. 239 del regolamento CEE n. 2913/92, valuta i fatti in
                                                                             Tra i diversi motivi di annullamento, la ricorrente sostiene la
modo erroneo e presenta difetti di motivazione.
                                                                             totale incompetenza della Commissione ad adottare, in data
                                                                             17 dicembre 2002, una decisione basata sull’art. 65 del trattato
                                                                             CECA, essendo questo trattato scaduto il 22 luglio 2002 e la
Secondo la ricorrente si tratta di una particolare circostanza,              conseguente nullità della Decisione. La Commissione non
per cui le autorità doganali sapevano fin da una fase precedente             avrebbe avuto il potere di adottare siffatta Decisione, in assenza
che il regime di transito comunitario esterno non sarebbe stato              di una decisione espressa in tal senso da parte degli Stati
effettuato e non avevano a tal riguardo informato la ricorrente.             membri.
 ---pagebreak--- C 70/32                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          22.3.2003
Ad ulteriore sostegno del ricorso, la ricorrente contesta                   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
l’impostazione economica data nel merito dalla Commissione,
che ha, da una parte, definito come rilevante il mercato                    —     annullare la decisione 11 novembre 2002 del Direttore
geografico italiano ed ha, d’altra parte, completamente trascu-                   generale dell’Ufficio europeo per la lotta contro le frodi
rato la circostanza che il prezzo medio del tondo in Italia è                     (OLAF), che in quanto servizio interno della Commissione
sempre stato, in media, inferiore a quello praticato negli altri                  delle Comunità europee ha deciso di respingere il reclamo
Paesi.                                                                            presentato dalla Junta de Andalucía.
Inoltre, S.P. contesta l’uso di documenti da parte della Commis-            Motivi e principali argomenti
sione, per corroborare i suoi addebiti in particolare la memoria
di un’impresa collaboratrice che, a giudizio della Commissione,
avrebbe fornito utili elementi per comprendere il funziona-                 La parte ricorrente nel presente procedimento si oppone
mento dell’intesa, senza che questi siano stati portati a                   al rigetto del reclamo presentato dall’ecc.mo Consejero de
conoscenza della ricorrente durante la procedura. Anzi, pur                 Agricoltura y Pesca al Direttore generale dell’Ufficio europeo
disponendone, la Commissione ha taciuto dell’utilità di questa              per la lotta contro le frodi (OLAF), dopo aver avuto conoscenza
cooperazione, impedendo alla ricorrente di prendere posizione               dell’esistenza della relazione IO/2000/7057, in merito alle
per tempo al riguardo delle accuse mosse. Anche sotto questo                indagini condotte dal detto ufficio, in relazione a possibili
profilo, la ricorrente chiede l’annullamento della Decisione per            irregolarità nel settore dell’olio di oliva in Spagna, con
una caratterizzata violazione dei diritti della difesa.                     particolare riferimento al territorio della Comunidad Autóno-
                                                                            ma de Andalucía.
S.P. contesta, inoltre, l’erronea applicazione di diritto, in               A sostegno delle proprie pretese, la ricorrente deduce:
particolare l’art. 65 CECA, sostenendo che non ricorrono
negli addebiti contestati, elementi probatori sufficienti per
                                                                            —     la violazione del principio di legalità, per il fatto che
corroborare l’esistenza né di ipotesi di accordo, né di pratica
                                                                                  l’azione dell’OLAF riguarda zone immuni da controllo
concordata.
                                                                                  giurisdizionale, e la violazione del principio di uguaglian-
                                                                                  za, per il fatto che con la detta azione viene discriminata
                                                                                  qualsiasi persona fisica o giuridica che non possegga
La ricorrente contesta, infine, le modalità seguite dalla Com-                    la qualifica di funzionario, agente o dipendente delle
missione per determinare la ammenda inflittale, in particolare                    istituzioni comunitarie, unici soggetti ai quali l’OLAF
l’effetto moltiplicatore, l’incremento legato alla pretesa durata                 consente reclami amministrativi contro i suoi atti;
senza soluzione di continuità delle infrazioni contestate ed alla
pretesa estrema gravità, non dimostrata, delle infrazioni.                  —     la violazione del diritto fondamentale di non esser privati
                                                                                  dei diritti della difesa;
                                                                            —     che l’OLAF è obbligato ad ammettere il reclamo contro
                                                                                  determinati atti, in applicazione analogica dell’art. 14 del
                                                                                  regolamento n. 1073/1994, nonché a rispondere alle
                                                                                  questioni di merito sollevate con tale reclamo.
Ricorso della Comunidad Autónoma de Andalucía contro
la Commissione delle Comunità europee, presentato il
                         27 gennaio 2003
                                                                            Ricorso proposto il 30 gennaio 2003 dal Sindacato degli
                          (Causa T-29/03)                                   operai specializzati in Danimarca (Specialarbejderforbun-
                                                                            det i Danmark «SID») contro la Commissione delle Comu-
                                                                                                         nità europee
                          (2003/C 70/51)
                                                                                                       (Causa T-30/03)
                  (Lingua processuale: lo spagnolo)
                                                                                                        (2003/C 70/52)
                                                                                                 (Lingua processuale: l’inglese)
Il 27 gennaio 2003 la Comunidad Autónoma de Andalucía,
con sede in Siviglia (Spagna), rappresentata dall’avv. Carmen
Carretero Espinosa de los Monteros, ha proposto dinanzi al                  Il 30 gennaio 2003 il Sindacato degli operai specializzati in
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                  Danimarca (Specialarbejderforbundet i Danmark; in prosieguo:
contro la Commissione delle Comunità europee.                               il «SID»), con sede in Copenhagen, Danimarca, rappresentato