CELEX: 52000PC0841
Language: it
Date: 2000-12-15
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1259/1999 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune

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52000PC0841

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1259/1999 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune  /* COM/2000/0841 def. - CNS 2000/0335 */  

Gazzetta ufficiale n. 120 E del 24/04/2001 pag. 0146 - 0147

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 1259/1999 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIn diverse occasioni la Commissione ha espresso l'intenzione di semplificare la politica agricola comune (PAC).La riforma della PAC del 1992 ha introdotto aiuti diretti agli agricoltori su larga scala per compensarli della riduzione del sostegno ai prezzi. Questa impostazione è stata confermata dall'Agenda 2000. Attualmente la maggior parte degli agricoltori riceve pertanto pagamenti diretti dagli organismi pagatori. Tale sistema, se da una parte assicura che siano effettivamente gli agricoltori a beneficiare del sostegno, aumenta inevitabilmente l'onere amministrativo a carico degli agricoltori, delle amministrazioni nazionali e della Commissione.Benché la maggior parte degli agricoltori benefici di aiuti diretti, gran parte di essi riceve somme di entità minima. Secondo la RICA (Rete d'informazione contabile agricola), nel 1996/97 hanno ricevuto meno di 1 000 EUR 576 400 agricoltori, pari al 23,2% di tutte le aziende della RICA che ricevono pagamenti diretti, e il 42,8% meno di 2 500 EUR. Le differenze tra gli Stati membri sono considerevoli. Ad esempio, in Portogallo il 63,2% degli agricoltori ha ricevuto meno di 1 000 EUR e l'86,3% meno di 2 500 EUR all'anno, mentre per la Danimarca le rispettive percentuali sono lo 0,4% e il 6% e per il Regno Unito il 3,8% e l'8,6%. La percentuale di aziende che hanno ricevuto meno di 1 000 EUR era superiore al 20% in Grecia, in Spagna, in Italia, nei Paesi Bassi, in Austria e in Portogallo.Per interpretare questi dati occorre ricordare che la RICA copre soltanto il 58% delle aziende oggetto dell'indagine sulla struttura delle aziende agricole effettuata da Eurostat nel 1995. Nel 1996/97 il 21% di queste non ha beneficiato di pagamenti diretti che rientrerebbero nel regime semplificato. Molte delle aziende non comprese nella RICA (42%) sono di dimensioni molto piccole.Complessivamente, i pagamenti a favore degli agricoltori che hanno ricevuto meno di 1 000 EUR ammontano a 286,9 milioni di EUR, ossia all'1,4% del totale degli aiuti diretti.Nonostante esistano alcuni regimi semplificati (ad esempio, per gli agricoltori che producono meno di 92 tonnellate di cereali nel regime di aiuto per superficie e per gli allevatori con meno di 15 unità di bestiame), in generale i regimi di aiuto non fanno distinzione tra gli agricoltori che ricevono aiuti di piccola entità e quelli che ricevono aiuti di entità superiore. Le condizioni di ammissibilità, i moduli da compilare, le informazioni richieste e le disposizioni di controllo sono infatti le stesse per tutti.Al fine di ridurre l'onore amministrativo, in particolare per gli agricoltori che ricevono aiuti diretti di entità ridotta, la Commissione propone l'applicazione di un regime semplificato di pagamento di tali aiuti durante un periodo di prova. Tale regime comporterà inoltre una semplificazione sostanziale per le amministrazioni nazionali competenti del pagamento e del controllo degli aiuti. I costi amministrativi inerenti all'esame di una domanda, al pagamento e ai necessari controlli possono essere considerevoli rispetto agli importi versati, soprattutto quando questi sono ridotti. D'altro canto, il regime deve evitare il rischio di incorrere in spese supplementari o i rischi di frode o di abusi.Durante il periodo di prova il pagamento massimo a favore degli agricoltori previsto dal regime semplificato sarà limitato a 1 000 EUR all'anno. Gli agricoltori che prendono parte al regime avranno il diritto di beneficiarne a partire dall'anno in cui presentano la domanda di partecipazione sino alla fine del periodo di prova, nel 2005.La Commissione valuterà i risultati del regime nel terzo anno del periodo di prova e potrà presentare opportune proposte al riguardo.1. Modello di regime semplificatoIl regime semplificato proposto, di seguito denominato regime dei "piccoli agricoltori", dovrebbe essere aperto agli agricoltori che hanno già ricevuto aiuti diretti durante un periodo di riferimento di tre anni. Gli agricoltori che intendono partecipare al regime presenterebbero un'unica domanda iniziale e riceverebbero un pagamento globale all'anno, comprendente tutti gli aiuti diretti previsti dal regime.Il pagamento globale annuo sarà basato sull'importo dei pagamenti diretti che l'agricoltore ha ricevuto durante il periodo di riferimento, ossia nei tre anni precedenti la domanda, con un massimale di 1 000 EUR. Il pagamento dovrebbe corrispondere a quello più elevato della media semplice dei tre anni o al pagamento ricevuto nel corso dell'ultimo anno. l'importo così stabilito sarà versato sino alla fine del periodo di prova, a condizione che l'agricoltore continui a soddisfare i requisiti del regime semplificato.Le condizioni dovrebbero essere quanto più semplici possibile. Un prerequisito è che l'agricoltore abbia già chiesto e ottenuto in precedenza aiuti diretti in modo da escludere gli agricoltori che non abbiano mai fatto domanda di aiuti diretti. I richiedenti devono aver ricevuto un aiuto nel quadro di almeno uno dei regimi di sostegno compresi nel regime dei piccoli agricoltori nel corso di ciascuno dei tre anni che precedono l'anno della richiesta. Ciò escluderebbe in linea di massima i nuovi agricoltori dalla partecipazione al regime. Per poter esservi ammessi, essi dovrebbero fare domanda nell'ambito dei regimi di aiuto normali per il numero di anni richiesto per completare il periodo di riferimento. L'accesso al regime è facoltativo: è opportuno che gli agricoltori i cui pagamenti nel corso del periodo di riferimento superano l'importo massimo previsto siano autorizzati a partecipare al regime soltanto se accettano di percepire detto importo massimo.Anche se partecipando al regime semplificato un agricoltore verrebbe automaticamente escluso dal beneficio di qualsiasi altro aiuto diretto che tale regime sostituisce, egli avrebbe tuttavia il diritto di presentare domanda per altri aiuti diretti che non rientrano nel regime. Poiché gli aiuti diretti sono destinati agli agricoltori in attività, è chiaro che quanti percepiscono un aiuto al prepensionamento sono esclusi dal regime dei piccoli agricoltori.2. Portata del regime dei piccoli agricoltoriIl regime dei piccoli agricoltori copre esclusivamente gli aiuti versati direttamente all'agricoltore e pertanto non comprende aiuti indiretti a favore dell'agricoltura quali le restituzioni all'esportazione o gli interventi, che sono pagati all'esportatore o al venditore dei prodotti e sono basati su quantitativi precisi. Idealmente tale regime dovrebbe coprire quanti più aiuti diretti possibile tra quelli indicati nell'allegato del regolamento (CE) n. 1259/1999 del Consiglio. Per motivi di ordine pratico, tuttavia, è opportuno limitarlo esclusivamente a determinati aiuti.Si propone pertanto che il regime copra gli aiuti per superficie per i seminativi (compresi gli aiuti per il ritiro dalla produzione, l'aiuto speciale e l'aiuto supplementare per il frumento duro e, in seguito alla recente riforma, l'aiuto per il lino e la canapa), gli aiuti per superficie per i legumi da granella e il riso. Nel settore dell'allevamento vi rientrerebbe il premio speciale e il premio per le vacche nutrici nel settore delle carni bovine e, nel settore ovocaprino, il premio per pecora e per capra e il relativo supplemento per le zone svantaggiate, ferma restando la possibilità per la Commissione di modificare l'elenco degli aiuti per migliorare il funzionamento del regime in corso di attuazione.Per questo motivo il regime non coprirebbe invece altre forme di aiuti diretti laddove l'importo è fortemente dipendente dalla qualità o dalla quantità della produzione. Sarebbero pertanto esclusi dal regime l'aiuto per la fecola di patata, per l'olio d'oliva, per le banane, per il tabacco e per le sementi.Il premio all'abbattimento previsto dall'articolo 11 del regolamento (CE) n. 1254/1999 dovrà essere escluso dal regime semplificato in quanto è stato applicato per un periodo troppo breve per poter rientrare nel periodo su cui si calcola la media di tre anni. Il regolamento (CE) n.  1254/1999 autorizza gli Stati membri a versare il nuovo premio all'abbattimento automaticamente agli agricoltori senza che essi debbano farne domanda. Solo quattro Stati membri non hanno fatto ricorso a tale facoltà (Grecia, Spagna, Francia e Italia). Gli agricoltori che aderiscono al regime dei piccoli agricoltori riceveranno quindi il premio all'abbattimento a complemento dell'importo annuo globale, secondo le stesse condizioni e modalità di pagamento previste per gli altri agricoltori.I premi di destagionalizzazione e di estensivizzazione sono anch'essi esclusi dal regime dei piccoli agricoltori: le loro condizioni di ammissibilità sono troppo complesse per essere incluse nel regime semplificato. È opportuno che tali premi continuino ad essere pagati agli agricoltori che aderiscono al regime in aggiunta all'importo globale annuo che essi percepiranno nel quadro del regime stesso.In base alla presente proposta il regime dei piccoli agricoltori coprirà gli aiuti diretti economicamente più rilevanti.Gli aiuti previsti da regimi diversi dal regime dei piccoli agricoltori possono essere versati agli agricoltori che rientrano in tale regime contestualmente al versamento dell'importo globale annuo, per ridurre l'onere amministrativo e le spese bancarie, qualora questo risulti vantaggioso per gli agricoltori ovvero per le amministrazioni nazionali. Si potrebbe pensare per esempio al pagamento congiunto del premio per l'estensivizzazione e dei premi previsti per le zone svantaggiate o nel quadro dei regimi agroambientali.Tenendo conto del fatto che il regime semplificato sarà applicato per un periodo di prova, appare opportuno che il Consiglio dia alla Commissione la facoltà di stabilire le necessarie modalità di attuazione, compresa la possibilità di disporre deroghe ai pertinenti regolamenti del Consiglio, qualora questo si riveli opportuno e nella misura necessaria al conseguimento dell'obiettivo della semplificazione, relative alle condizioni di ammissibilità, ai termini per le domande e per i pagamenti e alle disposizioni di controllo. Le deroghe non riguarderanno gli obblighi in materia veterinaria. Le modalità di applicazione devono anch'esse ispirarsi all'obiettivo della semplificazione.2000/0335 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante modifica del regolamento (CE) n. 1259/1999 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comuneIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ... del..., pag. ...visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C ... del..., pag. ...considerando quanto segue:(1) Le informazioni statistiche relative ai pagamenti diretti versati nel quadro dei vari regimi di sostegno al reddito nell'ambito della politica agricola comune dimostrano che un numero elevato di agricoltori percepisce importi di piccola entità. I regimi di aiuto non fanno distinzione tra agricoltori che percepiscono importi di piccola entità e quelli che percepiscono importi più cospicui e le condizioni di ammissibilità nonché le disposizioni amministrative e di controllo sono uguali per tutti.(2) L'istituzione di un regime semplificato di aiuti per gli agricoltori che percepiscono importi di piccola entità può contribuire a ridurre gli oneri amministrativi a carico degli agricoltori, delle amministrazioni nazionali e della Commissione. È opportuno verificare l'efficacia di tale regime durante un periodo di prova. Gli agricoltori ammessi a beneficiare di importi di piccola entità o disposti ad accettare un importo dell'aiuto inferiore riceverebbero, nel corso di un periodo minimo, un solo pagamento globale all'anno secondo condizioni semplificate. Data la sua applicazione limitata nel tempo, è opportuno che la partecipazione al regime sia facoltativa sia per gli Stati membri che per gli agricoltori i quali, negli Stati membri, decidono di aderirvi.(3) Per semplificare le procedure amministrative è opportuno dare agli Stati membri la facoltà di effettuare pagamenti combinati agli agricoltori che aderiscono al regime semplificato, comprendenti gli aiuti concessi secondo tale regime e quelli previsti da altri regimi di sostegno.(4) Tenendo conto del fatto che il presente regime si applica per un periodo di prova, è opportuno dare alla Commissione la necessaria flessibilità nell'attuazione del regime permettendole, se necessario, di modificare o ampliare il numero di regimi di aiuto previsti. Per conseguire tale obiettivo di semplificazione può rivelarsi inoltre necessario prevedere deroghe, in determinati casi debitamente definiti e giustificati, alle norme in vigore previste dai pertinenti regolamenti sui regimi di sostegno.(5) Il regolamento (CE) n. 1259/1999 del Consiglio [3], stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune. È pertanto necessario modificare tale regolamento per inserirvi il presente regime semplificato.[3]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 113.(6) Poiché le misure necessarie all'attuazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [4], è opportuno che esse siano adottate mediante il ricorso alla procedura ivi prevista all'articolo 4,[4]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 1259/1999 è modificato come segue:1. è inserito il seguente articolo:"Articolo 2 bis1. Per il periodo dal 2002 al 2005 è istituito un regime semplificato, nell'ambito del quale gli Stati membri hanno la facoltà di decidere che i pagamenti relativi ai seguenti regimi di sostegno siano effettuati alle condizioni stabilite nel presente articolo e secondo le modalità adottate per la sua applicazione:-pagamenti per superficie per i seminativi, inclusi i pagamenti per il ritiro dalla produzione e l'aiuto speciale e l'aiuto supplementare per il frumento duro, come previsto agli articoli 2 e 5 del regolamento (CE) n.  1251/1999 [5],[5]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 1.-aiuto per superficie per i legumi da granella, come disposto all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 1577/96 [6],[6]  GU L 206 del 16.8.1996, pag. 4.-pagamento compensativo per superficie per il riso, come previsto all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 3072/95 [7],[7]  GU L 329 del 30.12.1995, pag. 18.-premio speciale, premio per vacca nutrice (inclusi i pagamenti per le giovenche e il premio nazionale supplementare per le vacche nutrici, se cofinanziato) e pagamenti supplementari, come disposto agli articoli 4, 6 e 10 del regolamento (CE) n. 1254/1999 [8],[8]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 21.-premio per pecora e capra e supplementi per le zone svantaggiate, come previsto all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2467/98 [9].[9]  GU L 312 del 20.11.1998, pag. 1.I regolamenti citati al primo comma sono in appresso denominati "pertinenti regolamenti".2. L'adesione al regime semplificato è facoltativa. I richiedenti possono partecipare a tale regime soltanto se hanno già percepito un aiuto nel quadro di almeno uno dei regimi di sostegno da esso contemplati in ciascuno dei tre anni precedenti l'anno della domanda. Gli agricoltori che percepiscono l'aiuto al prepensionamento di cui al regolamento (CE) n.  1257/1999 non possono aderire al regime.3. L'importo che un agricoltore può percepire nel quadro del regime corrisponde al più elevato degli importi seguenti:a) la media degli importi ricevuti in virtù dei pertinenti regolamenti nei tre anni che precedono l'anno della domanda, oppureb) il totale degli importi percepiti in virtù dei pertinenti regolamenti nell'anno che precede l'anno della domanda.Nel calcolo dei suddetti importi si tiene conto degli aiuti per superficie concessi per il lino e la canapa in virtù dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n.  1308/70 del Consiglio [10].[10]  GU L 146 del 4.7.1970, pag. 1.4. L'importo di cui al paragrafo 3 è pari a 1 000 EUR. Tuttavia, i richiedenti che avrebbero diritto ad importi superiori nell'ambito dei regimi previsti dai pertinenti regolamenti possono scegliere di aderire al regime semplificato a condizione che accettino di percepire un importo massimo di 1 000 EUR.  L'aiuto di cui al regime semplificato è versato una volta all'anno a partire dall'anno di presentazione della domanda di partecipazione a tale regime fino al 2005.5. Gli Stati membri possono decidere di combinare i pagamenti previsti dal regime semplificato con i pagamenti contemplati da altri regimi di sostegno".2. Il testo dell'articolo 11 è sostituito dal seguente:"Articolo 11Modalità di applicazione1. La Commissione è assistita dal Comitato di gestione per i cereali istituito dall'articolo 23 del regolamento (CE) n. 1766/92 del Consiglio [11] oppure, se del caso, da altri competenti comitati di gestione istituiti da altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati agricoli.[11]  GU L 181 dell'1.7.1992, pag. 21.2. Qualora sia fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura prevista dall'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, nel rispetto dell'articolo 7, paragrafo 3 della medesima.3. Il periodo previsto dall'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.4. Conformemente al paragrafo 2, la Commissione adotta:-le modalità di applicazione dell'articolo 2 bis, comprese le eventuali modifiche dell'elenco dei regimi di sostegno contemplati dal regime semplificato e le deroghe alle disposizioni dei pertinenti regolamenti necessarie al conseguimento dell'obiettivo della semplificazione, in particolare quelle relative alle condizioni di ammissibilità, ai termini di presentazione delle domande e di pagamento e alle disposizioni di controllo,-le modifiche dell'allegato che si rivelino necessarie tenendo conto dei criteri indicati all'articolo 1 e-se del caso, le modalità di applicazione del presente regolamento, che comprendono in particolare le misure necessarie ad impedire che vengano eluse le disposizioni degli articoli 3 e 4, nonché quelle relative all'articolo 7."Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;