CELEX: C2001/004/15
Language: it
Date: 2001-01-06 00:00:00
Title: Causa T-340/00: Ricorso della Comunità Montana della Valnerina contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 7 novembre 2000

6.1.2001                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 4/9
Ricorso della Bactria Industriehygiene contro la Commis-                      —     Determina periodi di eliminazione graduale dalla vendita
sione delle Comunità europee, proposto l’8 novembre                                 delle sostanze attive ritenute inadeguate per l’inclusione
                                2000                                                nel registro centrale dell’Unione europea che sono troppo
                                                                                    lunghi e dannosi economicamente per le imprese diligenti
                                                                                    che partecipano, come la ricorrente.
                          (Causa T-339/00)
                                                                              —     Richiede alle imprese di rendere pubbliche, al momento
                            (2001/C 4/14)                                           della notifica, informazioni commerciali significative,
                                                                                    cosa che crea preoccupazioni anticoncorrenziali quando
                                                                                    i produttori rilevano mutuamente i rispettivi volumi e le
                     (Lingua processuale: l’inglese)                                rispettive quote di mercato.
L’8 novembre 2000, la Bactria Industriehygiene Service GmbH                   —     Viola principi consolidati del diritto comunitario come il
& Co. KG, con gli avv.ti Koen Van Maldegem e Claudio Mereu,                         diritto fondamentale della proprietà dei dati, il principio
del foro di Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale di                          della legittima aspettativa, il principio di proporzionalità,
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                             di uniforme applicazione del diritto comunitario e di
Commissione delle Comunità europee.                                                 supremazia degli accordi internazionali.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare il regolamento della Commissione 7 settembre
      2000, n. 1896 concernente la prima fase del programma
      di cui all’articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 98/8/CE            (1) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 16 febbraio
      del Parlamento europeo e del Consiglio sui biocidi,                         1998, 98/8/CE, relativa all’immissione sul mercato dei biocidi
      adottato sulla base dell’art. 230, n. 4 del Trattato CE;                    (GU L 123, del 24 aprile 1998, pag. 1).
                                                                              (2) Regolamento (CE) della Commissione 7 settembre 2000, n. 1896,
—     condannare la convenuta alle spese.                                         concernente la prima fase del programma di cui all’articolo 16,
                                                                                  paragrafo 2, della direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del
                                                                                  Consiglio sui biocidi (GU L 228, dell’8 settembre 2000, pag. 6).
Motivi e principali argomenti
La ricorrente produce acido peracetico (APA), il quale è un
principio attivo utilizzato nei biocidi.
Ai sensi dell’art. 16, n. 2 della direttiva 98/8/CE (1), la
Commissione ha avviato un programma di lavoro ai fini
dell’esame sistematico di tutti i principi attivi dei biocidi già in
commercio. A tale scopo, la Commissione ha adottato il
regolamento (CE) n. 1896/2000 (2). Tale regolamento avvia un
procedimento di notifica per i principi attivi da esaminare ai                Ricorso della Comunità Montana della Valnerina contro
fini di un possibile inserimento nella lista di sostanze da                   la Commissione delle Comunità europee, proposto il
immettere sul mercato.                                                                                 7 novembre 2000
La ricorrente sostiene di essere individualmente e direttamente                                         (Causa T-340/00)
interessata da tale regolamento e domanda il suo annullamento
sulla base dei seguenti motivi:
                                                                                                          (2001/C 4/15)
—     Il regolamento viola le disposizioni sulla tutela dei dati di
      cui alla direttiva, negando tutela, garantita dalla direttiva,
      a dati relativi a principi attivi importanti dal punto di
                                                                                                  (Lingua processuale: l’italiano)
      vista commerciale e costosi, durante il periodo di esame
      di tali sostanze attive.
                                                                              Il 7 novembre 2000, la Comunità Montana della Valnerina,
—     Falsa la concorrenza in violazione del Trattato CE in                   con gli avvocati Emilio Cappelli e Paolo De Caterini, del foro
      quanto permette alle imprese che non partecipano nel                    di Roma, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
      procedimento di esame di avvantaggiarsi delle notifiche                 dell’avvocato Charles Turk, 13 B, avenue Guillaume, ha
      fatte dalle imprese diligenti che, come la ricorrente, vi               proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
      partecipano.                                                            europee un ricorso contro la Commissione europea.
 ---pagebreak--- C 4/10                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         6.1.2001
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                             Ricorso del signor Jan Pflugradt contro Banca Centrale
                                                                                    Europea, presentato il 10 novembre 2000
—     annullare la decisione della Commissione del 14 agosto
      2000 n. 54 (2000) D/106308 ai sensi dell’art. 320, 4o co.                                    (Causa T-341/00)
      del Trattato CEE, con condanna di parte resistente al
      pagamento delle spese ed onorari di giudizio.                                                  (2001/C 4/16)
                                                                                               (Lingua processuale: tedesco)
Motivi e principali argomenti
                                                                          Il 10 novembre 2000, il signor Jan Pflugradt, residente in
                                                                          Francoforte sul Meno (Germania), rappresentato dagli avv.ti
                                                                          Norbert Pflüger, Regina Steiner e Silvia Mittländer, con domici-
Il presente ricorso si rivolge contro la decisione della Commis-
                                                                          lio eletto presso il proprio studio in Francoforte sul Meno
sione, del 14 agosto 2000, n. SG (2000) D/106308, che
                                                                          (Germania), ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
sopprime il contributo concesso alla Comunità Montana
                                                                          delle Comunità europee un ricorso contro la Banca Centrale
Valneriana (Norcia) con decisione n. C(93) 3182 della Commis-
                                                                          Europea.
sione, del 10 novembre 1993, relativa alla concessione di un
contributo del FEAOG, sez. Orientamento, nell’ambito del
progetto n. 93.IT.06.016 dal titolo «Progetto pilota e di                 Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
dimostrazione di filiere silvo-agro-alimentari in zone collinari
marginali (Francia, Italia)».
                                                                          —     dichiarare che la Banca Centrale Europea ha violato il
                                                                                contratto di lavoro del ricorrente, impiegando il medesi-
                                                                                mo in attività lavorative descritte nel mansionario del
Viene ricordato a questo riguardo che, alla stregua di aumentare                28 giugno 2000;
la probabilità de finanziamento del progetto presentato dalla
ricorrente, i servizi della Commissione avevano suggerito in              —     dichiarare inefficace il mansionario del 28 giugno 2000;
via informale ai responsabili della Comunità montana di
collegare il loro progetto con altro analogo dall’associazione
«la Route des Senteurs» operante in Francia nella Drôme                   —     condannare la Banca Centrale Europea a revocare il
Provençale.                                                                     mansionario del 28 giugno 2000;
                                                                          —     nell’ipotesi in cui dovesse essere respinta la domanda
                                                                                indicata sub 3) nelle conclusioni del ricorrente contenute
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa inanzitutto                  nel ricorso del 30 giugno 2000 relativo alla causa
valere la violazione dei principi di non discriminazione e di                   T-178/00 (1) dinanzi al Tribunale di primo grado delle
proporzionalità, nella misura in cui la Convenuta ha voluto                     Comunità europee, condannare la Banca Centrale Euro-
accumulare, sotto un’unica sanzione di soppressione dell’intero                 pea ad impiegare in ogni caso il ricorrente in attività
contributo, una realtà invece complessa e disomogenea, costi-                   ricomprese nel mansionario oggetto della valutazione del
tuita da due sottoprogetti realizzati in piena, reciproca autono-               ricorrente medesimo del 23 novembre 1999;
mia da due distinti soggetti, col rischio di addossare a ciascuno
dei due partner anche le irregolarità eventualmente perpetrate
dall’altro.                                                               —     condannare la Banca Centrale Europea alle spese.
Da un altro canto, sempre secondo la ricorrente, appare                   Motivi e principali argomenti
un’evidente sproporzione fra le irregolarità addebitate alla
«Route des Senteurs», che coinvolgono circa il 67 % del                   Il ricorrente è dipendente della Banca Centrale Europea.
contributo CEE e quelle di cui viene accusata la ricorrente, che          Egli contesta l’efficacia giuridica di una comunicazione della
mettono invece in causa solo il 36 % del contributo stesso.               convenuta con cui questa, richiamandosi ad un mansionario,
Infatti, sarebbe proprio la sanzione esterna della soppressione           ha affidato al ricorrente medesimo nuovi compiti. Il ricorrente
dell’intero contributo che concreta la violazione del principio           sostiene che tale assegnazione di compiti violerebbe i suoi
di proporzionalità, laddove una riduzione dello stesso in                 diritti contrattualmente garantiti. Il mansionario si porrebbe
funzione e in proporzione delle irregolarità che potrebbero               inoltre in contrasto con quanto contrattualmente pattuito.
esserci avrebbe permesso una soluzione equa e rispettosa delle
rispettive responsabilità.
                                                                          (1) GU C 259 del 9.9.2000, pag. 29.