CELEX: 31965L0277
Language: it
Date: 1965-05-13 00:00:00
Title: Direttiva 65/277/CEE della Commissione, del 13 maggio 1965, relativa alla procedura da seguire nell'elaborazione di pareri in materia di scambi intracomunitari di animali della specie bovina e suina e di carni fresche

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31965L0277

Direttiva 65/277/CEE della Commissione, del 13 maggio 1965, relativa alla procedura da seguire nell'elaborazione di pareri in materia di scambi intracomunitari di animali della specie bovina e suina e di carni fresche  

Gazzetta ufficiale n. 093 del 29/05/1965 pag. 1610 - 1613 edizione speciale inglese: serie IV capitolo 1965-1972 pag. 0003  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 1 pag. 0180  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 1 pag. 0143  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 1 pag. 0143 

DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE del 13 maggio 1965 relativa alla procedura da seguire nell'elaborazione di pareri in materia di scambi intracomunitari di animali della specie bovina e suina e di carni fresche(65/277/CEE)LA COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea,Vista la direttiva del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali della specie bovina e suina (1), e in particolare l'articolo 10, paragrafo 2,Vista la direttiva del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (2), e in particolare l'articolo 7, paragrafo 2,Considerando che, a norma dell'articolo 10, paragrafo 2 della prima direttiva di cui sopra, e dell'articolo 7, paragrafo 2 della seconda direttiva, gli Stati membri hanno l'obbligo di accordare allo speditore di animali della specie bovina e suina e di carni fresche il diritto di ottenere il parere di un esperto veterinario nei casi in cui, per i motivi indicati nelle suddette direttive, abbiano vietato l'introduzione nel proprio territorio di animali della specie bovina e suina o di carni fresche forniti dallo speditore stesso;Considerando che i principi e le basi della perizia sono esposti nelle suindicate direttive del Consiglio, in virtù delle quali la Commissione è incaricata di determinare le modalità di esecuzione della perizia;Considerando che la perizia lascia salvi il ricorso ai rimedi giuridici e l'applicazione delle norme procedurali in vigore negli Stati membri; che suo unico scopo è dare allo speditore la possibilità di far esaminare da un esperto i fatti che hanno dato origine al divieto d'importazione; che si svolgerà secondo le norme vigenti nelle legislazioni nazionali;Considerando che spetta agli Stati membri proporre alla Commissione gli esperti che saranno incaricati di elaborare i pareri, poiché sono gli Stati membri che meglio possono giudicare le qualificazioni professionali degli esperti da designare; che appare opportuno che la Commissione pubblichi l'elenco degli esperti, da essa stabilito sulla base delle proposte degli Stati membri, affinché gli speditori possano conoscere i nomi di tutti gli esperti tra i quali operare la loro scelta;Considerando che la perizia dev'essere eseguita il più rapidamente possibile, in particolare per non compromettere gli scambi commerciali, per evitare inutili spese di deposito e per tener conto delle considerazioni di ordine sanitario e di polizia sanitaria; che, pertanto, lo speditore deve informare senza indugio della propria intenzione di ottenere una perizia l'autorità competente che ha pronunziato il divieto d'importazione e mettersi in contatto immediatamente con un esperto per prendere accordi sulla perizia;Considerando che, per rendere possibile l'elaborazione del parere, la spedizione oggetto della contestazione, sempreché non vi si oppongano considerazioni di ordine sanitario o di polizia sanitaria, deve essere tenuta a disposizione dell'esperto non appena l'autorità competente sia stata informata dallo speditore della sua intenzione di fare elaborare un parere;Considerando che, per avere la garanzia che il parere sia elaborato nelle migliori condizioni, tenuto conto che difficilmente l'esperto potrà eseguire il suo compito se non dispone di una certa assistenza materiale e personale, è opportuno che le autorità competenti degli Stati membri destinatari abbiano l'obbligo di agevolare per quanto possibile il compito dell'esperto designato per l'elaborazione del parere;Considerando che, per garantire il sollecito svolgimento della procedura di perizia, l'esperto deve eseguire il proprio compito e comunicare il risultato delle proprie indagini sotto forma di un parere il più rapidamente possibile;Considerando che la Commissione non interviene nei rapporti tra lo speditore e l'esperto, per cui la forma di tali rapporti può essere lasciata in larga misura al libero apprezzamento degli interessati;Considerando che è opportuno che il modo di presentazione del parere sia pressoché uniforme per tutti gli Stati membri; che bisogna quindi prescrivere l'uso di un modello;Considerando che, conformemente alla suindicate direttive, del 26 giugno 1964, gli Stati membri sono stati consultati in merito alle misure previste dalla presente direttiva,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1Nel caso in cui, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2, della direttiva del 26 giugno 1964 relativa agli scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina e dell'articolo 7, paragrafo 2 della direttiva del 26 giugno 1964 relativa agli scambi intracomunitari di carni fresche, lo speditore di animali o di carni abbia il diritto di ottenere il parere di un esperto veterinario, gli Stati membri vigilano affinché l'elaborazione di detto parere sia effettuata e agevolata conformemente al disposto degli articoli seguenti.Articolo 21. Ciascuno Stato membro propone alla Commissione, per il settore «Animali delle specie bovina e suina» e per il settore «Carni fresche», i nomi di almeno due esperti veterinari di provata competenza e ne comunica la specializzazione, l'indirizzo preciso e il numero telefonico.2. Sulla base delle proposte di cui al paragrafo 1, la Commissione compila l'elenco degli esperti che possono essere incaricati dell'elaborazione dei pareri. L'elenco è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee.3. Ove necessario, ciascuno Stato membro segnala alla Commissione i nomi degli esperti da esso designati che intende radiare dall'elenco stesso e qualsiasi altra proposta di modifica dell'elenco. Il numero minimo di esperti fissato nel paragrafo 1 deve tuttavia rimanere invariato. La Commissione pubblica le modifiche dell'elenco nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.Articolo 3Lo speditore o il suo mandatario,a) dopo essere stato informato dall'autorità competente del paese destinatario che è stato preso un provvedimento basato sulle disposizioni dell'articolo 1, comunica senza indugio a detta autorità la propria decisione di chiedere il parere di un esperto;b) si mette nel più breve termine in diretto contatto con un esperto iscritto nell'elenco previsto all'articolo 2, paragrafo 2, per prendere accordi sulla perizia;c) non appena ricevuto il parere dell'esperto, elaborato secondo il modello riportato nell'allegato, ne trasmette immediatamente copia all'autorità competente del paese destinatario e alla Commissione.Articolo 41. Lo Stato membro destinatario vigila affinché:a) non vengano in alcun caso adottate misure che abbiano l'effetto di rendere più difficile o impossibile la perizia, sempreché non vi si oppongano considerazioni di ordine sanitario o di polizia sanitaria;b) siano messi a disposizione dell'esperto, a sua richiesta:- tutte le informazioni e, in particolare, tutti i documenti necessari per la valutazione del caso concreto;- il personale, il materiale e gli impianti idoneiaffinché la perizia possa essere effettuata conformemente ai principi della veterinaria.2. Fino all'entrata in vigore di eventuali disposizioni della Comunità Economica Europea, gli Stati membri restano liberi di adottare disposizioni in merito all'imputazione delle spese risultanti dalle misure di cui al paragrafo 1. Articolo 5L'esperto trasmette nel più breve termine e per iscritto il suo parere allo speditore utilizzando il modello che figura in allegato.Articolo 6Gli Stati membri devono far entrare in vigore, al più tardi prima del 30 giugno 1965, le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva e informarne immediatamente la Commissione.Articolo 7La presente direttiva è destinata a tutti gli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 13 maggio 1965.Per la CommissioneIl PresidenteWalter HALLSTEINALLEGATOModello di parere previsto dall'articolo 5Parere dell'esperto veterinario (1) relativo ad animali delle specie bovina o suina - a carni fresche - (2) destinati (e) ad uno Stato membro della C.E.E.>SPAZIO PER TABELLA> (1) GU n. 121 del 29. 7. 1964, pag. 1977/64.(2) GU n. 121 del 29. 7. 1964, pag. 2012/64.(1) Da compilare in 3 esemplari.(2) Cancellare l'indicazione inutile.