CELEX: C1997/094/08
Language: it
Date: 1997-03-22 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Genova - Sesta Sezione Civile, con ordinaria 14 dicembre 1996, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Italiana Petroli (IP) SpA e Borsana Srl (Causa C-2/97)

N. C 94/4               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           22 . 3 . 97
 2 ) condannare la Commissione alle spese.                                 essa pendente fra Italiana Petroli SpA e Borsana Srl, il Tri­
                                                                           bunale di Genova — Sesta Sezione Civile, ha sottoposto
 Motivi e principali argomenti                                             alla Corte di giustizia delle Comunità europee i seguenti
                                                                          quesiti :
 — Violazione degli artt. 93 e 174 del Trattato CE:
                                                                          a ) se le norme di cui agli artt. 3 , 4 e 5 della Direttiva 90/
 Per quanto riguarda l'aiuto consistente in un conferimento                      394 ( 1 ) del 28 giugno 1990, sulla protezione dei lavo­
 di capitale effettuato dalla direzione generale dal Patrimo­                   ratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad
 nio del Estado per 4 200 milioni di ESP ( art. 2 della deci­                   agenti cancerogeni durante il lavoro ( sesta direttiva
 sione 317/92/CEE), il solo elemento che resta in vigore, a                     particolare ), siano effettivamente da interpretare nel
 seguito della sentenza della Corte di giustizia 14 settembre                   senso che esse subordinano l'obbligo di attuare le mi­
 1994 (2 ), è la sua qualifica come illegittimo perché esso                     sure di riduzione e sostituzione del rischio, nonché le
 non è stato notificato alla Commissione. Non si può consi­                     misure per evitare o ridurre l'esposizione all'agente
 derare questo aspetto come attestante che la decisione                         cancerogeno, all'esito della c.d . « valutazione del ri­
 317/92/CEE non è stata annullata . Il contenuto sostanziale
                                                                                schio » di cui all'art. 3 ; in caso affermativo, se sia in
 di tale decisione, la sua dichiarazione di incompatibilità e                   contrasto con la Direttiva una normativa nazionale di
 le conseguenze che ne derivano, sono state dichiarate nulle                    attuazione, la quale preveda per il datore di lavoro ob­
 dalla sentenza . Quindi non può parlarsi di un annullamen­                     blighi di intervento per sostituire o ridurre, entro i li­
 to « parziale » della decisione 317/92/CEE per quanto ri­                      miti ritenuti « tecnicamente possibili », l'utilizzazione
guarda il detto aiuto, ma di un annullamento che può con­                       dell'agente cancerogeno, e/o obblighi di intervento per
 siderarsi totale. L' annullamento si « propaga » alla totalità                 ridurre il livello di esposizione dei lavoratori « al più
 degli atti preparatori compiuti dalla Commissione, di                          basso valore tecnicamente possibile », indipendente­
modo che il procedimento previsto all'art. 93 , n . 2, del                      mente dalla previa, concreta valutazione del rischio e
Trattato CE avrebbe dovuto essere avviato ex novo, senza                        dagli accertamenti di cui all'art. 3 della Direttiva, san­
che la Commissione presupponesse una sanatoria ex post                          zionando detti obblighi con misure penali anche deten­
 di taluni atti colpiti dalla nullità in quanto ciò le risultava                tive non differenziate, nella forma edittale, rispetto a
vantaggioso.                                                                    quelle previste per il caso in cui il datore di lavoro, va­
                                                                                lutata e accertata concretamente l' esistenza e la misura
— Violazione del diritto di difesa e del principio di certez­                   del rischio, ometta di attivarsi nel senso voluto dalla
       za del diritto :                                                         legge;
Impedendo al Regno di Spagna di presentare nuovi argo­
menti sulla compatibilità con il mercato comune dell'aiuto               b ) se sia in contrasto con la normativa comunitaria di cui
erogato alla HYTASA, la Commissione ha trasgredito il                           all'art. 4 della Direttiva 89/655 ( 2 ) ( nella parte in cui
pincipio del contraddittorio e il diritto di difesa che spetta                  distingue, quanto ai tempi per l'adeguamento delle at­
ad ogni Stato il cui comportamento è in discussione. Atte­                      trezzature di lavoro, tra le attrezzature già a disposi­
nendosi al criterio secondo cui la sentenza 14 settembre                        zione dei lavoratori alla data del 31 dicembre 1992, e
 1994 si limitava ad annullare in parte la decisione 317/92/                    quelle messe a loro disposizione in epoca successiva a
CEE ed era sufficiente sostituire quest'ultima con un'altra,                    tale data ), la norma nazionale di attuazione che, in
come atto finale del procedimento, la Commissione, con                          eventuale contrasto con i principi di ragionevolezza e
lettera 13 ottobre 1995, si è rivolta alle autorità spagnole                    proporzionalità, non faccia alcuna distinzione e fissi
per comunicare loro, in pratica, che il senso della nuova                       uniformemente un periodo di tre mesi per la propria
decisione era già determinato, di modo che sarebbe stato                        entrata in vigore a tutti gli effetti ( anche in presenza di
del tutto ininfluente qualsivoglia atto o argomento del Re­                     un pesante sistema sanzionatorio penale nei confronti
gno di Spagna .                                                                 del datore di lavoro ):
(') GU n. L 171 del 26 . 6 . 1992 .
( 2 ) Cause riunite C-278/92-C-280/92 , Race. 1994, pag. 1-4103 .        c ) se gli artt. 3 , 4 e 5 della Direttiva 90/394 (e i corri­
                                                                                spondenti articoli del Divo 626/94 di attuazione ) siano
                                                                                da interpretare nel senso di imporre ai datori di lavo­
                                                                                ro, e rispettivamente agli altri soggetti di cui all'art. 6
                                                                                Divo 626/94 citato, obblighi e responsabilità quanto
                                                                                alla riduzione della percentuale di benzene presente
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu­                          nelle benzine, ulteriori e indeterminati rispetto ai limiti
nale di Genova — Sesta Sezione Civile, con ordinaria                            fissati dalla Direttiva 85/210 ( 3 ) e a quelli, ancora, in­
14 dicembre 1996, nella causa dinanzi ad esso pendente                          feriori , di cui al DL 294/96 .
            fra Italiana Petroli (IP) SpA e Borsana Srl
                          ( Causa C-2/97)                                (') GU n. L 196 del 26 . 7. 1990, pag . 1 .
                            ( 97/C 94/08 )                               ( 2 ) GU n . L 393 del 30 . 12 . 1989, pag. 13 .
                                                                         ( 3 ) GU n . L 96 del 3 . 4 . 1985 , pag. 25 .
Con ordinanza 14 dicembre 1996 pervenuta nella Cancel­
leria della Corte il 3 gennaio 1997, nella causa dinanzi ad