CELEX: C2004/228/98
Language: it
Date: 2004-09-11 00:00:00
Title: Causa T-255/04: Ricorso della sig.ra Monique Negenman contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 21 giugno 2004

11.9.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 228/43
            
         Ricorso della sig.ra Monique Negenman contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 21 giugno 2004
   (Causa T-255/04)
   (2004/C 228/98)
   Lingua processuale: il francese
   Il 21 giugno 2004, la sig.ra Monique Negenman, residente in Roosendaal (Paesi Bassi), rappresentata dall'avv. Lucas Vogel, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione dell'APN 8 marzo 2004 (notificata l'11 marzo 2004), con cui è stato respinto il reclamo proposto dalla ricorrente il 25 novembre 2003 contro le decisioni amministrative 23 ottobre e 30 ottobre 2003 con cui si fissavano le date di inizio e di fine del congedo di maternità;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta al pagamento di un risarcimento di EUR 10 000, con espressa riserva di aumento, diminuzione o successiva precisazione;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La ricorrente nella causa in esame ritiene che l'APN abbia calcolato erroneamente le date di inizio e fine del suo congedo di maternità.
   A sostegno delle sue pretese, essa fa valere la violazione dell'art. 58 dello Statuto (nella formulazione precedente al 1o maggio 2004) e del principio della tutela del legittimo affidamento sancito, in particolare, dall'art. 35 dello Statuto, in quanto l'APN ha fissato le date di inizio e di fine del suo congedo di maternità prendendo in considerazione la data reale del parto mentre, ai sensi del citato art. 58 dello Statuto, il congedo di maternità comincia sei settimane prima della data probabile del parto indicata in un certificato presentato dal dipendente interessato.