CELEX: 52002PC0103
Language: it
Date: 2002-02-21
Title: Proposta di decisione del Consiglio che conclude la procedura di consultazione della Liberia ai sensi degli articoli 96 e 97 dell'accordo di Cotonou

Avis juridique important

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52002PC0103

Proposta di decisione del Consiglio che conclude la procedura di consultazione della Liberia ai sensi degli articoli 96 e 97 dell'accordo di Cotonou  /* COM/2002/0103 def. */  

Gazzetta ufficiale n. 020 E del 28/01/2003 pag. 0012 - 0020

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che conclude la procedura di consultazione della Liberia ai sensi degli articoli 96 e 97 dell'accordo di Cotonou(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il 23 luglio 2001 l'Unione europea ha deciso di avviare consultazioni con il governo della Liberia ai sensi degli articoli 96 e 97 dell'accordo di Cotonou. Tale decisione si basava sul fatto che, in varie occasioni da quando era stato costituito nel 1997, il governo aveva agito in modo non conforme agli obblighi derivanti dagli elementi essenziali di cui all'articolo 9 dell'accordo. Il governo della Liberia aveva anche violato i requisiti relativi al buon governo, dato che gravi forme di corruzione sono favorite dalla mancanza di trasparenza nella gestione delle aziende di forniture pubbliche e delle risorse.2. Le consultazioni si sono tenute a Bruxelles il 9 novembre 2001. Secondo le conclusioni della Presidenza e della Commissione [1], esse si sono svolte in uno spirito aperto e costruttivo e l'Unione europea ha potuto constatare la disponibilità delle autorità liberiane a rimediare ai problemi ed è stata rassicurata dai seguenti impegni assunti dalla Liberia:[1]  Segretariato generale del Consiglio, doc. 164/01 ACP.- avviare sistematicamente indagini giudiziarie ogniqualvolta si hanno informazioni serie e fondate secondo cui membri delle forze armate sono coinvolti in violenze contro civili, compreso nella zona di guerra della contea di Lofa;- estendere l'attuale programma di formazione sui diritti umani a tutto il personale della sicurezza;- riesaminare la legislazione pertinente al fine d'istituire una commissione dei diritti umani credibile e indipendente, comprendente rappresentanti della società civile;- riesaminare la legislazione pertinente al fine d'istituire una commissione di riconciliazione nazionale credibile e indipendente, comprendente rappresentanti della società civile;- continuare ad incoraggiare il rientro dei principali capi dell'opposizione, soprattutto attraverso il ritiro delle accuse a loro carico; garantire la loro protezione personale;- assicurare che i membri delle ONG e i giornalisti che rispettano la legge non saranno perseguitati per aver parlato contro il governo; quest'ultimo prenderà pubblicamente un impegno in tal senso;- semplificare e accelerare le procedure per la concessione di licenze ad emittenti radiofoniche a onda corta; riesaminare la legge in vista di una sua modifica e riesaminare, su richiesta degli interessati, i casi di Radio Veritas e Star Radio;- riesaminare la legislazione pertinente al fine d'istituire una commissione elettorale credibile e indipendente tramite consultazioni approfondite dei principali partner politici;- rivitalizzare l'organo di controllo giurisdizionale in modo che possa consigliare il governo e proporgli raccomandazioni indipendenti;- assicurare il pagamento di adeguati salari e il rimborso delle spese dei funzionari pubblici, in particolare di quelli addetti al funzionamento dell'amministrazione della giustizia;- contabilizzare in modo trasparente tutte le entrate delle aziende di fornitura pubbliche e parastatali, comprese quelle del settore forestale;- liberalizzare ulteriormente i settori dei combustibili e del riso garantendo la concorrenza e la trasparenza;- soddisfare tutte le richieste delle Nazioni Unite relative alla partecipazione della Liberia al conflitto in Sierra Leone, soprattutto per quanto riguarda la rottura di tutti i legami con il R.U.F.Nelle conclusioni della riunione si prevedeva inoltre d'intrattenere un dialogo approfondito con le autorità liberiane sui vari punti menzionati, per preparare la chiusura delle consultazioni.3. Il dialogo approfondito è ora ultimato. Due riunioni di monitoraggio UE/Liberia sono state organizzate a Monrovia il 6 dicembre 2001 e il 12 febbraio 2002, copresiedute dalla Presidenza UE, rappresentata nella prima dall'ambasciatore del Belgio in Liberia, alla presenza del sig. Dahlgren, rappresentante della presidenza UE per l'Unione del fiume Mano, e nella seconda dall'ambasciatore di Spagna in Liberia. Il capo della delegazione della Commissione europea ha partecipato a entrambe le riunioni.Il 22 gennaio 2002 la Presidenza dell'UE e la Commissione europea hanno inviato una lettera all'ambasciatore della Liberia presso l'UE [2] in risposta alla relazione intermedia sulla situazione della Liberia del 19 dicembre 2001 [3], preparata dal governo del paese.[2]  Segretariato generale del Consiglio, doc. SGS2/0511 ACP.[3]  Risposta del governo della Liberia alle preoccupazioni dell'Unione europea, 19 dicembre 2001.Il processo di dialogo era incentrato sulle misure proposte dal governo della Liberia per assolvere gli impegni summenzionati. Sono state programmate e/o avviate le seguenti misure:- recentemente vari membri delle forze di sicurezza sono stati oggetto di indagini giudiziarie per la loro partecipazione ad atti che costituiscono violazioni dei diritti umani;- è in preparazione un piano per estendere la formazione nel campo dei diritti umani a tutte le forze di sicurezza;- sono in corso riesami delle attuali commissioni dei diritti umani e di riconciliazione; in materia di riconciliazione è stato annunciato un forum nazionale per il luglio 2002, al quale saranno invitati tutti i capi dell'opposizione;- il presidente Taylor ha invitato pubblicamente i capi dell'opposizione a ritornare il Liberia, affermando che riceveranno una protezione;- è previsto il rafforzamento e l'ampliamento delle commissioni elettorali;- Radio Veritas riotterrà la licenza d'emissione in onde corte ed è all'esame la riapertura di Star Radio; impianti per l'emissione in onde corte saranno messi a disposizione di uomini politici dell'opposizione durante il periodo elettorale;- sarà riattivato l'organo di controllo giurisdizionale ('Comitato per la riforma giudiziaria');- sono previste misure per migliorare la gestione pubblica delle entrate fiscali provenienti dal settore forestale e dal registro marittimo;- è in corso l'ulteriore liberalizzazione del settore del riso e la posizione dominante del principale importatore si sta ridimensionando;- è stato accettato il principio di sottoporre gli enti parastatali e le istituzioni finanziarie dello Stato ad una revisione contabile esterna.Restano tuttavia elementi seriamente preoccupanti:- sono tuttora denunciati maltrattamenti di civili da parte delle forze di sicurezza, che rappresentano violazioni dei diritti umani;- permangono incertezze sulle reali intenzioni delle autorità riguardo alla garanzia di una maggiore indipendenza delle commissioni dei diritti umani e di riconciliazione;- non è stata data nessuna garanzia concreta che i capi dell'opposizione riceveranno tutti lo stesso trattamento in previsione delle elezioni del 2003;- la gestione delle aziende di fornitura pubbliche e delle entrate degli enti parastatali continua a non essere sufficientemente trasparente e non è prevista la liberalizzazione del settore dei combustibili.Una nuova missione della commissione di esperti delle Nazioni Unite dovrebbe recarsi in Liberia nell'aprile 2002 per controllare se il governo del paese abbia effettivamente ottemperato alla richiesta dell'ONU di rompere ogni legame con il Fronte rivoluzionario unito della Sierra Leone; la missione dovrebbe portare in maggio ad una decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU.4. Il governo della Liberia pare confermare l'intenzione di rispettare una serie degli impegni assunti all'apertura delle consultazioni. Sono da segnalare alcuni risultati concreti, anche se permangono forti incertezze sulla sostenibilità dei processi di democratizzazione e di assicurazione della trasparenza finanziaria promessi dal governo.La Commissione propone pertanto di basarsi sui risultati conseguiti finora con le consultazioni e d'incitare il governo della Liberia a mettere in atto processi sostenibili di democratizzazione e garanzia di buon governo, nel modo seguente:a) continuando il dialogo politico;b) finanziando parallelamente il potenziamento istituzionale e l'alleviamento della povertà;c) rilanciando gradualmente e a determinate condizioni la cooperazione allo sviluppo con la Liberia.Dal governo della Liberia si attendono nel prossimo futuro le seguenti iniziative concrete:- garanzia dell'indipendenza, dell'efficienza e dell'efficacia del potere giudiziario;- esecuzione di una revisione contabile esterna indipendente delle istituzioni finanziarie dello Stato e degli enti parastatali;- effettiva garanzia della sicurezza personale e della libertà di movimento dei capi dell'opposizione in Liberia;- istituzione di una commissione dei diritti umani indipendente ed efficiente;- attuazione di un programma di formazione sui diritti umani destinato a tutte le forze di sicurezza;- istituzione di una commissione di riconciliazione indipendente ed efficiente, incaricata di organizzare e controllare un forum della riconciliazione (luglio 2002);- attuazione delle decisioni prese per un più ampio accesso all'emissione in onde corte.- istituzione di una commissione elettorale indipendente ed efficiente;- smantellamento del monopolio delle importazioni di combustibile.Queste iniziative dovrebbero far parte di tendenze generali verso miglioramenti relativi ai diritti umani, alla democrazia, allo stato di diritto e al buon governo in Liberia, che si esprimerebbero attraverso:- progressi nella situazione dei diritti umani e un'efficace lotta all'impunità;- la promozione e garanzia costante della libertà di stampa;- l'organizzazione di elezioni libere e democratiche nel 2003, conformemente agli standard internazionali, con la partecipazione di tutti i capi dell'opposizione su una base di parità con il candidato del partito attualmente al potere- l'assicurazione di una maggiore trasparenza nella gestione delle concessioni e delle licenze pubbliche e nelle entrate fiscali che ne derivano.Si spera inoltre di poter considerare ben presto che la Liberia si è conformata alla richiesta del Consiglio di sicurezza dell'ONU di rompere tutti i legami con il RUF.In pratica la situazione sarà riesaminata ogni sei mesi. Per cominciare, si potrà mettere a disposizione del paese un sostegno istituzionale per aiutarlo a rispettare gli impegni politici e finanziari. A seconda del ritmo delle riforme politiche si potrebbe decidere di concludere i negoziati sull'8° FES prima della firma del programma indicativo nazionale. Si potrebbe quindi procedere all'erogazione di una prima quota di aiuti per il finanziamento dello sviluppo istituzionale e del sostegno diretto alla popolazione in vista delle elezioni del 2003. Se queste elezioni saranno giudicate libere e corrette sullo sfondo di un miglioramento generale della situazione, si potrebbe procedere all'erogazione di una seconda quota di aiuti per finanziare il sostegno alle infrastrutture e l'alleviamento della povertà e si potrebbe notificare l'allocazione a titolo del 9° FES.5. Per quanto riguarda la riattivazione graduale e condizionale degli aiuti dell'UE alla Liberia, la Commissione propone di adottare le seguenti misure ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c) e dell'articolo 97, paragrafo 3 dell'accordo di Cotonou:- sarà assicurato un monitoraggio periodico attraverso un dialogo politico approfondito, al quale parteciperanno la Presidenza dell'Unione europea e la Commissione europea, con un riesame semestrale della situazione politica;- continuerà l'attuazione dei progetti in corso finanziati ai sensi dell'articolo 72 dell'accordo di Cotonou;- i contributi ai progetti regionali, le operazioni di carattere umanitario, la cooperazione commerciale e le preferenze connesse al commercio non sono interessati;- può essere fornito un sostegno istituzionale per permettere l'attuazione delle misure intese al rispetto degli impegni assunti nel quadro delle consultazioni;- il programma indicativo nazionale dell'8° FES è pronto; esso sarà suddiviso in due quote: una quota andrà a finanziare il potenziamento istituzionale e l'aiuto diretto alla popolazione e l'altra quota un aiuto più strutturato; la sua firma e l'erogazione della prima quota saranno subordinate ai progressi reali compiuti nel ripristino di efficienti strutture democratiche e nel miglioramento della gestione delle finanze pubbliche; l'erogazione della seconda quota è subordinata all'organizzazione di elezioni libere e democratiche nel 2003 nel contesto più generale di un miglioramento della situazione politica e della governanza;- sarà fornito un sostegno alla preparazione delle elezioni a condizione che siano rispettate le condizioni standard per elezioni libere e democratiche;- dopo lo svolgimento di elezioni libere e democratiche si procederà alla notifica dell'allocazione a titolo del 9° FES;- la Commissione continuerà a svolgere il ruolo di ordinatore nazionale per conto di quest'ultimo e coopererà con le autorità del paese per creare le condizioni della riattribuzione di tale funzione al governo della Liberia.6. Alla luce di quanto esposto sopra e ai sensi degli articoli 9, 96 e 97 dell'accordo di Cotonou, posto in applicazione anticipata con la decisione 1/2000 del Consiglio dei ministri ACP-CE, la Commissione propone al Consiglio di concludere le consultazioni con la Liberia e di adottare la decisione allegata.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che conclude la procedura di consultazione avviata con la Liberia ai sensi degli articoli 96 e 97 dell'accordo di CotonouIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma,visto l'accordo interno relativo alle misure da prendere e alle procedure da seguire per l'applicazione dell'accordo di partenariato ACP-CE, applicato provvisoriamente con decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri del 18 settembre 2000, in particolare l'articolo 3,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C ...considerando quanto segue:(1) In varie occasioni il governo della Liberia ha agito in modo non conforme agli obblighi derivanti dagli elementi essenziali di cui all'articolo 9 dell'accordo; esso ha inoltre violato i principi del buon governo, poiché sono stati riscontrati gravi casi di corruzione.(2) Il 9 novembre 2001 si sono tenute consultazioni con i paesi ACP e la Liberia ai sensi degli articoli 96 e 97 dell'accordo di Cotonou. In tale occasione le autorità liberiane hanno esposto il loro punto di vista e hanno assunto impegni precisi, in particolare per quanto riguarda la situazione dei diritti umani, i principi democratici, lo stato di diritto e il buon governo.(3) Alcune iniziative positive sono state prese recentemente per rispettare questi impegni. Devono tuttavia essere ancora condotte azioni più consistenti per soddisfare tutti gli impegni e risollevare durevolmente la situazione.DECIDE:Articolo 1Sono concluse le consultazioni avviate con la Liberia ai sensi degli articoli 96 e 97 dell'accordo di Cotonou.Articolo 2Le misure precisate nell'allegato progetto di lettera sono adottate in qualità di misure appropriate ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c) e dell'articolo 97, paragrafo 3 dell'accordo di Cotonou. Dette misure resteranno in vigore per due anni dall'adozione della presente decisione da parte del Consiglio.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione.La presente decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOBruxelles,D(2002)PROGETTO DI LETTERA AL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERIS.E. sig. Monie CAPTANMinistro degli Affari esteriLiberiaSignor ministro,l'Unione europea attribuisce la massima importanza alle disposizioni dell'articolo 9 dell'accordo di Cotonou. Il rispetto dei diritti umani, l'esistenza d'istituzioni democratiche, lo stato di diritto e, fattore fondamentale, il buon governo, sono elementi essenziali dell'accordo di partenariato e pertanto la base delle nostre relazioni.È pertanto con preoccupazione che l'Unione europea ha appreso dell'esistenza di abusi dei diritti umani in Liberia dopo la fine della guerra civile e dell'evidente impunità di cui godono le forze di sicurezza nelle loro relazioni con la popolazione civile. Anche l'assenza di attività dell'opposizione politica nel paese, specialmente in previsione delle elezioni del 2003, e le segnalazioni di restrizioni della libertà di espressione hanno suscitato forte inquietudine. L'Unione europea è stata inoltre molto colpita dalla mancanza di trasparenza del sistema di contabilità pubblica e dal rischio di gravi casi di corruzione in particolare nell'ambito della gestione delle risorse naturali e dello sfruttamento dei monopoli. L'assistenza offerta dalla Liberia al Fronte rivoluzionario unito, accusato di gravi violazioni dei diritti umani nella Sierra Leone, ha indotto infine l'Unione europea ad appoggiare le sanzioni decise dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel marzo 2001.Il Consiglio dell'Unione europea ha deciso pertanto, il 23 luglio 2001, di avviare consultazioni con il governo della Liberia ai sensi degli articoli 96 e 97 dell'accordo di Cotonou, in vista di valutare accuratamente la situazione e di porvi rimedio.La riunione di apertura delle consultazioni si è tenuta a Bruxelles il 9 novembre 2001. Vi sono state affrontate varie questioni fondamentali, il governo della Liberia ha esposto il suo punto di vista e ha preso una serie d'impegni, riportati di seguito.- Avviare sistematicamente indagini giudiziarie ogniqualvolta si hanno informazioni serie e fondate secondo cui membri delle forze armate sono coinvolti in violenze contro civili, compreso nella zona di guerra della contea di Lofa;- estendere l'attuale programma di formazione sui diritti umani a tutto il personale della sicurezza;- riesaminare la legislazione pertinente al fine d'istituire una commissione dei diritti umani credibile e indipendente, comprendente rappresentanti della società civile;- riesaminare la legislazione pertinente al fine d'istituire una commissione di riconciliazione nazionale credibile e indipendente, comprendente rappresentanti della società civile;- continuare ad incoraggiare il rientro dei principali capi dell'opposizione, soprattutto attraverso il ritiro delle accuse a loro carico; garantire la loro protezione personale;- assicurare che i membri delle ONG e i giornalisti che rispettano la legge non saranno perseguitati per aver parlato contro il governo; quest'ultimo prenderà pubblicamente un impegno in tal senso;- semplificare e accelerare le procedure per la concessione di licenze ad emittenti radiofoniche a onda corta; riesaminare la legge in vista di una sua modifica e riesaminare, su richiesta degli interessati, i casi di Radio Veritas e Star Radio;- riesaminare la legislazione pertinente al fine d'istituire una commissione elettorale credibile e indipendente tramite consultazioni approfondite dei principali partner politici;- rivitalizzare l'organo di controllo giurisdizionale in modo che possa consigliare il governo e proporgli raccomandazioni indipendenti;- assicurare il pagamento di adeguati salari e il rimborso delle spese dei funzionari pubblici, in particolare di quelli addetti al funzionamento dell'amministrazione della giustizia;- contabilizzare in modo trasparente tutte le entrate delle aziende di fornitura pubbliche e parastatali, comprese quelle del settore forestale;- liberalizzare ulteriormente i settori dei combustibili e del riso garantendo la concorrenza e la trasparenza;- soddisfare tutte le richieste delle Nazioni Unite relative alla partecipazione della Liberia al conflitto in Sierra Leone, soprattutto per quanto riguarda la rottura di tutti i legami con il R.U.F.È stato convenuto anche che l'UE avrebbe intrattenuto un dialogo approfondito con le autorità liberiane sui vari punti sollevati nella riunione di apertura, in vista della conclusione delle consultazioni. Questo processo è ora terminato. Esso è stato incentrato sulle misure proposte dal governo stesso per rispettare gli impegni.Le autorità liberiane hanno manifestato la volontà di fare progressi in merito ai vari problemi sollevati dall'Unione europea. In particolare, l'UE accoglie con favore le seguenti misure:- recentemente vari membri delle forze di sicurezza sono stati oggetto di indagini giudiziarie per la loro partecipazione ad atti che costituiscono violazioni dei diritti umani;- è in preparazione un piano per estendere la formazione nel campo dei diritti umani a tutte le forze di sicurezza;- sono in corso riesami delle attuali commissioni dei diritti umani e di riconciliazione; in materia di riconciliazione è stato annunciato un forum nazionale per il luglio 2002, al quale saranno invitati tutti i capi dell'opposizione;- il presidente Taylor ha invitato pubblicamente i capi dell'opposizione a ritornare il Liberia, affermando che riceveranno una protezione;- è previsto il rafforzamento e l'ampliamento delle commissioni elettorali;- Radio Veritas riotterrà la licenza d'emissione in onde corte ed è all'esame la riapertura di Star Radio; impianti per l'emissione in onde corte saranno messi a disposizione di uomini politici dell'opposizione durante il periodo elettorale;- sarà riattivato l'organo di controllo giurisdizionale ('Comitato per la riforma giudiziaria');- sono previste misure per migliorare la gestione pubblica delle entrate fiscali provenienti dal settore forestale e dal registro marittimo;- è in corso l'ulteriore liberalizzazione del settore del riso e la posizione dominante del principale importatore si sta ridimensionando;- è stato accettato il principio di sottoporre gli enti parastatali e le istituzioni finanziarie dello Stato ad una revisione contabile esterna.Più in generale il governo della Liberia ha dichiarato che avrebbe difeso tutti i diritti fondamentali di tutti i cittadini e i residenti nel paese.Tuttavia, nonostante gli impegni assunti, i seguenti punti continuano a suscitare preoccupazioni:- la situazione dei diritti umani necessita ancora di miglioramenti;- in vista delle elezioni del 2003, non vi sono ancora sufficienti garanzie che tutti i candidati saranno trattati su una base di parità;- non vi è tuttora trasparenza nella gestione dei conti pubblici, specialmente per quanto riguarda le entrate provenienti dai settori dei combustibili, del legname e del riso.Inoltre, l'Unione europea incita le autorità liberiane a continuare ad adoperarsi per conformarsi alla richiesta delle Nazioni Unite di rompere le relazioni con il RUF nella Sierra Leone.Alla luce delle considerazioni che precedono, la Comunità europea e i suoi Stati membri hanno deciso di concludere le consultazioni avviate ai sensi degli articoli 96 e 97 dell'accordo di Cotonou. In attesa che il governo della Liberia intraprenda azioni concrete per assolvere gli impegni assunti riguardo al rafforzamento del rispetto dei diritti umani, della democrazia, dello stato di diritto e dei principi del buon governo, l'UE decide di riattivare gradualmente e condizionatamente la cooperazione con la Liberia conformemente ai progressi da questa compiuti.In particolare, l'Unione europea invita il governo della Liberia a prendere le seguenti misure nel prossimo futuro:- garanzia dell'indipendenza, dell'efficienza e dell'efficacia del potere giudiziario;- esecuzione di una revisione contabile esterna indipendente delle istituzioni finanziarie dello Stato e degli enti parastatali;- effettiva garanzia della sicurezza personale e della libertà di movimento dei capi dell'opposizione in Liberia;- istituzione di una commissione dei diritti umani indipendente ed efficiente;- attuazione di un programma di formazione sui diritti umani destinato a tutte le forze di sicurezza;- istituzione di una commissione di riconciliazione indipendente e degna di fede, incaricata di organizzare e controllare un forum della riconciliazione (luglio 2002);- attuazione delle decisioni prese per ampliare le possibilità di accesso alle emissioni in onde corte.- istituzione di una commissione elettorale indipendente e degna di fede;- smantellamento del monopolio delle importazioni di combustibile.Queste iniziative dovrebbero far parte di tendenze generali verso miglioramenti relativi ai diritti umani alla democrazia, allo stato di diritto e al buon governo in Liberia, che si esprimerebbero attraverso:- progressi nella situazione dei diritti umani e un'efficace lotta all'impunità;- la promozione e garanzia costante della libertà di stampa;- l'organizzazione di elezioni libere e democratiche nel 2003, conformemente agli standard internazionali, con la partecipazione di tutti i capi dell'opposizione su una base di parità con il candidato del partito attualmente al potere;- una maggiore trasparenza nella gestione delle concessioni e delle licenze pubbliche e nelle entrate fiscali che ne derivano.Si spera inoltre di poter considerare ben presto che la Liberia si è conformata alle richieste del Consiglio di sicurezza dell'ONU connesse alla situazione nella Sierra Leone.Per quanto riguarda l'attuazione degli aiuti, la Comunità europea ha deciso di prendere le seguenti misure ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c) e dell'articolo 97, paragrafo 3:- sarà assicurato un monitoraggio periodico attraverso un dialogo politico approfondito, al quale parteciperanno la Presidenza dell'Unione europea e la Commissione europea, con un riesame semestrale della situazione politica;- continuerà l'attuazione dei progetti in corso finanziati ai sensi dell'articolo 72 dell'accordo di Cotonou;- i contributi ai progetti regionali, le operazioni di carattere umanitario, la cooperazione commerciale e le preferenze connesse al commercio non sono interessati;- può essere fornito un sostegno istituzionale per permettere l'attuazione delle misure intese al rispetto degli impegni assunti nel quadro delle consultazioni;- il programma indicativo nazionale dell'8° FES è pronto; esso sarà suddiviso in due quote: una quota andrà a finanziare il potenziamento istituzionale e l'aiuto diretto alla popolazione e l'altra quota un aiuto più strutturato; la sua firma e l'erogazione della prima quota saranno subordinate ai progressi reali compiuti nel ripristino di efficienti strutture democratiche e nel miglioramento della gestione delle finanze pubbliche; l'erogazione della seconda quota è subordinata all'organizzazione di elezioni libere e democratiche nel 2003 nel contesto più generale di un miglioramento della situazione politica e della governanza;- sarà fornito un sostegno alla preparazione delle elezioni a condizione che siano rispettate le condizioni standard per elezioni libere e democratiche;- dopo lo svolgimento di elezioni libere e democratiche si procederà alla notifica dell'allocazione a titolo del 9° FES;- la Commissione continuerà a svolgere il ruolo di ordinatore nazionale per conto di quest'ultimo e coopererà con le autorità del paese per creare le condizioni della riattribuzione di tale funzione al governo della Liberia.L'Unione europea continuerà a seguire da vicino l'evoluzione della situazione in Liberia. Proponiamo di portare avanti il dialogo politico approfondito in corso, in base all'articolo 8 dell'accordo di Cotonou.Voglia gradire, signor Ministro, i sensi della mia più alta considerazione.Per la Commissione Per il Consiglio