CELEX: 61985CO0025
Language: it
Date: 1985-03-06
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 6 marzo 1985. # Nuovo Campsider contro Commissione delle Comunità europee. # Provvedimenti provvisori. # Causa 25/85 R.

Avis juridique important

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61985O0025

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 6 MARZO 1985.  -  NUOVO CAMPSIDER CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 25/85 R.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 00751

MassimaPartiMotivazione della sentenza
Parole chiave

PROCEDIMENTO SOMMARIO - SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE - PROVVEDIMENTI PROVVISORI - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CECA , ART . 39 )    

Massima

I PROVVEDIMENTI PROVVISORI CONTEMPLATI DALL ' ART . 39 DEL TRATTATO CECA POSSONO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE SOLO SE LE CIRCOSTANZE DI FATTO E DI DIRITTO ADDOTTE A SOSTEGNO NE GIUSTIFICHINO , PRIMA FACIE , L ' ADOZIONE . OCCORRE , INOLTRE , CHE ESSI SIANO URGENTI , NEL SENSO CHE E NECESSARIO CHE SIANO ADOTTATI E  PRODUCANO EFFETTI PRIMA DELLA PRONUNZIA DEL GIUDICE NEL MERITO , ONDE EVITARE CHE IL RICHIEDENTE SUBISCA UN DANNO GRAVE E IRREPARABILE . OCCORRE INFINE CHE ESSI SIANO PROVVISORI , NEL SENSO DI NON PREGIUDICARE LA DECISIONE NEL MERITO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 25/85 R NUOVO CAMPSIDER , ASSOCIAZIONE D ' IMPRESE AI SENSI DELL ' ART . 48 DEL TRATTATO CECA , PIAZZA VELASCA 8 , 20122 MILANO , CON GLI AVV.TI MICHEL WAELBROECK E ALEXANDRE VANDENCASTEELE , AVENUE LOUISE 341 , 1050 BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . ERNEST ARENDT , 34 , RUE PHILIPPE-II ,   RICHIEDENTE ,         CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAI SIGG . ROLF WAGENBAUR E MARIE-JOSE JONCZY , CONSIGLIERI GIURIDICI DELLA COMMISSIONE , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RESISTENTE ,    

Motivazione della sentenza

1 CON ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI 28 GENNAIO 1985 , LA NUOVO CAMPSIDER HA CHIESTO CHE SI INGIUNGA ALLA COMMISSIONE DI AVVALERSI DEL SUO POTERE DI RACCOMANDAZIONE PER GARANTIRE , NELL ' AMBITO DELL ' ATTUAZIONE DELLA DECISIONE DEGLI STATI MEMBRI 6 MARZO 1953 , CHE LE ESPORTAZIONI DI ROTTAME NEI PAESI TERZI SIANO BLOCCATE AL LIVELLO DI 450.000 TONNELLATE AL MESE , E DI AVVIARE IMMEDIATAMENTE I PROCEDIMENTI CHE POSSONO PORTARE AD INTERVENTI IN MATERIA DI PREZZI ED ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 59 DEL TRATTATO CECA .  2 DETTA ISTANZA , PERVENUTA ALLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 29 GENNAIO 1985 , E PROPOSTA AI SENSI DELL ' ART . 35 DEL TRATTATO CECA E DELL ' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .    3 LA RICHIEDENTE FA RIFERIMENTO AL RICORSO PER CARENZA EX ART . 35 DEL TRATTATO CECA , DA LEI DEPOSITATO PRESSO LA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 29 GENNAIO 1985 .    4 ESSA SOSTIENE CHE , IN SEGUITO ALL ' AUMENTO DELLA DOMANDA DI ROTTAME NEGLI STATI UNITI E ALL ' APPREZZAMENTO DEL DOLLARO , LE ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI SONO DIVENUTE     MOLTO VANTAGGIOSE PER I COMMERCIANTI . ANCHE SE LA RACCOLTA DI ROTTAME E AUMENTATA , L ' AUMENTO DEI PREZZI AVREBBE INDOTTO I COMMERCIANTI A RIDURRE LE VENDITE NELLA SPERANZA DI NUOVI AUMENTI E ANCHE AL FINE DI RINVIARE I LORO PROFITTI AL NUOVO ANNO FISCALE . SECONDO LA RICHIEDENTE , LE STATISTICHE DOGANALI DIMOSTRANO L ' ENTITA DELLA PENURIA CHE DANNEGGIA LE ACCIAIERIE ELETTRICHE CHE USANO IL ROTTAME COME MATERIA PRIMA . QUESTE SI TROVEREBBERO IN UNA SITUAZIONE DI SQUILIBRIO RISPETTO ALLE ACCIAIERIE INTEGRATE , SAREBBERO IN DEFICIT E SAREBBERO PERSINO COSTRETTE AD INTERROMPERE LA LORO PRODUZIONE DATA LA MANCANZA DI ROTTAME .    5 I PROVVEDIMENTI URGENTI DOMANDATI SONO NECESSARI , SEMPRE SECONDO LA RICHIEDENTE , IN QUANTO LE ACCIAIERIE NON SONO IN GRADO DI CONSERVARE IL LORO RITMO DI PRODUZIONE E DI SODDISFARE GLI ORDINATIVI , DATA LA PENURIA DI ROTTAME , E IN QUANTO IL RIALZO CONTINUO DEI PREZZI DEL ROTTAME COMPORTA UN ' EMORRAGIA FINANZIARIA INSOPPORTABILE .    6 IL PRIMO PROVVEDIMENTO RICHIESTO MIREREBBE A MANTENERE LE ESPORTAZIONI DI ROTTAME SUL LIVELLO MEDIO DEGLI ULTIMI ANNI E PERTANTO SAREBBE STRETTAMENTE CONSERVATIVO ; IL SECONDO MIREREBBE ALL ' APERTURA DI PROCEDIMENTI PREPARATORI CHE NON PREGIUDICHEREBBERO AFFATTO LA DECISIONE DELLA CORTE NEL MERITO . PER QUANTO ATTIENE ALLA FONDATEZZA DEL RICORSO , LA RICHIEDENTE DEDUCE CHE LA SITUAZIONE SOPRADESCRITTA COMPROMETTE GLI SCOPI FONDAMENTALI PERSEGUITI DAL TRATTATO CECA E CHE LE ISTITUZIONI SONO VENUTE MENO AL LORO DOVERE DI VEGLIARE SULL ' APPROVVIGIONAMENTO REGOLARE DEL MERCATO COMUNE .    7 LA RICHIEDENTE SI RICHIAMA ALLA DECISIONE 6 MARZO 1953 , CON CUI I MEMBRI DEL CONSIGLIO SI SONO DICHIARATI D ' ACCORDO PER LIMITARE , SINO A NUOVO AVVISO , IL PIU POSSIBILE LE ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI .    8 DETTA DECISIONE E STATA ADOTTATA NELL ' AMBITO DELL ' ART . 57 DEL TRATTATO , A TENORE DEL QUALE L ' ALTA AUTORITA RICORRE DI PREFERENZA AI MODI D ' AZIONI INDIRETTI , TRA I QUALI FIGURANO GLI INTERVENTI DI POLITICA COMMERCIALE . L ' ART . 71 FA SALVA LA COMPETENZA DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI POLITICA COMMERCIALE , MA PRESCRIVE CHE ESSI SI PRESTINO RECIPROCAMENTE LA COLLABORAZIONE NECESSARIA . AI TERMINI DELL ' ART . 73 , L ' ALTA AUTORITA PUO RIVOLGERE RACCOMANDAZIONI AGLI STATI MEMBRI PER GARANTIRE IL COORDINAMENTO DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN BASE ALL ' ART . 71 .        9 IN CASO DI PENURIA E SE GLI ALTRI MEZZI NON CONSENTONO DI RISOLVERE IL PROBLEMA , LA COMMISSIONE PUO SEGUIRE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL ' ART . 59 , CHE CONSENTE L ' ISTITUZIONE DI CONTINGENTI D ' ESPORTAZIONE .    10 LA RICHIEDENTE SOSTIENE DI AVERE INVITATO LA COMMISSIONE , CON TELEX 16 NOVEMBRE 1984 , AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI , MA LA SUA DOMANDA NON HA AVUTO ALCUN SEGUITO , MALGRADO NUMEROSI SOLLECITI . SECONDO TALUNE INFORMAZIONI DI STAMPA , LA COMMISSIONE AVREBBE DICHIARATO AL CONSIGLIO CHE NON ERA OPPORTUNO ADOTTARE PROVVEDIMENTI IMMEDIATI INTESI A LIMITARE LE ESPORTAZIONI , MA CHE IL LIVELLO ATTUALE DELLE ESPORTAZIONI DI 6 MILIONI DI TONNELLATE COSTITUIVA UN TETTO MASSIMO DA NON SUPERARE E CHE IL CONTROLLO STATISTICO SULLE ESPORTAZIONI AVREBBE DOVUTO ESSERE EFFETTUATO SECONDO PROCEDIMENTI PIU RIGOROSI .    11 SECONDO LA RICHIEDENTE , LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE SONO BASATE SU UNO STUDIO CHIARAMENTE SUPERATO . ALLA META DEL DICEMBRE 1984 LE ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI HANNO NETTAMENTE SUPERATO I 6 MILIONI DI TONNELLATE E LA DIMINUZIONE DEI QUANTITATIVI OFFERTI SUL MERCATO ITALIANO NONCHE L ' AUMENTO DEI PREZZI DI VENDITA DEL ROTTAME , PROSPETTATI COME UNA SEMPLICE EVENTUALITA , SI SONO GIA VERIFICATI .    12 LA COMMISSIONE , NON DANDO ALCUN SEGUITO ALLA DOMANDA DELLA RICHIEDENTE , NEL TERMINE DI DUE MESI STABILITO DALL ' ART . 35 DEL TRATTATO CECA , AVREBBE OMESSO DI ADOTTARE I PROVVEDIMENTI CHE ERA TENUTA AD EMANARE PER SALVAGUARDARE GLI SCOPI DEL TRATTATO CECA . LA COMMISSIONE SI SAREBBE COSI RESA RESPONSABILE DI UNA GRAVE IMPREVIDENZA E MANCANZA DI CAUTELA , EQUIVALENTI AL MISCONOSCIMENTO DELLO SCOPO LEGALE PER CUI IL TRATTATO CECA LE HA CONFERITO I SUOI POTERI , MISCONOSCIMENTO CHE CONFIGURA UNO SVIAMENTO DI POTERE ( SENTENZA 29 NOVEMBRE 1956 , CAUSA 8/55 , FEDECHAR , RACC . PAG . 285 ).    13 PER QUANTO ATTIENE AI FATTI , LA COMMISSIONE NEGA DI ESSERE RIMASTA INERTE E RICORDA DI AVER PRESENTATO , SU DOMANDA DEL CONSIGLIO , UNA RELAZIONE SUL MERCATO DEL ROTTAME .    14 PUR AMMETTENDO L ' ESISTENZA DI PROBLEMI DI APPROVVIGIONAMENTO PER LE IMPRESE CHE USANO IL ROTTAME COME MATERIA PRIMA , ESSA DUBITA FORTEMENTE DELL ' OPPORTUNITA DI UN INTERVENTO DIRIGISTICO SUL MERCATO DEL ROTTAME , CHE COSTITUISCE UN MERCATO MONDIALE .        15 PER QUANTO RIGUARDA LA PRIMA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI MIRANTE AL BLOCCO DELLE ESPORTAZIONI , LA COMMISSIONE RICORDA CHE SI TRATTA DI UN PROVVEDIMENTO DI POLITICA COMMERCIALE CHE E DI COMPETENZA DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI . GLI INTERVENTI IN MATERIA DI PREZZI , DEL PARI RICHIESTI , NON SONO OPPORTUNI . PER ESSERE EFFICACI ESSI DOVREBBERO ESSERE ACCOMPAGNATI DA RESTRIZIONI DELLE ESPORTAZIONI ED AVREBBERO IL RISULTATO DI FRENARE LE ESPORTAZIONI E LA RACCOLTA DEL ROTTAME . SIFFATTI PROVVEDIMENTI AVREBBERO PERTANTO EFFETTI PIU NEGATIVI CHE POSITIVI .    16 LA COMMISSIONE AVREBBE IL DIRITTO DI LIMITARE LE ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 59 , QUALORA CONSTATASSE CHE LA COMUNITA SI TROVA IN UNA SITUAZIONE DI PENURIA GRAVE E CHE I PROVVEDIMENTI INDIRETTI CONTEMPLATI DALL ' ART . 57 NON CONSENTONO DI PORVI RIMEDIO . SECONDO LA COMMISSIONE , NON VI E UNA SITUAZIONE DI PENURIA NE TANTO MENO DI PENURIA GRAVE . LE IMPRESE AVREBBERO INFATTI LA POSSIBILITA DI RIFORNIRSI SE SONO DISPOSTE A PAGARE IL PREZZO DEL MERCATO .    17 LA DECISIONE 6 MARZO 1953 ( ACCORDO INTERNAZIONALE IN FORMA SEMPLIFICATA ) SAREBBE ANCORA APPLICATA ATTUALMENTE SOLO DALLA DANIMARCA , DALL ' ITALIA E DALL ' IRLANDA . LA COMMISSIONE AVREBBE FATTO TUTTO IL POSSIBILE NEI LIMITI DELLE SUE COMPETENZE , PER GARANTIRE L ' EFFICACIA DI DETTA DECISIONE CON LA RACCOMANDAZIONE 23 DICEMBRE 1974 , N . 75/97/CECA ( GU L 38 DEL 12.2.1975 , PAG . 19 ), LA QUALE , NELL ' ART . 2 , COSI RECITA : '  GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI A PRENDERE OGNI MISURA GENERALE O PARTICOLARE APPROPRIATA AFFINCHE LE INFRAZIONI ALLE DISPOSIZIONI RELATIVE AL DIVIETO O ALLE RESTRIZIONI ALL ' ESPORTAZIONE VERSO PAESI TERZI DEI ROTTAMI DI FERRO E DEI PRODOTTI ASSIMILATI SIANO SOTTOPOSTE A SANZIONI , QUALUNQUE SIA LO STATO MEMBRO DAL QUALE PROVENGONO TALI MERCI . '   18 SECONDO LA COMMISSIONE , LA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI NON SODDISFA NESSUNA DELLE CONDIZIONI STABILITE DALLA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE .    19 IN PRIMO LUOGO , IL RICORSO PER CARENZA PRESENTATO NELL ' AMBITO DEL GIUDIZIO ORDINARIO SAREBBE MANIFESTAMENTE IRRICEVIBILE . LA COMMISSIONE NON SAREBBE MAI STATA VALIDAMENTE DIFFIDATA , POICHE IL TELEX DELLA RICHIEDENTE L ' INVITAVA '  A PRENDERE IN SERIA CONSIDERAZIONE LA NECESSITA ORMAI URGENTE DI PROVVEDIMENTI ATTI A RIPORTARE ALLA NORMALITA IL MERCATO DEL ROTTAME ' . DETTA COMUNICAZIONE NON COSTITUIREBBE UNA DOMANDA SUFFICIENTEMENTE PRECISA DA FAR DECORRERE IL TERMINE DEL RICORSO PER CARENZA .        20 IL RICORSO SAREBBE UGUALMENTE IRRICEVIBILE POICHE NON SPETTEREBBE AD UNA ASSOCIAZIONE D ' IMPRESE CHIEDERE ALLA COMMISSIONE DI IMPORRE OBBLIGHI RIGOROSI A TUTTI GLI STATI MEMBRI PER IL SOLO FATTO CHE ESSA INCONTRA DIFFICOLTA NELL ' APPROVVIGIONAMENTO DEL ROTTAME . UN RICORSO SAREBBE , TUTT ' AL PIU , RICEVIBILE SOLO SE SI POTESSE DIMOSTRARE CHE IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI ABBIA DELIBERATAMENTE E MANIFESTAMENTE IL SOLO SCOPO DI DANNEGGIARE L ' ASSOCIAZIONE .    21 IL RICORSO NON SAREBBE NEMMENO FONDATO POICHE LA COMMISSIONE NON SAREBBE TENUTA AD ADOTTARE GLI ISTATI PROVVEDIMENTI , CHE RIENTREREBBERO NEL SUO POTERE DISCREZIONALE . LA RICHIEDENTE NON FORNIREBBE A QUESTO PROPOSITO ALCUNA PROVA DI SVIAMENTO DI POTERE .    22 LA CONCESSIONE DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI NON SAREBBE URGENTE POICHE NON SUSSISTEREBBE UNA SITUAZIONE DI PENURIA ; LA MERCE SAREBBE INFATTI DISPONIBILE , ANCHE SE A PREZZI ELEVATI . NESSUN STATO MEMBRO AVREBBE PRESENTATO AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA NELLO STESSO SENSO DELLA DOMANDA DELLA RICHIEDENTE .    23 DATO CHE LA COMMISSIONE NON DISPONE DI UN POTERE DECISIONALE , MA SOLAMENTE DI UN POTERE DI INIZIATIVA , GLI ISTATI PROVVEDIMENTI NON POTREBBERO AVERE UN EFFETTO IMMEDIATO CHE CONSENTA DI EVITARE UN DANNO GRAVE E IRREPARABILE ALLA RICHIEDENTE .    24 INOLTRE , ORDINARE ALLA COMMISSIONE DI FAR USO DEL SUO POTERE DI INIZIATIVA PREGIUDICHEREBBE CHIARAMENTE LA DECISIONE NEL MERITO , POICHE IN TAL MODO SI DICHIAREREBBE LA CARENZA DELLA COMMISSIONE E SI ADOTTEREBBE , AL POSTO DELLA COMMISSIONE , UNA DECISIONE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE DEL MERCATO DEL ROTTAME .    25 A TENORE DELL ' ART . 39 DEL TRATTATO CECA , I RICORSI PRESENTATI ALLA CORTE NON HANNO EFFETTO SOSPENSIVO . TUTTAVIA LA CORTE PUO , SE REPUTA CHE LE CIRCOSTANZE LO RICHIEDANO , ORDINARE IL RINVIO DELL ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA E ORDINARE OGNI ALTRO PROVVEDIMENTO PROVVISORIO .    26 SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , PROVVEDIMENTI DEL GENERE POSSONO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE SOLO SE GLI ELEMENTI DI FATTO E DI DIRITTO ADDOTTI A SOSTEGNO NE GIUSTIFICHINO , PRIMA FACIE , L ' ADOZIONE . OCCORRE , INOLTRE , CHE ESSI SIANO     URGENTI , NEL SENSO CHE E NECESSARIO CHE SIANO ADOTTATI E PRODUCANO EFFETTI PRIMA DELLA PRONUNZIA DEL GIUDICE NEL MERITO , PER EVITARE CHE IL RICHIEDENTE SUBISCA UN DANNO GRAVE E IRREPARABILE . OCCORRE INFINE CHE ESSI SIANO PROVVISORI , NEL SENSO DI NON PREGIUDICARE LA DECISIONE NEL MERITO .    27 PER QUANTO ATTIENE ALLE CIRCOSTANZE DI FATTO E DI DIRITTO , SI DEVE RILEVARE CHE QUALORA IL PREZZO DEL ROTTAME , STIMOLATO DALLA DOMANDA , RAGGIUNGA UN LIVELLO TALE CHE UNA PARTE NOTEVOLE DELL ' INDUSTRIA COMUNITARIA NON E PIU IN GRADO DI PAGARE IL PREZZO DOMANDATO , SUSSISTE , A PRIMA VISTA , UNA SITUAZIONE DI PENURIA , ANCHE SE IL ROTTAME PUO ESSERE OTTENUTO IN QUANTITA SUFFICIENTE .    28 L ' ESISTENZA DI UNA SITUAZIONE GRAVE CHE COSTITUISCE UNO STATO DI URGENZA PER LE IMPRESE MEMBRI DELL ' ASSOCIAZIONE RICHIEDENTE NON E SERIAMENTE CONTESTATA , POICHE I PREZZI DI VENDITA DA LORO PRATICATI NON POSSONO ESSERE AUMENTATI AL FINE DI ASSORBIRE L ' AUMENTO DEI PREZZI DELLA LORO MATERIA PRIMA , IL ROTTAME .    29 A NORMA DELL ' ART . 59 DEL TRATTATO CECA , LA COMMISSIONE E TENUTA AD AGIRE NON APPENA LE IMPRESE COMUNITARIE SI TROVINO DI FRONTE AD UNA PENURIA GRAVE ED I PROVVEDIMENTI INDIRETTI NON CONSENTANO DI PORVI RIMEDIO . NON E STATO PERO DIMOSTRATO CHE SUL MERCATO VI SIA ATTUALMENTE UNA SITUAZIONE DI PENURIA SERIA , AI SENSI DELL ' ART . 59 , E PERTANTO LA CARENZA DELLA COMMISSIONE NON E STATA PROVATA PRIMA FACIE . LA COMMISSIONE E TUTTAVIA TENUTA A SEGUIRE ATTENTAMENTE L ' ANDAMENTO DEL MERCATO DEL ROTTAME E AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI NEI LIMITI DELLE SUE COMPETENZE .    30 PER QUANTO ATTIENE ALLE ALTRE DISPOSIZIONI INVOCATE DALLA RICHIEDENTE , LA COMMISSIONE GODE DI UN POTERE DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE NEL CUI ESERCIZIO IL GIUDICE DELL ' URGENZA NON PUO INTERFERIRE , ALMENO IN ASSENZA DI GRAVI INDIZI DI SVIAMENTO DI POTERE .    31 OCCORRE AGGIUNGERE CHE I PROVVEDIMENTI PROVVISORI CHIESTI NELL ' ISTANZA RISCHIEREBBERO , SE FOSSERO ADOTTATI , DI PREGIUDICARE LA DECISIONE NEL MERITO .    32 SI DEVONO INFINE FORMULARE DUBBI CIRCA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO PROPOSTO NELL ' AMBITO DEL GIUDIZIO ORDINARIO . LA DOMANDA PRESENTATA CON TELEX 16 NOVEMBRE 1984     NON COSTITUISCE , PRIMA FACIE , UNA FORMALE DIFFIDA AD AGIRE AI SENSI DELL ' ART . 35 DEL TRATTATO CECA E NON INDICA EXPRESSIS VERBIS I PROVVEDIMENTI SPECIFICI CHE LA COMMISSIONE ERA INVITATA AD ADOTTARE , ANCHE SE LA RICHIEDENTE PUO FORNIRE LA PROVA CHE LA QUESTIONE ERA STATA SOLLEVATA ORALMENTE , COME HA DEDOTTO IN UDIENZA .   PER QUESTI MOTIVI ,   IL PRESIDENTE ,   PRONUNZIANDOSI IN VIA PROVVISORIA ,   COSI PROVVEDE :   1 ) L ' ISTANZA E RESPINTA .   2 ) LE SPESE SONO RISERVATE .   LUSSEMBURGO , 6 MARZO 1985 .   IL CANCELLIERE IL PRESIDENTE  P . HEIM A . J . MACKENZIE STUART