CELEX: 62020TN0575
Language: it
Date: 2020-09-11 00:00:00
Title: Causa T-575/20: Ricorso proposto l'11 settembre 2020 — OD / Commissione

14.12.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 433/52
            
         
      Ricorso proposto l'11 settembre 2020 — OD / Commissione
      (Causa T-575/20)
      (2020/C 433/67)
      Lingua processuale: lo sloveno
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: OD (rappresentante: V. Cukrov, avvocatessa)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare la decisione di esecuzione (UE) 2020/1025 della Commissione, del 13 luglio 2020, relativa all’applicabilità dell’articolo 34 della direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio al trasporto ferroviario di merci in Slovenia [notificata con il numero C(2020) 4540] (GU 2020, L 226, pag. 5; in prosieguo: la «decisione di esecuzione»), integralmente nulla, sia all’articolo 1, in virtù del quale la direttiva 2014/25/UE continua ad applicarsi agli appalti aggiudicati da enti aggiudicatori e destinati a permettere la prestazione dei servizi di trasporto ferroviario di merci nel territorio della Slovenia, sia all’articolo 2, in base al quale la Repubblica di Slovenia è destinataria della decisione stessa;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea al pagamento di tutte le spese del procedimento, ivi comprese le spese sostenute dalla ricorrente specificate nella nota spese, entro un termine di 15 giorni dalla data di pronuncia della sentenza, oltre agli interessi moratori di legge in caso di ritardo, decorrenti a partire dalla scadenza del suddetto termine di 15 giorni.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sull’illegittimità sostanziale della decisione impugnata a causa dell’erronea indicazione del destinatario:
                  
                              —
                           
                           
                              all’articolo 2 della decisione impugnata, la parte convenuta ha indicato la Repubblica di Slovenia quale destinataria della decisione stessa, malgrado che la ricorrente sia l’unico soggetto intervenuto nel procedimento dinanzi alla convenuta ed abbia altresì domandato che quali destinatarie della decisione fossero indicate essa ricorrente e la Repubblica di Slovenia.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sull’illegittimità formale della decisione impugnata:
                  
                              —
                           
                           
                              la convenuta non ha invitato la ricorrente a presentare i dati supplementari necessari ed ha adottato, in assenza di essi, una decisione errata, in base alla quale il mercato (di prodotti) considerato non include il trasporto stradale di merci, violando così il diritto ad una buona amministrazione;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la convenuta non ha sufficientemente motivato la decisione impugnata sotto il profilo del terzo, del quarto e del quinto motivo di ricorso, in quanto essa non si è espressa in merito alle proprie precedenti decisioni che sono favorevoli alla ricorrente, commettendo così una violazione sostanziale di regole procedurali.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sull’illegittimità sostanziale della decisione impugnata a causa dell’errata definizione del mercato (di prodotti) considerato:
                  
                              —
                           
                           
                              la convenuta, contravvenendo alla propria prassi [ad esempio, Decisione di esecuzione della Commissione (UE) 2017/132 del 24 gennaio 2017], ha circoscritto il mercato (di prodotti) considerato limitandolo al mercato del trasporto ferroviario, anziché comprendere il mercato del trasporto ferroviario, stradale e aereo;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              così facendo, la convenuta ha violato il principio di uguaglianza e quello del divieto di discriminazioni in danno della ricorrente, in quanto nel caso sostanzialmente simile menzionato al trattino precedente essa ha deciso in favore dell’investitore, mentre ha respinto la domanda dell’odierna ricorrente.
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sull’illegittimità sostanziale della decisione impugnata a causa dell’errata definizione del mercato geografico:
                  
                              —
                           
                           
                              la convenuta ha immotivatamente limitato il mercato geografico al territorio della Repubblica di Slovenia sulla base di un’erronea interpretazione del contenuto della Comunicazione speciale n. 8/2016 dal titolo «Il trasporto ferroviario di merci nell’UE non ha ancora imboccato la retta via», pubblicata ad opera della Corte dei conti europea, omettendo di tener conto delle allegazioni e delle prove della ricorrente secondo cui essa di fatto opera sul mercato internazionale.
                           
                        
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo di ricorso, vertente sull’illegittimità sostanziale della decisione impugnata a causa della mancata presa in considerazione di tutti gli indicatori per la valutazione della situazione della concorrenza:
                  
                              —
                           
                           
                              nel valutare la situazione della concorrenza, la convenuta ha preso in considerazione esclusivamente la quota di mercato della ricorrente, sebbene essa avrebbe dovuto tener conto di vari altri indicatori, come la presenza effettiva o potenziale di una concorrenza ai sensi dell’articolo 34, paragrafo 2, della direttiva 2014/25/UE; la convenuta non ha preso in considerazione la circostanza dell’ingresso di quattro nuovi concorrenti in aggiunta ai tre già esistenti, nonché il fatto che per tale motivo in futuro la quota di mercato della ricorrente diminuirà ulteriormente;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la convenuta, prendendo in considerazione esclusivamente la quota di mercato della ricorrente, ha erroneamente giudicato che tale quota (85,21 %) è troppo alta per ritenere che il mercato sia aperto alla concorrenza, malgrado essa abbia già stabilito, nella propria precedente prassi, che quote di mercato dell’86,7 % e del 73,6 % non sono troppo elevate ove si tenga conto di altre circostanze (Decisione della Commissione 2007/706/CE del 29 ottobre 2007 e Decisione della Commissione 2006/422/CE del 29 ottobre 2007).