CELEX: E2015P0026
Language: it
Date: 2015-11-04 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata dal Fürstliches Obergericht in data 4 novembre 2015 nel procedimento penale a carico di A (Causa E-26/15)

22.12.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 480/6
            
         Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata dal Fürstliches Obergericht in data 4 novembre 2015 nel procedimento penale a carico di A
   (Causa E-26/15)
   (2016/C 480/08)
   Con lettera del 4 novembre 2015, protocollata presso la cancelleria della Corte EFTA il 9 novembre 2015, il Fürstliches Obergericht (Corte d’appello del Principato) ha presentato alla Corte EFTA una domanda di parere consultivo in relazione al procedimento penale contro A in merito ai seguenti quesiti:
   
               1.
            
            
               Se la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, debba essere interpretata nel senso che i «prestatori di servizi relativi a società e trust», ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, punto 3, lettera c) e dell’articolo 3 punto 7, lettera b), di tale direttiva, sono soggetti all’obbligo di verificare l’identità del cliente come specificato all’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), e all’articolo 9, paragrafi 1 e 6, della direttiva unicamente in conformità della legislazione dello Stato membro in cui sono stabiliti (in welchem [der dienstleister für trust und Gesellschaften] seinen rechtlichen Sitz hat)?
            
         
               2.
            
            
               In caso di risposta negativa al primo quesito: quali criteri devono essere utilizzati per determinare se «prestatori di servizi relativi a società e trust» hanno l’obbligo di verificare l’identità del cliente come specificato all’articolo 8, paragrafo 1, lettera a) e all’articolo 9, paragrafi 1 e 6 della direttiva, conformemente alla legislazione di un altro Stato membro?
            
         
               3.
            
            
               Le risposte alle domande 1 e 2 valgono anche nel caso in cui l’azienda alla quale sono forniti i servizi amministrativi è una società che non ha la sua sede in uno Stato membro?