CELEX: C2005/193/15
Language: it
Date: 2005-08-06 00:00:00
Title: Causa C-212/05: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Bundessozialgericht con ordinanza 10 febbraio 2005 nel procedimento Gertraud Hartmann contro Freistaat Bayern

6.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 193/9
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Bundessozialgericht con ordinanza 10 febbraio 2005 nel procedimento Gertraud Hartmann contro Freistaat Bayern
   (Causa C-212/05)
   (2005/C 193/15)
   Lingua processuale: il tedesco
   Con ordinanza 10 febbraio 2005, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 17 maggio 2005, nel procedimento Gertraud Hartmann contro Freistaat Bayern, il Bundessozialgericht, ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               a)
            
            
               Se debba essere considerato quale lavoratore migrante, ai sensi del regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612 (1), relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità, con riguardo al periodo compreso tra il gennaio del 1994 ed il settembre 1998, anche un cittadino tedesco che, mantenendo il proprio rapporto di lavoro in Germania quale funzionario delle poste, abbia trasferito la propria residenza dalla Germania in Austria esercitando la propria attività lavorativa in qualità di lavoratore migrante.
            
         
               b)
            
            
               In caso di soluzione positiva della questione sub a):
               Se costituisca una discriminazione indiretta, ai sensi dell'art. 7, n. 2, del regolamento (CEE) n. 1612/68, il fatto che al coniuge del soggetto indicato sub a), residente in Austria e di nazionalità austriaca, non svolgente attività lavorativa, sia stata negata, nel periodo sopra indicato, la corresponsione dell'assegno per l'educazione dei figli previsto dalla legislazione tedesca, sulla base del rilievo che il coniuge medesimo non risiede né dimora abitualmente sul territorio tedesco.
            
         
      (1)  GU L 257, pag. 2.