CELEX: C1995/208/33
Language: it
Date: 1995-08-12 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal du travail di Tournai, con sentenza 6 giugno 1995, nella causa Institut national d'assurances sociales pour travailleurs indépendants (INASTI) contro Claude Hervein e la SA Hervillier (Causa C-221/95)

N. C 208/16             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           12 . 8 . 95
— accogliere le conclusioni presentate in 1° grado                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Arron­
                                                                      dissementsrechtbank di Amsterdam con ordinanza 14 giu­
                                                                      gno 1995 , nella causa A.H.M. van den Boogaard contro
Motivi e principale argomenti:                                                                      P.M. Laumen
                                                                                                ( Causa C-220/95 )
                                                                                                   ( 95/C 208/32 )
Per quanto riguarda l'art. 85 del Trattato
                                                                      Con ordinanza 14 giugno 1995 , pervenuta nella cancelleria
                                                                      della Corte il 21 giugno 1995 , nella causa A.H.M. van den
Il Tribunale ha affermato che gli accordi a cui la ricorrente
                                                                      Boogaard contro P.M. Laumen, l'Arrondissementsre­
ha partecipato avevano per oggetto di restringere la concor­
renza e potevano pregiudicare il commercio tra Stati membri           chtbank di Amsterdam ha presentato alla Corte di giustizia
per il solo fatto che stabilivano prezzi e quote . Il Tribunale       delle Comunità europee la seguente domanda di pronuncia
non ha tenuto conto né della versione italiana dell' art. 85          pregiudiziale :
secondo la quale non basta che un'intesa abbia per                    Se la decisione del giudice inglese (*), che in ogni caso
 « oggetto », ma deve avere anche per « effetto », la violazione      riguarda anche un obbligo alimentare, debba essere consi­
della concorrenza, né dell'interpretazione data dalla Corte a         derata come una pronuncia ( anche ) in materia di regime
tale articolo nelle altre versioni linguistiche .                     patrimoniale fra coniugi ai sensi dell'art. 1 , secondo comma,
                                                                      inizio e sub 1 della convenzione di Bruxelles, benché :
E in ogni caso arbitrario, ad avviso della ricorrente, ritenere       a . l'importo dei mezzi necessari per il mantenimento sia
che tutti gli accordi che tendono a fissare i prezzi e a stabilire           stato capitalizzato;
delle quote siano per ciò stesso in contrasto con l'art. 85 ,
par . 1 . In effetti, è vero che gli accordi che fissano              b . sia stata ordinata la cessione dell' abitazione — secondo
direttamente o indirettamente i prezzi e quelli che limitano                la decisione, appartenente al marito — e del quadro del
gli sbocchi hanno per oggetto di impedire, restringere e/o                   De Heem;
falsare il gioco della concorrenza, ma ciò non basta a farli
ritenere in contrasto con l' art . 85 . Occorre ancora che essi       c . il giudice inglese abbia anche esplicitamente dichiarato
                                                                             nella sua ordinanza che non considerava vincolanti le
possano pregiudicare il commercio tra Stati membri. Il
pregiudizio dev'essere peraltro significativo . Secondo la                  convenzioni matrimoniali;
ricorrente, l' accordo censurato non era in grado di modifi­          d . da tale ordinanza non risulti fin dove la considerazione
care in modo rilevante gli scambi tra l'Italia e la Francia .               indicata sub c abbia influito sulla sua decisione .
                                                                      ( l ) Le parti, entrambe cittadini dei Paesi Bassi, hanno contratto
Per quanto riguarda il regime della vergella                                matrimonio nei Paesi Bassi in regime di comunione dei beni .
                                                                            Esse hanno successivamente stipulato una convenzione matri­
                                                                            moniale, in base alla quale hanno modificato il loro regime
Ad avviso della ricorrente, il Tribunale ha omesso di                       patrimoniale in una totale separazione dei beni; la comunione
esaminare una questione di diritto importante e cioè se                     dei beni è quindi divisa e ripartita. Successivamente le parti si
possa essere considerata illecita un'intesa tra produttori di               sono stabilite a Londra .
un prodotto finito ( la rete elettrosaldata ) quando l'intesa è
necessaria come corollario ad una normativa comunitaria
obbligatoria che impone quote e prezzi per il prodotto
semilavorato ( la vergella ).                                         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal
                                                                      du travail di Tournai, con sentenza 6 giugno 1995 , nella
                                                                      causa Institut national d'assurances sociales pour travail­
Per quanto riguarda l'art. 15 del Regolamento n. 17                   leurs indépendants ( INASTI) contro Claude Hervein e la SA
                                                                                                      Hervillier
La ricorrente ritiene che il Tribunale non abbia corretta­                                     ( Causa C-221/95 )
mente interpretato l'art. 15 del regolamento n. 17 che                                             ( 95/C 208/33 )
conferisce alla Commissione il potere di infliggere
ammende, attribuisce cioè un potere-facoltà e non un                  Con sentenza 6 giugno 1995 , pervenuta nella cancelleria
potere-dovere .                                                       della Corte il 26 giugno successivo, nella causa Institut
                                                                      national d'assurances sociales pour travailleurs indépen­
                                                                      dants ( INASTI ) contro Claude Hervein e la SA Hervillier, il
Tutti gli argomenti invocati dalla ricorrente per escludere           Tribunal du travail di Tournai ha sottoposto alla Corte di
l'illiceità dell'intesa devono essere presi in considerazione         giustizia delle Comunità europee una questione pregiudi­
per valutare, quanto meno, se un'ammenda fosse giustifi­              ziale .
cata e se quella concretamente inflitta corrispondesse a
criteri di equità . Il Tribunale ne ha invece esaminati solo          Il Tribunal du travail chiede alla Corte di pronunciarsi sulla
alcuni, minimizzando quelli di maggior peso .                         seguente questione :
                                                                      Se l'attività autonoma contemplata in particolare
                                                                      dall'art. 14 bis, n. 2, del regolamento ( CEE) del Consiglio
                                                                      2 giugno 1983 , n. 2001 ( x ), consista segnatamente nell'at­
 ---pagebreak--- 12 . 8 . 95            IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 208/ 17
tività esercitata in qualità di lavoratore autonomo dal                 giuridico, e dai signori Félix Van Craeyenest e Yves Crétien,
cittadino di uno Stato membro .                                         consiglieri, in qualità di agenti, con domicilio eletto in
                                                                        Lussemburgo presso il signor Bruno Eynard, B.E.I. , Kir­
(!) GU n . L 230 del 22 . 8 . 1983 , pag . 6 .
                                                                        chberg, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                        europee un ricorso contro il Parlamento europeo .
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
de cassation della Repubblica francese, sezione commer­
ciale, finanziaria ed economica, con sentenza 13 giugno                 Il Consiglio dell'Unione europea conclude che la Corte
1995 nella causa Société Parodi contro Banque H. Albert de              voglia :
                             Bary e Cie
                       (Causa C-222/95 )
                                                                        — annullare l' atto del Presidente del Parlamento europeo in
                          ( 95/C 208/34 )
                                                                               data 26 aprile 1995 con cui è stata constatata l'adozione
Con sentenza 13 giugno 1995 , pervenuta nella cancelleria                      definitiva del bilancio rettificativo suppletivo n. 1/
della Corte il 26 giugno successivo, nella causa Société                       1995 :
Parodi contro Banque H. Albert de Bary e Cie, la Cour de
cassation della Repubblica francese, sezione commerciale,
finanziaria ed economica , ha sottoposto alla Corte di                  — di conseguenza, dichiarare invalido tale bilancio quale
giustizia delle Comunità europee una domanda di pronun­                        adottato dal Parlamento europeo in pari data ;
cia pregiudiziale .
La Cour de cassation della Repubblica francese ha chiesto
alla Corte di giustizia di statuire sulla seguente questione :          — precisare che gli atti di esecuzione di tale bilancio
                                                                               emanati sino alla data della sentenza rimangono inte­
Se per il periodo antecedente all'entrata in vigore della
                                                                               gralmente in essere ;
direttiva del Consiglio 15 dicembre 1989 , 89/646/CEE ( a ),
relativa al coordinamento delle disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative riguardanti l'accesso all'at­
tività degli enti creditizi e il suo esercizio e recante modifica       — condannare il Parlamento europeo alle spese .
della direttiva 77/780/CEE ( 2 ), gli artt. 59 e 61 , n. 2, del
Trattato CE, debbano essere interpretati nel senso che essi
ostano a una normativa nazionale che subordina a un' au­
                                                                         Motivi e principali argomenti:
torizzazione la prestazione di servizi in materia bancaria, in
particolare la concessione di mutui ipotecari, qualora la
banca interessata, stabilita in un altro Stato membro, sia ivi
titolare di un' autorizzazione .                                        I motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli della
                                                                        causa C-41 /95 ( x ). Il ricorso riguarda solo le linee di bilancio
(!) GU n. L 386 del 30 . 12 . 1989, pag. 1 .                             Bl-500 ( Misure d' accompagnamento — Vecchio regime ),
(2 ) GU n. L 322 del 17. 12 . 1977, pag. 30 .                            Bl-5010 ( Prepensionamento ) e Bl-5012 (Rimboschi­
                                                                         mento). Il Consiglio sostiene che le tre linee che il Parla­
                                                                         mento ha riclassificato con le sue votazioni nell' ambito della
Ricorso del Consiglio dell'Unione europea contro il Parla­               procedura di bilancio per l'adozione del BRS n . 1/1995 sono
          mento europeo, presentato il 3 luglio 1995                     effettivamente spese obbligatorie, in quanto le tre linee sono
                                                                        coperte dalla linea direttrice agricola in forza di atti
                       (Causa C-230/95 )
                                                                        legislativi comunitari .
                          ( 95/C 208/35 )
Il 3 luglio 1995 il Consiglio dell'Unione europea, rappre­
sentato dal signor Jean-Paul Jacqué, direttore del servizio              ( ! ) GU n . C 87 dell'8 . 4 . 1995 , pag. 6 .
                                                     TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
Prolungamento della composizione delle Sezioni per l'anno               prestazione del giuramento, dinanzi alla Corte, dei nuovi
                     giudiziario 1994/1995                              membri del Tribunale avrà luogo solo dopo la fine delle
                          ( 95/C 208/36 )                               dette vacanze e che, pertanto, ai sensi dell' art. 5 , terzo
                                                                        comma, dello Statuto CE della Corte di giustizia, dell'art. 5 ,
                                                                        terzo comma, dello Statuto CEEA della Corte di giustizia e
Nell'adunanza plenaria del 6 luglio 1995 il Tribunale ha                dell' art. 5 , terzo comma, dello Statuto CECA della Corte di
preso atto del fatto che, a causa delle vacanze giudiziarie, la         giustizia , fino all'entrata in carica dei nuovi membri del