CELEX: 52010PC0453
Language: it
Date: 2010-09-02
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/2010/002 ES/Cataluña automoción)

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Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/2010/002 ES/Cataluña automoción)  /* COM/2010/0453 final */  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 2.9.2010COM(2010) 453 definitivoPropos ta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOconcernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/2010/002 ES/Cataluña automoción)RELAZIONEIl punto 28 dell'Accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), a concorrenza di un importo annuo massimo pari a 500 milioni di EUR al di sopra dei limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.Le regole che si applicano ai contributi del FEG sono stabilite nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2].Il 29 gennaio 2010, la Spagna ha presentato la domanda FEG/2010/002 ES/Cataluña automoción relativa a un contributo finanziario del FEG a seguito di esuberi in 23 imprese classificate nella divisione 29 NACE revisione 2 (fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi)[3] nella regione NUTS II della regione Catalogna (ES51) in Spagna.Dopo un esame approfondito di tale domanda, la Commissione ha concluso, in base all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sussistono le condizioni per la concessione di un contributo finanziario previste dal presente regolamento.RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISIDati principali: |N. di riferimento FEG | FEG/2010/002 |Stato membro | Spagna |Articolo 2 | (b) |Imprese interessate | 23 |Regione NUTS II | Catalogna (ES51) |Divisione NACE revisione 2 | 29 (fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi) |Periodo di riferimento | dal 23/2/2009 al 22/11/2009 |Data di inizio dei servizi personalizzati | 1/12/ 2009 |Data della domanda | 29/1/2010 |Licenziamenti durante il periodo di riferimento | 2 330 |Lavoratori licenziati destinati a ricevere sostegno | 1 429 |Servizi personalizzati: bilancio in EUR | 4 066 420 |Spese per l'attuazione del FEG[4]: bilancio in EUR | 168 864 |Percentuale spese per l'attuazione del FEG | 3,98 |Bilancio complessivo in EUR | 4 235 284 |Contributo FEG in EUR (65 %): | 2 752 935 |1.  La domanda è stata presentata alla Commissione il 29 gennaio 2010 ed è stata integrata con informazioni complementari fino al 26 aprile 2010.2.  La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il FEG quali indicate all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane di cui all'articolo 5 di tale regolamento.Analisi del legame tra i licenziamenti e i grandi cambiamenti strutturali nel flussi commerciali mondiali legati alla globalizzazione o alla crisi finanziaria ed economica su scala mondiale3.  Per stabilire un collegamento tra i licenziamenti e la crisi economica e finanziaria mondiale, la Spagna sostiene che quest'ultima ha determinato forti pressioni sul settore automobilistico in tutto il mondo. La Commissione ha già riconosciuto che, essendo il 60-80 % circa delle automobili nuove acquistate in Europa ricorrendo al credito, la crisi finanziaria all'origine dell'attuale rallentamento economico ha colpito in maniera particolarmente pesante l'industria automobilistica[5]. Nel secondo trimestre del 2009 e dopo 12 mesi successivi di calo della produzione, la produzione totale di veicoli nell'UE era del 39,5 % inferiore all'anno precedente. Il rallentamento ha colpito pesantemente tutti i principali produttori di autoveicoli del mercato europeo[6].4.  La crisi economica e finanziaria mondiale ha avuto un forte impatto sulla domanda di veicoli in Spagna e nei suoi mercati di esportazione. Nel 2008 la registrazione di nuove auto in Spagna è diminuita del 28 % rispetto all'anno precedente, prevalentemente a causa delle condizioni creditizie restrittive, e la bassa fiducia dei consumatori e del loro diminuito potere d'acquisto. Inoltre, la natura globale della crisi ha portato ad una diminuzione delle vendite del 9,6 % per i veicoli fabbricati in Spagna e venduti all'estero. Dal momento che il settore automobilistico spagnolo esporta l'85 % della sua produzione, prevalentemente all'interno dell'UE, tale diminuzione delle esportazioni e della domanda interna ha avuto un forte impatto negativo sull'occupazione del settore.5.  La Spagna ha informato che il numero di licenziamenti nel settore automobilistico catalano nel corso degli ultimi quattro anni – ciascun anno è messo a confronto con l'anno precedente – ha avuto i seguenti sviluppi:2006 | 2007 | 2008 | 2009 |- 7,59 % | - 5,49 % | 42,25 % | 157,21 % |Dimostrazione del numero di licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera b)6.  La Spagna ha presentato la sua domanda in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede il licenziamento di almeno 500 dipendenti nell'arco di nove mesi nelle imprese che operano nella stessa Divisione NACE, revisione 2, in un'unica regione o in due regioni contigue di livello NUTS II in uno Stato membro.7.  La domanda fa menzione di 2 330 licenziamenti in 23 imprese classificate nella stessa Divisione NACE, revisione 2, nel periodo di riferimento di nove mesi dal 23 febbraio 2009 al 22 novembre 2009, tutte site in un'unica regione (ES51) di livello NUTS II, la Catalogna. Tutti questi licenziamenti sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, secondo paragrafo, del regolamento (CE) n. 1927/2006. Sul totale di 2 330 lavoratori, 1 429 sono ammessi all'assistenza.Spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti8.  Le autorità spagnole sostengono che anche se il settore automobilistico aveva incontrato difficoltà, principalmente a causa delle delocalizzazioni, anche prima della crisi, l'industria automobilistica catalana era riuscita a conservare una stabilità sino ai primi mesi del 2008. A partire da tale momento, l'industria ha iniziato ad avvertire l'impatto della crisi economica e finanziaria con un crollo improvviso della domanda di veicoli in Spagna e nel mondo. Tale diminuzione della domanda non poteva essere previsto dalle imprese o dal governo e si è verificata ad un ritmo ed una velocità senza precedenti.Identificazione delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza9.  La domanda si riferisce a 2 330 licenziamenti nelle seguenti 23 imprese:Imprese e numero di licenziamenti |Ac de Mecaniques Joan, SL | 14 | Industrias del Molde y Derivados, SA | 14 |Castellón, SA | 59 | Manufactura Moderna de Metales, SA | 74 |Catalana de Material Auxiliar de la Construccion SA (CAMAC) | 15 | Nissan Motor Ibérica, SA | 901 |Construcciones Mecanicas Ceman, SA | 8 | Peguform Module Div. Iberica Front Ends, SLU | 21 |Decolletatge Farrés, SA | 10 | Poliester Nautic | 24 |Esteban Ikeda, SA | 263 | Poliester So Ma, SL | 15 |Fabricación Componen. Motocicletas, SA | 17 | Prensas y Montajes Industriales, SA | 55 |Febersa Industrial, Sa | 38 | Solfer Componenti España, SL | 17 |Federal Mogul Friction Products, SAU | 24 | Talleres Lape, SL | 10 |Flexngate España. SA | 213 | Utymat, SA | 142 |Frape Behr, SA | 234 | Y-Tec Europa, SA | 93 |Industrial Carrocera Arbuciense SA (INDCAR) | 69 |N. totale di imprese: 23 | Totale licenziamenti: 2 330 |10.  Tutti i lavoratori licenziati, ad eccezione dei 901 lavoratori ex-Nissan (vale a dire 1 429 lavoratori licenziati su un totale di 2 330) sono ammessi all'assistenza. I lavoratori Nissan non saranno assistiti dal FEG poiché beneficiano delle misure adottate nell'ambito del loro piano sociale.11.  I lavoratori ammessi all'assistenza sono ripartiti come segue:Categoria | Numero | Percentuale |Uomini | 1 060 | 74,18 |Donne | 369 | 25,82 |Cittadini UE | 1 394 | 97,55 |Cittadini non UE | 35 | 2,45 |Da 15 a 24 anni | 27 | 1,89 |Da 25 a 54 anni | 1 050 | 73,48 |Da 55 a 64 anni | 351 | 24,56 |Più di 65 anni | 1 | 0,07 |12.  Cinque dei lavoratori ammessi all'assistenza sono disabili.13.  In termini di categorie professionali[7], la ripartizione è la seguente:Categoria | Numero | Percentuale |Dirigenti | 22 | 1,54 |Professioni intellettuali e scientifiche | 41 | 2,87 |Tecnici e professionisti associati | 180 | 12,60 |Professioni esecutive, amministrazione e gestione | 130 | 9,10 |Lavoratori specializzati nei servizi | 1 | 0,07 |Operai specializzati e assimilati | 135 | 9,45 |Conduttori impianti e macchine | 463 | 32,40 |Personale non qualificato | 457 | 31,98 |14.  In termini di livello di istruzione[8], la ripartizione è la seguente:Livello di istruzione | Numero | Percentuale |Istruzione di base | 591 | 41,36 |Istruzione secondaria | 338 | 23,65 |Istruzione post-secondaria non universitaria | 93 | 6,51 |Istruzione universitaria | 71 | 4,97 |Senza istruzione o abbandoni scolastici | 336 | 23,51 |15.  Conformemente all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Spagna ha confermato di applicare una politica di parità tra donne e uomini e di non discriminazione e che continuerà ad applicarla nelle varie fasi di esecuzione dell'intervento del FEG, in particolare nell'accesso al FEG.Descrizione del territorio in questione, delle sue autorità e degli altri soggetti interessati16.  Il territorio interessato dai licenziamenti si trova all'interno della regione NUTS II della Catalogna ed è concentrato nell'area metropolitana di Barcellona; esso comprende quindi la città di Barcellona e le cittadine circostanti di medie dimensioni, che formano un'area metropolitana policentrica.17.  Il modello imprenditoriale in Catalogna è caratterizzato da un'elevata presenza di microimprese (nove su dieci impiegano meno di dieci lavoratori) e da imprese che impiegano più di 250 dipendenti, che costituiscono il 30 % dell'occupazione totale. Il settore dei servizi rappresenta il 69 % dell'occupazione totale, l'industria il 19 % e il settore primario il 12 %. L'occupazione nel settore automobilistico rappresenta il 3 % dell'occupazione industriale in Catalogna.18.  Le principali parti interessate sono la Generalitat de Cataluña-Departament de Treball (servizi del lavoro del governo autonomo della Catalogna) e le parti sociali che costituiscono l'organismo di gestione del Servei de Ocupació de Catalunya (gli uffici pubblici del lavoro della Catalogna): i sindacati Comisión Obrera Nacional de Cataluña e Unión General de Trabajadores, due organizzazioni dei datori di lavoro: Foment del Treball e PIMEC[9], e due associazioni che rappresentano i municipi della Catalogna. Il Servei de Ocupació de Catalunya sarà responsabile per l'attuazione delle misure, per la supervisione delle procedure e per il controllo della spesa.Impatto previsto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale19.  Circa il 90 % dei licenziamenti coperti dalla domanda si sono verificati nell'area metropolitana di Barcellona. Essi rappresentano inoltre il 5 % della nuova disoccupazione totale nell'industria della Catalogna. Al di fuori di Barcellona il numero di licenziamenti è stato basso in termini assoluti (137 a Santa Oliva, Tarragona e 71 ad Arbuciés, Gerona). Tuttavia l'impatto a livello locale è notevole dal momento che rappresenta rispettivamente il 40 % e il 20 % della disoccupazione in questi due comuni.20.  In Catalogna, l'impatto della crisi economica e finanziaria ha invertito i principali indicatori della strategia di Lisbona. Tra il secondo trimestre del 2008 e il secondo trimestre del 2009, il tasso di occupazione per i lavoratori da 16 a 64 anni è diminuito dal 72,1 % al 64,9 % (70,5 % per gli uomini e 59,1 % per le donne). Il tasso generale di disoccupazione è raddoppiato nello stesso periodo, passando dal 7,6 % al 15,9 %.Pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali21.  Tutte le seguenti misure, combinate assieme, formano un pacchetto coordinato di servizi personalizzati volti a reintegrare i lavoratori nel mercato del lavoro.22.  Sessione di accoglienza, orientamento professionale ed elaborazione di profili : la prima misura destinata a tutti i 1 429 partecipanti comprende l'elaborazione di profili dei lavoratori ed informazioni sui posti di lavoro disponibili, sulle qualifiche e le formazioni richieste, sui programmi di formazione disponibili e sui sistemi di sostegno ai tirocini, nonché sugli assegni di mobilità e sugli incentivi alla partecipazione e all'inserimento. Partecipare a questa misura costituisce una precondizione essenziale per accedere agli altri servizi personalizzati. Il tasso di partecipazione è stimato tuttavia solo al 77 % dei lavoratori interessati, principalmente a causa del fatto che un'elevata proporzione di lavoratori appartengono alle categorie più anziane.23.  Assistenza per il ricollocamento : questa misura combina due azioni complementari. Da un lato comprende l'elaborazione, l'attuazione e il seguito dato al sostegno personalizzato, compreso il tutoraggio durante il procedimento sino alla reintegrazione nelle attività lavorative. Tuttavia, considerando il profilo medio dei partecipanti (uomini di età superiore a 45 anni con basse qualifiche) il tutoraggio potrebbe essere esteso al di là del previsto. Dall'altro lato, la misura comprende la ricerca intensiva di occupazione, con un'analisi sia attiva che passiva delle opportunità occupazionali a livello locale e regionale. Il tasso di partecipazione è stimato al 70 % dei partecipanti nelle interviste di elaborazione dei profili.24.  Assistenza intensiva per la ricerca di lavoro : questa misura intende fornire a tutti i lavoratori interessati gli strumenti materiali e un accompagnamento (individuale o nell'ambito di gruppi di lavoro) nelle attività di ricerca del lavoro. I lavoratori che partecipano a questa misura potranno usufruire anche di un "angolo sociale", vale a dire un luogo in cui potranno scambiare esperienze e consigli sulla ricerca di un lavoro. Questo elemento intende motivare i partecipanti a continuare la ricerca attiva di un lavoro.25.  Formazione generale e nuova formazione : questa misura offrirà vari percorsi di formazione:1) formazione individualizzata "su misura" per valorizzare le capacità e il potenziale di ciascun ex-lavoratore conformemente alla sua situazione e alle sue prospettive. Questo elemento potrà comprendere la formazione su come affrontare con successo un concorso, completare la scuola secondaria superiore, conseguire un diploma universitario, ecc. 2) La formazione in settori nei quali esistono o esisteranno opportunità di lavoro o la formazione relativa a posti di lavoro nel settore automobilistico. 3) Formazione all'attività autonoma. Questa formazione, destinata a coloro che sono già in possesso di un'idea imprenditoriale, comprenderà temi come la pianificazione, l'elaborazione di studi di fattibilità, la preparazione di business plan e l'individuazione di finanziamenti. I percorsi 1 e 2 saranno integrati, nella misura del possibile, da un tirocinio all'interno di un'impresa di uno-tre mesi. I partecipanti al tirocinio riceveranno un assegno mensile di circa 350 EUR.26.  Formazione per l'ottenimento di specifiche qualifiche professionali : questa formazione sarà configurata in modo tale da soddisfare le esigenze identificate delle imprese locali, che dal canto loro si impegneranno ad impiegare almeno il 60 % dei lavoratori che partecipano all'azione. Circa il 20 % dei lavoratori ammessi all'assistenza parteciperà a questa misura.27.  Seminari sull'imprenditorialità : questa misura consiste in gruppi di lavoro dinamici e di breve durata, volti a promuovere l'idea dell'imprenditorialità tra i lavoratori che non hanno mai preso in considerazione la possibilità di un'attività autonoma. Questi gruppi di lavoro comprenderanno vari livelli del processo imprenditoriale, dalle informazioni di base/primi contatti a temi più elaborati come l'individuazione di idee imprenditoriali, il procedimento di analisi di tali idee, ecc.28.  Formazione sul posto di lavoro : questa misura è destinata ai lavoratori più svantaggiati, che potranno combinare la formazione teorica e quella sul posto di lavoro per tre mesi. I partecipanti a questa misura riceveranno un salario mensile.29.  Assistenza all'imprenditorialità: questa misura è destinata agli ex manager, ai lavoratori con elevate qualifiche o a quelli con qualifiche non particolarmente elevate ma con una solida esperienza professionale, i quali intendono avviare un'attività imprenditoriale propria come lavoratori autonomi, partner di cooperative o promotori di un'impresa "spin-off". La misura comprenderà un tutoraggio personalizzato durante l'intero processo di avvio dell'impresa (sviluppo di un'idea imprenditoriale, analisi di fattibilità, individuazione di finanziamenti e sviluppo di un business plan) e un'assistenza nel compimento di tutte le formalità amministrative necessarie per avviare un'impresa. Si prevede che circa il 10 % dei lavoratori parteciperanno a questa misura.30.  Sostegno reciproco : questa misura è destinata ad integrare il sostegno personalizzato (tutoraggio) e si concentrerà sulle componenti tecniche ed emozionali del processo di avvio di un'impresa o di ricerca di un posto di lavoro. Consisterà nel mettere in contatto i lavoratori partecipanti con lavoratori già disoccupati che sono riusciti con successo a reintegrarsi nelle attività lavorative e le cui esperienze possono costituire un buon esempio. Le sessioni saranno gestite dagli assistenti. Circa il 50 % dei partecipanti alla misura di assistenza per il ricollocamento parteciperà a questa misura.31.  Incentivi alla partecipazione : per incoraggiare la loro partecipazione alle misure, si pagherà ai lavoratori una somma forfettaria di 600 EUR (100 EUR al mese per un massimo di sei mesi) a condizione che essi seguano le attività contenute nel pacchetto FEG.32.  Incentivi al ricollocamento : una somma forfettaria di 1 000 EUR sarà pagata ai lavoratori che tornano a svolgere un'attività lavorativa e rimangono occupati per almeno i sei mesi successivi. Il sussidio è destinato a incoraggiare un rapido reinserimento nel mercato del lavoro e a stimolare i lavoratori, in particolare quelli più anziani, a rimanere nel mercato del lavoro.33.  Incentivi all'imprenditorialità : tutti i lavoratori che torneranno a svolgere un'attività lavorativa come autonomi o imprenditori riceveranno una somma forfettaria di 1 200 EUR quando avranno accumulato tre mesi di contributi di sicurezza sociale o avranno gestito un'impresa per almeno tre mesi. Questo incentivo è stato elaborato per assistere i lavoratori autonomi durante i mesi di avvio della loro impresa.34.  Contributo alle spese per il cambio di residenza : i lavoratori che cambiano residenza dopo aver accettato un lavoro che si svolge ad almeno 70 chilometri dalla loro residenza attuale, riceveranno una somma forfettaria di 3 500 EUR per coprire le spese necessarie.35.  Conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006, le spese di attuazione del FEG, comprese nella domanda, coprono le attività di preparazione, di gestione e di controllo, nonché le attività di informazione e di pubblicità.36.  I servizi personalizzati prospettati dalle autorità spagnole sono misure attive nel mercato del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità spagnole stimano il costo totale di tali servizi a 4 235 284 EUR e le spese di attuazione del FEG a 168 864 EUR (=3,98 % dell'importo totale). Il contributo totale richiesto al FEG è pari a 2 752 935 EUR (il 65 % dei costi complessivi).Azioni | Numero previsto di lavoratori interessati | Stima dei costi per lavoratore interessato (in EUR) | Costo totale (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) |Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Sessione di accoglienza, orientamento professionale ed elaborazione di profili Información inicial y entrevista en profundidad | 1 072 | 60 | 64 320 |Assistenza per il ricollocamento Tutorización para la reinserción y la activación laboral | 750 | 1 400 | 1 050 000 |Assistenza intensiva per la ricerca di lavoro Apoyo intensivo en la búsqueda de trabajo | 525 | 500 | 262 500 |Formazione generale e nuova formazione Formación para la recolocación | 375 | 1 664 | 624 000 |Formazione per l'ottenimento di specifiche qualifiche professionali Formación a medida de las necesidades de las empresas | 150 | 2 000 | 300 000 |Seminari sull'imprenditorialità Talleres de fomento del espiritu empresarial | 225 | 250 | 56 250 |Formazione sul posto di lavoro Promoción del empleo | 113 | 3 500 | 395 500 |Assistenza all'imprenditorialità Tutorización para la creación de empresas | 75 | 2 000 | 150 000 |Sostegno reciproco Mentoring y apoyo intergeneracional | 375 | 250 | 93 750 |Incentivi alla partecipazione Ayuda a la partecipación | 750 | 600 | 450 000 |Incentivi al ricollocamento Ayudas a la recolocación | 263 | 1 000 | 263 000 |Incentivi all'imprenditorialità Ayudas para el autoempleo | 38 | 1 200 | 45 600 |Indennità di tirocinio Beca salario | 180 | 700 | 126 000 |Contributo alle spese per il cambio di residenza Ayudas a la mobilidad geográfica. | 53 | 3 500 | 185 500 |Totale parziale dei servizi personalizzati | 4 066 420 |Spese per l'attuazione del FEG (terzo paragrafo dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Azione preparatoria | 17 864 |Gestione | 103 000 |Informazione e pubblicità | 18 000 |Attività di controllo | 30 000 |Totale parziale spese per l'attuazione del FEG | 168 864 |Stima dei costi totali | 4 235 284 |Contributo del FEG (65 % del costo totale) | 2 752 935 |37.  La Spagna conferma che le misure di cui sopra sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali. La Spagna predisporrà una chiara pista di audit per le attività cofinanziate dal FEG e conferma che per le attività in questione non è richiesta né utilizzata alcuna altra fonte di finanziamento UE.38.  Gli obiettivi principali dei programmi operativi del FSE 2007-2013 per la Catalogna sono la promozione dell'imprenditorialità, la promozione della formazione permanente dei lavoratori e la riduzione della dispersione scolastica, con un'attenzione particolare per le persone più vulnerabili o per quelle a rischio di esclusione sociale, essenzialmente lavoratori giovani o persone di più di 45 anni, donne e disabili. Anche se alcune delle misure FEG, in particolare quelle relative alla promozione dell'imprenditorialità, possono apparire simili alle misure FSE, vi è tuttavia una differenza: le misure FEG sono uniche ed hanno un carattere specifico (sono destinate ad un settore e a una popolazione particolari) sono "su misura" ed hanno carattere intensivo. Un follow-up continuativo delle azioni del FSE e del FEG aventi obiettivi affini e dei lavoratori interessati servirà ad evitare doppioni tra le misure del FSE e quelle del FEG.Data di inizio effettivo previsto dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati39.  Il 1° dicembre 2009 la Spagna ha iniziato a fornire ai lavoratori interessati i servizi personalizzati compresi nel pacchetto coordinato proposto per un cofinanziamento del FEG. Tale data rappresenta pertanto l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza concessa dal FEG.Procedure per la consultazione delle parti sociali40.  Le parti sociali sono state consultate durante la preparazione del pacchetto coordinato di misure. La proposta di domanda è stata discussa il 17 dicembre 2009 durante una delle regolari riunioni dell'organismo di gestione del Servei de Ocupació de Catalunya. Tale organismo è composto dai sindacati Comisión Obrera Nacional de Cataluña e Unión General de Trabajadores, da due organizzazioni dei datori di lavoro: Foment del Treball e PIMEC[10], e da due associazioni che rappresentano i municipi della Catalogna, oltre che da altre parti interessate.41.  Le autorità spagnole hanno confermato che sono state rispettate le prescrizioni relative ai licenziamenti collettivi stabilite dalla legislazione nazionale e dalla normativa dell'UE.Informazioni sulle azioni prescritte dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi42.  Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le autorità spagnole:43.  hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce azioni che sono di competenza delle imprese in forza della legislazione nazionale o di contratti collettivi;44.  hanno dimostrato che le azioni previste forniscono sostegno a singoli lavoratori e non verranno utilizzate per finanziare la ristrutturazione di imprese o settori;45.  hanno confermato che le azioni ammissibili di cui ai punti da 20 a 22 non ricevono assistenza da altri strumenti finanziari comunitari.Sistemi di gestione e di controllo46.  La Spagna ha notificato alla Commissione che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi che gestiscono e controllano il FSE. Il Servei d'Ocupació de Catalunya sarà l'organismo intermedio per le autorità di gestione.Finanziamento47.  Sulla base della domanda della Spagna, il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è pari a 2 752 935 EUR, ovvero al 65 % del costo complessivo. Lo stanziamento proposto dalla Commissione nell'ambito del fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Spagna.48.  Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il fondo per l'importo totale di cui sopra, da assegnare a titolo della rubrica 1a del quadro finanziario.49.  Questo importo consente di avere ancora a disposizione almeno il 25 % dell'importo massimo annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.50.  Con la presente proposta di mobilitazione del FEG, la Commissione avvia la procedura semplificata di consultazione a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami delle autorità di bilancio sulla necessità di ricorrere al fondo e sull'importo richiesto. La Commissione invita il primo dei due rami delle autorità di bilancio che pervenga a un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico adeguato, a informare delle sue intenzioni sia l'altro ramo che la Commissione. In caso di disaccordo di uno dei due rami delle autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di dialogo a tre.51.  La Commissione presenterà separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2010 gli stanziamenti di impegno e di pagamento necessari, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.Fonte degli stanziamenti di pagamento52.  Allo stato attuale dell'attuazione, si prevede che gli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2010 nell'ambito della linea di bilancio 01.0404 "Programma quadro per la competitività e l'innovazione - Programma imprenditorialità e innovazione" non saranno utilizzati completamente quest'anno.53.  Questa linea copre le spese connesse all'attuazione dello strumento finanziario del programma, il principale obiettivo del quale è facilitare l'accesso delle PMI al finanziamento. Esiste un certo scarto temporale tra i trasferimenti ai conti fiduciari gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti e il versamento ai beneficiari. La crisi finanziaria ha un effetto importante sulle previsioni in termini di pagamenti per il 2010. Come conseguenza, al fine di evitare saldi eccessivi nei conti fiduciari, il metodo di calcolo degli stanziamenti di pagamento è stato riesaminato, prendendo in considerazione le erogazioni previste. È pertanto possibile mettere a disposizione l'importo di 2 752 935 EUR.Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOconcernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 28 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/2010/002 ES/Cataluña automoción)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[11], in particolare il punto 28,visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[12], in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione europea[13],considerando quanto segue:(1) il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori licenziati che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.(2) L'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori in esubero a causa della crisi economica e finanziaria mondiale.(3) L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.(4) La Spagna ha presentato domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi in 23 imprese operanti nella Divisione 29 NACE revisione 2 ("fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi") in un'unica regione NUTS II, la Catalogna (ES51), il 29 gennaio 2010 e ha fornito informazioni addizionali sino al 26 aprile 2010 compreso. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di mobilitare un importo di 2 752 935 EUR.(5) Pertanto è opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Spagna.HANNO DECISO QUANTO SEGUE:Articolo 1Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2010, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 2 752 935 EUR in stanziamenti di impegno di pagamento.Articolo 2La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Fatto a Bruxelles/Strasburgo,Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente [1] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[2] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[3] Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio, nonché alcuni regolamenti CE relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).[4] In conformità dell'articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1927/2006.[5] "Far fronte alla crisi dell'industria automobilistica europea" COM(2009)104.[6] DG Imprese: "Impatto della crisi economica su settori chiave dell'UE – il caso dell'industria manifatturiera e delle costruzioni". Aggiornamento giugno 2009.(http://ec.europa.eu/enterprise/newsroom/cf/itemshortdetail.cfm?item_id=3437)[7] Categorie basate sul repertorio a una cifra della classificazione internazionale tipo delle professioni (ISCO-88).[8] Categorie basate sulla classificazione internazionale tipo dell'istruzione (ISCED-97).[9] Micro, petita i mitjana empresa de Catalunya (PIMEC).[10] Micro, petita i mitjana empresa de Catalunya (PIMEC).[11] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[12] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[13] GU C […], […], p. […].