CELEX: 62020CA0154
Language: it
Date: 2021-12-09 00:00:00
Title: Causa C-154/20: Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 9 dicembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nejvyšší správní soud — Repubblica ceca) — Kemwater ProChemie s. r. o. / Odvolací finanční ředitelství [Rinvio pregiudiziale – Fiscalità – Imposta sul valore aggiunto (IVA) – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 168 – Diritto a detrazione dell’imposta versata a monte – Condizioni sostanziali del diritto a detrazione – Qualità di soggetto passivo del fornitore – Onere della prova – Diniego del diritto a detrazione quando il vero fornitore non sia stato identificato – Presupposti]

14.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 73/2
            
         
      Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 9 dicembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nejvyšší správní soud — Repubblica ceca) — Kemwater ProChemie s. r. o. / Odvolací finanční ředitelství
      (Causa C-154/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 168 - Diritto a detrazione dell’imposta versata a monte - Condizioni sostanziali del diritto a detrazione - Qualità di soggetto passivo del fornitore - Onere della prova - Diniego del diritto a detrazione quando il vero fornitore non sia stato identificato - Presupposti)
      (2022/C 73/02)
      Lingua processuale: il ceco
      
         Giudice del rinvio
      
      Nejvyšší správní soud
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Kemwater ProChemie s. r. o.
      
         Convenuto: Odvolací finanční ředitelství
      
         Dispositivo
      
      La direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretata nel senso che l’esercizio del diritto a detrazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) assolta a monte deve essere negato, senza che l’amministrazione tributaria debba provare che il soggetto passivo ha commesso un’evasione dell’IVA o che sapeva, o avrebbe dovuto sapere, che l’operazione invocata per fondare il diritto a detrazione si collocava nell’ambito di una siffatta evasione, qualora, nel caso in cui il vero fornitore dei beni o dei servizi interessati non sia stato identificato, tale soggetto passivo non fornisca la prova che tale fornitore aveva la qualità di soggetto passivo, se, tenuto conto delle circostanze di fatto e degli elementi forniti da detto soggetto passivo, mancano i dati necessari per verificare che il vero fornitore aveva tale qualità.
      
         (1)  GU C 209 del 22.06.2020.