CELEX: 62015TN0733
Language: it
Date: 2015-12-16 00:00:00
Title: Causa T-733/15: Ricorso proposto il 16 dicembre 2015 — Repubblica portoghese/Commissione

22.2.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 68/35
            
         Ricorso proposto il 16 dicembre 2015 — Repubblica portoghese/Commissione
   (Causa T-733/15)
   (2016/C 068/45)
   Lingua processuale: il portoghese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica portoghese (rappresentanti: L. Inez Fernandes e M. Figueiredo, agenti, assistiti da L. Silva Morais, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione notificata dal Segretariato generale della Commissione con la lettera SG-Greffe (2015) D/11533, del 12 ottobre 2015 (1);
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La Repubblica portoghese sostiene che la richiesta di pagamento trasmessa dal Segretariato generale della Commissione europea con la lettera SG-Greffe (2015) D/11533 del 12 ottobre 2015 è inficiata dai seguenti vizi e deve quindi essere annullata:
   
               1 —
            
            
               La giustificazione per l’adozione dell’atto impugnato si basa su un’usurpazione dei poteri della sfera giurisdizionale dell’Unione europea da parte della Commissione, il che configura un vizio di incompetenza.
            
         
               2 —
            
            
               L’atto si basa su una ripartizione artificiale degli effetti della sentenza pronunciata dalla Corte di giustizia nella causa C-76/13 e, pertanto, viola i Trattati o qualsiasi norma giuridica relativa alla loro applicazione.
            
         
               3 —
            
            
               L’atto della Commissione oggetto del presente ricorso di annullamento viola l’autorità di forza giudicata e viola, ancora una volta, i Trattati o qualsiasi norma giuridica relativa alla loro applicazione.
            
         
               4 —
            
            
               L’atto è inficiato dallo stesso vizio di illegittimità per inosservanza dei principi di certezza del diritto, di stabilità dei rapporti giuridici e di legittimo affidamento, sanciti dal diritto dell’Unione.
            
         
               5 —
            
            
               L’atto viola il principio di divieto di doppia sanzione che vieta di ottenere, attraverso un nuovo atto giuridico individuale, ciò che non è stato conseguito anteriormente mediante decisioni giudiziarie, il che si traduce in una violazione dei Trattati o di qualsiasi norma giuridica relativa alla loro applicazione.
            
         
      (1)  Decisione del Direttore generale della Direzione generale delle Reti di comunicazione, Contenuti e Tecnologie della Commissione europea, che impone alla Repubblica portoghese il pagamento dell’importo di EUR 580 000 a titolo di applicazione, nel periodo compreso tra il 25 giugno e il 21 agosto 2014, della penalità decisa dalla Corte di giustizia nella causa C-76/13.