CELEX: 31993R0240
Language: it
Date: 1993-02-01 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 240/93 del Consiglio, del 1° febbraio 1993, recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli originari di Cipro (1993)

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31993R0240

Regolamento (CEE) n. 240/93 del Consiglio, del 1° febbraio 1993, recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli originari di Cipro (1993)  

Gazzetta ufficiale n. L 028 del 05/02/1993 pag. 0010 - 0014

REGOLAMENTO (CEE) N. 240/93 DEL CONSIGLIO del 1° febbraio 1993 recante apertura e  modaità di gestione di contingenti tariffari comunitari di taluni prodotti agricoli originari di  Cipro (1993)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo  113, vista la proposta della Commissione, considerando che l'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la  Repubblica di Cipro  (1), integrato dal protocollo che fissa le condizioni e le procedure per  l'attuazione della seconda tappa di detto accordo e che adegua talune disposizioni dell'accordo  medesimo  (2), prevede, negli articoli 18 e 19, l'apertura di contingenti tariffari comunitari di: -  60  000 tonnellate di patate di primizia del codice NC 0701  90  59 (16 maggio-30 giugno), -  2  500 tonnellate di carote del codice NC 0706  10  00 (1° aprile-15 maggio), -  300 tonnellate di peperoni del codice NC 0709  60  10, -  1  500 tonnellate di barbabietole da insalata del codice NC ex 0706  90  90, -  7  500 tonnellate di uve fresche da tavola dei codici NC ex 0806  10  15 ed ex 0806  10  19 (8  giugno-4 agosto), -  1  500 tonnellate di uve secche presentate in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore  o pari a 15 kg dei codici NC 0806  20  11, 0806  20  12, 0806  20  18, ex 0806  20  91, ex 0806  20   92 ed ex 0806  20  98, -  3  000 tonnellate di taluni succhi d'uve concentrati dei codici NC 2009  60  51, 2009  60  71,  ex 2009  60  90 ed ex 2204  30  91, -  35  000 ettolitri di taluni vini di uve fresche, presentati in recipienti contenenti 2 litri, o  meno, dei codici NC 2204  21  25, 2204  21  29, ex 2204  21  35 ed ex 2204  21  39, -  26  000 ettolitri di taluni vini di uve fresche, presentati in recipienti contenenti più di 2  litri, dei codici NC 2204  29  25, ex 2204  29  29, 2204  29  35 ed ex 2204  29  39 e -  150  000 ettolitri di taluni vini liquorosi dei codici NC ex 2204  21  35, ex 2204  21  39, ex  2204  21  49, ex 2204  21  59, ex 2204  29  35, ex 2204  29  39, ex 2204  29  49 ed ex 2204  29   59, originari di Cipro; considerando che i quantitativi vanno maggiorati a norma degli articoli 18 e 19 del protocollo  stesso e a norma dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1764/92 del Consiglio, del 29 giugno  1992, che modifica il regime applicabile all'importazione nella Comunità di certi prodotti agricoli  originari dell'Algeria, di Cipro, dell'Egitto, di Israele, della Giordania, del Libano, di Malta,  del Marocco, della Siria e della Tunisia  (3), e che per il 1993 ammontano alle quantità indicate  all'articolo 1; considerando che, nel limite di questi contingenti tariffari, i dazi doganali applicabili sono  soppressi progressivamente secondo il ritmo e le condizioni fissate agli articoli 5 e 16 del  suddetto protocollo; che inoltre, con il suddetto regolamento (CEE) n. 1764/92, la Comunità ha  autonomanente deciso la soppressione in due fasi di uguale misura, il 1° gennaio 1992 e il 1°  gennaio 1993, dei dazi doganali applicabili ai prodotti originari dei paesi terzi mediterranei  suindicati per i quali il disarmo tariffario, previsto dai protocolli agli accordi di associazione  o di cooperazione, prosegue oltre il 1° gennaio 1993; considerando che, nei limiti di questi contingenti tariffari, la Repubblica portoghese applica dazi  calcolati conformemente alle disposizioni in materia del protocollo all'accordo che istituisce  un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro, a seguito dell'adesione  del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla Comunità  (4); considerando che le importazioni dei vini della Comunità sono soggette al rispetto del prezzo  franco frontiera di riferimento; che tali vini sono ammessi al beneficio di detti contingenti a  condizione del rispetto dell'articolo 54 del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16  marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo  (5), modificato da ultimo  dal regolamento (CEE) n. 1756/92  (6); considerando che per i vini liquorosi l'ammissione al beneficio del rispettivo contingente  tariffario comunitario deve essere subordinata alla condizione che i vini in questione siano  designati come «  vini liquorosi  » nel documento VI 1 e nell'estratto VI 2 previsti dal  regolamento (CEE) n. 3590/85 della Commissione, del 18 dicembre 1985, relativo all'attestato e al  bollettino d'analisi previsti per l'importazione di vini, succhi e mosti d'uve  (7); considerando che occorre garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità di accesso di  tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti e l'ininterrota applicazione delle  aliquote previste per tali contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in causa in ciascuno  degli Stati membri, fino ad esaurimento dei contingenti; considerando che, in esecuzione dei suoi obblighi internazionali, spetta alla Comunità decidere  dell'apertura di contingenti tariffari; che tuttavia nulla osta a che, al fine di garantire  l'efficacia della gestione comune di detti contingenti, gli Stati membri siano autorizzati ad  imputare sui volumi contingentali le quantità necessarie che corrispondono alle importazioni  effettive; che questa modalità di gestione necessita una stretta collaborazione tra gli Stati  membri e la Commissione che deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento dei volumi  contingentali e informarne gli Stati membri; considerando che, essendo il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il granducato del  Lussemburgo riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, qualsiasi operazione relativa  alla gestione dei contingenti può essere effettuata da uno dei suoi membri, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 1.  I dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità sono  sospesi per i prodotti di seguito elencati, originari di Cipro. ai livelli e nei limiti dei  contingenti tariffari comunitari indicati a lato di ciascun prodotto: >SPAZIO PER TABELLA>Nei limiti di questi contingenti tariffari, la Repubblica portoghese applica  dazi calcolati conformemente alle disposizioni in materia del protocollo all'accordo che istituisce  un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro, a seguito dell'adesione  del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla Comunità. 2.  Le importazioni dei vini sono soggette al rispetto del prezzo franco frontiera di riferimento.  Affinché essi siano ammessi al beneficio di detti contingenti tariffari deve essere rispettato  l'articolo 54 del regolamento (CEE) n. 822/87. 3.  L'ammissione di tali vini liquorosi al beneficio del contingente tariffario è subordinata alla  condizione che essi siano designati come «  vini liquorosi  » nel documento VI 1 o nell'estratto VI  2 previsti dal regolamento (CEE) n. 3590/85. Articolo 2 I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione che può  prendere qualsiasi misura amministrativa utile per garantire una gestione efficace. Articolo 3 Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in  libera pratica comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato  dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato  membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo, sul volume  contingentale, di un quantitativo corrispondente al proprio fabbisogno. Le domande di prelievo con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni  devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione. I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle  dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte delle autorità doganali dello Stato membro  interessato, nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta. Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati esso li versa, non appena possibile, nel  volume contingentale corrispondente. L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al  saldo disponibile del volume contingentale. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione. Articolo 4 Ogni Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione l'uguaglianza  e le continuità di accesso ai contingenti, finché il saldo dei volumi contingentali corrispondenti  corrispondenti lo consente. Articolo 5 Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente al fine di assicurare il  rispetto del presente regolamento. Articolo 6 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1993. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 1° febbraio 1993. Per il Consiglio Il Presidente N. HELVEG PETERSEN  ALLEGATO Codici Taric >SPAZIO PER TABELLA>