CELEX: 62020CN0599
Language: it
Date: 2020-11-13 00:00:00
Title: Causa C-599/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos vyriausiojo administracinio teismo (Lituania) il 13 novembre 2020 — UAB «Baltic Master» / Muitinės departamentą prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos

1.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 35/36
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos vyriausiojo administracinio teismo (Lituania) il 13 novembre 2020 — UAB «Baltic Master» / Muitinės departamentą prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos
      (Causa C-599/20)
      (2021/C 35/49)
      Lingua processuale: il lituano
      
         Giudice del rinvio
      
      Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: UAB «Baltic Master»
      
         Altra parte: Muitinės departamentą prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l'articolo 29, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (CEE) n. 2913/92 (1) del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario, e l'articolo 143, paragrafo 1, lettere b), e) o f), del regolamento (CEE) n. 2454/93 (2) della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce un codice doganale comunitario, debbano essere interpretati nel senso che il compratore e il venditore sono considerati persone legate qualora, come nel caso di specie, in assenza di documenti (dati ufficiali) comprovanti un’associazione d’affari o un controllo, le circostanze inerenti la conclusione delle transazioni siano, tuttavia, sulla base di prove oggettive, caratteristiche non dello svolgimento delle attività economiche in condizioni normali, ma piuttosto di casi in cui (1) vi siano rapporti d'affari particolarmente stretti basati su un alto livello di fiducia reciproca tra le parti della transazione o (2) una parte della transazione controlli l'altra o entrambe le parti della transazione siano controllate da un terza parte.
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’articolo 31, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2913/92 debba essere interpretato nel senso che esso vieta la determinazione del valore in dogana sulla base di informazioni contenute in una banca dati nazionale relative a un valore in dogana di merci che hanno la stessa origine e che, sebbene non similari ai sensi dell'articolo 142, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (CEE) n. 2454/93, sono ricondotte alla stessa voce TARIC.
               
            
         (1)  Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (GU 1992, L 302, pag. 1).
      
         (2)  Regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione del 2 luglio 1993 che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario (GU 1993, L 253, pag. 1).