CELEX: 52008PC0209(01)
Language: it
Date: 2008-04-22
Title: Proposta di decisione del Consiglio sulla firma, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo all'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all'Unione europea

Avviso legale importante

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52008PC0209(01)

Proposta di decisione del Consiglio sulla firma, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo all'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all'Unione europea  /* COM/2008/0209 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 22.4.2008COM(2008) 209 definitivo2008/0080 (AVC)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOsulla firma, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo all'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all'Unione europeaProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOsulla conclusione, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo all'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all'Unione europea(presentate dalla Commissione)RELAZIONEL'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati Membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone è entrato in vigore il 1° giugno 2002.L'accordo deve essere modificato per consentire l'adesione della Bulgaria e della Romania come parti contraenti.In seguito all'autorizzazione concessa alla Commissione il 5 maggio 2006, si sono tenuti dei negoziati con la Confederazione svizzera su un protocollo per adattare l'accordo. I negoziati si sono conclusi il 29 gennaio 2008 e il progetto di protocollo è stato siglato il 29 febbraio 2008.Il progetto di protocollo che modifica l'accordo prevede speciali periodi transitori per i lavoratori dipendenti, e per i prestatori di servizi in alcuni settori, che sono cittadini della Repubblica di Bulgaria e della Romania. Questi periodi di transizione cessano entro dieci anni dall'entrata in vigore del protocollo.Il progetto di protocollo introduce inoltre degli adattamenti relativi agli acquisti di beni immobili, così come adattamenti tecnici, in particolare per quanto riguarda l'allegato II (Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale). I necessari adattamenti all'allegato III sul reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali sono adottati dal Comitato misto istituito dall'accordo.Le basi giuridiche delle proposte di decisione del Consiglio sono le stesse di quelle utilizzate per l’accordo originario.Per quanto riguarda la ratifica da parte degli Stati membri, conformemente all’articolo 6, paragrafo 2 dell’atto di adesione, la Commissione deve presentare il progetto di protocollo al Consiglio per la firma e la conclusione.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOsulla firma, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo all'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all'Unione europeaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 310, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma,visto l'atto di adesione allegato al trattato di adesione, in particolare l'articolo 6, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione[1],considerando quanto segue:(1) In seguito all’autorizzazione concessa alla Commissione il 5 maggio 2006, i negoziati con la Confederazione svizzera relativi ad un protocollo all’accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all'Unione europea, sono stati conclusi.(2) Conformemente all’articolo 6, paragrafo 2, dell’atto di adesione, la Commissione ha presentato un progetto di protocollo al Consiglio.(3) È auspicabile firmare il progetto di protocollo, che è stato siglato il 29 febbraio 2008,DECIDE:Articolo 1Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, il protocollo all'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all'Unione europea.Il testo del protocollo è accluso alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, il […].Per il ConsiglioIl Presidente2008/0080 (AVC)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOsulla conclusione, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, di un protocollo all'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all'Unione europeaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 310, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, seconda frase del primo comma e paragrafo 3, secondo comma,visto l'atto di adesione allegato al trattato di adesione, in particolare l'articolo 6, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione[2],visto il parere conforme del Parlamento europeo[3],considerando quanto segue:(1) In seguito all’autorizzazione concessa alla Commissione il 5 maggio 2006, i negoziati con la Confederazione svizzera relativi ad un protocollo all’accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all'Unione europea, sono stati conclusi.(2) Conformemente alla decisione …./…./CE del Consiglio, del …… 2008, e in attesa della sua conclusione definitiva in data ulteriore, il presente protocollo è stato firmato a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri il […] 2008.(3) È opportuno concludere il protocollo,DECIDE:Articolo 1È approvato, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, il protocollo all'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, successivamente alla loro adesione all'Unione europea.Il testo del protocollo è accluso alla presente decisione.Articolo 2Il presidente del Consiglio trasmette, a nome della Comunità e dei suoi Stati membri, la notifica dell’approvazione conformemente all’articolo 6 del protocollo.Articolo 3La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.Fatto a Bruxelles, il […].Per il ConsiglioIl Presidente Progetto diPROTOCOLLO ALL'ACCORDOTRA LA COMUNITÀ EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI, DA UNA PARTE,E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, DALL'ALTRA,SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE, RELATIVO ALLA PARTECIPAZIONE,IN QUALITÀ DI PARTI CONTRAENTI, DELLA REPUBBLICA DI BULGARIA E DELLA ROMANIA,SUCCESSIVAMENTE ALLA LORO ADESIONE ALL'UNIONE EUROPEAPROGETTO DI PROTOCOLLO ALL'ACCORDO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, DALL'ALTRA, SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE, RELATIVO ALLA PARTECIPAZIONE, IN QUALITÀ DI PARTI CONTRAENTI, DELLA REPUBBLICA DI BULGARIA E DELLA ROMANIA, SUCCESSIVAMENTE ALLA LORO ADESIONE ALL'UNIONE EUROPEALA COMUNITÀ EUROPEA,rappresentata dal Consiglio dell'Unione europea,eIL REGNO DEL BELGIO, LA REPUBBLICA DI BULGARIA, LA REPUBBLICA CECA, IL REGNO DI DANIMARCA, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, LA REPUBBLICA DI ESTONIA, LA REPUBBLICA ELLENICA, IL REGNO DI SPAGNA, LA REPUBBLICA FRANCESE, L'IRLANDA, LA REPUBBLICA ITALIANA, LA REPUBBLICA DI CIPRO, LA REPUBBLICA DI LETTONIA, LA REPUBBLICA DI LITUANIA, IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO, LA REPUBBLICA DI UNGHERIA, LA REPUBBLICA DI MALTA, IL REGNO DEI PAESI BASSI, LA REPUBBLICA D'AUSTRIA, LA REPUBBLICA DI POLONIA, LA REPUBBLICA PORTOGHESE, LA ROMANIA, LA REPUBBLICA DI SLOVENIA, LA REPUBBLICA SLOVACCA, LA REPUBBLICA DI FINLANDIA, IL REGNO DI SVEZIA E IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,di seguito denominati gli “Stati membri”,anch'essi rappresentati dal Consiglio dell'Unione europea,da una parte,eLA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,di seguito denominata "la Svizzera",dall’altra,di seguito denominati "parti contraenti",VISTO l’accordo del 21 giugno 1999 tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone (di seguito denominato "accordo"), entrato in vigore il 1° giugno 2002;VISTO il protocollo del 26 ottobre 2004 all’accordo del 21 giugno 1999 tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, relativo alla partecipazione, in qualità di Parti contraenti, della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca, successivamente alla loro adesione all'Unione europea (di seguito denominato “il protocollo del 2004”), che è entrato in vigore il 1° aprile 2006,VISTA l'adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania (di seguito denominati "i nuovi Stati membri") all'Unione europea in data 1° gennaio 2007,CONSIDERANDO che i nuovi Stati membri devono diventare parti contraenti dell'accordo;CONSIDERANDO che l’atto di adesione riconosce al Consiglio dell'Unione europea la facoltà di concludere, a nome degli Stati membri dell’Unione europea, un protocollo sull’adesione dei nuovi Stati membri all’accordo,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. I nuovi Stati membri diventano parti contraenti dell’accordo.2. A decorrere dall’entrata in vigore del presente protocollo, le disposizioni dell’accordo sono vincolanti per i nuovi Stati membri come per le attuali parti contraenti dell'accordo secondo le condizioni e modalità stabilite nel presente protocollo.Articolo 2Il corpo e l'allegato I dell’accordo sono adattati come segue:a) l’elenco delle parti contraenti è sostituito dal seguente:"LA COMUNITÀ EUROPEA,IL REGNO DEL BELGIO,La Repubblica di Bulgaria,la Repubblica ceca,il Regno di Danimarca,la Repubblica federale di Germania,la Repubblica di Estonia,la Repubblica ellenica,il Regno di Spagna,la Repubblica francese,l’Irlanda,la Repubblica italiana,la Repubblica di Cipro,la Repubblica di Lettonia,la Repubblica di Lituania,il Granducato del Lussemburgo,la Repubblica di Ungheria,la Repubblica di Malta,il Regno dei Paesi Bassi,la Repubblica d'Austria,la Repubblica di Polonia,la Repubblica portoghese,La Romania,la Repubblica di Slovenia,la Repubblica slovacca,la Repubblica di Finlandia,il Regno di Svezia,il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,DA UNA PARTE,ela Confederazione svizzera,dall'altra,".b) All'articolo 10 dell'accordo, sono inseriti, alla fine dei paragrafi corrispondenti 1 bis, 2 bis, 3 bis, 4 ter e 5 bis, rispettivamente i seguenti paragrafi 1 ter, 2 ter, 3 ter, 4 quater e 5 ter:"1 ter. Durante i due anni successivi all'entrata in vigore del protocollo al presente accordo relativo alla partecipazione della Repubblica di Bulgaria e della Romania in quanto parti contraenti, la Svizzera può mantenere limiti quantitativi per quanto riguarda l'accesso dei lavoratori dipendenti in Svizzera e dei lavoratori autonomi che sono cittadini della Repubblica di Bulgaria e della Romania per le seguenti due categorie di soggiorno: di durata superiore a quattro mesi e inferiore a un anno e di durata uguale o superiore a un anno. I soggiorni di durata inferiore a quattro mesi non sono soggetti a limiti quantitativi.Prima della fine del sopramenzionato periodo transitorio, il Comitato misto esamina il funzionamento del periodo transitorio applicato ai cittadini dei nuovi Stati membri sulla base di una relazione della Svizzera. Al termine di tale esame, ed entro la fine del periodo sopramenzionato, la Svizzera comunica al Comitato misto se continuerà ad applicare limiti quantitativi ai lavoratori impiegati in Svizzera. La Svizzera può continuare ad applicare tali misure fino a cinque anni dopo l'entrata in vigore del suddetto protocollo. In assenza di una tale comunicazione, il periodo transitorio cessa alla fine del periodo di due anni di cui nel primo comma.Alla fine del periodo transitorio definito nel presente paragrafo, cessano di applicarsi tutti i limiti quantitativi nei confronti dei cittadini della Repubblica di Bulgaria e della Romania. Questi Stati membri possono introdurre gli stessi limiti quantitativi nei confronti dei cittadini svizzeri per gli stessi periodi.""2 ter. Durante i due anni successivi all'entrata in vigore del protocollo al presente accordo relativo alla partecipazione della Repubblica di Bulgaria e della Romania in quanto parti contraenti, la Svizzera, la Repubblica di Bulgaria e la Romania possono mantenere, nei confronti dei lavoratori di una di queste parti contraenti impiegati nel proprio territorio, i controlli della priorità concessa al lavoratore integrato nel mercato regolare del lavoro e delle condizioni di retribuzione e di lavoro per i cittadini della parte contraente interessata. Gli stessi controlli possono essere mantenuti per i prestatori di servizi, di cui all'articolo 5, paragrafo 1, del presente accordo, nei quattro settori seguenti: attività dei servizi connessi all’orticultura; costruzioni, incluse le attività collegate; servizi di vigilanza; servizi di pulizia e disinfestazione (rispettivamente, codici NACE[4] 01.41; da 45.1 a 4; 74.60; 74.70). Per quanto riguarda l’accesso al mercato del lavoro, durante i periodi transitori di cui ai paragrafi 1 ter, 2 ter, 3 ter e 4 quater, la Svizzera dà la priorità ai lavoratori che sono cittadini dei nuovi Stati membri rispetto a quelli che sono cittadini di paesi non appartenenti all’Unione europea o all’EFTA. I prestatori di servizi liberalizzati da un accordo specifico relativo alla prestazione di servizi tra le parti contraenti (compreso l'accordo su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici, purché copra la prestazione di servizi) non sono soggetti al controllo della priorità concessa al lavoratore integrato nel mercato regolare del lavoro. Per lo stesso periodo, possono essere mantenuti requisiti per i permessi di soggiorno di durata inferiore a quattro mesi[5] e per i prestatori di servizi, di cui all’articolo 5, paragrafo 1 dell’accordo, nei quattro settori sopramenzionati.Entro i due anni successivi all'entrata in vigore del protocollo al presente accordo relativo alla partecipazione della Repubblica di Bulgaria e della Romania in quanto parti contraenti, il Comitato misto esamina il funzionamento delle misure transitorie contenute nel presente paragrafo sulla base di una relazione elaborata da ognuna delle parti contraenti che le applica. Al termine di questo esame, ed entro due anni dall'entrata in vigore del suddetto protocollo, la parte contraente che ha applicato le misure transitorie contenute nel presente paragrafo e ha comunicato al Comitato misto l’intenzione di continuare ad applicarle, può continuare a farlo fino a cinque anni dopo l'entrata in vigore del suddetto protocollo. In assenza di una tale comunicazione, il periodo transitorio cessa alla fine del periodo di due anni di cui nel primo comma.Alla fine del periodo transitorio definito nel presente paragrafo, cessano di applicarsi tutte le restrizioni di cui al presente paragrafo."."3 ter. Dall’entrata in vigore del protocollo al presente accordo relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania e fino alla fine del periodo definito al paragrafo 1 ter, la Svizzera riserva su base annuale (pro rata temporis), nell’ambito dei suoi contingenti globali per i paesi terzi, per i lavoratori dipendenti in Svizzera e per i lavoratori autonomi che sono cittadini di questi nuovi Stati membri, un quantitativo minimo di nuovi permessi di soggiorno[6] conformemente alla tabella seguente:Fino al | Numero di permessi di soggiorno per un periodo pari o superiore a un anno | Numero di permessi di soggiorno per un periodo superiore a quattro mesi e inferiore a un anno |primo anno: | 362 | 3 620 |secondo anno: | 523 | 4 987 |terzo anno: | 684 | 6 355 |quarto anno: | 885 | 7 722 |quinto anno: | 1 046 | 9 090" |"4 quater. Alla fine del periodo indicato al paragrafo 1ter e nel presente paragrafo e fino a dieci anni dopo l'entrata in vigore del protocollo al presente accordo relativo alla partecipazione della Repubblica di Bulgaria e della Romania in quanto parti contraenti, le disposizioni dell'articolo 10, paragrafo 4, del presente accordo si applicano ai cittadini di questi nuovi Stati membri.In caso di gravi perturbazioni del mercato del lavoro o di un rischio in tal senso, la Svizzera e ogni nuovo Stato membro che ha applicato misure transitorie comunica tali circostanze al Comitato misto entro la fine del periodo transitorio di cinque anni di cui al paragrafo 2 ter, secondo comma. In tal caso, il paese che ha effettuato la comunicazione può continuare ad applicare ai lavoratori impiegati sul suo territorio le misure di cui ai paragrafi 1 ter, 2 ter e 3 ter fino a sette anni dall'entrata in vigore del suddetto protocollo In questo caso, il numero annuo di permessi di soggiorno di cui al paragrafo 1 ter è il seguente:Fino al | Numero di permessi di soggiorno per un periodo pari o superiore a un anno | Numero di permessi di soggiorno per un periodo superiore a quattro mesi e inferiore a un anno |sesto anno: | 1 126 | 10 457 |settimo anno: | 1 207 | 11 664" |"5 ter. Le disposizioni transitorie dei paragrafi 1 ter, 2 ter, 3 ter e 4 quater, segnatamente quelle del paragrafo 2 ter relative alla priorità concessa al lavoratore integrato nel mercato regolare del lavoro e al controllo delle condizioni di retribuzione e di lavoro, non si applicano ai lavoratori dipendenti e autonomi che, all'entrata in vigore del protocollo al presente accordo relativo alla partecipazione, in qualità di parti contraenti, della Repubblica di Bulgaria e della Romania, sono autorizzati ad esercitare un'attività economica sul territorio delle parti contraenti. Questi lavoratori godono, in particolare, di una mobilità geografica e professionale.I titolari di un permesso di soggiorno di durata inferiore a un anno hanno diritto al rinnovo del proprio permesso di soggiorno senza che possa essere contestato loro l'esaurimento dei limiti quantitativi. I titolari di un permesso di soggiorno di durata uguale o superiore a un anno hanno automaticamente diritto alla proroga del proprio permesso di soggiorno. Di conseguenza, a decorrere dall'entrata in vigore del suddetto protocollo, questi lavoratori, dipendenti e autonomi, godranno dei diritti connessi alla libera circolazione delle persone stabilite specificati nelle disposizioni di base del presente accordo, in particolare all'articolo 7."c) All’articolo 27, paragrafo 2, dell’allegato I dell’accordo, il riferimento all’articolo 10, paragrafi 2, 2 bis, 4 bis e 4 ter è sostituito con il riferimento all’articolo 10, paragrafi 2, 2 bis, 2 ter, 4 bis, 4 ter e 4 quater.Articolo 3In deroga all’articolo 25 dell’allegato I dell’accordo, si applicano i periodi transitori di cui all’allegato I del presente protocollo.Articolo 41. L'allegato II dell'accordo è modificato conformemente all'allegato 2 del presente protocollo.2. L'allegato III dell'accordo è adattato dalla decisione del Comitato misto istituito dall'articolo 14 dell'accordo.Articolo 51. Gli allegati 1 e 2 al presente protocollo costituiscono parte integrante dello stesso.2. Il presente protocollo, insieme al protocollo del 2004, costituisce parte integrante dell’accordo.Articolo 61. Il presente protocollo è ratificato o approvato dal Consiglio dell’Unione europea, a nome degli Stati membri e della Comunità europea, e dalla Svizzera, secondo le rispettive procedure.2. Il Consiglio dell’Unione europea e la Svizzera si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento di tali procedure.Articolo 7Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del primo mese successivo alla data dell'ultima notifica di approvazione.Articolo 8Il presente protocollo rimane in vigore per la stessa durata e secondo le stesse disposizioni dell’accordo.Articolo 91. Il presente protocollo e le dichiarazioni ad esso allegate sono redatti in duplice esemplare in lingua bulgara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, tutti i testi facenti ugualmente fede.2. Le versioni in lingua bulgara e rumena dell’accordo, compresi tutti gli allegati, i protocolli e l'atto finale, fanno ugualmente fede. Il Comitato misto istituito dall'articolo 14 dell'accordo approva le versioni facenti fede dell'accordo nelle nuove lingue.Fatto a … , addì … duemilaotto.Per il Consiglio dell'Unione europeaPer la Confederazione svizzeraALLEGATO 1M isure transitorie relative all'acquisto di terreni e di residenze secondarie1. La Repubblica di BulgariaLa Repubblica di Bulgaria può mantenere in vigore, per un periodo di cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente protocollo, le restrizioni previste nella legislazione in vigore alla data della firma del presente protocollo relative all'acquisizione della proprietà di terreni per residenze secondarie da parte di cittadini svizzeri che non risiedono in Bulgaria e da parte di società costituite secondo le leggi svizzere.I cittadini svizzeri che risiedono legalmente in Bulgaria non sono soggetti né alle disposizioni del precedente comma né a qualsiasi norma e procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini bulgari.La Repubblica di Bulgaria può mantenere in vigore, per un periodo di sette anni dalla data di entrata in vigore del presente protocollo, le restrizioni previste nella legislazione in vigore alla data della firma del presente protocollo sull'acquisizione di terreni agricoli, foreste e terreni boschivi da parte di cittadini svizzeri e da parte di società costituite secondo le leggi svizzere. In nessun caso un cittadino svizzero può, per quanto riguarda l'acquisizione di terreni agricoli, foreste e terreni boschivi, essere trattato meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del presente protocollo, o essere trattato in modo più restrittivo rispetto a un cittadino di un paese terzo.Gli agricoltori autonomi che sono cittadini svizzeri e desiderano stabilirsi e risiedere nella Repubblica di Bulgaria non sono soggetti né alle disposizioni del precedente comma né a procedure diverse da quelle previste per i cittadini bulgari.Il terzo anno dopo la data di entrata in vigore del presente protocollo si procede a un riesame generale di dette misure transitorie. Il Comitato misto può decidere di abbreviare il periodo transitorio indicato al primo comma o di porvi fine.2. RomaniaLa Romania può mantenere in vigore, per un periodo di cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente protocollo, le restrizioni previste nella legislazione in vigore alla data della firma del presente protocollo relative all'acquisizione della proprietà di terreni per residenze secondarie da parte di cittadini svizzeri che non risiedono in Romania e da parte di società costituite secondo le leggi svizzere e che non sono stabilite nel territorio della Romania né vi hanno succursali o agenzie di rappresentanza.I cittadini svizzeri che risiedono legalmente in Romania non sono soggetti né alle disposizioni del precedente comma né a qualsiasi norma e procedura diversa da quelle cui sono soggetti i cittadini rumeni.La Romania può mantenere in vigore, per un periodo di sette anni dalla data di entrata in vigore del presente protocollo, le restrizioni previste nella legislazione in vigore alla data della firma del presente protocollo sull'acquisizione di terreni agricoli, foreste e terreni boschivi da parte di cittadini svizzeri e da parte di società costituite secondo le leggi svizzere che non sono né stabilite né registrate in Romania. In nessun caso un cittadino svizzero può, per quanto riguarda l'acquisizione di terreni agricoli, foreste e terreni boschivi, essere trattato meno favorevolmente di quanto previsto alla data della firma del presente protocollo, o essere trattato in modo più restrittivo rispetto a un cittadino di un paese terzo.Gli agricoltori autonomi che sono cittadini svizzeri e desiderano stabilirsi e risiedere in Romania non sono soggetti né alle disposizioni del precedente comma né a procedure diverse da quelle previste per i cittadini rumeni.Il terzo anno dopo la data di entrata in vigore del presente protocollo si procede a un riesame generale di dette misure transitorie. Il Comitato misto può decidere di abbreviare il periodo transitorio indicato al primo comma o di porvi fine.ALLEGATO 2L’allegato II dell’accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone è modificato come segue:1. Sotto il titolo "Ai fini dell'accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate come in appresso:", il punto 1 della sezione A dell’allegato II dell’accordo è modificato come segue:a) alla lettera i), riguardante l’allegato III, parte A, è aggiunto il seguente testo dopo l’ultima voce "Slovacchia — Svizzera":"Bulgaria — SvizzeraNulla.Romania — SvizzeraNessuna convenzione.".(b) Alla lettera j), riguardante l’allegato III, parte B, è aggiunto il seguente testo dopo l’ultima voce 'Slovacchia — Svizzera":"Bulgaria — SvizzeraNulla.Romania — SvizzeraNessuna convenzione."2. Il testo seguente è inserito sotto il titolo "Sezione A: Atti cui è fatto riferimento", al punto 1 "Regolamento (CEE) n. 1408/71" dopo "304 R 631: Regolamento (CE) n. 631/2004 …":"Sezione 2 (Libera circolazione delle persone – Sicurezza sociale), del regolamento (CE) n. 1791/2006 del Consiglio, del 20 novembre 2006, che adegua taluni regolamenti e decisioni in materia di libera circolazione delle merci, libera circolazione delle persone, diritto delle società, politica della concorrenza, agricoltura (compresa la normativa veterinaria e fitosanitaria), politica dei trasporti, fiscalità, statistiche, energia, ambiente, cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni, unione doganale, relazioni esterne, politica estera e di sicurezza comune e istituzioni, a motivo dell'adesione della Bulgaria e della Romania, in quanto le sue disposizioni riguardano atti comunitari indicati all'allegato II del presente accordo."3. Il testo seguente è inserito sotto il titolo "Sezione A: Atti cui è fatto riferimento", al punto 2. "Regolamento (CEE) n. 574/72" dopo "304 R 631: Regolamento (CE) n. 631/2004 …":"Sezione 2 (Libera circolazione delle persone – Sicurezza sociale), del regolamento (CE) n. 1791/2006 del Consiglio, del 20 novembre 2006, che adegua taluni regolamenti e decisioni in materia di libera circolazione delle merci, libera circolazione delle persone, diritto delle società, politica della concorrenza, agricoltura (compresa la normativa veterinaria e fitosanitaria), politica dei trasporti, fiscalità, statistiche, energia, ambiente, cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni, unione doganale, relazioni esterne, politica estera e di sicurezza comune e istituzioni, a motivo dell'adesione della Bulgaria e della Romania, in quanto le sue disposizioni riguardano atti comunitari indicati all'allegato II del presente accordo."4. Il testo seguente è inserito sotto il titolo "Sezione B: Atti di cui le parti contraenti tengono debito conto", ai punti "4.18. 383 D 0117: Decisione n. 117…", "4.27. 388 D 64: Decisione n. 136…", "4.37. 393 D 825: Decisione n. 150 …", dopo "12003 TN 02/02 A: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, …", e al punto "4.77: Decisione n. 192 …",:"Sezione 2 (Libera circolazione delle persone – Sicurezza sociale), del regolamento (CE) n. 1791/2006 del Consiglio, del 20 novembre 2006, che adegua taluni regolamenti e decisioni in materia di libera circolazione delle merci, libera circolazione delle persone, diritto delle società, politica della concorrenza, agricoltura (compresa la normativa veterinaria e fitosanitaria), politica dei trasporti, fiscalità, statistiche, energia, ambiente, cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni, unione doganale, relazioni esterne, politica estera e di sicurezza comune e istituzioni, a motivo dell'adesione della Bulgaria e della Romania, in quanto le sue disposizioni riguardano atti comunitari indicati all'allegato II del presente accordo."5. Per i lavoratori che sono cittadini della Repubblica di Bulgaria e della Romania, le disposizioni del punto 1 della sezione "Assicurazione contro la disoccupazione" del protocollo all’allegato II si applicano fino alla fine del settimo anno dall'entrata in vigore del presente protocollo.DICHIARAZIONE COMUNEsull'adattamento dell'allegato III all'accordoLe parti contraenti dichiarano che, al fine di assicurare la corretta attuazione dell'accordo, l'allegato III deve essere adattato quanto prima per integrarvi, tra l'altro, la direttiva 2005/36/CE, modificata dalla direttiva 2006/100/CE, e le nuove voci svizzere.DICHIARAZIONEdella Svizzera relativa a misure autonome a decorrere dalla data della firmaLa Svizzera darà provvisoriamente accesso al suo mercato del lavoro ai cittadini dei nuovi Stati membri, in base alla sua legislazione nazionale, prima dell’entrata in vigore delle disposizioni transitorie contenute nel presente protocollo. A tal fine la Svizzera aprirà specifici contingenti per permessi di lavoro a breve e a lungo termine, ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 1 dell’accordo, a favore dei cittadini dei nuovi Stati membri, a decorrere dalla data della firma del presente protocollo. I contingenti riguarderanno 282 permessi a lungo termine e 1 006 permessi a breve termine all’anno. Inoltre, saranno ammessi 2 011 lavoratori a breve termine all’anno per un soggiorno inferiore a 4 mesi.[1] GU C del […], pag. [...].[2] GU C del […], pag. [...].[3] Parere del PE.[4] NACE: Regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio, del 9 ottobre 1990, relativo alla classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee (GU L 293 del 24.10.1990, pag. 1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 settembre 2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).[5] I lavoratori possono chiedere permessi di soggiorno di breve durata nel quadro dei contingenti menzionati al paragrafo 3 ter anche per un periodo inferiore ai quattro mesi.[6] Questi permessi di soggiorno sono rilasciati in aggiunta ai contingenti di cui all’articolo 10 del presente accordo, riservati ai lavoratori dipendenti e autonomi che sono cittadini degli Stati membri al momento della firma del presente accordo (21 giugno 1999) o cittadini degli Stati membri divenuti parti contraenti del presente accordo con il protocollo del 2004. Questi permessi di soggiorno si aggiungono inoltre ai permessi di soggiorno concessi in base ad accordi bilaterali esistenti relativi a scambi di tirocinanti tra la Svizzera e i nuovi Stati membri.