CELEX: 61964CJ0011
Language: it
Date: 1965-04-07
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 7 aprile 1965. # Kurt Weighardt contro Commissione della C.E.E.A. # Causa 11-64.

Avis juridique important

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61964J0011

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 7 APRILE 1965.  -  KURT WEIGHARDT CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEEA.  -  CAUSA 11/64.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00365 edizione olandese pagina 00358 edizione tedesca pagina 00386 edizione italiana pagina 00352 edizione speciale inglese pagina 00285 edizione speciale danese pagina 00055 edizione speciale greca pagina 00085 edizione speciale portoghese pagina 00095

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - INTEGRAZIONE - RINUNZIA AL BENEFICIO DEL CONTRATTO PRESTATUTARIO - IMPUGNAZIONE, FONDATA SU DETTO CONTRATTO, DELLA DECISIONE D' INTEGRAZIONE - AMMISSIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ARTT . 91, 102 E 104 )  2 . DIPENDENTI - INTEGRAZIONE - IMPUGNAZIONE DELL' INQUADRAMENTO STABILITO CON LA DECISIONE D' INTEGRAZIONE - RICEVIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ART . 102 )  3 . DIPENDENTI - RICORSI - ATTI PREPARATORI DI UNA DECISIONE - NON SONO ATTI LESIVI  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ART . 91 )  4 . DIPENDENTI - INTEGRAZIONE - ATTI RELATIVI - EVENTUALI CENSURE VANNO ELEVATE CON RICORSO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE CHE COSTITUISCE L' ATTO FINALE DEL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ARTT . 91 E 102 )  5 . DIPENDENTI - INTEGRAZIONE - PROCEDIMENTO - OBBLIGO DELL' AMMINISTRAZIONE DI FORNIRE LA PROVA DOCUMENTALE - SUSSISTE SOLO OVE VI SIANO INDIZI D' IRREGOLARITA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ART . 102 )  

Massima

1 . LA RINUNCIA AL BENEFICIO DEL CONTRATTO PRESTATUTARIO PUR IMPLICANDO IL PASSAGGIO DAL REGIME CONTRATTUALE A QUELLO STATUTARIO, NON OSTA TUTTAVIA A CHE, NELL' APPLICARE L' ARTICOLO 102 DELLO STATUTO, SI TENGA CONTO DI DETTO CONTRATTO .  2 . IL DIPENDENTE SOTTOPOSTO AL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE PUO' IMPUGNARE LA DECISIONE D' INTEGRAZIONE NELLA PARTE RELATIVA ALL' INQUADRAMENTO .  3 . GLI ATTI PREPARATORI DI UNA DECISIONE NON SONO ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI SENSI DELL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO .  4 . LE CENSURE RELATIVE AGLI ATTI DEL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE POSSONO ESSERE VALIDAMENTE ELEVATE SOLO NEL RICORSO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE DELL' AMMINISTRAZIONE CHE COSTITUISCE L' ATTO FINALE DI DETTO PROCEDIMENTO .  5 . L' AMMINISTRAZIONE E TENUTA A PROVARE DOCUMENTALMENTE TUTTE LE QUESTIONI RIGUARDANTI IL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE SOLO QUALORA SUSSISTANO INDIZI DI IRREGOLARITA .  

Parti

NELLA CAUSA 11-64 PROMOSSA DAL  SIGNOR KURT WEIGHARDT,  FUNZIONARIO DELLA CEEA, RESIDENTE IN BRUXELLES,  CON L' AVVOCATO MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . BERNARD SCHMITZ, RUE J.-B.-ESCH 6, RICORRENTE  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO DOTT . PIERRE MATHIJSEN, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ 2, CONVENUTA  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA CONVENUTA IN DATA 8 GENNAIO 1964, NELLA PARTE OVE SI NOMINA IN RUOLO IL RICORRENTE AL GRADO A/5, QUINTO SCATTO; DEL PARERE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE E DI TUTTI GLI ATTI DEL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE SUI QUALI SI FONDA LA DECISIONE SOPRA MENZIONATA  

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  LA CONVENUTA CONTESTA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO MIRANTE ALL' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO DI NOMINA DEL RICORRENTE " LIMITATAMENTE AL PUNTO OVE EGLI VIENE COLLOCATO AL GRADO A/5, QUINTO SCATTO ". CON L' ACCETTAZIONE INCONDIZIONATA DEL PASSAGGIO IN RUOLO AL GRADO A/5 E CON LA DICHIARAZIONE ESPLICITA DI RINUNZIA AI BENEFICI DEL CONTRATTO PRESTATUTARIO, IL RICORRENTE AVREBBE RINUNCIATO AD OGNI PRETESA AL GRADO A/4 .  LA RINUNCIA AL BENEFICIO DEL CONTRATTO PRESTATUTARIO ( ARTICOLO 104 DELLO STATUTO ), PUR IMPLICANDO IL PASSAGGIO DAL REGIME CONTRATTUALE A QUELLO STATUTARIO, NON OSTA TUTTAVIA A CHE, NELL' APPLICARE L' ARTICOLO 102 DELLO STATUTO, SI TENGA CONTO DI DETTO CONTRATTO . LA SOLUZIONE CONTRARIA PRIVEREBBE IL FUNZIONARIO SOTTOPOSTO ALLA PROCEDURA D' INTEGRAZIONE DEI DIRITTI SANCITI A SUO FAVORE DAGLI ARTICOLI 102 E SEGUENTI DELLO STATUTO .  QUESTA ECCEZIONE VA RESPINTA .  LA CONVENUTA CONTESTA INOLTRE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO IN QUANTO IL RICORRENTE NON POTREBBE PRETENDERE D' IMPUGNARE LA DECISIONE DI INQUADRAMENTO NEL GRADO A/5 CONSERVANDO AL TEMPO STESSO IL BENEFICIO DELL' INTEGRAZIONE .  IL RICORRENTE HA TUTTAVIA IMPUGNATO LA DECISIONE NON IN QUANTO PROVVEDIMENTO CHE LO NOMINA IN RUOLO, MA IN QUANTO PROVVEDIMENTO CHE GLI CONFERISCE UN GRADO INFERIORE A QUELLO OTTENUTO IN PRECEDENZA . SE TALE DECISIONE NON POTESSE ESSERE IMPUGNATA LIMITATAMENTE ALLA PARTE RELATIVA ALL' INQUADRAMENTO, IL DIPENDENTE SOTTOPOSTO AL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE ED AVENTE INTERESSE A IMPUGNARE DETTA PARTE DELLA DECISIONE D' INTEGRAZIONE, PER POTER ESERCITARE IL SUO DIRITTO, SAREBBE DUNQUE OBBLIGATO A PROVOCARE UNA DECISIONE DI NON INTEGRAZIONE, DECLINANDO LA PROPOSTA DI NOMINA IN RUOLO .  TALE INTERPRETAZIONE E INCONCILIABILE CON I PRINCIPI DI UNA SANA AMMINISTRAZIONE .  LE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE RELATIVE AL SOLO INQUADRAMENTO NEL GRADO A/5 SONO RICEVIBILI .  LA CONVENUTA CONTESTA D' ALTRONDE LA RICEVIBILITA DELLE CONCLUSIONI MIRANTI ALL' ANNULLAMENTO DI " TUTTI GLI ATTI DELLA PROCEDURA D' INTEGRAZIONE RELATIVI AL RICORRENTE, NONCHE DEL PARERE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE CHE, CON GLI ATTI DI CUI SOPRA, COSTITUISCE IL FONDAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE IN DATA 8 GENNAIO 1964 ". SAREBBERO IMPUGNABILI I SOLI PROVVEDIMENTI PREGIUDIZIEVOLI, NON GIA GLI ATTI PREPARATORI .  GLI ATTI DELLA PROCEDURA D' INTEGRAZIONE POSSONO ESSERE IMPUGNATI INCIDENTER TANTUM QUALORA SIA ESPERITO RICORSO CONTRO I PROVVEDIMENTI IMPUGNABILI, MA NON SONO DI PER SE ANNULLABILI . OGNI CENSURA NEI CONFRONTI DEGLI ATTI PREPARATORI PUO' ESSERE VALIDAMENTE MOSSA SOLO SE CONNESSA CON L' IMPUGNAZIONE DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE COSTITUENTE L' ATTO FORMALE CHE SUGGELLA LA PROCEDURA D' INTEGRAZIONE .  QUESTA ECCEZIONE VA DUNQUE ACCOLTA .  LA CONVENUTA CONTESTA INFINE L' AMMISSIBILITA DEL MEZZO RELATIVO ALLA REGOLARITA DELLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE E DEL SUO MODO DI PROCEDERE, IN QUANTO DEDOTTO PER LA PRIMA VOLTA NELLA REPLICA .  L' ARGOMENTO TROVA PERO' IL SUO FONDAMENTO NELL' ESAME DEI VERBALI DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, ESIBITI DALLA CONVENUTA SOLO COL CONTRORICORSO .  L' ECCEZIONE VA DISATTESA .  DAGLI ELEMENTI ESPOSTI IN PRECEDENZA CONSEGUE CHE IL RICORSO E RICEVIBILE, AD ECCEZIONE DELLE CONCLUSIONI MIRANTI ALL' ANNULLAMENTO DEGLI ATTI PREPARATORI DEL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE .  II - NEL MERITO  SUL PRIMO, SECONDO, QUARTO E SESTO MEZZO  IL RICORRENTE HA RINUNCIATO ESPRESSAMENTE NELLA REPLICA AL PRIMO, SECONDO, QUARTO E SESTO MEZZO .  NON E QUINDI NECESSARIO PROCEDERE AL LORO ESAME .  SUL NONO MEZZO  IL RICORRENTE CRITICA LA COMPOSIZIONE E IL MODO DI PROCEDERE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE ANZITUTTO INVOCANDO LA MANCATA PRODUZIONE, DA PARTE DELLA CONVENUTA, DI DOCUMENTI COMPROVANTI CHE I MEMBRI DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE SONO STATI NOMINATI DALLA STESSA COMMISSIONE CEEA .  NEL FASCICOLO PERSONALE DEL RICORRENTE E PERO' INCLUSA LA CIRCOLARE 3-62 DEL 2 FEBBRAIO 1962 DELLA QUALE QUINDI IL RICORRENTE E STATO DEDOTTO . NON PUO' INCOMBERE ALLA CONVENUTA L' ONERE DI PROVARE DOCUMENTALMENTE TUTTE LE QUESTIONI RIGUARDANTI IL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE, SALVO CHE SUSSISTANO ELEMENTI CHE NE FACCIANO PRESUMERE L' IRREGOLARITA, ELEMENTI CHE NELLA FATTISPECIE NON SUSSISTONO .  IL RICORRENTE ALLEGA INOLTRE CHE LA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE SAREBBE STATA MODIFICATA DURANTE IL CORSO DEL PROCEDIMENTO DI INTEGRAZIONE E CHE ALCUNI DEI MEMBRI, PUR NON AVENDO PRESENZIATO ALL' AUDIZIONE DEI TESTIMONI, AVREBBERO CIONONOSTANTE PARTECIPATO ALLA VOTAZIONE E ALLA ELABORAZIONE DEL PARERE SFAVOREVOLE .  LA SOSTANZA DELLE DICHIARAZIONI DEI TESTIMONI E TUTTAVIA STATA RIASSUNTA NEL VERBALE E RESA NOTA AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE .  IL RICORRENTE ASSUME INFINE CHE NON ESISTEVA ALCUN REGOLAMENTO CIRCA LA PROCEDURA CHE LA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE DOVEVA SEGUIRE O, PER LO MENO, CHE LA CONVENUTA HA RIFIUTATO DI ESIBIRNE IL TESTO . IL RICORRENTE NE CONCLUDE CHE LA CORTE SI TROVAVA NELL' IMPOSSIBILITA DI CONTROLLARE LA REGOLARITA DELLA PROCEDURA SEGUITA E PIU PRECISAMENTE DI CONOSCERE LA MAGGIORANZA NECESSARIA PER L' ADOZIONE DELLE DECISIONI E DI VERIFICARE SE NEL CASO SPECIFICO TALE MAGGIORANZA SIA STATA RAGGIUNTA .  I CRITERI ADOTTATI PER I LAVORI DELLA COMMISSIONE SONO STATI COMUNICATI AI RAPPRESENTANTI DEL PERSONALE IL 1 ) FEBBRAIO 1962 . TALE COMUNICAZIONE E SUFFICIENTE PER PERMETTERE ALLA CORTE DI PROCEDERE AD UN CONTROLLO SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE . NON ESSENDO PRESCRITTA UNA MAGGIORANZA QUALIFICATA PER L' ADOZIONE DEL PARERE, NE CONSEGUE CH' ERA SUFFICIENTE LA MAGGIORANZA SEMPLICE . DAL TESTO DEL PARERE SFAVOREVOLE EMESSO DALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE IL 19 FEBBRAIO 1963 SI DESUME CHE TALE MAGGIORANZA SEMPLICE E STATA RAGGIUNTA .  IL MEZZO E PERTANTO INFONDATO .  SUL TERZO, QUINTO E SETTIMO MEZZO  IL RICORRENTE SOSTIENE DI AVER RICEVUTO INSUFFICIENTI INFORMAZIONI CIRCA LE DICHIARAZIONI DEI SUOI SUPERIORI GERARCHICI E DI ESSERSI VISTO RIFIUTARE DALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE L' ESAME DEI LAVORI DA LUI PRODOTTI QUALE PROVA DELLE SUE ATTITUDINI .  RISULTA DAI VERBALI DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, IN PARTICOLARE DA QUELLO DELLE RIUNIONI DEL 30 E 31 GENNAIO 1963, CHE IL RICORRENTE E STATO INFORMATO DELLE DICHIARAZIONI RESE DAI SUOI SUPERIORI GERARCHICI DINANZI ALLA COMMISSIONE . SENZA CHE SIA NECESSARIO SOFFERMARSI SULLE AFFERMAZIONI CONTRADDITTORIE DELLE PARTI CIRCA L' ASSERITO RIFIUTO DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE DI ESAMINARE I LAVORI PRODOTTI DAL RICORRENTE, E SUFFICIENTE CONSTATARE CHE TALI LAVORI NON HANNO ALCUN VALORE PROBATORIO . NULLA PERMETTE DI STABILIRE CON CERTEZZA QUALE SIA STATO IL CONTRIBUTO DATO DAL RICORRENTE ALLA STESURA DI TALI LAVORI, PUBBLICATI PER LA MAGGIOR PARTE SOTTO IL NOME DEI SUOI SUPERIORI .  I RESTANTI ARGOMENTI DEDOTTI DAL RICORRENTE A SOSTEGNO DI QUESTO MEZZO NON SONO SUFFRAGATI DA PROVE .  IL MEZZO E QUINDI INFONDATO .  IL RICORRENTE ASSUME ANCORA CHE LA MOTIVAZIONE DEL PARERE SFAVOREVOLE NON HA PERTINENZA CON I FATTI DI CUI TRATTASI ED E FONDATA SU FATTI ERRONEI O ERRONEAMENTE VALUTATI . VI SAREBBE CONTRADDIZIONE FRA IL GIUDIZIO FAVOREVOLE CONTENUTO NEL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA ( 17 MAGGIO 1960 ), LA PROMOZIONE AL GRADO A/4 CON EFFETTO DAL 1 MAGGIO 1960 E L' AVANZAMENTO DI SCATTO ( 1 NOVEMBRE 1961 ), DA UN LATO, E, D' ALTRO LATO, IL GIUDIZIO SFAVOREVOLE EMESSO ALCUNI MESI PIU TARDI IN BASE AL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE ( 11 APRILE 1962 ), ALLE DICHIARAZIONI DEI SUPERIORI ( OTTOBRE 1962 ) ED AL PARERE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE .  DURANTE IL PERIODO PRESTATUTARIO, LA CONVENUTA APPLICAVA AI RAPPORTI D' IMPIEGO CON IL SUO PERSONALE LO STATUTO CECA DEL 1956, IL CUI ARTICOLO 38 STABILISCE CHE L' AVANZAMENTO DI SCATTO E AUTOMATICO . GLI ELEMENTI PIU RECENTI DI CUI SI PUO' TENER CONTO A FAVORE DEL RICORRENTE SONO DUNQUE IL RAPPORTO SUL PERIODO DI PROVA E LA PROMOZIONE ( MAGGIO 1960 ), DI QUASI DUE ANNI ANTERIORI AL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE ( 11 APRILE 1962 ), PRIMO ELEMENTO SFAVOREVOLE IN ORDINE DI DATA .  SEBBENE NELLA MOTIVAZIONE DEL PARERE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE SI AFFERMI CHE " DETERMINATE LACUNE NELLE ATTITUDINI ( DEL RICORRENTE )... HANNO FATTO SI' CHE GLI FOSSERO AFFIDATI COMPITI DI LIVELLO INFERIORE AI REQUISITI RICHIESTI ", NULLA PERO' CHIARISCE COME LA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE SIA GIUNTA A TALE CONSTATAZIONE . NEMMENO GLI ELEMENTI DEL FASCICOLO PERMETTONO DI VERIFICARE SE TALE PUNTO DELLA MOTIVAZIONE TROVI GIUSTIFICAZIONE NEI FATTI .  E' QUINDI NECESSARIO STABILIRE SE LE RESTANTI CONSIDERAZIONI ESPOSTE DALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE SIANO SUFFICIENTI A GIUSTIFICARE IL GIUDIZIO SFAVOREVOLE SULLE ATTITUDINI DEL RICORRENTE .  LA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE MENZIONA DETERMINATE LACUNE NELLE ATTITUDINI DEL RICORRENTE, VALE A DIRE LE SUE COGNIZIONI INSUFFICIENTI E LO SCARSO SPIRITO D' INIZIATIVA, CHE AVREBBERO MENOMATO SERIAMENTE IL SUO RENDIMENTO NELL' ESERCIZIO DELLE FUNZIONI CORRISPONDENTI AL SUO IMPIEGO . LA CORTE RAVVISA NEI FATTI DEDOTTI IN GIUDIZIO, SOPRATTUTTO NEL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE COME PURE NELLE DICHIARAZIONI RESE DAI SUPERIORI DINANZI ALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, I LOGICI PRESUPPOSTI DEL PARERE SFAVOREVOLE ALL' INTEGRAZIONE DEL RICORRENTE . IL PUNTO DELLA MOTIVAZIONE IN CUI E DETTO CHE L' INSUFFICIENZA PROFESSIONALE DEL RICORRENTE AVREBBE IMPLICATO LA NECESSITA DI AFFIDARGLI COMPITI DI LIVELLO INFERIORE AI REQUISITI RICHIESTI PUO' ESSERE QUINDI CONSIDERATO COME SUPERFLUO E NON DETERMINANTE PER IL PARERE SFAVOREVOLE .  I RESTANTI ARGOMENTI DEDOTTI DAL RICORRENTE CONTRO LA MOTIVAZIONE DEL PARERE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE NON SONO DETERMINANTI NE SUFFRAGATI DA PROVE ADEGUATE . NON E PROVATO CHE LA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE ABBIA RITENUTO DECISIVA LA SCARSA CONOSCENZA DELLA LINGUA FRANCESE .  IL MEZZO E DUNQUE INFONDATO .  SULL' OTTAVO MEZZO  IL RICORRENTE ASSUME CHE IL SUO SUPERIORE GERARCHICO, SIGNOR LECLERCQ, MOSSO DA ANIMOSITA NEI SUOI CONFRONTI, HA GIUDICATO ERRONEAMENTE LE SUE ATTITUDINI PROFESSIONALI E CHE LA COMMISSIONE HA COMMESSO UNO SVIAMENTO DI POTERE PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE TALE GIUDIZIO . TALI ASSUNTI NON SONO STATI PROVATI E, D' ALTRONDE, GLI ALTRI SUPERIORI GERARCHICI DEL RICORRENTE HANNO PARIMENTI EMESSO NEI SUOI CONFRONTI PARERI IN COMPLESSO SFAVOREVOLI .  IL MEZZO E INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  IL PUNTO DELLA MOTIVAZIONE DEL PARERE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE SECONDO CUI IL RICORRENTE AVREBBE SVOLTO COMPITI DI LIVELLO INFERIORE AI REQUISITI RICHIESTI, NON E GIUSTIFICATO DALLE DICHIARAZIONI RESE DAI SUPERIORI NE DAL FASCICOLO PRODOTTO DINANZI ALLA CORTE . TALE CIRCOSTANZA PUO' AVER CONTRIBUITO A FAR PRENDERE AL RICORRENTE LA DECISIONE DI IMPUGNARE L' ATTO . UNA PARTE DELLE SPESE SOSTENUTE DAL RICORRENTE VA QUINDI POSTA A CARICO DELLA CONVENUTA .  

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE,  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO 11-64 E RESPINTO PERCHE IN PARTE IRRICEVIBILE E PER LA RESTANTE PARTE INFONDATO .  2 ) SONO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE E LA META DELLE SPESE SOSTENUTE DAL RICORRENTE .  3 ) LA META DELLE SPESE SOPPORTATE DAL RICORRENTE RIMANE A SUO CARICO .