CELEX: 51998PC0303
Language: it
Date: 1998-05-14
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 2847/93 che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca

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51998PC0303

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 2847/93 che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca  /* COM/98/0303 def. - CNS 98/0170 */  

Gazzetta ufficiale n. C 201 del 27/06/1998 pag. 0014

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93 che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca (98/C 201/08) COM(1998) 303 def. - 98/0170(CNS)(Presentata dalla Commissione il 14 maggio 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che c'è stata un'evoluzione nelle pratiche di pesca e nel trasporto e nella commercializzazione dei prodotti della pesca; che è quindi necessario adattare le misure di controllo applicabili; che è opportuno a tal fine modificare il regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2635/97 (2), per porre rimedio ad alcune sue lacune specifiche;considerando che ai fini del controllo è un obbligo fondamentale dei capitani dei pescherecci registrare le specie presenti a bordo; che tale obbligo deve essere semplificato; che occorre pertanto modificare l'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio e abrogare l'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 2241/87 del Consiglio del 23 luglio 1987 che istituisce alcune misure di controllo delle attività di pesca (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3483/88 (4);considerando che occorre rafforzare i controlli dopo lo sbarco; che le informazioni sui prodotti della pesca di cui al regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio devono essere disponibili dallo sbarco fino all'ultima fase della commercializzazione di detti prodotti; che a tal fine dovranno essere compilate note di vendita e dichiarazioni di assunzione in carico in cui figurino le informazioni necessarie ai fini del controllo;considerando che in alcuni tipi di pesca le operazioni di trasbordo e in generale le operazioni implicanti l'azione congiunta di più pescherecci nelle acque comunitarie hanno presentato gravi difficoltà di controllo; che dette operazioni dovranno quindi essere soggette a determinate condizioni legate al rispetto delle procedure di controllo che verranno stabilite;considerando che occorre garantire alla Commissione, su sua richiesta specifica, un accesso diretto alle basi di dati alimentate dagli Stati membri per consentirle di adempiere efficacemente ai compiti di controllo ad essa affidati ai sensi del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio;considerando che le misure di controllo, di ispezione e di sorveglianza applicabili in forza del presente regolamento devono essere estese ai pescherecci battenti bandiera di un paese terzo che esercitano attività di pesca nella zona di pesca comunitaria; che è opportuno in particolare che i pescherecci che operano in tale zona siano soggetti a un controllo continuo via satellite, non appena il sistema «Vessel Monitoring System» (VMS) si applicherà a tutti i pescherecci comunitari che superano una determinata lunghezza; che occorre altresì rafforzare le attività di ispezione e di sorveglianza degli sbarchi effettuati da pescherecci battenti bandiera di un paese terzo e che, tenuto conto dei provvedimenti adottati da alcune organizzazioni regionali della pesca per rafforzare l'efficacia delle misure di conservazione delle risorse nelle zone di alto mare, dette attività debbono riguardare in particolare le catture effettuate in tali zone;considerando che per permettere alla Commissione di svolgere efficacemente le sue funzioni, debbono essere previste procedure di osservazione che consentano agli ispettori incaricati dalla Commissione di verificare l'applicazione del presente regolamento;considerando che per rafforzare e facilitare la cooperazione tra tutte le autorità che nella Comunità partecipano al controllo, all'ispezione e alla sorveglianza delle attività della filiera pesca, da un lato occorre disporre di un quadro generale di assistenza reciproca e di scambio delle informazioni tra dette autorità interessate e dall'altro istituire programmi di controllo specifici che consentano di risolvere i problemi derivanti dall'eccessivo sfruttamento di determinati stock;considerando che è opportuno che le nuove disposizioni relative ai trasbordi e ad altre operazioni congiunte di pesca effettuate insieme da più pescherecci non si applichino fino all'entrata in vigore delle modalità di applicazione relative;considerando che le norme sanitarie applicabili ai prodotti della pesca, sia comunitari che importati, sono stabilite dalle direttive 91/492/CEE e 91/493/CEE (5);considerando che è quindi opportuno modificare il regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 2847/93 è modificato nel modo seguente:1. Il titolo I è sostituito dal titolo seguente:«TITOLO IControllo, ispezione e sorveglianza»2. Il testo dell'articolo 2 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 21. Per garantire l'osservanza di tutta la normativa vigente, ciascuno Stato membro controlla, ispeziona e sorveglia, nel proprio territorio e nelle acque marittime sotto la sua sovranità o giurisdizione, tutte le attività della filiera pesca e in particolare l'esercizio della pesca, le attività di trasbordo e di sbarco, di commercializzazione, di trasporto e di magazzinaggio del pesce nonché la registrazione degli sbarchi e delle vendite.2. Ciascuno Stato membro controlla e, se del caso, ispeziona e sorveglia le attività dei propri pescherecci in acque situate al di fuori della zona di pesca comunitaria per garantire l'osservanza della normativa comunitaria applicabile in tali acque.»3. Il testo dell'articolo 3, paragrafo 2, seconda frase è soppresso.4. Il testo dell'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 5Conformemente alla procedura di cui all'articolo 36, possono essere adottate modalità di applicazione del presente titolo, in particolare per quanto concerne:a) l'identificazione degli ispettori ufficialmente designati, delle navi, degli aeromobili e degli altri mezzi di ispezione che possono essere utilizzati da uno Stato membro;b) la procedura d'ispezione e di sorveglianza delle attività della filiera pesca;c) la marcatura e l'identificazione dei pescherecci e dei loro attrezzi da pesca;d) la certificazione delle caratteristiche dei pescherecci relative all'esercizio di attività di pesca.»5. Il testo dell'articolo 6, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:«2. Tutte le specie conservate a bordo in quantitativi superiori a 50 kg devono essere annotate nel giornale di bordo.»6. Il testo dell'articolo 9, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:«2. Qualora la prima immissione in commercio dei prodotti della pesca sbarcati in uno Stato membro sia effettuata con modalità diverse da quelle previste al paragrafo 1, il pescato sbarcato non può essere asportato finché non sia stato presentato alle autorità competenti uno dei seguenti documenti:- una nota di vendita, qualora i prodotti siano messi in vendita nel luogo di sbarco,- una copia di uno dei documenti di cui all'articolo 13, qualora i prodotti siano messi in vendita in un luogo diverso da quello di sbarco, accompagnata da una nota di vendita compilata all'atto della vendita effettiva,- una dichiarazione di assunzione in carico, qualora i prodotti non siano messi in vendita o siano destinati ad una messa in vendita ulteriore.Dell'esattezza dei dati contenuti nella nota di vendita e nella dichiarazione di assunzione in carico sono responsabili rispettivamente l'acquirente e il titolare della dichiarazione di assunzione in carico.Le disposizioni del presente articolo non si applicano alla messa in vendita dei prodotti della pesca che formano oggetto di un trasbordo ai sensi dell'articolo 11.»7. All'articolo 9, paragrafo 3, è aggiunto il trattino seguente:«- se del caso, il riferimento al contratto di vendita.»8. Il testo dell'articolo 9, paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:«4. Le note di vendita sono presentate alle autorità competenti responsabili per il controllo della prima immissione in commercio secondo modalità che consentano di includere i seguenti dati:- identificazione esterna e nome del peschereccio che ha sbarcato i prodotti di cui trattasi;- nome dell'armatore o del capitano;- porto e data di sbarco;- riferimento alla dichiarazione di sbarco o al giornale di bordo;- se del caso, riferimento ad uno dei documenti di cui all'articolo 13, paragrafi 1 e 4, lettera b).»9. All'articolo 9 dopo il paragrafo 4 sono inseriti i paragrafi seguenti:«4 bis Qualora la nota di vendita non corrisponda alla fattura o ad un documento equivalente ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 3 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio (¹), lo Stato membro adotta le disposizioni necessarie affinché i dati relativi al prezzo al netto dell'imposta per le forniture di beni all'acquirente siano identici a quelli indicati nella fattura.»«4 ter La dichiarazione di assunzione in carico di cui al paragrafo 2, compilata dal proprietario dei prodotti della pesca sbarcati, o dal suo mandatario, deve contenere i dati seguenti:- per tutte le specie, peso ripartito per tipo di presentazione dei prodotti,- identificazione del peschereccio che ha sbarcato i prodotti,- identificazione del capitano,- porto e data di sbarco,- luoghi in cui i prodotti sono immagazzinati,- riferimento alla dichiarazione di sbarco o al giornale di bordo,- se del caso, riferimento ai documenti di cui all'articolo 13, paragrafi 1 e 4, lettera b).(¹) Sesta direttiva del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme. GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.»«4 quater Qualora i prodotti della pesca sbarcati siano destinati ad una messa in vendita ulteriore e l'immissione in commercio di detti prodotti abbia formato oggetto di un prezzo contrattuale o di una tariffa forfettaria fissata per un periodo determinato, lo Stato membro procede annualmente alle verifiche pertinenti, presso le imprese o le persone interessate, al fine di controllare la veridicità dei dati indicati rispettivamente nella dichiarazione di assunzione in carico e nella nota di vendita di cui al paragrafo 2.»10. Il testo dell'articolo 9, paragrafo 5 è sostituito dal testo seguente:«5. Le note di vendita e le dichiarazioni di assunzione in carico sono trasmesse alle autorità competenti o agli altri organismi autorizzati dagli Stati membri, conformemente a quanto disposto dalla legislazione dello Stato membro nel cui territorio sono effettuate le operazioni.»11. Il testo dell'articolo 9, paragrafo 6 è completato dal comma seguente:«Qualora la prima immissione in commercio dei prodotti della pesca sbarcati non avvenga nello Stato membro in cui sono sbarcati i prodotti o qualora detti prodotti siano destinati ad una messa in vendita ulteriore, le autorità competenti responsabili del controllo della prima immissione in commercio trasmettono immediatamente una copia della nota di vendita o della dichiarazione di assunzione in carico alle autorità responsabili del controllo dello sbarco di tali prodotti.»12. Il testo dell'articolo 10 è soppresso.13. Il testo dell'articolo 11 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 111. Le operazioni di trasbordo e le operazioni di pesca implicanti l'azione congiunta di più pescherecci e aventi luogo nei porti o nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione di uno Stato membro sono autorizzate sempre che siano soddisfatte le condizioni stabilite conformemente al disposto del paragrafo 2, in particolare per quanto riguarda:- la definizione dei luoghi autorizzati,- le procedure d'ispezione e di sorveglianza,- le modalità di registrazione e di comunicazione dell'operazione di trasbordo e dei quantitativi trasbordati.2. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate tenendo conto delle osservazioni degli Stati membri interessati, conformemente alla procedura di cui all'articolo 36.»14. All'articolo 13 dopo il paragrafo 5 è inserito il paragrafo seguente:«5 bis Qualora i prodotti della pesca dichiarati venduti conformemente al disposto dell'articolo 9 siano trasportati in un luogo diverso dal luogo di sbarco o di importazione, il vettore deve essere in grado di provare in qualsiasi momento che la vendita ha avuto effettivamente luogo.»15. All'articolo 13 è aggiunto il paragrafo seguente:«7 bis Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 36.»16. All'articolo 17 è aggiunto il paragrafo seguente:«4. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 36.»17. All'articolo 18 è aggiunto il paragrafo seguente:«4. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 36.»18. Il testo dell'articolo 19, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:«3. Ciascuno Stato membro adotta le misure necessarie per garantire che i dati di cui al paragrafo 1 siano registrati nella base dei dati quanto prima possibile.Le informazioni relative alle risorse regolate in forza dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 3760/92, annotate nel giornale di bordo, nella dichiarazione di sbarco, nella nota di vendita nonché nella dichiarazione di assunzione in carico sono registrate nella base di dati di cui al paragrafo 2 entro un termine non superiore a 15 giorni a decorrere dalla data di trasmissione di dette informazioni alle autorità competenti. Se il tasso di sfruttamento di un contingente è superiore all'85 %, tale termine sarà ridotto a 5 giorni lavorativi.»19. Il testo dell'articolo 19, paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:«4. Ciascuno Stato membro procede ogni anno ad una valutazione dell'applicazione del presente articolo e in particolare del grado di attendibilità dei dati, i cui risultati sono inclusi nella relazione presentata dallo Stato membro in forza dell'articolo 35.»20. Il testo dell'articolo 19, paragrafo 5 è sostituito dal testo seguente:«5. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per agevolare la raccolta dei dati, la loro convalida e i controlli incrociati e per permettere alla Commissione l'accesso a distanza agli schedari registrati nella base di dati di cui al paragrafo 1, su presentazione di una domanda specifica.»21. All'articolo 21, paragrafo 3, primo comma è aggiunta la frase seguente:«La Commissione comunica immediatamente tale data agli Stati membri.»22. Il testo dell'articolo 21, paragrafo 3, ultimo comma è sostituito dal testo seguente:«Lo Stato membro di bandiera vieta provvisoriamente, a decorrere dalla data di cui al primo comma, la pesca di pesci appartenenti a tale riserva o gruppo di riserve da parte di navi battenti la sua bandiera nonché la loro conservazione a bordo, il loro trasbordo e il loro sbarco dopo tale data e fissa una data fino alla quale sono permessi i trasbordi e gli sbarchi o le dichiarazioni definitive di cattura. Tale misura è notificata immediatamente alla Commissione che informa gli altri Stati membri.»23. All'articolo 28, dopo il paragrafo 2 è inserito il paragrafo seguente:«2 bis Qualora ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92 sia stata fissata una taglia minima per una determinata specie, ogni vettore o venditore di pesce di tale specie di taglia inferiore a quella precitata deve essere in grado di indicare in qualsiasi momento l'origine di tali prodotti.»24. Dopo l'articolo 28 è inserito il titolo seguente:«TITOLO VI bisControllo delle attività di pesca dei pescherecci dei paesi terziArticolo 28 bisAi sensi del presente titolo per "peschereccio di un paese terzo" si intende un peschereccio battente bandiera di un paese terzo e registrato in un paese terzo che operi nella zona di pesca comunitaria o che effettui operazioni di sbarco o di trasbordo.Articolo 28 ter1. Nella zona di pesca comunitaria i pescherecci di paesi terzi sono autorizzati a catturare, detenere a bordo, trasbordare o trasformare prodotti della pesca solo se sono stati loro rilasciati una licenza di pesca e un permesso di pesca speciale conformemente al disposto dell'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1627/94 (¹).2. Inoltre i pescherecci di paesi terzi possono effettuare operazioni di trasbordo o operazioni di pesca che implichino l'azione congiunta di più navi solo se soddisfano le condizioni stabilite conformemente al disposto dell'articolo 11 del presente regolamento.(¹) Regolamento (CE) n. 1627/94 del Consiglio, del 27 giugno 1994, che stabilisce le disposizioni generali relative ai permessi di pesca speciali. GU L 171 del 6.7.1994, pag. 7.Articolo 28 quaterI pescherecci di paesi terzi operanti nella zona di pesca comunitaria sono soggetti ai seguenti obblighi:- annotare in un giornale di bordo le informazioni di cui all'articolo 6 del presente regolamento,- al più tardi a decorrere dal 1° gennaio 2000, essere dotati di un sistema di localizzazione SCP autorizzato dalla Commissione,- fino all'applicazione del sistema SCP, conformarsi ad un regime di comunicazione dei movimenti del peschereccio,- conformarsi ad un regime di comunicazione delle catture effettuate e detenute a bordo,- conformarsi alle istruzioni delle autorità competenti per il controllo, in particolare per quanto riguarda le ispezioni prima di uscire dalla zona di pesca comunitaria,- conformarsi alle norme di marcatura e di identificazione dei pescherecci e dei loro attrezzi.Articolo 28 quinquiesSulla base delle informazioni disponibili la Commissione fissa la data in cui si ritiene che per una riserva o un gruppo di riserve le catture soggette a un contingente ed effettuate da pescherecci di paesi terzi abbiano esaurito il contingente. La Commissione comunica immediatamente la data suddetta ai paesi terzi e agli Stati membri interessati.A decorrere da tale data è provvisoriamente vietata la pesca di pesci appartenenti a tale riserva o a tale gruppo di riserve da parte dei pescherecci suddetti nonché la conservazione a bordo, il trasbordo e lo sbarco di catture effettuate dopo tale data. La Commissione fissa altresì la data fino a cui sono consentiti i trasbordi e gli sbarchi o le dichiarazioni definitive di cattura.Articolo 28 sexies1. Il capitano di un peschereccio di paesi terzi deve comunicare con almeno 72 ore di anticipo alle autorità competenti dello Stato membro del quale desidera utilizzare i porti o i luoghi di sbarco l'ora di arrivo nel porto di sbarco e le catture detenute a bordo, indicando la o le zona/zone in cui sono state pescate nonché, se del caso, la zona di pesca comunitaria o un'altra zona sotto giurisdizione o sovranità di un paese terzo.L'operazione di sbarco non può cominciare senza che l'abbiano autorizzata le autorità competenti di tale Stato membro.2. Salvo casi di forza maggiore o di emergenza i pescherecci di paesi terzi possono entrare solo nei porti designati dallo Stato membro del quale desiderano utilizzare il porto o i luoghi di sbarco.3. La Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 36, può esonerare talune categorie di pescherecci di paesi terzi dall'obbligo di cui al paragrafo 1 per un periodo limitato e rinnovabile, ovvero disporre un altro termine per la comunicazione, tenuto conto, tra l'altro, della distanza tra le zone di pesca, i luoghi di sbarco e i porti nei quali i pescherecci in questione sono registrati o immatricolati.4. I paragrafi 1 e 2 si applicano salve restando le disposizioni specifiche previste dagli accordi di pesca conclusi tra la Comunità e alcuni paesi terzi.Articolo 28 septiesIl capitano di un peschereccio di un paese terzo o il suo mandatario presenta alle autorità competenti dello Stato membro del quale utilizza i porti o i luoghi di sbarco una dichiarazione, la cui veridicità deve essere attestata da detto capitano o dal suo mandatario, in cui sono indicati i quantitativi sbarcati nonché la data e il luogo di ciascuna cattura.Ciascuno Stato membro, su richiesta della Commissione, comunica le informazioni relative agli sbarchi effettuati da pescherecci di paesi terzi.Articolo 28 octies1. Qualora il capitano di un peschereccio di un paese terzo dichiari le catture come effettuate in alto mare, le autorità competenti autorizzano lo sbarco solo dopo aver ispezionato il peschereccio.2. Se il capitano di un peschereccio di un paese terzo, o il suo mandatario, dimostra alle autorità competenti, con soddisfazione di queste ultime, che:- le specie detenute a bordo sono state catturate al di fuori di una zona di regolamentazione di un'organizzazione internazionale competente di cui la Comunità è parte,- le specie detenute a bordo sono state catturate in conformità con le misure di conservazione e di gestione adottate dall'organizzazione regionale competente di cui la Comunità è parte,dette autorità autorizzano lo sbarco.Articolo 28 noniesLe modalità di applicazione del presente titolo sono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 36, di concerto con gli Stati membri interessati.»25. All'articolo 29, dopo il paragrafo 3 è inserito il paragrafo seguente:«3 bis Gli ispettori comunitari operanti nell'ambito delle verifiche senza preavviso, possono effettuare osservazioni sull'applicazione del presente regolamento.Nell'ambito delle loro missioni di osservazione, gli ispettori comunitari hanno accesso agli schedari e ai documenti pertinenti, ai locali e ai luoghi pubblici nonché alle navi e ai locali privati, ai terreni e ai mezzi di trasporto in cui si svolgono attività contemplate dal presente regolamento, alle stesse condizioni vigenti per gli ispettori nazionali, al fine di raccogliere dati di carattere non nominativo, necessari all'adempimento del loro compito.Dopo le verifiche senza preavviso la Commissione trasmette immediatamente allo Stato membro interessato la relazione elaborata sulla base di tali osservazioni.»26. Il testo dell'articolo 30, paragrafo 2, secondo comma è sostituito dal testo seguente:«Entro tre mesi dalla richiesta della Commissione gli Stati membri interessati informano la Commissione dei risultati dell'indagine, trasmettendole copia del resoconto.»27. All'articolo 31 dopo il paragrafo 2 è inserito il paragrafo seguente:«2 bis Il Consiglio, deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 43 del trattato, adotta un elenco delle infrazioni della normativa comunitaria di cui all'articolo 1, considerate gravi, nonché le misure di controllo.»28. Dopo l'articolo 33 è inserito il titolo seguente:«TITOLO VIII bisCooperazione tra le autorità di controllo degli Stati membri e con la Commissione»29. L'articolo 34 è sostituito dagli articoli seguenti:«Articolo 34Le modalità che le autorità competenti incaricate del controllo dell'applicazione del presente regolamento negli Stati membri debbono seguire per collaborare tra loro e con la Commissione al fine di garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca sono stabilite qui di seguito.Articolo 34 bis1. Gli Stati membri si prestano reciprocamente l'assistenza necessaria per l'esecuzione dei controlli previsti nel presente titolo.2. Qualora nel corso di un'ispezione o di un'operazione di sorveglianza le autorità competenti di uno Stato membro abbiano constatato che pescherecci comunitari o battenti bandiera di un paese terzo e registrati in un paese terzo hanno esercitato attività di pesca di cui all'articolo 2 che possono costituire un'infrazione della normativa comunitaria, detto Stato membro comunica immediatamente tutte le informazioni utili, se del caso, allo Stato membro di bandiera del/dei peschereccio/pescherecci interessato/i, agli altri Stati membri interessati e alla Commissione. Sono considerati Stati membri interessati gli Stati membri nel cui territorio o nelle acque sotto la giurisdizione o la sovranità dei quali si effettuano o possono effettuarsi tali attività.Lo Stato membro in questione può chiedere agli altri Stati membri interessati di effettuare controlli particolari indicando i motivi specifici di tale richiesta.Gli Stati membri si tengono reciprocamente informati e informano la Commissione del seguito dato alle richieste di cui sopra, nonché, se del caso, dei risultati del controllo e delle azioni intraprese contro le eventuali infrazioni.3. Gli Stati membri si informano reciprocamente delle misure nazionali prese a tal fine e in particolare delle misure adottate ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3760/92.4. In caso di necessità, le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 36.Articolo 34 terLa Commissione può fare accompagnare i suoi ispettori durante un'ispezione in uno Stato membro da uno o più ispettori della pesca di un altro Stato membro in qualità di osservatore/i.A tal fine gli Stati membri stabiliscono un elenco di ispettori nazionali della pesca che possono essere invitati dalla Commissione ad assistere alle ispezioni precitate.La Commissione tiene detto elenco a disposizione di tutti gli Stati membri.Articolo 34 quater1. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 36 e di concerto con gli Stati membri interessati, la Commissione determina le zone di pesca che saranno soggette ad un programma di controllo specifico, la cui durata non sarà superiore a due anni, nonché le condizioni particolari di tali programmi.2. I programmi definiscono gli obiettivi, le risorse umane e materiali da utilizzare, i periodi e le zone in cui saranno impiegate, i risultati previsti delle azioni indicate nel programma di controllo specifico di cui al paragrafo 1, nonché le condizioni necessarie affinché l'ispezione sia effettuata nel modo più efficace ed economico.3. Gli Stati membri adottano le misure appropriate per facilitare l'attuazione dei programmi di controllo specifici, in particolare per quanto riguarda l'assistenza richiesta da tutte le autorità competenti interessate.»30. Il testo dell'articolo 35 è sostituito dal testo seguente:«Articolo 351. Entro il 1° marzo di ogni anno gli Stati membri trasmettono alla Commissione una relazione sull'applicazione del presente regolamento nel precedente anno civile.2. Basandosi sulle relazioni presentate dagli Stati membri e sulle proprie osservazioni, la Commissione elabora ogni tre anni una relazione di valutazione. La Commissione pubblica tale relazione nonché le risposte degli Stati membri e, se del caso, misure e proposte per ovviare alle carenze constatate.3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 36, in particolare per quanto riguarda:- le risorse tecniche e umane specificamente utilizzate per il controllo della pesca,- le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative adottate dagli Stati membri per prevenire e perseguire le irregolarità,- i risultati delle ispezioni e dei controlli eseguiti in forza del presente regolamento, segnalando in particolare il numero e il tipo di infrazioni constatate ed il seguito a queste riservato.»Articolo 2 L'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 2241/87 è abrogato.Articolo 3 Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1999.Tuttavia gli articoli 11 e 28 ter, paragrafo 2, si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore delle modalità di applicazione di cui all'articolo 11, paragrafo 2.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU L 261 del 20.10.1993.(2) GU L 356 del 31.12.1997.(3) GU L 207 del 29.7.1987.(4) GU L 306 dell'11.11.1988.(5) GU L 268 del 24.9.1991.