CELEX: 52013PC0776
Language: it
Date: 2013-11-11
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante sospensione dei dazi autonomi della tariffa doganale comune per taluni prodotti agricoli e industriali che abroga il regolamento (UE) n. 1344/2011

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		52013PC0776
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante sospensione dei dazi autonomi della tariffa doganale comune per taluni prodotti agricoli e industriali che abroga il regolamento (UE) n. 1344/2011 /* COM/2013/0776 final - 2013/0384 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La Commissione propone un nuovo regolamento di
base relativo alle sospensioni tariffarie autonome. La proposta si è resa
necessaria in quanto il regolamento (UE) n. 1344/2011 del Consiglio, del 19 dicembre 2011,
è stato modificato quattro volte e non riguarda più i prodotti della pesca.
Pertanto, a fini di trasparenza, si propone di abrogare il suddetto regolamento
e di sostituirlo con la presente proposta.
Nell'Unione la produzione dei prodotti
elencati nel presente regolamento è inesistente o inadeguata, ma consentendo
alle imprese di approvvigionarsi per un certo periodo a prezzi più vantaggiosi
diventa possibile stimolare l'attività economica nell'Unione, migliorare la
capacità competitiva di dette imprese e, in particolare, consentire a queste
ultime di mantenere o creare posti di lavoro, di ammodernare le infrastrutture
e così via.
In tale contesto occorre sottolineare che alle
merci importate nell'ambito del regime di sospensione tariffaria si applica il
principio della libera circolazione nell'intera Unione; di conseguenza,
una volta concessa una sospensione tariffaria, tutti gli operatori di qualsiasi
Stato membro possono chiedere di beneficiarne.
Poiché le sospensioni tariffarie autonome
costituiscono un'eccezione alla regola generale rappresentata dalla tariffa
doganale comune, devono essere oggetto, come tutte le deroghe, di verifica e di
riesame sistematici a intervalli regolari (su base almeno quinquennale).
Tale riesame non esclude la cessazione anticipata di talune misure se l'Unione
non ha più interesse a mantenere la sospensione dei dazi autonomi della tariffa
doganale comune oppure nei casi in cui ciò sia giustificato dall'evoluzione
tecnica dei prodotti, dalle tendenze economiche del mercato o dal mutare delle
circostanze. Se la Commissione, sulla base del riesame, ritiene che una
sospensione per un determinato prodotto debba essere modificata o soppressa,
sottopone al Consiglio una proposta intesa a modificare di conseguenza l'elenco
di cui all'allegato I.
L'allegato I della presente proposta
elenca prodotti già oggetto di sospensione dei dazi a norma del regolamento
(CE) n. 1344/2011 del Consiglio, modificato da ultimo dal regolamento (UE)
n. 626/2013, nonché alcuni prodotti agricoli e industriali che sono stati
oggetto di revisione dopo quest'ultima modifica.
Occorre pertanto prevedere che nella
dichiarazione d'immissione in libera pratica per le importazioni di taluni
prodotti sia indicato non soltanto il peso in chilogrammi o in tonnellate, ma
anche le pertinenti unità supplementari. Pertanto, l'allegato II della
presente proposta contiene l'elenco dei codici dei prodotti con le
corrispondenti unità supplementari.
La Commissione, coadiuvata dal gruppo "Economia
tariffaria", ha passato in rassegna tutte le nuove richieste di
sospensione temporanea dei dazi autonomi della tariffa doganale comune
presentate dagli Stati membri. Queste nuove richieste di sospensione sono state
esaminate alla luce dei criteri indicati nella comunicazione della Commissione
in materia di sospensioni e contingenti tariffari autonomi (cfr. GU C 363
del 13.12.2011, pag. 6).
La proposta è conforme
alle politiche in materia di commercio, imprese, sviluppo e relazioni esterne.
Non comporterà, in particolare, ripercussioni negative per i paesi che
beneficiano di un accordo commerciale preferenziale con l'UE (ad esempio, i
paesi che beneficiano dei regimi SPG o ACP, i paesi candidati all'adesione e i
potenziali paesi candidati).
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
È stato consultato il gruppo "Economia
tariffaria", che rappresenta le autorità competenti di tutti gli Stati
membri. Tutte le sospensioni elencate corrispondono ad accordi o compromessi
raggiunti nel corso del dibattito svoltosi in detto gruppo.
Non è stata evocata l'esistenza di gravi
rischi potenziali dalle conseguenze irreversibili.
La presente proposta è stata oggetto di una
consultazione interservizi e sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea dopo l'adozione da parte del Consiglio.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
La base giuridica della presente proposta di
regolamento è l'articolo 31 del trattato sul funzionamento dell'Unione
europea.
La proposta è di competenza esclusiva dell'Unione.
Essa rispetta il principio di proporzionalità,
poiché la serie di misure proposte è in linea con i principi intesi a
semplificare le procedure per gli operatori del commercio estero e con la
comunicazione della Commissione in materia di sospensioni e contingenti
tariffari autonomi (GU C 363 del 13.12.2011, pag. 6).
A norma dell'articolo 31 del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea, le sospensioni e i contingenti tariffari
autonomi sono approvati dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata
su proposta della Commissione. Di conseguenza, un regolamento costituisce lo
strumento appropriato. 
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Dazi doganali non percepiti che ammontano
complessivamente a circa 86 milioni di EUR/anno. L'effetto sulle risorse
proprie tradizionali del bilancio è pari a −64,5 milioni
di EUR/anno (75% x 86 milioni di EUR/anno).
2013/0384 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
recante sospensione dei dazi autonomi della
tariffa doganale comune per taluni prodotti agricoli e industriali che abroga
il regolamento (UE) n. 1344/2011
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 31,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       La produzione di taluni
prodotti agricoli e industriali elencati nell'allegato I è attualmente
inadeguata o inesistente nell'Unione europea e, pertanto, il fabbisogno delle
industrie utilizzatrici dell'Unione non può essere soddisfatto.
(2)       Di conseguenza, è nell'interesse
dell'Unione sospendere parzialmente o totalmente i dazi autonomi della tariffa
doganale comune per questi prodotti.
(3)       Il regolamento (UE) n. 1344/2011
del Consiglio[1]
è stato modificato più volte. Inoltre, con la modifica disposta dal regolamento
(UE) n. 1220/2012[2]
del Consiglio, i prodotti della pesca sono stati esclusi dall'ambito di
applicazione. A fini di trasparenza, è pertanto opportuno procedere alla sua
integrale sostituzione. 
(4)       I regolamenti recanti
sospensione dei dazi autonomi della tariffa doganale comune per taluni prodotti
industriali e agricoli hanno ampiamente rinnovato le misure precedenti.
Pertanto, al fine di razionalizzare l'applicazione delle misure in questione, è
opportuno non limitare il periodo di validità del presente regolamento, in
quanto è possibile modificarne la portata e prevedere l'inserimento o la
soppressione di alcuni prodotti nell'allegato del presente regolamento mediante
un regolamento del Consiglio. 
(5)       In considerazione del loro
carattere temporaneo, le sospensioni elencate nell'allegato I del presente
regolamento devono essere sistematicamente riesaminate, al più tardi cinque
anni dopo la loro applicazione o il loro rinnovo. Inoltre, la soppressione di
talune sospensioni dovrebbe essere consentita in qualsiasi momento, in base a
una proposta della Commissione dopo una revisione condotta di propria
iniziativa o su richiesta di uno o più Stati membri, qualora il loro
mantenimento non sia più nell'interesse dell'Unione oppure a causa dell'evoluzione
tecnica dei prodotti, del mutare delle circostanze o delle tendenze economiche
del mercato.
(6)       Le statistiche per taluni
prodotti elencati nell'allegato I del presente regolamento sono spesso
espresse in unità, metri quadrati (m2) o unità di misura diverse dal
peso. Tuttavia, tali unità supplementari non sono riprese nella nomenclatura
combinata di cui all'allegato I del regolamento del Consiglio (CEE)
n. 2658/87[3].
Occorre pertanto prevedere che nella dichiarazione d'immissione in libera
pratica per le importazioni dei prodotti interessati sia indicato non soltanto
il peso in chilogrammi o in tonnellate, ma anche le pertinenti unità
supplementari.
(7)       Poiché le sospensioni
stabilite nel presente regolamento devono prendere effetto a decorrere dal 1° gennaio
2014, il presente regolamento deve essere applicato a decorrere da tale data e
deve entrare in vigore immediatamente dopo la pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
(8)       Conformemente al principio di
proporzionalità, al fine di conseguire l'obiettivo fondamentale di migliorare
la capacità competitiva dell'industria dell'Unione, consentendo così a quest'ultima
di mantenere o creare posti di lavoro e di ammodernare le proprie strutture, è
necessario e opportuno stabilire norme applicabili alla sospensione dei dazi
della tariffa doganale comune per i prodotti di cui all'allegato I.
Conformemente all'articolo 5, paragrafo 4, del trattato sull'Unione
europea, il presente regolamento si limita a quanto necessario per il
conseguimento dell'obiettivo perseguito,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
I dazi autonomi della tariffa doganale comune
per i prodotti agricoli e industriali elencati nell'allegato I sono
sospesi.
Articolo 2
1. La Commissione può in qualsiasi momento
procedere al riesame delle sospensioni per i prodotti elencati nell'allegato
nei seguenti casi:
a) di propria iniziativa;
b) su richiesta degli Stati membri.
2. La Commissione procede al riesame delle
sospensioni nell'anno stabilito nell'allegato I.
Articolo 3
Alla presentazione della dichiarazione di
immissione in libera pratica per i prodotti classificabili ai codici NC o
TARIC figuranti nell'allegato II, l'unità supplementare di cui all'allegato II
deve essere indicata nel campo corrispondente della dichiarazione. 
Articolo 4
Il regolamento (UE) n. 1344/2011 è abrogato.
Articolo 5
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2014.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA PER
PROPOSTE AVENTI UN'INCIDENZA FINANZIARIA LIMITATA ESCLUSIVAMENTE ALLE ENTRATE
1.           TITOLO DELLA PROPOSTA
Proposta di regolamento del Consiglio recante
sospensione dei dazi autonomi della tariffa doganale comune per taluni prodotti
agricoli e industriali.
2.           LINEE DI BILANCIO
Capitolo e articolo: capitolo 12,
articolo 120
Importo iscritto in bilancio per l'esercizio 2014:
18 086 400 000 euro (PB 2014)
3.           INCIDENZA FINANZIARIA
¨      Proposta senza incidenza finanziaria
X       Proposta senza incidenza finanziaria sulle
spese ma con incidenza finanziaria sulle entrate, il cui effetto è il seguente:
 Linea di bilancio || Entrate[4] ||   || [Anno: 2014 – 2018] 
 Articolo 120 || Incidenza sulle risorse proprie ||   || −64 500 000 EUR/anno 
4.           MISURE ANTIFRODE
Saranno effettuati controlli sulla destinazione
finale di alcuni dei prodotti contemplati dal presente regolamento del
Consiglio, a norma degli articoli da 291 a 300 del regolamento (CEE)
n. 2454/93 della Commissione che fissa talune disposizioni d'applicazione
del codice doganale comunitario.
5.           ALTRE OSSERVAZIONI 
Il presente regolamento sostituisce il regolamento
(UE) n. 1344/2011 del Consiglio. L'allegato dell'attuale regolamento
comprende 1 792 linee di prodotti e la stima per il 2013 dei dazi
doganali non riscossi, fondata sui dati relativi al 2013/S1, indica un importo
complessivo di 1 040 milioni di EUR. Questo importo è ottenuto sulla base
dei dati COMEXT di Eurostat, relativi al valore complessivo delle importazioni
di prodotti interessati dalle sospensioni tariffarie autonome nel 2013,
moltiplicati per la rispettiva aliquota di dazio ad valorem della tariffa
doganale comune per le specifiche linee tariffarie. Dall'importo totale in
precedenza indicato sono già esclusi i dazi non riscossi relativi ai prodotti
che non saranno più oggetto di una sospensione in seguito all'entrata in vigore
del presente regolamento e all'abrogazione del regolamento (UE) n. 1344/2011.
Oltre alle suindicate linee di prodotti che beneficiano
di una sospensione, la presente proposta comporta 130 nuove linee di prodotti
oggetto di sospensioni. I dazi non riscossi corrispondenti a tali sospensioni,
calcolati in base alle previsioni dello Stato membro richiedente, ammontano a 48 milioni
di EUR/anno. In base alle statistiche esistenti per gli anni precedenti
sembrerebbe tuttavia che il suddetto importo debba essere aumentato di un
fattore medio, stimato a 1,8, per tenere conto delle importazioni negli altri
Stati membri che utilizzano le stesse sospensioni. Ne risulterebbe un
importo di dazi non riscossi pari a circa 86 milioni di EUR /anno.
Pertanto, la mancata riscossione di dazi cui danno
luogo le sospensioni che figurano in allegato alla presente proposta, calcolata
sulla base delle importazioni previste nello Stato membro richiedente per il
periodo 2014-2018, ammonta complessivamente a 1 126 milioni di EUR/anno.
Costo stimato dell'intervento
L'incidenza sulla perdita di entrate nelle risorse
proprie tradizionali derivante dal presente regolamento può essere stimata
(dopo detrazione delle spese di riscossione) in 86 x 75% = 64,5 milioni
di euro l'anno per il periodo 1.1.2014-31.12.2018.
La perdita di entrate nelle risorse proprie
tradizionali dovrebbe essere compensata dai contributi versati dagli Stati
membri sulla base del loro reddito nazionale lordo.
[1]               Regolamento (UE) n. 1344/2011 del Consiglio, del 19 dicembre 2011,
recante sospensione dei dazi autonomi della tariffa doganale comune per taluni
prodotti industriali, agricoli e della pesca (GU L 349 del 31.12.2011,
pag. 1).
[2]               Regolamento (UE) n. 1220/2012 del Consiglio, del 3 dicembre
2012, relativo a misure di carattere commerciale atte a garantire ai
trasformatori dell'Unione l'approvvigionamento in determinati prodotti della
pesca nel periodo dal 2013 al 2015, recante modifica dei regolamenti (CE)
n. 104/2000 e (UE) n. 1344/2011 (GU L 349 del 19.12.2012, pag. 4).
[3]               Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987,
relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale
comune (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1).
[4]               Per quanto riguarda le risorse proprie tradizionali
(prelievi agricoli, contributi zucchero, dazi doganali), gli importi indicati
devono essere al netto del 25% delle spese di riscossione.