CELEX: 32012D0423
Language: it
Date: 2012-07-23 00:00:00
Title: Decisione 2012/423/PESC del Consiglio, del 23 luglio 2012 , a sostegno della non proliferazione dei missili balistici nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e della posizione comune 2003/805/PESC del Consiglio

24.7.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 196/74
            
         DECISIONE 2012/423/PESC DEL CONSIGLIO
   del 23 luglio 2012
   a sostegno della non proliferazione dei missili balistici nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e della posizione comune 2003/805/PESC del Consiglio
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28 e l'articolo 31, paragrafo 1,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 12 dicembre 2003 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa ("ADM"), il cui capitolo III contiene un elenco di misure che devono essere attuate sia nell'Unione europea sia nei paesi terzi per combattere tale proliferazione.
            
         
               (2)
            
            
               L'Unione sta attivamente attuando tale strategia e ponendo in essere le misure elencate nei capitoli II e III, ad esempio liberando risorse finanziarie a sostegno di specifici progetti volti a rafforzare un sistema multilaterale di non proliferazione e misure multilaterali volte a rafforzare la fiducia. Il codice di condotta dell'Aia contro la proliferazione dei missili balistici ("codice" o "ICOC") è parte integrante di tale sistema. Esso ha lo scopo di prevenire e contrastare la proliferazione dei sistemi di missili balistici in grado di trasportare armi di distruzione di massa e delle tecnologie correlate.
            
         
               (3)
            
            
               Il 17 novembre 2003 il Consiglio ha adottato la posizione comune 2003/805/PESC (1) sull'universalizzazione e il rafforzamento degli accordi multilaterali in materia di non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori.
               Tale posizione comune invita, fra l'altro, a promuovere l'adesione al codice da parte del maggior numero possibile di paesi, soprattutto quelli in possesso di missili balistici, nonché a sviluppare ulteriormente e attuare il codice, specialmente le misure volte a rafforzare la fiducia e a promuovere una più stretta relazione tra il codice e il sistema multilaterale di non proliferazione delle Nazioni Unite.
            
         
               (4)
            
            
               L'8 dicembre 2008 il Consiglio ha adottato delle conclusioni e un documento intitolato "Nuove linee d'azione dell'Unione europea nella lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e relativi vettori", che afferma che la proliferazione delle ADM e dei relativi vettori continua a costituire una delle maggiori sfide in materia di sicurezza e la politica di non proliferazione costituisce un aspetto essenziale della politica estera e di sicurezza comune. Alla luce dei progressi compiuti e degli sforzi in corso per l'attuazione delle "nuove linee d'azione", nel dicembre 2010 il Consiglio ha convenuto di prorogare il relativo periodo di attuazione fino alla fine del 2012.
            
         
               (5)
            
            
               Il 18 dicembre 2008 il Consiglio ha adottato la decisione 2008/974/PESC (2) a sostegno del codice di condotta dell'Aia contro la proliferazione dei missili balistici nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa. Tale decisione ha consentito di promuovere con successo l'universalità del codice e il rispetto dei suoi principi. È una priorità dell'Unione proseguire il dialogo tra Stati firmatari e non firmatari al fine di promuovere ulteriormente l'universalità del codice, la sua migliore attuazione e il suo rafforzamento. La presente decisione di prosecuzione dovrebbe contribuire a tale processo.
            
         
               (6)
            
            
               Al di là dell'ICOC, la continua proliferazione dei missili balistici in grado di trasportare ADM è fonte di crescente preoccupazione per la comunità internazionale, in particolare i programmi missilistici in corso in Medio Oriente, Asia nordorientale e Asia meridionale, compresi l'Iran e la Repubblica popolare democratica di Corea.
            
         
               (7)
            
            
               Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha sottolineato nella risoluzione 1540 (2004), e ribadito nella risoluzione 1977 (2011), che la proliferazione di armi nucleari, chimiche e biologiche e dei relativi vettori costituisce una minaccia per la pace e la sicurezza internazionali e ha imposto agli Stati, tra l'altro, di astenersi dall'appoggiare in alcun modo soggetti non statali nello sviluppo, acquisizione, fabbricazione, possesso, trasporto, trasferimento o utilizzo di armi nucleari, chimiche o biologiche e dei relativi vettori. La minaccia rappresentata dalle armi nucleari, chimiche e biologiche e dai relativi vettori per la pace e la sicurezza internazionali è stata ribadita nella risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 1887 (2009) relativa alla non proliferazione nucleare e al disarmo nucleare. Inoltre, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso nella risoluzione 1929 (2010), basata tra l'altro sulle risoluzioni del Consiglio di sicurezza precedentemente menzionate, che l'Iran non dovrebbe intraprendere alcuna attività connessa ai missili balistici in grado di trasportare armi nucleari, ivi compresi i lanci che ricorrono alla tecnologia dei missili balistici, e che gli Stati dovrebbero adottare tutte le misure necessarie per prevenire il trasferimento di tecnologia o l'assistenza tecnica all'Iran in relazione a tali attività. Tale decisione dovrebbe servire, più in generale, a sostenere una serie di attività volte a combattere la proliferazione dei missili balistici,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   1.   Al fine di assicurare l'attuazione costante e pratica di alcuni elementi della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, l'Unione:
   
               a)
            
            
               sostiene le attività a sostegno del codice di condotta dell'Aia contro la proliferazione dei missili balistici, in particolare allo scopo di:
               
                           —
                        
                        
                           promuovere l'universalità del codice e, in particolare, l'adesione al codice da parte di tutti gli Stati in possesso di missili balistici;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sostenere l'attuazione del codice;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           rafforzare la visibilità del codice, in particolare in occasione del decimo anniversario della sua firma;
                        
                     
         
               b)
            
            
               più in generale, sostiene una serie di attività per combattere la proliferazione dei missili balistici, volte in particolare a sensibilizzare in merito a tale minaccia, ad accelerare gli sforzi per aumentare l'efficacia degli strumenti multilaterali, a creare sostegno a favore delle iniziative dirette ad affrontare tali problematiche specifiche e ad aiutare i paesi interessati a rafforzare a livello nazionale i relativi regimi di controllo delle esportazioni.
            
         2.   In questo contesto, i progetti che devono essere sostenuti dall'Unione contemplano le seguenti attività specifiche:
   
               a)
            
            
               attività a sostegno del codice:
               
                           —
                        
                        
                           preparazione e pubblicazione di un "pacchetto di benvenuto" per attività di sensibilizzazione rivolte agli Stati non firmatari, che ricordino anche gli obblighi degli Stati firmatari;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           organizzazione di eventi collaterali di sensibilizzazione a Vienna, a margine della riunione annuale dell'ICOC degli Stati firmatari;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           organizzazione di eventi collaterali di sensibilizzazione a sostegno dell'ICOC a margine del primo comitato dell'Assemblea generale dell'ONU;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           organizzazione fino a un massimo di tre seminari regionali di sensibilizzazione basati sulle priorità dell'Unione (eventualmente in Asia, paesi del Golfo e America Latina);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           incoraggiamento dei rappresentanti degli Stati firmatari e non firmatari dei paesi in via di sviluppo a partecipare alle riunioni annuali dell'ICOC e ai seminari di sensibilizzazione;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           organizzazione di sessioni di sensibilizzazione per gli Stati che hanno aderito all'ICOC recentemente per aiutarli ad adempiere ai propri obblighi, anche a margine della riunione annuale dell'ICOC a Vienna;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sostegno del coordinamento delle attività di promozione dell'ICOC con le attività del comitato ONU 1540, anche finanziando la partecipazione di esperti dell'ICOC alle visite effettuate nei paesi dal comitato 1540;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sostegno del meccanismo sicuro di informazione e comunicazione basato su internet (e-ICC) dell'ICOC, anche attraverso il miglioramento tecnico del sito web;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           fornitura di sostegno finanziario alle attività volte a celebrare il decimo anniversario dell'ICOC.
                        
                     
         
               b)
            
            
               Attività a sostegno della non proliferazione dei missili balistici in generale:
               
                           —
                        
                        
                           organizzazione fino a un massimo di quattro seminari volti a sensibilizzare sulla proliferazione dei missili balistici a margine dei consessi multilaterali, eventualmente connessi con gli eventi di sensibilizzazione dell'ICOC di cui alla lettera a), come un seminario a margine dell'UNGA, della conferenza sul disarmo o dei comitati preparatori del trattato di non proliferazione;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           organizzazione fino a un massimo di tre seminari regionali per sensibilizzare sulla proliferazione dei missili balistici e incoraggiare discussioni sulle prospettive per affrontare meglio la minaccia della proliferazione dei missili balistici a livello regionale, eventualmente in connessione con altre attività di sensibilizzazione dell'Unione sull'ICOC; in associazione con gli Stati interessati, i seminari potrebbero svolgersi in Asia, nella regione del Golfo e in America Latina;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           produzione di tre documenti di riflessione su nuove eventuali misure multilaterali per prevenire la minaccia della proliferazione dei missili e promuovere gli sforzi di disarmo nel settore dei missili balistici, con particolare attenzione a eventuali misure volte a rafforzare la fiducia,a eventuali misure giuridicamente vincolanti sui missili balistici terra-terra di corta e media gittata e alla possibilità di adottare in prima istanza un approccio regionale, ad esempio in regioni di particolare interesse per l'Unione e/o in cui si possono prevedere progressi nel futuro prossimo;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           al fine di prevenire tempestivamente la tecnologia a duplice uso e il trasferimento di conoscenze, organizzazione fino a un massimo di tre sessioni di sensibilizzazione per gli esperti, in particolare appartenenti alle comunità scientifica e/o spaziale e all'industria;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           incoraggiamento dell'accesso ai progetti dei centri di eccellenza dell'Unione europea per gli accademici dei paesi in via di sviluppo attivi nell'ambito della non proliferazione dei missili;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           in coordinamento con i centri di eccellenza dell'Unione europea, organizzazione di missioni di esperti mirate in paesi al di fuori dell'Unione per condividere informazioni ed esperienze acquisite in materia di controllo delle esportazioni di tecnologia missilistica e di beni a duplice uso ed aiutare tali paesi a sviluppare le proprie capacità nazionali;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sostegno della formazione di esperti sulla non proliferazione balistica, mediante la partecipazione a programmi dell'Unione come quello del collegio PESD o a programmi degli Stati membri dell'UE.
                        
                     
         Articolo 2
   1.   L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR) è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
   2.   L'attuazione tecnica dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è affidata alla Fondation pour la recherche stratégique (FRS), che esercita tale funzione sotto la responsabilità dell'AR. A tal fine, l'AR conclude gli accordi necessari con l'FRS.
   Articolo 3
   1.   L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è pari a 930 000 EUR.
   2.   Le spese finanziate con l'importo di cui al paragrafo 1 sono gestite conformemente alle procedure e alle norme applicabili al bilancio dell'Unione.
   3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine, essa conclude un accordo di finanziamento con l'FRS. L'accordo dispone che l'FRS assicuri una visibilità del contributo dell'Unione che corrisponda alla sua entità.
   4.   La Commissione si adopera per concludere l'accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 non appena possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà sorte nell'ambito di tale processo e della data di conclusione dell'accordo.
   Articolo 4
   1.   L'AR riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla base di relazioni periodiche elaborate dall'FRS. Su tali relazioni si basa la valutazione effettuata dal Consiglio.
   2.   La Commissione fornisce informazioni sugli aspetti finanziari dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
   Articolo 5
   1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
   2.   La presente decisione cessa di produrre effetti 24 mesi dopo la conclusione degli accordi di finanziamento di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo l'entrata in vigore se nessun accordo di finanziamento è concluso entro tale termine.
   
      Fatto a Bruxelles, il 23 luglio 2012
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            La presidente
         
         C. ASHTON
      
   
   
      (1)  GU L 302 del 20.11.2003, pag. 34.
   
      (2)  GU L 345 del 23.12.2008, pag. 91.
   
      ALLEGATO
      
         Sostegno dell'UE alla non proliferazione dei missili balistici nell'ambito dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e della posizione comune 2003/805/PESC del Consiglio
      
      1.   OBIETTIVI
      L'Unione europea è una forte sostenitrice della non proliferazione dei missili (strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa del 12 dicembre 2003; posizione comune 2003/805/PESC del Consiglio, del 17 novembre 2003, sull'universalizzazione e il rafforzamento degli accordi multilaterali in materia di non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori; "Nuove linee d'azione dell'Unione europea nella lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e relativi vettori", approvate dal Consiglio l'8 dicembre 2008; sostegno dell'UE alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 1540 (2004), ribadito nella risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 1977 (2010)).
      L'Unione ha sostenuto fermamente sin dal principio il codice di condotta dell'Aia contro la proliferazione dei missili balistici ("codice" o "ICOC") e ha espresso costante preoccupazione per la proliferazione dei missili balistici. L'Unione europea considera il codice un importante strumento multilaterale volto a contrastare la proliferazione dei sistemi di missili balistici e delle tecnologie correlate tramite la trasparenza e misure volte a rafforzare la fiducia. Tutti gli Stati membri dell'Unione europea hanno aderito al codice e lo attuano in buona fede.
      In passato, l'Unione ha cercato di colmare le restanti lacune riguardo l'attuazione del codice e alla sua universalità organizzando un seminario degli Stati firmatari e non firmatari del codice a margine della riunione annuale del 2007.
      Incoraggiata dai risultati del seminario, l'Unione europea ha proseguito questa iniziativa e ha sostenuto i tre seguenti aspetti del codice:
      
                  —
               
               
                  universalità del codice;
               
            
                  —
               
               
                  attuazione del codice;
               
            
                  —
               
               
                  rafforzamento e miglioramento del funzionamento del codice.
               
            Tale azione è stata intrapresa a norma della decisione 2008/974/PESC del Consiglio del 18 dicembre 2008, che consentiva di sviluppare diverse iniziative a sostegno dell'ICOC, tra le quali:
      
                  —
               
               
                  lo sviluppo di un apposito sito web sicuro;
               
            
                  —
               
               
                  l'organizzazione di vari eventi collaterali a Vienna e a New York, diretti a promuovere il codice presso gli Stati non firmatari;
               
            
                  —
               
               
                  un seminario di sensibilizzazione a Parigi per i paesi dell'Africa e del Medio Oriente;
               
            
                  —
               
               
                  una visita di osservatori al sito di lancio di SLV nella Guyana francese (Kourou);
               
            
                  —
               
               
                  l'elaborazione di documenti di riflessione.
               
            Tale decisione ha contribuito a sensibilizzare a favore del codice nonché a promuoverlo presso i paesi terzi. Essa ha sostenuto Costa Rica, Ungheria, Francia e Romania nelle loro attività di presidenza dell'ICOC. Elevando il profilo dell'ICOC, essa ha facilitato l'adesione al codice di nuovi membri.
      In vista dei risultati conseguiti e della continua proliferazione di missili balistici in grado di trasportare ADM, che è fonte di crescente preoccupazione per la comunità internazionale, in particolare i programmi missilistici in corso in Medio Oriente, Asia nordorientale e Asia meridionale, compresi l'Iran e la Repubblica popolare democratica di Corea, saranno realizzate le seguenti azioni:
      
                  —
               
               
                  sostegno all'ICOC;
               
            
                  —
               
               
                  sostegno alla non proliferazione dei missili balistici;
               
            
                  —
               
               
                  organizzazione di eventi collaterali sull'ICOC e la non proliferazione dei missili balistici.
               
            Andando al di là della semplice promozione dell'adesione al codice, questa decisione consente di approfondire il dibattito internazionale sulla proliferazione dei missili e di coinvolgere nuove aree regionali e nuove comunità.
      2.   DESCRIZIONE DEL PROGETTO
      2.1.   Progetto 1: Sostegno all'ICOC
      
      2.1.1.   Obiettivo del progetto
      
      Il codice rappresenta uno strumento importante per contrastare la proliferazione dei sistemi di missili balistici e delle tecnologie correlate mediante misure di rafforzamento della fiducia e di trasparenza. Tuttavia, occorre fare di più per sostenerlo, in particolare al fine di:
      
                  —
               
               
                  promuovere l'universalità del codice, in particolare l'adesione al codice da parte di tutti gli Stati in possesso di missili balistici;
               
            
                  —
               
               
                  sostenere l'attuazione del codice in tutti i suoi aspetti;
               
            
                  —
               
               
                  rafforzare la visibilità del codice, in particolare in occasione del decimo anniversario della sua firma.
               
            2.1.2.   Descrizione del progetto
      
      Il progetto prevede tre tipi di attività:
      
                  a)
               
               
                  preparazione e pubblicazione di un "pacchetto di benvenuto", sia sotto forma di opuscolo sia su supporto CD o USB, per attività di sensibilizzazione rivolte agli Stati non firmatari, che ricordino anche gli obblighi degli Stati firmatari. Sarà disponibile anche on-line, fornendo tutte le necessarie informazioni sul codice e sui relativi punti di contatto;
               
            
                  b)
               
               
                  sostegno al meccanismo sicuro di informazione e comunicazione basato su internet ("electronic Immediate Central Contact" - e-ICC) dell'ICOC, anche attraverso un miglioramento tecnico del sito web in stretta cooperazione con il ministero degli Affari esteri austriaco;
               
            
                  c)
               
               
                  organizzazione di un evento per il decimo anniversario dell'ICOC. L'ente incaricato dell'attuazione fornirà sostegno finanziario alle attività celebrative di tale anniversario. Esse si incentreranno essenzialmente sull'organizzazione di una conferenza internazionale durante l'inverno 2012-2013 possibilmente a l'Aia, New York o Vienna (la sede sarà decisa dall'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR) in stretta consultazione con gli Stati membri nel quadro del competente gruppo di lavoro del Consiglio).
               
            2.1.3.   Risultati attesi del progetto
      
      
                  —
               
               
                  Utilizzo del "pacchetto di benvenuto" da parte della presidenza dell'ICOC, del segretariato austriaco ("Immediate Central Contact" - ICC), dell'Unione e di altri partner, a seconda delle necessità, nelle relative attività di sensibilizzazione.
               
            
                  —
               
               
                  Ampia distribuzione del "pacchetto di benvenuto" durante i diversi eventi.
               
            
                  —
               
               
                  Ulteriore sviluppo e aggiornamento del sito web dedicato dell'ICOC.
               
            
                  —
               
               
                  Miglioramento del profilo internazionale dell'ICOC mediante l'organizzazione di un evento internazionale in occasione del suo decimo anniversario.
               
            2.1.4.   Beneficiari del progetto
      
      I beneficiari del progetto sono sia gli Stati firmatari sia gli Stati non firmatari dell'ICOC.
      2.2.   Progetto 2: Sostegno alla non proliferazione dei missili balistici
      
      2.2.1.   Obiettivo del progetto
      
      Al di là dell'ICOC, la continua proliferazione dei missili balistici in grado di trasportare ADM è fonte di crescente preoccupazione per la comunità internazionale, in particolare i programmi missilistici in corso in Medio Oriente, Asia nordorientale e Asia sudorientale, compresi l'Iran e la Repubblica popolare democratica di Corea.
      Più in generale, il progetto sosterrà una serie di attività per combattere la proliferazione dei missili balistici, volte in particolare a sensibilizzare in ordine a tale minaccia, ad accelerare gli sforzi per aumentare l'efficacia degli strumenti multilaterali, a creare sostegno a favore delle iniziative dirette ad affrontare tali problematiche specifiche e ad aiutare i paesi interessati a rafforzare a livello nazionale i relativi regimi di controllo delle esportazioni.
      2.2.2.   Descrizione del progetto
      
      Il progetto prevede tre tipi di misure:
      
                  a)
               
               
                  pubblicazione di documenti di riflessione. Si annoverano fra i possibili temi:
                  
                              —
                           
                           
                              misure giuridicamente vincolanti sui missili balistici terra-terra di corta e media gittata;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              nuove misure multilaterali per prevenire la minaccia della proliferazione dei missili e promuovere le attività di disarmo nel settore dei missili balistici, concentrandosi in particolare su eventuali misure miranti a rafforzare la fiducia;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              meccanismi di controllo dell'esportazione e del transito;
                           
                        
            
                  b)
               
               
                  organizzazione di tre sessioni di sensibilizzazione su questioni relative alla tecnologia a duplice uso e al trasferimento di conoscenze ai fini della loro prevenzione nel settore dei missili balistici. Le sessioni consentiranno di esaminare sia le tendenze del trasferimento di tecnologia per i missili balistici sia cosa promuovere al fine di prevenirle tempestivamente. A tal fine, l'FRS organizzerà tre seminari per esperti delle comunità scientifica, spaziale e industriale degli Stati firmatari e non firmatari dell'ICOC;
               
            
                  c)
               
               
                  missioni di esperti mirate al di fuori dell'Unione. In coordinamento con i centri di eccellenza dell'Unione europea, due esperti di non proliferazione dei missili balistici condurranno missioni sul campo in paesi bersaglio. Le possibili destinazioni potrebbero comprendere, tra le altre, Malaysia, Emirati arabi uniti, Cina, Algeria, Sudafrica, India, Brasile, Thailandia e Messico. L'elenco definitivo dei paesi sarà stabilito in stretta cooperazione con il SEAE, così come l'opportunità di realizzare iniziative congiunte con le attività di sensibilizzazione del comitato ONU 1540.
               
            2.2.3.   Risultati attesi del progetto
      
      
                  —
               
               
                  Promozione della non proliferazione dei missili;
               
            
                  —
               
               
                  promozione di sforzi multilaterali per contrastare la proliferazione dei missili, ivi compreso dell'ICOC;
               
            
                  —
               
               
                  impulso al dibattito su nuove iniziative volte a contrastare la proliferazione dei missili;
               
            
                  —
               
               
                  sensibilizzazione su questioni relative alla tecnologia a duplice uso e al trasferimento di conoscenze ai fini della loro prevenzione nel settore dei missili balistici attraverso sessioni di sensibilizzazione.
               
            2.2.4.   Beneficiari del progetto
      
      L'Unione e gli Stati membri beneficeranno dei documenti di riflessione; una diffusione più ampia sarà decisa dall'AR in stretta consultazione con gli Stati membri nel quadro del competente gruppo di lavoro del Consiglio. La decisione definitiva sarà basata sulle proposte dell'ente incaricato dell'attuazione conformemente all'articolo 2, paragrafo 2.
      Le attività di sensibilizzazione forniranno l'opportunità di coinvolgere la più ampia comunità di esperti di questioni spaziali e missilistiche, organizzando sessioni per i rappresentanti dell'industria, della comunità della ricerca e oltre.
      Le missioni di esperti mirate si concentreranno sui principali Stati non firmatari o su attori regionali che rivestono un ruolo importante nei trasferimenti di tecnologia e nelle attività connesse allo spazio.
      2.3.   Progetto 3: Organizzazione di eventi collaterali sull'ICOC e sulla non proliferazione dei missili balistici
      
      2.3.1.   Obiettivo del progetto
      
      Questo progetto sensibilizzerà in merito alla non proliferazione dei missili e all'ICOC organizzando diversi eventi diretti a coinvolgere gli Stati non firmatari. A tal fine, saranno organizzati eventi a Vienna, Ginevra e New York al fine di coinvolgere le delegazioni dell'ONU a margine di eventi pertinenti.
      2.3.2.   Descrizione del progetto
      
      Il progetto prevedrà due tipi di eventi:
      
                  a)
               
               
                  finanziamento di sei eventi di sensibilizzazione a sostegno sia dell'ICOC che della non proliferazione dei missili balistici, che si svolgeranno in tre città:
                  
                              —
                           
                           
                              a New York, a margine del primo comitato dell'Assemblea generale dell'ONU o dei comitati preparatori del trattato di non proliferazione;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              a Ginevra, a margine della conferenza sul disarmo;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              a Vienna, a margine dell'ICOC, del COPUOS o di altre attività pertinenti dell'ONU in tale città.
                           
                        Tali eventi potrebbero assumere diverse forme:
                  
                              —
                           
                           
                              seminari con un massimo di 80 partecipanti delle missioni ONU di New York, Ginevra e Vienna attorno a un gruppo selezionato di oratori e funzionari dell'Unione europea;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              pranzi o cene privati volti a coinvolgere alti funzionari di paesi selezionati attorno a un rappresentante anziano dell'UE e ad esperti.
                           
                        A tal fine, per ciascun evento l'ente incaricato dell'attuazione proporrà all'AR un elenco di paesi, alcuni dei quali saranno Stati non firmatari. Ciò consentirà di invitare rappresentanti anziani che si occupano di questioni di non proliferazione.
               
            
                  b)
               
               
                  Finanziamento di tre seminari regionali di sensibilizzazione che potrebbero svolgersi in America Latina (ad esempio, Cile, Messico, Argentina o Brasile), in Medio Oriente (ad esempio, paesi del Golfo, EAU o Giordania) e in Asia (ad esempio, Singapore o Vietnam). La scelta della sede sarà effettuata di concerto con l'AR, in stretta consultazione con i stati membri nel quadro del competente gruppo di lavoro del Consiglio. Il seminario sarà dedicato alle tendenze della proliferazione dei missili concentrandosi sulle problematiche regionali e tratterà l'ICOC e informazioni pratiche relative alla condizione di Stato firmatario.
               
            2.3.3.   Risultati attesi del progetto
      
      
                  —
               
               
                  Sensibilizzazione in ordine alle tendenze della proliferazione dei missili e più in particolare in merito al codice di condotta contro la proliferazione dei missili balistici (ICOC) per quanto riguarda gli Stati non firmatari e promozione di discussioni su ulteriori attività volte a promuovere la non proliferazione dei missili;
               
            
                  —
               
               
                  impulso al dibattito all'interno e all'esterno dell'Unione su iniziative future;
               
            
                  —
               
               
                  miglioramento del profilo della proliferazione dei missili quale sfida strategica.
               
            2.3.4.   Beneficiari del progetto
      
      L'attenzione di questi eventi sarà concentrata principalmente sugli Stati non firmatari benché ad alcuni eventi possano essere associati, per ragioni strategiche, anche gli Stati firmatari. I partecipanti dovrebbero essere principalmente esperti governativi e alti funzionari.
      La scelta definitiva degli Stati beneficiari sarà effettuata in consultazione tra l'ente incaricato dell'attuazione e l'AR, in stretta consultazione con gli Stati membri nel quadro del competente gruppo di lavoro del Consiglio. La decisione definitiva sarà basata sulle proposte dell'ente incaricato dell'attuazione conformemente all'articolo 2, paragrafo 2.
      3.   DURATA
      La durata totale stimata dell'attuazione del progetto sarà di ventiquattro mesi.
      4.   ENTE INCARICATO DELL'ATTUAZIONE
      L'FRS sarà incaricata dell'attuazione tecnica dei progetti.
      L'ente incaricato dell'attuazione elaborerà:
      
                  a)
               
               
                  relazioni trimestrali sull'attuazione dei progetti;
               
            
                  b)
               
               
                  una relazione finale entro un mese dalla fine dell'attuazione dei progetti.
               
            Le relazioni saranno trasmesse all'AR.
      L'FRS assicurerà la visibilità del contributo dell'Unione, in misura adeguata alle sue dimensioni.
      5.   PARTECIPANTI TERZI
      I progetti saranno totalmente finanziati dalla decisione. Gli esperti degli Stati firmatari o non firmatari del codice possono essere considerati come partecipanti terzi. Essi opereranno conformemente alle norme abituali dell'FRS.