CELEX: C2000/047/57
Language: it
Date: 2000-02-19 00:00:00
Title: Causa T-323/99: Ricorso di INMA, Industrie Navali Meccaniche Affini, S.p.A. (Società in Liquidazione) e ITAINVEST S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 15 novembre 1999

C 47/32                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            19.2.2000
Ricorso del signor Franz Lemaître contro Commissione                         Francesco Sciaudone, del foro di Napoli, Place du Grand
 delle Comunità europee, presentato l’11 novembre 1999                       Sablon, 36, Bruxelles, hanno proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                             primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                          (Causa T-317/99)                                   Commissione delle Comunità europee.
                           (2000/C 47/56)                                    I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
                                                                             — annullare la decisione della Commissione CE n. C(1999)
                   (Lingua processuale: il francese)                              2532 def. del 20 luglio 1999
L’11 novembre 1999, il signor Franz Lemaître, residente a                    — condannare la Commissione CE al pagamento delle spese
Céroux-Mousty (Belgio), con l’avv. Georges Vandersanden del                       di giudizio.
forodi Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
la Société de Gestion Fiduciaire SARL, 2-4, rue Beck, ha
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                Motivi e principali argomenti
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.                                                                     Le ricorrenti nella presente causa chiedono l’annullamento
                                                                             della Decisione della Commissione CE n. C(1999) 2532 def.,
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                del 20 luglio 1999, relativa all’aiuto di Stato concesso dall’Italia
                                                                             al cantiere navale INMA tramite la holding pubblica ITAIN-
— annullare le decisioni della Commissione 16 febbraio                       VEST (ex GEPI), notificata dal Governo italiano alle ricorrenti
     1999, 12 marzo 1999 e 24 marzo 1999, che negano al                      il 3 settembre 1999.
     ricorrente rispettivamente il beneficio dell’indennità di
     dislocazione e dell’indennità d’installazione, e fissano a              Con questa Decisione la Convenuta dichiarava illegittimi gli
     Lussemburgo il luogo d’origine sussistente nel momento                  interventi del gruppo pubblico ITAINVEST relativi:
     della sua assunzione.
                                                                             — alle garanzie per la costruzione delle navi relative alle
— condannare la convenuta alle spese.
                                                                                  commesse «Corsiva Ferries», «Pugliola», «Tirrenia» e «Stolt
                                                                                  Nielsen»; nonché
Motivi e principali argomenti
                                                                             — alla copertura delle perdite del cantiere navale INMA nel
                                                                                  1997-1998, per un importo di 120,4 Mld/Lire.
Il ricorso ha per oggetto, da un lato, il rifiuto della convenuta di
accordare al ricorrente l’indennità di dislocazione e, dall’altro, il
rifiuto di erogare a suo favore l’indennità d’installazione. A               A tali conclusioni la Commissione addiveniva sulla base delle
sostegno delle sue asserzioni, il ricorrente fa valere che la sua            seguenti considerazioni:
residenza abituale si trovava al di fuori del Belgio in occasione
della sua assunzione alle dipendenze della Commissione a                     — Le garanzie concesse per la costruzione delle navi avrebbe-
Bruxelles e che di conseguenza aveva diritto all’indennità di                     ro dovuto, conformemente all’articolo 4, paragrafo 4, della
dislocazione. Ne risultava correlativamente che occorreva                         direttiva 90/684/CE, e del articolo 3, paragrafo 1, del
attribuirgli il beneficio dell’indennità d’installazione.                         regolamento (CE) n. 1540/98, essere calcolate entro i limiti
                                                                                  del massimale degli aiuti per i singoli contratti di cui
                                                                                  all’articolo 4, paragrafo 1, delle direttiva, espresso in per-
                                                                                  centuale del fatturato annuo realizzato dal beneficiario
                                                                                  dell’aiuto stesso;
                                                                             — Le coperture delle perdite costituiscono aiuti al funziona-
                                                                                  mento che in base all’articolo 5 della direttiva 90/684/CE
Ricorso di INMA, Industrie Navali Meccaniche Affini,                              dovevano ugualmente essere inclusi nel massimale. In
S.p.A. (Società in Liquidazione) e ITAINVEST S.p.A.                               assenza poi di un piano di ristrutturazione, gi aiuti al
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto                            funzionamento sotto forma di copertura di perdite sono
                       il 15 novembre 1999                                        ugualmente incompatibili con l’articolo 5 del regolamento
                                                                                  (CE) n. 1540/98 e non possono essere considerati aiuti per
                          (Causa T-323/99)                                        il salvataggio, a norma degli orientamenti comunitari in
                                                                                  materia.
                           (2000/C 47/57)
                                                                             A sostegno delle sue pretensioni, i ricorrenti fanno valere:
                    (Lingua processuale: l’italiano)                         — La violazione dell’articolo 87 del Trattato CE, dell’artico-
                                                                                  lo 1, lett. d), della Direttiva 90/684/CEE, concernente gli
Il 15 novembre 1999, INMA, Industrie Navali Meccaniche                            aiuti alla costruzione navale (1), e dell’articolo 2, paragrafi 1
Affini, S.p.A. (Società in Liquidazione) e ITAINVEST S.p.A.,                      e 2, del Regolamento 1540/98, relativo agli aiuti alla
con gli avvocati Antonio Tizzano, Gian Michele Roberti e                          costruzione navale (2). Si ritiene in particolare su questo
 ---pagebreak--- 19.2.2000              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 47/33
    punto che la Convenuta avrebbe sconosciuto il principio                 — condannare la Commissione alle spese.
    dell’investitore operante in un’economia di mercato, nel
    considerare che gli interventi di ITAINVEST non potevano
    esser equiparati al comportamento di un’impresa privata,
                                                                            Motivi e principali argomenti
    poiché il rendimento dell’investimento era comunque
    negativo fin dall’inizio. Secondo i ricorrenti, questo errore
    di apprezzamenti riguarderebbe anche le garanzie prestate               La ricorrente nel presente caso è uno degli scienziati mondial-
    da ITAINVEST per l’esecuzione dei singoli contratti,                    mente di primo piano implicati negli esperimenti di ricerca e
    nonché la ricapitalizzazione stessa di INMA;                            clinici sulla talassemia e sul suo trattamento. Essa si è occupata
                                                                            dei principali esperimenti clinici per il Ferriprox — Deferiprone
— La violazione degli obblighi di motivazione che si impon-                 (in prosieguo: il «deferiprone»). A suo parere, tali esperimenti
    gono nell’adozione dei relativi atti comunitari. La Commis-             indicano che il farmaco può avere significativi effetti sfavorevo-
    sione non avrebbe, in particolare, esaminato se al momento              li per la salute umana. Essa sostiene che, come risultato
    in cui è stata presa la decisione di prestare le garanzie               della decisione impugnata la quale accorda al deferiprone
    e ricapitalizzare INMA, non sussistessero validi motivi                 un’autorizzazione all’immissione in commercio, sussistono il
    economico-finanziari per giustificare le scelte di ITAIN-               rischio di danni alla salute nonché conseguenze pregiudizievoli
    VEST. La Convenuta avrebbe ancora trascurato di esamina-                alla sua stessa reputazione professionale.
    re singolarmente gli interventi e valutare la loro natura
    in considerazione del quadro economico esistente nel
    momento in cui venivano posti in essere, preferendo                     La ricorrente afferma che, contrariamente alle conclusioni
    basarsi su mere presunzioni.                                            dell’Agenzia europea di valutazione dei medicinali e della
                                                                            Commissione:
(1) GU L 380 del 31.12.1990, pag. 27.                                       — la sicurezza del deferiprone dipende in primo luogo e
(2) GU L 121 del 18.7.1998, pag. 1.                                              soprattutto dalla sua efficacia: se esso non è efficace nel
                                                                                 rimuovere il ferro in eccesso dagli organi del paziente
                                                                                 affetti da talassemia, i pazienti che lo assumeranno saranno
                                                                                 esposti al rischio di un sovraccarico di ferro e di una morte
                                                                                 prematura a causa di disfunzioni al cuore ed al fegato
                                                                                 indotte dal ferro stesso;
                                                                            — sussistono evidenze le quali lasciano supporre che il
                                                                                 deferiprone sia tossico per il cuore ed il fegato e che il suo
Ricorso della signora Nancy Fern Olivieri contro la                              uso causi considerevoli pericoli con riguardo alla fibrosi
Commissione delle Comunità europee, proposto il                                  epatica nonché allo sviluppo ed all’evoluzione di disturbi
                      19 novembre 1999                                           cardiaci;
                        (Causa T-326/99)                                    — ulteriori esperimenti sull’uomo a base di deferiprone
                                                                                 dovrebbero essere preceduti dai risultati di test di tossicità
                                                                                 condotti sugli animali.
                         (2000/C 47/58)
                                                                            La ricorrente sostiene che la decisione impugnata ed il parere
                                                                            modificato dell’Agenzia europea di valutazione dei medicinali
                   (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                            sono illegittimi poiché;
Il 19 novembre 1999, la signora Nancy Fern Olivieri, con i                  — la Commissione e l’Agenzia hanno commesso errore di
signori Philippe Sands e Rebecca Haynes, barristers, con                         diritto, segnatamente omettendo di verificare fatti materiali
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio Nathan &                        in violazione degli artt. 7 e 11 del regolamento n. 2309/93,
Noesen, 18, rue des Glacis, L-1628, ha proposto dinanzi al                       dopo che le stesse avevano ricevuto evidenze dalla ricorren-
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                       te che la domanda della Apotex per l’autorizzazione
contro la Commissione delle Comunità europee.                                    all’immissione in commercio conteneva informazioni
                                                                                 imprecise ed incomplete su questioni sostanziali;
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                            — la Commissione e l’Agenzia sono incorse in errori manifesti
— annullare nella sua integralità la decisione della Commis-                     nella loro valutazione della domanda di autorizzazione
    sione del 25 agosto che accorda un’autorizzazione all’im-                    all’immissione in commercio, comprendenti
    missione in commercio del medicinale prodotto per uso
    umano, noto come Ferriprox — Deferiprone;                                    — errori di fatto e
— annullare nella sua integralità il parere modificato dell’A-                   — errori di diritto consistenti nell’aver omesso di conside-
    genzia europea di valutazione dei medicinali 23 giugno                            rare informazioni rilevanti per la domanda di autoriz-
    1999;                                                                             zazione in parola;