CELEX: 61959CJ0004
Language: it
Date: 1960-04-04
Title: Sentenza della Corte del 4 aprile 1960. # Mannesmann AG ed altri contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 4-59 a 13-59.

Avis juridique important

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61959J0004

SENTENZA DELLA CORTE DEL 4 APRILE 1960.  -  MANNESMANN ED ALTRE CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 4 A 13/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00243 edizione olandese pagina 00247 edizione tedesca pagina 00251 edizione italiana pagina 00235 edizione speciale inglese pagina 00113 edizione speciale danese pagina 00175 edizione speciale greca pagina 00383 edizione speciale portoghese pagina 00391

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DECISIONI ESECUTORIE - ENUMERAZIONE NON TASSATIVA NEL TRATTATO  ( TRATTATO CECA ART . 92 )  2 . MECCANISMI FINANZIARI - COMPETENZA DELL' ALTA AUTORITA AD EMANARE DECISIONI ESECUTORIE  ( TRATTATO CECA ARTT . 53, 92 )  3 . MECCANISMI FINANZIARI - PEREQUAZIONE - OBBLIGO DI RESTITUZIONE - DECISIONE ESECUTORIA  ( TRATTATO CECA ART . 53 )  4 . MECCANISMI FINANZIARI - NATURA GIURIDICA  ( TRATTATO CECA ART . 53 )  5 . MECCANISMI FINANZIARI - PEREQUAZIONE - SOMME INDEBITAMENTE CORRISPOSTE DALLA CASSA DI PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO - BENEFICIARI DELLA PEREQUAZIONE IN QUANTO DEBITORI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA  

Massima

1 . NELLE SUE DISPOSIZIONI CHE HANNO TRATTO AI PRELIEVI, ALLE PENE PECUNIARIE ED ALLE AMMENDE IL TRATTATO NON ENUMERA IN VIA TASSATIVA LE IPOTESI NELLE QUALI L' ALTA AUTORITA HA FACOLTA DI EMANARE DECISIONI ESECUTORIE AI SENSI DELL' ART . 92 .  2 . L' ART . 53 DEL TRATTATO CHE AUTORIZZA L' ALTA AUTORITA A ISTITUIRE DEI MECCANISMI FINANZIARI LE CONFERISCE IL POTERE DI PORRE A CARICO DELLE IMPRESE OBBLIGHI PECUNIARI E DI EMANARE, PER L' ADEMPIMENTO DI QUESTI, DECISIONI ESECUTORIE FONDATE SULL' ART . 92 .  3 . L' ASSOGGETTAMENTO OBBLIGATORIO DELLE IMPRESE COMUNITARIE CONSUMATRICI DI ROTTAME AD UN SISTEMA DI PEREQUAZIONE ISTITUITO DALL' ALTA AUTORITA E LA BASE GIURIDICA DEL LORO OBBLIGO DI CORRISPONDERE I RELATIVI CONTRIBUTI IMPLICANO, PER L' ALTA AUTORITA, IL DIRITTO DI CONSTATARE LA SUSSISTENZA DI UN OBBLIGO DI RIMBORSARE LE SOVVENZIONI PEREQUATIVE INDEBITAMENTE PERCEPITE E DI RIPETERLE QUALORA IN ASSENZA DI TALE POSSIBILITA IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE NON POSSA ESSERE ATTUATO IN MODO RAGIONEVOLE .  ANCHE IN ASSENZA DI UN' ESPLICITA AUTORIZZAZIONE L' ALTA AUTORITA E COMPETENTE A DARE ATTO DI UN OBBLIGO DI RIMBORSARE E AD INGIUNGERE LA RESTITUZIONE, MEDIANTE UNA DECISIONE ESECUTORIA .  4 . LA STRUTTURA DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE DEL ROTTAME HA, NEL SUO COMPLESSO, NATURA DI DIRITTO PUBBLICO CHE NON PUO' ESSERE MODIFICATA DALLA PRESENZA DI UN ELEMENTO DI DIRITTO PRIVATO .  5 . IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE E INTESO A COMPENSARE LA DIFFERENZA DI PREZZO TRA IL ROTTAME D' IMPORTAZIONE, PIU ONEROSO, E QUELLO RICUPERATO ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE, GLI ONERI DI TALE SISTEMA NON DEVONO GRAVARE SU TALUNE IMPRESE IN RAGIONE DEI LORO ACQUISTI DI ROTTAME D' IMPORTAZIONE, BENSI', TRAMITE LA CASSA, SU TUTTI I CONSUMATORI DI ROTTAME .  LE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE NON COSTITUISCONO PER LE IMPRESE CHE NE FRUISCONO UN ARRICCHIMENTO CONSEGUENTE AD UNA PRESTAZIONE FATTA A LORO DIRETTO VANTAGGIO .  LA GIUSTA CAUSA SUSSISTE INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE LA SOVVENZIONE DI PEREQUAZIONE SIA STATA CORRISPOSTA DIRETTAMENTE AI VENDITORI DEL ROTTAME OPPURE ALLE IMPRESE CONSUMATRICI ONDE CONSENTIR LORO DI ACQUISTARE IL ROTTAME D' IMPORTAZIONE .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE DELLE  1 . MANNESMANN AG ., DUESSELDORF, ( CAUSA 4-59 )  2 . RUHRSTAHL AG ., WITTEN, ( CAUSA 5-59 )  3 . GUSSSTAHLWERK GELSENKIRCHEN AG ., GELSENKIRCHEN, ( CAUSA 6-59 )  4 . GUSSSTAHLWERK WITTEN AG ., WITTEN, ( CAUSA 7-59 )  5 . NIEDERRHEINISCHE HUETTE AG ., DUISBURG, ( CAUSA 8-59 )  6 . BOCHUMER VEREIN FUER GUSSSTAHLFABRIKATION AG ., BOCHUM, ( CAUSA 9-59 )  7 . STAHLWERKE BOCHUM AG ., BOCHUM, ( CAUSA 10-59 )  8 . AUGUST THYSSEN-HUETTE AG ., DUISBURG-HAMBORN, ( CAUSA 11-59 )  9 . HUETTENWERK OBERHAUSEN AG ., OBERHAUSEN, ( CAUSA 12-59 )  10 . PHOENIX-RHEINROHR AG ., DUESSELDORF, ( CAUSA 13-59 ) RICORRENTI,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO-BERTRANGE, PRESSO L' AVV . WERNER VON SIMSON,  ASSISTITE DAL PREDETTO WERNER VON SIMSON, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE D' APPELLO DI DUESSELDORF,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, CONVENUTA,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO SIG . FRANS VAN HOUTEN, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . WOLFGANG SCHNEIDER, DEL FORO DI FRANCOFORTE SUL MENO,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI INDIVIDUALI DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 6 GENNAIO 1959 " RELATIVE ALLA RESTITUZIONE DELLE SOVVENZIONI PROVVISORIE DI PEREQUAZIONE CORRISPOSTE DALLA CASSA DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO " ALLE IMPRESE RICORRENTI; 

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA DEI RICORSI  SULLA RICEVIBILITA DEI RICORSI NON E STATA FORMULATA ALCUNA ECCEZIONE, NE VI E LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO .  LA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DELLA SOCIETA MANNESMANN AG ., LA QUALE IMPUGNA LA LEGITTIMITA SOSTANZIALE DELLE DECISIONI ADOTTATE CONTRO LE SOCIETA MANNESMANN HUETTENWERKE AG . E HAHNSCHE WERKE AG, VA RITENUTA, DAL MOMENTO CHE ESSA, NELLA SUA QUALITA - INCONTESTATA - DI AVENTE CAUSA DA TALI DUE IMPRESE, VUOLE PREMUNIRSI CONTRO LA MODIFICA FORMALE DEL TITOLO ESECUTIVO . ESSA HA PERTANTO UN INTERESSE DIRETTO ALL' IMPUGNAZIONE .  II - NEL MERITO  1 . IL MEZZO DI INCOMPETENZA  A ) LE RICORRENTI ASSUMONO CHE L' ALTA AUTORITA HA ILLEGITTIMAMENTE FONDATO SULL' ART . 92 DEL TRATTATO CECA LA PROPRIA COMPETENZA FORMALE AD ADOTTARE LE DECISIONI IMPUGNATE .  A TALE PROPOSITO VA RILEVATO, IN PRIMO LUOGO, CHE I PROVVEDIMENTI IMPUGNATI SI BASANO NON SOLTANTO SULL' ART . 92, MA ANCHE SULL' ART . 53 DEL TRATTATO, ED ALTRESI' SULLE DECISIONI 14-55 DEL 26 MARZO 1955 E 2-57 DEL 26 GENNAIO 1957, ADOTTATE IN FORZA DELL' ART . 53 E LA CUI LEGITTIMITA NON E CONTESTATA; IN SECONDO LUOGO, CHE L' ART . 92 DEL TRATTATO DEFINISCE UNICAMENTE IL CARATTERE GIURIDICO DI DETERMINATE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA PER QUANTO CONCERNE LA LORO ESECUZIONE, MA NON STABILISCE IN QUALI CASI L' ALTA AUTORITA ABBIA FACOLTA DI ADOTTARE DELLE DECISIONI ESECUTORIE, OVVERO DELLE DECISIONI CHE FANNO SORGERE DEGLI OBBLIGHI PECUNIARI; INFINE, CHE NON E SOSTENIBILE CHE IL TRATTATO STESSO ENUMERI TALI CASI IN MODO TASSATIVO NELLE NORME RIGUARDANTI I PRELIEVI, LE PENALITA E LE AMMENDE .  ORBENE, L' ART . 53 DEL TRATTATO, AL QUALE SI RICHIAMA LA MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI IMPUGNATE, AUTORIZZA IN REALTA L' ALTA AUTORITA AD INSTITUIRE DEI MECCANISMI FINANZIARI, AD IMPORRE ALLE IMPRESE DEGLI OBBLIGHI PECUNIARI ED A SANZIONARLI MEDIANTE DECISIONI ESECUTORIE A NORMA DELL' ART . 92 . I MECCANISMI FINANZIARI CONTEMPLATI NELL' ART . 53 HANNO LA FUNZIONE DI RACCOGLIERE E DISTRIBUIRE DEI MEZZI FINANZIARI E CON LE DECISIONI CHE LI ISTITUISCONO SI POSSONO PERCIO' ANCHE STABILIRE LE MODALITA DELL' ESAZIONE DI UN CONTRIBUTO OBBLIGATORIO IL CUI GETTITO E DESTINATO AD ASSICURARE IL FUNZIONAMENTO DI UNO DI TALI MECCANISMI .  DI FATTO, LE DECISIONI 14-55 E 2-57, CON LE QUALI E STATO ISTITUITO UN MECCANISMO FINANZIARIO ATTO AD ASSICURARE IL REGOLARE RIFORNIMENTO DI ROTTAME DEL MERCATO COMUNE, HANNO IMPOSTO ALLE IMPRESE CONSUMATRICI DI ROTTAME DELLA COMUNITA L' OBBLIGO DI VERSARE DEI CONTRIBUTI ED HANNO ESPRESSAMENTE STABILITO CHE L' ALTA AUTORITA PUO' ADOTTARE, PER LA LORO RISCOSSIONE, DELLE DECISIONI ESECUTORIE . PERALTRO L' ALTA AUTORITA SOSTIENE CHE TALI DISPOSIZIONI L' AUTORIZZANO NON SOLTANTO A RISCUOTERE DEI CONTRIBUTI, MA ANCHE A COMPIERE ATTI ESECUTIVI PER LA REALIZZAZIONE DI DIRITTI SORTI DALL' INDEBITO PAGAMENTO DI SOVVENZIONI FINANZIATE CON I CONTRIBUTI STESSI, BENCHE LE DECISIONI 14-55 E 2-57 NON ABBIANO ESPRESSAMENTE PREVISTO QUEST' ULTIMA IPOTESI .  LA CORTE OSSERVA CHE, IN MANCANZA DI UNA PRECISA NORMA IN PROPOSITO, SORGE LA QUESTIONE SE LA RIPETIZIONE DI SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE INDEBITAMENTE CORRISPOSTE NON SIA L' INDISPENSABILE COROLLARIO DEL POTERE DI RISCUOTERE CONTRIBUTI OBBLIGATORI E DI CORRISPONDERE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE PREVISTO NELLE DECISIONI ISTITUTIVE DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE E SE LA FACOLTA DI COMPIERE ATTI ESECUTIVI, ATTRIBUITA ALL' ALTA AUTORITA CON LE DECISIONI STESSE, NON CONSENTA - TENUTO CONTO DEL SUO SIGNIFICATO E DEL SUO SCOPO - DI IMPORRE, PARIMENTI MEDIANTE DECISIONE ESECUTORIA, LA RESTITUZIONE DI SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE INDEBITAMENTE CORRISPOSTE .  POICHE E CERTO CHE IL FUNZIONAMENTO DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE - AL QUALE SONO STATE OBBLIGATORIAMENTE ASSOGGETTATE LE NUMEROSE IMPRESE CONSUMATRICI DI ROTTAME DEI SEI PAESI DELLA COMUNITA - PUO' IN OGNI MOMENTO DAR LUOGO AD ERRORI NEL PAGAMENTO DELLE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE ED E DI CONSEGUENZA NECESSARIO AMMETTERE CHE LA FACOLTA D' IMPORRE DEI CONTRIBUTI OBBLIGATORI IMPLICA IL POTERE DI INGIUNGERNE EVENTUALMENTE LA RESTITUZIONE - POSTO CHE IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE ISTITUITO CON LE DECISIONI 14-55 E 2-57 NON POTREBBE, IN CASO CONTRARIO, ESSERE ATTUATO IN MODO RAGIONEVOLE - VA AFFERMATO CHE, PER ESERCITARE IL POTERE DI RIPETIZIONE, IL QUALE HA LA STESSA NATURA GIURIDICA DELLA FACOLTA DI CONCEDERE SOVVENZIONI E D' IMPORRE CONTRIBUTI, L' ALTA AUTORITA NON AVEVA BISOGNO DI UN' ESPLICITA AUTORIZZAZIONE E PERTANTO SUSSISTEVA LA SUA COMPETENZA FORMALE A DARE ATTO DI UN OBBLIGO DI RESTITUZIONE E AD INGIUNGERE LA RESTITUZIONE STESSA MEDIANTE DECISIONE ESECUTORIA .  B ) LE RICORRENTI, PER QUANTO CONCERNE LA COMPETENZA SOSTANZIALE DELL' ALTA AUTORITA, AFFERMANO CHE ESSA SI SAREBBE VALSA DELLA FACOLTA, ATTRIBUITALE DALL' ART . 92 DEL TRATTATO, DI ADOTTARE UNA DECISIONE AMMINISTRATIVA ESECUTORIA, ALLO SCOPO DI CREARSI UN TITOLO DI DIRITTO PRIVATO .  SEMPRE SECONDO LE RICORRENTI, NON SI POTREBBE NEGARE CHE, NEL QUADRO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME, LA RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI ED IL VERSAMENTO DELLE SOVVENZIONI SIA DI DIRITTO PUBBLICO : TUTTAVIA IL DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DELLE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE CORRISPOSTE DERIVEREBBE NELLA FATTISPECIE DA UN RAPPORTO DI DIRITTO PRIVATO . INFATTI LA CASSA - O LA DSVG AGENDO PER SUO ORDINE - NON AVREBBE EFFETTUATO UN PAGAMENTO ALLE RICORRENTI ( IL CHE AVREBBE SODDISFATTO UNA PRETESA DI DIRITTO PUBBLICO DERIVANTE DALLE DECISIONI ), BENSI' IN BASE ALLE STESSE AFFERMAZIONI DELLA CONVENUTA, ESSA AVREBBE CORRISPOSTO LE SOVVENZIONI AI FORNITORI DEL ROTTAME, IL CHE SIGNIFICHEREBBE CHE LE RICORRENTI SONO STATE LIBERATE DA UN OBBLIGO DI DIRITTO PRIVATO, OBBLIGO CHE ESSE DEL RESTO ENERGICAMENTE CONTESTANO .  LA CORTE RILEVA CHE LA STRUTTURA DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME HA, NEL SUO COMPLESSO, NATURA DI DIRITTO PUBBLICO, CHE SI TRATTA DI UN SISTEMA MIRANTE A RIDURRE, A VANTAGGIO DEI CONSUMATORI, IL PREZZO DEL ROTTAME D' IMPORTAZIONE E CHE - TANTO NEL CASO CHE TALE RIDUZIONE VENGA REALIZZATA MEDIANTE L' ATTRIBUZIONE DI SOVVENZIONI AI SINGOLI, QUANTO NELL' IPOTESI CHE ESSA SIA OTTENUTA ATTRAVERSO LA DIMINUZIONE COMPLESSIVA DEL PREZZO DI DETTO ROTTAME - SI TRATTA COMUNQUE DI UN' ATTIVITA AMMINISTRATIVA CREATRICE DI DIRITTI SOGGETTIVI LA CUI NATURA NON PUO' ESSERE MODIFICATA DALLA PRESENZA DI UN ELEMENTO DI DIRITTO PRIVATO, QUALE L' ASSERITA LIQUIDAZIONE DEL DEBITO .  2 . SE LE PRETESE DELL' ALTA AUTORITA' SIANO FONDATE  DOPO AVER STABILITO CHE LA COMPETENZA DELL' ALTA AUTORITA E GLI ATTI DA ESSA COMPIUTI PER OTTENERE LA RESTITUZIONE DELLE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE NON PRESENTANO IL FIANCO A CENSURE, LA CORTE RITIENE OPPORTUNO ACCERTARE, PRIMA DI PROCEDERE OLTRE, SE LE RICORRENTI POSSANO, A QUALSIVOGLIA TITOLO, ESSERE CONSIDERATE DEBITRICI DELLE SOVVENZIONI INDEBITAMENTE CORRISPOSTE DALLA CASSA ED A TALE SCOPO OSSERVA CHE, SENZA CHE OCCORRA ESAMINARE PER QUALE CAUSA GIURIDICA ED ENTRO QUALI LIMITI I CONTRATTI IN QUESTIONE DOVESSERO PRODURRE EFFETTI NEI CONFRONTI DELLE RICORRENTI, TALI EFFETTI POTREBBERO ESSERE RITENUTI ESISTENTI SOLTANTO QUALORA, IN CONSEGUENZA DEGLI ACQUISTI DI ROTTAME QUALI FURONO STIPULATI DALL' UFFICIO COMUNE,  A ) LE RICORRENTI SIANO INCORSE IN RESPONSABILITA A CAUSA DEL PAGAMENTO DELLE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE, O  B ) IN VIA SUBORDINATA, DETTO PAGAMENTO SIA AVVENUTO A LORO RISCHIO, OVVERO  C ) ESSE SI SIANO ARRICCHITE SENZA CAUSA .  A ) DAI DOCUMENTI PRODOTTI, E PIU PRECISAMENTE DALLE LETTERE SCAMBIATE TRA L' UFFICIO COMUNE E LA HANSA A CONFERMA DEI CONTRATTI GLOBALI - DOCUMENTI A PROPOSITO DEI QUALI NON VI E STATA ALCUNA CONTESTAZIONE - RISULTA CHE I CONTRATTI RIGUARDANTI L' ACQUISTO E LA CONSEGNA DEL ROTTAME SONO STATI STIPULATI CON LA HANSA PROPRIO DALL' UFFICIO COMUNE, ORGANO DELL' ALTA AUTORITA, E CHE GLI ACQUISTI - COME APPARE DAL TENORE DELLE LETTERE DI CONFERMA - CONCERNEVANO DEL ROTTAME CHE PER LE SUE CARATTERISTICHE ERA ESPRESSAMENTE PEREQUABILE . QUEST' ULTIMO REQUISITO ERA INOLTRE CHIARAMENTE PRETESO DA TUTTI GLI INTERESSATI .  LE CONDIZIONI GENERALI, CHE COSTITUIVANO PARTE INTEGRANTE DEI CONTRATTI STIPULATI DALL' UFFICIO COMUNE CON I FORNITORI DI ROTTAME, PREVEDEVANO ALL' ART . 4, E PIU PRECISAMENTE AL 4 ) COMMA, CHE LA CASSA OD I SUOI INCARICATI AVREBBERO CONTROLLATO DIRETTAMENTE DETTO REQUISITO ESSENZIALE DELLE MERCI VENDUTE, VALE A DIRE LA LORO APPARTENENZA A DELLE CATEGORIE, PIU O MENO CHIARAMENTE DEFINITE, DI ROTTAME PEREQUABILE . APPARE PERCIO' EVIDENTE CHE LE RICORRENTI NON AVEVANO ALCUN OBBLIGO DI ESEGUIRE DELLE VERIFICHE - E DI CONSEGUENZA NON AVEVANO ALCUNA RESPONSABILITA - A MENO CHE FOSSE ACCERTATO CHE ESSE SAPEVANO O AVREBBERO POTUTO SAPERE CHE SI TRATTAVA DI ROTTAME FRAUDOLENTEMENTE DICHIARATO PEREQUABILE . A QUESTO PROPOSITO NON E STATA PERO' FORNITA ALCUNA PROVA NE ESIBITA ALCUNA OFFERTA DI PROVA .  B ) PER QUANTO RIGUARDA IL PAGAMENTO DELLE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE DA PARTE DELLA CASSA OCCORRE RILEVARE CHE, IN BASE ALLE CONDIZIONI GENERALI SOPRA MENZIONATE - PIU PRECISAMENTE L' ULTIMO COMMA DELL' ART . 4 - SOLO AL TERMINE DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO, INCOMBENZA QUESTA - COME DETTO TESTE - SPETTANTE ALLA CASSA, QUEST' ULTIMA DOVEVA, PREVIO ORDINE DELL' UFFICIO COMUNE, PROVVEDERE AD EFFETTUARLO CON LA RISERVA, CONTENUTA NELLE STESSE CONDIZIONI GENERALI, CHE IL PAGAMENTO DOVEVA ESSERE SOSPESO QUALORA SUSSISTESSE IL " BENCHE MINIMO DUBBIO " IN MERITO ALL' ATTENDIBILITA DEI DOCUMENTI COMPROVANTI LA PEREQUABILITA DEL ROTTAME . SI DEVE PERCIO' RITENERE CHE, A CAUSA DEL PAGAMENTO DELLE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE LE RICORRENTI NON DOVEVANO SOPPORTARE ALCUN RISCHIO TANTO PIU CHE A TALE PROPOSITO ESSE NON HANNO RICEVUTO DIRETTAMENTE ALCUN PAGAMENTO, POSTO CHE LE SOMME A TALE SCOPO DESTINATE VENIVANO VERSATE DIRETTAMENTE AI FORNITORI TRAMITE LA DSVG, UFFICIO REGIONALE PER LA REPUBBLICA FEDERALE DELL' UFFICIO COMUNE E DELLA CASSA .  C ) NON E INFINE SOSTENIBILE CHE LE RICORRENTI SI SIANO ARRICCHITE SENZA CAUSA . INFATTI LE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE ERANO DESTINATE A COMPENSARE LA DIFFERENZA DI PREZZO FRA IL ROTTAME DETTO D' IMPORTAZIONE, PIU ONEROSO, ED IL ROTTAME RICUPERATO ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE . SECONDO I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA PEREQUAZIONE, TALE ONERE SUPPLEMENTARE DOVEVA ESSERE SOPPORTATO, NON GIA DALLE RICORRENTI IN RAGIONE DELLA FORNITURA DI ROTTAME D' IMPORTAZIONE DA ESSE RICEVUTE, BENSI', TRAMITE LA CASSA, DA TUTTI I CONSUMATORI DI ROTTAME . LE SOVVENZIONI DI PEREQUAZIONE NON COSTITUIVANO PERCIO' PER LE RICORRENTI UN ARRICCHIMENTO CONSEGUENTE AD UNA PRESTAZIONE FATTA A LORO DIRETTO VANTAGGIO, MA ERANO IL RISULTATO DI UN' AZIONE INTESA A RIDURRE IL PREZZO DEL ROTTAME CONSEGNATO AL LIVELLO DEL MERCATO INTERNO . INOLTRE, L' OBBLIGO DI RESTITUZIONE NASCENTE DALL' ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA PRESUPPONE LA MANCANZA DI UNA GIUSTA CAUSA .  A QUEST' ULTIMO PROPOSITO VA RILEVATO CHE LA GIUSTA CAUSA SUSSISTE INDIPENDENTEMENTE DALLA CIRCOSTANZA CHE LA SOVVENZIONE DI PEREQUAZIONE SIA STATA CORRISPOSTA DIRETTAMENTE AI VENDITORI DEL ROTTAME - VENENDO IN TAL MODO A RAPPRESENTARE LA DIFFERENZA FRA IL PREZZO DEL MERCATO INTERNO ED IL PREZZO D' IMPORTAZIONE - OPPURE SIA STATA CORRISPOSTA ALLE RICORRENTI ONDE CONSENTIRE LORO DI ACQUISTARE DEL ROTTAME D' IMPORTAZIONE ANZICHE DEL ROTTAME PROVENIENTE DALL' INTERNO DELLA COMUNITA; CHE PERCIO' MANCANO NELLA FATTISPECIE I PRESUPPOSTI DI UN ARRICHIMENTO SENZA CAUSA E DEL CONSEGUENTE OBBLIGO DI RESTITUZIONE E CHE PERTANTO LE DECISIONI, IN QUANTO VIOLANO NORME GIURIDICHE EMANATE PER L' ATTUAZIONE DEL TRATTATO, VANNO ANNULLATE .  CIO' NON PREGIUDICA PERO' IL DIRITTO DELL' ALTA AUTORITA DI AGIRE CONTRO I RESPONSABILI DELLE FRODI E CONTRO COLORO CHE NE HANNO TRATTO VANTAGGIO .  DOPO QUANTO AFFERMATO, APPARE SUPERFLUO PRENDERE IN ESAME LE RIMANENTI CENSURE DELLE RICORRENTI ED IN PARTICOLARE QUELLA TRATTA DAL DIFETTO DI MOTIVAZIONE .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ART . 60 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CECA, LA CONVENUTA, ESSENDO RIMASTA SOCCOMBENTE, VA CONDANNATA ALLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  1 . LE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 6 GENNAIO 1959 " RELATIVE ALLA RESTITUZIONE DELLE SOVVENZIONI PROVVISORIE DI PEREQUAZIONE CORRISPOSTE DALLA CASSA DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO " ALLE IMPRESE MANNESMANN HUETTENWERKE AG ., HAHNSCHE WERKE AG ., RUHRSTAHL AG ., GUSSSTAHLWERK GELSENKIRCHEN AG ., GUSSSTAHLWERK WITTEN AG ., NIEDERRHEINISCHE HUETTE AG ., BOCHUMER VEREIN FUER GUSSSTAHLFABRIKATION AG ., STAHLWERKE BOCHUM AG ., AUGUST THYSSENHUETTE AG ., HUETTENWERK OBERHAUSEN AG . E PHOENIX-RHEINROHR AG ., SONO ANNULLATE .  2 . L' ALTA AUTORITA E CONDANNATA ALLE SPESE .