CELEX: 51976PC0650
Language: it
Date: 1977-01-03
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA relativa alla graduale attuazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 650
Vol. 1976/0197
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(76)650 def
                                                 Bruxelles , li 13 gennaio 1977
                             PROPOSTA DI DIRETTIVA
             relativa alla graduale attuazione del principio della . parità
                        di trattamento fra gli uomini e le donne
                            in materia di sicurezza sociale
                     ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 76 ) 650 def
 ---pagebreak---                                    RELAZ IONE
  1 . Nella Risoluzione del 21 gennaio 1974 , relativa a un Programma di azione so­
       ciale , il Consiglio delle Comunità Europee manifestava  la volontà politica
       di adottare in tuia prima fase , comprendente il periodo 1974-1976 , le misure
      necessarie al conseguimento di taluni obiettivi , tra i   quali la realizzazione
      del pieno e migliore impiego nella Comunità , nonché il   miglioramento delle
      condizioni di vita e di lavoro . Tra le azioni prioritarie da intraprendere ,
      il Consiglio ha elencato quelle destinate a garantire la parità tra gli
      uomini e le donne per quanto riguarda l' accesso al lavoro ed alla formazione
      e promozione professionali , nonché le condizioni di lavoro . In conformità ,
      il 9 febbraio 1976 il Consiglio ha adottato tuia direttiva relativa all' attuar-
      zione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne nei
      settori succitati .
2 . L' articolo 1 della direttiva del 9 febbraio stabilisce . che , per garantire la
     graduale attuazione del principio della parità di trattamento in materia di
     sicurezza sociale , il Consiglio adotterà , su proposta della Commissione , di­
     sposizioni che ne precisino in particolare il contenuto , la portata e le mo­
     dalità di applicazione .
3 . In conformità della direttiva in questione , la Commissione ha avviato uno
     studio sulle disparità di trattamento attualmente esistenti tra gli uomini e
     le donne nel settore della sicurezza sociale . Numerose differenze sono par­
     ticolarmente evidenti per quanto riguarda sia i regimi obbligatori ( cioè
     imposti dalla legge ) che gli accordi professionali che in molti casi operano
     chiaramente a svantaggio delle donne . In altri casi , tuttavia, i trattamenti
     differenziati sono stati espressamente previsti per tener conto della diversa
     posizione economica e sociale delle donne , concetto questo , che , sebbene stia
     sempre più perdendo d' importanza, ha ormai caratterizzato la vita della mag­
     gior parte della popolazione .
                                    I
4 . Si e pertanto ritenuto necessario , come previsto nella direttiva del Consiglio
     del 9 febbraio 1976 , elaborare un ulteriore strumento giuridico che permetta
     l' applicazione , in questo complesso settore , del principio della parità di
     trattamento affermato nella direttiva medesima.     A tale scopo viene proposta
     la presente direttiva.
5 . La presente direttiva discende da quella del 9 febbraio 197^ la quale , all' ar­
     ticolo 2 , paragrafo 1 , cosi * definisce il principio della parità dì trattamento :
     " l' assenza di qualsiasi discriminazione fondata sul sesso , direttamente o in–
     " direttamente , in. particolare mediante riferimento allo stato matrimoniale
     " o di famiglia".
                                                                                      /
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      dalia prc-c^dcirce , va I j a in- e la popolazione attiva potenzia"! e , Attualo c
      prec iiùoiit ci t c*i:api',c«i i lavarc.t ori iiKtr.pencWnt i , nollci.      ci non rc,r-~•
       « ìooiare riferimento ad ex–lavoratori anziani , malati , invalidi e diroocunati .
      Eventuali disposizioni per i lavoratori non occupati non rientrano nella sfora
      <1 * applicazione della presente direttiva »
 6 . La direttiva non pretende di eliminare tutte le disparirà di trattamento tra
      uomini e donne in un unico strumento giuridico , ma vuole piuttosto avviare
      una prima fase di attuazione del principio® Alcuni aspetti della sicurezza
      sociale sono per il momento esclusi ( articolo 6 ) s ma la direttiva prevede la
      possibilità di ulteriori strumenti giuridici ( articolo 7 )»
7 » 11 termine ''materia di sicurezza sociale" è stato definito in rapporto a casi
      contro i quali i vari sistemi vogliono proteggere i gruppi interessati » I
      casi considerati nella presente direttiva sono quelli elencati e definiti
     nella convenzione n° 102 della CTL ( 1952 ) e nel Codice europeo di sicurezza,
      sociale elaborato dal Consiglio d*Suropa nel 1954 , fatta eccezione per la
     vedovanza , la maternità e gli oneri familiari , non inclusi no Ila presente
      direttiva dato che i primi due casi riguardano esclusivamente le donne e che
      le prestazioni familiari rientrano nel settore della politica familiare piut­
     tosto che in quello delle condizioni di lavoro » Ciò' tuttavia non esclude
     la possibilità di una definizione più ampia in successivi strumenti giuridici®
8 , La presente direttiva riguarda non soltanto i regimi di sicurezza sociale
     previsti dalla legge , ma anche gli accordi professionali che non siano già
     oggetto di disposizioni comunitarie .               Vengono considerate anche tutte le di­
     sposizioni in materia di assistenza sociale nella misura in cui esse integrano
     o sostituiscono erogazioni a titolo di assicurazione sociale per far fronte
     ad uno dei casi precedentemente elencati , ad esempio l' integrazione di indennità
     assicurative mediante il versamento di apposite sovvenzioni destinate 3. garan­
     tire livelli minimi di vita e di assegni a quei lavoratori disoccupati a lungo
                                            ι
     termine le cui indennità assicurative sono esaurite »
     Quanto precede sta a prova del fatto che gli stessi casi possono essere coperti
     in modi diversi nei vari paesi , talora mediante prestazioni di carattere contri­
    butivo , talora mediante una combinazione di prestazioni di carattere contri­
    butivo e non contributivo »            ITon sono prese in considerazione erogazioni di
    assistenza sociale riguardo ai casi non elencati nella presente direttiva .
                                                                                               ./
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  9 . L' articolo 6 riguarda i settori nei quali gli Stati membri possono continuare
       a prevedere talune disparità durante questa fase di applicazione del principio
       di parità di trattamento » I settori in questione rig-uardano , in primo luogo ,
       la determinazione dell' età di pensionamento agli effetti delle pensioni di vec­
      chiaia o del collocamento in quiescenza ; in secondo luogo , il calcolo di periodi
      di occupazione ai fini della pensione o altro ( in alcuni Stati membri , ad esempio ,
      per le donne che hanno trascorso un certo periodo di tempo fuori dell' impiego
      successivamente alla nascita di un figlio , tale periodo è calcolato come se
      fosse stato trascorso sul lavoro ai fini della determinazione dei diritti di
      pensione ); inoltre, l' acquisizione di diritti in seguito ad un' interruzione
      dell' attività lavorativa (cioè al fine di permettere alle donne che riprendono
      l' attività lavorativa, dopo l' interruzione per maternità o per provvedere alla
      cura del neonato, di acquisire il diritto alle prestazioni senza aver soddi­
      sfatto le previste condizioni contributive o di affiliazione ) * infine ,
         l' acquisizione di diritti a prestazione in seguito all' iscrizione del coniuge
        o ai contributi da esso versati .
10 , La presente direttiva non intende trascurara completamente quei settori in cui
      sono ancora consentite disparità di trattamento . L' articolo 6 , paragrafo 2 sta­
      bilisce che tali disparità debbano essere riesaminate ed eventualmente modificate ;
      i risultati di questa esperienza dovranno esser tenuti presenti in sede di elar-
      borazione di ulteriori misure comunitarie ,
11 , L' articolo 7 precisa il calendario da seguire per l' attuazione graduale della
      direttiva. Per quanto riguarda i regimi obbligatori , le maggiori difficoltà
      sono legate àgli aumenti per persone a carico . Negli Stati membri in cui le
      prestazioni vengono aumentate in riconoscimento delle responsabilità familiari ,
      un aumento degli assegni risulta di norma molto più facilmente ottenibile da
      parte degli uomini che da parte delle donne . Eventuali modifiche in questo
      settore sono legate al concetto di capo famiglia sul quale si basa il regime
      di sicurezza sociale in numerosi paesi . La presente direttiva propone pertanto
      che , se da un lato le sue disposizioni dovrebbero essere applicate entro due
      anni a tutti gli altri effetti per quanto riguarda i regimi obbligatori e le
      modalità di assistenza sociale , dall' altro venga accordato agli Stati memori
      un periodo di tre anni per considerare la questione degli aumenti delle pre­
      stazioni per persone a carico ,
12 , Infine , è stato concesso un periodo di quattro anni per l' applicazione della
      direttiva in ordine ai regimi professionali® Ciò' , al fine di lasciare , per
      c^r'.nto riguarda il gran numero di regimi attualmente esistenti , al tempo ne–
      Cesario all' attrazione delle dovute modifiche di carattere giuridico e arami–
      nistracivo comportanti , se del caso , nuove consultazioni tra le parti sociali .
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I3o Jj'art'? colo 7 provede inclbre che alla fine di ciascuna fase nel corso della
    graduale attuazione (iella direttiva , vengano trasmesse alla Commissione rela­
    zioni 0 cric cruenti ncn soltanto tale attuazione , ma anche l' evoluaiona dolla
    situazione in tutti gli aspetti della sicurezza sociale , per quanto attiene
    alle disparità di trattamento in base al sesso .
 ---pagebreak---                                 PROPOSTA DI DIRETTIVA
         relativa alla graduale attuazione del principio della parità di
                       trattamento fra gli uomini e le donne
                          in materia di sicurezza sociale
Il Consiglio delle Comunità Europee
visto il trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , ed in particolare
l • arti colo 235 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che il Consiglio ha adottato , il 9 febbraio 1976, la direttiva
relativa all' attuazione del principio della parità di trattamento fra gli
uomini e le donne per quanto riguarda l' accesso al lavoro , alla formazione
e alla promozione professionale , e le condizioni di lavoro ,
considerando che l' articolo 1 , paragrafo 2 della suddetta direttiva stabilisce
che , per garantire la graduale attuazione del principio della parità di trattamento
in materia di sicurezza sociale , il Consiglio adotterà , su proposta della Commis­
sione , dispozioni che ne precisano in particolare il contenuto , la portata e le
modalità di applicazione ,
                                                                     ν
ha adottato la presente direttiva :
 ---pagebreak---                                     Articolo 1
         Scopo della presente direttiva è l' attuazione negli Stati membri del
 principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne in materia di
 sicurezza sociale come precisato nella direttiva del Consiglio del 9 febbraio
 1976 per quanto riguarda l' accesso al lavoro , alla formazione e promozione
professionali e le condizioni di lavoro#
                                   Articolo 2
1»      Ai fini della presente direttiva , 1 * espressione "materia di sicurezza
sociale", deve intendersi come comprendente i regimi di protezione di cui al­
l' articolo 2 , paragrafo 2 qui appresso , nella misura in cui gli stessi si ri­
feriscono ad uno dei seguenti casi : prestazioni sanitarie , perdita di guadagno
derivante da malattia , perdita di guadagno derivante da disoccupazione , vecchiaia ,
infortuni sul lavoro o malattie professionali , invalidità ,
2 . La presente direttiva si applica nei confronti di tutti i regimi obbligatori , ge­
nerali o particolare e
denti che assicurano assistenza nei casi succitati , nonché di tutti i regimi pro­
fessionali che prevedono tale assistenza nella misura in cui gli stessi non siano
già oggetto di disposizioni comunitarie , come pure di tutte le disposizioni in ma­
teria di assistenza sociale nella misura in cui esse integrino o sostituiscano
prestazioni riguardanti i casi suddetti .
                                   Articolo 3
        L T applicazione del principio della parità di trattamento in materia di
sicurezza sociale implica L' eliminazione di qualsiasi discriminazione fondata sul
sesso per quanto riguarda tutti gli obblighi e le prestazioni relativi ai regimi
e alle disposizioni considerati dalla presente direttiva , in particolare per
quanto riguarda le persone incluse nel regime o nelle disposizioni medesime ,
le condizioni di ammissibilità alle prestazioni , comprese le condizioni relative
ai contribuii , il tipo e la forma delle prestazioni , l' importo del versamento
inclusi gli aumenti per persona a carico , nonché la durata e le condizioni di
godimento di dette prestazioni .
 ---pagebreak---                                   Articolo 4
        Per garantire la graduala attuazione del prinoipio dalla parità di trattar-
 mento , gli Stati mentori adottano le misure necessarie per conformarsi alla pre­
 sente direttiva :
- in una prima fase , per quanto riguarda tutti i regimi obbligatori di sicurezza
   sociale , generali o particolari ,
                                          e tutte le disposizioni in materia di
   assistenza sociale che rientrano nella sfera di applicazione della presente
   direttiva, esclusi gli aumenti per persone a carico ;
- in una seconda fase , per quanto riguarda tutti i regimi e le disposizioni suc-
   citati in ordine agli aumenti per persone a carico ;
- in una terza fase , per quanto riguarda tutti i regimi professionali nella misu­
   ra in cui gli stessi non siano già oggetto di disposizioni comunitarie »
                                  Articolo 5
        Nel corso di ciascuna fase di attuazione1 del principio della parità , gli
Stati membri garantiscono che :
a) siano soppresse le disposizioni legislative regolamentari e amministrative
     contrarie al principio della parità di trattamento in materia di sicurezza
     sociale ;
b ) siano nulle o siano           dichiarate nulle o siano           modificate le
     disposizioni contrarie al principio della parità di trattamento contenute
     nei contratti collettivi , nei contratti individuali di lavoro , nei regola­
     menti interni delle imprese , nonché negli statuti delle professioni indipen­
     denti , nella misura in cui le stesse non siano già oggetto di disposizioni
     comunitarie .
 ---pagebreak---                                           Articolo 6
 1.      La presente direttiva non pregiudica la facoltà degli Stati membri di esclu­
 dere dal suo campo d' applicazione
 a ) la determinazione dell' età di pensionamento agli effetti delle pensioni di
      vecchiaia e del collocamento in quiescenza ;
b ) la determinazione di periodi di occupazione a fini pensionistici
            ( per quanto riguarda il calcolo                         di periodi trascorsi
      lontano dal lavoro a causa di maternità )                      . e l' acquisizione
      dei diritti alle prestazioni successivamente all' interruzione dell' attività
      lavorativa ;
c ) l' acquisizione dei diritti alle prestazioni in virtù' del regime assicurativo
      o del libretto di contributi del consorte .
2.       Gli Stati membri riesaminano le proprie disposizioni relative ai settori .
esclusi dall' applicazione della presente direttiva ai sensi del disposto del pre­
cedente paragrafo .
              Per le disposizioni contrattuali di analoga natura , le parti sociali
sono sollecitate dagli Stati membri a procedere alle opportune revisioni .                :
                                          Articolo 7
                                                                  V.
1,       Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni , legislative , regolamentari
ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva
–    entro 2 anni a decorrere dalla sua notifica per quanto riguarda la prima fase
     di attuazione , come precisato nel precedente articolo 4 ;
– entro 3 anni a decorrere dalla sua notifica per quanto riguarda la seconda fase ,
     come precisato nel medesimo 'articolo ;
– entro 4 anni a decorrere dalla sua notifica per quanto riguarda la terza fase ,
    come precisato nel medesimo articolo ,
2.       Gli Stati membri comunicaJio inoltre alla Commissione il testo delle dispo­
sizioni legislative , regolamentari e amministrative che essi adottano nella ma­
teria disciplinata dalla presente direttiva , comprese Le misure adottate in appli­
cazione de l >. ' art i co lo 6 , paragrafo 2 . Inoltre , essi informano la Commissione sui moti­
vi che giustificano l' eventuale mantenimento delle disposizioni già esistenti nel
campo dell' articolo 6 , paragrafo 1 . e sulle possibilità di , una successiva revisione .
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3.      Entro un anno dalla scadenza di ciascuno dei periodi di cui al paragrafo 1 ,
gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutti i dati utili per permetterle di
redigere una relazione , che sarà sottoposta al Consiglio , sull' applicazione della
presente direttiva e per proporre ulteriori misure che risultassero necessarie
per l' attuazione del principio della parità di trattamento .
                                 Articolo 8
        Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva»