CELEX: 52001PC0655
Language: it
Date: 2001-11-13
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione dell'Ungheria

Avis juridique important

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52001PC0655

Proposta di decisione del Consiglio relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione dell'Ungheria  /* COM/2001/0655 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione dell'Ungheria(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl Consiglio europeo, riunitosi a Lussemburgo nel dicembre 1997, ha stabilito che il partenariato per l'adesione costituisce lo strumento chiave della strategia rafforzata di preadesione, mobilitando in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati. Ciò consente alla Comunità di adeguare gli interventi di assistenza alle esigenze dei singoli paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.Il primo partenariato per l'adesione dell'Ungheria, deciso nel marzo 1998, è stato aggiornato per la prima volta nel dicembre 1999, a norma del regolamento n. 622/98 del Consiglio [1] (articolo 2), tenendo conto degli ulteriori sviluppi osservati nel paese. Basandosi sull'analisi contenuta nella Relazione Periodica 2001 sui progressi compiuti dall'Ungheria in vista dell'adesione, la Commissione ritiene che sia giunto il momento di procedere ad un'ulteriore revisione delle priorità e degli obiettivi intermedi indicati nel partenariato per l'adesione. La presente proposta di revisione riprende le conclusioni della relazione periodica 2001 della Commissione sui progressi compiuti dall'Ungheria in vista dell'adesione.[1]  GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.La decisione allegata non ha implicazioni finanziarie.In considerazione di quanto precede, la Commissione invita il Consiglio ad adottare la decisione allegata.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione dell'UngheriaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore dei paesi candidati nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione [2], in particolare l'articolo 2,[2]   GU L 85 del  20.3.1998, pag. 1.vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'aspetto chiave della strategia rafforzata di preadesione;(2) a norma del regolamento (CE) n. 622/98, il Consiglio decide, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, in merito ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni contenuti nei singoli partenariati per l'adesione man mano che vengono presentati ai singoli paesi candidati, nonché in merito ai successivi adeguamenti sostanziali ad essi applicabili;(3) l'assistenza comunitaria è subordinata alla realizzazione degli elementi essenziali, in particolare al rispetto degli obblighi previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso l'adempimento dei criteri di Copenaghen; in mancanza di un elemento essenziale, il Consiglio può prendere, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, le misure del caso in merito a qualsiasi forma di assistenza  preadesione;(4) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha deciso che l'attuazione del partenariato per l'adesione e i progressi compiuti nell'adozione dell'acquis siano valutati dagli organi dell'accordo europeo;(5) la relazione periodica 2001 della Commissione contiene un'analisi obiettiva dei preparativi dell'Ungheria per l'adesione e individua una serie di settori prioritari di ulteriore intervento;(6) per preparare l'adesione, l'Ungheria dovrebbe continuare ad aggiornare il suo programma nazionale per l'adozione dell'acquis; tale programma dovrebbe prevedere un calendario per la realizzazione delle priorità e degli obiettivi intermedi indicati nel partenariato per l'adesione;(7) l'Ungheria deve predisporre le strutture giuridiche e amministrative necessarie per la programmazione, il coordinamento, la gestione, il controllo e la valutazione dei fondi comunitari di preadesione,DECIDE:Articolo 1A norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98, i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione dell'Ungheria sono riportati nell'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.Articolo 2L'attuazione del partenariato per l'adesione è esaminata dagli organi dell'accordo europeo e dai competenti organi del Consiglio, ai quali la Commissione dovrà riferire periodicamente.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente[...]ALLEGATO1. IntroduzioneIl Consiglio europeo, riunitosi a Lussemburgo nel dicembre 1997, ha stabilito che il partenariato per l'adesione costituisce lo strumento chiave della strategia rafforzata di preadesione, mobilitando in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati. Ciò consente alla Comunità di adeguare gli interventi di assistenza alle speciali esigenze dei singoli paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.Il primo partenariato per l'adesione dell'Ungheria, deciso nel marzo 1998, è stato aggiornato per la prima volta nel dicembre 1999, a norma del regolamento n. 622/98 (articolo 2), tenendo conto degli ulteriori sviluppi osservati nel paese. La presente revisione, che si basa su una proposta presentata dalla Commissione previa consultazione delle autorità ungheresi, tiene conto dell'analisi contenuta nella relazione periodica 2001 della Commissione sui progressi compiuti dall'Ungheria in vista dell'adesione.2. ObiettiviL'obiettivo del partenariato per l'adesione è quello di definire in un quadro unico i settori prioritari di ulteriore intervento individuati nella relazione periodica della Commissione del 2001 sui progressi compiuti dall'Ungheria in vista dell'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui è subordinata l'assistenza. Il presente partenariato per l'adesione costituisce la base per una serie di strumenti politici che verranno utilizzati per aiutare i paesi candidati durante i preparativi per l'adesione. Tali strumenti comprendono, tra l'altro, il programma nazionale aggiornato per l'adozione dell'acquis elaborato dall'Ungheria, la procedura preadesione di sorveglianza fiscale, il programma economico di preadesione, il patto preadesione contro la criminalità organizzata, i piani di sviluppo nazionale, i piani di sviluppo rurale, una strategia nazionale per l'occupazione in linea con la strategia europea per l'occupazione e altri piani settoriali necessari per la partecipazione ai fondi strutturali dopo l'adesione e per l'attuazione di ISPA e SAPARD prima dell'adesione. Poiché questi strumenti sono tutti di natura diversa, ciascuno di essi viene approntato e attuato secondo procedure specifiche e può essere sostenuto da un aiuto preadesione. Pur non costituendo parte integrante del presente partenariato, i suddetti strumenti dovranno comprendere priorità compatibili con esso.3. PrincipiI principali settori prioritari definiti per ciascun paese candidato riguardano la capacità di soddisfare i criteri di Copenaghen, in base ai quali l'adesione richiede:* che il paese candidato abbia raggiunto una stabilità istituzionale tale da garantire la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze;* l'esistenza di un'economia di mercato funzionante nonché la capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione;* la capacità di assumere gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'UE, compresa l'adesione agli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.Il Consiglio europeo di Madrid (1995) ha insistito sulla necessità per i paesi candidati di adeguare le proprie strutture amministrative onde assicurare l'armonica attuazione delle politiche comunitarie dopo l'adesione, mentre quello di Lussemburgo (1997) ha sottolineato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione è necessario ma non sufficiente, in quanto occorre assicurarne l'effettiva applicazione. I Consigli europei di Feira e Göteborg del 2000 e del 2001 hanno rispettivamente confermato l'importanza fondamentale della capacità dei paesi candidati di applicare l'acquis e aggiunto che ciò presupponeva un notevole impegno da parte dei candidati per potenziare e riformare le loro strutture amministrative e giudiziarie.4. Priorità e obiettivi intermediLe relazioni periodiche della Commissione hanno posto l'accento sull'entità degli sforzi che i paesi candidati devono ancora compiere in determinati settori per prepararsi all'adesione. Occorre pertanto fissare tappe intermedie in termini di priorità, con obiettivi precisi definiti insieme ai paesi interessati e la cui realizzazione condizionerà sia l'entità dell'assistenza che l'andamento dei negoziati in corso con l'Ungheria. Nel selezionare le priorità elencate nel partenariato per l'adesione riveduto, si è ritenuto realistico prevedere che l'Ungheria sia in grado di conseguirle o di ottenere risultati sostanziali entro i prossimi due anni (2002-2003). Tra le questioni elencate vengono inoltre segnalate quelle che richiedono un intervento tempestivo. I progressi compiuti per quanto riguarda il rispetto delle priorità indicate nel partenariato per l'adesione 1999 sono valutati nella relazione periodica 2001. Per individuare le priorità del presente partenariato ci si è basati su tale valutazione.Nel luglio 2001 l'Ungheria ha presentato una versione aggiornata del programma nazionale per l'adozione dell'acquis (PNAA), nella quale si stabilisce il calendario per il conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi, previsti dal partenariato per l'adesione 1999 e per lo sviluppo delle strutture amministrative e delle risorse finanziarie necessarie.Nel partenariato per l'adesione vengono definiti i settori prioritari per i preparativi all'adesione dell'Ungheria, che dovrà comunque affrontare tutti i problemi evidenziati dalla relazione periodica 2001. È importante inoltre che il paese rispetti gli impegni in materia di ravvicinamento legislativo e di applicazione dell'acquis, in conformità con gli impegni assunti nel quadro dell'accordo europeo e del processo negoziale. Va ricordato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione non è di per sé sufficiente, in quanto occorre altresì assicurare che esso venga effettivamente applicato secondo gli stessi criteri vigenti all'interno dell'Unione. Un'attuazione e un'applicazione effettive e credibili dell'acquis sono necessarie in tutti i settori sottoelencati.Sulla scorta dell'analisi contenuta nella relazione periodica della Commissione del 2001, sono stati individuati le seguenti priorità e i seguenti obiettivi intermedi per l'Ungheria, presentati secondo la struttura della relazione periodica [3][3]  Stesso ordine di presentazione delle relazioni periodiche 2000.Criteri politiciDemocrazia e Stato di diritto- Prendere provvedimenti per ridurre ulteriormente il volume delle cause arretrate presso la Corte suprema, in modo da consentirle di svolgere le sue funzioni principali, vale a dire l'unificazione della prassi giudiziaria e l'indicazione di un orientamento giudiziario per i tribunali di istanza inferiore; perseverare nell'impegno di modernizzare l'ordinamento giudiziario, specie garantendo un adeguato finanziamento; ampliare la disponibilità del patrocinio gratuito; continuare a formare i giudici sulla legislazione comunitaria.- Garantire l'attuazione della nuova strategia anticorruzione.Diritti umani e tutela delle minoranze- Migliorare l'inserimento della minoranza rom nella società ungherese con una più efficiente attuazione e valutazione dell'impatto del programma d'azione a medio termine a favore di tale minoranza, in particolare favorendo l'accesso all'istruzione tradizionale, lottando contro i sentimenti discriminatori presenti nella società (anche tra le forze dell'ordine), promuovendo l'occupazione e migliorando la situazione degli alloggi.- Garantire la presenza di un sistema efficace per esaminare le denunce di maltrattamenti da parte della polizia.Criteri economici- Definire ed attuare una riforma globale del sistema sanitario pubblico, in grado di garantire un elevato livello di protezione sanitaria ad un costo sostenibile per il bilancio dello Stato.- Migliorare la contabilità dell'amministrazione pubblica locale e migliorare la tempestività dell'invio di dati alle autorità centrali.- Accelerare la ristrutturazione del sistema ferroviario per ridurre l'impatto a medio termine sulle finanze pubbliche.- Creare i presupposti per un efficiente mercato dei terreni agricoli.- Continuare a promuovere lo sviluppo delle piccole e medie imprese, specie migliorando l'accesso al credito.Capacità di assumere gli obblighi inerenti all'adesioneLibera circolazione delle merci- Completare l'attuazione delle direttive del Nuovo Approccio e l'allineamento della legislazione settoriale tradizionale; trasporre la normativa sulla notifica di informazioni sulle norme e i regolamenti tecnici; prevedere la protezione dei dati relativi ai test farmaceutici (la cosiddetta "esclusiva dei dati").- Continuare l'attuazione dell'acquis alimentare, nonché elaborare e realizzare un piano d'azione per promuovere l'analisi del rischio e dei punti critici di controllo (HACCP) in tutta l'industria alimentare.- Completare il rafforzamento della sorveglianza del mercato e delle strutture preposte alla valutazione della conformità, anche nell'industria alimentare; garantire l'efficacia delle strutture attuative in tutti i settori.- Aumentare la trasparenza degli appalti pubblici a tutti i livelli amministrativi, inclusi quelli inferiori, e in tutti i settori, tra cui le grandi opere infrastrutturali pubbliche, come la costruzione stradale.- Procedere all'esame della legislazione ungherese nei settori ancora non armonizzati per garantirne la conformità alle disposizioni degli articoli da 28 a 30 del trattato CE, e mettere a punto le disposizioni amministrative per poter effettuare in futuro un monitoraggio in questo settore.Libera circolazione delle persone- Completare l'allineamento del riconoscimento reciproco delle qualifiche e dei diplomi professionali e sviluppare ulteriormente le necessarie strutture amministrative, educative e formative.- Per quanto riguarda le qualifiche professionali ottenute prima dell'armonizzazione, l'Ungheria dovrebbe prioritariamente introdurre misure che consentano a tutti i professionisti ungheresi di soddisfare, al momento dell'adesione, i requisiti stabiliti dalle direttive.- Rafforzare le strutture amministrative per il coordinamento della sicurezza sociale.Libera circolazione dei capitali- Necessità di intervenire con particolare urgenza nell'attuazione delle raccomandazioni formulate dalla task force d'azione finanziaria contro il riciclaggio di denaro sporco, nonché favorire l'abolizione del segreto bancario e rafforzare le unità di investigazione finanziaria della polizia.Diritto societario- Continuare a rafforzare la tutela e il controllo sull'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale da parte di tutti gli organi esecutivi interessati, tra cui le dogane; intensificare la formazione di tali organi, inclusi i giudici e pubblici ministeri.Politica di concorrenza- Completare il quadro legislativo e garantire la piena attuazione delle norme antitrust e delle legislazioni sugli aiuti di stato, compreso l'allineamento di regimi di aiuto incompatibili, specie le agevolazioni fiscali. Richiamare l'attenzione di tutti gli operatori ed erogatori di aiuti sulla normativa vigente. Intensificare la formazione della magistratura sulle questioni attinenti alla concorrenza.Agricoltura- Rafforzare le strutture amministrative necessarie per l'elaborazione, attuazione, gestione, monitoraggio, controllo e valutazione dei programmi di sviluppo rurale finanziati dalla CE.- Continuare a migliorare le competenze dell'amministrazione agricola e completare i preparativi per l'effettiva attuazione dei meccanismi di gestione della politica agricola comune, specie i sistemi di informazione sul mercato (inclusa la segnalazione dei prezzi), il sistema integrato di gestione e controllo e l'organismo pagatore per la gestione dei fondi nell'ambito della PAC.- Completare la realizzazione dello schedario viticolo.- Proseguire il generale miglioramento delle industrie di trasformazione alimentare per consentire loro di soddisfare gli standard comunitari per la sicurezza alimentare, specie nel settore lattiero-caseario e delle carni.- Completare la trasposizione della legislazione in campo veterinario e fitosanitario (encefalopatie spongiformi trasmissibili, passaporto delle piante, livelli massimi per i residui, alimentazione degli animali), garantendone l'attuazione e il controllo.- Attuare i sistemi di identificazione e registrazione per ovini, caprini, suini ed equini; adottare la legislazione secondaria per suini ed equini; garantire il buon funzionamento del sistema di identificazione e registrazione dei bovini.- Completare l'allestimento dei posti frontalieri d'ispezione veterinaria e fitosanitaria, specie ai futuri confini esterni dell'UE.Politica dei trasporti- Completare l'allineamento della legislazione e perfezionare le competenze della pubblica amministrazione nei trasporti stradali (specie per quanto riguarda il controllo delle restrizioni relative ai tempi di guida e l'imposizione fiscale, al fine di rispettare i livelli minimi previsti dall'acquis, nonché l'armonizzazione con l'acquis dei pesi e delle dimensioni dei veicoli).- Continuare l'allineamento del settore ferroviario e procedere alla ristrutturazione della MÁV per consentire l'attuazione dell'acquis riveduto sulle ferrovie.- Procedere all'ulteriore allineamento all'acquis sui trasporti aerei, specie per quanto concerne l'accesso ai mercati.- In tutti i sottosettori, in particolare nei trasporti ferroviari ed aerei, istituire i necessari organi amministrativi e gestionali, rafforzando nel contempo quelli esistenti, specie l'ispettorato generale dei trasporti.Fiscalità- Completare l'allineamento legislativo, specie per quanto riguarda le aliquote IVA ridotte o nulle, compreso il regime transitorio IVA; continuare il graduale allineamento delle accise.- Rafforzare ulteriormente le competenze della pubblica amministrazione in modo da garantire l'effettiva applicazione dell'acquis. Ciò comporta, tra l'altro, il rinnovo dell'attrezzatura, una maggiore collaborazione amministrativa e, con particolare urgenza, lo sviluppo dei sistemi  informatici per consentire lo scambio di dati elettronici con la Comunità e gli Stati membri.- Garantire che l'attuale e futura legislazione sia conforme ai principi del codice di condotta in materia di tassazione delle imprese.Affari sociali e occupazione- Completare l'allineamento e garantire la corretta attuazione dell'acquis sociale, in particolare nel campo della salute e sicurezza sul lavoro. Rafforzare le strutture amministrative ed esecutive connesse, tra cui gli ispettorati del lavoro. Continuare ad adottare una legislazione che sia conforme all'acquis antidiscriminatorio e predisporre la sua attuazione.- Garantire la trasposizione e attuazione dell'acquis sulla salute pubblica e continuare ad adottare provvedimenti relativi alla sorveglianza e al controllo delle malattie trasmissibili e al sistema di sorveglianza e informazione sanitaria.- Continuare a sostenere gli sforzi compiuti dalle parti sociali per sviluppare le proprie competenze, specie in vista del futuro ruolo che saranno chiamate a svolgere nell'elaborazione e attuazione della politica sociale e del lavoro dell'UE, inclusa quella promossa dal Fondo sociale europeo. Occorrerebbe in particolare rafforzare la capacità delle parti sociali di condurre il dialogo sociale, nonché garantire il corretto svolgimento del dialogo sociale tripartito.- Preparare una strategia nazionale, anche per quanto riguarda la raccolta di dati, in vista della futura partecipazione alla strategia europea per l'integrazione sociale.Energia- Completare il processo di allineamento del mercato energetico interno (elettricità e gas); eliminare le rimanenti distorsioni dei prezzi; rafforzare l'ente preposto alla regolamentazione del settore (ufficio ungherese dell'energia).- Rafforzare ulteriormente l'efficienza energetica e la promozione delle fonti energetiche rinnovabili; consolidare le istituzioni competenti in materia.- Attuare le raccomandazioni contenute nella relazione del Consiglio sulla sicurezza nucleare nel contesto dell'allargamento, nel rispetto delle priorità stabilite.- Continuare a garantire un elevato livello di sicurezza nucleare presso la centrale di Paks.Telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione- Completare la trasposizione e attuazione dell'acquis, inclusa la disaggregazione della rete locale. Garantire il buon funzionamento del mercato liberalizzato mediante una valida regolamentazione delle interconnessioni e delle linee dedicate, nonché la disponibilità di sistemi per la selezione del vettore e della portabilità del numero.Cultura e politica audiovisiva- Allineare la legislazione all'acquis sulla "televisione senza frontiere".Politica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali- Garantire un efficace coordinamento interministeriale e un'adeguata collaborazione a livello centrale e regionale ai fini sia della programmazione che della futura attuazione dell'assistenza offerta dai fondi strutturali e di coesione.- Completare la preparazione di un piano di sviluppo conforme alla normativa sui fondi strutturali ed istituire le strutture necessarie per l'erogazione dell'assistenza prevista dai fondi strutturali e di coesione.- Preparare programmi operativi che siano in linea con la regolamentazione sui fondi strutturali e che prevedano una valutazione ex-ante.- Istituire il necessario quadro legislativo e normativo, per rendere più rapide le operazioni di impegno dei cofinanziamenti nazionali da abbinare all'assistenza offerta dai fondi strutturali e di coesione; rivedere e semplificare il sistema di pagamento dei fondi nazionali e comunitari ai beneficiari finali, in modo da garantire un uso efficiente e tempestivo dei fondi.- Allineare le procedure di gestione e controllo finanziario ai requisiti specifici previsti dalla normativa sui fondi strutturali.- Garantire che le autorità preposte alla gestione ed erogazione dei fondi possano progressivamente perfezionare le loro competenze affinché, al momento dell'adesione, siano in grado di far fronte alle loro responsabilità e svolgere i compiti assegnati a ciascuna di esse dalla normativa sui fondi strutturali.- Definire i compiti che i ministeri e altri organi interessati sono chiamati a svolgere per conto e sotto la responsabilità delle autorità di gestione.- Istituire sistemi di valutazione e monitoraggio e mettere a punto un sistema per lo scambio elettronico dei dati necessari per soddisfare i requisiti di gestione, monitoraggio e valutazione previsti dalla normativa sui fondi strutturali.- Sviluppare la preparazione tecnica di progetti finanziabili con i fondi strutturali e di coesione (project pipeline).Ambiente- Completare la trasposizione dell'acquis, in particolare per quanto riguarda i rifiuti pericolosi, gli imballaggi usati e i rifiuti di imballaggio, nonché il controllo dei principali rischi di incidenti dovuti a sostanze pericolose.- Proseguire l'attuazione dell'acquis, specie per quanto concerne la qualità dell'aria (garantendo il monitoraggio dell'aria conformemente all'acquis), la gestione dei rifiuti urbani e lo scarico di sostanze pericolose nell'ambiente idrico (realizzando programmi di riduzione dell'inquinamento).- Continuare a rafforzare la capacità amministrativa, specie degli ispettorati dell'ambiente (sia centrali che regionali). Bisognerebbe inoltre prevedere un aumento delle risorse umane di cui dispongono le autorità competenti nel settore delle sostanze chimiche.- Continuare a tener conto dei requisiti di protezione ambientale nella messa a punto e attuazione di tutte le altre politiche settoriali, al fine di promuovere uno sviluppo sostenibile.Giustizia e affari interni- Garantire l'attuazione di un piano d'azione riguardante la convenzione di Schengen.- Continuare a rafforzare la gestione delle frontiere, rivolgendo un'attenzione particolare ai futuri confini esterni dell'Unione, con un constante ammodernamento dell'attrezzatura, l'organizzazione di corsi di formazione e una più stretta collaborazione tra i diversi servizi interessati.- Proseguire i preparativi in vista della futura partecipazione al Sistema d'Informazione Schengen, sviluppando le banche dati e i registri nazionali.- Migliorare la collaborazione interna tra le forze di polizia, le agenzie preposte al controllo sull'applicazione della legge e la magistratura (dalla prevenzione al procedimento giudiziario), in particolare per intensificare la lotta alla criminalità organizzata e al riciclaggio di denaro sporco.- Rafforzare le competenze amministrative e il coordinamento tra gli organi che intervengono nell'attuazione della strategia nazionale di lotta alla droga.- Prendere i provvedimenti necessari per garantire l'attuazione dei più recenti strumenti comunitari adottati nel campo della collaborazione giudiziaria in materia civile.Unione doganale- Armonizzare il sistema ungherese delle zone franche con le disposizioni dell'acquis.- Rafforzare ulteriormente le competenze amministrative per garantire l'effettiva applicazione dell'acquis, prevedendo una formazione permanente per i doganieri.- Necessità di intervenire con particolare urgenza: continuare il processo di informatizzazione dell'amministrazione doganale ungherese; sviluppare sistemi informatici che consentano lo scambio di dati elettronici tra la CE e l'Ungheria.Controllo finanziario- Definire e rafforzare la responsabilità dei soggetti incaricati di gestire i centri di costo.- Rafforzare il quadro amministrativo per le revisioni contabili interne a livello dei servizi di revisione contabile interna dei centri di costo del bilancio, garantendo la loro indipendenza operativa.- Specificare il ruolo e le funzioni del punto di contatto incaricato della protezione degli interessi finanziari della Comunità ed avviare un'efficace collaborazione con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode attraverso tale punto di contatto.- Definire un'adeguata indipendenza funzionale delle competenze decentrate di revisione contabile interna.- Rafforzare la lotta contro la frode, specie nell'ambito dell'IVA.- Proseguire gli sforzi per garantire un corretto uso, controllo, monitoraggio e valutazione dei finanziamenti comunitari di preadesione, in quanto indicatore chiave della capacità dell'Ungheria di attuare l'acquis relativo al controllo finanziario.5. ProgrammazioneNel periodo 2000-2006 l'assistenza finanziaria al paese comprende, oltre alle risorse Phare, anche un contributo per le misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, fornito attraverso lo strumento di preadesione SAPARD (regolamento (CE) n. 1268/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87), e un sostegno ai progetti infrastrutturali nei settori dell'ambiente e dei trasporti fornito nel quadro dello strumento strutturale ISPA (regolamento (CE) n. 1267/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73), che durante il periodo di preadesione privilegeranno misure analoghe a quelle previste dal fondo di coesione. L'Ungheria può attingere a queste dotazioni nazionali anche per finanziare la sua partecipazione ai programmi comunitari, tra cui i programmi quadro di ricerca e sviluppo tecnologico e i programmi riguardanti l'istruzione e le imprese. L'Ungheria inoltre potrà accedere ai finanziamenti dei programmi plurinazionali e orizzontali direttamente collegati all'acquis. Per tutti i progetti di investimento sarà sistematicamente richiesto un cofinanziamento da parte dei paesi candidati. La Commissione collabora dal 1998 con la Banca europea per gli investimenti e con le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca mondiale, per agevolare il cofinanziamento dei progetti relativi alle priorità di preadesione.6. CondizionalitàL'assistenza comunitaria per il finanziamento dei progetti mediante i tre strumenti di preadesione Phare, ISPA e SAPARD è subordinata al rispetto degli impegni assunti dall'Ungheria nel quadro dell'Accordo Europeo e al conseguimento di ulteriori progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen, in particolare nella realizzazione delle priorità specifiche contenute nel presente partenariato per l'adesione. Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 622/98.7. MonitoraggioL'attuazione del partenariato per l'adesione verrà monitorata nel quadro dell'accordo europeo. Come sottolineato dal Consiglio europeo di Lussemburgo, è importante che le istituzioni dell'Accordo europeo continuino a costituire l'ambito entro il quale potranno essere valutate l'adozione e l'attuazione dell'acquis. Le sezioni pertinenti del partenariato per l'adesione saranno discusse nell'ambito del sottocomitato competente. Il Comitato di associazione esaminerà gli sviluppi globali, i progressi compiuti e i problemi incontrati nella realizzazione delle priorità e degli obiettivi intermedi, nonché questioni più specifiche proposte dai sottocomitati.Il comitato di gestione Phare assicurerà che le decisioni di finanziamento adottate nel quadro dei tre strumenti di preadesione (Phare, ISPA e SAPARD) risultino compatibili tra di loro e con i partenariati per l'adesione, secondo quanto previsto dal regolamento di coordinamento (regolamento (CE) n. 1266/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68).Il partenariato per l'adesione continuerà ad essere modificato, all'occorrenza, conformemente all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98.