CELEX: 62018CA0288
Language: it
Date: 2019-04-11 00:00:00
Title: Causa C-288/18: Sentenza della Corte (Decima Sezione) dell’11 aprile 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — X BV/Staatssecretaris van Financiën (Rinvio pregiudiziale — Tariffa doganale comune — Classificazione delle merci — Nomenclatura combinata — Sottovoci 85285100 e 85285940 — Monitor con schermo piatto a cristalli liquidi che possono visualizzare segnali provenienti da sistemi automatici per l’elaborazione dell’informazione — Accordo sul commercio dei prodotti delle tecnologie dell’informazione)

17.6.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 206/16
            
         
      Sentenza della Corte (Decima Sezione) dell’11 aprile 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — X BV/Staatssecretaris van Financiën
      (Causa C-288/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Tariffa doganale comune - Classificazione delle merci - Nomenclatura combinata - Sottovoci 85285100 e 85285940 - Monitor con schermo piatto a cristalli liquidi che possono visualizzare segnali provenienti da sistemi automatici per l’elaborazione dell’informazione - Accordo sul commercio dei prodotti delle tecnologie dell’informazione)
      (2019/C 206/19)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Hoge Raad der Nederlanden
      
         Parti del procedimento principale
      
      
         Ricorrente: X BV
      
         Resistente: Staatssecretaris van Financiën
      
         Dispositivo
      
      La nomenclatura combinata contenuta all’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune, come modificata dal regolamento di esecuzione (UE) n. 927/2012 della Commissione, del 9 ottobre 2012, deve essere interpretata nel senso che, per stabilire se schermi piatti a cristalli liquidi (LCD), progettati e fabbricati per visualizzare tanto i dati provenienti da una macchina automatica per l’elaborazione dell’informazione quanto i segnali video compositi provenienti da altre fonti, debbano essere classificati nella sottovoce 85285100 della nomenclatura combinata o nella sottovoce 85285940 di tale nomenclatura, occorre valutare, esaminando l’insieme delle loro caratteristiche e proprietà oggettive, tanto il grado in cui essi possono esercitare molteplici funzioni quanto il livello di prestazioni che essi raggiungono nell’esercizio di tali funzioni, al fine di determinare se la loro funzione principale consista nell’essere utilizzati in un sistema automatico per l’elaborazione dell’informazione. In tale contesto, si deve attribuire particolare importanza al fatto che essi siano o meno progettati per il lavoro a distanza ravvicinata. L’identità tra l’utente dello schermo e la persona che elabora e/o inserisce l’informazione nella macchina automatica per l’elaborazione dell’informazione non è un criterio rilevante ai fini di tale determinazione.
      
         (1)  GU C 276 del 6.8.2018.