CELEX: 62014CA0583
Language: it
Date: 2015-10-29 00:00:00
Title: Causa C-583/14: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 29 ottobre 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Szombathelyi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság — Ungheria) — Benjámin Dávid Nagy/Vas Megyei Rendőr-főkapitányság (Rinvio pregiudiziale — Principio di non discriminazione — Articolo 18 TFUE — Cittadinanza dell’Unione — Articolo 20 TFUE — Libera circolazione delle persone — Articolo 63 TFUE — Libera circolazione dei capitali — Circolazione stradale — Conducenti residenti nello Stato membro di cui trattasi — Obbligo di fornire subito e sul posto, durante un controllo di polizia, la prova della regolarità dell’utilizzo di veicoli immatricolati in un altro Stato)

21.12.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 429/6
            
         Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 29 ottobre 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Szombathelyi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság — Ungheria) — Benjámin Dávid Nagy/Vas Megyei Rendőr-főkapitányság
   (Causa C-583/14) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Principio di non discriminazione - Articolo 18 TFUE - Cittadinanza dell’Unione - Articolo 20 TFUE - Libera circolazione delle persone - Articolo 63 TFUE - Libera circolazione dei capitali - Circolazione stradale - Conducenti residenti nello Stato membro di cui trattasi - Obbligo di fornire subito e sul posto, durante un controllo di polizia, la prova della regolarità dell’utilizzo di veicoli immatricolati in un altro Stato))
   (2015/C 429/07)
   Lingua processuale: l’ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Szombathelyi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Benjámin Dávid Nagy
   
      Convenuto: Vas Megyei Rendőr-főkapitányság
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 63, paragrafo 1, TFUE osta a una normativa nazionale, la quale disponga che, in linea di principio, sulla rete stradale dello Stato membro di cui trattasi possono circolare solo i veicoli provvisti di un’autorizzazione amministrativa e di targhe di immatricolazione rilasciate da tale Stato membro e che, se un soggetto residente in questo medesimo Stato intende avvalersi di una deroga alla norma suddetta, fondata sul fatto che egli utilizza un veicolo messogli a disposizione dal titolare dello stesso stabilito in un altro Stato membro, tale residente deve essere in grado di dimostrare subito e sul posto, durante un controllo di polizia, che egli soddisfa i requisiti di applicazione di detta deroga, come previsti dalla normativa nazionale in parola, a pena di inflizione immediata e senza possibilità di esenzione di una sanzione pecuniaria equivalente a quella applicabile in caso di violazione dell’obbligo di immatricolazione.
   
      (1)  GU C 96 del 23.3.2015.