CELEX: 21995D0721(01)
Language: it
Date: 1995-04-10 00:00:00
Title: Decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione tra le Comunità europee e gli Stati membri, da un lato, e la Romania, dall'altro del 10 aprile 1995 relativa al regolamento interno

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21995D0721(01)

Decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione tra le Comunità europee e gli Stati membri, da un lato, e la Romania, dall'altro del 10 aprile 1995 relativa al regolamento interno  

Gazzetta ufficiale n. L 171 del 21/07/1995 pag. 0041 - 0045

DECISIONE N. 1/95 DEL CONSIGLIO D'ASSOCIAZIONE tra le Comunità europee e gli Stati  membri, da un lato, e la Romania, dall'altro del 10 aprile 1995 relativa al regolamento interno  (95/277/CE)IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE, visto l'accordo europeo che crea un'associazione tra la Comunità europee e gli Stati membri, da un  lato, e la Romania, dall'altro, in particolare gli articoli 106, 107, 108, 109 e 110, considerando che l'accordo è entrato in vigore il 1° febbraio 1995, DECIDE: Articolo 1 Presidenza Il consiglio di associazione è presieduto  alternativamente, per periodi di dodici mesi, da un rappresentante del Consiglio dell'Unione  europea, per conto della Comunità e degli Stati membri, e da un rappresentante del governo della  Romania. Il primo periodo ha inizio alla data del primo consiglio di associazione e termina il 31  dicembre 1995. Articolo 2 Sessioni Il consiglio di associazione si riunisce a livello ministeriale  regolarmente una volta all'anno. Sessioni straordinarie del consiglio di associazione possono aver  luogo, se le parti sono d'accordo, su richiesta di una delle parti. Salvo decisione contraria delle parti, ogni sessione del consiglio di associazione si svolge nel  luogo abituale delle sessioni del Consiglio dell'Unione europea; la data è concordata dalle parti. Le sessioni del consiglio di associazione sono convocate congiuntamente dai segretari del consiglio  di associazione d'intesa con il presidente. Articolo 3 Rappresentanza I membri del consiglio di associazione possono farsi rappresentare ad  una riunione se impossibilitati a partecipare. Se un membro desidera essere rappresentato, deve  comunicare al presidente il nome del suo rappresentante prima della riunione alla quale dovrà  essere rappresentato. Il rappresentante di un membro del consiglio di associazione esercita tutti i diritti del membro  rappresentato. Articolo 4 Delegazioni I membri del consiglio di associazione possono farsi accompagnare da  funzionari. Prima di ogni sessione il presidente è informato della composizione prevista delle delegazioni  delle parti. Un rappresentante della Banca europea per gli investimenti partecipa alle sessioni del consiglio di  associazione in veste di osservatore quando l'origine del giorno contiene punti che riguardano la  Banca. Il consiglio di associazione può invitare persone diverse dai membri a partecipare alle sessioni  affinché lo informino su argomenti specifici. Articolo 5 Segretariato Il segretariato del consiglio di associazione è assicurato  congiuntamente da un funzionario del segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea e da  un funzionario della Missione della Romania a Bruxelles. Articolo 6 Corrispondenza La corrispondenza destinata al consiglio di associazione è inviata al  suo presidente presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea. I due segretari ne assicurano la trasmissione al presidente del consiglio di associazione e, se del  caso, la diffusione agli altri membri. La corrispondenza così diffusa è trasmessa al Segretariato  generale della Commissione, alle rappresentanze permanenti degli Stati membri e alla Missione della  Romania a Bruxelles. Le comunicazioni del presidente del consiglio di associazione sono inviate dai due segretari ai  destinatari e, se del caso, agli altri membri del consiglio di associazione, agli indirizzi  indicati nel comma precedente. Articolo 7 Pubblicità Salvo decisione contraria, le sedute del consiglio di associazione non  sono pubbliche. Articolo 8 Ordine del giorno delle sessioni 1.  Il presidente stabilisce l'ordine del giorno  provvisorio di ogni sessione, che viene trasmesso dai segretari del consiglio di associazione ai  destinatari elencati nell'articolo 6 almeno quindici giorni prima dell'inizio della sessione. L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto domanda di  iscrizione nell'ordine del giorno almeno ventun giorni prima dell'inizio della sessione, purché la  relativa documentazione sia stata trasmessa ai segretari non oltre la data di spedizione  dell'ordine del giorno. Il consiglio di associazione adotta l'ordine del giorno all'inizio di ogni sessione. L'iscrizione  all'ordine del giorno di un punto che non figuri nell'ordine del giorno provvisorio è acquisita con  l'accordo di entrambe le parti. 2.  Il presidente, d'intesa con le due parti, può abbreviare i termini indicati nel paragrafo 1, al  fine di tener conto delle circostanze di un caso specifico. Articolo 9 Processo verbale Il progetto di processo verbale di ogni sessione è redatto dai due  segretari. Il processo verbale indica, come regola generale, per ogni punto dell'ordine del giorno: -  la documentazione presentata al consiglio di associazione; -  le dichiarazioni la cui iscrizione a verbale sia stata chiesta da un membro del consiglio di  associazione; -  le decisioni prese, le dichiarazioni concordate e le conclusioni approvate. Il progetto di processo verbale è presentato al consiglio di associazione per approvazione. Esso è  approvato entro tre mesi dalla sessione del consiglio di associazione cui si riferisce. Una volta  approvato, il processo verbale è firmato dal presidente e dai due segretari. Il processo verbale è  conservato negli archivi del Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea; una copia  certificata è inviata a ciascuno dei destinatari elencati nell'articolo 6. Articolo 10 Decisioni e raccomandazioni 1.  Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di  associazione sono approvate di comune accordo dalle parti. Tra una sessione e l'altra il consiglio di associazione può approvare decisioni o raccomandazioni  mediante procedura scritta, con l'accordo di entrambe le parti. 2.  Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di associazione previste dall'articolo 108  dell'accordo europeo recano rispettivamente il titolo di «  decisione  » e «  raccomandazione  »,  seguito da un numero ordinale, dalla data di adozione e da un'indicazione dell'oggetto. Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di associazione sono firmate dal Presidente e  autenticate dai due segretari. Le decisioni e raccomandazioni sono inviate a ciascuno dei destinatari elencati nell'articolo 6. Il consiglio di associazione può decidere la pubblicazione delle sue decisioni e raccomandazioni  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e nel Monitorul oficial al Romaniei. Articolo 11 Lingue Le lingue ufficiali del consiglio di associazione sono le lingue ufficiali  delle due parti. Salvo decisione contraria, il consiglio di associazione delibera sulla base di documenti redatti  nelle suddette lingue. Articolo 12 Spese La Comunità e la Romania prendono rispettivamente a loro carico le spese  sostenute in occasione della partecipazione alle sessioni del consiglio di associazione, per quel  che riguarda sia le spese per il personale, di viaggio e di soggiorno sia le spese postali e per le  telecomunicazioni. Le spese di interpretazione durante le sedute nonché di traduzione e di riproduzione dei documenti  sono a carico della Comunità, tranne quelle di interpretazione o di traduzione verso il rumeno o  dal rumeno, che sono a carico della Romania. Le altre spese per l'organizzazione materiale delle sessioni sono a carico della parte ospitante. Articolo 13 Comitato di associazione 1.  È istituito un comitato di associazione incaricato di  assistere il consiglio di associazione nell'adempimento dei suoi compiti. Il comitato di  associazione è formato, da un lato, da rappresentanti dei membri del Consiglio dell'Unione europea  e da rappresentanti della Commissione della Comunità europea e, dall'altro, da rappresentanti dal  governo rumeno, di norma a livello di alti funzionari. 2.  Il comitato di associazione prepara le sessioni e le deliberazioni del consiglio di  associazione, dà esecuzione, se del caso, alle decisioni del consiglio di associazione e in  generale assicura la continuità del rapporto di associazione e il buon funzionamento dell'accordo  europeo. Esso prende in esame qualsiasi questione sottopostagli dal consiglio di associazione,  nonché ogni altra questione che possa sorgere nell'applicazione pratica dell'accordo europeo. Esso  sottopone proposte o progetti di decisioni/raccomandzaioni al consiglio di associazione per  approvazione. 3.  Nei casi in cui l'accordo europeo menziona l'obbligo o la possibilità di una consultazione,  quest'ultima può aver luogo in sede di comitato di associazione. La consultazione può proseguire a  livello di consiglio di associazione con l'accordo delle due parti. 4.  Il regolamento interno del comitato di associazione costituisce l'allegato della presente  decisione. Articolo 14 Sottocomitati e gruppi di lavoro specifici I sottocomitati e i gruppi di lavoro  istituiti dalla commissione mista menzionata nell'articolo 39 dell'accordo interinale del 1°  febbraio 1993 sugli scambi e sulle questioni commerciali, tra la Comunità economica europea e la  Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Romania, dall'altra, sono mantenuti  fino al primo comitato di associazione, che stabilirà il nuovo elenco dei sottocomitati e gruppi di  lavoro. Essi sono considerati subordinati al comitato di associazione, al quale fanno rapporto dopo  ogni riunione. Il comitato di associazione può decidere di abolire qualsiasi sottocomitato o gruppo esistente,  modificarne il mandato o creare altri sottocomitati o gruppi incaricati di assisterlo  nell'amdempimento dei suoi compiti. I sottocomitati e gruppi summenzionati non hanno alcun potere decisionale. Fatto a Lussemburgo, addì 10 aprile 1995. Per il consiglio di associazione Il Presidente A. JUPPÉ  ALLEGATO REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI ASSOCIAZIONE Articolo 1  Presidenza Il comitato di associazione è presieduto alternativamente, per periodi di dodici  mesi, da un rappresentante della Commissione europea, per conto della Comunità e degli Stati  membri, e da un rappresentante del governo della Romania. Il primo periodo ha inizio alla data del  primo consiglio di associazione e termina il 31 dicembre 1995. Articolo 2 Riunioni Il comitato di associazione si riunisce quando le circostanze lo  richiedono, con l'accordo di entrambe le parti. Ogni riunione del comitato di associazione si svolge alla data e nel luogo concordati dalle parti. Le riunioni del comitato di associazione sono convocate dal presidente. Articolo 3 Delegazioni Prima di ogni riunione il presidente è informato della composizione  prevista delle delegazioni delle parti. Articolo 4 Segretariato Il segretariato del comitato di associazione è assicurato  congiuntamente da un funzionario della Commissione europea e da un funzionario del governo della  Romania. Tutte le comunicazioni del presidente del comitato di associazione o dirette al presidente del  comitato di associazione nel contesto della presente decisione sono inviate ai segretari del  comitato di associazione nonché ai segretari e al presidente del consiglio di associazione. Articolo 5 Pubblicità Salvo decisione contraria, le sedute del comitato di associazione non  sono pubbliche. Articolo 6 Ordine del giorno delle riunioni 1.  Il Presidente stabilisce l'ordine del giorno  provvisorio di ogni riunione, che viene trasmesso dai segretari del comitato di associazione ai  destinatari elencati nell'articolo 4 almeno quindici giorni prima dell'inizio della riunione. L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto domanda di  iscrizione nell'ordine del giorno almeno ventun giorni prima dell'inizio della riunione, purché la  relativa documentazione sia stata trasmessa ai segretari non oltre la data di spedizione  dell'ordine del giorno. Il comitato di associazione può invitare alle riunioni degli esperti affinché lo informino su  argomenti specifici. Il comitato di associazione adotta l'ordine del giorno all'inizio di ogni riunione. L'iscrizione  all'ordine del giorno di un punto che non figuri nell'ordine del giorno provvisorio è acquisita con  l'accordo di entrambe le parti. 2.  Il presidente, d'intesa con le due parti, può abbreviare i termini indicati nel paragrafo 1, al  fine di tener conto delle circostanze di un caso specifico. Articolo 7 Processo verbale Di ogni riunione è redatto un processo verbale, basato su un  riepilogo, elaborato dal presidente, delle conclusioni del comitato di associazione. Previa approvazione da parte del comitato di associazione, il processo verbale è firmato dal  presidente e dai segretari ed è conservato da ciascuna delle parti. Una copia del processo verbale  è inviata a ciascuno dei destinatari elencati nell'articolo 4. Articolo 8 Deliberazioni Nei casi specifici in cui il comitato di associazione è autorizzato  dal consiglio di associazione a prendere decisioni/raccomandazioni in forza dell'articolo 110,  paragrafo 2 dell'accordo europeo, questi atti recano rispettivamente il titolo di «  decisione  » e  «  raccomandazione  », seguito da un numero ordinale, dalla data di adozione e da un'indicazione  dell'oggetto. Allorché il comitato di associazione prende una decisione, si applicano mutatis mutandis gli  articoli 10 e 11 della decisione n. 1/95 del consiglio di associazione relativa al regolamento  interno. Le decisioni e le raccomandazioni del comitato di associazione sono inviate ai destinatari elencati  nell'articolo 4 del presente allegato. Articolo 9 Spese La Comunità e la Romania prendono rispettivamente a loro carico le spese  sostenute in occasione della partecipazione alle riunioni del comitato di associazione e dei suoi  sottocomitati e gruppi di lavoro, per quel che riguarda sia le spese per il personale, di viaggio e  di soggiorno sia le spese postali e per le telecomunicazioni. Le spese di interpretazione durante le sedute nonché di traduzione e di riproduzione dei documenti  sono a carico della Comunità, tranne quelle di interpretazione o di traduzione verso il rumeno o  dal rumeno, che sono a carico della Romania. Le altre spese per l'organizzazione materiale delle riunioni sono a carico della parte ospitante.