CELEX: 61985CJ0365
Language: it
Date: 1987-01-15
Title: Sentenza della Corte del 15 gennaio 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Mancata adozione entro il termine prescritto dei provvedimenti di attuazione contemplati dalle direttive relative allo smercio degli alimenti zootecnici semplici. # Causa 365/85.

Avis juridique important

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61985J0365

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 GENNAIO 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  MANCATA ADOZIONE ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO DEI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE CONTEMPLATI DALLE DIRETTIVE RELATIVE ALLO SMERCIO DEGLI ALIMENTI ZOOTECHNICI SEMPLICI.  -  CAUSA 365/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00259

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ESECUZIONE DELLE DIRETTIVE - INADEMPIMENTO - GIUSTIFICAZIONE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 169 )  

Massima

UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DISPOSIZIONI, PRASSI O SITUAZIONI DEL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO PER GIUSTIFICARE L' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DEI TERMINI STABILITI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE . 

Parti

NELLA CAUSA 365/85,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . ALBERTO PROZZILLO, CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA, RAPPRESENTATA DAL SIG . LUIGI FERRARI BRAVO, CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO, IN QUALITA DI AGENTE, RAPPRESENTATO DAL SIG . IVO BRAGUGLIA, AVVOCATO DELLO STATO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AMBASCIATA D' ITALIA,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, NON ADOTTANDO ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DIRETTIVE NN . 77/101, 79/372, 79/797 E 80/510, RELATIVE ALLO SMERCIO DEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI SEMPLICI ( GU L 32 DEL 3.2.1977, PAG . 1, L 86 DEL 6.4.1979, PAG . 29, L 239 DEL 22.9.1979, PAG . 53 E RISPETTIVAMENTE L 126 DEL 21.5.1980, PAG . 12 ), E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI C . KAKOURIS, PRESIDENTE DI SEZIONE, F.F . DI PRESIDENTE, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER PRESIDENTI DI SEZIONE, G . BOSCO, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN, G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : M . DARMON  CANCELLIERE : P . HEIM  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E IN SEGUITO ALLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO SVOLTASI IL 1* OTTOBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 1* OTTOBRE 1986,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON RICORSO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 25 NOVEMBRE 1985, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE, NON ADOTTANDO, ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO 23 NOVEMBRE 1976, N . 77/101, RELATIVA ALLO SMERCIO DEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI SEMPLICI ( GU L 32, PAG . 1 ), E 2 APRILE 1979, N . 79/372, CHE MODIFICA LA DIRETTIVA N . 77/101 ( GU L 86, PAG . 29 ), E ALLE DIRETTIVE DELLA COMMISSIONE 10 AGOSTO 1979, N . 79/797, CHE MODIFICA L' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA N . 77/101 ( GU L 239, PAG . 53 ), E 2 MAGGIO 1980, N . 80/510, CHE MODIFICA L' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA N . 77/101 ( GU L 126, PAG . 12 ).  2 LA DIRETTIVA N . 77/101 HA PER OGGETTO L' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI SMERCIO DEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI SEMPLICI . ESSA VENIVA MODIFICATA DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 2 APRILE 1979, N . 79/372, E IL SUO ALLEGATO VENIVA EMENDATO DALLE DIRETTIVE NN . 79/797 E 80/510 . DETTE DIRETTIVE DI MODIFICA DISPONGONO CHE GLI STATI MEMBRI ADOTTANO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE DI RECEPIMENTO ENTRO IL 1* GENNAIO 1981 E NE INFORMANO IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE .  3 LA COMMISSIONE, NON AVENDO RICEVUTO ALCUNA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO ITALIANO IN MERITO AL RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE DI CUI TRATTASI E NON DISPONENDO NEMMENO DI ALTRI ELEMENTI DI INFORMAZIONE, AVVIAVA IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE . CON LETTERA 22 DICEMBRE 1983 ESSA CONSTATAVA L' INFRAZIONE ED INVITAVA IL GOVERNO ITALIANO A PRESENTARE, ENTRO DUE MESI, LE SUE OSSERVAZIONI . LE AUTORITA ITALIANE RISPONDEVANO CON LETTERA 22 MARZO 1984 . IL 7 GIUGNO 1985 LA COMMISSIONE EMETTEVA UN PARERE MOTIVATO CHE RESTAVA SENZA RISPOSTA . DI CONSEGUENZA, LA COMMISIONE PRESENTAVA ALLA CORTE IL PRESENTE RICORSO PER INADEMPIMENTO .  4 IL GOVERNO ITALIANO NEL CONTRORICORSO NON HA CONTESTATO L' INFRAZIONE ADDEBITATAGLI . TUTTAVIA, HA OSSERVATO CHE LA TRASPOSIZIONE DELLE DIRETTIVE NELL' ORDINAMENTO NAZIONALE RICHIEDEVA L' ADOZIONE DI ATTI LEGISLATIVI IL CUI CONTENUTO NON E DI FACILE DETERMINAZIONE DATA LA COMPLESSITA DELLA MATERIA . IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE UN DISEGNO DI LEGGE PER IL RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE DI CUI TRATTASI E IN CORSO DI PREPARAZIONE E CHE IL PROCEDIMENTO POTREBBE GIUNGERE FAVOREVOLMENTE A TERMINE IN TEMPI RELATIVAMENTE BREVI .  5 LA COMMISSIONE HA RITENUTO CHE L' INFRAZIONE FOSSE SUFFICIENTEMENTE PROVATA DA QUANTO ASSERITO DAL GOVERNO ITALIANO NEL CONTRORICORSO E HA RINUNCIATO ALLA REPLICA .  6 NEL CORSO DELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO, IL GOVERNO ITALIANO HA FATTO PRESENTE CHE ATTUALMENTE SI TROVA ALL' ESAME DEL SENATO DELLA REPUBBLICA UN DISEGNO DI LEGGE DELEGA CHE CONSENTIRA AL GOVERNO DI ADOTTARE, CON DECRETI PRESIDENZIALI, I PROVVEDIMENTI DI RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE DI CUI TRATTASI, NONCHE QUELLI CHE RIGUARDANO GLI ALIMENTI ZOOTECNICI COMPOSTI . TUTTAVIA IL GOVERNO ITALIANO NON ERA IN GRADO DI PREVEDERE QUANDO IL PROCEDIMENTO SAREBBE GIUNTO A TERMINE .  7 OCCORRE DICHIARARE CHE QUESTE CIRCOSTANZE NON POSSONO FAR VENIR MENO L' INADEMPIMENTO ADDEBITATO ALLA REPUBBLICA ITALIANA . INFATTI, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, UNO STATO MEMBRO NON PUO INVOCARE DIPOSIZIONI, PRASSI O SITUAZIONI DELL' ORDINAMENTO GIURIDICO NAZIONALE PER GIUSTIFICARE L' INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI PRESCRITTI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE .  8 SI DEVE QUINDI DICHIARARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA, NON ADOTTANDO ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DIRETTIVE NN . 77/101, 79/372, 79/797 E 80/510, E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  9 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE E PERTANTO VA CONDANNATA ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL TRATTATO CEE, NON ADOTTANDO, ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO, LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO 23 NOVEMBRE 1976, N . 77/101, RELATIVA ALLO SMERCIO DEGLI ALIMENTI ZOOTECNICI SEMPLICI ( GU L 32, PAG . 1 ), E 2 APRILE 1979, N . 79/372, CHE MODIFICA LA DIRETTIVA N . 77/101 ( GU L 86, PAG . 29 ), E ALLE DIRETTIVE DELLA COMMISSIONE 10 AGOSTO 1979, N . 79/797, CHE MODIFICA L' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA N . 77/101 ( GU L 239, PAG . 53 ), E 2 MAGGIO 1980, N . 80/510, CHE MODIFICA L' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA N . 77/101 ( GU L 126, PAG . 12 ).  2 ) LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .