CELEX: 51992PC0476
Language: it
Date: 1992-11-16
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di ferrosilicio originario della POLONIA e dell' EGITTO e riscuote definitivamente gli importi depositati a titolo di dazio provvisorio

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 4/6    Jt:'
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3F-
                      LIBRO VERDE
          SULLO SVILUPPO DEL MERCATO UNICO
                  DEI SERVIZI POSTALI
                Comunica/ione della ('ommissione
 ---pagebreak--- Sintesi                                                                                 pagina 1
SINTESI
1.     INTRODUZIONE
       Un libro verde è per definizione un documento di discussione. Con il presente Libro
       verde si vuole avviare un dibattito sul settore postale delia Comunità. In tale ottica, esso
       si pone i seguenti obiettivi:
       - presentare un'analisi particolareggiata della situazione esistente;
        - esaminare quali debbano essere gli obiettivi della Comunità per il settore postale e in
           quale caso la loro realizzazione richieda un'azione a livello della Comunità;
        - nel caso in cui un'azione sia necessaria, esaminare come attuarla e proporre degli
           orientamenti d'azione.
        Nella fase preparatoria del Libro verde vi è stata un'ampia consultazione, in particolare
        dei governi degli Stati membri.           La pubblicazione del documento awierà una
       consultazione a più vasto raggio nel corso della quale la Commissione consulterà tutti gli
        ambienti interessati per avere il loro parere, rappresentanti dei governi, degli utenti (dal
        singolo consumatore ai grandi utilizzatori del servizio), degli operatori (pubblici e
        privati) e dei sindacati. A tutti si chiederà se l'analisi della situazione esistente è
        corretta, se gli obiettivi posti per la Comunità sono giusti e se gli strumenti proposti per
        la loro realizzazione sono efficaci. Si cercherà inoltre di favorire un dibattito
        approfondito sul potenziale impatto economico e sociale delle varie opzioni proposte.
        Il settore delle poste della Comunità è sottoposto a pressioni diverse. I cambiamenti
        tecnologici intervenuti in altri settori hanno contribuito ad acuire la concorrenza
        indiretta con i servizi postali. All'interno del settore stesso si sono verificati numerosi
        casi di concorrenza. Un altro fattore estremamente importante è costituito
        dall'evoluzione, molto più rapida che in passato, delle esigenze dei clienti. A questo
        punto l'azione è indispensabile. Se non si interviene rapidamente, la situazione risulterà
        alterata e per la Comunità sarà sempre più difficile contribuire attivamente alla
        creazione di un settore di primaria importanza per la vita economica e sociale.
        Al termine della fase di consultazione e basandosi sui risultati conseguiti, la
        Commissione definirà le proposte più opportune. Se del caso, essa provvedere a
        presentare progetti di direttive. È pertanto chiaro che rimane ancora molto lavoro
        particolareggiato da fare. Il Libro verde non vuole addentrarsi in tutti i dettagli; in
        quanto documento di discussione, esso formula delle proposte ad un livello più generale.
        Per valutare le azioni necessarie occorre tenere presente il principio di garantire e, ove
        necessario, sviluppare un servizio postale universale in grado di provvedere alla raccolta
        e alla distribuzione della corrispondenza in tutta la Comunità a prezzi accessibili a tutti e
        garantendo un livello di qualità adeguato. Dopo aver garantito il servizio universale,
        occorre lasciare la massima libertà di scelta a tutti gli utenti.
2.      IL SETTORE POSTALE
        Nel 1989 il settore postale ha contribuito per quasi 1*1,3% al PIL della Comunità, ed
        occupa attualmente 1.7 milioni di cittadini CEE. Ecco alcuni dati significativi:
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      Dimensioni:          Compresi i servizi postali a denaro, gli operatori del settore, sia
                           pubblici che privati, producono complessivamente circa 59 miliardi di
                           ECU all'anno.
                           I servizi postali forniti si collocano sia nell'area riservata (lettere) che
                           in quella non riservata (pacchi e servizi di corriere accelerato). Tutti e
                           tre questi prodotti tendono ad aumentare (dell'ordine da 3% a 10%
                           all'anno).
                           II rapporto di fatturato fra i servizi forniti dalle amministrazioni
                           postali e quelli forniti dagli operatori privati è di 60 a 40 circa. La
                           quota raggiunta dalle amministrazioni postali rispetto al PIL
                           comunitario è simile a quella detenuta dall'amministrazione postale
                           negli Stati Uniti; la quota degli operatori privati è però notevolmente
                           inferiore in Europa.
      Fasce di utenza:     Le più importanti fasce di mercato del settore sono l'editoria, la
                           vendita per corrispondenza e la pubblicità diretta per corrispondenza.
                           Le ultime due formano il 0,7% del PIL comunitario. Altre fasce
                           importanti comprendono il mondo degli affari in generale, ed in
                           particolare il settore dei servizi finanziari (comprese le banche).
      Operatori:           Le amministrazioni delle poste forniscono servizi in tutte e tre le aree
                           di produzione: lettere, espressi e pacchi. Gli operatori privati
                           gestiscono soprattutto il settore pacchi ed espressi, ma offrono anche
                           alcuni servizi transfrontalieri (talvolta in evidente contrasto con la
                           legislazione postale nazionale).
                           Le aree non riservate, in particolare gli espressi, sono molto
                           redditizie. Risulta alquanto proficua la posta tariffata in base ai costi
                           aggiunti; molti servizi stampe sono tuttavia in forte perdita.
3.    L'ESIGENZA DI UN'AZIONE DELLA COMUNITÀ
      Dall'analisi della situazione esistente emergono diversi problemi che sembrano
      giustificare un intervento a livello della Comunità. Alcuni riguardano la differenza di
      qualità esistente tra i servizi universali offerti. La soluzione dei problemi relativi alla
      qualità è della massima importanza.
      In linea generale, vi sono cinque settori che interessano la Comunità.
      3.1    L'attuale carenza di armonizzazione
             IL servizio universale ha seguito in ciascuno Stato membro un percorso diverso
             portando a notevoli divergenze operative tra i vari paesi. Ciò può creare gravi
             problemi di passaggio della corrispondenza da uno Stato membro all'altro e
             comportare costi sostitutivi. Il servizio universale è definito in maniera diversa in
             ciascun paese; di conseguenza, i clienti non possono fare ovunque lo stesso
             affidamento al servizio universale per un dato oggetto. Ma vi sono problemi di
              interoperabilità ovunque, per fare un esempio, la mancata armonizzazione della
             dimensione delle buste è già fonte di problemi.
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        32 Le implicazioni per il mercato interno
           La qualità delle prestazioni del servizio universale varia notevolmente da
           un'amministrazione all'altra. In alcuni Stati membri la consegna il giorno
           successivo a quello dell'impostazione raggiunge il livello, peraltro giudicato più che
           soddisfacente, del 90%; in altri paesi è invece solo del 15-16%, in altri ancora è tra
           i due, sebbene più vicina al primo.
           Per la consegna transfrontaliera, l'obiettivo generalmente accettato, anche se non
           molto pretenzioso, di una consegna entro tre giorni lavorativi, sembra
           generalmente raggiunto al 40%, ma sempre con grandi differenze tra le singole
           amministrazioni postali.
           Queste divergenze si ripercuotono sensibilmente su tutta quella parte di vita
           sociale della Comunità fortemente dipendente dai servizi postali. Tra i grandi
           utenti del servizio corrispondenza vi sono settori di primaria importanza quali
           editoria, servizi finanziari, vendite per corrispondenza e pubblicità. In questi
           settori una diversa prestazione del servizio universale può comportare distorsioni
           di mercato. Per esempio, è più facile vender un'assicurazione ad un nucleo
           familiare in un paese in cui la prestazione è del 90% piuttosto che in un paese in
           cui è del 16%. Cosi pure sarà più difficile per una ditta del paese al 16% vendere i
           propri servizi all'estero.
           Non è certo un caso che in uno Stato membro con servizi postali scadenti il settore
           delle vendite per corrispondenza rappresenti solo un quinto rispetto ad altri Stati
           membri di importanza economica analoga. Ciò danneggia le possibilità di vendita
           delle ditte interessate e riduce le possibilità di scelta del consumatore. Infatti, gli
           abitanti delle regioni svantaggiate da servizi postali carenti, e non sono poche,
           sono isolati non solo dai contatti personali offerti dalla corrispondenza, ma anche
           dai servizi forniti per corrispondenza.
           Questi ostacoli al mercato interno interessano non solo i mittenti, ma anche i
           destinatari della corrispondenza. È chiaro che se si considera che i servizi postali
           offerti in una data regione della Comunità sono carenti, le ditte dipendenti da tali
           servizi non saranno invogliate a vender i propri prodotti colà e, di conseguenza, gli
           utenti, in quanto possibili destinatari, non hanno le stesse possibilità di scelta.
        33 La qualità del servizio transfrontaliero
           Dalla raccolta alla consegna, una lettera in servizio nazionale impiega circa 1,5-2
           giorni lavorativi, mentre una lettera spedita in un altro Stato membro impiega
           circa 4 giorni lavorativi. Una piccola parte della differenza è dovuta a difficolta
           operative, ma in gran parte la differenza rimane inspiegabile. Questo divario di
           qualità crea un "effetto frontiera" negativo.            In termini di realizzazione
           dell'obiettivo, la qualità del servizio transfrontaliero offerto dalle amministrazioni
           postali è di circa 40%. Questo dato medio comprende però variazioni notevoli.
           Il livello del servizio transfrontaliero è probabilmente molto inferiore alle
           aspettative degli utenti, le quali del resto tenderanno ad aumentare con
           l'espansione generale delle comunicazioni con l'estero.             Inoltre, gli utenti
           considereranno una situazione di stallo come un peggioramento del servizio. Vi
           sono comunque stati dei miglioramenti, in parte dovuti all'introduzione di una
           certa concorrenza (talvolta in violazione dei diritti di esclusiva che però non erano
           attuati). Rimane tuttavia un grande divario tra gli obiettivi che si pongono le
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              amministrazioni postali stesse (o in base alle esigenze degli utenti o in base alle
              loro stesse possibilità) e la realtà.
              Dato che un servizio efficace di comunicazioni transfrontaliere è indispensabile
              per la vita commerciale e sociale, la Comunità deve preoccuparsi
              dell'inadeguatezza della qualità dei servizi transfrontalieri forniti.
      3.4     Le divergenze
              Uno degli obiettivi della Comunità consiste nel realizzare la propria coesione. E'
              perciò chiaro che le divergenze esistenti nel settore postale non favoriscono la
              realizzazione dell'obiettivo. I servizi postali rappresentano un mezzo di
              comunicazione dei messaggi e di consegna delle merci. Di conseguenza, le regioni
              dove i servizi postali sono più carenti, risultano svantaggiate per quanto riguarda
              le comunicazioni e la consegna delle merci. In tali regioni i singoli cittadini e
              anche le ditte avranno il sentimento di essere tagliati fuori.
              Questa situazione di svantaggio non si riferisce unicamente alle esigenze degli
              utenti, ma anche alle condizioni di cui essi potrebbero fruire in altre parti della
              Comunità dove il servizio universale è più affidabile.
      3.5     Le distorsioni di mercato
              Nelle osservazioni alle implicazioni per il mercato interno si è notato che le
              discrepanze nel livello offerto dal servizio universale possono causare distorsioni
              di mercato in altri settori che dipendono dai servizi postali. Vi sono però anche
              delle possibili distorsioni all'interno del servizio stesso. Queste possono sorgere
              per esempio quando i diritti di esclusiva del servizio universale sono più ampi di
              quanto strettamente necessario per garantire il servizio. Per evitare possibili
              distorsioni, gli Stati membri devono applicare il principio della proporzionalità.
              Un buon esempio è quello attuato da alcuni Stati membri di trasferire il settore
              della pubblicità diretta al settore non riservato.
 4.    GLI OBIETTIVI DEL LIBRO VERDE
       Il Libro verde persegue due obiettivi generali:
       - presentare una relazione della situazione esistente, individuare i problemi e le sfide
          attuali e quelli che si porranno in futuro;
       - esaminare le soluzioni e gli approcci possibili e presentare proposte dettagliate per il
          futuro. Le proposte definitive saranno elaborate al termine dell'ampia consultazione
          avviata dopo la pubblicazione del Libro verde.
       Il documento si divide in quattro sezioni:
       1.     descrizione del settore postale (capp. 2-6);
       2.     sommario dei problemi e delle sfide (cap. 7);
       3.     soluzioni possibili a problemi e sfide (cap. 8);
       4.     strategie proposte (cap. 9).
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        Non va dimenticato che il Libro verde è un documento di lavoro. Esso rappresenta il
        punto di vista della Commissione, che essa ha maturato dopo ampie consultazioni con gli
        Stati membri e altre parti interessate. La pubblicazione del Libro verde aprirà una lunga
        fase di consultazioni a vasto raggio alle quali saranno invitate a partecipare tutte le parti
        interessate. Dopo la conclusione di questa fase la Commissione elaborerà delle proposte,
        modificate eventualmente in seguito ai contributi pervenuti.
5.      PRINCIPI POLITICI
        Tutti concordano sul fatto che l'obiettivo politico principale consiste nella garanzia del
        servizio universale, in modo da consentire alle amministrazioni postali di svolgere la loro
        missione di servizio pubblico in buone condizioni economiche e finanziarie. L'obiettivo
        concreto principale del servizio universale consiste nel garantire un servizio postale
        disponibile in tutta la Comunità, sia per gli invii all'interno di un paese che per i servizi
        transfrontalieri che collegano due Stati membri. Il servizio universale deve essere
        disponibile a prezzi accessibili, con una buona qualità di servizio e facilmente accessibile
        a tutti. Dopo essersi accertati che questo servizio è garantito, occorre lasciare la massima
        libertà di scelta, sempre nel rispetto dell'espletamento di un servizio pubblico conforme
        al principio della sussidiarietà.
        Il Libro verde deve esaminare i principi politici e tutti gli obiettivi sussidiari nel contesto
        della legislazione e della politica della Comunità. Esso deve tener conto delle
        ripercussioni del mercato interno e delle possibili implicazioni per l'Unione politica ed
        economica. Il Libro verde deve esaminare anche il rispetto degli articoli pertinenti.
6.      LE OPZIONI GENERALI
        Per raggiungere gli obiettivi posti vi sono alcune opzioni generali. (Occorre ovviamente
        tener conto anche delle conseguenze di una non azione). A grandi linee vi sono due
        opzioni possibili: la liberalizzazione e l'armonizzazione.
        U settore postale è già notevolmente liberalizzato: circa il 50% del reddito prodotto
        dall'intero settore è fornito da servizi non riservati. L'attuale situazione è il risultato di
        una tendenza, in atto già da tempo, di apertura del mercato; il Libro verde propone
        nuove possibilità di ridurre le restrizioni ancora esistenti, il livello di armonizzazione è
        invece relativamente basso; soprattutto se riferito agli obiettivi comunitari possibili. Ne
        consegue un settore postale comunitario che presenta notevoli divergenze, non solo per
        quanto riguarda la normativa, ma anche per aspetti più direttamente rilevanti per gli
        utenti, quali l'accesso, i servizi offerti e le tariffe praticate.
        Per esaminare le riforme necessarie considereremo le due opzioni estreme della
        liberalizzazione totale e dell'armonizzazione generale. Queste due opzioni
        rappresentano il punto di arrivo dei due estremi possibili. Occorre poi anche esaminare
        l'opzione della non azione. Infine, l'ultima opzione che esamineremo cerca di
        raggiungere un equilibrio combinando gli effetti di una graduale liberalizzazione del
        mercato con un'armonizzazione selettiva. Quest'ultima opzione offre diverse varianti;
        esamineremo le principali al punto 6.4.
        6.1     La liberalizzazione totale
                La situazione del mercato è que.lla del libero mercato. Nel settore postale la
                liberalizzazione totale porterebbe alla perdita del servizio universale, per lo meno
                a prezzi accessibili a tutti. Inizialmente, vi erano alcuni settori favorevoli a questa
 ---pagebreak--- pagina 6                                                                              Sintesi
           soluzione, ma attualmente nessuno crede più che il servizio universale possa
           essere garantito in una situazione di liberalizzazione totale. E' infatti chiaro che
           nessun operatore privato è interessato a fornire il servizio lettere standard a tutte
           le località del territorio nazionale.
      62   L'armonizzazione generale
           Per giungere ad una situazione in cui il servizio postale è completamente
           armonizzato, è necessario istituire un unico organismo operativo incaricato della
           sua attuazione. Questo operatore, nella pratica un'unica amministrazione postale
           per tutta la Comunità, è generalmente responsabile di tutti gli aspetti che
           attualmente formano l'amministrazione pubblica del settore postale comunitario.
           L'armonizzazione generale porterà ad un unico sistema tariffario valido in tutta la
           Comunità, ad uguali condizioni di accesso e ad un uguale livello del servizio
           offerto. La tariffa unica (per la quale peraltro non sussiste una domanda) sarebbe
           causa di problemi insolubili e non sarebbe praticamente realizzabile perché
           necessiterebbe di sussidi incrociati in proporzioni massicce. (Attualmente le tariffe
           variano da uno a tre). Il coordinamento centralizzato di tutte le politiche
           riguardanti, per esempio, la commercializzazione e il personale, porteranno
           inevitabilmente ad un'estrema rigidità amministrativa che non sarà in grado di
           rispondere alle esigenze locali. Inoltre, non va dimenticato che l'organismo
           responsabile, l'amministrazione postale unica, rappresenterà un organismo
           soprannazionale aggiuntivo estremamente costoso.
           Concludendo, l'armonizzazione completa sarà fonte di notevoli restrizioni e di
           pochi vantaggi. Possiamo inoltre affermare che attualmente non vi è nessun
           fautore di un unico organismo operativo, che sarebbe invece necessario per
           realizzare l'armonizzazione su cosi vasta scala.
       63  Lo statu quo
           Questa opzione, puramente teorica, condurrebbe solo ad un divario ancora
           maggiore delle posizioni già attualmente piuttosto distanti e, alla luce di quanto
           detto al punto 3, ostacolerebbe il corretto funzionamento del mercato interno.
           Essa condurrebbe ad un'Europa a due velocità nel settore postale. Infine, il
           mercato interno dei servizi postali non sarebbe realizzato con gravi conseguenze
           per altri settori che si basano sui servizi postali. Inoltre, quest'opzione non
           risponde sicuramente alle esigenze dell'unione politica ed economica.
       6.4 L'opzione equilibrio: una maggiore liberalizzazione del mercato unita ad un
           rafforzamento del servizio universale.
           Questa opzione presuppone che per garantire il servizio universale è
           indispensabile porre alcune restrizioni al libero mercato. Tali restrizioni si
           configurano come servizi riservati che conferiscono diritti speciali ed esclusivi alle
           amministrazioni postali nazionali. Il settore riservato deve però limitarsi
           unicamente al raggiungimento degli obiettivi del servizio universale. Nel
           contempo, il controllo normativo di una quota di mercato (i servizi riservati
           necessari per garantire il servizio universale) consentirà l'adozione dei
           provvedimenti di armonizzazione necessari per consentire al servizio universale di
            funzionare in maniera efficace in dodici paesi diversi.
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        Tutti gli Stati membri possiedono già dei servizi riservati che consentono loro di
        realizzare l'obiettivo del servizio universale; tuttavia, molto spesso tali servizi
        riservati superano, talvolta di molto, le esigenze dell'obiettivo.
        D'altra parte è necessario realizzare l'obiettivo e garantire un servizio postale
        efficiente. Infine, è senz'altro utile chiarire quali sono i servizi riservati e quali non
        sono riservati.
        Si propone di dare una definizione comunitaria del servizio universale da fornire
        obbligatoriamente in tutta la Comunità. Benché tale definizione non sia ancora
        pronta, è tuttavia possibile indicare in quale misura quest'opzione consentirà una
        parziale liberalizzazione del mercato senza porre in discussione l'obiettivo del
        servizio universale.
        In questa opzione di equilibrio, determinati servizi potranno essere estrapolati dal
        settore riservato, sempreché ne facciano parte attualmente. Si tratta dei servizi
        espresso e delle pubblicazioni (tutti i dodici Stati membri hanno già provveduto a
        liberalizzare il servizio pacchi). In base alle analisi fatte a tutt'oggi è possibile
        pensare ad una liberalizzazione del servizio lettere transfrontaliere e, a priori, del
        servizio di pubblicità diretta. In ambedue i casi sarà necessario istituire opportuni
        sistemi di controllo per accertarsi che questi servizi, una volta liberalizzati, non
        portino ad una violazione dei diritti esclusivi e legittimi del servizio riservato.
        Soprattutto per la pubblicità diretta sarà necessario esaminare accuratamente le
        implicazioni dell'eventuale liberalizzazione per il servizio universale.
        Il processo di liberalizzazione dovrà essere graduale. Esso dovrà prevedere le
        necessarie fasi di adattamento per garantire l'equilibrio economico e finanziario
        necessario che consente al servizio universale di funzionare.
        Per gli altri servizi, potenzialmente riservati, che coprono all'incirca la
        corrispondenza privata e d'ufficio, si potrà definire limiti chiari per delimitare il
        settore riservato. Questi limiti saranno espressi in termini di peso e di prezzo.
        In questa sede è opportuno ribadire che qualora alcuni Stati membri temessero
        che una determinata proposta possa ostacolare l'obiettivo del servizio universale,
        essi potranno esaminare l'opportunità di adottare soluzioni più restrittive, a
        condizione che rispondano sempre all'obiettivo e siano conformi alla legislazione
        comunitaria.
        Passiamo ora ad esaminare gli elementi di armonizzazione che dovranno essere
        attuati insieme alla liberalizzazione. Tali provvedimenti devono scaturire dal
        principio comunitario fondamentale che il servizio universale deve essere
        garantito ad una qualità sufficiente e a prezzi accessibili. Come già detto, non vi è
        ancora una definizione comunitaria del servizio universale da fornire in tutta la
        Comunità. E' chiaro che sarà necessario elaborare tale definizione e nella fase di
        preparazione si provvedere a consultare gli utenti potenziali, compresi i
        rappresentanti dei consumatori. Sono comunque già chiari alcuni obiettivi di
        armonizzazione.
        11 concetto "universale" presuppone facilità di accesso, cosa attualmente non
        sempre praticabile. In considerazione delle divergenze attuali tra i servizi postali,
        sarà necessaria una certa armonizzazione. Le tariffe sono generalmente accessibili
        ma in alcuni casi le tariffe praticate non coprono le spese; alla lunga, una simile
        politica tariffaria potrebbe minacciare la sopravvivenza economica del servizio
        universale. E' giusto che l'amministrazione postale possa continuare ad utilizzare
 ---pagebreak--- pagina 8                                                                                   Sintesi
             la rete del servizio universale per fornire anche servizi non riservati; attualmente
             non esistono però norme univoche in tal senso.
             Per risolvere i problemi attuali e futuri è necessario individuare opportuni
             provvedimenti di armonizzazione dei servizi universali nei seguenti settori:
             Accesso:       le regole da rispettare devono essere uguali per tutti gli utenti che
                            soddisfino le stesse condizioni; per le esigenze di accesso di altri
                            fornitori di servizi (altre amministrazioni postali, operatori privati)
                            dovranno essere attuate misure tecniche specifiche atte a garantire
                            l'interoperabilità;
             Servizio:      è necessario stabilire le norme standard per tutti i servizi universali;
                            occorre misurare le prestazioni secondo un sistema comune che
                            rispecchi adeguatamente l'esperienza degli utenti del servizio
                            postale e pubblicare i risultati di tali analisi;
             Tariffe:       i prezzi per ciascun servizio devono essere correlati alle spese medie
                            di tale servizio; bisogna ridurre le differenze esistenti tra le varie
                            strutture tariffarie in modo da diminuire le attuali distorsioni di
                            mercato.
              Per elaborare i provvedimenti di armonizzazione occorre tener presente che le
              esigenze basilari degli utenti sono probabilmente simili in tutti gli Stati membri.
 7.   LA STRATEGIA PROPOSTA
      L'ultima opzione proposta, che rappresenta un giusto equilibrio, è anche la strategia
      ottimale. Essa combina infatti una liberalizzazione graduale del mercato con la
      realizzazione di provvedimenti di armonizzazione tali da soddisfare gli obiettivi della
      Comunità. Essa garantirà pertanto un servizio universale a determinate condizioni e nel
      contempo lascerà la massima libertà di scelta ai clienti. In proposito va osservato che
      questa strategia non si realizza con un'unica soluzione ma con un pacchetto di misure
      che porranno in atto la struttura comune necessaria. Di conseguenza ciascuna proposta è
      una parte del tutto; nel contempo le singole proposte rispondono a problemi specifici.
      Concludendo, il Libro verde ritiene che l'obiettivo del servizio universale giustifichi la
      creazione di una serie di servizi riservati i quali contribuiranno a garantire la
      sopravvivenza economica del servizio universale stesso. In questo modo sarà assicurata
      la missione di servizio pubblico che è, e deve restare, una caratteristica del servizio
      postale universale. La portata dei servizi riservati, che offrono al fornitore del servizio
      universale diritti esclusivi e speciali, deve essere commisurata all'obiettivo. In tal modo si
      garantirà il servizio universale lasciando nel contempo la massima libertà di scelta agli
      utenti.
      Sono già pervenute alcune osservazioni alle prime bozze del presente documento. Da
      queste sembra delinearsi un consenso di massima sugli orientamenti generali. Vi sono
      però dei punti che suscitano preoccupazioni: essi riguardano i necessari tempi di
      adattamento e anche alcune proposte di liberalizzazione, per esempio la pubblicità
      diretta, il servizio lettere transfrontaliere intracomunitario e il servizio lettere
       internazionale. Il dibattito che seguirà alla presentazione del Libro verde potrebbe
       articolarsi intorno a questi punti. Tuttavia, occorre sempre considerare l'equilibrio
      generale di tutte le opzioni politiche presentate.
 ---pagebreak--- Sintesi                                                                                   pagina 9
        Va anche sottolineato che l'opzione suggerita, di una ulteriore apertura del mercato
        combinata con un rafforzamento del servizio universale, potrà realizzarsi secondo
        modalità diverse. Si pensa infatti che le scelte non ancora definitive potranno essere
        decise alla luce del dibattito che seguirà alla presentazione del Libro verde.
        Prima di passare alla fase della realizzazione sarà necessario ancora un lavoro
        approfondito. Una gran parte di questo lavoro si baserà su una consultazione delle
        categorie di utenti per individuare più chiaramente le loro esigenze, in particolare in
        materia di maggiore libertà di scelta. Come già detto, è poi necessario elaborare una
        definizione comune di servizio universale. Occorre anche approfondire l'analisi per
        stabilire i limiti di peso e di prezzo per il settore riservato, definire di comune accordo i
        livelli del servizio universale e infine attuare il principio della necessaria correlazione tra
        tariffe praticate e costo medio.
        Benché rimanga ancora molto lavoro specifico da fare, presentiamo tutte le strategie
        politiche, fiduciosi che la struttura comune, che cerca di combinare la liberalizzazione
        con l'armonizzazione, garantirà il servizio universale e lascerà nel contempo una libertà
        di scelta ottimale.
        Le principali proposte per il settore postale comunitario sono illustrate nella tabella a
        fianco:
 ---pagebreak--- pagina 10                                                                                Sintesi
        1.   Assicurare la fornitura di un servizio postale universale in tutta la Comunità a
             prezzi accessibili a tutti, mediante l'istituzione (in base alle esigenze di ciascuno
             Stato membro) di una serie di servizi riservati che garantiscano al loro fornitore
             alcuni diritti speciali ed esclusivi, per garantire le risorse necesssarie allo
             svolgimento, in buone condizioni, della missione di servizio pubblico; nello
             stesso tempo, in linea con questo obiettivo, assicurare alla maggior parte
             possibile del settore di operare in regime di libera concorrenza.
        2.   Prevedere obblighi comuni per gli operatori di servizi universali della Comunità
             rispetto ai diritti speciali ed esclusivi loro garantiti dai servizi riservati per
             consentire loro di fornire il servizio universale, in particolare per quanto
             riguarda la qualità dei servizi forniti.
        3.   Adoperarsi a fondo per la coesione della Comunità, adottando misure
             appropriate di armonizzazione.
      Questi obiettivi politici principali riguardano, quindi, le questioni normative generali, gli
      obblighi dei fornitori di servizi riservati e, infine, i temi dell'armonizzazione e della
      coesione. Essi sono tradotti a loro volta in opzioni dettagliate, articolate in tre parti,
      ciascuna delle quali riferita ad uno degli obiettivi principali:
          Parte I:        QUESTIONI NORMA TIVE GENERALI
          Parte II:       OBBLIGHI DEI FORNITORI DEI SERVIZI UNIVERSALI
          Parte III:      ARMONIZZAZIONE E COESIONE
      Queste opzioni vengono avanzate nella convinzione che esse avranno un effetto molto
      positivo sul settore postale della Comunità, su tutti gli utenti, sia grandi che piccoli, e su
      tutti gli operatori, pubblici o privati. In breve, nel settore dei servizi postali, esse
      contribuiranno a creare un mercato unico dinamico.
 ---pagebreak--- Sintesi                                                                                   pagina 11
                            PARTE I: QUESTIONI NORMATIVE GENERALI
  1.     STABILIRE UNA SERIE DI SERVIZI RISERVATI
        // requisito sociale foìidamentale per i servizi postali è il mantenimento del servizio
        universale. Il servizio universale senza condizioni tariffarie può essere fornito nel settore
        competitivo (non riservato). Ma per garantire una tariffa accessibile a tutti, è necessario
         che il servizio possa registrare un adeguato profitto economico, possibile soltanto con la
         concessione di alcuni diritti speciali ed esclusivi. Da qui l'esigenza dei servizi riservati.
         (Anche se possibile, è improbabile che vi sia più di un fornitore di servizi riservati in
         ciascuno Stato membro; per semplificare, tutte le proposte si riferiscono ad un unico
        fornitore di servizi riservati, che si presume sia l'amministrazione postale, in ciascuno
        Stato membro).
 2.      SVILUPPARE LA DEFINIZIONE DEI SERVIZI UNIVERSALI E DI QUELLI
         RISERVATI
        Prima di passare alla definizione da parte comunitaria dell'eventuale serie di servizi
        riservati è necessario un lavoro approfondito di preparazione. In tutta questa analisi,
        l'obiettivo sarà quello di individuare la soluzione meno restrittiva. Per le condizioni vigenti
        in alcuni Stati membri, in essi l'ambito dei servizi riservati potrà essere più ristretto rispetto
        all'insieme definito a livello comunitario, ma dovrà essere sempre compatibile con
        l'obiettivo di assicurare un servizio universale. A prescindere dal risultato, le definizioni
        devono essere tali da distinguere chiaramente fra quanto rientra nell 'area riservata e
        quanto in quella non riservata.
 3.     ASSICURARE LA COMPATIBILITA' DI ALTRI IMPEGNI DEGLI STATI MEMBRI
         CON LA LEGISLAZIONE E LE POLITICHE COMUNITARIE
         Come in tutti gli altri settori è necessario impegnarsi per ridurre eventuali tensioni fra le
        legislazioni e le politiche comunitarie, da una parte, e i possibili obblighi derivanti da altre
        convenzioni o trattati che gli Stati membri possono aver firmato, dall'altra.
 4.      SEPARAZIONE DELLE FUNZIONI NORMATIVE DA QUELLE OPERATIVE
        Per assicurare che gli interessi dell'utenza siano soddisfatti nel modo migliore attraverso il
        trattamento imparziale di tutti gli operatori, è essenziale che le funzioni normative siano
        separate da quelle operative. L'indipendenza della funzione normativa consentirà meglio
        a quest'ultima di raggiungere il migliore equilibrio fra gestori pubblici e privati, e fra
        fornitori di servizi riservati e non riservati. Essa controllerà l'efficienza dei servizi riservati
        garantendo che il loro fornitore del servizio mantenga un buon servizio universale e
        adempia agli altri obblighi descritti più avanti nelle Proposte 5,6 e 8. All'occasione, essa
        dovrà considerare l'azione eventualmente necessaria qualora le prestazioni non
        corrispondano agli obblighi assunti.
 ---pagebreak--- pagina 12                                                                                   Sintesi
                 PARTE II: OBBLIGHI DEI FORNITORI DI SERVIZI UNIVERSALI
  5.    PARI CONDIZIONI DI ACCESSO PER TUTTI AI SERVIZI UNIVERSALI
        La regola deve essere la parità di trattamento degli utenti (clienti) dei servizi universali.
        Nell'ambito di questa regola si riconosce che i clienti hanno esigenze diverse e possono
        cooperare in varia misura con i fornitori dei servizi universali. Ciò dipende in parte dalle
        loro dimensioni, ma soprattutto dalla capacità di preparare la posta in modo da agevolare
        il fornitore del servizio, consentendogli così di offrire sconti
  6.    LE TARIFFE DEI SERVIZI UNIVERSALI DEVONO ESSERE PROPORZIONALI
        AI COSTI MEDI
        Una equa correlazione fra tariffe e costì medi deve essere il principio informatore.
        Un'applicazione coerente di questo principio è la migliore garanzia per la solidità
       finanziaria dei servizi postali. Possono essere previste sovvenzioni incrociate tra aree
        geografiche per garantire la perequazione tariffaria, nonché tra il settore non riservato e
        quello riservato, a condizione che questi ultimi siano indispensabili per garantire il servizio
        universale e che siano compatibili con le regole di concorrenza. Fatte salve queste
        deroghe, per assicurare un trattamento equo per tutti, vanno minimizzate ed eliminate le
        sovvenzioni incrociate, sia da un servizio all'altro che per effetto di sconti, da un gruppo di
        clienti all'altro.
  7.    L'INDENNIZZO FRA AMMINISTRAZIONI DEVE COPRIRE I COSTI DI
        RECAPITO
        L'attuale sistema di addebito fra le amministrazioni postali (detto delle spese terminali)
        non si basa sui costi e, quindi, produce sensibili distorsioni fra la remunerazione ed i costi
        di recapito effettivamente sostenuti. Lo stesso principio di basare le tariffe sui costi
        andrebbe applicato al sistema di compensazione finanziaria fra le amministrazioni
        postali.
  8.    E' NECESSARIO FISSARE DEGLI STANDARD DI ESERCIZIO PER I SERVIZI
         UNIVERSALI E VIGILARE SULLA LORO EFFICIENZA
        La creazione di una serie di servizi riservati è giustificata dall'esigenza sociali di servizi
        universali. La prestazione effettiva del servizio è quindi determinante per assicurare che
        tale fabbisogno sia soddisfatto. E' necessario quindi fissare degli standard di esercizio per
        tali servizi, vigilare sulla loro efficienza e controllare i sistemi adottati. E' importante
        notare che tali standard dovranno essere considerati solo come dei requisiti minimi: i
        fornitori di servizi universali dovranno comunque cercare di offrire prestazioni superiori
        agli standard fissati.
 ---pagebreak--- Sintesi                                                                               pagina 13
                            PARTE III: ARMONIZZAZIONE E COESIONE
  9.    OPPORTUNA L'ARMONIZZAZIONE QUANDO GIOVA AI CLIENTI
        Quanto più tangibile è il vantaggio per il cliente, tanto più si impone l'armonizzazione. I
        vantaggi più evidenti si possono verosimilmente ottenere da un certo grado di
        armonizzazione delle condizioni di accesso, dall'armonizzazione degli standard di servizio
        e dal controllo delle prestazioni (vedi Proposta 8).
  10. LA NECESSITÀ DI UNA CERTA COESIONE
        E' importante tenere sempre presente l'esigenza di assicurare che tutta l'area comunitaria
        disponga di un settore postale efficiente, in grado di soddisfare le esigenze postali della
        Comunità nel suo insieme. Per realizzare una gran parte dei miglioramenti necessari sarà
        sufficiente migliorare la gestione. Potrebbero tuttavia rivelarsi necessari anche alcuni
        investimenti in capitali i quali, soprattutto nelle regioni meno prospere, potrebbero
        comportare un onere non indifferente.
 ---pagebreak--- pagina 14 Sintesi ---pagebreak--- pagina 15 ---pagebreak--- pagina 16 ---pagebreak--- Indice                                            pagina 17
                                  Indice Sommario
CAPITOLO 1. Introduzione
CAPITOLO 2. Il settore postale
CAPITOLO 3. Il contesto normativo
CAPITOLO 4. Aspetti commerciali
CAPITOLO 5. Aspetti economici e operativi
CAPITOLO 6. Aspetti sociali
CAPITOLO 7. Situazione oggi: problemi e sfide
CAPITOLO 8. Esame delle soluzioni possibili
CAPITOLO 9. Opzioni politiche
ALLEGATI
GLOSSARIO
 ---pagebreak--- pagina 18                                                      Indice
                                  Indice Completo
CAPITOLO 1 : INTRODUZIONE
CAPITOLO 2 : IL SETTORE POSTALE
 1.   CONSIDERAZIONI GENERALI
2.    IMPORTANZA PER LA COMUNITÀ'
3.    TENDENZE DEGLI UTENTI
4.    LA LEGISLAZIONE VIGENTE
5.    I SERVIZI FORNITI
6.    ASPETTI ECONOMICI
 7.    OCCUPAZIONE
8.    LA DIMENSIONE COMUNITARIA
 CAPITOLO 3 : IL CONTESTO NORMATIVO
 1.    INTRODUZIONE
2.    TERMINI IMPIEGATI
3.    LA LEGISLAZIONE VIGENTE NEGLI STATI MEMBRI
      3.1   CONSIDERAZIONI GENERALI
      3.2   STATO GIURIDICO DELLE AMMINISTRAZIONI POSTALI
      3.3   AMBITO DELLE AREE RISERVATE
      3.4   DEFINIZIONE DEI SERVIZI
      3.5   PREPARAZIONE DEL CORRIERE DA PARTE DI INTERMEDIARI
      3.6   INVIO E RECAPITO IN PROPRIO
       3.7  SERVIZI IBRIDI
 ---pagebreak--- Indice                                                               pagina 19
      3.8   INVÌI TRANSFRONTALIERI
      3.9   PARTICOLARITÀ* DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI
4.    STRUTTURE DI REGOLAMENTAZIONE
      4.1   SEPARAZIONE DELLE FUNZIONI NORMATIVE DA QUELLE OPERATIVE
      4.2   COMPETENZE DELL'ORGANO DI REGOLAMENTAZIONE
      4.3   RESPONSABILITÀ* DELL'OPERATORE
5.    LA DIMENSIONE NORMATIVA INTERNAZIONALE
      5.1   UNIONE POSTALE UNIVERSALE (UPU)
      5.2   ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE E SUL COMMERCIO (GATT)
      5.3   CONFERENZA      EUROPEA    DELLE   AMMINISTRAZIONI DELLE   POSTE   E
            TELECOMUNICAZIONI (CEPT)
6.    LA DIMENSIONE NORMATIVA COMUNITARIA
      6.1   IL TRATTATO DI ROMA
      6.2   APPLICAZIONE DELLE REGOLE DI CONCORRENZA
      6.3   IL TRATTATO DI ROMA E LA CONVENZIONE UPU
      6.4   ALTRE POLITICHE COMUNITARIE
CAPITOLO 4:     ASPETTI COMMERCIALI
 1.    INTRODUZIONE
2.    ANALISI DEL MERCATO
3.    UTENTI
      3.1   ESIGENZE DELL'UTENZA
      3.2   PROPENSIONE ALLA FRUIZIONE DEI SERVIZI
      3.3   MERCATI
      3.4   FASCE DI UTENZA
4.    SERVIZI E OPERATORI
      4.1   LETTERE
      4.2   PACCHI
 ---pagebreak--- pagina 20                                                 Indice
      4.3   ESPRESSI
5.    DATI FINANZIARI
      5.1   SITUAZIONE ATTUALE
      5.2   TENDENZE
6.    CARATTERISTICA DEL SERVIZIO - ACCESSO
      6.1   GLI OPERATORI PRIVATI
      6.2   LE AMMINISTRAZIONI POSTALI
7.    CARATTERISTICHE E QUALITÀ' DEL SERVIZIO
      7.1   QUALITÀ' NAZIONALE
      7.2   QUALITÀ' TRANSFRONTALIERA
 8.   TARIFFE
      8.1   TARIFFE ORDINARIE
      8.2   STRUTTURA DEI PREZZI
      8.3   SCONTI
      8.4   TARIFFE PREFERENZIALI
9.    EFFETTI DEL MERCATO UNICO
      9.1   EFFETTI ECONOMICI GENERALI
      9.2   STRATEGIA DEGLI UTENTI
      9.3   ASPETTATIVE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO POSTALE
      9.4   EFFETTI PARTICOLARI SULLE OPERAZIONI POSTALI
 CAPITOLO 5: ASPETTI ECONOMICI E OPERATIVI
 1.   INTRODUZIONE
2.    FORNITURA DI SERVIZI UNIVERSAU
3.    GESTIONE POSTALE - DESCRIZIONE GENERALE
      3.1   VENDITA DEL SERVIZIO
      3.2   RACCOLTA
 ---pagebreak--- Indice                                                           pagina 21
       3.3   SMISTAMENTO DELLA POSTA DESTINATA ALL'ESTERO
      3.4    TRASPORTO
      3.5.   SMISTAMENTO DELLA POSTA DI PROVENIENZA ESTERA
       3.6.  DISTRIBUZIONE
       3.7   ALTRE CONSIDERAZIONI
4.     SERVIZI TRANSFRONTALIERI
       4.1   POSTA DESTINATA ALL'ESTERO
       4.2   POSTA DI PROVENIENZA ESTERA
5.     COSTI
6.     REDDITIVITÀ' E TARIFFAZIONE
       6.1   PEREQUAZIONE TARIFFARIA
       6.2   CONTABILITA'
       6.3   TARIFFE PREFERENZIALI
7.     FINANZIAMENTI
       7.1   SOVVENZIONI INCROCIATE
       7.2   FINANZIAMENTI CENTRALI
8.     SPESE TERMINALI
9.     REIMPOSTATONE
       9.1   REIMPOSTATONE A-B-C
       9.2   REIMPOSTATONE A-B-B
       9.3   REIMPOSTATONE A-B-A
 10.   INVESTIMENTI E TECNOLOGIA
       10.1  TECNOLOGIA
       10.2  INVESTIMENTI DELLE AMMINISTRAZIONI POSTALI
       10.3  INVESTIMENTI E OPPORTUNITÀ PER GU OPERATORI PRIVATI
 ---pagebreak--- pagina 22                                                            Indice
CAPITOLO 6:     ASPETTI SOCIALI
 1.    INTRODUZIONE
2.    ASPETTI DELLA CLIENTELA ESTERNA
      2.1   ESIGENZE ATTUALI
      2.2   SERVIZI ATTUALI
      2.3   LE NUOVE ESIGENZE DEGLI UTENTI
      2.4   DIMENSIONE COMUNITARIA
3.    OCCUPAZIONE
      3.1   CONDIZIONI ATTUALI
      3.2   DOMANDA DI OCCUPAZIONE
      3.3   TENDENZE    DELLE POLITICHE DELL'OCCUPAZIONE E DELLE CONDIZIONI DI
            LAVORO
      3.4   FORMAZIONE
4     LA SFIDA
CAPITOLO 7:     SITUAZIONE OGGI: PROBLEMI E SFIDE
 1.    INTRODUZIONE
2     LA PROSPETTIVA DELL'UTENTE
      2.1   DEFINIZIONI
      2.2   L'ACCESSO
      2.3   IL SERVIZIO
      2.4   TARIFFE
      2.5   SODDISFAZIONE DELL'UTENTE
3.    LA PROSPETTIVA DELL'OPERATORE
      3.1   SITUAZIONE GIURIDICA
      3.2   ACCESSO
      3.3   QUALITÀ' DEL SERVIZIO
 ---pagebreak--- Indice                                                          pagina 23
       3.4  TARIFFE
       3.5   OCCUPAZIONE
       3.6  TECNOLOGIE
4.     LA PROSPETTIVA DELL'ORGANO NAZIONALE DI REGOLAMENTAZIONE
       4.1  L'AREA RISERVATA
       4.2  OBBLIGAZIONI DEI SERVIZI UNIVERSALI
5.     IMPATT01992
6.     CHE COSA ACCADRÀ' SE NON SI INTERVIENE?
7.     LA PROSPETTIVA COMUNITARIA
       7.1  SEPARAZIONE FRA FUNZIONE NORMATIVA E OPERATIVA
       7.2  DEFINIZIONE DEL SERVIZIO UNIVERSALE
       7.3  SFERA DELL'AREA RISERVATA
       7.4  APPLICAZIONE DEI DIRITTI DEI SERVIZI RISERVATI
       7.5  CONDIZIONI DI ACCESSO
       7.6  EFFICIENZA DEL SERVIZIO
       7.7  TARIFFE
       7.8   ARMONIZZAZIONE
       7.9   COESIONE
       7.10 PROBLEMI A LUNGO TERMINE
CAPITOLO 8:      ESAME DELLE SOLUZIONI POSSIBILI
1.     INTRODUZIONE
2.     NECESSITÀ DI UN'AZIONE A LIVELLO DELLA COMUNITÀ
3.     OBIETTIVI COMUNITARI
       3.1  PRINCIPI FONDAMENTALI     '
       3.2   ATTUAZIONE
 ---pagebreak--- pagina 24                                                           Indice
4.    DETERMINAZIONE DELL'AREA RISERVATA
5.    DISTRIBUZIONE E IMPOSTAZIONE IN PROPRIO
      5.1   DISTRIBUZIONE IN PROPRIO
      5.2   IMPOSTAZIONE IN PROPRIO
6.    SERVIZI OBBLIGATORI
      6.1   SERVIZI OBBUGATORI A LIVELLO COMUNITARIO
      6.2   SERVIZI OBBLIGATORI A LIVELLO NAZIONALE
      6.3   FINANZIAMENTI
7.    NUOVI SERVIZI
8.    POSTA TRANSFRONTALIERA
      8.1   POSTA INTRACOMUNITARIA
      8.2   POSTA INTERNAZIONALE
      8.3   ALTRE QUESTIONI
9.    AMBITO DEI SERVIZI RISERVATI - PROBLEMI PARTICOLARI
      9.1   PROBLEMI DI DEFINIZIONE
      9.2   FLUSSI POSTALI PIÙ* LENTI
      9.3   COMUNICAZIONE ELETTRONICA
      9.4   PREPARAZIONE DEL CORRIERE
 10.  CRITERI PROPOSTI
      10.1  MEDIO TERMINE
      10.2  BREVE TERMINE
      10.3  LUNGO TERMINE
 11.  COMPATIBILITA' DELLE LEGISLAZIONI POSTALI CON I TRATTATI E LE POUTICHE
      COMUNITARIE
 12.  IL RUOLO DELL'ORGANISMO DI REGOLAMENTAZIONE
 13.  OBBLIGHI DEL SERVIZIO UNIVERSALE - L'ACCESSO
      13.1  PUBBLICAZIONE DELLE CONDIZIONI DI IMPOSTAZIONE
      13.2  CONDIZIONI CONTRATTUALI PER GRANDI UTENTI
 ---pagebreak--- Indice                                                                   pagina 25
       13.3  PREPARAZIONE DEL CORRIERE
       13.4  ACCESSO PER OPERATORI PRIVATI
       13.5  ACCESSO PER ALTRE AMMINISTRAZIONI POSTALI
14.    OBBLIGHI DEL SERVIZIO UNIVERSALE - STANDARD DI SERVIZIO
       14.1  DEFINIZIONE DEGLI STANDARD
       14.2  CONTROLLO DELL'EFFICIENZA OPERATIVA
       14.3  CONTROLLO
15.    OBBLIGHI DEL SERVIZIO UNIVERSALE - TARIFFE (SPESE TERMINALI COMPRESE)
       15.1  RELAZIONE CON I COSTI
       15.2  SOVVENZIONI
       15.3  SPESE TERMINALI
16.    SERVIZI NON RISERVATI
       16.1  PREZZI
       16.2  ASPETTI DIVERSI
 17.   POSSIBILI AREE DI ARMONIZZAZIONE
       17.1  CONDIZIONI DI ACCESSO E CONTRATTUALI
       17.2  QUALITÀ' DEL SERVIZIO
       17.3  STRUTTURE TARIFFARIE
       17.4  INTERFACCIA UTENTE
       17.5  ASPETTI OPERATIVI
       17.6  OCCUPAZIONE
 18.   COESIONE DELLA COMUNITÀ'
 19.   ATTUAZIONE POLITICA
20.    SERVIZI POSTALI A DENARO
21.    ALTRI ARGOMENTI
       21.1  AMMINISTRAZIONE POSTALE UNICA
       21.2  TARIFFE COMUNI
       21.3  FRANCOBOLLI COMUNI
 ---pagebreak--- pagina 26                                                Indice
CAPITOLO 9: PROPOSTE POLITICHE
INTRODUZIONE
PARTE I:    QUESTIONI NORMATIVE GENERALI
PARTE II:   OBBLIGHI DEI FORNITORI DI SERVIZI UNIVERSALI
PARTE III:  ARMONIZZAZIONE E COESIONE
 ---pagebreak--- Indice                                                         pagina 27
ALLEGATI
1.    Profilo dei servizi postali
2.    Il settore postale in termini statistici
3.    Operazioni e reti postale
4.    Sommario della situazione giuridica negli Stati membri
5.    Testo comunitario sui servizi postali
6.    Convenzione UPU - articoli principali
7.    Qualità del servizio
8.    Spese terminali
9.     Reimpostazione
10.    Codici degli operatori postali
11.    Industria delle apparecchiature postali
12.   Posta elettronica postale
13.   Posta culturale
14.   Questioni tariffarie
15.   Posta intracomunitaria
16.   Esame dei criteri per la definizione dell'area riservata
GLOSSARIO
 ---pagebreak--- pagina 28 Indice ---pagebreak--- Capitolo 1 : Introduzione                                                                  pagina 29
CAPITOLO 1: INTRODUZIONE
I Libri verdi sono documenti di discussione. Il presente è un Libro verde sui servizi postali,
pubblicato per fornire una base per il dibattito sulle modifiche da apportare al settore postale
della Comunità in vista della realizzazione del Mercato Unico dei servizi postali.
In collaborazione con gli Stati membri, la Commissione ha investito nella preparazione di
questo documento notevole tempo e lavoro. E' stato certo un investimento opportuno, vista
l'importanza che il settore ha per il benessere economico e sociale della Comunità.
II Mercato Unico potrà funzionare soltanto se potrà contare su un sistema efficiente di
comunicazioni e di canali di distribuzione. L'efficienza dei servizi postali avrà un ruolo
sostanziale nel fornire tali canali.
Un'analisi degli attuali servizi postali nella Comunità mette in luce un settore ricco di tensioni
e divergenze. Se non si passa all'azione, dopo il 1992 questi problemi aumenteranno fino a
raggiungere livelli incompatibili con gli obiettivi del Mercato Unico.
La difficoltà di fondo è che attualmente non esiste un orientamento comunitario. Il Libro
verde costituisce il primo passo verso il suo superamento. In esso sono contenute opzioni che,
se adottate, possono contribuire a dare alla Comunità quei servizi postali efficienti di cui essa
ha bisogno.
Per giungere alle opzioni, è necessario esaminare in dettaglio la situazione attuale onde
determinare quali siano le questioni importanti. Vanno poi discusse le possibili soluzioni e
formulate le proposte. Alcuni lettori del Libro verde potrebbero non avere dimestichezza con
il settore postale, e perciò l'analisi è preceduta da un'introduzione generale sulla sua realtà.
Per la preparazione del Libro verde, la Commissione ha raccolto informazioni e pareri di tutti
gli Stati membri. Anche le amministrazioni postali hanno dato il loro contributo, come lo
hanno già fatto le associazioni che rappresentano i maggiori operatori privati. Hanno
espresso il loro parere anche alcuni gruppi di utenti. Diverse relazioni, promosse dalla
Commissione, hanno inoltre contribuito alla preparazione del documento.
E' opportuno spendere qualche parola sul come vengano menzionati nel documento gli Stati
membri. In tutti i casi viene usata la denominazione inglese. Nell'elencazione degli Stati
membri nelle tabelle, l'ordine usato segue la prassi comunitaria dell'ordine alfabetico per
 ---pagebreak---      pagina 30                                                                 Capitolo 1 : Introduzione
nome nella lingua originaria. Per quanto riguarda la Germania, va notato, in particolare, che
tutte le cifre si riferiscono alla Repubblica Federale prima della unificazione.
 ---pagebreak--- Capitolo 2 : IL settore postale                                                             pagina 31
CAPITOLO 2: IL SETTORE POSTALE - BREVE DISCUSSIONE
1.    CONSIDERAZIONI GENERALI
      I servìzi postali rappresentano uno dei sistemi che consentono la trasmissione di
      messaggi ed il recapito di merci. Essi hanno quindi svolto e continueranno a volgere un
      ruolo fondamentale nella società moderna, e continueranno a farlo. Se efficienti, i servizi
      postali sono un volano per la crescita dell'economia; se inadeguati, producono effetti
      negativi sia sul piano economico che su quello sociale.
      Tuttavia, il ruolo svolto da questi servizi cambierà con l'evolversi dell'esigenza della
      società di comunicare messaggi e di recapitare merci. La domanda di servizi postali
      risentirà della concorrenza di altri mezzi di comunicazione e canali di distribuzione. Essa
      dipenderà anche dell'opinione che la società si sarà fatta della qualità dei servizi ricevuti.
2.    IMPORTANZA PER LA COMUNITÀ*
      Nella CE, i servizi postali delle amministrazioni postali e degli operatori privati
      producono un fatturato annuo globale valutato in 46 miliardi di ECU circa, in cui la
      quota parte delle prime è di 26 miliardi di ECU e quella dei secondi di 20 miliardi di
      ECU. Le amministrazioni postali effettuano anche operazioni di sportello e servizi
      finanziari che producono ulteriori 13 miliardi di ECU. In totale, quindi, il fatturato dei
      servizi postali della Comunità è di 59 miliardi di ECU, pari all'1,3% del prodotto interno
      lordo (PIL).
      Le industrie comunitarie di vendita per corrispondenza e di invio diretto per
      corrispondenza a scopo promozionale/pubblicitario, strettamente legate ai servizi
      postali, producono rispettivamente altri 26,4 miliardi e 6,4 miliardi di ECU, che
      costituiscono insieme lo 0,7% del PIL comunitario.
      Combinando queste cifre con quelle dei ricavi degli stessi operatori postali, la
      percentuale rispetto al PIL sale al 2.0% (tenendo conto di una certa sovrapposizione del
      ricavo generato). Questa cifra non tiene conto del valore commerciale dei servizi postali.
      Un'infrastruttura postale efficiente non è un obiettivo a sé, ma è anche necessaria per
      sostenere il commercio e l'amministrazione. I volumi ed i ricavi postali sono crésciuti
 ---pagebreak---    pagina 32                                                             Capitolo 2 : IL settore postale
   sensibilmente negli ultimi anni, mantenendosi certamente al passo con la crescita del
   PIL della Comunità.
   Va anche ricordato, inoltre, che i servizi postali producono vantaggi non quantificabili in
   termini finanziari. Essi sono un mezzo importante col quale le persone possono
   comunicare fra loro, o ricevere informazioni. Data la loro diffusione universale, essi
   contribuiscono in modo determinante alla coesione della Comunità.
   In breve, i servizi postali sono una parte vitale della vita economica e sociale della
   Comunità.
3. TENDENZE DEGLI UTENTI
    Il cittadino comunitario medio riceve 260 oggetti postali all'anno, generati per la maggior
   parte da organizzazioni commerciali o di altro genere.
   In termini di utenza generale dei servizi, oltre l'80% della corrispondenza viene
   generato da organizzazioni commerciali e di altro tipo. La Tabella 1 illustra la
   composizione dei mittenti e dei destinatari di lettere; essa indica che quasi la metà degli
    invìi è diretta a privati. In senso molto stretto è "utente" del servizio postale sia il
    destinatario che il mittente dell'invio.
   Tabella 1: Matrice degli utenti lettere
                            A
                                  ORGANIZZAZIONE           PRIVAT1
             DA
             ORGANIZZAZIONE              35%                  45%
             PRIVATI                     10%                  10%
            Fonte:     Stima CCE ( 1990)
    Le esigenze postali nel settore "da organismo ad organismo" potranno subire una certa
    flessione con l'introduzione di nuove tecnologie. Sembra, tuttavia, che i volumi
    complessivi rimarranno costanti grazie alla crescita di altri settori, in particolare di
    quello "da impresa a privato" (e "da privato a impresa" da essa stimolato).
 ---pagebreak--- Capitolo 2 : IL settore postale                                                               pagina 33
      A livello più dettagliato, alcuni settori del mercato dipendono fortemente dai servizi
      postali. Come lo indica il loro stesso nome, vi si appoggiano la vendita per
      corrispondenza (parte della distribuzione/settore vendite) e la pubblicità diretta per
      corrispondenza (un'attività di tipo promozionale). Altre fasce importanti di utenza sono
      l'editoria e la finanza. In alcuni casi, soprattutto in quello dell'editoria, l'utenza varia fra
      gli Stati membri per effetto delle differenti politiche tariffarie. Si prevede che tutti e tre i
      settori continueranno ad espandersi.
      E' importante notare che il modo in cui il cliente (utente) giudicherà l'efficienza dei
      servizi postali influirà sui tipi d'uso per i quali li considererà idonei. Se in un paese in cui
      si sa per certo che una comunicazione commerciale giunge a destinazione il giorno dopo,
      il cliente userà senz'altro la posta-lettere ordinaria per inviare il suo messaggio. In un
      altro, il cliente può forse non fidarsi in uguale misura del servizio, e sceglierà un altro
      mezzo per mandare un messaggio simile.
4.    LA LEGISLAZIONE ATTUALE
      Non esistono due Stati membri che abbiano una legislazione postale esattamente
      identica. Esiste, tuttavia, in tutta la Comunità una tendenza progressiva a separare le
      funzioni normative da quelle operative. Le amministrazioni postali dovrebbero pertanto
      essere null'altro che degli operatori pubblici. Dei poteri di regolamentazione è investito
      un organismo governativo, che opera talvolta sotto la stessa egida organizzativa
      dell'amministrazione postale.
      In nessuno degli Stati membri esiste un monopolio del servizio pacchi. I servizi espresso
      sono oggi soggetti a monopolio solo in tre dei dodici Stati membri.
      Anche se la situazione giuridica è ancora in fase di evoluzione, le lettere fino ad un
      certo peso o prezzo sono riservate come monopoli di stato per i servizi nazionali
       (interni). Questi monopoli prevedono l'inoltro obbligatorio di tutti gli invii per ogni
      destinazione sul territorio del fornitore del servizio riservato.
       Oltre ai servizi lettera, che esse devono fornire in quanto servizi riservati obbligatori, le
       amministrazioni postali sono spesso obbligate a offrire universalmente certi altri servizi,
      quali i servizi pacchi entro un certo limite di peso, anche se rientrano nel settore aperto
       alla concorrenza.
 ---pagebreak---    pagina 34                                                               Capitolo 2 : IL settore postale
   Quando i servizi si collocano nel settore non riservato (aperto alla concorrenza), le
   amministrazioni postali e gli operatori privati si trovano in concorrenza fra loro. Fra gli
   operatori privati sono compresi anche i corrieri espresso (per il recapito urgente di
   documenti e/o di pacchi), gli spedizionieri e le società internazionali di posta/lettere.
   Quello dei pacchi ed in particolare quello degli espressi sono due mercati in notevole
   espansione. L'effetto pratico del fatto che questi due mercati non sono riservati è che il
   43% circa delle entrate del settore postale è prodotto attualmente da gestori privati. Se
    si aggiungono i ricavi conseguiti dalle amministrazioni postali per i propri servizi non
    riservati, nel complesso i servizi non riservati rappresentano oltre la metà di tutti i ricavi
   del settore postale.
    Gli aspetti normativi del settore postale sono approfonditi nel Capitolo 3.
5.  I SERVIZI FORNITI
    I servizi forniti dalle amministrazioni postali possono suddividersi in servizi di
    corrispondenza e servizi di sportello presso gli uffici postali. Questi ultimi sono costituiti
    da servizi ausiliari (vendita di francobolli, ecc.) e servizi a denaro quali il postagiro o
    l'effettuazione di transazioni finanziarie per il governo ed il pubblico. I servizi di
    sportello sono, tuttavia, forniti in regime di concorrenza (e, dobbiamo anche
    considerare, appartengono piuttosto al mercato dei servizi finanziari). Il Libro verde si
    concentra, quindi, sui servizi di corrispondenza.
    Questi si suddividono attualmente nelle fasce di produzione costituite da lettere, espressi
    e pacchi (anche se altri stanno emergendo). I servizi lettere ed espressi provvedono agli
    invii postali di corrispondenze, mentre i servizi pacchi ed espressi si occupano degli invìi
    postali di merci. Fra i servizi esistono importanti aeree di sovrapposizione. I servizi
    lettera sono forniti quasi esclusivamente dalle amministrazioni postali. Salvo poche
    eccezioni, i servizi pacchi ed espressi sono aperti alla Ubera concorrenza. Le
    amministrazioni postali hanno il primato sul mercato dei servizi pacchi, ma non degli
    espressi. La Figura 1 mostra le quote parti del settore postale per volumi ed entrate.
    Per tutti i servizi, la quota di gran lunga maggiore è quella dei recapiti all'interno dello
    stesso Stato membro in cui la corrispondenza o le merci hanno origine.
    L'accesso ai servizi postali consente l'utilizzo di un mezzo importante di trasmissione di
    messaggi e di un canale di distribuzione delle merci. E' quindi preoccupante che le
 ---pagebreak--- Capitolo 2 : IL settore postale                                                              pagina 35
     condizioni di accesso possano essere tanto diverse fra gli Stati membri. Questo è il
      risultato sia delle decisioni prese dagli organi normativi interessati, sia delle differenti
      norme di impostazione applicate dalie amministrazioni postali.
      Figura 1: Quote parti del settore postale
                                Per volume                 Per entrate
                                  ORERATORI PRIVATI
                                  AMMINISTRAZIONI POSTALI
     Gli orientamenti dei clienti ed i servizi fomiti sono esaminati a fondo nel Capitolo 4.
6.   ASPETTI ECONOMICI
     L'utilizzo dei servizi postali è strettamente connesso con la situazione economica
     generale, in termini sia comparativi fra i vari Stati membri, sia tendenziali.
     La produttività varia sensibilmente fra le amministrazioni postali degli Stati membri, non
     solo perché in parte influenzata dal diverso grado di fruizione, ma anche per effetto dei
     diversi livelli di efficienza. Queste differenze di produttività sono uno dei fattori
     responsabili dell'ampio divario fra gli Stati membri nelle tariffe applicate a servizi molto
     simili fra loro. Altro fattore è il variare del costo della manodopera, in quanto i costi del
     personale ammontano al 70% dei costi di fornitura dei servizi lettera.
     E' chiaro che esistono sostanziali differenze anche nei principi applicati nella
     tariffazione, determinate evidentemente dai diversi orientamenti in materia di
     finanziamenti e sovvenzioni incrociate. Tuttavia, l'apparente molteplicità delle tariffe
 ---pagebreak---    pagina 36                                                                Capitolo 2 : IL settore postale
   prodotta dall'insieme di questi fattori si riduce se si tiene conto del potere relativo
   d'acquisto dei cittadini dei vari Stati membri. Le amministrazioni postali di ciascuno di
   essi fissano tariffe uniformi per tutto il proprio territorio.
   Mentre la rete che assicura il servizio universale non è fisicamente interconnessa come
   lo è quella delle telecomunicazioni, la gestione postale universale presenta costi di rete
   rilevanti che non cambiano in funzione dei volumi. Per fornire il servizio universale ad
   un prezzo accettabile, è importante che per la rete dei servizi universali passino grandi
   volumi e che le entrate realizzate siano sufficienti ad assicurare la redditività economica
   della rete.
   Allo scopo di assicurare volumi sufficienti, tutti gli Stati membri hanno deciso di
   riservare alcuni servizi, concedendo così alle amministrazioni postali diritti speciali ed
   esclusivi. Esistono tuttavia divari profondi nell'ampiezza delle aree riservate nei vari
   Stati membri. L'utente potenziale, che abbia le stesse esigenze postali in tutti gli Stati
   membri, può facilmente notare che le norme di regolamentazione e quelle operative per
   soddisfare tali esigenze sono diverse in ciascuno di essi.
    Gli aspetti economici dei servizi postali saranno trattati estesamente nel Capitolo 5.
7.  OCCUPAZIONE
    I servizi postali sono datori di lavoro importanti nella Comunità. Le amministrazioni
   postali pubbliche occupano 1,35 milioni di dipendenti, e gli operatori privati altri 0,35
    milioni. Dato che le operazioni postali richiedono tanta manodopera, esse sono molto
   sensibili alle tendenze nel settore del personale. La mutevole situazione demografica
   della Comunità potrebbe influire molto sulla disponibilità del personale che gli operatori
   postali continueranno a dover assumere, e questo potrebbe, a sua volta incidere sui livelli
    salariali del settore. In combinazione con le nuove tendenze di mercato e quelle
    tecnologiche, aumenterà l'esigenza di un'efficace formazione.
    Gli aspetti sociali del settore postale saranno esaminati più a fondo nel Capitolo 6.
8.  LA DIMENSIONE COMUNITARIA
    Oggi si riconosce che per realizzare un Mercato Unico dei servizi postali serve un
    approccio comunitario. Esso è necessario per dare una soluzione ai problemi che
    esistono e continueranno a presentarsi nel settore postale ed anche per assicurare che la
 ---pagebreak--- Capitolo 2 : IL settore postale                                                           pagina 37
      politica che lo riguarda favorisca la realizzazione del Mercato Unico anche in altri
      settori, soprattutto in quelli serviti dalle poste, quali, per esempio, le industrie della
      stampa, dell'editoria e pubblicitarie.
      In sintesi, obiettivo del Libro verde è di proporre un modo per realizzare quel settore
      postale dinamico, sensibile alle esigenze degli utenti, di cui la Comunità ha bisogno.
 ---pagebreak--- pagina 38 Capitolo 2 : IL settore postale ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                               pagina 39
CAPITOLO 3:                  IL CONTESTO NORMATIVO
1.    INTRODUZIONE
      Scopo di questo capitolo è di esaminare l'attuale situazione normativa negli Stati
      membri, inserendola nel suo contesto internazionale e comunitario. Esso analizzerà, in
      particolare, sia gli aspetti comuni della legislazione degli Stati membri, che le sue
      differenze. I Capitoli 7 e 8 esamineranno se la legislazione attuale può soddisfare i futuri
      requisiti normativi della Comunità.
2.    TERMINI IMPIEGATI
      Tutti i paesi hanno servizi forniti in regime di monopolio da imprese pubbliche. Tali
      servizi devono chiamarsi più correttamente "servizi riservati", intendendo che la loro
      fornitura è riservata ad uno o più operatori. Questi servizi riservati sono normalmente
      oggetto di alcuni diritti speciali ed esclusivi (diritti che in effetti riducono il normale
      funzionamento del mercato libero). Nel settore postale, in ogni Stato membro
      l'operatore dei servizi riservati è l'amministrazione postale.
      L'attribuzione di tali diritti speciali ed esclusivi viene spesso chiamata concessione,
      significando che il privilegio di essere concessionario di servizi riservati comporta degli
      obblighi, per esempio in merito allo standard del servizio reso.
      Figura 1:        Ripartizione fra servizi riservati e non riservati, e fra servizi obbligatori con
                       requisito universale e non-obbligatori senza requisito universale
        REQUISITO
                                                Riservati                     ffàri:wervati
        UNIVERSALE
         SENZA REQUISITO
                                                              Non riservati
        UNIVERSALE
      Quelli che non sono riservati si chiamano, ovviamente, servizi non riservati e vengono
      quindi forniti in regime di concorrenza. A essi si applicano le leggi di mercato.
      Se un servizio è riservato, esiste per l'operatore concessionario l'obbligo di fornirlo. Nel
      settore postale, la riserva deriva dall'esigenza che un determinato servizio deve essere
      fornito universalmente e ad un prezzo accessibile su tutto il territorio di chi lo fornisce.
 ---pagebreak---    pagina 40                                                           Capitolo 3: Il contesto normativo
   Tutti i servizi che un operatore (o gli operatori) devono fornire universalmente sono,
   quindi, chiamati servizi obbligatori. Alcuni di questi servizi possono essere forniti come
   servizi riservati. Altri possono essere non riservati, cioè servizi obbligatori non riservati
   che devono essere forniti dagli operatori soggetti all'obbligo, ma nella parte libera del
   mercato.
   A tutte le amministrazioni postali le convenzioni internazionali impongono l'obbligo di
   fornire altri servizi oltre a quelli riservati. Va notato che nell'area non riservata, alcuni
   Stati membri chiedono agli operatori diversi dalle proprie amministrazioni postali (per
    esempio agli enti ferroviari) di fornire dei servizi obbligatori.
   I servizi postali obbligatori non riservati devono essere forniti universalmente
    dall'operatore o dagli operatori soggetto/i a tale obbligo, che non incombe invece ai
   concorrenti (anche se questi ultimi possono fornire servizi universali, se ragioni
   commerciali li spingono a farlo).
   Tutti gli altri servizi (che quindi sono non-obbligatori) devono essere forniti nel settore
   competitivo. Se lo vogliono, le amministrazioni postali possono competere in tale
    settore.
3.  LA LEGISLAZIONE VIGENTE DEGLI STATI MEMBRI
    La legislazione postale degli Stati membri viene sottoposta in questa sezione ad un
    esame comparato, con particolare riferimento allo stato delle amministrazioni postali ed
    alle dimensioni delle loro aree riservate. Le amministrazioni hanno, inoltre, regolamenti
    propri che integrano o possono integrare la legislazione nazionale. Vengono analizzati
    anche gli effetti di questi regolamenti.
    3.1    CONSIDERAZIONI GENERALI
           Ciascuno Stato membro ha stabilito per proprio conto che l'obiettivo principale
           consiste nel servizio postale universale a prezzi accessibili su tutto il territorio.
           Pertanto, tutti gli Stati membri prevedono un servizio universale per determinati
           oggetti raccolti sul proprio territorio e consegnati in un altro paese, e per i
           medesimi oggetti raccolti in un altro paese e consegnati sul proprio territorio.
           Per garantire questo servizio universale, ciascuno Stato membro, sempre per
           proprio conto, ha deciso di imporre l'obbligo di espletamento del servizio
           universale alla propria amministrazione postale. Per garantirle un aiuto
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                             pagina 41
               economico e la vitalità finanziaria, tutti gli Stati membri hanno poi deciso di
               istituire una serie di servizi riservati che conferiscono diritti speciali ed esclusivi
               all'amministrazione postale.
               E' opportuno ribadire che il campo d'azione del servizio universale non è uguale
               (o non lo è necessariamente) a quello dei servizi riservati.Nella pratica, tutti gli
               Stati membri impongono alle proprie amministrazioni postali degli obblighi di
               servizi universali che superano la portata dei servizi riservati.
               La portata dei servizi riservati cambia tuttavia da uno Stato membro all'altro. Essa
               è comunque sempre definita nel diritto nazionale, anche se molto spesso non è poi
               specificato come si sia giunti alla definizione in questione. Generalmente,
               l'istituzione di servizi riservati è correlata con l'obbligo del servizio universale;
               tuttavia, il diritto postale di alcuni Stati membri considera questa correlazione
                implicita, mentre in altri essa è prevista esplicitamente.
      32        STATO GIURIDICO DELLE AMMINISTRAZIONI POSTALI
                La tabella riassume lo stato giuridico delle amministrazioni postali. (Per un
                sommario più dettagliato, vedi Allegato 4.)
 ---pagebreak--- pagina 42                                                           Capitolo 3: Il contesto nonnativo
       Tabella 1: Stato giuridico delle amministrazioni postali (1991)
              STATO GIURIDICO               AUTORITA                      STATO
                                          FlNANZIARIA                   MEMBRO
                                                                          Irianda
              Societa per                  Indipendente                 Paesi Bassi
              azioni
                                                                           Belgio
                                                                         Germania
              Imprese                    Finanziariamente                 Grecia
              pubbliche                      autonome                   Portogallo
                                                                        Regno Unito
              Enti pubblici              Finanziariamente                Francia
              autonomi                        autonomi
                                               Bilancio                 Danimaiva
                                              separato
              Amministrazioni
              statali                                                     Spagna
                                        Nessuna autonomia                  Italia
                                             finanziaria               Lussemburgo
        Fonte:        Studio European Research Associates (con aggiornamenti)
33     AMBITO DELLE AREE RISERVATE
        La Tabella 2 riassume l'ambito dell'area riservata negli Stati membri. Va notato
        che essa rappresenta la posizione giuridica, in quanto quella de facto è meno
        restrittiva. (Scopo della tabella è di offrire un quadro d'insieme; essa è riprodotta
        nell'Allegato 4 con tutte le necessarie note esplicative.)
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                                                pagina 43
              Tabella 2: Servizi riservati degli Stati membri - posizione giuridica (1990)
                                                                      ALTRI SERVIZI IN MONOPOLIO
                STATI          UEI1ERE
                MEMBRI           FINO A         STAMPE      PACCHETT        FAX       ESPRESSI     PACCHI       VENDITA
                                                    (1)                  PUBBLICO                             TtANCOBOLL!
                Belgio            2 kg            •              -           -            -           -             •
                Danimarca          lkg          N/a     (2)     -            -            -           -             -
                Germania           lkg            •             -            •            -           -             -
                Grecia            2 kg            •              -           -            -           -             -
                Spagna            2 kg (3)        -              -           -            • (4)       -             -
                Francia           2 kg            •             •            •            -           -             -
                Irlanda           2 kg            •             •            -            •           -             -
                Italia            2 kg            -              -           •            -           •  (5)        -
                Lussemburgo       2 kg            -              -           -            -           -             -
                Paesi Bassi       500 g (6)       -              -           -            -           -             -
                Portogallo        2 kg          N/a     (2)         -        •            •           -             a
                Regno               £1  (7)     N/a     (2)         -        -            -           -             .
                Unito
               Nota 1:         Questa colonna riguarda le amministrazioni che applicano la classificazione fra lettere
                               e stampe
               Nota 2:         Non applicabile, in quanto l'amministrazione postale pratica la suddivisione in prima
                               e seconda classe
               Nota 3:         In Spagna, le lettere raccolte e recapitate nella stessa città (traffico urbano) non sono
                               riservate. Le cartoline postali nemmeno
               Nota 4:         Il servizio espressi interurbano è in regime di monopolio ed i servizi espresso
                               transfrontalieri non sono riservati.
               Nota 5:         Anche se l'Italia ha collocato il servizio pacchi nell'area non riservata, il loro trasporto
                               fra grandi città rimane riservato.
               Nota 6:         Esiste anche un limite di prezzo combinato con un limite di peso di 500 g. (Il limite di
                               prezzo attualmente proposto è di Dfl 8,20 (ECU 3,60) per i servizi nazionali, ma esso
                               è attualmente all'esame della corte del Lussemburgo). Le cartoline postali non sono
                               un servizio riservato
               Fonte:       Studio di European Research Associates
 ---pagebreak--- pagina 44                                                            Capitolo 3: Il contesto normativo
        Tutti gli Stati membri riservano le lettere (fino a certi limiti che variano fra uno e
        l'altro di essi). Alcuni (Belgio, Germania, Grecia, Francia e Irlanda) riservano in
        una certa misura le stampe, ed altri (Spagna, Irlanda e Portogallo) i servizi
        espressi. (In base alla legislazione spagnola, i servizi espresso fra città e paesi in
        territorio nazionale sono riservati, mentre non lo sono quelli urbani e
        transfrontalieri; si dice che in Irlanda il monopolio giuridico sui servizi espresso
        non viene applicato). In tutti gli Stati membri il servizio pacchi è non-riservato.
        Va sottolineato che la precedente tabella 2 riassume l'attuale situazione per
        quanto riguarda i diversi servizi delle amministrazioni postali. La situazione può
        diventare più complessa se si esaminano le loro diverse possibilità di utilizzo. Ne è
        un esempio la pubblicità diretta per corrispondenza. Per gli Stati membri che
        applicano una differenziazione tra le categorie lettere e stampati, la pubblicità
        diretta rientrerebbe normalmente nella categoria stampe, considerate monopolio
        da cinque di queste amministrazioni. Le tre amministrazioni, che suddividono la
        posta in invii di prima e seconda classe, considererebbe la pubblicità diretta per
        corrispondenza semplicemente come "lettere": se questa pubblicità rispondesse ai
        criteri normali per essere riservata, sarebbe riservata.
        La situazione attuale risulta da tendenze che continuano a cambiare la situazione
        giuridica del settore postale. L'Italia è stata l'ultimo Stato membro a trasformare
        in non-riservato il servizio pacchi (anche se, sorprendentemente, la legislazione
         italiana considera ancora riservato il trasporto pacchi). In passato alcuni Stati
        membri hanno trattato come riservati i servizi di corriere accelerato, ma solo tre
        di essi continuano a farlo. La Commissione europea ha svolto un ruolo importante
         in queste modifiche delle legislazioni postali nazionali, sia attraverso interventi
        amministrativi che mediante decisioni formali (Cfr. paragrafo 6.2).
         Nella definizione dei limiti delle loro aree riservate, gli Stati membri impiegano
        criteri molto diversi. Anche se è difficile verificarlo, tutti gli Stati membri
         applicano in qualche modo il criterio dei contenuti. I pacchi vengono considerati
        come invii postali di merci, ed gli invii contenenti merci sono esclusi dall'area
         riservata. (Alcuni Stati membri considerano tuttavia come lettere i pacchi che
         sono accompagnati da una comunicazione personale.)
         Come elemento di definizione dell'area riservata, la maggior parte degli Stati
         membri applicano il criterio del peso. Il limite adottato varia da 500 g (nel caso dei
         Paesi Bassi) fino a 2 kg (in diversi Stati membri).
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                             pagina 45
               Altri Stati membri applicano un criterio di prezzo. Per esempio, nel Regno Unito
               il limite massimo per l'area riservata è fissato in £1. (Sembra che il governo
               britannico si accinga a ridurre in modo sostanziale questo limite). In Germania il
               limite è stato fissato in 1 kg (ma probabilmente sarà ridotto a 500 g), e per il
               prezzo, in dieci volte la tariffa per il servizio lettere ordinarie.
               La Tabella 3 mostra l'effetto pratico di tali differenti limiti sul prezzo minimo di
               ammissione ai servizi di corriere accelerato (o ad altri servizi che il cliente
               percepisce come qualitativamente superiori al servizio di posta-lettere ordinario).
               Per trovare il coefficiente, negli Stati membri che hanno formalmente stabilito dei
               livelli di prezzo per delimitare le proprie aree riservate, questi limiti vengono
               divisi per la tariffa di base. (Nel Regno Unito, per esempio, dividendo il limite di
               £.1 per la tariffa di base dell'epoca di £.0,20 si ottiene il coefficiente 5.) Per altri
               Stati membri, viene considerata come limite di prezzo la tariffa per una lettera di
               2 kg (assunta come limite pratico per il monopolio lettere, anche se una delle
               amministrazioni postali dichiara di non avere monopoli su nessun genere di
               lettere, qualunque sia il loro peso). Per determinare il coefficiente, si divide la
               tariffa per 2 kg per la tariffa di base.
               Questo divario rivela quanto sia disarmonico il settore in termini di diritto, anche
               se normalmente si potrebbe pensare che il settore postale di uno Stato membro
               sia molto simile a quello di un altro.
               Tabella 3: Limiti di monopolio espressi in funzione della tariffa di base (ai livelli del
                           1990)
                Fonte:      CCE (su informazioni delle amministrazioni postali)
 ---pagebreak--- pagina 46                                                                Capitolo 3: li contesto normativo
3.4     DEFINIZIONE DEI SERVIZI
        Anche se tutti gli Stati membri sostengono che i loro servizi riservati
        comprendono alcuni o tutti i tipi di lettere, alcuni non definiscono che cosa
        intendono per "lettera". Non sempre le definizioni di quelli che lo fanno sono
        chiare e, comunque, differiscono fra loro. Il problema è che il concetto che di
        questo termine ha l'operatore differisce spesso da quello del profano.
        Non esiste una distinzione appropriata fra lettere e pacchi. Nella sua definizione
        di "lettere", l'operatore pubblico comprende i colli. Né è chiara la differenza fra
        pacchi e colli, dato che entrambi contengono merci. La prestazione relativa ai
        servizi pacchi e colli è pressappoco la stessa. Un invio che il cliente effettua come
        collo è riservato, ma non lo è se lo effettua come pacco.
        I servizi espressi pongono un altro problema. Genericamente si può dire che
        prevedono la spedizione rapida di documenti e pacchi, spesso con caratteristiche
        aggiuntive, quali iì ritiro speciale ed il tracking degli invii durante il transito.
        La maggioranza degli Stati membri sostiene di collocare i servizi espresso nel
        settore non riservato. Ma nessuna legislazione postale fornisce una definizione del
        termine "espresso". E' quindi difficile stabilire con chiarezza in che cosa i servizi
        espresso differiscano dai servizi lettere (o pacchi) ordinari.
        Invece di cercare di definire i servizi espresso, per indicare che tali servizi si
        collocano nell'area non riservata, alcuni Stati membri utilizzano semplicemente un
        limite di prezzo (secondo quanto indicato al Paragrafo 3.3).
3.5     PREPARAZIONE DEL CORRIERE DA PARTE DI INTERMEDIARI
        Alcune amministrazioni postali stipulano convenzioni che autorizzano alcuni
        operatori ad effettuare la raccolta della posta presso il cliente originario, una certa
        preparazione del corriere prima di consegnarlo all'amministrazione postale per
        l'inoltro definitivo. Questi operatori sono chiamati consolidatori, agenzie di
        impostazione o preparatori di corriere.
        II processo di preparazione della spedizione può andare dalla stampa degli invii e
        dalla loro impostazione fino al semplice imbustamento. Se l'invio è riservato,
        l'operatore intermediario ha l'obbligo di consegnarlo all'amministrazione postale
        per il recapito finale. Dato che l'intermediario svolge attività atte a consentire un
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                             pagina 47
               risparmio di costi all'amministrazione, questi contratti prevedono di solito clausole
               di sconto.
               Altre amministrazioni invece non permettono a gestori terzi di fungere da
               intermediari.
               Almeno una di esse (Germania) insiste sul presmistamento come condizione di
               accesso a certi servizi postali, ma dichiara che la legge non permette sconti. I
               servizi interessati sono quelli delle stampe che beneficiano di tariffe speciali.
               (Queste tariffe vengono trattate in dettaglio più avanti, nel Capitolo 4, Paragrafo
               8.4 e nel Capitolo 5, Paragrafo 6.3.)
               Non sempre risulta chiaro se tali divari derivano dalle diverse posizioni legislative
                nei vari Stati membri o dai diversi atteggiamenti commerciali nei confronti dei
               servizi postali.
      3.6      INVIO E RECAPITO IN PROPRIO
               Sembra che oggi (almeno nella prassi, anche se non sempre per legge), tutti gli
               Stati membri accettano che qualunque cittadino o organizzazione abbia il diritto di
                recapitare direttamente la propria posta ai destinatari previsti. Nello stesso tempo
               vi è la comprensibile preoccupazione sul come tale principio debba essere
                interpretato in presenza di spedizioni effettuate da consociate per conto di società
                madri. In quest'ultimo caso, può esistere un certo numero di società "madri" che
                possiedono ciascuna, p.es. una quota di appena il 10% della consociata
                specializzata in recapiti postali.
                Questo principio del "recapito in proprio" sembra applicabile sul piano sia
                nazionale che transnazionale (quando chi origina la corrispondenza la recapita al
                destinatario in un altro paese). Per il diritto di recapito di invii postali che
                sarebbero riservati sé fossero distribuiti nel territorio nazionale, alcuni Stati
                membri sembra abbiano distinto fra recapito interno e esterno al proprio paese.
                Qualche legislazione nazionale vieta, tuttavia, il trasporto di un oggetto postale
                oltre frontiera e la sua impostazione nell'altro paese per esservi recapitato. (Gli
                Stati membri che lo sostengono sono quelli che considerano la posta
                internazionale appartenente all'area riservata.)
 ---pagebreak--- pagina 48                                                             Capitolo 3: Il contesto normativo
       Se tali attività sono vietate dalla legislazione postale di alcuni Stati membri, questa
       stessa legislazione vieterebbe a chi origina un invio di portarlo oltre frontiera in un
       secondo paese e di impostarvelo per essere rispedito per la distribuzione nel
       proprio paese o in un paese terzo, anche se la motivazione è quella di un
       risparmio dei costi di affrancatura o di una migliore qualità del servizio.
       Tali restrizioni dovranno essere esaminate nel contesto degli obblighi previsti dal
       trattato di Roma. Sarebbe importante, in particolare, considerare l'obbligo della
       libera prestazione dei servizi nel Mercato Unico e quello di assicurare che le
       restrizioni al mercato libero siano proporzionali all'obiettivo dell'impresa pubblica
        interessata (vedi Paragrafo 6.1).
3.7    SERVIZI IBRIDI
       Esistono, o possono esservi servizi le cui caratteristiche si presentano come una
       combinazione fra quelle del servizio lettere ordinarie e quelle di un altro servizio,
       che può o meno prevedere che uno stesso invio si presenti nello stesso stato fisico.
        Le amministrazioni postali gestiscono un servizio chiamato di "posta elettronica".
        Questo servizio e la sua praticabilità commerciale vengono trattati nell'articolo 12.
        In breve, trattasi della trasmissione dell'immagine elettronica di un documento o
        la sua conversione in formato digitale e trasmissione a distanza, dove l'immagine
       viene stampata, imbustata ed inviata al destinatario (o ai destinatari, se inviata a
        più di un indirizzo).
        La posta elettronica è un esempio di servizio ibrido in quanto l'invio cambia forma
        fisica: quando viene imbustato ed indirizzato, si trasforma infatti in un normale
        invio postale. Un servizio di recapito viene aggiunto ad uno non riservato.
        L'autorità normativa dovrà quindi determinare prima se la posta elettronica è o
        non è un servizio integrato. Se lo fosse, sotto il profilo normativo esso sarebbe
        totalmente riservato o totalmente non riservato. In alternativa, l'autorità potrebbe
        decidere che, sotto il profilo normativo, i due elementi debbano essere considerati
        separati. In quest'ultimo caso, se l'invio da recapitare corrisponde a critèri che lo
        collocano nell'area riservata, l'oggetto del recapito potrebbe essere riservato
        all'amministrazione postale; in questo modo un servizio ibrido potrebbe
        combinare fra loro degli elementi riservati con altri non-riservati.
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                              pagina 49
      3.8      INVÌI TRANSFRONTALIERI
               In molti Stati membri la legislazione non fa distinzione fra le destinazioni degli
               invii che la riguardano, siano esse in territorio nazionale (invii nazionali) che fuori
               (invii transfrontalieri).
               Meno restrittivi sono i Paesi Bassi ed il Regno Unito, che collocano questi invii nel
               settore non riservato. Altri due paesi (Belgio e Danimarca) consentono a
               compagnie private che gestiscono servizi di posta-lettere internazionali, di operare
               utilizzando i sistemi postali delle proprie amministrazioni nazionali.
               In dieci Stati membri (fra cui Belgio e Danimarca) la legislazione colloca l'invio di
               lettere in partenza per l'estero nell'area riservata se rispondono allo stesso criterio
               (peso e/o prezzo) che determina l'area riservata per gli invii postali nazionali. La
               maggior parte di questi Stati membri (o le loro amministrazioni postali) hanno
               tuttavia deciso di non imporre (o non sono capaci di farlo) l'osservanza dei diritti
               esclusivi dell'amministrazione postale per questo tipo di invii.
      3.9      PARTICOLARITÀ» DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI
               3.9.1      POSTA DI CITTA '
               La "posta urbana" comporta la fornitura di servizi postali all'interno della cinta
               cittadina, con raccolta e distribuzione nella stessa città. Nella maggioranza dei
               paesi tale attività è illegale, ma la legislazione postale spagnola l'autorizza
                esplicitamente.
               Alcuni operatori privati che offrono servizi di posta-lettere internazionali
                utilizzano attività di questo tipo per recapitare la posta in certe città.
                (L'argomento è trattato nel Capitolo 5, Paragrafo 9.2.)
               3.9.2      CENTRI DI SCAMBIO DOCUMENTI
                Lo scambio di documenti comporta per gli utenti degli appositi centri
                l'introduzione diretta della posta nelle caselle di altri abbonati, caselle messe a
                disposizione in un casellario simile a quello esistente presso gli uffici postali.
                L'esercizio di tali centri da parte di operatori privati è consentito da alcune
                legislazioni nazionali. Questi scambi ed il trasferimento di posta fra i medesimi,
                sono specificamente permessi dalla legislazione del Regno Unito.
 ---pagebreak---    pagina 50                                                             Capitolo 3: Il contesto normativo
          3.9.3       TRASPORTO
           La maggior parte delle legislazioni nazionali colloca il trasporto della posta
           nell'area riservata (partendo dal presupposto che è riservato il recapito).
           In pratica, tutte le amministrazioni postali subappaltano parte del trasporto della
           posta ad altri vettori: alle aziende ferroviarie nazionali per la posta nazionale, ed a
           compagnie di trasporto marittimo o aereo per la posta internazionale
           Inoltre, come ricordato al precedente Paragrafo 3.6, tutte le legislazioni nazionali
           permettono al cliente di impostare la corrispondenza dove meglio crede (almeno
           nell'ambito    del   proprio    territorio nazionale).   Laddove      è     consentito     il
           funzionamento di intermediari terzi, questi possono assicurarsi dei contratti che li
           autorizzano all'impostazione in qualsiasi parte del territorio nazionale. In
           entrambi i casi, il cliente o l'intermediario possono scegliere di effettuarla nel
           luogo più vicino all'ufficio competente per il recapito, consentendo così
           all'amministrazione postale di risparmiare il trasporto da un centro di
           smistamento all'altro.
           La legislazione postale di almeno uno degli Stati membri (Regno Unito) colloca
           già il trasporto postale nell'area non riservata.
           3.9.4      ALTRIASPETTI
           Tutte le legislazioni nazionali collocano gli invii senza indirizzo nell'area non
           riservata. Gli Stati membri possono, però, assegnare degli invii molto specifici
           all'area non riservata, per esempio, la distribuzione di cartoline di auguri natalizi,
           che la legislazione olandese colloca nell'area di libera concorrenza.
4.  STRUTTURE NORMATIVE
    La maggior parte dei mercati si impone propri regolamenti. Tuttavia, laddove esiste un
    operatore di servizi riservati, è necessario un organismo che abbia il compito di
    disciplinare il mercato. E' soprattutto importante distinguere fra questo ruolo normativo
    e qualsiasi funzione operativa, perché spesso è uno stesso organismo a svolgere
    entrambe queste funzioni.
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                                pagina 51
      4.1       SEPARAZIONE DELLE FUNZIONI NORMATIVE DA QUELLE OPERATIVE
       Fino a poco tempo fa, le amministrazioni postali erano responsabili sia della funzione
       normativa, con il compito di disciplinare il settore postale, sia di quella di operatore
      pubblico. Sono sempre più numerosi gli Stati membri che ammettono questo è sbagliato
       e la maggior parte di essi ha già separato la competenza normativa dalla funzione
       operativa.
       In alcuni Stati membri, il ministro responsabile della regolamentazione è, sotto il profilo
       organizzativo, completamente distinto dall'operatore. In altri, sia l'operatore sia
      l'organismo di regolamentazione operano entrambi nell'ambito dello stesso ministero.
       Questo rapporto preoccupa gli operatori privati che temono quella che qualcuno chiama
       una cattura normativa (in cui l'organo di regolamentazione si sente in qualche modo
      obbligato verso un operatore).
      In ogni Stato membro l'organo di regolamentazione è un dipartimento del relativo
       ministero. Il governo britannico sta esaminando l'eventualità di istituire un Ministero dei
      servizi postali. Si tratterebbe di un ente normativo semiautonomo simile al Ministero
      delle Telecomunicazioni (Oftel) che è l'organismo di regolamentazione per il settore
      delle telecomunicazioni del Regno Unito. Se e quando sarà istituito il Ministero dei
      servizi postali, suo compito sarà quello di vigilare sulla qualità del servizio universale e di
      consigliare il ministro in materia.
      42        COMPETENZE DELL'ORGANO DI REGOLAMENTAZIONE
                Le funzioni degli organi nazionali di regolamentazione variano anche se esistono
                delle competenze che dovrebbero essere comuni a tutti:
                - consigliare il governo sull'ampiezza dei servizi universali necessari, e sui mezzi
                   per far fronte alla loro domanda (per esempio, con alcuni servizi riservati);
                - assicurare il rispetto dei diritti speciali degli operatori dei servizi riservati;
                - assicurare un'adeguata qualità del servizio del fornitore di servizi riservati;
                - assicurare la leale concorrenza nell'area non riservata.
                Tutte queste competenze sono importanti, ma l'ultima di esse è fondamentale.
 ---pagebreak--- pagina 52                                                            Capitolo 3: Il contesto normativo
       Alcuni organi nazionali di regolamentazione vigilano sugli obblighi imposti ai
       fornitori di servizi riservati. L'ambito di questi obblighi varia da un operatore
       pubblico all'altro, differenziando così le competenze di questi responsabili.
        Varia, per esempio, il loro atteggiamento nei confronti della vigilanza su alcuni
       aspetti, quali le condizioni di accesso. Per quanto concerne la tariffazione, nessun
        organismo di regolamentazione vuole occuparsene; ma pur essendo questa la
       posizione ufficiale, è probabile che sul piano nazionale qualcuno di essi possa
        influirvi.
        Parecchi Stati membri prevedono per l'amministrazione postale anche l'obbligo
        formale di fissare per il servizio lettere e per alcuni altri servizi tariffe a tasso
        unitario per il recapito su tutto il territorio nazionale (invece di tariffe
        proporzionali alla distanza o all'ubicazione del destinatario). E' il principio della
        cosiddetta "péréquation tarifaire", trattata nel Capitolo 5, Paragrafo 6.1. (La
        Commissione ha formulato nel 1979 una raccomandazione perché il principio
        venga applicato anche alle lettere normali - fino a 20g - dirette verso gli altri paesi
        della Comunità - Vedi Allegato 5).
        Attualmente, nessun responsabile nazionale della regolamentazione sembra
        subordinare i servizi riservati al loro rendimento. La maggior parte delle
        amministrazioni rende di pubblico dominio gli obiettivi si sono prefissi, e ne
        pubblicano poi i risultati dettagliati raggiunti rispetto a tali obiettivi. Non si sa in
        che modo i vari organi normativi giudichino sia gli obiettivi che il rendimento.
 43     RESPONSABILITÀ» DELL'OPERATORE
 Gli obblighi imposti agli operatori pubblici (vale a dire alle amministrazioni postali)
 variano da Stato membro a Stato membro. Alcuni di essi sono tenuti a fornire soltanto il
 servizio universale e parità di accesso ai potenziali utenti (supposto che tutte le
 condizioni siano le stesse). Altri hanno obblighi più dettagliati, alcuni "compiti" specifici,
 per esempio, riguardanti la distribuzione di pubblicazioni.
 La maggioranza degli operatori pubblici condivide con gli organismi nazionali di
 regolamentazione la responsabilità della tutela dei propri diritti speciali ed esclusivi. La
 situazione potrà cambiare mano a mano che il ruolo dell'organismo di regolamentazione
 sarà meglio definito.
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                              pagina 53
      Nel settore non riservato, agli operatori pubblici spetta il compito di assicurare che il
      potere di cui godono, grazie ai servizi riservati, non determini vantaggi sleali sul mercato
      dei servizi non riservati.
5.    La DIMENSIONE NORMATIVA INTERNAZIONALE
      In termini di normativa, il settore postale ha importanti dimensioni internazionali e
      comunitarie. Si esamina in primo luogo la dimensione internazionale che collega la
      dimensione comunitaria con quella non comunitaria. La dimensione comunitaria ed il
      rapporto con la dimensione internazionale vengono trattati nel Paragrafo 6.
      5.1      UNIONE POSTALE UNIVERSALE (UPU)
               L'UPU è un'agenzia speciale delle Nazioni Unite. Tutti gli Stati membri
               partecipano all'UPU in quanto firmatari della Carta delle Nazioni Unite. Ogni
               cinque anni l'UPU tiene un congresso in cui riesamina la propria convenzione, i
               cui articoli, se conservati, vengono* riconfermati.
               Dopo ogni congresso, la nuova convenzione viene firmata dai membri dell'UPU.
               Ogni firmatario firma in rappresentanza del proprio governo. Un tempo, le
                amministrazioni postali firmavano da sole; oggi tendono a firmare
               congiuntamente con l'organo nazionale della regolamentazione.
               La convenzione costituisce la struttura delle relazioni internazionali fra le
                amministrazioni postali del mondo per gli scambi di corrispondenze. I suoi articoli
               si suddividono in norme e raccomandazioni. Dato che la convenzione ha lo status
               di trattato firmato dai rispettivi governi, ogni membro dell'UPU deve considerare
               vincolanti le sue norme.
                In questo contesto è importante sottolineare soltanto gli articoli che esigono
                un'ulteriore approfondimento nel Libro verde. L'articolo 20 dell'ultima
                convenzione si riferisce, per esempio, al peso degli invii che le amministrazioni
                devono accettare nel sistema posta-lettere internazionale, imponendo così alle
                amministrazioni di destinazione l'obbligo di recapitare tali invii. (Qui ed altrove
                viene usato il sistema di numerazione degli articoli della convenzione del 1989; il
                testo di tutti gli articoli citati è riportato integralmente nell'allegato 5).
      L'articolo 25 tratta gli invii di lettere internazionali impostate fuori dal paese in cui sono
      state originate. Questo articolo è quindi importante per la discussione su una delle aree
 ---pagebreak--- pagina 54                                                            Capitolo 3: Il contesto normativo
di reale o potenziale concorrenza nel settore postale della Comunità. La compatibilità
dell'articolo 25 con il trattato di Roma viene trattata più avanti nel Paragrafo 6.3. (La
possibile applicazione dell'articolo 25 è studiata in maggiore dettaglio nell'allegato 6).
Strettamente connesso con l'articolo 25 è l'articolo 73, che definisce le regole che devono
essere normalmente applicate agli accordi di compensazione (noti come spese terminali)
fra le amministrazioni postali per il recapito di invii lettera per conto reciproco.
52     ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE E SUL COMMERCIO (GATT)
        1! GATT è stato creato dopo la seconda guerra mondiale con l'intento di ridurre le
        misure protezionistiche che ostacolavano gli scambi. La Comunità negozia come
        un unico partner commerciale, che tratta con le altre controparti.
        Periodicamente si svolgono dei "round" di negoziato per liberalizzare gli scambi.
        L'attuale "Uruguay round", lanciato nel 1986 a Punta del Este, doveva concludersi
       nel dicembre 1990 a Bruxelles; ma non è stato possibile per le molte divergenze
       emerse fra i partecipanti soprattutto nel settore agricolo.
        L'Uruguay round rappresenta          il primo tentativo di estendere i principi
       fondamentali di liberalizzazione degli scambi nel GATT agli scambi internazionali
       di servizi. L'accordo quadro per i servizi si chiama General Agreement on Trade
        in Services (GATS) - Accordo Generale sul commercio dei servizi. Anche se i
        negoziati non sono conclusi, i principi fondamentali del GATS sono già chiari.
        Il principio fondamentale per i fornitori di servizi riservati è che essi devono
       offrire uguali condizioni di accesso, a prescindere dalla nazionalità dei potenziali
        utenti. Nel settore postale, se per esempio un grande utente residente nel paese di
        un'amministrazione postale vi ottiene tariffe preferenziali, un utente analogo,
        residente all'estero ma che soddisfi le stesse condizioni di impostazione, deve
       avervi accesso a condizioni identiche.
        I settori che hanno caratteristiche speciali che richiedono una modifica o
        un'interpretazione specifica delle norme quadro, devono essere oggetto di un
        allegato al GATS. Sia che un allegato settoriale venga o meno approvato, la
        struttura del GATS deve essere applicata a tutti i settori dei servizi e quindi anche
        a quello postale.
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                         pagina 55
               In termini di applicazione dei principi del GATS al settore postale, il principale
               elemento di preoccupazione          riguarda la possibilità  che   ogni eventuale
               cambiamento strutturale delle spese terminali all'interno della Comunità possa
               dare una sleale opportunità agli operatori privati che accogliessero posta
               transfrontaliera da un paese comunitario, la portassero in un altro paese fuori
               della Comunità, per rispedirla poi in un secondo paese comunitario.
               La Comunità dovrebbe decidere i provvedimenti da prendere qualora questa si
               diffondesse. La Comunità dovrà forse discutere questo eventuale problema con le
               proprie controparti nell'ambito generale del GATS, ma senza cercare di elaborare
               un allegato settoriale per trattarlo.
      53       CONFERENZA EUROPEA DELLE AMMINISTRAZIONI DELLE POSTE E
               TELECOMUNICAZIONI (CEPT)
               La CEPT è un organo che rappresenta gli operatori pubblici delle Poste e
               Telecomunicazioni della maggior parte dei paesi europei. Vi partecipano le
               amministrazioni di tutti gli Stati membri e di tutti i paesi dell'EFTA. Ne fanno
               parte anche la Cecoslovacchia, l'Ungheria, la Iugoslavia, la Turchia ed i piccoli
               Stati di Monaco, San Marino ed il Vaticano. Altri paesi dell'Europa centrale e
               orientale hanno manifestato l'intenzione di chiedere l'ammissione.
               Secondo quanto indicato nel preambolo alla sua costituzione, la CEPT è stata
               creata in considerazione "dell'importanza e delle difficoltà dei problemi comuni
               che le varie amministrazioni europee delle poste e telecomunicazioni devono
               affrontare" e "dell'auspicata creazione di una vasta cooperazione fra le
               amministrazioni". La CEPT è formata oggi da una sezione delle poste ed una delle
               telecomunicazioni.
               La CEPT (poste) esplica le proprie attività in conformità all'articolo 8 dell'Atto
               costitutivo dell'UPU, che permette ai membri di quest'ultimo di formare gruppi
               per scopi particolari, purché compatibili con gli obblighi assunti nei confronti
               dell'UPU. (Tali gruppi sono chiamati "unions restreintes"). Dal 1969 esiste un
               collegamento formale fra la CEPT e L'UPU.
               Attualmente la CEPT sta rivedendo la propria organizzazione anche in risposta
               allo sviluppo di una politica postale comunitaria. La CEPT è soprattutto un
               consesso di operatori pubblici. Ma si occupa anche di questioni normative, e
 ---pagebreak---    pagina 56                                                            Capitolo 3: Il contesto normativo
          potrebbe considerare l'opportunità di separare le funzioni operative da quelle
           normative per assecondare la tendenza in atto negli Stati membri.
6. LA DIMENSIONE NORMATIVA COMUNITARIA
    Mentre il Libro verde non dovrebbe cercare di offrire una piattaforma legale globale atta
   a consentire l'esame di eventuali proposte per il settore postale, è opportuno individuare
   qui alcune delle norme più importanti e rifarsi a precedenti giudizi, anch'essi rilevanti
   per il presente dibattito. E' anche opportuno esaminare se gli altri impegni assunti sono
   compatibili con gli obblighi previsti dal trattato di Roma.
   Anche se a tutt'oggi la Comunità non ha ancora sviluppato una politica per la
   regolamentazione del proprio settore postale, i principi generali risultano già attuati in
   decisioni ed interventi sui servizi postali. Tali decisioni e quelle emanate in materia dal
    Parlamento europeo sono riassunte nell'allegato 5.
    6.1    IL TRATTATO DI ROMA
           Due principi fondamentali del trattato di Roma prevedono la rimozione degli
           ostacoli allo scambio di beni fra Stati membri (articolo 30) e l'obiettivo della libera
           prestazione di servizi all'interno della Comunità (articolo 59). Strettamente
           connesso è il diritto di stabilimento del cittadino di uno Stato membro in un altro
           Stato membro (articolo 52)
           La Corte di Giustizia riconosce tuttavia che in particolari circostanze e per ragioni
           di pubblico interesse di natura non economica, gli Stati membri possono
           concedere diritti speciali ed esclusivi. Questi diritti costituiscono delle eccezioni
           alla libera circolazione delle merci ed alla libera prestazione di servizi.
           Tali eccezioni, che possono essere in deroga agli articoli 30 o 59, possono essere
           consentite soltanto nel rispetto di due ulteriori condizioni. In primo luogo deve
           essere dimostrato che gli stessi obiettivi non possono essere raggiunti con mezzi
           meno restrittivi. In secondo luogo, lo portata dei diritti speciali ed esclusivi deve
           essere quanto più limitata possibile compatibilmente con il conseguimento degli
           obiettivi (principio di proporzionalità). Ovviamente, una volta concessi i diritti
           speciali ed esclusivi, il modo in cui essi vengono esercitati deve essere sempre
           pienamente conforme alle norme del trattato.
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                               pagina 57
               Gli Stati membri devono quindi cercare la soluzione meno restrittiva compatibile
               con la realizzazione degli obiettivi individuati. In particolare, le limitazioni al
               principio della libera circolazione dei beni e servizi devono applicarsi soltanto al
               mercato pertinente.
               Le aziende, alle quali sono affidati nell'interesse economico generale" i servizi
               riservati, devono rispettare le regole generali della libera concorrenza che vietano
               comportamenti di cartello (articolo 85) e l'abuso di posizioni dominanti di
                mercato (articolo 86). Ogni aiuto pubblico concesso dal governo di uno Stato
                membro ed atto a falsare la competitività è incompatibile con il mercato comune
                (articolo 92).
                L'articolo 90 si riferisce alle aziende pubbliche ed a quelle alle quali gli Stati
                membri concedono diritti speciali ed esclusivi. Nel suo paragrafo, l'articolo 90
                stabilisce che ciascuno Stato membro deve assicurare che la legislazione nazionale
                riguardante tali imprese sia compatibile con tutti gli articoli del trattato,
                specialmente con le regole della concorrenza (di cui agli articoli 85-94) ed alla
                regola che vieta ogni discriminazione in base alla nazionalità (articolo 7).
                Il secondo comma dell'articolo 90 stabilisce tuttavia che le imprese incaricate della
                gestione di servizi d'interesse economico generale o aventi carattere di monopolio
                fiscale sono sottoposte alle norme del trattato, e in particolare alle regole di
                concorrenza,      nei  limiti  in cui     l'applicazione  di   tali norme    non     osti
                all'adempimento, in linea di diritto e di fatto, della specifica missione loro affidata.
                Lo sviluppo degli scambi non deve essere compromesso in misura contraria agli
                interessi della Comunità.
                Nel terzo paragrafo, l'articolo 90 obbliga la Commissione a vigilare sulla corretta
                applicazione dell'articolo 90 e, ove necessario, ad emanare opportune direttive o
                decisioni. Essa deve, in particolare, adottare le misure necessarie per esporre in
                termini generali le obbligazioni derivanti agli Stati membri dall'articolo 90.1, onde
                assicurare che la portata dei diritti esclusivi concessi ad aziende negli Stati membri
                sia adeguata ai loro obiettivi e conforme alle disposizioni del trattato di Roma.
                Ove opportuno, la Commissione può anche emanare decisioni per ridurre la
                portata di tali diritti esclusivi, con riferimento agli obblighi degli Stati membri ai
                sensi dell'articolo 90.1. Il diritto della Commissione di applicare l'articolo 90.3
                 mediante direttive è stato sancito in una sentenza emanata nel marzo 1991 dalla
 ---pagebreak--- pagina 58                                                            Capitolo 3: Il contesto normativo
       Corte Europea di Giustizia sulla fornitura di apparecchiature terminali per
       telecomunicazioni.
       Nello stesso tempo, il Consiglio, agendo su proposte della Commissione, deve
       attuare tutte le misure di armonizzazione necessarie alla realizzazione del mercato
       interno (articolo lOOa). Il mercato interno è descritto come un'area senza
        frontiere interne, caratterizzato dalla libertà di movimento di beni, persone,
       servizi e capitali (articolo 8a).
        L'articolo 222 riconosce agli Stati membri il diritto di organizzare liberamente il
        sistema di proprietà sul loro territorio, dichiarandosi neutro in materia. Gli Stati
        membri sono pertanto liberi di optare per un sistema di proprietà pubblica o
        privata delle società. L'articolo 222 non li esenta però dal rispetto delle norme
        applicabili all'una o all'altra forma di società. Questo dato è confermato da una
        serie di sentenze della Corte di giustizia nelle quali la Corte ribadisce che tali
        società sono soggette al diritto comunitario loro applicabile.
        Un altro articolo rilevante ai fini del presente dibattito è l'articolo 234 che
        stabilisce che i diritti e gli obblighi derivanti dagli accordi stipulati prima
        dell'entrata in vigore del trattato di Roma fra uno o più Stati membri, da una
        parte, ed uno o più paesi terzi, dall'altra, non saranno toccati dalle disposizioni del
        trattato di Roma.
        L'articolo 234 prevede inoltre che, nella misura in cui tali trattati non siano
        compatibili con il trattato di Roma, lo Stato membro o gli Stati membri interessati
        dovranno prendere i provvedimenti necessari per eliminare le incompatibilità
        riscontrate.
6.2     APPLICAZIONE DELLE REGOLE DI CONCORRENZA
        Si è venuta formando una giurisprudenza che fornisce una interpretazione per su
        come debbano applicarsi al settore postale gli articoli sulla concorrenza (cioè gli
        articoli dal 85 al 94).
        Dal 1984 la Commissione esamina lo stato giuridico dei servizi di corriere
        accelerato in Belgio, Danimarca, Francia, Germania e Italia. In precedenza
        ciascuno di questi Stati membri aveva considerato questi servizi come parte
        dell'area riservata alle proprie amministrazioni postali. A seguito dell'intervento
        della Commissione, ciascuno li ha collocati nell'area non riservata.
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                             pagina 59
               Le autorità postali avevano ritenuto che questi servizi fossero servizi postali
               standard e rientrassero, quindi, nell'ambito dei rispettivi monopoli nazionali. In
               ciascun caso, la sentenza aveva specificato che si trattava di servizi diversi (o a
               valore aggiunto), che dovevano essere considerati non riservati. Delle decisioni
               basate su motivazioni analoghe sono state notificate alle autorità olandesi e
               spagnole, in merito alle loro leggi postali in materia di servizi espresso. La Corte
               di giustizia ha respinto la prima decisione per motivi procedurali, senza però
               esaminarne il merito.
               Una delle preoccupazioni della Commissione è che, se per aiutare a tracciare il
               confine fra aree riservate ed aree non riservate viene usato il limite di prezzo,
               questo deve essere applicato ugualmente fra i concorrenti dell'area non riservata,
               siano essi le amministrazioni postali che gli operatori privati. Per applicare questo
               principio l'organo di regolamentazione deve capire a fondo la natura della
               concorrenza nel settore per cui è responsabile. Nel caso di competizione diretta
               fra servizi fra loro molto simili, sarebbe irragionevole se uno dei servizi
               concorrenti fosse considerato riservato. Ciò consentirebbe a tale servizio di
               praticare tariffe inferiori al limite di prezzo minimo fissato per gli altri servizi
               concorrenti.
               Un altro caso attualmente allo studio della Commissione riguarda la legge postale
               in Danimarca, che viene esaminato in base alle procedure di cui all'articolo 90 per
               determinare se vi è incongruenza per la legge, vietare agli operatori privati di
               offrire servizi di reimpostazione in concorrenza con l'amministrazione postale,
               mentre contemporaneamente l'amministrazione              postale fornisce  servizi di
               reimpostazioni per la corrispondenza generata all'estero.
               Un altro importante procedimento in corso riguarda una denuncia presentata da
               una associazione che rappresenta diversi operatori privati, la Conferenza
               Internazionale dei Corrieri Espresso (IECC). La IECC ha denunciato che un
               nuovo sistema delle spese terminali, concordato fra le amministrazioni postali di
               diversi Stati membri (ed altri fuori della CE), ed anche certi usi dell'articolo 25
               della Convenzione UPU miravano ad impedire ai propri membri attività di
               "reimpostazione" e costituivano quindi, un caso di abuso di posizione dominante
               (in conflitto con gli articoli 85 e 86 del trattato di Roma). Dopo aver verificato, la
               Commissione ha deciso di avviare un procedimento formale agli effetti delle
               regole sulla concorrenza.
 ---pagebreak--- pagina 60                                                               Capitolo 3: Il contesto normativo
       (Le spese terminali e la reimpostazione sono oggetto degli Allegati 8 e 9, e trattate
       in dettaglio nel Capitolo 5, Paragrafi 8 e 9).
63     IL TRATTATO DI ROMA E LA CONVENZIONE UPU
       Come già indicato al Paragrafo 5.1, l'accordo dei governi nazionali sulla
       Convenzione UPU si rinnova ogni cinque anni. Questo fatto è rilevante per
        quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 234 del trattato di Roma.
        La disputa concernente questa compatibilità della Convenzione UPU con il
        trattato di Roma si incentra sull'articolo 25 della Convenzione UPU (ex articolo
        23), articolo che contiene due disposizioni distinte:
        - l'articolo 25.1 stabilisce che nessun paese membro dell'UPU è obbligato a
            recapitare invii postali, che erano stati portati fuori dal paese, impostati in un
            secondo paese, per essere rispediti nel primo paese per il recapito (prassi
            spesso chiamata reimpostazione A-B-A);
        - l'articolo 25.4 permette ai paesi membri dell'UPU di respingere la posta
            ricevuta da un'altra amministrazione se gli invii sono originati in un terzo paese
            ma non sono stati impostati in questo terzo paese (solitamente chiamata
            reimpostazione A-B-C).
        L'articolo 25.1 intende tutelare i monopoli postali nazionali dei partecipanti
        all'UPU. Se l'articolo 25.1 è compatibile con il trattato di Roma dipende da certe
        condizioni e interpretazioni.
        In primo luogo è importante sapere se compete al solo organo normativo la
        responsabilità di tutelare il monopolio. L'articolo 25.1 si riferisce ad azioni atte a
        tutelare il monopolio, che vengono adottate dal "paese membro". Questo pone
        l'interrogativo su chi sia il principale firmatario di ciascuno dei paesi partecipanti
        alla Convenzione UPU: lo è il governo nazionale o l'amministrazione postale?
        L'articolo 25.1 potrebbe essere inoltre invocato per rimandare al mittente gli invii
        che non rientrano nel monopolio nazionale dell'amministrazione di destinazione.
        La questione delle compatibilità con il trattato di Roma è più chiara in merito
        all'articolo 25.4. La sua applicazione implica che un'amministrazione postale i cui
        diritti esclusivi non siano stati violati aiuti quella il cui monopolio sia stato violato.
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                               pagina 61
               In altri casi l'applicazione dell'articolo 25.4 potrebbe violare il diritto commerciale
               del paese di residenza dell'utente originario.
               Si può prendere l'esempio di un utente di un paese in cui non esiste monopolio
               sulla posta internazionale, se il suo invio fosse reimpostato tramite un altro paese,
               è possibile che venga consolidato con il materiale proveniente da paesi terzi, la cui
               legge postale colloca gli invii internazionali nell'area riservata. In tali circostanze,
               sembra estremamente improbabile che l'operatore postale nel paese di recapito
               sia in grado di distinguere fra la posta originante dai paesi che (in termini di
               atteggiamento rispetto alla posizione giuridica della posta internazionale) sono
               meno restrittivi da quelli che lo sono di più.
      6.4      ALTRE POLITICHE COMUNITARIE
               Alcuni articoli del trattato di Roma sono stati formalmente modificati dall'Atto
               Unico Europeo. Questo ha dato luogo in diverse aree all'avvio di un lavoro che è
               importante per il settore postale.. (Abbiamo visto, inoltre che il Mercato Unico
               deve essere realizzato anche in questo settore). Di queste aree, le più importanti
               sono indicate in appresso. (I possibili effetti del Mercato Unico sugli utenti dei
               servizi postali sono approfonditi nel Capitolo 4, Par. 9).
               6.4.1      TRASPORTO
                La Commissione ha recentemente emanato regolamenti e presentato ulteriori
               proposte concernenti l'industria del trasporto aereo. Inizialmente, le iniziative
                sull'accesso al mercato si sono concentrate esclusivamente sui servizi merci del
               trasporto aereo (noti come "tutto cargo"), ma ora si vogliono estendere gli stessi
                principi agli aeromobili passeggeri che trasportano anche merci.
                I regolamenti interesseranno in modo particolare la fascia espressi del settore
                postale. Esse potranno anche aumentare la flessibilità negli invii per via aerea di
                lettere e pacchi, e ridurre i costi.
                La Commissione sta proponendo nel terzo pacchetto di misure la libertà per i
                vettori di operare all'interno del mercato della Comunità. Con l'accordo del paese
                terzo non comunitario, i vettori sarebbero liberi di operare voli fra paesi CE e
                paesi terzi e godrebbero della cosiddetta "quinta libertà". Salvo per quanto
                riguarda i requisiti sanitari e di sicurezza, non ci sarebbero limitazioni alla
                frequenza di servizi, al tipo di aeromobile o al volume del carico trasportato.
 ---pagebreak--- pagina 62                                                           Capitolo 3: Il contesto normativo
       Oggi il traffico aereo internazionale è soggetto alle molte restrizioni in vigore fuori
       dalla Comunità. La Comunità dovrà negoziare, su base della reciprocità, una
       riduzione di tali restrizioni, offrendone altre parallele nel proprio ambito. Le
       misure di liberalizzazione attuali si applicano quindi soltanto alle compagnie di
       trasporto aereo costituite in uno Stato membro.
       Contemporaneamente a tali misure nel settore del trasporto aereo, ci sono state
       anche alcune liberalizzazioni in quello del trasporto su strada. In particolare, vi è
       oggi una maggiore libertà nel fornire servizi di cabotaggio che permettono
       all'operatore del trasporto di provvedere sia alla raccolta che al recapito nel corso
       di trasporti a collettame effettuati completamente al di fuori del paese in cui ha
       sede l'operatore.
       6.4.2     DOGANE ED IVA
       La semplificazione delle procedure doganali e l'eventuale eliminazione delle
       frontiere interne favoriranno un'accelerazione del movimento postale fra gli Stati
       membri.
       A più lungo termine, le proposte per l'IVA prevedono che essa vada addebitata
       nello Stato membro di partenza e detratte in quello di arrivo, con una "stanza di
       compensazione" in cui compensare gli introiti IVA degli stessi Stati membri. Nel
       frattempo, l'IVA dovrebbe essere applicata con l'aliquota in vigore nel paese
       dell'organizzazione imponibile ricevente i beni o servizi.
        Riguardo     alla  televendita   intracomunitaria    (compresa      la     vendita     per
       corrispondenza) a clienti che siano persone fisiche, organismi istituzionali non
       tassabili o persone esenti, il regime applicabile dovrà essere, di massima, quello
       della tassazione con l'aliquota appropriata nel paese del cliente. In questo caso, il
       fornitore dei beni o servizi dovrà registrarsi in tale paese o nominarvi un agente
       fiscale.
       Per le persone fisiche, in via di principio, l'imposta sarà altrimenti quella dovuta
        nello Stato membro di partenza.
       L'IVA continuerà ad essere applicata ai servizi di trasporto merci o lettere
        importate nella Comunità da paesi terzi, secondo le modalità attuali. Per quanto
       riguarda gli scambi intracomunitari, l'IVA sui servizi di trasporto sarà applicata in
        linea di principio nella Stato membro di partenza. Se tuttavia il cliente è soggetto
 ---pagebreak--- Capitolo 3: Il contesto normativo                                                              pagina 63
               ad IVA in uno Stato membro diverso da quello di partenza, vige il principio del
               recupero d'imposta e l'IVA dovrà essere pagata soltanto da quel cliente secondo
               l'aliquota in vigore nella Stato membro in cui è registrato agli effetti dell'IVA. Per
               il rimborso dell'IVA non sarà quindi necessaria la procedura prevista dall'ottava
               direttiva.
               La Commissione riconosce che né l'IVA né i diritti doganali dovrebbero creare
               vantaggi o svantaggi concorrenziali per alcuno dei diversi operatori postali, sia
               pubblici che privati, che competono nel settore non riservato. Di conseguenza, la
               Commissione esaminerà l'interfaccia competitiva fra i servizi degli operatori
               pubblici e quelli dei vettori espressi privati, al fine di assicurare un equo
               trattamento fiscale in presenza di concorrenza diretta.
               6.4.3      PROTEZIONE DA TI
               Nel 1990 la Commissione ha pubblicato un progetto di direttiva sulla protezione
               dei dati, progetto che sta attualmente modificando in seguito a nuove
               consultazioni. La direttiva, che avrà effetti particolarmente sensibili sulle società
               che effettuano la pubblicità diretta e la vendita per corrispondenza, tratta
               l'argomento della raccolta, memorizzazione, elaborazione e trasmissione di dati di
               natura personale.
               In seguito alle modifiche apportate, sembra che la direttiva permetta ora alle
               società di elaborare e trasferire dati personali a condizione che non siano di
               natura riservata e che la persona interessata abbia avuto la possibilità di essere
               informata dell'avvenuta raccolta di questi dati e di bloccare, qualora lo voglia, ogni
               ulteriore loro uso.
               6.4.4      INTERFUNZIONALITA'
               La Commissione si occupa di sviluppare proposte per la normalizzazione nel
               settore delle telecomunicazioni e della tecnologia dell'informazione. In materia di
               standard importanti nel settore postale, sono stati sviluppati standard per
               l'interscambio elettronico dei dati (EDI). Più lento è il progresso delle norme
               sull'interfunzionalità dei sistemi di codici a barre da utilizzare nella distribuzione.
               Da altri vengono sviluppate proposte per normalizzare la posta elettronica sullo
               standard X-400.
 ---pagebreak--- pagina 64 Capitolo 3: Il contesto normativo ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                            pagina 65
CAPITOLO 4:                ASPETTI COMMERCIALI
1.    INTRODUZIONE
      II presente capitolo, che descrive gli aspetti commerciali dei servizi postali, tratta del
      settore dal punto di vista dell'utente: si concentra, pertanto, sugli aspetti che sono più
      "visibili" all'utente. Ovviamente, si ricollega strettamente al capitolo successivo, che
      analizza gli aspetti economici ed operativi, cioè quelle parti che, benché "invisibili"
      all'utente, sono alla base dei servizi che gli vengono forniti.
      Questo capitolo esamina il mercato nel suo complesso e studia le esigenze della clientela.
      Esso offre un quadro generale dei servizi postali destinati a soddisfare tali esigenze e
      studia anche la concorrenza indiretta (in particolare dei servizi di telecomunicazioni) che
      eventualmente cerca di soddisfare le stesse esigenze.
      Un capitolo sugli aspetti commerciali del settore postale non può essere completo senza
      un'analisi dei possibili effetti che potrà avere su di esso il 1992, analisi che viene
      presentata nell'ultimo paragrafo.
      In breve, il capitolo si occupa della relazione fra gli utenti dei servizi postali ed i loro
      operatori. Il capitolo seguente esaminerà le operazioni che forniscono tali servizi,
      studiandone in particolare costi e redditività.
2.    ANALISI DEL MERCATO
      I servizi postali operano nell'ambito dei mercati delle comunicazioni e della
      distribuzione. Vi sono anche servizi postali finanziari, che però non richiedono un'analisi
      particolare in quanto il mercato in cui operano è quello finanziario, completamente
      aperto alla Ubera concorrenza. (Richiederebbero, invece, un'analisi più specifica nel loro
      contesto naturale.) Il Libro verde, in particolare questo capitolo, si occupa dei servizi
      postali.
      II mercato delle comunicazioni comprende tutti i mezzi impiegati da organizzazioni e/o
      persone per comunicare: telecomunicazioni, televisione, radio, scritti e la posta. Fra gli
      utenti di questi vari mezzi vi è l'industria pubblicitaria.
 ---pagebreak--- pagina 66                                                              Capitolo 4: Aspetti commerciali
Il mercato della distribuzione è molto diverso, specialmente in termini di piattaforma
clienti. La distribuzione comporta il trasporto e la distribuzione di merci al destinatario.
La distribuzione postale mediante il servizio pacchi è una fetta specializzata del settore,
incentrato soprattutto sul recapito di singoli pacchi, ma che ora si occupa anche di
spedizioni più voluminose.
Questa descrizione globale dei mercati nell'ambito dei quali operano i servizi postali, è
importante per rendersi conto delle forme indirette di concorrenza con le quali i servizi
postali si trovano a competere. Così, per esempio, il pubblicitario può scegliere di
utilizzare uno o tutti i mezzi di comunicazione menzionati (o una loro combinazione):
per inviare il proprio messaggio ai potenziali consumatori i servizi postali rappresentano
 (nella forma della pubblicità diretta per corrispondenza) solo uno dei mezzi possibili.
 Un' azienda che voglia inviare un pezzo di corrispondenza commerciale può farlo per
 telefax (il cosiddetto fax), per corriere espresso o attraverso il servizio lettere ordinario.
 Questa molteplicità di scelte vale anche per altre esigenze di comunicazione. La Figura 1
 a fianco mostra alcune, se non la maggior parte, delle possibilità che i vari tipi di utenti
 possono scegliere per comunicare.
 La figura analizza diverse esigenze di comunicazione e menziona alcuni dei mezzi
 mediante i quali tale esigenze possono essere soddisfatte. I mezzi si suddividono in
 postali e non postali (molti dei quali imperniati sulle telecomunicazioni). L'ultima
 colonna indica le tendenze della domanda di mezzi di comunicazione postali
 corrispondenti alle diverse esigenze.
 La figura divide i potenziali utenti in tre gruppi: grandi organizzazioni (nel senso del
 livello delle esigenze di comunicazione), piccole organizzazioni e persone.
 Va notato che il tipo di mezzo di comunicazione che può essere usato dipende non solo
 dai servizi disponibili all'utente che origina il messaggio ma anche dai servizi a
 disposizione di chi deve riceverlo. Per fare un esempio molto semplice, il telefono può
 essere impiegato per comunicare soltanto se chi deve ricevere la comunicazione dispone
 di un telefono.
 La scelta effettuata dalle grandi organizzazioni che hanno notevoli esigenze di
 comunicazione è soggetta a condizionamenti analoghi. Spesso i mezzi a disposizione del
 destinatario della comunicazione saranno proporzionali alle sue dimensioni. Una
 persona avrà accesso ai servizi postali e probabilmente anche a quelli telefonici. Una
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                                pagina 67
      piccola organizzazione può avere anche un terminale fax, attraverso il quale ricevere
      messaggi da grosse organizzazioni.
      Figura 1: Quadro delle comunicazioni
        SETTORE          COMUNICA-       MEZZI DI COMUNICAZIONE                    TENDENZE
         CLIENTI           ZIONE                                                      DELLA
                        NECESSARIA     NON POSTALI            POSTALI              DOMANDA
         GRANDI         FINANZIARIE       Telebanca             Lettere          (grandi imprese)
                                              Fax                                   in flessione
        ORGANIZ-                       Posta elettronica                        (piccole imprese/
                                              EDI                                 persone fisiche)
         ZAZIONI                                                                       stabile
                        CORRISPON-         Telefono             Lettere               Stabile
                           DENZA                                                   ma può calare
                       COMMERCIALE            Fax              Espressi            Forte crescita
                         PUBBLICITÀ      Televisione          Pubblicità
                                             Radio            diretta per          Forte crescita
                                           Affissioni      corrispondenza
                                        Tele-marketing        Cataloghi
                                           Giornali
                                            Riviste
        PICCOLE         FINANZIARIE           Fax               Lettere               Crescita
       ORGANIZA-
          ZIONI
                        CORRISPON-            Fax               Lettere               Crescita
                           DENZA           Telefono            Espressi
                       COMMERCIALE
                         PUBBLICITÀ        Giornali        Vendita diretta            Crescita
                                            Riviste          per corrisp.
                                                              Cataloghi
        PERSONE         AD AZIENDE         Telefono             Lettere               Crescita
                                                             Risposte con
         FISICHE                                            affrancatura a
                                                        carico del destinatario
                         A PERSONE         Telefono             Lettere                Stabile
                                                               Cartoline
      Fonte:       CCE
 ---pagebreak---    pagina 68                                                              Capitolo 4: Aspetti commerciali
   Una grossa organizzazione disporrà di questi servizi e potrà avere anche altri sistemi
   sofisticati per trasmettere dati o effettuare pagamenti (compresi i processi bancari
   automatizzati e forse anche il sistema EDI di interscambio elettronico dei dati).
   Per quanto riguarda la distribuzione di merci, la concorrenza è meno diretta perché in
   tutti i casi esse devono arrivare fisicamente nel punto desiderato. I servizi postali
   competono o collaborano in questo mercato con altri servizi di trasporto, fra cui
   spedizionieri merci o corrieri generali. Nell'ambito dei servizi postali esiste una notevole
   competizione fra vettori di pacchi espressi e non espressi, e fra gestori pubblici e privati.
   Esistono tre tipi principali di servizi postali (qui intesi come "posta"): lettere, pacchi ed
   espressi. A causa della scarsa chiarezza delle definizioni, esistono fra essi delle sensibili
   sovrapposizioni (vedi Capitolo 3, Paragrafo 3.4), che determinano una concorrenza fra i
   servizi postali (per esempio fra il servizio lettere e pacchi ed il servizio pacchi). I servizi
   espressi competono, inoltre, direttamente con le lettere (per il recapito di documenti) e
   con il servizio pacchi ordinari (per il movimento di merci).
3. UTENTI
    Gli utenti hanno proprie esigenze specifiche, che sembrano influenzate dai servizi
    effettivamente offerti. Questi possono rispondere ad una domanda attiva che già esiste
    o, nel caso di nuovi servizi, possono stimolarne una ancora latente.
   3.1     ESIGENZE DELL'UTENZA
            11 requisito fondamentale è che tutti i cittadini devono poter accedere ai servizi
            postali. Per i potenziali utenti è importante sapere di poter raggiungere tutti i
           possibili destinatari attraverso il sistema universale.
            Tutti gli utenti cercano un rapporto conveniente fra efficienza e prezzo del
            servizio. Per il servizio universale questo implica un servizio equo, condizioni di
            facile accesso ed una semplice struttura tariffaria.
            I grandi utenti vogliono che i fornitori dei servizi abbiano un atteggiamento
            flessibile e, ove opportuno, adattino i pacchetti dei servizi alle esigenze individuali
            delle loro organizzazioni.
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciati                                                               pagina 69
      32      PROPENSIONE ALLA FRUIZIONE DEI SERVIZI
              La maggior parte dei prodotti e dei servizi ha un suo ciclo vitale; dopo la maturità,
              tendono al declino. Tuttavia, benché molti servizi postali esistono già da tempo, il
              modo in cui vengono accolti dagli utenti appare stabile. Viceversa, proprio perché
              sono ormai ben piantati, non potranno registrare quell'esplosione di accoglienza
              da parte degli utenti che recentemente hanno avuto dalle macchine fax. La Figura
              2 mostra un grafico di queste tendenze.
              Questa stabilità di consenso degli utenti può far perdere di vista l'esigenza di uno
              sviluppo costante dei servizi postali "tradizionali" (per esempio nel modo di essere
              commercializzati) e di una trasformazione di altri servizi, per es. quelli espressi.
              Figura 2:        Accoglienza tendenziale dei servizi
                                                             POSTA-LETTERE INTERNAZIONALE
                A                              ^               PACCHI INTERNAZIONALI             V
                c                ^ ^   4*'*^       ' ^^^^POSTArlETTERE NAZIONALE            f  /
                G    ^^*00*'^       ^>000~*'00*~*^          PACCHI NAZIONALI            ~ S X
                                                                                   I /FAX
                                                                    CORRIERE     /    /
                                                                    ESPRESSO   /     /
                                                         ANNI  * 70
                                           TEMPI
              Fonte:          CCE
              Che la posta sia considerata un importante mezzo di comunicazione ed un
              altrettanto importante canale di distribuzione è dimostrato dal fatto che nel 1990 il
              cittadino medio della CE ha ricevuto 260 oggetti postali (243 nel 1988) rispetto ai
              650 annui del cittadino medio statunitense.
 ---pagebreak--- pagina 70                                                                  Capitolo 4: Aspetti commerciali
       All'interno della Comunità, l'utenza è molto diversificata. La Figura 3 indica
       quella pro-capite in ciascuno Stato membro e la confronta con il prodotto interno
       lordo. Esiste una certa relazione fra PIL pro-capite e utenza.(Le cifre utilizzate
       per la formulazione della figura si possono trovare nell'Allegato 2, Tabella 6).
       Figura 3:    Livelli di impostazione/PILpro-capite (1988)
                Evento prò capito                                         PIL prò capito
                   700
                                                                                   260
                                                                                   200
                                                                                   160
                                                                                   100
                       OR P S IRL         O UK F • L NLDK
                                     ! Bv»nto/ rapite E23 PIL p*r ospite
                                      (EC m«dla-244)       (EC nwdla-100)
       Fonte:      Studio Sofres e Relazione economica CCE n° 38
33     MERCATI
       Le seguenti Tabelle 1 e 2 che seguono indicano in termini molto approssimativi le
       percentuali di chi spedisce e chi riceve invii postali. La prima matrice mostra la
       composizione dei mittenti e dei destinatari delle lettere e la seconda, quella dei
       pacchi.
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                         pagina 71
             Tabella 1: Utenza lettere
                                A
                                  ORGANIZZAZIONI      PERSON E
               DA
               ORGANIZZAZIONI           35%             45%
               PERSONE                  10%             10%
              Fonte:      Stima CCE (1990)
              Tabella 2: Utenza pacchi
                                A
                                  ORGANIZZAZIONI      PERSONE
               DA
               ORGANIZZAZIONI           25%            60%
               PERSONE                   5%            10%
              Fonte:       Stima CCE (1990)
              Questa analisi della ripartizione media indicano un divario molto sensibile fra gli
              Stati membri. La Tabella 3 mostra le percentuali per le lettere originate da
              organizzazioni (talvolta erroneamente chiamate il mercato "commerciale") e da
              singoli individui.
 ---pagebreak--- pagina 72                                                                               Capitolo 4: Aspetti commerciali
       Tabella 3: Origine dei volumi delle lettere
                             PROSPETTO PERCENTUALI DI VOLUME (LETTERE)
               STATI MEMBRI                  MERCATO ORGANIZZAZIONI                   MERCATO PERSONS
            Belgio                                        71.0%                                29.0%
            Danimarca                                     60.0%                                40.0%
            Germania                                      76.4%                                23.6%
            Grecia                                        50.5%                                49.5%
            Spagna                                        75.0%                                 25.0%
            Francia                                       81.5%                                 18.5%
            Irlanda                                       69.0%                                 31.0%
            Italia                                        56.2%                                 43.8%
            Lussemburgo                                   71.0%                                 29.0%
            Paesi Bassi                                   86.0%                                 14.0%
            Portogallo                                    79.9%                                20.1%
            Regno Unito                                   74.5%                                 25.5%
       Fonte:          Studio Sofres -1988
3.4    FASCE DI UTENZA
       La precedente analisi presenta un quadro complessivo. Più in dettaglio, la Tabella
       4 riporta la distribuzione delle organizzazioni di utenza per settore di attività. Essa
        traccia un confronto fra l'esperienza di mercato delle varie amministrazioni postali
        (che forniscono prevalentemente servizi lettere) e quella degli operatori privati
        (che offrono prevalentemente servizi pacchi ed espressi).
       Tabella 4: Percentuali dei principali utenti del mercato postale comunitario
          CATEGORIE UTENT1                      AMMINISTRAZIONI POSTALI                     GESTORIPRTVATI
           Vendite per corrispondenza                        15%                                     20%
           Pubblicita                                        12%                                     15%
           Stampe                                            20%                                      5%
           Banche                                            10%                                     14%
           Assicurazioni                                     10%                                      9%
           Servizi pubblici (Nota 1)                         10%                                     N/a
           Industria         (Nota 2)                         5%                                     25%
           Altri                                             18%                                     12%
           TOTAL E                                          100%                                    100%
        Nota 1:      - Mentre alcuni settori privati sono utilizzati da pubbliche amministrazioni, la percentuale
                       globale è troppo esigua per essere apprezzabile.
        Nota 2:        I principali clienti industriali sono i settori automobilistico, petrolifero e dell'informatica.
        Fonte:         Studio Sofres
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                             pagina 73
              Come già accennato, vendite per corrispondenza, pubblicità (in questo caso la
              vendita diretta) ed editoria sono i tre utenti più importanti dei servizi postali.
              Esaminiamo ora singolarmente e più in dettaglio queste fasce di utenza.
              3.4.1     VENDITA PER CORRISPONDENZA
              La vendita per corrispondenza è la "televendita" di merci alternativa a quella al
              minuto. Essa è molto legata al settore postale. I servizi postali possono così offrire
              l'one-stop shopping per le aziende di vendita: comunicazioni alla clientela,
              distribuzione cataloghi, invio estratti conto e distribuzione merci (attività,
              quest'ultima, sempre più esercitata dal settore privato).
              La vendita per corrispondenza è iniziata come uno sbocco per l'industria tessile.
              Ora si è allargata ad altri settori, fra cui quello attualmente in più rapida
              espansione cioè la televendita di prodotti musicali (su compact disc), films (su
              video cassette) e software per computer (su dischetto). Un settore affine è
              l'istruzione a distanza impartita da scuole per corrispondenza.
              La vendita per corrispondenza si propone come concorrente delle imprese
              dettaglianti. In vista del Mercato Unico, una sua caratteristica che diventa sempre
              più importante è la possibilità che offre di accesso diretto oltre frontiera a beni
              non reperibili in loco.
               Le cifre relative all'industria delle vendite per corrispondenza all'interno della
              Comunità riguardano i sette Stati membri dai più vasti mercati per questa attività
               (Belgio, Danimarca, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito).
              Complessivamente, l'introito di queste vendite nei paesi elencati ha raggiunto, nel
               1989, circa 26.4 miliardi di ECU, pari allo 0.7% del PIL di questi Stati membri. A
               titolo comparativo, nel 1989, la vendita per corrispondenza nei paesi dell'EFTA ha
               raggiunto 3.6 miliardi di ECU, negli USA 12.3 miliardi di ECU ed in Giappone
               12.6 miliardi di ECU.
               La Tabella 5 presenta le cifre fornite dall'Associazione Europea dei venditori per
               corrispondenza (EMOTA) per i sette Stati membri dal maggiore fatturato, e le
               confronta con quelle per l'EFTA, il Giappone e gli USA.
 ---pagebreak--- pagina 74                                                               Capitolo 4: Aspetti commerciali
       Tabella 5: Fatturato della vendita per corrispondenza nel 1989
                                                 FATTURATO                       FATTURATO
           PAESE                                    TOTALE                       PRO-CAPITE
                                               (milioni di ECU)                     (ECU)
           Belgio                                         535                           55
           Danimarca                                      522                         102
           Germania                                   12 284                          199
           Francia                                     5 585                           100
           Italia                                       1 127                           20
           Paesi Bassi                                    780                           53
           Regno Unito                                 5 585                            %
           Totale (7 Stati membri)                    26 418                          102
           Totale EFTA                                 3 651                          111
           USA                                     . 122 850                           508
           Giappone                                   12 640                           104
       Fonte:        EMOTA
       3.4.2      PUBBLICITÀ ' DIRETTA PER CORRISPONDENZA
       La pubblicità diretta per corrispondenza comporta l'invio di un messaggio diretto
       ad una persona (sia essa un privato o una persona che detiene una particolare
       posizione all'interno di un' organizzazione), nell'ambito di una strategia tesa ad
       inviare uno stesso messaggio o messaggi simili ad altri soggetti particolari. (Esiste
       un'altra forma di pubblicità diretta per corrispondenza meno importante in
       termini di ricavi, ma pur sempre importante: quella degli invii senza indirizzo
       diretti a zone prestabilite, invece che a categorie di soggetti). Essa opera, quindi,
       nel mercato della pubblicità e delle comunicazioni.
       La pubblicità diretta per corrispondenza rappresenta l'1.7% della spesa
       pubblicitaria del 1989, vale a dire 6.4 miliardi di ECU su un totale di 54.5. (Questa
       cifra esclude le entrate prodotte dalla pubblicità diretta senza indirizzo.) La
       percentuale è virtualmente immutata dal 1984, anche se nel frattempo la spesa
       pubblicitaria totale è aumentata dell'87%. Queste cifre indicano che la pubblicità
       diretta per corrispondenza        rappresenta,       attualmente, lo 0,15% del PIL
       comunitario (escluse le entrate aggiuntive introitate dai pubblicitari).
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                              pagina 75
             Nel 1989, il cittadino comunitario medio ha ricevuto 43 invii pubblicitari diretti. Al
             confronto, la sua controparte USA ne ha ricevuti 170, quasi il quadruplo.
             Sotto il profilo operativo, la pubblicità diretta per corrispondenza è molto
             importante per le amministrazioni postali della Comunità. L'invio diretto con
             indirizzo assomma attualmente al 18% circa dei loro volumi. E' prevedibile che
             esso diventi sempre più importante mano a mano che altre fonti di posta, forse
             soprattutto la fascia da impresa a impresa, potranno ridurne la domanda. (Vedi
             Figura 1 al Paragrafo 2)
             3.4.3      EDITORIA
             I servizi di posta-lettere sono importanti anche per l'industria editoriale. Tutte le
             pubblicazioni possono essere inviate per posta: giornali, riviste e libri. La
             messaggeria fa concorrenza ai canali di vendita al dettaglio quali le librerie o le
             edicole, ed alla distribuzione locale dei giornali.
             La Fédération Internationale de la Presse Périodique (FIPP) calcola che
             complessivamente la messaggeria produce oggi nella Comunità 15.2 miliardi di
             invii all'anno. Circa il 92% di questa cifra riguarda recapiti nel paese in cui la
             pubblicazione è stata prodotta.
             Oltre alla messaggeria transfrontaliera intracomunitaria (valutata in 1.1 miliardi di
             invii), esiste anche un notevole elemento internazionale. Si registrano soprattutto
             consistenti flussi di riviste in entrambe le direzioni fra il Nord America e l'Europa.
             La fruizione dei servizi postali per la distribuzione di pubblicazioni varia da uno
             Stato membro all'altro, in ragione delle tariffe preferenziali fissate per tale uso
             (vedi Paragrafo 8.4 ed Allegato 13). Essa si rivela meno consistente per i
             quotidiani per il cui recapito l'editore pretende la più assoluta affidabilità.
             Per alcuni mercati, p.es. quello delle pubblicazioni tecniche, la maggioranza delle
             copie viene recapitata per posta.
             In generale, i servizi postali possono essere il mezzo di distribuzione più efficiente
             per le pubblicazioni, sia quando si tratti di piccole quantità, sia quando gli
             abbonati sono sparsi nel territorio.
 ---pagebreak---    pagina 76                                                                Capitolo 4: Aspetti commerciali
4. SERVIZI E OPERATORI
   Le principali categorie del servizio postale sono le lettere (stampe comprese), i pacchi e
   gli espressi. Vi sono altri servizi che tendono ad essere intermedi fra tali categorie (quali
   i servizi speciali di recapito - la "lettre exprès") o servizi ibridi che combinano i servizi
   postali con altre forme di comunicazione (ne è un esempio l'invio postale elettronico,
   vedi Allegato 12). Questi altri servizi non sono molto importanti sotto il profilo delle
   entrate prodotte (ma possono diventarlo in futuro).
   Il ricavo previsto delle principali categorie è presentato nella Tabella 6.
   Tabella 6: Servizi Postali, quota parte delle entrate stimate per categoria dì servizio
             CATEGORIA                  AMMINISTRAZIONl          OPERATORI             TOTALE
               SERVIZI                       POSTAL!               PRJVATI
                                          (miliardi ECU)       (miliardi ECU)      (miliardi ECU)
         LETTERE                               21.0                    1.0                22.0
         PACCHI                                  3.0                   5.0                 8.0
         ESPRESSI                                2.0                  14.0                16.0
        TOTALE                                 26.0                   20.0                46.0
    Fonte:      CCE (varie fonti)
    I servizi postali gestiscono il traffico postale di tutti i tipi di pacchi di peso fino a 30 kg.
    ivi comprese le lettere, i documenti, i pacchi e colli, ecc.(Per un elenco più dettagliato
   vedi Allegato 1).
    Le amministrazioni postali sono gli operatori postali pubblici di ciascuno Stato nembro.
    La definizione di "operatori privati" è molto più ampia. Essa si riferisce a grosse aziende
    con importanti volumi internazionali, quali DHL, Federai Express, TNT e UPS, ma
    comprende anche altri operatori, quali gli spedizionieri merci, per i quali il lavoro
    postale è in un certo senso marginale all'attività principale. Una terza categoria è
    costituita dai vettori privati di pacchi ed espressi, i quali tendono a concentrarsi sulla
    distribuzione interna nell'ambito di un territorio nazionale. Quest'ultima categoria
    produce probabilmente il reddito più elevato, ma è anche molto diversificata con
    numerose compagnie che si contendono il mercato.
    Si deve riconoscere che la distinzione fra il mercato espressi e quello dei pacchi è un pò
    confusa. Perciò, mentre la cifra complessiva per il settore è accurata, quella dei servizi
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                           pagina 77
      espressi e pacchi (soprattutto se effettuati da gestori privati) è necessariamente più
      approssimativa.
      4.1     LETTERE
              I servizi lettere sono quelli più spesso oggetto ai diritti esclusivi delle
              amministrazioni postali. La piccola percentuale dei ricavi conseguiti con le lettere
              dagli operatori privati è dovuta alle attività, legalmente consentite o meno, della
              reimpostazione, dei recapiti per città e dello scambio di documenti (Le prime due
              sono trattate nel Capitolo 5, Paragrafo 9; gli scambi di documenti nel Capitolo 3,
              Paragrafo 3.9).
              Secondo alcune indagini speciali effettuate nei vari Stati membri, un'analisi dei
              mittenti e dei destinatari di invii di posta-lettere normali indica che le
              organizzazioni ne effettuano poco più dell'80% del totale (per maggiori dettagli
              vedi Tabella 1 al Paragrafo 3.3), ma ne ricevono solo il 45%.
              La Tabella 7 mostra le ragioni delle impostazioni rilevate in un campione del 1989.
              (I risultati sono indicativi ma non rappresentativi).
              Tabella 7: Oggetto degli invii
                        23.6%               Pubblicita diretta per corrispondenza
                         18.4%              Spedizione di denaro/assegni
                         17.9%              Corrispondenza commerciale
                         123%               Inviti/partecipazioni
                         10.6%              Comunicazioni personale/auguri
                         17.2%              Altre (comprese le stampe)
              Fonte:        Campione delle amministrazioni postali
              Passando alla posta-lettere transfrontaliera, il mercato interno della Comunità ha
              prodotto nel 1990 circa il 5% del fatturato delle amministrazioni postali.
              Ammonta quindi a circa 1,6 miliardi di ECU. Se vi si aggiunge la posta extra-CE,
              gli invii transfrontalieri complessivamente effettuati da queste amministrazioni
              ammonterebbe ad un totale di circa 3.2 miliardi di ECU. A queste cifre vanno
              aggiunti i ricavi degli operatori privati dalle attività transfrontaliere del settore
              lettere, pari forse ad altri 0.4 miliardi di ECU.
 ---pagebreak--- pagina 78                                                             Capitolo 4: Aspetti commerciali
42      PACCHI
        In tutti gli Stati membri i servizi pacchi sono in regime di libera concorrenza. In
        quanto appartenenti al settore obbligatorio, la maggioranza delle amministrazioni
        postali ha l'obbligo di offrire un servizio universale (nazionale) di recapito pacchi
        entro certi limiti di peso. Tali limiti differiscono considerevolmente nell'ambito
        della Comunità.
        Gli operatori privati che offrono servizi pacchi nazionali, si affidano al massimo
        alle proprie strutture di raccolta e recapito. Per certi recapiti, specialmente in
        alcune zone remote, hanno la possibilità di inviare i colli tramite le
        amministrazioni postali.
        Negli ultimi anni i servizi nazionali di recapito pacchi delle amministrazioni hanno
        incontrato grosse difficoltà per la rapida crescita del settore privato. 11 volume dei
        pacchi trattati dalle amministrazioni postali all'interno della Comunità è infatti
        diminuito costantemente fra il 1980 ed il 1990, anno in cui la tendenza si è
        finalmente invertita. Benché esse siano solitamente i principali operatori nel
        settore nazionale pacchi, la loro quota parte del mercato globale è oggi del 38%
        circa.
        Come avviene per i servizi pacchi nazionali, anche il mercato di quelli
        internazionali del settore opera in regime di libera concorrenza. Esso si suddivide
        in movimenti ordinari (che tendono ad essere predominio delle maggiori
        compagnie di trasporto e degli spedizionieri) e movimenti aerei (in cui tendono a
        predominare i grandi corrieri accelerati). Le amministrazioni postali cercano di
        competere in entrambi i settori. Alcune hanno l'obbligo di offrire servizi entro un
        certo limite di peso.
        Gli operatori privati che effettuano servizi pacchi internazionali si affidano ove
        possibile alle proprie strutture. Subappaltatori vengono ingaggiati dagli operatori
        minori, o da operatori maggiori in paesi che generano o ricevono volumi più
        esigui.
        4.3      ESPRESSI
        I servizi di corriere espresso esistono in una forma o nell'altra da almeno un
        secolo. (E' a questa prima fase che risale il recapito lettere speciali, come quello di
        "lettre exprès" in Francia.) D moderno servizio di corriere espressi si è, tuttavia,
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                                 pagina 79
             sviluppato nel vuoto apertosi nel mercato perché tutti credevano che il servizio
             delle amministrazioni postali fosse in declino proprio in un momento in cui la
             domanda degli utenti cominciava a diventare più esigente.
             Come lo indica il nome, i servizi di corriere espresso hanno il compito di
             assicurare la pronta consegna. E' abbastanza strano che siano relativamente pochi
             gli operatori che offrono garanzie riguardo ai tempi di recapito. La loro
              reputazione generale é, tuttavia, quella della rapidità e quella, forse anche più
              importante, dell'affidabilità.
              Ovviamente, ogni operatore cerca di conservare un vantaggio competitivo sui
             concorrenti, che potranno quindi seguire ogni iniziativa. Raccolta a chiamata,
              servizi di credito e gestione clienti sono già diventati degli standard. Talvolta può
              influire anche il prezzo, dato che gli operatori possono avere costi diversi a
             seconda dei volumi e dall'ampiezza delle loro attività. Velocità ed affidabilità
             relative (nonché immagine) sono anch'esse importanti.
              In generale però, sembra che gli spazi in cui cercare vantaggi sul piano della
             concorrenza stiano cambiando. Sta diventando importante la capacità di offrire il
             sistema "tracking and tracing", che implica la presenza di una rete in cui il
              movimento di ogni documento o pacco viene registrato elettronicamente lungo
              tutto il percorso, dalla raccolta alla consegna. Esso implica grossi investimenti, ma
              offre in cambio la possibilità di conoscere in che punto del tragitto si trova al
              momento ogni invio.
              U secondo settore importante è quella dell'inserimento a coda di rondine
              dell'attività espressi in quella degli utenti. Con esso, i corrieri espressi possono
              offrire servizi di deposito e distribuzione per aiutare i clienti a ridurre i costi per la
              tenuta di scorte o fornirne altri per sostenere le strategie di puntualità dei clienti.
              Essi possono servire anche da centro distribuzione ai dettaglianti, sollevandoli così
              dalla necessità di ricevere numerosissime piccole consegne.
              Una terza area di relativo vantaggio è quella dello sdoganamento (di invii
              transfrontalieri). Un'efficace attività di sdoganamento riduce al minimo i ritardi
              nel recapito dei pacchi dovuti alle operazioni doganali. Ma per i servizi di corriere
              accelerato, in ambito comunitario, lo spazio per assicurarsi la competitività grazie
              alla rapidità di sdoganamento diminuirà dopo il 1992.
 ---pagebreak--- pagina 80                                                             Capitolo 4: Aspetti commerciali
       Nel suo insieme il mercato dei corrieri espresso produce, nella Comunità, circa
        16.0 miliardi di ECU. (Vale la pena ricordare che queste cifre possono
        rispecchiare sovrapposizioni con quelle dei ricavi relativi ai pacchi). Di questa
       cifra, l'll% è prodotto da servizi transfrontalieri.
        Si dice che il mercato USA è almeno il triplo di quello CE. I servizi di corriere
        espresso efficienti, superando la disseminazione geografica dei centri principali,
        sono considerati indispensabili per il buon andamento del commercio americano.
        In termini di distanza, molti dei movimenti sul mercato USA sono simili a quelli
        transfrontalieri in Europa. Le dimensioni e la continua espansione del mercato
        USA indicano che il mercato CE dovrà fare molta strada per raggiungere lo stesso
        potenziale.
        I mercati nazionali dei corrieri espressi sono serviti da una miriade di operatori.
        Le operazioni transfrontaliere sono più concentrate. A livello europeo, l'operatore
        più grande è, con il 26% del mercato, la DHL. Subito dopo viene la TNT che,
        compresi i ricavi prodotti dalla consociata XP, raggiunge una quota parte del 22%
        circa del mercato, seguita da Federai Express ed UPS con il 10% circa ciascuna.
        Gli operatori privati tendono a specializzarsi nel traffico sia di documenti che di
        pacchetti merci. Così, per esempio, la DHL cerca di specializzarsi in documenti e
        la TNT in merci.
        In termini di servizi di corriere espresso transfrontalieri, le amministrazioni
        postali della Comunità detengono una quota parte relativamente esigua del
        mercato. Attualmente la media si aggira intorno al 10% degli invii espressi
        internazionali originati nei singoli paesi. Sperano di aumentare la propria quota
        attraverso l'UNIPOST, un'azienda indipendente fondata nel 1989 da alcuni
        membri del CEPT ed altre amministrazioni postali associate per creare una
        direzione operativa centralizzata per il traffico transfrontaliere.
        In ambito nazionale, i risultati delle amministrazioni postali CE sono stati migliori,
        con una quota parte del 15% e oltre. L'attività recapiti espressi delle
        amministrazioni     postali  variano. Alcune      offrono   servizi    espressi     forniti
        interamente dalla rete universale del servizio ordinario. Altre hanno reti
        accelerate quasi del tutto separate da quella ordinaria.
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                              pagina 81
5.    DATI FINANZIARI
      Il Capitolo 5 esamina i fatti operativi ed economici sui quali si basano i servizi forniti ai
      clienti. Qui, i servizi effettuati sono analizzati per volumi e ricavi conseguiti dagli
      operatori. Vengono presentate, in primo luogo, le cifre concernenti la situazione attuale,
      e poi, al Paragrafo 5.2, saranno trattati i possibili effetti delle tendenze percepibili.
      5.1     SITUAZIONE ATTUALE
              La Tabella 8 mostra i volumi ed i ricavi generati dalle amministrazioni postali
              della Comunità nel 1988. (Vi si omettono i 5 miliardi di invii non indirizzati,
              trattati anch'essi in tale anno, in quanto possono produrre distorsioni).
              Tabella 8 : Volumi e ricavi delVAmministrazione Postale(1988)
                        STATO               LETTERE       PACCHI          ESPRESSl       RlCAVl
                        MEMBRO             (incluse le
                                            stampe)
                                             milioni      milioni          milioni   ECU (miliardi)
                      Belgio                    3 145         3              4.5            824
                      Danimarca                 1573         33              0.4            806
                      Germania                 14 262       500              8.0          7000
                      Grecia                      451         1              3.2            100
                      Spagna                    5 014         9              0.8            692
                      Francia                  15 894       311              6.2          7 340
                      Irlanda                     494         4              1.5            188
                      Italia                   10 534        49              5.4          2 651
                      Lussemburgo                 168         1              0.2             42
                      Paesi Bassi               5 408       110              33           1778
                      Portogallo                  596         6              0.3            135
                      Regno Unito              13 774       191             11.95         4 643
                      TOTALE                   71313      1216              45.75        26 199
              Fonte:         Studio Sofres
              Oltre alla cifra sopra indicata di 26 miliardi di ECU ricavati dai loro servizi
              postali, le amministrazioni ricavano altri 13 miliardi di ECU con i servizi postali a
              denaro. (Vedi Capitolo 5, Paragrafo 7.1).
              Si calcola che i ricavi degli operatori privati del settore postale ammontino a 20
              miliardi di ECU.
 ---pagebreak--- pagina 82                                                                          Capitolo 4: Aspetti commerciali
        La Tabella 9 indica la distribuzione di tale ammontare fra i principali attori, e
       confronta il reddito conseguito nella Comunità con quello mondiale.
       Tabella 9 : Fatturato totale di quattro grandi operatori in miliardi di ECU (1990)
                  OPERATORE                              MONMALE                   COMUNITARIO
                 DHL                                          2                           0.5
                TNT                                           3                             1
                 UPS                                         12                             4
                 Federal Express                              7                           1.5
                 Altri                                       16                            13
                 TOTALE                                      40                            20
              Nota:     Le quote di mercato indicate al Paragrafo 43 si riferiscono solo al mercato espressi
                         transfrontaliere: esse non saranno quindi rapportabili alle cifre di questa tabella.
              Fonte: Diverse
 52     TENDENZE
        Sembra che la posta continuerà ad essere il mezzo di comunicazione di massa per
        tutte le imprese che hanno necessità di inviare un grande numero di messaggi
        individuali, sia in ambito nazionale che internazionale. Questo vale soprattutto per
        il settore dei servizi finanziari (del quale i servizi postali a denaro rappresentano
        solo una piccola parte) in cui gli estratti conto, i rinnovi di ordini permanenti, la
        notifica di premi, i pagamenti di dividenti, ecc., devono essere spediti a indirizzi
        individuali.
        I tassi di incremento annuo dei volumi delle amministrazioni postali sono
        presentati nella Tabella 10.
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                                               pagina 83
              Tabella 10: Amministrazioni postali: recenti tendenze dei volumi annui (1985-
                             1989)
                                STATI MEMBRJ                              PERCENTUALE
                                Belgio                                        +5.1%
                                Danimarca                                      + 3.2%
                                Germania               Nota 1                 + 3.5%
                                Grecia                                        + 3.1%
                                Spagna                  Nota 2                + 6.7%
                                Francia                                       +5.1%
                                Irlanda                                       + 2.1%
                                Italia                                        + 7.8%
                                Lussemburgo                                   + 4.8%
                                Paesi Bassi            Nota 1                 + 5.7%
                                Ponogallo                                     + 7.6%
                                Regno Unito                                   + 6.8%
                                MEDIA                                         + 6.1%
                            Note 1:      Non sono disponibili dati completi per la Germania e i Paesi Bassi. I valori
                                         tendenziali indicati per questi due paesi sono stati estrapolati da un periodo
                                         più breve e sono stati quindi esclusi dalla media.
                            Note 2:      Tendenza spagnola estrapolata dal periodo 1984-1988.
                            Fonte:       Amministrazioni postali.
              Dato il loro carattere riservato, le cifre tendenziali degli operatori privati non sono
              facilmente ottenibili. Tutti i principali operatori espressi transfrontalieri, sia
              pubblici che privati, si dichiarano fiduciosi in una forte crescita dei ricavi nella
              Comunità. Secondo le loro previsioni la crescita sarà del 15% fino al 25% annuo.
              Per formulare delle proiezioni di introiti per il settore nel suo insieme, è
              necessario combinare l'effetto di tutte queste tendenze sulle diverse parti del
              settore postale. Le tendenze riscontrate si orientano verso i valori inferiori della
              gamma. Per esempio, si presume una crescita del solo 3% annuo per le lettere
              (inferiore alla crescita recentemente registrata e tenuto conto di minori ricavi).
              Per gli espressi, si prevede un tasso di crescita annuale del 10%, assumendo che il
              loro mercato nazionale cresce ad un ritmo più lento del previsto per i servizi
              transfrontalieri menzionati. Il calcolo del loro effetto combinato è riportato nella
              Tabella 11. (Queste proiezioni non ipotizzano modifiche nella posizione giuridica
              di alcuno dei servizi).
 ---pagebreak---    pagina 84                                                               Capitolo 4: Aspetti commerciali
           Tabella 11: Quote parte dei ricavi attuali a presunti (in miliardi di ECU e
                        percentuali)
                SEGMENTO         OPERATORE        ATTUALE        PREVISIONE           PREVISIONE
                                                                   -5ANNI              -10 ANNl
                                   (NOTA 1)
             LETTERE                -AP             21.0             243                  28.2
                                     -OP             1.0              1.2                  1.3
             PACCHI                 -AP              3.0              4.2                  5.9
                                     -OP             5.0              7.0                  9.8
             ESPRESSI               -AP              2.0              3.2                  5.2
                                     -OP            14.0             22.6                 36.3
             TOTALE                 -AP             26.0             31.7                 39.3
                                     -OP            20.0             30.8                 47.4
             PERCENTUALE             -AP            57.0%            51.0%                45.0%
                                     -OP            43.0%            49.0%                55.0%
           Nota 1.:     AP » Amministrazione Postale
                        OP = Operatori Privati
           Fonte:      Diverse
6.  CARATTERISTICA DEL SERVIZIO - ACCESSO
    Per condizioni di accesso si intendono le condizioni alle quali i potenziali utenti possono
    accedere ai servizi postali. Tre sono gli aspetti più importanti:
    - la possibilità per i clienti di ottenere informazioni sui servizi disponibili e sul modo di
       farne uso;
    - il metodo di pagamento dei servizi;
    - il metodo dell'effettiva spedizione degli invìi.
    Sotto certi aspetti, le condizioni di accesso per l'uso dei servizi offerti dagli operatori
    privati differiscono da quelle per i servizi resi dalle amministrazioni postali. Dato che i
    servizi privati rientrano tutti nel settore competitivo, le loro condizioni di accesso sono
    formulate secondo la legge della concorrenza e della produttività dei servizi stessi.
    In alcuni casi questo si verifica anche nei servizi offerti dalle amministrazioni postali. Le
    condizioni di accesso per la fruizione di molti di essi si sono, tuttavia, evolute in un certo
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                                 pagina 85
      arco di tempo, e possono essere il risultato di tale evoluzione più che di pressioni della
      concorrenza.
      6.1    GLI OPERATORI PRIVATI
              Mentre è difficile generalizzare, le informazioni sul servizio fornite dagli operatori
             privati devono essere per lo meno sufficienti; altrimenti i clienti non useranno i
              servizi, o non continueranno ad usarli.
              Questi servizi puntano su una clientela costituita da organizzazioni (e poi, di
              solito, sui clienti maggiori). Provvedono a ritirare il relativo materiale presso le
              loro sedi, ed il pagamento avviene in genere contro fattura. Alcuni operatori
              privati cominciano ad offrire un accesso più generalizzato ai propri servizi,
              consentendo al pubblico di impostare invii presso i propri centri operativi. (Negli
              Stati Uniti l'impostazione presso questo genere di "ricevitorie" è la più comune).
              In alcuni paesi, gli operatori privati offrono alla clientela un servizio universale di
              raccolta e recapito. Se non lo fanno, possono appaltare ad altri privati una parte
              della loro "rete" o, in alternativa, affidare gli invii per le destinazioni più remote
              all'amministrazione postale, solitamente a tariffa ordinaria.
      62      LE AMMINISTRAZIONI POSTALI
              Le amministrazioni postali cercano ora di studiare come consentire ai potenziali
             clienti di ottenere informazioni sui propri servizi. Da qui una maggiore diffusione
              di opuscoli sui servizi stessi e l'installazione di segreterie telefoniche per il servizio
              clienti. Almeno per i clienti individuali, la principale fonte di informazione sui
              servizi di inoltro delle amministrazioni delle poste continueranno tuttavia ad
              essere gli sportelli degli uffici postali.
              L'accessibilità" dei servizi postali, soprattutto per il singolo utente, dipenderà
              quindi da diversi fattori, quali i tempi di attesa in coda agli sportelli e, certamente,
              la cortesia del personale.
              Per i grandi clienti, una volta decisi a fruire di un servizio, l'accesso ai servizi delle
              amministrazioni postali può essere identico a quello degli operatori privati. I
              grandi clienti possono normalmente concordare modalità per il ritiro in sede della
              loro posta e, nella maggior parte dei paesi, di pagare in conto corrente gran parte
              dei servizi fruiti.
 ---pagebreak--- pagina 86           %                                                   Capitolo 4: Aspetti commerciali
       Altri clienti provvedono al versamento anticipato delle loro spese postali. Le
       organizzazioni possono usare macchine affrancatrici,              mentre altri usano
       francobolli. U fondo cassa per le macchine affrancatrici viene costituito
       generalmente presso le sportellerie postali.
       I privati usano quasi sempre francobolli. Ora se ne possono acquistare in
       moltissimi punti vendita oltre che presso gli sportelli degli uffici postali. (L'attuale
       situazione è il risultato di una tendenza in atto già da tempo; mentre molte
       amministrazioni permettevano la vendita di francobolli soltanto ai propri sportelli,
       oggi questo avviene solo in Belgio e Portogallo).
       Per impostare personalmente la propria corrispondenza, gli utenti lo fanno sia
       presso gli sportelli degli uffici postali, sia nelle cassette per lettere sistemate nei
       luoghi pubblici. Il concetto di servizio universale implica che gli sportelli e le
       cassette per lettere devono essere distribuiti su tutto il territorio. (La disponibilità
       relativa degli sportelli è trattata nel Capitolo 6, Paragrafo 2.2).
       Vi sono due aspetti particolari che riguardano l'accesso ai servizi delle
       amministrazioni postali e che devono essere discussi. Il primo concerne la
       "preparazione del corriere" e l'uso di operatori privati per eseguire tale lavoro; il
       secondo riguarda l'accesso al servizio stampe ed alla possibilità di ottenere sconti.
       6.2.1      PREPARAZIONE DEL CORRIERE
       Quasi tutte le amministrazioni postali incoraggiano l'utente ad effettuare
       operazioni che possano ridurre la mole del loro lavoro. L'esempio più ovvio di
       operazione atta a far "risparmiare" lavoro all'amministrazione è quello del
       presmistamento del corriere. Esso implica l'esecuzione di tutto o della maggior
       parte del processo di smistamento del corriere in partenza (e anche di una parte
        di quello in entrata). Normalmente, questi processa fanno parte dell'elemento
        "invisibile" dell'attività postale, e vengono quindi trattati in dettaglio nel Capitolo
        5, Paragrafo 3.
        Come menzionato nel Capitolo 3, Paragrafo 3.5, qualche amministrazione
        permette ad alcuni operatori privati di agire da tramite fra sé stesse ed i clienti
       che originano il corriere. Essi possono svolgere varie attività che il cliente può non
        essere in grado di effettuare prima di consegnare il materiale (per lo meno per gli
        invii destinati ai servizi riservati) all'amministrazione postale. Quest'ultima porta
        poi a termine ogni altra parte del lavoro ancora necessario.
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                              pagina 87
             Esistono però delle amministrazioni che non permettono ai privati di fornire tale
              tipo di intermediazione. Il motivo del divieto non è chiaro. E' probabile che
              ritengano che il processo postale comprenda attività diverse fra loro indissociabili.
              Ovvero possono cercare di spingere al massimo la produttività dei propri centri di
              smistamento, sopratutto se questi sono meccanizzati. A prescindere dalle ragioni,
              impedire l'impiego di tali intermediari può ridurre la flessibilità per l'utenza, e
              ostacolarne l'accesso a detti sconti.
              6.2.2     CONDIZIONI DI IMPOS TAZIONE
              Tutte le amministrazioni         postali   hanno sistemi    di classificazione   della
              corrispondenza che suddividono la posta-lettere in due categorie. Nella
              maggioranza dei casi, la classificazione fa distinzione fra lettere e cartoline
              ("lettres et cartes" in Francia o LC) e stampe/pacchi (chiamati "autres objects" in
              Francia o AO).
              Su questa classificazione si basa quindi il contenuto dell'invio. In altri paesi della
              Comunità (Danimarca, Paesi Bassi e Regno Unito) ma anche presso diverse
              importanti amministrazioni estere, la classificazione si basa sulla scelta delle
              velocità offerte all'utente. Tali classificazioni sono di solito chiamate di prima e
              seconda classe.
              Un secondo settore importante, relativo alle condizioni di spedizione, riguarda le
              diverse definizioni date alle stampe, e su quali tipi di pubblicazioni sono previsti
              sconti.
              Una definizione spesso usata per le stampe riguarda il requisito del testo che deve
              essere identico in tutti i diversi invìi, compresi in una spedizione. Questo farebbe,
              quindi, assegnare alla categoria delle lettere anche fatture ed estratti conto
              bancari (in cui le cifre esposte si riferiscono al conto personale del destinatario).
              Alcune amministrazioni postali attribuiscono perciò tali invii alla categoria
              stampe.
              Non è solo una questione di differenza di tariffe pagate dall'utente o di entrate
              dell'amministrazione postale. In molti paesi, incide anche il fatto che la
              corrispondenza sia riservata o meno (vedi Tabella 2, Capitolo 3, Paragrafo 3.3).
              Tutte le amministrazioni adottano per i giornali definizioni che determinano lo
              sconto ad essi riservato. I criteri principali sono due: la percentuale del contenuto
 ---pagebreak---    pagina 88                                                              Capitolo 4: Aspetti commerciali
           editoriale della pubblicazione e la frequenza di quest'ultima. L'applicazione di
           questi criteri varia, però, profondamente fra gli Stati membri. Perciò una
           pubblicazione considerata giornale in un paese può non esserlo in un altro.
           La possibilità di ottenere sconti (sia per giornali che per altri servizi) dipende
           spesso dai volumi spediti. Ma anche in questo caso, i livelli dei volumi necessari
           variano da uno Stato membro all'altro. (Quasi inevitabilmente la struttura degli
           sconti varierà per effetto dei diversi sistemi operativi; fattore essenziale è il livello
           di presmistamento reso possibile dai vari sistemi di codici di avviamento postale,
           vedi Allegato 10).
7. CARATTERISTICHE E QUALITÀ» DEL SERVIZIO
   Può essere definito come qualità del servizio il dare all'utente ciò che vuole. Ma i
    desideri dell'utente possono essere profondamente diversi. Come già detto altrove, le
    aspettative    dell'utente   derivano    da     una   catena    abbastanza       circolare.    Se
    un'amministrazione postale offre una buona qualità di servizio, questa diventa la qualità
    che da essa ci si aspetta e quindi gli utenti affideranno volentieri i loro invii importanti
    e/o urgenti al suo servizio posta-lettere.
    Se poi il servizio delude le aspettative che le prestazioni precedenti hanno incoraggiato,
   gli utenti saranno più consapevoli del fallimento. Se, viceversa, i servizi sperimentati
    sono già (o sono stati) scadenti, gli utenti diventeranno probabilmente sempre meno
    esigenti su quanto chiedere al servizio.
    Per convenzione, la qualità postale del servizio viene misurata in base al tempo
    impiegato dall'invio, calcolando tutto o in parte il periodo intercorso dalla raccolta alla
    consegna. Ci si rende sempre più conto che usando solo questo sistema per misurare la
    qualità non si ottiene un quadro completo dell'affidabilità del servizio. Se, per esempio,
    il 90% degù' invii può essere recapitato alla data prestabilita, chi può dire che il restante
    10% sarà recapitato il giorno successivo o entro i prossimi 10 giorni?
    Un'altra caratteristica della qualità dei servizi postali riguarda la loro "interfaccia"
    utente. Quest'ultima può essere giudicata in diversi modi. Per esempio, quanto tempo si
    impiega per acquistare un francobollo (o raggiungere altri accessi ai servizi); quanto è
    facile ottenere informazioni sull'uso dei servizi; quanto è pronta la risposta alle richieste
    di informazioni o ai reclami?
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                                pagina 89
      Anche se pochi, se pur ve ne sono, organi legislativi impongono obblighi in materia di
      qualità del servizio ai propri fornitori di servizi riservati (cioè alle proprie
      amministrazioni postali) è chiaro che le amministrazioni stesse considerano di avere
      qualche obbligo, non solo di prefiggersi degli obiettivi di servizio, ma anche (nella
      maggioranza dei casi) di rendere pubbliche informazioni sull'efficienza dei propri servizi.
      Questo obbligo è sentito soltanto nei confronti dei servizi universali: né gli operatori
      privati né le amministrazioni postali, loro concorrenti, forniscono pubblicamente dettagli
      sull'efficienza dei servizi pacchi o espressi. (E' sorprendente che solo pochi corrieri
      espressi garantiscano tempi di transito). Conseguentemente, la trattazione che segue
      riguarda solo i servizi lettera.
      7.1     QUALITÀ» NAZIONALE
              L'Allegato 7 illustra i modi in cui vengono fissati gli obiettivi e come vengano
              misurati i risultati a tali obiettivi.
              Alcune indagini imparziali, effettuate da gruppi di consumatori o altre
              organizzazioni operativamente disinteressate, che hanno utilizzato tutti sistemi di
              controllo sui tempi di avviamento globali, hanno misurato l'efficienza della
              maggior parte delle organizzazioni postali della Comunità.
              Questi risultati possono essere paragonati a quelli pubblicati dalle stesse
              amministrazioni postali (in ciascun caso, relativi al rapporto fra efficienza ed
              obiettivo    dichiarato     da   ciascuna).  Come      indicato    nell'Allegato   7,   le
              amministrazioni postali usano numerosi sistemi diversi di misurazione, la maggior
              parte dei quali calcolano soltanto il tempo impiegato dai processi interni.
              La Tabella 12 presenta i risultati dell'efficienza delle amministrazioni postali
              rispetto agli obiettivi dichiarati per i rispettivi servizi lettere più rapidi (lettere o
              lettere di prima categoria). Salvo la Spagna, l'obiettivo è la consegna per il giorno
               dopo. Una delle ragioni per le differenze notate nei risultati in Tabella 12 è che le
               indagini indipendenti misurano il processo intero dalla raccolta alla consegna (in
               base all'esperienza degli utenti) mentre i sistemi della maggior parte delle
               amministrazioni postali non lo fanno.
               Se l'utente si accorge di un problema riguardante la qualità del servizio, esso non
               sarà risolto se non viene riconosciuto anche dall'operatore che fornisce il servizio.
               In proposito alcune amministrazioni postali hanno trovato che l'introduzione di un
 ---pagebreak--- pagina 90                                                                            Capitolo 4: Aspetti commerciali
       sistema di controllo sui tempi di avviamento globali può portare ad un confronto
       spiacevole con una realtà peggiore di quella precedentemente da esse percepita,
       ma un confronto era necessario per migliorare il servizio. Quando, per esempio,
       verso la fine del 1988 l'amministrazione postale irlandese introdusse delle analisi
       sui tempi di avviamento globali effettuate tramite un'agenzia esterna, i primi
       risultati (che furono pubblicati) indicarono un'efficienza pari al 52% rispetto agli
       obiettivi. Misurata con lo stesso sistema, l'efficienza raggiunge oggi il 94%.
       Tabella 12:     Servizio delle amministrazioni postali: obiettivi e risultati (1988/89)
         STATI MEMBRJ                      OBIETTTVO                  RlSULTATI                  RlSULTATI
                                                                    FORNITI DALIA               DI INDAGINE
                                                                  AMMINISTRAZIONI              INDIPENDENTE
                                                                       POSTALI                    (Nota 1)
         Belgio                                90%                       83%                        68%
         Danimarca         (Not* 2)            97%                       97%                        N/a
         Germania                              90%                       91%                        81%
         Grecia                                90%                       44%                        N/a
         Spagna             (Nota 3)          100%                       80%                        38%
         Francia                               81%                       78%                        70%
         Irlanda                               90%                       90%                        84%
         Italia                                90%                       55%                        17%
         Lussemburgo                          100%                       97%                        N/a
         Paesi Bassi                           94%                       93%                        93%
         Portogallo                            92%                       85%                        N/a
         Regno Unito        (Nota 2)           90%                       80%                        80%
       Note 1.          I risultati indipendenti sono stati ottenuti prevalentemente da organizzazioni nazionali
                        di consumatori. Sono stati utilizzati anche i risultati di un'indagine effettuata da
                        Research International. Non sono disponibili i risultati di indagini indipendenti per
                        Danimarca, Grecia, Lussemburgo e Portogallo.
        Note 2.         La tabella indica l'efficienza del servizio lettere (lettere di prima categorìa in
                        Danimarca e nel Regno Unito).
       Note 3.          Per la Spagna, l'obiettivo è la consegna nei due giorni lavorativi successivi
                        all'impostazione. Tutti gli altri obiettivi sono per il recapito nel giorno successivo.
        Fonte:       Diverse
        Come abbiamo visto, non basta una sola cifra per mostrare l'efficienza rispetto
        all'obiettivo. Esso non rivela quanto sia lungo o breve lo "strascico" della qualità
        del servizio: le percentuali generalmente diminuiscono nei giorni successivi.
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                                pagina 91
              La seguente Tabella 13 mostra la percentuale della posta non consegnata uno, due
              e cinque giorni feriali dopo l'impostazione. (I risultati dell'ultima colonna sono
              solo parziali. Va ricordato anche che la Spagna ha un obiettivo di servizio D + 2).
              Tabella 13: Lo "strascico"qualitativo (1988/89)
                                                  POSTA NON CONSEGNA TA ENTRO IL
               STATI MEMBRI              GIORNO + 1            GIORNO + 2             GIORNO + 5
               Belgio                        23.5%                  3.5%                 0.2%
                                                                                            •
               Danimarca                      3.0%                  0.5%
                                                                        •                   *
               Germania                      10.0%
               Grecia                        56.0%                20.0%                   N/d
               Spagna        (Nou i)         44.0%                 15.0%                 22.6%
               Francia                       23.5%                  6.5%                    *
               Irlanda                       15.0%                  1.0%                    *
               Italia                        83.0%                63.3%                  18.8%
                                                                        •                   *
                Lussemburgo                   1.0%
               Paesi Bassi                    4.0%                      *                   *
                Portogallo                   20.0%                  4.0%                    *
                Regno Unito                  23.5% •                6.0%                    •
                = Non apprezzabile                                  N/d = Non disponibile
              Nota 1:       Le cifre per la Spagna nelle prime due colonne sono quelle ufficiali
                           pubblicate, e quelle nella terza sono prodotte da un gruppo di
                           consumatori. Quest'ultimo ha fornito per consegne non effettuate
                            percentuali del 96,5% per D + l e del 62% per D + 2.
              Fonte:        Diverse
              Come si vede, le amministrazioni che hanno buoni indici per la qualità di servizio
              nei risultati rispetto all'obiettivo fissato, presentano in genere degli strascichi
              qualitativi brevi.
      12      QUALITÀ' TRANSFRONTALIERA
              Solo metà circa delle amministrazioni postali della Comunità provvedono a
              pubblicare obiettivi per gli invii transfrontalieri, sia all'interno della Comunità che
              in collegamento con altri paesi. Quasi tutte le amministrazioni hanno però
              obiettivi operativi interni, probabilmente basati su raccomandazioni della CEPT.
              Il principio è che gli invii transfrontalieri devono ricevere la stessa qualità di
              servizio dell'equivalente posta trattata internamente per le operazioni sulla posta
              diretta all'estero e su quella proveniente dall'estero. L'obiettivo solito per la posta
 ---pagebreak--- pagina 92                                                             Capitolo 4: Aspetti commerciali
        lettere transfrontaliera proveniente dall'estero è che essa dovrebbe essere
        recapitata per il 90% nel primo giorno feriale ( D + l ) , dopo essere stata ricevuta
        dall'amministrazione nazionale.
        La CEPT sovrintende un'indagine per accertare la qualità del servizio
        transfrontaliere. La consegna entro il terzo giorno lavorativo dopo l'impostazione
        è un obiettivo D + l composito, sia per i paesi di origine che per quelli di
        destinazione, e di un giorno per il trasporto fra i medesimi.
        E' interessante notare che la CEPT ha affidato ad un'agenzia esterna il compito di
        verificare per campionamento i tempi di avviamento globali. Finora i risultati non
        sono stati soddisfacenti. Appena un 40% degli invii raggiunge l'obiettivo. In altre
        parole, il periodo medio di consegna è stato di 4,05 giorni.
        Non si conoscono i risultati dettagliati dell'indagine. Un gruppo che rappresenta le
        unioni dei consumatori d'Europa, il Bureau Européen des Unions des
        Consommateurs (BEUC), ha intrapreso un'indagine simile nel marzo 1990.
        Usando procedure di campionamento che favorirebbero le amministrazioni
        postali (per esempio, per soli invii fra capitali), ha riscontrato che le cifre
        dell'efficienza erano rispettivamente del 51% e di 3,96 giorni. I risultati di questo
        campione sono illustrati nella Tabella 14. (Non sono stati controllati i servizi da e
        per il Lussemburgo. Durante una parte del periodo di campionamento si sono
        verificate condizioni anormale in Grecia, e quindi i relativi risultati sono stati
         esclusi.)
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                              pagina 93
              Tabella 14: Tempi medi di consegna (giorni) all'interno della Comunità per lettere
                            standard (1990)
                                                   PAESE DI DESTiNAZioNe                    Media
                                   B    DK   D     E     F     IRL     I NL    P   UK        DA
                   PAESE        B  _    2.1  2.6   3.0   2.2   3.7  3.1  2.0 4.6   2.4        2.9
                     DI       DK   2.1  —    3.8   4.2   3.8   4.1   53  2.7 4.6   3.0        3.7
                 ORIGlNe        D  2.6  2.6  —     3.2   2.7   4.8   5.1 2.1 43   3.0         3.4
                                E  3.5  33   4.8   —     4.2   4.2   7.9 4.1 4.4   5.7        4.7
                                F  3.0  3.8 3.2    4.8   —     4.8   5.0 2.7 4.6   4.0        4.0
                             IRL 3.0    2.9  4.6   4.8   4.5   —     9.2 33  4.0   2.1        4.3
                                I  4.5  4.1  5.4   63    6.5   5.6   —   5.1 5.0   5.1        53
                              NL   2.8  2.1  2.2    3.0  3.0   4.1   7.1 —   4.5   3.9        3.6
                                P  3.4  3.0  4.4    3.6  3.6   4.2   8.0 4.1 —     3.9        4.2
                              UK   2.7  32   4.6    43   3.8   2.7   4.4 2.8 4.0   —          3.6
               MEDIA ENTRO         3.1  3.0  4.0    4.1  3.8   4.2   6.1 3.2 4.4   3.7        3.96
              Fonte:       BEUC
8.    TARIFFE
      La questione delle tariffe può essere affrontata da due diverse angolazioni. Il prezzo che
      l'utente paga è "visibile" (secondo la distinzione usata nell'introduzione al Paragrafo 1).
      Quello che non si vede, tuttavia, sono i costi ed i principi tariffari applicati. Costi e
      principi applicati portano insieme al prezzo che l'utente paga.
      In questa sezione vengono esaminati gli aspetti "visibili" delle tariffe. Gli elementi che
      sono "invisibili" all'utente, cioè i costi e le politiche di tariffazione, sono trattati nel
      Capitolo 5, Paragrafo 6.
      La discussione si concentra unicamente sui servizi che sono attualmente riservati, o sono
      soggetti a politiche di tariffazione speciale. Gli aspetti chiave, dal punto di vista
      dell'utente, sono il livello delle tariffe normali; la struttura delle tariffe, la possibilità di
      sconti, ed infine, le tariffe preferenziali.
 ---pagebreak--- pagina 94                                                             Capitolo 4: Aspetti commerciali
8.1    TARIFFE ORDINARIE
       Nella Comunità, le tariffe per il servizio lettere normali (lettere di peso fino a 20g)
       variano in base ad un coefficiente di oltre 3, da 0,14 ECU a 0,50 ECU. Se si
       aggiustano questi prezzi in base al potere di acquisto in ciascuno Stato membro, il
       divario dei prezzi si riduce lievemente, come risulta dalla Tabella 15.
       Non si è approfondito se i cittadini/utenti dei diversi Stati membri considerino tali
       prezzi buoni o cari.
       Tutte le amministrazioni postali applicano una singola tariffa unitaria per le
       lettere, da pagare per recapiti su tutto il territorio.             (Eccezionalmente,
       l'amministrazione postale spagnola offre anche tariffe locali separate per invii con
       recapito urbano).
       Questo principio, chiamato di "péréquation tarifaire", è stato esteso da nove dei
       dodici Stati membri alla posta inviata in altri paesi comunitari. (Fra queste otto
       amministrazioni postali, sette offrono una perequazione tariffaria per le lettere
       normali fino a 20g; la Francia fino a lOOg). Come illustra il Capitolo 5, Paragrafo
       7.1, la perequazione può implicare la necessità di una tutela normativa per evitare
       "scremature". Dovrebbe poi porsi la questione se la liberalizzazione potenziale dei
       servizi transfrontalieri sia più o meno importante del principio della perequazione
       per questi servizi.
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                                            pagina 95
             Tabella 15: Tariffe 1990 in ECUper lettere da0a20g
                   PAESI                                POSTA LETTERE               CORREZIONE IN BASE AL
                                                          NAZIONALI                   POSTERE D'ACQUISTO     (Not* 1)
               Belgio                                        033                              031
               Danimarca                                     0.47                             0.50
               Germania                                      0.50                             0.45
               Grecia                                        0.17                             0.30
               Spagna               (Nota2)                  0.15                             0.19
               Francia                                       0.33                             031
               Irlanda                                       0.36                             0.57
               Italia                                        0.50                             0.56
               Lussemburgo                                   0.28                             0.24
               Paesi Bassi                                   032                              031
               Portogallo                                    0.18                             0.31
               Regno Unito          (Nota3)                  0.28                             0.26
               Media CE                                      032                              0.32
               Giappone                                      0.34                             0.40
               Stati Uniti                                   0.19                             036
              Nota 1.    Correzione in base al potere di acquisto applicando l'indice standard del potere di
                         consumo/acquisto privato. (Vedi Relazione Economica Annuale CE n° 42, Tabella 16).
              Nota 2.    Spagna: il prezzo di 0,15 ECU è quello delle lettere inviate fra due città (interurbane). II
                         prezzo per una lettera nell'ambito cittadino (urbana) è di 0,08 ECU.
              Nota 3.    Prezzo indicato lettere di prima categoria fino a 60g.
              Fonte:        Amministrazioni postali(1990)
      82      STRUTTURA DEI PREZZI
              Sono anche •Visibili" agli utenti i prezzi che non riguardano le tariffe per le lettere.
              Risulta evidente che gli incrementi di prezzo per pesi maggiori variano
              sensibilmente fra le diverse amministrazioni postali. La Tabella 16 mostra le
              tariffe per le fasce di peso più elevate, ma espresse come coefficienti della tariffa
              per lettere ordinarie (di 20g).
 ---pagebreak--- pagina 96                                                              Capitolo 4: Aspetti commerciali
       Tabella 16: Tariffe 1990 per pesi superiori in funzione delle tariffe normali
          STATI                       PREZZO COME FATTORE DELLA TARIFFA DI RASE
            MEMBRI
                                        100g           250g              500g
          Belgio                       2.40            3.30              5.80
          Danimarca                    136             2.40              4.00
          Germania                     2.40            3.20              4.00
          Grecia                       1.40            2.00              4.00
          Spagna                       1.95            4.25              8.50
          Francia                      2.50 ,          5.20              6.50
          Irlanda                      1.50            2.20              3.70
          Italia                       2.70            5.10              8.90
          Lussemburgo                  2.10            4.20              5.80
          Paesi Bassi                  3.00            4.00              6.00
          PortogaUo                    3.75            6.88             12.34
          Regno Unito                  1.50            2.70              5.10
       Fonte:         Amministrazioni postali
83     SCONTI
       L'approccio rispetto agli sconti varia sensibilmente. Per limitazioni legali, almeno
       un'amministrazione non prevede sconti. Altre lo fanno, ma sembra che la loro
       struttura varia per due motivi. In primo luogo, variano le condizioni operative nei
       diversi paesi, per cui lo sconto che un'amministrazione può applicare per motivi
       economici può non essere appropriato per altre. Il Regno Unito offre, per
       esempio, sconti sugli invii con indirizzi leggibili da lettori ottici; altri paesi non
       applicano questo tipo di sconti, sia perché seguono criteri diversi o perché non
       dispongono della stessa tecnologia.
       In secondo luogo è importante che sia stata resa pubblica la struttura degli sconti e
       la possibilità di ottenerne altri, oltre ai primi. Anche in questo caso, l'approccio
       varia. Quasi la metà delle amministrazioni pubblica strutture di sconto per lettere
       e stampe dalle quali il personale di vendita non è autorizzato a derogare; altre
       preferiscono permettere di concordarle con i singoli utenti.
       il problema che quest'ultimo approccio presenta è che può incoraggiare grossi
       sconti nell'area riservata. Oltre ad un certo livello, lo sconto concesso ad un utente
       potrebbe richiedere un finanziamento incrociato con i ricavi di un altro. Questo,
       per esempio, sarebbe il risultato di uno sconto del 76% accordato da
        un'amministrazione postale ad un Ministero.
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                                 pagina 97
             Trattasi, certo, di una tariffa molto preferenziale, anche se il termine "tariffe
              preferenzialiw viene usato solitamente per quelle riservate in particolare agli
              editori, come vedremo nel paragrafo seguente.
      8.4    TARIFFE PREFERENZIALI
              Molti paesi della Comunità prevedono tariffe preferenziali per certi tipi di
              traffico, soprattutto per le messaggerie. Per maggiori dettagli su questa "posta
              culturale", vedi allegato 13. In proposito va notato che tali tariffe sono, di solito,
              finanziate con sussidi governativi o con sovvenzioni incrociate dalle stesse
              amministrazioni postali, ed hanno lo scopo di incoraggiare la diffusione della
              comunicazione. I prezzi ridotti incoraggiano soprattutto la volontà dei destinatari
              di ricevere più comunicazioni.
              E' quindi conforme con questi obiettivi che tali sovvenzioni siano rese accessibili
              agli editori residenti in altri paesi (non solo negli altri Stati membri della
              Comunità) che vogliano distribuire giornali e riviste a questi stessi destinatari.
              La posizione non è altrettanto chiara in materia di tariffe preferenziali per la
              posta internazionale. Gli obiettivi politici appaiono diversi: presumibilmente la
              diffusione in altri paesi di pubblicazioni in lingua originale. Va notato, però, che
              gli operatori privati aiutano gli editori di altri paesi ad avvantaggiarsi di tali tariffe.
              Gli operatori privati (sia corrieri/agenzie di reimpostazione o spedizionieri merci)
              raccolgono la posta in un paese, la portano in un secondo, dove le tariffe per la
              spedizione in un terzo sono più basse. In alcuni casi, l'amministrazione del
              secondo paese può incoraggiare tale espediente perché proficuo. Per le tariffe
              sottocosto, questo tipo di aumento del               traffico  risulta, però, sgradito
              all'amministrazione postale.
              Alcuni paesi, che applicano tariffe preferenziali, hanno sviluppato i tassi in un
              certo arco di tempo. Altri, per regolare il divario fra tariffe preferenziali e costi
              della lettera ordinaria, tentano di applicare riduzioni fisse. L'UPU raccomanda,
              per esempio, per le stampe uno sconto del 50% su alcune categorie di servizi
              transfrontalieri.
              La posizione generale è che alcune amministrazioni postali applicano tariffe
              preferenziali, altre no. Quelle che lo fanno hanno sviluppato i loro prezzi in modo
              diverso Puna dall'altra. Quelle che non offrono sconti in base al solo contenuto,
 ---pagebreak--- pagina 98                                                                           Capitolo 4: Aspetti commerciali
       tendono ad applicare prezzi speciali per le pubblicazioni in compenso della
       preparazione del corriere.
       Questi diversi approcci hanno determinato una miriade di prezzi per lo stesso
       servizio. La Tabella 17 presenta il prezzo per la consegna nazionale di una rivista
       da 350g in sette Stati membri. (Non sono pervenute le cifre per gli altri cinque).
       Essa mostra tali prezzi in rapporto alle tariffe ordinarie.
       Tabella 17: Prezzi delle amministrazioni postali: recapito nazionale di riviste da
                        350g (1989)
                               NOTE        PREZZO           PREZZO          PREZZO          PREZZO
           AMMINIS-                                                       RAPPORTATO       LETTERE
           TRAZIONE                                                       ALLATARIFFA     ORDINARIE
           POSTALE                                                          LETTERE         (nota 1)
                                            Valuta
                                          nazionale           ECU                            ECU
           Danimarca              2         Kr2.90             037            0.79            1.41
           Germania               3        DM 1.50           • 0.74           1.48            1.96
           Spagna                            Pta2              0.02           0.13            0.53
           Francia                         FF1.79              0.26           0.79            2.22
           Italia                 4         Lire 39            0.03           0.07            3.86
           Paesi Bassi                     Dfl0.64             0.28           0.88            1.96
           Regno Unito            5       GBL 0.38             0.51           1.82            0.96
        Note:      1.    La colonna indica la tariffa per lettere di 350g La comparazione è indiretta. I prezzi
                         indicati riguardano un servizio celere senza presmistamento.
                   2.    Tariffa per una pubblicazione che esce più di 30 volte all'anno.
                   3.    È indicata la tariffa per giornali sottofascia. Può essere idonea anche la tariffa di DM
                         0,45 (0,22 ECU) per pubblicità sottofascia.
                   4.    Per pubblicazioni mensili.
                   5.    Servizio pubblicazioni di seconda categorìa, presmistamento di base.
        Fonte:         Periodical Publishers' Association (RU)
        Quasi tutte le amministrazioni postali che offrono tariffe preferenziali in perdita
        stanno cercando di aumentare i prezzi in termini reali allo scopo di ridurre le
        perdite o addirittura di rendere attivi tali servizi (anche se con margini minori di
        quelli delle lettere ordinarie). Dati gli sconti precedentemente accordati, il
        processo può richiedere molto tempo. La Deutsche Bundespost, per esempio, ha
        ora raggiunto un accordo con l'industria editoriale tedesca che consentirà di
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                                  pagina 99
             coprire il 60% dei costi entro il 1994. A titolo comparativo, nel 1974, vent'anni or
             sono, il costo era coperto per il 28% soltanto.
             Gli editori vorrebbero, ovviamente, che non fossero introdotti aumenti sul prezzo
              reale. Riconoscono, però, che i prezzi concessi dalle amministrazioni postali sono
              bassi rispetto a quelli applicati ai dettaglianti. Per le riviste, vendute attraverso la
             catena grossista/dettagliante, il costo per l'editore è di solito una percentuale del
             prezzo di copertina. Questa percentuale, anche se applicata ad una rivista di
              prezzo medio, risulta spesso più elevata della tariffa ordinaria per lettere. Inoltre,
              le agenzie di recapito a mano, fornendo servizi soltanto in zone densamente
             popolate, possono spesso applicare prezzi inferiori a quelli unitari offerti dalle
              pubbliche amministrazioni.
              In molti casi sembra chiaro che le tariffe preferenziali dei servizi postali vengono
              usate dagli editori soltanto per dare alle loro pubblicazioni una copertura
              universale. Così, per esempio, un'indagine ha rivelato che il 7,5% dei quotidiani
              indirizzati ad un destinatario viene distribuito per posta.
              Il problema per le amministrazioni postali sta nel fatto che questi giornali sono
             destinati a zone extra urbane (cioè, a costo più elevato). Le zone urbane in cui i
             costi sono inferiori sono anche più convenienti per la consegna diretta da parte
              dell'editore. Se il ricavo unitario delle tariffe preferenziali per gli invìi con recapito
             "urbano" eccede i costi marginali unitari, questo impiego selettivo dei servizi
             postali per la distribuzione dei giornali fa aumentare ulteriormente le perdite
              registrate dalle amministrazioni postali su tali tariffe.
             Le amministrazioni postali sembra ritengano impossibile imporre clausole di
             esclusività ai propri utenti anche se beneficiari di tariffe preferenziali. Non è,
              inoltre, possibile per le amministrazioni postali controllare la misura del ricorso ai
             servizi. Quando viene offerto un servizio, in cui il ricavo per ogni invio è inferiore
              al costo marginale del suo trasporto, è l'uso globale che ne fa l'utente a
             determinare le perdite.
              Né è possibile alle amministrazioni precludere l'accesso agli editori non
             destinatari delle tariffe preferenziali: questo si verifica soprattutto per i servizi
              transfrontalieri in cui gli editori di un paese spediscono le copie non nazionali
             delle proprie pubblicazioni in un .secondo paese dove possono avvantaggiarsi di
              tariffe preferenziali in perdita, per il recapito in un terzo paese. (Quest'ultimo
 ---pagebreak---    pagina 100                                                            Capitolo 4: Aspetti commerciali
           effetto della serie tariffaria viene riesaminato più avanti nel Capitolo 5, Paragrafo
           9.1).
          Alcune amministrazioni postali hanno anche l'obbligo di recapitare gratuitamente
          certi materiali per conto dei propri governi. Per esempio, la maggior parte delle
           amministrazioni distribuisce gratuitamente il materiale elettorale.
9. IMPATTO DEL MERCATO UNICO
   Alcuni degli effetti previsti del Mercato Unico si fanno già sentire. Le aziende
   cominciano a riallineare le proprie strategie per avvantaggiarsi dei possibili benefici,
   soprattutto in termini di marketing e di distribuzione. Gli investimenti fatti e da fare per
   attuare le loro strategie stanno già stimolando l'espansione economica.
   I servizi postali saranno direttamente interessati dai cambiamenti prodotti dalla
   realizzazione del Mercato Unico. L'aspetto importante è che cambieranno le esigenze
   della clientela attuale e potenziale, incidendo indirettamente sui servizi postali.
   9.1     EFFETTI ECONOMICI GENERALI
           Si valuta che la realizzazione del Mercato Unico ridurrà i costi attuali mediamente
           da un 4.5% ad un 7% in tutti i settori. Dato che oggi i costi così risparmiati non
           aggiungono valore (in quanto dovuti alla documentazione aggiuntiva, all'attuale
           incapacità di conseguire rendimenti di scala, ed a cause simili), il loro risparmio
           produrrà prezzi reali inferiori. Questi daranno luogo, a loro volta, ad una
           maggiore attività economica che stimolerà un effetto "moltiplicatore".
           La crescita dell'attività economica aumenterà la domanda di servizi postali.
           L'"impatto 1992" potrà avvantaggiare soprattutto le industrie dei servizi, le quali si
           avvalgono già in modo sproporzionato dei servizi postali. Sembra, inoltre,
           assolutamente probabile che i vantaggi derivanti dal Mercato Unico gioveranno
           alle imprese in misura proporzionale alle loro dimensioni: quanto più grande
           l'impresa, tanto maggiori i suoi potenziali vantaggi. Gli usi dei servizi postali
           risulteranno anch'essi concentrati nelle grandi imprese (che cercheranno di
           trovare anche servizi sostitutivi). Così, se il 1992 incrementerà in modo
           particolarmente significativo l'attività di queste ultime, questo potrebbe produrre
           effetti importanti sulla domanda di servizi postali.
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                             pagina 101
      92      STRATEGIA DEGLI UTENTI
              L'abolizione dei controlli doganali, combinata con la riduzione degli ostacoli
              tecnici all'ingresso nei mercati nazionali, favorirà enormemente la flessibilità delle
              organizzazioni nella scelta delle loro sedi. A sua volta, questa sarà influenzata
              dall'esigenza di concentra le attività per realizzare maggiori rendimenti di scala.
              Tutto questo permetterà alle imprese di dislocare le attività in luoghi più lontani
              dal mercato da servire, e, perciò, anche da altre parti delle organizzazioni che
              dovranno essere servite da tali attività.
              Queste strategie di localizzazione, stimolate dall'avvento del 1992, indurranno
              molti servizi attualmente nazionali a diventare "transnazionali" fra Stati membri. A
              questa tendenza va aggiunta la certezza che il 1992 porterà ad un aumento degli
              scambi fra gli Stati membri e renderà più competitivi tutti i mercati "nazionali".
              Un buon esempio della probabile applicazione di tali strategie è dato dai servizi
              finanziari, sia che vendano servizi ai clienti o che inviino loro fatture, estratti
              conto, ecc. E' probabile che le organizzazioni accentrino sempre più le sedi delle
              attività operative dei servizi finanziari, assicurando, nel contempo, che possano
              continuare a comunicare efficacemente con ogni ente o persona necessari (altre
              istituzioni, detentori di informazioni o clienti).
              Perché simili strategie funzionino, sono assolutamente indispensabili degli
              efficienti canali di comunicazione, compresi quelli transfrontalieri.           Canali
              efficienti di distribuzione sono anche indispensabili per le industrie e per i
              "televenditori" (in particolare per le società di vendita per corrispondenza).
      93      ASPETTATIVE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO POSTALE
              Per soddisfare le proprie esigenze di comunicazione e distribuzione più
              impegnative previste dalle politiche per il 1992, le imprese e le altre organizzazioni
              avranno bisogno di servizi postali efficienti, con un grado adeguato di flessibilità in
              tutta la Comunità.
              Per esempio, nel settore della distribuzione (dove operano servizi pacchi ordinari
              e servizi pacchi espressi) l'applicazione di politiche "di puntualità" si diffonderà
              sempre più mano a mano che .le strategie della "localizzazione a distanza",
              descritte al punto 9.2, rafforzeranno l'esigenza di tenere le scorte al minimo.
 ---pagebreak--- pagina 102                                                              Capitolo 4: Aspetti commerciali
        Esiste da tempo un orientamento che scuote la convinzione che i servizi
        transfrontalieri siano veramente speciali. Questa tendenza sarà accelerata dal
        mercato interno. Se i servizi forniti per destinazioni oltre frontiera sono
        notevolmente inferiori a quelli forniti in ambito nazionale o regionale, è facile che
        i clienti si stanchino e ricorrano a mezzi di comunicazione o di distribuzione
        alternativi.
        In breve, la realizzazione del Mercato Unico farà aumentare le aspettative degli
        utenti nei confronti dei propri servizi postali (sia lettere che pacchi o espressi). Gli
        operatori postali dovranno soddisfare queste maggior aspettative o subirne le
        conseguenze.
9.4     EFFETTI PARTICOLARI SULLE OPERAZIONI POSTALI
        Oltre a queste maggiori aspettative degli utenti, si registrerà probabilmente un
        cambiamento nel profilo del traffico. Il punto di origine del traffico, attualmente
        nazionale, potrà trasferirsi oltre frontiera.
        Questo avrà importanti effetti economici su quegli operatori che subappaltano il
        recapito fuori dal proprio territorio (più o meno la situazione attuale degli scambi
        di posta fra amministrazioni postali). Ciascuno di essi registrerà un aumento del
        proprio traffico transfrontaliere, vale a dire un apparente incremento della
        proporzione dei costi variabili (cioè il compenso tariffario pagato all'operatore
        incaricato della consegna).
        Nello stesso tempo, ogni operatore ha costi fissi di rete (più o meno) e quindi
        dovrà fare sempre più affidamento su volumi di traffico sufficientemente elevati,
        provenienti dall'estero per il recapito sul proprio territorio.
        L'abolizione dei controlli doganali nel mercato interno rappresenterà un utile
        inaspettato per tutti i vettori. I risparmi potranno essere riversati sugli utenti che
        in passato hanno fruito di tariffe ridotte. Più probabilmente, potranno essere
        reinvestiti aggiungendo valore ai servizi. Si potrebbe, per esempio, estendere il
        principio della "pipe line" in cui la distribuzione (subappaltata o effettuata da
        un'agenzia interna) non è considerata come un'attività marginale ma piuttosto
        come parte integrante del processo.
        La capacità di rapido sdoganamento è una capacità che può dare vantaggi
        competitivi alle imprese operanti in questo settore. Per le merci circolanti nel
 ---pagebreak--- Capitolo 4: Aspetti commerciali                                                              pagina 103
             mercato interno, questa capacità diventerà superflua. Le imprese dovranno,
              quindi, cercare altre vie per mantenersi competitive. In caso contrario, i loro
              servizi tenderanno ad assumere la qualifica "merci". I servizi merci saranno poi
             venduti al costo, annullando così la redditività.
              In breve, gli operatori postali, sia pubblici che privati, saranno costretti a istituire
              servizi transfrontalieri estremamente efficienti. La maggiore dipendenza delle reti
              di distribuzione dal volume generato fuori dal territorio renderà assolutamente
              necessario instaurare adeguati sistemi di compensazione/tariffa.
 ---pagebreak--- pagina 104 Capitolo 4: Aspetti commerciali ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                    pagina WS
CAPITOLO 5:                ASPETTI ECONOMICI E OPERATIVI
1.    INTRODUZIONE
      Il capitolo precedente si è occupato della relazione fra gli operatori postali ed i loro
      utenti. Questo capitolo descrive le operazioni che forniscono i servizi postali ed
      analizza l'economia alla base di tali attività.
      Esso tenta di individuare affinità e differenze fra i principali servizi (lettere, pacchi ed
      espressi). Il capitolo rivolge particolare attenzione agli aspetti economici dei servizi
      che devono essere universali.
      Nel trattare l'economia delle operazioni postali, non si vuole sviluppare una teoria
      dettagliata. Si discutono piuttosto concetti soltanto generali che possono assumere
      rilevanza per la formulazione di proposte nel Libro verde.
      I termini economici impiegati sono, quindi, lineari. Quando si parla di redditività, si
      intendono i margini fra entrate e costi, sia che risultino attivi o passivi. I costi sono
      suddivisi in costi fissi e costi variabili.
      Vengono qui definiti costi fissi i costi che non variano in funzione dei volumi e costi
      variabili quelli che invece variano. Questi ultimi possono essere evitati se non si
      trattano volumi incrementali. (Si è convenuto che questa discussione generale non
       tiene conto della suscettibilità della semivariabilità e dei cambiamenti che possono, col
       tempo, verificarsi nella situazione dei costi).
       Costi marginali sono quelli sostenuti per l'esercizio di un'attività aggiuntiva (o per la
      vendita di volumi addizionali): essi coprono, quindi, i costi variabili più ogni costo di
       capitale relativo all'attività aggiunta.
 2.    FORNITURA DI SERVIZI UNIVERSALI
       Come si*è detto nel Capitolo 4, Paragrafo 3, il fondamento di ogni politica per il
       settore postale, sia a livello nazionale che comunitario, è l'esigenza di assicurare un
       servizio universale in tutto il territorio interessato.
 ---pagebreak--- pagina 106                                                      Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
   Ogni Stato membro ritiene oggi che, per farlo, sia necessario disporre di una serie di
   servizi riservati alle amministrazioni postali. I diritti speciali ed esclusivi così attribuiti
   danno alle amministrazioni stesse la tutela necessaria per prestare i servizi riservati
   anche in quelle zone in cui sono in perdita. La tutela nell'area riservata rende, di
   solito, possibile la fornitura universale anche di alcuni servizi che non sono riservati.
   Punto fondamentale è che il servizio universale deve essere fornito ad un prezzo
   accessibile a tutti, affinché ogni cittadino o organizzazione della Comunità abbia
   accesso al servizio postale a prezzi che può agevolmente affrontare per le proprie
   principali esigenze di comunicazione postale. (Solitamente è una tariffa unica valida
   per tutto il territorio interessato). Per assicurare questa abbordabilità, devono essere
   garantiti all'operatore, che fornisce il servizio universale, sufficienti volumi ed introiti.
   Il minor costo unitario così raggiunto può tradursi in prezzi accessibili.
   La ragione di tale protezione è che, mentre un'amministrazione postale può ottenere
   rendimenti di scala crescenti in presenza di maggiori volumi (per la posta nazionale
   ma molto minori per quella internazionale, vedi Paragrafi 3 e 4 più avanti), essa non è
   un monopolio naturale. Senza questa tutela, i concorrenti sarebbero in grado di
   concentrarsi su settori di basso costo e redditizi, lasciando alle amministrazioni postali
   soltanto gli scarti.
   Si può pensare che le amministrazioni postali potrebbero reagire applicando la
   formula "prezzo di costo utile" per i servizi in ogni singola località. Data, però,
   l'esigenza   di avere una       tariffa  comprensibile per tutti i potenziali               utenti,
   l'amministrazione postale non sarebbe in grado di stabilire le differenti tariffe da
   applicare. Essa      dovrebbe avere, quindi, almeno           alcune tariffe        subregionali,
   comprendenti un certo numero di città ed alcune zone rurali. Dato che questo
   condurrebbe sempre alla formazione di una certa media dei prezzi, i concorrenti
   potrebbero continuare ad inserirsi e scremare i servizi più redditizi.
   L'altro risultato dell'adozione di un approccio del tipo "prezzo di costo più utile" per
   piccole località causerebbe un aumento di prezzo significativo in alcune zone. In
   questo     caso,   non    si  raggiungerebbe    l'obiettivo   dell'accessibilità       universale,
   discriminando in modo inaccettabile i cittadini che vivono in regioni della Comunità
   dove, per gli operatori postali, i costi del servizio risultano più cari. Per alleviare il
   problema, un'altra reazione potrebbe essere quella di ridurre i livelli di servizio nelle
   zone meno proficue, ma questo comportamento si scosterebbe sempre più dal
   principio fondamentale del servizio universale.
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                   pagina 107
      Si potrebbe obiettare forse che il problema potrebbe essere superato con sovvenzioni
      centrali. Ma occorre esaminare se questo approccio non possa creare più problemi di
      quanti non ne risolva. Quali sarebbero i problemi associati al tentativo di definire le
      zone che possano giustificare una tale sovvenzione, e di calcolare la sua entità? Quale
      politica sarebbe necessaria per evitare una manipolazione sleale delle sovvenzioni
      soprattutto rispetto ai servizi concorrenti? Probabilmente la decisione cambierebbe
      ogni anno, non solo, ma anche da Stato membro a Stato membro.
      Per rappresentare il contesto in cui sono formulate le proposte del Libro verde, è
      necessario discutere in dettaglio l'economia del settore. Questo avviene nei prossimi
      paragrafi. In proposito, vanno aggiunte anche altre due considerazioni sul servizio
      universale.
      In primo luogo esiste un requisito in base al quale ciascuna amministrazione postale
      deve accettare tutti gli invii impostati. Deve, quindi, essere sufficientemente flessibile
      per reagire alle punte massime e minime della domanda. In presenza di punte
      massime può essere inevitabile una qualche flessione del servizio. In generale, però, i
      livelli di servizio devono essere mantenuti.
      In secondo luogo, mentre l'obiettivo chiave rimane il servizio universale per le lettere
      ordinarie, si avrebbe un prodotto secondario proficuo perché si potrebbero fornire
      universalmente altri servizi, con un più intenso utilizzo della rete di fornitura di quello
      universale lettere. Sarebbe così possibile fornire universalmente servizi pacchi ed
      espressi. L'effetto di questo uso più intensivo della rete la renderebbe più produttiva
      in termini sia di minori costi unitari sia di un aumento del reddito globale,
      consentendo di ridurre la serie dei servizi riservati (se fosse deciso di istituirla) e/o i
      loro prezzi.
      L'effetto combinato sarebbe la realizzazione di economie di scala, i cui vantaggi
      potrebbero essere trasferiti su potenziali utenti. Nello stesso tempo, se si istituisse una
      rete di servizi riservati e questa fosse usata anche per servizi non riservati, si
      potrebbero rischiare sovvenzioni incrociate sleali che sconvolgerebbero la libera
      concorrenza nel settore non riservato. L'argomento è trattato più a fondo nel
      Paragrafo 7.1.
 ---pagebreak---    pagina 108                                                    Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
3.    GESTIONE POSTALE - DESCRIZIONE GENERALE
      Quasi tutte le operazioni postali richiedono cinque fasi operative: raccolta,
      smistamento della posta diretta all'estero e spedizione, trasporto e smistamento della
      posta di provenienza estera ed, infine, sua distribuzione. La raccolta e lo smistamento
      della posta destinata all'estero vengono talvolta chiamati la parte "outward" delle
      operazioni, mentre lo smistamento della posta di provenienza estera ed il recapito
      rappresentano la loro parte "inward". A queste cinque fasi può esserne aggiunta una
      sesta che precede l'intero processo, cioè la vendita del servizio all'utente. L'intero
      processo è illustrato graficamente nella Figura 1.
      Figura 1:       Rapporto fra le diverse fasi operative
                                                  U T E N T I
                                  Smista-                             Smista-
             Raccolta             mento in          Trasporto        mento in              Consegna
                                   uscita                     ->      entrata
      Con l'eventuale eccezione del portalettere che effettua da solo tutta l'operazione,
      queste fasi sono funzionalmente distinte l'una dall'altra. Mentre si susseguono una
      all'altra in modo sequenziale, esse non sono disgiunte. Lo dimostra il fatto che le
      diverse fasi possono essere eseguite da cinque operatori diversi. (Anche se una sola
      organizzazione gestisce tutte le fasi, spesso viene impiegato personale diverso per
      ciascuna di esse).
      Tale complessità funzionale richiede l'uso di reti. Nel descrivere le operazioni postali,
      l'Allegato 3 analizza i diversi tipi di reti impiegate nel settore. Queste ultime
      costituiscono il collegamento fra le diverse fasi dell'operazione. Il servizio posta
      lettere richiede una rete di elevata interattività fra tutti i suoi vari punti. In questo
      caso, ma anche per altri servizi postali, le fasi operative collegate dalle reti rimangono
      tuttavia distinte.
      Le amministrazioni postali riconoscono il fatto che le fasi operative sono una diversa
      dall'altra. La maggior parte offre convenzioni grazie alle quali gli utenti possono
      effettuare certe forme di preparazione del corriere per ridurre il lavoro che altrimenti
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                  pagina 109
      dovrebbe essere fatto dall'amministrazione stessa. Alcune appaltano a terzi l'attività di
      trasporto (per esempio all'ente ferroviario nazionale).
      Per gli invii transfrontalieri (discussi più a fondo nel Paragrafo 4), la fase di trasporto
      è solitamente appaltata a operatori del settore trasporti, mentre la parte che riguarda
      la posta proveniente dall'estero è affidata ad un'altra amministrazione postale.
      Molto approssimativamente, i costi relativi delle differenti fasi di lavorazione delle
      lettere sono illustrati nella Tabella 1 (che presenta la media delle cifre fornite da
      diverse amministrazioni postali).
      Tabella 1: Composizione approssimativa dei costi dell'operazione di posta-lettere
                         Raccolta                                               10%
                         Smistamento posta diretta all'estero     18%
                         Trasporto                                 2%           25%
                         Smistamento posta di provenienza estera   5%
                         Recapito                                               65%
                      Fonte:         Diverse amministrazioni postali
      La ripartizione è molto approssimata, e varierà da operatore a operatore; la
      proporzione dei costi delle fasi di spedizione diretta all'estero e del trasporto dei
      servizi espressi e pacchi può essere lievemente superiore alle cifre sopra indicate.
      Ciascuna fase, fatta eccezione per la distribuzione, ma più probabilmente lo
      smistamento della posta destinata all'estero, può essere sostituita da lavoro eseguito
      dall'utente prima dell'impostazione. Tuttavia, nell'insieme, la percentuale del lavoro di
      preparazione del corriere, sia esso eseguito prima o dopo l'impostazione, deve essere
       molto accurato.
       Le percentuali riportate si riferiscono all'attività lettere attuale. Esse escludono,
      pertanto, la precedente fase di vendita ed impostazione. Il costo, per l'operatore di
       tale fase preliminare, può variare da quasi 0 fino al 10% dei costi.
       Le diverse fasi e le loro implicazioni economiche vengono trattate brevemente qui di
       seguito.(Una descrizione più dettagliata per la gestione lettere è inclusa nell'Allegato
       3). In questa trattazione viene tracciata una separazione fra costi fissi e variabili. Va
       ricordato sempre che la maggior parte dei costi delle operazioni postali (in media del
 ---pagebreak--- pagina HO                                                       Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
   70% per le amministrazioni, un poco' meno per gli operatori privati) sono costi di
   manodopera. Gli aspetti occupazionali del settore sono trattati nel Capitolo 6.
   3.1    VENDITA DEL SERVIZIO
          I servizi postali vengono pagati dagli utenti in uno dei seguenti tre modi:
          mediante contratto con fatturazione retroattiva, mediante affrancatrice (che
          stampa sulla busta la tariffa pagata dall'utente), o mediante francobolli.
          L'elemento del pagamento contrattuale è un costo fisso per l'operatore postale,
          sia pubblico che privato; per lui, il costo del credito varia in rapporto ai ricavi.
          Per i servizi lettera, tali costi sono solitamente trascurabili rispetto a quelli
          totali. Per gli operatori pacchi ed espressi, i rapporti possono essere più aiti. I
          pagamenti mediante affrancatrice hanno un profilo economico simile (salvo che
          lo strumento di pagamento viene acquistato in anticipo), e sono anch'essi una
          parte trascurabile del costo globale.
          II pagamento mediante francobolli incide maggiormente sui costi. Se i
          francobolli     sono    venduti    contrattualmente     da     altro      fornitore,    per
          l'amministrazione postale il costo della vendita diventa variabile. Perfino
          quando la vendita viene effettuata dalla propria struttura di sporteileria, il costo
          può essere considerato internamente come un onere variabile a carico di tale
          struttura.
   32     RACCOLTA
          Le raccolte vengono effettuate in tre posti diversi. Le amministrazioni postali e
          gli operatori privati possono effettuare ritiri direttamente presso la sede degli
          utenti; se tale raccolta è regolare, i costi sono fissi ed a basso costo unitario
          (perlomeno per le amministrazioni postali).
          Le raccolte vengono anche effettuate dalle amministrazioni postali ai propri
          sportelli e mediante cassette delle lettere in luogo pubblico. Anche in questo
          caso i costi sono fissi. Ma, dati i minori volumi, i costi unitari sono più elevati (e
          per il ritiro dalle cassette, molto maggiori).
          Se la domanda aumenta in particolari zone, può rendersi necessario installarvi
          un nuovo strumento di raccolta: nuove cassette o anche un nuovo giro di
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                    pagina 111
              raccolta. Tali aumenti aggiuntivi dei costi, dovuti a sensibili aumenti dei volumi,
              sono spesso chiamati "fattori variabili".
               Una volta installati, i loro costi di esercizio diventano parte dei costi fissi. Tali
              aggiunte alla (o detrazioni dalla) rete di raccolta influirà sulla domanda presso
               altri punti di raccolta, ma non necessariamente sulla struttura della rimanente
               rete di raccolta. In questo modo le reti di raccolta differiscono da quelle degli
               uffici di smistamento che per loro natura sono più interattivi, come vedremo più
               in dettaglio nel Paragrafo 3.3.
               Da notare che nelle zone rurali (o in quelle meno urbanizzate), spesso le
               raccolte vengono accoppiate alle consegne. Accoppiate o meno, i volumi presso
               ciascun punto di raccolta rurale tendono ad essere ridotti, con costi unitari di
               ritiro proporzionalmente maggiori.
       33      SMISTAMENTO DELLA POSTA DESTINATA ALL'ESTERO
               Lo smistamento della posta diretta all'estero implica il ricevimento del
               materiale raccolto e quindi l'effettuazione di ogni operazione necessaria per
               l'invio del corriere al centro responsabile della spedizione (o al centro
               intermedio responsabile della trasmissione della posta all'ufficio che ne dovrà
               curare la spedizione definitiva).
               Questa attività presenta un elemento molto variabile. Ciò è soprattutto vero per
               la posta che può essere trattata il giorno dopo il ritiro. La posta che esige l'invio
               immediato può richiedere un elemento fisso più elevato, in quanto i volumi non
               possono essere previsti a priori. ( Ma anche in questo caso è probabile che si
               ricorra al lavoro straordinario come elemento fluttuante per compensare le ore
               lavorative richieste dal maggiore volume).
               Va notato che la meccanizzazione aumenta la parte dei costi fissi. Lo
               smistamento meccanizzato esige una presenza tecnica regolare, e costi di
               esercizio del hardware indipendenti dal volume.
               In termini di reti, gli uffici di smistamento (o i centri di spedizione degli
               operatori privati) e gli uffici di spedizione sono pienamente interattivi. Se i
               pianificatori di reti aggiungono o eliminano un centro, ne devono essere
               informati tutti gli altri uffici che dovranno correggere in conformità le loro
               caratteristiche di smistamento.
 ---pagebreak--- pagina 112                                                       Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
   3.4     TRASPORTO
           Se l'operatore effettua il trasporto in proprio (fra il settore "outward" e quello
           "inward"), i costi non variano con il volume (per l'aggiunta o l'eliminazione di
           "apporti di massa"). Se però l'esercizio del trasporto è dato in appalto a terzi, i
           costi per l'operatore postale sono variabili se le condizioni contrattuali
           prevedono il pagamento per volumi.
           Per gli invii leggeri (per esempio di lettere), il costo unitario di trasporto è
           trascurabile. Anche per quelli pesanti, gli elementi costosi del processo di
           trasporto sono quelli del carico e dello scarico: il costo aggiuntivo associato con
           l'aumento delle distanze di trasporto è molto lieve.
           L'aumento delle distanze può, tuttavia, incidere indirettamente sull'aumento
           dei costi, dato che quanto più l'indirizzo è lontano dal punto di raccolta, tanto
           più probabile è che il tragitto dell'invio postale diventi più complesso
           Così, se un invio raccolto deve essere consegnato nella stessa zona, esso sarà
           portato nell'ufficio di smistamento della posta diretta all'estero che sarà anche
           l'ufficio di smistamento della posta di provenienza estera, competente per
           l'inoltro all'ufficio recapiti al quale esso deve essere trasmesso.
           Se una lettera deve essere inviata da una grande città ad un'altra vi saranno
           coinvolti due centri di smistamento. Se una lettera va spedita da una zona
           rurale ad altra zona rurale distante, sarà maggiore la probabilità che l'invio
           venga aggregato in un centro di smistamento intermedio, aumentando in questo
           modo la manipolazione.
           Ogni manipolazione straordinaria (come anche il tempo aggiuntivo richiesto dal
           trasporto fra i centri di smistamento), implica il rischio di una flessione nella
           qualità del servizio.
           Si dice spesso che i servizi postali hanno costi indipendenti dalle distanze. In
           senso stretto, questo è vero (in termini di costi di trasporto in rapporto ai costi
           complessivi). A livello pratico, però, la distanza implica una maggiore
           complessità operativa, e può comportare maggiori costi, sia in termini monetari
           che qualitativi.
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                   pagina 113
      33.     SMISTAMENTO DELLA POSTA DI PROVENIENZA ESTERA
              Il profilo economico dello smistamento della posta di provenienza estera è
              molto simile a quello della posta diretta all'estero. Teoricamente, il lavoro
              richiesto sarà più prevedibile se gli uffici mittenti informeranno gli uffici
              riceventi sui volumi spediti. Lo smistamento avrà un contenuto molto variabile.
              Ciò è particolarmente vero per la maggiore lentezza dei flussi, per esempio
              delle stampe (AO) o le lettere di seconda categoria, che non devono essere
              smistate immediatamente.
              Da notare che lo smistamento della posta in entrata non viene solitamente
              effettuato da macchine automatiche, salvo nei Paesi Bassi e nel Regno Unito
              dove i sistemi dei codici postali permettono lo smistamento automatico della
              posta di provenienza estera (ma anche in questi paesi, ad eccezione dei Paesi
              Bassi,     la    percentuale     della  posta  di    provenienza estera,   smistata
              automaticamente, non è elevata). Come ricordato nel precedente Paragrafo 3.3,
              lo smistamento meccanizzato ha un elemento di costo fisso più elevato di quello
              manuale, ma questo riguarda meno lo smistamento della posta entrante.
      3.6.    DISTRIBUZIONE
              I costi di distribuzione sono, in effetti, prevalentemente fissi. Non vi è
              variazione nei costi se sono due piuttosto che uno gli invii da recapitare ad un
              indirizzo nel tragitto del giro di consegna. Se un volume supplementare richiede
              l'accesso ad un nuovo punto di recapito non si avrà un aumento dei costi
              quando il recapito riguarda lettere per città.
              Anche nei casi in cui l'accesso per consegne straordinarie fosse più notevole
              (per esempio nei giri di distribuzione di pacchi di piccole dimensioni o
              espressi), vi sarebbe probabilmente una riserva di capacità in grado di servire i
              punti addizionali di recapito. Anche nella distribuzione di lettere in zone rurali,
              si possono aggiungere indirizzi supplementari senza aumentare i costi.
              E' anche importante considerare gli effetti sui costi di distribuzione per
              eventuali flessioni nel traffico. Anche in questo caso è improbabile risparmiare
              dei costi, se i flussi di traffico non sono significativi.
              Si valuta che il 65% circa dei costi operativi è rappresentato dai costi di
               distribuzione (un pò' meno per gli espressi), e sono quasi tutti costi fissi. Nelle
 ---pagebreak---    pagina 114                                                    Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
             zone rurali in cui la produttività della distribuzione è inevitabilmente bassa, i
             costi unitari saranno notevolmente maggiori della media.
      3.7    ALTRE CONSIDERAZIONI
             I costi non operativi sono spese generali che, agli effetti della tariffazione,
             devono essere distribuiti sui diversi servizi postali e quindi sui valori delle
             attività che comprendono tali servizi. Mentre esistono alcuni costi sommersi
              (per alcune voci quale per esempio la sistemazione, i macchinari e la
             pianificazione operativa), questi sono relativamente pochi, dato che l'industria
              postale è a "bassa tecnologia", almeno rispetto ad altri settori dell'industria delle
             comunicazioni. Almeno a breve/medio termine, i costi generali di esercizio
              tendono ad essere "fissi".
4.    SERVIZI TRANSFRONTALIERI
      Le operazioni descritte sopra nel Paragrafo 3 sono essenzialmente quelle
      dell'operatore (per es. l'amministrazione postale) che fornisce servizi nazionali
      nell'ambito del territorio nazionale. Quando la posta attraversa una frontiera,
      l'economia del servizio di solito cambia. Esprimendole in termini di ricavi degli
      operatori (sia pubblici che privati) le proporzioni sono grosso modo quelle indicate
      nella Tabella 2.
      Tabella 2: Proporzionifravolume e ricavi
                                    SERVIZI              VOLUME        RICAVI
                     Nazionale                            93%            90%
                     Intracomunitario                      4%             5%
                     Internationale                        3%             5%
                    Fonte:           Diverse
      Per l'analisi degli aspetti economici interessati, va notato che esistono due diversi tipi
      di servizio transfrontaliere: quello in cui un solo operatore tratta tutte le fasi dalla
      raccolta alla consegna, o l'altro, in cui l'operatore del paese "speditore" affida la posta
      ad un altro operatore perché sia consegnata nel paese di destinazione.
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                 pagina 115
      Nel primo di questi casi (che descrive la situazione di alcuni grossi operatori espresso
      privati), l'economia è sostanzialmente uguale a quella delle operazioni nazionali, cioè
      vi sono notevoli costi fissi di rete sicché l'effetto marginale dell'aumento o della
      flessione del traffico è modesto.
      Dato che un operatore di questo tipo intrattiene probabilmente delle consociate in
      ciascuno dei paesi interessati, può ben esservi un sistema di addebito interno di
      ripartizione dei costi, con la conseguenza che gli operatori nel paese di origine vedono
      i costi come se fossero variabili.
      Il secondo esempio descrive la situazione di quasi tutte le gestioni lettere
      transfrontaliere e di molte gestione pacchi (sia private che pubbliche). In questo caso,
      gli operatori che trattano la posta diretta all'estero subappaltano ad un altro operatore
      la consegna da effettuare nel paese di destinazione.
      Nel caso di amministrazioni postali che consegnano il materiale per conto di altre
      amministrazioni, le regole delle convenzioni sono stabilite dall'Unione Postale
      Universale (vedi Capitolo 3, Paragrafo 5.1). Le economie di questi "scambi" postali
      devono essere considerate separatamente sotto il profilo della destinazione all'estero
      e quello del ricevimento dall'estero.
      4.1     POSTA DESTINATA ALL'ESTERO
              In tali scambi postali, l'addebito effettuato dall'operatore della consegna è per
              l'operatore che effettua l'inoltro all'estero un costo variabile. L'addebito
              variabile assume diverse forme. Per lo scambio di invìi di lettere fra
              amministrazioni postali, gli addebiti prendono la forma di "spese terminali", che
              sono una questione complessa che viene trattata più in dettaglio nel Paragrafo
              8. Queste spese terminali sono di solito addebitate secondo la stessa tariffa per
              entrambe le amministrazioni che si scambiano reciprocamente la posta.
              Per lo scambio di pacchi fra amministrazioni, il sistema è diverso. In questo
              caso, ogni amministrazione addebita all'altra "tariffe via terra", ma queste
              vengono determinate dall'amministrazione che effettua la distribuzione e non
              sono le stesse nelle due direzioni. Il sistema delle amministrazioni postali che
              distribuiscono ciascuna invii di corriere accelerato dell'altra è simile a quella
              delle tariffe via terra: anche in questo caso, l'amministrazione che effettua la
              consegna determina l'addebito.
 ---pagebreak--- pagina 116                                                      Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
           Anche per gli operatori privati convenzionati con altri operatori per la
           distribuzione, i costi di consegna sono variabUi, sia che si tratti di operatore
           privato che dell'amministrazione postale del paese di destinazione.
   42      POSTA DI PROVENIENZA ESTERA
           Sostanzialmente, F operatore che riceve la posta dall'estero continua ad avere
           gli stessi costi fissi di rete. La distribuzione di maggiori volumi nella sua zona
           non produrrà un aumento proporzionale dei costi; se, invece, il traffico
           transfrontaliere che egli riceve nel suo paese registra una flessione, i suoi
           risparmi non saranno proporzionali.
           E' un punto forse particolarmente importante per le reti di distribuzione delle
           lettere   delle amministrazioni       postali.  Oggi  il traffico       transfrontaliere
           rappresenta mediamente il 7% del volume lettere (con una punta del 47% nel
           Lussemburgo). Poco più della metà di questa cifra è costituita dal traffico fra gli
           Stati membri della Comunità.
           Questo volume aiuta quindi a mantenere i costi unitari a livelli accettabili. A
           causa dello squilibrio nell'attuale sistema delle spese terminali (discusso poi
           dettagliatamente più avanti nel Paragrafo 8) fra costi unitari di consegna e
           indennità ricevute, la maggior parte degli Stati membri trovano che i loro costi
           unitari per distribuire questo traffico non sono coperti.
           Questa situazione è difficilmente sostenibile finché i volumi transfrontalieri
           rimarranno ai livelli attuali (e finché parte dei ricavi conseguiti sul traffico in
           uscita verrà usata per la sovvenzione incrociata delle perdite sul traffico in
           entrata). Ma secondo quanto indicato nel Capitolo 4, Paragrafo 9, per i volumi
           del traffico transfrontaliere si prevede un aumento forse eccezionale prodotto
           delle strategie dei grossi utenti per il Mercato Unico.
           Gran parte di questo incremento potrà svilupparsi a spese del traffico
           nazionale. Questo cambiamento strutturale del traffico                   destinato alla
           distribuzione avrà un effetto molto importante sulla politica tariffaria. Se le
           spese terminali continueranno a non compensare i costi unitari di consegna,
           sarà inevitabile un aumento reale delle tariffe per la posta nazionale.
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                 pagina 117
5.    COSTI
      Che cosa incide, quindi, sui costi dei diversi operatori nella Comunità? Osservando le
      amministrazioni postali, si nota che, in media, i costi della manodopera ammontano al
      75% circa dei costi di gestione. Ovviamente, i costi unitari del lavoro (cioè il costo
      orario) varieranno da paese a paese.
      Vi incideranno le condizioni locali del mercato del lavoro, che risentiranno, a loro
      volta, della situazione economica contingente di ciascuno Stato membro e delle
      tendenze precedenti.(Così, pur limitando la prospettiva dei cambiamenti, si può
      notare che la retribuzione reale nei Paesi Bassi è rimasta costante negli anni '80,
      mentre è cresciuta del 23% nel Regno Unito).
      Questi costi sono anche influenzati dall'inquadramento relativo del personale postale
      nella graduatoria informale delle diverse mansioni. E' quindi inevitabile che ci
      saranno divari nel costo orario.
      Anche la produzione oraria varierà per effetto dei diversi ritmi di lavorazione
      raggiunti. Questi ritmi vengono calcolati dividendo il numero degli invii (o il ricavo da
      essi ottenuto) per il numero delle unità di lavoro (sia il personale complessivo, sia le
      sue ore lavorative, sia in termini dei loro costi monetari). La Figura 2 mostra una
      semplice misura di produttività, calcolata in base al numero complessivo degli invii
      postali (esclusa la pubblicità diretta per corrispondenza senza indirizzo ma compresi
      gli invii espressi come invii singoli) diviso per il numero totale dei dipendenti nel
      servizio lettere dell'amministrazione postale.
 ---pagebreak--- pagina 118                                                                Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
   Figura 2:    Invìi per addetto alle corrispondenze, in migliaia (1988)
   Nota:         Il numero degli impiegati si riferisce solo agli addetti alle corrispondenze ed esclude quindi
                 il personale addetto ai servizi finanziari.
   Fonte:        Studio Sofres
   Il numero dei dipendenti impiegato come denominatore nel calcolo, si riferisce solo al
   personale dell'amministrazione postale addetto ai servizi lettere. Esso si riferisce a
   costi che (come indicato nel precedente Paragrafo 3) sono prevalentemente fissi. Le
   fluttuazioni di carico possono perciò dipendere strettamente dai volumi spediti. (Va
   sottolineato che la tabella mira solo a fornire un'impressione: la produttività
   apparente sarà influenzata, fra l'altro, dalla densità demografica relativa e dai livelli
   variabili del presmistamento effettuato dagli utenti; in questo caso non si fa alcun
   riferimento alla qualità di servizio conseguita).
   Ciò pone un'importante questione: in quale misura la propensione del "cittadino
   medio" di spedire invìi tramite l'amministrazione postale è determinata dall'ambiente
   economico esterno, e quanto dipende da fattori controllabili dall'amministrazione
   postale?
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                   pagina 119
      La Figura 3 del Capitolo 4, Paragrafo 3.2 indica che esiste un nesso diretto fra
      l'attività economica generale e la propensione alla spedizione di invii postali. In
       termini soltanto di fattori sotto il proprio controllo, alcune amministrazioni postali
      sono però più efficienti di altre. Ogni amministrazione ha, ovviamente, la capacità di
       ridurre i propri costi; se tali riduzioni si riflettono poi in prezzi reali più bassi, ne
       risulterà un aumento del volume. Questo meccanismo può produrre una spirale
       "virtuale" verso l'alto in cui i maggiori volumi portano a costi unitari minori, che a loro
      volta limitano la necessità di aumentare i prezzi.
       Un altro punto importante è che la qualità del servizio, come essa viene recepita dal
       potenziale utente, influisce direttamente sul profilo della posta spedita. Quanto più
       alta è la percezione della qualità, tanto più è probabile che gli utenti affidino gli invii
       di maggior valore al flusso ordinario massificato, invii quali lettere di affari, fatture,
       estratti conto ecc. Questi possono incontrare costi più elevati in quanto richiedono un
       più alto grado di priorità ma le loro tariffe sono fissate ad un livello propor-
       zionalmente elevato con adeguati margini di profitto.
       E' vero anche il contrario. Quanto peggiore è la percezione che il cliente ha della
       qualità del servizio, tanto più l'amministrazione postale sarà usata come il
       "distributore riserva". Essa diventerà sempre più ricettacolo di spedizioni di massa di
       poco valore, frequentemente attratte da tariffe preferenziali (vedi più avanti al
       Paragrafo 6.3) che risultano esse stesse in perdita.
       In breve, misure semplici di produttività non bastano. il profilo del traffico è
       estremamente importante per la struttura di costi/ricavi e su tutto incide direttamente
       la percezione che l'utente ha della qualità fornita.
6.     REDDITIVITÀ» E TARIFFAZIONE
       La Tabella 3 moslra la redditività delle amministrazioni postali della Comunità in
       termini di avanzo e disavanzo. Le cifre escludono i risultati dei servizi a denaro,
       generalmente redditizi, forniti dalle stesse amministrazioni (vedi più avanti al
       Paragrafo 7.1). (Non sono disponibili le cifre dei profitti per quanto riguarda le
       operazioni comunitarie degù' operatori privati).
 ---pagebreak--- pagina 120                                                                  Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
   Tabella 3 : Redditività dei servizi postali delle amministrazioni postali CE (1988)
                                                                                                    AVANZO/
                                   TOTALE                  TOTALE              AVANZO/             DISAVANZO
     STATI                          COSTI                   RICAVI            DISAVANZO             R1SPETTO
     MEMBR1                                                                                         AIRICAVI
                             Milioni di ECU          Milioni di ECU        Milioni di ECU               %
     Beigio       (nota 1)           745.9                   503.1               -242.8              -483
     Danimarca                       840.9                   806.4                -34.5                -43
     Germania                      8 210.0                 7 000.0             -1,210.0               -173
     Grecia                           123.5                   100.3                -23.2             -23.1
     Spagna                        1000.0                    6923                - 307.7             -44.4
     Francia                       7 838.0                 7 340.0               - 498.0               -6.8
     Irlanda                          189.0                   187.7                  -1.3              -0.7
     Italia                        3 709.5                 2 651.1             - 1,058.4             -39.9
     Lussemburgo                       45.0                    423                   -2.7              -6.4
     Paesi Bassi                    1 731.0                1778.0                 + 47.0              + 2.6
     Portogallo                       169.8                   134.0                 -35.8            -26.7
     Regno Unito                   4 484.0                 4 643.0              + 159.0               + 3.4
     TOTALE                       29 086.1                25 878.0               3 208.4             -12.4
   Nota 1.       Per il Belgio i ricavi non comprendono un pagamento di ECU 321 milioni ricevuto dal
                 governo centrale per i servizi forniti in perdita (Vedi sotto al Paragrafo 7.2).
   Fonte:        Studio Sofres
   A che cosa sono dovuti questi divari di redditività? Determinanti sono le differenze
   dell'esperienza commerciale e dell'efficienza. Ma un ruolo importante lo hanno anche
   le diverse politiche tariffarie applicate.
   Sembra vi sia una relazione diretta fra ricavo unitario e redditività relativa delle
   diverse amministrazioni. La Tabella 5 confronta l'ordine statistico dei margini di
   redditività con il ricavato medio ottenuto per invio.
    I margini di redditività sono ordinati secondo la resa percentuale sul ricavo. L'incasso
   medio conseguito per invio è esposto a fianco. Esso è stato -calcolato dividendo il
    totale dei ricavi per il numero degli invii (esclusi gli invii senza indirizzo).
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                pagina 121
      Tabella 4 : Rapporto potenziale fra redditività e tariffazione
                                     RlCAVI    AVANZO/      MARGINE   ORDINE   RICAVO     ORDINi
            STATI                             DISAVANZO   PERCENTUALE  STATI- PERINVtO    STAT1-
                                                                       snco                snco
            MEMBRI                 (MilECU)   (MilECU)                         (ECU)
            Belgio                     503.1      - 242.8    -483%       12       0.26       7
            Danimarca                  806.4        -34.5      -43%       4       0.50       1
            Germania                 7 000.0    -1 210.0     - 173%       7       0.47       2
            Grecia                     1003         -23.2    -23.1%       8       0.21      10
            Spagna                     692.3      - 307.7    -44.4%      11       0.14      12
            Francia                  7 340.0      - 498.0      -6.8%      6       0.45       3
             Irlanda                   187.7         -13       -0.7%      3       036        4
             Italia                  2 651.1    -1 058.4     - 39.9%     10       0.25       8-
             Lussemburgo                 423         -2.7      -6.4%      5       0.25       8=
             Paesi Bassi             1 778.0        +47.0     + 2.6%      2       031        6
             Portogallo                 134.9       -35.8     -26.5%      9       0.19      11
             Regno Unito             4 643.0     + 159.0      + 3.4%      1       033        5
      Fonte:           Analisi CCE
      Da che cosa dipendono questi divari fra le tariffe? Esistono, ovviamente, differenze di
      costo che esulano dal controllo delle amministrazioni. La causa principale è però il
      difforme atteggiamento nella tariffazione. La Tabella 5, che confronta il ricavo medio
      conseguito con le tariffe lettere ordinarie, è rivelatrice.
      Non sorprende affatto che alcune amministrazioni registrino un ricavo medio unitario
      inferiore alla tariffa ordinaria. Tutte le amministrazioni hanno grossi clienti che
      possono meritare sconti in cambio di un lavoro che possa far loro risparmiare dei
      costi. Ma la spiegazione maggiore risiede nelle tariffe preferenziali che vengono
      concesse in base al contenuto. (Nel caso dell'Italia, ci si deve chiedere anche se le cifre
       sono accurate o se vi sono problemi nella protezione dei ricavi).
 ---pagebreak--- pagina 122                                                      Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
   Tabella 5 : Ricavo delle amministrazioni postale per invio
                                        1                   2
    STATI                           RICAVO              TARIFFA                      INDICE
    MEMBRI                         PER INVIO        LETTERA NORMALE
                                    (ECU)                (ECU)                 [COL    1/  COL 21
     Belgio                           0.26                 0.33                       0.788
     Danimarca                        0.50                 0.47                       1.064
     Germania                         0.47                 0.50                       0.940
     Grecia                           0.21                 0.17                       1.235
     Spagna                           0.14                 0.15                       0.823
     Francia                          0.45                 033                        1.360
     Irlanda                          036                  0.36                       1.000
     Italia                            0.25                0.50                       0.500
     Lussemburgo                      0.25                 0.28                       0.890
     Paesi Bassi                      031                  0.32                       0.969
     Portogallo                       0.22                 0.18                       1.244
     Regno Unito                      0.33                 0.28                       1.179
   Fonte:          Analisi CCE
   Si verifica anche il caso che esistono gradi diversi di pressione per costringere le
   amministrazioni postali a tenere bassi i prezzi, anche se si sa che per assicurare la
   copertura dei costi sono necessari aumenti di prezzo. Dopo un certo periodo, l'effetto
   cumulativo è quello di generare consistenti perdite. Riportare le amministrazioni in
   pareggio può richiedere un lungo periodo di graduale aumento dei prezzi reali.
   1 punti specifici della perequazione tariffaria, dei principi contabili, della trasparenza e
   delle tariffe preferenziali sono discusse in appresso.
   6.1      PEREQUAZIONE TARIFFARIA
            Tutte le amministrazioni postali della Comunità asseriscono che le loro tariffe
            pubbliche per la distribuzione delle lettere nei rispettivi territori nazionali sono
            costituite da una tariffa unica che si differenzia soltanto in funzione del peso e
            non delle diverse ubicazioni sia dei mittenti che dei destinatari dell'invio. (Oltre
            ad avere una tariffa unica per tutto il territorio nazionale, l'amministrazione
            spagnola offre anche un tasso separato per il recapito nell'ambito della città in
            cui la posta è stata raccolta). Questa "tariffa unitaria singola" viene definita
            comunemente con il più succinto termine francese di "péréquation tarifaire". Il
            principio sul quale si basa la perequazione tariffaria è che i diversi costi
            associati alla raccolta/distribuzione in zone diverse devono essere ponderati.
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                    pagina 123
              L'alternativa potrebbe essere l'adozione di una tariffa diversa rigorosamente
             correlata ai diversi costi effettivi associati alle diverse aree geografiche. Questo
              potrebbe generare una molteplicità di prezzi ed essere forse considerate colpire
              iniquamente coloro che vivono in quelle che, in termini postali, sono aree a
              costo più elevato.
              Ovviamente, la media applicata in regime di perequazione tariffaria sarebbe
              superiore al costo effettivo in aree a basso costo, quali i centri urbani. Sarebbe
              anche inferiore ai costi nelle zone più agricole (o meno urbanizzate). Queste
              ultime tendono ad essere più care perché i volumi sono minori (per esempio
              quelli delle raccolte), ma anche perché i punti di accesso (cassette di
              impostazione o punti di destinazione per i recapiti) sono semplicemente più
              sparsi e quindi costa di più raggiungerli.
              Va notato che i valori estremi dei costi, se espressi come fattori della media,
              differiscono sensibilmente. Un'amministrazione postale ha calcolato che il
              processo globale meno costoso (dalla raccolta alla distribuzione) rappresenta il
              70% dei costi medi, mentre quello più caro è oltre dieci volte la media. Al
              confronto, i volumi che si registrano nelle aree dal costo inferiore, sono di gran
              lunga più importanti di quelli delle aree più costose.
              Il principio di ponderazione applicato per fissare la stessa tariffa per un invio da
              un'estremità all'altra del territorio nazionale è rischioso per il fornitore del
              servizio universale che offre tale perequazione tariffaria, se altri operatori
              possono entrare nel mercato e scegliersi l'area da servire. Questo pericolo,
             chiamato talvolta della "scrematura" è rappresentato graficamente nella figura
             2.
 ---pagebreak--- pagina 124                                                    Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
           Figura 2: Perequazionefrazone in attivo ed in perdita
                     COSTO
                     amato      TUKiOWTUUIIKOU
                     narrro
                                             UMM'XHIUTUU'
                                                                                 ECCUOTUIO
                                       u u natia
                                       u à con curai
                                       iTOTirosuu               -> uawsnwKB
                                       (Tunco reuxTf)             rasnii leccato
           Fonte:          CCE
           L'asse X indica le diverse aree di raccolta/distribuzione, mentre l'asse Y
           rappresenta il costo unitario di distribuzione. Il costo di distribuzione è quindi
           una curva che parte da un minimo nelle zone densamente urbaniz ate, sale
           lievemente nelle zone sempre meno urbanizzate, per salire poi bruscamente
           nelle zone rurali vere e proprie. La perequazione tariffaria è rappresentata da
           una retta orizzontale. Al di sopra di essa, dove i ricavi unitari non coprono i
           costi, si trova l'area che è poco probabile possa interessare all'operatore che
           cerca di entrare nel mercato. La zona sotto la retta, dove i costi del servizio
           sono inferiori alla media, è presumibilmente più allettante. (Quanto lo sia,
           dipende dal fatto se il servizio globalmente fornito dall'amministrazione postale
           è in attivo o in passivo, e dalle differenze dei costi di esercizio che gli operatori
           pubblici e privati affrontano per servizi direttamente comparabili).
           Se un altro operatore entra nel mercato e si concentra sulle aree in cui i costi
           effettivi dell'amministrazione postale sono inferiori a quelli medi (cioè le aree
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                      pagina 125
              relativamente remunerative), l'eventuale successo da parte del nuovo operatore
              nel sottrarre volumi all'amministrazione postale farebbe aumentare la retta dei
              costi medi di quest'ultima. L'aumento può essere abbastanza graduale se tutti i
              costi fossero variabili. Ma dato che di fatto gran parte di essi sono fissi, la
              tendenza all'aumento della retta dei costi medi sarebbe molto marcata.
              E' per salvaguardare il servizio universale che ciascuno Stato membro ha
              stabilito una serie di servizi riservati. Comunemente si considera come un utile
              sottoprodotto il fatto che le amministrazioni postali, come fornitori dei servizi
              riservati, possano offrire una perequazione tariffaria per i servizi nazionali.
              (Alcuni Stati membri vanno oltre, dichiarando che la perequazione tariffaria è
              un'obbligazione imposta alle amministrazioni postali in quanto fornitori di
              servizi riservati).
              Per i servizi nazionali, può essere meno necessario separare le possibili ragioni
              per avere una serie di servizi riservati (fra la tutela dei servizi universali e
              l'eventuale esigenza di una perequazione tariffaria). Essa diventerà però più
              importante per la posta transfrontaliera. In effetti, il servizio universale per
              quest'ultima fra gli Stati membri è attualmente salvaguardato in quanto i servizi
              nazionali (compresa la distribuzione della posta transfrontaliera in entrata)
              sono collocati nell'area riservata.
              Tutte le amministrazioni postali offrono questo genere di servizi a tariffa
              unitaria singola agli altri paesi comunitari. (Infatti, oggi l'entità delle differenze
              di costo fra le diverse destinazioni è forse inferiore a quella che ogni singola
              amministrazione postale registra nella propria posta nazionale; questa
              situazione potrebbe mutare se le spese terminali fossero più strettamente
              collegate con le tariffe nazionali). Nove delle dodici                amministrazioni
              comunitarie offrono il recapito della lettera di 20g agli altri paesi della
              Comunità alla stessa tariffa che applicano ai servizi nazionali.
               (Questa iniziativa è stata presa infatti per aderire ad una raccomandazione
              espressa dalla Commissione nel 1979, in base alla quale le tariffe interne
              dovevano essere applicate alle lettere intracomunitarie almeno entro la prima
               fascia di peso). Delle nove amministrazioni, quella francese offre per l'invio
               intracomunitario di lettere fino a lOOg le stesse tariffe che applica a quella
               nazionale.
 ---pagebreak--- pagina 126                                                      Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
   62      CONTABILITA»
           L'uso di principi contabili differenti nei diversi Stati membri rispecchia, come
           per gli altri settori, i diversi atteggiamenti assunti in materia di tariffazione. Si
           ha però l'impressione che vi sono gradi diversi di interpretazione dei costi da
           parte delle varie amministrazioni postali. In particolare, non è chiaro fino a qual
           punto i costi fissi siano correttamente distribuiti fra i vari "flussi" (o servizi) che
           utilizzano la rete soggetta ai costi fissi.
           Altro argomento è quello del grado relativo di trasparenza. Esso è importante
           per identificare le perdite subite da molte amministrazioni sulle tariffe
           preferenziali per le stampe (vedi più avanti al Paragrafo 6.3).
           Una certa trasparenza può essere opportuna anche per quei servizi non
           riservati che vengono forniti, in parte, utilizzando la rete dei servizi riservati.
           L'organo nazionale della regolamentazione può voler essere in grado di
           controllare il modo in cui vengono- fissate le tariffe, onde assicurarsi che
           coprano almeno i costi marginali che producono.
   63      TARIFFE PREFERENZIALI
           Le tariffe preferenziali vengono qui definite come le tariffe che offrono sconti
           indipendentemente dal risparmio di costi consentito dalla presentazione della
           corrispondenza impostata. Il precedente capitolo ha descritto nel Paragrafo 8.4
           le politiche (sia da parte dei governi nazionali che delle stesse amministrazioni
           postali) che hanno condotto alla concessione di tariffe preferenziali. In questo
           contesto, si vogliono studiare gli effetti economici di questa politica tariffaria.
           L'offerta di tariffe preferenziali è una decisione politica. Esse rappresentano
           grosse perdite per le amministrazioni postali che le applicano. Tali perdite
           devono essere sovvenzionate in qualche modo, sia mediante sovvenzioni
           incrociate    da   altri   utenti    postali (e  talvolta   utenti     dei    servizi    di
           telecomunicazione) o mediante sovvenzioni dirette dei governi. Esse pongono
           un importante problema di controllo: l'entità delle perdite globali subite
           dipende dall'uso che gli utenti fanno di tali tariffe, e non tanto dal fatto che
           sono controllate dalle amministrazioni stesse.
           Le tariffe preferenziali offerte da queste amministrazioni devono essere
           considerate anche dal punto di vista degli operatori privati. La Tabella 6 mostra
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                    pagina 127
             la relazione fra il livello degli sconti offerti e la percentuale delle pubblicazioni
             rispetto alla posta-lettere nel suo complesso.
             Tabella 6: Copertura dei costi di distribuzione delle stampe da parte delle
                          amministrazioni postali
                                                       COPERTURA           PERCENTUALE DEI
                                  STATI                 DEI cosn           GIORNALI/RTVISTE
                                  MEMBRI                                 NELLA POSTA LETTERE
                                                                               TOTALE
                                                           %                      %
                                  Belgio                    18.5                  22
                                  Danimarca                 51.9                  29.3
                                  Germania                  56                    11.5
                                  Grecia                    98                    24.5
                                  Spagna                     5                     3.1
                                  Francia                   33                    11.8
                                  Irlanda                   80                   n/a
                                  Italia                     6                    35.7
                                  Lussemburgo               19.3                  23.5
                                  Paesi Bassi               75                    13.7
                                  PortogaUo                 40                    11.0
                                  Regno Unito              100                     3.0
                               Fonte:         Unione Postale Universale (1989)
              Salvo Grecia e Spagna (forse a causa dei requisiti di qualità del servizio),
              sembra esistere una stretta correlazione fra la copertura dei costi e la
             percentuale di giornali e riviste nella posta-lettere. Se le tariffe preferenziali
              scoraggiano gli utenti dal ricorrere agli operatori privati, esse hanno l'effetto di
              scoraggiare l'istituzione di eventuali reti alternative per la distribuzione di
              giornali e riviste.
              Laddove la qualità del servizio sarà eccellente, i prezzi inferiori praticati dalle
              amministrazioni postali non impediranno che un editore (per esempio di un
              quotidiano) cerchi di assicurarsi una distribuzione più rapida attraverso canali
              alternativi anche se questi sono più costosi. Ma per altre pubblicazioni, quali i
              mensili o le riviste commerciali) la qualità del servizio non è cosi importante ed
              il prezzo è la chiave determinante della scelta dei servizi da utilizzare.
              In questi casi i bassi prezzi praticati dalle amministrazioni si sono dimostrati
              appetibili. Dato che solitamente tali prezzi sono offerti in perdita per
              l'amministrazione, le sovvenzioni dirette o incrociate per finanziare tali perdite
              stanno in effetti impedendo ad altri operatori di entrare nel mercato.
 ---pagebreak---    pagina 128                                                     Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
              Gli altri operatori devono necessariamente avere un profitto e, anche se
              avessero costi unitari di poco inferiori a quelli dell'amministrazione postale,
              non riuscirebbero a competere con i prezzi attualmente praticati sui mercato.
7.    FINANZIAMENTI
      Come vengono finanziate le perdite dei singoli servizi, soprattutto quelle derivanti
      dalle tariffe preferenziali? E, inoltre, come vengono finanziate le perdite sui servizi
      posta-lettere esposti nella precedente Tabella 4 (complessivamente di 3,2 miliardi di
      ECU nel 1988)? Le fonti sono due: le sovvenzioni incrociate e quelle centrali.
      7.1     SOVVENZIONI INCROCIATE
              Ovviamente i servizi che non offrono tariffe preferenziali sovvenzionano
              trasversalmente i servizi che le offrono. Ma, come indicato nella Tabella 3, le
              tariffe dei primi non sono abbastanza elevate per produrre queste sovvenzioni
              incrociate e si assumono ancora un utile netto, oppure gli sconti per le tariffe
              preferenziali non sono tanto elevati da eccedere la capacità delle tariffe non
              preferenziali di sowenzionarli.(In effetti, sono due facce di una stessa
              medaglia).
              Altra fonte importante di ricavi sono i servizi a denaro offerti dalle
              amministrazioni postali. Essi sono di solito vantaggiosi e, come vedremo nella
              Tabella 7, aiutano a ridurre le perdite globali o a trasformarle in utib' netti.
              L'effetto complessivo dei servizi postali a denaro è la riduzione della perdita
              globale di 3,2 miliardi di ECU, registrata dalle amministrazioni postali della
              Comunità, a 1,95 miliardi di ECU della gestione combinata. La perdita si riduce
              così dal 12,4% al 5,1% del fatturato.
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                                    pagina 129
              T a b e l l a 1\ Amministrazioni postali: Finanziamento da servizi postali a denaro (1988 in milioni di
                               ECU)
                                            SERVIZI POSTALI A DENARO              SERVIZI         EFFETTO
                                                                                  POSTAL!          NETTO
                    STATI
                    MEMBRI                                                        Attivo/          Attivo/
                                         Costi        Ricavi        Attivo       Disavanzo       Disavanzo
                                                                                  (Nota 1)
                Belgio                      299.8         270.3        -29.5       + 78.2           + 48.7
                Danimarca                   271.5         350.0       + 78.5         -34.5          + 44.0
                Germania                  2,180.0       2,180.0           —      - 1,210.0        -1,210.0
                Grecia                       30.0          35.7        + 5.7         -23.2           -17.5
                Spagna                      300.0         488.0      + 188.0       - 307.7         -119.7
                Francia                   4,381.0       5,026.0      + 645.0       - 498.0        + 147.0
                Irlanda                      56.0          59.0        + 3.0          -1.3           + 1.7
                Italia                    1,422.0       1,436.0       + 14.0     - 1,058.4       - 1,044.4
                Lussemburgo                    8.0         10.4        + 2.4          -2.7            -0.3
                Paesi Bassi               1,070.0       1320.0       + 250.0        + 47.0        + 297.0
                Portogallo                   19.0          20.0        + 1.0         -35.8           -34.8
                Regno Unito               1,684.0       1,783.0       + 99.0      + 159.0         + 258.0
                TOTALE                   11,7213       12,978.4    + 1,257.1       - 2,887.4     - 1,630.3
              Nota 1:        La cifra dell'attivo dei servizi lettere per il Belgio indica il risultato dopo
                             che è stato ricevuta la sovvenzione centrale di ECU 321 milioni
              Fonte: Studio Sofres
              Altra fonte di sovvenzione incrociata nell'ambito interno dell'organizzazione,
              nel caso di alcune amministrazioni postali, è il finanziamento con i profitti
              conseguiti dalle amministrazioni delle telecomunicazioni consociate. (Nella
              maggioranza degli Stati membri, l'amministrazione delle telecomunicazioni e
              l'amministrazione postale sono parte di uno stesso ministro). Tali sovvenzioni
              incrociate cesseranno probabilmente in un prossimo futuro dato che i governi
              desiderano            sempre         più     assicurare        che      le     amministrazioni   delle
              telecomunicazioni siano completamente distinte sul piano operativo.
              Tali sovvenzioni incrociate (da un servizio all'altro, da una funzione operativa
              all'altra, o fra l'amministrazione delle telecomunicazioni e quella postale)
              sollevano tutte lo stesso interrogativo di fondo. In quale misura i fornitori di
              questi servizi, che contribuiscono alle sovvenzioni incrociate, hanno il "mandato"
              di caricare prezzi maggiori del dovuto per poter "rendere" i servizi che
              finanziano tale sovvenzione? Questo mandato può assumere la forma di una
              decisione politica precedentemente stabilita o istruita, o quella di una chiara
 ---pagebreak--- pagina 130                                                     Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
           dichiarazione commerciale che queste sovvenzioni incrociate saranno finanziate
           in questo modo.
           Laddove i servizi che hanno dato il contributo sono forniti nell'area competitiva
           non riservata (è il caso dei servizi espresso forniti dalle amministrazioni postali
           o dai loro servizi a denaro), la forze del mercato forniranno i controlli
           necessari; sarà, quindi, una decisione interna se i profitti conseguiti nel mercato
           competitivo dovranno essere impiegati per finanziare le perdite in altri settori.
           Diverse sono però le questioni che sorgono se i servizi contribuenti
           appartengono all'area       riservata, specialmente     se quelli       in perdita     da
           sovvenzionare trasversalmente appartengono all'area non riservata (come per la
           maggior parte dei servizi stampe nelle legislazioni nazionali).
           Come spiegato nel Paragrafo 6.1, la perequazione tariffaria implica sovvenzioni
           incrociate geografiche. Ma in questo caso viene dichiarato chiaramente che la
           tutela del servizio riservato è necessaria per permettere la condivisione dei costi
           fra aree redditizie e non. Molti utenti hanno, inoltre, esigenze di impostazione
           in entrambe queste aree.
           Il caso è piuttosto diverso da quello in cui l'utente di un tipo di servizio paga un
           prezzo più elevato di quello che potrebbe essere stabilito altrimenti, per
           sovvenzionare trasversalmente l'utente (sia esso mittente o ricevente) di un
           altro servizio.
    12     FINANZIAMENTI CENTRALI
           Se nonostante le sovvenzioni incrociate l'amministrazione postale continua ad
           essere in perdita, l'altra fonte di finanziamento è il governo.
           In almeno un caso, quello del Belgio, questo finanziamento viene effettuato su
           base commerciale. Il governo affida all'amministrazione postale l'esecuzione di
           certe "missioni", che sa in perdita. Il numero degli invii trattati in questi flussi è
           calcolato ogni anno e ad esso viene applicata una tariffa. Il governo corrisponde
           poi all'amministrazione postale l'ammontare così calcolato. Nel 1988, il governo
           belga ha versato in questo modo alla propria amministrazione postale 321
            milioni di ECU.
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                 pagina 131
               Altre amministrazioni ottengono finanziamenti su basi meno trasparenti. Si
               presume che si accordino annualmente con i propri governi sull'entità della
               sovvenzione centrale necessaria. Forse, in questa trattazione si usa anche il tipo
               di calcolo adottato dall'amministrazione belga.
               Viceversa, alcune amministrazioni sono contribuenti netti dei propri governi.
               L'amministrazione danese, per esempio, ha dovuto pagare nel 1988 al proprio
               governo 86 milioni di ECU sui profitti conseguiti, trasformando un profitto di
               44,1 milioni di ECU in una perdita finale di 41,4 milioni di ECU.
               L'amministrazione postale britannica non solo deve pagare sui propri profitti
               l'imposta sugli enti collettivi, ma deve anche acquistare ogni anno una certa
               quota di titoli di stato (che varia ogni anno e che produce per l'amministrazione
               postale ricavi da interessi maturati).
8      SPESE TERMINALI
      La corrispondenza epistolare transfrontaliera comprende lettere impostate in un
      paese per essere distribuite in un altro. Quando l'utente imposta una lettera, è
      l'amministrazione mittente a ricevere l'introito dall'utente, non così l'amministrazione
      ricevente. E' però l'amministrazione ricevente ad accollarsi i costi associati con la
      distribuzione dell'invio, i quali possono ammontare anche ad oltre la metà del costo
      totale dell'intera operazione (cioè dell'insieme dei costi di spedizione, trasporto e
      distribuzione).
      Per molto tempo gli associati all'UPU hanno applicato il principio che vuole la
      corrispondenza transfrontaliera in equilibrio, nell'assunto che gli stessi volumi e tipi di
      corrispondenza         andassero    in entrambe     le direzioni  di  uno "scambio" fra
      amministrazioni postali. Ma ci si è reso conto che tale principio, che forse non è mai
      stato valido, determinava indennizzi insufficienti           per alcune amministrazioni
      incaricate della distribuzione.
      Nel 1969 l'UPU introduceva perciò un sistema di indennizzi chiamato delle "spese
      terminali", che compensava l'amministrazione che si incaricava della distribuzione
      sulla base del peso totale degli invii da distribuire. Tali addebiti, che tendevano a
      favorire i paesi meno sviluppati (che predominano nell'UPU), sono stati aumentati in
      termini reali nelle conferenze successive.
 ---pagebreak--- pagina 132                                                  Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
   La materia delle spese terminali è piuttosto complessa. Una descrizione più completa
   è compresa nell'allegato 8. In questo contesto è sufficiente notare che ogni sistema
   basato esclusivamente sul peso genera inevitabilmente differenze fra i costi effettivi
   sostenuti per la consegna e gli indennizzi avuti in cambio. In primo luogo, i costi di
   distribuzione dipendono maggiormente dalla quantità degli invìi distribuiti che non
   dal loro peso globale. In secondo luogo, viene pagato lo stesso indennizzo
   indipendentemente dal livello del servizio di distribuzione necessario. In terzo luogo,
   un sistema unico universale ignora il fatto che il costo unitario cambia, e spesso per
   ragioni indipendenti dall'efficienza.
   La Figura 4 indica il divario fra un sistema basato sul peso ed i costi medi. La linea
   delle spese terminali sale bruscamente da zero, mentre quella dei costi medi presenta
   la realtà di un costo unitario per ciascun invio trattato, con un incremento di costo
   meno brusco con l'aumentare del peso. Ne consegue che in presenza di pesi limitati
   l'indennizzo è insufficiente, mentre aumentando il peso, esso va in attivo.
   Queste disparità sono rilevanti per il fenomeno della reimpostazione (descritto in
   dettagli nel Paragrafo 9). Rischiando di esagerare nella semplificazione, l'area
   sottoindennizzata crea condizioni di costo che incoraggiano la reimpostazione A-B-C
   ed il sovrindennizzo incoraggia la reimpostazione A-B-B.
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                 pagina 133
      Figura 4:       Spese terminali: Rapportofracosti e rimborsi
             RIMUNERAZIONE
                                                   RIMBORSO
                                                ECCEDENTARIO
                                RIMUNERAZIONE
                                        UPU
                                                                           COSTO
                                                                           MEDIO
                                  RIMBORSO
                                  DEFICITARIO
      Fonte:          CCE (in base a dati dell'UPU)
      L'effetto netto è che per molte amministrazioni, e certamente per la maggioranza di
      quelle della Comunità, la distribuzione della posta di provenienza estera costa più di
      quanto ricuperabile con le spese terminali. Esse hanno dovuto finanziare tali perdite
      con margini più elevati del normale profitto sul traffico diretto all'estero. Se potessero
      conservare il traffico destinato all'estero, la situazione sarebbe tollerabile.
      Il grande squilibrio insito nel sistema delle spese terminali ha, però, spinto verso la
      reimpostazione, la cui competitività ha cominciato ad erodere i ricavi di inoltro
      all'estero della maggior parte delle amministrazioni postali.
      E' stato ed è inevitabile affrontare lo squilibrio delle spese terminali. Nel 1987, alcune
      amministrazioni CEPT hanno stabilito un diverso sistema di spese terminali che
      comprende un addebito per invio (ed un addebito per peso, inferiore a quello
 ---pagebreak--- pagina 134                                                    Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
   dell'UPU). Tale sistema dovrebbe perciò offrire un rimborso più adeguato ai costi
   effettivi di distribuzione.
   Molte delle più grosse amministrazioni postali commerciali hanno aderito a questo
   progetto "CEPT". Esso non interessa attualmente soltanto i sei maggiori paesi CE (in
   termini di posta internazionale), ma anche tutti i paesi dell'EFTA (eccettuata
   l'Austria), l'Australia, il Canada e gli Stati Uniti.
   Va sottolineato, tuttavia, che un'organizzazione che rappresenta diversi operatori
   privati del settore, la Conferenza Internazionale dei Vettori Espressi (IECC), ha
   presentato alla Commissione Europea una denuncia secondo cui questo accordo viola
   il principio della libera concorrenza in quanto cercherebbe di scoraggiare le attività di
   reimpostazione. La Commissione ha esaminato il caso alla luce delle norme
   comunitarie in materia di concorrenza ed ha avviato un procedimento formale.
   Il sistema CEPT, mentre è più aderente ai costi di quello UPU, si basa ancora su una
   media fra le amministrazioni partecipanti,.con il vantaggio di essere più facile da
   amministrare e fornire qualche stimolo ai paesi per migliorare la redditività dei loro
   sistemi di distribuzione. Esso non riconosce, però, i profondi divari fra costi e tariffe
   che esistono fra le amministrazioni (anche fra quelle europee).
   Le amministrazioni postali dei cinque paesi dell'Unione Nordica (compresa la
   Danimarca) applicano per i flussi postali reciproci un sistema che indennizza le
   amministrazioni addette alla distribuzione in base ad una percentuale delle tariffe
   effettive di consegna delle lettere. Alcune altre stanno studiando bilateralmente la
   possibilità di usare le tariffe nazionali come base per l'addebitamento reciproco.
   Nel frattempo, anche l'UPU sta affrontando una parte del problema delle spese
   terminali. Per la maggioranza dei flussi postali (se non altrimenti concordato) esistono
   ora addebiti diversi per le lettere e per le stampe. Il sistema si basa sempre
   interamente sul peso, e quindi sul peso medio globale degli invii in ciascun flusso (cioè
   sia delle lettere che delle stampe).
   L'UPU ha anche aggiunto un altro sistema di addebito per i flussi postali in cui il peso
   medio è notevolmente diverso dalla media globale. Questo sistema si basa su un
   addebito per invio ed uno addebito per peso; ma non è chiaro come il sistema possa
   essere applicato sul piano pratico.
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                pagina 135
       Risulta quindi evidente che esiste già una notevole volontà di migliorare il sistema
      delle spese terminali. Si riconosce che un qualche sistema di spese terminali
      continuerà ad essere necessario per stabilire procedure di indennizzo fra i 170 paesi
      aderenti ail'UPU. Non sarebbe d'altronde pratico un addebito per ciascun invio sulla
      base alla tariffe dell'amministrazione incaricata della distribuzione. Agli effetti
      dell'indennizzo, sarà sempre necessaria una qualche forma di "forfettizzazione". Se
      quindi le spese terminali sono necessarie, si dovrà cercare un sistema o dei sistemi
      ottimali.
       Diventerà, pertanto, sempre più urgente istituire un sistema di spese terminali che
      compensi adeguatamente l'amministrazione             distributrice. I diversi sistemi di
       reimpostazione (descritti più avanti) hanno già rivelato i difetti del sistema UPU.
      Alcuni dei probabili effetti del Mercato Unico sul profilo del traffico (secondo quanto
       rilevato sopra, nel Capitolo 4, Paragrafo 9), trasformando gran parte dell'attuale
       traffico nazionale in internazionale, integreranno questa esposizione.
      Potrebbe anche rivelarsi necessario adottare un sistema più strettamente correlato
      con le condizioni di accesso nazionale di ciascuna amministrazione, per dimostrare
      che queste condizioni sono uguali per tutti i corrieri, a prescindere da come intendono
       ottenere l'accesso ai servizi riservati del paese di destinazione (sia direttamente nel
      sistema nazionale che indirettamente tramite un sistema transfrontaliere).
9.     REIMPOSTAZIONE
       La reimpostazione è un servizio postale transfrontaliere offerto da operatori privati in
      concorrenza con i servizi offerti dall'amministrazione del paese dell'utente. L'esercizio
       della reimpostazione implica di solito la cooperazione di un'amministrazione postale,
       sia del paese di distribuzione che di un paese terzo.
       L'Allegato 9 espone la storia della reimpostazione. Mostra come essa si sia sviluppata
       in parte come il risultato di un'esigenza di mercato già consolidata (la carente qualità
       del servizio stampe dagli Stati Uniti) ed in parte per sfruttare le carenze del sistema
       delle spese terminali dell'UPU. Come tutti i servizi, la reimpostazione viene venduta
       sulla base di una combinazione prezzo/servizio. La ponderazione fra queste due
       caratteristiche dipende dal tipo del servizio di reimpostazione usato.
       Talvolta si dice che la reimpostazione è un servizio in perdita. Ma mentre è vero che i
       prezzi di reimpostazione sono spesso inferiori a quelli dei servizi concorrenti offerti
 ---pagebreak--- pagina 136                                                     Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
   dalle amministrazioni postali, è anche vero che la reimpostazione può offrire servizi o
   strutture migliori.
   Convenzionalmente si ritiene che i sistemi di reimpostazione siano tre. Quello
   originario, e tuttora il più importante, è la reimpostazione A-B-C. Essa implica che un
   operatore privato raccolga la posta internazionale di grandi utenti (nel paese A), la
   spedisca in un altro (paese B) per esservi impostata presso quella amministrazione
   per il successivo inoltro e recapito in un terzo paese (paese C).
   Nel caso della reimpostazione A-B-C, il prezzo pagato si basa sulle spese terminali,
   pagate dall'amministrazione B all'amministrazione del paese C. Un secondo tipo di
   reimpostazione si basa sulle tariffe nazionali dell'amministrazione che cura la distribu-
   zione. Nel caso di questo tipo di reimpostazione (chiamata A-B-B), l'operatore
   privato raccoglie la corrispondenza nel paese A, la trasporta nel paese di consegna (B)
   e la imposta presso l'amministrazione che ne cura la distribuzione (B).
   Un terzo tipo di reimpostazione prevede il trasporto della corrispondenza dal paese A
   al paese B per essere rispedita nel paese A. Se la corrispondenza viene fisicamente
   trasportata fuori dal paese A e soddisfa i criteri di servizio riservato di tale paese,
   questo sistema di reimpostazione (chiamato A-B-A) viola il monopolio del paese A
   (come si è già detto nel Capitolo 3, Paragrafi 5.1 e 6.3). Esistono, tuttavia, diverse
   varianti di questo sistema per cui la situazione legale non è così netta.
   L'attuale situazione legale della reimpostazione è trattata nel Capitolo 3, Paragrafo
   3.8. Questa trattazione si riferisce anche alla posizione della corrispondenza originata
    in uno Stato membro, poi reimpostata attraverso l'amministrazione postale di un
   paese non comunitario per essere rispedita nella Comunità ed essere distribuita nel
   secondo Stato membro. (Tale prassi può diventare prevalente, a seconda delle
   decisioni che saranno prese sul sistema di spese terminali che funzionerà all'interno
   della Comunità, vedi Capitolo 3, Paragrafo 5.2).
   Tutti e tre i tipi di reimpostazione sono qui trattati a fondo nei dettagli.
   9.1     REIMPOSTAZIONE A B C
           Si dice che la maggiore attrattiva commerciale della reimpostazione A-B-C
           siano i risparmi di costo che possono essere offerti al cliente in base allo
           sfruttamento degli squilibri inerenti       al sistema delle spese terminali.
           L'affermazione è generalmente corretta, ma richiede una precisazione.
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                  pagina 137
              9.1.1      COSTI E PREZZI
              In primo luogo in un paragone diretto dei costi fra l'amministrazione postale e
              l'operatore privato che offre servizi competitivi di reimpostazione, i costi
              dell'amministrazione postale dovrebbero, almeno teoricamente essere inferiori.
              Il principale costo variabile è il pagamento delle spese terminali. In precedenza,
              quest'ultimo era l'addebito UPU uguale per tutti, sia per l'amministrazione nel
              paese A che per l'amministrazione di reimpostazione nel paese B, ma ora può
              essere diverso. I costi di trasporto dovrebbero essere più elevati per l'operatore
              privato, in quanto egli deve accollarsi oltre al trasporto nel paese di
              reimpostazione, anche i costi di trasporto successivi dell'amministrazione
              reimpostante.
              L'altra principale variabile, queDa della lavorazione e dello smistamento
               dovrebbe favorire ancora le amministrazioni postali che dovrebbero essere
              capaci di sfruttare i rendimenti di scala (dichiaratamente limitati) dell'opera-
              zione di smistamento. L'amministrazione che cura la reimpostazione dovrebbe,
               inoltre, caricare logicamente un margine sui propri servizi, che dovrebbe a sua
              volta essere passato al cliente del reimpostatore.
               Come possono i reimpostatori essere meno costosi? Come indicato sopra, le
               amministrazioni postali aumentano tradizionalmente i prezzi dei servizi
               transfrontalieri verso l'estero per finanziare mediante sovvenzioni incrociate le
               perdite che possono registrare nei servizi transfrontalieri in entrata. Queste
               perdite sono costituite dalla differenza negativa fra l'indennizzo delle spese
               terminato' ed il costo effettivo di recapito, e possono essere rilevanti.
               Per esempio, il costo medio di distribuzione di una lettera di 20g per
               un'amministrazione CE è dell'ordine di 0,25 fino a 0,28 ECU. L'indennità UPU
               è di 0,18 ECU (e, prima del 1991 era solo di 0,06 ECU). Gli esempi dei costi
               per pesi leggeri mostrano forse i casi più estremi di tali divari. Ma
               un'amministrazione ha calcolato che la perdita sulla posta in entrante
               dall'estero era notevolmente          superiore al    10% delle proprie    entrate
               internazionali.
               Queste perdite devono essere finanziate. Al confronto, né l'operatore privato
               né l'amministrazione di reimpostazione che questi usa eseguono in effetti
                alcuna distribuzione. La distribuzione è delegata all'amministrazione nel paese
 ---pagebreak--- pagina 138                                                     Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
           C e ottiene in pagamento una tariffa fissa tramite il sistema delle spese
           terminali.
           La seconda causa possibile per cui le operazioni di reimpostazione sono meno
           costose è che le amministrazioni di reimpostazione offrono, talvolta, prezzi
           inferiori al costo. Questo è dovuto alla mancata conoscenza dei costi effettivi
           (ed in particolare ad una inadeguata interpretazione dei costi marginali) oppure
           ad una politica tariffaria che deprime i prezzi. Quest'ultima si riferisce
           soprattutto ai prezzi per le stampe.
           La maggior parte delle amministrazioni ha bassi prezzi transfrontalieri per le
           stampe dovuti alla pressione politica esercitata dalla loro industria nazionale
           della stampa e dell'editoria (e talvolta per effetto di raccomandazioni UPU).
           Spesso i prezzi sono inferiori al costo. Almeno una amministrazione CE offre
           per le stampe tariffe ridotte inferiori al costo delle spese terminali, anche se
           prima dell'aggiunta di altri costi variabili.
           Gli operatori privati possono avvalersi della differenza di questi prezzi. In
           effetti, i differenti prezzi offerti da tutte le amministrazioni diventano parte di
           un mercato "locale" per H "prodotto" della distribuzione postale delle stampe. In
           questo modo le amministrazioni, spesso senza volerlo, possono diventare
           amministrazioni di reimpostazione (e, perfino, senza rendersi conto che questo
           stia avvenendo).
           9.1.2      SERVIZIO
           In generale ci si dovrebbe attendere che la reimpostazione A-B-C produca
           tempi di transito più lenti di quelli che l'amministrazione postale nel paese A
           può assicurare. Ovviamente, vi incide una giornata supplementare di trasporto
           (fra H paese A ed il paese B).
           In secondo luogo, per i servizi postali via aerea, i voli diretti operanti dal paese
           A devono essersi sviluppati per ragioni commerciali e storiche, e si può
           supporre che si adattino alle destinazioni postali del cliente meglio di quanto
           non possano farlo i voli diretti operanti dal paese B.
           Ma sarebbe sbagliato generalizzare sulla qualità relativa dei servizi dei
           reimpostatori. Essa varia a seconda del numero dei centri di reimpostazione
           utilizzati e dalla loro prossimità alle destinazioni finali. Così, per esempio, la
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                    pagina 139
               posta degli USA per destinazioni europee, se reimpostata attraverso il Porto
               Rico godrebbe di un servizio scadente, ma se reimpostata ad Amsterdam
               godrebbe probabilmente di un buon servizio.
               Questa prospettiva di clienti esterni alla Comunità desiderosi di aver distribuita
               la posta in tutta la Comunità è importante: Essi possono ben preferire di
               concentrare le loro esigenze di distribuzione europea in una località in Europa,
               piuttosto che presso un operatore nel Nord America, che effettua                  poi
               separatamente il trasporto verso i singoli paesi di destinazione in Europa.
               In tutti questi casi l'amministrazione postale concorrente è la principale pietra
               di paragone e va ribadito che alcune amministrazioni sono peggiori di altre in
               materia di tempi di transito (vedi Capitolo 4, Paragrafo 7.2 per il raffronto fra
               le amministrazioni CE).
               In generale, se l'amministrazione postale ha un reparto efficiente per la
               lavorazione della posta di provenienza estera, dovrebbe essere in grado di
               battere i tempi di transito degli operatori privati. Lo dimostrano le prove
               comparative effettuate da alcuni grandi utenti. Ma se il funzionamento della
               stessa è piuttosto lento, spesso gli operatori privati possono batterla. Lo indica il
               fatto che gli operatori privati che vendono in certi paesi possono praticare
               prezzi maggiori di quelli delle amministrazioni concorrenti, pur conservando la
               propria quota di mercato.
               Per aggiungere un altro punto generale che riguarda anche gli altri sistemi di
               reimpostazione, il servizio rappresenta qualche cosa di più dei semplici tempi di
               transito. Esso include tutti gli altri aspetti percepiti dall'utente, quali la
               flessibilità della raccolta, le procedure contabili, la disponibilità al credito, il
               trattamento dei reclami, l'efficienza della gestione clienti, ecc. (Può anche
               comprendere caratteristiche       integrative, quali un servizio di segreteria
               telefonica: un operatore privato ha impiantato un servizio che raggiunge taluni
               paesi in cui non esiste un servizio di segreteria telefonica dell'amministrazione
               postale).
               Per questi altri aspetti non è affatto chiaro se le amministrazioni postali ne
               traggano un vantaggio. In alcuni casi possono anche esserne svantaggiate.
               Alcune amministrazioni non praticano, per esempio, crediti, ma quelle
               reimpostanti spesso lo fanno: l'utente può, quindi, accedere al credito soltanto
 ---pagebreak--- pagina 140                                                     Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
           se si affida ad un operatore privato. In generale, tuttavia, non si vedono motivi
           per cui, sotto questo profilo, le amministrazioni postali non debbano essere
           uguali agli operatori privati. Alcune lo sono.
   92      REIMPOSTAZIONE A-B-B
           Come si è detto, la motivazione economica che induce alla reimpostazione A-B-
           C è la differenza fra costi di distribuzione e spese terminali. Per la
           reimpostazione A-B-B, la motivazione è la differenza fra le tariffe nazionali e le
           spese terminali. Ad ogni incremento di peso, il costo di queste* ultime sale più
           rapidamente della maggior parte delle tariffe nazionali lettere. Questo spinge la
           posta transfrontaliera più pesante, raccolta dagli operatori privati, ad essere
           impostata come interna nel paese di distribuzione. Analogamente le tariffe
           preferenziali, offerte per i flussi delle stampe, possono rendere meno costosa la
           spedizione diretta di tali invii.
           Per lo sviluppo della reimpostaziqne A-B-B esiste anche un'importante
           motivazione di servizio. La posta avviata mediante il sistema posta lettere
           convenzionale     internazionale    fra amministrazioni      postali      (compresa      la
           reimpostazione A-B-C) deve passare attraverso almeno due "uffici di scambio".
           Trattasi di uffici speciali usati dalle amministrazioni postali per spedire o
           ricevere la posta internazionale. Per conseguire rendimenti di scala, ivi
           compresa      la  competenza      specifica   della  manipolazione          della   posta
           internazionale, ogni amministrazione di un numero limitato di tali uffici, rischia
           intasamenti.
           Gli operatori privati possono, invece, effettuare la spedizione per la
           reimpostazione A-B-B presso l'ufficio che fa loro più comodo ed offrono un
           servizio di buona qualità. Volendo, possono impostare il corriere destinato
           all'estero presso molti uffici diversi, abbreviando ulteriormente i tempi di
           transito. Possono anche essere in grado di accelerare tali invii trasportandoli
           con i propri servizi aerei (se già ne hanno per i servizi espresso), dal paese di
           spedizione a quello ricevente.
           Alcuni operatori privati, dopo aver trasportato la posta nell'altro paese, possono
           preferire di effettuarvi da soli parte o tutta la distribuzione. Questo elemento
           della distribuzione viene chiamato talvolta "city mailing", già menzionato nel
           Capitolo 3, Paragrafo 3.9.1. Mentre tali sistemi di recapito possono essere più
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                     pagina 141
              rapidi (in quanto non implicano trasferimenti fra operatori) e meno cari
              (perché tendono a distribuire soltanto in zone metropolitane densamente
             popolate), alcune delle lettere così consegnate rientrano quasi certamente
              nell'area riservata della locale amministrazione postale.
              Concentrando la distribuzione solo in certe zone ed impostando il materiale più
              costoso presso l'amministrazione postale, tale sistema in effetti "screma" il
              traffico più proficuo. Questo al momento disturba solo relativamente le
              amministrazioni; potrà, invece, diventare molto grave quando la posta nazionale
              comincerà a trasformarsi in transfrontaliera (come ipotizzato nel Capitolo 4,
              Paragrafo 9).
              Altro derivato della reimpostazione A-B-B è il concetto dell'impostazione locale
              che implica un'operazione che si svolge interamente nell'ambito di un solo
              paese. Con questo sistema, l'operatore privato raccoglie la posta dall'utente e la
              smista per città principali; il corriere viene quindi trasportato in queste città per
              esservi impostato per il recapito in loco, tramite l'amministrazione postale
              locale.
              Alla base di questo sistema è il fatto che sul piano locale la qualità del servizio
              tende ad essere ottima, mentre lo è meno su quello regionale, ed ancor meno
              sulle lunghe distanze. Perché un servizio possa diventare competitivo sia
              operativamente che grazie al suo prezzo (in quanto forse più costoso del
              servizio tradizionale reso dall'amministrazione postale), è tuttavia necessario
              che la qualità del servizio dell'amministrazione postale abbia fama di essere
              mediocre. Tali sistemi operano diffusamente negli Stati Uniti e vi sono segnali
              che stanno crescendo in Italia.
      93      REIMPOSTAZIONE A-B-A
              Come abbiamo visto, la reimpostazione "fisica "A-B-A implica che l'invio venga
              portato fuori dal primo paese, impostato presso l'amministrazione postale del
              secondo paese per essere rispedito (e distribuito) nel primo. Supponendo che
              tale invio abbia gli attributi per essere collocato nell'area riservata del paese di
              distribuzione, questa prassi viola i diritti esclusivi del fornitore del servizio
              riservato.
              Queste prassi sono particolarmente pericolose per le amministrazioni che
              praticano tariffe elevate, i cui prezzi possono essere battuti facilmente da quelli
 ---pagebreak--- pagina 142                                                     Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
           della concorrenza basati sul sistema della media delle spese terminali. E'
           abbastanza strano che tutti gli operatori privati e tutte le amministrazioni che
           eseguono la reimpostazione detestino questa prassi, che nonostante tutto,
           continua ad essere seguita.
           Esistono però altri movimenti postali che suscitano simili controversie, ma
           richiedono un esame diverso. Non è raro che gli editori concentrino la stampa
           di una rivista a livello europeo in un luogo, anche se la pubblicazione esce in
           diverse lingue. Se poi il materiale viene impostato nello stesso paese in cui
           viene stampato, deve essere trattato dall'amministrazione ricevente come posta
           ordinaria, anche se per altri versi potrebbe apparire come posta nazionale del
           paese di distribuzione.
           Questo fenomeno di produzione centralizzata, che può trasformare la posta
           nazionale in internazionale, diventerà più evidente quando gli utenti
           cambieranno sede e strategie di acquisto con l'avvento del Mercato Unico. Una
           banca potrà quindi centralizzare la produzione degli estratti conto in un solo
           luogo (anziché nei singoli paesi serviti) e spedire poi tutta la posta da
           quest'ultimo. Allo stesso modo, un pubblicitario potrà voler produrre tutta la
           propria pubblicità diretta in un luogo e qui impostarla.
           11 fatto che originariamente tale posta potrebbe essere stata nazionale e quindi
           soggetta ai monopoli nazionali, induce a considerare se tali movimenti postali,
           così motivati, debbano essere intesi come una violazione di monopoli nazionali
           quando i relativi invii non vengono impostati nel paese di distribuzione. In
           breve, la domanda da porre è la seguente: deve H Mercato Unico delle stampe,
           dei dati elettronici e della pubblicità adeguarsi ad eventuali interpretazionidelle
           norme postali o viceversa?
           Un diversa questione viene posta dalle possibili implicazioni del Mercato Unico
           nella distribuzione. Possiamo prendere l'esempio di un'agenzia pubblicitaria che
           intende effettuare spedizioni a livello europeo, compreso il paese dove risiede.
           Se l'agenzia stampa tutto il materiale in loco e poi ne affida la distribuzione
           all'amministrazione postale di un altro paese, come va trattato quello destinato
           alla distribuzione nel paese del cliente? Tali invii rientrano nell'area riservata
           all'amministrazione postale?
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                   pagina 143
       10.          INVESTIMENTI E TECNOLOGIA
      Si stanno facendo investimenti nel settore riservato per migliorare il servizio e/o
       ridurre i costi. Nel settore non riservato si cerca di aumentare o mantenere la
      competitività, e di migliorare perciò i profitti; in questo settore si può investire anche
       per lanciare nuovi servizi, espandere le reti e rilevare aziende.
       Qui di seguito esaminiamo i requisiti tecnologici delle diverse parti che formano il
       settore postale. Successivamente analizzeremo le prospettive di investimento delle
       amministrazioni postali (in particolare in qualità di fornitori di servizi riservati) e
       quelle degli operatori privati. Per questi ultimi presenteremo anche un'analisi della
       struttura di mercato.
       10.1. LA TECNOLOGIA
              Per tutti i segmenti postali, lettere, pacchi ed espressi, le fasi di raccolta e di
              distribuzione, che rappresentano insieme la più grande quota delle spese
              operative non possono essere meccanizzate. Di conseguenza tutti questi servizi
              continueranno a presentare un elemento manuale di grande peso.
              A parte queste considerazioni, i principali requisiti tecnologici del settore
              postale sono molto diversi per il settore pacchi ed espressi, da un lato, ed il
              settore lettere, dall'altro.
               Gli investimenti tecnologici per il settore lettere riguardano soprattutto la
              selezione automatizzata della posta. I risultati di questi investimenti non sono
               univoci, tuttavia è chiaro che la tecnologia è secondaria rispetto alle esigenze di
              gestione efficace. Invece per servizi ad elevato valore aggiunto, per esempio il
              servizio espresso, questa tecnologia è un prerequisito indispensabile per
              garantire il successo. Nel caso della corrispondenza lettere transfrontaliera il
              ricorso alla nuova tecnologia potrà essere essenziale in futuro per migliorare il
              livello, attualmente piuttosto scadente, del servizio.
              10.1.1.        Requisiti dei servizi espresso-pacchi
               I servizi espresso e pacchi richiedono strategie tecnologiche più importanti, in
               parte data la loro natura (i colli sono più grandi), ma soprattutto perché i
               fornitori di questi servizi devono ottenere un vantaggio competitivo grazie alle
               possibilità offerte dalla tecnologia. (Infatti non va dimenticato che i servizi
 ---pagebreak--- pagina 144                                                        Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
           espresso e pacchi sono di tipo non riservato). La tecnologia comprende la
           selezione delle destinazioni in partenza, il loro smaltimento successivo e nel
           medio periodo costituirà un fattore determinante di successo per i fornitori più
           importanti.
           10.1.2       Lettere: requisiti del servizio nazionale
           Per il settore nazionale lettere invece la tecnologia appare molto meno
           importante. Sebbene la maggior parte delle amministrazioni postali abbia già
           operato notevoli investimenti per una tecnologia di smistamento meccanizzato
           delle lettere, questo settore continuerà a richiedere un elevato intervento
           manuale: le spese per personale rappresentano il 75% delle spese totali e gli
           investimenti in tecnologie di meccanizzazione rappresentano meno dell'1%
           degli introiti del settore. Ciò corrisponde alla realtà: i servizi lettere standard si
           baseranno infatti in futuro soprattutto su operazioni manuali. Inoltre, i risultati
           degli investimenti operati non sono univoci in termini di riduzione delle spese e
           in particolare per quanto riguarda il miglioramento della qualità del servizio.
           Vi sono molti esempi, il più flagrante è quello italiano, che grossi investimenti
           in queste tecnologie non hanno portato ad una buona qualità; altri esempi
            invece, prendiamo quello irlandese, dimostrano che è possibile conseguire un
           servizio di ottimo livello senza nessun investimento nella meccanizzazione. Ciò
           sembra sottintendere che la migliora garanzia del successo in questo settore è
            rappresentata da un'efficace gestione dell'intera rete.
            Un    altro   esempio    molto      chiaro   è   quello   del    Regno       Unito     dove
            l'amministrazione postale, che aveva prima operato importanti investimenti per
            attrezzature di smistamento meccanizzato della corrispondenza, è riuscita
            recentemente a migliorare notevolmente la qualità del servizio senza
            praticamente nessun investimento in attrezzature di meccanizzazione.
            10.1.3.     Lettere: requisiti del servizio transfrontaliero
            Nel caso della corrispondenza transfrontaliera la tecnologia offre un valido
            aiuto per garantire un'interazione efficace tra le reti dei due fornitori interessati
            (generalmente due amministrazioni postali). In questo settore è necessario
            giungere ad una chiara determinazione della qualità dei servizi offerti in un
            determinato luogo. Per questo può essere utile uno strumento tecnologico
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                      pagina 145
              analogo a quello dei sistemi di controllo del percorso utilizzato dagli operatori
              espresso perché esso offre le informazioni necessarie sulla rete.
              L'UNIPOST, una ditta affiliata alla CEPT, ha ottenuto recentemente la prima
               autorizzazione nell'ambito del programma europeo di sistema nervoso (ENS)
              per avviare un progetto pilota destinato a creare una rete d'informazioni che
              controlla gli spostamenti della corrispondenza lettere tra cinque paesi. Il costo
               del progetto è di 48 Mio di ECU distribuiti su tre anni.
               Concludendo possiamo dire che per la corrispondenza nazionale non vi sono
               requisiti tecnologici imperativi, anche se molte amministrazioni postali possono
               scegliere liberamente di avvalersi delle possibiUtà che offre la nuova tecnologia.
               10.1.4        Realizzazioni future
               Gli investimenti devono essere considerati come un processo ciclico. Nel settore
               non riservato le ditte che non hanno ancora operato grandi investimenti in
               nuova tecnologie lo fanno attualmente per non rimanere indietro. Invece le
               ditte che usufruiscono attualmente di un vantaggio competitivo grazie ad
               investimenti fatti in passato cercheranno di ottenere nuovi vantaggi attraverso
               nuovi investimenti in tecnologia.
               Nel settore riservato che fornisce il servizio lettere standard, lo sviluppo
               tecnologico procederà ad un ritmo inferiore. Molte amministrazioni sono nella
               fase matura del ciclo degli investimenti, esse hanno già operato gli investimenti
               necessari in impianti automatizzati corrispondenti a quelli               attualmente
               disponibili per lo smistamento della corrispondenza. Nel breve e medio periodo
               le amministrazioni postali si indirizzeranno probabilmente verso investimenti
               più     interessanti,      per  esempio   in realizzazioni   selettive di   tecnologie
               dell'informazione per migliorare la gestione delle reti lettere e migliorare così
               tutta la qualità del servizio offerto.
       10.2 GLI INVESTIMENTI: LE AMMINISTRAZIONI POSTALI
               Benché la maggior parte dei fornitori di servizi riservati sia in disavanzo, essi
               continuano ad investire. Questi investimenti tendono a distribuirsi in quattro
               categorie:      fabbricati,    veicoli, tecnologia  dell'informazione   ed    impianti
               meccanizzati (questi ultimi comprendono sia i macchinari di smistamento
               automatico che le apparecchiature di manipolazione meccanica).
 ---pagebreak--- pagina 146                                                    Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
          Come si è detto, i fornitori di servizi riservati investono con l'obiettivo di
          ridurre i costi e migliorare i servizi. Ad essi si dovrebbero applicare sempre i
          principi commerciali di accertamento del rendimento di capitale. Al riguardo
          va ricordato che i costi (specialmente della manodopera) saranno molto diversi
          da paese a paese. Questo divario dovrebbe influire sulle decisioni di
          investimento.
          La figura 5 presenta l'investimento medio effettuato dalle amministrazioni
          postali negli anni 1985-1988 (espresso in rapporto al fatturato). Il grafico va
          interpretato con una certa cautela: è certo possibile aumentare una certa spesa,
          per esempio sui livelli di organico, per migliorare il servizio, senza sembrare di
          fare un investimento. (Le cifre sulle quali si basa il grafico sono presentate
          nell'allegato 11, paragrafo 4).
          Figura 5:           Investimenti delle    amministrazioni postali         (1985-1988):
                              investimento medio in rapporto al fatturato
           Fonte: UPU
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                    pagina 147
              Da notare che non esiste un collegamento statistico fra, da una parte, gli
              investimenti relativi al periodo precedente indicato e, dall'altra, la qualità del
              servizio offerto ai clienti. Questa osservazione trova riscontro in due esempi
              contrastanti. L'Italia, uno dei maggiori investitori, ha la peggiore qualità del
              servizio, mentre la Danimarca, uno degli investitori più modesti, è al secondo
              posto per la qualità del servizio nella Comunità.
              Similmente sembra che non vi sia un nesso fra qualità del servizio e
              investimento specialmente negli uffici di smistamento meccanizzati (le cui cifre
              sono illustrate nell'Allegato 2). Va detto anche che non sembra esservi alcuna
              relazione fra investimenti e costi unitari (anche se sono escluse le variazioni del
              costo della manodopera).
              Investimenti importanti sono anche stati fatti in passato da tutte le
              amministrazione postali, salvo una, quella irlandese, nel settore dei sistemi dei
              codici di avviamento postale. (I codici di avviamento postale sono trattati più in
              dettaglio      nell'Allegato     10). L'investimento   riguardava  e    riguarda    la
              pianificazione       del    tipo  di  codificazione, le   campagne    pubbliche     di
              sensibilizzazione e l'aggiornamento della base dati. Nella maggior parte dei
              sistemi di smistamento meccanizzato, il sistema dei codici di avviamento postale
              era reso necessario per consentire l'esecuzione dello smistamento. La più
              recente generazione di macchine che consentono sistemi di lettura ottica dei
              caratteri, sarà in grado di "leggere" interi indirizzi, e utilizzerà i codici di
              avviamento postale soltanto come strumento di controllo.
              Gli investimenti in sistemi agli effetti della codificazione postale continueranno
              ad essere molto utili, sia per la qualità del servizio che per motivi pubblicitari.
              Sarà quindi sempre necessario mantenere in funzione i sistemi esistenti. Non
              sembra però necessario trasformare i sistemi attuali in un sistema europeo
              integrato. Viceversa, l'attuazione di sistemi più dettagliati nei paesi che oggi
              non ne dispongono consentirebbe alle loro amministrazioni postali di offrire
              migliori strutture per l'attività di presmistamento dei propri clienti.
              Per il futuro, i più importanti obiettivi di investimento per tutti gli operatori
              postali saranno la gestione delle reti e sistemi più idonei a favorirla.
 ---pagebreak--- pagina 148                                                   Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
   103. GLI INVESTIMENTI E LE OPPORTUNITÀ DEGLI OPERATORI PRIVATI
           Il settore postale non riservato è dominato da alcune grandi società che sono
           tutte consociate di grandi società stabilite fuori della Comunità. La maggior
           parte del mercato è in mano a ditte stabilite nella Comunità. Alcune quote
           appartenenti a grandi ditte di origine non comunitaria sono state recentemente
          vendute ad altre società con capitale a maggioranza comunitario. Inoltre, non va
           dimenticato che le nuove tecnologie introdotte nella Comunità dai grandi
           operatori e i notevoli investimenti che essi hanno operato sono tornati
           complessivamente a vantaggio della Comunità.
           10.3.1.     Composizione del mercato
           Poche società non europee (DHL, Federai Express, TNT e UPS) sono
           operatori internazionali ben noti; tuttavia la maggior parte del mercato pacchi
           ed espressi della Comunità è in mano a piccoli operatori nazionali che sono
           praticamente sempre ditte europee. Le poche società                  summenzionate
           detengono insieme solo il 23% del mercato, la maggior parte del quale è dovuto
           ai loro servizi transfrontalieri.
           10.3.2.     Le nuove tecnologie
           Le grandi società sono in grado di fornire servizi transfrontalieri molto efficaci
           grazie al concetto di "integratore" nei servizi transfrontalieri europei; ciò
           significa che un solo operatore offre un servizio da casa a casa senza affidare
           una parte del tragitto ad un altro operatore. Essi hanno introdotto in tutta
           Europa reti aeree di raccordo, originariamente introdotte negli Stati Uniti dalla
           Federai Express. La tecnologia di controllo del percorso utilizzato, introdotta in
           un primo momento da DHL e UPS, è ora sempre più diffusa in tutta Europa.
           I servizi informatici alla clientela sono stati elaborati soprattutto dalle
           compagnie aeree; spetta invece alla Federai Express il merito di avere applicato
           per prima questo tipo di servizi al settore postale degli Stati Uniti; ora essa
           sembra intenzionata a procedere ad investimenti analoghi anche in Europa. E'
           sempre la Federai Express che per prima si è appoggiata su tecnologie che
           consentono agli operatori espresso di offrire servizi integrati di magazzino e di
           distribuzione. Tutte queste innovazioni sono state di grande beneficio per
           l'attività economica     europea, in particolare nel settore degli             scambi
            transfrontalieri.
 ---pagebreak--- Capitolo 5: Aspetti economici e operativi                                                   pagina 149
              10.3.3.        Le tendenze degli investimenti
              Tutte le società più grandi hanno proceduto a grandi investimenti in
               infrastrutture di rete. Per motivi di riservatezza commerciale, i dati relativi agli
               investimenti non sono stati pubblicati; tuttavia, si ritiene che una sola delle
               quattro grandi società riscuote attualmente un utile dagli investimenti fatti.
               Alcuni di questi sono di dominio pubblico. Per esempio la TNT ha proceduto a
               notevoli investimenti per acquistare una flotta aerea mercantile dalla British
               Aerostate. Anche per i sistemi di controllo del percorso utilizzato gli
               investimenti effettuati sono notevoli. Altri grandi investimenti riguardano i
               paesi dell'Europa centrale ed orientale in modo da garantire una rete espresso
               estesa a tutto il continente.
               10.3.4.       Ristrutturazione del mercato
               In questo segmento vi sono stati notevoli cessioni e acquisti; al termine di tutte
               queste operazioni rimangono quattro principali operatori privati nel mercato
               transfrontaliere espressi (DHL, Federai Express, TNT, UPS) oltre alle
               amministrazioni postali (le quali in massima parte partecipano a UNIPOST,
               una società mista).
               Alcune società hanno cercato investimenti esterni per alleggerire l'onere
               finanziario. Per esempio la DHL Europa ha venduto il 58% delle quote a due
               compagnie aeree (Lufthansa e Japan Air Lines), la TNT Worldwide Express
               conta fondersi in una società mista detenuta al 50% da cinque amministrazioni
               postali tra cui Francia, Germania e Paesi Bassi.
               10.3.5.       Evoluzione per il futuro
               L'evoluzione futura del mercato comporterà per gli operatori privati, sia grandi
               che piccoli, nuove opportunità, ma anche grossi pericoli. La liberalizzazione
               della corrispondenza lettere transfrontaliera aprirà nuovi segmenti agli
               operatori, sempreché essi siano in grado di offrire servizi di più alta qualità
               rispetto a quelli delle amministrazioni postali. Tuttavia l'aumento dell'attività
               derivante dalla liberalizzazione ufficiale di questo segmento non dovrebbe
               essere molto grande, perché il settore è già liberalizzato nella pratica.
               Analogamente, la liberalizzazione della pubblicità diretta non dovrebbe far
                aumentare notevolmente la quota gestita da privati. Non sembra comunque che
 ---pagebreak--- pagina 150                                                        Capitolo 5: Aspetti economici e operativi
           molti operatori privati siano disposti ad operare gli investimenti necessari nelle
           reti universali per essere direttamente competitivi con le amministrazioni
           postali. Inoltre gli operatori privati entreranno in concorrenza con prezzi
           generalmente molto scontati a causa del contenuto, del volume e della
           preselezione della corrispondenza. (Sia nel caso della                     corrispondenza
           transfrontaliera che della pubblicità diretta sarà necessario istituire un sistema
           efficace di controlli a tutela della corrispondenza lettere che è rimasta
           riservata).
           A fronte di alcune, limitate, nuove opportunità, gli operatori privati dovranno
           occuparsi del settore espressi che potrebbe essere compromesso dal graduale
           livellamento tra i servizi offerti dai privati e quelli delle amministrazioni postali.
           Ciò potrà verificarsi sia per i servizi nazionali, ma soprattutto per i servizi
           espressi transfrontalieri. Infatti, per quest'ultimo servizio, si prevede un salto
           qualitativo del servizio ordinario lettere grazie alla realizzazione delle strategie
           proposte nel Libro verde.
 ---pagebreak--- Capitolo 6: Aspetti sociali                                                                  pagina 151
CAPITOLO 6:                 ASPETTI SOCIALI
1.    INTRODUZIONE
      Questo capitolo tratta gli aspetti sociali del settore postale sotto due diversi profili.
      In primo luogo, considererà il settore da come viene visto dall'esterno, cioè dal punto
      di vista dell'utenza. Come abbiamo visto nel Capitolo 4, P"utenza" può variare dalle
      grandi organizzazioni con esigenze di comunicazione molto consistenti fino ai clienti
      individuali che inviano messaggi singoli. Mentre le grandi organizzazioni generano la
      maggior parte della posta, qui l'attenzione è piuttosto rivolta sulle esigenze dei singoli
      utenti o delle piccole imprese. Nello stesso tempo è necessario riconoscere che tutti gli
      utenti (ma soprattutto quelli maggiori) hanno esigenze che travalicano i servizi di
      base.
      In secondo luogo, per completare questa prospettiva esterna, la trattazione si
      occuperà anche degli aspetti sociali interni, cioè degli aspetti occupazionali degli
      operatori postali e dei loro dipendenti.
      La funzione degli operatori postali è quella di fornire servizi ai propri clienti. I due
      aspetti devono quindi convergere per offrire due modi per osservare la medesima
      situazione. Le trasformazioni della società (economiche, compresi gli effetti del
      Mercato Unico, e sociali) influiscono sulla domanda diretta agli operatori postali, per
      esempio in termini di prossimità dell'accesso ai clienti, di qualità del servizio o di
      capacità degli operatori di offrire servizi "su misura".
      Gli operatori devono adattarsi ai cambiamenti di queste esigenze. Questo a sua volta,
      richiede che anche i loro dipendenti devono adattarsi alle modificazioni della
      domanda. Nello stesso tempo, gli sviluppi sociali concernenti le condizioni di lavoro
      nella Comunità incideranno sul funzionamento degli operatori postali.
2.    ASPETTI DELLA CLIENTELA ESTERNA
      Non è ovviamente possibile descrivere esaurientemente le esigenze della clientela ed
      analizzare in che misura i servizi attualmente offerti le soddisfino. Due punti sono
      però chiari: il primo è che la clientela esige servizi postali universali, ed, il secondo,
 ---pagebreak--- pagina 152                                                                     Capitolo 6: Aspetti sociali
   che chiede un approccio flessibile da parte degli operatori . Si prevede che questa
   esigenza di flessibilità aumenterà sempre più nel futuro.
   2.1     ESIGENZE ATTUALI
           Come si è visto nel Capitolo 4, tutte le politiche nazionali per il settore postale
           si imperniano sulla fornitura di servizi universali a prezzi accessibili. Inoltre, il
           servizio universale deve offrire una qualità che gli utenti giudichino adeguata.
           Oltre al servizio universale, vi è una domanda di servizi specializzati. Un elenco,
           sia pure incompleto, comprenderebbe servizi speciali quali i servizi di consegna
           differita,  la distribuzione      domenicale per le aziende di vendita                   per
           corrispondenza, le consegne alle imprese prima delle 07,30 nei giorni feriali, le
           tariffe speciali per campagne di massa, le campagne pubblicitarie mirate senza
           indirizzo, i servizi diagnostici di marketing (in cui l'operatore postale analizza
           l'efficacia di una campagna pubblicitaria per conto del proprio utente), il leasing
           di banche dati, ecc.
   22      SERVIZI ATTUALI
           Anche se è stato dichiarato che la base fondamentale della politica postale è il
           requisito di attuare un servizio universale a prezzi accessibili, spesso non si dice
           esplicitamente che cosa implichino questi servizi universali in termini di
           accessibilità da parte o per i clienti, cioè quanto deve essere agevole per i
           potenziali clienti impostare materiale e come l'operatore del servizio universale
           deve poter accedere ai regolari centri di distribuzione.
           In questo contesto, l'accesso deve essere interpretato in senso lato. Esso, infatti,
           si riferisce alla facilità con la quale i clienti potenziali possono informarsi sui
           servizi postali. Più in particolare, si riferisce alla possibilità di acquistare i mezzi
           per la spedizione degli invu (per la maggior parte della gente i francobolli) e poi
            effettivamente impostarli.
            Gli uffici postali (gli sportelli gestiti dalle stesse amministrazioni postali o dati
            in subappalto a operatori autonomi) offrono una fonte importante di
            informazioni sui servizi postali, (che, ovviamente essa deve essere integrata da
            numeri telefonici ed indirizzi per informazioni, attraverso i quali i potenziali
            clienti possono ottenere le informazioni desiderate). Oltre a vendere
            francobolli, questi uffici contengono anche cassette d'impostazione per i clienti.
 ---pagebreak--- Capitolo 6: Aspetti sociali                                                                                    pagina 153
             Esistono poi cassette per lettere nelle strade e nelle pubbliche piazze. (Nel caso
             di grandi utenti, la posta può essere anche ritirata presso le sedi dei medesimi).
             Alcuni aspetti dell'accessibilità dei servizi postali sono riassunti nella Tabella 1
             che segue.
             Tabella 1: La "presenza" postale - amministrazioni postali (1989)
                                                      NUMERO DECU              POPOLAZIONl                 UFFIC!
                                                            UFFICI               MEDIA PER                POSTALI
                   STATI MEMBRI                            POSTALI                UFFICIO                    PER
                                                           (Nota 1)               POSTALE                 100 KM2
                   Belgio                                      1850                    5 330                6.07
                   Danimarca                                   1300                    3 939                3.02
                   Germania                                  17 500                    3 489                7.04
                   Grecia                                        929                  10 728                0.70
                   Spagna                                    12 985                    2 978                2.57
                   Francia                                   17 000                    3 258                3.10
                   Irlanda                                     2 075                   1711                 2.95
                   Italia                                     14 353                   3 987                4.76
                   Lussemburgo                                   106                   3 472                4.08
                   Paesi Bassi                                 2624                    5 550                6.28
                   Portogallo                                  1050                    9 881                1.14
                   Regno Unito                               21000                     2 704                8.60
                   Media CE                                  92 772                    3484                 4.10
              Nota 1      II numero degli uffici postali indicato per l'Irlanda ed il Regno Unito comprende gli uffici
                          postali dati in concessione. Si ritiene che altri paesi abbiano simili uffici in appalto. Se
                          fossero esclusi dal numero indicato per Irlanda e Regno Unito, il numero degli uffici
                          sarebbe, rispettivamente, di 124 and 1 500.
              Fonte:          Studio Sofres
              L'accessibilità non si riferisce però soltanto ai servizi universali, ma anche
              all'esigenza di disporre di un numero adeguato di servizi diversi. L'accessibilità
              è, quindi, importante ' anche per i servizi non obbligatori (per i quali nessun
              operatore è soggetto all' obbligo di fornire un servizio universale).
              Tali servizi possono essere forniti sia dalle amministrazioni postali che dagli
              operatori privati. S'intende che la loro diffusione geografica dipenderà dalla
              redditività delle diverse zone, con una fornitura più scarsa in quelle meno
              popolose. E' anche evidente che alcuni utenti renderanno più di altri,
              indipendentemente da dove risiedono. (Questo tipo di utente è, tuttavia,
 ---pagebreak--- pagina 154                                                                  Capitolo 6: Aspetti sociali
           generalmente concentrato nei centri di affari delle grandi città ed aree
           metropolitane).
   23      LE NUOVE ESIGENZE DEGLI UTENTI
           Se si considerano le esigenze future degli utenti, resterà fondamentale il
           servizio universale purché abbordabile e di qualità adeguata. Francamente, non
           si conoscono in dettaglio le esigenze dell'utenza. Si sa, comunque, che il settore
           postale deve avere la massima libertà di scelta possibile (compatibile con il
           mantenimento del servizio universale) per consentire, ai fornitori dei servizi, di
           far fronte alle esigenze degli utenti mano a mano che queste si presentano.
           Nel medio e lungo termine, gli utenti si aspettano un miglioramento della
           qualità dei servizi ed una riduzione del loro prezzo (almeno in termini reali) o
           che ne mantengano il livello. Rispetto a quello che considerano un servizio
           "normale" essi diventeranno, col tempo, sempre più esigenti.
           Gli utenti si attendono di avere un trattamento più individuale. Quanto più
           sono grandi, tanto più pretenderanno servizi a misura delle loro esigenze.
           Essi vogliono sapere che cosa comprano in termini di qualità; non solo nel
           senso di rapidità ed affidabilità, ma anche di regolarità. Si aspettano anche che i
           fornitori dei servizi siano facilmente accessibili.(Con ciò non si intendono gli
           aspetti normativi dell'accesso, ma piuttosto la facilità per gli utenti di
           individuare quali siano i servizi più adatti alle proprie esigenze e, quindi, per il
           fornitore di conformarsi dopo averli venduti). Gli utenti si aspettano una
           sempre maggiore possibilità di scelta e prevedono un processo regolare di
           innovazione sul mercato per migliorare i servizi ed ampliare le scelte.
           Le    trasformazioni     della    società  comporteranno       cambiamenti          nelle
           caratteristiche della comunicazione. Per fare un esempio, le ultime generazioni
           saranno forse meno pronte a scrivere lettere, ma più disposte a sperimentare
           forme tecnologiche di comunicazione. Forse l'aumento percentuale degli
           anziani nella popolazione può incrementare la domanda di pubblicità per
           corrispondenza, assicurazioni vita ed altri servizi finanziari nonché acquisti per
           corrispondenza.
 ---pagebreak--- Capitolo 6: Aspetti sociali                                                                   pagina 155
             Anche i cambiamenti demografici possono incidere sulla gestione postale. In
              molti paesi si è arrestata la migrazione dalle zone rurali verso le città, ed in altri
             la tendenza si sta invertendo.
             La domanda di prodotti postali subirà l'influenza dell'andamento generale
              dell'economia. Ma le tendenze particolari dei diversi settori di mercato
             potranno essere più significative. Per esempio, se il settore delle vendite per
             corrispondenza crescesse più rapidamente dell'economia nel suo insieme,
             questo avrebbe, probabilmente, un effetto particolare sulla crescita del settore
             postale.
      2.4    DIMENSIONE COMUNITARIA
             2.4.1        ESIGENZE SOCIALI DELLA COMUNITÀ '
              E' necessario realizzare un servizio universale di sufficiente qualità e ad un
             prezzo abbordabile. Se questo è 1' obiettivo comunitario (e appare chiaro che
              debba esserlo), esso va realizzato in tutta la Comunità. Nello stesso tempo, i
              mezzi usati per conseguirlo devono consentire la massima flessibilità nella
              fornitura di qualsiasi servizio specializzato che il mercato possa richiedere.
              La Comunità dovrà, quindi, definire di quali servizi universali ha bisogno. Tale
              definizione dovrà comprendere i diversi aspetti importanti dei servizi, in
              particolare la qualità richiesta. La Comunità dovrà anche stabilire come
              realizzarla, e 1' area che dovrà resterà disponibile per la fornitura dei servizi più
              specializzati.
             2.4.2        COESIONE
              Secondo le conclusioni della precedente trattazione, il servizio universale non
              ha alcun senso senza un'appropriata accessibilità in tutto il territorio.
              Similmente, il servizio universale diventa una frase senza significato se la sua
              fornitura non implica una qualche soglia di qualità per gli standard di servizio
              da applicare in tutta la Comunità. Così l'inserimento una volta alla settimana in
              una serie di caselle postali in un centro distante 10 km di invii che hanno già
              messo una settimana per arrivare, non soddisfano gli standard di un servizio
              universale che la Comunità probabilmente esigerebbe.
 ---pagebreak---    pagina 156                                                                    Capitolo 6: Aspetti sociali
              La    Comunità     deve, pertanto,     assicurare  che    tutte    le   regioni     siano
              sufficientemente    servite da una rete di servizi universali.               Mentre       è
              operativamente inevitabile che la qualità del servizio nelle zone rurali sia
              inferiore a quella delle zone urbane, è importante assicurare che tali zone, o
              anche intere regioni, non debbano sopportare una qualità indebitamente
              scadente. In caso contrario, potrebbe derivarne una loro emarginazione. Come
              si è già notato, buoni servizi postali sono essenziali per l'efficienza commerciale:
              senza di essi, la crescita economica in alcune regioni della Comunità potrebbe
              essere rallentata.
              Nel Capitolo 4 si esamina la qualità del servizio nei diversi Stati membri (vedi
              per esempio, le Tabelle 12-14 di tale capitolo). Va ricordato, però, che quei
              risultati sono medie nazionali. Esistono differenze tra le prestazioni offerte in
              diverse regioni di uno stesso paese, e talvolta sono addirittura rilevanti. Ciò
              significa che le regioni con le prestazioni più scarse dei paesi già di per sé più
              deboh' rischiano di essere veramente svantaggiate.
              Come      ovviare?   L'opzione   più    fattibile sembra     essere    quella     di    un
              miglioramento organizzativo da parte del fornitore del servizio, sul quale
              incombe la minaccia di un'azione disciplinare se il servizio non migliora. E'
              anche possibile, che il fornitore dei servizi postali nelle regioni svantaggiate
              dalla pessima qualità dei medesimi non abbia le risorse necessarie, in termini
              sia di management che finanziari, per provvedere ai miglioramenti richiesti.
              Per tale motivo è necessario procedere ad una valutazione dei problemi
              specifici che incontrano le regioni con prestazioni inferiori. Il risul sto della
              valutazione potrebbe indurre le amministrazioni postali responsabili ad
              adoperarsi per portare anche queste regioni al livello medio della Comunità
              migliorando così la coesione all'interno della stessa.
3.     OCCUPAZIONE
       il settore postale è ad alta intensità di manodopera. A seconda del rendimento di
       capitale, per alcune fasi, soprattutto nei centri di smistamento interni, ne è possibile la
       meccanizzazione. Ma anche se meccanizzate, queste fasi resteranno sempre ad alta
       intensità di manodopera.
 ---pagebreak--- Capitolo 6: Aspetti sociali                                                                  pagina 157
      Altre fasi non sono facilmente meccanizzabili. Sono quelle che l'utente vede: la
       raccolta e la distribuzione. Rappresentando insieme probabilmente il 50% circa del
       totale dei costi di gestione per tutti gli operatori, queste due fasi assorbono moltissima
       manodopera. Come si è visto nel Capitolo 5, tali costi non tendono ad adeguarsi
      facilmente ai diversi volumi.
      3.1     CONDIZIONI ATTUALI
              Il settore postale è uno dei maggiori datori di lavoro della Comunità. La Tabella
              2 presenta l'occupazione nelle amministrazioni postali per Stato membro.
              Tabella 2:        Occupazione nell'amministrazione postale (1988)
                                              SERVIZI              SERVIZI
                                              POSTALI              POSTALI           TOTALE
                    STATI MEMBRI                                  A DENARO
                                             (migliaia)           (migliaia)         (migliaia)
                    Belgio                        45.2                3.5               48.6
                    Danimarca                     27.6                2.2               29.8
                    Germania                    313.8                27.0             340.8
                    Grecia                        10.2                13                11.5
                    Spagna                        63.5                4.2               67.7
                    Francia                     269.8                29.5             2993
                    Irlanda                        9.7                1.2               10.9
                    Italia                      208.2                25.4              233.6
                    Lussemburgo                    1.5                0.1                1.6
                    Paesi Bassi                   58.9               10.5               69.4
                    Portogallo                    14.5                1.8               163
                    Regno Unito                  184.8               45.5              2303
                    TOTALE CE                  1207.7               152.2            1 359.9
               Fonte:        Studio Sofres
               Gli operatori postali privati sono anch'essi importanti datori di lavoro della
               Comunità. Essi occupano circa 300.000 dipendenti nelle loro operazioni
              comunitarie. La maggioranza è impiegata presso i corrieri minori di espressi e
              pacchi che operano nell'ambito dei territori nazionali. 87.000 sono impiegati
               nella Comunità dai quattro operatori principali (DHL, Federai Express, TNT
               ed UPS), e molti sono adibiti ai servizi transfrontalieri.
 ---pagebreak--- pagina 158                                                                   Capitolo 6: Aspetti sociali
           L'occupazione complessiva nel settore postale rappresenta circa Pl% della
           forza lavoro della Comunità. Circa il 70% dei costi totali delle amministrazioni
           postali è rappresentato dal costo della manodopera. Per gli operatori privati, la
           percentuale è lievemente inferiore, ma sempre molto significativa.
           Nel caso degli operatori sia pubblici che privati, la produttività dei dipendenti
           aumenta più di quanto non aumentino i volumi. (Per esempio, l'organico
           complessivo dell'amministrazione postali è rimasto pressoché invariato nei
           quattro anni fino ai 1989, mentre nello stesso periodo i volumi sono aumentati
           mediamente del 13% circa). Nel frattempo, l'aumento della flessibilità ha
           permesso di operare in modo più consono alle esigenze degli utenti.
           Sembrano tuttavia esservi differenze            sensibili nelle condizioni generali
           occupazionali. Per le amministrazioni postali, sembra che finora si sia preferito
           mettere l'accento su quelli che tradizionalmente vengono considerati i vantaggi
           del settore del pubblico impiego, aspetti quali il lavoro a tempo pieno, con la
           tutela dei posti di lavoro. I livelli salariali tendono ad essere superiori a quelli
           medi dell'industria. Al confronto, gli operatori privati tendono a servirsi in
           maggiore misura di personale part-time. Essi tendono anche a considerare un
           maggiore turnover del personale.
           Questi atteggiamenti dei datori di lavoro rispondono alle diverse posizioni
           rispetto ai livelli di qualificazione all'interno delle mansioni, o ne sono la causa.
           Generalmente le amministrazioni postali infondono maggiori contenuti di
           qualificazione nelle mansioni, e si aspettano un più elevato grado di impegno da
           parte del dipendente. Mentre alcune delle loro mansioni hanno caratteristiche
           altamente tecniche, gli operatori privati tendono ad affidarsi pesantemente a
           personale non qualificato ma affidabile, che può formarsi rapidamente.
           Gli operatori privati sono convinti che i dipendenti postali godano di eccessive
           tutele. La amministrazioni (ed ovviamente i sindacati che ne rappresentano il
           personale) tendono viceversa a considerare che, in massima parte, gli operatori
           privati funzionano ad un livello di tutela molto prossimo a quello minimo (in
           termini di condizioni generali, pensioni, trattamento di malattia, strutture di
           carriera, ecc.)
 ---pagebreak--- Capitolo 6: Aspetti sociali                                                                    pagina 159
             In una certa misura, le politiche occupazionali rispecchiano la diversità delle
             rispettive situazioni. Ma per il futuro sarà preferibile un avvicinamento dei due
             settori (pur mantenendo, se necessario, le differenti politiche).
      32     LA DOMANDA DI OCCUPAZIONE
             L'esperienza più recente dimostra che all'aumento del volume di attività
             corrisponde un aumento dell'occupazione, e ciò nonostante una migliore
             produttività.
             Non è certo facile fare previsioni sulle tendenze occupazionali del futuro. In
             generale si può tuttavia affermare che vi è una tendenza all'aumento. Nel
             contempo, va però tenuto           presente che     tutti   gli   operatori     postali,
             indipendentemente dal livello già raggiunto nella Comunità, cercheranno di
             migliorare la produttività. Quindi, se nel lungo periodo si può prevedere un
             aumento annuale complessivo di 6% del volume, l'attività potrà forse
             aumentare di 2-3% l'anno, mentre il restante sarà assorbito dalla migliore
             produttività.
             In questo contesto di occupazione stabile, o in leggero aumento, vi sarà
             probabilmente un graduale aggiustamento tra l'occupazione del settore pubblico
             e di quello privato. Lo spostamento è dovuto alla crescente liberalizzazione del
             settore, resa possibile grazie a decisioni di tipo normativo e allo sviluppo del
             settore non riservato.
             La liberalizzazione imposta per via normativa non raggiunge immediatamente il
             massimo dell'effetto scontato. Le amministrazioni postali disporranno cosi del
             tempo necessario per introdurre i cambiamenti che le nuove disposizioni
             richiedono.     In    tale   contesto,    sarebbe     utile     rifarsi    all'esempio
             dell'amministrazione postale del Regno Unito che ha, in fatto di concorrenza,
             un'esperienza senz'altro maggiore rispetto alle altre amministrazioni postali.
             Benché negli ultimi cinque anni la deregolamentazione del settore abbia
             notevolmente favorito la concorrenza, il numero degli addetti è aumentato
             complessivamente      del  10% e la produttività          per addetto       del 15%.
             L'amministrazione      postale   spagnola   ha    dovuto     far    fronte    ad    una
             liberalizzazione ancora più radicale perché il servizio di consegna a livello locale
             è diventato non riservato; tuttavia, anche questa amministrazione rimane un
             servizio universale.
 ---pagebreak--- pagina 160                                                                   Capitolo 6: Aspetti sociali
          Gli operatori privati invece dovranno creare nuove reti (oppure ampliare quelle
           esistenti) per poter approfittare della nuova liberalizzazione. In un primo
           momento, almeno, le reti private non potranno usufruire delle stesse economie
           di scala delle reti appartenenti alle amministrazioni postali. Per tale motivo esse
          contribuiranno all'aumento dell'occupazione del settore. (Ciò si verificherà
           anche nel caso in cui, contrariamente ad ogni previsione, il volume globale
           dell'attività non dovesse aumentare).
           Tuttavia, anche se per l'intero settore in generale, e per le amministrazioni
           postali in particolare, l'occupazione rimarrà stabile, l'inevitabile evoluzione
           causerà delle difficoltà. Saranno richieste nuove competenze e risulteranno
           inutili vecchie professioni. Con ogni probabilità i datori di lavoro cercheranno
           di salvaguardare i posti di lavoro esistenti; pertanto, gli interventi di formazione
           assumeranno una grandissima importanza.
   33      TENDENZE DELLA POLITICA DEL PERSONALE E DELLE CONDIZIONI
           DI LAVORO
           Situazione demografica
           Molti paesi stanno registrando una crescita demografica zero, con gli anziani
           che rappresentano una parte sempre crescente della popolazione, con un calo
           dei giovani. E' un fenomeno particolarmente importante per gli operatori
           postali che tradizionalmente assumono giovani non qualificati o qualificati. In
           diversi Stati membri questo non è molto difficile a causa dei livelli di
           disoccupazione relativamente alti, che nella CE hanno raggiunto, nel 1990, una
           media del 9.5%.
           Concorrenza sul mercato della manodopera
           Per il futuro, le amministrazioni postali troveranno però che la concorrenza da
           parte dei tradizionali rivali nel settore del reclutamento della manodopera
           diventerà più agguerrita.
           Si renderanno anche conto che altre imprese (soprattutto i datori di lavoro
            negli uffici) cominceranno ad attingere pesantemente da questa parte del
            mercato del lavoro, ed a formare le loro reclute (mentre in passato avevano
            forse preferito reclutare personale già parzialmente formato).
 ---pagebreak--- Capitolo 6: Aspetti sociali                                                                 pagina 161
             Gli effetti per gli operatori potrebbero essere sensibiti. E' perciò possibile
             prevedere che, se non si trovasse una soluzione, in certe regioni la fornitura del
             servizio universale, che è stato definito come l'asse portante della politica
              postale comunitaria, ne potrà uscire danneggiata.
             Effetti sui costi
              II modo migliore per un datore di lavoro di aumentare la propria attrattiva di
              fronte ad un'offerta di manodopera in calo, è di aumentare il salario. Ma poiché
              i costi della manodopera rappresentano una grossa percentuale di quelli globali,
              potrebbe essere molto difficile per gli operatori postali farlo. Essi non vorranno
              aumentare i prezzi reali per timore di scoraggiare la crescita dei volumi e di
              finire in una spirale discendente.
              Non è chiaro quanto spazio abbiano gli operatori postali per rendersi più
              intensi di capitale (e meno di manodopera). Supponendo che vi sia un adeguato
              rendimento di capitale o un miglioramento qualitativo, essi possono investire
              molto in nuove attrezzature. Ma, come già si è detto, le fasi generalmente più
              costose, la raccolta e la distribuzione, continueranno a richiedere molta
              manodopera. Per esigenze operative, il settore rimarrà comparativamente
              meno intenso di capitale rispetto a molte altre industrie di servizi.
              Priorità che cambiano
              Questi problemi del reclutamento sottolineeranno anche l'importanza di
              conservare il personale. Anche in questo caso sarà importante la retribuzione. E
              con essa altri fattori, quali la formazione, l'arricchimento della mansione, la
              pianificazione delle carriere e la comunicazione interna.
              La domanda occupazionale totale sembra, per lo meno, stabile. Potranno però
              intervenire dei cambiamenti nel quadro generale. In primo luogo, i fattori di
              qualificazione sembrano in aumento. In secondo luogo, alcune mansioni
              potrebbero passare dalle amministrazioni postali ai clienti/soci (quali i
              consolidatori che si occupano della preparazione dei corrieri). In altri casi, si
              potranno registrare riduzioni di organico negli uffici di corrispondenza dei
              clienti degli operatori postali, mano a mano che questi ultimi subentreranno in
              alcuni compiti in precedenza svolti dai clienti. In terzo luogo, tutti gli operatori
              vogliono assicurare un'utilizzazione ottimale di tutte le proprie risorse per
              raggiungere la massima efficienza.
 ---pagebreak--- pagina 162                                                                     Capitolo 6: Aspetti sociali
          Si prevede un aumento dell'occupazione fra gli operatori privati quali i corrieri
          ed i trasportatori di pacchi, forse in parte a spese dell'occupazione nelle
          amministrazioni postali. Ma, come in passato, molti nuovi posti di lavoro presso
          gli operatori privati creeranno un'occupazione supplementare nel settore.
          Queste        nuove      opportunità     occupazionali     scaturiranno     specialmente
          dall'individuazione di nuove nicchie di mercato da servire.
          Operatori postali: il contesto dell'economia
          Potrebbe essere istruttivo tracciare un paragone fra l'amministrazione di uno
          Stato membro con un PIL prò capite relativamente elevato ed una forte utenza
          postale, ed un altro Stato membro meno favorito sotto questi profili. A titolo
          puramente illustrativo, la tabella che segue raffronta alcune statistiche relative a
          Grecia e Paesi Bassi.
          Tabella 3: Comparazione illustrativafradue amministrazioni postali
                       PARAMETRI              UNITA          GRECIA                 PAESI BASSI
            Fattori economici estemi
               PIL pro capite               indice CE             38                    100
               Uso post ale pro capite         Invii              47                    409
            Statistica dipendenti
               Reddito per dipendente         ECU             8 722                  29 202
               Posta per dipendente            Invii            40.5                  100.7
            Rett delle amministrazioni
               Uff. smistam. meccanizzati       %                0%                   100%
               Uff. postali automatizzati       %                0%                    99%
           Fonte: Analisi CCE
          Il nesso fra investimenti e miglioramento qualitativo dei servizi non trova
          conferma nell'esperienza passata (vedi Capitolo 5, Paragrafo 10). Ma i capitali
          investiti rendono di solito più flessibile l'organizzazione che li investe.
          Questa flessibilità sarà quantitativa, dato che sarà più facile reagire all'aumento
          dei volumi. Sarà anche qualitativa, perché renderà più facile offrire servizi
          diversi ai clienti. Questi servizi potrebbero comprendere l'offerta di sconti per
          la posta leggibile da lettori ottici; la possibilità di informare il cliente sul
           progresso della sua corrispondenza (grazie alle tecnologie di tracking e tracing);
 ---pagebreak--- Capitolo 6: Aspetti sociali                                                                pagina 163
             o la capacità di offrire servizi di imbustamento ed altre funzioni tipiche degli
             "uffici spedizione".
             Naturalmente, le industrie di servizi rifletteranno la situazione economica che le
             circonda. Va tuttavia riconosciuto, soprattutto nel caso delle industrie pubbliche
             di servizi, che la loro prosperità può influire sull'ambiente economico esterno.
             Le grandi economie tendono a favorire la creazione di prospere industrie di
             servizi; la prosperità delle industrie di servizi aiuterà ad offrire l'efficienza
             necessaria per consentire all'economia globale di crescere.
             Se un'economia ha esigenze non soddisfatte, tende a cercare sbocchi alternativi.
             Così, per prendere esempi dal settore postale, negli USA ed in Italia gli utenti
             evidentemente non trovano soddisfacenti i servizi postali pubblici nazionali,
             contribuendo così alla rapida espansione dei fornitori di servizi postali
             alternativi (e di servizi indirettamente concorrenti).
             Questi aspetti apparentemente .esterni hanno ripercussioni importanti sui
             dipendenti degli operatori, sia pubblici che privati. Ad essi richiede una capacità
             e volontà di acquisire nuove qualificazioni. Anche la maggiore qualificazione
             cambierà l'ambiente in cui i dipendenti delle poste lavorano.
             Equilibrio fra costì e qualità
             Una delle esigenze più importanti di tutti gli operatori postali è di ridurre al
             massimo i costi pur mantenendo la quab'tà. Un aspetto che richiede uno studio
             particolare è la percentuale necessaria di personale direttivo ed amministrativo.
             Nei loro sforzi per un effettivo risparmio dei costi, le amministrazioni postali
             possono trovare poco opportuno economizzare nella spesa operativa globale
             (dato che si prevede un traffico in continuo aumento). Possono invece trovare
             più pratico esaminare la spesa amministrativa. La Tabella 4 mostra il divario
             esistente fra le diverse amministrazioni postali per quanto riguarda le
             percentuali del personale operativo e di altro genere.
 ---pagebreak--- pagina 164                                                                   Capitolo 6: Aspetti sociali
          Tabella 4:         Amministrazioni postali: percentuali occupazionali postali
                                         PORTALETTERE          PERSONALE            DlRIGENTI
                    STATI MEMBRI                             AMMINISTRATIVO
                                              %                     %                   %
            Belgio                           60.8                  28.5                10.7
            Danimarca                        41.7                  40.9                17.4
            Germania                         593                   30.0                10.7
            Grecia                           65.6                  283                  6.1
            Spagna                           72.2                  263                  1.5
            Francia                          54.5                  41.5                 4.0
            Irlanda                          42.0                  31.4                26.6
             Italia                          66.6                  30.0                 3.4
            Lussemburgo                      80.4                   9.5                10.1
            Paesi Bassi                      81.0                  17.2                 1.2
            Portogallo                       60.1                  363                  3.6
             Regno Unito                     79.8                  11.2                 9.0
            Media CE                         643                   28.9                 6.8
           Fonte:          Studio Sofres
           La Tabella indica chiaramente che i criteri impiegati per definire il personale
           amministrativo sono diversi. Va, tuttavia, sottolineato che qualità e produttività
           interessano tutto il personale dal direttore generale al portalettere (e
           certamente tutto il personale direttivo ed amministrativo intermedio). Ogni
           singolo dipendente deve aggiungere valore al processo.
           Sviluppo tecnologico
           Una delle forze che negli ultimi dieci anni hanno dato maggiore impulso al
           cambiamento organizzativo, sia nelle amministrazioni postali che nelle
           organizzazioni private è lo sviluppo tecnologico. Esso ha permesso di offrire
           servizi diversificati o modificati; nello stesso tempo ha dato maggiore
           importanza alla qualificazione del personale degli operatori.
           Questa tendenza verso un più ricco contenuto di qualificazione deve attribuirsi
           in parte alle domande dei clienti per servizi basati sul miglioramento della
           produttività o con elementi di valore aggiunto. Fra gli esempi specifici si
           possono ricordare le mansioni basate su computer, sempre più diffuse nelle
           sportellerie postali, o la gestione di sistemi di tracking and tracing.
 ---pagebreak--- Capitolo 6: Aspetti sociali                                                               pagina 165
             In senso più lato, sarà necessario che il personale abbia adeguate capacità di
             marketing, e gli addetti agli sportelli conoscano a fondo la serie più vasta di
             servizi che saranno offerti per soddisfare le esigenze della clientela.
             In futuro, l'esigenza       di maggiori qualificazioni    potrà derivare anche
             dall'esigenza degli operatori di essere più flessibili. Questa esigenza di
             flessibilità potrà poi incoraggiare gli operatori ad una maggiore intensità di
             capitale (entro i limiti pratici imposti dalla gestione).
      3.4    FORMAZIONE
             Alcune tendenze sopra ricordate, soprattutto per l'esigenza di maggiori
             attitudini al marketing e tecniche, daranno anche più risalto alla formazione
             professionale, che assumerà diverse forme:
             Formazione per l'orientamento dell'utenza
             Gli ultimi anni hanno registrato profondi cambiamenti nel settore postale. Il
             futuro, in presenza di una maggiore concorrenza indiretta (per esempio da
             parte delle telecomunicazioni), vedrà accelerarsi il ritmo dei cambiamenti. Le
             aspettative degli utenti si modificheranno rapidamente ed esigeranno risposte
             più pronte mano a mano che si presenteranno.
              Ciò richiederà che il personale sia più flessibile nel suo approccio per puntare
              effettivamente    sull'utente. Tale flessibilità non è      facile   da acquisire.
             L'educazione degli addetti, accompagnata ad un'efficace              comunicazione
              interna, sarà essenziale.
              Tirocinio sui nuovi macchinari
              E' chiaro che le operazioni postali diventeranno tecnicamente più complesse.
              Non solo sarà particolarmente importante il tirocinio sui nuovi macchinari, ma
              anche una formazione per utilizzare meglio il personale, con metodi di lavoro
              moderni.
              Tirocinio sui nuovi servizi
              Il successo dei nuovi servizi dipende dalla capacità del personale di gestirli. La
              posta elettronica fornisce un esempio che dimostra come i nuovi servizi esigano
              professionalità molto diverse da quelle tradizionali.
 ---pagebreak---    pagina 166                                                                  Capitolo 6: Aspetti sociali
              Sviluppo gestionale
              Si prevede una maggiore enfasi sulla preparazione dei dirigenti, in particolare
              per quanto riguarda le specializzazioni (per esempio, gestione, finanza,
              marketing, personale). L'attitudine manageriale più importante sarà forse la
              capacità di gestire i cambiamenti.
4.    LA SFIDA
      Riassumendo, la Comunità dovrà assicurare un servizio adeguato universale in tutte le
      sue regioni. Dovrà, inoltre, esservi la massima libertà d'azione per consentire di
      soddisfare le esigenze particolari dei clienti, qualunque possano essere.
      Questo implica il coinvolgimento di tutti coloro che si occupano della fornitura di
      servizi nel settore postale: organi normativi, operatori e loro personale, e la
      Comunità. Mentre il Libro verde non formulerà opzioni specifiche sugli aspetti
      occupazionali, la Commissione ha creato un comitato consultivo, il Comitato
      Paritetico, che permetterà ai rappresentanti sia dei datori di lavoro che dei lavoratori
      di far conoscere le proprie opinioni sulle possibili implicazioni della politica
      comunitaria nel settore postale (mano a mano che tale politica si andrà evolvendo).
      Per gli aspetti riguardanti gli utenti, le necessità sociali delle loro esigenze di mercato
      sollevano questioni normative sul tipo di servizio universale richiesto e sul modo di
      garantirlo, assicurando nello stesso tempo la massima flessibilità possibile, secondo le
      esigenze sociali e di mercato. Esiste anche il problema specifico di uno studio sulla
      coesione comunitaria; esso dovrà comprendere l'eventuale necessità di investire fondi
      comunitari per migliorare i servizi in regioni attualmente svantaggiate da servizi
      postali scadenti.
 ---pagebreak--- Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide                                              pagina 167
CAPITOLO 7:               SITUAZIONE OGGI: PROBLEMI E SFIDE
1.    INTRODUZIONE
      Il presente capitolo cercherà in primo luogo di riassumere i problemi inerenti alla
      situazione attuale. Per farlo adotterà diversi punti di vista: nell'ordine, quello degli
      utenti, poi quello degli operatori e quindi quello dell'organo nazionale di
      regolamentazione. Per individuare i problemi, si cercherà di analizzare le differenze
      esistenti tra Stati membri. Occorre tuttavia tenere presente che vi sono già dei punti
      comuni che conferiscono coesione al settore postale della Comunità. Il più importante
      è la decisione già presa da tutti gli Stati membri di avere un servizio universale a
      prezzi accessibili e con una qualità di servizio adeguata. (L'analisi che segue illustra
      ampiamente le diverse modalità di attuazione di questa strategia comune.)
      Gli effetti del 1992 e l'avvento del Mercato Unico saranno poi ricavati dall'analisi.
      Sarà quindi studiata l'opzione dello "status quo" chiedendo che cosa accadrebbe se
      nulla fosse fatto per cambiare l'attuale situazione. Per concludere, il tutto sarà poi
      esaminato dal punto di vista della Comunità.
      Nel prossimo capitolo saranno discusse le possibili soluzioni ai diversi problemi,
      insieme con le implicazioni del probabile ambiente in cui il settore postale dovrà
      operare.
2.    LA PROSPETTIVA DELL'UTENTE
      Per ottenere un quadro più chiaro dei problemi che gli utenti possono incontrare in
      conseguenza dell'attuale situazione, la migliore soluzione è quella di adottare il punto
      di vista di un mittente che desidera spedire corrispondenze per destinazioni
      disseminate in tutti i paesi della Comunità.
      Questo punto di vista consente un confronto fra i servizi esistenti nei vari Stati
      membri. (L'intenzione è di un confronto fra i servizi nazionali; quelli transfrontalieri
      stanno diventando sempre più importanti, ma attualmente raggiungono solo il 10%
      circa del fatturato del settore).
 ---pagebreak--- pagina 168                                                   Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide
   2.1     DEFINIZIONI
           Le definizioni degli invii postab sono diverse; non esiste una definizione
           comunitaria per la "lettera" normale.
           Alcuni Stati membri suddividono la posta fra lettere e stampe, altri fra prima e
           seconda classe (in entrambi i casi vanno aggiunti pacchi ed espressi).
           Nella maggior parte degli Stati membri i limiti sono definiti con il criterio del
           peso, in altri con quello del valore, in altri ancora con entrambi. L'applicazione
           effettiva di ciascun criterio può variare; quella del criterio del peso varia fra
           500g e 2kg.
           In tutti i paesi, l'utente che voglia spedire un pacco (un invio contenente merci),
           può scegliere fra le possibilità offerte dal mercato del settore non riservato. Ma
           anche in questo caso varierebbe il peso massimo dei pacchi inviabili a tutti i
           destinatari. Così, un pacco dell'area non riservata può essere spedito tramite un
           servizio che invece è riservato.
           Per quanto riguarda l'uso dei servizi espressi, l'utente riscontra che in tre Stati
           membri esiste il monopolio dell'amministrazione postale. In altri sei, in cui non
           esiste una definizione precisa della soglia per i servizi non riservati, potrebbe
           non risultare con chiarezza se un certo invio rientra o meno nel monopolio.
           Nessuna posizione normativa specifica è stata presa dagli Stati membri riguardo
           ai nuovi servizi del settore postale. Può rendersi necessario un approccio
           speciale nel caso di servizi ibridi quali quello della posta elettronica.
   12      L'ACCESSO
           Le condizioni di accesso per i potenziali utenti dei servizi postali si collocano su
           due livelli. A livello normativo, si ricollegano alla legge postale dello Stato
           membro interessato. Esiste anche un livello operativo in cui l'amministrazione
           postale controlla le condizioni di impostazione alle quali è soggetto l'utente che
           vuole spedire la posta.
           2.2.1    • NORMATIVE
           Esiste un divario fra gli Stati membri sulla possibilità degli operatori privati di
           agire come intermediari fra l'utente e le amministrazioni postali.
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             Per     quanto     riguarda      la posta   transfrontaliera (intracomunitaria       o
             internazionale), quasi tutti gli Stati membri ritengono che essa rientri nell'area
             riservata alle amministrazioni postali, benché la maggior parte delle autorità
             normative e/o amministrazioni postali hanno scelto di non far valere questo
             monopolio dichiarato, o non sono capaci di farlo.
             Tutti gb Stati membri hanno servizi universali. Esistono differenze nella
             disponibilità di servizi che facibtano la corrispondenza, quab la vendita di
             francobolli. Le strutture di raccolta variano in termini di densità delle cassette
             postab e del numero dei ritiri di raccolta. Le differenze nei servizi di
             distribuzione sono minori; tutte le amministrazioni postali della Comunità
             distribuiscono cinque o sei volte la settimana, mentre altre lo fanno più di una
             volta al giorno, almeno in certe aree.
             2.2.2       CONDIZIONI DI SPEDIZIONE
              L'utente sembra trovarsi confuso.dalla diversità delle norme sulla spedizione.
              Quelle riguardanti le stampe possono essere sensibilmente diverse per esempio
              riguardo ai requisiti richiesti per essere trattate come giornali (e, quindi, per
              l'applicazione di tariffe preferenziab.
              La diversità delle condizioni di spedizione può agire (intenzionalmente o meno)
              come una limitazione all'accesso al sistema postale. Dal punto di vista
              dell'utente, tab limitazioni sono relative: se un'amministrazione postale offre
              meno servizi di un'altra, potrà sembrare restrittiva. Questo può distorcere il
              mercato, e spingere alcuni mittenti a spedire in (o attraverso) alcuni paesi e non
              altri.
      23      IL SERVIZIO
              Gb utenti cercano, ovviamente, una qualche combinazione fra qualità, prezzo e
              gamma dei servizi. Nei servizi riservati esistono attualmente profonde
              differenze.
              2.3:1      EFFICIENZA
               Il servizio che l'utente riceve varia fra un'amministrazione postale e l'altra. Una
               delle amministrazioni registra un'efficienza del 99%, un'altra del 15%. Per la
 ---pagebreak--- pagina 170                                                   Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide
           posta transfrontaliera non esistono cifre ufficiali (anche se le amministrazioni
           controllano il servizio per scopi operativi interni).
          2.3.2       SISTEMI DI CONTROLLO
           Attualmente gb utenti trovano che quasi tutte le amministrazioni hanno
           stabilito (ma non adottato) obiettivi per la posta nazionale, ma non per quella
           intracomunitaria o internazionale. Gli obiettivi per la corrispondenza epistolare
           interna riguardano la velocità del trasporto, ma nessuno degli altri aspetti
           qualitativi.
           Dei vari programmi di controllo dell'efficienza dei servizi, quello sui tempi di
           avviamento globali è il più rilevante perché riguarda l'effettiva esperienza
           dell'utente. Gli studi sui tempi di avviamento globali tendono a dimostrare che
           gli altri programmi impiegati dalle amministrazioni postali sopravvalutano
           l'effettivo rendimento. GU utenti possono ritenere più affidabili i programmi di
           controllo gestiti da indipendenti.
   2.4     TARIFFE
           L'utente vedrà che le tariffe di base per una lettera interna da 20g variano da
           ECU 0,15 a ECU 0,50. Forse non ne resterà sorpreso, poiché le tariffe più basse
           prevalgono nei paesi in cui il costo della vita è inferiore.
           Potrà trovare più difficile capire le differenze dei prezzi diversi dalle tariffe di
           base. In particolare, in alcuni casi le moltephci tariffe preferenziali esistenti
           aumentano le differenze di prezzo, mentre in altri inaspettatamente le riducono
           (sicché un paese in cui il costo della vita è alto diventa meno costoso di uno in
           cui è tradizionalmente più basso).
   2.5     SODDISFAZIONE DELL'UTENTE
           Dal divario sopra descritto, apparirà chiaro che l'utente che voglia raggiungere
           indirizzi in tutti i paesi della Comunità difficilmente troverà soddisfacente
           l'attuale situazione. Non ne consegue, però, che tutti gli utenti siano ovunque
           insoddisfatti della qualità dei loro servizi postab.
           Il livello di soddisfazione dipenderà dal modo in cui gli utenti definiscono la
           qualità del servizio e quanto sono efficienti gli operatori postali del settore
           pubblico e/o privato nel raggiungere il desiderato livello di quabtà. Tale livello
 ---pagebreak--- Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide                                                pagina 171
             varia probabilmente a seconda della residenza del diente. Dipenderà anche
             dagli sforzi che l'amministrazione postale compirà per fornire indicazioni
             sull'uso dei propri servizi.
             Naturalmente l'uso che i potenziab utenti faranno dei servizi postali esistenti
             dipenderà dall'efficienza con la quale essi riterranno corrisposte le loro
             esigenze. In breve, l'esperienza di un servizio suggerirà una certa aspettativa per
             un servizio adatto che a sua volta influirà sull'uso. Le esperienze e le aspettative
             varieranno fra Stati membri e anche fra regioni della Comunità.
             L'utente che risiede in uno Stato membro in cui l'amministrazione postale offre
             un servizio affidabile al 99% (vedi Paragrafo 1.3.1) invierà certamente una
             lettera commerciale importante con il servizio postale ordinario; uno che vive in
             uno Stato membro in cui l'affidabiHtà è soltanto al 15% sarà meno probabile
             che lo faccia.
             Tali diversità di aspettative produrranno caratteristiche d'uso diverse, e quindi
             diverse impressioni sui servizi postab da usare. Inoltre, anche la concorrenza
             (soprattutto quella indiretta) può forse contribuire a cambiare queste
             impressioni.
             2.5.1      SERVIZI TRANSFRONTALIERI
             Può darsi che l'utente che abbia esigenze transfrontaliere non trovi molto
             soddisfacenti i servizi che tentano di soddisfarb.
             Questo sarà in parte dovuto alla complessità di trattare con amministrazioni
             diverse, se l'utente decidesse di farlo per ottenere la distribuzione in diversi
             Stati membri serviti da tali amministrazioni. Ma potrebbe essere dovuto anche
             alla qualità indifferente del servizio per tale posta (in quanto quest'ultima è
             pregiudizievole per l'idea del mercato comune).
             2.5.2      ATTEGGIAMENTI NEI CONFRONTI DELLA CONCORRENZA
             Se sente che le proprie ragionevoli aspettative di servizio restano in gran parte
             insoddisfatte, l'utente può preferire che aumenti la concorrenza o che sia
             introdotta. Viceversa, è improbabile che voglia che si faccia qualsiasi cosa che
             possa pregiudicare il servizio universale.
 ---pagebreak---    pagina 172                                                  Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide
              Gli utenti nella maggioranza delle regioni della Comunità hanno accesso a
              servizi espressi (offerti nella maggior parte degb Stati membri in regime di
              Ubera concorrenza). Essi possono desiderare di usarli quando cercano un
              servizio speciale superiore a quello ottenibile da un efficiente servizio normale.
              In altre zone, però, possono rivolgersi a tali servizi semphcemente quando il
              servizio lettere normab non è abbastanza buono per soddisfare ad esigenze
              postab di base. In questi casi, è probabile che l'operatore espresso possa
              permettersi di praticare prezzi più elevati data la mancanza di competitività dei
              servizi lettere normab.
              2.5.3     EVOLUZIONE DELLE ASPETTATIVE DEGLI UTENTI
              Le aspettative degli'utenti sono in costante aumento. La loro natura tende
              sempre più ad individualizzarsi. In generale, delle aspettative "mutevoli"
              sarebbero forse soddisfatte meglio se fosse consentita la massima concorrenza
              (compatibilmente con la tutela del servizio universale). Il fatto che oggi questo
              possa non verificarsi, può determinare nei clienti qualche frustrazione.
3.    LA PROSPETTIVA DELL'OPERATORE
      Il commento che segue si concentra sulla posizione delle amministrazioni postali, in
      quanto fornitori riservati, nei confronti dei problemi che dovranno affrontare.
      3.1     SITUAZIONE GIURIDICA
              Non è chiaro se sia lo Stato membro e non l'amministrazione postale i. soggetto
              che stipula convenzioni nell'ambito dell'UPU, anche se esse hanno forza di
              legge.
              Va notato che le decisioni dell'UPU (e forse anche le raccomandazioni della
              CEPT) possono potenzialmente trovarsi in conflitto con il trattato di Roma.
      32      ACCESSO
              Non dovrebbero esservi grossi problemi nel!'attuare qualche semplificazione e
               modifica per dare alle condizioni di accesso, almeno quelle relative ai servizi
              ordinari, maggiore uniformità        in tutta la Comunità. Ma tentativi di
               armonizzazione di più vasta portata potrebbero incontrare la resistenza sia
 ---pagebreak--- Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide                                                   pagina 173
             delle amministrazioni che degli utenti ove non comportassero evidenti vantaggi
             operativi e per i consumatori.
             Negli esempi si potrebbero includere i tentativi di introdurre una norma di tutte
             le amministrazioni postab della Comunità che adotti la distinzione fra LC ed
             AO o fra prima/seconda classe, invece di una che ne adotti la prima, ed altre
             l'ultima. Altro esempio sarebbe l'auspicio di introdurre dimensioni obbligatorie
             per lettere ordinarie con una graduazione standard di peso.
             Un altro settore che richiede una pobtica coerente è quello degb operatori
             privati che accedono da utenti alla rete dei servizi riservati. Alcune
             amministrazioni cercano di scoraggiare tale accesso mentre altre b considerano
             come grandi dienti (i "consobdatori" nazionali).
      33     QUALITÀ' DEL SERVIZIO
             Tutti gb utenti considerano la quabtà del servizio, comunque definita, come la
             caratteristica più importante del medesimo. Attualmente il servizio che
             ricevono dai fornitori dei servizi universab è variabile, ed alcuni risultati
             pubblicati sull'efficienza non sono considerati affidabili da tutti gli utenti.
             3.3.1     EFFICIENZA
             I valori ufficiab di alcune amministrazioni indicano che esse raggiungono gb
             obiettivi che si sono poste per quanto riguarda la quabtà del servizio nazionale
             (anche se alcune di esse stanno considerando di passare al più accurato sistema
             di controllo sui tempi di avviamento globab). Altre ancora mostrano di non
             raggiungere i propri obiettivi in misura apprezzabile.
             II problema di migborare l'efficienza del servizio è reso più difficile
             dall'esigenza     di controllare  i costi. Tutte     le amministrazioni         postab
             sperimentano regolarmente tensioni fra l'esigenza del controllo dei costi e la
             necessità di migborare il servizio.
              Migliorare la quabtà del servizio può essere più difficile per i servizi in cui
             l'operatore non può gestire la domanda ma deve, invece, reagirvi. E'
              sostanzialmente questa la situazione degb operatori postali pubbbci obbbgati ad
              accettare tutta la posta che viene loro consegnata. Essi devono, quindi,
 ---pagebreak--- pagina 174                                                  Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide
           assorbire le punte massime e minime della domanda nel migliore dei modi,
           senza mutib aumenti dei costi o inaccettabib flessioni della qualità del servizio.
           Il conseguimento degli obiettivi di servizio può essere ostacolato in alcune
           amministrazioni da carenze o ritardi negU investimenti in impianti meccanizzati
           0 sistemi informatici. Tab investimenti non rappresentano però una garanzia di
           mighore servizio o di costi inferiori.
           1 membri della CEPT hanno fissato un obiettivo informale di D + 3 (terzo
           giorno feriale dopo l'impostazione) per gb invii transfrontalieri (ivi compresa la
           corrispondenza intracomunitaria). Anche se non formalmente pubblicati, i
           risultati intracomunitari rivelano che attualmente soltanto il 40% circa degli
           invii raggiunge tale obiettivo. Ciò dimostra l'inefficienza del servizio che va
           corretta.
           3.3.2       CONTROLLO
           Tre diversi programmi di controllo vengono usati nella Comunità (per non
           parlare    delle  differenze   nelle    tecniche   di   campionamento).         Sembra
           universalmente riconosciuto che 'ù solo sistema efficace è quello del controllo
           sui tempi di avviamento globali.
           Le amministrazioni postab non sono ancora propense a pubbbcare i risultati
           della propria efficienza nel settore della corrispondenza intracomunitaria.
   3.4     TARIFFE
           Le tariffe variano per effetto delle diverse condizioni dei costi nei paesi -della
           Comunità, ed anche per i diversi principi di tariffazione applicati (ivi compresi i
           differenti approcci rispetto ai livelli di redditività richiesti e delle sovvenzioni
           incrociate).
           3.4.1       CONTABILITA'
           Nei diversi paesi della Comunità vengono appbcate differenti convenzioni e
           norme contabib. Questo fatto influisce su qualsiasi confronto si faccia nel
           settore postale. Questi stessi divari daranno luogo a differenze nella tariffazione
           e, perciò, nel controllo gestionale. Esse renderanno anche più difficile applicare
           principi uniformi in materia tariffaria.
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             Si verifica anche che, nell'ambito dei bmiti imposti dalle convenzioni contabib
             nazionali,     i  dati    disponibib sui  costi variano     notevolmente    fra   le
             amministrazioni dei diversi Stati membri.
             3.4.2      COSTI
             Le varie amministrazioni postab hanno strutture di costo che possono variare
             fra loro. Sono, però, tutte soggette alla stessa "stretta" dovuta alla necessità di
             tenere basi i prezzi, da una parte, e di resistere nel contempo ad una pressione
             verso l'alto dei costi, dall'altra.
             Le differenze delle strutture di costo hanno varie cause. La densità demografica
             e l'efficienza dell'infrastruttura di trasporto disponibile sono fattori esterni
             determinanti che incidono sulla produttività. Su quest'ultima influisce anche la
             propensione degb utenti ad usare i servizi postab, e gb investimenti già
             effettuati in sistemi efficienti o impianti meccanizzati. D costo della risorsa
             primaria, cioè della manodopera, è influenzato pesantemente dall'ambiente
             retributivo diverso da Stato membro a Stato membro.
             L'operatore continuerà però a dover affrontare la pressione dell'aumento dei
             costi, dovuta ad incrementi reab del costo del lavoro.
             Nel più lungo termine, la realizzazione del Mercato Unico può ridurre le attuali
             variazioni in alcune parti della struttura dei costi. Come abbiamo notato, alcuni
             fattori (quab la densità demografica) si sottraggono però al controllo degli
             operatori. In certi altri settori (come per esempio in quello retributivo) è poco
             probabile che le variazioni nei costi possano ridursi presto.
             3.4.3      SCONTI
             Molte amministrazioni postali praticano tariffe preferenziali per le stampe a
             livelli solitamente in perdita. Non possono, quindi, prevedere o controllare
             l'entità dei propri disavanzi perché proporzionab ai volumi spediti dagli editori.
             La maggior parte delle amministrazioni (ma non necessariamente le stesse)
             offrono sconti per servizi riservati in cambio di lavori effettuati dai mittenti. In
             alcuni casi sembra che gb sconti concessi superino il risparmio conseguito. Oltre
             ai problemi per la tutela della redditività, in questo caso il pericolo è che tali
 ---pagebreak--- pagina 176                                                   Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide
           sconti nell'area riservata possano agire da incentivi per rivolgersi all'area non
           riservata.
           3.4.4      SOVVENZIONI INCROCIATE
           Tutte le amministrazioni cercano di commercializzare i propri servizi lettere
           nazionali sulla base di una tariffa unitaria, e questo richiede qualche
           sovvenzione incrociata geografica. Le sovvenzioni incrociate sono, inoltre,
           stimolate dalla pressione delle "missioni" imposte ad alcune amministrazioni, sia
           dalla legislazione in base alla quale sono stati dati alle amministrazioni postali i
           loro diritti esclusivi o per effetto delle decisioni pobtiche adottate dai rispettivi
           governi.
           In alcuni casi, le sovvenzioni incrociate sono (o possono essere) il risultato di
           procedure di tariffazione non abbastanza flessibib. Inoltre, se le strutture degb
           sconti non vengono aggiornate regolarmente, nel lungo periodo gb sconti
           concessi possono divergere dai costi effettivi risparmiati.
           3.4.5      SPESE TERMINALI
           Riassumendo, il sistema delle spese terminali UPU presenta tre grosse lacune:
           - la stessa indennità viene pagata per kg indipendentemente dal numero degli
               invii compresi nel peso;
           - il sistema delle spese terminab standard non tiene conto dei diversi hvelb di
               servizio richiesti per la distribuzione;
            - la struttura è un sistema universale, e subisce quindi il problema delle medie.
            Indipendentemente       dal punto di vista sull'importanza           del servizio di
            reimpostazione sviluppatosi da questi divari, nessun sistema come quello che
            funziona per le spese terminab, con una base finanziaria tanto distorta,
            rappresenta un'istituzione sicura per il movimento della corrispondenza
            intracomunitaria e internazionale. Dato che soprattutto la prima diventerà
            sempre più importante, il metodo dell'indennizzo dovrà essere riesaminato a
            fondo.
            Un sistema riveduto, che introduce una tassa per invio, è stato adottato da
            alcune amministrazioni CEPT, fra le quab sette della CE.
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             Se questo sistema possa essere considerato come una tappa intermedia verso
             una soluzione definitiva viene approfondito altrove. Tale analisi pone anche
             l'interrogativo se il sistema CEPT sia una inaccettabile violazione delle regole
             della concorrenza (e quindi se sia urgente aggiornarlo).
      3.5    OCCUPAZIONE
             Gb operatori postab (pubbhci e privati insieme) sono datori di lavoro
             importanti, impiegando approssimativamente 1,7 milioni di dipendenti nella
             CE. Questo rende l'occupazione nel settore postale (ma soprattutto in quello
             pubblico) molto importante nel più vasto contesto sociale.
             Nel settore postale, i cambiamenti operativi in risposta alle diverse tendenze
              della domanda degli utenti avranno un certo effetto in termini occupazionali.
              Nello stesso tempo gb operatori postali dovranno reagire all'ambiente sociale, e
              soprattutto demografico.
             3.5.1      TENDENZE DEMOGRAFICHE
              Le tendenze demografiche cambieranno la base dell'utenza, ma, forse più
              importante, influiranno sul mercato della manodopera al quale dovranno fare
              ricorso gb operatori.
             3.5.2      SQUILIBRI NELL 'OFFERTA DI MANODOPERA
              La domanda complessiva di personale nel settore postale (operatori pubblici
              insieme ai privati) rimarrà probabilmente stabile. Potranno però presentarsi
              situazioni in cui la domanda di occupazione non compenserà strettamente la
             vecchia offerta di manodopera.
             3.5.3      FORMAZIONE
              Le tendenze notate sopra aumenteranno l'importanza della formazione. Questa
              avverrà probabilmente sotto forma di un tirocinio per un migliorare
              l'orientamento degli utenti, per l'uso di nuovi macchinari, per il funzionamento
              di nuovi servizi e per lo sviluppo gestionale.
 ---pagebreak---    pagina 178                                                  Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide
      3.6     TECNOLOGIE
              Qualsiasi forma di armonizzazione richiede una giustificazioni in termini di
              possibili vantaggi per l'utente. L'impatto potenziale sugb utenti di qualsiasi
              cambiamento richiede perciò una valutazione particolare.
              Gli operatori privati hanno investito una porzione più consistente dei propri
              proventi in nuove tecnologie e nella meccanizzazione delle amministrazioni
              postali. Questo è stato necessario soprattutto per creare nuovi servizi (quab
              quelli espressi).
              Oggi assistiamo ad un decollo degli investimenti indotto dalla necessità di
              assicurarsi vantaggi concorrenziali sfruttando la tecnologia (p.es. il "tracking and
              tracing" e TEDI), ed attraverso un mighore controllo operativo con l'aiuto di
              mighori sistemi di gestione delle reti.
4.    LA PROSPETTIVA DELL'ORGANO NAZIONALE DI REGOLAMENTAZIONE
      Nella maggioranza degli Stati membri le funzioni normative sono separate da quelle
      operative; in altri si sta pensando di farlo.
      4.1     L'AREA RISERVATA
              Tutti gli Stati membri hanno istituito una serie di servizi postali che riconoscono
              alcuni diritti esclusivi all'amministrazione postale nazionale. I loro obiettivi
              sono:
              - di salvaguardare il servizio universale;
              - di assicurare all'area riservata un'adeguata quabtà del servizio (nel settore
                 privato quest'ultima viene stimolata dalla concorrenza);
              - e di assicurare nell'area riservata tariffe basse, accessibili a tutti.
              I legislatori nazionali non sono necessariamente d'accordo sui mezzi per
              raggiungere tab obiettivi (cioè l'estensione dei servizi riservati), ma in genere
              concordano sul fatto che l'area riservata debba essere la più stretta possibile,
              compatibilmente con gli obiettivi del servizio universale.
 ---pagebreak--- Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide                                                pagina 179
             Le differenze nell'estensione dell'area riservata derivano probabilmente non
             tanto dalle diverse situazioni nei vari Stati membri quanto dalle differenze dei
             modi in cui l'esigenza dei servizi riservati viene in essi analizzata.
              Vi sono alcuni problemi specifici che vanno risolti. Ciascuno pone un problema
             di definizione.
             4.1.1       PACCHI
              Diversi Stati membri hanno per i servizi riservati limiti che comprendono gli
              invìi di peso medio. Non sono più quelli che comunemente si intendono per
              "lettere". Questi "pacchi" sono classificati dalle amministrazioni postali alla voce
             generica di "lettere".
              Nonostante ciò, resta il fatto che questi servizi pacchi operano in concorrenza
             con i servizi colb. L'effetto pratico di tutto questo è che i limiti del monopolio
             postale in diversi Stati membri sono di fatto inferiori a quanto non possa
             apparire nelle loro leggi.
             Alcuni legislatori nazionab chiedono alle loro amministrazioni postali di fornire
             servizi universab che esulano dalla sfera dei servizi riservati per invii entro un
             certo peso. Tale obbligo non è però imposto a tutte le amministrazioni postali e,
             quando lo è, varia il peso massimo stabibto dal responsabile della
             regolamentazione.
             4.1.2       STAMPE
             Non esiste una chiara definizione di che cosa si intenda per "stampe" anche se
             fra gli Stati membri, le cui amministrazioni adottano sistemi di classificazione
             della posta che la suddividono in "lettres et cartes" e "autres objets", queste
             ultime comprendono le stampe. Per tab amministrazioni, uno dei problemi è se
             debbano essere classificati come stampe i formulari che contengono testo o
             numeri individuali (come nelle fatture o negb estratti conto bancari).
             Vi è poi il problema più vasto della pubblicità diretta per corrispondenza. Il
             punto di vista della maggior parte degli Stati membri è che le pubblicazioni a
             stampa debbano essere collocate nell'area non riservata. Il punto di vista
             normativo sulla pubbbcità diretta per corrispondenza è piuttosto differenziato.
             Oltre la metà degli Stati membri la considerano riservata.
 ---pagebreak--- pagina 180                                                   Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide
          Questo è dovuto in parte al fatto che almeno tre Stati membri non fanno alcuna
          distinzione fra lettere e pubbbcità diretta per corrispondenza. In parte, inoltre,
          sembra esservi il timore che, rendendo non riservata questa corrispondenza,
          una parte significativa di essa possa abbandonare il sistema del servizio
          universale. Questo, a sua volta, potrebbe forse pregiudicare il sistema ed i bassi
          costi degli invii singoli.
          4.1.3      ESPRESSI
           Un particolare problema riguarda la fascia espressi. Nove Stati membri su 12
          considerano attualmente gb espressi un servizio di bbero mercato. Ma
          pochissimi hanno dato una definizione soddisfacente di ciò che intendono per
           servizi "espressi".
          4.1.4      REIMPOSTAZIONE "A-B-A "
           I diritti esclusivi concessi alle amministrazioni postab servono per evitare la
           "scrematura". Gb invii che dovrebbero essere spediti con i servizi riservati nel
           paese di origine e sono stati invece trasferiti fisicamente in un altro paese per
           esservi reimpostati, costituiscono una chiara violazione del monopobo del paese
           di origine.
           Vi sono, però, altre situazioni in cui la corrispondenza non viene effettivamente
           trasferita fuori dal paese di origine per essere reimpostata. Per esempio,
           un'azienda può decidere di far stampare ed impostare la propria pubblicità
           diretta in un altro paese per essere distribuita solo in quello proprio (come
           parte di una spedizione più vasta che richieda la distribuzione in altri paesi).
   42      OBBLIGHI DEI SERVIZI UNIVERSALI
           Le maggiori preoccupazioni sul piano normativo riguardano, ovviamente, tutti i
           servizi riservati. Ma i legislatori devono anche considerare quali condizioni
           normative debbano essere stabibte per i servizi obbbgatoriamente non riservati.
           Vengono illustrate più avanti le questioni principali riguardanti gli obblighi
           eventualmente da imporre ai fornitori dei servizi riservati. L'organo di
           regolamentazione dovrà anche esaminare fino a qual punto sia opportuno per il
           fornitore dei servizi ^bbliga tori che essi siano non riservati.
 ---pagebreak--- Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide                                                  pagina 181
             4.2.1      CONDIZIONI DI ACCESSO
             L'organo di regolamentazione deve vedere la propria amministrazione postale
             nel contesto del più vasto mercato internazionale. Le norme di accesso possono
             facilitare o ostacolare la fruizione del servizio da parte dei potenziali utenti.
             La maggior parte delle autorità normative accetta di buon grado il principio
             della trasparenza. Non dovrebbero esserci molti problemi per una sua
             applicazione generale, per esempio per quanto riguarda la pubblicazione di
             condizioni di spedizione, tariffe e (ove esistano) informazioni sugli obiettivi di
             servizio e sull'efficienza. Possono però sussistere ancora questioni sui dettagli di
             applicazione, specialmente in materia di informazioni tariffarie e sugb sconti
             contrattuab.
             Un      aspetto    particolarmente   importante    è   l'impiego   da   parte    delle
             amministrazioni della stessa rete per la fornitura sia di servizi riservati che di
             servizi non riservati. Evidentemente può manifestarsi in questo caso il rischio di
             sovvenzioni incrociate sleab dal settore riservato che consentirebbero alle
             amministrazioni postab di offrire servizi non riservati a prezzi inferiori a quelli
             equi.
             Tutto questo implica, però, controlli sufficienti per impedire tali possibili prassi
             sleali. E' importante che le amministrazioni postab siano messe in condizioni di
             usare la rete dei servizi riservati in questo modo, in primo luogo, per
              incrementare l'utilizzazione della rete e conseguire rendimenti di scala, che
             procurerebbero vantaggi con la riduzione sia dell'area riservata che dei prezzi
             dei servizi riservati. In secondo, perché questo utilizzo parallelo quasi
             certamente aumenterebbe la disponibibtà di servizi non riservati. In diversi
             Stati membri, infatti, esso ha consentito alle amministrazioni postali di fornire
             un servizio universale per il loro prodotto espresso.
             4.2.2      STANDARD DEI SERVIZI
              Le autorità normative di alcuni Stati membri ritengono che l'efficienza del
              servizio sia una questione da risolvere fra amministrazione postale ed utenti.
              Ma se l'organo di regolamentazione ritiene che una soddisfacente qualità del
              servizio (comunque definita) sia un'obbbgazione fondamentale in cambio dei
              diritti esclusivi dati alla amministrazione postale, egb dovrà approvare gli
 ---pagebreak---    pagina 182                                                  Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide
              obiettivi del servizio e sovrintendere ai sistema di controllo sull'efficienza (ed
              autorizzare i sistemi da usare).
              Meno della metà delle amministrazioni postali della Comunità riesce a
              raggiungere i propri obiettivi sulla quabtà del servizio (se si prendono per
              buone le rilevazioni che sono prevalentemente interne), e virtualmente nessuna
              di queste amministrazioni raggiunge quelli sulla corrispondenza internazionale.
              Per l'organo di regolamentazione si pone la questione di come incoraggiare i
              necessari miglioramenti.
              4.2.3     TARIFFE
              Le revisioni tariffarie sono approvate dalle autorità normative che, comunque,
              vengono consultate in merito. Per adempiere pienamente a questa funzione,
              sarà    necessario   che l'organo    di regolamentazione         possa     accedere     a
              un'informazione dettagliata sui costi. Non sempre i dati necessari sono noti alla
              stessa amministrazione postale.
              Nello stesso tempo, non sempre sembra che vi sia un giusto equilibrio fra le
              tariffe normali e quelle scontate offerte ad alcuni utenti.
5.    IMPATTO 1992
      Il Mercato Unico avrà effetti molto importanti sul settore postale. La sua
      realizzazione nei servizi postali influirà positivamente anche su altri settori,
      soprattutto su quelb più strettamente dipendenti dai servizi postab. In breve, gli scopi
      del Mercato Unico non potranno essere raggiunti se non con un'infrastruttura delle
      comunicazioni efficiente, e con i servizi postali che fanno parte di tale infrastruttura.
      A prescindere dalla crescita dei volumi che potrà risultare da quella economica della
      Comunità derivante dalla realizzazione del Mercato Unico, alcuni segmenti del
      settore postale potranno trarne particolare vantaggio. La vendita per corrispondenza,
      la pubblicità diretta per corrispondenza ed i servizi finanziari trasmessi per posta si
      prevedono tutti in espansione.
      In generale, il settore postale dovrà reagire al mutare delle domande che i
      consumatori gli porranno. Sembrerebbe che il fattore più importante sia l'ubicazione
      dell'utente. La politica della localizzazione sarà probabilmente determinata dalle
      dinamiche della distribuzione e della comunicazione. Sarà dato maggiore risalto alla
 ---pagebreak--- Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide                                                 pagina 183
     corrispondenza transfrontaliera (che crescerà comunque mano a mano che le aziende
     cominceranno a sfruttare il maggiore potenziale al di fuori dei loro mercati nazionali).
      L'importanza di questo fatto non va sottovalutata. L'aumento relativo della
     corrispondenza transfrontabera e la relativa flessione del traffico nazionale produrrà
     cambiamenti di importanza e priorità per gb operatori postali. Potrebbero anche
     aggravarsi le tensioni già esistenti, fra i sistemi di indennizzo alle amministrazioni
     postab per il traffico transfrontabero.
     Nel risolvere questi problemi, si dovrà essere certi di voler aiutare la realizzazione del
      Mercato Unico (o almeno di non ostacolarla) in altri settori, come alcuni utenti
      importanti dei servizi postali. Fra essi, stampa/editoria, pubblicità, servizi finanziari e
      telecomunicazioni.
      Si registreranno anche effetti più specifici sul settore postale a seguito dello sviluppo
      di nuove pobtiche in certi settori chiave. Fra essi il trasporto aereo, le dogane e 1TVA,
      la politica della concorrenza, le norme tecniche e la salvaguardia dei dati.
6.    CHE COSA ACCADRÀ' SE NON SI INTERVIENE?
      Sostanzialmente rimarranno aperti i problemi individuati. Vanno notate in particolare
      due conseguenze:
      - il grado dei problemi aumenterà. Senza Io slancio comunitario, le divergenze (per
         esempio in termini di ampiezza dei servizi riservati o di efficienza dei servizi)
         cresceranno.
      - Si avranno costi di sostituzione, determinati soprattutto dagli obiettivi del Mercato
         Unico sopra riassunti.
      Ci potrà, quindi, essere il pericolo di un'Europa a "due velocità" per quanto riguarda i
      servizi postab. Questo sarebbe inaccettabile. I servizi postali svolgono un ruolo
      importante nell'infrastruttura delle comunicazioni CE. L'inadeguatezza di questi
      servizi potrà contribuire ad emarginare certe regioni.
      Le grandi aziende saranno meno propense a stabihrsi in una particolare zona se si
      saprà che in essa i servizi postab sono carenti. Sarà meno probabile che vi prosperino
      piccole e medie imprese.
 ---pagebreak---    pagina 184                                                   Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide
      Analogamente,       le  aziende       residenti  altrove   saranno     meno       propense      a
      commercializzare i loro prodotti attraverso servizi postab in zone dove tali servizi
      sono scarsi. Quelle che esercitano la vendita per corrispondenza saranno meno
      disposte a distribuirvi le proprie merci.
      11 Mercato Unico creerà nuove opportunità nel settore postale. Con gb attuali divari
      nelle condizioni di spedizione, nell'efficienza del servizio e nelle strutture tariffarie,
      sembra senz'altro possibile che la capacità di avvantaggiarsi di queste opportunità
      possa non essere equamente distribuita.
      In certa misura, tutto ciò è naturale. Ma la situazione dovrà essere evitata laddove le
      differenti capacità di cogbere le opportunità del Mercato Unico postale cominciassero
      a produrre effetti secondari sulle economie servite da tab servizi.
      Insomma, per quanto riguarda i servizi postali, esiste il pericolo di avere un'Europa a
      due velocità. E questo va evitato a tutti i costi.
      E' necessario perciò impedire ulteriori divergenze e, quindi, armonizzare i diversi
      elementi (ma senza sacrificare gb standard di quabtà).
7.    LA PROSPETTIVA COMUNITARIA
      Nel contesto del Mercato Unico, la Comunità vorrà assicurare che il settore postale
      sia abbastanza armonizzato per soddisfare le esigenze dei cittadini e delle
      organizzazioni CE. Lo scopo è quello di assicurare che l'area riservata nella Comunità
      sia quanto più ristretta possibile, compatibilmente con l'obiettivo della fornitura del
      servizio universale.
      In secondo luogo, appare necessario che debbano esistere alcuni standard comunitari
      per gli obblighi a carico dei fornitori di servizi riservati, come per esempio l'accesso, le
      tariffe ed, in particolare, l'efficienza del servizio.
       Nel rappresentare questi interessi, la Comunità dovrà assumersi un certo ruolo
       normativo. In alcune materie (soprattutto operative), essa fungerà più da canale di
       informazioni e di idee.
 ---pagebreak--- Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide                                                pagina 185
      7.1    SEPARAZIONE FRA FUNZIONE NORMATIVA E OPERATIVA
             Benché non tutti gb Stati membri abbiano già separato la funzione normativa
             dalla competenza operativa, la tendenza prevale, come lo dimostrano le recenti
             leggi postali varate in diversi Stati membri. Non è però chiaro se tutti gb Stati
             membri abbiano le stesse idee circa il ruolo delle autorità normative.
             Un caso particolare sono i rapporti con l'UPU, e sembra indispensabile che sia
             l'organo di regolamentazione a dover firmare tutti gli accordi per conto del
             proprio governo. Ne deriva anche il problema della compatibibtà delle leggi
              postab (compresa quelle delTUPU) con la legislazione e la politica della
              Comunità.
      12      DEFINIZIONE DEL SERVIZIO UNIVERSALE
              Il bvello del servizio universale necessario non è ben definito in alcuni Stati
              membri. Anche se è evidente che i servizi riservati devono essere forniti
              universalmente, non sempre è chiaro quab servizi debbano essere forniti
              universalmente fuori dall'ambito di quelli riservati. 11 fatto più importante è che
              non esiste una definizione comune dei servizi universali che devono essere
              forniti in tutta la Comunità.
      73      SFERA DELL'AREA RISERVATA
              La Comunità auspica che la serie dei servizi riservati sia quanto più limitata
              possibile, compatibilmente con il mantenimento di un servizio universale
              comunitario di qualità adeguata.
              Esistono fra gb Stati membri grosse differenze nelle definizioni dell'area
              riservata. In primo luogo, ne deriva l'esigenza di ridurre tali divari nell'ambito
              del Mercato Unico. In secondo, indica che una legislazione postale è troppo
              restrittiva o, perfino, che l'altra è troppo permissiva (con il risultato di non
              poter salvaguardare con certezza il servizio universale). I differenti criteri usati
              dagb Stati membri per definire le loro aree riservate hanno contribuito a tale
              divario.
              Qualsiasi prospettiva comunitaria è offuscata dalla mancanza di un definizione
              comune per le lettere ordinarie. Le ragioni dei limiti attuab definiti per l'area
               riservata in ciascuno Stato membro non sono sempre chiare. Nella maggior
 ---pagebreak--- pagina 186                                                  Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide
           parte dei casi risultano stabibti in epoca passata, e dovrebbero comunque essere
           riveduti alla luce delle circostanze che mutano.
           Per dare stabilità sul piano legislativo, è anche necessario prendere posizione
           sui nuovi servizi che potranno svilupparsi (ma ancora sconosciuti).
   7.4    APPLICAZIONE DEI DIRITTI DEI SERVIZI RISERVATI
           Oltre alle divergenze sull'ambito legislativo dei servizi riservati, sopra indicate,
           ne esiste anche qualcuna sull'applicazione dei diritti esclusivi. L'esempio più
           eclatante    riguarda    la  corrispondenza    internazionale     (compresa       quella
           transfrontaliera all'interno della Comunità).
           Quasi tutti gli Stati membri dichiarano che essa debba collocarsi nell'area
           riservata, poiché l'assoggettamento della corrispondenza intracomunitaria a
           diritti esclusivi, viene considerato un'estensione del concetto di servizio
           universale applicato al traffico nazionale. Nella maggior parte di questi Stati
           membri, però, tali diritti esclusivi non vengono adottati in modo rigoroso.
   7.5     CONDIZIONI DI ACCESSO
           Non esistono condizioni uguab di accesso in tutta la Comunità. Alcune
           amministrazioni postab consentono a qualche operatore privato di fungere da
           preparatore del corriere, altre no.
           Anche le norme specifiche di spedizione possono variare profondamente.
           Questo rende molto più difficile, per gb utenti con esigenze di distribuzione
           della corrispondenza in diversi o tutti gli Stati membri, di soddisfare tali
           esigenze se non attraverso il sistema postale "internazionale" (cioè con la
           spedizione tramite il servizio internazionale di un'amministrazione per la
           distribuzione da parte di un'altra). Questo può non essere il modo più efficace
           per spedire la posta.
   7.6     EFFICIENZA DEL SERVIZIO
           E' difficile stabilire termini di paragone che permettano una valutazione
           dell'efficienza del servizio data la diversità dei sistemi di controllo impiegati.
           Anche gli obiettivi fissati sono diversi. Alcune amministrazioni la verificano
           rispetto all'obiettivo della distribuzione nel primo giorno successivo, altri nel
           secondo.
 ---pagebreak--- Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide                                               pagina 187
             La maggior parte delle amministrazioni pubbbca solo cifre per i propri servizi di
             posta ordinaria più veloci (LC o di prima classe) anche se alcune di esse
             registrano volumi più elevati nei servizi più lenti (AO o di seconda classe).
             Attualmente esistono notevob divari di efficienza, che in ambito nazionale
             vanno dal 15% al 99%.
             In queste medie si nascondono probabilmente alcune regioni in cui il grado di
             efficienza è anche peggiore. La preoccupazione è che alcune di esse che, sia sul
             piano economico che culturale, già si sentono lontane dalla corrente principale
             possano venire emarginate perché servite male da servizi postali inadeguati.
             La Comunità deve interessarsi più a fondo anche dei servizi lettere
             intracomunitari. La sua esigenza prioritaria è di poter disporre di un sistema di
             verifica uniforme ed affidabile, di cui si dovrebbero pubblicare i risultati. Sarà
             necessario decidere quale debba essere la forma che dovrà assumere questo
             controllo della quabtà del servizio universale da parte della Comunità.
             Si sa che gb attuab risultati sono lungi dall'essere rassicuranti. Rispetto
             all'obiettivo D + 3, soltanto il 40% della corrispondenza viene distribuito entro
             tale termine. E' stata, inoltre, controllata l'efficienza su alcuni tragitti (che
             collegano la Comunità con paesi non comunitari) ma anche in questo caso con
             risultati non incoraggianti.
      7.7    TARIFFE
             Esistono differenze fra i principi di tariffazione apphcati dai vari Stati membri.
             Questo dipende in parte dalle diverse convenzioni contabili, ma soprattutto
             dalla diversità delle pobtiche tariffarie.
             Spesso le tariffe non sono agganciate ai costi. Si registrano diversi casi di
             sovvenzione incrociata. In altri, sono state prese decisioni specifiche, di ordine
             pobtico, per sostenere le tariffe di certi invii postali (di solito messaggerie),
             dando luogo a grosse differenze fra le tariffe apphcabili ad uno stesso invio. Vi
             sono anche casi in cui i governi centrali hanno deciso di coprire le perdite subite
             dall'amministrazione postale.
 ---pagebreak--- pagina 188                                                    Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide
           Il sistema delle spese terminab generab delTUPU continuerà a produrre
           distorsioni. Finché gb indennizzi non saranno pagati in base agli effettivi costi di
           distribuzione non potrà esservi una sobda base finanziaria per il futuro.
           Dal punto di vista della Comunità, si dovrà fare in modo di accertare se i
           consumatori dei diversi Stati membri stanno ottenendo un corrispettivo per il
           loro denaro. Perciò sarebbe necessario rimuovere dall'analisi quei fattori
           esterni che aumentano o riducono i costi. Solo allora sarà possibile confrontare
           la struttura dei costi essenziali con l'efficienza raggiunta dai servizi.
   7.8     ARMONIZZAZIONE
           La Comunità dovrebbe assumere un ruolo più attivo nel raccomandare misure
           di armonizzazione appropriate per rendere più funzionali i servizi su tutto il
           proprio territorio. Ovviamente, tale ruolo dovrebbe tenere attentamente conto
           del principio di sussidiarietà, per cui le decisioni da prendere a livello di Stato
           membro, siano effettivamente prese a tale livello.
   7.9     COESIONE
           Si deve riconoscere che dei buoni servizi postab sono un importante fattore di
           coesione, sia sul piano sociale che economico. Ma, come abbiamo già avuto
           modo di osservare, i servizi postali non funzionano sempre in maniera
           completamente soddisfacente. Occorre quindi promuovere questo fattore di
           coesione; a tal fine è necessario valutare accuratamente la portata dei problemi
           che devono essere risolti per giungere ad un grado di coesione soddisfacente.
    7.10 PROBLEMI A LUNGO TERMINE
           I problemi sopra individuati sono in sostanza quelh che riguardano la situazione
           attuale o quella che potrà svilupparsi in futuro.
           E' anche opportuno esaminare ipotesi più radicab, atte a suggerire possibili
           soluzioni ai problemi individuati o costituire, esse stesse, potenziali obiettivi.
           Queste     ipotesi   comprendono      la    domanda     se   debba      essere    istituita
            un'amministrazione postale unica per tutta la Comunità, se l'obiettivo sia quello
           di avere una tariffa comune da apphcare in tutta la Comunità e se debba essere
            introdotto un francobollo comune.
 ---pagebreak--- Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide                                      pagina 189
             Le possibib soluzioni alle questioni sollevate in questo capitolo vengono
             esaminate nel capitolo seguente.
 ---pagebreak--- pagina 190 Capitolo 7: Situazione oggi: Problemi e sfide ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                pagina 191
CAPITOLO 8:                 ESAME DELLE SOLUZIONI POSSIBILI
1.    INTRODUZIONE
      il capitolo precedente riassume i problemi e le sfide che si incontrano nel settore postale
      della Comunità. Il presente capitolo esamina le possibili soluzioni dei problemi
      individuati (e le politiche necessarie per affrontare le sfide).
2.   L'ESIGENZA DI UN INTERVENTO DELLA COMUNITÀ
      Dall'anahsi della situazione esistente emergono diversi problemi che sembrano
      giustificare un intervento a hveilo della Comunità. Alcuni riguardano la differenza di
      quabtà esistente tra i servizi universali offerti. La soluzione dei problemi relativi alla
      quabtà è della massima importanza.
      In bnea generale, vi sono cinque settori che interessano la Comunità.
     2.1     L'attuale carenza di armonizzazione
             Il servizio universale ha seguito in ciascuno Stato membro un percorso diverso
             portando a notevob divergenze operative tra i vari paesi. Ciò può creare gravi
             problemi di passaggio della corrispondenza da uno Stato membro all'altro e
             comportare costi sostitutivi. Il servizio universale è definito in maniera diversa in
             ciascun paese; di conseguenza, i clienti non possono fare ovunque lo stesso
             affidamento al servizio universale per un dato oggetto. Ma vi sono problemi di
             interoperabilità ovunque, per fare un esempio, la mancata armonizzazione della
             dimensione delle buste è già fonte di problemi.
     22      Le implicazioni per il mercato interno
             La quabtà delle prestazioni del servizio universale varia notevolmente da
             un'amministrazione all'altra. In alcuni Stati membri la consegna il giorno
             successivo a quello dell'impostazione raggiunge il livello, peraltro giudicato più che
             soddisfacente, del 90%; in altri paesi è invece solo del 15-16%, in altri ancora è tra
             i due, sebbene più vicina al primo.
             Per la consegna transfrontaliera, l'obiettivo generalmente accettato, anche se non
             molto pretenzioso, di una consegna entro tre giorni lavorativi,                sembra
 ---pagebreak--- pagina 192                                                   Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
        generalmente raggiunto al 40 %, ma sempre con grandi differenze tra le singole
        amministrazioni postab.
        Queste divergenze si ripercuotono sensibilmente su tutta quella parte di vita
        sociale della Comunità fortemente dipendente dai servizi postali. Tra i grandi
        utenti del servizio corrispondenza vi sono settori di primaria importanza quali
        editoria, servizi finanziari, vendite per corrispondenza e pubblicità. In questi
        settori una diversa prestazione del servizio universale può comportare distorsioni
        di mercato. Per esempio, è più facile vendere un'assicurazione ad un nucleo
        famibare in un paese in cui la prestazione è del 90 % piuttosto che in un paese in
        cui è del 16 %. Così pure sarà più difficile per una ditta del paese al 16 % vendere
        i propri servizi all'estero.
        Non è certo un caso che in uno Stato membro con servizi postab scadenti il settore
        delle vendite per corrispondenza rappresenti solo un quinto rispetto ad altri Stati
        membri di importanza economica analoga. Ciò danneggia le possibilità di vendita
        delle ditte interessate e riduce le possibibtà di scelta del consumatore. Infatti, gli
        abitanti delle regioni svantaggiate da servizi postali carenti, e non sono poche,
        sono isolati non solo dai contatti personali offerti dalla corrispondenza, ma anche
        dai servizi forniti per corrispondenza.
        Questi ostacob al mercato interno interessano non solo i mittenti, ma anche i
        destinatari della corrispondenza. E' chiaro che se si considera che i servizi postab
        offerti in una data regione della Comunità sono carenti, le ditte dipendenti da tab
        servizi non saranno invoghate a vendere i propri prodotti colà e, di conseguenza,
        gli utenti, in quanto possibib destinatari, non hanno le stesse possibilità di scelta.
 23     La qualità del servizio transfrontaliere
         Dalla raccolta alla consegna, una lettera in servizio nazionale impiega circa 1,5-2
        giorni lavorativi, mentre una lettera spedita in un altro Stato membro impiega
        circa 4 giorni lavorativi. Una piccola parte della differenza è dovuta a difficoltà
         operative, ma in gran parte la differenza rimane inspiegabile. Questo divario di
         qualità crea un "effetto       frontiera" negativo. In termini di            realizzazione
         dell'obiettivo, la quabtà del servizio transfrontabero offerto dalle amministrazioni
         postab è di circa 40 %. Questo dato medio comprende però variazioni notevob.
         Il hvello del servizio transfrontabero è probabilmente molto inferiore alle
         aspettative degb utenti, le quali del resto tenderanno ad aumentare con
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                pagina 193
             l'espansione generale delle comunicazioni con l'estero. Inoltre, gb utenti
             considereranno una situazione di stallo come un peggioramento del servizio. Vi
             sono comunque stati dei miglioramenti, in parte dovuti all'introduzione di una
             certa concorrenza (talvolta in violazione dei diritti di esclusiva che però non erano
              attuati). Rimane tuttavia un grande divario tra gli obiettivi che si pongono le
              amministrazioni postab stesse (o in base alle esigenze degli utenti o in base alle
              loro stesse possibibtà) e la realtà.
              Dato che un servizio efficace di comunicazioni transfrontaliere è indispensabile
              per    la   vita     commerciale  e  sociale,   la   Comunità     deve   preoccuparsi
              dell'inadeguatezza della qualità dei servizi transfrontalieri forniti.
      2.4     Le divergenze
              Uno degb obiettivi della Comunità consiste nel realizzare la propria coesione. E'
              perciò chiaro che le divergenze esistenti nel settore postale non favoriscono la
              realizzazione dell'obiettivo, i servizi postali rappresentano          un mezzo di
              comunicazione dei messaggi e di consegna delle merci. Di conseguenza, le regioni
              dove i servizi postab sono più carenti, risultano svantaggiate per quanto riguarda
              le comunicazioni e la consegna delle merci. In tali regioni i singoli cittadini e
              anche le ditte avranno il sentimento di essere tagliati fuori.
              Questa situazione di svantaggio non si riferisce unicamente alle esigenze degb
              utenti, ma anche alle condizioni di cui essi potrebbero fruire in altre parti della
              Comunità dove il servizio universale è più affidabile.
      2.5     Le distorsioni di mercato
              Nelle osservazioni alle implicazioni per il mercato interno si è notato che le
              discrepanze nel hvello offerto dal servizio universale possono causare distorsioni
              di mercato in altri settori che dipendono dai servizi postali. Vi sono però anche
              delle possibib distorsioni all'interno del servizio stesso. Queste possono sorgere
              per esempio quando i diritti di esclusiva del servizio universale sono più ampi di
              quanto strettamente necessario per garantire il servizio. Per evitare possibili
              distorsioni, gb Stati membri devono applicare il principio della proporzionalità.
              Un buon esempio è quello attuato da alcuni Stati membri di trasferire il settore
              della pubbbcità diretta al settore non riservato.
 ---pagebreak---    pagina 194                                                    Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
3. OBIETTIVI COMUNITARI
   Prima di discutere la politica postale, è necessario esaminare quali siano gli obiettivi
   comunitari per il settore postale.
   3.1    PRINCIPI FONDAMENTALI
          Una delle esigenze sociali fondamentali è che tutti i cittadini, le imprese e le
          organizzazioni della Comunità debbano avere accesso ai mezzi di comunicazione,
          e perciò al servizio postale che ne fa parte. Tutti i cittadini, le imprese e le
          organizzazioni della Comunità hanno quindi un diritto acquisito di disporre di un
          servizio postale universale a prezzi accessibib. Nello stesso tempo deve esservi la
          massima libertà di scelta, a condizione che sia salvaguardato il servizio universale.
          Il servizio universale fornisce a tutti l'accesso al sistema postale attraverso
          strutture di raccolta utilizzabih subito. Esso permette anche a tutti l'accesso al
          sistema postale attraverso servizi di recapito a qualsiasi indirizzo nella Comunità.
          L'accessibilità per tutti impbca anche che le tariffe siano basse e sostenibili.
           Una copertura universale può essere richiesta per diversi tipi di servizio (o per i
          diversi usi fatti del servizio). Questi diversi tipi di servizio dovranno avere
           naturalmente un ordine di priorità a seconda dell'importanza che rivestono per
          assicurarne la tutela. Al riguardo, l'imperativo fondamentale è che il servizio
           universale deve essere assicurato per gb invii di corrispondenza di carattere
          personale o individualizzato (definita più dettagliatamente al Paragrafo 9.1.2).
           La descrizione del servizio universale deve anche contemplare taluni standard di
          servizio come la frequenza di accesso ai punti di raccolta e di distribuzione. Deve,
           inoltre, prevedere standards di rapidità ed affidabilità nonché di responsabilità
           (incluse l'esame e la risposta ai reclami), al fine di soddisfare le ragionevoli
           aspettative dell'utente di un servizio lettere standard. La necessità di un servizio
           universale si basa quindi su bisogni dell'utente che variano nel tempo.
    3.2    ATTUAZIONE
           Il servizio universale produce costi di rete perché deve bilanciare le differenze fra i
           costi di fornitura dei servizi nelle diverse aree. Tali reti universali presentano costi
           significativi che non variano in relazione alla quantità, soprattutto per quanto
           concerne la raccolta e la distribuzione.
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             Per assicurare la vitale continuità di fornitura del servizio universale, è necessaria
             una forma di tutela che assicuri la distribuzione di questi "costi fissi" di rete su un
             numero sufficientemente grande di unità, tale da rendere accessibili a tutti i prezzi
             unitari che ne risultano. Questa tutela può essere fornita con i servizi riservati che
             garantiscono al fornitore o ai fornitori diritti speciali ed esclusivi.
             La creazione di reti parallele di servizi standard da parte di più fornitori
             risulterebbe troppo costosa. (Se si riducesse la qualità del servizio nel tentativo di
             risparmiare sui costi, il servizio stesso potrebbe anche subire un calo). Occorre
             inoltre notare che gb operatori diversi dalle amministrazioni postali non sembrano
             interessati alla fornitura      di un servizio universale         attraverso  una rete
             indipendente. D'altra parte, è possibile restringere l'area riservata, se i costi
             vengono ripartiti con l'utilizzo in comune di un'unica rete universale, per es.
             dall'amministrazione postale che fornisca, attraverso tale sua unica rete, sia i
             servizi riservati che quelli non riservati.
             Uno dei vantaggi della concessione di diritti esclusivi è che possono permettere al
             fornitore di servizi riservati di continuare ad offrire una tariffa singola unica
             (perequazione tariffaria). Ma questo non giustifica da solo la creazione di una
             serie di servizi riservati.
             Non è affatto vero che tutti gli invii che sono distribuiti attraverso la rete
             universale debbano essere          riservati. Vi sono degli        invii che,   sebbene
             obbligatoriamente forniti, non richiedono la tutela della riserva.
             Esistono, inoltre, altri servizi più specializzati il cui uso della rete universale, pur
             ammesso, non è giustificato. Essi (per es. i servizi espresso o taluni servizi postali
             finanziari, quab i vaglia postali), forniti tutti in concorrenza, favorirebbero la
             ripartizione dei costi della rete, contribuendo quindi a ridurre lo spazio necessario
             per i servizi riservati.
             Laddove servizi diversi, riservati e non riservati, condividono la stessa rete, si
             renderanno necessari controlli e sistemi contabili appropriati. Cosa esattamente
             debbano includere questi controlli dovrà essere concordato.
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4. DETERMINAZIONE DELL'AREA RISERVATA
   L'obiettivo è di scegbere la soluzione meno restrittiva in grado di salvaguardare la rete
   del servizio standard che fornisce il servizio universale a tutti i cittadini e alle
   organizzazioni della Comunità.
   Il principio generale è che debbano essere posti dei limiti alla portata dell'area riservata,
   definiti dalla Comunità. Ma in uno Stato membro l'area riservata può scostarsi dai limiti
   comunitari in uno o due modi.
   In primo luogo, l'organo normativo e/o il governo nazionale di ciascuno Stato membro
   ha l'obbligo (ai sensi del trattato di Roma e, probabilmente, della legislazione nazionale)
   di definire un'area riservata direttamente proporzionale agb obiettivi che hanno
   giustificato la creazione di servizi riservati (Questo principio di proporzionalità richiede
   che sia garantita la massima libertà di concorrenza compatibile con la realizzazione degli
   obiettivi). Per alcuni Stati membri l'appbcazione di questo principio di proporzionalità
   può anche indicare l'opportunità di un'area riservata più piccola di quella definita a
   livello comunitario.
   In secondo luogo, altri Stati membri nei quab l'appbcazione del diritto comunitario
   potrebbe pregiudicare l'obiettivo del servizio universale, possono chiedere una deroga
   dall'apphcazione del diritto comunitario ai sensi dell'articolo 90, secondo comma.
   Per servizio standard s'intende il servizio universale per gb invu postab ordinari. Questi
   comprendono sia le comunicazioni (lettere, cartoline e stampe) sia gb invu postab di
   merci (pacchi e colli).
   Le fasi del servizio standard si possono descrivere approssimativamente come la
   raccolta, lo smistamento, il trasporto ed il recapito al destinatario (o la trasmissione ad
   altra amministrazione per il recapito al destinatario). Queste fasi sono operativamente
   distinte. Variano anche le economie delle differenti fasi. I servizi riservati sono
   economicamente giustificati dal fine di fornire volumi sufficienti sui quab distribuiregb
   elementi di costo fisso della rete, allo scopo di ottenere bassi costi unitari e quindi prezzi
   accessibib a tutti. La consegna è l'elemento di costo fisso principale. Anche la levata
   dalle buche delle lettere lungo la strada comporta notevob costi fissi.
   Varia il livello dei servizi, ma normalmente la loro qualità non è garantita (tranne per
   molti servizi espresso). Per la corrispondenza il servizio standard comprende anche la
   possibilità di registrazione e di recapito fermo posta.
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      Gb organi normativi devono garantire che per gb invu che rientrano in certi limiti di
      peso, il servizio standard continui ad essere assicurato con copertura universale. Una
      parte di esso (per esempio, pacchi e lettere o cobi pesanti) viene fornita come servizio
      non riservato. (I servizi obbbgatori non riservati sono trattati in dettaglio più avanti al
      Paragrafo 7.)
      Anche se non è stata ancora formulata una definizione comunitaria di quale servizio
      universale debba essere fornito obbligatoriamente, va sottolineato che la portata dei
      servizi universab sarà quasi certamente più ampia di quella dei servizi riservati. Sembra
      chiaro, inoltre, che i servizi riservati debbano riguardare quegli invu per i quali la
      fornitura di un servizio universale è assolutamente essenziale, vale a dire, gb invii di
      comunicazioni epistolari di natura personale ed individualizzata. (Questa descrizione
      richiede un ulteriore chiarimento: vedi Paragrafo 9.1.2)
      I criteri per definire quale parte degli invii normab di corrispondenza epistolare di
      natura personale ed individualizzata debba essere riservata, compresi quelli del peso e
      del prezzo, sono esaminati in dettaglio nel Paragrafo 10. Qualsiasi tipo di servizio che
      non rientri in questa definizione si colloca fuori dell'area riservata; se necessario,
      tuttavia, condizioni restrittive potrebbero, in casi giustificati, essere applicate a questi
      servizi.
      L'area riservata riguarda quindi gb invii standard indirizzati che non contengano stampe
      o merci. Sebbene la bsta che segue non sia completa, non fanno parte dell'area riservata
      le seguenti voci:
      - giornab, riviste o bbri (in quanto sono stampe);
      - pacchi (in quanto contengono merci);
      - invii espressi (in quanto ricevono un servizio non standard);
      - invii senza indirizzo (in quanto privi di indirizzo).
      Per spiegare le proposte generali qui esposte, sarebbe utile soffermarsi sul principio
      dell'impostazione e deba distribuzione a cura del cbente stesso (Paragrafo 5), sul
      concetto di servizi obbbgatori (Paragrafo 6) e sulla situazione normativa dei nuovi servizi
      (Paragrafo 7). Conviene chiedersi poi se alcuni servizi transfrontaberi debbano rientrare
      nell'area riservata (Paragrafo 8). A questo punto si può approfondire la discussione sulla
      definizione dell'area riservata.
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5. DISTRIBUZIONE E IMPOSTAZIONE IN PROPRIO
   I clienti che distribuiscono la propria posta hanno diritti che prevalgono su quebi degli
   operatori. I clienti hanno anche alcuni diritti speciab se impostano la posta per proprio
   conto.
   5.1     RECAPITO IN PROPRIO
           I mittenti devono essere in grado di consegnare la posta sia nel proprio paese che
           in un altro Stato membro. L'applicazione all'interno della Comunità del principio
           del recapito in proprio si fa più complicato nel caso di società sussidiarie. Essa
           diventa anche meno chiara nel caso di consorelle in altri paesi che consegnano
           posta una per conto dell'altra.
           Un altro caso interessante riguarda i centri di scambi di documenti. Trattasi di
           strutture in cui i soci che praticano gli scambi possono noleggiare caselle dove i
           colleghi soci possono depositare e ritirare direttamente la propria posta,
           (naturalmente, sarebbe relativamente semplice per le amministrazioni postali, se
           non altro in termini di capacità o di spazio aggiuntivo, aumentare il numero delle
           loro caselle postali o delle strutture di "fermo posta" per offrire servizi analoghi, in
           concorrenza con quelli di scambio privati).
           Gli Stati membri dovrebbero perciò permettere questo tipo di scambio di
           documenti sopra descritto. Inoltre, per accrescere la flessibilità disponibile per la
           clientela, ciascuno       Stato membro dovrebbe permettere               a questi        centri
           l'interscambio della posta, salvo che non si pensi che un tale passo possa
           danneggiare la fornitura del servizio universale dell'amministrazione postale. Se,
           peraltro, gli invii soddisfano i criteri della riserva, essi non possono essere ritirati
           presso le sedi dei mittenti o recapitati a quelle dei destinatari solo ed
           esclusivamente       dal    fornitore   del   servizio    riservato      (presumibilmente
           l'amministrazione postale) o dal cliente che ha originato la lettera.
   52      IMPOSTAZIONE IN PROPRIO
           Per quanto riguarda i diritti dei potenziali utenti ad imbucare direttamente la loro
           posta, occorre chiarire in quab casi essi possono farlo e per quab destinazioni. Va
           sottobneato     che      qui   la   discussione    riguarda     l'impostazione         (presso
           un'amministrazione postale) da parte dello stesso cliente, senza il coinvolgimento
           di un operatore intermediario nel paese del medesimo.
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             Ciascuno Stato membro accetta che il diente residente sul proprio territorio può
             impostare un invio riservato dove vuole in territorio nazionale, purché esso sia
             destinato alla distribuzione in tale territorio. Ciascuna amministrazione postale
             appbca      questo     principio, assoggettandolo,   ove   necessario,   a    condizioni
             contrattuab. (I contratti stabiliscono normalmente l'ufficio di impostazione
             concordato).
             Riguardo alla posta che il cliente reca oltre frontiera e imposta presso la locale
             amministrazione postale, per essere distribuita nel suo territorio, in passato
             l'opinione degli Stati membri e di alcune amministrazioni postali è stata piuttosto
             discorde. Come amministrazione ricevente, ciascuna amministrazione ha, in
             pratica, accettato tale prassi. Ma le amministrazioni del paese di origine hanno
             ritenuto talvolta che questo comportamento violasse il loro monopolio.
             E' chiaro che questa prassi debba essere consentita e, di fatto, sembra, che oggi sia
             accettata da tutte le amministrazioni postali.        Attualmente, tuttavia, tutte le
             amministrazioni sembrano accettare questa prassi.
             Si vedrà, inoltre, che il Libro verde esamina la possibilità di rendere non riservati i
             servizi transfrontaberi (vedi Paragrafo 8). Il cliente potrà quindi scegliere se
             consegnare la propria posta transfrontabera ad un operatore privato, invece di
             impostarla      personalmente     in   un   altro  paese.    Ovviamente,     il   regime
             dell'impostazione per proprio conto da parte del cliente non deve essere meno
             restrittivo di quello di un operatore terzo che fornisce servizi nel paese del cliente.
             Per il recapito della posta nazionale nello stesso territorio in cui risiede il cliente,
             quest'ultimo potrebbe voler avere la possibilità di scegliere se trasportarla ed
             impostarla in un altro paese per farla distribuire nel proprio. E' importante che
             nessuno dei diritti esclusivi concessi al fornitore del servizio riservato leda la
             capacità del cliente di esercitare tale scelta e di avvalersi quindi del principio della
             libera prestazione dei servizi.
             Si devono, tuttavia, prendere misure per garantire che tale prassi da parte del
             cbente non comprometta l'obiettivo del servizio universale nel paese del cliente.
             Va quindi assicurato che l'amministrazione postale del paese di distribuzione
              recapiti effettivamente questa posta (se soddisfa altrimenti al criterio per essere
              riservata). In secondo luogo, la tariffa pagata all'amministrazione di distribuzione
             per il suo lavoro, deve compensarla adeguatamente dei costi di distribuzione.
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           Come si è detto, questa discussione riguardante la posta impostata in un secondo
           paese per essere rispedita e consegnata nel paese del cbente si riferisce ai diritti
           del cbente di effettuare l'impostazione per proprio conto. Diversa è la posizione
           giuridica degb operatori terzi, che viene approfondita al Paragrafo 8.3
6. SERVIZI OBBLIGATORI
   Se un servizio deve essere fornito obbbgatoriamente, lo si può chiamare servizio
   obbhgatorio. Nel settore postale, questo concetto è sobtamente associato aU'obbbgo di
   fornire un servizio universale, sicché è normalmente obbligatorio un servizio che un
   operatore (o più operatori) devono fornire da una parte all'altra del territorio.
    Come abbiamo visto sopra al Paragrafo 3, la ragione fondamentale per creare un
    insieme di servizi riservati è l'esigenza di fornire un servizio universale su tutto il
    territorio. Ne consegue che tutti i servizi riservati devono essere forniti universalmente,
    e sono, pertanto, servizi riservati obbligatori.
    E' probabile che esistano altri servizi che sono obbhgatori ma non riservati. Tali
    obbbgazioni possono essere necessarie per raggiungere gb obiettivi di un servizio
    comunitario e/o nazionale, che saranno trattati a parte più avanti. Poiché questi servizi
    saranno forniti in regime di concorrenza (nell'area non riservata) è anche opportuno
    parlare del loro finanziamento.
    I servizi riservati sono obbhgatori e comportano alcuni obblighi per chi b fornirà. Questi
    eventuali obbbghi sono trattati più avanti nei paragrafi 13-15. Si dovrebbe anche
    esaminare in quale misura questi obblighi possono giovare ai servizi obbbgatori. La
    decisione potrebbe dipendere dal fatto che il bvello di obbligatorietà possa essere
    comunitario o nazionale.
    6.1    SERVIZI OBBLIGATORI A LIVELLO COMUNITARIO
           Una definizione dell'area riservata dovrà essere formulata a bvello comunitario. Si
           baserà su un limite di peso comune ed un limite di prezzo che sarà stabilito da
           ciascuno Stato membro. (Per maggiori dettagb vedi paragrafo 10).
           Ciascuno Stato membro avrà il diritto di definire per il proprio territorio un'area
           riservata più ristretta di quella definita a bvello comunitario. Essa dovrà
           comunque assicurare sempre la fornitura di servizio universale almeno entro i
           limiti definiti dalla Comunità.
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              Tutti i servizi riservati, definiti a bvello comunitario, saranno pertanto servizi
              obbbgatori. Anche se gb Stati membri potranno decidere di non riservare alcuni di
              questi servizi, essi rimarranno comunque obbbgatori.
      6.2     SERVIZI OBBLIGATORI A LIVELLO NAZIONALE
              Uno Stato membro potrebbe voler assicurare un servizio universale oltre i limiti
              comunitari. Anche in questo caso, quest'obbbgo potrebbe essere imposto ad un
              singolo operatore (di norma l'amministrazione postale) o a più operatori che
              lavorano in comune per fornire un servizio universale.
              Nel decidere se rendere non riservati tali servizi obbbgatori, gb Stati membri
              dovranno, naturalmente, esaminare quab siano le proprie esigenze nazionab.
              Dovranno anche tenere conto delle obbbgazioni derivanti dalla Convenzione
              UPU. Al riguardo, l'articolo 20 della Convenzione (ex articolo 19), sembra
              obbligare tutte le amministrazioni postali associate a fornire un servizio universale
              per pesi fino a 2 kg e, per alcune stampe, fino a 5 kg. Il limite comunitario di peso
              che sarà fissato per l'area riservata sarà certamente inferiore ad entrambi questi
              valori.
       63      FINANZIAMENTI
               E' importante considerare le implicazioni finanziarie di queste obbligazioni, che
               dipendono in massima parte dalla proficuità dei servizi. La proficuità dipenderà,
               tra l'altro, dalle tariffe e dalla mole di traffico.
               Se i prezzi sono corretti, non c'è ragione perché i servizi obbbgatori non riservati
               non debbano essere remunerativi.
               Si traducono, invece, in un onere finanziario solo se i prezzi sono fissati a bvelli
               inferiori ai costi, come per es. nelle tariffe preferenziab e/o quando il traffico
               potenziale viene "scremato" per effetto del prezzo offerto in base ad una
               "perequazione tariffaria".
               Rispetto alla seconda di queste possibihtà, dato che questi servizi operano nel
               settore non riservato, non sembra irragionevole offrire a coloro che inviano grossi
               volumi una tariffa differenziata per regione o una tariffa singola a bvello
               nazionale, ma con una clausola esecutiva di esclusività.
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           Se, nonostante questi argomenti, i servizi obbbgatori non riservati non fossero
           ancora remunerativi, sarà necessario considerare come ultima risorsa un
           finanziamento da altre fonti, che potrebbe assumere la forma di una sovvenzione
           esterna (preferibilmente da parte dell'organismo che ha imposto l'obbligazione) o
           di una sovvenzione incrociata.
           In entrambi i casi, sarà necessario individuare dove i servizi obbbgatori sono in
           perdita (piuttosto che dire sempbcemente che i servizi sono globalmente in
           perdita). Dovrebbe essere possibile localizzare le perdite in particolari regioni
           geografiche e quantificare il ricavo ed i costi connessi con la fornitura dei servizi
           obbligatori non riservati in tab regioni (che tendenzialmente dovrebbero essere
           quelle in cui gb operatori non obbbgati a fornire un servizio universale sono meno
           interessati a competere). Qualsiasi sovvenzione o sovvenzione incrociata può e
           deve, quindi, essere resa trasparente. (Vedi anche il Paragrafo 15.2).
7.  NUOVI SERVIZI
    L'obiettivo globale di raggiungere un servizio universale a prezzi abbordabili fa ritenere
    che alcuni servizi riservati forniranno la tutela necessaria per garantire costi unitari
    sufficientemente bassi Questo hvello di ricavo/volume dovrebbe essere raggiunto
    attraverso i volumi di oggi e quelli prevedibili.
    Ne consegue, pertanto, che nuovi servizi che sviluppino volumi incrementab al settore
    postale devono essere esclusi dall'area riservata. In alcuni casi, però, potrebbe non
    essere chiaro se il volume è incrementale - tanto più che parte del volume del nuovo
    servizio potrebbe essere un volume sottratto dal servizio "tradizionale".
    E necessario definire chiaramente l'aspetto giuridico. Non sarà sufficiente che il nuovo
    servizio differisca poco dall'attività riservata. (Va notato che alcune attività di
    preparazione della posta descritte al successivo Paragrafo 9.4 potrebbero corrispondere
    ad un tale criterio bmitativo).
    Sarebbe invece necessario che il nuovo servizio sia "sensibilmente" diverso prima di
    decidere la sua assegnazione all'area non riservata. In questo modo, appare opportuno
    collocare il servizio di scambio documenti nell'area non riservata, mentre la lettera
    ordinaria per consegna nazionale, prelevata direttamente dalla sede dell'utente anziché
    dalle cassette disposte per via, dovrebbe restare riservata.
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                    pagina 203
      L'organo di regolamentazione di ciascuno Stato membro (ed eventualmente la
      Comunità) dovrà definire il significato del termine "sensibilmente", per ogni singolo caso.
      Ovviamente, ogni eventuale decisione di questo genere dovrebbe essere presa in
      conformità con gb obbhghi definiti dal trattato di Roma, in particolare con il principio
      della hbera prestazione dei servizi e delle regole di concorrenza della Comunità.
      Qualora un nuovo servizio si riveli un elemento essenziale per realizzare il servizio
      universale, si potrà          valutare l'opportunità  di inserirlo      nel  settore   riservato,
      conformemente a quanto già detto sopra al punto 4.
8.    POSTA TRANSFRONTALIERA
      E' necessario chiedere se l'area riservata debba comprendere nello stesso modo i servizi
      nazionab e quelli transfrontalieri o se è necessario distinguerli. In questa trattazione i
      servizi intracomunitari e quelli transfrontalieri vengono considerati fra loro separati.
      8.1    POSTA INTRACOMUNITARIA
             La ragione fondamentale per creare una serie di servizi riservati è di natura
             sociale: assicurare un servizio universale. Questo implica una ragione economica:
             quella di salvaguardare, mediante diritti esclusivi, il sistema dei servizi universali,
             che si basa sulle realtà economiche dei sistemi "a costo fisso". Un calo sensibile dei
             volumi farebbe aumentare i costi unitari rendendo meno accessibile la fruizione
             del sistema e pregiudicandone, in definitiva, la funzionabtà.
             Per la posta intracomunitaria, l'economia è diversa, data l'alta incidenza dei costi
             variabili. Sono tutelati gli elementi fissi della rete (il ritiro dalle cassette lungo le
             strade nel paese di origine e le consegne in quello di destinazione). In termini
             economici, l'unica ragione per evitare una liberalizzazione sembra dovuta al fatto
             che l'amministrazione che effettua i recapiti può non essere adeguatamente
             indennizzata dei costi sostenuti (anche se questo problema già si verifica con il
             sistema UPU). Le amministrazioni postali hanno già preso alcuni provvedimenti
             per porvi rimedio ed altre riforme sono proposte dal presente documento.
             Non sembrano sussistere importanti motivi economici per includere i servizi
             intracomunitari nell'area riservata, mentre vi sono ragioni di servizio per non
             farlo.
 ---pagebreak--- pagina 204                                                    Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
        La realtà, in termini di risultato operativo, è che il bvello del servizio fornito dalle
        amministrazioni postab per la posta transfrontabera è meno soddisfacente di
        quello della posta nazionale. L'obiettivo della Comunità è di eliminare questo
        divario (e quindi ridurre T'effetto frontiera"). La scelta del regime normativo
        rappresenta il mezzo per raggiungere tale obiettivo.              Ciò sembra indicare
        l'esigenza di una certa hberalizzazione per stimolare un servizio migliore.
        Questa hberalizzazione potrebbe suscitare preoccupazioni di ordine normativo. In
        particolare, vi è il pericolo che la corrispondenza nazionale, che rientra nel settore
        riservato, venga trasferita all'estero per aggirare il servizio riservato. E' ovvio che
        una simile prassi di elusione di un servizio riservato metterebbe in pericolo
        l'equilibrio economico dell'intero servizio universale e che pertanto deve essere
        opportunamente contrastata.
        Concludendo, gb argomenti per dare agli utenti la possibibtà di un servizio
        migliore attraverso una scelta più ampia sono convincenti. Per tale motivo si
        ritiene possibile l'inserimento della corrispondenza intracomunitaria nel settore
        non riservato. Qualora però uno Stato membro ritenga che questa misura possa
        mettere in pericolo il suo servizio universale, esso potrà chiedere, conformemente
        al disposto dell'articolo 90, secondo comma, del trattato, una                       deroga
        all'appbcazione del diritto comunitario. Si riconosce che vi è la necessità di un
        sistema di controllo, e questo verrà istituito. La Commissione, coadiuvata dagb
        Stati membri, farà le opportune proposte.
        Si conviene che se attualmente essa non è non riservata, alcuni Stati membri
        possano avere bisogno di un periodo di adattamento per attuare il cam lamento.
        La durata di questo periodo sarà definita caso per caso.
        Anche se l'orientamento generale del Libro verde è di lasciare la corrispondenza
        transfrontabera nel settore non-riservato, sussisterà sempre un obbbgo di servizio
        universale. L'amministrazione postale del paese di spedizione dovrebbe avere
        l'obbligo di fornire il servizio universale sotto forma di servizio di raccolta della
        posta transfrontabera che i cbenti scelgono di impostare in tale paese.
        L'amministrazione postale del paese ricevente dovrebbe sempre fornire il servizio
        di distribuzione universale per la posta originante da un altro paese comunitario
        se così richiesto dal cbente, dall'operatore o dall'amministrazione postale di
        provenienza.
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                 pagina 205
             Il problema se la posta intracomunitaria debba o meno essere collocata nell'area
              riservata viene trattato estesamente nell'Allegato 15.
      82      POSTA INTERNAZIONALE
              Per posta internazionale si intende sia la posta originata nella CE per essere
              recapitata in un paese fuori della CE, sia quella originata fuori dalla CE per essere
              recapitata     in    uno      Stato  membro   (posta  internazionale  "in   uscita"   e,
              rispettivamente, "in entrata"). In entrambi i casi, si propone di inserire questi flussi
              postali nel settore non-riservato.         Qualora uno Stato membro ritenga che
              l'inserimento di questo servizio nel settore non riservato possa mettere in pericolo
              il suo servizio universale, esso potrà usufruire di una deroga all'applicazione del
              diritto comunitario, conformemente al disposto dell'articolo 90, secondo comma,
              del trattato. La liberalizzazione della corrispondenza internazionale in arrivo può
              fare sorgere gli stessi problemi di controllo già menzionati nel caso della
              liberalizzazione della corrispondenza intracomunitaria. Anche in questo caso
              occorre prevedere sistemi di controllo adeguati.
              In alcuni Stati membri, se questa corrispondenza fa attualmente parte del settore
              riservato, ci vorrà probabilmente un periodo di adattamento. Tuttavia, va notato
              che questa necessità di periodi di adattamento sarà meno importante per la
              corrispondenza internazionale che non per la corrispondenza transfrontaliera
              intra-comunitaria.
              8.2.1      POSTA IN USCITA
              Per la posta internazionale diretta all'estero, gb aspetti economici sono
              pressappoco gli stessi che per quella intracomunitaria, con due eccezioni. In primo
              luogo, i costi di trasporto sono forse maggiori (data la maggiore mole trasportata
              per via aerea, e le maggiori distanze percorse); si deve notare che questi costi sono
              quasi tutti variabili.
              In secondo luogo, la posta internazionale per l'estero tende ad essere molto
              remunerativa,        anche      se  una parte   dei  profitti viene  impiegata     dalle
              amministrazioni postab per coprire le perdite subite nel traffico transfrontabero in
              entrata, in cui il costo di recapito tende a non essere adeguatamente coperto dalle
              spese terminali. Il fatto che vi siano sovvenzioni incrociate non è, ovviamente, una
              vabda giustificazione per adottare una futura posizione normativa specifica.
 ---pagebreak--- pagina 206                                                     Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
        Mentre gb aspetti economici della posta internazionale sono simili a quelli della
        posta intracomunitaria, differisce la posizione pobtica. Per la corrispondenza
        intracomunitaria si potrebbe argomentare che la posta da Parigi a Marsigba debba
        avere un trattamento analogo a quella da Parigi a Bruxelles. Ma non è un
        argomento che non può essere addotto per la posta internazionale.
        Va aggiunto che l'argomento della competenza specifica richiesta per il trasporto
        aereo (vedi Allegato 15, Paragrafo 2.3) può essere più vabdo nel caso della posta
        internazionale. Dati i maggiori volumi trasportati per via aerea e la forse maggiore
        complessità dell'instradamento, è assolutamente possibile che gli operatori privati,
        molti dei quali specializzati in questo tipo di trasporto, possano raggiungere una
        (forse   sensibilmente)    mighore     qualità   del   servizio     rispetto    ad    alcune
        amministrazioni postali.
        E' possibile negare agli utenti comunitari la possibihtà di servirsi per la posta
        internazionale di un operatore privato? Può darsi che alcune amministrazioni
        abbiano strutture di trasporto transfrontaliero più efficienti di altre: anche in
        questo caso potrebbe essere utile che l'utente potenziale possa accedere alle
        organizzazioni che abbiano dimostrato di disporre di maggiore esperienza e di
        migliori servizi.
        Riassumendo, esiste una ragione particolarmente convincente per collocare la
        posta internazionale in uscita nell'area non riservata. Si prevede quindi di
        collocare questa corrispondenza nell'area non riservata.
        8.2.2    POSTA IN ENTRATA
        E' necessario affrontare anche il problema della posta internazionale in entrata. I
        grossi mittenti, residenti fuori della Comunità, possono preferire di concentrare le
        proprie spedizioni dirette alla CE in un unico centro di distribuzione all'interno
        della medesima. Come per gb altri flussi di posta transfrontaliera, si considera
        anche per questa operazione l'opportunità di inserirla nel settore non riservato.
        Come già osservato per la corrispondenza intracomunitaria, occorre prevedere
        anche in questo caso adeguati controlb normativi                    per evitare che la
        corrispondenza     nazionale    riservata   venga    inoltrata     attraverso     il  canale
        internazionale eludendo cosi i diritti esclusivi del fornitore del servizio riservato.
        Va notato che, dal punto di vista degli Stati membri di ultima destinazione, questa
        posta potrebbe avere l'apparenza di essere posta intracomunitaria. Tuttavia i
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             tempi appropriati per la posta internazionale in uscita dovrebbero essere applicati
             anche a quella in entrata. Se così non fosse, allora questa posta dovrebbe essere
             resa non riservata con effetto immediato.
             8.2.3       GATS
              L'adozione delle proposte tariffarie descritte nel Paragrafo 15 potrebbe creare un
              falso problema per cui, al fine di ridurre le spese terminali intracomunitarie alle
             quali potrebbero essere obbligate tutte le amministrazioni postab comunitarie, la
             posta intercomunitaria potrebbe essere trasportata fuori dalla CE per esservi
              rispedita a tariffe UPU. (Per certi invu, le tariffe UPU sarebbero inferiori a quelle
              applicate fra le amministrazioni postab CE).
              Questa prassi, che non aggiungeva alcun valore ma era intesa esclusivamente ad
              aggirare la politica comunitaria, sarebbe inaccettabile.
              Le regole e gli obbbghi attualmente vigenti in ambito GATS non obbbgano la
              Comunità ad accettare una qualsiasi violazione della propria politica. Se in futuro
              la situazione dovesse cambiare, bisognerà esaminare le soluzioni possibib con gli
              altri partners in seno al GATS. A prescindere dal problema delle tariffe e spese
              terminali, gli Stati membri dovranno apportare gb aggiustamenti necessari per
              soddisfare gli impegni GATS, soprattutto quelh riguardanti l'accesso ai servizi
              riservati.
      83     ALTRE QUESTIONI
              In generale, ovviamente, deve esserci bbertà di prestazione di servizi. Questo
              principio generale si apphca anche alla prassi secondo cui gli operatori terzi
              trasportano la posta fuori dal paese e la spediscono in un secondo paese per
              essere rispedita e distribuita nel primo paese (prassi spesso chiamata A-B-A),
              soprattutto se nel secondo paese viene fornito un servizio straordinario che
              aggiunge valore effettivo all'intero servizio.
              Se però gb invii così trasportati rientrassero altrimenti nei criteri per essere
              considerati invii nazionali nel primo paese, questa attività violerebbe i diritti
              speciali ed esclusivi del fornitore di servizi riservati in tale paese. Questo si
              verificherebbe perché l'operatore privato che raccogbesse tale posta nel Paese A
              entrerebbe in concorrenza nell'area riservata con l'amministrazione postale di tale
              paese.
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           Questa constatazione riguarda specificamente il trasferimento fisico di tab invìi.
           Diversa è la situazione quando la prima parte della sequenza (il trasporto fuori dal
           paese A) non è effettuata fisicamente. In questo caso è "virtuale": una copia viene
           generata nel paese A e spedita nel paese B. Qui il materiale viene convertito in
           invio di pubblicità diretta (o in pubbbcazione pronta per l'impostazione) mediante
           stampa ed imbustamento. Il materiale può essere, quindi, impostato nel paese in
           cui è stata eseguita la stampa, per essere poi distribuito nel paese in cui era stata
           generata la copia originale.
           In termini postali, la posta deve essere tuttavia trattata come invio originato nel
           paese di stampa. Non trattando in questo modo la posta, si consentirebbe ad
           alcune direzioni postali di incidere sul commercio comunitario delle stampe.
           Una questione simile può sorgere per testi, dati o immagini trasmessi
           elettronicamente oltre frontiera per esservi trasferiti su carta, la quale può essere
           rispedita come lettera nel paese originario. In questo caso, le norme postali non
           devono poter influenzare lo scambio di informazioni o telecomunicazioni.
           (Determinare i flussi dell'informazione può essere un fattore importante nella
           strategia della localizzazione delle aziende).
           Può accadere, ovviamente, che il pacchetto di costo che ha determinato l'ordine di
           stampa, comprenda il prezzo di affrancatura nel paese in cui è avvenuta la stampa.
           Tale possibibtà rafforza la tesi che le spese terminab debbano essere strettamente
           rapportate ai costi effettivi di recapito.
9.  AMBITO DEI SERVIZI RISERVATI - PROBLEMI PARTICOLARI
    Vengono ora trattati alcuni aspetti potenzialmente problematici concernenti la sfera
    dell'area riservata.
    9.1     PROBLEMI DI DEFINIZIONE
            E' stato detto che il servizio lettere potrebbe essere considerato riservato, mentre
            non dovrebbero esserlo i servizi pacchi ed espressi. In pratica, tuttavia, la distinzio-
            ne può non essere così sempbce.
            Gli utenti ed i profani chiamano "lettere" diversi tipi di invii; per essi è il termine
            generico per definire una comunicazione che può essere spedita con vari mezzi
            (inclusa la posta ordinaria, l'espresso o il fax). In questo contesto il termine
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                 pagina 209
              "lettera" è impiegato nell'accezione usata dagli operatori, e cioè, di invio di
              comunicazione spedito con la posta ordinaria.
              Questa descrizione richiede però ulteriori delucidazioni.
              Gli invìi postab di corrispondenza comprendono lettere e cartoline, ma non invìi
              contenenti merci. Possono essere fruiti per la corrispondenza personale o
              commerciale (anche organizzativa). Un invio postale non può essere trasmesso
              attraverso le telecomunicazioni. Una comunicazione trasmessa originariamente
              attraverso le telecomunicazioni può, però, trasformarsi in invio postale dopo
              essere stato stampato, imbustato e spedito all'indirizzo del destinatario (vedi
              argomentazioni sulla "trasmissione elettronica" al Paragrafo 9.3).
              Agli effetti giuridici sarà necessaria una definizione più precisa. In questo contesto
              non si vuole cercare una definizione decisiva di lettera e di invio di una
              comunicazione postale. La definizione data deve considerarsi di natura più
              generica, per indicare l'approccio generale necessario. L'analisi che segue
              evidenzia alcuni problemi specifici incontrati nel definire i limiti delle lettere. La
              discussione sottolinea particolarmente i servizi che non sono lettere ordinarie.
              9.1.1      LETTERE/ESPRESSI
              In che modo un invio espresso può essere facilmente distinto da una lettera?
              Dimensione, peso e contenuto potrebbero essere identici. Anche la velocità di
              recapito potrebbe essere analoga.
              Qualsiasi forma abbia, la differenza sostanziale sta nel valore aggiunto dai
              fornitori del servizio espresso e rilevato dagb utenti. Il modo più efficace per
              determinare tale valore aggiunto è di considerare il supplemento di prezzo che gli
              utenti sono disposti a pagare.
              9.7.2      COMUNICAZIONE INDIVIDUALIZZATA
              Dato che il criterio dell'individualità di un invio è tanto importante sotto il profilo
              normativo, è necessario definire a questo punto che cosa si intende per
              "comunicazione individualizzata". Il punto essenziale è che il testo in essa
              contenuto deve riguardare le attività o gb affari personali del destinatario (sia
              individuo, organizzazione o funzione all'interno di un'organizzazione) con
              sufficiente individualità da rendere chiaro che il testo (escluso l'indirizzo ed ogni
               eventuale titolo) si riferisca specificamente al destinatario.
 ---pagebreak--- pagina 210                                                   Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
        La pubbbcità diretta per corrispondenza si va sempre più "personalizzando". Dato,
        però, che lo stesso messaggio o messaggi simib vengono spediti ad altri destinatari,
        è chiaro che essa non supererebbe la prova atta a dimostrare che si riferisce
        specificamente al destinatario. Questa tendenza verso la personalizzazione della
        pubblicità per corrispondenza comporta che il criterio tradizionale per
        determinare se il testo è o meno identico probabilmente non è più sufficiente.
        Le fatture e gli estratti conto hanno del testo (le cifre contenute in ciascun invio)
        che varia da una copia all'altra. Sembra che ne consegua che essi sono solitamente
        individualizzate, nell'accezione di cui sopra. Va tuttavia notato che in alcuni Stati
        membri questa posta è considerata come stampe e può quindi essere trattata
        come non riservata.
        Nel valutare se un invio è individualizzato o meno, il criterio importante è quello
        del contenuto, non del mezzo di produzione. Se un pubblicitario decide di inviare
        un certo quantitativo di invìi manoscritti dal testo identico, questi non possono
        essere considerati individualizzati. Viceversa, una fattura contenente un certo
        numero di dettagli specifici per il destinatario risulta individualizzata, sia che le
        cifre che contiene siano stampate con il calcolatore o manoscritte.
        9.1.3    "STAMPE"
        Le proposte riguardanti la posizione normativa delle stampe devono essere
        formulate facendo riferimento ai principi fondamentali della prestazione del
        servizio universale. L'imperativo politico assolutamente fondamentale è che le
        comunicazioni di natura personale o individualizzata devono essere raccolte e
        distribuite universalmente. Tale posta includerebbe tutti gb invìi il cui testo non
        sia identico, e comprenderebbe quindi tutta la corrispondenza personale e quella
        commerciale individualizzata (vedi Paragrafo 9.1.2). Appare opportuno che la
        serie dei servizi riservati, da stabilire per salvaguardare il servizio universale, si
        basi su questi invìi di natura individualizzata.
        A priori, questo escluderebbe dalla serie degb eventuab servizi riservati tutte le
        stampe. Tale posizione non creerebbe certamente problemi per le pubblicazioni.
        La situazione normativa per queste ultime (riviste, giornab e libri) nella maggior
        parte degli Stati membri è che la loro distribuzione debba essere collocata
        nell'area non riservata.
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                   pagina 211
               La probabile situazione di fatto nei pochi Stati membri la cui legislazione postale
               colloca tali pubblicazioni nell'area riservata è che la loro distribuzione non è più
               effettuata esclusivamente dall'amministrazione postale.
               Esiste, inoltre una volontà generale di favorire la pluralità della stampa. Gli elevati
               sconti spesso concessi dalle amministrazioni postali sulle pubblicazioni, possono
               tuttavia creare un monopobo di fatto delle amministrazioni sulla distribuzione
               nazionale delle pubblicazioni di certo tipo o verso determinate zone. A prima
               vista, tali sconti possono sembrare incoraggiare la divulgazione della lettura.
               In un periodo più lungo, possono però servire a scoraggiare altri operatori dal
               fornire servizi in quello che nella maggior parte degli Stati membri è un mercato
               non riservato. Essi possono, quindi, avere l'effetto strategico di ridurre le scelte a
               disposizione degli editori e limitare in effetti il numero dei lettori. In conclusione,
               tali sconti non solo non sono utili all'economia della rete universale, ma possono
               anche far diventare effettivamente monopolio un servizio riservato a possibile
               detrimento di tutti.
               Rispetto      alle    pubbbcazioni,    la posizione   della   pubblicità   diretta    per
               corrispondenza per quanto riguarda l'economia della rete del servizio universale
               può essere piuttosto diversa. La pubbbcità diretta attrae spesso sconti per stampe,
               ma di livello molto minore di quelli associati alle pubblicazioni. Il suo volume
               viene stimato        essere del     18,5% di quello della      posta   nazionale    delle
               amministrazioni postali della Comunità. Se la collocazione di questa categoria di
               corrispondenza nell'area non riservata venisse a causare la perdita di una parte
               notevole del volume della rete del servizio universale, essa potrebbe pregiudicare
               l'economia della rete e mettere a rischio l'obiettivo centrale di raggiungere un
               prezzo accessibile per il servizio universale.
               Concludendo si può affermare che vi sono non pochi argomenti a favore di un
               collocamento della pubbbcità diretta nel settore non riservato. Ciò comporta però
               anche delle difficoltà. In primo luogo, il carattere sempre più personalizzato della
               pubblicità     diretta      rende sempre più difficile    una   sua  distinzione    dalla
               corrispondenza privata. In secondo luogo, la pubblicità diretta rappresenta una
               quota non indifferente, e destinata ad aumentare, del volume totale delle
               amministrazioni postali; in questo ambito occorre analizzare accuratamente la sua
               compenetrazione con il servizio universale.
 ---pagebreak--- pagina 212                                                  Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
       E' necessario esaminare i problemi menzionati sopra, sia di tipo normativo che
       economico, per valutare la probabilità che si verifichino in pratica. Alla luce dei
       risultati la Commissione, coadiuvata dagb Stati membri, proporrà delle misure
       specifiche, per esempio dei meccanismi di controllo atti ad evitare che la
       corrispondenza ordinaria venga fatta passare per pubbbcità diretta. Qualora
       tuttavia uno Stato membro ritenga che questa misura possa mettere in pericolo il
       suo servizio universale, esso potrà chiedere una deroga ai sensi dell'articolo 90,
       secondo comma, del trattato.
       9.1.4      PACCHETTI/PACCHI
       Un problema diverso si pone con i pacchi. Molte definizioni di "lettera" nel senso
       più lato suggeriscono che il loro peso può arrivare fino a 2 kg. Risultano, quindi,
       rientrarvi i piccob pacchi.
       Qual'è la distinzione tra piccob pacchi e pacchi? (In pratica, spesso non si
       adottano criteri normativi ma è l'utente a decidere a seconda del prezzo.)
       Andrebbe appbcato il criterio del contenuto: se un pacchetto contiene merci
       invece di comunicazioni, esso dovrebbe essere non riservato, proprio come i
       pacchi (poiché l'utente può scegbere come spedirlo). Questa distinzione deve
       essere ribadita con bmiti di peso. (Un basso limite di peso ridurrebbe, infatti
       l'importanza del problema).
92     FLUSSI POSTALI PIÙ' LENTI
        Occorre chiarire che nell'ambito dei servizi riservati possono collocarsi non solo i
        flussi ordinari più veloci (LC in alcuni Stati membri, prima classe in altri), ma
       anche quelb più lenti.
        Questi ultimi comprendono stampe e lettere di seconda classe (a seconda di quali
        paesi adottano una ripartizione LC/AO e quali una divisione fra prima e seconda
       classe) e spedizioni a tariffa scontata (servizio di massa con tempi di recapito più
        lunghi) o differite.
        Sono tutti flussi volutamente più lenti, pubbbcizzati con standard più lenti.
        (Completamente diverso è il problema della scarsa efficienza rispetto agli
        standards di servizio, trattato al Paragrafo 14.3.)
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      93     COMUNICAZIONE ELETTRONICA
             Le comunicazioni effettuate con mezzi elettronici esulano dal settore postale.
             Laddove esse sono combinate con qualche forma di servizio fornito dagb
             operatori postab, tab comunicazioni sono chiamate comunemente di posta
             elettronica.
             Uno di questi servizi offre al pubbbco strutture per spedire messaggi da un fax
             fornito dall'operatore, e di trasmetterlo ad un altro fax distante per essere ricevuto
             dal destinatario prescelto. Tale operazione non implica alcun servizio postale e va
             chiaramente considerata come non riservata.
             Un'altra forma di posta elettronica combina quest'ultima con i servizi di
             cprrispondenza. Quella ordinaria (trasmissione facsimile o stampa a distanza di
             messaggi individuali o di massa) non è riservata. Tuttavia, se la copia fìsica deve
             essere recapitata successivamente a terzi in un processo di distribuzione separato,
             questo elemento aggiuntivo è evidentemente un servizio di recapito lettere.
             L'elemento "recapito lettera" potrebbe, quindi, essere considerato riservato
             (purché soddisfi tutti gb altri criteri per esserlo), mentre non sarebbe riservata la
             trasmissione elettronica.
      9.4    PREPARAZIONE DEL CORRIERE
             Talune amministrazioni postali permettono a dei "consolidatori" di agire come
             intermediari tra il mittente originario e sé stesse. Questi consobdatori provvedono
             soprattutto alla preparazione del corriere, ma offrono anche altri servizi come il
             credito.
             Essi operano in concorrenza fra loro, sebbene godano di alcuni diritti speciab, in
             quanto devono ottenere un'autorizzazione dall'organo normativo o un contratto
             dall'amministrazione. Le attività dei consobdatori, effettuate a monte dell'effettiva
             impostazione presso l'amministrazione postale non rendono non riservata la posta
             trattata. Tuttavia, è interessante notare che il fatto che le amministrazioni postab
             autorizzino contrattualmente tab attività costituisce un'ammissione impbcita che
             l'attività postale non è un processo slegato e quindi non può essere giudicata in
             base ai suoi singob elementi.
             Le attività di questi "intermediari" possono offrire una maggiore flessibibtà
             all'utente che produce la posta. Possono anche far risparmiare costi alle
 ---pagebreak---     pagina 214                                                    Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
           amministrazioni postali, economie che a loro volta possono tradursi in sconti a
           beneficio sia dell'utente originario che dell'intermediario.
           Gli intermediari non competono con le amministrazioni postali nel campo delle
           due attività dal costo più alto, cioè del ritiro dalle cassette per lettere e della
           raccolta presso la sportelleria postale, da una parte, e la distribuzione dall'altra. Le
           loro funzioni sono quindi compatibili con l'obiettivo del mantenimento del servizio
           universale.
           Non vi è ragione perché questo servizio non sia accessibile a tutti gli utenti, e tutte
           le amministrazioni debbono quindi mettere a disposizione di tutti questi operatori
           i servizi contrattuali. In vista delle analogie tra le attività delle diverse
           amministrazioni postali (e quindi del lavoro meno costoso che gli intermediari
           potrebbero essere in grado di gestire), si intrawede la possibilità di stabilire un
            minimo comunitario di servizi contrattuali da offrire. (Vedi Paragrafo 17).
            Va sottobneato che le operazioni postali effettuate               da questi operatori
            intermediari sono in gran parte sostitutive di operazioni simili eseguite dalle
           amministrazioni postab. Essi non aggiungono alcun valore significativo dal punto
           di vista normativo. I servizi di preparazione del corriere non costituiscono, quindi,
           di sobto dei "servizi nuovi" ai sensi della definizione di cui al Paragrafo 7.
           Se la posta trattata da questi operatori intermediari risponde ai criteri per essere
            riservata, essa resta riservata nel senso che, dopo le operazioni effettuate
            dall'intermediario, deve essere impostata presso l'amministrazione postale per
            qualsiasi altra operazione postale residua (compresa la distribuzione finale). Tali
            invii non possono, quindi, essere trasportati fuori dal paese da un operatore terzo
            per essere rispediti con il sistema di reimpostazione A-B-A (Vedi Paragrafo 8.3).
10. CRITERI PROPOSTI
     Come abbiamo visto sopra (Paragrafo 4), alcuni invii non possono essere riservati. Fra
    essi i colli più pesanti, le pubbbcazioni più pesanti gli invii espresso e tutta la
    corrispondenza non indirizzata. Nemmeno altri invii, per i quali esiste un requisito di
    servizio universale, possono essere riservati, per esempio, pacchi leggeri e stampe.
     L'area che può essere riservata si limita quindi agli invii di corrispondenza individuale
     (vedi Paragrafo 9.1), che comprendono le lettere e le cartoline. Per escludere dall'area
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       riservata le merci e le pubblicazioni è prima necessario applicare il criterio del
      contenuto.
       Dopo aver individuato specificamente gli invii di corrispondenza di carattere personale o
       individualizzato, deve essere definita in base ad altri criteri la portata dell'area riservata
       nell'ambito di questi invii. L'efficacia degb altri criteri da applicare è discussa in
       dettaglio nell'Allegato 16. Nel definire quab degli invii di comunicazioni personali
       riservabili debbano essere riservate, saranno efficaci solo i criteri di peso e di prezzo. In
       effetti devono essere applicati in combinazione, con un certo rapporto fra il bmite di
       peso (che dovrebbe essere un'unico limite superiore per tutta la Comunità) e quello di
       prezzo (che verrebbe determinato separatamente in ciascun paese in rapporto alia
       tariffa per il peso limite).
       L'applicazione del criterio dei contenuto prima, e del prezzo e del peso poi, è indicata
       più avanti dal diagramma in Figura 1. Vi sono rappresentate tre categorie regolamentari,
       basate sull'esistenza o meno di un obbbgo di servizio universale. Come indicato al
       Paragrafo 9.1.3, si può considerare il collocamento della pubblicità diretta per
       corrispondenza indirizzata nell'area non riservata. Occorre esaminare questa possibilità
       per vedere se essa non rappresenti un pericolo per il servizio universale o perché ne
       indebolisce la sopravvivenza finanziaria o per i possibili abusi di questa bberalizzazione
       in assenza di adeguati controlh. Nell'ipotesi che la pubblicità diretta venga considerata
       non riservata, essa si colloca nella seconda riga della figura.
       Va notato che lo scopo del limite di prezzo non è di assicurare semplicemente che i
       servizi espresso siano assegnati al settore non riservato, che servirebbe solo per giudicare
       il mercato futuro in base ai prodotti disponibili oggi. Esso serve invece per fissare il
       limite di prezzo ad un livello adeguato per comprendervi solo quei servizi che vanno
       tutelati.
 ---pagebreak--- pagina 216                                                     Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
Figura 1:      Definizione dell'area riservata - applicazione dei criteri di contenuto, peso e
              prezzo.
                                                         Criteri di peso/prezzo
REQUISITO UNIVERSALE -
COMUNICAZIONE PERSONALE
                                           LETTERE/CARTOLINE                    LETTERE
/1NDIVIDUALIZZATA
                                                          PACCKT E STAMPE
REQUISITO UNIVERSALE
                                                       OTNO AB VH CERTO PESO)
MERCI/STAMPE
                                                            1NV» ESPRESSI
                                                     COLLI £ STAMPE PIÙ PESANTI
SENZA REQUISITO
                                                        INVH SENZA IMDDMZ20
UNIVERSALE
                                                      TRASMISSIONE DOCUMENTI
                                               Riservato                         Non-riservato
In questo modo, altri servizi che ancora non esistono ma che dovrebbero rientrare in una
fascia tariffaria intermedia (superiore al prezzo del servizio di base, ma inferiore a
quello associato all'espresso) sarebbero definitivamente assegnati al settore non
riservato. Questo renderebbe più chiara la loro posizione, di quanto non possa farlo una
discussione per determinare se tab servizi presentano o meno differenze "significative"
(vedi sopra, Paragrafo 7). Ma sotto il profilo grafico, l'approccio al criterio del prezzo
non dovrebbe andare "dall'alto verso il basso" (a partire dagli invii espresso), ma "dal
basso verso l'alto" (a partire dalle lettere ordinarie).
Queste proposte si riferiscono forse più propriamente al medio termine. Nel più lungo
 termine, sarà certo possibile una maggiore hberalizzazione. Nel breve termine, si dovrà
 operare per raggiungere l'obiettivo intermedio di disporre di una lista dei servizi
 riservati stabibta a livello comunitario.
 Mentre saranno sviluppate le proposte comunitarie per il medio e lungo termine, le
 regole comunitarie sulla concorrenza, fondate sui principi della libera prestazione di
 servizi e di una leale concorrenza, continueranno ad essere appbcate in tutti i servizi nel
 momento in cui vengono prestati. Come osservato nel paragrafo 4, ciascuno Stato
 membro ha l'obbligo di cercare la soluzione meno restrittiva possibile adatta al proprio
 settore postale, e ciò può comportare un'area riservata di ampiezza inferiore a quella
 definita dai hmit-i stabiliti dalla Comunità. (Viceversa, qualora uno Stato membro ritenga
 che l'applicazione dei bmiti comunitari possa pregiudicare il servizio universale sul
 proprio territorio, esso potrà usufruire di una deroga all'applicazione del diritto
 comunitario conformemente all'articolo 90, secondo comma, del trattato).
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                               pagina 217
      Una volta scelti i criteri da seguire, si renderanno necessari studi approfonditi degb
      aspetti economici della rete dei servizi universali, onde sviluppare i limiti effettivi da
      appbcare per delimitare l'area riservata.
      10.1 MEDIO TERMINE
              Per escludere tutti gb invu contenenti merci è necessario usare il criterio del
              contenuto. Congiuntamente con il criterio del prezzo, deve poi essere usato quello
              del peso. Il limite di peso deve essere fissato per tutto l'ambito comunitario. Gli
              organi normativi dei singob Stati membri dovranno fissare i Limiti di prezzo. In
              nessun caso il prezzo dovrà superare quello della tariffa pubbbca per la lettera
              ordinaria (cioè LC o prima classe) equivalente al limite di peso, qualunque esso
              sia.
       102    BREVE TERMINE
              Nel breve termine, potrebbe essere necessario un periodo di transizione per
              raggiungere l'obiettivo sopra indicato. Le attività eventualmente necessarie per la
              formulazione e l'attuazione di limiti comunitari di peso e di prezzo sono descritti
              in appresso:
              10.2.1     LIMITE DI PESO
              il limite di peso comunitario dovrebbe quasi certamente essere inferiore ai bmiti
              di peso del monopolio esistente in alcuni Stati membri. L'apphcazione di un tale
              limite di peso non dovrebbe quindi essere necessariamente immediata, ma
              avvenire dopo un certo periodo di tempo per consentire alle amministrazioni
               interessate di adeguarvisi (soprattutto nelle tariffe per gb invii che attualmente
               rientrano nei bmiti di monopobo ma che verrebbero a superare quelh comunitari
               e sarebbero quindi non riservati.
               In pratica, non dovrebbe trattarsi di un problema troppo grosso. Attualmente la
               maggior parte di questi invii (pacchi più pesanti) passa sotto la voce pacchi. NeUa
               misura in cui l'utente può scegbere come spedirli, questi invii esulano già dal
               monopobo. Questo fatto indica anche che il bmite di peso per l'area riservata
               dovrebbe essere quasi certamente inferiore a 500g.
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            10.2.2    LIMITE DI PREZZO
            Il limite di prezzo indicato, calcolato sul prezzo equivalente al limite di peso, può
            costituire una notevole riduzione dei limiti di prezzo attualmente in vigore.
            Questo riguarda ovviamente soltanto i paesi che già adottano tali limiti: la
            maggioranza degli Stati membri permette l'esistenza di servizi competitivi di
            corriere/espresso ma senza definire quantitativamente tab servizi.
            Potrebbe quindi essere difficile introdurre subito questo limite di prezzo. Nel
            periodo interinale il limite di prezzo massimo potrebbe essere fissato, per
            esempio, a 1,5 o due volte il prezzo equivalente al limite di peso. Cosi, per
            esempio, se il bmite di peso comunitario fosse di x grammi ed il prezzo per una
            lettera dello stesso peso di y ECU, la sogna di prezzo interinale per i servizi non
            riservati sarebbe fissato fra l,5y ECU o 2y ECU.
            Nel più lungo termine, i progressi verso l'unione monetaria potranno permettere
            di fissare un limite di prezzo comune in ECU.
     103    LUNGO TERMINE
            Nel più lungo termine gb Stati membri sperano di sperimentare l'introduzione di
            una maggiore concorrenza, con l'obiettivo di ridurre gradualmente l'ambito dei
            servizi riservati. Nel giro di alcuni anni, la Comunità dovrebbe accertare
            l'equilibrio raggiunto fra i requisiti del servizio universale e l'esigenza di aprire il
            settore postale ad una maggiore concorrenza. Questo accertamento dovrà essere
            fatto alla luce degli sviluppi del mercato e dei servizi, a mano a mano che si
            presenteranno.
11. COMPATIBILITA' DELLE LEGISLAZIONI POSTALI CON I TRATTATI E LE
     POLITICHE COMUNITARIE
     Tutte le legislazioni postab degli Stati membri e le politiche comunitarie per il proprio
     settore postale devono essere totalmente compatibili con il trattato di Roma. Laddove
     questo non è avvenuto in passato, la Comunità ha dovuto prendere misure appropriate,
     soprattutto per quanto riguarda i servizi espresso.
     Oltre alla legislazione postale nazionale, gli Stati membri hanno altri obblighi sottoscritti
     con il trattato di Roma. In particolare, tutti gli Stati membri sono firmatari della
     Convenzione UPU attraverso la loro partecipazione alle Nazioni Unite. La Convenzione
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      UPU è molto più vecchia del trattato di Roma o dell'Accordo Generale sul Commercio
      e sulle Tariffe, ma viene riveduto dal Congresso UPU ogni cinque anni. Ogni
      Convenzione prevede che i propri articob rimangano in vigore fino all'attivazione della
      Convenzione seguente dopo il successivo Congresso. Questo può avere eventuali riflessi
       nei confronti dell'articolo 234 del trattato di Roma.
      Dal punto di vista della                 legge sulla concorrenza, le maggiori  preoccupazioni,
      relativamente alla Convenzione UPU, sono il hvello delle spese terminah convenuto ogni
      quinquennio e, in particolare, l'applicazione dell'articolo 25 (che usa la numerazione
       adottata nella Convenzione U P U 1989. L'uso dell'articolo 25 può essere ratificato solo
      se tutela i servizi riservati dello Stato membro i cui organi normativi applichino la
       ratifica.
       (Si dice che l'articolo 25 sia usato per ottenere un rimborso equo per l'amministrazione
      che cura il recapito. Ma questo non sembra corretto per due motivi. In primo luogo
      l'articolo 25 è molto antecedente rispetto alle spese terminali stabibte nelle norme UPU.
       In secondo luogo, era stato applicato in passato anche quando il rimborso all'
       amministrazione che effettua il recapito sarebbe stato uguale, indipendentemente dal
       fatto che la corrispondenza provenisse direttamente dall'amministrazione del paese di
       origine o indirettamente tramite altre amministrazioni).
       In    materia     di    norme        sulla  concorrenza,   non sembra  conveniente   per    una
       amministrazione postale respingere la corrispondenza spedita da un operatore privato
      concorrente di un'altra amministrazione postale, a prescindere dal fatto che i diritti
      esclusivi    di      quest'ultima         vengano   violati  o  meno.  Se  i  diritti  esclusivi
      dell'amministrazione mittente vengono violati, sta all'organo normativo di quel paese
      avviare un'azione legale, e non cercare assistenza dall'altra amministrazione i cui diritti
      esclusivi non sono stati violati. L'uso dell'articolo 25.1 (che riguarda la reimpostazione
      A-B-C) sembra francamente inopportuno.
       Questo articolo intende proteggere il legittimo monopolio nazionale dei Paesi membri.
       In termini di compatibilità con la politica ed il diritto comunitari, la sua appbcazione
      presenta tre problemi connessi con la sua attuazione.
       In primo luogo, come risulta chiaro dal prossimo Paragrafo 12, spetta all'organismo di
       regolamentazione adottare le azioni decisive in caso di violazione dei diritti speciali. Se
       riceve posta che sospetta essere di reimpostazione A-B-A, l'amministrazione postale può
       decidere di fornirne le prove all'organismo di regolamentazione. Quest'ultimo può
       autorizzare l'amministrazione postale (cioè il Paese A) a respingere, questa posta
 ---pagebreak--- pagina 220                                                    Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
all'amministrazione presso la quale è stata impostata (cioè nel Paese B). Restituendola
in questo modo, l'amministrazione può dichiarare di agire ai sensi dell'articolo 25.1.
E' possibile che, secondo una delle interpretazioni dell'articolo 25.1, la sua applicazione
segua la procedura sopra descritta. La clausola si riferisce ad "un paese membro" che
non è intenzionato ad inoltrare o recapitare la posta in questione, e questo può essere
addotto per richiamarsi ad una decisione presa dall'organismo di regolamentazione. Ma
 in passato l'articolo 25 è stato appbcato spesso dalle amministrazioni postali senza rinvio
 all'organismo di regolamentazione nazionale (se ne esiste uno).
 Il secondo problema connesso con l'articolo 25.1 è che la sua portata sembra permettere
 ad un paese membro di respingere degli invu postab (per es. pubblicazioni più pesanti)
 anche se non rientrano fra i diritti esclusivi dell'amministrazione postale. A condizione
che l'organo di regolamentazione nazionale sia opportunamente coinvolto in qualsiasi
 decisione riguardo all'azione da prendere per proteggere i diritti speciali, è improbabile
che la portata apparentemente più ampia del necessario dell'articolo in questione possa
 essere misurata.
 In terzo luogo, l'articolo 25.1 limiterebbe la possibilità del cbente stesso di trasportare la
 propria posta in un altro paese ed impostarvela perché venga rispedita per la
 distribuzione nel proprio paese. Come si è visto al Paragrafo 5.2, i clienti devono essere
 autorizzati a farlo, a condizione che l'amministrazione postale nel paese di distribuzione
 riceva la posta (se questa è conforme ai criteri previsti per essere riservata nel paese del
 cliente) e sia adeguatamente remunerata per i costi di distribuzione. L'appbcazione
 dell'articolo 25.1 dovrebbe quindi essere limitata, al massimo, alla reimpostazione A-B-
 A, cioè posta esportata da un operatore terzo per essere rispedita nel paese di rigine, se
 questa posta fosse coperta dai diritti esclusivi dell'amministrazione postale nel Paese A.
 Certamente, se dovesse essere presa un'eventuale azione per respingere la posta, questa
 azione dovrebbe essere giustificabile ai sensi delle norme comunitarie di concorrenza.
 L'organo di regolamentazione deve anche assicurare che non venga respinta alcuna
 posta stampata nel paese nel quale è stata impostata, anche se il suo contenuto è stato in
 qualche modo formulato prima della stampa nel territorio sotto la propria giurisdizione.
 La Comunità e gli organismi di regolamentazione dovranno assicurare che il GATS trovi
 una corretta apphcazione. Nello stesso tempo si dovrebbero istituire regole che vietino
 ogni sfruttamento sleale della pobtica comunitaria in materia di principi tariffari
 (possibilità, questa, discussa nel Paragrafo 8.2.3). Se dovesse porsi un problema, esso
 sarà affrontato nell'ambito del GATS. E' chiaro che dovrebbe essere discusso anche in
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                   pagina 221
      un contesto più ampio, certamente nel quadro deil'UPU, ma probabilmente anche in
      quello della CEPT.
      Una questione importante che richiede una risposta è se la posta originata in un paese
      comunitario e poi reimpostata tramite un'amministrazione non comunitaria per essere
      rispedita in un terzo paese comunitario per esservi distribuita, debba essere considerata
      come una reimpostazione "del tipo A-B-A".
      In questo contesto va notato che le tariffe postab possono essere un fattore
      determinante nella strategia di localizzazione di certi tipi di operatori (per esempio nei
      settori vendita per corrispondenza, operazioni cambiarie, stampa o pubbbcità diretta per
      corrispondenza). L'applicazione del principio dell'aggancio dei prezzi ai costi può
      svantaggiare gb utenti che effettuano l'impostazione di loro invii nella Comunità rispetto
      a quelb che li impostano fuori dalla medesima, se qui i prezzi sono inferiori soltanto
      perché basati su spese terminab, fissate a hvelli inferiori ai costi effettivi di distribuzione.
      Questo potrebbe incoraggiare alcune industrie fortemente dipendenti dai servizi postab
      a trasferirsi fuori dalla Comunità, semplicemente per avvantaggiarsi di prezzi che non
      riflettono i costi dell'operazione globale. E' evidente che un simile comportamento non
      corrisponderebbe all'interesse della Comunità.
12. IL RUOLO DELL'ORGANISMO DI REGOLAMENTAZIONE
      Attualmente il settore postale comprende sia un'area riservata che un'area non riservata,
      aperta alla concorrenza. In futuro, le due aree, anche se la loro ampiezza sarà
      probabilmente diversa da quella attuale, continueranno ad esistere.
      L'organismo di regolamentazione deve svolgere alcuni ruob in entrambe le aree:
      - nell'area riservata, dovrà assicurare che l'ambito dei diritti esclusivi sia quanto più
         ristretto possibile, compatibilmente con l'obiettivo di assicurare un servizio universale
         ad un prezzo accessibile (in altre parole l'appbcazione del principio di "adeguatezza");
         dovrà anche assicurare che il fornitore del servizio riservato adempia ai propri
         obbbghi;
      - nell'area non riservata, dovrà assicurare che la linea fra le aree riservate e non
         riservate sia chiaramente identificata; dovrà assicurare che il fornitore del servizio
         riservato non tragga uno sleale vantaggio concorrenziale nell'area non riservata
         mediante sovvenzioni riservate dalla prima alla seconda.
 ---pagebreak---     pagina 222                                                   Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
    Una volta assicurato che la linea di demarcazione fra le due aree sia chiaramente
    identificata, il ruolo chiave dell'organismo di regolamentazione sarà quello di assicurare
    che il fornitore del servizio riservato ottemperi ai propri obbbghi. Questi obbbghi sono
    trattati in dettagbo più avanti nei Paragrafi 13, 14 e 15.
    Per raggiungere questa imparzialità, è essenziale che l'organismo di regolamentazione
    sia separato da qualsiasi funzione operativa. Sembrerebbe preferibile che esso sia
    rappresentato da un'istituzione completamente separata dal fornitore del servizio
    riservato (che abitualmente non consentisse, per esempio, frequenti trasferimenti di
    personale fra i due per fini di carriera).
    Il punto più importante è, però, che tutti gli interessati (consumatori, fornitori di servizi
    riservati ed operatori privati) siano convinti dell'imparzialità di questo organismo. Se
    effettivamente lo fossero, sarebbero in pochi a reclamare anche se l'operatore riservato
    e l'organo normativo appartenessero ad un'unica organizzazione.
    Anche l'attuazione dei diritti speciali ed esclusivi è una funzione significativa. E'
    importante che le responsabilità relative dell'organismo di regolamentazione e
    dell'operatore del servizio riservato siano ben definite. L'operatore del servizio riservato
    può iniziare l'azione, indagando (entro i limiti stabiliti dalla legge nazionale) su eventuali
    infrazioni dei suoi diritti speciali, raccogliendo le prove da fornire all'organismo di
    regolamentazione. Spetta a quest'ultimo adottare l'azione appropriata verso l'operatore
    che ha violato i diritti speciali.
    Non è vero che esiste un problema che riguardi la tutela della riservatezza della posta.
    Dato, però, che questa dimensione privata è un diritto fondamentale dei cittadini
    comunitari, sarebbe opportuno che l'organismo di regolamentazione cercasse iniziative
    idonee perché essa fosse salvaguardata dall'operatore del servizio universale.
13. OBBLIGHI DEL SERVIZIO UNIVERSALE - L'ACCESSO
    I principi fondamentab per l'accesso ai servizi riservati sono tre. In primo luogo, le
    condizioni di accesso devono essere uguab per tutti, a condizione che gli utenti
    presentino la propria corrispondenza nello stesso modo. In secondo luogo, gli utenti
    devono conoscere esattamente quel che acquistano, non solo in termini di condizioni di
    spedizione che sono tenuti a rispettare e dei prezzi da pagare, ma anche per quanto
    riguarda il servizio che dovranno ricevere. In terzo luogo, le condizioni di accesso devono
    cercare di ottimizzare la flessibilità per il cliente (pur assicurando la tutela dei servizi
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                 pagina 223
      riservati). Questi principi possono tradursi in proposte più dettagliate come vedremo più
      avanti.
      Per i servizi obbbgatori non riservati, sembra che le condizioni di accesso debbano essere
      simili a quelle per i servizi riservati.
      13.1 PUBBLICAZIONE DELLE CONDIZIONI DI IMPOSTAZIONE
             Ogni amministrazione deve pubblicare le condizioni di impostazione nella propria
             rete riservata. Queste condizioni devono essere quanto più sempiici possibile.
             Soprattutto, non devono scoraggiare in modo scorretto i potenziali clienti (sia con
             tariffe o altri mezzi) nell'uso della rete.
              Fra i potenziali clienti possono essere compresi anche gli operatori privati, con i
              quali l'amministrazione postale (il fornitore del servizio riservato) può essere in
             concorrenza nell'area non riservata. La regola deve imporre che non vi siano
             condizioni di accesso ai servizi riservati stabilite con l'intenzione di svantaggiare
              l'operatore privato nel settore non riservato.
      132     CONDIZIONI CONTRATTUALI PER GRANDI UTENTI
             Tutte le amministrazioni postali dovrebbero prevedere servizi contrattuab per i
              grandi utenti. É' molto importante armonizzare le principali clausole contrattuab
              (riguardanti, in particolare, il tipo di lavoro necessario da eseguire dall'utente per
              avere diritto agb sconti) fra le diverse amministrazioni. (Vedi più avanti,
              Paragrafo 17.1)
      133 PREPARAZIONE DEL CORRIERE
              Diverse amministrazioni postali permettono già agb operatori privati di inserirsi
              come     intermediari         fra i clienti che   originano    la  corrispondenza     e
              l'amministrazione postale che effettua la parte residua del processo postale
              (compreso il recapito).
              L'esistenza di tali servizi di preparazione del corriere è vista con simpatia. Essa dà
              maggiore flessibilità e scelta ai dienti, anche se la posta viene infine incanalata in
              un servizio riservato (sempre che la corrispondenza soddisfi i criteri necessari per
              essere attribuita all'area riservata). Dato che l'elemento recapito (la fase chiave
              del costo fisso del processo postale) resta protetto e quindi il volume che transita
              per questa fase viene conservato, l'attività di preparazione del corriere è senz'altro
 ---pagebreak--- pagina 224                                                   Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
        compatibile con l'obiettivo del servizio universale. Vedi anche l'approfondimento
        al Paragrafo 9.4.
        Alla luce di questi vantaggi per l'utente, gli Stati membri dovrebbero autorizzare
        tab operatori intermedi, purché non sussistano ragioni valide per non farlo. Per
        assicurare la quabtà del servizio fornito da questi intermediari prima della
        consegna all'amministrazione postale, quest'ultima può concedere loro una
        licenza. (Essi sarebbero, ovviamente, in concorrenza fra loro). Le regole per
        ottenere tab bcenze dovrebbero essere formulate in modo chiaro, per evitare la
        denuncia di abuso di posizione dominante se l'amministrazione postale rilascia
        una hcenza ad un operatore ma non ad un altro.
 13.4 ACCESSO PER OPERATORI PRIVATI
        Se un potenziale utente desidera usare i servizi riservati e può soddisfare le
        condizioni per farlo, deve avere la possibibtà di accedervi. Ciò imphca che, se un
        operatore privato scegbe di usare il servizio riservato ed aggiungervi un certo
        valore per competere nel settore non riservato, dovrebbe essere autorizzato a
        farlo.
 13.5 ACCESSO PER ALTRE AMMINISTRAZIONI POSTALI
        Per la posta internazionale ordinaria che coinvolge due amministrazioni postali, si
        ammette che nella relazione fra le amministrazioni interessate possa esservi
        qualche      elemento     diverso  dal   rapporto     commerciale        ordinario        fra
        un'amministrazione postale ed un grande utente. Ne consegue che per tale
        operazione le amministrazioni debbano continuare ad avere accesso alle rispettive
        operazioni di recapito a condizioni speciali (compresi gli accordi sui compensi,
        vedi sotto, Paragrafo 15.3).
         Nello stesso tempo, però, le amministrazioni postab di origine dovrebbero poter
         accedere, se lo vogbono, a condizioni simili a quelle dei grandi utenti. In questo
         modo, per esempio, i mittenti che originano la corrispondenza nel paese di origine
         possono godere delle tariffe preferenziali per il recapito nel paese di destinazione
         (se tab tariffe esistono).
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                   pagina 225
14. OBBLIGAZIONI DEL SERVIZIO UNIVERSALE - STANDARD DI SERVIZIO
      Non basta stabilire sempbcemente che è necessario fornire un servizio universale. Deve
      essere stabibta anche la qualità, adottando i criteri più opportuni. Più avanti vengono
      discussi gli standard di qualità da fissare per i servizi riservati, il sistema per controllare i
      risultati rispetto a tali standard ed il meccanismo di controllo necessario nel caso in cui
      questi risultati non raggiungano gli standard stabiliti.
      Si dovrà esaminare in quale misura questo sistema di controllo debba essere appbcato ai
      servizi obbligatori non riservati. Ovviamente, i servizi che fossero obbligatori perché
      fanno parte della serie di quelli riservati definiti a livello comunitario dovrebbero
      prevedere le stesse obbligazioni dei servizi riservati. Fra tali obbligazioni quella di avere
      gli stessi standard dei servizi riservati.
      Ai servizi non riservati per i quali gli Stati membri decidessero l'obbligatorietà, dovrebbe
      essere abbinato l'obbligo di informare l'utente quali servizi standard devono fornire. In
      quest'ultimo caso, si ammette che. gli standard fissati                   non debbano     essere
      necessariamente gli stessi dei servizi riservati.
      La posta intracomunitaria rappresenta un caso particolare. La precedente discussione
      (paragrafo 8.1) conclude che si può esaminare l'opportunità di collocarla nell'area non
      riservata (stabilendo nel contempo alcuni controlli di sicurezza). Ci sarebbe però un
      obbligo di servizio universale (a carico delle due amministrazioni interessate) per la
      posta di peso entrò il limite adottato nella definizione comunitaria della serie di servizi
      riservati. Questa obbligazione di servizio universale impbca le stesse discipline
      qualitative previste per i servizi nazionab, che la Comunità stabilisce dover essere forniti
      obbbgatoriamente. Come vedremo più avanti, gb standards sarebbero ovviamente
      differenti da quelb fissati per la posta nazionale.
      14.1 DEFINIZIONE DEGLI STANDARD
              Tutti gb Stati membri convengono che la concessione di diritti riservati implica 1*
              obbbgo di prestazioni buone.. Finora non sono stati, tuttavia, definiti standard
              uniformi per la prestazione buona.
              Dovrebbero esservi degli standard minimi di servizio comunitari da applicare in
              ciascuno Stato membro. (Può esservi spazio per una flessibilità regionale negli
              Stati membri, riflettente i divari fra concentrazioni urbane o zone rurali). Va
              sottobneato che tab standard indicherebbero soltanto dei livelh minimi di
              prestazione accettabile. Per i servizi ordinari più veloci (cioè sia LC che prima
 ---pagebreak--- pagina 226                                                   Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
       classe), lo standard minimo potrebbe essere fissato al 90% della distribuzione
        entro il primo giorno dopo la spedizione (noto come D+1).
       Si dovrebbero avere anche degb standard per gli invii transfrontalieri all'interno
       della Comunità. Nel frattempo, si possono calcolare aggregando gb standard di
       servizio per gli elementi della spedizione, del trasporto e del recapito. Lo standard
        provvisorio sarebbe quindi l'89% dei recapiti entro il terzo giorno dalla spedizione
        (noto come D + 3, e calcolato tenendo conto di un risultato del 90% di una
        spedizione in esportazione il giorno dopo l'impostazione, e del 90% di recapito nel
       paese di importazione entro due giorni dalla data di ricevimento).
        Degli standard sono necessari anche per il disbrigo dei reclami, sia in termini di
        tempo massimo di esame del reclamo, sia in termini di una pobtica per gli
        eventuali indennizzi che l'utente può pretendere. (La stessa UPU suggerisce
        alcuni standard). 11 requisito temporale per la trattazione dei reclami implica
        standard temporali entro i quali le amministrazioni devono dare reciproca risposta
        in caso di reclami riguardanti la posta intracomunitaria. Gli enti normativi devono
        provvedere a stabilire i criteri per dirimere eventuali controverse.
142     CONTROLLO DELL'EFFICIENZA OPERATIVA
        E' chiaro che il sistema di controllo deve produrre risultati che rispecchino quanto
        più fedelmente possibile l'impressione che l'utente ha del servizio.
        I sistemi per la determinazione dell'efficienza "operativa" non danno un quadro
        completo. Trattasi di campionamenti effettuati nel iter operativo (di sobto dal
        momento del ricevimento da parte dell'ufficio speditore a poco prima della
        consegna dell'invio postino addetto al recapito).
        L'esperienza che l'utente ha del servizio è quella del "porta a porta" (o "da estremo
        a estremo"), cioè dal momento dell'impostazione nella cassetta delle lettere (o del
        ritiro presso la sede dell'utente) a quello del recapito al destinatario. L'unico
        sistema efficace di rilevazione capace di riflettere accuratamente l'esperienza
        dell'utente è quello che rileva anche i tempi dal momento dell'impostazione a
        quello del recapito.
        Per garantirne l'imparziabtà, questo sistema dovrebbe essere controllato da
        un'organizzazione esterna. Un sistema analogo viene già adottato da alcune
        amministrazioni postali CE, ed altre prendono in seria considerazione la sua
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                 pagina 227
              introduzione. La CEPT è d'accordo sul fatto che è questo il sistema da usare per
              determinare la quabtà del servizio transfrontabero.
              Sembra chiaro che un organo dovrà controllare il servizio in tutta la Comunità.
              Dal momento che questo servirà più a scopi normativi che non operativi, a prima
             vista non sembrerebbe opportuno delegare tale compito alla CEPT, che è
              un'organizzazione di operatori. Qualora la CEPT impiegasse                  un'agenzia
              indipendente imparziale per controllare l'efficienza e fosse disposta a pubbhcare i
              risultati, si potrebbe continuare con il sistema CEPT a titolo sperimentale.
              E' essenziale che gli eventuab utenti possano ottenere delle informazioni
              sull'efficienza del servizio: fa parte degb obblighi di accesso che il fornitore del
              servizio universale deve rispettare, in modo che l'utente sappia quel che acquista.
              Le amministrazioni postali dovrebbero quindi essere in grado di fornire
              prontamente informazioni sugli obiettivi dei servizi e sull'effettiva efficienza della
              posta nazionale, intracomunitaria e internazionale.
              Per rendere l'informazione quanto più possibile rispondente alle esigenze dei vari
              utenti, le medie di rendimento dovrebbero essere integrate da ulteriori dettagb,
              che diano, per esempio i risultati locab e regionab relativi alla posta nazionale e
              informazioni per i principali paesi di destinazione daba posta transfrontabera.
              L'organismo normativo dovrebbe, inoltre, guardarsi dall'usare i tempi medi di
              transito o le percentuab come unici indicatori dell'efficienza del servizio
              universale. E' opportuno che ciascun organismo normativo crei un gruppo che
              comprenda rappresentanti degb utenti (dai consumatori individuali ai grandi
              utenti) per dare all'organismo normativo un quadro più equilibrato del servizio.
              L'organismo normativo di ciascuno Stato membro deve stabilire procedure chiare
              per i reclami e le eventuab compensazioni, per esempio in caso di perdita.
      143      CONTROLLO
              Seguendo il principio della "sussidiarità", le funzioni di controllo dovrebbero
              competere innanzitutto agb organi legislativi nazionali. In questo caso dovrebbero
              essere incoraggiati tutti i migboramenti necessari. Se l'efficienza             appare
              sensibilmente carente, l'organismo di regolamentazione dovrebbe concordare con
              l'amministrazione postale le diverse fasi di un migboramento graduale del servizio,
              con obiettivi intermedi da conseguire in ciascuna fase.
 ---pagebreak---     pagina 228                                                  Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
            Ma che cosa dovrebbe accadere in caso di persistente mancato raggiungimento
            degli obiettivi? Per l'organismo di regolamentazione la soluzione estrema, forse
            sollecitata dalla Comunità, sarebbe quella di cercare offerte di vari operatori (sia
            amministrazioni postab che operatori privati a ciò interessati) per la fornitura del
            servizio. In questo caso, i candidati verrebbero invitati a fornire il servizio
            rivelatosi particolarmente carente. In caso di collasso completo della rete, si
            potrebbero mettere in gara nuovi offerenti per il servizio nazionale.
            Va sottolineato che questo è un quadro pessimistico. Si deve però ricordare
            sempre che il privilegio dei diritti esclusivi impone obbhghi di servizio, il più
            importante dei quali è iì servizio all'utente.
15. OBBLIGHI DEL SERVIZIO UNIVERSALE - TARIFFE (SPESE TERMINALI
     COMPRESE)
     Per i servizi obbligatori non riservati i prezzi saranno determinati dalle dinamiche del
     mercato. Queste dinamiche potrebbero portare una tariffazione regionalizzata. Le
     amministrazioni postali, o altri operatori soggetti all'obbligo del servizio universale per
     questi invii, potranno prendere decisioni di carattere commerciale per offrire questi
     servizi ad una tariffa unitaria singola su tutto il territorio. In alternativa, l'organo
     legislativo o il governo potrà prendere la decisione politica che preveda per tab invu una
     perequazione tariffaria.
     Anche se esse (le amministrazioni postali ed ogni altro operatore con un obbligo
     universale) potessero scegliere e decidessero di non offrire una perequazione tariffaria,
     potrebbero voler mantenere una struttura tariffaria semplice per aiutare i potenziali
     utenti a comprenderla. Nello stesso tempo potrebbero volersi tutelare contro il rischio di
     essere usati semplicemente come ultima risorsa di distribuzione dalle organizzazioni
     richiedenti il servizio universale per pacchi fino ad un certo peso.
     Fra parentesi, va detto a questo punto che le amministrazioni postali devono essere
     incoraggiate all'uso quanto più diffuso possibile deil'ECU nelle loro attività. Potrà essere
     utile una prossima discussione sull'uso deil'ECU per il regolamento delle spese
     terminah.
     Oltre che nella trattazione che segue, le questioni tariffarie sono studiate in modo
     particolareggiato nell'allegato 14.
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                pagina 229
       15.1 RELAZIONE CON I COSTI
               Tutti gb Stati membri concordano che le tariffe devono basarsi sui costi. E'
               necessaria un'anabsi più dettagbata per assicurare una comune interpretazione
               dei differenti costi esistenti, ed a quab di essi questo principio tariffario debba
               essere appbcato. La regola generale dovrebbe essere che le tariffe si basino sui
               costi medi; le tariffe di qualunque servizio devono coprire almeno i costi marginali
               associati a tale servizio.
               Se la tariffa standard (pubbbca) deve essere agganciata ai costi, ne consegue che
               devono esserlo anche i prezzi contrattuab. Ne deriva che gli sconti devono
               anch'essi essere proporzionali ai costi risparmiati.
       15.2    SOVVENZIONI
               Si dovrà esaminare come erogare le sovvenzioni. A prima vista, sembrerebbero
               preferibili quelle dal centro alle amministrazioni ed in misura direttamente
               proporzionale al volume di flussi da sovvenzionare. Un esempio di tale uso
               sarebbe il finanziamento di tariffe preferenziab.
               La regola generale dovrebbe essere che le sovvenzioni incrociate devono essere
               ridotte al minimo. La principale eccezione sarebbero le sovvenzioni incrociate
               geografiche "naturab" consentite da una struttura tariffaria unitaria. Come si è
               visto nel precedente Paragrafo 7, può in alcune circostanze bmitate, essere anche
               necessario permettere sovvenzioni incrociate dal settore riservato per consentire
               ai servizi obbbgatori non riservati, che devono essere universalmente disponibili,
               di essere forniti in perdita in certe determinate aree. Tali sovvenzioni incrociate
               dovrebbero essere trattate in modo estremamente trasparente.
               Ovviamente i profitti conseguiti nel settore non riservato potranno essere utilizzati
               per sovvenzionare i servizi riservati. Le sovvenzioni incrociate dall'area riservata a
               quella non riservata che non sono destinate a garantire il servizio universale
               dovrebbero essere ebminate a meno che non siano compatibih con le regole di
               concorrenza. Le sovvenzioni incrociate che consentono una tariffazione predatoria
               nell'area non riservata sono comunque illegali.
               Ridurre al minimo le sovvenzioni incrociate diventerà anche più importante se,
               come proposto in appresso, le spese terminah si baseranno sulle tariffe interne.
 ---pagebreak--- pagina 230                                                       Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
153     SPESE TERMINALI
        L'uso di tariffe interne come base dei sistemi compensativi per la posta scambiata
        fra amministrazioni postali poggia su due principi: quello di avere tariffe
        agganciate ai costi e quello di agire per evitare distorsioni della concorrenza.
        Sia che la posta comunitaria venga considerata riservata o meno, continuerà ad
        essere molto difficile controllare le attività postali internazionali degli operatori
        privati (sempre che tale controllo sia auspicabile).
        Sta poi diventando sempre più difficile definire una linea di demarcazione fra invii
        internazionali genuini ed invii (reimpostazione A-B-A) che violano i monopoli
        interni.
        Spese terminali basate sulle tariffe interne eliminerebbero la maggior parte degli
        effetti finanziari perversi di questa mancata distinzione.
        Gli obiettivi dovrebbero essere due. In primo luogo vanno ehminate le distorsioni
        nei costi. Gb scostamenti concorrenziab genuini non dovrebbero, però, essere
        influenzati dalla normativa.
        In secondo luogo, il partner operativo non concorrente nel mercato nel paese di
        origine della posta, cioè il fornitore del servizio riservato nel paese di recapito,
        dovrebbe uscire dalla lizza poiché indennizzato adeguatamente dei propri costi.
        (Se il fornitore del servizio riservato che effettua il recapito decide di offrire
        tariffe preferenziali, dovrebbe farlo anche l'amministrazione che provvede
        all'inoltro all'estero, che usi tali servizi di recapito).
        Esistono alcune obiezioni su tale sistema, in quanto comporterebbe un aumento
        dei costi per alcuni paesi aventi un certo profilo di traffico e tariffe più basse. Ci
        vorrebbe     del    tempo    prima      che    ciascuna    amministrazione         comprenda
        correttamente i rispettivi sistemi di addebito. Il maggior problema a lungo termine
        sarebbe quello di costi molto differenziati fra le diverse destinazioni, che
        renderebbe più difficile una tariffazione zonale per l'intera Comunità.
        Nel più lungo periodo, i vantaggi dell'uso di tariffe interne come base per le spese
        terminali prevarrebbero sui problemi. Il principio tariffario più importante è
        quello di agganciare le tariffe ai costi.
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                  pagina 231
               Non vi è motivo per cui questo principio non debba applicarsi alla posta
               transfrontahera comunitaria. I problemi sopra indicati consigliano di non
               respingere il principio dell'uso         delle tariffe   interne,  ma    di  introdurlo
               gradualmente. Questo periodo di graduale introduzione darebbe anche il tempo
               necessario per la transizione verso una base di costo adeguata per le tariffe
               interne. Offrirebbe anche il tempo necessario per preparare un meccanismo
               appropriato per evitare uno scorretto abbattimento delle tariffe intracomunitarie
               ricorrendo alla reimpostazione in un paese extracomunitario in cui le spese
               terminali sono fissate ad un bvello inferiore ai costi effettivi di distribuzione (vedi
               paragrafo 11).
16. SERVIZI NON RISERVATI
       I servizi non riservati obbligatori comporteranno, per gb operatori ai quali è affidato il
       servizio universale, alcuni obbhghi per i medesimi, obblighi che sono già stati esaminati
       nei Paragrafi 13-15.
       Per i servizi non obbbgatori la politica è più sempbce. Il principio primario dovrebbe
       essere quello di lasciar agire bberamente le leggi del bbero mercato. Non sembra, quindi,
       necessario introdurre bcenze per garantire i livelb minimi di servizio. Se si volesse farlo,
       sarebbe necessario istituire sistemi amministrativi per valutare i servizi resi.
       II rilascio di bcenze non sembra, pertanto, opportuno per il settore non riservato. Si
       dovrebbe farlo solo nell'area riservata se la si volesse aprire a più di un solo operatore.
       Ma un certo livello normativo può essere necessario. Voghamo, perciò discutere
       brevemente della normativa più idonea per il settore non riservato.
       16.1 PREZZI
               Se si ricorre al bmite di prezzo per definire quello dei servizi riservati, esso
                determinerà il prezzo minimo imponibile nel settore non riservato.
               Il prezzo è spesso lo specchio del servizio (comunque percepito dall'utente). Un
               prezzo minimo per i servizi non riservati renderebbe superfluo ogni standard di
                servizio.
                Nei casi in cui il fornitore del servizio riservato usa la propria rete universale per
                fornire servizi non riservati si rende necessaria una certa disciplina normativa.
                L'organo di regolamentazione deve insistere su un'adeguata trasparenza per
 ---pagebreak---     pagina 232                                                  Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
            evitare ogni sovvenzione incrociata dall'area riservata a queba non riservata, che
            permetta una tariffazione predatoria in quest'ultima.
    16.2 ASPETTI DIVERSI
            I fornitori di servizi non riservati, come tutti gli operatori postali, devono
            ovviamente osservare la legislazione comunitaria e nazionale sulla protezione dei
            dati. Oltre a questo, non sembra necessario imporre obblighi di riservatezza ai
            fornitori di servizi non riservati. Se un operatore ha fama di non rispettare la
            riservatezza dei contenuti, uscirà presto dal mercato.
            Oltre a questo, gli operatori di servizi non riservati che dispongono di mezzi di
            trasporto propri devono rispettare la legislazione comunitaria e nazionale attuale
            e futura che disciplina i mezzi di trasporto.
17. POSSIBILI AREE DI ARMONIZZAZIONE
     L'armonizzazione può attuarsi a diversi livelli, fra utenti e operatori o fra operatori. I
     temi da discutere riguardo ad una possibile armonizzazione si riferiscono soprattutto ai
     servizi universali. Essi vengono discussi in appresso.
     17.1 CONDIZIONI DI ACCESSO E CONTRATTUALI
            Si è già detto che è necessario avviare un'armonizzazione delle condizioni di
            accesso nella Comunità. Ciò implica che sia possibile fare qualche passo verso
            l'armonizzazione deUe condizioni contrattuali.
            Alcune di esse si riferiscono ovviamente alla gestione postale specifica, diversa in
            ciascun paese. Ma, di massima, le operazioni postab sono simili, per cui dovrebbe
            esservi spazio sufficiente per un'armonizzazione delle condizioni contrattuali.
            Questo implica una certa armonizzazione delle definizioni, comunque auspicabile
            dal punto di vista normativo.
     112    QUALITÀ' DEL SERVIZIO
            Per la qualità del servizio, le iniziative di armonizzazione più importanti sono la
            definizione di standard comunitari e l'attuazione di un sistema comunitario unico
            di controllo (vedi Paragrafo 14).
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                 pagina 233
             Per migliorare il servizio, si possono adottare anche degb standard operativi
             comuni, per esempio quello dei volumi che giustificano l'invio diretto della posta
              dall'ufficio spedizione all'ufficio recapiti. Se le quantità di posta spedita ad uffici
              intermediari, sia per uno smistamento addizionale che per il transito, si riducesse
              sensibilmente, potrebbe derivarne un sensazionale migboramento qualitativo.
      173     STRUTTURE TARIFFARIE
              In coincidenza con lo sviluppo di condizioni di accesso più uniformi, sarebbe
              vantaggioso analizzare il proposito di rendere più uniformi anche le strutture
              tariffarie. Questo diventerebbe più pratico se venissero adottate le proposte di
              procedure tariffarie comuni (come menzionato sopra, nel Paragrafo 10.2.2)
      17.4 INTERFACCIA UTENTE
              Molte innovazioni riguardanti T'interfaccia" utente possono essere introdotte più
              facilmente      con     la    collaborazione dei  grandi   utenti.  Per  sua    natura,
              l'armonizzazione è molto più onnicomprensiva, e perciò più difficile da avviare e
              con risultati forse più scarsi.
              Un esempio di tale forma di armonizzazione potrebbe presentarsi in una
              situazione in cui tutti i 12 Stati membri avessero:
              - un sistema standard di classificazione debe corrispondenze che utilizzi sia una
                  suddivisione per LC/OA, sia una suddivisione fra prima e seconda classe (e non
                  alcuni la prima, ed altri l'altra);
              - le stesse dimensioni standard delle buste;
               - un sistema di codificazione postale uniforme.
              Si dovrebbero poter prevedere dei sensibib vantaggi per gb utenti (sia nel breve
               che nel lungo termine) perché valga la pena di procedere in questa eventuale
               armonizzazione. Qualsiasi armonizzazione di questo tipo sarebbe difficile da
               attuare. In termini di sviluppo di una pobtica postale comunitaria più integrata, la
               misura di armonizzazione più valida potrebbe essere quella di introdurre un
               sistema standard di classificazione della corrispondenza.
               Un'analisi dei possibib vantaggi dovrebbe contemplare gb effetti di eventuali nuovi
               sviluppi. Così, per esempio, l'introduzione di un codice postale uniforme potrebbe
               essere interessante sotto H profilo operativo nel breve termine. I suoi vantaggi si
 ---pagebreak--- pagina 234                                                  Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
        ridurrebbero però sensibilmente nel medio termine per l'avvento della prossima
        generazione delle macchine per lo smistamento automatizzato dotate di lettore
        ottico (OCR), che potranno leggere l'intero indirizzo, invece del solo codice di
        avviamento postale.
 17.5 ASPETTI OPERATIVI
        In generale, la Comunità non dovrebbe occuparsi di quel che succede al di là
        dell'interfaccia utente. Normalmente sta agli operatori cercare di concordare gb
        standard operativi, per esempio per le attrezzature di meccanizzazione, in cui tali
        standard possono comportare per gli operatori alcune economie nelle spese di
        ricerca e sviluppo.
        Tuttavia, quando gli standard usati possono avvantaggiare direttamente gli utenti,
        vi è più di una ragione per un ruolo della Comunità                    nell'incoraggiare
        l'armonizzazione. Due esempi in proposito sono la possibile introduzione di codici
        uniformi di avviamento a barre (che permetterebbero a operatori diversi di
        partecipare alla trasmissione di un singolo invio) e lo standard X-400 per la posta
        elettronica    (che   potrebbe    facilitare  la  trasmissione      internazionale        di
        corrispondenza postale elettronica).
        1 codici di avviamento postale potrebbero rientrare in una strategia che miri a
        creare un'interfunzionalità fra operatori. Più di un operatore è coinvolto nel
        servizio di posta lettere transfrontaliere Cresce il ricorso a intermediari nella
        posta nazionale (vedi Paragrafo 9.4). Il raggiungimento degb obiettivi comunitari
        per la qualità del servizio dipenderà quindi in parte dalla capacità dei sistemi
        (computerizzati o meno) dei due operatori coinvolti in ciascun rapporto operativo,
        di condividere l'informazione corrispondente.
 17.6    OCCUPAZIONE
        L'evoluzione della politica sociale comunitaria inciderà anche sul settore postale.
        Essa sarà probabilmente lo stimolo più efficace per uniformare l'occupazione e le
        altre condizioni di lavoro.
        L'eventuale esigenza di un'armonizzazione operativa potrà richiedere un certo
        livello di cooperazione nell'attività di formazione. Si potrebbe ipotizzare il ricorso
        ad una formazione condivisa fra due operatori (per esempio fra amministrazioni
        che scambiano grossi volumi postali) che decidono di cooperare in un sistema
        operativo di gestione dell'informazione riguardante questi scambi.
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18. COESIONE DELLA COMUNITÀ'
      La fornitura di una rete di servizi riservati che offra un servizio universale imphca la
      definizione degb standard di servizio. Questo rende necessaria la manutenzione ed il
      miglioramento della rete e lo sviluppo di nuovi servizi.
      L'attuale situazione differisce molto fra gli Stati membri. L'infrastruttura di base varia
      per fattori esterni quali la densità demografica, i limiti geografici e le differenze
      economiche, nonché per fattori più interni quab la passata pobtica degli investimenti.
      Lo indica il diverso livello di meccanizzazione raggiunto nei vari Stati membri. Questo
      potrebbe far pensare improbabile che possano essere effettuati in certe zone gli
      investimenti necessari. Va però notato che non esiste necessariamente un rapporto
      diretto fra investimento in impianti meccanizzati e quabtà del servizio. Per ottenere dei
      miglioramenti occorrono sistemi di gestione migliori e sistemi di controllo di quabtà
      adeguati.
      Se non si realizzassero miglioramenti di quabtà di servizio in tab zone, il divario fra esse
      e quelle più favorite potrebbe aumentare, non solo per quanto riguarda la qualità dei
      servizi postab ma anche 1' attività economica in generale, che può essere stimolata da
      servizi postali efficienti.
      Per questi motivi, la mancanza di un servizio postale con standard moderni avrebbe in
      queste zone un effetto dannoso soprattutto sulle piccole e medie imprese che vi
      risiedono.
      Non va poi dimenticato che le imphcazioni sociab possono essere sensibili. Le tendenze
      che si registrano nel settore postale possono creare qualche squilibrio fra la domanda
      attuale e futura di personale, in termini sia di distribuzione geografica che di
      qualificazione.
      Nell'elaborazione della pobtica della Comunità per il settore postale occorre tener conto
      anche dell'eventuale mancata realizzazione degb obiettivi del servizio universale in
      queste regioni.
19. ATTUAZIONE POLITICA
      Scopo del Libro verde è di esaminare i problemi pobtici e di formulare proposte per il
      futuro del settore postale della Comunità. In questo contesto, non sembra quindi
      opportuno discutere, se non in termini generici, gb eventuali strumenti giuridici da
 ---pagebreak---     pagina 236                                                   Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
    impiegare per attuare la pobtica comunitaria che si svilupperà in seguito alla
    pubbbcazione del Libro verde e dopo una consultazione appropriata.
     Le proposte potrebbero tradursi in progetti di direttive da presentare come misure di
     armonizzazione al Consigho ai sensi dell'articolo 100 (per essere adottate all'unanimità)
    o lOOa (per essere adottate a maggioranza qualificata per le misure riguardanti la
     realizzazione del Mercato Unico). Le proposte concernenti gli aspetti relativi alla
    concorrenza potrebbero tradursi in progetti di direttive da emanare ai sensi dell'articolo
     90.3
     Data la diversa natura delle azioni coinvolte, sembra più probabile una combinazione di
     queste procedure.
20. SERVIZI POSTALI FINANZIARI
     La vendita di servizi presso gb sportelli delle amministrazioni postali viene quasi sempre
     offerta in concorrenza con la vendita di servizi Uguali o simili da parte di altri.
     La rete della sportelleria postale ha dinamiche diverse da quelle della rete che fornisce i
     servizi. Le diverse parti di quest'ultima sono completamente interdipendenti: una lettera
     raccolta in un punto della rete deve essere recapitata in un altro.
     Nel caso dei servizi di sportello non è così: un'altra località può essere aggiunta o tolta
     dalla rete senza un analogo bisogno di riassetto della gestione della rete. Come per i
     servizi postali, esiste il problema di individuare chi sono gli utenti. Per quanto riguarda i
     servizi di sportello, fornitore del servizio è l'utente stesso i cui servizi vengono forniti
     attraverso lo sportello, o sono gli utenti di tali servizi che si recano agli sportelli per
     accedervi?
     Entrambe le reti (postale e sportelli) hanno costi fissi (anche se viene tolta una parte del
     lavoro). La rete degb sportelb è una risorsa importante per tutta la Comunità,
     specialmente nelle zone rurab. E' quindi interesse della Comunità che essa sia quanto
     più efficiente possibile. A questo proposito, il confronto fra diversi servizi offerti dalle
     varie amministrazioni postali presso i loro sportelli, rivela notevob divari.
     Poiché i servizi postali a denaro rientrano nell'area non riservata, è meno necessario
     sviluppare per essi proposte normative. Tuttavia, pur non essendo oggetto di proposte
     formali, esistono alcune zone in cui l'introduzione di un maggiore grado di uniformità
     potrebbe essere utile.
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      Salvo certe bmitazioni (quab la legislazione nazionale sulla vendita per le lotterie),
      appare auspicabile che le amministrazioni postab siano quanto più bbere di offrire ai
      propri sportelli la gamma più ampia possibile di servizi. (Ma questa affermazione non
      impbca la creazione di un banco posta se già non esiste). Sembra non esservi alcuna
       ragione per cui il servizio venduto agli sportelli debba essere bmitato, come avviene in
      certi Stati membri dove i servizi vengono resi per conto di organizzazioni del settore
       pubblico. Questi servizi verrebbero forniti in concorrenza, e tale diversità, purché non
       falsi la concorrenza, favorirebbe la vitalità finanziaria della sportelleria.
       Vi sono anche spazi per rendere più flessibili alcuni servizi transfrontalieri. Per esempio,
       i vagha postab emessi in certi paesi vengono accettati per l'incasso in alcuni, ma non
       tutti, gb Stati membri. Una maggiore flessibilità al riguardo potrebbe rappresentare un
       utile concorrenza ai servizi di incasso transfrontaliere delle banche. Questi ultimi
       tendono ad essere piuttosto costosi, soprattutto per piccoli valori.
       Riassumendo, i servizi postali a denaro sono finanziariamente importanti per le
       amministrazioni postali. Dato, però, che operano quasi sempre in concorrenza con
       servizi uguali o simili ottenibili con altri sistemi, non è il caso di discuterne sotto il
       profilo normativo.
       Al lettore che desideri avere maggiori particolari sul settore finanziario della Comunità,
       viene ricordato che la Commissione ha pubblicato, nel settembre 1990, un documento di
       discussione suUe "Operazioni di pagamento nel Mercato Interno" (rif. COM (90) 447).
       Successivamente, la Commissione ha presentato un programma di lavoro inteso a
       migliorare i pagamenti transfrontaberi nella Comunità (rif. SEC(92)621).
21. ALTRI ASPETTI
       I pareri espressi nel Libro verde sono necessariamente influenzati dall'ambiente attuale.
       L'ambiente è però soggetto a cambiare, per esempio a seguito della completa unione
       monetaria o politica. E' quindi difficile prevedere quali potrebbero essere le impbcazioni
       di questi cambiamenti dell'ambiente. Qui di seguito vengono esaminati temi che
       necessariamente sono di natura più speculativa.
       21.1 AMMINISTRAZIONE POSTALE UNICA
               È giusto trattare la questione di un'amministrazione postale unica per tutta la
               Comunità, dato che l'argomento è stato menzionato da alcuni protagonisti del
 ---pagebreak--- pagina 238                                                     Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
        dibattito sul settore postale oggi. La discussione in questo contesto sarà
        naturalmente in un certo senso aprioristica.
        Primo compito da affrontare nella discussione è quello di definire in maggiore
        dettaglio gb obiettivi e la struttura di un'amministrazione postale unica. Le
        possibibtà sembrano esse due - una di più breve termine (e quindi più "tattica") e
        l'altra, di più lungo termine (e più "strategica").
        La versione più tattica prevede la continuazione delle attuab amministrazioni
        postali, ed un organismo supplementare a bvello comunitario, da utilizzare per
        affrontare i problemi operativi che non possono essere trattati dalle singole
        amministrazioni postab, che agiscono autonomamente o in limitata cooperazione
        con altre. La versione più strategica dovrebbe avere una struttura più integrata,
        con una gestione centrale unificata a livello comunitario.
        Se un'amministrazione postale unica dovesse realizzarsi, sarebbe probabilmente
        considerata, al momento, strettamente legata ad un'unione politica integrale. La
        seconda, quella più strategica, di queste possibilità sembrerebbe, quindi, essere la
        struttura più appropriata per soddisfare queste esigenze, e l'esame che segue
        riguarda soprattutto questa seconda versione. Prima, però, vengono discussi il
        formato ed i potenziab vantaggi della versione più tattica.
        La versione tattica, di cui sopra, avrebbe obiettivi limitati, prevalentemente
        operativi. Va notato che questo organismo supplementare (che non hmiterebbe
        volontariamente la hbertà d'azione delle singole amministrazioni postab) potrebbe
        essere creato subito se giustificato da esigenze operative (senza richiedere alcuna
        approvazione pobtica da parte dei governi nazionali).
        In certa misura, la società UNIPOST (creata dai membri del CEPT per fornire
         una    qualche    gestione  operativa     centralizzata    per     certi   servizi     postab
         transfrontaberi)    potrebbe fornire un esempio del funzionamento                     di tale
         organizzazione. Naturalmente, sarebbe essenziale che la creazione di questa
         organizzazione operativa non desse luogo a cambiamenti nella situazione
         normativa per darle spazio.
         Una simile organizzazione sarebbe opportuna se gb obiettivi fossero bmitati e di
         natura soltanto operativa. In questo contesto, l'analisi più importante appare
         riguardare la versione più strategica che prevede un'amministrazione postale
         unica.
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                    pagina 239
               Il primo interrogativo da porre è quab sarebbero i vantaggi di questa
               amministrazione postale unica. Non è chiaro come la sua creazione possa
               migliorare la quabtà del servizio più di quanto non si riesca a farlo adottando la
               mighore prassi contemplata dagb operatori attuab (o futuri) del settore.
               Questa prassi ottimale assume, da un lato, la forma di una migliore cooperazione,
               per esempio fra un'amministrazione postale e gb utenti dei suoi servizi (ivi
               comprese la altre amministrazioni postab). Dall'altro è rappresentata dal tentativo
               di determinare vantaggi concorrenziali, sia adottando misure impiegate con
               successo in altre organizzazioni (concorrenti o meno) o mediante l'innovazione.
               Non è neppure chiaro come un'amministrazione postale unica possa stimolare
               sensibilmente lo spirito comunitario nella CE.
               Come si vedrà più avanti, non sarebbe possibile introdurre una tariffa unica
               (anche se auspicabile ) date le massicce sovvenzioni incrociate ed i problemi
               contabili che ne deriverebbero.. In effetti, un'amministrazione postale unica
               dovrebbe essere un organismo sopranazionale pur sempre obbligato a delegare
               molte     funzioni       agb  operatori    pubbbci    nazionab  (che    presumibilmente
               continuerebbero ad essere molto simili alle attuali amministrazioni postali).
               Sembra anche improbabile che l'istituzione               di un'autorità   postale unica
               consentirebbe un'economia nei costi. Teoricamente, un'amministrazione postale
               unica integrata dovrebbe consentire risparmi di razionalizzazione, per esempio
               eliminando        la    duplicazione    di   funzioni   amministrative    nelle   diverse
               amministrazioni postali. In pratica, è difficile pensare che ciò avvenga: per
               esempio, l'amministrazione del personale dovrebbe sempre essere gestita da
               ciascun operatore nazionale, anche se vi fosse un servizio del personale
               supplementare nell'ambito dell'organismo centrale dell'amministrazione postale
               unica.
               In effetti, la creazione di un'amministrazione postale unica produrrebbe, quindi,
               sempre la sovrapposizione di un altro avello amministrativo senza evidenti
                risparmi di costo per il livello inferiore che possano compensarla. Si avrebbe il
               costo di creazione di una sede centrale unica, dei necessari canab di
               comunicazione, delle modifiche dei sistemi nazionab per ricondurb ad un unico
                modello e dell'intero costo di gestione necessario per imporre l'uniformità. Vi
                sarebbe poi anche il costo per l'utente, se il tentativo di realizzare un servizio
 ---pagebreak--- pagina 240                                                    Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
        comunitario altamente uniforme inducesse gb operatori nazionab ad essere meno
        sensibib alle esigenze degli utenti sul proprio territorio.
        Ovviamente, ogni qualvolta si parla di questa amministrazione postale unica, si
        dovrebbe cercare sempre l'opzione meno restrittiva. Il concetto di un'autorità
        postale unica non implica quindi affatto la creazione di un grande numero di
        servizi riservati comprendenti tutti i movimenti transfrontaberi di lettere e
        stampe. Come è stato detto, l'amministrazione postale unica sarebbe costretta a
        delegare molte funzioni a ciascun operatore nazionale pubblico. In presenza di
        condizioni differenti, gli organismi normativi nazionali avrebbero pur sempre la
        possibihtà di definire un'area riservata più ristretta di quella della norma
        comunitaria.
        In conclusione, i vantaggi di un'amministrazione postale unica non sembrano, a
        priori, consistenti, ma il costo da riversare sugb utenti o sui contribuenti potrebbe
        essere notevole.
        Se l'istituzione di un operatore postale unico non sembra fattibile, potrebbe
        tuttavia essere sempre necessario un organismo comunitario per controllare il
        servizio.
 212    TARIFFE COMUNI
        L'introduzione di una tariffazione comune in tutti gli Stati membri per alcune o
        tutte le classi di corrispondenza incontrerebbe molti problemi, tutti, francamente,
        insuperabili, almeno nel prossimo futuro.
        In primo luogo, dovrebbero eliminare le diversità contabili sulle quali si basano le
        tariffe attuab, stabilite da ciascuna amministrazione postale.
        In secondo luogo, una tariffa comune potrebbe soltanto essere ottenuta con
        sovvenzioni incrociate su larga scala, che sarebbero di gran lunga più consistenti di
        ogni altra sovvenzione incrociata oggi praticata per attuare la perequazione
        nell'ambito dei territori nazionali. Questo sarebbe contrario ad una delle
        principali tematiche presenti in tutto il Libro verde: l'esigenza di uno stretto
        rapporto fra tariffe e costi.
        In terzo luogo, l'introduzione di tariffe comuni dovrebbe essere preceduta
        dall'armonizzazione      delle   classificazioni dei   prodotti      e  delle      condizioni
        contrattuab. Anche se si sperasse di avere una tariffa comune solo al primo bvello
 ---pagebreak--- Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili                                                  pagina 241
             di peso,       dovrebbe esserci    una qualche    armonizzazione      dei   sistemi    di
             classificazione delie corrispondenze attualmente adottati. Questo non è un
             argomento contrario (vedi sopra, Paragrafo 17.3), ma piuttosto un'indicazione
              delle priorità nel lavoro.
              Considerazione ultima, ma importantissima: per gli utenti l'effetto sarebbe
              pesante. Potrebbe essere estremamente difficile spiegare agli utenti dei diversi
              Stati membri che le loro tariffe tradizionalmente basse (eventualmente per il
              minore costo, per esempio, della manodopera), devono aumentare di livello per
              allinearsi all'eventuale prezzo standard comunitario. Rispetto all'adozione di una
              media, l'alternativa sarebbe di armonizzarsi su una tariffa più bassa, ma questo
             comporterebbe sovvenzioni dirette di proporzioni semplicemente impensabili.
              Si potrà cominciare a discutere di tariffe comuni solo se vi sarà una buona
              probabilità di creare un'amministrazione postale unica. Ma anche in questo caso,
              la creazione di quest'ultima non impugnerebbe le precedenti.
      213     FRANCOBOLLI COMUNI
              L'introduzione di francobolli validi in tutti i paesi della Comunità potrebbe
              realizzarsi in un prossimo futuro. Non appena l'ECU sarà usata nelle transazioni
              di tutti i giorni, (e questo sarà sempre più frequente con l'approssimarsi della
              piena unione monetaria) i francobolh delle amministrazioni nazionab potrebbero
              essere venduti in ECU. Sarebbero francobolh espressi in valuta locale, pagati al
              cambio corrente dell'ECU.
              Un problema pratico sorge in questo caso nell'assicurare che il ricavo conseguito
              sia proporzionale ai costi sostenuti per i servizi acquistati. Di fatto sembra non
              trattarsi di un grosso problema in quanto non ci sarebbero incentivi finanziari per
              acquistare francobolli (in ECU) in uno Stato membro per usarii in un altro.
              Sarebbe sempre necessario versare la tariffa postale nel paese di impostazione. Se,
              nonostante le obiezioni, ci fosse una tariffa comunitaria comune, continuerebbe a
              non esserci alcuna incentivazione all'acquisto di francobolli in altro Stato membro.
              Problemi operativi potrebbero probabilmente sorgere rispetto anche alla tutela
              del ricavo. Sarebbe necessario addestrare il personale degli uffici di smistamento
              per il controllo dei valori in ECU. Non dovrebbe essere un problema insuperabile,
              certamente nell'ambito comunitario. Potrebbero sorgere, tuttavia, maggiori
 ---pagebreak--- pagina 242                                                 Capitolo 8: Esame delle soluzioni possibili
       difficoltà nel persuadere le amministrazioni postali fuori dalla Comunità di
       accettare francobolb espressi in ECU.
        Riassumendo, potrebbe verificarsi un piccolo spostamento fra costi e ricavi. E',
       tuttavia, possibile che esista un'esigenza di mercato per tab francobolli, ma questo
       aspetto dovrebbe essere esaminato nell'ambito di una ricerca di mercato. Se ci
        fosse tale esigenza, la praticità di questi francobolli comuni dovrebbe essere
        esaminata più a fondo. Al riguardo, un esempio istruttivo può essere quello delle
        schede telefoniche che potranno essere utilizzate nei diversi Stati membri
        (nonostante che, nel caso specifico sarà maggiore la possibibtà di squilibri fra costi
        e ricavi).
 ---pagebreak--- Capitolo 9: Opzioni politiche                                                               pagina 243
CAPITOLO 9:                   OPZIONI POLITICHE
INTRODUZIONE
Tutti i cittadini e le organizzazioni della Comunità devono avere accesso a servizi postali
efficienti ed affidabili. Sarà possibile realizzarlo adottando queste opzioni. Esse creeranno le
condizioni che consentiranno al settore postale della Comunità di soddisfare pienamente e
con efficacia le esigenze postali dei cittadini e delle organizzazioni della Comunità. Una volta
realizzate, esse conseguiranno gb obiettivi comunitari mentre daranno agli utenti la massima
bbertà di scelta compatibile con questi obiettivi.
Il servizio universale deve essere il pilastro della pobtica comunitaria per il settore postale. E'
necessario definire il servizio universale che deve essere offerto in tutta la Comunità. Il
significato concreto più importante del servizio universale è che in tutta la Comunità esso
deve fornire un servizio postale per la corrispondenza nazionale e per i servizi transfrontalieri
tra due Stati membri. Il concetto di universabtà impbca però anche che i prezzi del servizio
siano accessibili, che il servizio stesso sia disponibile e che la quabtà del servizio sia buona.
Ne consegue che la realizzazione dell'obiettivo del servizio universale può giustificare la
creazione di servizi riservati (a condizione che lo Stato membro interessato ne stabihsca la
necessità) che devono garantire la vitalità finanziaria del servizio universale. La portata dei
servizi riservati, che conferiscono per definizione al fornitore diritti speciab ed esclusivi, deve
essere commisurata all'obiettivo. In questo modo è possibile garantire l'obiettivo del servizio
universale lasciando la più ampia possibibtà di scelta all'utente.
Le opzioni generali
Per raggiungere gli obiettivi posti vi sono alcune opzioni generab. (Occorre ovviamente tener
conto anche delle conseguenze di una non azione). A grandi bnee vi sono due opzioni
possibili: la hberalizzazione e l'armonizzazione.
Il settore postale è già notevolmente liberalizzato: circa il 50% del reddito prodotto dall'intero
settore è fornito da servizi non riservati. L'attuale situazione è il risultato di una tendenza, in
atto già da tempo, di apertura del mercato; il Libro verde propone nuove possibibtà di ridurre
le restrizioni ancora esistenti. Il hveilo di armonizzazione è invece relativamente basso,
soprattutto se riferito agb obiettivi comunitari possibib. Ne consegue un settore postale
comunitario che presenta notevob divergenze, non solo per quanto riguarda la normativa, ma
 ---pagebreak---       pagina 244                                                            Capitolo 9: Opzioni politiche
anche per aspetti più direttamente rilevanti per gb utenti, quab l'accesso, i servizi offerti e le
tariffe praticate.
Per esaminare le riforme necessarie considereremo le due opzioni estreme della
liberalizzazione totale e dell'armonizzazione generale. Queste due opzioni rappresentano il
punto di arrivo dei due estremi possibili. Occorre poi anche esaminare l'opzione della non
azione. Infine, l'ultima opzione che esamineremo cerca di raggiungere un equilibrio
combinando gb effetti di una graduale liberalizzazione del mercato con un'armonizzazione
selettiva. Quest'ultima opzione offre diverse varianti; esamineremo le principab più avanti.
La liberalizzazione totale
La situazione del mercato è quella del libero mercato. Nel settore postale la hberalizzazione
totale porterebbe alla perdita del servizio universale, per lo meno a prezzi accessibib a tutti.
Inizialmente, vi erano alcuni settori favorevoli a questa soluzione, ma attualmente nessuno
crede più che il servizio universale possa essere garantito in una situazione di hberalizzazione
totale. E' infatti chiaro che nessun operatore privato è interessato a fornire il servizio lettere
standard a tutte le località del territorio nazionale.
L'armonizzazione generale
Per giungere ad una situazione in cui il servizio postale è completamente armonizzato, è
necessario istituire un unico organismo operativo incaricato della sua attuazione. Questo
operatore, nella pratica un'unica amministrazione postale per tutta la Comunità, è
generalmente responsabile di tutti gli aspetti che attualmente formano l'amministrazione
pubblica del settore postale comunitario.
L'armonizzazione generale porterà ad un unico sistema tariffario vabdo in tutta la Comunità,
ad uguali condizioni di accesso e ad un uguale livello del servizio offerto. La tariffa unica (per
la quale peraltro non sussiste una domanda) sarebbe causa di problemi insolubili e non
sarebbe praticamente realizzabile perché necessiterebbe di sussidi incrociati in proporzioni
massicce. (Attualmente le tariffe variano da uno a tre). Il coordinamento centralizzato di tutte
le pobtiche riguardanti per esempio la commercializzazione e il personale, porteranno
inevitabilmente ad un'estrema rigidità amministrativa che non sarà in grado di rispondere alle
esigenze locab. Inoltre, non va dimenticato che l'organismo responsabile, l'amministrazione
postale unica, rappresenterà un organismo soprannazionale aggiuntivo estremamente costoso.
Concludendo, l'armonizzazione completa sarà fonte di notevob restrizioni e di pochi vantaggi.
Possiamo inoltre affermare che attualmente non vi è nessun fautore di un unico organismo
operativo, che sarebbe invece necessario per realizzare l'armonizzazione su così vasta scala.
 ---pagebreak--- Capitolo 9: Opzioni politiche                                                                pagina 245
Lo statu quo
Questa opzione, puramente teorica, condurrebbe solo ad un divario ancora maggiore delle
posizioni già attualmente piuttosto distanti e osticolerebbe il corretto funzionamento del
mercato interno. Essa condurrebbe ad un'Europa a due velocità nel settore postale. Infine, il
mercato interno dei servizi postali non sarebbe realizzato con gravi conseguenze notevoli per
altri settori che si basano sui servizi postali. Inoltre, quest'opzione non risponde sicuramente
alle esigenze dell'unione pohtica ed economica.
L'opzione dell'equilibrio: una maggiore liberalizzazione del mercato unita ad un rafforzamento
del servizio universale.
Questa opzione presuppone che per garantire il servizio universale è indispensabile porre
alcune restrizioni al hbero mercato. Tali restrizioni si configurano come servizi riservati che
conferiscono diritti speciab ed esclusivi alle amministrazioni postali nazionab. Il settore
riservato deve però bmitarsi unicamente al raggiungimento degli obiettivi del servizio
universale. Nel contempo, il controllo normativo di una quota di mercato (i servizi riservati
necessari per garantire il servizio universale) consentirà l'adozione dei provvedimenti di
armonizzazione necessari per consentire al servizio universale di funzionare in maniera
efficace in dodici paesi diversi.
Tutti gb Stati membri possiedono già dei servizi riservati che consentono loro di realizzare
l'obiettivo del servizio universale; tuttavia, molto spesso tali servizi riservati superano, talvolta
di molto, rispetto le esigenze dell'obiettivo. D'altra parte è necessario realizzare l'obiettivo e
garantire un servizio postale efficiente. Infine, è senz'altro utile chiarire quali sono i servizi
riservati e quali non sono riservati.
Si propone di dare una definizione comunitaria del servizio universale da fornire
obbhgatoriamente in tutta la Comunità. Benché tale definizione non sia ancora pronta, è
tuttavia possibile        indicare in quale misura      quest'opzione consentirà       una   parziale
liberalizzazione del mercato senza porre in discussione l'obiettivo del servizio universale.
In questa opzione di equilibrio, determinati servizi potranno essere estrapolati dal settore
riservato, sempreché ne facciano parte attualmente. Si tratta dei servizi espresso e delle
pubblicazioni (tutti i dodici Stati membri hanno già provveduto a liberalizzare il servizio
pacchi). In base alle anabsi fatte a tutt'oggi è possibile pensare ad una hberalizzazione del
servizio lettere transfrontaliera e, a priori, del servizio di pubblicità diretta. In ambedue i casi
sarà necessario istituire opportuni sistemi di controllo per accertarsi che questi servizi, una
volta liberalizzati, non portino ad una violazione dei diritti esclusivi e legittimi del servizio
 ---pagebreak---      pagina 246                                                                Capitolo 9: Opzioni politiche
riservato. Soprattutto per la pubblicità diretta sarà necessario esaminare accuratamente le
implicazioni dell'eventuale hberalizzazione per il servizio universale.
Il processo di hberalizzazione dovrà essere graduale. Esso dovrà prevedere le necessarie fasi
di adattamento per garantire l'equilibrio economico e finanziario necessario che consente al
servizio universale di funzionare.
Per gli altri servizi, potenzialmente riservati, che coprono all'incirca la corrispondenza privata
e d'ufficio, si potrà definire limiti chiari per dehmitare il settore riservato. Questi limiti
saranno espressi in termini di peso e di prezzo.
In questa sede è opportuno ribadire che qualora alcuni Stati membri temessero che una
determinata proposta possa ostacolare l'obiettivo del servizio universale, essi potranno
esaminare l'opportunità di adottare soluzioni più restrittive, a condizione che rispondano
sempre all'obiettivo e siano conformi alla legislazione comunitaria.
Passiamo ora ad esaminare gli elementi di armonizzazione che dovranno essere attuati
insieme alla hberalizzazione. Tali provvedimenti devono scaturire dal principio comunitario
fondamentale che il servizio universale deve essere garantito ad una qualità sufficiente e a
prezzi accessibili. Come già detto, non vi è ancora una definizione comunitaria del servizio
universale da fornire in tutta la Comunità. E' chiaro che sarà necessario elaborare tale
definizione e nella fase di preparazione si prowederà a consultare gli utenti potenziali,
compresi i rappresentanti dei consumatori. Sono comunque già chiari alcuni obiettivi di
armonizzazione.
Il concetto "universale" presuppone facilità di accesso, cosa attualmente non sempre
praticabile. In considerazione delle divergenze attuali tra i servizi postab, sarà necessaria una
certa armonizzazione. Le tariffe sono generalmente accessibib ma in alcuni casi le tariffe
praticate non coprono le spese; alla lunga, una simile pobtica tariffaria potrebbe minacciare la
sopravvivenza economica del servizio universale. E' giusto che l'amministrazione postale
possa continuare ad utilizzare la rete del servizio universale per fornire anche servizi non
riservati; attualmente non esistono però norme univoche in tal senso.
Per risolvere i problemi attuab e futuri è necessario individuare opportuni provvedimenti di
armonizzazione dei servizi universali nei seguenti settori:
Accesso:         le regole da rispettare devono essere uguali per tutti gb utenti che soddisfano
                 le stesse condizioni; per le esigenze di accesso di altri fornitori di servizi (altre
                  amministrazioni postali, operatori privati) dovranno essere attuate misure
                  tecniche specifiche atte a garantire Pinteroperabihtà;
 ---pagebreak--- Capitolo 9: Opzioni politiche                                                                  pagina 247
Servizio:          è necessario stabilire le norme standard per tutti i servizi universab; occorre
                    misurare le prestazioni secondo un sistema comune che rispecchi
                    adeguatamente l'esperienza degb utenti del servizio postale e pubbhcare i
                    risultati di tab anabsi;
Tariffe:            i prezzi per ciascun servizio devono essere correlati alle spese medie di tale
                    servizio; bisogna ridurre le differenze esistenti tra le varie strutture tariffarie
                    in modo da diminuire le attuali distorsioni di mercato.
Per elaborare i provvedimenti di armonizzazione occorre tener presente che le esigenze
basilari degb utenti sono probabilmente simib in tutti gb Stati membri.
La strategia proposta
L'ultima opzione proposta, che rappresenta un giusto equilibrio, è anche la strategia ottimale.
Essa combina infatti una hberalizzazione graduale del mercato con la realizzazione di
provvedimenti di armonizzazione tab da soddisfare gli obiettivi della Comunità. Essa
garantirà pertanto un servizio universale a determinate condizioni e nel contempo lascerà la
massima hbertà di scelta ai cbenti. In proposito va osservato che questa strategia non si
realizza con un'unica soluzione, ma con un pacchetto di misure che porranno in atto la
struttura comune necessaria. Di conseguenza, ciascuna proposta è una parte del tutto; nel
contempo le singole proposte rispondono a problemi specifici.
Concludendo, il Libro verde ritiene che l'obiettivo del servizio universale giustifichi la
creazione di una serie di servizi riservati i quab contribuiranno a garantire la sopravvivenza
economica del servizio universale stesso. In questo modo sarà assicurata la missione di
servizio pubblico che è, e deve restare, una caratteristica del servizio postale universale. La
portata dei servizi riservati, che offrono al fornitore del servizio universale diritti esclusivi e
speciab, deve essere commisurata all'obiettivo. In tal modo si garantirà il servizio universale
lasciando nel contempo la massima libertà di scelta agli utenti.
Sono già pervenute alcune osservazioni alle prime bozze del presente documento. Da queste
sembra delinearsi un consenso di massima sugb orientamenti generab. Vi sono però dei punti
che suscitano preoccupazioni: essi riguardano i necessari tempi di adattamento e anche
alcune proposte di hberalizzazione, per esempio la pubbbcità diretta, il servizio lettere
transfrontaliere intracomunitario e il servizio lettere internazionale. Il dibattito che seguirà
alla presentazione del Libro verde potrebbe articolarsi intorno a questi punti. Tuttavia,
occorre sempre considerare Pequihbrio generale di tutte le opzioni pobtiche presentate.
 ---pagebreak---      pagina 248                                                              Capitolo 9: Opzioni politiche
Va anche sottobneato che l'opzione suggerita, di una ulteriore apertura del mercato
combinata con un rafforzamento del servizio universale, potrà realizzarsi secondo modalità
diverse. Si pensa infatti che le scelte non ancora definitive potranno essere decise alla luce del
dibattito che seguirà alla presentazione del Libro verde. Prima di passare alla fase della
realizzazione sarà necessario ancora un lavoro approfondito. Una gran parte di questo lavoro
si baserà su una consultazione delle categorie di utenti per individuare più chiaramente le
loro esigenze, in particolare in materia di maggiore bbertà di scelta. Come già detto, è poi
necessario elaborare una definizione comune di servizio universale. Occorre anche
approfondire l'anabsi per stabilire i limiti di peso e di prezzo per il settore riservato, definire
di comune accordo i livelli del servizio universale e infine attuare il principio della necessaria
correlazione tra tariffe praticate e costo medio.
Benché rimanga ancora molto lavoro specifico da fare, presentiamo tutte le strategie
politiche, fiduciosi che la struttura comune, che cerca di combinare la liberalizzazione con
l'armonizzazione, garantirà il servizio universale e lascerà nel contempo una bbertà di scelta
ottimale.
I principab obiettivi per il settore postale della Comunità sono elencati nella Tabella 1:
 ---pagebreak--- Capitolo 9: Opzioni politiche                                                                  pagina 249
Tabella 1: Principali obiettivi
 1.       FORMULARE UNA DEFINIZIONE COMUNITARIA DEL SERVIZIO POSTALE UNIVERSALE
          NECESSARIO; ASSICURARNE POI LA FORNITURA IN TUTTA LA COMUNITÀ A PREZZI
          ACCESSIBILI A TUTTI, MEDIANTE L'ISTITUZIONE (NELLA MISURA IN CUI CIASCUNO
          STATO MEMBRO LO RITENGA NECESSARIO) DI UNA SERIE DÌ SERVIZI RISERVATI CHE
          CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI ED ESCLUSIVI IN MODO DA DISPORRE DI RISORSE
          SUFFICIENTI PER L'ESPLETAMENTO, IN BUONE CONDIZIONI, DELLA MISSIONE DI
          SERVIZIO PUBBLICO; NELLO STESSO TEMPO, IN LINEA CON QUESTO OBIETTIVO,
          ASSICURARE ALLA MAGGIOR PARTE POSSIBILE DEL SETTORE DI OPERARE IN REGIME DI
          LIBERA CONCORRENZA.
 2.       PREVEDERE OBBLIGHI COMUNI PER GLI OPERATORI DI SERVIZI UNIVERSALI DELLA
          COMUNITÀ RISPETTO AI DIRITTI SPECIALI ED ESCLUSIVI LORO CONFERITI DAI SERVIZI
          RISERVATI, IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA LA QUALITÀ DEI SERVIZI FORNITI.
 3.       ADOPERARSI A FONDO PER LA COESIONE DELLA COMUNITÀ, ADOTTANDO MISURE
          APPROPRIATE DI ARMONIZZAZIONE.
Queste principali proposte pobtiche trattano, quindi, questioni normative generali, le
obbligazioni dei fornitori di servizi riservati, i temi dell'armonizzazione e della coesione. Sotto
questi tre titoli, i principali obiettivi politici si suddividono in opzioni dettagliate indicate nella
seguente Tabella 2.
 ---pagebreak---      pagina 250                                                           Capitolo 9: Opzioni politiche
Tabella 2: Le proposte in dettaglio
       PARTE I: QUESTIONI NORMATIVE GENERALI
       1.    STABILIRE ED ASSICURARE LA SERIE COMUNITARIA
             DI SERVIZI RISERVATI
       2.    SVILUPPARE LA DEFINIZIONE DEI SERVIZI UNIVERSALI E
             DI QUELLI RISERVATI
       3.    ASSICURARE LA COMPATIBILITA' DEGÙ ALTRI IMPEGNI
             DEGLI STATI MEMBRI CON LA LEGISLAZIONE E
             LE POLITICHE COMUNITARIE
       4.    SEPARARE LE FUNZIONI NORMATIVE DA QUELLE OPERATIVE
       PARTE II: OBBLIGHI DEI FORNITORI DI SERVIZI UNIVERSALI
       5.    LE CONDIZIONI DI ACCESSO AI SERVIZI UNIVERSALI DEVONO
             ESSERE PARI PER TUTTI
       6.    LE TARIFFE DEI SERVIZI UNIVERSALI DEVONO ESSERE
             RAPPORTATE AI COSTI MEDI
       7.    IL COMPENSO FRA LE AMMINISTRAZIONI DEVE RIFLETTERE
             I COSTI DI RECAPITO
       8.    E' NECESSARIO FISSARE DEGLI STANDARD DI ESERCIZIO PER
             I SERVIZI UNIVERSALI E VIGILARE SULLA LORO EFFICIENZA
       PARTE III: ARMONIZZAZIONE E COESIONE
       9.    OPPORTUNA L'ARMONIZZAZIONE QUANDO GIOVA AI CLIENTI
        10. ELEMENTI DI COESIONE DA TENERE PRESENTE
Queste opzioni in dettaglio possono, a loro volta, tradursi in proposte di attuazione, presentate
nelle pagine seguenti.
 ---pagebreak--- Capitolo 9: Opzioni politiche                                                                  pagina 251
PARTE I: QUESTIONI NORMATIVE GENERALI
1.    STABILIRE UNA SERIE DI SERVIZI UNIVERSALI
      // requisito sociale fondamentale per i servizi postali è il mantenimento del servizio
      universale. Il servizio universale senza condizioni tariffarie può essere fornito nel settore
      competitivo (non riservato). Ma per garantire una tariffa accessibile a tutti, è necessario che
      il servizio possa registrare un adeguato profitto economico, possibile soltanto con la
      concessione di alcuni diritti speciali ed esclusivi. Da qui l'esigenza dei servizi riservati. (Anche
      se possibile, è improbabile che vi sia più di un fornitore di servizi riservati in ciascuno Stato
      membro; per semplificare, tutte le proposte si riferiscono ad un unico fornitore di servizi
      riservati, che si presume sia l'amministrazione postale, in ciascuno Stato membro).
      1.1    Deve essere decisa una definizione di riferimento del servizio universale
             applicabile in rutta la Comunità. Questa definizione dovrà tener conto delle
             esigenze sociali ed economiche della Comunità, nonché di altri impegni, per
             esempio nei confronti dell'Unione Postale Universale (UPU). Il singolo Stato
             membro è comunque libero di ampliare la definizione applicabile sul suo
             territorio, conformemente ai suoi legittimi interessi pubblici.
      12     Per assicurare un servizio universale ad un prezzo accessibile a tutti, deve essere
             stabilita una serie di servizi riservati. L'elenco dei servizi che potrebbero essere
             inclusi in questa serie dovrebbe essere compilato a livello comunitario.
       13    In conformità con il principio della proporzionalità, l'ampiezza di questa serie di
             servizi riservati non dovrebbe superare quella necessaria per raggiungere
             dell'obiettivo del servizio universale.
       1.4   Fuori dall'area riservata, tutti i servizi devono essere forniti in regime di
             concorrenza. Le amministrazioni postali possono anche fornire servizi non
             riservati.
2.    SVILUPPARE LA DEFINIZIONE DI SERVIZI UNIVERSALI E DI SERVIZI
      RISERVATI
      I servizi riservati devono essere chiaramente definiti per consentire una distinzione netta fra i
      contenuti dell'area riservata e quelli dell'area non riservata. La definizione dei servizi riservati
 ---pagebreak---     pagina 252                                                                 Capitolo 9: Opzioni politiche
     richiede un approfondito lavoro che dovrà essere svolto alla luce delle regole di concorrenza
    fissate nel trattato di Roma.
     In tutta questa analisi l'obiettivo sarà di cercare la soluzione meno restrittiva. Le condizioni
     di qualche Stato membro possono permettere che l'ampiezza dei servizi in esso riservati sia
     inferiore alla serie definita a livello comunitario, ma sempre compatibile con l'obiettivo del
     servizio universale, in modo da garantire l'espletamento della missione di servizio pubblico in
     condizioni finanziarie ed economiche corrette. Viceversa, altri Stati membri potrebbero forse
     trovare che la serie comunitaria di servizi riservati può non essere sufficiente per garantire il
     servizio universale; in questo caso, lo Stato membro può considerare l'eventualità di una
     soluzione più restrittiva, purché in linea con il diritto comunitario.
     1 servizi universali, definiti a livello comunitario, dovranno essere forniti obbligatoriamente in
     tutti gli Stati membri. L'autorità normativa di ciascuno Stato membro, tenendo conto di tutti
     gli impegni possono anche decidere che il servizio universale debba essere fornito
     obbligatoriamente anche fuori dell'ambito dell'area riservata. Così, in aggiunta ai servizi
     universali riservati che devono essere fomiti obbligatoriamente, potranno forse esservi alcuni
     servizi obbligatori non riservati per i quali è anche necessario un servizio universale, e questa
     obbligazione potrà essere delegata dall'autorità normativa ad uno opiù operatori.
     Alcuni altri operatori possono anche decidere per ragioni commerciali di fornire un servizio
     universale. La distinzione importante è l'obbligazione sulla quale si basa la fornitura del
     servizio universale. In tutte queste proposte la menzione del fornitore di servizio universale si
     riferisce all'operatore che è obbligato a fornire tale servizio universale.
     Ciascuna amministrazione postale avrà quindi l'obbligo di fornire un servizio universale
     secondo la definizione che sarà formulata ai livelli nazionale e comunitario. Questo obbligo
     non deve imporre un onere finanziario sproporzionato alle amministrazioni postali. Sono
     quindi importanti dei sistemi di tariffazione appropriati (vedi Paragrafi 7 e 8).
Distribuzione e spedizione in proprio (distribuzione e impostazione della propria
corrispondenza in proprio)
      2.1     Ogni persona ed organizzazione ha il diritto di recapitare direttamente la propria
              corrispondenza ovunque nella Comunità, o di trasportarla in proprio per
              impostarla direttamente presso l'amministrazione postale nel paese in cui deve
              essere distribuita.
 ---pagebreak--- Capitolo 9: Opzioni politiche                                                              pagina 253
      22     Ogni persona o organizzazione ha anche il diritto di impostare la propria
             corrispondenza presso un'amministrazione postale di un altro paese per la
             spedizione in un terzo o nel proprio paese. In quest'ultimo caso, se l'invio
             risponde altrimenti ai criteri per essere riservato nel paese della persona o
             organizzazione, questa posta deve essere consegnata all'amministrazione postale
             che ne curerà la distribuzione ed i suoi costi di distribuzione devono essere
             compensati in modo adeguato.
      23     Per facilitare l'interpretazione di questa proposta di cui ai precedenti Paragrafi
             2.1-2, la Comunità dovrà sviluppare norme sulla distribuzione o trasmissione di
             corrispondenza da parte di organizzazioni consorelle o consociate residenti nello
             stesso o in altro Stato membro.
Area non riservata
      2.4    Se vengono sviluppati nuovi servizi (per esempio la posta elettronica) che sono
             notevolmente diversi di quelli standard riservati attuali, tali nuovi servizi devono
             essere considerati esclusi dal settore non riservato. Tuttavia, questo potrà
             richiedere una revisione per casi particolari. Nella fase di consultazione che
             seguirà la pubblicazione del Libro verde, verranno esaminate anche queste
             implicazioni economiche e finanziarie.
      2.5    Successivamente, qualora un nuovo servizio risultasse essere un elemento
             necessario per la realizzazione del servizio universale, è possibile prevedere la sua
             integrazione nell'area riservata, secondo i criteri elencati sotto al punto 2.16-17.
      2.6    Qualunque servizio che non è nell'aria riservata è, quindi, un servizio non
             riservato, e deve essere fornito in regime di libera concorrenza.
L'area riservata
      2.7    La Comunità deve completare lo sviluppo della definizione della serie di servizi
             che possono essere considerati riservati. La serie deve comprendere alcuni invii
             di comunicazione postale standard, (per esempio, lettere, cartoline, ecc) (entro
             certi limiti indicati più avanti). Non dovrà comprendere, per esempio,
             pubblicazioni, invii contenenti merci o invii espressi (di corriere). Occorre
             esaminare a priori il collocamento della pubblicità diretta per corrispondenza
             nell'area non riservata. In tale contesto sarà necessario analizzare le implicazioni
 ---pagebreak---     pagina 254                                                               Capitolo 9: Opzioni politiche
            economiche per il servizio universale della liberalizzazione della pubblicità
            diretta (vedi sotto punto 2.9); sarà anche necessario istituire gli opportuni sistemi
            normativi di controllo onde evitare eventuali abusi.
    2.8     Dato che l'istituzione di una serie di servizi riservati è giustificata dall'esigenza di
            assicurare un servizio universale a prezzi accessibili, la definizione dell'ambito
            dei servizi universali necessari in tutta la Comunità deve essere completata.(Il
            requisito del servizio universale sarà definito in termini di esigenze sociali, che
            possono variare nel tempo). L'ampiezza sia dei servizi universali sia dell'area
            riservata dovrà essere soggetta a regolari revisioni.
     2.9    Assistita dal Gruppo di alti funzionari responsabili delle poste, la Commissione
            istituirà un gruppo di lavoro per analizzare in dettaglio i punti seguenti: gli
            aspetti economici della fornitura del servizio universale nella Comunità, le
            dimensioni necessarie del settore riservato, gli strumenti di controllo per tutelare
            il settore riservato.    Il gruppo di lavoro esaminerà anche le implicazioni
            economiche di ciascun provvedimento di liberalizzazione per il servizio
            universale. Il gruppo di lavoro dovrà completare la propria attività entro un anno
            dalla pubblicazione del Libro verde. La sua analisi dovrà sfociare anche in
            orientamenti sui limiti dell'area riservata definita a livello della Comunità. (Le
            proposte per definire questi limiti sono presentate più avanti ai Paragrafi 2.16-
            2.17).
     2.10   L'organo di regolamentazione di ciascuno Stato membro dovrà definire il servizio
            universale che deve essere fornito sul suo territorio. Nel farlo, dovrà tenere conto
            delle obbligazioni del servizio universale definiti a livello comunitario.
     2.11   Gli Stati membri possono decidere di avere un'area riservata più ristretta
            rispetto ai limiti comunitari, ma dovrà sempre assicurare un servizio universale
            entro i limiti comunitari previsti per i servizi universali.
Servizi riservati - altre questioni
     2.12   La corrispondenza nazionale che rientrerà nell'ambito dei servizi riservati di uno
             Stato membro non dovrà essere trasportata fuori da questo Stato membro da un
            operatore terzo per essere rispedita in tale Stato membro. Tuttavia la
            corrispondenza generata fisicamente in un certo paese (per esempio, tramite
             l'elaborazione di dati o la stampa di un contenuto) o che vi sia in qualche modo
 ---pagebreak--- Capitolo 9: Opzioni politiche                                                           pagina 255
             assoggettata ad un processo che ne aumenti sostanzialmente il valore, deve essere
             trattata come originante in tale paese.
      2.13    Si valuterà l'opportunità di collocare ne settore non riservato la corrispondenza
              intracomunitaria (che passa da uno Stato membro all'altro). Qualora uno Stato
              membro tema che una simile liberalizzazione possa ostacolare il servizio
              universale, esso può adottare una soluzione più restrittiva, a condizione che sia
              commisurata all'obiettivo e compatibile con il diritto comunitario. Sarà
              necessario istituire opportuni sistemi normativi di controllo per accertarsi che la
              corrispondenza nazionale, che rientra nel settore riservato, non venga immessa
              nel sistema transfrontaliero da operatori terzi (vedi punto 2.12 sopra). E'
              probabile che alcuni Stati membri richiedano un periodo di adattamento per
              attuare questo sistema; la necessità del perìodo di adattamento e la sua durata
              (che potrà variare da uno Stato membro all'altro), verrà discussa nella fase di
              consultazione che seguirà alla pubblicazione del Libro verde.
      2.14    Si valuterà l'opportunità di collocare nel settore non riservato anche la
              corrispondenza internazionale (sia quella originata in un Stato membro con
              destinazione fuori dalla Comunità, sia quella originata fuori dalla Comunità per
              essere distribuita in uno Stato membro). Qualora uno Stato membro tema che
              una simile liberalizzazione possa ostacolare il servizio universale, esso può
              adottare una soluzione più restrittiva, a condizione che sia commisurata
              all'obiettivo e compatibile con il diritto comunitario. Sarà necessario istituire
              opportuni sistemi normativi di controllo per accertarsi che la corrispondenza
              nazionale, che rientra nel settore riservato, non venga immessa nel sistema
              transfrontaliero da operatori terzi (vedi punto 2.12 sopra). E' probabile che
              alcuni Stati membri richiedano un periodo di adattamento per attuare questo
              sistema; la necessità del periodo di adattamento e la sua durata (che potrà
              variare da uno Stato membro all'altro), verrà discussa nella fase di consultazione
              che seguirà alla pubblicazione del Libro verde.
      2.15     II solo fatto che un servizio sia compreso fra quelli riservati definiti a livello
               comunitario non implica automaticamente che uno Stato membro debba
               collocarlo nel settore riservato.
 ---pagebreak---      pagina 256                                                               Capitolo 9: Opzioni politiche
Criteri per la definizione dei limiti
     2.16 Soltanto i servizi con obbligo universale possono essere considerati riservati.
             Tuttavia, i servizi per la distribuzione di invìi postali di merci e stampe (fatta
             eccezione per gli orientamenti formulati al punto 2.7 per la pubblicità diretta),
             non devono essere riservati, anche se forniti nell'ambito di un'obbligazione
             universale. Sarà necessario un criterio di contenuti per assicurare che gli invii
             postali di merci e le stampe siano assegnati all'area non riservata.
     2.17    Gli invii che resteranno invii riservabili sono quelli delle comunicazioni
             individuali standard. Per essi, i criteri da usare per definire l'ambito dei servizi
             riservati saranno il peso ed il prezzo. Fra i due criteri dovrà esservi una relazione,
             che dovrà essere quantificata. (Nel medio e più lungo termine, i limiti di prezzo
             saranno sufficienti.)
3.    ASSICURARE LA COMPATIBILITA' DI ALTRI IMPEGNI DEGLI STATI MEMBRI
      CON LA LEGISLAZIONE E LE POLITICHE COMUNITARIE
      Ovviamente, tutti gli operatori postali, sia pubblici che privati, che forniscono servizi nella
      Comunità devono rispettare la legislazione comunitaria. Di particolare importanza per il
     settore postale sono (o saranno) le direttive su protezione dei dati, tassazione indiretta e
     procedure doganali. Come in tutti gli altri settori è necessario adoperarsi per ridurre eventuali
      tensioni fra la legislazione e le politiche comunitarie, da una parte, e i possibili obblighi
     derivanti da altre convenzioni o trattati che gli Stati membri possono aver firmato, dall'altra.
     A tal fine la Comunità dovrebbe essere coinvolta nello sviluppo delle legislazioni e dei
      regolamenti che possono incidere sul proprio settore postale. Dovrebbe, pertanto, chiedere sia
     all'UPU che al CEPT di ottenere lo status di osservatori. L'UPUè un'agenzia delle Nazioni
      Unite, e la Comunità ha lo status di osservatore presso l'ONU
      3.1    La Comunità dovrà partecipare attivamente ai futuri congressi dell'UPU, per
             aiutare ad assicurare che non vi siano tensioni fra decisioni congressuali ed
             obblighi derivanti dal trattato di Roma, da altre legislazioni comunitarie o dalla
             politica postale della Comunità. •
      32     In particolare, può apparire non propriamente desiderabile l'applicazione nella
             Comunità dell'articolo 25 della Convenzione UPU. Sembra necessario sostituirlo
 ---pagebreak--- Capitolo 9: Opzioni politiche                                                                       pagina 257
               con una misura meno restrittiva che ribadisca che il trasporto fisico da parte di
               un operatore terzo di invìi fuori di uno Stato membro per la loro reimpostazione
               verso la medesima è sempre vietato se risultano così violati i diritti esclusivi
               dell'amministrazione postale di tale Stato membro (come stabilito punto 2.12).
       33      La Comunità deve adoperarsi per acquisire lo status di osservatore presso
               l'Unione Postale Universale (UPU).
       3.4     La Comunità studierà e quindi proporrà come evitare che la corrispondenza sia
               portata fuori dalla Comunità per esservi rispedita al solo scopo di aggirare le
               politiche della Comunità in materia di tariffe e spese terminali (vedi le proposte
               formulate più avanti ai Paragrafi 6 e 7).
4.     SEPARAZIONE DELLE FUNZIONI NORMATIVE DA QUELLE OPERATIVE
       Per assicurare che gli interessi dell'utenza siano soddisfatti nel modo migliore attraverso il
       trattamento imparziale di tutti gli operatori, è essenziale che le funzioni          normative    siano
       separate da quelle operative. L'indipendenza       della funzione normativa consentirà meglio a
       quest'ultima di raggiungere il migliore equilibrio fra gestori pubblici e privati, e fra fornitori di
       servizi riservati e non riservati. Essa controllerà l'efficienza dei servizi riservati garantendo che
       il fornitore del servizio mantenga un buon servizio universale e adempia                agli altri suoi
       obblighi descritti più avanti nelle Proposte 5,6 e 8. Dovrà anche osservare l'obbligo della
       riservatezza. Se si presentasse l'occasione, essa dovrà considerare l'azione che potrà rendersi
       necessaria nel caso in cui le prestazioni non corrispondano agli obblighi assunti.
       4.1     In ciascuno Stato membro l'organo normativo deve essere separato da ogni
               funzione operativa.
       42      Gli organismi di regolamentazione normativi sono responsabili dell'applicazione
               a livello nazionale della politica comunitaria dei servizi postali, soprattutto del
               principio che l'area dei servizi riservati deve essere proporzionale all'obiettivo del
               servizio universale (come già detto al Paragrafo 12 sopra).
       43      L'organismo di regolamentazione di ciascuno Stato membro avrà il compito di
               assicurare che la legislazione nazionale stabilisca chiaramente quali servizi sono
               riservati sul piano nazionale nell'ambito della serie comunitaria dei possibili
                servizi riservati. Tutti gli altri servizi dovranno essere considerati non riservati.
 ---pagebreak--- pagina 258                                                                 Capitolo 9: Opzioni politiche
4.4     L'organismo di regolamentazione deve assicurare che gli altri operatori rispettino
        i diritti esclusivi definiti per il fornitore del servizio riservato.
4.5     L'organismo di regolamentazione deve assicurare che il fornitore di servizi
        riservati adempia ai propri obblighi di servizio, ivi compresa la parità di
        trattamento.
4.6     L'organismo di regolamentazione deve assicurarsi un impegno rigoroso da parte
        dei fornitori del servizio universale in materia di riservatezza della posta.
4.7     L'organo normativo dovrà concordare con il fornitore del servizio universale quali
        impegni quest'ultimo deve prendere riguardo alla qualità del servizio che dovrà
        fornire. L'organo normativo dovrà essere in grado di sottoscrivere l'affidabilità di
        tutti i risultati che saranno pubblicati sull'efficienza del servizio.
4.8     Dovranno essere determinati livelli appropriati di trasparenza, sia per l'accesso
        alla rete che per i costi sui quali si basano i prezzi per l'accesso.
4.9     Se il fornitore di servizi riservati è concorrente nel settore non riservato, egli può,
        per ragioni economiche e commerciali, fornire tali servizi anche tramite la rete
        dei servizi universali che esso impiega anche per i servizi riservati. L'organo
        normativo deve assicurare che non vi siano sovvenzioni incrociate dall'area
        riservata all'area non riservata.
 4.10   L'organo normativo deve assicurare che gli operatori privati (che possono
        concorrere con l'amministrazione postale nell'area non riservata) abbiano
        accesso ai servizi riservati nella misura in cui gli operatori privati hanno bisogno
        di tale accesso per fornire i servizi non riservati che offrono.(Vedi anche
        Paragrafo 53).
 4.11   Le autorità competenti, sia a livello nazionale che comunitario, dovranno
        assicurare che l'applicazione della legislazione generale per i servizi non riservati
        del settore postale non avvantaggino o svantaggino ingiustamente alcun operatore
        concorrente nell'area non riservata.
 ---pagebreak--- Capitolo 9: Opzioni politiche                                                                pagina 259
PARTE II: OBBLIGHI DEI FORNITORI DI SERVIZI UNIVERSALI
5.    LE CONDIZIONI DI ACCESSO AI SERVIZI UNIVERSALI DEVONO ESSERE PARI
      PER TUTTI
      La regola deve essere la parità di trattamento degli utenti (clienti) dei servizi universali.
      Nell'ambito di questa regola, si ammette che i clienti hanno esigenze diverse e possono
      cooperare in diversa misura con i fornitori di servizi universali. Questo avviene in parte in
     funzione delle dimensioni, ma soprattutto della capacità di preparare la posta in modo da
      agevolare il fornitore del servizio universale, consentendogli così di offrire sconti.
      5.1     Per gli utenti che soddisfano le stesse condizioni di spedizione, le condizioni di
              accesso ai servizi universali devono essere le stesse.
      52      Ogni fornitore di servizi universali deve offrire facilitazioni contrattuali ai grandi
              clienti (vedi anche più avanti, Paragrafo 93).
      53      I fornitori di servizi universali devono offrire servizi uguali per tutti i potenziali
              utenti anche se questi sono loro concorrenti nel settore non riservato.
      5.4     Per gli scambi transfrontalieri ordinari fra amministrazioni postali tramite il
              sistema postale internazionale, si ammette che in questa relazione possa esservi
              qualche elemento non puramente commerciale, sicché le condizioni di accesso per
              un'amministrazione postale che spedisca ad un'altra possano scostarsi dalle
              normali condizioni commerciali. Tuttavia, le amministrazioni postali mittenti
              devono avere la possibilità di accedere come clienti ai servizi universali nazionali
              dell'amministrazione postale ricevente. Le condizioni di questo accesso dovranno
              essere identiche a quelle praticate ad altri utenti simili.
      5.5     Condizioni di spedizione, tariffe (ivi compresi gli sconti normali) ed obiettivi dei
              servizi universali dovranno di pubblico dominio.
      LE TARIFFE DEI SERVIZI UNIVERSALI DEVONO ESSERE RAPPORTATE AI
      COSTI MEDI
      Il principio informatore deve essere che le tariffe siano correlate ai costi medi. L'applicazione
      coerente di questo principio è la migliore garanzia per la solidità finanziaria dei servizi
 ---pagebreak--- pagina 260                                                              Capitolo 9: Opzioni politiche
postali. Per assicurare un trattamento equo per tutti vanno ridotti al minimo ed eliminati le
sovvenzioni incrociate, sia da un servizio all'altro o, in conseguenza di sconti, da un gruppo
di clienti all'altro. (Potranno continuare però ad essere permesse delle sovvenzioni incrociate
geografiche). Particolarmente importante è la politica degli sconti: in generale essi
dovrebbero essere collegati con risparmi di costo (che possono comprendere riduzioni dei
costi unitari dovuti ad aumenti dei volumi).
 6.1    Le tariffe per i servizi universali devono essere strettamente legate ai costi.
        L'obiettivo è che per ciascun servizio le tariffe si basino sui costi medi di tale
        servizio. Le tariffe preferenziali dovranno coprire almeno i costi marginali.
 62     Laddove le sovvenzioni fossero ritenute necessarie, i loro obiettivi, il loro valore
        che la loro entità dovranno essere trasparenti.
 63     Le tariffe preferenziali, se giustificate, devono essere rese accessibili in modo
        trasparente     a   tutti  gli  utenti   che   abbiano   i  requisiti     per     fruirne,
        indipendentemente dal paese in cui risiedono.
 6.4    Le sovvenzioni incrociate effettuate da servizi riservati a servizi non riservati
        sono, in generale, inaccettabili. E' tuttavia possibile prevedere sussidi incrociati
        attraverso aree geografiche per consentire la perequazione tariffaria (vedi punto
        6.5) e dal settore non riservato a quello riservato. Invece i sussidi incrociati dal
        settore riservato a quello non riservato devono essere ammessi solo se sono
        indispensabili per garantire il servizio universale e se sono compatibili con le
        regole di concorrenza (vedi punto 6.6).
 6.5    Sono ammissibili le sovvenzioni incrociate di carattere geografico, se necessarie
        per raggiungere una tariffa unica unitaria per un servizio specifico, qualora
        questo sia auspicabile.
 6.6    E' possibile che qualche servizio obbligatorio non riservato possa essere fornito in
        certe zone geografiche solo in perdita. In questo caso, le perdite vanno isolate per
        zone specifiche e possono essere finanziate con sovvenzioni sia esterne che
        incrociate. Tale finanziamento deve essere completamente trasparente per evitare
        ogni tariffazione sleale da parte del fornitore del servizio non riservato
        obbligatorio.
 6.7    Nel settore riservato (non competitivo), gli sconti applicati ai grandi utenti (di
        solito per la preparazione del corriere) devono, in generale, essere proporzionali
        ai risparmi di costo derivanti al fornitore del servizio. Le amministrazioni postali
 ---pagebreak--- Capitolo 9: Opzioni politiche                                                                 pagina 261
              devono evitare di concedere a clienti del servizio universale sconti non connessi
              con economie nei costi. Devono evitare ogni nesso contrattuale fra condizioni di
              utenza dei servizi universali e condizioni di utenza dei servizi facoltativi non
              riservati.
       6.8    Le tariffe stabilite a tassi molto preferenziali o gratuiti per decisione governativa
               (per esempio per le pubblicazioni stampa e i libri, per la corrispondenza
               elettorale e di non vedenti) devono essere trattate in modo trasparente.
7.     LA COMPENSAZIONE FRA AMMINISTRAZIONI DEVE RIFLETTERE I COSTI DI
       RECAPITO
       // ricavato dalla posta spedita viene pagato all'operatore che la raccoglie. In caso di
       corrispondenza transfrontaliera raccolta da un'amministrazione postale e recapitata da
       un'altra, è l'amministrazione di uscita a incassare il ricavo dall'utente. Una parte consistente
       dei costi viene però sostenuta dall'amministrazione ricevente per la consegna della
       corrispondenza. Si rende quindi necessario un qualche sistema                  che    indennizzi
       l'amministrazione che cura il recapito dei suoi costi di distribuzione.
       Gli attuali sistemi di contabilizzazione fra amministrazioni postali (chiamati spese terminali)
       non si basano sui costi e, quindi, producono distorsioni significative fra la remunerazione ed
       i costi di recapito effettivamente incontrati. Lo stesso principio di basare le tariffe sui costi
       dovrebbe essere applicato al sistema della compensazione finanziaria fra amministrazioni
      postali.
       7.1     Le contabilizzazioni di compensazione fra amministrazioni postali per la
               distribuzione reciproca della rispettiva posta (spese terminali) devono riflettere i
               costi effettivi del processo in entrata.
       7.2     Dato che le tariffe interne saranno correlate ai costi, gli addebiti compensativi fra
               amministrazioni postali dovranno basarsi sulla parte recapito della tariffa
               interna, con un certo supplemento per la manipolazione aggiuntiva necessaria e
               per il profitto.
       73      Deve essere nominato un gruppo di lavoro per preparare la base di un
               programma riveduto di indennizzo da applicare nell'ambito della Comunità. Il
               gruppo dovrà presentare le proprie proposte entro dodici mesi dalla sua
               costituzione.
 ---pagebreak---    pagina 262                                                                 Capitolo 9: Opzioni politiche
   7.4      Sarà necessario adoperarsi per estendere il principio comunitario di basare gli
            accordi in materia di indennizzo fra amministrazioni sui costi a carico delle altre
            amministrazioni con le quali la posta viene scambiata. Questi sforzi potrebbero
            essere   fatti  nel   quadro    dell'UPU    e    della  Conferenza       Europea       delle
            Amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni (CEPT).
8.  E' NECESSARIO FISSARE DEGLI STANDARD DI ESERCIZIO PER I SERVIZI
    UNIVERSALI E VIGILARE SULLA LORO EFFICIENZA
   La creazione di una serie di servizi riservati è giustificata dall'esigenza sociale di servizi
   universali. La prestazione effettiva del servizio è quindi determinante per assicurare che tale
   fabbisogno sia soddisfatto. E' necessario quindi fissare degli standard di esercizio per tali
   servizi, vigilare sulla toro efficienza e controllare i sistemi adottati. E' importante notare che
    tali standard dovranno essere considerati solo come dei requisiti minimi: i fornitori di servizi
   universali dovranno comunque cercare di offrire prestazioni superiori agli standard fissati.
    8.1     E' necessario stabilire degli standard comunitari di servizio per i servizi soggetti
            ad un'obbligazione di servizio universale definita a livello comunitario. Deve
            essere controllata l'efficienza della posta sia nazionale che intracomunitaria, e
            devono essere pubblicati i relativi risultati.
    H2      Gli Stati membri dovranno decidere se devono essere fissati standard nazionali
            per la corrispondenza per la quale risulta definito a livello nazionale (e al di là
            della definizione comunitaria) un obbligo di servizio universale. Se necessario,
            qualunque standard stabilito a livello nazionale e diverso da quelli stabiliti a
            livello comunitario devono collettivamente essere più rigorosi degli standard
            comunitari.
    83      Per stabilire gli standard comunitari, la Commissione deve costituire un gruppo
            di lavoro con la partecipazione di una rappresentanza degli Stati membri. Il
            gruppo avrà bisogno di contributi da parte di legislatori, fornitori di servizi
            riservati, utenti convenzionati e consumatori.
    8.4     Gli standard di prestazione del servizio devono essere ampi, ma raggiungibili.
            Devono basarsi sulla definizione comunitaria di servizio universale. Questo
            richiede il ritiro almeno una volta al giorno lavorativo da tutte le cassette di
            impostazione e dagli sportelli e la distribuzione, almeno una volta al giorno
            lavorativo, a tutti i destinatari. Ogni eventuale eccezione attribuibile solo a casi
            eccezionali, e controllato con la massima attenzione.
 ---pagebreak--- Capitolo 9: Opzioni politiche                                                            pagina 263
      83     La Comunità deve disporre di un sistema unico per vigilare sull'efficienza del
             servizio di recapito. Questo sistema dovrà controllare l'andamento dei tempi di
             avviamento globali perché è l'unico sistema che rileva con cura l'esperienza che il
             cliente ha del servizio.
      8.6    Se il servizio esistente è notevolmente inferiore allo standard desiderato, gli
             organi normativi che hanno il compito di assicurare che gli operatori adempiano
             ai propri obblighi, dovranno stabilire degli obiettivi intermedi per un
             avvicinamento progressivo allo standard.
      8.7    Ogni organismo nazionale di regolamentazione deve essere assistito da un
             comitato che rappresenti gli utenti. I membri di questo comitato devono essere
             scelti da uno spaccato degli utenti, comprendente rappresentanti dei consumatori.
      8.8    Anche per la tutela del consumatore sono necessari degli standard a livello
             comunitario, in particolare per il tempo massimo accettabile per evadere richieste
             o reclami. Standard diversi potranno essere necessari di informazioni per la
             corrispondenza nazionale ed intracomunitaria.
PARTE III: ARMONIZZAZIONE E COESIONE
9.    OPPORTUNA l'ARMONIZZAZIONE QUANDO GIOVA AI CLIENTI
      Quanto più tangibile è il vantaggio per il cliente, tanto più si impone l'armonizzazione. 1
      vantaggi più evidenti si possono verosimilmente ottenere da un certo grado di
      armonizzazione delle condizioni di accesso, dall'armonizzazione degli standard di servizio e
      dal controllo delle prestazioni (vedi Proposta 8). Nell'area riservata, se i vantaggi di
      un'armonizzazione fossero sufficientemente grandi, la sua attuazione potrebbe assumere
      carattere obbligatorio; nell'area non riservata, essa potrebbe servire da raccomandazione.
      9.1    La Comunità deve incoraggiare un livello appropriato di armonizzazione che
             migliori il servizio ed aiuti il potenziale cliente.
      92     Dovranno essere rese quanto più simili possibile le condizioni di accesso per
             fruire dei servizi universali delle amministrazioni postali della Comunità.
 ---pagebreak---     pagina 264                                                                 Capitolo 9: Opzioni politiche
    93      Tutte le amministrazioni postali della Comunità devono offrire contratti per
            l'accesso ai servizi universali da parte di grandi utenti. Dovrà esservi una serie
            minima, comune a tutte le amministrazioni postali di condizioni contrattuali
            disponibili per i possibili utenti convenzionati. Esse comprenderanno gli sconti
            per il presmistamento. La scala degli sconti potrà variare fra le amministrazioni
            postali.
    9.4     Si dovranno studiare le strutture tariffarie con l'intento di renderle più
            omogenee.
    9.5     La Comunità esaminerà se può essere vantaggioso rendere più uniforme il
            sistema di classificazione del servizio.(Attualmente alcune amministrazioni
            operano una suddivisione del prodotto in base ai contenuti fra lettere e stampe,
            altre in base alla velocità fra prima e seconda classe).
    9.6     Un'armonizzazione operativa auspicabile riguarda l'esigenza di una sostanziale
            interfunzionalità. E' necessario un accordo su certi standard tecnici (per esempio
            sui sistemi di posta elettronica o a codici a barra) allo scopo di migliorare il
            servizio.
    9.7     E' necessario costituire un gruppo di lavoro per analizzare quali misure possibili
            di armonizzazione siano necessarie o auspicabili. Il gruppo di lavoro avrà bisogno
            di contributi da parte di rappresentanze degli utenti (compresi i rappresentanti
            dei consumatori), degli operatori privati e delle amministrazioni postali.
10. ELEMENTI DI COESIONE DA TENERE PRESENTE
    E' importante tenere sempre presente l'esigenza che tutta la Comunità disponga di un settore
    postale efficiente in grado di soddisfare le esigenze di tutti i cittadini. La maggior parte dei
    miglioramenti necessari potrà essere realizzata grazie ad una migliore gestione. Potrebbero
    però rivelarsi necessari alcuni investimenti che potrebbero rappresentare un onere finanziario
     considerevole, soprattutto per le regioni meno favorite.
     10.1 I prossimi lavori ci consentiranno di valutare esattamente le implicazioni
            economiche e finanziarie degli orientamenti proposti, in vista di un rafforzamento
            della coesione economica e sociale.
 ---pagebreak--- pagina 265 ---pagebreak--- pagina 266 ---pagebreak--- pagina 267 ---pagebreak--- pagina 268 ---pagebreak--- Indice degli allegati                                                   pagina 269
      INDICE DEGLI ALLEGATI
       1.        Profilo dei servizi postali
      2.         Il settore postale in statistica
      3.         Operazioni e reti postale
      4.         Sommario della situazione giuridica negli Stati membri
      5.         Testo comunitario sui servizi postali
       6.        Convenzione UPU - articoli principali
      7.         Qualità del servizio
       8.        Spese terminali
      9.         Reimpostazione
       10.       Codici degli operatori postali
       11.       Industria delle attrezzature postali
       12.       Posta elettronica postale
       13.       Posta culturale
       14.       Questioni tariffarie
       15.       Posta intracomunitaria
       16.       Discussione dei criteri per definire l'area riservata
       Glossario
 ---pagebreak--- pagina 270 ---pagebreak---  Allegato 1: Profdo dei servizi postali                                                  pagina 271
ALLEGATO 1 :                   PROFILO DEI SERVIZI POSTALI
1.    INTRODUZIONE
      I servizi postali comprendono sia i servizi di raccolta, trasporto e distribuzione della
      posta-lettere (forniti da amministrazioni postali e operatori privati) che i servizi
      postali a denaro (forniti da amministrazioni postali). In termini di giro d'affari, i primi
      generano il 78% dei ricavi del settore, gli altri il 22% (comprendente ricavi prodotti da
      servizi che facilitano le operazioni postali e da alcuni servizi vari). Per le sole
      amministrazioni postali, il rapporto fra i ricavi dei servizi posta e dei servizi a denaro
      è di 67 a 33.
      II Libro verde si concentra sui servizi postali veri e propri. I servizi a denaro vanno
      considerati preferibilmente nel contesto del settore finanziario globale. I problemi di
      regolamentazione sono più complessi per la posta. Questo allegato cerca di tracciare
      un ampio profilo di entrambi i tipi di servizi postali e vuole anche offrire un quadro
      generale dei servizi connessi.
      SERVIZI POSTALI
      2.1     DEFINIZIONI
              Esistono tre categorie di servizi postali: lettere, pacchi ed espressi. Fra essi vi
              sono diverse sovrapposizioni.
              Le lettere si possono distinguere dai pacchi in base o al peso (con una
              discriminante alquanto artificiosa, talvolta fissata in 2 Kg) o al contenuto (la
              distinzione si basa sul fatto che le lettere contengono comunicazioni ed i pacchi,
              merci). I servizi di corriere accelerato comprendono sia lettere espresso
              (documenti) che pacchi espresso (pacchetti). Essi si distinguono dai servizi
              lettere e pacchi ordinari soprattutto per la velocità o l'impressione di
              affidabilità che i loro servizi offrono.
      22      FORNITORI DEI SERVIZI
              LETTERE
              Per le lettere, le amministrazioni postali hanno un monopolio quasi completo.
              Secondo quanto si è detto nel testo principale, esistono alcuni servizi di posta
              lettere competitivi, forniti da operatori privati, in modo più o meno legale. Fra
               essi, le agenzie di recapito cittadino, quelle di scambio documenti e di
               reimpostazione. (Vedi Paragrafo 2.5).
               Per quanto riguarda i servizi di posta lettere offerti, tutte le amministrazioni
               postali suddividono il corriere in due categorie. In nove Stati membri la prima
              comprende le lettere e le cartobne (spesso chiamata LC, ovvero delle "Lettres
               et Cartes" in Francia), e la seconda le stampe ed i pacchetti (spesso chiamata
              AO, ovvero "Autres Óbjets" in Francia). Tre amministrazioni postali, quelle di
               Danimarca, Portogallo e Regno Unito, classificano la posta a seconda della
              velocità, suddividendola in prima e seconda classe (o con priorità e senza
              priorità). Quest'ultima distinzione riflette più da vicino i costi operativi e, si può
              dire, le preferenze depfi utenti.
 ---pagebreak--- pagina 272                                                       Allegato 1: Profilo dei servizi postali
        La maggior parte delle amministrazioni postali mettono a disposizione
        agevolazioni contrattuali che permettono ai maggiori utenti di eseguire una
        parte del processo postale. (I principali esempi di tab attività sono quella di
        presmistamento, cioè l'effettuazione di parte del processo di smistamento prima
        dell'impostazione, e l'imbustamento). Alcune amministrazioni permettono
        anche ad operatori terzi di svolgere tab attività per conto dei cbenti che
        originano la posta. Inoltre, ed in particolare nel caso della pubblicità diretta per
        corrispondenza, la posta può essere generata fisicamente da operatori
        specializzati.
        PACCHI
        Il servizio pacchi riguarda comunemente la movimentazione di invii individuab
        di merci fino ad un certo limite di peso, diciamo, di 30 Kg. Ma i vettori di
        pacchi, fra i quali anche alcune amministrazioni postali, movimentano oggi
        anche spedizioni maggiori, di solito imballati su palette. I vettori di pacchi
        offrono normalmente ai clienti diverse velocità di consegna dei medesimi.
        I servizi pacchi operano in regime di concorrenza. Le amministrazioni di tutti
        gli Stati membri, salvo due, competono sul mercato pacchi nel proprio paese.
        ESPRESSI
        Per quanto riguarda i servizi espresso, essi sono offerti di norma in regime di
        libera concorrenza. (Solo in tre Stati membri le amministrazioni postali hanno
        ancora un monopolio su tali servizi). Le organizzazioni espresso hanno la
        tendenza a concentrarsi su servizi regionab, nazionab o transfrontalieri. Esiste
        inoltre una certa specializzazione fra la movimentazione accelerata di
        documenti (comunicazioni postab inviate con mezzi espresso) e di oggetti che
        non sono documenti (pacchi espresso contenenti merci).
23      APPLICAZIONI
        Lettere ed espressi danno luogo ai servizi di comunicazione. Mezzi alternativi
        sono quindi i telefoni, il fax e l'interscambio elettronico dei dati, ciascuno dei
        quab in concorrenza indiretta con i servizi postab). Pacchi ed espressi generano
        i servizi di distribuzione merci (altri tipi di servizio di recapito che offrono
        alternative).
        Oltre a questa formulazione generica, merita menzionare due applicazioni
        particolari. La vendita per corrispondenza (per vendere materiali ai cbenti
        attraverso la posta) utilizza i servizi pacchi per la distribuzione di merci. Le
        organizzazioni pubblicitarie utilizzano il servizio di posta lettere per l'invio di
        pubbbcità diretta per corrispondenza.
2.4     SERVIZI ACCESSORI DI POSTA LETTERE
        Mentre tutti i servizi tendono ad avere una flessibilità per rispondere alle
        esigenze dei grandi utenti, i servizi di posta-lettere forniti dalle amministrazioni
        postali comprendono delle varianti specifiche, alcune delle quali aventi
        particolare importanza giuridica. Le più significative sono forse le seguenti:
        - le lettere raccomandate;
        - le lettere assicurate;
 ---pagebreak--- Allegato 1: Profilo dei servizi postali                                                   pagina 273
             - certificato di impostazione/avviso di recapito;
             - recapito speciale (in cui, per un supplemento di tariffa, la velocità è
                normalmente superiore al servizio lettere ordinarie);
             - sacchi diretti (chiamato talvolta servizio sacchi postali), utilizzato per spedire
                un sacco contenente una certa quantità di stampe dirette ad una particolare
                destinazione;
             - casella postale (in cui il cliente può affittare presso un ufficio postale una
                casella alla quale far arrivare la propria posta);
             - fermo posta (in cui per un certo periodo prestabilito la posta viene trattenuta
                presso l'ufficio postale in attesa di ritiro da parte della persona in indirizzo).
     2.5     ALTRI SERVIZI POSTALI
             Alcuni altri servizi si stanno sviluppando. In genere, i servizi nuovi sono forniti
             in concorrenza. Oggetto del dibattito è la posizione giuridica di alcuni dei
             servizi menzionati, ed in particolare quella della reimpostazione. Altri, quali la
             posta urbana, sembrano essere iliegah (salvo in Spagna), ma continuano a
             funzionare.
             POSTA ELETTRONICA
             Descritto più a fondo nell'allegato 12,         trattasi di  un servizio "ibrido" che
             consente teletrasmissione di messaggi, e        la stampa   e quindi l'impostazione a
             distanza. Le amministrazioni forniscono          anche un    servizio pubblico di fax,
             chiamato "facsimile". Alcune di esse            forniscono   già un servizio basato
             sull'interscambio elettronico di dati.
             SCAMBIO DOCUMENTI
             Struttura simile all'ufficio postale, che permette agli utenti dell'ufficio di
             scambio di inserire direttamente la posta nelle caselle di altri utenti, e di
             ritirarvi in modo analogo quella personale, inserita da questi ultimi nelle
             proprie. Almeno nel Regno Unito è consentito a diversi centri di scambio il
             trasferimento reciproco della posta.
             REIMPOSTAZIONE
             Servizio di posta-lettere transfrontaliera. Fornito da operatori privati, di solito
             in collaborazione con almeno un'amministrazione postale.
             RECAPITO MANUALE
             Distribuzione di pubblicazioni urgenti da parte di operatori privati, solitamente
             in centri urbani.
             AGENZIA DI RECAPITO URBANO
             Distribuzione di lettere nei centri urbani in cui vengono raccolte. (Legale in
             Spagna).
             PUBBLICITÀ'DIRETTA PER CORRISPONDENZA NON INDIRIZZATA
 ---pagebreak--- pagina 274                                                           Allegato 1: Profilo dei servizi postali
       Distribuzione di materiale pubblicitario non indirizzato diretto a determinate
       zone. (A titolo di paragone, la pubbbcità diretta per corrispondenza viene
       recapitata a determinate persone o organizzazioni).
2.6    OPERAZIONI
        Le operazioni sulle quali si basano questi servizi sono descritte nei particolari
        nell'allegato 3. Nel presente contesto è importante notare che gli invii avviati in
       ciascuna delle tre categorie di servizi non sono omogenei. Cosi, per esempio, le
       lettere possono variare fra invii ordinari di dimensione C5, fino ad invii di
       dimensione A4 (chiamati talvolta formati normah), a pacchetti fino a 2 Kg o
       anche ai libri fino a 5 Kg.
        Il servizio pacchi tratta la fascia che va dai pacchi molto leggeri (mezzo
       chilogrammo) fino alle consegne palettizate. I servizi espresso coprono
        anch'essi questa fascia ma incontrano la comphcazione aggiuntiva di dover
       separare spesso i documenti (lettere espresso) dalle merci (pacchi espresso).
       La mancanza di omogeneità degli invii trattati rende più complesse di quanto si
       possa immaginare le operazioni che sono alla base dei servizi postali (per una
        descrizione più particolareggiata delle operazioni vedi l'allegato 3).
2.7     SOMMARIO
        La maggior parte della posta viene generata da organizzazioni. In termini di
        applicazioni (cioè le fasce di mercato che utilizzano i servizi postali), quelle
        principali sono le seguenti (elencate in ordine di ricavi prodotti): vendita per
       corrispondenza, pubblicità, editoria, servizi finanziari, industria e
        amministrazione pubblica.
        La tabella 1 indica in grandi linee i ricavi generati dalle diverse categorie di
        servizi (espressi come percentuab del fatturato complessivo dei servizi di posta-
        lettere):
       Tabella 1:         Servizi postali - percentuali dei ricavi per segmento e operatore
                           (1988)
               CATEGORIE            AMMINISTRAZIONI        OPERATOR!                 TOTALE
                DI SERVIZI               POSTALI             PRTVATI
             Lettere                        45.7                 2.2                      47.9
             Pacchi                          6.5                10.9                      17.4
            Espressi                         43                 30.4                      34.7
            Tot ale                         56.5                43.5                     100.0
        Fonte:         CCE (fonti diverse)
 ---pagebreak--- Allegato 1: Profilo dei servizi postali                                              pagina 275
             I principali servizi postali sono elencati nella tabella 2. Per quanto riguarda i
             servizi lettere, va menzionato che la distinzione fra servizi LC ed AO può essere
             talvolta confusa. E' necessario considerare inoltre che ciascuno dei servizi
             menzionab è in sé omogeneo. L'allegato 3 descrive in dettaglio le differenze
             operative fra i diversi tipi di posta che possono essere spediti in un unico
             "flusso" di servizio.
 ---pagebreak---       pagina 276                                                                               Allegato 1: Profilo dei servizi postali
 Tabella 2:          Sommario dei servizi postali
          LETTERE
            A.l      SERVIZI LETTERE ORDINARIE (offerti dalle amministrazioni postali)
                     *       "Flussi più elevati"
                                    "lettres et cartes" (LC), comprendenti lettere e cartoline, o
                                    "prima classe", per gli invii da recapitare il successivo giorno lavorativo.
                     *       "Flussi più bassi"
                                    "autres objets" (AO) comprendenti stampe e pacchetti; o
                                    "seconda classe", comprendenti invii a recapito più lento (con traguardo a due o
                                    tre giorni lavorativi dalla raccolta).
                     Servizi lettere ordinari sono offerti per servizi sia nazionali che transfrontalieri. Per questi
                     ultimi, la differenziazione di servizio è comunemente quella LC/AO, secondo le direttive
                     dell'Unione Postale Universale (UPU).
            A2       SERVIZI ACCESSORI LETTERE (offerti dalle amministrazioni postali)
                     Questi servizi comprendono:
                      *        lettere raccomandate;
                     *         lettere registrate;
                     *         certificato di impostazione/ricevuta di ritorno
                     *         recapito speciale;
                     *         sacchi diretti (chiamato anche servizio sacchi postali);
                     *         caselle postali;
                     *         fermo posta.
            AJ       NUOVI SERVIZI LETTERE
                     I servizi nuovi (o più recenti) comprendono:
                      *        posta elettronica (incluso il "facsimile");
                     *         scambio documenti;
                      *        reimpostazione;
                      *        recapito in proprio;
             *        * LL ,- cprriere per città"        J          . _,. .
                     pubblicità diretta per corrispondenza non indirizzata.
          PACCHI
                     Normalmente fino a 30 kg per invio, ma oggi sono diffusi anche servizi per invìi più pesanti.
                     Offrono in genere una scelta fra varie velocità di recapito.
   C.      ESPRESSI
                     Spesso suddivisi in:
                             documenti (comunicazioni epistolari inviate per espresso);
                             non-documenti (pacchi espressi contenenti merci
3.    SERVIZI A DENARO OFFERTI DALLE AMMINISTRAZIONI POSTALI
       1 servizi a denaro si possono suddividere in due categorie principali: i servizi postali a
      ,-i^r.or/"» fruiti;   IQ \/<=»nHi*ta rn*r rr»rri<;nondp.n7.a       eli a s s e e n i D o s t a l i . e c c . ) e a l t r i p r o d o t t i
 ---pagebreak--- Allegato 1: Profilo dei servizi postali                                              pagina 277
     finanziari (come quelli riguardanti le operazioni di deposito a risparmio e di
     postagiro).
     Tradizionalmente le amministrazioni postab hanno fornito servizi a denaro immediati,
     sia nei singoH Stati membri che sul piano internazionale. Fra i servizi più tradizionali
     in questo settore rientrano i mandati, i vagba postab e gli assegni postali e le
     operazioni di deposito a risparmio. L'elenco completo dei servizi a denaro forniti
     dalle amministrazioni postali è contenuto nella tabella 3.
     I ricavi da essi prodotti aiutano le amministrazioni a coprire le loro spese operative.
     La misura dell'utilizzazione dei servizi varia da Stato membro a Stato membro e
     dipende da fattori quali:
     - la diffusione di servizi bancari commerciali, soprattutto in zone remote, e la loro
        interfunzionalità;
     - gli atteggiamenti pubblici nei confronti dell'uso delle banche e dei loro servizi, che
        rispecchiano il tipo di comunità e lo sviluppo del suo sistema bancario;
     - le norme governative che promuovono o limitano lo sviluppo del bancoposta.
     La situazione nella Comunità non è però uniforme. In alcuni Stati membri i
     bancoposta nazionali offrono servizi bancari completi alla stregua delle banche
     commerciab, mentre in altri le attività di postagiro si kmitano al servizio assegni
     postab e, in almeno uno, anche questa attività non è autorizzata.
     In quasi tutte le amministrazioni la grande diffusione degli impianti di sportelleria ha
     provocato la loro utilizzazione per servizi governativi, spesso impiegati per il
     pagamento delle pensioni, servizi assistenziali, pagamenti per licenze, tasse e
     pagamenti per servizi quali, per esempio, l'acqua ed il telefono.
     Laddove esistono, questi servizi sono generalmente forniti gratuitamente al governo,
     ma si discute sull'introduzione di qualche tassa basata sul costo della loro fornitura.
 ---pagebreak---    pagina 278                                                        Allegato 1: Profilo dei servizi postali
   Tabella 3: Sommario dei servizi a denaro fomiti dalle amministrazioni postali
       A.     SERVIZI POSTALI A DENARO
              A.l MEZZI DI PAGAMENTO POSTALI
            *      Vaglia, vaglia postali internazionali
            *      Mandati postali
            *      Assegni postali
            *      Valori dichiarati
       B.     SERVIZI A DENARO GENERALI
              B.l OPERAZIONI DI CONTO CORRENTE
                   * Telepagamenti
                      -  cane di credito
                      -  carte magnetiche di prelievo
                   * Conti interni/depositi/esborsi
                   * Valuta estera
                   * Obbligazioni
              BJ OPERAZIONI DI RISPARMIO POSTALE
                   * Depositi fruttiferi a risparmio
                   * Investimenti in fondi comuni
              BJ ALTRI PAGAMENTI
                   *   Pensioni
                   * Servizi previdenziali
                   * Licenze/tasse
                   * Pagamenti pubblici
4.  SERVIZI CHE FACILITANO LA CORRISPONDENZA
    Per i servizi postali delle amministrazioni postali, quelb più importanti forniti presso
    gb sportelli degli uffici postab sono la vendita di francobolli e la fornitura di
    informazioni riguardanti la fruizione dei servizi postali. Salvo il Belgio ed il Portogallo,
    tutte le amministrazioni postab consentono oggi la vendita di francobolb anche presso
    punti di vendita diversi dalla propria sportelleria.
    Gb sportelli degli uffici postab possono essere usati anche per accordare il credito alle
    macchine affrancatrici, ed accettare poi impostazioni pagate mediante stampighatura
    apposta con le medesime. Sono disponibib anche altri servizi più specializzati, quali la
    vendita di prodotti filatehci, o quella di contenitori per gli invii da impostare.
    Come avviene per le amministrazioni postab, cosi anche il volume gestito dagb
    operatori privati proviene prevalentemente dagli utenti maggiori, i cui invii vengono
    ritirati direttamente presso i loro locali. Ma gli operatori privati vanno impiantando
 ---pagebreak---  Allegato 1: Profilo dei servizi postali                                                   pagina 279
      sempre più strutture che consentono ai clienti minori (o anche a persone singole) di
      utilizzarne i servizi. Parecchi operatori privati dispongono ora di uffici autorizzati che
      accettano invii minori; essi investono, inoltre, in "punti di appoggio" aventi scopi
      analoghi.
      La Tabella 4 presenta un quadro dei servizi che agevolano le operazioni postali.
      Tabella 4:          Sommario dei servizi che agevolano le operazioni postali
             AMMINISTRAZIONI POSTALI                        OPERATORI PRIVATI
             -  Vendita francobolli                         - Punti di accesso autorizzati
             -  Crediti per macchine affrancatrici          - Centri di servizi
             -  Prodotti filatelici
             -  Vendita di contenitori
             -  Punti di accesso autorizzati (IRL e UK)
5.    ALTRI SERVIZI DI TRASPORTO
      La maggior parte degli operatori privati che forniscono servizi postali hanno come
      attività principale l'esercizio di trasporti. I servizi pacchi che forniscono fanno di solito
      parte delle loro operazioni generali di trasporto (anche se possono essere trattati da
      reti separate). Se offrono servizi espresso, questi sono generalmente forniti
      completamente a parte.
      Mentre gi operatori privati si organizzano per accettare consegne di invii più piccoli,
      alcune amministrazioni postali stanno entrando nel mercato del trasporto in generale.
      Molte accettano quindi l'invio di pacchi che superano di gran lunga il peso massimo
      "tradizionale" di 30 kg. Talvolta i servizi per questi recapiti voluminosi vengono forniti
      attraverso la rete pacchi ordinaria, ma solitamente tramite reti separate.
      Gli operatori pacchi/espressi stanno ora offrendo sempre più spesso strutture di
      magazzinaggio per aiutare le strategie "dell'ultimo momento" dei propri cbenti. Cresce
      quindi il loro coinvolgimento nel controllo di scorte per conto della clientela, e perfino
      nell'esecuzione di semplici operazioni di assemblaggio.
      La Tabella 5 riassume questi altri servizi di trasporto riguardanti il settore postale.
      Tabella 5:       Trasporto e altri servizi
                TRASPORTO E RECAPITO                        ATnVITA' ASSOCIATE
             - Trasporto in generate                        - Magazzinaggio
             - Spedizione merci                             - Controllo scorte
             - Servizi di distribuzione specializzati       - Servizi dell'ultimo momento
 ---pagebreak--- pagina 280                                                           Allegato 1: Profilo dei servizi postali
AMMINISTRAZIONI POSTALI - VARIE
Attualmente la sportelleria postale viene usata sempre più spesso per vendere servizi
in aggiunta a quelb tradizionab governativi e servizi che agevolano le operazioni di
invio. Vendono già servizi per conto di diversi enti e strutture del settore pubblico. Per
dare un'idea della gamma di questi servizi, diremo che possono comprendere la
vendita di biglietti (o tessere) per autobus, ferroviari ed aerei, carte magnetiche per il
telefono, licenze di pesca e obbligazioni della Croce Rossa, nonché bigbetti di lotterie.
Alcune vendono già servizi a denaro di tipo diverso dal bancario, il più importante dei
quali è quello assicurativo.
La gamma dei servizi venduti dipende in modo determinante dalla legislazione che
disciplina ciascuna amministrazione postale. La Tabella 6 riassume i servizi vari
venduti presso gb sportelli di almeno alcune di queste amministrazioni.
Tabella 6:          Sommario dei servizi vari venduti presso gli sportelli postali
         BIGLIETTERIA                                  ASSICURAZIONI
       - Biglietti/tessere di trasporto                -  Servizi assicurativi
       - Licenze non governative
       - Carte telefoniche prepagate
       - Biglietti di lotterie
 ---pagebreak---  Allegato 2: Il settore postale in termini statistici                                     pagina 281
ALLEGATO 2:                     IL SETTORE POSTALE IN TERMINI STATISTICI
1.     INTRODUZIONE
      Questo allegato vuole presentare in cifre il settore postale della Comunità. In seguito
      ad una rassegna del settore nel suo insieme, esso inquadra il settore nel contesto
       dell'economia generale della Comunità. Esamina poi in maggiore dettaglio i servizi
      postab, e quindi i servizi postali a denaro. (Ove non altrimenti specificato, le cifre
      sono quelle del 1988, per assicurare la comparabilità dei dati).
2.     CIFRE GLOBALI
       La tabella 1 presente le cifre principali dell'intero settore, mentre quelle relative ai
      volumi riguardano soltanto i servizi di corrispondenza.
       Tabella 1:        Settore postale della Comunità - sommario in cifre
            VOLUME
                  Invii per anno                                                       78 miliardi
                  Invii per giorno lavorativo                                         290 milioni
                  Invii pro capite all'anno                                                    244
                  Tariffa: nazionale/comunitaria/lnternazionale       93% / 4% / 3 %
                  RICA VI
                  Servizi postali
                             Amministrazioni postali                     ECU 26 md
                             Operatori privati                           ECU 20 md
                  Servizi postali a denaro
                             Amministrazioni postali                     ECU 13 md
                  TOTALE                                                              ECU 59 md
            OCCUPAZIONE
                  Amministrazioni postali
                             Servizi posta                  1,207,000
                             Servizi a denaro                 153,000
                                                                            1,360,000
                  Operatori privati                                           350,000
                  TOTALE                                                                 1,710,000
       Fonte:         Studio Sofres
 ---pagebreak---     pagina 282                                                        Allegato 2: Il settore postale in termini statistici
3.  IMPORTANZA ECONOMICA
    I servizi postab forniti dagb operatori pubbbci e privati generano complessivamente
    ricavi per ECU 59 miliardi, pari all'1,46% del PIL della Comunità. (Questa cifra
    esclude le industrie direttamente associate, quab quella della pubbhcità diretta per
    corrispondenza e della vendita per corrispondenza, che generano un ulteriore 0,5%
    del PIL comunitario). Di essi, i servizi di corrispondenza hanno prodotto ECU 46
    miliardi ed i servizi postali a denaro ECU 13 miliardi.
    Circa la metà delle amministrazioni postali operano, tuttavia, in perdita. Oltre ad
    indicare l'importanza economica dei servizi postali per le diverse economie nazionali,
    la tabella 2 mostra anche i finanziamenti esterni necessari per pareggiare queste
    perdite. Le amministrazioni postab in attivo hanno registrato profitti per ECU 748
    milioni, mentre quelle in passivo hanno raggiunto una perdita complessiva di ECU
    2.699 milioni. L'effetto combinato è stato un disavanzo netto di ECU 1.951 milioni.
    Tabella 2:          Importanza dei servizi postali per l'economia in generale (1988)
      STATI                   PRODOTTO         FATTURATO       IMPORTANZA             AVANZO/           CONTRI-
      MEMBRI                   INTERNO           TOTALE          RISPETTO            DISAVANZO            BUTO
                                LORDO                             ALPIL                                  ALPIL
                             ECU miliardi      ECU milioni           %              ECU milioni             %
      Belgio                       124.8             773.4             0.62               - 272.3            -0.21
      Danimarca                     91.3           1,156.4             1.27               + 44.0           + 0.05
      Germania                   1,020.1           9,180.0             0.90            - 1,210.0             -0.12
      Grecia                        44.7             1360              0.30                 -17.5            -0.04
      Spagna                       284.8            1180.3             0.41               - 119.7            -0.04
      Francia                      795.0          12,366.0             1.56              + 147.0            + 0.02
      Irlanda                       26.5             246.7             0.93                 + 1.7          + 0.01
      Italia                       689.7           4,087.1             0.59            - 1,044.4             -0.15
      Lussemburgo                    5.6              52.7             0.94                  -0.3            -0.01
      Paesi Bassi                  189.1            3098.0             1.64              + 297.0           + 0.16
      Portogallo                    34.7             154.9             0.45                 -34.8            -0.10
      Regno Unito                  670.8           6,426.0             0.96              + 258.0           + 0.04
      CE                         3,978.1          38,857.5             0.98            - 1,950.9             -0.05
   Note:      La tabella esclude il fatturato generato da operatori privati, stimato in circa ECU 20 miliardi
              annui. Se aggiunto ai 39 miliardi di ECU prodotti dalle amministrazioni postali, il fatturato
              complessivo sarebbe di ECU 59 miliardi, ovvero 1*1,46% del PIL della Comunità.
              Le cifre comprendono ricavi per ECU           13 miliardi generati dai servizi a denaro            delle
              amministrazioni postali.
              Il fatturato del Belgio esclude ECU 321 milioni versati dal governo belga all'amministrazione
              postale per sopperire alle perdite registrate in certi servizi di cui il governo aveva chiesto alla
              fornitura alla medesima.
              La cifra per la Danimarca è precedente alla concessione di una tassa speciale di E C U 86 milioni.
     Fonte: Analisi CCE
 ---pagebreak---  Allegato 2: Il settore postale in termini statistici                                            pagina 283
      Le cifre della tabella 2 vanno considerate nel contesto di un confronto con le maggiori
      amministrazioni postali all'esterno della Comunità (quelle del Giappone e degb Stati
      Uniti) e con i più grandi operatori privati. La tabella 3 presenta questo confronto. (Da
      notare che le cifre dei ricavi generati dagb operatori privati sul mercato comunitario
      sono soltanto estimative; quelle delle amministrazioni postab comprendono i ricavi
      dei servizi a denaro).
      Tabella 3:           Importanza dei servizi postali per l'economia in generale (1988)
                                                                  RlCAVI PRODOTT1 (MILIARDI DI ECU)
          CATEGORIA                       PAESE/
                                         AZIENDA            NELLA          FUORI DELLA          TOTALE
                                                          COMUNITÀ'         COMUNITÀ'          mondiale
        Amministrazioni              Giappone                N/a               9.5                  9.5
        postali                      Stati Uniti             N/a              30.0                 30.0
        Operatori                    DHL                      0.5               1.5                 2.0
        privati                      Federai Express          1.5              5.5                  7.0
                                     TNT                      1.0              2.0                  3.0
                                     UPS                     4.0               8.0                 12.0
      N/a:           Non applicabile
      Fonte:         Diverse
4.    SERVIZI DI CORRISPONDENZA
      Servizi di corrispondenza sono forniti da amministrazioni postali ed operatori privati.
      L'intero provento di ECU 200 miliardi degli operatori privati è generato da servizi
      non riservati. Dei loro proventi, le amministrazioni postali incassano ECU 21 miliardi
      circa dai servizi lettera, la maggioranza dei quali è riservata.
      OPERATORI PUBBLICI E PRIVATI
      La tabella 4 indica la ripartizione del mercato fra amministrazioni postali (operatori
      postali pubblici) e operatori privati. Essa indica anche che le amministrazioni postali,
      generando la maggior parte dei loro ricavi dalle lettere ordinarie, presentano una
      produttività per dipendente molto elevata, rispetto agli operatori privati, ma proventi
      relativamente bassi. Opposta è l'esperienza degli operatori privati, i quali generano
      quasi tutti i propri incassi nelle fasce espressi e pacchi. Come indicato dalla tabella, si
      valuta che gli operatori privati detengono il 43% dell'intero mercato postale. Nelle
      fasce pacchi ed espressi, la loro quota parte è molto maggiore, e si stima che sia
      rispettivamente del 63% e dell'87%.
 ---pagebreak--- pagina 284                                                            Allegato 2: Il settore postale in termini statistici
Tabella 4:          Servizi corrispondenze - raffronto fra amministrazioni postali ed operatori
                    privati
                                        PERCENTUALE DISTRIBUZIONE                          PER DIPENDENTE
    OPERATORI
                                  VOLUME           PROVENTI         PERSONALE           INVII          PROVE NT1
                                                                                     (migliaia)         (ECU)
    Amministrazioni
    postale                           96%                57%            78%               62.0            21,500
    Operatori
    privati                            4%                43%            22%                8.9             57,150
 Fonte:      Analisi CCE
SERVIZIO UNIVERSALE
 Le amministrazioni postali sono soggette ad un'obbligazione universale. (In tutti gli
 Stati membri sono loro concessi alcuni diritti speciali ed esclusivi, nell'intento di
 permettere ad esse di farvi fronte). Il servizio universale riguarda l'accesso attraverso
 il quale ogni cittadino o organizzazione può affidare invii al servizio postale pubblico;
 riguarda anche la capacità del servizio postale di accedere a tutti i destinatari della
 Comunità per la consegna di invii postali. La tabella 5 cerca di offrire un'idea delle
 implicazioni di questa obbligazione.
 Tabella 5:      Servizio universale - raccolta e distribuzione
             CR1TERIO                                         TOTALE                    ABITANTI
                                                                                       PER UNITA'
                                                                                        (Nota 1)
              Sportelli postali                                92,772                    3,490
              Punti di raccolta                               163,000                    1,700 (Nota 2)
              Giri di distribuzione                           318,000                    1,010
         Note 1:       Popolazione totale della Comunità divisa per numero delle unità menzionate (sportelli,
                       punti di raccolta e giri di distribuzione).
         Note 2:       Il numero dei punti di raccolta pubblici comprende le cassette di impostazione presso
                       gli sportelli postali.
         Fonte:        Amministrazioni postali.
 Agli effetti deD'obbligazione del servizio universale sono anche importanti la densità e
 la concentrazione demografica. La densità demografica comunitaria media è di 143
 abitanti per chilometro quadrato, con una variazione fra i singoli Stati membri che va
 da 50 a 350 abitanti per chilometro quadrato.
 ---pagebreak--- Allegato 2: Il settore postale in termini statistici                                                  pagina 285
     UTILIZZO POSTALE
     L'80% delle lettere impostate sono originate da organizzazioni commerciali e di altro
     genere (la percentuale è anche più alta per i servizi pacchi ed espresso). Non
     sorprende quindi che vi sia un certo nesso fra il numero delle lettere per abitante ed il
     PIL prò capite. La tabella 6 mette a confronto l'ordine statistico per questi due criteri.
     (Lo stesso argomento è trattato graficamente, utilizzando gli stessi dati, nel Capitolo
     4, Paragrafo 3.2 del testo principale).
     Tabella 6:          Comparazione fra utilizzo della corrispondenza e PIL prò capite
        STATI                               INVII            ORDINE               PIL                ORDINE
        MEMBR1                               PRO            STATISTICO            PRO              STATISTICO
                                          CAPITE                                CAPITE
                                                                                (Nota 1)
        Belgio                                335                4                  102                  6
        Danimarca                             434                1                  134                  1
        Germania                              248                6                  128                  2
        Grecia                                  47              12                   38                 11
        Spagna                                 130              10                   67                  9
        Francia                               332                5                  112                  4
        Irlanda                                148               9                   64                 10
        Italia                                 196               8                  106                  5
        Lussemburgo                           346                3                  120                  3
        Paesi Bassi                           409                2                  100                  7
        Portogallo                              68              11                   33                 12
        Regno Unito                           256                7                   95                  8
     Nota 1:       Questa colonna indica l'indicizzazione con il PIL medio pro-capite CE pari a 100.
     Fonte:        Analisi CCE
     TARIFFE
     Come per l'attività economica in generale, altri due fattori importanti che incidono sui
     livelli di utilizzo sono la qualità del servizio ed i prezzi. La figura 1 mostra le tariffe
     per lettere ordinarie (per il 1990) offerte dalle amministrazioni postali della
     Comunità. Per alcune di esse, trattasi del prezzo di base per il servizio principale
     lettere (ma con sconti solitamente previsti per i grandi utenti). Altre amministrazioni
     offrono tuttavia sconti se i contenuti sono costituiti da stampe (compresi i giornali).
 ---pagebreak--- pagina 286                                                Allegato 2: Il settore postale in termini statistici
Figura 1:      Comparazione fra le tariffe per lettere ordinarie (1990)
                B DK D QR E       F IRL   I   L NL P UK          EC       JAP      USA
                                           Tariffo In ECU
 Fonte:     Amministrazioni postali
 MERCATI NAZIONALI E TRANS FRONTALIERI
 Per tutti i servizi di corrispondenza, i mercati nazionali sono molto più vasti di quelli
 transfrontalieri. La tabella 5 indica la composizione dei volumi lettere nei diversi Stati
 membri. (Per la corrispondenza transfrontaliera viene fatta distinzione fra
 corrispondenza fra uno Stato membro e l'altro e corrispondenza diretta o ricevuta
 dall'esterno della Comunità). Per motivi di riservatezza commerciale, non esistono
 informazioni altrettanto dettagliate per i pacchi ed i servizi espresso.
 La tabella 7 mostra che il 7% della corrispondenza riguarda il traffico transfrontaliero,
 di cui il 4% è "intracomunitario" ed il 3% "extracomunitario". In termini di proventi, la
 quota transfrontaliera è leggermente più elevata, circa il 10% dei proventi lettere. Per
 i servizi pacchi ed espresso, gli invii transfrontalieri rappresentano circa I'll% dei
 ricavi.
 ---pagebreak--- Allegato 2: Il settore postale in termini statistici                                       pagina 287
     Tabella 7:           Distribuzione del traffico in nazionale e transfrontaliero
          STATI                             NAZIONALE              INTRA-              EXTRA-
          MEMBRI                                                COMUNITARIO          COMUNITARIO
        Belgio                                   86.0%             8.4%                  5.6%
        Danimarca                                95.8%             2.3%                  1.9%
        Germania                                 96.2%             1.9%                  1.9%
        Grecia                                   74.0%            14.4%                 11.6%
        Spagna                                   88.4%             6.7%                  4.9%
        Francia                                  95.3%             2.6%                  2.1%
        Irlanda                                  69.9%            24.9%                  5.2%
        Italia                                   92.8%             4.6%                  2.6%
        Lussemburgo                              53.2%            35.2%                 11.6%
        Paesi Bassi                              90.4%             7.6%                  2.0%
        Portogallo                               86.7%             8.1%                  5.3%
        Regno Unito                              92.0%             2.8%                  5.2%
       Media (ponderata)                           93%               4%                    3%
     Fonte:         Studio Sofres
     SMISTAMENTO                MECCANIZZATO
     Molti operatori postali hanno effettuato grossi investimenti per la meccanizzazione
     delle operazioni di smistamento. Gli operatori pacchi ed espressi hanno
     apparecchiature di smistamento speciali con crescente utilizzo dei sistemi di codici a
     barre. Questi codici possono anche essere usati per i sistemi di "tracking-and-tracing"
     per seguire l'avanzamento dei singoli invii nel corso dell'intero processo.
     Le amministrazioni postali hanno fatto cospicui investimenti in impianti di
     smistamento delle lettere (vedi allegato 11, Paragrafo 5). Attualmente queste strutture
     poggiano strettamente sullo smistamento in base al codice di avviamento postale. (Il
     tema dei codici postali viene discusso più in dettaglio nell'allegato 10). La figura 2
     indica le percentuali delle corrispondenze smistate automaticamente dalle diverse
     amministrazioni postali della Comunità. (Nelle cifre non è compresa la
     corrispondenza presmistata dai clienti prima dell'impostazione).
 ---pagebreak---    pagina 288                                              Allegato Z' Il settore postale in termini statistici
   Figura 2:      Percentuali della corrispondenza smistata meccanicamente
              100
                   B   DK  D   QR   E   F  IRL  I  L  NL    P   UK        U8A        JAP
    Fonte:     Studio Ernst e Young
5. SERVIZI POSTALI A DENARO (compresa LA VENDITA DI SERVIZI DI POSTA
   LETTERE PRESSO GLI SPORTELLI)
   U Libro verde si concentra sui servizi di corrispondenza. E' tuttavia fondamentale
   rendersi conto dell'importanza dei servizi a denaro forniti dalle amministrazioni
   postali. Le dimensioni della fascia di questi servizi (rispetto ai proventi totali delle
   amministrazioni postali) variano sensibilmente fra gli Stati membri.
   Le ragioni sono due. In primo luogo, alcune amministrazioni postali hanno un banco
    posta che fa parte integrale della propria attività (altri possono non averne uno, altri
    ancora li hanno ceduti). In secondo luogo, mentre è importante l'attività economica
   generale, lo è anche la flessibilità concessa alle amministrazioni dalla legge di delega
    per l'esercizio di servizi postali a denaro. I servizi a denaro o di altro genere che le
    amministrazioni postali sono autorizzate a vendere ai propri sportelli variano da Stato
    membro a Stato membro.
   PROVENTI
    I servizi postali a denaro generano proventi per ECU 12,7 miliardi, pari al 2 1 % dei
    proventi globali del settore ed al 33% di quelli delle amministrazioni postali. La
    tabella 8 indica i proventi delle diverse amministrazioni, nonché il tasso di crescita.
 ---pagebreak--- Allegato 2: Il settore postale in termini statistici                                             pagina 289
     Tabella 8:          Proventi e crescita dei servizi postali a denaro
                      STATI                              PROVENTI      PROVENTI      RlSPARMI ED
                      MEMBRI                              TOTALI      TENDENZIALI   INVESTIMENTI
                                                     (milioni di ECU)             (milioni di ECU)
                       Belgio                                   270       - 4.5%             2
                       Danimarca                                350      + 8.0%          2,400
                       Germania                               2,180      + 8.0%         18,500
                       Grecia                                    36           N/a            4
                       Spagna                                   488     + 20.0%          3,280
                       Francia                                5,026       - 0.3%        45,500
                       Irlanda                                   59      + 5.0%            945
                       Italia                                 1,436      + 4.2%          9,000
                       Lussemburgo                               10     + 18.0%            370
                       Paesi Bassi                            1320      + 12.6%         11,500
                       Portogallo                                20     + 21.0%             16
                       Regno Unito                            1,783      + 6.0%         13,400
                       Totale CE                             12,728         -          104,917
                     Fonte:              Studio Sofres
      LA GAMMA DEI                SERVIZI
      La serie dei servizi a denaro gestita è molto vasta. Essa comprende il pagamento delle
      pensioni e di altre prestazioni per conto del governo, l'incasso di introiti per diverse
      istituzioni governative ed attualmente, laddove la legge di delega lo consente, in
      misura crescente altri servizi fra i quali anche quelli assicurativi.
      Per scegliere due esempi di servizi disponibili, si includono il pagamento di assegni ed
      i mandati di pagamento. L'accesso ai conti è facilitato anche dalla sempre maggiore
      diffusione delle carte di prelievo presso gli sportelli automatici (ATM) emesse dalle
      amministrazioni postali. I volumi e (per gli assegni ed i mandati di pagamento) il
      reddito prodotto sono riportati nella tabella 9.
 ---pagebreak---       pagina 290                                                        Allegato 2: Il settore postale in termini statistici
Tabella 9: Servizi a denaro - alcuni volumi e rendimenti
                                                    ASSEGNI                         MANDATI DI PAGAMENTO
                        CARTE
       STATI            AMTIN              UNITA' IN          VALORE             UNITA' IN               VALORE
      MEMBRI         CIRCOLAZIONE        CIRCOLAZIONE         TOTALE           CIRCOLAZIONE              TOTALE
                                            (Milioni)      (Milioni ECU)          (Milioni)          (Milioni ECU)
 Belgio                    110                  5,500.0         550,000                    1.2                260
 Danimarca                  —                       0.3              38                    1.2                263
 Germania                  100                     80.0             169                  23.0              2,000
 Grecia                     —                         0               0                   5.6               1,160
 Spagna                    450                      7.0           4,000                  24.6              2,036
 Francia                   850                  2,700.0         128,000                  87.6            121,250
 Irlanda                    „ _
                                                      0               0                   0.3                   7
 Italia                     „ .                       0               0                  24.0              2,000
 Lussemburgo                  4                     0.2              12                   0.2                  20
 Paesi Bassi               125                    164.5          20,000                   0.9                 153
 Portogallo                 —                         0              15                  28.8              2,500
 Regno Unito               159                     82.4           5,925                  50.6                 417
 CE                      1,798                  3,584.7         708,159                 248.0            132,066
Fonte:              Studio Sofres
       RETE DI SPORTELLERIA
        La vendita di servizi postali a denaro dipende fortemente dalla diffusione degli
        sportelli postali. La tabella 10 quantifica la copertura comunitaria.
        Tabella 10: Diffusione della sportelleria postale
                         Sportelli postali                                                   92,772
                         Abitanti per ufficio postale                                          3,490
                         Uffici postali per 100 km2                                             4.10
                   Fonte: Studio Sofres
        Le ultime due cifre della tabella 6 rappresentano delle medie. Nella Comunità la
        diffusione degli uffici postali rispetto al numero di abitanti va da 1.700 abitanti per
        ufficio in Irlanda a 10.700 in Grecia. In quanto alla distribuzione geografica, essa va da
        8,6 uffici postali per ogni 100 km2 nel Regno Unito a 0,7 in Grecia.
        Come risulta dalla tabella 11, alcuni uffici postali hanno iniziato ad investire in
        impianti di automazione dei propri sportelli. L'intento è non solo quello di allargare la
        gamma dei servizi che possono essere forniti, ma anche di migliorare quelli destinati
 ---pagebreak--- Allegato 2: Il settore postale in termini statistici                                                      pagina 291
     ai grandi utenti. Nello stesso tempo, le amministrazioni dovrebbero trarne un
     vantaggio aggiuntivo, cioè quello di migliorare la propria informazione gestionale.
     Tabella 11: Automazione degli sportelli postali (1988)
                                                                                             C O N ALTRI SERVIZI
             STATI                   NUMERO           IMPIANTI CON       PERCEN-
            MEMBRI                  SPORTELLI          SPORTELLI          TUALE         SPORTELLI         TERMINALl
                                                     AUTOMATIZZATI       IMPIANTI        DI CASSA           PER IA
                                                                                       AUTOMATICA         GESTIONE
         Belgio                         1,850                                                 110
         Danimarca                      1,300                   —               —               —                120
         Germania                     17,500                4,259           24.3%              100              N/a
         Grecia                           929                   —               ...             ...               ...
         Spagna                       12,985                    —               ...           450                 ...
         Francia                      17,000                5,265           31.0%             850              3,900
         Irlanda                        2,075   (i)             _.              —               ...               ...
         Italia                       14,373                   150           1.1%               _.                —
         Lussemburgo                      106                   22          20.8%                 4             N/a
         Paesi Bassi                    2,624               2,600           99.0%              125                ...
         Portogallo                     1,050                   30           2.9%               ...               30
         Regno Unito                  21,000    (1)           230           15.3%              159              N/a
         CE                           92,772               12,556           17.6%           1,798              4,050
     Note 1          II numero degli sportelli indicato per Irlanda e Regno Unito comprende gli uffici postali dati in
                     subappalto. Il numero degli uffici postali interamente di proprietà delle amministrazioni postali
                     irlandese e britannica è di rispettivamente 124 e 1,500. Quest'ultima cifra è quella usata per il
                     calcolo della percentuale impianti per l'amministrazione postale britannica. (Anche la cifra CE
                     è stata corretta).
      N/a:           Dati non disponibili
      Fonte:         Studio Sofres
 ---pagebreak--- pagina 292 Allegato 2: Il settore postale in termini statistici ---pagebreak--- Allegato 3: Operazioni e reti postali                                                    pagina 293
ALLEGATO 3:                  OPERAZIONI E RETI POSTALI
     INTRODUZIONE
      Questo allegato descrive nei particolari la gestione corrispondenze, sia nazionali che
      transfrontaliere. Studia le cause che possono determinare variazioni dei costi fra gli
      invìi impostati. Esamina poi le operazioni pacchi ed espressi allo scopo di individuare
     similitudini o differenze strutturali rispetto alia gestione lettere. Ed infine discute
      quali siano le reti più adatte per la gestione corrispondenze.
      La gestione della corrispondenza comprende cinque fasi principali: raccolta,
     smistamento (suddiviso fra smistamento della posta in partenza e della posta in
      arrivo), trasporto e distribuzione. La ripartizione approssimativa dei costi è indicata
      nella tabella 1.
     Tabella 1:          Composizione approssimativa dei costi di gestione della posta-lettere
                       Raccolta                                                 10%
                       Smistamento posta diretta all'estero 18%
                       Trasporto                              2%                25%
                       Smistamento posta di provenienza estera5%
                       Recapito                                                 65%
                  Fonte: Diverse amministrazioni postali
      Prima di descrivere queste fasi, l'allegato studia il lavoro che i clienti possono fare
      prima dell'effettiva impostazione della propria corrispondenza.
      PREPARAZIONE DEL CORRIERE
      Il lavoro effettuato sul corriere prima della spedizione incide sui processi necessari
      dopo l'impostazione e prima della distribuzione finale degli invii spediti.
      Al livello più semplice, il cliente può suddividere la propria posta nelle categorie
      stabilite dall'amministrazione postale (cioè lettere, stampe o prima e seconda classe).
      Questo consente un risparmio sul processo di "segregazione" descritto al Paragrafo 4.
      Il cliente può anche provvedere a presentare tutta la posta nello stesso modo,
      consentendo così di risparmiare sul processo di riordino. Se la posta viene spedita
      sotto contratto o è affrancata mediante la macchina affrancatrice del cliente, può
      essere risparmiato il lavoro di "annullo" dei francobolli.
      Il compito più importante che può essere effettuato dall'utente è il presmistamento
      degli invii. Il livello di presmistamento dipenderà non soltanto dalle strutture (e dai
      volumi) del cliente, ma anche dall'informazione che l'amministrazione postale può
      dare a quest'ultimo sulle proprie esigenze di smistamento. Questa informazione
      dipenderà strettamente dal livello di dettaglio dei sistemi dei codici di avviamento
      postale (vedi allegato 10 per una descrizione più particolareggiata). Alcuni sistemi di
 ---pagebreak---    pagina 294                                                          Allegato 3: Operazioni e feti postali
   codificazione postale consentono un presmistamento soltanto per città o per zone,
   altri fino al livello di via o di giro di distribuzione del singolo portalettere.
   Oltre a quest'ultimo livello di dettaglio nelle operazioni di presmistamento, per
   migliorare il servizio gli utenti possono effettuare l'impostazione, a scelta, in una o più
   Idealità.
3.  RACCOLTA
   La raccolta può essere effettuata per levata dalle cassette di impostazione sistemate
   lungo la pubblica via, o per ritiro presso gli sportelli postali o altri luoghi pubblici
   ovvero presso gli stessi utenti. Nelle città le levate, soprattutto quelle pomeridiane,
   sono tendenzialmente operazioni separate. Nelle zone rurali esse sono spesso
   abbinate alla distribuzione.
   Tutte le levate e le raccolte presso gli sportelli sono a orario. Lo sono di solito anche
   quelle effettuate a cura degli uffici postali presso gli utenti. Le aziende possono però
   avere esigenze diverse e chiedere raccolte apposite.
    Raccolte presso gli utenti vengono effettuate anche da altri operatori. Questi ultimi
   possono offrire servizi in concorrenza con quelli delle amministrazioni postali. In
    alternativa, possono offrire servizi preparatori all'impostazione. Un esempio di questa
    forma di "preparazione del corriere" è quello del reparto spedizioni che presmista la
   corrispondenza per conto del suo originante'. (Tuttavia, come parte della gestione del
   servizio, anche le amministrazioni postali offriranno agli utenti forme speciali di
    "preparazione       corriere",     attraverso     un    cosiddetto     "servizio      spedizione
   corrispondenza".)
    Per l'intero processo, la funzione della raccolta ha un'importanza vitale, spesso
    sminuita. Essa rappresenta circa il 10% dei costi. Questi possono considerarsi fattori
   variabili, vale a dire che ogni raccolta in più o in meno incide sui costi. Ma i costi non
   variano in funzione del numero delle unità (lettere effettivamente raccolte).
    La funzione della raccolta può anche essere sottovalutata in termini di importanza per
    la qualità del servizio. Alcune amministrazioni incontrano problemi dovuti a
    irregolarità di levata, cioè nello svuotamento delle cassette di impostazione. Uno di
    questi problemi è dato dai parametri relativi alla qualità del servizio che spesso
    scattano dal momento in cui inizia il processo di smistamento presso l'apposito centro
    Il recapito di una lettera entro la data nominale (calcolata a partire dal momento di
    arrivo della lettera al centro di smistamento della corrispondenza in partenza) sarebbe
    considerato come un successo anche se fosse in ritardo di un giorno a causa del
    mancato svuotamento della cassetta. (L'unica soluzione a questo problema di
    rilevazione è quella di avere un sistema di controllo sui tempi di avviamento globali).
    SMISTAMENTO IN USCITA
    Lo smistamento in uscita è il processo che consente l'inoltro della corrispondenza
    raccolta nel bacino di utenza di un ufficio di smistamento all'ufficio appropriato sia
    P'T la distribuzione, sia per l'ulteriore smistamento e la successiva distribuzione
     il l'ufficio consegne.
 ---pagebreak--- Allegato 3: Operazioni e reti postali                                                        pagina 295
     4.1     I PROCESSI DI BASE
             La manipolazione nel centro di smistamento consiste nella seguente serie di
             operazioni:
             Segregazione             Segregazione degli invìi fra lettere e pacchetti. Essi vengono
                                      anche suddivisi in flussi (laddove previsti), per esempio, in
                                      lettere e stampe, urgente e non urgente; prima e seconda
                                      classe; meccanizzabili e non meccanizzabili, o con codice di
                                      avviamento postale o senza.
             Riordino                 Per assicurare che le lettere siano sistemate in uno stesso
                                      modo (col francobollo nell'angolo in alto a destra).
             Annullo                  Apposizione sul francobollo di un timbro postale con
                                      indicazione della data e talvolta dell'ora. (Per la
                                      corrispondenza con affrancatura a macchina o prepagata da
                                      parte degli utenti, questa operazione si riduce al controllo
                                      che tutti gli invìi siano correttamente stampigliati).
             Smistamento              Gli invìi vengono suddivisi in gruppi a seconda degli uffici di
                                      distribuzione      finale.   Il   processo   viene      effettuato
                                      manualmente o a macchina (vedi più avanti). Esistono
                                      differenze operative dipendenti dalle dimensioni degli invìi
                                      da smistare (vedi Paragrafo 9.3). In caso di destinazioni che
                                      attraggono poca posta proveniente dal particolare centro di
                                      smistamento in uscita, la corrispondenza può essere inviata
                                      ad un ufficio intermedio che la consolida per le destinazioni
                                      minori nella propria regione.
             Spedizione               Gli invìi vengono posti in contenitori (di solito sacchi, ma
                                      talvolta anche palette) pronti per il trasporto.
     42       MECCANIZZAZIONE
             La maggior parte di questi processi possono essere effettuati con sistemi sia
             manuali che meccanizzati. (Non è il caso dei processi di manipolazione dei
             materiali necessari per il passaggio della corrispondenza da un processo
             all'altro). I cambiamenti tecnologici nella lavorazione meccanizzata si sono
             recentemente concentrati soprattutto sul processo di smistamento. Va
             sottolineato, però, che è sempre necessario un apporto manuale significativo
             anche nei processi descritti come "automatizzati".
             Lo smistamento meccanizzato implica il passaggio della corrispondenza a
             operatori addetti alla codificazione che impiegano una tastiera per l'immissione
             del codice di avviamento postale o dell'indirizzo di destinazione. Questa
              informazione viene poi convertita ("tradotta") dall'elaboratore in un codice
             tecnico (in forma binaria) che viene stampato (a barre o a punti) sulle lettere,
             che possono poi essere smistate automaticamente da macchine che possono
              "leggere" il codice binano. (L'argomento dei sistemi di codificazione impiegati
              dagli operatori postali viene approfondito nell'allegato 10.)
              Oggi i progressi raggiunti dalla tecnologia dei lettori ottici di caratteri (OCR)
              rendono tecnicamente possibile la scansione degli indirizzi mediante un
              "occhio" elettronico, e la trasmissione dell'informazione da tradurre in un
              codice binario, formalmente immesso dall'operatore addetto alla codificazione.
 ---pagebreak--- pagina 296                                                        Allegato 3: Operazioni e reti postali
        Periodicamente vengono sperimentate diverse macchine per lo smistamento dei
        pacchi. AJcuni smistatori di pacchi utilizzano nastri trasportatori che
        convogliano i pacchetti in un angolo, dove vengono smistati da una ribalta che si
        apre sotto il nastro in un punto determinato dal codice immesso dall'operatore.
        Altre macchine usano ripiani che si ribaltano nel punto giusto. Le
        amministrazioni trovano in genere che tali macchine siano finanziariamente
        meno giustificabili della tecnologia per lo smistamento delle lettere. In entrambi
        i casi, la convenienza economica viene misurata confrontandola alla produttività
        manuale.
        Per rendere        finanziariamente    più fattibile la meccanizzazione,                 le
        amministrazioni tendono a "concentrare" in grossi centri meccanizzati la
        corrispondenza che in passato sarebbe stata trattata in diversi centri manuali.
        (A titolo orientativo molto approssimato, viene considerato come volume
        minimo necessario per un moderno centro di smistamento meccanizzato un
        numero di 10 milioni di invìi all'anno). E' possibile un rischio di
        iperconcentrazione che può influire sulla qualità del servizio. Il costo di
        meccanizzazione di centri minori va tuttavia diminuendo, ed a questo punto
        potrebbe iniziare un periodo di decentramento.
        Delle varie parti del processo postale, lo smistamento della posta in partenza è
        l'operazione in cui i costi variabili sono l'elemento più importante (seguito a
        ruota dallo smistamento della posta ricevuta). Generalmente gli uffici di
        smistamento hanno un organico regolare tenuto ad un livello lievemente
        inferiore a quello necessario per trattare il volume da lavorare. Ondate di
        volumi vengono poi affrontate ricorrendo al lavoro straordinario. E' quindi
        necessario un calcolo prudente per raggiungere la combinazione più redditizia
        fra ore normali e straordinarie.
        L'introduzione della meccanizzazione ha aumentato la proporzione dei costi
        fissi.
        Il costo di esercizio delle macchine (costi della gestione tecnica, dell'elettricità,
        ecc.) sono relativamente fissi, anche se l'orario di lavoro degli operatori postali
        che utilizzano le macchine rappresenta, come nello smistamento manuale, un
        elemento molto variabile. I lettori ottici di caratteri hanno incrementato i costi
        fissi, rimpiazzando con la meccanizzazione la maggior parte dell'elemento
        manuale.
TRASPORTO
 Il trasporto della posta avviene su strada, per ferrovia, e per via aerea o marittima.
 Con l'aumento dei volumi e (in alcuni casi) dei costi reali determinati dall'uso di
 sistemi di trasporto in appalto, gli uffici postali hanno effettuato rilevanti investimenti
 nei propri sistemi di trasporto (prevalentemente su strada e per ferrovia). Trattasi di
 fattori di produzione variabili che nell'insieme creano una rete dai costi
 prevalentemente fissi.
 Laddove il trasporto è dato in appalto, i costi tendono ad essere interamente variabili,
 ovvero a prezzo fisso, con un addebito minore per unità (o per peso).
 Nel contesto dell'analisi globale, il trasporto qui esaminato è quello fra uffici, e non
 comprende il trasporto connesso con i processi di raccolta o distribuzione. In termini
 monetari assoluti, i costi sono enormi. Rispetto a quelli globali, risultano però meno
 significativi.
 ---pagebreak---  Allegato 3: Operazioni e reti postali                                               pagina 297
6.    SMISTAMENTO IN ENTRATA
      Il processo di trasporto porta la posta fino all'ufficio di smistamento del corriere in
      arrivo. Questo ufficio ha propri uffici di distribuzione "dipendenti" verso i quali può
      smistare parte della corrispondenza (anche se ne inoltrerà molta negli stessi sacchi
      preparati dall'ufficio di smistamento originario di uscita). Sia l'ufficio principale che
      quelli di distribuzione gestiranno propri giri di consegne. Il secondo processo di
      smistamento in entrata è quello fra i diversi giri di distribuzione. Se l'ufficio di
      smistamento del corriere in entrata è meccanizzato (e se il sistema di codificazione
      postale è abbastanza dettagliato), il processo di smistamento per giro può essere
      effettuato meccanicamente.
      Gli uffici di smistamento svolgono le loro funzioni sia in uscita che in entrata. La
      descrizione precedente parte dal presupposto che una parte della posta ricevuta
      provenga da un altro ufficio di smistamento. Per la posta locale (da distribuire nella
      stessa zona in cui è stata raccolta), è probabile che lo stesso ufficio svolga sia le
      funzioni in entrata che quelle in uscita (senza, ovviamente, alcuna operazione di
      trasporto fra le due).
      DISTRIBUZIONE
       Il processo di smistamento per giro porta così la posta al portalettere che dovrà
      recapitarla. Il portalettere responsabile del giro di distribuzione la prepara poi
      secondo l'ordine in cui effettuerà il giro é prowederà quindi al suo recapito.
      Per grossi movimenti di corrispondenza, è possibile modificare i livelli di organico.
       Normalmente l'organico non cambia in rapporto al volume. A titolo indicativo, i
      portalettere dovrebbero effettuare recapiti ad un certo numero indirizzi nell'arco
      dell'anno, e assorbire le punte minime e massime di volume che si possono presentare
       nell'anno. (In proposito si ipotizza un requisito minimo di servizio, cioè quello di una
      consegna ad ogni punto di recapito in ciascun giorno lavorativo quando vi sono
      corrispondenze destinate a tale indirizzo).
       La distribuzione deve essere fatta normalmente una volta al giorno lavorativo. In zone
      commerciali o altre aree dove il volume della corrispondenza è particolarmente
       elevato, vengono effettuate anche due o tre distribuzioni al giorno. Ma come per le
       raccolte, così anche le aziende possono avere esigenze irregolari e possono chiedere
       distribuzioni "ad hoc".
8.    CORRISPONDENZA TRANSFRONTALIERA
       Quando la corrispondenza viene spedita da un'amministrazione all'altra con il sistema
       posta-lettere internazionale, si dice che essa viene "scambiata". Esistono centri
       specializzati che spediscono la posta per conto di un'amministrazione e la ricevono
       per conto di un'altra. Questi centri si chiamano "uffici di scambio". Le amministrazioni
       possono avere uffici di scambio per la posta da spedire all'estero e altri per quella
       estera in arrivo (che possono trovarsi in città diverse). La loro localizzazione può
      variare a seconda che si tratti di posta da spedire con mezzi aerei o di superficie.
       Di questi uffici ne esistono relativamente pochi. L'amministrazione postale tedesca ne
       ha, per esempio, otto rispetto ai cinquanta principali centri di smistamento. L'intento
       è quello di avere maggiori controlli, soprattutto per quanto riguarda la spedizione per
       via aerea e lo sdoganamento. Oltre a consentire economie di costi, si hanno anche
       rendimenti di scala in termini della necessaria specializzazione.
 ---pagebreak---    pagina 298                                                        Allegato 3: Operazioni e reti postali
   Ciascun officio di scambio ha un suo bacino di utenza. La posta transfrontaliera viene
   raccolta, separata nei centri di smistamento e poi avviata all'ufficio di scambio della
   posta destinata all'estero, dove ne viene completato lo smistamento per essere spedita
   con i mezzi di trasporto prescelti. Per il processo inverso, la posta viene sdoganata e
   poi inviata dall'ufficio di scambio della posta proveniente dall'estero agli appositi
   centri di smistamento locali per il necessario smistamento prima di essere spedita agli
   uffici di distribuzione.
   Il rischio derivante dal fatto di disporre di un loro numero apparentemente tanto
   limitato, è che gli uffici di scambio possano produrre strozzature soprattutto in
   presenza di punte massime di traffico. Esistono già iniziativa per ovviare a questo
   problema. Per esempio, quando PItalia ha investito per la prima volta nella
    meccanizzazione di uno dei suoi uffici di scambio per la posta in arrivo dall'estero, si
   volle che tutta la posta transfrontaliera da distribuire in Italia passasse attraverso
    questo centro. In seguito alla conseguente flessione qualitativa, altre amministrazioni
   postali hanno chiesto di aumentare il numero degli uffici in entrata. Questi sono stati
    aumentati prima a quattro, e poi a sette unità. Ai fini del servizio, per le operazioni sia
    in entrata che in uscita sono molto importanti le dimensioni del bacino di utenza di
    questi uffici.
9.  LE CAUSE DEL DIVARIO DEI COSTI
    Le cause principali del divario di costo fra i diversi invìi di corrispondenza sono
    quattro: la rapidità richiesta, le dimensioni e la distanza.
    9.1    CONCENTRAZIONE DEGLI UTENTI POSTALI
           Per il servizio di posta-lettere i diversi livelli di concentrazione degli utenti
           influiscono sui costi unitari delle due fasi del processo postale che collegano il
           pubblico con la gestione corrispondenze, cioè la raccolta e la distribuzione.
           Le cassette di impostazione urbane tendono ad essere relativamente vicine fra
           loro ed il loro utilizzo è piuttosto intensivo. Nelle zone meno urbanizzate e più
           rurali sono invece molto più distanti, con un livello di utilizzo relativamente
           basso (sicché il numero degli invii per cassetta è molto inferiore a quello
           registrato nelle levate in zone più urbanizzate).
           Per le distribuzioni, il criterio fondamentale di costo riguarda la distanza fra
           ciascun punto di recapito. Chiaramente, il numero dei punti toccati in un giro
           nel centro urbano sarà maggiore di quello nelle zone rurali.
           Questa analisi tende a sottolineare il contrasto fra centri urbani, da una parte, e
           zone rurali, dall'altra; in realtà, fra i due estremi esiste una certa continuità. Il
           contrasto aiuta però a dare un'idea degli effetti che le differenze di costo hanno
           sulle operazioni di raccolta e di distribuzione, che tendono entrambe ad essere
           a costo fisso. Il numero delle unità registrate in ciascuna delle operazioni
            influirà quindi sui costi unitari.
    92     VELOCITA» RICHIESTA
            Molte amministrazioni applicano una distinzione delle corrispondenze fra
            lettere e stampe, ma nel gestire il traffico continuano ad adottare un sistema di
            precedenze. Più ovviamente, queste sono stabilite dalle amministrazioni che
            classificano la corrispondenza in base all'urgenza richiesta. (All'interno di
           ciascuna di queste categorie, il concetto di velocità è relativo. Le
 ---pagebreak--- Allegato 3: Operazioni e reti postali                                                  pagina 299
             amministrazioni postali raggiungono prestazioni diverse in termini di velocità,
             ed è quindi possibile che per le diverse amministrazioni la velocità richiesta
             abbia implicazioni diverse sui costi.)
             Dato che molta posta urgente è raccolta nel tardo pomeriggio ed è destinata
             alla distribuzione a metà mattinata, ne consegue che tutte le operazioni
             necessarie fra la raccolta e la distribuzione devono aver luogo nella tarda serata,
             di notte e perfino di primo mattino. In tutti gli Stati membri vengono
             corrisposte ai turnisti indennità per il lavoro notturno (la cui produttività risulta
             generalmente inferiore). In presenza di punte massime di traffico può accadere
             che la capacità di uno degli impianti di meccanizzazione venga superata. Il
             ricorso non programmato allo smistamento manuale di supporto può essere
             costoso.
             Nessuna corrispondenza prioritaria può essere trattenuta o trattata nell'ufficio
             in uscita nel giorno successivo alla raccolta nei periodi in cui è disponibile una
             riserva di capacità. Fino ad un certo punto, gli altri uffici partecipanti al
             processo possono anche utilizzare questa posta come un "riempitivo", capacità
             permettendo, cioè se hanno personale o macchine disponibili e non
             corrispondenza urgente da trattare.
     93      DIMENSIONI
             Sotto il profilo operativo, si conviene che i formati delle buste sono tre: piccolo,
             lungo e grande a sacchetto/pacchetto. Quella grande a sacchetto è una busta
             che contiene un documento (o una pubblicazione) di formato minimo A4.
             Quella lunga può contenere un documento di formato massimo A4, ma
             ripiegato in tre. Quella piccola contiene un documento di formato massimo A4,
             ma ripiegato per metà, e poi ancora per metà. (Ovviamente la domanda di
             mercato influisce sulle dimensioni delle buste usate: attualmente è in aumento
             l'uso del formato C5 (approssimativamente metà del formato A4).
             Le differenze di grandezza incidono sui costi di smistamento e, in modo meno
             sensibile, sul costo della fase di distribuzione. Lo smistamento delle lettere, sia
             piccole che lunghe, può essere svolto dai dispositivi di automazione; quello dei
             formati grandi e dei pacchetti, se meccanizzati, richiedono macchinari di
             automazione distinti. Se smistati manualmente, gli invìi sono trattati in impianti
             diversi, l'ergonomia dei quali influisce sulla velocità, i cui standard tipici vanno
             dallo smistamento di 1200 lettere piccole a quello di 450 grandi o pacchetti
             all'ora.
             Le lettere piccole corrispondono più o meno ad invìi fino a 20g. Quelle lunghe
             possono pesare fino a 80/90 g ed i pacchetti anche di più. I plichi non sono
             comuni, in quanto possono variare fra varie fasce di peso.
             Va quindi notato che le strutture tariffarie basate sul peso, anche se forse più
             convenienti e comprensibili, non sono direttamente connesse con queste
             differenze di costo.
     9.4     DISTANZA
             Come si è visto nella tabella 1, i costi di trasporto sono una piccola porzione dei
             costi totali. Per gli invii leggeri questa proporzione è anche minore. A prima
             vista sembra quindi che la distanza non è un fattore importante di variabilità dei
             costi.
 ---pagebreak---     pagina 300                                                      Allegato 3: Operazioni e reti postali
            Ma la distanza può rendere più complesso l'avviamento. Per le lettere, il 22%
            circa del volume è destinato alla distribuzione locale, forse il 35% a quella in
            zone limitrofe ed il resto a zone distanti. Ne consegue quindi che quanto più è
            lontana la destinazione di un particolare invio, tanto minore è presumibilmente
            il volume al quale viene aggregato per la stessa destinazione. (Ovviamente, la
            situazione varia da paese a paese; in paesi, come il Canada, che hanno una
            popolazione concentrata in relativamente poche aree urbane distanti fra loro,
            questa tesi può essere meno valida).
            Quanto minori sono i volumi trasmessi da un ufficio ad una particolare
            destinazione, tanto maggiore è la convenienza economica di consolidare questo
            volume con altri in un ufficio intermedio. Per questa posta non vi sarà soltanto
            una duplicazione dello smistamento, ma anche quella della manipolazione dei
            materiali, compresa la spedizione e la ricezione. Va detto anche che per la
            corrispondenza diretta a destinazioni con scarsi volumi è spesso necessario
            ripetere i processi fondamentali di smistamento.
10. ALTRI SERVIZI POSTALI
    Anche la gestione pacchi ed espressi comprende le stesse cinque fasi di raccolta,
    smistamento posta in partenza, trasporto, smistamento posta in arrivo e distribuzione.
    Anche se la ripartizione del costo è simile, si possono notare possibili differenze.
     10.1 PACCHI
            Dato il maggiore peso medio degli invìi, in rapporto al totale i costi di trasporto
            dei pacchi è evidentemente più elevato. Come per la gestione lettere, quella dei
            pacchi (e perciò degli espressi) può essere manuale o automatizzata. Per
            entrambe la tecnologia di smistamento automatico è simile (simile anche ai
            dispositivi di smistamento automatici dei pacchetti di cui al Paragrafo 4.2).
     10.2   ESPRESSI
            Per i servizi espresso i costi di distribuzione sembrano inferiori a quelli della
            percentuale per le lettere, ed i costi di raccolta proporzionalmente più elevati
            (dati i minori volumi per invio e la maggiore concentrazione degli eventuali
            punti di recapito).
            Fra gli operatori espresso ed anche alcuni operatori pacchi è sempre più diffuso
            l'uso di sistemi di "tracking and tracing". Questi inseguono elettronicamente
            ciascun invio dal momento in cui viene ricevuto dall'operatore a quello del
            recapito al destinatario. Questi sistemi si basano sui codici a barre indicati su
            etichette applicate ad ogni singolo invio. Queste etichette possono essere
            utilizzate anche nel processo di smistamento.
            Per le spedizioni transfrontaliere, grande peso viene attribuito alla rapidità
            dello sdoganamento. Questa è comunque importante per i pacchi o pacchetti
            contenenti merci (che sono soggetti a dogana). Essa è anche fonte di possibili
            vantaggi competitivi, soprattutto per i documenti espresso (anche se questi non
            sono soggetti a dogana).
 ---pagebreak---  Allegato 3: Operazioni e reti postali                                                  pagina 301
11. RETI
      Il trasporto di grandi numeri di invii, compreso il recapito di ciascuno di essi alla
      destinazione finale, richiede l'impiego di reti. Nel settore postale si possono trovare
      essenzialmente due tipi di rete . Il primo sistema è chiamato "radiale", il secondo "a
      ragnatela". Eccone la rappresentazione grafica:
      Figura 1:       Reti radiali e reti a ragnatela
                         RADIALE                          A RAGNATELA
      Questi esempi presentano sei punti da collegare. Nel sistema radiale, gli invii di
      ciascuno di essi sono trasportati al punto centrale, dove vengono smistati per
      destinazione, e poi avviati lungo i raggi verso i punti finali.
      Nel sistema a ragnatela non esiste un punto centrale. Ogni punto trasmette gli invii
      direttamente a ciascuno degli altri punti, dai quali riceve gli invii da distribuire.
       Va notato che se queste reti rappresentano un'area sufficientemente ampia (come un
      paese o gruppo di paesi), ciascun punto esterno delle reti indicate sarà il punto
      centrale dell'area che serve attraverso propri punti secondari; esso sarà normalmente
      collegato con questi ultimi da un sistema radiale.
      Per completare la descrizione delle reti è necessario aggiungere delle precisazioni:
       11.1 APPLICAZIONE DELLE RETI
              Esistono diversi criteri di scelta fra i due tipi di reti. Il vantaggio del sistema
              radiale è che esso rende più efficiente l'utilizzo delle capacità di trasporto.
              Consente anche rendimenti di scala dovuti alla specializzazione del personale
              del centro, tanto importante se collegata con la distribuzione transfrontaliera.
 ---pagebreak--- pagina 302                                                         Allegato 3: Operazioni e reti postali
        Esiste peraltro il rischio che due punti fra loro vicini forse collegati con due soli
        viaggi lunghi, uno diretto verso il centro e l'altro da esso proveniente. E' quindi
        possibile che ne risenta la rapidità di transito.
        La scelta è dettata dagli obiettivi di servizio, dalle scadenze operative da
        rispettare, dall'efficienza del sistema di trasporto utilizzato e dai volumi. La
        capacità di smistamento del centro è, ovviamente, fondamentale, specialmente
        quando il fattore tempo è limitato. (Se è meccanizzato, i volumi acquisiti grazie
        alla concentrazione possono essere necessari per dare un rendimento adeguato
        del capitale investito nei macchinari).
        Molti operatori espresso gestiscono sistemi radiali. Possono realizzare gli
        obiettivi di servizio che essi si sono prefissi, e rendersi anche conto che la
        concentrazione che prevede meno itinerari è più redditizia. Gli operatori con
        volumi maggiori stanno, tuttavia, iniziando a sperimentare alcuni instradamenti
        diretti, volumi permettendo (et esempio, sul piano transfrontaliero, Lisbona-
        Madrid invece di Lisbona - centro tedesco - Madrid).
        Per la gestione lettere, le operazioni postali tendono ad utilizzare reti del tipo a
        ragnatela. I loro volumi molto maggiori richiedono scadenze più differite.
        Queste ultime rendono impossibile l'uso di un centro essenziale: solo
        collegamenti diretti di trasporto consentono la realizzazione degli obiettivi di
        servizio. I volumi della gestione lettere fra i diversi punti consentono, inoltre, a
        questi collegamenti diretti di essere redditizi.
        I vari operatori pacchi usano l'uno o l'altro sistema. 1 minori volumi (rispetto
        alla gestione lettere) consentono ai sistemi radiali di funzionare in modo
        efficiente. Forse è più diffusa la rete a ragnatela collegata con centri regionali,
        ciascuno dei quali deve essere a sua volta il centro di un sistema radiale per
        l'intero territorio.
112     INTERAZIONE
        E' importante notare che l'uso fatto delle reti richiede diversi livelli di
        interazione. Ciascun punto di una rete a ragnatela deve conoscere gli
        instradamenti per tutti i possibili punti di destinazione; se uno di essi cambia,
        tutti gli altri devono variare di conseguenza le loro operazioni. In un sistema
        radiale, è essenzialmente il centro che deve effettuare le variazioni necessarie.
        E' possibile rilevare un interessante contrasto con la rete di sportelli postali ed
        altri punti di vendita di servizi postali. In questo caso se viene aperto o chiuso
        un punto di vendita, ci sarà una variazione della domanda della clientela fra le
        opzioni disponibili. Gli altri punti vendita non sono costretti a variare le proprie
        attività (eccettuata la previsione di una maggiore o minore domanda nei loro
        particolari bacini di utenza).
113     GERARCHIA
        Da notare che spesso le reti si collocano su livelli gerarchici diversi l'una
        rispetto all'altra. Così, una lettera indirizzata ad una città vicina viene
        probabilmente instradata attraverso il locale ufficio di smistamento. Un'altra
        diretta in un villaggio distante lo è, probabilmente, attraverso un ufficio
        intermedio presso il quale viene "concentrata" con altre lettere per villaggi della
        stessa zona.
 ---pagebreak--- Allegato 3: Operazioni e reti postali                                                    pagina 303
             La stessa lettera, spedita in un altro paese attraverso il tradizionale sistema
             postale internazionale, passa per un "ufficio di scambio" (un ufficio di
             smistamento specializzato che tratta la corrispondenza transfrontaliera in uscita
             ed in entrata).
             Gli operatori espressi e pacchi tendono ad avere gerarchie simili. In particolare,
             gli invìi transfrontalieri tendono a transitare per centri specializzati. I vantaggi e
             gli svantaggi di tali gerarchie sono analoghi a quelli dei sistemi radiali in genere.
             Vi sono rendimenti di scala dovuti alla specializzazione ed a eventuali
             apparecchiature speciali installate al centro per i\ quale la posta viene
             incanalata e si possono sfruttare meglio le capacità di trasporto.
             Di contro, i viaggi per e da questi centri possono causare l'inoltro della
             corrispondenza lungo itinerari molto indiretti. Inoltre, quanto più è ridotto il
             numero di questi centri ai livelli più alti della gerarchia, tanto maggiore è il
             rischio di intasamenti, anche se i livelli più alti tendono a trattare molto meno
             traffico di quelli inferiori della gerarchia.
             Un esempio particolare della specializzazione sulla quale gli operatori, sia
             pubblici che privati, tendono a concentrarsi è quella dello sdoganamento. Se
             questo viene effettuato in modo efficace, l'operatore può trarne un vantaggio in
             termini di concorrenza; in caso contrario, la perdita di qualità del servizio può
             essere sostanziale.
 ---pagebreak--- pagina 304 Allegato 3: Operazioni e reti postali ---pagebreak---  Allegato 4: Panorama della situazione giurìdica negli Stati membri                      pagina 305
ALLEGATO 4:                 PANORAMA DELLA SITUAZIONE GIURIDICA
                            NEGLI STATI MEMBRI
1.     INTRODUZIONE
      Il presente allegato fornisce una descrizione sommaria della situazione legale in
      ciascuno Stato membro. Descrive, in particolare, lo status giuridico delle
      amministrazioni postali, e gli invìi ad esse riservati. Specifica anche la posizione, ove
      esistano, degli organismi di regolamentazione. S'intende che l'allegato riflette la
      situazione attuale (primavera 1991).
      Gli invìi che sono riservati alle amministrazioni postali sono anch'essi nella tabella al
      Paragrafo 3).
2.    SITUAZIONE GIURIDICA IN CIASCUNO STATO MEMBRO
      2.1     BELGIO
              Oggi la Posta belga è un'impresa pubblica con piena autonomia amministrativa
              e finanziaria. Ha tuttavia certe "missioni" che le sono imposte dal governo e per
              le quali quest'ultimo la retribuisce. Il Direttore generale è responsabile della
              gestione globale della posta. Il monopolio postale comprende le lettere, le
              cartoline e le stampe di peso fino a 2 kg. Nella legislazione belga il monopolio
              viene giustificato dal fatto che la fornitura del servizio postale universale è di
              interesse pubblico.
      2.2     DANIMARCA
              Organismo di regolamentazione è la Direzione Generale delle Poste e
              Telecomunicazioni. L'operatore pubblico, l'amministrazione postale danese
              (Post Tjenesten), fa parte dell'amministrazione dello stato. Esso gode peraltro
              di una relativa autonomia in materia amministrativa e finanziaria. Al Direttore
              generale compete la responsabilità globale gestionale ed operativa
              dell'amministrazione postale.
              Il monopolio postale comprende lettere e cartoline di peso fino a 1 kg, e si
              giustifica in base all'obbligazione del servizio universale della posta. La nuova
              legge postale è all'esame della Commissione delle Comunità europee, per
              quanto riguarda in particolare la posizione normativa della corrispondenza
              transfrontaliera.
       23      GERMANIA
               L'amministrazione postale tedesca (Deutsche Bundespost Postdienst) fa parte
               dell'amministrazione statale sotto forma di monopolio con bilancio separato.
               L'organo ufficiale più elevato responsabile della gestione globale dei servizi
              postali è il Direttore generale. Al ministro delle poste e telecomunicazioni
               spetta il potere normativo in materia di servizi postali e sulle divisioni operative
               associate (Telekom e bancoposta).
 ---pagebreak--- pagina 306                                Allegato 4: Panorama della situazione giuridica negli Stati membrì
        In Germania rientrano nel monopolio le lettere, le cartoline e le stampe,
        nonché i pacchi ed i pacchetti contenenti messaggi. Attualmente il limite di peso
        è di lkg, ma si prevede che tra breve sarà ridotto a 500 g; esso opera in
        congiunzione con un limite di prezzo, fissato in dieci volte la tariffa ordinaria
        per lettere (cioè DM 10 per invii fino a 20 g). La Bundespost giustifica il
        monopolio adducendo il requisito del servizio universale.
2.4     GRECIA
        L'organismo di regolamentazione per gli affari postali è il ministero dei
        trasporti     e    delle    telecomunicazioni.         Essendo          un       dipartimento
        dell'amministrazione civile, l'amministrazione greca delle poste (Hellenic Post)
        è costituita da un'impresa pubblica diretta da un Direttore generale che
        riferisce al ministro delle poste e telecomunicazioni. Benché la posta e le
        telecomunicazioni funzionano in modo prevalentemente autonomo, l'operatore
        pubblico delle telecomunicazioni OTE sovvenziona il passivo accumulato dai
        servizi postali.
        Rientrano nel monopolio, giustificato nella legislazione dal fatto che la posta è
        un servizio pubblico, le lettere, le cartoline e le stampe fino a 2 kg.
2.5     SPAGNA
        Organismo di regolamentazione è il ministero dei trasporti, del turismo e delle
        comunicazioni. Operatore pubblico è l'amministrazione delle poste spagnola
        (Correos), che fa parte dello stesso ministero. Trattasi di un'amministrazione
        dello stato, e non ha autonomia finanziaria. E' diretta da un Direttore generale.
        Il monopolio postale comprende lettere e cartoline fino a 2 kg, se gli invii sono
        destinati alla distribuzione interurbana. (Gli invii intraurbani non sono
        riservati). Nessuna giustificazione è fornita per il monopolio. Caja postai (il
        bancoposta) è un ente separato.
 2.6    FRANCIA
        L'amministrazione postale francese (la Poste) è una delle divisioni operative del
        ministero delle poste, delle telecomunicazioni e dello spazio, mentre l'altra
         divisione operativa è la France Télécom. La Direzione della regolamentazione
        generale, che è la divisione normativa del ministero, è un organismo di
         regolamentazione per tutti i servizi postali in Francia, siano essi forniti da
         operatori pubblici che privati.
        Anche se all'interno della struttura ministeriale, le poste francesi sono un
         istituto pubblico (istituto autonomo di diritto pubblico), con un bilancio
         separato, e sono dirette da un direttore generale. I servizi che rientrano nel
         monopolio postale comprendono le lettere, le cartoline ed i pacchetti di peso
         fino a 2 kg. La legislazione francese non fornisce una giustificazione per il
         monopolio. Oltre al monopolio, l'amministrazione postale ha un'obbligazione di
         servizio universale per invii fino a 7 kg.
 2.7     IRLANDA
         L'amministrazione postale irlandese (An Post) è una società per azioni, tutte
         appartenenti al governo. L'amministratore delegato è il responsabile della
         gestione globale e del funzionamento dei servizi postali. Il dipartimento delle
 ---pagebreak--- Allegato 4: Panorama della situazione giuridica negli Stati membri                      pagina 307
             poste del ministero della giustizia e delle comunicazioni è l'organismo di
             regolamentazione che controlla la qualità e l'affidabilità dei servizi postali.
             Il monopolio postale comprende le lettere, le cartoline, le stampe e gli invìi
             espresso fino a 2 kg oltre ai pacchi contenenti messaggi personali. Il monopolio
             è giustificato in quanto consente la sovvenzione incrociata necessaria alla
             fornitura di un servizio postale nazionale.
     2.8     ITALIA
              Come parte dell'amministrazione dello stato, la posta italiana (le PT Italia) è
              amministrata come un dipartimento dell'amministrazione civile privo di
              autonomia amministrativa o finanziaria. Il dirigente responsabile dei servizi
              postali è il direttore generale.
              Il monopolio postale comprende lettere e cartoline fino a 2 kg. Anche se la
              raccolta e distribuzione di pacchi non rientrano nel monopolio
              dell'amministrazione postale, il loro trasporto fra le principali città resta a farne
              parte. Non viene fornita alcuna giustificazione per il monopolio.
     2.9      LUSSEMBURGO
              L'amministrazione postale lussemburghese fa parte di quella dello stato e non
              ha autonomia amministrativa o finanziaria. Il direttore generale è responsabile
              della gestione generale ed il capò divisione postale è incaricato del versante
              operativo dei servizi postali. Rientrano nell'ambito del monopolio le lettere e
              cartoline '(fino a 2 kg). Non è fornita alcuna giustificazione per il monopolio.
     2.10 PAESI BASSI
              Nei Paesi Bassi l'organismo di regolamentazione che controlla il settore postale
              è il ministero dei trasporti. Dal gennaio 1989 le PT, che comprendono le poste e
              le telecomunicazioni, sono diventate società per azioni (Spa) interamente in
              mano governativa. La PT Olanda ha diverse società operative, di cui la PTT-
              Post è responsabile dei servizi postali. IL direttore generale della PTT-Post
              riferisce quindi ancora al consiglio di amministrazione della PT Olanda.
              A giustificare il monopolio, che la legge olandese considera una "concessione", è
              l'esigenza di salvaguardare la qualità dei servizi postali. Il monopolio
              comprende lettere e cartoline fino a 500 g e di prezzo inferiore a Dfl 8,20 (per i
              servizi nazionali). La Commissione europea, agendo in conformità all'articolo
              90.2 del trattato di Roma, ha formulato una decisione secondo cui la portata e
              l'applicazione dei limiti del monopolio sono incompatibili con le regole di
              concorrenza della Comunità. Questa decisione è attualmente impugnata dinanzi
              alla Corte di Lussemburgo sia dal ministero dei trasporti che dalla PTT-Post.
     2.11     PORTOGALLO
              Come dipartimento dell'amministrazione civile la posta portoghese (Correios) è
              stata creata come impresa pubblica e precisamente sotto forma di holding. E'
              diretta da un direttore generale ed il suo versante operativo è gestito da un
              direttore generale. Lo ICP - Istituto delle comunicazioni - sta svolgendo un
              ruolo attivo di regolamentazione. Il monopolio postale comprende lettere,
              cartoline ed invi! espressi fino a 2 kg. Non viene fornita alcuna giustificazione
              per il monopolio.
 ---pagebreak--- pagina 308                                Allegato 4: Panorama delta situazione giuridica negli Stati membri
2.12    REGNO UNITO
        L'organismo di regolamentazione del settore postale del Regno Unito è il
        settore posta del ministero del commercio e industria. E' quindi un organismo
        "paragovernativo", il Consiglio nazionale degli utenti delle poste, a dover
        svolgere un certo ruolo di controllo, ma solo sui servizi resi dall'operatore
        pubblico che sono le poste britanniche. Sono attualmente allo studio proposte
        per la creazione di un organismo indipendente, l'amministrazione dei servizi
        postali, che dovrà controllare la qualità del servizio universale fornito, e
        consigliare il governo su quale sia l'ampiezza più conveniente del monopolio
        postale.
        L'amministrazione delle poste è un ente di diritto pubblico normalmente
        organizzato in tre attività principali: lettere, pacchi e cartoline. (La divisione
        bancaria - Girobank, fu istituita nel 1985 come società filiale, poi privatizzata
        nel luglio 1990, in quanto acquistata da una società immobiliare). La gestione
        sportelli è stata istituita nell'ottobre 1987 come società affiliata, la Post Office,
        Counters Ltd. La Royal Mail (Letters) e la Parcelforce non sono persone
        giuridiche separate, ma hanno i propri conti internazionali e sono
        organizzativamente distinte.
        La Royal Mail Letters ha un monopolio sul trasporto delle lettere quando il
        servizio costa f 1 o meno. (Si dice che il governo sta studiando una riduzione
        sensibile di questo limite). Esistono deroghe specifiche riguardanti la posta
        internazionale, la distribuzione di cartoline natalizie e gli scambi di documenti.
 SOMMARIO DEGLI INVÌI SOGGETTI A MONOPOLIO
 La tabella 1 indica gli invii soggetti a monopolio in ciascuno Stato membro. Trattasi
 della stessa tabella riprodotta nel Capitolo 3 del testo principale, ma con l'aggiunta di
 tutte le osservazioni qualificanti.
 ---pagebreak--- Allegato 4: Panorama della situazione giuridica negli Stati membri                                       pagina 309
     Tabella 1:           Servizi riservati negli Stati membri - posizione giuridica (1990)
                            LETTERE                                ALTR1 SERV1ZI IN MONOPOL1
       STATI                MINO A
       MEMBRI                             STAMPE        PICCOLI         FAX        ESPRESSI    PACCHI      VENDITA
                                              (1)       PACCHI       PUBBLICO                            FRAJNCOBOLLI
       Belgio               2 kg            •     (2)     -               -          -           -             • (3)
       Danimarca            lkg            N/a    (4)     -               -          -           -             -
       Germania             1 kg    (5)     •             -               •          -           -             -
       Grecia               2 kg             •            -               -          -           -             -
       Spagna               2 kg    (6)      •    (7)      -                         •   (»)     -             -
       Francia              2 kg    (9)      •            •   (10)        •          -           -             -
       Irlanda              2 kg             •    (2)     •               -          •           -             -
       Italia               2 kg             -            -               •          -           •  (11)       -
       Lussemburgo          2 kg             -            -               -          -           -             -
       Paesi Bassi          500 g (12)       -            -                -         -           -             -
       Portogallo           2 kg           N/a    (4)     -               •          •           -             •
       Regno Unito          £1     (13)    N/a    (4)     -               -          -           -             -
     Nota 1: Questa colonna si riferisce alle amministrazioni che distinguono fra lettere e stampe.
     Nota 2: Riservata anche la distribuzione dei prodotti della stampa
      Nota 3: Nessun monopolio giuridico, ma francobolli venduti solo in uffici postali
      Nota 4: Queste amministrazioni classificano le lettere in prima e seconda classe. Invìi che altrove
               potrebbero essere classificati come stampe, sarebbero semplici lettere, e quindi possibilmente
               riservate.
      Nota 5: Applicato anche un limite di prezzo, pari a 10 volte la tariffa di base (e quindi 10 DM o ECU 4,90
               per invii di 20g). Il monopolio tedesco si applica a tutti gli invii con messaggio personale o topico,
               e quindi anche ai o ^ . . .: r t rchetti contenenti messaggi personali. Se però un tale messaggio si
               riferisce al contenuto c:z: \ -acv.o o pacchetto, l'invio non rientra nel monopolio.
      Nota 6: Non comprende la posta per città (per la posta urbana da recapitare nella stessa città della
               raccolta). Non comprende le cartoline postali.
      Nota 7: Giuridicamente le stampe non rientrano nel monopolio, ma si dice che l'applicazione non è
               rigorosa
 ---pagebreak--- pagina 310                                      Allegato 4: Panorama della situazione giuridica negli Stati membri
Nota 8: Attualmente in revisione in collaborazione con i servizi concorrenza della Commissione europea
          Probabilmente il monopolio sui servizi espresso sarà abolito.
Nota 9: Obbligo di servizio universale fino a 7 kg
Nota 10: Contenuti: pacchetti e documenti di peso non superiore a 1 kg
Nota 11: Anche se l'Italia ha collocato il servizio pacchi nell'area non riservata, il loro trasporto fra grandi
          città rimane riservato.
 Nota 12: Vi sarà anche un limite di prezzo combinato con un limite di peso di 500 g. (Il limite di prezzo
          attualmente proposto è di Dfl 8,20 (ECU 3,60) per i servizi nazionali, ma esso è attualmente
          all'esame della corte del Lussemburgo). Le cartoline postali non sono un servizio riservato
Nota 13: Viene applicato un limite di prezzo di £ 1,45 (senza limite di peso). E' all'esame una riduzione del
          limite a £ 0,33 (ECU 0,48)
        Fonte:             Studio di European Research Associates
 ---pagebreak---  Allegato 5: Testo Comunitario sui servizi postali                                   pagina 311
ALLEGATO 5:                  TESTI COMUNITARI SUI SERVIZI POSTALI
1.     INTRODUZIONE
      Questo allegato elenca i documenti o le risoluzioni ufficiali delle diverse istituzioni
      comunitarie direttamente attinenti al settore postale. Esso si suddivide in:
      - legislazione emanata dalla Comunità;
          legislazione e decisioni emesse dalla Commissione;
       - risoluzioni emanate e pareri espressi dal Parlamento.
       L'elenco non comprende documenti e risoluzioni che, benché pertinenti, non sono
       direttamente attinenti al settore postale. Non fa cenno nemmeno delle occasioni in cui
       sono state prese misure a seguito della cooperazione fra la Commissione ed i singoli
      Stati membri, se tali misure non hanno dato luogo ad un documento o una risoluzione
       formali. (Per esempio, l'elenco non menziona i casi in cui, agendo su
       raccomandazione della Commissione, i governi di Belgio, Francia, Germania e Italia
       hanno successivamente deciso di liberalizzare la gestione dei servizi espressi).
      LEGISLAZIONE EMANATA DAL CONSIGLIO
      TIPO                      RIF                DATA     DESCRIZIONE
       regolamento              294/91/CEE         4/02/91  "sulla gestione dei servizi aerei
                                                            merci fra Stati membri"
       LEGISLAZIONE PROMULGATA DALLA COMMISSIONE
       TIPO                     RIF                DATA     DESCRIZIONE
       regolamento              222/77             13/12/76 "sul transito       comunitario
                                (Titolo V)                  Disposizioni speciali in materia di
                                                            spedizioni postali"
       raccomandazione          79/570/CEE         29/05/79 "sull'applicazione delle       tariffe
                                                            postah interne a certa posta fra
                                                            Stati membri"
       direttiva                79/695/CEE         24/07/79 "sull'armonizzazione            delle
                                                            procedure per la liberalizzazione
                                                            della circolazione delle merci"
       regolamento              1224/80            28/05/80 "sulla valutazione delle merci a
                                                            fini doganali"
 ---pagebreak--- pagina 312                            Allegato 5: Testo Comunitario sui se/vizi postali
TIPO             RIF        DATA       DESCRIZIONE
regolamento      3179/80    5/12/80    "sulle spese postali da considerare
                                       nella determinazione del valore
                                       doganale delle merci spedite per
                                       posta"
direttiva        81/177/CEE 24/02/81   "sull'armonizzazione                   delle
                                       procedure di esportazione di
                                       merci comunitarie"
regolamento      678/85     15/02/85   "semplificazione delie formalità
                                       nello scambio di merci all'interno
                                       della Comunità"
regolamento      1797/86    9/06/86    "abolizione di alcuni diritti postali
                                       per la presentazione in dogana"
decisione        87/415/CEE 15/06/87   "sulla         conclusione             della
                                       Convenzione fra la Comunità
                                       europea, la Repubblica d'Austria,
                                       la Repubblica di Finlandia, la
                                       Repubblica d'Islanda, il Regno di
                                       Norvegia, il Regno di Svezia e la
                                       Confederazione            elvetica        in
                                       materia di una procedura comune
                                       di transito".
 raccomandazione 88/590/CEE 24/11/88   "riguardante         i      sistemi       di
                                       pagamento, ed in particolare le
                                       relazioni fra titolari ed emittenti
                                       di carte"
 regolamento     4151/88    21/12/88   "stesura di disposizioni applicabili
                                       a merci importate in territorio
                                       comunitario.
 decisione       90/16/CEE  20/12/89   "riguardante la fornitura nei Paesi
                                       Bassi di servizi di recapito
                                       espressi"
 regolamento     1264/90     14/05/90  "modifica         del       Regolamento
                                       (CEE) n. 3179/80 in materia di
                                       spese postali da considerare nella
                                       determinazione            del        valore
                                       doganale di merci spedite per
                                       posta"
 decisione       90/456/CEE  1/08/90   "riguardante la fornitura                 in
                                       Spagna di servizi di recapito
                                       espressi"
 comunicazione   COM(90)447  26/09/90  "effettuazione di pagamenti sul
                                       mercato internazionale"
 ---pagebreak---  Allegato 5: Testo Comunitario sui servizi postali                                      pagina 313
      TIPO                     RIF                 DATA     DESCRIZIONE
      direttiva                COM(90)314          14/09/90 "riguardante la protezione della
      (progetto)                                            persona           in         relazione
                                                            all'elaborazione di dati personali"
      direttiva (progetto) COM(90)317              20/09/90 "riguardante        alcuni       aspetti
                                                            dell'organizzazione dell'orario di
                                                            lavoro"
      direttiva                90/504/CEE          09/10/90 "armonizzazione delle procedure
                                                            per la liberalizzazione della
                                                            circolazione delle merci"
4.    Risoluzioni e pareri del parlamento
      TIPO                      RIF                DATA     DESCRIZIONE
      risoluzione              524/82/PARL         19/07/82 "francobollo europeo"
       risoluzione              C292/97            14/10/82 "riguardante       un      francobollo
                                                            europeo"
       risoluzione              2-966/84                    "sulle disposizioni di legge in
                                                            materia di standard comunitari
                                                            per le cassette postali"
       risoluzione              2-1534/85                   "sugli invii espresso Eurorail"
       risoluzione              2-1655/85                   "in merito ad un mercato comune
                                                            per le spese postali"
       risoluzione              2-61/86                     "sull'introduzione di una tariffa
                                                            postale uniforme all'interno della
                                                            CEE per le pubblicazioni e le
                                                            stampe. Richiesta di parere del
                                                            Comitato:        giovani,       cultura,
                                                            educazione, informazione e sport.
       risoluzione              2-71/86                     "sulla creazione di una vera area
                                                            postale europea"
       risoluzione              2-83/86                     "sull'aumento delle spese postali
                                                            in Belgio e suoi effetti negativi
                                                            nella spera culturale"
       risoluzione              2-191/86                    "sulle disposizioni postali per le
                                                            stampe nella Comunità europea"
       risoluzione              2-207/86                    "sulle spese postali belghe e la
                                                            loro minaccia per l'area culturale
                                                             europea".
 ---pagebreak--- pagina 314                           Allegato 5: Testo Comunitario sui se/vizi postali
TIPO         RIF            DATA      DESCRIZIONE
risoluzione  2-1362/86                "in merito alla stampa delle parole
                                      'Comunità europea' su tutti i
                                      francobolli degli Stati membri ed
                                      all'esigenza di accelerare la
                                      normalizzazione                          ed
                                      uniformazione dei servizi e delle
                                      tariffe postali nella Comunità"
risoluzione  2-638/87                 "sull'emissione di francobolli in
                                      ECU"
parere       PE 118.194/fin 4/2/87    "tariffe postali sui periodici"
 parere      PE 119.050     16/12/87  "sulla compatibilità dei monopoli
                                      statali nel settore delle poste e
                                      delle telecomunicazioni con il
                                      diritto CE"
 risoluzione 2-354/88                 "sull'emissione di un francobollo
                                      di valore uniforme nella CE"
 risoluzione 2-259/88       11/11/88  "sulle poste e telecomunicazioni"
 ---pagebreak---  Allegato 6: Convenzione UPU - articoli fondamentali                                     pagina 315
ALLEGATO 6:                 CONVENZIONE UPU
                            -ARTICOLI FONDAMENTALI
1.    INTRODUZIONE
      I titoli di tutti gli articoli principali aventi attinenza con la discussione svolta nel testo
      principale sono riportati nella tabella 1. (Viene utilizzato il sistema di numerazione
      degli articoli della Convenzione firmata in occasione del Congresso di Washington nel
       1989).
      Tabella 1:      articoli fondamentali della Convenzione UPU
            articolo UPU n°                    Descrizione del contenuto
                      1                         Libertà di transito
                     19                        Definizione degli invii di corrispondenza
                    20                         Condizioni generali riguardanti
                                               le spese postali ed i limiti di peso
                    25                         Impostazione all'estero di invii
                                               di corrispondenza
                  7 3-74                       Spese terminali
      Il testo completo di questi articoli (come appare nella Convenzione UPU 1989) è
      riportato al Paragrafo 2.
      Data la fondamentale importanza dell'articolo 25 (ex articolo 23) per il dibattito sulla
      compatibilità della Convenzione con il trattato di Roma, l'evoluzione e le implicazioni
      di questo articolo sono esaminati nel Paragrafo 3.
2.    TESTO DEGLI ARTICOLI IMPORTANTI
      2.1     ARTICOLO 1: LIBERTA' DI TRANSITO
               1.        La libertà di transito il cui principio è enunciato nell'articolo 1 della
                         Costituzione, comporta l'obbligo per ciascuna amministrazione postale
                         di avviare sempre con i mezzi più rapidi che impiega per i propri invii
                         la corrispondenza chiusa e gli invii della posta lettere à découvert che
                         le vengono trasmessi da un'altra amministrazione. Questa obbligazione
                         si applica anche alla corrispondenza per via aerea, sia che le
                         amministrazioni postali intermediarie prendano o meno parte al loro
                         avviamento.
 ---pagebreak--- pagina 316                                        Allegato 6: Convenzione UPU - articoli fondamentali
        2.    I Paesi membri che non partecipano allo scambio di lettere contenenti
              materiali biologici deperibili o radioattivi hanno la facoltà di non
              ammettere questi invii al transito in franchigia attraverso il loro
              territorio. La stessa cosa si applica agli invii di cui all'articolo 41,
              Paragrafo 9.
        3.    I Paesi membri che non assicurano il servizio lettere con valore
              dichiarato o che non accettano la responsabilità dei valori per i
              trasporti effettuati dai propri servizi marittimi o aerei sono tuttavia
              tenuti ad instradare per le vie più rapide i dispacci chiusi che vengono
              loro inviati dalle altre amministrazioni, ma la loro responsabilità si
              limita a quella prevista per gli invii raccomandati.
        4.    La libertà di transito dei pacchi postali da spedire via terra e mare si
              limita al territorio del paese che partecipa a tale servizio.
        5.    La libertà di transito di pacchi aerei è garantita in tutto il territorio
              dell'Unione. I Paesi membri che non fanno parte dell'accordo
              concernente i pacchi postali non possono però essere obbligati a
              partecipare alla spedizione, via terra, dei pacchi aerei.
        6.    I Paesi membri che fanno parte dell'accordo concernente i pacchi
              postali, ma che non assicurano il servizio pacchi postali con valore
              dichiarato o che non accettano la responsabilità di valori per i trasporti
              effettuati dai propri servizi marittimi o aerei, sono comunque tenuti ad
              avviare per le vie più rapide i dispacci chiusi loro trasmessi dalle altre
              amministrazioni, ma la loro responsabilità si limita a quella prevista
              per i pacchi dello stesso peso, senza valore dichiarato.
22      ARTICOLO 19: INVÌI DI POSTA LETTERE
        1.    Gli invii di posta lettere sono:
              a) le lettere e le cartoline, collettivamente chiamate "LC".
              b) le stampe, i cecogrammi ed i pacchetti, collettivamente chiamati
                   "AO".
        2.    Col termine "sacchi M", si indicano i sacchi speciali contenenti giornali,
              periodici, libri ed altre stampe diretti allo stesso destinatario ed alla
              stessa destinazione.
        3.    Gli invii della posta lettere trasportati per via aerea con priorità sono
              chiamati "corrispondenze aeree".
        4.    Gli invii di superficie trasportati per via aerea con priorità ridotta sono
              chiamati "S.A.L." (Surface Air Lift).
        5.    A seconda della velocità di trattamento, gli invii della posta lettere
              possono suddividersi in:
              a) invii prioritari: invii trasportati per la via più rapida (aerea o di
                   superficie) con priorità;
 ---pagebreak--- Allegato 6: Convenzione UPU - articoli fondamentali                                      pagina 317
                        b) gli invii non prioritari: invii per i quali il mittente ha scelto una
                             tariffa meno elevata che implica tempi di distribuzione più lunghi.
             6.         Le amministrazioni di transito e di destinazione devono trattare gli
                        invii prioritari come corrispondenze aeree; in base a regole stabilite
                        bilateralmente, le amministrazioni possono accordare lo stesso
                        trattamento anche agli invii LC di superficie quando non viene offerto
                        dal mittente un servizio migliore. Allo stesso modo, non viene fatta
                        alcuna differenza fra gli invii non prioritari e quelli A O di superficie o
                        gli A O di superficie trasportati per via aerea con priorità ridotta
                        (SAL).
     23      ARTICOLO 20: AFFRANCATURE E LIMITI DI PESO E DIMENSIONI.
             CONDIZIONI GENERALI
              1.        Le affrancature per il trasporto di invii di posta lettere in tutto il
                        territorio dell'Unione sono fissate, a titolo indicativo, conformemente
                        alle indicazioni delle colonne 1, 2 e 3 della tabella che segue. I limiti di
                        peso e di dimensioni sono fissati conformemente alle indicazioni delle
                        colonne 4 e 5 della tabella seguente. Essi comprendono, salvo
                        l'eccezione prevista all'articolo 27, Paragrafo 6, il recapito degli invii al
                        domicilio del destinatario sempre che tale servizio sia organizzato nei
                        paesi di destinazione per gli invii di cui trattasi.
             2.         Il Consiglio esecutivo è autorizzato a rivedere e modificare una volta le
                        tariffe di base indicate nella colonna 3 nell'intervallo fra due congressi.
                        Le tariffe rivedute si baseranno sulla media di quelle stabilite dai
                        membri dell'Unione per gli invii internazionali impostati nel loro
                        paese. Queste tariffe entreranno in vigore in una data stabilita dal
                        Consiglio esecutivo.
             3.         A titolo eccezionale, i Paesi membri possono modificare la struttura
                        delle fasce di peso indicate al Paragrafo 1, alle seguenti condizioni:
                        a) Per ciascuna categoria, la scala dei pesi minimi deve essere quella
                             indicata al Paragrafo 1;
                        b) per ciascuna categoria, l'ultima fascia di peso non deve superare il
                             peso massimo indicato al Paragrafo 1.
             4.         I Paesi membri, che hanno soppresso le cartoline postali, le stampe o i
                        piccoli pacchi come categorie distinte dagli invii della posta lettere nei
                        loro servizi nazionali, possono farlo anche per quanto riguarda il
                        corriere destinato all'estero.
             5.         Ciascuna amministrazione ha la facoltà di ammettere gli aerogrammi,
                        costituiti da lettere aeree di un solo foglio di carta, convenientemente
                        piegato ed incollato su tutti i lati. Tuttavia, in deroga al Paragrafo 1, le
                        dimensioni sotto questa forma non devono eccedere 110 x 220 min. e la
                        lunghezza deve essere almeno uguale alla larghezza moltiplicata per '2
                        (valore approssimato 1,4).
             6.         In deroga ai paragrafi 1 e 3, lettera a), le amministrazioni postali
                        hanno la facoltà di applicare alle stampe una prima scala di peso di 50
                        grammi.
 ---pagebreak--- pagina 318                                       Allegato 6: Convenzione UPU - articoli fondamentali
        I.  Le tariffe scelte entro i limiti fissati al Paragrafo 1 devono, ove
            possibile, essere fra loro nello stesso rapporto delle tariffe di base. A
            titolo eccezionale ed entro i limiti prescritti al Paragrafo 1, ogni
            amministrazione postale è libera di applicare alle tariffe delle cartoline
            postali, delle stampe o dei piccoli pacchi un tasso di maggiorazione o di
            riduzione diverso da quello che applica alle tariffe per lettera.
        8.  Ciascuna amministrazione postale ha la facoltà di concedere per i
            giornali e periodici pubblicati nel suo paese una riduzione che non può
            superare il 50% della tariffa applicabile alla categoria della posta-
            lettere utilizzata per l'invio, riservandosi il diritto di limitare tale
            riduzione ai giornali e periodici che soddisfano le condizioni richieste
            dalle normative interne per la trasmissione alla tariffa dei quotidiani.
            Sono esclusi dalla riduzione, a prescindere dalla regolarità della loro
            pubblicazione, le stampe commerciali come cataloghi, prospetti,
            elenchi dei prezzi, ecc.; lo stesso dicasi per la pubblicità stampata su
            fogli annessi a giornali e periodici, a meno che non si tratti di elementi
            pubblicitari staccati da considerare come parti integranti del giornale o
            periodico.
        9.  Le amministrazioni possono anche applicare la stessa riduzione a libri
            e fascicoli, spartiti musicali e carte geografiche che non contengono
            alcuna pubblicità diversa da quella che figura sulla copertina o sulle
            custodie di tali invii.
        10. I giornali, i periodici, i libri ed altre stampe dirette ad uno stesso
            destinatario o ad una stessa destinazione possono essere inseriti in uno
            o più sacchi speciali (sacchi M). La tariffa applicabile a questi sacchi è
            calcolata in fasce di 1 Kg fino a raggiungere il peso totale di ciascun
            sacco. Le amministrazioni hanno la facoltà di concedere per questi
            sacchi una riduzione sulla tariffa che può raggiungere il 20% di quella
            applicabile per la categoria di invio utilizzata. Questa riduzione può
            essere indipendente dalle riduzioni contemplate nei paragrafi 8 e 9. I
            sacchi M non sono soggetti ai limiti di peso fissati al Paragrafo 1. Non
            devono, però, superare il peso massimo di 30 Kg per sacco.
        II. L'amministrazione di origine ha la facoltà, entro i limiti stabiliti al
            Paragrafo 1, di applicare agli invii non normalizzati tariffe diverse da
            quelle applicabili agli invii normalizzati.
        12. E' consentito riunire in un solo invio oggetti soggetti a tariffe diverse, a
            condizione che il peso totale non sia superiore a quello massimo della
            categoria il cui limite di peso è il più elevato. La tariffa applicabile a
            tali invii è, a scelta dell'amministrazione di origine, quella della
            categoria la cui tariffa è la più elevata o la somma delle diverse tariffe
            applicabili a ciascun elemento dell'invio. Questi invii devono
            presentare la scritta "invii misti".
        13. Gli invii della posta lettere relativi al servizio postale di cui all'articolo
            16 non sono soggetti ai limiti di peso e di dimensioni fissati al
            Paragrafo 1. Essi non devono, comunque, superare il peso massimo di
            30 Kg per sacco.
        14. Le amministrazioni possono applicare agli invii di posta-lettere
            impostati nel proprio paese il limite massimale di peso prescritto per
 ---pagebreak--- Allegato 6: Convenzione UPU - articoli fondamentali                                     pagina 319
                        quelli di identica natura nel proprio servizio nazionale, purché questi
                        invii non superino il limite di peso di cui al Paragrafo 1.
              15.       Le amministrazioni postali hanno la facoltà di concedere tariffe ridotte
                        in base alla propria legislazione nazionale per gli invii della posta
                        lettere impostati nel loro paese. Essi hanno in particolare la possibilità
                        di accordare tariffe preferenziali a propri clienti che abbiano un
                        importante traffico postale. Queste tariffe preferenziali non possono
                        però essere inferiori a quelle applicate nel regime nazionale agli invii
                        che presentano le stesse caratteristiche (categoria, quantità, durata di
                        trattamento, ecc.).
     2.4     ARTICOLO 25: IMPOSTAZIONE ALL'ESTERO DI INVÌI DI POSTA
             LETTERE
              1.        Nessun Paese membro è tenuto a trasmettere né a distribuire ai
                        destinatari gli invii della posta lettere che mittenti residenti sul suo
                        territorio impostano o fanno impostare in un paese estero, allo scopo
                        di beneficiare delle tariffe più basse che vi si applicano. Lo stesso vale
                        per gli invii di questo tipo, impostati in grande quantità, sia che queste
                        impostazioni vengano o meno effettuate allo scopo di beneficiare di
                        tariffe più basse.
             2.         Il Paragrafo 1 si applica indistintamente sia agli invii preparati nel
                        paese di residenza del mittente e successivamente trasportati
                        attraverso la frontiera, sia a quelli confezionati in un paese estero.
             3.         L'amministrazione interessata ha il diritto o di rispedire gli invii
                        all'origine, o di gravarle delle proprie tariffe nazionali. Se il mittente
                        rifiuta di pagare queste tariffe, essa può disporre di tali invii in
                        conformità alla propria legislazione interna.
             4.         Nessun Paese membro è tenuto ad accettare, avviare o distribuire ai
                        destinatari gli invii di posta lettere che i mittenti hanno impostato o
                        fatto impostare in grande quantità in un paese diverso da quello in cui
                        sono domiciliati. Le amministrazioni interessate hanno il diritto di
                        rispedire tali invii all'origine o di consegnarli ai mittenti senza
                        restituire la tassa pagata.
     2.5     ARTICOLO 73: SPESE TERMINALI
              1.        Salvo quanto previsto all'articolo 75, ogni amministrazione che nei suoi
                        scambi per via aerea o terrestre con un'altra amministrazione riceve
                        una quantità di invii di posta lettere maggiore di quella spedita, ha il
                        diritto di ricevere dall'amministrazione speditrice, a titolo di
                        compenso, una remunerazione per le spese incontrate per il corriere
                        internazionale ricevuto in più.
             2.         La remunerazione prevista dal Paragrafo 1 è stabilita come segue:
                        a) quando due amministrazioni si scambiano fra loro, per via aerea o
                             terrestre (SAL compreso), un peso complessivo di corriere LC/AO
                             inferiore o uguale a 150 tonnellate all'anno in ciascun senso, il
                             tasso applicato per Kg è di 2,940 DTS per gli invii LC/AO (tariffa
 ---pagebreak---     pagina 320                                                    Allegato 6: Convenzione UPU - articoli fondamentali
                              uniforme), con esclusione delle stampe spedite con i sacchi speciali
                              di cui all'articolo 20, Paragrafo 10 (sacchi M);
                         b) quando due amministrazioni si scambiano fra loro, per via aerea o
                              terrestre (SAL compreso), un peso complessivo di corriere L C / A O
                              superiore a 150 tonnellate all'anno in ciascun senso, il tasso
                              applicato per Kg è di 8,115 DTS per gli invii LC e di 2,058 DTS per
                              gli invii A O (tariffa separata per ciascuna categoria), con
                              esclusione delle stampe spedite con i sacchi speciali di cui
                              all'articolo 20, Paragrafo 10 (sacchi M);
                         e) quando la soglia di 150 tonnellate all'anno viene superata in un
                              solo senso, l'amministrazione destinataria di questo traffico
                              superiore a 150 tonnellate ha la facoltà di scegliere, per la
                              contabilizzazione delle spese terminali relative al corriere ricevuto,
                              uno dei due sistemi di remunerazione descritti alle precedenti
                              lettere a) e b). A meno di accordo bilaterale, il corriere trasmesso
                              dall'amministrazione che spedisce meno di 150 tonnellate all'anno
                              continua comunque ad essere contabilizzato al tasso unico fissato
                              alla lettera a);
                         d) per le stampe spedite in sacchi M, la tariffa da applicare è di 0,653
                              DTS per Kg, indipendentemente dal peso annuale del corriere
                              scambiato fra le due amministrazioni.
                         Quando in una data relazione, un'amministrazione remunerata
                         secondo le tariffe delle spese terminali differenziate LC ed A O
                          indicate al Paragrafo 2 constata che il numero medio degli invii (LC o
                         A O ) contenuto in un Kg di corriere ricevuto è superiore alla media
                         normale che è di 48 invii LC e 5,6 invii AO, essa può ottenere la
                         revisione dei tassi corrispondenti se, rispetto a tale media mondiale:
                              il numero degli invii LC è superiore di oltre il 15% (vale a dire più
                              di 55 invii) e / o
                               il numero degli invii A O è superiore di oltre il 2 5 % (ossia oltre 7
                               invii).
                          In questo caso, l'ammontare delle spese terminali che deve essere
                         versato dall'amministrazione debitrice è uguale alla differenza fra le
                          somme dovute da ciascuna amministrazione per il flusso totale del suo
                          corriere, dopo l'applicazione delle tariffe appropriate. Questa revisione
                          viene effettuata secondo le condizioni precisate all'articolo 187 del
                          Regolamento di attuazione (vedi nota*).
                          Ciascuna amministrazione può rinunciare in tutto o in parte alla
                          remunerazione di cui al Paragrafo 1.
*       In base all'articolo 187 del Regolamento di attuazione, le spese terminali che possono essere applicate a
        tali invìi che non rientrano nei parametri definiti vengono calcolate in SDR come segue:
LC:     [(media degli invii per kg x 0,10) + 0,88] x 1,43
AO:     [(media degli invii per kg x 0,10) + 0,88] x 1,43
 ---pagebreak--- Allegato 6: Convenzione UPU - articoli fondamentali                                         pagina 321
             5.         Le amministrazioni interessate possono, previo accordo bilaterale o
                        multilaterale, applicare altri sistemi di remunerazione per il
                        regolamento dei conti delle spese terminali.
     2.6     ARTICOLO 74: SPESE TERMINALI PER INVÌI CON PRECEDENZA,
             SENZA PRECEDENZA E MISTI
              1.        Quando viene utilizzato per invii LC/AO un tasso uniforme in virtù
                        dell'articolo 73, Paragrafo 2, lettere a) e e), questa tariffa è applicabile
                        anche agli invii prioritari, agli invii non prioritari ed agli invii misti.
             2.         Quando vengono utilizzate tariffe separate per gli invii LC e per quelli
                        AO in virtù dell'articolo 73, Paragrafo 2, lettere b) e e), i paesi di
                        origine e quelli di destinazione possono, previo accordo bilaterale,
                        decidere che le tariffe applicabili agli invii prioritari ed a quelli non
                        prioritari siano fissate in base alla struttura reale del traffico. In
                        mancanza di intesa, sia applicano le disposizioni di cui all'articolo 73,
                        paragrafi 2, lettere b) e e), e 3. In questo caso, gli invii prioritari sono
                        assimilati alle LC e quelli non prioritari agli AO.
             3.         Per gli invii misti, scambiati ai sensi dell'articolo 20, Paragrafo 12, le
                        spese terminali sono regolate mediante accordo bilaterale fra i paesi
                        interessati.
             4.         Quando un'amministrazione decide di abbandonare la separazione del
                        corriere in LC e AO, per passare ad un sistema basato sulla priorità e
                        che ciò produca effetti sulle spese terminali ai sensi del Paragrafo 2, il
                        nuovo sistema non può essere introdotto se non al 1° gennaio o al
                        l°luglio, a condizione che l'Ufficio internazionale ne sia stato
                        informato almeno tre mesi prima.
     ARTICOLO 25
     L'articolo 25 della Convenzione tratta della cosiddetta reimpostazione. Esso stabilisce
     che nessuna amministrazione postale di uno Stato membro dell'UPU è obbligato a
     inoltrare o recapitare corrispondenza originata entro i propri confini ma spedita a
     destinatari sul proprio territorio da un paese estero. E aggiunge che le
     amministrazioni possono anche rifiutarsi di trattare posta loro consegnata proveniente
     dall'estero e destinata a paesi terzi.
     3.1      SVILUPPI
             L'intento originario di questo articolo era quello di impedire che i mittenti di
             un paese presentassero la loro corrispondenza al servizio postale di un altro
             paese perché fosse recapitata nel paese di origine al fine di approfittare di
              tariffe inferiori in vigore nel paese estero. Esso mirava anche a tutelare la
             struttura delle spese terminali.
              La portata di questo articolo è stato ampliata dal congresso dell'UPU di Ottawa
              nel 1957
              agli invii impostati in grandi quantitativi all'estero anche se l'intento non è
              quello di trarre vantaggio da tariffe più basse.
 ---pagebreak--- pagina 322                                            Allegato 6: Convenzione UPU - articoli fondamentali
        L'articolo è stato ulteriormente ampliato al congresso di Rio de laneiro nel
        1979, che ha riconosciuto alle amministrazioni postali il diritto di rifiutarsi di
        trattare corrispondenza ricevuta o presso di sé impostata da mittenti di altri
        paesi quando è destinata non solo al paese del mittente, ma anche a paesi terzi.
        Il congresso di Rio ha aggiunto al paragrafo il quarto articolo.
3.2     APPLICAZIONE
        In pratica, le amministrazioni postali devono avere una o due ragioni per
        applicare l'articolo 25:
        se          in applicazione dell'articolo 25.1, ritengono che la corrispondenza
                    sia corrispondenza nazionale e ad essa vadano applicate quindi
                     tariffe nazionali (al fine di proteggere il proprio monopolio legale, in
                    quanto la prassi è stata incoraggiata da spese terminali inferiori alle
                    tariffe interne);
        o            in applicazione dell'articolo 25.4, vogliono mostrarsi solidali con
                    l'amministrazione postale del paese in cui il mittente risiede senza
                     averne utilizzato i servizi. Ritengono quindi di aver ricevuto la
                    corrispondenza dal paese A e non dal paese B, anche se il livello di
                    pagamento è identico. Il principio è che il paese A perde un ricavo
                     al quale ha diritto in quanto amministrazione postale nazionale.
        Su tali basi può sembrare inopportuno che le amministrazioni postali
        partecipino alle varie forme di reimpostazione. Ci si può chiedere, tuttavia, se
        un approccio legalitario attraverso l'uso della convenzione UPU sia la risposta
        più appropriata a quello che altri potrebbero considerare piuttosto come un
        problema commerciale.
        Il testo principale del Libro verde esamina se gli strumenti UPU contro la
        reimpostazione siano rigorosamente in linea con le regole di concorrenza del
        trattato di Roma e con eli obiettivi del Mercato Unico.
 ---pagebreak--- Allegato 6: Convenzione UPU - articoli fondamentali                                                     pagina 323
     Tabella 1:         articolo 20 - intervalli di peso, tariffe di base, pesi e dimensioni massime
                         raccomandati
       INVII                   FASCE             TARIFFA       LIMIT!                    DIMENSIONI
                              DI PESO            DI BASE       DI PESO
                                                  (DSP)
           1                     2                    3            4                           5
       LETTERE              fino a 20 g             0.37         2 kg     Massima: lunghezza, larghezza e profondita:
                          da 20 g a 100 g           0.88                  900 mm ma la dimensione massima non puo
                         da 100 g a 250 g           1.76                  superare 600 mm con una tolleranza di 2
                         da 250 g a 500 g           3.38                  mm. In forma cilindrica: lunghezza piu due
                        da 500 g a 1000 g           5.88                  volte  il  diametro,   1040   mm,    ma   la
                            da 1000 g a                                   dimensione massima non puo superaie 900
                               2000 g               9.56                  mm con una tolleranza di 2 mm
                                                                          Minima- con superficie non inl'eriore a 90 x
                                                                          140 mm, con una tolleranza di 2 mm. In
                                                                          forma cilindrica: lunghezza piu due volte il
                                                                          diametro 170 mm ma la misura massima
                                                                          non puo esscre inferiore a 100 ram.
       CARTOLINE                                    0.26                  Massima: 105 x 148 mm, con una tolleranza
       POSTAL!                                                            di 2 mm..
                                                                          Minima: 90 x 140 mm, con una tolleranza di
                                                                          2 mm
                                                                          Lunghezza almeno eguale alia larghezza
                                                                          moltiplicata per -/2 (valore approssimativo
                                                                          1.4)
       STAMPE               fino a 20 g             0.18         2 kg     Massima: lunghezza, larghezza e profondita:
                          da 20 g a 100 g           0.40        (peri     900 mm. ma la dimensione massima non
                         da 100 g a 250 g           0.74        libri e   puo superare 600 mm, con una tolleran/a di
                         da 250 g a 500 g           1.32      opuscoli    2 mm. In forma cilindrica: lunghezza piu
                        da 500 g a 1000 g           2.21         5 kg:    due volte il diametro, 1040 mm, ma la
                            da 1000 g a                        questo     dimensione massima non puo superare 900
                               2000 g               3.09        limite    mm con una tolleranza di 2 mm.
                          per ogni 1000 g                    può essere   Minima: con superficie non inferiore a 90 x
                             aggiuntivi              1.54     portato a    140 mm, con una tolleranza di 2 mm. In
                                                            10 Kg previo  forma cilindrica: lunghezza piu due volte il
                                                           accordo tra le diametro 170 mm ma la misura massima
                                                          amministrazion: non pud essere inferiore a 100 mm
                                                            interessate)
       CECO-             vedi articolo 18                        7 kg
       CRAMMI
        PACCHETTI           fino a 100 g            0.40         2 kg
                         da 100 g a 250 g           0.74
                         da 250 g a 500 g            1.32
                        da 500 g a 1000 g           2.21
                            da 1000 g a
                               2000 g               3.09
 ---pagebreak--- pagina 324 Allegato 6: Convenzione UPU - articoli fondamentali ---pagebreak---  Allegato 7: Qualità dei servizi                                                          pagina 325
ALLEGATO 7:                   QUALITÀ' DEI SERVIZI
1.     INTRODUZIONE
      Considerando il significato di "qualità", è importante per tutti i fornitori di servizi
      tenere conto di ciascuna delle fasi principali che compongono il servizio nel suo
      insieme, ed in particolare di quelle fasi di cui l'utente ha esperienza diretta. Così,
      anche se il tempo impiegato dall'invio per essere recapitato è essenziale, anche altri
      aspetti della qualità possono essere importanti per l'utente.
      Per mettere a fuoco alcuni di questi aspetti, possono esservi comprese l'atteggiamento
      del personale di vendita, la disponibilità di credito, la flessibilità delle raccolte, l'acume
      del personale addetto alla distribuzione, la reazione di fronte all'impossibilità di
      recapitare un invio, e la possibilità di una pronta informazione di servizio; in breve, i
      diversi aspetti dell'effettiva considerazione che l'operatore dimostra nei confronti
      dell'utente.
      Inoltre, la definizione di qualità sta diventando più esigente che mai per gli operatori.
      Quei che fino a poco tempo fa poteva essere considerato soddisfacente, oggi può
      sembrarlo meno. Per esempio, in un passato ancora recente molti operatori
      consideravano il servizio clienti come una funzione operativa, in cui un membro del
      personale di gestione doveva rispondere a richieste di informazione personali o
      telefoniche; ora egli dovrà essere un addetto al servizio clienti appositamente
      preparato. (Nello stesso tempo, ovviamente, tutti i dipendenti che partecipano alla
      fornitura di un servizio, fanno in un certo senso parte del marketing di tale servizio).
      Offrire la qualità richiede la creazione di un ciclo che si ripete. E' necessario stabilire
       degli standard (interni, esterni o entrambi), ed il risultato deve essere verificato
       rispetto a questi standard. Occorre poi analizzare il rapporto fra il risultato e lo
      standard, e prendere le misure necessarie per eliminare ogni carenza delle prestazioni
       rispetto allo standard.
       In appresso troviamo dei commenti sulla definizione degli obiettivi e sulla valutazione
       dei risultati. Questi commenti riguardano in particolare i servizi di corrispondenza, in
       quanto sono questi i servizi nei confronti dei quali esiste il principale obbligo
       universale. (Alcuni Stati membri impongono anche un'obbligazione universale
      giuridica o di fatto per i pacchi leggeri.) La qualità degli altri servizi è incoraggiata
      soprattutto dalle pressioni della concorrenza. (I temi della definizione degli obiettivi e
       del controllo delle prestazioni, nonché della funzione di controllo, sono esaminati
       anche nel Capitolo 4. Paragrafo 7).
2.     GLI STANDARD
       La maggior parte, ma non tutte le amministrazioni postali della Comunità si sono
       prefisse pubblicamente dei traguardi per il servizio di corrispondenza nazionale. Ma
       gli obiettivi non sono eguali. Per le lettere (cioè escludendo le stampe o lettere di
       seconda classe), il rendimento viene di solito valutato rispetto al traguardo che
       prevede la distribuzione nel giorno lavorativo successivo (noto come D+ 1). (Per
       l'amministrazione postale spagnola il traguardo è D + 2). La percentuale che deve
       essere distribuita entro tale termine varia fra P81% ed il 100%.
 ---pagebreak---  pagina 326                                                             Allegato 7: Qualità dei se/vizi
      Alcune amministrazioni che dispongono di un sistema di classificazione della
      corrispondenza fissano standard inferiori per cartoline e stampe. Quelle che hanno un
      sistema di classificazione fra prima e seconda, classe hanno ovviamente standard più
      lenti per quest'ultima.
3.    SISTEMI DI VALUTAZIONE
      La maggior parte dei sistemi di valutazione impiegati per le cifre destinate alla
      pubblicazione sono gestiti dalle stesse amministrazioni postali. Due sole di esse hanno
      appaltato il lavoro ad agenzie esterne. (Le amministrazioni postali possono, inoltre,
      effettuare regolarmente altri studi interni per fornire ulteriori informazioni
      sull'efficienza del servizio).
      Nella Comunità esistono diversi sistemi di valutazione. (Il pubblico non ha conoscenza
      di questi vari sistemi ma solo dell'affidabilità percepita o dei risultati prodotti).
      Uno dei sistemi misura dal punto in cui la corrispondenza raccolta giunge nell'ufficio
      di smistamento a quello in cui viene preparata per il recapito nell'ufficio di
      distribuzione. Un altro dal momento in cui la posta raccolta arriva nell'ufficio di
      smistamento al momento in cui è ricevuta da quest'ultimo (ma prima di essere
      preparata per la distribuzione). Un altro ancora dal momento in cui essa viene
      impostata dall'utente fino al momento del recapito a destinazione.
      Il terzo di questi sistemi (generalmente chiamato di controllo sui tempi di avviamento
      globali) misura tutto il tempo impiegato dal processo, come esso viene esperito
      dall'utente. Ogni altro sistema, compresi i due menzionati in precedenza, controllano
      soltanto una parte del processo. I risultati possono differire in modo sostanziale.
      Un'amministrazione che aveva in passato effettuato il proprio controllo dall'ufficio di
      smistamento alla fase di preparazione nell'ufficio di distribuzione, è passata ad un
      sistema dato in appalto che tiene conto dei tempi di avviamento globali. Quest'ultimo
      ha rivelato che la qualità del servizio risultava oltre il 10% inferiore ai risultati del
      sistema precedente.
      Il dettaglio analitico dei risultati controllati varia sensibilmente. Alcune
      amministrazioni pubblicano soltanto risultati nazionali medi. Altre suddividono i
      risultati in prestazione in ambito locale, regionale e nazionale. Alcuni risultati
      mostrano anche le differenze di prestazione dipendenti dal sistema di pagamento
      della posta (contrattuale, mediante macchina affrancatrice o con francobolli - per
      ulteriori dettagli vedi allegato 3, Paragrafo 2, e Capitolo 5 Paragrafo 4.1).
       Presumibilmente alcune amministrazioni che non pubblicano dati tanto analitici
      conoscono le cifre ma le usano soltanto per scopi operativi interni.
4.    ALTRI ASPETTI QUALITATIVI
      Come si è detto sopra, è possibile verificare la qualità di tutti gli aspetti del servizio
       fornito. Nel presente contesto, saranno sottolineati alcuni aspetti che riguardano la
      preparazione all'impostazione e la distribuzione della posta.
      4.1     PREPARAZIONE ALL'IMPOSTAZIONE
               Per gli utenti comuni, l'accesso ai servizi postali riguarda la possibilità di
              disporre di francobolli e di informazioni relative all'uso dei servizi (e la
 ---pagebreak--- Allegato 7: Qualità dei servizi                                                         pagina 327
             prossimità delle cassette per lettere). E' quindi importante che i punti vendita di
             francobolli siano molto diffusi.
             La grande maggioranza di vendite di francobolli continuerà, probabilmente, ad
             essere effettuata presso gli sportelli degli uffici postali (soprattutto quando sono
             necessarie informazioni sull'impostazione). Importante è, quindi, anche il
             tempo perduto in coda per l'acquisto, come lo è , e non lo si potrà mai
             sottolineare abbastanza, la cortesia del personale. Entrambi gli aspetti possono
             essere controllati (per esempio, usando pseudo clienti che anonimamente
             ricorrono ai servizi presso sportelli diversi, e poi ne valutano l'efficienza), e poi
             confrontati con gli standard internazionali.
     42      DISTRIBUZIONE E POST-DISTRIBUZIONE
             Per molte organizzazioni, la prontezza della distribuzione giornaliera da parte
             delle amministrazioni postali è molto importante. Alcune amministrazioni
             hanno, perciò, un servizio speciale (per il quale viene contabilizzata una tassa)
             che assicura la distribuzione prima delle 07:30 ogni mattina. Alcune effettuano
             due distribuzioni al giorno almeno nelle aree centrali.
             Essenziale è anche il trattamento successivo al servizio. Importante è anche il
             modo in cui vengono evasi reclami o interrogazioni successivi al recapito. Anche
             qui è possibile stabilire degli standard e misurare il grado di efficienza. (In
             questo caso gli standard andrebbero pubblicati.)
             Tutti i reclami dovrebbero, ovviamente, essere trattati quanto più prontamente
             possibile. Questo è importante sia per i reclami riguardanti i servizi
             transfrontalieri che quelli nazionali. Nel caso della posta transfrontaliera, le
             indagini possono essere rese più difficili dal coinvolgimento di due operatori. Si
             dovrebbe decidere in merito ai tempi da ritenere accettabili per fornire una
             risposta. (L'attuale standard CEPT è di sei mesi.)
             Si dovrebbe anche considerare l'introduzione o meno di procedure standard per
             l'indennizzo di invii smarriti o danneggiati. (I limiti effettivi di indennizzo
             rimarranno invariati.)
             Le amministrazioni postali dovrebbero dichiarare una propria politica sulla
             pubblicazione o meno di cifre riguardanti gli invii smarriti o danneggiati, o
             quelli che hanno subito un instradamento o recapito errato.
 ---pagebreak--- pagina 328 Allegato 7: Qualità dei servizi ---pagebreak---  Allegato 8: Spese terminali                                                           pagina 329
ALLEGATO 8:                  SPESE TERMINALI
1.    INTRODUZIONE
      Per molti anni la posta veniva "scambiata" fra paesi senza alcun sistema di
      contabilizzazione. Ogni saldo presentato dallo scambio veniva "ammortizzato".
      Successivamente è stato introdotto il sistema dell'addebito all'amministrazione di
      origine. Anziché far liquidare gli addebiti a entrambe le amministrazioni partecipanti
      a ciascun rapporto di scambio, si è concordato che soltanto lo speditore netto dovesse
      liquidare al paese ricevente netto il volume netto. Di conseguenza, il sistema di
      remunerazione fu chiamato di " addebito del saldo".
      Questi addebiti si basavano esclusivamente sul peso. Si presumeva evidentemente che
      il chilogrammo medio scambiato fra due paesi avesse più o meno lo stesso contenuto.
      Il sistema non teneva conto sia del numero degli invii che del servizio desiderato.
      Gli addebiti sono noti come spese terminali. Erano, e sono tuttora, controllati
      dalTUPU. Le spese terminali vengono calcolate in franchi oro (gf), una valuta
      nominale a tasso di cambio fisso con il Diritto Speciale di Prelievo (Droit de tirage
      special). Il cambio fisso è di 1 DSP = 3.061 gf (1 franco oro è pari a circa ECU 0,35.)
      Le spese terminali sono aggiornate in ogni congresso UPU, che si riunisce ogni cinque
      anni. La progressione delle spese terminali è indicata nella tabella 1.
      Tabella 1: Ultimi aumenti delle spese terminali
          CONGRESSO                 ANNI DI RIFERIMENTO            TASSO
          Copenhagen                     1975-1979                 1.5 gf/kg
          Rio de Janeiro                 1980-1984                 5.0 gf/kg
          Amburgo                        1985-1989                 8.0 gf/kg
       Fonte:       Convenzioni UPU (1974, 1979 e 1984)
       Più che un tentativo di rispecchiare i costi, gli aumenti tendono ad essere un fatto
       negoziale. I paesi in via di sviluppo, che in seno all'assemblea hanno gli stessi diritti di
      voto dei paesi più sviluppati, sono la maggioranza. Essi sono anche ricevitori netti in
       termini di peso (dato che forse ricevono stampe pesanti mentre spediscono invii
      leggeri). I paesi in via di sviluppo sembrano godere di un diritto acquisito al
       mantenimento del sistema di remunerazione basato sull'elemento peso. Non
       sorprende che tentino di aumentare i tassi fino a livelli accettabili dal "mercato" (cioè
       dai paesi sviluppati).
       Il sistema della corrispondenza internazionale, controllato dalTUPU, opera soltanto
       fra amministrazioni postali. L'UPU non riconosce il ruolo degli operatori privati nel
 ---pagebreak--- pagina 330                                                             Allegato 8: Spese terminali
sistema. Un operatore privato che voglia assicurarsi l'accesso al sistema, deve farlo
attraverso i servizi di almeno un'amministrazione postale. Dato che le spese terminali
sono un elemento importante di costo per quest'ultima, esse costituiscono una parte
significativa del prezzo pagato dall'operatore privato alla stessa amministrazione per
accedere al sistema postale internazionale.
2.      TARIFFE ATTUALI DELLE SPESE TERMINALI
Al Congresso di Washington nel dicembre 1989 è stata concordata una struttura più
complessa delle spese terminali. Il testo completo riguardante questa struttura è
riportato nell'allegato 6 (articolo 73 della Convenzione UPU).
La nuova struttura distingue fra flussi di traffico di oltre o meno di 150 tonnellate
annue (cifra rilevante che si applicherebbe soltanto ai più importanti partecipanti agli
scambi postali. Se il traffico supera questa cifra in entrambe le direzioni, gli addebiti
per chilogrammo per quanto riguarda il traffico LC ed AO saranno separati; se
inferiore, ad entrambe continuerà ad essere applicata una tariffa unitaria. Inoltre, se il
peso medio del traffico di un'amministrazione postale mittente risulterà differire
sensibilmente dalla media mondiale, l'amministrazione ricevente potrà addebitare un
tasso diverso basato su un addebito per invio.
Nel frattempo, alcuni membri CEPT ed altre amministrazioni postali hanno avviato
un proprio programma che comprende sia un tasso unitario che una tariffa a peso.
Questo consentirebbe di superare almeno .in parte uno dei problemi (rilevati nel
Paragrafo 3.1) presentati dal sistema UPU, cioè quello di avere il sistema di
contabilizzazione basato unicamente sul peso. Attualmente questo programma è
sottoposto ad esame in seguito al reclamo che esso danneggerebbe ingiustamente gli
operatori privati.
A seguito della decisione del Congresso di Washington (e della precedente iniziativa
CEPT), i sistemi diversi che operano attualmente in parallelo nella Comunità sono
almeno cinque:
- il sistema CEPT (che opera, per esempio, fra Francia e Regno Unito) - 0,37 gf per
    invio + 3,75 gf per invio;
- oltre 150 tonnellate in entrambe le direzioni (per esempio fra Italia e Repubblica
    Federale) - 24,85 gf per kg per LC e 6,3 gf per kg per AO;
- meno di 150 tonnellate in una direzione (per esempio dalla Grecia alla Francia),
    ma oltre 150 tonnellate nell'altra - o 9 gf/kg in entrambe le direzioni oppure solo in
    una direzione e la tariffa frazionata nell'altra;
 - meno di 150 tonnellate in entrambe le direzioni (può darsi fra Grecia e Portogallo):
    9 gf/kg sia per LC che per AO;
 - deviazione della "norma" L C / A O (può darsi dai Paesi Bassi alla Francia: 0,44
    gf/invio più 3,85 gf/kg.
 Oltre ai sistemi UPU e CEPT, possono poi esistere sempre degli accordi bilaterali o
 multilaterali fra due singole amministrazioni postali. (La Convenzione U P U consente
 questi accordi volontariamente stipulati dalle amministrazioni interessate).
 ---pagebreak---  Allegato 8: Spese terminali                                                             pagina 331
3.    RELAZIONE FRA SPESE TERMINALI E COSTI
      Sembra che vi siano tre aree in cui un singolo sistema di spese terminali non sembra
      riflettere accuratamente i costi, ed una quarta che non tiene conto della struttura
      tariffaria.
      3.1      INVÌI / PESO
               Prima del Congresso di Washington veniva pagata la stessa remunerazione in
               chilogrammi indipendentemente dal numero degli invìi compresi in un kg. Così
               un kg contenente 100 lettere da 10 g meritava lo stesso pagamento di un kg che
               comprendeva 2 libri da 500 g.
               I costi di distribuzione dell'amministrazione ricevente sono ovviamente molto
               diversi. In genere costa più la distribuzione di invii più pesanti (anche se il
               fattore più importante è la dimensione), ma l'incremento percentuale di costo è
               certamente molto inferiore all'aumento percentuale del peso.
               Secondo la struttura delle tariffe pubbliche di ciascuna amministrazione, la
               soluzione più accurata è un costo unitario con un incremento graduale di peso.
      3.2      SERVIZIO RICHIESTO
               II sistema delle spese terminali standard non tiene conto dei diversi livelli di
               servizio richiesti. Un giornale che richieda la distribuzione rapida produrrà così
               la stessa remunerazione di un invio di stampe dello stesso peso, per il quale può
               bastare una distribuzione più lenta. In generale gli invii che richiedono una
               distribuzione rapida (prima classe) sono invii leggeri; quelli che ne richiedono
               una più lenta (seconda classe) sono di solito più pesanti. Questo accentua,
               quindi, il divario fra la remunerazione ottenuta ed i costi reali.
      33       TARIFFE STANDARD
               La struttura è un sistema universale e subisce, quindi, il problema delle medie.
               (Nel Paragrafo 1 si rammenta che le tariffe fissate non derivano da un
               accertamento dei costi medi. Inevitabilmente, i costi reali di distribuzione
               varieranno sensibilmente da un paese all'altro. La produttività varia per molte
               ragioni, alcune delle quali non sono controllabili dall'amministrazione. Varia
               l'efficienza dei sistemi di trasporto, in quanto rispecchiano spesso precedenti
               politiche governative. Il fattore più determinante è che fra i vari paesi variano i
               costi della manodopera, e questo in genere sfugge al controllo
               dell'amministrazione.
      3.4      TARIFFE SCONTATE
               La convenzione UPU fa presente che le amministrazioni postali offrono sconti
               (di solito al 50%) su invii di stampe a tariffa ridotta, per esempio libri (vedi
               allegato 13 ed allegato 6 all'articolo 20 della Convenzione). Molti di questi invii
               sono proprio quelli che vanno incontro alle spese terminali più gravose. I
               margini vengono perciò schiacciati fra la pressione ascendente dei costi e quella
               discendente dei prezzi . Non si conoscono quindi amministrazioni che,
               applicando per questi invii tariffe preferenziali, riescano a coprirne i costi.
 ---pagebreak---    pagina 332                                                             Allegato 8: Spese terminali
4. ESEMPIO DI SISTEMA MULTILATERALE - IL SISTEMA DELL'UNIONE
   NORDICA
   Come si è visto nel Paragrafo 2, un gruppo qualunque di amministrazioni postali può
   entrare a far parte di un sistema che, di comune accordo, deroga al sistema delle spese
   terminali dell'UPU. Questo fatto consente una certa flessibilità sostanziale, in quanto
   le amministrazioni postali dei paesi più sviluppati riconoscono che il sistema UPU è
   molto carente. Quello della CEPT è un esempio di sistema multilaterale. Altro
   esempio interessante è quello vigente fra i membri dell'Unione Nordica.
   Dal 1989 le amministrazioni postali dell'Unione Nordica (che comprende Danimarca,
   Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia) applicano fra loro (ed hanno invitato altre
   amministrazioni ad aderirvi) un sistema di remunerazione basato sulle tariffe
   nazionali del paese di recapito. Il profilo del traffico viene determinato a campione, e
   la contabilizzazione viene poi calcolata applicando prezzi fissati al 60% della tariffa
    nazionale del paese di destinazione.
   L'aspetto interessante di questo sistema è che a determinare la rapidità di recapito è
   l'amministrazione postale del paese di origine. Va notato, viceversa, che nelle
    relazioni fra altre coppie di amministrazioni postali si presentano spesso problemi di
   flusso riguardanti la corrispondenza transfrontaliera scambiata fra amministrazioni
   postali se l'una applica un sistema di classificazione LC/AO e l'altra uno in prima
   classe e seconda classe.
 ---pagebreak---  Allegato 9: Reimpostazione                                                               pagina 333
ALLEGATO 9:                 REIMPOSTATONE
1.     DEFINIZIONE
      La reimpostazione riguarda i servizi di posta-lettere forniti da operatori privati.
      L'elemento della reimpostazione concerne l'attività dell'operatore privato che implica
      la collaborazione di almeno una amministrazione postale. In quasi tutti i casi il fattore
      comune è la distribuzione finale tramite l'amministrazione postale nel paese di
      destinazione.
      Sostanzialmente esistono tre tipi principali di reimpostazione (l'ordine attribuito
      riflette quella che si ritiene essere l'importanza di ciascuno in termini di ricavi):
      A-B-C:          L'operatore privato ritira la corrispondenza presso il cliente, la consolida
                      con altra posta simile originata nello stesso paese (A), e la trasporta in un
                      altro paese (B). Qui, la corrispondenza viene spedita (reimpostata)
                      presso l'amministrazione postale, che la invia poi attraverso il sistema
                      postale internazionale all'amministrazione postale del paese di
                      destinazione (C) perché vi provveda a distribuirla.
      A-B-B:          L'operatore privato ritira la corrispondenza presso il cliente (nel paese
                      A), la trasporta nel paese di destinazione (B), e qui la imposta presso
                      l'amministrazione postale che poi ne provvede il recapito al destinatario
                      (sempre nel paese B). Una variante si ha quando l'operatore privato
                      provvede da solo a recapitare gli invii al destinatario.
      A-B-A:          L'operatore privato raccoglie posta nazionale nel paese A, la trasporta in
                      un altro paese (B) per impostarla presso la locale amministrazione
                      postale. Questa la rispedisce tramite il sistema postale internazionale nel
                      paese A per esservi distribuita. (Appare chiaro che questa prassi è
                      illegale per gli invii che rientrano nell'area riservata del paese A).
       Riassumendo, la reimpostazione A-B-C interessa la corrispondenza transfrontaliera
      che utilizza il sistema postale internazionale fra amministrazioni postali. Quella A-B-B
       interessa la corrispondenza transfrontaliera che utilizza il sistema nazionale
       dell'amministrazione destinataria. La A-B-A interessa la corrispondenza nazionale ma
       passa però attraverso il sistema postale internazionale fra amministrazioni.
       La figura 1 colloca le reimpostazioni A-B-C ed A-B-B nel contesto degli altri servizi
       con i quali competono. L'iter sulla sinistra che utilizza gli OP (operatori privati)
       rappresenta il processo A-B-B. Il successivo che usa una combinazione fra OP ed AP
       (amministrazioni postali) rappresenta il processo A-B-C. Quello seguente riflette
       l'opzione di un cliente che trasporta la propria corrispondenza nel paese di
       destinazione dove la imposta presso la locale amministrazione. Quest'ultimo
       rappresenta il percorso convenzionale di un'impostazione presso l'amministrazione
       postale nazionale che poi, attraverso il sistema postale internazionale, trasmette il
       corriere all'amministrazione del paese di destinazione perché la distribuisca.
 ---pagebreak---      pagina 334                                                            Allegato 9: Reimpostazione
Figura 1: Istradamene transfrontaliera
                                                                                     P     S
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                                                                                    A      I
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                                                                                     D     U
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                           DESTINATARIO
     AP:      Amministrazione postale
     OP:      Operatore privato
     AP*: Amministrazione postale nel paese intermedio
     (Le linee tratteggiate indicano il confine nazionale)
2.   ORIGINE E SVILUPPI
      La reimpostazione è probabilmente esistita molto prima che le venisse attribuito
     questo nome. Per molti anni gli editori ed i loro agenti hanno trasportato
     pubblicazioni nel paese di destinazione per impostarvela. (Per questa ragione è
      chiamata reimpostazione A-B-B). Il vantaggio era costituito dall'accesso alle tariffe
      preferenziali di solito esistenti per le pubblicazioni impostate in territorio nazionale.
 ---pagebreak--- Allegato 9: Reimpostazione                                                           pagina 335
     La reimpostazione locale delle stampe è sempre quasi certamente la fascia più
     importante del mercato della reimpostazione se si calcola il volume. Ma può esserlo
     anche se si calcolano ai ricavi.
     Negli anni 1970 la compagnia aerea KLM ha inaugurato il proprio Servizio
     Distribuzione Pubblicazioni per venire incontro alle esigenze internazionali
     dell'industria editoriale USA, soprattutto per la distribuzione in Europa. Come noto
     di smistamento la KLM ha scelto Amsterdam, per immettere la corrispondenza nel
     circuito postale internazionale attraverso l'amministrazione delle poste olandesi
     (amministrazione "reimpostatrice"). La KLM rimane il principale operatore sul
     mercato per le pubblicazioni originate negli USA, spedite per via aerea per la
     distribuzione in Europa.
      Ma verso la metà degli anni 1980, si dice che il loro traffico fosse di 20.000 tonnellate
     annue, volume questo che ha favorito lo sfruttamento ottimale della capacità di carico
     disponibile. Il sistema di reimpostazione A-B-C, aperto dalla KLM e
     dall'amministrazione postale olandese, si basava sulle incoerenze del sistema delle
     spese terminali (trattato nell'allegato 8). Dato, però, che le pubblicazioni hanno
     sempre pesato più della media degli invii, i costi delle spese terminali erano sempre
     elevati ed i margini, quindi, esigui.
      Margini molto più ampi si potevano ottenere con il traffico leggero costituito, in
     prevalenza, da lettere e non da stampe. (Nella maggior parte dei paesi, vi è per essi
     una differenza di regolamentazione). Le.tariffe per le lettere tendono ad essere molto
     più elevate che non per le stampe. Anche i costi, basati sulle spese terminali, erano
      molto inferiori. Per esempio, rispetto ad un costo di distribuzione di circa ECU 0,24
     per invii di 20g, le spese terminali vigenti negli anni 1980-85 davano
      all'amministrazione destinataria una remunerazione di soli ECU 0,04, e quelle degli
      anni 1985-1990 di ECU 0,06.
      Intorno al 1983/84 diversi operatori statunitensi, in prevalenza piccoli, cominciarono
      ad offrire servizi di reimpostazione per lettere. Inizialmente, le sole amministrazioni
      postali disposte ad offrire tali servizi A-B-C agli operatori di reimpostazione non
      erano ubicate in località favorevoli per il servizio. Per esempio quelli panamensi e
      portoricani.
      La situazione è cambiata quando, nella metà degli anni 1980, una compagnia espressi,
      la TNT firmava un contratto di reimpostazione, sia per le lettere che per le stampe,
      con l'amministrazione postale belga. L'amministrazione delle poste olandesi
      rispondeva allentando le norme relative agli oggetti che si potevano spedire tramite i
      contratti di reimpostazione di stampe (ed offrendo successivamente alcuni contratti
      per le lettere).
      Nella seconda metà degli anni 1980, diverse altre amministrazioni postali offrirono
      servizi di reimpostazione. Fuori dall'Europa, i più importanti erano Hong-Kong,
      Dubai e Bahrain. In Europa entrò nel mercato della reimpostazione delle stampe
      l'amministrazione postale britannica, mentre la compagnia aerea SAS offriva servizi di
      reimpostazione per lettere e stampe in collegamento con l'amministrazione delle
      poste danesi. Più recentemente, ha iniziato ad offrire servizi di reimpostazione anche
      l'amministrazione delle poste ungheresi.
 ---pagebreak---    pagina 336                                                              Allegato 9: Reimpostazione
3. COSTI E PREZZI
   La reimpostazione entra nei flussi postali delle amministrazioni in modi diversi, con
   prezzi varianti a seconda dei modi. All'amministrazione postale destinataria, alla
   quale competerebbe la distribuzione degli invii, spetterebbero in caso di
   corrispondenza A-B-C (o A-B-A, se accettata) spese terminali. Per la reimpostazione
   A-B-B, la stessa amministrazione riceverebbe le rispettive tariffe nazionali.
   Come è stato detto, alcune amministrazioni postali offrono servizi di reimpostazione
   per permettere alla corrispondenza raccolta da operatori privati di entrare nel sistema
   postale internazionale (che funziona fra amministrazioni postali). Molte di queste che
   offrono tali servizi ne escludono specificamente l'uso per l'impostazione di invii
   raccolti sul proprio territorio nazionale. Esse tendono, quindi, a vedere tale
   reimpostazione come un apporto incrementale di volume e ricavi. Le tariffe sono
   fissate, di solito, sulla base dei costi marginali oltre ad un piccolo margine di profitto.
   Per l'operatore privato, che addebita i propri servizi ai clienti potenziali, i prezzi
   saranno determinati dalle condizioni di mercato. Queste dipenderanno soprattutto da
   due fattori. In primo luogo dal numero degli operatori privati concorrenti. In secondo
    luogo, dal fatto che l'amministrazione postale (che fornisce lo standard di riferimento
   sia per i prezzi che per i servizi) abbia o meno reagito alla concorrenza introducendo
   speciali facilitazioni contrattuali per grandi utenti con esigenze postali internazionali.
    In generale, i diritti pagati alle amministrazioni postali per i servizi di reimpostazione
    di lettere rappresentano il 40% circa dei prezzi che gli operatori privati possono
    ottenere. Questo deve bastare a questi ultimi per coprire i costi di vendita, raccolta,
    trasporto e servizio ai clienti. Quando i volumi sono soddisfacenti potranno anche
    registrare ottimi profitti.
4.  SERVIZIO
    Se il servizio di reimpostazione dei reimpostatori è migliore o peggiore di quello
    dell'amministrazione postale dipende, ovviamente, sia dalla loro efficienza (e quella
    dell'amministrazione di cui si servono), sia dall'efficienza relativa di quest'ultima, di
    cui sono concorrenti.
    La reimpostazione si è sviluppata negli Stati Uniti in parte perché le dimensioni di
    quel mercato la rendevano interessante ed in parte perché si riteneva che
    l'amministrazione postale (United States Postai Service) fornisse un servizio piuttosto
    scadente. E' interessante notare che i prezzi applicati dalla USPS sono inferiori a
    quelli dei concorrenti per i servizi internazionali, sia per la corrispondenza che per le
    stampe, ma gli operatori privati continuano a dominare una parte significativa del
    mercato.
    Se l'amministrazione postale è ragionevolmente efficiente, dovrebbe essere in grado
    di fornire un servizio migliore del reimpostatore che usi un sistema A-B-C (perché
    quest'ultimo implica almeno due viaggi di trasporto). La reimpostazione A-B-B può
    tuttavia essere senz'altro in grado di offrire un servizio superiore a quello
    dell'amministrazione postale. (Nello stesso tempo va notato che la preferenza per la
    reimpostazione A-B-B è spesso motivata dall'attrattiva di essere in grado di spedire
    invii, anche i più pesanti, alle tariffe nazionali dell'amministrazione destinataria, in
    quanto queste tendono ad essere inferiori alle rispettive spese terminali).
 ---pagebreak--- Allegato 9: Reimpostazione                                                             pagina 337
     Ovviamente, il servizio conta molto più dei tempi di transito. Gli operatori privati
     tendono a dominare perché offrono molti altri servizi speciali, per esempio, servizi
     contabili , credito e raccolte più flessibili. Il fattore più importante è forse quello di
     incoraggiare l'uso più intenso o migliore della gestione del portafoglio clienti. Nessuno
     di questi servizi aggiuntivi è, ovviamente, un monopolio degli operatori privati ed
     alcune amministrazioni postali hanno reagito migliorando i propri standard
     (adottando, in alcuni casi, standard migliori di quelli fissati dagli operatori privati).
 ---pagebreak--- pagina 338 Allegato 9: Reimpostazione ---pagebreak---  Allegato 10:1 codici postali                                                        pagina 339
ALLEGATO 10: I CODICI POSTALI
1.    INTRODUZIONE
      La presente descrizione dei codici degli operatori postali riguarda i due principali tipi
      di codici:
      - quelli funzionali, che sono pubblicizzati all'esterno per l'uso da parte del pubblico
         (cioè i codici di avviamento postale);
      - quelli tecnici per uso interno degli operatori postali.
      Si cercherà innanzitutto di esaminare come ciascun tipo viene applicato e quale sia la
      sua importanza operativa. Dato che i codici di avviamento postale per uso pubblico
      sono quelli più noti, l'esame si incentrerà soprattutto su questi.
2.    CODICI FUNZIONALI
      Per codici funzionali si intendono i codici postali             usati dagli utenti delle
      amministrazioni postali su richiesta delle stesse.
      La maggior parte dei livelli di automazione non può operare senza l'uso di codici
      funzionali. Questi possono suddividersi in tre categorie: codici di avviamento, codici di
      distribuzione e codici misti.
      Il codice di avviamento facilita lo smistamento della posta diretta da una città all'altra.
      Per consentire uno smistamento a livello più dettagliato (il giro del portalettere) è
      necessario un codice di smistamento di distribuzione. Un codice che combina le due
      funzioni è chiamato codice misto.
      2.1     SISTEMI DI CODIFICAZIONE PRESCELTI
              L'esperienza dei codici postali ed i modi in cui possono svilupparsi sono
              influenzati dai sistemi di codificazione adottati. Nel prendere in considerazione
              l'introduzione di codici postali, le amministrazioni avevano essenzialmente due
              possibilità di scelta: un sistema di codici facilmente memorizzabili (tutti
              numerici di forse non più di sei cifre) o un sistema atto a consentire uno
              smistamento più capillare possibile. I vari sistemi attualmente applicati dalle
              amministrazioni postali degli Stati membri e di alcuni altri paesi sono riassunti
              nella tabella 1.1 loro vantaggi e problemi sono i seguenti.
              2.1.1       CODICI DI FACILE MEMORIZZAZIONE
              Esempi di paesi che hanno introdotto tali codici sono Belgio e Repubblica
              federale di Germania (entrambi 4 cifre), e Francia ed Italia (entrambi 5 cifre).
              Questi codici consentono uno smistamento fino a livello di suburbio o cittadina.
              Questi livelli di smistamento equivalgono allo smistamento fino al primo livello
              dei codici "in entrata" descritti più avanti. In generale, questi codici hanno
              incontrato rapidamente un elevato grado di accettazione da parte del pubblico.
              La percentuale d'uso (la "percentuale di penetrazione") è del 96% in Francia e
              di oltre il 90% nella Repubblica Federale.
 ---pagebreak--- pagina 340                                                                           Allegato 10: I codici postali
Tabella 1 :     Strutture dei codici di avviamento        postale
  STATO                       DESCRIZIONE DEL SISTEMA DEI CODICI DI AVVIAMENTO POSTALE
  Belgio                      1234...Nome della città
  Danimarca                   1234...Nome della città. Copenhagen sarà seguita da k
                              o V (ufficio di distribuzione) e Fredericksborg da C, N o O
  Germania                    1234...Nome della città, per le grandi città, come Berlino, Monaco,
                              Francoforte, ufficio di distribuzione contrassegnato con 1 o 12:
                              80000 Monaco 12
  Grecia                      12345...Nome della città
  Spagna             (1)      12345...Nome della città, più nome della provincia aggiunto fra parentesi
  Francia                     12345...Primi due caratteri corrispondenti al numero del dipartimento.
                              Ufficio di distribuzione (generalmente lo stesso del luogo di residenza.
                              Codici di distribuzione speciale per società con caselle postali fittizie,
                              in alcuni casi seguito da 12 per Parigi, Lione e Marsiglia
  Irlanda                       (non esiste un sistema di codici di avviamento postale)
  Italia           (2)        12345...Nome della città
  Lussemburgo                 1234...Nome della città
  Paesi Bassi                 1234 AB Nome della città (una combinazione di quattro numeri e
                              due caratteri)
   Portogallo                 1234...Nome della città. Codici per società (vedi Francia)
   Regno Unito                Consta di due elementi. Il secondo è la pani di destinazione del
                              codice, ed è sempre formata da tre caratteri (numerico, alfabetico,
                              alfabetico). Il primo elemento è la parti di spedizione del codice.
                              Inizia con uno o due caratteri alfabetici indicanti la grande città più
                              vicina. Questa parte è poi combinata con uno o due caratteri
                              numerici, e talvolta un ulteriore carattere alfabetico. Le possibilità
                              sono quindi ABIC, 2DE, A12.3BCAB12.3BC, AB1.2CD
   USA                        Nome della città...{(zip code + 4) = (AB...12345 -1234)]
   Giappone                   Nome della città..123-12
 Nota(l)     Comprende Andorra
 Nota (2)    Comprende San Marino ed il Vaticano
 Fonte:       Amministrazioni postali
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             2.1.2       CODICI PER LO SMISTAMENTO          PIÙ'     CAPILLARE
             Le sole amministrazioni postali CE che applicano questi codici di smistamento
             più capillare sono i Paesi Bassi ed il Regno Unito. Per quest'ultimo il codice
             tipico si presenta come ABI 2CD, cioè con i seguenti caratteri: alfa, alfa, num,
             poi num, alfa, alfa. La prima parte (codice di inoltro) smista verso la città di
             destinazione ed i suoi dintorni (o il suburbio di grandi città). La seconda parte
             (il codice in entrata) la smista ulteriormente fino a raggiungere un segmento di
             strada (comprendente mediamente 15 caseggiati).
             Il Canada ha un sistema di codificazione di 6 caratteri alfanumerici simile. Gli
             USA hanno introdotto un codice supplementare chiamato "Zip + 4": al codice
             numerico standard dello Zip sono stati aggiunti altri quattro numeri. Tutti e
             quattro i sistemi consentono uno smistamento a livello del singolo portalettere
             (cioè di quello che negli USA viene chiamato "il giro del postino").
             Questi livelli di complessità servono per dare il necessario numero di variabili
             per uno smistamento dettagliato. (Il sistema USA ha lOOrn variabili per una
             popolazione di 260m). Lo svantaggio sta nel fatto che i codici sono difficili da
             memorizzare, soprattutto nel caso dei caratteri alfabetici. Ciò spiega lo scarso
             tasso di penetrazione. Questo tasso è risceso negli USA al 55%. Per il Regno
             Unito il tasso è attualmente del 75%, dopo essere aumentato gradualmente dal
             precedente 50%. In entrambi i casi, i livelli di penetrazione risultano in
             particolare dai volumi del traffico impostato con l'aiuto degli indirizzari
             computerizzati di clienti e fornitori (incoraggiati in entrambi i paesi da sconti).
     22      CODICI OPERATIVI
             Avviene ovviamente che quanto più è breve il codice postale, tanto più lo è il
             tempo impiegato per 0 processo di codificazione iniziale (in cui vengono usati
             banconi per la codificazione manuale), proporzionale al numero delle battute.
             L'inclusione di caratteri alfabetici (come nel Regno Unito) rallenta la velocità
             di immissione, e può rendere più probabili degli errori di digitazione.
             In futuro la valutazione dei diversi sistemi di smistamento sarà influenzata da
             due sviluppi. In primo luogo, l'uso sempre più diffuso di lettori ottici (OCR)
             ridurrà il divario fra i tempi di smistamento fra codici semplici e complessi, e
             ridurrà forse il problema dei possibili errori di digitazione di questi ultimi. In
             secondo luogo, la tendenza verso una flessione dei costi di capitale agevolerà
             l'introduzione di attrezzature di smistamento meccanizzato nei centri di
             distribuzione e recapito minori. Entrambi questi sviluppi possono permettere di
             ottenere una maggiore produttività dei sistemi di codificazione più complessi.
      23     ASPETTI COMMERCIALI
             L'impiego dei codici postali presenta vantaggi per le aziende mittenti di invii sia
             singoli, come fatture, sia di pubblicità diretta per corrispondenza a lotti. Esso
             può permettere loro di presmistare prima dell'impostazione all'ufficio postale
              (o operatore privato, se consentito), in cambio di sconti. E, fatto forse più
              importante, è che gli permette di dividere il proprio indirizzario su base
             geografica, utilizzando codici accettati ovunque. (Prima dei codici postali,
             alcune imprese di vendita per corrispondenza usavano sistemi di codificazione
             geografica propri). I codici postali rappresentano oggi strumenti importanti per
              ogni azienda con grossi basi dati di indirizzi. L'assenza completa di un sistema
              di codici postali in Irlanda (salvo un sistema di codificazione per un'area
 ---pagebreak---    pagina 342                                                              Allegato 10:1 codici postali
           ristretta a Dublino) impedisce quindi una manipolazione computerizzata dei
           dati di indirizzo per tale paese.
3. CODICI TECNICI
   l codici tecnici riguardano direttamente l'uso operativo che viene fatto dei sistemi di
   codificazione. Esistono due di questi sistemi, il primo relativo ai codici stampigliati
   sulle lettere per consentirne lo smistamento automatico e l'altro a quelli a barre per la
   manipolazione di singoli invii.
   3.1     CODICI PER LO SMISTAMENTO AUTOMATICO DI LETTERE
           In primo luogo, i codici funzionali devono essere convertiti in codici tecnici
           prima che possa aver luogo lo smistamento automatico. Il codice funzionale è
           quindi "tradotto" dal formato funzionale (numerico o alfanumerico) in codice
           tecnico, espresso in forma binaria, consistente interamente dai caratteri "0" e
           "1". Questo codice binario si riferisce quindi esattamente alle stesse coordinate
           di destinazione del codice funzionale.
           Quando stampati sulla busta da smistare automaticamente, questi caratteri
           binari sono rappresentati da spazi per gli "zeri" e da punti o barre, per gli "uni".
           Se viene utilizzato un solo codice in uscita, questi caratteri saranno stampati su
           una breve riga in fondo alla lettera. Se vengono impiegati entrambi i codici in
           uscita ed in entrata, essi vengono stampati su una riga lunga o su due righe, di
           cui quella superiore è per il codice in entrata. Questi codici tecnici possono
           essere "letti" da una macchina smistratrice automatica.
           Da notare che le norme UPU non consentono la stampigliatura di codici tecnici
           da parte dell'amministrazione postale mittente su invii di lettere
           transfrontaliere qualora la stampigliatura possa essere confusa con i codici
           tecnici che l'amministrazione ricevente desideri applicare agli stessi invii.
   3.2     CODICI A BARRE
           I codici a barre tendono ad essere usati per invii singoli e di grandi dimensioni,
           per esempio, pacchi, invii espresso e anche sacchi contenenti lettere. I codici a
           barre non contengono solo gli identificativi di destinazione, ma possono
           comprendere anche altri dati come informazioni sul cliente, servizio usato,
           operativo di origine o date di spedizione. I codici a barre vengono stampati
           direttamente sugli invii o impressi su etichette che a loro volta vengono ad essi
           applicate.
           I codici a barre possono essere letti da analizzatori a scansione, in modo da
           poter essere smistati automaticamente. La stessa tecnologia può essere anche
           usata per fornire i dati necessari per il funzionamento di sistemi "tracking-and-
           tracing". Questi ultimi richiedono la scansione degli invii in fasi diverse del
           processo fra la raccolta e la distribuzione, ed il loro percorso viene annotato
           elettronicamente. Essi consentono quindi l'inseguimento dei singoli invii
           durante tutto il processo, fornendo informazioni sul momento in cui ciascuna
           fase, viene raggiunta, fino alla distribuzione.
           Lo smistamento mediante sistemi di codici a barre sta diffondendosi sempre più
           per le operazioni sia per pacchi che per espressi. I sistemi di inseguimento sono
           più usati nel settore espressi, ma se ne trovano anche in alcune gestioni pacchi.
 ---pagebreak---  Allegato 10:1 codici postali                                                          pagina 343
4.    EFFETTO DEI CODICI IMPIEGATI
      La maggior parte delle amministrazioni postali è impegnata investendo per
      meccanizzare lo smistamento e cerca di aumentare al massimo la percentuale degli
      invii smistati automaticamente. Ma per le amministrazioni così impegnate nella
      meccanizzazione i risultati variano: gli invii smistati automaticamente sono fra l'8% ed
      il 50%. (Lo smistamento effettuato può variare dallo smistamento semplice per città
      postale fino allo smistamento dettagliato a livello di singolo giro di distribuzione). Le
      differenze sono attribuibili ad una serie di fattori, comprese le diverse percentuali
      della corrispondenza presmistata dagli utenti. Altri fattori importanti sono state in
      passato anche le differenze riscontrate nell'uso dei codici postali.
      Da un confronto fra le varie amministrazioni postali del mondo, risulta che esse hanno
      seguito vari approcci nel tentativo di raggiungere il massimo livello di "penetrazione"
      dei codici postali. Alcune si affidano a campagne sovvenzionate, ed investono per
      mantenere banche dati di tali codici (investimento che costa ad una sola grande
       amministrazione ben 60 milioni di ECU all'anno).
       Per le altre, il codice postale è semplicemente una parte dell'indirizzo standard: se
       non è indicato, l'indirizzo dell'invio è errato. Altre amministrazioni ancora hanno
       preso varie misure per cercare di migliorare la percentuale, per esempio l'iniziativa
       della posta canadese di incoraggiare i fabbricanti di buste a stamparvi una casella nella
       quale il mittente dovrà inserire il codice postale.
       In futuro, per alcune amministrazioni in grado di fare investimenti, il livello di
       penetrazione del codice sarà anche più importante agli effetti della qualità del
       servizio. Le nuove generazioni di lettori ottici (OCR) saranno capaci di "leggere" i
      particolari importanti dall'indirizzo (e convertirli nel codice tecnico necessario per lo
       smistamento), usando il codice postale (funzionale) solo come strumento di controllo.
      Altre amministrazioni che continuano ad usare macchine smistatrici automatiche non
       basate su OCR dovranno continuare ad usare i codici postali come base per i loro
      processi di smistamento automatizzato.
       I codici postali rimarranno tuttavia importanti anche per ragioni diverse dai processi
      che avvengono nei centri di smistamento delle amministrazioni postali. I sistemi di
      codici postali sono, innanzitutto, uno strumento prezioso per tutti gli operatori di
       servizi espressi che usano la codificazione a barre per fornire servizi di tracking-and-
       tracing.
       In secondo luogo, i grandi utenti, che effettuano il presmistamento, ordinano di solito
       su computer la propria corrispondenza per codice postale. Nei paesi che per favorire
       lo smistamento automatico presso le amministrazioni postali permettono agli utenti di
       stampare sulle buste codici a barre, questi sono poi essi stessi una traduzione dei
       codici.
       In quanto ai livelli di smistamento consentiti dai codici postali, è possibile confrontare
       quelli semplici che ordinano per città o zone generiche, con i sistemi più capillari, che
       permettono uno smistamento a livello degli uffici locali di distribuzione, e perciò dei
       singoli giri dei portalettere. In questa prospettiva, le amministrazioni che attualmente
       hanno codici postali più semplici potranno voler rendere più dettagliati i propri
       sistemi (come lo ha fatto per esempio il servizio postale degli Stati Uniti), e
       permettere a sé stesse uno smistamento più capillare o, agli utenti, un presmistamento
       più preciso.
       Tutti questi vantaggi possono essere raggiunti senza ricorrere ad un sistema integrato
       europeo di codici postali. (Per effettuare i diversi presmistamenti necessari, agli utenti
 ---pagebreak--- pagina 344                                                          Allegato 10:1 codici postali
sarà sufficiente conoscere i vari sistemi). Sembra, però, che possa essere vantaggioso
avere un formato standard per scrivere l'indirizzo (per esempio inserendo le iniziali
identificative del paese).
Come avviene per gli altri aspetti della possibile armonizzazione, la Commissione , in
collaborazione con gli Stati membri, studierà con le parti interessate i vantaggi ed i
costi delle misure di armonizzazione che si renderanno necessarie.
 ---pagebreak---  Allegato 11: L'industria delle apparecchiature postali                                               pagina 345
ALLEGATO 11 : L'INDUSTRIA DELLE APPARECCHIATURE
                               POSTALI
1.     INTRODUZIONE
      Il presente allegato cerca di fornire un'analisi introduttiva dell'industria delle
      apparecchiature postali. Questo settore universale produce installazioni ed apparati
      per il processo postale e impianti di trasporto e magazzinaggio usati dai servizi postali.
2.    APPARECCHIATURE IN USO
       Gli investimenti riguardano le apparecchiature impiegate nelle funzioni operative
      postali, che sono di tre tipi:
       1.      apparecchiature speciali;
       2.      apparecchiature personalizzate (ma in origine destinate a impieghi comuni);
       3.      altre apparecchiature.
       I principali utenti di tali attrezzature nel settore postale sono gli operatori, sia pubblici
       che privati. Va notato, tuttavia, che esse vengono impiegate anche da grandi
       organizzazioni che hanno volumi abbastanza grandi per investire in propri
       dipartimenti di smistamento postale. Molte di esse usano le apparecchiature per la
       preparazione della posta prima di consegnarla agli operatori. Altre, in particolare
       l'industria delle vendite per corrispondenza, possono svolgere da sole molte delle
       principali funzioni operative postali.
       Le seguenti tre tabelle presentano degli esempi di apparecchiature.
       Tabella 1: Attrezzature postali speciali
             Apparecchiature impiegate solo dalle amministrazioni postali, date le particolarità del servizio che
             forniscono:
                    Macchine affrancatrici (usate sia dagli operatori postali che dai grandi clienti)
                    Distributori di francobolli
                    Cassette per lettere
                    Classificatori/ordinatori/timbratrici
                    Macchine per presmistamento
                    Macchine automatiche per lo smistamento di lettere
                    Macchine automatiche per lo smistamento di pacchetti/pacchi
                    Sviluppo del software associato
 ---pagebreak--- pagina 346                                                      Allegalo 11: L'industria delle apparecchiature postali
Tabella 2:       Apparecchiature personalizzate
      Apparecchiature usate in altri settori, ma che richiedono una personalizzazione specifica per
       applicazioni postali:
              Terminali automatizzati per gli sportelli postali
              Macchine di vendita self-service
              Lettori ottici (OCR)
              Sistemi di codificazione a video
              Smistatrici a codici a barre
              Sistemi di tracking-and-tracing
              Macchine personalizzate di pesatura
              Intelligenza artificiale/robotica
              Nastri trasportatori e convogliatori
              Casse di trasporto in plastica
Tabella 3: Altre apparecchiature
       Altre apparecchiature molto usate per scopi generici che richiedono un'eventuale automazione
       relativamente modesta e per le quali gli operatori postali acquistano solo per una piccola parte delle
       vendite complessive
              Elaboratori
              Stampanti ecc.
              Apparecchi per telecomunicazioni
              Bilance
              Elevatori
              Trasporto
 Dell'attrezzatura menzionata, le due applicazioni al settore postale forse più
 innovative sono quelle dei sistemi OCR e di tracking-and-tracing. Quest'ultimo
 permette sostanziali miglioramenti nei servizi che possono essere forniti agli utenti (in
 particolare quelli espresso). Il primo sta producendo effetti sensibili sulle operazioni
 lettera. Mentre la "meccanizzazione" tradizionale può aver avuto, talvolta, solo un
 effetto marginale nell'incrementare il servizio o nel risparmio di costi, il sistema OCR
 può consentire importanti progressi operativi.
 Va sottolineata anche l'importanza di software personalizzato. Poiché gli operatori
 postali non hanno la capacità interna di generare il software necessario, questo
 compito viene spesso dato in appalto. Questa spesa può costituire una percentuale
 significativa dei costi di sviluppo.
 Meno ovvia è l'evoluzione graduale nella manipolazione dei materiali durante
 l'operazione lettere. Come contenitori per lettere, i sacchi sono sostituiti sempre più
 spesso da cassette. Questo aumenta le possibilità di meccanizzare i movimenti fra i
 componenti dei processi durante l'operazione lettera.
 ---pagebreak---  Allegato 11: L'industria delle apparecchiature postali                                   pagina 347
3.     FORNITORI
      La tabella 4 elenca i maggiori fornitori delle apparecchiature speciali per il lavoro
      postale. (Essi tendono anche a fornire applicazioni di attrezzature personalizzate, per
      esempio integrando la tecnologia della lettura ottica nei sistemi di smistamento
      automatico).
      Tabella 4:          Prospetto dei più importanti fornitori di apparecchiature postali
                            PAESE                            PRODUTTORI
                            Danimarca                        Kosan Crisplant
                            Germania                         AEG Electrocom
                                                             Eisenmann
                                                             Mannesmann Demac
                                                             Schierholz
                                                             Siemens
                                                             Standard Electric Lorenz
                            Francia                          Alcatel
                                                             CGA-Hotchkiss Brandt
                                                             Electronique Serge Dassault
                                                             Teleflex
                                                             TITN
                            Italia                           CML
                                                             Elsag
                                                             Olivetti
                            Peasi Bassi                      Philips
                                                             Rapistan van der Lande
                            Regno Unito                      GEC-Avery
                                                             Pitney Bowes
                                                             Plessey
                            Svizzera                         Gilgen
                            Giappone                         Nippon Electric (NEC)
                                                             Toshiba
                            USA                              AEG
                                                             Bell ITT
                                                             Bell & Howell
                                                             Rei
                    Fonte: CCE
 ---pagebreak---    pagina 348                                        Allegato 11: L'industria delle apparecchiature postali
4. ACQUIRENTI
   I principali acquirenti di apparecchiature speciali per uso postale sono le
   amministrazioni postali. Anche gli operatori privati ed alcuni grandi utenti hanno
   effettuato investimenti consistenti (anche se non sono stati pubblicati dati precisi sul
    loro totale).
    I macchinari di smistamento degli operatori privati dipendono dalle loro esigenze di
    smistare pacchetti e pacchi. I grandi operatori espresso (ed alcune compagnie di
    trasporto pacchi) hanno anche fatto grossi investimenti in sistemi di tracking-and-
    tracing. Dato che questi si basano su sistemi di codici a barre, gli stessi codici possono
    essere usati anche per lo smistamento. Gli operatori privati hanno anche notevoli
    esigenze di movimentazione di materiali.
    Fra i grandi clienti, i maggiori investitori sono le compagnie di vendita per
    corrispondenza. Va ricordato che, in termini di ricavi, le più grosse di queste sono più
    grandi delle amministrazioni postali minori. Dato che le loro operazioni sono più
    concentrate, essi possono trarre dai loro investimenti di capitale maggiori rendimenti
    di scala. L'esigenza specifica primaria di queste compagnie riguarda i macchinari per
    lo smistamento pacchi. Ne risulta che le operazioni delle compagnie di vendita per
    corrispondenza sono spesso tecnicamente più sofisticate di quelle delle
    amministrazioni postali.
5.  INVESTIMENTI DELLE AMMINISTRAZIONI POSTALI
    Come è stato indicato, i dati finanziari riguardanti gli investimenti effettuati dagli
    operatori privati e dai maggiori utenti non sono disponibili. Tramite l'Unione Postale
    Universale, si hanno però alcune informazioni sugli investimenti delle
    amministrazioni postali.
    La tabella 5 indica gli investimenti fatti dalle amministrazioni postali comunitarie
    negli anni 1985-1988 e, per facilitare un confronto, presenta poi l'investimento medio
    effettuato in percentuale rispetto ai ricavi conseguiti nel 1988. L'investimento medio
    per il quadriennio è espresso in percentuale rispetto ai ricavi del 1988. (Per
    l'incompletezza dei dati relativi, Irlanda e Lussemburgo non sono compresi nella
    media CE.)
 ---pagebreak--- Allegato 11: L'industria delle apparecchiature postali                                                     pagina 349
     Tabella 5:          Importanza dei servizi postali per l'economia in generale (1988)
                                                        INVESTIMENTI                                INVESTIMENTO
         STATI                                       (milioni di ECU)                                RISPETTO AI
         MEMBRI                                                                                         RICAVI
                                         1985            1986           1987          1988              ANNUI
       Belgio                            23.1             25.7          33.6          23.2               3.4%
       Danimarca                         42.6             26.0          51.3         115.6               5.1%
       Germania                         337.3           441.8          485.2         504.9               4.8%
       Grecia                              7.9             5.9            1.4           1.9              3.2%
       Spagna                            29.6             61.6           n/a          22.4               3.1%
       Francia                          318.6             n/a          133.9         717.2               2.8%
       Irlanda                            n/a             n/a            10.9          n/a                 n/a
       Italia                           580.5           746.0          836.5         327.0              15.2%
       Lussemburgo                        n/a             n/a            n/a           10.0                n/a
       Paesi Bassi                      116.6            123.5         106.0         250.9               4.8%
       Portogallo                         13.4            15.7           13.5          15.1              9.4%
       Regno Unito                     2084.5           159.2          227.0         257.0              10.6%
       Totale                          3547.1          1605.4         1899.3       2245.2                6.1%
       Stati Uniti                     1090.5          1363.9         18188        1,051.1               3.8%
     Fonte:            Unione Postale Universale (UPU), 1989
     Una parte significativa di tali investimenti è destinata all'automazione dello
     smistamento. Per circa la metà delle amministrazioni postale della CE, la "spina
     dorsale" della loro rete è costituita dai centri di smistamento meccanizzato. La tabella
     6 indica il numero di tali uffici presso ciascuna amministrazione.
     Tabella 6:        Centri di smistamento meccanizzati
                                  NUMERO                     D i TUTTl CENTRI               Di CENTRI MECCANIZZATI
         STATI                  COMPLESSIVO
         MEMBRI                 DEI CENTRI DI              CENTRI            CENTRI           CON            SENZA
                                SMISTAMENTO             MECCANIZ.           MANUALI          OCR              OCR
         Belgio                         17                        7              10               6               1
         Danimarca                      12                        1              11               0               1
         Germania                      129                       50              79               0              50
         Grecia                         22                        0              22               0               0
         Spagna                         85                        6              79               6               0
         Francia                       131                       88              43              70              18
         Irlanda                         8                        0               8               0               0
         Italia                        201                       31             170               0              31
         Lussemburgo                      1                       1               0               0               1
         Paesi Bassi                    12                       12               0               0              12
          Portogallo                      7                       3               4               3               0
          Regno Unito                  130                       80              50              63              17
      Fonte:           Studio Sofres
 ---pagebreak---    pagina 350                                         Allegato 11: L'industria delle apparecchiature postali
   Va nuovamente sottolineato che ciò che viene chiamato smistamento automatizzato
   ha invero sempre un significativo elemento manuale. La maggior parte della
   movimentazione del materiale fra i vari processi è effettuato manualmente.
   Analogamente anche l'operazione di ordinamento è spesso manuale. Se non viene
   usato l'OCR, la codificazione deve essere effettuata dal personale. Tutte le macchine
   hanno bisogno di addetti. Dato che i macchinari di smistamento hanno limiti massimi
   di capacità, spesso le punte di traffico richiedono un ricorso supplementare allo
   smistamento manuale.
6.  TENDENZE
    Come è facile immaginare, i livelli di meccanizzazione differiscono fra le varie
    amministrazioni postali della Comunità. Queste appaiono suddivise in tre gruppi:
            quelle che hanno completato il loro programma iniziale di meccanizzazione nel
            1990;
            quelle in cui il processo di meccanizzazione è in corso;
            quelle che attualmente non prevedono di meccanizzare le proprie operazioni.
    Per le amministrazioni postali la cui strategia è di avere una rete più "meccanizzata"
    possibile, possono esserci occasioni in cui un programma di meccanizzazione appare
    completo. Ma in realtà è necessario continuare gli investimenti, in parte per
    rimpiazzare gli impianti già ammortizzati, ma più spesso per assicurare che
    l'attrezzatura usata sia dotata della tecnologia più moderna ed appropriata. Cosi, la
    tecnologia di smistamento degli impianti della prima generazione si è vista
    soppiantare da quelli della seconda; quest'ultima sta per essere oggi soppiantata dalla
    tecnologia OCR. In breve, per queste amministrazioni postali il ciclo degli
    investimenti è determinato sopratutto dall'esigenza di sostituire impianti che sono
    fisicamente o tecnologicamente obsoleti, e di acquistare attrezzature innovative atte a
    migliorare la qualità ed a ridurre i costi.
    Le altre amministrazioni postali che non hanno perseguito la stessa strategia di
    massima automazione, ma che si sono impegnate in un programma di
    meccanizzazione, dovranno decidere sul livello di meccanizzazione che la rete
    richiede. La maggior parte delle amministrazioni postali non ha un grande bisogno di
    "interfunzionalità tecnica" quale, per esempio, è richiesta per le diverse parti di una
    rete di telecomunicazioni che deve essere in grado di interagire con un'altra.
    Fanno eccezione soltanto le amministrazioni postali che cercano di usare una sola
    lettura del codice postale/indirizzo per permettere l'effettuazione dello smistamento
    sia in uscita che in entrata. Dato che lo smistamento automatico poggia sulla
    "profondità del codice postale (vedi allegato 10), delle amministrazioni postali della
    Comunità solo quella olandese e quella britannica sono in grado di attuarlo, (anche
    per esse, ed in particolare per le poste britanniche, il livello di smistamento in entrata
    da esso consentito non è molto consistente). La situazione può cambiare mano a
    mano che la tecnologia OCR migliora, permettendo di leggere una porzione maggiore
    dell'indirizzo, anche se il codice postale non è abbastanza dettagliato da consentire
    uno smistamento automatico in entrata.
     Per la maggior parte delle amministrazioni, la realtà è che gli uffici meccanizzati e
    quelli manuali possono (e debbono) coesistere nella stessa rete. Le amministrazioni
 ---pagebreak--- Allegato 11: L'industria delle apparecchiature postali                                  pagina 351
     postali possono quindi esaminare individualmente ciascun centro di smistamento per
     determinare se è necessario meccanizzarlo. (I costi di investimento per centro
     possono essere ridotti se il programma di meccanizzazione è vasto). Per prendere una
     decisione occorrono due criteri: migliorare la qualità del servizio e ridurre i costi.
     Quasi ogni forma di meccanizzazione ridurrà i costi operativi di manodopera. La
     decisione dovrà però essere basata sul fatto che la riduzione dei costi sia o meno
     sufficiente per giustificare il relativo dispendio di capitale. (I calcoli varieranno non
      soltanto fra un centro di smistamento e l'altro ma anche fra paesi, in quanto variano i
     costi di manodopera ed i livelli di produttività).
      Per quanto riguarda il servizio, la meccanizzazione non garantisce di per sé dei
      miglioramenti, se non accompagnata da un'accurata pianificazione operativa e da una
      efficiente gestione della rete. Anche se potrebbe sembrare che tempi più rapidi di
      smistamento possono rendere la distribuzione più affidabile, non necessariamente
      deve essere cosi. Per aumentare al massimo i volumi che transitano per i centri di
      smistamento meccanizzato, viene "accentrata" la corrispondenza proveniente da una
      vasta area. Quanto più grande è il bacino di accentramento, tanto più lunghe sono le
      distanze aggiuntive in questione e, almeno teoricamente, maggiore il pericolo di un
      calo della qualità del servizio. Per il futuro, la flessione dei costi di capitale potranno
      consentire una tendenza al decentramento (ed una maggiore flessibilità nella
      pianificazione di sviluppi tecnici).
      Questa equazione fra servizio e riduzione di costi potrebbe cambiare sensibilmente
      quando si comprenderanno le possibili implicazioni del sistema OCR. Dato che
      quest'ultimo può permettere livelli molto più elevati di produttività, migliora anche
      sensibilmente la possibilità di ottenere un buon rendimento dell'investimento e, nello
      stesso tempo, di migliorare la qualità.
      Anche nel settore concorrenziale, il rapporto costo-efficienza ed il miglioramento
      qualitativo sono i due criteri che determinano le decisioni di investimento. In questo
      settore, tuttavia, la presenza della concorrenza fa sì che questi criteri siano più
      relativi: lo stimolo è quello di ottenere un vantaggio competitivo o di ridurre quello
      precedente ottenuto da un concorrente. Quelli che vengono considerati livelli
      soddisfacenti di costo/prezzo e ciò che è ritenuto un servizio soddisfacente
      cambieranno quindi nel tempo, spesso molto rapidamente. Quello che è stato un
      servizio straordinario, diventa in breve uno standard.
      Bastano due esempi.
              Il più noto è quello dei sistemi di tracking-and-tracing che stanno diventando
              sempre più comuni nel settore espressi. Sempre più gli utenti finiranno
               semplicemente per aspettarsi che essi diventino elementi del servizio normale.
               L'altro, forse meno ovvio, riguarda le strutture per il servizio al cliente. Per
               riuscire ad essere competitivi, gli operatori devono reagire prontamente. Perciò,
               dovranno fornire immediatamente i prezzi per tutti i possibili percorsi e servizi;
               dare informazioni sul come i servizi sono instradati; decidere quale servizio di
               raccolta può essere offerto. Tale informazione veniva tradizionalmente fornita
               dal personale in possesso di una conoscenza locale. La crescente complessità
               delle esigenze dei clienti stanno ora incoraggiando gli operatori a centralizzare
               le proprie operazioni di servizio ai clienti.
       Queste esigenze di tracking-and-tracing e di servizio clienti richiedono non solo
       personale molto professionale (che rappresentano un investimento in sé) ma anche
 ---pagebreak--- pagina 352                                         Allegato 11: L'industria delle apparecchiature postali
sistemi computerizzati per fornire le informazioni necessarie. Si prevede che gli
operatori privati investiranno sempre più in reti informatiche integrate (fra esigenze
di tracking-and-tracing e servizio clientela) sicché in qualunque posto nel territorio
coperto i clienti potranno ricevere lo stesso livello di risposta.
 ---pagebreak---  Allegato 12: La posta elettronica                                                       pagina 353
ALLEGATO 12: LA POSTA ELETTRONICA
1.     INTRODUZIONE
      I servizi di posta elettronica si basano sulla tecnologia della trasmissione analogica o
      digitale di testi ed immagini. In effetti, "posta elettronica" è un termine generico che
      comprende i servizi telex, EDI (Electronic Data Interchange) e fax gestiti dalle
      amministrazioni postali, ma con aggiunte collegate che creano un valore aggiunto
      superiore ad un normale ufficio fax. Per questa ragione, la posta elettronica è di solito
      considerata come un servizio "ibrido".
      Servizi di posta elettronica sono stati sviluppati da tutte le amministrazioni postali
      della CE. L'Italia ha registrato il maggiore successo nell'espansione di questo servizio,
      e ne possiede anche la rete più estesa. Il presente allegato esamina l'attrattiva della
      posta elettronica ed affronta il problema della standardizzazione.
2.    LE DIVERSE FORME
       Vi sono tre forme principali di posta elettronica:
       - Il testo (e/o immagine) viene trasmessa ad un'amministrazione postale con un
          terminale fax vicino al destinatario. La posta elettronica imbusta poi il messaggio
          (ora su carta), e lo recapita al destinatario. Normalmente, il messaggio viene
          spedito da un terminale fax gestito da un'amministrazione postale, ma non
          necessariamente. (Quest'ultima può fornire il servizio di "distribuzione"
          trasmettendolo direttamente ad un fax privato, ma il caso è piuttosto raro).
       - Oltre al servizio di recapito di singoli messaggi descritto sopra, la posta elettronica
          può essere usata anche per la distribuzione in massa di un'unico messaggio. H
          cliente può dare all'amministrazione, insieme con il messaggio da trasmettere, un
          elenco di indirizzi (di solito su nastro o disco). Sia il messaggio che l'elenco vengono
          trasmessi all'ufficio remoto, che poi stampa il messaggio in lettere con i singoli
          indirizzi. Queste vanno poi imbustate e distribuite. Questo procedimento potrebbe
          quindi essere considerato come l'equivalente elettronico della pubblicità diretta per
          corrispondenza.
       - L'interscambio elettronico di dati (EDI) viene operato dalle amministrazioni
          postali come un centro di telecomunicazione a valore aggiunto per TEDI.
3.     ATTRATTIVA COMMERCIALE
       E' chiaro che la posta elettronica opera sul mercato della "messaggistica urgente", in
       cui operano anche i servizi fax, telex e corriere (EMS). E' un mercato in rapida
       espansione (in alcuni settori ad un ritmo del 20% all'anno). Ma non è chiaro se la
       posta elettronica parteciperà a questa espansione e diventerà servizio importante nei
       portafogli delle amministrazioni postali.
       Diretto concorrente della posta elettronica è il fax ordinario ed i terminali
       commerciali EDI privati. Oggi gli apparecchi fax vengono considerati sempre più
       come apparecchiature commerciali essenziali. La loro installazione non avviene più
 ---pagebreak--- pagina 354                                                         Allegato 12: La posta elettronica
sulla base di un'unità per azienda, ma piuttosto una per ciascun dipartimento, fino ai
piccoli gruppi. Questa crescita viene incoraggiata:
- dalla crescente conoscenza (quasi a livello di quella dei telefoni);
- dal calo dei costi (scesi a 170 ECU in Giappone);
- dalla variabilità della qualità del servizio delle amministrazioni postali.
A queste spinte va aggiunta l'impressione generale degli utenti che ogni cosa debba
 essere più rapida. Gli aspetti negativi delle attuali macchine fax possono diminuire.
Questo riguarda l'accesso a macchine per la trasmissione e ricezione di messaggi
 (nonché gli errori di trasmissione).
- E' già possibile memorizzare messaggi da trasmettere in un secondo tempo;
 - le macchine del Gruppo 4 accelereranno sensibilmente i tempi di trasmissione e
    ridurranno gli errori di quest'ultima;
 - l'installazione della rete ISDN consentirà alle stazioni di lavoro di comunicare fra
    loro;
 - lo scambio elettronico dei dati (EDI) renderà più affidabile l'invio di ordini e
    fatture.
 Questi fattori fanno prevedere un aumento dell'accesso a macchine fax private (o altri
 strumenti di comunicazione dai vantaggi analoghi) e la loro capacità. Questo fatto può
compromettere le principali attrattive della posta elettronica - la "rete universale" e la
sua capacità. Francamente, però, non possiamo esserne certi. Gli utenti possono
continuare ad avvertire i vantaggi della posta elettronica. Più importante ancora è che
 la stessa posta elettronica può svilupparsi a seguito degli sviluppi nei settori
 dell'elettronica e delle telecomunicazioni.
 Sarebbe, quindi, errato "liquidare" la posta elettronica, soprattutto dal momento che
 tutte le amministrazioni CE offrono il servizio con un certo successo, in particolare in
 Italia. Data la domanda attuale, la posta elettronica può essere perciò considerata
come una parte dell'infrastruttura delle comunicazioni.
 SVILUPPO DELLE RETI E DEGLI STANDARD
 Come abbiamo visto, la posta elettronica comporta la trasmissione elettronica di un
 messaggio che viene poi stampato su carta, e quindi distribuito come invio postale.
 Esso implica, perciò, due specialità tecniche fra loro interconnesse: i sistemi di
 trattamento dei messaggi (solitamente indicati con le iniziali MHS) ed i sistemi di
 distribuzione fisica (PDS).
 Ogni rete implica la fornitura dell'accesso ad un sistema da parte del mittente e poi
 dal sistema al destinatario. Nella prima di queste relazioni, il mittente ottiene
 l'accesso tramite l'agente addetto all'utenza (UÀ), ed il suo messaggio viene
 comunicato al sistema tramite un agente addetto alla trasmissione messaggi (MTA).
 Nella seconda relazione, il sistema comunica il messaggio tramite un altro MTA al
 destinatario (che lo riceve tramite un UÀ diverso). Perché il messaggio possa essere
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      trasmesso e compreso in modo corretto, ciascun UÀ e MTA devono usare gli stessi
      protocolli. Questi protocolli contemplano aspetti quali gli identificativi di terminale,
      segnali di inizio-fine, e segnali di fine pagina.
      Se l'azienda desidera organizzare una propria rete di posta elettronica, può farlo con
      linee noleggiate da un fornitore di servizi di telecomunicazioni. Può poi usare i
      protocolli che desidera per la trasmissione dei messaggi che controlla. Se invece vuole
      utilizzare questa rete per comunicare con un'altra rete di posta elettronica può
      incontrare qualche problema. Se è richiesta un'interfaccia fra reti, sono necessari
      alcuni standard. Lo standard normale europeo per la posta elettronica è X-400 (ed ora
      il più recente X-500). Questa norma fornisce effettivamente un "ponte" fra
      l'architettura di sistema (del MHS) verso l'effettiva uscita (PDS).
      Da notare anche che esistono diversi livelli di standard. Lo dimostra l'esempio di un
      cliente e fornitore di un certo ramo dell'industria che vogliano usare lo scambio
      elettronico dei dati (EDI) per comunicare dati finanziari attraverso una rete di posta
      elettronica. La rete potrebbe richiedere per l'accesso lo standard X-400. I dati
      finanziari potrebbero essere presentati nel formato standardizzato conforme alla
      norma EDIFACT. Questa potrebbe essere a sua volta ridefinita in un formato EDI
      personalizzato che viene utilizzato specificamente nel loro settore industriale.
5.    POTENZIALI PROBLEMI
      Tutti gli operatori di posta elettronica (sia postale che di altro genere) sono liberi di
      creare proprie reti usando linee noleggiate, apparecchiature scelte in base alle proprie
      esigenze e propri protocolli di accesso. Ma si è notato che questa libertà di iniziativa
      può creare problemi in un secondo tempo, quando gli stessi operatori desiderano
      collegare le proprie reti con altre. Questi problemi possono riassumersi come segue:
      - molte apparecchiature e molti prodotti non sono conformi agli standard
         internazionali;
      - gli standard non sono abbastanza dettagliati per garantire una trasmissione da
         punto a punto, soprattutto nel caso di collegamenti internazionali;
      - l'interfunzionalità transfrontaliera fra le reti nazionali è impossibile senza standard
         comuni (di solito standard internazionali);
      - gli standard si sviluppano separatamente, e quelli nuovi devono tenere conto dei
         possibili requisiti futuri;
      - talune applicazioni specifiche che soddisfano esigenze personalizzate degli utenti
         possono facilmente allontanarsi dagli standard.
6.    AZIONE DELLA COMMISSIONE
La Commissione è impegnata nell'attuazione di un politica comunitaria per una
standardizzazione generale delle telecomunicazioni.
      La Commissione ha quindi avviato alcune azioni "orizzontali", come quelle svolte nel
      settore giuridico. Nello stesso tempo sta studiando le esigenze di determinati settori
      del mercato, e, dopo un'analisi finanziaria delle varie possibilità, raccomandando
      soluzioni ad alcuni dei problemi individuati. Esempio di questo approccio globale è il
      programma TEDIS.
 ---pagebreak--- pagina 356                                                          Allegato 12: La posta elettronica
 Riguardo alla corrispondenza elettronica in generale ed a quella postale in
particolare, una delle scelte possibili per gli operatori di rete è di collegarsi con le reti
di telecomunicazione standard generalmente tramite le norme X-400 e X-500. In
alternativa, i fornitori di reti di posta elettronica possono collegare fra loro le proprie
 reti mediante linee noleggiate, ed in questo caso possono impiegare i propri protocolli
di accesso. Per questi ultimi può presentarsi ovviamente il problema della
interfunzionalità fra le varie reti che si evolveranno separatamente.
 ---pagebreak---  Allegato 13: La posta culturale                                                      pagina 357
ALLEGATO 13: LA POSTA CULTURALE
1.     INTRODUZIONE
      Le industrie comunitarie dell'editoria e dell'informazione sono molto importanti sotto
       il profilo economico. Dato che presumibilmente la corrispondenza resterà il mezzo di
      comunicazione di massa per molte aziende che devono inviare fisicamente dei
       messaggi a persone, i servizi postali continueranno ad essere importanti per l'industria
       editoriale. Ma poiché l'editoria comprende diversi settori, le esigenze di ciascuno di
       essi possono essere diverse.
       La collaborazione fra servizio postale e industria editoriale è di vecchia data. Essa è
       incoraggiata dall'auspicio espresso dall'Unione Postale Universale di agevolare la
       circolazione di "opere dell'intelletto" applicando eventualmente tariffe internazionali
       ridotte a libri, giornali, periodici e riviste. Nel loro insieme, questi invii vengono
       informalmente chiamati posta culturale.
       Questo allegato esamina come si sia sviluppato il concetto di posta culturale, ed
       analizza gli effetti economici delle tariffe preferenziali spesso associate a tale posta.
       Riassume poi le questioni da affrontare.
2.     ACCORDI
       La legislazione di alcuni Stati membri impone un trattamento speciale e favorevole
       per quotidiani e periodici analoghi alfine di promuovere il diritto all'informazione
       implicito nella libertà di parola garantita dalle costituzioni nazionali.
       Questo trattamento speciale viene anche incoraggiato dall'UPU come è possibile
       evincere dall'articolo 20 della Convenzione. (Per il testo completo vedi allegato 5).
       Questo articolo, ai paragrafi 8 e 9, prevede che le amministrazioni postali possono
       concedere una riduzione del 50% sulla tariffa intera lettere da applicare alle stampe
       (soprattutto giornali, periodici e libri), ma non a stampe commerciali, quali cataloghi,
       ecc.
       IL TERMINE "POSTA CULTURALE"
       Il compito di promuovere la libertà di parola e la pluralità dell'informazione implica la
       necessità di ricercare i modi più ampi ed efficaci per diffondere il pensiero umano. I
       servizi postali, utilizzati per favorire il raggiungimento di questo obiettivo, possono
       essere chiamati "posta culturale". Essa comprende, quindi, invii di giornali, periodici,
       libri e riviste.
        Ma con l'andare del tempo, il termine "posta culturale" è diventato sempre più vago.
       Sono sempre più numerosi i messaggi pubblicitari che vengono fatti passare per
       culturali. Pubblicazioni, che in realtà sono veicoli di commercializzazione, stanno con
        sempre maggiore frequenza cercando di approfittare delle tariffe preferenziali che
        erano destinate per pubblicazioni di natura puramente culturale.
 ---pagebreak---    pagina 358                                                           Allegato 13: La posta culturale
4. TARIFFE PREFERENZIALI
   Nella maggioranza degli Stati membri, le tariffe preferenziali (o tassi speciali) per
   quotidiani e periodici sono stati introdotti in passato come una decisione politica, per
   esempio con l'intento di incrementare la varietà della stampa. Queste tariffe speciali
   erano inizialmente limitate a giornali che potevano influenzare l'opinione pubblica su
   questioni politiche. Più tardi, sono state estese per includere giornali contenenti
    informazioni di natura culturale generale.
   All'epoca in cui queste tariffe preferenziali venivano introdotte, le amministrazioni
   postali facevano parte dei rispettivi governi. Ciascuno dei governi che decideva che la
   propria amministrazione postale doveva offrire tali tariffe, decideva in effetti che
    doveva esserci una sovvenzione governativa per i giornali ed i periodici che venivano
    distribuiti a tariffa ridotta.
    La misura in cui tali sovvenzioni venivano garantite si rispecchia nelle tariffe applicate
    nei vari Stati membri. Il divario a questo proposito è notevole. Le tariffe in Spagna
    sono, per esempio, molto basse. (Vedi Capitolo 4, Paragrafo 8.4, tabella 17). Possono
    anche variare nel tempo: dato che l'amministrazione postale tedesca cerca di ridurre
    progressivamente l'entità delle sovvenzione, queste si sono ridotte dal 72% dei costi al
    44% attuale (e si prevedono altri tagli).
    In generale, i servizi postali ordinari funzionano con un modesto margine di guadagno
    o addirittura in perdita. Per le amministrazioni postali che le offrono, le tariffe
    preferenziali fanno sì che i prezzi siano in perdita. La tabella 1 indica la situazione
    finanziaria dichiarata per i servizi stampe nel 1985/86. (Anche se sotto il profilo
    abbastanza storico, queste cifre indicano la situazione finanziaria generale).
    Tabella 1:     Stampe: percentuale di copertura dei costi
                             STATI MEMBRI                     PERCENTUALE
                      Belgio                                      18,5%
                      Danimarca                                   51,9%
                      Germania                                    54,1%
                      Grecia                                      96,5%
                      Spagna                                      < 10%
                      Francia                                     33,3%
                      Irlanda                                       100%
                      Italia                                      < 10%
                      Lussemburgo                                  19,5%
                      Paesi Bassi                                    75%
                      Portogallo                                     40%
                      Regno Unito                                   100%
                Fonte: Unione Postale Universale (UPU)
    Per le amministrazioni postali non è semplicemente il fatto di stabilire per le stampe
    prezzi inferiori alle tariffe ordinarie per invii simili (cioè per lettere). Nello stesso
 ---pagebreak---  Allegato 13: La posta culturale                                                    pagina 359
      tempo, le stampe tendono ad essere invii voluminosi la cui manipolazione costa, di
      solito, più di quella delle lettere. Per esempio, molte riviste vengono spedite non
      ripiegate in buste del formato A4. Un'amministrazione ha trovato che la
      manipolazione di questi invii costa il 50% in più dello stesso invio spedito nel più
      tradizionale formato lettera (ammesso che il contenuto possa essere ripiegato). La
      manipolazione dei giornali può essere anche più costosa dato che operativamente
      ricevono un trattamento LC o di prima classe (o, in alcuni casi, un trattamento
      speciale anche superiore a questi "flussi ").
      Le nove amministrazioni che hanno fornito le relative cifre presentano una perdita
      aggregata sui loro servizi stampe di ECU 964,2 milioni.
      Una delle conseguenze di tariffe tanto basse è che possono generare distorsioni nella
      concorrenza. Quanto inferiore è la tariffa tanto meno diventa interessante per i
      vettori privati operare in questo campo. Questo effetto di distorsione della
      concorrenza può essere una delle ragioni per introdurre tariffe commerciali
      nell'ambito della Comunità Europea, con qualche differenza fra i vari paesi dovuta al
      divario dei costi. E' però necessario tenere sempre presente che le tariffe per giornali
      e periodici devono essere fissate in modo equo onde rendere possibile una equa
      concorrenza fra tutti i fornitori postali.
      Per le amministrazioni postali può sembrare preferibile non dare all'industria
      editoriale un servizio a prezzo inferiore ai costi. Sarebbe quindi più efficace trovare
      metodi diversi dalle tariffe postali preferenziali per fornire all'industria editoriale
      l'aiuto governativo. Una soluzione possibile potrebbe essere una sovvenzione statale
      trasparente. Se pagata al distributore postale, tali sovvenzioni dovrebbero essere
      concesse egualmente sia alle amministrazioni postali che agli operatori privati.
5.    DIMENSIONI DEL MERCATO
      La fetta più consistente del mercato della posta culturale è senz'altro il settore
      editoriale e comprende giornali, riviste e libri. In futuro, la definizione dovrà
      probabilmente essere ampliata per comprendere moderni metodi di memorizzazione
      delle informazioni da distribuire (quali CD e video), ma in questo contesto il termine
      "editoria" viene usato per definire in modo generico il fornitore dei materiali spediti
      come posta culturale.
      Per la maggior parte delle amministrazioni postali, l'industria editoriale rappresenta il
      maggiore settore commerciale individuale. La tabella 2 mostra le percentuali di
      giornali e riviste sulla posta nazionale.
 ---pagebreak--- pagina 360                                                         Allegato 13: La posta culturale
Tabella 2:       Corrispondenza culturale - sue proporzioni
       STATI MEMBRI                 % DELLA CORRISPONDENZA               IMPORTO IN
                                                                      MILLIONI DI E C U
        Belgio                                   22.0                       183.2
        Germania                                 11.5                       237.7
        Danimarca                                29.3                        19.9
        Grecia                                   24.5                       0,007
        Spagna                                    3.1                        N/a
        Francia                                  11.8                       466.7
        Irlanda                                  N/a                         N/a
        Italia                                   35.7                        N/a
        Lussemburgo                              23.5                         1.31
        Paesi Bassi                              12.5                        42.5
        Portogallo                               11.0                        12.9
        Regno Unito                               3.0                        N/a
N / a = not disponibile
 Fonte: CEE
 Dalle cifre fornite dalla Fédération Internationale della Presse Periodique (FIPP) si
valuta che il numero complessivo degli invii distribuiti per posta nella Comunità è di
 15,2 miliardi di unità all'anno. Di questi, 14 miliardi circa sono destinati alla
 distribuzione in ambito nazionale ed altri 1,2 miliardi alla distribuzione
 transfrontaliera. (La circolazione media viene calcolata fra 25.000 e 30.000 abbonati
 per testata, anche se la deviazione statistica intorno a questa media è molto elevata).
 Oltre ad essere economicamente importante, l'industria editoriale (ed in particolare la
 "stampa") è anche molto influente. Le singole testate possono avere un'influenza
 assolutamente sproporzionata al loro volume postale, sia nell'approccio diretto con
 l'amministrazione postale interessata, che indirettamente tramite il governo. Inoltre,
 l'influenza degli editori viene spesso efficacemente espressa attraverso le associazioni
 commerciali.
 IL FUTURO
 Nei settori della stampa e dell'editoria si possono notare alcune tendenze. Questi
 settori stanno attraversando un periodo di significativa concentrazione della proprietà,
 con una riduzione del numero dei titolari. Questa concentrazione avrà certo delle
 conseguenze sull'influenza della stampa (per esempio nei confronti amministrazioni
 postali), ma è difficile prevedere quali saranno.
 La tecnologia attuale rende possibile meno edizioni, permettendo agli editori di
 produrre riviste per piccoli settori di mercato. Le riviste specializzate con una
 circolazione limitata poggiano spesso pesantemente sulla distribuzione postale.
 ---pagebreak--- Allegato 13: La posta culturale                                                     pagina 361
     Un'altra tendenza (esterna) che avrà un effetto indiretto (come concorrente)
     sull'editoria è il moltiplicarsi dei mezzi televisivi.
     Alla luce di queste tendenze e perciò delle difficoltà finanziarie che le tariffe
     preferenziali possono causare, sembra che ci si trovi d'accordo perchè vengano
     studiate le seguenti questioni e sviluppate soluzioni idonee.
     In primo luogo, l'attuale ampiezza della definizione di posta culturale sembra essersi
     spinta sensibilmente oltre il concetto originario, secondo il quale esso riguardava
     soltanto la stampa indipendente. In questo contesto va notato che sono necessarie
     definizioni più chiare sia per giornali che per periodici.
      In secondo luogo, si deve riconoscere che le differenti politiche tariffarie applicate
     dalle diverse amministrazioni postali (e forse influenzate dai rispettivi governi) hanno
     prodotto grandi divari nelle tariffe per questi servizi (certamente molto superiori alle
     differenze di costo). E' necessario riconoscere che questi divari possono essi stessi
     causare distorsioni nella concorrenza.
      In terzo luogo, è necessario un approccio armonizzato alla qualità del servizio. Si
     dovrebbero applicare standard minimi ed introdurre un sistema consistente di
     valutazione della qualità.
     Infine, ci si deve adoperare per semplificare (e rendere più simili) le condizioni di
     accesso all'impostazione presso le varie amministrazioni postali. Particolare
     attenzione dovrebbe essere data alla soluzione di eventuali situazioni presenti che
     possono costituire ostacoli agli scambi o distorsioni nella concorrenza.
 ---pagebreak--- pagina 362 Allegato 13: La posta culturale ---pagebreak---  Allegato 14: Questioni tariffarie                                                       pagina 363
ALLEGATO 14: QUESTIONI TARIFFARIE
1.    INTRODUZIONE
      Le tariffe sono i prezzi caricati ai clienti. Le questioni tariffarie che devono essere
      studiate comprenderanno i principi attualmente applicati al calcolo delle tariffe, le
      differenze nelle situazioni di costo ed il modo in cui queste tariffe possono variare a
      seconda delle differenti specie di clienti.
      Fra i clienti vi sono anche altri operatori ed amministrazioni postali, e quindi alcuni
      aspetti della trattazione sono importanti per il problema delle spese terminali. Nella
      loro forma attuale, le spese terminali non sembrano tuttavia essere delle vere tariffe.
      Struttura e livello sono concordati su base multilaterale (di solito globale).
      Attualmente sono tengono conto dei diversi costi registrati nelle varie località, né
      riflettono la locale dinamica di mercato. Le spese terminali potranno essere più simili
      a tariffe se saranno più strettamente rapportate a quelle nazionali.
      La trattazione che segue cerca di analizzare il modo in cui vengono fissate le tariffe ed
      a quali condizioni di costo sono alla base dei principi tariffari applicati. Cura
      particolare viene dedicata alla tariffazione per i servizi riservati.
2.    CALCOLO DELLE TARIFFE
       Le due basi principali per il calcolo delle tariffe sono il rapporto con i costi e le forze
      concorrenti presenti sul mercato. A questo si aggiungono le politiche generali di
       tariffazione. Va tenuto presente anche che i prezzi possono essere in qualche modo
       influenzati da decisioni esterne (di solito politiche). Per i contratti, i prezzi vengono
       spesso decisi mediante trattative che possono produrre risultati al di là di quelli che
       possono derivare soltanto dalle altre forze agenti sul mercato.
      2.1      BASE DI COSTO
               Nell'assenza relativa di forze di mercato, ci si potrebbe aspettare che il rapporto
               con i costi sia il criterio principale per la tariffazione. (I fattori che incidono
               sulle condizioni di costo sono esaminate nel Paragrafo 3). Seguendo tale
               principio, andrebbe aggiunto un margine percentuale di profitto (tariffazione al
               costo più margine aggiuntivo); in alternativa, un obiettivo di profitto potrebbe
               essere espresso in percentuale del fatturato. Sono principi simili anche se il
               primo è più dettagliato in quanto può essere applicato ai singoli servizi forniti.
               Questo principio di basare le tariffe direttamente sui rispettivi costi spesso non
               viene, tuttavia, applicato per ragioni molte volte decise dal governo. Viceversa,
               può essere il governo a fissare altri obiettivi. Questi due effetti sono discussi nel
               Paragrafo 2.4.
               A causa dei requisiti loro imposti dai governi o per proprie scelte politiche,
               molte amministrazioni postali praticano sovvenzioni incrociate. Queste possono
               essere effettuate fra servizi, fra gruppi di clienti o fra zone geografiche.
               Altro problema è costituito dal fatto che le convenzioni contabili impiegate
               variano da uno Stato membro all'altro. In particolare, esistono diversi approcci
 ---pagebreak--- pagina 364                                                          Allegato 14: Questioni tariffarie
           sul metodo di determinazione dei costi fissi. Questi divari contabili avrebbero
           per effetto che condizioni di costo (e politiche di tariffazione) esattamente
           uguali possono produrre effetti differenti nei vari Stati membri.
           Ma in realtà, le condizioni di costo variano notevolmente fra gli Stati membri,
           come indicato nel Paragrafo 3.
     22    PEREQUAZIONE TARIFFARIA
           Per quanto riguarda i prezzi dei singoli servizi, il principio più importante
           applicato dalle amministrazioni postali è quello di una tariffa unitaria singola
           (la péréquation tarifaire). Ne risulta uno stesso prezzo per invii da un estremo
           all'altro del territorio, indipendentemente dal luogo in cui devono essere
           distribuiti nell'ambito del medesimo. La péréquation tarifaire poggia su una
           condivisione paritaria di una serie di costi fra gli invii ai quali il principio si
           applica.
     23    STRATEGIA COMMERCIALE
           Può non essere immediatamente ovvio come talune forze di mercato possano
           influire sui servizi riservati. Le principali forze competitive provengono dalla
           concorrenza indiretta, soprattutto dalle telecomunicazioni per le comunicazioni
           e dalla stampa per la pubblicità. Recentemente, si è avuta una maggiore
           concorrenza diretta di cui l'esempio forse più notevole è la distribuzione diretta
           della propria corrispondenza da parte delle aziende.
           Ma che la concorrenza sia diretta o indiretta, potrebbe esservi una tendenza
           alla sopravalutazione delle attrattive dei servizi competitivi da parte dei clienti.
           Un esempio particolare può essere il raffronto fra pubblicità mediante la
           stampa e la pubblicità diretta per corrispondenza. I clienti potrebbero
           paragonare i costi relativi per raggiungere 1000 potenziali clienti, confronto che
           potrebbe risultare a sfavore della pubblicità per corrispondenza. Il confronto
           reale dovrebbe però essere fatto con l'efficacia relativa con la quale il messaggio
           raggiunge questi clienti potenziali e con cui viene generato il reddito.
           La maggior parte delle amministrazioni postali risponde all' esigenze dei clienti
           offrendo servizi a contratto. Gran parte di queste amministrazioni hanno una
           struttura fissa di sconto dalla quale gli addetti alla vendita non sono autorizzati
           a scostarsi. Sono relativamente poche quelle che permettono di negoziare i
           prezzi per servizi riservati.
           Laddove queste trattative sono permesse, esse possono basarsi anche su una
           combinazione fra i principi o le influenze sopra menzionati. Probabilmente
           possono        dipendere      dall'importanza     economica        dell'utente          per
           l'amministrazione postale. Il problema, in questo caso, è che gli utenti maggiori
           hanno la tendenza di spingere le amministrazioni postali a negoziare per
           ottenere prezzi quanto più vicini ai costi marginali. In un caso estremo,
           un'amministrazione postale ha concesso uno sconto del 76%, realizzando un
           prezzo che copriva a malapena i costi marginali.
           Una tale politica di applicazione dei costi marginali ai maggiori clienti ha per
           effetto quello di far pagare agli altri utenti un ammontare sproporzionato di
           costi fissi. In questo modo, se gli sconti concessi ai grossi clienti non sono in
           rapporto con i risparmi di costo, gli utenti singoli possono, in effetti,
           sovvenzionare trasversalmente quelli maggiori. Altrimenti, questi sconti
 ---pagebreak---  Allegato 14: Questioni tariffarie                                                       pagina 365
              possono semplicemente far aumentare il deficit operativo dell'amministrazione
              postale.
              In secondo luogo, sarebbe preoccupante che la flessibilità consentita nella
              negoziazione dei prezzi per i servizi riservati possa incidere sulla vendita di
              servizi non riservati. Decisamente, gli sconti praticati sui servizi riservati
              possono trasformarsi in sconti occulti per quelli non riservati.
              In termini di politica generale dei prezzi, dato che un'elevata percentuale dei
              costi associati ai servizi riservati è fissa, le amministrazioni postali possono
              avere la tentazione di abbassare i prezzi in termini reali per incoraggiare
              l'espansione e ridurre cosi i costi unitari. Questa politica funziona bene se i
              prezzi inferiori si basano su incrementi della produttività. Data, però, la
               relazione fra prezzi e volumi (elasticità della domanda determinata dai prezzi),
               tale strategia non basata su aumenti di produttività può essere pericolosa.
               L'elasticità dei prezzi misura il cambiamento della domanda (espressa in
              volume) rispetto alle diverse oscillazioni dei prezzi. I servizi postali sono
               relativamente inelastici e l'elasticità dei prezzi può avvicinarsi a - 0,4 (cioè per
               un 1% di oscillazione del prezzo, vi è un'oscillazione del volume di uno 0,4% in
               senso opposto).
      2.4      DECISIONI ESTERNE
               I governi nazionali possono prendere determinate decisioni capaci di incidere
               sulle politiche di tariffazione da parte delle amministrazioni postali. Queste
               decisioni si possono suddividere in due categorie.
               In primo luogo, esse possono fissare degli obiettivi da raggiungere, che possono
               avere un ampio carattere finanziario, come un buon ricavo dall'investimento, o
               il livello degli investimenti che l'amministrazione postale deve finanziare con
               risorse proprie. In alternativa, possono riguardare più direttamente i prezzi: il
               governo può fissare per i prezzi un tetto in relazione all'indice di inflazione.
               In secondo, alcuni governi partecipano al processo di tariffazione (sia
               direttamente che indirettamente esercitando la propria influenza sull'organismo
               di regolamentazione). Essi possono incoraggiare a mantenere bassi i prezzi
               quando normalmente sarebbe giustificato un qualche loro aumento. Una tale
               politica, applicata per un certo periodo di tempo, può determinare consistenti
               perdite. Anche se in un secondo tempo si decidesse di riportare i prezzi ad una
               situazione di pareggio, lo si potrebbe ottenere soltanto nell'arco di diversi anni.
               Alcuni governi danno anche alle amministrazioni postali il "mandato" di fornire
               taluni servizi sottocosto. Questi mandati riguardano in particolare la
               distribuzione di giornali ed altre stampe, ma possono anche comprendere
               l'esigenza di distribuire la posta governativa o il materiale elettorale. Le
               amministrazioni postali devono finanziare tali perdite o servizi in perdita,
               oppure dovranno rivolgersi ai propri governi per ottenere sovvenzioni statali.
3.     FATTORI CHE INCIDONO SUI COSTI
       Vengono qui trattate le differenze nei costi. E' importante individuare se le cause di
       queste differenze sono o meno controllabili dalle amministrazioni postali. L'esame è
 ---pagebreak---  pagina 366                                                            Allegato 14: Questioni tariffarie
      soprattutto importante per il dibattito sull'opportunità di una tariffa unica comune da
      applicare in tutto il territorio della Comunità.
      3.1    MANODOPERA
             Nei costi la differenza principale è il costo della manodopera (calcolato come
             costo dell'ora lavorativa). Inevitabilmente, esso continuerà a variare
             notevolmente fra i diversi Stati membri. Dato che un 70% dei costi complessivi
             delle amministrazioni postali sono costi di manodopera, le differenze sono
             molto sensibili.
      3.2    PROPENSIONE ALL'IMPOSTAZIONE
             I livelli d'uso dei servizi postali risentono della situazione economica
             circostante. (La fruizione dei servizi postali nei diversi Stati membri varia fra 47
             e 434 invii prò capite). Questo incide a sua volta sui volumi trattati e quindi sui
             costi unitari (e probabilmente sui prezzi unitari). I livelli di fruizione sono però
             influenzati anche dai livelli relativi dei prezzi, che sono a loro volta influenzati
             dalla produttività (vedi Paragrafo 3.5).
      33     DENSITÀ' E CONCENTRAZIONE DEMOGRAFICA
             I costi di raccolta e distribuzione, che insieme rappresentano circa i tre quarti di
             tutti i costi, variano a seconda di come è concentrata o disseminata la
             popolazione. Qui il fattore importante non è tanto la densità demografica
             media, ma piuttosto il grado di concentrazione dei vari centri abitati. Così per
             esempio, nel caso della Grecia può essere meno importante che la densità
             demografica sia pari alla metà della media CE, che non il fatto che il 5 5 % della
             popolazione risiede nella conurbazione di Atene/Pireo.
      3.4    TRASPORTO
             La qualità dell'infrastruttura nazionale dei trasporti incide sensibilmente sulla
             qualità dei servizi postali in ciascuno Stato membro. Influisce anche sui costi.
             Per questo motivo, anche le dimensioni del paese si ripercuotono su qualità e
             costi.
      3.5    PRODUTTUVTTA'
             La produttività risente dei livelli di fruizione dei servizi postali. Ma spetta anche
             alle amministrazioni postali migliorare la produttività individuando modi per
             ottimizzare l'uso delle proprie risorse. Questo è essenziale per cercare di
             realizzare quella spirale positiva di miglioramenti della produzione che
             consentano riduzioni reali di prezzo, che a loro volta incoraggiano maggiori
             volumi e produttività.
4.    UTENTI
      I clienti vanno dai singoli individui che impostano pochi invii all'anno fino alle grandi
      organizzazioni specializzate che ne spediscono milioni. (In termini di costi postali, la
      dimensione riguarda più il volume delle esigenze postali di un'organizzazione che non
      le sue dimensioni complessive). Quanto più è grande l'utente, tanto più probabile è
      che esso sia in grado di preparare il corriere in modo da facilitare il compito
      dell'amministrazione postale dopo l'impostazione.
 ---pagebreak---  Allegato 14: Questioni tariffarie                                                        pagina 367
      La preparazione della posta, sia essa intrapresa dal cliente che ha originato la
      corrispondenza o da un intermediario che agisca per conto dell'utente originario, può
      dar luogo a risparmi di costi da parte dell'amministrazione postale. Di solito, le
      amministrazioni che offrono servizi a contratto ritrasferiscono all'utente una parte
      significativa di questi risparmi sotto forma di sconti.
      Questi risparmi possono riguardare soprattutto il modo in cui la posta viene
      presentata o presmistata. Una questione più delicata è quella dei volumi. Il fatto che
      un utente imposti grossi volumi, non consente di per sé all'amministrazione postale di
      realizzare economie. Gli incrementi di volume renderanno, però, più produttivi i costi
      fissi di rete, riducendo cosi quelli unitari.
      Alcune amministrazioni postali sostengono che la politica di tariffazione per i servizi
      riservati deve rendersi conto del costo di servizi alternativi (per esempio, della
      distribuzione in proprio) ed essere in grado di offrire sconti maggiori a quelli
      giustificati soltanto dai risparmi di costo; se un tale volume andasse perduto per la
      rete dei servizi universali, a perdere sarebbero tutti gli utenti in quanto i costi unitari
      aumenterebbero per tutti. Tuttavia, mentre si concorda che quando si stabiliscono le
      tariffe è necessario tenere in un certo conto la dinamica del mercato, queste ultime
      tendono ad essere diverse da un grande utente all'altro. Qualsiasi concessione di
      sconti fuori dalla norma richiederebbe, quindi, il più rigoroso controllo. Esistono delle
      prove che non sempre un tale controllo sia stato esercitato.
      Di massima, se vengono concessi sconti per servizi riservati, questi dovrebbero
      produrre risparmi di costo. Altrimenti, come si è detto al Paragrafo 2.5, gli utenti che
      non ricevono sconti (compresi tutti gli utenti individuali) rischierebbero di
      sovvenzionare in modo trasversale coloro che ne beneficiano.
5     APPROCCIO ARMONIZZATO ALLE QUESTIONI TARIFFARIE
      5.1     PRINCIPI TARIFFARI
              Applicare alcuni principi tariffari comuni per i servizi riservati è senz'altro
              possibile. E' essenziale basare rigorosamente le tariffe sui costi. Questo implica
              l'assenza completa di sovvenzioni incrociate, in particolare fra l'area non
              riservata a quella riservata, fra un utente e l'altro, o fra un "flusso" di servizio ad
              un altro. E' anche importante che qualsiasi sovvenzione centrale, se considerata
              necessaria, sia assolutamente trasparente.
              E' anche importante che le tariffe siano rapportate alla qualità del servizio
              fornito. E' chiaro che taluni servizi postali di qualità devono essere redditizi.
              Servizi carenti diventano il "distributore di ultima risorsa" con tariffe basse e
              conseguenti perdite.
      5.2     STRUTTURE TARIFFARIE
              Se si traccia un paragone fra uno Stato membro e l'altro, si vede che le
              operazioni postali per fornire il servizio universale sono simili (tenendo conto
              dei diversi approcci alla meccanizzazione). Per rendere i servizi riservati di
              ciascuno Stato membro quanto più rispondenti alle necessità degli utenti, è
              desiderabile che ciascuna amministrazione postale approfitti dell'esperienza
              commerciale delle altre. In questo modo, ciascuna conseguirà la "migliore
              pratica", che, se applicata da tutte le amministrazioni, offrirà delle agevolazioni
              a tutti gli utenti dei servizi riservati di ogni Stato membro.
 ---pagebreak--- pagina 368                                                          Allegato 14: Questioni tariffarie
           L'approccio più appropriato potrebbe essere quello di studiare una serie quanto
           più completa di agevolazioni contrattuali, e poi chiedere il motivo per cui
           ciascuna di esse non debba essere offerta. Se non vi fosse un motivo valido per
           non offrirla, essa dovrebbe essere adottata. Scegliendo questo approccio, il
           primo punto è quello di offrire agli utenti di ciascuna amministrazione postale
           una serie di agevolazioni contrattuali (anche se queste potrebbero differire fra
           un'amministrazione e l'altra). Queste agevolazioni dovrebbero comprendere
           almeno la possibilità per gli utenti di presmistare la propria corrispondenza in
           cambio di sconti.
     53    LIVELLI TARIFFARI
           E' chiaro che continueranno ad esistere differenze sensibili nei costi dei servizi
           nazionali delle amministrazioni postali della Comunità. Nello stesso tempo, per
           il futuro benessere del settore postale comunitario, il Libro verde propone una
           stretta relazione fra prezzi e costi. Queste due affermazioni implicano insieme
           che non è possibile alcuna armonizzazione in merito ad un'eventuale tariffa
           unica. (Questa conclusione rimane valida almeno fino a quando non ci sarà una
           significativa convergenza dei costi, a quanto sembra poco probabile nel medio o
           più lungo periodo.
           E' certo teoricamente possibile prendere la decisione politica di adottare una
           siffatta tariffa armonizzata. Ma ogni organismo che la prende deve prima
           rendersi conto dei costi aggiuntivi che ne conseguirebbero, dell'entità delle
           sovvenzioni incrociate necessarie e, quindi, della probabile reazione negativa
           dei consumatori.
           La tariffa armonizzata si baserebbe su un costo "medio" comunitario o su quello
           del paese della Comunità in cui il costo è il più basso. Il primo comporterebbe
           semplicemente sovvenzioni incrociate massicce (il settore dei servizi postali
           riservati della Comunità equivale oggi a circa 20 miliardi di ECU) fra
           amministrazioni che "perdono" e altre che "guadagnano". Il secondo
           richiederebbe sovvenzioni non solo incrociate, ma anche governative. In breve,
           una tariffa comune implicherebbe una politica postale comune.
           A prescindere dai costi amministrativi straordinari, una tale politica potrebbe
           facilmente ridurre la flessibilità in termini di capacità di realizzare gli obiettivi
           del Mercato Unico.
 ---pagebreak--- Allegato 15: La posta intracomunitaria                                                    pagina 369
    ALLEGATO 15: LA POSTA INTRACOMUNITARIA
    1.    INTRODUZIONE
          Il Capitolo 8 esamina la disciplina normativa consigliabile per la posta
          intracomunitaria e internazionale (al Paragrafo 7). La trattazione non è collegata
          con un'analisi approfondita del fenomeno della reimpostazione (Capitolo 5,
          Paragrafo 8). Vuole soltanto integrare questo esame con argomentazioni più
          dettagliate.
          In appresso vengono esposti i principali argomenti in favore e contro l'inclusione
          della posta intracomunitaria nell'area riservata. (Le argomentazioni sono addotte
          sotto forma di dichiarazioni fatte dai partecipanti al dibattito). In termini di
          lunghezza del testo, può sembrare che l'argomentazione propenda per l'esclusione.
          Questo non vuole, tuttavia, essere un commentare peso e validità dei singoli
          argomenti.
    2.    ARGOMENTI A FAVORE DELL'INCLUSIONE
          2.1     IMPLICAZIONI DEL MERCATO UNICO
                  Il principio del mercato unico è quello di una Comunità senza frontiere per gli
                  scambi interni. Potrebbe sembrare strano se alla posta intracomunitaria
                  venissero applicate norme regolamentari diverse da quelle previste per la
                  posta nazionale.
                  Con lo sviluppo della Comunità, potrà porsi il problema di un'amministrazione
                  postale unica per tutto il territorio. Vi sono però serie ragioni contro la
                  creazione di un'amministrazione unica (vedi Capitolo 8, Paragrafo 21.1).
                  Tuttavia, se si decidesse di crearla, si può ritenere che i servizi riservati che
                  appaiono giustificati su scala nazionale lo sarebbero anche a livello
                  comunitario.
          2.2     REIMPOSTAZIONE CAUSATA DALLA SPEREQUAZIONE DELLE SPESE
                  TERMINALI
                  Si sostiene che la reimpostazione si basa sulle iniquità del sistema delle spese
                  terminali fra remunerazione e costi effettivi di distribuzione. Questa
                  affermazione non riguarda la reimpostazione A-B-B che all'amministrazione
                  distributrice riconosce tariffe interne).
    3.    ARGOMENTI IN FAVORE DELL'ESCLUSIONE
          3.1     CONCORRENZA ESISTENTE
                  Nella maggior parte degli Stati membri, esiste già in pratica una concorrenza
                  nelle fasce della posta-lettere intracomunitaria e internazionale. Sarebbe
                  errato privare oggi gli utenti delle possibilità di scelta alla quale sono abituati.
 ---pagebreak---   pagina 370                                                    Allegato 15: La posta intracomunitaria
32     MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI
       Le amministrazioni postali sono state lente nel prendere decisioni sugli
       investimenti per migliorare la qualità dei servizi internazionali (compresi
       quelli intracomunitari). Oggi lo fanno soprattutto per la pressione della
       concorrenza. Ora è stato introdotto un sistema di valutazione del rendimento.
       Questo, però, mostra che l'attuale rendimento non è buono. La CEPT ha
       adottato un obiettivo informale di D + 3 (terzo giorno lavorativo dopo
       l'impostazione), ma una recente indagine a campione indica che soltanto il
       40% degli invii raggiunge questo obiettivo.
       Gli operatori privati che competono con i sistemi di posta internazionale delle
       amministrazioni postali non pubblicano risultati sulla qualità del servizio.
       Tuttavia i costi dei diversi operatori diventeranno presto molto simili.
       Successivamente tutti i fornitori di servizi (inclusi gli operatori privati)
       venderanno sulla base del servizio reso.
       Normalmente la reimpostazione A-B-B può realizzare tempi di avviamento
       globale più rapidi della posta spedita tramite il sistema delle amministrazioni
       postali. I motivi possono essere due.
       Il primo è determinato dal fatto che l'operatore privato può essere più
       efficiente sia nello smistare il corriere in partenza che nel trasferirlo poi nel
       paese di origine. (Per quest'ultima operazione può servirsi di voli notturni).
       Il secondo dal fatto che questo operatore può impostarlo direttamente nel
       sistema nazionale dell'amministrazione che dovrà distribuirlo, presentando la
       posta presso un ufficio di smistamento, scelto con criteri strategici, e nel
       formato stabilito da tale ufficio. Rispetto a tutto questo, il corriere delle
       amministrazioni postali transita per uno dei pochissimi "uffici di scambio" che,
       per di più, possono essere spesso intasati. Certo è che la qualità del servizio
       nazionale (per il flusso postale nazionale in cui l'operatore privato effettua
       l'impostazione) è superiore a quella della posta internazionale in entrata.
33     SPECIALIZZAZIONE ACQUISITA
       Per quanto riguarda il traffico nazionale, l'amministrazione postale è l'unico
       specialista riconosciuto. Ma non è necessariamente cosi per la posta
       internazionale. Non per caso le società che esercitano la reimpostazione sono
       in prevalenza consociate nel traffico merci con compagnie aeree o vettori aerei
       espressi.
       Inoltre, dato che molti operatori privati trattano con le amministrazioni postali
       su base individuale (almeno nel caso della reimpostazione A-B-B), spesso
       conoscono meglio delle altre amministrazioni il funzionamento della
       distribuzione delle amministrazioni destinatarie.
3.4    NON SERVONO PIÙ' I PROFITTI                    PER    POTERE         EFFETTUARE
       SOVVENZIONI INCROCIATE
       Tali sovvenzioni incrociate erano comunque insoddisfacenti e dovevano essere
       eliminate. Anche se esse fossero accettabili, i profitti derivanti dalla posta
       internazionale non saranno più dello stesso ordine di grandezza del passato.
       Le spese terminali CEPT tendono ad aumentare i costi diretti della posta in
       uscita. Se esse si basassero sulle tariffe nazionali, anche questi costi
 ---pagebreak--- Allegato 15: La posta intracomunitaria                                                     pagina 371
                  tenderebbero a lievitare. Viceversa, le amministrazioni avrebbero una
                  remunerazione adeguata per i volumi in entrata e non sarebbero più costrette
                  a sovvenzionare trasversalmente con i ricavi della posta in uscita le perdite di
                  quella in entrata.
                 Anche prima che sia risolta la questione delle spese terminali,
                  l'amministrazione mittente dovrebbe essere teoricamente in grado di
                  competere sul piano dei prezzi con un reimpostatore A-B-C. In pratica, non lo
                  sono perchè sentono il bisogno di avere elevate tariffe in uscita onde
                  sovvenzionare trasversalmente le perdite interne.
          3.5     CONCORRENZA SENZA PREGIUDIZIO PER IL SERVIZIO UNIVERSALE
                  Quando un'azienda cambia la sua abitudine di effettuare un lavoro da sé e lo
                  dà in invece in appalto a terzi, l'effetto è quasi sempre quello di aumentarne il
                  costo variabile. Per la posta generata nel proprio paese l'amministrazione
                  postale mittente impegna un'altra amministrazione ad effettuare la
                  distribuzione. Anche se molti dei costi di distribuzione sostenuti
                  dall'amministrazione ricevente sono fissi, questi stessi costi vengono addebitati
                  all'amministrazione mittente come costi variabili.
                  Premesso che la corrispondenza da reimpostare sia ritirata presso gli uffici
                  dell'azienda e venga distribuita attraverso la rete dell'amministrazione postale
                  nel paese del destinatario, i due principali elementi fissi di costo della rete del
                  servizio universale non vengono toccati o danneggiati dalla reimpostazione:
                       la levata per strada:            il traffico internazionale in questione viene
                                                        raccolto presso i locali del cliente;
                       la distribuzione:                la reimpostazione rispetta ancora i diritti
                                                        esclusivi del fornitore del servizio universale
                                                        nel paese di distribuzione.
          3.6     SCELTE PIÙ' AMPIE PER L'UTENTE
                  Alcune delle questioni che riguardano la posta                       intracomunitaria
                  (transfrontaliera) vanno inserite nel contesto di una costante evoluzione delle
                  scelte del cliente per quanto attiene alle lettere:
                       La prassi comune per la posta-lettere è quella del cliente che la imposta
                       presso l'amministrazione postale, che poi la recapita al destinatario.
                       Il cliente ha anche la possibilità di recapitarla di persona al destinatario.
                       La prassi comune per la posta intracomunitaria è che il cliente imposta la
                       corrispondenza presso l'amministrazione postale del proprio paese che a
                       sua volta la trasmette a quella del paese di destinazione che la recapita
                       infine al destinatario.
                       Per la posta intracomunitaria, il cliente può anche recapitarla direttamente
                       al destinatario.
                       Il cliente      può     impostare      la   propria    corrispondenza       presso
                       l'amministrazione postale del paese di destinazione, la quale la recapita
                       poi al destinatario.
 ---pagebreak--- pagina 372                                                    Allegato 15: La posta in tracomunitari a
         Ritornando alle possibilità offerte al cliente nel proprio paese, in diversi
         Stati membri l'utente può consegnare la propria corrispondenza ad un
         operatore privato autorizzato a fungere da "preparatore postale", il quale
         la imposta presso l'amministrazione postale, che la recapita al destinatario.
         Per la posta intracomunitaria, l'utente può consegnarla ad un operatore
         privato residente nel paese di recapito; l'operatore privato la imposta
         quindi presso l'amministrazione postale che poi la recapita al destinatario.
         Il cliente può impostare il corriere presso un operatore privato nel proprio
         paese; questo può trasferirlo poi ad un altro operatore privato nel paese di
          destinazione, il quale lo imposta presso la locale amministrazione postale,
         che infine provvede a recapitarla al destinatario.
     Questa continuità sembra giustificare che tale scelta, sempre rispettosa dei
     diritti esclusivi del fornitore di servizi riservati nel paese di destinazione,
     debba essere consentita.
 ---pagebreak---  Allegato 16: Esame dei criteri perla definizione dell'area riservata                   pagina 373
ALLEGATO 16:                   ESAME DEI CRITERI PER LA DEFINIZIONE
                               DELL'AREA RISERVATA
1.     INTRODUZIONE
      L'obiettivo politico più importante è quello di tutelare il servizio universale. Per
      conseguirlo viene proposto che sia determinata una serie comunitaria di servizi
      riservati. I servizi riservati ed anche alcuni servizi non riservati, impongono
      un'obbligazione universale. Altri, quali i servizi espresso o pacchi, non dovrebbero
      essere riservati né soggetti ad obblighi di servizio universale.
       Per raggiungere l'obiettivo del servizio universale, il mezzo proposto è la
      determinazione di una serie di servizi riservati. Questa serie deve essere quanto più
      limitata possibile. Anche se alcuni pacchi possono avere un'obbligazione universale, è
      chiaro che non devono essere inclusi nella serie degli eventuali servizi riservati. (Essi
      sono già non-riservati in tutti gli Stati membri). La stessa cosa vale anche per le
      stampe; anche se possono avere qualche obbligo universale, devono essere non-
      riservati.
2.    CONTENUTI
      Sembra quindi chiaro che il primo criterio da applicare ai servizi universali, sia quello
       dei contenuti, onde escludere a priori dall'area riservata gli invii contenenti stampe o
       merci . Quanto rimane, dopo l'applicazione di questo criterio dei contenuti,
      comprenderebbe tutti gli invii di corrispondenza di natura personale e
       individualizzata. Ma sarebbe sempre più di quanto necessario per i servizi riservati.
       Dopo il criterio dei contenuti devono, quindi, esserne applicati altri, al fine di rendere
       l'area riservata quanto più ristretta possibile.
       In appresso viene esaminato quali debbano essere questi altri criteri.
3.     PREZZI
       Data la varietà delle tariffe (e dei costi) dei servizi di posta-lettere ordinaria nei vari
       Stati membri, sarebbe impossibile avere un unico limite di prezzo (espresso in valuta
       locale) per i servizi riservati in tutta la Comunità.
       Se ne fosse stabilito uno unico in ciascuno Stato membro, esso potrebbe subire una
      graduale erosione per effetto dell'inflazione. Questo fatto potrebbe anche essere
      considerato opportuno dall'organismo di regolamentazione, che, in caso contrario,
       potrebbe decidere di aggiornare periodicamente tale limite.
       Il limite di prezzo potrebbe essere fissato in relazione alla struttura tariffaria per il
       servizio lettere di base. Esso potrebbe, per esempio, essere fissato ad un prezzo
       equivalente ad un qualsiasi limite di peso proposto o in rapporto fisso con
       l'equivalente tariffario al limite di peso (eventualmente a 1,5 volte l'equivalente
       tariffario).
 ---pagebreak---    pagina 374                               Allegato 16: Esame dei criteri per la definizione dell'area riservata
   Potrebbe esserci un rischio che l'operatore stabilisca effettivamente                      la soglia
   normativa per i servizi non riservati. Ma questo non dovrebbe essere motivo                di grande
   preoccupazione, dato che le autorità di regolamentazione devono approvare                  o almeno
   cercare di giustificare i cambiamenti di livello delle tariffe. In particolare,            dovranno
   badare alle strutture tariffarie per assicurare, per esempio, che gli aumenti              di prezzo
   per le diverse fasce di peso siano proporzionali a quelli dei costi.
   Una possibile soluzione a questo problema fra regolamentatore ed operatore sarebbe
   quello di stabilire inizialmente il limite di prezzo, correlandolo alla tariffa per il limite
   di peso. Successivamente, il limite potrebbe essere indicizzato, senza aumentare mai
   oltre il tasso di inflazione nel periodo di indicizzazione. (La base per l'indicizzazione
   sarebbe sempre il limite di prezzo precedente). Ovviamente, l'organo di
   regolamentazione può sempre decidere un limite che sia inferiore all'aumento
   indicizzato.
4. QUALITÀ'
   La qualità postale può essere definita in diversi modi. Il metodo più comune è la
   quantificazione della rapidità della distribuzione dal momento della raccolta o della
   spedizione. Ma adottare questa misura per definire la distinzione fra lettere ed
   espressi sarebbe problematico.
    Una distinzione fatta in base all'efficienza del servizio introdurrebbe l'elemento della
    retroattività. Dovrebbe forse una lettera ordinaria, recapitata entro le 24 ore, essere
   considerata retroattivamente come invio non riservato? O un invio espresso, non
   recapitato entro 2/3 giorni (come talvolta accade), essere considerato
   retroattivamente come lettera ordinaria e quindi servizio riservato?
   La difficoltà della retroattività, soprattutto nel secondo caso, indica che l'attenzione
   debba concentrarsi sulle aspettative dell'utente e non sull'effettiva efficienza (anche
   se, ovviamente, quest'ultima condiziona le altre).
   Il modo migliore per valutare le aspettative degli utenti in questo campo è il prezzo
   che essi sono disposti a pagare.
    L'uso del criterio del prezzo, invece di quello della rapidità del recapito,
    presenterebbe l'ulteriore vantaggio di riconoscere, in effetti, altre forme di qualità che
    l'utente apprezza e per le quali è disposto a pagare di più.
5.  PESO
    In quanto misura un valore assoluto, il criterio del peso non presenterebbe alcuni dei
    difetti di quello di prezzo sopra menzionati (essenzialmente riguardanti la mobilità
    propria di quest'ultimo). Va riconosciuto, tuttavia, che il criterio di peso non sarebbe
    da solo sufficiente, in quanto incapace di escludere gli invii espressi più leggeri.
    Sarebbe, quindi, necessario usarlo in combinazione con un criterio di prezzo.
6.  COMBINAZIONE PREZZO / PESO
    Solo l'uso di una combinazione fra criterio di peso e criterio di prezzo (dopo quello
    del contenuti) raggiungerà l'obiettivo di avere un'area riservata quanto più ridotta
    possibile (fra i servizi per i quali esiste un'obbligazione di servizio universale) che
 ---pagebreak--- Allegato 16: Esame dei criteri per la definizione dell'area riservata                 pagina 375
     tutelerà nello stesso tempo il servizio universale. Gli invii che resteranno poi fra gli
     eventuali servizi riservati saranno le lettere ordinarie, le cartoline e la pubblicità
     diretta per corrispondenza, e soltanto fino ad un certo prezzo e peso.
     Un limite unico di peso potrebbe essere applicato in tutta la Comunità e, dato il
     grande divario attuale fra le tariffe, ciascuno Stato potrebbe calcolare i limiti di prezzo
     in base a quelli di peso. Nel medio e più lungo termine, se si avesse una sufficiente
     convergenza fra costi e tariffe, basterebbe solo un limite di prezzo.
 ---pagebreak--- pagina 376 Allegato 16: Esame dei criteri perla definizione dell'area riservata ---pagebreak---  Glossario                                                                             pagina 377
GLOSSARIO
AO
     "Autres objets" in francese. Classificazione UPU che comprende le stampe ed i
     pacchetti piccoli. Usato in tutte le classificazioni del servizio di posta-lettere
     transfrontaliere delle amministrazioni postali. Diverse amministrazioni lo usano come
     una delle due classificazioni per la propria posta nazionale, l'altra è LC (vedi sotto).
Avviamento
     Tragitto e sistema di trasporto scelto per il trasporto di invii fra due località
     geograficamente distinte.
Centro corrispondenza
     Descrive le attività di consolidamento e di preparazione della posta effettuate da
     alcuni operatori. L'uso di questo termine è comunemente associato alla produzione di
     pubblicità diretta per corrispondenza e altre stampe. Dopo che la posta è stata creata
     e stampata viene spedita al centro per essere preparata per la spedizione.
CEPT
     La Conferenza delle amministrazioni europee delle poste e telecomunicazioni.
     Comprende le amministrazioni di tutti gli Stati membri, e della maggior parte degli
     altri paesi europei. La CEPT (Poste) rappresenta attualmente le amministrazioni
     postali in quanto operatori, ma vi sono già delle indicazioni sulla possibile costituzione
     di un gruppo CEPT separato, destinato a rappresentare gli organi di
      regolamentazione.
Clienti
     Ai sensi del Libro verde s'intende per clienti gli utenti che impostano la
     corrispondenza per conto proprio. Il volume totale impostato dai clienti è basso. I
     clienti comprendono i consumatori e le organizzazioni che impostano per conto
     proprio. Nel caso di queste ultime, le esigenze d'impostazione possono variare da
     volumi esigui a volumi ingenti. Il termine utenti, invece, comprende sia i clienti che
      impostano per conto proprio, sia gli operatori terzi che operano per conto dei clienti;
      questi operatori terzi fungono da intermediari tra i clienti e gli operatori
      (generalmente le amministrazioni postali) addetti alla consegna.
Consegna in proprio
      Consiste nel recapitare personalmente la propria corrispondenza al destinatario. Da
      un punto di vista normativo si può distinguere tra il destinatario che si trova nello
      stesso paese e quello che abita all'estero. Se il destinatario si trova in un altro paese, si
      può operare un'ulteriore distinzione tra destinatario all'interno della Comunità o fuori
 ---pagebreak---     pagina 378                                                                           Glossario
Consolidazione
     Per consolidazione si intende letteralmente la raccolta di invii di diversa origine e (in
     termini di trasporto) il loro successivo inoltro cumulativo. In termini postali, i
     consolidatoti ritirano la posta di diversi clienti, la cumulano e la spediscono
     all'operatore prescelto per le fasi successive (trasporto e distribuzione).
Consumatori (vedi Clienti)
Corriere per città
     E' un servizio gestito da operatori privati. Si riferisce comunemente alla posta raccolta
     in un'area urbana per essere distribuita nella stessa area. Può anche riferirsi alla
     componente della distribuzione della posta internazionale, in cui la corrispondenza
     viene recapitata da un operatore privato invece che dall'amministrazione postale del
     paese ricevente.
Corrispondenza non indirizzata
     Una delle forme della pubblicità diretta per corrispondenza. Il materiale pubblicitario
     viene distribuito senza indirizzo a tutti i destinatari di una zona determinata dal
     mittente.
Distribuzione
     La fase terminale del processo postale, in cui l'invio viene recapitato al destinatario.
     La distribuzione è di solito ripartita per zone specifiche. Il servizio destinato a
     ciascuna zona si chiama comunemente giro di distribuzione. Alcune amministrazioni
     postali usano chiamarlo "la camminata del portalettere", anche se il giro è
     motorizzato. (Negli Stati Uniti viene chiamato "carrier route"). Dato il requisito di
     servizio universale, tutti insieme i giri dei postini devono potenzialmente passare per
     tutti i possibili punti di recapito.
EDI
     Electronic Data Interchange. Metodo elettronico per la trasmissione di informazioni
     quantitative. Si basa su dati immessi in modo rigorosamente formattato. Sopratutto
     interessante per le grandi aziende che si scambiano un grande quantità di dati.
     Competerà quindi con i servizi postali nella trasmissione di invii, quali ordini, estratti
     conto e fatture. Può essere usato anche dagli operatori postali per comunicare con i
     propri clienti.
Fermo Posta
     Struttura che consente all'utente di far trattenere la posta a lui indirizzata presso un
     ufficio postale indicato. Egli poi la ritira direttamente presso tale ufficio.
 ---pagebreak---  Glossario                                                                           pagina 379
Flusso
     Categoria operativa della posta che esige che gli invìi della categoria vengano
     segregati dall'altra posta e trattati separatamente. Gli esempi comprendono LC, AO,
     posta di prima classe, posta di seconda classe e posta transfrontaliera.
Formato piatto
     Lettera (o pubblicazione) del formato A4 spedita senza essere ripiegata. La
     distinzione viene introdotta perchè il formato straordinario complica il processo di
     smistamento e ne aumenta i costi.
GATT/GATS
     Accordo Generale sulle Tariffe e sul Commercio (GATT), un trattato multilaterale
     mondiale per la riduzione degli ostacoli agli scambi. Ora esteso per comprendere
     anche i servizi, l'accordo quadro per questi ultimi viene chiamato Accordo Generale
     sul Commercio dei Servizi (GATS).
Gruppo degli alti funzionari delle poste
     Consiste in un comitato consultivo, costituito su richiesta del Consiglio delle
     Telecomunicazioni del settembre 1989, per coadiuvare la Commissione
     nell'elaborazione di proposte per H settore postale della Comunità. Il gruppo si
     riunisce regolarmente dal dicembre 1989. Vi sono rappresentati tutti gli Stati membri
     ed è presieduto dalla Commissione.
Impostazione differita
     Alcune amministrazioni postali offrono un servizio per cui un utente che faccia
     un'impostazione particolarmente grande può effettuarla in un certo periodo di tempo,
     ma ne concorda la data (o le date) di recapito al destinatario. Questo riguarda
     prevalentemente la pubblicità diretta per corrispondenza, e coincide di solito con le
     campagne pubblicitarie che usano anche altri mezzi.
Impostazione in proprio
     Consiste nell'impostare personalmente la propria corrispondenza. Benché il concetto
     sia ovvio, esso pone problemi normativi, soprattutto nel caso di utenti con contratto.
     Infatti, dal punto di vista dell'amministrazione postale, le possibilità esistenti per
     l'impostazione della corrispondenza sono varie: impostazione in loco, impostazione a
     distanza (eventualmente con contratto) sempre sul territorio nazionale, portare la
     propria corrispondenza all'estero e impostarla colà presso l'amministrazione postale
     di quel paese per la consegna in quel paese, portare la propria corrispondenza
     all'estero e impostarla colà presso l'amministrazione postale di quel paese per la
     consegna in un altro paese sempre diverso dal proprio e infine portare la propria
     corrispondenza all'estero e impostarla colà presso l'amministrazione postale di quel
     paese per la consegna nel proprio paese. Per le ultime tre possibilità enunciate vi è poi
      un'ulteriore distinzione a seconda che i paesi interessati si trovino dentro o fuori dalla
      Comunità.
 ---pagebreak---      pagina 380                                                                           Glossario
Impostazione locale
     Impostazione di posta transfrontaliera nel paese di destinazione in condizioni di
     accesso ed alle tariffe applicate dalla posta nazionale in tale paese. Chiamata, talvolta,
     "impostazione diretta". Costituisce anche la parte finale dell'operazione di
     reimpostazione A-B-B.
Individualizzato
     Secondo l'accezione adottata dal Libro verde, il termine di "individualizzato" si
     riferisce agli invu di corrispondenza che riguardano affari commerciali o personali con
     sufficiente individualità da indicare chiaramente che il testo si rivolge specificamente
     al destinatario. Gli invii individualizzati, che quindi non costituiscono stampe,
     comprendono le corrispondenze commerciali, gli estratti conto e le fatture.
In entrata
      Riguarda l'ultima parte dell'operazione postale, compreso il recapito al destinatario.
      Esso si riferisce, perciò, alle operazioni effettuate, in una rete mista, dal centro
      operativo "ricevente" ovvero, in una rete mista, dall'amministrazione postale
     "ricevente" (o da altro subagente).
In uscita
     Comprende le fasi iniziali dell'operazione postale, e si riferisce alla raccolta, allo
     smistamento in uscita ed alla spedizione.
LC
      "Lettres et cartes" in francese, classificazione UPU che comprende lettere e cartoline
      (e che quindi esclude le stampe. Vedi sopra AO). Impiegata per servizi
      transfrontalieri fra amministrazioni postali e da qualcuna di esse per classificare la
      propria posta nazionale.
Lettera
      Non vi è una definizione singola. Gli utenti la considerano una comunicazione
      leggibile individuale che può essere spedita con diversi mezzi. La maggior parte la
      riferiscono agli affari personali o aziendali del mittente e/o destinatario. Nel senso di
      "posta-lettere" che comprende stampe e piccoli pacchi le amministrazioni postali
      talvolta si richiamano alla definizione dell'UPU che comprende tutte le comunicazioni
      postali del peso fino a 2kg.
Lettre exprès
      Servizio fornito dalle amministrazioni postali: lettera che riceve un trattamento
      speciale. Di solito ne riceve uno più rapido (spesso con garanzia di rimborso se non
      recapitata tempestivamente) e viene registrata in partenza ed in distribuzione.
 ---pagebreak---  Glossario                                                                           pagina 381
Locale posta
     Struttura che serve un fabbricato di uffici o un'azienda. L'ufficio corrispondenza
     raccoglie la posta e la prepara per l'impostazione presso gli operatori interessati
     (compresa l'amministrazione postale). Alcuni operatori postali cominciano ad offrirsi
     come agenzie terze per effettuare questo lavoro per conto delle organizzazioni che
     generano il corriere. Un servizio del genere può far parte di un più ampio
     coinvolgimento delle amministrazioni postali nella gestione dell'intero processo di
     preimpostazione per conto di grandi utenti.
OCR
     Optical Character Recognition. Dispositivo che può leggere caratteri e (nel caso di
     operazioni postali) tradurli in codici binari che possono poi essere utilizzati per lo
     smistamento automatizzato.
Pacchetto
     Invio contenente merci del peso fino a 2Kg. Considerato dalle amministrazioni postali
     e dall'UPU come parte della posta lettere (in quanto parte della classificazione AO,
     vedi sopra).
Pacco
      Invio contenente merci da recapitare all'indirizzo del destinatario. Tecnicamente non
      esiste un limite massimo di peso, ma di solito è fissato in 30 Kg.(01tre a questo peso,
     gli invii diventano di solito spedizioni pallettizzate).
Perequazione tariffaria
      Prassi dell'applicazione di una stessa tariffa su un intero territorio. Viene talvolta
      chiamata "tariffa singola comune".
"Personalizzato"
      "Personalizzato" è un termine che descrive come un invio di pubblicità diretta per
      corrispondenza può contenere del testo che può essere più rilevante per il
      destinatario. Dato, però che nella sua interezza il testo non è diretto specificamente al
      destinatario (ad eccezione dell'indirizzo e del titolo), l'invio non va considerato
      "individualizzato" secondo la definizione data sopra.
PIL
      Prodotto Interno Lordo. La somma totale dei ricavi generati da un'economia
      nazionale in un anno finanziario.
 ---pagebreak---     pagina 382                                                                             Glossario
Posta elettronica
     Servizio "ibrido" che combina fra loro telecomunicazioni e servizi postali. L'invio viene
     trasmesso attraverso le telecomunicazioni (sia come testo che come immagine) ad un
     centro appropriato dove viene stampato su supporto cartaceo ("hard copy"), imbustato
     e indirizzato. In questo modo diventa un invio postale che sarà recapitato a
     destinazione.
Preparazione della posta
     Attività esercitata da un operatore terzo che agisce da intermediario fra l'utente
     originario che ha generato la posta e l'amministrazione postale. I preparatori postali
     operano, quindi, con il benestare dell'amministrazione postale, alla quale sono di
     solito legati da contratti.
     La più importante attività di preparazione della posta è lo smistamento precedente
     all'impostazione (presmistamento). Può anche comprendere il trattamento di liste di
     abbonati e l'imbustamento. Alcune o tutte queste attività vengono anche svolte dai
     centri di corrispondenza (vedi sopra).
Pubblicità diretta per corrispondenza
     Forma di pubblicità, che comporta la spedizione di un messaggio pubblicitario
     mediante posta diretta ai destinatari. E' pertanto intesa ad essere mirata in modo più
     specifico degli altri canali pubblicitari. L'attuale tendenza indica che la pubblicità
     diretta per corrispondenza può assumere forme sempre più "personalizzate" (vedi).
     Esiste però anche una variante meno mirata, quella degli invìi senza indirizzo (vedi).
Raccolta
     La posta può essere raccolta da tre tipi diversi di località: presso le sedi dei clienti (o
     di terzi operanti per loro conto), presso la sportelleria degli uffici postali o attraverso
     le cassette di impostazione pubbliche. Quest'ultimo tipo di raccolta viene chiamato
     "levata".
Recapito a mano
     Distribuzione di giornali e riviste da parte di operatori privati agli abbonati. L'editore
     apre un rapporto contrattuale diretto con gli operatori interessati, e gli invìi
     contengono l'indirizzo completo dell'abbonato.
Reimpostazione
     Servizio di posta lettere transfrontaliere offerto da operatori privati, di solito in
     cooperazione con un'amministrazione postale. Esistono tre diversi tipi di operazioni
     di reimpostazione.
     La reimpostazione A-B-C comporta la raccolta della posta nel paese dell'utente (A), il
     suo trasporto in un secondo paese (B) dove viene affidata al sistema della posta
     internazionale per la successiva trasmissione (e distribuzione in un terzo paese (C).
     La reimpostazione A-B-B comporta la raccolta nel paese dell'utente (A), il suo
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     trasporto nel paese della distribuzione (B) ed il recapito al destinatario locale (B),
     solitamente impostandola presso quella amministrazione postale. La reimpostazione
     A-B-A comporta il trasporto della posta nazionale dal paese dell'utente (A) ad un
     secondo paese (B) per essere rispedita nel primo (A).
Scambio documenti
     Servizio offerto da operatori privati specializzati, mediante il quale i clienti possono
     imbucare la posta direttamente nelle caselle di altri utenti del centro di scambio e
     ritirare la corrispondenza imbucata nelle proprie caselle. In alcuni paesi, gruppi di tali
     centri si trasferiscono il corriere a vicenda.
Servizi di recapito speciale lettere
     Nel Libro verde il termine si riferisce alla "lettre exprès" (vedi sopra).
Servizi espresso
     Servizi offerti da corrieri e da imprese che trattano pacchi espressi (sono numerose le
     aziende che operano in entrambi i settori). Sono anche chiamati servizi di recapito
     espresso. Essi comprendono il movimento espressi rispettivamente di documenti e
     pacchi (questi ultimi contenenti merci e spesso chiamati "non-documenti"). Fra le
     imprese che offrono tali servizi sono compresi sia gli operatori privati che le
     amministrazioni postali. Questi servizi si distinguono alquanto da quelli delle lettere
     ordinarie e dei pacchi. (Nota: essi differiscono anche completamente dal servizio
     "lettere espresso", vedi più avanti)
Servizio a tariffa scontata
     Nome generico di servizio scontato, di solito per pubblicazioni in cui i tempi di
     distribuzione annunciati sono più lenti della norma.
Servizio obbligatorio
     Viene chiamato obbligatorio ogni servizio che l'organismo di regolamentazione
     impone all'operatore di svolgere. Comunemente, questi servizi devono essere forniti
     su tutto il territorio servito dall'operatore obbligato, cioè che ha l'obbligo di fornire un
     servizio universale per tutti gli invii compresi nella definizione dell'obbligazione.
     Alcuni servizi obbligatori sono riservati (attribuendo all'operatore dei diritti esclusivi
     per fornirli), altri sono non riservati e aperti alla concorrenza.
Servizio riservato
     Un servizio la cui fornitura è obbligatoria per un operatore (di fatto sempre
     l'amministrazione postale nel caso di servizi postali) che gode in cambio di diritti
     speciali ed esclusivi. Quasi sempre questi diritti stabiliscono che questo operatore ha il
     diritto esclusivo di fornire i servizi nel territorio al quale la riserva si applica.
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Servizio universale
     Fornitura obbligatoria di servizi postali in tutto il territorio al quale l'obbligo si
     riferisce. Implica l'accessibilità alle raccolte attraverso le quali la posta spedita può
     essere immessa nel circuito postale o recapitata a qualsiasi indirizzo nel territorio.
     Implica altresì prezzi accessibili ed una buona qualità del servizio.
     Anche se altre operazioni possono fornire servizi in tutto il territorio, la frase "servizio
     universale" si riferisce nel Libro verde soltanto a quelle operazioni che devono essere
     fornite universalmente come norma obbligatoria.
Sistema di classificazione delle corrispondenze
     La maggior parte delle amministrazioni postali classifica la propria corrispondenza in
     almeno due categorie. La posta di ciascuna di esse ha tariffe differenti per gli stessi
     pesi, e di solito riceve diversi livelli di servizio.
     Alcune amministrazioni la classificano sulla base del contenuto degli invìi impostati.
     In questo caso, la distinzione è fra lettere e cartoline da una parte, e stampe (e
     pacchetti) dall'altra. Secondo l'Unione Postale Universale, la classificazione di queste
     categorie viene chiamata rispettivamente LC (lettres et cartes) ed AO (autres objets).
     Altre amministrazioni hanno un sistema di classificazione che distingue in base alla
     velocità richiesta dal cliente. Questo sistema viene chiamato di prima classe/seconda
     classe o 24/48 ore.
Smistamento
     Attività che consente il raggruppamento dell'invio con altri diretti ad una particolare
      destinazione. Il primo processo di smistamento (smistamento "in uscita") raggruppa gli
      invìi per una particolare città o zona di destinazione. Nell'ufficio "ricevente", lo
     smistamento suddivide la posta in zone più dettagliate e la affida poi alla persona
      addetta al recapito.
Spese terminali
      Sistema di remunerazione che si applica agli scambi di posta internazionale fra
      amministrazioni postali. L'amministrazione "mittente" riceve tutto il ricavo dall'utente.
      Essa rimborsa poi l'amministrazione "ricevente" dei costi sostenuti per la distribuzione
      della posta.
Stampe
      Invii in cui il testo è identico. Riguarda solitamente pubblicazioni (giornali, riviste e
      libri) ma può anche comprendere pubblicità diretta per corrispondenza.
Tariffe preferenziali
      Alcuni clienti beneficiano di tariffe inferiori a quelle normalmente applicate. La
      differenza fra le due tariffe è chiamata sconto.
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      Sconti vengono solitamente concessi per volumi impostati e/o costi risparmiati.
      Alcune tariffe più basse non sono offerte perchè vengono risparmiati dei costi, ma per
      il contenuto degli invii impostati, di solito quando essi contengono stampati. (Altro
      esempio è quello del materiale elettorale). Tali tariffe più basse possono essere
      chiamate "preferenziali".
Telemarketing
      La vendita di prodotti per telefono. In alcuni Stati membri determinati aspetti di
      questa forma di marketing sono illegali.
Ufficio di scambio
      Ufficio specializzato di smistamento per il quale passa la posta internazionale fra
      amministrazioni postali. Fungono sia da uffici di scambio "in uscita" responsabili della
      spedizione della posta dal paese di impostazione, sia di "entrata", responsabile del
      ricevimento nel paese di distribuzione. Gli uffici di scambio sono localizzati nei pressi
      di aeroporti per la posta aerea e di porti o terminali ferroviari per la posta di
      superficie.
UPU
      Unione Postale Universale. Trattasi di un organismo delle Nazioni Unite che
      disciplina il movimento internazionale della posta prodotto dalle amministrazioni
      postali. La sua Convenzione viene riconfermata dal Congresso che si riunisce ogni
      cinque anni.
Utenti
      (vedi "Clienti")
Vendita diretta
      Termine generico, talvolta chiamato anche "televendita", comprende sia la pubblicità
      dei prodotti indirizzata alla gente presso il loro domicilio (o ufficio), che la
      distribuzione di prodotti direttamente a casa. Esso comprende quindi la pubblicità
      diretta per corrispondenza, il telemarketing e la vendita diretta per corrispondenza.
Vendita per corrispondenza
Vendita e fornitura di prodotti a singoli destinatari al rispettivo domicilio. Compete con la
vendita al minuto. E' un importante utente dei servizi lettere e pacchi. Significativo anche
di per sé: genera lo 0,5% del PIL comunitario.
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                                                                 COM(91) 476 def.
                                                             li*
IT                                                                                  10
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-263-IT-C
                                                               ISBN 92-77-45009-6
Ufficio delle pubblicazioni utuciali delle Comuni là europee
L-29S5 Lussemburgo