CELEX: 62016CN0561
Language: it
Date: 2016-11-07 00:00:00
Title: Causa C-561/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo (Spagna) il 7 novembre 2016 — Saras Energía S.A./Administración del Estado

23.1.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 22/12
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo (Spagna) il 7 novembre 2016 — Saras Energía S.A./Administración del Estado
   (Causa C-561/16)
   (2017/C 022/18)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal Supremo
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Saras Energía S.A.
   
      Convenuta: Administración del Estado
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se sia compatibile con l’articolo 7, paragrafi 1 e 9, della direttiva 2012/27/UE (1) una normativa di uno Stato membro che stabilisce un regime nazionale obbligatorio di efficienza energetica [la cui forma di] adempimento principale consiste in un contributo finanziario annuale a un fondo nazionale per l’efficienza energetica (Fondo Nacional de Eficiencia Energética), costituito a norma dell’articolo 20, paragrafo 4, della direttiva stessa.
            
         
               2)
            
            
               Se sia compatibile con gli articoli 7, paragrafo 1, e 20, paragrafo 6, della direttiva 2012/27/UE una normativa nazionale che contempla la possibilità di adempiere gli obblighi di risparmio energetico mediante l’accreditamento del risparmio ottenuto come un’alternativa al versamento di un contributo finanziario a favore di un fondo nazionale per l’efficienza energetica.
            
         
               3)
            
            
               In caso di risposta affermativa alla questione sub 2), se risulti compatibile con i citati articoli 7, paragrafo 1, e 20, paragrafo 6, della direttiva la previsione di tale possibilità alternativa di adempimento degli obblighi di risparmio energetico, allorché l’esistenza effettiva di quest’ultima dipende dalla circostanza che il governo la attui in via discrezionale mediante regolamento.
               E, sempre su questo punto, se la suddetta normativa risulti compatibile nel caso in cui il governo non proceda all’attuazione della citata possibilità alternativa.
            
         
               4)
            
            
               Se risulti compatibile con l’articolo 7, paragrafi 1 e 4, della direttiva un regime nazionale che considera come parti soggette agli obblighi di risparmio energetico soltanto le società di vendita di energia al dettaglio e non anche i distributori.
            
         
               5)
            
            
               In caso di risposta affermativa alla questione sub 4), se risulti compatibile con i citati paragrafi dell’articolo 7 la designazione delle società di vendita al dettaglio come soggetti obbligati, senza individuare i motivi che hanno portato a non includere tra tali soggetti i distributori di energia.
            
         
      (1)  Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012 , sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE (GU 2012, L 315, pag. 1).