CELEX: 52000PC0452
Language: it
Date: 2000-07-18
Title: Proposta di decisione del Consiglio in vista di fornire al Consiglio di cooperazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esame esauriente della situazione relativa all'inadempimento da parte della Federazione russa degli obblighi previsti dall'accordo di partenariato e di cooperazione per quanto riguarda le bevande alcoliche

Avis juridique important

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52000PC0452

Proposta di decisione del Consiglio in vista di fornire al Consiglio di cooperazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esame esauriente della situazione relativa all'inadempimento da parte della Federazione russa degli obblighi previsti dall'accordo di partenariato e di cooperazione per quanto riguarda le bevande alcoliche  /* COM/2000/0452 def. - ACC 2000/0196 */  

Proposta DECISIONE DEL CONSIGLIO in vista di fornire al Consiglio di cooperazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esame esauriente della situazione relativa all'inadempimento da parte della Federazione russa degli obblighi previsti dall'accordo di partenariato e di cooperazione per quanto riguarda le bevande alcoliche(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. L'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra, fissa tra i suoi obiettivi principali lo sviluppo di scambi ed investimenti e di relazioni economiche armoniose tra le parti.2. Diverse disposizioni dell'accordo riguardano gli scambi di merci e sono strettamente basate sui corrispondenti articoli dell'accordo GATT. Malgrado tali disposizioni, tuttavia, la regolamentazione della Federazione russa relativa al mercato delle bevande alcoliche ha più volte violato l'accordo interinale e l'accordo di partenariato e di cooperazione con la Comunità. In particolare, alcuni elementi dei seguenti strumenti legislativi contravvengono a quest'ultimo accordo: legge federale n. 5-FZ "sui diritti per il rilascio di licenze di produzione e di distribuzione di alcol etilico, prodotti contenenti acquavite e prodotti alcolici"; legge federale n. 18-FZ del 7 gennaio 1999 "sulle prescrizioni nazionali in materia di produzione e di consegna di alcol etilico e di prodotti alcolici; legge federale n. 61-FZ del 31 marzo 1999 "sul divieto temporaneo di importazione di alcol etilico"; decreto governativo n. 34 del 10 gennaio 1999 "sul trasporto di alcol etilico nel territorio della Federazione russa" e decreto governativo n. 1365 del 9 dicembre 1999 "sulle modifiche parziali alle tariffe doganali della Federazione russa".Le disposizioni commerciali regionali, e in particolare quella relativa all'obbligo di stampigliatura, limitano ulteriormente gli scambi di bevande alcoliche e contribuiscono ad una globale mancanza di trasparenza della legislazione russa.3. La Comunità ha più volte richiamato ufficialmente l'attenzione delle autorità russe sull'incompatibilità della summenzionata normativa con le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione, in particolare nell'ambito delle sedi istituite da suddetto accordo e in diversi promemoria dedicati alle problematiche commerciali, chiedendo che tutte le disposizioni legislative russe contrarie all'accordo fossero immediatamente adattate. Inoltre, conformemente all'articolo 102 dell'accordo, nel dicembre 1998 si è tenuta una consultazione che sfortunatamente non ha permesso alle parti di compiere progressi sostanziali.4. I motivi elencati di seguito inducono a considerare auspicabile e giustificata una reazione proporzionata da parte della Comunità:- le conseguenze commerciali dell'inadempimento, da parte della Federazione russa, degli obblighi dell'accordo di partenariato e di cooperazione sono notevoli. Le esportazioni comunitarie di bevande alcoliche nella Federazione russa sono diminuite, passando da un valore di 478 milioni di euro nel 1994 a 143 milioni di euro nel 1998 per poi precipitare a circa 66 milioni di euro nel 1999, vale a dire al 14% rispetto ai valori del 1994. Tale situazione, in gran parte dovuta alle difficoltà di accesso al mercato e alle restrizioni al commercio, si è aggravata, dal 1998, a causa della svalutazione del rublo e del crollo del meccanismo di finanziamento delle importazioni;- la legislazione in preparazione minaccia un'ulteriore limitazione dell'accesso al mercato;- come stabilito dalla strategia comune sulla Russia, scopo della Comunità è collaborare con la Federazione russa per promuovere uno Stato di diritto su cui fondare una prospera economia di mercato. Una reazione proporzionata alla violazione dell'accordo di partenariato e di cooperazione darà consistenza alle dichiarazioni della Comunità sulla necessità di rafforzare lo Stato di diritto nella Federazione russa e di rispettare le regole commerciali internazionali (condizioni indispensabili per un'adesione della Russia all'OMC e per la conclusione di un accordo di libero scambio tra questo paese e l'UE). Tale reazione contribuirà altresì ad accrescere la credibilità della Comunità in quanto partner commerciale;- la Federazione russa ha fatto poco o nulla per risolvere il gran numero di questioni commerciali che suscitano grande preoccupazione nella Comunità quale, ad esempio, il progetto di legislazione in materia di assicurazioni che contravviene ad alcune disposizioni centrali dell'accordo di partenariato e di cooperazione.5. L'articolo 107, paragrafo 2 di detto accordo stabilisce che se una delle parti ritiene che l'altra sia venuta meno ad uno degli obblighi previsti dall'accordo può prendere le misure del caso. Prima di procedere, essa fornisce al consiglio di cooperazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esauriente esame della situazione ai fini della ricerca di una soluzione accettabile per le parti.La Federazione russa non ha adempiuto agli obblighi per quanto riguarda gli scambi di bevande alcoliche. La Commissione propone pertanto di adottare misure proporzionate per sanzionare tale inadempienza e di introdurre un dazio di ritorsione sulle importazioni nella Comunità di vodka e di alcol etilico non denaturato di titolo alcolometrico volumico pari o superiore a 80% vol. (non distinguibile chimicamente dalla vodka dello stesso titolo) originari della Federazione russa. Il volume di scambi commerciali interessati dal proposto aumento del dazio è di circa 12,2 milioni di euro l'anno.6. Il Consiglio è invitato:- ad adottare la proposta di decisione in vista di fornire al consiglio di cooperazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esame esauriente della situazione relativa all'inadempimento, da parte della Federazione russa, degli obblighi dell'accordo di partenariato e di cooperazione per quanto riguarda le bevande alcoliche onde trovare una soluzione accettabile per le parti;- a firmare il progetto di lettera al presidente del consiglio di cooperazione allegato.2000/0196 (ACC)Proposta DECISIONE DEL CONSIGLIO in vista di fornire al Consiglio di cooperazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esame esauriente della situazione relativa all'inadempimento da parte della Federazione russa degli obblighi previsti dall'accordo di partenariato e di cooperazione per quanto riguarda le bevande alcolicheIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,visto l'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ... del ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) L'articolo 107, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione stabilisce che se una delle parti ritiene che l'altra sia venuta meno ad uno degli obblighi previsti dall'accordo può prendere le misure del caso. Prima di procedere, fatta eccezione per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al consiglio di cooperazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esauriente esame della situazione onde trovare una soluzione accettabile per le parti.(2) L'inadempimento, da parte della Federazione russa, degli obblighi previsti dall'accordo di partenariato e di cooperazione in materia di scambi di bevande alcoliche non costituisce un caso di particolare urgenza ai sensi delle tre dichiarazioni congiunte allegate all'atto finale dell'accordo di partenariato e di cooperazione.(3) La legislazione della Federazione russa elencata qui di seguito viola l'accordo di partenariato e di cooperazione e i tentativi della Comunità europea di esprimere le proprie preoccupazioni alla Federazione russa, in particolare nell'ambito di consultazioni tenutesi conformemente all'articolo 102 del suddetto accordo, sono risultate infruttuose. È pertanto il momento opportuno di adottare misure adeguate in ritorsione all'inadempimento, da parte della Federazione russa, degli obblighi previsti dall'accordo di partenariato e di cooperazione:- legge federale n. 5-FZ dell'8 gennaio 1998 "sui diritti per il rilascio di licenze di produzione e di distribuzione di alcol etilico, prodotti contenenti acquavite e prodotti alcolici",- legge federale n. 18-FZ del 7 gennaio 1999 "sulle prescrizioni nazionali in materia di produzione e di consegna di alcol etilico e di prodotti alcolici",- legge federale n. 61-FZ del 31 marzo 1999 "sul divieto temporaneo di importazione di alcol etilico", che si sostituisce al decreto governativo n. 34 del 10 gennaio 1999 "sul trasporto di alcol etilico nel territorio della Federazione russa" che rimane tuttavia in vigore,- decreto governativo n. 1365 del 9 dicembre 1999 "sulle modifiche parziali alle tariffe doganali della federazione russa".(4) Le disposizioni commerciali regionali, e in particolare quella relativa all'obbligo di stampigliatura, limitano ulteriormente gli scambi di bevande alcoliche e contribuiscono ad una globale mancanza di trasparenza della legislazione russa.DECIDE:Articolo unicoA mezzo della lettera allegata, firmata congiuntamente dalla Commissione e dal Consiglio e indirizzata al presidente del consiglio di cooperazione, la Comunità europea fornisce al consiglio di cooperazione tutte le informazioni rilevanti necessarie per un esame esauriente della situazione relativa all'inadempimento, da parte della Federazione russa, degli obblighi previsti dall'accordo di partenariato e di cooperazione per quanto riguarda gli scambi di bevande alcoliche.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOProgetto di lettera della Comunità al presidente del consiglio di cooperazione con la Federazione russaSignor Presidente,Oggetto: Inadempimento, da parte della Federazione russa, degli obblighi previsti dall'accordo di partenariato e di cooperazione per quanto riguarda gli scambi di bevande alcolicheL'accordo di partenariato e di cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra [2], fissa tra i suoi obiettivi principali lo sviluppo di scambi ed investimenti e di relazioni economiche armoniose tra le parti.[2]  GU L 327 del 28.11.1997, pag. 1.A norma dell'articolo 11 del suddetto accordo i prodotti del territorio di una parte importati nel territorio dell'altra parte non sono soggetti né direttamente né indirettamente a tasse interne o ad altri oneri interni di nessuna specie, fatta eccezione per quelli applicati, direttamente o indirettamente, ai prodotti interni simili. A questi prodotti viene inoltre concesso un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai prodotti simili di origine nazionale conformemente a tutte le leggi, normative e condizioni specifiche per la vendita interna, la messa in vendita, l'acquisto, il trasporto, la distribuzione o l'uso di questi prodotti.L'articolo 13 dell'accordo stabilisce che tra le parti si applicano, mutatis mutandis, l'articolo VIII del GATT, ai sensi del quale tasse e oneri di qualsiasi tipo relative alle importazioni devono limitarsi al costo dei servizi resi, e l'articolo X del GATT, che prevede una ragionevole trasparenza e prevedibilità. L'articolo 15, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione stabilisce inoltre che le merci originarie della Comunità vengono importate in Russia in esenzione da restrizioni quantitative mentre l'articolo 16 prevede che finché la Russia non aderirà all'OMC, le parti si consulteranno in sede di comitato di cooperazione sulle rispettive politiche tariffarie all'importazione, compresi i cambiamenti a livello di protezione tariffaria. L'articolo 53 stabilisce infine che siano compensate o abolite le restrizioni alla concorrenza qualora pregiudichino gli scambi tra le parti.Nel 1998 la Federazione russa ha adottato la legge federale n. 5-FZ "sui diritti per il rilascio di licenze di produzione e di distribuzione di alcol etilico, prodotti contenenti acquavite e prodotti alcolici" che, istituendo un diritto di licenza discriminatorio per l'importazione e la vendita di bevande alcoliche di produzione straniera, contravviene all'articolo 11, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione. Il requisito discriminatorio della legge è rimasto in vigore malgrado la successiva adozione da parte della Federazione russa della legge federale n. 18-FZ del 7 gennaio 1999 "sulle prescrizioni nazionali in materia di produzione e di consegna di alcol etilico e di prodotti alcolici" che, seppur in apparenza intesa a risolvere il problema, non solo non pone termine all'infrazione ma prevede in aggiunta una restrizione quantitativa per le importazioni di alcol forte, in violazione dell'articolo 15, paragrafo 2 dell'accordo. Lo stesso strumento normativo stabilisce inoltre che, per ottenere una licenza di importazione, l'importatore deve importare ogni anno bevande alcoliche equivalenti a 50.000 decalitri di alcol puro. L'imposizione di tale soglia è contraria al disposto dell'articolo 13, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione che rimanda a sua volta all'articolo VIII del GATT. La soglia limita inoltre l'accesso al mercato da parte degli importatori in buona fede, costituisce una barriera tecnica agli scambi e viola l'articolo 53 dell'accordo.Nel maggio 1999 è entrata in vigore la legge federale n. 61-FZ del 31 marzo 1999 che istituisce un divieto di importazione di alcol etilico fino al 2002 e costituisce pertanto una violazione dell'articolo 15, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione. Tale legge si sostituisce al decreto governativo n. 34 del 10 gennaio 1999 "sul trasporto di alcol etilico nel territorio della Federazione russa" che rimane tuttavia in vigore e impone restrizioni all'importazione stabilendo, ad esempio, che tali prodotti possano essere importati solo attraverso determinati punti di accesso al territorio. Tale disposizione contravviene all'articolo 13, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione che rinvia a sua volta all'articolo VIII del GATT.Le disposizioni commerciali regionali, e in particolare quella relativa all'obbligo di stampigliatura, limitano ulteriormente gli scambi di bevande alcoliche, contribuiscono ad una globale mancanza di trasparenza della legislazione russa e contravvengono al disposto dell'articolo 13, paragrafo 4 dell'accordo che rimanda a sua volta all'articolo X del GATT.Il decreto governativo n. 1365 del 9 dicembre 1999, entrato in vigore il 1° aprile 2000, ha introdotto un dazio all'importazione ad valorem su determinati vini senza una previa consultazione in sede di comitato di cooperazione e viola pertanto l'articolo 16 dell'accordo.Tali restrizioni agli scambi hanno gravemente danneggiato gli interessi della Comunità. Nel tentativo di trovare una soluzione al problema, questa ha più volte espresso le proprie preoccupazioni alle autorità russe chiedendo l'abrogazione delle disposizioni nazionali che contravvengono all'accordo. Tuttavia, a differenza dell'atteggiamento costruttivo manifestato negli ultimi anni dalla Comunità europea per tentare di venire incontro alle difficoltà russe in materia commerciale, la Federazione russa ha riservato scarsa attenzione alle preoccupazioni della Comunità. La questione è stata trattata in sede di consiglio di cooperazione e di comitato di cooperazione. I promemoria sulla problematica, di recente trasmessi dalla Comunità in occasione del consiglio di cooperazione del maggio 1999 e del comitato di cooperazione dell'ottobre 1999, non hanno ricevuto una risposta adeguata da parte delle autorità russe. Nel maggio 1999 il Commissario europeo van den Broek ha nuovamente espresso le preoccupazioni della Comunità in una lettera all'allora Vice Primo Ministro russo Bulgak. Inoltre, conformemente all'articolo 102 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, nel dicembre 1998 si sono tenute consultazioni nel quadro delle quali, tuttavia, la posizione comunitaria non è stata sufficientemente approfondita. La questione è stata successivamente sollevata nelle riunioni del sottocomitato sul commercio e l'industria del giugno 1999 e del marzo 2000, in occasione delle quali la Federazione russa ha annunciato alcuni passi per migliorare la situazione. Si rileva tuttavia con disappunto l'assenza di proposte e di impegni precisi da parte delle autorità russe.L'articolo 107, paragrafo 2 dell'accordo di partenariato e di cooperazione stabilisce che se una delle parti ritiene che l'altra sia venuta meno ad uno degli obblighi previsti dall'accordo può prendere le misure del caso. La Comunità europea considera che la Federazione russa non abbia adempiuto agli obblighi in materia di scambi di bevande alcoliche e, conformemente all'articolo 107, paragrafo 2 del suddetto accordo, intende con la presente lettera fornire al consiglio di cooperazione le informazioni necessarie per trovare una soluzione accettabile per le parti.La Comunità europea invita pertanto le autorità russe a revocare senza indugio le summenzionate restrizioni agli scambi di bevande alcoliche che contravvengono all'accordo di partenariato e di cooperazione.La Comunità europea coglie altresì l'occasione per informare il consiglio di cooperazione della propria intenzione di adottare misure adeguate e proporzionate in ritorsione all'inadempimento, da parte della Federazione russa, degli obblighi previsti dall'accordo di partenariato e di cooperazione qualora, entro tre mesi dalla data della presente lettera, non sia trovata una soluzione accettabile, ossia l'abrogazione delle disposizioni legislative russe che contravvengono all'accordo.Si prega di trasmettere la presente lettera ai membri del consiglio di cooperazione, conformemente all'articolo 7 del regolamento interno.Voglia gradire, signor Presidente, l'espressione della nostra più alta stima.Per il Consiglio dell'Unione europea Per la Commissione europeaIl Presidente Il Commissario per le relazioni esterne