CELEX: 31968R0316
Language: it
Date: 1968-03-12 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 316/68 del Consiglio, del 12 marzo 1968, relativo alla determinazione di norme di qualità per i fiori recisi freschi e il fogliame fresco

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31968R0316

Regolamento (CEE) n. 316/68 del Consiglio, del 12 marzo 1968, relativo alla determinazione di norme di qualità per i fiori recisi freschi e il fogliame fresco  

Gazzetta ufficiale n. L 071 del 21/03/1968 pag. 0008 - 0016 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 2 pag. 0016  edizione speciale danese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0052  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 2 pag. 0016  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0053  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 33 pag. 0014  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 2 pag. 0109  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 2 pag. 0109  edizione speciale in lingua ceca capitolo 3 tomo 01 pag. 112  - 119 edizione speciale in lingua estone capitolo 3 tomo 01 pag. 112  - 119 edizione speciale in lingua ungherese capitolo 3 tomo 01 pag. 112  - 119 edizione speciale in lingua lituana capitolo 3 tomo 01 pag. 112  - 119 edizione speciale in lingua lettone capitolo 3 tomo 01 pag. 112  - 119 edizione speciale in lingua maltese capitolo 3 tomo 01 pag. 112  - 119 edizione speciale in lingua polacca capitolo 3 tomo 01 pag. 112  - 119 edizione speciale in lingua slovacca capitolo 3 tomo 01 pag. 112  - 119 edizione speciale in lingua slovena capitolo 3 tomo 01 pag. 112  - 119

		Regolamento (CEE) n. 316/68 del Consigliodel 12 marzo 1968relativo alla determinazione di norme di qualità per i fiori recisi freschi e il fogliame frescoIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,visto il regolamento (CEE) n. 234/68 del Consiglio, del 27 febbraio 1968, relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore delle piante vive e dei prodotti della floricoltura [1], in particolare l'articolo 3,vista la proposta della Commissione,considerando che i fiori recisi freschi e il fogliame fresco sono oggetto di un commercio importante, da un lato, all'interno della Comunità e, dall'altro lato, tra gli Stati membri e i paesi terzi; che è opportuno ricercare il miglioramento e l'unificazione dei livelli di qualità dei prodotti commercializzati; che occorre pertanto stabilire norme comuni di qualità per tali prodotti,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Sono fissate norme di qualità per:- i fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamenti, freschi, della voce 06.03 A della tariffa doganale comune,- il fogliame, foglie, rami ed altre parti di piante, freschi, della voce 06.04 A II della tariffa doganale comune.2. Tali norme di qualità sono definite negli allegati.Articolo 21. A decorrere dal 1o luglio 1968 i prodotti di cui all'articolo 1 che non siano conformi alle norme di qualità:- non possono, all'interno della Comunità, essere messi in vendita o venduti nella fase del commercio all'ingrosso, né dai commercianti, né direttamente dai produttori,- non sono ammessi all'importazione in provenienza dai paesi terzi,- non sono ammessi all'esportazione a destinazione dei paesi terzi.2. Gli Stati membri possono essere autorizzati a prendere misure di deroga alle disposizioni del paragrafo 1, terzo trattino, per consentire agli esportatori di soddisfare alle esigenze commerciali di un paese terzo determinato per quanto riguarda taluni criteri relativi alle norme di qualità.L'autorizzazione viene accordata secondo la procedura prevista all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 234/68; secondo la stessa procedura vengono fissate le condizioni cui potrebbe essere subordinata l'autorizzazione.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addí 12 marzo 1968.Per il ConsiglioIl PresidenteE. Faure[1] GU n. L 55 del 2. 3. 1968, pag. 1.--------------------------------------------------ALLEGATO INORME COMUNI DI QUALITÀ PER I FIORI RECISII. CAMPO DI APPLICAZIONELe presenti norme si applicano ai fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamenti, freschi, della voce 06.03 A della tariffa doganale comune.II. CARATTERISTICHE QUALITATIVEA. Caratteristiche minimeI prodotti devono essere stati recisi o colti, secondo la specie, con cura e aver raggiunto uno sviluppo sufficiente.B. Classificazionei) Categoria II prodotti di questa categoria devono essere di buona qualità. Essi devono presentare le caratteristiche della specie ed, eventualmente, della varietà (cultivar).Tutte le parti dei fiori recisi devono essere:- intere,- fresche,- prive di parassiti d'origine animale o vegetale ed esenti da danni causati da questi,- esenti da residui di prodotti antiparassitari o da altre sostanze estranee che deturpano l'aspetto del prodotto,- esenti da ammaccature,- esenti da difetti di vegetazione; per i garofani la spaccatura del calice non è considerata come un difetto di vegetazione. Per i garofani americani, tuttavia, i fiori con il calice spaccato devono essere provvisti di cerchietto, presentati separatamente in lotti omogenei e sugli imballaggi devono essere apposte appropriate indicazioni.Gli steli devono essere, secondo la specie (species) e la varietà (cultivar), rigidi e sufficientemente solidi per portare il fiore o i fiori.ii) Categoria IIQuesta categoria comprende prodotti non conformi a tutti i requisiti della categoria I.Tutte le parti dei fiori recisi devono essere:- intere,- fresche,- esenti da parassiti di origine animale.I fiori possono tuttavia presentare i seguenti difetti:- leggere malformazioni,- leggere ammaccature,- leggeri danni dovuti in particolare a malattie o all'azione di parassiti di origine animale,- steli meno rigidi e meno solidi,- piccole macchie dovute a trattamenti antiparassitari.I difetti ammessi non devono compromettere la consistenza, l'aspetto e la buona utilizzazione dei prodotti.C. Denominazione EXTRAI prodotti che presentino le caratteristiche della categoria I e non fruiscano di alcuna tolleranza di qualità, possono essere denominati EXTRA. Tuttavia tale denominazione non può essere utilizzata per designare i garofani americani a calice spaccato.III. DISPOSIZIONI PARTICOLARILe disposizioni particolari a taluni generi di fiori compresi nell'allegato I A prevalgono sulle disposizioni previste nel presente allegato.IV. CALIBRAZIONEPer i fiori recisi la calibrazione deve essere effettuata almeno secondo la scala seguente:Codice di lunghezza | Lunghezza |0 | meno di 5 cm o fiori commercializzati senza stelo |5 | 5— 10 cm |10 | 10— 15 cm |15 | 15— 20 cm |20 | 20— 30 cm |30 | 30— 40 cm |40 | 40— 50 cm |50 | 50— 60 cm |60 | 60— 80 cm |80 | 80—100 cm |100 | 100—120 cm |120 | oltre 120 cm |Queste lunghezze si intendono con fiore compreso.La differenza per unità di presentazione (mazzi, mazzetti, scatole e simili) tra la lunghezza massima e minima dei fiori contenuti in detta unità non può superare:- 2,5 cm per i fiori classificati sotto i numeri di codice 15 e inferiori,- 5,0 cm per i fiori classificati sotto i numeri di codice da 20 (incluso) a 50 (incluso),- 10,0 cm per i fiori classificati sotto i numeri di codice 60 e superiori.Questa differenza può essere del doppio per i fiori presentati in scala. Per i crisantemi a fiori grandi, presentati in scala, tale differenza può raggiungere i 20 cm per i fiori classificati sotto i numeri di codice da 20 (incluso) a 50 (incluso).La scala di calibro e l'omogeneità di lunghezza sopra previste non sono applicabili alla mimosa.La lunghezza minima dei rami di mimosa è fissata a 20 cm. Tuttavia, possono essere ammesse unità di presentazione composte esclusivamente di piccoli ramoscelli, di lunghezza inferiore ai 20 cm, purché sia apposta sugli imballaggi la denominazione "boutonnière" o una menzione equivalente.V. TOLLERANZE DI QUALITÀSono ammesse tolleranze di qualità in ciascuna unità di presentazione per i prodotti non conformi.i) Categoria IIl 5 % dei fiori recisi possono presentare leggerissimi difetti, purché l'omogeneità dei fiori in una unità di presentazione non risulti pregiudicata.ii) Categoria IIIl 10 % dei fiori recisi possono non corrispondere alle caratteristiche della categoria. La metà di questa percentuale può essere attaccata da parassiti di origine animale o vegetale. I difetti in questione non devono compromettere l'utilizzazione dei prodotti.VI. IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONEA. PresentazioneUn'unità di presentazione (mazzi, mazzetti, scatole e simili) deve comprendere 5, 10 o un multiplo di 10 pezzi. Si sottraggono tuttavia a questa norma i fiori normalmente commercializzati uno per uno e i fiori normalmente commercializzati a peso.B. OmogeneitàCiascuna unità di presentazione (mazzi, mazzetti, scatole e simili) deve contenere fiori dello stesso genere (genus), specie (species) o varietà (cultivar) e della stessa categoria di qualità, che presentino un'omogeneità di sviluppo.Sono tuttavia ammesse presentazioni miste di fiori ed eventualmente di fiori e fogliame di generi (genus), di specie (species) o di varietà (cultivar) diverse, purché siano composte di prodotti della stessa categoria di qualità e siano apposte appropriate indicazioni esterne.C. CondizionamentoIl condizionamento deve essere tale da garantire un'adeguata protezione del prodotto. Le carte e gli altri materiali che si trovano a contatto con i fiori recisi devono essere nuovi.VII. INDICAZIONI ESTERNELe seguenti indicazioni devono accompagnare le merci:A. IdentificazioneSpeditore | Nome e indirizzo o simbolo d'identificazione. |o |Imballatore |B. Natura del prodotto- genere (genus),- specie (species) o varietà (cultivar) o colore dei fiori,- se necessario, la menzione "miscuglio" o espressione equivalente.C. Origine del prodotto (facoltativa)Zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale.D. Caratteristiche commerciali- Categoria,- Calibrazione (codice di lunghezza) o lunghezze minime e massime,- Numero o peso netto.E. Marchio ufficiale di controllo (facoltativo).--------------------------------------------------ALLEGATO I ANORME COMUNI DI QUALITÀ PER I FIORI RECISI FRESCHIDISPOSIZIONI PARTICOLARI PER LA MIMOSALa mimosa deve rispondere almeno ai criteri di qualità della categoria I.Tuttavia, per tale genere, la nozione di rigidità non va presa in considerazione per le estremità apicali degli steli floreali. La base dei rami non deve essere troppo legnosa.La mimosa deve inoltre presentare i seguenti criteri di qualità:- ramo ben fornito di fiori,- stelo non spuntato. Sono tuttavia ammessi steli spuntati il cui taglio superiore presenti un diametro inferiore a 2 mm.La mimosa può essere presentata fiorita o non fiorita.Per la mimosa fiorita, la fioritura deve essere normale in relazione alla varietà, e il numero di glomeruli verdi, non ancora fioriti, non può superare:- il 60 % per la Floribunda,- il 20 % per le altre specie e varietà.Inoltre i glomeruli fioriti devono essere di colore ben definito, non macchiati, ben fissati all'infiorescenza.Per la mimosa non fiorita, l'80 % dei glomeruli deve essere giallo (leggermente aperti).PresentazioneI rami di mimosa devono essere disposti a strati o presentati in mazzi da:- 150, 250 e multipli di 250 grammi.La mimosa non fiorita deve essere condizionata in sacchetti di polietilene o di materiale simile.Ogni unità di presentazione, compresa quella alla rinfusa, deve essere di composizione omogenea e contenere unicamente rami della stessa specie e della stessa varietà.Indicazioni esterneOltre all'identificazione dell'imballatore o dello speditore apposta su ogni imballaggio, le indicazioni esterne devono menzionare quanto segue:- il genere: mimosa,- la specie o la varietà (cultivar),- la parola "fiorita" o "non fiorita",- eventualmente, la denominazione "boutonnière" o una menzione equivalente,- il peso netto totale o il numero di mazzetti e relativo peso unitario.--------------------------------------------------ALLEGATO IINORME COMUNI DI QUALITÀ PER IL FOGLIAME FRESCOI. CAMPO DI APPLICAZIONELe presenti norme si applicano al fogliame, foglie, rami ed altre parti di piante, freschi, della voce 06.04 A II della tariffa doganale comune.II. CARATTERISTICHE QUALITATIVEI prodotti devono essere:- di aspetto fresco,- esenti da residui di prodotti antiparassitari o da altre sostanze estranee che deturpano l'aspetto del prodotto,- privi di parassiti d'origine animale o vegetale, nonché dai danni causati da questi, che nuocciano all'aspetto generale del prodotto,- esenti da tare, quali ammaccature, appassimento, che nuocciano all'aspetto generale del prodotto,- privi di umidità esterna eccessiva,- di colorazione tipica della specie o della varietà.I prodotti devono essere accuratamente raccolti ed avere raggiunto un sufficiente grado di sviluppo.III. DISPOSIZIONI PARTICOLARILe disposizioni particolari per il genere di Asparagus di cui all'allegato II A si aggiungono alle disposizioni previste dal presente allegato.IV. TOLLERANZE DI QUALITÀSono ammesse tolleranze di qualità in ciascuna unità di presentazione per i prodotti non conformi; il 10 % del fogliame fresco può non corrispondere alle caratteristiche elencate sub II.V. INDICAZIONI ESTERNELe seguenti indicazioni devono accompagnare le merci:A. IdentificazioneSpeditore | Nome e indirizzo o simbolo d'identificazione. |o |Imballatore |B. Natura del prodotto"Fogliame fresco", o genere (genus) o specie (species).--------------------------------------------------ALLEGATO II ANORME COMUNI DI QUALITÀ PER IL FOGLIAME FRESCODISPOSIZIONI PARTICOLARI PER IL FOGLIAME DI ASPARAGUSI. CAMPO DI APPLICAZIONELe presenti disposizioni particolari si applicano al fogliame proveniente da- Asparagus L. plumosus Bak. e- Asparagus L. sprengeri Rgl.II. CARATTERISTICHE QUALITATIVEi) Categoria IIl fogliame di Asparagus classificato in questa categoria deve essere:- ben sviluppato, non spuntato e senza rami secondari,- ben guarnito di cladodi solidamente attaccati,- esente da ingiallimento.ii) Categoria IIQuesta categoria comprende il fogliame di Asparagus che non rientra nella categoria I, ma che corrisponde alle caratteristiche minime di qualità previste per il fogliame fresco.III. CALIBRAZIONELa lunghezza è misurata dalla punta al termine del gambo.- Per il fogliame d'Asparagus L. plumosus Bak. la calibrazione deve corrispondere almeno alla scala seguente:Codice di lunghezza | Lunghezza |0 | meno di 30 cm |30 | 30—40 cm |40 | 40—60 cm |60 | oltre 60 cm |- La calibrazione dei rami secondari deve corrispondere almeno alla scala seguente:Codice di lunghezza | Lunghezza |30 | 30—50 cm |50 | oltre 50 cm |- Per il fogliame di Asparagus L. sprengeri Rgl. la calibrazione deve rispondere almeno alla scala seguente:Codice di lunghezza | Lunghezza |0 | meno di 30 cm |30 | 30—50 cm |50 | oltre 50 cm |I rami di Asparagus presentati in mazzi devono avere lunghezze sensibilmente omogenee.IV. TOLLERANZE DI QUALITÀSono ammesse tolleranze di qualità in ciascuna unità di presentazione per i prodotti non conformi.i) Categoria IIl 10 % del fogliame può non corrispondere alle caratteristiche di questa categoria, ma deve essere conforme a quelle della categoria II. Nessuna tolleranza è ammessa per i rami privi di punte o che presentino una vegetazione secondaria.ii) Categoria IIIl 10 % del fogliame può non corrispondere alle caratteristiche di questa categoria. Gli eventuali difetti non devono compromettere l'utilizzazione dei prodotti.V. IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONEA. PresentazioneIl fogliame di Asparagus plumosus deve essere legato in mazzi di 10 steli o di un multiplo di 10; quello di Asparagus sprengeri in mazzi di 100 g, 250 g o un multiplo di 250 g.B. OmogeneitàI rami privi di punte ed i rami secondari devono essere legati in mazzi separati. Il fogliame deve essere, nello stesso mazzo, di forma e di colore omogenei.C. CondizionamentoIl condizionamento deve essere tale da garantire un'adeguata protezione del prodotto. Le carte e gli altri materiali che si trovano in contatto diretto con i prodotti devono essere nuovi.VI. INDICAZIONI ESTERNELe seguenti indicazioni devono accompagnare le merci:A. IdentificazioneImballatore | Nome e indirizzo o simbolo d'identificazione. |o |Speditore |B. Natura del prodotto"Asparagus plumosus" o "Asparagus sprengeri", secondo il caso.C. Origine del prodotto (facoltativa)Zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale.D. Caratteristiche commerciali- categoria,- calibrazione,- numero di mazzi o peso netto.E. Marchio ufficiale di controllo (facoltativo).--------------------------------------------------