CELEX: 52006SC0020
Language: it
Date: 2006-01-11 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo nel Regno Unito

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52006SC0020

Raccomandazione di decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo nel Regno Unito  /* SEC/2006/0020 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 11.1.2006SEC(2006) 20 definitivoRaccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOsull'esistenza di un disavanzo eccessivo nel Regno Unito(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL’applicazione della procedura per i disavanzi eccessivi è disciplinata dall’articolo 104 del trattato e dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio[1] per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi, che fa parte del patto di stabilità e crescita. Mentre però la maggior parte delle disposizioni si applica al Regno Unito come agli altri paesi che non fanno parte della zona euro, a norma del punto 5 del Protocollo su talune disposizioni relative al Regno Unito l’obbligo di evitare disavanzi pubblici eccessivi di cui all’articolo 104, paragrafo 1, del trattato non si applicherà al Regno Unito fintantoché questo paese non passerà alla terza fase dell’Unione economica e monetaria[2]. Nella seconda fase dell’Unione economica e monetaria, il Regno Unito deve invece cercare di evitare disavanzi pubblici eccessivi a norma dell'articolo 116, paragrafo 4, del trattato.Nel periodo successivo al maggio 1998, quando il Regno Unito ha abrogato la precedente procedura per i disavanzi eccessivi, il saldo delle amministrazioni pubbliche è passato dalla posizione fortemente eccedentaria della fine degli anni ’90 a un disavanzo del 3,2% del PIL nel 2003/2004[3]. Ciò equivale a una modifica dell’equilibrio strutturale di bilancio pari a 4 punti percentuali circa del PIL nel periodo che va dal 1999/00 al 2003/04, durante il quale il rapporto tra spesa pubblica e PIL è passato da meno del 40% al 43% circa del PIL. Nello stesso periodo, la formazione lorda di capitale fisso dello Stato è passata dall’1,2% all’1,6% del PIL; il rapporto debito pubblico lordo/PIL è sceso al 37,6% del PIL nel 2002/03 per poi riaumentare. A causa di questa tendenza e dell’andamento dei tassi d’interesse, in questo periodo la spesa per interessi è scesa dal 2,9% al 2,0% del PIL. Visto che il disavanzo 2003/04 aveva superato il livello di riferimento, la Commissione ha avviato una procedura per i disavanzi eccessivi per mezzo della relazione elaborata nell’aprile 2004 a norma dell'articolo 104, paragrafo 3[4]. All’epoca, tuttavia, si è constatato che il disavanzo superava di poco il 3% del PIL e che la situazione era probabilmente temporanea, per cui il disavanzo non è stato giudicato eccessivo.Secondo i dati comunicati dal Regno Unito nell’agosto 2005 nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi, il disavanzo pubblico del Regno Unito ha raggiunto il 3,2% del PIL nell’esercizio finanziario 2004/05 (che va da aprile a marzo)[5],[6], superando nuovamente il valore di riferimento previsto dal trattato, pari al 3% del PIL. I dati comunicati per quanto riguarda il disavanzo dell’esercizio 2004/05 dimostravano a prima vista l'esistenza di un disavanzo eccessivo nel Regno Unito ai sensi del trattato e del patto di stabilità e di crescita.La Commissione ha pertanto adottato, conformemente all’articolo 104, paragrafo 3, del trattato, una relazione in cui valutava se fossero stati rispettati i requisiti del trattato relativi ai criteri del disavanzo e del debito[7]. La relazione concludeva che, pur superando il valore di riferimento indicato nel trattato, cioè il 3% del PIL, il disavanzo 2004/05 non si discostava troppo da tale valore. Il superamento del valore di riferimento del 3% del PIL non era eccezionale. In particolare, non è stato determinato da un evento inconsueto e l’andamento della crescita concomitante al superamento del valore di riferimento nel 2004/05 non può essere considerato una grave recessione economica. La crescita del 3,2% registrata nel 2004 è stata giudicata superiore a quella potenziale, così come la crescita registrata nell’esercizio 2004/05. Nel 2004, il differenziale tra prodotto reale e potenziale è risultato positivo. Per quanto riguarda la temporaneità, le prospettive economiche e di bilancio provvisorie aggiornate per il Regno Unito indicavano che il disavanzo sarebbe rimasto al di sopra del 3% del PIL sia nel 2005/06 che nel 2006/07.Nella relazione della Commissione sono stati inoltre esaminati tutti i fattori significativi riguardanti la posizione economica e di bilancio a medio termine, nonché altre questioni che apparivano rilevanti per la valutazione delle finanze pubbliche del Regno Unito. Conformemente al patto di stabilità e di crescita, la presa in considerazione di altri fattori significativi nelle varie fasi che conducono alla decisione sull'esistenza di un disavanzo eccessivo (inclusi pertanto il parere del comitato economico e finanziario ex articolo 104, paragrafo 4, il parere della Commissione ex articolo 104, paragrafo 5, e la decisione del Consiglio ex articolo 104, paragrafo 6), “deve essere pienamente subordinata al principio informatore secondo cui, prima di tenere conto di altri fattori significativi, il superamento del valore di riferimento è temporaneo e il disavanzo resta vicino al valore di riferimento”. Nel caso del Regno Unito, sebbene il disavanzo previsto per il 2004/05 fosse vicino al valore di riferimento, la relazione ha concluso che il disavanzo pubblico sarebbe stato superiore al 3% del PIL negli esercizi 2005/06 e 2006/07.A norma dell'articolo 104, paragrafo 4, del trattato “il comitato previsto dall'articolo 114 (ossia il comitato economico e finanziario) formula un parere in merito alla relazione della Commissione”. Il parere espresso il 30 settembre 2005 dal Comitato economico e finanziario, a norma dell’articolo 104, paragrafo 4, risulta coerente con la valutazione contenuta nella relazione della Commissione e sottolinea che il disavanzo eccessivo non può essere considerato temporaneo. Il Comitato, tuttavia, ha raccomandato di attendere il completamento delle previsioni della Commissione dell’autunno 2005 prima di prendere altre misure nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi.Secondo le previsioni elaborate nell’autunno 2005 dai servizi della Commissione, presupponendo il mantenimento della politica di bilancio annunciata dal Regno Unito, il disavanzo avrebbe raggiunto un livello di poco inferiore al 3,5% del PIL nel 2005/06 e sarebbe rimasto al di sopra del 3% del PIL nel 2006/07, per poi avvicinarsi progressivamente al 3% del PIL nel 2007/08. Queste proiezioni hanno confermato la valutazione contenuta nella relazione della Commissione ex articolo 104, paragrafo 3, e il parere del comitato economico e finanziario adottato a norma dell'articolo 104, paragrafo 4, secondo i quali il disavanzo sarebbe rimasto al di sopra del 3% del PIL nel 2005/06 e nel 2006/07 e pertanto non era temporaneo. Da queste proiezioni risulta che il superamento del valore di riferimento (3% del PIL) non è né eccezionale né temporaneo, sebbene il disavanzo sia vicino a detto valore.A seguito delle previsioni autunnali dei servizi della Commissione, il Regno Unito ha annunciato misure di bilancio nel “Pre-Budget Report” presentato al Parlamento il 5 dicembre 2005. In termini netto, il calcolo del costo di queste misure effettuato dalle autorità del Regno Unito rappresenta, rispetto alla politica annunciata (di cui si è tenuto conto nelle previsioni autunnali), un allentamento della politica di bilancio di poco inferiore a 0,1 punto percentuale del PIL nell'esercizio finanziario annuale e un inasprimento di questa politica pari a 0,1 punto percentuale del PIL nel 2006/07. Anche tenendo conto di queste misure, che sono tutte di natura strutturale, la Commissione conclude comunque che nel 2006/07 il disavanzo dovrebbe superare il 3% del PIL, raggiungendo il 3,1% del PIL, e quindi non può essere considerato temporaneo.Di conseguenza, visto che la duplice condizione di cui sopra non è soddisfatta, ai fini del parere della Commissione ex articolo 104, paragrafo 5, e della decisione del Consiglio ex articolo 104, paragrafo 6, nel caso del Regno Unito non vengono presi in considerazione gli altri fattori significativi. Da questa analisi risulta pertanto che non viene rispettato il criterio previsto dal trattato per quanto riguarda il disavanzo. Il rapporto debito pubblico/PIL rimane invece nettamente al di sotto del valore di riferimento del 60% (i dati comunicati nell’agosto 2005 nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi indicano un rapporto pari al 40,8% del PIL nell’esercizio 2004/05), pur registrando una tendenza all’aumento vista l’entità dei disavanzi primari effettivi e previsti. Secondo le previsioni autunnali dei servizi della Commissione, tale rapporto dovrebbe arrivare al 44,5% del PIL nel 2007/08. La tabella seguente indica le previsioni autunnali dei servizi della Commissione per quanto riguarda il disavanzo pubblico e il rapporto debito/PIL del Regno Unito prendendo come riferimento un esercizio finanziario.Per il Regno Unito: proiezioni delle finanze pubbliche sulla base di un esercizio finanziario(in % del PIL)Situazione effettiva | Proiezioni |2004/05 | 2005/06 | 2006/07 | 2007/08 |Disavanzo pubblico | 3,2 | 3,4 | 3,2 | 3,0 |Debito lordo delle pubbliche amministrazioni | 40,8 | 42,7 | 43,7 | 44,5 |Dalla relazione della Commissione, che tiene conto del parere del comitato, delle previsioni autunnali dei servizi della Commissione e del “Pre-Budget Report” del Regno Unito del dicembre 2005, risulta che nel Regno Unito esiste un disavanzo eccessivo. Il presente parere, adottato dalla Commissione l’11 gennaio 2006, è indirizzato al Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 5, del trattato. La Commissione raccomanda che il Consiglio deliberi in tal senso, conformemente all'articolo 104, paragrafo 6.La Commissione trasmette altresì al Consiglio una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio da rivolgere al Regno Unito al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo, conformemente all'articolo 104, paragrafo 7, del trattato. Il regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio stabilisce che “La raccomandazione del Consiglio dispone un termine per la correzione del disavanzo eccessivo, che dovrebbe essere completata nell’anno successivo alla constatazione del disavanzo eccessivo, salvo sussistano circostanze particolari”. Nella raccomandazione, il Consiglio chiede che lo Stato membro interessato realizzi ogni anno un miglioramento minimo, pari ad almeno lo 0,5% del PIL come parametro di riferimento, del suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure temporanee e una tantum, al fine di assicurare la correzione del disavanzo eccessivo entro il termine fissato nella raccomandazione.Nel caso del Regno Unito, l’analisi dei fattori significativi non denota l’esistenza di circostanze particolari che giustifichino una modifica del termine standard per la correzione del disavanzo. In particolare, a fronte di un differenziale negativo che dovrebbe accentuarsi tra il 2005 e il 2006 avvicinandosi a 0,5 punti percentuali, secondo le previsioni autunnali dei servizi della Commissione (che non tengono conto delle misure annunciate nel “Pre-Budget Report” di dicembre) il prodotto sarebbe aumentato nell'ultima parte del 2005, registrando una crescita di livello più o meno tendenziale a partire dal 2006. Le misure annunciate nel “Pre-Budget Report” non incidono in misura rilevante su queste previsioni di crescita, poiché la lieve stretta di bilancio che entrerà in atto nel 2006/07 riguarda prevalentemente il settore petrolifero offshore dell’economia, il quale non dovrebbe reagire alle misure in modo ciclico convenzionale. Secondo le previsioni autunnali dei servizi della Commissione, il disavanzo corretto per il ciclo sarebbe migliorato del 0,3 punti percentuali del PIL tra il 2005 e il 2006. Se si tiene conto delle misure annunciate nel “Pre-Budget Report”, questo miglioramento dovrebbe aggirarsi intorno a 0,4 punti percentuali del PIL. In considerazione delle politiche annunciate, quindi, la crescita del prodotto dovrebbe rimanere relativamente sostenuta a fronte di una modesta riduzione del disavanzo corretto per il ciclo, ma il disavanzo effettivo dovrebbe rimanere lievemente al di sotto del valore di riferimento. In tale contesto, l’applicazione del miglioramento annuale di riferimento (almeno lo 0,5% del PIL) richiederebbe solo un ulteriore aggiustamento di bilancio di minima entità.Di conseguenza, visto che la crescita globale nel Regno Unito è tuttora relativamente soddisfacente e che il miglioramento strutturale del saldo delle amministrazioni pubbliche necessario per porre fine al disavanzo eccessivo è modesto, la raccomandazione ritiene coerente con il patto di stabilità e di crescita esigere che la correzione di bilancio sia portata a termine entro l’esercizio 2006/07.Raccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOsull'esistenza di un disavanzo eccessivo nel Regno UnitoIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 6,vista la raccomandazione della Commissione,viste le osservazioni formulate dal Regno Unito,considerando quanto segue:(1) L’articolo 104 del trattato stabilisce una procedura volta a garantire che gli Stati membri evitino i disavanzi pubblici eccessivi o che prendano le misure necessarie per correggerli.(2) A norma del punto 5 del Protocollo su talune disposizioni relative al Regno Unito, l’obbligo di evitare disavanzi pubblici eccessivi di cui all’articolo 104, paragrafo 1, del trattato non si applicherà al Regno Unito fintantoché questo paese non passerà alla terza fase dell’Unione economica e monetaria[8]. Nella seconda fase dell’Unione economica e monetaria, il Regno Unito deve invece cercare di evitare disavanzi pubblici eccessivi a norma dell'articolo 116, paragrafo 4, del trattato.(3) Il patto di stabilità e di crescita si fonda sull’obiettivo dell’equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa, sostenibile e promotrice di occupazione.(4) La procedura per i disavanzi eccessivi di cui all'articolo 104 del trattato, definita con maggior precisione nel regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[9], che fa parte del patto di stabilità e crescita, prevede che sia assunta una decisione in merito all'esistenza di un disavanzo eccessivo. Il protocollo, allegato al trattato, relativo alla procedura per i disavanzi eccessivi contiene altre disposizioni riguardanti l’attuazione della procedura in questione. Il regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio[10] stabilisce regole e definizioni precise per l'applicazione delle disposizioni di detto protocollo.(5) A norma dell'articolo 104, paragrafo 5, del trattato, la Commissione trasmette un parere al Consiglio se ritiene che in uno Stato membro esista o possa determinarsi in futuro un disavanzo eccessivo. Tenendo conto della sua relazione ex articolo 104, paragrafo 3, del trattato, del parere del comitato economico e finanziario ex articolo 104, paragrafo 4, delle previsioni dei servizi della Commissione pubblicate nell’autunno 2005 e del “Pre-Budget Report” del Regno Unito del dicembre 2005, la Commissione ha concluso che nel Regno Unito esiste un disavanzo eccessivo. La Commissione ha quindi indirizzato al Consiglio un siffatto parere sul Regno Unito l’11 gennaio 2006.(6) L’articolo 104, paragrafo 6, del trattato stabilisce che il Consiglio prende in considerazione le osservazioni che lo Stato membro interessato ritenga di formulare prima di decidere, dopo una valutazione globale, se esiste un disavanzo eccessivo. Nel caso del Regno Unito, questa valutazione globale ha portato alle conclusioni seguenti.(7) Nel periodo successivo al maggio 1998, quando il Regno Unito ha abrogato la precedente procedura per i disavanzi eccessivi, il saldo delle amministrazioni pubbliche è passato dalla posizione fortemente eccedentaria della fine degli anni ’90 a un disavanzo del 3,2% del PIL nel 2003/2004[11]. Ciò equivale a una modifica dell’equilibrio strutturale di bilancio pari al 4% circa del PIL nel periodo che va dal 1999/00 al 2003/04, durante il quale il rapporto tra spesa pubblica e PIL è passato da meno del 40% al 43% circa del PIL. Nello stesso periodo, la formazione lorda di capitale fisso dello Stato è passata dall’1,2% all’1,6% del PIL; il rapporto debito pubblico lordo/PIL è sceso al 37,6% del PIL nel 2002/03 per poi riaumentare. A causa di questa tendenza e dell’andamento dei tassi d’interesse, in questo periodo la spesa per interessi è scesa dal 2,9% al 2,0% del PIL. Visto che il disavanzo 2003/04 aveva superato il livello di riferimento, la Commissione ha avviato una procedura per i disavanzi eccessivi per mezzo della relazione elaborata nell’aprile 2004 a norma dell'articolo 104, paragrafo 3[12]. All’epoca, tuttavia, si è constatato che il disavanzo superava di poco il 3% del PIL e che la situazione era probabilmente temporanea, per cui il disavanzo non è stato giudicato eccessivo.(8) Secondo i dati comunicati dal Regno Unito nell’agosto 2005 nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi, nell’esercizio 2004/05 il disavanzo pubblico si è attestato al 3,2% del PIL, superando quindi, ma di poco, il valore di riferimento previsto dal trattato, pari al 3% del PIL. Il superamento del valore di riferimento del 3% del PIL non era eccezionale e, in particolare, non era determinato da un evento inconsueto non soggetto al controllo delle autorità del Regno Unito né da una grave recessione economica. La crescita del 3,2% registrata nel 2004 è stata giudicata superiore a quella potenziale, così come la crescita registrata nell’esercizio 2004/05. Nel 2004, il differenziale tra prodotto reale e potenziale è risultato positivo. Ne consegue che il superamento del valore di riferimento per il disavanzo non può essere ricondotto ad una grave recessione economica. Secondo le previsioni autunnali dei servizi della Commissione, inoltre, il superamento del valore di riferimento del 3% del PIL era da considerarsi non temporaneo. Secondo le stesse previsioni, presupponendo il mantenimento della politica di bilancio annunciata dal Regno Unito, il disavanzo avrebbe raggiunto un livello di poco inferiore al 3,5% del PIL nel 2005/06 e sarebbe rimasto al di sopra del 3% del PIL nel 2006/07. In base a queste proiezioni, sebbene il disavanzo sia vicino al valore di riferimento, il superamento di detto valore non può essere considerato né eccezionale né temporaneo ai sensi del trattato e del patto di stabilità e di crescita. A seguito delle previsioni autunnali dei servizi della Commissione, il Regno Unito ha annunciato misure di bilancio nel “Pre-Budget Report” presentato al Parlamento il 5 dicembre 2005. In termini netti, il calcolo del costo di queste misure effettuato dalle autorità del Regno Unito rappresenta, rispetto alla politica annunciata (di cui si è tenuto conto nelle previsioni autunnali), un allentamento della politica di bilancio di poco inferiore a 0,1 punto percentuale del PIL nell'esercizio finanziario annuale e un inasprimento di questa politica pari a 0,1 punto percentuale del PIL nel 2006/07. Anche tenendo conto di queste misure, che sono tutte di natura strutturale, la Commissione conclude comunque che nel 2006/07 il disavanzo dovrebbe superare il 3% del PIL, raggiungendo il 3,1% del PIL, e pertanto non può essere considerato temporaneo. Non viene quindi rispettato il criterio previsto dal trattato per quanto riguarda il disavanzo.(9) Il rapporto debito pubblico/PIL rimane invece nettamente al di sotto del valore di riferimento del 60% (i dati comunicati nell’agosto 2005 nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi indicano un rapporto pari al 40,8% del PIL nell’esercizio 2004/05), pur registrando una tendenza all’aumento vista l’entità dei disavanzi primari effettivi e previsti. Secondo le previsioni autunnali dei servizi della Commissione, tale rapporto dovrebbe arrivare al 44,5% del PIL nel 2007/08.(10) A norma dell’articolo 2, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, il Consiglio, quando decide in merito all’esistenza di un disavanzo eccessivo ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 6, tiene conto dei fattori significativi solo se il disavanzo resta vicino al valore di riferimento e se il superamento di tale valore è temporaneo. Nel caso del Regno Unito questa duplice condizione non è soddisfatta Nella presente decisione, pertanto, non si tiene conto degli altri fattori significativi,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Da una valutazione globale risulta che nel Regno Unito esiste un disavanzo eccessivo.Articolo 2Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è destinatario della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente […] [1] GU L 209 del 2.8.1997. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[2] http://europa.eu.int/eur-lex/en/treaties/selected/livre340.html[3] Dati comunicati nell’agosto 2005 ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi, rivisti al ribasso rispetto al 3,3% del PIL. I dati comunicati in agosto dal Regno Unito sono stati convalidati da Eurostat il 26 settembre 2005.[4] Cfr.: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/country/edp/edprep2004_uk.pdf[5] La procedura per i disavanzi eccessivi si applica al Regno Unito sulla base di un esercizio finanziario. I dati relativi al saldo effettivo delle amministrazioni pubbliche del Regno Unito indicati nel presente documento applicano la decisione Eurostat del 14 luglio 2000 sulla ripartizione dei proventi UMTS. Poiché il Regno Unito non ha applicato sistematicamente la decisione nel pubblicare a livello interno i dati sulle finanze pubbliche, l’accreditamento netto calcolato secondo i criteri Eurostat risulta inferiore di circa lo 0,1 punto percentuale del PIL all’anno a quello indicato nella contabilità nazionale del Regno Unito rispettivamente dal 2001 e dal 2001/02.[6] Dopo la comunicazione di agosto, tuttavia, il disavanzo del 2004/05 è stato riveduto al rialzo. Il risultato, che corrisponde a quello comunicato nel “Pre-Budget Report” del dicembre 2005, è pari al 3,3% del PIL.[7] http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[8] http://europa.eu.int/eur-lex/en/treaties/selected/livre340.html[9] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[10] GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 475/2000 (GU L 58 del 3.3.2000, pag. 1) e dal regolamento (CE) n. 351/2002 della Commissione (GU L 55 del 26.2.2002, pag. 23).[11] Dati comunicati nell’agosto 2005 ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi, rivisti al ribasso rispetto al 3,3% del PIL. I dati comunicati in agosto dal Regno Unito sono stati convalidati da Eurostat il 26 settembre 2005.[12] Cfr.: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/country/edp/edprep2004_uk.pdf