CELEX: 31994R1373
Language: it
Date: 1994-06-16
Title: REGOLAMENTO (CE) N. 1373/94 DELLA COMMISSIONE del 16 giugno 1994 che fissa il numero di giovani bovini maschi che possono essere importati a condizioni speciali nel terzo trimestre del 1994 e reca deroga, per tale trimestre, al regolamento (CEE) n. 2377/80

Avis juridique important

|

31994R1373

REGOLAMENTO (CE) N. 1373/94 DELLA COMMISSIONE del 16 giugno 1994 che fissa il numero di giovani bovini maschi che possono essere importati a condizioni speciali nel terzo trimestre del 1994 e reca deroga, per tale trimestre, al regolamento (CEE) n. 2377/80  

Gazzetta ufficiale n. L 151 del 17/06/1994 pag. 0008 - 0010

REGOLAMENTO (CE) N. 1373/94 DELLA COMMISSIONE del 16 giugno 1994 che fissa il numero di giovani bovini maschi che possono essere importati a condizioni speciali nel terzo trimestre del 1994 e reca deroga, per tale trimestre, al regolamento (CEE)  n. 2377/80LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea,  visto il regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1096/94 della Commissione (2), in particolare  l'articolo 13, paragrafo 4, l'articolo 15, paragrafo 2 e l'articolo 25,  considerando che il Consiglio, nel quadro del regime d'importazione per i bovini maschi destinati all'ingrasso, ha fissato, per il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre 1994, un bilancio preventivo di 198 000 capi; che, a norma dell'articolo 13,  paragrafo 4, lettera a) del regolamento (CEE) n. 805/68, occorre determinare il quantitativo da importare per trimestre e l'aliquota di riduzione del prelievo da applicare all'importazione di tali animali;  considerando che le modalità pratiche di gestione del regime speciale sono state stabilite dal regolamento (CEE) n. 612/77 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1121/87 (4), e dal regolamento (CEE) n. 2377/80 della  Commissione (5), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1084/94 (6);  considerando la necessità di tener conto del fabbisogno di talune regioni della Comunità, che accusano un deficit considerevole di bovini destinati all'ingrasso; che tale fabbisogno è accentuato in Italia ed in Grecia, dove può essere valutato, per il  terzo trimestre del 1994, a 42 120 capi e a 6 435 capi rispettivamente;  considerando che il regolamento (CEE) n. 1432/92 del Consiglio (7), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3534/92 (8), ha vietato gli scambi tra la Comunità europea e le Repubbliche della Serbia e del Montenegro, le quali sono pertanto escluse  dal beneficio del presente regime;  considerando che il fabbisogno di giovani bovini destinati all'ingrasso giustifica, nel terzo trimestre del 1994, un'aliquota di riduzione del prelievo più elevata per gli animali aventi un peso, per capo, da 160 a 300 kg, originari e provenienti  dall'Ungheria, dalla Polonia, dalla Repubblica ceca, dalla Repubblica slovacca, dalla Romania, dalla Slovenia o dalla Bulgaria;  considerando che è opportuno ripartire in due parti ciascuno dei quantitativi disponibili in Italia e in Grecia; che è opportuno riservare la parte corrispondente all'80 % agli importatori tradizionali; che l'altra parte, corrispondente al 20 %, deve  essere riservata agli operatori che hanno esercitato un'attività commerciale di scambi di bovini vivi con i paesi terzi, per permettere loro un accesso graduale al beneficio del regime considerato; che, per garantire una corretta gestione della quota  attribuita a questi ultimi operatori, è necessario derogare all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2377/80;  considerando che, per semplificare la procedura di attribuzione dei quantitativi disponibili, occorre derogare al regolamento (CEE) n. 2377/80; che, per quanto riguarda gli importatori tradizionali, è opportuno attribuire direttamente i quantitativi  disponibili proporzionalmente ai quantitativi importati negli ultimi tre anni; che, per quanto riguarda gli operatori che possono optare per il 20 %, è opportuno attribuire direttamente i quantitativi disponibili in proporzione ai quantitativi  direttamente richiesti;  considerando che, per quanto riguarda questi ultimi operatori, è necessario tuttavia limitare il quantitativo massimo che può essere oggetto di ciascuna domanda di titolo d'importazione, per consentire una più ampia ripartizione dei quantitativi  disponibili; che per motivi economici è tuttavia necessario rispettare un quantitativo minimo per domanda;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni bovine,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:   Articolo 1  1. Per il periodo dal 1o luglio al 30 settembre 1994, il quantitativo massimo di cui all'articolo 13, paragrafo 4, lettera a) del regolamento (CEE) n. 805/68 è fissato a 48 555 capi di giovani bovini maschi destinati all'ingrasso, suddivisi  in:  a) 6 315 aventi peso vivo per capo inferiore o pari a 300 kg e soggetti ad una riduzione del prelievo del 65 %;  b) 42 240 aventi peso vivo per capo da 160 a 300 kg, originari e provenienti dall'Ungheria, dalla Polonia, dalla Repubblica ceca, dalla Repubblica slovacca, dalla Romania, dalla Slovenia o dalla Bulgaria e soggetti ad una riduzione del prelievo del 75  %.  2. Le riduzioni di cui al paragrafo 1 si riferiscono al prelievo applicabile il giorno dell'accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica.  3. I quantitativi menzionati nel paragrafo 1 sono ripartiti come segue:   """ ID="1">5 480> ID="2">835"> ID="1">36 640> ID="2">5 600"> 4. La domanda di titolo e il titolo medesimo riguardano, in deroga all'articolo 9, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CEE) n. 2377/80:  - giovani bovini di peso, per capo, fino a 300 kg, oppure - giovani bovini di peso, per capo, da 160 a 300 kg,  originari e provenienti dall'Ungheria, dalla Polonia, dalla Repubblica ceca, dalla Repubblica slovacca, dalla Romania, dalla Slovenia o dalla Bulgaria.  In quest'ultimo caso, la domanda di titolo e il titolo medesimo recano, nelle caselle 7 e 8, una delle seguenti diciture:  - Hungría y/o Polonia y/o República Checa y/o República Eslovaca y/o Rumanía y/o Eslovenia y/o Bulgaria,  - Ungarn og/eller Polen og/eller Den Tjekkiske Republik og/eller Den Slovakiske Republik og/eller Rumaenien og/eller Slovenien og/eller Bulgarien,  - Ungarn und/oder Polen und/oder Tschechische Republik und/oder Slowakische Republik und/oder Rumaenien und/oder Slowenien und/oder Bulgarien,  - Oyngaria i/kai Polonia i/kai Tsechiki Dimokratia i/kai Slovakiki Dimokratia i/kai Roymania i/kai Voylgaria,  - Hungary and/or Poland and/or Czech Republic and/or Slovak Republic and/or Romania and/or Slovenia and/or Bulgaria,  - Hongrie et/ou Pologne et/ou République tchèque et/ou République slovaque et/ou Roumanie et/ou Slovénie et/ou Bulgarie,  - Ungheria e/o Polonia e/o Repubblica ceca e/o Repubblica slovacca e/o Romania e/o Slovenia e/o Bulgaria,  - Hongarije en/of Polen en/of Tsjechische Republiek en/of Slowaakse Republiek en/of Roemenië en/of Slovenië en/of Bulgarije,  - Hungria e/ou Polónia e/ou República Checa e/ou República Eslovaca e/ou Roménia e/ou Eslovénia e/ou Bulgária.  Il titolo obbliga ad importare dai paesi indicati.  5. I titoli d'importazione di cui al paragrafo 4, primo comma, primo trattino, non danno il diritto di importare animali originari delle Repubbliche della Serbia e del Montenegro.  6. Nel quadro della comunicazione di cui all'articolo 15, paragrafo 4, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2377/80, gli Stati membri specificano le categorie di peso vivo e, nel caso di cui al paragrafo 4, primo comma, secondo trattino, l'origine dei  prodotti.  7. Nell'ambito dei quantitativi riservati all'Italia e alla Grecia per ciascuna categoria, e in deroga all'articolo 9, paragrafo 1, lettera a) e all'articolo 15, paragrafo 6, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2377/80:  a) possono essere rilasciati titoli di importazione per l'80 % dei quantitativi succitati direttamente agli importatori che forniscono la prova di aver importato nel corso degli ultimi tre anni civili animali soggetti al regime di cui trattasi. La  ripartizione è effettuata proporzionalmente ai quantitativi importati nei tre anni considerati;  b) possono essere rilasciati titoli di importazione per il restante 20 % dei quantitativi direttamente agli altri operatori, iscritti in un registro pubblico di uno Stato membro, che possano comprovare di aver importato o esportato nel corso del 1993  almeno 50 animali vivi della specie bovina di cui al codice NC 0102 90, ad esclusione delle importazioni contemplate dai seguenti regolamenti della Commissione:  - (CEE) n. 2753/92 (9),  - (CEE) n. 3806/92 (10),  - (CEE) n. 733/93 (11),  - (CEE) n. 1622/93 (12) e - (CEE) n. 2657/93 (13).  Le domande di titolo di importazione possono essere presentate o in Italia o in Grecia.  8. La prova di cui al paragrafo 7 è fornita mediante il documento doganale di immissione in libera pratica o il documento di esportazione.   Articolo 2  1. Per quanto concerne i quantitativi di cui all'articolo 1, paragrafo 7, lettera b) la domanda di titolo d'importazione:  - deve riferirsi a un quantitativo pari o superiore a 50 capi, e - non può riferirsi a un quantitativo superiore al 10 % del quantitativo disponibile, salvo il caso in cui tale 10 % porti ad una cifra inferiore a 50 capi; in tal caso la cifra massima ammonta a 50 capi.  2. Ove superi il quantitativo previsto dal presente regolamento, la domanda di titolo d'importazione viene presa in considerazione solo entro i limiti di tale quantitativo.  3. La ripartizione è effettuata in proporzione ai quantitativi richiesti dagli operatori ammissibili. Nel caso in cui, dati i quantitativi richiesti, la riduzione proporzionale determini quantitativi inferiori a 20 capi per titolo, gli Stati membri  assegnano mediante estrazione a sorte titoli per 20 capi.   Articolo 3  In deroga all'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione (14), per quanto riguarda i quantitativi importati alle condizioni ivi definite, viene percepito l'intero prelievo sui quantitativi eccedenti rispetto a  quanto indicato nel titolo di importazione.   Articolo 4  In deroga all'articolo 9, paragrafo 1, lettere e) e f) del regolamento (CEE) n. 2377/80, i termini « 220 kg » e « Iugoslavia e/o Polonia e/o Ungheria » ivi figuranti sono sostituiti, rispettivamente, dai seguenti: « 160 kg » e « Ungheria e/o  Polonia e/o Repubblica ceca e/o Repubblica slovacca e/o Romania e/o Slovenia e/o Bulgaria ».   Articolo 5  Ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2377/80, tutte le domande provenienti da uno stesso interessato che si riferiscono ad una stessa categoria di peso ed alla stessa aliquota di riduzione del prelievo sono  considerate un'unica domanda.   Articolo 6  La cauzione relativa al certificato di importazione è depositata al momento del rilascio di detto certificato.   Articolo 7  Entro il termine di tre settimane a decorrere dall'importazione degli animali soggetti al presente regolamento, l'importatore informa le autorità competenti che hanno rilasciato i titoli di importazione in merito al numero e all'origine dei  capi importati. Queste autorità trasmettono alla Commissione, all'inizio di ogni mese, le suddette informazioni.   Articolo 8  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 16 giugno 1994.  Per la Commissione René STEICHEN Membro della Commissione  (1) GU n. L 148 del 28. 6. 1968, pag. 24.  (2) GU n. L 121 del 12. 5. 1994, pag. 9.  (3) GU n. L 77 del 25. 3. 1977, pag. 18.  (4) GU n. L 109 del 24. 4. 1987, pag. 12.  (5) GU n. L 241 del 13. 9. 1980, pag. 5.  (6) GU n. L 120 dell'11. 5. 1994, pag. 30.  (7) GU n. L 151 del 3. 6. 1992, pag. 4.  (8) GU n. L 358 dell'8. 12. 1992, pag. 16.  (9) GU n. L 279 del 23. 9. 1992, pag. 19.  (10) GU n. L 384 del 30. 12. 1992, pag. 30.  (11) GU n. L 75 del 30. 3. 1993, pag. 11.  (12) GU n. L 155 del 26. 6. 1993, pag. 44.  (13) GU n. L 244 del 30. 9. 1993, pag. 5.  (14) GU n. L 331 del 2. 12. 1988, pag. 1.