CELEX: 62016CA0567
Language: it
Date: 2017-12-07 00:00:00
Title: Causa C-567/16: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 7 dicembre 2017 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (Chancery Division) — Regno Unito] — Merck Sharp & Dohme Corporation / Comptroller-General of Patents, Designs and Trade Marks [Rinvio pregiudiziale — Proprietà industriale e commerciale — Diritto dei brevetti — Medicinali per uso umano — Regolamento (CE) n. 469/2009 — Articolo 3, lettera b) — Certificato protettivo complementare — Presupposti per il conseguimento — Articolo 10, paragrafo 3 — Rilascio del certificato o rigetto della domanda di certificato — Direttiva 2001/83/CE — Articolo 28, paragrafo 4 — Procedura decentrata]

12.2.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 52/10
            
         Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 7 dicembre 2017 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (Chancery Division) — Regno Unito] — Merck Sharp & Dohme Corporation / Comptroller-General of Patents, Designs and Trade Marks
   (Causa C-567/16) (1)
   
   ([Rinvio pregiudiziale - Proprietà industriale e commerciale - Diritto dei brevetti - Medicinali per uso umano - Regolamento (CE) n. 469/2009 - Articolo 3, lettera b) - Certificato protettivo complementare - Presupposti per il conseguimento - Articolo 10, paragrafo 3 - Rilascio del certificato o rigetto della domanda di certificato - Direttiva 2001/83/CE - Articolo 28, paragrafo 4 - Procedura decentrata])
   (2018/C 052/13)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Giudice del rinvio
   
   High Court of Justice (Chancery Division)
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Merck Sharp & Dohme Corporation
   
      Convenuto: Comptroller-General of Patents, Designs and Trade Marks
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 3, lettera b), del regolamento (CE) n. 469/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, sul certificato protettivo complementare per i medicinali, deve essere interpretato nel senso che non può essere considerato equivalente ad un’autorizzazione all’immissione in commercio, ai sensi della citata disposizione, un avviso di chiusura del procedimento emesso, conformemente all’articolo 28, paragrafo 4, della direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano, come modificata, per quanto concerne la farmacovigilanza, dalla direttiva 2010/84/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2010, da parte dello Stato membro di riferimento, prima della scadenza del brevetto di base previsto dall’articolo 1, lettera c), del regolamento n. 469/2009, cosicché non può essere ottenuto un certificato protettivo complementare sulla base di un siffatto avviso.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento n. 469/2009 deve essere interpretato nel senso che il mancato rilascio di un’autorizzazione all’immissione in commercio, da parte dello Stato membro di cui trattasi, alla data del deposito della domanda di certificato protettivo complementare in tale Stato membro, non costituisce un’irregolarità che può essere sanata ai sensi di tale disposizione.
            
         
      (1)  GU C 22 del 23.1.2017.