CELEX: 21991A0204(01)
Language: it
Date: 1989-11-03 00:00:00
Title: Accordo internazionale del 1989 sulla iuta e prodotti derivati

Avis juridique important

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21991A0204(01)

Accordo internazionale del 1989 sulla iuta e prodotti derivati  

Gazzetta ufficiale n. L 029 del 04/02/1991 pag. 0004 - 0018 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 16 pag. 0195  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 16 pag. 0195 

ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1989 SULLA IUTA E PRODOTTI DERIVATIINDICE                                PaginaPreambolo      .................... 4CAPO I         OBIETTIVI .................... 4Articolo  1O   biettivi .................... 4CAPO II        DEFINIZIONI .................... 5Articolo  2    Definizioni .................... 5CAPO III       ORGANIZZAZIONE ED AMMINISTRAZIONE .................... 6Articolo  3    Sede, struttura e mantenimento dell'Organizzazione internazionale               della iuta .................... 6Articolo  4    Membri dell'Organizzazione .................... 6Articolo  5    Partecipazione di organizzazioni intergovernative .................... 6CAPO IV        CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLA IUTA .................... 6Articolo  6    Composizione del Consiglio internazionale della iuta .................... 6Articolo  7    Poteri e funzioni del Consiglio .................... 6Articolo  8    Presidente e vicepresidente del Consiglio .................... 7Articolo  9    Sessioni del Consiglio .................... 7Articolo 10    Distribuzione dei voti .................... 7Articolo 11    Procedura di votazione del Consiglio .................... 8Articolo 12    Decisioni e raccomandazioni del Consiglio .................... 8Articolo 13    Numero legale alle riunioni del Consiglio .................... 8Articolo 14    Cooperazione con altre organizzazioni .................... 8Articolo 15    Ammissione di osservatori .................... 8Articolo 16    Direttore esecutivo e personale .................... 8CAPO V         PRIVILEGI E IMMUNITÀ .................... 9Articolo 17    Privilegi e immunità .................... 9CAPO VI        DISPOSIZIONI FINANZIARIE .................... 9Articolo 18    Conti finanziari .................... 9Articolo 19    Modalità di pagamento .................... 9Articolo 20    Verifica e pubblicazione dei conti .................... 10Articolo 21    Conto amministrativo .................... 10Articolo 22    Conto speciale .................... 10CAPO VII       RELAZIONI CON IL FONDO COMUNE PER I PRODOTTI                DI BASE .................... 11Articolo 23    Relazioni con il fondo comune per i prodotti                di base .................... 11CAPO VIII      ATTIVITÀ OPERATIVE .................... 11Articolo 24    Progetti .................... 11Articolo 25    Ricerca e sviluppo .................... 12Articolo 26    Promozione del mercato .................... 12Articolo 27    Riduzione dei costi .................... 12Articolo 28    Criteri relativi all'approvazione dei                progetti .................... 12Articolo 29    Comitato sui progetti .................... 12CAPO IX        ESAME DELLE QUESTIONI DI RILIEVO RELATIVE ALLA IUTA E                PRODOTTI DERIVATI .................... 13Articolo 30    Stabilizzazione, concorrenza con le fibre sintetiche e                altre questioni .................... 13CAPO X         STATISTICHE, STUDI ED INFORMAZIONI .................... 13Articolo 31    Statistiche, studi ed informazioni .................... 13Articolo 32    Relazione annuale e rapporto sull'analisi e                valutazione .................... 13CAPO XI        VARIE .................... 13Articolo 33    Ricorsi e controversie .................... 13Articolo 34    Obblighi generali dei membri .................... 14Articolo 35    Dispensa dagli obblighi .................... 14Articolo 36    Provvedimenti differenziali e correttivi .................... 14CAPO XII       DISPOSIZIONI FINALI .................... 14Articolo 37    Firma, ratifica, accettazione ed                approvazione .................... 14Articolo 38    Depositario .................... 14Articolo 39    Notifica di applicazione a titolo                provvisorio .................... 14Articolo 40    Entrata in vigore .................... 15Articolo 41    Adesione .................... 15Articolo 42    Emendamento .................... 15Articolo 43    Recesso .................... 16Articolo 44    Esclusione .................... 16Articolo 45    Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione,                oppure nei confronti dei membri che non possono accettare un emendamento .................... 16Articolo 46    Durata, proroga ed estinzione .................... 16Articolo 47    Riserve .................... 16ALLEGATO A     Quote dei singoli paesi esportatori nel totale netto delle                esportazioni di iuta e prodotti derivati effettuate dai                paesi partecipanti alla conferenza delle Nazioni Unite del                1989 sulla iuta e prodotti derivati, fissate ai fini                dell'articolo 40 .................... 18ALLEGATO B     Quote dei singoli paesi importatori o dei gruppi di paesi importatori                nel totale netto delle importazioni di iuta e prodotti derivati                effettuate dai paesi partecipanti alla conferenza delle Nazioni                Unite del 1989 sulla iuta e prodotti derivati, fissate ai fini                dell'articolo 40 .................... 18ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1989 SULLA IUTA E PRODOTTI DERIVATIPREAMBOLOLE PARTI CONTRAENTI DEL PRESENTE ACCORDO, RICHIAMANDOSI alla dichiarazione e al programma operativo sulla creazione di un nuovo ordine economico internazionale(1),  RICHIAMANDOSI alle risoluzioni 93 (IV), 124 (V) e 155 (VI), relative al programma integrato per i prodotti di base, approvate dalla conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo nella quarta, quinta e sesta sessione, e al capitolo II, sezione B, dell'atto finale della settima sessione della conferenza,  RICHIAMANDOSI INOLTRE al nuovo programma d'azione per gli anni Ottanta a favore dei paesi meno sviluppati, in particolare al paragrafo 82(2),  RICONOSCENDO l'importanza della iuta e prodotti derivati per le economie di molti paesi in via di sviluppo esportatori,  CONSIDERANDO che una stretta cooperazione internazionale intesa a risolvere i problemi del settore della iuta promuoverà lo sviluppo economico dei paesi esportatori e consoliderà la cooperazione economica tra paesi esportatori e importatori,  CONSIDERANDO che l'accordo internazionale del 1982 sulla iuta e prodotti derivati ha notevolmente contribuito alla cooperazione tra paesi esportatori e importatori,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:CAPO I OBIETTIVIArticolo 1 Obiettivi1.  Nell'interesse dei membri esportatori e importatori e al fine di realizzare gli obiettivi fissati dalla conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo nelle risoluzione 93 (IV), 124 (V) e 155 (VI), relative al programma integrato per i prodotti di base, nonché tenuto conto della risoluzione 98 (IV) e della sezione B del capitolo II dell'atto finale della settima sessione della conferenza, gli obiettivi dell'accordo internazionale del 1989 sulla iuta e prodotti derivati (qui di seguito definito «il presente accordo») sono i seguenti: a)offrire un quadro favorevole alla cooperazione e alle consulatzioni tra i membri esportatori e importatori per quanto rigurda lo sviluppo dell'economia della iuta;  b)favorire l'espansione e la diversificazione del commercio internazionale della iuta e prodotti derivati;  c)migliorare le condizioni strutturali del mercato della iuta;  d)dare all'ambiente tutto lo spazio necessario nell'ambito delle attività dell'Organizzazione, in particolare richiamando l'attenzione sui vantaggi dell'uso della iuta in quanto prodotto naturale;  e)aumentare la concorrenzialità della iuta e prodotti derivati;  f)preservare ed ampliare gli attuali mercati della iuta a prodotti derivati nonché aprirne di nuovi;  g)migliorare l'informazione sul mercato per garantire una maggiore trasparenza del mercato internazionale della iuta;  h)mettere a punto nuove utilizzazioni finali della iuta, e in particolare nuovi prodotti derivati, per aumentare la domanda di iuta; i)promuovere lo sviluppo qualitativo e quantitativo della trasformazione della iuta e prodotti derivati sia nei paesi importatori che nei paesi esportatori;  j)incrementare la produzione della iuta, in particolare al fine di migliorare la resa e la qualità a vantaggio dei paesi importatori ed esportatori;  k)aumentare la produzione dei prodotti derivati, in particolare al fine di migliorarne la qualità e ridurre i costi di produzione;  l)aumentare quantitativamente la produzione, le esportazioni e le importazioni di iuta e prodotti derivati per soddisfare le esigenze della domanda e dell'offerta sul piano mondiale.  2.  Gli obiettivi di cui al paragrafo 1 del presente articolo dovrebbero essere realizzati, in particolare, con i seguenti mezzi:  a)progetti di ricerca e sviluppo, promozione delle vendite e riduzione dei costi, nonché valorizzazione delle risorse umane;  b)raccolta e diffusione di informazioni relative alla iuta e ai prodotti derivati e, in particolare, informazioni sul mercato;  c)esame di questioni di rilievo nel settore, quali la stabilizzazione dei prezzi e dell'approvvigionamento, nonché la concorrenza con le fibre sintetiche e i prodotti sostitutivi;  d)realizzazione di studi sulle tendenze che emergono dai problemi a breve e a lungo termine dell'economia mondiale della iuta.CAPO II   DEFINIZIONIArticolo 2 DefinizioniAi fini del presente accordo si adottano le seguenti definizioni:   1)«iuta»: iuta greggia, kenaf ed altre fibre affini, tra cui Urena Lobata, Abutilon Avicennae e Cephalonema Polyandrum;   2)«prodotti derivati dalla iuta»: i prodotti costituiti interamente o quasi interamente da iuta, oppure prodotti nei quali la iuta rappresenta la parte maggiore in termini di peso;   3)«membro»: un governo oppure un'organizzazione intergovernativa, come definiti all'articolo 5, che abbia accettato di aderire al presente accordo a titolo provisorio o definitivo;  4)«membro esportatore»: un membro le cui esportazioni di iuta e prodotti derivati superino le corrispondenti importazioni e che si sia dichiarato tale;   5)«membro importatore»: un membro le cui importazioni di iuta e prodotti derivati superino le esportazioni e che si sia dichiarato tale;   6)«Organizzazione»: l'Organizzazione internazionale della iuta di cui all'articolo 3;   7)«Consiglio»: il Consiglio internazionale della iuta istituito in conformità dell'articolo 6;   8)«votazione speciale»: una votazione nella quale si richiedono almeno due terzi dei voti espressi dai membri esportatori presenti e votanti ed almeno due terzi dei voti espressi dai membri importatori presente e votanti, calcolati separatamente, purché tali voti siano espressi dalla maggioranza dei membri esportatori e da almeno quattro membri importatori presenti e votanti;   9)«votazione a maggioranza semplice»: una votazione nella quale si richiedono oltre la metà dei voti totali dei membri esportatori presenti e votanti e oltre la metà dei voti dei membri importatori presenti e votanti, calcolati separatamente. I voti richiesti per i membri esportatori devono essere espressi dalla maggioranza dei membri presenti e votanti;  10)«esercizio finanziario»: il periodo dal 1o luglio al 30 giugno compreso;  11)«annata della iuta»: il periodo dal 1o luglio al 30 giugno compreso;  12)«governo ospitante»: governo del paese in cui si trova la sede dell'organizzazione;  13)«esportazioni di iuta»: oppure «esportazioni di prodotti derivati dalla iuta»: qualsiasi quantitativo di iuta o di prodotti da essa derivati che esce dal territorio doganale di un membro; «importazione di iuta» oppure «importazione di prodotti derivati dalla iuta»: qualsiasi quantitativo di iuta o di prodotti da essa derivati che entra nel territorio doganale di un membro, fermo restando che, ai fini delle presenti definizioni, il territorio doganale di un membro che comprenda più territori doganali si ritiene costituito dalla somma di detti territori doganali;  14)«valute liberamente utilizzabili»: il marco tedesco, il franco francese, lo yen giapponese, la sterlina, il dollaro USA e qualsiasi altra valuta che sia stata riconosciuta da un'organizzazione monetaria competente sul piano internazionale come effettivamente e ampiamente impiegata per effettuare pagamenti in transazioni internazionali e largamente scambiata sui principali mercati dei cambi.CAPO III   ORGANIZZAZIONE ED ADMINISTRAZIONEArticolo 3 Sede, struttura e mantenimento dell'Organizzazione internazionale della iuta1.  L'Organizzazione internazionale della iuta, istituita dall'accordo internazionale del 1982 sulla iuta e prodotti derivati, rimane in funzione per assicurare l'attuazione delle disposizioni del presente accordo e controllarne l'applicazione.  2.  Gli organi attraverso i quali l'Organizzazione esercita le proprie funzioni sono il Consiglio internazionale della iuta e il Comitato progetti, in qualità di istituzioni permanenti, nonché il direttore esecutivo ed il personale. Con una votazione speciale il Consiglio può creare per fini specifici comitati e gruppi di lavoro con compiti determinati.  3.  La sede dell'Organizzazione si trova a Dacca, nel Bangladesh.  4.  La sede dell'Organizzazione deve sempre essere situata nel territorio di uno Stato membro.  Articolo 4 Membri dell'Organizzazione1.  Nell'Organizzazione esistono due categorie di membri, vale a dire:  a)esportatori e  b)importatori.  2.  Un membro può cambiare categoria, secondo le condizioni stabilite dal Consiglio.  Articolo 5 Partecipazione di organizzazioni intergovernative1.  Ogniqualvolta ricorre nel testo del presente accordo il termine «governo» lo si intende applicabile anche allaComunità economica europea ed a qualsiasi organizzazione intergovernativa avente responsabilità in materia di trattative, conclusione e applicazione di accordi internazionali, in particolare di accordi riguardanti prodotti di base. Di conseguenza, ogniqualvolta ricorrono nel presente accordo termini quali firma, ratifica, accettazione o approvazione, notifica di applicazione a titolo provvisorio oppure adesione, nel caso di organizzazioni intergovernative, essi siintendono applicabili anche alla firma, alla ratifica, all'accettazione, all'approvazione, alla notifica di applicazione a titolo provvisorio oppure all'adesione da parte di dette organizzazioni intergovernative.  2.  In caso di votazione su argomenti di loro competenza, le suddette organizzazioni intergovernative disponogono di un numero di voti pari al numero totale dei voti spettanti ai rispettivi Stati membri, in conformità dell'articolo 10. In questo caso gli Stati membri di dette organizzazioni intergonvernative non sono autorizzati a esercitare il loro diritto di voto individuale.CAPO IV   CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLA IUTAArticolo 6 Composizione del Consiglio internazionale della iuta1.  La massima autorità dell'Organizzazione è il Consiglio internazionale della iuta, che si compone di tutti i membri dell'organizzazione.  2.  Ciascun membro è rappresentato all'interno del Consiglio da un delegato e può nominare supplenti e consiglieri che assistano alle sessioni del Consiglio.  3.  I supplenti sono autorizzati ad agire e a votare in nome del delegato durante l'assenza di quest'ultimo oppure in particolari circostanze.  Articolo 7 Poteri e funzioni del Consiglio1.  Il Consiglio esercita tutti i poteri e adempie, oppure provvede all'adempimento di tutti le funzioni necessarie per l'esecuzione delle disposizioni del presente accordo.  2.  Il Consiglio emana, con votazione speciale, i regolamenti necessari per l'applicazione del presente accordo e compatibili con quest'ultimo, in particolare il regolamento interno del Consiglio, il regolamento finanziario e lo statuto del personale dell'Organizzazione. Il regolamento finanziario disciplina tra l'altro, le entrate e le uscite del conto amministrativo e del conto speciale. Nel suo regolamento interno il Consiglio può definire una procedura che gli consenta di deliberare senza riunirsi in merito a determinate questioni.  3.  Il Consiglio tiene aggiornata la documentazione necessaria all'adempimento delle fuzioni conferitegli dal presente accordo.     Articolo 8 Presidente e vicepresidente del Consiglio1.  Per ogni annata della iuta il Consiglio elegge un presidente ed un vicepresidente, che non sono retribuiti dall'Organizzazione.  2.  Il presidente e il vicepresidente vengono eletti, uno tra i rappresentanti dei membri esportatori e l'altro tra i rappresentanti dei membri importatori. Le cariche si alternano ogni anno tra le due categorie di membri, senza escludere tuttavia la possibilità della rielezione di uno o di ambedue i titolari, in circostanze eccezionali, con votazione speciale del Consiglio.  3.  Il vicepresidente fa le veci del presidente in caso di assenza temporanea di quest'ultimo. In caso di assenza temporanea sia del presidente che del vicepresidente, oppure di assenza permanente di uno o di ambedue, il Consiglio può eleggere tra i rappresentanti dei membri esportatori e/o tra i rappresentanti dei membri importatori, secondo il caso, nuovi titolari di queste funzioni, a titolo temporaneo o permanente.  Articolo 9 Sessioni del Consiglio1.  Il Consiglio si riunisce di norma in sessione ordinaria una volta ogni semestre dell'annata della iuta.  2.  Il Consiglio si riunisce in sessione straordinaria per propria decisione o dietro richiesta:  a)del direttore esecutivo, d'accordo con il presidente del Consiglio, oppure  b)della maggioranza dei membri esportatori o della maggioranza dei membri importatori, oppure  c)di membri che detengono almeno 500 voti.  3.  Salvo diversa decisione del Consiglio, presa con votazione speciale, le sessioni si svolgono presso la sede dell'Organizzazione. Qualora, su invito di un membro, il Consiglio si riunisca in un luogo diverso dalla sede dell'Organizzazione, tale membro prende a suo carico le spese supplementari che ne derivano e accorda privilegi e immunità comparabili a quelli previsti per conferenze internazionali simili. 4.  La data delle sessioni e il corrispondente ordine del giorno, nonché la documentazione in esso citata, vengono comunicati ai membri del direttore esecutivo con almeno trenta giorni d'anticipo, fatta eccezione per i casi urgenti, in cui la comunicazione deve essere effettuata con almeno sette giorni d'anticipo.  Articolo 10 Distribuzione dei voti1.  Tanto i membri esportatori quanto i membri importatori detengono rispettivamente un totale di 1 000 voti.  2.  I voti dei membri esportatori sono cosi suddivisi: 150 voti sono ripartiti in modo uguale tra tutti i membri esportatori, approssimati all'intero per eccesso per difetto nei confronti di ciascun membro; i voti restanti sono ripartiti in proporzione al volume medio delle esportazioni nette di iuta e di prodotti da essa derivati nelle tre annate precedenti, a condizione che il numero massimo di voti di ciascun membro esportatore non superi 450. I voti in eccesso rispetto al numero massimo sono distribuiti proporzionalmente alle quote commerciali tra tutti i membri esportatori aventi meno di 250 voti singolarmente.  3.  I voti dei membri importatori vengono suddivisi come segue: ciascun membro dispone, come base, di 5 voti, a condizione che il totale dei voti di base non sia superiore a 150. I voti restanti vengono ripartiti proporzionalmente al volume medio annuo delle rispettive importazioni nette di iuta e di prodotti da essa derivati nel triennio calcolato a decorrere dal quarto anno civile precedente la distribuzione dei voti.  4.  Il Consiglio distribuisce i voti per ciascun esercizio finanziario all'inizio della prima sessione dell'esercizio stesso, in conformità del dell'essercizio, salvo nei casi di cui al paragrafo 5 del presente articolo.  5.  Qualora la composizione dell'Organizzazione subisca una modifica, oppure qualora i diritti di voto di un membro siano sospesi o ristabiliti a norma di una disposizione del presente accordo, il Consiglio ridistribuisce i voti all'interno della categoria o delle categorie di membri interessate, in conformità del presente articolo. Il Consiglio stabilice la data alla quale la ridistribuzione dei voti diventa operativa.  6.  I voti non possono essere frazionati.  7.  Per arrotondare il numero dei voti, una frazione inferiore a 0,5 deve essere approssimata per difetto ed una frazione superiore o pari a 0,5 deve essere approssimata per eccesso. Articolo 11 Procedura di votazione del Consiglio1.  Ciascun membro dispone di tutti i voti che gli sono attribuiti e non è autorizzato a dividerli, ma può disporre differentemente dei voti che gli sono attribuiti a norma del paragrafo 2 del precedente articolo.  2.  Con notifica scritta al presidente del Consiglio, ogni singolo membro esportatore può autorizzare qualsiasi altro membro esportatore, ed ogni singolo membro importatore può autorizzare qualsiasi altro membro importatore a rappresentare i suoi interessi ed a disporre dei suoi voti nelle riunioni del Consiglio.  3.  Un membro autorizzato da un altro membro a disporre dei voti detenuti da quest'ultimo a norma dell'articolo 10, esercita il diritto di voto in conformità delle istruzioni del membro che lo ha autorizzato.  4.  In caso di astensione, si ritiene che un membro non abbia votato.  Articolo 12 Decisioni e raccomandazioni del Consiglio1.  Il Consiglio cerca di prendere tutte le decisioni e di formulare tutte le raccomandazioni all'unanimità. Qualora non si raggiunga l'unanimità, il Consiglio prende tutte le sue decisioni e formula tutte le sue raccomandazioni a maggioranza semplice, a meno che il presente accordo non stabilisca una votazione speciale.  2.  Qualora i voti di un membro siano espressi ad una riunione del Consiglio in conformità dell'articolo 11, paragrafo 2, tale membro, ai fini del paragrafo 1 del presente articolo, viene considerato presente e votante.  3.  Tutte le decisioni e le raccomandazioni del Consiglio devono essere conformi alle disposizioni del presente accordo.  Articolo 13 Numero legale alle riunioni del Consiglio1.  Il numero legale alle riunioni del Consiglio è costituito dalla presenza della maggioranza dei membri esportatori e dalla maggioranza dei membri importatori, se tali membri detengono almeno due terzi dei voti totali nelle rispettive categorie. 2.  Se non si raggiunge il numero legale di cui al paragrafo 1 del presente articolo né il giorno fissato per la riunione né il giorno successivo, a decorrere dal terzo giorno, esso si ritiene costituito dalla presenza della maggioranza dei membri esportatori e della maggioranza dei membri importatori, purché tali membri detengano la maggioranza dei voti totali nelle rispettive categorie.  3.  Ogni membro rappresentato in conformità dell'articolo 11, paragrafo 2, viene considerato presente.  Articolo 14 Cooperazione con altre organizzazioni1.  Il Consiglio prende tutte le oportune disposizioni per la consultazione o la cooperazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite, le sue agenzie specializzate quali l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale, le organizzazioni collegate quali la conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, il Centro del commercio internazionale UNCTAD/GATT e il programma delle Nazioni Uniter per l'ambiente, nonché con altre organizzazioni intergovernative e non governative, a seconda dei casi.  2.  Per quanto possibile l'Organizzazione utilizza le strutture, i servizi e le competenze degli organismi di cui al paragrafo 1 del presente articolo al fine di evitare la sovrapposizione delle iniziative intraprese per realizzare gli obiettivi del presente accordo e rafforzare la complementarità e l'efficacia delle sue attività.  3.  In considerazione della funzione specifica assegnata all'UNCTAD nel settore degli scambi internazionali di prodotti di base, il Consiglio tiene questa organizzazione opportunamente informata delle sue attività e dei suoi programmi di lavoro.  Articolo 15 Ammissioni di osservatoriIl Consiglio può invitare qualsiasi non membro o qualsiasi organizzazione, di cui all'articolo 14, aventi interessi nel settore degli scambi internazionali della iuta e prodotti derivati, oppure dell'industria corrispondente, ad assistere ad una qualsiasi delle sue riunioni in qualità di osservatore.  Articolo 16 Direttore esecutivo e personale1.  Il Consiglio nomina il direttore esecutivo con votazione speciale. 2.  Le condizioni relative alla nomina del direttore esecutivo vengono fissate conformemente al regolamento interno del Consiglio.  3.  Il direttore esecutivo è il più alto funzionario dell'Organizzazione ed è responsabile nei confronti del Consiglio dell'amministrazione e del funzionamento del presente accordo, in conformità delle decisioni del Consigliostesso.  4.  Il direttore esecutivo nomina il personale in conformità del regolamento definito dal Consiglio. Con votazione speciale, il Consiglio stabilisce il numero di funzionari, amministrativi e impiegati che il direttore esecutivo può nominare. Eventuali modifiche del numero dei posti devono essere stabilite dal Consiglio con votazione speciale.Il personale è responsabile nei confronti del direttore esecutivo.  5.  Il direttore esecutivo e gli altri funzionari non deveno avere interessi finanziari nell'industria o nel commercio della iuta, o in attività commerciali affini.  6.  Nell'adempimento delle loro mansioni, il direttore esecutivo ed il personale non sollecitano né accettano istruzioni di alcun membro, né da alcuna autorità esterna all'Organizzazione. Essi si astengono da ogni azione incomptibile con la loro posizione di funzionari internazionali, responsabili soltanto nei confronti del Consiglio. Ciascun membro si impegna a rispettare il carattere esclusivamente internazionale delle funzioni del direttore esecutivo e del personale, e a non cercare di influenzarli nell'adempimento dei loro compiti.CAPO V   PRIVILEGI E IMMUNITÀArticolo 17 Privilegi e immunità1.  L'Organizzazione è dotata di personalità giuridica e dispone in particolare della capacità di stipulare atti e negozi giuridici, acquistare e alienare beni mobili e immobili, nonché di stare in giudizio.  2.  L'Organizzazione continua a funzionare conformemente all'accordo relativo alla sede concluso con il governo ospitante (che è il governo del Bangladesh, paese in cui si trova la sede dell'Organizzazione). L'accordo relativo alla sede con il governo ospitante disciplina in particolare lo statuto, i privilegi e le immunità dell'Organizzazione, del direttore esecutivo, del personale e degli esperti, nonché dei rappresentanti dei membri, ai fini dello svolgimento delle loro funzioni. 3.  Qualora la sede dell'Organizzazione sia trasferita in un altro paese membro, quest'ultimo conclude quanto prima con l'Organizzazione un accordo relativo alla sede, che deve essere approvato dal Consiglio.  4.  In attesa della conclusione dell'accordo relativo alla sede di cui al paragrafo 3 del presento articolo, l'Organizzazione chiede al governo ospitante di concedere, nei limiti della propria legislazione nazionale, l'esenzione fiscale sulle remunerazioni pagate dall'Organizzazione al suo personale, nonché sui beni, sul reddito e sulle altre proprietà dell'Organizzazione.  5.  L'Organizzazione può concludere, con uno o più Stati, accordi in merito a privilegi e immunità ai fini della efficace applicazione del presente accordo. Gli accordi suddetti devono essere approvati dal Consiglio.  6.  L'accordo relativo alla sede è indipendente dal presente accordo, ma termina nei seguenti casi:  a)per consenso reciproco del governo ospitante e dell'Organizzazione;  b)qualora la sede dell'Organizzazione venga trasferita fuori del territorio del governo ospitante; oppure  c)qualora l'Organizzazione cessi di esistere.CAPO VI   DISPOSIZIONI FINANZIARIEArticolo 18 Conti finanziari1.  Vengono tenuti due conti:  a)un conto amministrativo e  b)un conto speciale.  2.  Il direttore esecutivo è responsabile dell'amministrazione dei due conti, secondo le disposizioni stabilite dal Consiglio nel proprio regolamento interno.  Articolo 19 Modalità di pagamento1.  I contributi finanziari al conto amministrativo sono pagabili in valuta liberamente utilizzabile e non sono soggetti a restrizioni valutarie.     2.  I contributi finanziari al conto speciale sono pagabili in valuta liberamente utilizzabile e non sono soggetti a restrizioni valutarie.  3.  Il Consiglio può inoltre decidere di accettare altre forme di contributo al conto speciale, in particolare attrezzature scientifiche e tecniche oppure prestazioni professionali, secondo le esigenze dei progetti approvati.  Articolo 20 Verifica e pubblicazione dei conti1.  Il Consiglio nomina dei revisori con il compito di verificare i suoi documenti contabili.  2.  Un estratto del conto amministrativo e del conto speciale verificato da revisori esterni viene reso noto ai membri il più presto possibile dopo la chiusura di ciascuna annata della iuta, e comunque entro sei mesi dopo tale data, e viene sottoposto al Consiglio per approvazione nella sessione successiva. Viene quindi pubblicato un sommario dei conti e del bilancio consuntivo verificati.  Articolo 21 Conto amministrativo1.  Le spese necessarie per la gestione del presente accordo vengono imputate sul conto amministrativo e sono coperte dai contributi annui versati dai membri, in conformità delle rispettive procedure costituzionali e istituzionali, calcolati a norma dei paragrafi da 3 a 5 del presente articolo.  2.  Le spese delle delegazioni in funzione al Consiglio, al Comitato progetti nonché ai comitati e ai gruppi di lavoro di cui all'articolo 3, paragrafo 2, sono a carico dei membri interessati. Qualora un membro chieda all'Organizzazione la prestazione di servizi speciali, il Consiglio chiede a tale membro di pagare le spese corrispondenti.  3.  Durante il secondo semestre di ciascun esercizio finanziario, il Consiglio approva il bilancio amministrativo dell'Organizzazione per l'esercizio successivo e fissa il contributo di ciascun membro.  4.  Per ogni esercizio il contributo di ciascun membro al bilancio amministrativo è proporzionale al rapporto esistente, al momento dell'approvazione del bilancio amministrativo di tale esercizio, fra il numero di voti di questo membro e il numero di voti di tutti i membri. Per fissare i contributi, i voti di ogni membro vengono calcolati senza tener conto della eventuale sospensione dei diritti di voto di un membro, né della ridistribuzione dei voti che può risultarne.  5.  Il Consiglio fissa il contributo iniziale di ogni membro che accede all'Organizzazione dopo l'entrata in vigore del presente accordo sulla base del numero dei voti ad esso assegnato e della frazione di tempo non ancora trascorsa dell'esercizio in corso; i contributi fissati per gli altri membri per l'esercizio in corso rimangono invariati.  6.  I contributi al bilancio amministrativo sono esigibili il primo giorno di ciascun esercizio. I contributi dei membri per l'esercizio finanziario durante il quale accedono all'Organizzazione sono esigibili sin dal giorno della loro adesione.  7.  Se un membro non versa integralmente il suo contributo al bilancio amministrativo entro quattro mesi dalla data in cui esso è esigibile in conformità del paragrafo 6 del presente articolo, il direttore esecutivo gli chiede di effettuare al più presto il pagamento. Se, dopo due mesi dalla data della richiesta, il membro in questione non ha ancora versato il suo contributo, gli viene chiesto di fornire le ragioni della propria insolvenza. Se, allo scadere di sette mesi dalla data fissata per il pagamento, il membro non ha ancora versato il proprio contributo, i suoi diritti di voto sono sospesi fino al versamento integrale del contributo e sul pagamento effettuato in ritardo viene prelevato un interesse al tasso applicato dalla banca centrale del paese ospitante, salvo diversa decisione del Consiglio con votazione speciale.  8.  Un membro i cui diritti sono stati sospesi a norma del paragrafo 7 del presente articolo continua ad essere tenuto al pagamento del proprio contributo.  9.  Il saldo non speso del bilancio amministrativo di un qualsiasi esercizio è accreditato ai governi membri e detratto dai loro contributi per l'esercizio successivo, in proporzione all'importo iniziale degli stessi.  Articolo 22 Conto speciale1.  Nell'ambito del conto speciale vengono tenuti due sottoconti:  a)il sottoconto per la fase preparatoria dei progetti, e  b)il sottoconto per i progetti.  2.  Tutte le spese a titolo del sottoconto per la fase preparatoria dei progetti sono rimborsate con i fondi del sottoconto per i progetti, se questi ultimi vengono successivamente approvati e finanziati. Se, entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente accordo, il Consiglio non riceve alcun fondo destinato al sottoconto per la fase preparatoria dei progetti, esso riesamina la situazione e prende i provvedimenti opportuni.  3.  Tutte le entrate attinenti a determinati progetti identificabili sono accreditate nel conto speciale. Tutte le spese sostenute per tali progetti, comprese la remunerazione e le spese di viaggio di consulenti e di esperti, sono imputate al conto speciale.  4.  Le possibili fonti di finanziamento del fondo speciale sono:  a)il secondo conto del fondo comune per i prodotti di base;  b)organismi internazionali e regionali di finanziamento, vale a dire il programma di sviluppo delle Nazioni Unite, la Banca mondiale, la Banca asiatica per lo sviluppo, la Banca africana per lo sviluppo, ecc., e  c)contributi volontari.  5.  Con votazione speciale il Consiglio stabilisce le condizioni e modalità secondo le quali, ove opportuno, intende patrocinare progetti finanziati mediante prestiti, qualora uno o più membri si assumano volontariamente e integralmente gli obblighi e le responsabilità relative. L'Organizzazione non assume alcun obbligo nei confronti di tali crediti.  6.  Il Consiglio può nominare e patrocinare un ente, con il consenso dello stesso, in particolare un membro o un gruppo di membri, incaricato di ricevere crediti per il finanziamento di progetti approvati e di assumere tutti gli obblighi inerenti, fermo restando che l'Organizzazione si riserva il diritto di controllare l'impiego delle risorse e di seguire responsabile delle garanzie fornite da singoli membri o da altri enti.  7.  A motivo dell'appartenenza all'Organizzazione, nessun membro può essere considerato responsabile degli obblighi derivanti dall'assunzione o dalla concessione di un prestitio da parte di un altro membro o di un ente nell'ambito dei progetti.  8.  Qualora all'Organizzazione pervenga un'offerta volontaria di fondi, di cui non sia precisata la destinazione, il Consiglio ha facoltà di accettare l'offerta. Tali fondi possono essere utilizzati per le attività della fase preparatoria dei progetti, nonché per i progetti approvati.  9.  Il direttore esecutivo si impegna ad ottenere, alle condizioni stabilite dal Consiglio, finanziamenti adeguati e sicuri per i progetti approvati da quest'ultimo.  10.  Le risorse del conto speciale devono essere impiegate unicamente per i progetti approvati oppure per le attività relative alla fase preparatoria dei progetti.  11.  I contributi versati per determinati progetti approvati vengono impiegati unicamente per i progetti ai quali erano originariamente destinati, salvo diversa decisione del Consiglio d'accordo con chi ha versato il constributo. Dopo la realizzazione di un progetto, l'Organizzazione restituisce ai vari finanziatori gli eventuali fondi rimanenti, proporzionalmente alla quota di ciascuno nel totale dei contributi originariamente versati per il finanziamento del progetto, salvo diverso accordo con gli interessati.  12.  Se lo ritiene necessario, il Consiglio può sottoporre a revisione il finanziamento del conto speciale.CAPO VII   RELAZIONI CON IL FONDO COMUNE PER I PRODOTTI DI BASEArticolo 23 Relazioni con il fondo comune per i prodotti di baseL'Organizzazione intende avvalersi delle strutture del fondo comune per i prodotti di base e può in particolare, all'occorrenza, concludere con il fondo comune un accordo reciprocamente soddisfacente, secondo i principi stabiliti nell'accordo che istituisce il fondo medesimo.CAPO VIII   ATTIVITÀ OPERATIVEArticolo 24 Progetti 1.  Al fine di realizzare gli obiettivi di cui all'articolo 1, il Consiglio, su una base di continuità e in conformitàdell'articolo 14, paragrafo 1, individua i progetti da intraprendere nei settori ricerca e sviluppo, promozione del mercato e riduzione dei costi, compresa la valorizzazione delle risorse umane, nonché gli altri progetti che può approvare, provvede alla loro preparazione ed attuazione e, al fine di vigilare sulla loro efficacia, segue e controlla la loro esecuzione e valuta i risultati.  2.  Il direttore esecutivo presenta al Comitato progetti le proposte relative ai progetti di cui al paragrafo 1, che devono essere rese note a tutti i membri almeno due mesi prima della sessione del Comitato nella quale devono essere esaminate. In base a queste proposte, il Comitato delibera in merito alle attività da avviare nella fase di preparazione dei progetti. Tali attività vengono regolate dal direttore esecutivo in conformità dei regolamenti approvati dalConsiglio.  3.  I risultati delle attività effettuate nella fase preparatoria dei progetti, comprendenti la valutazione dettagliata dei costi, eventuali utili, durata, sede e eventuali enti incaricati dell'esecuzione, vengono presentati dal direttore esecutivo al Comitato, dopo essere stati resi noti a tutti i membri, almeno due mesi prima della sessione del Comitato nella quale devono essere esaminati.  4.  Il Comitato esamina i risultati delle suddette attività e formula raccomandazioni al Consiglio in merito ai progetti.  5.  Il Consiglio esamina le raccomandazioni e, con votazione speciale, delibera in merito al finanziamento dei progetti proposti, in conformità degli articoli 22 e 28.  6.  Il Consiglio stabilisce il relativo ordine di precedenza dei progetti.  7.  Il Consiglio autorizza un progetto da realizzare sul territorio di uno Stato membro unicamente previa approvazione di quest'ultimo.  8.  Il Consiglio, con votazione speciale, può decidere di cessare di patrocinare un progetto.  Articolo 25 Ricerca e sviluppoI progetti relativi al settore ricerca e sviluppo dovrebbero avere, tra l'altro, i seguenti obiettivi:  a)miglioramento della produttività dell'agricoltura e della qualità della fibra;  b)perfezionamento dei processi di produzione utilizzati per i prodotti nuovi e per quelli tradizionali;c)individuazione di nuovi impieghi finali e miglioramento dei prodotti esistenti;  d)sviluppo qualitativo e quantitativo della trasformazione della iuta e dei prodotti derivati.  Articolo 26 Promozione del mercatoI progetti relativi alla promozione del mercato dovrebbero, tra l'altro, avere l'obiettivo di mantenere ed espandere i mercati dei prodotti esistenti e di aprire mercati per i nuovi prodotti.  Articolo 27 Riduzione dei costiI progetti relativi alla riduzione dei costi dovrebbero, tra l'altro, avere i seguenti obiettivi: miglioramento dei processi e delle tecniche relativi alla produttività dell'agricoltura ed alla qualità della fibra, evoluzione dei processi e delle tecniche relativi ai costi in materia di manodopera, materiale e capitale nell'industria di trasformazione della iuta, nonché la creazione e la gestione di un sistema di informazioni, destinato ai membri, sui processi e sulle tecniche più efficaci attualmente a disposizione dell'industria della iuta.  Articolo 28 Criteri relativi all'approvazione dei progettiPer essere approvati dal Consiglio, i progetti devono soddisfare i seguenti requisiti:  a)offre prospettive vantaggiose, attualmente o in futuro, per più di un membro, fra cui almeno un membro esportatore, nonché per il settore della iuta considerato globalmente;  b)contribuire al mantenimento oppure all'espansione degli scambi internazionali di iuta e dei prodotti da essa derivati;  c)offrire prospettive di risultati economici positivi in rapporto ai costi a breve o a lungo termine;  d)essere ideati in modo da corrispondere alle dimensioni degli scambi internazionali di iuta e dei prodotti da essa derivati;  e)essere in grado di migliorare la capacità concorrenziale globale oppure le prospettive del mercato della iuta e dei prodotti da essa derivati.  Articolo 29 Comitato sui progetti1.  Viene istituito un Comitato sui progetti (qui di seguito definito «il Comitato») che sarà responsabile nei confronti del Consiglio, dal quale riceve le direttive generali. 2.  Tutti i membri possono partecipare al Comitato. Il regolamento interno del Comitato, nonché la distribuzione dei voti e la procedura di votazione corrispondono a quelli del Consiglio, fatte salve le opportune modifiche. Il Comitato si riunisce di norma due volte all'anno. Tuttavia, su richiesta del Consiglio, si può riunire più frequentemente.  3.  Il Comitato svolge le seguenti funzioni:  a)esamina e valuta dal punto di vista tecnico le proposte di progetti di cui all'articolo 24,  b)decide in merito alle attività da effettuare nella fase preparatoria dei progetti, e  c)formula raccomandazioni al Consiglio in merito ai progetti.CAPO IX ESAME DELLE QUESTIONI DI RILIEVO RELATIVE ALLA IUTA E PRODOTTI DERIVATIArticolo 30 Stabilizzazione, concorrenza con le fibre sintetiche e altre questioni1.  Il Consiglio continuerà l'esame dei problemi relativi alla stabilità dei prezzi e dell'approvvigionamento della iuta e prodotti derivati destinati all'esportazione allo scopo di trovare soluzioni adeguate. Qualsiasi decisione presa nell'ambito di tale esame che comporti provvedimenti non stabiliti esplicitamente nel presente accordo, può essere attuata unicamente modificando il presente accordo in conformità dell'articolo 42.  2.  Il Consiglio prende in considerazione i problemi relativi alla concorrenza esercitata dalle fibre sintetiche e dai prodotti di sostituzione nei confronti della iuta e prodotti derivati.  3.  Il Consiglio si adopera per esaminare regolarmente le altre questioni di rilievo relative alla iuta e prodotti derivati.CAPO X   STATISTICHE, STUDI ED INFORMAZIONIArticolo 31 Statistiche, studi ed informazioni1.  Il Consiglio prende le opportune misure con le organizzazioni di cui all'articolo 14, paragrafo 1, per contribuire alla disponibilità di dati recenti e attendibili su tutti i fattori relativi alla iuta e prodotti derivati. L'Organizzazione raccoglie, confronta ed eventualmente pubblica i dati statistici relativi alla produzione, agli scambi, all'offerta, alle scorte, al consumo e ai prezzi della iuta, dei prodotti da essa derivati, delle fibre sintetiche e dei prodotti di sostituzione, necessari ai fini del buon funzionamento del presente accordo.  2.  I membri forniscono dati statistici ed informazioni entro un periodo di tempo ragionevole e con la massima completezza compatibile con la legislazione nazionale.  3.  Il Consiglio può disporre l'effettuazione di studi sulle tendenze e sui problemi dell'economia della iuta sul piano mondiale a breve e a lungo termine.  4.  Il Consiglio fa in modo che le informazioni pubblicate non pregiudichino il carattere riservato delle operazioni di persone o di società che producono, lavorano oppure commercializzano la iuta, i prodotti da essa derivati, le fibre sintetiche e i prodotti di sostituzione.  5.  Il Consiglio prende le misure ritenute opportune per promuovere la conoscenza della iuta e dei prodotti derivati.  Articolo 32 Relazione annuale e rapporto sull'analisi e valutazione1.  Entro sei mesi dalla conclusione di ciascuna annata della iuta, il Consiglio pubblica una relazione annuale per illustrare le attività dell'Organizzazione e per fornire, se lo ritiene opportuno, altre informazioni.  2.  Il Consiglio valuta ed esamina ogni anno la situazione e le prospettive della iuta sul piano mondiale, compresi gli aspetti relativi alla concorrenza con le fibre sintetiche e i prodotti di sostituzione e comunica i risultati ai membri.  3.  Tale analisi deve essere effettuata in base ai dati forniti dai membri in merito alla situazione sul piano nazionale, relativi alla produzione, alle scorte, alle esportazioni ed alle importazioni, al consumo ed ai prezzi della iuta, dei prodotti da essa derivati, delle fibre sintetiche e dei prodotti di sostituzione, nonché in base ad altri dati ottenuti dal Consiglio direttamente oppure attraverso organizzazioni delle Nazioni Unite, quali UNCTAD e FAO, e organizzazioni intergovernative e non governative.CAPO XI   VARIEArticolo 33 Ricorsi e controversieQualsiasi ricorso per mancato adempimento da parte di un membro degli obblighi imposti dal presente accordo equalsiasi controversia relativa all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo vengono deferite al Consiglio per decisione. Le decisioni del Consiglio in merito sono definitive e vincolanti.  Articolo 34 Obblighi generali dei membri1.  Nel periodo di applicazione del presente accordo i membri s'impegnano e collaborano al fine di promuovere la realizzazione degli obiettivi in esso fissati e si astengono da iniziative incompatibili con essi.  2.  I membri si impegnano ad accettare come vincolanti le decisioni del Consiglio prese a norma del presente accordo e ad astenersi dall'attuare provvedimenti aventi effetto limitativo o contrario ad esse.  3.  La responsabilità dei membri derivante dal funzionamento del presente accordo, verso l'Organizzazione o verso terzi, è limitata ai loro obblighi concernenti i contributi ai sensi del capo VI.  Articolo 35 Dispensa dagli obblighi1.  Qualora sia necessario, in seguito a circostanze eccezionali o critiche, oppure in caso di forza maggiore e in mancanza di provvedimenti indicati esplicitamente a questo proposito nel presente accordo, il Consiglio, con votazione speciale, può dispensare un membro da un obbligo imposto dal presente accordo, qualora ritenga giustificati i motivi addotti da tale membro in merito all'impossibilità di adempiere agli obblighi.  2.  Quando concede una dispensa ad un membro a norma del paragrafo 1, il Consiglio precisa esplicitamente con quali modalità, a quali condizioni e per quanto tempo il membro è dispensato da tale obbligo, nonché i motivi per i quali viene concessa la dispensa.  Articolo 36 Provvedimenti differenziali e correttivi1.  I membri importatori in via di sviluppo, i cui interessi siano pregiudicati da provvedimenti decisi a norma del presente accordo, possono chiedere al Consiglio di approvare disposizioni differenziali e correttive. Il Consiglio considera l'opportunità di attuare tali provvedimenti in conformità dei paragrafi 3 e 4 della sezione III della risoluzione 93 (IV) della conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo.  2.  Fatti salvi gli interessi degli altri membri esportatori, in tutte le sue attività il Consiglio considera con particolare attenzione le esigenze di un singolo paese esportatore compreso tra i paesi meno avanzati.CAPO XII   DISPOSIZIONI FINALIArticolo 37 Firma, ratifica, accettazione ed approvazione1.  Il presente accordo è depositato presso la sede delle Nazioni Unite dal 1o gennaio al 31 dicembre 1990 affinché sia firmato dai governi invitati alla conferenza delle Nazioni Unite del 1989 sulla iuta e prodotti derivati.  2.  I governi di cui al paragrafo 1 del presente articolo possono:  a)dichiarare, al momento della firma del presente accordo, che tale atto esprime il loro consenso ad accettare gli impegni imposti dall'accordo stesso; b)dopo la firma, ratificare, accettare o approvare il presente accordo depositando uno strumento a tal fine presso il depositario.Articolo 38 DepositarioIl presente accordo viene depositato presso il segretario generale delle Nazioni Unite.  Articolo 39 Notifica di applicazione a titolo provvisorio1.  Un governo firmatario che intende ratificare, accettare o approvare il presente accordo, oppure un governo per il quale il Consiglio ha stabilito le condizioni di adesione, ma che non ha ancora potuto depositare il suo strumento, può, in qualsiasi momento, notificare al depositario la sua intenzione di applicare il presente accordo a titolo provvisorio quando quest'ultimo entrerà in vigore in conformità dell'articolo 40 oppure, se è già in vigore, ad una data indicata. Al momento della notifica di applicazione a titolo provvisorio, ogni governo indica se è membro esportatore oppure importatore.2.  Un governo che ha notificato, in conformità del paragrafo 1, la sua intenzione di applicare il presente accordo quando quest'ultimo entrerà in vigore oppure, se è già in   vigore, ad una data determinata, è membro dell'Organizzazione a titolo provvisorio e lo rimarrà sino a quando avrà depositato il suo strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.Articolo 40 Entrata in vigore1.  Il presente accordo entra in vigore definitivamente il 1o gennaio 1991 oppure ad una data successiva se, a questa data, tre governi che rappresentano almeno l'85 % delle esportazioni nette di cui all'allegato A del presente accordo e venti governi rappresentanti almeno il 65 % delle importazioni nette di cui all'allegato B del presente accordo hanno firmato l'accordo in conformità dell'articolo 37, paragrafo 2, lettera a), oppure hanno depositato gli strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.2.  Il presente accordo entra in vigore a titolo provvisorio il 1o gennaio 1991 o a qualsiasi data successiva se, entro tale data, tre governi rappresentanti almeno l'85 % delle esportazioni nette di cui all'allegato A del presente accordo e venti governi rappresentanti almeno il 65 % delle importazioni nette di cui all'allegato B del presente accordo hanno firmato l'accordo in conformità dell'articolo 37, paragrafo 2, lettera a), oppure hanno despositato i loro strumenti di ratifica, accettazione, approvazione, oppure hanno notificato al depositario, a norma dell'articolo 39, il proprio impegno ad applicare il presente accordo a titolo provvisorio.3.  Se le condizioni di entrata in vigore di cui al paragrafo 1 oppure al paragrafo 2 del presente articolo non sono riunite il 1o gennaio 1991, il segretario generale delle Nazioni Unite invita i governi che hanno firmato l'accordo in conformità dell'articolo 37, paragrafo 2, lettera a), oppure hanno depositato strumenti di ratifica, accettazione o approvazione, oppure hanno notificato al depositario l'intento di applicare il presente accordo a titolo provvisorio, a riunirsi quanto prima per decidere se metteranno in vigore, completamente o in parte, il presente accordo a titolo provvisorio o definitivo. Durante il periodo in cui il presente accordo è in vigore a titolo provvisorio in conformità del presente paragrafo, i governi che hanno deciso di mettere temporaneamente in vigore il presente accordo, completamente o in parte, sono membri a titolo provvisorio. Detti governi possono incontrarsi per riesaminare la situazione e decidere se mettere in vigore tra di essi l'accordo a titolo definitivo o mantenerlo in vigore a titolo provvisorio, oppure porvi fine.4.  Qualora un governo depositi i propri strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione dopo l'entrata in vigore del presente accordo, quest'ultimo entra in vigore per detto governo alla data del deposito.  5.  Il direttore esecutivo convoca la prima sessione del Consiglio alla data più vicina dopo l'entrata in vigore del presente accordo. Articolo 41 Adesione1.  I governi di tutti gli Stati possono aderire al presente accordo alle condizioni stabilite dal Consiglio, comprendenti, tra l'altro, anche un termine per il deposito degli strumenti di adesione. Il Consiglio può tuttavia concedere proroghe ai governi che non sono in grado di depositare i propri strumenti di adesione entro il termine stabilito.  2.  L'adesione avviene mediante il deposito di un apposito strumento presso il depositario.  Articolo 42 Emendamento1.  Il Consiglio, con votazione speciale, può proporre ai membri un emendamento del presente accordo.  2.  Il Consiglio fissa la data entro la quale ogni membro notifica al depositario di accettare l'emendamento.  3.  Un emendamento entra in vigore novanta giorni dopo che il depositatario ha ricevuto le notifiche di accettazione da parte dei membri che rappresentino almeno due terzi dei membri esportatori e detengano almeno l'85 % dei voti dei membri esportatori, e da parte di membri che rappresentino almeno due terzi dei membri importatori e detengano almeno l'85 % dei voti dei membri importatori.  4.  Dopo che il depositario ha informato il Consiglio che sono riunite le condizioni per l'entrata in vigore dell'emendamento, in deroga al paragrafo 2 del presente articolo relativo alla data fissata dal Consiglio, un membro può ancora notificare al depositario di accettare l'emendamento, purché tale comunicazione venga effettuata prima dell'entrata in vigore dello stesso.  5.  Un membro che non ha notificato di accettare un emendamento alla data di cui quest'ultimo entra in vigore cessa, a decorrere da tale data, di partecipare al presente accordo, a meno che detto membro non provi al Consiglio di non aver potuto dare atto dell'accettazione a tempo debito in seguito alle difficoltà incontrate per portare a termine le procedure costituzionali o istituzionali e che il Consiglio decida di prorogare il termine di accettazione nei confronti di tale membro. Il membro in questione non è vincolato dall'emendamento fino a quando non notifichi di averlo accettato.  6.  Se le condizioni per l'entrata in vigore dell'emendamento non sono riunite entro la data fissata dal Consiglio in conformità del paragrafo 2 del presente articolo, l'emendamento deve intendersi ritirato.  Articolo 43 Recesso1.  In qualsiasi momento dopo l'entrata in vigore del presente accordo, un membro può recederne notificando per iscritto il proprio recesso al depositario ed informando contemporaneamente il Consiglio della propria iniziativa.  2.  Il recesso prende effetto novanta giorni dopo che il depositario ha ricevuto la notifica.  Articolo 44 EsclusioneSe il Consiglio conclude che un membro ha commesso un'infrazione agli obblighi derivanti dal presente accordo e ritiene che tale inadempienza intralci seriamente il funzionamento dell'accordo, può, con votazione speciale, escludere tale membro dall'accordo. Il Consiglio notifica immediatamente la decisione al depositario. Un anno dopo la decisione del Consiglio, il membro cessa di far parte dell'accordo.Articolo 45 Liquidazione dei conti in caso di recesso o di esclusione, oppure nei confronti dei membri che non possono accettare un emendamento1.  In conformità del presente articolo, il Consiglio stabilisce la liquidazione dei conti nei confronti di un membro che cessa di far parte del presente accordo per i seguenti motivi:  a)impossibilità di accettare una modifica al presente accordo a norma dell'articolo 42,  b)recesso del presente accordo a norma dell'articolo 43, oppure  c)esclusione dal presente accordo a norma dell'articolo 44.  2.  Il Consiglio conserva i contributi versati al conto amministrativo da un membro che cessa di far parte del presente accordo.  3.  Il membro che abbia ricevuto un rimborso adeguato a norma del presente articolo non ha diritto ad alcuna quota del ricavo di liquidazione o degli altri averi dell'Organizzazione. A tale membro non può inoltre essere imputataalcuna quota dell'eventuale disavanzo dell'Organizzazione, dopo che è stato versato il suddetto rimborso.  Articolo 46 Durata, proroga ed estinzione1.  Il presente accordo rimane in vigore per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, a meno che il Consiglio decida, con votazione speciale, di prorogarlo o di mettervi fine, oppure di avviare nuovi negoziati, conformemente al presente articolo.2.  Il Consiglio, con votazione speciale, può decidere di prorogare il presente accordo per un massimo di due periodi di due anni ciascuno.3.  Se, prima della scadenza del termine di cui al paragrafo 1 del presente articolo, o di un periodo di proroga ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo, è stato negoziato un nuovo accordo in sostituzione del presente, ma non è ancora entrato in vigore a titolo definitivo o provvisorio, il Consiglio, con votazione speciale, può prorogare il presente accordo fino all'entrata in vigore del nuovo a titolo provvisorio o definitivo.  4.  Se un nuovo accordo viene negoziato ed entra in vigore durante un periodo di proroga del presente accordo, a norma del paragrafo 2 o del paragrafo 3 del presente articolo, il presente accordo prorogato prende fine al momento dell'entrata in vigore del nuovo.  5.  Il Consiglio, con votazione speciale, può decidere in qualsiasi momento di porre fine al presente accordo a decorrere da una data da esso stabilita.  6.  Nonostante la risoluzione del presente accordo, il Consiglio rimane in funzione per un periodo non superiore a diciotto mesi al fine di procedere alla liquidazione dell'Organizzazione, liquidandone i conti e, fatte salve decisioni pertinenti che potranno essere prese con votazione speciale, durante questo periodo esercita i poteri e le funzioni necessarie a tale scopo.  7.  Il Consiglio notifica al depositario qualsiasi decisione presa a norma del presente articolo.  Articolo 47 RiserveNessuna disposizione del presente accordo può formare oggetto di riserve.In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tale scopo, hanno firmato il presente accordo alle date indicate. Fatto a Ginevra il tre novembre millenovecentottantanove, i testi del presente accordo in arabo, cinese, francese, inglese, russo e spagnolo, facenti ugualmente fede.(1)Risoluzioni 3201 (SVI) e 3202 (SVI) dell'Assemblea generale, del 1o maggio 1974. (2)Vedi Rapporto della conferenza delle Nazioni Unite sui paesi meno sviluppati (pubblicazione delle Nazioni Unite, numero di vendita: F. 82. I. 8), prima parte, sezione A.ALLEGATO A >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO B >SPAZIO PER TABELLA>