CELEX: 52000PC0819
Language: it
Date: 2000-12-07
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del comitato degli ambasciatori ACP-CE

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52000PC0819

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del comitato degli ambasciatori ACP-CE  /* COM/2000/0819 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del comitato degli ambasciatori ACP-CE(presentata dalla Commissione)RELAZIONECon decisione 27 luglio 2000 [1], il Consiglio dei ministri ACP-CE ha disposto l'applicazione anticipata, con effetto dal 2 agosto 2000, della maggior parte delle disposizioni dell'accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou il 23 giugno 2000.[1]  GU L 195 dell'1.8.2000, pag. 46.Ai sensi dell'articolo 5 di tale decisione e conformemente all'articolo 16, paragrafo 3, dell'accordo ACP-CE, è previsto che il comitato degli ambasciatori adotti il proprio regolamento interno entro sei mesi dall'entrata in vigore della decisione. Fino all'adozione del nuovo regolamento interno, rimane in vigore il regolamento interno del comitato degli ambasciatori ACP-CE adottato con decisione del 24 aprile 1997 [2].[2]  GU L 220 dell'11.8.1997, pag. 62.Risulta pertanto necessario per la Comunità adottare una posizione relativa a tale regolamento interno in vista di una decisione in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE. A tal fine, la Commissione presenta qui di seguito una proposta di decisione del Consiglio.L'adozione del regolamento interno permetterà al comitato degli ambasciatori di proseguire i propri lavori e di adempiere alle funzioni che l'accordo di partenariato gli attribuisce.Il progetto di regolamento allegato alla presente proposta riprende essenzialmente le disposizioni di cui al regolamento adottato nel 1997, adattandole alle disposizioni del nuovo accordo di partenariato ACP-CE.Per tali ragioni, la Commissione propone al Consiglio di adottare la presente decisione.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità adotterà in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista di una decisione riguardante l'adozione del regolamento interno del comitato degli ambasciatori ACP-CEIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma, in combinato disposto con l'articolo 310,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Il Consiglio dei ministri ACP-CE, con la decisione n. 1/2000 del 27 luglio 2000, ha adottato misure transitorie volte all'attuazione anticipata di un gruppo di disposizioni dell'accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou, in appresso denominato "l'accordo", a partire dal 2 agosto 2000,(2) Tra tali disposizioni figura l'articolo 16 dell'accordo, che definisce le funzioni del comitato degli ambasciatori e i principi generali del suo funzionamento,(3) Ai sensi dell'articolo 5 della decisione n.1/2000, è previsto che il comitato adotti il proprio regolamento interno entro sei mesi dall'entrata in vigore di tale decisione,(4) È necessario definire la posizione della Comunità in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE in vista dell'adozione da parte di quest'ultimo di una decisione riguardante l'adozione del proprio regolamento interno,DECIDE:Articolo 1La posizione che la Comunità adotta in seno al comitato degli ambasciatori ACP-CE riguardo all'adozione del regolamento interno del Comitato degli ambasciatori ACP-CE è basata sul progetto di decisione che figura in allegato.Articolo 2Eventuali emendamenti tecnici minori del progetto di regolamento interno possono essere concordati senza ricorrere ad una nuova decisione del Consiglio.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOProgetto diDECISIONE N. ....... /2000 DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ACP-CEdel ...riguardante l'adozione del regolamento interno del comitato degli ambasciatori ACP-CEIL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ACP-CE,visto l'accordo di partenariato ACP-CE firmato a Cotonou il 23 giugno 2000, in particolare l'articolo 16, paragrafo 3,considerando che con decisione 27 luglio 2000 il Consiglio dei ministri ACP-CE ha disposto l'applicazione anticipata della maggior parte delle disposizioni dell'accordo di partenariato ACP-CE,Decide:Articolo 1 Date e sedi delle riunioni1. Ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 2, dell'accordo di partenariato ACP-CE, in appresso denominato "l'accordo ACP-CE", il comitato degli ambasciatori, in appresso denominato "il comitato", si riunisce a scadenza regolare, in particolare per preparare le sessioni del Consiglio dei ministri e ogniqualvolta risulti necessario, su richiesta di una delle parti.2. Il Comitato è convocato dal suo presidente. Le date delle riunioni sono decise di comune accordo dalle parti.3. Il comitato si riunisce nelle sedi del Consiglio dell'Unione europea ovvero presso la sede del segretariato generale del gruppo degli Stati ACP. Tuttavia, su decisione speciale, esso può riunirsi in una città di uno Stato ACP.Articolo 2 Funzioni del comitato1. Ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 2, dell'accordo ACP-CE, il comitato assiste il Consiglio dei ministri, in appresso denominato "Consiglio", nell'adempimento delle sue funzioni ed esegue i mandati conferitigli dal Consiglio. In questo contesto, esso segue l'applicazione dell'accordo ACP-CE e i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi in esso stabiliti.2. Il comitato rende conto al Consiglio, in particolare per quanto riguarda i settori oggetto di deleghe di competenza.3. Esso presenta ugualmente al Consiglio tutte le proposte, le risoluzioni, le raccomandazioni o i pareri che esso ritiene necessari od opportuni.Articolo 3 Ordine del giorno delle riunioni1. L'ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione è stabilito dal presidente ed è comunicato agli altri membri del comitato almeno otto giorni prima della data della riunione.L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali al presidente sia giunta una domanda d'iscrizione almeno dieci giorni prima dell'inizio della sessione. All'ordine del giorno provvisorio vengono iscritti soltanto i punti la cui documentazione sia stata inviata al segretariato del Consiglio in tempo utile per essere trasmessa ai membri del comitato almeno otto giorni prima della data della riunione.2. L'ordine del giorno è adottato dal comitato all'inizio di ogni sessione. In caso di urgenza il comitato può decidere, su richiesta degli Stati ACP o della Comunità, l'iscrizione all'ordine del giorno di punti per i quali non sono stati rispettati i termini di cui al paragrafo 1.Articolo 4 Deliberazioni1. IL comitato si pronuncia per comune accordo con la Comunità, da una parte, e con gli Stati ACP dall'altra.2. Il comitato può deliberare validamente soltanto se è presente almeno la metà dei rappresentanti permanenti degli Stati membri della Comunità, un rappresentante della Commissione e la metà dei membri del comitato degli ambasciatori ACP.3. Ciascun membro del comitato impossibilitato a partecipare può farsi rappresentare. In tal caso ne informa il presidente, indicando la persona o la delegazione autorizzata a rappresentarlo. Il rappresentante esercita tutti i diritti del membro impossibilitato a partecipare.4. I membri del comitato possono farsi accompagnare e assistere da consiglieri.5. Un rappresentante della Banca europea per gli investimenti, in appresso denominata "la Banca", assiste alle sessioni del Consiglio quando all'ordine del giorno figurano questioni attinenti ai settori che riguardano la Banca.Articolo 5 Procedure scritte, pubblicazioni ufficiali e forma degli attiAgli atti adottati dal comitato, si applicano l'articolo 4, l'articolo 9, paragrafo3, e l'articolo 14 del regolamento interno del Consiglio dei ministri, adottato con decisione del ... .Articolo 6 Stati che partecipano in qualità di osservatori1. I rappresentanti degli Stati firmatari dell'accordo ACP-CE che, alla data dell'entrata in vigore dell'accordo, non abbiano ancora espletato le procedure di cui all'articolo 93 dell'accordo, possono partecipare alle sessioni del Consiglio in qualità di osservatori. In tal caso possono essere autorizzati a partecipare ai dibattiti del comitato.2. Lo stesso vale per i paesi di cui all'articolo 93, paragrafo 6, dell'accordo ACP-CE.3. Il comitato può autorizzare i rappresentanti di uno stato candidato all'adesione all'accordo ACP-CE a partecipare, in qualità di osservatore, ai lavori del comitato.Articolo 7 Riservatezza1. Salvo decisione contraria, le sessioni del Consiglio non sono pubbliche.2. Fatte salve le altre disposizioni applicabili, le deliberazioni del Consiglio sono coperte dal segreto professionale, sempreché il comitato non decida altrimenti.Articolo 8 Comunicazioni e processi verbali1. Tutte le comunicazioni previste dal presente regolamento interno sono trasmesse a cura del segretariato del Consiglio ai rappresentanti degli Stati ACP, al segretariato generale del gruppo degli Stati ACP, ai rappresentanti permanenti degli Stati membri, al Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea e alla Commissione europea.Tali comunicazioni sono altresì inviate al presidente della Banca quando riguardano quest'ultima.2. Di ogni sessione è redatto un processo verbale, in cui figurano in particolare le decisioni adottate dal Consiglio.Dopo l'approvazione da parte del comitato, il processo verbale viene firmato dal presidente del comitato e dai segretari del Consiglio ed è conservato negli archivi del Consiglio. Una copia del processo verbale è inviata ai destinatari di cui al paragrafo 1 del presente articolo.Articolo 9 PresidenzaLa presidenza del comitato è esercitata a turno, per un periodo di sei mesi, dal rappresentante permanente di uno Stato membro designato dalla Comunità e da un capo missione, rappresentante di uno Stato ACP, designato dagli Stati ACP.Articolo 10 Corrispondenza e documentazione1. La corrispondenza destinata al comitato è inviata al suo presidente, all'indirizzo del segretariato del Consiglio.2. Salvo decisione contraria, il comitato delibera in base ad una documentazione redatta nelle lingue inglese e francese.Articolo 11 Comitati, sottocomitati e gruppi di lavoro1. Il comitato è assistito da:i) il comitato di cooperazione doganale previsto dall'articolo 37 dell'allegato V dell'accordo ACP-CE,ii) il gruppo misto permanente sulle banane previsto dall'articolo 3 del protocollo n. 5, che figura all'allegato V dell'accordo ACP-CE,iii) il sottocomitato per la cooperazione commerciale;iv) sottocomitato per lo zucchero,v) il gruppo di lavoro congiunto sul riso,vi) il gruppo di lavoro congiunto sul rum.2. Il comitato può istituire anche altri comitati, sottocomitati e gruppi di lavoro appropriati, incaricati di svolgere i lavori che esso ritenga necessari per l'adempimento delle funzioni di cui all'articolo 16, paragrafo 2, dell'accordo ACP-CE.3. Tali comitati, sottocomitati e gruppi di lavoro presentano al comitato le relazioni sui rispettivi lavori.Articolo 12 Composizione dei comitati, dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro1. Ad eccezione del comitato di cooperazione doganale, i comitati, i sottocomitati e i gruppi di lavoro di cui all'articolo 11 sono composti da ambasciatori ACP o da loro rappresentanti, da rappresentanti della Commissione europea e, se del caso, da rappresentanti degli Stati membri.2. Un rappresentante della Banca assiste alle riunioni di tali comitati, gruppi e sottocomitati quando all'ordine del giorno figurano punti che riguardano la Banca.3. I membri dei comitati, sottocomitati e gruppi di lavoro di cui all'articolo 11 possono essere assistiti nelle loro funzioni da esperti.Articolo 13 Presidenza dei comitati, dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro1. I comitati, i sottocomitati e i gruppi di lavoro di cui all'articolo 11 sono presieduti congiuntamente da un ambasciatore, per quanto riguarda i paesi ACP, e da un rappresentante della Commissione, per quanto riguarda la Comunità.2. Fatto salvo il paragrafo 1, ogni copresidente può, in casi eccezionali e di comune accordo, farsi rappresentare da una persona da lui designata.Articolo 14 Modalità di riunione dei comitati, dei sottocomitati e dei gruppi di lavoroI comitati, i sottocomitati e i gruppi di lavoro di cui all'articolo 11 si riuniscono su richiesta dell'una o dell'altra parte e previa consultazione tra i loro presidenti, mediante un preavviso che, salvo urgenza, è di sette giorni.Articolo 15 Regolamenti interni dei comitati, dei sottocomitati e dei gruppi di lavoroI comitati, i sottocomitati e i gruppi di lavoro di cui all'articolo 11 possono stabilire propri regolamenti interni con l'accordo del comitato.Articolo 16 Segretariato1. Le funzioni di segreteria e gli altri lavori necessari al funzionamento del comitato, nonché dei comitati, dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro di cui all'articolo 11 (preparazione dell'ordine del giorno e diffusione dei relativi documenti, ecc.) sono assicurati dal segretariato del Consiglio.2. Alla fine di ciascuna riunione, il segretariato redige non appena possibile il resoconto delle riunioni dei comitati, dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro di cui all'articolo 11.Tale resoconto è trasmesso a cura del segretariato del Consiglio ai rappresentanti degli Stati ACP, al segretariato generale del gruppo degli Stati ACP, ai rappresentanti permanenti degli Stati membri, al segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea e alla Commissione europea.Fatto a Bruxelles, addìPer il Consiglio dei ministri ACP-CEIl presidente