CELEX: C2006/086/74
Language: it
Date: 2006-04-08 00:00:00
Title: Causa T-43/06: Ricorso presentato il  9 febbraio 2006  — Cofira SAC/Commissione

8.4.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 86/37
            
         Ricorso presentato il 9 febbraio 2006 — Cofira SAC/Commissione
   (Causa T-43/06)
   (2006/C 86/74)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente: Cofira SAC (Rousset Cedex, Francia) [Rappresentanti: Avv. ti Girolamo Addessi, Leonilda Mari, Daniella Magurno]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità Europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la sanzione comminata alla Cofira SAC;
            
         
               —
            
            
               comminare la sanzione, in via solidale, a tutte le società nate dalla scissione della Cofira Sepso;
            
         
               —
            
            
               ridurre l'importo della sanzione;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a sopportare le spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   L'articolo 1 della decisione impugnata specifica che alcune imprese, tra le quali la ricorrente, avrebbero violato le regole comunitarie della concorrenza, nel periodo dal 24.3.1982 al 26.6.2002, partecipando ad accordi e pratiche concertate nel settore dei sacchi in plastica industriali in Belgio, Germania, Spagna, Lussemburgo e nei Paesi Bassi. Tali violazioni, secondo la convenuta, avevano come oggetto la fissazione dei prezzi, la messa in opera di modelli comuni, il calcolo dei prezzi, la suddivisione dei mercati, l'attribuzione delle quote di vendita, l'allocazione di clienti, di affari e di ordini, la sottomissione concertata ad alcune gare e lo scambio di informazioni individuali.
   A sostegno delle sue pretensioni la ricorrente fa innanzitutto valere che essa non deve essere la destinataria della decisione.
   Viene ricordato a questo riguardo che il 27.11.2003, la COFIRA SEPSO, contro di cui, fra altre aziende, si sono rivolte le indagini, veniva scissa in tre società, fra le quali la ricorrente. Pertanto, la COFIRA SAC verrebbe ad esistere successivamente all'avvenimento dei fatti sanzionati dalla Commissione.
   La decisione impugnata non indica nemmeno i motivi per cui la sanzione è stata comminata solamente alla ricorrente, allorquando tutte le società risultanti dalla scissione della COFIRA SEPSO dovevano rispondere dell'illecito contestato.
   La decisione non espressa neanche i parametri con cui l'ammontare della sanzione è stato determinato, dato che la sanzione viene commisurata al fatturato e la ricorrente, all'epoca dei fatti contestati, non aveva fatturato alcuno perché inesistente.
   Dall'altro lato, la Commissione non indica gli elementi di fatto attraverso i quali si sarebbe realizzata l'infrazione. Infatti, l'intera decisione sarebbe fondata sulla presunzione che gli incontri tra i rappresentanti delle società corrispondessero, in seguito e di fatto, a un comportamento contrario all'articolo 81 del Trattato, e sulla presunzione che tali pratiche avessero un impatto rilevante sulla concorrenza. Tuttavia, pure accettando gli elementi indicati dalla Commissione, risulterebbe comunque decorso il termine quinquennale di prescrizione.