CELEX: 52012PC0493
Language: it
Date: 2012-09-13
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2012/002 DE/manroland, Germania)

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		52012PC0493
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2012/002 DE/manroland, Germania) /* COM/2012/0493 final - 2012/ () */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il punto 28 dell'accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente, grazie a un
meccanismo di flessibilità, di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG) oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro
finanziario, senza superare l'importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.
Le regole applicabili ai contributi del FEG
sono stabilite dal regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento
alla globalizzazione[2].
Il 4 maggio 2012 la Germania ha presentato la
domanda EGF/2012/002 DE/manroland per un contributo finanziario del FEG a
seguito degli esuberi presso la manroland AG e due sue controllate (di seguito
"manroland") e uno dei suoi fornitori in Germania.
Al termine di un attento esame della domanda e
conformemente all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la
Commissione è giunta alla conclusione che sono soddisfatte le condizioni per la
concessione di un contributo finanziario a norma di tale regolamento.
SINTESI DELLA DOMANDA E ANALISI
 Dati principali ||   
 Numero di riferimento FEG || EGF/2012/002 
 Stato membro || Germania 
 Articolo 2 || lettera a) 
 Impresa principale || manroland AG 
 Controllate e fornitori || 3 
 Periodo di riferimento || 1.1.2012 – 30.4.2012 
 Data di inizio dei servizi personalizzati || 1.8.2012 
 Data della domanda || 4.5.2012 
 Esuberi durante il periodo di riferimento || 2 239 
 Esuberi prima e dopo il periodo di riferimento || 45 
 Totale esuberi ammissibili || 2 284 
 Lavoratori in esubero che dovrebbero beneficiare delle misure || 2 103 
 Spese per i servizi personalizzati (EUR) || 10 305 889 
 Spese di attuazione del FEG[3] (EUR) || 400 000 
 Spese di attuazione del FEG (%) || 3,74 
 Bilancio complessivo (EUR) || 10 705 889 
 Contributo del FEG (50%) (EUR) || 5 352 944 
1.           La domanda è stata presentata
alla Commissione il 4 maggio 2012 e integrata con informazioni complementari
fino al 10 luglio 2012.
2.           La domanda soddisfa le
condizioni per mobilitare il FEG di cui all'articolo 2, lettera a),
del regolamento (CE) n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine
di dieci settimane di cui all'articolo 5 di detto regolamento.
Nesso tra gli esuberi e trasformazioni
rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione
3.           Per dimostrare il nesso tra
gli esuberi e trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale
dovute alla globalizzazione, la Germania ricorda che la manroland è un
produttore di macchine da stampa che fabbrica sistemi di stampa offset a foglio
e macchine da stampa offset a bobina. Da molto tempo la manroland è apprezzata
a livello internazionale per i suoi elevati standard di progettazione e per la
fabbricazione di prodotti di alta qualità.
4.           Il mercato degli impianti e
delle macchine da stampa è fortemente internazionalizzato e la manroland opera
già a livello mondiale insieme ai suoi concorrenti tedeschi e ad altri
concorrenti europei. Negli ultimi anni la domanda di macchine da stampa è
aumentata in mercati emergenti come la Cina, l'India e i paesi sudamericani,
tra i quali ad esempio il Brasile, che sono quindi diventati importanti clienti
dei produttori di macchine da stampa tedeschi e di altri paesi europei.
Tuttavia questi stessi paesi sono progressivamente diventati, a pieno titolo,
importanti attori sul fronte dell'offerta in un mercato sempre più globale.
Nell'ultimo decennio produttori cinesi, indiani, sudamericani e un crescente numero
di concorrenti dell'Europa dell'Est, USA e Giappone hanno conquistato crescenti
quote di mercato. Ne consegue che i produttori tedeschi di qualità devono far
fronte a una concorrenza internazionale agguerrita, che offre prevalentemente
prodotti di qualità più bassa e pratica prezzi più bassi.
5.           La tendenza verso una
maggiore integrazione internazionale dei mercati è accompagnata da
trasformazioni strutturali permanenti nell'uso delle tecniche di stampa e da un
grado più elevato di specializzazione dei fornitori in alcuni sottosettori. Il
maggior numero di fornitori internazionali, da un lato, e la trasformazione
delle tecniche di stampa, dall'altro, fanno sì che il produttore medio di
macchine da stampa riesca a occupare una quota di mercato più piccola. Le
vendite diminuiscono, gli utili calano e i datori di lavoro devono prendere in
considerazione la messa in esubero dei dipendenti. Negli ultimi anni, la
risposta della manroland alla globalizzazione ha seguito questo andamento.
6.           Le autorità tedesche citano
anche casi di protezionismo sul mercato delle macchine da stampa. Sostengono
che l'India applica un dazio all'importazione del 23% sulle macchine e che la
Cina, ossia il mercato delle attrezzature di produzione in più rapida crescita,
utilizza le sovvenzioni, consente la pirateria dei prodotti, tollera norme di
sicurezza sul lavoro meno rigide o inesistenti, una scarsa tutela
dell'ambiente, riconosce poche norme sociali e non offre alcuna protezione
sociale universale. Tutto ciò contribuisce a costi di produzione più bassi e a
condizioni di concorrenza ineguali per i concorrenti internazionali[4]. Nell'attuale piano
quinquennale cinese (2011-2015), il settore degli impianti e dei macchinari
costituisce una delle sette industrie chiave nelle quali si concentrano i
finanziamenti pubblici della Cina. Grazie a queste pratiche i produttori cinesi
di macchine da stampa hanno potuto avvicinarsi agli standard tecnologici
elevati fissati dai paesi europei, ma con un costo del lavoro che è in media
dell'11% inferiore al costo medio del lavoro nel settore dei macchinari in
Europa. Di conseguenza la Cina è diventata uno dei concorrenti internazionali
più agguerriti nel settore delle macchine da stampa[5].
7.           I concorrenti non cinesi
cercano di superare l'ostacolo dei dazi all'importazione delocalizzando la
produzione in altri paesi asiatici. Così, dal 2005 i produttori europei di
macchine da stampa (compresa la manroland) hanno perso una quota consistente
del mercato internazionale. Tra il 2000 e il 2004, la quota di mercato mondiale
detenuta dai produttori europei era, in media, del 67%, ma tra il 2005 e il
2011 si è contratta attestandosi su un valore medio del 53%. Sul mercato
europeo le importazioni di macchine da stampa di fornitori non europei sono
aumentate passando dal 18% (media per il periodo 2000-2005) al 24% (media per
il periodo 2006-2010)[6].

8.           Nel periodo 2005-2011 la
manroland ha perso il 10% della sua quota di mercato relativa alle macchine da
stampa offset a bobina. Inoltre tra il 2000 e il 2010 la società ha registrato
fasi di forte contrazione delle vendite. Questo andamento ha contribuito a
utili in calo e negativi e, alla fine, agli esuberi alla base della presente
domanda.
Dimostrazione del numero di esuberi e
della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera a)
9.           La Germania ha presentato la
presente domanda in base ai criteri d'intervento di cui all'articolo 2,
lettera a), del regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede l'esubero di almeno
500 dipendenti di un'impresa nell'arco di quattro mesi in uno Stato membro,
compresi i lavoratori in esubero dei fornitori o dei produttori a valle di tale
impresa.
10.         La domanda indica 2 177
esuberi presso la manroland AG e 62 presso due sue controllate, nonché 45
esuberi presso un fornitore (Gefinal Systema) per un totale di 2 284
esuberi, 2 239 dei quali registrati nel periodo di riferimento di quattro
mesi compreso fra il 1º gennaio 2012 e il 30 aprile 2012. Gli esuberi presso la
manroland AG e le sue controllate sono stati calcolati conformemente all'articolo
2, secondo comma, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006, mentre
quelli presso la Gefinal Systema sono stati calcolati conformemente
all'articolo 2, secondo comma, primo trattino, del regolamento (CE) n.
1927/2006
Dimostrazione della natura imprevista
degli esuberi
11.         Le autorità tedesche
sostengono che la manroland è stata leader mondiale del settore delle macchine
da stampa offset a bobina e in passato ha superato molte fluttuazioni del ciclo
economico, acquisendo così un'esperienza preziosa nella gestione dei periodi
meno floridi. Aveva già concordato con il personale un contenimento dei salari
e una riduzione graduale degli effettivi nel 2011 e nel 2012. In precedenza le
perdite erano state ripianate dalla proprietà: Allianz Capital Partners e MAN.
Nell'autunno 2011 la proprietà ha rifiutato di effettuare ulteriori versamenti,
da cui lo stato di insolvenza della manroland e il licenziamento di un terzo
dei dipendenti. 
Identificazione delle imprese che hanno
effettuato i licenziamenti e dei lavoratori interessati dall'assistenza
12.         La domanda riguarda 2 284
esuberi così ripartiti: 2 177 presso la manroland AG, altri 62 presso
due sue controllate (manroland Vertrieb und Service GmbH e manroland Vertrieb
und Service Deutschland GmbH) e altri 45 presso il fornitore Gefinal Systema
(azienda metallurgica). Sono interessati dalle misure del FEG 2 103 di
questi esuberi.
13.         I lavoratori interessati
dall'assistenza sono così ripartiti:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Uomini || 1 836 || 87,30 
 Donne || 267 || 12,70 
 Cittadini UE || 1 979 || 96,96 
 Cittadini non UE || 62 || 3,04 
 Età compresa tra 15 e 24 anni || 45 || 2,14 
 Età compresa tra 25 e 54 anni || 1 514 || 71,99 
 Età compresa tra 55 e 64 anni || 543 || 25,82 
 Età superiore a 64 anni || 1 || 0,05 
14.         Per i 62 lavoratori delle
imprese controllate non si dispone della ripartizione sulla base della
nazionalità; per questo motivo le percentuali relative alle nazionalità sono
calcolate su un totale di 2 041.
15.         Tra i lavoratori interessati,
142 presentano disabilità o problemi di salute di lunga durata.
16.         In termini di categorie
professionali, la ripartizione è la seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Membri dei corpi legislativi, dirigenti superiori della pubblica amministrazione e dirigenti amministrativi e commerciali || 15 || 0,73 
 Professioni intellettuali e scientifiche || 93 || 4,56 
 Professioni tecniche intermedie || 273 || 13,38 
 Impiegati di ufficio || 167 || 8,18 
 Artigiani e operai specializzati || 93 || 4,56 
 Conduttori di impianti e macchinari e addetti al montaggio || 1 321 || 64,72 
 Professioni non qualificate || 79 || 3,87 
17.         Per i 62 lavoratori delle
imprese controllate non si dispone della ripartizione in base alle categorie
professionali; per questo motivo le percentuali della tabella sopra sono
calcolate su un totale di 2 041.
18.         In conformità all'articolo 7
del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Germania ha confermato che nelle varie
fasi di esecuzione del FEG e in particolare nell'accesso al FEG è stata
applicata e continuerà a essere applicata una politica di parità tra uomini e
donne e di non discriminazione.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e degli altri soggetti interessati
19.         Gli esuberi riguardano tre
regioni della Germania alquanto diverse tra loro: Augusta (Baviera), Offenbach
(Assia) e Plauen (Sassonia). Anche altre importanti città limitrofe, tra cui
Aschaffenburg, Wiesbaden, Darmstadt e Francoforte sul Meno sono interessate
dalla chiusura degli impianti e dagli esuberi.
20.         L'area più debole è Plauen,
nella parte orientale della Germania, non molto popolosa, ma con un'elevata
dipendenza dalle prestazioni dello stato sociale. Ora con lo stato di
insolvenza della manroland scompare il terzo maggiore datore di lavoro della
zona (700 addetti prima della chiusura) e uno degli unici tre ad avere
dimensioni sufficienti per la stipula di accordi salariali collettivi con i
lavoratori.
Impatto previsto degli esuberi
sull'occupazione locale, regionale o nazionale
21.         Prima dello stato di
insolvenza, la manroland dava lavoro a 6 500 dipendenti. Si trattava di un
produttore moderno di macchinari caratterizzato da know-how moderno e da
retribuzioni interessanti. La disgregazione dell'azienda (con il taglio di un
terzo degli effettivi) comporterà una perdita di competenze, con possibili
effetti su altri datori di lavoro e sulle regioni interessate. I lavoratori che
troveranno una nuova occupazione dovranno accettare salari più bassi e ciò si
tradurrà in una riduzione del loro potere di acquisto e del flusso di denaro
nell'economia locale. Inoltre le tre regioni perderanno uno dei datori di lavoro
più influenti, senza alcuna prospettiva immediata che il suo posto venga
occupato a breve da un imprenditore equivalente.
22.         Molti dei lavoratori erano
dipendenti della manroland da molto tempo e avevano raggiunto livelli
retribuitivi elevati grazie all'anzianità. A causa dell'età, per questi
lavoratori sarà difficile trovare rapidamente un nuovo lavoro e quasi
impossibile conservare la stessa retribuzione.
23.         La tabella che segue mostra i
tassi di disoccupazione nelle zone interessate e la variazione percentuale
rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
 Regione || Tasso di disoccupazione a febbraio 2012 || Variazione del tasso di disoccupazione tra febbraio 2012 e febbraio 2011 
 Germania || 7,9 ||   
 Augusta || 5,4 || +4,5% 
 Offenbach || 8,3 || +6,7% 
 Plauen || 11,7 || +2,9% 
Pacchetto coordinato di servizi
personalizzati da finanziare e ripartizione dei costi stimati, compresa la
complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali
24.         A gennaio 2012 alla manroland
le parti sociali hanno adottato un piano sociale, che comprende l'istituzione
di società di ricollocamento (Transfergesellschaften) per i lavoratori
in esubero. Per Augusta e Plauen, il coordinamento è affidato alla società PTG
(Projekt- und Trainingsgesellschaft) e la sua società di ricollocamento opererà
dal 1º febbraio 2012 al 31 gennaio 2013. Per Offenbach la società di
ricollocamento è la PRM Personalentwicklungs-gesellschaft, che opererà dal 1º
febbraio 2012 al 31 luglio 2012 con possibilità di proroga.
25.         Sono proposte le seguenti
misure:
–     
Indennità a breve termine (Transferkurzarbeitergeld): si tratta di un'indennità di sussistenza erogata dai servizi pubblici
per l'impiego sulla base della retribuzione netta precedentemente percepita dal
lavoratore. Essa è fissata al 60% dell'ultimo stipendio netto e sale al 67% se
almeno un figlio risiede con la famiglia del beneficiario. La società manroland
si è impegnata a versare la differenza tra questo importo e l'80% dell'ultimo
stipendio. La Germania stima che questa indennità verrà erogata in media a ogni
lavoratore per 6-8 mesi. Ai fini del calcolo del bilancio per questa misura, si
detraggono le indennità utilizzate per cofinanziare la formazione finanziata
dal FSE nella fase iniziale e si applicano ulteriori detrazioni per i periodi
durante i quali i lavoratori non sono impegnati in misure attive del mercato
del lavoro. L'indennità sarà corrisposta ai 2 001 lavoratori che
hanno accettato di aderire alla società di ricollocamento. I
102 lavoratori che dovrebbero partecipare alla misura senza però aderire
alla società di ricollocamento riceveranno l'indennità di disoccupazione (non
compresa nel pacchetto del FEG).
–     
Corsi di formazione per il conseguimento di una
qualifica: questi corsi saranno prevalentemente destinati agli ex dipendenti
delle controllate e del fornitore, in quanto gli ex dipendenti della manroland
AG sono già ben qualificati e a loro saranno offerti corsi più specializzati
per un rafforzamento delle rispettive qualifiche. I beneficiari della
formazione avranno la possibilità di scegliere direttamente i corsi più adatti
a loro, sulla base di un colloquio iniziale e della definizione del loro
profilo. Verranno offerte competenze tecniche (hard skills) e competenze
relazionali trasversali (soft skills) e si certificheranno le competenze
possedute, acquisite attraverso l'esperienza lavorativa. La durata dei corsi
varierà tra i 3 e i 100 giorni.
–     
Workshop e gruppi tra pari: saranno previste
diverse formule, ad esempio per i lavoratori più anziani, per i lavoratori
disabili, per un determinato tipo di formazione, ecc., in funzione delle
esigenze. Ciascun gruppo avrà un proprio mentor.
–     
Misure di accompagnamento e ricerca di un impiego a
livello internazionale: questo programma consentirà ai lavoratori in esubero di
sottoporsi a una serie di test, compresi test psicologici, check-up sanitari e
test di verifica delle competenze. I lavoratori saranno aiutati a ottenere
referenze di lavoro e a sottoporsi a eventuali misure sanitarie preventive
richieste dai futuri datori di lavoro (ad esempio vaccinazioni). Le misure
offerte comprenderanno la partecipazione a fiere del lavoro e a corsi di
lingue, la traduzione di qualifiche precedenti, la formazione interculturale,
ecc., a seconda delle necessità.
–     
Consulenza approfondita per la creazione di
imprese: i lavoratori in esubero che intendono creare un'impresa possono
ottenere un sostegno per la programmazione, l'attuazione e il finanziamento
della loro iniziativa imprenditoriale. Saranno inoltre impartite le competenze
di base in materia di gestione aziendale, marketing e vendite. Gli interessati
avranno a disposizione consulenza e coaching personalizzati, come pure contatti
con reti ed esperti di campi specifici (giuristi, consulenti fiscali, esperti
di marketing, di banca, ecc.).
–     
Ricerca di un impiego: le società di ricollocamento
utilizzano i contatti con i datori di lavoro nelle regioni in cui operano per
ottenere informazioni su future offerte di lavoro non ancora pubblicate.
Successivamente cercano i candidati più idonei tra i lavoratori che beneficiano
del sostegno del FEG per metterli in contatto con i potenziali datori di
lavoro. Qualora i candidati debbano colmare una lacuna nelle competenze, verrà
loro offerta la formazione necessaria.
–     
Contributo di reinserimento: serve a incentivare i
lavoratori in esubero ad accettare un lavoro con una retribuzione inferiore (di
almeno il 10% rispetto al precedente stipendio lordo). Si tratta di un
contributo una tantum, che è di 4 000 EUR all'inizio dell'attuazione delle
misure del FEG e si riduce a 1 000 EUR se percepito verso la fine del
periodo di attuazione.
–     
Servizi di consulenza e coaching in rapporto a un
nuovo impiego e durante il periodo di disoccupazione: una volta che il
lavoratore in esubero ha accettato un nuovo lavoro, ma ha ancora bisogno di
sostegno, un coach della società di ricollocamento può continuare a offrirgli
consulenza per garantirgli l'ambientamento ottimale. I lavoratori che non
avranno trovato una nuova occupazione al momento della cessazione della società
di ricollocamento riceveranno ulteriore mentoring dal personale incaricato che
li aiuterà anche nella preparazione del fascicolo personale per eventuali
impieghi successivi.
26.         Le spese di attuazione del FEG
comprese nella domanda conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE)
n. 1927/2006, coprono le attività di preparazione, di gestione e
controllo, nonché le attività di informazione e pubblicità. Queste attività
prevedono riunioni periodiche sia con le parti sociali sia con le altre parti
interessate, le quali hanno già partecipato alla discussione circa la necessità
e i contenuti di una domanda di intervento del FEG, prima della presentazione
della domanda stessa. Le attività di informazione comprendono un sito Internet
che metta in risalto gli effetti positivi del FEG.
27.         I servizi personalizzati
prospettati dalle autorità tedesche costituiscono misure attive del mercato del
lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili di cui all'articolo 3 del
regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità tedesche stimano i costi totali in
10 705 889 EUR di cui 10 305 889 EUR per i servizi
personalizzati e 400 000 EUR (3,74% dell'importo totale) per le spese di
attuazione del FEG. Il contributo totale richiesto al FEG ammonta a
5 352 944 EUR (50% dei costi totali).
 Azioni || Numero previsto di lavoratori interessati || Stima dei costi per lavoratore interessato (EUR) || Costi totali (FEG e cofinanziamento nazionale) (EUR) 
 Servizi personalizzati [articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006] 
 Indennità a breve termine (Transferkurzarbeitergeld) || 2 001 || 2 727,67 || 5 458 067,67 
 Corsi di formazione per il conseguimento di una qualifica (Qualifizierungsmassnahmen) || 770 || 2 293,01 || 1 765 617,70 
 Workshop e gruppi tra pari || 1 453 || 327,58 || 475 973,74 
 Misure di accompagnamento e ricerca di un impiego a livello internazionale (Flankierende und internationale Unterstützung) || 1 135 || 186,01 || 211 121,35 
 Consulenza approfondita per la creazione di imprese (Existenzgründerberatung) || 60 || 621,93 || 37 315,80 
 Ricerca di un impiego (Stellenresearch) || 1 050 || 275,19 || 288 949,50 
 Contributo di reinserimento (Aktivierungszuschuss) || 430 || 2 709,92 || 1 165 265,60 
 Servizi di consulenza e coaching in rapporto a un nuovo impiego e durante il periodo di disoccupazione(Nachbetreuung) || 1 050 || 860,55 || 903 577,50 
 Totale parziale dei servizi personalizzati ||   || 10 305 889 
 Spese per l'attuazione del FEG [articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006] 
 Attività di preparazione ||   || 20 000 
 Gestione ||   || 340 000 
 Informazione e pubblicità ||   || 20 000 
 Attività di controllo ||   || 20 000 
 Totale parziale delle spese di attuazione del FEG ||   || 400 000 
 Stima dei costi totali ||   || 10 705 889 
 Contributo del FEG (50% dei costi totali) ||   || 5 352 944 
28.         La Germania conferma che le
misure di cui sopra sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi
strutturali. Le prime misure adottate a sostegno di questo gruppo di lavoratori
(dal 1º febbraio 2012) sono cofinanziate dal Fondo sociale europeo attraverso
il programma operativo FSE-BA. Tra tali misure e quelle cofinanziate dal FSE ci
sarà una demarcazione netta. Le autorità tedesche hanno confermato che sono
state prese le disposizioni necessarie per evitare il doppio finanziamento da
parte degli strumenti finanziari dell'UE.
29.         Nella domanda la Germania
sostiene anche che il pacchetto del FEG rappresenta un notevole valore aggiunto
rispetto a quello che si sarebbe potuto realizzare con i fondi nazionali e del
FSE. Forme più costose di formazione, corsi di durata maggiore che si traducono
in qualifiche migliori e un periodo di sostegno più lungo ai lavoratori sono
esempi di ciò che una società di ricollocamento non potrebbe fare senza i
finanziamenti del FEG.
Data di inizio effettivo o previsto dei
servizi personalizzati per i lavoratori interessati
30.         Il 1° agosto 2012 la Germania
inizierà a prestare i servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi
nel pacchetto coordinato proposto per un cofinanziamento al FEG. Tale data
rappresenta pertanto l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi
assistenza concessa dal FEG.
Procedure per la consultazione delle
parti sociali
31.         Fin dall'inizio le parti
sociali e le altre parti interessate sono state coinvolte nella programmazione
e attuazione della presente domanda. Il 16 aprile 2012 è stata organizzata una
tavola rotonda tra tutte le parti interessate, compresi i rappresentanti dei lavoratori,
nel corso della quale sono stati illustrati tutti i dati principali della
domanda di intervento del FEG e tutte le parti hanno espresso il loro sostegno.
Inoltre varie parti interessate hanno deciso di collaborare strettamente
all'attuazione delle misure.
32.         Le autorità tedesche hanno
confermato che sono state rispettate le condizioni in materia di licenziamenti
collettivi stabilite dalla legislazione nazionale e dell'UE.
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
33.         Per quanto riguarda i criteri
di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le
autorità tedesche:
·      hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce
le azioni che sono di competenza delle imprese in forza della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi;
·      hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a offrire
sostegno ai singoli lavoratori e non sono destinate a finanziare la
ristrutturazione di imprese o settori;
·      hanno confermato che le azioni ammissibili di cui sopra non ricevono
aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.
Sistemi
di gestione e di controllo 
34.         La Germania ha comunicato alla
Commissione che il contributo finanziario sarà amministrato dagli stessi
organismi che hanno amministrato anche i precedenti contributi del FEG alla
Germania; anche in questo caso l'autorità di gestione e l'autorità di controllo
saranno rispettivamente il "'Gruppe Europaïsche Fonds für Beschäftigung –
Referat EF 3" e l'"Organisationseinheit Prüfbehörde" in seno al
ministero federale del Lavoro e degli affari sociali (Bundesministerium für
Arbeit und Soziales).
Finanziamento
35.         Sulla base della domanda della
Germania, la proposta di contributo del FEG per il pacchetto coordinato di
servizi personalizzati (comprese le spese di attuazione del FEG) è di
5 352 944 EUR, pari al 50% del costo totale. La dotazione proposta
dalla Commissione a norma del Fondo si basa sulle informazioni fornite dalla
Germania.
36.         Tenuto conto dell'importo
massimo possibile di un contributo finanziario del FEG, di cui all'articolo 10,
paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine
previsto per la riassegnazione degli stanziamenti, la Commissione propone di
mobilitare il FEG per l'importo totale di cui sopra, da assegnare a titolo
della rubrica 1a del quadro finanziario.
37.         L'importo proposto consente di
avere ancora a disposizione oltre il 25% dell'importo massimo annuale del FEG
per stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto
dall'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.
38.         Con la presente proposta di
mobilitazione del FEG, la Commissione avvia la procedura di consultazione a tre
in forma semplificata, di cui al punto 28 dell'accordo interistituzionale del
17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di
bilancio sulla necessità di ricorrere al FEG e sull'importo necessario. La
Commissione invita il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che
raggiunga un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello
politico adeguato, a informare delle sue intenzioni l'altro ramo e la
Commissione. In caso di disaccordo di uno dei due rami dell'autorità di
bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di consultazione a tre.
39.         La Commissione presenta
separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2012 gli
specifici stanziamenti di impegno, in conformità al punto 28 dell'accordo
interistituzionale del 17 maggio 2006.
Fonte degli stanziamenti di pagamento 
40.         Gli stanziamenti della linea
di bilancio del FEG saranno utilizzati per coprire l'importo di
5 352 944 EUR necessario per la presente domanda.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativa alla mobilitazione del Fondo europeo
di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 28 dell'accordo
interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e
la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria
(domanda EGF/2012/002 DE/manroland, Germania)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto l'accordo interistituzionale del 17
maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina
di bilancio e la sana gestione finanziaria[7],
in particolare il punto 28,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un
Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[8], in particolare l'articolo 12,
paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea[9],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un
sostegno supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza di
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla
globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       L'accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un
importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.
(3)       Il 4 maggio 2012 la
Germania ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli
esuberi presso l'impresa manroland AG, due sue controllate e un fornitore, e ha
fornito ulteriori informazioni in merito fino al 10 luglio 2012. La
domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari
di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La
Commissione propone quindi di mobilitare un importo di 5 352 944 EUR.
(4)       Occorre pertanto procedere
alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione
alla domanda presentata dalla Germania,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea per l'esercizio 2012, il Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 5 352 944
EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il
presidente                                                   Il presidente
[1]               GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[3]               Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
[4]               Gisela Lanza, Thomas Ender, Dennis Schuler, Stevens
Peters (2011), "Chancen und Risiken des deutschen Maschinen- und
Anlagenbaus in der chinesischen Automobilindustrie", Global Advanced
Manufacturing Institute e Karlsruhe Institute of Technology.
[5]               Commissione europea (2011), Studio dal titolo
"Future Opportunities and Challenges of EU-China Trade and Investment
Relations", capitolo "Study 1: Machinery", pag. 3.
[6]               Fonti: manroland AG, ricerca di mercato.
[7]               GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[8]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[9]               GU C […] del […], pag. […].