CELEX: 31994M0513
Language: it
Date: 1994-11-07 00:00:00
Title: DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 07/11/1994 che dichiara la compatibilità con il mercato comune di una concentrazione (Caso n. IV/M.513 - Rhône Poulenc Italia / Ambiente) in base al Regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (Il testo in lingua italiano è il solo facente fede)

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31994M0513

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 07/11/1994 che dichiara la compatibilità con il mercato comune di una concentrazione (Caso n. IV/M.513 - Rhône Poulenc Italia / Ambiente) in base al Regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (Il testo in lingua italiano è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. C 322 del 19/11/1994 pag. 0005

 DECISIONE  DELLA COMMISSIONE del 07/11/1994 che dichiara  la compatibilità  con  il mercato comune di una  concentrazione (Caso n. IV/M.513 - Rhône Poulenc Italia / Ambiente) in base al Regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (Il testo in  lingua italiano è il solo facente fede) La versione materiale della decisione è disponibile presso i punti   vendita  del'Ufficio delle  Pubblicazioni  Ufficiali delle Comunità Europee. REGOLAMENTO CEE N. 4064/89 DECISIONE IN CONFORMITA DELL'ART. 6, PAR. 1, LETTERA b) VERSIONE ACCESSIBILE AL PUBLICO Alle part notificanti Egregi Signori, Argomento:<ind>    Caso    No.    IV/M.513      RhônePoulenc Italia/Ambiente  Notifica  del  3.10.1994  conformemente  al Regolamento del Consiglio (CE) No. 4064/89 1.<ind>  Il  3  ottobre  1994 RhônePoulenc  Italia  (RPI)  e Ambiente  S.p.A. (Ambiente) hanno notificato  l'acquisizione da  parte di RPI di una partecipazione nel capitale di SORIS S.p.A.  (Soris)  nella quale Ambiente deteneva  già  il  50% delle  azioni, il residuo 50% essendo detenuto in precedenza da ICEF S.p.A. I.<ind> LE PARTI 2.<ind> RPI fa parte del Gruppo francese RhônePoulenc  S.A., le  cui  attività principali sono nei settori  dei  prodotti intermedi  organici  e  minerari, della  agrochimica,  della salute, delle specialità chimiche, nonchè delle fibre e  dei polimeri.  Il fatturato del gruppo è stato di 12.206 milioni di  ECU  nel  1993.   In particolare,  RPI  è  attiva  nella produzione  e commercializzazione di prodotti  chimici.   Il suo volume di affari è stato di 160 milioni di ECU nel 1993. Relativamente   al   servizio  interessato  dall'operazione, RhônePoulenc possiede due unità di rigenerazione in Francia, una in prossimità di Lione e l'altra di Strasburgo. 3.<ind>  Ambiente appartiene al gruppo italiano ENI,  attivo nel   settore   del  petrolio,  del  gas  e   dei   prodotti petrolchimici.   Il  fatturato dell'ENI è  stato  di  28.231 milioni  di ECU nel 1993.  In particolare Ambiente è  attiva nel  settore della progettazione, coordinazione  e  gestione dei servizi e interventi in materia ambientale. Ambiente  ha conseguito  un  volume di affari di 20 milioni  di  ECU  nel 1993. 4.<ind>  Soris  è  attiva nel settore della raccolta,  dello stoccaggio   provvisorio   e  del   trattamento   dell'acido solforico spento.  Il suo fatturato complessivo, interamente realizzato in Italia, è stato di 5 milioni di ECU nel 1993. II.<ind> CONCENTRAZIONE 5.<ind> RPI acquisirà il controllo congiunto con Ambiente di Soris, a seguito dell'acquisizione della partecipazione  del 50%  detenuta  da  ICEF. Il Consiglio di Amministrazione  di Soris  sarà composto da sei o otto membri,  di cui  metà  di nomina Ambiente e metà di nomina RPI. Esso delibererà con la presenza  e il voto favorevole rispettivamente di quattro  o sei  membri. Al Consiglio di Amministrazione spetteranno  le decisioni strategiche relative a Soris. Soris sarà  pertanto controllata  congiuntamente da RPI e Ambiente, che  dovranno entrambe  necessariamente  intervenire  per  assicurare   la gestione della società. 6.<ind>  Soris  è già attualmente e resterà una  impresa  in pieno  funzionamento;   soltanto il  gruppo  RhônePoulenc  è attivo  nel settore specifico della rigenerazione dell'acido solforico   spento;   pertanto,  non   vi   è   rischio   di coordinamento   tra  le  parti.   L'operazione   costituisce pertanto  una  concentrazione ai sensi dell'articolo  3  del regolamento. III.<ind> DIMENSIONE COMUNITARIA 7.<ind>  Le imprese interessate sono l'impresa comune  Soris nonchè  le imprese RhônePoulenc ed ENI. Queste ultime  hanno un  volume d'affari totale a livello mondiale superiore a  5 miliardi  di ECU.  Sia RhônePoulenc che ENI hanno un  volume d'affari  a  livello comunitario superiore a 250 milioni  di ECU.  Le imprese interessate non realizzano più di due terzi del  loro  volume di affari comunitario in un solo  e  nello stesso  Stato  membro.   L'operazione notificata  ha  dunque dimensione comunitaria. IV.<ind> IL MERCATO RILEVANTE A.<ind> Il Mercato del Prodotto 8.<ind> Il settore interessato dall'operazione in oggetto  è quello  della  rigenerazione  dell'acido  solforico  spento. Questo  processo è utilizzato per riconferire  un  grado  di purezza   elevata  all'acido  solforico  che  è  già   stato utilizzato,   per   esempio  nello   industria   chimica   o nell'industria  dell'acciaio.  L'acido solforico  rigenerato possiede  le  stesse  caratteristiche  dell'acido  solforico vergine  e  viene di conseguenza utilizzato per  gli  stessi usi. 9.<ind>  A  differenza degli Stati Uniti, dove il mercato  è molto  sviluppato, si tratta in Europa di un mercato  nuovo, che  è  stato  attivato  in alcuni  paesi  a  seguito  della riduzione  dell'utilizzo dell'acido  solforico  per  ragioni ambientali nella produzione di fertilizzanti.  Su un mercato Europeo  stimato  in  17  milioni  di  tonnellate  di  acido solforico,  la rigenerazione sul mercato libero  rappresenta oggi approssimativamente 200.000 tonnellate.  Soris rigenera attualmente  [...]  (Segreto d'affari).  Le  uniche  società operanti   attualmente  sul  mercato   libero   sono   state costituite recentemente. 10.<ind> Esistono numerose società di rigenerazione che  non operano  sul  mercato  libero, ma che sono  integrate  nella struttura  di  una stessa società:  è il  caso  di  tutti  i principali  gruppi chimici europei, che possiedono  la  lora propria  unità  di  rigenerazione e che  utilizzanto  grande quantità di acido solforico.  Malgrado i vincoli in  materia ambientale   (interdizione  di  scarico),  non  esiste   una normativa   che  rende  obbligatorio  questo   processo   di rigenerazione.  B.<ind> Il Mercato Geografico di Riferimento 11.<ind>  Attualmente il servizio della rigenerazione,  data la scarsità dell'offerta sul mercato libero, viene prestato, peraltro  in  misura marginale, anche a  clienti  ubicati  a notevole  distanza dal centro di rigenerazione. Ad  esempio, l'unità di rigenerazione di RhonePoulenc sita nei pressi  di Lione  annovera  dei  clienti nel nord  della  Svizzera,  la stessa  società  con  la propria unità sita  nei  pressi  di Strasburgo  serve  dei  clienti  siti  nel  sud  della  Gran Bretagna. <ind>  Tuttavia,  per  sua natura il  servizio  presenta  un carattere  essenzialmente regionale, dato il  livello  molto elevato  del costo del trasporto in rapporto al  valore  del prodotto  in  questione.  Si  puo'  pertanto  ritenere   che l'ubicazione  di  una parte minima della  clientela  ad  una certa  distanza del sito di rigenerazione debba considerarsi come  un fatto eccezionale e temporaneo, data la probabilità di sviluppo del settore. V.<ind> VALUTAZIONE COMPETITIVA 12.<ind>  A causa della possibilità di esistenza di  clienti ubicati   anche  ad  una  notevole  distanza  dal  sito   di rigenerazione, l'operazione puo' contribuire a rafforzare la posizione  delle parti, sul mercato libero, in  alcune  zone geografiche  marginali, in particolare in tutte quelle  aree che  possono essere servite sia da RhônePoulenc che da Soris (come  ad esempio il centrosud della Francia e il centronord dell'Italia).   Questa  possibilità  di  sovrapposizione   è tuttavia limitata a causa dell'elevato costo del trasporto. 13.<ind> In altre aree della Comunità Europea, l'unica altra società che ha fino ad ora operato sul mercato libero  è  la società  GrilloWerke  Aktiengesellschaft,  appartenente   al gruppo  Metallgesellschaft,  che  dispone  di  un'unità   di rigenerazione a Duisburg in Germania. 14.<ind>   Grande   parte  della  rigenerazione   dell'acido solforico  viene oggi effettuata dalle società chimiche  nei propri  stabilimenti, per un utilizzo  puramente  interno  a queste  società,  che abbisognano di grandi quantitativi  di questo prodotto per i propri processi. Tra queste società si annoverano BASF, AKZO e ICI. 15.<ind>  Il  mercato libero della rigenerazione  dell'acido solforico è nella Comunità un mercato nuovo e per  il  quale esiste una crescita potenziale elevata, a causa delle sempre più  forti  necessità  ambientali. Per  questo  mercato  non sussiste  ad oggi una forte domanda a causa, da  una  parte, delle   alternative   ancora  possibili   di   utilizzazione dell'acido  solforico spento e, dall'altra,della circostanza che  le  grandi società chimiche, che dispongono dei  propri impianti di rigenerazione, effettuano attualmente in proprio questo  tipo  di processo. Questa possibile forte  posizione delle parti in un settore nuovo e in via di sviluppo,  e  in aree  geografiche limitate, non deve essere considerato come posizione  dominante nella misura in cui esistano  possibili future alternative concorrenziali. 16.<ind>  Trattasi di un mercato per il quale  non  esistono fortibarriere  all'entrata. In particolare,  vi  sono  delle realistiche alternative concorrenziali che provengono da una duplice fonte. La prima è quella delle società chimiche  che potrebbero  in futuro aprire la propria attività al  mercato libero.  La  seconda  è quella delle società  che  detengono diritti  di proprietà industriale relativi a questo tipo  di processo;  è  in  particolare il caso della società  chimica statunitense Monsanto che detiene un brevetto relativo  alla rigenerazione,  che  già utilizza il  processo  negli  Stati Uniti  e che potrebbe facilmente utilizzarlo direttamente  o concederlo in licenza  ad altre società. 17.<ind>  La  concentrazione proposta dunque non  creerà  né rafforzerà  una  posizione  dominante  in  base  alla  quale un'efficace concorrenza sarà significativamente  impedita  o ostacolata nel mercato comune o in una parte sostanziale  di esso. V.<ind> CONCLUSIONE 18.<ind>   Per  le  ragioni  precedenti,  la  concentrazione proposta non solleva seri dubbi sulla sua compatibilità  con il mercato comune. <ind>  Per  queste ragioni la Commissione ha deciso  di  non opporsi   alla   operazione  notificata  e  di   dichiararla compatibilie con il mercato comune.  La presente decisione è adottata  ai  sensi  dell'articolo 6, paragrafo  1  (b)  del Regolamento del Consiglio n . 4064/89. Per La Commissione