CELEX: 51998PC0720
Language: it
Date: 1998-12-09
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio concernente lo strumento finanziario per l'ambiente (LIFE)

Avis juridique important

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51998PC0720

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio concernente lo strumento finanziario per l'ambiente (LIFE)  /* COM/98/0720 def. - SYN 98/0336 */  

Gazzetta ufficiale n. C 015 del 20/01/1999 pag. 0004

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio concernente lo strumento finanziario per l'ambiente (LIFE) (1999/C 15/04) COM(1998) 720 def. - 98/0336(SYN)(Presentata dalla Commissione il 10 dicembre 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 S, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 189 C del trattato, in cooperazione con il Parlamento europeo,considerando che è opportuno istituire uno strumento finanziario per l'ambiente che contribuisca allo sviluppo e all'attuazione della politica e della legislazione comunitaria nel settore dell'ambiente;considerando che il regolamento (CEE) n. 1973/92, del 21 maggio 1992, che istituisce uno strumento finanziario per l'ambiente (LIFE) (1) è stato modificato dal regolamento (CE) n. 1404/96 (2), in maniera sostanziale; che vista la necessità di apportare ulteriori modifiche per una maggiore chiarezza, è opportuno procedere ad una riformulazione col presente atto di detto regolamento;considerando che l'applicazione dello strumento finanziario per l'ambiente LIFE avviene per fasi; che la seconda fase si conclude il 31 dicembre 1999;considerando che, visto il contributo positivo dato da LIFE alla realizzazione degli obiettivi della politica comunitaria in materia ambientale e conformemente al disposto dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 1973/92, è opportuno attuare una terza fase della durata di cinque anni, che si concluderà il 31 dicembre 2004;considerando che occorre aumentare l'efficacia e la trasparenza delle modalità di applicazione di LIFE e delle procedure di informazione del pubblico e dei potenziali beneficiari illustrando chiaramente le tre parti che costituiscono lo strumento;considerando che l'esperienza maturata durante la seconda fase di LIFE ha evidenziato la necessità di concentrare gli sforzi specificando con maggior chiarezza i settori d'azione che possono fruire del sostegno finanziario comunitario, di semplificare le procedure di gestione e migliorare le misure di diffusione delle informazioni relative all'esperienza e ai risultati conseguiti;considerando che i progetti preparatori dovrebbero riguardare lo sviluppo di nuove azioni comunitarie in materia ambientale;considerando che, per i paesi terzi rivieraschi del Mar Mediterraneo o del Mar Baltico, esclusi i paesi candidati all'adesione, è necessario realizzare progetti di assistenza alla creazione di capacità e di strutture amministrative nel settore dell'ambiente;considerando che gli accordi europei tra le Comunità europee ed i loro Stati membri, da una parte, ed i paesi dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione, dall'altra, prevedono la partecipazione di questi ultimi a dei programmi comunitari, in particolare nel settore dell'ambiente;considerando che, poiché i suddetti paesi dell'Europa centrale ed orientale dovrebbero farsi carico dei costi connessi alla loro partecipazione, in casi specifici e secondo le norme applicabili al bilancio generale delle Comunità europee e ai pertinenti accordi di associazione, la Comunità può, se necessario, decidere di uno stanziamento aggiuntivo ai contributi nazionali di tali paesi;considerando che gli altri paesi candidati all'adesione, dal momento che contribuiscono finanziariamente a LIFE, potranno parteciparvi a condizioni analoghe a quelle stabilite per i paesi dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione;considerando che è opportuno istituire meccanismi che consentano di adeguare gli interventi della Comunità in relazione alle caratteristiche dei progetti da finanziare;considerando che è opportuno istituire metodi efficaci di verifica, controllo e valutazione e garantire un'informazione adeguata dei beneficiari potenziali e del pubblico;considerando che è opportuno prevedere un comitato che assista la Commissione nell'attuazione del presente regolamento;considerando che è opportuno prevedere che il Consiglio esamini l'opportunità di proseguire l'azione di LIFE dopo la terza fase, sulla base di una proposta della Commissione,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Obiettivo generaleÈ istituito uno strumento finanziario per l'ambiente, in appresso denominato LIFE.Obiettivo generale di LIFE è contribuire allo sviluppo della politica comunitaria nel settore dell'ambiente, in particolare nel settore dell'integrazione dell'ambiente nelle altre politiche, nonché all'applicazione e all'aggiornamento della legislazione ambientale.Articolo 2 Settori tematici e criteri generaliLIFE è diviso in tre settori tematici denominati LIFE-Natura, LIFE-Ambiente e LIFE-Paesi terzi.I progetti finanziati da LIFE devono soddisfare i seguenti criteri generali:a) rivestire un interesse comunitario contribuendo in maniera significativa allo sviluppo della politica e, se del caso, della legislazione comunitarie in materia di ambiente;b) essere realizzate da partecipanti affidabili sul piano tecnico e finanziario;c) essere realizzabili in termini di proposte tecniche, di gestione (calendario, bilancio) e di rapporto costi-benefici.Può essere concessa la priorità ai progetti basati su un approccio multinazionale.Articolo 3 LIFE-Natura1. L'obiettivo specifico di LIFE-Natura è contribuire all'attuazione della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (3); della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (4); e, in particolare, della rete Natura 2000.2. Nel quadro di LIFE-Natura possono essere finanziati:a) i progetti di conservazione della natura che rispondono all'obiettivo specifico di cui al paragrafo 1 e contribuiscono a mantenere o ripristinare in uno stato di conservazione favorevole, gli habitat naturali e le popolazioni di specie come stabilito dalla direttiva 92/43/CEE;b) le misure di accompagnamento necessarie per:i) la preparazione di progetti che coinvolgono partner di più Stati membri (misura «starter»);ii) lo scambio di esperienza tra progetti (misura «co-op»);iii) il controllo e la valutazione dei progetti, nonché la diffusione dei loro risultati, compresi quelli adottati nel quadro delle fasi precedenti dello strumento LIFE (misura «assist»).3. Il sostegno finanziario è accordato sotto forma di cofinanziamento dei progetti e non può superarea) il 50 % per i progetti relativi alla conservazione della natura; il 100 % per le misure di accompagnamento.b) In circostanze eccezionali, la quota prevista al primo capoverso, lettera a), ammonta a 75 % per i progetti relativi a habitat naturali prioritari o specie prioritarie indicati dalla direttiva 92/43/CEE o a specie di uccelli minacciate di estinzione menzionate nella direttiva 79/409/CEE.4. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le proposte di progetti da finanziare a titolo del paragrafo 2, lettera a). Qualora i progetti prevedano la partecipazione di più Stati membri, la proposta è presentata dallo Stato membro in cui ha sede l'organismo responsabile del coordinamento del progetto.Le proposte sono inviate alla Commissione prima del 31 ottobre di ciascun anno. Conformemente al paragrafo 7, la Commissione delibera su queste proposte entro il 30 aprile seguente.5. Sono prese in considerazione le proposte che rispondono ai criteri generali di cui all'articolo 2, paragrafo 2, e ai criteri specifici illustrati qui di seguito.a) Progetti sul territorio europeo degli Stati membri che riguardano:i) un sito proposto da uno Stato membro ai sensi dell'articolo 4 della direttiva 92/43/CEE, oii) un sito classificato ai sensi dell'articolo 4 della direttiva 79/409/CEE, oiii) una specie menzionata negli allegati II o IV della direttiva 92/43/CEE o nell'allegato I della direttiva 79/409/CEE;b) nei paesi candidati all'adesione ai quali si applica l'articolo 6, progetti che riguardino un sito d'importanza internazionale che ospiti:i) un tipo di habitat ripreso nell'allegato I o una specie ripresa nell'allegato II della direttiva 92/43/CEE, oii) una specie di uccello ripresa nell'allegato I della direttiva 79/409/CEE o una specie di uccello migratore presente nella Comunità, oiii) un tipo di habitat o una specie, non presente nella Comunità ripresi nelle risoluzioni della Convenzione di Berna in quanto richiedono misure di conservazione specifiche.6. La Commissione trasmette agli Stati membri un riassunto delle proposte pervenute. Su richiesta, essa mette i documenti originali a disposizione degli Stati membri per consultazione.7. I progetti selezionati per beneficiare del sostegno finanziario LIFE-Natura sono soggetti alla procedura di cui all'articolo 21 della direttiva 92/43/CEE. La Commissione adotta una decisione quadro destinata agli Stati membri e relativa ai progetti prescelti e delle decisioni individuali destinate ai beneficiari in cui vengono stabiliti l'importo del sostegno finanziario, le modalità di finanziamento e di controllo, nonché tutte le condizioni tecniche specifiche del progetto approvato.8. Su iniziativa della Commissione, le misure di accompagnamento da finanziare ai sensi del paragrafo 2, lettera b), sono oggetto di inviti a manifestare interesse pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee che precisano i criteri specifici cui devono rispondere.Articolo 4 LIFE-Ambiente1. L'obiettivo specifico di LIFE-Ambiente è contribuire:a) allo sviluppo di tecniche e metodi innovativi che consentono di:- integrare la dimensione ambientale nella pianificazione e nella valorizzazione del territorio, in particolare nell'ambiente urbano;- ridurre al minimo, mediante una strategia di prevenzione, gli impatti ambientali delle attività di produzione industriale;- riciclare i rifiuti di tutti i tipi e gestire razionalmente il flusso di rifiuti;- ridurre l'impatto ambientale dei prodotti mediante una strategia integrata agli stadi della produzione, distribuzione e consumo;b) allo sviluppo di nuove azioni in materia ambientale.2. Nel quadro di LIFE-Ambiente possono essere finanziati:a) i progetti di dimostrazione che rispondono all'obiettivo previsto al paragrafo 1, lettera a);b) i progetti preparatori che rispondono all'obiettivo previsto al paragrafo 1, lettera b);c) le misure di accompagnamento necessarie per la valutazione, la verifica e la promozione delle azioni realizzate nella fase attuale e nelle due fasi precedenti, lo scambio di esperienze tra progetti, nonché la diffusione delle informazioni relative all'esperienza e ai risultati derivanti da queste azioni.3. Il sostegno finanziario viene concesso sotto forma di cofinanziamento dei progetti. La quota in percentuale del sostegno finanziario della Comunità non può superare il 50 % del costo ammissibile.Detta quota non può superare il 30 % del costo ammissibile dei progetti che possono generare redditi importanti. In questo caso, il contributo dei beneficiari del finanziamento deve essere almeno equivalente al sostegno comunitario.La quota in percentuale del sostegno finanziario della Comunità per le misure di accompagnamento non può superare il 100 % del costo di queste azioni.4. Per quanto attiene ai progetti di dimostrazione, le linee direttrici saranno stabilite dalla Commissione, previo parere del comitato di cui all'articolo 11, e pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.5. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le proposte di progetti da finanziare ai sensi del paragrafo 2, lettera a). Qualora i progetti prevedano la partecipazione di più Stati membri, le proposte sono presentate dallo Stato membro in cui ha sede l'autorità o l'organismo responsabile del coordinamento dell'azione.Le proposte sono inviate alla Commissione prima del 31 gennaio di ogni anno. La Commissione delibera su queste proposte, conformemente al paragrafo 10, entro il 31 luglio seguente.6. Sono prese in considerazione le proposte presentate a titolo del paragrafo 2, lettera a), che rispondono ai criteri generali di cui all'articolo 2, paragrafo 2, e ai criteri specifici seguenti:a) offrono soluzioni per risolvere un problema diffuso nella Comunità o costituiscono un motivo importante di preoccupazione per alcuni Stati membri;b) rivestono un carattere innovativo dal punto di vista della tecnica o del metodo applicato;c) sono di elevata qualità e costituiscono un progresso rispetto alla situazione attuale;d) possono agevolare un'ampia applicazione della pratiche e delle tecnologie favorevoli alla tutela ambientale;e) mirano allo sviluppo e al trasferimento di un know-how che possa essere utilizzato in situazioni identiche o simili;f) promuovono la cooperazione nel settore ambientale;g) promuovono la sostenibilità delle attività socioeconomiche sul piano ambientale.7. Sono considerati non ammissibili i seguenti costi:a) acquisto di terreni;b) studi non specificatamente legati all'obiettivo perseguito dai progetti finanziati;c) gli investimenti per le infrastrutture importanti o gli investimenti a carattere strutturale non innovativo, ivi comprese le attività che hanno già dato risultati positivi a livello industriale;d) attività di ricerca e sviluppo tecnologico.8. Su iniziativa della Commissione, i progetti preparatori e le misure di accompagnamento da finanziare ai sensi del paragrafo 2, lettere b) e c), sono oggetto di inviti a manifestare interesse pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee che precisano i criteri specifici cui devono rispondere.9. La Commissione trasmette agli Stati membri un riassunto dei punti principali e del contenuto delle proposte pervenute a titolo del paragrafo 2, lettere a) e b). Su richiesta, essa mette i documenti originali a disposizione degli Stati membri per consultazione.10. I progetti selezionati per beneficiare del sostegno finanziario sono soggetti alla procedura di cui all'articolo 11 del presente regolamento.11. La Commissione adotta una decisione quadro destinata agli Stati membri e relativa ai progetti prescelti e delle decisioni individuali destinate ai beneficiari che stabiliscono l'importo del sostegno finanziario, le modalità di finanziamento e di controllo, nonché tutte le condizioni tecniche specifiche del progetto approvato.Articolo 5 LIFE-Paesi Terzi1. L'obiettivo specifico di LIFE-Paesi Terzi è contribuire alla creazione di capacità e strutture amministrative necessarie nel settore dell'ambiente, nonché allo sviluppo di politiche e programmi d'azione nel settore ambientale, nei paesi terzi rivieraschi del Mediterraneo o del Baltico, diversi dai paesi candidati all'adesione ai quali si applica l'articolo 6.2. Nel quadro di LIFE-Paesi Terzi possono essere finanziati:a) i progetti di assistenza tecnica che rispondono all'obiettivo previsto al paragrafo 1;b) le misure di accompagnamento necessarie alla valutazione, alla verifica e alla promozione delle azioni realizzate nella fase in questione, nonché nelle due fasi precedenti, allo scambio di esperienze tra progetti, nonché alla diffusione delle informazioni relative all'esperienza e ai risultati derivanti da queste azioni.3. Il sostegno finanziario è accordato sotto forma di cofinanziamento di azioni. La quota in percentuale del sostegno finanziario della Comunità non può superare il 70 % del costo delle azioni di cui al paragrafo 2, lettera a), e il 100 % del costo delle azioni di cui al paragrafo 2, lettera b).4. Le autorità nazionali dei paesi terzi interessati trasmettono alla Commissione le proposte di azioni da finanziare ai sensi del paragrafo 2, lettera a). Qualora le azioni prevedano la partecipazione di più paesi terzi, le proposte sono presentate dal paese in cui ha sede l'autorità responsabile del coordinamento dell'azione o l'organizzazione internazionale che si occupa della tutela ambientale nella zona geografica interessata.Le proposte sono inviate alla Commissione prima del 31 gennaio di ogni anno. Conformemente al paragrafo 7, la Commissione delibera su queste proposte entro il 31 luglio.5. Sono prese in considerazione le proposte che rispondono ai criteri generali previsti all'articolo 2, paragrafo 2, e ai criteri specifici seguenti:a) rivestono un interesse per la Comunità contribuendo in maniera significativa all'attuazione degli orientamenti e degli accordi regionali e internazionali;b) contribuiscono alla realizzazione di una strategia che favorisca uno sviluppo sostenibile a livello internazionale, nazionale o regionale;c) apportano soluzioni a problemi ambientali importanti nella regione o nel settore interessati.È accordata la priorità alle azioni destinate a promuovere la cooperazione a livello transfrontaliero, transnazionale o regionale.6. La Commissione trasmette agli Stati membri un riassunto dei punti principali e del contenuto delle proposte pervenute ai paesi terzi. Su richiesta, essa mette i documenti originali a disposizione degli Stati membri per consultazione.7. I progetti selezionati per beneficiare del sostegno finanziario sono soggetti alla procedura di cui all'articolo 11. La Commissione adotta una decisione concernente l'elenco dei progetti selezionati.8. I progetti approvati comportano un contratto concluso tra la Commissione e i beneficiari in cui vengono stabiliti l'importo del sostegno finanziario, le modalità di finanziamento e di controllo, nonché tutte le condizioni tecniche specifiche del progetto approvato. L'elenco delle proposte selezionate è comunicato agli Stati membri.9. Su iniziativa della Commissione, le misure di accompagnamento da finanziare a titolo del paragrafo 2, lettera b), sono oggetto di inviti a manifestare interesse pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee che precisano i criteri specifici cui devono rispondere.Articolo 6 Partecipazione dei paesi candidati all'adesione1. Lo strumento LIFE è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione, conformemente alle condizioni menzionate nei protocolli addizionali degli accordi di associazione relativi alla partecipazione a programmi comunitari conclusi con questi paesi ed in base alle disposizioni previste nella decisione del Consiglio di associazione competente per ciascun paese considerato.2. Le autorità nazionali dei paesi in questione trasmettono alla Commissione le proposte di progetti da finanziare nell'ambito di LIFE-Natura e LIFE-Ambiente entro le date previste agli articoli 3, paragrafo 4, e 4, paragrafo 5. Qualora i progetti prevedano la partecipazione di più paesi terzi, le proposte sono presentate dal paese in cui ha sede l'autorità o l'organismo responsabile del coordinamento del progetto.3. Nel quadro dell'assegnazione del contributo finanziario comunitario, sono prese in considerazione le proposte che rispondono ai criteri generali di cui all'articolo 2, paragrafo 2, e ai criteri specifici menzionati all'articolo 3, paragrafo 5, lettera b) e all'articolo 4, paragrafi 6 e 7.4. La Commissione trasmette agli Stati membri un riassunto dei punti principali e del contenuto delle proposte pervenute alle autorità nazionali dei paesi interessati. Su richiesta, essa mette i documenti originali a disposizione degli Stati membri per consultazione.5. I progetti selezionati per beneficiare del sostegno finanziario LIFE sono soggetti alla procedura di cui all'articolo 21 della direttiva 92/43/CEE o a quella prevista all'articolo 11 del presente regolamento a seconda del tipo di progetto previsto.6. I progetti approvati danno origine ad un contratto o una convenzione conclusi con i beneficiari in cui vengono stabiliti l'importo del sostegno finanziario, le modalità di finanziamento e di controllo, nonché tutte le condizioni tecniche specifiche del progetto approvato. L'elenco delle proposte selezionate viene comunicato agli Stati membri.7. Quando per gli altri paesi candidati all'adesione saranno adottate condizioni e disposizioni equivalenti a quelle previste al paragrafo 1, LIFE sarà aperto alla partecipazione di questi paesi conformemente alle disposizioni previste ai paragrafi da 2 a 6.Articolo 7 Coerenza tra gli strumenti finanziari1. Fatte salve le condizioni previste all'articolo 6 per i paesi candidati all'adesione, i progetti che beneficiano degli aiuti previsti a titolo dei fondi a finalità strutturale o di altri strumenti di bilancio comunitari non sono ammissibili per la concessione degli aiuti nell'ambito del sostegno finanziario previsto dal presente regolamento.2. La Commissione garantisce la coerenza tra gli interventi effettuati nel quadro del presente regolamento e quelli realizzati nell'ambito dei fondi strutturali, dei programmi di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione o di altri strumenti finanziari comunitari.Articolo 8 Durata della terza fase e risorse di bilancio1. L'applicazione di LIFE avviene per fasi. La terza fase inizia il 1° gennaio 2000 e si conclude il 31 dicembre 2004.2. Le risorse di bilancio destinate alle azioni previste nel presente regolamento sono oggetto di un'iscrizione di stanziamenti annuali al bilancio generale delle Comunità europee. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nei limiti delle prospettive finanziarie.3. L'importo delle risorse da assegnare a ciascun settore d'azione è illustrato qui di seguito:a) 47 % per le azioni svolte nell'ambito dell'articolo 3;b) 47 % per le azioni svolte nell'ambito dell'articolo 4;c) 6 % per le azioni svolte nell'ambito dell'articolo 5.Le misure di accompagnamento sono limitate a 5 % degli stanziamenti disponibili.Articolo 9 Controllo dei progetti1. Per ciascun progetto finanziato da LIFE, il beneficiario presenta alla Commissione relazioni tecniche e finanziarie sullo stato di avanzamento dei lavori. Inoltre, entro tre mesi dal completamento dell'azione è inviata alla Commissione una relazione finale. La Commissione decide in merito alla forma e al contenuto di tali relazioni. Le relazioni si basano su indicatori fisici e finanziari stabiliti nella decisione della Commissione che approva i progetti o nel contratto o nella convenzione conclusi con i beneficiari. Questi indicatori sono strutturati in maniera tale da indicare lo stato di avanzamento dell'azione e gli obiettivi da conseguire entro un termine stabilito.2. A prescindere dai controlli eseguiti dalla Corte dei conti in cooperazione con le istituzioni o i servizi di controllo nazionali competenti, in applicazione dell'articolo 188 C del trattato e dalle ispezioni svolte a titolo dell'articolo 209, lettera c, del trattato, funzionari o agenti della Commissione possono controllare sul posto i progetti finanziati da LIFE, in particolare mediante sondaggi.Prima di effettuare un controllo in loco, la Commissione ne informa il beneficiario interessato, salvo quando vi sia un sospetto fondato di frode e/o impiego improprio.3. Per un periodo di cinque anni dopo l'ultimo versamento relativo ad un'azione, il beneficiario del sostegno finanziario tiene a disposizione della Commissione tutti i documenti giustificativi attinenti alle spese connesse con l'azione.4. Se necessario la Commissione, rettifica, in base ai risultati delle relazioni di controllo e dei controlli mediante sondaggio di cui ai paragrafi 1 e 2, l'entità o le condizioni per la concessione del contributo finanziario originariamente approvato, nonché il calendario dei pagamenti.5. La Commissione adotta tutte le misure necessarie per verificare che le azioni finanziate dalla Comunità siano state svolte correttamente e nel rispetto delle disposizioni del presente regolamento.Articolo 10 Protezione degli interessi finanziari comunitari1. La Commissione può ridurre, sospendere o ricuperare l'importo del contributo finanziario concesso per un progetto, qualora accerti l'esistenza di irregolarità implicanti la mancata conformità alle disposizioni del presente regolamento o della decisione individuale o del contratto relativi alla concessione del contributo finanziario in questione, o qualora risulti che, senza chiedere il consenso della Commissione, si siano apportate ad un progetto modifiche di rilievo incompatibili con la natura o le condizioni di esecuzione del medesimo.2. Qualora non siano state rispettare le scadenze o qualora la realizzazione di un progetto giustifichi solo una parte del sostegno concesso, la Commissione invita il beneficiario a comunicarle le sue osservazioni entro un termine stabilito. Qualora il beneficiario non fornisca spiegazioni adeguate, la Commissione può azzerare il rimanente importo del sostegno finanziario e procedere al recupero dei fondi già liquidati.3. Tutti gli importi indebitamente versati devono essere restituiti alla Commissione. Per gli importi non restituiti entro le scadenze stabilite possono essere addebitati i relativi interessi di mora. La Commissione stabilisce le modalità di applicazione del presente paragrafo.Articolo 11 Comitato1. Per le parti LIFE-Ambiente e LIFE-Paesi terzi, la Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nel suddetto articolo. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di un mese a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 12 Valutazione della terza fase e proseguimento di LIFE1. Entro il 31 dicembre 2003, la Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sullo stato di applicazione del presente regolamento e sull'utilizzazione degli stanziamenti e, se del caso, formula proposte su eventuali modifiche da apportare in vista del proseguimento dell'azione oltre la terza fase.2. Il Consiglio, nel rispetto del trattato, decide dell'attuazione della quarta fase a decorrere dal 1° gennaio 2005.Articolo 13 Abrogazione del regolamento (CEE) n. 1973/921. Il regolamento (CEE) n. 1973/92 è abrogato, senza pregiudizio delle decisioni adottate e dei contratti conclusi relativi alla concessione di contributi finanziari ai sensi del suddetto regolamento.2. I riferimenti al regolamento abrogato s'intendono come riferimenti al presente regolamento secondo la tabella di corrispondenza che figura in allegato.Articolo 14 Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 1.(2) GU L 181 del 20.7.1996, pag. 1.(3) GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1, modificata da ultimo dalla direttiva 97/49/CE (GU L 223 del 13.8.1997, pag. 9).(4) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7, modificata da ultimo dalla direttiva 97/62/CE (GU L 305 dell'8.11.1997, pag. 42).ALLEGATO >SPAZIO PER TABELLA>