CELEX: 51990PC0648
Language: it
Date: 1990-12-18
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DECISIONE 89/657/CEE CHE STABILISCE UN PROGRAMMA D' AZIONE VOLTO A PROMUOVERE L' INNOVAZIONE NEL SETTORE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN CONSEGUENZA DEL MUTAMENTO TECNOLOGICO NELLA COMUNITA ( EUROTECNET ) E LA DECISIONE 90/267/CEE CHE STABILISCE UN PROGRAMMA D' AZIONE PER LO SVILUPPO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA NELLA COMUNITA EUROPEA ( FORCE ), AL FINE DI ISTITUIRE IL COMITATO CONSULTIVO PER L' ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE PERMANENTE RELATIVO A FORCE E EUROTECNET

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         C0MC89) 648 def.
                                         Bruxelles, 31 gennaio 1990
                           Proposta di
                REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
 che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione
     e alila commercializzazione dei molluschi bivalvi vivi
                 (presentata dalla Commissione)
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                                    RELAZIONE
Con l'adozione dell'Atto unico europeo, la Comunità ha avviato un programma
volto ad eliminare tutti i controlli alle frontiere. Il programma destinato al
conseguimento di questo obiettivo figura del Libro Bianco della Commissione
del giugno 1985 e comprende l'eliminazione degli ostacoli agli scambi,
determinati dai problemi sanitari esistenti nel settore della pesca.
La presente proposta definisce le condizioni sanitarie in materia di
produzione e di immissione sul mercato dei molluschi bivalvi vivi (mitili,
ostriche, vongole, ecc.), prodotti che, per le modalità di produzione e di
consumo che li caratterizzano, esigono un'attenzione particolare.
Essa stabilisce anche gli obblighi al cui rispetto sono tenuti sia gli
operatori del settore, sia le autorità competenti, e definisce le misure da
adottare per garantire che il prodotto finito sia atto al consumo umano. Ciò
implica il controllo delle acque di raccolta, l'obbligo di sottoporre i
molluschi, in casi particolari, a purificazione, stabulazione o
trasformazione, il controllo del prodotto finale, ecc.
E' previsto inoltre un controllo comunitario volto ad accertare che le
prescrizioni sopra citate siano applicate in modo uniforme. Ciò dovrebbe
portare ad un rafforzamento della fiducia reciproca degli Stati membri per i
rispettivi sistemi di controllo, esigenza imprescindibile per instaurare la
certezza di un miglior funzionamento di un mercato unico senza frontiere.
La proposta riguarda l'immissione sul mercato nell'intera Comunità ed
istituisce una procedura intesa a garantire che i prodotti provenienti dai
paesi terzi siano prodotti e immessi sul mercato in condizioni equivalenti a
quelle applicate nella Comunità.
Per talune decisioni di applicazione, la Commissione propone la procedura del
comitato di regolamentazione. La scelta è giustificata, in questo caso,
dall'intento di non sconvolgere 1 meccanismi di gestione in vigore nel settore
sanitario, ma non pregiudica la preferenza della Commissione per la procedura
del comitato consultivo.
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                                     PROPOSTA DI
                              REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
          che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e
                 alla commercializzaione dei molluschi bivalvi vivi
TL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale;
considerando che, per l'attuazione del mercato unico e in particolare
dell' organi sczazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca, è
indispensabile che la commercializzazione dei molluschi bivalvi vivi non sia
più ostacolata dalle divergenti normative sanitarie in vigore negli Stati
membri; che si potrà cosi' armonizzare maggiormente la produzione e la
commercializzazione, garantire pari condizioni di concorrenza, e fornire al
tempo stesso un prodotto di qualità al consumatore;
considerando che la direttiva 79/923/CEE del Consiglio del 9 ottobre 1979,
relativa ai requisiti di qualità delle acque destinate alla molluschicoltura
(1) dispone che à necessario stabilire i requisiti sanitari cui devono
rispondere i prodotti della molluschicoltura;
considerando che, per tutelare la salute dei consumatori, si devono fissare
requisiti per tutte le fasi di raccolta, manipolazione, conservazione,
trasporto e distribuzione dei molluschi bivalvi vivi; che tali requisiti si
applicano anche agli echinodermi e ai tunicati;
(1) GU n. L 281 del 10.11.79, pag. 47
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considerando che è importante, qualora sorga un problema sanitario dopo
l'immissione sul mercato di molluschi bivalvi vivi, poter risalire allo
stabilimento «peditore e alla zona di raccolta d'origine; che ò quindi
necessario istituire un sistema di registrazione e di bollatura che consenta
di identificare il percorso di una partita dopo la raccolta;
considerando che è importante stabilire norme sanitarie per il prodotto
finale; che tuttavia le conoscenze scientifiche e tecniche non sono ancora
sufficientemente sviluppate per risolvere definitivamente taluni problemi
sanitari, sicché è necessario instaurare, per garantire una protezione
sanitaria ottimale della collettività, un sistema comunitario che consenta di
adottare rapidamente e, se del caso, di completare le norme sanitarie onde
prevenire contaminazioni virali o altri rischi per la salute dell'uomo;
considerando che i molluschi bivalvi vivi provenienti da zone di raccolta che
non consentono un consumo diretto e senza rischi possono essere resi salubri
con un processo di depurazione o mediante stabulazione in acqua pulita per un
periodo adeguato; che occorre quindi redigere un elenco sia delle zone nelle
quali possono essere raccolti i molluschi destinati al consumo umano diretto
nonché le zone di raccolta i cui molluschi devono essere depurati o stabulati;
considerando che spetta anzitutto al produttore accertare che i molluschi
bivalvi vivi siano conformi alle disposizioni sanitarie del presente
regolamento; che incombe alle autorità competenti degli Stati membri
provvedere, mediante controlli e ispezioni, affinché il produttore rispetti le
disposizioni sanitarie suddette; che le autorità competenti devono in
particolare controllare regolarmente le zone di raccolta in modo da accertare
che i molluschi di dette zone non contengano microrganismi né sostanze
tossiche in quantità ritenute pericolose per la salute dell'uomo;
considerando che si devono istituire misure di controllo comunitario per
garantire l'applicazione uniforme delle disposizioni del presente regolamento
in tutti gli Stati membri;
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considerando che nell'ambito degli scambi intracomuniteri si applicano le
norme fissate dalla direttiva [               ] relativa ai controlli
veterinari negli scambi intracomunitari nella prospettiva della realizzazione
del mercato interno;
considerando che i molluschi bivalvi vivi prodotti in un paese terzo e
destinati ad essere commercializzati nel territorio della Comunità non devono
fruire di un regime più favorevole di quello vigente nella Comunità; che, per
il controllo delle norme di produzione e di commercializzazione nei paesi
terzi, ò opportuno istituire una procedura comunitaria che consenta alla
Comunità di applicare un regime comune d'importazione fondato su norme
equivalenti;
considerando che, per ragioni particolari, alcuni stabilimenti in attività
anteriormente al primo gennaio 1992 potrebbero trovarsi nell'impossibilità di
osservare tutte le norme previste dal presente regolamento; che occorre
regolare la questione dell'eventuale concessione di deroghe limitate o
temporanee per questi stabilimenti nel quadro generale stabilito dalla
decisione     /      /       del Consiglio, del                  , relativa
alla concessione di deroghe temporanee e limitate alle norme sanitarie
specifiche della Comunità in materia di produzione e commercializzazione di
prodotti di origine animale (2);
considerando che l'esclusione di determinate operazioni dal campo di
applicazione del presente regolamento o l'eventuale concessione di deroghe
alle norme sanitarie previste dal presente regolamento non pregiudicano
l'assoggettamento di tutte le operazioni di produzione e commercializzazione
dei prodotti a base di carne alle norme sanitarie generali stabilite dal
regolamento (CEE) n.                  del Consiglio, del                 , che
fissa le norme sanitarie generali per la produzione e la commercializzazione
di prodotti di origine animale e norme sanitarie specifiche per taluni
prodotti di origine animale (3)
considerando che è opportuno affidare alla Commissione il compito di adottare
determinate misure di applicazione del presente regolamento; che occorre
istituire a tale scopo procedure di stretta ed efficace collaborazione tra la
Commissione e gli Stati membri nell'ambito del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
(2) G U n . L
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                          CAPITOLO I : DISPOSIZIONI GENERALI
                                      Articolo 1
Il presente regolamento stabilisce le norme sanitarie che disciplinano la
produzione e la commercializzazione dei molluschi bivalvi vivi destinati al
consumo umano diretto o alla trasformazione prima del consumo.
Il presente regolamento si applica, in quanto compatibile, anche agli echinodermi
e ai tunicati.
                                      Articolo 2
Ai fini del presente regolamento, si intende per:
1)  molluschi bivalvi: i molluschi lamellibranchi filtratori, commestibili allo
    stato crudo o parzialmente cotti e consumati di solito interi con le viscere o
    previa asportazione di determinate parti delle viscere;
2)  biotossine marine : le sostanze tossiche accumulate dai molluschi bivalvi con
    l'assorbimento di plancton contenente tossine;
3)  acqua di mare pulita: l'acqua marina o di estuario che non presenta
    contaminazioni microbiologiche e composti tossici o nocivi di origine naturale
    o immessi nell'ambiente, come quelli elencati nell'allegato della direttiva
    79/923/CEE, in quantità tali da compromettere i requisiti sanitari o alterare
    il gusto dei molluschi bivalvi, da utilizzare alle condizioni stabilite dal
    presente regolamento;
4)  autorità competente : il servizio designato dallo Stato membro per controllare
    l'applicazione del presente regolamento;
5)  condizionamento: la conservazione di molluschi bivalvi vivi che per la loro
    qualità non richiedono la stabulazione o il trattamento in uno stabilimento di
    depurazione, o in vasche, o in qualsiasi altro impianto contenente acqua di
    mare pulita o in bacini naturali allo scopo di asportarne sabbia, fanghi o
    muco e migliorarne la gustosità;
6)  produttore: la persona fisica o giuridica che raccoglie molluschi bivalvi vivi
    con qualsiasi mezzo in una zona di raccolta allo scopo di trattarli e
    immetterli sul mercato;
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 7)  zona di raccolta: le parti di mare, di laguna o di estuario con bacini di
     stabulazione o giacimenti naturali di molluschi bivalvi vivi oppure detti
     luoghi utilizzati per la coltivazione di molluschi bivalvi, dove questi
     ultimi vengono raccolti per essere commercializzati;
8)   stabilimento : qualsiasi costruzione, a terra o flottante, o qualsiasi
     area in cui sono manipolati e conservati i molluschi bivalvi vivi dopo la
    raccolta e prima della commercializzazione;
9)  depurazione: il procedimento che consiste nel collocare i molluschi
    bivalvi vivi in acqua di mare per un periodo sufficiente ad eliminare la
    contaminazione microbiologica attraverso i processi naturali di
    filtrazione in modo da renderli idonei al consumo umano;
10) centro di spedizione: lo stabilimento in cui si effettuano la ricezione,
    il condizionamento, il lavaggio, la pulitura, la calibratura e il
    confezionamento di molluschi bivalvi vivi che non occorre depurare;
11) stabilimento di depurazione: lo stabilimento in cui i molluschi bivalvi
    vivi sono sottoposti ad un processo di risanamento mediante acqua di mare
    pulita o acqua di mare trattata in modo da eliminare eventuali
    contaminazioni, in condizioni atte a ridurre ad un livello accettabile i
    microrganismi nocivi;
12) stabulazione: il trasferimento, sotto la sorveglianza dell'autorità
    competente, di molluschi bivalvi vivi in specchi d'acqua marini o di
    estuario. E* esclusa da tale definizione l'operazione consistente nel
    trasferire molluschi bivalvi in zone più idonee ad un'ulteriore crescita o
    ingrasso;
13) mezzi di trasporto: le parti riservate al carico negli autoveicoli, nei
    veicoli su rotaia e negli aeromobili, nonché le stive dei pescherecci o i
    contenitori per il trasporto terrestre, marittimo o aereo;
14) confezionamento: l'operazione destinata a proteggere i molluschi bivalvi
    vivi da urti e disseccazione per mezzo di idonei materiali d'imballaggio;
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15) partita: il quantitativo di molluschi bivalvi vivi manipolato in un centro
    di spedizione o trattato in uno stabilimento di depurazione e
    successivamente destinato a uno o più clienti;
16) lotto: il quantitativo di molluschi bivalvi vivi prelevato In una zona di
    raccolta e destinato successivamente ad essere consegnato ad un centro di
    spedizione, ad uno stabilimento di depurazione, ad un bacino di
    stabulazione o ad uno stabilimento di trasformazione riconosciuti;
17) commercializzazione: la detenzione o l'esposizione per la vendita, la
    messa in vendita, la vendita, la consegna o qualsiasi altra forma di
    immissione sul mercato di molluschi bivalvi vivi destinati al consumo
    umano crudi o previa trasformazione nella Comunità.
18) importazione: l'introduzione nel territorio della Comunità di molluschi
    bivalvi vivi provenienti da paesi terzi;
19) coliformi fecali: batteri facoltativi, aerobi, gram-negativi, non
    sporigeni, citocromossidasi-negativi, a forma di bastoncelli, che
    fermentano lattosio con produzione di gas in presenza di sali biliari o di
    altri agenti tensioattivi con proprietà analoghe inibitorie della crescita
    in 24 ore ad una temperatura di 44* + 0,2*C;
20) E. coli : coliformi fecali che producono indolo dal triptofano in 24 ore
    alla temperatura di 44 # + 0,2*C.
            CAPITOLO II : DISPOSIZIONI PER LA PRODUZIONE COMUNITARIA
                                    Articolo 3
1. I molluschi bivalvi vivi possono essere commercializzati per il consumo
   umano diretto se rispondono ai seguenti requisiti:
   a) provengono da zone di raccolta che possiedono i requisiti prescritti nel
      capitolo I dell'allegato;
   b) sono stati raccolti e trasportati dalla zona di raccolta a un centro di
      spedizione o in uno stabilimento di depurazione osservando le norme
      prescritte nel capitolo II dell'allegato;
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    e) nei casi previsti dal presente regolamento, sono stati stabulati in
       bacini riconosciuti e conformi alle norme prescritte nel capitolo III
       dell'allegato;
    d) sono stati manipolati in condizioni igieniche e, se del caso, depurati
       in stabilimenti riconosciuti e rispondenti ai requisiti prescritti nel
       capitolo IV dell'allegato;
    e) possiedono i requisiti fissati nel capitolo V dell'allegato;
    f) sono stati oggetto di un controllo sanitario ai sensi delle disposizioni
       del capitolo VI dell'allegato;
    g) sono stati debitamente confezionati ai sensi delle disposizioni del
       capitolo VII dell'allegato;
    h) sono stati conservati e trasportati in condizioni igieniche
       soddisfacenti ai sensi delle disposizioni dei capitoli Vili e IX
       dell'allegato;
    i) recano il bollo sanitario prescritto nel capitolo X dell'allegato.
2. I molluschi bivalvi vivi destinati a subire un'ulteriore trasformazione
   devono rispondere ai requisiti pertinenti di cui al paragrafo 1 ed essere
   trattati conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) n.       del
   Consiglio del che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione
   e alla commercializzazione dei prodotti della pesca (1).
                                    Articolo 4
Chiunque manipoli molluschi bivalvi vivi nelle fasi di produzione e di
commercializzazione deve prendere le misure necessarie per conformarsi alle
disposizioni del presente regolamento.
In particolare, i responsabili degli stabilimenti provvedono affinchò:
- sia prelevato e analizzato un numero sufficiente di campioni onde stabilire
  un quadro per esami di laboratorio cronologico delle caratteristiche
  sanitarie dei molluschi bivalvi vivi prima e dopo la manipolazione in un
  centro di spedizione o in uno stabilimento di depurazione;
- sia tenuto un registro, da tenere a disposizione delle autorità competenti,
  in cui vengono annotati i risultati dei controlli effettuali.
(1)
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                                    Articolo 5
1. a) L'autorità competente redige un elenco dei centri di spedizione e degli
      stabilimenti di depurazione riconosciuti, ai quali attribuisce un numero
      ufficiale.
      L'autorità competente riconosce un centro o uno stabilimento soltanto
      dopo averne accertata la conformità alle disposizioni del presente
      regolamento. Essa revoca il riconoscimento se le condizioni richieste
      non sono più soddisfatte.
   b) Gli stabi limenti vengono regolarmente ispezionati e controllati sotto la
      responsabilità dell'autorità competente, che deve avere libero accesso
      in qualsiasi momento, a tutte le parti degli stabilimenti per accertare
      l'osservanza delle disposizioni del presente regolamento.
      Qualora dalle ispezioni e dai controlli risultasse che non tutte le
      disposizioni del presente regolamento vengono osservate, l'autorità
      competente adotta i provvedimenti opportuni.
2. a) L'autorità competente redige un elenco, precisandone l'ubicazione e i
      confini, delle zone di raccolta dalle quali i molluschi bivalvi vivi
      possono essere prelevati conformemente alle disposizioni del presente
      regolamento e, in particolare, di quelle del capitolo I dell'allegato.
      L'elenco deve essere comunicato agli operatori interessati dal presente
      regolamento, in particolare ai produttori e ai responsabili di
      stabilimenti di depurazione e di centri di spedizione.
   b) Le zone di raccolta vengono sorvegliate sotto la responsabilità
      dell'autorità competente secondo le modalità definite dal presente
      regolamento.
      Qualora da tale sorveglianza risultasse che le disposizioni del presente
      regolamento non vengono osservate, l'autorità competente chiude la zona
      di raccolta in questione fintanto che la situazione non si sia
      normalizzata.
3. L'autorità competente tiene conto delle risultanze di un eventuale
   controllo effettuato ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1.
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                                   Articolo 6
1. Laddove sia necessario per l'applicazione uniforme del presente
   regolamento, esperti della Commissione possono effettuare controlli sul
   posto; in particolare essi possono verificare se gli stabilimenti e le zone
   di raccolta sono effettivamente conformi alle disposizioni del presente
   regolamento. Lo Stato membro nel cui territorio viene effettuato il
   controllo, presta agli esperti l'assistenza necessaria per l'adempimento
   della loro missione. La Commissione comunica agli Stati membri l'esito dei
   controlli.
                                           I
2. Le disposizioni generali di applicazione del paragrafo 1 sono stabilite
   secondo la procedura di cui all'articolo 16. Secondo la stessa procedura
   viene adottato, se del caso, un codice che detta le modalità secondo le
   quali debbono svolgersi i controlli di cui al paragrafo 1.
3. Secondo la procedura di cui all'articolo 16, la Commissione può elaborare
   raccomandazioni con indicazione delle linee direttrici per le buone
   pratiche di fabbricazione applicabili nelle diverse fasi della produzione e
   della commercializzazione.
                                   Articolo 7
Si applicano le disposizioni della direttiva [                ] relativa ai
controlli veterinari negli scambi intracomunitari nella prospettiva della
realizzazione del mercato interno, in particolare per quanto attiene
all'organizzazione dei controlli da parte dello Stato membro destinatario e ai
conseguenti provvedimenti, nonché alle misure di salvaguardia da adottare.
Tuttavia, le definizioni da utilizzare sono quelle contenute nel presente
regolamento.
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  CAPITOLO III : DISPOSIZIONI PER LE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DA PAESI TERZI
                                   Articolo 8
Le disposizioni applicate alle importazioni di molluschi bivalvi vivi in
provenienza dai paesi terzi devono essere equivalenti a quelle previste per la
commericalizzazlone dei prodotti comunitari.
                                   Articolo 9
Per garantire l'applicazione uniforme delle disposizioni di cui all'articolo 8
si applica la procedura seguente:
1. Esperti della Commissione e degli Stati membri effettuano controlli sul
   posto per accertare se le norme di produzione e di commeri caiizzazione
   possono considerarsi equivalenti a quelle applicate nella Comunità.
   Gli esperti degli Stati membri cui sono affidati questi controlli vengono
   designati dalla Commissione su proposta degli Stati membri.
   T controlli sono svolti per conto della Comunità, che si assume l'onere
   delle relative spese.
   La frequenza e le modalità di tali controlli sono stabilite secondo la
   procedura prevista all'articolo 16.
2. Per decidere se le norme di produzione e di commercializzazione dei
   molluschi bivalvi vivi in un paese terzo possono considerarsi equivalenti a
   quelle della Comunità si prendono in considerazione soprattutto:
   a) la legislazione del paese terzo;
   b) l'organizzazione dell'autorità competente del paese terzo e dei suoi
      servizi ispettivi, i poteri attribuiti a tali servizi e la sorveglianza
      a cui sono sottoposti, nonché le possibilità di cui dispongono detti
      servizi per vigilare sull'effettiva osservanza della normativa nazionale
      vigente;
   e) le norme sanitarie effettivamente applicate per la produzione e la
      commercializzazione dei molluschi bivalvi vivi, in particolare la
      sorveglianza delle zone di raccolta in relazione alla contaminazione
      microbiologica e ambientale, nonché alla presenza di biotossine marine;
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   d) la regolarità e la rapidità delle informazioni trasmesse dal paese terzo
      sulla presenza di plancton contenente tossine nelle zone di raccolta;
   e) le garanzie che il paese terzo può fornire in merito al rispetto dei
      requisiti fissati al capitolo V dell'allegato.
3. Secondo la procedura di cui all'articolo 14, la Commissione decide :
   a) quali paesi terzi soddisfino le condizioni di equivalenza di cui al
      paragrafo 2;
   b) per ciascun paese terzo, le condizioni d'importazione per i molluschi
      bivalvi vivi, che possono comprendere in particolare:
      i)   la compilazione di un certificato sanitario che deve scortare ogni
           partita destinata alla Comunità;
      ii)  la definizione delle zone di raccolta nelle quali i molluschi
           bivalvi vivi possono essere prelevati e dalle quali possono essere
           importati;
      iii) l'obbligo di comunicare Immediatamente alla Comunità qualsiasi
           cambiamento relativamente al riconoscimento delle zone dì raccolta;
      iv)  l'eventuale depurazione dopo l'arrivo nel territorio della Comunità;
   e) la compilazione di un elenco degli stabilimenti dai quali è autorizzata
      l'importazione di molluschi bivalvi vivi. A tale scopo vengono redatti
      uno o più elenchi di stabilimenti. Uno stabilimento può figurare in un
      elenco soltanto se ò ufficialmente riconosciuto dall'autorità competente
      del paese terzo che esporta nella Comunità. Il riconoscimento è
      rilasciato se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
      - rispondenza a requisiti equivalenti a quelli prescritti dal presente
        regolamento,
      - sorveglianza dello stabilimento da parte di un servizio ufficiale di
        controllo del paese terzo.
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4. Le decisioni di cui al punto 3 possono essere modificate secondo la
   procedura di cui all'articolo 15.
   Le decisioni e le relative modifiche sono pubblicate nella Gazzetta
   ufficiale delle Comunità europee, serie L.
                                   Articolo 10
Qualora da un controllo di cui all'articolo 9, punto 1, emergessero elementi
gravi che possono rendere pericolosa per il consumo umano la
commercializzazione di molluschi bivalvi vivi, la Commissione ne informa gli
Stati membri e adotta immediatamente una decisione che modifica le condizioni
di importazione oppure sospende le importazioni in provenienza da uno
stabilimento, da una zona di raccolta, da una parte del territorio o
dall'intero territorio del paese terzo interessato.
Una decisione in merito viene adottata secondo la procedura di cui
all'articolo 15.
                                   Articolo 11
1. Si applicano le norme stabilite dal regolamento (CEE) n.           del
   Consiglio del che fissa, nella prospettiva della realizzazione del mercato
   interno, i principi relativi all'organizzazione dei controlli sanitari per
   i prodotti in provenienza da paesi terzi introdotti nella Comunità (1).
2. L'importazione di molluschi bivalvi vivi è vietata quando non sono
   rispettate le disposizioni del presente regolamento, in particolare quando
   si constata che :
   -  la partita non è conforme alle condizioni di importazione per il paese
      terzo in causa;
   -  la partita costituisce un pericolo per la salute dell'uomo.
(1)
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                                   Articolo 12
1. Qualora nel territorio di un paese terzo si manifesti o si propaghi una
   malattia che può essere trasmessa all'uomo tramite i molluschi bivalvi vivi
   e che può recare gravi pregiudizi alla sanità pubblica, la Commissione,
   secondo la procedura prevista all'articolo 15, o uno Stato membro possono
   vietare l'importazione di molluschi bivalvi vivi provenienti, direttamente
   o indirettamente, da un paese terzo o da una parte del suo territorio
   oppure subordinarla a determinate condizioni.
2. Le misure adottate dagli Stati membri a norma del paragrafo 1 e l'eventuale
   loro revoca devono essere comunicate immediatamente agli altri Stati membri
   e alla Commissione, con l'indicazione dei motivi.
3. La Commissione procede quanto prima all'esame della situazione. Essa può
   adottare le decisioni necessarie secondo la procedura prevista
   all'articolo 15.
4. La Commissione sorveglia l'andamento della situazione e, secondo la
   procedura prevista all'articolo 15, modifica o abroga in conseguenza le
   decisioni di cui ai paragrafi 1 e 3.
                        CAPITOLO IV : DISPOSIZIONI FINALI
                                   Articolo 13
L'allegato è modificato secondo la procedura prevista all'articolo 14.
                                   Articolo 14
1. Quando si ricorra alla procedura definita nel presente articolo, il
   comitato veterinario permanente, istituito con decisione 68/361/CEE del
   Consiglio del 15 ottobre 1968, in appresso denominato **il comitato", è
   consultato immediatamente dal proprio presidente, su iniziativa di
   quest'ultimo o a richiesta di uno Stato membro.
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2. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle
    misure da adottare. TI comitato formula il proprio parere su tali misure
    entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza dei
    problemi in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista
    all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni
    che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle
    votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati
   membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il
    presidente non partecipa al voto.
   La Commissione adotta le misure progettate quando esse sono conformi al
   parere del comitato.
   Se le misure progettate non sono conformi al parere del comitato o in
   mancanza di parere, la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio
   una proposta relativa alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a
   maggioranza qualificata.
   Se, allo scadere di un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui è
   stato consultato, il Consìglio non s! è pronunciato, la Commissione adotta
   le misure proposte.
                                   Articolo 15
1. Quando si ricorra alla procedura definita nel presente articolo, il
   comitato è consultato immediatamente dal proprio presidente, su iniziativa
   di quest'ultimo o a richiesta di uno Stato membro.
2. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle
   misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere su tali misure
   entro due giorni. Il parere ò formulato alla maggioranza prevista
   all'articolò 148, paragrafo ? del trattato per l'adozione delle decisioni
   che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle
   votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati
   membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato.
   La Commissione adotta le misure progettate quando sono conformi al parere
   del comitato.
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   Se le misure progettate non sono conformi al parere del comitato o in
   mancanza di parere, la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio
   una proposta relativa alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a
   maggioranza qualificata.
   Se, allo scadere di un termine di quindici giorni a decorrere dalla data in
   cui è stato consultato, il Consiglio non si è pronunciato, la Commissione
   adotta le misure proposte.
                                   Articolo 16
Quando si ricorra alla procedura definita nel presente articolo, si applicano
le disposizioni seguenti.
Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle
misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro
un termine che il presidente può fissare in base all'urgenza del problema in
esame, procedendo eventualmente a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; ciascuno Stato membro ha inoltre il diritto di
chiedere che la sua posizione figuri nel verbale.
La Commissione tiene nella massima considerazione il parere formulato dal
comitato e lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
                                   Articolo 17
Il presente regolamento entra in vigore il 1* gennaio 1993.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il                            Per il Consiglio
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                                      ALLEGATO
                                     CAPITOLO I
                          REQUISITI DELLE ZONE DI RACCOLTA
1. L'ubicazione e i confini delle zone di raccolta devono essere fissati
   dall'autorità competente in modo da identificare le zone in cui i molluschi
   bivalvi vivi:
   a) possono ens.-re raccolti e utilizzati per il consumo umano tali quali; i
      molluschi bivalvi vivi provenienti da queste zone devono soddisfare i
      requisiti previsti al capitolo V;
   b) possono essere raccolti, ma possono essere immessi sul mercato ai fini del
      consumo umano soltanto dopo aver subito un trattamento in uno stabilimento
      di depurazione o previa stabulazione o dopo trasformazione mediante
      trattamento termico tale da distruggere i microrganismi patogeni, come
      quello di cui al capitolo III, sezione III, punto 4, dell'allegato del
      regolamento (CEE) n.               , relativo alle condizioni sanitarie
      applicabili alla produzione e all'immissione sul mercato dei prodotti della
      pesca. I molluschi bivalvi vivi provenienti da queste zone non devono
      superare i livelli (misurati mediante la prova del numero più probabile in
      cinque provette e tre diluizioni) di 6.000 coliformi fecali per 100 g di
      polpa o di 4.600 E. coli per 100 g di polpa nel 95% dei capioni. Dopo la
      depurazione, la stabulazione o la trasformazione, i molluschi devono essore
      conformi ai requisiti previsti al capitolo V;
   e) possono essere raccolti, ma possono essere immessi sul mercato soltanto
      previa stabulazione di lunga durata o stabulazione associata ad un processo
      di depurazione in modo da soddisfare le stesse condizioni di cui alla
      lettera a ) .
      Questi molluschi possono essere trasformati mediante un trattamento termico
      tale da distruggere i microrganismi, come quello previsto al capitolo III,
      sezione T U , punto 4 dell'allegato del regolamento (CEE) n.
      relativo alle condizioni sanitarie applicabili alla produzione e
      all'immissione sul mercato dei prodotti della pesca, se sono rispettati 1
      livelli indicati nella lettera b ) .
2. Gli eventuali cambiamenti dei confinì delle zone di raccolta e la loro
   chiusura temporanea o definitiva devono essere comunicati immediatamente
   dall'autorità competente agli operatori interessati dal presente regolamento,
   in particolare i produttori e i responsabili di stabilimenti di depurazione e
   i centri di spedizione.
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                                   CAPITOLO II
                 NORME PER LA RACCOLTA E IL TRASPORTO DEI LOTTI
         VERSO UN CENTRO DI SPEDIZIONE 0 UNO STABILIMENTO DI DEPURAZIONE
1. Le tecniche di raccolta utilizzate non devono arrecare danni eccessivi ai
   gusci o ai tessuti dei molluschi bivalvi vivi.
2. Dopo la raccolta i molluschi bivalvi vivi devono essere adeguatamente
   protetti da compressioni, abrasioni o vibrazioni e non devono essere
   esposti a temperature eccessivamente calde o fredde.
3. Le tecniche utilizzate per la raccolta, il trasporto, lo sbarco e la
   manipolazione dei molluschi bivalvi vivi non devono provocare una
   contaminazione ulteriore dei prodotti, né una riduzione sensibile della
   loro qualità, né cambiamenti tali da comprometterne la possibilità di
   essere depurati, trasformati o stabulati.
4. Nell'intervallo tra la raccolta e lo sbarco a terra, ì molluschi bivalvi
   vivi non devono essere reimmessi in acqua che potrebbe contaminarli
   ulteriormente.
5. I mezzi adibiti al trasporto dei molluschi bivalvi vivi devono essore
   utilizzati in condizioni tali da evitare qualsiasi contaminazione ulteriore
   e la compressione dei gusci. Essi devono consentire uno scolo e un lavaggio
   adeguati. Quando i molluschi bivalvi vivi vengono trasportati in massa, per
   una lunga distanza, verso un centro di spedizione, uno stabilimento di
   depurazione o un bacino di stabulazione, i. mezzi di trasporto devono essere
   attrezzati in modo da garantire loro le migliori condizioni di
   sopravvivenza e, in particolare, devono soddisfare i requisiti di cui al
   capitolo IX, punto 2.
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6. Su richiesta del produttore, l'autorità competente rilascia un documento di
    registrazione per identificare i lotti di molluschi bivalvi vivi durante il
    trasporto dalla zona di raccolta al centro di spedizione, allo stabilimento
   di depurazione, al bacino di stabulazione o all'impianto di trasformazione
   riconosciuti. Il produttore deve compilare per ciascun lotto, in caratteri
   leggibili e indelebili, le sezioni pertinenti del documento di
   registrazione, in cui devono essere riportate le seguenti indicazioni :
   - identità e firma del produttore,
   - data di raccolta,
   - ubicazione della zona di raccolta nel modo più circostanziato possibile,
   - specie di molluschi e quantità rispettiva nel modo più preciso possibile,
   - numero di riconoscimento e luogo di destinazione per il confezionamento,
      la stabulazione, la depurazione o la trasformazione.
   I documenti di registrazione devono essere numerati permanentemente e in
   ordine di successione. L'autorità competente tiene un registro in cui sono
   annotati il numero dei documenti di registrazione e il nome dei produttori
   di molluschi bivalvi vivi a cui sono stati rilasciati. Il documento di
   registrazione di ciascun lotto di molluschi bivalvi vivi va contrassegnato
   con la data di consegna al centro di spedizione, allo stabilimento di
   depurazione, al bacino di stabulazione o all'impianto di trasformazione; 1
   responsabili di tali stabilimenti o bacini conservano il documento di
   registrazione per almeno 60 giorni.
   Tuttavia, quando la raccolta è effettuata da addetti del centro di
   spedizione, dello stabilimento di depurazione, del bacino di stabulazione o
   dell'impianto di trasformazione, il documento di registrazione può essere
   sostituito da un'autorizzazione permanente di Ir.,-.porto rilasciata
   dall'autorità competente.
7. Qualora venga decisa la chiusura temporanea di una zona di raccolta,
   l'autorità competente non rilascia più documenti di registrazione per
   questa zona e sospende immediatamente la validità di tutti i documenti di
   registrazione già rilasciati.
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                                  CAPITOLO III
              NORME PER LA STABULAZIONE DEI MOLLUSCHI BIVALVI VIVI
Per la stabulazione dei molluschi bivalvi vivi si devono rispettare le
seguenti norme:
1) i molluschi bivalvi vivi sono stati raccolti e trasportati conformemente a
   quanto disposto nel capitolo II;
2) le tecniche di manipolazione dei molluschi bivalvi vivi destinati alla
   stabulazione devono permettere loro di riprendere a nutrirsi con il
   processo di filtrazione una volta immersi in acque naturali;
3) i molluschi bivalvi vivi non devono essere stabulati ad una densità che ne
   impedisca la depurazione;
4) i molluschi bivalvi vivi sono immersi in acqua di mare nel bacino di
   stabulazione per un periodo di tempo superiore a quello necessario perché
   le percentuali di batteri fecali siano ridotte ai livelli ammessi dal
   presente regolamento e tenendo conto del fatto che devono essere
   soddisfatti i requisiti fissati al capitolo V;
5) se necessario, l'autorità competente stabilisce e comunica per ciascuna
   specie di molluschi bivalvi vivi e per ciascun bacino di stabulazione
   riconosciuto la temperatura minima dell'acqua per una stabulazione efficace;
6) i bacini di stabulazione dei molluschi bivalvi vivi devono essere
   riconosciuti dall'autorità competente; ì confini dei bacini devono essere
   chiaramente segnalati con boe, pali o altri materiali fissi;
7) nell'ambito della zona di stabulazione i settori devono essere ben separati
   per impedire che i diversi lotti si mescolino tra loro;
8) i responsabili dei bacini di stabulazione tengono a disposizione
   dell'autorità competente i registri in cui annotano regolarmente la
   provenienza dei molluschi bivalvi vivi, i periodi di stabulazione, i
   settori di stabulazione e la successiva destinazione di ciascun lotto
   stabulato;
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9) durante il trasporto dal bacino di stabulazione dove sono stati raccolti al
   centro di spedizione, allo stabilimento di depurazione o all'impianto di
   trasformazione riconosciuti, i lotti sono scortati dal documento dì
   registrazione previsto al capitolo II, punto 6, salvo quando gli stessi
   addetti operano sia nel bacino di stabulazione che nel centro di
   spedizione, nello stabilimento dì depurazione o nell'impianto di
   trasformazione.
                                   CAPITOLO IV
               REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI STABILIMENTI
I. REQUISITI GENERALI CONCERNENTI I FABBRICATI E LE ATTREZZATURE
   Gli stabilimenti devono essere situati in zone prive di odori sgradevoli,
   fumi, polveri ed altri agenti contaminanti. Le aree interessate non devono
   essere soggette a inondazioni in seguito a normali alte maree o allo scolo
   delle acque delle zone circostanti.
   Gli stabilimenti devono avere almeno:
   1. nei reparti in cui i molluschi bivalvi vìvi sono manipolati o conservati
      a) fabbricati o impianti solidi, concepiti e mantenuti in modo da
         prevenire contaminazioni dei molluschi bivalvi vivi ad opera di
         qualsiasi tipo di rifiuti, acque luride, vapori o sudiciume e da
         impedire la presenza di roditori o di altri animali;
      b) pavimenti facili da pulire e sistemati in modo da agevolare lo scolo
         delle acque;
      e) un'area di lavoro sufficientemente vasta per l'esecuzione
         soddisfacente di tutte le operazioni;
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      d) pareti resistenti e facili da pulire;
      e) un'illuminazione sufficiente, naturale o artificiale.
   2. un numero adeguato di vestiari, lavabi e latrine; in prossimità di
      queste ultime devono esservi sufficienti lavabi per lavarsi le mani;
   3. dispositivi adeguati per la pulizia di utensili, recipienti e
      attrezzature;
   4. impianti per l'alimentazione e, se del caso, l'immagazzinamento di acqua
      esclusivamente potabile ai sensi della direttiva 80/778/CEE del
      Consiglio del 15 luglio 1980 concernente la qualità delle acque
      destinate al consumo umano (1) o impianti per l'approvvigionamento di
      acqua di mare pulita.
      Possono essere autorizzati anche impianti di alimentazione di acqua non
      potabile, che non deve però venire a contatto diretto con i molluschi
      bivalvi vivi, né servire per lavare o disinfettare recipienti,
      attrezzature o dispositivi che vengono a contatto con i molluschi
      bivalvi vivi. Le condutture dell'acqua non potabile devono essere
      chiaramente distinte da quelle destinate all'acqua potabile;
   5. attrezzature e strumenti o rispettive superfici destinate a venire a
      contatto con i molluschi bivalvi vivi in materiale resistente alla
      corrosione e facile da pulire e da lavare ripetutamente.
(1) GU n. L 229 del 30.8.1980, pag. 11
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II. NORME IGIENICHE GENERALI
    Si esige una perfetta pulizia e igiene da parte del personale e per quanto
    concerne i locali, gli impianti e le condizioni di lavoro:
    1. gli addetti al trattamento o alla manipolazione di molluschi bivalvi
        vivi devono indossare abiti da lavoro puliti e, se del caso, guanti
       puliti idonei alle operazioni che devono svolgere;
    2. è fatto divieto al personale di sputare o di avere modi di
       comportamento che possono provocare la contaminazione dei molluschi
       bivalvi vivi; le persone colpite da malattia che i molluschi bivalvi
       vivi potrebbero trasmettere non possono accedere al lavoro e alla
       manipolazione di tali prodotti fintanto che non sono guarite;
    3. i roditori, gli insetti e qualsiasi altro parassita devono essere
       distrutti e vanno presi provvedimenti per impedirne ulteriori
       infestazioni; gli animali domestici non devono avere accesso agli
       impianti;
    4. i locali, le attrezzature e gli strumenti utilizzati per la produzione
       di molluschi bivalvi vivi devono essere tenuti puliti e in buono stato
       di manutenzione; le attrezzature e gli strumenti devono essere
       accuratamente puliti alla fine della giornata lavorativa e ogni
       qualvolta sia necessario;
    5. i locali, gli strumenti e le attrezzature non devono essere adibiti ad
       usi diversi dalla-lavorazione dei molluschi bivalvi vivi, salvo
       autorizzazione dell'autorità competente;
    6. i rifiuti devono essere ammassati in condizioni igieniche in un reparto
       separato e, se del caso, collocati in appositi contenitori coperti. I
       rifiuti devono essere allontanati dallo stabilimento con un'adeguata
       frequenza;
    7. i prodotti finiti devono essere conservati sotto protezione e tenuti
       lontani dai reparti in cui sono manipolati altri animali diversi dai
       molluschi bivalvi vivi, ad esempio i crostacei.
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III. NORME PER GLI STABILIMENTI DI DEPURAZIONE
     Oltre alle norme di cui alle sezioni I e II, devono essere rispettate le
     seguenti condizioni :
     1. i pavimenti e le pareti delle vasche di depurazione e dei depositi di
        acqua devono avere superfici lisce, resistenti e impermeabili e devono
        potersi pulire facilmente strofinandoli o utilizzando acqua in
        pressione; le vasche di depurazione devono avere un fondo con pendenza
        adeguata ed essere provviste di canali di scolo sufficienti per il
        volume delle attività;
     2. prima della depurazione i molluschi bivalvi vivi devono essere
        liberati dal fango con acqua potabile o acqua di mare pulita in
        pressione. Questo prelavaggio può essere effettuato anche nelle vasche
        di depurazione prima che inizi il ciclo di risanamento; in tal caso le
        tubature di scolo sono lasciate aperte per tutta la fase del
        prelavaggio e si attende quindi il tempo necessario affinché le vasche
        siano pulite quando inizia il processo di depurazione vero e proprio;
     3. le vasche di depurazione devono essere alimentate con acqua di mare
        sufficiente per ora e per tonnellata di molluschi bivalvi vivi
        trattati;
     4. per la depurazione dei molluschi bivalvi vivi si deve utilizzare acqua
        di mare pulita; la distanza tra il punto di alimentazione e le bocche
        di scarico delle acque reflue deve essere sufficiente ad evitare
        contaminazioni; il procedimento di risanamento dell'acqua di mare
        viene autorizzato dopo che l'autorità competente ne ha accertato
        l'efficienza; l'acqua potabile utilizzata per preparare acqua di mare
        con i suoi principali componenti chimici deve essere conforme alle
        norme della direttiva 80/778/CEE del Consiglio;
     5. il sistema di depurazione deve essere conforme alle istruzioni
        impartite dall'autorità competente al fine di garantire che i
        molluschi bivalvi vivi riprendano rapidamente a nutrirsi mediante
        filtrazione, eliminino la contaminazione residua, non vengano
        ricontaminati e siano in grado, una volta depurati, di mantenere la
        propria vitalità in condizioni idonee per il confezionamento, la
        conservazione e il trasporto prima di essere immessi sul merrafo»
 ---pagebreak---                                  - 26 -
6.  la quantità di molluschi bivalvi vivi da depurare non deve essere
    superiore alla capacità depurativa dell'impianto; i molluschi devono
    essere depurati ininterrottamente per il periodo necessario al
    rispetto dei requisiti microbiologici fissati nel capitolo V. Tale
    periodo inizia dal momento in cui i molluschi bivalvi vivi collocati
    nella vasca sono coperti dall'acqua fino al momento in cui vengono
    tolti dalla vasca. Lo stabilimento di depurazione deve tener conto dei
    dati specifici della materia prima (tipo di molluschi bivalvi, zona di
    provenienza, carica microbica, ecc.) ove fosse necessario prolungare
    il periodo di depurazione per accertare che i molluschi bivalvi vivi
    siano conformi ai requisiti batteriologici di cui al capitolo V;
7.  una vasca di depurazione non deve contenere più di un lotto di
    molluschi durante un periodo di depurazione;
8.  i contenitori in cui vengono collocati i molluschi bivalvi vivi negli
    impianti di depurazione devono avere una struttura a rete attraverso
    la quale possa passare l'acqua di mare; lo spessore degli strati di
    molluschi bivalvi vivi non deve ostacolare l'apertura dei gusci
    durante il processo di depurazione; per quanto concerne la densità dei
    contenitori di molluschi bivalvi vivi, vanno rispettate le
    raccomandazioni delle autorità competenti;
9.  nell'impianto di depurazione in cui sono sottoposti a risanamento
    molluschi bivalvi vivi non devono essere tenuti crostacei, pesci o
    altri animali marini;
10. al termine del ciclo di depurazione, i gusci dei molluschi bivalvi
    vivi possono essere accuratamente lavati con getti di acqua potabile o
    di acqua di mare pulita; tale operazione può essere eventualmente
    effettuata nell'impianto di depurazione; l'acqua utilizzata non deve
    essere eventualmente effettuata nell'impianto di depurazione; l'acqua
    utilizzata non deve essere rimessa in circolazione;
11. gli stabilimenti di depurazione*devono essere dotati di un laboratorio
    oppure valersi dei servizi di un laboratorio attrezzato per
    controllare l'efficacia del procedimento di depurazione per mezzo di
    specificazioni microbiologiche. Le apparecchiature del laboratorio
    devono essere approvate dall'autorità competente;
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12. gli stabilimenti di depurazione registrano regolarmente:
    - l'esito delle analisi microbiologiche delle acque dell'impianto di
      depurazione all'entrata nelle vasche di depurazione
    - l'esito delle analisi microbiologiche dei molluschi bivalvi vivi
      prima della depurazione;
    - l'esito delle analisi microbiologiche dei molluschi bivalvi vivi
      dopo la depurazione;
    - la data e la quantità di molluschi bivalvi vivi consegnati allo
      stabilimento di depurazione ed il numero del documento di
      registrazione;
    - le ore di riempimento e di svuotamento degli impianti di
      depurazione (durata del processo di risanamento);
    - dati particolareggiati sulla spedizione delle partite depurate.
    Queste indicazioni devono essere complete, accurate, leggibili ed
    iscritte in un registro apposito tenuto a disposizione dell'autorità
    competente per eventuali controlli;
13. gli stabilimenti di depurazione devono accettare soltanto lotti di
    molluschi bivalvi vivi scortati dal documento di registrazione di cui
    al capitolo II;
    gli stabilimenti di depurazione che inviano lotti di molluschi
    bivalvi vivi a centri di spedizione devono fornire il documento di
    registrazione di cui al capitolo II, punto 6;
14. ogni confezione di molluschi bivalvi depurati deve essere munita di
    un'etichetta attestante che i molluschi sono stati risanati.
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IV. NORME PER I CENTRI DI SPEDIZIONE
    1. Oltre alle norme previste alle sezioni I e II, i centri di spedizione
       devono rispettare le seguenti condizioni :
        a) il condizionamento non deve arrecare al prodotto alcuna
           contaminazione microbiologica deleteria;
       b) l'autorità competente impartisce istruzioni sull'uso degli impianti
           di condizionamento, soprattutto per quanto riguarda i requisiti
           batteriologici e chimici dell'acqua di mare utilizzata negli
           impianti;
       e) negli impianti di condizionamento le attrezzature e i contenitori
           non devono costituire una fonte di contaminazione;
       d) il procedimento di cernita dei molluschi vivi non deve arrecare al
           prodotto ulteriori contaminazioni né alterazioni che possano
           comprometterne il trasporto o la conservazione dopo il
           confezionamento;
       e) i molluschi bivalvi vivi devono essere lavati o puliti con acqua
           potabile o con acqua di mare pulita in pressione; l'acqua utilizzata
           non deve essere rimessa in circolazione.
    2. I centri di spedizione devono accettare soltanto lotti di molluschi
       bivalvi vivi scortati dai documenti di registrazione di cui al capitolo
       II, punto 6, provenienti da una zona di raccolta, da un bacino di
       stabulazione o da uno stabilimento di depurazione riconosciuti.
    3. I centri di spedizione devono essere dotati di un laboratorio oppure
       valersi dei servizi di un laboratorio attrezzato per controllare che i
       molluschi siano conformi ai requisiti microbiologici previsti al
       capitolo V. Le apparecchiature del laboratorio devono essere approvate
       dall'autorità competente.
       Tali disposizioni non si applicano però ai centri di spedizione che
       ricevono i molluschi da uno stabilimento di depurazione in cui sono
       stati esaminati al termine della depurazione.
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                                    CAPITOLO V
                       REQUISITI DEI MOLLUSCHI BIVALVI VIVI
I molluschi bivalvi vivi destinati al consumo umano immediato devono
soddisfare i seguenti requisiti:
1. posseggono le caratteristiche visive del prodotto fresco e vitale, in
   particolare gusci privi di sudiciume, reazione adeguata a percussioni e
   livelli normali di liquido intervalvare;
2. contengono meno di 300 coliformi fecali o meno di 230 E. coli per 100 g di
   polpa e di liquido intervalvare, misurati mediante la prova del numero più
   probabile (in 5 provette e 3 diluzioni) o mediante qualsiasi altro
   procedimento batteriologico che presenti lo stesso grado dì precisione;
3. non sono presenti salmonelle in 25 g di polpa;
4. i molluschi bivalvi vivi non contengono sostanze tossiche o nocive di
   origine naturale o immesse nell'ambiente, come quelle elencate
   nell'allegato della direttiva 79/923/CEE, in quantità tali che l'assunzione
   di alimenti calcolata superi la dose giornaliera ammissibile (DGA) per
   l'uomo o tali da alterare il gusto dei molluschi;
5. il tenore massimo di nuclidi radiotattivi non supera i limiti fissati dalla
   Comunità per gli alimenti;
6. il tenore totale di veleno paralizzante dei molluschi non supera 80
   microgrammi per 100 g di polpa;
7. il tenore di veleno diarreogeno presente nella polpa dei molluschi non
   supera i livelli ritenuti pericolosi per la salute dell'uomo;
8. se non vengono applicati metodi di routine per la ricerca di virus e se non
   sono state fissate norme virologiche, il controllo sanitario ò basato sul
   conteggio dei batteri fecali.
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 Gli esami intesi a verificare il rispetto dei requisiti del presente capitolo
 devono essere eseguiti secondo metodi comprovati e scientificamente
 riconosciuti.
Laddove sia necessario per garantire l'applicazione uniforme del presente
regolamento, i piani di campionamento nonché i metodi e le tolleranze
 analitiche da applicare per accertare il rispetto dei requisiti del presente
capitolo sono adottati secondo la procedura di cui all'articolo 14.
L'efficacia dei batteri fecali indicatori e i rispettivi massimali nonché gli
altri parametri fissati nel presente capitolo, vengono tenuti sotto costante
controllo e possono essere riveduti, qualora prove scientifiche lo richiedano
secondo la procedura prevista all'articolo 15.
Si applica la stessa procedura quando le prove scientifiche dimostrino che ó
necessario introdurre altri parametri per tutelare la salute pubblica, ad
esempio nel caso di un'eventuale contaminazione ad opera del veleno
neurotossico dei molluschi.
                                    CAPITOLO VI
                CONTROLLO SANITARIO E SORVEGLIANZA DELLA PRODUZIONE
L'autorità competente istituisce un sistema di controllo sanitario per
accertare il rispetto delle norme contenute nel presente regolamento. Tale
sistema di controllo comprende:
1. la corveglianza periodica delle zone di raccolta e di stabulazione di
   molluschi bivalvi vivi allo scopo di:
    a) evitare eventuali infrazioni circa la provenienza e la destinazione dei
       molluschi bivalvi vivi;
    b) verificare i requisiti microbiologici dei molluschi bivalvi vivi
       relativamente alla zona di raccolta;
    e) verificare l'eventuale presenza di plancton contenente tossine.
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   A tale scopo le autorità competenti istituiscono piani di campionamento per
   controllare l'eventuale presenza di plancton tossico ad intervalli regolari
   o caso per caso se i periodi di raccolta sono irregolari.
   Nei piani suddetti si deve tener conto in particolare:
   a) di probabili variazioni della contaminazione fecale in ciascuna zona di
      raccolta;
   b) di variazioni possibili della presenza di plancton contenente biotossine
      marine; il campionamento deve essere predisposto come segue:
      i)  sorveglianza: campionamento periodico organizzato per individuare
          eventuali cambiamenti di composizione del plancton contenente
          tossine e la sua distribuzione geografica. Qualora i dati ottenuti
          facciano sospettare l'accumulo di tossine nella polpa dei molluschi,
          si procede ad un campionamento intensivo;
      ii) campionamento intensivo:
          - controllo del plancton nelle acque di coltivazione e di pesca con
            aumento del numero dei punti di campionamento e dei campioni, e
          - prove di tossicità sui molluschi provenienti dalla zona in
            questione più sensibili alla contaminazione.
          Il piano di campionamento intensivo va mantenuto fino a quando
          l'esito delle prove di tossicità non consenta nuovamente
          l'immissione dei molluschi sul mercato.
   e) della possibile contaminazione dei molluschi nella zona di raccolta.
      Quando l'esito di un piano di campionamento rivela che l'immissione sul
      mercato di molluschi bivalvi vivi può costituire un rischio per la
      salute dell'uomo, l'autorità competente chiude la zona di raccolta
      fintanto che la situazione non si sia normalizzata;
2. analisi di laboratorio intese ad accertare il rispetto dei requisiti per il
   prodotto finito contenuti nel capitolo V del presente allegato. In
   particolare, verrà istituito un sistema di controllo per verificare che il
   livello delle biotossine marine non superi i limiti di sicurezza.
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3. un'ispezione periodica degli stabilimenti per controllare in particolare:
   a) se sono sempre soddisfatte le condizioni per il riconoscimento;
   b) la pulizìa dei locali, degli impianti, delle attrezzature nonché
        l'igiene del personale;
   e) la manipolazione e il trattamento soddisfacenti dei molluschi bivalvi
        vivi;
   d) la corretta utilizzazione e il normale funzionamento degli impianti di
        depurazione o di condizionamento;
   e) i registri di cui al capitolo IV, sezione III, punto 12;
   f) l'uso appropriato dei bolli sanitari.
   Questi controlli possono comprendere il prelievo di campioni per analisi di
   laboratorio. L'esito delle analisi viene comunicato ai responsabili degli
   stabilimenti;
4. controlli delle condizioni di conservazione e di trasporto delle partite di
   molluschi bivalvi vivi.
                                    CAPITOLO VII
                                   CONFEZIONAMENTO
1. I molluschi bivalvi vivi devono essere confezionati in condizioni igieniche
   soddisfacenti.
   I recipienti e i contenitori:
   - n o n devono alterare le caratteristiche organolettiche dei molluschi
      bivalvi vivi;
   - non devono poter trasmettere ai molluschi sostanze nocive alla salute
      dell'uomo;
   - devono essere sufficientemente resistenti da proteggere efficacemente i
      molluschi bivalvi vivi.
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?.. Le ostriche devono essere confezionate con la parte concava del guscio
    rivolta verso 11 basso.
3. Tutte le confezioni di molluschi bivalvi vivi devono essere e restare
    chiuse dal momento in cui lasciano il centro di spedizione fino al momento
    della consegna al consumatore o al venditore al dettaglio.
                                   CAPITOLO VIII
                           CONSERVAZIONE E MAGAZZINAGGIO
1. Nei locali adibiti alla conservazione i molluschi bivalvi vìvi devono
    essere tenuti ad una temperatura che non pregiudichi la loro qualità e
    vitalità; lke confezioni non devono venire a contatto con il pavimento, ma
    devono essere collocate su un piano pulito e rialzato.
2. Una volta confezionati e usciti dal centro di spedizione, i molluschi
    bivalvi vivi non devono essere immersi nuovamente in acqua di mare, tranne
    per quanto concerne la vendita al dettaglio operata dallo speditore stesso
                                    CAPITOLO IX
                        TRASPORTO DAL CENTRO DI SPEDIZIONE
1. Le partite di molluschi bivalvi vivi destinate al consumo umano devono
    essere trasportate in colli chiusi dal centro di spedizione fino al momento
    della vendita diretta al consumatore o al venditore al dettaglio.
2. I mezzi di trasporto utilizzati per partite di molluschi bivalvi devono
    presentare le seguenti caratteristiche:
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   a) le pareti interne e qualsiasi altra parte che potrebbe venire a contatto
      con i molluschi bivalvi vivi devono essere in materiali resistenti alla
      corrosione; le pareti devono essere lisce e facili da pulire;
   b) devono essere adeguatamente attrezzati per proteggere efficacemente i
      molluschi da temperature eccessive, calde o fredde, da contaminazioni
      dovute a sudiciume o polveri e da danni ai gusci provocati da vibrazioni
      e abrasioni;
   e) i molluschi bivalvi vivi non devono essere trasportati con altri
      prodotti che potrebbero contaminarli.
3. Le partite di molluschi bivalvi vìvi devono essere trasportate e
   distribuite per mezzo di veicoli o contenitori chiusi che mantengano i
   prodotti ad una temperatura tale da non alterare la loro qualità e vitalità.
   Le confezioni di molluschi bivalvi vivi non devono essere trasportate a
   contatto diretto con il fondo del veicolo o del contenitore, che deve
   essere provvisto di griglie o di altri dispositivi che impediscano tale
   contatto.
   Qualora le partite di molluschi bivalvi vivi vengano trasportate
   utilizzando ghiaccio, quest'ultimo deve essere stato fabbricato con acqua
   potabile o con acqua dì mare pulita.
                                    CAPILOLO X
                             BOLLATURA DELLE PARTITE
1. Tutti i colli di una partita di molluschi bivalvi vivi devono essere muniti
   di un bollo sanitario che consenta di identificare il centro di spedizione
   di provenienza in qualsiasi fase del trasporto e della distribuzione fino
   alla vendita al dettaglio. Fatte salve le disposizioni della direttiva
   79/112/CEE del Consiglio relativa al ravvicinamento delle legislazioni
   degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione del
   prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (1), modificata da
   ultimo dalla direttiva 89/395/CEE, nel bollo devono essere riportate le
   seguenti indicazioni:
(1) GU n. L 33 del 08.02.1979, pag. 1
(2) GU n. L 186 del 30.06.1989, pag. 17
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   - paese speditore,
   - specie di molluschi bivalvi (denominazione comune e denominazione
     scientifica),
   - identificazione del centro di spedizione per mezzo del numero di
     riconoscimento rilasciato dall'autorità competente,
   - data di confezionamento.
2. Il bollo sanitario può essere stampigliato sul materiale di confezionamento
   o apposto su un'etichetta separata, fissata al materiale di confezionamento
   o posta all'interno della confezione. Si possono utilizzare anche bolli
   sanitari, di qualunque tipo essi siano, possono essere utilizzati una sola
   volta e non sono trasferibili.
3. Il bollo sanitario deve essere in materiale resistente e impermeabile e
   recare le indicazioni previste in caratteri leggibili, indelebili e
   facilmente decifrabili.
4. Una volta che ne abbia frazionato il contenuto, il venditore al dettaglio
   deve conservare per almeno 60 giorni il bollo sanitario apposto su ogni
   partita di molluschi bivalvi vivi che non sono confezionati in colli per la
   vendita al minuto.
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FINANCIAL           STATEMENT         concerning :
Draft proposal for a Council Regulation concerning the health conditions governing
the production and the placing on the market of live bivalve molluscs
1. BUDGET HEADING:              Item:                    Title:
   III B                        382 (1)                  Inspection in Agriculture
2. LEGAL BASIS: Article 43 of the Treaty
3. CLASSIFICATION: Non-compulsory expenditure
4. PURPOSE/DESCRIPTION OF THE MEASURE:
   Verification of the application of the Regulation (Art. 6 and 9)
T.  METHOD OF CALCULATION:
5.1.Form of expenditure: Mission expenses
5.2.Community contribution: 100 %
5.3.Calculation:
    300 mission days per year at ECU 170 per day (currant cost of inspection)
    ECU 51.000 per year
T~. FINANCIAL IMPLICATION AS REGARDS OPERATING APPROPRIATIONS
6.1.Schedule of appropriations (a ECU):
        Year
         1991
         1992
         1993                             0,051
         1994                             0,051
         1995                             0,051
         following years
        Total                             0.153
6.2.Financing during current year: NIL
7. OBSERVATIONS:
   (1) When the preliminary draft budget is prepared, an examination will be made to
       see where this category of expenditure is to be charged in the budget.
   This proposal also calls for 3 additional A7/6 posts.
   Staff requirements set out above must be met by redeployment within the Commission
   or by the budget procedure for the year concerned.
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                     STATEMENT OF IMPACT ON BUSINESS
NAME OF THE PROPOSAL
Draft proposal for a Council Regulation on the health conditions
affecting the production and the placing on the market of live bivalve
molluscs.
OBJECTIVES
The proposal outlines the health requirements to be respected by
industry and commerce, as well as by the competent authorities during
production, handling, storage and distribution of          live bivalve
mo I I uses.
These requirements replace the different health conditions at present
applied by the Member States and will help to bring about a single
market.
IMPACT ON BUSINESS
The national rules of the Member States as regards health problems
related to live bivalve molluscs are not always on an equivalent level
or are conceived In a different manner.
Live bivalve mol lues are extremely sensitive as far as health risks are
concerned. The creation of a single market where bivalve molluscs are
allowed to be moved freely requires a harmonisation of the conditions
for production and marketing, based on a high level of protection.
This will Inevitably require for a certain number of mainly small
enterprises an effort in order to adapt to the proposed rules as far as
upgrading of premises and control procedures are-concerned. It Is also
likely that, In order to meet the proposed standards, a number of
establishments which are situated in zones where the quality of coastal
waters is not satisfactory will need to provide for purification
equipment.
In order to allow smooth adaptation to the proposed rules and in order
to limit possible influence on business, transitional periods are
proposed for certain requirements.
                                                                 .../...
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Member States will also be allowed, under the conditions set out in
Council Decision             laying down the conditions for granting
derogations to the Community health requirements for the production and
the placing on the market of products of animal origin^ 1 ), to submit
to the Commission requests for derogations to the proposed rules if
these are well grounded and documented.
it must be further emphasized that the Community Is prepared to assist
the Member States In achieving higher health standards. For that
purpose, the Commission has submitted to the Council a proposal for a
Regulation on the Improvement of the conditions under which fishery
products and aquaculture products are processed and marketed [COM (89)
187 final] (2).
It must also be carried in mind that Member States are already bound to
respect certain standards for the shellfish waters by virtue of
Directive 79/923/EEC on the quality required of shellfish waters^ 3 ).
The respect of these standards will to a large extend help to achieve
the product standards as envisaged In the present proposai.
Furthermore, free trade will be ensured once consignments comply with
the proposed standards: this will be without doubt to the benefit of
enterprises.
C D O.J. n-
(2) O.J. n° C 143 of 09.06.89, p. 6
(3) o.J. n° L 281 of 10.11.79, p. 47
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                                                               COM(89) 648 def.
                                                           DOCUMENT!
IT                                                                      03 04 05
                                          N. di catalogo : CB-CO-90-057-IT-C
                                                             ISBN 92-77-57299-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-298S Lussemburgo