CELEX: 62010CA0482
Language: it
Date: 2011-12-21 00:00:00
Title: Causa C-482/10: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 21 dicembre 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte dei Conti — Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana — Italia) — Teresa Cicala/Regione Siciliana (Procedimento amministrativo nazionale — Provvedimenti amministrativi — Obbligo di motivazione — Possibilità d’integrare la carenza di motivazione nel corso di un procedimento giudiziario avverso un provvedimento amministrativo — Interpretazione degli artt. 296, secondo comma, TFUE e 41, n. 2, lett. c), della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Incompetenza della Corte)

18.2.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 49/11
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 21 dicembre 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte dei Conti — Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana — Italia) — Teresa Cicala/Regione Siciliana
   (Causa C-482/10) (1)
   
   (Procedimento amministrativo nazionale - Provvedimenti amministrativi - Obbligo di motivazione - Possibilità d’integrare la carenza di motivazione nel corso di un procedimento giudiziario avverso un provvedimento amministrativo - Interpretazione degli artt. 296, secondo comma, TFUE e 41, n. 2, lett. c), della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Incompetenza della Corte)
   2012/C 49/16
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Corte dei Conti — Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Teresa Cicala
   
      Convenuta: Regione Siciliana
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Corte dei Conti — Sezione Giuridizionale per la Regione Siciliana — Interpretazione dell'art. 296 TFUE e dell'art. 41, n. 2, lett. c), della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea — Compatibilità di una normativa nazionale che prevede la facoltà, per la pubblica amministrazione, di non motivare i propri atti in presenza di determinate condizioni o di colmare l'omessa motivazione di un atto amministrativo in pendenza di un procedimento giudiziario promosso avverso detto atto
   
      Dispositivo
   
   La Corte di giustizia dell’Unione europea non è competente a risolvere le questioni proposte dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, nella decisione 20 settembre 2010.
   
      (1)  GU C 328 del 4.12.2010.