CELEX: 32004L0026
Language: it
Date: 2004-04-21 00:00:00
Title: Direttiva 2004/26/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che modifica la direttiva 97/68/CE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l'emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all'installazione su macchine mobili non stradali

30.4.2004                   IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              L 146/1
                              DIRETTIVA 2004/26/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                                                    del 21 aprile 2004
                              che modifica la direttiva 97/68/CE concernente il ravvicinamento delle legislazioni
                                  degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l'emissione
                           di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna
                                            destinati all'installazione su macchine mobili non stradali
                                                           (Testo rilevante ai fini del SEE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95,
   vista la proposta della Commissione 1,
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 2,
   deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato 3,
   considerando quanto segue:
   (1)      La direttiva 97/68/CE 4 attua due fasi di valori limite di emissione per i motori ad accensione spontanea ed invita la
            Commissione a presentare una proposta di ulteriore riduzione dei limiti di emissioni, prendendo in considerazione la
            disponibilità a livello mondiale di tecniche di controllo delle emissioni di inquinanti atmosferici prodotte da motori ad
            accensione spontanea, nonché la situazione della qualità dell'aria.
   (2)      Il Programma Auto-Oil ha stabilito la necessità di ulteriori provvedimenti per migliorare la qualità dell'aria nella Comunità,
            in particolare per quanto riguarda la formazione di ozono e le emissioni di particolato.
   (3)      Tecnologie avanzate di riduzione delle emissioni prodotte da motori ad accensione spontanea installati su veicoli stradali
            sono in gran parte già disponibili e dovrebbero potersi applicare, in larga misura, anche al settore non stradale.
   (4)      Permangono alcune incertezze sulla relazione costo-efficacia dell'impiego di dispositivi di post-trattamento per ridurre le
            emissioni di particolato e di ossidi di azoto (NOx). Si dovrebbe eseguire un riesame tecnico anteriormente al 31 dicembre
            2007, considerando nei casi appropriati esenzioni o proroghe delle date di entrata in vigore.
   (5)      È necessario adottare una procedura di prova in regime transitorio per considerare le condizioni operative di questo tipo di
            macchine in condizioni effettive di funzionamento. La prova dovrebbe pertanto includere, in proporzioni appropriate,
            emissioni prodotte da un motore che non abbia ancora raggiunto un regime termico stabilizzato in funzionamento.
   (6)      In situazioni di carico scelte casualmente ed entro un intervallo operativo definito, i valori limite non dovrebbero essere
            superati oltre una percentuale appropriata..
   (7)      È inoltre necessario impedire l'uso di impianti di manipolazione e di strategie di controllo irrazionale delle emissioni.
   (8)      Il pacchetto proposto di valori limite dovrebbe essere allineato, nella misura del possibile, con gli sviluppi in corso negli Stati
            Uniti, per garantire ai costruttori un mercato mondiale per i loro modelli di motori.
   1
            GU C.
   2
            GU C 220 del 16.9.2003, pag.16.
   3
            Parere del Parlamento europeo del 21 ottobre 2003 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale). Decisione del Consiglio del 30 marzo
            2004 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).
   4
            GU       L    59      del    27.2.1998,    pag.      1.     Direttiva  modificata   da     ultimo      dalla    direttiva    2002/88/CE
            (GU L 35 dell'11.2.2003, pag. 28).
 ---pagebreak--- L 146/2                      IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     30.4.2004
    (9)     Occorre applicare limiti di emissioni anche alle applicazioni ferroviarie e alle navi della navigazione interna, per contribuire a
            promuoverle quali modi di trasporto ecologici.
    (10)    Qualora macchine mobili non stradali siano in regola con i futuri valori limite prima del termine previsto dovrebbe essere
            possibile applicare una marcatura specifica.
    (11)    Vista la tecnologia necessaria per raggiungere i limiti di fase III B e IV delle emissioni di particolato e di NOx, il tenore di
            zolfo del carburante deve scendere sotto i livelli attuali in numerosi Stati membri. Occorre definire un carburante di
            riferimento che rispecchi la situazione del mercato dei carburanti.
    (12)    È importante considerare le emissioni prodotte durante tutta la vita utile dei motori. Occorre introdurre requisiti di
            durevolezza per evitare il deterioramento dei livelli di emissioni.
    (13)    Occorre prevedere disposizioni specifiche per i costruttori di macchine, per dare loro tempo sufficiente per progettare i loro
            prodotti e realizzare produzioni in serie limitate.
    (14)    Poiché lo scopo della presente direttiva, vale a dire il miglioramento della situazione futura della qualità dell'aria, non può
            essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri in quanto le necessarie norme sulle emissioni devono essere
            disciplinate a livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del
            trattato. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tale scopo in ottemperanza al principio di
            proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
    (15)    Per questi motivi, la direttiva 97/68/CE dovrebbe essere modificata di conseguenza,
    HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                      Articolo 1
    La direttiva 97/68/CEE è modificata come segue:
    1)      All'articolo 2 sono inseriti i seguenti trattini:
            "–       "nave della navigazione interna", una nave destinata ad essere utilizzata nelle vie navigabili interne, di lunghezza
                     uguale o superiore a 20 metri e di volume uguale o superiore a 100 m3 calcolato secondo la formula definita
                     all'allegato I, sezione 2, punto 2.8 bis, oppure un rimorchiatore o spintore costruito per rimorchiare, spingere o per la
                     propulsione in formazione in coppia di navi di lunghezza uguale o superiore a 20 m.
            Tale definizione non comprende:
            –        le navi destinate al trasporto di non più di 12 passeggeri oltre all'equipaggio;
            –        le imbarcazioni da diporto di lunghezza inferiore a 24 metri (secondo la definizione di cui all'articolo 1, paragrafo 2
                     della direttiva 94/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 1994, sul ravvicinamento delle
                     disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto *);
            –        le navi di servizio delle autorità di controllo;
            –        le navi dei servizi antincendio;
            –        le navi da guerra;
            –        le navi da pesca iscritte nel registro navale della Comunità;
            –        le navi della navigazione marittima, compresi i rimorchiatori e gli spintori per la navigazione marittima che navigano o
                     stazionano nelle acque fluviomarittime o si trovano temporaneamente nelle acque interne, purché provvisti di titolo di
                     navigazione o di sicurezza valido ai sensi della definizione di cui all'allegato I, sezione 2, punto 2.8 ter,
            –        "costruttore di macchine (OEM)", il costruttore di un tipo di macchine mobili non stradali,
            –        "regime di flessibilità", procedura che consente ai costruttori di motori di immettere sul mercato, nel periodo
                     compreso tra due fasi successive di applicazione dei valori limite sulle emissioni, un numero limitato di motori
                     destinati ad essere montati su macchine mobili non stradali, che soddisfano solamente i valori limite di emissione
                     della fase precedente.
            ____________
            *        GU L 164 del 30.6.1994, pag. 15. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del
                     31.10.2003, pag. 1)."
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 146/3
   2)     L'articolo 4 è modificato come segue:
          a)       alla fine del paragrafo 2 è aggiunto il seguente testo:
                   "L'allegato VIII è modificato secondo la procedura di cui all'articolo 15.";
          b)       il seguente paragrafo è aggiunto:
                   "6.       I motori ad accensione spontanea non destinati alla propulsione di locomotive, automotrici ferroviarie e navi
                             della navigazione interna possono essere immessi sul mercato in regime di flessibilità secondo la procedura di
                             cui all'allegato XIII, oltre a quanto disposto nei paragrafi da 1 a 5."
   3)     All'articolo 6 è inserito il seguente paragrafo:
          "5.      Sui motori ad accensione spontanea immessi sul mercato in regime di flessibilità è apposta una marcatura secondo
                   l’allegato XIII."
   4)     Dopo l'articolo 7 è inserito il seguente articolo:
          "Articolo 7 bis
          Navi della navigazione interna
          1.       Le disposizioni che seguono si applicano ai motori destinati ad essere montati sulle navi della navigazione interna. I
          paragrafi 2 e 3 si applicano solo dopo che la Commissione centrale per la navigazione sul Reno (di seguito CCNR) avrà
          riconosciuto l'equivalenza fra i requisiti stabiliti dalla presente direttiva e quelli previsti nel quadro della Convenzione di
          Mannheim per la navigazione sul Reno e la Commissione ne sarà stata informata.
          2.       Fino al 30 giugno 2007 gli Stati membri non possono rifiutare l'immissione sul mercato di motori conformi ai
          requisiti CCNR fase I, i cui valori limite di emissione sono fissati nell'allegato XIV.
          3.       A decorrere dal 1° luglio 2007 e fino all'entrata in vigore di una nuova serie di valori limite conseguenti ad eventuali
          ulteriori modifiche della presente direttiva, gli Stati membri non possono rifiutare l'immissione sul mercato di motori
          conformi ai requisiti CCNR fase II, i cui valori limite sono fissati nell'allegato XV.
          4.       In conformità della procedura di cui all'articolo 15, l'allegato VII è adeguato per incorporare i dati specifici aggiuntivi
          eventualmente richiesti ai fini del certificato di omologazione per i motori destinati ad essere montati sulle navi della
          navigazione interna.
          5.       Ai fini della presente direttiva, con riferimento alle navi della navigazione interna, i motori ausiliari con potenza
          superiore a 560 kW sono soggetti agli stessi requisiti applicabili ai motori di propulsione principale."
   5)     L'articolo 8 è modificato come segue:
          a)       il titolo è sostituito dalle parole "Immissione sul mercato";
          b)       il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
                   "1.       Gli Stati membri non possono negare l'immissione sul mercato dei motori conformi ai requisiti della presente
                   direttiva, indipendentemente dal fatto di essere già montati su macchine o no.";
          c)       dopo il paragrafo 2 è inserito il paragrafo seguente:
                   "2 bis. Gli Stati membri non rilasciano il certificato comunitario di navigazione interna di cui alla direttiva
                   82/714/CEE del Consiglio, del 4 ottobre 1982, che fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna *, alle
                   navi i cui motori non soddisfano i requisiti della presente direttiva.
                   ___________
                   *         GU L 301, del 28.10.1982, pag.1. Direttiva modificata da ultimo dall'Atto di adesione del 2003."
   6)     L'articolo 9 è modificato come segue:
          a)       la frase introduttiva del paragrafo 3 è sostituita dalla seguente:
                   "Gli Stati membri negano il rilascio dell'omologazione per un tipo di motore o per una famiglia di motori e il rilascio
                   di un documento di cui all'allegato VII e ogni altra omologazione per le macchine mobili non stradali su cui sia
                   montato un motore non ancora immesso sul mercato";
 ---pagebreak--- L 146/4           IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         30.4.2004
        b) dopo il paragrafo 3 sono inseriti i seguenti paragrafi:
           "3 bis. FASE          III     A      DI       OMOLOGAZIONE               MOTORI         (CATEGORIE         DI       MOTORI:
                       H, I, J, K)
                    Gli Stati membri negano il rilascio dell'omologazione per i seguenti tipi o famiglie di motori e il rilascio di un
                    documento di cui all'allegato VII e ogni altra omologazione per le macchine mobili non stradali su cui sia
                    montato un motore non ancora immesso sul mercato:
                    –         H: successivamente al 30 giugno 2005, per motori – eccetto motori a velocità costante – di potenza
                              pari a: 130 kW ≤ P ≤ 560 kW;
                    –         I: successivamente al 31 dicembre 2005, per motori – eccetto motori a velocità costante – di potenza
                              pari a: 75 kW ≤ P < 130 kW;
                    –         J: successivamente al 31 dicembre 2006, per motori – eccetto motori a velocità costante – di potenza
                              pari a: 37 kW ≤ P < 75 kW;
                    –         K: successivamente al 31 dicembre 2005, per motori – eccetto motori a velocità costante – di potenza
                              pari a: 19 kW ≤ P < 37 kW;
                    se il motore non soddisfa i requisiti stabiliti dalla presente direttiva e se le emissioni di inquinanti gassosi e
                    particolato inquinante prodotte dal motore in questione non sono conformi ai valori limite definiti nella
                    tabella di cui al punto 4.1.2.4 dell'allegato I.
           3 ter.   FASE III A DI OMOLOGAZIONE MOTORI A VELOCITÀ COSTANTE (CATEGORIE DI MOTORI H, I,
                    J, K)
                    Gli Stati membri negano il rilascio dell'omologazione per i seguenti tipi o famiglie di motori e il rilascio di un
                    documento di cui all'allegato VII e ogni altra omologazione per le macchine mobili non stradali su cui sia
                    montato un motore non ancora immesso sul mercato:
                    –         motori di categoria H a velocità costante: successivamente al 31 dicembre 2009, per motori di potenza pari a:
                              130 kW ≤ P < 560 kW;
                    –         motori di categoria I a velocità costante: successivamente al 31 dicembre 2009, per motori di potenza pari a:
                              75 kW ≤ P < 130 kW;
                    –         motori di categoria J a velocità costante: successivamente al 31 dicembre 2010, per motori di potenza pari a:
                              37 kW ≤ P < 75 kW;
                    –         motori di categoria K a velocità costante: successivamente al 31 dicembre 2009, per motori di potenza pari a:
                              19 kW ≤ P < 37 kW;
                    se il motore non soddisfa i requisiti stabiliti dalla presente direttiva e se le emissioni di inquinanti gassosi e
                    particolato prodotte dal motore in questione non sono conformi ai valori limite definiti nella tabella di cui al
                    punto 4.1.2.4 dell'allegato I.
           3 quater.          FASE III B DI OMOLOGAZIONE MOTORI (CATEGORIE DI MOTORI: L, M, N, P)
                    Gli Stati membri negano il rilascio dell'omologazione per i seguenti tipi o famiglie di motori e il rilascio di un
                    documento di cui all'allegato VII e ogni altra omologazione per le macchine mobili non stradali su cui sia
                    montato un motore non ancora immesso sul mercato:
                    –         L: successivamente al 31 dicembre 2009, per motori - eccetto motori a velocità costante - di potenza
                              pari a: 130 kW ≤ P ≤ 560 kW;
                    –         M: successivamente al 31 dicembre 2010, per motori - eccetto motori a velocità costante - di potenza
                              pari a: 75 kW ≤ P < 130 kW;
                    –         N: successivamente al 31 dicembre 2010, per motori - eccetto motori a velocità costante - di potenza
                              pari a: 56 kW ≤P < 75 kW;
 ---pagebreak--- 30.4.2004       IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        L 146/5
                  –        P: successivamente al 31 dicembre 2011, per motori - eccetto motori a velocità costante - di potenza
                           pari a: 37 kW ≤ P ≤ 56 kW;
                  se il motore non soddisfa i requisiti stabiliti dalla presente direttiva e se le emissioni di inquinanti gassosi e
                  particolato prodotte dal motore in questione non sono conformi ai valori limite definiti nella tabella di cui al
                  punto 4.1.2.5 dell'allegato I.
          3 quinquies.       FASE IV DI OMOLOGAZIONE MOTORI (CATEGORIE DI MOTORI: Q e R)
                  Gli Stati membri negano il rilascio dell'omologazione per i seguenti tipi o famiglie di motori e il rilascio di un
                  documento di cui all'allegato VII e ogni altra omologazione per le macchine mobili non stradali su cui sia
                  montato un motore non ancora immesso sul mercato:
                  –        Q: successivamente al 31 dicembre 2012, per motori - eccetto motori a velocità costante - di potenza
                           pari a: 130 kW ≤ P ≤ 560 kW;
                  –        R: successivamente al 30 settembre 2013, per motori - eccetto motori a velocità costante - di potenza
                           pari a: 56 kW ≤ P < 130 kW;
                  se il motore non soddisfa i requisiti stabiliti dalla presente direttiva e se le emissioni di inquinanti gassosi e
                  particolato prodotte dal motore in questione non sono conformi ai valori limite definiti nella tabella di cui al
                  punto 4.1.2.6 dell'allegato I.
          3 sexies.     FASE III A DI OMOLOGAZIONE DI MOTORI DI PROPULSIONE INSTALLATI IN NAVI
                        DELLA NAVIGAZIONE INTERNA (CATEGORIA DI MOTORI: V)
                  Gli Stati membri negano il rilascio dell'omologazione per i seguenti tipi o famiglie di motori e il rilascio di un
                  documento di cui all'allegato VII:
                  V1:1: successivamente al 31 dicembre 2005 per motori di potenza maggiore o uguale a 37 kW e di cilindrata
                  inferiore a 0,9 litri per cilindro;
                  V1:2: successivamente al 30 giugno 2005 per motori di cilindrata maggiore o uguale a 0,9 litri per cilindro e
                  inferiore a 1,2 litri per cilindro;
                  V1:3: successivamente al 30 giugno 2005 per motori di cilindrata maggiore o uguale a 1,2 litri per cilindro e
                  inferiore a 2,5 litri per cilindro e una potenza pari a: 37 kW ≤ P < 75 kW;
                  V1:4: successivamente al 31 dicembre 2006 per motori di cilindrata maggiore o uguale a 2,5 litri per cilindro
                  e inferiore a 5 litri per cilindro;
                  V2: successivamente al 31 dicembre 2007 per motori di cilindrata maggiore o uguale a 5 litri per cilindro;
                  se il motore non soddisfa i requisiti stabiliti dalla presente direttiva e se le emissioni inquinanti gassosi e
                  particolato inquinante prodotte dal motore in questione non sono conformi ai valori limite definiti nella
                  tabella di cui al punto 4.1.2.4 dell'allegato I.
          3 septies     FASE III A DI OMOLOGAZIONE DI MOTORI DI PROPULSIONE INSTALLATI IN
                        AUTOMOTRICI FERROVIARIE
                  Gli Stati membri negano il rilascio dell'omologazione per i seguenti tipi o famiglie di motori e il rilascio di un
                  documento di cui all'allegato VII:
                  %        RC A: successivamente al 30 giugno 2005 per motori di potenza superiore a 130 kW
                  se il motore non soddisfa i requisiti stabiliti dalla presente direttiva e se le emissioni di inquinanti gassosi e
                  particolato inquinante prodotte dal motore in questione non sono conformi ai valori limite definiti nella
                  tabella di cui al punto 4.1.2.4 dell'allegato I.
 ---pagebreak--- L 146/6            IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            30.4.2004
           3 octies FASE III B DI OMOLOGAZIONE DI MOTORI DI PROPULSIONE INSTALLATI IN AUTOMOTRICI
                     FERROVIARIE
                     Gli Stati membri negano il rilascio dell'omologazione per i seguenti tipi o famiglie di motori e il rilascio di un
                     documento di cui all'allegato VII:
                     %        RC B: successivamente al 31 dicembre 2010 per motori di potenza superiore a 130 kW
                     se il motore non soddisfa i requisiti stabiliti dalla presente direttiva e se le emissioni di inquinanti gassosi e
                     particolato inquinante prodotte dal motore in questione non sono conformi ai valori limite definiti nella
                     tabella di cui al punto 4.1.2.5 dell'allegato I.
           3 nonies.        FASE III A DI OMOLOGAZIONE DI MOTORI DI PROPULSIONE INSTALLATI IN
                            LOCOMOTIVE
                     Gli Stati membri negano il rilascio dell'omologazione per i seguenti tipi o famiglie di motori e il rilascio di un
                     documento di cui all'allegato VII:
                     %        RL A: successivamente al 31 dicembre 2005, per motori di potenza pari a: 130 kW ≤ P ≤ 560 kW
                     %        RH A: successivamente al 31 dicembre 2007, per motori di potenza pari a: 560 kW < P
                     se il motore non soddisfa i requisiti stabiliti dalla presente direttiva e se le emissioni di inquinanti gassosi e
                     particolato inquinante prodotte dal motore in questione non sono conformi ai valori limite definiti nella
                     tabella di cui al punto 4.1.2.4 dell'allegato I. Le disposizioni del presente paragrafo non si applicano ai tipi e
                     famiglie di motori menzionati, qualora per un motore appartenente a questa categoria un contratto d'acquisto
                     sia stato stipulato anteriormente al ...................* e a condizione che il motore sia immesso sul mercato entro i
                     due anni successivi alla data applicabile per la corrispondente categoria di locomotive.
                     _____________
                     *        Data di entrata in vigore della presente direttiva."
           3 decies FASE III B DI OMOLOGAZIONE DI MOTORI DI PROPULSIONE INSTALLATI IN LOCOMOTIVE
                     Gli Stati membri negano il rilascio dell'omologazione per i seguenti tipi o famiglie di motori e il rilascio di un
                     documento di cui all'allegato VII:
                     %        R B: successivamente al 31 dicembre 2010 per motori di potenza superiore a 130 kW
                              se il motore non soddisfa i requisiti stabiliti dalla presente direttiva e se le emissioni di inquinanti
                              gassosi e particolato inquinante prodotte dal motore in questione non sono conformi ai valori limite
                              definiti nella tabella di cui al punto 4.1.2.5 dell'allegato I. Le disposizioni del presente paragrafo non
                              si applicano ai tipi e famiglie di motori menzionati, qualora per un motore appartenente a questa
                              categoria un contratto d'acquisto sia stato stipulato anteriormente al ................. * e a condizione che il
                              motore sia immesso sul mercato entro i due anni successivi alla data applicabile per la corrispondente
                              categoria di locomotive.
                     _________________
                     *        Data di entrata in vigore della presente direttiva."
        c) il titolo del paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
           "IMMISSIONE SUL MERCATO: DATA DI PRODUZIONE DEL MOTORE"
        d) sono inseriti i seguenti paragrafi:
           "4 bis Fatti salvi l'articolo 7 bis e l'articolo 9, paragrafi 3 octies e 3 nonies, a decorrere dalle date sotto indicate e ad
           eccezione delle macchine e dei motori destinati all'esportazione in paesi terzi, gli Stati membri permettono
           l'immissione sul mercato di motori nuovi che siano o no già montati su macchine, soltanto se essi soddisfano i
           requisiti della presente direttiva e soltanto se ciascun motore è omologato in base ad una delle categorie definite ai
           paragrafi 2 e 3.";
 ---pagebreak--- 30.4.2004       IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 146/7
          Fase III A, esclusi i motori funzionanti a velocità costante
          %       categoria H: successivamente al 31 dicembre 2005
          %       categoria I: successivamente al 31 dicembre 2006
          %       categoria J: successivamente al 31 dicembre 2007
          %       categoria K: successivamente al 31 dicembre 2006
          Fase III A - Motori di propulsione di navi della navigazione interna
          %       categoria V1:1: successivamente al 31 dicembre 2006
          %       categoria V1:2: successivamente al 31 dicembre 2006
          %       categoria V1:3: successivamente al 31 dicembre 2006
          %       categoria V1:4: successivamente al 31 dicembre 2008
          %       categorie V2: successivamente al 31 dicembre 2008.
          Fase III A - Motori a velocità costante
          %       categoria H: successivamente al 31 dicembre 2010
          %       categoria I: successivamente al 31 dicembre 2010
          %       categoria J: successivamente al 31 dicembre 2011
          %       categoria K: successivamente al 31 dicembre 2010
          Fase III A - Motori per automotrici ferroviarie
          %       categoria RC A: successivamente al 31 dicembre 2005
          Fase III A - Motori per locomotive
          %       categoria RL A: successivamente al 31 dicembre 2006
          %       categoria RH A: successivamente al 31 dicembre 2008
          Fase III B - Esclusi i motori a velocità costante
          %       categoria L: successivamente al 31 dicembre 2010
          %       categoria M: successivamente al 31 dicembre 2011
          %       categoria N: successivamente al 31 dicembre 2011
          %       categoria P: successivamente al 31 dicembre 2012
          Fase III B - Motori per automotrici ferroviarie
          %       categoria RC B: successivamente al 31 dicembre 2011
          Fase III B - Motori per locomotive
          %       categoria R B: successivamente al 31 dicembre 2011
 ---pagebreak--- L 146/8                IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            30.4.2004
                Fase IV - Esclusi i motori a velocità costante
                %        categoria Q: successivamente al 31 dicembre 2013
                %        categoria R: successivamente al 30 settembre 2014
                Per ciascuna categoria, i requisiti suddetti sono prorogati di due anni per i motori fabbricati in data anteriore a quelle
                rispettivamente sopra indicate.
                L'autorizzazione rilasciata per una fase di valori limite di emissione decade a decorrere dall'attuazione obbligatoria
                della fase successiva di valori limite."
        e)      È inserito il paragrafo seguente:
                "4 ter. Contrassegno in caso di rispetto anticipato dei requisiti delle fasi III A, III B e IV
                Per i tipi e famiglie di motori che risultano in regola con i valori limite definiti nella tabella di cui ai punti 4.1.2.4,
                4.1.2.5 e 4.1.2.6, dell'allegato I, prima delle date indicate al paragrafo 4 del presente articolo, gli Stati membri
                consentono l'uso di speciali marchi e contrassegni per indicare che i motori in questione sono in regola con i valori
                limite prima delle date ufficiali previste."
    7)  L'articolo 10 è modificato come segue:
        a)      I paragrafi 1 e 1 bis sono sostituiti dai seguenti:
                "1.      I requisiti di cui all'articolo 8, paragrafi 1 e 2, all'articolo 9, paragrafo 4 e all'articolo 9 bis, paragrafo 5, non si
                applicano:
                %        ai motori ad uso delle forze armate;
                %        ai motori esentati in base ai paragrafi 1 bis e 2;
                %        ai motori destinati all'impiego in macchine utilizzate principalmente per il varo e il recupero di scialuppe di
                         salvataggio;
                %        ai motori destinati all'impiego in macchine utilizzate principalmente per il varo e il recupero di imbarcazioni
                         da spiaggia.
                1 bis. Fatti salvi gli articoli 7 bis e 9, paragrafi 3 octies e 3 nonies, e ad eccezione dei motori di propulsione di
                         automotrici ferroviarie, locomotive e navi della navigazione interna, i motori di sostituzione devono rispettare
                         i valori limite cui erano soggetti i motori da sostituire al momento della loro prima immissione sul mercato.
                         La dicitura "MOTORE DI SOSTITUZIONE" deve figurare sul motore tramite un'apposita etichetta o essere
                         allegata al manuale d'uso."
        b)      Sono inseriti i seguenti paragrafi:
                “5.      I motori possono essere immessi sul mercato in "regime flessibile" a norma delle disposizioni dell'allegato
                XIII.
                6.       Il paragrafo 2 non si applica ai motori di propulsione destinati ad essere montati sulle navi della navigazione
                interna.
                7.       gli Stati membri permettono l'immissione sul mercato dei motori definiti al punto A, punti i) ed ii)
                dell'Allegato I, in "regime flessibile", a norma delle disposizioni dell'allegato XIII."
    8)  Gli allegati sono modificati come segue:
        a)      gli allegati I, III, V, VII e XII sono modificati ai sensi dell'allegato I della presente direttiva;
        b)      l'allegato VI è sostituito dal testo di cui all'allegato II della presente direttiva;
        c)      è aggiunto un nuovo allegato XIII come dall'allegato III della presente direttiva;
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      L 146/9
            d)       è aggiunto un nuovo allegato XIV come dall'allegato IV della presente direttiva;
            e)       è aggiunto un nuovo allegato XV come dall'allegato IV della presente direttiva,
            e l'elenco degli allegati esistenti é modificato di conseguenza.
                                                                          Articolo 2
   Entro il 31 dicembre 2007, la Commissione:
   a)       rivede le proprie stime di inventario per le emissioni del settore non stradale ed esamina in particolare la possibilità di
            procedere a controlli incrociati e di applicare fattori di correzione;
   b)       prende in considerazione la tecnologia disponibile compresi i relativi costi e benefici, in vista di confermare i valori limite
            delle fasi III B e IV e valuta l'eventuale esigenza di ulteriori flessibilità, esenzioni o proroghe delle date di applicazione per
            taluni tipi di macchine o motori, tenendo altresì conto dei motori montati su macchine mobili non stradali ed utilizzati per
            applicazioni stagionali;
   c)       valuta l'applicazione di cicli di prova ai motori di automotrici ferroviarie e locomotive e, nel caso dei motori per locomotive, i
            costi e benefici di un'ulteriore riduzione dei valori limite di emissione in vista dell'applicazione della tecnologia di post-
            trattamento di Nox;
   d)       considera l'esigenza di adottare un'ulteriore serie di valori limite per i motori montati sulle navi della navigazione interna,
            tenendo conto in particolare della praticabilità tecnica ed economica di opzioni secondarie di abbattimento in tale
            applicazione;
   e)       considera l'esigenza di adottare valori limite di emissione per i motori di potenza inferiore a 19 kW e superiore a 560 kW;
   f)       considera la disponibilità di carburanti richiesta dalle tecnologie applicate per conformarsi ai valori limite delle fasi IIIB e IV;
   g)       considera le condizioni di funzionamento del motore oltre le quali le percentuali massime ammissibili di superamento dei
            valori limite di emissione di cui ai punti 4.1.2.5 e 4.1.2.6 dell'allegato I possono essere superate, e presenta opportune
            proposte di adeguamento tecnico della direttiva secondo la procedura di cui all'articolo 15 della direttiva 97/68/CE;
   h)       valuta la necessità di un sistema per la "verifica di conformità in uso " (in-use compliance) ed esamina possibili soluzioni per
            la sua attuazione;
   i)       considera norme dettagliate per prevenire l’evasione (cycle beating) e l’elusione del ciclo (cycle by-pass);
   presenta, se del caso, proposte al Parlamento europeo e al Consiglio.
                                                                          Articolo 3
   1.       Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
   presente direttiva entro il ................ ". Essi ne informano immediatamente la Commissione.
   Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un
   siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
   2.       Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel
   settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                                                          Articolo 4
   Gli Stati membri determinano le sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni di legge nazionali adottate in recepimento della
   presente direttiva e emanano ogni provvedimento necessario alla loro attuazione. Le sanzioni così stabilite sono efficaci,
   proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano le disposizioni emanate alla Commissione entro il ................ ". Essi
   notificano altresì alla Commissione ogni eventuale modifica successiva in tempi quanto più possibile brevi.
   "
            12 mesi dopo l'entrata in vigore della presente direttiva.
   #        12 mesi dopo l'entrata in vigore della presente direttiva.
 ---pagebreak--- L 146/10                   IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           30.4.2004
                                                                    Articolo 5
    La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
                                                                    Articolo 6
    Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
    Fatto a Strasburgo, il 21 aprile 2004
                              Per il Parlamento europeo                                                   Per il Consiglio
                                      Il Presidente                                                        Il Presidente
                                         P. COX                                                             D. ROCHE
 ---pagebreak--- 30.4.2004               IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      L 146/11
                                                                     ALLEGATO I
   1.     L'ALLEGATO I È MODIFICATO COME SEGUE:
   1)     LA SEZIONE 1 È COSÌ MODIFICATA:
          a)      il punto A è sostituito dal seguente:
                  "A.      destinate e idonee a far muovere, o a essere mosse, su terreno con o senza strada, con alternativamente:
                           i)      un motore ad accensione per compressione avente una potenza netta conformemente al punto 2.4,
                                   compresa tra 19 kW e 560 kW, e funzionante a velocità intermittente più che ad una sola velocità
                                   costante;
                           oppure
                           ii)     un motore ad accensione per compressione avente una potenza netta conformemente al punto 2.4,
                                   compresa tra 19 kW e 560 kW, e funzionante a velocità costante. I valori limite si applicano
                                   unicamente a decorrere dal 31 dicembre 2006;
                           oppure
                           iii)    con un motore ad accensione comandata alimentato a benzina avente una potenza netta
                                   conformemente al punto 2.4, non superiore a 19 kW;
                           oppure
                           iv)     un motore destinato alla propulsione di automotrici ferroviarie che sono veicoli semoventi su rotaia
                                   specificamente progettati per il trasporto di merci e/o passeggeri;
                           oppure
                           v)      un motore destinato alla propulsione di locomotive destinate alla movimentazione o propulsione di
                                   carrozze progettate per il trasporto di passeggeri, merci e altro materiale, ma esse stesse non destinate
                                   al trasporto di merci, passeggeri (diversi dal conducente o altro operatore addetto alla locomotiva) o
                                   altro materiale. Non rientrano nel presente punto, bensì nel punto A i), i motori ausiliari o i motori
                                   destinati alla propulsione di macchine utilizzate per lavori di manutenzione o di altro tipo effettuati
                                   sui binari.";
          b)      il punto B è così sostituito:
                  ""B. navi, eccetto navi della navigazione interna";
          c)      il punto C è soppresso;
   2)     La sezione 2 è modificata come segue:
          a)      Sono inseriti i seguenti punti:
                  “2.8 bis.             “volume superiore o uguale a 100 m3” riferito a una nave della navigazione interna, il volume di
                                        tale nave calcolato mediante la formula LxBxT, dove "L" è la lunghezza massima dello scavo,
                                        esclusi il timone e il bompresso, "B" è la larghezza massima dello scafo espressa in metri,
                                        misurata all'esterno del fasciame (escluse ruote a pale, parabordi fissi, ecc.) e "T" è la distanza
                                        verticale fra il punto più basso dello scafo fuori ossatura o della chiglia e il galleggiamento
                                        massimo della nave.
                  2.8 ter.              titoli di navigazione o di sicurezza validi
                                        a)        il certificato attestante la conformità alla Convenzione per la salvaguardia della vita
                                                  umana in mare (SOLAS) del 1974 e successive modificazioni, o uno strumento
                                                  equivalente, o
                                        b)        il certificato attestante la conformità alla Convenzione internazionale sul bordo libero del
                                                  1966 e successive modificazioni, o uno strumento equivalente, e il certificato IOPP che
                                                  attesti la conformità alla Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento
                                                  da parte delle navi (MARPOL) del 1973 e successive modifiche.
 ---pagebreak--- L 146/12                  IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     30.4.2004
                    2.8 quater:          "impianto di manipolazione" un dispositivo che misura, rileva o reagisce a variabili di
                                         funzionamento al fine di attivare, modulare, ritardare o disattivare il funzionamento di qualsiasi
                                         componente o funzione del sistema di controllo delle emissioni, in modo da diminuire l'efficacia
                                         del sistema di controllo delle emissioni in condizioni che si verificano durante la normale
                                         utilizzazione della macchina mobile non stradale, salvo che l'uso di tale dispositivo sia
                                         sostanzialmente previsto nella procedura di certificazione delle emissioni applicabile al caso.
                    2.8 quinquies: "Strategia contraddittoria di controllo delle emissioni" qualsiasi strategia o mezzo che, quando la
                                         macchina mobile non stradale è in funzione in condizioni d'utilizzazione normali, riduce
                                         l'efficacia del sistema di controllo delle emissioni a un livello inferiore a quello prevedibile
                                         secondo le procedure applicabili di prova delle emissioni."
            b)      È inserito il seguente punto:
                    "2.17                "ciclo di prova", una sequenza di punti di prova aventi ciascuno una velocità e una coppia definite
                                         che il motore deve percorrere in condizioni stazionarie (prova NRSC) o transitorie (prova
                                         NRTC);"
            c)      Il punto 2.17 è rinumerato 2.18 e sostituito dal seguente testo:
            "2.18.           Simboli e abbreviazioni
            2.18.1. Simboli per i parametri di prova
         Simbolo        Unità               Termine
         A/Fst          -                   Rapporto stechiometrico aria/carburante
         AP             m²                  Sezione trasversale della sonda di campionamento isocinetico
         AT             m²                  Sezione trasversale del condotto di scarico
         Aver                               Valori medi ponderati per:
                        m3/h                – portata volumetrica
                        kg/h                – portata massica
         C1             -                   Idrocarburo a 1 carbonio equivalente
         Cd             -                   Coefficiente di scarico del SSV (tubo di Venturi subsonico)
         Conc           ppm Vol%            Concentrazione (col suffisso del componente qualificante)
         Concc          ppm Vol%            Concentrazione depurata del fondo
         Concd          ppm Vol%            Concentrazione dell'inquinante misurata nell'aria di diluizione
         Conce          ppm Vol%            Concentrazione dell'inquinante misurata nel gas di scarico diluito
         d              m                   Diametro
         DF             -                   Fattore di diluizione
         fa             -                   Fattore atmosferico di laboratorio
         GAIRD          kg/h                Portata massica dell'aria aspirata sul secco
         GAIRW          kg/h                Portata massica dell'aria aspirata su umido
         GDILW          kg/h                Portata massica dell'aria di diluizione su umido
         GEDFW          kg/h                Portata massica del gas di scarico diluito equivalente su umido
         GEXHW          kg/h                Portata massica del gas di scarico su umido
         GFUEL          kg/h                Portata massica del carburante
         GSE            kg/h                Portata massica del gas di scarico del campione
                           3
         GT             cm /min             Portata del gas tracciante
         GTOTW          kg/h                Portata massica del gas di scarico diluito su umido
         Ha             g/kg                Umidità assoluta dell'aria aspirata
         Hd             g/kg                Umidità assoluta dell'aria di diluizione
         HREF           g/kg                Valore di riferimento dell'umidità assoluta (10,71 g/kg)
         i              -                   Pedice indicante una singola modalità (per la prova NRSC) o un valore istantaneo (per la
                                            prova NRTC)
         KH             -                   Fattore di correzione dell'umidità per NOx
         Kp             -                   Fattore di correzione dell'umidità per il particolato
 ---pagebreak--- 30.4.2004           IT                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          L 146/13
        Simbolo Unità    Termine
        KV      -        Funzione di taratura del CFV
        KW,a    -        Fattore di correzione da secco a umido per l'aria aspirata
        KW,d    -        Fattore di correzione da secco a umido per l'aria di diluizione
        KW,e    -        Fattore di correzione da secco a umido per il gas di scarico diluito
        KW,r    -        Fattore di correzione da secco a umido per il gas di scarico grezzo
        L       %        Coppia percentuale riferita alla coppia massima per la velocità di prova
        Md      mg       Massa del campione di particolato dell'aria di diluizione raccolta
        MDIL    kg       Massa del campione di aria di diluizione passata attraverso i filtri di campionamento del
                         particolato
        MEDFW   kg       Massa del gas di scarico diluito equivalente su tutto il ciclo
        MEXHW   kg       Portata massica totale dello scarico su tutto il ciclo
        Mf      mg       Massa del campione di particolato raccolto
        Mf,p    mg       Massa del campione di particolato raccolto sul filtro principale
        Mf,b    mg       Massa del campione di particolato raccolto sul filtro di sicurezza
        Mgas    g        Massa totale dell'inquinante gassoso su tutto il ciclo
        MPT     g        Massa totale del particolato su tutto il ciclo
        MSAM    kg       Massa del campione di scappamento diluito passata attraverso i filtri di campionamento
                         del particolato
        MSE     kg       Massa del campione di scappamento su tutto il ciclo
        MSEC    kg       Massa dell'aria di diluizione secondaria
        MTOT    kg       Massa totale del gas di scarico sottoposto a doppia diluizione su tutto il ciclo
        MTOTW   kg       Massa totale del gas di scarico diluito che entra nel tunnel di diluizione su tutto il ciclo su
                         umido
        MTOTW,I kg       Massa istantanea del gas di scarico diluito che entra nel tunnel di diluizione su umido
        mass    g/h      Pedice che denota la portata massica delle emissioni
        NP      -        Giri totali della pompa volumetrica su tutto il ciclo
                      -1
        nref    min      Regime di riferimento del motore per la prova NRTC
                  -2
         n" sp  s        Derivata del regime del motore
        P       kW       Potenza al freno non corretta
        p1      kPa      Depressione all'ingresso della pompa volumetrica del PDP
        PA      kPa      Pressione assoluta
        Pa      kPa      Pressione di saturazione del vapore nell'aria di diluizione(ISO 3046: psy=PSY ambiente di
                         prova)
        PAE     kW       Potenza totale dichiarata assorbita dagli impianti ausiliari applicati per la prova
                         ma non prescritti al punto 2.4 del presente allegato
        PB      kPa      Pressione atmosferica totale (ISO 3046:
                         Px = PX pressione totale ambiente sito
                         Py = PY pressione totale ambiente prova)
        pd      kPa      Pressione di saturazione del vapore nell'aria di diluizione
        PM      kW       Potenza massima alla velocità di prova nelle condizioni di prova (vedi appendice 1
                         dell'allegato VII)
        Pm      kW       Potenza misurata al banco di prova
        ps      kPa      Pressione atmosferica a secco
        q       -        Rapporto di diluizione
        Qs      m³/s     Portata volumetrica CVS
        v       -        Rapporto tra la gola del SSV e la pressione statica assoluta all'ingresso
 ---pagebreak--- L 146/14             IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                    30.4.2004
         Simbolo   Unità            Termine
         r                          Rapporto tra le sezioni trasversali della sonda isocinetica e del condotto di scarico
         Ra        %                Umidità relativa dell'aria aspirata
         Rd        %                Umidità relativa dell'aria di diluizione
         Re        -                Numero di Reynolds
         Rf        -                Fattore di risposta del FID
         T         K                Temperatura assoluta
         t         s                Tempo di misurazione
         Ta        K                Temperatura assoluta dell'aria aspirata
         TD        K                Temperatura assoluta del punto di rugiada
         Tref      K                Temperatura di riferimento dell'aria di combustione (298 K)
         Tsp       N·m              Coppia del ciclo transitorio voluta
         t10       s                Intervallo di tempo tra un impulso a gradino e il 10% dell'ultimo valore rilevato
         t50       s                Intervallo di tempo tra un impulso a gradino e il 50% dell'ultimo valore rilevato
         t90       s                Intervallo di tempo tra un impulso a gradino e il 90% dell'ultimo valore rilevato
         ∆ti       s                Intervallo di tempo per il flusso istantaneo nel CFV
         V0        m³/rev           Portata volumetrica della PDP in condizioni effettive
         Wact      kWh              Lavoro nel ciclo effettivo del NRTC
         WF        -                Fattore di ponderazione
         WFE       -                Fattore di ponderazione efficace
         X0        m³/rev           Funzione di taratura della portata volumetrica della PDP
         ΘD        kg·m2            Inerzia rotazionale del dinamometro a correnti parassite
         β         -                rapporto tra il diametro di gola del SSV, d e il diametro interno del condotto d'ingresso
         "         -                Rapporto relativo aria/carburante, A/F effettivo diviso per l'A/F stechiometrico
         "EXH      kg/m³            Densità del gas di scarico
           2.18.2.     Simboli dei componenti chimici
                                     CH4              Metano
                                     C3H8             Propano
                                     C2H6             Etano
                                     CO               Monossido di carbonio
                                     CO2              Biossido di carbonio
                                     DOP              Di-ottilftalato
                                     H2O              Acqua
                                     HC               Idrocarburi
                                     Nox              Ossidi di azoto
                                     NO               Ossido nitrico
                                     NO2              Biossido di azoto
                                     O2               Ossigeno
                                     PT               Particolato
                                     PTFE             Politetrafluoroetilene
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 146/15
            2.18.3.          Abbreviazioni
                           CFV                  Tubo di Venturi a portata critica
                           CLD                  Rivelatore a chemiluminescenza
                           CI                   Accensione spontanea
                           FID                  Rivelatore a ionizzazione di fiamma
                           FS                   Fondo scala
                           HCLD                 Rivelatore a chemiluminescenza riscaldato
                           HFID                 Rivelatore a ionizzazione di fiamma riscaldato
                           NDIR                 Analizzatore a infrarossi non dispersivo
                           NG                   Gas naturale
                           NRSC                 Ciclo stazionario per macchine non stradali
                           NRTC                 Ciclo transitorio per macchine non stradali
                           PDP                  Pompa volumetrica
                           SI                   Accensione comandata
                           SSV                  Tubo di Venturi subsonico"
   3)       La sezione 3 è modificata come segue:
            a)      È inserito il seguente punto:
                    "3.1.4.          "marcature a norma dell'allegato XIII, se il motore è immesso sul mercato in regime di flessibilità."
   4)       La sezione 4 è modificata come segue:
            a)      alla fine del punto 4.1.1 è inserito il seguente testo:
                    "I motori che emettono gas di scarico misti ad acqua sono muniti, nel sistema di scarico, di un raccordo collocato a
                    valle del motore e prima di qualunque punto di contatto del sistema di scarico con l'acqua o con altro mezzo
                    refrigerante o di lavaggio a freddo (scrubbing), onde consentire l'applicazione temporanea di un'apparecchiatura di
                    campionamento per inquinanti gassosi e particolato. L'ubicazione del raccordo dovrà consentire il prelievo di una
                    miscela rappresentativa del gas di scarico. Il raccordo avrà filettature interne standard per questo tipo di applicazione
                    (non oltre 0,5 pollici) e, quando non viene utilizzato, dovrà essere chiuso da un apposito tappo (sono autorizzati anche
                    raccordi di tipo equivalente)."
            b)      È aggiunto il seguente punto:
                    "4.1.2.4.        Le emissioni di monossido di carbonio, della somma di idrocarburi e ossidi d'azoto e di particolato
                                     non devono superare, per la fase III A, i valori indicati nella tabella seguente:
   Motori di propulsione per applicazioni diverse dalle navi della navigazione interna, dalle locomotive e dalle automotrici ferroviarie:
     Categoria: potenza netta                    Monossido         di   Somma di idrocarburi e ossidi di       Particolato
     (P )                                        carbonio               azoto                                  (PT)
     (kW)                                        (CO)                   (HC+NOx)                               (g/kWh)
                                                 (g/kWh)                (g/kWh)
     H: 130 kW ≤ P ≤ 560 kW                      3,5                    4,0                                    0,2
     I: 75 kW ≤ P < 130 Kw                       5,0                    4,0                                    0,3
     J: 37 kW ≤ P < 75 kW                        5,0                    4,7                                    0,4
     K: 19 kW ≤ P < 37 kW                        5,5                    7,5                                    0,6
 ---pagebreak--- L 146/16                    IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         30.4.2004
    Motori di propulsione per le imbarcazioni per la navigazione interna
         Categoria: cilindrata unitaria / potenza     Monossido       di    Somma di idrocarburi e ossidi di       Particolato
         netta                                        carbonio              azoto                                  (PT)
         (SV/P)                                       (CO)                  (HC+NOx)                               (g/kWh)
         (litri per cilindro/kW)                      (g/kWh)               (g/kWh)
         V1:1 SV < 0,9 e P ≥ 37 kW                    5,0                   7,5                                    0,40
         V1:2 0,9 ≤ SV <1,2                           5,0                   7,2                                    0,30
         V1:3 1,2 ≤ SV < 2,5                          5,0                   7,2                                    0,20
         V1:4 2,5 ≤ SV < 5                            5,0                   7,2                                    0,20
         V2:1 5 ≤ SV < 15                             5,0                   7,8                                    0,27
         V2:2 15 ≤ SV < 20                            5,0                   8,7                                    0,50
         e P < 3300 kW
         V2:3 15 ≤ SV < 20                            5,0                   9,8                                    0,50
         e P ≥ 3300 kW
         V2:4 20 ≤ SV < 25                            5,0                   9,8                                    0,50
         V2:5 25 ≤ SV < 30                            5,0                   11,0                                   0,50
    Motori destinati alla propulsione di locomotive
    Categoria: potenza netta                        Monossido         di     Somma di idrocarburi e ossidi di azoto         Particolato
    (P)                                             carbonio                 (HC+NOx)                                       (PT)
    (kW)                                            (CO)                     (g/kWh)                                        (g/kWh)
                                                    (g/kWh)
    RL A: 130 kW ≤ P ≤ 560 kW                       3,5                      4,0                                            0,2
                                                    Monossido         di     Idrocarburi            Ossidi di azoto         Particolato
                                                    carbonio                 (HC)                   (NOx)                   (PT)
                                                    (CO)                     (g/kWh)                (g/kWh)                 (g/kWh)
                                                    (g/kWh)
    RH A: P > 560 kW                                3,5                      0,5                    6,0                     0,2
    Motori RH A con                                 3,5                      0,4                    7,4                     0,2
    P > 2000 kW e
    SV > 5 l/cilindro
    Motori destinati alla propulsione di automotrici ferroviarie
    Categoria: potenza netta (P) (kW)           Monossido di carbonio        Somma di idrocarburi e ossidi di azoto         Particolato
                                                (CO)                         (HC+NOx)                                       (PT)
                                                (g/kWh)                      (g/kWh)                                        (g/kWh)
    RC A: 130 kW < P                            3,5                          4,0                                            0,20
                                                                                                                                                    "
             c)       È inserito il seguente punto:
                      "4.1.2.5.        Le emissioni di monossido di carbonio, di idrocarburi e ossidi d'azoto (o eventualmente la loro
                                       somma) e di particolato non devono superare, per la fase III B, i valori indicati nella tabella seguente:
                  Motori per applicazioni diverse dalla propulsione di locomotive, ferroviarie e navi della navigazione interna
           Categoria: potenza netta              Monossido di carbonio            Idrocarburi      Ossidi di azoto Particolato
                        (P)                               (CO)                       (HC)                (NOx)         (PT)
                       (kW)                             (g/kWh)                    (g/kWh)             (g/kWh)         (g/kWh)
          L: 130 kW ≤ P ≤ 560 kW                           3,5                        0,19                2,0          0,025
           M: 75 kW ≤ P < 130 kW                           5,0                        0,19                3,3          0,025
            N: 56 kW ≤ P < 75 kW                           5,0                        0,19                3,3          0,025
                                                                                 Somma di idrocarburi ed ossidi
                                                                                   d'azoto (HC+NOx) (g/kWh)
            P: 37 kW ≤ P < 56 kW                           5,0                                4,7                      0,025
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 146/17
   Motori destinati alla propulsione di automotrici ferroviarie
       Categoria: potenza netta (P) (kW)            Monossido di             Idrocarburi          Ossidi di azoto           Particolato
                                                      carbonio                  (HC)                   (NOx)                    (PT)
                                                        (CO)                  (g/kWh)                 (g/kWh)                 (g/kWh)
                                                      (g/kWh)
              RC B: 130 kW < P                           3,5                     0.19                    2,0                   0,025
   Motori destinati alla propulsione di locomotive
   Categoria: potenza netta                     Monossido di carbonio        Somma di idrocarburi e ossidi di azoto        Particolato
   (P)                                          (CO)                         (HC+NOx)                                      (PT)
   (kW)                                         (g/kWh)                      (g/kWh)                                       (g/kWh)
   R B: 130 kW < P                              3,5                          4,0                                           0,025"
           d)      Dopo il nuovo punto 4.1.2.5 è inserito il seguente punto:
                   "4.1.2.6.         Le emissioni di monossido di carbonio, di idrocarburi e ossidi d'azoto (o eventualmente la loro
                                     somma) e di particolato non devono superare, per la fase IV, i valori indicati nella tabella seguente:
                                         Motori per applicazioni diverse dalla propulsione di locomotive,
                                              automotrici ferroviarie e navi della navigazione interna
         Categoria: potenza netta                   Monossido        di    Idrocarburi           Ossidi di azoto      Particolato
         (P)                                        carbonio               (HC)                  (NOx) (g/kWh)        (PT)
         (kW)                                       (CO)                   (g/kWh)                                    (g/kWh)
                                                    (g/kWh)
         Q: 130 kW ≤ P ≤ 560 kW                     3,5                   0,19                   0,4                  0,025
         R: 56 kW ≤ P < 130 kW                      5,0                   0,19                   0,4                  0,025
                                                                                                                                               "
           e)      è inserito il seguente punto:
                   "4.1.2.7.         I valori limite di cui ai punti 4.1.2.4, 4.1.2.5 e 4.1.2.6 comprendono il deterioramento calcolato a
                                     norma dell'allegato III, appendice 5.
                                     Per i limiti di emissione figuranti ai punti 4.1.2.5 e 4.1.2.6, in tutte le condizioni di carico scelte
                                     casualmente e appartenenti a un ambito di controllo definito e ad eccezione di determinate condizioni
                                     di funzionamento del motore non soggette a questa disposizione, le emissioni campionate durante un
                                     intervallo di almeno 30 s non dovranno eccedere di oltre il 100% i valori limiti delle precedenti
                                     tabelle. L'ambito di controllo cui la percentuale da non eccedere si applica e le condizioni di
                                     funzionamento del motore escluse da tale disposizione saranno definiti secondo la procedure di cui
                                     all'articolo 15."
           f)      Il punto 4.1.2.4 è rinumerato 4.1.2.8
   2.      L'ALLEGATO III È MODIFICATO COME SEGUE:
   1)      La sezione 1 è modificata come segue:
           a)      Al punto 1.1 viene aggiunto il seguente testo:
                   "Si descrivono due cicli di prova che si applicano secondo le disposizioni di cui all'allegato I, sezione 1:
                   %        un ciclo NRSC (ciclo stazionario non stradale) si applica alle fasi I, II e III A e per i motori a velocità costante
                            nonché per gli inquinanti gassosi nelle fasi III B e IV ;
                   %        un ciclo NRTC (ciclo transitorio non stradale) è impiegato per misurare le emissioni di particolato per le fasi
                            III B e IV per tutti i motori eccetto quelli a velocità costante. A scelta del costruttore, tale prova può essere
                            utilizzata anche per la fase III A e per gli inquinanti gassosi nelle fasi III B e IV.
                   –        Per i motori destinati ad essere installati in navi della navigazione interna si applica il procedimento di prova
                            ISO a norma delle specifiche ISO 8178-4:2002 [E] e IMO MARPOL 73/78, allegato VI (codice NOx);
 ---pagebreak--- L 146/18           IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        30.4.2004
            –        per i motori destinati alla propulsione di automotrici ferroviarie, si utilizza un NRSC per la misurazione degli
                     inquinanti gassosi e del inquinante;
            –        per i motori destinati alla propulsione di locomotive, si utilizza un NRSC per la misurazione di inquinanti
                     gassosi e particolato inquinante per le fasi III A e III B."
         b) è inserito il seguente punto:
            "1.3.         Principio di misurazione:
                          Le emissioni del condotto di scarico del motore da misurare comprendono i componenti gassosi
                          (monossido di carbonio, somma degli idrocarburi e degli ossidi di azoto) e il particolato. Inoltre, il biossido
                          di carbonio spesso è usato come gas tracciante per determinare il rapporto di diluizione e per sistemi di
                          diluizione a flusso totale. La buona pratica ingegneristica raccomanda la misura generale del biossido di
                          carbonio quale ottimo strumento per rilevare problemi di misurazione durante l'esecuzione della prova.
            1.3.1.        Prova NRSC:
                          Durante una sequenza prescritta di condizioni di funzionamento del motore a caldo, si esaminano in
                          continuo le emissioni allo scarico di cui sopra prelevando un campione dal gas di scarico grezzo. Il ciclo
                          di prova è costituito da un certo numero di modalità di regime e di coppia (carico) che coprono l'intervallo
                          tipico di funzionamento dei motori diesel. Durante ciascuna modalità, si determinano la concentrazione di
                          ciascun inquinante gassoso, la portata di scarico e la potenza, ponderando i valori misurati. Il campione di
                          particolato viene diluito con aria ambiente condizionata. Si preleva un unico campione durante l'intero
                          procedimento di prova raccogliendolo su filtri adatti.
                          In alternativa, si preleva un campione su filtri separati (uno per ciascuna modalità) e si calcolano i risultati
                          ponderati sul ciclo.
                          I grammi di ciascun inquinante emesso per chilowattora sono calcolati come descritto nell'appendice 3 del
                          presente allegato.
            1.3.2.        Prova NRTC:
                          Il ciclo transitorio prescritto, accuratamente basato sulle condizioni di funzionamento dei motori diesel
                          installati in macchine non stradali viene eseguito due volte:
                          %        La prima volta (avviamento a freddo) dopo che il motore ha raggiunto la temperatura ambiente e
                                   le temperature del refrigerante e del lubrificante, i sistemi di post-trattamento e tutti i dispositivi
                                   ausiliari di controllo del motore si siano stabilizzati a una temperatura variabile dai 20° ai 30°.
                          %        La seconda volta (avviamento a caldo) dopo venti minuti di stabilizzazione a caldo che inizia
                                   immediatamente dopo il completamento del ciclo con avviamento a freddo.
                          Durante questa sequenza di prova si esaminano gli inquinanti suddetti. Utilizzando i segnali di retroazione
                          di coppia motrice e velocità del banco dinamometrico collegato al motore, si integra la potenza rispetto al
                          tempo del ciclo e si ottiene così il lavoro prodotto dal motore durante il ciclo. Le concentrazioni dei
                          componenti gassosi sono determinate durante il ciclo, nel gas di scarico grezzo, integrando il segnale
                          dell'analizzatore come descritto nell'appendice 3 del presente allegato, oppure nel gas di scarico diluito di
                          un sistema CVS di diluizione a flusso totale mediante integrazione o campionamento a sacco a norma
                          della stessa appendice 3. Per il particolato, si raccoglie un campione proporzionale dal gas di scarico
                          diluito su un filtro specificato, mediante diluizione a flusso parziale o totale. A seconda del metodo
                          impiegato, la variazione della portata massica del gas di scarico diluito o non diluito viene determinata
                          durante il ciclo per calcolare i valori massici di emissione degli inquinanti. Riferendo i valori massici di
                          emissione al lavoro del motore si ottengono i grammi di ciascun inquinante emessi per chilowattora.
                          Le emissioni (g/kWh) sono misurate durante il ciclo con avviamento sia freddo che caldo. Le emissioni
                          combinate sono calcolate attribuendo ai risultati con avviamento a freddo una ponderazione del 10% e ai
                          risultati con avviamento a caldo una ponderazione del 90%. I risultati ponderati dovranno essere conformi
                          ai valori limite prescritti.
                          Prima dell'introduzione della sequenza di prova mista, i simboli (allegato I, punto 2.18), la sequenza di
                          prova (allegato III) e le equazioni di calcolo (allegato III, appendice III) saranno modificati secondo la
                          procedura di cui all'articolo 15."
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        L 146/19
   2)     La sezione 2 è modificata come segue:
          a)      Il punto 2.2.3 è sostituito dal seguente:
                  "2.2.3.           Motori con raffreddamento dell'aria di sovralimentazione
                                    Si registra la temperatura dell'aria di alimentazione che, al regime della potenza massima dichiarata e
                                    a pieno carico, deve coincidere entro ± 5 K con la temperatura massima dell'aria di alimentazione
                                    specificata dal costruttore. La temperatura del fluido di raffreddamento non deve essere inferiore a
                                    293 K (20°C).
                                    Se si usa un impianto di condizionamento dell'aria di alimentazione proprio della sala prova o un
                                    ventilatore estraneo al motore in prova, la temperatura dell'aria di alimentazione, al regime della
                                    potenza massima dichiarata e a pieno carico, deve essere regolata entro ± 5 K dalla temperatura
                                    massima dell'aria di alimentazione specificata dal costruttore. La temperatura del refrigerante e la
                                    portata del gas del dispositivo di raffreddamento dell'aria di sovralimentazione al set point suddetto
                                    non sono modificate per tutta la durata del ciclo di prova. Il volume del dispositivo di raffreddamento
                                    dell'aria di sovralimentazione si basa sulla buona pratica ingegneristica e su tipiche applicazioni su
                                    veicoli e macchine.
                                    Facoltativamente, la regolazione del dispositivo di raffreddamento dell'aria di sovralimentazione può
                                    eseguirsi in conformità della norma SAE J 1937, pubblicata a gennaio 1995."
          b)      Il testo al punto 2.3 è sostituito dal seguente:
                  "Il motore di prova deve essere munito di un sistema di immissione dell'aria che presenti una restrizione
                  dell'immissione situata entro & 300 Pa dal valore specificato dal costruttore per un depuratore per aria pulita alle
                  condizioni di funzionamento del motore, specificate dal costruttore, che determinano il massimo flusso d'aria. Le
                  restrizioni devono essere regolate a regime nominale e a pieno carico. Si può utilizzare un sistema di sala prova
                  purché esso riproduca le effettive condizioni di funzionamento del motore."
          c)      Il testo al punto 2.4 è sostituito dal seguente:
                  "Il motore sottoposto alla prova è munito di un sistema di scarico con una contropressione allo scarico situata entro &
                  650 Pa dal valore specificato dal costruttore come corrispondente alle condizioni di funzionamento del motore che
                  producono la potenza massima dichiarata.
                  Se il motore è provvisto di dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico, il condotto di scarico ha il diametro
                  rilevato durante l'uso per una lunghezza pari ad almeno 4 diametri del tubo a monte dell'inizio della sezione di
                  espansione che contiene il dispositivo post-trattamento. La distanza dalla flangia del collettore di scarico o dall'uscita
                  del turbocompressore al dispositivo di post-trattamento dello scarico deve essere uguale a quella utilizzata nella
                  configurazione della macchina o compresa entro le specifiche di distanza del costruttore. La contropressione o
                  limitazione allo scarico deve seguire gli stessi criteri di cui sopra e può venire regolata con una valvola. Il contenitore
                  di post-trattamento può venire rimosso durante prove preparatorie e durante la mappatura del motore e sostituito con
                  un contenitore equivalente avente un supporto di catalizzatore inattivo."
          d)      Il punto 2.8 è soppresso.
   3)     La sezione 3 è modificata come segue:
          a)      Il titolo della sezione 3 è sostituito dal seguente:
                  "3.       ESECUZIONE DELLA PROVA (PROVA NRSC)"
          b)      è inserito il seguente punto:
                  "3.1.     Determinazione delle regolazioni al dinamometro
                            La base per la misurazione delle emissioni è la potenza al freno non corretta, a norma ISO 14396: 2002.
 ---pagebreak--- L 146/20           IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          30.4.2004
                     Per lo svolgimento della prova occorre eliminare determinati dispositivi ausiliari che risultano necessari solo
                     per il funzionamento della macchina e che possono essere montati sul motore. Il seguente elenco non
                     tassativo è dato a titolo di esempio:
                     %        compressore aria dei freni
                     %        compressore del servosterzo
                     %        compressore del condizionatore d'aria
                     %        pompe per attuatori idraulici.
                     Se tali dispositivi ausiliari non vengono smontati, si calcola la potenza che assorbono alla velocità di prova
                     per poter determinare le regolazioni del dinamometro; sono esclusi i motori nei quali i dispositivi ausiliari
                     costituiscono parte integrante del motore (ad esempio i ventilatori di raffreddamento dei motori raffreddati ad
                     aria).
                     Le regolazioni della restrizione sull'immissione e della contropressione sul condotto di scarico devono
                     corrispondere ai limiti superiori specificati dal costruttore, conformemente ai punti 2.3 e 2.4.
                     I valori massimi della coppia ai regimi di prova specificati vengono determinati sperimentalmente allo scopo
                     di calcolare i valori della coppia per le modalità di prova specificate. Per motori che non sono progettati per
                     funzionare su più regimi lungo la curva di coppia a pieno carico, la coppia massima ai regimi di prova deve
                     essere dichiarata dal costruttore.
                     La regolazione del motore per ciascuna modalità di prova viene calcolata mediante la formula:
                                    "                     L %
                               S * # "PM ( PAE #x             & ) PAE
                                    $                   100 '
                     Se il rapporto
                               PAE
                                     " 0,03
                                PM
                     il valore di PAE può essere verificato dall'autorità tecnica che rilascia l'omologazione."
         c) gli attuali punti da 3.1 a 3.3 sono rinumerati da 3.2 a 3.4;
         d) l'attuale punto 3.4 è rinumerato punto 3.5 e sostituito dal seguente:
            "3.5.    Regolazione del rapporto di diluizione
                     Con il metodo a filtro singolo, il sistema di campionamento del particolato deve essere in funzione in by-pass
                     (facoltativo con il metodo a filtri multipli). Il livello di fondo delle particelle nell'aria di diluizione può essere
                     determinato facendo passare l'aria di diluizione attraverso i filtri del particolato. Se si utilizza aria di
                     diluizione filtrata, si può effettuare una misura in qualsiasi momento prima, durante o dopo la prova. Se l'aria
                     di diluizione non è filtrata, la misura deve essere eseguita su un campione prelevato per la durata della prova.
                     L'aria di diluizione viene regolata in modo da ottenere in ciascuna modalità una temperatura della superficie
                     del filtro compresa tra 315 K (42°C) e 325 K (52°C). Il rapporto totale di diluizione non deve essere inferiore
                     a quattro.
                     NOTA: per il procedimento in regime stazionario, anziché entro l'intervallo di temperature compreso tra 42°C
                     e 52°C, la temperatura del filtro può essere mantenuta al livello massimo di 325 K (52°C) o al di sotto di tale
                     livello.
                     Per i metodi a filtro singolo e a filtri multipli, in tutte le modalità la portata massica del campione attraverso il
                     filtro deve essere in un rapporto costante rispetto alla portata massica dello scarico diluito per sistemi a flusso
                     pieno. Questo rapporto di massa non deve presentare variazioni superiori a ± 5% rispetto al valore medio
                     della rispettiva modalità, salvo per i primi 10 secondi di ciascuna modalità nei sistemi non dotati di by-pass.
                     Per sistemi a diluizione parziale del flusso nel metodo a filtro singolo, la portata massica attraverso il filtro è
                     costante con un'approssimazione del ± 5% rispetto al valore medio della rispettiva modalità, salvo per i primi
                     10 secondi in ciascuna modalità per sistemi non dotati di by-pass.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 146/21
                           Per sistemi a concentrazione controllata di CO2 o NOx, il contenuto di CO2 o NOx dell'aria di diluizione deve
                           essere misurato all'inizio e al termine di ciascuna prova. Le misure della concentrazione di fondo di CO2 o
                           NOx prima e dopo la prova sull'aria di diluizione non devono variare di oltre 100 ppm o 5 ppm
                           rispettivamente.
                           Quando si utilizza un sistema di analisi dei gas di scarico diluiti, le concentrazioni di fondo pertinenti
                           vengono determinate campionando l'aria di diluizione in un sacco di campionamento lungo l'intera sequenza
                           di prova.
                           Una concentrazione di fondo continua (determinata senza l'uso del sacco) può essere rilevata in almeno tre
                           punti, all'inizio, al termine e in un punto prossimo alla metà del ciclo, determinando poi la media dei valori. A
                           richiesta del costruttore, si può omettere la misurazione dei valori di fondo."
          e)      Gli attuali punti 3.5 e 3.6 sono rinumerati 3.6 e 3.7.
          f)      L'attuale punto 3.6.1 è sostituito dal seguente:
                 "3.7.1.            Specifica delle macchine a norma dell'allegato I, sezione 1.A:
                 3.7.1.1.           Specifica A
                                    Per i motori di cui alla sezione 1.A, punto i) e A, punto iv) dell'allegato I, il motore sottoposto alla
                                    prova viene fatto funzionare al dinamometro conformemente al seguente ciclo di 8 modi 1:
                           Modalità numero           Regime motore            Carico               Fattore di
                                                                                                   ponderazione
                           1                         Nominale                 100                  0,15
                           2                         Nominale                 75                   0,15
                           3                         Nominale                 50                   0,15
                           4                         Nominale                 10                   0,10
                           5                         Intermedio               100                  0,10
                           6                         Intermedio               75                   0,10
                           7                         Intermedio               50                   0,10
                           8                         Minimo                   ---                  0,15
                 3.7.1.2.           Specifica B
                                    Per i motori di cui alla sezione 1.A, punto ii) dell'allegato I, il motore sottoposto alla prova va fatto
                                    funzionare al dinamometro conformemente al seguente ciclo di 5 modi 2:
                                  Modalità numero           Regime motore               Carico                       Fattore di ponderazione
                                  1                         Nominale                    100                          0,05
                                  2                         Nominale                    75                           0,25
                                  3                         Nominale                    50                           0,30
                                  4                         Nominale                    25                           0,30
                                  5                         Nominale                    10                           0,10
                                    I valori di carico sono espressi in percentuale della coppia corrispondente alla potenza di servizio di
                                    base, definita come la potenza massima disponibile durante una sequenza di potenza variabile, la cui
                                    durata può corrispondere a un numero illimitato di ore annue, tra gli intervalli di manutenzione
                                    dichiarati e alle condizioni ambiente dichiarate; la manutenzione è effettuata secondo le disposizioni
                                    del costruttore."
                 3.7.1.3            Specifica C
                                    Per i motori di propulsione 1 destinati ad essere installati in navi della navigazione interna si applica il
                                    procedimento di prova ISO a norma delle specifiche ISO 8178-4:2002(E) e IMO MARPOL 73/78,
                                    allegato VI (codice NOx).
   1
          La nota 1 è modificata come segue: "identico al ciclo C1 di cui al punto 8.3.1.1 della norma ISO8178-4: 2002(E)".
   2
          La nota 2 è modificata come segue: "identico al ciclo D2 di cui al punto 8.4.1 della norma ISO8178-4: 2002(E)".
 ---pagebreak--- L 146/22          IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        30.4.2004
                            I motori di propulsione che operano secondo una curva di potenza di elica a passo fisso sono testati su
                            un dinamometro che utilizza il seguente ciclo in regime stazionario a 4 modi 2, sviluppato per
                            rappresentare il funzionamento in condizioni d'uso dei motori diesel marini disponibili in commercio:
                                Modalità          Regime           Carico        Fattore di
                                numero            motore                         ponderazione
                                1                 100%             100           0,20
                                                  (nominale)
                                2                 91%              75            0,50
                                3                 80%              50            0,15
                                4                 63%              25            0,15
                            I motori di propulsione a velocità fissa con eliche a passo variabile o collegate elettricamente,
                            destinati alla navigazione interna sono testati su un dinamometro che utilizza il seguente ciclo in
                            regime stazionario a 4 modi 3, caratterizzato dallo stesso carico e dallo stesso fattore di ponderazione
                            del ciclo di cui sopra ma con motore funzionante in ciascuna modo a regime nominale:
                                Modalità          Regime           Carico        Fattore di
                                numero            motore                         ponderazione
                                1                 nominale         100           0,20
                                2                 nominale         75            0,50
                                3                 nominale         50            0,15
                                4                 nominale         25            0,15
                            ___________________
                            1
                                     I motori ausiliari a velocità costante devono essere certificati conformi al ciclo di lavoro ISO
                                     D2, ossia il ciclo in regime stazionario a 5 modi specificato al precedente paragrafo 3.7.1.2,
                                     mentre i motori ausiliari a velocità variabile devono essere certificati conformi al ciclo di
                                     lavoro ISO C1, ossia il ciclo in regime stazionario a 8 modalità specificato al precedente
                                     paragrafo 3.7.1.1.
                            2
                                     Identico al ciclo E3 descritto ai paragrafi 8.5.1, 8.5.2 e 8.5.3 dell'ISO8178-4: standard
                                     2002(E). I quattro modi presuppongono una curva di potenza media dell'elica basata su
                                     misurazioni in condizioni di funzionamento.
                            3
                                     Identico al ciclo E2 descritto ai paragrafi 8.5.1, 8.5.2 e 8.5.3 dell'ISO8178-4: standard
                                     2002(E).
            3.7.1.4.        Specifica D
                     Per i motori di cui alla sezione 1.A, punto (v) dell'allegato I, il motore sottoposto alla prova viene fatto
                     funzionare al dinamometro conformemente al seguente ciclo di 3 modi 1:
                                Modalità          Regime           Carico        Fattore di
                                numero            motore                         ponderazione
                                1                 nominale         100           0,25
                                2                 intermedio       50            0,15
                                3                 minimo           -             0,60
                     ___________________
                     1
                            Identico al ciclo F della norma ISO 8178-4: norma 2002(E)."
         g) L'attuale punto 3.7.3 è modificato come segue:
            "Avviare la sequenza di prova. La prova viene eseguita in ordine di numero di modo sopraindicato per i cicli di prova.
            Durante ciascun modo del ciclo di prova in questione, dopo il periodo iniziale di transizione, il regime specificato deve
            essere mantenuto entro il maggiore dei due seguenti limiti: ±1% del regime nominale o ±3min-1, salvo per la marcia al
            minimo per la quale valgono limiti di tolleranza dichiarati dal costruttore. La coppia specificata deve essere mantenuta in
            modo che, durante il periodo nel quale vengono effettuate le misure, la media sia compresa tra ±2% della coppia
            massima al regime di prova.
            Per ciascun punto di misurazione sono necessari almeno 10 minuti. Se per la prova di un motore occorrono tempi di
            campionamento più lunghi allo scopo di ottenere una sufficiente massa di particolato sul filtro di misurazione, la durata
            della modalità di prova può essere estesa nella misura necessaria.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           L 146/23
                   La durata di ciascun modo deve essere registrata nel documento di prova.
                   I valori di concentrazione delle emissioni gassose allo scarico vengono misurati e registrati durante gli ultimi tre minuti
                   del modo.
                   Il campionamento del particolato e la misurazione delle emissioni gassose non devono iniziare prima che si sia ottenuta
                   la stabilizzazione del motore, come definito dal costruttore, e il loro completamento deve coincidere.
                   La temperatura del carburante viene misurata sull'aspirazione della pompa di iniezione del carburante o dove specificato
                   dal costruttore, e la posizione di misurazione viene registrata."
          h)       L'attuale punto 3.7 è rinumerato 3.8.
   4)     È inserita la seguente sezione 4:
          4.            ESECUZIONE DELLA PROVA (PROVA NRTC)
          4.1.          Introduzione
                        Il ciclo transitorio non stradale (NRTC) è descritto all'allegato III, appendice 4 quale sequenza secondo per
                        secondo di valori normalizzati di regime e coppia applicabili a tutti i motori diesel che rientrano nel campo di
                        applicazione della presente direttiva. Per eseguire la prova su una cella di prova per motori, i valori normalizzati
                        sono convertiti in valori effettivi per lo specifico motore sottoposto alla prova, sulla base della curva di mappatura
                        del motore. Tale conversione è denominata denormalizzazione e il ciclo di prova sviluppato si denomina ciclo di
                        riferimento del motore da sottoporre alla prova. Con questi valori di riferimento di regime e di coppia, si esegue il
                        ciclo sulla cella di prova e si registrano i valori di retroazione di regime e di coppia. Per convalidare l'esecuzione
                        della prova, successivamente al completamento della prova si esegue un'analisi di regressione fra i valori di
                        riferimento e di retroazione di regime e di coppia.
          4.1.1.        È vietato l'uso di impianti di manipolazione o di strategie contraddittorie di controllo delle emissioni.
          4.2.          Procedimento di mappatura del motore
                        Al momento di generare il NRTC sulla cella di prova, si provvede alla mappatura del motore prima di eseguire il
                        ciclo di prova per determinare la curva della coppia in funzione della velocità.
          4.2.1.        Determinazione dell'intervallo dei regimi di mappatura
                        I regimi minimo e massimo di mappatura sono definiti come segue:
                        regime minimo di mappatura            =         regime di minimo;
                        regime massimo di mappatura           =         si adotta il valore minore fra nhi x 1,02 e il regime al quale la coppia a
                        pieno carico cade a zero (dove nhi è il regime elevato, definito quale il regime più elevato del motore in grado di
                        fornire il 70% della potenza nominale).
          4.2.2.        Curva di mappatura del motore
                        Il motore viene riscaldato alla potenza massima per stabilizzarne i parametri secondo le raccomandazioni del
                        costruttore e la buona pratica ingegneristica. Quando il motore è stabilizzato, la mappatura del motore viene
                        effettuata secondo i seguenti procedimenti:
          4.2.2.1.      Mappatura in transitorio
                        a)       Si toglie il carico al motore e lo si fa funzionare al minimo.
                        b)       Il motore è fatto funzionare alla minima velocità di mappatura in condizioni di pieno carico.
                        c)       Si aumenta la velocità del motore ad una media di 8 ± 1 min-1/s dal minimo al massimo regime di
                                 mappatura. Si registrano la velocità e la coppia ad una frequenza di campionamento di almeno un punto al
                                 secondo.
 ---pagebreak--- L 146/24             IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     30.4.2004
         4.2.2.2. Mappatura a gradini
                  a)       Si toglie il carico al motore e lo si fa funzionare al minimo.
                  b)       Il motore è fatto funzionare alla minima velocità di mappatura in condizioni di pieno carico.
                  c)       Mantenendo le condizioni di pieno carico, la velocità minima di mappatura è mantenuta per almeno 15
                           secondi e si registra il valore medio della coppia durante gli ultimi 5 secondi. La curva massima di coppia
                           dal minimo al massimo regime di mappatura è determinata in incrementi di velocità inferiori o uguali a
                           100 ± 20/min. Ogni punto di prova è mantenuto per almeno 15 secondi e si registra il valore medio della
                           coppia durante gli ultimi 5 secondi.
         4.2.3.   Generazione della curva di mappatura
                  Tutti i punti dato registrati al punto 4.2.2 sono collegati mediante interpolazione lineare tra i punti. La curva di
                  coppia risultante è la curva di mappatura da usarsi per convertire i valori di coppia normalizzati della tabella della
                  macchina dinamometrica dell'allegato IV nei valori di coppia effettivi per il ciclo di prova, come descritto al
                  punto 4.3.3.
         4.2.4.   Mappatura alternativa
                  Se un costruttore ritiene che le tecniche di mappatura di cui sopra non siano sicure o non siano rappresentative di
                  un dato motore, si possono usare tecniche alternative. Tali tecniche di mappatura devono soddisfare lo scopo
                  delle procedure di mappatura specificate, cioè determinare la coppia massima disponibile a tutti i regimi del
                  motore realizzati durante i cicli di prova. Deviazioni dalle tecniche di mappatura specificate nella presente
                  sezione per motivi di sicurezza o rappresentatività devono essere approvate dagli organismi competenti insieme
                  con la motivazione del loro uso. In nessun caso, tuttavia, la curva di coppia deve essere mappata mediante regimi
                  discendenti del motore per motori regolati o turbocompressi.
         4.2.5.   Prove ripetitive
                  Non è necessario mappare un motore prima di ciascun ciclo di prova. Occorre rimappare un motore prima del
                  ciclo di prova se:
                  %        è trascorso un tempo irragionevole da quando è stata determinata l'ultima mappatura, secondo una
                           valutazione ingegneristica,
                  oppure:
                  %    il motore è stato sottoposto a modifiche fisiche o ritarature che potrebbero influire sulle prestazioni.
         4.3.     Generazione del ciclo di prova di riferimento
         4.3.1.   Regime di riferimento
                  Il regime di riferimento (nref) corrisponde ai valori normalizzati di regime al 100% specificati nella tabella della
                  macchina dinamometrica dell'allegato III, appendice 4. È evidente che il ciclo effettivo del motore risultante dalla
                  denormalizzazione sul regime di riferimento dipende dalla selezione del regime di riferimento adeguato. Il regime
                  di riferimento si determina con il metodo descritto di seguito.
                  nref = bassa velocità + 0,95 x (alta velocità – bassa velocità)
                  (Per alta velocità s'intende la velocità massima del motore alla quale viene fornito il 70% della potenza nominale
                  e per bassa velocità la velocità minima del motore alla quale viene fornito il 50% della potenza nominale).
         4.3.2.   Denormalizzazione del regime del motore
                  Il regime è denormalizzato usando la seguente equazione:
                                         %velocità " "veloc.di riferim. % veloc. al min. #
                  Regime effettivo =                                                          $ veloc. al min
                                                                   100
 ---pagebreak--- 30.4.2004           IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     L 146/25
          4.3.3. Denormalizzazione della coppia del motore
                 I valori della coppia di cui alla tabella della macchina dinamometrica dell'allegato III, appendice 4 sono
                 denormalizzati sulla coppia massima al rispettivo regime. I valori di coppia del ciclo di riferimento devono essere
                 denormalizzati nel modo seguente, utilizzando la curva di mappatura determinata secondo il punto 4.2.2:
                 Coppia effettiva      =
                                               % coppia   " coppia mass.     (5)
                                                           100
                 per il rispettivo regime effettivo determinato al punto 4.3.2.
          4.3.4. Esempio di procedimento di denormalizzazione
                 A mo' di esempio, viene denormalizzato il seguente punto sperimentale:
                 % regime = 43%
                 % coppia = 82%
                 Dati i seguenti valori:
                 Regime di riferimento        =        2200 /min
                 regime di minimo = 600 /min
                 si ottiene:
                                         43 " "2200 - 600#
                 regime effettivo =
                                                    100                $ 600          =     1288 /min
                 con la coppia massima di 700 Nm osservata dalla curva di mappatura a 1288 /min
                                       82 " 700
                 coppia effettiva =                           =        574 Nm
                                         100
          4.4.   Dinamometro
          4.4.1. Quando si usa una cella di carico, il segnale di coppia viene trasferito all'asse del motore e si prende in
                 considerazione l'inerzia del dinamometro. La coppia effettiva del motore è quella rilevata sulla cella di carico
                 sommata al momento di inerzia del freno e moltiplicata per l'accelerazione angolare. Il sistema di controllo deve
                 effettuare questo calcolo in tempo reale.
          4.4.2. Se il motore è sottoposto a prova con un dinamometro a correnti parassite, si raccomanda che, ove la differenza
                 Tsp # 2 " " " n" sp " $ D
                                              sia minore di - 5% della coppia massima, il numero di punti non sia superiore a 30
                                                     n"sp
                 (ove Tsp è la coppia ricercata,          è la derivata della velocità del motore e·ΘD è l'inerzia rotazionale del
                 dinamometro a correnti parassite).
 ---pagebreak--- L 146/26                    IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     30.4.2004
             4.5.        Esecuzione della prova delle emissioni
                         Il seguente diagramma illustra la sequenza della prova.
                 Preparazione del motore, misure preliminari, controlli delle prestazioni e tarature
                                                                       "
                                         Generare la mappatura del motore (massima curva di coppia)
                                                                       "
           Eseguire uno o più cicli preliminari, secondo necessità, per controllare motore / cella di prova / sistemi di emissione.
                                                                       "
                                                                  INIZIO
                                                                       "
    Eseguire il ciclo di precondizionamento previsto, per almeno 20 minuti, per condizionare il motore e il sistema del
    particolato, compreso il sistema del tunnel (flusso parziale o flusso pieno).
    Il particolato è raccolto su un filtro manichino (filtro fittizio di pari ingombro).
                                                                       "
    Con il motore in funzionamento, mettere il sistema del particolato in by-pass e sostituire il filtro del particolato con un filtro
    di campionamento stabilizzato e pesato. Si preparano tutti gli altri sistemi di campionamento e di raccolta dei dati.
                                                                       "
    Eseguire il ciclo, con il motore riscaldato, della prova delle emissioni di scarico entro 5 minuti da motore spento o da motore
    in funzionamento riportato al minimo.
                         Si possono eseguire uno o più cicli preliminari secondo necessità, per controllare il motore, la cella di prova e i
                         sistemi di emissione prima del ciclo di rilevamento.
             4.5.1.      Preparazione dei filtri di campionamento
                         Almeno un'ora prima del collaudo, ciascuna coppia di filtri viene introdotta in una scatola di Petri, protetta dalle
                         polveri ma tale da permettere il ricambio dell'aria, ed è posta in una camera di pesata per la stabilizzazione. Al
                         termine del periodo di stabilizzazione, ciascun filtro viene pesato e se ne registra il peso. Il filtro viene poi
                         conservato in una scatola di Petri chiusa o in un portafiltri sigillato fino al momento della prova. Il filtro deve
                         essere usato entro otto ore dall'asportazione dalla camera di pesata. Il peso di tara viene registrato.
             4.5.2.      Installazione dell'apparecchiatura di misurazione
                         La strumentazione e le sonde di campionamento devono essere installate come prescritto. Il condotto di scarico
                         deve essere collegato al sistema di diluizione a flusso pieno, se usato.
             4.5.3.      Avviamento e precondizionamento del sistema di diluizione e del motore
                         Il sistema di diluizione e il motore vengono avviati e riscaldati. Il precondizionamento del sistema di
                         campionamento si svolge facendo funzionare il motore in condizioni di regime nominale e coppia al 100% per
                         almeno 20 minuti, facendo funzionare contemporaneamente il sistema di campionamento a flusso parziale o il
                         CVS a flusso pieno con il sistema secondario di diluizione. Successivamente, si raccolgono campioni fittizi di
                         emissioni di particolato. Non occorre stabilizzare o pesare i filtri di campionamento del particolato, che possono
                         essere smaltiti. Si possono cambiare i mezzi di filtrazione durante il condizionamento, purché il tempo totale di
                         campionamento attraverso i filtri e il sistema di campionamento sia superiore a 20 minuti. Le portate sono fissate
                         ai livelli di portata approssimativi selezionati per la prova in regime transitorio. Si riduce la coppia dalla
                         situazione al 100%, mantenendo per tutto il tempo necessario la condizione di regime nominale, onde evitare di
                         superare i 191°C corrispondenti alle specifiche massime di temperatura per la zona di prova.
             4.5.4.      Avvio del sistema di campionamento del particolato
                         Si avvia il sistema di campionamento del particolato, che viene fatto funzionare in by-pass. Il livello di fondo
                         delle particelle nell'aria di diluizione può essere determinato campionando l'aria di diluizione prima dell'ingresso
                         del gas di scarico nel tunnel di diluizione. È preferibile che il campione del particolato di fondo sia raccolto
                         durante il ciclo transitorio, in caso di disponibilità di un altro sistema di campionamento del particolato.
                         Altrimenti, si può utilizzare il sistema di campionamento del particolato adibito alla raccolta del particolato nel
                         ciclo transitorio. Se si utilizza aria di diluizione filtrata, si può effettuare una misura prima o dopo la prova. Se
                         l'aria di diluizione non è filtrata, le misure devono essere eseguite prima dell'inizio e dopo il termine del ciclo,
                         provvedendo poi a calcolare la media dei valori.
 ---pagebreak--- 30.4.2004             IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           L 146/27
          4.5.5.   Regolazione del sistema di diluizione
                   La portata di gas di scarico diluito totale di un sistema di diluizione a flusso pieno o la portata di gas di scarico
                   diluito attraverso un sistema di diluizione a flusso parziale deve essere regolata in modo da escludere la
                   condensazione d'acqua nel sistema e ottenere una temperatura superficiale massima del filtro compresa fra 315 K
                   (42°C) e 325 K (52°C).
          4.5.6.   Controllo degli analizzatori
                   Gli analizzatori delle emissioni devono essere azzerati e calibrati. Se si usano sacchi di campionamento, occorre
                   vuotarli.
          4.5.7.   Procedimento di avviamento del motore
                   Il motore stabilizzato viene avviato entro 5 minuti dal completamento del riscaldamento, secondo la procedura di
                   avviamento raccomandata dal costruttore nel manuale d'uso, usando un motorino di avviamento di serie o la
                   macchina dinamometrica. In alternativa, la prova può partire entro 5 minuti dalla fase di precondizionamento del
                   motore senza spegnere il motore quando questo ha raggiunto il regime di minimo.
          4.5.8.   Esecuzione del ciclo
          4.5.8.1. Sequenza di prova
                   La sequenza di prova inizia quando il motore è avviato dopo lo spegnimento successivo alla fase di
                   precondizionamento, oppure da condizioni di minimo quando si parte direttamente dalla fase di
                   precondizionamento con il motore in moto. La prova è eseguita secondo il ciclo di riferimento specificato
                   all'allegato III, appendice 4. I set point di comando del regime e della coppia devono essere emessi ad una
                   frequenza di 5 Hz o maggiore (valore raccomandato 10 Hz). I set point si calcolano per interpolazione lineare fra
                   le regolazioni a 1 Hz del ciclo di riferimento. La retroazione del regime e della coppia si registrano almeno una
                   volta al secondo durante il ciclo di prova; i segnali possono essere filtrati elettronicamente.
          4.5.8.2. Risposta dell'analizzatore
                   All'avviamento del motore o della sequenza di prova, se il ciclo viene avviato direttamente dal
                   precondizionamento, si avviano simultaneamente le apparecchiature di misurazione:
                   %        si avvia la raccolta o l'analisi dell'aria di diluizione, in caso di utilizzazione di un sistema di diluizione a
                            flusso pieno;
                   %        si avvia la raccolta o l'analisi del gas di scarico grezzo o diluito, secondo il metodo usato;
                   %        si avvia la misurazione della quantità di gas di scarico diluito e delle temperature e pressioni prescritte;
                   %        si avvia la registrazione della variazione di portata massica del gas di scarico, in caso di utilizzazione di
                            analisi del gas di scarico grezzo;
                   %        si avvia la registrazione dei dati di retroazione di regime e coppia del banco dinamometrico.
                   In caso di utilizzazione della misurazione del gas di scarico grezzo, le concentrazioni di emissioni (HC, CO e
                   NOx) e la variazione di portata massica del gas di scarico vengono misurate in continuo e registrate con almeno 2
                   Hz su supporto informatico. Tutti gli altri dati possono essere registrati con una frequenza di campionamento di
                   almeno 1 Hz. Per gli analizzatori analogici, si registra la risposta e i dati di taratura possono essere applicati in
                   linea o fuori linea in sede di valutazione dei dati.
                   Se si utilizza un sistema di diluizione a portata piena, HC e NOx vengono misurati in continuo nel tunnel di
                   diluizione con una frequenza minima di 2 Hz. Le concentrazioni medie vengono determinate mediante
                   integrazione dei segnali dell'analizzatore su tutto il ciclo. Il tempo di risposta del sistema non deve essere
                   maggiore di 20 s e deve essere coordinato con le fluttuazioni di flusso nel CVS e con gli scarti tra tempo di
                   campionamento e ciclo di prova, se necessario. CO e CO2 vengono determinati mediante integrazione o mediante
                   analisi delle concentrazioni nel sacco di campionamento raccolte su tutto il ciclo. Le concentrazioni degli
                   inquinanti gassosi presenti nell'aria di diluizione vengono determinate mediante integrazione o mediante raccolta
                   nel sacco del fondo. Tutti gli altri parametri che devono essere misurati sono registrati con un minimo di una
                   misurazione al secondo (1 Hz).
 ---pagebreak--- L 146/28             IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                  30.4.2004
         4.5.8.3. Campionamento del particolato
                  All'avviamento del motore o della sequenza di prova, se il ciclo viene avviato direttamente dal
                  precondizionamento, il sistema di campionamento del particolato passa dal funzionamento in by-pass alla
                  raccolta del particolato.
                  Se si usa un sistema di diluizione a flusso parziale, si provvede a regolare la pompa (o le pompe) del campione in
                  modo che la portata attraverso la sonda di campionamento del particolato o il tubo di trasferimento si mantenga
                  proporzionale alla variazione di portata massica dello scarico.
                  Se si usa un sistema di diluizione a flusso pieno, si provvede a regolare la pompa (o le pompe) del campione in
                  modo che la portata attraverso la sonda di campionamento del particolato o il tubo di trasferimento venga
                  mantenuta con un'approssimazione del ± 5% sulla portata impostata. Se si usa la compensazione del flusso (cioè
                  il controllo proporzionale del flusso del campione), si deve dimostrare che il rapporto tra il flusso nel tunnel
                  principale e il flusso del campione di particolato non devia di oltre il ± 5% dal valore stabilito (salvo per i primi
                  10 secondi di campionamento).
                  NOTA:              Per operazioni a doppia diluizione, il flusso del campione è la differenza netta tra la portata
                                     attraverso i filtri del campione e la portata dell'aria di diluizione secondaria.
                  Si registrano la temperatura e la pressione medie all'ingresso del misuratore (o dei misuratori) del gas o della
                  strumentazione di controllo del flusso. Se la portata impostata non può venire mantenuta per tutto il ciclo (con
                  un'approssimazione di ± 5%) a causa di un elevato carico di particolato sul filtro, la prova deve essere annullata.
                  Si esegue di nuovo la prova utilizzando una portata minore e/o un filtro di diametro maggiore.
         4.5.8.4. Arresto del motore:
                  Se il motore si arresta in qualsiasi momento durante il ciclo di prova, occorre precondizionare e riavviare il
                  motore e ripetere la prova. In caso di cattivo funzionamento di qualsiasi apparecchiatura di prova prescritta
                  durante il ciclo di prova, la prova viene annullata.
         4.5.8.5. Operazioni da eseguire dopo la prova
                  Al completamento della prova, si arrestano la misurazione della portata massica del gas di scarico e del volume di
                  gas di scarico diluito, il flusso di gas nei sacchi di raccolta e la pompa di campionamento del particolato. Se si usa
                  un analizzatore integratore, si continua il campionamento fino a quando sono trascorsi i tempi di risposta del
                  sistema.
                  Se si usano i sacchi di raccolta, le concentrazioni devono essere analizzate quanto prima e in ogni caso non oltre
                  20 minuti dopo il termine del ciclo di prova.
                  Dopo il controllo delle emissioni, l'analizzatore viene ricontrollato con un gas di azzeramento e lo stesso gas di
                  calibrazione. La prova è considerata accettabile se la differenza tra i risultati ottenuti prima e dopo la prova è
                  inferiore al 2% del valore del gas di calibrazione.
                  I filtri del particolato devono essere riportati nella camera di pesata non più di un'ora dopo il completamento della
                  prova. Tali filtri vengono condizionati in una scatola di Petri, protetta dalle polveri ma tale da permettere il
                  ricambio dell'aria, per almeno un'ora prima dell'esecuzione della pesata. Viene registrato il peso lordo dei filtri.
         4.6.     Verifica della conduzione della prova
         4.6.1.   Spostamento dei dati
                  Per minimizzare l'effetto distorsivo del ritardo temporale tra i valori di retroazione e i valori del ciclo di
                  riferimento, l'intera sequenza dei segnali di retroazione della velocità e della coppia può venire anticipata o
                  ritardata nel tempo rispetto alla sequenza della velocità e della coppia di riferimento. Se i segnali di retroazione
                  sono spostati, occorre spostare la velocità e la coppia nella stessa misura e nella stessa direzione.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 146/29
            4.6.2.      Calcolo del lavoro prodotto nel ciclo
                        Il lavoro prodotto nel ciclo effettivo Wact (kWh) si calcola utilizzando ciascuna coppia di valori di retroazione
                        del regime e della coppia del motore. Il lavoro prodotto nel ciclo effettivo Wact viene utilizzato per confronto con
                        il lavoro prodotto nel ciclo di riferimento Wref e per il calcolo delle emissioni specifiche al freno. Si usa la stessa
                        metodologia per integrare sia la potenza di riferimento che la potenza effettiva del motore. Se si devono
                        determinare valori compresi tra valori di riferimento adiacenti ovvero fra valori misurati contigui, si deve
                        impiegare l'interpolazione lineare.
                        Nell'integrazione del lavoro prodotto nel ciclo di riferimento e in quello effettivo, tutti i valori di coppia negativi
                        vengono posti uguali a zero ed inclusi. Se l'integrazione viene eseguita ad una frequenza minore di 5 Hertz e se,
                        durante un dato segmento di tempo, il valore di coppia si modifica da positivo a negativo o da negativo a positivo,
                        si calcola la porzione negativa e la si pone uguale a zero. La porzione positiva deve essere inclusa nel valore
                        integrato.
                        Wact deve essere compreso tra il - 15% e il + 5% di Wref.
            4.6.3.      Analisi statistica di convalida del ciclo di prova
                        Si eseguono regressioni lineari sui valori di retroazione e sui valori di riferimento per il regime, la coppia e la
                        potenza. Questo calcolo deve essere eseguito dopo qualsiasi spostamento dei dati di retroazione, se si sceglie
                        questa opzione. Si usa il metodo dei minimi quadrati con un'equazione di interpolazione ottimale avente la forma:
                        y = mx + b
                        dove:
                        y      =        valore di retroazione (effettivo) della velocità (min-1), della coppia (Nm) o della potenza (kW)
                        m      =        coefficiente angolare della linea di regressione
                        x      =        valore di riferimento della velocità (min-1), della coppia (Nm) o della potenza (kW)
                        b      =        intercetta su y della linea di regressione
   Si calcolano l'errore standard della stima (SE) di y su x e il coefficiente di determinazione (r2) per ciascuna linea di regressione.
   Si raccomanda di eseguire quest'analisi a 1 Hertz. Una prova può essere considerata valida, se rispetta i criteri indicati in tabella 1.
                                                   Tabella 1: Tolleranze della linea di regressione
                                                          Velocità                   Coppia                      Potenza
      Errore standard della stima (SE) di Y su X          max 100 min-1              Massimo 13% della           Massimo 8% della mappa
                                                                                     mappa della potenza del     della potenza del motore
                                                                                     motore massima coppia       massima coppia del motore
                                                                                     del motore
      coefficiente angolare della linea di 0,95 – 1,03                               0,83 – 1,03                 0,89 – 1,03
      regressione, m
      Coefficiente di determinazione, REV 2               min 0,9700                 min 0,8800                  min 0,9100
      Intercetta su y della linea di regressione, b       ± 50 min-1                 ± 20 Nm o & 2% della        ± 4 kW o & 2% della
                                                                                     coppia massima, se          coppia      massima,     se
                                                                                     superiore                   superiore
   Ai soli fini della regressione, è ammessa la cancellazione di punti secondo quanto indicato in tabella 2, prima di eseguire il calcolo
   della regressione. Tuttavia, tali punti non devono essere cancellati per il calcolo del lavoro prodotto nel ciclo e delle emissioni. Per
   punto di minimo s'intende un punto con una coppia normalizzata di riferimento dello 0% e una velocità normalizzata di riferimento
   dello 0%. La cancellazione di punti si può applicare a tutto il ciclo o a qualsiasi parte di esso.
 ---pagebreak--- L 146/30                   IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      30.4.2004
       Tabella 2. Cancellazioni di punti dall'analisi di regressione ammesse(occorre specificare i punti a cui si applica la cancellazione)
           CONDIZIONE                                                    PUNTI DI REGIME E/O COPPIA E/O POTENZA
                                                                         CANCELLABILI           CON      RIFERIMENTO            ALLE
                                                                         CONDIZIONI DI CUI ALLA COLONNA DI SINISTRA
           Primi 24 (±1) s ed ultimi 25 s                                Regime, coppia e potenza
           Valvola a farfalla completamente aperta e retroazione Coppia e/o potenza
           della coppia < 95% della coppia di riferimento
           Valvola a farfalla completamente aperta e retroazione Regime e/o potenza
           del regime < 95% del regime di riferimento
           Valvola a farfalla chiusa, retroazione del regime > Coppia e/o potenza
           regime minimo + 50 min-1 e retroazione della coppia >
           105% della coppia di riferimento
           Valvola a farfalla chiusa, retroazione del regime % Regime e/o potenza
           regime minimo + 50 min-1 e retroazione della coppia =
           definizione del costruttore/misura della coppia al
           minimo ± 2% della coppia massima
           Valvola a farfalla chiusa e retroazione del regime > Regime e/o potenza
           105% del regime di riferimento
                                                                                                                                            "
    (5)    L'appendice 1 è sostituita dalla seguente:
                                                                  "APPENDICE 1
                                               PROCEDURE DI MISURAZIONE E CAMPIONAMENTO
           1.       PROCEDURE DI MISURAZIONE E CAMPIONAMENTO (PROVA NRSC)
                    I componenti gassosi e il particolato emessi dal motore sottoposto a prova devono essere misurati con i metodi
                    descritti nell'allegato VI. Tali metodi riguardano i sistemi analitici raccomandati per le emissioni gassose (punto 1.1)
                    e i sistemi raccomandati per la diluizione e il campionamento del particolato (punto 1.2).
           1.1.     Specifiche del dinamometro
                    Usare un dinamometro avente caratteristiche adeguate per svolgere il ciclo di prova descritto nell'allegato III, punto
                    3.7.1. La strumentazione per la misura della coppia e della velocità di rotazione deve permettere di misurare la
                    potenza entro i limiti dati. Possono essere necessari calcoli aggiuntivi. La precisione dell'apparecchiatura di
                    misurazione deve essere tale da non eccedere le tolleranze massime indicate nel punto 1.3.
           1.2.     Flusso del gas di scarico
                    Il flusso del gas di scarico viene determinato con uno dei metodi citati nei punti da 1.2.1 a 1.2.4.
    1.2.1. Metodo di misura diretta
           Misura diretta del flusso dei gas di scarico mediante boccaglio o sistema di misurazione equivalente (per dettagli vedi ISO
           5167:2000).
           NOTA:             la misura diretta del flusso gassoso è difficile. Adottare idonee precauzioni allo scopo di evitare errori di
                             misura che influirebbero sugli errori dei valori di emissione.
    1.2.2. Metodo di misurazione dell'aria e del carburante
           Misura del flusso d'aria e del flusso di carburante.
           Usare flussimetri per aria e flussimetri per carburante con la precisione definita al punto 1.3.
           Il calcolo della portata dei gas di scarico è il seguente:
                    GEXHW = GAIRW + GFUEL (per la massa dello scarico umido)
    1.2.3. Metodo del bilancio del carbonio
           Calcolo della massa dei gas di scarico in base al consumo di carburante e alle concentrazioni dei gas di scarico con il metodo
           del bilancio del carbonio (allegato III, appendice 3).
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 146/31
   1.2.4. Metodo di misura del gas tracciante
            Misura della concentrazione di un gas tracciante nello scarico.
            Una quantità nota di gas inerte (ad esempio elio puro) viene iniettata come gas tracciante nel flusso di gas di scarico. Il gas
            viene miscelato e diluito dal gas di scarico ma non deve reagire nel condotto di scarico. A questo punto dev'essere misurata la
            concentrazione del gas tracciante nel campione di gas di scarico.
            Per garantire la completa miscelazione del gas tracciante, la sonda di campionamento del gas di scarico dev'essere disposta ad
            almeno 1 m o, se superiore, a una distanza di almeno 30 volte il diametro del condotto di scarico, a valle del punto di
            iniezione del gas tracciante. La sonda di campionamento può essere disposta a una minore distanza dal punto di iniezione se
            viene controllata la completa miscelazione confrontando la concentrazione del gas tracciante con la concentrazione di
            riferimento quando il gas tracciante viene iniettato a monte del motore.
            La portata del gas tracciante dev'essere regolata in modo tale che, con il motore al minimo, a miscelazione avvenuta la
            concentrazione del gas tracciante sia inferiore al fondo scala dell'analizzatore del gas tracciante.
   Il calcolo della portata dei gas di scarico è il seguente:
                                           G T " " EXH
                     G EXHW $
                                   60 " "conc mix # conc a #
   dove:
   GEXHW =          portata massica istantanea del gas di scarico (kg/s)
   GT               =        portata del gas tracciante (cm³/min)
   concmix =        concentrazione istantanea del gas tracciante a miscelazione avvenuta (ppm)
   $EXH             =        densità del gas di scarico (kg/m³)
   conca            =        concentrazione di fondo del gas tracciante nell'aria di aspirazione (ppm)
   La concentrazione di fondo del gas tracciante (conca) può essere determinata calcolando la media della concentrazione di fondo
   misurata immediatamente prima e dopo la prova.
   La concentrazione di fondo può essere trascurata se è inferiore all'1% della concentrazione del gas tracciante dopo la miscelazione
   (concmix.) nel momento di massima portata del gas di scarico.
   L'intero sistema deve rispettare le specifiche di precisione per la portata dei gas di scarico ed essere tarato secondo quanto disposto al
   punto 1.11.2 dell'appendice 2.
   1.2.5. Metodo di misura del flusso d'aria e del rapporto aria/carburante
            Calcolo della massa dei gas di scarico in base al flusso d'aria e al rapporto aria/carburante. Il calcolo della portata massica
            istantanea del gas di scarico è il seguente:
                                                       #            1       &
                              G EXHW * G AIRW " $$1 )                       '
                                                                            '
                                                       %       A/F  st " "  (
                                   A / Fst " 14,5
                             con:
                                                               $           2 " conc CO " 10 "4   '
                                                               %        1+                       (
          $        conc CO " 10 " 4                        ' %                3,5 " conc CO2     (
          %100 -
          %
                                      + conc HC " 10 " 4   ( * % 0,45 #
                                                           ( %
                                                                                                     "
                                                                                                 ( " conc CO2 * conc CO " 10 " 4   #
          &                2                               ) %               conc CO " 10 " 4    (
                                                                         1*                      (
                                                               %              3,5 " conc CO2     (
                                                               &                                 )
    " ,
                                                    "
                                        6,9078 " conc CO2 * conc CO " 10 " 4 * conc HC " 10 " 4         #
                    dove     :       A/Fst            =       rapporto stechiometrico aria/carburante (kg/kg)
                                     "                =       rapporto relativo aria/carburante
                                     concCO2          =       concentrazione di CO2 sul secco (%)
                                     concCO =         concentrazione di CO sul secco (ppm)
                                     concHC =         concentrazione di HC (ppm)
 ---pagebreak--- L 146/32                   IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        30.4.2004
    NOTA: Il calcolo si riferisce a un carburante diesel con un rapporto H/C pari a 1,8.
           Il flussimetro per l'aria deve rispettare le specifiche di precisione di cui alla tabella 3, l'analizzatore usato per il CO2 le
           specifiche di cui al punto 1.4.1 e l'intero sistema le specifiche di precisione per la portata dei gas di scarico.
           In via facoltativa, per misurare il rapporto relativo aria/carburante secondo le specifiche di cui al punto 1.4.4 si possono
           utilizzare apparecchiature di misurazione del rapporto aria/carburante, ad esempio un sensore del tipo ad ossido di zirconio.
    1.2.6. Flusso totale dei gas di scarico diluiti
           Quanto si utilizza un sistema di diluizione a flusso pieno, il flusso totale del gas di scarico diluito (GTOTW) deve essere
           misurato mediante PDP, CFV o SSV (allegato VI, punto 1.2.1.2). La precisione deve essere conforme alle disposizioni
           dell'allegato III, appendice 2, punto 2.2.
    1.3.   Precisione
           La taratura di tutti gli strumenti di misura deve essere riconducibile a norme nazionali o internazionali ed essere conforme ai
           requisiti elencati nella tabella 3.
                                               Tabella 3.      Precisione degli strumenti di misura
   N.        Strumento di misura                    Precisione
   1         Velocità rotazione motore              & 2% del valore rilevato o ± 1% del valore massimo del motore, se superiore
   2         Coppia                                 & 2% del valore rilevato o ± 1% del valore massimo del motore, se superiore
   3         Consumo di carburante                  & 2% del valore massimo del motore
   4         Consumo d'aria                         & 2% del valore rilevato o ± 1% del valore massimo del motore, se superiore
   5         Flusso del gas di scarico              & 2,5% del valore rilevato o ± 1,5% del valore massimo del motore, se superiore
   6         Temperature % 600 K                    & 2 K assoluti
   7         Temperature > 600 K                    & 1% del valore rilevato
   8         Pressione dei gas di scarico           & 0,2 kPa assoluto
   9         Depressione dell'aria aspirata         & 0,05 kPa assoluto
   10        Pressione atmosferica                  & 0,1 kPa assoluto
   11        Altre pressioni                        & 0,1 kPa assoluto
   12        Umidità assoluta                       & 5% del valore rilevato
   13        Flusso dell'aria di diluizione         & 2% del valore rilevato
   14        Flusso del gas di scarico diluito      & 2% del valore rilevato
    1.4.            Determinazione dei componenti gassosi
    1.4.1.          Specifiche generali degli analizzatori
                    Gli analizzatori devono avere un intervallo di misurazione appropriato alla precisione richiesta per misurare le
                    concentrazioni dei componenti del gas di scarico (punto 1.4.1.1). Si raccomanda di utilizzare gli analizzatori in modo
                    tale che la concentrazione misurata sia compresa tra il 15% e il 100% del fondo scala.
                    Se il valore a fondo scala è di 155 ppm (o ppm C) o minore, oppure se si utilizzano sistemi di lettura (elaboratori,
                    registratori dei dati di misurazione) che forniscono una sufficiente precisione e risoluzione al di sotto del 15% del
                    fondo scala, sono ammesse anche concentrazioni al di sotto del 15% del fondo scala. In tal caso si devono eseguire
                    tarature addizionali per garantire la precisione delle curve di taratura (vedi allegato III, appendice 2, punto 1.5.5.2).
                    Il livello di compatibilità elettromagnetica (CEM) dell'apparecchiatura deve permettere di minimizzare errori
                    addizionali.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          L 146/33
   1.4.1.1. Errori di misurazione
                    L'analizzatore non deve discostarsi dal punto di taratura nominale per un valore superiore a ± 2% del valore rilevato
                    o, se superiore, a ± 0,3% del fondo scala.
                    NOTA:             ai fini di questa norma, la precisione è definita come la deviazione del valore rilevato dall'analizzatore
                                      rispetto ai valori nominali di taratura ottenuti usando un gas di taratura (' valore effettivo).
   1.4.1.2. Ripetibilità
                    La ripetibilità, definita come 2,5 volte la deviazione standard di 10 risposte ripetitive ad un dato gas di taratura o
                    calibrazione, non deve essere maggiore di ± 1% della concentrazione di fondo scala per ciascun intervallo utilizzato
                    al di sopra di 155 ppm (o ppm C) o di ± 2% di ciascun intervallo utilizzato al di sotto di 155 ppm (o ppm C).
   1.4.1.3. Rumore
                    La risposta da picco a picco ai gas di azzeramento e di taratura o calibrazione su qualsiasi periodo di 10 secondi non
                    deve superare il 2% del fondo scala su tutti gli intervalli utilizzati.
   1.4.1.4. Deriva dello zero
                    La deriva dello zero per un periodo di un'ora deve essere inferiore al 2% del fondo scala sull'intervallo più basso
                    utilizzato. La risposta di zero è definita come la risposta media, incluso il rumore, ad un gas di azzeramento su un
                    intervallo di tempo di 30 secondi.
   1.4.1.5. Deriva di calibrazione
                    La deriva di calibrazione per un periodo di un'ora deve essere inferiore al 2% del fondo scala sull'intervallo più basso
                    utilizzato. L'intervallo di calibrazione è definito come la differenza tra la risposta di calibrazione e la risposta di zero.
                    La risposta di calibrazione è definita come la risposta media, incluso il rumore, ad un gas di calibrazione per un
                    intervallo di tempo di 30 secondi.
   1.4.2.           Essiccazione del gas
                    Il dispositivo facoltativo di essiccazione del gas deve avere effetti trascurabili sulla concentrazione dei gas misurati.
                    Non sono ammessi essiccatori chimici per rimuovere l'acqua dal campione.
   1.4.3.           Analizzatori
                    I punti da 1.4.3.1 a 1.4.3.5 della presente appendice descrivono i principi di misura da applicare. Una descrizione
                    dettagliata dei sistemi di misurazione figura nell'allegato VI.
                    I gas da misurare devono essere analizzati con gli strumenti seguenti. Per analizzatori non lineari è ammesso l'uso di
                    circuiti di linearizzazione.
   1.4.3.1. Analisi del monossido di carbonio (CO)
                    L'analizzatore del monossido di carbonio deve essere del tipo ad assorbimento non dispersivo nell'infrarosso (NDIR).
   1.4.3.2. Analisi del biossido di carbonio (CO2)
                    L'analizzatore del biossido di carbonio deve essere del tipo ad assorbimento non dispersivo nell'infrarosso (NDIR).
   1.4.3.3. Analisi degli idrocarburi (HC)
                    L'analizzatore degli idrocarburi deve essere del tipo con rivelatore a ionizzazione di fiamma riscaldato (HFID) in cui
                    il rivelatore, le valvole, le tubature ecc. sono riscaldati in modo da mantenere il gas a una temperatura di 463 K
                    (190°C) ± 10 K.
   1.4.3.4. Analisi degli ossidi di azoto (NOx)
                    L'analizzatore degli ossidi di azoto deve essere del tipo con rivelatore a chemiluminescenza (CLD) o con rivelatore a
                    chemiluminescenza riscaldato (HCLD) con un convertitore NO2/NO se la misura viene effettuata sul secco. Se la
                    misura viene effettuata su umido, si deve usare un HCLD con convertitore mantenuto al di sopra di 328 K (55°C), a
                    condizione che il controllo dell'estinzione causata dall'acqua rientri nella norma (allegato III, appendice 2, punto
                    1.9.2.2).
 ---pagebreak--- L 146/34          IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        30.4.2004
           Sia per il rivelatore CLD che per l'HCLD il percorso di campionamento deve essere mantenuto ad una temperatura di
           parete compresa tra 328 K e 473 K (da 55°C a 200°C) fino al convertitore per la misura sul secco e fino
           all'analizzatore per la misura su umido.
    1.4.4. Misura del rapporto aria/carburante
           Per la misura del rapporto aria/carburante volta a determinare la portata dei gas di scarico in conformità del punto
           1.2.5, occorre utilizzare un sensore in grado di valutare il rapporto aria/carburante in un ampio intervallo oppure una
           sonda lambda del tipo ad ossido di zirconio.
           Occorre montare il sensore direttamente sul condotto di scarico, in un punto in cui la temperatura dei gas di scarico
           sia sufficientemente elevata da eliminare la condensazione d'acqua.
           La precisione del sensore con elettronica incorporata deve corrispondere con un'approssimazione di:
                    & 3% al valore rilevato          "<2
                    & 5% al valore rilevato          2%"<5
                    & 10% al valore rilevato         5%"
           Per soddisfare i suddetti requisiti di precisione occorre tarare il sensore come specificato dal costruttore dello
           strumento.
    1.4.5. Campionamento delle emissioni gassose
           Le sonde di campionamento delle emissioni gassose devono essere disposte ad una distanza non inferiore al valore
           più elevato tra 0,5 m e il triplo del diametro del condotto di scarico a monte dell'uscita del sistema dei gas di scarico,
           se applicabile, e sufficientemente vicino al motore da assicurare una temperatura del gas di scarico di almeno 343 K
           (70°C) in corrispondenza della sonda.
           Nel caso di un motore multicilindrico con collettore di scarico ramificato, l'ingresso della sonda deve essere
           sufficientemente spostato verso valle da assicurare che il campione sia rappresentativo delle emissioni medie allo
           scarico di tutti i cilindri. In motori multicilindrici con gruppi di collettori distinti, come nel caso di un motore con
           configurazione a "V", è consentito acquisire un campione da ciascun gruppo e calcolare un'emissione media degli
           scarichi. Si possono utilizzare anche altri metodi che forniscano risultati correlati con i metodi suddetti. Per il calcolo
           delle emissioni allo scarico usare la portata totale in massa del motore allo scarico.
           Se la composizione del gas di scarico è influenzata da dispositivi di post-trattamento degli scarichi, il campione di gas
           di scarico deve essere prelevato a monte di tale dispositivo nelle prove per la fase I e a valle di tale dispositivo nelle
           prove per la fase II. Quando si utilizza un sistema di diluizione a flusso pieno per la determinazione del particolato, le
           emissioni gassose possono essere determinate anche nel gas di scarico diluito. Le sonde di campionamento devono
           trovarsi in prossimità della sonda di campionamento del particolato nel tunnel di diluizione (allegato VI, punto
           1.2.1.2, DT e punto 1.2.2, PSP). CO e CO2 possono facoltativamente essere determinati mediante campionamento in
           un sacco e successiva misura della concentrazione nel sacco di campionamento.
    1.5.   Determinazione del particolato
           La determinazione del particolato richiede un sistema di diluizione. La diluizione può essere realizzata mediante un
           sistema di diluizione a flusso parziale o un sistema di diluizione a flusso pieno. La portata del sistema di diluizione
           deve essere sufficiente ad eliminare completamente la condensazione d'acqua nei sistemi di diluizione e
           campionamento e a mantenere la temperatura del gas di scarico diluito su un valore compreso tra 315 K (42°C) e 325
           K (52°C) immediatamente a monte dei portafiltri. Se l'umidità dell'aria è elevata, è ammessa la deumidificazione
           dell'aria di diluizione prima dell'ingresso nel sistema di diluizione. Si raccomanda di preriscaldare l'aria di diluizione
           al di sopra del limite di temperatura di 303 K (30°C) se la temperatura ambiente è inferiore a 293 K (20°C); la
           temperatura dell'aria diluita non deve essere tuttavia superiore a 325 K (52°C) prima dell'introduzione degli scarichi
           nel tunnel di diluizione.
           NOTA:             per il procedimento in regime stazionario, anziché entro l'intervallo di temperature compreso tra 42°C
                             e 52°C, la temperatura del filtro può essere mantenuta al livello massimo di 325 K (52°C) o al di sotto
                             di tale livello.
           Per un sistema di diluizione a flusso parziale, la sonda di campionamento del particolato deve essere sistemata in
           prossimità e a monte della sonda dei gas come definito al punto 4.4 e conformemente all'allegato VI, punto 1.2.1.1,
           figure da 4 a 12 EP e SP.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                   IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           L 146/35
                    Il sistema di diluizione a flusso parziale deve essere progettato in modo da suddividere la corrente di gas di scarico in
                    due frazioni, la più piccola delle quali viene diluita con aria e successivamente utilizzata per la misura del particolato.
                    Ne consegue che il rapporto di diluizione deve essere determinato con estrema precisione. Si possono applicare vari
                    metodi di divisione e il tipo di divisione usato determina in misura significativa i materiali e le procedure di
                    campionamento da impiegare (allegato VI, punto 1.2.1.1).
                    Per determinare la massa del particolato occorrono un sistema di campionamento del particolato, filtri di
                    campionamento del particolato, una bilancia con precisione di un microgrammo e una camera di pesata a temperatura
                    e umidità controllate.
                    Per il campionamento del particolato si possono usare due metodi:
                    -         il metodo del filtro unico utilizza una coppia di filtri (punto 1.5.1.3 della presente appendice) per tutte le
                              modalità del ciclo di prova. Occorre dedicare molta attenzione ai tempi e alle portate di campionamento
                              durante la fase di campionamento della prova. È tuttavia necessaria solo una coppia di filtri per il ciclo di
                              prova;
                    -         il metodo multifiltro impone di usare una coppia di filtri (punto 1.5.1.3 della presente appendice) per ciascuna
                              delle singole modalità del ciclo di prova. Questo metodo permette di usare procedure di campionamento
                              meno rigorose ma utilizza un numero di filtri maggiore.
   1.5.1.           Filtri di campionamento del particolato
   1.5.1.1. Specifiche dei filtri
                    Per le prove di certificazione occorrono filtri di fibra di vetro ricoperta di fluorocarburi o filtri a membrana al
                    fluorocarbonio. Per applicazioni speciali si possono utilizzare differenti materiali filtranti. Tutti i tipi di filtro devono
                    avere un'efficienza di raccolta del DOP (di-ottilftalato) da 0,3 µm almeno del 99% ad una velocità frontale del gas
                    compresa tra 35 e 100 cm/s. Quando si eseguono prove di correlazione tra laboratori o tra un costruttore e un'autorità
                    di omologazione, si devono usare filtri di identica qualità.
   1.5.1.2. Dimensioni dei filtri
                    I filtri del particolato devono avere un diametro minimo di 47 mm (37 mm di diametro della macchia). Sono ammessi
                    filtri di diametro maggiore (punto 1.5.1.5).
   1.5.1.3. Filtro principale e filtro di sicurezza
                    Il gas di scarico diluito deve essere raccolto mediante una coppia di filtri disposti in serie (un filtro principale e un
                    filtro di sicurezza) durante la sequenza di prova. Il filtro di sicurezza deve essere disposto a non più di 100 mm a valle
                    del filtro principale e non deve essere in contatto con esso. I filtri possono essere pesati separatamente o in coppia,
                    con i filtri disposti lato macchiato contro lato macchiato.
   1.5.1.4. Velocità ortogonale alla superficie del filtro
                    Si deve realizzare una velocità ortogonale alla superficie del filtro del gas attraverso il filtro da 35 a 100 cm/s. Fra
                    l'inizio e la fine della prova la caduta di pressione non deve registrare un aumento superiore a 25 kPa.
   1.5.1.5. Carico depositato sui filtri
                    Il carico minimo raccomandato per i filtri delle dimensioni più comuni è indicato nella tabella che segue. Per i filtri di
                    dimensioni maggiori il carico minimo deve essere di 0,065 mg/1000 mm² di superficie filtrante.
                                  Diametro del filtro   Diametro raccomandato della macchia           Carico minimo raccomandato (mg)
                                         (mm)                            (mm)
                                          47                               37                                         0,11
                                          70                              60                                          0,25
                                          90                              80                                          0,41
                                          110                             100                                         0,62
                    Per il metodo multifiltro, il carico minimo raccomandato per la somma di tutti i filtri è il prodotto dell'appropriato
                    valore sopra indicato per la radice quadrata del numero totale di modalità.
 ---pagebreak--- L 146/36                      IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         30.4.2004
    1.5.2.            Specifiche della camera di pesata e della bilancia analitica
    1.5.2.1. Condizioni della camera di pesata
                      La temperatura della camera (o locale) in cui vengono condizionati e pesati i filtri del particolato deve essere
                      mantenuta entro 295 K (22°C) ± 3 K durante tutto il condizionamento e la pesata dei filtri. L'umidità deve essere
                      mantenuta su un punto di rugiada di 282,5 K (9,5°C) ± 3 K e un'umidità relativa del 45 ± 8%.
    1.5.2.2. Pesata del filtro di riferimento
                      L'ambiente della camera (o locale) deve essere esente da qualsiasi contaminante ambientale (come la polvere) che
                      possa depositarsi sui filtri del particolato durante la loro stabilizzazione. Sono ammessi disturbi delle specifiche
                      relative alla camera di pesata indicata al punto 1.5.2.1 se la durata del disturbo non supera i 30 minuti. La camera di
                      pesata deve essere conforme alle specifiche richieste prima che il personale entri nella camera di pesata. Entro 4 ore
                      dalla pesata del filtro o della coppia di filtri campione, ma preferibilmente nello stesso momento, devono essere pesati
                      almeno due filtri di riferimento o due coppie di filtri di riferimento non utilizzati. Questi filtri devono essere delle
                      stesse dimensioni e materiale dei filtri del campione.
                      Se il peso medio dei filtri di riferimento o della coppia di filtri di riferimento varia di oltre 10 #g tra le pesate del
                      filtro campione, tutti i filtri campione devono essere scartati e le prove di emissione ripetute.
                      Se non sono soddisfatti i criteri di stabilità della camera di pesata indicati al punto 1.5.2.1, ma la pesata del filtro o
                      della coppia di filtri di riferimento è conforme ai criteri sopraindicati, il costruttore del motore può accettare i pesi dei
                      filtri campione o annullare le prove, riparare il sistema di controllo della camera di pesata e rieseguire la prova.
    1.5.2.3. Bilancia analitica
                      La bilancia analitica utilizzata per determinare il peso di tutti i filtri deve avere una precisione (deviazione standard)
                      di 2 µg e una risoluzione di 1 µg (1 divisione della scala = 1 µg) specificate dal costruttore della bilancia.
    1.5.2.4. Eliminazione degli effetti dell'elettricità statica
                      Per eliminare gli effetti dell'elettricità statica i filtri devono essere neutralizzati prima della pesata, per esempio
                      mediante un neutralizzatore al polonio o un dispositivo con effetto simile.
    1.5.3.            Specifiche supplementari per la misura del particolato
                      Tutte le parti del sistema di diluizione e del sistema di campionamento comprese tra il condotto di scarico e il
                      supporto dei filtri, che vengono a contatto con gas di scarico grezzi e diluiti, devono essere progettate in modo da
                      minimizzare la deposizione o l'alterazione del particolato. Le parti devono essere fabbricate con materiali
                      elettroconduttori che non reagiscano con i componenti del gas di scarico e devono essere a massa per impedire effetti
                      elettrostatici.
    2.       PROCEDURE DI MISURAZIONE E CAMPIONAMENTO (PROVA NRTC)
    2.1.     Introduzione
             I componenti gassosi e il particolato emessi dal motore sottoposto a prova devono essere misurati con i metodi descritti
             nell'allegato VI. Tali metodi riguardano i sistemi analitici raccomandati per le emissioni gassose (punto 1.1) e i sistemi
             raccomandati per la diluizione e il campionamento del particolato (punto 1.2).
    2.2.     Dinamometro e apparecchiature di sala prova
             Per le prove di emissione dei motori installati al banco freno si usano le apparecchiature indicate di seguito.
    2.2.1. Dinamometro
             Usare un dinamometro con caratteristiche adeguate per svolgere il ciclo di prova descritto nell'appendice 4 del presente
             allegato. La strumentazione per la misura della coppia e della velocità di rotazione deve permettere di misurare la potenza
             entro i limiti dati. Possono essere necessari calcoli aggiuntivi. La precisione dell'apparecchiatura di misurazione deve essere
             tale da non eccedere le tolleranze massime indicate nella tabella 3.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          L 146/37
   2.2.2. Altri strumenti
          Usare gli strumenti di misurazione occorrenti per il consumo di carburante, il consumo d'aria, la temperatura del refrigerante
          e del lubrificante, la pressione del gas di scarico e la depressione al collettore di aspirazione, la temperatura del gas di scarico,
          la temperatura di aspirazione dell'aria, la pressione atmosferica, l'umidità e la temperatura del carburante. Tali strumenti
          devono soddisfare i requisiti indicati nella tabella 3:
                                               Tabella 3.      Precisione degli strumenti di misura
                 N.       Strumento di misura                         Precisione
                  1       Velocità rotazione motore                   & 2% del valore rilevato o ± 1% del valore massimo del
                                                                      motore, se superiore
                  2       Coppia                                      & 2% del valore rilevato o ± 1% del valore massimo del
                                                                      motore, se superiore
                  3       Consumo di carburante                       & 2% del valore massimo del motore
                  4       Consumo d'aria                              & 2% del valore rilevato o ± 1% del valore massimo del
                                                                      motore, se superiore
                  5       Flusso del gas di scarico                   & 2,5% del valore rilevato o ± 1,5% del valore massimo
                                                                      del motore, se superiore
                  6       Temperature % 600 K                         & 2 K assoluti
                  7       Temperature > 600 K                         & 1% del valore rilevato
                  8       Pressione dei gas di scarico                & 0,2 kPa assoluto
                  9       Depressione dell'aria aspirata              & 0,05 kPa assoluto
                 10       Pressione atmosferica                       & 0,1 kPa assoluto
                 11       Altre pressioni                             & 0,1 kPa assoluto
                 12       Umidità assoluta                            & 5% del valore rilevato
                 13       Flusso dell'aria di diluizione              & 2% del valore rilevato
                 14       Flusso del gas di scarico diluito           & 2% del valore rilevato
   2.2.3. Flusso dei gas di scarico grezzi
          Per calcolare le emissioni contenute nel gas di scarico grezzo e per controllare un sistema di diluizione a flusso parziale è
          necessario conoscere la portata massica del gas di scarico. Per determinare la portata massica dello scarico si può usare uno
          dei metodi descritti di seguito..
          Ai fini del calcolo delle emissioni, il tempo di risposta dei metodi descritti di seguito dev'essere uguale o inferiore a quello
          prescritto per l'analizzatore nell'appendice 2, punto 1.11.1.
          Ai fini del controllo di un sistema di diluizione a flusso parziale occorre garantire un tempo di risposta più rapido: per i
          sistemi di diluizione a flusso parziale con controllo in linea il tempo di risposta dev'essere % 0,3 s; per i sistemi di diluizione a
          flusso parziale con "controllo in anticipo" (look-ahead control) sulla base di una prova preregistrata, il tempo di risposta del
          sistema di misurazione della portata dello scarico dev'essere % 5 s con un tempo di aumento % 1 s. Il tempo di risposta del
          sistema dev'essere specificato dal costruttore dello strumento. Le prescrizioni combinate relative ai tempi di risposta per la
          portata del gas di scarico e per i sistemi di diluizione a flusso parziale sono indicate al punto 2.4.
          Metodo di misura diretta
          La misura diretta della portata istantanea del gas di scarico può essere effettuata con sistemi quali:
          -         dispositivi di misura della pressione differenziale, quali ad esempio boccagli (per maggiori dettagli cfr. ISO
                    5167:2000);
          -         flussimetri ultrasonici;
          -         diaframmi.
 ---pagebreak--- L 146/38                IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         30.4.2004
         Prendere idonee precauzioni allo scopo di evitare errori di misura che influirebbero sugli errori dei valori di emissione,
         avendo cura tra l'altro di installare il dispositivo nel sistema di scarico del motore in maniera conforme alle raccomandazioni
         del costruttore e alla buona pratica ingegneristica. In particolare, l'installazione del dispositivo non deve influire sulle
         prestazioni del motore e sulle emissioni.
         I flussimetri devono rispettare le specifiche di precisione indicate nella tabella 3.
         Metodo di misurazione dell'aria e del carburante
         Questo metodo comporta la misura del flusso d'aria e del flusso di carburante con flussimetri adatti. Il calcolo della portata
         istantanea del gas di scarico è il seguente:
         GEXHW =          GAIRW + GFUEL (per la massa dello scarico umido)
         Oltre alle specifiche di precisione di cui alla tabella 3, i flussimetri devono soddisfare le specifiche di precisione per la portata
         del gas di scarico.
         Metodo di misura del gas tracciante
         Questo metodo comporta la misura della concentrazione di un gas tracciante nello scarico.
         Una quantità nota di gas inerte (ad esempio elio puro) viene iniettata come gas tracciante nel flusso di gas di scarico. Il gas
         viene miscelato e diluito dal gas di scarico ma non deve reagire nel condotto di scarico. A questo punto dev'essere misurata la
         concentrazione del gas tracciante nel campione di gas di scarico.
         Per garantire la completa miscelazione del gas tracciante, la sonda di campionamento del gas di scarico dev'essere disposta ad
         almeno 1 m o, se superiore, a una distanza di almeno 30 volte il diametro del condotto di scarico, a valle del punto di
         iniezione del gas tracciante. La sonda di campionamento può essere disposta a una minore distanza dal punto di iniezione se
         viene controllata la completa miscelazione confrontando la concentrazione del gas tracciante con la concentrazione di
         riferimento quando il gas tracciante viene iniettato a monte del motore.
         La portata del gas tracciante dev'essere regolata in modo tale che, con il motore al minimo, a miscelazione avvenuta la
         concentrazione del gas tracciante sia inferiore al fondo scala dell'analizzatore del gas tracciante.
         Il calcolo della portata dei gas di scarico è il seguente:
                                                GT " " EXH
                           GEXHW $
                                       60 " "concmix # conca #
         dove:
         GEXHW =          portata massica istantanea del gas di scarico (kg/s)
         GT               =       portata del gas tracciante (cm³/min)
         concmix         =        concentrazione istantanea del gas tracciante a miscelazione avvenuta (ppm)
         "EXH             =       densità del gas di scarico (kg/m³)
         conca            =       concentrazione di fondo del gas tracciante nell'aria di aspirazione (ppm)
         La concentrazione di fondo del gas tracciante (conca) può essere determinata calcolando la media della concentrazione di
         fondo misurata immediatamente prima e dopo la prova.
         La concentrazione di fondo può essere trascurata se è inferiore all'1% della concentrazione del gas tracciante dopo la
         miscelazione (concmix.) nel momento di massima portata del gas di scarico.
         L'intero sistema deve rispettare le specifiche di precisione per la portata del gas di scarico ed essere tarato secondo quanto
         disposto al punto 1.11.2 dell'appendice 2.
         Metodo di misura del flusso d'aria e del rapporto aria/carburante
         Questo metodo comporta il calcolo della massa del gas di scarico in base al flusso d'aria e al rapporto aria/carburante. Il
         calcolo della portata massica istantanea del gas di scarico è il seguente:
                                             #            1       &
                  G EXHW * G AIRW " $$1 )                         '
                                                                  '
                                             %       A/F  st " "  (
 ---pagebreak--- 30.4.2004                   IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 146/39
                            A / Fst " 14,5
                     con:
                                                                $            2 " conc CO " 10 "4   '
                                                                %        1+                        (
          $        conc CO " 10 " 4                         ' %                 3,5 " conc CO2     (
          %100 -
          %
                                       + conc HC " 10 " 4   ( * % 0,45 #
                                                            ( %
                                                                                                      "
                                                                                                   ( " conc CO2 * conc CO " 10 " 4     #
          &                  2                              ) %                conc CO " 10 " 4    (
                                                                          1*                       (
                                                                %               3,5 " conc CO2     (
                                                                &                                  )
    " ,
                                                    "
                                          6,9078 " conc CO2 * conc CO " 10 " 4 * conc HC " 10 " 4        #
            dove:              A/Fst           =       rapporto stechiometrico aria/carburante (kg/kg)
                               "               =       rapporto relativo aria/carburante
                               concCO2=        concentrazione di CO2 sul secco (%)
                               concCO =        concentrazione di CO sul secco (ppm)
                               concHC =        concentrazione di HC (ppm)
            NOTA:il calcolo si riferisce a un carburante diesel con un rapporto H/C pari a 1,8.
            Il flussimetro per l'aria deve rispettare le specifiche di precisione di cui alla tabella 3, l'analizzatore usato per il CO2 le
            specifiche di cui al punto 2.3.1 e l'intero sistema le specifiche di precisione per la portata dei gas di scarico.
            In via facoltativa, per misurare il rapporto di eccesso d'aria secondo le specifiche di cui al punto 2.3.4 si possono utilizzare
            apparecchiature di misurazione del rapporto aria/carburante, ad esempio un sensore del tipo ad ossido di zirconio.
   2.2.4. Portata del gas di scarico diluito
            Per calcolare le emissioni contenute nel gas di scarico diluito è necessario conoscere la portata massica del gas di scarico
            diluito. La massa totale del gas di scarico diluito relativa a tutto il ciclo (kg/prova) viene calcolata in base ai valori delle
            misure effettuate su tutto il ciclo; occorre utilizzare i dati di taratura del sistema di misura della portata (V0 per PDP, KV per
            CFV e Cd per SSV) ottenuti con i metodi corrispondenti descritti nell'appendice 3, punto 2.2.1. Se la massa totale del
            campione di particolato e degli inquinanti gassosi supera lo 0,5% della portata totale nel CVS, tale portata deve essere
            corretta oppure il flusso del campione di particolato deve essere rinviato nel CVS prima che nel dispositivo di misurazione
            della portata.
   2.3.     Determinazione dei componenti gassosi
   2.3.1. Specifiche generali degli analizzatori
            Gli analizzatori devono avere un intervallo di misurazione appropriato alla precisione richiesta per misurare le concentrazioni
            dei componenti del gas di scarico (punto 1.4.1.1). Si raccomanda di utilizzare gli analizzatori in modo tale che la
            concentrazione misurata sia compresa tra il 15% e il 100% del fondo scala.
            Se il valore a fondo scala è di 155 ppm (o ppm C) o minore, oppure se si utilizzano sistemi di lettura (elaboratori, registratori
            dei dati di misurazione) che forniscono una sufficiente precisione e risoluzione al di sotto del 15% del fondo scala, sono
            ammesse anche concentrazioni al di sotto del 15% del fondo scala. In tal caso si devono eseguire tarature addizionali per
            garantire la precisione delle curve di taratura (vedi allegato III, appendice 2, punto 1.5.5.2).
            Il livello di compatibilità elettromagnetica (CEM) dell'apparecchiatura deve permettere di minimizzare errori addizionali.
   2.3.1.1. Errori di misurazione
                     L'analizzatore non deve discostarsi dal punto di taratura nominale per un valore superiore a ± 2% del valore rilevato
                     o, se superiore, a ± 0,3% del fondo scala.
                     NOTA:            ai fini di questa norma, la precisione è definita come la deviazione del valore rilevato dall'analizzatore
                                      rispetto ai valori nominali di taratura ottenuti usando un gas di taratura (' valore effettivo).
   2.3.1.2. Ripetibilità
                     La ripetibilità, definita come 2,5 volte la deviazione standard di 10 risposte ripetitive ad un dato gas di taratura o
                     calibrazione, non deve essere maggiore di ± 1% della concentrazione di fondo scala per ciascun intervallo utilizzato
                     al di sopra di 155 ppm (o ppm C) o di ± 2% per ciascun intervallo utilizzato al di sotto di 155 ppm (o ppm C).
 ---pagebreak--- L 146/40                    IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        30.4.2004
    2.3.1.3. Rumore
                     La risposta da picco a picco ai gas di azzeramento e di taratura o calibrazione su qualsiasi periodo di 10 secondi non
                     deve superare il 2% del fondo scala su tutti gli intervalli utilizzati.
    2.3.1.4. Deriva dello zero
                     La deriva dello zero per un periodo di un'ora deve essere inferiore al 2% del fondo scala sull'intervallo più basso
                     utilizzato. La risposta di zero è definita come la risposta media, incluso il rumore, ad un gas di azzeramento su un
                     intervallo di tempo di 30 secondi.
    2.3.1.5. Deriva di calibrazione
                     La deriva di calibrazione per un periodo di un'ora deve essere inferiore al 2% del fondo scala sull'intervallo più basso
                     utilizzato. L'intervallo di calibrazione è definito come la differenza tra la risposta di calibrazione e la risposta di zero.
                     La risposta di calibrazione è definita come la risposta media, incluso il rumore, ad un gas di calibrazione per un
                     intervallo di tempo di 30 secondi.
    2.3.1.6. Tempo di salita
                     Per l'analisi del gas di scarico grezzo il tempo di salita dell'analizzatore installato nel sistema di misurazione non deve
                     superare 2,5 s.
                     NOTA:             per stabilire chiaramente se l'intero sistema sia adatto o meno allo svolgimento di prove in ciclo
                                       transitorio non è sufficiente valutare il tempo di risposta dell'analizzatore. I volumi, specialmente i
                                       volumi morti nell'intero sistema, incidono non solo sul tempo di trasporto dalla sonda all'analizzatore,
                                       ma anche sul tempo di salita. Anche i tempi di trasporto all'interno di un analizzatore verrebbero
                                       definiti come tempo di risposta dell'analizzatore (è il caso del convertitore o delle trappole di
                                       condensa all'interno degli analizzatori di NOx). Il procedimento per determinare il tempo di risposta
                                       dell'intero sistema è descritto nell'appendice 2, punto 1.11.1.
    2.3.2.           Essiccazione del gas
                     Si applicano le stesse specifiche previste per il ciclo di prova NRSC (punto 1.4.2) e indicate di seguito.
                     Il dispositivo facoltativo di essiccazione del gas deve avere effetti trascurabili sulla concentrazione dei gas misurati.
                     Non sono ammessi essiccatori chimici per rimuovere l'acqua dal campione.
    2.3.3.           Analizzatori
                     Si applicano le stesse specifiche previste per il ciclo di prova NRSC (punto 1.4.3) e indicate di seguito.
                     I gas da misurare devono essere analizzati con gli strumenti seguenti. Per analizzatori non lineari è ammesso l'uso di
                     circuiti di linearizzazione.
    2.3.3.1. Analisi del monossido di carbonio (CO)
                     L'analizzatore del monossido di carbonio deve essere del tipo ad assorbimento non dispersivo nell'infrarosso (NDIR).
    2.3.3.2. Analisi del biossido di carbonio (CO2)
                     L'analizzatore del biossido di carbonio deve essere del tipo ad assorbimento non dispersivo nell'infrarosso (NDIR).
    2.3.3.3. Analisi degli idrocarburi (HC)
                     L'analizzatore degli idrocarburi deve essere del tipo con rivelatore a ionizzazione di fiamma riscaldato (HFID) in cui
                     il rivelatore, le valvole, le tubature ecc. sono riscaldati in modo da mantenere il gas a una temperatura di 463 K
                     (190°C) ± 10 K.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 146/41
   2.3.3.4. Analisi degli ossidi di azoto (NOx)
                    L'analizzatore degli ossidi di azoto deve essere del tipo con rivelatore a chemiluminescenza (CLD) o con rivelatore a
                    chemiluminescenza riscaldato (HCLD) con un convertitore NO2/NO se la misura viene effettuata sul secco. Se la
                    misura viene effettuata su umido, si deve usare un HCLD con convertitore mantenuto al di sopra di 328 K (55°C), a
                    condizione che il controllo dell'estinzione causata dall'acqua rientri nella norma (allegato III, appendice 2, punto
                    1.9.2.2).
                    Sia per il rivelatore CLD che per l'HCLD il percorso di campionamento deve essere mantenuto ad una temperatura di
                    parete compresa tra 328 K e 473 K (da 55°C a 200°C) fino al convertitore per la misura sul secco e fino
                    all'analizzatore per la misura su umido.
   2.3.4.           Misura del rapporto aria/carburante
                    Per la misura del rapporto aria/carburante volta a determinare la portata del gas di scarico in conformità del punto
                    2.2.3, occorre utilizzare un sensore in grado di valutare il rapporto aria/carburante in un ampio intervallo oppure una
                    sonda lambda del tipo ad ossido di zirconio.
                    Occorre montare il sensore direttamente sul condotto di scarico, in un punto in cui la temperatura dei gas di scarico
                    sia sufficientemente elevata da eliminare la condensazione d'acqua.
                    La precisione del sensore con elettronica incorporata deve corrispondere con un'approssimazione di:
                             & 3% al valore rilevato           "<2
                             & 5% al valore rilevato           2%"<5
                             & 10% al valore rilevato          5%"
                    Per soddisfare i suddetti requisiti di precisione occorre tarare il sensore come specificato dal costruttore dello
                    strumento.
   2.3.5.           Campionamento delle emissioni gassose
   2.3.5.1. Flusso del gas di scarico grezzo
                    Per il calcolo delle emissioni nel gas di scarico grezzo si applicano le stesse specifiche previste per il ciclo di prova
                    NRSC (punto 1.4.4) e indicate di seguito.
                    Le sonde di campionamento delle emissioni gassose devono essere disposte ad una distanza non inferiore al valore
                    più elevato tra 0,5 m e il triplo del diametro del condotto di scarico a monte dell'uscita del sistema dei gas di scarico,
                    se applicabile, e sufficientemente vicino al motore da assicurare una temperatura del gas di scarico di almeno 343 K
                    (70°C) in corrispondenza della sonda.
                    Nel caso di un motore multicilindrico con collettore di scarico ramificato, l'ingresso della sonda deve essere
                    sufficientemente spostato verso valle da assicurare che il campione sia rappresentativo delle emissioni medie allo
                    scarico di tutti i cilindri. In motori multicilindrici con gruppi di collettori distinti, come nel caso di un motore con
                    configurazione a "V", è consentito acquisire un campione da ciascun gruppo e calcolare un'emissione media degli
                    scarichi. Si possono utilizzare anche altri metodi che forniscano risultati correlati con i metodi suddetti. Per il calcolo
                    delle emissioni allo scarico usare la portata totale in massa del motore allo scarico.
                    Se la composizione del gas di scarico è influenzata da dispositivi di post-trattamento degli scarichi, il campione di gas
                    di scarico deve essere prelevato a monte di tale dispositivo nelle prove per la fase I e a valle di tale dispositivo nelle
                    prove per la fase II.
   2.3.5.2. Flusso del gas di scarico diluito
                    Se si utilizza un sistema di diluizione a flusso pieno occorre rispettare le specifiche seguenti.
                    Il condotto di scarico collocato tra il motore e il sistema di diluizione a flusso pieno deve rispettare le prescrizioni
                    dell'allegato VI.
                    Le sonde di campionamento delle emissioni gassose devono essere collocate in un punto del tunnel di diluizione in
                    cui l'aria di diluizione e il gas di scarico sono ben miscelati, nelle immediate vicinanze della sonda di campionamento
                    del particolato.
 ---pagebreak--- L 146/42        IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       30.4.2004
         Il campionamento può in generale venire effettuato in due modi:
         -        gli inquinanti vengono campionati in un sacco di campionamento su tutto il ciclo e misurati una volta ultimata
                  la prova;
         -        gli inquinanti vengono campionati in continuo e integrati su tutto il ciclo: questo metodo è obbligatorio per
                  HC e NOx.
         Il campionamento delle concentrazioni di fondo dev'essere effettuato a monte del tunnel di diluizione in un sacco di
         campionamento; le concentrazioni di fondo devono essere sottratte dalla concentrazione delle emissioni come
         indicato nell'appendice 3, punto 2.2.3.
    2.4. Determinazione del particolato
         La determinazione del particolato richiede un sistema di diluizione. La diluizione può essere realizzata mediante un
         sistema di diluizione a flusso parziale o un sistema di diluizione a flusso pieno. La portata del sistema di diluizione
         deve essere sufficiente ad eliminare completamente la condensazione d'acqua nei sistemi di diluizione e
         campionamento e a mantenere la temperatura del gas di scarico diluito su un valore compreso tra 315 K (42°C) e 325
         K (52°C) immediatamente a monte dei portafiltri. Se l'umidità dell'aria è elevata, è ammessa la deumidificazione
         dell'aria di diluizione prima dell'ingresso nel sistema di diluizione. Si raccomanda di preriscaldare l'aria di diluizione
         al di sopra del limite di temperatura di 303 K (30°C) se la temperatura ambiente è inferiore a 293 K (20°C); la
         temperatura dell'aria diluita non deve essere tuttavia superiore a 325 K (52°C) prima dell'introduzione degli scarichi
         nel tunnel di diluizione.
         La sonda di campionamento del particolato dev'essere collocata nelle immediate vicinanze della sonda di
         campionamento delle emissioni gassose e conformemente a quanto disposto al punto 2.3.5.
         Per determinare la massa del particolato occorrono un sistema di campionamento del particolato, filtri di
         campionamento del particolato, una bilancia con precisione di un microgrammo e una camera di pesata a temperatura
         e umidità controllate.
         Specifiche del sistema di diluizione a flusso parziale
         Il sistema di diluizione a flusso parziale deve essere progettato in modo da suddividere la corrente di gas di scarico in
         due frazioni, la più piccola delle quali viene diluita con aria e successivamente utilizzata per la misura del particolato.
         A tal fine il rapporto di diluizione deve essere determinato con estrema precisione. Si possono applicare vari metodi
         di divisione e il tipo di divisione usato determina in misura significativa i materiali e le procedure di campionamento
         da impiegare (allegato VI, punto 1.2.1.1).
         Ai fini del controllo di un sistema di diluizione a flusso parziale è necessaria una risposta rapida del sistema. Il tempo
         di trasformazione del sistema dev'essere determinato mediante il procedimento descritto nell'appendice 2, punto
         1.11.1.
         Se il tempo di trasformazione combinato della misura della portata del gas di scarico (cfr. punto precedente) e del
         sistema a flusso parziale è inferiore a 0,3 s, si può usare un controllo in linea. Se il tempo di trasformazione supera
         0,3 s, occorre usare un controllo in anticipo sulla base di una prova preregistrata. In questo caso il tempo di salita
         dovrà essere % 1 s e il tempo di ritardo combinato % 10 s.
         La risposta dell'intero sistema dev'essere concepita in modo tale da fornire un campione rappresentativo del
         particolato, GSE, proporzionale alla portata massica del gas di scarico. Per determinare la proporzionalità occorre
         condurre un'analisi di regressione di GSE contro GEXHW con una frequenza minima di campionamento di 5 Hz e
         rispettare i criteri seguenti:
         -        il coefficiente di correlazione r2 della regressione lineare tra GSE e GEXHW non dev'essere inferiore a 0,95;
         -        l'errore standard della stima di GSE su GEXHW non deve superare il 5% del massimo di GSE;
         -        l'intercetta su GSE della linea di regressione non dev'essere superiore a & 2% del massimo di GSE.
         In via facoltativa può essere eseguita una prova preliminare: il segnale della portata massica dello scarico della prova
         preliminare può essere utilizzato per il controllo della portata del campione nel sistema per la determinazione del
         particolato (controllo in anticipo). È obbligatorio ricorrere a tale procedimento se il tempo di trasformazione del
         sistema per il particolato, t50,P, e/o il tempo di trasformazione del segnale della portata massica dello scarico, t50,F,
         sono > 0,3 s. Si ottiene un controllo corretto del sistema di diluizione a flusso parziale se la traccia temporale di
         GEXHW,pre della prova preliminare, che controlla GSE, viene spostata di un "tempo anticipato" (look-ahead time) di t50,P
         + t50,F.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                   IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          L 146/43
                    Per stabilire la correlazione tra GSE e GEXHW occorre usare i dati rilevati nel corso della prova effettiva, con il tempo di
                    GEXHW allineato di t50,F in relazione a GSE (t50,P non contribuisce all'allineamento temporale). In altri termini, lo
                    sfasamento temporale tra GEXHW e GSE è la differenza tra i rispettivi tempi di trasformazione determinati
                    nell'appendice 2, punto 2.6.
                    Per i sistemi di diluizione a flusso parziale occorre prestare particolare attenzione alla precisione della portata del
                    campione GSE se questa non viene misurata direttamente, bensì determinata tramite misura differenziale della portata:
                              GSE = GTOTW – GDILW
                    In questo caso una precisione di & 2% per GTOTW e GDILW non è sufficiente a garantire un livello accettabile di
                    precisione per GSE. Se la portata dei gas viene determinata mediante misurazione differenziale, l'errore massimo della
                    differenza deve essere tale che la precisione di GSE sia compresa entro ± 5% quando il rapporto di diluizione è
                    inferiore a 15. Questo valore può essere calcolato dalla radice quadrata dell'errore quadratico medio di ciascuno
                    strumento.
                    È possibile ottenere un livello di precisione accettabile di GSE utilizzando uno qualsiasi dei metodi seguenti:
                    a)        la precisione assoluta di GTOTW e GDILW sono & 0,2%, il che garantisce per GSE una precisione % 5% con un
                              rapporto di diluizione pari a 15. Con rapporti di diluizione più elevati, tuttavia, gli errori saranno maggiori;
                    b)        la taratura di GDILW rispetto a GTOTW è svolta in modo tale da ottenere lo stesso grado di precisione per GSE di
                              a). Per i particolari su questo tipo di taratura, cfr. appendice 2, punto 2.6;
                    c)        la precisione di GSE è ricavata indirettamente dalla precisione del rapporto di diluizione così come
                              determinata mediante un gas tracciante, ad esempio CO2. Anche in questo caso occorre garantire un grado di
                              precisione equivalente a quello del metodo a) per GSE;
                    d)        la precisione assoluta di GTOTW e GDILW rientra in & 2% del fondo scala, l'errore massimo della differenza tra
                              GTOTW e GDILW rientra nello 0,2% e l'errore di linearità rientra in & 0,2% del valore più elevato di GTOTW
                              rilevato nel corso della prova.
   2.4.1.           Filtri di campionamento del particolato
   2.4.1.1. Specifiche dei filtri
                    Per le prove di certificazione occorrono filtri di fibra di vetro ricoperta di fluorocarburi o filtri a membrana al
                    fluorocarbonio. Per applicazioni speciali si possono utilizzare differenti materiali filtranti. Tutti i tipi di filtro devono
                    avere un'efficienza di raccolta del DOP (di-ottilftalato) da 0,3 µm almeno del 99% ad una velocità frontale del gas
                    compresa tra 35 e 100 cm/s. Quando si eseguono prove di correlazione tra laboratori o tra un costruttore e un'autorità
                    di omologazione, si devono usare filtri di identica qualità.
   2.4.1.2. Dimensioni dei filtri
                    I filtri del particolato devono avere un diametro minimo di 47 mm (37 mm di diametro della macchia). Sono ammessi
                    filtri di diametro maggiore (punto 2.4.1.5).
   2.4.1.3. Filtro principale e filtro di sicurezza
                    Il gas di scarico diluito deve essere raccolto mediante una coppia di filtri disposti in serie (un filtro principale e un
                    filtro di sicurezza) durante la sequenza di prova. Il filtro di sicurezza deve essere disposto a non più di 100 mm a valle
                    del filtro principale e non deve essere in contatto con esso. I filtri possono essere pesati separatamente o in coppia,
                    con i filtri disposti lato macchiato contro lato macchiato.
   2.4.1.4. Velocità ortogonale alla superficie del filtro
                    Si deve realizzare una velocità ortogonale alla superficie del filtro del gas attraverso il filtro da 35 a 100 cm/s. Fra
                    l'inizio e la fine della prova la caduta di pressione non deve registrare un aumento superiore a 25 kPa.
 ---pagebreak--- L 146/44                     IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        30.4.2004
    2.4.1.5. Carico depositato sui filtri
                     Il carico minimo raccomandato per i filtri delle dimensioni più comuni è indicato nella tabella che segue. Per i filtri di
                     dimensioni maggiori il carico minimo deve essere di 0,065 mg/1000 mm² di superficie filtrante.
                                  Diametro del filtro            Diametro raccomandato                     Carico minimo raccomandato
                                         (mm)                        della macchia                                     (mg)
                                                                          (mm)
                                          47                                37                                         0,11
                                          70                                60                                         0,25
                                          90                                80                                         0,41
                                          110                              100                                         0,62
    2.4.2.           Specifiche della camera di pesata e della bilancia analitica
    2.4.2.1. Condizioni della camera di pesata
                     La temperatura della camera (o locale) in cui vengono condizionati e pesati i filtri del particolato deve essere
                     mantenuta entro 295 K (22°C) ± 3 K durante tutto il condizionamento e la pesata dei filtri. L'umidità deve essere
                     mantenuta su un punto di rugiada di 282,5 K (9,5°C) ± 3 K e un'umidità relativa del 45 ± 8%.
    2.4.2.2. Pesata del filtro di riferimento
                     L'ambiente della camera (o locale) deve essere esente da qualsiasi contaminante ambientale (come la polvere) che
                     possa depositarsi sui filtri del particolato durante la loro stabilizzazione. Sono ammessi disturbi delle specifiche della
                     camera di pesata indicate al punto 2.4.2.1 se la durata del disturbo non supera i 30 minuti. La camera di pesata deve
                     essere conforme alle specifiche richieste prima che il personale entri nella camera di pesata. Entro 4 ore dalla pesata
                     del filtro o della coppia di filtri campione, ma preferibilmente nello stesso momento, devono essere pesati almeno due
                     filtri di riferimento o due coppie di filtri di riferimento non utilizzati. Questi filtri devono essere delle stesse
                     dimensioni e materiale dei filtri del campione.
                     Se il peso medio dei filtri di riferimento o della coppia di filtri di riferimento varia di oltre 10 #g tra le pesate del
                     filtro campione, tutti i filtri campione devono essere scartati e le prove di emissione ripetute.
                     Se non sono soddisfatti i criteri di stabilità della camera di pesata indicati al punto 2.4.2.1, ma la pesata del filtro o
                     della coppia di filtri di riferimento è conforme ai criteri sopraindicati, il costruttore del motore può accettare i pesi dei
                     filtri campione o annullare le prove, riparare il sistema di controllo della camera di pesata e rieseguire la prova.
    2.4.2.3. Bilancia analitica
                     La bilancia analitica utilizzata per determinare il peso di tutti i filtri deve avere una precisione (deviazione standard)
                     di 2 µg e una risoluzione di 1 µg (1 divisione della scala = 1 µg) specificate dal costruttore della bilancia.
    2.4.2.4. Eliminazione degli effetti dell'elettricità statica
                     Per eliminare gli effetti dell'elettricità statica i filtri devono essere neutralizzati prima della pesata, per esempio
                     mediante un neutralizzatore al polonio o un dispositivo con effetto simile.
    2.4.3.           Specifiche supplementari per la misura del particolato
                     Tutte le parti del sistema di diluizione e del sistema di campionamento comprese tra il condotto di scarico e il
                     supporto dei filtri, che vengono a contatto con gas di scarico grezzi e diluiti, devono essere progettate in modo da
                     minimizzare la deposizione o l'alterazione del particolato. Le parti devono essere fabbricate con materiali
                     elettroconduttori che non reagiscano con i componenti del gas di scarico e devono essere a massa per impedire effetti
                     elettrostatici.";
    6)       l'appendice 2 è modificata come segue:
             a)      il titolo è così modificato:
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     L 146/45
                                                                   "APPENDICE 2
                                              PROCEDIMENTO DI TARATURA (NRSC, NRTC 1)
          b)       il punto 1.2.2 è modificato come segue:
                   dopo il testo attuale è aggiunto il testo seguente:
                   "Per raggiungere tale grado di precisione è necessario che i gas primari utilizzati per la miscelazione siano conosciuti
                   con una precisione minima di ± 1%, riconducibile a norme nazionali e/o internazionali. La verifica viene effettuata tra
                   il 15% e il 50% del fondo scala per ogni taratura che comporta l'impiego di un dispositivo di miscelazione. Se la
                   prima verifica fallisce è possibile svolgere una verifica supplementare utilizzando un altro gas di taratura.
                   In alternativa, il dispositivo di miscelazione può essere controllato con uno strumento lineare per natura, ad esempio
                   impiegando NO con un CLD. Il valore di calibrazione dello strumento dev'essere regolato quando il gas di
                   calibrazione è direttamente collegato allo strumento. Il dispositivo di miscelazione dev'essere controllato quando si
                   trova alle posizioni di regolazione utilizzate; il valore nominale dev'essere raffrontato alla concentrazione misurata
                   dallo strumento. In ogni punto misurato la differenza deve rientrare entro un limite di ± 1% del valore nominale.
                   Si possono utilizzare anche altri metodi conformi alla buona pratica ingegneristica previo accordo tra le parti
                   interessate.
                   NOTA:             per determinare con precisione la curva di taratura dell'analizzatore si raccomanda l'uso di un divisore
                                     di gas con una precisione compresa entro & 1%. Il divisore di gas dev'essere tarato dal costruttore
                                     dello strumento.";
          c)       il punto 1.5.5.1 è così modificato
                   i)       la prima frase è sostituita dalla seguente:
                            "La curva di taratura dell'analizzatore viene determinata mediante almeno sei punti di taratura (oltre allo zero)
                            distribuiti nel modo più uniforme possibile.";
                   ii)      il terzo comma è sostituito dal seguente:
                            "La curva di taratura non deve differire di oltre il ± 2% dal valore nominale di ciascun punto di taratura e di
                            oltre il ± 0,3% del fondo scala a zero."
          d)       al punto 1.5.5.2 l'ultimo comma è sostituito dal seguente:
                   "La curva di taratura non deve differire di oltre il ± 4% dal valore nominale di ciascun punto di taratura e di oltre il
                   ± 1% del fondo scala a zero."
          e)       il testo del punto 1.8.3 è sostituito dal seguente:
                   "Quando si mette in servizio un analizzatore e dopo interruzioni di funzionamento piuttosto lunghe, controllare
                   l'interferenza dell'ossigeno.
                   Scegliere un intervallo nel quale i gas di controllo dell'interferenza dell'ossigeno rientrino nel 50% superiore. La
                   prova viene effettuata regolando la temperatura del forno come indicato.
                   1.8.3.1. Gas di controllo dell'interferenza dell'ossigeno
                                     I gas di controllo dell'interferenza dell'ossigeno devono contenere propano con 350 ppmC ÷ 75 ppmC
                                     di idrocarburi. La concentrazione viene determinata, con le tolleranze dei gas di taratura, mediante
                                     cromatografia degli idrocarburi totali più impurità o mediante miscelazione dinamica. L'azoto è il
                                     diluente predominante con l'ossigeno come gas complementare. Miscele richieste per la prova dei
                                     motori diesel:
                                            Concentrazione O2                       Altro gas
                                            21 (da 20 a 22)                         Azoto
                                            10 (da 9 a 11)                          Azoto
                                            5 (da 4 a 6)                            Azoto
   1
          Il procedimento di taratura è identico per le prove NRSC e NRTC, eccezion fatta per le prescrizioni dei punti 1.11 e 2.6.
 ---pagebreak--- L 146/46                     IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       30.4.2004
    1.8.3.2. Procedimento
                      a)       Azzerare l'analizzatore.
                      b)       Calibrare l'analizzatore con la miscela al 21% di ossigeno.
                      c)       Ricontrollare la risposta di azzeramento. Se è cambiata di oltre lo 0,5% del fondo scala, ripetere le operazioni
                               di cui alle lettere a) e b).
                      d)       Introdurre i gas di controllo dell'interferenza dell'ossigeno al 5% e al 10%.
                      e)       Ricontrollare la risposta di azzeramento. Se è cambiata di oltre ± 1% del fondo scala, ripetere la prova.
                      f)       Calcolare l'interferenza dell'ossigeno (%O2I) per ciascuna miscela di cui alla lettera d) come segue:
                                O2 I $
                                          "B # C # "100
                                              B
                               A=       concentrazione di idrocarburi (ppmC) del gas di calibrazione utilizzato alla lettera b) del presente
                                        punto;
                               B=       concentrazione di idrocarburi (ppmC) dei gas di controllo dell'interferenza dell'ossigeno utilizzati alla
                                        lettera d) del presente punto;
                               C = risposta dell'analizzatore
                                                A
                                " ppmC # "
                                                D
                               D=       percentuale della risposta dell'analizzatore rispetto al fondo scala a seguito del punto A.
                      g)       La percentuale dell'interferenza dell'ossigeno (%O2I) deve essere inferiore a ± 3,0% per tutti i gas di controllo
                               dell'interferenza dell'ossigeno prima della prova.
                      h)       Se l'interferenza dell'ossigeno è superiore a ± 3,0%, il flusso dell'aria deve essere regolato per incrementi al di
                               sopra e al di sotto del valore specificato dal costruttore, ripetendo le operazioni del punto 1.8.1 per ciascun
                               flusso.
                      i)       Se l'interferenza dell'ossigeno è superiore a ± 3,0% dopo aver regolato il flusso dell'aria, variare il flusso del
                               carburante e successivamente il flusso del campione ripetendo le operazioni del punto 1.8.1 per ciascuna
                               nuova posizione di regolazione.
                      j)       Se l'interferenza dell'ossigeno è ancora superiore a ± 3,0%, riparare o sostituire l'analizzatore, il carburante
                               del FID o l'aria del bruciatore prima di eseguire la prova. Il procedimento descritto alla presente lettera deve
                               essere ripetuto dopo la riparazione o la sostituzione dell'apparecchiatura o dei gas.";
    f)       l'attuale punto 1.9.2.2 è modificato come segue:
             i)       il primo comma è sostituito dal seguente:
                      "Il controllo si applica solo alle misure della concentrazione dei gas umidi. Il calcolo dell'attenuazione provocata
                      dall'acqua deve considerare la diluizione del gas di taratura per l'NO con vapore acqueo e scalare la concentrazione di
                      vapore acqueo nella miscela in proporzione a quella prevista durante l'esecuzione delle prove. Far passare un gas di
                      calibrazione di NO avente una concentrazione dall'80 al 100 % del fondo scala del normale intervallo operativo
                      attraverso l'analizzatore (H)CLD e registrare come D il valore di NO. Gorgogliare poi il gas di NO attraverso acqua a
                      temperatura ambiente e farlo passare attraverso l'analizzatore (H)CLD registrando come C il valore di NO. La
                      temperatura dell'acqua deve essere determinata e registrata come F. Determinare e registrare come G la pressione di
                      vapore di saturazione della miscela che corrisponde alla temperatura dell'acqua nel gorgogliatore (F). Calcolare la
                      concentrazione di vapore acqueo (in %) della miscela come segue:"
             ii)      il terzo comma è sostituito dal seguente:
                      "e registrarla come De. Per lo scarico di motori diesel, stimare la concentrazione massima del vapore acqueo nello
                      scarico (in percentuale) attesa durante le prove, assumendo un rapporto degli atomi H/C del carburante 1,8 a 1, a
                      partire dalla concentrazione massima di CO2 nei gas di scarico o dalla concentrazione del gas di calibrazione per la
                      CO2 non diluito (A, misurata al punto 1.9.2.1) come segue:";
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 146/47
   g)     è inserito il seguente nuovo punto:
          "1.11.            Ulteriori prescrizioni sulla taratura per la misurazione del gas di scarico grezzo nella prova NRTC
          1.11.1. Controllo del tempo di risposta del sistema di analisi
                            Le regolazioni del sistema per la valutazione del tempo di risposta devono essere identiche a quelle usate per
                            la misurazione nel corso della prova (pressione, portate, regolazione dei filtri degli analizzatori e tutti gli altri
                            elementi in grado di influenzare il tempo di risposta). Per determinare il tempo di risposta occorre procedere
                            alla commutazione del gas direttamente all'ingresso della sonda di campionamento. Tale operazione deve
                            essere svolta in meno di 0,1 secondi. I gas utilizzati per la prova devono determinare una variazione di
                            concentrazione almeno pari al 60% del fondo scala.
                            Occorre registrare la traccia della concentrazione di ciascun componente gassoso. Il tempo di risposta è
                            definito come l'intervallo temporale tra la commutazione dei gas e la variazione richiesta della concentrazione
                            registrata. Il tempo di risposta del sistema (t90) è dato dallo sfasamento temporale tra il rilevatore della misura
                            e il tempo di salita del rilevatore medesimo. Lo sfasamento temporale è definito come l'intervallo di tempo
                            che intercorre tra la variazione (t0) e il raggiungimento di una risposta equivalente al 10% del valore finale
                            rilevato (t10). Il tempo di salita è definito come l'intervallo di tempo che separa la risposta pari al 10% da
                            quella pari al 90% del valore finale rilevato (t90 – t10).
                            Per allineare temporalmente i segnali dell'analizzatore e del flusso dello scarico per la misura dello scarico
                            grezzo, il tempo di trasformazione è definito come l'intervallo di tempo che intercorre tra la variazione (t0) e il
                            raggiungimento di una risposta equivalente al 50% del valore finale rilevato (t50).
                            Il tempo di risposta del sistema deve essere % 10 secondi, con un tempo di salita % 2,5 secondi per tutti i
                            componenti gassosi soggetti ai limiti di legge (CO, NOx, HC) e su tutti gli intervalli utilizzati.
          1.11.2.           Taratura dell'analizzatore del gas tracciante per la misurazione del flusso dello scarico
                            L'analizzatore per la misurazione delle concentrazioni di gas tracciante, se utilizzato, dev'essere tarato
                            mediante l'uso di gas normali.
                            La curva di taratura dev'essere determinata almeno da 10 punti, oltre allo zero, distribuiti in modo tale che la
                            metà dei punti di taratura si trovi tra il 4% e il 20% del fondo scala dell'analizzatore e l'altra metà tra il 20% e
                            il 100% del fondo scala. La curva di taratura viene calcolata con il metodo dei minimi quadrati.
                            La curva di taratura non deve differire di oltre ± 1% del fondo scala dal valore nominale di ciascun punto di
                            taratura, nell'intervallo tra il 20% e il 100% del fondo scala. Non deve inoltre differire di oltre ± 2% dal
                            valore nominale nell'intervallo tra il 4% e il 20% del fondo scala.
                            L'analizzatore dev'essere azzerato e calibrato prima della prova utilizzando un gas di azzeramento e un gas di
                            calibrazione il cui valore nominale sia superiore all'80% del fondo scala dell'analizzatore.";
   h)     il punto 2.2 è sostituito dal seguente:
          "2.2 La taratura dei flussimetri per gas o della strumentazione per la misura della portata deve essere riconducibile a norme
          nazionali e/o internazionali.
          L'errore massimo del valore misurato non deve eccedere ± 2% del valore rilevato.
          Per i sistemi di diluizione a flusso parziale occorre prestare particolare attenzione alla precisione della portata del campione
          GSE se questa non viene misurata direttamente, bensì determinata tramite misura differenziale della portata:
          GSE = GTOTW – GDILW
          In questo caso una precisione di & 2% per GTOTW e GDILW non è sufficiente per garantire un livello accettabile di precisione
          per GSE. Se la portata dei gas viene determinata mediante misurazione differenziale, l'errore massimo della differenza deve
          essere tale che la precisione di GSE sia compresa entro ± 5% quando il rapporto di diluizione è inferiore a 15. Questo valore
          può essere calcolato dalla radice quadrata dell'errore quadratico medio di ciascuno strumento.";
 ---pagebreak--- L 146/48                 IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       30.4.2004
    i)     è aggiunta la seguente sezione 2.6:
           "2.6.   Ulteriori prescrizioni sulla taratura dei sistemi di diluizione a flusso parziale
           2.6.1. Taratura periodica
                  Se la portata del campione di gas viene determinata mediante misura differenziale, la taratura del flussimetro o della
                  strumentazione per la misura della portata deve avvenire mediante uno dei procedimenti indicati di seguito, in modo
                  che la sonda per la misura della portata GSE nel tunnel soddisfi le prescrizioni di precisione previste dall'appendice I,
                  punto 2.4.
                  Il flussimetro per GDILW è collegato in serie al flussimetro per GTOTW, la differenza tra i due flussimetri è tarata per
                  almeno cinque punti di regolazione con valori di portata equidistanti tra il valore di GDILW più basso utilizzato nel
                  corso della prova e il valore di GTOTW utilizzato nel corso della prova. Il tunnel di diluizione può essere bypassato.
                  Un dispositivo tarato per la misura della portata massica è collegato in serie al flussimetro per GTOTW e viene
                  controllata l'accuratezza per il valore utilizzato nella prova. Il dispositivo tarato per la misurazione della portata
                  massica è quindi collegato in serie al flussimetro per GDILW e l'accuratezza viene controllata per almeno 5 posizioni di
                  regolazione in corrispondenza del rapporto di diluizione tra 3 e 50 rispetto al valore di GTOTW utilizzato nel corso della
                  prova.
                  Il condotto di trasferimento TT è scollegato dal sistema di scarico e un dispositivo tarato per la misurazione della
                  portata con un intervallo adeguato per misurare GSE è collegato al condotto di trasferimento. GTOTW è quindi regolato
                  sul valore utilizzato nel corso della prova e GDILW è regolato sequenzialmente su almeno 5 valori corrispondenti a
                  rapporti di diluizione q tra 3 e 50. In alternativa si può disporre un percorso speciale del flusso di taratura che bypassa
                  il tunnel, ma l'aria totale e l'aria di diluizione passano attraverso i corrispondenti flussimetri come nella prova vera e
                  propria.
                  Nel condotto di trasferimento TT viene immesso un gas tracciante; quest'ultimo può essere un componente del gas di
                  scarico, ad esempio CO2 o NOx. Dopo la diluizione nel tunnel, il gas tracciante viene misurato. La misurazione viene
                  svolta per 5 rapporti di diluizione compresi tra 3 e 50. La precisione della portata del campione è ricavata dal rapporto
                  di diluizione q:
                  GSE = GTOTW /q
                  Per essere certi della precisione di GSE occorre tenere conto della precisione degli analizzatori dei gas.
    2.6.2.         Verifica del flusso di carbonio
                  È fortemente raccomandata la verifica del flusso di carbonio con l'uso dello scarico vero e proprio: l'operazione
                  permette di individuare problemi di misura e di controllo nonché di verificare il corretto funzionamento del sistema di
                  diluizione a flusso parziale. È opportuno verificare il flusso di carbonio almeno ogni volta che viene montato un
                  nuovo motore o che intervengono cambiamenti significativi nella configurazione della sala prova.
                  Il motore dev'essere fatto funzionare nelle condizioni di regime e di carico corrispondenti alla coppia massima oppure
                  in qualsiasi altra modalità in regime stazionario che produca il 5% o più di CO2. Il sistema di campionamento a flusso
                  parziale deve funzionare con un fattore di diluizione di circa 15 a 1.
    2.6.3.         Verifica preliminare
                  Due ore al massimo prima della prova occorre svolgere la verifica descritta di seguito.
                  Verificare la precisione dei flussimetri con lo stesso metodo usato per la taratura per almeno due punti, inclusi i valori
                  di portata di GDILW corrispondenti ai rapporti di diluizione compresi tra 5 e 15 per il valore di GTOTW utilizzato nel
                  corso della prova.
                  Se la documentazione relativa al procedimento di taratura descritto in precedenza dimostra che la taratura del
                  flussimetro è stabile per un periodo di tempo più lungo, la verifica preliminare può essere tralasciata.
    2.6.4.         Determinazione del tempo di trasformazione
                  Le regolazioni del sistema per la valutazione del tempo di trasformazione devono essere identiche a quelle usate per
                  la misura nel corso della prova. Per determinare il tempo di trasformazione seguire il metodo descritto di seguito.
 ---pagebreak--- 30.4.2004               IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            L 146/49
                 Disporre un flussimetro di riferimento indipendente, con un intervallo di misurazione adeguato alla portata della
                 sonda, in serie e nelle immediate vicinanze della sonda. Tale flussimetro deve avere un tempo di trasformazione
                 inferiore a 100 ms per le dimensioni del gradino di portata utilizzate ai fini della misurazione del tempo di risposta,
                 con un restringimento del flusso sufficientemente basso da non avere ripercussioni sui risultati dinamici del sistema
                 di diluizione a flusso parziale e conforme alla buona pratica ingegneristica.
                 Introdurre una variazione a gradino all'immissione del flusso di scarico (o del flusso dell'aria, se si sta calcolando la
                 portata del gas di scarico) del sistema di diluizione a flusso parziale, partendo da una portata bassa per arrivare
                 almeno al 90% del fondo scala. Il punto di innesco della variazione a gradino dovrebbe coincidere con quello del
                 controllo in anticipo nella prova vera e propria. L'impulso a gradino del flusso di scarico e la risposta del flussimetro
                 vanno registrati a una frequenza di campionamento di almeno 10 Hz.
                 Dai dati così raccolti è possibile ricavare il tempo di trasformazione per il sistema di diluizione a flusso parziale: si
                 tratta dell'intervallo di tempo che intercorre tra l'innesco dell'impulso a gradino fino al raggiungimento del punto
                 corrispondente al 50% della risposta del flussimetro. Determinare in maniera analoga i tempi di trasformazione del
                 segnale GSE del sistema di diluizione a flusso parziale e del segnale GEXHW del flussimetro dello scarico. I segnali in
                 questione sono utilizzati nelle verifiche di regressione svolte alla fine di ogni prova (appendice 1, punto 2.4).
                          Ripetere il calcolo per almeno 5 impulsi di salita e di caduta e stabilire la media dei risultati ottenuti. Sottrarre
                          dal valore ottenuto il tempo di trasformazione interno (<100 ms) del flussimetro di riferimento. Si ottiene così
                          il "valore anticipato" (look-ahead value) del sistema di diluizione a flusso parziale, da utilizzare secondo
                          quanto indicato nell'appendice 1, punto 2.4.";
   7)     è aggiunta la seguente sezione 3:
          "3.    TARATURA DEL SISTEMA CVS
          3.1.   Considerazioni generali
                 Tarare il sistema CVS con un flussimetro di precisione e i mezzi per variare le condizioni operative.
                 Misurare il flusso che scorre attraverso il sistema con diverse posizioni di regolazione operative della portata; i
                 parametri di controllo del sistema devono essere misurati e messi in relazione alla portata.
                 Si possono utilizzare vari tipi di flussimetro, ad esempio un tubo di Venturi tarato, un flussimetro laminare tarato o un
                 flussimetro a turbina tarato.
   3.2.          Taratura della pompa volumetrica (PDP)
                 Misurare tutti i parametri relativi alla pompa contemporaneamente ai parametri relativi ad un Venturi di taratura
                 collegato in serie con la pompa. Riportare in grafico la portata calcolata (in m3/min all'ingresso della pompa,
                 condizioni di pressione assoluta e temperatura) contro una funzione di correlazione che è il valore di una
                 combinazione specifica di parametri della pompa. Determinare poi l'equazione lineare che mette in relazione la
                 portata della pompa e la funzione di correlazione. Se un CVS è dotato di azionamento a velocità multiple, eseguire la
                 taratura per ogni intervallo utilizzato.
                 Durante la taratura la temperatura dev'essere mantenuta stabile.
                 Le perdite in tutti i raccordi e condotti compresi tra il Venturi di taratura e la pompa CVS vanno mantenute a un
                 livello inferiore allo 0,3% del punto di portata più basso (punto in cui il restringimento della PDP è maggiore e la
                 velocità è più bassa).
   3.2.1.        Analisi dei dati
                 La portata dell'aria (Qs) in ciascun punto di restringimento (minimo 6 punti) va calcolata in normal m3 al minuto in
                 base ai dati del flussimetro seguendo il metodo prescritto dal costruttore. La portata d'aria va poi convertita in
                 mandata della pompa (V0) in m3/giro alla temperatura e pressione assolute all'ingresso della pompa nel modo
                 seguente:
                          Qs T 101.3
                  V0 ,         x       x
                           n 273 p A
                 dove:
                 Qs       = portata d'aria in condizioni normali (101,3 kPa, 273 K) (m3/s)
                 T        = temperatura all'ingresso della pompa (K)
                 pA       = pressione assoluta all'ingresso della pompa (pB- p1) (kPa)
 ---pagebreak--- L 146/50              IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     30.4.2004
               n         = velocità della pompa (giri/secondo)
               Per tenere conto dell'interazione tra le variazioni di pressione sulla pompa e il grado di scorrimento della pompa,
               calcolare come segue la funzione di correlazione (X0) tra la velocità della pompa, il differenziale di pressione
               dall'ingresso all'uscita della pompa e la pressione assoluta all'uscita della pompa:
                                             1 x -p p
                                      X0 ,
                                             n        pA
               dove:
                "p p
                       =         differenziale di pressione dall'ingresso della pompa all'uscita della pompa (kPa)
               pA =              pressione di mandata assoluta all'uscita della pompa (kPa)
               Ricavare l'equazione di taratura mediante interpolazione lineare secondo il metodo dei minimi quadrati come segue:
               V0 , D0 + m x ( X 0 )
               D0 e m sono le costanti, rispettivamente intercetta e pendenza, che descrivono le linee di regressione.
               Per un sistema CVS con velocità multiple, le curve di taratura generate nei vari intervalli di mandata della pompa
               devono essere approssimativamente parallele e i valori dell'intercetta (D0) devono crescere al ridursi dell'intervallo di
               mandata della pompa.
               I valori calcolati dall'equazione non devono eccedere ± 0,5% del valore misurato di V0. I valori di m variano da
               pompa a pompa. L'ingresso di particolato provoca nel tempo una riduzione dello scorrimento della pompa che si
               riflette in valori più bassi per m. La taratura va perciò eseguita all'avviamento della pompa, dopo importanti lavori di
               manutenzione e se la verifica dell'intero sistema (punto 3.5) indica una variazione del grado di scorrimento.
          3.3. Taratura del tubo di Venturi a portata critica (CFV)
               La taratura del CFV è basata sull'equazione di flusso per un tubo di Venturi a portata critica. La portata del gas è
               funzione della pressione e della temperatura d'ingresso:
                                             Kv x p A
                                      Qs ,
                                                  T
               dove:
               Kv = coefficiente di taratura
               pA = pressione assoluta all'ingresso del tubo di Venturi (kPa)
               T = temperatura all'ingresso del tubo di Venturi (K)
    3.3.1      Analisi dei dati
               La portata dell'aria (Qs) in ciascun punto di restringimento (minimo 8 punti) va calcolata in normal m3 al minuto in
               base ai dati del flussimetro seguendo il metodo prescritto dal costruttore. Il coefficiente di taratura si calcola come
               segue dai dati di taratura per ciascuna posizione di regolazione:
                                                          QS x T
                                                  Kv ,
                                                              pA
               dove:
               Qs = portata d'aria in condizioni normali (101,3 kPa, 273 K) (m3/s)
               T = temperatura all'ingresso del tubo di Venturi (K)
               pA = pressione assoluta all'ingresso del tubo di Venturi (kPa)
 ---pagebreak--- 30.4.2004       IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        L 146/51
          Per determinare il campo di portata critica, riportare in grafico Kv in funzione della pressione all'ingresso del tubo di
          Venturi. Alla portata critica (strozzata), Kv avrà un valore relativamente costante. Al diminuire della pressione
          (aumento del vuoto), cessa lo strozzamento del tubo di Venturi e Kv diminuisce, indicando che il CFV funziona al di
          fuori dell'intervallo ammesso.
          Calcolare il Kv medio e la deviazione standard per almeno 8 punti nella regione di portata critica. La deviazione
          standard non deve superare ± 0,3% del KV medio.
   3.4.   Taratura del tubo di Venturi subsonico (SSV)
          La taratura del SSV è basata sull'equazione di portata per un tubo di Venturi subsonico. La portata del gas è funzione
          della pressione e della temperatura d'ingresso nonché della caduta di pressione tra l'ingresso e la gola del SSV:
                                                               %1                        "        1        (+
                                                                    "
                            Q SSV / A 0 d 2 C d P A & r 1.4286 . r 1.7143              ###                 ),
                                                                                                           ),
                                                               &' T                      $1. " r
                                                                                                  4 1.4286
                                                                                                           *-
          dove:
          A0      =        aggruppamento di costanti e conversioni di unità
                                                                " 1 %
                                                    " m 3 %# K 2 &" 1 %
                                                    ##       &&#      &#      2
                                                                                &
                                                     $ min    '# kPa &$ mm '
                  =        0,006111 in unità SI di              $     '
          d       = diametro di gola del SSV (m)
          Cd      = coefficiente di portata del SSV
          PA      = pressione assoluta all'ingresso del tubo di Venturi (kPa)
          T       = temperatura all'ingresso del tubo di Venturi (K)
                                                                                                                 $P
          r       =        rapporto tra la gola del SSV e la pressione assoluta e statica all'ingresso =    1"
                                                                                                                 PA
                                                                                                                d
          ß=      rapporto tra il diametro di gola del SSV, d e il diametro interno del condotto d'ingresso =
                                                                                                                D
   3.4.1. Analisi dei dati
          La portata dell'aria (QSSV) in ciascuna posizione di regolazione della portata (minimo 16 punti) va calcolata in normal
          m3 al minuto in base ai dati del flussimetro seguendo il metodo prescritto dal costruttore. Il coefficiente di portata si
          calcola come segue dai dati di taratura per ciascuna posizione di regolazione:
                                                                      Q SSV
                              Cd /
                                                        %1                          "        1         (+
                                                               "
                                         A 0 d 2 P A & r 1.4286 . r 1.7143        ###                  ),
                                                                                                       ),
                                                        &' T                        $1. " r
                                                                                            4 1.4286
                                                                                                       *-
          dove:
          QSSV =           portata d'aria in condizioni normali (101,3 kPa, 273 K), m3/s
          T       =        temperatura all'ingresso del tubo di Venturi, K
          d       =        diametro di gola del SSV, m
                                                                                                             $P
          r=               rapporto tra la gola del SSV e la pressione assoluta e statica all'ingresso = 1"
                                                                                                             PA
                                                                                                                        d
          ß =              rapporto tra il diametro di gola del SSV, d e il diametro interno del condotto d'ingresso =
                                                                                                                        D
 ---pagebreak--- L 146/52                  IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                  30.4.2004
                   Per determinare il campo di portata subsonica, riportare in grafico Cd in funzione del numero di Reynolds alla gola
                   del SSV. Per calcolare il numero di Reynolds Re alla gola del SSV si usa la formula seguente:
                                                            QSSV
                                                 Re # A1
                                                             d"
                   dove:
                   A1       = raggruppamento di costanti e conversioni di unità
                                                               " 1 % " min %" mm %
                                                = 25,55152     # 3 &#           &#      &
                                                               $ m ' $ s '$ m '
                   QSSV     = portata d'aria in condizioni normali (101,3 kPa, 273 K) (m3/s)
                   d        = diametro di gola del SSV (m)
                   µ        = viscosità assoluta o dinamica del gas, calcolata con la formula seguente:
                                                                    3            1
                                                                 bT 2       bT 2
                                                        "#              #                 kg/m-s
                                                                 S "T             S
                                                                           1"
                                                                                 T
                   dove:
                                                                     6   kg
                                                       1,458 # 10 =           1
                   b        = costante empirica                        msK 2
                   S        = costante empirica =      110,4 K
           Dal momento che QSSV fa parte della formula per il calcolo di Re, occorre iniziare i calcoli con un valore a scelta di QSSV o Cd
           del Venturi di taratura e ripeterli finché QSSV converge. Il metodo di convergenza deve avere una precisione almeno pari allo
           0,1%.
           Per almeno sedici punti nella regione di portata subsonica, i valori di Cd calcolati dalla risultante equazione di interpolazione
           della curva di taratura non devono eccedere ± 0,5% del Cd misurato per ciascun punto di taratura.
    3.5.   Verifica dell'intero sistema
           La precisione dell'intero sistema di campionamento CVS e del sistema analitico viene determinata introducendo nel sistema
           funzionante in condizioni normali una massa nota di un gas inquinante. Analizzare l'inquinante e calcolare la massa come
           indicato nell'allegato III, appendice 3, punto 2.4.1, salvo nel caso del propano per il quale si usa un fattore di 0,000472
           anziché 0,000479 per gli HC. Utilizzare una delle due tecniche indicate di seguito.
    3.5.1. Misurazione con un orificio a portata critica
           Alimentare il sistema CVS con una quantità nota di gas puro (propano) attraverso un orificio critico calibrato. Se la pressione
           di immissione è sufficientemente elevata, la portata, che viene regolata mediante l'orificio a portata critica, è indipendente
           dalla pressione di uscita dall'orificio (portata critica). Far funzionare il sistema CVS come nella normale analisi delle
           emissioni di scarico per circa 5-10 minuti. Analizzare un campione di gas con la consueta apparecchiatura (sacco di
           campionamento o metodo di integrazione) e calcolare la massa del gas. La massa così determinata deve corrispondere con
           un'approssimazione di ± 3% alla massa nota del gas iniettato.
           3.5.2. Misurazione mediante tecnica gravimetrica
                   Determinare il peso di una piccola bombola riempita di propano con una precisione di ± 0,01 g. Far funzionare per
                   circa 5-10 minuti il sistema CVS come nella normale analisi delle emissioni di scarico iniettando nel sistema
                   monossido di carbonio o propano. Determinare mediante pesata differenziale la quantità di gas puro passato.
                   Analizzare un campione di gas con la consueta apparecchiatura (sacco di campionamento o metodo di integrazione) e
                   calcolare la massa del gas. La massa così determinata deve corrispondere con un'approssimazione di ± 3% alla massa
                   nota del gas iniettato.";
    8)     l'appendice 3 è modificata come segue:
           a)      è inserito il titolo seguente per tale appendice: "VALUTAZIONE DEI DATI E CALCOLI";
           b)      la sezione 1 viene intitolata: "VALUTAZIONE DEI DATI E CALCOLI - PROVA NRSC";
           c)      il punto 1.2 è sostituito dal seguente:
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        L 146/53
                   "1.2.     Emissioni di particolato
                   Per la valutazione del particolato, registrare le masse (MSAM,i) totali del campione passati attraverso i filtri per
                   ciascuna modalità. Riportare i filtri nella camera di pesata e condizionarli per almeno un'ora e non oltre 80 ore, prima
                   di pesarli. Registrare il peso lordo dei filtri e sottrarre la tara (vedi punto 3.1, Allegato III). La massa del particolato
                   (Mf per il metodo a filtro singolo; Mf,i per il metodo a filtri multipli) è la somma delle masse del particolato raccolte
                   sui filtri principale e di sicurezza. Se si deve applicare la correzione del fondo, registrare la massa (MDIL) dell'aria di
                   diluizione passata attraverso i filtri e la massa (Md) del particolato. Se è stata effettuata più di una misura, calcolare la
                   media dei valori del quoziente Md/MDIL ottenuto per ciascuna misurazione."
          d)       il punto 1.3.1 è sostituito dal seguente:
                   "1.3.1. Determinazione del flusso di gas di scarico
                   La portata del gas di scarico (GEXHW) deve essere determinata per ciascuna modalità conformemente all'allegato III,
                   appendice 1, punti 1.2.1 - 1.2.3.
                   Quando si utilizza un sistema di diluizione a flusso pieno, determinare la portata totale del gas di scarico diluito
                   (GTOTW) per ciascuna modalità conformemente all'allegato III, appendice 1, punto 1.2.4."
   e)     i punti da 1.3.2 a 1.4.6 sono sostituiti dal testo seguente:
          "1.3.2. Correzione secco/umido
                             Quando si applica GEXHW, convertire la concentrazione misurata nel valore su umido secondo le formule
                             seguenti, salvo che sia già stata misurata su umido:
                             conc (umido) = kw × conc (secco)
                             Per il gas di scarico grezzo:
                                                        #                                     1                                      &
                                       K W , r ,1 * $$                                                                               '
                                                                                                                                     '
                                                        % 1 ) 1,88 " 0 , 005 " "% CO $secco%) % CO 2              $secco%# ) K w 2   (
                             Per il gas di scarico diluito:
                                                             $       1,88 " CO 2 %(umido) '
                                               K W , e ,1 , %%1 +                              ( + K W1
                                                                                200            (
                                                             &                                 )
                             oppure:
                                                               #
                                                               $
                                                                            1 ' K W1
                                                K W , e ,1  ( $$
                                                                       1,88 " C O 2 % (secco )
                                                               $$ 1 &
                                                                %                   200
                             Per l'aria di diluizione:
                                               k W , d , 1 + k W1
                                                                 1,608 " $H d " "1 + 1 / DF #* H a " "1 / DF #%
                                               k W1 ,
                                                           1 000* 1,608 " $H d " "1 + 1 / DF #* H a " "1 / DF #%
                                                                 6,22 " R d " p d
                                               Hd ,
                                                           p B + p d " R d " 10 " 2
 ---pagebreak--- L 146/54                     IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           30.4.2004
    Per l'aria di aspirazione (se è differente dall'aria di diluizione):
                       kW , a , 1 + kW 2
                                       1,608 " H a
                       kW 2 ,
                                1 000* "1,608 " H a #
                                     6,22 " R a " p a
                       Ha ,                                "
                                p B + p a " R a " 10 2
    dove:
    Ha: umidità assoluta dell'aria di aspirazione (g d'acqua per kg di aria secca)
    Hd: umidità assoluta dell'aria di diluizione (g d'acqua per kg di aria secca)
    Rd: umidità relativa dell'aria di diluizione (%)
    Ra: umidità relativa dell'aria di aspirazione (%)
    pd: pressione di vapore di saturazione dell'aria di diluizione (kPa)
    pa: pressione di vapore di saturazione dell'aria di aspirazione (kPa)
    pB: pressione barometrica totale (kPa).
    NOTA:             Ha e Hd possono essere ricavati dalla misurazione dell'umidità relativa, come descritto in precedenza, o dalla misura
                      del punto di rugiada, dalla misurazione della pressione di vapore o dalla misura a bulbo secco/umido mediante le
                      formule generalmente accettate.
    1.3.3. Correzione degli NOx in funzione dell'umidità
             Poiché l'emissione di NOx dipende dalle condizioni dell'aria ambiente, la concentrazione degli NOx deve essere corretta per
             tener conto della temperatura e dell'umidità dell'aria ambiente secondo i fattori KH dati dalla formula seguente:
                                                             1
                       kH =
                                               "              #
                                 1 - 0,0182 " H a $ 10,71 # 0,0045 " T a $ 298"            #
             dove:
             Ta: temperatura dell'aria (K)
             Ha: umidità dell'aria di aspirazione (g d'acqua per kg di aria secca):
                                            6,220 " R a " p a
                                Ha $
                                         p B # p a " R a " 10 " 2
             Ra: umidità relativa dell'aria di aspirazione (%)
             pa: pressione di vapore di saturazione dell'aria di aspirazione (kPa)
             pB: pressione barometrica totale (kPa).
             NOTA:             Ha può essere ricavato dalla misurazione dell'umidità relativa, come descritto in precedenza, o dalla misura
                               del punto di rugiada, dalla misura della pressione di vapore o dalla misura a bulbo secco/umido mediante le
                               formule generalmente accettate.
    1.3.4. Calcolo della portata massica di emissione
             La portata massica di emissione si calcola come segue:
             a)       Per il gas di scarico grezzo 1
                               Gasmass = u × conc × GEXHW
    1
             Nel caso degli NOx, la concentrazione di NOx (NOxconc o NOxconcc) va moltiplicata per KHNOx (fattore di correzione degli NOx in funzione
             dell'umidità menzionato al punto 1.3.3) nella maniera seguente: KHNOx x conc o KHNOx x concc.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 146/55
          (b)       Per il gas di scarico diluito 1:
                             Gasmass = u × concc × GTOTW
                   dove:
                   concc è la concentrazione corretta in funzione del fondo
                    conc c % conc $ conc d " "1 $ "1 / DF ##
                                       "
                    DF % 13,4 / conc CO 2 # "conc CO # conc HC # " 10 " 4                   #
                   oppure:
                   DF=13,4/concCO2
                   Usare il coefficiente u - umido della tabella 4.
          Tabella 4. Valori del coefficiente u - umido per vari componenti dello scarico.
                                    Gas                        u                        conc
                                    NOx                        0,001587                 ppm
                                    CO                         0,000966                 ppm
                                    HC                         0,000479                 ppm
                                    CO2                        15,19                    percento
          La densità di HC è basata su un rapporto medio carbonio su idrogeno pari a 1/1,85.
   1.3.5. Calcolo delle emissioni specifiche
          Le emissioni specifiche (g/kWh) per tutti i singoli componenti sono calcolate nel modo seguente:
                                                n
                                              " Gas     mass i  " WF i
                                              i #1
                        Singolo gas ,                n
                                                   "P   i  " WF i
                                                   i #1
          dove Pi = Pm,i + PAE,i
          I fattori di ponderazione e il numero di modalità (n) utilizzati nel calcolo suddetto sono descritti nell'allegato III, punto 3.7.1.
   1.4.   Calcolo dell'emissione di particolato
          L'emissione di particolato si calcola nel modo seguente.
   1.4.1. Fattore di correzione del particolato in funzione dell'umidità
          Poiché l'emissione di particolato dei motori diesel dipende dalle condizioni dell'aria ambiente, la portata massica del
          particolato deve essere corretta per tener conto dell'umidità dell'aria secondo il fattore Kp dato dalla formula seguente:
                    K P % 1 / "1 # 0,0133 " "H a $ 10,71##
          dove:
          Ha: umidità dell'aria di aspirazione, g d'acqua per kg di aria secca
                                 6,220 " R a " p a
                    Ha $
                              p B # p a " R a " 10 " 2
 ---pagebreak--- L 146/56                    IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      30.4.2004
             dove:
             Ra: umidità relativa dell'aria di aspirazione (%)
             pa: pressione di vapore di saturazione dell'aria di aspirazione (kPa)
             pB: pressione barometrica totale (kPa).
             NOTA:            Ha può essere ricavato dalla misurazione dell'umidità relativa, come descritto in precedenza, o dalla misura
                              del punto di rugiada, dalla misura della pressione di vapore o dalla misura a bulbo secco/umido mediante le
                              formule generalmente accettate.
    1.4.2.           Sistema di diluizione a flusso parziale
                     I risultati finali della prova relativa all'emissione di particolato risultano dai seguenti calcoli. Poiché si possono
                     utilizzare vari tipi di controllo del grado di diluizione, si seguono differenti metodi di calcolo per la portata massica
                     del gas di scarico diluito equivalente GEDF. Tutti i calcoli devono essere basati sui valori medi delle singole modalità
                     (i) durante il periodo di campionamento.
    1.4.2.1. Sistemi isocinetici
                              GEDFW,i = GEXHW,i × qi
                                      G DILW , i # "G EXHW , i " r #
                               qi $
                                             "G  EXHW , i " r#
                     dove r rappresenta il rapporto tra le sezioni trasversali della sonda isocinetica Ap e del condotto di scarico AT:
                                     AP
                               r"
                                     AT
    1.4.2.2. Sistemi con misura della concentrazione di CO2 o NOx
                              GEDFW,i = GEXHW,i × qi
                                      Conc E , i " Conc A, i
                               qi #
                                      Conc D , i " Conc A, i
                     dove:
                     ConcE = concentrazione su umido del gas tracciante nello scarico grezzo
                     ConcD = concentrazione su umido del gas tracciante nello scarico diluito
                     ConcA = concentrazione su umido del gas tracciante nell'aria di diluizione
                     Convertire in concentrazioni misurate su umido le concentrazioni misurate sul secco conformemente al punto 1.3.2
                     della presente appendice.
    1.4.2.3. Sistemi con misura di CO2 e metodo del bilancio del carbonio
                                               206,6 " G FUEL , i
                               G EDFW , i $
                                              CO2 D , i # CO2 A, i
                     dove:
                     CO2D = concentrazione di CO2 nello scarico diluito
                     CO2A = concentrazione di CO2 nell'aria di diluizione
                     (concentrazioni in % in volume su umido)
                     Questa equazione è basata sul presupposto dell'equilibrio del carbonio (gli atomi di carbonio forniti al motore
                     vengono emessi come CO2) e viene derivata attraverso i passaggi seguenti:
                                       GEDFW,i = GEXHW,i × qi
 ---pagebreak--- 30.4.2004                   IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                  L 146/57
                     e:
                                                  206,6 " G FUEL , i
                               qi $
                                        G EXHW , i " "CO 2 D , i # CO 2 A, i #
   1.4.2.4. Sistemi con misura della portata
                               GEDFW,i = GEXHW,i × qi
                                                GTOTW , i
                               qi #
                                        "G TOTW , i " G DILW , i #
   1.4.3. Sistema di diluizione a flusso pieno
            I risultati finali della prova relativa all'emissione di particolato risultano dai seguenti calcoli.
            Tutti i calcoli devono essere basati sui valori medi delle singole modalità (i) durante il periodo di campionamento.
                     GEDFW,i = GTOTW,i
   1.4.4. Calcolo della portata massica del particolato
            Calcolare la portata massica del particolato come segue.
            Per il metodo a filtro singolo:
                                       Mf         "G EDFW # aver
                      PTmass #                  "
                                     M SAM            1000
            dove:
            (GEDFW)aver lungo il ciclo di prova viene determinato per sommatoria dei valori medi delle singole modalità durante il periodo
            di campionamento:
                                              n
                      "G EDFW # aver     # " GEDFW , i " WFi
                                            i "1
                                      n
                      M SAM # " M SAM , i
                                    i "1
            dove i = 1, … n.
            Per il metodo a filtri multipli:
                                       M f ,i       #G EDFW , i $aver
                      PTmass 0                   "
                                     M SAM , i           1 000
            dove i = 1, … n.
            La portata massica del particolato può essere corretta in funzione del fondo come segue.
            Per il metodo a filtro singolo:
                                       & Mf          # Md          #i " n#       1 )*            ) ), "G EDFW #aver
                      PT mass     0 '               /$           " $ " $1 /             " WF i * *- "
                                       ' M SAM $% M DIL $% i " 1 $% DF i +*                      **
                                                                                                 + +-.       1 000
                                       (
            Se si effettua più di una misura, sostituire (Md/MDIL) con (Md/MDIL)aver.
                                         "
                      DF $ 13,4 / concCO 2 # "concCO # concHC # " 10 " 4                           #
            oppure:
                     DF=13,4/concCO2
 ---pagebreak--- L 146/58                   IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           30.4.2004
           Per il metodo multifiltro:
                                         & M f,i           # Md       #         1 )* )*, & G EDFW , i     ,
                     PT mass , i 0 '                     /$        " $1 /              -"'                -
                                         '( M SAM , i $% M DIL $% DF i +* +*-. '( 1 000                   -.
           Se si effettua più di una misura, sostituire (Md/MDIL) con (Md/MDIL)aver.
                                           "
                     DF $ 13,4 / concCO 2 # "concCO # concHC # " 10 " 4                            #
           oppure:
                    DF=13,4/concCO2
    1.4.5. Calcolo delle emissioni specifiche
           Le emissioni specifiche di particolato PT (g/kWh) si calcolano nella maniera seguente 1
           Per il metodo a filtro singolo:
                                   PTmass
                     PT #       n
                              " P " WF
                              i "1
                                      i            i
           Per il metodo a filtri multipli:
                                 n
                               " PT
                               i "1
                                           mass , i  " WFi
                     PT #             n
                                    " P " WF
                                    i "1
                                             i         i
    1.4.6. Fattore di ponderazione efficace
           Per il metodo a filtro singolo, calcolare il fattore di ponderazione efficace WFE,i per ciascuna modalità nel modo seguente:
                                   M SAM , i " "G EDFW       #aver
                    WF E , i #
                                       M SAM " "G EDFW , i #
           dove i = 1, … n.
           I valori dei fattori di ponderazione efficaci devono coincidere, con un'approssimazione di ± 0,005 (valore assoluto), con i
           fattori di ponderazione elencati nell'allegato III, punto 3.7.1.";
    f)     è inserita la seguente sezione:
           "2.      VALUTAZIONE DEI DATI E CALCOLI (PROVA NRTC)
                    In questa sezione sono descritti i due principi di misurazione utilizzabili per valutare le emissioni inquinanti durante il
                    ciclo NRTC:
                    -        misurazione in tempo reale dei componenti gassosi nel gas di scarico grezzo e determinazione del particolato
                             mediante un sistema di diluizione a flusso parziale;
                    -        determinazione dei componenti gassosi e del particolato mediante un sistema di diluizione a flusso pieno
                             (sistema CVS).
           2.1.     Calcolo delle emissioni gassose nel gas di scarico grezzo e delle emissioni di particolato con un sistema di diluizione
                    a flusso parziale
           2.1.1. Introduzione
                    I segnali di concentrazione istantanea dei componenti gassosi sono utilizzati per calcolare le emissioni in massa
                    mediante moltiplicazione per la portata in massa istantanea del gas di scarico. La portata massica dello scarico può
                    essere misurata direttamente o calcolata con i metodi descritti nell'allegato III, appendice 1, punto 2.2.3 (misurazione
    1
           La portata massica del particolato PTmass va moltiplicata per Kp (fattore di correzione dell'umidità per il particolato menzionato al punto
           1.4.1).
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        L 146/59
                   del flusso dell'aria di aspirazione e del flusso di carburante, metodo del gas tracciante, misurazione dell'aria di
                   aspirazione e del rapporto aria/carburante). Occorre prestare particolare attenzione al tempo di risposta dei diversi
                   strumenti. Queste differenze devono essere tenute in considerazione mediante allineamento temporale dei segnali.
                   Per il particolato, i segnali della portata massica dello scarico sono usati per controllare che il sistema di diluizione a
                   flusso parziale prelievi un campione proporzionale alla portata in massa del gas di scarico. Per controllare che la
                   proporzionalità sia corretta si utilizza un'analisi di regressione tra il campione e la portata del gas di scarico secondo
                   le modalità descritte nell'allegato III, appendice 1, punto 2.4.
   2.1.2.          Determinazione dei componenti gassosi
   2.1.2.1. Calcolo delle emissioni in massa
                   Per determinare la massa degli inquinanti Mgas (g/prova) occorre ricavare le emissioni istantanee in massa utilizzando
                   le concentrazioni grezze degli inquinanti, i valori di u riportati nella tabella 4 (cfr. anche il punto 1.3.4) e la portata
                   massica dello scarico allineata per tenere conto del tempo di trasformazione e integrare su tutto il ciclo i valori
                   istantanei ottenuti. Le concentrazioni vanno misurate di preferenza su umido. Se sono invece misurate sul secco,
                   applicare ai valori delle concentrazioni istantanee la correzione da secco a umido indicata di seguito prima di
                   procedere ad ulteriori calcoli.
                   Tabella 4. Valori del coefficiente u - umido per vari componenti dello scarico.
                                   Gas                          u                         conc
                                   NOx                          0,001587                  ppm
                                   CO                           0,000966                  ppm
                                   HC                           0,000479                  ppm
                                   CO2                          15,19                     percento
                   La densità di HC è basata su un rapporto medio carbonio su idrogeno pari a 1/1,85.
                   Usare la formula seguente:
                                               i"n
                                                                                  1
                             Mgas =            " u " conc
                                               i "1
                                                               i " G EXHW , i "
                                                                                  f  (in g/prova)
                   dove:
                   u=                 rapporto tra la densità del componente dello scarico e la densità del gas di scarico
                   conci =            concentrazione istantanea del componente in questione nello scarico grezzo (ppm)
                   GEXHW,i =          portata massica istantanea del gas di scarico (kg/s)
                   f        =         frequenza di campionamento dei dati (Hz)
                   n        =         numero di misurazioni
                   Per il calcolo di NOx utilizzare il fattore di correzione dell'umidità kH descritto di seguito.
                   Salvo che sia già stata misurata su umido, convertire nel valore su base umida come descritto di seguito la
                   concentrazione istantanea misurata.
   2.1.2.2. Correzione secco/umido
                   Se la concentrazione istantanea è misurata sul secco, convertirla nel valore su umido secondo le formule seguenti.
                   concumido = kW x concsecco
                   dove:
                                             #                               1                               &
                             K W , r ,1 * $                                                                  '
                                                                      "
                                             $ 1 ) 1,88 " 0,005 " conc CO ) conc CO ) K W 2
                                             %                                                 2
                                                                                                  #          '
                                                                                                             (
 ---pagebreak--- L 146/60                   IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                   30.4.2004
                    con:
                                  1,608 " H a
                    kW2 =
                                      "
                            1000 # 1,608 * H a      #
                    dove:
                    concCO2=            concentrazione di CO2 sul secco (%)
                    concCO =            concentrazione di CO sul secco (%)
                    Ha        =         umidità dell'aria di aspirazione (g d'acqua per kg di aria secca)
                                                     6,220 " R a " p a
                                         Ha $
                                                 p B # p a " R a " 10 " 2
                    Ra: umidità relativa dell'aria di aspirazione (%)
                    pa: pressione di vapore di saturazione dell'aria di aspirazione (kPa)
                    pB: pressione barometrica totale (kPa).
                    NOTA:               Ha può essere ricavato dalla misurazione dell'umidità relativa, come descritto in precedenza, o dalla
                                        misura del punto di rugiada, dalla misura della pressione di vapore o dalla misura a bulbo
                                        secco/umido mediante le formule generalmente accettate.
    2.1.2.3. Correzione degli NOx in funzione dell'umidità e della temperatura
                    Poiché l'emissione di NOx dipende dalle condizioni dell'aria ambiente, la concentrazione di NOx deve essere corretta
                    per tener conto dell'umidità e della temperatura dell'aria ambiente secondo i fattori dati dalla formula seguente:
                                                              1
                     kH     =
                                1 - 0,0182 " H "   a           #             "
                                                      $ 10,71 # 0,0045 " T a $ 298       #
                    con:
                    Ta        =         temperatura dell'aria aspirata (K)
                    Ha        =         umidità dell'aria di aspirazione (g d'acqua per kg di aria secca)
                                                     6,220 " R a " p a
                                         Ha $
                                                 p B # p a " R a " 10 " 2
                    dove:
                    Ra: umidità relativa dell'aria di aspirazione (%)
                    pa: pressione di vapore di saturazione dell'aria di aspirazione (kPa)
                    pB: pressione barometrica totale (kPa).
                    NOTA:               Ha può essere ricavato dalla misurazione dell'umidità relativa, come descritto in precedenza, o dalla
                                        misura del punto di rugiada, dalla misura della pressione di vapore o dalla misura a bulbo
                                        secco/umido mediante le formule generalmente accettate.
    2.1.2.4. Calcolo delle emissioni specifiche
                    Le emissioni specifiche (g/kWh) di ciascun componente sono calcolate nel modo seguente:
                    Singolo gas = Mgas/Wact
                    dove:
                    Wact =              lavoro effettivo nel ciclo come determinato nell'allegato III, punto 4.6.2 (kWh)
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 146/61
   2.1.3.          Determinazione del particolato
   2.1.3.1. Calcolo delle emissioni in massa
                   La massa del particolato MPT (g/prova) si calcola utilizzando uno qualsiasi dei metodi descritti di seguito.
                   a)
                                          Mf        M EDFW
                              M       #           "
                                PT       M SAM          1 000
                   dove:
                   Mf       =         massa del campione di particolato prelevata su tutto il ciclo (mg)
                   MSAM =             massa del gas di scarico diluito che passa attraverso i filtri di raccolta del particolato (kg)
                   MEDFW =            massa del gas di scarico diluito equivalente su tutto il ciclo (kg)
                   La massa totale del gas di scarico diluito equivalente su tutto il ciclo è determinata come indicato di seguito:
                                  i"n
                                                       1
                    M EDFW # " G EDFW , i "
                                   i "1                 f
                    G EDFW , i # G EXHW , i " qi
                                     GTOTW , i
                    qi #    "
                            #
                            $
                              GTOTW , i " G DILW , i %&'
                   dove:
                   GEDFW,i =                  portata massica istantanea del gas di scarico diluito equivalente (kg/s)
                   GEXHW,i =                  portata massica istantanea del gas di scarico (kg/s)
                   qi       =                 rapporto di diluizione istantaneo
                   GTOTW,I =                  portata massica istantanea del gas di scarico diluito attraverso il tunnel di diluizione (kg/s)
                   GDILW,i =          portata massica istantanea dell'aria di diluizione (kg/s)
                   f                  =       frequenza di campionamento dei dati (Hz)
                   n                  =       numero di misurazioni
            b)
                                  Mf
                    M PT 0
                               rs x 1000
                   dove:
                   Mf       =         massa del campione di particolato prelevata su tutto il ciclo (mg)
                   rs       =         rapporto medio di campionamento su tutto il ciclo di prova
                   dove:
                             M SE          M
                    rs #               " SAM
                           M EXHW M TOTW
                   MSE      =         massa del campione di scarico prelevata su tutto il ciclo (kg)
                   MEXHW =            portata massica totale dello scarico su tutto il ciclo (kg)
                   MSAM =             massa del gas di scarico diluito che passa attraverso i filtri di raccolta del particolato (kg)
                   MTOTW =            massa del gas di scarico diluito che passa attraverso il tunnel di diluizione (kg)
                   NOTA:              nel caso del metodo di campionamento totale, MSAM e MTOTW sono identici.
 ---pagebreak--- L 146/62                    IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                    30.4.2004
    2.1.3.2. Fattore di correzione del particolato in funzione dell'umidità
                     Poiché l'emissione di particolato dei motori diesel dipende dalle condizioni dell'aria ambiente, la concentrazione del
                     particolato deve essere corretta per tener conto dell'umidità dell'aria secondo il fattore Kp dato dalla formula seguente:
                                                1
                      kp  "
                              "1# 0,0133 " "H a       $ 10,71#  #
                     dove:
                     Ha        =        umidità dell'aria di aspirazione, g d'acqua per kg di aria secca
                                                             6,220 " R a " p a
                                                  Ha $
                                                          p B # p a " R a " 10 " 2
                     Ra: umidità relativa dell'aria di aspirazione (%)
                     pa: pressione di vapore di saturazione dell'aria di aspirazione (kPa)
                     pB: pressione barometrica totale (kPa).
                     NOTA:              Ha può essere ricavato dalla misurazione dell'umidità relativa, come descritto in precedenza, o dalla
                                        misura del punto di rugiada, dalla misura della pressione di vapore o dalla misura a bulbo
                                        secco/umido mediante le formule generalmente accettate.
    2.1.3.3. Calcolo delle emissioni specifiche
                     L'emissione di particolato (g/kWh) si calcola nel modo seguente:
                      PT # M PT " K p / Wact
                     dove:
                     Wact =             lavoro effettivo nel ciclo come determinato nell'allegato III, punto 4.6.2 (kWh)
    2.2.             Determinazione dei componenti gassosi e del particolato con un sistema di diluizione a flusso pieno
                     Per calcolare le emissioni contenute nel gas di scarico diluito è necessario conoscere la portata massica del gas di
                     scarico diluito. La massa totale dei gas di scarico diluiti relativa a tutto il ciclo MTOTW (kg/prova) viene calcolata in
                     base ai valori delle misure effettuate su tutto il ciclo e possono essere utilizzati i corrispondenti dati di taratura del
                     sistema di misura della portata (V0 per PDP, KV per CFV e Cd per SSV) ottenuti con uno dei metodi corrispondenti
                     descritti al punto 2.2.1. Se la massa totale del campione di particolato (MSAM) e degli inquinanti gassosi supera lo
                     0,5% della portata totale nel CVS (MTOTW), tale portata deve essere corretta in funzione di MSAM oppure il flusso del
                     campione di particolato deve essere rinviato nel CVS prima che nel dispositivo di misura della portata.
    2.2.1. Determinazione del flusso del gas di scarico diluito
             Sistema PDP-CVS
             Per calcolare la portata massica su tutto il ciclo occorre procedere nella maniera descritta di seguito, avendo cura di
             mantenere la temperatura del gas di scarico diluito entro un limite di ± 6 K su tutto il ciclo utilizzando uno scambiatore di
             calore.
             MTOTW =           1,293 x V0 x NP x (pB - p1) x 273 / (101,3 x T)
             dove:
             MTOTW =           massa del gas di scarico diluito su tutto il ciclo su umido
             V0      =         volume di gas pompato per giro nelle condizioni di prova (m3/giro)
             NP      =         giri totali della pompa in ciascuna prova
             pB      =         pressione atmosferica nella sala prova (kPa)
             p1 =              caduta di pressione (rispetto alla pressione atmosferica) misurata all'ingresso della pompa (kPa)
             T=                temperatura media del gas di scarico diluito all'ingresso della pompa su tutto il ciclo (K)
             Se si usa un sistema di compensazione della portata (vale a dire senza scambiatore di calore), occorre calcolare le emissioni
 ---pagebreak--- 30.4.2004               IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                   L 146/63
          istantanee in massa e integrarle su tutto il ciclo. In tal caso, per calcolare la massa istantanea del gas di scarico diluito,
          procedere come descritto di seguito:
          MTOTW,i =       1,293 x V0 x NP,i x (pB - p1) x 273 / (101,3 x T)
          dove:
          NP,i    =       giri totali della pompa per intervallo di tempo
          Sistema CFV-CVS
          Per calcolare la portata massica su tutto il ciclo occorre procedere nella maniera descritta di seguito, avendo cura di
          mantenere la temperatura del gas di scarico diluito entro un limite di ± 11 K su tutto il ciclo utilizzando uno scambiatore di
          calore.
          MTOTW =         1,293 x t x Kv x pA / T 0,5
          dove:
          MTOTW =         massa del gas di scarico diluito su tutto il ciclo su umido
          t       =       durata del ciclo (s)
          KV =            coefficiente di taratura del tubo di Venturi a portata critica in condizioni normali
          pA      =       pressione assoluta all'ingresso del tubo di Venturi (kPa)
          T       =       temperatura assoluta all'ingresso del tubo di Venturi (K)
          Se si usa un sistema di compensazione della portata (vale a dire senza scambiatore di calore), occorre calcolare le emissioni
          istantanee in massa e integrarle su tutto il ciclo. In tal caso, per calcolare la massa istantanea del gas di scarico diluito,
          procedere come descritto di seguito:
          MTOTW,i =       1,293 x $ti x KV x pA / T 0,5
          dove:
          $ti     =       intervallo di tempo (s)
          Sistema SSV-CVS
          Per calcolare la portata massica su tutto il ciclo occorre procedere nella maniera descritta di seguito, avendo cura di
          mantenere la temperatura del gas di scarico diluito entro un limite di ± 11 K su tutto il ciclo utilizzando uno scambiatore di
          calore:
           M TOTW 0 1,293 x QSSV
          dove:
                                                    &1                            #        1         ),
                                                           "
                   Q SSV 0 A 0 d 2 C d P A ' r 1.4286 / r 1.7143 " $           #  $ 1 / " 4 r 1.4286
                                                                                                     *-
                                                                                                     *-
                                                    '( T                          %                  +.
          A0      = raggruppamento di costanti e conversioni di unità
                                                         " 1 %
                                              " m %# K 2 &" 1 %
                                                   3
                  = 0,006111 in unità SI di   ##       &&#     &#        2
                                                                           &
                                               $ min '# kPa &$ mm '
                                                         $     '
          d=      diametro di gola del SSV (m)
          Cd =    coefficiente di portata del SSV
          PA =    pressione assoluta all'ingresso del tubo di Venturi (kPa)
          T=      temperatura all'ingresso del tubo di Venturi (K)
 ---pagebreak--- L 146/64                    IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                    30.4.2004
                                                                                                 #P
    r=       rapporto tra la gola del SSV e la pressione assoluta e statica all'ingresso=     1"
                                                                                                 PA
    ß=       rapporto tra il diametro di gola del SSV, d e il diametro interno del condotto d'ingresso
                d
             =
                D
    Se si usa un sistema di compensazione della portata (vale a dire senza scambiatore di calore), occorre calcolare le emissioni
    istantanee in massa e integrarle su tutto il ciclo. In tal caso, per calcolare la massa istantanea del gas di scarico diluito, procedere
    come descritto di seguito:
     M TOTW 0 1,293 x Q SSV x 1t i
    dove
                                          %1                          "         1          (+
     Q SSV 0 A 0 d 2 C d P A x & "r 1.4286 / r 1.7143 ##                                   ),
                                                                      #                    )
                                          &' T                                             * ,-
                                                                                4 1.4286
                                                                      $1/ " r
    $ti      =       intervallo di tempo (s)
    Il calcolo in tempo reale va inizializzato con un valore ragionevole per Cd, ad esempio 0,98, o un valore ragionevole per Qssv. Se il
    calcolo è inizializzato con Qssv, il valore iniziale di Qssv è utilizzato per valutare Re.
    Nel corso di tutte le prove relative alle emissioni, il numero di Reynolds alla gola del SSV deve rientrare nei valori dei numeri di
    Reynolds utilizzati per ricavare la curva di taratura di cui all'appendice 2, punto 3.2.
    2.2.2. Correzione degli NOx in funzione dell'umidità
             Poiché l'emissione di NOx dipende dalle condizioni dell'aria ambiente, la concentrazione di NOx deve essere corretta per
             tener conto dell'umidità dell'aria ambiente secondo i fattori dati dalle formule seguenti.
                                                   1
              kH =
                                     "              #
                       1 - 0,0182 " H a $ 10,71 # 0,0045 " T a $ 298"            #
             dove:
             Ta = temperatura dell'aria(K)
             Ha = umidità dell'aria di aspirazione (g d'acqua per kg di aria secca)
             dove:
                                                                    6,220 x R a x p a
                                                        Ha 0                              "
                                                                 p B / p a x Ra x 10 2
                     Ra       =       umidità relativa dell'aria di aspirazione (%)
                     pa       =       pressione di vapore di saturazione dell'aria di aspirazione (kPa)
                     pB       =       pressione barometrica totale (kPa)
                     NOTA             Ha può essere ricavato dalla misurazione dell'umidità relativa, come descritto in precedenza, o dalla
                                      misura del punto di rugiada, dalla misura della pressione di vapore o dalla misura a bulbo
                                      secco/umido mediante le formule generalmente accettate.
    2.2.3.           Calcolo della portata massica delle emissioni
    2.2.3.1. Sistemi a portata in massa costante
                     Per i sistemi che utilizzano uno scambiatore di calore, la massa degli inquinanti MGAS (g/prova) dev'essere
                     determinata mediante la seguente equazione:
                     MGAS = u x conc x MTOTW
                     dove:
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        L 146/65
                    u=                 rapporto tra la densità del componente dello scarico e la densità del gas di scarico diluito come da
                                       tabella 4, punto 2.1.2.1
                    conc =             concentrazioni medie corrette in funzione del fondo su tutto il ciclo ricavate per integrazione
                                       (procedimento obbligatorio per NOx e HC) o per misurazione in sacco (ppm)
                    MTOTW =            massa totale del gas di scarico diluito su tutto il ciclo determinata come indicato al punto 2.2.1 (kg)
                    Poiché l'emissione di NOx dipende dalle condizioni dell'aria ambiente, la concentrazione di NOx deve essere corretta
                    per tener conto dell'umidità dell'aria ambiente mediante il fattore kH, come indicato al punto 2.2.2.
                    Convertire in concentrazioni misurate su umido le concentrazioni misurate sul secco conformemente al punto 1.3.2
                    della presente appendice.
   2.2.3.1.1.       Determinazione delle concentrazioni corrette in funzione del fondo
                    Per ottenere la concentrazione netta degli inquinanti occorre sottrarre alle concentrazioni misurate la concentrazione
                    media di fondo degli inquinanti gassosi nell'aria di diluizione. I valori medi delle concentrazioni di fondo possono
                    essere determinati con il metodo del sacco di campionamento oppure mediante misurazione continua e integrazione.
                    Usare la formula seguente:
                    conc =             conce - concd x (1 - (1/DF))
                    dove:
                    conc =             concentrazione dell'inquinante in questione nel gas di scarico diluito, corretta in funzione della
                                       quantità dell'inquinante contenuta nell'aria di diluizione (ppm)
                    conce =            concentrazione dell'inquinante in questione misurata nel gas di scarico diluito (ppm)
                    concd =            concentrazione dell'inquinante in questione misurata nell'aria di diluizione (ppm)
                    DF =     fattore di diluizione
                    Il fattore di diluizione viene calcolato come segue.
                                                         13,4
                    DF =
                            conc e CO 2 . (conc e HC . conc eCO ) x 10 " 4
   2.2.3.2. Sistemi con compensazione della portata
                    Per i sistemi che non utilizzano uno scambiatore di calore, la massa degli inquinanti MGAS (g/prova) dev'essere
                    determinata calcolando le emissioni istantanee in massa ed integrando su tutto il ciclo i valori istantanei. La
                    correzione in funzione del fondo va inoltre applicata direttamente al valore della concentrazione istantanea. Usare le
                    formule seguenti:
                                      n
                     M GAS $        " "M        TOTW , i  " conc e, i " u # # "M TOTW " conc d " "1 # 1 / DF # " u #
                                    i "1
                    dove:
                    conce =            concentrazione istantanea dell'inquinante in questione misurata nel gas di scarico diluito (ppm)
                    concd =            concentrazione dell'inquinante in questione misurata nell'aria di diluizione (ppm)
                    u=                 rapporto tra la densità del componente dello scarico e la densità del gas di scarico diluito come da
                                       tabella 4, punto 2.1.2.1
                    MTOTW,i =          massa istantanea del gas di scarico diluito (punto 2.2.1) (kg)
                    MTOTW =            massa totale del gas di scarico diluito su tutto il ciclo (punto 2.2.1) (kg)
                    DF       =         fattore di diluizione così come determinato al punto 2.2.3.1.1.
                    Poiché l'emissione di NOx dipende dalle condizioni dell'aria ambiente, la concentrazione di NOx deve essere corretta
                    per tener conto dell'umidità dell'aria ambiente mediante il fattore kH, come indicato al punto 2.2.2.
   2.2.4. Calcolo delle emissioni specifiche
 ---pagebreak--- L 146/66                   IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        30.4.2004
                    Le emissioni specifiche (g/kWh) di ciascun componente sono calcolate nel modo seguente:
                    Singolo gas       =        Mgas/Wact
                    dove:
                    Wact =            lavoro effettivo nel ciclo come determinato nell'allegato III, punto 4.6.2 (kWh)
    2.2.5.          Calcolo dell'emissione di particolato
    2.2.5.1. Calcolo della portata massica
                    La massa del particolato MPT (g/prova) viene calcolata come segue.
                              M f x M TOTW
                    MPT =
                             M SAM 1000
                    Mf       =        massa del campione di particolato prelevata su tutto il ciclo (mg)
                    MTOTW =           massa totale del gas di scarico diluito su tutto il ciclo determinata come indicato al punto 2.2.1 (kg)
                    MSAM =            massa del gas di scarico diluito campionato dal tunnel di diluizione utilizzato per la raccolta del
                                      particolato (kg)
                    e
                    Mf       =        Mf,p + Mf,b, se pesati separatamente (mg)
                    Mf,p     =        massa di particolato raccolta sul filtro principale (mg)
                    Mf,b     =        massa di particolato raccolta sul filtro di sicurezza (mg)
                    Se si usa un sistema a doppia diluizione, sottrarre la massa dell'aria di diluizione secondaria dalla massa totale del
                    campione del gas di scarico sottoposto a doppia diluizione prelevato attraverso i filtri del particolato
                    MSAM =            MTOT - MSEC
                    dove:
                    MTOT =            massa del gas di scarico sottoposto a doppia diluizione attraverso il filtro del particolato (kg)
                    MSEC     =        massa dell'aria di diluizione secondaria (kg)
                    Se il livello di fondo del particolato nell'aria di diluizione è determinato come indicato nell'allegato III, punto 4.4.4, la
                    massa del particolato può essere corretta per tener conto del fondo. In tal caso, per calcolare la massa del particolato
                    (g/prova) procedere come descritto di seguito:
                                      % Mf           " Md "             1 ( (+ x M TOTW
                        MPT =         &           . ##         x #1 .
                                                                 #          )) )),
                                        M
                                      '& SAM $ DIL $   M              DF    * *-, 1000
                    dove:
                    Mf, MSAM, MTOTW =          vedi sopra
                    MDIL =            massa dell'aria di diluizione primaria filtrata attraverso il campionatore del particolato di fondo (kg)
                    Md =              massa del particolato di fondo raccolto dall'aria di diluizione primaria (mg)
                    DF       =        fattore di diluizione come determinato al punto 2.2.3.1.1
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 146/67
   2.2.5.2. Fattore di correzione del particolato in funzione dell'umidità
                    Poiché l'emissione di particolato dei motori diesel dipende dalle condizioni dell'aria ambiente, la concentrazione del
                    particolato deve essere corretta per tener conto dell'umidità dell'aria secondo il fattore Kp dato dalla formula seguente:
                                                             1
                                      kp  "
                                             "1# 0,0133 " "H a      $ 10,71#  #
                    dove:
                    Ha =     umidità dell'aria di aspirazione, g d'acqua per kg di aria secca
                                                  6,220 " R a " p a
                                      Ha $
                                               p B # p a " R a " 10 " 2
                    dove:
                    Ra: umidità relativa dell'aria di aspirazione (%)
                    pa: pressione di vapore di saturazione dell'aria di aspirazione (kPa)
                    pB: pressione barometrica totale (kPa).
                    NOTA             Ha può essere ricavato dalla misurazione dell'umidità relativa, come descritto in precedenza, o dalla
                                     misura del punto di rugiada, dalla misura della pressione di vapore o dalla misura a bulbo
                                     secco/umido mediante le formule generalmente accettate.
   2.2.5.3. Calcolo delle emissioni specifiche
                    L'emissione di particolato (g/kWh) si calcola nel modo seguente:
                     PT # M PT " K p / Wact
                    dove:
                    Wact =           lavoro effettivo nel ciclo come determinato nell'allegato III, punto 4.6.2 (kWh)";
   9)       sono aggiunte le seguenti appendici:
 ---pagebreak--- L 146/68           IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.4.2004
                                                "APPENDICE 4
                        SEQUENZA DI PROVA DEL DINAMOMETRO DURANTE IL CICLO NRTC
    Tempo Norm.     Norm.            Tempo Norm.          Norm.                 Tempo Norm.    Norm.
    (s)   Velocità  Coppia           (s)     Velocità Coppia                    (s)   Velocità Coppia
          (%)       (%)                      (%)          (%)                         (%)      (%)
    1     0         0                52      102          46                    103   74       24
    2     0         0                53      102          41                    104   77       6
    3     0         0                54      102          31                    105   76       12
    4     0         0                55      89           2                     106   74       39
    5     0         0                56      82           0                     107   72       30
    6     0         0                57      47           1                     108   75       22
    7     0         0                58      23           1                     109   78       64
    8     0         0                59      1            3                     110   102      34
    9     0         0                60      1            8                     111   103      28
    10    0         0                61      1            3                     112   103      28
    11    0         0                62      1            5                     113   103      19
    12    0         0                63      1            6                     114   103      32
    13    0         0                64      1            4                     115   104      25
    14    0         0                65      1            4                     116   103      38
    15    0         0                66      0            6                     117   103      39
    16    0         0                67      1            4                     118   103      34
    17    0         0                68      9            21                    119   102      44
    18    0         0                69      25           56                    120   103      38
    19    0         0                70      64           26                    121   102      43
    20    0         0                71      60           31                    122   103      34
    21    0         0                72      63           20                    123   102      41
    22    0         0                73      62           24                    124   103      44
    23    0         0                74      64           8                     125   103      37
    24    1         3                75      58           44                    126   103      27
    25    1         3                76      65           10                    127   104      13
    26    1         3                77      65           12                    128   104      30
    27    1         3                78      68           23                    129   104      19
    28    1         3                79      69           30                    130   103      28
    29    1         3                80      71           30                    131   104      40
    30    1         6                81      74           15                    132   104      32
    31    1         6                82      71           23                    133   101      63
    32    2         1                83      73           20                    134   102      54
    33    4         13               84      73           21                    135   102      52
    34    7         18               85      73           19                    136   102      51
    35    9         21               86      70           33                    137   103      40
    36    17        20               87      70           34                    138   104      34
    37    33        42               88      65           47                    139   102      36
    38    57        46               89      66           47                    140   104      44
    39    44        33               90      64           53                    141   103      44
    40    31        0                91      65           45                    142   104      33
    41    22        27               92      66           38                    143   102      27
    42    33        43               93      67           49                    144   103      26
    43    80        49               94      69           39                    145   79       53
    44    105       47               95      69           39                    146   51       37
    45    98        70               96      66           42                    147   24       23
    46    104       36               97      71           29                    148   13       33
    47    104       65               98      75           29                    149   19       55
    48    96        71               99      72           23                    150   45       30
    49    101       62               100     74           22                    151   34       7
    50    102       51               101     75           24                    152   14       4
    51    102       50               102     73           30                    153   8        16
 ---pagebreak--- 30.4.2004          IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 146/69
   Tempo  Norm.     Norm.  Tempo Norm.         Norm.                  Tempo Norm.    Norm.
   (s)    Velocità  Coppia (s)    Velocità     Coppia                 (s)   Velocità Coppia
          (%)       (%)           (%)          (%)                          (%)      (%)
   154    15        6      205    20           18                     256   102      84
   155    39        47     206    27           34                     257   58       66
   156    39        4      207    32           33                     258   64       97
   157    35        26     208    41           31                     259   56       80
   158    27        38     209    43           31                     260   51       67
   159    43        40     210    37           33                     261   52       96
   160    14        23     211    26           18                     262   63       62
   161    10        10     212    18           29                     263   71       6
   162    15        33     213    14           51                     264   33       16
   163    35        72     214    13           11                     265   47       45
   164    60        39     215    12           9                      266   43       56
   165    55        31     216    15           33                     267   42       27
   166    47        30     217    20           25                     268   42       64
   167    16        7      218    25           17                     269   75       74
   168    0         6      219    31           29                     270   68       96
   169    0         8      220    36           66                     271   86       61
   170    0         8      221    66           40                     272   66       0
   171    0         2      222    50           13                     273   37       0
   172    2         17     223    16           24                     274   45       37
   173    10        28     224    26           50                     275   68       96
   174    28        31     225    64           23                     276   80       97
   175    33        30     226    81           20                     277   92       96
   176    36        0      227    83           11                     278   90       97
   177    19        10     228    79           23                     279   82       96
   178    1         18     229    76           31                     280   94       81
   179    0         16     230    68           24                     281   90       85
   180    1         3      231    59           33                     282   96       65
   181    1         4      232    59           3                      283   70       96
   182    1         5      233    25           7                      284   55       95
   183    1         6      234    21           10                     285   70       96
   184    1         5      235    20           19                     286   79       96
   185    1         3      236    4            10                     287   81       71
   186    1         4      237    5            7                      288   71       60
   187    1         4      238    4            5                      289   92       65
   188    1         6      239    4            6                      290   82       63
   189    8         18     240    4            6                      291   61       47
   190    20        51     241    4            5                      292   52       37
   191    49        19     242    7            5                      293   24       0
   192    41        13     243    16           28                     294   20       7
   193    31        16     244    28           25                     295   39       48
   194    28        21     245    52           53                     296   39       54
   195    21        17     246    50           8                      297   63       58
   196    31        21     247    26           40                     298   53       31
   197    21        8      248    48           29                     299   51       24
   198    0         14     249    54           39                     300   48       40
   199    0         12     250    60           42                     301   39       0
   200    3         8      251    48           18                     302   35       18
   201    3         22     252    54           51                     303   36       16
   202    12        20     253    88           90                     304   29       17
   203    14        20     254    103          84                     305   28       21
   204    16        17     255    103          85                     306   31       15
 ---pagebreak--- L 146/70           IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.4.2004
    Tempo Norm.     Norm.  Tempo Norm.         Norm.                  Tempo Norm.    Norm.
    (s)   Velocità  Coppia (s)    Velocità     Coppia                 (s)   Velocità Coppia
          (%)       (%)           (%)          (%)                          (%)      (%)
    307   31        10     358    29           0                      409   34       43
    308   43        19     359    18           13                     410   68       83
    309   49        63     360    25           11                     411   102      48
    310   78        61     361    28           24                     412   62       0
    311   78        46     362    34           53                     413   41       39
    312   66        65     363    65           83                     414   71       86
    313   78        97     364    80           44                     415   91       52
    314   84        63     365    77           46                     416   89       55
    315   57        26     366    76           50                     417   89       56
    316   36        22     367    45           52                     418   88       58
    317   20        34     368    61           98                     419   78       69
    318   19        8      369    61           69                     420   98       39
    319   9         10     370    63           49                     421   64       61
    320   5         5      371    32           0                      422   90       34
    321   7         11     372    10           8                      423   88       38
    322   15        15     373    17           7                      424   97       62
    323   12        9      374    16           13                     425   100      53
    324   13        27     375    11           6                      426   81       58
    325   15        28     376    9            5                      427   74       51
    326   16        28     377    9            12                     428   76       57
    327   16        31     378    12           46                     429   76       72
    328   15        20     379    15           30                     430   85       72
    329   17        0      380    26           28                     431   84       60
    330   20        34     381    13           9                      432   83       72
    331   21        25     382    16           21                     433   83       72
    332   20        0      383    24           4                      434   86       72
    333   23        25     384    36           43                     435   89       72
    334   30        58     385    65           85                     436   86       72
    335   63        96     386    78           66                     437   87       72
    336   83        60     387    63           39                     438   88       72
    337   61        0      388    32           34                     439   88       71
    338   26        0      389    46           55                     440   87       72
    339   29        44     390    47           42                     441   85       71
    340   68        97     391    42           39                     442   88       72
    341   80        97     392    27           0                      443   88       72
    342   88        97     393    14           5                      444   84       72
    343   99        88     394    14           14                     445   83       73
    344   102       86     395    24           54                     446   77       73
    345   100       82     396    60           90                     447   74       73
    346   74        79     397    53           66                     448   76       72
    347   57        79     398    70           48                     449   46       77
    348   76        97     399    77           93                     450   78       62
    349   84        97     400    79           67                     451   79       35
    350   86        97     401    46           65                     452   82       38
    351   81        98     402    69           98                     453   81       41
    352   83        83     403    80           97                     454   79       37
    353   65        96     404    74           97                     455   78       35
    354   93        72     405    75           98                     456   78       38
    355   63        60     406    56           61                     457   78       46
    356   72        49     407    42           0                      458   75       49
    357   56        27     408    36           32                     459   73       50
 ---pagebreak--- 30.4.2004          IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 146/71
   Tempo  Norm.     Norm.  Tempo Norm.         Norm.                  Tempo Norm.    Norm.
   (s)    Velocità  Coppia (s)    Velocità     Coppia                 (s)   Velocità Coppia
          (%)       (%)           (%)          (%)                          (%)      (%)
   460    79        58     511    85           73                     562   43       25
   461    79        71     512    84           73                     563   30       60
   462    83        44     513    85           73                     564   40       45
   463    53        48     514    86           73                     565   37       32
   464    40        48     515    85           73                     566   37       32
   465    51        75     516    85           73                     567   43       70
   466    75        72     517    85           72                     568   70       54
   467    89        67     518    85           73                     569   77       47
   468    93        60     519    83           73                     570   79       66
   469    89        73     520    79           73                     571   85       53
   470    86        73     521    78           73                     572   83       57
   471    81        73     522    81           73                     573   86       52
   472    78        73     523    82           72                     574   85       51
   473    78        73     524    94           56                     575   70       39
   474    76        73     525    66           48                     576   50       5
   475    79        73     526    35           71                     577   38       36
   476    82        73     527    51           44                     578   30       71
   477    86        73     528    60           23                     579   75       53
   478    88        72     529    64           10                     580   84       40
   479    92        71     530    63           14                     581   85       42
   480    97        54     531    70           37                     582   86       49
   481    73        43     532    76           45                     583   86       57
   482    36        64     533    78           18                     584   89       68
   483    63        31     534    76           51                     585   99       61
   484    78        1      535    75           33                     586   77       29
   485    69        27     536    81           17                     587   81       72
   486    67        28     537    76           45                     588   89       69
   487    72        9      538    76           30                     589   49       56
   488    71        9      539    80           14                     590   79       70
   489    78        36     540    71           18                     591   104      59
   490    81        56     541    71           14                     592   103      54
   491    75        53     542    71           11                     593   102      56
   492    60        45     543    65           2                      594   102      56
   493    50        37     544    31           26                     595   103      61
   494    66        41     545    24           72                     596   102      64
   495    51        61     546    64           70                     597   103      60
   496    68        47     547    77           62                     598   93       72
   497    29        42     548    80           68                     599   86       73
   498    24        73     549    83           53                     600   76       73
   499    64        71     550    83           50                     601   59       49
   500    90        71     551    83           50                     602   46       22
   501    100       61     552    85           43                     603   40       65
   502    94        73     553    86           45                     604   72       31
   503    84        73     554    89           35                     605   72       27
   504    79        73     555    82           61                     606   67       44
   505    75        72     556    87           50                     607   68       37
   506    78        73     557    85           55                     608   67       42
   507    80        73     558    89           49                     609   68       50
   508    81        73     559    87           70                     610   77       43
   509    81        73     560    91           39                     611   58       4
   510    83        73     561    72           3                      612   22       37
 ---pagebreak--- L 146/72           IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.4.2004
    Tempo Norm.     Norm.  Tempo Norm.         Norm.                  Tempo Norm.    Norm.
    (s)   Velocità  Coppia (s)    Velocità     Coppia                 (s)   Velocità Coppia
          (%)       (%)           (%)          (%)                          (%)      (%)
    613   57        69     664    92           72                     715   102      64
    614   68        38     665    91           72                     716   102      69
    615   73        2      666    90           71                     717   102      68
    616   40        14     667    90           71                     718   102      70
    617   42        38     668    91           71                     719   102      69
    618   64        69     669    90           70                     720   102      70
    619   64        74     670    90           72                     721   102      70
    620   67        73     671    91           71                     722   102      62
    621   65        73     672    90           71                     723   104      38
    622   68        73     673    90           71                     724   104      15
    623   65        49     674    92           72                     725   102      24
    624   81        0      675    93           69                     726   102      45
    625   37        25     676    90           70                     727   102      47
    626   24        69     677    93           72                     728   104      40
    627   68        71     678    91           70                     729   101      52
    628   70        71     679    89           71                     730   103      32
    629   76        70     680    91           71                     731   102      50
    630   71        72     681    90           71                     732   103      30
    631   73        69     682    90           71                     733   103      44
    632   76        70     683    92           71                     734   102      40
    633   77        72     684    91           71                     735   103      43
    634   77        72     685    93           71                     736   103      41
    635   77        72     686    93           68                     737   102      46
    636   77        70     687    98           68                     738   103      39
    637   76        71     688    98           67                     739   102      41
    638   76        71     689    100          69                     740   103      41
    639   77        71     690    99           68                     741   102      38
    640   77        71     691    100          71                     742   103      39
    641   78        70     692    99           68                     743   102      46
    642   77        70     693    100          69                     744   104      46
    643   77        71     694    102          72                     745   103      49
    644   79        72     695    101          69                     746   102      45
    645   78        70     696    100          69                     747   103      42
    646   80        70     697    102          71                     748   103      46
    647   82        71     698    102          71                     749   103      38
    648   84        71     699    102          69                     750   102      48
    649   83        71     700    102          71                     751   103      35
    650   83        73     701    102          68                     752   102      48
    651   81        70     702    100          69                     753   103      49
    652   80        71     703    102          70                     754   102      48
    653   78        71     704    102          68                     755   102      46
    654   76        70     705    102          70                     756   103      47
    655   76        70     706    102          72                     757   102      49
    656   76        71     707    102          68                     758   102      42
    657   79        71     708    102          69                     759   102      52
    658   78        71     709    100          68                     760   102      57
    659   81        70     710    102          71                     761   102      55
    660   83        72     711    101          64                     762   102      61
    661   84        71     712    102          69                     763   102      61
    662   86        71     713    102          69                     764   102      58
    663   87        71     714    101          69                     765   103      58
 ---pagebreak--- 30.4.2004          IT          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 146/73
   Tempo  Norm.     Norm.  Tempo Norm.         Norm.                  Tempo Norm.    Norm.
   (s)    Velocità  Coppia (s)    Velocità     Coppia                 (s)   Velocità Coppia
          (%)       (%)           (%)          (%)                          (%)      (%)
   766    102       59     817    81           46                     868   83       16
   767    102       54     818    80           39                     869   83       12
   768    102       63     819    80           32                     870   83       9
   769    102       61     820    81           28                     871   83       8
   770    103       55     821    80           26                     872   83       7
   771    102       60     822    80           23                     873   83       6
   772    102       72     823    80           23                     874   83       6
   773    103       56     824    80           20                     875   83       6
   774    102       55     825    81           19                     876   83       6
   775    102       67     826    80           18                     877   83       6
   776    103       56     827    81           17                     878   59       4
   777    84        42     828    80           20                     879   50       5
   778    48        7      829    81           24                     880   51       5
   779    48        6      830    81           21                     881   51       5
   780    48        6      831    80           26                     882   51       5
   781    48        7      832    80           24                     883   50       5
   782    48        6      833    80           23                     884   50       5
   783    48        7      834    80           22                     885   50       5
   784    67        21     835    81           21                     886   50       5
   785    105       59     836    81           24                     887   50       5
   786    105       96     837    81           24                     888   51       5
   787    105       74     838    81           22                     889   51       5
   788    105       66     839    81           22                     890   51       5
   789    105       62     840    81           21                     891   63       50
   790    105       66     841    81           31                     892   81       34
   791    89        41     842    81           27                     893   81       25
   792    52        5      843    80           26                     894   81       29
   793    48        5      844    80           26                     895   81       23
   794    48        7      845    81           25                     896   80       24
   795    48        5      846    80           21                     897   81       24
   796    48        6      847    81           20                     898   81       28
   797    48        4      848    83           21                     899   81       27
   798    52        6      849    83           15                     900   81       22
   799    51        5      850    83           12                     901   81       19
   800    51        6      851    83           9                      902   81       17
   801    51        6      852    83           8                      903   81       17
   802    52        5      853    83           7                      904   81       17
   803    52        5      854    83           6                      905   81       15
   804    57        44     855    83           6                      906   80       15
   805    98        90     856    83           6                      907   80       28
   806    105       94     857    83           6                      908   81       22
   807    105       100    858    83           6                      909   81       24
   808    105       98     859    76           5                      910   81       19
   809    105       95     860    49           8                      911   81       21
   810    105       96     861    51           7                      912   81       20
   811    105       92     862    51           20                     913   83       26
   812    104       97     863    78           52                     914   80       63
   813    100       85     864    80           38                     915   80       59
   814    94        74     865    81           33                     916   83       100
   815    87        62     866    83           29                     917   81       73
   816    81        50     867    83           22                     918   83       53
 ---pagebreak--- L 146/74           IT           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.4.2004
    Tempo Norm.     Norm.  Tempo Norm.          Norm.                  Tempo Norm.    Norm.
    (s)   Velocità  Coppia (s)     Velocità     Coppia                 (s)   Velocità Coppia
          (%)       (%)            (%)          (%)                          (%)      (%)
    919   80        76     970     81           39                     1 021 82       35
    920   81        61     971     81           38                     1 022 79       53
    921   80        50     972     80           41                     1 023 82       30
    922   81        37     973     81           30                     1 024 83       29
    923   82        49     974     81           23                     1 025 83       32
    924   83        37     975     81           19                     1 026 83       28
    925   83        25     976     81           25                     1 027 76       60
    926   83        17     977     81           29                     1 028 79       51
    927   83        13     978     83           47                     1 029 86       26
    928   83        10     979     81           90                     1 030 82       34
    929   83        8      980     81           75                     1 031 84       25
    930   83        7      981     80           60                     1 032 86       23
    931   83        7      982     81           48                     1 033 85       22
    932   83        6      983     81           41                     1 034 83       26
    933   83        6      984     81           30                     1 035 83       25
    934   83        6      985     80           24                     1 036 83       37
    935   71        5      986     81           20                     1 037 84       14
    936   49        24     987     81           21                     1 038 83       39
    937   69        64     988     81           29                     1 039 76       70
    938   81        50     989     81           29                     1 040 78       81
    939   81        43     990     81           27                     1 041 75       71
    940   81        42     991     81           23                     1 042 86       47
    941   81        31     992     81           25                     1 043 83       35
    942   81        30     993     81           26                     1 044 81       43
    943   81        35     994     81           22                     1 045 81       41
    944   81        28     995     81           20                     1 046 79       46
    945   81        27     996     81           17                     1 047 80       44
    946   80        27     997     81           23                     1 048 84       20
    947   81        31     998     83           65                     1 049 79       31
    948   81        41     999     81           54                     1 050 87       29
    949   81        41     1 000 81             50                     1 051 82       49
    950   81        37     1 001 81             41                     1 052 84       21
    951   81        43     1 002 81             35                     1 053 82       56
    952   81        34     1 003 81             37                     1 054 81       30
    953   81        31     1 004 81             29                     1 055 85       21
    954   81        26     1 005 81             28                     1 056 86       16
    955   81        23     1 006 81             24                     1 057 79       52
    956   81        27     1 007 81             19                     1 058 78       60
    957   81        38     1 008 81             16                     1 059 74       55
    958   81        40     1 009 80             16                     1 060 78       84
    959   81        39     1 010 83             23                     1 061 80       54
    960   81        27     1 011 83             17                     1 062 80       35
    961   81        33     1 012 83             13                     1 063 82       24
    962   80        28     1 013 83             27                     1 064 83       43
    963   81        34     1 014 81             58                     1 065 79       49
    964   83        72     1 015 81             60                     1 066 83       50
    965   81        49     1 016 81             46                     1 067 86       12
    966   81        51     1 017 80             41                     1 068 64       14
    967   80        55     1 018 80             36                     1 069 24       14
    968   81        48     1 019 81             26                     1 070 49       21
    969   81        36     1 020 86             18                     1 071 77       48
 ---pagebreak--- 30.4.2004          IT           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 146/75
   Tempo  Norm.     Norm.  Tempo Norm.          Norm.                  Tempo Norm.    Norm.
   (s)    Velocità  Coppia (s)     Velocità     Coppia                 (s)   Velocità Coppia
          (%)       (%)            (%)          (%)                          (%)      (%)
   1 072  103       11     1 123 66             62                     1 174 76       8
   1 073  98        48     1 124 74             29                     1 175 76       7
   1 074  101       34     1 125 64             74                     1 176 67       45
   1 075  99        39     1 126 69             40                     1 177 75       13
   1 076  103       11     1 127 76             2                      1 178 75       12
   1 077  103       19     1 128 72             29                     1 179 73       21
   1 078  103       7      1 129 66             65                     1 180 68       46
   1 079  103       13     1 130 54             69                     1 181 74       8
   1 080  103       10     1 131 69             56                     1 182 76       11
   1 081  102       13     1 132 69             40                     1 183 76       14
   1 082  101       29     1 133 73             54                     1 184 74       11
   1 083  102       25     1 134 63             92                     1 185 74       18
   1 084  102       20     1 135 61             67                     1 186 73       22
   1 085  96        60     1 136 72             42                     1 187 74       20
   1 086  99        38     1 137 78             2                      1 188 74       19
   1 087  102       24     1 138 76             34                     1 189 70       22
   1 088  100       31     1 139 67             80                     1 190 71       23
   1 089  100       28     1 140 70             67                     1 191 73       19
   1 090  98        3      1 141 53             70                     1 192 73       19
   1 091  102       26     1 142 72             65                     1 193 72       20
   1 092  95        64     1 143 60             57                     1 194 64       60
   1 093  102       23     1 144 74             29                     1 195 70       39
   1 094  102       25     1 145 69             31                     1 196 66       56
   1 095  98        42     1 146 76             1                      1 197 68       64
   1 096  93        68     1 147 74             22                     1 198 30       68
   1 097  101       25     1 148 72             52                     1 199 70       38
   1 098  95        64     1 149 62             96                     1 200 66       47
   1 099  101       35     1 150 54             72                     1 201 76       14
   1 100  94        59     1 151 72             28                     1 202 74       18
   1 101  97        37     1 152 72             35                     1 203 69       46
   1 102  97        60     1 153 64             68                     1 204 68       62
   1 103  93        98     1 154 74             27                     1 205 68       62
   1 104  98        53     1 155 76             14                     1 206 68       62
   1 105  103       13     1 156 69             38                     1 207 68       62
   1 106  103       11     1 157 66             59                     1 208 68       62
   1 107  103       11     1 158 64             99                     1 209 68       62
   1 108  103       13     1 159 51             86                     1 210 54       50
   1 109  103       10     1 160 70             53                     1 211 41       37
   1 110  103       10     1 161 72             36                     1 212 27       25
   1 111  103       11     1 162 71             47                     1 213 14       12
   1 112  103       10     1 163 70             42                     1 214 0        0
   1 113  103       10     1 164 67             34                     1 215 0        0
   1 114  102       18     1 165 74             2                      1 216 0        0
   1 115  102       31     1 166 75             21                     1 217 0        0
   1 116  101       24     1 167 74             15                     1 218 0        0
   1 117  102       19     1 168 75             13                     1 219 0        0
   1 118  103       10     1 169 76             10                     1 220 0        0
   1 119  102       12     1 170 75             13                     1 221 0        0
   1 120  99        56     1 171 75             10                     1 222 0        0
   1 121  96        59     1 172 75             7                      1 223 0        0
   1 122  74        28     1 173 75             13                     1 224 0        0
 ---pagebreak--- L 146/76                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                30.4.2004
    Tempo     Norm.       Norm.                 Tempo     Norm.       Norm.                  Tempo    Norm.        Norm.
    (s)       Velocità    Coppia                (s)       Velocità    Coppia                 (s)      Velocità     Coppia
              (%)         (%)                             (%)         (%)                             (%)          (%)
    1 225     0           0
    1 226     0           0
    1 227     0           0
    1 228     0           0
    1 229     0           0
    1 230     0           0
    1 231     0           0
    1 232     0           0
    1 233     0           0
    1 234     0           0
    1 235     0           0
    1 236     0           0
    1 237     0           0
    1°238     0           0
    La figura che segue mostra una rappresentazione grafica della sequenza di prova del dinamometro durante il ciclo NRTC
                              Velocità [%]             NRTC - Sequenza di prova del dinamometro
                            120
                            100
                              80
                              60
                              40
                              20
                               0
                                  0            200             400              600            800           1000         1200
                                 Coppia [%]
                            120
                            100
                             80
                             60
                             40
                             20
                              0
                                 0            200              400              600           800            1000         1200
                                                                               Tempo [ s ]
 ---pagebreak--- 30.4.2004         IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 146/77
                                                          "Appendice 5
                                                     Requisiti di durevolezza
   1.      PERIODO DI DUREVOLEZZA RELATIVO ALLE EMISSIONI E FATTORI DI DETERIORAMENTO
           La presente appendice si applica solo ai motori ad accensione spontanea nelle fasi IIIA, IIIB e IV.
   1.1.    Per tutte le famiglie di motori delle fasi IIIA e IIIB il costruttore determina un fattore di deterioramento
           (Deterioration Factor - DF) per ciascun inquinante regolamentato. I DF sono utilizzati per l'omologazione e per le
           prove di linea di produzione.
   1.1.1   Le prove per la determinazione dei DF devono essere eseguite come indicato di seguito.
   1.1.1.1 Il costruttore esegue la prova di durata per accumulare ore di funzionamento del motore secondo un programma di
           prove elaborate in base a criteri di buona pratica ingegneristica e rappresentative del funzionamento del motore in
           condizioni d'uso sotto il profilo del deterioramento del livello delle emissioni. La prova di durata deve rappresentare
           generalmente l'equivalente di almeno un quarto del periodo di durevolezza relativo alle emissioni (Emission
           Durability Period - EDP).
           Le ore di funzionamento possono essere accumulate su banco dinamometrico o in condizioni di normale impiego
           della macchina. È possibile eseguire prove di durata accelerate, caratterizzate da un programma di prove di accumulo
           di ore di funzionamento eseguite con un fattore di carico più elevato di quello caratteristico delle normali condizioni
           d'uso. Il fattore di accelerazione che mette in relazione il numero di ore della prova di durata del motore con il
           numero equivalente di ore dell'EDP viene determinato dal costruttore del motore in base a criteri di buona pratica
           ingegneristica.
           Nel periodo di effettuazione della prova di durata nessun componente in grado di incidere sulle emissioni può essere
           riparato o sostituito al di fuori del consueto programma di manutenzione raccomandato dal costruttore.
           Il motore di prova, i sottosistemi o i componenti da usare per determinare i DF delle emissioni di scarico per una
           famiglia di motori, o per famiglie di motori dotate di una tecnologia equivalente per quanto concerne il sistema di
           controllo delle emissioni, vengono selezionati dal costruttore in base a criteri di buona pratica ingegneristica. Il
           motore sottoposto a prova deve essere rappresentativo delle caratteristiche di deterioramento delle emissioni delle
           famiglie di motori alle quali verranno applicati i risultanti DF ai fini della certificazione. Motori caratterizzati da
           differenze nell'alesaggio e nella corsa, nella configurazione, nei sistemi di alimentazione aria e combustibile possono
           essere considerati equivalenti sotto il profilo delle caratteristiche di deterioramento delle emissioni se tale equivalenza
           è suffragata da valide argomentazioni tecniche.
           È possibile applicare i valori di DF di un altro costruttore se vi sono validi motivi per ritenere le tecnologie
           equivalenti sotto il profilo del deterioramento delle emissioni e se si è in grado di dimostrare che le prove sono state
           effettuate secondo le apposite prescrizioni.
           Le prove relative alle emissioni vengono effettuate secondo i procedimenti definiti nella presente direttiva per il
           motore di prova, dopo il rodaggio iniziale ma prima di ogni accumulo di ore di funzionamento e una volta ultimata la
           prova di durata. Le prove relative alle emissioni possono essere inoltre effettuate a scadenze periodiche nel periodo
           delle prove di accumulo di ore di funzionamento; i valori ottenuti possono essere utilizzati per determinare
           l'andamento del deterioramento.
   1.1.1.2 Le autorità competenti per il rilascio dell'omologazione non devono assistere alle prove di accumulo di ore di
           funzionamento e alle prove volte a determinare il deterioramento dei livelli delle emissioni.
   1.1.1.3 Determinazione dei fattori di deterioramento sulla base delle prove relative alla durevolezza
           Un fattore di deterioramento è detto "DF additivo" se ottenuto sottraendo il valore delle emissioni determinato
           all'inizio dell'EDP dal valore delle emissioni relativo alla fine dell'EDP.
           Un fattore di deterioramento è detto "DF moltiplicativo" se ottenuto dividendo il livello delle emissioni relativo alla
           fine dell'EDP per il valore delle emissioni registrato all'inizio dell'EDP.
           Per ciascuno degli inquinanti le cui emissioni sono soggette a limitazioni di legge deve essere stabilito un distinto
           fattore di deterioramento. Il valore di un DF additivo relativo al limite NOx + HC è determinato in base alla somma
           degli inquinanti, a prescindere dal fatto che un valore negativo di deterioramento per un inquinante possa non
           compensare il deterioramento intervenuto per l'altro. Per un DF moltiplicativo relativo a NOx + HC occorre
           determinare separatamente il DF per gli HC e per gli NOx; tali valori vanno applicati separatamente nel calcolo dei
           livelli di deterioramento delle emissioni sulla base del risultato di una prova di emissione prima di combinare i valori
           di deterioramento risultanti per gli NOx e per gli HC al fine di stabilire l'osservanza dello standard.
 ---pagebreak--- L 146/78                     IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        30.4.2004
                      Se le prove non vengono svolte nell'intero EDP, i valori delle emissioni alla fine di quest'ultimo sono determinati
                      estrapolando all'intero EDP l'andamento del deterioramento delle emissioni stabilito per il periodo di prova
                      Se i risultati delle prove sulle emissioni sono stati raccolti a scadenze periodiche nel corso della prova di durata di
                      accumulo di ore di funzionamento, occorre applicare tecniche standard di elaborazione statistica sulla base delle
                      buone pratiche per determinare i livelli delle emissioni al termine dell'EDP. Nella determinazione dei valori definitivi
                      relativi alle emissioni è possibile applicare prove di significatività statistica.
                      Se il risultato del calcolo è inferiore a 1,00 per un DF moltiplicativo o a 0,00 per un DF additivo, il valore del DF è
                      fissato rispettivamente a 1,00 e a 0,00.
    1.1.1.4           Previa approvazione dell'autorità che rilascia l'omologazione, un costruttore può utilizzare valori di DF risultanti da
                      prove di durata svolte al fine di ottenere valori di DF per la certificazione di motori HD (Heavy Duty) ad accensione
                      per compressione per macchine stradali. Tale utilizzo sarà consentito se vi è equivalenza tecnologica tra le famiglie di
                      appartenenza del motore stradale sottoposto alle prove e del motore non stradale cui si applicano i valori del DF per
                      la certificazione. I valori di DF ricavati dalle prove di durevolezza relative alle emissioni effettuate sui motori stradali
                      devono essere calcolati sulla base dei valori dell'EDP indicati al punto 2.
    1.1.1.5           Se una famiglia di motori utilizza una tecnologia consolidata, in sostituzione delle prove può essere svolta un'analisi
                      secondo buona pratica ingegneristica per determinare un fattore di deterioramento per la famiglia di motori in
                      questione, a condizione che l'autorità di omologazione approvi tale procedura.
    1.2               Informazioni sui DF nelle domande di omologazione
    1.2.1             Nelle domande di certificazione relative a famiglie di motori ad accensione spontanea che non fanno uso di
                      dispositivi di post-trattamento devono essere indicati i DF additivi per ciascun inquinante.
    1.2.2             Nelle domande di certificazione relative a famiglie di motori ad accensione spontanea che fanno uso di dispositivi di
                      post-trattamento devono essere indicati i DF moltiplicativi per ciascun inquinante.
    1.2.3             Su richiesta, il costruttore è tenuto a fornire all'autorità di omologazione informazioni atte a dimostrare la fondatezza
                      dei valori di DF. La documentazione in questione comprende generalmente i risultati delle prove di emissione, i
                      programmi di prove di accumulo di ore di funzionamento, le procedure di manutenzione ed eventualmente
                      informazioni atte a corroborare la valutazione ingegneristica dell'equivalenza tecnologica.
    2.      PERIODI DI DUREVOLEZZA RELATIVI ALLE EMISSIONI PER I MOTORI DELLA FASE IIIA, IIIB E IV
    2.1.    I costruttori sono tenuti a utilizzare la tabella 1 del presente punto.
    Tabella 1.        Categorie EDP per i motori ad accensione spontanea della fase IIIA, IIIB e IV (ore)
                                    Categoria (fascia di       Vita utile (ore)
                                    potenza)                   EDP
                                    " 37 kW                    3 000
                                    (motori a velocità
                                    costante)
                                    " 37 kW                    5 000
                                    (motori a velocità non
                                    costante)
                                    # 37 kW                    8 000
                                    Motori per le              10 000
                                    imbarcazioni per la
                                    navigazione interna
                                    Motori per le              10 000
                                    automotrici
                                    ferroviarie
    3.      L'ALLEGATO V È MODIFICATO COME SEGUE:
    1)      i titoli attuali sono sostituiti dai seguenti:
            "CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CARBURANTE DI RIFERIMENTO PER LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E
            PER VERIFICARE LA CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 146/79
            "CARBURANTE DI RIFERIMENTO PER MACCHINE MOBILI NON STRADALI - MOTORI AD ACCENSIONE
            SPONTANEA OMOLOGATI PER SODDISFARE I VALORI LIMITE DELLA FASE I E II E MOTORI DA USARE
            NELLE IMBARCAZIONI PER LA NAVIGAZIONE INTERNA".
   2)       È inserito il seguente testo dopo la tabella sui combustibili di riferimento per i motori diesel:
    CARBURANTE DI RIFERIMENTO PER MACCHINE MOBILI NON STRADALI - MOTORI AD ACCENSIONE SPONTANEA
                                                        OMOLOGATI PER SODDISFARE
                                                      I VALORI LIMITE DELLA FASE IIIA
                    Parametro                     Unità                          Limiti (1)             Metodo di prova
                                                                     Minimo            Massimo
   Numero di cetano (2)                                              52                54,0             EN-ISO 5165
   Densità a 15 °C                                kg/m3              833               837              EN-ISO 3675
   Distillazione:
   punto 50%                                      °C                 245               -                EN-ISO 3405
   punto 95%                                      °C                 345               350              EN-ISO 3405
   - Punto di ebollizione finale                  °C                 -                 370              EN-ISO 3405
   Punto di infiammabilità                        °C                 55                -                EN 22719
   Punto di occlusione filtro freddo              °C                 -                 -5               EN 116
   (CFPP)
   Viscosità a 40 °C                              mm2/s              2,5               3,5              EN-ISO 3104
   Idrocarburi aromatici policiclici              % m/m              3,0               6,0              IP 391
   Tenore di zolfo   (3)                          mg/kg              -                 300              ASTM D 5453
   Corrosione del rame                                               -                 classe 1         EN-ISO 2160
   Carbonio Conradson sul 10% di                  % m/m              -                 0,2              EN-ISO 10370
   residuo
   Tenore in ceneri                               % m/m              -                 0,01             EN-ISO 6245
   Tenore in acqua                                % m/m              -                 0,05             EN-ISO 12937
   Indice di neutralizzazione (acido forte)       mg KOH/g           -                 0,02             ASTM D 974
   Stabilità all'ossidazione (4)                  mg/ml              -                 0,025            EN-ISO 12205
   (1)
            I valori indicati nelle specifiche sono "valori effettivi". Per la definizione dei loro valori limite è stata applicata la
            norma ISO 4259 "Prodotti petroliferi. Determinazione e applicazione dei dati di precisione in relazione ai metodi di
            prova" e per fissare un valore minimo si è tenuto conto di una differenza minima di 2R sopra lo zero; per fissare un
            valore minimo e uno massimo, la differenza minima è 4R (R ≤ riproducibilità).
            Nonostante questo accorgimento, necessario per ragioni tecniche, il produttore di un carburante deve cercare di
            ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito è 2R e il valore medio nel caso siano indicati limiti
            minimi e massimi. In caso di dubbi sulla conformità di un carburante alle specifiche si applicano le disposizioni
            della norma ISO 4259.
   (2)
            La forcella del numero di cetano non è conforme alla prescrizione che impone una forcella minima di 4R; tuttavia,
            in caso di controversia tra il fornitore e il consumatore del carburante, si può applicare la norma ISO 4259,
            eseguendo misurazioni ripetute fino ad acquisire la necessaria precisione invece di ricorrere ad una determinazione
            unica.
   (3)
            Indicare l'effettivo tenore di zolfo del carburante utilizzato per la prova.
   (4)
            Anche se la stabilità all'ossidazione è controllata, è probabile che la durata di conservazione a magazzino sia
            limitata. Per le condizioni e la durata di immagazzinaggio chiedere istruzioni al fornitore.";
 ---pagebreak--- L 146/80                     IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       30.4.2004
     CARBURANTE DI RIFERIMENTO PER MACCHINE MOBILI NON STRADALI - MOTORI AD ACCENSIONE SPONTANEA
                                                         OMOLOGATI PER SODDISFARE
                                                   I VALORI LIMITE DELLA FASE III B E IV
                                                                                  Limiti (1)
                     Parametro                     Unità                                                 Metodo di prova
                                                                      Minimo            Massimo
                         (2)
    Numero di cetano                                                                    54,0             EN-ISO 5165
    Densità a 15°C                                 kg/m3              833               837              EN-ISO 3675
    Distillazione:
    punto 50%                                      °C                 245               -                EN-ISO 3405
    punto 95%                                      °C                 345               350              EN-ISO 3405
    - Punto di ebollizione finale                  °C                 -                 370              EN-ISO 3405
    Punto di infiammabilità                        °C                 55                -                EN 22719
    Punto di occlusione filtro freddo              °C                 -                 -5               EN 116
    (CFPP)
    Viscosità a 40°C                               mm2/s              2,3               3,3              EN-ISO 3104
    Idrocarburi aromatici policiclici              % m/m              3,0               6,0              IP 391
    Tenore di zolfo (3)                            mg/kg              -                 10               ASTM D 5453
    Corrosione del rame                                               -                 classe 1         EN-ISO 2160
    Carbonio Conradson sul 10% di
                                                   % m/m              -                 0,2              EN-ISO 10370
    residuo
    Tenore in ceneri                               % m/m              -                 0,01             EN-ISO 6245
                                                                                  Limiti (1)
                     Parametro                     Unità                                                 Metodo di prova
                                                                      Minimo            Massimo
    Tenore in acqua                                % m/m              -                 0,02             EN-ISO 12937
    Indice di neutralizzazione (acido forte)       mg KOH/g           -                 0,02             ASTM D 974
    Stabilità all'ossidazione (4)                  mg/ml              -                 0,025            EN-ISO 12205
    Potere lubrificante (indice di usura           µm                 -                 400              CEC F-06-A-96
    HFRR a 60°C)
    FAME                                           vietato
    (1)
             I valori indicati nelle specifiche sono "valori effettivi". Per la definizione dei loro valori limite è stata applicata la
             norma ISO 4259 "Prodotti petroliferi. Determinazione e applicazione dei dati di precisione in relazione ai metodi di
             prova" e per fissare un valore minimo si è tenuto conto di una differenza minima di 2R sopra lo zero; per fissare un
             valore minimo e uno massimo, la differenza minima è 4R (R = riproducibilità).
             Nonostante questo accorgimento, necessario per ragioni tecniche, il produttore di un carburante deve cercare di
             ottenere un valore zero quando il valore massimo stabilito è 2R e il valore medio nel caso siano indicati limiti
             minimi e massimi. In caso di dubbi sulla conformità di un carburante alle specifiche si applicano le disposizioni
             della norma ISO 4259.
    (2)
             La forcella del numero di cetano non è conforme alla prescrizione che impone una forcella minima di 4R; tuttavia,
             in caso di controversia tra il fornitore e il consumatore del carburante, si può applicare la norma ISO 4259,
             eseguendo misurazioni ripetute fino ad acquisire la necessaria precisione invece di ricorrere ad una determinazione
             unica.
    (3)
             Indicare l'effettivo tenore di zolfo del carburante utilizzato per la prova di tipo I.
    (4)
             Anche se la stabilità all'ossidazione è controllata, è probabile che la durata di conservazione a magazzino sia
             limitata. Per le condizioni e la durata di immagazzinaggio chiedere istruzioni al fornitore."
    4.       L'ALLEGATO VII È MODIFICATO COME SEGUE:
             L'appendice 1 è sostituita dal testo seguente:
 ---pagebreak--- 30.4.2004                  IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                  L 146/81
                                                                          "Appendice 1
                               RISULTATI DELLE PROVE PER I MOTORI AD ACCENSIONE SPONTANEA
                                                               RISULTATI DELLE PROVE
   1.       Informazioni relative all'esecuzione della prova NRSC 1
   1.1.     Carburante di riferimento utilizzato per le prove
   1.1.1. Numero di cetano: ………………………………………………………….
   1.1.2. Tenore di zolfo: …………………………………………………………….
   1.1.3. Densità: .……………………………………………………………………
   1.2.     Lubrificante
   1.2.1. Marca/marche: …………………………………………………………….
   1.2.2.Tipo/tipi:……………………………………………………………………
   (indicare la percentuale di olio nella miscela se il lubrificante e il carburante sono miscelati)
   1.3.     Apparecchiatura azionata dal motore (se applicabile)
   1.3.1.Elenco e dettagli di identificazione: ………………………………………..
   1.3.2.Potenza assorbita ai regimi del motore indicati (secondo quanto specificato dal costruttore):
                                                      Potenza PAE (kW) assorbita a vari regimi del motore (1) tenendo conto
                                                      dell'appendice 3 del presente allegato
                  Apparecchiatura                     Intermedia (se applicabile)                   Nominale
                  Totale
                  (1) Non deve essere maggiore del 10% della potenza misurata durante la prova.
   1.4.     Prestazioni del motore
   1.4.1. Regimi del motore:
            Minimo: ………………………………………………………………giri al minuto
            Intermedio: ……………………………………………………………giri al minuto
            Nominale: …………………………………………………………….giri al minuto
   1.4.2. Potenza motore 2
                                                                              Regolazione della potenza (kW) a vari regimi del motore
   Condizione                                                                 Intermedia (se applicabile)    Nominale
   Potenza massima misurata durante la prova (PM)
   (kW) (a)
   Potenza totale assorbita dall'apparecchiatura azionata dal
   motore conformemente al punto 1.3.2 della presenta
   appendice o al punto 3.1 dell'allegato III (PAE)
   (kW) (b)
   Potenza netta del motore specificata nel punto 2.4
   dell'allegato I (kW) (c)
   c=a+b
   1
            Se i motori capostipite sono più di uno, indicare i risultati per ciascuno di essi.
   2
            Potenza non corretta, misurata conformemente al punto 2.4 dell'allegato I.
 ---pagebreak--- L 146/82                     IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                 30.4.2004
    1.5.     Livelli di emissione
    1.5.1. Regolazione del dinamometro (kW)
                                             Regolazione del dinamometro (kW) a vari regimi del motore
       Carico percentuale                    Intermedia (se applicabile)                          Nominale
       10 (se applicabile)
       25 (se applicabile)
       50
       75
       100
    1.5.2. Risultati delle emissioni nella prova NRSC:
             CO: . ……………..g/kWh
             HC: . ……………..g/kWh
             NOx: . ……………g/kWh
             NMHC+NOx: …...g/kWh
             Particolato: . ……..g/kWh
    1.5.3.            Sistema di campionamento utilizzato per la prova NRSC:
    1.5.3.1. Emissioni gassose 1……………………………....................................
    1.5.3.2. Particolato 1:……………………………………………………………
    1.5.3.2.1.        Metodo 2 filtro singolo/multiplo
    2.       Informazioni relative all'esecuzione della prova NRTC 3
    2.1.     Risultati delle emissioni nella prova NRTC:
             CO: . ……………..g/kWh
             NMHC: …………..g/kWh
             NOx: . …………… g/kWh
             Particolato: ……....g/kWh
             NMHC+NOx: ……g/kWh
    2.2.     Sistema di campionamento utilizzato per la prova NRTC:
             Emissioni gassose (1):…………………………………………………...
             Particolato (1):……………………………………………………………
    Metodo (2): filtro singolo/multiplo";
    5.       L'ALLEGATO XII È MODIFICATO COME SEGUE:
    -        è aggiunta la seguente sezione 3
    :
             "3.      Per le categorie di motori H, I e J (fase IIIA) e K, L e M (fase IIIB) definite all'articolo 9, paragrafo 3, le seguenti
                      omologazioni e, se del caso, i relativi marchi di omologazione sono riconosciuti equivalenti a un'omologazione
                      concessa ai sensi della presente direttiva:
             3.1      le omologazioni rilasciate a norma della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla direttiva 99/96/CE, conformi alle fasi
                      B1, B2 o C di cui all'articolo 2 e all'allegato I, punto 6.2.1;
             3.2      regolamento ECE/ONU n. 49, serie 03 di modifiche, conformi alle fasi B1, B2 e C di cui al punto 5.2.";
                                                                               _____
    1
             Indicare le figure secondo i numeri definiti nell'allegato VI, punto 1.
    2
             Cancellare la dicitura inutile.
    3
             Se i motori capostipite sono più di uno, indicare i risultati per ciascuno di essi.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 146/83
                                                                 ALLEGATO II
                                                                  "Allegato VI
                                             SISTEMA ANALITICO E DI CAMPIONAMENTO
   1.      SISTEMI DI CAMPIONAMENTO PER SOSTANZE GASSOSE E PARTICOLATO
    Figura n.       Descrizione
    2               Sistema di analisi del gas di scarico grezzo
    3               Sistema di analisi del gas di scarico diluito
    4               Campionamento frazionario a flusso parziale, flusso isocinetico, controllo tramite ventola di aspirazione
    5               Campionamento frazionario a flusso parziale, flusso isocinetico, controllo tramite ventola di pressione
    6               Campionamento frazionario a flusso parziale, controllo tramite CO2 o NOx
    7               Campionamento totale a flusso parziale, CO2 o bilancio carbonio
    8               Campionamento frazionario a flusso parziale, Venturi singolo e misura della concentrazione
    9               Campionamento frazionario a flusso parziale, Venturi gemelli od orifici gemelli e misura della concentrazione
    10              Campionamento frazionario a flusso parziale, suddivisione su tubi multipli e misura della concentrazione
    11              Campionamento totale a flusso parziale, controllo di flusso
    12              Campionamento frazionario a flusso parziale, controllo di flusso
    13              Campionamento frazionario a flusso pieno, pompa volumetrica o Venturi a portata critica
    14              Sistema di campionamento del particolato
    15              Sistema di diluizione per il sistema a flusso pieno.
   1.1.       Determinazione delle emissioni gassose
              Il punto 1.1.1 e le figure 2 e 3 contengono la descrizione dettagliata dei sistemi di campionamento e analisi raccomandati.
              Poiché varie configurazioni possono fornire risultati equivalenti, non è richiesta una stretta conformità a queste figure. Si
              possono utilizzare componenti addizionali, come strumenti, valvole, solenoidi, pompe e interruttori, per ottenere
              informazioni supplementari e coordinare le funzioni dei sistemi componenti. Altri componenti che non sono necessari per
              mantenere la precisione di alcuni sistemi possono essere esclusi se la loro esclusione è basata su un giudizio di buona
              ingegneristica.
   1.1.1.     Componenti gassosi dello scarico CO, CO2, HC, NOx
              Viene descritto un sistema d'analisi per la determinazione delle emissioni gassose nel gas di scarico grezzo o diluito in
              base all'uso di:
              #        analizzatore HFID per la misura degli idrocarburi;
              #        analizzatore NDIR per la misura del monossido di carbonio e del biossido di carbonio;
              #        analizzatore HCLD o equivalente per la misura degli ossidi d'azoto.
              Per il gas di scarico grezzo (figura 2), il campione può essere prelevato per tutti i componenti con una sonda di
              campionamento o con due sonde di campionamento disposte in stretta vicinanza e suddiviso internamente verso i
              differenti analizzatori. Occorre evitare che si verifichino condensazioni dei componenti dello scarico (inclusi acqua e
              acido solforico) in un qualsiasi punto del sistema d'analisi.
 ---pagebreak--- L 146/84               IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     30.4.2004
            Per il gas di scarico diluito (figura 3), il campione per gli idrocarburi deve essere prelevato con una sonda differente dalla
            sonda di campionamento utilizzata per gli altri componenti. Occorre evitare che si verifichino condensazioni dei
            componenti dello scarico (inclusi acqua e acido solforico) in un qualsiasi punto del sistema d'analisi.
                                                                   Figura 2
                                Schema di flusso del sistema di analisi del gas di scarico per CO, NOx e HC
                                     HSL1
                        gas di
                        azzeramento                                             T2              G1
                                                T1                  HSL1              gas di
                                                                                    azzeramento
                                                                                                                  sfogo
                                                                                                        HC
                               V1
                                         F1          F2      P
              SP1        gas di                                                   gas di
                         azzeramento                                            calibrazione   R3
                                                                                                     R1     R2      sfogo
                               V1                                                                     aria  carburante
                                         F1         F2        P                                                   FL1
                         2 sonde campionamento facoltative
           SL
                                                                         HSL2
                                                              sfogo          gas di azzeramento
                        gas di           G3                                                                                 sfogo
               T5
              T5        azzeramento
                                                                            T3         G2         V9
                                                            FL5
                                                                                                                        FL4
                                                CO            sfogo
         B                V11        V4
                                 gas di calibrazione                                               C                    NO
                                                           FL6
                                  gas di azzeramento                                       V7           V8     V10
                                                                                    V3
                                                                              gas di calibrazione
                                                CO            sfogo                                                         sfogo
                                                                                                                     T5
          V13  V12                                 2                                              T4
                                      V5                                        R4
                                 gas di calibrazione       FL7
                        R5       gas di azzeramenro            sfogo
                                                                                                                        FL2
                                                O
                                                  2
                                                                 FL8                                    V13  V12
                                       V6
                                 gas di calibrazione
 ---pagebreak--- 30.4.2004                   IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      L 146/85
                                                                            Figura 3
                             Schema di flusso del sistema di analisi del gas di scarico diluito per CO, CO2, NOx e HC
                                 a PSS (vedi fig. 14)                                        gas di
                                                               HSL1
                                                       T1                   HSL1
                                                                                       T2    azzera- G1
                       PSP                                                                   mento
                                          BK                                                                               sfogo
                                                                                                               HC
               SP2     stesso piano       V1
                       (vedi fig.14)               F1       F2       P
                                gas di azzeramento T1                                 gas di
               SP2                                                           HSL2     calibrazione R3
                                                                                                            R1    R2        sfogo
               DT    vedi fig. 13         V1                                                                aria carburante
                                         V14       F1      F2         P                                                 FL1
                   BG                                 BK                 SL
                                   gas di         G3                  sfogo                                                       sfogo
                   T5            azzeramento
                                                                                   T3 gas G2             V9
                                                                    FL5               di
                                                                      sfogo         azzeramento                               FL4
                                                       CO
            B                    V11          V4
                                         gas di calibrazione                                              C                   NO
                                         gas di azzeramento                               V3     V7            V8    V10
                                                                    FL6              gas di calibrazione
                                                       CO                                                                         sfogo
             V13 V12                            V5        2                            R4                T4
                                        gas di calibrazione            sfogo
                               R5                                                                                             FL2
                                                                         FL3
          Descrizioni - Figure 2 e 3
          Nota generale:
          Tutti i componenti sul percorso del gas prelevato devono essere mantenuti alla temperatura specificata per i rispettivi sistemi.
          #        Sonda di campionamento del gas di scarico grezzo SP1 (solo figura 2)
                   Si raccomanda una sonda diritta di acciaio inossidabile con l'estremità chiusa e a fori multipli. Il diametro interno non
                   deve essere maggiore del diametro interno della linea di campionamento. Lo spessore della parete della sonda non
                   deve superare 1 mm. Prevedere almeno tre fori in differenti piani radiali, dimensionati in modo da campionare flussi
                   approssimativamente uguali. La sonda deve coprire almeno l'80% del diametro del tubo di scarico.
          #        Sonda di campionamento di HC del gas di scarico diluito SP2 (solo figura 3)
                   La sonda deve:
                   #           essere definita come primo tratto, lungo da 254 a 762 mm, della linea di campionamento degli idrocarburi
                               (HSL3);
                   #           avere un diametro interno di almeno 5 mm;
                   #           essere installata nel tunnel di diluizione DT (punto 1.2.1.2) in un punto in cui l'aria di diluizione e il gas di
                               scarico sono ben miscelati (cioè circa 10 diametri del tunnel a valle del punto in cui lo scarico entra nel tunnel
                               di diluizione);
                   #           essere sufficientemente distante (radialmente) da altre sonde e dalla parete del tunnel per non subire influenze
                               di scie o elementi vorticosi;
                   #           essere riscaldata in modo da innalzare la temperatura della corrente gassosa a 463 K (190 °C) ± 10 K
                               all'uscita della sonda.
 ---pagebreak--- L 146/86                IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     30.4.2004
         #       Sonda di campionamento di CO, CO2, NOx del gas di scarico diluito SP3 (solo figura 3)
                 La sonda deve:
                 #        essere nello stesso piano di SP2;
                 #        essere sufficientemente distante (radialmente) da altre sonde e dalla parete del tunnel per non subire influenze
                          di scie o elementi vorticosi;
                 #        essere isolata e riscaldata sulla sua intera lunghezza ad una temperatura non inferiore a 328 K (55 °C) per
                          impedire la condensazione dell'acqua.
         #       Linea di campionamento riscaldata HSL1
                 La linea di campionamento fornisce il gas prelevato da una singola sonda al punto/i di divisione e all'analizzatore HC.
                 La linea di campionamento deve:
                 #        avere un diametro interno non inferiore a 5 mm e non superiore a 13,5 mm;
                 #        essere di acciaio inossidabile o PTFE;
                 #        mantenere una temperatura di parete di 463 K (190 °C) ± 10 K, misurata su ciascuna sezione riscaldata
                          separatamente controllata, se la temperatura del gas di scarico sulla sonda di campionamento è uguale o
                          inferiore a 463 K (190 °C);
                 #        mantenere una temperatura di parete maggiore di 453 K (180 °C) se la temperatura del gas di scarico sulla
                          sonda di campionamento è superiore a 463 K (190 °C);
                 #        mantenere una temperatura del gas di 463 K (190 °C) ± 10 K immediatamente a monte del filtro riscaldato
                          (F2) e dell'analizzatore HFID.
         #       Linea di campionamento degli NOx riscaldata HSL2
                 La linea di campionamento deve:
                 #        mantenere una temperatura di parete da 328 a 473 K (55-200 °C) fino al convertitore, se si usa un bagno di
                          raffreddamento, o fino all'analizzatore, se non si usa il bagno di raffreddamento;
                 #        essere di acciaio inossidabile o PTFE;
                          Poiché la linea di campionamento deve essere riscaldata solo allo scopo di impedire la condensazione
                          dell'acqua e dell'acido solforico, la temperatura della linea di campionamento dipenderà dal tenore di zolfo
                          del carburante.
         #       Linea di campionamento per CO (CO2) SL
         La linea deve essere fatta di PTFE o acciaio inossidabile e può essere riscaldata o non riscaldata.
         #       Sacco campionamento del fondo BK (facoltativo; solo figura 3)
                 Per la misura delle concentrazioni di fondo.
         #       Sacco del campione BG (facoltativo; figura 3, solo CO e CO2)
                 Per la misura delle concentrazioni del campione.
         #       Prefiltro riscaldato F1 (facoltativo)
                 La temperatura deve essere uguale a quella di HSL1.
 ---pagebreak--- 30.4.2004           IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 146/87
          # Filtro riscaldato F2
            Il filtro deve estrarre eventuali particelle solide dal campione di gas prima dell'analizzatore. La temperatura deve
            essere uguale a quella di HSL1. Cambiare il filtro quando necessario.
          # Pompa di campionamento riscaldata P
            La pompa deve essere riscaldata alla temperatura di HSL1.
          # HC
            Rivelatore a ionizzazione di fiamma riscaldato (HFID) per la determinazione degli idrocarburi. La temperatura deve
            essere mantenuta tra 453 e 473 K (180-200 °C).
          # CO, CO2
            Analizzatori NDIR per la determinazione del monossido di carbonio e del biossido di carbonio.
          # NO2
            Analizzatore (H)CLD per la determinazione degli ossidi d'azoto. Se si utilizza un HCLD, mantenerlo ad una
            temperatura da 328 a 473 K (55-200 °C).
          # Convertitore C
            Usare un convertitore per la riduzione catalitica di NO2 a NO prima dell'analisi nel CLD o HCLD.
          # Bagno di raffreddamento B
            Per raffreddare e condensare l'acqua dal campione di gas di scarico. Il bagno deve essere mantenuto ad una
            temperatura da 273 a 277 K (0-4 °C) mediante ghiaccio o mediante refrigerazione. Questo bagno è facoltativo se
            l'analizzatore non subisce interferenza dal vapore acqueo, come determinato nell'allegato III, appendice 2, punti 1.9.1
            e 1.9.2.
            Non sono ammessi essiccatori chimici per rimuovere l'acqua dal campione.
          # Sensori di temperatura T1, T2, T3
            Per il controllo della temperatura della corrente gassosa.
          # Sensore di temperatura T4
            Temperatura del convertitore NO2-NO.
          # Sensore di temperatura T5
            Per il controllo della temperatura del bagno di raffreddamento.
          # Manometri G1, G2, G3
            Per la misura della pressione nelle linee di campionamento.
          # Regolatori di pressione R1, R2
            Per il controllo della pressione dell'aria e del carburante, rispettivamente, per l'HFID.
          # Regolatori di pressione R3, R4, R5
            Per il controllo della pressione nelle linee di campionamento e nella corrente che fluisce verso gli analizzatori.
          # Flussimetri FL1, FL2, FL3
            Per il controllo del flusso nel bypass del campione.
 ---pagebreak--- L 146/88                      IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  30.4.2004
             #         Flussimetri da FL4 a FL7 (facoltativi)
                       Per il controllo della portata attraverso gli analizzatori.
             #         Valvole di selezione V1-V6
                       Valvolame adatto per selezionare il flusso di gas campione, gas di calibrazione o gas di azzeramento all'analizzatore.
             #         Valvole a solenoide V7, V8
                       Per bypassare il convertitore NO2-NO.
             #         Valvola ad ago V9
                       Per bilanciare il flusso attraverso il convertitore NO2-NO e il bypass.
             #         Valvole ad ago V10, V11
                       Per la regolazione dei flussi agli analizzatori.
             #         Valvole a scatto V12, V13
                       Per il drenaggio della condensa dal bagno B.
             #         Valvola selettrice V14
                       Per la selezione tra sacco del campione e sacco del fondo.
    1.2.          Determinazione del particolato
                  I punti 1.2.1 e 1.2.2 e le figure da 4 a 15 contengono la descrizione dettagliata dei sistemi di diluizione e campionamento
                  raccomandati. Poiché varie configurazioni possono fornire risultati equivalenti, non è richiesta una stretta conformità a
                  queste figure. Si possono utilizzare componenti addizionali, come strumenti, valvole, solenoidi, pompe e interruttori, per
                  ottenere informazioni supplementari e coordinare le funzioni dei sistemi componenti. Altri componenti che non sono
                  necessari per mantenere la precisione di alcuni sistemi possono essere esclusi se la loro esclusione è basata su un giudizio
                  di buona pratica ingegneristica.
    1.2.1.        Sistema di diluizione
    1.2.1.1.      Sistema di diluizione a flusso parziale (figure da 4 a 12) 1
                  Viene descritto un sistema di diluizione basato sulla diluizione di una parte della corrente di gas di scarico. La divisione
                  della corrente di gas di scarico e il successivo processo di diluizione possono essere effettuati mediante sistemi di
                  diluizione di diverso tipo. Per la successiva raccolta del particolato, si può trasferire al sistema di campionamento del
                  particolato l'intero gas di scarico diluito o solo una frazione dello stesso (punto 1.2.2, figura 14). Il primo metodo è detto
                  metodo di campionamento totale, il secondo metodo di campionamento frazionario.
                  Il calcolo del rapporto di diluizione dipende dal tipo di sistema usato.
    1
             Le figure da 4 a 12 mostrano diversi tipi di sistemi di diluizione a flusso parziale che possono essere generalmente usati per la prova in
             regime stazionario (NRSC); tuttavia, a causa dei vincoli molto rigorosi della prova in regime transitorio, per quest'ultima sono ammessi solo
             sistemi di diluizione a flusso parziale (figure da 4 a 12) che soddisfano tutte le prescrizioni riportate al punto 2.4 dell'allegato III, appendice
             1, nella parte intitolata "Specifiche del sistema di diluizione a flusso parziale".
 ---pagebreak--- 30.4.2004           IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 146/89
          Sono raccomandati i tipi seguenti.
          #      Sistemi isocinetici (figure 4 e 5)
                 Con questi sistemi, il flusso che entra nel condotto di trasferimento deve concordare con il flusso principale di gas
                 di scarico per quanto riguarda la velocità e/o la pressione del gas e pertanto richiede un flusso uniforme e regolare
                 del gas di scarico in corrispondenza della sonda di campionamento. Normalmente ciò viene ottenuto utilizzando
                 un risonatore e un condotto di avvicinamento rettilineo a monte del punto di campionamento. Il rapporto di
                 divisione viene poi calcolato in base a valori facilmente misurabili, come i diametri dei tubi. Si noti che le
                 condizioni isocinetiche vengono usate solo per far concordare le condizioni di flusso, ma non la distribuzione
                 delle dimensioni. Tipicamente questa ultima condizione non è necessaria perché il particolato è sufficientemente
                 piccolo da seguire i filetti fluidi.
          #      Sistemi a controllo di flusso con misura della concentrazione (figure da 6 a 10)
                 Con questi sistemi si preleva un campione dalla massa della corrente di gas di scarico regolando il flusso dell'aria
                 di diluizione e il flusso totale del gas di scarico diluito. Il rapporto di diluizione viene determinato dalle
                 concentrazioni di gas traccianti, come CO2 o NOx, presenti naturalmente nello scarico del motore. Vengono
                 misurate le concentrazioni nel gas di scarico diluito e nell'aria di diluizione, mentre la concentrazione nel gas di
                 scarico grezzo può essere misurata direttamente o determinata in base al flusso di carburante e all'equazione del
                 bilancio del carbonio, se è nota la composizione del carburante. I sistemi possono essere controllati in base al
                 rapporto di diluizione calcolato (figure 6 e 7) oppure in base al flusso entrante nel condotto di trasferimento
                 (figure 8, 9 e 10).
          #      Sistemi a controllo di flusso con misura del flusso (figure 11 e 12)
                 Con questi sistemi si preleva un campione dalla massa della corrente di gas di scarico fissando la portata dell'aria
                 di diluizione e la portata totale del gas di scarico diluito. Il rapporto di diluizione viene determinato in base alla
                 differenza delle due portate. Occorre un'accurata taratura dei due flussimetri uno rispetto all'altro perché la
                 grandezza relativa delle due portate può essere causa di errori significativi a rapporti di diluizione superiori. Il
                 controllo del flusso è immediato se si mantiene costante la portata dello scarico diluito e si varia la portata
                 dell'aria di diluizione, se necessario.
                 Al fine di realizzare i vantaggi dei sistemi di diluizione a flusso parziale occorre evitare i potenziali problemi di
                 perdita di particolato nel condotto di trasferimento, assicurando che dallo scarico del motore venga prelevato un
                 campione rappresentativo; è inoltre necessario determinare il rapporto di divisione.
                 Nei sistemi descritti questi punti critici sono attentamente considerati.
 ---pagebreak--- L 146/90             IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        30.4.2004
                                                                Figura 4
                     Sistema di diluizione a flusso parziale con sonda isocinetica e campionamento frazionario
                                                         (controllo tramite SB)
         DAF        PB         FM1                        l > 10*d                           SB
                                                                              PSP
                                                                    d
                                                                                                     sfogo
    aria
                                                                DT          PTT
                                              TT        vedi figura 14
                                                                                   al
                                                                               sistema
                                                                           campionamento
                  ISP                                                         particolato
                                          DPT
                                         delta p
                    EP
                                                                  FC1
                        scarico
          Il gas di scarico grezzo viene trasferito dal condotto di scarico a EP e poi al tunnel di diluizione DT attraverso il condotto
          di trasferimento TT mediante la sonda di campionamento isocinetico ISP. La pressione differenziale del gas di scarico tra
          il condotto di scarico e l'ingresso della sonda viene misurata con il trasduttore di pressione DPT. Questo segnale viene
          trasmesso al controllore di flusso FC1 che controlla la ventola di aspirazione SB in modo da mantenere una pressione
          differenziale di zero sulla punta della sonda. In queste condizioni, le velocità dei gas di scarico in EP e ISP sono uguali e
          il flusso attraverso ISP e TT è una frazione (divisione) costante del flusso di gas di scarico. Il rapporto di divisione è
          determinato dalle aree delle sezioni trasversali di EP e ISP. La portata dell'aria di diluizione viene misurata con il
          dispositivo di misurazione del flusso FM1. Il rapporto di diluizione è calcolato in base alla portata dell'aria di diluizione e
          al rapporto di divisione.
 ---pagebreak--- 30.4.2004               IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 146/91
                                                                  Figura 5
                        Sistema di diluizione a flusso parziale con sonda isocinetica e campionamento frazionario
                                                           (controllo tramite PB)
           DAF              FM1                             l > 10*d                             SB
                                                                                 PSP
                                                                      d
                                                                                                        sfogo
    aria                     TT                                   DT           PTT
                                                                                      al
                                                             vedi figura 14       sistema
                                                                              campionamento
                                                                                 particolato
          ISP                                   PB
            EP
                                    DPT
                scarico           delta p                FC1
             Il gas di scarico grezzo viene trasferito dal condotto di scarico EP al tunnel di diluizione DT attraverso il condotto di
             trasferimento TT mediante la sonda di campionamento isocinetico ISP. La pressione differenziale del gas di scarico tra il
             condotto di scarico e l'ingresso della sonda viene misurata con il trasduttore di pressione DPT. Questo segnale viene
             trasmesso al controllore di flusso FC1 che controlla la ventola a pressione PB per mantenere una pressione differenziale
             di zero sulla punta della sonda. Questo si effettua prelevando una piccola frazione dell'aria di diluizione, la cui portata è
             già stata misurata con il dispositivo di misurazione del flusso FM1, e alimentandola a TT mediante un orificio
             pneumatico. In queste condizioni, le velocità dei gas di scarico in EP e ISP sono uguali e il flusso attraverso ISP e TT è
             una frazione (divisione) costante del flusso di gas di scarico. Il rapporto di divisione è determinato dalle aree delle sezioni
             trasversali di EP e ISP. L'aria di diluizione viene aspirata attraverso DT mediante la ventola di aspirazione SB e la portata
             viene misurata con FM1 all'ingresso di DT. Il rapporto di diluizione è calcolato in base alla portata dell'aria di diluizione
             e al rapporto di divisione.
 ---pagebreak--- L 146/92                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          30.4.2004
                                                                   Figura 6
           Sistema di diluizione a flusso parziale con misura della concentrazione di CO2 o NOx e campionamento frazionario
                 FC2             EGA                                EGA
                      facoltativo
          DAF                                         l > 10*d                        SB
                          a PB o SB
                                                               d
                                                                     PSP
                                                                                              sfogo
     aria
                      PB                                   DT          PTT
                                            TT       vedi figura 14     al sistema
                                                                     campionamento
                                                                        particolato
          EGA
                                       SP
                      EP
                         scarico
              Il gas di scarico grezzo viene trasferito dal condotto di scarico EP al tunnel di diluizione DT attraverso la sonda di
              campionamento SP e il condotto di trasferimento TT. Le concentrazioni di un gas tracciante (CO2 o NOx) vengono
              misurate nel gas di scarico grezzo e in quello diluito e inoltre nell'aria di diluizione con l'analizzatore/i dei gas di scarico
              EGA. Questi segnali vengono trasmessi al controllore di flusso FC2 che controlla la ventola di pressione PB o la ventola
              di aspirazione SB per mantenere in DT i rapporti di divisione dello scarico e di diluizione desiderati. Il rapporto di
              diluizione viene calcolato dalle concentrazioni del gas tracciante nel gas di scarico grezzo, nel gas di scarico diluito e
              nell'aria di diluizione.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 146/93
                                                                      Figura 7
       Sistema di diluizione a flusso parziale con misura della concentrazione di CO2, bilancio del carbonio e campionamento totale
                  FC2             EGA                                               EGA
                 facoltativo a P
           DAF
                                                                                        PTT
                                                                    d
     aria
                      PB                                       DT
                                                                                    PSS
                                               TT
                                                                                                FH
           GFUEL
                                                        facoltativo da FC2                      P
                                        SP
                      EP
                                                                                    per dettagli vedi
                                                                                        figura 15
                           scarico
              Il gas di scarico grezzo viene trasferito dal condotto di scarico EP al tunnel di diluizione DT attraverso la sonda di
              campionamento SP e il condotto di trasferimento TT. Le concentrazioni di CO2 vengono misurate nel gas di scarico
              diluito e nell'aria di diluizione con l'analizzatore/i dei gas di scarico EGA. I segnali di CO2 e di flusso di carburante GFUEL
              vengono trasmessi al controllore di flusso FC2 o al controllore di flusso FC3 del sistema di campionamento del
              particolato (figura 14). FC2 controlla la ventola di pressione PB, mentre FC3 controlla il sistema di campionamento del
              particolato (figura 14), aggiustando in questo modo i flussi in ingresso e in uscita del sistema in modo da mantenere in
              DT i rapporti di divisione dello scarico e di diluizione desiderati. Il rapporto di diluizione viene calcolato in base alle
              concentrazioni di CO2 e a GFUEL assumendo valido il bilancio del carbonio.
 ---pagebreak--- L 146/94               IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     30.4.2004
                                                                   Figura 8
         Sistema di diluizione a flusso parziale con Venturi singolo, misura della concentrazione e campionamento frazionario
                              EGA                                           EGA
               DAF               PB                            l>
                                                         VN           d PSP
    aria                                                                                   sfogo
                                                                  DT          PTT
                                                 TT       vedi figura 14        al sistema
                                                                            campionamento
                                                                               particolato
                                          SP
                      EP                         EGA
                           scarico
             Il gas di scarico grezzo viene trasferito dal condotto di scarico EP al tunnel di diluizione DT attraverso la sonda di
             campionamento SP e il condotto di trasferimento TT grazie alla pressione negativa creata dal tubo di Venturi VN in DT.
             La portata del gas attraverso TT dipende dallo scambio di quantità di moto nella zona del tubo di Venturi ed è pertanto
             influenzata dalla temperatura assoluta del gas all'uscita di TT. Di conseguenza, la divisione dello scarico per una data
             portata nel tunnel non è costante e il rapporto di diluizione a basso carico è leggermente inferiore di quello a carico
             elevato. Le concentrazioni del gas tracciante (CO2 o NOx) vengono misurate nel gas di scarico grezzo, nel gas di scarico
             diluito e nell'aria di diluizione con l'analizzatore/i del gas di scarico EGA e il rapporto di diluizione viene calcolato in
             base ai valori così misurati.
 ---pagebreak--- 30.4.2004               IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      L 146/95
                                                                    Figura 9
                                Sistema di diluizione a flusso parziale con Venturi gemelli o orifici gemelli,
                                         misura della concentrazione e campionamento frazionario
                                      EGA                                        EGA
           DAF                  PCV                            l>                             HE
                                                                        d
    aria                                                                     PSP
                       PB                                         DT          PTT            SB
                                                          vedi figura 14             al
                  PCV                                                            sistema
                                                                             campionamento
                                                  TT                            particolato
          EP
                                                                                                    sfogo
                 FD1
                         FD2
                                        EGA
           scarico
             Il gas di scarico grezzo viene trasferito dal condotto di scarico EP al tunnel di diluizione DT attraverso la sonda di
             campionamento SP e il condotto di trasferimento TT mediante un divisore di flusso che contiene una serie di orifici o tubi
             di Venturi. Il primo (FD1) è disposto in EP, il secondo (FD2) in TT. In aggiunta occorrono due valvole di controllo della
             pressione (PCV1 e PCV2) per mantenere una divisione costante dello scarico mediante il controllo della contropressione
             in EP e della pressione in DT. PCV1 è disposta a valle di SP in EP, PCV2 è disposta tra la ventola di pressione PB e DT.
             Le concentrazioni del gas tracciante (CO2 o NOx) vengono misurate nel gas di scarico grezzo, nel gas di scarico diluito e
             nell'aria di diluizione con l'analizzatore/i dei gas di scarico EGA. Queste concentrazioni sono necessarie per controllare la
             divisione dello scarico e possono essere utilizzate per regolare PCV1 e PCV2 ai fini di un controllo preciso della
             divisione. Il rapporto di diluizione è calcolato in base alle concentrazioni del gas tracciante.
 ---pagebreak--- L 146/96            IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      30.4.2004
                                                               Figura 10
                                Sistema di diluizione a flusso parziale con divisione a tubi multipli,
                                     misura della concentrazione e campionamento frazionario
                                         EGA                                      EGA
                             DAF                                   l > 10*d                      HE
                aria                                                        d
                                                                   DT           PSP
                                                                                PTT
                                                               vedi figura 14
                        iniezione aria fresca                                        al sistema     SB
                                                                                  campionamento
                                                                                     particolato
                    EGA                           TT
                                                                         FC1
                                                                DPT                     DAF        sfogo
                          FD3
                                                                                 aria
                                                               DC
                  EP
         Il gas di scarico grezzo viene trasferito dal condotto di scarico EP al tunnel di diluizione DT attraverso il condotto di
         trasferimento TT mediante il divisore di flusso FD3 che è costituito da un certo numero di tubi delle stesse dimensioni
         (diametro, lunghezza e raggio del letto uguali) installati in EP. Il gas di scarico che passa attraverso uno di questi tubi
         viene inviato a DT e il gas di scarico che passa attraverso il resto dei tubi viene fatto passare attraverso la camera di
         attenuazione DC. La divisione dello scarico è perciò determinata dal numero totale di tubi. Un controllo costante della
         divisione richiede una pressione differenziale pari a zero tra DC e l'uscita di TT, che viene misurata con il trasduttore di
         pressione differenziale DPT. Si ottiene una pressione differenziale di zero iniettando aria fresca in DT all'uscita di TT. Le
         concentrazioni del gas tracciante (CO2 o NOx) vengono misurate nel gas di scarico grezzo, nel gas di scarico diluito e
         nell'aria di diluizione con l'analizzatore/i dei gas di scarico EGA. Queste concentrazioni sono necessarie per controllare la
         divisione dello scarico e possono essere utilizzate per controllare la portata dell'aria di iniezione ai fini di un preciso
         controllo della divisione. Il rapporto di diluizione è calcolato in base alle concentrazioni del gas tracciante.
 ---pagebreak--- 30.4.2004              IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 146/97
                                                                   Figura 11
                         Sistema di diluizione a flusso parziale con controllo del flusso e campionamento totale
                     FC2
           DAF           facoltativo a P (PSS)
                                                                       d                         PTT
                                FM1                                DT                   PSS
                                                  TT                                                 FH
         GEXH
                                                                                           P
           o
          GAIR
                                         SP                                                       sfogo
           o
          GFUEL
                                        EP                                                 per dettagli
                                                                                         vedi figura 15
                           scarico
             Il gas di scarico grezzo viene trasferito dal condotto di scarico EP al tunnel di diluizione DT attraverso la sonda di
             campionamento SP e il condotto di trasferimento TT. Il flusso totale attraverso il tunnel viene regolato con il controllore
             di flusso FC3 e la pompa di campionamento P del sistema di campionamento del particolato (figura 16).
             La portata dell'aria di diluizione viene controllata mediante il controllore di flusso FC2, che può utilizzare GEXH, GAIR o
             GFUEL come segnale di comando, per ottenere la divisione dello scarico desiderata. Il flusso del campione in DT è la
             differenza tra la portata totale e la portata dell'aria di diluizione. La portata dell'aria di diluizione viene misurata con il
             dispositivo di misurazione del flusso FM1, la portata totale con il dispositivo di misurazione del flusso FM3 del sistema
             di campionamento del particolato (figura 14). Il rapporto di diluizione viene calcolato in base a queste due portate.
 ---pagebreak--- L 146/98               IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        30.4.2004
                                                                Figura 12
                     Sistema di diluizione a flusso parziale con controllo del flusso e campionamento frazionario
                    FC2
                        a PB
                        o SB
         DAF                                              l > 10*d                           SB
                                                        DT        d PSP
    aria
                    PB       FM1
                                                                     PTT
                                              TT   vedi figura 14     al sistema         FM2
                                                                      campionamento
         GEXH                                                         particolato
                                                                      vedi figura 14
          o
         GAIR
                                       SP
          o
         GFUEL                       EP
                                                                                             sfogo
                        scarico
            Il gas di scarico grezzo viene trasferito dal condotto di scarico EP al tunnel di diluizione DT attraverso la sonda di
            campionamento SP e il condotto di trasferimento TT. La divisione dello scarico e il flusso entrante in DT vengono
            controllati mediante il controllore di flusso FC2 che regola le portate (o velocità) della ventola di pressione PB e della
            ventola di aspirazione SB. Ciò è possibile perché il campione prelevato con il sistema di campionamento del particolato
            viene rinviato in DT. Come segnali di comando per FC2 si possono utilizzare GEXH, GAIRo GFUEL. La portata dell'aria di
            diluizione viene misurata con il dispositivo di misurazione del flusso FM1, il flusso totale con il dispositivo di misurazione
            del flusso FM2. Il rapporto di diluizione viene calcolato in base a queste due portate.
            Descrizione - Figure da 4 a 12
            #       Condotto di scarico EP
                    Il condotto di scarico può essere isolato. Per ridurre l'inerzia termica del condotto di scarico, si raccomanda un
                    rapporto dello spessore sul diametro uguale o inferiore a 0,015. L'uso di sezioni flessibili deve essere limitato ad
                    un rapporto lunghezza su diametro uguale o inferiore a 12. Minimizzare le curve per ridurre la deposizione per
                    inerzia. Se il sistema include un silenziatore del banco di prova, anche il silenziatore può essere isolato.
                    Per un sistema isocinetico, il condotto di scarico non deve avere gomiti, curve né cambiamenti bruschi di
                    diametro per almeno sei diametri del condotto a monte e tre diametri del condotto a valle della punta della sonda.
                    La velocità del gas nella zona di campionamento deve essere maggiore di 10 m/s, salvo al minimo. Le
                    oscillazioni di pressione del gas di scarico non devono superare in media i ± 500 Pa. Qualsiasi misura attuata per
                    ridurre le oscillazioni di pressione a parte l'utilizzo di un sistema di scarico del tipo a telaio (includente il
                    silenziatore e il dispositivo di post-trattamento) non deve modificare le prestazioni del motore né provocare la
                    deposizione di particolato.
                    Per sistemi senza sonde isocinetiche, usare un condotto rettilineo di sei diametri del condotto a monte e tre
                    diametri del condotto a valle della punta della sonda.
            #       Sonda di campionamento SP (figure da 6 a 12)
                    Il diametro interno minimo è 4 mm. Il rapporto minimo tra i diametri del condotto di scarico e della sonda è
                    quattro. La sonda deve essere un condotto aperto rivolto verso monte sull'asse del condotto di scarico, oppure una
                    sonda a fori multipli come descritto sotto SP1 nel punto 1.1.1.
            #   Sonda di campionamento isocinetico ISP (figure 4 e 5)
                    La sonda di campionamento isocinetico deve essere installata rivolta verso monte sull'asse del condotto di scarico
                    dove sono rispettate le condizioni di flusso indicate nella sezione EP e progettata in modo da assicurare un
                    campione proporzionale del gas di scarico grezzo. Il diametro interno minimo è di 12 mm.
 ---pagebreak--- 30.4.2004         IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           L 146/99
               È necessario un sistema di controllo per la divisione isocinetica dello scarico mantenendo una pressione
               differenziale di zero tra EP e ISP. In queste condizioni le velocità dei gas di scarico in EP e ISP sono identiche e
               il flusso di massa attraverso ISP è una frazione costante del flusso del gas di scarico. L'ISP deve essere collegata
               ad un trasduttore di pressione differenziale. Per fornire una pressione differenziale pari a zero tra EP e ISP si
               agisce sulla velocità della ventola o sul controllore di flusso.
          #    Divisori di flusso FD1, FD2 (figura 9)
               Nel condotto di scarico EP e nel condotto di trasferimento TT, rispettivamente, è installata una serie di tubi di
               Venturi o di orifici allo scopo di ottenere un campione proporzionale del gas di scarico grezzo. Per la divisione
               proporzionale mediante il controllo delle pressioni in EP e DT è necessario un sistema di controllo costituito da
               due valvole di controllo della pressione PCV1 e PCV2.
          #    Divisore di flusso FD3 (figura 10)
               Nel condotto di scarico EP è installata una serie di tubi (unità a tubi multipli) che forniscono un campione
               proporzionale del gas di scarico grezzo. Uno dei tubi immette il gas di scarico nel tunnel di diluizione DT, mentre
               gli altri tubi trasferiscono il gas di scarico in una camera di attenuazione DC. I tubi devono avere le stesse
               dimensioni (diametro, lunghezza e raggio di curvatura uguali) in modo che la divisione dello scarico dipenda dal
               numero totale di tubi. Un sistema di controllo provvede alla divisione proporzionale mantenendo una pressione
               differenziale pari a zero tra l'uscita dell'unità a tubi multipli in DC e l'uscita di TT. In queste condizioni le velocità
               dei gas di scarico in EP e FD3 sono proporzionali e il flusso TT è una frazione costante del flusso di gas di
               scarico. I due punti devono essere collegati ad un trasduttore di pressione differenziale DPT. Il controllo per
               assicurare una pressione differenziale pari a zero è assicurato dal controllore di flusso FC1.
          #    Analizzatore dei gas di scarico EGA (figure da 6 a 10)
               Si possono utilizzare analizzatori di CO2 o NOx (con il metodo del bilancio del carbonio solo CO2). Gli
               analizzatori devono essere calibrati come gli analizzatori per la misura delle emissioni gassose. Si possono usare
               uno o più analizzatori per determinare le differenze di concentrazione.
               La precisione dei sistemi di misurazione deve essere tale che la precisione di GEDFW,i rientri nel ± 4%.
          # Condotto di trasferimento TT (figure da 4 a 12)
               Il condotto di trasferimento del campione di particolato deve:
               #        essere il più breve possibile e comunque non più lungo di 5 m;
               #        avere un diametro uguale o maggiore di quello della sonda, ma non superiore a 25 mm;
               #        uscire sulla linea mediana del tunnel di diluizione e rivolto verso valle.
               Se la lunghezza del tubo è di 1 metro o inferiore, il condotto deve essere isolato con materiale avente una
               conducibilità termica non superiore a 0,05 W/(m · K) con uno spessore radiale dell'isolamento pari al diametro
               della sonda. Se il condotto è più lungo di 1 m, deve essere isolato e riscaldato ad una temperatura minima di
               parete di 523 K (250 °C).
               In alternativa, le temperature di parete del condotto di trasferimento richieste possono essere determinate
               attraverso normali calcoli di trasmissione del calore.
          #    Trasduttore di pressione differenziale DPT (figure 4, 5 e 10)
               Il trasduttore di pressione differenziale deve coprire un intervallo di ± 500 Pa o meno.
          #    Controllore di flusso FC1 (figure 4, 5 e 10)
               Per i sistemi isocinetici (figure 4 e 5) è necessario un controllore di flusso per mantenere una pressione
               differenziale pari a zero tra EP e ISP. La regolazione può essere effettuata mediante:
               a)   controllo della velocità o della portata sulla ventola di aspirazione (SB) e mantenimento di una costante
                        velocità della ventola di pressione (PB) durante ciascuna modalità (figura 4);
               o:
 ---pagebreak--- L 146/100           IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        30.4.2004
                  b)  regolazione della ventola di aspirazione (SB) su una portata di massa costante dello scarico diluito e controllo
                           della portata sulla ventola di pressione PB, e quindi del flusso del campione di gas di scarico, in una
                           regione all'estremità del condotto di trasferimento (TT) (figura 5).
                  Nel caso di un sistema a controllo di pressione, l'errore residuo nell'anello di regolazione non deve superare i ± 3
                  Pa. Le oscillazioni di pressione nel tunnel di diluizione non devono essere in media superiori a ± 250 Pa.
          Per un sistema a tubi multipli (figura 10) è necessario un controllore di flusso per la divisione proporzionale dello scarico
          allo scopo di mantenere una pressione differenziale di zero tra l'uscita dell'unità a tubi multipli e l'uscita di TT.
          L'aggiustamento può essere effettuato controllando la portata nell'aria di iniezione in DT all'uscita di TT.
              #       Valvole di controllo pressione PCV1, PCV2 (figura 9)
                      Occorrono due valvole di controllo della pressione per il sistema a Venturi gemelli od orifici gemelli per la
                      divisione proporzionale del flusso mediante controllo della contropressione di EP e della pressione in DT. Le
                      valvole devono essere disposte a valle di SP e EP e tra PB e DT.
              #       Camera di attenuazione DC (figura 10)
                      Installare una camera di attenuazione all'uscita dell'unità a tubi multipli per minimizzare le oscillazioni di
                      pressione nel condotto di scarico EP.
              #       Venturi VN (figura 8)
                      Nel tunnel di diluizione DT è installato un tubo di Venturi per creare una pressione negativa nella regione
                      all'uscita del condotto di trasferimento TT. La portata di gas attraverso TT è determinata dallo scambio di
                      quantità di moto nella zona del tubo di Venturi ed è fondamentalmente proporzionale alla portata della
                      ventola di pressione PB che porta ad un rapporto di diluizione costante. Poiché lo scambio di quantità di moto
                      è influenzato dalla temperatura all'uscita di TT e dalla differenza di pressione tra EP e DT, l'effettivo rapporto
                      di diluizione è leggermente inferiore a basso carico che a carico elevato.
              #       Controllore di flusso FC2 (figure 6, 7, 11 e 12; facoltativo)
                      Si può usare un controllore di flusso per controllare la portata della ventola di pressione PB e/o della ventola
                      di aspirazione SB. Il controllore può essere collegato al segnale del flusso di scarico o al segnale del flusso di
                      carburante e/o al segnale differenziale di CO2 o NOx.
                  Quando si immette aria pressurizzata (figura 11), FC2 controlla direttamente il flusso d'aria.
          #       Dispositivo di misura del flusso FM1 (figure 6, 7, 11 e 12)
                  Contatore di gas o altra strumentazione di flusso per misurare il flusso dell'aria di diluizione. FM1 è facoltativo se
                  PB è tarato per misurare il flusso.
          #       Dispositivo di misura del flusso FM2 (figura 12)
                  Contatore di gas o altra strumentazione di misura del flusso per misurare il flusso di gas di scarico diluito. FM2 è
                  facoltativo se la ventola di aspirazione SB è tarata per misurare il flusso.
          #       Ventola di pressione PB (figure 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 12)
                  Per il controllo della portata d'aria di diluizione, PB può essere collegata ai controllori di flusso FC1 o FC2. PB
                  non è richiesta se si usa una valvola a farfalla. PB può essere usata per misurare il flusso dell'aria di diluizione, se
                  tarata.
          #       Ventola di aspirazione SB (figure 4, 5, 6, 9, 10 e 12)
                  Solo per sistemi di campionamento frazionario. SB può essere usata per misurare il flusso di gas di scarico
                  diluito, se tarata.
              #       Filtro dell'aria di diluizione DAF (figure da 4 a 12)
                      Si raccomanda di filtrare l'aria di diluizione e di depurarla su carbone vegetale per eliminare gli idrocarburi di
                      fondo. L'aria di diluizione deve avere una temperatura di 298 K (25 °C) ± 5 K.
 ---pagebreak--- 30.4.2004           IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          L 146/101
                      Su richiesta del fabbricante, l'aria di diluizione deve essere prelevata secondo buona pratica ingegneristica per
                      determinare i livelli di fondo del particolato, che possono poi essere sottratti dai valori misurati nello scarico
                      diluito.
              #       Sonda di campionamento del particolato PSP (figure 4, 5, 6, 8, 9, 10 e 12)
                      La sonda è la sezione iniziale di PTT e
                      #        deve essere installata rivolta verso monte in un punto in cui l'aria di diluizione e il gas di scarico sono
                               ben miscelati, cioè sull'asse del tunnel di diluizione DT dei sistemi di diluizione, approssimativamente
                               a 10 diametri del tunnel a valle del punto in cui lo scarico entra nel tunnel di diluizione;
                      #        deve avere un diametro interno non inferiore a 12 mm;
                      #        può essere riscaldata ad una temperatura di parete non superiore a 325 K (52 °C) mediante
                               riscaldamento diretto oppure mediante preriscaldamento dell'aria di diluizione, purché la temperatura
                               dell'aria non superi i 325 K (52 °C) prima dell'introduzione degli scarichi nel tunnel di diluizione;
                  #   può essere isolata.
              #       Tunnel di diluizione DT (figure da 4 a 12)
                      Il tunnel di diluizione:
                      #        deve essere di lunghezza sufficiente a provocare un miscelamento completo dello scarico e dell'aria di
                               diluizione in condizioni di flusso turbolento;
                      #        deve essere costruito in acciaio inossidabile con:
                               #        un rapporto spessore su diametro non superiore a 0,025 per tunnel con diametro interno
                                        maggiore di 75 mm;
                               #        uno spessore nominale della parete non inferiore a 1,5 mm per tunnel di diluizione di
                                        diametro interno uguale o inferiore a 75 mm;
                      #        deve avere un diametro di almeno 75 mm per il tipo a campionamento frazionario;
                      #        dovrebbe avere un diametro di almeno 25 mm per il tipo a campionamento totale;
                      #        può essere riscaldato ad una temperatura di parete non superiore a 325 K (52 °C) mediante
                               riscaldamento diretto oppure mediante preriscaldamento dell'aria di diluizione, purché la temperatura
                               dell'aria non superi i 325 K (52 °C) prima dell'introduzione degli scarichi nel tunnel di diluizione;
                      #        può essere isolato.
          Lo scarico del motore deve essere accuratamente miscelato con l'aria di diluizione. Per sistemi a campionamento
          frazionario, la qualità della miscelazione deve essere controllata dopo la messa in servizio mediante un profilo di CO2 del
          tunnel con il motore in funzione (almeno quattro punti di misura equidistanti). Se necessario, si può usare un orificio di
          miscelazione.
          NOTA:            Se la temperatura ambiente in prossimità del tunnel di diluizione (DT) è inferiore a 293 K (20 °C),
                           occorrono precauzioni per evitare perdite di particolato sulle pareti fredde del tunnel di diluizione. Si
                           raccomanda pertanto di riscaldare e/o isolare il tunnel entro i limiti indicati.
          Ad elevati carichi del motore, il tunnel può essere raffreddato mediante mezzi non aggressivi, come una ventola di
          circolazione, purché la temperatura del fluido di raffreddamento non sia inferiore a 293 K (20 °C).
          #       Scambiatore di calore HE (figure 9 e 10)
          Lo scambiatore di calore deve avere una capacità sufficiente per mantenere la temperatura all'ingresso della ventola di
          aspirazione SB entro un intervallo di ± 11 K dalla temperatura di funzionamento media osservata durante la prova.
 ---pagebreak--- L 146/102               IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     30.4.2004
    1.2.1.2. Sistema di diluizione a flusso pieno (figura 13)
             Viene descritto un sistema di diluizione basato sulla diluizione dello scarico totale in base al concetto di campionamento
             a volume costante (CVS). Si deve misurare il volume totale della miscela di gas di scarico e aria di diluizione. Si può
             utilizzare un sistema PDP, CFV o SSV.
             Per la successiva raccolta del particolato, trasferire un campione del gas di scarico diluito al sistema di campionamento
             del particolato (punto 1.2.2, figure 14 e 15). Se l'operazione viene effettuata direttamente, si parla di diluizione singola.
             Se il campione viene diluito ancora una volta nel tunnel di diluizione secondaria, si parla di "doppia diluizione", utile
             quando non è possibile rispettare il requisito di temperatura sulla faccia del filtro con la diluizione singola. Benché si
             tratti in parte di un sistema di diluizione, il sistema di doppia diluizione è descritto come modifica di un sistema di
             campionamento del particolato nel punto 1.2.2, (figura 15), perché le sue componenti sono in gran parte comuni a quelle
             di un tipico sistema di campionamento del particolato.
             Le emissioni gassose possono essere determinate anche nel tunnel di diluizione del sistema di diluizione a flusso pieno.
             Pertanto, le sonde di campionamento per i componenti gassosi sono illustrate nella figura 13 ma non compaiono
             nell'elenco della descrizione. I rispettivi requisiti sono descritti nel punto 1.1.1.
             Descrizioni - (Figura 13)
             #        Condotto di scarico EP
                      La lunghezza del condotto di scarico dall'uscita del collettore di scarico del motore, dello scarico di un
                      turbocompressore o del dispositivo di post-trattamento al tunnel di diluizione non deve essere superiore a 10 m.
                      Se la lunghezza del sistema è superiore a 4 m, tutta la tubatura oltre i 4 m deve essere isolata, salvo per un
                      misuratore dei fumi in linea, se usato. Lo spessore radiale dell'isolamento non deve essere inferiore a 25 mm. La
                      conducibilità termica del materiale isolante deve avere un valore non superiore a 0,1 W/(m · K) misurato a 673 K
                      (400°C). Per ridurre l'inerzia termica del condotto di scarico, si raccomanda un rapporto dello spessore sul
                      diametro uguale o inferiore a 0,015. L'uso di sezioni flessibili deve essere limitato ad un rapporto lunghezza su
                      diametro uguale o inferiore a 12.
 ---pagebreak--- 30.4.2004          IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                    L 146/103
                                                             Figura 13
                                                Sistema di diluizione a flusso pieno
                                                              vedi figura 3
                                                                          al sistema di analisi
                                      al fondo
                                                                          di gas di scarico
                    DAF                                                              HE     facoltativo
                                                       PSP
            aria
                      scarico                              PTT
                                         EP     vedi figura 14
                                                                                 facoltativo
                              al sistema campionamento particolato
                              o al DDS
                                                                           PDP
                              vedi figura 15
                                                                                                        CFV o
                                                               FC3                                      SSV
                                             se EFC utilizzato
                                                                                     sfogo                   sfogo
                                                                FC3
                 Tutto il flusso di gas di scarico grezzo viene miscelato nel tunnel di diluizione DT con l'aria di diluizione. La
                 portata del gas di scarico diluito viene misurata con una pompa volumetrica PDP, con un tubo di Venturi a portata
                 critica CFV o con un tubo di Venturi subsonico SSV. Si può usare uno scambiatore di calore HE o una
                 compensazione elettronica di flusso EFC per il campionamento proporzionale del particolato e per la
                 determinazione del flusso. Poiché la determinazione della massa di particolato è basata sul flusso totale di gas di
                 scarico diluito, non occorre calcolare il rapporto di diluizione.
          - Pompa volumetrica PDP
            La PDP misura il flusso totale di gas di scarico diluito in base al numero di giri della pompa e alla sua cilindrata. La
            contropressione del sistema di scarico non deve essere abbassata artificialmente dalla PDP o dal sistema di
            immissione dell'aria di diluizione. La contropressione statica allo scarico, misurata con il sistema CVS in funzione,
            deve rimanere in un intervallo di ± 1,5 kPa intorno alla pressione statica misurata senza collegamento al CVS a pari
            velocità di rotazione e carico del motore.
            La temperatura della miscela gassosa immediatamente a monte del PDP deve essere pari alla temperatura media di
            funzionamento osservata durante la prova, senza compensazione di flusso, ± 6 K.
            La compensazione di flusso può essere usata solo se la temperatura all'entrata della PDP non supera i 323 K (50 °C).
          - Venturi a portata critica CFV
            Il CFV misura il flusso totale di scarico diluito mantenendo il flusso nelle condizioni strozzate (portata critica). La
            contropressione statica allo scarico misurata con il sistema CFV in funzione deve rimanere in un intervallo di
            ± 1,5 kPa della pressione statica misurata senza collegamento al CFV a pari velocità di rotazione e carico del motore.
            La temperatura della miscela gassosa immediatamente a monte del CFV deve essere pari alla temperatura media di
            funzionamento osservata durante la prova, senza compensazione di flusso, ± 11 K.
          - Tubo di Venturi subsonico SSV
            Il SSV misura il flusso totale di gas di scarico diluito in funzione della pressione e della temperatura d'ingresso
            nonché della caduta di pressione tra l'ingresso e la gola del SSV. La contropressione statica allo scarico misurata con
            il sistema SSV in funzione deve rimanere in un intervallo di ± 1,5 kPa della pressione statica misurata senza
            collegamento al SSV a pari velocità di rotazione e carico del motore. La temperatura della miscela gassosa
            immediatamente a monte del SSV deve essere pari alla temperatura media di funzionamento osservata durante la
            prova, senza compensazione di flusso, ± 11 K.
 ---pagebreak--- L 146/104          IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         30.4.2004
          - Scambiatore di calore HE (facoltativo se si usa EFC)
            Lo scambiatore di calore deve avere una capacità sufficiente a mantenere la temperatura entro i limiti sopraindicati.
          - Compensazione elettronica del flusso EFC (facoltativa se si usa HE)
            Se la temperatura all'ingresso della PDP, del CFV o del SSV non viene mantenuta entro i limiti sopraindicati, occorre
            utilizzare un sistema di compensazione del flusso per la misura continua della portata e per il controllo del
            campionamento proporzionale nel sistema per la determinazione del particolato. A questo scopo si usano i segnali di
            portata misurati in continuo per correggere la portata del campione attraverso i filtri del particolato del sistema di
            campionamento del particolato (figure 14 e 15).
            #        Tunnel di diluizione DT
                     Il tunnel di diluizione:
                     #        deve essere di diametro sufficientemente piccolo da provocare un flusso turbolento (numero di
                              Reynolds maggiore di 4 000) e di lunghezza sufficiente a provocare una miscelazione completa del
                              gas di scarico con l'aria di diluizione. Si può usare un orificio di miscelazione;
                     #        deve avere un diametro non inferiore a 75 mm;
                     #        può essere isolato.
                 I gas di scarico del motore devono essere diretti a valle del punto in cui vengono introdotti nel tunnel di diluizione
                 e accuratamente miscelati.
                 Quando si utilizza la diluizione singola, un campione prelevato dal tunnel di diluizione viene trasferito al sistema
                 di campionamento del particolato (punto 1.2.2, figura 14). La portata della PDP, del CFV o del SSV deve essere
                 sufficiente a mantenere lo scarico diluito ad una temperatura uguale o inferiore a 325 K (52°C) immediatamente
                 prima del filtro principale del particolato.
                 Quando si usa la doppia diluizione, un campione prelevato dal tunnel di diluizione viene trasferito al tunnel di
                 diluizione secondaria dove viene ulteriormente diluito e poi fatto passare attraverso i filtri di campionamento
                 (punto 1.2.2, figura 15). La portata della PDP, del CFV o del SSV deve essere sufficiente a mantenere la corrente
                 di gas di scarico diluiti nel DT ad una temperatura uguale o inferiore a 464 K (191°C) in corrispondenza della
                 zona di campionamento. Il sistema di diluizione secondaria deve assicurare un'aria di diluizione secondaria
                 sufficiente per mantenere la corrente di gas di scarico diluita due volte ad una temperatura uguale o inferiore a
                 325 K (52°C) immediatamente prima del filtro principale del particolato.
            #        Filtro dell'aria di diluizione DAF
                     Si raccomanda di filtrare l'aria di diluizione e di depurarla su carbone vegetale per eliminare gli idrocarburi di
                     fondo. L'aria di diluizione deve avere una temperatura di 298 K (25°C) ± 5 K. Su richiesta del fabbricante
                     l'aria di diluizione deve essere prelevata secondo buona pratica ingegneristica per determinare i livelli di
                     fondo del particolato, che possono poi essere sottratti dai valori misurati nello scarico diluito.
            #        Sonda di campionamento del particolato PSP
                     La sonda è la sezione iniziale di PTT e
                     #        deve essere installata rivolta verso monte in un punto in cui l'aria di diluizione e il gas di scarico sono
                              ben miscelati, cioè sull'asse del tunnel di diluizione DT dei sistemi di diluizione, approssimativamente
                              a 10 diametri del tunnel a valle del punto in cui lo scarico entra nel tunnel di diluizione;
                     #        deve avere un diametro interno non inferiore a 12 mm;
                     #        può essere riscaldata ad una temperatura di parete non superiore a 325 K (52°C) mediante
                              riscaldamento diretto oppure mediante preriscaldamento dell'aria di diluizione, purché la temperatura
                              dell'aria non superi i 325 K (52°C) prima dell'introduzione degli scarichi nel tunnel di diluizione;
                     #        può essere isolata.
 ---pagebreak--- 30.4.2004            IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                    L 146/105
   1.2.2. Sistema di campionamento del particolato (figure 14 e 15)
          Il sistema di campionamento del particolato è necessario per raccogliere il particolato sul filtro del particolato. Nel caso
          di diluizione a flusso parziale e campionamento totale, che consiste nel far passare l'intero campione di gas di scarico
          diluito attraverso i filtri, il sistema di diluizione (punto 1.2.1.1, figure 7 e 11) e di campionamento formano usualmente
          un'unità integrata. Nel caso della diluizione a flusso parziale con campionamento frazionario o della diluizione a flusso
          pieno, che consiste nel far passare attraverso i filtri solo una frazione del gas di scarico diluito, i sistemi di diluizione
          (punto 1.2.1.1, figure 4, 5, 6, 8, 9, 10 e 12 e punto 1.2.1.2, figura 13) e di campionamento costituiscono generalmente
          unità differenti.
          Nella presenta direttiva il sistema di doppia diluizione DDS (figura 15) di un sistema di diluizione a flusso pieno è
          considerato una modifica specifica di un sistema di campionamento del particolato tipico come illustrato nella figura 14.
          Il sistema di doppia diluizione include tutte le parti importanti del sistema di campionamento del particolato, come
          portafiltri e pompa di campionamento, e in aggiunta alcuni dispositivi di diluizione, come una fornitura dell'aria di
          diluizione e un tunnel di diluizione secondaria.
          Allo scopo di evitare qualsiasi impatto sugli anelli di regolazione, si raccomanda di tenere in marcia la pompa di
          campionamento durante l'intera prova. Per il metodo a filtro singolo usare un sistema di bypass per far passare il
          campione attraverso i filtri di campionamento nei momenti desiderati. Si deve minimizzare l'interferenza della procedura
          di commutazione sugli anelli di regolazione.
          Descrizioni - Figure 14 e 15
               #       Sonda di campionamento del particolato PSP (figure 14 e 15)
                       La sonda di campionamento del particolato illustrata nelle figure è la sezione d'inizio del condotto di
                       trasferimento del particolato PTT. La sonda:
               #       deve essere installata rivolta verso monte in un punto in cui l'aria di diluizione e il gas di scarico sono ben
                       miscelati, cioè sull'asse del tunnel di diluizione DT dei sistemi di diluizione (punto 1.2.1)
                       approssimativamente a 10 diametri del tunnel a valle del punto in cui lo scarico entra nel tunnel di diluizione;
               #       deve avere un diametro interno non inferiore a 12 mm;
               #       può essere riscaldata ad una temperatura di parete non superiore a 325 K (52°C) mediante riscaldamento
                       diretto oppure mediante preriscaldamento dell'aria di diluizione, purché la temperatura dell'aria non superi i
                       325 K (52°C) prima dell'introduzione degli scarichi nel tunnel di diluizione;
               #       può essere isolata.
 ---pagebreak--- L 146/106            IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     30.4.2004
                                                              Figura 14
                                             Sistema di campionamento del particolato
                              PTT           dal tunnel di diluizione DT
                                                        (figure 4-13)
                              BV
                                                   FH
                                                                             facoltativo
                            P
                                                FC3                          da EGA
                                                                             o da PDP
                                                                             o da CFV
                          FM3
                                                                             o da GFUEL
          Un campione del gas di scarico diluito viene prelevato dal tunnel di diluizione DT di un sistema di diluizione a flusso
          parziale o a flusso pieno attraverso la sonda di campionamento del particolato PSP e il condotto di trasferimento del
          particolato PTT mediante la pompa di campionamento P. Il campione viene fatto passare attraverso il portafiltro o i
          portafiltri FH che contengono i filtri di campionamento del particolato. La portata del campione viene controllata
          mediante il controllore di flusso FC3. Se si usa la compensazione elettronica di flusso EFC (figura 13), il flusso di gas di
          scarico diluito viene utilizzato come segnale di comando per FC3.
 ---pagebreak--- 30.4.2004             IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                      L 146/107
                                                                  Figura 15
                                            Sistema di diluizione (solo sistema a flusso pieno)
                               FM4       DP
                                                       SDT
                                                                                FH      P       FM3
                                                                        BV
                                                                                                       sfogo
                                                 PTT
                                                                                          FC3
                         dal tunnel       BV facoltativo
                         di diluizione DT                                PDP
                            (figura 13)                                    o
                                                                         CFV
          Un campione del gas di scarico diluito viene trasferito dal tunnel di diluizione DT di un sistema di diluizione a flusso
          pieno attraverso la sonda di campionamento del particolato PSP e il condotto di trasferimento del particolato PTT al
          tunnel di diluizione secondaria SDT, dove viene diluito ancora una volta. Il campione viene fatto passare attraverso il
          portafiltro o i portafiltri FH che contengono i filtri di campionamento del particolato. La portata del flusso d'aria di
          diluizione è di solito costante, mentre la portata del campione viene controllata mediante il controllore di flusso FC3. Se
          si usa la compensazione elettronica di flusso EFC (figura 13), il flusso di gas di scarico diluito viene utilizzato come
          segnale di comando per FC3.
          -        Condotto di trasferimento del particolato PTT (figure 14 e 15)
                   Il condotto di trasferimento del particolato deve avere una lunghezza non superiore a 1 020 mm, la quale deve
                   essere minimizzata ogni qualvolta possibile.
                   Le dimensioni sono valide per:
                   #         il tipo a campionamento frazionario con diluizione del flusso parziale e il sistema di diluizione singola a
                             flusso pieno, dalla punta della sonda ai portafiltri;
                   #         il tipo a campionamento totale con diluizione del flusso parziale, dalla fine del tunnel di diluizione ai
                             portafiltri;
                   #         il sistema di doppia diluizione a flusso pieno, dalla punta della sonda al tunnel di diluizione secondaria.
                   Il condotto di trasferimento:
                   #         può essere riscaldato ad una temperatura di parete non superiore a 325 K (52°C) mediante riscaldamento
                             diretto oppure mediante preriscaldamento dell'aria di diluizione, purché la temperatura dell'aria non superi
                             i 325 K (52°C) prima dell'introduzione degli scarichi nel tunnel di diluizione;
                   #         può essere isolato.
          #        Tunnel di diluizione secondaria SDT (figura 15)
                   Il tunnel di diluizione secondaria deve avere un diametro non inferiore a 75 mm ed essere di lunghezza sufficiente
                   ad assicurare un tempo di residenza pari ad almeno 0,25 secondi per il campione diluito due volte. Il portafiltro
                   principale, FH, deve essere disposto entro 300 mm dall'uscita di SDT.
                   Il tunnel di diluizione secondaria:
                   #         può essere riscaldato ad una temperatura di parete non superiore a 325 K (52°C) mediante riscaldamento
                             diretto oppure mediante preriscaldamento dell'aria di diluizione, purché la temperatura dell'aria non superi
                             i 325 K (52°C) prima dell'introduzione degli scarichi nel tunnel di diluizione;
                   #         può essere isolato.
          #        Portafiltri FH (figure 14 e 15)
                   Per i filtri principale e di sicurezza si può usare un alloggiamento unico o alloggiamenti separati. Devono essere
                   soddisfatti i requisiti dell'allegato III, appendice 1, punto 1.5.1.3.
 ---pagebreak--- L 146/108           IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         30.4.2004
                 I portafiltri:
                 #        possono essere riscaldati ad una temperatura di parete non superiore a 325 K (52°C) mediante
                          riscaldamento diretto o mediante preriscaldamento dell'aria di diluizione, purché la temperatura dell'aria
                          non superi i 325 K (52°C);
                 #        possono essere isolati.
          #      Pompa di campionamento P (figure 14 e 15)
                 La pompa di campionamento del particolato deve essere disposta ad una distanza sufficiente dal tunnel perché la
                 temperatura del gas all'ingresso sia mantenuta costante (± 3 K), salvo si applichi la correzione di flusso mediante
                 FC3.
          #      Pompa dell'aria di diluizione DP (figura 15) (solo doppia diluizione a flusso pieno)
                 La pompa dell'aria di diluizione deve essere disposta in modo tale che l'aria di diluizione secondaria venga fornita
                 ad una temperatura di 298 K (25°C) ± 5 K.
          #      Controllore di flusso FC3 (figure 14 e 15)
                 Usare un controllore di flusso per compensare le variazioni di portata del campione di particolato in conseguenza
                 delle variazioni di temperatura e di contropressione nel percorso del campione, salvo siano disponibili altri mezzi.
                 Il controllore di flusso è necessario se si applica la compensazione elettronica di flusso EFC (figura 13).
          #      Dispositivo di misura del flusso FM3 (figure 14 e 15) (flusso del campione di particolato)
                 Il contatore di gas o la strumentazione di misura del flusso deve essere disposto/a a distanza sufficiente dalla
                 pompa del campione perché la temperatura del gas all'ingresso rimanga costante (± 3 K), salvo si applichi la
                 correzione di flusso mediante FC3.
          #      Dispositivo di misura del flusso FM4 (figura 15) (aria di diluizione, solo doppia diluizione a flusso pieno)
                 Il contatore di gas o la strumentazione di misura del flusso devono essere disposti in modo tale che la temperatura
                 del gas all'ingresso rimanga su 298 K (25°C) ± 5 K.
          #      Valvola a sfera BV (facoltativa)
                 La valvola a sfera deve avere un diametro non inferiore al diametro interno del condotto di campionamento e un
                 tempo di commutazione inferiore a 0,5 secondi.
                 NOTA:               se la temperatura ambiente in prossimità di PSP, PTT, SDT e FH è inferiore a 239 K (20°C),
                                     prendere delle precauzioni per evitare perdite di particolato sulle pareti fredde di queste parti. Si
                                     raccomanda pertanto di riscaldare e/o isolare queste parti nei limiti indicati nelle rispettive
                                     descrizioni. Si raccomanda anche che la temperatura della faccia del filtro durante il
                                     campionamento non sia inferiore a 293 K (20°C).
          Ad elevati carichi del motore, le parti sopraindicate possono essere raffreddate mediante un mezzo non aggressivo, come
          una ventola di circolazione, sempreché la temperatura del fluido di raffreddamento non sia inferiore a 293 K (20 °C).
                                                                       _____
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        L 146/109
                                                                  ALLEGATO III
                                                                  "Allegato XIII
   DISPOSIZIONI PER MOTORI IMMESSI SUL MERCATO IN "REGIME DI FLESSIBILITÀ"
   Su richiesta di un costruttore di macchine (OEM) e previo permesso accordato da un'autorità di omologazione, nel periodo compreso
   tra due fasi successive di applicazione dei valori limite sulle emissioni, un costruttore di motori può immettere sul mercato una
   quantità limitata di motori che rispettano soltanto i valori limite della fase precedente, in conformità delle seguenti disposizioni.
   1.      AZIONI DEL COSTRUTTORE DEL MOTORE E DELL'OEM
   1.1.    L'OEM che intenda far ricorso al regime di flessibilità chiede a qualsiasi autorità di omologazione l'autorizzazione ad
           acquistare dai propri fornitori di motori, nel periodo intercorrente fra due fasi, le quantità di motori indicate ai seguenti
           paragrafi 1.2 e 1.3, che non sono conformi agli attuali valori limite, ma sono stati omologati secondo i valori limiti vigenti per
           la fase immediatamente precedente.
   1.2.    Il numero di motori immesso sul mercato in regime di flessibilità non deve superare, per una data categoria di motori, il 20%
           delle vendite (calcolate come media delle vendite degli ultimi cinque anni sul mercato dell'Unione europea) di macchine
           munite di motori di quella categoria realizzate annualmente dall'OEM. Qualora un OEM abbia commercializzato nell'UE
           apparecchiature per un periodo inferiore ai cinque anni, la media è calcolata sulla base del periodo di commercializzazione
           effettivo.
   1.3.    In alternativa a quanto disposto al punto 1.2, l'OEM ha facoltà di richiedere per il proprio fornitore l'autorizzazione ad
           immettere sul mercato una quantità fissa di motori in regime di flessibilità. Il numero di motori di ciascuna categoria non
           dovrà superare i seguenti valori:
                                          Categoria di motori               Numero di motori
                                          19-37kW                           200
                                          37-75kW                           150
                                          75-130kW                          100
                                          130-560kW                         50
   1.4.    Nella sua richiesta all'autorità di omologazione, l'OEM dovrà includere quanto segue:
           a)       un campione delle marcature da applicare su ogni esemplare di macchina mobile non stradale su cui sarà installato un
                    motore immesso sul mercato in regime di flessibilità. Le marcature recheranno il testo seguente: "MACCHINA N.
                    …(numero sequenziale) SU … (numero totale di macchine nella rispettiva fascia di potenza) MUNITO DI MOTORE
                    N. … OMOLOGAZIONE (Dir. 97/68/CE) N. …" e
           b)       un campione della marcatura aggiuntiva da applicare al motore e recante la dicitura indicata al paragrafo 2.2 del
                    presente allegato.
   1.5.    L'OEM notifica il ricorso al regime di flessibilità alle autorità di omologazione di ciascuno Stato membro.
   1.6.    L'OEM fornisce all'autorità che rilascia le omologazioni ogni informazione attinente all'attuazione del regime di flessibilità
           che l'autorità di omologazione possa giudicare necessaria per adottare una decisione.
   1.7.    L'OEM trasmette con periodicità semestrale alle autorità di omologazione di ciascuno Stato membro una relazione
           sull'implementazione dei regimi di flessibilità cui ha fatto ricorso. La relazione comprende i dati cumulativi relativi al numero
           dei motori immessi sul mercato in base al regime di flessibilità, il numero di serie dei motori e delle macchine mobili non
           stradali e gli Stati membri in cui le macchine sono state immesse sul mercato. Tale procedura resta applicabile fin quando
           rimarrà in vigore un regime di flessibilità.
   2.      AZIONI DEL COSTRUTTORE DEL MOTORE
   2.1     Un costruttore di motori può immettere sul mercato motori nell'ambito di un regime flessibile se dispone dell'autorizzazione
           di cui al punto 1 del presente allegato.
   2.2.    Il costruttore di motori è tenuto ad apporre sui motori in questione una marcatura con il testo seguente: "Motore immesso sul
           mercato in regime di flessibilità".
   3.      AZIONI DELL'AUTORITÀ CHE RILASCIA LE OMOLOGAZIONI
   3.1.    L'autorità di omologazione valuta la richiesta di ricorso al regime di flessibilità e la documentazione allegata. Essa informa
           quindi l'OEM della decisione, positiva o negativa, raggiunta in merito alla concessione del ricorso al regime di flessibilità.
                                                                      _____
 ---pagebreak--- L 146/110                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                               30.4.2004
                                                           ALLEGATO IV
    Sono inseriti i seguenti allegati:
                                                           "Allegato XIV
    CCNR Fase I 1
             PN                  CO        HC                             NOx                            PT
            (kW)              (g/kWh)    (g/kWh)                        (g/k/Wh)                     (g/kWh)
        37 ≤ PN < 75             6,5       1,3                             9,2                          0,85
       75 ≤ PN < 130             5,0       1,3                             9,2                          0,70
          P ≥ 130                5,0       1,3                  n ≥ 2800 tr/min = 9.2                   0,54
                                                         500 ≤ n < 2800 tr/min = 45 n (-0.2)
    _________________
    1       Protocollo 19 CCNR, Risoluzione della Commissione centrale per la navigazione sul Reno dell'11 maggio 2000."
                                                           "Allegato XV
    Fase II CCNR 1
             PN                  CO        HC                             NOx                            PT
            (kW)              (g/kWh)    (g/kWh)                        (g/kWh)                      (g/kWh)
        18 ≤ PN < 37             5,5       1,5                             8,0                           0,8
        37 ≤ PN < 75             5,0       1,3                             7,0                           0,4
       75 ≤ PN < 130             5,0       1,0                             6,0                           0,3
      130 ≤ PN < 560             3,5       1,0                             6,0                           0,2
          PN ≥ 560               3,5       1,0                   n ≥ 3150 min-1 = 6,0                    0,2
                                                        343 ≤ n < 3150 min-1 = 45 n(-0,2) –3
                                                                 n < 343 min-1 = 11,0
    _________________
    1       Protocollo 21 CCNR, Risoluzione della Commissione centrale per la navigazione sul Reno del 31 maggio 2001."