CELEX: 62018CA0635
Language: it
Date: 2021-06-03 00:00:00
Title: Causa C-635/18: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 3 giugno 2021 — Commissione europea / Repubblica federale di Germania [Inadempimento di uno Stato – Ambiente – Direttiva 2008/50/CE – Qualità dell’aria ambiente – Articolo 13, paragrafo 1, e allegato XI – Superamento sistematico e persistente dei valori limite annuali del biossido di azoto (NO2) in talune zone e agglomerati della Germania – Articolo 23, paragrafo 1 – Allegato XV – Periodo di superamento «il più breve possibile» – Misure appropriate]

19.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 289/2
            
         
      Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 3 giugno 2021 — Commissione europea / Repubblica federale di Germania
      (Causa C-635/18) (1)
      
      (Inadempimento di uno Stato - Ambiente - Direttiva 2008/50/CE - Qualità dell’aria ambiente - Articolo 13, paragrafo 1, e allegato XI - Superamento sistematico e persistente dei valori limite annuali del biossido di azoto (NO2) in talune zone e agglomerati della Germania - Articolo 23, paragrafo 1 - Allegato XV - Periodo di superamento «il più breve possibile» - Misure appropriate)
      (2021/C 289/02)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: C. Hermes, E. Manhaeve e A. C. Becker, agenti)
      
         Convenuta Repubblica federale di Germania (rappresentanti: inizialmente T. Henze et S. Eisenberg, agenti, assistiti da U. Karpenstein, F. Fellenberg e K. Dingemann, avvocati, successivamente da J. Möller e S. Eisenberg, agenti, assistiti da U. Karpenstein, F. Fellenberg e K. Dingemann, avvocati)
      
         Interveniente a sostegno della convenuta: Regno unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (rappresentante: F. Shibli, agente)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  La Repubblica federale di Germania,
                  
                              —
                           
                           
                              avendo superato, in modo sistematico e persistente, dal 1o gennaio 2010 fino all’anno 2016 compreso, da un lato, i valori limite annuali del biossido di azoto (NO2) in 26 zone e agglomerati situati nel territorio tedesco, ovvero le zone DEZBXX0001A (agglomerato di Berlino), DEZCXX0007A (agglomerato di Stoccarda), DEZCXX0043S (provincia di Tubinga), DEZCXX0063S [provincia di Stoccarda (senza agglomerato)], DEZCXX0004A (agglomerato di Friburgo), DEZCXX0041S [provincia di Karlsruhe (senza agglomerati)], DEZCXX0006A (agglomerato di Mannheim/Heidelberg), DEZDXX0001A (agglomerato di Monaco), DEZDXX0003A (agglomerato di Norimberga/Fürth/Erlangen), DEZFXX0005S (Zona III Assia centrale e settentrionale), DEZFXX0001A [agglomerato I (Reno-Meno)], DEZFXX0002A [agglomerato II (Kassel)], DEZGLX0001A (agglomerato di Amburgo), DEZJXX0015A [Grevenbroich (bacino renano di lignite)], DEZJXX0004A (Colonia), DEZJXX0009A (Düsseldorf), DEZJXX0006A (Essen), DEZJXX0017A (Duisbourg, Oberhausen, Mülheim), DEZJXX0005A (Hagen), DEZJXX0008A (Dortmund), DEZJXX0002A (Wuppertal), DEZJXX0011A (Aquisgrana), DEZJXX0016S (aree urbane e zone rurali nella Renania Settentrionale Vestfalia), DEZKXX0006S (Magonza), DEZKXX0007S (Worms/Frankenthal/Ludwigshafen), DEZKXX0004S (Coblenza/Neuwied), e, dall’altro lato, il valore limite orario del NO2 in due di tali zone, ovvero gli agglomerati DEZCXX0007A (agglomerato di Stoccarda) nonché DEZFXX0001A [agglomerato I (Reno-Meno)], è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 13, paragrafo 1, in combinato disposto con l’allegato XI della direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa,
                              e
                           
                        
                              —
                           
                           
                              non avendo adottato, dall’11 giugno 2010, misure appropriate per garantire il rispetto dei valori limite fissati per il NO2 nella totalità di tali zone, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 23, paragrafo 1, solo e in combinato disposto con l’allegato XV, sezione A, della direttiva 2008/50, e, in particolare, all’obbligo di cui all’articolo 23, paragrafo 1, secondo comma, di tale direttiva, di provvedere a che i piani per la qualità dell’aria stabiliscano misure appropriate affinché il periodo di superamento sia il più breve possibile.
                           
                        
            
                  2)
               
               
                  La Repubblica federale di Germania è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, le spese sostenute dalla Commissione europea.
               
            
                  3)
               
               
                  Il Regno Unito di gran Bretagna e Irlanda del nord sopporta le proprie spese.
               
            
         (1)  GU C 436 del 03.12.2018.