CELEX: E2010P0012
Language: it
Date: 2010-08-18 00:00:00
Title: Ricorso presentato il 18 agosto 2010 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d'Islanda (Causa E-12/10)

4.11.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 298/10
            
         Ricorso presentato il 18 agosto 2010 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d'Islanda
   (Causa E-12/10)
   2010/C 298/08
   Il 18 agosto 2010 l'Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Xavier Lewis e Ólafur Jóhannes Einarsson, in qualità di agenti della suddetta Autorità — che ha sede in rue Belliard/Belliardstraat 35, 1040 Bruxelles/Brussel, BELGIQUE/BELGIË — ha presentato ricorso dinanzi alla Corte EFTA contro la Repubblica d'Islanda.
   L'Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di dichiarare che:
   
               1)
            
            
               mantenendo in vigore gli articoli 5 e 7 dell'atto n. 45/2007 sui diritti e gli obblighi delle imprese estere che distaccano in Islanda loro dipendenti per svolgervi un lavoro temporaneo, l'Islanda è venuta meno agli obblighi derivanti dall'articolo 36 dell'accordo EFTA e dall'articolo 3 dell'atto cui si fa riferimento nell'allegato XVIII all'accordo SEE, punto 30, direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi, quale adattato all’accordo SEE dal suo protocollo 1;
            
         
               2)
            
            
               la repubblica d'Islanda è condannata a sostenere le spese del presente procedimento.
            
         
      Circostanze di fatto e di diritto e motivi addotti:
   
   
               —
            
            
               l'istanza concerne i requisiti che gli Stati EFTA sono autorizzati ad imporre in merito alle condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati nel loro territorio,
            
         
               —
            
            
               nell'istanza si sostiene che l'articolo 3 della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi, in combinato disposto con l'articolo 36 dell'accordo SEE, consente unicamente l'imposizione dei requisiti minimi di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettere da a) a g) della suddetta direttiva,
            
         
               —
            
            
               l'Autorità di sorveglianza EFTA afferma che i controversi articoli dell'atto n. 45/2007 (Atto sul distaccamento) impongano condizioni non previste in alcuno dei commi dell'articolo 3, e pertanto costituiscono una violazione degli articoli 3 e 36 dell'accordo SEE.