CELEX: 62015TB0570
Language: it
Date: 2017-10-26 00:00:00
Title: Causa T-570/15: Ordinanza del Tribunale del 26 ottobre 2017 — Federcaccia della Regione Liguria e a. / Commissione («Ambiente — Conservazione degli uccelli selvatici — Specie di cui è consentita la caccia — Condizioni che le normative nazionali sulla caccia devono rispettare — Armonizzazione dei criteri d’applicazione dell’articolo 7, paragrafo 4, della direttiva 2009/147/CE — Chiusura della caccia in Liguria»)

8.1.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 5/42
            
         Ordinanza del Tribunale del 26 ottobre 2017 — Federcaccia della Regione Liguria e a. / Commissione
   (Causa T-570/15) (1)
   
   ((«Ambiente - Conservazione degli uccelli selvatici - Specie di cui è consentita la caccia - Condizioni che le normative nazionali sulla caccia devono rispettare - Armonizzazione dei criteri d’applicazione dell’articolo 7, paragrafo 4, della direttiva 2009/147/CE - Chiusura della caccia in Liguria»))
   (2018/C 005/57)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Federcaccia della Regione Liguria e gli altri dieci ricorrenti i cui nomi figurano nell’allegato all’ordinanza (Genova, Italia) (rappresentanti: A. Bruni, P. Balletti e A. Mozzati, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: G. Gattinara e C. Hermes, agenti)
   
      Oggetto
   
   In primo luogo, la domanda fondata sull’articolo 265 TFUE e diretta a far dichiarare che la Commissione avrebbe illegittimamente omesso di aggiornare determinati dati relativi all’Italia, contenuti nel documento sulle nozioni chiave (Key Concepts), elaborato dal comitato ORNIS, previsto dalla direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU 2010, L 20, pag. 7), in secondo luogo, la domanda fondata sull’articolo 263 TFUE e diretta all’annullamento della lettera della Commissione del 6 ottobre 2014 che indicava che una stagione venatoria prolungata in Italia per talune specie di uccelli non è conforme alla normativa europea e, in terzo luogo, la domanda fondata sull’articolo 268 TFUE e diretta ad ottenere il risarcimento dei danni che i ricorrenti avrebbero presumibilmente subito a causa del mancato aggiornamento dei dati relativi all’Italia da parte della Commissione.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               Federcaccia della Regione Liguria e le altre parti ricorrenti i cui nomi figurano nell’allegato sono condannati alle spese.
            
         
      (1)  GU C 381 del 16.11.2015.