CELEX: 61976CJ0035
Language: it
Date: 1976-12-15
Title: Sentenza della Corte del 15 dicembre 1976. # Simmenthal SpA contro Ministero delle Finanze italiano. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Susa - Italia. # Controlli sanitari. # Causa 35-76.

Avis juridique important

|

61976J0035

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 DICEMBRE 1976.  -  SIMMENTHAL SPA CONTRO MINISTERO DELLE FINANZE ITALIANE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL PRETORE DI SUSA).  -  CAUSA 35/76.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 01871 edizione speciale greca pagina 00683 edizione speciale portoghese pagina 00747 edizione speciale spagnola pagina 00625 edizione speciale svedese pagina 00233 edizione speciale finlandese pagina 00243

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   2 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - IMPORTAZIONE DELLE MERCI - CONTROLLI SANITARI - DIVIETO   ( TRATTATO CEE , ART . 30 )   3 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - IMPORTAZIONE DI ANIMALI O CARNI PER L ' ALIMENTAZIONE - CONTROLLO SANITARIO - DIVIETO - ENTRATA IN VIGORE   ( REGOLAMENTO N . 14/64 , ART . 12 ; REGOLAMENTO N . 805/68 , ART . 22 )   4 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI - DIVIETO - DEROGA - SCOPO   ( TRATTATO CEE , ART . 36 )   5 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - IMPORTAZIONE DI ANIMALI O CARNI PER L ' ALIMENTAZIONE - CONTROLLI SANITARI - DIVIETO - DEROGA - DURATA - CONDIZIONI SANITARIE - RISPETTO - VERIFICA - VISITE SANITARIE DI CARATTERE SPORADICO - AMMISSIBILITA - COMPETENZA DEI GIUDICI NAZIONALI   ( TRATTATO CEE , ARTT . 30 , 36 ; DIRETTIVE NN . 64/432 E 64/433 )   6 . DAZI DOGANALI - ABOLIZIONE - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - MERCI - PASSAGGIO DELLA FRONTIERA - CONTROLLO SANITARIO - ONERE PECUNIARIO   ( TRATTATO CEE , ART . 9 )   7 . TRIBUTI INTERNI - PRODOTTI NAZIONALI E PRODOTTI IMPORTATI - CONTROLLI SANITARI EFFETTUATI ALL ' INTERNO DEGLI STATI MEMBRI - ONERI PECUNIARI - DISCRIMINAZIONE - DIVIETO   ( TRATTATO CEE , ART . 95 )    

Massima

1 . L ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , FONDATO SULLA NETTA SEPARAZIONE TRA LE FUNZIONI DEI GIUDICI NAZIONALI E QUELLE DI QUESTA CORTE , NON CONSENTE A QUEST ' ULTIMA DI PRONUNZIARSI SUI FATTI DI CAUSA , NE DI SINDACARE LA MOTIVAZIONE DELLA DOMANDA D ' INTERPRETAZIONE . COMPETENTE A PRONUNZIARSI SULL ' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO E DEGLI ATTI EMANANTI DAGLI ORGANI COMUNITARI , LA CORTE NON PUO PROCEDERE ALLA LORO APPLICAZIONE AL CASO CONCRETO , LA QUALE RIENTRA NELLA COMPETENZA DEL GIUDICE NAZIONALE .   2 . I CONTROLLI SANITARI - AVENTI O MENO CARATTERE SISTEMATICO - ESEGUITI ALLA FRONTIERA IN OCCASIONE DELL ' IMPORTAZIONE DELLE MERCI , COSTITUISCONO MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO , VIETATE DA QUEST ' ARTICOLO , SALVE LE DEROGHE PREVISTE DAL DIRITTO COMUNITARIO E , IN PARTICOLARE , DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO .   3 . PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI CONTEMPLATI DAI REGOLAMENTI NN . 14/64 E 805/68 , RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , IL DIVIETO CHE COLPISCE I CONTROLLI SANITARI HA COMINCIATO AD AVERE EFFETTO , SALVE LE DEROGHE PREVISTE DAL DIRITTO COMUNITARIO , DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEI SUDDETTI REGOLAMENTI .   4 . L ' ART . 36 NON HA LO SCOPO DI RISERVARE TALUNE MATERIE ALLA COMPETENZA ESCLUSIVA DEGLI STATI MEMBRI , MA AMMETTE CHE LE NORME INTERNE DEROGHINO AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE , NELLA MISURA IN CUI CIO SIA E CONTINUI AD ESSERE GIUSTIFICATO PER CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI CONTEMPLATI DA QUEST ' ARTICOLO .   5 . BENCHE I CONTROLLI SANITARI DI CARATTERE SISTEMATICO , ESEGUITI AL CONFINE SUI PRODOTTI CONTEMPLATI DALLE DIRETTIVE NN . 64/432 E 64/433 , NON SIANO PIU NECESSARI , NE QUINDI GIUSTIFICATI AI SENSI DELL ' ART . 36 , A DECORRERE DALLE DATE DI SCADENZA FISSATE NELLE DIRETTIVE STESSE AI FINI DELL ' ADOZIONE DELLE NORME INTERNE NECESSARIE PER L ' ADEGUAMENTO DEI SISTEMI NAZIONALI A QUANTO DISPOSTO SUL PIANO COMUNITARIO , E BENCHE , IN LINEA DI PRINCIPIO , IL RISPETTO DELLE CONDIZIONI SANITARIE DEBBA RISULTARE DAL SEMPLICE CONTROLLO DEI DOCUMENTI ( ' CERTIFICATO SANITARIO ' , ' CERTIFICATO DI SANITA ' ) CHE ACCOMPAGNANO OBBLIGATORIAMENTE LE MERCI , LE VISITE VETERINARIE O SANITARIE DI CARATTERE SALTUARIO NON SONO ILLECITE , A CONDIZIONE CH ' ESSE NON SI MOLTIPLICHINO FINO A COSTITUIRE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI . SPETTA AI GIUDICI NAZIONALI EVENTUALMENTE ADITI VALUTARE , IN CASO DI CONTESTAZIONE , SE LE MODALITA DI CONTROLLO , NEL CASO CONCRETO , SIANO INCOMPATIBILI CON LE ESIGENZE POSTE DALL ' ART . 36 .   6 . GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI , PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO DELLE MERCI , AL MOMENTO DEL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA , VANNO CONSIDERATI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI .   7 . GLI ONERI IMPOSTI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IN OCCASIONE DI CONTROLLI SANITARI EFFETTUATI ALL ' INTERNO DEGLI STATI MEMBRI , TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI , COSTITUISCONO TRIBUTI INTERNI , SOTTOPOSTI AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL ' ART . 95 DEL TRATTATO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 35-76 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL PRETORE DI SUSA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  SIMMENTHAL S.P.A ., CON SEDE IN MONZA ,   E MINISTERO DELLE FINANZE ITALIANO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 9 E SEGG ., 30 E SEGG . E 95 DEL TRATTATO CEE , NONCHE DELL ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 14/64/CEE E DELL ' ART . 22 DEL REGOLAMENTO N . 805/68/CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 6 APRILE 1976 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 22 APRILE SUCCESSIVO , IL PRETORE DI SUSA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , VARIE QUESTIONI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 9-17 , 30-36 E 95 DELLO STESSO TRATTATO , DEGLI ARTT . 12 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1964 , N . 14 , ' RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE '  ( GU N . 34 , DEL 27 . 2 . 1964 , PAG . 562 ) E 22 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 805 , ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE '  ( GU N . L 148 , DEL 28 . 6 . 1968 , PAG . 24 ), NONCHE DELLE DISPOSIZIONI DI DUE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO , N . 64/432/CEE ( GU N . 121 , DEL 29 . 7 . 1964 , PAG . 1977 ) E N . 64/433/CEE ( GU N . 121 , DEL 29 . 7 . 1964 , PAG . 2012 ), DEL 26 GIUGNO 1964 , RELATIVE A PROBLEMI DI POLIZIA SANITARIA , LA PRIMA IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI ANIMALI DELLE SPECIE BOVINA E SUINA , LA SECONDA IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI CARNI FRESCHE .    2 LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NEL CORSO DI UNA CAUSA FRA UN ' IMPRESA ITALIANA E L ' AMMINISTRAZIONE STATALE , CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA RIPETIZIONE DEI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO PERCEPITI , IN CONFORMITA ALLE NORME NAZIONALI , SU UNA PARTITA DI CARNE BOVINA DESTINATA ALL ' ALIMENTAZIONE UMANA , CHE L ' ATTRICE AVEVA IMPORTATO DALLA FRANCIA IN ITALIA IL 26 LUGLIO 1973 .    3 SECONDO LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PAGAMENTO DEI SUDDETTI DIRITTI NON ERA DOVUTO , IN PRIMO LUOGO PERCHE UN REGIME DI CONTROLLI SANITARI AVENTI CARATTERE OBBLIGATORIO E SISTEMATICO ( COME NELLA FATTISPECIE ) COSTITUISCE , DOPO L ' EMANAZIONE DELLE DIRETTIVE IN MATERIA SANITARIA DEL 26 GIUGNO 1964 , UNA MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , VIETATA DAL TRATTATO , DONDE L ' ILLEGITTIMITA DELLA RISCOSSIONE DI SIFFATTI DIRITTI , E IN SECONDO LUOGO PERCHE , IN OGNI CASO , LA RISCOSSIONE DEGLI STESSI IN OCCASIONE DEI CONTROLLI DI CUI TRATTASI E IN CONTRASTO CON GLI ARTT . 9 E 13 DEL TRATTATO , I QUALI VIETANO L ' IMPOSIZIONE DI QUALSIASI TASSA D ' EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE .    4 LE SUDDETTE DIRETTIVE , IN FORZA DELLE QUALI SI DEVE GIUNGERE ALL ' UNIFORMITA DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI NEI VARI STATI MEMBRI PER IL CONTROLLO SANITARIO DI CERTI TIPI DI CARNE E DEGLI ANIMALI DELLE SPECIE BOVINA E SUINA , E SECONDO CUI I CONTROLLI VANNO ESEGUITI NELLO STATO MEMBRO SPEDITORE , AVREBBERO RESO SUPERFLUI , E PERTANTO NON ' GIUSTIFICATI '  AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO , CONTROLLI SISTEMATICI AL CONFINE PER I PRODOTTI IN QUESTIONE .    5 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA HA NEGATO CHE I CONTROLLI SANITARI CUI SI PROCEDE IN ITALIA , PER I PRODOTTI CONTEMPLATI DALLE DIRETTIVE , ABBIANO CARATTERE SISTEMATICO , ED HA PRODOTTO DOCUMENTI A RIPROVA DELLA PROPRIA TESI .    6 ESSO HA CONSEGUENTEMENTE MESSO IN DUBBIO LA PERTINENZA DELLE QUESTIONI FORMULATE DAL GIUDICE A QUO .    7 L ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , FONDATO SULLA NETTA SEPARAZIONE TRA LE FUNZIONI DEI GIUDICI NAZIONALI E QUELLE DI QUESTA CORTE , NON CONSENTE A QUEST ' ULTIMA DI PRONUNZIARSI SUI FATTI DI CAUSA , NE DI SINDACARE LA MOTIVAZIONE DELLA DOMANDA D ' INTERPRETAZIONE .    8 COMPETENTE A PRONUNZIARSI SULL ' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO E DEGLI ATTI EMANANTI DAGLI ORGANI COMUNITARI , LA CORTE NON PUO PROCEDERE ALLA LORO APPLICAZIONE AL CASO CONCRETO , LA QUALE RIENTRA NELLA COMPETENZA DEL GIUDICE NAZIONALE .   SULLA PRIMA QUESTIONE   9 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE GLI ARTT . 30 E SEGUENTI DEL TRATTATO CEE , L ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 14/64/CEE , NONCHE L ' ART . 22 DEL REGOLAMENTO N . 805/68/CEE - TENUTO CONTO DELLE DISPOSIZIONI DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI , ADOTTATE , PER DARE PIENO EFFETTO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI DELLE CARNI BOVINE E SUINE , CON LE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO N . 64/432/CEE E N . 64/433/CEE - VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE UN CONTROLLO SANITARIO ALLA FRONTIERA , AVENTE CARATTERE OBBLIGATORIO E SISTEMATICO , COSTITUISCE MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA ALL ' IMPORTAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE , ED A PARTIRE DA QUALE DATA .    10 L ' ART . 30 DEL TRATTATO CEE VIETA , FRA GLI STATI MEMBRI , LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE , NONCHE QUALSIASI MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE .    11 GLI ARTT . 12 DEL REGOLAMENTO N . 14/64/CEE E 22 DEL REGOLAMENTO N . 805/68 / CEE CONTENGONO , PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI CONTEMPLATI DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA , UN IDENTICO DIVIETO , ENTRATO IN VIGORE ALLA DATA STABILITA DAGLI STESSI REGOLAMENTI , GIA PRIMA DELLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO .    12 PER L ' APPLICAZIONE DI TALE DIVIETO E SUFFICIENTE CHE I PROVVEDIMENTI INTERNI POSSANO OSTACOLARE , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN POTENZA O IN ATTO , GLI SCAMBI FRA STATI MEMBRI .    13 QUESTO PRESUPPOSTO RICORRE , PER QUANTO RIGUARDA IL BESTIAME E LE CARNI DESTINATI ALL ' ALIMENTAZIONE UMANA , QUALORA , IN UNO STATO MEMBRO , VENGANO ESEGUITI ALLA FRONTIERA CONTROLLI SANITARI OBBLIGATORI .    14 IN RAGIONE , FRA L ' ALTRO , DEGLI INDUGI CONNESSI ALLE OPERAZIONI DI CONTROLLO E DELLE MAGGIORI SPESE DI TRASPORTO CHE NE POSSONO DERIVARE PER L ' IMPORTATORE , I CONTROLLI DI CUI TRATTASI SONO ATTI A RENDERE LE IMPORTAZIONI PIU DIFFICILI O PIU ONEROSE .    15 NE CONSEGUE CHE I CONTROLLI SANITARI - AVENTI O MENO CARATTERE SISTEMATICO - ESEGUITI ALLA FRONTIERA IN OCCASIONE DELL ' IMPORTAZIONE DEGLI ANIMALI O DELLE CARNI DESTINATI ALL ' ALIMENTAZIONE , COSTITUISCONO MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO , VIETATE DA QUEST ' ARTICOLO , SALVE LE DEROGHE PREVISTE DAL DIRITTO COMUNITARIO E , IN PARTICOLARE , DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO .    16 PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI CONTEMPLATI DAI REGOLAMENTI N . 14/64 E N . 805/68 , RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , IL DIVIETO CHE COLPISCE SIFFATTE MISURE HA COMINCIATO AD AVERE EFFETTO , A PARTE L ' ECCEZIONE DI CUI SOPRA , DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEI SUDDETTI REGOLAMENTI .   SULLA SECONDA QUESTIONE   17 PER IL CASO IN CUI LA PRIMA QUESTIONE VENGA RISOLTA AFFERMATIVAMENTE , IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE SE L ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE UN CONTROLLO SANITARIO OBBLIGATORIO E SISTEMATICO DEL TIPO DI QUELLO EFFETTUATO AI SENSI DELL ' ART . 32 DEL TESTO UNICO DELLE LEGGI SANITARIE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E ANCORA ' GIUSTIFICATO '  DOPO L ' ADOZIONE DELLE SURRICORDATE DIRETTIVE DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGGI SANITARIE .    18 L ' ART . 36 DEL TRATTATO STABILISCE UNA DEROGA AL DIVIETO DI RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE , ALL ' ESPORTAZIONE E AL TRANSITO , QUALORA I RELATIVI PROVVEDIMENTI SIANO GIUSTIFICATI DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI .    19 LE RESTRIZIONI AMMESSE DALL ' ART . 36 , IN DEROGA AL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , SONO CONFORMI AL TRATTATO SOLO IN QUANTO ESSE SIANO GIUSTIFICATE , OSSIA NECESSARIE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI CONTEMPLATI DALLO STESSO ARTICOLO , COME , FRA L ' ALTRO , PER GARANTIRE LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE .    20 PER RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE , SI DEVE STABILIRE IN QUAL MISURA UN CONTROLLO SANITARIO AVENTE CARATTERE OBBLIGATORIO E SISTEMATICO , EFFETTUATO AL CONFINE , ALL ' IMPORTAZIONE DEGLI ANIMALI DELLE SPECIE BOVINA E SUINA E DI TALUNI TIPI DI CARNI FRESCHE , SIA ANCORA ' GIUSTIFICATO '  AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO , DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE FISSATO DALLE DIRETTIVE NN . 64/432 E 64/433 PER L ' ARMONIZZAZIONE DEI PROVVEDIMENTI VIGENTI , IN MATERIA DI POLIZIA SANITARIA , NEI VARI STATI MEMBRI , TESTI COMPLETATI , FRA L ' ALTRO , DALLE ULTERIRORI DIRETTIVE DEL CONSIGLIO N . 72/461 E N . 72/462 DEL 12 DICEMBRE 1972 ( GU N . L 302 , DEL 31 . 12 . 1972 , PAGG . 24 E 27 ).    21 ALLO SCOPO DI ELIMINARE GLI OSTACOLI AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI ANIMALI DELLE SPECIE BOVINA E SUINA E DI CARNI FRESCHE , IL CONSIGLIO HA ARMONIZZATO , CON LE SUDDETTE DIRETTIVE , I PROVVEDIMENTI VIGENTI , IN MATERIA DI POLIZIA SANITARIA , NEGLI STATI MEMBRI , IMPONENDO A QUESTI L ' OBBLIGO DI ADEGUARE IN CONFORMITA A QUANTO PRESCRITTO DALLE DIRETTIVE STESSE , LE RELATIVE DISPOSIZIONI NAZIONALI .    22 NELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO , L ' AGENTE DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA HA SOSTENUTO CHE L ' ART . 36 RICONOSCE LA SOVRANITA DEGLI STATI MEMBRI PER LE MATERIE DA ESSO CONTEMPLATE , E CHE L ' ESERCIZIO , DA PARTE DEL CONSIGLIO O DELLA COMMISSIONE , DI TALUNI POTERI REGOLAMENTARI NELLO STESSO CAMPO NON IMPLICA RINUNZIA DEGLI STATI MEMBRI AI POTERI LORO SPETTANTI , NE PUO PRIVARE GLI STESSI STATI DI TALI POTERI .    23 GIUSTAMENTE IL QUINTO PUNTO DEL PREAMBOLO DELLA DIRETTIVA N . 64/432/CEE RECITA : ' IL DIRITTO CHE HANNO GLI STATI MEMBRI , IN VIRTU DELL ' ARTICOLO 36 DEL TRATTATO , DI MANTENERE IN VIGORE I DIVIETI O LE RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE , ALL ' ESPORTAZIONE O AL TRANSITO , GIUSTIFICATI DA MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI , NON LI LIBERA TUTTAVIA DALL ' OBBLIGO DI ATTUARE IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI SULLE QUALI SI BASANO TALI DIVIETI E RESTRIZIONI , NELLA MISURA IN CUI LE DISPARITA ESISTENTI TRA TALI DISPOSIZIONI COSTITUISCONO DEGLI OSTACOLI PER L ' ATTUAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ' .    24 L ' ART . 36 NON HA LO SCOPO DI RISERVARE TALUNE MATERIE ALLA COMPETENZA ESCLUSIVA DEGLI STATI MEMBRI , MA AMMETTE CHE LE NORME INTERNE DEROGHINO AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE , NELLA MISURA IN CUI CIO SIA E CONTINUI AD ESSERE GIUSTIFICATO PER CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI CONTEMPLATI DA QUEST ' ARTICOLO .    25 AI SENSI DEL SECONDO E DEL TERZO PUNTO DEL PREAMBOLO DI CIASCUNA DELLE DIRETTIVE 26 GIUGNO 1964 , QUESTE MIRANO A RENDERE POSSIBILE L ' ATTUAZIONE DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALLE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE E SUINE , SOSTITUENDO ' LE MOLTEPLICI E TRADIZIONALI MISURE DI PROTEZIONE ALLA FRONTIERA CON UN SISTEMA UNIFORME DESTINATO IN PARTICOLARE A FACILITARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI ' .    26 AI SENSI DEL TERZO E DEL QUARTO PUNTO DEL PREAMBOLO , TALE OBIETTIVO , NON PUO ESSERE RAGGIUNTO SE NON MEDIANTE L ' ELIMINAZIONE DELLE DISPARITA FRA LE VARIE NORMATIVE NAZIONALI , E ' OCCORRE PERTANTO PROCEDERE AD UN RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI POLIZIA SANITARIA ' .    27 PER GLI ANIMALI VIVI , TALE RAVVICINAMENTO CONSISTE ESSENZIALMENTE NELL ' IMPORRE AGLI STATI MEMBRI SPEDITORI L ' OBBLIGO DI VIGILARE AFFINCHE VENGANO OSSERVATE CERTE PRECAUZIONI SANITARIE INTESE A GARANTIRE , FRA L ' ALTRO , CHE GLI ANIMALI ESPORTATI NON COSTITUISCANO UNA FONTE DI PROPAGAZIONE DI MALATTIE CONTAGIOSE .    28 PER LE CARNI FRESCHE , ESSO CONSISTE NELL ' IMPORRE L ' OSSERVANZA DI CONDIZIONI SANITARIE UNIFORMI QUANTO AL TRATTAMENTO DELLE CARNI NEI MACELLI E NEI LABORATORI DI SEZIONAMENTO , NONCHE IN MATERIA DI DEPOSITO IN MAGAZZINO E DI TRASPORTO .    29 ALLO SCOPO DI GARANTIRE ALLE COMPETENTI AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI DESTINATARI CHE IL BESTIAME O LE CARNI D ' IMPORTAZIONE RISPONDANO ALLE CONDIZIONI SANITARIE STABILITE , LE DIRETTIVE PRESCRIVONO CHE LE MERCI IMPORTATE SIANO ACCOMPAGNATE DA UN ' CERTIFICATO SANITARIO '  O , RISPETTIVAMENTE , DA UN ' CERTIFICATO DI SANITA ' , CHE ATTESTI L ' OSSERVANZA DELLE SUDDETTE CONDIZIONI E L ' ESECUZIONE DEI RELATIVI CONTROLLI .    30 TUTTAVIA , L ' ART . 6 DELLA DIRETTIVA N . 64/432 ( ANIMALI ) AUTORIZZA IL PAESE DESTINATARIO A VIETARE L ' INTRODUZIONE NEL PROPRIO TERRITORIO DI ANIMALI PER I QUALI , IN BASE AD ESAME EFFETTUATO AI POSTI DI FRONTIERA DA UN VETERINARIO UFFICIALE , SIA STATO ACCERTATO CH ' ESSI SONO AFFETTI DA MALATTIE SOGGETTE A DENUNCIA OBBLIGATORIA , O VI SIA IL SOSPETTO CH ' ESSI NE SIANO AFFETTI O CONTAGIATI , OVVERO CHE NON SONO STATE OSSERVATE LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . 3 E 4 DELLA DIRETTIVA .    31 COSI PURE , POSSONO ESSERE IMPOSTI OBBLIGHI DI QUARANTENA QUALORA ESISTA IL SOSPETTO CHE GLI ANIMALI SIANO AFFETTI O CONTAGIATI DALLE SUDDETTE MALATTIE .    32 LO STESSO ARTICOLO , INOLTRE , PER FACILITARE I CONTROLLI , AMMETTE CHE CIASCUNO STATO MEMBRO STABILISCA QUALI SONO I POSTI DI FRONTIERA CHE DEVONO ESSERE UTILIZZATI PER L ' INTRODUZIONE DEGLI ANIMALI NEL SUO TERRITORIO , ED ESIGA LA PREVIA COMUNICAZIONE DELL ' ENTRATA DELLE MERCI .    33 ALLO STESSO MODO , LA DIRETTIVA N . 64/433 ( CARNI ) AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI , NELL ' ART . 5 , A VIETARE L ' INTRODUZIONE DI CARNI FRESCHE NEL LORO TERRITORIO QUALORA , IN BASE ALLA VISITA SANITARIA EFFETTUATA NEL PAESE DESTINATARIO , ESSE SI RIVELINO INADATTE ALL ' ALIMENTAZIONE UMANA , O QUALORA NON SIANO STATE RISPETTATE LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 3 DELLA DIRETTIVA .    34 DAL COMPLESSO DELLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI RISULTA CHE IL SISTEMA DI CONTROLLI SANITARI UNIFORMI ISTITUITO DALLE DIRETTIVE E FONDATO SULL ' EQUIVALENZA DELLE GARANZIE IMPOSTE IN MATERIA IN TUTTI GLI STATI MEMBRI , DAL CHE DERIVA , AL TEMPO STESSO , UNA SICURA TUTELA DELLA SALUTE E LA PARITA DI TRATTAMENTO DEI PRODOTTI .    35 IN QUESTA PROSPETTIVA , ESSO MIRA A SPOSTARE IL CONTROLLO VERSO LO STATO MEMBRO SPEDITORE ED A SOSTITUIRE , IN TAL MODO , ALLA SISTEMATICA APPLICAZIONE DI PROVVEDIMENTI PROTETTIVI ALLA FRONTIERA UN REGIME UNITARIO CHE RENDA SUPERFLUA LA MOLTEPLICITA DEI CONTROLLI AL CONFINE , PUR LASCIANDO ALLO STATO DESTINATARIO LA POSSIBILITA DI VIGILARE SULL ' EFFETTIVA ESISTENZA DELLE GARANZIE OFFERTE DAL SISTEMA DI CONTROLLI COSI UNIFICATO .    36 NE CONSEGUE CHE I CONTROLLI SANITARI DI CARATTERE SISTEMATICO , ESEGUITI AL CONFINE SUI PRODOTTI CONTEMPLATI DALLE SUDDETTE DIRETTIVE , NON SONO PIU NECESSARI , NE QUINDI GIUSTIFICATI AI SENSI DELL ' ART . 36 , A DECORRERE DALLE DATE DI SCADENZA FISSATE NELLE DIRETTIVE AI FINI DELL ' ADOZIONE DELLE NORME INTERNE NECESSARIE PER L ' ADEGUAMENTO DEI SISTEMI NAZIONALI A QUANTO DISPOSTO SUL PIANO COMUNITARIO .    37 DALL ' ART . 6 DELLA DIRETTIVA N . 64/432 E DALL ' ART . 5 DELLA DIRETTIVA N . 64/433 RISULTA TUTTAVIA CHE ALLO STATO MEMBRO DESTINATARIO VIENE LASCIATO UN POTERE DISCREZIONALE PER QUANTO RIGUARDA I CONTROLLI NECESSARI AL FINE DI ACCERTARE CHE GLI ANIMALI O LE CARNI FRESCHE D ' IMPORTAZIONE SODDISFINO LE CONDIZIONI STABILITE DALLE DIRETTIVE STESSE .    38 BENCHE , IN LINEA DI PRINCIPIO , IL RISPETTO DELLE CONDIZIONI DI CARATTERE SANITARIO DEBBA RISULTARE DAL SEMPLICE CONTROLLO DEI DOCUMENTI ( ' CERTIFICATO SANITARIO ' , ' CERTIFICATO DI SANITA ' ) CHE ACCOMPAGNANO OBBLIGATORIAMENTE LE MERCI , LE VISITE VETERINARIE O SANITARIE DI CARATTERE SALTUARIO SONO AMMESSE , A CONDIZIONE CH ' ESSE NON SI MOLTIPLICHINO FINO A COSTITUIRE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .    39 INOLTRE , A PARTE LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA DI CUI ALL ' ART . 9 DELLA DIRETTIVA N . 64/432 E ALL ' ART . 8 , N . 2 , DELLA DIRETTIVA N . 64/433 , CLAUSOLE CHE , SECONDO LA COMMISSIONE , NON RIENTRANO NELL ' AMBITO DELL ' ART . 36 , LE DIRETTIVE RICONOSCONO IL PIENO CONTROLLO DEGLI STATI PER I CASI NON ESPRESSAMENTE DISCIPLINATI ( ART . 8 DELLA DIRETTIVA N . 64/432 ; ART . 6 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA N . 64/433 ).    40 SPETTA AI GIUDICI NAZIONALI EVENTUALMENTE ADITI VALUTARE , IN CASO DI CONTESTAZIONE , SE LE MODALITA DI CONTROLLO , NEL CASO CONCRETO , SIANO INCOMPATIBILI CON LE ESIGENZE POSTE DALL ' ART . 36 .   SULLA TERZA QUESTIONE   41 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE SE GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI IN OCCASIONE DI CONTROLLI SANITARI , SIA ALLA FRONTIERA , UNICAMENTE SUI PRODOTTI IMPORTATI , SIA ALL ' INTERNO , PER I CONTROLLI EFFETTUATI TANTO SUI PRODOTTI IMPORTATI QUANTO SU QUELLI NAZIONALI , COSTITUISCANO TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI AI SENSI DELL ' ART . 9 , E SIANO PERCIO VIETATI , OVVERO TRIBUTI INTERNI , SOTTOPOSTI AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL ' ART . 95 DEL TRATTATO .    42 COM ' E STATO GIA AFFERMATO DA QUESTA CORTE NELLE SENTENZE 14 DICEMBRE 1972 ( CAUSA 29-72 , MARIMEX , RACC . 1972 , PAG . 1309 ) E FEBBRAIO 1976 ( CAUSA 87-75 , BRESCIANI , RACC . 1976 , PAG . 129 ), GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI , PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO DELLE MERCI , AL MOMENTO DEL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA , VANNO CONSIDERATI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI . UNA DIVERSA SOLUZIONE SAREBBE POSSIBILE SOLTANTO QUALORA GLI ONERI PECUNIARI DI CUI TRATTASI RIENTRASSERO IN UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI , APPLICATI A TUTTE LE MERCI - NAZIONALI E IMPORTATE - SECONDO GLI STESSI CRITERI .    43 GLI ONERI RISCOSSI IN OCCASIONE DI CONTROLLI SANITARI ESEGUITI ALLA FRONTIERA SU PRODOTTI IMPORTATI , IN AGGIUNTA AI CONTROLLI INTERNI EFFETTUATI INDISCRIMINATAMENTE SULLE MERCI NAZIONALI E SU QUELLE IMPORTATE , RISPONDONO ALLA DEFINIZIONE DI CUI SOPRA .    44 D ' ALTRA PARTE , DETTI CONTROLLI ALLA FRONTIERA , CHE RIENTRANO NELL ' ATTIVITA AMMINISTRATIVA DELLO STATO INTESA A GARANTIRE , NELL ' INTERESSE GENERALE , LA SALUTE E LA SANITA PUBBLICHE , NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI COME UN SERVIZIO RESO ALL ' IMPORTATORE , AL QUALE SI POSSA DI CONSEGUENZA IMPORRE , COME CORRISPETTIVO , UN ONERE PECUNIARIO .    45 PER CONTRO , GLI ONERI IMPOSTI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IN OCCASIONE DI CONTROLLI SANITARI EFFETTUATI ALL ' INTERNO DEGLI STATI MEMBRI , TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI , COSTITUISCONO TRIBUTI INTERNI , SOTTOPOSTI AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL ' ART . 95 DEL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  46 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRETORE DI SUSA CON ORDINANZA 6 APRILE 1976 , AFFERMA PER DIRITTO :   1O A ) I CONTROLLI SANITARI - AVENTI O MENO CARATTERE SISTEMATICO - ESEGUITI ALLA FRONTIERA IN OCCASIONE DELL ' IMPORTAZIONE DEGLI ANIMALI O DELLE CARNI DESTINATI ALL ' ALIMENTAZIONE , COSTITUISCONO MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE AI SENSI DELL ' ART . 30 DEL TRATTATO , VIETATE DA QUEST ' ARTICOLO , SALVE LE DEROGHE PREVISTE DAL DIRITTO COMUNITARIO E , IN PARTICOLARE , DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO .    B ) PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI CONTEMPLATI DAI REGOLAMENTI N . 14/64 E N . 805/68 , RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , IL DIVIETO CHE COLPISCE SIFFATTE MISURE HA COMINCIATO AD AVERE EFFETTO , A PARTE L ' ECCEZIONE DI CUI SOPRA , DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEI SUDDETTI REGOLAMENTI .   2O BENCHE I CONTROLLI SANITARI DI CARATTERE SISTEMATICO , ESEGUITI AL CONFINE SUI PRODOTTI CONTEMPLATI DALLE DIRETTIVE NN . 64/432 E 64/433 , NON SIANO PIU NECESSARI , NE QUINDI GIUSTIFICATI AI SENSI DELL ' ART . 36 , A DECORRERE DALLE DATE DI SCADENZA FISSATE NELLE DIRETTIVE STESSE AI FINI DELL ' ADOZIONE DELLE NORME INTERNE NECESSARIE PER L ' ADEGUAMENTO DEI SISTEMI NAZIONALI A QUANTO DISPOSTO SUL PIANO COMUNITARIO , E BENCHE , IN LINEA DI PRINCIPIO , IL RISPETTO DELLE CONDIZIONI SANITARIE DEBBA RISULTARE DAL SEMPLICE CONTROLLO DEI DOCUMENTI ( ' CERTIFICATO SANITARIO ' , ' CERTIFICATO DI SANITA ' ) CHE ACCOMPAGNANO OBBLIGATORIAMENTE LE MERCI , LE VISITE VETERINARIE O SANITARIE DI CARATTERE SALTUARIO NON SONO ILLECITE , A CONDIZIONE CH ' ESSE NON SI MOLTIPLICHINO FINO A COSTITUIRE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO FRA STATI MEMBRI .   3O A ) GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI , PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO DELLE MERCI , AL MOMENTO DEL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA , VANNO CONSIDERATI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI .    B ) UNA DIVERSA SOLUZIONE SAREBBE POSSIBILE SOLTANTO QUALORA GLI ONERI PECUNIARI DI CUI TRATTASI RIENTRASSERO IN UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI , APPLICATI A TUTTE LE MERCI - NAZIONALI E IMPORTATE - SECONDO GLI STESSI CRITERI .   4O GLI ONERI IMPOSTI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IN OCCASIONE DI CONTROLLI SANITARI EFFETTUATI ALL ' INTERNO DEGLI STATI MEMBRI , TANTO SUI PRODOTTI NAZIONALI QUANTO SU QUELLI IMPORTATI , COSTITUISCONO TRIBUTI INTERNI , SOTTOPOSTI AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL ' ART . 95 DEL TRATTATO .