CELEX: 51978PC0003
Language: it
Date: 1978-01-24
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente la protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento da certe sostanze pericolose (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 3
Vol. 1978/0001
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---              COMMISSIONE DELIE COMUNITA EUROPEE
                                                       COM  ( 78) 3 def .
                                                           Bruxelles . 24 gennaio 1978
                                          Proposta di
                                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              concernente la protezione delle acque sotterranee dall' inquinamento da
                                  certe sostanze pericolose
                           ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                    1
COM ( 78 ) 3 def .
 ---pagebreak--- RELAZIONE
1 . Introduzione
Le acque sotterranee costituiscono una parte importante delle risorse idriche
della Comunità . Il loro sfruttamento presenta in genere maggiori difficoltà di
quello delle acque superficiali ; le acque sotterranee hanno peraltro una fun­
zione regolatrice molto utile , soprattutto nei periodi di magra e di siccità .
Grazie al potere filtrante del suolo , le falde acquifere risultano poi par­
zialmente protette da certe forme di inquinamento , il che conferisce all' acqua ■
una qualità che può renderla idonea agli usi più nobili .
L' inquinamento delle acque sotterranee è però insidioso ed è possibile ren­
dersene conto solo quando raggiunge un' opera di estrazione ; inoltre , nella
maggior parte dei casi è . difficile determinare la progressione e le conse­
guenze dell' inquinamento .
Per questi motivi e allo scopo di salvaguardare una risorsa talmente importante ,
i programmi d' azione delle Comunità europee in materia ambientale ( 1 ) prevedono
 la " protezione della qualità delle falde sotterranee e dei luoghi di captazione
delle medesime dall' inquinamento e da qualsiasi alterazione del regime della
falda ecologicamente inaccettabile ". Essi stabiliscono inoltre che la Commis­
sione svolga le azioni di sua competenza previste dalla direttiva 76 / 464 / CEE e
presenti , in particolare , " una proposta di direttiva relativa alla protezione
delle acque sotterranee ".
Negli Stati membri della Comunità si osservano con sempre maggiore frequenza
casi di inquinamento delle falde , dovuti soprattutto a prodotti tossici , a
idrocarburi ed a nitrati . Tali fenomeni modificano le proprietà chimiche ,
fisiche e biologiche, delle acque , limitandone quindi progressivamente gli usi .
L' inquinamento delle acque sotterranee interviene attraverso due meccanismi
principali : in un primo tempo le sostanze inquinanti passano verticalmente
dalla fonte alla falda , spesso attraverso una frangia non satura ; successi­
vamente si propagano orizzontalmente nella falda . Perciò l' inquinamento
delle acque sotterranee è accompagnato in genere da un inquinamento del suolo
e della roccia che sovrasta la falda , in particolare nel caso delle falde
 libere , nonché da un inquinamento della roccia che funge da contenitore .
L' inquinamento delle acque sotterranee si distingue dall' inquinamento delle
acque superficiali per vari aspetti ; al riguardo si può rilevare in partico­
 lare quanto segue :
- una sostanza scaricata sul suolo , prima di raggiungere le acque sotterranee ,
    può essere fissata , modificata o degradata per effetto di vari fenomeni ,
    ( solubi lizzazione , insolubi lizzazione e modifiche della composizione ) ;
- la modifica della composizione delle sostanze che raggiungono le acque sotter­
    ranee è in genere meno rapida che nelle acque superficiali ;
( 1 ) G.U. n . C 112 del 20.12.1973
       G.U. n . C 139 del 13.06.1977
 ---pagebreak--- - le sostanze presenti nelle acque sotterranee possono essere trasportate
   a grande distanza e permanervi molto a lungo .
                                                                    m
Queste osservazioni dimostrano la particolare gravità dell' inquinamento
delle acque sotterranee / soprattutto quando esso è dovuto a scarichi di
sostanze pericolose .
2 . Scopo perseguito
Il 4 maggio 1976 il Consiglio delle Comunità europee ha adottato una diret­
tiva concernente l' inquinamento provocato da certe sostanze pericolose sca­
ricate nell' ambiente idrico della Comunità . Tale direttiva si applica alle
acque interne superf i ciali , alle acque marine territoriali / alle acque in­
terne del litorale e alle acque sotterranee .
All' articolo 4 di detta direttiva è prevista l' adozione di una direttiva
specifica per le acque sotterranee / in considerazione delle loro caratte­
ristiche particolari . Nella 394a sessione del 3-4 maggio 1976 il Consiglio
ha invitato la Commissione à sottoporgli al più presto una proposta in mal-
teria .
La presente proposta di direttiva ha lo scopo di definire i mezzi idonei
a prevenire / ridurre o eliminare l' inquinamento delle acque sotterranee
dovuto allo scarico delle sostanze pericolose enumerate negli elenchi I e
II che figurano nell' allegato .
3 . Leggi e regolamenti in vigore negli Stati membri
Da un esame del la:< situazione giuridica esistente negli Stati membri emerge
la molteplicità é' la grande varietà delle disposizioni adottate per proteg­
gere le acque sotterranee dai rischi di inquinamento .
                                                 m
Belgio
La legge 26 marzo 1971 sulla protezione delle acque sotterranee ha instaurato
un controllo generale degli scarichi / versamenti o depositi di sostanze che
possano alterare le acque sotterranee / prevedendo il divieto / la regolamenta­
zione o l' autorizzazione del trasporto / dell' immagazzinamento / del deposito /
dell' evacuazione / del sotterramento / dello scarico/ del versamento e dello
spandimento di dette sostanze nelle zone di captazione e di protezione e ,
all' esterno di tali zone / la regolamentazione o l' autorizzazione del versa­
mento o del deposito diretto o indiretto sul suolo o nel suolo di medesime .
Dammarca
La legge 13 giugno 1973 / n . 37 ^ sulla protezione dell' ambiente vieta ,
all' articolo 11 / di versare sul suoLo o di scaricare senza autorizzazione
nel sottosuolo/ attraverso pozzi perdenti o altri pozzi / fori / gallerie di
scolo o altri impianti / le acque superficiali / le acque di drenaggio , le
acque di rifiuto ed altri effluenti che possano inquinare le acque sotter­
ranee . Disposizioni speciali disciplinano la costruzione e l' esercizio di
determinati impianti , quali 1 depositi sotterranei di idrocarburi / gli
impianti di infiltrazione delle acque domestiche .
 ---pagebreak--- Francia
La legge 16 dicembre 1964 ha introdotto il principio generale de.l l' autoriz­
zazione preventiva degli scarichi che possono alterare la qualità dei corpi
idrici e , in particolare , delle acque sotterranee .
Al fine di proteggere in modo particolare le acque sotterranee , detta legge
vieta in generale il versamento o lo scarico di acque di rifiuto o di ri­
fiuti di qualsiasi genere nei pozzi , nei fori o nelle gallerie di estra­
zione abbandonati .
In applicazione di tale legge , il decreto 23 febbraio 1973 ha stabilito la
procedura di autorizzazione , prevedendo modalità particolari per le acque
sotterranee poco profonde ( meno di 10 m ) e per quelle più profonde ( oltre
10 m ). Questo atto è stato completato dai decreti del 13 maggio 1975 , che
specificano le condizioni tecniche alle quali sono subordinate le autoriz­
zazioni di versamenti di scarico o di deposito .
11 decreto 10 agosto 1976 ha stabilito infine le modalità di esecuzione
dello studio preliminare previsto per l' autorizzazione dello scarico degli
effluenti radioattivi liquidi provenienti da impianti nucleari .
Irlanda
La legge del 1977 ( Locai government ( Water Pollution ) Act ) ha introdotto
un sistema di autorizzazione degli scarichi domestici e industriali nei
corpi idrici . L' autorizzazione è subordinata a determinate condizioni ché
tengono conto , ad esempio , della natura degli scarichi , delle caratteristi­
che del ricettore , di una procedura di sorveglianza e delle misure per la
prevenzione degli* incidenti .
Italia
                                                9
La legge 10 maggio 1976 , n . 319 , per la tutela delle acque dall' inquina­
mento ha previsto la determinazione di norme techniche generali per la
regolamentazione dello smaltimento dei liquami sul suolo e nel sottosuolo,
esclusi i casi nei quali possano essere danneggiate le falde acquifere .
Lussemburgo
La legge 16 maggio 1929 concernente il risanamento , la manutenzione e il
miglioramento dei corsi d' acqua , ha stabilito che le operazioni di depura­
zione attraverso il suolo delle acque reflue possano effettuarsi solo a
condizione di non . compromettere l' utilizzazione delle acque sotterranee
e di non nuocere alla salute . La legge 9 gennaio 1961 sullo sfruttamento
delle risorse idriche sotterranee vieta al proprietario di un fondo di
immettere nelle sue terre sostanze che possano inquinare le falde idriche
sotterranee . Inoltre , una disposizione generale della legge 29 luglio 1965
concernente la protezione della natura e la salvaguardia delle risorse
naturali , sottopone ad autorizzazione l' installazione di depositi .
Se l' impianto rappresenta un pericolo per la qualità delle acque , l' auto­
rizzazione viene negata . ... .
 ---pagebreak--- Repubblica Federale di Germama
Secondo la legge 27 luglio 1957 sulla gestione delle acque
( Wasserhaushaltsgesetz - WHG ), modificata da ultimo il 16 ottobre 1976 ,
 lo scarico di sostanze nelle acque sotterranee può essere autorizzato
solo quando non vi sia da temere un inquinamento delle acque o comunque
un' alterazione delle loro caratteristiche .
Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi non esiste una legislazione nazionale per la protezione
specifica del suolo e delle acque sotterranee . Nella maggior parte delle
province , tuttavia , le autorità provinciali hanno adottato provvedimenti
in materia , in virtù dei poteri di regolamentazione loro attribuiti dalla
legge sull' organizzazione delle province nei settori non disciplinati dalla
legge .
Alcune leggi specifiche disciplinano lo scarico di varie sostanze che po­
trebbero avere effetti nocivi sulle acque sotterranee : la legge del 1952
sulle perturbazioni ambientali ( Hinderwet ), la legge del 1962 sui pesticidi
( Bestri jdings middelenwet ), la legge del 1965 sulle sostanze pericolose
( Wet Gevaarlijke stoffen ), la legge del 1896 sulle sepolture ( Wet op de
li jkbezorging ).
Alcune attività pericolose per la qualità delle acque sono inoltre rego­
lamentate dall' Atto sui rifiuti chimici e gli oli usati , dell' ottobre 1973 ,
che vieta lo scarico di sostanze chimiche pericolose nelle acque , salvo
eccezioni soggette ad autorizzazione .
Κθ^ηο ϋηιΐο
La legge del 1974 per il controllo dell' inquinamento ha stabilito che ogni
scarico debba essere autorizzato e che l' autorizzazione possa essere con­
cessa solo se lo scarico non presenta pericoli per la salute o rischi di
inquinamento delle acque .
Alcune disposizioni speciali prescrivono un' autorizzazione per gli impianti
di trivellazione , di raffinazione e di immagazzinamento degli idrocarburi ,
per il deposito di residui , per i lavori comportanti scarichi di rifiuti
organici , per la creazione di cimiteri , per i lavori che possano provocare
erosioni .
Sono , d' altra parte , vietati gli scarichi nel suolo attraverso pozzi e fori
mediante tubature , o nei pozzi utilizzati per 11 rifornimento di acqua pota
bile
 ---pagebreak---                                5
In considerazione delle disparità delle normative vigenti negli Stati
membri e del fatto che essa potrebbe provocare una distorsione delle
condizioni di concorrenza ed avere perciò un' incidenza diretta sul fun­
zionamento del mercato comune , è opportuno fare ricorso all' articolo
100 del trattato .
D' altra parte , poiché il trattato non ha previsto tutti i poteri neces­
sari per un' azione di salvaguardia e di miglioramento della qualità delle
acque sotterranee , è necessario fare ricorso all' articolo 235 del trattato .
E' opportuno ricordare infine che la direttiva del Consiglio del 4 mag­
gio 1976 , concernente l' inquinamento provocato da certe sostanze perico­
 lose scaricate nell' ambiente idrico della Comunità prevede , all' articolo 4 ,
 l' adozione di una direttiva specifica concernente le acque sotterranee .
 I pareri del Parlamento Europeo e del Comitato Economico e Sociale sono
 richiesti conformemente alle disposizioni degli articoli 100 et 235 del
 trattato .
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4 . Commenti alla proposta di direttiva
4.1 . Commenti generali
La presente proposta di direttiva mira a tutelare le risorse idriche sotter­
ranee sfruttabili , vale a dire quelle della zona di saturazione . Per " zona
di saturazione " si intende la parte del terreno acquifero in cui tutti i
vuoti sono invasi dall' acqua . Sono perciò escluse le acque della zona di
aerazione , che alimentano la zona di saturazione e la biosfera vegetale .
Sono stati esclusi dal campo di applicazione della direttiva gli scarichi
domestici provenienti dalle abitazioni isolate , quelli derivanti dal normale
esercizio di attività agricole , quelli provenienti dall' industria del bios­
sido di titanio e quelli contenenti sostanze radioattive , in quanto :
- il primo caso riguarda le abitazioni che non sono collegate a una fognatura
   pubblica ; il rischio di inquinamento delle acque sotterranee appare relati
   vamente basso e il controllo degli scarichi risulta alquanto difficile ;
- nel caso di una normale attività agricola esistono rischi di inquinamento
   per scarichi indiretti , ma la complessità del problema ha imposto che venis
   se svolto uno studio specifico , attualmente in corso presso i servizi della
   Commissione , che dovrebbe portare all' elaborazione di direttive comunitarie
   in materia ;
- in data 18 luglio 1975 , la Commissione ha presentato al Consiglio una pro­
   posta di direttiva relativa ai rifiuti provenienti dall' industria del bios­
   sido di titanio ( G.U. C 222 del 29.9.1975 ). La direttiva prevede una pro­
   cedura di rilascio delle autorizzazioni ed un sistema particolare di con­
   trollo nel caso di iniezioni di tali rifiuti nelle acque sotterranee ;
- i residui radioattivi , infine , sono stati esclusi perchè sono già disci­
   plinati dalla direttiva del Consiglio del 1° luglio 1976 , che fissa' le nor­
   me fondamentali rivedute relative alla protezione sanitaria della popola­
   zione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ioniz­
   zanti ( G.U. L. 187 del 12.7.1976 ).
Gli scarichi nelle acque sotterranee possono essere effettuati in due modi :
i)   direttamente nella zona di saturazione ( ad esempio pozzi perdenti ).
     Nel caso di scarico diretto il potere inquinante delle sostanze scaricate
     rimane intatto ;
ii ) indirettamente , previo attraversamento della zona di aerazione ; nel
     passare attraverso questa zona le sostanze scaricate sono sottoposte ad
     azioni fisico-chimiche e , in qualche caso , anche ad azioni biologiche ,
     che possono trattenerle o diminuirne il potere inquinante . L' insieme di
     queste azioni viene definito come capacità depurativa del suolo e del
     sottosuolo .
 ---pagebreak---                               - 7 -
4.1.1 . Scarichi diretti di sostanze dell 'elenco T
In considerazione delle loro caratteristiche , in particolare della loro
tossicità acuta e della loro persistenza , gli scarichi diretti di sostan­
ze dell' elenco I sono in genere vietati . Sono previste tuttavia* alcune
eccezioni , in base alle seguenti considerazioni :
- la nozione di acqua inutilizzabile , introdotta dalla direttiva del
  4 maggio 1976 , è stata ripresa e chiarita per permettere di indivi­
  duare le falde che potrebbero avere soltanto la funzione di accogliere
   le sostanze inquinanti difficilmente eliminabili in altro modo ;
- le manipolazioni delle acque d' infiltrazione delle miniere e delle cave,
  delle acque per usi geotermici e delle acque pompate nel corso di deter­
  minati lavori di ingegneria civile non modificano la qualità delle mede­
   sime ;
- alcune risorse del suolo e del sottosuolo possono essere sfruttate o
  valorizzate solo mediante tecniche che impiegano l' iniezione d' acqua ;
   l' interesse di questo sfruttamento giustifica uno studio approfondito
  dei rischi d' inquinamento ;
- per determinare le proprietà del suolo e del sottosuolo , può essere ne­
  cessaria     l' iniezione di determinate sostanze : la velocità di una faLda
  acquifera sotterranea viene misurata , ad esempio , mediante traccianti ra­
  dioattivi ; l' interesse pratico e scientifico di esperimenti del genere
  giustifica uno studio approfondito dei rischi d' inquinamento ;
- le acque piovane captate possono costituire un' interessante risorsa ;
   la loro qualità è del resto facilmente controllabile .
                    . '4 .                              •
4.1.2 . Scarichi indiretti di sostanze dell' elenco I e scarichi di sostanze
         dell' elenco II
Grazie alla capacità depurativa del suolo , è possibile applicare il regime
di autorizzazione agli scarichi indiretti di sostanze dell' elenco I. Sono
soggetti al regime di autorizzazione anche gli scarichi diretti e indiretti
di sostanze dell' elenco II . Nel corso della procedura di autorizzazione
deve essere svolta in ogni caso un' indagine sulle condizioni idrogeologiche
delia zona in questione .
           1
Inoltre , nel caso di scarichi diretti e indiretti di sostanze dell elenco I
e di scarichi diretti di sostanze dell' elenco II , la domanda di autorizza­
zione presso le autorità competenti deve contenere alcune indicazioni sul
luogo e sulla tecnica di scarico, sulle cautele da osservare nel corso
delle operazioni di scarico e , eventualmente , sulla concentrazione e la
quantità massime ammissibili di una sostanza negli scarichi .
Lo schema che segue offre un' immagine semplificata del meccanismo di divieto
e di autorizzazione proposto.                ■
 ---pagebreak---  !
I                                                      - 8 -
i
                         Esclusi  scarichi domestici provenienti da abitazioni isolate
                                  scarichi derivanti dal normale esercizio di attività agricole
                                  scarichi provenienti dall' industria del biossido di titanio
                                  scarichi contenenti sostanze radioattive
                  ELENCO   I                                                              ELENCO II
         Scan chi
         diretti                                           Scan chi       Scarichi                     Scarichi,
                                                         indiretti        diretti                     indiretti
                                   Ifalde inuti lizzabi li]
                        Eccezioni Hreistessa
                                         niezifalda
                                              one nella "JT|
                                   Hlavori scientifici       3
                                    [acqua, piovana^]
                                                      Autorizzazione           J
   U  vieto
                                                       Artt . 5 e 6
                                                                                                    Autorizzazione
                                                                                                         Art . 5
    fT7 77                                              77777                                        777-77
 ---pagebreak---                                 - 9 -
4.2 . Commenti all' allenato
Vengono proposte alcune modifiche dell' elenco I delle sostanze pericolose
quale è stato definito nella direttiva del 4 maggio 1976 , ai fini di un
 migliore adeguamento dell' elenco al caso particolare delle acque sotter­
 ranee .
 i>   Oli minerali e idrocarburi di origine petrolifera
                                                   «
      L' elenco I della direttiva del 4 maggio 1976 comprende solo le sostan­
      ze "persistenti ". La soppressione di questo termine , qui proposta , è
      giustificata da un gran numero di lavori scientifici che hanno dimostra­
      to che tutti gli oli minerali e gli idrocarburi di origine petrolifera
      possono persistere molto a lungo nell' ambiente sotterraneo .
 ii ) Materie sintetiche persistenti che possono galleggiare , restare in
      sospensione o andare a fondo e che possono disturbare ogni tipo di
      utilizzazione delle acque
      Ritenendosi che queste materie non possano essere presenti nelle acque
      sotterranee , sembra giustificata la loro soppressione dall' elenco I.
 ---pagebreak---               Proposta di direttiva del Consiglio concernente
la protezione delle acque sotterranee dall' inquinamento provocato
                     da certe sostanze pericolose
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA ' EUROPEE ,     ■
 visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in
 particolare gli articoli 100 e 235-
 vista la proposta delia Commissione ,
 visto il parere del Parlamento Europeo ,
 visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
 considerando che è necessaria un' azione per proteggere le acque sotterranee
 della Comunità dall' inquinamento , in particolare quello provocato da certe
 sostanze tossiche , persistenti e bioaccumulabili ;
 considerando che i programmi d' azione delle Comunità Europee in materia am­
                                 (1 )
 bientale del 1973 e del 1977         prevedono un certo numero di misure tendenti
                                                    m
 a proteggere le acque sotterranee da determinati inquinamenti ;
 considerando che la direttiva 74 / 464/ CEE del Consiglio ,del 4 maqqio 1977,concernent€
 l' inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell' ambiente
 idrico della Comunità ^ prevede, all' articolo 4, l' adozione di una diretti­
 va specifica concernente le acque sotterranee ;
                                                                       elaborazione ,
 considerando che la disparità delle disposizioni, vigenti o in via di / negli
 Stati membri per quanto riguarda lo scarico di certe sostanze pericolose nelle
 acque sotterranee , può provocare una distorsione delle condizioni di concorrenza
 e avere perciò un' incidenza diretta sul funzionamento del mercato comune ; che
 occorre dunque procedere in questo settore al ravvicinamento delle legislazioni
 previsto dall' articolo 100 $Jel Trattato ;                         I
 ( 1 ) G.U. C 112 del 20.12.1973 pag . - e 6 . U. C 139 . del 13.6.1977, pag .
 ( 2 ) G.U. L 129 del 18 . 5.1976 / Pa9 - 23 .
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considerando che è necessario che tale ravvicinamento delle legislazioni sia
accompagnato da un' azione della Comunità nel campo della protezione dell' am­
biente e del miglioramento della qualità della vita ; che occorre adottare a
tal fine alcune disposizioni specifiche ; che, non essendo stati 'previsti
dal Trattato i poteri d' azione all' uopo richiesti , occorre fare ricorso
all' articolo 235 del Trattato ;
considerando che, in virtù della capacità depurativa del suolo e del sotto­
suolo, le sostanze scaricate song sottoposte ad azioni che possono diminuirne
il potere inquinante ; che, di conseguenza , è opportuno fare una distinzione
tra scarichi diretti e               indiretti nelle acque sotterranee ;
considerando che# per garantire un' efficace protezione delle acque sotterranee
della Comunità , è necessario vietare ogni scarico diretto di sostanze
dell' elenco I e sottoporre ad autorizzazione preventiva ogni scarico indiretto
di sostanze dello stesso elenco, nonché ogni scarico diretto o indiretto di
sostanze dell' elenco II ;
considerando che è opportuno escludere dal campo di applicazione della
presente direttiva ;
gli scarichi domestici provenienti dalle abitazioni isolate , a motivo dello
scarso rischio di inquinamento che essi presentano e della difficoltà di
controllarli ,                                      •
gli scarichi derivanti dal normale esercizio delle attività agricole^ come
anche 1 rifiuti provenienti dall' industria del biossido di titanio che
saranno oggetto di una regolamentazione comunitaria specifica ,
le sostanze e i residui radioattivi , visto che sono già disciplinati dalla
direttiva /c?e ^7(?ons?glio, del 1° giugno 1976 ^    che fissa le norme fondamentali
rivedute ^relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori
contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti ( 1 );
considerando che è necessario prevedere alcune eccezioni , onde permettere di
eliminare dal ciclo ecologico alcune sostanze pericolose per le quali lo sca­
rico in falde acquifere isolate dalla biosfera rappresenta un sistema di
smaltimento efficace ed ecologicamente Innocuo;
< 1 > G.U. L 187 del 12.7.1976, pag . 1
 ---pagebreak--- considerando che è necessario prevedere altre eccezioni al divieto di sca­
rico diretto di sostanze dell' elenco I , tenuto conto del fatto che determi­
nati scarichi possono presentare un interesse scientifico e pratico o non
modificare la qualità delle acque sotterranee ;
considerando che è necessario tenere l' inventario delle autorizzazioni con­
cesse per gli scarichi nelle acque sotterranee di sostanze dell' elenco I ,
allo scopo di conoscerne l' origine ;
considerando che è necessario permettere agli Stati membri di adottare ,
individualmente o congiuntamente / misure più severe di quelle previste dalla
presente direttiva ;
considerando che potrà essere necessario riesaminare , ed eventualmente com­
pletare , gli elenchi I e II in base all' esperienza acquisita , trasferendo
se del caso determinate sostanze dall' elenco II all' elenco I ;
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 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                  Articolo 1
 1 . La presente direttiva mira a prevenire , ridurre o eliminare l' inquina­
       mento delle acque sotterranee dovuto alle sostanze appartenenti alle fa­
       miglie o ai gruppi di sostanze enumerati negli elenchi I o II dell' alle­
       gato , qui di seguito denominate " sostanze degli elenchi I o II ".
2 . Agli effetti della presente direttiva di intendono per :
      a ) acque sotterranee : tutte le acque che si trovano sotto la superficie
          del suolo nella zona di saturazione della falda e a contatto diretto
          con il suolo o il sottosuolo ;
      b ) inquinamento : lo scarico diretto o indiretto nelle acque sotterranee
          ad opera dell' uomo , avente conseguenze tali da mettere in pericolo la
          salute umana , l' approvvigionamento idrico , le risorse viventi o il
          sistema ecologico acquatico , o da ostacolare altri usi legittimi di
          dette acque ;
      c ) scarico diretto : l' immissione nelle acque sotterranee di sostanze
          degli elenchi I o II, senza trasporto nel suolo o nel sottosuolo ;
      d ) scarico indiretto : l' immissione nelle acque sotterranee di sostanze
          degli elenchi I © II , dopo trasporto nel suolo o nel sottosuolo.
                                  Articolo 2
   La presente direttiva non si applica ai seguenti scarichi :
  - scarichi domestici provenienti da abitazioni isolate ;
  - scarichi derivanti dal normale esercizio di attività agricole ;
   - scarichi provenienti dall' industria del biossido di titanio ;
   - scarichi contenenti sostanze radioattive .
                                  Articolo 3
                                                                     aell'el
   1 . Gli Stati membri vietano' ogni scarico diretto di sostanze dell'   elenco I.
 ---pagebreak---                                disporre
2 . Essi possono tuttavia /        delle eccezioni per i seguenti scarichi ,
    sottoponendo ad un' autorizzazione preventiva :
    a ) scarichi in falde acquifere isolate dalla biosfera e inadatte a qual­
         siasi uso , in particolare , agli usi domestici o agricoli ;*
    b ) scarichi risultanti dalla reiniezione nella stessa falda delle acque
         utilizzate per scopi geotermici , delle acque d' infiltrazione di miniere
         o cave o delle acque pompate nel corso di determinati lavori di inge­
         gneria civile ;
     c ) scarichi risultanti dall' iniezione di acque utilizzate per la ricerca
         e lo sfruttamento di risorse del suolo e del sottosuolo come pure gli
         scarichi necessari alla valorizzazione di tali risorse ;
    d ) scarichi risultanti dall' iniezione di sostanze in occasione di lavori
         scientifici ;
    e ) scarichi di acque piovane captate .
                                 Articolo 4
Gli Stati membri devono sottoporre ad autorizzazione preventiva ogni scarico
indiretto di sostanze dell' elenco I ed ogni scarico diretto o indiretto di
sostanze dell' elenco II .
                                 Articolo 5        .
Le autorizzazioni di cui all' articolo 3      paragrafo 2 e all' articolo 4 posso­
no essere concesse solo dopo un' adeguato studio delle condizioni idrogeologi­
che della zona in questione e a condizione che non esista alcun rischio si­
gnificativo di inquinamento .      Esse possono essere modificate o revocate .
                                 Articolo 6
1 . L' autorizzazione degli scarichi di cui all' articolo 3 , paragrafo 2 ,
   nonché , l' autorizzazione degli scarichi indiretti di sostanze dell' elenco I
    e degli scarichi diretti di sostanze dell' elenco II , sono soggette ad
    alcune prescrizioni supplementari .
2 . Tali autorizzazioni stabiliscono in particolare :
 ---pagebreak---     il luogo di scarico ,
    la tecnica di scarico ,
    le cautele indispensabili nei singoli casi , tenuto conto soprattutto
    della natura e della concentrazione delle sostanze presenti negli sca­
    richi , nonché delle caratteristiche dell' ambiente ricettore .
3 . Ove risulti necessario ai fini dell' applicazione della presente diret­
    tiva , esse stabiliscono inoltre :
    - la concentrazione massima ammissibile di una sostanza negli scarichi ,
    - la quantità massima ammissibile di una sostanza negli scarichi durante
        uno o più periodi determinati .
                                    i
                               Articolo 7
1 . Qualora l' autore di uno scarico dichiari di non essere in grado di osser­
    vare le condizioni imposte nell' autorizzazione , ovvero qualora l' autorità
    competente constati tale incapacità , l' autorizzazione è negata .
2 . Qualora le condizioni imposte nell' autorizzazione non siano osservate ,
     l' autorità competente prende adeguati provvedimenti per far rispettare
    dette condizioni e , se necessario , revoca l' autorizzazione .
                               Articolo 8
Per l' adeguamento alle disposizioni della presente direttiva degli scarichi
diretti o indiretti di sostanze degli elenchi I e II già in atto al momento
della notifica della direttiva stessa , gli Stati membri possono prevedere
un termine massimo di 3 anni dall' entrata in vigore delle disposizioni di
cui all'articolo 14 , paragrafo 1 .
                  I
                               Articolo 9
Gli Stati membri tengono l' inventario delle autorizzazioni di cui all' arti­
colo 3 , paragrafo 2 e all' articolo 4 , concesse per gli scarichi diretti o
indiretti contenenti sostanze dell' elenco I.
 ---pagebreak---                               Articolo 10
1 . Ai fini dell' applicazione della presente direttiva , gli Stati membri
    comunicano alla Commissione / ogni qualvolta         : ne faccia richiesta ,
    tutte le informazioni necessarie e , in particolare , quelle concernenti :
    a ) le condizioni idrogeologiche menzionate all' articolo 5 ;
    b ) i dettagli delle autorizzazioni concesse ;
                                   « • t
     c ) i risultati della sorveglianza e dei controlli effettuati ;
    d ) i risultati dell' inventario previsto dall'articolo 9 .
2 . Le informazioni raccolte in applicazione del presente articolo possono
    essere utilizzate soltanto per i fini per i quali-'      sono state richieste .
3 . La Commissione e le competenti: autorità" degli Stati membri , nonché i loro
    funzionari ed altri agenti ^ sono tenuti a non divulgare le informazioni
    raccolte in applicazione della presente direttiva che , per     ' loro natura ,
    sono protette dal segreto professionale .
4 . Le disposizioni dei           ■ * paragrafi 2 e 3 non ostano alla pubblica­
    zione di informazioni di carattere generale o di studi in cui non figurino
    indicazioni su singole imprese o associazionj di imprese .
                              Articolo 11
           ■        i
In nessun caso l' applicazione delle misure adottate a norma della presente
direttiva potrà avere l' effetto di aggravare, direttamente o indirettamente ,
l' inquinamento delle acque sotterranee .
                              Articolo 12
Gli Stati membri possono, ove occorra , adottare individualmente o congiunta­
mente misure più severe di quelle previste dalla presente direttiva . -
 ---pagebreak---                             Articolo 13
IL Consiglio , deliberando su proposta della Commissione , riesamina e , se
necessario completa gli elenchi I e II alla luce dell' esperienza acquisita ,
trasferendo eventualmente determinate sostanze dall' elenco II all' elenco I.
                            Articolo 14
1 . Gli Stati membri emanano le disposizioni legislative , regolamentari e
    amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro
    due anni dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni
    fondamentali di diritto interno emanate nel settore disciplinato dalla
    presente direttiva .
3 . A partire dal momento in cui in uno Stato membro entrano in vigore le
    disposizioni del precedente paragrafo i cessano di essere in esso appli­
    cabili le disposizioni della direttiva 76 / 464 / CEE concernenti le acque
     sotterranee .
                             Articolo 15  '
                                                  m
 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                                                          I
                                       Fatto a Bruxelles , addi
            '                          Per il Consiglio
                                       Il Présidente
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                                 ALLEGATO
                 Elenco I di famiglie e gruppi di sostanze
  L'elenco I comprende le sostanze singole appartenenti alle famiglie o ai
  gruppi di sostartze elencati qui di seguito , escluse le sostanze che sono
  biologicamente innocue o che si trasformano               J in sostanze bio­
   logicamente innocue :
  1 . composti organoalogenati e sostanze che possono dare origine a questi
       composti nell' ambiente idrico ;
                                                                           i
  2 . composti organofosfori ci ;
• 3 . composti organostanraici ;
  4 . sostanze che possiedono      potere cancerogeno in ambiente idrico o
         .            . .,
       col concorso dello stesso
                                  (1);
  5 . mercurio e composti del mercurio ;
  6 . cadmio e composti del cadmio ;
  7 . oli minerali e idrocarburi di origine petrolifera .
  ( 1 ) Le sostanze dell' elenco li che abbiano potere cancerogeno sj>no incluse
        nella categoria 4 del presente elenco .
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                Elenco II di famiglie e qruppi di sostanze
L' elenco II comprende le sostanze singole e le categorie di sostanze appar­
tenenti alle famiglie o ai gruppi di sostanze elencati qui di seguito :
                   •                         '
1 . I seguenti metalli , metalloidi e loro composti :
    1 . zinco       7 . arsenico     13 . berillio  19 . tellurio
    2 . rame        8 . antimonio    14 . boro      20 . argento
    3 . nichel     9 . molibdeno     15 . uranio
    4 . cromo     10 . titanio       16 . vanadio
    5 . piombo    11 . stagno        17 . cobalto
    6 . selenio   12 . bario         18 . tallio
2 . Biocidi e loro derivati non compresi nell' elenco I.
3 . Sostanze che hanno un effetto nocivo sul sapore e / o sull' odore delle
    acque sotterranee , nonché composti che possono dare origine a tali
    sostanze nelle acque .
A. Composti organosi licati tossici o persistenti e sostanze che possono dare
    origine a tali composti nelle acque , esclusi quelli che sono biologica­
    mente innocui o che si trasformano rapidamenfe nell' acqua in sostanze
    innocue .                                                -
5 . Composti organici del fosforo e fosforo elementare .
6 . Cianuri
     Floururi
7 . Sostanze che influiscono negativamente sul bilancio dell' ossigeno, in
    particolare :
    ammoniaca e
    nitriti .