CELEX: C2006/310/47
Language: it
Date: 2006-12-16 00:00:00
Title: Causa T-296/06: Ricorso presentato il 19 ottobre 2006 — Dongguan Nanzha Leco Stationery/Consiglio dell'Unione europea

16.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 310/25
            
         Ricorso presentato il 19 ottobre 2006 — Dongguan Nanzha Leco Stationery/Consiglio dell'Unione europea
   (Causa T-296/06)
   (2006/C 310/47)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Dongguan Nanzha Leco Stationery Mfg. Co., Ltd (Dongguan City, Cina) (Rappresentante: sig. A. P. Bentley, QC)
   
      Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare il regolamento (CE) del Consiglio n. 1136/2006, nella parte in cui si applica al ricorrente; e
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio a sopportare le spese del presente procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente, un produttore cinese di meccanismi a leva a forma di arco, chiede l'annullamento del regolamento (CE) del Consiglio n. 1136/2006, che istituisce un dazio antidumping definitivo e dispone la riscossione definitiva dei dazi provvisori istituiti sulle importazioni di meccanismi a leva originari della Repubblica popolare cinese (1), poiché tale regolamento lo danneggia.
   A sostegno del suo ricorso, il ricorrente invoca la violazione dell'art. 2, n. 10, del regolamento di base (2), in quanto le istituzioni comunitarie hanno determinato il prezzo all'esportazione in base al valore all'uscita dalla fabbrica in Cina che non comprendeva le vendite, le spese generali ed amministrative, mentre il valore normale comprendeva tali spese.
   Inoltre il ricorrente invoca una violazione dei principi di buona amministrazione e di diligenza nell'inchiesta, poiché le istituzioni comunitarie non hanno verificato dati relativi alle vendite, alle spese generali ed amministrative della società di vendita attraverso cui il ricorrente vende i suoi prodotti per stabilire se il prezzo all'esportazione del ricorrente doveva essere stabilito al livello di prezzo della detta società di vendita invece che al livello di prezzo della fabbrica del ricorrente in Cina.
   Infine, il ricorrente invoca una violazione dell'art. 2, n. 7, del regolamento di base e dei principi di buona amministrazione e di obiettività in quanto le istituzioni comunitarie hanno cambiato il loro metodo per determinare il valore normale senza alcuna giustificazione apparente.
   
      (1)   GU 2006 L 205, pag. 1.
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 384/96, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU 1996, L 56, pag. 1).