CELEX: C2000/047/21
Language: it
Date: 2000-02-19 00:00:00
Title: Causa C-404/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 22 ottobre 1999

19.2.2000              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 47/13
   in determinati casi facciano parte di un’entità economica             — Violazione dell’art. 10 CE, dell’art. 87, n. 1, CE, della regola
   più ampia. La scelta del cliente sarà influenzata dal marchio              de minimis, del principio dell’uguaglianza e del legittimo
   con cui viene posta in vendita la benzina e — soprattutto                  affidamento, dell’obbligo di sufficiente motivazione insito
   — dal prezzo chiesto alla pompa. Una sovvenzione                           nell’art. 249 CE, nonché dell’obbligo di motivazione ex
   concessa a seconda del numero dei distributori di benzina                  art. 253 CE, tutto ciò con riferimento all’onere della
   di cui si ha la gestione comporterà (potrà comportare) la                  restituzione: la decisione non consente di stabilire con
   stessa diminuzione di prezzo al pari della concessione di                  sicurezza quali importi debbano essere restituiti e da quali
   un solo importo de minimis ad un distributore di benzina                   soggetti di diritto. Più sul piano dei principi, il governo
   da considerare come impresa a parte. Le conseguenze per                    olandese deduce che l’art. 10 del Trattato CE e il principio
   gli scambi fra gli Stati membri e per la concorrenza tra gli               della certezza del diritto e del legittimo affidamento ostano
   stessi non saranno diverse in entrambi i casi.                             a qualsiasi restituzione delle sovvenzioni già assegnate in
                                                                              base alla disciplina olandese in vigore. La Commissione era
— In subordine, violazione dell’art. 87, n. 1, del Trattato CE,               al corrente, in ogni caso a partire dal 18 agosto 1997, della
   della regola de minimis, dei principi della certezza del                   disciplina vigente, della sua applicazione a partire dal
   diritto, dell’uguaglianza, del legittimo affidamento e del-                1o luglio 1997 e del punto di vista delle autorità olandesi,
   l’obbligo della sufficiente determinazione della decisione                 secondo cui l’applicazione della stessa sarebbe ricaduta
   insito nell’art. 249 CE, nonché dell’obbligo di motivazione                nell’ambito di applicazione della comunicazione de mini-
   di cui all’art. 253 CE, principi considerati con riferimento               mis. La Commissione, quando ha affermato che per
   alla classificazione delle categorie dei distributori di benzi-            quest’ultimo punto le cose stavano diversamente, e che la
   na «certi e effettivamente gestiti secondo il sistema del                  disciplina vigente, al pari della notificata sovvenzione
   distributore di tipo co-co’s» («company owned-company                      condizionata accordata per ogni distributore di benzina,
   operated»).                                                                nonostante la comunicazione de minimis, richiedeva un
— Violazione dell’art. 87, n. 1, del Trattato CE, della regola de             esame da parte della Commissione stessa, in base all’art. 88,
   minimis, dei principi della certezza del diritto, dell’ugua-               n. 3, del Trattato CE, avrebbe — anche tenuto conto del
   glianza e del legittimo affidamento, nonché dell’obbligo di                suo obbligo di leale collaborazione con le autorità nazionali
   motivazione ex art. 253 CE, principi considerati con                       a norma dell’art. 10 dello Statuto CE — dovuto comuni-
   riferimento all’indiretta concessione di aiuti asserita dalla              carlo immediatamente e chiaramente alle autorità olandesi.
   Commissione a favore delle compagnie petrolifere nel caso                  La Commissione ha omesso di farlo. La restituzione in
   di distributori di benzina cui si applica una clausola di                  esame sarebbe inoltre in contrasto nei confronti dei
   gestione dei prezzi (SGP) nei loro contratti di acquisto                   beneficiari con i principi della certezza del diritto e
   esclusivo: un vantaggio indiretto delle compagnie petrolife-               del legittimo affidamento (alla cui osservanza i giudici
   re cosı̀ come inteso dalla Commissione non costituisce un                  nazionali sono tenuti). La comunicazione de minimis ha
   aiuto di Stato ai sensi dell’art. 87 del Trattato CE. Ciò vale            creato una nuova categoria di misure di sovvenzione,
   in particolare nel caso in cui siffatto vantaggio indiretto                per le quali non era più in vigore la condizione della
   dipende solo dai rapporti contrattuali estranei alle autorità              comunicazione e dell’approvazione preventiva. Le imprese
   pubbliche e ignoti alle stesse. Non si può pretendere che le              alle quali viene erogato un aiuto non notificato non
   pubbliche autorità verifichino sempre nella loro azione                    dovevano più, stando cosı̀ le cose, essere consapevoli
   siffatti effetti, indiretti e per esse non percepibili, e a                dell’illegittimità dell’aiuto concesso, in quanto esse poteva-
   maggior ragione che esse escludano in ogni caso il                         no quanto meno ragionevolmente ritenere che l’aiuto
   verificarsi di siffatti effetti; quanto meno ciò vale in una              rientrava nell’ambito di applicazione della regola de
   fattispecie quale quella in esame, in cui si applica la regola             minimis.
   de minimis.
                                                                         (1) Comunicazione relativa agli aiuti de minimis (GU 1996, C 68,
— Violazione dell’art. 87, n. 1, del Trattato CE, della regola de
                                                                             pag. 9).
   minimis, dei principi della certezza del diritto, dell’ugua-
   glianza e del legittimo affidamento, dell’obbligo della
   sufficiente determinazione della decisione insito nel-
   l’art. 249 CE, nonché degli obblighi di motivazione ex
   art. 253 CE, principi considerati con riferimento alla
   dichiarazione d’incompatibilità dell’aiuto a favore dei
   distributori di benzina, per il quale — ad avviso della               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
   Commissione — le autorità olandesi non hanno fornito                    tro la Repubblica francese, proposto il 22 ottobre 1999
   alcuna informazione, oppure hanno fornito informazioni
   solo parziali.                                                                                  (Causa C-404/99)
— Violazione dell’art. 87, n. 3, del Trattato CE, nonché del-
   l’obbligo di motivazione ex art. 253 CE, in quanto la                                             (2000/C 47/21)
   Commissione — quando ha considerato la compatibilità
   delle misure in esame che devono essere considerate un                Il 22 ottobre 1999, la Commissione delle Comunità europee,
   aiuto ai sensi dell’art. 87, n. 1 — non ha tenuto conto               rappresentata dal signor Enrico Traversa, consigliere giuridico,
   dello scopo ecologico delle misure stesse. Il governo                 in qualità d’agente, e dall’avv. Nicoles Coutrelis, con domicilio
   olandese ha tentato con dette misure di rendere possibile             eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
   l’aumento delle accise, considerato necessario per la tutela          Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner, Kirch-
   dell’ambiente, senza che vi fossero serie conseguenze per i           berg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
   distributori di benzina interessati.                                  europee un ricorso contro la Repubblica francese.
 ---pagebreak--- C 47/14                   IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                19.2.2000
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                       La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Corte voglia:
— dichiarare che la Repubblica francese, avendo autorizzato                 1) constatare che la Repubblica italiana è venuta meno agli
     a certe condizioni, l’esclusione dalla base imponibile IVA                 obblighi ad essa incombenti in virtù degli artt. 49 e ss. CE
     per alcune «taxes de services» (tasse di servizi) richieste da             mantenendo in vigore le norme seguenti:
     determinati soggetti d’imposta è venuta meno agli obblighi
     che le incombono ai sensi degli artt. 2, n. 1 e 11A, n. 1,                 — Regio Decreto Legge del 29 gennaio 1934, n. 454:
     lett. a) della direttiva 77/388/CEE del Consiglio 17 maggio                    art. 2, comma primo; art. 7;
     1977 (sesta direttiva IVA) (1);
— condannare la Repubblica francese alle spese.                                 — Decreto del Presidente della Repubblica del 15 gennaio
                                                                                    1972, n. 7: art. 2, comma primo;
Motivi e principali argomenti
                                                                                — Decreto del Presidente della Repubblica del 18 aprile
                                                                                    1994, n. 390: art. 2, parr. 4, 6 e 7;
Sebbene gli artt. 266, n. 1, lett. a) e 267-I del Code général des
Impôts traspongano correttamente le disposizioni della sesta
direttiva, cosı̀ non è per una tolleranza amministrativa confer-                — Legge Regionale della Liguria del 14 luglio 1978, n. 40:
mata da una circolare del 31 dicembre 1976. La mancia che                           art. 4;
prende la forma di «taxe de service» (tassa di servizio) accentrata
dal datore di lavoro è parte integrante del prezzo totale                       — Legge Regionale del Veneto del 2 agosto 1988, n. 35:
pagato dal cliente come contropartita del servizio offerto dal                      art. 6, par. 1, lett. e, f, g, h; art. 6, par. 4; art. 7;
prestatore, e perciò è senz’altro tale prezzo totale, «taxe de
service» inclusa, che costituisce la contropartita realmente
ricevuta. Tale situazione è diversa dalla supermancia concessa                  — Legge Regionale delle Marche del 12 marzo 1979,
spontaneamente e liberamente dal cliente ad uno qualsiasi dei                       n. 16: art. 2, comma 6; art. 4, primo trattino; art. 6,
lavoratori subordinati.                                                             commi 3 e 4; art. 10, lett. a;
Inoltre, la Commissione osserva che la tolleranza di cui                        — Legge Regionale dell’Emilia-Romagna del 26 maggio
sopra costituisce una distorsione della concorrenza tra gli                         1980, n. 43: art. 4; art. 5, comma 6, lett. a, c; art. 6,
stabilimenti che ricorrono alla «taxe de service», distorsione                      comma primo; art. 8, commi primo e secondo; art. 16;
della concorrenza dovuta al carattere arbitrario delle condizioni
puramente formali stabilite dal governo francese per beneficia-
re del regime derogatorio. Tali condizioni sono del tutto                       — Legge Regionale della Lombardia del 29 aprile 1980,
estranee al criterio fondamentale di fissazione della base                          n. 45: art. 4, par. 1, lett. c; art. 4, par. 2; art. 15, comma
imponibile IVA, vale a dire la contropartita realmente percepita                    terzo;
dal prestatore di servizio.
                                                                                — Legge Regionale del Friuli Venezia Giulia del 23 feb-
(1) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.                                                 braio 1981, n. 10: art. 3; art. 4; art. 8, ultimo comma;
                                                                                — Legge Regionale dell’Abruzzo del 13 novembre 1980,
                                                                                    n. 75: art. 2, ultimo comma; art. 6;
                                                                                — Legge Provinciale della Provincia autonoma di Trento
                                                                                    del 2 settembre 1978, n. 35: art. 3; art. 5; art. 6, com-
Ricorso del 17 novembre 1999 contro la Repubblica
                                                                                    mi 3 e 4; art. 12; art. 19, comma primo.
italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità
                               europee
                                                                            2) e che la stessa Repubblica italiana è venuta meno agli
                           (Causa C-439/99)                                     obblighi ad essa incombenti in virtù degli articoli 49 e ss e
                                                                                43 e ss CE mantenendo in vigore le seguenti norme:
                            (2000/C 47/22)
                                                                                — Decreto del Presidente della Repubblica del 15 gennaio
Il 17 novembre 1999, la Commissione delle Comunità euro-                            1972, n. 7: art. 3;
pee, rappresentata dal sig. Enrico Traversa, consigliere giuridi-
co, e della sig.ra Maria Patakia, membro del suo servizio                       — Legge Regionale della Liguria del 3 novembre 1972,
giuridico, in qualità di agenti, assistiti dall’avv. Andrea Cevese,                 n. 12: art. 2, lett. c, d; art. 3, lett. b, c; art. 5, lett. a;
del foro di Vicenza, elettivamente domiciliata presso il sig.
Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a
Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle                        — Legge Regionale del Veneto del 2 agosto 1988, n. 35:
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                          art. 8, par. 1;