CELEX: 
Language: it
Date: 1989-12-23 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3900/89 del Consiglio, del 4 dicembre 1989, relativo all'applicazione della decisione n. 2/89 del consiglio di cooperazione CEE-Tunisia che modifica, a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee, il protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa #Decisione n. 2/89 del Consiglio di cooperazione CEE-Tunisia, del 27 settembre 1989, che modifica, a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee, il protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa

Avis juridique important

|

31989R3900

Regolamento (CEE) n. 3900/89 del Consiglio, del 4 dicembre 1989, relativo all'applicazione della decisione n. 2/89 del consiglio di cooperazione CEE-Tunisia che modifica, a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee, il protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa - Decisione n. 2/89 del Consiglio di cooperazione CEE-Tunisia del 27 settembre 1989 che modifica, a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee, il protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa  

Gazzetta ufficiale n. L 375 del 23/12/1989 pag. 0001 - 0001 edizione speciale finlandese: capitolo 2 tomo 7 pag. 0105  edizione speciale svedese/ capitolo 2 tomo 7 pag. 0105 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 3900/89 DEL CONSIGLIO  del 4 dicembre 1989  relativo all'applicazione della decisione n. 2/89 del consiglio di cooperazione CEE-Tunisia che modifica, a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee, il protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,  visto il regolamento (CEE) n. 2573/87 del Consiglio, dell'11 agosto 1987, che stabilisce il regime applicabile agli scambi della Spagna e del Portogallo con l'Algeria, l'Egitto, la Giordania, il Libano, la Tunisia e la Turchia (1), in particolare l'articolo 23,  vista la proposta della Commissione,  considerando che l'articolo 7 della decisione 87/456/CECA dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, dell'11 agosto 1987, che stabilisce il regime applicabile agli scambi della Spagna e del Portogallo con l''Algeria, l'Egitto, la Giordania, il Libano e la Tunisia per i prodotti di competenza del trattato CECA (2), prevede che le modifiche delle norme sull'origine rese necessarie dall'adesione della Spagna e del Portogallo e adottate dai consigli di cooperazione siano applicabili ai prodotti oggetto della decisione stessa;  considerando che, in applicazione dell'articolo 25 del protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa, il consiglio di cooperazione CEE-Tunisia ha adottato la decisione n. 2/89 che modifica, a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee, il suddetto protocollo;  considerando che si deve assicurare l'applicazione nella Comunità della decisione summenzionata,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  La decisione n. 2/89 del consiglio di cooperazione CEE-Tunisia è applicabile nella Comunità.  Il testo della decisione è accluso al presente regolamento.  Articolo 2  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Esso è applicabile a decorrere dal 1o gennaio 1990.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 4 dicembre 1989.  Per il Consiglio  Il Presidente  M. DELEBARRE  (1) GU n. L 250 dell'1. 9. 1987, pag. 1.  (2) GU n. L 250 dell'1. 9. 1987, pag. 112.  DECISIONE N. 2/89 DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE CEE-TUNISIA  del 27 settembre 1989  che modifica, a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo alle Comunità europee, il protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa  IL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE CEE-TUNISIA,  visto l'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina, firmato il 25 aprile 1976,  considerando che il protocollo all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica tunisina a seguito dell'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla Comunità, firmato il 26 maggio 1987, prevede che il Consiglio di cooperazione apporti alle norme di origine le modifiche che potrebbero essere necessarie a seguito di tale adesione;  considerando che, a seguito della suddetta adesione, il protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa, in seguito denominato « protocollo origine », deve essere modificato sia sotto il profilo tecnico che per quanto riguarda le disposizioni transitorie necessarie per l'applicazione corretta del regime commerciale previsto nei protocolli derivanti dall'adesione;  considerando che le disposizioni transitori devono assicurare l'applicazione corretta del suddetto regime commerciale tra la Comunità, nella sua composizione al 31 dicembre 1985, e la Spagna e il Portogallo, da un lato, e la Tunisia, dall'altro,  DECIDE:  Articolo 1  Il protocollo origine è modificato nel modo seguente:  1) Il testo dell'articolo 19, paragrafo 2, secondo comma è sostituito dal testo seguente:  « I certificati EUR. 1 rilasciati a posteriori devono recare una delle diciture seguenti: ''délivré a posteriori", ''udstedt efterfoelgende'', ''nachtraeglich ausgestellt'', ''ekdothén ek ton ystéron'' ''issued retrospectively'', ''expedido a posteriori'', ''rilasciato  a posteriori'', ''afgegeven a posteriori'', ''amitido  a posterior'', '' ". »  2) Il testo dell'articolo 20 è sostituito dal testo seguente:  « Articolo 20  In caso di furto, perdita o distruzione di un certificato EUR. 1, l'esportatore può chiedere alle autorità doganali che l'hanno rilasciato un duplicato compilato in base ai documenti d'esportazione in loro possesso. I duplicati così rilasciati devono recare una delle diciture seguenti: ''duplicata'', ''duplicaat'', ''Duplikat'', ''antígrafo'' ''duplicado'', ''duplicato'', ''duplicate'', ''segunda via'', '' ". »  3) Il testo dell'articolo 33 è sostituito dal testo seguente:  « Articolo 33  Le merci che rispondono alle condizioni dei titolo I e che alla data di enrata in vigore del protocollo all'accordo di cooperazione, a seguito dell'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla Comunità sono in corso di trasporto o si trovano assegnate, nella Comunità o in Tunisia, ai regimi del deposito provvisorio, dei depositi doganali o delle zone franche, possono essere ammesse a beneficiare delle disposizioni dell'accordo, con la riserva della presentazione alle autorità doganali dello Stato d'importazione, ento il termine di sei mesi con decorrenza dalla data suddetta, di un certificato EUR. 1 compilato a posteriori dalle autorità competenti dello Stato d'esportazione e dei documenti giustificativi del trasporto diretto. »  4) Sono inseriti gli articoli seguenti:  « Articolo 35  Per l'applicazione delle disposizioni del protocollo all'accordo di cooperazione a seguito dell'adesione del Regno di Spagna e della Republica portoghese alla Comunità relative ai prodotti originari delle isole Canarie e di Ceuta e Melilla, si applica, mutatis mutandis, il presente protocollo, con riserva delle condizioni particolari di cui agli articoli 36, 37 e 38.  Articolo 36  Il termine ''Comunità'' figurante nel presente protocollo non comprende né le isole Canarie, né Ceuta e Melilla. L'espressione ''prodotti originari della Comunità'' non comprende i prodotti originari delle isole Canarie e di Ceuta e Melilla.  Articolo 37  1. I paragrafi seguenti si applicano in sostituzione dell'articolo 1 ed i riferimenti a tale articolo si applicano, mutatis mutandis, al presente articolo.  2. Purché siano stati trasportati direttamente, conformemente all'articolo 5, sono considerati:  a) prodotti originari delle isole Canarie, di Ceuta e Melilla  i) i prodotti totalmente ottenuti nelle isole Canarie, a Ceuta e Melilla; ii) i prodotti che sono ottenuti nelle isole Canarie, a Ceuta e Melilla e nella cui fabbricazione sono stati usati prodotti diversi da quelli di cui al punto i), a condizione che tali prodotti abbiano formato oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti a norma dell'articolo 3;  b) prodotti originari della Tunisia:  i) i prodotti totalmente ottenuti in Tunisia;  ii) i prodotti che sono ottenuti in Tunisia e nella cui fabbricazione sono stati usati prodotti diversi da quelli di cui al punto i), a condizione che tali prodotti abbiano formato oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti a norma dell'articolo 3.  3. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, lettera a), punto i), i prodotti che sono totalmente ottenuti in Tunisia, Algeria, Marocco o nella Comunità e che formano oggetto di lavorazioni o trasformazioni nelle isole Canarie, a Ceuta e a Melilla sono considerati come totalmente ottenuti nelle isole Canarie, a Ceuta e Melilla.  Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, lettera a) punto ii), le lavorazioni o trasformazioni effettuate in Tunisia, Algeria, Marocco o nella Comunità sono considerate come effettuate nelle isole Canarie, a Ceuta e a Melilla se i prodotti ottenuti formano oggetto di ulteriori lavorazioni o trasformazioni nelle isole Canarie, a Ceuta e Melilla.  Il presente paragrafo si applica a condizione che i prodotti in questione siano stati trasportati conformemente all'articolo 5.  4. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, lettera b), punto i), i prodotti che sono totalmente ottenuti in Algeria, in Marocco, nella Comunità o nelle isole Canarie, a Ceuta e Melilla e che formano oggetto di lavorazioni o trasformazioni in Tunisia sono considerati come totalmente ottenuti in Tunisia.  Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, lettera b), punto ii), le lavorazioni o trasformazioni effettuate in Algeria, in Marocco, nella Comunità o nelle isole Canarie, a Ceuta e Melilla sono considerate come effettuate in Tunisa se i prodotti ottenuti formano oggetto di ulteriori lavorazioni o trasformazioni in Tunisia.  Il presente paragrafo si applica a condizione che i prodotti in questione siano stati trasportati conformemente all'articolo 5.  5. In deroga al paragrafo 2, se, in applicazione dei paragrafi da 1 a 4, e purché siano soddisfatte tutte le condizioni in essi previste, i prodotti originari che sono ottenuti in due o più Stati menzionati in tali disposizioni, nella Comunità o nelle isole Canarie, a Ceuta e Melilla, sono considerati come prodotti originari dello Stato o della Comunità o delle isole Canarie e di Ceuta e Melilla, in cui abbia avuto luogo l'ultima lavorazione o trasformazione. A tale scopo, non sono considerate come lavorazioni o trasformazioni quelle indicate all'articolo 3, paragrafo 3.  6. Le isole Canarie e Ceuta e Melilla sono considerate come un unico territorio.  7. L'esportatore o il suo rappresentante autorizzato è tenuto ad apporre le diciture ''Tunisia'' e ''Isole Canarie, Ceuta e Melilla'' nella casella 2 del certificato EUR. 1 e nella casella 1 del formulario EUR. 2. Inoltre, nel caso di prodotti originari delle isole Canarie o di Ceuta e Melilla, il carattere originario deve essere indicato nella casella 4 del certificato EUR. 1 e nella casella 8 del formulario EUR. 2.  8. I prodotti figuranti nell'elenco C sono temporaneamente esclusi dal campo di applicazione del presente protocollo. A questi prodotti si applicano nondimeno, mutatis mutandis, le disposizioni in materia di cooperazione amministrativa.  Articolo 38  Le autorità doganali spagnole sono incaricate di garantire alle isole Canarie e a Ceuta e Melilla l'applicazione del presente protocollo. »  Articolo 2  La presente decisione entra in vigore il 1o gennaio 1990.  Fatto a Bruxelles, il 27 settembre 1989.  Per il Consiglio di cooperazione  Il presidente  R. SFAR