CELEX: 61979CJ0129
Language: it
Date: 1980-03-27
Title: Sentenza della Corte del 27 marzo 1980. # Macarthys Ltd contro Wendy Smith. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Court of Appeal (England) - Regno Unito. # Parità delle retribuzioni fra i lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile. # Causa 129/79.

Avis juridique important

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61979J0129

SENTENZA DELLA CORTE DEL 27 MARZO 1980.  -  MACARTHYS LTD CONTRO WENDY SMITH.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COURT OF APPEAL DI LONDRA).  -  PARITA'DELLE RETRIBUZIONI FRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE.  -  CAUSA 129/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 01275 edizione speciale greca pagina 00645 edizione speciale svedese pagina 00173 edizione speciale finlandese pagina 00175 edizione speciale spagnola pagina 00447

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - RETRIBUZIONE - PARITA - PRINCIPIO - PORTATA - APPLICAZIONE NON LIMITATA ALL ' ESECUZIONE SIMULTANEA DELLO ' STESSO LAVORO '  - DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE DOVUTA A FATTORI ESTRANEI A QUALSIASI DISCRIMINAZIONE BASATA SUL SESSO - VALUTAZIONE DA PARTE DEL GIUDICE NAZIONALE  ( TRATTATO CEE , ART . 119 )   2 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - RETRIBUZIONE - PARITA - CRITERI DI VALUTAZIONE - PRESTAZIONI LAVORATIVE EFFETTIVAMENTE FORNITE   ( TRATTATO CEE , ART . 119 )    

Massima

1 . L ' ART . 119 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE SI APPLICA DIRETTAMENTE , E SENZA NECESSITA DI PROVVEDIMENTI D ' ATTUAZIONE PIU DETTAGLIATI DA PARTE DELLA COMUNITA O DEGLI STATI MEMBRI , A QUALSIASI FORMA DI DISCRIMINAZIONE DIRETTA E PALESE , CHE POSSA ESSERE ACCERTATA CON L ' AUSILIO DEI SOLI CRITERI D ' IDENTITA DEL LAVORO E PARITA DI RETRIBUZIONE INDICATI DA DETTO ARTICOLO . FRA LE DISCRIMINAZIONI CHE POSSONO ESSERE IN TAL MODO ACCERTATE GIUDIZIALMENTE RIENTRA IL CASO DI RETRIBUZIONE DISEGUALE DI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE PER LO STESSO LAVORO , SVOLTO NELLA STESSA AZIENDA O UFFICIO .   IL CRITERIO DETERMINANTE IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE E QUELLO CONSISTENTE NELLO STABILIRE SE ESISTA UNA DIVERSITA DI TRATTAMENTO FRA IL LAVORATORE DI SESSO MASCHILE E QUELLO DI SESSO FEMMINILE CHE SVOLGANO LO ' STESSO LAVORO '  AI SENSI DELL ' ART . 119 . QUESTA NOZIONE E DI CARATTERE PURAMENTE QUALITATIVO , IN QUANTO RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE LA NATURA DELLE PRESTAZIONI LAVORATIVE IN QUESTIONE ; NON SI PUO QUINDI RESTRINGERE LA SUA PORTATA LIMITANDOLA A SITUAZIONI IN CUI GLI UOMINI E LE DONNE EFFETTUANO SIMULTANEAMENTE UN LAVO-  RO UGUALE PER LO STESSO DATORE DI  LAVORO .       NON SI PUO TUTTAVIA ESCLUDERE CHE LA DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE FRA DUE LAVORATORI OCCUPANTI LO STESSO POSTO DI LAVORO , MA IN PERIODI DIVERSI , SI SPIEGHI CON L ' INTERVENTO DI FATTORI ESTRANEI A QUALSIASI DISCRIMINAZIONE BASATA SUL SESSO ; SI TRATTA DI UNA QUESTIONE DI FATTO CHE SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE RISOLVERE .       2 . I RAFFRONTI , NEL CASO DI DISCRIMINAZIONI DI FATTO RIGUARDANTI IL CAMPO DI APPLICAZIONE DIRETTA DELL ' ART . 119 , SI LIMITANO AD ANALOGIE RISCONTRABILI SUL PIANO DELLE VALUTAZIONI CONCRETE , RELATIVE A PRESTAZIONI LAVORATIVE EFFETTIVAMENTE FORNITE , NELL ' AMBITO DI UNO STESSO STABILIMENTO O UFFICIO , DA LAVORATORI DI SESSO DIVERSO .     IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE DI CUI ALL ' ART . 119 SI APPLICA QUINDI NEL CASO IN CUI SIA ACCERTATO CHE UN LAVORATORE DI SESSO FEMMINILE , VISTA LA NATURA DELLE SUE PRESTAZIONI , HA RICEVUTO UNA RETRIBUZIONE MINORE DI QUELLA CHE PERCEPIVA UN LAVORATORE DI SESSO MASCHILE , OCCUPATO ANTERIORMENTE AL PERIODO D ' IMPIEGO DELL ' AGENTE FEMMINILE , E CHE SVOLGEVA LE STESSE MANSIONI PER LO STESSO DATORE DI LAVORO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 129/79 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA COURT OF APPEAL DI LONDRA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  MACARTHYS LTD ., COMMERCIANTE ALL ' INGROSSO DI PRODOTTI FARMACEUTICI , CON SEDE IN LONDRA ,   E  WENDY SMITH , EX IMPIEGATA DELLA SUDDETTA SOCIETA ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE E DELL ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975 , N . 75/117 , PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI FRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA DEL 25 LUGLIO 1979 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 10 AGOSTO SEGUENTE , LA COURT OF APPEAL DI LONDRA HA POSTO ALLA CORTE , AI TERMINI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , QUATTRO QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE E DELL ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975 , N . 75/117 , PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI TRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE ( GU N . L 45 , PAG . 19 ).    2 DAL FASCICOLO RISULTA CHE L ' APPELLATA NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE , SIG.RA WENDY SMITH , E STATA IMPIEGATA DAL 1* MARZO 1976 IN QUALITA DI MAGAZZINIERE CAPO PRESSO LA MACARTHYS LTD ., GROSSISTA DI PRODOTTI FARMACEUTICI , CON LA RETRIBUZIONE SETTIMANALE DI 50 UKL . ESSA LAMENTA UNA DISCRIMINAZIONE SALARIALE PER IL FATTO CHE IL SUO PREDECESSORE NELLO STESSO IMPIEGO QUATTRO MESI PRIMA , UN UOMO , RICEVEVA LA RETRIBUZIONE DI 60 UKL LA SETTIMANA .    3 LA SIG.RA WENDY SMITH INTENTAVA UN ' AZIONE DINANZI ALL ' INDUSTRIAL TRIBUNAL SULLA BASE DELL ' EQUAL PAY ACT DEL 1970 . CON SENTENZA DEL 27 GIUGNO 1977 , QUEL GIUDICE , RITENENDO CHE LA RICORRENTE AVESSE ESPLETATO MANSIONI LAVORATIVE SIMILI A QUELLE DEL SUO PREDECESSORE , CONDANNAVA LA MACARTHYS A PAGARE ALLA RICORRENTE UNA RETRIBUZIONE EGUALE A QUELLA DI QUEST ' ULTIMO .    4 LA MACARTHYS INTERPONEVA APPELLO DINANZI ALL ' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL , CHE LO RESPINGEVA CON SENTENZA DEL 14 DICEMBRE 1977 . DETTA SENTENZA , FONDATA COME QUELLA DELL ' INDUSTRIAL TRIBUNAL SULL ' EQUAL PAY ACT , FA RIFERIMENTO ANCHE ALL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE ED ALLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL ' 8 APRILE 1976 , IN CAUSA 43/75 , GABRIELLE DEFRENNE C/SABENA ( RACC . PAG . 455 ), INTERPRETATIVA DI TALE DISPOSIZIONE .    5 UN SECONDO APPELLO E STATO INTERPOSTO DINANZI ALLA COURT OF APPEAL DAL DATORE DI LAVORO . ESSO SOSTIENE CHE L ' EQUAL PAY ACT , INTESO NEL SUO SENSO NATURALE ED ORDINARIO , NON RICONOSCE ALLA DONNA IL DIRITTO DI EQUIPARARE LA PROPRIA     SITUAZIONE A QUELLA DI UN UOMO CHE ABBIA OCCUPATO PRECEDENTEMENTE UN IMPIEGO PRESSO LO STESSO DATORE DI LAVORO . A SUO AVVISO , UNA SIMILE INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE NAZIONALE NON CONTRASTA COL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE REMUNERAZIONI FRA LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE ENUNCIATO DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE .    6 DA PARTE SUA , L ' APPELLATA NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE HA FATTO VALERE CHE L ' INTERPRETAZIONE DELLA MACARTHYS LTD . E CONTRARIA ALL ' ART . 119 ED ALL ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA N . 75/117 , POICHE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE PER LO STESSO LAVORO NON SI LIMITA A SITUAZIONI IN CUI L ' UOMO E LA DONNA ESERCITANO SIMULTANEAMENTE LE STESSE MANSIONI PER IL PROPRIO DATORE DI LAVORO , BENSI SI APPLICA ANCHE QUANDO UN LAVORATORE DI SESSO FEMMINILE PUO DIMOSTRARE DI RICEVERE PER IL PROPRIO LAVORO MENO DI QUANTO AVREBBE RICEVUTO SE FOSSE STATA UN UOMO CHE ADEMPISSE LE STESSE MANSIONI PER LO STESSO DATORE DI LAVORO , O MENO DI QUANTO RICEVEVA UN LAVORATORE DI SESSO MASCHILE IMPIEGATO ANTERIORMENTE ALLA PROPRIA ENTRATA IN SERVIZIO , CHE ESPLETAVA LE STESSE MANSIONI PER LO STESSO DATORE DI LAVORO .    7 AI FINI DELLA SOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA , LA COURT OF APPEAL HA FORMULATO QUATTRO QUESTIONI DEL SEGUENTE TENORE :   1 . SE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI PER LO STESSO LAVORO , DI CUI ALL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE ED ALL ' ART . 1 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975 , N . 75/117 , PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI TRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE ( GU N . L 45 , PAG . 19 ), SIA CIRCOSCRITTO AI CASI IN CUI I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE SVOLGONO CONTEMPORANEAMENTE LO STESSO LAVORO NELL ' AMBITO DELLA STESSA IMPRESA .   2 . IN CASO DI SOLUZIONE NEGATIVA DELLA QUESTIONE SUB ( 1 ), SE IL PRINCIPIO SUMMENZIONATO VALGA PER IL CASO IN CUI LA LAVORATRICE POSSA DIMOSTRARE DI PERCEPIRE DAL DATORE DI LAVORO UNA RETRIBUZIONE INFERIORE A :   A ) QUELLA CHE AVREBBE PERCEPITO UN LAVORATORE DI SESSO MASCHILE ADIBITO ALLE STESSE MANSIONI NELL ' AMBITO DELLA STESSA IMPRESA , OPPURE  B ) QUELLA GIA PERCEPITA DA UN LAVORATORE DI SESSO MASCHILE CHE ABBIA LAVORATO IN UN PERIODO PRECEDENTE , SVOLGENDO LE STESSE MANSIONI , NELL ' AMBITO DELLA STESSA IMPRESA .       3 . IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE SUB ( 2 ), A ) O B ), SE DETTA SOLUZIONE DIPENDA DA QUANTO DISPOSTO ALL ' ART . 1 DELLA SUDDETTA DIRETTIVA .   4 . IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE SUB ( 3 ), SE L ' ART . 1 DI TALE DIRETTIVA ABBIA EFFICACIA DIRETTA NEGLI STATI MEMBRI .    8 DAL TENORE LETTERALE DELLE QUESTIONI , NONCHE DALLA MOTIVAZIONE DELL ' ORDINANZA DI RINVIO , RISULTA CHE LE QUESTIONI RELATIVE AGLI EFFETTI DELLA DIRETTIVA N . 75/117 E DALL ' INTERPRETAZIONE DEL SUO ART . 1 , SONO POSTE SOLTANTO PER IL CASO IN CUI IL PROBLEMA SOLLEVATO DAL RICORSO NON POSSA ESSERE RISOLTO MEDIANTE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 119 DEL TRATTATO . E QUINDI OPPORTUNO OCCUPARSI ANZITUTTO DELL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 119 RIGUARDA ALLA SITUAZIONE GIURIDICA ALL ' ORIGINE DELLA CONTROVERSIA .   SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE   9  AI TERMINI DELL ' ART . 119 , 1* COMMA , GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ASSICURARE ED A MANTENERE ' L ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI FRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE PER UNO STESSO LAVORO ' .    10 COME LA CORTE HA INDICATO NELLA SENTENZA DEFRENNE , DELL ' 8 APRILE 1976 , LA DISPOSIZIONE CITATA SI APPLICA DIRETTAMENTE , E SENZA NECESSITA DI PROVVEDIMENTI DI APPLICAZIONE PIU DETTAGLIATI DA PARTE DELLA COMUNITA O DEGLI STATI MEMBRI , AD OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE DIRETTA E PALESE , CHE POSSA ESSERE ACCERTATA CON L ' AUSILIO DEI SOLI CRITERI DI IDENTITA DEL LAVORO E PARITA DI RETRIBUZIONE INDICATI DA DETTO ARTICOLO . FRA LE DISCRIMINAZIONI CHE POSSONO ESSERE IN TAL MODO ACCERTATE GIUDIZIALMENTE , LA CORTE HA MENZIONATO IN PARTICOLARE IL CASO DI RETRIBUZIONE DISEGUALE DI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE PER LO STESSO LAVORO , SVOLTO NELLA STESSA AZIENDA O UFFICIO .    11 IL CRITERIO DETERMINANTE IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE E QUELLO CONSISTENTE NELLO STABILIRE SE ESISTA DIVERSITA DI TRATTAMENTO FRA IL LAVORATORE DI SESSO MASCHILE E QUELLO DI SESSO FEMMINILE CHE SVOLGANO LO ' STESSO LAVORO '  AI SENSI DELL ' ART . 119 . NON SI PUO RESTRINGERE , ACCAMPANDO L ' ESIGENZA DELLA SIMULTANEITA , LA PORTATA DI TALE NOZIONE , CHE E DI CARATTERE PURAMENTE QUALITATIVO , IN QUANTO RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE LA NATURA DELLE PRESTAZIONI LAVORATIVE IN QUESTIONE .        12 SI DEVE TUTTAVIA AMMETTERE , COME HA GIUSTAMENTE RICONOSCIUTO L ' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL , CHE NON SI PUO ESCLUDERE CHE LA DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE FRA DUE LAVORATORI OCCUPANTI LO STESSO POSTO DI LAVORO , MA IN PERIODI DIVERSI , SI SPIEGHI CON L ' INTERVENTO DI FATTORI ESTRANEI A QUALSIASI DISCRIMINAZIONE BASATA SUL SESSO . SI TRATTA IN TAL CASO DI UNA QUESTIONE DI FATTO CHE SPETTA AL GIUDICE VALUTARE .    13 LA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE REMUNERAZIONI FRA LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE PER LO STESSO LAVORO , DI CUI ALL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE , NON SI LIMITA A SITUAZIONI NELLE QUALI UOMINI E DONNE SVOLGANO SIMULTANEAMENTE MANSIONI UGUALI PER LO STESSO DATORE DI LAVORO .    14 LA SECONDA QUESTIONE POSTA DALLA COURT OF APPEAL , ESPRESSA NELLA FORMA DI UN ' ALTERNATIVA , CONCERNE L ' AMBITO NEL QUALE SI DEVE ACCERTARE L ' ESISTENZA DI UNA EVENTUALE DISCRIMINAZIONE IN MATERIA DI RETRIBUZIONE . QUESTA QUESTIONE DEVE CONSENTIRE AL GIUDICE DI ACCOGLIERE L ' ARGOMENTO , ESPOSTO DALL ' APPELLATA NELLA CAUSA PRINCIPALE E DA ESSA SVOLTO DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , SECONDO IL QUALE IL LAVORATORE DI SESSO FEMMINILE POTREBBE PRETENDERE NON SOLTANTO LA RETRIBUZIONE PERCEPITA DA UN LAVORATORE DI SESSO MASCHILE CHE ABBIA SVOLTO IN PRECEDENZA LE STESSE MANSIONI PER LO STESSO DATORE DI LAVORO , MA INOLTRE , E PIU IN GENERALE , LA RETRIBUZIONE CUI ESSA POTREBBE PRETENDERE SE FOSSE UOMO , ANCHE IN MANCANZA DI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE CHE SVOLGANO AL MOMENTO O ABBIANO SVOLTO ANTERIORMENTE UN LAVORO COMPARABILE . L ' APPELLATA NELLA CAUSA PRINCIPALE HA DEFINITO QUESTO TERMINE DI PARAGONE CON RIFERIMENTO ALLA NOZIONE DI QUELLO CHE ESSA CHIAMA UN ' IPOTETICO LAVORATORE MASCHILE ' .    15 E EVIDENTE CHE QUEST ' ULTIMA IPOTESI , OGGETTO DELLA QUESTIONE 2 , LETT . A ), RIGUARDEREBBE DISCRIMINAZIONI INDIRETTE E DISSIMULATE , LA CUI IDENTIFICAZIONE , COME LA CORTE HA SPIEGATO NELLA CITATA SENTENZA DEFRENNE , RICHIEDE STUDI COMPARATIVI RIGUARDANTI INTERI SETTORI DELL ' INDUSTRIA ED ESIGE QUINDI LA DETERMINAZIONE PRELIMINARE DI CRITERI DI VALUTAZIONE DA PARTE DEGLI ORGANI LEGISLATIVI , COMUNITARI O NAZIONALI . NE RISULTA CHE I RAFFRONTI , NEL CASO DI DISCRIMINAZIONE DI FATTO RIGUARDANTI IL CAMPO DI APPLICAZIONE DIRETTA DELL ' ART . 119 , SI LIMITANO AD ANALOGIE RISCONTRABILI SUL PIANO DI VALUTAZIONI CONCRETE , RELATIVE A PRESTAZIONI LAVORATIVE SVOLTE EFFETTIVAMENTE , NELL ' AMBITO DI UNO STESSO STABILIMENTO O UFFICIO , DA LAVORATORI DI SESSO DIVERSO .        16 SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE NEL SENSO CHE IL PRINCIPIO DI PARITA DELLE REMUNERAZIONI , DI CUI ALL ' ART . 119 , SI APPLICA NEL CASO IN CUI SIA ACCERTATO CHE UN LAVORATORE DI SESSO FEMMINILE , VISTA LA NATURA DELLE SUE PRESTAZIONI , HA RICEVUTO UNA RETRIBUZIONE MINORE DI QUELLA CHE PERCEPIVA UN LAVORATORE DI SESSO MASCHILE , OCCUPATO ANTERIORMENTE AL PERIODO DI IMPIEGO DELL ' AGENTE FEMMINILE , E CHE SVOLGEVA LE STESSE MANSIONI PER LO STESSO DATORE DI LAVORO .    17 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA CONTROVERSIA SOTTOPOSTA AL GIUDICE NAZIONALE , PUO ESSERE RISOLTA NELL ' AMBITO NELL ' INTERPRETAZIONE DEL SOLO ART . 119 DEL TRATTATO . COSI STANDO LE COSE , NON E NECESSARIO RISOLVERE LE QUESTIONI POSTE NELLA PARTE IN CUI ESSE SI RIFERISCONO AGLI EFFETTI ED ALL ' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVE N . 75/117 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO RIVESTE IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI ALLA COURT OF APPEAL DI LONDRA , CUI APPARTIENE STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA COURT OF APPEAL , CIVIL DIVISION , DELLA SUPREME COURT OF JUDICATURE , CON ORDINANZA DEL 25 LUGLIO 1979 , DICHIARA :   1* IL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE REMUNERAZIONI FRA LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE PER LO STESSO LAVORO , DI CUI ALL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE , NON SI LIMITA A SITUAZIONI NELLE QUALI UOMINI E DONNE SVOLGANO SIMULTANEAMENTE MANSIONI UGUALI PER LO STESSO DATORE DI LAVORO .       2* IL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE REMUNERAZIONI DI CUI ALL ' ART . 119 , SI APPLICA NEL CASO IN CUI SIA ACCERTATO CHE UN LAVORATORE DI SESSO FEMMINILE , VISTA LA NATURA DELLE SUE PRESTAZIONI , HA RICEVUTO UNA RETRIBUZIONE MINORE DI QUELLA CHE PERCEPIVA UN LAVORATORE DI SESSO MASCHILE , OCCUPATO ANTERIORMENTE AL PERIODO DI IMPIEGO DELL ' AGENTE FEMMINILE , E CHE SVOLGEVA LE STESSE MANSIONI PER LO STESSO DATORE DI LAVORO .