CELEX: C2003/184/101
Language: it
Date: 2003-08-02 00:00:00
Title: Causa T-189/03: Ricorso della ASM Brescia S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 2 giugno 2003

C 184/46                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           2.8.2003
—      annullare la decisione dell'APN 17 febbraio 2003, notifi-              Ricorso della ASM Brescia S.p.A. contro la Commissione
       cata il 24 febbraio 2003, di rigetto del reclamo della                      delle Comunità europee proposto il 2 giugno 2003
       ricorrente datato 9 ottobre 2002;
                                                                                                       (Causa T-189/03)
—      reintegrare la ricorrente in tutti i suoi diritti pecuniari;
                                                                                                       (2003/C 184/101)
—      condannare il convenuto al pagamento degli interessi di
       mora per le somme spettanti alla ricorrente a titolo
       dell'indennità scolastica per gli anni accademici 1999-                                    (Lingua processuale: l'italiano)
       2000, 2000-2001 e 2001-2002, interessi che decorrono,
       per i primi due anni accademici, dal 17 giugno 2002 fino
       all'integrale pagamento di tali somme; per quanto attiene
       all'anno accademico 2001-2002, gli interessi decorrono                 Il 2 giugno 2003, la ASM Brescia S.p.A., rappresentata e difesa
       dal 17 giugno 2002 al 13 agosto 2002 per il primo e                    dagli avvocati Fausto Capelli, Francesca Vitale e Massimiliano
       secondo trimestre, e dall'8 marzo 2002 al 7 maggio 2002                Valcada, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
       per il terzo trimestre. I tassi di interesse di mora applica-          Comunità europee un ricorso contro la Commissione europea.
       bili devono essere calcolati in base al tasso fissato dalla
       Banca centrale europea per le principali operazioni di
       rifinanziamento, vigente per il periodo considerato,                   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
       maggiorato di due punti;
                                                                              —     nel merito, in via principale, annullare l'articolo 2 della
                                                                                    decisione n. 2003/193/CE del 5 giugno 2000 pubblicata
—      condannare il convenuto al pagamento di un euro per il
                                                                                    in GU L 11 del 24.3.2003 con cui la Commissione
       danno morale subito dalla ricorrente;
                                                                                    europea ha dichiarato aiuti di Stato incompatibili con il
                                                                                    mercato comune le misure adottate dalla Repubblica
—      condannare il convenuto a tutte le spese.                                    italiana mediante l'art. 3 comma 70 della L 549 del
                                                                                    28 dicembre 1995 e l'articolo 66 comma 14 del decreto
                                                                                    legge n. 331 del 30 agosto 1993, convertito con legge
                                                                                    n. 427 del 29 ottobre 1993 comportanti l'esenzione
                                                                                    dall'imposta sul reddito a favore delle società per azioni a
                                                                                    partecipazione pubblica maggioritaria istituite ai sensi
                                                                                    della L. n. 142/90 dell'8 giugno 1990;
Motivi e principali argomenti
                                                                              —     nel merito, subordine, annullare l'art. 3 della decisione
                                                                                    2003/193/CE del 5 giugno 2000 pubblicata in GU L 77
La figlia della ricorrente è nata nel 1996 e ha iniziato a                          del 24.3.2003 con cui la Commissione europea ha ordi-
frequentare il liceo francese di Bruxelles nel settembre 1999.                      nato alla repubblica italiana di recuperare l'aiuto anche
                                                                                    presso la ricorrente;
A sostegno del suo ricorso la ricorrente deduce, in primo
                                                                              —     condannare la Commissione europea alla rifusione delle
luogo, la violazione dell'art. 3 dell'allegato VII dello Statuto, la                spese di giudizio.
violazione dell'art. 15 dell'allegato X dello Statuto e della
decisione del Consiglio 19 dicembre 1998 che contiene misure
generali d'attuazione dell'allegato X dello Statuto. Essa contesta
inoltre al Consiglio di aver adottato una decisione i cui motivi
sono errati in fatto e in diritto. La ricorrente asserisce che,
malgrado i chiari termini dalla normativa nazionale applicabile               Motivi e principali argomenti
all'insegnamento seguito e le risposte fornite dal governo
francese riguardo a tale normativa, il Consiglio ha considerato
che l'insegnamento seguito non costituisse istruzione elemen-                 La ricorrente nella presente causa, l'ex Azienda Municipalizzata
tare.                                                                         di Brescia, si rivolge contro la decisione della Commissione del
                                                                              5 giugno 2002 (1), che ha considerato aiuto di Stato, ed
                                                                              ordinato il ricupero delle somme corrispondenti, l'esenzione
La ricorrente deduce inoltre la violazione del divieto di discri-             triennale (1997-1999) dall'imposta sul reddito, prevista dalla
minazione in quanto i bambini iscritti presso un istituto                     normativa italiana a favore delle aziende ex municipalizzate
scolastico francese non sono trattati allo stesso modo di quelli              che si fossero trasformate in società per azioni a prevalente
iscritti presso istituti scolastici lussemburghesi, britannici o              capitale pubblico.
olandesi.
                                                                              A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere che:
La ricorrente lamenta infine la violazione dell'obbligo di moti-
vazione e del diritto fondamentale di essere sentita. Sottolinea              —     Nella decisione impugnata la Convenuta sembra aver
che il Consiglio non ha preso in considerazione il parere delle                     condotto la sua analisi trascurando completamente le
autorità francesi senza darne adeguate spiegazioni.                                 peculiarità proprie del settore dei servizi pubblici, cioè
                                                                                    quella di assicurare alla collettività alcune prestazioni
                                                                                    minime ritenute di fondamentale importanza.
 ---pagebreak--- 2.8.2003                 IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 184/47
—     La decisione impugnata ignora che negli anni cui si                         Ricorso presentato il 23 maggio 2003 da Sanni Olsen
      riferisce la presente indagine, nei settori riguardanti l'ero-                     contro la Commissione delle Comunità europee
      gazione dei servizi pubblici erano presenti situazioni di
      monopolio legale o di fatto, in grado di escludere un
      mercato aperto alla concorrenza. Infatti, la Commissione                                              (Causa T-190/03)
      avrebbe soltanto postulato, senza dimostrarne i presup-
      posti, la presenza di un mercato aperto alla concorrenza.
      A questo riguardo, ci sarebbe d'altra parte da constatare                                             (2003/C 184/102)
      una violazione dell'obbligo di motivazione, nella misura
      in cui la Convenuta ha ritenuta violata la concorrenza per
      un unico motivo: il presunto pregiudizio subito dalle                                           (Lingua processuale: il francese)
      imprese non beneficiarie delle misure oggetto della
      normativa qui considerata, nell'ipotesi in cui le stesse
      fossero entrate in gara con le imprese beneficiarie.
                                                                                  Il 23 maggio 2003 la sig.ra Sanni Olsen, domiciliata a
                                                                                  Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Sébastien Orlandi, Albert
                                                                                  Coolen, Jean-Noël Louis e Étienne Marchal, con domicilio
                                                                                  eletto in Lussemburgo, ha presentato un ricorso contro la
—     Nella misura in cui l'indagine è stata aperta solo ed                       Commissione delle Comunità europee.
      esclusivamente per il mercato dei servizi pubblici locali
      dove veniva postulata l'esistenza di un mercato concor-
      renziale, la decisione finale non poteva valutare l'incidenza               La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      delle misure su altri mercati che non sono stati oggetto
      della decisione di avvio del procedimento. In conclusione,
      non sarebbe possibile qualificare le misure di quibus come                  —     annullare la decisione della Commissione 19 aprile 2002
      aiuti incompatibili perché le imprese avrebbero potuto, in                        con cui si nega alla ricorrente l'indennità di dislocazione a
      astratto, operare su mercati diversi da quello dei servizi                        partire dalla sua entrata in servizio il 3 marzo 2002;
      pubblici locali, unico veramente sottoposto all'indagine
      formale.
                                                                                  —     condannare la Commissione alle spese.
—     La norma che limita la cd. «moratoria fiscale» a solo tre
      anni non istituisce alcun aiuto di Stato nuovo, ma si
      limita a modificare una disciplina fiscale applicabile ad                   Motivi e principali argomenti
      una categoria determinata di soggetti fin dal 1925.
                                                                                  La ricorrente nella presente causa, dipendente di grado A
                                                                                  presso la convenuta, contesta la decisione della Commissione
                                                                                  di non accordarle l'indennità di dislocazione per il fatto di aver
—     Nel caso in cui il Tribunale ritenesse di essere in presenza                lavorato a Bruxelles a partire dal 15 giugno 1995. In effetti, a
      di un aiuto di Stato, questo dovrebbe, in conformità con                    partire da quella data la ricorrente ha abitato ed esercitato le
      l'articolo 87, terzo paragrafo, lett. c) del Trattato, essere               proprie principali attività professionali in Belgio quale confe-
      dichiarato compatibile col mercato comune in quanto le                      renziera «freelance» per conto del DG «Educazione e Cultura»
      misure sono inerenti alla natura e/o struttura generale del                 della Commissione e quale rappresentante a Bruxelles della
      sistema di riferimento. In effetti, una trasformazione del                  città di Odense (ODENSE KOMMUNE — Danimarca).
      sistema generale dei servizi pubblici locali non poteva
      essere coronata di alcun successo se non si fosse assicu-
      rata alle società che dovevano trasformarsi la possibilità di               A sostegno delle sue pretese, la ricorrente deduce la violazione
      prendere gradamente conoscenza dei meccanismi che                           dell'art. 4, n. 1, lett. a) dell'allegato VII dello Statuto. Essa
      regolano il diritto privato.                                                sostiene in proposito che:
                                                                                  —     che la condizione di conferenziera «freelance», caratteriz-
                                                                                        zata da un vincolo giuridico diretto tra la ricorrente e
Nel suo ricorso l'attrice fa anche valere la violazione                                 l'istituzione, corrisponde alla situazione risultante da
dell'articolo 86, secondo paragrafo, del Trattato, in quanto la                         servizi effettuati per un'organizzazione internazionale;
decisione ha considerato che questa disposizione non poteva
essere applicata alle misure in esame.                                            —     per effetto dell'autonomia di cui godono, le città danesi
                                                                                        possono aprire rappresentanze all'estero e, di conse-
(1) Decisione n. 2003/193/CE, relativa all'aiuto alle esenzioni fiscali e               guenza, l'attività professionale esercitata dalla ricorrente
    prestiti agevolati concessi dall'Italia in favore di imprese di servizi             in quanto rappresentante della città di Odense deve essere
    pubblici a prevalente capitale pubblico (GU L 77 del 24.3.2003,                     considerata come «servizi effettuati per un altro Stato»,
    pag. 21).                                                                           ovvero il Regno di Danimarca.