CELEX: 51982PC0621
Language: it
Date: 1982-10-06
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 76/756/CEE per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 621
Vol. 1982/0194
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(82 ) 621 def .
                                       Bruxelles , il 6 ottobre 1982
                                Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  ,    che modifica la direttiva 76 / 756 /CEE per il ravvicinamento
    delle legislazioni degli Stati membri relative all' installazione
 dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli
                       a motore e dei loro rimorchi
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
  I. Situazione giuridica
     Conformemente all' articolo 6 della direttiva 76 / 756 / CEE del Consiglio ( 1 )
     ( diventato art . 5 a seguito della direttiva 80 / 233 / CEE ( 2 ) ), a decorrere
     dal 1° ottobre 1979 viene concessa un' attestazione , avente la forma del
     documento precisato all' articolo 10 , paragrafo 1 , ultimo trattino della
     direttiva 70 / 156 / CEE ( 3 ) relativo all' installazione dei dispositivi di
     illuminazione e di segnalazione luminosa , unicamente ai veicoli muniti di
     un dispositivo di regolazione del fascio anabbagliante conforme alle pres­
     crizioni del punto 4.2.6 dell' allegato I.
     La direttiva 82 / 244/ CEE della Commissione ( 4 ), ultima direttiva di adeguamento
     al progresso tecnico , dispone al paragrafo 3 dell' articolo 2 che gli Stati
     membri possono vietare , con decorrenza 1° ottobre 1984 , la prima messa in
     circolazione dei veicoli per i quali dopo il 1° ottobre 1979 è stato rilasciato
     un attestato relativo all' installazione dei dispositivi di illuminazione e di
     segnalazione luminosa ( sotto forma del succitato documento ), quando questi
     veicoli non sono muniti di un dispositivo di regolazione del fascio anabba­
     gliante conforme alle prescrizioni modificate del punto 4.2.6 dell' allegato I
     ( vedosi allegato , punti 4.2.6.1 , 4.2.6.2.2 e 4.2.6.2.3 , e appendici 5 , 6 e 7
     della direttiva 82 / 244 / CEE ).
     Poiché , com' è noto , il metodo di armonizzazione è del tipo cosiddetto
     " facoltativo ", vale a dire che uno Stato membro non può rifiutare un veicolo
     conforme alle prescrizioni comunitarie , ma può conservare le proprie pres­
     crizioni nazionali , per il momento       nessuno Stato membro impone l' installa­
     zione del dispositivo di regolazione del fascio anabbagliante .
II . Applicazione delle disposizioni comunitarie da parte dei costruttori
     Pur apprezzando i vantaggi derivanti dalle direttive comunitarie in generale
     e dalla direttiva sull' installazione dei dispositivi di illuminazione e di
     segnalazione luminosa in particolare , i costruttori di veicoli non hanno
     sfruttato la facoltà di ricorrere a tale direttiva per il semplice motivo che
                                                                           •■ •/■ ■ ■
(1)  GU  L 262 del 27.9.1976 , pag . 1
(2)  GU  L 51 del 22.5.1980 , pag . 8
(3)  GU  L 42 del 23.2.1970 , pag . 1
( 4) GU  L 109 del 22.4.1982 , pag . 31
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      per ottenere il succitato attestato CEE avrebbero dovuto
      conformarsi all' obbligo di installare sui loro veicoli i dispositivi di rego­
      lazione del fascio anabbagliante . Finora essi hanno pertanto preferito ricor­
      rere alle disposizioni nazionali in vigore in ciascuno Stato membro che non
      contemplano , perlomeno non ancora , l' obbligo di osservare la prescrizione
      comunitaria . I costruttori richiamano l' attenzione sulle difficoltà tecniche
      e sul costo supplementare , soprattutto per quanto riguarda le automobili di
      piccole dimensioni , derivanti dall' osservanza di tale prescrizione . A seconda
      che sia manuale o automatico , il dispositivo di regolazione del fascio anab­
      bagliante avrà un costo dell' ordine di 2.400-4.000 BFR ( prezzo all' acquirente ).
      I costruttori fanno osservare che, anche se questi dispositivi contribuiscono
      a mantenere una corretta visione correggendo la regolazione del fascio anab­
      bagliante a seconda delle condizioni di carico del veicolo , essi non sono
      di alcuna utilità nel caso di regolazione iniziale difettosa , situazione molto
      spesso dovuta all' insufficiente manutenzione ( la maggior parte dei casi di
      abbagliamento ) e al deterioramento in servizio , ancor più accentuato quando
      si tratta di sistemi complessi .
III . Presa di posizione della Commissione e proposta di modifica della direttiva
      76 / 756 / CEE
      Da quanto precede la Commissione , cui i costruttori automobilistici degli
      Stati membri hanno presentato il problema , ha proceduto alle discusioni del
      caso con gli esperti governativi degli Stati membri riuniti in sede di gruppo
      di lavoro " veicoli a motore" ed è giunta alle seguenti conclusioni :
      a ) accettare di massima che le motovazioni presentate dai costruttori siano
      considerate valide ancora per qualche tempo , ricordando però che le modifiche
      recentemente apportate dall' ultima direttiva della Commissione eliminano la
      maggior parte degli inconvenienti da essi citati ;
      b ) constatare che la direttiva 76 / 756 / CEE non è applicata unicamente perché
      contempla l' obbligo di installare i dispositivi di regolazione del fascio
      anabbagliante e che , di conseguenza , essa non ha dato i risultati sperati ;
                                                                       ./..
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     c ) e necessario fare in modo che Le altre prescrizioni di questa direttiva ,
         La cui importanza non è in questione , siano effettivamente applicate e
         diano cosi i vantaggi più volte ricordati dai costruttori ;
     d ) è pertanto opportuno spostare al 1° ottobre 1984 la
         data di applicazione dell' installazione obbligatoria dei dispositivi di
         regolazione del fascio anabbagliante J sui nuovi veicoli e , per quanto
         riguarda i veicoli non muniti di questi dispositivi ma che hanno ricevuto un
         attestato CEE anteriore alla data dell' installazione obbligatoria oggetto
         della presente proposta di modifica , di accordare un ulteriore rinvio di
         tre anni prima che uno Stato membro possa rifiutare una prima messa in
         circolazione e ciò per consentire una nuova elaborazione del veicolo stesso ;
     e ) è opportuno cogliere tale occasione per riunire in un unico testo , per
         maggior chiarezza , il dispositivo globale delle direttive emanate dal
         Consiglio e dalla Commissione in materia di installazione dei dispositivi
         di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei
         loro rimorchi .
IV . Consultazione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale
     Conformemente,all 'articolo 100 , comma 2 , il parere di queste due istituzioni
     è necessario .
 ---pagebreak---                                   Proposta di
                         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
che modifica la direttiva 76 / 756 / CEE per il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative all' installazione dei
dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli
                      a motore e dei   loro rimorchi
    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
    visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
    particolare l' articolo 100 ,
    vista la proposta della Commissione ,
    visto il parere del Parlamento europeo ,
    visto il parere del Comitato economico e sociale ,
    considerando che la direttiva 70 / 156/ CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1970 ,
    per il ravvicinamento delle legislarioni degli Stati membri relative all' omolo­
    gazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( 1 ), modificata da ultimo
    dalla direttiva 80 / 1267/ CEE ( 2 ) e dall' atto di adesione della Grecia , stabi­
    lisce che le disposizioni necessarie per attuare la procedura-di omologazione
    CEE saranno approvate per ciascuno degli elementi o delle caratteristiche del
    veicolo mediante direttive speciali ; che le disposizioni relative all' instal­
    lazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa sono state
    approvate con la direttiva 76 / 756 / CEE del Consiglio ( 3 ), modificata dalle
    direttive della Commissione 80 / 233 / CEE ( 4 ) e 82/ 244 / CEE ( 5 );
    considerando che essendo il metodo di armonizzazione delle legislazioni
    contemplato nella direttiva 70 / 156/ CEE " facoltativo", i costruttori non hanno
    optato a favore delle prescrizioni comunitarie emanate con la direttiva
    76/ 756/ CEE poiché queste ultime prevedano l' installazione sui veicoli di un
    dispositivo di regolazione del fascio anabbagliante ( punto 4.2.6 dell' allegato
    I , modificato dalla direttiva 82/ 244/ CEE ) ed hanno preferito ricorrere alle
    disposizioni nazionali in materia che non contemplano , sinora , tale instal­
      lazione ; che , per giustificare tale scelta , i costruttori invocano le dif­
    ficoltà tecniche ed i costi di esecuzione ( soprattutto per le automobili di
    piccole dimensioni ) della prescrizione comunitaria in questione ;
                                                                            • ■ ■/ • • •
    (1)  GU  L 42 del 23.2.1970 , pag . 1
    (2)  GU  L 375 del 31.12.1980 , pag . 34
    (3)  GU  L 262 del 27.9.1976 , pag . 1
    ( 4) GU  L 51 del 22.5.1980 , pag . 8
    (5)  GU  L 109 del 22.4.1982 , pag . 31
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considerando che , per consentire L' effettiva applicazione delle norme
comunitarie in materia di dispositivi di illuminazione e di segnalazione
luminosa , è opportuno rinviare al 1° ottobre 1984 la data di entrata in
vigore delle prescrizioni relative all' installazione sui nuovi veicoli dei
dispositivi di regolazione del fascio anabbagl iante ; che occorre inoltre
stabilire che la prima messa in circolazione dei veicoli conformi al tipo
autorizzato prima di questa data potrà essere vietata soltanto tré ann.i più tardi
al fine di concedere ai costruttori il periodo di tempo necessario per adeguare
i loro modelli ;
considerando che in quest' occasione è opportuno , per maggior chiarezza, riunire
in un unico testo il dispositivo globale del dispositivo della direttiva
76 / 756/ CEE e delle modifiche apportate successivamente ivi comprese quelle
contenute nella presente direttiva ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA      :
          '                     Articolo 1
Gli articoli da 1 a 5 della direttiva 76 / 756 / CEE sono sostituiti dagli
articoli seguenti :
                              " Articolo 1
Ai sensi della presente direttiva si intende per veicolo ogni veicolo a motore
destinato a circolare su strada , con o senza carrozzeria , che abbia almeno
quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore a 25 km/ h ,
nonché i suoi rimorchi , ad eccezione dei veicoli che si spostano su rotaie ,
dei trattori e delle macchine agricole o forestali , nonché dei macchinari
per lavori pubblici .
                                 Articolo 2
1 . Gli Stati membri non possono
     - rifiutare per un tipo di veicolo l' omologazione CEE o l' omologazione di
       portata nazionale ,
     - rifiutare o vietare la vendita , l' immatricolazione , la messa in circola­
       zione o l' utilizzazione dei veicoli ,
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    adducendo come motivo L' installazione dei dispositivi di illuminazione e di
    segnalazione luminosa , obbligatori o facoltativi , elencati ai punti 1.5.7 a
    1.5.20 dell' allegato I , se questi dispositivi sono installati in conformità
    delle prescrizioni di cui all' allegato I.
2 . In deroga al paragrafo 1 , l' installazione dei dispositivi di cui al punto
    4.2.6 dell' allegato I è richiesta soltanto a decorrere dal 1° ottobre 1984 .
    Se sono però      installati anteriormente a questa data , questi dispositivi
    devono essere conformi alle prescrizioni di cui a detto punto . Se l' omologa­
    zione CEE ( od il rilascio del documento di cui all' articolo 10          paragrafo
    1 , ultimo trattino della direttiva 70 / 156/ CEE), o l' omologazione di portata
    nazionale , è stata concessa anteriormente a questa data per un tipo di veicolo
    non conforme alle suddette prescrizioni , gli Stati membri possono vietare la
    prima messa in circolazione dei veicoli di questo tipo a decorrere del 1°
    ottobre 1987 .
                                  Articolo 3
Lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione CEE applica le misure neces­
sarie per essere informato circa qualsiasi modifica di uno degli elementi o di
una della caratteristiche di cui all' allegato I , punto 1.1 . Le autorità compe­
tenti di questo Stato giudicano se sul tipo modificato debbano essere effettuate
nuove prove accompagnate da un nuovo verbale . Se dalle prove risulta che le
prescrizioni della presente direttiva non sono osservate , la modifica non
è autorizzata .
                                  Articolo 4
Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescri­
zioni degli allegati sono approvate a norma della procedura di cui all' articolo
13 della direttiva 70 / 156 / CEE .
                                  Articolo 5
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi
    alla presente direttiva al più tardi il 1° ottobre 1983 . Essi ne informano
    immediatamente la Commissione .
                                                                    m m mim m m
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2 . Dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri provvedono inoltre
    a comunicare alla Commissione , in tempo utile affinché possa presentare le
    sue osservazioni , qualsiasi progetto di disposizioni legislative , regolamentari
    o amministrative che intendano emanare nel settore disciplinato dalla presente
    direttiva ."
                                Articolo  6
   Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , il                                 Per il Consiglio
                                                       Il Présidente