CELEX: 52013PC0112
Language: it
Date: 2013-03-04
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 192/2007 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di polietilentereftalato originario, tra l'altro, di Taiwan a seguito di un riesame relativo ai nuovi esportatori a norma dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1225/2009

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		52013PC0112
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 192/2007 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di polietilentereftalato originario, tra l'altro, di Taiwan a seguito di un riesame relativo ai nuovi esportatori a norma dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1225/2009 /* COM/2013/0112 final - 2013/0067 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazione e obiettivi della proposta
La presente proposta riguarda l'applicazione
del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo
alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non
membri della Comunità europea ("il regolamento di base"), nel riesame
relativo ai nuovi esportatori del regolamento (CE) n. 192/2007 del Consiglio[1] che
istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
polietilentereftalato originario, tra l'altro, di Taiwan.
Contesto generale
La presente proposta viene presentata nel
contesto dell'attuazione del regolamento di base ed è il risultato di
un'inchiesta svolta in conformità agli obblighi sostanziali e procedurali di
tale regolamento.
Disposizioni vigenti nel settore della
proposta
Con il regolamento (CE) n. 2604/2000[2], il
Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
alcuni tipi di polietilentereftalato (PET) originari dell'India, dell'Indonesia,
della Malaysia, della Repubblica di Corea, di Taiwan e della Thailandia
("i paesi interessati") a norma dell'articolo 5 del regolamento di
base.
Sulla base di un riesame in previsione della
scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base, il
Consiglio, con il regolamento (CE) n. 192/2007, ha deciso che le misure di
cui sopra dovessero essere mantenute.
Con un avviso pubblicato nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea il 24 febbraio 2012[3], la
Commissione ha avviato un riesame in previsione della scadenza delle misure di
cui sopra a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base.
L'inchiesta è tuttora in corso.
Coerenza con altri obiettivi e politiche
dell'Unione
Non applicabile.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E
VALUTAZIONE D'IMPATTO
Consultazione delle parti interessate
Conformemente alle disposizioni del regolamento di base, le parti
interessate al procedimento hanno avuto la possibilità di difendere i loro
interessi nel corso dell'inchiesta.
Ricorso al parere di esperti
Non è stato necessario consultare esperti esterni.
Valutazione d'impatto
La presente proposta è il risultato dell'applicazione del regolamento
di base.
Il regolamento di base non prevede una valutazione generale d'impatto,
ma contiene un elenco esauriente delle condizioni da valutare.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
            Sintesi
delle misure proposte
Il 17 luglio 2012 un regolamento della Commissione pubblicato nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea ha annunciato l'avvio di un riesame in tema
di "nuovi esportatori" del regolamento (CE) n. 192/2007 del Consiglio
che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
polietilentereftalato originario, tra l'altro, di Taiwan, ha abrogato il dazio
per quanto riguarda le importazioni provenienti da un esportatore di questo
paese e ha stabilito che tali importazioni sono soggette a registrazione.
Il riesame è stato avviato a seguito di una domanda presentata da
Lealea Enterprise Co., Ltd. ("il richiedente"), un produttore esportatore
di Taiwan ("il paese interessato") di alcuni tipi di
polietilentereftalato.
L'inchiesta non ha riscontrato l'esistenza di dumping per le operazioni
realizzate dal richiedente nel periodo dell'inchiesta di riesame.
Si propone quindi che il Consiglio adotti l'allegata proposta di
regolamento per l'abrogazione delle misure in vigore in relazione al
richiedente, da pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
entro il 17 aprile 2013.
Con l'entrata in vigore del regolamento proposto, la registrazione
delle importazioni stabilita dal regolamento (UE) n. 653/2012 deve cessare
senza riscossione retroattiva dei dazi antidumping. 
Base giuridica
Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009,
relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di
paesi non membri della Comunità europea.
Principio di sussidiarietà
La proposta è di competenza esclusiva dell'Unione Europea. Pertanto, il
principio di sussidiarietà non si applica.
Principio di proporzionalità
La proposta rispetta il principio di proporzionalità per le seguenti
ragioni:
il tipo di intervento è descritto nel regolamento di base
summenzionato, senza che vi siano margini per l'adozione di decisioni a livello
nazionale.
Non sono necessarie indicazioni su come ridurre al minimo e rendere
commisurato all'obiettivo della proposta l'onere finanziario e amministrativo a
carico dell'Unione, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli
operatori economici e dei cittadini.
Scelta dello strumento
Strumento proposto: regolamento.
Altri strumenti non sarebbero adeguati per il seguente motivo:
il regolamento di base non prevede altre opzioni.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
Nessuna.
2013/0067 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (CE) n.
192/2007 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
polietilentereftalato originario, tra l'altro, di Taiwan a seguito di un
riesame relativo ai nuovi esportatori a norma dell'articolo 11, paragrafo 4,
del regolamento (CE) n. 1225/2009
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1225/2009
del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le
importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità
europea[4]
("il regolamento di base"), in particolare l'articolo 11,
paragrafo 4,
vista la proposta presentata dalla Commissione
europea ("la Commissione") dopo aver sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A.        MISURE IN VIGORE
(1)       Con il regolamento (CE) n.
2604/2000[5]
il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
alcuni tipi di polietilentereftalato originario dell'India, dell'Indonesia,
della Malaysia, della Repubblica di Corea, di Taiwan e della Thailandia a norma
dell'articolo 5 del regolamento di base.
(2)       Sulla base di un riesame in
previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del
regolamento di base, il Consiglio, con il regolamento (CE) n. 192/2007[6], ha
deciso che le misure di cui sopra dovessero essere mantenute. 
(3)       Con un avviso pubblicato
nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 24 febbraio 2012[7], la
Commissione ha avviato un altro riesame in previsione della scadenza delle
misure di cui sopra a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di
base. Tale inchiesta è tuttora parallelamente in corso e sarà conclusa con un
atto giuridico distinto.
B.        PROCEDURA IN CORSO
1.         DOMANDA DI RIESAME
(4)       La Commissione ha ricevuto
una domanda di riesame relativo ai nuovi esportatori a norma
dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento di base. La domanda è
stata presentata da Lealea Enterprise Co., Ltd ("il richiedente"), un
produttore esportatore di Taiwan ("il paese interessato").
(5)       Il richiedente sosteneva di
non avere esportato il prodotto in esame nell'Unione durante il periodo
dell'inchiesta, cioè dal 1° ottobre 1998 al 30 settembre 1999 ("il periodo
dell'inchiesta iniziale").
(6)       Il richiedente affermava
inoltre di non essere collegato a nessuno dei produttori esportatori del
prodotto in esame soggetti alle summenzionate misure antidumping.
(7)       Il richiedente sosteneva
altresì di avere iniziato ad esportare il prodotto in esame nell'Unione dopo la
fine del periodo dell'inchiesta iniziale.
2.         AVVIO DEL RIESAME RELATIVO AI
NUOVI ESPORTATORI
(8)       La Commissione ha esaminato
gli elementi di prova prima facie presentati dal richiedente e li ha
ritenuti sufficienti per giustificare l'avvio di un riesame a norma
dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento di base. Dopo aver sentito il
comitato consultivo e aver dato all'industria dell'Unione l'opportunità di
presentare osservazioni, la Commissione ha aperto, con il regolamento (UE)
n. 653/2012[8],
un riesame del regolamento (CE) n. 192/2007 in relazione al richiedente.
(9)       A norma del regolamento (UE)
n. 653/2012, il dazio antidumping istituito dal regolamento (CE) n. 192/2007 su
alcuni tipi di polietilentereftalato è stato abrogato per quanto riguarda le
importazioni del prodotto in esame fabbricato e venduto per l'esportazione
nell'Unione dal richiedente. Contemporaneamente, a norma dell'articolo 14,
paragrafo 5, del regolamento di base, si è chiesto alle autorità doganali di
prendere gli opportuni provvedimenti per registrare tali importazioni.
3.         PRODOTTO
IN ESAME
(10)     Il prodotto in esame è il
polietilentereftalato ("PET") con un indice di viscosità uguale o
superiore a 78 ml/g, conformemente alla norma ISO (Organizzazione
internazionale per la standardizzazione) 1628-5, originario di Taiwan,
attualmente classificato al codice NC 3907 60 20 ("il prodotto in
esame").
4.         PARTI INTERESSATE
(11)     La Commissione ha informato
ufficialmente dell'apertura del riesame l'industria dell'Unione, il richiedente
e i rappresentanti del paese esportatore. Le parti interessate hanno avuto la
possibilità di comunicare le proprie osservazioni per iscritto e di chiedere
un'audizione.
(12)     La Commissione ha inviato al
richiedente e alle sue società collegate un questionario sull'antidumping,
ricevendo le risposte entro il termine stabilito.
(13)     La Commissione ha proceduto
alla verifica di tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini della
determinazione dello status di nuovo esportatore e del dumping e ha effettuato
visite di verifica presso le sedi del richiedente a Taiwan.
5.         PERIODO DELL'INCHIESTA DI
RIESAME
(14)     Il periodo dell'inchiesta di
riesame ha riguardato il periodo compreso fra il 1° gennaio 2011 e il
30 giugno 2012 ("periodo dell'inchiesta di riesame" o
"PIR").
C.        RISULTATI DELL'INCHIESTA
1.         QUALIFICA DI NUOVO ESPORTATORE
(15)     L'inchiesta ha confermato che
la società non aveva esportato il prodotto in esame durante il periodo
dell'inchiesta iniziale e che le sue esportazioni nell'Unione erano iniziate
dopo tale periodo.
(16)     Sebbene le quantità esportate
fossero limitate, sono state considerate sufficienti a stabilire un margine di
dumping attendibile. In termini di volume delle spedizioni e di fatturato per
cliente, hanno seguito un andamento comparabile alle attività del richiedente
sui mercati dei paesi terzi.
(17)     Per quanto riguarda le altre
condizioni relative al riconoscimento dello status di nuovo esportatore, la
società ha potuto dimostrare di non essere collegata, né direttamente né
indirettamente, ad alcun produttore esportatore di Taiwan soggetto alle misure
antidumping in vigore per quanto riguarda il prodotto in esame.
(18)     È quindi confermato che la
società deve essere considerata un nuovo esportatore ai sensi dell'articolo 11,
paragrafo 4, del regolamento di base e per essa occorre di conseguenza
determinare un margine di dumping individuale.
2.         DUMPING
Valore normale
(19)     Il richiedente produce e vende
il prodotto in esame sul mercato interno e sui mercati di esportazione. Vende
il prodotto direttamente su tutti i mercati.
(20)     In conformità dell'articolo 2,
paragrafo 2, del regolamento di base, le vendite effettuate sul mercato interno
sono state considerate rappresentative quando il loro volume totale
corrispondeva ad almeno il 5% del volume complessivo delle esportazioni verso l'Unione.
La Commissione ha stabilito che il richiedente ha esportato nell'Unione un solo
tipo di prodotto e che ha venduto volumi complessivamente rappresentativi dello
stesso tipo di prodotto sul mercato interno. 
(21)     La Commissione ha anche
esaminato se le vendite del prodotto in esame sul mercato interno in quantità
rappresentative fossero da ritenersi effettuate nell'ambito di normali
operazioni commerciali a norma dell'articolo 2, paragrafo 4, del regolamento di
base. A tal fine si è calcolata la proporzione di vendite interne remunerative
ad acquirenti indipendenti. Dato che è stato rilevato che erano state
realizzate sufficienti vendite nel corso di normali operazioni commerciali, il
valore normale è stato determinato sulla base del prezzo effettivo sul mercato
interno. 
Prezzo all'esportazione
(22)     Il prodotto in esame è stato
esportato direttamente verso acquirenti indipendenti nell'Unione. Il prezzo
all'esportazione è stato pertanto stabilito in conformità dell'articolo 2,
paragrafo 8, del regolamento di base, ossia in base ai prezzi all'esportazione
realmente pagati o pagabili.
Confronto
(23)     Il valore normale e i prezzi
all'esportazione sono stati confrontati a livello franco fabbrica.
(24)     Per garantire un confronto
equo tra il valore normale e il prezzo all'esportazione, si è tenuto
debitamente conto, mediante adeguamenti, delle differenze che incidono sulla
comparabilità dei prezzi, conformemente all'articolo 2, paragrafo 10, del
regolamento di base. Sono stati effettuati opportuni adeguamenti per tenere
conto dei costi di assicurazione, movimentazione, carico e costi accessori
nonché spese di credito in tutti i casi in cui le differenze risultavano essere
ragionevoli, esatte e dimostrabili.
Margine di dumping
(25)     A norma dell'articolo 2,
paragrafo 11, del regolamento di base, il margine di dumping è stato stabilito
in base al confronto tra la media ponderata del valore normale e la media
ponderata dei prezzi di tutte le transazioni di esportazione verso l'Unione.
Poiché il numero di esportazioni verso l'Unione era limitato, i singoli prezzi
all'esportazione verso l'Unione sono stati confrontati anche con la media
ponderata del valore normale del mese in cui è avvenuta ogni esportazione. 
(26)     In entrambi i casi i confronti
hanno dimostrato l'esistenza di un dumping de minimis per il richiedente
che ha esportato verso l'Unione durante il PIR.
D.        MODIFICA DELLE MISURE
OGGETTO DI RIESAME
(27)     Il margine di dumping relativo
al richiedente, stabilito per il PIR, era al livello de minimis. Si
propone pertanto di istituire un dazio di 0 EUR/t fondato sul margine di
dumping de minimis e di modificare di conseguenza il regolamento (CE) n.
192/2007. 
E.         REGISTRAZIONE
(28)     Alla luce delle conclusioni di
cui sopra, la registrazione delle importazioni stabilita dal regolamento (UE)
n. 653/2012 deve cessare senza riscossione retroattiva dei dazi antidumping.
F.         COMUNICAZIONE DELLE
INFORMAZIONI E DURATA DELLE MISURE
(29)     Le parti interessate sono
state informate dei principali fatti e considerazioni in base ai quali si
intende istituire un dazio antidumping di 0 EUR/t sulle importazioni del
prodotto in esame provenienti dal richiedente e modificare di conseguenza il
regolamento (CE) n. 192/2007. Le loro osservazioni sono state esaminate e
tenute nella dovuta considerazione, ove opportuno. 
(30)     Il presente riesame non
modifica la data in cui scadranno, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del
regolamento di base, le misure istituite dal regolamento (CE) n. 192/2007,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1.           All'articolo 1, paragrafo 2,
del regolamento (CE) n. 192/2007 il testo seguente è aggiunto nella tabella
sotto la voce relativa ai produttori di Taiwan:
 Paese || Impresa || Dazio antidumping (EUR/t) || Codice addizionale TARIC 
 Taiwan || Lealea Enterprise Co., Ltd || 0 || A996 
2.           Le autorità doganali sono
invitate a cessare la registrazione delle importazioni del prodotto in esame
originario di Taiwan fabbricato da Lealea Enterprise Co., Ltd..
3.           Salvo disposizioni contrarie,
si applicano le norme vigenti in tema di dazi doganali.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 59
del 27.2.2007, pag. 59.
[2]               GU L 301
del 30.11.2000, pag. 21. 
[3]               GU C 55
del 24.2.2012, pag. 4.
[4]               GU L 343
del 22.12.2009, pag. 51.
[5]               GU L 301
del 30.11.2000, pag. 21.
[6]               GU L 59 del
27.2.2007, pag. 59.
[7]               GU C 55
del 24.2.2012, pag. 4.
[8]               GU L 188
del 18.7.2012, pag. 8.