CELEX: 51998PC0359
Language: it
Date: 1998-09-03
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente la conclusione, a nome della Comunità, dell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica del Cile sulla prevenzione degli sviamenti dei precursori e delle sostanze chimiche frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                               Bruxelles, 03.09.1998
                                              COM(1998)359def.
                                              98/0201 (ACC)
                                Proposta di
                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
        concernente la conclusione, a nome della Comunità, dell'accordo
               tra la Comunità europea e la Repubblica del Cile
   sulla prevenzione degli sviamenti dei precursori e delle sostanze chimiche
frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze
                                     psicotrope
                     (presentata dalla Commissione)
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                                          RELAZIONE
 1. L'articolo 12 della Convenzione di Vienna delle Nazioni Unite del 1988 contro il
    traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope impone la messa in atto di
    controlli adeguati degli scambi di ventidue precursori olassifìcati, suscettibili di essere
    sviati per la produzione illecita di stupefacenti. I precursori sono sostanze chimiche le
    quali, benché abbiano modalità di utilizzo lecite e, di norma, vengano
    commercializzate legalmente, possono anche essere sviate a fini di fabbricazione
    illecita di stupefacenti o sostanze psicotrope. Poiché il commercio dei precursori
    rientra nel campo d'applicazione dell'articolo 113 del trattato CE, la Comunità è parte
    contraente della Convenzione di Vienna delle Nazioni Unite del 1988.
 2. Conformemente alla Convenzione di Vienna delle Nazioni Unite del 1988, la
    Comunità ha approvato la legislazione interna necessaria alla lotta contro lo sviamento
    dei precursori a fini di produzione illecita di droghe a livello comunitario e
    internazionale. Mentre la direttiva 92/109/CEE del Consiglio concerne la
    fabbricazione e l'immissione in commercio dei precursori sul mercato comunitario, il
    regolamento 3677/90 del Consiglio riguarda il commercio dei precursori tra la
    Comunità e i paesi terzi e introduce un certo numero di requisiti in materia di
    esportazione.
3. Disposizioni in materia di controllo dei precursori si trovano anche nell'ambito di
    strumenti giuridici diversi dalla Convenzione ONU di Vienna del 1988 e dalla
    summenzionata normativa comunitaria. Di conseguenza, il coordinamento della
    concessione di autorizzazioni all'esportazione e all'importazione, la reciproca
    assistenza amministrativa e lo scambio di informazioni riservate (dati personali,
    società, ...) sullo sviamento dei precursori richiedono un quadro giuridico specifico.
4. Come figura nelle raccomandazioni del 1991 del Gruppo d'azione sui prodotti chimici
    adottate sotto l'egida del G-7, può essere utile seguire un approccio regionale per
    evitare che il traffico illecito dei precursori aggiri i controlli nazionali passando per i
    paesi limitrofi. In questo contesto il Consiglio, con la decisione del 25 settembre 1995
    (doc. 9782/95), ha autorizzato la Commissione a negoziare con i paesi
    dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS), a nome della Comunità, accordi
    bilaterali sul controllo dei precursori. Questi ultimi sono stati firmati e conclusi e sono
    attualmente in vigore nei paesi dell'accordo di Cartagena1 (Bolivia, Colombia,
    Ecuador, Perù e Venezuela), in Messico2 e negli Stati Uniti3.
5. Conformemente alla summenzionata decisione, la Commissione ha negoziato con il
    Cile un accordo sul controllo dei precursori, siglato il 3 dicembre 1997. È dunque
    necessario procedere alla firma e alla conclusione del suddetto accordo.
1
     Cfr.GUn. L 324 del 30.12.1995
2
     Cfr. GUn.L 77 del 19.3.1997
3
     Cfr. GU n. L 164 del 21.6.1997
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6. L'accordo prevede la possibilità di modificare gli elenchi che figurano negli Allegati
   A e B dell'accordo stesso. Questi allegati elencano i precursori sottomessi ai
   meccanismi di controllo di cui all'articolo 2 dell'accordo. Le modifiche degli elenchi
   possono consistere sia nel cambiamento del numero di prodotti chimici considerati,
   sia nel trasferimento di prodotti chimici da un allegato all'altro. Nella misura in cui
   queste modifiche riguardano soltanto i prodotti chimici già soggetti alla legislazione
   comunitaria sul controllo dei precursori, la Commissione è autorizzata ad approvarle a
   nome della Comunità. Il Consiglio nomina un comitato speciale incaricato di assistere
   la Commissione in questo compito.
7. Il Consiglio è dunque invitato:
• ad approvare, a nome della Comunità, l'accordo tra la Comunità europea e il Cile sui
   precursori degli stupefacenti e le sostanze chimiche;
• a nominare una persona autorizzata a firmare l'accordo;
• ad autorizzare la Commissione, in consultazione con un comitato speciale nominato
   dal Consiglio ad approvare, a nome della Comunità, le eventuali modifiche delle quali
   l'accordo imponga l'adozione da parte del gruppo misto di verifica; tale
   autorizzazione sarà tuttavia limitata alla modifica degli allegati dell'accordo nella
   misura in cui si tratti di sostanze già coperte dalla legislazione comunitaria in vigore
   in materia di precursori degli stupefacenti e sostanze chimiche.
 ---pagebreak---                                                          • XA1/195/98-11 -U1 -U1 /U lì 1998-
                            Proposta di Decisione del Consiglio
                                             del
            concernente la conclusione, a nome della Comunità, dell'accordo
                    tra la Comunità europea e la Repubblica del Cile
       sulla prevenzione degli sviamenti dei precursori e delle sostanze chimiche
    frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze
                                        psicotrope
 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
 visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113, in
 combinato disposto con la prima frase dell'articolo 228, paragrafo 2, e l'articolo 228,
 paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione,
 considerando che in data 25 settembre 1995 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a
negoziare, in nome della Comunità, accordi sul controllo di precursori e sostanze
 chimiche con gli Stati membri dell'Organizzazione degli Stati americani; che la
Commissione, in base alla suddetta autorizzazione, ha portato a termine i negoziati con il
Cile il 3 dicembre 1997;
considerando che è opportuno approvare l'accordo tra la Comunità europea e la
Repubblica del Cile sulla prevenzione degli sviamenti dei precursori e delle sostanze
chimiche frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze
psicotrope;
considerando che è opportuno che il Consiglio autorizzi la Commissione, in
consultazione con un comitato speciale designato dal Consiglio, ad approvare modifiche
in nome della Comunità qualora l'accordo ne preveda l'adozione da parte del gruppo
misto di controllo; che tale autorizzazione deve essere tuttavia limitata alle modifiche
degli allegati dell'accordo relative a sostanze già contemplate dalla legislazione
comunitaria in materia di precursori e di sostanze chimiche,
DECIDE:
                                        Articolo 1
È approvato in nome della Comunità l'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica
del Cile sulla prevenzione degli sviamenti dei precursori e delle sostanze chimiche
frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze
psicotrope.
                                        Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare
l'accordo.
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                                                 Articolo 3
 Il presidente del Consiglio procede, in nome della Comunità, allo scambio dello
 strumento previsto all'articolo 12 dell'accordo1.
                                                 Articolo 4
  1.     Nel gruppo misto di verifica di cui all'articolo 9 dell'accordo, la Comunità
          europea è rappresentata dalla Commissione, assistita dai rappresentanti degli Stati
         membri.
 2.      La Commissione è autorizzata ad approvare, in nome della Comunità, modifiche
          degli allegati dell'accordo adottato dal gruppo misto di verifica secondo la
         procedura di cui all'articolo 10 dell'accordo.
         Nell'espletamento di tale compito la Commissione è assistita da un comitato
          speciale designato dal Consiglio e incaricato di stabilire una posizione comune.
 3.      L'autorizzazione di cui al paragrafo 2 è limitata alle sostanze già contemplate
         dalla pertinente legislazione comunitaria in materia di precursori e sostanze
         chimiche.
                                                Articolo 5
         La decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
        Fatto a Bruxelles, il                                                        Per il Consiglio
                                                                                      Il presidente
ì    La data di entrata in vigore dell'accordo sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
     europee a cura del Segretariato generale del Consiglio.
 ---pagebreak---                                                               XXI/193/98-IT-OU-UiyU ;/199S-v
                                       Progetto di
                                      ACCORDO
tra la Comunità europea e la Repubblica del Cile sulla prevenzione degli sviamenti
dei precursori e delle sostanze chimiche frequentemente utilizzate per la produzione
                   illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                               ^XXI/195/904T-004)l/07/199S~
                                         Progetto di
                                        ACCORDO
  tra la Comunità europea e la Repubblica del Cile sulla prevenzione degli sviamenti
  dei precursori e delle sostanze chimiche frequentemente utilizzate per la produzione
                     illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope
LA COMUNITÀ EUROPEA,
in appresso denominata «la Comunità», da una parte, e
LA REPUBBLICA DEL CILE,
in appresso denominata «il Cile», dall'altra,
in appresso denominate «parti contraenti»,
NEL QUADRO della Convenzione delle Nazioni Unite del 1988 contro il traffico
illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope, adottata a Vienna il 20 dicembre
 1988, in appresso denominata "la convenzione del 1988";
RISOLUTI a prevenire e combattere la fabbricazione illecita di stupefacenti e di
sostanze psicotrope prevenendo lo sviamento dei precursori e delle sostanze chimiche
frequentemente utilizzati a tal fine;
PRENDENDO ATTO dell'articolo 12 della convenzione del 1988;
SOTTOSCRIVENDO la relazione finale del Gruppo d'azione sui prodotti chimici,
approvata dal G7 nel vertice economico di Londra del 15 luglio 1991, che
raccomandava di rafforzare la cooperazione internazionale con la conclusione di
accordi bilaterali, in particolare tra regioni e paesi interessati dall'esportazione,
dall'importazione e dal transito di tali sostanze chimiche;
CONVINTI che il commercio internazionale può essere utilizzato per lo sviamento
dei summenzionati prodotti e che è necessario concludere accordi di cooperazione tra
le regioni interessate, in particolare stabilendo un legame tra il controllo delle
esportazioni e il controllo delle importazioni;
AFFERMANDO l'impegno comune di attuare meccanismi di assistenza e
cooperazione tra il Cile e la Comunità per lottare contro lo sviamento a fini illeciti di
sostanze controllate, secondo gli orientamenti e le azioni adottati a livello
internazionale;
RICONOSCENDO che tali sostanze chimiche sono anche ampiamente e
principalmente impiegate a fini leciti e che il commercio internazionale non deve
essere ostacolato da procedure di sorveglianza eccessive;
                                      3
 ---pagebreak---                                                                  xxi/i^M-iT-oo-oi/(yy/i?98-
HANNO DECISO di concludere un accordo sulla prevenzione degli sviamenti dei
precursori e delle sostanze chimiche frequentemente utilizzati per la produzione
illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope e a tal fine hanno designato come
plenipotenziari:
LA COMUNITÀ EUROPEA:
LA REPUBBLICA DEL CILE:
I QUALI, dopo aver scambiato i propri pieni poteri riconosciuti in buona e debita
forma,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                           Articolo 1
                             Campo di applicazione dell'accordo
1. Il presente accordo stabilisce misure intese a rafforzare la cooperazione
    amministrativa tra le Parti contraenti per impedire lo sviamento di sostanze
    frequentemente utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti e di sostanze
    psicotrope, fatto salvo il riconoscimento dei legittimi interessi del commercio e
    dell'industria.
2. A tal fine, in conformità delle rispettive norme giuridiche e, se del caso,
    costituzionali, le parti contraenti si prestano reciproca assistenza in base al presente
    accordo in particolare:
- sorvegliando il commercio tra loro delle sostanze controllate, allo scopo di
    impedirne lo sviamento verso fini illeciti;
- assicurando la reciproca assistenza amministrativa per permettere la corretta
    applicazione della legislazione pertinente in materia di controllo del commercio di
    tali sostanze.
3. Fatti salvi eventuali emendamenti che potrebbero essere adottati nel quadro delle
    competenze del gruppo misto di verifica, il presente accordo si applica alle
    sostanze chimiche che figurano nell'allegato della convenzione del 1988, quale
    modificata, in appresso denominate «sostanze controllate».
                                           Articolo 2
                                Sorveglianza del commercio
1. Le parti contraenti si consultano e si informano di loro iniziativa, su qualsiasi
    sospetto di sviamento di sostanze controllate verso la produzione illecita di
    stupefacenti e di sostanze psicotrope, in particolare allorché una partita riguarda
    quantitativi o circostanze inconsueti.
                                    •%
 ---pagebreak---                                                            "   XX1/19V98-1I UU Ul/U;'j'19!M—
2. Per quanto concerne le sostanze controllate che figurano nell'allegato A del
    presente accordo, l'autorità competente della parte contraente esportatrice trasmette
    all'autorità competente della parte contraente importatrice, all'atto del rilascio del
    permesso di esportazione e prima della spedizione della partita, una copia del
    permesso di esportazione. Si trasmettono informazioni specifiche allorché
    l'operatore beneficia, nel paese di esportazione, di un permesso generale
    individuale valevole per varie operazioni di esportazione.
3. Per quanto concerne le sostanze controllate che figurano nell'allegato B del
    presente accordo, l'esportazione è autorizzata solo se la parte contraente
    importatrice ha dato il suo assenso.
4. Le parti contraenti si impegnano a fornirsi reciprocamente e in tempo utile tutte le
    precisazioni sul seguito dato alle informazioni fornite o alle misure richieste sulla
    base del presente articolo.
5. In caso di applicazione delle suddette misure di controllo, si terrà debitamente
    conto dei legittimi interessi del commercio. In particolare, nei casi di cui al
   paragrafo 3, la risposta della parte contraente importatrice deve essere fornita entro
   un termine di quindici giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui ha ricevuto la
   notifica della parte contraente esportatrice. L'assenza di risposta entro il termine
    suddetto si considera equivalente ad un permesso di importazione. Il diniego di un
   permesso di importazione deve essere notificato entro tale termine alla parte
    contraente esportatrice e deve essere motivato.
                                         Articolo 3
                       Sospensione della spedizione di una partita
1. Fatta salva l'eventuale applicazione di misure tecniche di carattere operativo, le
   spedizioni sono sospese allorché, a giudizio di una parte contraente, esistono
   ragionevoli motivi per ritenere che delle sostanze controllate possano essere sviate
   per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope o, nei casi di cui
   all'articolo 2, paragrafo 3, allorché la parte contraente importatrice ne chieda la
   sospensione, soggetta in tutti i casi a previa conformità alle norme e procedure
   stabilite nel quadro giuridico della parte contraente che deve adottare la misura
   sospensiva.
2. Le parti contraenti cooperano per scambiarsi tutte le informazioni concernenti le
   presunte operazioni di sviamento.
                                        Articolo 4
                           Assistenza amministrativa reciproca
1. Le parti contraenti si forniscono reciprocamente, di loro iniziativa o su richiesta,
   qualsiasi informazione per impedire lo sviamento di sostanze controllate per la
   produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope e per procedere a
   ricerche in merito ai casi sospetti di sviamento. Se del caso, esse adottano i
   provvedimenti cautelari appropriati per impedire gli sviamenti.
 ---pagebreak---                                                                   XX1/19V98-1Ì-UU-01/U7/1998-
2. Qualsiasi richiesta di informazioni o di adozione di provvedimenti cautelari deve
    essere soddisfatta al più presto.
3. Le richieste di assistenza amministrativa sono eseguite in base alla legislazione,
    alle norme e agli altri strumenti giuridici della parte contraente interpellata.
4. I funzionari di una parte contraente possono, con l'accordo dell'altra parte
    contraente, essere presenti in occasione delle indagini effettuate sul territorio di
    quest'ultima.
5. Le parti contraenti si assistono reciprocamente per facilitare la fornitura di
    elementi di prova.
6. L'assistenza amministrativa fornita a norma del presente articolo lascia
    impregiudicate le disposizioni che disciplinano l'assistenza giudiziaria in materia
    penale e non si applica alle informazioni raccolte in base alle competenze
    esercitate su richiesta delle autorità giudiziarie, salvo accordo di queste ultime.
7. Possono essere chieste informazioni su sostanze chimiche che sono frequentemente
    utilizzate per la produzione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope ma che
    non sono incluse nel campo d'applicazione del presente accordo.
                                          Articolo 5
                           Scambio di informazioni e riservatezza
1. Tutte le informazioni comunicate, sotto qualsiasi forma, a norma del presente
    accordo, sono di carattere riservatissimo o riservato, secondo le regole applicabili
    in ciascuna parte contraente. Esse sono coperte dall'obbligo del segreto d'ufficio e
    beneficiano della tutela accordata a informazioni analoghe dalle leggi applicabili
  . nel territorio della parte contraente che le ha ricevute.
2. I dati di carattere personale possono essere scambiati solo se la parte contraente cui
    sono destinati si impegna a proteggerli in modo almeno equivalente a quello
    applicabile nella fattispecie nella parte contraente che può fornirli. A tal fine le
    parti contraenti si scambiano informazioni sulle norme applicabili comprese, se del
    caso, le norme giuridiche degli Stati membri della Comunità.
3. Le informazioni raccolte sono utilizzate unicamente ai fini del presente accordo.
   Quando una parte contraente intende utilizzare tali informazioni per altri scopi,
    essa deve prima chiederne il consenso scritto all'autorità che le ha fornite. In tal
    caso l'utilizzazione è soggetta alle restrizioni imposte da tale autorità.
4. Il paragrafo 3 non osta all'utilizzazione delle informazioni in sede di procedimenti
   giudiziari o amministrativi avviati in seguito per la mancata osservanza della
   legislazione sulle sostanze controllate. L'autorità competente che ha fornito le
   informazioni è avvisata di tale utilizzazione.
                                           /IO
 ---pagebreak---                                                                —XXI/195/9tHT-00-0lyt)7/1998-
                                          Articolo 6
                          Eccezioni all'obbligo di fornire assistenza
 1.      Le parti contraenti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto dal
         presente accordo, qualora ciò:
         a)      possa pregiudicare la sovranità del Cile o di uno Stato membro della
                 Comunità;
         b)      possa pregiudicare l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi
                 essenziali, segnatamente nei casi di cui all'articolo 5, paragrafo 2,
                 oppure;
         e)      violi un segreto industriale, commerciale o professionale.
2.       Se una parte contraente domanda un'assistenza che non sarebbe in grado di
         fornire, in tutto o in parte, se ne venisse richiesta, lo fa presente nella sua
         domanda. Spetta quindi all'altra parte contraente decidere sul seguito da dare a
         tale domanda.
3.       Se l'assistenza è negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere
         notificate senza indugio all'altra parte contraente.
                                          Articolo 7
                              Cooperazione tecnica e scientifica
Le parti contraenti cooperano per individuare nuovi metodi di sviamento e le
contromisure appropriate, tra l'altro tramite la cooperazione tecnica per rafforzare le
strutture amministrative e repressive nel settore e per promuovere la cooperazione con
il commercio e l'industria. Tale cooperazione tecnica può riguardare segnatamente la
formazione, programmi di scambio dei funzionari interessati e le attrezzature
necessarie per l'applicazione del presente accordo.
                                          Articolo 8
                                   Misure di applicazione
1. Le parti contraenti si adoperano per applicare il presente accordo tenendo conto
    della necessità di un'impostazione, coerente delle legislazioni sulle sostanze
    controllate in tutto il continente americano.
2. Ciascuna parte contraente designa un'autorità competente o più autorità competenti
    per coordinare l'applicazione del presente accordo. Tali autorità comunicano
    direttamente tra loro ai fini del presente accordo.
3. Le parti contraenti si informano reciprocamente delle disposizioni che adottano per
    l'aoDlicazione del presente accordo.
                                           Sii
 ---pagebreak---                                                                 XM/195/98     ifrmmTurrmfr-
                                        Articolo 9
                                 Gruppo misto di verifica
1. È istituito un gruppo misto di verifica per il controllo dei precursori e delle
   sostanze chimiche, in appresso denominato «gruppo misto di verifica», in cui è
   rappresentata ciascuna parte contraente del presente accordo. Tale gruppo è
   considerato come un sottogruppo del comitato misto istituito dall'articolo 35,
   paragrafo 1, dell'accordo quadro di cooperazione tra la Comunità e i suoi Stati
   membri da una parte e la Repubblica del Cile dall'altra.
2. Il gruppo misto di verifica opera di comune accordo. Si riunisce normalmente una
   volta all'anno, a una data, in un luogo e con un ordine del giorno fissati di comune
   accordo. Per quanto possibile, tali riunioni sono organizzate contemporaneamente
   a quelle di altri comitati misti o gruppi misti istituiti tra la Comunità e altri Stati
   membri dell'Organizzazione degli Stati americani.
   Riunioni straordinarie del gruppo misto di verifica possono essere convocate con
   l'accordo delle parti contraenti.
3. Il gruppo misto di verifica adotta il proprio regolamento interno.
                                       Articolo 10
                           Ruolo del gruppo misto di verifica
1. Il gruppo misto di verifica gestisce il presente accordo e provvede alla sua corretta
   applicazione. A tal fine:
- esamina e mette a punto le modalità necessarie per garantire il corretto
   funzionamento del presente accordo;
- è regolarmente informato dalle parti              contraenti    della  loro    esperienza
   nell'applicazione del presente accordo;
- nei casi in cui al paragrafo 2 adotta decisioni;
- nei casi di cui al paragrafo 3 formula raccomandazioni;
- esamina e mette a punto le azioni di assistenza tecnica di cui all'articolo 7;
- esamina e mette a punto altre eventuali forme di cooperazione in materia di
   sostanze controllate.
2. Il gruppo misto di verifica decide di comune accordo gli emendamenti degli
   allegati A e B.
   Tali decisioni sono attuate dalle parti contraenti in base alle proprie legislazioni.
   Se, nel gruppo misto di verifica, il rappresentante di una parte contraente ha
   accettato una decisione per la quale è richiesto che siano portate a termine le
                                            1£
 ---pagebreak---                                                                  _XYi/i og /pfl I T nn m/07 f i n n n-
    procedure interne a tal fine prescritte, la decisione entra in vigore, se non fissa una
    data, il primo giorno del secondo mese successivo alla notifica di tale
    adempimento.
 3. Il gruppo misto di verifica raccomanda alle parti contraenti:
         a)      gli emendamenti del presente accordo;
         b)      qualsiasi altra misura necessaria per l'applicazione del presente
                 accordo.
                                          Articolo 11
                              Obblighi imposti da altri accordi
 1. Tenendo conto delle competenze rispettive della Comunità e dei suoi Stati membri,
    le disposizioni del presente accordo:
- lasciano impregiudicati gli obblighi delle parti contraenti ai sensi di qualsiasi altro
    accordo o convenzione internazionale;
- sono considerate come complementari a quelle degli accordi che sono stati o
    saranno conclusi tra singoli Stati membri della Comunità e il Cile in materia di
    sostanze controllate;
- lasciano impregiudicate le disposizioni comunitarie relative alla comunicazione tra
    i servizi competenti della Commissione e le autorità doganali degli Stati membri
    della Comunità di qualsiasi informazione ottenuta nei settori disciplinati dal
    presente accordo che possa essere di interesse comunitario.
2. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 1, le disposizioni del presente accordo
    sostituiscono quelle degli accordi bilaterali in materia di sostanze controllate
    conclusi tra uno o più Stati membri della Comunità e il Cile allorché sono
    incompatibili con quelle del presente accordo.
3. In caso di divergenze concernenti l'applicabilità del presente accordo, le parti
    contraenti si consultano reciprocamente al fine di risolvere la questione
    nell'ambito del gruppo misto di verifica istituito dall'articolo 9.
4. Le parti contraenti si notificano inoltre reciprocamente qualsiasi misura adottata
    con altri paesi nel settore delle sostanze controllate.
                                         Articolo 12
                                       Entrata in vigore
Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla
data in cui le parti contraenti si sono scambiate i rispettivi strumenti di ratifica,
accettazione o approvazione, secondo le norme applicabili in ciascuna, parte
contraente.
                                          13
 ---pagebreak---                                                                 mmMrtì^v-uuvìnws»
                                       Articolo 13
                              Durata e denuncia dell'accordo
 1. Il presente accordo è concluso per un periodo di cinque anni e, salvo disposizione
    contraria, è rinnovato tacitamente per periodi della stessa durata.
2. Il presente accordo può essere modificato con il comune accordo delle parti
    contraenti.
3. Qualsiasi parte contraente può recedere dal presente accordo purché ne dia
    preavviso scritto dodici mesi prima all'altra parte contraente.
                                       Articolo 14
                                    Testi facenti fede
Il presente accordo, redatto in due esemplari in lingua danese, finlandese, francese,
greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, ciascun
testo facente ugualmente fede, è depositato negli archivi del segretariato generale del
Consiglio dell'Unione europea, che rilascia ad ogni parte contraente una copia
autentica dello stesso.
                                      /l t/
 ---pagebreak---                                                                 XX1/195/98-IT-OO-O l/o7/i 99»-
                                                                          ALLEGATO A
Sostanze soggette alle misure di cui all'articolo 2, paragrafo 2
Metiletilchetone
Toluene
Permanganato di,potassio
Acido solforico
Acetone
Etere etilico
Acido cloridrico
Anidride acetica
Acido antronilico
Acido fenilacetico
Piperidina
                                                                          ALLEGATO B
Sostanze soggette alle misure di cui all'articolo 2, paragrafo 3
Nota: L'elenco delle sostanze deve sempre comprendere, se del caso, un riferimento-
       ai rispettivi sali.
                                                                                           10
                                 1 S
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                      Dichiarazioni da inserire nel verbale del Consiglio
1.   Articolo 1, paragrafo 3
     "Il Consiglio e la Commissione convengono che, salvo nei casi eccezionali relativi
     alla situazione specifica di un paese, le modifiche degli allegati del presente accordo
     che comporterebbero l'applicazione dell'articolo 1, paragrafo 3 dello stesso ad altre
     sostanze oltre a quelle contemplate dall'elenco delle sostanze chimiche riportato
     nell'allegato alla convenzione delle Nazioni Unite del 1988, saranno considerate
     favorevolmente dalla Comunità soltanto nella misura in cui anticipano la modifica
     degli allegati della convenzione summenzionata."
2.   Articolo 2, paragrafo 2
     "Il Consiglio e la Commissione constatano che, se un operatore dispone di
     un'autorizzazione generale individuale, la prima frase dell'articolo 2, paragrafo 2
     non si applica. Ai sensi della seconda frase del paragrafo 2, la parte contraente
     esportatrice è obbligata unicamente ad informare la parte contraente importatrice
     dell'esistenza e del contenuto di un'autorizzazione siffatta."
3.   Articolo 4
     "Il Consiglio e la Commissione constatano che le disposizioni dell'articolo 4 sono
     applicabili soltanto per quanto riguarda l'assistenza amministrativa reciproca."
[4. Articolò 4, paragrafo 7
     "Il Consiglio e la Commissione convengono che le parti contraenti non sono
     obbligate a fornire le informazioni richieste in base all'articolo 4, paragrafo 7. Il
     principio è valido anche se non esistono eccezioni all'obbligo di assistenza ai sensi
     dell'articolo 6."]
5. Articolo 5, paragrafo 2
     "Il Consiglio e la Commissione convengono che, per determinare il livello e le
     condizioni di protezione dei dati di cui all'articolo 5, paragrafo 2, si fa riferimento
     alla normativa dello Stato membro che ha fornito direttamente o indirettamente i
     dati."
                                            AG
 ---pagebreak---                                                           i l l ! m U01!)3»Ou-Q24T-T!U\-00(PR')
6. Articolo 5, paragrafo 4
    "La delegazione francese dichiara che l'articolo 5, paragrafo 4 è subordinato al
    rispetto delle restrizioni imposte dall'autorità di cui al paragrafo 3 quando queste
    ultime riguardano l'utilizzazione delle informazioni a fini giudiziari."
7. Articolo 6, paragrafo 2 (soppresso) - riguarda l'opzione 1 che non è stata inserita
    nell'accordo tipo
    (D - rifiuto a causa di una violazione di un segreto professionale, commerciale o
    professionale e/o quando la protezione dei dati non è equivalente a quella accordata
    in base alla normativa tedesca).
8. Articolo 7 (ex dichiarazione n. 8)
    "Il Consiglio e la Commissione convengono che la Comunità potrà sottoscrivere
    impegni in materia di cooperazione tecnica e scientifica soltanto nel limite delle
    risorse disponibili in termini di personale negli Stati membri e alla Commissione."
9. Articolo 10 (ex dichiarazione n. 9)
    "Il Consiglio e la Commissione dichiarano che le disposizioni di applicazione da
    definire per quanto concerne le forma e il contenuto delle richieste devono essere
    almeno equivalenti alla norma convenuta in altri accordi comparabili."
                                              -1=9-
 ---pagebreak---                                                              XXI/195/984T-01-01/07/1990
                                 SCHEDA FINANZIARIA
  concernente la firma e la conclusione, a nome della Comunità, di un accordo tra la
     Comunità europea e la Repubblica del Cile sul controllo dei precursori degli
                            stupefacenti e di sostanze chimiche
La presente azione è integralmente coperta dalla scheda finanziaria dell'azione
"Negoziato degli accordi sul controllo dei precursori con i paesi membri
dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS)", approvata dal Consiglio con decisione
del 25 settembre 1995. L'azione in corso non richiede risorse supplementari.
 1. Denominazione dell'azione
Firma e conclusione di un accordo sul controllo dei precursori degli stupefacenti e di
sostanze chimiche tra la Comunità europea e il Cile.
2. Voce di bilancio
A-1300                  Spese di missione, spese di viaggio e spese
                        extra sostenute dal personale della Commissione
A-2500                  Riunioni e convocazioni in generale
B7-6210                Cooperazione Nord-Sud nel settore della lotta contro la droga e la
                       tossicomania
3. Base giuridica
       Regolamento (CEE) n. 3677/90 del Consiglio, del 13 dicembre 1990 (GU n. L 357
del 20.12.90, pag.l), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 900/92 del
Consiglio, del 31 marzo 1992 (GU n. L 96 del 10.4.92, pag.l), e applicato mediante
regolamento (CEE) n. 3769/92 della Commissione, del 21 dicembre 1992 (GU n. L 383
del 29.12.92, pag.l7), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2093/97 della
Commissione (GU n. L 267 del 25.10.97, pag. 11).
       Regolamento (CEE) n. 2046/97 del Consiglio, del 13 ottobre 1997
4. Descrizione dell'azione
4.1. Obiettivo generale.
Instaurare controlli coordinati sul commercio dei precursori della droga a vantaggio di
entrambe le parti onde rafforzare il partenariato Nord-Sud e quello transatlantico nella
lotta contro la droga.
                                                11
 ---pagebreak---                                                              O8Q/lQ5/90-IT-01-0t/07/19Q0
4.2. Durata e modalità di rinnovo
5 anni, con possibilità di tacito rinnovo annuale in seguito.
01.01.1999-31.12.2004
5. Classificazione delle spese o delle entrate
Parte A: CND
Parte B:DNO/CD
6. Natura delle spese o delle entrate
Sovvenzione al 100%
7. Incidenza finanziaria
7.1     Metodo di calcolo del costo totale dell'azione
        (rapporto tra il costo unitario e il costo totale)
Ai sensi dell'esercizio finanziario 1998 sono previsti 30.000 ECU all'anno.
7.2     Ripartizione dei costi per elementi.
        Stanziamenti d'impegno in Mio ECU (a prezzi correnti)
    Scomposizione                1998           APB        Totale
                                                 1999
    Formazione                   0,030          0,030      0,060
    Totale                       0,030          0,030      0,060
7.3     Calendario degli stanziamenti d'impegno e di pagamento
                         Mio ECU (a prezzi correnti)
                                    1998        APB        Totale
                                                 1999
    Stanziamenti d'impegno         0,030        0,030      0,060
    Stanziamenti di pagamento
    1998                           0,030                   0,030
    1999                                        0,030      0,030
    Totale                         0,030        0,030      0,060
                                              13
 ---pagebreak---                                                                "XXI/195/98-IT-01-01/07/1998
8. Misure di prevenzione delle frodi
Gli organismi comunitari responsabili, nella fattispecie la Corte dei conti e il Controllo
finanziario, adotteranno le misure appropriate in materia di prevenzione delle frodi.
Inoltre, l'accordo con il Cile sul controllo dei precursori istituisce un gruppo misto di
verifica come sottogruppo del comitato misto istituito dall'accordo quadro di
cooperazione. Detto gruppo misto di verifica valuterà l'attuazione dell'accordo sul
controllo dei precursori e verificherà la conformità dei progetti finanziati agli obiettivi
dell'accordo.
9. Elementi dell'analisi costo-efficacia
9.1. Obiettivi specifici e quantificati; destinatari
Il controllo del commercio internazionale dei precursori della droga ha un impatto diretto
sulla disponibilità delle sostanze chimiche necessarie per la produzione illecita di
stupefacenti. Una migliore cooperazione a livello internazionale rende più difficile lo
smercio delle droghe illecite e contribuisce a perseguire obiettivi di pubblica sanità
mediante la riduzione dell'offerta di tali droghe.
9.2. Giustificazione dell'azione
L'azione          corrisponde        agli        impegni       presi     dalla      Comunità
livello internazionale (Convenzione ONU del 1988, raccomandazioni del Gruppo
d'azione del G-7 sui prodotti chimici approvate al vertice economico di Londra del
1991).
9.3. Controllo e valutazione dell'azione
La corretta applicazione dell'accordo e l'efficacia della relativa assistenza tecnica
saranno accertate dal gruppo misto di verifica stabilito ai sensi dell'accordo.
Inoltre, la conformità agli obiettivi dell'accordo sarà controllata mediante missioni in
loco.
10. Spese amministrative (sezione in, parte A, del bilancio)
L'effettiva mobilitazione delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla
decisione annuale della Commissione riguardo all'assegnazione dei fondi, che terrà conto
del personale e delle risorse supplementari autorizzati dall'autorità di bilancio.
10.1     Ripercussioni sul numero di posti
        Tipo di impiego      Personale da destinare alia Provenienza                 Durata
                             gestione dell'azione
                             Impieghi       Impieghi     Risorse      Risorse        i
                             permanenti     temporanei   esistenti    supplemental!
                                                         nella DG o
                                                         nel servizio
        Funzionari o A        1              1
        agenti          B
        temporanei      C
        Altre risorse
                Totale        1              1
                                                     <?o
 ---pagebreak---                                                                       fc
                                                                         XXm9V98-ll-Ul-Ul/U//Wb
 10.2    Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari
        Non sono necessarie risorse supplementari
        Importo dei crediti ridistribuiti: 2 x 108.000 ECU/anno= 216.000 ECU
                                                                                                     (ECU)
                                         Importi            Metodo di calcolo
       _____                             108.000            2x108.000
        Personale temporaneo             108.000
        Altre risorse
        Totale                         1 216.000           |
 10.3   Aumento di altre spese amministrative a seguito dell'azione
        I crediti seguenti si ottengono sulla base della ridistribuzione delle risorse
        esistenti.
                                                                                                     (ECU)
        Voce di bilancio                         Importi       Metodo di calcolo
        A-701                                    8.480         vedi sotto (1)
        A-7030                                   9.750         vedi sotto (2)
        Totale                                   18.230      |
      Gli importi indicati si riferiscono ad un periodo di dodici mesi.
      La durata dell'azione è indefinita.
(1)     Missioni (A-701): 1 missione all'anno per 2 funzionari. Durata: 4 giorni
              America latina                                                              ECU
              viaggio                                                                     2x3.500
              soggiorno                                                                   2x4x185
              totale                                                                      8.480
(2)     Riunioni (A-7030): si terranno una volta all'anno, alternativamente a Bruxelles e
        in America latina2
                                                                                          ECU
        Bruxelles: spese di viaggio                                                       9.750
        (15 delegati degli Stati membri x 650 ECU)
        Spese medie annuali: (9.750 + 8.480)/2=                                           9.115
2
    Previo benestare da parte del Coreper, il Consiglio paga le spese di viaggio per i delegati degli Stati
    membri che partecipano alle riunioni all'estero nell'ambito dell'accordo sul controllo dei precursori.
                                                 -&-S
                                                       -2-7
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 359 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                 11 05 15
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-376-IT-C
                                                              ISBN 92-78-37074-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                2Z