CELEX: 62011CN0337
Language: it
Date: 2011-07-01 00:00:00
Title: Causa C-337/11: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sø- og Handelsret (Danimarca) il 1 luglio 2011 — HK Danmark, che agisce per conto di Lone Skouboe Werge/Dansk Arbejdsgiverforening, che agisce per conto di Pro Display A/S, in liquidazione

10.9.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 269/32
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sø- og Handelsret (Danimarca) il 1 luglio 2011 — HK Danmark, che agisce per conto di Lone Skouboe Werge/Dansk Arbejdsgiverforening, che agisce per conto di Pro Display A/S, in liquidazione
   (Causa C-337/11)
   2011/C 269/63
   Lingua processuale: il danese
   
      Giudice del rinvio
   
   Sø- og Handelsret
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: HK Danmark, che agisce per conto di Lone Skouboe Werge.
   
      Convenuto: Dansk Arbejdsgiverforening, che agisce per conto di Pro Display A/S, in liquidazione.
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               
                           a)
                        
                        
                           se la condizione di una persona che, a causa di lesioni fisiche, mentali o psicologiche, non può svolgere la propria attività lavorativa o può farlo soltanto entro certi limiti in un lasso di tempo che soddisfi il requisito in termini di durata di cui alla sentenza della Corte di giustizia 11 luglio 2006, causa C-13/05, Navas (1), rientri nella nozione di handicap ai sensi della direttiva del Consiglio 27 novembre 2000, 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           Se una condizione causata da una malattia diagnosticata incurabile possa rientrare nella nozione di handicap ai sensi della direttiva.
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           Se una condizione causata da una malattia diagnosticata temporanea possa rientrare nella nozione di handicap ai sensi della direttiva.
                        
                     
         
               2)
            
            
               Se una ridotta capacità funzionale permanente che non richiede la presenza di ausili specifici o di misure analoghe ma comporti unicamente il fatto che la persona interessata non è in grado di lavorare a tempo pieno sia ritenuta un handicap secondo l’accezione di cui alla direttiva del Consiglio 2000/78/CE (2).
            
         
               3)
            
            
               Se la riduzione dell’orario di lavoro figuri tra le misure di cui all’art. 5 della direttiva 2000/78/CE.
            
         
               4)
            
            
               Se la direttiva del Consiglio 2000/78/CE osti all’applicazione di una disposizione del diritto nazionale secondo cui il datore di lavoro può licenziare un lavoratore subordinato con preavviso ridotto allorché quest’ultimo ha percepito la retribuzione nei periodi di malattia per complessivi 120 giorni durante 12 mesi consecutivi, qualora il lavoratore debba essere considerato persona disabile ai sensi della direttiva, se
               
                           a)
                        
                        
                           l’assenza è stata causata dall’handicap
                           oppure
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           l’assenza era dovuta al fatto che il datore di lavoro non aveva adottato le misure adeguate nella situazione specifica per consentire al lavoratore disabile di svolgere le proprie mansioni
                        
                     
         
      (1)  Sentenza 11 luglio 2006, Racc. pag. I-06467, punto 45.
   
      (2)  GU L 303, pag. 16.