CELEX: 62016TN0361
Language: it
Date: 2016-07-04 00:00:00
Title: Causa T-361/16: Ricorso proposto il 4 luglio 2016 — TBWA\London/EUIPO (MEDIA ARTS LAB)

29.8.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 314/31
            
         Ricorso proposto il 4 luglio 2016 — TBWA\London/EUIPO (MEDIA ARTS LAB)
   (Causa T-361/16)
   (2016/C 314/43)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: TBWA\London Ltd (Londra, Regno Unito) (rappresentante: D. Farnsworth, Solicitor)
   
      Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
   
   
      Marchio controverso interessato: Marchio dell’Unione europea denominativo «MEDIA ARTS LAB» — Domanda di registrazione n. 13 238 308
   
      Decisione impugnata: Decisione della seconda commissione di ricorso dell’EUIPO del 19 aprile 2016 nel procedimento R 958/2015-2
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata nella misura in cui ha fatto sue le conclusioni dell’esaminatore secondo cui il marchio di cui è stata chiesta la registrazione era descrittivo e privo di carattere distintivo per quei beni e servizi per i quali era stato giudicato descrittivo e privo di carattere distintivo;
            
         
               —
            
            
               autorizzare la pubblicazione della domanda di registrazione di marchio dell’Unione europea n. 13 238 308; e
            
         
               —
            
            
               condannare l’Ufficio a sopportare le proprie spese e quelle della ricorrente.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               L’Ufficio non ha tenuto in giusta considerazione i servizi per cui la domanda di registrazione è stata fatta;
            
         
               —
            
            
               L’Ufficio non ha sufficientemente considerato nella sua globalità il marchio per cui è stata fatta domanda. Esso ha, invece, separato il marchio in parti diverse usando le definizioni di MEDIA ARTS e MEDIA LAB e ha ritenuto che queste parti fossero descrittive. Non ha affrontato la questione dell’effetto del marchio nella sua globalità;
            
         
               —
            
            
               L’Ufficio ha erroneamente rifiutato di riconoscere che il marchio è notevolmente più impenetrabile della decisione PIPELINE sui cui si basa;
            
         
               —
            
            
               Nonostante (e in violazione di) il principio di parità di trattamento, l’Ufficio si è discostato dalla sua prassi precedente di accettare marchi che includessero la parola MEDIA al fine di pubblicità in combinazione con altre collocazioni «inusuali».