CELEX: 31993R0558
Language: it
Date: 1993-03-10
Title: Regolamento (CEE) n. 558/93 della Commissione, del 10 marzo 1993, relativo al metodo rifrattometrico di misura del residuo secco solubile nei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli, recante abrogazione del regolamento (CEE) n. 543/86 e modifica dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio

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31993R0558

Regolamento (CEE) n. 558/93 della Commissione, del 10 marzo 1993, relativo al metodo rifrattometrico di misura del residuo secco solubile nei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli, recante abrogazione del regolamento (CEE) n. 543/86 e modifica dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio  

Gazzetta ufficiale n. L 058 del 11/03/1993 pag. 0050 - 0052

REGOLAMENTO (CEE) N. 558/93 DELLA COMMISSIONE del 10 marzo 1993 relativo al metodo rifrattometrico di misura del residuo secco solubile nei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli, recante abrogazione del regolamento (CEE) n. 543/86 e  modifica dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del ConsiglioLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 426/86 del Consiglio, del 24 febbraio 1986, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1569/92 (2), in  particolare l'articolo 10, paragrafo 1 e l'articolo 17, paragrafo 1,  considerando che a norma dell'articolo 10, paragrafo 7 del regolamento (CEE) n. 426/86, per i prodotti elencati nell'allegato III, per tenore di zuccheri addizionati si intende la percentuale letta al rifrattometro, moltiplicata per un coefficiente e  diminuita di una cifra specifica;  considerando che il metodo rifrattometrico da applicare è stato definito dal regolamento (CEE) n. 543/86 della Commissione (3), che stabilisce i metodi di misurazione dello zucchero nei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli; che si è rivelato  necessario apportare alcune modifiche a tale metodo, in particolare per precisare il procedimento per i prodotti alcolici; che l'applicazione del nuovo metodo previsto dal presente regolamento rende necessaria l'abrogazione del regolamento (CEE) n.  543/86;  considerando che l'abrogazione del regolamento (CEE) n. 543/86 implica un adeguamento dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla Nomenclatura tariffaria e statistica ed alla Tariffa doganale comune  (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3800/92 (5);  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i prodotti trasformati a base di ortofrutticoli,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Il metodo rifrattometrico da utilizzare per la determinazione del tenore di zucchero per i prodotti elencati nell'allegato III del regolamento (CEE) n. 426/86 è illustrato nell'allegato del presente regolamento.  Articolo 2  Il regolamento (CEE) n. 543/86 è abrogato.  Articolo 3  L'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 è modificato come segue: i rinvii al regolamento (CEE) n. 543/86 nella nota complementare 1 del capitolo 8 e nelle note complementari 2 e 6 del capitolo 20 sono sostituiti da rinvii al presente  regolamento.  Articolo 4  Il presente regolamento entra in vigore il ventunesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 10 marzo 1993.  Per la Commissione René STEICHEN Membro della Commissione (1) GU n. L 49 del 27. 2. 1986, pag. 1.  (2) GU n. L 166 del 20. 6. 1992, pag. 5.  (3) GU n. L 55 dell'1. 3. 1986, pag. 41.  (4) GU n. L 256 del 7. 9. 1987, pag. 1.  (5) GU n. L 384 del 30. 12. 1992, pag. 8.    ALLEGATO   METODO RIFRATTOMETRICO DI MISURA DEL RESIDUO SECCO SOLUBILE NEI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI ORTOFRUTTICOLI  I. Campo d'applicazione L'applicabilità di questo metodo dipende dal tenore di zucchero del prodotto da analizzare. La presenza di amminoacidi, di sali di acidi organici, di sali inorganici, di materie grasse, di flavonoidi e di alcole fa variare l'indice di rifrazione.  II. Definizione Per tenore di residuo secco solubile determinato rifrattometricamente si intende la percentuale in massa di saccarosio di una soluzione acquosa di saccarosio avente, in determinate condizioni, lo stesso indice di rifrazione del prodotto da analizzare.  La percentuale è espressa in grammi per 100 grammi (g/100 g) del prodotto.  III. Principio Deduzione del tenore di residuo secco solubile di un prodotto partendo dal valore del suo indice di rifrazione.  IV. Apparecchiatura Rifrattometro del tipo Abbe Questo apparecchio deve consentire di determinare il tenore di saccarosio, in percentuale della massa, con una precisione di ± 0,1 %.  Il rifrattometro deve essere munito di un termometro la cui scala si estenda almeno da + 15 °C a + 25 °C, nonché di un dispositivo per la circolazione dell'acqua che permetta di aggiustare la temperatura con una approssimazione di ± 0,5 °C. Le  istruzioni per l'uso dello strumento devono essere osservate rigorosamente, specie per quanto riguarda la taratura e la fonte luminosa.  V. Procedura da seguire 1. Preparazione del campione 1.1. Prodotti liquidi Mescolare con cura il campione e procedere alla determinazione.  1.2. Prodotti semidensi, puree, succhi di frutta con sostanze in sospensione Omogeneizzare il campione medio da laboratorio dopo aver mescolato con cura. Passare una parte del campione attraverso una garza asciutta piegata in quattro e, dopo aver eliminato le prime gocce del filtrato, procedere alla determinazione sul prodotto  passato.  1.3. Prodotti densi (marmellate e gelatine) Se non si è potuto operare direttamente sul prodotto preventivamente omogeneizzato, pesare 40 g del prodotto, con una tolleranza di 0,01 g, in un becher da 250 ml e aggiungere 100 ml di acqua distillata.  Far bollire lentamente per due o tre minuti mescolando con un bastoncino di vetro.  Raffreddare e versare il contenuto del becher, usando acqua distillata come liquido di lavaggio, in un recipiente appropriato e tarato, aggiungere acqua distillata in modo da ottenere una massa di prodotto di circa 200g, pesare questa massa con  un'approssimazione di 0,01 g e mescolare con cura.  Dopo venti minuti, filtrare attraverso un filtro pieghettato o un imbuto di Buchner.  Effettuare la determinazione sul prodotto filtrato.  1.4. Prodotti congelati Dopo lo scongelamento e l'eliminazione dei noccioli e delle logge carpellari, mescolare il prodotto con il liquido formatosi in fase di scongelamento e procedere conformemente ai punti 1.2 o 1.3.  1.5. Prodotti secchi o prodotti contenenti frutti interi o in pezzi Tagliare a pezzettini il campione da laboratorio - o parte di esso -, eliminare i noccioli e le logge carpellari, mescolare con cura.  Pesare da 10 a 20 g del prodotto in un becher con una tolleranza di 0,01 g. Aggiungere una quantità di acqua distillata uguale a cinque volte la massa del prodotto. Riscaldare a bagnomaria per trenta minuti, mescolando di tanto in tanto con un  bastoncino di vetro. Dopo il raffreddamento, procedere come indicato al punto 1.3.  1.6. Prodotti alcolici Introdurre in un becher tarato circa 100 g del campione pesati con una tolleranza di 0,01 g. Porre il becher in un bagnomaria di acqua bollente per trenta minuti, mescolando di tanto in tanto con un bastoncino di vetro e, se necessario, aggiungendo  acqua distillata.  Se il tenore di alcole del prodotto è superiore al valore approssimativo di 5 % mas, aggiungere nuovamente acqua distillata e riscaldare a bagnomaria per quarantacinque minuti.  Pesare, filtrare se necessario e procedere alla determinazione.  2. Determinazione Portare il campione alla temperatura di misurazione immergendo il recipiente che lo contiene in un bagnomaria alla temperatura richiesta.  Portare una frazione del prelievo sul prisma inferiore del rifrattometro avendo cura che, premendo i prismi l'uno contro l'altro, il prelievo copra uniformemente la superficie del vetro, ed effettuare la misurazione secondo le istruzioni operative per  l'apparecchio utilizzato.  Leggere la percentuale in massa di saccarosio con una tolleranza di 0,1 %.  Effettuare almeno due determinazioni sullo stesso campione preparato.  VI. Espressione dei risultati Metodo di calcolo e formula Il tenore di residuo secco solubile, espresso convenzionalmente in grammi di saccarosio per cento grammi di prodotto, viene calcolato come segue.  Si utilizzano le indicazioni rifrattometriche in percentuale di saccarosio a lettura diretta.  Se la lettura non è effettuata alla temperatura di + 20 °C, si effettuano le correzioni indicate nella tabella allegata.  Se la misurazione è stata fatta su una soluzione diluita, il tenore di residuo secco solubile (M) è calcolato secondo la formula:  M = M × 100 E dove M è la massa, in grammi, di residuo secco solubile per 100 g di prodotto, indicata dal rifrattometro, ed E è la massa, in grammi, di prodotto per 100 g di soluzione.  Correzione da effettuare quando la determinazione viene fatta ad una temperatura diversa da 20 °C   ""Sottrarre" ID="01">15> ID="02">0,25> ID="03">0,27> ID="04">0,31> ID="05">0,31> ID="06">0,34> ID="07">0,35> ID="08">0,36> ID="09">0,37> ID="10">0,36> ID="11">0,36"> ID="01">16> ID="02">0,21> ID="03">0,23> ID="04">0,27> ID="05">0,27>  ID="06">0,29> ID="07">0,31> ID="08">0,31> ID="09">0,32> ID="10">0,31> ID="11">0,23"> ID="01">17> ID="02">0,16> ID="03">0,18> ID="04">0,20> ID="05">0,20> ID="06">0,22> ID="07">0,23> ID="08">0,23> ID="09">0,23> ID="10">0,20> ID="11">0,17"> ID="01">18>  ID="02">0,11> ID="03">0,12> ID="04">0,14> ID="05">0,15> ID="06">0,16> ID="07">0,16> ID="08">0,15> ID="09">0,12> ID="10">0,12> ID="11">0,09"> ID="01">19> ID="02">0,06> ID="03">0,07> ID="04">0,08> ID="05">0,08> ID="06">0,08> ID="07">0,09> ID="08">0,09>  ID="09">0,08> ID="10">0,07> ID="11">0,05">Aggiungere" ID="01">21> ID="02">0,06> ID="03">0,07> ID="04">0,07> ID="05">0,07> ID="06">0,07> ID="07">0,07> ID="08">0,07> ID="09">0,07> ID="10">0,07> ID="11">0,07"> ID="01">22> ID="02">0,12> ID="03">0,14>  ID="04">0,14> ID="05">0,14> ID="06">0,14> ID="07">0,14> ID="08">0,14> ID="09">0,14> ID="10">0,14> ID="11">0,14"> ID="01">23> ID="02">0,18> ID="03">0,20> ID="04">0,20> ID="05">0,21> ID="06">0,21> ID="07">0,21> ID="08">0,21> ID="09">0,22> ID="10">0,22>  ID="11">0,22"> ID="01">24> ID="02">0,24> ID="03">0,26> ID="04">0,26> ID="05">0,27> ID="06">0,28> ID="07">0,28> ID="08">0,28> ID="09">0,28> ID="10">0,29> ID="11">0,29"> ID="01">25> ID="02">0,30> ID="03">0,32> ID="04">0,32> ID="05">0,34> ID="06">0,36>  ID="07">0,36> ID="08">0,36> ID="09">0,36> ID="10">0,36> ID="11">0,37 ">Le variazioni della temperatura di determinazione rispetto a 20 °C non devono superare ± 5 °C.