CELEX: 51973PC2124
Language: it
Date: 1974-01-09
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai catadiottri dei veicoli a motore e dei rimorchi (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 2124
Vol. 1973/0384
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(73)2124 def.
                                             Bruxelles , 9 gennaio 1974
                              Proposta di
                        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
           per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
      membti relative ai catadiottri   dei veicoli a motore e dei
                              rimorchi
                (presente!ta dalla. Commissione al Consiglio)
COM(73 ) 2124 def .
 ---pagebreak---                                   II0TIVAZI017E
La presente proposta di direttiva rientra nel quadro della procedura di
omologazione di portata comunitaria di cui alla direttiva del Consiglio
 ( TO/156/GEE ) del 6 febbraio 1970(l ).
Si tratta delle sole prescrizioni tecniche concernenti la costruzione e il
collaudo dei catadiottri dai veicoli a motore e dei loro rimorchi , essendo
le proscrizioni di installazione di questi dispositivi riprese in un' altra
proposta di direttiva concernente l' installazione dei dispositivi d' illumi­
nazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro
rimorchi ( 2 ).
Per l' elaborazione della proposta la Commissione si è ispirata ai lavori ( 3 )
svolti in materia dalla Commis sione Economica per l' Europa di Ginevra , il
che costituisce indubbiamente un ulteriore vantaggio sul piano degli scambi
dato il gran numero di Stati rappre sentati in detto organismo .
Gli articoli da 1 a 6 istituiscono la procedura di omologazione CEE dei
catadiottri . Questa procedura è intesa a permettere la libera circolazione
nella Conunità dei catadiottri . Essa comporta infatti il divieto per gli
Stati membri di opporsi alla loro commercializzazione qualora siano conformi
alle prescrizioni di costruzione e di collaudo fissate negli allegati e
qualora rechino il marchio di omologazione CHE , il cui modello figura
nell' allegato III . La procedura prevede inoltro un sistema d' informazione
reciproca su ogni rilascio , rifiuto , revoca o estensione di omologazione .
L' articolo 7 inserisce la presente direttiva nella procedura di omologa»
zione CEE .                                                -
( 1 ) G.U. n . L 42 del 23 febbraio 1970
 ( 2 ) COM ( 73)2024
 ( 3 ) Regolamento n . '3 " Prescriptions uniformes relatives à l' homologation
       des dispositifs catadioptriques pour véhicules automobiles ( doc.
       E/ECil/324 - E/ËCE/TFJUtfS/505 Add. 2 )
 ---pagebreak--- Poiché alcuni Stati mentri non hanno una procedura di omologazione di
portata nazionale , è necessario prevedere delle disposizioni che per­
 mettano l' utilizzo in tali Stati di veicoli conformi allo prescrizioni
 della direttiva ( art.8)(l ).
Il caapo d' applicazione si estende ai veicoli a motore che abbiano almeno
quattro ruote e una velocità nassina per costruzione superiore a 25 km/h
( art . 9 ).
L' articolo 10 indica la procedura per adattare la direttiva al progresno
tecnico ; si tratta della procedura enunciata nell' articolo 13 della
direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1 970 relativa all' omologazione dei
veicoli a motore e . dei loro rimorchi .
L' articolo 11 prevede due termini : prima della scadenza del primo termine
gli Stati membri devono adottare e pubblicare le disposizioni necessarie
 per uniformarsi alla dirottiva.il secondò termine è la data alla quale
 tutti gli Stati membri devono applicare contemporaneamente lo nome ■
 comuni ( àrt.ll,pa,r.l ) .
Infine , la Commissione devo essere informata in tempo utile di 031Ì pro­
getto di disposizioni elaborato dagli Stati menbri noi settore discipli­
nato dalla direttiva , in modo da poter eventualmente , formulare dolio os­
servazioni al riguardo ( art . 11 , par . 2 ).
CONSULTAZIONE DSL PARLAI lESTIO EUROPEO E DEL COMITATO ECOITOIJCO E SOCIALE
La consultazione di queste due istituzioni è necessaria ai sensi dell' ar­
ticolo 100 , secondo cemma .
(1)          G.U. n . L 73 elei 27 marzo 1972 "Atti relativi all' adesione alle
     Comunità Europee del Regno di Danimarca , dell' Irlanda,
          e del         Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Word".
     Atto relativo alle condizioni di adesione e agli adattamenti dei Trat­
     tati - Allegato I , titolo X.
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COIIUTTITA' EUROPSE
visto il Trattato che istituisce la Conunità Economica Europea»     in parti­
colare l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i
veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali concernono tra
l' altro i catadiottri ;
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato nembro al­
l' altro ; che ne risulta la necessità che lo stesse prescrizioni siano
adottate da tutti gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in sosti­
tuzione delle attuali regolamentazioni in tali Stati eegnatanente al fine
di permettere l' applicazione , per ogni tipo di veicolo , della procedura
di omologazione CES che forma oggetto della direttiva del Consiglio^ 70 /1 /crai? )
del 6 febbraio 1970 per        il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri relative all' omolog-azione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( l );
considerando che le prescrizioni cornimi concernenti l' installazione dei
dispositivi d' illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore
e dei loro rimorchi sono state adottate con direttiva del Consiglio
del ......... ( 2 ); che quelle concernenti la costruzione degli altri
dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa saranno adottate
in seguito ;
considerando che nell' ambito di una procedura di omologazione armonizzata
relativa ai catadiottri ogni State membro ha la possibilità di costatare
l' osservanza delle prescrizioni comuni di costruzione e di collaudo e di
informare gli altri Stati membri della costatazione fatta tramite invio di
una copia della scheda di " omologazione compilata per ogni tipo di catadiottro ;
( l ) G.U. n . L 42 del 23.2.1970 , pag. 1
( 2 ) COM ( 73)2024
 ---pagebreak---                                          - 2 -
che l' apposizione di un marchio di omologazione CEE su tutti i dispositivi
fabbricati in conformità del tipo omologato rondo inutile il controllo
tecnico di tali dispositivi negli altri Stati inombri ;
considerando che       conviene   riprendere alcune prescrizioni tecniche
adottate dalla Commissione Economica per l' Europa dell' OHU nel regolamento
n . 3 ( i :Prescriptions uniformes relatives à l' homologation des dispositifs
catadioptriqu.es pour véhicules automobiles ") ( l) che è allegato all' accordo ,
del 20 marzo 195& » relativo all' adozione di condizioni uniformi di omolo­
gazione e al reciproco riconoscimento dell' omologazione degli equipaggia­
menti e degli elementi dei veicoli a motore :-                -
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative
ai veiooli a motore comporta un riconoscimento fra gli Stati membri dei
controlli effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni
comuni ; che tale sistema, per ben funzionare , richiede che queste prescrizioni
siano applicate da tutti gli Stati membri a partire da una stessa data ;
 ( l ) Doc . della. Commissione Economica pér l'Europa E/ECE/324       ( Add.2
                                                       E/ECE/TRAFS/505 )
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                     Articolo 1
1.  Ogni Stato membro omologa          qualunque tipo di catadiottro
       conforme alle prescrizioni di costruzione e di collaudo di cui agli
    allegati 0 , I , V , VI , VII , Vili , IX , X , XI e XII .
2.  Lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione CES adotta le
    misure necessarie per sorvegliare , ove occorra , la conformità della
    fabbricazione al tipo omologato , se necessario in collaborazione con
    le autorità competenti degli altri Stati membri . Tale sorveglianza si
    limita a sondaggi .
                                     Articolo 2
         Gli Stati cembri rilasciano al fabbricante o al suo mandatario un
marchio di omologazione CES conforme al modello previsto nell' allegato III
per ogni tipo di catadiottro da essi omologata a norma dell' articolo 1 .
         Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni utili per impe­
dire l' utilizzazione di marchi ché possano creare confusione tra cata-
diottri di un tipo omologato a norma dell' articolo 1 ed altri dispositivi .
                                     Articolo 3
1.  Gli Stati membri non possono vietare la commercializzazione di cata-
    diottri per motivi concernenti la costruzione o il funzionamento ,
    se questi recano il marchio di omologazione CHE .
2.  Tuttavia    uno   Stato membro può *     vietare la commercializzazione
     di catadiottri recanti il' marchio di omologazione CEE che,siste=
     magicamente , non siano conformi al prototipo omologato .
 ---pagebreak---         Questo Stato informa immediatamente gli altri Stati membri ® la
Commissione circa le misure adottate , precisando i motivi della deci­
sione .
                                  Articolo 4
        Entro il termine di un mese le autorità conpetenti di ogni Stato
membro inviano a quelle degli altri Stati membri copia delle schede di
omologazione e di estensione di omologazione compilato per ogni tipo
di catadiottro che esso omologano o rifiutano di omologare .
                                  Articolo 5      1
1.  Se lo Stato membro che ha . proceduto all' omologazione CEE' constata
    la non conformità di diversi catadiottri muniti dello stesso marchio
    di omologas ione al tipo che ha omologato , esso adotta i provvedimenti
    necessari onde garantire la conformità della fabbricazione al tipo
    omologato . Le autorità competenti di detto Stato infornano quelle
    degli altri Stati membri delie misure adottate , che possono giungere ,
    se del caso , fino alla revoca dell' omologàzioné CEE . Dette autorità
    adottano le stesse disposizioni se vengono informate dalle autorità
    conpetenti di un altro Stato membro dell' csictenza di una tal 3 mancanza
    di conformità .
2.  Le autorità competenti degli Stati mèmbri si informano reciproca­
    mente , entro un mese , della revoca di una omologazione CES accordata,
    come pure dei motivi di tale misura .
 ---pagebreak---                                           - 3 -
                                     Articolo 6
           Ogni decisione di rifiuto o revoca di omologr'.zione o divieto di
commercializzazione o d' uso presa in base alle disposizioni adottato
per l' attuazione della presente direttiva è motivata in maniera precisa.
2ssa viene notificata all' interessato con l' indicazione delle vie di
ricorso aperto dalle legislazioni in vigore negli Stati membri e del
termine entro il qualo tali ricorsi possono ossero presentati .
                                     Articolo 7
           Gli Stati membri non possono rifiutare 1' omologazione CES né
l' omologazione di portata nazionale di un veicolo por notivi concernenti
i catadiottri , se questi recano il marchio d' omologazione C'JE e sono
montati in conformità delle prescrizioni fissate nella direttiva del
Consiglio del                 ( l ) per il ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati membri relative all' installazione dei dispositivi di illumi­
nazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motoro e dei loro rimorchi .
                                     Articolo 8
           C-li Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita»
l' immatricolazione , la messa in circolazione o l' utilizzazione dei
veicoli per motivi concementi i catadiottri , se questi recano il marchio
di omologazione C2E e sono montati in conformità delle prescrizioni
fissate nella direttiva del Consiglio del.                 ( l ) per il ravvi­
cinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all' installazione
dei dispositivi di' illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli
a motore e dei loro rimorchi .
 ( l ) C0Il(73)2024
 ---pagebreak---                                     - 4 -
                                  Articolo 9    ,
        Ai sensi della presente direttiva, si intende por veicolo ogni
veicolo a motore destinato a circolare su strada con o senza carrozzeria,
che abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione
superiore ai 25 km/h, come pure i suoi rimorohi , ad eccezione dei veicoli
che si spostano su rotaie , delle trattrici e macchine agricole e delle
macchine operatrici .
                                  Articolo 10
        Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tec=
nico le prescrizioni degli allegati , come pure gli articoli 7 e 3 seno
adottate a norma dello procedura prevista all' articolo 13
della direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 »      per       il ravvi­
cinamento delle legislazioni degli St-ati inombri relative ali ' omologazione
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
                                  Articolo 1 1
1.  Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni necessario
    per confomarBi alla prosente direttiva prima del 1° gennaio 1975
    e ne informano immediatamente la Commissione .
    Esci applicano queste disposizioni a partire dal 1° ottobre 1975 »
2.  Sin dalla notifica della presente direttiva gli Stati membri sono
    tenuti a infornare la Conmissione , al fine di permetterle di presen­
    tare le sue osservazioni , di qualsiasi progetto illativo
    alle disposizioni di ordine legislativo , regolamentare o amministra­
    tivo che essi intendano adottare nel settore disciplinato dalla
    direttiva .
                                  Articolo 12
        Gli Stati membri eono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                           ETNICO D7;?T,T ALLEGATI (*)
Allegato 0      - Definizioni , domanda di onci opzione CHE o onologasione
                  CHE , iscrizioni , conformità della produzione , disposizioni
                  generali , disposizioni particolari .
Allegato I      - Terminologia relativa ai dispositivi catadiottrici
                - Appendice 1 : "Dispositivi catadiottrici - simboli e
                                unità
                - Appendice 2 : Catadiottri - Simboli
Allegato II     - Modello di scheda di omologazione CES
Allegato III    - Esempio di marchio d' omologazione CES
(Allegato IV)
Allegato V      - Modalità delle prove
Allegato VI     - Prescrizioni sulla forma e sulle dimensioni
                - Appendice : Catadiottri per rimorchi . Classe III .
Allegato VII    - Specificazioni colorirne triche
Allegato VIII   - Prescrizioni fotometriche
Allegato IX     - Resistenza agli agenti esterni
Allegato X      - Stabilità nel tempo delle proprietà ottiche dei
                  catadiottri
Allegato XI     - Resistenza al calore
Allegato XII    - Stabilità del colore
             Appendice agli allegati : ordine cronologico delle prove
(*) Il testo degli allegati è analogo a quello del regolamento n . 3 della
    Commissione Economica per l' Europaj in particolare , le suddivisioni in
    punti sono le medesime . Per questo motivo , quando un punto del regola­
    mento n . 3 non ha corrispondente nella presente direttiva il suo nume­
    ro è indicato fra parentesi per memoria .
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO 0
                  DEFINIZIONI , DOIIANDA DI OMOLOGAZIONE CEE E
                  OIDLOGISICCEi OSE , ISCRIZIONI ;, COHI^MilTA'
                  DELLA PRODUZIONE , DISPOSIZIONI GENERALI ,
                              DISPOSIZIONI PARTICOLARI
( 1 .)
2.        DEFINIZIONI
2.1 »     Le definizioni dei termini tecnici impiegati nel presente allogato
          sono riportate nell' allegato I.
2.2 »     Uh tipo di 'dispositivo catadiottrico " è definito dai modelli e dai
          documenti descrittivi depositati al momento della domanda di omo­
          logazione CEE . Possono essere considerati come appartenenti ad un
          tipo i dispositivi catadiottrici , che abbiano una o più " care t-
          teristiclie ottiche catadiottriche" identiche a quelle del dispo-,
          sitivo-tipo e le cui parti annesse non differiscano da quelle
          del dispositivo-tipo che per delle varianti senza influenza sui
          requisiti previsti dal presente allegato .
2.3 .     I dispositivi catadiottrici sono classificati , secondo le loro
          caratteristiche fotometriche , in due categorie definite "CLAS­
          SE I " e "CLASSE III " (*).
3.        DOriANDA . DI 0I10L0GAZI0NE CHE e OMOLOGAZIONE CEE
( 3.1 .)/
3.2 .     La domanda di omologazione CEE è presentata dal detentore del
          marchio di fabbrica o di commercio , o , eventualmente , dal suo
          mandatario , e è accompagnata :
          a) i ) da disegni , in tre copie , sufficientemente dettagliati per
                  permettere l' identificazione del tipo ed indicanti le con­
                  dizioni geometriche di montaggio del catadiottro sul veico­
                  lo ; e
             ii ) da una breve descrizione che fornisca le caratteristiche
                  tecniche dei materiali costituenti la parte ottica del
                  dispositivo |
          b ) da campioni del tipo di catadiottro , in coloro rosso . Il nu­
              mero di catadiottri da presentare è indicato nell' allegato Vf
          c ) eventualmente , da due campioni arancione e ( oppure ) da due
              campioni incolori , per l' eventualità che 1 'omologazione CEE
              sia estesa contemporaneamente o successivamente a dispositivi
              di colore arancione e ( oppure ) incolori .
                                                             /
                                                                       • • •/ « • •
(*) Vedere il punto 4.2 . c ).
 ---pagebreak---                                         - 2 -
                                                            Alloprato 0
( 3.3 .)
3<4«*     Allorché un tipo di catadiottro è stato omologato dopo prova su.
           catadiottro rosso esso puc' , per estorsione , essere accettato
           come catadiottro arancione e ( oppure ) incolore se duo campioni
          arancione e ( oppure ) incolori soddisfano allo prescrizioni colo­
          rimetri che ( allegato Vii ); le altre prove non sono più necessarie »
          3' conservato il medesimo numero di omologazione .
3»5 *     Le autorità competenti che hanno accordato l' omologazione rvFTE1 o
          l' estensione dell' omologazione GEE avvisano quelle degli altri
          Stati membri mediante la scheda di omologazione il cui modello
          è riportato nell' allegato II ,Alla schedà suddetta è allegato un
          disegno fornito dal detentore dell' omologazione di formato massimo
          A4(210 x 297 ram)e possibilmente in scala l/l .
4.        ISCRIZIONI
4.1 .    'I catadiottri presentati per 1' omologazione CFE debbono recare :
          a) il marchio di fabbrica o di commercio
          b ) la o le indicazioni "TOPn scritte orizzontalmente sul punto più
              alto della superficie luminosa , se tali indicazioni sono neces­
              sarie per fissare senza dubbi l' angolo o gli angoli di rotazione
              descritti dal costruttore .
          Inoltre devo essera previsto ed indicato sul disegno all' atto
          della domanda uno spazio sufficiente per il marchio di omologa­
          zione CE3 .
4«2 .     Ogni catadiottro conforme ad rai tipo omologato dall' Autorità com­
          petente di uno Stato membro è munito , oltro che dei marchi indi­
          cati al punto 4.1 ., di un marchio di omologazione CEU , conferme
          all' allegato III , costituito :        ~
          a) da un rettangolo all' interno del quale è posta la lettera " e"
              minuscola seguita da un numero o da una lettera distintiva
              del paese che ha concesso l' omologazione GEE (l por la Germania,
              2 por la Francia, 3 per l' Italia , 4 per i Paesi Bassi , 6 pel­
              li Belgio , 11 per il Regno Unito , 13 per il Lussemburgo , le
              lettere DK per la Danimarca, le lettore IRL per l' Irlanda)
          b ) da un numero di omologazione CES ;
          c ) da un numero romano : I o III , che precisi la classe attribuita
              al catadiottro all' atto dell' omologazione CHE .
4.3 .     Un marchio di omologazione C2E attribuito in conformità a quanto
          stabilito al punto 4«2 . ad un certo tipo di catadiottro non può'
          essere attribuito a nessun altro tipo , salvo l' estensione del
          l' omologazione ai dispositivi di colore arancione e ( oppure )
          incolori .
 ---pagebreak---                                         - 3 -
                                                                    Allegato 0
4.3 . bis       Quando l' omologazione CES viene richiesta per un tipo di di­
                spositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa compren­
                dente cnt catadiottro elàltrè luci è lampade , si può » ■ àtttfi'btiire
                un unico marchio di omologazione CEE S a condizione che il cata-
                diottro corrisponda alle prescrizioni della presente direttiva,
                e che ciascuna delle altre luci e lampade che fanno parte del
                dispositivo di illuminazione e di 'segnalazione luminosa per il
                quale è stata richiesta l' omologazione CEE corrisponda alla di­
                rettiva particolare applicabile al caso in questione »
4.3 » ter     . Qualora venga attribuito un unico numero di omologazione CEE , previsto
                al punto precedente , per un tipo di dispositivo di illumina­
                zione e di segnalazione luminosa comprendente un catadiottro e al­
             , tre luci o lampade , si applicano le seguenti prescrizioni ?
4.3 » ter 1 . qualora secondo la direttiva particolare applicabile al caso
                in questione un elemento debba essere contrassegnato da una
                freccia , la freccia e le indicazioni di categoria , composte 0
                no da cifre , vengono disposte su una linea orizzontale sepa­
                rata , nella parte destra di un riquadro , alla cui sinistra è
                situato il rettangolo con la lettera "e ", seguito dal numero
                o dalla lettera distintiva dello Stato membro che ha rilasciato
                l' omologazione CEE ;
4.3 * ter 2 » le dimensioni dei vari elementi del marchio non devono essere
                inferiori a quelle minime prescritte per la marcatura indivi­
                duale .
4*4 »           Queste scritte debbono essere apposte Sulla superficie luminosa,,
                o su ima delle superfici luminose , . del catadiottro ed essere
                visibili dall' esterno quando questo è montato sul veicolo . Esse
                debbono essere chiaramente leggibili ed indelebili .
5.              CONFORMITÀ' DELLA PRODUZIONE    •                                     /
5.1 .           Ogni dispositivo recante un marchio di omologazione CEE deve
                essere conforme al tipo omologato con questo marchio . L' Auto­
                rità competente che ha concesso il marchio di omologazione CES
                conserva due campioni che servono unitamente alla schèda            di
                omologazione , a stabilire se i catadiottri portanti il marchio
                di omologazione C5S che sono immessi sul mercato soddisfino a
                questa condizione .
5.2 .           Qualora l' omologazione CEE d' un determinato tipo di catadiottro
                venga ritirata, le autorità competenti che hanno accordato l' omo­
                logazione CEE avvisano quelle degli altri Stati membri mediante
                la scheda d' omologazione il cui modello è riportato nell' alle­
                gato II »
( 5.3 .)
                                                                              • •   • m •
 ---pagebreak---                           - 4 -
                                                    AllCt-t ; 0
DISPOSIZIONI (UMERALI
I catadiottri devono essere costruiti in modo che il loro buon
funzionamento possa rimanere assicurato quando sono utilizzati
normalmente » Inoltre , essi non devono presentare nessun diffet–
to di costruzione o di esecuzione nocivi al loro buon funzio­
namento o alla loro buona conservazione .
Le diverse parti che li compongono non devono essere smontabili
con dei mezzi semplici .
Le parti ottiche catadiottriche non possono essere sostituibili
La superficie esterna del catadiottro deve essere di facile pu­
lizia . Essa non deve pertanto essere rugosa e le protuberanze
che essa può' presentare non devono ostacolare una facile pu­
lizia .                     .
DISPOSIZIONI PARTICOLARI (PROVE )
I catadiottri devono inoltre soddisfare a delle prescrizioni
di dimensioni e forma, nonché alle prescrizioni colorirne triche ,
fotometriche , fisiche e meccaniche indicate negli allegati VI ,
VII , Vili , IX , X , XI e XII .
A seconda della natura dei materiali che compongono i catadiot-
tri , e in particolare delle caratteristiche ottiche catadiot-
triche , le Autorità competenti possono autorizzare i laborato­
ri a non eseguire alcune prove ritenute non necessarie , a con­
dizione esplicita che ne sia fatta menzione nella scheda di
omologazione CES , alla voce "Osservazioni ".
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO I
                   TERMINOLOGIA RELATIVA AI DISPOSITIVI
                               CATADIOTTRI I
     (vedere ugualmente le appendici 1 e 2 al presente allegato )
1.1  RIFLESSI GLIE CATADIOTTRICA
     Riflessione caratterizzata dal rinvio della luce nelle direzioni
     vicine a quelle donde essa proviene . Questa proprietà è conservata per
     delle variazioni importanti dell' angolo di illuminazione .
1.2  OTTICA CATADRI OTTRICA
     Combinazione di elementi ottici che permettono di ottenere la rifles­
     sione catadiottrica .
           y
1.3  DISPOSITIVO CATADIOTTRICO
     Complesso pronto ad essere utilizzato e che comprende una o più
     ottiche catadiottriche .
I .4 SUPERFICIE LUMINOSA
     La superficie luminosa di un catadiottro e l' insieme della superfi­
     cie visibile delle ottiche catadiottriche e che appare continua al­
     le normali distanze di osservazione .
1.5  ASSE DI RIFERIMENTO
     Asse che deve essere definito dal fabbricante del catadiottro e che
     serve d' origine agli angoli d' illuminazione nelle misure fotometri­
     che e nell' utilizzazione . L' asse di riferimento coincide general­
     mente con l' asse di simmetria della superficie luminosa quando que­
     sto esiste .
1.6  CSNTRO DI RIFÏÏRIÎŒCNTO
     Proiezione ortogonale del centro di gravità della superficie luminosa
     sul piano vicino all' osservatore , tangente a questa superficie e per­
     pendicolare all' asse di riferimento del catadiottro . ■
1.7  ANGOLO DI DIVERGENZA
     Angelo compreso tra le rette che uniscono il centro di riferimento
     del catadiottro al centro del ricevitore e al centro della sorgente
     luminosa.
                                                                      • • •/ • (
 ---pagebreak---                                  ~ 2 -
                                                             Allegato I
1.3  ANGOLO DI ILLtTMNAZIONE
     Angelo compreso tra l' asse di riferimento e la retta che unisce
     il centro di riferimento del catadiottro al centro della sorgen­
     te luminosa .
1.9  ANGOLO DI ROTAZIONE
     L' angolo di spostamento del catadiottro intomo al proprio asse
     di riferimento , a partire da una posizione particolare .
1.10 APERTURA ANGOLARE DEL CATADIOTTRO '
     Angolo sotto al quale è vista la più grande dimensione della su­
     perficie luminosa , sia dal centro della sorgente luminosa sia ■
     dal centro del ricevitore .
1.11 ILLUMINAMENTO DEL CATADIOTTRO
     Espressione abbreviata impiegata convenzionalemnte per fissare
     1 1 illuminamento misurato in un piano normale ai raggi incidenti
     e passanti per il centro di, riferimento .
1.12 COEFFICIENTE D' INTENSITÀ 1 LUMINOSA ( CIL )
     Quoziente dell' intensità luminosa riflessa all' illuminamento del
     catadiottro in una determinata direzione , per determinati angoli
     di illuminazione , di divergenza e di rotazione .
 ---pagebreak---     ALLEGATO I - APPENDICE 2
          CATADIOTTRI
           "Sìmboli
  ι
           Da
                  ■ . ■ .    .. i . ..
%
\
      Vista in elevazione
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO I - APPENDICE 1
                                        CATADIOTTRI
                                      Simboli e unità
                                                                        2
A         = Area della superficie luminosa del catadiottro ( in cm )
C         = Centro di riferimento
NG        = Asse di riferimento
Rr        = Ricevitore , osservatore o elemento di misura
Cr        « Centro del ricevitore
ffr       = Diametro del ricevitore Rr se circolare (in cm)
Se        = Sorgente luminosa
Cs        = Centro della sorgente luminosa
0s        = Diametro della sorgente luminosa ( in cm)
De        » Distanza dal . centro Cs al centro C ( in zi )
D' e      = Distanza dal centro Cr al centro C ( in m )
Nota : Generalmente De e D' e sono vicinissimi ed in circostanze normali di
          osservazione si può' scrivere De = D' e
D         = Distanza di osservazione della superficie luminosa a partire dalla
           * quale essa appare come continua
 C'C = Angolo di divergenza
     \  –
  /S
  J3      - Angolo di illuminazione . In relazione alla retta Cs C , considerata
             sempre orizzontale , questo angolo è preceduto dai prefissi - ( sini­
             stra ), + ( destra), + ( alto ) o - ( basso ), a seconda della posizione
             della sorgente Se rispetto all' asse NC , quando si osserva il cata-
             diottro » Per tutte le direzioni definite da due angoli , uno verti - -
             cale e l' altro orizzontale , deve essere citato sempre per primo l' an­
             golo verticale.'      '            '       '
      ï^ = Apertura angolare dell' elemento di misura Rr visto dal punto C
   h^ <= Apertura angolare della sorgente luminosa Se vista dal punto C
    i<£ = Angolo di rotazione . Questo angolo è positivo nel senso di rotazio­
             ne orario quando si osserva la superficie luminosa. Se il catadiottro
             reca l' indicazione "TOP,: , la posizione corrispondente è. adottata
             come origine .
E
E         = Illuminamento del catadiottro ( in lux)
CIL
CIL       = Coefficiente d' intensità luminosa ( in millicandele/lux)
             Gli angoli vanno indicati in gradi e in minuti primi .
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO II
                     MODULO DI SCHEDA DI OMOLOGAZICffiE CEE
(Formato massimo : A 4 ( 210 x 297 nim)
                                                        j          Home
                                                        r dell' amministrazione
 Comunicazione concernente l' omologazione1 CEE , il rifiuto , il ritiro dell ' omo=
     logaaione CEE oppure l' estensione dell' omologazione CEE , il rifiuto ,
        il ritiro dell' estensione dell' omologazione CEE di un tipo
                               di catadiottro
   e4 I
N. di omologazione •••••••••••••
1 * Marchio di fabbrica o commerciale
2 * Nome e indirizzo del fabbricante
3 . Nome e indirizzo dell' eventuale mandatario del fabbricante
4 « Presentato all' omologazione CEE il
5 » Laboratorio di prova
6 * Data e numero del verbale di laboratorio
7 » Estensione dell' omologazione : giallo 1 auto/incolore ( ■+)
8. Data dell' omologazione/rifiuto/ritiro dell' omologazione CEE ( +) . •••
9. Data dell' estensione dell' omologazione CEE/rifiuto/ritiro dell' esten­
    sione dell 'omologazione CEE (++)
( +)    Cancellare la menzióne inutile .
 ---pagebreak---                                                            Allè^ato II
10. Omologazione CEE unica concessa in base ai punti 4.3 bis e ter dell' Allegato 0
     a un dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa con più
     luci e/o lampade e in particolare :                           or     o «. .
11 . Data del rifiuto/ritiro dell' omologazione CEE unica ( +)
12 . Località          ae «.
13 . Data                                                              ««
14 » Sono allegati alla presente scheda i seguenti documenti che portane
     il numero di omologazione seguente :
1S . Osservazioni :                                        «
                                                              <
                                                         a C   ;
                                                             Firma
( +) Cancellare la menziono inutile
 ---pagebreak---                               ALLEGATO III
                 ESEMPIO DI MARCHIO DI OMOLOGAZIONE CEE
                            4          £              «_f
                                                              a » 8 mm si
                  l
                                                            ▼
                                 Pig. 1
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                                                uai y \us
                                                            ! - $j
           Fig. 2                                     Fig. 3
  XI catadiottro che porta il marchio di omologazione CEE! suindicato è un cata*
  diottro della classe I t omologato nei Paesi Bassi ( 4 ) sotto il numero 216
 ---pagebreak--- (ALLEGATO IV) ---pagebreak---                                        ALLEGATO V
                                   MODALITÀ * DELLE PROVE
V.l .   • Il richiedente deve presentare per l' omologazione CEE IO campioni .
V.2 .     Dopo la verifica delle disposizioni generali (punto 6 dell' Alle­
          gato 0 ) e delle prescrizioni sulla forma e sulle dimensioni ( ali . Vi ),
          i dieci campioni sono sottoposti al controllo delle caratteristiche
          colorimetriche ( ali . Vii ) e del CIL ( ali . Vili ) per un angolo di
          divergenza di 20' e per un angolo di illuminazione V « H = 0° o se
          è necessario nella posizione definita ai punti Vili . 4 e Vili . 4.1 .
          I due catadiottri che avranno dato i valori minimo e massimo sono
          quindi provati completamente secondo le indicazioni date al pianto
          VIII . 3 . In conformità del punto          dell' Allegato 0 , questi due
          campioni sono tenuti dal laboratorio per ogni ulteriore verifica che
          potrebbe rivelarsi necessaria. Gli altri 8 campioni sono divisi
          in 4 gruppi di 2 campioni :
          1° gruppo -I due campioni sono sottoposti successivamente alla pro­
                        va di resistensa all' acqua (punto IX.l »), poi , se questa
                        prova ha avuto esito favorevole , alla prova di resisten­
                        za ai carburanti e agli olii lubrificanti ( punti IX. 3 e
                        IX.4 ) .
          2° gruppo - I due campioni Fono sottoposti , se e necessario , alla
                        prova di corrosione (punto IX. 2 ), poi si procede alla
                        prova di resistenza della parte posteriore dei catadiottri
                        ( punto IX.5 ). Si sottopongono infine i due stessi campio­
                        ni alla prova di resistenza .~1 calore ( ali . XI ).
          3° gruppo - I due campioni sono sottoposti alla prova di stabilità nel '
                        tempo delle proprietà ottiche della parte catadiottrica
                        ( ali . X ).
          4° gruppo - 1 due campioni sono sottoposti alla prova di stabilità
                        del colore ( ali . XII ).
V.3 .     I catadiottri dei diversi gruppi , dopo aver subito le prove elencate
          nel punto precedente , devono :■
  3.1 .   presentc,re un colore che soddisfi alle condizioni dell' allegato VII .
          La verifica è fatta con un metodo qualitativo e , se sussistono dubbi ,
          deve essere confermata ricorrendo ad un metodo quantitativo ;
  3.2 .   avere un CIL che soddisfi alle condizioni dell' ali . VIII , e che co­
          munque raggiunga, dopo la prova, al minimo il 60/b del valore misu­
          rato prima della prova sullo stesso campione . La verifica è fatta
          unicamente per l' angolo di divergenza di 20 * e per un angolo d' illu­
          minazione V = H = 0° o , se è necessario , nella posizione definita
      '   ai punti VIII . 4 e VIII , 4.1 .
 ---pagebreak---                 ALLEGATO VI - APPENDICE
         CATADIOTTRI PER RIMORCHI - CLASSE III
             150 mm ^ A ^ 200 mm
                        B >?
                      ' C ^ 15 mm
                                                 -e-l Uf-
Bota* Qu«»ti diMgni »on« riportati a -fritol« di
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO VI
                     PRESCRIZIONI SULLA FORMA E SULLE DIMENSIONI
VI.l .      FORI® E DIMENSIONI DEI CATADIOTTRI DI CLASSE I :
  « 1.1 . Le superfici luminose dei catadiottri della classe I devono essere
            inserìvitali nell' interno di un cerchio di 200 mm di diametro *
     1.2 . La forma delle superfici luminose deve essere semplice e tale da
            non potere ^ alle distanze usuali di osservazione , essere confusa
            facilmente con ima lettera, una cifra ó un triangolo .
     1.3 . A deroga di quanto detto nel punto precedente , può' essere consenti­
            ta una forma simile alle cifre di forme semplici come 0 , I , U e 8 ,
VI . 2.     FORME E DIMENSIONI DEI CATADIOTTRI DI CLASSE III (ved. appendice
            al presente allegato)
     2.1 . Le superfici luminose dei catadiottri di classe III devono avere la
            forma di un triangolo equilatero , Se recano su un vertice la dici­
            tura "TOP", questa indica che questo vertice dave essere rivolto
            verso l' alto .
     2.2 . La superficie luminosa può * comportare o meno nel suo centro una
            parte triangolare non catadiottrica i cui lati siano paralleli a
            quelli del triangolo esterno .
     2.3 . La superficie luminosa può' essere continua o no . In ogni caso , la
            distanza più corta entro le due ottiche catadiottriche vicine non
            deve superare 15 mm.
     2.4» Si considera la superficie luminosa di un catadiottro corse continua
            quando i bordi delle superfici luminose delle ottiche catadiottriche
            vicine indipendenti sono paralleli e quando le suddette ottiche so­
            no ripartite uniformemente su tutta la superficie piena del trian­
            golo .
     2.5 . Quando la superficie luminosa non è continua, il numero delle otti­
            che catadiottriche indipendenti non può' essere inferiore a quattro
          . per ciascun lato del triangolo , comprese quelle situate in corrispon­
            denza dei vertici .
     a5«l Le ottiche catadiottriche indipendenti non devono poter essere sosti­
            tuibili a meno che esse non siano costituite da catadiottri appro­
            vati nella classe I.
     2.6 . I bordi esterni delle superfici luminose dei catadiottri della clas­
            se III devono avere una lunghezza compresa tra 150 e 200 mm. Per i
            dispositivi aventi la parte centrale vuota, la larghezza dei bordi ,
            misurata perpendicolarmente a questi , deve essere almeno uguale
            al 20Jo della lunghezza utile trà le estremità delle superfici lu­
            minose .
VI . 3 .    Per la verifica delle prescrizioni sopra riportate si procede ad un
            esame a vista.
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO VII
                          SPECIFICAZIONI C0L0RIM3TRICHE
VII.l ,      Per l' applicazione delle presenti specificazioni , sono conside­
            rati unicamente i catadiottri incolori , quelli di colore rosso
            e quelli di colore arancione .
      1.1 .  I catadiottri possono eventualmente essere ottenuti combinando
            un' ottica catadiottrica e un filtro , che devono essere insepa-
            ràbili per costruzione nelle normali condizioni di uso .
      1.2 . La colorazione delle ottiche e dei filtri a mezzo di vernice
            o di pittura non è ammessa.
VII . 2 .   Il  catadiottro essendo illuminato dal campione A della CIE , con
            un  angolo di divergenza di 20' e un angolo di illuminazio­
            ne  V = H = 0° o , se si produce una riflessione sulla superficie
            di  entrata non colorata , per V «= + 5° » H = 0° , le coordinate
            tricromatiche del flusso luminoso~riflesso devono - essere compre­
            se entro i limiti seguenti :
            ROSSO              : limite verso il giallo           : y ^ 0,335
                                 limite , verso il porpora        : z ^ 0,008
            ARAT.TCI01IE       : limite verso il giallo           : y g 0,429
                                 limite verso il rosso            : y >. 0,39°
                                 limite verso il bianco           : z ^ 0,007
      2.1 . Per i colori rosso e arancione si accorta con l' aiuto di una
            prova vioiva comparativa che le specificazioni colorimetriche
            siano rispettate .
      2.2 . lìpo questa prova , se sussistono dei dubbi , si accerta che le
            specificazioni colorimetriche siano rispettate determinando le
    i       coordinate tricromatiche del cajnpione per il quale si ha maggior
            dubbio .
VII . 3 . < I catadiottri incolori non devono presentare una riflessione
            selettiva , cioè le coordinate tricromatiche "z. ' e "7" del cam­
            pione A utilizzato por 1 'illuminamento del dispositivo non de­
            vono subire una modifica superiore a 0,01 dopo la riflessione
            causata dal catadiottro .
      3.1 . Ciò' è accertato con la prova visiva comparativa indicata pre­
            cedentemente ,. il campo di confronto essendo illuminato da sor­
            genti luminose di cui le coordinate tricromatiche si scostano di
            0,01 rispetto a quelle del campione A.
      3.2 . In caso di dubbio , si determinano le coordinate tricromatiche per
            il campione ritenuto più selettivo .
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO Vili
                          PRESCRIZIONI F0T0M3TRICIIE
VIII.l .   Nella domanda di omologazione CEE1 , il richiedente precisa l' asse
             di riferimento . Esso corrisponde all' angolo di illuminazione
             V = II = 0° della tabella dei coefficienti di intensità lumino­
             sa ( CIL ).                                                          x
VIII 2 .     Per le misure fotometriche si considera soltanto la superficie
             luminosa compresa all' interno di un cerchio - di 3 20 mm di dia­
             metro per la classe I e si limita la suddetta superficie alla
             area massima seguente : classe I = 100 cm^, senza, che l' area delle
             superfici ottiche debba necessariamente raggiungere questo valo­
             re ; il costruttore indica il contomo della superficie da utiliz­
             zare * Per la classe III sì considera la totalità delle superfici
             luminose senza alcuna limitazione di dimensioni .
VIII . 3 .   I valori del CIL dei catadiottri rossi devono essere al meno ugnali
             a quelli della tabella sotto riportata, espressi in millicandeie
             per lux per gli angoli di divergenza e di illuminazione indicati :
              Ângolo                         Angoli di illuminazione p
 Classe        ■ di
                              m verticale    V       0°      + 10°        +    5°
            divergenza        in orizzontale H       0°          0°       + 20°
               o<
                 20'                              100      r 50        iΓ     50
                                                                            O Cc   I
              1° 30'
                                                           _£■£       JL
                                                                            o
                                                   5
  ( il )
                                                                       f
                 20'                              150          75             75
  iii
              1° 30'                              7,5         3,75         3.75
             I valori del CIL inferiori ai valori indicati nelle due ultime
             colonne della tabella , non possono essere ammessi nell' interno
             dell' angolo solido avente per vertice il centro di riferimento
             e delimitato dai piani che si tagliano secondò gli spigoli qui
             sotto indicati :
             (V = + 10% H = 0° )                  (V = + 5° , H - + 20° )
 ---pagebreak---                                         - 2 -
                                                                  Allegato WII
Vili . 4»     Quando si misura il CIL di un catadiottro per#* xiguale a
              V « H = 0° , si verifica se non si produce un effetto di spec­
              chio nel ruotare leggermente il dispositivo . Se tale fenomeno
              si verifica, si deve effettuare la misura per /? = V = + 5° > H = 0° .
              La posizione adottata deve essere quella corri spondente~al CIL
              minimo per ima di queste posizioni .
       4.1 .  Per l' angolo di illuminazione /? uguale a V «= H = 0° o per quel­
              lo indicato al precedente punto VIII . 4 « e per l' angolo di diver­
              genza o( pari a 20 * , si fanno ruotare attorno al loro asse di
              riferimento i catadiottri che non portano l' indicazione "TOP",
              fino ad ottenere il CIL minimo , il quale deve soddisfare al
              valore indicato al punto VIII . 3 . Quando si misura il CIL per gli
              altri angoli di illuminazione e di divergenza , il catadiottro
              deve essere posto nella posizione che corrisponde a questo va­
              lore dell' angolo di rotazione £ . Se i valori prescritti non
              vengono ottenuti , si può' far girare il catadiottro di + 5° in­
              torno all' asse di riferimento partendo da questa posizione .
       4*2 . Per l' angelo di illuminazione/? uguale a V = H = 0° o per quel­
              lo definito al punto Vili . 4 » e per l' angolo di divergenza c< ugua­
              le a 20' , si devono far ruotare i catadiottri che recano l' indi­
              cazione "TOP" di + 5° intorno all' asse di riferimento . In nes­
              suna delle posizioni assunte dal catadiottro durante questa rota­
              zione , il CIL deve essere inferiore al valore prescritto .
       4.3. Se per la direzione V = H = 0° e per £ = 0° il CIL supera il
              valore prescritto di almeno il 50/°t tutte le misure , per ogni
              angolo di illuminazione e di divergenza , devono essere effettuate
            ! con £ = 0° .
Vili . 5 .    Per effettuare le misuro si deve seguire il metodo raccomandato
              dalla CIE per la fotometria dei catadiottri .
 ---pagebreak---                       ALLEGATO IX
            RESISTENZA AGLI AGENTI ESTERNI
RESISTENZA ALL' ACQUA .
I catadiottri incorporati ' o meno ad altri dispositivi di segna­
lazione , le olii parti smontabili siano state tolte , devono es­
sere immersi per 10 minuti in un.. bagno di acqua avente la .tem-ì
peratura di 25° + 5°t con il punto più alto della parte superio­
re della superficie luminosa a circa 20 mm al di sotto della
superficie dell' acqua» Questa prova è ripetuta ruotando il cata-
diottro di 180° in modo che la superficie luminosa venga a tro­
varsi verso il basso e che la superficie delle parti posteriori
si trovi ad un livello di circa 20 mm dalla superficie dell' acqua.
L' acqua non deve penetrare stilla superficie riflettente del­
l' ottica catadiottrica. Se un esame visivo rivela senza possibi­
lità di dubbio la presenza di acqua , il dispositivo è considera­
to come non soddisfacente alla prova.
Se l' esame visivo non rivela la presenza di acqua o se permane
un dubbio , si deve misurare il GIL secondo il metodo indicato al
punto V.3.2 . , dopo aver leggermente scosso il dispositivo per
eliminare l' eccesso di acqua all' esterno .
RESISTENZA ALLA CORROSIONE
I catadiottri devono essere costruiti in modo tale che , nonostan­
te le condizioni di umidità e di corrosione a cui sono normal­
mente sottoposti , conservino le caratteristiche fotometriche e .
colorimetriche prescritte . La buona resistenza della superficie
anteriore alla pulitura e     quella della protezione della super­
ficie posteriore al degradamento devono essere particolarmente
verificati quando vi sia da temere l' attacco a delle parti me­
talliche essenziali .
II catadiottro dal quale siano state tolte le parti smontabili ,
o un altro dispositivo che con esso era incorporato , deve essere
sottoposto all' azione della nebbia salina per un periodo di 5° ore »
oppure due periodi di esposizione della durata di 24 ore ciascu­
no , con un intervallo di due ore fra questi durante il quale si
lascia asciugare il campione .
La nebbia salina si ottiene polverizzando a 35° + 2°C una solu­
zione salina ottenuta sciogliendo 20+2 parti di cloruro di sodio
in 80 parti di acqua distillata che non contengano più del 0,02$
di impurità .
Immediatamente dopo la fine della prova, il campione non deve
rivelare tracce di eccessiva corrosione tali da poter influenza­
re il buon funzionamento del dispositivo .
 ---pagebreak---                                              ? 2 r
                                                                               Allegato IX
IX. 3 .         RESI STERZA ÀI CARBURANTI
                La superficie esterna del catadiottro ed in particolare della
                superficie luminosa dovrà essere strofinata con del cotone ira­
            .   bevuto di una miscela di benzina e benzolo (rapporto 90ì10 )«
          -   - Dopo circa 5 minuti la superficie suddetta è esaminata a vista.
                Essa non deve presentare variazioni notevoli .
IX# 4. !j     ' RESISTENZA AGLI OLII LUBRIFICANTI         :
                La superficie esterna del catadiottro ed in particolare della
                superficie luminosa deve essere strofinata leggermente con del
                cotone imbevuto di olio lubrificante detergente . Dopo circa 5
                minuti , la superficie suddetta è asciugata e si misura pei il
                CIL (punto V.3.2.).
IX. 5 .         RESISTENZA DELLA SUPERFICIE POSTERIORE ACCESSIBILE DEI CATADIOTTRI
                CON SPECCHI
                Dopo aver spazzolato 1 ^ superficie posteriore del catadiottro
                con una spazzola di peli di nylon , di qualità dura, si ricopre
                questa superficie o la si cosparge di .una miscela di benzina
                e di benzolo ( rapporto 90:10 ) pei' 1 minuto . Si toglie quindi
                tale miscela e si lascia asciugare il catadiottro .                    1
                Terminata l' evaporazione , si procede ad una prova di abrasione
                spazzolando la superficie posteriore con la stessa spazzola di
                cui sopra.                          -
                Si misura quindi il CIL (punto V.3.2. ) dopo aver ricoperto con
                inchiostro di china tutta la superficie posteriore a specchio .
  • évòb uba «jolcpèo ti ,evotq £>tl9b oai'l jsI oqo.o
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 « • « \I
 ---pagebreak---                                   ΑΤ,ηΕΟΑΤΟ Χ
      STABILITA 1 NEL TEMPO DELLE PROPRIETÀ' OTTICHE DEI CATADIOTTRI
X.l ,      L' Autorità che ha rilasciato 1 'omologazione CEE ha il diritto
           di verificare in quale misura è assicurata la stabilità nel
           tenrpo delle proprietà ottiche di un tipo di catadiottro .
X.2 .      Le Autorità competenti di uno Stato memoro diverso da quello
           la cui Autorità competente ha rilasciato 1 'omologazione CEE
           possono procedere , nel loro territorio , a verifiche analoghe .
           In caso di "deficienza sistematica" di un tipo di catadiottro >
           in esercizio , esse trasmettono all' Autorità che ha rilasciato
           l' omologazione CEE gli esemplari eventualmente prelevati per
           l' esame , richiedendone il suo parere .
X.3 »      A meno di possedere altri elementi di valutazione , il concetto .
           di " deficienza sistematica" di un tipo di catadiottro in eser-
      '    cizic , dovrà essere interpretato secondo i criteri indicati
           al pvjito 6.1 . dell' allegato 0 .
 ---pagebreak---                      ALlEGûTO XI
                RE3ISEEHZA AL CALORE
Il catadiottro e tenuto por 12 ore consecutive in una atmosfera
secca alla temperatura di 65 0 + 2° 0 »
Dopo la prova si deve constatare visualmente che non si è verifi­
cata alcuna deformazione sensibile o incrinatura del dispositivo
catadiottrico e , in particolare , degli elementi ottici .
Le caratteristiche colorimetrichc e fotometriche devono essere
controllate (punti V.3,1 . e V.3.2 .).
 ---pagebreak---                       ALLAGATO     XII
                  STABILITA » - DSL COLORE
L' Autorità che ha rilasciato l' omologazione CEE ha il diritto
di verificare in quale misura è assicurata la stabilità del
colore ai un tipo di catadiottro .
Le Autorità competenti di uno Stato membro diverso da quello 1 .
cui Autorità competente ha rilasciato l' omologazione CES pos­
sono procedere , nel loro territorio , a verifiche analoghe . In
caso di " deficienza sistematica" di un tipo di catadiottro in
esercizio , esse trasmetteranno all' Autorità che ha rilasciato
l' omologazione CEE gli esemplari eventualmente prelevati per
1 'esame , richiedendone il parere .
A meno di possedere altri elementi di valutazione , il concetto
di "deficienza sistematica" di un tipo di catadiottro in eser­
cizio , è interpretato secondo i criteri indicati al punto 6,1 ,
dell' allegato 0 .
 ---pagebreak---                                   APPENDICE AGLI' ALLEGATI
                              ORDINE CRONOLOGICO   DELLE PROVE
           I
 Punto                           Prova                                        Campioni
                                                               a    b     c d   e f g h          x
0,6 .        Disposizioni generali – esame visivo            l xl
                                                                  ;
                                                               x it X i
                                                                       i
                                                                       i Ή  χ      X     χΙ      -Γ
VI .         Forme © dimensioni - esame visivo                 χ    *    h  χ   χ  χ     X       X
VII .        Specificazioni colorimetriche - esame visivo      χ    X    X  X   X  X I   X     X X
                                                                                                   I
               coordinate tricromatiche in caso di dubbio           X                i
VIII .       Prescrizioni fotometriche : limitate a                    I
                                          20' e V = H = 0°     χ    *■!   X X   X  X     X     X X
VIII . 3 .                                prova completa                  x X
IX.1 .       Resistenza all' acqua: 10 minuti in posizio­
                                    ne normale                                           χ     X
                                                                                             i
                                    10 minuti in posizio­
                                    ne rovesciata                                        X   ix
                                    esame visivo                                         X   'χ
V.3.1 .      Colorimetria : esame visivo                                                 x Il x
                                                                                             i
                            coordinate tricromatiche m                                     I
                            caso di dubbio                                               x   Ix
V.3.2 .      Fotometria : limitata a 20' e V = H « 0°                                          χ
IX . 3 .     Resistenza ai carburanti : 5 minuti                                         χ     X
                                         esame visivo                                    χ IX
                                                                                       i    i
IX . 4.      Resistenza agli olii : 5 minuti                                             X |l x
                                    esame visivo                                         X jl x
V.3.1 .      Colorimetria : esame visivo                                               Ix χ
               coordinate tricromatiche in caso di dubbio                              I
                                                                                       IX iX
V.3.2 .      Fotometria: limitata a 20' e V = H = 0°                                     χ   lx
                                                                                             i
IX . 2 .     Resistenza alla corrosione : 24 ore di
                                           esposizione                          χ  X
                                           2 ore di riposo                      χ  X
                                           24 ore di espo­
                                           sizione                              χ  X
                                           esame visivo                         X  X
IX . 5 .     Resistenza della superficie posteriore :
                         1 minuto di contatto con miscela                       χ  X
                         esame visivo                                           X  X
XI .         Resistenza al calore : 12 ore a 65° + 2° C                         χ
                         esame visivo per deformazioni                          X  X
V.3.1 .      Colorimetria : esame visivo                                        χ  X
                     coordinate tricromatiche in caso di
                     dubbio                                                     X  X
V.3.2 .      Fotometria : limitata a 20' e V =» H = 0°     I                    x  X
X.           Stabilita nel tempo                           i
 ---pagebreak---                                         - 2 -
    Punto                         Prova                      Carnpiom
                                                   t a b od ef gh i i
r
 /. 3.1 . Colorimotna : esame visivo o coordinate
            tricromatiche in caso di dubbio
                                                          I
7.3.2 .   Fotometria : limitata a 20' e V = H = 0°
XII.'     Stabilità del colore
v . 3•I • Colorimetria : esame visivo o coordinate
            tricromatiche in caso di dubbio
                                                           !
1/ .3.2 . Fotometria : limitata a 20' e V = H = 0°
3.5.1 .   Da conservare presso l' Amministrazione        X X