CELEX: C2002/180/18
Language: it
Date: 2002-07-27 00:00:00
Title: Causa C-185/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica portoghese, proposto il 17 maggio 2002

C 180/10               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           27.7.2002
4.  in subordine, qualora non ritenga opportuno giudicare                  —     Errore di diritto nell’applicazione degli artt. 87 e 88 CE e
    essa stessa la controversia, rinviarla dinanzi al TPI,                       dell’art. 1 del regolamento del Consiglio n. 659/1999 con
                                                                                 cui si dettano disposizioni di applicazione dell’art. 93
                                                                                 del Trattato CE (1), per aver considerato che il credito
                                                                                 d’imposta non è un aiuto esistente, e difetto di motivazio-
5.  condannare la Commissione alle spese sostenute in                            ne: nel caso in cui si ritenga che si è verificata un’evoluzio-
    entrambi i procedimenti.                                                     ne nel criterio della Commissione con riguardo alle
                                                                                 misure fiscali, il credito d’imposta costituirebbe un aiuto
                                                                                 esistente.
                                                                           —     Errore di diritto per non aver considerato applicabile il
                                                                                 principio del legittimo affidamento: nel momento in cui
                                                                                 la Demesa ha sollecitato il credito d’imposta e che il
                                                                                 medesimo le è stato concesso, è risultato chiaro che il
Mezzi e principali argomenti
                                                                                 criterio della Commissione in rapporto alle misure fiscali
                                                                                 che possono costituire aiuti di Stato era molto distante da
                                                                                 quello attuale. Data la situazione esistente all’epoca,
—   Errore di diritto nell’applicazione dell’art. 87 CE al                       pare eccessivo che il TPI ponga a carico della Demesa
    credito d’imposta sul 45 % dell’investimento e difetto di                    l’incombenza di verificare che la misura fiscale vigente
    motivazione della sentenza con riguardo ai seguenti                          nella normativa che ad essa risultava applicabile riunisse
    elementi:                                                                    gli elementi richiesti dall’art. 87 CE ai fini della sua
                                                                                 applicazione e necessitasse quindi di esser notificata alla
                                                                                 Commissione. Neppure la Commissione pareva compren-
                                                                                 dere con chiarezza tale necessità, data la sua inazione
    —      in rapporto alla discrezionalità dell’amministrazione:                rispetto alla misura di cui trattasi.
           il procedimento svoltosi dinanzi al TPI verteva
           sull’applicazione della Norma Foral 22/1994 all’im-
           presa Demesa e non su tale norma in generale,                   (1) GUCE L 83 del 22 marzo 1999.
           oggetto di altra decisione della Commissione in
           materia di aiuti di Stato e di altro ricorso di
           annullamento. La Diputación Foral de Álava, come
           emerge dalla decisione con cui ha concesso alla
           Demesa il credito d’imposta, decisione che è stata
           debitamente addotta nel giudizio dinanzi al TPI, si
           limita ad applicare la norma tal quale, senza imporre
           condizione alcuna. L’esistenza di una previa autoriz-
           zazione dell’amministrazione ai fini dell’attribuzione          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
           del credito d’imposta è assolutamente logica ed                 tro la Repubblica portoghese, proposto il 17 maggio 2002
           auspicata dalle stesse imprese. Infatti tale controllo
           previo dà un’enorme certezza del diritto alle imprese
           beneficiarie della norma, giacché presuppone il                                          (Causa C-185/02)
           benestare della Hacienda Foral in merito ai quantita-
           tivi di investimento, agli attivi inclusi ecc. invece
                                                                                                     (2002/C 180/18)
           dell’incertezza che per esse implicherebbe la conces-
           sione automatica dell’incentivo fiscale e la successiva
           sottoposizione ad eventuali controlli.
                                                                           Il 17 maggio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dal sig. António Caeiros, in qualità di agente,
    —      quanto       all’obbligo     di     investimento      di        con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
           ESP 2 500 milioni: tale requisito non è idoneo a                Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
           conferire selettività alla misura, posto che è applica-         Repubblica portoghese.
           bile in maniera oggettiva a tutte le imprese di tutti
           i settori che investono un quantitativo siffatto,
           circostanza che non è limitata ad imprese con
                                                                           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
           considerevoli risorse economiche.
                                                                           —     dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo
    Qualora fosse selettivo, il credito d’imposta sarebbe                        notificato i programmi e le bozze di progetto previsti
    giustificato dalla natura o dall’economia del sistema                        dall’art. 11 della direttiva del Consiglio 16 settembre
    poiché non si tratta di una misura derogatoria, bensı̀ della                 1996, 96/59/CE (1), concernente lo smaltimento dei poli-
    norma generale applicabile a qualsiasi impresa che avvii                     clorodifenili e dei policlorotrifenili (PCB/PCT), e la sintesi
    un investimento in Álava e riunisce i requisiti di cui alla                 degli inventari previsti dall’art. 4, n. 1, della stessa
    stessa norma, requisiti che non sono qualificabili in alcun                  direttiva, è venuta meno agli obblighi che le incombono
    caso come straordinari o discriminatori.                                     in forza delle dette norme;
 ---pagebreak--- 27.7.2002               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 180/11
—     condannare la Repubblica portoghese alle spese.                    Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                         1.    dichiarare ricevibile il presente ricorso, e conseguente-
Motivi e principali argomenti                                                  mente:
La Commissione afferma che la Repubblica portoghese non le               2.    cassare la sentenza del TPI 6 marzo 2002,
ha ancora notificato i programmi e le bozze di progetto previsti
dall’art. 11 della direttiva 96/59/CE. Infatti, il «Programma
Nazionale di decontaminazione e/o eliminazione di apparecchi             3.    giudicare essa stessa la controversia sulla base di quanto
inventariati e dei PCB in essi contenuti» trasmesso dal governo                fatto valere dal ricorrente nel suo ricorso iniziale e, in
portoghese, non essendo stato approvato dal governo, né                        particolare, annullare la decisione della Commissione
pubblicato nel Diário da República (Gazzetta Ufficiale), non                 24 febbraio 1999 in quanto il credito d’imposta pari al
sembra avere carattere vincolante. Inoltre, esso lascia varie                  45 % dell’investimento di cui alla Norma Foral de Álava
questioni insolute o si limita, in relazione ad altre questioni, a             n. 22/1994 non costituisce un aiuto di Stato ai sensi
dichiarazioni di intenti. Infine, non contiene alcun riferimento               dell’art. 87 CE o, qualora lo fosse, un aiuto esistente, in
temporale (calendario) per le misure che le autorità portoghesi                forza dell’art. 88 CE e dell’art. 1 del regolamento di
intendono adottare.                                                            procedura in materia di aiuti di Stato;
Le autorità portoghesi non dispongono ancora di un inventario
                                                                         4.    in subordine, qualora non ritenga opportuno giudicare
degli apparecchi che contengono più di 5 dm3 di PCB ai sensi
                                                                               essa stessa la controversia, rinviarla dinanzi al TPI,
dell’art. 4, n. 1, della direttiva 96/59/CE. Pertanto, la «sintesi»
che il governo portoghese ritiene di aver trasmesso alla
Commissione non può essere considerata una sintesi nell’acce-
zione del citato art. 4.                                                 5.    condannare la Commissione alle spese sostenute in
                                                                               entrambi i procedimenti.
(1) GU L 243 del 24.9.1996, pag. 31.
                                                                         Mezzi e principali argomenti
                                                                         Sono analoghi ai primi due motivi della causa C-183/02 P (1)
Ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado                 cui fa seguito un terzo motivo:
delle Comunità europee, Terza Sezione ampliata, 6 marzo
2002 nelle cause riunite T-127/99, T-129/99 e T-148/99
(non ancora pubblicata nella Raccolta della giurisprudenza
della Corte) Territorio Histórico de Álava e altri contro              —     violazione del diritto comunitario in quanto non si
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                             dichiara lo sviamento di potere della Commissione,
                         21 maggio 2002                                        nonché difetto di motivazione per il seguente aspetto:
                                                                               sono palesi e notori i problemi sussistenti per realizzare
                                                                               un’armonizzazione fiscale che permetterebbe alle imprese
                        (Causa C-187/02 P)                                     ed ai cittadini di operare in condizioni più ugualitarie. La
                                                                               reticenza di vari Stati membri implica che non è possibile
                                                                               ottenere il necessario accordo in seno al Consiglio.
                         (2002/C 180/19)                                       Attraverso la via indiretta del procedimento relativo agli
                                                                               aiuti di Stati ove la Commissione gode di ampi poteri,
                                                                               tale istituzione ha ottenuto la soppressione delle misure
                                                                               fiscali «oggetto di controversia».
Il 21 maggio 2002 il Territorio Histórico de Álava, Diputacı́on
Foral de Àlava, rappresentato dagli avv.ti sig. Antonio Creus
Carreras e sig.ra Begoña Uriarte Valiente, calle Velázquez 63,
Madrid, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle              (1) V. pagina 9 della presente Gazzetta ufficiale.
Comunità europee un ricorso avverso la sentenza del Tribunale
di primo grado delle Comunità europee, Terza Sezione amplia-
ta, 6 marzo 2002, nelle cause riunite T-127/99, T-129/99 e
T-148/99, Territorio Histórico de Álava — Diputación Foral
de Álava e altri contro Commissione delle Comunità europee.