CELEX: 62017CN0680
Language: it
Date: 2017-12-05 00:00:00
Title: Causa C-680/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag, zittingsplaats Utrecht (Paesi Bassi) il 5 dicembre 2017 — Sumanan Vethanayagam, Sobitha Sumanan, Kamalaranee Vethanayagam / Minister van Buitenlandse Zaken

19.2.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 63/9
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag, zittingsplaats Utrecht (Paesi Bassi) il 5 dicembre 2017 — Sumanan Vethanayagam, Sobitha Sumanan, Kamalaranee Vethanayagam / Minister van Buitenlandse Zaken
   (Causa C-680/17)
   (2018/C 063/12)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Rechtbank Den Haag, zittingsplaats Utrecht
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Sumanan Vethanayagam, Sobitha Sumanan, Kamalaranee Vethanayagam
   
      Resistente: Minister van Buitenlandse Zaken
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’articolo 32, paragrafo 3, del codice dei visti (1) osti a che una persona di riferimento, in quanto interessata dalla domanda di visto dei ricorrenti, disponga della possibilità di proporre, in nome proprio, opposizione e ricorso avverso il diniego di detto visto.
            
         
               2)
            
            
               Se la rappresentanza, come prevista all’articolo 8, paragrafo 4, del codice dei visti, debba essere interpretata nel senso che la responsabilità continua ad incombere (anche) sullo Stato rappresentato o nel senso che detta responsabilità viene totalmente trasferita allo Stato rappresentante, cosicché lo Stato rappresentato stesso perde la competenza.
            
         
               3)
            
            
               Nel caso in cui l’articolo 8, paragrafo 4, parte iniziale e lettera d), del codice dei visti consenta entrambe le forme di rappresentanza di cui alla seconda questione, quale Stato membro debba essere considerato come lo Stato membro che ha adottato la decisione definitiva, ai sensi dell’articolo 32, paragrafo 3, del codice dei visti.
            
         
               4)
            
            
               Se un’interpretazione degli articoli 8, paragrafo 4, e 32, paragrafo 3, del codice dei visti, secondo la quale i richiedenti un visto possono presentare il ricorso avverso il rigetto delle loro domande unicamente dinanzi ad un’autorità amministrativa o giurisdizionale dello Stato membro rappresentante e non nello Stato membro rappresentato per il quale il visto è stato richiesto, sia compatibile con il diritto a una tutela giurisdizionale effettiva, ai sensi dell’articolo 47 della Carta. Se, ai fini della risposta a tale questione, sia rilevante che il ricorso offerto garantisca che il richiedente abbia il diritto di essere sentito, che egli abbia il diritto di procedere nella lingua di uno degli Stati membri, che il livello dei contributi o diritti di cancelleria per le procedure di opposizione e ricorso non sia sproporzionato per il richiedente e che esista la possibilità di patrocinio gratuito. Se, in considerazione del margine di discrezionalità di cui lo Stato membro dispone in materia di visti, ai fini della risposta a tale questione sia rilevante se un giudice svizzero abbia una conoscenza sufficiente della situazione dei Paesi Bassi per poter offrire una tutela giurisdizionale effettiva.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti (codice dei visti) (GU 2009, L 243, pag. 1).