CELEX: 51987PC0342
Language: it
Date: 1987-07-20
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce un programma di azione a livello comunitario per promuovere la riabilitazione professionale e l'integrazione economica dei minorati#Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all'adozione di un programma di azione a livello comunitario per promuovere l'integrazione sociale e la vita indipendente dei minorati#(presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 342
Vol. 1987/0193
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
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conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---               COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                  COM(87)342 def .
                                                                  Bruxelles , 20 luglio 1987
                                            Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
         che stabilisce un programma di azione a livello comunitario per promuovere
           la riabilitazione professionale e l' integrazione economica dei minorati
                                            Proposta di
                                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
          relativa all' adozione di un programma di azione a livello comunitario per
            promuovere l' integrazione sociale e la vita indipendente dei minorati
                                 ( presentata dalla Commissione )
                                                P3
                                                le– ri     c\o       p–f
                                                pa
                                                 u-     O_  ^ &x
                                                               vv    PS
C0M(87)342 def .
 ---pagebreak---                           INDICE
INTRODUZIONE   Contesto , portata e struttura della
               Comunicazione
PARTE I        MEMORANDUM comprendente la proposta di un
               secondo programma d' azione inteso a promuovere
               l' integrazione sociale ed economica e l' autonomia
               di vita dei minorati ( 1988-1991 )
               ALLEGATO I      Scheda finanziaria
               ALLEGATO II     Due progetti di decisioni del Consiglio
                                con allegati contenenti le atti ¬
                               vità che saranno svolte dalla
                               Commissione
PARTE II     : Rapporto sul primo programma d' azione relativo
               all' integrazione dei minorati nella società
               ( 1983-1987 )
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      Comunicazione al Consiglio che presenta il secondo programma
      d' azione inteso a promuovere L' integrazione sociale ed economica
      e l' autonomia dei minorati
INTRODUZIONE : CONTESTO , PORTATA E STRUTTURA DELLA COMUNICAZIONE
1.     Anche secondo stime prudenti , sono oltre 30 milioni i cittadini
della Comunità europea affetti da minorazioni fisiche, mentali o psichi ¬
che, più o meno gravi , di lunga durata . Non è previsto un calo numerico
dei minorati , poiché a una riduzione delle menomazioni dovuta al progres¬
so medico e dei conseguenti handicap dovuta al progresso tecnico si
contrappone una serie di fattori , comprendente il tasso elevato d' inci ¬
denti , la minore mortalità infantile e la maggiore longevità . Vi sono
stati inoltre , e continuano a verificarsi , notevoli cambiamenti qualita¬
tivi delle esigenze e del potenziale dei minorati , derivanti soprattutto
dalle misure nazionali intese a incoraggiare i minorati residenti in
istituti a vivere in mezzo alla gente, dal rapido sviluppo di organizza¬
zioni di " fai da te" e di patrocinio tra i minorati stessi e dalle nuove
possibilità offerte dagli ausili tecnici per l' apprendimento, la mobi ¬
lità, la comunicazione e il controllo dell' ambiente .
2.     Per questi motivi , crescono e si sviluppano rapidamente l' esigenza
e la possibilità di nuovi livelli di aspirazioni nel promuovere l' integra¬
zione sociale ed economica dei minorati , ma al realizzarsi di tali speranze
si oppone la congiuntura economica , che si traduce in continue difficoltà
sul mercato del lavoro e nell' offerta dei servizi e degli ausili tecnici
essenziali per l' autonomia di vita e per l' integrazione economica .
In tutti gli Stati membri della Comunità sono necessari nuovi provvedimen¬
ti fattivi per evitare che nel prossimo decennio questo conflitto sfoci
in un peggioramento della situazione dei minorati , piuttosto che nel pro¬
gresso verso la loro integrazione sociale, a cui si sono impegnate tutte
le politiche nazionali .
3.     Il sostegno comunitario agli sforzi nazionali , incentrato in un primo
tempo sugli scambi tecnici di esperienze, di recente , ha dato molto maggior
rilievo alla preparazione di strumenti comunitari intesi a costituire col
tempo una politica coerente e globale a favore dei minorati . Questa nuova
impostazione , imperniata dapprima sull' occupazione e sulla formazione pro¬
fessionale , successivamente sarà estesa a tutti gli altri aspetti della
autonomia di vita , con particolare riguardo a problemi della mobilità e
della facilità di accesso e al contributo offerto dalle nuove tecnologie .
Questi sviluppi sono il risultato del programma d' azione attuato dalla
Commissione negli ultimi quattro anni .
                                 ( 1 )
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4.      Il 21 dicembre 1981 il Consiglio ha adottato una risoluzione ( 1 )
che istituisce un programma d' azione per l' integrazione dei minorati
della Comunità europea nella società . Tale iniziativa ha preso lo spun¬
to dall' Anno Internazionale del Minorato indetto dalle Nazioni Unite
e rispondeva a proposte formulate dalla Commissione in una comunicazio¬
ne ( 2 ) che teneva presenti le iniziative promosse all' inizio dell' anno
dal Parlamento europeo (3 ) e dal Comitato economico e sociale (4 ).
5.      La risoluzione del Consiglio del dicembre 1981 ha avuto l' effetto
di ampliare la domanda e la portata della risoluzione del 27 giugno
1974 ( 5 ) che stabiliva il primo programma d' azione comunitaria per il
riadattamento professionale dei minorati .
La risoluzione dell' 81 ha inoltre istituito un pacchetto globale di
misure atte a promuovere l' integrazione sociale su scala nazionale ed
ha inoltre invitato la Commissione a varare diverse azioni su scala
comunitaria a sostegno dell' iniziativa posta in atto dagli Stati membri .
6.      Per rispondere a questo invito , nel maggio 1982 la Commissione
ha istituito presso i propri servizi un ufficio per l' azione a favore
dei minorati . Gli stanziamenti ritenuti necessari dalla Commissione
per svolgere le attività previste a livello comunitario dalla risolu¬
zione del 1981 non sono stati disponibili nel bilancio della Commissione
fino al 1984; nel 1982 non è stato concesso nessun aumento all' importo
e nel 1983 è stata accordata solo la metà dell' aumento necessario . Per
questo motivo la Commissione considera che l' azione quadriennale previ ¬
sta è iniziata verso la metà del 1983 e terminerà quindi net primo
semestre del 1987 .
7.      La Commissione ritiene che il programma d' azione in via di con¬
clusione ha contribuito positivamente alla promozione di una vita più
(1 ) GU  C 347 del 31.12.81 , pag . 1
( 2) GU  C 347 del 31.12.81 , pag . 14
(3)  GU  C 77 del 6.4.81 , pag . 27
(4)  GU  C 230 del 10.9.81 , pag . 38
(5)  GU  C 80 del 9.7.74, pag . 30
                                      < 2 )
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attiva ed indipendente dei minorati     di tutta la Comunità ed ha rilevato
che questa convinzione è ampiamente     condivisa dagli operatori professio¬
nali e dai funzionari responsabi li ,   nonché dalle associazioni dei mino¬
rati stessi . Per questi motivi essa    non esita a raccomandare l' istitu¬
zione di un secondo programma d' azione / a grandi linee simile al primo ,
ma con una struttura e con obiettivi leggermente modificati alla luce
dell' esperienza e per tener conto dei cambiamenti intervenuti nel frat ¬
tempo . Per evitare una frattura tra i due programmi la Commissione pro¬
pone di considerare il secondo semestre 1981 come un periodo di prose¬
guimento e di cambiamento delle attività intese a collegare i due
programmi e di preparazione delle nuove attività . Il secondo programma
d' azione dovrebbe quindi avere una durata quadriennale ( dal 1988 al
1991 ).
8.      La presente comunicazione comprende le parti seguenti :
- Parte I : Proposta di un secondo programma d’azione 1988-1991 , con
              allegata scheda finanziaria .
Due progetti di decisione del Consiglio che fissano un programma di azio¬
ne a livello comunitario ( 1988-1991 ) intesi a promuovere l' integrazione
sociale ed economica ed una vita autonoma per i minorati ; con allegati in ¬
dicanti le attività che dovrà svolgere la Commissione .
- Parte II : Rapporto sul programma d' azione 1983-87 per l' integrazione
               dei minorati nella società . Il rapporto comprende una parte
               descrittiva e una valutazione .
                                  ( 3 )
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PARTE I : PROPOSTA DI SECONDO PROGRAMMA D' AZIONE PER PROMUOVERE L' INTEGRAZIONE
              SOCIALE ED ECONOMICA E L' AUTONOMIA DEI DISABILI 1988-1991
A.      OBIETTIVI DEL PROGRAMMA
1.      La Commissione propone che il programma d' azione da varare a livello
comunitario a partire dal 1988 sia considerato il proseguimento naturale
del programma istituito con la risoluzione del Consiglio del 1981 sull' in¬
tegrazione dei minorati nella società ( 1 ), ma che la denominazione del
nuovo programma venga ampliata a " Secondo programma d' azione per promuovere
l' integrazione sociale ed economica e la vita indipendente dei disabili ".
Risulta necessario inserire il termine "economico" sia dlla luce dell' impor¬
tante contributo che i disabili danno all' economia, sia in considerazione
del diritto ad eque opportunità di lavoro contenuto nella raccomandazione
del 1986 sull' occupazione dei minorati ( 2 ). Inoltre l' esperienza del prirmo
programma d' azione ha dimostrato anche la necessità di inserire il concetto
di "vita indipendente " dato che un certo grado di autonomia costituisce un
requisito indispensabile per un' integrazione sociale .
2.      La proposta della Commissione prevede un programma composto di tre
elementi principali interdipendenti :
        a ) l' incoraggiamento ed, eventualmente , l' emanazione di orientamenti
            politici su scala comunitaria riguardanti gli elementi principali
            dell' integrazione sociale ed economica ;
        b ) il sostegno di un' azione concreta mediante una cooperazione tec ¬
            nica su scala europea destinata a promuovere l' innovazione , ad age¬
            volare gli scambi di esperienze ed a garantire la diffusione della
            cosiddetta prassi consolidata ;
        c ) lo sviluppo programmato di sistemi di informazione e documentazione
            su scala europea .
3.      E' importante sottolineare e potenziare l' interdipendenza di questi
tre elementi . I servizi d' informazione e di documentazione dipendono da
iniziative politiche e dalla cooperazione tecnica per la qualità e la quan¬
tità del materiale disponibile ; è altresì chiaro che senza tali servizi i
risultati dell' attività tecnica e politica rimarrebbero in gran parte igno¬
rati . Gli sviluppi politici devono basarsi su una valutazione realistica
delle esigenze e delle possibilità che si ottiene sul terreno, mentre la
azione concreta a livello pratico deve rispecchiare le priorità politiche .
Occorre anche incoraggiare gli scambi tra gli operatori che lavorano sui
singoli elementi . Per fare un esempio, già nel primo programma d' azione i
membri della rete europea dei centri di riabilitazione hanno contribuito
significativamente allo sviluppo di Hondynet , e organizzazioni non governa¬
tive , mentre i progetti di distretto e i centri di rete hanno contribuito
alla costituzione della base tecnica per ulteriori sviluppi politici . Il
nuovo programma continuerà a promuovere interazioni di questo tipo .
( 1 ) GU C 347 del 31.12.1981
( 2 ) GU L 225 del 12.8.1986, pag . 43
                                    ( 4 )
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4.       La Commissione ritiene che , alla Luce dei progressi compiuti con il
primo programma un periodo quadriennale ( 1988-1991 compreso) sarà sufficien¬
te per garantire il conseguimento di progressi significativi verso un ap¬
proccio comune europeo su tutti i principali argomenti politici riguardanti
le minorazioni , nonché cambiamenti di rilievo nella realizzazione, da parte
dei minorati di tutti gli Stati membri , del proprio potenziale di vita
indipendente e di partecipazione alla vita sociale, economica, culturale e
politica . E' particolarmente importante riaffermare in questa sede che ,
anche se non tutti i minorati potranno pervenire allo stesso grado di auto¬
nomia, tutte le categorie e tutti i livelli di menomazione sono compresi
negli obiettivi del programma .
5.       Sebbene la Commissione speri che il secondo programma d' azione regi ¬
strerà notevoli progressi , essa non può immaginare che tali progressi fini ¬
scano con la fine del programma . L' importanza dei minorati e il loro poten¬
ziale come cittadini attivi sono stati dimostrati a sufficienza nel corso
del primo programma d' azione e sono stati riconosciuti formalmente per la
prima volta dalla Comunità europea con l' adozione , da parte del Consiglio ,
della raccomandazione sull' occupazione dei minorati . Non vi sono dubbi che
avendo la Comunità confermato la volontà politica di lavorare in questo
settore , e dimostrato la propria capacità di farlo, essa desidererà conti ¬
nuare questo lavoro nel lungo periodo .
B.       INIZIATIVE A LIVELLO POLITICO
6.       Già da qualche tempo la Commissione ha affermato che la seconda inizia¬
tiva politica susseguente alla raccomandazione sull' occupazione del 1986
riguarderà l' ambiente fisico dei minorati . Si tratta di un argomento estre¬
mamente vasto e complesso che non è possibile esaurire in un' unica tornata
in quanto sorgerebbero troppi nuovi problemi per il Consiglio, per il
Parlamento e per la Commissione stessa . La Commissione propone pertanto di
affrontare il nuovo tema in tre fasi con il calendario seguente :
         i)    proposte sulla mobilità dei minorati , compreso il problema dei
               trasporti : presentate dalla Commissione nell' estate 1987;
         ii )  proposte sull' accesso alle strutture pubbliche , presentate dalla
               Commissione alla fine del 1987 ;
         iii ) proposte sugli alloggi ( compreso l' aiuto ad una vita indipenden¬
               te in casa ) presentate dalla Commissione nell' estate del 1988 .
Le prime due iniziative rappresenteranno il principale contributo della
Commissione , nel settore dei minorati , all' Anno europeo dell' ambiente
indetto per il 1987 .
7.       Per i tre argomenti la Commissione presenterà probabilmente una serie
di orientamenti politici , ai quali sarà collegato un codice particolareggia¬
to di buona prassi . La Commissione proporrà inoltre di istituire dei gruppi
di lavoro permanenti con il compito di controllare l' applicazione degli
orientamenti e di garantire, in collaborazione con la Commissione, che questi
vengano presi in considerazione anche nel quadro delle altre attività varate
nel secondo programma d' azione (per esempio nelle reti di scambio e nelle
iniziative d' informazione ( 1 ).
 ( 1 ) Cfr . paragrafo 35
                                       ( 5 )
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8.     La Commissione ha comunicato La sua intenzione di scegliere il tema :
redditi e prestazioni per la terza serie di iniziative politiche . Essa ha
già iniziato i lavori preparatori , non tanto per formulare proposte atte
ad abbracciare tutti gli aspetti di questo settore vastissimo ( un obiettivo
inadeguato e probabilmente irrealizzabile), ma piuttosto per individuare gli
argomenti prioritari per i quali un' azione della Comunità risulterebbe mag¬
giormente giustificata ed efficace .
9.    Alla fine del 1989 il secondo programma d' azione sarà giunto a metà
strada e per quella data la Commissione avrà portato a termine le prime
due iniziative politiche ( occupazione ed ambiente fisico ). A parere della
Commissione , sarà quello il momento giusto per organizzare una riunione o
un convegno ministeriale nel quale fare un resoconto dei progressi compiuti
e dell' impatto delle attività svolte a livello politico, nonché dibattere
gli orientamenti futuri .
C.    COOPERAZIONE TECNICA
10 .  Per garantire nei limiti del possibile una partecipazione diretta
ed attiva delle amministrazioni regionali e locali , dei professionisti del
settore , delle associazioni di e per i disabili e degli interlocutori so¬
ciali gli scambi a livello europeo offerti dalla Comunità , e per sviluppare
nel contempo il potenziale dell' attuale programma per l' assegnazione di
alloggi migliori per i disabili , la Commissione propone , ai fini della col¬
laborazione tecnica nell' ambito del secondo programma d' azione, quattro
settori di attività :
      a ) una rete ampliata di centri di ribialitazione
      b) una rete di progetti innovatori locali , imperniata sul coordina¬
           mento dei servizi o sugli argomenti specifici prioritari di cui
           al paragrafo 17
      c ) un programma di premi e mostre sul tema della vita indipendente
      d ) il proseguimento dell' attuale programma di aiuti ad attività di
           collaborazione europea , soprattutto alle attività varate da
           organismi non governativi .
Qui di seguito sono elencati gli orientamenti principali di questi quattro
settori . Nei paragrafi 35-36 sono esaminate le modalità di collaborazione
tra la Commissione e gli Stati membri per queste attività .
       i ) La rete ampliata dei centri di riabilitazione
11 . L' esigenza di mantenere, distinta da una rete di iniziative locali
comprendenti diversi settori e servizi , una rete degli istituti di riabi ¬
litazione a carattere specificamente professionale , è dovuta alla natura
del processo stesso di riabilitazione e all' impegno cui devono far fronte
le persone in esso coinvolte . La riabilitazione possiede una propria im¬
prescindibile complessità : essa consiste in un processo lungo, composto
da fasi diverse ed interconnesse , mediche , funzionali , professionali e
sociali . Alcuni elementi possono essere necessari in più di una o , addi ¬
rittura , in tutte le fasi (per esempio servizi terapeutici o sociali ) per
ciascuna delle quali è necessario un approccio multidisciplinare da parte
                                    ( 6 )
 ---pagebreak---                                     - 7 -
degli operatori coinvolti . Anche i sistemi e gli istituti di riabilitazione
 che operano ai livelli più progrediti devono fronteggiare nuovi problemi :
 l' impatto delle nuove tecnologie, la maggiore competitività sul mercato
del lavoro, la domanda dei destinatari di partecipare più attivamente alla
propria riabilitazione . La Commissione è convinta che la Comunità non potrà
 contribuire adeguatamente al superamento di questo ostacolo senza un pro¬
gramma specifico destinato a tale settore .
12 .    Il rapporto sul primo programma d' azione (parte II , paragrafi 17-20 )
individua due priorità per il futuro della rete : l' esigenza di garantire
una rappresentatività più equilibrata delle principali categorie di minora¬
zione , e la responsabilità di sviluppare delle strategie di diffusione .
Nel suo complesso la rete non è sufficientemente rappresentata nei settori
psichiatrico e sensoriale ; per alcuni Stati membri sussiste uno squilibrio
di rappresentazione anche per le disabilità fisiche e mentali . La soluzione
trovata imporrà sicuramente un certo aumento del numero dei membri della
rete , con una corrispondente diminuzione delle riunioni plenarie : si po¬
tranno invece intensificare le attività corrispondenti ai veri interessi
dei sottogruppi della rete .
13 .    In questo caso potrebbe essere sufficiente una seduta plenaria
all' anno, imperniata su un argomento di importanza generale per la riabi ¬
litazione di tutte le categorie di minorati , e sul tema di riabilitazione
attuato nello Stato membro che ospita la seduta plenaria . Proseguiranno –
le altre attività della rete attuale ( visite di studio , seminari , corsi
di formazione, gruppi di lavoro per l' elaborazione di rapporti o di orien¬
tamenti ) intensificando i seminari ristretti e più specializzati e la
formazione professionale . Nei primi due anni del programma , la rete asse¬
gnerà degli stanziamenti speciali per integrare i centri portoghesi e
spagnoli nelle proprie attività .
14 .    Per risolvere il problema della diffusione , la partecipazione alla
rete comprenderà anche l' accettazione della responsabilità di fungere da
tramite con un determinato numero di altri centri di riabilitazione orga ¬
nicamente collegati con il centro membro della rete, o perlomeno impegnati
in un lavoro analogo; questi altri centri costituiranno insieme la rete
esterna . Sarà inoltre obbligatorio prevedere un certo numero di posti ai
seminari e alle visite di studio per i membri della rete esterna ; essi
riceveranno inoltre le pubblicazioni della rete gratuitamente e saranno
invitati regolarmente a formulare delle osservazioni in merito . Verrà
intensificato il ricorso ai sistemi audiovisivi per diffondere modelli
di azioni positive all' interno e all' esterno della rete .
15 .    Come avviene fin dall' istituzione della rete nel 1974 ( 1 ), la parte¬
cipazione è decisa dalla Commissione in base alle proposte presentate dagli
Stati membri . Questi sono liberi di modificare le proposte di partecipazio¬
ne nel corso del programma . Gli istituti o i gruppi di istituti designati
a partecipare alla rete saranno rappresentati da operatori del settore
della riabilitazione impiegati a tempo pieno, che possono essere direttori
o vicedirettori di un centro , o direttori di associazioni di centri ,
oppure persone incaricate di funzioni analoghe . I centri non saranno
( 1 ) GU n.c80 del 9.7.74 p.30
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rappresentati dal Presidente o da un membro del Consiglio di amministra¬
zione, né da persone che lavorano nei ministeri .
        lii ) La rete dei progetti innovatori locali
16 . L' esperienza generalmente positiva dei progetti di distretto per
l' integrazione sociale del primo programma ( vedere parte II , paragrafi
11-16 ) ha sottolineato l' importanza dell' innovazione a livello locale e
ha dimostrato l' utilità di offrire una possibilità di scambio a livello
europeo alle persone impegnate in tali innovazioni . D' altra parte , il
programma dei progetti di distretto ha incontrato alcune difficoltà per
cui sembra opportuno che la futura rete non dipenda direttamente dall' aiu¬
to del Fondo sociale europeo , mentre dovrebbe essere prevista la possibi ¬
lità di progetti con obiettivi più specifici e di progetti di coordinamento
che seguano più da vicino gli orientamenti dei progetti di distretto .
17 .   Pertanto, si propone alla Commissione di istituire, coordinare e
finanziare, per tutto il periodo quadriennale del secondo programma d' azio¬
ne , una rete di progetti innovatori locali , prescelti su base nazionale e
che trattano uno dei seguenti settori :
       - coordinamento generale dei servizi per la promozione dell' integra¬
          zione sociale ed economica ("progetti di coordinamento");
       - formazione processionale e occupazione (" Progetti professionali ");
       - ambiente e risorse per una vita indipendente (" Progetti ambien¬
          tali ").
18 . Spetta alla Commissione indicare i progetti che aprtecipano alla
rete, sulla base delle proposte presentate dagli Stati membri secondo i
criteri stabiliti dalla Commissione , previa consultazione con i rappre¬
sentanti dei ministeri nazionali (vedere punto F ). Viste le particolari
difficoltà di coordinamento la Commissione potrebbe mettere a disposizione ,
entro i limiti delle possibilità del bilancio annuale , un modesto aiuto
finanziario per i costi di determinati progetti di coordinamento che par¬
tecipano alla rete . Per il resto non ha nessuna importanza ai tini della
partecipazione alla rete che il centro designato a partecipare sia o meno
destinatario di un sussidio diretto da parte di uno strumento comunitario
per l' attività nel campo dei minorati a meno che gli Stati membri non de¬
siderino includere fra 1 "Progetti professionali " degli enti che sono già
beneficiari o che hanno presentato la domanda nel quadro della sezione
" innovazione" del Fondo sociale europeo, oppure come "Progetti ambientali "
degli enti che usufruiscono della parte del programma descritta nei para¬
grafi 2U-24 .
                                  ( 8 )
 ---pagebreak---                                        - 9
 19 .   Entro i limiti degli stanziamenti disponibili la Commissione può
 offrire su scala europea 1 seguenti servizi di rete :
        - riunioni di capi progetto
        - un bollettino e un servizio di documentazione
        - aiuto per gemellaggio o programmi di visita
        - aiuto per l' apporto "europeo" a convegni nazionali basati su temi
           ed esperienze della rete
        - servizi dei consulenti aella Commissione , che anche preparereanno
           dei rapporti sui problemi incontrati e sui progressi compiuti sui te
           mi prioritari
        Ci i i > Azione concreta per la promozione della vita indipendente
20 .    Il Fondo sociale europeo costituisce un' importante fonte di aiuto di ¬
retto alla formazione e all' occupazione dei minorati ; entro limiti di bilan¬
cio molto più ristretti è tuttavia importante equilibrare questo contributo
con un programma distinto per un ambiente che favorisca La vita indipenden¬
te . La valutazione del piano contenuto nel primo programma d' azione per la
concessione di migliori alloggi ai minorati (parte II paragrafi 21-23 )
rivela che la mobilità e gli accessi non sono meno essenziali e importanti
dell' alloggio stesso, e che da un punto di vista tecnico e politico sussi ¬
ste una pressante esigenza di dimostrare e di diffondere i risultati dei
progetti sovvenzionati dalla Commissione .
21 .   E' chiaro che non sarà possibile portare a termine tutti questi pro¬
getti contemporaneamente nei quattro anni senza prevedere delle risorse di
bilancio comunitarie del tutto irrealizzabili . Occorre invece pensare ad un
impegno europeo concertato con un buon rapporto costo / risultati destinato
ad avere un notevole impatto alla fine del quadriennio ; in questo caso la
soluzione potrebbe essere costituita dall' esame di un argomento principale
in ciascuno dei quattro anni . I temi potrebbero essere cosi suddivisi :
22 .   1° anno U988-9>       Alloggi , servizi a domicilio e aiuto a domicilio
       2° anno ( 1989-90 ) Mobilità e trasporto ( trasporto quotidiano e biaggi )
       3° anno ( 1990-91 ) Accesso agli edifici ed alle strutture pubbliche
       4° anno ( 1991-92 ) Un ambiente omogeneo : l' interconnessione tra mobili ¬
                             tà , accesso e alloggio, più servizi coordinati di
                             consulenza e informazione .
Per avere il tempo di varare dei buoni programmi occorrerà sovrapporre
combinare in qualche modo gli anni civili , tuttavia l' estensione tino
all' anno 1992 riguarderà solo i pagamenti e non gli impegni .
23 .   Ognuno dei quattro temi potrebbe essere trattato nell' ambito di un
programma concertato europeo comprendente :
       - assegnazione di premi per progetti completati e presentati alla
          Commissione dalle autorità nazionali competenti ;
                                     ( 9 )
 ---pagebreak---                                    - 10 -
       “ presentazione dei premi con dimostrazione dei relativi progetti in
           occasione di una mostra e di un convegno annuale nel quale una par¬
           te degli invitati rappresenterà i minorati stessi ;
       - pubblicazione dei resoconti dei progetti e del convegno per un' ampia
           diffusione nel maggior numero possibile di lingue comunitarie .
24 . La Commissione si avvarrà della collaborazione del gruppo di lavoro
ufficiale ( vedere paragrafo 35 ) competente per la supervisione di tutta
questa parte del programma . Gran parte del lavoro pratico necessario per
ogni programma annuale verrà assegnato per contratto .
       ( iv ) Sostegno di organismi non governativi alla cooperazione europea
25 . Questa parte si è rilevata uno degli elementi più positivi del primo
programma d' azione ( vedere parte II , paragrafi 24-27); pertanto il secondo
programma dovrà assegnarle la medesima importanza , garantire un equilibrio
tra le varie attività sovvenzionate ( soprattutto fra i diversi tipi di mi ¬
norazione , rafforzare l' aiuto tecnico offerto dalla Commissione e creare
delle risorse appropriate per assicurare un' adeguata diffusione dei risul¬
tati delle diverse attività . Questi due ultimi punti saranno di competenza
del servizio di documentazione descritto al punto D. Nel contempo la Com¬
missione continuerà ad incoraggiare la costituzione di associazioni su
scala europea, e ad agevolare la partecipazione attiva dei disabili ( ed
eventualmente dei loro genitori ) a tutti gli aspetti del programma .
       D. INFORMAZIONE E DOCUMENTAZIONE
       ( i ) Progetto Handynet
26 . Quando il secondo programma d' azione inizierà nel gennaio 1988 , il
modulo " Handyaids", primo modulo di Handynet ( descrizione degli ausili tec¬
nici e delle direzioni degli organismi che se ne occupano) sarà già nella
fase operativa , cioè esisterà già una parte dello schedario europeo con
tutti i dati per l' aggiornamento, la memorizzazione, la trasmissione e
l' accesso alle informazioni contenute . Nel corso del 1988 proseguirà il
completamento dello schedario europeo Handyaids e si spera che per allora
saranno stati scelti in tutti gli Stati membri i centri nazionali per la
raccolta dei dati affinché possano contribuire attivamente al progetto .
Parallelamente , nel 1988 occorrerà decidere sulle priorità e sullo scaden¬
ziario per la costituzione di altri moduli Handynet riguardanti l' occupa¬
zione, l' istruzione e la formazione, l' ambiente (mobilità, accesso, alloggi ),
la sicurezza sociale ed altre prestazioni , nonché la prevenzione . Lo svi ¬
luppo di questi moduli dipenderà da tali decisioni e la rapidità dello
sviluppo dalle risorse comunitarie e nazionali . E' sottointeso che il pro¬
getto Handynet è un progetto a lungo termine, che non sarà ancora completa¬
to quando il secondo programma d' azione terminerà nel 1991 .
27 . Nel corso del secondo programma d' azione occorrerà esaminare accurata¬
mente le procedure di consultazione e di decisione del progetto Handynet e
valutare i principi di finanziamento dello sviluppo del progetto e dei costi
di gestione del sistema . Per la parte consultiva e decisionale la Commissione
                                   ( 10 )
 ---pagebreak---                                    - 11 -
sarà assistita per i singoli moduli dai gruppi di lavoro ufficiali descritti
al paragrafo 35 ; per la supervisione generale , la fissazione delle priorità
e la soluzione di eventuali problemi di principio la Commissione collaborerà
con il comitato di coordinamento descritto al paragrafo 36 .
28 .   E' chiaro che i temi e lo sviluppo di Handynet dipenderanno soprat ¬
tutto dalle risorse disponibili . Il principio di base è stato chiaramente
affermato nella risoluzione del 1981 sull' integrazione sociale laddove la
Commissione è invitata a " centralizzare le informazioni in considerazione
dei sistemi d' informazioni nazionali esistenti e assicurare lo scambio di
informazioni tra i servizi incaricati ....". Ne consegue che la Commissione
dovrebbe essere responsabile delle spese intese a garantire il valore ag¬
giunto a livello europeo, mentre gli Stati membri enunceranno la partecipa¬
zione dei centri scelti quali partner del progetto . Rimane una zona inter¬
media comprendente certi costi di trasmissione . La Commissione potrebbe
contribuire alle spese del settore intermedio nei limiti delle disponibi ¬
lità di bilancio; in questo senso è stata prevista una voce nella scheda
finanziaria allegata alla presente proposta .
29 .   La natura e il valore del progetto Handynet sono chiariti nella
parte II , paragrafo 32 . Non sussistono dubbi sulla fattibilità tecnica
del progetto; la Commissione ha inoltre già dimostrato che è possibile
mobilitare le energie per renderlo operativo . Il potenziale del progetto
è immenso e i tempi di svi luppo possono essere controllati da vicino gra¬
zie alla collaborazione tra Commissione e Stati membri , che costituisce
una caratteristica essenziale del progetto .
       ( ii ) Servizio di documentazione
30 .   Partendo dal limitatissimo servizio di documentazione reso operativo
nel corso del primo programma d' azione la Commissione procederà alla co¬
stituzione di un servizio di documentazione che , seppur limitato in ter¬
mini assoluti , costituirà un contributo decisivo per soddisfare la grande
domanda registrata . Oltre ad ampiare il contenuto e la diffusione dell' at ¬
tuale bollettino dei progetti di distretto e quello della rete di riabili ¬
tazione la Commissione riunirà una serie di documenti tecnici e politici
( compresa una selezione di studi , documenti di convegno e rapporti uffi ¬
ciali ) che saranno messi a disposizione degli organizzatori di convegni o
seminari membri di una rete di contatto della Commissione , come pure degli
organizzatori di convegni nazionali nel quadro del programma . La Commis¬
sione cercherà cosi di potenziare la diffusione di rapporti di convegni
e di progetti organizzati a livello europeo da organizzazioni non governa¬
tive che essa ha contribuito a sovvenzionare .
                                    ( 11 )
 ---pagebreak---                                  - 12 -
       E. NUOVE INIZIATIVE
       Ci ) Integrazione scolastica
31 .   Parallelamente alla presente proposta la Commissione prepara un
programma di cooperazione a livello comunitario imperniato sull' integra¬
zione scolastica dei bambini e giovani minorati per dare seguito alle
conclusioni del Consiglio istruzione del 1984 e al lavoro svolto succes¬
sivamente e descritto nella parte II , paragrafo 36 . Tale attività rimar¬
rà nel quadro del comitato dell' istruzione , che ne riferirà al Consiglio
e ai ministri dell' istruzione ; tuttavia la Commissione ne garantirà , per
quanto possibile , la gestione quale parte integrante del secondo programma
d' azione per i disabili . Essa presenta infatti vari punti di contatto :
l' importanza dell' offerta di un' istruzione di base in diversi centri di
riabilitazione , il coordinamento delle funzioni di Eurydice e Handynet
per sviluppare un' informazione sistematica sull' istruzione dei bambini
disabili , l' inserimento del tema istruzione nei progetti locali di coor¬
dinamento (paragrafi 16-19), l' accresciuta partecipazione dei giovani
disabili a sistemi innovatori , per esempio la formazione collegata al
lavoro, e l' esigenza , descritta nel paragrafo seguente, di elaborare
una nuova azione specifica sul tema "Nuove tecnologie e minorazione ".
       ( ii ) Nuove tecnologie e minorazione
32 . A medio termine emergeranno sicuramente numerose possibilità di
inserire dei progetti sulle nuove tecnologie e la minorazione dei program¬
mi in fase di elaborazione presso la Commissione nei confronti del setto¬
re delle nuove tecnologie . La Commissione è però convinta che , dato il
contributo globale e risolutivo offerto dalle nuove tecnologie alla vita
dei minorati , la Comunità deve dare una risposta che, per essere adeguata
ed efficace, deve basarsi su un' azione specifica in materia di nuove
tecnologie e di minorazione . Per questo motivo nel 1987 la Commissione
elaborerà delle proposte per quest' azione specifica , che saranno presen¬
tate al Consiglio nel 1988 .
       ( iii ) CEDEFOP e formazione professionale
33 . Un importante contributo al lavoro della Commissione per migliora¬
re la formazione professionale dei minorati è venuto recentemente dalla
assistenza tecnica del CEDEFOP, che si propone di proseguire e sviluppa¬
re questa attività nel corso del secondo programma d' azione . In tal modo
il CEDEFOP avrà la possibilità di portare a termine il lavoro iniziato
sulla formazione professionale in modo da individuare nuove possibilità
di lavoro per i minorati e promuovere la formazione delle donne disabili .
                                  < 12 )
 ---pagebreak---                                    - 13 -
        ( iv ) Donne e minorazione
34 . Nel 1986 è stato organizzato, con il contributo della Commissione ,
il primo seminario europeo sul tema " Donne e minorazione" nel quale sono
stati sottolineati i particolari problemi incontrati dalle donne minora ¬
te e dalle donne resposabili dei bambini o adulti minorati alloggiati
in casa . Nel l' affrontare questi problemi in futuro la Commissione garan¬
tirà uno stretto coordinamento tra il programma di azione per i disabili
e il programma a medio termine della Comunità sulla parità delle oppor¬
tunità per le donne ( 1986-1990 ). Sarà tenuto conto delle particolari
esigenze delle donne minorate nell' attuazione della raccomandazione
sull' occupazione dei disabili , nella preparazione di nuove proposte
sull' ambiente fisico e sui redditi e nella pianificazione dei progetti
locali . La rete dei centri di riabilitazione e il CEDEFOP ( cfr . punto
iii ) daranno il loro contributo nel settore della formazione profes¬
sionale .
       F. C00PERAZI0NE CON LE AUTORITÀ' NAZIONALI
35 .   Già nel 1986 la Commissione ha invitato gli Stati membri a designa
re dei rappresentanti ufficiali in un gruppo di lavoro occupazione desti
nato a garantire un seguito alla raccomandazione sull' occupazione dei
minorati adottata dal Consiglio nel luglio 1986 . Tale gruppo può costi ¬
tuire il tramite per i dibattiti su tutti gli aspetti della formazione
professionale e dell' occupazione nell' ambito del secondo programma di
azione . La Commissione ha inoltre l' intenzione di proporre l' istituzione
di un gruppo di lavoro per tutte le iniziative di politica dell' ambiente
che riguardano la mobilità , l' accesso e gli alloggi e che essa intende
proporre nel periodo 1987-1988 . Il gruppo di lavoro occupazione potrebbe
esaminare con la Commissione il seguito dato alla raccomandazione sulla
occupazione, la rete dei centri di riabilitazione , i progetti professio¬
nali locali (paragrafi 16-19 ) e i moduli di formazione e occupazione di
Handynet . Il gruppo di lavoro ambiente potrebbe occuparsi del seguito
dato alle tre iniziative politiche della Commissione nel settore del ¬
l' ambiente (mobilità , accesso, alloggi ) dell' azione concreta per promuo¬
vere una vita indipendente ( paragrafi 20-24 ), dei progetti ambientali
locali (paragrafi 16-19 ) e dei moduli sull' ambiente di Handynet . Va
osservato che esiste già un gruppo di lavoro integrazione scolastica al
quale sarà affidato un nuovo mandato non appena saranno adottate le pro¬
poste della Commissione nel settore dell' istruzione .
36 .   Per garantire una corretta gestione dell' intero programma la Com¬
missione propone di invitare gli Stati membri a designare delle delega¬
zioni in un comitato di coordinamento composto da alti funzionari dei
Ministeri degli Stati membri assieme a rappresentanti delle principali
organizzazioni di o per minorati a livello europeo . Le principali fun¬
zioni del Comitato sono illustrate nel progetto di decisione .
                                  ( 13 )
 ---pagebreak---                                   - 14 -
         G. IL FONDO SOCIALE EUROPEO
37 . Anche se negli ultimi anni vi è stata una riduzione della percen¬
tuale di contributi del Fondo sociale europeo assegnati a progetti desti ¬
nati agli handicappati , non sussistono dubbi che il Fondo ha contribuito,
e continua a contribuire, in maniera notevole alla riabilitazione profes¬
sionale dei minorati negli Stati membri , e quindi alla loro integrazione
economica . Le associazioni dei minorati e le persone che lavorano per e
con i minorati riconoscono pienamente l' importanza di questo contributo
europeo che si è rivelato un fattore positivo supplementare senza il
quale non sarebbero state possibili importanti iniziative e sviluppi .
38 .     La specificità delle esigenze dei trenta e più milioni di minorati
della Comunità europea dovrà essere tenuta presente in tutte le altre
azioni della Comunità per combattere la disoccupazione ( comprese quelle
contro la disoccupazione di lunga durata ); d' altra parte occorre sfrut¬
tare al meglio le nuove tecnologie per la crescita e l' occupazione . Per
quanto riguarda il Fondo sociale europeo , la raccomandazione del Consi ¬
glio sull' occupazione dei minorati nella Comunità europea , adottata il
24 luglio 1986 , ribadisce l' importanza di tale strumento e invita la
Commissione "a mantenere un adeguato aiuto del Fondo sociale europeo a
favore dei minorati , qualunque ne sia l' età ". Sarà particolarmente impor¬
tante assicurare una adeguata considerazione per le esigenze dei minorati
fuori delle regioni prioritarie , ed incoraggiare l' addestramento a nuove
forme di occupazione (per esempio nelle cooperative ), nonché la formazio¬
ne alle nuove tecnologie .
In questa sede si può osservare che nel secondo programma d' azione verrà
proseguita la cooperazione tra i servizi responsabili all' interno della
Commissione a sostegno del programma di aiuto finanziario eccezionale a
favore della Grecia nel settore sociale , sia per la formazione profes¬
sionale dei minorati che per gli aspetti relativi alla riabilitazione
nella riforma psichiatrica ( 1 ).
         H. CONCLUSIONI
39 .     La Commissione chiede al Consiglio di adottare le due decisioni che fis¬
sano il secondo programma d' azione per promuovere l' integrazione so¬
ciale ed economica e la vita indipendente dei disabili nel quadriennio
1988-1991 . Entro la fine del 1991 la Commissione presenterà una relazione
sullo svolgimento e sul conseguimento degli obiettivi indicati dal
programma .
 ( 1 ) Va rilevato che le attività rientranti in questo programma riguardan ¬
       ti la formazione professionale non possono , di per se stesse , essere
       prese in considerazione ai fini di un intervento del Fondo sociale eu ¬
       ropeo ; esse costituiscono un complemento essenziale al contributo del
       Fondo alla formazione professionale dei minorati .
                                  ( 14 )
 ---pagebreak---                            NOTA FINANZIARIA INTEGRATA
         PROGRAM ! DI AZIONI PER PROMUOVERE L' INTEGRAZIONE DI NINORATI
                                    1W-1W1
Tabella I   - Evoluzione del costo dei tre programmi 1988-1991
Tabella II  - Costo dei tre programmi secondo le linee di bilancio 1988
Tabella III - Costo dei tre programmi conformemente alle attività 1988
Note finanziarie
A. Programma di riabilitazione professionale e integrazione economica
B. Programma d' integrazione sociale e vita indipendente
C. Programma di integrazione scolastica
                                   ( 15 )
 ---pagebreak---      TABELLA I
                                      EVOLUZIONE DEL COSTO DEI TRE PROGRAMMI 1988-1991
                                       1988                1989               1990       1991       Total
1 . Riabilitazione professionale , 1.518.000            1.571.130          1.626.120   1.683.034  6.398.284
    integrazione economica
2 . Integrazione sociale, vita     2.981.000            3.085.335          3.193.322   3.305.088 12.564.745
    indipendente
3 . Integrazione scolastica         ' 563.000             582.700            603.100     624.200  2.373.000
Totali                             5.062.000           5.239.165           5.422.542   5.612.322 21.336.019
di cui capitolo    63                 170.000             175.950            182.108     188.482    716.540
 Totali , capitolo 64              4.892.000           5.063.215           5.240.434   5.423.840 20.619.489
                                                              ( 16 )
 ---pagebreak---      TABELLA II
                                  COSTO DEI TRE PROGRAMMI SECONDO LE LINEE DI BILANCIO 1988
                Riabilitazione professionale  Integrazione sociale
                                              vita indipendente
                                                                        Integrazione scolastica  Totali
                 Integrazione economica
6450                     953.000                1.735.000                      353.000          3.041.000
6451                     565.000                                                                  565.000
6453                                            1.101.000                                       1.101.000
6401                                              145.000                       40.000            185.000
63000                                                                          125.000            125.000
638                                                                             45.000             45.000
Totali                 1.518.000                2.981.000                      563.000          5.062.000
                                                          ( 17 )
 ---pagebreak---       TABELLA III
                                     COSTO DEI TRE PROGRAMMI CONFORMEMENTE ALLE ATTIVITÀ' 1988
                                   Riabilitazione professionale   Integrazione sociale                            Totali
                                    integrazione economica        vita indipendente     Integrazione scolastica
1· Evoluzione dei programmi                   40.000                    90.000                   -
                                                                                                                  130.000
2 . Coordinamento / documentazione          290.000                   360.000                  105.000            755.000
3 . Rete di centri di riabilitazione        385.000                       -                      -
                                                                                                                  385.000
A. Progetti locali                          141.000                   588.000                   78.000            807.000
5 . Vita indipendente                           -
                                                                      440.000                    -
                                                                                                                  440.000
6 . ONG ecc .                               240.000                   660.000                    -
                                                                                                                  900.000
7 . Handynet                                422.000                   843.000                  130.000          1.395.000
8 . Istruzione NT                               -                         -
                                                                                               180.000            180.000
9 . Istruzione , visite di studio               -                         -
                                                                                                70.000             70.000
Tota li                                   1.518.000                 2.981.000                  563.000          5.062.000
                                                                 ( 18 )
 ---pagebreak---               NOTA FINANZIARIA INTEGRATA - INTEGRAZIONE DI MINORATI
A. PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE PROFESSIONALE E INTEGRAZIONE ECONOMICA
   1 . Linee di bi lane io   6450 , 6451
   2 . Fondamento giuridico Articolo 128 del trattato
   3 . Classificazione       Spese non obbligatorie . Stanziamenti non dissociati
   4 . Descrizione dell' azione
   4.1 . Obiettivi
         Promuovere la riabilitazione professionale e l' integrazione economica
         di minorati in tutta la Comunità europea .
   4.2 . Destinatari
         Persone colpite da minorazioni fisiche , psichiche o psicologiche ; enti
         pubblici e privati e persone operanti nei servizi destinati agli
         handicappati .
   5 . Natura della spesa e metodo di calcolo
   5.1 . Contratti per costituire gruppi di esperti incaricati di coordinare ,
         animare e valutare le attività del programma; contratti di consulenza,
         di studi , di organizzazione di seminari , di esecuzione di servizi
         tecnici per lo sviluppo delle banche di dati e per la gestione dei
         servizi di documentazione ; sovvenzioni per progetti di sviluppo ,
         visite di studio, programmi di scambi , convegni e altri incontri
         organizzati da enti esterni ; spese di segreteria , documentazione e
         pubbli cazione .
   5.2 . Metodo di calcolo
         Osservazioni generali
         Lo sviluppo proposto consiste nell' estensione della gamma e dimensione
         dell' attività della rete di centri di riabilitazione , nella creazione
         di una rete di progetti professionali a livello locale , nonché
         nell' evoluzione operativa del progetto Handynet per quanto concerne la
         formazione professionale e l' occupazione .
                                         ( 19 )
 ---pagebreak---                                        - 2 -
Tutte le cifre indicate sono espresse in ECU e rappresentano una stima dei
costi del programma per il primo dei quattro anni ( 1988 ). Non sono previsti
aumenti significativi per i tre anni successivi ; sarà forse necessario
modificare La ripartizione del le spese , ma ciò non è attualmente prevedibile ."
Il costo globale del programma quadriennale , che tiene conto di un' inflazione
annua del 3,5% , può essere stimato a 6 398 284 ECU .
Ripartizione delle spese
  i ) Sviluppi del programma
      Un seminario di consultazione                                   40 000
 ii ) Coordinamento e valutazione di tutte le attività di scambio ; Servizio di
      documentazione
      Tali servizi saranno effettuati da una unità di esperti che si occuperà
      del coordinamento, valutazione e documentazione di tutti i tre programmi
      descritti nella presente nota . Il costo di tali servizi per quanto
      concerne il programma di riabilitazione professionale e integrazione
      economica è stimato a 290 000 ECU .
iii ) Rete dei centri di riabilitazione
      L' estensione della rete prevede la partecipazione di circa 50 centri
      ( 30 nel primo programma d' azione ) e un aumento del volume e della
      frequenza delle pubblicazioni . Il nuovo totale proposto è pari a
      385 000 ECU all' anno (300 000 nel 1986, inclusi i costi di coordinamento
      ora trasferiti al punto ii ) di cui sopra ). La ripartizione è la seguente :
      20 visite di studio in gruppo : 5 000 ciascuna    100 000
        5 seminari : 20 000 ciascuno                    100 000
      30 stage di formazione : 2 000 ciascuno            60 000
        1 conferenza plenaria                            50 000
      Bollettino e altre pubblicazioni                   75 000 ( 50 000 nel 1986)
                                                        385 000
 iv ) Progetti locali
      La ripartizione è la seguente :
      - sovvenzioni per una conferenza
         europea in cooperazione con le
         autorità nazionali                                      25 000
      - 20 visite di studio in gruppo : 4 000 ciascuna           80 000
      - un seminario per capi-progetto : 30 000                  30 000
      - un consulente per due mesi : 3 000 per ciascun mese       6 000
                                                                141 00Ô
                                        ( 20 )
 ---pagebreak---                                              -Λ   -
        v ) Organizzazioni non governative
            - Approssimativamente 16 sovvenzioni
              in media 15 000 ciascuno                              240 000
       iv ) Progetto Handynet
            - Costo per il coordinamento centrale e la
              preparazione di nuovi moduli , per quanto
              concerne la riabilitazione professionale
              e l' occupazione                                      367 000
            - Costo per la costituzione di interconnes ¬
              sioni con altre basi di dati                            55 000
                                                                    422 000
              Totale per il 1988                                                1 518 000
              Tenendo conto di un tasso annuo d' inflazione del 3,5% , il costo
              per gli anni successivi sarà di 1 571 130 ( 1989 ), 1 626 120 ( 1990 )
              e 1 683 034 ( 1991 ). La spesa totale per il quadriennio sarà quindi
              pari a 6 398 284 ECU .
              La    iripartizione   tra   le   linee    di   bilancio   per  il   1988  è
              seguente :
                                                    6450          6451             Totali
                 i ) Sviluppi del programma           40 000                        40 000
               ii ) Coordinamento e
                      documentazione                 290 000                       290 000
              iii ) Rete di centri                                385 000          385 000
               i v ) Progetti locali                 141 000                       141 000
                 v ) 0NG                              60.000      180 000          240 000
               vi ) Handynet                        422 000                        422 000
                                                    953 000       565  0ÛÛ      1 518  ÖÖÖ
6 . Ripercussioni finanziarie dell' azione sugli stanziamenti d' intervento
6.1 . Parte di finanziamento della Comunità
      Contratti       per   studi ,     servizi       e    coordinamento ,     finanziamento
      comunitario : 100% .
      Sovvenzioni per progetti , seminari , visite di studio , ecc ., organizzati
      da enti pubblici o privati negli Stati membri , suddivise secondo il tipo
      di azione .
                                             ( 21   )
 ---pagebreak---                                         - 4 -
6.2 . Metodo di finanziamento
      Stanziamenti non dissociati .
7 . Fabbisogno di personale
    Personale attuale : 1 A3 , 1 A4-7, 2 B , 2 C.
    Per l' attuazione del programma , la Commissione si farà assistere da agenzie
    specializzate e da esperti ; il costo di tali servizi sarà imputato nel
    bilancio assegnato a tale programma .
                                        ( 22 )
 ---pagebreak---                                         - 5 -
              NOTA FINANZIARIA INTEGRATA - INTEGRAZIONE DI NINORATI
                                     ( segui to )
B. PROGRAMMA DI INTEGRAZIONE SOCIALE E VITA INDIPENDENTE
   1 . Linee di bi lancio       6450, 6451 , 6453, 6401 ( in parte )
   2 . Fondamento giuridico     Articolo 235 del trattato
   3 . Classificazione          Spese non obbligatorie .         Stanziamenti non
                                dissociati , salvo per la linea 6453
   4 . Descrizione dell' azione
   4.1 . Obiettivi
         Promuovere l' integrazione sociale e la vita indipendente di minorati
         in tutta la Comunità europea .
   4.2 . Destinatari
         Persone colpite da minorazioni fisiche , psichiche o psicologiche ; enti
         pubblici e privati e persone operanti nei servizi destinati agli
         handicappati .
   5 . Natura della spesa e metodo di calcolo
   5.1 . Contratti per costituire gruppi di esperti incaricati di coordinare ,
         animare e valutare le attività del programma ; contratti di consulenza,
         di studi , di organizzazione di seminari , di esecuzione di servizi
         tecnici per lo sviluppo delle banche di dati e per la gestione dei
         servizi di documentazione ; sovvenzioni per progetti di sviluppo ,
         visite di studio, programmi di scambi , convegni e altri incontri
         organizzati da enti esterni ; spese di segreteria , documentazione e
         pubbli cazione .
   5.2 . Metodo di calcolo
         Osservazioni generali
         Lo sviluppo proposto consiste nella creazione di due reti di progetti
         locali e di un' azione speciale per promuovere la vita indipendente,
         nonché nello sviluppo operativo del progetto Handynet per quanto
         concerne l' integrazione sociale e la vita indipendente .
                                         ( 23 )
 ---pagebreak---                                         - 6 -
Tutte le cifre indicate sono espresse in ECU e rappresentano una stima dei
costi del programma per il primo dei quattro anni ( 1988 ). Non sono previsti
aumenti significativi per i tre anni successivi ; sarà forse necessario
modificare La ripartizione delle spese , ma ciò non è attualmente prevedibile .
IL costo globale del programma quadriennale , che tiene conto di un * inf Lazione
annua del 3,5% , può essere stimato a 12 564 745 ECU .
Ripartizione delle spese
  i ) Sviluppi del programma
      Due studi                                               90 000
 ii ) Coordinamento e valutazione di tutte le attività di scambio ; Servizio di
      documentazione
      Tali servizi saranno effettuati da una unità di esperti che si occuperà
      del coordinamento, valutazione e documentazione di tutti i tre programmi
      descritti nella presente nota . Il costo di tali servizi per quanto
      concerne il programma di integrazione sociale e vita indipendente è
      stimato a 360 000 ECU .
iii ) Progetti locali
      La ripartizione è la seguente :
      - sovvenzione per 2 conferenze annuali a
         livello europeo , in cooperazione con le
         autorità nazionali , 25 000 all' anno                  50 000
      - 40 visite di studio in gruppo : 4 000 ciascuna        160  000
      - 2 seminari per capi-progetto : 30 000 ciascuno          60 000
      - 3 consulenti per due mesi : 3 000 per ciascun mese      18 000
      - 20 contributi diretti per progetti di
         coordinamento : 15 000 ciascuno                      300 000
                                                              588 000
 iv) Programma di vita indipendente
      Il bilancio per sovvenzioni a favore degli alloggi per handicappati è
      stato di 1 260 000 nel 1986 . Si ha l' intenzione di sostituire i costosi
      contributi diretti "one-off " con un' attività meno cara , ma più globale
      nel suo contenuto ( che includa la mobilità e l' accesso, nonché
      l' alloggio) e finalizzata ad ottenere un' efficace diffusione di buone
      esperienze a livello tecnico e politico .
                                         ( 24 )
 ---pagebreak---                                          - 7 -
    . La ripartizione è la seguente :
      - 24 premi per progetti ultimati : 10 000 ciascuno         240 000
      - conferenza annuale , mostra e pubblicazione              200 000
                                                                 44Ù 000
 v ) Organizzazioni non governative
      Non è prevedibile un netto incremento del numero di domande ammissibili
      di alta priorità . L' importo assegnato a tali attività di collaborazione
      europea nel 1986 è stato di 875 000 ; la gamma di contributi va da 5 000
      a 30000 ciascuno . La proposta per 1988-1991 , all' anno, è :
      - Approssimativamente 44 sovvenzioni
        in media 15 000 ciascuno                                 660 000
vi ) Progetto Handynet
      - Costo per il coordinamento centrale e la
        preparazione di nuovi moduli , per quanto
        concerne l' integrazione sociale e la vita
        indipendente                                             788 000
      - Costo per la costituzione di interconnes¬
        sioni con altre basi di dati                               55 000
                                                                 843 000
        Totale per il 1988                                                 2 981 000
        Tenendo conto di un tasso annuo d' inflazione del 3,5% , il costo per gli
        anni successivi sarà di 3 085 335 ( 1989 ), 3 193 322 ( 1990) e 3 305 088
         ( 1991 ).   Il costo totale per il quadriennio sarà quindi pari
        a 12 564 745 ECU .
        La ripartizione tra le linee di bilancio per il 1988 è la seguente :
                                          6450        6453       6401       Totali
                                                  ( impegni )
            i ) Sviluppi del programma                         90 000        90 000
           ii ) Coordinamento e
                documentazione            360 000                           360 000
        ili ) Progetti locali             447 000    141 000                588 000
           iv ) Vita indipendente                    440 000                440 000
            v ) ONG                       540.000    120 000                660 000
           vi ) Handynet                  388 000    400 000   55 000       843 000
                                       1  735 000 1  101 000  145 000     2 981 000
                                       ( 25 )
 ---pagebreak---                                         - 8 -
6 . Ripercussioni finanziarie dell' azione sugli stanziamenti d' intervento
6.1 . Parte di finanziamento della Comunità
      Contratti    per     studi ,  servizi     e  coordinamento ,  finanziamento
      comunitario : 100% .
      Sovvenzioni per progetti , seminari , visite di studio , ecc ., organizzati
      da enti pubblici o privati negli Stati membri , suddivise secondo il tipo
      di azione .
6.2 . Metodo di finanziamento
      Se viene proposta una fusione tra le linee 6450-6451 -6453, sarebbe
      opportuno scindere la linea 6453 per mantenervi gli stanziamenti
      dissociati .
7 . Fabbisogno di personale
    Personale attuale : 1 A3 , 1 A4-7 , 2 B , 2 C.
    Per l' attuazione del programma , la Commissione si farà assistere da agenzie
    specializzate e da esperti ; il costo di tali servizi sarà imputato nel
    bilancio assegnato a tale programma .
                                          ( 26 )
 ---pagebreak---                                           - 9 -
                NOTA FINANZIARIA 1NTE6RATA - INTE6RAZIONE DI MINORATI
                                       ( seguito )
C. PROGRAMMA D' INTEGRAZIONE SCOLASTICA
   1 . Linee di bi lancio
       B 6300         B 6450     B 638          B 6401
   2 . Fondamento giuridico
       Risoluzione del Consiglio e dei ministri della pubblica istruzione,
       del 9 febbraio 1976, che contempla un programma d' azione in materia
       d' istruzione (GU C 38 del 19.2.1976 ).
       Risoluzione del Consiglio, del 21 dicembre 1981 , relativa ad un
       programma d' azione per promuovere l' integrazione sociale di minorati (GU
       C 347 del 31.12.1981 ).
       Risoluzione del Consiglio del 1987 che istituisce un programma d' azione
       per promuovere l' integrazione scolastica di bambini e giovani minorati .
   3 . Classifi cazione
       Spesa non obbligatoria .          Stanziamenti non dissociati .
   4 . Descrizione dell' azione
   4.1 . Obiettivi
          Istituire un programma d' azione della Comunità per           promuovere
          l' integrazione scolastica di bambini e giovani minorati .
   4.2 . Destinatari
          I bambini e giovani handicappati , i loro genitori e famiglie ; i loro
          insegnanti e formatori a tutti i livelli ; ispettori e funzionari delle
          amministrazioni dei sistemi scolastici a livello nazionale , regionale
         e locale; ricercatori nel campo dell' istruzione .
   5 . Natura della spesa e metodo di calcolo
   5.1 . Natura della spesa
          Contratti di studio e contratti di servizi per il coordinamento di una
         rete di progetti e per la creazione di basi di dati ; contributi per
         visite di studio ; convegni e riunioni di esperti organizzati da enti
         esterni ;     spese di segreteria ,       documentazione e pubblicazione;
         sovvenzioni a favore di attività esterne .
                                        ( 27 )
 ---pagebreak---                                          - 10 -
5.2 . Metodo di calcolo
      a) Primo anno 1988
         1 . Visite di studio
             100 visite supplementari , istruzione
             speciale , 700 per visita                              70 000
         2 . Rete di progetti locali
             2.1 . Costo di coordinamento, animazione ,
             documentazione, calcolato come 1 / 6 del
             costo di questa categoria del programma
             globale per i minorati                        105 000
             2.2 . Azioni specifiche :
             - una conferenza nazionale all' anno,
                contributo della Comunità , 30 000
             - un seminario per capi progetto,
                30 000
             - due consulenti , per tre mesi ,
                a 3 000 ECU al mese = 18 000                78 000 183 000
         3 . Sistemi d' informazione - Handynet / Eurydice
             3.1 . Creazione di un nuovo modulo Handynet
             " Istruzione " ( studi inclusi )               80 000
             3.2 . Interconnessioni con altre basi di
             dati                                           50 000
             3.3 . Sviluppo di servizi Eurydice in
             questo campo                                    p.m . 130 000
         4 . Attività specifiche , nuove tecnologie
             4.1 . Studi                                    45 000
                                                             #
             4.2 . Sovvenzioni per attività esterne         80 000
                                                            80 000
             4.3 . Riunioni di esperti organizzate
             dalla Commissione                              55 000 180 000
                                        Totale                     563 000
                                             ( 28 )
 ---pagebreak---                                          - 11
        5 . Ripartizione                            6300     6380    6450     6401
            1 . Visite di studio                   70 000
            2 . Rete di progetti Locali                            183 000
            3 . Sistemi d' informazione                             90 000  40 000
            4 . Nuove tecnologie                   55 000   45 000  80 000
                                                  125 000   45 000 353 000  40 000
    b)  Evoluzione nel corso del programma e importo complessivo
        Aumento del 3,5% l' anno ( inflazione ), il che dà i seguenti importi :
                             1988                   563 000
                             1989                   582 000
                             1990                   603 100
                             1991                   624 200
        Costo complessivo del programma , per     _
        il quadriennio 1988-1991                  2 573 ÒOÙ
6 . Ripercussioni finanziarie
6.1 . Parte di finanziamento secondo il tipo d' azione
       Contratti per studi , servizi : normalmente finanziamento comunitario pari
       al 100% .
6.2 . Metodo di finanziamento
       Stanziamento non dissociato .
7 . Fabbisogno di personale
    Per l' attuazione del programma , la Commissione si farà assistere da agenzie
    specializzate e da esperti ; il costo di tali servizi sarà imputato nel
    bilancio assegnato a tale programma .
                                         ( 29 )
 ---pagebreak---                                             Proposta di
                                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
         che stabilisce un programma di azione a Livello comunitario per promuovere
           La riabilitazione professionale e L' integrazione economica dei minorati
    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ’ EUROPEE ,
    visto il trattato che istituisce             la Comunità economica europea ,     e in
    particolare l' articolo 128 ,
    visto la decisione 63 / 266 / CEE del Consiglio , del 2 aprile 1963 , relativa alla determinazione
dei principi generali per l' attuazione di una politica comune di formazione
    professionale ( 1 ) , in particolare il decimo principio,
    vista la proposta della Commissione ( 2 ),
    visto il parere del Parlamento europeo ( 3),
    visto il parere del Comitato economico e sociale ( 4 ),
    considerando che il decimo principio definito nella decisione 63 /266/ CEE
    afferma che possono essere prese misure specifiche per quanto riguarda
    problemi speciali riguardanti        determinati settori di attività o determinate
    categorie di persone ;
    considerando che i portatori di handicap hanno problemi specifici in materia
    di formazione professionale e di conseguenza sono una categoria specifica di
    persone nell’ambito dell' attuazione di talè principio ;
    considerando che la risoluzione del Consiglio, del 21 gennaio 1974, relativa
    ad un programma di azione sociale ( 5 ) prevede , tra l' altro, l' attuazione di un
    programma per l' integrazione socioprofessionale di minorati ;
    considerando che la risoluzione del Consiglio, del 27 giugno 1974 ( 6),
    stabilisce un primo programma di azione comunitaria per la formazione
    professionale di minorati ;
    considerando che il Parlamento europeo , con la risoluzione de l l ' 1 1 marzo 1981
    ( 7), ribadisce la necessità di promuovere a livello comunitario l' integrazione
    economica, sociale e professionale dei minorati ;
     ( 1 ) GU n . 63 del 20 . 4.1963 , pag . 1338 / 63
     ( 2 ) GU n . C
     ( 3) GU n . C
     ( 4) GU n . C
     ( 5 ) GU n. C 13 del 12 . 2.1974 , pag . 1
     ( 6) GU n . L C 80 del 9 . 7.1974, pag . 30
     ( 7) GU n. C 77 del 6 . 4.1981 , pag . 27
                                           ( 30 )
 ---pagebreak---                                           - 2 -
considerando che La raccomandazione R6/379/ CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986,
concernente l' occupazione dei minorati nella Comunità ( 8 )      ammette che i  '
minorati devono avere gli stessi diritti di tutti gli altri lavoratori per
quanto concerne la parità di possibilità in materia di formazione e
occupazione e che a tal fine sono necessarie misure specifiche a livello
comunitário e nazionale ;
considerando che il Consiglio, nella sua risoluzione del 22 dicembre 1986 su
un programma di azione per la crescita dell' occupazione ( 9 ), ha invitato a
prendere disposizioni specifiche in materia di formazione per le persone
svantaggiate e minorate ;
considerando che il presente programma d' azione è finalizzato a completare le
azioni prese a livello nazionale, in particolare garantendo il coordinamento e
gli scambi di esperienze tra tali azioni ;
considerando che le attività contemplate nel presente programma d' azione
esulano dalla sfera di azione del Fondo sociale europeo , ma possono nondimeno
integrare in modo positivo le attività ammissibili ad un contributo del Fondo
per quanto riguarda la riabilitazione e la formazione professionale di
minorati ;
considerando che      il presente programma e   il programma adottato con     la
Recisione .... del Consigliol ( 10) per promuovere l' integrazione sociale e la
vita indipendente dei minorati sono i due elementi di un unico programma
d' azione comunitario finalizzato a continuare le precedenti azioni comunitarie
a favore dei minorati ;
considerando che il presente programma d' azione nel suo complesso costituisce
una risposta positiva a livello comunitario alle esigenze, aspirazioni e
potenzialità di più di 30 milioni di minorati nella Comunità, sotto forma di
azioni che comprendono tutti i servizi attinenti alla piena integrazione e
alla vita indipendente di tali persone ;
considerando che il programma migliorerà la consapevolezza dell' importante
contributo che le nuove tecnologie possono apportare al miglioramento della
vita dei portatori di handicap, in particolare per quanto riguarda le loro
possibilità professionali ; che il programma servirà                  altresì a
sviluppare il mercato dei prodotti nell' ambito delle nuove tecnologie ,
conformemente al Libro bianco della Commissione sul mercato interno;
considerando che entrambe le parti del programma d' azione integrato sono
finalizzate a garantire che la Comunità sarà in grado di contribuire al
programma di azione mondiale istituito dalle Nazioni unite in questo campo,
( 8) GU n. L 225 del 12 . 8.1986, pag . 43
( 9) GU n . L 340 del 31.12.1986, pag . 2
( 10 ) GU n . L
                                        ( 31 )
 ---pagebreak---                                          - 3 -
 DECIDE :
 Articolo 1
 Il programma di azione della Comunità allegato alla presente decisione
è approvato per il periodo 1° gennaio 1988 - 31 dicembre 1991 .
Arti colo 2
Ai fini del presente programma,           il termine "minorati " comprende tutti i
portatori di handicap a lungo termine, di qualsiasi gravità, risultanti da
menomazioni fisiche , psichiche o psicologiche .
Articolo 3
Gli obiettivi del programma d' azione sono i seguenti :
a ) creare e sviluppare un' impostazione comune a livello comunitario per quanto
    riguarda i problemi della riabilitazione professionale e dell' integrazione
    economica approntando degli orientamenti attinenti a questioni pratiche e
    basati sulle migliori esperienze acquisite negli Stati membri ;
b ) coordinare e attuare a livello comunitario alcune attività finalizzate a
    promuovere innovazioni , agevolare gli scambi di esperienze e incoraggiare
     la diffusione di una buona prassi ; tali attività devono includere la
    partecipazione diretta di esperti ufficiali , ricercatori , professionisti
    che operano direttamente nel campo in oggetto, organizzazioni di parti
    sociali ,    nonché i minorati stessi ,        le loro famiglie e i loro
    rappresentant i ;
c ) predisporre un sistema , ricorrendo alle nuove tecnologie dell' informazione ,
    per la raccolta , l' aggiornamento e lo scambio di informazioni concernenti
    la riabilitazione professionale e l ' integrazione economica; il sistema sarà
    operativo a livello comunitario e basato sullo sviluppo di sistemi
    d' informazione esistenti negli Stati membri ;
d) indagare sulle modalità intese ad applicare le risorse della Comunità
    europea a sostegno di iniziative nazionali per promuovere la riabilitazione
    professionale e l' occupazione dei minorati mediante le nuove tecnologie;
e) continuare e , se del caso, estendere il sostegno comunitario a favore della
    cooperazione europea di organizzazioni non governative in questo campo;
f ) riservare una particolare attenzione alle esigenze professionali di donne
    minorate e di donne aventi compiti specifici in materia di assistenza
    domiciliare di bambini o adulti portatori di handicap; garantire a tale
    proposito uno stretto coordinamento con il programma comunitario a medio
    termine sulla parità di possibilità delle donne ;
                                   <• " ( 32 )
 ---pagebreak---                                                - 4 -
g) di sviluppare, nel campo della formazione professionale, attività di scambi
    e informazioni che esulano dalla sfera d' azione del Fondo sociale europeo ,
    ma che possono apportare un utile contributo alla riabilitazione
    professionale di minorati ;
h ) garantire uno stretto e permanente coordinamento tra questo programma
    d' azione e le iniziative finalizzate a promuovere l' integrazione scolastica
    dei bambini e dei giovani minorati nei normali sistemi scolastici ; in
    particolare, coordinare misure intese a promuovere la partecipazione di
    giovani      minorati       a    nuove      inizi ati ve (quali , ad esempio ,      alternanza
    lavoro / formazione ) finalizzate ad adeguare l' istruzione e la formazione a
    nuove esigenze occupazionali ;
i ) attuare le priorità programmatiche stabilite nella raccomandazione del
    Consiglio sull' occupazione di minorati , adottata il 24 luglio 1986.
Arti colo 4
 La Commissione attua il programma parallelamente al programma inteso a promuovere
l' integrazione     sociale     e  la  vita    indipendente      dei    minorati ,    in modo   da
costituire         un      unico       programma         d' azione        per      il      periodo
1° gennaio 1988-31 dicembre 1991 .
Articolo 5
1 . Nel l' assolvere tale compito,          la Commissione è assistita da un comitato
    consultivo costituito da 35 membri :
    a . due rappresentanti per Stato membro, nominati dalla Commissione in base
        a proposte presentate dallo Stato membro interessato;
    b . nove rappresentanti di portatori di handicap o delle loro famiglie ,
        nominati dalla Commissione in base a proposte provenienti da
        organizzazioni invitate dalla Commissione a fare proposte a tal fine;
    c . un rappresentante di       organizzazioni che rappresentano i datori di lavoro
        e un rappresentante        di organizzazioni che rappresentano i lavoratori ,
        ciascuno dei quali         dev’essere nominato dalla Commissione in base a
        proposte provenienti        da organizzazioni che rappresentano tali interessi
        a livello comunitario .
    I membri possono essere assistiti da esperti o consulenti .
2 . Il comitato è presieduto da un rappresentante della Commissione .
    La Commissione provvede ai lavori di segreteria del comitato .
3 . La    Commissione      può    consultare      il    comitato      su   qualsiasi     questione
    concernente l' attuazione del programma .
                                             ( 33 )
 ---pagebreak---                                        - 5 -
4 . Le discussioni del comitato non saranno seguite da votazione , ma ciascun
    membro del comitato può chiedere che            la sua opinione sia messa a
    verbale .
5 . Le deliberazioni del comitato hanno carattere riservato .
    Il comitato approva le proprie norme procedurali .
6 . Il comitato assiste altresì la Commissione nell' attuazione del programma
    d' azione per promuovere l' integrazione sociale e la vita indipendente dei
    minorati .
Articolo 6
Entro la fine del 1991 la Commissione presenterà una relazione al Consiglio
sull' attuazione e i risultati del presente programma d' azione .
  Fatto a Bruxelles , addì                                    Per il Consiglio
                                         ( 34 )
 ---pagebreak---                                           - 6 -
                                                                            ALLEGATO
     AZIONI SPECIFICHE CHE LA COMMISSIONE DEVE INTRAPRENDERE IN APPLICAZIONE
                       DEL PROGRAMMA D' AZIONE DELLA COMUNITÀ'
      PER PROMUOVERE LA RIABILITAZIONE PROFESSIONE ED ECONOMICA DEI MINORATI
                                     ( 1988-1991 )
1 . Il presente programma d' azione sarà intrapreso dalla Commissione di
    concerto con gli Stati membri , le associazioni di handicappati e delle loro
    famiglie, le parti sociali , gli ambienti interessati e gli enti privati
    operanti nel settore in questione .
2 . Le attività intraprese nell' ambito di tale programma saranno coordinate
    dalla Commissione con quelle relative al programma per promuovere
    l' integrazione sociale e la vita indipendente dei minorati al fine di
    costituire un unico programma .
3 . Per la durata del programma 1988-1991 ,        le seguenti misure possono essere
    attuate a livello comunitario .
    a ) Rete comunitaria di centri di riabilitazione
        Ristrutturazione ed estensione della presente rete di centri di .
        riabilitazione creati come parte del programma d' azione iniziale
        relativo alla riabilitazione professionale , adottato con risoluzione del
        Consiglio del 1974 , al fine di garantire che la partecipazione a tale
        rete rappresenti l' intera gamma di disabilità , incluse quelle di origine
        sensoriale o psicologica , e che esista, nella misura del possibile , un
        equilibrio tra le disabilità rappresentate da ciascuno Stato membro .
        I centri partecipanti alla rete devono mantenere dei legami con altri
        centri che costituiscono una " rete esterna ".
        In base a proposte presentate da Stati membri , la Commissione può
        assegnare alla rete dei centri , che saranno rappresentati alle riunioni
        della rete da professionisti preposti alla riabilitazione operanti a
        tempo pieno .
        II programma di attività consisterà in visite di studio in gruppo,
        sessioni di formazione, seminari e conferenze . La rete preparerà e
        pubblicherà informazioni , relazioni e orientamenti professionali per
        un' ampia diffusione .
        Il contributo della Comunità per le operazioni della rete è stimato
        a 385 000 ECU    nel 1988 .    Attività della rete approvate a livello
        comunitario possono essere finanziate dalla Commissione al tasso del
        100% .
                                         ( 35 )
 ---pagebreak---                                        - 7 -
b) Rete di progetti locali
    Il funzionamento di una rete di progetti locali individuati a livello
    nazionale che siano imperniati sull' occupazione e formazione professionale .
    I progetti saranno scelti dalla Commissione in base a proposte presentate
    dagli Stati membri .
    Le attività della rete organizzate dalla Commissione possono includere
    assistenza per    conferenze   europee   ( in cooperazione   con   le   autorità
    nazionali );  informazione ,  documentazione e consulenza ;   visite di studio;
    seminari per responsabili di progetti .
    II contributo della Comunità alle operazioni di questa rete di progetti
    locali è stimato a 141 000 ECU nel 1988 . L' aiuto della Comunità per
    conferenze europee non sarà superiore al 30% del costo totale fino a un
    massimale di 25 000 ECU . Altre attività a livello comunitario ( del tipo
    descritto nel precedente paragrafo ) possono essere finanziate dalla
    Comunità ad un tasso del 100% .
c ) Sussidi a favore di attività esterne di cooperazione europea
    Varo di un progetto annuale di contributi a favore di attività di
    cooperazione europea intraprese da enti indipendenti , in particolare
    associazioni di o per persone handicappate e riguardanti la riabilitazione
    professionale o l' occupazione . Sebbene la percentuale del contributo della
    Comunità non possa normalmente superare il 50% del costo delle attività ,
    possono essere concessi , in circostanze speciali , tassi più elevati , in
    particolare contributi per associazioni che stanno per essere create o sono
    state recentemente costituite per la prima volta a livello europeo . I
    contributi possono contribuire alle spese di preparazione e diffusione dei
    risultati , nonché riguardare attività stesse .
    Il   contributo  della   Comunità   a  favore  di  tali   attività    è  stimato
    a 240 000 ECU nel 1988 .
d ) Il progetto Handynet
    Coordinamento e ulteriore sviluppo del progetto Handynet ( Sistema
    d' informazione computerizzato della Comunità europea su problemi attinenti
    alle menomazioni ) in relazione alla riabilitazione professionale e
    all'occupazione, inclusa la creazione di moduli Handynet e accesso ad altre
    basi di dati in questo campo .
    Il costo per il coordinamento e lo sviluppo di tali elementi di Handynet è
    stimato a 422 000 ECU nel 1988 .    La Commissione può far fronte alle spese
    integrali per tali attività che garantiscono la dimensione europea del
    progetto e, nell' ambito del progetto ed entro i limiti delle sue
    possibilità finanziarie, può contribuire ad altre spese di partecipazione .
                                        ( 36 )
 ---pagebreak---                                         - 8 -
e ) Coordinamento di attività di scambio e servizio di documentazione
    Costituzione di    un gruppo di esperti per assistere la Commissione in
    materia di coordinamento ,  animazione e valutazione di tutte le attività di
    scambio summenzionate , nonché per la creazione e il funzionamento di un
    servizio di documentazione a favore di tutti partecipanti a tali attività .
    Quest'unità svolgerà anche compi ti ana loghi per       quanto  riguarda  il
    programma d' integrazione sociale e vita indipendente .
    Il   costo   di  funzionamento  di    tale   uni tà per quanto  riguarda  la
    riabilitazione professionale e l' occupazione è stimato a 260 000 ECU
    nel 1988 ; la Comunità può contribuire fino a un massimale del 100% del
    costo dell' attività in questione .
f ) Preparazione di proposte programmatiche
    La Commissione può procedere a studi e organizzare seminari necessari per
    costituire una base di proposte o fornire un importante aiuto tecnico a
    favore di operazioni nel campo della riabilitazione professionale e
    occupazione .
    Il costo per studi e seminari da intraprendere net 1988 come base per le
    proposte è stimato a 40 000 ECU , costo che sarà sostenuto integralmente
    dalla Commissione .
                                          ( 37 )
 ---pagebreak---                                        Proposta di
                                DECISIONE DEL C0NS16LI0
     relativa all' adozione di un programma di azione a livello comunitario per
       promuovere l' integrazione sociale e la vita indipendente dei minorati
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce             la  Comunità  economica   europea  e  in
particolare l' arti colo 235 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
considerando che gli obiettivi della Comunità includono             il  miglioramento
sempre più rapido del tenore di vita dei suoi cittadini ;
considerando che il presente programma d' azione è finalizzato a contribuire al
conseguimento di tale obiettivo mediante l' attuazione di talune azioni
specifiche intese a promuovere l' integrazione sociale e la vita indipendente
di portatori di handicap ;
considerando che la risoluzione del Consiglio,        del 21 gennaio 1974 , relativa
ad un programma d' azione sociale ( 4 ) prevede tra l' altro l' attuazione di un
programma per l' integrazione sociale e professionale di minorati ;
considerando che la risoluzione del Consiglio , del 27 giugno 1974 ( 5 ), che
stabilisce il primo programma d' azione comunitaria per il riadattamento
professionale dei minorati definisce quest' ultimo come segue : " un complesso di
misure intese a stabilire e a mantenere rapporti il più possibile
soddisfacenti tra una persona e il suo ambiente";
considerando che la risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi
degli Stati membri , riuniti in sede di Consiglio , del 21 dicembre 1981 ( 6 ),
stabilisce un primo programma d' azione per promuovere l' integrazione sociale
dei minorati ; che esso dev' essere ora prorogato e sviluppato ;
considerando che il Parlamento europeo,            nella sua risoluzione in data
11 marzo 1981 ( 7 ),      ha sottolineato l' esigenza di promuovere a livello
comunitario l' integrazione economica , sociale e professionale dei minorati ;
(1 )
( 2)
 ( 3)
 14 )  GU n. C 13 del 12 . 2.1974 , pag . 1
 ( 5)  GU n. C 80 dell’ 9 . 7.1974 , pag . 30
 (6)   GU n. C 347 del 31.12.1981 , pag . 1
 ( 7)  GU n. C 77 del 6.4.1981 , pag . 27
                                          ( 38 )
 ---pagebreak---                                                - 2 -
 considerando che il quadro d' orientamento di orientamento di azioni positive allegato alla racco¬
 mandazione 86/379/CEE del Consiglio,   del 24 luglio 1986,       concernente l' occupazione
 dei minorati nella Comunità ( 8 ) ribadisce l' importanza di " garantire che i
 minorati     vivano    in un       ambiente       che   permetta    loro  di    beneficiare
 dell' istruzione e formazione continua e di contribuire pienamente allo
 sviluppo economico";
 considerando che ,      nel campo della minorazione ,           le misure in materia di
 formazione e occupazione sono                inefficaci    se non sono integrate da
provvedimenti atti a garantire il necessario sostegno fisico,                   personale e
 finanziario per una vita indipendente ; .
considerando che il presente programma d' azione e il programma adottato con
 ( decisione .....       del Consigliol ( 9 ) per la promozione della riabilitazione
professionale e integrazione economica dei minorati costituiscono le due parti
di un unico programma d' azione comunitario finalizzato a proseguire le
precedenti azioni comunitarie in favore dei minorati ;
considerando che il presente programma d' azione nel suo complesso costituisce
una risposta positiva a livello comunitario alle esigenze ,                   aspirazioni e
potenzialità di più di 30 milioni di minorati nella Comunità europea , sotto forma
di azioni che comprendono tutti i servizi attinenti alta piena integrazione e
vita indipendente di queste persone ;
considerando che entrambe le parti del programma d' azione integrato sono
finalizzate a garantire che la Comunità sarà in grado di continuare a
contribuire al programma d' azione mondiale istituito dalle Nazioni unito in
questo campo ;
considerando che il trattato non ha previsto i poteri d' azione a tal uopo richiesti ,
  DECIDE :
Articolo 1
Il programma di azione della Comunità allegato alla presente decisione
  è approvato per il periodo 1° gennaio 1988 - 31 dicembre 1991 .
Articolo 2
Ai    fini   del presente programma ,           il   termine "minorati "   comprende tutti
portatori di handicap a lungo termine, di qualsiasi gravità , risultanti da
menomazioni fisiche , psichiche o psicologiche .
( 8) GU n . L 225 del 12 . 8.1986 , pag . 43
( 9 ) GU n . L
                                             ( 39 )
 ---pagebreak---                                        - 3 -
Articolo 3
Gli obiettivi del programma d' azione sono i seguenti :
a) creare e sviluppare un' impostazione comune a livello comunitario per quanto
    riguarda i problemi dell' integrazione sociale e vita indipendente
    approntando degli orientamenti attinenti a questioni pratiche e basati
    sulle migliori esperienze acquisite negli Stati membri ;
b ) coordinare e attuare a livello comunitario alcune attività finalizzate a
    promuovere innovazioni , agevolare gli scambi di esperienze e incoraggiare
    la diffusione di una buona prassi ; tali attività devono includere la
    partecipazione diretta di esperti ufficiali , ricercatori , professionisti
    che operano direttamente nel campo in oggetto , organizzazioni di parti
    sociali ,   nonché i minorati stessi ,       le loro famiglie e i loro
    rappresentanti ;
c ) predisporre un sistema , ricorrendo alle nuove tecnologie dell' informazione ,
    per la raccolta, l' aggiornamento e lo scambio di informazioni concernenti
    l' integrazione sociale e la vita indipendente ; il sistema sarà operativo a
    livello comunitario e basato sullo sviluppo di sistemi d' informazione
    esistenti negli Stati membri ;
d ) indagare sulle modalità intese ad applicare le risorse della Comunità
    europea a sostegno di iniziative nazionali per promuovere l' integrazione
    sociale e la vita indipendente dei minorati mediante le nuove tecnologie ;
e) continuare e, se del caso, estendere il sostegno comunitario a favore della
    cooperazione europea di organizzazioni non governative in questo campo ;
f ) riservare una particolare attenzione alla promozione dell' integrazione
    sociale e vita indipendente di donne minorate e di donne aventi compiti
    specifici in materia di assistenza domiciliare di bambini o adulti
    portatori di handicap ; garantire a tale proposito uno stretto coordinamento
    con il programma comunitario a medio termine sulla parità di possibilità
    delle donne ;
g ) garantire uno stretto e permanente coordinamento tra questo programma
    d' azione e le iniziative finalizzate a promuovere l' integrazione scolastica
    dei bambini e dei giovani minorati nei normali sistemi scolastici ;
h ) attuare le priorità programmatiche nel campo degli handicap,        stabilite
    nella risoluzione del 1981 sull' integrazione sociale .
                                     ( 40 )
 ---pagebreak---                                           - 4 -
Articolo 4
La Commissione attua il proqramma in conformità della presente decisione
 parallelamente, al programma inteso a promuovere la                      > •
riabilitazione professionale e l' integrazione economica dei minorati ,       in modo
da      costituire    un    unico     programma     d' azione   per    il     periodo
1° gennaio 1988-31 dicembre 1991 .
Articolo 5
1 . Nel l' assolvere tale compito,     la Commissione è assistita da un comitato
    consultivo costituito da 35 membri :
    a . due rappresentanti per Stato membro, nominati dalla Commissione in base
        a proposte presentate dallo Stato membro interessato;
    b . nove rappresentanti di portatori di handicap o delle loro famiglie ,
        nominati dalla Commissione in base a proposte provenienti da
        organizzazioni invitate dalla Commissione a fare proposte a tal fine;
    c . un rappresentante di organizzazioni che rappresentano i datori di lavoro
        e un rappresentante   di organizzazioni che rappresentano i lavoratori ,
        ciascuno dei quali   dev' essere nominato dalla Commissione in base a
        proposte provenienti  da organizzazioni che rappresentano tali interessi
        a livello comunitario .
    I membri possono essere assistiti da esperti o consulenti .
2 . Il comitato è presieduto da un rappresentante della Commissione .
    La Commissione provvede ai lavori di segreteria del comitato.
3 . La Commissione può consultare il comitato               su qualsiasi   questione
    concernente l' attuazione del programma .
4 . Le discussioni del comitato non saranno seguite da votazione, ma ciascun
    membro del comitato può chiedere che                la sua opinione sia messa a
    verbale .
5 . Le deliberazioni del comitato hanno carattere riservato .
    Il comitato approva le proprie norme procedurali .
6 . Il   comitato assiste altresì   la Commissione nell' attuazione del programma
    d' azione per promuovere la riabilitazione professionale e l' integrazione
    economica dei minorati .
Articolo 6
Entro la fine del 1991 la Commissione presenterà una relazione al Consiglio
sull' attuazione e sui risultati del presente programma d' azione .
                                         Fatto a Bruxelles,
                                         Per il Consiglio
                                      ( 41 )
 ---pagebreak---                                            - 5 -
                                                                              ALLEGATO
      AZIONI SPECIFICHE CHE LA COMMISSIONE DEVE INTRAPRENDERE IN APPLICAZIONE
                       DEL PROGRAMMA D' AZIONE DELLA COMUNITÀ *
    PER PROMUOVERE L' INTEGRAZIONE SOCIALE E LA VITA INDIPENDENTE DEI MINORATI
                                      ( 1988-1991 )
1 . Il presente programma d' azione sarà intrapreso dalla Commissione di
    concerto con gli Stati membri , le associazioni di handicappati e delle loro
    famiglie, le parti sociali , gli ambienti interessati e gli enti privati
    operanti nel settore in questione .
2 . Le attività intraprese nell' ambito di tale programma saranno coordinate
    dalla Commissione con quelle relative al programma per promuovere la
     riabilitazione professionale e l' integrazione economica dei minorati al
     fine di costituire un unico programma d' azione nell' arco di tempo previsto
    per i due programmi .
3 . Per la durata del programma 1988-1991 ,         le seguenti misure possono essere
    attuate a livello comunitario .
    a ) Rete di progetti locali
         Il funzionamento di due reti di progetti locali individuati a livello
        nazionale che siano imperniati rispettivamente sul coordinamento dei
        servizi per i portatori di handicap e sulla vita indipendente , i
        progetti saranno scelti dalla Commissione in base a proposte presentate
        dagli Stati membri .
        Le attività della rete organizzate dalla Commissione possono includere
        assistenza per conferenze europee ( in cooperazione con le autorità
        nazionali ); informazione , documentazione e consulenza ; visite di studio ;
         seminari per responsabili di progetti . Inoltre, la Commissione può dare
         il proprio aiuto finanziario per il costo del coordinamento di progetti
        nella rete interessata dal coordinamento di servizi .
         Il contributo della Comunità al funzionamento di queste due reti di
        progetti locali è stimato a 588 000 ECU nel 1988 . L' aiuto della Comunità
        per conferenze europee non supererà il 30% del costo totale fino a un
        massimale di 25 000 ECU .   Altre attività a livello comunitario ( del tipo
        descritto nel precedente paragrafo) possono essere finanziate dalla
         Comunità  ad  un  tasso del    100% .   I    contributi comunitari  al  costo
        effettivo per il coordinamento nell' ambito di taluni progetti non
        possono essere superiori al 50% del costo; è previsto un tetto di
         20 000 ECU per progetto all' anno; per quanto riguarda il contributo non
         comunitario a tali costi di coordinamento per ciascun progetto, almeno
         il 50% deve provenire da fondi pubblici .
                                          ( 42 )
 ---pagebreak---                                       - 6 -
b) Azione speciale sulla vita indipendente
    Predisporre un programma specifico per promuovere la vita indipendente che
    comprenda : mobilità e trasporto; accesso a edifici e servizi pubblici
    ( inclusi i servizi culturali e ricreativi ); alloggi ( incluso l' aiuto
    materiale e in termini di personale da mettere a disposizione al fine di
    consentire agli handicappati di vivere in un alloggio indipendente ). Ogni
    anno la Commissione può concedere un certo numero di borse per progetti
    ultimati raccomandati da Stati membri . Inoltre ogni anno, in cooperazione
    con le autorità nazionali di uno Stato membro, la Commissione può
    organizzare una conferenza e una mostra , in cui saranno presentati progetti
    selezionati . Le modalità per l' organizzazione di tali conferenze saranno
    publicate nelle lingue della Comunità .
    Il contributo della Comunità per questo programma speciale è stimato a
    440 000 ECU nel 1988 . Le borse non possono essere superiori a 15 000 ECU
    per progetto . La Commissione può contribuire all' 80% del costo per le
    conferenze e al 100% per le spese di pubblicazione .
c ) Sussidi a favore di attività esterne di cooperazione europea
    Varo di un progetto annuale di contributi a favore di attività di
    cooperazione europea intraprese da enti indipendenti , in particolare
    associazioni di o per persone handicappate e riguardanti l' integrazione
    sociale o la vita indipendente . Sebbene la percentuale del contributo della
    Comunità non possa normalmente superare il 50% del costo delle attività ,
    possono essere concessi , in circostanze speciali , tassi più elevati , in
    particolare contributi per associazioni che stanno per essere create o sono
    state recentemente costituite per la prima volta a livello europeo . I
    contributi possono contribuire alle spese di preparazione e diffusione dei
    risultati , nonché riguardare attività stesse .
    Il contributo della Comunità a favore di        tali  attività è stimato a
    660 000 ECU nel 1988 .
d ) Il progetto Handynet
    Coordinamento e ulteriore sviluppo del progetto Handynet ( Sistema
    d' informazione della Comunità europea computerizzato su problemi attinenti
    alle menomazioni ). La Commissione completerà e aggiornerà il primo modulo
    di Handynet , " Handyaids " consistente in una base di dati plurilingue
    europea comprendente un inventario dei mezzi tecnici ausiliari e una guida
    degli enti privati e pubblici che si occupano della produzione e consegna
    di questo materiale . Inoltre, la Commissione potrà sviluppare altri moduli
    di Handynet e creare altre basi di dati per quanto riguarda l' integrazione
    sociale e la vita indipendente .
    Il costo per il coordinamento e lo sviluppo di tali elementi di handynet è
    stimato a 843 000 ECU nel 1988 .   La Commissione può far fronte alle spese
    integrali per tali attività che garantiscono la dimensione europea del
    progetto; nell' ambito del progetto ed entro i limiti delle sue possibilità
    finanziarie, essa può contribuire ad altri costi , tra cui quelli di
    trasmissione .
                                       ( 43 )
 ---pagebreak---                                      - 7 -
e ) Coordinamento di attività di scambio e servizio di documentazione
    Costituzione di un gruppo di esperti per assistere la Commissione in
    materia di coordinamento, animazione e valutazione di tutte le attività di
    scambio summenzionate, nonché per la creazione e il funzionamento di un
    servizio di documentazione a favore di tutti partecipanti alle varie
    attività . Quest' unità svolgerà anche compiti analoghi per quanto riguarda
    il programma di riabilitazione professionale e integrazione economica .
    Il costo di funzionamento di tale unità per quanto riguarda l' integrazione
    sociale e la vita indipendente è stimato a 390 000 ECU nel 1988 ; la
    Comunità può contribuire fino a un massimale del 100% per l' attività in
    questione .
f ) Preparazione di proposte programmatiche
    La Commissione può procedere a studi e organizzare seminari necessari per
    costituire una base di proposte o fornire un importante aiuto tecnico a
    favore di operazioni nel campo dell' integrazione sociale e della vita
    indipendente .
    Il costo per studi e seminari da intraprendere nel 1988 come base per le
    proposte è stimato a 90 000 ECU, costo che sarà sostenuto integralmente
    dalla Commissione .
                                         ( 44 )
 ---pagebreak--- Relazione sull' attuazione del primo programma d' azione per la promozione
dell 1 interazione dei minorati nella società 1983-1987 .
1.      Il programma d' azione si proponeva di intervenire direttamente sulle
politiche nazionali riguardanti i minorati e di promuovere una serie di
miglioramenti tecnici grazie ad un pacchetto di attività europee di svi ¬
luppo, cooperazione e scambi che interessano gli enti locali , gli operato¬
ri professionali e le associazioni che si occupano dei minorati . Per con¬
seguire tale scopo il programma è stato diviso in tre parti :
    a)  Politica : preparazione di proposte della Commissione contenenti gli
        orientamenti per una politica nazionale sui principali argomenti
        riguardanti l' integrazione .
    b)  Cooperazione tecnica : un ampio pacchetto di .. zioni di promozione e
        sostegno dell' innovazione, degli scambi di esperienze e della diffu¬
        sione di una prassi valida .
    c)  Informazione : creazione di un sistema comunitario per la raccolta e
        la diffusione delle informazioni e della documentazione sui problemi
        dei minorati .
Questi tre elementi sono risultati interdipendenti : per esempio, dalla
cooperazione tecnica sono emersi dati e idee per iniziative politiche e la
cooperazione è migliorata grazie a un potenziamento del flusso di infor¬
mazioni .
La presente relazione esamina le tre parti del programma e nella conclusio¬
ne avanza alcune considerazioni di ordine generale .
        A. INIZIATIVE POLITICHE
        ( I ) Occupazione
2.      Nella comunicazione del 1981 al Consiglio sull' integrazione sociale ( 1 )
la Commissione aveva previsto "Una serie di studi e conferenze per esamina¬
re specifici aspetti su cui basarsi per formulare gli orientamenti comuni ¬
tari cui dovrebbero ispirarsi le decisioni adottate in materia nei singoli
Stati membri ". I tre argomenti che la Commissione ha scelto di trattare
sono l' occupazione, l' ambiente fisico e le prestazioni finanziarie . Per
la preparazione delle proposte la Commissione si basa su studi svolti a
livello europeo che riguardano i problemi , i provvedimenti e le tendenze
generali del settore in questione e, inoltre , organizza un piccolo numero
di seminari di studio ai quali partecipano funzionari dei ministeri ,
esperti , operatori del settore e rappresentanti dei minorati .
( 1 ) GU C 347 / 17 del 31.12.1981 , cfr . paragrafo 14 CHI )
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3.      La prima proposta della Commissione sull' occupazione dei minorati
nella Comunità europea è stata presentata al Consiglio il 24 gennaio
1986 . La proposta si compone di un progetto di raccomandazione collegato
con un modello di codice di azione concreta . In questo modo la Commissio¬
ne ha potuto inserire nel modello di codice una copertura globale dei
temi collaterali e ambientali che vanno affrontati per garantire alle
misure per l' occupazione dei minorati un risultato positivo e rendere
possibile una raccomandazione relativamente breve incentrata sui principi
e sui provvedimenti basilari per eliminare una discriminazione negativa
e promuoverne una positiva .
4.      La Commissione aveva ritenuto che la duplice esigenza di compiere
dei progressi relativamente rapidi e di adottare una vasta gamma di prov¬
vedimenti rendeva preferibile la forma del progetto di raccomandazione
a quella del progetto di direttiva , soprattutto come primo passo, rima¬
nendo aperta la possibilità di presentare in un secondo momento una o
più direttive su argomenti specifici . Tale non è stato il parere del Par¬
lamento europeo, che ha adottato , in risposta alle proposte della Commis¬
sione , una risoluzione ( 1 ) nella quale le approva in linea generale , ma
si rammarica che non sia stata scelta la forma della direttiva . Il Parla¬
mento ha adottato anche due modifiche alla raccomandazione : la prima
chiede di inserire nella raccomandazione una quota omogenea di occupazione
del 5% di minorati , mentre il progetto della Commissione proponeva sì un
sistema di quote, senza però specificarne le percentuali . La seconda mo¬
difica del Parlamento chiede di presentare la relazione sull' attuazione
della raccomandazione dopo due anni invece di tre come indicato nella
proposta della Commissione e nel contempo , chiede alla Commissione di
preparare una direttiva qualora , dopo il primo periodo biennale , gli
Stati membri non avessero introdotto sistemi efficaci di quote .
5.      La Commissione ha accolto le modifiche del Parlamento e le ha pre¬
sentate al Consiglio; il testo infine adottato dal Consiglio ( 2 ) ha
accolto solo la proposta di una relazione dopo un periodo biennale e ha
respinto gli altri punti . La raccomandazione adottata dal Consiglio ha
notevolmente limitato le proposte della Commissione riguardanti le quote
e ha indebolito anche il collegamento tra il modello di codice, ora
chiamato quadro di orientamento e la raccomandazione stessa .
6.      A parere della Commissione ci si è concentrati troppo sul problema
delle quote, che rappresentano solo uno dei provvedimenti auspicabili ,
il quale può risultare importante in alcuni Stati membri , ma molto meno
in altri nei quali probabilmente non costituirà mai un problema rilevan¬
te . A parere della Commissione è molto più grave l' allentamento del
collegamento che essa aveva stabilito tra la raccomandazione e il codice,
allentamento che sembra indicare una mancanza di disponibilità da parte
degli Stati membri ad affrontare seriamente i problemi del coordinamento
( 1 ) GU C 148 del 16.6.1986 , pag . 97
(2 ) GU L 225 del 12.8.1986, pag . 43
                                      ( 46 )
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o la mancata consapevolezza che le misure per l' occupazione dei minorati
non risulteranno efficaci 6e non si garantisce un ambiente di vita
adeguato .
7.     La raccomandazione adottata rappresenta tuttavia un passo avanti .
Prima di questa la Comunità aveva adottato due risoluzioni che istitui ¬
vano dei programmi d' azione a favore dei minorati ; la raccomandazione per
l' occupazione costituisce il primo strumento veramente politico in questo
settore . La Commissione è convinta che la mancanza di forza giuridica
della raccomandazione è ampiamente controbilanciata dalla sua portata
morale e che in molte situazioni pratiche nelle quali gli Stati membri
dovranno adottare delle decisioni per varare nuovi progetti / per svilup¬
pare servizi e valutarne i risultati / la raccomandazione sarà considerata
e utilizzata come una vera e propria dichiarazione di politica europea .
       ( Il ) L' ambiente fisico
8.     La Commissione ha deciso di inserire nella seconda iniziativa poli ¬
tica comprendente l' ambiente fisico tutti i principali argomenti che ri ¬
guardano la mobilità / gli accessi e gli alloggi . Si tratta di un settore
complesso con caratteristiche molto tecniche che ha quindi richiesto un
periodo relativamente lungo di lavoro preparatorio . La mobilità comprende
gli spostamenti in strada di persone con disabilità motorie o sensoriali /
il trasporto quotidiano e a lunga distanza ( gli accessi alle stazioni e
agli aeroporti / l' adattamento degli automezzi pubblici / i sistemi di
trasporto porta a porta , l' adattamento/ le autorizzazioni e il parcheggio
delle automobili private , «.a sistemazione alberghiera ). I problemi di
accesso comprendono tutti gli edifici e le strutture , pubblici i privati ,
che sono aperti al pubblico , oltre ai posti di lavoro ( in particolare nel
settore degli uffici ), i centri amministrativi , commerciali , scolastici ,
culturali e sportivi . Gli alloggi per minorati vanno visti nel contesto
dei piani generali di costruzione di nuovi alloggi o di adattamento di
alloggi esistenti in modo da evitare delle soluzioni ghettizzanti ; non
vanno trascurati il materiale , il personale , i supporti di informazione
per una vita indipendente . La Commissione ha infine dovuto studiare e
preparare una risposta all' idea di una carta europea dei minorati , che
ha suscitato interesse sia presso il Parlamento europeo che presso
altri organismi .
9.     La Commissione ha completato la raccolta di dati per i problemi
della mobilità e dei trasporti , degli accessi e degli alloggi , ed ha
organizzato dei seminari consultivi sui primi due temi ; in particolare ,
per il problema dei trasporti è risultata estremamente proficua la col¬
laborazione con il gruppo di lavoro "trasporti per i minorati " istituito
presso la Conferenza europea dei ministri dei trasporti . La Commissione
sta completando gli orientamenti di una politica europea atta a garantire
un ambiente favorevole alla vita indipendente dei minorati . Essa consi ¬
dera questa iniziativa un contributo all' anno europeo dell' ambiente e in
questa ottica si augura che il Consiglio possa adottare le proposte prima
della fine del 1987 . L' ulteriore sviluppo di tutto il settore è illustra¬
to nella I Parte della presente Comunicazione .
                                 ( 47 )
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         ( III ) Prestazioni finanziarie e redditi dei minorati
10 .     Questo terzo argomento non è certamente meno complesso del secondo
e richiede un periodo di preparazione ugualmente lungo . La Commissione
ha cercato di ampliare la conoscenza della situazione specifica degli
Stati membei mediante un questionario, che è stato compilato dai mini ¬
stri competenti ; attualmente essa cerca di colmare le lacune rimaste
con uno studio affidato a terzi . Nel corso del secondo programma d' azio¬
ne essa si propone di preparare e presentare proposte su questo tema ,
come indicato più sopra .
         B. C00PERAZI0NE TECNICA
         ( I ) I progetti di distretto
11 .     Nella risoluzione del 1981 il Consiglio ha invitato la Commissione
"entro i limiti dei mezzi finanziari disponibili nel Fondo sociale e in
stretta cooperazione con gli Stati membri , a creare una rete d' azioni
di sviluppo scelte al fine di promuovere un coordinamento modello delle
azioni intraprese, specialmente a livello locale . Tale rete funzionerà
per quattro anni a decorrere dall' inizio del 1983" ( 1 ). Con l' aiuto del
gruppo di collegamento per i minorati la Commissione ha fissato i crite¬
ri per la selezione dei progetti locali di coordinamento designati pro¬
getti di distretto . Sono stati così prescelti 16 progetti in 10 Stati
membri , rispettivamente uno ciascuno in Grecia , Danimarca , Irlanda e
Lussemburgo e due in ciascuno degli altri Stati membri . Nel frattempo
sono stati associati al lavoro della rete due progetti in Spagna e uno
in Portogallo .
12 . Ogni progetto persegue un' attività " specifica" di formazione pro¬
fessionale dei minorati e questa formazione , unitamente alle iniziative
generali di coordinamento che costituiscono in qualche modo la caratte¬
ristica dei progetti di distretto , ha ottenuto contributi dal Fondo
sociale europeo, per i primi tre anni come progetti dimostrativi secondo
le regole del Fondo precedenti e , durante il quarto anno, come progetti
innovatori specifici secondo le regole attuali . Il tempo necessario per
la selezione , la preparazione e il finanziamento dei progetti ha fatto
sì che le operazioni sono iniziate solo verso la fine del 1983 per cui
il lavoro della rete proseguirà fino quasi alla fine del 1987 .
13 .     L' intervento del Fondo sociale combinato con altri contributi pub¬
blici degli Stati membri ha permesso ai distretti di costituire dei
gruppi progetto composti da operatori professionali lavoranti a tempo
pieno o parziale con il compito di coordinare il lavoro locale , di pre¬
disporre nuove forme di cooperazione tra i servizi statutari , le associa¬
zioni volontarie e gli interlocutori sociali e di mobilitare le risorse
locali , umane e materiali , al fine di promuovere una migliore integrazione
per il maggior numero possibile di minorati . Nel contempo sono stati
 ( 1 ) GU C 347 / 2 , Sezione II
                                      ( 48 )
 ---pagebreak---                                  - 5 -
costituiti dei comitati consultivi locali , composti da rappresentanti
degli enti locali , degli interlocutori sociali e di associazioni di o per
i minorati , con il compito di vigilare su e appoggiare il lavoro dei
gruppi progetto; sono stati inoltre nominati dei valutatori a livello
locale e nazionale .
14 . Le risorse disponibili su scala comunitaria per il programma di
azione sull' integrazione sociale sono state utilizzate per fornire alcuni
servizi di rete . La Commissione ha costituito un piccolo gruppo di esper¬
ti , il cosiddetto gruppo Interact , che ha il compito di garantire il co-
ordinamento centrale , l' animazione e la valutazione . Grazie ad una serie
di visite ai progetti il gruppo Interact ha potuto fornire ai gruppi pro¬
getto un' opera di consulenza , incoraggiamento, contatti e informazioni
tecniche e nel contempo ha informato regolarmente la Commissione sulle
attività all' interno dei distretti . Il gruppo Interact è anche responsa¬
bile dell' organizzazione di una serie di seminari distinti o combinati
destinati ai capi progetto e ai valutatori , agli esperti dell' informazione ,
nonché di un convegno annuale che riunisce vari membri di ogni gruppo
progetto con i valutatori e con i funzionari del gruppo di collegamento .
Dal 1985 l' intensità di questi scambi europei è aumentata sensibilmente
grazie alta creazione di un programma di visite di studio, coordinate
sempre da Interact , che consente a gruppi provenienti da un distretto di
visitare attività di particolare interesse svolte in un altro distretto .
Un altro importante veicolo di scambio è costituito dal bollettino
Newsletter , tirato a 10.000 copie ed edito da Interact tre volte l' anno
in tutte le lingue della Comunità , comprese quelle dei due nuovi Stati
membri .
15 . Se è già accertato che l' impegno concertato a livello comunitario
ha contribuito ad arricchire la vita dei progetti , oltre che a fornire
alla Commissione delle valide informazioni sui problemi della base e sul
modo di risolverli , tutto questo lavoro potrà essere giudicato solo sulla
base dei progressi compiuti in ciascun distretto, progressi basati soprat¬
tutto su un impegno locale appoggiato e incoraggiato dall' esterno . Poiché
però i progetti proseguiranno fino alla fine del 1987 la relazione finale
non sarà disponibile prima del primo semestre 1988 ; un criterio per giudi ¬
care il successo ottenuto sarà anche quello di valutare in quale misura
le attività stimolate dalla partecipazione alla rete sopravviveranno per
un certo tempo dopo che saranno venuti meno i sussidi esterni . E' tuttavia
possibile trarre già adesso alcune conclusioni preliminari :
- anche se alcuni progetti si sono concentrati , forse inevitabilmente , su
   una serie di minorazioni o su un limitato numero di servizi , tutti i pro¬
   getti hanno progredito nel senso di una concezione più ampia del coordi ¬
   namento, cosi come originariamente previsto , e alcuni progetti costitui ¬
   scono addirittura dei modelli di buona riuscita in tal senso ;
- nei distretti nei quali i progetti prevedevano un' attiva partecipazione dei
   minorati stessi al buon svolgimento del programma i risultati sono sta¬
   ti estremamente positivi ; in proposito va però osservato che i progres¬
   si non sono stati sempre rapidi o facili in tutte le situazioni locali ;
- nel corso dello svolgimento dei progetti si è verificata una crescita
   positiva della partecipazione attiva per la promozione di un' occupazio¬
   ne aperta destinata ai minorati , incentrata talvolta solo sulle
                                ( 49 )
 ---pagebreak---                                       - 6 -
   nuove tecnologie , oppure combinata con progetti creativi di alloggio e
   di trasporto . La relazione finale sui progetti che sarà presentata nel
   1988 dovrebbe esaminare con particolare attenzione questo aspetto .
16 .   Il rapporto definitivo relativo al Progetto di Programma di distret ¬
to sarà completato agli inizi del 1988 . Esso consisterà in una relazione
di carattere generale destinata ad un' ampia diffusione e di sei relazioni
specifiche riguardanti argomenti prioritari per l' interesse che essi rive¬
stono , relazioni specifiche inviate dai Progetti di distretto .
        ( II ) La rete dei centri di riabilitazione
 17 .   La risoluzione del Consiglio del 1981 invita inoltre la Commissione
 a proseguire le sue attività ( tra l' altro ) " incrementando le attività at ¬
 tualmente svolte a livello comunitario sulla base della rete dei centri
 di riadattamento .... per ristrutturare la composizione della rete stessa ,
 con l' inclusione delle istituzioni e delle associazioni particolarmente
 competenti nello svolgimento dei compiti che incombono alla rete, affin¬
 ché tutte le istituzioni e le associazioni di tal genere siano integrate
 nel flusso di informazioni da essa fornito e possano beneficiare dei ri ¬
 sultati dei lavori da essa effettuati ". E' chiaro che il Consiglio non
 desiderava introdurre un cambiamento radicale dell' organizzazione della
 intensa cooperazione professionale svolta a partire dal 1975 dai circa
 trenta centri selezionati e membri della rete, ma piuttosto di individuare
 delle modalità più adeguate per diffondere i risultati e le esperienze
 della rete .
 18 .   Grazie alla cooperazione dei membri la Commissione ha istituito una
 rete esterna di centri di riabilitazione affidata ai membri della rete
 per la trasmissione delle informazioni e per il controllo a posteriori ;
 la rete esterna comprende la maggior parte degli istituti della Comunità
 europea specializzati nella formazione professionale dei disabili affetti
 da minorazioni fisiche o mentali . Nel contempo la Commissione ha istitui ¬
 to un gruppo d' informazione permanente, il quale prepara e aggiorna i
 profili dei centri della rete, diffonde gli orientamenti di buona prassi
 prodotti dai gruppi di lavoro della rete , è responsabile di tutte le fasi
 di produzione di un bollettino trimestrale trilingue "Network journal "
 distribuito in 2000 copie a tutta la rete esterna e anche al di fuori
 di questa .
 19 . Nel contempo , la Commissione ha reso disponibili dei finanziamenti
 che hanno consentito di ampliare sensibilmente il programma base di vi ¬
 site di studio, i corsi di formazione reciproca e i seminari . Si è cercato
 di incoraggiare la partecipazione attiva di operatori professionali pro¬
 venienti dai centri della rete esterna e la rete ha potuto contribuire
 direttamente allo sviluppo di politiche comunitarie , mediante relazioni
 di gruppi di lavoro , partecipazione a seminari plurirappresentativi e
 elaborazione di un rapporto di studio sull' aggiornamento della riabili ¬
 tazione professionale alla luce dei cambiamenti registrati nel mondo del
  lavoro . Vi sono stati degli stanziamenti speciali destinati a garantire
  la piena integrazione dei centri di riabilitazione greci in tutte le
 attività della rete , mentre sono già selezionati i centri spagnoli e
 portoghesi che si allacceranno alla rete prima della fine del primo anno
 dell' adesione dei due nuovi Stati membri .
                                       ( 50 )
 ---pagebreak---                                     - 7 -
20 .    La Commissione è del parere che gli sviluppi ora descritti sono
stati giustamente considerati prioritari per il conseguimento dei pro¬
gressi compiuti dalla rete nella seconda fase di vita . Nella prossima
fase, sarà maggiormente accentuata la diffusione e si considererà con
maggiore attenzione le categorie di minorazioni ( soprattutto di carat¬
tere sensoriale o psichiatrico) che non sono suff icientamente considera¬
te dalla rete attuale . La Commissione non ha comunque dubbi circa il
valore dei risultati globali ottenuti dalla rete e del suo potenziale
futuro : i centri offrono nei rispettivi paesi una riabilitazione profes¬
sionale di altissimo livello e costituiscono dei modelli di prassi effi ¬
cace e d' innovazione; il programma di scambi europei offre un contributo
sostanziale al raggiungimento e allo sviluppo di questi standard in altri
Stati membri , che non sarebbe possibile senza un aiuto della Comunità .
        ( Ili ) Il programma di progetti di alloggio
21 . La risoluzione del Consiglio del 1981 invita la Commissione a " con¬
tinuare ad incoraggiare i progetti pilota sugli alloggi per minorati , per
individuare le iniziative che meritano di essere applicate nella Comuni ¬
tà ". La Commissione non solo ha proseguito il programma varato nel 1976
per la concessione di premi per progetti innovatori di alloggi a livello
locale, ma ha cercato anche di registrare i risultati più positivi di
questa esperienza in vista della realizzazione di una valida politica di
sviluppo, consolidata soprattutto mediante una serie di studi di casi
di prassi su esigenze e approcci diversi . Quest' esperienza costituirà il
nocciolo dell' elemento alloggi dell' iniziativa politica della Commissione
del 1987 sull' ambiente fisico, descritta nei paragrafi 8 e 9 . In questo
modo si cercherà di aggiornare gli standard di accessibilità adottati
dal Consiglio d' Europa nel 1977 e di risolvere i problemi emersi nella
fase di controllo e di attuazione di tali standard ( 1 ).
22 .    Il programma di contributo per progetti di alloggi è risultato molto
positivo nonostante le modeste risorse disponibili . Ad un certo punto è
sembrato che la domanda di contributi potesse diminuire , ma poi ciò non
si è verificato in pratica . A partire dal 1976 sono stati sovvenzionati
in totale 147 progetti , 19 dei quali hanno ottenuto i contributi nel 1985
e 20 nel 1986 . I beneficiari dei contributi del 1985 appartenevano a 7
Stati membri e quelli del 1986 a 8; tra i beneficiari vi sono promotori
pubblici e privati e sono rappresentate diverse minorazioni . Nonostante
i limiti finanziari della Commissione (i contributi solo raramente pos¬
sono superare 100.000 ECU o il 15% del bilancio del progetto) la Commis¬
sione può sottoporre le domande ad un vaglio molto attento ed essa ha
buoni motivi per ritenere che i progetti sovvenzionati siano tutti di
alto livello . Tutti i progetti devono inoltre tendere allo scopo prefis¬
sato, vale a dire consentire a persone disabili potenzialmente attive,
indipendentemente dalla causa della loro disabilità e dal fatto che
siano attualmente occupate, di vivere nella maniera più indipendente
possibile in una comunità aperta . E' chiaro che questo obiettivo corri ¬
sponde sia ai provvedimenti di deistituzionalizzazione che vanno sempre
( 1 ) Comunicazione della Commissione al Consiglio - Riabilitazione dei
      minorati - Eliminazione degli ostacoli architettonici alla loro
      mobilità    C0M(75 ) 432 del 25.7.75 .
                                    ( 51 )
 ---pagebreak---                                   - 8 -
più diffondendosi negli Stati membri , sia alla politica di integrazione
sociale perseguita dalla Cominità europea . Per questi motivi uno dei
grandi vantaggi del promgramma consiste nell' ammissibilità delle domande
presentate da centri di sostegno di consulenza e di risorse che si occu¬
pano dei problemi della vita indipendente , nonché di progetti specifici
di costruzione o di adattamento degli alloggi .
23 .   La Commissione ha individuato nel programma attuale due tipi di pro¬
blemi . Se è vero che la libertà dei promotori locali di presentare i pro¬
getti direttamente alla Commissione è risultata positiva per molti versi ,
essa ha mantenuto in linea generale i ministeri nazionali più o meno
all' oscuro di quanto avveniva . Di conseguenza , le autorità che negli Stati
membri avrebbero la possibilità di diffondere i risultati di una efficace
prassi presso eventuali promotori di nuovi progetti o di applicare tali
risultati a politiche nazionali , non hanno potuto farlo . In secondo luogo,
a fronte di un contributo complessivo della Comunità relativamente modesto,
permane il problema delle domande trasmesse alla Commissione e alle quali
essa non può dar seguito : aiuto a progetti per la promozione di aspetti
della vita indipendente diversi dagli alloggi , per esempio programmi di
trasporto o progetti per migliorare Inaccessibilità alle strutture pubbli ¬
che . Per la Commissione sarebbe logico ampliare le attività per coprire
una più ampia definizione di ambiente fisico dei minorati sul quale basare
il lavoro politico . La soluzione che la Commissione propone a questi pro¬
blemi nel secondo programma d' azione è già stata illustrata nella parte I.
       ( IV ) Relazioni con organizzazioni non governative ( ONG )
24 .   Nella comunicazione del 1981 sull' integrazione sociale la Commissione
ha dichiarato di voler promuovere " iniziative intese a consentire lo scam¬
bio di comunicazioni ed una cooperazione a livello comunitario tra le or¬
ganizzazioni volontarie e le associazioni che rappresentano i minorati ".
Durante tutto il programma la Commissione ha considerato prioritario lo
sviluppo di una cooperazione attiva con le ONG nazionali , europee ed
internazionali nonché la promozione di una collaborazione tra tali orga¬
nizzazioni .
25 .   Ogni anno la Commissione organizza un convegno della durata di due
giorni con i rappresentanti delle 24 associazioni principali di o per i
minorati esistenti a livello internazionale o europeo; almeno uno dei due
rappresentanti di ogni associazione dovrebbe essere un minorato . Nell' ela¬
borazione delle proprie proposte la Commissione invita anche le principali
ONG a presentare dei documenti di lavoro e a partecipare ai gruppi di
lavoro consultivi . Molti dirigenti delle ONG visitano l' ufficio della Com¬
missione di Bruxelles per contatti personali ; la Commissione riceve molte
riviste del settore, alle quali contraccambia trasmettendo alle ONG i
propri bollettini e notiziari .
26 . La principale fonte di collaborazione è costituita dal programma di
sovvenzioni della Commissione per la cooperazione europea , i cui principali
destinatari sono proprio delle ONG . Nel 1985 sono state concesse a questo
titolo 35 sovvenzioni e 51 nel 1986 . Le attività sovvenzionate comprendono
una vasta gamma di minorazioni e si situano a tutti i livelli e in tutti
gli Stati membri . Nel caso di attività altamente innovatrici la Commissio¬
ne è talvolta in grado di contribuire fino al 50% del costo totale ; in
questi casi , e anche quando il contributo della Commissione è minore , è
                                      ( 52 )
 ---pagebreak---                                  - 9 -
comunque chiaro che date le spese di viaggio, traduzione o interpretazio¬
ne richieste in generale da una cooperazione su scala europea l' attività
in questione non sarebbe stata assolutamente realizzabile senza l' aiuto
della Commissione . Una gran parte delle attività sovvenzionate sono costi ¬
tuite da conferenze o convegni , mentre altre sono di tipo più concreto ,
per esempio la produzione di simboli comuni per le carte tattili prodotte
dall' Unione europea ciechi o la costituzione di un ufficio postale elet¬
tronico europeo da parte del gruppo " Euroaction" delle associazioni dei
sordi . Il programma comprende attività diverse a carattere di rete, per
esempio un programma regolare di acambi destinati ai giovani minorati e
agli operatori che se ne occupano organizzato da Mobility International ,
i seminari annuali su temi specifici organizzati in vari paesi dalle
segreterie nazionali della Comunità europea di Rehabi litation International
e il programma " Euramis" di scambi e di collaborazione tra promotori
volontari .
27 . Pur rispettando pienamente l' autonomia delle singole associazioni ,
lo schema delle sovvenzioni , oltre a migliorare la qualità dell' attività
delle ONG, ne promuove la dimensione europea : per esempio la costituzione
di "Autism Europe", il potenziamento dell' attività europea dell' Unione
mondiale ciechi , la Federazione mondiale sordi , la Federazione mondiale
per la salute mentale, la Lega Internazionale delle associazioni per
persone colpite da handicap mentali e l' Associazione Oisabled People's
International . Se la Commissione sarà in grado di mantenere le sovvenzio¬
ni attuali , gli effetti saranno sempre più evidenti . L' unico punto nega¬
tivo del programma è che la Commissione non dispone ancora delle risorse
necessarie per offrire alle ONG un appropriato servizio di documentazione
o per contribuire adeguatamente ad una diffusione su scala europea dei
risultati del loro lavoro .
       C. INFORMAZIONI
       ( I ) Handynet
28 .   Nella risoluzione del 1981 il Consiglio invita la Commissione a
proseguire le sue attività " centralizzando le informazioni in considera¬
zione dei sistemi di informazioni nazionali esistenti e assicurando lo
scambio di informazioni tra i servizi . ". Nel contempo, esso in­
vita gli Stati membri "a promuovere lo sviluppo e la disponibilità di
aiuti tecnici , nonché lo scambio di informazioni e di esperienze in ma¬
teria" ecc . In risposta , la Commissione ha elaborato il progetto "Handynet ",
un' azione a lungo termine tesa a costituire un sistema computerizzato
multilingue di informazioni su problemi di minorazione in tutta la Comu¬
nità europea, operante mediante centri nazionali riuniti in un centro
europeo per ogni singolo modulo . I centri nazionali sono costituiti grazie
a reti di raccolta dati esistenti nei singoli Stati membri e le informa¬
zioni raccolte nel centro europeo saranno accessibili con il sistema
on-line oppure sotto forma di stampati grazie all' intervento di reti di
distribuzione che coinvolgeranno gli enti nazionali e locali , centri ed
                               ( 53 )
 ---pagebreak---                                  - 10 -
istituti di ricerca e di sviluppo, associazioni nazionali o regionali ,
centri locali di consulenza , informazione e risorse sulla vita indipen¬
dente , e in ultima analisi ( almeno per alcuni tipi d' informazioni ) i
singoli minofiati e le rispettive famiglie nelle loro case .
29 .   Il progetto Handynet verrà elaborato gradualmente secondo la suc¬
cessione dei moduli che compongono l' intero sistema . Ogni modulo è com¬
posto da una serie di basi di dati : questo vale almeno per il primo
modulo che comprende tre basi di dati sugli ausili tecnici ( modulo
Handyaids ) : una base comprende un catalogo di tutti gli ausili tecnici
disponibili sul mercato europeo, la seconda costituisce un elenco di
tutti gli enti pubblici o privati occupati nella produzione , nell' acqui ¬
sto , nella distribuzione e valutazione di tali ausili tecnici , oppure
nell' opera di ricerca o consulenza , mentre la terza comprende la legisla¬
zione relativa agli ausili e la descrizione sommaria dei sistemi di sup¬
porto della produzione e della distribuzione .
30 .   Gli ausili tecnici sono stati scelti come argomento del primo mo¬
dulo Handynet per ragioni diverse . Si tratta di un settore complesso e
diversificato, ma d' altra parte molto concreto che si presta e che ri ¬
chiede un trattamento sistematico, per poter fornire ad amministratori ,
professionisti e clienti , informazioni complete , rapide ed accurate ( non¬
ché aggiornate ). La Commissione è inoltre convinta che nel settore degli
ausili tecnici è indispensabile provvedere a colmare una lacuna formati ¬
va per migliorare un mercato per molti versi frammentario e vulnerabile
e talvolta protezionistico .
31 .   Il modulo Handyaids è giunto in una fase in cui è possibile varare
un programma operativo . E' stata preparata nelle nove lingue della Comu¬
nità una terminologia classificata basata sul sistema nordico e rispon¬
dente alle norme dell' Organizzazione per gli standard internazionali .
Grazie ad una cooperazione con i centri d' informazione sulla riabilita¬
zione di tre Stati membri è stato elaborato un sistema omogeneo di rac¬
colta dei dati e sono state fissate le norme tecniche che consentono di
preparare un modulo di invito rivolto a tutti gli Stati membri per desi ¬
gnare i partecipanti alla rete Handyaids . Con l' aiuto delle strutture
computerizzate messe a disposizione dall' agenzia spaziale europea verrà
effettuata , prima della fine del 1987, una dimostrazione di Handyaids
ai membri del Parlamento europeo , ai funzionari nazionali e ai rappre¬
sentanti delle associazioni di minorati .
32 . Gli altri moduli d' informazione Handynet che verranno elaborati
dopo Handyaids non sono ancora giunti ad una fase avanzata di prepara¬
zione . Sono state avviate indagini sulle esigenze e studi di fattibilità
su argomenti quali l' occupazione dei minorati , l' istruzione , la riabili ¬
tazione e la formazione , la prevenzione , gli accessi e i trasporti . La
parte I di questo documento ha esaminato le priorità probabili e le
implicazioni finanziarie generali degli sviluppi ulteriori . Occorre ri ¬
badire tre aspetti principali di Handynet :
- una rete d' informazione non può essere operativa senza norme comuni ;
   il lavoro necessario per giungere a queste norme richiede tempo e
   pazienza .
                                     ( 54 )
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   ciononostante il progetto Handynet progredirà troppo in fretta per
  alcuni partner, se non addirittura Stati membri che non riusciranno
  a seguirlo . Sarà sempre possibile unirsi alla rete in un secondo mo¬
  mento, ma in questo caso gli ultimi arrivati avranno minori possibi ¬
   lità di influire sulle priorità e sulle norme;
- Handynet è un progetto cooperativo nel quale occorre rispettare gli in¬
  teressi e l' autonomia dei partecipanti ( locali e regionali come pure
  nazionali , privati e pubblici ). Nel contempo va riconosciuta l' importan¬
  za che la Commissione svolge un ruolo attivo di coordinamento affinché
   il lavoro dia risultati positivi ; senza il suo intervento si giungerebbe
  nella migliore delle ipotesi a scambi bilaterali tra paesi che dispongo¬
  no di potenti sistemi d' informazione, escludendo gli altri Stati membri ;
- Handynet non rappresenta un' informazione fine a se stessa . Lo scopo del
  progetto è di fornire informazioni ad un programma per la promozione
  dell' integrazione sociale e della vita indiepndente . In tutto il settore
  della disabilità si continua a riaffermare l' esigenza ampiamente diffusa
  e riconosciuta di informazioni a tutti i livelli , tutti sanno che le
  nuove tecnologie costituiscono la chiave per un' adeguata strategia delle
   informazioni . All' interno di questo quadro generale Handynet si propone
  di migliorare il mercato, la qualità dei servizi di riabilitazione , di
   far progredire le norme richieste per l' ambiente fisico e una vita indi -
  pendente e di consentire ai disabili di stabilire dei rapporti più
  adeguati con i funzionari e gli operatori del settore in modo da giun¬
  gere ad una pianificazione della loro riabilitazione e del loro pro¬
  gresso verso l' autonomia .
       ( II ) Servizio di documentazione
33 . Esiste una domanda vasta e sempre crescente da parte di funzionari ,
di professionisti , di gruppi di minorati per informazioni in materia di
sviluppi su scala comunitaria e di legislazione nazionale , innovazione e
prassi consolidata . La Commissione ha istituito un servizio su richiesta
che fornisce documenti della politica comunitaria , nonché un servizio
molto più limitato che per studi o altre relazioni . Vengono preparate re¬
golarmente informazioni sulle attività comunitarie di particolare interes¬
se per i disabili sia con il sistema braille , sia registrate su cassette
e destinate ai disabili con disturbi visivi ; la Commissione appoggia at ¬
tualmente un progetto esterno destinato ad adottare questo materiale con
illustrazioni in modo da renderlo accessibile alle persone sorde . La
Commissione appoggia inoltre diverse iniziative esterne volte a produrre
videocassette di buona qualità su problemi di minorazioni e accessibili
in varie lingue . Si tratta di servizi che sono ancora agli inizi ; va
tuttavia riconosciuto che, durante il primo programma d' integrazione so¬
ciale , la Commissione non disponeva di risorse tali da poter far fronte
alle domande .
       D. CONSIDERAZIONI GENERALI
34 . Per poter portare avanti l' intero programma in stretta collaborazione
con gli Stati membri , la Commissione organizza degli incontri regolari tra
il gruppo di collegamento minorati e le delegazioni nazionali composte da
alti funzionari provenienti per lo più dai ministeri del lavoro, degli
                                  ( 55 )
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affari sociali e della sanità . In questa relazione è già stato citato il
dialogo meno frequente, seppur regolare, con le principali organizzazioni non
governative , e i dibattiti sugli sviluppi del programma in occasione di in¬
contri fra i gruppi operativi , i gruppi dei progetti di distretto , i diret ¬
tori dei centri di riabilitazione della rete e i partner di Handynet . In que¬
sto modo, i servizi della Commisisone si tengono in contatto e raccolgono i
pareri dei funzionari a libello locale e nazionale, degli operatori del set¬
tore e dei minorati stessi . Per migliorare i contatti con gli enti locali nel
1986 la Commissione ha organizzato, in cooperazione con l' unione internazio¬
nale degli enti locali , un seminario di funzionari e di membri eletti a li ¬
vello locale e regionale con particolare esperienza dei problemi dei mino¬
rati ; TI quell' occasione si è deciso che è stato il primo di una serie di
convegni di questo genere . La Commissione desidera inoltre riproporre ad
intervalli regolari dei dibattiti con rappresentanti delle parti sociali ; il
primo è stato organizzato nel 1985 in cooperazione con il CEDEFOP .
35 . L' importanza del contributo del Fondo sociale europeo al programma
dei progetti di distretto è già stata sottolineata in questa relazione
( paragrafi 11-15 ). Si è stabilita inoltre una stretta cooperazione tra
l' ufficio della Commissione per l' azione a favore dei minorati e la di ¬
rezione del Fondo sociale europeo a sostegno del programma per un aiuto
finanziario eccezionale a favore della Grecia nel settore sociale, per
quanto concerne la formazione professionale dei minorati e gli aspetti di
riabilitazione della riforma psichiatrica .
36 .    L' ufficio della Commissione per l' azione a favore dei minorati ha de¬
dicato molto tempo alla costituzione di contatti con le attività della Com¬
missione che esulano dal programma d' azione , ma che interessano in qualche
modo i minorati , per esempio nei settori dei trasporti e del turismo , del
mercato interno e delle imposte . La direzione generale informazione , comuni ¬
cazione e cultura ha aiutato l' ufficio mediante la diffusione di notizie sul
programma d' azione sociale a tutti gli uffici d' informazione della Commissio¬
ne negli Stati membri , nonché fornendo al servizio una struttura di consur
lenza per progetti audiovisivi . E' stata istituita una stretta collaborazione
fra il programma d' integrazione sociale e il programma di ricerca della
Comunità nel settore medico, in particolare con i progetti che riguardano i
disturbi dell' udito , le nuove tecnologie per i ciechi e la valutazione degli
ausili tecnici per le persone affette da paralisi . Sono stati inoltre stabi ¬
liti dei contatti con i principali e più recenti programmi nel settore delle
tecnologie dell' informazione . Nel contempo la Commissione ha cercato di pro¬
muovere l' integrazione sociale all' interno dei propri servizi , incoraggiando
l' assunzione di minorati come una caratteristica della propria politica del
personale , migliorando l' accessibilità ( soprattutto all' edificio che ospita
la direzione generale V ), occupando persone gravemente minorate nel servizio
che si occupa del programma e varando un progetto per lo sviluppo di stazio¬
ni di lavoro avanzate destinate a funzionari non vedenti .
37 .    Anche la cooperazione con organizzazioni internazionali costituisce un
elemento essenziale del lavoro della Commissione nel settore della minora¬
zione . In questo ambito la Commissione segue da vicino il lavoro svolto in
sede di Nazioni Unite , Organizzazione mondiale della sanità , OCSE e Consiglio
d' Europa , ed organizza una partecipazione reciproca alle riunioni principali .
Particolare importanza ha assunto il ruolo svolto dalla Commissione nella
fase di coordinamento del contributo dei paesi della Comunità alla conven¬
zione e raccomandazione del 1985 dell' organizzazione internazionale del
lavoro sulla riabilitazione e l' occupazione dei minorati ( 1 ).
( 1 ) Convenzione n . 159 del 20.6.1983
      Raccomandazione n . 168 del 20.6.1983
                                  ( 56 )
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38 .      Uno dei punti principali di una politica d' integrazione sociale è
senz' altro costituito da un' istruzione efficace degli alunni con parti ¬
colari esigenze; per questo motivo il potenziale dell' azione comunitaria
è stato notevotmente accresciuto quando per la prima volta nel 1984 il
Consiglio e i ministri della Pubblica Istruzione riuniti in sede di Con¬
siglio ( 1 ) hanno chiesto al comitato dell' istruzione di preparare una
relazione sulla situazione esistente in materia d' integrazione scolastica
dei bambini e giovani minorati , e nel contempo hanno invitato la Commis¬
sione a sviluppare questo tema nel quadro dei programmi sull' istruzione
e sulla minorazione . Con l' aiuto di un gruppo di funzionari ed esperti
dei ministeri della pubblica istruzione ( gruppo di lavoro integrazione
scolastica ) la Commissione ha preparato una relazione e un' analisi de¬
scrittiva ricevuta dal comitato dell' istruzione e attualmente sottoposta
all' esame del Consiglio per l' istruzione . Nel 1987 la Commissione ha
anche presentato al Consiglio una comunicazione ( 2 ) che propone un primo
programma comunitario di scambi e di cooperazione in questo settore .
Nell' elaborazione di questi orientamenti la Commissione ha attinto alla
esperienza acquisita , grazie al programma per l' integrazione sociale ,
con le organizzazioni non governative operanti nel settore dell' istruzione .
          E. CONCLUSION !
39 .      Secondo la Commissione l' esperienza degli ultimi quattro anni ha
dimostrato la necessità e l' importanza di un' azione comunitaria concer¬
tata destinata a garantire ai 30 milioni e più di cittadini disabili
eque opportunità di partecipazione ad una vita economica , sociale , cul¬
turale e politica . La Commissione ritiene necessario mantenere anche in
futuro la struttura del primo programma d' azione cosi come è stata rife¬
rita , e inserirvi una serie di iniziative politiche tese a garantire
azioni positive e lo sviluppo di un' informazione sistematica . L' esperien¬
za del quadriennio 1983-1987, riferita nella presente relazione, è stata
utilizzata per stabilire il quadro di attuazione delle proposte contenu¬
te nella parte I.
( 1 ) 932a seduta del Consiglio e dei ministri della Pubblica Istruzione
        in sede di Consiglio, Lussemburgo, 4 giugno 1984 .
      «
( 2 ) COM ( 87 ) 94 def . del 13-3- 1987.
                                        ( 57 )
 ---pagebreak---                    FICHE D' IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L' EMPLOI
 I. Quelle est la justification principale de la mesure ?
     réponse : en ce qui concerne la formation professionnelle , art . 128
                    du Traité
                    pour les autres aspects , manque de pouvoirs du Traité
                    pour assurer l' amélioration du niveau de vie des personnes
                    handicapées ( art . 235 ).
 II . Caractéristiques des entreprises concernées , en particulier :
     - y-a -t - i l un grand nombre de PME ?
     - note - t -on des concentrations dans des régions
           . éligibles aux aides régionales des E.M ?
           . éligibles au Feder ?
     réponse : il n' y a aucun impact direct sur les entreprises .
III . Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises ?
     réponse : rien
 IV . Quelles sont les obligations susceptibles d' être imposées indirec ¬
      tement aux entreprises via les autorités locales ?
     réponse : rien
  V. Y - a - t - i l des mesures spéciales pour les PME ?
      Lesquelles ?
     réponse : non
 VI . Quel est l' effet prévisible ?
      - sur la compétitivité des entreprises ? réponse : rien
      - sur l' emploi ?
     réponse : le programme va promouvoir une bonne qualité de formation
                    professionnelle des personnes handicapées cherchant un
                    emploi .
VII . Les partenaires sociaux ont -ils été consultés ?
      - avis des partenaires sociaux .
     réponse : oui . Accord de l' UNICE sans commentaire . Avis favorable
                    de la CES et du comité consultatif pour la formation pro ¬
                    fessionnelle , avec certaines suggestions positives concernant
                    la mise en oeuvre du programme .