CELEX: C2005/045/28
Language: it
Date: 2005-02-19 00:00:00
Title: Causa C-494/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden con ordinanza 26 novembre 2004, nel procedimento Heintz van Landewijck S.A.R.L. contro Staatssecretaris van Financiën

19.2.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 45/15
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden con ordinanza 26 novembre 2004, nel procedimento Heintz van Landewijck S.A.R.L. contro Staatssecretaris van Financiën
   (Causa C-494/04)
   (2005/C 45/28)
   Lingua processuale: l'olandese
   Con ordinanza 26 novembre 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 1o dicembre 2004, nel procedimento Heintz van Landewijck S.A.R.L.contro Staatssecretaris van Financiën, lo Hoge Raad der Nederlanden ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1.
            
            
               Se la direttiva sulle accise (1) debba essere interpretata nel senso che impone agli Stati membri di adottare una normativa in base alla quale essi sono tenuti a restituire o compensare gli importi pagati o divenuti esigibili al momento della richiesta di bolli per accise, nel caso in cui il richiedente (titolare di un'autorizzazione per un deposito fiscale) non abbia utilizzato né potrà utilizzare bolli che sono spariti prima di essere apposti ai prodotti soggetti ad accisa, e i terzi non abbiano potuto o non potranno far legittimamente uso di tali bolli, benché non sia escluso che essi li abbiano utilizzati o potranno utilizzarli apponendoli a tabacchi lavorati immessi illegalmente in commercio.
            
         
               2.
            
            
               
                           a.
                        
                        
                           Se la sesta direttiva (2), e in particolare l'art. 27, nn. 1 e 5, debba essere interpretata nel senso che la circostanza che solo in una data successiva a quella prevista nell'art. 27, n. 5, della sesta direttiva, quale adeguata dalla nona direttiva, il governo dei Paesi Bassi ha comunicato alla Commissione che desiderava continuare a mantenere in vigore la modalità particolare per il prelievo fiscale sui tabacchi lavorati comporti che, qualora un singolo, dopo che tale comunicazione ha avuto comunque luogo, invochi il superamento del termine, tale modalità speciale di prelievo fiscale debba essere disapplicata anche successivamente alla comunicazione.
                        
                     
                           b.
                        
                        
                           Nell'ipotesi in cui la soluzione alla questione 2.a sia di senso negativo, se la sesta direttiva, e in particolare l'art. 27, nn 1 e 5, debba essere interpretata nel senso che la modalità speciale di prelievo fiscale sui tabacchi lavorati, di cui all'artt. 28 della legge sull'imposta sul valore aggiunto, deve essere disapplicata in quanto incompatibile con i requisiti stabiliti nelle disposizioni menzionate.
                        
                     
                           c.
                        
                        
                           Nel caso in cui la soluzione alla questione 2.b sia di senso negativo, se la sesta direttiva, e in particolare l'art. 27, nn 1 e 5, debba essere interpretata nel senso che è con essa incompatibile il mancato rimborso dell'imposta sul valore aggiunto in circostanze quali quelle descritte alla questione 1.
                        
                     
         
      (1)  Direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/12/CEE, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa (GU L 76, pag. 1).
   
      (2)  Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1).