CELEX: C2005/019/28
Language: it
Date: 2005-01-22 00:00:00
Title: Causa C-481/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Bundesverwaltungsgericht con ordinanza 3 agosto 2004, nel procedimento sig. Engin Torun contro Stadt Augsburg, intervenienti: 1) Vertreter des Bundesinteresses beim Bundesverwaltungsgericht, 2) Landesanwaltschaft Bayern

22.1.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 19/14
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Bundesverwaltungsgericht con ordinanza 3 agosto 2004, nel procedimento sig. Engin Torun contro Stadt Augsburg, intervenienti: 1) Vertreter des Bundesinteresses beim Bundesverwaltungsgericht, 2) Landesanwaltschaft Bayern
   (Causa C-481/04)
   (2005/C 19/28)
   Lingua processuale: il tedesco
   Con ordinanza 3 agosto 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 22 novembre 2004, nel procedimento sig. Engin Torun contro Stadt Augsburg, intervenienti: 1) Vertreter des Bundesinteresses beim Bundesverwaltungsgericht, 2) Landesanwaltschaft Bayern, il Bundesverwaltungsgericht, ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se il figlio maggiorenne di un lavoratore turco legalmente occupato da oltre tre anni in Germania, il quale abbia conseguito una formazione professionale come fabbro di costruzioni metalliche con l'esame di idoneità professionale, perda il suo diritto di soggiorno derivato dal diritto ex art. 7, secondo comma, della decisione del Consiglio di associazione CEE-Turchia n. 1/80 (in che nei casi previsti dall'art. 14 della decisione n. 1/80 e in caso di abbandono dello Stato membro ospitante per un periodo di tempo significativo e senza motivi legittimi – anche qualora
               
                           a)
                        
                        
                           sia stato condannato per rapina aggravata e reati legati agli stupefacenti ad una pena detentiva complessiva di tre anni e tre mesi, senza sospensione condizionale – neanche a posteriori – e abbia interamente scontato la pena, scomputato il periodo di carcerazione preventiva;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           abbia egli stesso svolto un'occupazione come lavoratore inserito nel regolare mercato del lavoro della Repubblica federale di Germania e quindi abbia personalmente acquisito, e successivamente di nuovo perduto, un diritto di soggiorno derivato dal diritto all'accesso ad un'attività lavorativa subordinata ai sensi dell'art. 6, n. 1, secondo o terzo trattino., della decisione n. 1/80.
                           Se tale perdita consegua dal fatto che
                           
                                       aa.
                                    
                                    
                                       l'ultimo rapporto di lavoro del ricorrente è cessato perché il datore di lavoro ha licenziato in tronco quest'ultimo per motivi di tossicodipendenza;
                                    
                                 
                                       bb.
                                    
                                    
                                       dopo una malattia di oltre tre mesi egli non si è nuovamente iscritto nelle liste di collocamento presso l'ufficio competente nei tre giorni lavorativi intercorsi tra la fine dell'incapacità lavorativa e l'arresto per l'aver commesso un reato;
                                    
                                 
                                       cc.
                                    
                                    
                                       egli è stato condannato ad una pena detentiva complessiva di tre anni e tre mesi per rapina aggravata e reati legati agli stupefacenti, senza sospensione condizionale, neanche a posteriori; ha interamente scontato la pena, scomputato il periodo di carcerazione preventiva, senza essere stato disponibile durante questo periodo sul regolare mercato del lavoro, ma circa tre mesi dopo la sua scarcerazione ha di nuovo trovato un'occupazione presso una ditta di lavoro interinale, senza peraltro essere in possesso di un diritto di soggiorno nazionale.
                                    
                                 
                     
         
               2.
            
            
               In caso di soluzione affermativa alla prima questione, se un cittadino turco perda il diritto di soggiorno derivato dal diritto all'accesso all'attività lavorativa subordinata ai sensi dell'art. 6, n. 1, secondo o terzo trattino, della decisione n. 1/80, alla luce delle premesse menzionate al punto b) della prima questione.