CELEX: C2004/059/20
Language: it
Date: 2004-03-06 00:00:00
Title: Causa C-542/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof con ordinanza 18 novembre 2003, nella causa Hauptzollamt Hamburg-Jonas contro Milupa GmbH & Co. KG

C 59/12                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           6.3.2004
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-                          La ricorrente chiede che la Corte voglia:
desfinanzhof con ordinanza 18 novembre 2003, nella
causa Hauptzollamt Hamburg-Jonas contro Milupa GmbH
                               & Co. KG                                       1.    dichiarare che, non avendo rispettato i termini regolamen-
                                                                                    tari di contabilizzazione imposti dall’art. 220, n. 1,
                                                                                    del Codice doganale comunitario (1) (e dall’art. 5 del
                          (Causa C-542/03)                                          regolamento n. 1854/89 (2)), il Regno di Spagna ha
                                                                                    violato gli obblighi ad esso incombenti in forza di tali
                                                                                    disposizioni di diritto comunitario;
                            (2004/C 59/20)
                                                                              2.    dichiarare altresì che, nella misura in cui la constatazione
                                                                                    tardiva ha causato ritardi nella messa a disposizione delle
Con ordinanza 18 novembre 2003, pervenuta in cancelleria il                         risorse proprie, il Regno di Spagna, non imputando
23 dicembre 2004, nella causa Hauptzollamt Hamburg-Jonas                            interessi di mora ai sensi dell’art. 11 del regolamento
contro Milupa GmbH & Co. KG, il Bundesfinanzhof ha                                  n. 1552/89 (3) fino al 31 maggio 2000 e, a partire da tale
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la                        data, ai sensi dell’art. 11 del regolamento n. 1150/
seguente questione pregiudiziale:                                                   2000 (4), ha violato gli obblighi ad esso incombenti in
                                                                                    forza di tale disposizione di diritto comunitario;
Se l’art. 7, nn. 1, 2, e 5 del regolamento (CE) n. 1222/94 nella              3.    condannare il Regno di Spagna alle spese.
versione di cui al regolamento (CE) n. 229/96 (1), debba essere
interpretato nel senso che il richiedente non ha alcun diritto
alla concessione di una restituzione all’esportazione qualora
nella produzione dei prodotti esportati, non venga utilizzato il
prodotto da lui dichiarato, che ai sensi dell’art. 1, n. 2, lett. c),
primo trattino, del regolamento (CE) n. 1222/94 (2) è assimilato
al latte scremato in polvere, di cui all’allegato A (PG 2) ma
viene utilizzato un altro prodotto, che è pure esso assimilato                Motivi e principali argomenti
al latte scremato in polvere di cui all’allegato A (PG 2) per
quanto riguarda la parte non grassa del tenore di materia secca
ai sensi dell’art. 1, n. 2, lett. f), primo trattino, del regolamento
(CE) n. 1222/94.                                                              La normativa comunitaria sulle risorse proprie è chiara per
                                                                              quanto riguarda il momento in cui sorge l’obbligo per le
                                                                              autorità spagnole di constatare tali risorse; si tratta del
(1) GU L 30, pag. 24.                                                         momento in cui le autorità nazionali sono in grado di calcolare
(2) GU L 136, pag. 5.                                                         l’importo dovuto e al soggetto passivo viene comunicato
                                                                              l’adempimento di tutte le disposizioni comunitarie applicabili
                                                                              in materia. La detta normativa non consente che, ove si
                                                                              scopra una mancata contabilizzazione dei dazi derivanti da
                                                                              un’obbligazione doganale, l’amministrazione nazionale appli-
                                                                              chi i termini previsti dalla propria normativa, diversi da quelli
                                                                              introdotti, con effetto obbligatorio, dalle norme comunitarie.
                                                                              Tali termini debbono essere sempre rispettati a partire dal
                                                                              momento in cui viene individuato il soggetto debitore e può
                                                                              calcolarsi l’importo dell’obbligazione.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
  tro il Regno di Spagna, presentato il 23 dicembre 2003
                          (Causa C-546/03)                                    Il momento in cui deve avvenire la constatazione delle risorse
                                                                              proprie non è subordinato ad una comunicazione al debitore
                                                                              o ad una decisione definitiva delle autorità nazionali. Tali
                            (2004/C 59/21)                                    circostanze rilevano soltanto ai fini del rapporto tra le autorità
                                                                              nazionali e il debitore, mentre il rapporto tra lo Stato membro
                                                                              e la Comunità, per quanto riguarda le risorse proprie, è
                                                                              regolato esclusivamente dal perfezionarsi dei presupposti
                                                                              oggettivi per la contabilizzazione. L’obbligo di constatare
Il 23 dicembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,                    le risorse proprie e, successivamente, quello di metterle a
rappresentata dai sigg. M. Díaz-Llanos La Roche e G. Wilms,                   disposizione sono indipendenti dai termini aggiuntivi previsti
in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                 dalla normativa nazionale per consentire al debitore di presen-
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee               tare le proprie osservazioni. Pertanto, la prassi seguita dalle
un ricorso contro il Regno di Spagna.                                         autorità spagnole non è conforme alla normativa comunitaria.