CELEX: 52014PC0377
Language: it
Date: 2014-06-25
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO sull’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea a determinate categorie di aiuti di Stato orizzontali (codificazione)

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		52014PC0377
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO sull’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea a determinate categorie di aiuti di Stato orizzontali (codificazione) /* COM/2014/0377 final - 2014/0192 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           Nel contesto
dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla
semplificazione e alla chiara formulazione della normativa dell'Unione,
affinché diventi più comprensibile e accessibile ai cittadini, offrendo loro nuove
possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.
Questo obiettivo non può essere realizzato
fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in
modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a
ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica.
L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di
ricerca e di comparazione dei diversi atti.
Per tale motivo è indispensabile codificare le
disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa
dell'Unione sia chiara e trasparente.
2.           Il 1° aprile 1987 la Commissione ha deciso[1] di
dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di
tutti gli atti dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si
tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di
codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di
garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni.
3.           Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo
(dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità[2],
sottolineando l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza
del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.
La codificazione va effettuata nel pieno rispetto
dell'iter di adozione della legislazione dell'Unione.
Dal momento che in sede di codificazione
nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti
che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un
metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di
codificazione.
4.           Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione del regolamento (CE)
n. 994/98 del Consiglio, del 7 maggio 1998, sull’applicazione degli
articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea a determinate categorie di aiuti di Stato orizzontali[3]. Il nuovo regolamento sostituisce i vari regolamenti che esso
incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e
pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche
formali necessarie ai fini dell’opera di codificazione.
5.           La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in
22 lingue ufficiali, del regolamento (CE) n. 994/98 e dello strumento
di modifica dello stesso, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni
dell'Unione europea, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei
casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la
concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che
figura all'allegato II del regolamento codificato.
ê 733/2013 Art. 1,
punto 1
2014/0192 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
sull’applicazione degli articoli 107 e 108
del trattato sul funzionamento dell’Unione europea a determinate categorie di
aiuti di Stato orizzontali (codificazione)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
ê 994/1998
(adattato)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato Ö sul
funzionamento dell'Unione europea Õ, in particolare
l'articolo Ö 109 Õ ,
vista la proposta
della Commissione,
previa
consultazione del Parlamento europeo[5],
visto il parere
del Comitato economico e sociale[6],
considerando
quanto segue:
ê 
(1)       Il regolamento (CE) n. 994/98[7] è stato modificato in
modo sostanziale[8].
A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale
regolamento.
ê 994/1998
considerando 2 (adattato)
(2)       A norma del trattato Ö sul
funzionamento dell'Unione europea (TFUE) Õ, la valutazione
della compatibilità degli aiuti con il mercato Ö interno Õ spetta
essenzialmente alla Commissione.
ê 994/1998
considerando 3
(3)       Il buon funzionamento del
mercato interno richiede un'applicazione rigorosa ed efficace delle regole di
concorrenza in materia di aiuti di Stato.
ê 994/1998
considerando 4 (adattato)
(4)       Ö Occorre che la Õ Commissione Ö sia abilitata a Õ dichiarare, mediante
regolamenti, nei settori in cui dispone di esperienza sufficiente a definire
criteri generali di compatibilità, che determinate categorie di aiuti sono
compatibili con il mercato Ö interno Õ a norma di una o più
disposizioni dell'articolo Ö 107 Õ, paragrafi 2 e 3
Ö TFUE Õ e sono dispensate
dalla procedura di cui all'articolo Ö 108 Õ , paragrafo 3.
ê 994/1998
considerando 5 (adattato)
(5)       I regolamenti di esenzione
per categoria Ö garantiscono Õ la trasparenza e la
certezza del diritto. Essi possono essere direttamente applicati dai giudici
nazionali, fatti salvi l'articolo Ö 4, paragrafo 3,
del Trattato sull'Unione europea (TUE) Õ e l'articolo Ö 267 Õ Ö TFUE Õ.
ê 733/2013
considerando 2 (adattato)
(6)       L’aiuto di Stato è una
nozione oggettiva definita all’articolo 107, paragrafo 1, TFUE. Il potere della
Commissione di adottare esenzioni per categoria previsto dal Ö presente Õ regolamento si
applica soltanto alle misure che soddisfano tutti i criteri dell’articolo 107,
paragrafo 1, TFUE e che costituiscono pertanto un aiuto di Stato. L’inserimento
di una determinata categoria di aiuti Ö nel
presente Õ regolamento o in un
regolamento di esenzione non predefinisce la qualifica di una misura come aiuto
di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE.
ê 733/2013
considerando 3 (adattato)
(7)       Ö Occorre che
la Õ Commissione Ö sia abilitata a Õ dichiarare che, a
determinate condizioni, sono compatibili con il mercato interno e non sono
soggetti all’obbligo di notifica gli aiuti a favore delle piccole e medie
imprese (PMI), gli aiuti in favore della ricerca, dello sviluppo Ö e
dell'innovazione Õ , gli aiuti in
favore della tutela dell’ambiente, gli aiuti in favore dell’occupazione e della
formazione e gli aiuti conformi alla mappa approvata dalla Commissione per
ciascuno Stato membro per l’erogazione degli aiuti a finalità regionale.
ê 733/2013 considerando
4 (adattato)
(8)       L’innovazione è diventata una
priorità politica dell’Unione nel quadro de «L’Unione dell’innovazione», una
delle iniziative faro della strategia Europa 2020. Molte misure di aiuto a
favore dell’innovazione hanno inoltre una portata relativamente ridotta e non
determinano significative distorsioni della concorrenza.
ê 733/2013
considerando 5 (adattato)
(9)       Nel settore della cultura e
della conservazione del patrimonio, alcune misure adottate dagli Stati membri
potrebbero non costituire aiuti in quanto non soddisfano tutti i criteri
dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, ad esempio perché il beneficiario non
svolge un’attività economica o perché non vi sono effetti sugli scambi tra
Stati membri. Tuttavia, a condizione che le misure nel settore della cultura e
della conservazione del patrimonio costituiscano effettivamente un aiuto di
Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, Ö occorre che Õ la Commissione Ö sia abilitata a
dichiarare che, a determinate condizioni, tali Õ aiuti Ö sono
compatibili con il mercato interno e non sono soggetti all’obbligo di notifica. Õ I piccoli progetti
relativi alla cultura, alla creazione artistica e alla conservazione del
patrimonio di norma non danno luogo a una distorsione significativa della
concorrenza e hanno effetti limitati sugli scambi, come dimostrato recentemente
da alcuni casi.
ê 733/2013
considerando 6 (adattato)
(10)     Le esenzioni nel settore della
cultura e della conservazione del patrimonio potrebbero essere concepite in
base all’esperienza della Commissione illustrata negli orientamenti, come per
le opere cinematografiche e audiovisive, o elaborate caso per caso. Nel
formulare tali esenzioni per categoria, la Commissione dovrebbe tener conto del
fatto che esse dovrebbero riguardare soltanto le misure che costituiscono aiuti
di Stato, che dovrebbero in teoria focalizzarsi su misure che contribuiscono al
raggiungimento degli obiettivi della «Modernizzazione degli aiuti di Stato
dell’UE» e che l’esenzione per categoria si applica soltanto agli aiuti per cui
la Commissione ha già una notevole esperienza. Si dovrebbe inoltre tenere conto
della competenza primaria degli Stati membri nel settore della cultura, della
tutela speciale di cui gode la diversità culturale a norma dell’articolo 167,
paragrafo 1, TFUE, nonché del particolare carattere della cultura.
ê 733/2013
considerando 7 (adattato)
(11)     Ö Con riguardo
alle Õ misure di aiuto di Stato destinate a ovviare ai danni arrecati dalle
calamità naturali Ö come pure
quelle destinate a ovviare ai danni arrecati alle attività della pesca da
talune avverse condizioni metereologiche, Õ, gli importi concessi in Ö tali ambiti Õ sono in genere limitati ed è possibile definire chiare condizioni di
compatibilità. Ö Occorre che il presente Õ regolamento Ö abiliti la Õ Commissione Ö di Õ esentare tali aiuti
dall’obbligo di notifica. In base all’esperienza della Commissione, tali aiuti
non danno luogo a distorsioni significative della concorrenza ed è possibile
definire chiare condizioni di compatibilità sulla base dell’esperienza
acquisita.
ê 733/2013
considerando 9 (adattato)
(12)     Conformemente all’articolo 42
TFUE, le norme in materia di aiuti di Stato non si applicano, a determinate
condizioni, a talune misure di aiuto a favore di prodotti agricoli elencati
nell’allegato I del TFUE. L’articolo 42 non si applica alla silvicoltura o ai
prodotti non elencati Ö in tale
allegato Õ. La Commissione
dovrebbe avere la possibilità di esentare taluni tipi di aiuti a favore della
silvicoltura, compresi gli aiuti contenuti nei programmi di sviluppo rurale e
anche quelli che favoriscono la promozione e la pubblicità di prodotti nel
settore alimentare non elencati nell’allegato I Ö del TFUE Õ qualora, in base
all’esperienza della Commissione, le distorsioni della concorrenza siano
limitate e sia possibile definire chiare condizioni di compatibilità.
ê 733/2013
considerando 10 (adattato)
(13)     Conformemente all’articolo 7
del regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio,[9],
gli articoli 107, 108 e 109 TFUE si applicano agli aiuti concessi dagli
Stati membri alle imprese del settore della pesca, ad eccezione dei pagamenti
erogati dagli Stati membri a norma e in conformità del regolamento (CE) n.
1198/2006. Aiuti di Stato supplementari per la conservazione delle risorse
biologiche del mare e di acqua dolce hanno solitamente effetti limitati sugli
scambi tra Stati membri, contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi
dell’Unione nel campo della politica marittima e della pesca e non creano gravi
distorsioni della concorrenza. Gli importi concessi in questo ambito sono in
genere limitati ed è possibile definire chiare condizioni di compatibilità.
ê 733/2013
considerando 11 (adattato)
(14)     Nel settore dello sport, in
particolare nell’ambito delle attività sportive amatoriali, alcune misure
adottate dagli Stati membri potrebbero non costituire un aiuto in quanto non
soddisfano tutti i criteri dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, ad esempio
perché il beneficiario non svolge un’attività economica o perché non vi sono
effetti sugli scambi tra Stati membri. Tuttavia, a condizione che le misure nel
settore dello sport costituiscano effettivamente un aiuto di Stato ai sensi
dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, Ö occorre che la Õ Commissione Ö sia abilitata a
dichiarare che, a determinate condizioni, tali aiuti sono compatibili con il
mercato interno e non sono soggetti all’obbligo di notifica. Õ. Spesso le misure di
aiuto di Stato a favore dello sport, specie quelle nell’ambito delle attività
sportive amatoriali o quelle di portata limitata, hanno effetti limitati sugli
scambi tra Stati membri e non creano gravi distorsioni della concorrenza. Anche
gli importi concessi sono in genere limitati. È possibile definire chiare
condizioni di compatibilità sulla base dell’esperienza maturata in modo da
garantire che gli aiuti a favore dello sport non diano luogo ad alcuna
distorsione significativa.
ê 733/2013
considerando 12 (adattato)
(15)     Per quanto riguarda gli aiuti
nel settore del trasporto aereo e marittimo, in base all’esperienza della
Commissione, gli aiuti a carattere sociale per i trasporti a favore dei
residenti in regioni remote quali isole e regioni ultraperiferiche, compresi
gli Stati membri insulari regionali e le regioni scarsamente popolate, non
danno luogo a distorsioni significative della concorrenza, a condizione che
siano accordati senza discriminazioni determinate dall’identità del vettore.
Inoltre, è possibile definire chiare condizioni di compatibilità.
ê 733/2013
considerando 13 (adattato)
(16)     Per quanto riguarda gli aiuti
a favore di infrastrutture a banda larga, negli ultimi anni la Commissione ha
acquisito una vasta esperienza e ha elaborato orientamenti in materia[10]. In base
all’esperienza della Commissione, gli aiuti per determinati tipi di
infrastruttura a banda larga non danno luogo a distorsioni significative della
concorrenza e potrebbero beneficiare di un’esenzione per categoria a condizione
che siano rispettate determinate condizioni di compatibilità e che
l’infrastruttura sia sviluppata in «aree bianche», che sono zone in cui non
esistono infrastrutture della stessa categoria [a banda larga o reti di accesso
di prossima generazione (NGA) ad altissima velocità] e dove è improbabile che
siano sviluppate nel prossimo futuro, come accennato nei criteri elaborati
negli orientamenti. Si tratta in questo caso di aiuti relativi alla fornitura
di banda larga di base, nonché di aiuti per misure individuali di piccola
entità che riguardano reti NGA e di aiuti per opere di ingegneria civile
relative alla banda larga e per infrastrutture passive a banda larga.
ê 733/2013
considerando 14 (adattato)
(17)     Per quanto riguarda le
infrastrutture, alcune misure adottate dagli Stati membri potrebbero non
costituire un aiuto in quanto non soddisfano tutti i criteri
dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, ad esempio perché il beneficiario
non svolge un’attività economica, perché non ci sono effetti sugli scambi tra
Stati membri o perché la misura costituisce una compensazione per un servizio
di interesse economico generale che risponde a tutti i criteri della
giurisprudenza sul caso Altmark[11].
Tuttavia, a condizione che il finanziamento delle infrastrutture costituisca un
aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE,Ö occorre che Õ la Commissione Ö sia abilitata a
dichiarare che, a determinate condizioni, tali aiuti sono compatibili con il
mercato interno e non sono soggetti all’obbligo di notifica. Õ. Per quanto riguarda
le infrastrutture, aiuti di importo limitato per progetti infrastrutturali
possono rappresentare un modo efficace di sostenere gli obiettivi dell’Unione a
condizione che i costi siano ridotti al minimo e che le potenziali distorsioni
della concorrenza siano limitate. La Commissione dovrebbe pertanto poter
esentare gli aiuti di Stato per i progetti infrastrutturali a sostegno degli
obiettivi menzionati nel presente regolamento e a sostegno di altri obiettivi
di interesse comune, in particolare gli obiettivi della strategia Europa 2020[12]. Vi potrebbe rientrare
il sostegno a progetti che comportano reti o strutture multisettoriali per i
quali sono necessari aiuto di importo relativamente limitato. Tuttavia, i
progetti infrastrutturali possono beneficiare di esenzioni per categoria solo
se la Commissione avrà maturato un’esperienza sufficiente per poter definire
criteri di compatibilità chiari e rigorosi tali da garantire che il rischio di
potenziale distorsione della concorrenza sia limitato e che gli aiuti di
notevole entità restino soggetti all’obbligo di notifica a norma
dell’articolo 108, paragrafo 3, TFUE.
ê 994/98
considerando 6 (adattato)
(18)     È opportuno che la
Commissione, in sede di adozione dei regolamenti di esenzione per determinate
categorie di aiuti dall'obbligo di notifica di cui all'articolo Ö 108 Õ , paragrafo 3 Ö TFUE Õ , specifichi le
finalità dell'aiuto, le categorie di beneficiari, i massimali destinati ad
evitare che gli aiuti oggetto dell'esenzione superino determinate soglie calcolate
in funzione del totale dei costi ammissibili o determinati importi massimi, le
condizioni relative al cumulo degli aiuti nonché le condizioni di controllo, al
fine di garantire la compatibilità con il mercato Ö interno Õ degli aiuti oggetto
del presente regolamento;
ê 733/2013
considerando 16 (adattato)
(19)     Per ciascuna categoria di
aiuto per la quale la Commissione adotta un regolamento di esenzione per
categoria, i massimali Ö possono essere Õ espressi o in
termini di intensità dell’aiuto in relazione ad un insieme di costi ammissibili
o in termini di importi massimi. Ö Inoltre, occorre
che la Commissione sia abilitata ad applicare esenzioni per categoria Õ a taluni tipi di
misure di aiuto di Stato le quali, vista la loro particolare impostazione, non
possono essere espresse con esattezza in termini di intensità o di importi
massimi dell’aiuto, come avviene ad esempio per gli strumenti di ingegneria
finanziaria o per alcune forme di misure destinate a promuovere gli
investimenti in capitale di rischio. Tali misure complesse possono comportare
aiuti a diversi livelli: beneficiari diretti, beneficiari intermedi e
beneficiari indiretti. Vista l’importanza crescente di tali misure e il loro
contributo alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione, Ö occorre che sia
possibile Õ esentarle
dall’obbligo di notifica. Dovrebbe pertanto essere possibile, per quanto
riguarda tali misure, definire i massimali per una particolare erogazione di
aiuti in termini di livelli massimi di sostegno statale a favore di o in
relazione a dette misure. I livelli massimi di sostegno statale possono
comprendere un elemento di sostegno, che può non essere aiuto di Stato, purché
la misura adottata preveda almeno alcuni elementi, che contengono aiuto di
Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE e che non costituiscono
elementi marginali.
ê 994/1998
considerando 8 (adattato)
(20)     Può essere opportuno fissare
massimali o altre condizioni pertinenti per la notifica dei casi di erogazione
di aiuti, al fine di consentire alla Commissione di esaminare individualmente
l'effetto di certi aiuti sulla concorrenza e sugli scambi fra Stati membri e la
loro compatibilità con il mercato comune.
ê 994/1998
considerando 7 (adattato)
(21)     È opportuno autorizzare la
Commissione, in sede di adozione dei regolamenti di esenzione per determinate
categorie di aiuti dall'obbligo di notifica di cui all'articolo Ö 108 Õ , paragrafo 3 Ö TFUE Õ , ad aggiungere
altre condizioni dettagliate al fine di garantire la compatibilità con il
mercato Ö interno Õ degli aiuti oggetto
del presente regolamento.
ê 994/1998
considerando 9 (adattato)
(22)     La Commissione, visto lo
sviluppo e il funzionamento del mercato Ö interno Õ , dovrebbe essere
abilitata a stabilire, mediante regolamento, che taluni aiuti non soddisfano
tutti i criteri di cui all'articolo Ö 107 Õ , paragrafo 1, Ö TFUE Õ e sono, pertanto,
dispensati dalla procedura di notifica prevista dall'articolo Ö 108 Õ , paragrafo 3, Ö TFUE Õ , purché gli aiuti
concessi ad una stessa impresa in un arco di tempo determinato non superino un
importo prestabilito.
ê 994/1998
considerando 10 (adattato)
(23)     A norma dell'articolo Ö 108 Õ , paragrafo 1, Ö TFUE Õ , la Commissione ha
l'obbligo di procedere con gli Stati membri all'esame permanente di tutti i
regimi di aiuti esistenti. A tal fine, e per garantire il maggior grado
possibile di trasparenza e un adeguato controllo, è opportuno che la Commissione
provveda ad istituire un sistema affidabile di registrazione e di
memorizzazione delle informazioni sull'applicazione dei regolamenti da essa
adottati, al quale tutti gli Stati membri abbiano accesso e che riceva dagli
Stati membri tutte le informazioni sull'applicazione degli aiuti esentati
dall'obbligo di notifica e possa essere discusso e valutato con gli Stati
membri in sede di comitato consultivo Ö in materia di aiuti
di Stato. Õ A tal fine è altresì
opportuno che la Commissione possa richiedere l'invio delle informazioni
necessarie a garantire l'efficacia di tale esame.
ê 733/2013
considerando 17 (adattato)
(24)     Ö Occorre che g Õ li Stati membri Ö trasmettano Õ una sintesi delle
informazioni relative ai regimi di aiuto da essi attuati che rientrano in un
regolamento di esenzione. La pubblicazione di tali sintesi è necessaria per garantire
la trasparenza delle misure adottate dagli Stati membri. Con l’aumento dei
mezzi di comunicazione elettronici, la pubblicazione delle sintesi sul sito
Internet della Commissione è un metodo rapido ed efficace che garantisce
trasparenza a beneficio delle parti interessate. Pertanto, tali sintesi
dovrebbero essere pubblicate sul sito Internet della Commissione.
ê 994/1998
considerando 11 (adattato)
(25)     Il controllo sull'erogazione
degli aiuti comporta molteplici problemi pratici, giuridici ed economici di
carattere molto complesso in un contesto in costante evoluzione. Ö Occorre Õ pertanto che la
Commissione sottoponga a riesame periodico le categorie di aiuti che devono
essere dispensate dall'obbligo di notifica. La Commissione dovrebbe poter
abrogare o modificare i regolamenti da essa adottati a norma del presente
regolamento nei casi in cui siano mutate le circostanze relative ad uno
qualsiasi dei fatti che ne hanno determinato l'adozione, o in cui tale
abrogazione o modifica sia resa necessaria dal progressivo sviluppo o
funzionamento del mercato Ö interno. Õ 
ê 994/1998
considerando 12 (adattato)
(26)     Ö È Õ opportuno che la Commissione,
in collegamento stretto e costante con gli Stati membri, possa definire
precisamente l'ambito di applicazione di tali regolamenti e le relative
condizioni. Al fine di promuovere la collaborazione tra la Commissione e le
autorità competenti degli Stati membri, è opportuno Ö che il Õ comitato consultivo
in materia di aiuti di Stato Ö sia consultato Õ prima che la
Commissione adotti regolamenti in base al presente regolamento.
ê 733/2013
considerando 18 (adattato)
(27)     Ö Occorre che i Õ progetti di
regolamenti e altri documenti che devono essere esaminati dal Comitato consultivo
in materia di aiuti di Stato conformemente al Ö presente Õ regolamento Ö siano Õ pubblicati sul sito
Internet della Commissione, al fine di garantire trasparenza.
ê 733/2013
considerando 19 (adattato)
(28)     Ö Occorre che il Õ Comitato consultivo
in materia di aiuti di Stato sia consultato prima della pubblicazione di un
progetto di regolamento. Ai fini di trasparenza, è opportuno che il progetto di
regolamento sia pubblicato sul sito Internet della Commissione nello stesso
momento in cui la Commissione consulta il comitato consultivo per la prima
volta,
ê 994/1998
(adattato)
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Esenzioni per categoria
1. La Commissione
può, mediante regolamenti adottati secondo la procedura di cui
all'articolo 8 del presente regolamento e a norma dell'articolo Ö 107 Õ Ö TFUE Õ , dichiarare che le seguenti categorie di aiuti sono compatibili con il
mercato Ö interno Õ e non soggette all'obbligo di notifica di cui all'articolo Ö 108 Õ , paragrafo 3, Ö TFUE Õ :
ê 733/2013 Art.
1, punto 2, lett. a) (adattato)
a)           gli aiuti a favore:
i)       delle piccole e medie imprese;
ii)      della ricerca, dello sviluppo e
dell’innovazione;
iii)     della tutela dell’ambiente;
iv)     dell’occupazione e della formazione;
v)      della cultura e della conservazione del
patrimonio;
vi)     della riparazione dei danni arrecati
dalle calamità naturali;
vii)    della riparazione dei danni arrecati da
determinate condizioni meteorologiche avverse nel settore della pesca;
viii)   della silvicoltura;
ix)     della promozione di prodotti nel settore
alimentare non elencati nell’allegato I del TFUE;
x)      della conservazione delle risorse
biologiche del mare e di acqua dolce;
xi)     dello sport;
xii)    dei residenti in regioni remote, per i
trasporti, a condizione che tali aiuti abbiano carattere sociale e siano
erogati senza discriminazioni determinate dall’identità del vettore;
xiii)   di infrastrutture a banda larga di base,
di misure individuali di piccola entità per infrastrutture che riguardano reti
di accesso di prossima generazione, di opere di ingegneria civile relative alla
banda larga e di infrastrutture passive a banda larga, in aree in cui non
esistono tali infrastrutture e dove è improbabile che tali infrastrutture siano
sviluppate nel prossimo futuro;
xiv)   di infrastrutture a sostegno degli
obiettivi elencati, Ö nei Õ punti da i) a xiii),
Ö così come Õ Ö alla Õ lettera b), Ö del presente
paragrafo Õ, e a sostegno di
altri obiettivi di interesse comune, in particolare gli obiettivi della strategia
Europa 2020;
ê 994/1998
b)           gli aiuti che rispettano la mappa
approvata dalla Commissione per ciascuno Stato membro per l'erogazione degli
aiuti a finalità regionale.
2. I regolamenti
di cui al paragrafo 1 devono specificare per ciascuna categoria di aiuti:
a)           la finalità dell'aiuto,
b)           le categorie di beneficiari,
ê 733/2013 Art.
1, punto. 2, lett. b)
c)           i massimali espressi in termini di
intensità dell’aiuto in relazione ad un insieme di costi ammissibili o in
termini di importi massimi o, per taluni tipi di aiuto per i quali può essere
difficile individuare con esattezza l’intensità o l’ammontare dell’aiuto, in
particolare gli strumenti di ingegneria finanziaria o gli investimenti in
capitale di rischio o altri di natura simile, in termini di livelli massimi di
sostegno statale a favore o in relazione a dette misure, fatta salva la
qualifica delle misure interessate alla luce dell’articolo 107, paragrafo 1,
TFUE,
ê 994/1998
(adattato)
d)           le condizioni relative al cumulo
degli aiuti,
e)           le condizioni del controllo di cui
all'articolo 3.
3. Inoltre, i
regolamenti di cui al paragrafo 1 possono in particolare:
a)           fissare massimali o altre condizioni
per la notifica dei casi di erogazione di singoli aiuti,
b)           escludere certi settori dal loro
ambito di applicazione,
c)           subordinare ad ulteriori condizioni
la compatibilità dell'aiuto esentato ai sensi dei regolamenti stessi.
Articolo 2
De minimis
1. La Commissione
può, mediante regolamenti adottati secondo la procedura di cui
all'articolo 8 del presente regolamento, decidere che, visto lo sviluppo e
il funzionamento del mercato Ö interno Õ comune, alcuni aiuti
non soddisfano tutti i criteri di cui all'articolo Ö 107 Õ, paragrafo 1, Ö TFUE Õ e sono pertanto dispensati dalla procedura di notifica di cui
all'articolo Ö 108 Õ , paragrafo 3, Ö TFUE Õ , a condizione che gli aiuti concessi ad una stessa impresa in un
determinato arco di tempo non superino un importo prestabilito.
2. Gli Stati
membri comunicano in qualsiasi momento alla Commissione, su sua richiesta, ogni
ulteriore informazione relativa agli aiuti esentati a norma del paragrafo 1.
Articolo 3
Trasparenza e controllo
1. All'atto
dell'adozione dei regolamenti in applicazione dell'articolo 1, la Commissione
impone agli Stati membri norme precise per garantire la trasparenza e il
controllo degli aiuti esentati dall'obbligo di notifica ai sensi degli stessi
regolamenti. Dette norme consistono in particolare negli obblighi definiti nei
paragrafi 2, 3 e 4.
ê 733/2013 Art.
1, punto 3
2. Non appena sono
messi in atto regimi di aiuti o singoli aiuti concessi al di fuori di un
regime, esentati a norma dei regolamenti di cui all’articolo 1, paragrafo 1,
gli Stati membri trasmettono alla Commissione, ai fini della pubblicazione sul
sito Internet della stessa, una sintesi delle informazioni relative a tali
regimi di aiuti o singoli aiuti che non rientrano in un regime di aiuto
esentato.
ê 994/98
(adattato)
3. Gli Stati
membri registrano ed elaborano tutte le informazioni riguardanti l'applicazione
delle esenzioni per categoria. Se la Commissione dispone di elementi che danno
adito a dubbi sulla corretta applicazione di un regolamento di esenzione, gli
Stati membri le comunicano tutte le informazioni che essa reputi necessarie per
valutare la conformità di un aiuto con detto regolamento.
4. Gli Stati
membri trasmettono alla Commissione, almeno una volta all'anno, una relazione
sull'applicazione delle esenzioni per categoria, preferibilmente in forma
elettronica, conformemente alle esigenze specifiche della Commissione. La
Commissione rende tali relazioni accessibili a tutti gli Stati membri. Una
volta all'anno, le relazioni sono esaminate e valutate dal comitato di cui
all'articolo 7.
Articolo 4
Periodo di validità e modifica dei regolamenti
1. I regolamenti
adottati a norma degli articoli 1 e 2 si applicano per un periodo di tempo
determinato. Gli aiuti esentati mediante regolamento adottato a norma degli
articoli 1 e 2 sono esentati per il periodo di validità di detto regolamento e
per il periodo di adeguamento di cui ai paragrafi 2 e 3 Ö del presente
articolo Õ .
2. I regolamenti
adottati a norma degli articoli 1 e 2 possono essere abrogati o modificati se
cambiano le circostanze relative ad uno qualsiasi dei fatti che hanno
determinato la loro adozione o se tale modifica o abrogazione è resa necessaria
dal progressivo sviluppo o funzionamento del mercato Ö interno Õ . In questo caso il nuovo regolamento stabilisce un periodo di
adeguamento di sei mesi per l'aggiustamento degli aiuti rientranti nel
regolamento precedente.
3. I regolamenti
adottati a norma degli articoli 1 e 2 prevedono un periodo quale quello
indicato nel paragrafo 2 Ö del presente
articolo Õ nel caso in cui, alla loro scadenza, non se ne proroghi l'applicazione.
Articolo 5
Relazione di valutazione
Ogni cinque anni
la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione
sull'applicazione del presente regolamento. Un progetto di relazione è
sottoposto per esame al comitato di cui all'articolo 7.
Articolo 6
Audizione delle parti interessate
La Commissione,
quando intende adottare un regolamento, ne pubblica il progetto per dar modo a
tutte le persone e le organizzazioni interessate di presentare le proprie
osservazioni entro un termine ragionevole da essa fissato e che non può in
nessun caso essere inferiore ad un mese.
Articolo 7
Comitato consultivo Ö in
materia di aiuti di Stato Õ
È istituito Ö il comitato
consultivo in materia di aiuti di Stato Õ (in prosieguo
denominato «comitato»), composto di rappresentanti degli Stati membri e
presieduto Ö da un Õ rappresentante della Commissione.
Articolo 8
Consultazione del comitato 
1. La Commissione
consulta il comitato:
ê 733/2013 Art.
1, punto. 4, lett. a)
a)           al momento di pubblicare un progetto
di regolamento conformemente all’articolo 6,
ê 994/1998
(adattato)
è1 733/2013
Art. 1, punto 4, lett. b)
b)           prima di adottare un regolamento.
2. La
consultazione del comitato ha luogo durante una riunione su invito della
Commissione. è1 I progetti e i documenti da esaminare sono allegati a tale invito e
possono essere pubblicati sul sito Internet della Commissione. ç La riunione ha luogo
non prima di due mesi dopo l'invio della convocazione.
Tale termine può
essere ridotto nel caso delle consultazioni di cui al paragrafo 1, lettera b),
nonché in caso di urgenza e di semplice proroga di un regolamento.
3. Il rappresentante
della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare.
Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione
dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto,
eventualmente procedendo a votazione.
4. Il parere è
iscritto a verbale Inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che
la sua posizione figuri a verbale. Il comitato può raccomandare la
pubblicazione di tale parere nella Gazzetta ufficiale Ö dell'Unione
europea Õ.
5. La Commissione
tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo
informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
ê 
Articolo 9
Abrogazione
Il regolamento (CE)
n. 994/98 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si
intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di
concordanza riportata all’allegato II.
ê 994/1998
(adattato)
Articolo 10
Ö Entrata
in vigore Õ
Il presente
regolamento entra in vigore il Ö ventesimo Õ giorno successivo Ö a quello di Õ pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Ö dell'Unione
europea Õ.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               COM(87) 868 PV.
[2]               V. allegato 3, parte A, delle
conclusioni. 
[3]               Iscritta nel programma legislativo
per il 2014.
[4]               V. allegato I della presente
proposta. 
[5]               GU C […] del […], pag. […].
[6]               GU C […] del […], pag. […].
[7]               Regolamento (CE) n. 994/98 del
Consiglio del 7 maggio 1998 sull’applicazione degli articoli 107 e 108 del
trattato sul funzionamento dell’Unione europea a determinate categorie di aiuti
di Stato orizzontali (GU L 142 del 14.5.1998, pag. 1).
[8]               V. allegato I.
[9]               Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio del 27
luglio 2006 relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del 15.8.2006,
pag. 1).
[10]             Comunicazione della Commissione, intitolata «Orientamenti
dell’Unione europea per l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato
in relazione allo sviluppo rapido di reti a banda larga» (GU C 25 del
26.1.2013, pag. 1).
[11]             Sentenza della Corte di giustizia del 24 luglio 2003,
causa C-280/00 Altmark Trans GmbH e Regierungspräsidium Magdeburg contro
Nahverkehrsgesellschaft Altmark GmbH [(2003) Racc. I‑7747].
[12]             Cfr. raccomandazione 2010/410/UE del Consiglio, del 13
luglio 2010, sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli
Stati membri e dell’Unione (GU L 191 del 23.7.2010, pag. 28) e decisione
2010/707/UE del Consiglio, del 21 ottobre 2010, relativa a orientamenti per le
politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione (GU L 308 del
24.11.2010, pag. 46).