CELEX: 62005TO0392
Language: it
Date: 2006-12-11
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado (Seconda Sezione) dell'11 dicembre 2006. # MMT Mecklenburg-Strelitzer Montage- und Tiefbau GmbH contro Commissione delle Comunità europee. # Ricorso di annullamento - Termine di ricorso - Eccezione di irricevibilità. # Causa T-392/05.

Ordinanza del Tribunale (Seconda Sezione) 11 dicembre 2006 – MMT / Commissione
      (causa T‑392/05)
      «Ricorso di annullamento – Termine di ricorso – Eccezione di irricevibilità»
      1.                     Ricorso di annullamento – Termine – Dies a quo (Art. 230, quinto comma, CE; regolamento del Consiglio n. 659/1999, artt. 7
            e 26, n. 3) (v. punti 24‑27)
      2.                     Diritto comunitario – Interpretazione – Testi in varie lingue (v. punto 30)
      3.                     Procedura – Termini di ricorso – Norma di ordine pubblico – Decadenza – Errore scusabile – Nozione (v. punti 36‑37)
      Oggetto 
      
         
               Domanda di annullamento della decisione della Commissione 5 marzo 2003, 2003/595/CE, su un regime di aiuti, al quale la Germania
                  ha dato esecuzione, che prevede l’erogazione di sovvenzioni intese a favorire la vendita e l’esportazione di prodotti del
                  Land Meclemburgo-Pomerania anteriore (GU L 202, pag. 15), nella parte in cui tale decisione qualifica come aiuto di Stato
                  illegittimo, ai sensi dell’art. 87, n. 1, CE, il sostegno finanziario previsto dagli orientamenti del Land Meclemburgo-Pomerania
                  anteriore per gli uffici condivisi nel territorio di paesi candidati ufficiali all’adesione all’Unione europea
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  Il ricorso è irricevibile.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  La ricorrente è condannata a sopportare le proprie spese nonché quelle sostenute dalla Commissione.