CELEX: C2001/186/25
Language: it
Date: 2001-06-30 00:00:00
Title: Causa T-95/01: Ricorso dei sigg. Gérard Goget, Pierre Huge e Emmanuel Gabolde contro la Corte dei conti delle Comunità europee, presentato il 4 maggio 2001

C 186/16                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        30.6.2001
A sostegno di quanto sostenuto la ricorrente deduce:                         Motivi e principali argomenti
—     la violazione dell’avviso di selezione, delle forme prescritte
      ad substantiam e delle norme che disciplinano il funziona-             La ricorrente chiede l’annullamento della decisione della BCE
      mento delle commissioni giudicatrici (principio dell’indi-             25 settembre 2000 con cui le è stata negata la concessione
      pendenza);                                                             dell’indennità scolastica, nonché delle decisioni della Banca
                                                                             medesima 21 dicembre 2000, recante rigetto del proprio
—     l’esistenza, nel caso specifico, di un manifesto errore di             reclamo amministrativo, e 20 febbraio 2000, recante rigetto
      valutazione;                                                           della domanda della ricorrente stessa.
—     la violazione dell’obbligo di motivazione;
                                                                             L’indennità scolastica è stata negata alla ricorrente in base al
—     la violazione del principio di trasparenza;                            disposto dell’art. 19 delle condizioni di assunzione del persona-
                                                                             le della BCE. Ai sensi di tale articolo, i dipendenti della BCE
—     la violazione del principio di parità di trattamento.                  che abbiano diritto all’indennità di dislocazione del 16 %
                                                                             hanno parimenti diritto all’indennità scolastica sino a quando
                                                                             non sarà istituita nell’area di Francoforte una scuola europea.
                                                                             La ricorrente è di nazionalità tedesca e non ha quindi diritto
                                                                             all’indennità di dislocazione. Secondo la BCE, per tale motivo
                                                                             non ha parimenti diritto all’indennità scolastica per il più
                                                                             anziano dei figli.
Ricorso della sig.ra Astrid Hirsch contro Banca Centrale                     La ricorrente sostiene:
              Europea, presentato il 27 aprile 2001
                                                                             —     che tale differenza di trattamento dei dipendenti a seconda
                                                                                   che beneficino o meno dell’indennità di dislocazione non
                          (Causa T-94/01)                                          sarebbe giustificata e costituirebbe, quindi, violazione del
                                                                                   principio di non discriminazione;
                         (2001/C 186/24)                                     —     che l’amministrazione sarebbe venuta meno al proprio
                                                                                   obbligo di sollecitudine, non avendo preso in considera-
                                                                                   zione la situazione della ricorrente.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
Il 27 aprile 2001, la sig.ra Astrid Hirsch, residente in Germania,
rappresentata dagli avv.ti Georges Vandersanden e Laure Levi,
dello studio DeBacker Association, con sede in Bruxelles
(Belgio), ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Banca Centrale
Europea.                                                                     Ricorso dei sigg. Gérard Goget, Pierre Huge e Emmanuel
                                                                             Gabolde contro la Corte dei conti delle Comunità europee,
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                                 presentato il 4 maggio 2001
—     annullare la decisione della Banca Centrale Europea
      25 settembre 2000 con cui è stata negata alla ricorrente                                         (Causa T-95/01)
      la concessione dell’indennità scolastica e, conseguente-
      mente, il rimborso della retta che la ricorrente versa per                                       (2001/C 186/25)
      la frequenza del proprio figlio presso la Internationale
      Schule Frankfurt e, all’occorrenza, annullare le decisioni
      della Banca Centrale Europea 21 dicembre 2000, recante                                     (Lingua processuale: il francese)
      rigetto del reclamo amministrativo, e 20 febbraio 2000,
      recante rigetto della domanda della ricorrente;
                                                                             Il 4 maggio 2001 i sigg. Gérard Goget, residente in Hettange-
—     condannare la Banca Centrale Europea a rimborsare alla                 Grande (Francia), Pierre Huge, residente in Bonnevoie (Grandu-
      ricorrente l’importo delle rette scolastiche in ragione di             cato del Lussemburgo) e Emmanuel Gabolde, residente in Metz
      EUR 11 370 con riguardo all’anno scolastico 2000-2001                  (Francia), rappresentati dall’avv. André Soulier, avocat, con
      nonché l’importo delle future rette scolastiche relative               domicilio eletto in Lussemburgo, hanno proposto dinanzi al
      agli anni scolastici venturi, oltre interessi di mora in               Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
      ragione dell’8 % annuo a decorrere dal 1o settembre di                 contro la Corte dei conti delle Comunità europee.
      ogni anno sino al giorno del saldo effettivo, condannando,
      inoltre, la Banca Centrale Europea a rimborsare alla                   I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
      ricorrente le spese di prima sistemazione in ragione di
      euro 5 922 , oltre interessi dell’8 % annuo a decorrere dal            —     annullare la decisione 22 febbraio 2001 con tutte le
      1o settembre 2001;                                                           relative conseguenze sul piano giuridico;
—     condannare la Banca Centrale Europea alle spese.                       —     condannare la convenuta alle spese.
 ---pagebreak--- 30.6.2001                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 186/17
Motivi e principali argomenti                                                       2)   la decisione della commissione giudicatrice del citato
                                                                                         concorso di attribuire al ricorrente un voto negativo
I ricorrenti s’oppongono nella specie alla nomina, con effetto                           in esito al suddetto nuovo esame orale e di non
a decorrere dal 1o luglio 2001, del nuovo segretario generale                            iscriverlo nell’elenco dei candidati ritenuti idonei,
della Corte dei conti.                                                                   decisione registrata e comunicata al ricorrente con
                                                                                         lettera              dell’istituzione        convenuta
A sostegno della domanda deducono i seguenti motivi:                                     n. 2556/17.10.2000;
—     Errori di diritto nell’avviso di posto vacante, atteso                        3)   la risposta dell’istituzione convenuta 20 febbraio
      che, mentre l’avviso di posto vacante prevedeva che il                             2001 recante rigetto dei reclami amministrativi
      candidato prescelto sarebbe stato retribuito sulla base                            n. R/502/00 e n. R/627/00 proposti dal ricorrente
      dello schema A1, la Corte ha successivamente previsto di                           avverso i due atti impugnati, innanzi citati;
      proporre il posto di cui trattasi ad un livello «fuori
      schema». Inoltre, il requisito dell’esperienza professionale
      e quello relativo alla capacità di assunzione di responsabi-                  4)   ogni altro provvedimento esecutivo dell’istituzione
      lità di direzione di un’organizzazione provvista di rilevan-                       convenuta connesso ai precedenti;
      te personale, non risponderebbe alle esigenze di esattezza
      e precisione.
                                                                              —     condannare la convenuta a versare al ricorrente l’importo
—     Errore manifesto di valutazione dei criteri con cui,                          di Euro 50 000 a titolo di risarcimento del danno morale
      segnatamente, la Corte ha considerato la carriera A6/A7                       e materiale cagionatogli dai provvedimenti innanzi citati;
      ai fini del calcolo dei quindici anni di esperienza richiesti.
—     Vizio procedurale nella selezione dei candidati, atteso che             —     condannare la convenuta alle spese.
      nessuno dei candidati, contrariamente a quanto previsto
      nell’avviso di posto vacante, è stato convocato ad un
      colloquio.
—     Errore manifesto di valutazione nella scelta del candidato.             Motivi e principali argomenti
                                                                              Il ricorrente contesta all’istituzione convenuta:
                                                                              Sulle domande di annullamento
Ricorso proposto il 4 maggio 2001 dal signor Christos
  Gogos contro la Commissione delle Comunità europee
                                                                              —     Violazione dell’art. 233 CE, considerata autonomamente
                                                                                    nonché unitamente alla violazione del principio della
                          (Causa T-97/01)                                           parità di trattamento e violazione delle regole che discipli-
                                                                                    nano il funzionamento delle commissioni giudicatrici;
                          (2001/C 186/26)
                                                                                    a)   è incompatibile con l’art. 233 CE (e con il principio
                                                                                         e le regole innanzi citati) il modo in cui l’istituzione
                     (Lingua processuale: il greco)                                      convenuta ha scelto di conformarsi alla sentenza del
                                                                                         Tribunale di primo grado 23 febbraio 2000;
Il 4 maggio 2001 il signor Christos Gogos, assistente ammini-
strativo alla Commissione delle Comunità europee, con l’avv.                        b)   costituisce legittimo adeguamento alla sentenza del
Haris Tagaras, dello studio Sagias, Licabetto 5, Atene 106 72,                           Tribunale di primo grado 23 febbraio 2000 l’iscri-
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                                    zione del ricorrente nell’elenco dei candidati ritenuti
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                                  idonei senza nuovi esami;
Comunità europee.
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                            i)     l’argomento risultante dalla sentenza del Tribu-
                                                                                                nale di primo grado 23 febbraio 2000;
—     annullare:
      1)    la decisione dell’autorità che ha il potere di nomina                        ii)    rigetto dell’argomento della convenuta secondo
            (APN) dell’istituzione convenuta di invitare il ricor-                              cui l’iscrizione sull’elenco dei candidati idonei
            rente a sottoporsi ad un nuovo esame orale nell’am-                                 in assenza di un nuovo esame orale contravver-
            bito del concorso interno COM/A/17/96 a seguito                                     rebbe al diritto comunitario;
            della sentenza di annullamento pronunciata dal
            Tribunale di primo grado il 23 febbraio 2000                                 iii)   la prestazione globale del ricorrente negli esami
            (causa T-95/98), decisione registrata e comunicata                                  del concorso COM/A/17/96 e il principio di
            al ricorrente con lettera n. 1847/30.6.2000;                                        proporzionalità.