CELEX: C2007/211/41
Language: it
Date: 2007-09-08 00:00:00
Title: Causa C-305/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale civile di Genova (Italia) il 2 luglio 2007 — Radiotelevisione italiana SpA (RAI)/PTV Programmazioni Televisive SpA

8.9.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 211/22
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale civile di Genova (Italia) il 2 luglio 2007 — Radiotelevisione italiana SpA (RAI)/PTV Programmazioni Televisive SpA
   (Causa C-305/07)
   (2007/C 211/41)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Tribunale civile di Genova
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Radiotelevisione italiana SpA (RAI)
   
      Convenuto: PTV Programmazioni Televisive SpA
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se l'obbligo fiscale imposto a tutti i detentori di apparecchiature atte alla ricezione del segnale di radiotelediffusione per il finanziamento del servizio pubblico televisivo, valutato sia in ambito nazionale che locale, costituisca aiuto di Stato di cui all'art. 87 del Trattato CE;
            
         
               2)
            
            
               in caso affermativo, se la decisione della Commissione comunicata al Ministro degli Esteri italiano in data 20.4.2005 appaia incompatibile con il diritto comunitario per errore sugli elementi di fatto o nella valutazione dei fatti, ritenendo applicabile al canone RAI la deroga di cui all'art. 86 paragrafo 2 ma omettendo di prendere in considerazione che: — l'emittente concessionaria assolve il servizio pubblico radiotelevisivo in ambito regionale in assenza di definizione con leggi regionali e specifici contratti di servizio dei compiti che l'emittente è tenuta ad adempiere nell'orario e nella rete di programmazione destinati alla diffusione di contenuti in ambito regionale; — attesa la mancata definizione degli obblighi di pubblico servizio non può essere operato il controllo relativo all'effettiva destinazione delle risorse statali destinate al servizio pubblico in ambito locale esclusivamente ad attività riconducibili a tale servizio pubblico; — l'emittente concessionaria non è stata incaricata con un atto ufficiale allo svolgimento di specifici obblighi di pubblico servizio, ma solo autorizzata genericamente allo svolgimento di un servizio pubblico regionale;
            
         
               3)
            
            
               in generale, se l'art. 86 Trattato CE osti ad una normativa nazionale che sui mercati locali attribuisca alle singole Regioni la competenza legislativa ad individuare ulteriori compiti di pubblico servizio regionale sovvenzionati con risorse statali prevedendo l'esclusiva attribuzione di tali ulteriori compiti a RAI SpA con esclusione di ogni procedura di gara pubblica.