CELEX: 51981PC0790
Language: it
Date: 1981-12-09
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la prima applicazione della decisione CEE che abilita la Commissione a contrarre prestiti per promuovere gli investimenti nella Comunità (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 790
Vol. 1981/0222
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---              COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(81)790 def.
                                                    Bruxelles . 9 dicembre 1981
                                 PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                     concernente la prima applicazione della decisione CEE che
                     abilita la Commissione a contrarre prestiti per promuovere
                     gli investimenti nella Comunità
                                          ,<V          -, "
                             ( presenta             Commissione al
                                            alla Commissione       Consiglio )
COM ( 81 ) 790 def .
 ---pagebreak---                            RELAZIONE
           IL 19 ottobre 1981 , il Consiglio ha approvato il principio
del proseguimento dell' attività del Nuovo Strumento Comunitario .
           La Commissione ritiene che sia quindi urgente che venga rapida­
mente presa una decisione per consentire l' attuazione dì una quota di atti­
vità di questo strumento rinnovato , tanto più che esiste un numero sufficiente
di  progetti per   coprire in breve tempo il massimale autorizzato     ai sensi
della decisione del 16.10.1978 .
           La necessità è tanto maggiore in quanto la Comunità deve , sostenere
gli investimenti con tutti i suoi mezzi . In effetti , l' investimento ha un
ruolo privilegiato da svolgere di fronte agli acuti problemi cui devono far
fronte attualmente le nostre economie , in quanto , da un lato , rafforza e
consente l' adattamento delle nostre strutture di base e , dall' altro , contri­
buisce a sostenere l' attività economica e l' occupazione .
           Già nella sua fase sperimentale il NSC ha dimostrato quanto grande
può essere il suo contributo al riguardo . Nel corso di un periodo di tre anni ,
la totalità del massimale di 1 miliardo di ECU è stata destinata a progetti
nei settori dell' infrastruttura e dell' energia .
           La Commissione ritiene che i suoi interventi in questi due settori
potrebbero avere un effetto ancora più deciso aumentando ulteriormente il
grado di specificità delle quote , affinchè esse possano rivolgersi , all' interno
dei grandi campi di attività presi in considerazione , ad obiettivi prioritari
della Comunità .
           Nel settore dell' energia , è evidente e urgente la necessità di
aumentare il livello degli investimenti favorendo l' uso razionale dell' energia
e la sostituzione del petrolio con altre fonti di energia . Continua infatti
ad imporsi la necessità di ridurre il nostro consumo di prodotti petroliferi
e i mezzi per ottenere tale riduzione consistono in gran parte in investimenti ,
diretti non solo a produrre energia ( ad es . nucleare , carbone ) - già avviati -
ma anche ad adottare le modalità del suo impiego , si tratti dei procedimenti
industriali , dei settori terziario o domestico o del settore dei trasporti .
 ---pagebreak--- La Commissione e consapevole delle difficoltà di stimolare tale sforzo di
investimenti il cui ristagno è collegato in parte alla situazione economica
generale . In questo campo sono già stati intrapresi finanziamenti comunitari
da parte della BEI e della CECA nei propri settori . Tali finanziamenti devono
essere proseguiti . Ma la necessità di ridurre la nostra dipendenza energetica
esterna e il contributo che lo sforzo di   investimento richiesto a tal fine
può apportare all' attività economica generale ( evidenziata nel V° Programma ),
induce la Commissione a proporre che questo settore - già ammesso fra gli altri
nelle quote precedenti del NSC - sia considerato prioritario e rientri tra gli
obiettivi specifici della prossima quota NSC .
            Del pari evidente è il ruolo che può svolgere il NSC nello stimolo
degli investimenti in materia di infrastrutture . E' altamente auspicabile che
il NSC possa continuare a svolgere un ruolo in questo campo , ma è altrettanto
importante che vengano presi in considerazione obiettivi più specifici . A tal
fine , la Commissione propone che siano considerati prioritari gli investimenti
in infrastrutture che contribuiscono allo sviluppo regionale - al fine di pro­
seguire lo sforzo di miglioramento delle strutture di base , in particolare nelle
zone meno favorite della Comunità - nonché i progetti d' interesse comunitario
( ad es . progetti prioritari in materia di trasporti ).
            La decisione di base del NSC prevede anche la possibilità che lo
Strumento possa essere utilizzato per investimenti nel settore produttivo i cui
bisogni sono chiaramente importanti . In una prima fase la Commissione ritiene
che sia opportuno aprire il NSC ai bisogni di finanziamento delle piccole e
medie imprese . Essa ritiene che tali bisogni siano prioritari , tenuto conto del
contributo che queste imprese possono apportare alla creazione di posti di lavoro
permanenti e all' innovazione . Per tale motivo essa propone che l' attuale quota
del NSC sia aperta , come terza categoria di attività , agli investimenti econo­
micamente sani delle imprese di dimensioni modeste che operano in qualsiasi
settore di produzione .
 ---pagebreak---                                                                               3.
          Le difficoltà che incontra La maggior parte delle imprese di piccola
dimensione per contrarre prestiti presso organismi non nazionali possono esse­
re superate facendo ricorso ai meccanismi già sperimentati dei prestiti globali
attraverso intermediari finanziari nazionali , aiutati in certi casi , dai mecca­
nismi nazionali di garanzia contro i rischi di cambio .
          L' attuale quota coprirà in conclusione tre settori prioritari di atti­
vità : impiego razionale dell' energia , infrastrutture che contribuiscano allo
sviluppo regionale' e / o d' interesse comunitario , piccole e medie imprese .
          Malgrado gli elementi di incertezza relativi tanto all' evoluzione
generale degli investimenti , quanto alle condizioni di finanziamento reali che
potrebbero essere concesse ai beneficiari dei prestiti , la Commissione ritiene
che questi tre settori richiedano l' apertura di una quota unica di 1000 milioni
di ECU .
 ---pagebreak---                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
recante prima applicazione della decisione             / CEE che abilita
la Commissione a contrarre prestiti per promouvere gli investimenti
nella Comunità .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea .
Vista la decisione           / CEE del Consiglio del 17 settembre 1981 , che
abilita la Commissione a contrarre prestiti per promuovere gli investi­
menti nella Comunità ( 1 ), in particolare l' articolo
Vista la proposta della Commissione ( 2 ),
Visto il parere del Parlamento ( 3 ),
Considerando che l' azione comunitaria mira alla realizzazione di
progetti d' investimenti strutturali conformi agli obiettivi prioritari
della Comunità nei settori dell' energia , dell' industria e dei lavori
d' infrastruttura ;
Considerando che la Comunità si è posta come obiettivo di stimolare
la ripresa dell' attività economica e di sostenere le politiche comuni
tramite azioni comunitarie - in particolare mediante l' impiego ottimale
degli strumenti finanziari della Comunità - che mirano alla realizzazione
di progetti d' investimento che contribuiscono a una convergenza crescente
delle politiche degli Stati membri , obiettivo riaffermato dal Consiglio
 iuropeo del 30.6.1981 a    Lussemburgo ;
(1)  GU n°
(2)  GU n°
(3)  GU n°
 ---pagebreak--- Considerando che si dovrebbe attribuire un' importanza particolare agli
investimenti che contribuiscono , da un Lato     all' impiego più razionale
dell' energia e , d' altro lato , allo sviluppo delle infrastrutture regionali
e d' interesse comunitario e q quello delle piccole e medie imprese ;
Considerando che il Muovo Strumento Comunitario è destinato ad agevolare
gli investimenti mediante l' accesso alle risorse finanziarie della Comunità
in settori specifici di alta priorità ;
Considerando che un' azione comunitaria in questi campi contribuirà in parti­
colare alla realizzazione degli obiettivi della Comunità che mirano alla ri­
duzione della disoccupazione e delle disparità ragionali ;
DECIDE   :
Articolo 1
E' autorizzata una quota di prestito per un importo non superiore all' equi­
valente di 1   000 milioni di ECU .
Articolo 2
Il ricavato di tali emissioni di prestiti è destinato a prestiti diretti al
finanziamento di progetti d' investimento da realizzare nel territorio della
Comunità e conformi agli obiettivi prioritari della Comunità nei settori
dell' energia , delle infrastrutture e dello sviluppo delle piccole e medie
imprese .
Ai fini di questa quota gli investimenti riguardano in particolare :
a ) l' impiego razionale dell' energia , la sostituzione del petrolio con altre
    fonti di energia in tutti i settori , nonché le infrastrutture atte a
    consentire tale sostituzione ;
b ) le infrastrutture che contribuiscono allo sviluppo regionale e / o d' inte­
    resse comunitario , fra cui i trasporti , le telecomunicazioni ( ivi comprese
    le tecnologie d' informazione ), i trasporti di energia , le infrastrutture
    idrauliche e la protezione dell' ambiente ;
c ) i progetti delle piccole e medie imprese aventi per oggetto il loro
    sviluppo , l' occupazione o l' innovazione .
 ---pagebreak---                                                                            3.
Arti colo 3
La Commissione decide sull' ammissibilità dei progetti in conformità :
- delle disposizioni dell' articolo 2 e alla luce dei principali problemi
  economici della Comunità ;
- delle disposizioni del Trattato CEE e di diritto derivato , in particolare in
  materia di concorrenza , e delle politiche comunitarie applicabili nei settori
  in causa .
Fatto a Bruxelles , il
                                                        Per il Consiglio
                                                        Il Présidente