CELEX: C2002/056/33
Language: it
Date: 2002-03-02 00:00:00
Title: Causa T-321/01: Ricorso dell' Internationaler Hilfsfonds e. V. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 15 dicembre 2001

C 56/18                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         2.3.2002
Decisione della Commis-        Annullamento della decisione del-            —     condannare la convenuta al risarcimento danni valutati,
sione di ricorso:              la Divisione di opposizione e rin-                 ex aequo et bono, a titolo provvisionale, in
                               vio della causa a quest’ultima per                 EURO 10 000 ed al pagamento di un interesse del 7 %
                               quanto                                             annuo sul saldo della pensione dovuto a decorrere dal
                                                                                  24 settembre 2000 fino al 1o aprile 2001;
Commissione di ricorso         —    Motivi del ricorso:
                                                                            —     condannare la convenuta alla totalità delle spese.
                               —    Violazione dell’art. 8, primo
                                    comma, lett. b), del regola-
                                    mento (CE) n. 40/94 (1);                Motivi e principali argomenti
                               —    insussistenza del rischio di
                                    confusione; insussistenza di            I motivi ed argomenti fatti valere sono ampiamente analoghi a
                                    una somiglianza dei servizi             quelli fatti valere nella causa T-124/01 Pietro Del Vaglio contro
                                    asseritamente in conflitto.             Commissione delle comunità europee (GU C 227, pag. 31).
(1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
     marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
                                                                            Ricorso dell’ Internationaler Hilfsfonds e. V. contro la
                                                                            Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                     15 dicembre 2001
                                                                                                      (Causa T-321/01)
                                                                                                       (2002/C 56/33)
Ricorso del sig. Pietro del Vaglio contro la Commissione
   delle Comunità europee proposto il 17 dicembre 2001                                          (Lingua processuale: il francese)
                        (Causa T-320/01)
                                                                            Il 15 dicembre 2001, l’Internationaler Hilfsfonds, con sede in
                                                                            Rosbach (Repubblica federale di Germania), rappresentato
                                                                            dall’avv. Hans Kaltenecker, ha proposto, dinanzi al Tribunale
                          (2002/C 56/32)
                                                                            di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la
                                                                            Commissione delle Comunità europee.
                  (Lingua processuale: il francese)
                                                                            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                            —     annullare la decisione della Commissione europea
                                                                                  16 ottobre 2001, con la quale essa respingeva le domande
Il 17 dicembre 2001, il sig. Pietro del Vaglio residente a                        di cofinanziamento della ricorrente per il 1996 e per il
Londra, rappresentato dagli avv.ti Georges Vandersanden e                         1997;
Laure Levi, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                     —     pronunciarsi sul principio del rimborso, da parte della
delle Comunità europee.                                                           Commissione, delle spese di procedura — incluse quelle
                                                                                  risultanti dai procedimenti innanzi al Mediatore che la
                                                                                  ricorrente è stata costretta ad avviare per ottenere il
                                                                                  soddisfacimento del suo diritto.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione adottata dalla convenuta il 6 set-             Motivi e principali argomenti
      tembre 2001 di respingere il reclamo del ricorrente per
      l’applicazione alla sua pensione del coefficiente correttore
      per il Regno Unito;                                                   La ricorrente contesta la decisione della Commissione
                                                                            16 ottobre 2001, recante rigetto di tre domande di cofinanzia-
                                                                            mento che essa aveva presentato in base alla linea di bilancio
—     condannare la convenuta ad applicare il coefficiente per              B7-6000, relativa al cofinanziamento di azioni con organizza-
      il Regno Unito con effetto retroattivo al 24 settembre                zioni non governative per lo sviluppo (ONGS) europee nei
      2000;                                                                 settori che interessano i paesi in via di sviluppo.
 ---pagebreak--- 2.3.2002                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 56/19
In tale decisione, la Commissione espone che nel 1993, all’atto              Motivi e principali argomenti
dell’esame delle precedenti domande di cofinanziamento della
ricorrente, essa aveva dichiarato l’esclusione di quest’ultima in
quanto essa non rispondeva ai criteri applicabili e che, quando              A sostegno del ricorso il ricorrente deduce la violazione delle
i servizi competenti dichiarano l’esclusione di una ONG da un                disposizioni generali di attuazione dell’art. 43 dello Statuto,
cofinanziamento comunitario, tale decisione porta automatica-                nonché la violazione del principio di sana amministrazione e
mente al rigetto degli ulteriori progetti, finché l’ONG non                  del dovere di sollecitudine. In particolare, la procedura per la
soddisfi i criteri di ammissibilità. La ricorrente ritiene che tale          stesura del rapporto informativo ha subito un notevole ritardo
metodo non sia conforme né al diritto comunitario, né ai                     e si è svolta senza la consultazione del gruppo ad hoc, che è
principi che una buona amministrazione deve rispettare.                      invece necessaria in considerazione delle attività sindacali del
                                                                             ricorrente.
La ricorrente sottolinea anche che la Commissione ha costante-
mente sostenuto, sia nella decisione impugnata sia nel corso
del procedimento che si è svolto innanzi al Mediatore europeo
in seguito alle denunce presentate dalla ricorrente, che quest’ul-
tima ha agito in maniera fraudolenta per ottenere mezzi di                   Ricorso del sig. Tony Robinson contro il Parlamento
finanziamento. La ricorrente fa valere che tale giudizio non è                           europeo, proposto il 21 dicembre 2001
fondato e che, di conseguenza, la decisione impugnata non è
motivata.                                                                                            (Causa T-328/01)
                                                                                                      (2002/C 56/35)
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Il 21 dicembre 2001, il sig. Tony Robinson, residente in
                                                                             Bruxelles, con l’avv. Eric Boigelot, con domicilio eletto in
Ricorso del sig. Luciano Lavagnoli contro la Commissione                     Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
   delle Comunità europee proposto il 21 dicembre 2001                       delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
                                                                             europeo.
                         (Causa T-327/01)
                                                                             Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                          (2002/C 56/34)                                     —     annullare la decisione adottata nella riunione dell’Ufficio
                                                                                   del gruppo parlamentare del PSE nei giorni 6 e 7 marzo
                                                                                   2001 a Bruxelles a termini della quale, su proposta del
                   (Lingua processuale: il francese)                               Segretario Generale, l’Ufficio ha deciso di promuovere
                                                                                   altre due persone e non il ricorrente al grado A 3 con
                                                                                   effetto dal 1o marzo 2001;
                                                                             —     risarcirlo per un importo di euro 10 000;
Il 21 dicembre 2001 il sig. Luciano Lavagnoli, residente in
Berchem (Gran Ducato del Lussemburgo), con l’avv. Gilles                     —     condannare il convenuto alle spese.
Bounéou, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                             Motivi e principali argomenti
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce la violazione
                                                                             dell’art. 45 dello Statuto e delle norme interne del segretariato
                                                                             del gruppo socialista, nonché la violazione dei principi generali
—     riconoscergli l’importo di BEF 500 000 (euro 12 396,49)                di diritto come il principio di sana amministrazione, la tutela
      a titolo di risarcimento del danno morale subito a causa               del legittimo affidamento, la certezza di diritto e la parità di
      della mancata stesura definitiva, fino a tutt’oggi, del suo            trattamento. Inoltre, il ricorrente deduce errore manifesto di
      rapporto informativo per il periodo 1o luglio 1997 —                   valutazione, sviamento ed eccesso di potere. Secondo il
      30 giugno 1999;                                                        ricorrente, l’esame dei suoi meriti avrebbe dovuto necessaria-
                                                                             mente portare a promuoverlo invece delle persone promosse
                                                                             con la decisione controversa.
—     statuire sulle spese, ponendo i costi e gli onorari a carico
      della convenuta.