CELEX: 52012PC0608
Language: it
Date: 2012-10-23
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce, per il 2013, le possibilità di pesca concesse alle navi dell’UE per alcuni stock o gruppi di stock ittici che non sono oggetto di negoziati o accordi internazionali

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		52012PC0608
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce, per il 2013, le possibilità di pesca concesse alle navi dell’UE per alcuni stock o gruppi di stock ittici che non sono oggetto di negoziati o accordi internazionali /* COM/2012/0608 final - 2012/0292 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazioni e obiettivi
I regolamenti che stabiliscono le possibilità
di pesca devono limitare lo sfruttamento degli stock ittici a livelli
compatibili con gli obiettivi generali della politica comune della pesca (PCP).
A tale riguardo, il regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio,
del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo
sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell’ambito della politica
comune della pesca, stabilisce gli obiettivi per le proposte annuali relative
ai limiti di cattura e dello sforzo di pesca, al fine di garantire la
sostenibilità ambientale, economica e sociale delle attività di pesca dell’Unione.

La fissazione delle possibilità di pesca si
inserisce in un ciclo di gestione annuale (biennale nel caso degli stock di
acque profonde). Ciò non osta tuttavia all’attuazione di strategie di gestione
a lungo termine. L’Unione ha compiuto notevoli progressi in questo senso,
predisponendo per i principali stock di interesse commerciale piani di gestione
pluriennali. I regolamenti annuali sui TAC e i livelli massimi di sforzo devono
conformarsi a tali piani. 
Campo di applicazione
Il presente documento riguarda gli stock dell’Atlantico
e del Mare del Nord per i quali l’Unione decide autonomamente il livello di
sfruttamento. Le possibilità di pesca concordate nell’ambito delle
organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) o negoziate nelle
consultazioni con la Norvegia e con altri paesi terzi (stock condivisi) saranno
stabilite più avanti nel corso dell’anno, quando si disporrà dei risultati dei
pertinenti negoziati internazionali.
Situazione degli stock
La Commissione pubblica, da ormai sette anni,
una comunicazione destinata ad analizzare la situazione e ad orientare le
proposte concernenti le possibilità di pesca. Quest’anno, la comunicazione
della Commissione concernente una consultazione sulle possibilità di pesca per
il 2013 (COM(2012) 278 final, in appresso: “consultazione della
Commissione sulle possibilità di pesca”) offre una panoramica dello stato degli
stock fondata sui risultati dei pareri scientifici formulati nel 2011. La
comunicazione riferisce che il 65% degli stock ittici delle acque dell’Unione
non sono valutati in maniera esaustiva. Essa segnala inoltre alcune tendenze
preoccupanti, in particolare un calo della proporzione degli stock che
rientrano entro i limiti biologici di sicurezza, ma anche alcune tendenze
positive: lo stato degli stock valutati sembra registrare un lento
miglioramento. Nell’Atlantico e nelle zone limitrofe, la percentuale di stock
sovrasfruttati si è ridotta quasi della metà, passando dal 94% nel 2004 a circa
il 47%.
I pareri scientifici dipendono essenzialmente
dai dati disponibili: soltanto per gli stock per i quali si dispone di dati sufficienti
e affidabili è possibile effettuare valutazioni esaurienti, stimare le
dimensioni dello stock e prevedere le sue possibili reazioni ai vari scenari di
sfruttamento (“tabelle delle opzioni di cattura”). In questi casi, i pareri
possono fornire una stima degli adeguamenti da apportare alle possibilità di
pesca affinché gli stock possano produrre il rendimento massimo sostenibile
(MSY). Questi pareri vengono denominati “pareri MSY”.
All’inizio del luglio 2012, in risposta alla
richiesta della Commissione, il Consiglio internazionale per l’esplorazione del
mare (CIEM) ha fornito i propri pareri annuali sulla maggior parte degli stock
ittici oggetto della presente proposta. Questi pareri sono stati esaminati dal
comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) nel corso della
sessione plenaria estiva svoltasi dal 9 al 13 luglio. Le prospettive emerse da
questi pareri sono interessanti, poiché mostrano i considerevoli progressi
realizzati nella conoscenza degli stock e nella capacità degli organismi
scientifici di valutarli. Nel caso degli 83 stock oggetto della presente
proposta, il miglioramento della base di conoscenze utilizzata per la gestione
può essere sintetizzato osservando che su 55 stock per i quali l’anno scorso, a
causa dell’insufficienza di dati, erano stati formulati solo pareri
qualitativi, 8 sono ormai oggetto di pareri MSY. Sempre tra questi stock, altri
24 sono ora oggetto di pareri quantitativi fondati sui dati disponibili, nonché
su indicatori e tendenze. L’incidenza delle situazioni per cui esistono dati
insufficienti risulta dunque, quest’anno, molto ridotta. Ciò si deve in parte
agli sforzi compiuti per rimediare alla carenza di dati, anche da parte dei
gruppi d’interesse, e in parte agli sforzi degli stessi esperti scientifici per
mettere a punto metodi che sfruttino al meglio i dati disponibili. 
Anche il numero di stock oggetto di parere MSY
è aumentato in misura rilevante nella presente proposta. Essi sono attualmente
20, ossia un quarto di tutti gli stock oggetto della proposta e dunque quasi il
doppio rispetto a quelli dell’anno scorso (12 stock). Si tratta di un passo
avanti considerevole nella disponibilità di pareri scientifici volti a
sostenere l’obiettivo di garantire un utilizzo ottimale delle risorse di pesca nelle
acque dell’UE quest’anno, poiché questo gruppo di stock include quelli con il
più alto valore economico, come il nasello, il merluzzo bianco, la rana
pescatrice, la sogliola, i lepidorombi, l’eglefino e lo scampo. 
Le possibilità di pesca proposte corrispondono
ai pareri scientifici ricevuti dalla Commissione con riguardo allo stato degli
stock, che sono stati utilizzati secondo quanto indicato nella comunicazione
della Commissione concernente una consultazione sulle possibilità di pesca per
il 2013 (COM(2012) 278 final). 
Coerenza con altri obiettivi e politiche
dell’Unione
Le misure proposte sono state elaborate in
linea con gli obiettivi e le norme della politica comune della pesca e sono
conformi alla politica dell’Unione in materia di sviluppo sostenibile.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E
VALUTAZIONI D’IMPATTO
Consultazione delle parti interessate
a)           Metodi di consultazione, principali
settori interessati e profilo generale di quanti hanno risposto
La Commissione ha consultato le parti interessate
(in particolare tramite i Consigli consultivi regionali – CCR) e gli Stati
membri riguardo all’approccio da essa prospettato per le varie proposte
relative alle possibilità di pesca sulla base della sua consultazione sulle
possibilità di pesca per il 2013.
Inoltre la Commissione ha seguito gli
orientamenti delineati nella sua comunicazione al Consiglio e al Parlamento
europeo “Migliorare il processo di consultazione sulla gestione comunitaria
della pesca” (COM(2006) 246 definitivo), che stabilisce i principi del
cosiddetto “processo di anticipazione” (front-loading).
Nell’ambito del processo di anticipazione la
Commissione ha elaborato due documenti di consultazione sui seguenti aspetti
specifici attinenti alla presente proposta:
–                        
spigola: la possibilità di istituire un nuovo TAC
per la spigola (Dicentrarchus labrax), tenuto conto del crescente
sfruttamento di questa specie a partire dall’inizio degli anni ‘90 e delle
incertezze riguardo alla sua abbondanza in determinate zone;
–                        
relazioni relative al pesce piatto: i pareri
scientifici indicano l’opportunità di adottare misure di gestione separate per
i tre TAC combinati applicabili al pesce piatto del Mare del Nord (limanda e
passera pianuzza, sogliola limanda e passera lingua di cane, rombo chiodato e
rombo liscio). 
Tali documenti anticipatori sono stati
trasmessi agli Stati membri affinché potessero formulare eventuali
osservazioni. Nel settembre 2012 la Commissione ha inoltre organizzato un
incontro per i gruppi di interesse nell’ambito del quale sono stati presentati
e discussi gli esiti dei pareri scientifici e le loro principali implicazioni.
b)           Sintesi delle risposte e modo in cui
sono state prese in considerazione
Il processo di anticipazione è incentrato
sugli aspetti tecnici, mentre la risposta alla consultazione della Commissione
sulle possibilità di pesca sopra menzionata rispecchia i pareri degli Stati
membri e dei gruppi di interesse sulla valutazione realizzata dalla Commissione
riguardo alla stato delle risorse e alle modalità per garantire soluzioni di
gestione adeguate.
Stati membri
Pur rallegrandosi
di alcuni aspetti positivi emersi dalla consultazione della Commissione, gli
Stati membri hanno sottolineato che l’obiettivo dell’MSY deve essere raggiunto
in modo graduale (la scadenza del 2015 andrebbe rispettata nella misura del
possibile, ma non necessariamente per tutti gli stock) e che, laddove per un
determinato stock esista un piano di gestione pluriennale, quest’ultimo va
effettivamente rispettato. Con riguardo agli stock per i quali i pareri sono
limitati o inesistenti, gli Stati membri propendono per un approccio caso per
caso o per un riporto da un anno all’altro dei livelli dei TAC.
CCR per le acque sud-occidentali
Il CCR per le acque sud-occidentali ha accolto
favorevolmente i lavori scientifici che hanno condotto alla formulazione del
parere quantitativo per gli stock in relazione ai quali non si disponeva di
stime della popolazione – i cosiddetti stock con dati limitati. Esso continua a
incoraggiare il sostegno allo sviluppo di piani di gestione pluriennali e ha
chiesto la partecipazione delle parti interessate in tutte le fasi del
processo. Ha inoltre deplorato la mancanza di precisione con riguardo al metodo
da utilizzare nella fissazione delle possibilità di pesca per gli stock con
dati limitati o per quelli per i quali non si dispone di un parere scientifico.
Esso ha infine sottolineato l’importanza di tener conto degli aspetti
socioeconomici nel fissare le possibilità di pesca per il 2013 e ha dichiarato
che, pur sostenendo l’obiettivo di raggiungere l’MSY entro il 2015, ritiene che
la sua realizzazione dovrebbe essere rimandata, ove possibile, per ridurre al
minimo gli impatti socioeconomici negativi.
CCR per le acque nord-occidentali
Il CCR per le acque nord-occidentali si rallegra
che la consultazione della Commissione riconosca un generale miglioramento
degli stock per i quali esiste un valido parere scientifico. Esso deplora
tuttavia l’assenza di un’analisi socioeconomica più approfondita. Con riguardo
ai pareri scientifici, il CCR per le acque nord-occidentali auspica chiarimenti
circa l’applicazione dei margini precauzionali del CIEM agli stock con dati
limitati o agli stock per i quali non si dispone di un parere scientifico; si
preoccupa infatti di come questo metodo possa incidere sui livelli di TAC
proposti dalla Commissione per il 2013. Il CCR per le acque nord-occidentali
esprime preoccupazione circa la transizione verso una mortalità per pesca
compatibile con i livelli MSY e circa le modalità pratiche di questo passaggio.
A suo parere, il miglior modo di procedere consiste nel privilegiare le misure
tecniche e la selettività piuttosto che ricorrere a riduzioni dello sforzo e
dei contingenti. Con riguardo ai piani di gestione pluriennali, il CCR per le
acque nord-occidentali ricorda di avere assistito il CIEM nell’elaborazione di
piani per l’eglefino nelle acque ad ovest della Scozia e che sta ora lavorando
all’elaborazione del concetto di pesca multispecifica per le specie demersali
sia nelle acque ad ovest della Scozia che in parte del Mar Celtico e del Mare d’Irlanda.

CCR per gli stock pelagici
Il CCR per gli stock pelagici non ha risposto
direttamente alla consultazione della Commissione ma ha invece presentato, nel
corso del 2012, contributi specifici su come intenderebbe trattare i vari stock
di sua competenza, ossia il pesce tamburo, l’aringa, il sugarello meridionale e
il melù. Un punto fondamentale è che esso è disposto a proporre piani di
gestione per questi stock, in stretta collaborazione con il CIEM e con lo
CSTEP.
CCR per il Mare del Nord
Il CCR per il Mare del Nord ha accolto in
generale il documento di consultazione della Commissione come un miglioramento
rispetto agli anni precedenti, apprezzando in particolare lo sforzo della
Commissione di istituire un nuovo approccio per la fissazione dei TAC nei casi
in cui non si dispone di un parere quantitativo completo e i dati sono
limitati. Malgrado questi aspetti positivi, il CCR per il Mare del Nord ritiene
altresì che il tono e la formulazione di alcune parti del testo siano troppo
pessimisti. La Commissione ha esaminato tutti i suddetti pareri e, nella misura
in cui risultavano compatibili con la natura di un regolamento del Consiglio
sulle possibilità di pesca, ha cercato di integrarli nella proposta. 
Ricorso al parere di esperti
Per quanto riguarda la metodologia utilizzata,
la Commissione ha consultato due grandi organizzazioni specializzate: il CIEM,
un organismo scientifico internazionale indipendente, e lo CSTEP. I pareri del
CIEM si basano su un parere quadro elaborato dai suoi esperti e utilizzato
conformemente al memorandum d’intesa convenuto con la Commissione. Lo CSTEP
fornisce i suoi pareri in conformità del mandato che riceve dalla Commissione.
a)           Sintesi dei pareri ricevuti e
utilizzati
L’obiettivo ultimo dell’Unione è di portare
gli stock a livelli che consentano di realizzare lo sfruttamento massimo
sostenibile (MSY). Si tratta di vedere in che
modo questo obiettivo possa essere raggiunto al massimo entro il 2015,
conformemente all’impegno assunto dall’Unione al momento di sottoscrivere le
conclusioni del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile svoltosi a
Johannesburg nel 2002 e il relativo piano di attuazione. Occorre anzitutto
chiedersi se questo obiettivo sia effettivamente realizzabile. Se le necessarie
informazioni sugli stock figurano nei pareri scientifici, la risposta a questa
domanda è affermativa. Come è già stato osservato, il numero di stock per i
quali tali informazioni sono effettivamente disponibili è raddoppiato rispetto
allo scorso anno, ponendo in tal modo le basi per la realizzazione dell’impegno
assunto a Johannesburg con riguardo a un buon quarto degli stock oggetto della
presente proposta. Tali stock comprendono quelli più importanti in termini di
volume di catture e valore commerciale, come il nasello, il merluzzo bianco, la
rana pescatrice, la sogliola, i lepidorombi, l’eglefino e lo scampo. 
La realizzazione dell’obiettivo legato all’MSY
richiederà in alcuni casi una riduzione del tasso di mortalità per pesca o
delle catture. Spetta tuttavia ai responsabili della gestione decidere a quale
ritmo o con quale progressività devono essere realizzate tali riduzioni. In
tale contesto sono state identificate due opzioni di base: a) conseguire quanto
prima possibile (cioè nel 2013) tassi di mortalità per pesca inferiori al
livello dell’MSY, oppure b) conseguire questi tassi nel 2015 (cioè con una
riduzione progressiva nell’arco dei prossimi tre anni). Il CIEM designa questi
due scenari rispettivamente come parere per un “quadro MSY” e parere per una “transizione
MSY”. Il parere relativo a ciascuno scenario indica opzioni di cattura
pertinenti, nonché valori intermedi. Tuttavia, per ogni stock, il CIEM segnala
una preferenza per l’uno o l’altro scenario.
In tale contesto, la presente proposta si
avvale dei pareri MSY, ove disponibili, proponendo TAC compatibili con
riduzioni della mortalità per pesca che consentano di conseguire l’obiettivo
MSY nel 2013. Questo approccio è coerente con la consultazione della
Commissione sulle possibilità di pesca. 
Per gli stock oggetto di parere qualitativo,
le raccomandazioni formulate riguardano la riduzione, la stabilizzazione o l’aumento
delle catture. In molti casi, nei suoi pareri il CIEM ha fornito indicazioni
quantitative su tali variazioni, sulla base del metodo da esso applicato consistente
nel limitare al massimo al 20% l’aumento o la riduzione delle catture,
conformemente al principio precauzionale. Tali indicazioni sono state
utilizzate per fissare i TAC proposti. 
Nei casi in cui non si disponeva di pareri
scientifici si è seguito l’approccio precauzionale, riducendo i TAC del 20% a
titolo di precauzione.
Per 12 stock (in particolare, stock
distribuiti su una vasta area, squali e razze), i pareri saranno formulati nel
corso dell’autunno. Una volta ricevuti tali pareri, la proposta dovrà essere
aggiornata di conseguenza. Per 9 stock il parere è utilizzato per l’attuazione
dei piani di gestione vigenti o delle regole concordate in materia di controllo
delle catture. 
Per quanto riguarda le tendenze osservate nell’evoluzione
degli stock vale la pena segnalare i casi seguenti:
–       
lo stock di scampo delle acque ad ovest della
Scozia raggiunge per molte delle sue unità funzionali il livello dell’MSY;
il TAC complessivo può dunque essere aumentato del 18%;
–       
passera di mare nella Manica: lo stock della Manica orientale si situa al livello dell’MSY e il
relativo TAC, combinato con quello per la Manica occidentale, può essere
aumentato del 18%;
–       
lo stock di merluzzo bianco nel Mar Celtico
si situa al livello dell’MSY e le possibilità di pesca possono stabilizzarsi
agli elevati livelli attuali, raggiunti a seguito del sostanziale aumento dell’anno
scorso;
–       
lo stock di sogliola del Mar Celtico si
situa a un livello corrispondente all’MSY e le relative possibilità di pesca
possono essere aumentate del 4%;
–       
lo stock di sogliola della Manica occidentale si
situa a un livello corrispondente all’MSY e, nell’ambito del suo piano di
gestione, le possibilità di pesca possono essere aumentate del 15%.
Per altri stock si ravvisano invece tendenze
meno positive:
–       
merluzzo bianco e merlano nelle acque ad ovest
della Scozia: questi stock registrano tassi
estremamente elevati di rigetti di catture accessorie effettuate nell’ambito di
altri tipi di pesca e hanno avuto evidenti difficoltà di recupero. Nel corso
dell’anno sono stati effettuati sforzi considerevoli da parte del settore e
degli Stati membri interessati per garantire un uso selettivo degli attrezzi in
queste attività di pesca ed è importante che tali sforzi siano proseguiti e
intensificati per salvare gli stock in questione da un completo tracollo
commerciale;
–       
per gli stock di merluzzo bianco nel Mare d’Irlanda
e nel Kattegat si continua a non disporre di dati sufficienti e tali stock
sono oggetto di riduzioni obbligatorie dei TAC del 25% imposte dal loro piano
di gestione. Nessuno degli indicatori possibili utilizzati dagli organismi
scientifici indica un miglioramento rilevante del loro stato malgrado le
successive riduzioni applicate negli ultimi quattro anni;
–       
lo stock di eglefino del Mar Celtico è
attualmente oggetto di un parere MSY, che risulta positivo. Tuttavia, per
raggiungere l’MSY occorre ridurre il limite di cattura, che l’anno scorso era
stato fissato a un livello troppo elevato. A tal fine occorre applicare una
riduzione del 55%; in parallelo la Commissione, seguendo le indicazioni delle
parti interessate, sta predisponendo misure in materia di selettività;
–       
lo stock di sogliola del Golfo di Guascogna si
trova in una situazione analoga a quella dell’eglefino del Mar Celtico:
affinché lo stock raggiunga l’MSY nel corso di quest’anno occorre ridurre le
possibilità di pesca. Si propone una riduzione del 29% del TAC;
–       
lo stock di sogliola del Mare d’Irlanda
risulta estremamente depauperato e il parere raccomanda di sospendere la pesca
diretta di questa specie e di ridurre al massimo le catture accessorie. Il
parere MSY relativo a questa risorsa prevede una riduzione dell’80% del TAC,
che dovrebbe essere portato a sole 60 tonnellate. Tale riduzione riguarderebbe
esclusivamente le catture accessorie.
Lo CSTEP
conferma, e in alcuni casi sviluppa, il parere formulato dal CIEM.
b)         Mezzi impiegati per rendere
accessibile al pubblico il parere degli esperti
Tutte le relazioni dello CSTEP sono
disponibili, previa adozione formale da parte della Commissione, sul sito web
della DG MARE. Tutte le relazioni del CIEM sono disponibili sul relativo sito
internet.
Valutazione d’impatto
Il regolamento sulle possibilità di pesca non
costituisce uno strumento che consente al Consiglio di adottare autonomamente
complessi pacchetti di misure e deve quindi limitarsi al campo di applicazione
stabilito dall’articolo 43, paragrafo 3, del trattato. Esso si adatta quindi
efficacemente a un approccio gestionale orientato ai risultati. Le possibilità
di pesca annuali miglioreranno se la politica, nel suo insieme, funzionerà in
modo più efficace: ciò include, in particolare, le misure tecniche, la gestione
della flotta, il sostegno strutturale, il controllo e l’attuazione delle norme,
la regolamentazione dei mercati e l’integrazione degli strumenti di gestione in
una politica marittima globale. Permane tuttavia la necessità di uno strumento
che consenta di operare gli adeguamenti necessari a preservare la base di
risorse per il settore europeo della pesca e della trasformazione e ad evitare
o correggere gli impatti negativi prodotti sull’ambiente marino da un’eccessiva
mortalità per pesca.
L’Unione ha adottato numerosi piani di
gestione pluriennali per gli stock di maggiore importanza economica, tra cui il
nasello, il merluzzo bianco e il pesce piatto. Questi piani, adottati previa
esecuzione di una valutazione dell’impatto, stabiliscono i livelli dei TAC da
fissare per l’anno in questione al fine di conseguire i loro obiettivi a lungo
termine. La Commissione è tenuta a presentare la propria proposta sui TAC nel
rispetto dei piani pluriennali. Pertanto numerosi TAC importanti contenuti
nella proposta derivano dalla specifica valutazione di impatto realizzata per
il piano su cui sono basati. 
Anche per gli stock per i quali non esistono
piani pluriennali la proposta cerca di evitare approcci a breve termine e di
privilegiare soluzioni di più ampio respiro improntate al criterio di
sostenibilità. In molti casi questo comporta una riduzione più graduale delle
possibilità di pesca. 
La strategia per il conseguimento dell’MSY
posta alla base dell’approccio di gestione a lungo termine della Commissione è
stata oggetto di un’analisi particolareggiata e di una valutazione di impatto
nell’ambito della riforma della PCP, un processo sfociato il 13 luglio 2011
nella presentazione di un pacchetto di proposte. L’auspicabilità di conseguire
a medio termine una gestione degli stock compatibile con l’MSY è stata
specifico oggetto di analisi in questo contesto. La relazione sulla valutazione
di impatto (SEC(2011) 891) riconosce in questo obiettivo la condizione
necessaria per conseguire la sostenibilità ambientale, economica e sociale. 
L’analisi mostra che il conseguimento dell’MSY
entro la scadenza fissata comporta a breve termine costi economici e sociali
che saranno tuttavia chiaramente compensati a medio termine. Rivela inoltre che
è assolutamente indispensabile agire con urgenza per migliorare la base di
conoscenze se si vuole garantire il successo della PCP. Questo vale sia per i
dati utilizzati per elaborare pareri scientifici sullo stato degli stock che
per quelli necessari per valutare gli aspetti socioeconomici dell’attività e
per incidere su di essi. Sulla scorta di questa analisi, la presente proposta
intende già progredire nella giusta direzione con approcci complementari e
coerenti. In primo luogo, essa persegue con determinazione l’obiettivo dell’MSY
in tutti i casi in cui si dispone della necessaria base scientifica, facendo il
miglior uso possibile dei pareri scientifici. In secondo luogo, per gli stock
per i quali la mancanza di una completa valutazione non consente di attuare una
gestione basata sull’MSY, la proposta segue un approccio basato su
considerazioni di tipo precauzionale e sulle indicazioni contenute nei pareri
scientifici. Per ridurre la necessità di ricorrere a misure precauzionali
occorre sostanzialmente ridurre la componente di incertezza dei pareri
scientifici. Negli ultimi 12 mesi sono stati compiuti considerevoli progressi
al riguardo, ma molto resta ancora da fare. Le amministrazioni nazionali e le
parti interessate devono rinnovare i propri sforzi per raccogliere e fornire
agli esperti i dati necessari. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
Base giuridica
La base giuridica della presente proposta è l’articolo 43,
paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. 
Gli obblighi dell’Unione in materia di
sfruttamento sostenibile delle risorse acquatiche vive trovano il loro
fondamento giuridico nell’articolo 2 del regolamento (CE) n. 2371/2002.
Sintesi della proposta
La
proposta fissa i limiti di cattura e di sforzo applicabili alle attività di
pesca dell’Unione al fine di conseguire l’obiettivo della PCP volto a garantire
attività alieutiche sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e
sociale.
Applicazione
Le
disposizioni nel settore della proposta sono d’applicazione fino al 31 dicembre
2013, ad eccezione di talune disposizioni recanti limitazioni dello sforzo di
pesca, che sono applicabili fino al 31 gennaio 2014.
Principio di sussidiarietà
La
proposta è di competenza esclusiva dell’Unione secondo quanto previsto all’articolo
3, paragrafo 1, lettera d), del trattato. Pertanto, il principio di
sussidiarietà non si applica.
Principio di proporzionalità
La proposta rispetta il principio di
proporzionalità per la seguente ragione: la PCP è una politica comune. A norma
dell’articolo 43, paragrafo 3, del trattato, il Consiglio adotta le misure
relative alla fissazione e alla ripartizione delle possibilità di pesca.
Il regolamento del Consiglio proposto assegna
le possibilità di pesca agli Stati membri che, a norma dall’articolo 20,
paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2371/2002, sono liberi di ripartirle
come credono tra le regioni o gli operatori. Gli Stati membri godono dunque di
un ampio margine di manovra sulle decisioni relative al modello socioeconomico
che sceglieranno di adottare per sfruttare le possibilità di pesca loro
assegnate.
La proposta non ha alcuna nuova implicazione
finanziaria per gli Stati membri. Il regolamento è adottato ogni anno dal
Consiglio e i mezzi pubblici e privati per garantirne l’applicazione sono già
stati predisposti.
Scelta dello strumento
Strumento
proposto: regolamento. 
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Nessuna.
5.           INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
Semplificazione
La proposta prevede la semplificazione delle
procedure amministrative per le autorità pubbliche (dell’Unione o nazionali),
in particolare per quanto riguarda i requisiti per la gestione dello sforzo.
Clausola di riesame/revisione/cessazione
dell’efficacia
La proposta riguarda un regolamento annuale
per il 2013 e non comprende pertanto una clausola di revisione.
Spiegazione dettagliata della proposta
La presente proposta si limita alla fissazione
e alla ripartizione delle possibilità di pesca e alle condizioni funzionalmente
collegate al loro utilizzo. 
Per un certo numero di stock, quali ad esempio
il nasello, la sogliola, la passera di mare e lo scampo, le possibilità di
pesca sono state determinate sulla base delle norme stabilite nei piani
pluriennali pertinenti. Per gli stock in relazione ai quali sono stati proposti
nuovi piani pluriennali (lo stock occidentale di sugarello), nonché per quelli
in relazione ai quali il settore ha proposto una strategia di gestione a lungo
termine giudicata efficace e conforme con il principio precauzionale dagli
organi scientifici consultivi (aringa nel Mar Celtico), la proposta segue le
norme ivi stabilite.
Per quanto riguarda gli stock di merluzzo bianco nel Kattegat, il
parere ravvisa un elemento di incertezza con riguardo alla mortalità, ma le
dimensioni dello stock appaiono sensibilmente ridotte. Il piano di gestione
applicabile agli stock di merluzzo bianco[1]
prevede in questi casi una riduzione del TAC del 25%. Le stesse disposizioni si
applicano al merluzzo bianco del Mare d’Irlanda, per cui anche in questo caso è
proposta una riduzione del 25%. Con riguardo al merluzzo bianco nelle acque ad
ovest della Scozia, gli organismi scientifici si sono sforzati di esaminare i
dati disponibili per ottenere una stima della mortalità per pesca attualmente
inflitta a tale stock. Il parere indica un livello estremamente elevato di
rigetti di merluzzo bianco nelle acque ad ovest della Scozia, benché la loro
quantificazione resti un compito arduo. Mentre si intensificano gli sforzi
volti a verificare i dati in questione, occorre chiaramente mantenere le misure
attualmente in vigore, ossia un TAC zero unito a una limitata possibilità di
sbarco per le catture accessorie inevitabili. Parallelamente, la Commissione
continua ad operare con lo Stato membro interessato per introdurre attrezzi più
selettivi in questo tipo di pesca.
Le possibilità di pesca fissate nel presente
regolamento in termini di sforzo riguardano gli stock di merluzzo bianco, la
sogliola nella Manica occidentale, il nasello meridionale e lo scampo e sono
disciplinate dai piani di gestione relativi a ciascuno stock. Nel caso del
nasello meridionale, dello scampo e della sogliola nella Manica occidentale, il
sistema di gestione basato sui giorni in mare per tipo di nave avente un’attività
comprovata di pesca continuerà ad applicarsi nel 2013; tuttavia il regolamento
proposto consentirà agli Stati membri di applicare un regime basato sui
chilowatt-giorni, al fine di utilizzare in modo più efficiente le possibilità
di pesca e di incoraggiare il ricorso a pratiche di conservazione in accordo
con il settore. 
Il presente regolamento prevede infine, per la
terza volta nell’ambito dell’esercizio annuale di fissazione delle possibilità
di pesca, che siano gli stessi Stati membri ad adottare determinati TAC, fermo
restando l’obbligo di conformarsi agli obiettivi della PCP. 
2012/0292 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 
che stabilisce, per
il 2013, le possibilità di pesca concesse alle navi dell’UE per alcuni stock o gruppi
di stock ittici che non sono oggetto di negoziati o accordi internazionali
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 43, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       A norma dell’articolo 43,
paragrafo 3, del trattato, il Consiglio, su proposta della Commissione, adotta
le misure relative alla fissazione e alla ripartizione delle possibilità di
pesca.
(2)       A norma del regolamento (CE)
n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla
conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell’ambito
della politica comune della pesca[2], le
misure che disciplinano l’accesso alle acque e alle risorse e l’esercizio
sostenibile delle attività di pesca sono stabilite tenendo conto dei pareri
scientifici, tecnici ed economici disponibili e, in particolare, delle
relazioni del comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP),
nonché alla luce di pareri dei consigli consultivi regionali.
(3)       Spetta al Consiglio adottare
le misure relative alla fissazione e alla ripartizione delle possibilità di
pesca per stock ittico o per gruppo di stock ittici, ivi comprese, se del caso,
alcune condizioni ad esse funzionalmente collegate. È opportuno che le
possibilità di pesca siano ripartite tra gli Stati membri in modo tale da
garantire a ciascuno di essi la stabilità relativa delle attività di pesca per
ciascuno stock o gruppo di stock ittici e nel pieno rispetto degli obiettivi
della politica comune della pesca stabiliti nel regolamento (CE) n. 2371/2002.
(4)       È opportuno che i TAC siano
stabiliti sulla base dei pareri scientifici disponibili, tenendo conto degli
aspetti biologici e socioeconomici e garantendo nel contempo parità di
trattamento ai settori della pesca, nonché alla luce dei pareri espressi in
sede di consultazione delle parti, in particolare durante le riunioni dei
consigli consultivi regionali interessati.
(5)       È opportuno che i TAC
applicabili a stock soggetti a piani pluriennali specifici siano fissati
conformemente alle norme stabilite nei piani stessi. Di conseguenza, i TAC per
gli stock di nasello meridionale, scampo, sogliola nella Manica occidentale,
aringa nelle acque ad ovest della Scozia e merluzzo bianco nel Kattegat, nelle
acque ad ovest della Scozia e nel Mare d’Irlanda devono essere fissati
conformemente alle norme stabilite rispettivamente nei seguenti regolamenti:
regolamento (CE) n. 2166/2005 del Consiglio, del 20 dicembre 2005, che istituisce
misure per la ricostituzione degli stock di nasello e di scampo nel mare
Cantabrico e ad ovest della penisola iberica[3];
regolamento (CE) n. 509/2007 del Consiglio, del 7 maggio 2007, che
istituisce un piano pluriennale per lo sfruttamento sostenibile dello stock di
sogliola nella Manica occidentale[4];
regolamento (CE) n. 1300/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che
istituisce un piano pluriennale per lo stock di aringa presente ad ovest della
Scozia e per le attività di pesca che sfruttano tale stock[5];
regolamento (CE) n. 1342/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che
istituisce un piano a lungo termine per gli stock di merluzzo bianco e le
attività di pesca che sfruttano tali stock[6] (“Piano
per il merluzzo bianco”). Tuttavia, con riguardo agli stock di nasello
settentrionale (regolamento (CE) n. 811/2004 del Consiglio del
21 aprile 2004[7]) e di
sogliola nel Golfo di Biscaglia (regolamento (CE) n. 388/2006 del
Consiglio del 23 febbraio 2006[8]), gli
obiettivi minimi fissati dai rispettivi piani di ricostituzione e di gestione
sono stati raggiunti ed è quindi opportuno conformarsi ai pareri scientifici al
fine di raggiungere o, secondo i casi, mantenere TAC compatibili con il
rendimento massimo sostenibile.
(6)       Per gli stock per i quali non
si dispone di dati sufficienti o di dati affidabili per elaborare stime dell’abbondanza,
le misure di gestione e i livelli dei TAC devono seguire l’approccio
precauzionale di gestione della pesca di cui all’articolo 3, lettera i), del
regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio.
(7)       A norma dell’articolo 2 del
regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio,
del 6 maggio 1996, che introduce condizioni complementari per la
gestione annuale dei TAC e dei contingenti[9], è
necessario individuare gli stock che sono soggetti alle varie misure ivi
menzionate.
(8)       Se un totale ammissibile di
catture (TAC) relativo ad uno stock è assegnato a un solo Stato membro, è
opportuno conferire a tale Stato membro, in conformità dell’articolo 2,
paragrafo 1, del trattato, la facoltà di fissare il livello del TAC in
questione. È opportuno stabilire disposizioni volte a garantire che, nel
fissare il livello del TAC, lo Stato membro interessato agisca nel pieno
rispetto dei principi e delle norme della politica comune della pesca. 
(9)       Con riguardo a taluni TAC,
gli Stati membri devono essere autorizzati ad attribuire quantitativi
supplementari alle navi che partecipano a prove su attività di pesca pienamente
documentate. Scopo di tali prove è verificare l’efficacia di un sistema di
contingenti di cattura, ossia un sistema nell’ambito del quale tutte le catture
vengano sbarcate e imputate ai contingenti per evitare i rigetti e lo spreco di
risorse ittiche altrimenti utilizzabili che questi comportano. I rigetti
incontrollati di pesce costituiscono una minaccia per la sostenibilità a lungo
termine delle risorse ittiche in quanto bene pubblico e, di conseguenza, per
gli obiettivi della politica comune della pesca. I sistemi basati su
contingenti di cattura rappresentano invece per i pescatori un incentivo a
ottimizzare la selettività delle operazioni di cattura. Ai fini di una gestione
razionale dei rigetti, un’attività di pesca pienamente documentata deve dar
conto di tutte le operazioni effettuate in mare, e non soltanto di quanto viene
scaricato in porto. Le condizioni che gli Stati membri devono soddisfare per
poter beneficiare di tali assegnazioni addizionali devono pertanto comprendere
l’obbligo di garantire l’utilizzo di telecamere a circuito chiuso (CCTV)
associate a un sistema di sensori (in appresso denominati congiuntamente “il
sistema CCTV”). Ciò consente una registrazione dettagliata di tutte le catture
trattenute a bordo e di quelle rigettate in mare. Un sistema che si avvalga di
osservatori umani operanti in tempo reale a bordo dei pescherecci risulterebbe
meno efficiente, più costoso e meno affidabile. L’uso di sistemi CCTV
costituisce pertanto attualmente un prerequisito per l’efficace applicazione di
regimi di riduzione dei rigetti quali la pesca pienamente documentata. Il
ricorso a tali sistemi deve essere fatto nel rispetto della direttiva 95/46/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla
tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
nonché alla libera circolazione di tali dati[10].
(10)     Per garantire che queste prove
su attività di pesca pienamente documentate siano effettivamente in grado di
valutare la capacità dei sistemi basati su contingenti di cattura di
controllare la mortalità per pesca assoluta degli stock interessati, è
necessario che tutti i pesci catturati nell’ambito di tali prove, inclusi
quelli di taglia inferiore alla taglia minima di sbarco, siano imputati al
quantitativo totale assegnato alla nave partecipante, e che le operazioni di
pesca cessino nel momento in cui il suddetto quantitativo è stato completamente
utilizzato da tale nave. Occorre inoltre impedire i trasferimenti di
quantitativi tra le navi che partecipano alle prove di pesca pienamente
documentata e quelle che non vi partecipano.
(11)     È necessario stabilire i
massimali di sforzo per il 2013 in conformità dell’articolo 8 del regolamento
(CE) n. 2166/2005, dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 509/2007 e
degli articoli 11 e 12 del regolamento (CE) n. 1342/2008, tenendo conto
del regolamento (CE) n. 754/2009 del Consiglio, del 27 luglio
2009, che esclude alcuni gruppi di navi dal regime di gestione dello sforzo di
pesca previsto al capitolo III del regolamento (CE) n. 1342/2008[11].
(12)     In alcuni casi, ad esempio per
alcune specie di squali, anche un’attività di pesca limitata potrebbe
comportare un serio rischio per la conservazione. Le possibilità di pesca per
tali specie devono pertanto essere totalmente limitate tramite un divieto
generale di pesca delle medesime.
(13)     Le possibilità di pesca devono
essere utilizzate nel pieno rispetto del diritto applicabile dell’Unione.
(14)     L’utilizzo delle possibilità
di pesca concesse alle navi dell’UE a norma del presente regolamento è soggetto
al regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009,
che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto
delle norme della politica comune della pesca[12], e
in particolare agli articoli 33 e 34 concernenti la registrazione delle
catture e dello sforzo di pesca e la notifica dei dati sull’esaurimento delle
possibilità di pesca. È quindi necessario specificare i codici che gli Stati
membri devono utilizzare per trasmettere alla Commissione i dati riguardanti
gli sbarchi di stock disciplinati dal presente regolamento.
(15)     Al fine di garantire
condizioni uniformi per l’attuazione del presente regolamento devono essere
attribuite alla Commissione competenze di esecuzione per quanto concerne l’autorizzazione
di un singolo Stato membro a gestire lo sforzo di pesca attribuitogli sulla base
di un sistema kilowatt-giorni, la concessione di giorni in mare supplementari
per la cessazione definitiva delle attività di pesca o per l’applicazione di un
programma di osservazione scientifica rafforzato, nonché la definizione del
formato dei fogli elettronici da utilizzare per la raccolta e la trasmissione
delle informazioni inerenti al trasferimento di giorni in mare tra navi
battenti bandiera di uno stesso Stato membro. Tali competenze devono essere
esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che definisce le
regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli
Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione[13].
(16)     Per evitare l’interruzione
delle attività di pesca e garantire il sostentamento dei pescatori dell’Unione,
il presente regolamento deve applicarsi a decorrere dal 1° gennaio 2013,
ad eccezione delle disposizioni relative alle limitazioni dello sforzo, che
devono applicarsi dal 1° febbraio 2013. Per motivi di urgenza, è opportuno che
il presente regolamento entri in vigore immediatamente dopo la pubblicazione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
TITOLO I
OGGETTO, CAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI
Articolo 1
Oggetto
1.           Il presente regolamento
stabilisce le possibilità di pesca concesse alle navi dell’UE per alcuni stock
o gruppi di stock ittici che non sono oggetto di negoziati o accordi
internazionali.
2.           Le possibilità di pesca di
cui al paragrafo 1 comprendono:
a)      limiti di cattura per il 2013;
b)      limitazioni dello sforzo di pesca per il
periodo dal 1° febbraio 2013 al 31 gennaio 2014.
Articolo 2
Campo di applicazione
Il presente regolamento si applica alle navi
dell’UE.
Articolo 3
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si
intende per:
a)      “nave dell’UE”, un peschereccio battente
bandiera di uno Stato membro e immatricolato nell’Unione;
b)      “acque UE”, le acque poste sotto la
sovranità o giurisdizione degli Stati membri, ad eccezione delle acque adiacenti
ai territori d’oltremare e ai territori elencati nell’allegato II del trattato;
c)      “totale ammissibile di catture” (TAC), la
quantità di ciascuno stock ittico che può essere pescata e sbarcata ogni anno;
d)      “contingente”, la quota del TAC assegnata
all’Unione o a uno Stato membro;
e)      “acque internazionali”, le acque non
soggette alla sovranità o giurisdizione di un qualsiasi Stato;
f)       “apertura di maglia”, l’apertura di
maglia delle reti da pesca determinata in conformità del regolamento (CE) n. 517/2008[14];
g)      “registro della flotta peschereccia dell’UE”,
il registro istituito dalla Commissione a norma dell’articolo 15, paragrafo 3,
del regolamento (CE) n. 2371/2002;
h)      “giornale di pesca”, il giornale di pesca
di cui all’articolo 14 del regolamento (CE) n. 1224/2009;
i)       “valutazioni analitiche”, una
valutazione quantitativa dell’evoluzione di un determinato stock sulla base di
dati relativi alla biologia e allo sfruttamento dello stock, che secondo un
esame scientifico presenta una qualità sufficiente per formulare un parere
scientifico sulle opzioni da adottare per le catture future. 
Articolo 4
Zone di pesca
Ai fini del presente regolamento si applicano
le seguenti definizioni delle zone:
(a)         
zone CIEM (Consiglio internazionale per l’esplorazione
del mare), le zone geografiche specificate nell’allegato III del regolamento
(CE) n. 218/2009[15];
b)      “Skagerrak”, la zona geografica
delimitata, a ovest, da una linea tracciata dal faro di Hanstholm al faro di
Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di
Tistlarna, e da qui fino al punto più vicino della costa svedese;
c)      “Kattegat”, la zona geografica
delimitata, a nord, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di
Tistlarna, e da qui fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da
una linea tracciata da Capo Hasenøre a Capo Gnibens Spids, da Korshage a
Spodsbjerg e da Capo Gilbjerg a Kullen;
d)      “unità funzionale 16 della sottozona CIEM
VII”, la zona geografica delimitata dalle lossodromie che collegano in
successione i seguenti punti:
53° 30’ N 15° 00’ O,
53° 30’ N 11° 00’ O,
51° 30’ N 11° 00’ O,
51° 30’ N 13° 00’ O,
51° 00’ N 13° 00’ O,
51° 00’ N 15° 00’ O,
53° 30’ N 15° 00’ O;
e)      “Golfo di Cadice”, la parte geografica
della divisione CIEM IXa ad est della longitudine 7°23′48″O; 
f)       zone Copace
(Comitato per la pesca nell’Atlantico centro-orientale), le zone geografiche
specificate nell’allegato II del regolamento (CE) n. 216/2009[16].
TITOLO II
POSSIBILITÀ DI PESCA
Articolo 5
TAC e loro ripartizione
I TAC per le navi dell’UE operanti nelle acque
UE o in determinate acque non appartenenti all’UE e la loro ripartizione tra
gli Stati membri, nonché le eventuali condizioni ad essi funzionalmente
collegate, sono fissati nell’allegato I.
Articolo 6
TAC stabiliti dagli Stati membri
1.           I TAC relativi a determinati
stock ittici sono stabiliti dallo Stato membro interessato. Tali stock sono
indicati nell’allegato I.
2.           I TAC stabiliti da uno Stato
membro:
a)      sono conformi ai principi e alle norme
della politica comune della pesca, in particolare al principio dello
sfruttamento sostenibile dello stock; e
b)      consentono:
i)        se sono disponibili valutazioni
analitiche, di sfruttare lo stock nel rispetto, il più verosimilmente
possibile, del rendimento massimo sostenibile dal 2015 in poi;
ii)       se le valutazioni analitiche non sono
disponibili o sono incomplete, di sfruttare lo stock nel rispetto dell’approccio
precauzionale di gestione della pesca.
3.           Entro il 15 marzo 2013, ogni
Stato membro interessato comunica alla Commissione le seguenti informazioni:
a)      i TAC adottati;
b)      i dati raccolti e valutati dallo Stato
membro interessato, sulla cui base sono stati adottati i TAC; 
c)      informazioni particolareggiate atte a
dimostrare la conformità dei TAC adottati al disposto del paragrafo 2.
Articolo 7
Assegnazione di quantitativi supplementari alle navi che partecipano
a prove su attività di pesca pienamente documentate
1.           Per alcuni stock uno Stato
membro può assegnare un quantitativo supplementare alle navi battenti la sua
bandiera che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate.
Tali stock sono indicati nell’allegato I. 
2.           Il quantitativo supplementare
che può essere concesso da uno Stato membro per un determinato stock alle navi
battenti la sua bandiera non può eccedere il limite complessivo fissato all’allegato
I in percentuale del contingente assegnato allo Stato membro in questione.
3.           Il quantitativo supplementare
assegnato a una nave è conforme ai seguenti requisiti:
a)      la nave fa uso di telecamere a circuito
chiuso (CCTV), associate a un sistema di sensori (in appresso denominati
congiuntamente “il sistema CCTV”), che registrano tutte le attività di pesca e
di trasformazione effettuate a bordo;
b)      il quantitativo supplementare assegnato a
una singola nave che partecipa a prove su attività di pesca pienamente
documentate non supera i limiti di seguito indicati:
(1)         
il 75% dei rigetti dello stock, quali stimati dallo
Stato membro interessato, prodotti dal tipo di nave a cui appartiene la nave
specifica a cui è stato concesso il quantitativo supplementare;
(2)         
il 30% del quantitativo individuale assegnato alla
nave prima che partecipasse alle prove;
c)      tutte le catture effettuate dalla nave sullo
stock per il quale è stato concesso un quantitativo supplementare, compresi i
pesci di taglia inferiore alla taglia minima di sbarco quale definita nell’allegato
II del regolamento (CE) n. 850/98, sono imputate al quantitativo
individuale assegnato alla nave quale risultante dall’attribuzione di
quantitativi supplementari concessi nell’ambito del presente articolo;
d)      non appena la nave abbia utilizzato la
totalità del quantitativo individuale attribuitole per un qualsiasi stock, essa
cessa ogni attività di pesca nella zona in cui si applica il TAC
corrispondente; 
e)      con riguardo agli stock cui può essere
applicato il seguente articolo, non sono autorizzati trasferimenti parziali o
totali del quantitativo individuale assegnato tra le navi che partecipano a
prove su attività di pesca pienamente documentate e le navi che non partecipano
a tali prove.
4.           In deroga al paragrafo 3,
lettera b), punto 1), uno Stato membro può eccezionalmente concedere a una nave
battente la propria bandiera un quantitativo supplementare superiore al 75% dei
rigetti stimati dello stock prodotti dal tipo di nave a cui appartiene la nave
specifica a cui è stato concesso il quantitativo supplementare, a condizione
che:
a)      il tasso di rigetti dello stock, stimato
per il tipo di nave in questione, sia inferiore al 10%;
b)      l’inclusione di tale tipo di nave sia
importante per valutare le potenzialità del sistema CCTV per finalità di
controllo;
c)      non sia superato il limite complessivo
del 75% dei rigetti stimati dello stock prodotti da tutte le navi che
partecipano alle prove.
5.           Ogniqualvolta le
registrazioni ottenute conformemente al paragrafo 3, lettera a), implichino il
trattamento di dati personali ai sensi della direttiva 95/46/CE, al trattamento
di tali dati si applica la predetta direttiva.
6.           Se uno Stato membro constata
che una nave che partecipa a prove su attività di pesca pienamente documentate
non rispetta le condizioni di cui al paragrafo 3, revoca immediatamente l’assegnazione
del quantitativo supplementare concesso a tale nave e la esclude dalla
partecipazione alle suddette prove per il resto del 2013.
7.           Prima di procedere all’assegnazione
dei quantitativi supplementari di cui ai paragrafi da 1 a 6, uno Stato membro
comunica alla Commissione le seguenti informazioni:
a)      elenco delle navi battenti la sua
bandiera che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate; 
b)      specifiche delle attrezzature
elettroniche di controllo a distanza installate a bordo delle navi
partecipanti; 
c)      capacità, tipo e specifiche degli
attrezzi utilizzati da tali navi;
d)      rigetti stimati per ciascun tipo di nave
partecipante;
e)      quantità di catture dello stock soggetto
al TAC pertinente effettuate nel 2012 dalle navi partecipanti. 
8.           La Commissione può chiedere
ad ogni Stato membro che si avvalga del presente articolo di presentare la
propria valutazione dei rigetti prodotti per tipo di nave a un organismo
scientifico consultivo per esame, al fine di sorvegliare l’applicazione del
requisito fissato al paragrafo 3, lettera b), punto 1). In assenza di una
valutazione che confermi tali rigetti, lo Stato membro interessato adotta idonee
misure per garantire il rispetto di tale requisito e ne informa la Commissione.
Articolo 8
Condizioni per lo sbarco delle catture e delle catture accessorie
La conservazione a bordo e lo sbarco di pesci
provenienti da stock per i quali sono stati stabiliti TAC sono consentiti
unicamente:
a)      se le catture sono state effettuate da
pescherecci battenti bandiera di uno Stato membro che dispone di un contingente
non ancora esaurito; oppure
b)      se le catture rientrano in una quota a
disposizione dell’UE che non è stata ripartita tra gli Stati membri tramite
contingenti e se detta quota dell’UE non è ancora esaurita.
Articolo 9
Limitazioni dello sforzo di pesca
Dal 1º febbraio 2013 al 31 gennaio 2014, le
misure concernenti lo sforzo di pesca di cui:
a)      all’allegato IIA si applicano alla
gestione degli stock di merluzzo bianco nel Kattegat, nelle divisioni CIEM VIIa
e VIa e nelle acque UE della divisione CIEM Vb;
b)      all’allegato IIB si applicano per la
ricostituzione del nasello e dello scampo nelle divisioni CIEM VIIIc e IXa, ad
esclusione del Golfo di Cadice;
c)      all’allegato IIC si applicano per la
gestione dello stock di sogliola nella divisione CIEM VIIe.
Articolo 10
Disposizioni speciali in materia di ripartizione delle possibilità di pesca
1.           La ripartizione tra gli Stati
membri delle possibilità di pesca di cui al presente regolamento non
pregiudica:
a)      gli scambi realizzati a norma dell’articolo
20, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2371/2002;
b)      le riassegnazioni effettuate a norma dell’articolo
37 del regolamento (CE) n. 1224/2009 o dell’articolo 10, paragrafo 4, del
regolamento (CE) n. 1006/2008[17];
c)      gli sbarchi supplementari autorizzati a
norma dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96;
d)      i quantitativi riportati a norma dell’articolo
4 del regolamento (CE) n. 847/96;
e)      le detrazioni effettuate a norma degli
articoli 37, 105, 106 e 107 del regolamento (CE) n. 1224/2009.
2.           Salvo se diversamente
specificato nell’allegato I del presente regolamento, l’articolo 3 del
regolamento (CE) n. 847/96 si applica agli stock soggetti a TAC
precauzionali e l’articolo 3, paragrafi 2 e 3, e l’articolo 4 di detto
regolamento si applicano agli stock soggetti a TAC analitici.
Articolo 11
Periodi di divieto della pesca
1.           Nel Porcupine Bank è vietato
pescare o conservare a bordo le specie seguenti nel periodo dal 1° maggio al 31
luglio 2013: merluzzo bianco, lepidorombi, rana pescatrice, eglefino, merlano,
nasello, scampo, passera di mare, merluzzo giallo, merluzzo carbonaro, razze,
sogliola e spinarolo.
2.           Ai fini del presente
articolo, il Porcupine Bank comprende la zona geografica delimitata dalle
lossodromie che collegano in successione i seguenti punti:
 Punto || Latitudine || Longitudine 
 1 || 52° 27’ N || 12° 19’ O 
 2 || 52° 40’ N || 12° 30’ O 
 3 || 52° 47’ N || 12° 39,600’ O 
 4 || 52° 47’ N || 12° 56’ O 
 5 || 52° 13,5’ N || 13° 53,830’ O 
 6 || 51° 22’ N || 14° 24’ O 
 7 || 51° 22’ N || 14° 03’ O 
 8 || 52° 10’ N || 13° 25’ O 
 9 || 52° 32’ N || 13° 07,500’ O 
 10 || 52° 43’ N || 12° 55’ O 
 11 || 52° 43’ N || 12° 43’ O 
 12 || 52° 38,800’ N || 12° 37’ O 
 13 || 52° 27’ N || 12° 23’ O 
 14 || 52° 27’ N || 12° 19’ O 
3.           In deroga al paragrafo 1, il
transito nel Porcupine Bank delle navi che detengono a bordo le specie di cui a
detto paragrafo è consentito a norma dell’articolo 50, paragrafi 3, 4 e 5, del
regolamento (CE) n. 1224/2009.
Articolo 12
Divieti
1.           Alle navi dell’UE sono
vietati la pesca, la conservazione a bordo, il trasbordo e lo sbarco delle
seguenti specie:
a)      squalo elefante (Cetorhinus maximus)
e pescecane (Carcharodon carcharias) in tutte le acque;
b)      smeriglio (Lamna nasus) in tutte
le acque, fatto salvo ove diversamente disposto nell’allegato I, parte B;
c)      squadro (Squatina squatina) nelle
acque UE;
d)      razza bavosa (Dipturus batis)
nelle acque UE della divisione CIEM IIa e delle sottozone CIEM III, IV, VI,
VII, VIII, IX e X;
e)      razza ondulata (Raja undulata) e
razza bianca (Raja alba) nelle acque UE delle sottozone CIEM VI, VII,
VIII, IX e X;
f)       pesci violino (Rhinobatidae)
nelle acque UE delle sottozone CIEM I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X e
XII;
g)      manta gigante (Manta birostris) in
tutte le acque.
2.           Gli esemplari delle specie di
cui al paragrafo 1 catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e
devono essere rapidamente rilasciati. 
Articolo 13
Trasmissione dei dati
Per la trasmissione
alla Commissione dei dati relativi agli sbarchi dei quantitativi catturati per
ogni stock ai sensi degli articoli 33 e 34 del regolamento (CE) n. 1224/2009,
gli Stati membri si avvalgono dei codici degli stock che figurano nell’allegato
I del presente regolamento.
TITOLO III
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 14
Procedura di comitato
1.           La Commissione è assistita
dal comitato per la pesca e l’acquacoltura, istituito dal regolamento (CE) n. 2371/2002.
Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
2.           Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l’articolo 5 del regolamento (UE)
n. 182/2011.
Articolo 15
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Esso si applica a decorrere dal 1º gennaio
2013.
Tuttavia, l’articolo 9 si applica a decorrere
dal 1° febbraio 2013.
Il presente regolamento è obbligatorio in
tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ELENCO DEGLI ALLEGATI
ALLEGATO I: TAC applicabili alle navi dell’UE
in zone dove sono imposti TAC per specie e per zona
·              
Parte A: Disposizioni generali
·              
Parte B: Kattegat, sottozone CIEM I, II, III, IV,
V, VI, VII, VIII, IX, X, XII e XIV, Copace (acque UE), acque della Guiana
francese
ALLEGATO IIA: Sforzo di pesca delle navi nell’ambito
della gestione degli stock di merluzzo bianco nel Kattegat, nelle divisioni
CIEM VIa e VIIa e nelle acque UE della divisione CIEM Vb
ALLEGATO IIB: Sforzo di pesca delle navi nell’ambito
dei piani di ricostituzione di taluni stock di nasello meridionale e di scampo
nelle divisioni CIEM VIIIc e IXa ad esclusione del Golfo di Cadice
ALLEGATO IIC: Sforzo di pesca delle navi nell’ambito
dei piani di gestione degli stock di sogliola della Manica occidentale nella
divisione CIEM VIIe
ALLEGATO I
TAC APPLICABILI ALLE NAVI DELL’UE IN ZONE
DOVE SONO IMPOSTI TAC
PER SPECIE E PER ZONA

PARTE A
DISPOSIZIONI GENERALI
Nelle tabelle riportate nella parte B del
presente allegato figurano i TAC e i contingenti (in tonnellate di peso vivo,
salvo indicazione contraria) per ogni stock e le eventuali condizioni ad essi
funzionalmente correlate.
Tutte le possibilità di pesca stabilite nel
presente allegato sono soggette alle norme di cui al regolamento (CE) n. 1224/2009,
in particolare agli articoli 33 e 34.
I riferimenti alle zone di pesca si intendono
fatti a zone CIEM, salvo se diversamente specificato. All’interno di ogni zona,
gli stock ittici figurano secondo l’ordine alfabetico dei nomi latini delle
specie. Ai fini del presente regolamento, è prevista la seguente tabella
comparativa dei nomi latini e dei nomi comuni.
 Nome scientifico || Codice alfa a 3 lettere || Nome comune 
 Amblyraja radiata || RJR || Razza stellata 
 Ammodytes spp. || SAN || Cicerelli 
 Argentina silus || ARU || Argentina 
 Beryx spp. || ALF || Berici 
 Brosme brosme || USK || Brosmio 
 Caproidae || BOR || Pesce tamburo 
 Centrophorus squamosus || GUQ || Sagrì 
 Centroscymnus coelolepis || CYO || Squalo portoghese 
 Chaceon spp. || CGE || Granchi rossi di fondale 
 Champsocephalus gunnari || ANI || Pesce del ghiaccio 
 Chionoecetes spp. || PCR || Grancevole artiche 
 Clupea harengus || HER || Aringa 
 Coryphaenoides rupestris || RNG || Granatiere 
 Dalatias licha || SCK || Zigrino 
 Deania calcea || DCA || Squalo becco d’uccello 
 Dipturus batis || RJB || Razza bavosa 
 Dissostichus eleginoides || TOP || Austromerluzzo 
 Dissostichus mawsoni || TOA || Austromerluzzo 
 Engraulis encrasicolus || ANE || Acciuga 
 Etmopterus princeps || ETR || Sagrì atlantico 
 Etmopterus pusillus || ETP || Sagrì nano 
 Euphausia superba || KRI || Krill antartico 
 Gadus morhua || COD || Merluzzo bianco 
 Galeorhinus galeus || GAG || Canesca 
 Glyptocephalus cynoglossus || WIT || Passera lingua di cane 
 Hippoglossoides platessoides || PLA || Passera canadese 
 Hippoglossus hippoglossus || HAL || Ippoglosso atlantico 
 Hoplostethus atlanticus || ORY || Pesce specchio atlantico 
 Illex illecebrosus || SQI || Totano 
 Lamna nasus || POR || Smeriglio 
 Lepidonotothen squamifrons || NOS || Nototenia 
 Lepidorhombus spp. || LEZ || Lepidorombi 
 Raja circularis || RJI || Razza rotonda 
 Raja fullonica || RJF || Razza spinosa 
 Leucoraja naevus || RJN || Razza fiorita 
 Limanda ferruginea || YEL || Limanda 
 Limanda limanda || DAB || Limanda 
 Lophiidae || ANF || Rana pescatrice 
 Macrourus spp. || GRV || Granatieri 
 Makaira nigricans || BUM || Marlin azzurro 
 Mallotus villosus || CAP || Capelin 
 Manta birostris || RMB || Manta gigante 
 Martialia hyadesi || SQS || Calamaro 
 Melanogrammus aeglefinus || HAD || Eglefino 
 Merlangius merlangus || WHG || Merlano 
 Merluccius merluccius || HKE || Nasello 
 Micromesistius poutassou || WHB || Melù 
 Microstomus kitt || LEM || Limanda 
 Molva dypterygia || BLI || Molva azzurra 
 Molva molva || LIN || Molva 
 Nephrops norvegicus || NEP || Scampo 
 Pandalus borealis || PRA || Gamberello boreale 
 Paralomis spp. || PAI || Granchi 
 Penaeus spp. || PEN || Mazzancolle 
 Platichthys flesus || FLE || Passera pianuzza 
 Pleuronectes platessa || PLE || Passera di mare 
 Pleuronectiformes || FLX || Pesce piatto 
 Pollachius pollachius || POL || Merluzzo giallo 
 Pollachius virens || POK || Merluzzo carbonaro 
 Psetta maxima || TUR || Rombo chiodato 
 Raja brachyura || RJH || Razza a coda corta 
 Raja clavata || RJC || Razza chiodata 
 Raja (Dipturus) nidarosiensis || JAD || Razza norvegese 
 Raja microocellata || RJE || Razza dagli occhi piccoli 
 Raja montagui || RJM || Razza maculata 
 Raja undulata || RJU || Razza ondulata 
 Rajiformes || SRX || Razze 
 Reinhardtius hippoglossoides || GHL || Ippoglosso nero 
 Raja alba || RJA || Razza bianca 
 Scomber scombrus || MAC || Sgombro 
 Scophthalmus rhombus || BLL || Rombo liscio 
 Sebastes spp. || RED || Scorfani 
 Solea solea || SOL || Sogliola 
 Solea spp. || SOO || Sogliole 
 Sprattus sprattus || SPR || Spratto 
 Squalus acanthias || DGS || Spinarolo/gattuccio 
 Tetrapturus albidus || WHM || Marlin bianco 
 Thunnus maccoyii || SBF || Tonno rosso del sud 
 Thunnus obesus || BET || Tonno obeso 
 Thunnus thynnus || BFT || Tonno rosso 
 Trachurus murphyi || CJM || Sugarello cileno 
 Trachurus spp. || JAX || Suri/sugarelli 
 Trisopterus esmarkii || NOP || Busbana norvegese 
 Urophycis tenuis || HKW || Musdea americana 
 Xiphias gladius || SWO || Pesce spada 
La seguente tabella
comparativa dei nomi comuni e dei nomi latini è prevista esclusivamente a fini
esplicativi:
 Berici || ALF || Beryx spp. 
 Passera canadese || PLA || Hippoglossoides platessoides 
 Acciuga || ANE || Engraulis encrasicolus 
 Rana pescatrice || ANF || Lophiidae 
 Pesce del ghiaccio || ANI || Champsocephalus gunnari 
 Austromerluzzo || TOA || Dissostichus mawsoni 
 Ippoglosso atlantico || HAL || Hippoglossus hippoglossus 
 Tonno obeso || BET || Thunnus obesus 
 Squalo becco d’uccello || DCA || Deania calcea 
 Razza a coda corta || RJH || Raja brachyura 
 Molva azzurra || BLI || Molva dypterygia 
 Marlin azzurro || BUM || Makaira nigricans 
 Melù || WHB || Micromesistius poutassou 
 Tonno rosso || BFT || Thunnus thynnus 
 Pesce tamburo || BOR || Caproidae 
 Rombo liscio || BLL || Scophthalmus rhombus 
 Capelin || CAP || Mallotus villosus 
 Merluzzo bianco || COD || Gadus morhua 
 Limanda || DAB || Limanda limanda 
 Razza bavosa || RJB || Dipturus batis 
 Sogliola || SOL || Solea solea 
 Granchi || PAI || Paralomis spp. 
 Razza fiorita || RJN || Leucoraja naevus 
 Granchi rossi di fondale || CGE || Chaceon spp. 
 Passera pianuzza || FLE || Platichthys flesus 
 Pesce piatto || FLX || Pleuronectiformes 
 Manta gigante || RMB || Manta birostris 
 Sagrì atlantico || ETR || Etmopterus princeps 
 Argentina || ARU || Argentina silus 
 Ippoglosso nero || GHL || Reinhardtius hippoglossoides 
 Granatieri || GRV || Macrourus spp. 
 Nototenia || NOS || Lepidonotothen squamifrons 
 Eglefino || HAD || Melanogrammus aeglefinus 
 Nasello || HKE || Merluccius merluccius 
 Aringa || HER || Clupea harengus 
 Suri/sugarelli || JAX || Trachurus spp. 
 Sugarello cileno || CJM || Trachurus murphyi 
 Zigrino || SCK || Dalatias licha 
 Krill antartico || KRI || Euphausia superba 
 Sagrì || GUQ || Centrophorus squamosus 
 Limanda || LEM || Microstomus kitt 
 Molva || LIN || Molva molva 
 Sgombro || MAC || Scomber scombrus 
 Lepidorombi || LEZ || Lepidorhombus spp. 
 Gamberello boreale || PRA || Pandalus borealis 
 Scampo || NEP || Nephrops norvegicus 
 Busbana norvegese || NOP || Trisopterus esmarkii 
 Razza norvegese || JAD || Raja (Dipturus) nidarosiensis 
 Pesce specchio atlantico || ORY || Hoplostethus atlanticus 
 Austromerluzzo || TOP || Dissostichus eleginoides 
 Mazzancolle || PEN || Penaeus spp. 
 Passera di mare || PLE || Pleuronectes platessa 
 Merluzzo giallo || POL || Pollachius pollachius 
 Smeriglio || POR || Lamna nasus 
 Squalo portoghese || CYO || Centroscymnus coelolepis 
 Scorfani || RED || Sebastes spp. 
 Granatiere || RNG || Coryphaenoides rupestris 
 Merluzzo carbonaro || POK || Pollachius virens 
 Cicerelli || SAN || Ammodytes spp. 
 Razza rotonda || RJI || Raja circularis 
 Razza spinosa || RJF || Raja fullonica 
 Totano || SQI || Illex illecebrosus 
 Razze || SRX || Rajiformes 
 Razza dagli occhi piccoli || RJE || Raja microocellata 
 Sagrì nano || ETP || Etmopterus pusillus 
 Grancevole artiche || PCR || Chionoecetes spp. 
 Sogliole || SOO || Solea spp. 
 Tonno rosso del sud || SBF || Thunnus maccoyii 
 Razza maculata || RJM || Raja montagui 
 Spratto || SPR || Sprattus sprattus 
 Spinarolo/gattuccio || DGS || Squalus acanthias 
 Calamaro || SQS || Martialia hyadesi 
 Razza stellata || RJR || Amblyraja radiata 
 Pesce spada || SWO || Xiphias gladius 
 Razza chiodata || RJC || Raja clavata 
 Canesca || GAG || Galeorhinus galeus 
 Rombo chiodato || TUR || Psetta maxima 
 Brosmio || USK || Brosme brosme 
 Razza ondulata || RJU || Raja undulata 
 Musdea americana || HKW || Urophycis tenuis 
 Marlin bianco || WHM || Tetrapturus albidus 
 Razza bianca || RJA || Raja alba 
 Merlano || WHG || Merlangius merlangus 
 Passera lingua di cane || WIT || Glyptocephalus cynoglossus 
 Limanda || YEL || Limanda ferruginea 
PARTE B
KATTEGAT, SOTTOZONE CIEM I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XII
E XIV, COPACE (ACQUE UE), ACQUE DELLA GUIANA FRANCESE 
 Specie: || Argentina Argentina silus || Zona: || Acque UE e acque internazionali delle zone I e II (ARU/1/2.) || 
 Germania ||  22 ||   || TAC precauzionale. || 
 Francia ||  7 ||   || 
 Paesi Bassi ||  18 ||   || 
 Regno Unito ||  37 ||   || 
 Unione ||  84 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  84 ||   || 
   || 
 Specie: || Argentina Argentina silus || Zona: || Acque UE delle zone III e IV (ARU/34-C) || 
 Danimarca ||  843 ||   || TAC precauzionale. || 
 Germania ||  9 ||   || 
 Francia ||  6 ||   || 
 Irlanda ||  6 ||   || 
 Paesi Bassi ||  40 ||   || 
 Svezia ||  33 ||   || 
 Regno Unito ||  15 ||   || 
 Unione ||  952 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  952 ||   || 
   || 
 Specie: || Argentina Argentina silus || Zona: || Acque UE e acque internazionali delle zone V, VI e VII (ARU/567.) || 
 Germania ||  289 ||   || TAC precauzionale. || 
 Francia ||  6 ||   || 
 Irlanda ||  268 ||   || 
 Paesi Bassi || 3 023 ||   || 
 Regno Unito ||  212 ||   || 
 Unione || 3 798 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 3 798 ||   || 
   || 
 Specie: || Brosmio Brosme brosme || Zona: || IIIa; acque UE delle sottodivisioni 22-32 (USK/3A/BCD) || 
 Danimarca ||  15 ||   || TAC precauzionale. || 
 Svezia ||  7 ||   || 
 Germania ||  7 ||   || 
 Unione ||  29 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  29 ||   || 
   || 
 Specie: || Pesce tamburo Caproidae || Zona: || Acque UE e acque internazionali delle zone VI, VII e VIII (BOR/678-) || 
 Danimarca || pm ||   || TAC precauzionale. || 
 Irlanda || pm ||   || 
 Regno Unito || pm ||   || 
 Unione || pm ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || pm ||   || 
   || 
 Specie: || Aringa Clupea harengus || Zona: || VIaS(1), VIIb, VIIc (HER/6AS7BC) || 
 Irlanda || pm ||   || TAC analitico. Non si applica l’articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l’articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96.   || 
 Paesi Bassi || pm ||   || 
 Unione || pm ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || pm ||   || 
 (1)        Si tratta dello stock di aringhe nella zona VIa, a sud di 56° 00’ N e a ovest di 07° 00’ O. || pm 
   || pm 
 Specie: || Aringa Clupea harengus || Zona: || VI Clyde(1) (HER/06ACL.) || 
 Regno Unito || Da fissare || (2) || TAC precauzionale. || 
 Unione || Da fissare || (3) || 
   ||   ||   || 
 TAC || Da fissare || (3) || 
 (1)        Stock del Clyde: si tratta dello stock di aringhe della regione marittima situata a nord-est di una linea tracciata tra Mull of Kintyre e Corsewall Point. (2)        Si applica l’articolo 6 del presente regolamento. (3)        Fissato allo stesso quantitativo stabilito conformemente alla nota 2. || 
   || 
 Specie: || Aringa Clupea harengus || Zona: || VIIa(1) (HER/07A/MM) || 
 Irlanda || 1 300 ||   || TAC analitico. || 
 Regno Unito || 3 693 ||   || 
 Unione || 4 933 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 4 933 ||   || 
 (1)         Dalla presente zona è sottratta la zona delimitata: –   a nord da 52° 30’ latitudine nord, –   a sud da 52° 00’ latitudine nord, –   a ovest dalla costa dell’Irlanda, –   a est dalla costa del Regno Unito. || 
   || 
 Specie: || Aringa Clupea harengus || Zona: || VIIe e VIIf (HER/7EF.) || 
 Francia ||  392 ||   || TAC precauzionale. || 
 Regno Unito ||  392 ||   || 
 Unione ||  784 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  784 ||   || 
   || 
 Specie: || Aringa Clupea harengus || Zona: || VIIg(1), VIIh(1), VIIj(1) e VIIk(1) (HER/7G-K.) || 
 Germania ||  191 ||   || TAC analitico. || 
 Francia || 1 062 ||   || 
 Irlanda || 14 864 ||   || 
 Paesi Bassi || 1 062 ||   || 
 Regno Unito ||  21 ||   || 
 Unione || 17 200 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 17 200 ||   || 
 (1)         La zona è aumentata dell’area delimitata: –   a nord da 52° 30’ latitudine nord, –   a sud da 52° 00’ latitudine nord, –   a ovest dalla costa dell’Irlanda, –   a est dalla costa del Regno Unito. || 
   || 
 Specie: || Acciuga Engraulis encrasicolus || Zona: || IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (ANE/9/3411) || 
 Spagna || 3 998 ||   || TAC precauzionale. || 
 Portogallo || 4 362 ||   || 
 Unione || 8 360 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 8 360 ||   || 
   || 
 Specie: || Merluzzo bianco Gadus morhua || Zona: || Kattegat (COD/03AS.) || 
 Danimarca ||  62 || (1) || TAC analitico. || 
 Germania ||  1 || (1) || 
 Svezia ||  37 || (1) || 
 Unione ||  100 || (1) || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  100 || (1) || 
   ||   ||   ||   || 
 (1)           Esclusivamente per le catture accessorie. Per questo contingente non è consentita la pesca diretta. || 
   || 
 Specie: || Merluzzo bianco Gadus morhua || Zona: || VIb; acque UE e acque internazionali della zona Vb ad ovest di 12° 00’ O e delle zone XII e XIV (COD/5W6-14) || 
 Belgio ||  0 ||   || TAC precauzionale. || 
 Germania ||  2 ||   || 
 Francia ||  20 ||   || 
 Irlanda ||  8 ||   || 
 Regno Unito ||  32 ||   || 
 Unione ||  62 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  62 ||   || 
   || 
 Specie: || Merluzzo bianco Gadus morhua || Zona: || VIa; acque UE e acque internazionali della zona Vb ad est di 12° 00’ O (COD/5BE6A) || 
 Belgio || 0 ||   || TAC analitico. || 
 Germania || 0 ||   || 
 Francia || 0 ||   || 
 Irlanda || 0 ||   || 
 Regno Unito || 0 ||   || 
 Unione || 0 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 0 || (1) || 
   ||   ||   ||   || 
 (1)           Le catture accessorie di merluzzo bianco effettuate nella zona in cui si applica il presente TAC possono essere sbarcate a condizione che non rappresentino più dell’1,5% delle catture totali (in peso vivo) detenute a bordo per bordata di pesca. || 
   || 
 Specie: || Merluzzo bianco Gadus morhua || Zona: || VIIa (COD/07A.) || 
 Belgio ||  4 ||   || TAC analitico. || 
 Francia ||  10 ||   || 
 Irlanda ||  188 ||   || 
 Paesi Bassi ||  1 ||   || 
 Regno Unito ||  82 ||   || 
 Unione ||  285 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  285 ||   || 
   ||   ||   ||   || 
   || 
 Specie: || Merluzzo bianco Gadus morhua || Zona: || VIIb, VIIc, VIIe-k, VIII, IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (COD/7XAD34) || 
 Belgio ||  456 ||   || TAC analitico. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento.   || 
 Francia || 7 459 ||   || 
 Irlanda || 1 479 ||   || 
 Paesi Bassi ||  2 ||   || 
 Regno Unito ||  804 ||   || 
 Unione || 10 200 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 10 200 ||   || 
   || 
 Specie: || Smeriglio Lamna nasus || Zona: || Acque della Guiana francese, Kattegat; acque UE dello Skagerrak, acque delle zone I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XII e XIV; acque UE delle zone COPACE 34.1.1, 34.1.2 e 34.2 (POR/3-1234) || 
 Danimarca || pm || (1) || TAC precauzionale. || 
 Francia || pm || (1) || 
 Germania || pm || (1) || 
 Irlanda || pm || (1) || 
 Spagna || pm || (1) || 
 Regno Unito || pm || (1) || 
 Unione || pm || (1) || 
   ||   ||   || 
 TAC || pm || (1) || 
   || 
 (1)           Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. || 
   || 
 Specie: || Lepidorombi Lepidorhombus spp. || Zona: || Acque UE delle zone IIa e IV (LEZ/2AC4-C) || 
 Belgio ||  8 ||   || TAC analitico. || 
 Danimarca ||  7 ||   || 
 Germania ||  7 ||   || 
 Francia ||  46 ||   || 
 Paesi Bassi ||  36 ||   || 
 Regno Unito || 2 716 ||   || 
 Unione || 2 820 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 2 820 ||   || 
   || 
 Specie: || Lepidorombi Lepidorhombus spp. || Zona: || Acque UE e acque internazionali della zona Vb; VI; acque internazionali delle zone XII e XIV (LEZ/56-14) || 
 Spagna ||  232 ||   || TAC analitico. || 
 Francia ||  904 ||   || 
 Irlanda ||  264 ||   || 
 Regno Unito ||  640 ||   || 
 Unione || 2 040 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 2 040 ||   || 
   || 
 Specie: || Lepidorombi Lepidorhombus spp. || Zona: || VII (LEZ/07.) || 
 Belgio ||  376 || (1) || TAC precauzionale. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 Spagna || 4 172 || (1) || 
 Francia || 5 064 || (1) || 
 Irlanda || 2 302 || (1) || 
 Regno Unito || 1 994 || (1) || 
 Unione || 13 908 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 13 908 ||   || 
   ||   ||   || 
 (1) In aggiunta a questo contingente, uno Stato membro può attribuire alle navi battenti la sua bandiera che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate quantitativi supplementari entro un limite dell’1% in più rispetto al contingente ad esso assegnato, alle condizioni di cui all’articolo 7 del presente regolamento. || 
   || 
 Specie: || Lepidorombi Lepidorhombus spp. || Zona: || VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe (LEZ/8ABDE.) || 
 Spagna ||  760 ||   || TAC analitico. Non si applica l’articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l’articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96.   || 
 Francia ||  613 ||   || 
 Unione || 1 373 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 1 373 ||   || 
   || 
 Specie: || Lepidorombi Lepidorhombus spp. || Zona: || VIIIc, IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (LEZ/8C3411) || 
 Spagna ||  822 ||   || TAC analitico. || 
 Francia ||  41 ||   || 
 Portogallo ||  27 ||   || 
 Unione ||  890 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  890 ||   || 
   || 
 Specie: || Rana pescatrice Lophiidae || Zona: || VI; acque UE e acque internazionali della zona Vb e acque internazionali delle zone XII e XIV (ANF/56-14) || 
 Belgio ||  149 ||   || TAC precauzionale. || 
 Germania ||  170 ||   || 
 Spagna ||  159 ||   || 
 Francia || 1 833 ||   || 
 Irlanda ||  415 ||   || 
 Paesi Bassi ||  144 ||   || 
 Regno Unito || 1 276 ||   || 
 Unione || 4 146 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 4 146 ||   || 
   || 
 Specie: || Rana pescatrice Lophiidae || Zona: || VII (ANF/07.) || 
 Belgio || 2 268 || (1) (2) || TAC precauzionale. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento.   || 
 Germania ||  253 || (1) (2) || 
 Spagna ||  901 || (1) (2) || 
 Francia || 14 553 || (1) (2) || 
 Irlanda || 1 860 || (1) (2) || 
 Paesi Bassi ||  294 || (1) (2) || 
 Regno Unito || 4 413 || (1) (2) || 
 Unione || 24 542 || (1) || 
   ||   ||   || 
 TAC || 24 542 || (1) || 
 (1)         Condizioni speciali: di cui fino al 5% può essere pescato nelle zone VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe (ANF/*8ABDE). (2) In aggiunta a questo contingente, uno Stato membro può attribuire alle navi battenti la sua bandiera che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate quantitativi supplementari entro un limite dell’1% in più rispetto al contingente ad esso assegnato, alle condizioni di cui all’articolo 7 del presente regolamento. || 
   || 
 Specie: || Rana pescatrice Lophiidae || Zona: || VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe (ANF/8ABDE.) || 
 Spagna || 1 002 ||   || TAC precauzionale.   || 
 Francia || 5 574 ||   || 
 Unione || 6 576 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 6 576 ||   || 
   || 
 Specie: || Rana pescatrice Lophiidae || Zona: || VIIIc, IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (ANF/8C3411) || 
 Spagna || 1 708 ||   || TAC analitico. || 
 Francia ||  2 ||   || 
 Portogallo ||  340 ||   || 
 Unione || 2 050 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 2 050 ||   || 
   || 
 Specie: || Eglefino Melanogrammus aeglefinus || Zona: || Acque UE e acque internazionali delle zone Vb e VIa (HAD/5BC6A.) || 
 Belgio ||  7 ||   || TAC analitico. || 
 Germania ||  8 ||   || 
 Francia ||  342 ||   || 
 Irlanda ||  244 ||   || 
 Regno Unito || 2 499 ||   || 
 Unione || 3 100 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 3 100 ||   || 
   || 
 Specie: || Eglefino Melanogrammus aeglefinus || Zona: || VIIb-k, VIII, IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (HAD/7X7A34) || 
 Belgio ||  83 || (1) || TAC analitico. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 Francia || 5 000 || (1) || 
 Irlanda || 1 667 || (1) || 
 Regno Unito ||  750 || (1) || 
 Unione || 7 500 || (1) || 
   ||   ||   || 
 TAC || 7 500 ||   || 
 (1)           In aggiunta a questo contingente, uno Stato membro può attribuire alle navi battenti la sua bandiera che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate quantitativi supplementari entro un limite del 5% in più rispetto al contingente ad esso assegnato, alle condizioni di cui all’articolo 7 del presente regolamento. || 
   || 
 Specie: || Eglefino Melanogrammus aeglefinus || Zona: || VIIa (HAD/07A.) || 
 Belgio ||  16 ||   || TAC precauzionale. || 
 Francia ||  72 ||   || 
 Irlanda ||  433 ||   || 
 Regno Unito ||  480 ||   || 
 Unione || 1 001 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 1 001 ||   || 
   || 
 Specie: || Merlano Merlangius merlangus || Zona: || VI; acque UE e acque internazionali della zona Vb e acque internazionali delle zone XII e XIV (WHG/56-14) || 
 Germania ||  2 ||   || TAC precauzionale. || 
 Francia ||  30 ||   || 
 Irlanda ||  73 ||   || 
 Regno Unito ||  141 ||   || 
 Unione ||  246 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  246 ||   || 
   || 
 Specie: || Merlano Merlangius merlangus || Zona: || VIIa (WHG/07A.) || 
 Belgio ||  0 ||   || TAC precauzionale. || 
 Francia ||  5 ||   || 
 Irlanda ||  28 ||   || 
 Paesi Bassi ||  0 ||   || 
 Regno Unito ||  38 ||   || 
 Unione ||  71 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  71 ||   || 
   || 
 Specie: || Merlano Merlangius merlangus || Zona: || VIIb, VIIc, VIId, VIIe, VIIf, VIIg, VIIh, VIIj e VIIk (WHG/7X7A-C) || 
 Belgio ||  239 ||   || TAC analitico. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 Francia || 14 700 ||   || 
 Irlanda || 6 812 ||   || 
 Paesi Bassi ||  120 ||   || 
 Regno Unito || 2 629 ||   || 
 Unione || 24 500 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 24 500 ||   || 
   || 
 Specie: || Merlano Merlangius merlangus || Zona: || VIII (WHG/08.) || 
 Spagna || 1 016 ||   || TAC precauzionale. || 
 Francia || 1 524 ||   || 
 Unione || 2 540 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 2 540 ||   || 
   || 
 Specie: || Merlano Merlangius merlangus || Zona: || IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (WHG/9/3411) || 
 Portogallo || Da fissare || (1) || TAC precauzionale. || 
 Unione || Da fissare || (2) || 
   ||   ||   || 
 TAC || Da fissare || (2) || 
 (1)        Si applica l’articolo 6 del presente regolamento. (2)        Fissato allo stesso quantitativo stabilito conformemente alla nota 1. || 
   || 
 Specie: || Nasello Merluccius merluccius || Zona: || IIIa; acque UE delle sottodivisioni 22-32 (HKE/3A/BCD) || 
 Danimarca || 1 033 ||   || TAC analitico. || 
 Svezia ||  88 ||   || 
 Unione || 1 121 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 1 121 || (1) || 
 (1)         Nei limiti di un TAC complessivo di 37 200 t per lo stock settentrionale di nasello. || 
   || 
 Specie: || Nasello Merluccius merluccius || Zona: || Acque UE delle zone IIa e IV (HKE/2AC4-C) || 
 Belgio ||  19 ||   || TAC analitico. || 
 Danimarca ||  755 ||   ||   || 
 Germania ||  87 ||   || 
 Francia ||  167 ||   || 
 Paesi Bassi ||  43 ||   || 
 Regno Unito ||  235 ||   || 
 Unione || 1 306 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 1 306 || (1) || 
 (1)         Nei limiti di un TAC complessivo di 37 200 t per lo stock settentrionale di nasello. || 
   || 
 Specie: || Nasello Merluccius merluccius || Zona: || VI e VII; acque UE e acque internazionali della zona Vb e acque internazionali delle zone XII e XIV (HKE/571214) || 
 Belgio ||  192 || (1) (3) || TAC analitico. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 Spagna || 6 149 || (3) || 
 Francia || 9 495 || (1) (3) || 
 Irlanda || 1 151 || (3) || 
 Paesi Bassi ||  124 || (1) (3) || 
 Regno Unito || 3 749 || (1) (3) || 
 Unione || 20 860 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 20 860 || (2) || 
 (1)        Possono essere effettuati trasferimenti di questo contingente verso le acque UE delle zone IIa e IV; tuttavia, questi trasferimenti devono essere preventivamente comunicati alla Commissione. (2)        Nei limiti di un TAC complessivo di 37 200 t per lo stock settentrionale di nasello. (3) In aggiunta a questo contingente, uno Stato membro può attribuire alle navi battenti la sua bandiera che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate quantitativi supplementari entro un limite dell’1% in più rispetto al contingente ad esso assegnato, alle condizioni di cui all’articolo 7 del presente regolamento. || 
 Condizioni speciali: || 
 nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso: || 
   || VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe (HKE/*8ABDE) ||   || 
 Belgio ||  25 ||   ||   || 
 Spagna ||  992 ||   || 
 Francia ||  992 ||   || 
 Irlanda ||  124 ||   || 
 Paesi Bassi ||  12 ||   || 
 Regno Unito ||  558 ||   || 
 Unione || 2703 ||   || 
   || 
 Specie: || Nasello Merluccius merluccius || Zona: || VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe (HKE/8ABDE.) || 
 Belgio ||  6 || (1) || TAC analitico. || 
 Spagna || 4 281 ||   || 
 Francia || 9 614 ||   || 
 Paesi Bassi ||  12 || (1) || 
 Unione || 13 913 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 13 913 || (2) || 
 (1)        Possono essere effettuati trasferimenti di questo contingente verso la zona IV e le acque UE della zona IIa; tuttavia tali trasferimenti devono essere preventivamente comunicati alla Commissione. (2)        Nei limiti di un TAC complessivo di 37 200 t per lo stock settentrionale di nasello. || 
 Condizioni speciali: || 
 nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso: || 
   || VI e VII; acque UE e acque internazionali delle zone Vb e acque internazionali delle zone XII e XIV (HKE/*57-14) ||   || 
 Belgio ||  1 ||   || 
 Spagna || 1 240 ||   || 
 Francia || 2 232 ||   || 
 Paesi Bassi ||  4 ||   || 
 Unione || 3477 ||   || 
   || 
 Specie: || Nasello Merluccius merluccius || Zona: || VIIIc, IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (HKE/8C3411) || 
 Spagna || 9 051 ||   || TAC analitico. || 
 Francia ||  869 ||   || 
 Portogallo || 4 224 ||   || 
 Unione || 14 144 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 14 144 ||   || 
   || 
 Specie: || Molva azzurra Molva dypterygia || Zona: || Acque internazionali della zona XII (BLI/12INT-) || 
 Estonia ||  2 || (1) || TAC precauzionale. || 
 Spagna ||  622 || (1) || 
 Francia ||  15 || (1) || 
 Lituania ||  6 || (1) || 
 Regno Unito ||  6 || (1) || 
 Altri ||  2 || (1) || 
 Unione ||  652 || (1) || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  652 || (1) || 
 (1)         Esclusivamente per le catture accessorie. Per questo contingente non è consentita la pesca diretta. || 
   || 
 Specie: || Molva Molva molva || Zona: || IIIa; acque UE della zona IIIbcd (LIN/3A/BCD) || 
 Belgio || pm || (1) || TAC precauzionale. || 
 Danimarca || pm ||   || 
 Germania || pm || (1) || 
 Svezia || pm ||   || 
 Regno Unito || pm || (1) || 
 Unione || pm ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  pm ||   || 
 (1)         Tale contingente può essere prelevato solo nelle acque UE della zona IIIa e nelle acque UE della zona IIIbcd. || 
   || 
 Specie: || Scampo Nephrops norvegicus || Zona: || Acque UE delle zone IIa e IV (NEP/2AC4-C) || 
 Belgio ||  908 ||   || TAC analitico. || 
 Danimarca ||  908 ||   || 
 Germania ||  13 ||   || 
 Francia ||  27 ||   || 
 Paesi Bassi ||  467 ||   || 
 Regno Unito || 15 027 ||   || 
 Unione || 17 350 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 17 350 ||   || 
   || 
 Specie: || Scampo Nephrops norvegicus || Zona: || VI; acque UE e acque internazionali della zona Vb (NEP/5BC6.) || 
 Spagna ||  34 ||   || TAC analitico. || 
 Francia ||  135 ||   || 
 Irlanda ||  225 ||   || 
 Regno Unito || 16 256 ||   || 
 Unione || 16 650 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 16 650 ||   || 
   || 
 Specie: || Scampo Nephrops norvegicus || Zona: || VII (NEP/07.) || 
 Spagna || 1 115 || (1) || TAC analitico. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 Francia || 4 517 || (1) || 
 Irlanda || 6 851 || (1) || 
 Regno Unito || 6 093 || (1) || 
 Unione || 18 576 || (1) || 
   ||   ||   || 
 TAC || 18 576 || (1) || 
 (1)           Condizioni speciali: di cui le catture effettuate nell’unità funzionale 16 della sottozona CIEM VII non possono superare i seguenti contingenti (NEP/*07U16): || 
 Spagna ||  418 || 
 Francia ||  262 || 
 Irlanda ||  503 || 
 Regno Unito ||  203 || 
 Unione || 1 386 || 
   || 
 || Specie: || Scampo Nephrops norvegicus || Zona: || VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe (NEP/8ABDE.) || 
 || Spagna ||  192 ||   || TAC analitico. Non si applica l’articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l’articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96.   || 
 || Francia || 3 008 ||   || 
 || Unione || 3 200 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC || 3 200 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Scampo Nephrops norvegicus || Zona: || VIIIc (NEP/08C.) || 
 || Spagna ||  71 ||   || TAC analitico. || 
 || Francia ||  3 ||   || 
 || Unione ||  74 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC ||  74 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Scampo Nephrops norvegicus || Zona: || IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (NEP/9/3411) || 
 || Spagna ||  62 ||   || TAC analitico. || 
 || Portogallo ||  184 ||   || 
 || Unione ||  246 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC ||  246 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Mazzancolle Penaeus spp. || Zona: || Acque della Guiana francese (PEN/FGU.) || 
 || Francia || Da fissare || (1) (2) || TAC precauzionale. || 
 || Unione || Da fissare || (2) (3) || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC || Da fissare || (2) (3) || 
 || (1)        Si applica l’articolo 6 del presente regolamento (2)        La pesca dei gamberoni Penaeus subtilis e Penaeus brasiliensis è vietata nelle acque di profondità inferiore a 30 metri. (3)        Fissato allo stesso quantitativo stabilito conformemente alla nota 1. || 
 ||   || 
 || Specie: || Passera di mare Pleuronectes platessa || Zona: || VI; acque UE e acque internazionali della zona Vb; acque internazionali delle zone XII e XIV (PLE/56-14) || 
 || Francia ||  15 ||   || TAC precauzionale. ||   
 || Irlanda ||  202 ||   ||   
 || Regno Unito ||  337 ||   ||   
 || Unione ||  554 ||   ||   
 ||   ||   ||   ||   
 || TAC ||  554 ||   ||   
 ||   || 
 || Specie: || Passera di mare Pleuronectes platessa || Zona: || VIIa (PLE/07A.) || 
 || Belgio ||  83 ||   || TAC precauzionale. || 
 || Francia ||  36 ||   || 
 || Irlanda ||  651 ||   || 
 || Paesi Bassi ||  25 ||   || 
 || Regno Unito ||  832 ||   || 
 || Unione || 1 627 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC || 1 627 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Passera di mare Pleuronectes platessa || Zona: || VIIb e VIIc (PLE/7BC.) || 
 || Francia ||  12 ||   || TAC precauzionale. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 || Irlanda ||  50 ||   || 
 || Unione ||  62 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC ||  62 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Passera di mare Pleuronectes platessa || Zona: || VIId e VIIe (PLE/7DE.) || 
 || Belgio ||  874 ||   || TAC analitico. || 
 || Francia || 2 914 ||   || 
 || Regno Unito || 1 554 ||   || 
 || Unione || 5 342 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC || 5 342 ||   || 
 || (1) In aggiunta a questo contingente, uno Stato membro può attribuire alle navi battenti la sua bandiera che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate quantitativi supplementari entro un limite dell’1% in più rispetto al contingente ad esso assegnato, alle condizioni di cui all’articolo 7 del presente regolamento. || 
 || Specie: || Passera di mare Pleuronectes platessa || Zona: || VIIf e VIIg (PLE/7FG.) || 
 || Belgio ||  74 ||   || TAC precauzionale. || 
 || Francia ||  135 ||   || 
 || Irlanda ||  21 ||   || 
 || Regno Unito ||  70 ||   || 
 || Unione ||  300 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC ||  300 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Passera di mare Pleuronectes platessa || Zona: || VIIh, VIIj e VIIk (PLE/7HJK.) || 
 || Belgio ||  7 ||   || TAC analitico. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 || Francia ||  14 ||   || 
 || Irlanda ||  50 ||   || 
 || Paesi Bassi ||  28 ||   || 
 || Regno Unito ||  14 ||   || 
 || Unione ||  113 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC ||  113 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Passera di mare Pleuronectes platessa || Zona: || VIII, IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (PLE/8/3411) || 
 || Spagna ||  53 ||   || TAC precauzionale. || 
 || Francia ||  210 ||   || 
 || Portogallo ||  53 ||   || 
 || Unione ||  316 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC ||  316 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Merluzzo giallo Pollachius pollachius || Zona: || VI; acque UE e acque internazionali della zona Vb; acque internazionali delle zone XII e XIV (POL/56-14) || 
 || Spagna ||  6 ||   || TAC precauzionale. || 
 || Francia ||  190 ||   || 
 || Irlanda ||  56 ||   || 
 || Regno Unito ||  145 ||   || 
 || Unione ||  397 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC ||  397 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Merluzzo giallo Pollachius pollachius || Zona: || VII (POL/07.) || 
 || Belgio ||  420 ||   || TAC precauzionale. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 || Spagna ||  25 ||   || 
 || Francia || 9 667 ||   || 
 || Irlanda || 1 030 ||   || 
 || Regno Unito || 2 353 ||   || 
 || Unione || 13 495 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC || 13 495 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Merluzzo giallo Pollachius pollachius || Zona: || VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe (POL/8ABDE.) || 
 || Spagna ||  202 ||   || TAC precauzionale. || 
 || Francia ||  984 ||   || 
 || Unione || 1 186 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC || 1 186 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Merluzzo giallo Pollachius pollachius || Zona: || VIIIc (POL/08C.) || 
 || Spagna ||  166 ||   || TAC precauzionale. || 
 || Francia ||  19 ||   || 
 || Unione ||  185 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC ||  185 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Merluzzo giallo Pollachius pollachius || Zona: || IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (POL/9/3411) || 
 || Spagna ||  218 || (1) || TAC precauzionale. || 
 || Portogallo ||  8 || (1) || 
 || Unione ||  226 || (1) || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC ||  226 ||   || 
 || (1)           Condizioni speciali: di cui fino al 5% può essere pescato nelle acque UE nella zona VIIIc (POL/*08C.) || 
 ||   || 
 || Specie: || Merluzzo carbonaro Pollachius virens || Zona: || VII, VIII, IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (POK/7/3411) || 
 || Belgio ||  7 ||   || TAC precauzionale. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 || Francia || 1 505 ||   || 
 || Irlanda ||  752 ||   || 
 || Regno Unito ||  410 ||   || 
 || Unione || 2 674 ||   || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC || 2 674 ||   || 
 ||   || 
 || Specie: || Razze Rajiformes || Zona: || Acque UE delle zone IIa e IV (SRX/2AC4-C) || 
 || Belgio ||  pm || (1) (2) (3) || TAC precauzionale. || 
 || Danimarca || pm || (1) (2) (3) || 
 || Germania ||  pm || (1) (2) (3) || 
 || Francia || pm || (1) (2) (3) || 
 || Paesi Bassi ||  pm || (1) (2) (3) || 
 || Regno Unito || pm || (1) (2) (3) || 
 || Unione ||  pm || (1) (3) || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC ||  pm || (3) || 
 || (1)        Le catture di razza fiorita (Leucoraja naevus) (RJN/2AC4-C), razza chiodata (Raja clavata) (RJC/2AC4‑C), razza a coda corta (Raja brachyura) (RJH/2AC4-C), razza maculata (Raja montagui) (RJM/2AC4-C) e razza stellata (Amblyraja radiata) (RJR/2AC4-C) sono comunicate separatamente. (2)        Contingente di catture accessorie. Queste specie non possono costituire più del 25% in peso vivo delle catture detenute a bordo per bordata di pesca. Tale condizione si applica esclusivamente alle navi di lunghezza fuoritutto superiore a 15 metri. (3)        Non si applica alla razza bavosa (Dipturus batis). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. I pescatori sono invitati a elaborare e utilizzare tecniche e attrezzature che agevolino il rilascio rapido e sicuro di queste specie. || pm 
 ||   || 
 || Specie: || Razze Rajiformes || Zona: || Acque UE della zona IIIa (SRX/03A-C.) || 
 || Danimarca ||  pm || (1) (2) || TAC precauzionale. || 
 || Svezia || pm || (1) (2) || 
 || Unione ||  pm || (1) (2) || 
 ||   ||   ||   || 
 || TAC ||  pm || (2) || 
 || (1)        Le catture di razza fiorita (Leucoraja naevus) (RJN/03A-C.), razza chiodata (Raja clavata) (RJC/03A-C.), razza a coda corta (Raja brachyura) (RJH/03A-C.), razza maculata (Raja montagui) (RJM/03A-C.) e razza stellata (Amblyraja radiata) (RJR/03A-C.) sono comunicate separatamente. (2)       Non si applica alla razza bavosa (Dipturus batis). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. I pescatori sono invitati a elaborare e utilizzare tecniche e attrezzature che agevolino il rilascio rapido e sicuro di queste specie. || pm 
 ||   || 
 Specie: || Razze Rajiformes || Zona: || Acque UE delle zone VIa, VIb, VIIa-c e VIIe-k (SRX/67AKXD) || 
 Belgio ||  pm || (1) (2) (3) || TAC precauzionale. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 Estonia || pm || (1) (2) (3) || 
 Francia ||  pm || (1) (2) (3) || 
 Germania || pm || (1) (2) (3) || 
 Irlanda ||  pm || (1) (2) (3) || 
 Lituania || pm || (1) (2) (3) || 
 Paesi Bassi ||  pm || (1) (2) (3) || 
 Portogallo || pm || (1) (2) (3) || 
 Spagna ||  pm || (1) (2) (3) || 
 Regno Unito || pm || (1) (2) (3) || 
 Unione ||  pm || (1) (2) (3) || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  pm || (2) || 
 (1)        Le catture di razza cuculo (Leucoraja naevus) (RJN/67AKXD), razza chiodata (Raja clavata) (RJC/67AKXD), razza a coda corta (Raja brachyura) (RJH/67AKXD), razza maculata (Raja montagui) (RJM/67AKXD), razza dagli occhi piccoli (Raja microocellata) (RJE/67AKXD), razza rotonda (Raja circularis) (RJI/67AKXD) e razza spinosa (Raja fullonica) (RJF/67AKXD) sono comunicate separatamente. (2)        Non si applica alla razza ondulata (Raja undulata), alla razza bavosa (Dipturus batis), alla razza norvegese (Raja (Dipturus) nidarosiensis) e alla razza bianca (Raja alba). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. I pescatori sono invitati a elaborare e utilizzare tecniche e attrezzature che agevolino il rilascio rapido e sicuro di queste specie. (3)        Condizioni speciali: di cui fino al 5% può essere pescato nelle acque UE della zona VIId (SRX/*07D.). || pm 
   || 
 Specie: || Razze Rajiformes || Zona: || Acque UE della zona VIId (SRX/07D.) || 
 Belgio ||  pm || (1) (2) (3) || TAC precauzionale. || 
 Francia || pm || (1) (2) (3) || 
 Paesi Bassi ||  pm || (1) (2) (3) || 
 Regno Unito || pm || (1) (2) (3) || 
 Unione ||  pm || (1) (2) (3) || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  pm || (2) || 
 (1)        Le catture di razza cuculo (Leucoraja naevus) (RJN/07D.), razza chiodata (Raja clavata) (RJC/07D.), razza a coda corta (Raja brachyura) (RJH/07D.), razza maculata (Raja montagui) (RJM/07D.) e razza stellata (Amblyraja radiata) (RJR/07D.) sono comunicate separatamente. (2)        Non si applica alla razza bavosa (Dipturus batis) e alla razza ondulata (Raja undulata). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. I pescatori sono invitati a elaborare e utilizzare tecniche e attrezzature che agevolino il rilascio rapido e sicuro di queste specie. (3)        Condizioni speciali: di cui fino al 5% può essere pescato nelle acque UE delle zone VIa, VIb, VIIa-c e VIIe-k (SRX/*67AKD). || 
   || 
 Specie: || Razze Rajiformes || Zona: || Acque UE delle zone VIII e IX (SRX/89-C.) || 
 Belgio ||  pm || (1) (2) || TAC precauzionale. || 
 Francia || pm || (1) (2) || 
 Portogallo ||  pm || (1) (2) || 
 Spagna || pm || (1) (2) || 
 Regno Unito ||  pm || (1) (2) || 
 Unione || pm || (1) (2) || 
   ||  pm ||   || 
 TAC || pm || (2) || 
 (1)        Le catture di razza fiorita (Leucoraja naevus) (RJN/89-C.) e di razza chiodata (Raja clavata) (RJC/89-C.) sono comunicate separatamente. (2)        Non si applica alla razza ondulata (Raja undulata), alla razza bavosa (Dipturus batis) e alla razza bianca (Raja alba). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. I pescatori sono invitati a elaborare e utilizzare tecniche e attrezzature che agevolino il rilascio rapido e sicuro di queste specie. || 
   || 
 Specie: || Sogliola Solea solea || Zona: || IIIa; acque UE delle sottodivisioni 22-32 (SOL/3A/BCD) || 
 Danimarca ||  470 ||   || TAC analitico. || 
 Germania ||  27 || (1) || 
 Paesi Bassi ||  45 || (1) || 
 Svezia ||  18 ||   || 
 Unione ||  560 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  560 || (2) || 
 (1)         Questo contingente può essere pescato esclusivamente nelle acque UE della zona IIIa, sottodivisioni 22‑32. (2)         Condizioni speciali: di cui al massimo 496 t possono essere pescate nella zona IIIa. || 
   || 
 Specie: || Sogliola Solea solea || Zona: || VI; acque UE e acque internazionali della zona Vb; acque internazionali delle zone XII e XIV (SOL/56-14) || 
 Irlanda ||  38 ||   || TAC precauzionale. || 
 Regno Unito ||  10 ||   || 
 Unione ||  48 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  48 ||   || 
   || 
 Specie: || Sogliola Solea solea || Zona: || VIIa (SOL/07A.) || 
 Belgio ||  31 ||   || TAC analitico. Non si applica l’articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l’articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96.   || 
 Francia ||  0 ||   || 
 Irlanda ||  7 ||   || 
 Paesi Bassi ||  9 ||   || 
 Regno Unito ||  13 ||   || 
 Unione ||  60 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  60 ||   || 
   || 
 Specie: || Sogliola Solea solea || Zona: || VIIb e VIIc (SOL/7BC.) 
 Francia ||  6 ||   || TAC precauzionale. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. 
 Irlanda ||  29 ||   
 Unione ||  35 ||   
   ||   ||   
 TAC ||  35 ||   
 Specie: || Sogliola Solea solea || Zona: || VIId (SOL/07D.) 
 Belgio || 1 292 ||   || TAC analitico. 
 Francia || 2 585 ||   
 Regno Unito ||  923 ||   
 Unione || 4 800 ||   
   ||   ||   
 TAC || 4 800 ||   
 Specie: || Sogliola Solea solea || Zona: || VIIe (SOL/07E.) || 
 Belgio ||  32 || (1) || TAC analitico. || 
 Francia ||  337 || (1) || 
 Regno Unito ||  525 || (1) || 
 Unione ||  894 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  894 ||   || 
 (1)         In aggiunta a questo contingente, uno Stato membro può attribuire alle navi battenti la sua bandiera che partecipano a prove su attività di pesca pienamente documentate quantitativi supplementari entro un limite del 5% in più rispetto al contingente ad esso assegnato, alle condizioni di cui all’articolo 7 del presente regolamento. || 
   || 
 Specie: || Sogliola Solea solea || Zona: || VIIf e VIIg (SOL/7FG.) || 
 Belgio ||  688 ||   || TAC analitico. || 
 Francia ||  69 ||   || 
 Irlanda ||  34 ||   || 
 Regno Unito ||  309 ||   || 
 Unione || 1 100 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 1 100 ||   || 
   || 
 Specie: || Sogliola Solea solea || Zona: || VIIh, VIIj e VIIk (SOL/7HJK.) || 
 Belgio ||  28 ||   || TAC analitico. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 Francia ||  56 ||   || 
 Irlanda ||  153 ||   || 
 Paesi Bassi ||  45 ||   || 
 Regno Unito ||  56 ||   || 
 Unione ||  338 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  338 ||   || 
   || 
 Specie: || Sogliola Solea solea || Zona: || VIIIa e VIIIb (SOL/8AB.) || 
 Belgio ||  37 ||   || TAC analitico. || 
 Spagna ||  7 ||   || 
 Francia || 2 750 ||   || 
 Paesi Bassi ||  206 ||   || 
 Unione || 3 000 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 3 000 ||   || 
   || 
 Specie: || Sogliole Solea spp. || Zona: || VIIIc, VIIId, VIIIe, IX e X; acque UE della zona COPACE 34.1.1. (SOO/8CDE34) || 
 Spagna ||  323 ||   || TAC precauzionale. || 
 Portogallo ||  535 ||   || 
 Unione ||  858 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC ||  858 ||   || 
   || 
 Specie: || Spratto Sprattus sprattus || Zona: || VIId e VIIe (SPR/7DE.) || 
 Belgio ||  21 ||   || TAC precauzionale. || 
 Danimarca || 1 339 ||   || 
 Germania ||  21 ||   || 
 Francia ||  288 ||   || 
 Paesi Bassi ||  288 ||   || 
 Regno Unito || 2 163 ||   || 
 Unione || 4 120 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 4 120 ||   || 
   || 
 Specie: || Spinarolo/gattuccio Squalus acanthias || Zona: || Acque UE della zona IIIa (DGS/03A-C.) || 
 Danimarca || pm ||   || TAC analitico. Non si applica l’articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l’articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96.   || 
 Svezia ||  pm ||   || 
 Unione || pm ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || pm ||   || 
   || 
 Specie: || Spinarolo/gattuccio Squalus acanthias || Zona: || Acque UE delle zone IIa e IV (DGS/2AC4-C) || 
 Belgio || pm || (1) || TAC analitico. Non si applica l’articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l’articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96.     || 
 Danimarca ||  pm || (1) || 
 Germania || pm || (1) || 
 Francia ||  pm || (1) || 
 Paesi Bassi || pm || (1) || 
 Svezia ||  pm || (1) || 
 Regno Unito || pm || (1) || 
 Unione ||  pm || (1) || 
   ||   ||   || 
 TAC || pm || (1) || 
 (1)       Sono comprese le catture effettuate con palangari di canesca (Galeorhinus galeus), zigrino (Dalatias licha), squalo becco d’uccello (Deania calcea), sagrì (Centrophorus squamosus), sagrì atlantico (Etmopterus princeps), sagrì nano (Etmopterus pusillus), squalo portoghese (Centroscymnus coelolepis) e spinarolo (Squalus acanthias). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. || 
   || 
 Specie: || Spinarolo/gattuccio Squalus acanthias || Zona: || Acque UE e acque internazionali delle zone I, V, VI, VII, VIII, XII e XIV (DGS/15X14) || 
 Belgio || pm || (1) || TAC analitico. Non si applica l’articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l’articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l’articolo 11 del presente regolamento. || 
 Germania ||  pm || (1) || 
 Spagna || pm || (1) || 
 Francia ||  pm || (1) || 
 Irlanda || pm || (1) || 
 Paesi Bassi ||  pm || (1) || 
 Portogallo || pm || (1) || 
 Regno Unito ||  pm || (1) || 
 Unione || pm || (1) || 
   ||   ||   || 
 TAC || pm || (1) || 
 (1)        Sono comprese le catture effettuate con palangari di canesca (Galeorhinus galeus), zigrino (Dalatias licha), squalo becco d’uccello (Deania calcea), sagrì (Centrophorus squamosus), sagrì atlantico (Etmopterus princeps), sagrì nano (Etmopterus pusillus), squalo portoghese (Centroscymnus coelolepis) e spinarolo (Squalus acanthias). Gli esemplari di questa specie catturati accidentalmente non devono essere danneggiati e devono essere immediatamente rilasciati. || 
   || 
 Specie: || Suri/sugarelli Trachurus spp. || Zona: || VIII c (JAX/08C.) || 
 Spagna || pm || (1) (2) || TAC analitico. || 
 Francia ||  pm || (1) || 
 Portogallo || pm || (1) (2)   || 
 Unione || pm ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || pm ||   || 
 (1)        Di cui, in deroga all’articolo 19 del regolamento (CE) n. 850/98[18], fino a un massimo del 5% può consistere di suri di taglia compresa tra 12 e 14 cm. Ai fini del controllo di tale quantitativo, al peso degli sbarchi sarà applicato un coefficiente di conversione di 1,20. (2)        Condizioni speciali: fino a un massimo del 5% di questo contingente può essere pescato nella zona IX (JAX/*09.). || 
   || 
 Specie: || Suri/sugarelli Trachurus spp. || Zona: || IX (JAX/09.) || 
 Spagna || 7 762 || (1) (2) || TAC precauzionale. || 
 Portogallo || 22 238 || (1) (2) || 
 Unione || 30 000 ||   || 
   ||   ||   || 
 TAC || 30 000 ||   || 
 (1)        Di cui, in deroga all’articolo 19 del regolamento (CE) n. 850/98, fino a un massimo del 5% può consistere di suri di taglia compresa tra 12 e 14 cm. Ai fini del controllo di tale quantitativo, al peso degli sbarchi sarà applicato un coefficiente di conversione di 1,20. (2)        Condizioni speciali: fino a un massimo del 5% di questo contingente può essere pescato nella zona VIIIc (JAX/*08C). || 
   || 
 Specie: || Suri/sugarelli Trachurus spp. || Zona: || X; acque UE della zona COPACE(1) (JAX/X34PRT) || 
 Portogallo || Da fissare || (2) (3) || TAC precauzionale. || 
 Unione || Da fissare || (4) || 
   ||   ||   || 
 TAC || Da fissare || (4) || 
 (1)         Acque circostanti le isole Azzorre. (2)         Di cui, in deroga all’articolo 19 del regolamento (CE) n. 850/98, fino a un massimo del 5% può consistere di suri di taglia compresa tra 12 e 14 cm. Ai fini del controllo di tale quantitativo, al peso degli sbarchi sarà applicato un coefficiente di conversione di 1,20. (3)         Si applica l’articolo 6 del presente regolamento. (4)         Fissato allo stesso quantitativo stabilito conformemente alla nota 3. || 
   || 
 Specie: || Suri/sugarelli Trachurus spp. || Zona: || Acque UE della zona COPACE(1) (JAX/341PRT) || 
 Portogallo || Da fissare || (2) (3) || TAC precauzionale. || 
 Unione || Da fissare || (4) || 
   ||   ||   || 
 TAC || Da fissare || (4) || 
 (1)         Acque circostanti Madera. (2)         Di cui, in deroga all’articolo 19 del regolamento (CE) n. 850/98, fino a un massimo del 5% può consistere di suri di taglia compresa tra 12 e 14 cm. Ai fini del controllo di tale quantitativo, al peso degli sbarchi sarà applicato un coefficiente di conversione di 1,20. (3)         Si applica l’articolo 6 del presente regolamento. (4)         Fissato allo stesso quantitativo stabilito conformemente alla nota 3. || 
   || 
 Specie: || Suri/sugarelli Trachurus spp. || Zona: || Acque UE della zona COPACE(1) (JAX/341SPN) || 
 Spagna || Da fissare || (2) || TAC precauzionale. || 
 Unione || Da fissare || (3) || 
   ||   ||   || 
 TAC || Da fissare || (3) || 
 (1)         Acque circostanti le isole Canarie. (2)         Si applica l’articolo 6 del presente regolamento. (3)         Fissato allo stesso quantitativo stabilito conformemente alla nota 2. || 
ALLEGATO IIA
SFORZO DI PESCA DELLE NAVI NELL’AMBITO
DELLA
GESTIONE DEGLI STOCK DI MERLUZZO BIANCO NEL KATTEGAT,
NELLE DIVISIONI CIEM VIa E VIIa E NELLE ACQUE UE DELLA DIVISIONE CIEM Vb
1.           CAMPO DI APPLICAZIONE
1.1.        Il presente allegato si applica alle navi
dell’UE che hanno a bordo o utilizzano uno degli attrezzi da pesca di cui all’allegato
I, punto 1, del regolamento (CE) n. 1342/2008 e che si trovano in una
delle zone geografiche specificate al punto 2 del presente allegato.
1.2.        Il presente allegato non si applica
alle navi di lunghezza fuoritutto inferiore a 10 metri. Tali navi non sono
soggette all’obbligo di detenere autorizzazioni di pesca rilasciate
conformemente all’articolo 7 del regolamento (CE) n. 1224/2009. Gli Stati
membri interessati valutano lo sforzo di pesca delle navi suddette sulla base
dei gruppi di sforzo a cui appartengono, servendosi di metodi di campionamento
appropriati. Nel 2013 la Commissione si avvarrà di pareri scientifici per
valutare lo sforzo messo in atto da tali navi ai fini della loro futura
inclusione nel regime di gestione dello sforzo.
2.           ATTREZZI REGOLAMENTATI E ZONE
GEOGRAFICHE
Il presente allegato si applica ai gruppi di
attrezzi regolamentati di cui all’allegato I, punto 1, del regolamento
(CE) n. 1342/2008 e ai gruppi di zone geografiche di cui al punto 2,
lettere a), c) e d), dello stesso allegato.
3.           AUTORIZZAZIONI
Se lo ritiene opportuno ai fini di un’applicazione
più sostenibile del presente regime di gestione dello sforzo, uno Stato membro
non rilascia un’autorizzazione per la pesca con un attrezzo regolamentato nelle
zone geografiche cui si applica il presente allegato da parte delle navi battenti
la sua bandiera che non abbiano un’attività comprovata in quel tipo di pesca, a
meno che non assicuri che sia vietata la pesca nella zona in questione per una
capacità equivalente, espressa in chilowatt.
4.           SFORZO DI PESCA MASSIMO CONSENTITO
4.1.        Nell’appendice 1 del presente
allegato è fissato lo sforzo di pesca massimo consentito di cui all’articolo
12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1342/2008 per il periodo di
gestione 2013, vale a dire dal 1° febbraio 2013 al 31 gennaio 2014, per
ciascuno dei gruppi di sforzo di ogni Stato membro.
4.2.        I livelli massimi dello sforzo di
pesca annuo fissati conformemente al regolamento (CE) n. 1954/2003[19]
non incidono sullo sforzo di pesca massimo consentito fissato nel presente
allegato.
5.           GESTIONE
5.1.        Gli Stati membri gestiscono lo sforzo
di pesca massimo consentito secondo le condizioni stabilite all’articolo 4 e
agli articoli da 13 a 17 del regolamento (CE) n. 1342/2008 e agli articoli da
26 a 35 del regolamento (CE) n. 1224/2009.
5.2.        Gli Stati membri possono stabilire
periodi di gestione ai fini della ripartizione della totalità o di una parte
dello sforzo massimo consentito fra le navi o i gruppi di navi. In tal caso, il
numero di giorni o di ore in cui una nave può trovarsi nella zona durante un
periodo di gestione è fissato a scelta dallo Stato membro interessato. Durante
tali periodi di gestione, lo Stato membro interessato può modificare la
ripartizione dello sforzo fra le navi o i gruppi di navi.
5.3.        Se uno Stato membro autorizza la
presenza di navi battenti la sua bandiera nella zona per un determinato numero
di ore, esso continua a misurare il consumo di giorni secondo quanto
specificato al punto 5.1. Su richiesta della Commissione, lo Stato membro
interessato fornisce la prova delle misure precauzionali adottate per evitare
un eccessivo consumo di sforzo nella zona dovuto al fatto che le navi
concludono i propri periodi di presenza in quella zona prima del termine di un
periodo di 24 ore.
6.           RELAZIONE SULLO SFORZO DI PESCA
L’articolo 28 del regolamento (CE) n. 1224/2009
si applica alle navi che rientrano nell’ambito di applicazione del presente
allegato. Per “zona geografica” di cui al suddetto articolo si intende, ai fini
della gestione del merluzzo bianco, ciascuno dei gruppi delle zone geografiche
menzionate al punto 2 del presente allegato.
7.           TRASMISSIONE DEI DATI
Gli Stati membri trasmettono alla Commissione i
dati relativi allo sforzo di pesca esercitato dalle loro navi conformemente
agli articoli 33 e 34 del regolamento (CE) n. 1224/2009. La trasmissione
dei dati è effettuata mediante il sistema di scambio dei dati sulla pesca (Fisheries
Data Exchange System) o qualsiasi altro sistema di raccolta dati applicato
in futuro dalla Commissione.
Allegato IIA, appendice 1
Sforzo di pesca massimo consentito,
espresso in chilowatt-giorni
 Zona geografica || Attrezzo regolamentato || DK || DE || SE 
 a) Kattegat || TR1 || pm || pm || pm 
 TR2 || pm || pm || pm 
 TR3 || pm || pm || pm 
 BT1 || pm || pm || pm 
 BT2 || pm || pm || pm 
 GN || pm || pm || pm 
 GT || pm || pm || pm 
 LL || pm || pm || pm 
 Zona geografica || Attrezzo regolamentato || BE || FR || IE || NL || UK 
 c) Divisione CIEM VIIa || TR1 || pm || pm || pm || pm || pm 
 TR2 || pm || pm || pm || pm || pm 
 TR3 || pm || pm || pm || pm || pm 
 BT1 || pm || pm || pm || pm || pm 
 BT2 || pm || pm || pm || pm || pm 
 GN || pm || pm || pm || pm || pm 
 GT || pm || pm || pm || pm || pm 
 LL || pm || pm || pm || pm || pm 
 Zona geografica || Attrezzo regolamentato || BE || DE || ES || FR || IE || UK 
 d) Divisione CIEM VIa e acque UE della divisione CIEM Vb || TR1 || pm || pm || pm || pm || pm || pm 
 TR2 || pm || pm || pm || pm || pm || pm 
 TR3 || pm || pm || pm || pm || pm || pm 
 BT1 || pm || pm || pm || pm || pm || pm 
 BT2 || pm || pm || pm || pm || pm || pm 
 GN || pm || pm || pm || pm || pm || pm 
 GT || pm || pm || pm || pm || pm || pm 
 LL || pm || pm || pm || pm || pm || pm 
ALLEGATO IIB
SFORZO DI PESCA DELLE NAVI NELL’AMBITO DEI
PIANI DI 
RICOSTITUZIONE DI TALUNI STOCK DI NASELLO MERIDIONALE
E DI SCAMPO
NELLE DIVISIONI CIEM VIIIc E IXa AD ESCLUSIONE DEL GOLFO DI CADICE
CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
1.           CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente allegato si applica alle navi dell’UE
di lunghezza fuoritutto pari o superiore a 10 metri che hanno a bordo o
utilizzano reti da traino, sciabiche danesi o attrezzi analoghi aventi apertura
di maglia pari o superiore a 32 mm, reti da imbrocco con apertura di maglia
pari o superiore a 60 mm o palangari di fondo, conformemente al regolamento
(CE) n. 2166/2005, e che si trovano nelle divisioni CIEM VIIIc e IXa, ad
esclusione del Golfo di Cadice.
2.           DEFINIZIONI
Ai fini del presente allegato si intende per:
a)      “gruppo di attrezzi”, il gruppo
costituito dalle seguenti due categorie di attrezzi:
i)        reti da traino, sciabiche danesi e
attrezzi di tipo analogo con apertura di maglia pari o superiore a 32 mm;
ii)       reti da imbrocco con apertura di maglia
pari o superiore a 60 mm e palangari di fondo;
b)      “attrezzo regolamentato”, una qualsiasi
delle due categorie di attrezzi comprese nel gruppo di attrezzi;
c)      “zona”, le divisioni CIEM VIIIc e IXa, ad
esclusione del Golfo di Cadice;
d)      “periodo di gestione 2013”, il periodo
tra il 1° febbraio 2013 e il 31 gennaio 2014;
e)      “condizioni speciali”, le condizioni
speciali di cui al punto 6.1.
3.           LIMITAZIONI DELL’ATTIVITÀ
Fatto salvo l’articolo 29 del regolamento (CE) n. 1224/2009,
ciascuno Stato membro provvede affinché le navi dell’UE battenti la sua
bandiera, allorché detengono a bordo uno degli attrezzi regolamentati, si
trovino nella zona per un numero di giornate non superiore a quello specificato
al capo III del presente allegato.
CAPO II
AUTORIZZAZIONI
4.           NAVI
AUTORIZZATE 
4.1.        Uno
Stato membro non può autorizzare l’esercizio di attività di pesca nella zona con
uno degli attrezzi regolamentati da parte delle navi battenti la sua bandiera
che non abbiano un’attività comprovata in quel tipo di pesca nella zona negli
anni dal 2002 al 2012, escluse le attività di pesca comprovate risultanti dal
trasferimento di giorni tra navi, a meno che non assicuri che sia vietata la
pesca nella zona in questione per una capacità equivalente, espressa in
chilowatt.
4.2.        Una nave battente bandiera di uno
Stato membro che non dispone di contingenti nella zona non è autorizzata a
pescare nella zona con uno degli attrezzi regolamentati, a meno che non le
venga assegnato un contingente in seguito a un trasferimento autorizzato a
norma dell’articolo 20, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2371/2002 e
le siano concessi giorni in mare conformemente ai punti 11 o 12 del presente
allegato. 
CAPO III
NUMERO DI GIORNI DI PRESENZA NELLA ZONA ASSEGNATI ALLE NAVI DELL’UE
5.           NUMERO
MASSIMO DI GIORNI
5.1.        Nel periodo di gestione 2013 il
numero massimo di giorni in mare per i quali uno Stato membro può autorizzare a
trovarsi nella zona una nave battente la propria bandiera che detiene a bordo
uno degli attrezzi regolamentati è indicato nella tabella I.
5.2.        Se una nave è in grado di
dimostrare che le sue catture di nasello rappresentano meno del 4% del peso
vivo totale del pesce catturato in una determinata bordata, lo Stato membro di
bandiera della nave è autorizzato a non detrarre i giorni in mare relativi a
detta bordata dal numero massimo applicabile di giorni in mare indicato nella
tabella I.
6.           CONDIZIONI SPECIALI PER L’ASSEGNAZIONE
DI GIORNI
6.1.        Ai fini della determinazione del
numero massimo di giorni in mare in cui una nave dell’UE può essere autorizzata
dal suo Stato membro di bandiera a trovarsi nella zona, si applicano le
seguenti condizioni speciali, conformemente alla tabella I:
a)      gli sbarchi totali di nasello effettuati
dalla nave interessata nel 2010 o 2011 devono ammontare a meno di 5 tonnellate,
sulla base degli sbarchi in peso vivo; e
b)      gli sbarchi totali di scampo effettuati
dalla nave interessata nel 2010 o 2011 devono ammontare a meno di 2,5
tonnellate, sulla base degli sbarchi in peso vivo.
6.2.        Gli sbarchi di una nave che benefici
di un numero illimitato di giorni in quanto soddisfa le condizioni speciali non
possono superare, nel periodo di gestione 2013, 5 tonnellate del totale
degli sbarchi in peso vivo di nasello e 2,5 tonnellate del totale degli sbarchi
in peso vivo di scampo.
6.3.        Se una nave non soddisfa una delle
condizioni speciali, non ha più diritto, con effetto immediato, alla
concessione di giorni corrispondenti alla condizione speciale non soddisfatta.
6.4.        L’applicazione
delle condizioni speciali di cui al punto 6.1 può essere trasferita da una nave
ad una o più altre navi che sostituiscono tale nave nella flotta, purché la
nave subentrata utilizzi attrezzi simili e non abbia registrato in nessuno
degli anni di attività sbarchi di nasello e di scampo di peso superiore ai
quantitativi specificati al punto 6.1.
 || Tabella I 
 || Numero massimo annuo di giorni di presenza di una nave nella zona per attrezzo 
 || Condizione speciale || Attrezzo regolamentato || Numero massimo di giorni 
 ||   || Reti a strascico, sciabiche danesi e attrezzi di tipo analogo con apertura di maglia ≥ 32 mm, reti da imbrocco con apertura di maglia ≥ 60 mm e palangari di fondo || ES || pm 
   ||   || FR || pm || 
   ||   || PT || pm || 
 || 6.1.a) e 6.1.b) || Reti a strascico, sciabiche danesi e attrezzi di tipo analogo con apertura di maglia ≥ 32 mm, reti da imbrocco con apertura di maglia ≥ 60 mm e palangari di fondo || Illimitato 
7.           SISTEMA DI
CHILOWATT-GIORNI
7.1.        Uno Stato membro può gestire lo
sforzo di pesca che gli è stato attribuito in base ad un sistema di
chilowatt-giorni. Mediante tale sistema può autorizzare una nave, per gli
attrezzi regolamentati e le condizioni speciali di cui alla tabella I, a
trovarsi nella zona per un numero massimo di giorni diverso da quello stabilito
nella tabella, purché sia rispettato il totale di chilowatt-giorni corrispondente
all’attrezzo regolamentato e alle condizioni speciali.
7.2.        Il suddetto totale di
chilowatt-giorni è pari alla somma dei singoli sforzi di pesca assegnati alle
navi battenti bandiera dello Stato membro interessato e aventi diritto a
utilizzare l’attrezzo regolamentato e, ove del caso, a beneficiare delle
condizioni speciali. I singoli sforzi di pesca sono calcolati in
chilowatt-giorni moltiplicando la potenza motrice di ogni nave per il numero di
giorni in mare di cui la nave beneficerebbe, secondo la tabella I, se il punto
7.1 non fosse applicato. Se il numero di giorni resta illimitato secondo la
tabella I, il numero pertinente di giorni di cui la nave beneficerebbe è 360.
7.3.        Gli Stati membri che intendono
beneficiare del sistema di cui al punto 7.1 presentano alla Commissione una
domanda, corredata di relazioni in formato elettronico contenenti, per l’attrezzo
regolamentato e per le condizioni speciali di cui alla tabella I, il calcolo
dettagliato basato sui seguenti elementi:
a)      l’elenco delle navi autorizzate a
pescare, con indicazione del numero del registro della flotta dell’UE (CFR) e
della potenza motrice;
b)      l’attività
comprovata di tali navi per gli anni 2010 e 2011 con indicazione della
composizione delle catture definita nella condizione speciale di cui al punto
6.1, lettera a) o b), se tali navi hanno diritto a beneficiare delle condizioni
speciali;
c)      il numero di giorni in mare durante i
quali ogni nave sarebbe stata inizialmente autorizzata a pescare secondo la
tabella I e il numero di giorni in mare di cui ogni nave beneficerebbe in
applicazione del punto 7.1.
7.4.        Sulla base di tale domanda la
Commissione valuta se sono soddisfatte le condizioni di cui al punto 7 e, se
del caso, può autorizzare lo Stato membro ad avvalersi del sistema di cui al
punto 7.1.
8.           ASSEGNAZIONE DI GIORNI AGGIUNTIVI
PER LA CESSAZIONE DEFINITIVA DELLE ATTIVITÀ DI PESCA
8.1.        La Commissione può assegnare a uno
Stato membro un numero aggiuntivo di giorni in mare in cui una nave avente a
bordo uno degli attrezzi regolamentati può essere autorizzata dal proprio Stato
membro di bandiera a trovarsi nella zona, sulla base delle cessazioni
definitive delle attività di pesca avvenute tra il 1º febbraio 2012 e il 31
gennaio 2013 conformemente all’articolo 23 del regolamento (CE) n. 1198/2006[20]
o al regolamento (CE) n. 744/2008[21]. Le
cessazioni definitive dovute ad altre circostanze possono essere esaminate
dalla Commissione caso per caso, a seguito di una domanda scritta debitamente
motivata dello Stato membro interessato. Detta domanda scritta identifica le
navi interessate e conferma, per ciascuna di esse, che non riprenderanno più le
attività di pesca.
8.2.        Lo sforzo esercitato nel 2003 dalle
navi ritirate che hanno utilizzato l’attrezzo in questione, misurato in
chilowatt-giorni, viene diviso per lo sforzo di pesca messo in atto da tutte le
navi che hanno utilizzato tale attrezzo nel corso dello stesso anno. Il numero
aggiuntivo di giorni in mare è calcolato moltiplicando il rapporto così
ottenuto per il numero di giorni che sarebbe stato assegnato secondo la tabella
I. Ogni frazione di giorno risultante da tale calcolo è arrotondata al numero
intero di giorni più vicino.
8.3.        I punti 8.1 e 8.2 non si applicano se
una nave è stata sostituita conformemente ai punti 3 o 6.4, o se il ritiro
è già stato utilizzato in anni precedenti per ottenere giorni aggiuntivi in
mare.
8.4.        Uno
Stato membro che intende beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 8.1
presenta alla Commissione, entro il 15 giugno 2013, una domanda corredata di relazioni
in formato elettronico contenenti, per il gruppo di attrezzi e per le
condizioni speciali di cui alla tabella I, il calcolo dettagliato basato sui
seguenti elementi:
a)      gli elenchi delle navi ritirate con
indicazione del numero del registro della flotta dell’UE (CFR) e della potenza
motrice;
b)      l’attività di pesca esercitata da tali
navi nel 2003, calcolata in giorni in mare per gruppo di attrezzi da pesca e,
se del caso, per condizione speciale.
8.5.        Sulla base di tale domanda da parte
di uno Stato membro la Commissione può assegnare allo stesso, mediante atti di
esecuzione, un numero di giorni supplementare rispetto a quello definito al
punto 5.1. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame
di cui all’articolo 14, paragrafo 2.
8.6.        Nel periodo di gestione 2013 gli
Stati membri possono riassegnare tali giorni aggiuntivi in mare a tutte o a una
parte delle navi che restano nella flotta e che hanno diritto ad utilizzare gli
attrezzi regolamentati. Non possono essere assegnati giorni aggiuntivi,
provenienti dal ritiro di una nave che beneficiava di una condizione speciale
di cui al punto 6.1, lettera a) o b), a una nave rimasta in attività che non
beneficia di una condizione speciale.
8.7.        Quando la Commissione assegna giorni
aggiuntivi in mare a seguito di una cessazione definitiva delle attività di
pesca nel periodo di gestione 2013, il numero massimo di giorni per Stato
membro e per attrezzo, indicato nella tabella I, è adeguato di conseguenza per
il periodo di gestione 2014.
9.           ASSEGNAZIONE DI GIORNI AGGIUNTIVI
PER UN PROGRAMMA DI OSSERVAZIONE SCIENTIFICA RAFFORZATO
9.1.        La Commissione può assegnare a uno
Stato membro tre giorni aggiuntivi in cui una nave avente a bordo attrezzi
regolamentati può trovarsi nella zona, sulla base di un programma rafforzato di
osservazione scientifica realizzato in partenariato tra ricercatori scientifici
e industria della pesca. Tale programma è incentrato in particolare sui livelli
dei rigetti e sulla composizione delle catture e va oltre i requisiti per la
raccolta di dati quali stabiliti nel regolamento (CE) n. 199/2008[22] e nelle sue modalità di
applicazione per i programmi nazionali.
9.2.        Gli osservatori scientifici sono
indipendenti rispetto al proprietario, al comandante della nave e ad ogni altro
membro dell’equipaggio.
9.3.        Uno
Stato membro che intenda beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 9.1
presenta alla Commissione, per approvazione, una descrizione del suo programma
rafforzato di osservazione scientifica.
9.4.        Sulla base di tale descrizione e
previa consultazione dello CSTEP, la Commissione può assegnare allo Stato
membro interessato, mediante atti di esecuzione, un numero di giorni
supplementare rispetto a quello di cui al punto 5.1 per lo Stato membro, le
navi, la zona e l’attrezzo interessati dal programma rafforzato di osservazione
scientifica. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame
di cui all’articolo 14, paragrafo 2.
9.5.        Se uno Stato membro intende
continuare ad applicare, senza alcuna modifica, un programma rafforzato di
osservazione scientifica approvato in passato dalla Commissione, esso comunica
tale intenzione alla Commissione quattro settimane prima dell’inizio del
periodo a cui si applica il programma.
CAPO IV
GESTIONE
10.         OBBLIGO GENERALE
Gli Stati membri gestiscono lo sforzo di pesca
massimo consentito secondo le condizioni stabilite all’articolo 8 del
regolamento (CE) n. 2166/2005 e agli articoli da 26 a 35 del regolamento
(CE) n. 1224/2009.
11.         PERIODI DI GESTIONE
11.1.      Uno Stato membro può suddividere le
giornate di presenza nella zona fissate nella tabella I in periodi di gestione
di una durata di uno o più mesi civili.
11.2.      Il numero di giorni o di ore in cui
una nave può trovarsi nella zona durante un periodo di gestione è fissato dallo
Stato membro interessato.
11.3.      Se uno Stato membro autorizza la
presenza di navi battenti la sua bandiera nella zona per un determinato numero
di ore, esso continua a misurare il consumo di giorni secondo quanto
specificato al punto 10. Su richiesta della Commissione, lo Stato membro
fornisce la prova delle misure precauzionali adottate per evitare un eccessivo
consumo di giorni nella zona dovuto al fatto che le navi concludono i propri
periodi di presenza in quella zona prima del termine di un periodo di 24 ore.
CAPO V
SCAMBI DI ASSEGNAZIONI DI SFORZO DI PESCA
12.         TRASFERIMENTO DI GIORNI TRA NAVI
BATTENTI BANDIERA DI UNO STATO MEMBRO
12.1.      Uno Stato membro può autorizzare una
nave battente la sua bandiera a trasferire i giorni di presenza nella zona di
cui essa dispone a un’altra nave battente la sua bandiera nella stessa zona, a
condizione che il prodotto del numero di giorni ricevuti da una nave,
moltiplicato per la sua potenza motrice espressa in chilowatt
(chilowatt-giorni), sia pari o inferiore al prodotto del numero di giorni trasferiti
dalla nave cedente per la potenza motrice in chilowatt di tale nave. La potenza
motrice in chilowatt della nave è quella registrata per ciascuna nave nel
registro della flotta peschereccia dell’UE.
12.2.      Il numero totale di giorni di presenza
nella zona trasferiti conformemente al punto 12.1, moltiplicato per la potenza
motrice in chilowatt della nave cedente, non può essere superiore alla media
annua di giorni di attività comprovata della nave cedente nella zona,
verificata in base al giornale di pesca, negli anni 2010 e 2011, moltiplicata
per la potenza motrice in chilowatt di tale nave.
12.3.      Il trasferimento di giorni di cui al
punto 12.1 è consentito tra navi che operano con attrezzi regolamentati e
durante lo stesso periodo di gestione.
12.4.      Il trasferimento di giorni è
consentito soltanto per le navi che beneficiano dell’assegnazione di giorni di
pesca senza condizioni speciali.
12.5.      Su richiesta della Commissione, gli
Stati membri trasmettono informazioni sui trasferimenti di giorni effettuati.
La Commissione può stabilire mediante atti di esecuzione il formato dei fogli
elettronici per la raccolta e la trasmissione delle informazioni di cui al
presente punto. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame
di cui all’articolo 14, paragrafo 2.
13.         TRASFERIMENTO DI GIORNI TRA NAVI
BATTENTI BANDIERA DI STATI MEMBRI DIVERSI
Gli Stati membri possono autorizzare il
trasferimento di giorni di presenza nella zona per lo stesso periodo di gestione
e nella stessa zona tra navi battenti la loro bandiera, purché si applichino,
per quanto di ragione, i punti 4.1, 4.2 e 12. Qualora decidano di autorizzare
tale trasferimento, gli Stati membri comunicano preliminarmente alla
Commissione le relative informazioni, inclusi il numero di giorni da
trasferire, lo sforzo di pesca nonché, se del caso, i contingenti
corrispondenti.
CAPO VI
OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE
14.         RELAZIONE SULLO SFORZO DI PESCA
L’articolo 28 del regolamento (CE) n. 1224/2009
si applica alle navi che rientrano nell’ambito di applicazione del presente
allegato. Per “zona geografica” di cui al suddetto articolo si intende la zona
specificata al punto 2 del presente allegato.
15.         RACCOLTA DEI DATI
Gli Stati membri, sulla base delle informazioni
utilizzate per la gestione dei giorni di presenza nella zona indicata nel
presente allegato, raccolgono con cadenza trimestrale le informazioni relative
allo sforzo totale di pesca messo in atto nella zona per gli attrezzi trainati
e fissi, allo sforzo di pesca messo in atto da navi che utilizzano differenti
tipi di attrezzi nella zona e alla potenza motrice in chilowatt-giorni di tali
navi.
16.         TRASMISSIONE DEI DATI
Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, su
richiesta di quest’ultima, un foglio elettronico contenente i dati specificati
al punto 15 nel formato indicato nelle tabelle II e III; il foglio è inviato
all’indirizzo di posta elettronica a tal fine comunicato agli Stati membri
dalla Commissione. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, su richiesta
di quest’ultima, informazioni dettagliate sulla ripartizione e sull’utilizzo
dello sforzo in parte o nella totalità dei periodi di gestione 2012 e 2013,
sulla base del formato dei dati indicato nelle tabelle IV e V.
 || Tabella II || 
 || Formato per la trasmissione dei dati relativi ai kW-giorni per anno || 
 || Stato membro || Attrezzo || Anno || Dichiarazione dello sforzo globale || 
 || (1) || (2) || (3) || (4) || 
 Tabella III ||   || 
 Formato dei dati relativi ai kW-giorni per anno ||   || 
 Nome del campo || Numero massimo di caratteri/cifre || Allineamento[23] S(inistra)/D(estra) || Definizione e osservazioni ||   || 
 (1) Stato membro || 3 ||   || Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è immatricolata ||   || 
 (2) Attrezzo || 2 ||   || Uno dei tipi di attrezzi seguenti: TR = reti da traino, sciabiche danesi o reti analoghe ≥ 32 mm GN = reti da imbrocco ≥ 60 mm LL = palangari di fondo ||   || 
 (3) Anno || 4 ||   || 2006 o 2007 o 2008 o 2009 o 2010 o 2011 o 2012 o 2013 ||   || 
 (4) Dichiarazione dello sforzo globale || 7 || D || Sforzo di pesca cumulato, espresso in chilowatt-giorni, messo in atto dal 1º gennaio al 31 dicembre dell’anno in questione ||   || 
 Tabella IV || 
 Formato per la trasmissione dei dati relativi alle navi || 
 Stato membro || CFR || Marcatura esterna || Durata del periodo di gestione || Attrezzo notificato || Condizione speciale che si applica agli attrezzi notificati || Giorni ammissibili per attrezzo notificato || Giorni di utilizzo per attrezzo notificato || Trasferimento di giorni || 
 (1)  (2) || (3) || (4) || N. 1 || N. 2 || N. 3 || … || N. 1 || N. 2 || N. 3 || … || N. 1 || N. 2 || N. 3 || … || N. 1 || N. 2 || N. 3 || … || (9) 
 (5)  (5) || (5) || (5) || (6) || (6) || (6) || (6) || (7) || (7) || (7) || (7) || (8) || (8) || (8) || (8) 
 Tabella V || 
 Formato dei dati relativi alle navi || 
 Nome del campo || Numero massimo di caratteri/cifre || Allineamento[24] S(inistra)/D(estra) || Definizione e osservazioni || 
 (1) Stato membro || 3 ||   || Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è immatricolata. || 
 (2) CFR || 12 ||   || Numero del registro della flotta peschereccia dell’UE (CFR) Numero unico di identificazione della nave Stato membro (codice Alpha-3 ISO) seguito da una stringa di identificazione (9 caratteri). Una stringa inferiore a 9 caratteri deve essere completata da zeri a sinistra. || 
 (3) Marcatura esterna || 14 || S || Conformemente al regolamento (CEE) n. 1381/87[25]   || 
 (4) Durata del periodo di gestione || 2 || S || Durata del periodo di gestione espressa in mesi || 
 (5) Attrezzi notificati || 2 || S || Uno dei tipi di attrezzi seguenti: TR = reti da traino, sciabiche danesi o reti analoghe ≥ 32 mm GN = reti da imbrocco ≥ 60 mm LL = palangari di fondo || 
 || (6) Condizione speciale che si applica agli attrezzi notificati || 2 || S || Indicazione delle condizioni speciali eventualmente applicabili di cui al punto 6.1, lettera a) o b), dell’allegato IIB. 
 || (7) Giorni ammissibili per attrezzo notificato || 3 || S || Numero di giorni cui la nave ha diritto ai sensi dell’allegato IIB in funzione della scelta degli attrezzi e della durata del periodo di gestione notificati 
 || (8) Giorni di utilizzo per attrezzo notificato || 3 || S || Numero di giorni effettivi di presenza della nave nella zona durante i quali è stato utilizzato un attrezzo corrispondente a quello notificato nel corso del periodo di gestione notificato 
 || (9)Trasferimento di giorni || 4 || S || Per i giorni trasferiti indicare “– numero di giorni trasferiti” e per i giorni ricevuti “+ numero di giorni trasferiti”. 
ALLEGATO IIC
SFORZO DI PESCA DELLE NAVI NELL’AMBITO DEI
PIANI DI
GESTIONE DEGLI STOCK DI SOGLIOLA
DELLA MANICA OCCIDENTALE NELLA DIVISIONE CIEM VIIe
CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
1.           CAMPO DI APPLICAZIONE
1.1.        Il presente allegato si applica alle navi
dell’UE di lunghezza fuoritutto pari o superiore a 10 metri che hanno a bordo o
utilizzano sfogliare aventi apertura di maglia pari o superiore a 80 mm e reti
fisse, incluse le reti da imbrocco, i tramagli e le reti da posta impiglianti,
aventi apertura di maglia pari o inferiore a 220 mm, conformemente al
regolamento (CE) n. 509/2007, e si trovano nella divisione CIEM VIIe.
Ai fini del presente allegato, un riferimento al periodo di gestione 2013
indica il periodo dal 1° febbraio 2013 al 31 gennaio 2014.
1.2.        Le navi che utilizzano reti fisse
aventi apertura di maglia pari o superiore a 120 mm e che hanno un’attività
comprovata di pesca inferiore a 300 kg di sogliole in peso vivo all’anno
nei tre anni precedenti, come attestato dal giornale di pesca, sono esenti dall’applicazione
del presente allegato a condizione che:
a)      nel periodo di gestione 2013 catturino
meno di 300 kg di sogliole in peso vivo;
b)      non trasbordino pesce in mare verso altre
navi; e
c)      ogni Stato membro interessato trasmetta
alla Commissione, entro il 31 luglio 2013 e il 31 gennaio 2014, una relazione
sulle catture registrate per la sogliola nei tre anni precedenti e sulle
catture di sogliola effettuate nel 2013.
Se una di queste condizioni non è soddisfatta, le
navi interessate cessano, con effetto immediato, di essere esentate dall’applicazione
del presente allegato. 
2.         DEFINIZIONI
Ai fini del presente allegato si intende per:
a)      “gruppo di attrezzi”, il gruppo
costituito dalle seguenti due categorie di attrezzi:
i) sfogliare aventi maglie di dimensione pari o
superiore a 80 mm e 
ii) reti fisse, incluse le reti da imbrocco, i
tramagli e le reti da posta impiglianti, aventi apertura di maglia pari o
inferiore a 220 mm;
b)      “attrezzo regolamentato”, una qualsiasi
delle due categorie di attrezzi comprese nel gruppo di attrezzi;
c)      “zona”, la divisione CIEM VIIe;
d)      “periodo di gestione 2013”, il periodo tra
il 1° febbraio 2013 e il 31 gennaio 2014.
3.           LIMITAZIONI DELL’ATTIVITÀ
Fatto salvo l’articolo 29 del regolamento (CE) n. 1224/2009,
ciascuno Stato membro provvede affinché le navi dell’UE battenti la sua
bandiera e immatricolate nell’Unione, allorché detengono a bordo uno degli
attrezzi regolamentati, si trovino nella zona per un numero di giornate non
superiore a quello indicato al capo III del presente allegato.
CAPO II
AUTORIZZAZIONI
4.           NAVI AUTORIZZATE
4.1         Uno Stato membro non può autorizzare
l’esercizio della pesca nella zona con un attrezzo regolamentato da parte delle
navi battenti la sua bandiera che non abbiano un’attività comprovata in quella
zona per quel tipo di pesca negli anni dal 2002 al 2012, a meno che non
assicuri che sia vietata la pesca nella zona regolamentata per una capacità
equivalente, espressa in chilowatt.
4.2         Tuttavia, una nave con un’attività di
pesca comprovata svolta utilizzando un attrezzo regolamentato può essere
autorizzata a utilizzare un altro attrezzo, purché il numero di giorni
assegnati per la pesca con questo secondo attrezzo sia pari o superiore al
numero di giorni assegnati per la pesca con il primo attrezzo.
4.3         Le navi battenti bandiera di uno
Stato membro che non dispone di contingenti nella zona non sono autorizzate a
pescare in tale zona con uno degli attrezzi regolamentati, a meno che non venga
loro assegnato un contingente a seguito di un trasferimento autorizzato a norma
dell’articolo 20, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2371/2002 e non
siano loro concessi giorni in mare conformemente al punto 10 o al punto 11 del
presente allegato.
CAPO III
NUMERO DI GIORNI DI PRESENZA NELLA ZONA ASSEGNATI ALLE NAVI DELL’UE
5.           NUMERO MASSIMO DI GIORNI
Nel periodo di gestione 2013 il numero massimo di
giorni in mare per i quali uno Stato membro può autorizzare una nave battente
la propria bandiera e avente a bordo uno degli attrezzi regolamentati a
trovarsi nella zona è indicato nella tabella I.
 Tabella I 
 Numero massimo annuale di giorni di presenza di una nave nella zona per categoria di attrezzi regolamentati 
   Attrezzo regolamentato || Numero massimo di giorni 
 Sfogliare aventi apertura di maglia ≥ 80 mm || 164 
 Reti fisse aventi apertura di maglia ≤ 220 mm || 164 
6.           SISTEMA
DI CHILOWATT-GIORNI
6.1.        Nel periodo di gestione 2013 uno
Stato membro può gestire lo sforzo di pesca che gli è stato attribuito secondo
un sistema chilowatt-giorni. Mediante tale sistema può autorizzare una nave a
trovarsi nella zona per un numero massimo di giorni diverso da quello stabilito
nella tabella I per uno qualsiasi degli attrezzi regolamentati di cui alla
stessa tabella, purché sia rispettato il totale di chilowatt-giorni
corrispondente all’attrezzo regolamentato.
6.2.        Tale totale di chilowatt-giorni è
pari alla somma dei singoli sforzi di pesca assegnati alle navi battenti
bandiera dello Stato membro interessato e aventi diritto ad utilizzare l’attrezzo
regolamentato. I singoli sforzi di pesca sono calcolati in chilowatt-giorni
moltiplicando la potenza motrice di ogni nave per il numero di giorni in mare
di cui la nave beneficerebbe, secondo la tabella I, se il punto 6.1 non fosse
applicato.
6.3.        Lo Stato membro che intenda avvalersi
del sistema di cui al punto 6.1 presenta alla Commissione una domanda corredata
di relazioni in formato elettronico contenenti, per l’attrezzo regolamentato di
cui alla tabella I, un calcolo dettagliato basato sui seguenti elementi:
a)      l’elenco delle navi autorizzate a
pescare, con indicazione del numero del registro della flotta dell’UE (CFR) e
della potenza motrice;
b)      il numero di giorni in mare durante i
quali ogni nave sarebbe stata inizialmente autorizzata a pescare secondo la
tabella I e il numero di giorni in mare di cui ogni nave beneficerebbe in
applicazione del punto 6.1.
6.4.        Sulla base di tale domanda la
Commissione valuta se sono soddisfatte le condizioni di cui al punto 6 e, se
del caso, può autorizzare lo Stato membro ad avvalersi del sistema di cui al
punto 6.1.
7.           ASSEGNAZIONE DI GIORNI AGGIUNTIVI
PER LA CESSAZIONE DEFINITIVA DELLE ATTIVITÀ DI PESCA
7.1.        La Commissione può assegnare a uno
Stato membro un numero aggiuntivo di giorni in mare in cui una nave che detiene
a bordo uno degli attrezzi regolamentati può essere autorizzata dal proprio
Stato membro di bandiera a trovarsi nella zona, sulla base delle cessazioni
definitive delle attività di pesca avvenute a decorrere dal 1º gennaio
2004 conformemente all’articolo 23 del regolamento (CE) n. 1198/2006[26] o al regolamento (CE) n. 744/2008[27]. Le cessazioni definitive
dovute ad altre circostanze possono essere esaminate dalla Commissione caso per
caso, a seguito di una domanda scritta debitamente motivata dello Stato membro
interessato. Detta domanda scritta identifica le navi interessate e conferma,
per ciascuna di esse, che non riprenderanno più le attività di pesca.
7.2.        Lo sforzo esercitato nel 2003,
misurato in chilowatt-giorni, dalle navi ritirate che hanno utilizzato un
determinato gruppo di attrezzi viene diviso per lo sforzo di pesca messo in
atto da tutte le navi che hanno utilizzato tale gruppo di attrezzi nel corso
dello stesso anno. Il numero aggiuntivo di giorni in mare è calcolato moltiplicando
il rapporto così ottenuto per il numero di giorni che sarebbe stato assegnato
secondo la tabella I. Ogni frazione di giorno risultante da tale calcolo è
arrotondata al numero intero di giorni più vicino.
7.3.        I punti 7.1 e 7.2 non si applicano se
una nave è stata sostituita conformemente al punto 4.2 o se il ritiro è
già stato utilizzato in anni precedenti per ottenere giorni aggiuntivi in mare.
7.4.        Uno Stato membro che intende
beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 7.1 presenta alla Commissione,
entro il 15 giugno 2013, una domanda corredata di relazioni in formato
elettronico contenenti, per il gruppo di attrezzi di cui alla tabella I,
il calcolo dettagliato basato sui seguenti elementi:
a)      gli elenchi delle navi ritirate con
indicazione del numero del registro della flotta dell’UE (CFR) e della potenza
motrice;
b)      l’attività di pesca svolta da tali navi
nel 2003, calcolata in giorni in mare per gruppo di attrezzi da pesca.
7.5.        Sulla base di tale domanda da parte
di uno Stato membro la Commissione può assegnare allo stesso, mediante atti di
esecuzione, un numero di giorni supplementare rispetto a quello definito al
punto 5. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame di
cui all’articolo 18, paragrafo 2.
7.6.        Nel periodo di gestione 2013 gli
Stati membri possono riassegnare tali giorni aggiuntivi in mare a tutte o a una
parte delle navi che restano nella flotta e che hanno diritto ad utilizzare gli
attrezzi regolamentati.
7.7.        Uno Stato membro non può riassegnare
nel periodo di gestione 2013 un numero aggiuntivo di giorni risultante da una
cessazione permanente di attività che sia stato precedentemente attribuito
dalla Commissione, a meno che quest’ultima non abbia deciso di rivedere tale
numero aggiuntivo di giorni sulla base delle disposizioni vigenti in materia di
gruppi di attrezzi e di limitazioni dei giorni in mare. Lo Stato membro che
abbia chiesto una revisione del numero di giorni è autorizzato a riassegnare a
titolo provvisorio il 50% di tale numero aggiuntivo di giorni, in attesa della
decisione della Commissione.
8.           ASSEGNAZIONE DI GIORNI AGGIUNTIVI
PER UN PROGRAMMA RAFFORZATO DI OSSERVAZIONE SCIENTIFICA 
8.1.        La Commissione può assegnare agli
Stati membri tre giorni aggiuntivi (tra il 1° febbraio 2013 e il 31
gennaio 2014) in cui una nave che detiene a bordo attrezzi regolamentati può
trovarsi nella zona, sulla base di un programma rafforzato di osservazione
scientifica realizzato in partenariato tra ricercatori scientifici e industria
della pesca. Tale programma è incentrato in particolare sui livelli dei rigetti
e sulla composizione delle catture e va oltre i requisiti per la raccolta di
dati quali stabiliti nel regolamento (CE) n. 199/2008 e nelle sue modalità
di applicazione per i programmi nazionali.
8.2.        Gli osservatori scientifici sono
indipendenti rispetto al proprietario, al comandante del peschereccio e ad ogni
altro membro dell’equipaggio.
8.3.        Uno Stato membro che intenda
beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 8.1 presenta alla Commissione,
per approvazione, una descrizione del suo programma rafforzato di osservazione
scientifica.
8.4.        Sulla base di tale descrizione e
previa consultazione dello CSTEP, la Commissione può assegnare allo Stato
membro interessato, mediante atti di esecuzione, un numero di giorni
supplementare rispetto a quello di cui al punto 5 per tale Stato membro e per
le navi, la zona e l’attrezzo interessati dal programma rafforzato di
osservazione scientifica. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura d’esame di cui all’articolo 14, paragrafo 2.
8.5.        Se uno Stato membro intende
continuare ad applicare, senza alcuna modifica, un programma rafforzato di
osservazione scientifica approvato in passato dalla Commissione, esso comunica
tale intenzione alla Commissione quattro settimane prima dell’inizio del
periodo per il quale si applica il programma.
CAPO IV
GESTIONE
9.           OBBLIGO GENERALE
Gli Stati membri gestiscono lo sforzo di pesca
massimo consentito conformemente agli articoli da 26 a 35 del regolamento (CE)
n. 1224/2009.
10.         PERIODI
DI GESTIONE
10.1.      Uno Stato membro può suddividere le
giornate di presenza nella zona fissate nella tabella I in periodi di gestione
di una durata di uno o più mesi civili.
10.2.      Il numero di giorni o di ore in cui
una nave può trovarsi nella zona durante un periodo di gestione è fissato dallo
Stato membro interessato.
10.3.      Se uno Stato membro autorizza la
presenza di navi battenti la sua bandiera nella zona per un determinato numero
di ore, esso continua a misurare il consumo di giorni secondo quanto
specificato al punto 9. Su richiesta della Commissione, lo Stato membro
fornisce la prova delle misure precauzionali adottate per evitare un eccessivo
consumo di giorni nella zona dovuto al fatto che le navi concludono i propri
periodi di presenza in quella zona prima del termine di un periodo di 24 ore.
CAPO V
SCAMBI DI ASSEGNAZIONI DI SFORZO DI PESCA
11.         TRASFERIMENTO DI GIORNI TRA NAVI
BATTENTI BANDIERA DI UNO STATO MEMBRO
11.1.      Uno Stato membro può autorizzare una
nave battente la sua bandiera a trasferire i giorni di presenza nella zona di
cui essa dispone a un’altra nave battente la sua bandiera nella stessa zona, a
condizione che il prodotto del numero di giorni ricevuti da una nave,
moltiplicato per la sua potenza motrice espressa in chilowatt (chilowatt‑giorni),
sia pari o inferiore al prodotto del numero di giorni trasferiti dalla nave
cedente per la potenza motrice in chilowatt di tale nave. La potenza motrice in
chilowatt della nave è quella registrata per ciascuna nave nel registro della
flotta peschereccia dell’UE.
11.2.      Il numero totale di giorni di presenza
nella zona trasferiti conformemente al punto 11.1, moltiplicato per la
potenza motrice in chilowatt della nave cedente non può essere superiore alla
media annua di giorni di attività comprovata della nave cedente nella zona,
verificata in base al giornale di pesca, negli anni 2001, 2002, 2003, 2004 e
2005, moltiplicata per la potenza motrice in chilowatt di tale nave.
11.3.      Il trasferimento di giorni di cui al
punto 11.1 è consentito tra navi che operano con attrezzi regolamentati e
durante lo stesso periodo di gestione.
11.4.      Su richiesta della Commissione, gli
Stati membri trasmettono informazioni sui trasferimenti di giorni effettuati.
La Commissione può stabilire mediante atti di esecuzione il formato dei fogli
elettronici per la raccolta e la trasmissione delle informazioni di cui al
presente punto. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d’esame
di cui all’articolo 18, paragrafo 2.
12.         TRASFERIMENTO DI GIORNI TRA NAVI
BATTENTI BANDIERA DI STATI MEMBRI DIVERSI
Gli Stati membri possono autorizzare il
trasferimento di giorni di presenza nella zona per lo stesso periodo di
gestione e nella stessa zona tra navi battenti la loro bandiera, purché si applichino,
per quanto di ragione, i punti 4.2, 4.4, 5, 6 e 10. Qualora decidano di
autorizzare tale trasferimento, gli Stati membri comunicano preliminarmente
alla Commissione le informazioni relative allo stesso, inclusi il numero di
giorni da trasferire, lo sforzo di pesca nonché, se applicabile, i contingenti
di pesca corrispondenti.
CAPO VI
OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE
13.         RELAZIONE SULLO SFORZO DI PESCA
L’articolo 28 del regolamento (CE) n. 1224/2009
si applica alle navi che rientrano nell’ambito di applicazione del presente
allegato. Per “zona geografica” di cui al suddetto articolo si intende la zona
specificata al punto 2 del presente allegato.
14.         RACCOLTA DEI DATI
Gli Stati membri, sulla base delle informazioni
utilizzate per la gestione dei giorni di presenza nella zona indicata nel
presente allegato, raccolgono con cadenza trimestrale le informazioni relative
allo sforzo totale di pesca messo in atto nella zona per gli attrezzi trainati
e fissi, allo sforzo di pesca messo in atto da navi che utilizzano differenti
tipi di attrezzi nella zona e alla potenza motrice in chilowatt-giorni di tali
navi.
15.         TRASMISSIONE DEI DATI
Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, su
richiesta di quest’ultima, un foglio elettronico contenente i dati specificati
nel punto 14 nel formato indicato nelle tabelle II e III; il foglio è inviato
all’indirizzo di posta elettronica a tal fine comunicato agli Stati membri
dalla Commissione. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, su richiesta
di quest’ultima, informazioni dettagliate sulla ripartizione e sull’utilizzo
dello sforzo in parte o nella totalità dei periodi di gestione 2012 e 2013,
sulla base del formato dei dati indicato nelle tabelle IV e V.
 Tabella II || 
 Formato per la trasmissione dei dati relativi ai kW-giorni per anno || 
 Stato membro || Attrezzo || Anno || Dichiarazione dello sforzo globale || 
 (1)  (2) || (3) || (4) || 
 Tabella III || 
 Formato dei dati relativi ai kW-giorni per anno || 
 Nome del campo || Numero massimo di caratteri/cifre || Allineamento[28] S(inistra)/D(estra) || Definizione e osservazioni || 
 (1) Stato membro || 3 ||   || Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è immatricolata || 
 (2) Attrezzo || 2 ||   || Uno dei tipi di attrezzi seguenti: BT = sfogliare ≥ 80 mm GN = reti da imbrocco < 220 mm TN = tramagli e reti da posta impiglianti < 220 mm || 
 (3) Anno || 4 ||   || 2006 o 2007 o 2008 o 2009 o 2010 o 2011 o 2012 o 2013 || 
 (4) Dichiarazione dello sforzo globale || 7 || D || Sforzo di pesca cumulato, espresso in chilowatt-giorni, messo in atto dal 1º gennaio al 31 dicembre dell’anno in questione || 
 Tabella IV 
 Formato per la trasmissione dei dati relativi alle navi 
 Stato membro || CFR || Marcatura esterna || Durata del periodo di gestione || Attrezzo notificato || Giorni ammissibili per attrezzo notificato || Giorni di utilizzo per attrezzo notificato || Trasferimento di giorni 
 N. 1 || N. 2 || N. 3 || … || N. 1 || N. 2 || N. 3 || … || N. 1 || N. 2 || N. 3 || … 
 (1)  (2) || (3) || (4) || (5) || (5) || (5) || (5) || (6) || (6) || (6) || (6) || (7) || (7) || (7) || (7) || (8) 
 Tabella V 
 Formato dei dati relativi alle navi 
 Nome del campo || Numero massimo di caratteri/cifre || Allineamento[29] S(inistra)/D(estra) || Definizione e osservazioni 
 (1) Stato membro || 3 ||   || Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è immatricolata 
 (2) CFR || 12 ||   || Numero del registro della flotta peschereccia dell’UE (CFR) Numero unico di identificazione della nave Stato membro (codice Alpha-3 ISO) seguito da una stringa di identificazione (9 caratteri). Una stringa inferiore a 9 caratteri deve essere completata da zeri a sinistra. 
 (3) Marcatura esterna || 14 || S || A norma del regolamento (CEE) n. 1381/87 
 (4) Durata del periodo di gestione || 2 || S || Durata del periodo di gestione espressa in mesi 
 (5) Attrezzi notificati || 2 || S || Uno dei tipi di attrezzi seguenti: BT = sfogliare ≥ 80 mm GN = reti da imbrocco < 220 mm TN = tramagli e reti da posta impiglianti < 220 mm 
 (6) Condizione speciale che si applica agli attrezzi notificati || 3 || S || Numero di giorni cui la nave ha diritto ai sensi dell’allegato IIC in funzione della scelta degli attrezzi e della durata del periodo di gestione notificati 
 (8) Giorni di utilizzo per attrezzo notificato || 3 || S || Numero di giorni effettivi di presenza della nave nella zona durante i quali è stato utilizzato un attrezzo corrispondente a quello notificato nel corso del periodo di gestione notificato 
 (9) Trasferimento di giorni || 4 || S || Per i giorni trasferiti indicare “– numero di giorni trasferiti” e per i giorni ricevuti “+ numero di giorni trasferiti” 
[1]               Regolamento (CE) n. 1342/2008 del Consiglio, del 18
dicembre 2008, che istituisce un piano a lungo termine per gli stock di
merluzzo bianco e le attività di pesca che sfruttano tali stock (“Piano per il
merluzzo bianco”).
[2]               GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59.
[3]               GU L 345 del 28.12.2005, pag. 5.
[4]               GU L 122 dell’11.5.2007, pag. 7.
[5]               GU L 344 del 20.12.2008, pag. 6.
[6]               GU L 348 del 24.12.2008, pag. 20.
[7]               GU L 150 del 30.4.2004, pag. 1.
[8]               GU L 65 del 7.3.2006, pag. 1.
[9]               GU L 115 del 9.5.1996, pag. 3.
[10]             GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
[11]             GU L 214 del 19.8.2009, pag. 16.
[12]             GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.
[13]             GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[14]             Regolamento (CE) n. 517/2008 della Commissione, del
10 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 850/98
del Consiglio per quanto riguarda la determinazione dell’apertura di maglia e
dello spessore del filo ritorto delle reti da pesca (GU L 151 dell’11.6.2008,
pag. 5).
[15]             Regolamento (CE) n. 218/2009 del Parlamento europeo e
del Consiglio, dell’11 marzo 2009, relativo alla trasmissione di statistiche
sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca nell’Atlantico
nord-orientale (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 70).
[16]             Regolamento (CE) n. 216/2009 del Parlamento europeo e
del Consiglio, dell’11 marzo 2009, relativo alla trasmissione di statistiche
sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca in
zone diverse dall’Atlantico settentrionale (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 1).
[17]             Regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio, del 29
settembre 2008, relativo alle autorizzazioni delle attività di pesca dei
pescherecci comunitari al di fuori delle acque comunitarie e all’accesso delle
navi di paesi terzi alle acque comunitarie (GU L 286 del 29.10.2008, pag. 33).
[18]             Regolamento (CE) n. 850/98 del Consiglio, del 30
marzo 1998, per la conservazione delle risorse della pesca attraverso misure
tecniche per la protezione del novellame (GU L 125 del 27.4.1998, pag. 1).
[19]             Regolamento (CE) n. 1954/2003 del Consiglio, del 4
novembre 2003, relativo alla gestione dello sforzo di pesca per talune zone e
risorse di pesca comunitarie (GU L 289 del 7.11.2003, pag. 1).
[20]             Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27
luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del
15.8.2006, pag. 1).
[21]             Regolamento (CE) n. 744/2008 del Consiglio, del 24
luglio 2008, che istituisce un’azione specifica temporanea intesa a promuovere
la ristrutturazione delle flotte da pesca della Comunità europea colpite dalla
crisi economica (GU L 202 del 31.7.2008, pag. 1).
[22]             Regolamento (CE) n. 199/2008 del Consiglio, del 25
febbraio 2008, che istituisce un quadro comunitario per la raccolta, la
gestione e l’uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza
scientifica relativa alla politica comune della pesca (GU L 60 del 5.3.2008,
pag. 1).
[23]             Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati
secondo un formato e una lunghezza fissi.
[24]             Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati
secondo un formato e una lunghezza fissi.
[25]             Regolamento (CEE) n. 1381/87 della Commissione, del
20 maggio 1987, che stabilisce le modalità di applicazione relative alla
marcatura ed alla documentazione delle navi di pesca (GU L 132 del 21.5.1987,
pag. 9).
[26]             Regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27
luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 223 del
15.8.2006, pag. 1).
[27]             Regolamento (CE) n. 744/2008 del Consiglio, del 24
luglio 2008, che istituisce un’azione specifica temporanea intesa a promuovere
la ristrutturazione delle flotte da pesca della Comunità europea colpite dalla
crisi economica (GU L 202 del 31.7.2008, pag. 1).
[28]             Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati
secondo un formato e una lunghezza fissi.
[29]             Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati secondo
un formato e una lunghezza fissi.