CELEX: 62007TN0469
Language: it
Date: 2007-12-21 00:00:00
Title: Causa T-469/07: Ricorso proposto il 21 dicembre 2007 — Philips Lighting Poland e Philips Lighting/Consiglio

23.2.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 51/53
            
         Ricorso proposto il 21 dicembre 2007 — Philips Lighting Poland e Philips Lighting/Consiglio
   (Causa T-469/07)
   (2008/C 51/97)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrenti: Philips Lighting Poland S.A. (Pila, Polonia) e Philips Lighting BV (Eindhoven, Paesi Bassi) (rappresentanti: M. L. Catrain González, lawyer, e E. Wright, barrister)
   
      Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
   Conclusioni delle ricorrenti
   
               —
            
            
               Annullare il regolamento impugnato interamente o nella parte in cui riguarda le ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese del procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti
   Le ricorrenti, produttrici di lampade fluorescenti integrali (CFL-i) nella Comunità, chiedono l'annullamento del regolamento (CE) del Consiglio 15 ottobre 2007, n. 1205, che istituisce dazi antidumping sulle importazioni di lampade elettroniche fluorescenti compatte integrali (CFL-i) originarie della Repubblica popolare cinese in seguito a un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 384/96 e li estende alle importazioni dello stesso prodotto spedite dalla Repubblica socialista del Vietnam, dalla Repubblica islamica del Pakistan e dalla Repubblica delle Filippine (1).
   A sostegno del loro ricorso, le ricorrenti fanno valere che il Consiglio ha violato gli artt. 3, n. 1, 9, n. 4 e 11, n. 2, del regolamento di base (2) istituendo dazi antidumping sebbene non fosse stato dimostrato che la scadenza delle misure avrebbe potuto comportare il persistere o la reiterazione del pregiudizio all'industria comunitaria.
   Le ricorrenti allegano inoltre che il Consiglio ha commesso un errore di diritto basandosi sull'art. 9, n. 1, del regolamento di base in una situazione che non rientra nell'ambito di tale articolo, posto che la denuncia che ha condotto all'inchiesta non è stata ritirata.
   Infine, le ricorrenti lamentano la violazione dell'art. 253 CE, poiché il regolamento impugnato non è adeguatamente motivato con riguardo al livello di sostegno da parte dei produttori comunitari e alle conclusioni in merito all'interesse della Comunità.
   
      (1)  GU L 272, pag. 1.
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 384/96, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU 1996 L 56, pag. 1).