CELEX: C2002/169/30
Language: it
Date: 2002-07-13 00:00:00
Title: Causa C-155/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 26 aprile 2002

C 169/16                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           13.7.2002
Motivi e principali argomenti                                                     mercato interno (marchi, disegni e modelli) non ha
                                                                                  violato l’art. 7, n. 1, lett. c), del regolamento (CE) del
                                                                                  Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul marchio
La sentenza del Tribunale di primo grado ha violato l’art. 90,                    comunitario (2), salvo per quanto riguarda i prodotti
n. 3, Trattato CE (ora art. 86, n. 3, CE), nonché il «diritto alla                rientranti nelle categorie «manuali» e «pubblicazioni»;
buona amministrazione» e il «dovere generale di vigilanza»
della Commissione, in quanto ha concluso che ai singoli spetta              2.    per il resto, annullare la decisione della seconda commis-
il diritto al trattamento delle loro denunce fondate sull’art. 90                 sione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione del
Trattato CE (ora art. 86 CE) ed il corrispondente diritto di                      mercato interno (marchi, disegni e modelli) 28 febbraio
proporre ricorso. La sentenza ha inoltre a torto concluso che                     2000 (procedimento R 423/1999-2);
le denunce dei singoli nel contesto dell’art. 90 Trattato CE
devono essere respinte con una decisione diretta al denuncian-              3.    condannare l’Ufficio per l’armonizzazione del mercato
te. In tale modo il Tribunale ha in ogni caso violato l’art. 90,                  interno (marchi, disegni e modelli) a sostenere le spese
n. 3. Se del caso, esso ha violato anche il «diritto alla buona                   del procedimento in primo grado e del procedimento
amministrazione» e/o il «dovere generale di vigilanza», in                        d’impugnazione.
quanto fonda su di essi le sue deduzioni. Infine, avendo ritenuto
(in via subordinata) che la lettera impugnata riguardasse
individualmente max.mobil, il Tribunale ha violato l’art. 173,
comma 4, Trattato CE (ora art. 230, comma 4, CE).
                                                                            Motivi e argomenti principali
(1) Non ancora pubblicata nella Raccolta della giurisprudenza.
                                                                            La ricorrente sostiene che il Tribunale di primo grado ha
                                                                            interpretato erroneamente l’art. 7, n. 1, lett. c), del regolamento
                                                                            n. 40/94 affermando che tale disposizione osta a che i segni o
                                                                            le indicazioni da esso contemplati siano riservati ad una sola
                                                                            impresa a seguito della loro registrazione come marchi e che
                                                                            tale disposizione persegue una finalità d’interesse generale, la
                                                                            quale impone che siffatti segni o indicazioni possano essere
                                                                            liberamente utilizzati da tutti.
Ricorso della Streamserve Inc., proposto il 25 aprile 2002
contro la sentenza pronunciata il 27 febbraio 2002 dal
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta                     Secondo la ricorrente, i criteri applicati dal Tribunale di primo
Sezione) nella causa T-106/00 tra la Streamserve Inc. e                     grado nell’applicazione dell’art. 7, n. 1, lett. c), ai fatti di causa
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-                    sono troppo restrittivi.
                chi, disegni e modelli) (UAMI) (1)
                                                                            (1) GU L 176 del 24.6.2000, pag. 29.
                        (Causa C-150/02 P)                                  (2) GU L 11 del 14.1.1994, pag. 1.
                         (2002/C 169/29)
Il 25 aprile 2002 la Streamserve Inc., con sede in Raleigh,
North Carolina (Stati Uniti d’America), rappresentata dagli
avv.ti J. Kääriäinen e R. Berzelius, con domicilio eletto in                Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                 tro la Repubblica d’Austria, proposto il 26 aprile 2002
Comunità europee un ricorso contro la sentenza pronunciata
il 27 febbraio 2002 dal Tribunale di primo grado delle
Comunità europee (Quarta Sezione) nella causa T-106/00 tra                                          (Causa C-155/02)
la Streamserve Inc. e l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI).                                                          (2002/C 169/30)
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                            Il 26 aprile 2002, la Commissione delle Comunità europee,
1.     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle             rappresentata dal sig. Josef Christian Schieferer, membro del
       Comunità europee 27 febbraio 2002, causa T-106/00                    servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto in
       Streamserve/UAMI («STREAMSERVE») nella parte in cui                  Lussemburgo presso il sig. Luis Escobar Guerrero, membro del
       esso dichiara che, adottando la sua decisione 28 febbraio            servizio giuridico della Commissione, Centre Wagner C 254,
       2000 (procedimento R 423/1999-2), la seconda commis-                 Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
       sione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione del               Comunità europee un ricorso contro la Repubblica d’Austria.
 ---pagebreak--- 13.7.2002                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 169/17
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
                                                                           ster Gerichtshof della Repubblica d’Austria, con ordinan-
                                                                           za 22 marzo 2002, nella causa Riser Internationale Trans-
—     dichiarare che,
                                                                           porte GmbH contro ASFINAG Autobahnen- und Schnell-
                                                                                     straßen Finanzierungs-Aktiengesellschaft
      1.    non avendo trasposto integralmente entro il 1o gen-
            naio 1995 nell’ordinamento austriaco, in contrasto
            con l’art. 166 dell’Atto di adesione dell’Austria, della                               (Causa C-157/02)
            Finlandia e della Svezia all’Unione europea, relativo
            alla necessaria trasposizione nell’Abfallwirtschafts-
            gesetz des Bundes (legge federale sulla gestione dei                                    (2002/C 169/31)
            rifiuti), nella Gewerbeordnung 1994 (regolamento
            sull’attività industriale del 1994) e nell’ordinamento
            dei Länder, la direttiva del Consiglio 8 giugno 1989,
            89/369/CEE, concernente la prevenzione dell’inqui-
            namento atmosferico provocato dai nuovi impianti               Con ordinanza 22 marzo 2002 pervenuta nella cancelleria
            di incenerimento dei rifiuti urbani (1), e la direttiva        della Corte il 29 aprile 2002, parti Riser Internationale
            del Consiglio 21 giugno 1989, 89/429/CEE, concer-              Transporte GmbH contro ASFINAG Autobahnen- und Schnell-
            nente la riduzione dell’inquinamento atmosferico               straßen Finanzierungs-Aktiengesellschaft, l’Oberster Gerichts-
            provocato dagli impianti esistenti di incenerimento            hof della Repubblica d’Austria ha sottoposto alla Corte di
            dei rifiuti urbani (2), o quanto meno non avendone             giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-
            comunicato la trasposizione alla Commissione, e                ziali:
      2.    non avendo trasposto in modo corretto, ovvero                  1.1.     Se anche alla convenuta incomba l’obbligo, ai sensi
            integrale, l’art. 4, n. 1, della direttiva 89/369/CEE          della giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità
            nell’ambito della trasposizione nel Luftreinhaltege-           europee in merito alla «nozione funzionale di Stato», di
            setz für Kesselanlagen (legge sulla protezione dell’a-         osservare, nella conclusione di contratti con utenti della strada,
            ria nei locali di combustione) e nella Luftreinhalteve-        le disposizioni direttamente applicabili («self-executing») della
            rordnung für Kesselanlagen (ordinanza sulla prote-             direttiva del Consiglio 25 ottobre 1993, 93/89/CEE (1), relativa
            zione dell’aria nei locali di combustione),                    all’applicazione da parte degli Stati membri delle tasse su taluni
                                                                           autoveicoli commerciali adibiti al trasporto di merci su strada,
—     la Repubblica d’Austria è venuta meno agli obblighi ad               nonché dei pedaggi e diritti d’utenza riscossi per l’uso di alcune
      essa incombenti ai sensi delle dette direttive.                      infrastrutture, e della direttiva del Parlamento europeo e
                                                                           del Consiglio 17 giugno 1999, 1999/62/CE (2), relativa alla
                                                                           tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di
                                                                           merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture, cosı̀ che la
                                                                           detta convenuta non possa esigere il pagamento di pedaggi più
Motivi e argomenti principali                                              elevati di quanto sarebbe possibile nell’osservanza di tali
                                                                           disposizioni.
—     Trasposizione incompleta delle direttive 89/369/CEE e
      89/429/CEE:
                                                                           1.2.     Solo qualora la questione sub 1.1 vada risolta in senso
                                                                           affermativo:
      La Repubblica d’Austria non contesta che le direttive
      citate non siano state trasposte al di fuori delle misure di
      trasposizione finora comunicate (legge e ordinanza sulla
                                                                           1.2.1. Se, ai sensi della giurisprudenza della Corte di
      protezione dell’aria nei locali di combustione), in partico-
                                                                           giustizia delle Comunità europee, gli artt. 7, lett. b) e h), della
      lare nell’ambito della legge federale sulla gestione dei
                                                                           direttiva 93/89/CEE e 7, nn. 4 e 9, della direttiva 1999/62/
      rifiuti, del regolamento sull’attività industriale del 1994 e
                                                                           CE siano direttamente applicabili, cosı̀ che, ai fini della
      dell’ordinamento regionale sui rifiuti.
                                                                           determinazione di un pedaggio conforme a quanto queste
                                                                           prescrivono per gli autoveicoli con più di tre assi adibiti
—     Errata trasposizione dell’art. 4, n. 1, della direttiva 89/          al trasporto di merci che effettuano il percorso completo
      369/CEE nell’ordinanza sulla protezione dell’aria nei                dell’autostrada austriaca del Brennero, possano essere invocati
      locali di combustione: tale ordinanza non prevede alcun              nell’ordinamento austriaco anche in caso di mancata o incom-
      requisito tecnico tra quelli previsti all’art. 4, n. 1, della        pleta trasposizione di dette direttive.
      direttiva 89/369/CEE.
                                                                           1.2.2. Solo qualora la questione sub 1.2.1 vada risolta in
                                                                           senso affermativo:
(1) GU 1989 L 163, pag. 32.
(2) GU 1989 L 203, pag. 50.
                                                                           1.2.2.1. In che modo e in base a quali parametri si debba
                                                                           calcolare ogni volta il pedaggio che può essere riscosso per un
                                                                           percorso completo.