CELEX: 31972R2845
Language: it
Date: 1972-12-19 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2845/72 del Consiglio, del 19 dicembre 1972, relativo alle misure di salvaguardia previste dall' accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica portoghese

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31972R2845

Regolamento (CEE) n. 2845/72 del Consiglio, del 19 dicembre 1972, relativo alle misure di salvaguardia previste dall' accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica portoghese  

Gazzetta ufficiale n. L 301 del 31/12/1972 pag. 0368 - 0369 edizione speciale danese: serie I capitolo 1972(31.12)L301 pag. 0370  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1972(31.12)L301 pag. 0370  edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 4 pag. 0371 

++++ ( 1 ) GU N . L 93 DEL 17 . 4 . 1968 , PAG . 1 .  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2845/72 DEL CONSIGLIO  DEL 19 DICEMBRE 1972  RELATIVO ALLE MISURE DI SALVAGUARDIA PREVISTE DALL'ACCORDO TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA PORTOGHESE  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 113 ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ,  CONSIDERANDO CHE IL 22 LUGLIO 1972 E STATO FIRMATO A BRUXELLES UN ACCORDO TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA PORTOGHESE ;  CONSIDERANDO CHE LE PROCEDURE PER APPLICARE LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA PREVISTE DAL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA SONO FISSATE DAL MEDESIMO TRATTATO ;  CONSIDERANDO CHE E INVECE NECESSARIO STABILIRE LE MODALITA DI ATTUAZIONE DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA E DELLE MISURE CONSERVATIVE DI CUI AGLI ARTICOLI DA 25 A 30 DELL'ACCORDO ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  ARTICOLO 1  IL CONSIGLIO PUO DECIDERE , SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 113 DEL TRATTATO , DI ADIRE IL COMITATO MISTO ISTITUITO DALL'ACCORDO TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA PORTOGHESE _ QUI DI SEGUITO DENOMINATO ACCORDO _ IN MERITO ALLE MISURE DI CUI AGLI ARTICOLI 25 , 27 E 29 DEL MEDESIMO . OVE OCCORRA , IL CONSIGLIO ADOTTA TALI MISURE SECONDO LA STESSA PROCEDURA .  LA COMMISSIONE PUO PRESENTARE LE PROPOSTE ALL'UOPO NECESSARIE DI PROPRIA INIZIATIVA O A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO .  ARTICOLO 2  1 . NEL CASO DI PRATICHE CHE POSSANO GIUSTIFICARE L'APPLICAZIONE DA PARTE DELLA COMUNITA DELLE MISURE PREVISTE ALL'ARTICOLO 26 DELL'ACCORDO , LA COMMISSIONE , DOPO AVER COSTITUITO LA DOCUMENTAZIONE DI PROPRIA INIZIATIVA O A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO , SI PRONUNCIA SULLA COMPATIBILITA DI TALI PRATICHE CON L'ACCORDO . OVE OCCORRA , ESSA PROPONE L'ADOZIONE DI MISURE DI SALVAGUARDIA AL CONSIGLIO CHE DELIBERA SECONDO LA PROCEDURA DELL'ARTICOLO 113 DEL TRATTATO .  2 . NEL CASO DI PRATICHE CHE POSSANO ESPORRE LA COMUNITA A SUBIRE MISURE DI SALVAGUARDIA IN VIRTU DELL'ARTICOLO 26 DELL'ACCORDO , LA COMMISSIONE , DOPO AVER COSTITUITO LA DOCUMENTAZIONE , SI PRONUNCIA SULLA COMPATIBILITA DI TALI PRATICHE CON I PRINCIPI SANCITI NELL'ACCORDO . OVE OCCORRA , ESSA FORMULA LE OPPORTUNE RACCOMANDAZIONI .  ARTICOLO 3  NEL CASO DI PRATICHE CHE POSSANO GIUSTIFICARE L'APPLICAZIONE DA PARTE DELLA COMUNITA DELLE MISURE PREVISTE ALL'ARTICOLO 28 DELL'ACCORDO , E APPLICABILE LA PROCEDURA STABILITA DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 459/68 ( 1 ) .  ARTICOLO 4  1 . QUANDO CIRCOSTANZE ECCEZIONALI RICHIEDANO UN INTERVENTO IMMEDIATO , NELLE SITUAZIONI PREVISTE AGLI ARTICOLI 27 E 29 DELL'ACCORDO NONCHE NEL CASO DI AIUTI ALL'ESPORTAZIONE CHE ABBIANO UN'INCIDENZA DIRETTA ED IMMEDIATA SUGLI SCAMBI , POSSONO ESSERE ADOTTATE , ALLE CONDIZIONI QUI DI SEGUITO DEFINITE , LE MISURE CONSERVATIVE DI CUI ALL'ARTICOLO 30 , PARAGRAFO 3 , LETTERA D ) , DELL'ACCORDO .  2 . LA COMMISSIONE , DI PROPRIA INIZIATIVA O A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO , PUO PRESENTARE LE PROPOSTE NECESSARIE SU CUI IL CONSIGLIO SI PRONUNCIA SECONDO LA PROCEDURA DELL'ARTICOLO 113 DEL TRATTATO .  3 . LO STATO MEMBRO INTERESSATO PUO INTRODURRE RESTIZIONI QUANTITATIVE ALL'IMPORTAZIONE , SALVO NEI CASI DI AIUTI ALL'ESPORTAZIONE CHE ABBIANO UN'INCIDENZA DIRETTA ED IMMEDIATA SUGLI SCAMBI . ESSO NOTIFICA IMMEDIATAMENTE TALI MISURE AGLI ALTRI STATI MEMBRI E ALLA COMMISSIONE .  LA COMMISSIONE DECIDE , CON PROCEDURA D'URGENZA ED ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI TRE GIORNI LAVORATIVI NEL CASO DELL'ARTICOLO 27 , O DI CINQUE GIORNI LAVORATIVI NEL CASO DELL'ARTICOLO 29 , A DECORRERE DALLA NOTIFICA DI CUI AL PRIMO COMMA , SE LE MISURE DEBBANO ESSERE MANTENUTE , MODIFICATE O SOPPRESSE .  LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE E NOTIFICATA A TUTTI GLI STATI MEMBRI . ESSA E IMMEDIATAMENTE ESECUTIVA .  OGNI STATO MEMBRO PUO DEFERIRE AL CONSIGLIO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI CINQUE GIORNI LAVORATIVI NEL CASO DELL'ARTICOLO 27 O DI DIECI GIORNI LAVORATIVI NEL CASO DELL'ARTICOLO 29 A DECORRERE DALLA NOTIFICA . IL CONSIGLIO SI RIUNISCE SENZA INDUGIO . ESSO PUO MODIFICARE O ANNULLARE , A MAGGIORANZA QUALIFICATA , LA DECISIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE .  QUALORA IL CONSIGLIO SIA ADITO DALLO STATO MEMBRO CHE HA ADOTTATO MISURE CONFORMEMENTE A TALE PARAGRAFO , LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE E SOSPESA . TALE SOSPENSIONE PRENDE TERMINE QUINDICI GIORNI NEL CASO DELL'ARTICOLO 27 O TRENTA GIORNI NEL CASO DELL'ARTICOLO 29 DOPO CHE IL CONSIGLIO E STATO ADITO , QUALORA ESSO NON ABBIA ANCORA MODIFICATO O ANNULLATO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE .  PER L'APPLICAZIONE DEL PRESENTE PARAGRAFO , DEVONO ESSERE SCELTE CON PRIORITA LE MISURE CHE ARRECHINO IL MINOR TURBAMENTO POSSIBILE AL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE .  PRIMA DI PRONUNCIARSI SULLE MISURE ADOTTATE DALLO STATO MEMBRO INTERESSATO IN APPLICAZIONE DEL PRESENTE PARAGRAFO , LA COMMISSIONE PROCEDE A CONSULTAZIONI .  TALI CONSULTAZIONI SI SVOLGONO IN SENO AD UN COMITATO CONSULTIVO , COMPOSTO DI RAPPRESENTANTI DI OGNI STATO MEMBRO E PRESIEDUTO DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE .  IL COMITATO SI RIUNISCE SU CONVOCAZIONE DEL SUO PRESIDENTE . QUESTI COMUNICA AGLI STATI MEMBRI , NEL PIU BREVE TEMPO POSSIBILE , TUTTI GLI UTILI ELEMENTI DI INFORMAZIONE .  ARTICOLO 5  LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO NON PREGIUDICANO L'APPLICAZIONE DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA PREVISTE DAL TRATTATO , IN PARTICOLARE AGLI ARTICOLI 108 E 109 , SECONDO LE PROCEDURE IVI PREVISTE .  ARTICOLO 6  LA NOTIFICA DELLA COMUNITA AL COMITATO MISTO PREVISTA DALL'ARTICOLO 30 , PARAGRAFO 2 , DELL'ACCORDO E EFFETTUATA DALLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 7  PRIMA DEL 31 DICEMBRE 1974 , IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE A MAGGIORANZA QUALIFICATA , DECIDE SUGLI ADATTAMENTI DA APPORTARE AL PRESENTE REGOLAMENTO , IN PARTICOLARE ALL'ARTICOLO 4 , PARAGRAFO 3 , CHE , ALLA LUCE DELL'ESPERIENZA ACQUISITA , RISULTASSERO NECESSARI AL FINE DI EVITARE IL RISCHIO CHE L'UNITA DEL MERCATO COMUNE SIA COMPROMESSA .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A BRUXELLES , ADDI 19 DICEMBRE 1972 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  T . WESTERTERP