CELEX: 51988PC0207
Language: it
Date: 1988-04-07
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di catene a rulli per biciclette originarie della Repubblica popolare cinese e che decide la riscossione definitiva del dazio antidumping provvisorio istituito sugli stessi prodotti (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 207
Vol. 1988/0063
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     COM(88 ) 207 def .
                                                     Bruxelles , 7 aprile 1988
                                 Proposta di
                     REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di catene a
rulli per biciclette originarie della Repubblica popolare cinese e che decide
 la riscossione definitiva del dazio antidumping provvisorio istituito sugli
                                stessi prodotti
                      ( presentata dalla Commissione )
 ---pagebreak---                                               RELAZIONE
1 . Con i l    regolamento CEE n .         14 / 88  la    Commi ssione ha      istituito un dazio
    antidumping provvisorio suite importazioni di catene a rulli per biciclette
    originarie della Repubblica popolare cinese .
2 . Dopo   l' istituzione del dazio provvisorio la                 Commissione ha       approfondito
    l' inchiesta in materia di valore normale e di pregiudizio .
3 . Per   quanto     riguarda    il   dumping ,     il    valore normale definitivo è              stato
    determinato      in   riferimento ai       prezzi     vigenti   sul mercato       interno di      un
    paese ad economia di mercato , nel caso in esame il Giappone . Per il periodo
    dell' inchiesta       ( anno 1987 )   la    media     ponderata     del   margine     di    dumping
    accertato è nettamente superiore a 50% .
4 . Per quanto riguarda il pregiudizio,                nel periodo oggetto dell' inchiesta i
    prezzi di     vendita dei prodotti importati ,              tenendo conto delle differenze
    qualitative ,        erano    inferiori      di    35%-45%     ai     prezzi    dei     produttori
    comunitari .      Sul mercato comunitario tali importazioni hanno provocato una
    diminuzione generalizzata e costante dei prezzi ,                   con gravi conseguenze per
    le industrie comunitarie che hanno dovuto effettuare vendite in perdita e
    hanno subito un calo di produzione , con una diminuzione del coefficiente di
    utilizzazione degli impianti .
5 . Dato   il    margine     di  sottoquotazione        è   necessario     un   dazio    di    35%   per
    eliminare     il    pregiudizio .     Inoltre ,       affinché    le   misure    possano     essere
    applicate efficacemente e per eliminare qualsiasi possibilità di eludere il
    dazio,     è necessario aggiungere al dazio ad valorem un dazio variabile .
    L' importo del dazio definitivo proposto è pertanto pari al più elevato tra
    i   seguenti    due     importi :   la differenza tra          il    prezzo   franco     frontiera
    comunitaria ,        dazio    non    corrisposto ,         pagato    dal    primo     importatore
    comunitario e la somma di 0,65 ECU per                metro , oppure l' importo determinato
    applicando il dazio definitivo ad valorem di 35% .
                                                                                                      г
 ---pagebreak---                                        Proposta di
                          Regolamento    ( CEE ) del Consiglio
 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di catene a
  rulli per biciclette originarie della Repubblica popolare cinese e che decide
   la riscossione definitiva del dazio antidumping provvisorio istituito sugli
                                       stessi prodotti
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA'         EUR0PEE
visto il trattato che istituisce la Comunitá económica europea ,
visto il regolamento (CEE ) n . 2176 / 84 del Consiglio, del 23 luglio 1984, relati vo
alla difesa        contro   le importazioni oggetto di      dumping o di        sovvenzioni da
parte di paesi non membri della Comunità economica europea ( 1 ), modificato dal
regolamento 1761 / 87 ( 2), in particolare l' articolo 12,
vista la proposta del la Commissione ,           presentata previe consultazion i presso
il comitato consultivo istituito da detto regolamento ,
considerando quanto segue :
A.    PROCEDURA PRECEDENTE
      1 ) In    seguito  alla  denuncia   presentata   dalla    " Fachverband Fahrrad - und
          Kraftradtei le-Industrie e V. ",      la Commissione aveva annunciato, con un
          avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ( 3 ),
           l' apertura di una procedura antidumping relativa alle importazioni nella
          Comunità di catene per biciclette di 1 / 2 X        1 / 8 poi li ci, corrispondenti ,
          a    decorrere   dal  1° gennaio 1988 , al la sottovoce ex 7315 11 10          della
          nomenclatura     combinata ,    originarie    dell' Unione     Sovietica    e  della
          Repubblica popolare cinese e aveva iniziato un' inchiesta .
(1 ) GU n. L 201 del 30.07.1984, pag . 1 .
( 2 ) GU n. |_ 167 del 26.06.1987, pag . 9 .
( 3 ) GU n . C 235 del 5.09.1984 , PAG . 9 .
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       2 ) Alla conclusione          dell' inchiesta ,      nel    corso   della quale era stata
            accertata        l' esistenza    di pratiche          di dumping    e del   relativo
            pregiudizio ( Regolamento         ( CEE ) 2317 / 85 del Consiglio ) ( 4 ),      la
           ditta        cinese " China National Light             Industriai products ,      Import  and
           Export Corporation " ( Pechino) e l' esportatore sovietico avevano offerto
           impegni sui prezzi .         Con l' impegno offerto ,          accettato con la decisione
           86 / 33 / CEE   della Commissione          ( 5 ), la ditta cinese suddetta s' impegnava
           ad aumentare i         prezzi all' esportazione in misura             ritenuta sufficiente
           per eliminare il pregiudizio provocato dalle pratiche di dumping .
B.    INOSSERVANZA DELL' IMPEGNO E RIAPERTURA DELLA PROCEDURA
      3 ) Nel     luglio 1987 la Commissione ha ricevuto una denuncia dei produttori
           comunitari secondo la quale le importazioni nella Comunità di                       catene a
           rulli     per   biciclette     di  1 /2      X    1 /8  pollici   prodotte   dalla    ditta
           cinese " China        National Light       Industriai Products ,         Import and Export
           Corporation " ( Pechino),         venivano nuovamente effettuate a prezzi tali da
           provocare un pregiudizio sostanziale alla produzione comunitaria .                       Alla
           denuncia erano allegati dati statistici ufficiali sui quantitativi e sui
           prezzi     di   tali   importazioni .        La Commissione ha       inoltre   ricevuto dai
           produttori e dalle autorità doganali di alcuni Stati membri informazioni
           specifiche da cui risulta che l' impegno sui prezzi era stato violato con
           vendite all' esportazione sui mercati tedesco e britannico nel corso del
           1987 .     L' esportatore cinese , invitato a rendere noto il proprio punto di
           vista in conformità dell' articolo 10 ,                 paragrafo 6 del regolamento CEE
           n . 2174 / 84 non ha contestato l' esattezza delle informazioni .
     4 ) Tenendo conto degli elementi di prova presentati ,                       la Commissione ,    in
           conformità dell' articolo 10 ,          paragrafo 6 del regolamento(CEE)n . 2176 / 84
           ha ritirato l' accettazione dell' impegno e ,                 in base ai fatti accertati
           nella      precedente     procedura ,     cón regolamento ( CEE ) n . 14 / 88 della Com ¬
          missione ( 6 ) ha ripristinato un dazio antidumping provvisorio avente
          un' aliquota pari alla differenza tra il prezzo al metro franco frontiera
           della Comunità ,, dazio non corrisposto , inferiore , e la somma di 0,46 ECU .
( 4 ) GU n . L 217 del 14.08.1985 , pag . 7 .
( 5 ) GU n . L 40 del 15.02.1986, pag . 27 .
( 6 ) GU n . L 3 del 06.01.1988 , pag . 5
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        Previa cónsul tazione ,         la Commissione ha inoltre deciso ( 7 ) di riaprire
        la procedura antidumping            relativa alie importazioni         di catene a rulli
        per biciclette originarie della Repubblica popolare ciñese .
C.  I NCHI ESTA
    5 ) La    Commissione       ha    informato       gli  esportatori      e    gli   importatori
        notoriamente interessati ,            i   rappresentanti del paese esportatore e i
        produttori comunitari ed ha offerto alle parti direttamente interessate
        la possibilità di rendere note per iscritto le                  loro osservazioni       e di
        essere    sentite .
    6 ) Tre produttori comunitari e due importatori hanno reso note per iscritto
        le loro osservazioni . Gli esportatori cinesi e gli importatori non hanno
        chiesto di essere        sentiti .
        L' esportatore cinese non ha risposto al questionario inviatogli ,                     né ha
        fornito altre informazioni ,             benché la Commissione gli abbia comunicato
        per iscritto che , in mancanza di cooperazione da parte dell' esportatore ,
        possono     essere    elaborate       conclusioni     in   base   ai    dati   disponibili
         come previsto dall' articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento CCEE ) n . 2176/84 .
    7 ) La   Commissione     ha   raccolto     e verificato    tutte  le   informazioni     da   essa
        ritenute     necessarie      ed   ha    effettuato   un' inchiesta    in  loco   presso     il
        produttore tedesco Union Sils ,                Van de Loo & Co GmbH ,        Fròndenberg ,
        Repubblica federale di Germania .
        La   Commissione ha        chiesto osservazioni       scritte e particolareggiate ai
        produttori     comunitari ,        all’esportatore       cinese    e    agli   importatori
        notoriamente     interessati e ha verificato ,             per quanto necessario ,          le
        informazioni    ricevute .
    8 ) L' inchiesta    délia      Commissione      riguardava    il periodo     gennaio-di cembre
        1987
(7)   GU n . C 2 de l 6.01.1988 , pag . 5 .
 ---pagebreak--- D. DUMPING
    9) Per stabilire se le          importazioni originarie della Repubblica popolare
        cinese    siano      state    effettuate     in   condizioni         di    dumping ,       nella
        precedente procedura              la Commissione ,        tenendo conto del fatto che
        tale paese non ha un' economia di               mercato,       ha    calcolato       il   valore
        normale del     prodotto in base ai           prezzi     vigenti     sul mercato         interno
        spagnolo .    Dato che la Spagna ha nel frattempo aderito alla Comunità
        economica      europea ,       la    Commissione ,          accogliendo         la     proposta
        dell' industria      comunitaria ,      ha   scelto      il   Giappone       come     paese    di
        riferimento .      La Commissione ritiene che in Giappone
          il prodotto ed i processi produttivi siano analoghi a qualli del paese
        esportatore      e    che ,    data    la    concorrenza        esistente        sul    mercato
        giapponese ,    i prezzi praticati siano sufficientemente competitivi .                        Il
        livello    dei     prezzi    permette     inoltre     al     produttore       giapponese       di
        ottenere un utile        ragionevole , ma non eccessivo .            L' esportatore cinese
        non ha contestato tale scelta .
   10 ) Il   valore  normale è       stato calcolato       in    base    ai   prezzi      vigenti     sul
        mercato interno del Giappone , accertati dalla Commissione .
   11 ) I   prezzi   al l' esportazi one     sono    stati    stabiliti        in   base     ai   prezzi
        realmente     pagati     o da pagare        per     i    prodotti        venduti       ai    fini
        dell' esportazione nella Comunità .
   12 ) Nel   confronto tra       il valore     normale e      i   prezzi     all'esportazione         la
        Commissione ha tenuto conto,            secondo le circostanze e in presenza di
        prove     sufficienti ,        delle     divergenze         che      incidono       sulla
        comparabilità dei prezzi , quali la qualità del prodotto, le modalità di
        vendita e    le condizioni       di   pagamento .     Tutti     i   confronti      sono stati
        effettuati a livello franco fabbrica .
   13 ) Dal confronto       risulta l' esistenza       di pratiche di dumping              relative a
        tutte le esportazioni nella Comunità durante il periodo di riferimento .
        Il margine di dumping ,         calcolato CIF frontiera comunitaria ,                  dazi non
        corrisposti ,      varia secondo lo Stato membro importatore ,                 con una media
        ponderata nettamente superiore al 50% .
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 E. PREGIUDIZIO
      14 ) Dagli elementi di prova di cui      la Commissione dispone risulta che le
           importazioni comunitarie di catene a rulli per biciclette originarie
           della Repubblica popolare cinese tra il 1984 e il 1987 sono passate da
           2.100.000    metri   a  3.500.000    metri ,  con   un    incremento  delia
           corrispondente quota di mercato nella Comunità dal 13% al 26% ( 8 ).
      15 ) Nel periodo oggetto dell'inchiesta      i prezzi di vendita dei prodotti
           importati ,  considerate le differenze di qualità,     sono stati inferiori
           ai prezzi dei produttori    comunitari di un margine compreso tra 35% e
           45% .  I prezzi chiesti dall' esportatore cinese erano inferiori a quelli
           necessari    per    coprire   integralmente    i   costi     di  produzione
           deli' industria comunitária .
      16 ) L' incremento delle importazioni originarie della Repubblica popolare
           cinese e i prezzi ai quali i prodotti importati sono stati venduti sul
           mercato comunitario hanno contribuito a provocare una diminuzione
           generalizzata e costante dei prezzi , con conseguenze per l' industria
           comunitaria che ha dovuto effettuare vendite in perdita ed ha subito un
           calo della produzione , con la conseguente diminuzione del coefficiente
           di utilizzazione degli impianti .
           La produzione comunitaria , pari a 8.800.000 metri nel 1984, è scesa a
           8.500.000 metri nel 1985 e a 5.550.000 metri nel 1987. Nel 1987 gli
           impianti sono stati utilizzati per meno del 40% della capacità . Anche
           se il volume delle importazioni cinesi non corrisponde interamente alla
           diminuzione della produzione comunitaria , occorre rilevare che tali
           importazioni hanno raggiunto quote di mercato estremamente rilevanti
           ( 30% nella Repubblica federale di Germania , 36% nei Paesi Bassi e 32%
           in Italia, mercati che da soli assorbono quasi il 94% delle importazioni
           cinesi complessive) e superiori a quelle delle importazioni originarie
           di altri paesi terzi . Questa circostanza ed il fatto che le imDorta -
           zioni originarie della Repubblica popolare cinese siano state effettuate
           a prezzi molto inferiori a quelli dei produttori comunitari , conducono
           alla conclusione che le importazioni originarie della Repubblica popo¬
           lare cinese sono la causa principale del pregiudizio subito dall' indu¬
           stria comunitaria .
(. 8) Nel 1986 le importazioni originarie délia Repubblica popolare cinese erano
       pari a 4.685.000 metri . Le cifre relative al 1987 sono provvisorie .
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    Quest 'ultima ha subito un incremento dei costi unitari , ed ha dovuto
    vendere i suoi prodotti a prezzi che non garantiscono una ragionevole coper ¬
    tura di tali costi . L' industria            comunitaria ha pertanto accumulato
     rilevanti perdite finanziarie ,             con conseguenze che ,        soprattutto nella
     Repubblica      federale     di    Germania ,     si   sono    manifestate con          il   calo
     dell' occupazione        e,     in    numerosi    stabilimenti ,        con     la   riduzione
     dell' orario di      lavoro .
17 ) La Commissione ha esaminato se il pregiudizio sia stato provocato da
     altri     fattori ,      quali    l' andamento del        consumo nella        Comunità ,      la
     diminuzione       delle     esportazioni      comunitarie       oppure     l' incremento       di
     importazioni originarie di altri paesi terzi .
     Il    consumo ,     dopo    essere     sceso da    16.000.000 di        metri      nel    1984 a
     14.000.000 di metri nel 1985 , è rimasto invariato sino al 1987 .
     Tra il 1984 e         il 1987 le esportazioni            comunitarie sono diminuite di
     700.000 metri ci rca .
     Tra il 1984 e il 1985 le importazioni complessive da altri paesi sono
     diminuite in misura quasi corrispondente al calo del consumo .                           In base
     ai    dati  statistici       disponibili      per   il    1986 e    il   1987     si   potrebbe
     ritenere che       le   importazioni      dall' India ,     dall' Unione Sovietica e da
     Taiwan     abbiano      potuto     contribuire ,       ma    solo   limitatamente ,          alla
     diminuzione delle vendite comunitarie .                 I prodotti     importati dai paesi
     suddetti     sono tuttavia        quantitativamente inferiori            alle importazioni
     cinesi e in linea di massima sono stati venduti a prezzi sensibilmente
     più elevati .
     I     tre   elementi        suddetti ,      pur    avendo      influito      sui      risultati
     dell' industria comunitaria ,            di  per se stessi        hanno contribuito solo
     parzialmente al pregiuzizio subito dall' industria comunitaria . Pertanto
      le conseguenze        delle    importazioni      effettuate      a   prezzi      di   dumping ,
     considerate isolatamente ,            costituiscono un pregiudizio sostanziale per
      l' industria comunitaria interessata .
 ---pagebreak---   F.   INTERESSE DELLA COMUNITA'
       18 ) Data la situazione particolarmente grave in cui si trovano i produttori
            comunitari direttamente interessati , in mancanza di provvedimenti antidumping la sopravvivenza
            dell' industria      comunitaria      sarebbe      in  pericolo ,     con    conseguenze
            negative per l' occupazione nelle regioni maggioramente colpite . Secondo
            il Consiglio,       inoltre , l' incidenza sui prezzi sarebbe trascurabile per
            la competitività dei produttori di biciclette e non avrebbe conseguenze
            per    gli    acquirenti .      Il      Consiglio     ha   pertanto      concluso    che ,
            nell' interesse della Comuni tà, occorre istituire un               dazio antidumping
            definitivo       per   eliminare        il    pregiudizio     subito      dall' indùstria
            comun itari a .
  G.   ALIQUOTA   DEL DAZIO
       19 ) L' entità del pregiudizio è stata determinata in considerazione della
            differenza tra i prezzi di vendita nella Comunità dei prodotti oggetto
            di  dumping e i prezzi        necessari affinché         i produttori    comunitari più
            efficienti     ottengano    un utile        sufficiente dalle     vendite .     Visto   il
            margine di sottoquotazione ,           il Consiglio ritiene che per eliminare il
            pregiudizio sia necessario un              dazio del 35% .     Inoltre ,   tenendo conto
            dell' inosservanza dell' impegno , il Consiglio ritiene necessario riscuotere
           gli importi vincolati a titolo di dazio antidumping provvisorio e , affinché
            le misure antidumping possano essere applicate efficacemente senza possibilità
            di eludere il dazio , istituire un dazio variabile oltre al dazio ad
            valorem . L' importo del dazio definitivo è quindi pari al maggiore tra i
            due importi seguenti :
            la differenza tra il prezzo franco frontiera della Comunità ,                   dazio non
            corrisposto ,      pagato dal primo         importatore comunitario e la somma di
            0,65 ECU per metro , oppure
            I' importo determinato applicando il dazio definitivo ad valorem di 35%
  HA AD0TTAT0 IL PRESENTE REGOLAMENTO :                           ^
                                               Articolo 1
  E' abrogato il dazio istituito con              l' articolo 1 del Regolamento ( CEE ) n . 338 / 86
  del Consiglio ( 10 ).
                                                                                             ?
( 10 ) GU n. L 40 del 15.02.1986, pag . 25 .
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                                      Articolo 2
 1 . E' istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di catene a
     rulli per biciclette, di 1 /2 X 1 /8 pollici corrispondenti alla sottovoce
     7315 11 10     della nomenclatura combinata ,   originarie della Repubblica
     popolare cinese .
 2 . L' importo del dazio è pari al più elevato dei seguenti due importi :
     la differenza tra il prezzo netto per metro, franco frontiera comunitaria ,
     dazio non corrisposto e la somma di 0,65 ECU , oppure
     35% del prezzo netto per metro, franco frontiera comunitaria , dazio non
     corrisposto .
     I prezzi franco frontiera comunitaria sono netti se nelle condizioni di
     vendita è stabilito che il pagamento venga effettuato entro 30 giorni dalla
     data della fornitura . I prezzi suddetti sono aumentati o diminuiti di 1%
     per ciascun anticipo o ritardo di un mese nel termine di pagamento .
 3 . Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali .
                                      Articolo 3
  Gli importi vincolati a titolo di dazio provvisorio a norma del regolamento
(CEE)n . 14 / 88 sono riscossi a titolo definitivo fino ad un massimo di 35% .
                                      Articolo 4
 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo                  alla
 pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
 applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 Fatto a Bruxelles , addì                                 Per il Consiglio
                                                                              O