CELEX: 52013PC0388
Language: it
Date: 2013-05-29 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che abroga la decisione 2004/918/CE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Ungheria

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		52013PC0388
		
			Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che abroga la decisione 2004/918/CE sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Ungheria /* COM/2013/0388 final - 2013/ () */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che abroga la decisione 2004/918/CE sull’esistenza
di un disavanzo eccessivo in Ungheria
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 126, paragrafo 12,
vista la raccomandazione della Commissione,
considerando quanto segue: 
(1)       Il 5 luglio 2004 il Consiglio
ha deciso, conformemente all’articolo 104, paragrafo 6, del trattato che
istituisce la Comunità europea (TCE), che in Ungheria esisteva un disavanzo
eccessivo e ha adottato una raccomandazione a norma dell’articolo 104,
paragrafo 7, del TCE al fine di far cessare la situazione di disavanzo
eccessivo entro il 2008[1].
(2)       Il 18 gennaio 2005, in
conformità dell’articolo 104, paragrafo 8, del TCE, il Consiglio ha ritenuto
che l’Ungheria non avesse dato seguito effettivo alla sua raccomandazione e l’8
marzo 2005 ha formulato un’altra raccomandazione a norma dell’articolo 104,
paragrafo 7, del TCE, confermando il termine del 2008 per la correzione del
disavanzo eccessivo. L’8 novembre 2005 il Consiglio ha stabilito che l’Ungheria,
per la seconda volta, non si era conformata alle raccomandazioni formulate a
norma dell’articolo 104, paragrafo 7, del TCE. Di conseguenza, il 10 ottobre 2006
il Consiglio ha rivolto all’Ungheria una terza raccomandazione a norma dell’articolo
104, paragrafo 7, del TCE posticipando al 2009 il termine per la correzione del
disavanzo eccessivo. Il 7 luglio 2009 il Consiglio ha concluso che si
poteva ritenere che le autorità ungheresi avessero dato seguito effettivo alla
raccomandazione dell’ottobre 2006 e, in un contesto di grave recessione
economica, ha formulato una raccomandazione rivista, a norma dell’articolo 104,
paragrafo 7, del TCE, stabilendo ancora una volta un nuovo termine per la
correzione, cioè il 2011. Il 27 gennaio 2010 la Commissione ha concluso che l’Ungheria
aveva dato seguito effettivo alle ultime raccomandazioni del Consiglio; il
Consiglio ha condiviso tale parere nelle conclusioni del 16 febbraio 2010, ma
ha richiamato l’attenzione sulla presenza di rischi significativi. 
(3)       Il 24 gennaio 2012 il
Consiglio ha deciso, in conformità dell’articolo 126, paragrafo 8, del TFUE,
che l’Ungheria non aveva dato seguito effettivo alla raccomandazione del
Consiglio del luglio 2009 entro il termine stabilito nella medesima. Sebbene
nel 2011 il valore di riferimento del 3% del PIL stabilito nel trattato non
fosse stato superato, tale risultato non si basava su una correzione
strutturale e duratura bensì su considerevoli entrate una tantum. A ciò si
aggiungeva un deterioramento strutturale cumulativo stimato di oltre il 2% del
PIL nel 2010 e nel 2011, a fronte di un miglioramento cumulativo raccomandato
del saldo di bilancio pari allo 0,5% del PIL. Inoltre, benché nel 2012 le
autorità stessero attuando misure strutturali che avrebbero dovuto compensare
ampiamente il precedente deterioramento, il valore di riferimento del 3% del
PIL previsto dal trattato sarebbe stato rispettato solo grazie a misure una
tantum pari a quasi l’1% del PIL anche nel 2012, e sarebbe stato superato nel 2013.

(4)       Il 13 marzo 2012, il
Consiglio ha adottato una nuova raccomandazione all’Ungheria, a norma dell’articolo
126, paragrafo 7, del TFUE, al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo
entro il 2012. Le autorità ungheresi sono state invitate a compiere le seguenti
azioni: i) porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo entro il 2012
in modo credibile e duraturo; ii) compiere un ulteriore sforzo di bilancio
di almeno ½% del PIL per garantire il conseguimento dell’obiettivo di disavanzo
2012 pari al 2,5% del PIL; e iii) adottare le necessarie misure
supplementari di carattere strutturale per garantire che nel 2013 il disavanzo
si attesti a livelli nettamente inferiori alla soglia del 3% del PIL. Allo
stesso tempo, è stato raccomandato di riportare al più presto il rapporto
debito pubblico/PIL su un percorso discendente in modo da compiere progressi
sufficienti verso la conformità con il parametro per la riduzione del debito. L’aggiustamento
di bilancio necessitava altresì il sostegno dei miglioramenti proposti del
quadro relativo alla governance di bilancio. Il Consiglio ha fissato al 13 settembre 2012
il termine entro il quale il governo ungherese doveva adottare misure efficaci
in tal senso. Sempre il 13 marzo 2012, il Consiglio ha deciso di sospendere una
parte degli stanziamenti d’impegno del Fondo di coesione per l’anno 2013 a
favore dell’Ungheria (in linea con l’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1084/2006
del Consiglio).
(5)       Il 30 maggio 2012, sulla base
del programma di convergenza 2012 e di un’ulteriore precisazione delle misure
di risparmio, la Commissione ha concluso che l’Ungheria aveva dato seguito
effettivo ai fini della correzione del disavanzo eccessivo. In particolare, si
prevedeva che il disavanzo della pubblica amministrazione raggiungesse il 2,5%
del PIL nel 2012 e si attestasse a livelli nettamente inferiori al valore di
riferimento del 3% del PIL stabilito nel trattato nel 2013, come raccomandato
dal Consiglio a marzo. Inoltre, si prendeva atto dei progressi compiuti nel
rafforzamento del quadro relativo alla governance di bilancio, pur
ritenendo lenti i progressi complessivi in questo campo. In questo contesto il 30
maggio 2012 la Commissione ha adottato una proposta volta a porre fine alla
sospensione degli stanziamenti d’impegno del Fondo di coesione. Il 22 giugno 2012
il Consiglio ha condiviso la valutazione della Commissione e ha adottato una
decisione per porre fine alla sospensione degli stanziamenti d’impegno del
Fondo di coesione. 
(6)       A norma dell’articolo 4 del
protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato ai trattati, i
dati per l’applicazione della procedura sono forniti dalla Commissione. Nel
quadro dell’applicazione di tale protocollo, gli Stati membri notificano i dati
in materia di debito e disavanzo della pubblica amministrazione e altre
variabili connesse due volte l’anno, entro il 1° aprile e 1° ottobre,
conformemente all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 479/2009 del Consiglio,
del 25 maggio 2009, relativo all’applicazione del protocollo sulla procedura
per i disavanzi eccessivi allegato al trattato che istituisce la Comunità
europea[2].

(7)       Nel valutare se una decisione
sull’esistenza di un disavanzo eccessivo debba essere abrogata, è necessario
che il Consiglio adotti una decisione sulla base dei dati notificati. Inoltre,
è opportuno che una decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo sia
abrogata solamente se le previsioni della Commissione indicano che il disavanzo
non supererà il valore di riferimento del 3% del PIL previsto dal trattato nel
periodo oggetto delle previsioni[3].
(8)       I dati forniti dalla
Commissione (Eurostat) a norma dell’articolo 14 del regolamento (CE) n. 479/2009
a seguito dei dati notificati dall’Ungheria anteriormente al 1° aprile 2013,
le previsioni primaverili 2013 della Commissione e la valutazione delle misure
correttive supplementari adottate con un decreto governativo il 13 maggio 2013
giustificano le conclusioni che si illustrano di seguito:
–              
nel 2012, grazie ad un considerevole sforzo di
bilancio, il disavanzo pubblico ha raggiunto l’1,9% del PIL. Questo risultato è
stato conseguito anche grazie ad entrate una tantum pari a ¾% del PIL, comprese
le entrate una tantum superiori a quanto iscritto a bilancio dello 0,2% del PIL
connesse all’ulteriore trasferimento di attivi dal pilastro pensionistico
privato a quello pubblico. Il bilancio 2012 adottato si prefiggeva l’obiettivo
di un disavanzo del 2,5% del PIL sulla base di una crescita dello 0,5%. Il
bilancio prevedeva una riserva straordinaria dell’1,1% del PIL e numerose
misure di risanamento, in particolare: i) misure dirette ad incrementare
le entrate di circa 1¾% del PIL, fra cui l’aumento delle imposte indirette e
dei contributi previdenziali; ii) misure strutturali sul lato della spesa
equivalenti a ¾% del PIL, quali la revisione delle prestazioni sociali; e iii) tagli
alla spesa pari a ¼% del PIL nel settore pubblico, compreso il blocco dei
salari nominali nella maggior parte dei settori. Al fine di compensare le
prospettive di crescita in costante deterioramento, in aprile e in ottobre il
governo ha adottato due grandi pacchetti di misure correttive supplementari
(pari in totale allo 0,7% del PIL), i quali prevedono principalmente ulteriori
tagli agli stanziamenti delle istituzioni di bilancio e cui è stata data
esecuzione per circa metà. Inoltre, il saldo del settore delle amministrazioni
locali è migliorato di circa lo 0,7% del PIL rispetto alle previsioni di
bilancio, principalmente in virtù della modesta attività d’investimento. Nel
contesto della relazione intermedia di ottobre 2012 sui progressi realizzati
nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, l’obiettivo ufficiale di
disavanzo 2012 è stato riveduto al rialzo dal 2,5% al 2,7% del PIL. Nel
complesso, l’efficace applicazione di misure correttive pari a circa il 3% del
PIL adottate dall’amministrazione centrale e il miglioramento del saldo delle
amministrazioni locali hanno alla fine consentito un disavanzo dell’1,9% del
PIL, con un miglioramento dello 0,6% del PIL rispetto all’obiettivo di
disavanzo iniziale. L’attivazione delle riserve straordinarie iscritte a
bilancio ha compensato gli scostamenti di bilancio, in parte dovuti a un
contesto macroeconomico peggiore del previsto;
–              
secondo le previsioni del programma di convergenza 2013
dell’Ungheria il disavanzo pubblico si attesterà al 2,7% del PIL sia nel 2013
che nel 2014. Tuttavia secondo le previsioni di primavera 2013 della
Commissione il disavanzo sarà del 3% del PIL nel 2013 e del 3,3% del PIL nel 2014,
il che indica che la situazione di disavanzo eccessivo non è cessata in modo
duraturo. Il 13 maggio 2013, a seguito della pubblicazione delle previsioni di
primavera 2013 della Commissione, il governo ungherese ha adottato per il 2013
e il 2014 misure correttive supplementari pari in termini lordi rispettivamente
a circa lo 0,3% e lo 0,7% del PIL. La valutazione aggiornata di bilancio della
Commissione, che tiene conto dell’effetto di miglioramento netto del disavanzo
di queste misure correttive supplementari, prevede nel 2013 e nel 2014 un
disavanzo rispettivamente pari al 2,7% e al 2,9%, cioè inferiore al valore di
riferimento del 3% del PIL nel corso del periodo oggetto della previsione.
Inoltre, stando alle stime della Commissione, il saldo di bilancio corretto per
il ciclo al netto delle misure temporanee e una tantum si attesterà a -¾% del
PIL nel 2013 e a -1½% del PIL nel 2014 e sarà quindi conforme all’obiettivo a
medio temine dell’Ungheria di -1,7% del PIL; 
–              
il rapporto debito/PIL, dopo aver toccato l’82% nel
2010, è sceso al 79,2% nel 2012, grazie ai sostanziali trasferimenti in conto
capitale una tantum connessi all’abolizione del regime pensionistico privato
obbligatorio e a una serie di misure di risanamento. Secondo il programma di
convergenza 2013 il rapporto debito/PIL continuerà a diminuire, scendendo al 78,1%
e al 77,2% rispettivamente nel 2013 e nel 2014 e rimanendo su un percorso
discendente anche in seguito. Anche tenendo conto dell’effetto delle nuove
misure di risanamento adottate il 13 maggio 2013, la Commissione prevede che il
rapporto debito/PIL sarà più elevato di circa un punto percentuale sia nel 2013
che nel 2014;
(9)       Per quanto riguarda la governance
di bilancio, il Consiglio ha invitato le autorità ungheresi a istituire un
quadro a medio termine effettivamente vincolante e ad ampliare le competenze
analitiche del consiglio di bilancio alla luce del suo diritto di veto sul
bilancio annuale. Il programma di convergenza 2013 annuncia l’intenzione di
realizzare progressi in questo campo nell’autunno 2013. Si continuerà a
monitorare attentamente i progressi nell’ambito del semestre europeo.
(10)     Il Consiglio rammenta che, a
partire dal 2013, anno successivo alla correzione del disavanzo eccessivo, l’Ungheria
dovrà mantenere un orientamento della politica di bilancio in linea con il
proprio obiettivo a medio termine, compreso il rispetto del parametro di
riferimento per la spesa, e dovrà realizzare progressi sufficienti verso la
conformità con il criterio del debito conformemente all’articolo 2, paragrafo 1
bis, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del luglio 1997, per
l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura
per i disavanzi eccessivi[4].
(11)     A norma dell’articolo 126,
paragrafo 12, del trattato, una decisione del Consiglio sull’esistenza di un
disavanzo eccessivo dev’essere abrogata quando il Consiglio ritiene che il
disavanzo eccessivo nello Stato membro interessato sia stato corretto. 
(12)     A giudizio del Consiglio il
disavanzo eccessivo in Ungheria è stato corretto e la decisione 2004/918/CE
deve pertanto essere abrogata,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Da una valutazione complessiva risulta che la
situazione di disavanzo eccessivo in Ungheria è stata corretta.
Articolo 2
La decisione 2004/918/CE è abrogata.
Articolo 3
L’Ungheria è destinataria della presente
decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               I documenti relativi alla procedura per i disavanzi
eccessivi nei confronti dell’Ungheria sono consultabili al seguente indirizzo:  
http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/sgp/deficit/countries/hungary_en.htm
[2]               GU L 145 del 10.6.2009, pag. 1. 
[3]               In linea con le “Specifiche sull’attuazione del Patto di
stabilità e crescita e linee guida sulla presentazione e il contenuto dei
programmi di stabilità e convergenza”, approvate dal comitato economico e
finanziario in data 3 settembre 2012. Cfr.:   
http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/sgp/pdf/coc/code_of_conduct_en.pdf

[4]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.