CELEX: 52015JC0004
Language: it
Date: 2015-02-18
Title: Proposta congiunta di DECISIONE DEL CONSIGLIO sulla posizione dell’Unione nel Consiglio di associazione istituito dall’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l’Ucraina, dall’altra, in merito all’adozione di una raccomandazione sull’attuazione dell’agenda di associazione UE-Ucraina

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		52015JC0004
		
			Proposta congiunta di DECISIONE DEL CONSIGLIO sulla posizione dell’Unione nel Consiglio di associazione istituito dall’accordo di associazione tra l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l’Ucraina, dall’altra, in merito all’adozione di una raccomandazione sull’attuazione dell’agenda di associazione UE-Ucraina /* JOIN/2015/0004 final */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Le relazioni tra
l’UE e l’Ucraina si basano attualmente sulle parti dell’accordo di associazione
che sono applicate in via provvisoria[1],
sulle parti dell’accordo di partenariato e di cooperazione (APC)[2] ancora in vigore,
nonché sul quadro della politica europea di vicinato. Dopo la firma dei
capitoli politici dell’accordo di associazione UE-Ucraina al vertice europeo
del 21 marzo 2014, le Parti hanno firmato le rimanenti sezioni dell’accordo,
compresa quella relativa alla zona di libero scambio globale e approfondito, a
margine del vertice europeo del 27 giugno 2014. Il 16 settembre 2014, l’accordo
di associazione è stato ratificato dal parlamento ucraino e il Parlamento
europeo ha dato il suo consenso, permettendo l’applicazione in via provvisoria
delle disposizioni pertinenti dell’accordo di associazione a decorrere dal 1º
novembre 2014, e della parte relativa alla zona di libero scambio globale e
approfondito a decorrere dal 1º gennaio 2016. 
Per garantire che
l’UE e l’Ucraina possano beneficiare pienamente dell’accordo sin dalla sua
applicazione parziale provvisoria, l’agenda di associazione (la versione
precedente) è stata adottata dal Consiglio di cooperazione UE-Ucraina il 23
novembre 2009. Il capitolo operativo è stato modificato a più riprese e
l’ultimo aggiornamento è stato approvato dal Consiglio di cooperazione
UE-Ucraina svoltosi a Lussemburgo il 24 giugno 2013. 
Alla luce dei
recenti sviluppi (l’applicazione provvisoria dell’accordo di associazione e
l’urgente necessità di riforme in Ucraina) l’aggiornamento dell’agenda di
associazione per tener conto delle attuali relazioni tra l’UE e l’Ucraina è
diventato un’importante priorità politica. 
L’obiettivo
dell’agenda di associazione consiste nel preparare e nell’agevolare
l’attuazione dell’accordo di associazione, delineando un quadro pratico che
consenta di realizzare gli obiettivi generali di associazione politica e di
integrazione economica, e nel fornire un elenco di priorità su cui collaborare
settore per settore. 
L’agenda di associazione
è anche uno strumento per monitorare e valutare i progressi compiuti
dall’Ucraina nell’attuare l’accordo di associazione UE-Ucraina, raggiungere gli
obiettivi generali di associazione politica e di integrazione economica,
garantire il rispetto dei valori comuni e assicurare la convergenza con l’acquis
dell’UE in settori specifici, come previsto nell’accordo di associazione.
Il fatto che
l’agenda di associazione si concentri su un numero più ristretto di priorità
non incide sulla portata o sul mandato dei dialoghi in corso nel quadro
dell’APC o di altri accordi, né dovrebbe pregiudicare l’adempimento degli
impegni previsti dall’accordo di associazione o dalla zona di libero scambio
globale e approfondito. 
L’alto rappresentante dell’Unione europea per
gli affari esteri e la politica di sicurezza e la Commissione chiedono al
Consiglio di adottare il progetto di decisione del Consiglio allegato al
presente documento.
2015/0038 (NLE)
Proposta congiunta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
sulla posizione dell’Unione nel Consiglio di
associazione istituito dall’accordo di associazione tra l’Unione europea e la
Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e
l’Ucraina, dall’altra, in merito all’adozione di una raccomandazione
sull’attuazione dell’agenda di associazione UE-Ucraina
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 217, in combinato disposto con
l’articolo 218, paragrafo 9,
visto l’accordo di associazione tra l’Unione
europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati membri, da
una parte, e l’Ucraina, dall’altra (“l’accordo di associazione”), in
particolare l’articolo 463,
vista la proposta congiunta dell’alto
rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e
della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       L’accordo di associazione è
stato firmato il 21 marzo 2014 e il 27 giugno 2014.
(2)       In attesa della sua entrata
in vigore, l’accordo di associazione è applicato in via provvisoria, in
conformità della decisione 2014/295/UE del Consiglio[3], del 17 marzo 2014,
della decisione 2014/668/UE del Consiglio[4]
del 23 giugno 2014, e della decisione 2014/691/UE del Consiglio[5], del 29 settembre 2014.
(3)       Per sostenere l’attuazione
dell’accordo di associazione, le Parti hanno convenuto di negoziare un’agenda
di associazione allo scopo di fornire un elenco di priorità per le iniziative
congiunte del periodo 2014-2016 settore per settore.
(4)       Le Parti hanno concordato
un’agenda di associazione che servirà a preparare e agevolare l’attuazione
dell’accordo di associazione, e che sarà adottata dal Consiglio di associazione
istituito nel quadro dell’accordo di associazione.
(5)       La posizione che l’Unione
dovrà adottare nel Consiglio di associazione in merito all’adozione della
raccomandazione sull’attuazione dell’agenda di associazione UE‑Ucraina
deve essere adottata dal Consiglio,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La posizione dell’Unione nel Consiglio di
associazione istituito dall’accordo di partenariato e di cooperazione tra
l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica e i loro Stati
membri, da una parte, e l’Ucraina, dall’altra, in merito all’attuazione
dell’agenda di associazione, si basa sulla proposta di raccomandazione del
Consiglio di associazione allegata alla presente decisione. 
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il
giorno dell’adozione. 
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 161 del 29.5.2014, pag. 1; GU L 278
del 20.9.2014, pag. 1;
[2]               GU L 49 del 19.2.1998, pag. 1;
[3]               GU L 161/1 del 29.5.2014, pag. 1.
[4]               GU L 278/1 del 20.9. 2014, pag. 1.
[5]               GU L 289/1 del 3.10.2014, pag. 1.
ALLEGATI
della
Proposta congiunta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
sulla posizione dell'Unione nel Consiglio di associazione istituito
dall'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea
dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina,
dall'altra, in merito all'adozione di una raccomandazione sull'attuazione
dell'agenda di associazione UE-Ucraina
ALLEGATO 1
Progetto
di
RACCOMANDAZIONE
sull'attuazione
dell'agenda di associazione UE-Ucraina
IL
CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-UCRAINA,
visto l'accordo di associazione tra l'Unione
europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da
una parte, e l'Ucraina, dall'altra ("l'accordo di associazione"), in
particolare l'articolo 463,
considerando quanto segue:
(1)         
L’articolo 463 dell’accordo di associazione abilita
il Consiglio di associazione a formulare adeguate raccomandazioni ai fini della
realizzazione degli obiettivi stabiliti dall’accordo.
(2)         
A norma dell’articolo 476 dell’accordo di
associazione, le Parti adottano ogni misura di natura generale o specifica
necessaria per adempiere gli obblighi loro incombenti in forza dell'accordo.
(3)         
In attesa della sua entrata in vigore, l’accordo è
applicato in via provvisoria, in conformità della decisione 2014/295/UE del
Consiglio[1],
del 17 marzo 2014, della decisione 2014/668/UE del Consiglio[2], del 23 giugno 2014, e
della decisione 2014/691/UE del Consiglio, del 29 settembre 2014[3].
(4)         
Le Parti dell'accordo di associazione hanno
concordato il testo dell'agenda di associazione che mira a preparare e
agevolare l'attuazione del futuro accordo di associazione delineando un quadro
pratico per raggiungere i loro obiettivi generali di associazione politica e di
integrazione economica. 
(5)         
L'agenda di associazione ha il duplice scopo di stabilire
misure concrete che permettano alle Parti di adempiere gli obblighi previsti
nell'accordo di associazione e di fornire un contesto più ampio per
intensificare ulteriormente le relazioni UE-Ucraina, imprimendo un notevole
impulso all'integrazione economica e alla cooperazione politica conformemente
all'obiettivo generale dell'accordo di associazione, 
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
Articolo
unico
Il Consiglio di associazione raccomanda che le
Parti attuino l'agenda di associazione UE‑Ucraina in allegato, nella
misura in cui tale attuazione è finalizzata al conseguimento degli obiettivi
dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea
dell'energia atomica e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Ucraina,
dall’altra.
Fatto a […], […]
Per il Consiglio di associazione
Il presidente
ALLEGATO 2
ALLEGATO
2

Agenda di associazione tra l'Unione
europea e l'Ucraina
intesa a preparare e agevolare
l’attuazione dell’accordo di associazione

I.            Capitolo strategico 
L'Unione europea e
l'Ucraina ("le Parti") riconoscono che il contesto delle loro
relazioni è cambiato in modo significativo e positivo. Le relazioni tra l’UE e
l’Ucraina sono attualmente fondate sulle parti dell’accordo di associazione che
sono applicate in via provvisoria, sulle parti dell’accordo di partenariato e
di cooperazione (APC) ancora in vigore, nonché sul quadro della politica
europea di vicinato. Le Parti hanno inoltre elaborato e avviato un piano
d'azione per la liberalizzazione dei visti, il cui buon esito costituisce un
elemento fondamentale su cui si basano l'associazione politica e l'integrazione
economica dell'Ucraina con l'Unione europea previste nell'accordo di
associazione, in particolare per quanto riguarda l'aumento significativo della
mobilità e dei contatti interpersonali.
Le Parti hanno
avviato negoziati per un accordo di associazione nel 2007 e per una zona di
libero scambio globale e approfondito, che farà parte integrante di tale
accordo, nel 2008. I negoziati sull'accordo di associazione si sono conclusi il
19 dicembre 2011 e l'accordo è stato siglato il 30 marzo 2012, seguito dal
capitolo relativo alla zona di libero scambio globale a approfondito il 19
luglio 2012. Dopo la firma dei capitoli politici dell’accordo di associazione
UE-Ucraina al vertice europeo del 21 marzo 2014, le Parti hanno firmato i
rimanenti capitoli dell’accordo, compreso quello relativo alla zona di libero
scambio globale e approfondito, a margine del vertice europeo del 27 giugno
2014. 
Il 16 settembre
2014, l’accordo di associazione è stato ratificato dal parlamento ucraino e il
Parlamento europeo ha dato il suo consenso, permettendo l’applicazione in via
provvisoria delle disposizioni pertinenti dell’accordo di associazione a
decorrere dal 1º novembre 2014, e del capitolo relativo all'accordo
di libero scambio globale e approfondito a decorrere dal 1º gennaio 2016.
Occorre adoperarsi
affinché le Parti possano beneficiare pienamente dei vantaggi dell'accordo,
iniziando con una sua applicazione parziale provvisoria. L'obiettivo della
presente agenda di associazione è di preparare e agevolare l'attuazione
dell'accordo di associazione, istituendo un quadro pratico che consenta di
realizzare gli obiettivi generali di associazione politica e integrazione
economica, ed elaborando un elenco di priorità in vista di una collaborazione
settore per settore. Il fatto che l'agenda di associazione si concentri su un
numero più ristretto di priorità non influisce sulla portata o sul mandato dei
dialoghi in corso nel quadro dell'accordo di partenariato e cooperazione, di
altri accordi pertinenti o della pista multilaterale del partenariato
orientale, né dovrebbe pregiudicare l'adempimento degli impegni assunti nel
quadro dell'accordo di associazione/zona di libero scambio globale e approfondito,
una volta entrato in vigore o applicato in via provvisoria.
II.          Principi, strumenti e
risorse per l'attuazione dell'agenda di associazione
I seguenti principi
comuni guideranno l'attuazione dell'agenda di associazione:
·                        
l’agenda di associazione è uno strumento concreto
inteso a preparare e agevolare la piena attuazione dell’accordo di associazione
UE-Ucraina, nonché il conseguimento degli obiettivi generali di associazione
politica e integrazione economica;
·                        
le priorità di intervento dell’agenda di associazione
completano le responsabilità che spettano alle Parti di attuare le parti
applicate in via provvisoria dell’accordo di associazione UE-Ucraina e di
attuare tutte le disposizioni di tale accordo una volta entrato in vigore,
nonché di consolidare l’intesa comune sulle misure necessarie per approfondire
ulteriormente l’associazione politica e l’integrazione economica;
·                        
le azioni prioritarie dell’agenda di associazione
dovrebbero essere definite tenendo conto della struttura del quadro
istituzionale delineato nell’accordo di associazione UE-Ucraina, riconoscendo
le funzioni e le responsabilità rispettive di ciascun organo, segnatamente il
comitato parlamentare di associazione e la piattaforma della società civile;
·                        
l'agenda di associazione dovrebbe essere attuata
nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e inclusione;
·                        
l'agenda di associazione richiede un impegno di
entrambe le Parti per la sua attuazione; 
·                        
l'agenda di associazione mira a ottenere risultati
tangibili e definiti, mediante la progressiva attuazione di misure concrete;
·                        
le Parti riconoscono l'importanza di sostenere le
priorità concordate tramite strumenti politici, tecnici e finanziari opportuni
e sufficienti; e
·                        
la presente agenda di associazione è il principale
strumento per il monitoraggio e la valutazione dei progressi compiuti
dall’Ucraina nell’attuazione dell’accordo di associazione UE-Ucraina, nonché
per il monitoraggio e la valutazione del conseguimento degli obiettivi generali
di associazione politica e integrazione economica nel complesso, in particolare
per quanto riguarda i risultati conseguiti dall’Ucraina nel garantire il
rispetto dei valori comuni e i progressi in materia di convergenza con l’UE nei
settori politico, economico e giuridico. L'attuazione dell'agenda di
associazione sarà oggetto di relazioni, monitoraggio e valutazione annuali e
sarà parte di tali attività. I progressi compiuti saranno verificati
nell'ambito delle strutture istituite dall'accordo di partenariato e di
cooperazione e di altri accordi pertinenti. In questo processo le Parti si
sforzeranno di conseguire, nella misura del possibile, una valutazione globale
comune dei progressi annuali compiuti.       
L'Unione europea
aiuterà l'Ucraina ad attuare le priorità e gli obiettivi fissati nell'agenda di
associazione. A tale fine utilizzerà tutte le fonti di sostegno di cui dispone,
fornirà competenze tecniche e consulenza, faciliterà lo scambio di migliori
pratiche, competenze e informazioni, dando consigli e avviando un processo
strutturato di ravvicinamento con l'acquis dell'UE, e favorirà lo
sviluppo delle capacità e delle istituzioni. In tale contesto, l’Ucraina dovrà
trarre pienamente vantaggio dal ruolo svolto dalla missione di consulenza
dell’UE sulla riforma del settore della sicurezza civile nell’ambito del
contributo globale dell’UE al processo di riforma. L’UE incoraggerà e cercherà
di coinvolgere altri partner dell'Ucraina nel coordinamento del sostegno.
L’attuazione dell'agenda di associazione sarà altresì agevolata dal ricorso ai
pertinenti strumenti finanziari dell'UE. Tuttavia, l’agenda di associazione non
costituisce di per sé un documento di programmazione finanziaria e non
sostituisce gli esercizi di programmazione o di formulazione intrapresi dalle
Parti.
L'UE apporterà il
suo sostegno nel contesto delle priorità generali dell’assistenza a favore
dell'Ucraina delineate nella programmazione pluriennale dello strumento europeo
di vicinato, nell'ambito del finanziamento complessivo disponibile per
l'Ucraina e nel pieno rispetto delle pertinenti norme e procedure di attuazione
dell'assistenza esterna dell'UE. 
Nel periodo
2007-2013, l’UE ha mobilitato 1,0056 miliardi di euro per l’assistenza
bilaterale a favore dell’Ucraina, principalmente per sostenere lo sviluppo
democratico e il buon governo, la riforma normativa e il rafforzamento delle
capacità amministrative, lo sviluppo delle infrastrutture (programma indicativo
nazionale 2007-2010), la buona governance e lo Stato di diritto, l’agevolazione
dell’entrata in vigore dell’accordo di associazione UE-Ucraina, compresa una
zona di libero scambio globale e approfondito, e lo sviluppo sostenibile
(programma indicativo nazionale 2011-2013). Diversi progetti finanziati
nell'ambito di tale quadro sono ancora in fase di attuazione.
La dotazione finanziaria
indicativa per l’assistenza bilaterale a favore dell’Ucraina nel periodo
2014-2020 è compresa tra 828 milioni di euro e 1,013 miliardi di euro. Alla
stregua di altri paesi cui si applica lo strumento europeo di vicinato,
l’Ucraina può beneficiare anche delle dotazioni complementari a titolo del
programma quadro.
Nel 2014, in
risposta al rapido evolversi degli eventi in Ucraina e all’urgente necessità di
mobilitare un aiuto consistente per contribuire alla stabilizzazione e allo
sviluppo del paese, l’UE ha adottato una misura speciale di 365 milioni di
euro, di cui 355 milioni di euro per un contratto di sostegno al consolidamento
dello Stato e 10 milioni di euro per un programma di sostegno alla società
civile.
Per
il 2015 un'eventuale misura speciale potrebbe riguardare specificamente lo
sviluppo del settore privato e le azioni di ripresa. L'assistenza bilaterale
dell'UE dovrebbe essere integrata nel quadro di sostegno
unico quale risultato del prossimo esercizio di programmazione pluriennale per
il periodo 2016-2017, in funzione della situazione sul terreno.
La società civile,
in particolare la piattaforma della società civile UE-Ucraina e il comitato
parlamentare di associazione, saranno altresì incoraggiati a concentrare le
loro attività di monitoraggio sull’agenda di associazione. Se necessario,
l'agenda di associazione può essere modificata o aggiornata in qualsiasi
momento, previo accordo del Consiglio di associazione UE-Ucraina.
III.         Capitolo operativo
1.           Priorità di azione a breve
termine 
Il comitato di associazione istituito
dall’accordo di associazione definirà le priorità di azione e fornirà
orientamenti per l’attuazione dell’agenda di associazione conformemente alle
disposizioni di cui al seguente punto III.8.
Tra le priorità stabilite dall’agenda
di associazione, dovrebbero essere affrontate in via prioritaria le misure di
riforma a breve termine elencate qui di seguito.
·              
Riforma costituzionale
Rilanciare la riforma costituzionale mediante un
processo inclusivo e partecipativo che preveda consultazioni attive con la
società civile e conformemente alle raccomandazioni della Commissione di
Venezia, introducendo iniziative legislative per modificare la costituzione,
avviare la riforma per il decentramento e la riforma del sistema giudiziario.
·              
Riforma elettorale 
Adottare provvedimenti finalizzati
all’armonizzazione della legislazione elettorale attraverso la sua unificazione
e la riforma del finanziamento dei partiti politici, compreso il finanziamento
pubblico. Tali provvedimenti dovrebbero essere preparati nell'ambito di un
processo inclusivo e partecipativo conforme alle raccomandazioni dell'OSCE,
dell'ODIHR, del GRECO e della Commissione di Venezia, dando precedenza alla
revisione della legge sulle elezioni locali in vista delle elezioni locali
previste per la seconda metà del 2015.
·              
Prevenzione e lotta contro la corruzione
Dimostrare significativi progressi nella lotta
contro la corruzione, in particolare attraverso l’attuazione del pacchetto
normativo generale di lotta contro la corruzione, adottato il 14 ottobre 2014,
iniziando dall’istituzione dell’Ufficio nazionale contro la corruzione e
dell’agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione e garantendo il loro
funzionamento efficace.
·              
Riforma del sistema giudiziario
Introdurre nuove misure in materia di riforma del
sistema giudiziario mediante l’adozione, conformemente alle norme europee e in
stretta consultazione con il Consiglio d’Europa/la Commissione di Venezia, di
una strategia di riforma della giustizia che preveda un piano dettagliato e
completo di attuazione.
·              
Riforma della pubblica amministrazione
Avviare una riforma completa della pubblica
amministrazione, e in particolare della funzione pubblica e dei servizi degli
organi autonomi di governo locale, ponendo l'accento sui principi
dell'amministrazione pubblica europea, mediante la messa a punto e l'adozione
del progetto di legge sulla riforma della pubblica amministrazione.
·              
Deregolamentazione
Alleggerire gli oneri normativi per le imprese e
in particolare per le PMI, riducendo il numero di permessi e licenze.
·              
Riforma degli appalti pubblici 
Migliorare la trasparenza e la competitività nel
settore degli appalti pubblici. Allineare l’elenco delle deroghe del settore
degli appalti pubblici con le direttive dell'UE in materia. Garantire la
competitività degli appalti e l’accesso alle informazioni relative agli appalti
pubblici, in particolare da parte delle imprese pubbliche.
·              
Riforma fiscale, compresi i rimborsi IVA
Adottare provvedimenti volti a migliorare
l’efficienza dell’amministrazione fiscale, anche per quanto riguarda il
trattamento delle domande di rimborso dell’IVA, in modo da garantire
l'adempimento tempestivo di tutte le domande di rimborso dell’IVA, evitando
qualsiasi forma di discriminazione. 
·              
Revisione contabile esterna     
Sulla base delle recenti riforme, continuare a
sviluppare la funzione di audit esterno per rafforzare il sistema di controlli
ed equilibri.
·              
Riforma del settore energetico
Conformemente al terzo pacchetto sull’energia,
accelerare il frazionamento e la ristrutturazione di Naftogaz, adottare la
legislazione sul nuovo organismo di regolamentazione per il gas, l’energia
elettrica e i servizi di pubblica utilità e presentare progetti di legge sul
mercato del gas e dell’elettricità in vista di una consultazione con l’UE.
2.           Dialogo politico 
2.1         Democrazia,
Stato di diritto, diritti dell’uomo e libertà fondamentali 
Le Parti convengono di intrattenere
un dialogo e di cooperare per migliorare il rispetto dei principi democratici,
lo Stato di diritto e il buon governo, i diritti umani e le libertà
fondamentali, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze
nazionali sanciti nelle principali convenzioni delle Nazioni Unite e del
Consiglio d’Europa e nei relativi protocolli. Tale dialogo e cooperazione
riguarderanno i settori elencati qui di seguito.         

i)            Rafforzamento della stabilità,
dell'indipendenza e dell'efficacia delle istituzioni garanti della democrazia e
dello Stato di diritto, in particolare:
·              
condurre e portare a termine un processo di riforma
costituzionale inclusivo e trasparente, che preveda consultazioni attive con la
società civile e altri soggetti interessati, per sviluppare ulteriormente un
sistema costituzionale di equilibrio dei poteri tra le istituzioni dello Stato,
nonché per attuare la riforma in materia di decentramento e la riforma del
sistema giudiziario, alla luce delle pertinenti raccomandazioni della
Commissione di Venezia;
·              
rafforzare il funzionamento delle autonomie locali
e regionali e lo status giuridico del servizio negli organi autonomi locali,
anche attraverso una riforma in materia di decentramento al fine di devolvere
numerose competenze e le corrispondenti dotazioni finanziarie, conformemente
alle pertinenti norme contenute nella Carta europea dell’autonomia locale; 
·              
migliorare e armonizzare l'insieme della
legislazione elettorale, uniformandola e migliorando la legislazione
elettorale, in particolare le leggi sui referendum e sulla commissione
elettorale centrale e la legislazione sul finanziamento dei partiti politici
(anche per quanto riguarda il finanziamento pubblico) nell’ambito di un
processo inclusivo e partecipativo conforme alle raccomandazioni
dell’OSCE/ODIHR, della Commissione di Venezia e del GRECO;
·              
collaborare strettamente per allineare il quadro
giuridico della funzione pubblica dell’Ucraina con i principi europei della
pubblica amministrazione e potenziare la capacità della pubblica
amministrazione ucraina sulla base di una valutazione SIGMA, in particolare
mediante una gestione efficace delle finanze pubbliche, una lotta efficace
contro la corruzione e una riforma del servizio pubblico; 
·              
contribuire ad assicurare il pieno svolgimento del
mandato del Mediatore, attuando la sua azione nelle regioni e promuovendo la
sua cooperazione con le istituzioni e le reti europee dei diritti umani. I
principi relativi allo status delle istituzioni nazionali (“principi di
Parigi”)[4]
saranno determinanti nell’ambito di questa priorità. 
ii)           Garantire l'indipendenza,
l'imparzialità, la professionalità e l'efficienza della magistratura e della
procura, nonché delle autorità di contrasto, che dovrebbero essere esenti da
corruzione e da indebite ingerenze politiche o di qualunque altro tipo:
·              
introdurre nuove misure in materia di riforma
giudiziaria, in particolare adottando, conformemente alle norme europee e in
stretta consultazione con il Consiglio d’Europa/la Commissione di Venezia, una
strategia di riforma della giustizia, che preveda un piano di attuazione
dettagliato e completo, al fine di; 
–              
attuare la legge dell’Ucraina sulla Procura e
adottare tutte le misure giuridiche e organizzative necessarie per garantire la
conformità delle attività delle procure con le norme europee; 
–              
garantire l’efficace funzionamento del Consiglio
superiore della magistratura; 
–              
adottare e attuare le leggi sul sistema giudiziario
e lo statuto dei magistrati;

·              
avviare le opportune iniziative per quanto riguarda
la riforma della polizia, fra l'altro la modifica del codice penale e degli
altri atti legislativi connessi all’adozione di una legislazione quadro sul
funzionamento della polizia, in stretta consultazione con il Consiglio
d’Europa/la Commissione di Venezia, al fine di migliorare la formazione dei
magistrati, dei funzionari e dei pubblici ministeri nonché del personale di
sostegno e del personale degli organismi di contrasto; 
·              
garantire un'attuazione e un'applicazione efficaci
dei codici di diritto civile, penale, amministrativo ed economico e dei
corrispondenti codici di procedura, conformemente alle norme europee; 
·              
mettere a disposizione le risorse necessarie per
attuare efficacemente il codice di procedura penale e la legislazione
sull’esercizio dell’avvocatura;
·              
elaborare e realizzare una riforma del settore
della sicurezza civile basata sullo Stato di diritto, il buon governo
democratico, la responsabilità e il rispetto dei diritti umani, con l'aiuto
della missione di consulenza dell’UE per l’Ucraina (EUAM) e in piena
collaborazione con essa, anche attraverso l'istituzione di una forza di polizia
accessibile, affidabile, efficiente, trasparente e professionale, introducendo
un'impostazione basata sui diritti in materia di polizia, l’uso di attività di
polizia basate sull’intelligence e la lotta alla criminalità, compresa quella
informatica.
iii)          Garantire il rispetto dei
diritti umani e delle libertà fondamentali mediante una cooperazione globale
sulla protezione di tali diritti e libertà, sia per quanto riguarda i casi
individuali che per quanto riguarda le questioni relative agli strumenti di
diritto internazionale in materia di diritti umani. Tale cooperazione
comprende, tra l’altro:
·              
l'adozione e l'attuazione di una strategia
nazionale e di un piano d’azione in materia di diritti umani al fine di
garantire la coerenza delle azioni intraprese dall’Ucraina per far fronte ai
suoi impegni internazionali e alle priorità politiche in questo settore.
a)           Promuovere
l’applicazione delle norme internazionali e regionali in materia di diritti
umani
·              
adoperarsi ai fini della rapida esecuzione di tutte
le sentenze rese dalla Corte europea dei diritti dell’uomo e promuovere la
giurisprudenza evolutiva della Corte quale fonte essenziale di diritto
internazionale dei diritti umani, con il sostegno dell’UE, e rafforzare le
funzioni di prevenzione e vigilanza del rappresentante dello Stato presso la
Corte europea dei diritti dell’uomo al fine di garantire l'esecuzione efficace
delle sentenze di tale Corte; 
·              
attuare le raccomandazioni del Consiglio d’Europa
relative alle condizioni di detenzione e all’assistenza medica per i detenuti; 
·              
sensibilizzare i giudici, i pubblici ministeri e
gli altri organismi di contrasto sui diritti umani, adottando misure comuni
volte a migliorare la formazione dei giudici, dei pubblici ministeri e degli
operatori dei servizi di contrasto sulle questioni dei diritti umani e, in particolare,
sulla lotta contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti; 
·              
proseguire l’attuazione della convenzione delle
Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e del suo protocollo
facoltativo; 
·              
garantire la piena attuazione del quadro legislativo
di lotta contro ogni forma di discriminazione, attuando la legge contro la
discriminazione e potenziando la capacità del Mediatore, conformemente alle
relazioni sullo stato d’avanzamento del piano d’azione sulla liberalizzazione
dei visti.
b)           Libertà
di espressione e di riunione 
Liberta di espressione:
Promuovere il quadro giuridico e amministrativo
necessario per l’esercizio della libertà di espressione, con particolare
riguardo ai mezzi di informazione e ai diritti dei giornalisti, in particolare:
·              
cooperando per definire e attuare un sistema di
radiodiffusione pubblica, attraverso lo scambio di migliori pratiche,
l’adozione di un quadro legislativo e la sua attuazione conformemente alle
norme europee e internazionali; 
·              
avviando nuove iniziative per stabilire regole
chiare per un accesso equilibrato ai mezzi di informazione da parte dei
candidati alle elezioni;
·              
 
·              
collaborando per mantenere le condizioni necessarie
affinché i giornalisti possano lavorare liberamente e al riparo da minacce o
violenze effettive. A tale fine è previsto lo scambio di buone pratiche sulla
protezione efficace dei giornalisti da parte delle autorità di contrasto.
·              
Libertà di riunione:
·              
prendere iniziative concrete per l'adozione e la
piena attuazione della normativa in materia di libertà di riunione pacifica, in
stretta collaborazione con la società civile ucraina, con l'OSCE/ODIHR e la
Commissione di Venezia e conformemente alle migliori pratiche europee; 
·              
intensificare la cooperazione in modo da
sensibilizzare maggiormente le autorità di contrasto e le autorità giudiziarie
sul rispetto del diritto alla libertà di riunione pacifica, in particolare
attraverso lo scambio delle migliori pratiche, la formazione e la cooperazione
sulle modalità di applicazione della legislazione.
Libertà di associazione:
Creare condizioni giuridiche e istituzionali
favorevoli alle istituzioni della società civile, in particolare per promuovere
la partecipazione ai processi decisionali pubblici:
c)           Garantire
il rispetto dei diritti delle persone appartenenti a minoranze
·              
Scambiare le migliori pratiche sulle misure atte a
tutelare le minoranze contro la discriminazione e l'esclusione, conformemente
alle norme europee e internazionali, in vista dell’istituzione di un quadro
giuridico moderno; stabilire una stretta cooperazione tra le autorità e i
rappresentanti dei gruppi minoritari; 
·              
cooperare sulle misure finalizzate a contrastare
l’aumento dell’intolleranza e l’incidenza dei reati generati dall’odio (di
matrice razzista, omofoba, xenofoba o antisemita).
d)           Lotta contro la tortura e i trattamenti inumani e
degradanti
·              
Intensificare gli sforzi per migliorare la base
giuridica e la prassi in materia di detenzione, soprattutto per quanto riguarda
la custodia cautelare e la detenzione amministrativa, al fine di affrontare
efficacemente la questione della detenzione arbitraria; 
·              
migliorare le condizioni di detenzione di tutti i
prigionieri, in detenzione preventiva o già condannati o in trasferimento, per
eliminare i maltrattamenti e applicare le raccomandazioni del Comitato delle
Nazioni Unite contro la tortura e del Comitato europeo per la prevenzione della
tortura; 
·              
fornire le risorse necessarie per attuare in modo
efficace il meccanismo nazionale di prevenzione della tortura; 
·              
istituire meccanismi efficaci per il trattamento
delle denunce riguardanti le azioni dei funzionari delle autorità di contrasto
e per garantire che formino oggetto di indagine da parte di un organismo
indipendente (ufficio investigativo dello Stato).
e)           Garantire
la parità di trattamento
·              
Scambiare le migliori pratiche al fine di garantire
l’uguaglianza tra uomini e donne nella vita economica e sociale e promuovere
una maggiore partecipazione delle donne alla vita pubblica e al processo
decisionale; 
·              
contrastare la violenza domestica sostenendo il
rafforzamento del quadro legislativo e delle pratiche delle autorità di
contrasto in materia di violenza domestica e mettendo in atto azioni di
sensibilizzazione e formazione.
f)            Garantire
il rispetto dei diritti dei minori
·              
Mettere in atto misure atte a proteggere i minori
da ogni forma di violenza e affrontare il problema dei bambini poveri o
vulnerabili, anche adottando misure che rientrano negli impegni assunti nel
quadro del protocollo opzionale sul traffico di bambini, sulla prostituzione infantile
e sulla pornografia infantile, al fine di rafforzare la cooperazione relativa
alla vendita, al traffico e allo sfruttamento dei minori; 
·              
fornire risorse adeguate e rafforzare il ruolo del
Mediatore perché possa intraprendere le misure necessarie e sorvegliare la
situazione;
·              
elaborare norme giuridiche a favore dei minori
conformemente alle disposizioni internazionali in materia.
g)           Garantire
il rispetto dei dritti sindacali e delle norme fondamentali del lavoro
·              
Intensificare gli sforzi, anche attraverso lo
scambio di buone pratiche, per promuovere il pieno godimento dei diritti
sindacali e delle norme fondamentali del lavoro sulla base delle convenzioni
dell’Organizzazione internazionale del lavoro, e promuovere l’uso efficace
della contrattazione collettiva. 
2.2.        Prevenzione
e lotta contro la corruzione 
·              
Attuare le pertinenti raccomandazioni del Gruppo
del Consiglio d’Europa contro la corruzione (GRECO) e dell’OCSE;
·              
garantire che sia dato un seguito adeguato alle
raccomandazioni sulla lotta alla corruzione presentate nelle relazioni sui
progressi compiuti in merito all’attuazione del piano d’azione sulla
liberalizzazione dei visti;
·              
impegnarsi in un processo di riforma globale contro
la corruzione, per ottenere risultati tangibili in materia di prevenzione e
lotta alla corruzione, mediante una chiara attribuzione delle responsabilità
agli organismi specializzati e l’assegnazione di una dotazione di bilancio per
attuare specifiche azioni;
·              
garantire l’attuazione delle leggi contro la
corruzione adottate il 14 ottobre 2014, in particolare mediante
l’istituzione rapida ed efficace di entrambe le autorità previste ai sensi
della legislazione anti-corruzione e l’elaborazione di un piano globale di
attuazione della strategia nazionale contro la corruzione 2014-2017;
·              
garantire il funzionamento efficace dell’Ufficio
anticorruzione quale organismo investigativo specializzato nella lotta alla
corruzione incaricato di rilevare i gravi reati di corruzione e di svolgere le
indagini preliminari connesse; 
·              
prevenire e contrastare la corruzione a tutti i
livelli della società, in particolare la corruzione ad alto livello, in seno
agli organi di contrasto, ai servizi doganali e all'amministrazione fiscale, e
garantire la trasparenza dei finanziamenti attraverso lo sviluppo di codici
deontologici e una formazione specializzata;
·              
attuare la legislazione che introduce un nuovo
regime di confisca e sequestro dei proventi di reato, conformemente alle norme
europee;
·              
garantire la trasparenza in materia di
dichiarazione patrimoniale e l'attuazione di un sistema che garantisca la
trasparenza e la verifica dei beni dei responsabili politici e dei funzionari
pubblici;
·              
garantire la divulgazione di informazioni sui
beneficiari finali dei soggetti giuridici e sui diritti su beni immobili e loro gravami che figurano
nel registro pubblico dei diritti su beni immobili;
·              
prevedere la protezione degli informatori e
garantire un adeguato livello di protezione contro le ripercussioni negative;
·              
prendere le misure necessarie per la conclusione
dell'accordo di cooperazione con Eurojust, siglato l'8 dicembre 2011, e
dell’accordo sulla cooperazione operativa con Europol; 
·              
garantire la trasparenza e l'obbligo di rendere
conto a tutti i livelli, creando le condizioni affinché gli attori della
società civile e i mezzi di informazione indipendenti possano monitorare la
corruzione;
·              
riformare le norme sul finanziamento dei partiti
politici conformemente alle raccomandazioni formulate dal GRECO e le procedure
di revoca dell’immunità dei membri del Parlamento in caso di indagini penali. 
2.3.        Politica
estera e di sicurezza
Questioni regionali e internazionali,
cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza, non proliferazione
delle armi di distruzione di massa e disarmo, prevenzione dei conflitti e gestione
delle crisi
i)            Rafforzare la cooperazione nel
settore della PESC:
·              
avviare consultazioni ed assicurare il
coordinamento delle iniziative prese a livello bilaterale e multilaterale nel
quadro degli sforzi internazionali per trovare una soluzione politica
sostenibile alla situazione in alcune parti delle regioni di Donetsk e Luhansk
in Ucraina, dovuta alle attività illegali della Federazione russa;
·              
sostenere l’attività della missione speciale di
monitoraggio dell'OSCE, della missione di osservatori dell’OSCE e di ogni altra
missione dell’OSCE al fine di sostenere il cessate il fuoco e la sorveglianza
delle frontiere. 
ii)           Aumentare la convergenza sulle
questioni regionali e internazionali, la prevenzione dei conflitti e la
gestione delle crisi; operare congiuntamente per migliorare l'efficacia delle
istituzioni e delle convenzioni multilaterali, in modo da rafforzare la
governance globale, rafforzare il coordinamento nella lotta contro le minacce
alla sicurezza e affrontare le questioni legate allo sviluppo:
·              
intensificare le consultazioni e il coordinamento
utilizzando i canali diplomatici e militari disponibili per affrontare le
questioni internazionali di interesse comune, con particolare riguardo alle
sfide ai principi condivisi del mantenimento della pace e della sicurezza a
livello internazionale stabiliti dalla Carta delle Nazioni Unite, dall’atto
finale di Helsinki dell’OSCE e dagli altri atti multilaterali applicabili,
anche in vista dell’allineamento dell’Ucraina alle dichiarazioni e posizioni
comuni dell’UE nell’ambito della PESC;
·              
proseguire il dialogo sull’attuazione della
strategia europea in materia di sicurezza; 
·              
proseguire le consultazioni periodiche tra l’UE e
l’Ucraina in materia di gestione delle crisi; 
·              
continuare a individuare insieme le possibilità per
l’Ucraina di partecipare alle operazioni PSDC attuali e future, basandosi
sull’esperienza positiva maturata con la partecipazione dell’Ucraina alle
operazioni dell’UE nei Balcani, nonché ad altre operazioni dell’UE (ad esempio
Atalanta); 
·              
continuare ad attuare le disposizioni di
"Siviglia" per quanto riguarda la consultazione e la cooperazione tra
l’UE e l’Ucraina nelle operazioni di gestione delle crisi dirette dall’UE,
compresa la partecipazione dell’Ucraina alle pertinenti esercitazioni di gestione
delle crisi e alle attività di formazione nel settore della PSDC; 
·              
se del caso, aumentare l’interoperabilità tra le
unità ucraine di mantenimento della pace e le forze degli Stati membri dell'UE,
basandosi sugli insegnamenti tratti dalle operazioni di gestione delle crisi
svolte dall’UE cui ha partecipato l’Ucraina e coinvolgendo le unità delle forze
armate ucraine nella formazione di gruppi tattici da combattimento
multinazionali dell’UE; 
·              
rafforzare gli sforzi comuni dell'UE e dell'Ucraina
nell'ambito del quadro di negoziato “5+2” sul conflitto transnistriano nella
Repubblica di Moldova; 
·              
proseguire la cooperazione dell'UE e dell'Ucraina
con la Repubblica di Moldova sulle questioni frontaliere, in particolare
tramite gli interventi finanziati dall’UE quali la missione dell'Unione europea
di assistenza alle frontiere con la Repubblica moldova e l'Ucraina (EUBAM); 
·              
proseguire le consultazioni in merito alle sanzioni
applicate dall’UE; 
·              
esaminare altri metodi concreti per realizzare una
maggiore convergenza nel settore della politica estera e di sicurezza; 
·              
adottare misure atte a favorire la cooperazione
militare e tecnica tra l’UE e l’Ucraina; 
·              
incoraggiare e agevolare la cooperazione diretta
nell’ambito di attività concrete, individuate congiuntamente da entrambe le
Parti, tra le competenti istituzioni ucraine e le agenzie e gli organismi
PESC/PSDC, come l’Agenzia europea per la difesa, l’Istituto dell’Unione europea
per gli studi sulla sicurezza, il Centro satellitare dell’Unione europea e il
Collegio europeo di sicurezza e di difesa. 
iii)          Intensificare la cooperazione
per affrontare le minacce per la sicurezza comune, in particolare la lotta
contro il terrorismo, la non proliferazione delle armi di distruzione di massa
e le esportazioni illegali di armi:
·              
proseguire la cooperazione nel settore della non
proliferazione delle armi di distruzione di massa, anche per quanto riguarda
gli aspetti connessi all’attuazione nazionale degli strumenti internazionali
pertinenti, quali la convenzione sulle armi chimiche, la convenzione sulle armi
biologiche e tossiche e il trattato di non proliferazione delle armi nucleari,
nonché i regimi di controllo delle esportazioni; 
·              
migliorare il sistema nazionale di controllo delle
esportazioni e il controllo dei trasferimenti internazionali di merci collegate
alle armi di distruzione di massa, compreso il controllo della destinazione
particolare sui beni a duplice uso, alla luce dei pertinenti regolamenti
dell’UE; proseguire la cooperazione sull'elaborazione di elenchi nazionali di
beni a duplice uso, i controlli sui trasferimenti immateriali di tecnologie,
l’applicazione del sistema di controllo delle esportazioni, comprese la
prevenzione e le sanzioni contro le violazioni della normativa sul controllo
delle esportazioni, e la sensibilizzazione dell’industria; 
·              
proseguire la cooperazione in materia di lotta
contro il traffico di materiali nucleari; 
·              
proseguire la cooperazione in vista del
conseguimento degli obiettivi del partenariato globale del G7 in tutti i suoi
aspetti; 
·              
cooperare nel rafforzamento delle norme di
biosicurezza e bioprotezione nei laboratori e in altre impianti e durante il
trasporto di agenti biologici pericolosi, in particolare alla luce del dialogo
in corso su un’eventuale cooperazione in materia di biosicurezza e
bioprotezione; 
·              
collaborare al fine di rafforzare la sicurezza
delle attività nello spazio extraatmosferico attraverso misure di rafforzamento
della fiducia, quali quelle proposte dal progetto dell’UE per un codice di
condotta; 
·              
cooperare maggiormente sulle esportazioni di armi
alla luce del contenuto e dei principi della posizione comune 2008/944/PESC del
Consiglio, che definisce norme comuni per il controllo delle esportazioni di
tecnologia e attrezzature militari; cooperare ai fini della ratifica e
attuazione del trattato sul commercio di armi, adottato dall’Assemblea generale
delle Nazioni Unite il 2 aprile 2013 ed entrato in vigore il 24 dicembre 2014; 
·              
ampliare la cooperazione in materia di lotta contro
il traffico illecito di armi leggere e di piccolo calibro e delle relative
munizioni; 
·              
affrontare congiuntamente le minacce alla sicurezza
rappresentate dalle scorte di vecchie munizioni in Ucraina, comprese le mine
terrestri antipersona; attuare il progetto per l’eliminazione di tali mine in base
alle disposizioni della convenzione del 1997 sul divieto d’impiego, di
stoccaggio, di produzione e di trasferimento delle mine antipersona e sulla
loro distruzione (Convenzione di Ottawa), con l’assistenza finanziaria dell’UE.
2.4         Corte
penale internazionale 
·              
rafforzare la cooperazione al fine di promuovere la
pace, la giustizia internazionale e la lotta all’impunità, in particolare
mediante la ratifica e l’attuazione dello statuto di Roma del Tribunale penale
internazionale del 1998 e degli strumenti collegati.
3.           Cooperazione in materia di
giustizia, libertà e sicurezza 
3.1         Protezione
dei dati
·              
Sostenere il rafforzamento di un sistema ucraino di
protezione dei dati personali; 
·              
attuare il quadro legislativo e garantire un
elevato livello di protezione dei dati personali, conformemente alle norme e
agli strumenti europei;
·              
rafforzare le capacità dell'autorità incaricata
della protezione dei dati (Mediatore) e sorvegliare l'applicazione delle norme
in materia di protezione dei dati, in tutti i settori, in particolare per
quanto riguarda il contrasto alla criminalità.
3.2.        Cooperazione
in campo giuridico 
·              
Continuare a rafforzare la cooperazione giudiziaria
in materia civile e commerciale mediante l'adesione e l'attuazione alle
convenzioni multilaterali, in particolare le convenzioni della Conferenza
dell'Aia di diritto internazionale privato relative alla cooperazione
giudiziaria, alle controversie internazionali e alla protezione dei minori;
·              
continuare a rafforzare la cooperazione giudiziaria
in materia penale tramite l'adesione e l'attuazione delle convenzioni in tale
ambito, in particolare quelle del Consiglio d'Europa;
·              
adottare le misure necessarie per la conclusione
dell'accordo di cooperazione con Eurojust, siglato l'8 dicembre 2011.
3.3.        Cooperazione
in materia di gestione delle frontiere, migrazione e asilo 
i)            Gestione delle frontiere:
·              
continuare a rafforzare la gestione delle frontiere
e mantenere un livello elevato di controlli alle frontiere e di sorveglianza
delle frontiere, nonché ampliare e potenziare le strutture di videosorveglianza
fisse e mobili;
·              
migliorare l’efficienza dei controlli alle
frontiere tramite l’attuazione di controlli e sorveglianza comuni alle
frontiere e lo scambio di informazioni operative nei punti di contatto;
·              
continuare a sviluppare e applicare metodi comuni
di analisi dei rischi, attività di intelligence e gestione del flusso di dati e
migliorare l’attuazione basata sui prodotti di analisi dei rischi;
·              
potenziare la cooperazione tra organismi e
garantire l’accesso della guardia di frontiera a diverse banche dati contenenti
dati statistici, oltre che alle banche dati Interpol;
·              
proseguire la collaborazione sulla gestione
integrata delle frontiere, anche grazie al sostegno globale dell’UE, che dovrà
essere definito congiuntamente; 
·              
con l’assistenza tecnica dell’UE, proseguire il
processo di demarcazione delle frontiere dell’Ucraina conformemente alle norme
internazionali, se del caso in collaborazione con le autorità dei rispettivi
paesi confinanti; 
·              
intensificare la cooperazione nell’ambito degli
attuali accordi di lavoro tra Frontex e il servizio di guardia di frontiera
ucraino, comprese in particolare l’analisi e la gestione dei rischi;
·              
nel quadro della cooperazione continua dell’Ucraina
con la Repubblica di Moldova sulle questioni frontaliere, compreso l’effettivo
scambio di informazioni in materia di flussi di merci e persone attraverso il
confine comune, l’Ucraina e l’Unione europea manterranno la loro collaborazione
con la Repubblica di Moldova, in particolare mediante colloqui tecnici
trilaterali e con il sostegno della missione dell’UE di assistenza alle
frontiere, adeguando il mandato della missione per tener conto dell’evoluzione
delle necessità di tale cooperazione; 
·              
assicurare lo sviluppo e l’attuazione della
prossima generazione di strategia integrata di gestione delle frontiere a
partire dal 2016;
·              
mettere in atto strategie logistiche per garantire
l'utilizzazione adeguata delle infrastrutture, delle attrezzature tecniche, dei
sistemi informatici, delle risorse umane e finanziarie.
ii)           Migrazione:
·              
continuare ad attuare efficacemente l’accordo di
riammissione tra l'UE e l'Ucraina e le misure per reinserire nel mercato del
lavoro i cittadini ucraini (che rimpatriano volontariamente o che sono
riammessi);
·              
mettere in atto le iniziative pratiche e le misure
atte ad aumentare l’efficacia e l’importanza degli accordi di riammissione in
generale;
·              
fornire le risorse finanziarie e umane necessarie
per consentire al servizio nazionale per la migrazione di attuare le misure e
svolgere i compiti necessari nell’ambito del quadro giuridico per la gestione
della migrazione;
·              
mettere a punto nuove forme e moduli di formazione,
e prevedere una formazione in lingue straniere per i funzionari;
·              
rafforzare la cooperazione interservizi nel campo della
migrazione e sviluppare e istituire modalità e meccanismi di cooperazione per
tutte le questioni connesse alla migrazione;
·              
mettere a disposizione infrastrutture adeguate
(compresi i centri di permanenza temporanea) e rafforzare gli organismi
competenti per garantire l’espulsione effettiva dal territorio dell’Ucraina dei
cittadini di paesi terzi in situazione di soggiorno e/o di transito illegale;
·              
garantire il rispetto dei diritti umani dei
migranti nell’ambito della detenzione amministrativa e sviluppare il quadro per
l'integrazione.
3.4.        Asilo
·              
Garantire l'attuazione pratica della convenzione
delle Nazioni Unite del 1951 relativa allo status dei rifugiati e del relativo
protocollo del 1967, compreso il diritto d’asilo e il rispetto del principio di
non respingimento, e della convenzione delle Nazioni Unite del 2000 contro la
criminalità organizzata transnazionale al fine di contrastare e prevenire le
attività criminali, organizzate o meno; 
·              
garantire l’effettiva attuazione della legislazione
in materia di asilo, in particolare mettendo a disposizione un’infrastruttura
adeguata (tra cui centri di accoglienza provvisori) e rispettando i diritti
fondamentali dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione
internazionale; 
·              
razionalizzare il processo decisionale nell’ambito
delle procedure di asilo e rafforzare la capacità degli organismi competenti,
soprattutto nel settore delle procedure di asilo e dell’accoglienza dei
richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione internazionale, in modo da
garantire che possano effettivamente beneficiare dei loro diritti;
·              
garantire un accesso effettivo alle procedure e ai
diritti dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione internazionale,
tra cui i servizi di interpretazione presso i valichi di frontiera, le
strutture di accoglienza e gli uffici regionali in cui si svolge il
procedimento d’asilo;
·              
garantire una formazione continua del personale
specializzato nel settore dell’asilo e della migrazione, compresi i giudici e i
magistrati, i funzionari del governo e dell’amministrazione, la polizia, la
guardia di frontiera, gli psicologi e gli operatori sociali.
3.5.        Cooperazione
di polizia, criminalità organizzata e riciclaggio di denaro
i)            Cooperazione di polizia:
·              
rafforzare la cooperazione operativa di polizia a
livello internazionale, anche mediante la creazione e l’utilizzazione di
squadre investigative comuni, bilaterali o multilaterali, e intensificare la
cooperazione transfrontaliera mediante lo svolgimento di operazioni congiunte.
ii)           Criminalità organizzata:
·              
adoperarsi per attuare la strategia e il piano
d’azione per la lotta contro la criminalità organizzata, anche tramite un
coordinamento efficace tra le autorità competenti;
·              
rafforzare la protezione dei testimoni mediante
l’applicazione effettiva dei meccanismi previsti dalla legislazione in vigore,
nonché delle disposizioni sulla cooperazione degli ex membri di gruppi
criminali con le autorità di contrasto, esaminando anche la possibilità di
istituire programmi specifici per incoraggiare e premiare la loro cooperazione.
iii)          Tratta di esseri umani:
·              
attuare il programma sociale mirato dello Stato per
la lotta contro la tratta di esseri umani, anche attraverso un coordinamento
efficace gli tra organismi competenti; 
·              
garantire una protezione efficace delle vittime
della tratta e rafforzare i diritti procedurali attraverso un sistema di misure
precauzionali;
·              
garantire una dotazione di bilancio sufficiente per
sostenere le campagne di prevenzione e sensibilizzazione e altri programmi di
formazione avanzata per i funzionari governativi, tra cui i funzionari di prima
linea; 
·              
adoperarsi per la prevenzione della tratta, in
particolare limitando la domanda che favorisce ogni forma di sfruttamento.
iv)          Lotta contro le droghe illecite:
·              
proseguire la cooperazione finalizzata all'adozione
e all’attuazione della strategia nazionale dell’Ucraina in materia di lotta
contro la droga (fino al 2020) e del relativo piano d’azione, sulla base dei
principi della strategia dell’UE in materia di lotta contro la droga
(2013-2020), particolarmente per quanto riguarda l'impostazione equilibrata nei
confronti della riduzione della domanda e dell’offerta di droghe illecite; 
·              
fornire una dotazione finanziaria per le misure
intese a promuovere l’attuazione della strategia della politica di Stato in
materia di droga;
·              
garantire l’attuazione delle pertinenti convenzioni
del Consiglio d’Europa e delle Nazioni Unite;
·              
garantire una prevenzione efficace e adoperarsi per
ridurre l’offerta, il traffico e la domanda di droghe illecite;
·              
rafforzare l’attività investigativa svolta
attraverso l’Ufficio del procuratore generale, mediante la formazione dei
funzionari di polizia e degli agenti sotto copertura;
·              
proseguire la cooperazione per lo sviluppo della
base scientifica e del sistema indipendente di monitoraggio della droga e lo
scambio di informazioni sui nuovi tipi di droga con l'OEDT;
·              
offrire all'Ucraina la possibilità di partecipare
alla rete di monitoraggio delle droghe REITOX organizzata dall’OEDT e mettere a
punto un’apposita tabella di marcia per inserire l’Ucraina nella rete REITOX;
·              
aumentare la capacità del sistema di monitoraggio
delle droghe in Ucraina quale organismo indipendente, conformemente ai
requisiti dell’OEDT;
·              
proseguire la cooperazione in materia di lotta
contro la criminalità organizzata transnazionale, compresa la lotta contro la
tratta di esseri umani, la droga, il riciclaggio di denaro e la criminalità
informatica, promuovendo un coordinamento interno ed esterno efficace, la
cooperazione, la realizzazione di operazioni congiunte, lo scambio di
informazioni statistiche e la condivisione delle migliori pratiche.
v)           Riciclaggio
di denaro:
·              
garantire l’attuazione efficace della prevenzione e
della lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, in
particolare attuando la legislazione dell'UE in questi ambiti, rafforzando la
cooperazione con la task force "Azione finanziaria" (FATF), il
Consiglio d’Europa, in particolare il suo Comitato di esperti del Consiglio
d'Europa per la valutazione delle misure contro il riciclaggio di denaro e il
finanziamento del terrorismo (MONEYVAL), e tutte le altre autorità competenti
negli Stati membri dell’UE;
·              
rafforzare la cooperazione tra il servizio di Stato
ucraino di monitoraggio finanziario e le unità di intelligence finanziaria ed
esaminare a tal fine la possibilità di collegare il servizio di Stato ucraino
di monitoraggio finanziario alle piattaforme di scambio di informazioni delle
unità di intelligence finanziaria dell’UE (attualmente FIU.NET), al fine di
migliorare lo scambio transfrontaliero di informazioni in materia di lotta
contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
3.6         Agevolazione
e liberalizzazione dei visti
·              
Assicurare la piena attuazione dell’accordo
modificato fra l’Ucraina e l’UE sulla facilitazione del rilascio dei visti e
dell’accordo tra l’Ucraina e la Comunità europea sulla riammissione delle
persone; 
·              
incoraggiare gli Stati membri dell’UE a
utilizzare i margini di flessibilità previsti nell’ambito dell’acquis
dell’UE per ridurre o esentare dal pagamento dei diritti di trattamento delle
domande di visto in singoli casi, nonché a incoraggiare il rilascio di visti
per ingressi multipli con validità a lungo termine, conformemente alle
disposizioni dell’accordo di facilitazione dei visti in vigore;
·              
proseguire attivamente il dialogo in materia di
visti al fine di istituire un regime di esenzione dai visti tra l’UE e
l’Ucraina, sulla base del piano d’azione UE-Ucraina per la liberalizzazione dei
visti presentato al vertice UE‑Ucraina del 22 novembre 2010 e del piano
nazionale ucraino relativo alla sua attuazione, approvato dal presidente
dell’Ucraina il 22 aprile 2011.
3.7         Situazione
nell’Ucraina orientale e in Crimea
·              
Garantire l’attuazione efficace del piano d’azione
in materia di organizzazione dei controlli di frontiera nel settore della
frontiera ucraino-russa e al confine amministrativo con la Crimea;
·              
tenuto conto del conflitto in
corso, aumentare le misure volte a potenziare la capacità
delle autorità ucraine, a livello sia centrale che regionale, di
i) accelerare la registrazione degli sfollati interni e intensificare il
coordinamento per la fornitura rapida di assistenza di emergenza e a lungo
termine agli sfollati interni; ii) adeguare il quadro giuridico e normativo per
quanto riguarda gli sfollati interni, l'accesso agli aiuti umanitari e la
fornitura di assistenza; iii) garantire la
prevenzione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime,
compresi i minori.
4.           Cooperazione economica 
Le Parti coopereranno allo scopo di aiutare l'Ucraina a
creare un'economia di mercato pienamente funzionante e ad operare il
progressivo ravvicinamento delle sue politiche a quelle dell'UE, nel rispetto
dei principi guida di stabilità macroeconomica, sana gestione delle finanze
pubbliche, solidità del sistema finanziario e sostenibilità della bilancia dei
pagamenti, in particolare con i seguenti obiettivi:
·              
sviluppare la capacità di previsione macroeconomica
dell'Ucraina, soprattutto migliorando la metodologia utilizzata per costruire
scenari di sviluppo, monitorando i processi economici e migliorando la qualità
delle analisi condotte sui fattori di impatto attraverso lo scambio di
informazioni sulle migliori pratiche; 
·              
garantire l'indipendenza della Banca nazionale
ucraina, conformemente alle migliori pratiche dell'UE, anche con l'aiuto di
esperti dell'UE e della Banca centrale europea; 
·              
condividere l'esperienza dell'UE, inclusa la BCE,
in materia di tassi di cambio e di politiche di regolamentazione e vigilanza
del settore bancario e finanziario, e contribuire a sviluppare e potenziare le
capacità dell'Ucraina in tutti questi settori; 
·              
rafforzare la sostenibilità e la governance delle
finanze pubbliche, attuando riforme di bilancio e della spesa e migliorando il
processo di pianificazione del bilancio, in particolare mediante: 
–              
lo scambio di informazioni, esperienze e buone
prassi e l'adozione di altre misure al fine di sviluppare un sistema di
pianificazione/previsione a medio termine e migliorare l’accuratezza delle
previsioni macroeconomiche e di bilancio a medio termine; 
–              
lo scambio di informazioni,
esperienze e buone prassi per razionalizzare e rafforzare il processo di
pianificazione, esecuzione e controllo del bilancio, sviluppare l'esecuzione
del bilancio in base ai programmi ed esaminare la possibilità di introdurre
norme di bilancio fissando limiti al numero di modifiche del bilancio;
–              
l’introduzione di misure volte a migliorare il
rispetto degli obblighi fiscali e ridurre la frode fiscale; 
–              
il miglioramento dell’efficienza
dell’amministrazione tributaria, anche per quanto riguarda le domande di
rimborso dell’IVA;
–              
l’attuazione della strategia nazionale di gestione
delle finanze pubbliche e del relativo piano d’azione approvato dal governo
ucraino nell'agosto 2013 su iniziativa congiunta dell’UE e dell’OCSE
(SIGMA); l'elaborazione di una valutazione delle spese pubbliche e
dell'affidabilità finanziaria nel 2015, finanziata dalla Banca mondiale; 
–              
la predisposizione di un sistema pensionistico
sostenibile, anche mediante lo scambio delle migliori competenze dell’UE e
degli Stati membri dell’UE sulle riforme dei sistemi pensionistici;
–              
lo scambio di informazioni ed esperienze sul
miglioramento della gestione del debito pubblico e il miglioramento della
gestione in questo settore, conformemente alle migliori pratiche dell’UE, anche
mediante l'elaborazione di una strategia a medio termine per la gestione del
debito; 
·              
ridurre la partecipazione dello Stato nella
fissazione dei prezzi e introdurre procedure per il recupero integrale dei
costi conformemente alle migliori pratiche dell’UE, in particolare adeguando le
tariffe dei servizi pubblici e sviluppando nel contempo una rete di sicurezza
per proteggere i gruppi più vulnerabili dagli aumenti dei prezzi; 
·              
sviluppare regole e procedure di privatizzazione
aperte, competitive e trasparenti e attuarle in linea con le migliori pratiche
dell'UE; 
·              
rafforzare il governo societario, in particolare
delle imprese pubbliche, compresa la loro ristrutturazione, il rafforzamento
della gestione del demanio pubblico e la revisione del regime di aiuti statali.
5.           Scambi e questioni
commerciali 
Coerentemente con la necessità di proseguire il processo di riforma e
di modernizzazione nel rispetto degli impegni internazionali del paese, sarà
proseguita una preparazione adeguata in vista dell’attuazione del titolo IV
dell’accordo di associazione nei tempi stabiliti, eventualmente con il sostegno
dell’UE. In considerazione di tali preparativi e della necessità di migliorare
il contesto imprenditoriale, le autorità dell’Ucraina lavoreranno in stretta
consultazione con la comunità imprenditoriale in generale.
5.1         Scambi
di merci
Le Parti collaboreranno per preparare la
corretta attuazione delle disposizioni in materia di “trattamento nazionale e
accesso al mercato per le merci” dell'accordo di associazione, in particolare
tramite consultazioni congiunte, al fine di:
·              
mettere a punto un meccanismo per la definizione di
un prezzo di entrata per indumenti e altri articoli di seconda mano che sono
classificati secondo il codice doganale ucraino 6309 00 00; 
·              
individuare meccanismi per attuare in tempo utile
le misure specifiche che devono essere applicate dalle Parti come stabilito
nell’accordo, tra cui:
–              
misure di salvaguardia in relazione ai dazi
all’esportazione che devono essere applicate dall’Ucraina;
–              
misure di salvaguardia in relazione alle
autovetture che devono essere applicate dall’Ucraina;
–              
gestione dei contingenti tariffari su determinati
beni.
5.2         Regolamenti
tecnici sui prodotti industriali, normazione e procedure di valutazione della
conformità
·              
Sviluppare la legislazione ucraina in materia di
regolamenti tecnici, normazione, valutazione della conformità, vigilanza del
mercato, metrologia e accreditamento per quanto riguarda le disposizioni che
disciplinano la circolazione dei prodotti industriali, conformemente all'acquis
dell'UE, al fine di eliminare progressivamente gli ostacoli agli scambi fra le
Parti; 
·              
istituire un dialogo bilaterale sui regolamenti
tecnici al fine di promuovere e incoraggiare:
–              
lo scambio di informazioni e di esperienze al fine
di migliorare la qualità delle infrastrutture in materia di regolamenti
tecnici, normazione, valutazione della conformità, accreditamento e vigilanza
del mercato;
–              
la cooperazione tra i rispettivi organismi di
normazione, metrologia, accreditamento, valutazione della conformità e
sorveglianza del mercato;
–              
lo sviluppo di infrastrutture di qualità per la
normazione, la metrologia, l'accreditamento, la valutazione della conformità e
la sorveglianza del mercato; 
–              
la partecipazione delle organizzazioni ucraine ai
lavori delle competenti organizzazioni europee;
·              
intraprendere azioni conformi alla strategia di
sviluppo del sistema di regolamentazione tecnica fino al 2020. 
5.3         Misure
sanitarie e fitosanitarie
In vista di un graduale
ravvicinamento delle norme sanitarie e fitosanitarie applicabili agli alimenti
e ai mangimi e della normativa e delle pratiche in materia di benessere degli
animali dell'Ucraina con quelle dell’Unione europea, l’UE aiuterà l’Ucraina,
ricorrendo fra l’altro agli strumenti disponibili, ad attuare il relativo
programma di riforma istituzionale nonché:
·              
a elaborare una strategia globale in materia di
sicurezza alimentare volta a riformare tutte le misure previste dagli allegati
del capo relativo alle norme sanitarie e fitosanitarie dell’accordo di
associazione;
·              
a presentare proposte per la legislazione ucraina
che deve essere ravvicinata;
·              
a rafforzare la capacità amministrativa in questi
settori: 
–              
riesaminando le funzioni delle autorità pubbliche
attualmente responsabili delle questioni sanitarie e fitosanitarie alla luce
della legislazione dell’UE; 
–              
dispensando formazioni al personale specializzato
delle autorità ucraine competenti sulle questioni sanitarie e fitosanitarie, in
particolare per quanto riguarda l’attuazione del ravvicinamento legislativo; 
–              
allineando la sicurezza alimentare, la salute degli
animali e i laboratori fitosanitari ai requisiti dell’UE; 
·              
a istituire un sistema di allarme rapido per la
sicurezza degli alimenti e dei mangimi e la sanità animale e delle piante; 
·              
ad aiutare gli operatori del settore alimentare ad
attuare i propri sistemi di controllo; 
·              
a organizzare, congiuntamente alle agenzie
competenti e alle ONG, campagne di informazione sui requisiti di accesso al
mercato dell’UE. 
5.4         Scambio
di servizi, libertà di stabilimento e investimenti
Proseguire il dialogo efficace in
materia di scambio di servizi conformemente alle disposizioni dell'accordo di
associazione.
5.5         Movimenti
di capitali e pagamenti
Proseguire il dialogo efficace in
materia di movimenti di capitali e di pagamenti, in particolare al fine di
monitorare il rispetto di tutti gli impegni indicati nell'accordo di
associazione.
5.6         Appalti
pubblici
Le Parti si adopereranno con
particolare impegno a cooperare con i seguenti obiettivi:
·              
intensificare e rafforzare la cooperazione, anche
mediante l'assistenza tecnica, al fine di adottare le opportune misure per
garantire che l'organismo centrale pubblico responsabile della politica
economica disponga della capacità amministrativa necessaria per svolgere i
propri compiti in materia di appalti pubblici;
·              
garantire che l'organo di ricorso indipendente
(comitato antimonopoli) abbia una capacità amministrativa sufficiente a fornire
rimedi efficaci in linea con le direttive 89/665 e 92/13; 
·              
cominciare a predisporre una tabella di marcia
completa in materia di appalti pubblici prevista dall’articolo 152
dell’accordo di associazione, facendo uso degli attuali meccanismi di
assistenza tecnica, se del caso anche mediante riunioni a livello di esperti; 
·              
adoperarsi per una più ampia armonizzazione della
normativa ucraina in materia di appalti pubblici con il più recente acquis
dell’UE sulla base di una strategia in materia di appalti pubblici. 
5.7         Concorrenza
i)       Aiuti di
Stato:
le Parti coopereranno per
l’istituzione di un valido sistema di controllo e vigilanza sugli aiuti di
Stato in Ucraina e l’attuazione del corrispondente programma di riforma
istituzionale.
ii)      Norme
anti-trust:
le Parti coopereranno al fine di:
·              
migliorare la trasparenza e la prevedibilità della
politica di concorrenza in Ucraina – garantendo fra l'altro che le decisioni
dell’autorità garante della concorrenza siano pubblicate entro un termine
ragionevolmente breve dalla loro adozione – e dei principi utilizzati
nell’attuazione e nell’applicazione del diritto della concorrenza; 
·              
promuovere la convergenza del diritto e della
pratica della concorrenza in Ucraina con l’acquis dell’UE, in
particolare per quanto concerne le procedure e le norme di controllo in materia
di concentrazioni e i principi utilizzati nell’attuazione e applicazione della
normativa in materia di diritto della concorrenza; 
·              
attuare le disposizioni contenute nel capo sulla
concorrenza dell’accordo di associazione (parte relativa alla zona di libero
scambio globale e approfondito). 
5.8         Proprietà
intellettuale
Rafforzare la cooperazione sulla
tutela dei diritti di proprietà intellettuale attraverso lo scambio di
esperienze e l'organizzazione di iniziative comuni sulle questioni relative ai
diritti di proprietà intellettuale, e proseguire un dialogo su tali questioni
al fine di:
·              
attuare correttamente le norme integrate
nell’applicazione della direttiva 2004/48/CE e nel regolamento n. 608/2013
relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle
autorità doganali; 
·              
adottare misure efficaci contro la contraffazione e
la pirateria e garantire l'efficace attuazione della normativa di applicazione
e delle sanzioni per le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale,
sulla base di una strategia di applicazione dei diritti di proprietà
intellettuale; 
·              
rafforzare la capacità di applicazione coerente e
globale a livello delle autorità pubbliche (autorità amministrative,
giudiziarie e operative), in particolare aumentando le risorse di applicazione
per quanto riguarda la pirateria su Internet presso il Ministero degli Interni.

5.9         Dogane
e facilitazione degli scambi
Le Parti daranno attuazione al quadro
strategico per la cooperazione doganale tra l’UE e l’Ucraina conformemente alla
sua tabella di marcia 2012-2014, che definisce le priorità e le attività
concrete. Le Parti attribuiscono maggiore importanza alle misure elencate qui
di seguito.
i)       Corridoi commerciali sicuri e fluidi:
·              
creare un ambiente commerciale reciprocamente
trasparente; garantire che la legislazione e le procedure pertinenti e la
capacità amministrativa delle amministrazioni competenti consentano di
conseguire gli obiettivi di un controllo efficace e contribuiscano, in linea di
principio, a facilitare il commercio legittimo, garantendo al contempo la sicurezza
e prevenendo le frodi; la cooperazione transfrontaliera tra l’UE e l’Ucraina è
uno degli indicatori dello sviluppo di relazioni doganali, poiché influisce
direttamente sugli operatori commerciali, gli spedizionieri e i passeggeri; 
·              
l'Ucraina dovrebbe sviluppare il sistema
dell'operatore economico autorizzato, per agevolare gli scambi con la
prospettiva del reciproco riconoscimento; l’UE può fornire un’assistenza
adeguata su richiesta. 
ii)      Gestione dei rischi e lotta
antifrode:
·              
collaborare per l’applicazione di tecniche di
controllo doganale moderne basate in particolare su un controllo selettivo e
fondato sulla valutazione dei rischi, su procedure semplificate per lo svincolo
delle merci e su controlli a posteriori; organizzare viaggi studio e seminari affinché
ognuna delle Parti si familiarizzi con i sistemi di gestione dei rischi
dell'altra; 
·              
valutare la possibilità di istituire meccanismi
interistituzionali e internazionali (anche basati su piattaforme online) per lo
scambio di dati su beni e veicoli, conformemente alle norme e ai regolamenti
pertinenti in materia di protezione dei dati nel quadro del gruppo di lavoro
istituito tra l’UE e i vicini orientali; 
·              
consolidare il dialogo sulla lotta antifrode per
prevenire e contrastare il commercio illegale di prodotti soggetti ad accisa,
in particolare le sigarette, eventualmente mediante scambi di esperienze
pratiche e l’organizzazione di azioni congiunte. 
iii)     Investimenti nella modernizzazione
doganale:
·              
elaborare e attuare un piano strategico globale, con
il sostegno dell’UE e su richiesta dell’Ucraina, per l’amministrazione
doganale, che comprenda strutture, procedure, risorse, sostegno informatico e
piano di attuazione. I modernized customs blueprints dell'UE possono
essere utilizzati come parametro di riferimento; 
·              
sviluppare la legislazione doganale ucraina e le
sue disposizioni di applicazione, conformemente agli strumenti e alle norme
internazionali applicabili nel settore delle dogane e del commercio, tra cui
quelli elaborati dall’Organizzazione mondiale delle dogane, dall’UE, dall’ONU e
dall’OMC; 
·              
collaborare all’attuazione di un sistema
armonizzato aggiornato, al fine di adottare la nomenclatura combinata e
garantire la classificazione corretta e coerente delle merci; 
·              
garantire i più elevati standard di integrità
presso l’amministrazione delle dogane, in particolare alle frontiere, mediante
l’applicazione di misure basate sui principi della dichiarazione di Arusha
dell’OMD; 
·              
collaborare per l’ulteriore sviluppo delle
procedure e pratiche di valutazione in dogana al fine di renderle più
trasparenti ed efficienti, anche mediante lo scambio delle migliori prassi
sull’attuazione delle norme OMC; 
·              
adottare tutte le misure necessarie nell’ambito
delle competenze delle Parti per agevolare la futura partecipazione
dell’Ucraina sia al gruppo di lavoro UE-EFTA che al gruppo di lavoro UE/EFTA e
ECG (gruppo per la dogana elettronica) - NCTS; 
·              
con il sostegno dell’UE e su richiesta
dell’Ucraina, elaborare e attuare un piano strategico globale per
l’amministrazione doganale, al fine allineare la legislazione, le procedure
operative e il sistema informatico in materia di transito dell'Ucraina alle
convenzioni CE-EFTA del 1987 relative ad un regime comune di transito e alla
semplificazione delle formalità negli scambi di merci, garantendo così la
futura partecipazione del paese a dette convenzioni e al regime comune di
transito; offrire assistenza o progetti di gemellaggio all'amministrazione
doganale ucraina sull’applicazione del regime comune di transito e del sistema
NCTS, su iniziativa dell’Ucraina; 
·              
garantire la partecipazione ad hoc, tenendo conto
delle restrizioni finanziarie esistenti nella legislazione ucraina, di esperti
doganali ucraini al programma Dogana 2020 dell'UE (regolamento n. 1294/2013),
iniziando dall’adozione di modifiche alla normativa nazionale e dalla
conclusione di un accordo bilaterale sulla regolare partecipazione al programma
una volta che l’Ucraina abbia raggiunto un livello sufficiente di
approssimazione della legislazione e dei metodi amministrativi in materia a
quelli dell’Unione. 
iv)     Norme di origine:
Le Parti collaboreranno per preparare la corretta
attuazione delle norme di origine che diventeranno applicabili, in particolare:
·              
fornendo assistenza alle autorità doganali ucraine
sotto forma di visite di studio e seminari sull’applicazione delle norme di
origine, su iniziativa dell’Ucraina;
·              
aiutando l'Ucraina a preparare l'analisi globale
relativa alla futura adesione alla Convenzione regionale sulle norme di origine
preferenziali paneuromediterranee, che, ampliando la zona del cumulo, arrecherà
nuovi benefici agli operatori economici; 
·              
trasferendo la responsabilità del rilascio dei
certificati EUR 1 dalla Camera di commercio ucraina alle autorità doganali
ucraine;
·              
elaborando un meccanismo atto a garantire la
corretta applicazione delle norme di origine alle merci importate dal
territorio temporaneamente occupato della Crimea; 
·              
organizzando uno scambio delle migliori prassi tra
le autorità doganali sulla concessione dello status di esportatore autorizzato.
5.10       Commercio e sviluppo
sostenibile
Le Parti avvieranno un dialogo sulle
questioni oggetto del capo "Commercio e sviluppo sostenibile"
dell'accordo di associazione.
5.11       Trasparenza delle norme
Le Parti presteranno particolare attenzione
alla cooperazione nei seguenti ambiti:
·              
garantire la conformità delle misure di
applicazione generale, compresi i regolamenti interni sull’attuazione della
politica di regolamentazione nei settori disciplinati dalle disposizioni del
titolo “Scambi e questioni commerciali” dell’accordo di associazione, con i
requisiti del principio di trasparenza;
·              
istituire un punto di contatto e un meccanismo per
il trattamento delle richieste delle persone interessate su qualsiasi misura di
applicazione generale, valida o proposta, e sulle pratiche di tali misure di
attuazione che possono incidere su questioni contemplate dall’accordo. 
5.12       Scambi e cooperazione in campo
normativo
Le Parti presteranno particolare
attenzione alla cooperazione sull’ulteriore armonizzazione della legislazione
ucraina con l’acquis dell’UE in materia di:
·              
vendita a distanza e pubblicità; 
·              
sicurezza dei prodotti alimentari e informazioni ai
consumatori sulle proprietà dei prodotti; 
·              
attuazione del programma di sostegno finanziario
dell’UE nel settore dell’eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi. 
6.           Cooperazione in materia di
energia, incluse le questioni nucleari 
Sulla base della prosecuzione
dell’attuazione del protocollo di accordo UE-Ucraina relativo alla cooperazione
energetica e in preparazione dell'attuazione dell’acquis dell’UE
menzionato nel corrispondente allegato dell’accordo di associazione,
relativamente agli impegni dell’Ucraina come parte contraente del trattato che
istituisce la Comunità dell’energia e coerentemente con i pertinenti accordi
multilaterali, le Parti si devono impegnare particolarmente nella cooperazione
per raggiungere gli obiettivi esposti qui di seguito.      

6.1         Integrazione dei mercati
dell’energia 
·              
Adozione di una nuova strategia energetica e di un
piano d’azione per la sua attuazione; 
·              
attuazione del terzo pacchetto energia
conformemente agli obblighi incombenti in forza del trattato che istituisce la
Comunità dell’energia; 
·              
rafforzamento della capacità e dell’indipendenza
della commissione nazionale di regolamentazione dell’energia e dei servizi di
pubblica utilità (NEURC); 
·              
proseguimento della riforma delle tariffe
dell'energia elettrica e dei prezzi del gas e adozione di misure volte a
garantire la totalità dei pagamenti per la fornitura di elettricità e gas; 
·              
proseguimento della cooperazione, in stretta
collaborazione con le istituzioni finanziarie internazionali, in vista della
piena attuazione della dichiarazione comune della conferenza sugli investimenti
per il ripristino e la modernizzazione della rete di transito del gas
dell'Ucraina del 23 marzo 2009, in particolare la riforma del settore del gas e
la ristrutturazione dell’impresa statale Naftogaz; 
·              
cooperazione efficace sull’attuazione dello
studio di fattibilità sull’integrazione dei sistemi energetici dell'Ucraina
nell’Unione di reti dell’elettricità dell’Europa centrale, conformemente ai
requisiti della Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione
dell'energia elettrica (ENTSO‑E) e parallela analisi di costi e benefici
di tale integrazione rispetto ad eventuali alternative ad una piena
sincronizzazione;
·              
assistenza di esperti dell’UE nell’elaborare la
normativa necessaria per l’adempimento degli obblighi assunti dall’Ucraina
nell’ambito del trattato che istituisce la Comunità dell’energia.
6.2         Sicurezza energetica 
·              
Adottare e attuare le misure individuate in un
piano nazionale per le emergenze energetiche;
·              
attuare le raccomandazioni formulate nel Rapporto
sulle prove di stress dell’UE dell'ottobre 2014; 
·              
elaborare e attuare una decisione in materia di
stock petroliferi strategici;
·              
aiutare l’Ucraina a rafforzare la sua sicurezza
energetica.
6.3         Efficienza energetica,
energie rinnovabili e aspetti ambientali 
·              
Attuare le direttive dell’UE nel settore
dell’efficienza energetica e delle fonti di energia rinnovabili nell’ambito del
trattato che istituisce la Comunità dell’energia e delle decisioni del trattato
del Consiglio dei ministri della Comunità; 
·              
elaborare e adottare, entro la fine del 2015, un
piano nazionale per la riduzione delle emissioni e cooperare per la rapida
attuazione del piano al fine di soddisfare gli obblighi del trattato che
istituisce la Comunità dell’energia e gli obiettivi dell’UE.
6.4         Riforma del settore del
carbone
·              
Attuare le raccomandazioni del programma di riforma
del settore del carbone, in vista dell’eliminazione graduale delle sovvenzioni
al settore minerario di proprietà dello Stato, che costituiscono un pesante
onere a carico del bilancio statale, migliorando la sicurezza e le norme
ambientali e tenendo conto degli aspetti sociali. 
6.5         Sicurezza nucleare 
Le Parti convengono di proseguire la
cooperazione sui seguenti aspetti: 
·              
progetti relativi alla disattivazione della
centrale nucleare di Cernobil e della struttura di protezione per rendere il
sito sicuro sotto il profilo ambientale dopo l’incidente che ha distrutto il
quarto impianto (nell'ambito del fondo internazionale gestito dalla BERS);
·              
progetti nell’ambito dello strumento per la
cooperazione in materia di sicurezza nucleare (INSC), in particolare a sostegno
dell’ente regolatore nel settore nucleare e della gestione dei rifiuti
nucleari;
·              
attuazione di iniziative conformemente al
"piano d’azione nazionale sulla base dei risultati delle prove di
stress", che è stato elaborato in seguito alle prove di stress presso le
centrali nucleari ucraine e comprende le raccomandazioni dell’ENSREG.
7.           Altre questioni settoriali 
7.1         Controllo interno delle
finanze pubbliche e audit e controllo esterni
Le Parti intendono cooperare allo scopo di garantire lo
sviluppo del controllo interno delle finanze pubbliche e della revisione
contabile esterna attraverso:
·              
un ulteriore miglioramento del sistema di controllo
interno, compreso un servizio di revisione contabile interno funzionalmente
indipendente, presso le autorità statali mediante l'armonizzazione con le norme
e le metodologie internazionali generalmente riconosciute e con le migliori
pratiche dell'UE; 
·              
l’attuazione delle norme riconosciute
internazionalmente in materia di audit esterni (Organizzazione internazionale
delle istituzioni superiori di controllo) da parte dell’istituzione superiore
di audit (Corte dei conti); 
·              
un'efficace cooperazione con le istituzioni e gli
organi pertinenti dell'UE per i controlli e le verifiche sul posto connessi
alla gestione e al controllo dei fondi dell’UE, in linea con le pertinenti
norme e procedure. 
7.2         Fiscalità
Le Parti potenzieranno e
rafforzeranno la cooperazione volta al miglioramento e allo sviluppo del
sistema fiscale e dell'amministrazione tributaria dell'Ucraina sulla base delle
norme internazionali ed europee, provvedendo alla preparazione in vista del
progressivo ravvicinamento alla struttura fiscale stabilita nell'acquis
dell'UE di cui all'allegato corrispondente del previsto accordo di
associazione, in particolare:
·              
migliorando e semplificando la normativa fiscale, e
specialmente: 
·              
migliorando la cooperazione internazionale in
materia fiscale al fine di rafforzare la buona governance in materia fiscale,
come previsto dall’accordo di associazione; in materia di concorrenza fiscale
leale, occorre tenere conto dei principi del codice di condotta dell’UE per la
tassazione delle imprese; 
·              
migliorando la capacità dell'amministrazione
tributaria, in particolare orientandosi verso un sistema più mirato e basato
sui rischi per i controlli e le revisioni fiscali; 
·              
attuando una soluzione rapida e sostenibile per gli
arretrati nel rimborso dell’IVA; 
·              
adottando misure per armonizzare le politiche volte
a contrastare e combattere le frodi e il contrabbando dei prodotti soggetti ad
accisa. 
7.3         Statistiche
·              
Preparare l’attuazione del Compendio statistico
comunitario allegato all’accordo di associazione; 
·              
migliorare il ruolo di coordinamento del sistema
statistico nazionale attraverso il suo recepimento adeguato ed esplicito nel
diritto statistico, concludendo protocolli di intesa con i principali
produttori di statistiche ufficiali (Stato) e avviando l'elaborazione di un
programma di lavoro statistico coordinato contenente tutte le statistiche
ufficiali; 
·              
rafforzare l’indipendenza professionale del sistema
statistico nazionale in conformità con il codice delle statistiche europee;
·              
rendere la legislazione dell'Ucraina sulle
statistiche di Stato conforme ai requisiti europei per quanto riguarda
l'istituzione del consiglio nazionale delle statistiche e l'applicazione del codice delle
statistiche europee;
·              
migliorare la diffusione delle statistiche
ufficiali (statali), compresi i metadati appropriati, a tutti gli utenti, tra
cui i governi, la società civile, le imprese, i media e altri attraverso
strumenti di divulgazione moderni e integrati, in particolare siti web e banche
dati di facile consultazione ecc.; 
·              
migliorare la qualità delle statistiche ufficiali
(statali) in cooperazione con altri produttori di dati e utenti dei dati;
elaborare e attuare un quadro per la garanzia della qualità, con la produzione
e la pubblicazione di relazioni sulla qualità. 
7.4         Trasporti
Le Parti intendono collaborare per
aiutare e preparare l’Ucraina ad attuare l’acquis dell’UE di cui ai
pertinenti allegati dell’accordo di associazione.
i)       Trasporti:
·              
rafforzare la convergenza normativa dell’acquis
dell’UE con la legislazione nazionale nei diversi modi di trasporto e
rafforzare la capacità delle autorità nazionali di applicare e far rispettare
la legislazione; 
·              
proseguire l’attuazione della strategia nazionale
sui trasporti dell’Ucraina fino al 2020;
·              
preparare e attuare le riforme nei sottosettori dei
trasporti (trasporto ferroviario, marittimo e per vie navigabili interne,
stradale e aereo);
·              
migliorare la circolazione dei
viaggiatori e delle merci e rendere più fluidi i flussi di trasporto tra
l’Ucraina, l’UE e i paesi terzi della regione, eliminando gli ostacoli
amministrativi, tecnici, transfrontalieri e di altro tipo), inclusi quelli
relativi alla pianificazione, all’attuazione, al funzionamento e alla
manutenzione delle infrastrutture di trasporto, e alla semplificazione delle
procedure del commercio internazionale;
·              
sviluppare un sistema di modellazione del flusso di
traffico dei trasporti nazionali e un programma per l’attuazione della rete
nazionale di trasporto (prioritaria) dell’Ucraina compatibile con le
infrastrutture della rete dei trasporti del partenariato orientale, e creare
una riserva di progetti maturi;
·              
sviluppare servizi intermodali
e multimodali attraverso un sistema logistico efficiente, che consenta
l’interoperabilità delle soluzioni in materia di scartamento diverso e altre
norme tecniche;
·              
aggiornare la strategia nazionale e il programma di
miglioramento della sicurezza stradale e proseguire l’attuazione delle azioni. 
ii)      Aviazione:
·              
firma dell’accordo sullo Spazio aereo comune nel
corso del 2015 e conclusione a tempo debito;     
·              
continuazione delle attività volte ad allineare la
legislazione dell’Ucraina nel settore dell’aviazione con la legislazione
dell’UE;
·              
applicazione dei requisiti e delle norme dell’UE in
materia di trasporto aereo sulla base dell’accordo sullo Spazio aereo comune
dopo la sua firma nel 2015, e
rafforzamento della capacità amministrativa delle autorità aeronautiche; 
·              
sostegno e sviluppo della cooperazione con l’AESA
sulle questioni della sicurezza aerea nell’UE, comprese le questioni della
convergenza del sistema di certificazione dell’aeronavigabilità ucraino con
quello dell’UE. 
7.5         Ambiente e cambiamento
climatico
Le Parti intendono collaborare per
aiutare l’Ucraina a predisporre l’attuazione dell’acquis dell’UE di cui
ai pertinenti allegati dell’accordo di associazione:
·              
attuazione da parte dell’Ucraina degli obiettivi
principali (strategia) della strategia nazionale per l’ambiente per il periodo
fino al 2020 e del piano d’azione nazionale per l’ambiente per il periodo
2011-2015; 
·              
rafforzamento della capacità amministrativa a
livello nazionale, regionale e locale, anche attraverso lo sviluppo di
un’efficace capacità di ispezione e di esecuzione; 
·              
ulteriore sviluppo e attuazione della legislazione,
delle strategie e dei piani dell’Ucraina in materia di ambiente, in particolare
sulla valutazione dell’impatto ambientale, sulla valutazione ambientale
strategica, sull'accesso alle informazioni ambientali e sulla partecipazione
del pubblico, specialmente per quanto riguarda le convenzioni di Espoo e di
Aarhus;
·              
eliminazione delle lacune legislative nel diritto
nazionale e sviluppo di strumenti nazionali di attuazione, conformemente agli
accordi multilaterali in campo ambientale firmati e ratificati dall’Ucraina e
dall’UE; 
·              
rafforzamento del dialogo nell’ambito del gruppo di
lavoro congiunto UE-Ucraina in materia di cambiamenti climatici, per
contribuire alla firma di un nuovo accordo mondiale sui cambiamenti climatici e
per elaborare e attuare una strategia sui cambiamenti climatici, in particolare
tramite un sistema nazionale di scambio di quote di emissione e un piano
d’azione con misure a lungo termine, per l'attenuazione e l'adattamento agli
effetti del cambiamento climatico; 
·              
promozione dello sviluppo sostenibile e di
un’economia più verde, anche mediante misure connesse alla gestione dei rifiuti
e agli appalti pubblici "verdi", e mediante l’introduzione di
principi e soluzioni basati sull'efficienza delle risorse;
·              
sviluppo della rete di zone protette in Ucraina,
basata sui principi della rete Natura 2000; 
·              
maggiore efficienza delle misure finalizzate a
proteggere lo strato di ozono e l’ambiente mediante la riduzione delle
emissioni di gas fluorurati a effetto serra; 
·              
collaborazione al fine di attuare le tabelle di
marcia per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo del millennio in
materia di risorse idriche e degli obiettivi di gestione integrata delle
risorse idriche, tramite il dialogo sulla politica nazionale nel quadro
dell’iniziativa in materia di acqua dell’UE e con l'ausilio del ravvicinamento
e dell’attuazione della normativa dell’UE in materia di acqua; 
·              
promozione dell’attuazione della convenzione di
Bucarest e dei relativi protocolli, compresa la collaborazione con i paesi
rivieraschi per l’attuazione della direttiva quadro strategico per l’ambiente
marino, e lavoro congiunto con le Parti di tale convenzione per promuovere
l’adesione dell’Unione europea alla convenzione stessa; 
·              
lavoro per l’istituzione del sistema comune di
informazioni ambientali nel quadro del partenariato orientale; 
·              
continuazione della stretta cooperazione con il
Centro ambientale regionale per l’Europa centrale e orientale, in particolare
dei rispettivi lavori sulla creazione dell'ufficio del Centro in Ucraina, per
migliorare la consapevolezza ambientale e promuovere il ruolo della società
civile in materia di ambiente. 
7.6         Protezione civile
Le Parti intendono cooperare al fine
di aiutare l'Ucraina:
·              
a rafforzare il dialogo e la capacità di
prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e provocate
dall’uomo e ad attuare l’accordo amministrativo in materia di cooperazione nel
settore della protezione civile tra l’Ucraina e la Commissione europea, mediante
l’elaborazione e l’attuazione di piani di lavoro biennali; 
·              
ad avanzare nell'elaborazione di una valutazione e
mappatura dei rischi di calamità a livello nazionale, e a promuovere
l'applicazione dei sistemi di allerta precoce e degli strumenti di controllo
europei in Ucraina; 
·              
a prendere iniziative per l’elaborazione di una
strategia per la riduzione dei rischi industriali e la prevenzione delle
catastrofi antropiche e a valutare le opportunità di finanziamento per la sua
attuazione; 
·              
ad avanzare nell’attuazione del "quadro
d’azione di Hyogo relativo alla capacità di reazione delle nazioni e delle
comunità alle calamità". 
7.7         Politica industriale e
imprenditoriale
Le Parti intendono sviluppare e rafforzare la cooperazione in materia
di politica industriale e imprenditoriale, migliorando così il contesto
imprenditoriale per tutti gli operatori economici, con particolare riguardo
alle piccole e medie imprese (PMI). Le Parti si impegnano a cooperare ai fini
dell’attuazione di una politica delle PMI sulla base dei dieci principi dello Small
Business Act per l’Europa (SBA) e delle migliori prassi dell’UE, nonché a
intrattenere un dialogo regolare sulla politica industriale e imprenditoriale,
in particolare attraverso:
·              
l'istituzione di un dialogo bilaterale destinato
alle PMI, con la stretta partecipazione del governo e dei rappresentanti delle
associazioni imprenditoriali, per scambiare le migliori pratiche al fine di
allineare le politiche ucraine alla legislazione dell’UE nonché di
razionalizzare le politiche favorevoli alle PMI nella recente legislazione
dell'Ucraina attraverso l’applicazione del principio “pensare anzitutto in
piccolo” e del test per le PMI. Nel contesto del dialogo sarà altresì discussa
la partecipazione ai programmi dell’UE. 
Inoltre, nel quadro del gruppo PMI del partenariato orientale, le
Parti:
·              
collaboreranno per assicurare l’attuazione delle
raccomandazioni formulate nella prima valutazione dello Small Business Act
"indice delle politiche a favore delle PMI: paesi partner orientali 2012 -
Progressi compiuti nell’attuazione dello Small Business Act per
l’Europa” condotta dall’OCSE in collaborazione con la Commissione europea, la
Fondazione europea per la formazione professionale e la BERS; 
·              
collaboreranno nell’ambito della seconda fase della
valutazione dello Small Business Act e utilizzeranno il processo di
valutazione come opportunità per mettere in rilievo il ruolo essenziale delle
PMI per migliorare l’ambiente imprenditoriale in Ucraina;
·              
proseguiranno la cooperazione nel quadro del
progetto di attuazione della valutazione dello Small Business Act
(“strategie sulla competitività delle PMI del partenariato orientale - fase
II”) per migliorare l’ambiente imprenditoriale in Ucraina;
·              
proseguiranno la cooperazione per agevolare la
partecipazione dell’Ucraina al programma per la competitività delle imprese e
le PMI (COSME).
7.8         Diritto societario, governo
societario, contabilità e revisione contabile
Le Parti rafforzeranno la loro cooperazione in tutti i settori del
diritto societario, della contabilità e della revisione contabile tramite lo
scambio di esperienze e di informazioni sulle rispettive migliori pratiche e
sui quadri normativi esistenti, e in particolare intendono:
·              
preparare l’attuazione dell’acquis dell’UE
di cui ai pertinenti allegati dell’accordo di associazione attraverso il
progressivo ravvicinamento della legislazione ucraina sul diritto societario
con l’acquis dell’Unione in materia; 
·              
sviluppare la capacità amministrativa delle
istituzioni statali competenti; 
·              
migliorare il funzionamento del diritto societario
attraverso un riesame costante, la modernizzazione della normativa pertinente e
della sua applicazione, compreso in particolare il diritto delle società per
azioni; 
·              
semplificare le norme e le procedure sulla
registrazione delle persone giuridiche, incluse le imprese, e delle persone
fisiche, inclusi gli imprenditori, per la creazione e la liquidazione delle
imprese; 
·              
sviluppare ulteriormente una politica di governo
societario e promuovere il rispetto del codice sul governo societario
conformemente alle norme internazionali e il graduale ravvicinamento alle norme
e alle raccomandazioni dell’UE in questo settore; 
·              
introdurre, a livello nazionale, norme di revisione
internazionali pertinenti;
·              
promuovere l’applicazione dei principi contabili
internazionali per tutte le società quotate a livello nazionale, in particolare
mediante l’introduzione di un meccanismo a tal fine. 
7.9         Servizi finanziari
Le Parti intendono:
·              
preparare l’attuazione dell’acquis dell’UE
nei pertinenti settori dei servizi finanziari, come stabilito nell’accordo di
associazione, attraverso il graduale e progressivo ravvicinamento sulla base di
un elenco aggiornato della legislazione attualmente in vigore, prima che i
pertinenti allegati dell’accordo di associazione possano essere aggiornati
ufficialmente; 
·              
cooperare per garantire l’efficace attuazione di un
quadro di regolamentazione e vigilanza prudenziale equivalente a quello
esistente nell’UE per le attività e i servizi finanziari; 
·              
cooperare per migliorare la capacità amministrativa
delle autorità di controllo, conformemente alle norme riconosciute a livello
internazionale;
·              
incoraggiare la cooperazione tra le autorità di
vigilanza dell’Ucraina e quelle dell’UE, in particolare per quanto riguarda lo
scambio e la divulgazione di informazioni; 
·              
sviluppare la normativa nazionale in materia di
prevenzione e lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo,
in particolare attraverso l'attuazione delle norme della task force
"Azione finanziaria" (FATF) e della normativa dell'UE in materia di
antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo; 
·              
proseguire l’organizzazione congiunta di seminari,
conferenze, corsi di formazione, workshop e visite di studio in materia di
lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo,
invitando esperti ucraini a eventi su tali argomenti organizzati dall’UE.
7.10       Società dell’informazione
Le Parti collaboreranno per aiutare
l’Ucraina a predisporre l’attuazione dell’acquis dell’UE di cui ai
pertinenti allegati dell’accordo di associazione, in particolare attraverso:
·              
l'intensificazione degli sforzi dell'Ucraina per il
ravvicinamento della legislazione nel campo delle comunicazioni elettroniche
all'acquis dell'UE; 
·              
il rafforzamento dell'indipendenza e della capacità
amministrativa dell'autorità nazionale di regolamentazione delle comunicazioni,
affinché sia in grado di adottare le opportune misure di regolamentazione,
applicare le sue stesse decisioni e tutte le disposizioni regolamentari in
materia, nonché garantire una concorrenza leale sui mercati; 
·              
lo sviluppo e l'attuazione di strategie nazionali
riguardanti il mercato digitale e la società dell’informazione e l’elaborazione
della legislazione pertinente, compresa la promozione dell’accesso alla banda
larga, il rafforzamento delle reti di sicurezza e la promozione dell’utilizzo
delle TIC per la crescita e l’occupazione nell’economia, in linea con le norme
dell’UE. 
7.11       Turismo
Le Parti intratterranno un dialogo
regolare sulle questioni oggetto del capo riguardante il turismo del futuro
accordo di associazione. Nell’ambito della partecipazione dell’Ucraina al
programma per la competitività delle imprese e delle PMI (COSME), saranno
attuate azioni specifiche anche sul turismo, con particolare attenzione al
rafforzamento della competitività e alla crescita sostenibile del settore.
7.12       Agricoltura e sviluppo rurale
Le Parti collaboreranno per aiutare
l’Ucraina a predisporre l’attuazione dell’acquis dell’UE di cui ai
pertinenti allegati dell’accordo di associazione, specialmente intensificando
il dialogo sulle questioni attinenti all'agricoltura, in particolare mediante:
·              
lo sviluppo e l’attuazione di un nuovo piano
d’azione volto ad allineare il settore alle politiche e alle normative dell’UE
in materia di politica agricola e di sviluppo rurale; 
·              
la promozione dello sviluppo di un mercato
fondiario agricolo aperto e trasparente onde aumentare la produttività e la
stabilità nel contesto degli investimenti;
·              
l’intensificazione della cooperazione in materia di
studi scientifici e lo scambio delle migliori prassi per l’uso delle
biotecnologie in agricoltura; 
·              
l’organizzazione di formazioni per
l’amministrazione centrale e le amministrazioni locali sui nuovi modelli di
politiche di sviluppo rurale ai fini dell'attuazione dei programmi a favore
delle comunità rurali; 
·              
lo scambio delle migliori pratiche sul rinnovo e la
conservazione delle risorse naturali, al fine di assicurare una produzione
agricola efficiente, sostenibile e di elevata qualità; 
·              
lo scambio delle migliori pratiche in materia di
produzione agricola sostenibile di risorse energetiche rinnovabili e del loro
impiego, anche in agricoltura; 
·              
lo studio dell'esperienza dell'UE per quanto
riguarda la transizione verso l’erogazione di un sostegno diretto ai produttori
agricoli; 
·              
il miglioramento della competitività della
produzione agricola, anche mediante la cooperazione per l’attuazione di regimi
di qualità.
7.13       Politica della pesca e affari
marittimi
·              
Rafforzare la cooperazione e le iniziative a favore
della pesca sostenibile nel Mar Nero, nei quadri sia bilaterali che
multilaterali, sulla base di un approccio ecosistemico alla gestione
dell'attività di pesca; 
·              
incrementare la cooperazione scientifica e tecnica
per garantire la capacità di monitoraggio della pesca e di valutazione dello
stato degli stock delle risorse marine e dell'ambiente marino; 
·              
promuovere un approccio integrato agli affari
marittimi e garantire uno scambio di migliori prassi in tale ambito,
rafforzando il dialogo bilaterale e individuando i settori di interesse e i
vantaggi reciproci per la futura cooperazione nel Mar Nero nel contesto della
politica marittima integrata dell’UE (strategia per la crescita blu). 
7.14       Scienza, tecnologia e
innovazione
Le Parti intendono cooperare al fine
di:
·              
rafforzare la cooperazione nel settore della
ricerca e dell’innovazione, in particolare mediante l'effettiva associazione
dell’Ucraina al programma Orizzonte 2020 e la sua eventuale associazione al
programma Euratom che lo integra, potenziando il sostegno istituzionale
connesso a tale programma di associazione al fine di massimizzarne l’impatto;
·              
garantire lo scambio di migliori pratiche per
quanto riguarda l’organizzazione e l’attuazione di politiche nel campo della
ricerca e dell’innovazione, nonché per la gestione e la revisione dei relativi
programmi e iniziative faro;
·              
sostenere il rafforzamento delle capacità
dell’Ucraina nel settore della ricerca e dell’innovazione, in particolare
migliorando le condizioni quadro per facilitare i partenariati ricerca-industria
e lo sfruttamento commerciale dei risultati della ricerca;
·              
intensificare l’attuazione delle disposizioni
dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Ucraina e l’UE.
7.15       Ricerca spaziale
Le Parti collaboreranno in merito alle questioni
contemplate dal capo relativo alla ricerca spaziale dell’accordo di
associazione, compresa la partecipazione al progetto di ampliamento di EGNOS e
al programma quadro Orizzonte 2020. 
7.16       Protezione dei consumatori
In vista dei preparativi per l'attuazione dell'acquis
dell'UE di cui agli allegati pertinenti dell'accordo di associazione, le Parti
intendono cooperare al fine di:
·              
scambiare informazioni e avviare un dialogo sulla
tutela dei consumatori, valutando eventualmente la possibilità di cooperare ulteriormente
su temi di reciproco interesse; 
·              
incoraggiare il rafforzamento dei poteri dei
consumatori; 
·              
potenziare la capacità amministrativa dell’Ucraina
in materia di tutela dei consumatori, in particolare attraverso la formazione e
l’assistenza tecnica nel quadro del programma TAIEX per la pubblica
amministrazione ucraina, compresa la magistratura e il ramo legislativo e le
organizzazioni della società civile, sul recepimento della legislazione dell’UE
e sulla sua successiva attuazione e applicazione. 
7.17       Cooperazione sociale
Le Parti coopereranno al fine di:
·              
preparare l'attuazione dell’acquis dell’UE
in materia di uguaglianza di genere, non discriminazione, salute e sicurezza
sul lavoro, diritto del lavoro e condizioni di lavoro di cui ai pertinenti allegati
dell’accordo di associazione, e in particolare: 
–              
rafforzare le capacità amministrative e di
attuazione nel settore della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, del
diritto del lavoro, degli ispettorati del lavoro e in particolare degli organismi
pubblici competenti per le questioni di protezione della salute e sicurezza del
lavoro e degli enti pubblici responsabili per la sicurezza sul lavoro; 
–              
migliorare le disposizioni pratiche in materia di
uguaglianza di genere, con l’obiettivo di ridurre il divario retributivo di
genere, nonché in materia di lotta contro la discriminazione;
–              
acquisire le migliori pratiche e l’esperienza in
materia di amministrazione pubblica efficace della protezione della salute sul
luogo di lavoro;
·              
elaborare una strategia in materia di occupazione
al fine di assicurare: 
–              
una migliore corrispondenza tra domanda e offerta
sul mercato del lavoro ucraino e l'efficienza di quest'ultimo;
–              
il rafforzamento della capacità
dell’amministrazione responsabile della politica in materia di occupazione,
compresi i servizi pubblici per l’impiego; 
–              
la promozione di condizioni di lavoro dignitose, la
trasformazione del lavoro nero in lavoro regolare e l’attuazione dei programmi
nazionali per il lavoro dignitoso tra l’OIL e l’Ucraina;
–              
la promozione della non discriminazione e delle
pari opportunità, in particolare per le persone con disabilità, soprattutto
nell’ambito dell’occupazione; 
·              
scambiare le migliori pratiche sul miglioramento
dell’efficacia della protezione sociale per renderla più adeguata socialmente e
sostenibile finanziariamente e ridurre in modo significativo il numero delle
persone povere e vulnerabili; 
·              
promuovere il dialogo sociale bilaterale e
trilaterale e il rafforzamento delle capacità delle parti sociali, anche nel
quadro di TAIEX; 
·              
promuovere la conclusione di accordi tra l’Ucraina
e gli Stati membri dell’Unione europea sul coordinamento dei regimi di
sicurezza sociale per i lavoratori di nazionalità ucraina legalmente occupati
negli Stati membri dell’UE; 
·              
procedere allo scambio di migliori prassi per
quanto concerne la fornitura di servizi sociali, al fine di promuovere la
creazione di sinergie tra i partner pubblici e privati in questo settore in
Ucraina. 
7.18       Sanità pubblica
Le Parti coopereranno al fine di:
·              
attuare la riforma del settore sanitario; 
·              
rafforzare le capacità di governance in materia di
sanità, in particolare nel settore della sanità pubblica; 
·              
preparare l’attuazione dell’acquis dell’UE
in materia di sanità, in particolare nei settori menzionati negli allegati
dell’accordo di associazione, anche per quanto riguarda il tabacco, il sangue,
le cellule e le malattie trasmissibili; 
·              
prevenire le malattie non trasmissibili attraverso
l’educazione sanitaria e la promozione di uno stile di vita sano, agendo sui
principali fattori determinanti per la salute, come la salute della madre e del
bambino, la salute mentale, l’alcolismo, la tossicodipendenza e il tabagismo,
nonché mediante un maggior coinvolgimento della società civile; 
·              
prevenire e controllare le malattie trasmissibili,
in particolare l’HIV/AIDS, la tubercolosi, le infezioni sessualmente
trasmissibili, l’epatite C e B, anche tramite la cooperazione con il Centro
europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie;
·              
sviluppare progressivamente una politica e un
dialogo normativo sui prodotti medici;
·              
procedere allo scambio di dati sulle buone pratiche
per affrontare i fattori di rischio, quali il tabagismo e il fumo passivo
attraverso l’attuazione della convenzione quadro per la lotta contro il
tabagismo;
·              
rafforzare le capacità contro le minacce sanitarie
transfrontaliere mediante l'applicazione del regolamento sanitario
internazionale, compresa la preparazione e la pianificazione della risposta e
la formazione; 
·              
partecipare alle reti di sanità pubblica dell'UE e
ai gruppi di lavoro, quali il gruppo di riflessione sull’HIV/AIDS e il forum
della società civile sull’HIV/AIDS;
·              
introdurre innovazioni in materia di sanità
pubblica e promuovere la sanità elettronica. 
7.19       Istruzione, formazione e
giovani
Le Parti coopereranno al fine di:
·              
sostenere la riforma e la modernizzazione
dell’istruzione superiore, in particolare l’attuazione della nuova legge
sull'istruzione superiore, in modo da aumentare l'integrazione nello spazio
europeo dell'istruzione superiore; 
·              
svolgere attività comuni ed effettuare scambi in
materia di: garanzia della qualità, per promuovere l’attuazione dei criteri di
valutazione e delle pratiche di monitoraggio; sviluppo dell’autonomia delle
università; professionalizzazione della gestione del sistema di istruzione
superiore; 
·              
sensibilizzare e promuovere la partecipazione
dell’Ucraina ai programmi dell’UE nel campo dell’istruzione come Erasmus+ e
Marie Sklodowska Curie per la formazione nella ricerca e la mobilità;
·              
adoperarsi per il reciproco riconoscimento
accademico e professionale delle qualifiche, dei diplomi e dei certificati
d’istruzione;
·              
svolgere attività comuni e scambi al fine di
introdurre in Ucraina il quadro nazionale delle qualifiche e allineare
ulteriormente quest'ultimo al quadro europeo delle qualifiche; 
·              
svolgere attività comuni e scambi al fine di
aiutare l’Ucraina ad allineare maggiormente il suo sistema di formazione
professionale con la modernizzazione delle strutture dell’IFP dell’UE, come
indicato nell’ambito del processo di Copenaghen e attraverso strumenti quali il
quadro europeo delle qualifiche (EQF), il sistema europeo di crediti per
l’istruzione e la formazione professionali (ECVET) e il quadro europeo di
riferimento per l’assicurazione della qualità dell’istruzione e della
formazione professionale (EQARF);
·              
rafforzare il dialogo sui sistemi di istruzione
generale, istruzione a distanza e apprendimento permanente; 
·              
aumentare gli scambi e la cooperazione
internazionali nel campo dell’istruzione non formale dei giovani e dei giovani
lavoratori, quale mezzo per promuovere la partecipazione dei giovani alla vita
democratica e al mercato del lavoro, la capacità delle organizzazioni giovanili
e il dialogo sulla politica per i giovani, anche mediante i programmi dell’UE
in materia di gioventù, quali Erasmus +. 
7.20       Cultura
·              
Le Parti promuoveranno l'attuazione della
Convenzione del 2005 dell'UNESCO sulla protezione e la promozione della
diversità delle espressioni culturali; 
·              
coopereranno all'elaborazione di una politica
culturale inclusiva in Ucraina e alla conservazione e alla valorizzazione del
patrimonio culturale e naturale; 
·              
promuoveranno la partecipazione degli attori
culturali ucraini ai programmi di cooperazione culturale e prepareranno la
partecipazione dell’Ucraina al programma dell’UE "Europa creativa",
compreso il sottoprogramma Cultura. 
7.21       Sport e attività fisica
Le Parti intendono scambiarsi
informazioni e buone pratiche sui seguenti temi: promozione dell’attività
fisica a vantaggio della salute, sistemi nazionali di competenze e qualifiche
nel settore dello sport, integrazione dei gruppi svantaggiati, lotta contro il
doping e lotta contro le partite truccate.
7.22       Cooperazione con la società
civile
Le Parti intendono collaborare alla familiarizzazione delle
istituzioni della società civile ucraina, compresa la piattaforma nazionale del
forum della società civile del partenariato orientale, al processo di
consolidamento e dialogo tra le parti sociali nell’UE, con l’obiettivo di una
maggiore integrazione della società civile nei processi decisionali in Ucraina.
7.23       Cooperazione transfrontaliera
e regionale
·              
Attuazione del memorandum d'intesa per
l'istituzione di un dialogo sulla politica regionale e lo sviluppo della
cooperazione regionale; 
·              
rafforzamento della cooperazione nel quadro dei
programmi regionali e transfrontalieri tra l’Ucraina e l’UE con l’obiettivo di
ridurre le disparità di sviluppo tra le rispettive regioni e garantirne la
prosperità mediante: 
–              
la creazione di legami a lungo termine tra attori
sociali ed economici su entrambi i lati delle frontiere comuni, che contribuirà
a migliorare la competitività dei territori frontalieri;
–              
lo svolgimento di attività congiunte per promuovere
lo sviluppo economico e sociale nelle regioni frontaliere, e l’integrazione di
tali attività nell’elaborazione delle politiche regionali a più lungo termine; 
·              
riduzione dell’effetto delle frontiere quali
barriere fisiche, mediante: 
–              
la creazione di stretti contatti tra le autorità
regionali e locali; 
–              
il miglioramento dell’efficienza delle procedure di
frontiera, anche tramite
–              
il miglioramento delle necessarie infrastrutture di
frontiera;
·              
rafforzamento della cooperazione nell’ambito della
strategia dell’UE per la regione del Danubio (EUSDR), anche mediante la
partecipazione al dialogo politico e all’attuazione delle azioni e dei progetti
pertinenti per l’Ucraina, in cooperazione con gli Stati membri dell’UE
interessati.
7.24       Sviluppo regionale
·              
Attuare il memorandum d'intesa per l'istituzione di
un dialogo sulla politica regionale e lo sviluppo della cooperazione regionale;

·              
attuare la strategia di sviluppo regionale fino al
2020, adottata nel 2014; 
·              
definire un quadro di sviluppo regionale attraverso
l’adozione della legge sui principi di base della politica regionale o di
modifiche alla normativa sullo sviluppo regionale; 
·              
creare un meccanismo di coordinamento efficace,
compresa una procedura di consultazione strutturata con le parti interessate in
materia di sviluppo regionale (a livello nazionale e regionale, compresa la
società civile); 
·              
garantire la piena trasparenza e il controllo del
bilancio per lo sviluppo regionale, compreso il fondo di Stato per lo sviluppo
regionale e le sovvenzioni. 
7.25       Settore audiovisivo
·              
Preparare l’attuazione dell’acquis dell’UE
di cui ai pertinenti allegati dell’accordo di associazione, in particolare la
direttiva 2007/65/CE, dell’11 dicembre 2007, sui servizi audiovisivi che
modifica la direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento di
determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli
Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive; 
·              
preparare la partecipazione dell’Ucraina al
programma dell’UE “Europa creativa”, compresa la cooperazione tra l’Ucraina e
l’Unione europea in alcune parti del sottoprogramma MEDIA.
7.26       Partecipazione a programmi e
agenzie dell’Unione
Le parti collaboreranno strettamente all’attuazione delle
disposizioni del capo XXVIII del titolo V dell’accordo di associazione, che
consente la partecipazione dell’Ucraina ai programmi dell’Unione.          

8.           Disposizioni relative al
monitoraggio e alle comunicazioni 
Il comitato di associazione o altri organi competenti
esamineranno i progressi compiuti nell’attuazione dell’agenda di associazione,
le priorità future e gli eventuali adeguamenti necessari in sede di attuazione
dell’agenda di associazione. Il comitato di associazione si riunisce a scadenze
regolari, almeno una volta all’anno. Ciascuna parte può effettuare la propria
valutazione dei progressi compiuti nell’attuazione dell’agenda di associazione
indipendentemente dal comitato di associazione. 
[1]               GU L 161/1 del 29.5.2014, pag. 1.
[2]               GU L 278/1 del 20.9. 2014, pag. 1.
[3]               GU L 289/1 del 3.10.2014, pag. 1.
[4]               Adottata dall'Assemblea generale, risoluzione 48/134 del
20 dicembre 1993.