CELEX: C1999/204/33
Language: it
Date: 1999-07-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 1o giugno 1999 nella causa C-302/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Landesgericht für Zivilrechtssachen di Vienna): Klaus Konle contro Republik Österreich («Libertà di stabilimento - Libera circolazione dei capitali - Artt. 52 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 43 CE) e 56 CE (ex art. 73 B) - Procedura di autorizzazione degli acquisti di beni immobili - Art. 70 dell'Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria - Residenze secondarie - Responsabilità per violazione del diritto comunitario")

17.7.1999                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 204/17
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                           SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                           1o giugno 1999
                            1o giugno 1999
                                                                              nella causa C-302/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale
nel procedimento C-126/97 (domanda di pronuncia pre-                          del Landesgericht für Zivilrechtssachen di Vienna): Klaus
giudiziale dello Hoge Raad dei Paesi Bassi): Eco Swiss                                       Konle contro Republik Österreich (1)
    China Time Ltd contro Benetton International NV (1)
                                                                              («Libertà di stabilimento — Libera circolazione dei capitali
                                                                              — Artt. 52 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
(«Concorrenza — Applicazione d’ufficio dell’art. 81 CE (ex                    art. 43 CE) e 56 CE (ex art. 73 B) — Procedura di autorizza-
art. 85) da parte degli arbitri — Poteri del giudice nazionale                zione degli acquisti di beni immobili — Art. 70 dell’Atto
           in sede di impugnazione dei lodi arbitrali»)                       relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d’Austria
                                                                              — Residenze secondarie — Responsabilità per violazione del
                           (1999/C 204/32)                                                             diritto comunitario»)
                                                                                                          (1999/C 204/33)
                    (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                                                   (Lingua processuale: il tedesco)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                   «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              Nella causa C-302/97, avente ad oggetto la domanda di
Nel procedimento C-126/97, avente ad oggetto la domanda
                                                                              pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                              l’art. 234 CE (ex art. 177), dal Landesgericht für Zivilrechtssa-
dell’art. 234 CE (ex art. 177), dallo Hoge Raad dei Paesi Bassi,
                                                                              chen di Vienna (Austria), nella causa dinanzi ad esso pendente
nella causa dinanzi ad esso pendente tra Eco Swiss China
                                                                              tra Klaus Konle e Republik Österreich, domanda vertente
Time Ltd e Benetton International NV, domanda vertente
                                                                              sull’interpretazione degli artt. 10 CE (ex art. 5) , 6 del Trattato
sull’interpretazione dell’art. 81 CE (ex art. 85), la Corte com-
                                                                              CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 12 CE), 52, 54, 56 e
posta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,
                                                                              57 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 43 CE,
P.J.G. Kapteyn, J.-P. Puissochet, G. Hirsch e P. Jann, presidenti
                                                                              44 CE, 46 CE e 47 CE), 53 del Trattato CE (abrogato dal
di sezione, G.F. Mancini, J.C. Moitinho de Almeida (relatore),
                                                                              Trattato di Amsterdam), 45 CE e 48 CE (ex artt. 55 e 58), da
C. Gulmann, J.L. Murray, D.A.O. Edward, H. Ragnemalm,
                                                                              56 CE a 60 CE (ex artt. da 73 B a 73 D, 73 F e 73 G), 73 E e
L. Sevón e M. Wathelet, giudici, avvocato generale: A. Saggio,
                                                                              73 H del Trattato CE (abrogati dal Trattato di Amsterdam),
cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
                                                                              nonché dell’art. 70 dell’Atto relativo alle condizioni di adesione
ciato il 1o giugno 1999 una sentenza il cui dispositivo è del                 della Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del
seguente tenore:
                                                                              Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati sui quali si basa
                                                                              l’Unione europea (GU 1994, C 241, pag. 21, e GU 1995, L 1,
1) Un giudice nazionale, chiamato a pronunciarsi su un’impugna-               pag. 1), la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias,
     zione per nullità di un lodo arbitrale, deve accoglierla se ritiene      presidente, P.J.G. Kapteyn, J.-P. Puissochet (relatore), G. Hirsch
     che il lodo sia effettivamente in contrasto con l’art. 81 CE,            e P. Jann, presidenti di sezione, G.F. Mancini, J.C. Moitinho de
     quando, ai sensi delle norme di procedura nazionali, deve                Almeida, C. Gulmann, J.L. Murray, D.A.O. Edward, H. Ragne-
     accogliere un’impugnazione per nullità fondata sulla violazione          malm, L. Sevón e M. Wathelet, giudici; avvocato generale: A. La
     di norme nazionali di ordine pubblico.                                   Pergola, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha
                                                                              pronunciato, il 1o giugno 1999, una sentenza il cui dispositivo
                                                                              è del seguente tenore:
2) In base al diritto comunitario non si devono disapplicare le
     norme di diritto processuale nazionale, ai sensi delle quali un          1) Gli artt. 56 CE (ex art. 73 B) e 70 dell’Atto relativo alle
     lodo arbitrale interlocutorio avente natura di decisione definitiva           condizioni di adesione della Repubblica d’Austria, della Repub-
     che non ha fatto oggetto di un’impugnazione per nullità entro il              blica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei
     termine di legge acquisisce l’autorità della cosa giudicata e non             trattati sui quali si basa l’Unione europea:
     può più essere rimesso in discussione da un lodo arbitrale
     successivo, anche se ciò è necessario per poter esaminare,                   — non ostano ad un regime di acquisto delle proprietà fondiarie
     nell’ambito del procedimento d’impugnazione per nullità diretto                    come quello istituito dal Tiroler Grundverkehrsgesetz del
     contro il lodo arbitrale successivo, se un contratto, la cui validità              1993, salvo il caso in cui quest’ultimo dovesse considerarsi
     giuridica è stata stabilita dal lodo arbitrale interlocutorio, sia                 non facente parte dell’ordinamento giuridico interno della
     tuttavia nullo poiché in contrasto con l’art. 81 CE.                               Repubblica d’Austria al 1o gennaio 1995;
                                                                                   — ostano ad un regime come quello istituito dal Tiroler
                                                                                        Grundverkehrsgesetz del 1996.
(1) GU C 166 del 31.5.1997.
                                                                              2) Spetta in linea di principio ai giudici nazionali valutare se una
                                                                                   violazione del diritto comunitario sia manifesta e grave, cosı̀ da
                                                                                   far sorgere la responsabilità extracontrattuale di uno Stato
                                                                                   membro nei confronti di singoli.
 ---pagebreak--- C 204/18                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                17.7.1999
3) Negli Stati membri a struttura federale, al risarcimento dei danni          2) La notifica di uno Stato membro, effettuata ai sensi del-
     causati ai singoli da provvedimenti interni adottati in violazione             l’art. 100 A, n. 4, del Trattato (divenuto, a seguito di modifica,
     del diritto comunitario non deve necessariamente provvedere lo                 art. 95, nn. 4-9, CE), intesa a confermare disposizioni nazionali
     Stato federale perché gli obblighi comunitari dello Stato membro               di deroga a detta direttiva, non influisce sugli effetti diretti di una
     interessato siano adempiuti.                                                   direttiva il cui termine di trasposizione è scaduto e questo
                                                                                    quand’anche la Commissione si sia astenuta dal reagire a una
                                                                                    siffatta notifica.
(1) GU C 318 del 18.10.1997.
                                                                               (1) GU C 318 del 18.10.1997.
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                         (Quinta Sezione)
                             1o giugno 1999
                                                                                                           3 giugno 1999
nella causa C-319/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale                       nella causa C-33/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Tingsrätt di Landskrona): procedimento penale contro                       del Rechtbank van Koophandel di Hasselt): Colim NV
                           Antoine Kortas (1)                                                contro Bigg’s Continent Noord NV (1)
(«Art. 100 A, n. 4, del Trattato CE (divenuto, a seguito di                    («Ravvicinamento delle legislazioni — Procedura d’informa-
modifica, art. 95, nn. 4-9, CE) — Direttiva 94/36/CE sulle                     zione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche —
sostanze coloranti destinate ad essere utilizzate nei prodotti                 Direttiva 83/189/CEE — Etichettatura e presentazione dei
alimentari — Notifica delle disposizioni nazionali derogato-                         prodotti — Protezione dei consumatori — Lingua»)
rie — Mancanza di conferma della Commissione — Effetti»)
                                                                                                          (1999/C 204/35)
                            (1999/C 204/34)
                                                                                                    (Lingua processuale: l’olandese)
                      (Lingua processuale: lo svedese)                         (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        Nel procedimento C-33/97, avente ad oggetto la domanda
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                               dell’art. 234 CE (ex art. 177), dal Rechtbank van Koophandel
                                                                               di Hasselt (Belgio), nella causa dinanzi ad esso pendente tra
Nel procedimento C-319/97, avente ad oggetto la domanda                        Colim NV e Bigg’s Continent Noord NV, domanda vertente
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        sull’interpretazione della direttiva del Consiglio 28 marzo
dell’art. 234 CE (ex art. 177), dal Tingsrätt di Landskrona                    1983, 83/189/CEE, che prevede una procedura d’informazione
(Svezia), nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente                     nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche
contro Antoine Kortas, domanda vertente sull’interpretazione                   (GU L 109, pag. 8), modificata dalla direttiva del Consiglio
dell’art. 100 A, n. 4, del Trattato CE (divenuto, a seguito di                 22 marzo 1988, 88/182/CEE (GU L 81, pag. 75), nonché
modifica, art. 95, nn. 4 - 9, CE), nonché della direttiva del                  sull’interpretazione dei principi vigenti in materia di etichetta-
Parlamento europeo e del Consiglio 30 giugno 1994,                             tura dei prodotti, la Corte (Quinta Sezione), composta dai
94/36/CE, sulle sostanze coloranti destinate ad essere utilizzate              signori J.-P. Puissochet, presidente di sezione, J.C. Moitinho de
nei prodotti alimentari (GU L 237, pag. 13), la Corte, composta                Almeida, C. Gulmann, D.A.O. Edward (relatore) e L. Sevón,
dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, P.J.G. Kapteyn,              giudici; avvocato generale: G. Cosmas, cancelliere: signora
G. Hirsch e P. Jann (relatore), presidenti di sezione, G.F. Manci-             L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il 3 giugno 1999
ni, J. C. Moitinho de Almeida, D.A.O. Edward, H. Ragnemalm                     una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
e M. Wathelet, guidici; avvocato generale A. Saggio, cancelliere:
H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 1o giu-               1) L’obbligo di usare almeno la lingua, o le lingue, della regione in
gno 1999 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                     cui i prodotti vengono immessi sul mercato relativamente alle
                                                                                    indicazioni circa l’etichettatura, le istruzioni per l’uso e gli
1) Una direttiva è idonea a produrre effetti diretti anche quando ha                attestati di garanzia non costituisce una «regola tecnica» ai sensi
     come base giuridica l’art. 100 A del Trattato (divenuto, a seguito             della direttiva del Consiglio 28 marzo 1983, 83/189/CEE, che
     di modifica, art. 95 CE) e il n. 4 di tale disposizione consente               prevede una procedura d’informazione nel settore delle norme e
     agli Stati membri la facoltà di chiedere una deroga all’attuazione             delle regolamentazioni tecniche, come modificata dalla direttiva
     di tale direttiva.                                                             del Consiglio 22 marzo 1988, 88/182/CEE.