CELEX: 51994PC0423
Language: it
Date: 1994-10-14
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 80/777/CEE del Consiglio, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sull' utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali

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51994PC0423

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 80/777/CEE del Consiglio, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sull' utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali  /* COM/94/423DEF - COD 94/0235 */  

Gazzetta ufficiale n. C 314 del 11/11/1994 pag. 0004

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 80/777/CEE del Consiglio, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sull'utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali (94/C 314/04) COM(94) 423 def. - 94/0235(COD)(Presentata dalla Commissione il 17 ottobre 1994)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che la direttiva 80/777/CEE (1) ha armonizzato le legislazioni degli Stati membri, in materia di utilizzazione e commercializzazione delle acque minerali naturali;considerando che le norme in materia di acque minerali naturali perseguono l'obiettivo prioritario di proteggere la salute del consumatore, evitare che i consumatori vengano ingannati ed assicurare la lealtà delle transazioni commerciali;considerando che è opportuno adeguare la direttiva 80/777/CEE al progresso tecnico e scientifico registrato dal 1980 nonché uniformarne le disposizioni con il resto della legislazione comunitaria nel settore alimentare;considerando che occorre prolungare il periodo di riconoscimento delle acque minerali naturali provenienti da paesi terzi al fine di semplificare le procedure amministrative;considerando che è necessario chiarire in quali circostanze è consentito impiegare aria arricchita di ozono per separare gli elementi instabili delle acque minerali naturali in condizioni tali da non pregiudicare la composizione dell'acqua nei suoi componenti essenziali;considerando che l'indicazione della composizione analitica dell'acqua minerale naturale deve diventare obbligatoria onde garantire l'informazione del consumatore;considerando che, per un agile funzionamento del mercato interno delle acque minerali naturali, è opportuno instaurare una procedura di coordinamento tra gli Stati membri in situazioni di emergenza che possono rappresentare un rischio per la salute pubblica;considerando che è opportuno definire una procedura per stabilire disposizioni dettagliate in materia di acque minerali naturali, segnatamente rispetto ai tenori massimi per alcuni componenti delle acque minerali naturali; che devono essere adottate le necessarie disposizioni affinché siano indicati sull'etichetta i tenori elevati di alcuni componenti, i metodi di analisi, compresi i limiti di individuazione per la determinazione dell'assenza di inquinamento delle acque minerali naturali nonché le procedure di campionamento e i metodi di analisi atti a controllare le caratteristiche microbiologiche delle acque minerali naturali;considerando che tutte le decisioni riguardanti le acque minerali naturali che possono avere ripercussioni sulla salute pubblica vengono adottate previa consultazione del comitato scientifico dell'alimentazione umana,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 La direttiva 80/777/CEE è modificata come segue:1) All'articolo 1, paragrafo 2, il terzo comma è sostituito dal testo seguente:«La validità della certificazione di cui al secondo comma non può superare i 10 anni. Qualora la certificazione sia rinnovata prima della fine di tale periodo, non è necessario un nuovo riconoscimento ai sensi del primo comma.»2) All'articolo 4, viene inserito il seguente paragrafo 1 bis:«1 bis. Inoltre, è consentita la separazione dei composti del ferro, del manganese e dello zolfo nonché dell'arsenico mediante aria arricchita di ozono, purché tale trattamento non comporti una modifica della composizione dell'acqua in quei componenti essenziali che conferiscono all'acqua stessa le sue proprietà e sempreché:- il trattamento rispetti le condizioni stabilite con la procedura di cui all'articolo 12;- il trattamento venga specificamente controllato dalle autorità competenti.»3) All'articolo 7, i paragrafi 2 e 3 sono sostituiti dal testo seguente:«2. Le etichette delle acque minerali naturali devono recare anche le seguenti informazioni obbligatorie:a) l'indicazione della composizione analitica, con i componenti caratteristici;b) il luogo di utilizzazione della fonte e il nome di questa.3. Qualora non esistano disposizioni comunitarie gli Stati membri possono inoltre introdurre disposizioni che prescrivono la menzione di qualsiasi trattamento indicato all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a).»4) Il paragrafo 4 dell'articolo 9 è soppresso.5) Il paragrafo 2 dell'articolo 10 è soppresso.6) È inserito il seguente articolo 10 bis:«Articolo 10 bis1. Qualsiasi Stato membro, qualora abbia circostanziati motivi per ritenere che un'acqua minerale naturale non è conforme alle disposizioni stabilite nella presente direttiva, o presenta un pericolo per la salute umana, pur circolando liberamente in uno o più Stati membri, può temporaneamente sospendere o limitare, nel suo territorio, la commercializzazione del prodotto. Esso ne informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri, precisando i motivi della decisione.2. Su richiesta di qualsiasi Stato membro o della Commissione, lo Stato membro che ha riconosciuto l'acqua fornisce tutte le informazioni relative al riconoscimento dell'acqua, nonché i risultati dei controlli periodici.3. La Commissione esamina quanto prima i motivi addotti dallo Stato membro di cui al precedente paragrafo 1 nell'ambito del comitato permanente per i prodotti alimentari; essa emette quindi senza indugio il proprio parere e prende le misure del caso.4. Se la Commissione ritiene che modifiche alla presente direttiva sono necessarie per garantire la protezione della salute pubblica, essa avvia la procedura prevista all'articolo 12 al fine di adottare tali modifiche; in quel caso, lo Stato membro che abbia eventualmente adottato misure di salvaguardia può mantenerle in vigore fino all'adozione delle modifiche medesime.»7) L'articolo 11 è sostituito dal seguente:«Articolo 11Con la procedura fissata all'articolo 12, si possono adottare:- limiti per il tenore dei componenti delle acque minerali naturali;- tutte le disposizioni necessarie per indicare sulle etichette l'elevato tenore di alcuni componenti;- metodi di analisi, compresi i limiti di individuazione, per determinare l'assenza di inquinamento delle acque minerali naturali;- le procedure di campionamento ed i metodi di analisi necessari per il controllo delle caratteristiche microbiologiche delle acque minerali naturali;- le condizioni per l'impiego di aria arricchita di ozono, di cui all'articolo 4, paragrafo 1 bis.»8) È inserito il seguente articolo 11 a:«Articolo 11 aLe decisioni che possono avere effetti sulla salute pubblica sono adottate dalla Commissione in seguito a consultazione del comitato scientifico dell'alimentazione umana.»Articolo 2 Gli Stati membri modificano, ove necessario, le loro disposizioni legislative, regolamentari o amministrative in modo da:- consentire il commercio dei prodotti conformi alla presente direttiva entro il . . . (2);- vietare il commercio dei prodotti non conformi alla presente direttiva a decorrere dal . . . (3); tuttavia, i prodotti immessi sul mercato o etichettati prima di questa data e non conformi alla presente direttiva possono essere commercializzati sino ad esaurimento delle scorte.Gli Stati membri ne informano immediatamente la Commissione.Articolo 3 La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 4 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU n. L 229 del 30. 8. 1980, pag. 1; modificata da ultimo dall'accordo SEE.(2) 12 mesi dopo la data di adozione.(3) 24 mesi dopo la data di adozione.