CELEX: 52020JC0020
Language: it
Date: 2020-10-19
Title: Proposta congiunta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo a misure restrittive contro le violazioni e gli abusi gravi dei diritti umani

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 19.10.2020
            JOIN(2020) 20 final/2
            2020/0305(NLE)
            Proposta congiunta di
            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 
            relativo a misure restrittive contro le violazioni e gli abusi gravi dei diritti umani
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
               Il XXX il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2020/XXX, che istituisce un quadro relativo a misure restrittive mirate per contrastare le violazioni e gli abusi gravi dei diritti umani nel mondo. La decisione del Consiglio prevede un divieto di viaggio, il congelamento di fondi e risorse economiche e il divieto di mettere fondi e risorse economiche a disposizione delle persone, delle entità o degli organismi responsabili o sostenitori di gravi violazioni o abusi dei diritti umani, o comunque coinvolti in tali atti, e delle persone, delle entità o degli organismi associati alle persone, alle entità o agli organismi in questione. Le persone, le entità e gli organismi oggetto di misure restrittive sono elencati nell'allegato della decisione (PESC) 2020/XXX. 
            
            
               Visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 215, è necessaria un'ulteriore azione dell'Unione per attuare la decisione (PESC) 2020/XXX.
            
            
               È opportuno che l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e la Commissione europea presentino una proposta di regolamento relativo a misure restrittive contro le violazioni e gli abusi gravi dei diritti umani.
            
            
               2020/0305 (NLE)
            
            
               Proposta congiunta di
            
            
               REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
            
            
               relativo a misure restrittive contro le violazioni e gli abusi gravi dei diritti umani
            
            
               Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 215,
            
            
               vista la decisione (PESC) 2020/XXX del Consiglio relativa a misure restrittive contro le violazioni e gli abusi gravi dei diritti umani nel mondo
                  1
               .
            
            
               vista la proposta congiunta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il XXX il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2020/XXX, che istituisce un quadro relativo a misure restrittive mirate per contrastare le violazioni e gli abusi gravi dei diritti umani nel mondo. La decisione del Consiglio prevede un divieto di viaggio, il congelamento di fondi e risorse economiche e il divieto di mettere fondi e risorse economiche a disposizione delle persone fisiche e giuridiche, delle entità o degli organismi responsabili o sostenitori di gravi violazioni o abusi dei diritti umani, o comunque coinvolti in tali atti, e delle persone fisiche e giuridiche, delle entità o degli organismi associati alle persone fisiche e giuridiche, alle entità o agli organismi in questione. Le persone, le entità e gli organismi oggetto di misure restrittive sono elencati nell'allegato della decisione (PESC) 2020/XXX. La decisione del Consiglio sottolinea l'importanza del diritto internazionale dei diritti umani e dell'interazione fra tale diritto e il diritto internazionale umanitario nel valutare l'opportunità di applicare misure restrittive mirate.
            
            
               (2)Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare il diritto a un ricorso effettivo, i diritti della difesa e il diritto alla protezione dei dati personali. Il presente regolamento dovrebbe essere applicato conformemente a tali diritti.
            
            
               (3)È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione al fine di garantire condizioni uniformi di attuazione del presente regolamento.
            
            
               (4)Ai fini dell'attuazione del presente regolamento e per garantire la massima certezza giuridica all'interno dell'Unione, è opportuno pubblicare i nomi e gli altri dati pertinenti relativi a persone fisiche e giuridiche, entità e organismi i cui fondi e le cui risorse economiche devono essere congelati a norma del presente regolamento. Qualsiasi trattamento di dati personali deve essere conforme ai regolamenti (UE) 2016/679
                  2
                e (UE) 2018/1725
                  3
                del Parlamento europeo e del Consiglio.
            
            
               (5)Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero informarsi reciprocamente delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e comunicarsi ogni altra informazione pertinente in loro possesso relativa al presente regolamento.
            
         
         
            
               (6)Gli Stati membri dovrebbero stabilire norme sulle sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni del presente regolamento e garantirne l'attuazione. Le sanzioni dovrebbero essere effettive, proporzionate e dissuasive,
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni: 
            
            
               (a)"richiesta": qualsiasi richiesta, sotto forma contenziosa o meno, presentata anteriormente o posteriormente alla data di entrata in vigore del presente regolamento, derivante da un contratto o da un'operazione o a essi collegata, e in particolare:
            
            
               i) una richiesta volta a ottenere l'adempimento di un obbligo derivante da un contratto o da un'operazione o a essi collegata; 
            
            
               ii) una richiesta volta a ottenere la proroga o il pagamento di una garanzia o di una controgaranzia finanziaria, indipendentemente dalla sua forma; 
            
            
               iii) una richiesta di compensazione relativa a un contratto o a un'operazione; 
            
            
               iv) una domanda riconvenzionale; 
            
            
               v) una richiesta volta a ottenere, anche mediante exequatur, il riconoscimento o l'esecuzione di una sentenza, di un lodo arbitrale o di una decisione equivalente, indipendentemente dal luogo in cui sono stati pronunziati;
            
            
               (b)"contratto o transazione": qualsiasi transazione, indipendentemente dalla sua forma e dal diritto a essa applicabile, che comprenda uno o più contratti o obblighi analoghi stipulati fra le stesse parti o fra parti diverse; a tal fine il termine "contratto" include qualsiasi forma di garanzia, in particolare una garanzia o controgaranzia finanziaria, e qualsiasi credito, anche giuridicamente indipendente, nonché qualsiasi clausola annessa derivante da siffatta transazione o ad essa correlata;
            
            
               (c)"autorità competenti": le autorità competenti degli Stati membri i cui siti web sono elencati nell'allegato II;
            
            
               (d)"risorse economiche": le attività di qualsiasi tipo, materiali o immateriali, mobili o immobili, che non sono fondi ma che potrebbero essere utilizzate per ottenere fondi, beni o servizi;
            
            
               (e)"congelamento di risorse economiche": il divieto di utilizzare risorse economiche per ottenere fondi, beni o servizi in qualsiasi modo, anche attraverso la vendita, la locazione e le ipoteche;
            
            
               (f)"congelamento di fondi": il divieto di movimentazione, trasferimento, modifica, utilizzo o gestione dei fondi o di accesso a essi così da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura, la destinazione o qualsiasi altro cambiamento che consente l'uso dei fondi, compresa la gestione di portafoglio;
            
            
               (g)"fondi": tutte le attività e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi, tra gli altri:
            
            
               i) contanti, assegni, cambiali, vaglia postali e altri strumenti di pagamento; 
            
            
               ii) depositi presso istituti finanziari o altre entità, saldi sui conti, debiti e obblighi; 
            
            
               iii) titoli negoziati a livello pubblico e privato e prestiti obbligazionari, comprese le azioni, i certificati azionari, le obbligazioni, i pagherò, i warrant, le obbligazioni ipotecarie e i contratti finanziari derivati; 
            
            
               iv) interessi, dividendi o altri redditi generati dalle attività; 
            
         
         
            
               v) credito, diritto di compensazione, garanzie, fideiussioni o altri impegni finanziari; 
            
            
               vi) lettere di credito, polizze di carico e atti di cessione;
            
            
               vii) documenti da cui risulti un interesse riguardante capitali o risorse finanziarie; 
            
            
               (h)"territorio dell'Unione": i territori degli Stati membri cui si applica il trattato, alle condizioni ivi stabilite, compreso lo spazio aereo.
            
            
            
               Articolo 2
            
            
               1.Il presente regolamento si applica ai seguenti atti:
            
            
               (a)genocidio, 
            
            
               (b)crimini contro l'umanità,
            
            
               (c)gravi violazioni o abusi dei diritti umani, vale a dire:
            
            
               i)tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti,
            
            
               ii)schiavitù,
            
            
               iii)esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie e uccisioni, 
            
            
               iv)scomparsa forzata di persone,
            
            
               v)arresti o detenzioni arbitrari,
            
            
               (d)altre violazioni o abusi dei diritti umani tra cui, ma non solo:
            
            
               i) tratta di esseri umani, 
            
            
               ii) violenza sessuale e di genere,
            
            
               iii) violazioni o abusi della libertà di riunione pacifica e di associazione,
            
            
               iv)violazioni o abusi della libertà di opinione e di espressione, 
            
         
         
            
               v) violazioni o abusi della libertà di religione o di credo, 
            
            
               nella misura in cui tali violazioni o abusi sono diffusi, sistematici o comunque gravi. 
            
            
               2.Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, si deve tener conto del diritto internazionale consuetudinario e di strumenti di diritto internazionale ampiamente accettati quali:
            
            
               (a)il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici,
            
            
               (b)il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali,
            
            
               (c)la Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti,
            
            
               (d)la Convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale,
            
            
               (e)la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna, 
            
            
               (f)la Convenzione sui diritti del fanciullo,
            
            
               (g)la Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate, 
            
            
               (h)la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità,
            
            
               (i)il protocollo addizionale della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e bambini,
            
            
               (j)la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali,
            
            
               (k)lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale.
            
            
               3.Ai fini del presente regolamento, le persone fisiche o giuridiche, le entità o gli organismi possono comprendere:
            
            
               (a)soggetti statali; 
            
            
               (b)altri soggetti che esercitino un controllo o un'autorità effettivi su un territorio;
            
            
               (c)altri soggetti non statali alle condizioni stabilite all'articolo 1, paragrafo 4, della decisione (PESC) 2020/XXX del Consiglio.
            
            
               Articolo 3
            
            
               1.Sono congelati tutti i fondi e tutte le risorse economiche appartenenti a, posseduti, detenuti o controllati da una qualsiasi delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi elencati all'allegato I.
            
         
         
            
               2.Nessun fondo o risorsa economica è messo, direttamente o indirettamente, a disposizione delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all'allegato I o destinato a loro vantaggio.
            
            
               3.Nell'allegato I figurano i seguenti soggetti, identificati dal Consiglio a norma dell'articolo 3 della decisione (PESC) 2020/XXX:
            
            
               (a)persone fisiche o giuridiche, entità od organismi che sono responsabili degli atti di cui all'articolo 2, paragrafo 1;
            
            
               (b)persone fisiche o giuridiche, entità od organismi che forniscono sostegno finanziario, tecnico o materiale per gli atti di cui all'articolo 2, paragrafo 1, o che sono altrimenti coinvolti in tali atti, anche pianificandoli, dirigendoli, ordinandoli, assistendoli, preparandoli, agevolandoli o incoraggiandoli;
            
            
               (c)persone fisiche o giuridiche, entità od organismi associati alle persone fisiche o giuridiche, alle entità o agli organismi di cui alle lettere a) e b) del presente paragrafo.
            
            
               Articolo 4
            
            
               1.In deroga all'articolo 3, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver accertato che i fondi o le risorse economiche in questione sono:
            
            
               (a)necessari per soddisfare le esigenze di base delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi elencati nell'allegato I e dei familiari a carico di tali persone fisiche, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, canoni di locazione o ipoteche, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e utenza di servizi pubblici;
            
            
               (b)destinati esclusivamente al pagamento di onorari ragionevoli o al rimborso delle spese sostenute per la prestazione di servizi legali;
            
            
               (c)destinati esclusivamente al pagamento di diritti o di spese connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi o delle risorse economiche congelati;
            
            
               (d)necessari per coprire spese straordinarie, purché l'autorità competente interessata abbia notificato alle autorità competenti degli altri Stati membri e alla Commissione, almeno due settimane prima dell'autorizzazione, i motivi per i quali ritiene che debba essere concessa un'autorizzazione specifica, oppure
            
            
               (e)pagabili su o da un conto di una missione diplomatica o consolare o di un'organizzazione internazionale che gode di immunità in conformità del diritto internazionale, nella misura in cui tali pagamenti servono per scopi ufficiali della missione diplomatica o consolare o dell'organizzazione internazionale.
            
            
               2.Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni rilasciate a norma del paragrafo 1 entro due settimane dal rilascio dell'autorizzazione.
            
            
               Articolo 5
            
            
               1.In deroga all'articolo 3, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare che taluni fondi o risorse economiche congelati siano svincolati o messi a disposizione, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver stabilito che la fornitura di tali fondi o risorse economiche è necessaria per scopi umanitari, come prestare o facilitare la prestazione di assistenza, comprese forniture mediche, cibo o trasferimento di operatori umanitari e relativa assistenza, o per evacuazioni.
            
            
               2.Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni rilasciate a norma del paragrafo 1 entro quattro settimane dal rilascio dell'autorizzazione.
            
            
               Articolo 6
            
            
               1.In deroga all'articolo 3, paragrafo 1, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati a condizione che:
            
            
               (a)i fondi o le risorse economiche siano oggetto di una decisione arbitrale emessa anteriormente alla data dell'inserimento della persona fisica o giuridica, dell'entità o dell'organismo di cui all'articolo 3 nell'elenco figurante nell'allegato I, di una decisione giudiziaria o amministrativa emessa nell'Unione o di una decisione giudiziaria esecutiva nello Stato membro interessato, prima o dopo tale data;
            
            
               (b)i fondi o le risorse economiche siano usati esclusivamente per soddisfare i crediti garantiti da tale decisione o riconosciuti validi dalla stessa, entro i limiti fissati dalle leggi e dai regolamenti applicabili che disciplinano i diritti dei creditori;
            
         
         
            
               (c)la decisione non vada a favore di una persona fisica o giuridica, di un'entità o di un organismo elencati nell'allegato I e
            
            
               (d)il riconoscimento della decisione non sia contrario all'ordine pubblico nello Stato membro interessato.
            
            
               2.Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni rilasciate a norma del paragrafo 1 entro due settimane dal rilascio dell'autorizzazione.
            
            
               Articolo 7
            
            
               1.In deroga all'articolo 3, paragrafo 1, e purché un pagamento da parte di una persona fisica o giuridica, di un'entità o di un organismo di cui all'allegato I sia dovuto in forza di un contratto o di un accordo concluso o di un'obbligazione sorta per la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo in questione prima della data di inserimento di tale persona fisica o giuridica, entità od organismo nell'allegato I, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati purché l'autorità competente interessata abbia accertato che:
            
            
               (a)i fondi o le risorse economiche saranno usati per un pagamento da una persona fisica o giuridica, da un'entità o da un organismo di cui all'allegato I e
            
            
               (b)il pagamento non viola l'articolo 3, paragrafo 2.
            
            
               2.Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni rilasciate a norma del paragrafo 1 entro due settimane dal rilascio dell'autorizzazione.
            
            
               Articolo 8
            
            
               1.L'articolo 3, paragrafo 2, non osta a che gli enti finanziari o creditizi accreditino sui conti congelati fondi trasferiti da terzi verso i conti di una persona fisica o giuridica, di un'entità o di un organismo che figura nell'elenco, purché tali versamenti siano anch'essi congelati. L'ente finanziario o creditizio informa senza indugio l'autorità competente pertinente in merito a tali operazioni.
            
            
               2.L'articolo 3, paragrafo 2, non si applica al versamento sui conti congelati di:
            
            
               (a)interessi o altri profitti dovuti su detti conti;
            
            
               (b)pagamenti dovuti nell'ambito di contratti e accordi conclusi o di obbligazioni sorte anteriormente alla data in cui la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo di cui all'articolo 3 sono stati inseriti nell'allegato I, oppure
            
            
               (c)pagamenti dovuti nell'ambito di decisioni giudiziarie, amministrative o arbitrali emesse in uno Stato membro o esecutive nello Stato membro interessato,
            
            
               purché tali interessi, altri profitti e pagamenti continuino a essere soggetti alle misure di cui all'articolo 3, paragrafo 1.
            
            
               Articolo 9
            
            
               1.Alle persone fisiche elencate nell'allegato I è impedito di entrare nel territorio di uno Stato membro o di transitarvi.
            
            
               2.Il paragrafo 1 non obbliga gli Stati membri a vietare ai loro cittadini l'ingresso nel proprio territorio.
            
            
               Articolo 10
            
            
               1.In deroga all'articolo 9, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, l'ingresso o il transito nel territorio di uno Stato membro delle persone fisiche elencate nell'allegato I purché:
            
         
         
            
               (a)l'ingresso o il transito sia necessario in virtù di un obbligo di diritto internazionale vincolante per lo Stato membro in questione: 
            
            
               i) in qualità di paese che ospita un'organizzazione intergovernativa internazionale; 
            
            
               ii) in qualità di paese che ospita una conferenza internazionale convocata dalle Nazioni Unite o sotto gli auspici di questa organizzazione; 
            
            
               iii) in base ad un accordo multilaterale che conferisce privilegi e immunità o 
            
            
               iv) in virtù del trattato di conciliazione del 1929 (Patti Lateranensi) concluso tra la Santa Sede (Stato della Città del Vaticano) e l'Italia;
            
            
               (b)lo Stato membro ospiti l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). 
            
            
               2.Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione di tutte le autorizzazioni concesse a norma del paragrafo 1.
            
            
               3.Le autorizzazioni di cui al presente articolo sono strettamente limitate ai fini per i quali sono concesse e alle persone fisiche direttamente interessate.
            
            
               Articolo 11
            
            
               1.In deroga all'articolo 9, le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, l'ingresso o il transito nel territorio di uno Stato membro delle persone fisiche elencate nell'allegato I purché l'ingresso o il transito in questione sia:
            
            
               (a)giustificato da necessità umanitarie urgenti o dall'esigenza di partecipare a riunioni intergovernative o a riunioni promosse o ospitate dall'Unione, o ospitate da uno Stato membro che esercita la presidenza di turno dell'OSCE, in cui si conduce un dialogo politico che promuove direttamente gli obiettivi strategici delle misure restrittive, comprese la cessazione delle violazioni e degli abusi gravi dei diritti umani e la promozione dei diritti umani, oppure 
            
            
               (b)necessario per l'espletamento di un procedimento giudiziario.
            
            
               2.Lo Stato membro interessato informa per iscritto gli altri Stati membri e la Commissione della sua intenzione di concedere un'autorizzazione a norma del presente articolo. Se uno Stato membro o la Commissione solleva un'obiezione per iscritto entro due giorni lavorativi dal ricevimento della notifica, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può decidere di concedere l'autorizzazione proposta.
            
            
               3.Le autorizzazioni di cui al presente articolo sono strettamente limitate ai fini per i quali sono concesse e alle persone fisiche direttamente interessate.
            
            
               Articolo 12
            
            
               1.Fatte salve le norme applicabili in materia di relazioni, riservatezza e segreto professionale, le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi sono tenuti a:
            
            
               (a)fornire immediatamente qualsiasi informazione atta a facilitare il rispetto del presente regolamento, quali le informazioni relative ai conti e agli importi congelati a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, all'autorità competente dello Stato membro in cui risiedono o sono situati e a trasmettere tali informazioni, direttamente o attraverso lo Stato membro, alla Commissione;
            
            
               (b)collaborare con l'autorità competente alla verifica delle informazioni di cui alla lettera a).
            
            
               2.Le ulteriori informazioni ricevute direttamente dalla Commissione sono messe a disposizione degli Stati membri.
            
            
               3.Le informazioni fornite o ricevute ai sensi del presente articolo sono utilizzate unicamente per gli scopi per i quali sono state fornite o ricevute.
            
         
         
            
               Articolo 13
            
            
               È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l'obiettivo o il risultato di eludere le misure di cui all'articolo 3.
            
            
               Articolo 14
            
            
               1.Il congelamento di fondi e risorse economiche o il rifiuto di rendere disponibili fondi o risorse economiche, se effettuato ritenendo in buona fede che tale azione sia conforme al presente regolamento, non comporta alcun genere di responsabilità per la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo che lo attua, né per i suoi dirigenti o dipendenti, a meno che non si dimostri che i fondi e le risorse economiche sono stati congelati o trattenuti in seguito a negligenza.
            
            
               2.Le azioni compiute da persone fisiche o giuridiche, entità od organismi non comportano alcun genere di responsabilità a loro carico se questi non sapevano, e non avevano alcun motivo ragionevole di sospettare, che le loro azioni avrebbero violato le misure previste dal presente regolamento.
            
            
               Articolo 15
            
            
               1.Non è soddisfatta alcuna richiesta in relazione a contratti o transazioni sulla cui esecuzione abbiano inciso, direttamente o indirettamente, integralmente o in parte, le misure istituite dal presente regolamento, comprese le richieste di indennizzo o le richieste analoghe, per esempio richieste di compensazione o richieste nell'ambito di una garanzia, segnatamente quelle volte a ottenere la proroga o il pagamento di una garanzia o di una controgaranzia, in particolare di una garanzia o controgaranzia finanziaria, indipendentemente dalla sua forma, se la richiesta è presentata da:
            
            
               (a)persone fisiche o giuridiche, entità od organismi elencati nell'allegato I;
            
            
               (b)qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo che agisca per tramite o per conto di una persona fisica o giuridica, un'entità o un organismo di cui alla lettera a).
            
            
               2.In ogni procedura volta al soddisfacimento di una richiesta, l'onere della prova che il soddisfacimento della richiesta non è vietato dal paragrafo 1 incombe alla persona fisica o giuridica, all'entità o all'organismo che richiede il soddisfacimento di tale richiesta.
            
            
               3.Il presente articolo lascia impregiudicato il diritto delle persone fisiche o giuridiche, delle entità e degli organismi di cui al paragrafo 1 al controllo giurisdizionale della legittimità dell'inadempimento degli obblighi contrattuali a norma del presente regolamento.
            
            
               Articolo 16
            
            
               1.La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente delle misure adottate a norma del presente regolamento e condividono tutte le altre informazioni pertinenti in loro possesso attinenti al presente regolamento, in particolare quelle riguardanti:
            
            
               (a)i fondi congelati a norma dell'articolo 3 e le autorizzazioni rilasciate a norma degli articoli 4, 5, 6 e 7;
            
            
               (b)i problemi di violazione e di applicazione delle norme e le sentenze pronunciate dagli organi giurisdizionali nazionali.
            
            
               2.Ciascuno Stato membro comunica immediatamente agli altri Stati membri e alla Commissione tutte le altre informazioni pertinenti in suo possesso tali da pregiudicare l'effettiva attuazione del presente regolamento.
            
            
               Articolo 17
            
            
               1.La Commissione è autorizzata a:
            
            
               (a)modificare l'allegato I in base alle decisioni adottate dal Consiglio in relazione all'allegato della decisione (PESC) 2020/XXX del Consiglio;
            
            
               (b)modificare l'allegato II in base alle informazioni fornite dagli Stati membri.
            
         
         
            
               2.La Commissione comunica la decisione di cui al paragrafo 1, compresi i motivi dell'inserimento nell'elenco, alla persona fisica o giuridica, all'entità o all'organismo interessati, se l'indirizzo è noto, oppure, se l'indirizzo non è noto, attira l'attenzione della persona fisica o giuridica, dell'entità o dell'organismo interessati sulle sue decisioni attraverso la pubblicazione di un avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, offrendo alla persona fisica o giuridica, all'entità o all'organismo in questione la possibilità di formulare osservazioni.
            
            
               3.Qualora siano formulate osservazioni o siano presentate nuove prove sostanziali, la Commissione riesamina la propria decisione alla luce delle osservazioni formulate e di tutte le altre informazioni pertinenti, secondo la procedura di cui al paragrafo 1, e informa la persona fisica o giuridica, l'entità o l'organismo dell'esito del riesame.
            
            
               Articolo 18
            
            
               1.Nell'allegato I sono indicati i motivi dell'inserimento nell'elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi interessati.
            
            
               2.Nell'allegato I figurano, ove disponibili, le informazioni necessarie per identificare le persone fisiche o giuridiche, le entità o gli organismi interessati. Per le persone fisiche, tali informazioni possono includere: i nomi e gli pseudonimi, la data e il luogo di nascita, la cittadinanza, il numero del passaporto e della carta d'identità, il genere, l'indirizzo, se noto, e la funzione o la professione; Per le persone giuridiche, le entità o gli organismi, tali informazioni possono includere le denominazioni, la data e il luogo di registrazione, il numero di registrazione e la sede di attività.
            
            
               Articolo 19
            
            
               1.Gli Stati membri stabiliscono norme sulle sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per garantirne l'attuazione. Le sanzioni previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.
            
            
               2.Gli Stati membri comunicano senza indugio alla Commissione le norme di cui al paragrafo 1 dopo l'entrata in vigore del presente regolamento e la informano di ogni eventuale successiva modifica.
            
            
               Articolo 20
            
            
               1.La Commissione tratta i dati personali per svolgere i propri compiti a norma del presente regolamento. Tali compiti comprendono:
            
            
               (a)la preparazione e l'introduzione delle modifiche nell'allegato I;
            
            
               (b)l'inclusione del contenuto dell'allegato I nell'elenco elettronico consolidato delle persone, dei gruppi e delle entità oggetto di sanzioni finanziarie dell'Unione e nella mappa interattiva delle sanzioni, entrambi pubblicamente disponibili;
            
            
               (c)il trattamento delle informazioni relative all'impatto delle misure contemplate dal presente regolamento, come il valore dei fondi congelati e le informazioni sulle autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti.
            
            
               2.Ai fini del presente regolamento, il servizio della Commissione indicato nell'allegato II è designato come "titolare del trattamento" per la Commissione, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2018/1725, in relazione alle attività di trattamento necessarie per l'esecuzione dei compiti di cui al paragrafo 1.
            
            
               Articolo 21
            
            
               1.Gli Stati membri designano le autorità competenti di cui al presente regolamento e le identificano sui siti web elencati nell'allegato II. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le eventuali modifiche degli indirizzi dei loro siti web elencati nell'allegato II.
            
            
               2.Gli Stati membri comunicano senza indugio alla Commissione le proprie autorità competenti, compresi gli estremi delle stesse, dopo l'entrata in vigore del presente regolamento e la informano di ogni eventuale successiva modifica.
            
            
               3.Laddove il presente regolamento imponga di notificare, informare o comunicare in altro modo con la Commissione, l'indirizzo e gli altri estremi da usare per dette comunicazioni sono quelli indicati nell'allegato II.
            
            
               Articolo 22
            
            
               Il presente regolamento si applica:
            
         
         
            
               (a)nel territorio dell'Unione, compreso il suo spazio aereo;
            
            
               (b)a bordo di tutti gli aeromobili o di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro;
            
            
               (c)a qualsiasi persona fisica cittadina di uno Stato membro che si trovi all'interno o all'esterno del territorio dell'Unione;
            
            
               (d)a qualsiasi persona giuridica, entità od organismo che si trovi all'interno o all'esterno del territorio dell'Unione e sia registrata/o o costituita/o conformemente al diritto di uno Stato membro;
            
            
               (e)a qualsiasi persona giuridica, entità od organismo relativamente ad attività economiche esercitate, interamente o parzialmente, all'interno dell'Unione.
            
            
               Articolo 23
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L del , pag. .
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        GU L 295 del 21.11.2018, pag. 39.
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 19.10.2020
            JOIN(2020) 20 final/2
            ALLEGATI 
            della Proposta congiunta di
            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
            relativo a misure restrittive contro le violazioni e gli abusi gravi dei diritti umani
            
               
         
         
            
               ALLEGATO I
            
            
               Elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui all'articolo 3
            
            
            
               ALLEGATO II
            
            
               Siti web contenenti informazioni sulle autorità competenti e indirizzo per le notifiche alla Commissione
            
            
               BELGIO
            
            
               https://diplomatie.belgium.be/nl/Beleid/beleidsthemas/vrede_en_veiligheid/sancties
            
            
               https://diplomatie.belgium.be/fr/politique/themes_politiques/paix_et_securite/sanctions
            
            
               https://diplomatie.belgium.be/en/policy/policy_areas/peace_and_security/sanctions
            
            
               BULGARIA
            
            
               
                  https://www.mfa.bg/en/101
               
            
            
               REPUBBLICA CECA
            
            
               www.financnianalytickyurad.cz/mezinarodni-sankce.html 
            
            
               DANIMARCA
            
            
               http://um.dk/da/Udenrigspolitik/folkeretten/sanktioner/
            
            
               GERMANIA
            
            
               http://www.bmwi.de/DE/Themen/Aussenwirtschaft/aussenwirtschaftsrecht,did=404888.html
            
            
               ESTONIA
            
            
               http://www.vm.ee/est/kat_622/
            
         
         
            
               IRLANDA
            
            
               http://www.dfa.ie/home/index.aspx?id=28519
            
            
               GRECIA
            
            
               http://www.mfa.gr/en/foreign-policy/global-issues/international-sanctions.html
            
            
               SPAGNA
            
            
               http://www.exteriores.gob.es/Portal/en/PoliticaExteriorCooperacion/GlobalizacionOportunidadesRiesgos/Paginas/SancionesInternacionales.aspx
            
            
               FRANCIA
            
            
               http://www.diplomatie.gouv.fr/fr/autorites-sanctions/
            
            
               CROAZIA
            
            
               http://www.mvep.hr/sankcije
            
            
               ITALIA
            
            
               
                  https://www.esteri.it/mae/it/politica_estera/politica_europea/misure_deroghe
               
                
            
            
               CIPRO
            
            
               
                  http://www.mfa.gov.cy/mfa/mfa2016.nsf/mfa35_en/mfa35_en?OpenDocument
               
            
            
               LETTONIA
            
            
               http://www.mfa.gov.lv/en/security/4539
            
            
               LITUANIA
            
            
               http://www.urm.lt/sanctions
            
            
               LUSSEMBURGO
            
            
               
                  https://maee.gouvernement.lu/fr/directions-du-ministere/affaires-europeennes/mesures-restrictives.html
               
            
         
         
            
               UNGHERIA
            
            
               http://www.kormany.hu/download/9/2a/f0000/EU%20szankci%C3%B3s%20t%C3%A1j%C3%A9koztat%C3%B3_20170214_final.pdf
            
            
               MALTA
            
            
               https://foreignaffairs.gov.mt/en/Government/SMB/Pages/Sanctions-Monitoring-Board.aspx
            
            
               PAESI BASSI
            
            
               https://www.rijksoverheid.nl/onderwerpen/internationale-sancties
            
            
               AUSTRIA
            
            
               http://www.bmeia.gv.at/view.php3?f_id=12750&LNG=en&version=
            
            
               POLONIA
            
            
               https://www.gov.pl/web/dyplomacja
            
            
               PORTOGALLO
            
            
               http://www.portugal.gov.pt/pt/ministerios/mne/quero-saber-mais/sobre-o-ministerio/medidas-restritivas/medidas-restritivas.aspx
            
            
               ROMANIA
            
            
               http://www.mae.ro/node/1548
            
            
               SLOVENIA
            
            
               http://www.mzz.gov.si/si/omejevalni_ukrepi
            
            
               SLOVACCHIA
            
            
               https://www.mzv.sk/europske_zalezitosti/europske_politiky-sankcie_eu
            
            
               FINLANDIA
            
            
               http://formin.finland.fi/kvyhteistyo/pakotteet
            
         
         
            
               SVEZIA
            
            
               http://www.ud.se/sanktioner
            
            
            
               Indirizzo per le notifiche alla Commissione europea:
            
            
               Commissione europea
            
            
               Direzione generale della Stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell'Unione dei mercati dei capitali (DG FISMA) 
            
            
               Rue de Spa 2
            
            
               B-1049 Bruxelles, Belgio
            
            
               E-mail: relex-sanctions@ec.europa.eu Tel.