CELEX: C2004/007/31
Language: it
Date: 2004-01-10 00:00:00
Title: Causa C-442/03 P: Ricorso della P&O European Ferries (Vizcaya) SA avverso la sentenza del Tribunale di primo grado della Comunità europee (Prima Sezione ampliata) 5 agosto 2003 nelle cause riunite T-116/01, tra la P&O European Ferries (Vizcaya) SA, sostenuta dalla Diputación Foral de Vizcaya, e la Commissione delle Comunità europee e T-118/01, tra la Diputación Foral de Vizcaya, sostenuta dalla P&O European Ferries (Vizcaya) SA, e la Commissione delle Comunità europee, proposto il 20 ottobre 2003

C 7/18                    IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           10.1.2004
La direttiva del Consiglio 25 luglio 1978, 78/687/CEE, concernente             La Corte di giustizia delle Comunità europee non è manifestamente
il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e               competente per risolvere le questioni sollevate dalla Commission de
amministrative per le attività di dentista, come modificata dall’Atto          conciliation et d’expertise douanière nella sua decisione 18 marzo
relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d’Austria, della         2003.
Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei
trattati sui quali si fonda l’Unione europea, va interpretata nel senso
che essa osta ad una normativa nazionale che consente in via generale          (1) GU C 135 del 7.6.2003.
ai medici di esercitare l’odontoiatria senza che questi abbiano
acquisito la formazione prescritta dall’art. 1 della stessa direttiva,
indipendentemente dal titolo con cui la esercitano.
(1) GU C 109 del 4.5.2002.
                                                                               Ricorso della P&O European Ferries (Vizcaya) SA avverso
                                                                               la sentenza del Tribunale di primo grado della Comunità
                                                                               europee (Prima Sezione ampliata) 5 agosto 2003 nelle
                                                                               cause riunite T-116/01, tra la P&O European Ferries
                  ORDINANZA DELLA CORTE                                        (Vizcaya) SA, sostenuta dalla Diputación Foral de Vizcaya,
                                                                               e la Commissione delle Comunità europee e T-118/01, tra
                                                                               la Diputación Foral de Vizcaya, sostenuta dalla P&O
                            11 luglio 2003                                     European Ferries (Vizcaya) SA, e la Commissione delle
                                                                                     Comunità europee, proposto il 20 ottobre 2003
nella causa C-161/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale
della Commission de conciliation et d’expertise douaniè-                                               (Causa C-442/03 P)
re): Amministrazione doganale contro Centrale d’achat
française pour l’outre-mer SA (CAFOM) e Sampsung
                        Electronics France (1)                                                            (2004/C 7/31)
     («Rinvio pregiudiziale — Incompetenza della Corte»)
                             (2004/C 7/30)                                     Il 20 ottobre 2003 la P&O European Ferries (Vizcaya) SA, con
                                                                               sede in Bilbao (Spagna), rappresentata da Sir Jeremy Lever QC
                                                                               e dal sig. M. Pickford, barristers, e dal sig. J. Ellison, solicitor,
                     (Lingua processuale: il francese)                         ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                               europee un ricorso avverso la sentenza del Tribunale di
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        primo grado della Comunità europee (Prima Sezione ampliata)
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     5 agosto 2003 nelle cause riunite T-116/01 (1), tra la P&O
                                                                               European Ferries (Vizcaya) SA, sostenuta dalla Diputación
                                                                               Foral de Vizcaya, e la Commissione delle Comunità europee e
                                                                               T-118/01 (2), tra la Diputación Foral del Vizcaya, sostenuta
Nella causa C-161/03, avente ad oggetto una domanda rivolta                    dalla P&O European Feries (Vizcaya) SA, e la Commissione
alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dalla Commission de                     delle Comunità europee.
conciliation et d’expertise douanière (Francia) e intesa ad
ottenere, nell’ambito del procedimento Amministrazione
doganale contro Centrale d’achat française pour l’outre-mer                    La ricorrente chiede che la Corte voglia:
SA (CAFOM) e Samsung Electronics France, una pronuncia
pregiudiziale sull’interpretazione dell’art. 27 del protocollo                 1.    disporre l’annullamento della sentenza del Tribunale di
n. 4 allegato all’Accordo europeo che istituisce un’associazione                     primo grado 5 agosto 2003 e rinviare per le questioni di
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e                       cui al punto 13 dell’impugnazione al Tribunale di primo
la Repubblica di Ungheria, dall’altra, concluso e approvato in                       grado affinché decida sulle stesse;
nome delle Comunità europee con la decisione del Consiglio e
della Commissione 13 dicembre 1993, 93/742/Euratom,
CECA, CE (GU L 347, pag. 1), la Corte, composta dai                            2.    disporre che la Commissione sia condannata alle spese
sigg. G.C. Rodrìguez Iglesias, presidente, J.-P. Puissochet,                         della presente impugnazione sostenute dalla ricorrente; e
M. Wathelet, R. Schingten e C.W.A. Timmermans, presidenti
di Sezione, C. Gulmann (relatore), D.A.O. Edward, A. La                        3.    disporre l’annullamento della sentenza del Tribunale di
Pergola, P. Jann e V. Skouris, dalle sig.re F. Macken e                              primo grado 5 agosto 2003 nella parte in cui condanna
N. Colneric, S. von Bahr, J.N. Cuhna Rodrigues e A. Rosas,                           la ricorrente alle spese sostenute dalla Commissione,
giudici, avvocato generale: L.A. Geelhoed, cancelliere: R. Grass,                    riservando la decisione su tali spese al Tribunale di primo
ha emesso l’11 luglio 2003 un’ordinanza il cui dispositivo è                         grado nel caso in cui la causa venga rinviata dinanzi allo
del seguente tenore:                                                                 stesso.
 ---pagebreak--- 10.1.2004               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 7/19
Motivi e principali argomenti                                              non possono stabilire requisiti legali che vincolino i singoli; e
                                                                           che in ogni caso, (c), nella fattispecie, la Commissione non ha
                                                                           potuto negare che la notifica fosse legittima per determinati
                                                                           difetti di forma ed il Tribunale di primo grado ha commesso
La domanda della ricorrente dinanzi al Tribunale di primo                  un errore di diritto nel non riconoscere ciò.
grado è stata respinta in quanto l’aiuto concesso alla ricorrente
nel 1995 costituiva la continuazione di un aiuto precedente,
concesso illegittimamente alla ricorrente nel 1992 (senza
previa notifica alla Commissione); l’aiuto del 1995 era effettiva-         Il Tribunale di primo grado si è erroneamente fondato: a) sul
mente inficiato dall’illegittimità dell’aiuto precedente; l’illegitti-     riferimento («NN») utilizzato dalla Commissione in relazione
mità non è stata sanata dal provvedimento del 1995 con il                  all’aiuto del 1995 e b) sul fatto che la Commissione non ha
quale veniva data comunicazione dell’accordo del 1995. La                  respinto la lettera del 27 marzo 1995 (ciò che il Tribunale di
ricorrente sostiene che il Tribunale di primo grado ha commes-             primo grado, con ragionamento deduttivo, ha affermato che la
so un errore di diritto nel respingere la sua domanda per le               stessa avrebbe fatto se avesse ritenuto che la lettera rappresen-
seguenti ragioni:                                                          tasse una notifica) per dimostrare che l’aiuto del 1995 non era
                                                                           stato debitamente notificato alla Commissione. Nessuno di tali
                                                                           fatti poteva legittimamente privare la lettera del 27 marzo
                                                                           1995 del suo valore di notifica del progetto di concessione di
Il Tribunale di primo grado ha male interpretato l’art. 88, n. 3,          aiuti del 1995.
CE, trascurando di applicare il principio secondo il quale
l’obbligo di informare la Commissione dei progetti di modifica
di aiuti è un obbligo distinto, come lo è l’obbligo di informare           (1) GU C 212 del 28.07.2001, pag. 26.
la Commissione dei progetti di concessione di (nuovi) aiuti.               (2) GU C 227 dell’11.08.2001, pag. 29.
Anche quando l’aiuto sia stato originariamente concesso in
modo illegittimo, l’aiuto modificato in base ad un accordo che
sostituisce l’accordo originario è concesso in modo legittimo
se la Commissione viene informata del progetto di concedere
l’aiuto modificato e adotta una decisione favorevole al suo
riguardo prima che l’aiuto modificato sia concesso.
Il Tribunale di primo grado ha erroneamente sostenuto la sua               Ricorso del 22 ottobre 2003 contro la Repubblica italiana,
conclusione riassunta al precedente punto 1 ritenendo che il                 presentato dalla Commissione delle Comunità europee
regime di aiuti non fosse sostanzialmente diverso negli accordi
del 1992 e del 1995, e che pertanto l’aiuto del 1995 fosse
viziato dall’illegittimità dell’aiuto del 1992.                                                    (Causa C-447/03)
                                                                                                     (2004/C 7/32)
Il Tribunale di primo grado ha mancato di riconoscere che la
lettera del 27 marzo 1995 che informava la Commissione
dell’accordo del 1995, era giuridicamente idonea ad avere, ed
aveva, una duplice funzione: essa disponeva la sostituzione
dell’accordo del 1992 e informava la Commissione del proget-               Il 22 ottobre 2003, la Commissione delle Comunità europee,
to diretto alla concessione di un nuovo aiuto attraverso la                rappresentata dai signori Minas Kostantinidis, e Roberto
sostituzione dell’aiuto del 1992; il Tribunale di primo grado              Amorosi in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di
ha commesso un errore di diritto nel ritenere che il primo                 giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
aspetto della lettera escludesse il secondo.                               blica italiana.
                                                                           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Il Tribunale di primo grado si è basato sull’asserito vizio
procedurale relativo all’adempimento dell’obbligo di comuni-
cazione attraverso la lettera del 27 marzo 1995. Il Tribunale              —     constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-
di primo grado così facendo ha errato poiché: a) contraria-                      to le misure necessarie ad assicurare che i rifiuti, stoccati
mente alla valutazione del Tribunale di primo grado, non vi è                    o depositati in discarica, presenti nel sito ex ENICHEM di
una condizione posta dall’art. 88, n. 3, e non ve ne era nessuna                 Manfredonia (provincia di Foggia) e nella discarica Pariti I
nella normativa vigente al momento della notificazione, che                      (nella zona di Manfredonia) fossero recuperati o smaltiti
imponesse che l’informazione di cui trattasi dovesse essere                      senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare
fornita dallo Stato membro; b) il Tribunale di primo grado si è                  procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio
basato sul fatto che le forma ed il contenuto della notifica non                 all’ambiente, e non avendo adottato le misure necessarie
soddisfacevano i criteri formali espressi dalla Commissione in                   affinché il detentore dei rifiuti, stoccati o depositati in
comunicazioni agli Stati membri, trascurando il fatto che                        discarica, presenti nel sito ENICHEM di Manfredonia ed il
comunicazioni inviate dalla Commissione agli Stati membri                        detentore dei rifiuti presenti nelle discariche di rifiuti