CELEX: 51988PC0001
Language: it
Date: 1988-01-13
Title: IL RITIRO DELLE TERRE AGRICOLE DALLA PRODUZIONE Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica i regolamenti (CEE) n. 797/85 e n. 1760/87 per quanto riguarda il ritiro delle terre agricole dalla produzione nonché l'estensivizzazione e la riconversione della produzione (Presentato dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 1
Vol. 1988/0001
 ---pagebreak--- Disclaimer
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l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                              COM(88 ) 1 def .
                                                        Bruxelles , 18 gennaio 1988
           IL RITIRO DELLE TERRE AGRICOLE DALLA PRODUZIONE
                                Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO    .
       che modifica i regolamenti ( CEE ) n . 797 / 85 e n . 1760 / 87
per quanto riguarda il ritiro delle terre agricole dalla produzione
   nonché l' estensivizzazione e la riconversione della produzione
                     ( Presentato dalla Commissione )
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                    IL RITIRO DELLE TERRE AGRICOLE DALLA PRODUZIONE
                     COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
A. Introduzione
   1 . L' agricoltura europea deve oggi far fronte ad una sfida senza
        precedenti : mentre la superficie totale coltivata si mantiene pressoché
        stabile , la produzione continua ad espandersi , a causa soprattutto degli
        aumenti di produttività , e l' andamento prevedibile della domanda di
        prodotti agricoli , sia all' interno che all' esterno della Comunità , non è
        affatto incoraggiante . Si impongono quindi con sempre maggiore urgenza
        il risanamento dei mercati , il controllo della produzione e il
        contenimento della spesa agricola .
   2 . Nel settembre 1987 la Commissione ha proposta al Consiglio una serie di
        misure di stabilizzazione per il settore agricolo volte soprattutto ad
        assicurare una migliore corrispondenza tra la produzione dei seminativi
        e il fabbisogno del mercato . Queste misure comportano per lo più
        modifiche delle organizzazioni comuni dei mercati per i vari prodotti .
        La Commissione ritiene opportuna anche l' adozione di misure strutturali
        che garantiscano una migliore stabilizzazione dell' offerta dei prodotti
        agricoli mediante la sottrazione di terre alla produzione agricola .
    3 . Il Parlamento europeo , nella sua risoluzione sulle proposte relative ai
        prezzi agricoli per la campagna 1987 / 88 , e il Consiglio , in sede di
        adozione degli stessi prezzi , hanno chiesto alla Commissione di
         analizzare le diverse forme di congelamento delle terre agricole . In
        risposta a tale richiesta , la Commissione trasmette al Consiglio le
        proprie conclusioni in propostito attraverso la seguente proposta , che
         si prefigge di mettere in atto per tutti i seminativi un regime
         generalizzato di ritiro delle terre dalla produzione . Tale regime si
         ispira alle misure già in vigore nell’ambito della politica agraria
         comune .
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     Misure in vigore
     4 . Dal 1985 la Comunità si è dotata di vari strumenti che favoriscono sia
          la sottrazione di terre alla produzione agricola , sia l' utilizzazione
          meno intensiva delle terre , quali :
          - misure di aiuto all' imboschimento delle superfici agricole ( regime
            facoltativo per gli Stati membri ) e misure d’incentivazione
            dell' imboschimento nel quadro dei programmi regionali ( che interessano
            in particolare i paesi mediterranei ) ( 1 ) ( 2 );
          - compensazioni proposta agli agricoltori che , nelle zone sensibili dal
            punto di vista dell' ambiente , si impegnano ad eserecitare un' attività
            in modo compatibile con l' ambiente ; è fissato un premio in base alle
            perdite di reddito subite dagli agricoltori ( regime facoltativo che
            comincia ad essere applicato in alcuni Stati membri ( 3 ).
          La Commissione ha inoltre proposto una misura destinata ad incoraggiare
          gli imprenditori di oltre 55 anni a cessare la loro attività
          abbandonando la produzione agricola nell' intera loro azienda ( proposta
          trasmessa al Consiglio nel marzo 1987 , ma non ancora adottata ).
     5 . Nel giugno 1987 il Consiglio ha adottato il regolamento ( CEE ) n . 1760 / 87
          sulla " estensivizzazione " della produzione agricola . A norma di detto
          regolamento , gli Stati membri devono istituire , entro il 29 marzo 1988 ,
          un regime di questo tipo per i cereali , le carni bovine ed il vino ; essi
          possono applicarlo anche ad altre produzioni eccedentarie . Per quanto
          riguarda i cereali , il modo indicato per ridurre la produzione è
          l’abbandono propriamente detto delle terre ( riduzione almeno del 20%
          della superficie cerealicola dell' azienda ); in tal caso le terre
          ritirate dalla produzione possono essere lasciate a riposo con la
          possibilità di rotazione , rimboscate o utilizzate a scopi non agricoli .
( 1 ) Regolamento ( CEE ) n . 797 / 85 del Consiglio del 12.3.1985 , articolo 20 .
( 2 ) Regolamento ( CEE ) n . 269 / 79 " Foreste mediterranee "; regolamenti ( CEE )
      n . 763 / 85 , 1975 / 82 ( Grecia ), 619 / 84 ( Grecia ), 1820 / 80 ( Irlanda ), 3828 / 85
       ( Portogallo - PEDAP ) , 2088 / 85 ( PIM ).
( 3 ) Regolamento ( CEE ) n . 797 / 85 del Consiglio del 12.3.1985 , articoli da 19 a
      19 quater .
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     Possono essere applicate anche altre modalità di riduzione , purché venga
     realizzata un * estensivizzazione ( riduzione almeno del 20% della
     produzione ceralicola dell' azienda ).
    Un premio all' ettaro viene corrisposto dagli Stati membri secondo
    modalità che verranno fissate dalla Commissione . Il tasso di rimborso
     del FEAOG ( sezione Orientamento ) è del 25% .
6 . La Comunità dovrebbe pertanto ispirarsi alle disposizioni vigenti del
     regolamento 1760 / 87 per estendere a tutti i seminativi la possibilità
     del ritiro delle terre dalla produzione .
Applicazione generale di un regime di ritiro delle terre dalla produzione
7 . L' esperienza fatta negli Stati Uniti dimostra che il ritiro delle terre
     dalla produzione (" set-aside") può costituire un utile strumento per
     agire sul livello della produzione agricola , ma che i suoi effetti sul
     potenziale produttivo rischiano di essere neutralizzati se manca una
     politica dei prezzi sufficientemente adattata alle esigenze del mercato .
     11 sistema americano non può essere trasferito tale e quale
      all' agricoltura europea per motivi di ordine sia strutturale
      ( specificità del modello europeo , in particolare dimensione minore delle
      aziende e importanza della mano d' opera agricola ) che amministrativo
      ( regime americano del "deficiency payments ", che permette la concessione
      di incentivi specifici per il " set-aside"). Nella prospettiva però di
      una migliore stabilizzazione dell' offerta dei prodotti agricoli in
      Europa , un regime temporaneo di ritiro delle terre dalla produzione
      potrebbe avere una funzione importante .
 8 . L' estensione a tutti i seminativi del regime di ritiro delle terre dalla
      produzione dovrebbe essere vista come un complemento di una politica
      rigorosa dei prezzi e non come un' alternativa . Se infatti si rinunciasse
      allo sforzo già intrapreso per adattare maggiormente i prezzi agricoli
      europei alle realtà dei mercati , l' agricoltura europea rischierebbe di
      trovarsi a medio termine in una situazione ancor meno competitiva
      rispetto ai suoi concorrenti sul mercato mondiale .
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   9.   Perché venga rispettata la libertà di scelta degli agricoltori , un
        regime di ritiro delle terre dalla produzione non dovrebbe essere
        imposto agli imprenditori agricoltori , ma proposto in modo facoltativo
        sotto forma di un premio agli agricoltori che intendano impegnarsi a
        sottrarre alla produzione una parte delle loro terre . Per essere
        efficace , esso dovrebbe però essere obbligatorio per gli Stati membri ,
        nel senso che ogni paese sarebbe obbligato a istituire tale regime ..
   Problema dei controlli
   10 . E' evidente , come conferma del resto l' esperienza americana , che
        qualsiasi regime di ritiro delle terre dalla produzione comporta
        difficoltà sul piano del controllo . Il primo problema è quello di
        verificare le superfici arabili dell' azienda , prima che venga
        sottoscritto l' impegno ; successivamente occorrerà un notevole sforzo
        amministrativo per controllare che le superfici in questione non
        vengano coltivate ; ancora più difficile sarà il controllo dei
        quantitativi prodotti nelle superfici coltivate . La Commissione ritiene
        pertanto che l' impegno assunto dall' agricoltore nel quadro del regime
        del ritiro delle terre dalla produzione dovrebbe limitarsi alla non
        coltivazione delle superfici sottratte alla produzione .
B. Modalità del regime di ritiro delle terre dalla produzione
   Natura dell’impegno dell' agricoltore
   11 . Affinché si possano ottenere risultati concreti di stabilizzazione
        dell' offerta , l’agricoltore deve ritirare dalla produzione agricola
        almeno il 20% della superficee coltivata . Per lo stesso motivo
        l' impegno deve essere assunto per un periodo minimo di cinque anni . Per
        ragioni amministrative , l’estensione della superficie lasciata
        improduttiva non deve essere inferiore a 1 ettaro .
                                                                                  / '
 ---pagebreak--- Definizione dei seminativi
12 . Si propone che il regime di ritiro delle terre dalla produzione venga
     applicato in linea di massima a tutti i seminativi , purché siano stati
     effettivamente coltivati per un periodo di riferimento da stabilirsi .
     In un' azienda agricola gli stessi seminativi sono destinati di anno in
     anno alle diverse colture del ciclo di rotazione . Nel quadro di un
     regime di ritiro delle terre dalla produzione gli agricoltori
     adatteranno la rotazione abbandonando in primo luogo le colture dalle
     quali ricavano redditi netti per ettaro minori ; a livello comunitario
     ne saranno interessati soprattutto i cereali ( in particolare l' orzo e
     il frumento ) .
13 . Si dovrà tuttavia evitare che il regime sia applicato alle terre
     destinate finora alla coltivazione dei prodotti non soggetti ad
     un' organizzazione comune dei mercati ( ad esempio le patate ), ai pascoli
     ( foraggi verdi ) o alle altre coltivazioni permanenti ( ad esempio
     oliveti , vigneti , frutteti , agrumeti ).
14 . Tra le modalità d' applicazione dovrà pertanto figurare un elenco delle
     produzioni che vanno escluse dal regime di ritiro delle terre dalla
     produzione .
Protezione dell’ambiente e delle risorse naturali
15 . Dall' abbandono della produzione agricola sui seminativi , fosse pure per
     un periodo temporaneo , non deve risultare un degrado della qualità dei
      suoli o dell' ambiente naturale . Per tale motivo si propone che gli
      Stati membri prendano i provvedimenti necessari per il mantenimento di
      condizioni agronomiche adeguate nelle superfici sottratte alla
     produzione e prevedano le disposizioni opportune per la protezione
     dell’ambiente e delle risorse naturali .
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Compensazione
16 . La compensazione è calcolata sulle perdite di reddito subite
     dall' agricoltore con la cessazione dell' attività agricola nelle terre
     in questione . Se l' impegno assunto è rispettato , viene versato ogni
     anno un premio per ettaro lasciato improduttivo . Il premio non è
     calcolato su base individuale , ma viene fissato forfettariamente dallo
     Stato membro tenendo conto della situazione di ciascuna regione o di
     ciascun tipo di suolo nonché del fatto che la resa delle superfici
     sottratte alla produzione sarebbe inferiore alla media .
17 . La Commissione determinerebbe quindi , da un lato , i criteri che lo Stat
     membro deve seguire e un importo massimo ammissibile alla
     partecipazione finanziaria della Comunità ( importo unico ) e ,
     dall' altro , per garantire che il regime venga applicato in modo
     efficace , gli importi minimi applicabili ( importi differenziati secondo
     gli Stati membri o le regioni ).
18 . Un sistema di aggiudicazione dei premi potrebbe presentare alcuni
     vantaggi sul piano amministrativo ; gli Stati membri possono far ricorso
     a tale possibilità nelle loro modalità di applicazione .
19 . I dati oggettivi più idonei per valutere le’ perdite di reddito sembrano
     essere i " redditi netti per ettaro " utilizzati nei risultati della Rete
     d’informazione Contabile Agricola ( RICA ) della Comunità .
     A titolo indicativo , i redditi netti per ettaro delle aziende
     cerealicole specializzate della Comunità erano compresi tra 200 e
     600 ECU ( medie nazionali ) nel periodo 1983-1985 .
Relazione tra il ritiro delle terre dalla produzione e il prelievo di
corresponsabilità per i cereali
20 . Nella misura in cui l' imprenditore lascia improduttiva una parte della
     superificie investita a cereali e diminuisce di conseguenza la sua
     produzione cerealicola , l' importo che dovrà pagare come prelievo di
     corresponsabilità verrà automaticamente ridotto per tener conto della
     minor produzione .
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     La Commissione ritiene inoltre opportuno prevedere un dispositivo che
     consenta ai produttori cerealicoli che si impegnano a ritirare dalla
     produzione una parte importante delle proprie terre di essere esonerati , a
     determinate condizioni , dalla corresponsabilità . In tal modo coloro che
     contribuiscono ad eliminarre le eccedenze , accettando una responsabilità
     individuale nel quadro del ritiro delle terre dalla produzione , potranno
     evitare la penalizzazione collettiva del prelievo di corresponsabilità .
     Si propone pertanto di concedere ad ogni agricoltore che ritiri dalla
     produzione almeno il 30% dei propri seminativi , l’esonero per 20
     tonnellate sia dal prelievo di corresponsabilità di base che dal
     prelievo supplementare previsto nel sistema degli stabilizzatori , per
     tutta la durata dell' impegno assunto . Questo dispositivo permetterà di
     creare un legame logico e trasparente tra il regime di ritiro delle
     terre dalla produzione , il cui obiettivo è di favorire la
     stabilizzazione dell' offerta , e il sistema degli stabilizzatori da
     applicare nel settore cerealicolo .
     La Commissione ha inoltre l' intenzione di proporre , nel quadro
     dell' organizzazione dei mercati dei cereali , una modifica delle
     modalità di applicazione dei prelievi di corresponsabilità affinché i
     prelievi siano corrisposti dal primo acquirente dei cereali ; verrà
     proposto in tale contesto di accordare a tutti i produttori cerealicoli
     l’esonero dal prelievo di base e dal prelievo supplementare per le
     prime 20 t di cereali commercializzate . Questa misura generalizzata non
      solo sarà equa per tutti i produttori , ma consentirà al tempo stesso di
     tutelare la situazione dei piccoli produttori cerealicoli .
     Poiché le due franchigie sono cumulative , un numero importante di
      produttori potrà ottenere l' esonero dai prelievi di corresponsabilità
      per l' intera loro produzione .
Esenzione di alcune regioni
21 . A norma del regolamento n . 1760 / 87 gli Stati membri possono già
      autorizzare a non applicare i regimi di estensivizzazione e di
      riconversine "nelle regioni o zone in cui le condizioni naturali o il
      rischio di spopolamento militano contro una riduzione della
      produzione". La Commissione stabilisce i cirteri per la delimitazione
      di queste zone . Il Portogallo è comunque esentato fino al 1991 .
                                                                              ?
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     Viene proposto di ispirarsi allo stesso dispositivo per il ritiro
     generalizzato delle terre dalla produzione .
Incidenze finanziarie
22 . Il principale obiettivo del regime di ritiro delle terre agricole dalla
     produzione è di favorire la stabilizzazione dell’offerta dei prodotti
     agricoli , che servirà a sua volta a comprimere la spesa a carico del
     FEAOG ( sezione Garanzia ). Per tale motivo la Commissione propone che la
     misura venga rimborsata dalla sezione Garanzia , anziché dalla sezione
     Orientamento come avviene attualmente con il regolamento n . 1760 / 87 .
     Per tener conto della situazione delle regioni meno prospere della
     Comunità , si propone di prevedere un tasso di rimborso differenziato .
     Siccome nelle regioni suddette i redditi netti per ettaro tendono ad
     essere meno elevati , verrebbero fissati normalmente premi più bassi .
     Per tale motivo la Commissione propone un tasso di rimborso decrescente
     - 50% per i primi 200 ECU / ha ,
     - 25% per gli importi da 200 a 400 ECU / ha ,
     - 15% per gli importi da 400 a 600 ECU / ha .
                                                  *
23 . Il costo a carico del FEAOG ( sezione Garanzia ) della misura
     generalizzata di ritiro delle terre dalla produzione è stimato a
     140 Mio di ECU all' anno per ogni Mio di ha ritirati dalla produzione .
     Bisogna sottolineare che tale stima è necessariamente approssimativa a
     causa della mancanza di esperienze della Comunità in questo settore e
     delle incertezze riguardo ai livelli dei premi . Se si tiene conto dei
     quantitativi non prodotti sulle terre lasciate improduttive , si
     potrebbe registrare nel contempo una diminuzione annua delle spese del
     FEAOG ( sezione Garanzia ) di circa 400 Mio di ECU per ogni Mio di ha
     lasciati improduttivi . Tale diminuzione rischia però di verificarsi nel
     corso degli esercizi successivi , secondo le possibilità effettive di
     smaltimento delle eccedenze e la politica applicata per il
     deprezzamento delle scorte all' intervento .
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  C. Modalità del regime di estensivizzazione della produzione
     Seminativi
     24 . Secondo la Commissione , l' applicazione generalizzata di un regime di
           ritiro delle terre dalla produzione ( messa a riposo di superfici
           dell' azienda ) non dovrebbe escludere l' applicazione del regime di
           estensivizzazione ( diminuzione del volume di produzione dell' azienda ).
           I due strumenti , già previsti dal regolamento n . 1760 / 87 , mirano allo
           stesso fine ( riduzione della produzione ) ma secondo modalità
           differenti . L' estensivizzazione può favorire lo sfruttamento meno
           intensivo delle terre e l' introduzione di sistemi produttivi ( ad
           esempio la produzione "biologica") favorevoli dal punto di vista
           ambientale , per tale motivo la Commissione propone di estendere a tutti
           i seminativi l' applicazione del regime di estensivizzazione . Anche in
           questo caso la Commissione propone che la misura venga rimborsata dal
           FEAOG , ( sezione Garanzia ).
     Carni bovine
      25 . La Commissione ritiene difficilmente applicabile , a causa dei problemi
           di controllo , la modalità di applicazione prevista dal regolamento
            n . 1760 / 87 , ossia la riduzione almeno del 20% del numero di capi di
            bestiame . Considerata anche la disparità delle forme di allevamento
            esistente tra un paese e l’altro della Comunità , la Commissione propone
            di lasciare scegliere agli Stati membri la modalità di applicare nel
            proprio territorio , purché la produzione di carni bovine nell' azienda
            sia ridotta almeno del 20% .
f
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    Vino
    26 . Per gli stessi motivi la Commissione propone di lasciare scegliere agli
         Stati membri la modalità da applicare per 1' estens ivizzazione nel
         settore del vino , sempre a condizione che la produzione dell' azienda
         venga ridotta almeno del 20% . La Commissione ha inoltre l' intenzione ,
         ai fini di una migliore stabilizzazione dell' offerta di vino a livello
         comunitario , di proporre alcune modifiche al regolamento ( CEE )
         n . 777 / 85 del Consiglio relativo all' abbandono definitivo di talune
         superfici vitate , onde incoraggiarne l' applicazione .
D . Modalità del regime di riconversione
    27 . Nel progetto di regolamento proposto sono ripresi i dispositivi
         adottati dal Consiglio con il regolamento ( CEE ) n . 1760 / 87 per il
         regime di riconversione della produzione . Si propone che il Consiglio
         adotti , su proposta della Commissione , l' elenco dei prodotti verso i
         quali può essere ammessa la riconversione , nonché le condizini e le
         modalità di concessione dell' aiuto .
E . Disposizioni transitorie
    28 . Resta inteso che il regime previsto attualmente dal regolamento ( CEE )
         n . 1760 / 87 del Consiglio relativo alla riconversione e
         all ' estens ivizzazione della produzione rimane applicabile fino
         all' entrata in vigore della presente proposta , che gli Stati membri
         dovranno mettere in applicazione nei tre mesi successivi alla sua
         entrata in vigore . Se necessario , la proposta potrà essere completata
         da disposizioni che assicurino una transizione adeguata al nuovo regime .
 ---pagebreak---                                                                           VI / 6676 / 87-IT
                                                                          ( PGEN / 362 )
                                                                ( Rev . 6 del 5.1.1988 )
                       Regolamento ( CEE ) n®         del Consiglio
                                   del
                che modifica i regolamenti ( CEE ) n° 797 / 85 e n® 1760 / 87
         per quanto riguarda il ritiro delle terre agricole dalla produzione
            nonché l' estensivizzazione e la riconversione della produzione
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ’ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
gli articoli 42 e 43 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
considerando che le realtà dei mercati agricoli sono mutate e muteranno
ulteriormente in seguito al riorientamento della politica agraria comune
imposto dalla necessità di correggere gradualmente l' andamento della
produzione nei settori eccedentari ;
considerando che in tale contesto la politica delle strutture deve agevolare
l' adattamento degli agricoltori a queste nuove realtà e contribuire ad
attenuare gli effetti che possono derivare dal nuovo orientamento della
politica dei mercati e dei prezzi , in particolare per quanto riguarda i
redditi agricoli ;
considerando che , per consentire alla politica delle strutture di raggiungere
tali obiettivi , occorre adeguare e completare l' azione comune istituita dal
regolamento ( CEE ) n° 797 / 85 del Consiglio , del 12 marzo 1985 , concernente il
miglioramento dell' efficienza delle strutture agrarie ( 4 ), modificato da
ultimo dal regolamento ( CEE ) n® 1760 / 87 ( 5 );
considerando che un regime di ritiro dei seminativi dalla produzione può
 favorire l' adeguamento dei diversi settori produttivi ai fabbisogni dei
mercati , in particolare quelli eccedentari ;
 considerando che è opportuno estendere a tutti i seminativi il regime di
ritiro dalla produzione , poiché tali terre sono destinate di anno in anno alle
diverse colture comprese nella rotazione ; che è tuttavia opportuno prevedere
 la possibilità di escludere da questo regime le terre destinate finora a
 coltivazioni per le quali non è conveninete , vista la loro situazione , un
 incentivo comunitario alla riduzione della superficie coltivata ; che , per
ottenere risultati concreti di stabilizzazione dell' offerta , è necessario
richiedere che venga ritirato dalla produzione almeno il 20% dei seminativi
per un periodo minimo di 5 anni ;
 ( 4 ) GU n® L 93 del 30.03.1985 , pag . 1
 ( 5 ) GU n® L 167 del 26.06.1987 , pag . 1
 ---pagebreak---                                                 2
considerando che , tenuto conto delle maggiori esigenze nel campo della
protezione dell' ambiente e del mantenimento dello spazio naturale , gli Stati
membri dovrebbero adottare le misure opportune per conservare in buone
condizioni agronomiche le terre ritirate dalla produzione e prevedere le
disposizioni necessarie per la protezione dell' ambiente e delle risorse
naturali ;
considerando che è opportuno lasciare agli Stati membri il compito di
stabilire l' importo dell' aiuto per ettaro di terra ritirato dalla produzione
in base alle perdite di reddito effettivamente subite , secondo criteri da
determinare nel quadro delle modalità d' applicazione del presente regime ; che
gli aiuti devono essere fissati in modo che il loro livello risulti
sufficientemente elevato da costituire per i produttori un valido incentivo a
lasciare improduttiva una parte delle loro terre ; che , d' altro canto , occorre
evitare che l' aiuto superi il livello necessario a compensare la perdita di
reddito risultante dal ritiro delle terre dalla produzione ; che può essere
utile a tale scopo stabilire dei limiti con la fissazione di importi minimi e
di un importo massimo ammissibile all' aiuto ;
considerando che per fornire un incentivo supplementare ai produttori che
ritirano dalla produzione una parte importante delle terre , ossia almeno il
307. dei loro seminativi , occorre esonerarli per un quantitativo di 20 t dal
prelievo di corresponsabilità di cui all' articolo 4 del regolamento ( CEE )
n° 2727 / 75 del Consiglio , del 29 ottobre 1975 , relativo all' organizzazione
comune dei mercati nel settore dei cereali ( 6 ), modificato da ultimo dal
regolamento ( CEE ) n®           / 88 ( 7 ), nonché dal prelievo di corresponsabilità
supplementare di cui all' articolo 7 bis , paragrafo 3 , del regolamento ( CEE )
n® 2727 / 75 ;
considerando che , per tener conto delle diverse situazioni delle regioni della
Comunità , è opportuno prevedere una differenziazione per quote del tasso di
rimborso del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia , sezione
orientamento ;
considerando che l' istituzione del regime di aiuti al ritiro di terre dalla
produzione implica alcuni adattamenti del regime di aiuti alla riconversione e
all’ estensivizzazione istituito dal regolamento ( CEE ) n® 1760 / 87 ; che , per
maggiore chiarezza , è opportuno riordinare le disposizioni vigenti in materia ,
senza tuttavia modificare sostanzialmente l’attuale regime di aiuti alla
riconversione e all’ estensivizzazione ;
considerando che i regimi di ritiro delle terre dalla produzione e di
estensivizzazione della produzione , pur inserendosi nell' azione comune intesa
a migliorare l' efficienza delle strutture agrarie prevista dal regolamento
( CEE ) n® 797 / 85 , si prefiggono come obiettivo principale di contribuire a
ripristinare l' equilibrio tra la produzione e la capacità del mercato ;
( 6 ) GU n® L 281 del 01.11.1975 , pag . 1
 ---pagebreak---                                               3
chu sono pertanto destinati a completare le misure adottate dal Consiglio nel
quadro delle varie organi /.siasi ioni dei mercati per stabilizzarlo ; che per tali
motivi è opportuno prevedere , in deroga all’articolo 1 , paragrafo 3 , c
all’articolo 6 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n° 729 / 70 del Consiglio ,
del 21 aprile 1970 , relativo al finanziamento della politica agricola comune
( 8 ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3183 / 87 ( 9 ), che i regimi
di ritiro delle terre dalla produzione e di estensivizzazione della produzione
siano considerati interventi ai sensi dell' articolo 3 del regolamento suddetto
e siano quindi finanziati dalla sezione garanzia del Fondo europeo agricolo di
orientamento e di garanzia ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO ;
                                         Articolo 1
11 regolamento ( CEE ) n° 797 / 85 è modificato come segue :
1 . All' articolo 1 :
      a ) al paragrafo 1 è aggiunto il comma seguente :
          ''L'azione comune comprende misure considerate interventi ai sensi
          dell' articolo 3 del regolamento ( CEE ) n * 729 / 70” ;
      b ) al paragrafo 2 , lettera a ), sono soppressi i termini "e
          1' estensivizzazione” ;
      c ) al paragrafo 2 è aggiunto il comma seguente :
          "Conformemente al titolo Vili , la partecipazione del Fondo europeo
          agricolo di orientamento e di garanzia , sezione garanzia , denominato in
          appresso "Fondo", all' azione prevista al paragrafo 1 riguarda le misure
          attinenti :
          a ) al regime inteso a incoraggiare il ritiro delle terre dalla
              produzione ;
          b ) al regime inteso a incoraggiare 1' estensivizzazione della produzione .
 2 . 11 titolo 01 è sostituito dai titoli 01 , 02 e 03 seguenti :
                                         " Titolo 01
                       Ritiro delle terre agricole dalla produzione
                                       Articolo 1 bis
 1 . Gli Stati membri istituiscono un regime di aiuti inteso ad incoraggiare il
      ritiro delle terre agricole dalla produzione .
 2 . Possono beneficiare dell’aiuto al ritiro dalla produzione tutti i
      seminativi , senza distinzione di coltura , purché siano state effettivamente
      contivati durante un periodo di riferimento da determinarsi . Possono essere
      escluse dal regime suddetto le terre investite a colture per le quali ,
      vista la situazione dei prodotti in causa , non è opportuno il ritiro delle
       terre dalla produzione .
 ( 8 ) GU n° L 94 del 28.04.1970 , pag . 1
 ( 9 ) GU n° L 304 del 27.10.1987 , pag . 1
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3 . Le terre agricole sottratte alla produzione devono rappresentare almeno il
    20% dei seminativi dell' azienda . Esse devono restare incolte per almeno un
    quinquennio , devono cioè essere :
    - lasciate a riposo ,
    - rimboscate o
    - utilizzate a scopi non agricoli .
    Gli Stati membri adottano le misure opportune per il mantenimento delle
    terre in buone condizioni agronomiche . Essi prevedono le disposizioni
    necessarie per la gestione delle terre ai fini della protezione
    dell' ambiente e delle risorse naturali .
4 . Gli Stati membri determinano :
    a ) l' importo dell' aiuto da versare per ettaro di terra ritirato dalla
        produzione in base alle perdite di reddito derivanti da tale ritiro ,
        garantendo tuttavia che l' importo dell' aiuto sia tale da risultare
        efficace e da evitare una compensazione eccessiva , nonché la forma di
        pagamento .
        Questo aiuto è imputabile al Fondo limitatamente ad un massimale per
        ettaro da determinare ; esso non può essere inferiore ad importi minimi
        da determinare .
    b ) il periodo di riferimento di cui al paragrafo 2 ;
    c ) l' impegno che il beneficiario deve sottoscrivere in previsione
        soprattutto di un controllo volto ad accertare che la superficie
        coltivata è effettivamente diminuita .
5 . I produttori che ricevono , per le terre lasciate improduttive , un aiuto ai
    sensi del presente titolo non possono beneficiare per le stesse terre di un
    aiuto ai sensi dei titoli 02 e 03 .
6 . I produttori che ritirano dalla produzione almeno il 30% dei loro
    seminativi sono esonerati , per un quantitativo di 20 t , dal prelievo di
    corresponsabilità di cui all' articolo 4 del regolamento ( CEE ) n® 2727 / 75
    nonché dal prelievo di corresponsabilità supplementare (**) di cui
    all’articolo 7 bis , paragrafo 3 , dello stesso regolamento .
7 . La Commissione stabilisce , secondo la procedura prevista all' articolo 25 ,
    le modalità d' applicazione del presente titolo , in particolare :
    - l' elenco delle terre escluse dal regime ai sensi del paragrafo 2 , seconda
       frase ;
    - i criteri che gli Stati membri devono rispettare per la fissazione
       dell’ aiuto ;
    - i criteri per la fissazione del periodo di riferimento di cui al
       paragrafo 2 ;
    - l' importo massimo annuo per ettaro imputabile al Fondo ;
    - gli importi minimi differenziati per regione a seconda dei tipi si suolo
       e dei redditi netti rilevati .
(**) Disposizione proposta dalla Commissione ; cfr doc . C0M ( 87 ) 452 ( voi . II-D )
                                                                                   Ai
 ---pagebreak---                                              Titolo 02
                             Ksten s_i vizzazione della produzione
                                          Articolo 1 ter
1 . Gli Stati membri istituiscono un regime di aiuti destinati
     all ' estens i vizzazione per i prodotti eccedentari . Sono considerati
     eccedentari i prodotti per i quali non vi sono , in modo sistematico a
     livello comunitario , sbocchi normali non sovvenzionati .
     Fino al 31 dicembre 1989 , gli Stati membri possono limitare il regime ai
     prodotti provenienti dai seminativi nonché ai settori delle carni bovine e
     del vino .
2 . Per estensivizzazione si intende la riduzione almeno del 20% per un periodo
     minimo di cinque anni , della produzione del prodotto considerato senza che
     aumentino le capacità di altre produzioni eccedentarie . Tuttavia , tale
      aumento è ammesso proporzionalmente ad un eventuale aumento della
      superficie agricola utile dell' azienda .
3 . Gli Stati membri determinano :
      a ) le condizioni della concessione dell' aiuto , in particolare le modalità
          di riduzione della produzione per i vari prodotti .
          Al fine di realizzare la riduzione della produzione di cui al
          paragrafo 2 , per le carni bovine tali modalità possono prevedere che il
          numero dei capi di bestiame sia ridotto almeno del 20% ;
      b ) l' importo dell' aiuto in funzione dell' impegno sottoscritto dal
          beneficiario e delle perdite di reddito nonché la forma di pagamento ;
      c ) il periodo di riferimento secondo la produzione di cui trattasi per il
          calcolo della riduzione ;
      d ) l' impegno che il beneficiario deve sottoscrivere soprattutto in
          previsione di un controllo volto ad accertare che la produzione è
          effettivamente diminuita ;
 4 . Qualora il regime venga applicato nel settore lattiero-caseario , la
      riduzione della produzione viene calcolata in base al quantitativo di
      riferimento assegnato a norma del regolamento ( CEE ) n° 804 / 68 ( 1 ),
      modificato da ultimo dal regolmanto ( CEE ) n° 773 / 87 ( 2 ). I quantitativi di
       riferimento sospesi a norma del presente paragrafo non possono essere
       oggetto di una nuova destinazione o assegnazione per la durata della loro
       sospensione .
       L’importo imputabile del premio corrisposto ai sensi del regolamento ( CEE)
       n° 775 / 87 del Consiglio , del 16 marzo 1987 , relativo alla sospensione
       temporanea di una parte dei quantitativi di riferimento previsti
       dall' articolo 5 quater , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n° 804 / 68
       relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei
       prodotti lattiero-caseari , è detratto dall' importo imputabile dell’aiuto .
 5 . I produttori che ricevono un aiuto ai sensi del presente titolo non possono
       beneficiare , per le terre sottoposte ad estensivizzazione , di un aiuto ai
       sensi dei titoli 01 e 03 .
  6 . La Commissione stabilisce , secondo la procedura prevista all' articolo 25 ,
       le modalità d' applicazione del presente titolo e in particolare gli importi
       massimi annuali imputabili al Fondo .
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                                           Titolo 03
                               Riconversione della produzione
                                      Articolo 1 quarter
1 . Gli Stati membri istituiscono un regime di aiuti inteso ad incoraggiare la
    riconversione della produzione verso prodotti non eccedentari .
2 . 11 Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
    procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato CEE ,
    adotta l' elenco dei prodotti verso i quali può essere ammessa la
    riconversione nonché le condizioni e le modalità di concessione dell' aiuto .
3 . I produttori che ricevono un aiuto ai sensi del presente titolo non possono
    beneficiare per le terre in questione di un aiuto ai sensi dei titoli 01 e
    02 .
4 . La Commissione stabilisce , secondo la procedura prevista all' articolo 25 ,
    le modalità d' applicazione del presente titolo ".
2 . All' articolo 26
    a ) il testo del paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente :
         " 1 . Sono imputabili al Fondo , sezione orientamento , le spese effettuate
               dagli Stati membri nel quadro delle azioni previste agli articoli 1
               quarter , da 3 a 7 , da 9 a 17 e da 19 a 21 . Sono imputabili al Fondo ,
               sezione garanzia , le spese effettuate dagli Stati membri nel quadro
               delle azioni previste agli articoli 1 bis e 1 ter ."
    b ) al paragrafo 2 è aggiunto il comma seguente :
         " Il Fondo rimborsa agli Stati membri il 50 % delle spese imputabili nel
         quadro dell' azione prevista all' articolo 1 bis .
         Detta aliquota è ridotta :
         al 25 % per la parte dell' aiuto che supera 200 Ecu / ha ,
         al 15 % per la parte dell’aiuto che supera 400 Ecu / ha .
         Le aliquote sono dimezzate se trattasi di maggese verde autorizzato ."
3 . All’articolo 32 , paragrafo 1 , dopo il primo comma è aggiunto il comma
    seguente :
    " Per quanto riguarda i titoli 01 , 02 e 03 , gli Stati membri mettono in
    vigore le misure necessarie per conformarsi al presente regolamento entro
    il . 1988 (*)".
(*)    Tre mesi a decorrere dall' entrata in vigore del regolamento proposto .
                                                                                      17
 ---pagebreak---                                           7
A. E' inserito l' articolo 32 bis seguente :
   "1 Su richiesta motivata , la Commissione può autorizzare uno Stato membro ,
   secondo la procedura prevista all' articolo 25 , a non applicare i regimi
   contemplati nei titoli 01 , 02 e 03 nelle regioni o zone in cui le
   condizioni naturali o il rischio di spopolamento militano contro una
   riduzione della produzione .
   "La Commissione adotta , secondo la procedura prevista all' articolo 25 , i
   criteri per la delimitazione delle regioni o zone di cui al primo comma .
   "2 . Il Portogallo è autorizzato a non applicare il regime di cui al
   paragrafo 1 durante la prima tappa dell’adesione ."
                                    Articolo 2
Gli articoli 5 e 6 del regolamento ( CEE ) n° 1760 / 87 sono abrogati .
                                    Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 ---pagebreak--- | SC HE DA F * A» ». N Z I A H I A ri gui-dirts :
;
     i.a proposta dì regolamento del Consiglio che modifica i regolamenti ( CEE ) n . 797 / 85
    e r . 1760 / 37 per quanto riguarda il ritiro delle terre dalla produzione agricola
    nonché l ! os t en s i v i z za z i one e la riconversione della produzione .
    1 . linea di al ] anc lo : i 1 1 0     Voce :    ....   Denoel naz Ione : FEAOG(G ): Ritiro delle terre dalle
                                                                                         produzione agricola
                                                    1030                      FEAOG(G ): Prelievo di corresponn-
                                                                              _sabi.LiLã_
    /. Base giuridica : Articolo A3- del trattato .
   3 . Classificazione :           Spesa obbligatoria /^KUBMIMUMMI
   <i . Obiettivo del provvedlaento e descrizione dell' azione :               ritiro delle terre dalla produ­
        zione agricola allo scopo di assicurare una migliore s tabi l i zzaz ione dell' offerta
        dei prodotti agricoli .
  5.      Metodo di calcolo :
                                          Rimborso di una parte delle spese nazionali
  5.1 Natura della spesa :             - Esonero dal prelievo di corresponsabilità ,
  5.2                                  ento coa
           Percentual e del f Inanzlaeento  coeunltarlo   :
  r5.3       tra il 15% e il 50% delle spese sovvenzionabi li dal FEAOG .
          Calcolo
          Vedasi allegato per il costo nella fase di crociera .
          Si prevede che il sistema verrà messo in atto a partire dall' autunno 1988 e che
          la fase di crociera sarà raggiunta nel 1993 . Di conseguènza , le prime spese a
          carico del FEAOG si registreranno nel 1989 .
   6.      Incidenza finanziarle sugli stanzlaeentl d' intervento :
   6.1 Scadenzarlo degli stanzlaeentl d' Iepegno e di pagaeento ( in Bilioni di ECU )
                   Eserclzlo              FEAOG ( G )
                   1989
                                              p.m .
                   19 90                      p.m .
                   1991
                                              p.m .
                   19 92                      p.m .
                   19 93                      p.m .
                   1тигЛ111е>
                   Total e
  6.2     Hnjnzlaeento durante l' esercizio In corso :
  7 . Osservazlonl :
 ---pagebreak---                             ALLEGATO DELLA SCHEDA FINANZIARIA
Oggetto : proposta relativa alla messa a riposo dei seminativi
Ai fini della stima delle spese , è stata ritenuta l' ipotesi di un PREMIO
dovuto pari mediamente a 400 ECU / ha . L' ammontare è calcolato sulla perdita di
reddito netto subita dal produttore a causa della mancata produzione e dei
costi di manutenzione delle terre lasciate a riposo .
Per 1 milione di ettari lasciati improduttivi :
COSTO totale del premio = 4.000.000 ha x 400 ECU / ha = 400 MECU , per quali il
contributo del FEAOG ammonterà , secondo il livello del premio :
- al 50% fino a 200 ECU / ha                  )
- al 25% da 200 a 400 ECU/ ha                 ) aliquota media stimata pari al 35% ,
- al 15% da 400 a 600 ECU / ha                ) ossia 140 MECU
ESONERO DAL PRELIEVO DI CORRESPONSABILITÀ' su 20 tonnellate di cereali venduti
dagli agricoltori che ritirano dalla produzione almeno il 30% dei seminativi .
Si stima che questo esonero interesserà 600.000 t di cereali . Con il tasso di
prelievo del 3% (= 5,38 ECU / t ) : 600.000 tonnellate x 5,38 = 3 MECU ( 1 )
LA DIMINUZIONE DELLA PRODUZIONE interesserà soprattutto ì cereali a causa
della loro redditività all' ettaro . La resa media è di 4,6 t / ha , ma tenuto
conto di uno " slippage " del 50% si prevede una diminuzione soltanto di :
1.000.000 ha x 4,6 t / ha x 50% = 2,3 Mio t .
IL CALO DELLA SPESA a carico del FEAOG Garanzia , calcolata su un costo
 all' esportazione - previo ammasso di un anno all' intervento - di circa
 175 ECU / t , sarà pari a : 2,3 Mio t x 175 ECU / t = 400 MECU .
Conseguentemente , per 1 milione di ettari lasciati improduttivi e riguardanti
 i cereali :
                                                            MECU
 - Costo totale del premio                                   400
 - Costo a carico del FEAOG                                  140
 - Calo della spesa a carico del FEAOG per
    l' esonero del prelievo di corresponsabilità                3
 - Calo delle spese di smaltimento del FEAOG                 400
  (1)    L' esonero del prelievo assumerà un' importanza maggiore una volta che il
         prelievo di corresponsabilità sarà superiore al tasso di prelievo
         attuale .
                                                                                     2o