CELEX: C2000/047/39
Language: it
Date: 2000-02-19 00:00:00
Title: Causa C-474/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Spagna, presentato il 14 dicembre 1999

C 47/24                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         19.2.2000
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centra-
  tro il Regno di Spagna, presentato il 14 dicembre 1999                      le Raad van Beroep con ordinanza 8 dicembre 1999,
                                                                              nella causa H. Lommers contro Ministro dell’Agricoltura,
                           (Causa C-474/99)                                                      dell’Ambiente e della Pesca
                            (2000/C 47/39)                                                            (Causa C-476/99)
Il 14 dicembre 1999, la Commissione delle Comunità europee,                                            (2000/C 47/40)
rappresentata dal signor G. Valero Jordana, membro del servi-
zio giuridico della medesima, con domicilio eletto in Lussem-                 Con ordinanza 8 dicembre 1999, pervenuta nella cancelleria
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro dello                 della Corte il 16 dicembre 1999, nella causa H. Lommers
Stesso servizio giuridico, Centre Wagner, ha proposto dinanzi                 contro Ministro dell’Agricoltura, dell’Ambiente e della Pesca, il
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                     Centrale Raad van Beroep ha sottoposto alla Corte di giustizia
contro il Regno di Spagna.                                                    delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                               «Se l’art. 2, nn. 1 e 4, della direttiva del Consiglio 9 febbraio
                                                                              1976, 76/207/CEE (1), relativa all’attuazione del principio della
— dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo emanato i                     parità di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto
     provvedimenti necessari al fine di dare corretta attuazione              riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione
     all’obbligo derivante delle disposizioni, di cui all’art. 2,             professionali e le condizioni di lavoro, osti ad una disciplina in
     n. 1, e all’art. 4, n. 2 (nel combinato disposto con l’allega-           forza della quale un datore di lavoro riservi l’assegnazione di
     to II) della direttiva 85/337/CEE, ed avendo mantenuto                   posti sovvenzionati negli asili nido soltanto ai figli delle
     in vigore una normativa che, in violazione delle dette                   lavoratrici, prendendo in considerazione quelli dei lavoratori
     disposizioni, non consente di effettuare, su tutto il territorio         di sesso maschile soltanto in caso di necessità riconosciuta dal
     nazionale, la valutazione dell’impatto ambientale di deter-              suo datore di lavoro».
     minate classi di progetti di cui all’allegato II della detta
     direttiva e, in gran parte del territorio, di varie altre classi
     di progetti di cui all’allegato medesimo, è venuto meno                  (1) GU 1976, L 39, pag. 40.
     agli obblighi adesso incombenti ai sensi della menzionata
     direttiva;
— condannare il Regno di Spagna alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
Il disposto di cui all’art. 4, n. 2, della direttiva 85/337/CEE                tro la Repubblica ellenica, proposto il 21 dicembre 1999
deve essere interpretato alla luce del disposto di cui all’art. 2,
n. 1. Tali disposizioni esigono che gli Stati membri effettuino,                                      (Causa C-484/99)
per ciascun caso particolare, uno studio delle caratteristiche
dei singoli progetti elencati nell’allegato II. Tale studio consente                                   (2000/C 47/41)
di determinare successivamente se, in considerazione della
loro natura, dimensioni o ubicazione, tali progetti debbano
essere oggetto di valutazione con riguardo al nuovo impatto.                  Il 21 dicembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
Il disposto di cui al secondo com del n. 2 dell’art. 4 della                  rappresentata dalla signora Maria Patakiá, membro del servizio
direttiva consente agli Stati membri di agevolare di tale                     giuridico della Commissione, e dal signor Manuel Desantes,
valutazione stabilendo criteri e/o linee direttive. In nessun caso            pubblico funzionario distaccato presso il servizio giuridico
è peraltro consentito ad uno Stato membro, nell’attuazione di                 della Commissione sotto il regime degli esperti nazionali, con
tali disposizioni ovvero nella fissazione di tali criteri e/o linee           domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez
direttive, escludere a priori da tale valutazione intere classi di            de la Cruz, membro del servizio giuridico della Commissione,
progetti elencati nell’allegato II. Dall’analisi delle disposizioni           Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di
trasmesse dal Governo spagnolo la Commissione deduce che,                     giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
con riguardo a tutto il territorio spagnolo, la normativa                     blica ellenica.
vigente, statale e locale, escluda, in forma globale e definitiva,
l’obbligo di sottoporre alla valutazione dell’impatto ambientale              La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
di numerose classi di progetto comprese nell’allegato II della
direttiva (1).                                                                — dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
                                                                                  e, in subordine, non avendo comunicato alla Commissione
                                                                                  nel termine stabilito le disposizioni legislative, regolamen-
(1) Direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE, concernente               tari e amministrative necessarie per conformarsi pienamen-
    la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti
                                                                                  te alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
    pubblici e privati (Gazzetta Ufficiale L 175 del 5.7.1985, pag. 40).
                                                                                  11 marzo 1996, 96/9/CE (1), relativa alla tutela giuridica
                                                                                  delle banche di dati, è venuta meno agli obblighi che le
                                                                                  incombono in forza del Trattato e di tale direttiva,