CELEX: E2002C0912(02)
Language: it
Date: 2002-03-05 00:00:00
Title: Raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTA del 5 marzo 2002 relativa ad un programma comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2002 per garantire il rispetto delle quantità massime consentite di residui di antiparassitari sui e nei cereali e su e in alcuni altri prodotti di origine vegetale

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E2002C0912(02)

Raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTA del 5 marzo 2002 relativa ad un programma comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2002 per garantire il rispetto delle quantità massime consentite di residui di antiparassitari sui e nei cereali e su e in alcuni altri prodotti di origine vegetale  

Gazzetta ufficiale n. C 216 del 12/09/2002 pag. 0009 - 0012

Raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTAdel 5 marzo 2002relativa ad un programma comunitario coordinato di controlli da effettuare nel 2002 per garantire il rispetto delle quantità massime consentite di residui di antiparassitari sui e nei cereali e su e in alcuni altri prodotti di origine vegetale(2002/C 216/06)L'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,VISTO l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 109 e il protocollo 1,VISTO l'accordo fra gli Stati EFTA sull'istituzione di un'Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia, in particolare l'articolo 5, paragrafo 2, lettera b) e il protocollo 1,VISTO l'atto di cui al punto 38 del capitolo XII dell'allegato II dell'accordo SEE [direttiva 86/362/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei cereali(1)], come da ultimo modificata, in particolare l'articolo 7, paragrafo 2, lettera b),VISTO l'atto di cui al punto 54 del capitolo XII dell'allegato II dell'accordo SEE [direttiva 90/642/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1990, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli(2)], come da ultimo modificata, in particolare l'articolo 4, paragrafo 2, lettera b),PREVIA CONSULTAZIONE del comitato EFTA dei prodotti alimentari che assiste l'Autorità di vigilanza EFTA,CONSIDERANDO QUANTO SEGUE:(1) In forza dell'articolo 7, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 86/362/CEE e dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 90/642/CEE, l'Autorità di vigilanza presenta ogni anno al comitato EFTA dei prodotti alimentari, entro il 31 dicembre, una raccomandazione relativa a un programma coordinato di controlli, inteso a garantire il rispetto delle quantità massime di residui di antiparassitari fissate nell'allegato II delle suddette direttive. L'articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 645/2000(3) della Commissione prevede che tali raccomandazioni possono coprire periodi compresi fra uno e cinque anni.(2) L'Autorità di vigilanza dovrebbe avviarsi progressivamente ad introdurre un sistema che consenta di calcolare l'esposizione attuale agli antiparassitari attraverso la dieta, come previsto all'articolo 7, paragrafo 3, secondo comma, della direttiva 86/362/CEE e all'articolo 4, paragrafo 3, secondo comma, della direttiva 90/642/CEE. Per poter determinare se simili calcoli siano realizzabili, si dovrebbe disporre di dati sul controllo dei residui di antiparassitari in una serie di prodotti alimentari che costituiscono i principali componenti delle diete europee. Viste le risorse disponibili a livello nazionale per il controllo dei residui di antiparassitari, gli Stati EFTA sono in grado di analizzare annualmente, nel quadro di un programma coordinato di controlli, solo campioni di otto prodotti. L'impiego di antiparassitari presenta variazioni nell'arco di un programma rotatorio di cinque anni. Ciascun composto antiparassitario dovrebbe dunque essere controllato, in generale, in 20-30 prodotti alimentari nell'arco di vari cicli triennali.(3) Gli Stati EFTA dovrebbero adottare metodi di controllo continuo, poiché facilitano il riconoscimento di variazioni nella presenza di antiparassitari.(4) Nel 2002 dovrebbero essere controllati i residui degli antiparassitari acefato, gruppo benomil, clorpirifos, iprodione e metamidofos poiché ciò consentirà di esaminare la possibilità di utilizzare questi antiparassitari ai fini della stima dell'esposizione effettiva attraverso la dieta, in quanto questi composti (designati come "gruppo A" nell'allegato) sono già stati controllati tra il 1996 e il 2001.(5) Fra il 2002 e il 2005 dovrebbero essere controllati i residui degli antiparassitari diazinon, metalaxil, metidation, tiabendazolo e triazofos poiché ciò consentirà di esaminare la possibilità di utilizzare questi antiparassitari ai fini della stima dell'esposizione effettiva attraverso la dieta, in quanto questi composti (designati come "gruppo B" nell'allegato) sono già stati controllati tra il 1997 e il 2001.(6) Fra il 2002 e il 2005 dovrebbero essere controllati i residui degli antiparassitari clorpirifosmetile, deltametrin, endosulfan, imazalil, lambdacialotrin, gruppo maneb, mecarbam, permetrin, pirimifosmetile e vinclozolin poiché ciò consentirà di esaminare la possibilità di utilizzare questi antiparassitari ai fini della stima dell'esposizione effettiva attraverso la dieta, in quanto questi composti (designati come "gruppo C" nell'allegato) sono già stati controllati tra il 1998 e il 2001.(7) Fra il 2002 e il 2005 dovrebbero essere controllati i residui degli antiparassitari azinfosmetile, captan, clorotalonil, diclofluanid, dicofol, dimetoato, folpet, malation, ometoato, ossidemetonmetile, forato, procimidone, proprizamide e azossistrobina poiché ciò consentirà di esaminare la possibilità di utilizzare questi antiparassitari ai fini della stima dell'esposizione effettiva attraverso la dieta, in quanto questi composti (designati come "gruppo D" nell'allegato) sono già stati controllati nel 2001.(8) Fra il 2002 e il 2005 dovrebbero essere controllati i residui degli antiparassitari aldicarb, bromopropilato, cipermetrin, metiocarb, metomil, paration e tolilfluanid poiché ciò consentirà di esaminare la possibilità di utilizzare questi antiparassitari ai fini della stima dell'esposizione effettiva attraverso la dieta, in quanto questi composti (designati come "gruppo E" nell'allegato) sono già stati controllati nel 2002.(9) È necessario un approccio statistico sistematico per quanto riguarda il numero di campioni da prelevare nell'ambito di ciascuna azione specifica coordinata. La commissione del Codex Alimentarius ha definito tale approccio(4). Secondo una distribuzione binomica delle probabilità, è possibile calcolare che l'esame di 459 campioni fornisce un livello di fiducia del 99 % per l'individuazione di 1 campione contenente residui di antiparassitari in misura superiore al limite di rilevazione dove l'1 % dei prodotti di origine vegetale contenga residui in misura superiore al limite di rilevazione. Nello Spazio economico europeo si dovrebbero pertanto prendere 459 campioni, mentre per gli Stati EFTA si raccomanda, sulla base della popolazione e del numero di consumatori, di prendere un minimo di 12 campioni per prodotto all'anno.(10) Le linee direttrici concernenti le procedure di controllo di qualità per l'analisi dei residui di antiparassitari sono state discusse, allo stato di progetto, dagli esperti degli Stati membri dell'UE riuniti a Oeiras, in Portogallo, il 15-16 settembre 1997, nonché nell'ambito del sottogruppo "residui di antiparassitari" del gruppo di lavoro fitosanitario il 20-21 novembre 1997. È stato convenuto che tali linee direttrici dovrebbero essere applicate per quanto possibile dai laboratori di analisi degli Stati membri dell'UE ed essere riesaminate alla luce dell'esperienza così acquisita. Le linee direttrici sono state nuovamente discusse e modificate dagli esperti degli Stati membri dell'UE ad Atene, Grecia, il 15-17 novembre 1999. Le linee direttrici modificate sono state presentate al comitato fitosanitario permanente e pubblicate dalla Commissione(5).(11) In forza degli articoli 7, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 90/642/CEE e 4, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 90/642/CEE, gli Stati EFTA, quando trasmettono all'Autorità di vigilanza le informazioni relative all'applicazione dei loro programmi nazionali di controllo nel corso dell'anno precedente, sono tenuti a precisare i criteri che hanno presieduto alla loro elaborazione. Tali informazioni devono comprendere i criteri applicati per stabilire il numero di campioni da prelevare e di analisi da effettuare, le soglie di notificazione e i criteri secondo i quali esse sono state fissate. Dovrebbero essere indicati, per i laboratori che eseguono le analisi, le informazioni relative al loro riconoscimento ai sensi della direttiva 93/99/CEE del Consiglio riguardante misure supplementari in merito al controllo ufficiale dei prodotti alimentari(6).(12) Le informazioni sui risultati dei programmi di controllo si prestano particolarmente ad essere trattate, memorizzate e trasmesse per via elettronica/informatica. Sono stati approntati gli opportuni formati per la fornitura su dischetti dei dati che gli Stati membri devono inviare alla Commissione. Gli Stati EFTA potrebbero utilizzare lo stesso formato e dovrebbero quindi essere in grado di trasmettere all'Autorità di vigilanza le loro relazioni secondo il formato standard. Per un efficace sviluppo di tale formato standard è opportuno mettere a punto apposite linee direttrici.RACCOMANDA AGLI STATI EFTA:1. Di campionare e analizzare le combinazioni prodotto/residuo di antiparassitario indicate nell'allegato alla presente raccomandazione, prendendo un minimo di 12 campioni per ciascun prodotto, in proporzione tale da rispecchiare la ripartizione nazionale, SEE e a livello di paesi terzi sul mercato dello Stato EFTA; per almeno un antiparassitario che presenti un rischio acuto, uno dei prodotti sarà sottoposto ad un'analisi distinta dei singoli componenti del campione da laboratorio: dovrebbero essere prelevati due campioni di un congruo numero di componenti, se possibile da un unico produttore; se nel primo campione da laboratorio viene riscontrato un livello rilevabile dell'antiparassitario, i componenti del secondo campione dovrebbero essere analizzati separatamente; nel 2002 questa operazione comprenderà almeno una delle seguenti combinazioni: aldicarb/patata, aldicarb/banana, ossidemetonmetile/spinaci, clorprofam/patata e fosmet/pera.2. Di comunicare, entro il 31 agosto 2003, i risultati, i metodi analitici applicati e le soglie di notificazione raggiunte per la parte dell'azione specifica corrispondente al 2002 nell'allegato, in conformità con le procedure di controllo della qualità per l'analisi dei residui di antiparassitari. La relazione deve essere redatta nel formato, compreso quello elettronico, indicato negli allegati II e III alla raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTA per l'anno 1999(7).3. Di trasmettere all'Autorità di vigilanza EFTA e agli Stati EFTA, entro il 31 agosto 2002, tutte le informazioni di cui all'articolo 7, paragrafo 3, della direttiva 86/362/CEE e all'articolo 4, paragrafo 3, della direttiva 90/642/CEE riguardanti il programma di controlli del 2001, in modo da garantire, almeno attraverso controlli per campione, l'osservanza delle quantità massime consentite di residui di antiparassitari, e in particolare:1) i risultati dei loro programmi nazionali sugli antiparassitari elencati nell'allegato II della direttiva 86/362/CEE e della direttiva 90/642/CEE, relativamente ai limiti armonizzati e, dove questi non fossero ancora fissati sul piano comunitario, relativamente ai limiti stabiliti dalla normativa nazionale;2) informazioni sulle procedure di controllo della qualità applicate dai loro laboratori e, in particolare, sugli aspetti delle linee direttrici concernenti le procedure di controllo della qualità per l'analisi dei residui di antiparassitari che non sono stati in grado di applicare o la cui applicazione ha suscitato particolari difficoltà;3) dati relativi al riconoscimento, ai sensi dell'articolo 3 della direttiva 93/99/CEE, dei laboratori che effettuano le analisi, con indicazione del tipo di riconoscimento e dell'organismo che lo ha rilasciato, unitamente ad una copia dell'atto di riconoscimento;4) dati relativi alle prove di competenza e alle prove dell'anello a cui ha partecipato il laboratorio.4. Di trasmettere all'Autorità di vigilanza EFTA, entro il 30 settembre 2002, i programmi nazionali previsti di controllo delle quantità massime consentite di residui di antiparassitari fissate dalla direttiva 90/642/CEE e 86/362/CEE per l'anno 2003.Islanda, Liechtenstein e Norvegia sono destinatari della presente raccomandazione.Fatto a Bruxelles, il 5 marzo 2002.Per l'Autorità di vigilanza EFTA,Bernd HammermannMembro del CollegioPeter DyrbergDirettore(1) GU L 221 del 7.8.1986, pag. 37.(2) GU L 350 del 14.12.1990, pag. 71.(3) GU L 78 del 29.3.2000, pag. 7.(4) Codex Alimentarius, Residui di antiparassitari negli alimenti, Roma 1994, ISBN 92-5-203271, Vol. 2, pag. 372.(5) Documento numero SANCO/3103/2000.(http://europa.eu.int/comm/food/fs/ph_ps/pest/index_en.htm)(6) GU L 290 del 24.11.1993, pag. 14.(7) GU L 74 del 23.3.2000, allegato II (Procedure di controllo della qualità), pag. 25 e allegato III (Documento di lavoro/formato delle comunicazioni) pag. 38.ALLEGATOCombinazioni antiparassitario/prodotto da controllare nel quadro dell'azione specifica di cui al punto 1 della presente raccomandazione>SPAZIO PER TABELLA>