CELEX: C1999/281/22
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa C-292/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 3 agosto 1999

2.10.1999               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 281/11
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                  Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                              tro la Repubblica francese, proposto il 3 agosto 1999
1. annullare l’ordinanza impugnata nella misura in cui essa
    ha respinto i ricorsi ex art. 173 del Trattato;                                                   (Causa C-292/99)
2. accogliere le conclusioni della ricorrente (1);
                                                                                                       (1999/C 281/22)
3. in subordine, qualora la Corte accolga i ricorsi contro la
    pronuncia di primo grado, esaminare la causa e statuire sui            Il 3 agosto 1999 la Commissione delle Comunità europee,
    punti non risolti del ricorso (dinanzi al Tribunale di                 rappresentata dal signor Hendrik van Lier e dalla signora Léna
    primo grado), tenendo conto del principio della garanzia               Ström, consiglieri giuridici, in qualità d’agenti, con domicilio
    essenziale dell’imparzialità del giudice adito dalla ricorrente        eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
    ed in via principale sulla validità delle disposizioni del             Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla
    regolamento del Consiglio 16 marzo 1992, n. 684 (2);                   Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                           Repubblica francese.
4. condannare la Commissione all’integralità delle spese di
    primo grado incluse quelle relative al procedimento dinanzi
    alla Corte.                                                            La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                                                           voglia:
                                                                           — dichiarare che, non avendo stabilito i piani di gestione per
                                                                                l’insieme del suo territorio né per tutti i rifiuti e non
                                                                                avendo incluso un capitolo relativo ai rifiuti di imballaggio
Motivi e principali argomenti                                                   in tutti i piani sui rifiuti adottati, la Repubblica francese è
                                                                                venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi degli
— Snaturamento dei fatti attraverso la loro qualificazione                      artt. 7, n. 1, della direttiva 75/442/CEE, relative ai rifiuti (1),
    giuridica, nonché degli elementi probatori: l’ordinanza                     modificata dalla direttiva 91/156/CEE (2), 6, n. 1, della
    impugnata ha snaturato la nozione di atti produttivi di                     direttiva 91/689/CEE, relativa ai rifiuti pericolosi (3), e 14
    effetti obbligatori ai sensi dell’art. 173, quarto comma, CE                della direttiva 94/62/CEE, sugli imballaggi e i rifiuti di
    allorché ha ritenuto che la decisione controversa (lettera di               imballaggio (4),
    archiviazione di una denuncia) non comportava misure
    che potessero riguardare la situazione giuridica della                 — condannare la Repubblica francese alle spese.
    ricorrente.
— Violazione del principio assoluto di certezza del diritto,
    per il tramite dell’art. 234 CE: a torto l’ordinanza impugna-
    ta ritiene che la ricorrente dovesse eccepire l’illegittimità          Motivi e principali argomenti
    del regolamento n. 684/92 dinanzi al giudice nazionale.
                                                                           — Violazione degli artt. 7, n. 1, della direttiva 75/442/CEE
— Snaturamento dell’oggetto del ricorso: a torto l’ordinanza                    (modificata) e 6, n. 1 della direttiva 91/689/CEE: dodici dei
    impugnata ritiene che i ricorsi di annullamento siano diretti               cento dipartimenti francesi non dispongono di un «piano
    a far dichiarare in sostanza l’esistenza di un inadempimento                dipartimentale di smaltimento di rifiuti domestici e simili»
    dello Stato francese, mentre in realtà e principalmente,                    come previsto dalla legislazione francese che attua le
    essi erano diretti contro il comportamento di imprese,                      direttive citate, e sei delle ventisei regioni francesi non
    sostenute dalle autorità francesi, consistente in pratiche                  dispongono di un «piano regionale di smaltimento di rifiuti
    contrarie al diritto comunitario della concorrenza, analo-                  domestici e simili».
    ghe a quelle di cui al regolamento del Consiglio
    n. 1017/68/CEE nel settore dei trasporti su strada.                    — Violazione degli artt. 7, n. 1, della direttiva 75/442/CEE
                                                                                (modificata) e 6, n. 1 della direttiva 91/689/CEE: i piani di
                                                                                gestione dei rifiuti esistenti non coprono tutti i rifiuti di cui
                                                                                alle direttive citate sopra. La maggior parte dei piani
                                                                                regionali non comprendono i PCB (ciò che il governo
(1) GU C 378 del 5.12.1998, pagg. 25 e 26.
(2) GU L 74 del 20.3.1992, pag. 1.                                              francese tenta di giustificare con l’imminente attuazione
                                                                                della direttiva 96/59/CEE); le «tabelle dei smaltimento dei
                                                                                rifiuti ospedalieri» non sono piani elaborati per soddisfare
                                                                                le esigenze del diritto comunitario e, dunque, le sei regioni
                                                                                che dispongono di tali tabelle non sono coperte da un
                                                                                piano per questa categoria di rifiuti; ed i «rifiuti domestici
                                                                                speciali», in 18 dipartimenti, non sono coperti da un piano,
                                                                                né regionale, né dipartimentale.
 ---pagebreak--- C 281/12                  IT                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           2.10.1999
— Violazione dell’art. 14 della direttiva 94/62/CEE: i piani di        (Regno Unito) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
     gestione esistenti non comprendono un capitolo specifico          Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
     relativo ai rifiuti di imballaggio.
                                                                       se gli obblighi imposti al conducente dall’art. 15, nn. 1 e 2, del
                                                                       regolamento (CEE) del Consiglio n. 3821/85 (1), di registrare
( 1) GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39.                                  «tutti gli altri tempi di lavoro» e «le interruzioni di guida e i
( 2) GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.                                   periodi di riposo giornaliero» sul foglio di registrazione del
( 3) GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20.                                 veicolo, debbano essere interpretati nel senso che tali termini
( 4) GU L 365 del 31.12.1994, pag. 10.                                 includono:
                                                                       i)   un periodo di tempo impiegato viaggiando per prendere
                                                                            in consegna un veicolo soggetto all’obbligo di installare ed
                                                                            usare l’apparecchio di controllo di veicoli, ad esempio,
                                                                            nelle circostanze indicate per i reati del gruppo A di cui
                                                                            sopra
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Not-                      a) il tempo impiegato viaggiando secondo le istruzioni
tingham Magistrates’ Court (Regno Unito), con ordinanza                          del datore di lavoro ovvero
30 giugno 1999, nella causa tra il Vehicle Inspectorate e
                                                                            b) il tempo (facente parte del periodo di riposo giornaliero
1) Skills Motor Coaches Ltd., 2) B. J. Farmer, 3) C. J. Burley                   o settimanale successivo all’ultimo periodo lavorativo)
                             e 4) B. Denman                                      durante il quale il dipendente viaggia secondo orari e
                                                                                 modalità di sua scelta;
                           (Causa C-297/99)
                                                                       ii) un periodo di tempo impiegato alla guida o in altri servizi
                                                                            esenti dall’obbligo di installare ed usare l’apparecchio di
                            (1999/C 281/23)                                 controllo di veicoli nelle circostanze indicate per i reati del
                                                                            gruppo B di cui sopra.
Con ordinanza 30 giugno 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 6 agosto 1999, nella causa tra il Vehicle               (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 20 dicembre 1985, n. 3821,
Inspectorate e 1) Skills Motor Coaches Ltd., 2) B. J. Farmer. 3)           relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su
C. J. Burley e 4) B. Denman, la Nottingham Magistrates’ Court              strada (GU L 370 del 31.12.1985, pag. 8).