CELEX: 
Language: it
Date: 2016-10-05
Title: Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione della DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 2012/34/UE per quanto riguarda l'apertura del mercato dei servizi di trasporto ferroviario nazionale di passeggeri e la governance dell'infrastruttura ferroviaria

Consiglio
               dell'Unione europea
                                                         Bruxelles, 5 ottobre 2016
                                                         (OR. en)
                                                         11199/16
   Fascicolo interistituzionale:
         2013/0029 (COD)
                                                         TRANS 298
                                                         CODEC 1058
ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI
Oggetto:          Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione della
                  DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che
                  modifica la direttiva 2012/34/UE per quanto riguarda l'apertura del mercato
                  dei servizi di trasporto ferroviario nazionale di passeggeri e la governance
                  dell'infrastruttura ferroviaria
11199/16                                                             LA/gma-ff
                                              DGE 2                                         IT
 ---pagebreak---                                        DIRETTIVA (UE) 2016/...
                        DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                                   del
                che modifica la direttiva 2012/34/UE per quanto riguarda l'apertura
               del mercato dei servizi di trasporto ferroviario nazionale di passeggeri
                            e la governance dell'infrastruttura ferroviaria
                                    (Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 91,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 1,
visto il parere del Comitato delle regioni 2,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria 3,
1
         (GU C 327 del 12.11.2013, pag. 122).
2
         (GU C 356 del 5.12.2013, pag. 92).
3
         Posizione del Parlamento europeo del 26 febbraio 2014 (non ancora pubblicata nella
         Gazzetta ufficiale) e posizione del Consiglio in prima lettura del ... (non ancora pubblicata
         nella Gazzetta ufficiale). Posizione del Parlamento europeo del ... (non ancora pubblicata
         nella Gazzetta ufficiale).
11199/16                                                                 LA/gma-ff                     1
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- considerando quanto segue:
(1)      La direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio 1 istituisce uno spazio
         ferroviario europeo unico con regole comuni sulla governance delle imprese ferroviarie e
         dei gestori dell'infrastruttura, sul finanziamento dell'infrastruttura e sull'imposizione di
         canoni per il suo utilizzo, sulle condizioni di accesso all'infrastruttura e ai servizi ferroviari
         e sulla vigilanza regolatoria del mercato ferroviario. Il completamento dello spazio
         ferroviario europeo unico dovrebbe essere conseguito estendendo il principio del libero
         accesso ai mercati ferroviari nazionali e riformando la governance dei gestori
         dell'infrastruttura con l'obiettivo di assicurare la parità di accesso all'infrastruttura.
(2)      La crescita del traffico ferroviario di passeggeri non ha tenuto il passo con l'evoluzione di
         altri modi di trasporto. Il completamento dello spazio ferroviario europeo unico dovrebbe
         contribuire all'ulteriore sviluppo del trasporto ferroviario quale alternativa credibile ad altri
         modi di trasporto. In tale contesto, è fondamentale che la legislazione che istituisce lo
         spazio ferroviario europeo unico sia effettivamente applicata entro i termini previsti.
1
       Direttiva 2012/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che
       istituisce uno spazio ferroviario europeo unico (GU L 343 del 14.12.2012, pag. 32).
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                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (3)     I mercati dell'Unione dei servizi di trasporto ferroviario di merci e dei servizi di trasporto
        ferroviario internazionale di passeggeri sono aperti alla concorrenza, rispettivamente, dal
        2007 e dal 2010 a norma della direttiva 2004/51/CE del Parlamento europeo e del
        Consiglio 1 e della direttiva 2007/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 2. Inoltre,
        alcuni Stati membri hanno aperto alla concorrenza anche i servizi di trasporto nazionale di
        passeggeri, introducendo diritti di libero accesso, indicendo procedure di gara per i
        contratti di servizio pubblico ovvero combinando le due soluzioni. Tale apertura del
        mercato dovrebbe avere un impatto positivo sul funzionamento dello spazio ferroviario
        europeo unico, con il conseguente miglioramento dei servizi agli utenti.
(4)     Esenzioni specifiche dall'ambito di applicazione della direttiva 2012/34/UE dovrebbero
        consentire agli Stati membri di tener conto delle caratteristiche specifiche della struttura e
        dell'organizzazione del sistema ferroviario nel loro territorio, assicurando nel contempo
        l'integrità dello spazio ferroviario europeo unico.
(5)     L'esercizio dell'infrastruttura ferroviaria su una rete include il controllo-comando e il
        segnalamento. Il gestore dell'infrastruttura dovrebbe in particolare assicurare l'idoneità
        dell'infrastruttura all'utilizzo specificato fintantoché la linea è in esercizio.
1
      Direttiva 2004/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che
      modifica la direttiva 91/440/CEE relativa allo sviluppo delle ferrovie comunitarie
      (GU L 164 del 30.4.2004, pag. 164).
2
      Direttiva 2007/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, che
      modifica la direttiva 91/440/CEE del Consiglio relativa allo sviluppo delle ferrovie
      comunitarie e la direttiva 2001/14/CE relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura
      ferroviaria e all’imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria (GU L 315
      del 3.12.2007, pag. 44).
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                                                   DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- (6)     Per stabilire se un'impresa debba essere considerata a integrazione verticale, è opportuno
        ricorrere alla nozione di controllo ai sensi del regolamento (CE) n. 139/2004 del
        Consiglio 1. Qualora siano pienamente indipendenti l'uno dall'altra, ma entrambi siano
        controllati direttamente dallo Stato membro senza un'entità intermedia, un gestore
        dell'infrastruttura e un'impresa ferroviaria dovrebbero essere considerati separati. Un
        ministero di un governo che esercita il controllo sia su un'impresa ferroviaria che su un
        gestore dell'infrastruttura non dovrebbe essere considerato un entità intermedia.
(7)     La presente direttiva introduce ulteriori requisiti volti ad assicurare l'indipendenza del
        gestore dell'infrastruttura. Gli Stati membri dovrebbero essere liberi di scegliere tra diversi
        modelli organizzativi, dalla piena separazione strutturale all'integrazione verticale, con
        opportune salvaguardie volte ad assicurare l'imparzialità del gestore dell'infrastruttura
        rispetto alle funzioni essenziali, alla gestione del traffico e alla programmazione della
        manutenzione. Gli Stati membri dovrebbero assicurare che, entro i limiti dei quadri istituiti
        per l'imposizione dei canoni e per l'assegnazione della capacità, il gestore dell'infrastruttura
        goda di indipendenza organizzativa e decisionale riguardo alle funzioni essenziali.
(8)     Nelle imprese a integrazione verticale dovrebbero essere applicate salvaguardie per
        assicurare che altre entità giuridiche all'interno di tali imprese non abbiano un'influenza
        determinante sulle nomine e la rimozione dei responsabili dell'adozione di decisioni sulle
        funzioni essenziali. In tale contesto gli Stati membri dovrebbero assicurare la presenza di
        procedure di ricorso.
1
      Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo
      delle concentrazioni tra imprese ("Regolamento comunitario sulle concentrazioni")
      (GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1).
11199/16                                                                   LA/gma-ff                   4
                                                 DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (9)     Gli Stati membri dovrebbero istituire un quadro nazionale per la valutazione del conflitto
        di interessi, entro il quale l'organismo di regolazione dovrebbe prendere in considerazione
        ogni interesse personale di tipo finanziario, economico o professionale che possa influire
        indebitamente sull'imparzialità del gestore dell'infrastruttura. Laddove un gestore
        dell'infrastruttura e un'impresa ferroviaria siano indipendenti l'uno dall'altra, il fatto che
        siano controllati direttamente dalla stessa autorità di uno Stato membro non dovrebbe
        considerarsi una fonte di conflitto di interessi ai sensi della presente direttiva.
(10)    L'adozione di decisioni da parte dei gestori dell'infrastruttura relativamente
        all'assegnazione delle tracce ferroviarie e l’adozione di decisioni relativamente
        all'imposizione dei canoni per l'utilizzo dell'infrastruttura sono funzioni essenziali per
        assicurare un accesso equo e non discriminatorio all’infrastruttura ferroviaria. Dovrebbero
        essere messe in atto rigorose salvaguardie per evitare che qualsiasi influenza indebita sia
        esercitata sulle decisioni adottate dal gestore dell'infrastruttura in relazione a tali funzioni.
        Dette salvaguardie dovrebbero essere adattate per tener conto delle diverse strutture di
        governance delle entità ferroviarie.
(11)    Dovrebbero inoltre essere adottate misure appropriate per assicurare che le funzioni di
        gestione del traffico e programmazione della manutenzione siano svolte in maniera
        imparziale per evitare distorsioni della concorrenza. In tale quadro, i gestori
        dell'infrastruttura dovrebbero assicurare che le imprese ferroviarie abbiano accesso alle
        informazioni pertinenti. In tale contesto, qualora i gestori dell'infrastruttura concedano alle
        imprese ferroviarie un ulteriore accesso al processo di gestione del traffico, tale accesso
        dovrebbe essere concesso su base paritaria a tutte le imprese ferroviarie interessate.
11199/16                                                                  LA/gma-ff                       5
                                                 DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- (12)    Qualora le funzioni essenziali siano svolte da un organismo incaricato della
        determinazione dei canoni e/o da un organismo incaricato dell'assegnazione della capacità
        indipendenti, l'imparzialità del gestore dell'infrastruttura in relazione alle funzioni di
        gestione del traffico e manutenzione dovrebbe essere assicurata, senza che sia necessario
        trasferire tali funzioni a un'entità indipendente.
(13)    Gli organismi di regolazione dovrebbero avere la facoltà di monitorare la gestione del
        traffico, la programmazione del rinnovo e i lavori di manutenzione programmati e
        imprevisti, per assicurare che non provochino discriminazioni.
(14)    Gli Stati membri dovrebbero, di norma, assicurare che il gestore dell'infrastruttura sia
        responsabile dell'esercizio, della manutenzione e del rinnovo di una rete e sia incaricato
        dello sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria di tale rete. Qualora tali funzioni siano delegate
        a entità diverse, il gestore dell'infrastruttura dovrebbe comunque mantenere il potere di
        vigilanza sul loro esercizio e averne la responsabilità ultima.
(15)    I gestori dell'infrastruttura che fanno parte di un'impresa a integrazione verticale possono
        delegate all'interno di tale impresa funzioni diverse dalle funzioni essenziali alle condizioni
        stabilite dalla presente direttiva, a condizione che ciò non faccia sorgere conflitti di
        interesse e che sia garantita la riservatezza delle informazioni sensibili sotto il profilo
        commerciale. Le funzioni essenziali non dovrebbero essere esternalizzate ad alcuna altra
        entità dell'impresa a integrazione verticale, a meno che tale entità non svolga
        esclusivamente funzioni essenziali.
(16)    Ove opportuno, in particolare per motivi di efficienza, anche nei casi di partenariato
        pubblico-privato, le funzioni del gestore dell'infrastruttura possono essere ripartite tra
        gestori dell'infrastruttura diversi. Ciascun gestore dell'infrastruttura dovrebbe assumere la
        piena responsabilità delle funzioni che esercita.
11199/16                                                                  LA/gma-ff                     6
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (17)    Dovrebbero essere impediti i trasferimenti finanziari tra il gestore dell'infrastruttura e le
        imprese ferroviarie, e nelle imprese a integrazione verticale tra il gestore dell'infrastruttura
        e qualsiasi altra entità giuridica dell'impresa integrata, qualora possano generare distorsioni
        della concorrenza sul mercato, specialmente in seguito a sussidi incrociati.
(18)    I gestori dell'infrastruttura possono utilizzare le entrate derivanti dalla gestione della rete
        infrastrutturale che comportano l'impiego di fondi pubblici per finanziare la propria attività
        o per pagare dividendi agli investitori in quanto rendimento dei loro investimenti
        nell'infrastruttura ferroviaria. Tali investitori possono comprendere lo Stato e azionisti
        privati, ma non le imprese che fanno parte di un'impresa a integrazione verticale e che
        esercitano un controllo sia su un'impresa ferroviaria sia sul gestore dell'infrastruttura. I
        dividendi prodotti da attività che non comportano l'impiego di fondi pubblici o le entrate
        derivanti da canoni per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria possono essere utilizzati
        anche da imprese che fanno parte di un'impresa a integrazione verticale e che esercitano un
        controllo sia su un'impresa ferroviaria sia sul gestore dell'infrastruttura.
(19)    I principi d'imposizione dei canoni non dovrebbero precludere la possibilità che le entrate
        derivanti dai canoni per l'utilizzo dell'infrastruttura transitino per i conti dello Stato.
(20)    Laddove in un'impresa a integrazione verticale il gestore dell'infrastruttura non sia dotato
        di personalità giuridica distinta e le funzioni essenziali siano esternalizzate assegnandole a
        un organismo indipendente incaricato della determinazione dei canoni e/o
        dell'assegnazione della capacità , le disposizioni pertinenti relative alla trasparenza
        finanziaria e all'indipendenza del gestore dell'infrastruttura dovrebbero applicarsi mutatis
        mutandis al livello di talune divisioni all'interno dell'impresa.
11199/16                                                                   LA/gma-ff                    7
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (21)    Al fine di conseguire una gestione della rete e un uso dell'infrastruttura efficienti, è
        opportuno assicurare un miglior coordinamento tra i gestori dell'infrastruttura e le imprese
        ferroviarie attraverso l'adozione di idonei meccanismi di coordinamento.
(22)    Al fine di agevolare la prestazione di servizi ferroviari efficienti ed efficaci all'interno
        dell'Unione, è opportuno istituire una rete europea dei gestori dell'infrastruttura sulla base
        delle piattaforme esistenti. Ai fini della partecipazione a tale rete, gli Stati membri
        dovrebbero essere liberi di decidere quale organismo o quali organismi debbano essere
        considerati i loro gestori dell'infrastruttura principale.
(23)    Data l'eterogeneità delle reti in termini di dimensioni e densità e della varietà delle strutture
        organizzative delle autorità nazionali, locali o regionali e delle rispettive esperienze in
        relazione al processo di apertura del mercato, agli Stati membri dovrebbe essere consentita
        sufficiente flessibilità per organizzare la propria rete ferroviaria in modo tale che possano
        essere prestati servizi a libero accesso e servizi in esecuzione di contratti di servizio
        pubblico al fine di garantire un'elevata qualità di servizi facilmente disponibili per tutti i
        passeggeri.
(24)    La concessione, alle imprese ferroviarie dell'Unione, del diritto di accesso all'infrastruttura
        ferroviaria in tutti gli Stati membri, ai fini dell'esercizio di servizi di trasporto nazionale di
        passeggeri, potrebbe avere ripercussioni sull'organizzazione e il finanziamento dei servizi
        di trasporto ferroviario di passeggeri prestati nell'ambito di un contratto di servizio
        pubblico. Gli Stati membri dovrebbero quindi avere la possibilità di limitare detto diritto di
        accesso laddove esso comprometta l'equilibrio economico di tali contratti di servizio
        pubblico sulla base di una decisione dell’ organismo di regolazione competente.
11199/16                                                                    LA/gma-ff                      8
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- (25)    Il diritto delle imprese ferroviarie di avere accesso all'infrastruttura non pregiudica la
        possibilità per l'autorità competente di concedere diritti esclusivi in conformità dell'articolo
        3 del regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio 1 o di
        aggiudicare direttamente un contratto di servizio pubblico alle condizioni stabilite
        all'articolo 5 di tale regolamento. L'esistenza di un siffatto contratto di servizio pubblico
        non dovrebbe consentire a uno Stato membro di limitare il diritto di altre imprese
        ferroviarie di accedere all'infrastruttura ferroviaria interessata per la prestazione di servizi
        di trasporto ferroviario di passeggeri , a meno che tali servizi non compromettano
        l'equilibrio economico del contratto di servizio pubblico.
(26)    Gli organismi di regolazione dovrebbero valutare, in base a un'analisi economica oggettiva
        e su richiesta delle parti interessate, se l’equilibrio economico dei contratti di servizio
        pubblico esistenti risulti compromesso.
(27)    Il processo di valutazione dovrebbe tener conto della necessità di fornire a tutti gli
        operatori del mercato una certezza del diritto sufficiente a permetter loro di sviluppare la
        propria attività. È opportuno che tale procedura sia la più semplice, efficiente e trasparente
        possibile e che sia coerente con la procedura di assegnazione della capacità di
        infrastruttura.
(28)    A condizione che sia assicurato un accesso non discriminatorio, gli Stati membri possono
        corredare il diritto di accesso all'infrastruttura di condizioni specifiche al fine di consentire
        l'attuazione di uno schema di orario integrato per i servizi di trasporto ferroviario nazionale
        di passeggeri.
1
      Regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre
      2007, relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia e che
      abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1191/69 e (CEE) n. 1107/70 (GU L 315 del
      3.12.2007, pag. 1).
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                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- (29)    Lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e il miglioramento della qualità dei servizi di
        trasporto ferroviario di passeggeri sono priorità fondamentali della promozione di un
        sistema sostenibile di trasporto e di mobilità in Europa. In particolare, lo sviluppo di una
        rete ferroviaria ad alta velocità ha il potenziale di creare collegamenti migliori e più veloci
        tra i centri economici e culturali europei. I servizi ferroviari ad alta velocità collegano
        persone e mercati in modo veloce, affidabile, rispettoso dell'ambiente ed efficiente in
        termini di costi e incoraggiano lo spostamento dei passeggeri verso il trasporto ferroviario.
        È pertanto particolarmente importante incoraggiare gli investimenti sia pubblici sia privati
        nell'infrastruttura ferroviaria ad alta velocità, creare condizioni favorevoli a un rendimento
        positivo degli investimenti e massimizzare i benefici economici e sociali di tali
        investimenti. Gli Stati membri dovrebbero continuare a poter scegliere modalità diverse
        per promuovere gli investimenti nell'infrastruttura ferroviaria ad alta velocità e l'utilizzo
        delle linee ad alta velocità.
(30)    Al fine di sviluppare il mercato dei servizi di trasporto passeggeri ad alta velocità, di
        promuovere un utilizzo ottimale dell'infrastruttura esistente e di incoraggiare la
        competitività dei servizi di trasporto passeggeri ad alta velocità con conseguenti effetti
        positivi per i passeggeri, il libero accesso ai servizi di trasporto passeggeri ad alta velocità
        dovrebbe essere limitato solo in specifiche circostanze e a seguito di un'analisi economica
        oggettiva da parte dell'organismo di regolazione.
(31)    Per consentire ai passeggeri di accedere ai dati necessari per pianificare viaggi e prenotare
        biglietti all'interno dell'Unione, è opportuno promuovere sistemi comuni d'informazione e
        di emissione di biglietti cumulativi sviluppati dal mercato. Considerata l'importanza di
        promuovere sistemi di trasporto pubblico integrati , è opportuno incoraggiare le imprese
        ferroviarie a lavorare allo sviluppo di tali sistemi che consentano opzioni di mobilità
        multimodale, transfrontaliera e porta a porta.
11199/16                                                                   LA/gma-ff                   10
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (32)    I sistemi di emissione di biglietti cumulativi dovrebbero essere interoperabili e non
        discriminatori. Le imprese ferroviarie dovrebbero contribuire allo sviluppo di tali sistemi
        mettendo a disposizione in maniera non discriminatoria e in un formato interoperabile tutti
        i pertinenti dati necessari per pianificare viaggi e prenotare biglietti. Gli Stati membri
        dovrebbero garantire che tale sistema non operi discriminazioni tra imprese ferroviarie e
        rispetti la necessità di garantire la riservatezza delle informazioni commerciali, la
        protezione dei dati personali e il rispetto delle norme sulla concorrenza. La Commissione
        dovrebbe monitorare e riferire sullo sviluppo di tale sistema e, se del caso, presentare
        proposte legislative.
(33)    Gli Stati membri dovrebbero garantire che la prestazione dei servizi ferroviari rispecchi i
        requisiti connessi alla garanzia di un'adeguata protezione sociale, assicurando nel
        contempo che si compiano progressi regolari verso il completamento dello spazio
        ferroviario europeo unico. In tale contesto, è opportuno rispettare gli obblighi derivanti da
        contratti collettivi vincolanti o da accordi conclusi tra parti sociali, in conformità del diritto
        nazionale, nonché gli standard sociali pertinenti. Tali obblighi dovrebbero lasciare
        impregiudicata la legislazione dell'Unione nel settore del diritto in materia sociale e di
        lavoro. La Commissione dovrebbe sostenere attivamente il lavoro svolto dal dialogo
        sociale settoriale sulle ferrovie.
(34)    Nell’ambito della revisione in corso della direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e
        del Consiglio 1, la Commissione dovrebbe valutare se siano necessari nuovi atti legislativi
        sulla certificazione del personale ferroviario di bordo.
(35)    Gli Stati membri dovrebbero essere liberi di decidere sulle strategie di finanziamento
        appropriate per accelerare l'installazione del sistema europeo di controllo dei treni (ETCS),
        e in particolare sull'applicazione o meno della differenziazione dei canoni di accesso alle
        linee.
1
      Direttiva 2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa
      alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema
      ferroviario della Comunità (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 51).
11199/16                                                                  LA/gma-ff                     11
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak--- (36)    I gestori dell'infrastruttura dovrebbero collaborare nei casi riguardanti incidenti o
        inconvenienti con ripercussioni sul traffico transfrontaliero al fine di condividere qualsiasi
        informazione pertinente che consenta il rapido ripristino della normale circolazione.
(37)    Per conseguire gli obiettivi dello spazio ferroviario europeo unico, gli organismi di
        regolazione dovrebbero cooperare per assicurare l’accesso non discriminatorio
        all’infrastruttura ferroviaria.
(38)    In particolare, è essenziale che gli organismi di regolazione cooperino se le questioni
        riguardanti i servizi ferroviari internazionali o l'infrastruttura ferroviaria binazionale
        richiedono decisioni di due o più organismi di regolazione, al fine di coordinare il processo
        decisionale, onde evitare l'incertezza del diritto e assicurare l'efficienza dei servizi
        ferroviari internazionali.
(39)    Nel processo di apertura alla concorrenza dei mercati ferroviari nazionali, che avviene
        concedendo ad ogni impresa ferroviaria l'accesso alle reti, gli Stati membri dovrebbero
        poter usufruire di un periodo transitorio sufficientemente lungo per adattare il diritto e le
        strutture organizzative nazionali. Gli Stati membri dovrebbero di conseguenza poter
        mantenere le rispettive norme nazionali vigenti sull'accesso al mercato sino alla fine del
        periodo transitorio.
(40)    Conformemente alla dichiarazione politica comune del 28 settembre 2011 degli Stati
        membri e della Commissione sui documenti esplicativi 1, gli Stati membri si sono
        impegnati ad accompagnare, in casi giustificati, la notifica delle loro misure di recepimento
        con uno o più documenti che chiariscano il rapporto tra gli elementi costitutivi di una
        direttiva e le parti corrispondenti degli strumenti nazionali di recepimento. Per quanto
        riguarda la presente direttiva, il legislatore ritiene che la trasmissione di tali documenti sia
        giustificata,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
1
      GU C 369 del 17.12.2011, pag. 14.
11199/16                                                                   LA/gma-ff                   12
                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 1
La direttiva 2012/34/UE è così modificata:
1)       l'articolo 2 è così modificato:
         a)     al paragrafo 3, la prima frase è sostituita dalla seguente:
                "3.   Gli Stati membri possono escludere dall'ambito di applicazione degli articoli 7,
                      7 bis, 7 ter, 7 quater, 7 quinquies, 8 e 13 e del capo IV:";
         b)     sono inseriti i paragrafi seguenti:
                "3 bis. Gli Stati membri possono escludere dall'ambito di applicazione degli articoli
                      7, 7 bis, 7 ter, 7 quater, 7 quinquies e 8:
                      le linee locali a bassa intensità di traffico di lunghezza pari o inferiore a 100
                      km, utilizzate per il trasporto merci tra la linea principale e i punti di origine e
                      di destinazione delle spedizioni lungo tali linee, purché tali linee siano gestite
                      da entità diverse dal gestore dell'infrastruttura principale e purché a) tali linee
                      siano utilizzate da un unico operatore di trasporto merci o b) le funzioni
                      essenziali in relazione a tali linee siano svolte da un organismo indipendente
                      che non è controllato da un'impresa ferroviaria. Laddove sia presente un unico
                      operatore di trasporto di merci, gli Stati membri possono inoltre escluderlo
                      dall'ambito di applicazione del capo IV finché non vi siano richieste di utilizzo
                      della capacità da parte di un altro richiedente. Il presente paragrafo può essere
                      altresì applicato qualora la linea sia utilizzata anche, in misura limitata, per i
                      servizi passeggeri. Gli Stati membri informano la Commissione dell'intenzione
                      di escludere tali linee dall'ambito di applicazione degli articoli 7, 7 bis, 7 ter,
                      7 quater, 7 quinquies e 8.
11199/16                                                                    LA/gma-ff                     13
                                                    DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---            3 ter. Gli Stati membri possono escludere dall'ambito di applicazione degli articoli 7,
                  7 bis, 7 ter, 7 quater e 7 quinquies:
                  le reti regionali a bassa intensità di traffico gestite da un'entità diversa dal
                  gestore dell'infrastruttura principale e utilizzate per servizi passeggeri regionali
                  prestati da un'unica impresa ferroviaria diversa dall'impresa ferroviaria ex
                  monopolista dello Stato membro, finché non vi siano richieste di utilizzo della
                  capacità per servizi passeggeri su tale rete e purché l'impresa sia indipendente
                  da qualsiasi impresa ferroviaria che presta servizi merci. Il presente paragrafo
                  può essere altresì applicato qualora la linea sia utilizzata anche, in misura
                  limitata, per i servizi merci. Gli Stati membri informano la Commissione
                  dell'intenzione di escludere tali linee dall'ambito di applicazione degli articoli
                  7, 7 bis, 7 ter, 7 quater e 7 quinquies.";
        c) il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
           "4.    Fatto salvo il paragrafo 3, gli Stati membri possono escludere le infrastrutture
                  ferroviarie locali e regionali che non rivestono importanza strategica per il
                  funzionamento del mercato ferroviario dall'ambito di applicazione dell'articolo
                  8, paragrafo 3, e le infrastrutture ferroviarie locali che non rivestono
                  importanza strategica per il funzionamento del mercato ferroviario dall'ambito
                  di applicazione degli articoli 7, 7 bis, 7 quater e del capo IV. Gli Stati membri
                  notificano alla Commissione l'intenzione di escludere dette infrastrutture
                  ferroviarie. La Commissione adotta atti di esecuzione con cui stabilisce se detta
                  infrastruttura ferroviaria debba essere considerata di nessuna importanza
                  strategica. Nel fare ciò, la Commissione tiene conto della lunghezza delle linee
                  ferroviarie in questione, del loro livello di utilizzo e del volume di traffico
                  potenzialmente interessato. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
                  procedura consultiva di cui all'articolo 62, paragrafo 2";
11199/16                                                                 LA/gma-ff                  14
                                                DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         d) è inserito il paragrafo seguente:
           "8 bis. Per un periodo di dieci anni dal …[data di entrata in vigore della presente
                 direttiva modificativa (ST 11199/16)], gli Stati membri possono escludere
                 dall'ambito di applicazione dei capi II e IV della presente direttiva, ad
                 eccezione degli articoli 10, 13 e 56, le linee ferroviarie isolate di lunghezza
                 inferiore a 500 km con scartamento diverso da quello della rete nazionale
                 principale collegate a un paese terzo in cui non si applica la legislazione
                 ferroviaria dell'Unione e gestite da un gestore dell'infrastruttura diverso da
                 quello della rete principale nazionale. Le imprese ferroviarie che operano
                 esclusivamente su tali linee possono essere esentate dall'applicazione del
                 capo II.
                 Tali esenzioni possono essere rinnovate per periodi non superiori a cinque anni.
                 Entro 12 mesi dalla data di scadenza dell'esenzione, lo Stato membro che
                 intende rinnovare l'esenzione notifica alla Commissione l'intenzione di
                 procedervi. La Commissione esamina se le condizioni per un'esenzione di cui
                 al primo comma sono ancora soddisfatte. Se tali condizioni non sono
                 soddisfatte, la Commissione adotta atti di esecuzione recanti la sua decisione di
                 cessazione dell'esenzione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
                 procedura consultiva di cui all'articolo 62, paragrafo 2.";
11199/16                                                              LA/gma-ff                   15
                                             DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---         e)     sono aggiunti i paragrafi seguenti:
               "12. Qualora, vi sia un partenariato pubblico-privato vigente concluso prima del
                     16 giugno 2015 e la parte privata di tale partenariato è anche un'impresa
                     ferroviaria incaricata della prestazione di servizi ferroviari passeggeri
                     sull'infrastruttura, gli Stati membri possono continuare ad esentare tale parte
                     privata dall'applicazione degli articoli 7, 7 bis e 7 quinquies e a limitare il
                     diritto di far salire e scendere i passeggeri per servizi prestati da imprese
                     ferroviarie sulla stessa infrastruttura utilizzata per i servizi passeggeri prestati
                     dalla parte privata nell'ambito del partenariato pubblico-privato.
               13.   "I gestori dell'infrastruttura privati che sono parte di un partenariato pubblico-
                     privato concluso prima del … [data di entrata in vigore della presente direttiva
                     modificativa (ST 11199/16)] e non ricevono fondi pubblici sono esclusi
                     dall'ambito di applicazione dell'articolo 7 quinquies, a condizione che imprese
                     ferroviarie specifiche non beneficino direttamente o indirettamente di prestiti e
                     garanzie finanziarie gestiti dal gestore dell'infrastruttura.".
2)      l'articolo 3 è così modificato:
        a)     il punto 2 è sostituito dal seguente:
               "2)   "gestore dell'infrastruttura", qualsiasi organismo o impresa responsabili
                     dell'esercizio, della manutenzione e del rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria di
                     una rete nonché della partecipazione al suo sviluppo come stabilito dallo Stato
                     membro nell’ambito della sua politica generale sullo sviluppo e sul
                     finanziamento dell'infrastruttura";
11199/16                                                                   LA/gma-ff                     16
                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---         b) sono inseriti i punti seguenti:
           2 bis) "sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria", la programmazione di rete, la
                  programmazione finanziaria e degli investimenti, nonché la costruzione e il
                  potenziamento dell'infrastruttura;
           2 ter) "esercizio dell'infrastruttura ferroviaria", l'assegnazione delle tracce ferroviarie,
                  la gestione del traffico e l'imposizione di canoni per l'utilizzo dell'infrastruttura;
           2 quater)"manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria", i lavori destinati a mantenere
                  le condizioni e la capacità dell'infrastruttura esistente;
           2 quinquies)"rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria", i lavori di sostituzione di vasta
                  portata sull'infrastruttura esistente che non ne modificano la prestazione
                  globale;
           2 sexies) "potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria", i lavori di modifica di vasta
                  portata sull'infrastruttura esistente che migliorano la sua prestazione globale;
           2 septies) "funzioni essenziali" del gestore dell'infrastruttura, l'adozione di decisioni
                  relative all'assegnazione delle tracce ferroviarie, incluse sia la definizione e la
                  valutazione della disponibilità che l'assegnazione delle singole tracce
                  ferroviarie, e l'adozione di decisioni relative all'imposizione dei canoni per
                  l'utilizzo dell'infrastruttura, comprendenti il calcolo e la riscossione dei canoni,
                  in conformità del quadro per l'imposizione dei canoni e del quadro per
                  l'assegnazione della capacità istituiti dagli Stati membri ai sensi degli articoli
                  29 e 39.";
11199/16                                                                LA/gma-ff                    17
                                                DGE 2                                               IT
 ---pagebreak---         c) sono aggiunti i punti seguenti:
           "31) "impresa a integrazione verticale", un'impresa per cui si verifica, ai sensi del
                regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio*, una delle situazioni seguenti:
                a)     un gestore dell'infrastruttura è controllato da un'impresa che
                       contemporaneamente controlla una o più imprese ferroviarie che
                       effettuano servizi ferroviari sulla rete del gestore dell'infrastruttura;
                b)     un gestore dell'infrastruttura è controllato da una o più imprese
                       ferroviarie che effettuano servizi ferroviari sulla rete del gestore
                       dell'infrastruttura; o
                c)     una o più imprese ferroviarie che effettuano servizi ferroviari sulla rete
                       del gestore dell'infrastruttura sono controllate da un gestore
                       dell'infrastruttura.
                Si intende inoltre un'impresa costituita da divisioni distinte, in cui vi sia un
                gestore dell'infrastruttura e una o più divisioni che forniscono servizi di
                trasporto non dotate di personalità giuridiche distinte.
                Se sono pienamente indipendenti l'uno dall'altra, ma entrambi sono controllati
                direttamente da uno Stato membro senza un entità intermedia, un gestore
                dell'infrastruttura e un'impresa ferroviaria non sono considerati un'impresa a
                integrazione verticale ai fini della presente direttiva;
11199/16                                                              LA/gma-ff                   18
                                              DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---          32)  "partenariato pubblico-privato", un accordo vincolante tra organismi pubblici e
              una o più imprese diverse dal gestore dell'infrastruttura principale di uno Stato
              membro, in base al quale le imprese in tutto o in parte costruiscono e/o
              finanziano l'infrastruttura ferroviaria e/o acquisiscono il diritto di esercitare
              qualsiasi funzione elencata al punto 2) per un periodo di tempo predefinito.
              L'accordo può assumere qualsiasi opportuna forma giuridicamente vincolante
              prevista nella legislazione nazionale;
         33)  "consiglio di amministrazione", organo superiore di un'impresa che esercita
              funzioni esecutive e amministrative ed è incaricato e responsabile della
              gestione quotidiana dell'impresa;
         34)  "consiglio di vigilanza", il più alto organo di un'impresa che svolge compiti di
              vigilanza, incluso l'esercizio del controllo sul consiglio di amministrazione e
              sulle decisioni strategiche generali riguardanti l'impresa;
         35)  "biglietto cumulativo", uno o più biglietti che rappresentano un contratto di
              trasporto per servizi ferroviari consecutivi effettuati da una o più imprese
              ferroviarie;
         36)  "servizi di trasporto passeggeri ad alta velocità", servizi di trasporto ferroviario
              di passeggeri effettuati senza fermate intermedie tra due luoghi separati almeno
              da una distanza superiore a 200 km su linee appositamente costruite per l'alta
              velocità attrezzate per velocità generalmente pari o superiori a 250 km/h e
              operanti in media a tali velocità.
         ___________________________
         *
              Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al
              controllo delle concentrazioni tra imprese ("Regolamento comunitario sulle
              concentrazioni") (GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1).".
11199/16                                                           LA/gma-ff                     19
                                           DGE 2                                                IT
 ---pagebreak--- 3)      all'articolo 6, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
        "2.    Ai fini del presente articolo, gli Stati membri che applicano l'articolo 7 bis, paragrafo
               3, esigono che l'impresa sia organizzata in divisioni distinte non dotate di personalità
               giuridica distinta da quella di tale impresa.".
4)      l'articolo 7 è sostituito dal seguente:
        "Articolo 7
        Indipendenza del gestore dell'infrastruttura
        1.     Gli Stati membri provvedono affinché il gestore dell'infrastruttura sia responsabile
               dell'esercizio, della manutenzione e del rinnovo su una rete e sia incaricato dello
               sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria di tale rete, in conformità del diritto nazionale.
               Gli Stati membri provvedono affinché nessuna delle altre entità giuridiche
               nell'ambito dell'impresa a integrazione verticale abbia un'influenza determinante
               sulle decisioni adottate dal gestore dell'infrastruttura in relazione alle funzioni
               essenziali.
               Gli Stati membri provvedono affinché i membri del consiglio di vigilanza e del
               consiglio di amministrazione del gestore dell'infrastruttura, nonché i dirigenti che
               riferiscono loro direttamente, agiscano in maniera non discriminatoria e che la loro
               imparzialità non sia compromessa da alcun conflitto di interesse.
        2.     Gli Stati membri provvedono a che il gestore dell'infrastruttura sia organizzato come
               un'entità giuridicamente distinta da qualsiasi impresa ferroviaria e, nelle imprese a
               integrazione verticale, da qualsiasi altra entità giuridica all'interno dell'impresa.
11199/16                                                                   LA/gma-ff                    20
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         3. Gli Stati membri provvedono a che le stesse persone non possano essere impiegate o
           nominate contemporaneamente:
           a)    come membri del consiglio di amministrazione di un gestore dell'infrastruttura
                 e membri del consiglio di amministrazione di un'impresa ferroviaria,
           b)    come responsabili dell'adozione di decisioni sulle funzioni essenziali e come
                 membri del consiglio di amministrazione di un'impresa ferroviaria,
           c)    ove esista un consiglio di vigilanza, come membri del consiglio di vigilanza di
                 un gestore dell'infrastruttura e membri del consiglio di vigilanza di un'impresa
                 ferroviaria,
           d)    come membri del consiglio di vigilanza di un'impresa che faccia parte di
                 un'impresa a integrazione verticale e che eserciti un controllo sia su un'impresa
                 ferroviaria sia su un gestore dell'infrastruttura, nonché come membri del
                 consiglio di amministrazione di detto gestore dell'infrastruttura.
        4. Nelle imprese a integrazione verticale, i membri del consiglio di amministrazione del
           gestore dell'infrastruttura e i responsabili dell'adozione di decisioni sulle funzioni
           essenziali non ricevono alcuna retribuzione basata sui risultati da nessun'altra entità
           giuridica all'interno dell'impresa a integrazione verticale né ricevono premi legati
           primariamente alla prestazione finanziaria di specifiche imprese ferroviarie. Possono
           tuttavia ricevere incentivi connessi alla prestazione globale del sistema ferroviario.
11199/16                                                              LA/gma-ff                    21
                                               DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         5.    In presenza di sistemi informatici comuni a diverse entità all'interno di un'impresa a
              integrazione verticale, l'accesso alle informazioni sensibili relative alle funzioni
              essenziali è limitato al personale autorizzato del gestore dell'infrastruttura. Le
              informazioni sensibili non sono comunicate ad altre entità all'interno di un'impresa a
              integrazione verticale.
        6.    Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo non pregiudicano il diritto degli
              Stati membri di adottare decisioni riguardanti lo sviluppo e il finanziamento
              dell'infrastruttura ferroviaria né le competenze degli Stati membri riguardanti il
              finanziamento dell'infrastruttura e l'imposizione di canoni per il suo utilizzo nonché
              l'assegnazione della capacità, quali definiti all'articolo 4, paragrafo 2, e agli articoli 8,
              29 e 39.";
5)      sono inseriti gli articoli seguenti:
        "Articolo 7 bis
        Indipendenza delle funzioni essenziali
        1.    Gli Stati membri assicurano che il gestore dell'infrastruttura goda di indipendenza
              organizzativa e decisionale entro i limiti di cui all'articolo 4, paragrafo 2, e agli
              articoli 29 e 39 riguardo alle funzioni essenziali.
        2.    Per l'applicazione del paragrafo 1, gli Stati membri provvedono in particolare
              affinché:
              a)     un'impresa ferroviaria o qualsiasi altra entità giuridica non esercitino
                     un'influenza determinante sul gestore dell'infrastruttura in relazione alle
                     funzioni essenziali, fatto salvo il ruolo degli Stati membri per quanto riguarda
                     la definizione del quadro per l'imposizione dei canoni e del quadro per
                     l'assegnazione della capacità e delle regole specifiche in materia di imposizione
                     dei canoni in conformità degli articoli 29 e 39;
11199/16                                                                   LA/gma-ff                    22
                                                 DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---            b)     un'impresa ferroviaria o qualsiasi altra entità giuridica all'interno dell'impresa a
                  integrazione verticale non abbiano un'influenza determinante sulle nomine e i
                  la rimozione dei responsabili dell'adozione di decisioni sulle funzioni
                  essenziali;
           c)     la mobilità dei responsabili dell'adozione di decisioni sulle funzioni essenziali
                  non crei conflitti di interesse.
        3. Gli Stati membri possono decidere che l'imposizione di canoni per l'utilizzo
           dell'infrastruttura e l'assegnazione delle tracce siano effettuate da un organismo
           incaricato della determinazione dei canoni e/o dell'assegnazione della capacità
           indipendenti dalle imprese ferroviarie sul piano giuridico, organizzativo e
           decisionale. In tal caso, gli Stati membri possono decidere di non applicare le
           disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 2, e dell'articolo 7, paragrafo 3, lettere c) e d).
           L'articolo 7, paragrafo 3, lettera a), e l'articolo 7, paragrafo 4 si applicano mutatis
           mutandis ai capi di divisione incaricati della gestione dell'infrastruttura e della
           prestazione dei servizi ferroviari .
        4. Le disposizioni della presente direttiva riguardanti le funzioni essenziali di un gestore
           dell'infrastruttura si applicano all'organismo incaricato della determinazione dei
           canoni e/o dell'assegnazione della capacità indipendenti.
11199/16                                                                LA/gma-ff                    23
                                               DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---         Articolo 7 ter
        Imparzialità del gestore dell'infrastruttura rispetto
        alla gestione del traffico e alla programmazione della manutenzione
        1.    Gli Stati membri provvedono affinché le funzioni di gestione del traffico e
              programmazione della manutenzione siano svolte in maniera trasparente e non
              discriminatoria e che i responsabili dell'adozione di decisioni relativamente a tali
              funzioni non siano soggetti a conflitti di interessi.
        2.    Per quanto riguarda la gestione del traffico, gli Stati membri assicurano che, in caso
              di interruzioni che le riguardano, le imprese ferroviarie abbiano pieno e tempestivo
              accesso alle informazioni pertinenti. Qualora il gestore dell'infrastruttura conceda un
              ulteriore accesso al processo di gestione del traffico, tale accesso è concesso in modo
              trasparente e non discriminatorio alle imprese ferroviarie interessate.
        3.    Per quanto riguarda la programmazione a lungo termine di grande manutenzione e/o
              rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria, il gestore dell'infrastruttura consulta i
              richiedenti e tiene conto quanto più possibile delle osservazioni formulate.
              La programmazione dei lavori di manutenzione è effettuata dal gestore
              dell'infrastruttura in modo non discriminatorio.
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                                                DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         Articolo 7 quater
        Delegae ripartizione delle funzioni del gestore dell'infrastruttura
        1.    A condizione che non sorgano conflitti di interesse e sia garantita la riservatezza
              delle informazioni sensibili sotto il profilo commerciale, il gestore dell'infrastruttura
              può:
              a)     delegare funzioni a un'entità diversa, purché questa non sia un'impresa
                     ferroviaria, non controlli un'impresa ferroviaria o non sia controllata da
                     un'impresa ferroviaria. All'interno di un'impresa a integrazione verticale, le
                     funzioni essenziali non possono essere delegate ad alcuna altra entità inserita
                     nell'impresa a integrazione verticale, a meno che tale entità svolga
                     esclusivamente funzioni essenziali;
              b)     delegare l'esecuzione di lavori e i relativi compiti circa lo sviluppo, la
                     manutenzione e il rinnovo dell'infrastruttura ferroviaria a imprese ferroviarie o
                     società che controllano l'impresa ferroviaria o sono controllate dall'impresa
                     ferroviaria.
              Il gestore dell'infrastruttura mantiene il potere di vigilanza relativamente all'esercizio
              delle funzioni di cui all'articolo 3, paragrafo 2, e ne ha la responsabilità ultima. Le
              entità che svolgono le funzioni essenziali si conformano agli articoli 7, 7 bis, 7 ter e 7
              quinquies.
        2.    In deroga all'articolo 7, paragrafo 1, le funzioni del gestore dell'infrastruttura possono
              essere eseguite da gestori dell'infrastruttura diversi, comprese le parti di accordi di
              partenariato pubblico-privato purché soddisfino i requisiti dell'articolo 7, paragrafi
              da 2 a 6, e degli articoli 7 bis, 7 ter e 7 quinquies e assumano la piena responsabilità
              dell'esercizio delle funzioni in questione.
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                                                  DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         3.    Qualora a un operatore della rete elettrica non siano assegnate funzioni essenziali,
              egli è esentato dalle regole applicabili ai gestori dell'infrastruttura, a condizione che
              sia assicurata la conformità alle pertinenti disposizioni riguardanti lo sviluppo della
              rete, in particolare all'articolo 8.
        4.    Sotto supervisione dell'organismo di regolazione o di qualsiasi altro organismo
              competente indipendente stabilito dagli Stati membri, il gestore dell'infrastruttura
              può concludere accordi di cooperazione con una o più imprese ferroviarie in modo
              non discriminatorio e al fine di ottenere vantaggi per i clienti quali costi ridotti o
              migliori prestazioni sulla parte della rete coperta dall'accordo.
              Detto organismo monitora l'esecuzione di tali accordi e può, in casi giustificati,
              raccomandare di porvi termine.
        Articolo 7 quinquies
        Trasparenza finanziaria
        1.    Nel rispetto delle procedure nazionali applicabili in ogni Stato membro, le entrate
              derivanti dalla gestione della rete dell'infrastruttura comportanti fondi pubblici sono
              utilizzabili dal gestore dell'infrastruttura soltanto per finanziare la propria attività,
              gestione e rimborso dei prestiti compresi. Il gestore dell'infrastruttura può inoltre
              utilizzare tali entrate per pagare dividendi ai proprietari dell'impresa, che possono
              comprendere azionisti privati ma non le imprese che fanno parte di un'impresa a
              integrazione verticale e che esercitano un controllo sia su un'impresa ferroviaria sia
              sul gestore dell'infrastruttura.
11199/16                                                                   LA/gma-ff                     26
                                                   DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---         2. i gestori dell'infrastruttura non concedono, direttamente o indirettamente, prestiti alle
           imprese ferroviarie;
        3. le imprese ferroviarie non concedono, direttamente o indirettamente, prestiti ai
           gestori dell'infrastruttura;
        4. i prestiti tra entità giuridiche di un'impresa a integrazione verticale sono concessi,
           erogati e gestiti soltanto a tassi e condizioni di mercato che rispecchiano il profilo di
           rischio individuale dell'entità interessata;
        5. i prestiti tra entità giuridiche di un'impresa a integrazione verticale concessi prima
           del … [data di entrata in vigore della presente direttiva modificativa (ST 11199/16)]
           restano in essere fino a scadenza, purché siano stati stipulati a condizioni di mercato
           e siano effettivamente erogati e onorati;
        6. i servizi prestati dalle altre entità giuridiche di un'impresa a integrazione verticale al
           gestore dell'infrastruttura si basano su contratti e sono remunerati ai prezzi di
           mercato o ai prezzi che rispecchiano il costo di produzione, aumentato di un
           ragionevole margine di profitto;
        7. i debiti imputati al gestore dell'infrastruttura sono nettamente separati dai debiti
           imputati alle altre entità giuridiche delle imprese a integrazione verticale. Tali debiti
           sono onorati separatamente. Ciò non osta a che il pagamento finale dei debiti sia
           effettuato attraverso un'impresa che faccia parte di un'impresa a integrazione
           verticale e che eserciti un controllo sia su un'impresa ferroviaria sia su un gestore
           dell'infrastruttura, oppure attraverso un'altra entità nell'ambito dell'impresa;
11199/16                                                                LA/gma-ff                   27
                                                DGE 2                                             IT
 ---pagebreak---         8.  la contabilità del gestore dell'infrastruttura e quella delle altre entità giuridiche
            inserite nell'impresa a integrazione verticale sono tenute in modo da assicurare il
            rispetto del presente articolo e permettere di avere contabilità separate e circuiti
            finanziari trasparenti nell'ambito dell'impresa;
        9.  nelle imprese a integrazione verticale, il gestore dell'infrastruttura tiene registrazioni
            dettagliate di tutti i rapporti commerciali e finanziari con le altre entità giuridiche
            dell'impresa in questione;
        10. Qualora funzioni essenziali siano svolte da organismi indipendenti incaricati della
            determinazione dei canoni e/o dell'assegnazione ai sensi dell'articolo 7 bis, paragrafo
            3, e gli Stati membri non applichino l'articolo 7, paragrafo 2, si applicano mutatis
            mutandis le disposizioni del presente articolo. I riferimenti nel presente articolo al
            gestore dell'infrastruttura, all'impresa ferroviaria e ad altre entità giuridiche di
            un'impresa a integrazione verticale si intendono come riferimenti alle rispettive
            divisioni dell'impresa. Il rispetto dei requisiti di cui al presente articolo è dimostrato
            nelle contabilità separate delle rispettive divisioni dell'impresa.
11199/16                                                                 LA/gma-ff                   28
                                               DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---         Articolo 7 sexies
        Meccanismi di coordinamento
        Gli Stati membri assicurano che siano predisposti idonei meccanismi di coordinamento al
        fine di garantire il coordinamento tra i relativi gestori dell'infrastruttura principale e tutte le
        imprese ferroviarie interessate nonché tutti i richiedenti interessati di cui all'articolo 8,
        paragrafo 3. Se del caso, i rappresentanti degli utenti dei servizi di trasporto ferroviario di
        passeggeri e di merci e le autorità nazionali, locali o regionali sono invitati a partecipare.
        L'organismo di regolazione interessato può partecipare in qualità di osservatore. Il
        coordinamento riguarda tra l'altro:
        a)     le necessità dei richiedenti relative alla manutenzione e allo sviluppo della capacità
               di infrastruttura;
        b)     il contenuto degli obiettivi di prestazione orientati agli utenti contenuti negli accordi
               contrattuali di cui all'articolo 30 e degli incentivi di cui all'articolo 30, paragrafo 1, e
               la relativa attuazione;
        c)     il contenuto e l'attuazione del prospetto informativo della rete di cui all'articolo 27;
        d)     questioni di intermodalità e interoperabilità;
        e)     qualsiasi altra questione relativa alle condizioni di accesso, all'uso dell'infrastruttura
               e alla qualità dei servizi del gestore dell'infrastruttura.
        Il gestore dell'infrastruttura, in consultazione con le parti interessate, elabora e pubblica
        linee guida per il coordinamento. Il coordinamento ha luogo almeno annualmente e il
        gestore dell'infrastruttura pubblica sul proprio sito web una panoramica delle attività
        intraprese ai sensi del presente articolo.
11199/16                                                                    LA/gma-ff                     29
                                                   DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---         Il coordinamento a norma del presente articolo non pregiudica il diritto dei richiedenti di
        adire l'organismo di regolazione né i poteri dell'organismo di regolazione di cui all'articolo
        56.
        Articolo 7 septies
        Rete europea dei gestori dell'infrastruttura
        1.    Al fine di agevolare la prestazione di servizi ferroviari efficienti ed efficaci
              all'interno dell'Unione, gli Stati membri assicurano che i relativi gestori
              dell'infrastruttura principale partecipino e cooperino in una rete, che si riunisce
              periodicamente allo scopo di:
              a)     sviluppare l'infrastruttura ferroviaria dell'Unione,
              b)     sostenere l'attuazione tempestiva ed efficiente dello spazio ferroviario europeo
                     unico,
              c)     scambiare le migliori prassi,
              d)     monitorare e valutare le prestazioni,
              e)     contribuire alle attività di monitoraggio del mercato di cui all'articolo 15,
              f)     affrontare le strozzature transfrontaliere, e
              g)     discutere dell'applicazione degli articoli 37 e 40.
              Ai fini della lettera d) la rete individua principi e pratiche comuni affinché il
              monitoraggio e la valutazione delle prestazioni siano effettuati in modo coerente.
11199/16                                                                  LA/gma-ff                  30
                                                  DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---                Il coordinamento a norma del presente paragrafo non pregiudica né il diritto dei
               richiedenti di adire l'organismo di regolazione né i poteri dell'organismo di
               regolazione di cui all'articolo 56.
        2.     La Commissione è membro della rete. Sostiene il lavoro della rete e agevola il
               coordinamento.";
6)      l'articolo 10 è così modificato:
        a)     è inserito il paragrafo seguente:
               "1 bis. Fatti salvi gli obblighi internazionali dell'Unione e degli Stati membri, gli
                     Stati membri che confinano con un paese terzo possono limitare il diritto di
                     accesso di cui al presente articolo per i servizi prestati a partire da e verso tale
                     paese terzo su una rete con scartamento diverso dalla rete ferroviaria principale
                     all'interno dell'Unione qualora insorgano distorsioni di concorrenza nel
                     trasporto ferroviario transfrontaliero tra gli Stati membri e detto paese terzo.
                     Tali distorsioni possono tra l'altro derivare dalla mancanza di accesso non
                     discriminatorio all'infrastruttura ferroviaria e relativi servizi nel paese terzo in
                     questione.
                     Se uno Stato membro intende adottare, ai sensi del presente paragrafo, una
                     decisione che limita il diritto di accesso, presenta il progetto di decisione alla
                     Commissione europea e consulta gli altri Stati membri.
11199/16                                                                   LA/gma-ff                     31
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---                   Se, entro tre mesi dalla presentazione di tale progetto di decisione né la
                  Commissione né un altro Stato membro vi obiettano, lo Stato membro può
                  adottare la decisione.
                  La Commissione può adottare atti di esecuzione che stabiliscano nei dettagli la
                  procedura da seguire per l'applicazione del presente paragrafo. Tali atti di
                  esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 62,
                  paragrafo 3.";
        b) il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
           "2.    Fatto salvo il regolamento (CE) n. 1370/2007, alle imprese ferroviarie è
                  concesso, a condizioni eque, non discriminatorie e trasparenti, il diritto di
                  accesso all'infrastruttura ferroviaria di tutti gli Stati membri per l'esercizio dei
                  servizi di trasporto ferroviario di passeggeri . Le imprese ferroviarie hanno
                  diritto di far salire passeggeri in ogni stazione e di farli scendere in un'altra.
                  Tale diritto comprende l'accesso alle infrastrutture di collegamento agli
                  impianti di servizio di cui all'allegato II, punto 2, della presente direttiva.";
        c) i paragrafi 3 e 4 sono soppressi;
11199/16                                                                 LA/gma-ff                    32
                                               DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 7)      l'articolo 11 è così modificato:
        a)     il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
               "1.    Gli Stati membri possono limitare il diritto di accesso di cui all'articolo 10,
                      paragrafo 2, per i servizi di trasporto di passeggeri tra un dato punto di partenza
                      e una data destinazione quando uno o più contratti di servizio pubblico coprono
                      lo stesso percorso o un percorso alternativo, se l'esercizio di tale diritto
                      compromette l'equilibrio economico del contratto o dei contratti di servizio
                      pubblico in questione.";
        b)     al paragrafo 2, il primo comma è sostituito dal seguente:
               "Per stabilire se l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico sia
               compromesso, l'organismo o gli organismi di regolazione pertinenti di cui all'articolo
               55 procedono ad un'analisi economica oggettiva e basano la propria decisione su
               criteri prestabiliti. Essi procedono in tal senso in seguito ad una richiesta proveniente
               da uno dei seguenti soggetti, presentata entro un mese dal ricevimento
               dell'informazione sul previsto servizio di trasporto di passeggeri, di cui all'articolo
               38, paragrafo 4:
               a)     la o le competenti autorità di aggiudicazione del contratto di servizio pubblico;
               b)     qualsiasi altra autorità competente interessata dotata del diritto di limitare
                      l'accesso ai sensi del presente articolo;
               c)     il gestore dell'infrastruttura;
               d)     l'impresa ferroviaria che adempie al contratto di servizio pubblico.";
11199/16                                                                  LA/gma-ff                    33
                                                   DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---         c) il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
           "3.    L'organismo di regolazione motiva la propria decisione e precisa le condizioni
                  alle quali uno dei seguenti soggetti può chiedere un riesame della decisione
                  entro un mese dalla sua notifica:
                  a)     la o le autorità competenti;
                  b)     il gestore dell'infrastruttura;
                  c)     l'impresa ferroviaria che adempie al contratto di servizio pubblico;
                  d)     l'impresa ferroviaria che chiede l'accesso.
                  Qualora l'organismo di regolazione decida che l'equilibrio economico di un
                  contratto pubblico sarebbe compromesso dal previsto servizio di trasporto di
                  passeggeri, di cui all'articolo 38, paragrafo 4, indica le eventuali modifiche a
                  tale servizio che permetterebbero di soddisfare le condizioni per la concessione
                  del diritto di accesso di cui all'articolo 10, paragrafo 2.";
        d) al paragrafo 4 è aggiunto il comma seguente:
           "In base all'esperienza degli organismi di regolazione, delle autorità competenti e
           delle imprese ferroviarie e in base alle attività della rete di cui all'articolo 57,
           paragrafo 1, la Commissione, entro il 16 dicembre 2018, adotta atti di esecuzione che
           stabiliscono nei dettagli la procedura e i criteri da seguire per l'applicazione dei
           paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo per quanto riguarda i servizi di trasporto
           nazionale di passeggeri. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura
           d'esame di cui all'articolo 62, paragrafo 3.";
11199/16                                                                LA/gma-ff                  34
                                                DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---         e) il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
           "5.    Gli Stati membri possono anche limitare il diritto di accesso all'infrastruttura
                  ferroviaria ai fini della prestazione di servizi di trasporto nazionale di
                  passeggeri tra un dato punto di partenza e una data destinazione all'interno
                  dello stesso Stato membro qualora:
                  a)    siano stati concessi diritti esclusivi al trasporto di passeggeri tra le
                        stazioni in questione nell'ambito di un contratto di servizio pubblico
                        aggiudicato prima del 16 giugno 2015; o
                  b)    siano stati concessi un diritto/un'autorizzazione aggiuntivi per effettuare
                        servizi commerciali di trasporto di passeggeri in concorrenza con un altro
                        operatore tra le stazioni in questione entro …[24 mesi dall'entrata in
                        vigore della presente direttiva modificativa (ST 11199/16)] sulla base di
                        un'equa procedura di gara,
                  e purché gli operatori non ricevano alcuna compensazione per prestare tali
                  servizi.
                  Detta limitazione può restare in vigore per la durata iniziale del contratto o
                  dell’autorizzazione o fino a … [10 anni dalla data di entrata in vigore della
                  presente direttiva modificativa (ST 11199/16)], ove tale durata sia superiore.";
11199/16                                                                LA/gma-ff                  35
                                               DGE 2                                             IT
 ---pagebreak--- 8)      sono inseriti gli articoli seguenti:
        Articolo 11 bis
        Servizi di trasporto passeggeri ad alta velocità
        "1.   Al fine di sviluppare il mercato dei servizi di trasporto passeggeri ad alta velocità, di
              promuovere un utilizzo ottimale dell'infrastruttura esistente e di incoraggiare la
              competitività dei servizi di trasporto passeggeri ad alta velocità con conseguenti
              effetti positivi per i passeggeri, fatto salvo l'articolo 11, paragrafo 5, l'esercizio del
              diritto di accesso di cui all'articolo 10 relativamente ai servizi di trasporto passeggeri
              ad alta velocità può essere soggetto solo ai requisiti stabiliti dall'organismo di
              regolazione conformemente al presente articolo.
        2.    Qualora, a seguito dell'analisi prevista dall'articolo 11, paragrafi 2, 3 e 4, l'organismo
              di regolazione determini che il servizio di trasporto passeggeri ad alta velocità
              previsto tra un dato punto di partenza e una data destinazione compromette
              l'equilibrio economico di un contratto di servizio pubblico che copre lo stesso
              percorso o un percorso alternativo, l'organismo di regolazione indica le eventuali
              modifiche al servizio che permetterebbero di soddisfare le condizioni per la
              concessione del diritto di accesso di cui all'articolo 10, paragrafo 2. Tali modifiche
              possono includere una modifica del servizio previsto.";
11199/16                                                                   LA/gma-ff                     36
                                                  DGE 2                                                IT
 ---pagebreak---         "Articolo 13 bis
        Sistema comune d'informazione e di emissione di biglietti cumulativi
        1.    Fermi restando il regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del
              Consiglio* e la direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio**, gli
              Stati membri possono richiedere alle imprese ferroviarie che effettuano servizi di
              trasporto nazionale di passeggeri di partecipare ad un sistema comune d'informazione
              e di biglietteria integrata ai fini dell'offerta di biglietti, biglietti cumulativi e
              prenotazioni oppure incaricare le autorità competenti di istituirlo. Se tale sistema è
              istituito, gli Stati membri provvedono affinché esso non crei distorsioni di mercato o
              discriminazioni tra imprese ferroviarie e che sia gestito da un'entità giuridica
              pubblica o privata o da un'associazione di tutte le imprese ferroviarie che effettuano
              servizi di trasporto di passeggeri.
        2.    La Commissione segue gli sviluppi del mercato ferroviario per quanto riguarda
              l'introduzione e l'utilizzo del sistema comune d'informazione e di emissione di
              biglietti cumulativi e valuta la necessità di agire a livello dell'Unione, tenendo conto
              delle iniziative assunte dal mercato. Essa prende in esame in particolare l'accesso non
              discriminatorio per i passeggeri nel trasporto ferroviario ai dati necessari per
              pianificare viaggi e prenotare biglietti. Entro il 31 dicembre 2022, essa presenterà
              una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla disponibilità di detto
              sistema comune d'informazione e di emissione di biglietti cumulativi, che sarà
              corredata, se del caso, di proposte legislative.
        3.    Gli Stati membri impongono alle imprese ferroviarie che effettuano servizi di
              trasporto di passeggeri di predisporre piani di emergenza e provvedono affinché tali
              piani siano adeguatamente coordinati per fornire assistenza ai passeggeri, ai sensi
              dell'articolo 18 del regolamento (CE) n. 1371/2007, nel caso di grave interruzione del
              servizio.";
11199/16                                                                      LA/gma-ff              37
                                                   DGE 2                                            IT
 ---pagebreak---         _______________________________
        *
               Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
               23 ottobre 2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto
               ferroviario (GU L 315 del 3.12.2007, pag. 14).
        **
               Direttiva 2010/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010, sul
               quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del
               trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto (GU L 207 del
               6.8.2010, pag. 1).".
9)      all'articolo 19 è aggiunta la lettera seguente:
        "e)    non siano stati condannati per illeciti penali gravi connessi a obblighi derivanti da
               contratti collettivi vincolanti in conformità del diritto nazionale, ove applicabili.";
10)     all'articolo 32, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
        "4.    "I canoni imposti per l'utilizzo dell'infrastruttura di corridoi ferroviari di cui al
               regolamento (UE) 2016/919 della Commissione* possono essere differenziati in
               modo da offrire incentivi a dotare i treni dell'ETCS conforme alla versione adottata
               dalla decisione 2008/386/CE della Commissione** e alle versioni successive. Detta
               differenziazione non comporta globalmente un aumento delle entrate del gestore
               dell'infrastruttura.
               Gli Stati membri possono decidere di non applicare la suddetta differenziazione per
               l'utilizzo dell'infrastruttura alle linee ferroviarie di cui al regolamento (UE) 2016/919,
               sulle quali possono circolare solo i treni dotati dell'ETCS.
11199/16                                                                     LA/gma-ff                  38
                                                    DGE 2                                              IT
 ---pagebreak---                Gli Stati membri possono decidere di estendere questa differenziazione alle linee
               ferroviarie non specificate nel regolamento (UE) 2016/919.
               ____________________________
               *
                      Regolamento (UE) 2016/919 della Commissione, del 27 maggio 2016, relativo
                      alla specifica tecnica di interoperabilità per i sottosistemi «controllo-comando e
                      segnalamento» del sistema ferroviario nell’Unione europea (GU L 158 del
                      15.6.2016, pag. 1).
               **
                      Decisione 2008/386/CE della Commissione, del 23 aprile 2008, recante
                      modifica dell’allegato A della decisione 2006/679/CE relativa alla specifica
                      tecnica di interoperabilità per il sottosistema controllo-comando e
                      segnalamento del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale, e
                      dell’allegato A della decisione 2006/860/CE riguardante una specifica tecnica
                      di interoperabilità relativa al sottosistema controllo-comando e segnalamento
                      del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità (GU L 136 del 24.5.2008,
                      pag. 11).";
11)     l'articolo 38, paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
        "4.    Il richiedente che intende chiedere capacità di infrastruttura, al fine di effettuare un
               servizio di trasporto di passeggeri, in uno Stato membro in cui il diritto di accesso
               all'infrastruttura ferroviaria è limitato ai sensi dell'articolo 11, ne informa i gestori
               dell'infrastruttura e gli organismi di regolazione interessati almeno 18 mesi prima
               dell'entrata in vigore dell'orario di servizio al quale la richiesta di capacità si riferisce.
               Per poter valutare il potenziale impatto economico sui vigenti contratti di servizio
               pubblico, gli organismi di regolazione provvedono a che siano informate, senza
               indebito ritardo e comunque entro dieci giorni, l'autorità competente che ha
               aggiudicato sul percorso in questione un servizio di trasporto ferroviario di
               passeggeri definito in un contratto di servizio pubblico, qualsiasi altra autorità
               competente interessata che sia dotata del diritto di limitare l'accesso a norma
               dell'articolo 11 e le imprese ferroviarie che adempiono al contratto di servizio
               pubblico sul percorso di tale servizio di trasporto di passeggeri.";
11199/16                                                                     LA/gma-ff                    39
                                                   DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 12)     all'articolo 53, paragrafo 3, è aggiunto il comma seguente:
        "L'organismo di regolazione può imporre al gestore dell'infrastruttura di mettergli a
        disposizione tali informazioni, qualora lo ritenga necessario.";
13)     all'articolo 54, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
        "1.    Nell'eventualità di perturbazioni della circolazione dei treni a causa di problemi
               tecnici o incidenti, il gestore dell'infrastruttura adotta tutte le misure necessarie per il
               ripristino della normalità. A tal fine, egli elabora un piano d'intervento che elenca i
               vari organismi da informare in caso di incidenti gravi o serie perturbazioni della
               circolazione dei treni. Nell'eventualità di perturbazioni con potenziale impatto sul
               traffico transfrontaliero, il gestore dell'infrastruttura condivide le pertinenti
               informazioni con gli altri gestori dell'infrastruttura la cui rete e il cui traffico possono
               subirne le conseguenze. I gestori dell'infrastruttura interessati cooperano per riportare
               il traffico transfrontaliero alla normalità.";
14)     l'articolo 56 è così modificato:
        a)     al paragrafo 1 sono aggiunte le lettere seguenti:
               "h)     gestione del traffico;
               i)      programmazione di rinnovo e manutenzione programmata o non programmata;
               j)      rispetto dei requisiti, inclusi quelli riguardanti i conflitti di interessi, di cui
                       all'articolo 2, paragrafo 13, e agli articoli 7, 7 bis, 7 ter, 7 quater e 7
                       quinquies.";
11199/16                                                                      LA/gma-ff                     40
                                                    DGE 2                                                  IT
 ---pagebreak---         b) il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
           "2.    Fatte salve le competenze delle autorità nazionali garanti della concorrenza sui
                  mercati dei servizi ferroviari, l'organismo di regolazione dispone della facoltà
                  di monitorare la situazione concorrenziale sui mercati dei servizi ferroviari,
                  incluso in particolare il mercato per i servizi di trasporto passeggeri ad alta
                  velocità, e le attività dei gestori dell'infrastruttura in relazione alle lettere da a)
                  a j) del paragrafo 1. L'organismo di regolazione controlla, in particolare, il
                  rispetto del paragrafo 1, lettere da a) a j), di propria iniziativa e al fine di
                  evitare discriminazioni nei confronti dei richiedenti. In particolare, controlla
                  che il prospetto informativo della rete non contenga clausole discriminatorie o
                  non attribuisca al gestore dell'infrastruttura poteri discrezionali che possano
                  essere utilizzati per discriminare i richiedenti.";
        c) al paragrafo 9, il primo comma è sostituito dal seguente:
           "9.    L’organismo di regolazione esamina tutti i reclami e, a seconda dei casi,
                  richiede le informazioni pertinenti e avvia consultazioni con tutte le parti
                  interessate entro un mese dal ricevimento del reclamo. Esso decide in merito ai
                  reclami, adotta le misure necessarie per rimediare alla situazione e informa le
                  parti interessate della sua decisione motivata entro un lasso di tempo
                  ragionevole e prestabilito, in ogni caso non superiore a sei settimane dal
                  ricevimento di tutte le informazioni pertinenti. Fatte salve le competenze delle
                  autorità nazionali garanti della concorrenza sui mercati dei servizi ferroviari,
                  ove opportuno l’organismo di regolazione decide di propria iniziativa in merito
                  a misure adeguate per correggere le discriminazioni contro i richiedenti, le
                  distorsioni del mercato e altri eventuali sviluppi indesiderabili su questi
                  mercati, con particolare riferimento al paragrafo 1, lettere da a) a j).";.
11199/16                                                                  LA/gma-ff                     41
                                                DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak---         d) il paragrafo 12 è sostituito dal seguente:
           "12. Per verificare l'osservanza delle disposizioni relative alla separazione contabile
                  di cui all'articolo 6 e delle disposizioni relative alla trasparenza finanziaria di
                  cui all'articolo 7 quinquies l'organismo di regolazione ha la facoltà di effettuare
                  audit o di far realizzare audit esterni presso i gestori dell'infrastruttura, gli
                  operatori degli impianti di servizio e, se del caso, le imprese ferroviarie. Nel
                  caso di imprese a integrazione verticale tale facoltà è estesa a tutte le entità
                  giuridiche. L'organismo di regolazione è autorizzato a chiedere tutte le
                  informazioni pertinenti. In particolare, l'organismo di regolazione ha la facoltà
                  di chiedere ai gestori dell'infrastruttura, agli operatori degli impianti di servizio
                  e a tutte le imprese o altri entità che effettuano o integrano le attività connesse
                  alle varie categorie di trasporto ferroviario o di gestione dell'infrastruttura di
                  cui all'articolo 6, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 13 di fornire tutte o parte delle
                  informazioni contabili elencate nell'allegato VIII, con un livello di dettaglio
                  sufficiente secondo quanto ritenuto necessario e proporzionato.
                  Fatte salve le competenze delle autorità nazionali responsabili delle questioni
                  inerenti agli aiuti di Stato, dalla contabilità l'organismo di regolazione può
                  anche trarre conclusioni riguardanti questioni di aiuti di Stato di cui informa
                  dette autorità.
                  I flussi finanziari di cui all'articolo 7 quinquies, paragrafo 1, i prestiti di cui
                  all'articolo 7 quinquies, paragrafi 4 e 5, e i debiti di cui all'articolo 7 quinquies,
                  paragrafo 7, sono soggetti al controllo dell'organismo di regolazione.
                  Se uno Stato membro ha designato l'organismo di regolazione quale organismo
                  competente indipendente di cui all'articolo 7 quater, paragrafo 3, l'organismo di
                  regolazione valuta gli accordi di cooperazione di cui a tale articolo.";
11199/16                                                                 LA/gma-ff                      42
                                                DGE 2                                                 IT
 ---pagebreak--- 15)     l'articolo 57 è così modificato:
        a)     è inserito il paragrafo seguente:
               "3 bis Se le questioni riguardanti un servizio internazionale richiedono decisioni di
                      due o più organismi di regolazione, gli stessi organismi di regolazione
                      interessati cooperano nel predisporre le rispettive decisioni al fine di pervenire
                      a una risoluzione della questione. A tal fine, gli organismi di regolazione
                      interessati svolgono le loro funzioni conformemente all'articolo 56.";
        b)     il paragrafo 8 è sostituito dal seguente:
               "8.    Gli organismi di regolazione elaborano principi e pratiche comuni per le
                      decisioni che hanno il potere di adottare ai sensi della presente direttiva. Detti
                      principi e pratiche comuni includono accordi per la risoluzione delle
                      controversie che sorgono nell'ambito del paragrafo 3 bis. In base all'esperienza
                      degli organismi di regolazione e alle attività della rete di cui al paragrafo 1 e, se
                      necessario, ai fini di una cooperazione efficiente tra gli organismi di
                      regolazione, la Commissione può adottare atti di esecuzione che stabiliscono
                      tali principi e pratiche comuni. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
                      procedura d'esame di cui all'articolo 62, paragrafo 3.";
        c)     è aggiunto il paragrafo seguente:
               "10. In merito alle decisioni su infrastrutture binazionali, entrambi gli Stati membri
                      interessati possono in qualsiasi momento dopo … [data dell'entrata in vigore
                      della presente direttiva modificativa (ST 11119/16)] concordare di imporre un
                      coordinamento tra gli organismi di regolazione interessati al fine di allineare
                      l'impatto delle loro decisioni.";
11199/16                                                                   LA/gma-ff                    43
                                                  DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 16)     all'articolo 63, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
        "1.    Entro il 31 dicembre 2024, la Commissione valuta l'impatto della presente direttiva
               sul settore ferroviario e presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato
               economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni una relazione sulla sua
               applicazione.
               In particolare, la relazione analizza lo sviluppo dei servizi ferroviari ad alta velocità e
               valuta l'esistenza di pratiche discriminatorie per quanto riguarda l'accesso alle linee
               ad alta velocità. La Commissione valuta se sia necessario presentare proposte
               legislative.
               Entro la medesima data, la Commissione valuta se sussistano pratiche discriminatorie
               o altri tipi di distorsione della concorrenza in relazione ai gestori dell'infrastruttura
               che sono parte di un'impresa a integrazione verticale. Se del caso, la Commissione
               propone nuove misure legislative.".
                                                 Articolo 2
1.      Fatto salvo l'articolo 3, paragrafo 2, gli Stati membri adottano e pubblicano entro...
        [24 mesi dall'entrata in vigore della presente direttiva modificativa (ST 11199/16)] le
        disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie a conformarsi alla
        presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali
        disposizioni.
        Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla
        presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione
        ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
11199/16                                                                  LA/gma-ff                      44
                                                   DGE 2                                               IT
 ---pagebreak--- 2.        Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle principali disposizioni di
          diritto interno adottate nella materia disciplinata dalla presente direttiva.
                                                  Articolo 3
1.        La presente direttiva entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
          ufficiale dell'Unione europea.
2.        I punti da 6 a 8 e 11 dell'articolo 1 si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2019 in tempo
          utile per l'orario di servizio che inizia il 14 dicembre 2020.
                                                  Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a , il
Per il Parlamento europeo                                       Per il Consiglio
Il presidente                                                   Il presidente
11199/16                                                                    LA/gma-ff                 45
                                                    DGE 2                                           IT