CELEX: 61959CJ0015
Language: it
Date: 1960-02-12
Title: Sentenza della Corte del 12 febbraio 1960. # Société métallurgique de Knutange contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 15-59 e 29-59.

Avis juridique important

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61959J0015

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 FEBBRAIO 1960.  -  SOCIETE METALLURGIQUE DE KNUTANGE CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 15 E 29/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00011 edizione olandese pagina 00011 edizione tedesca pagina 00011 edizione italiana pagina 00011 edizione speciale inglese pagina 00001 edizione speciale danese pagina 00159 edizione speciale greca pagina 00361 edizione speciale portoghese pagina 00369

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - RICORSO DI LEGITTIMITA - DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA - NOTIFICA PREMATURA - RICEVIBILITA  ( TRATTATO CECA, ART . 31 )  2 . MERCATO COMUNE - ROTTAME - PEREQUAZIONE - DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 2-57 - SCOPO FONDAMENTALE  ( TRATTATO CECA, ART . 53; DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 2-57, ART . 3, N . 2 )  3 . MERCATO COMUNE - ROTTAME - PEREQUAZIONE - DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 2-57 - PERIODO DI CONTEGGIO E PERIODO DI RIFERIMENTO  ( TRATTATO CECA, ART . 53; DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 2-57, ART . 3, N . 2 )  4 . MERCATO COMUNE - ROTTAME - PEREQUAZIONE - DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 2-57 - PERIODO DI CONTEGGIO E PERIODO DI RIFERIMENTO, SCOPI RISPETTIVI  ( TRATTATO CECA, ART . 53; DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 2-57, ART . 3, N . 2 )  5 . INTESE - AUTORIZZAZIONE  ( TRATTATO CECA, ARTT . 53 E 65 )  6 . RICORSO DI LEGITTIMITA - APPREZZAMENTO D' OPPORTUNITA DELL' ALTA AUTORITA - LIMITI DEL SINDACATO DI LEGITTIMITA DELLA CORTE  ( TRATTATO CECA, ART . 53 )  7 . SPESE - SPESE SUPERFLUE  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 69, PARAGRAFO 3 )  

Massima

1 . LA CIRCOSTANZA CHE UNA DECISIONE SIA STATA FORMALMENTE ADOTTATA SOLO DOPO LA PRESENTAZIONE DI UN RICORSO DIRETTO CONTRO UNA LETTERA LA QUALE COSTITUISCE LA PREMATURA NOTIFICA DELLA DECISIONE STESSA NON RENDE IRRICEVIBILE DETTO RICORSO QUALORA, NEL MOMENTO IN CUI VIENE FORMULATA L' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA, LA DECISIONE FORMALE CON LA QUALE VIENE CONFERMATO IL CONTENUTO DELLA LETTERA IMPUGNATA SIA GIA STATA ADOTTATA DALL' ALTA AUTORITA .  2 . LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 2-57 AVEVA ESSENZIALMENTE LO SCOPO DI INDURRE LE IMPRESE AD ECONOMIZZARE IL ROTTAME, MENTRE LA TASSAZIONE COMPLEMENTARE DEI CONSUMI CHE SUPERASSERO DETERMINATI LIMITI ERA SOLO UN MEZZO PER OTTENERE TALE SCOPO .  3 . IL SISTEMA INSTAURATO CON LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 2-57, IN VISTA DELL' APPLICAZIONE DEL CONTRIBUTO COMPLEMENTARE AL CONSUMO DI ROTTAME D' ACQUISTO CHE SUPERASSE IL LIVELLO DEL CONSUMO DI RIFERIMENTO, IMPLICA IL CONFRONTO TRA IL CONSUMO NEL PERIODO DI CONTEGGIO ( TRE MESI ) ED IL CONSUMO NEL PERIODO DI RIFERIMENTO, IL QUALE ULTIMO NON E IL CONSUMO DI SEI MESI, BENSI' IL CONSUMO MEDIO TRIMESTRALE DURANTE UN SEMESTRE SCELTO DALL' IMPRESA .  4 . LA DETERMINAZIONE DEL PERIODO DI RIFERIMENTO E QUELLA DEL PERIODO DI CONTEGGIO TENDONO A SCOPI DIVERSI; LA PRIMA SERVE A DETERMINARE IL CONSUMO MEDIO DELL' IMPRESA, PUR LASCIANDO ALLE IMPRESE UNA CERTA LIBERTA DI SCELTA IN PROPOSITO, MENTRE LA SECONDA SERVE AD INDURRE LE IMPRESE AD ECONOMIZZARE ROTTAME .  5 . L' ART . 65, N . 2 B, DEL TRATTATO CECA HA LO SCOPO DI IMPEDIRE CHE VENGANO AUTORIZZATE INTESE AVENTI UN CARATTERE PIU RESTRITTIVO DI QUANTO RICHIEDA LO SCOPO IN VISTA DEL QUALE, IN DEROGA AL DIVIETO GENERALE DI CUI ALL' ART . 65, N . 1, L' AUTORIZZAZIONE VIENE CONCESSA . ESSO NON PUO' QUINDI TROVARE APPLICAZIONE QUALORA SI TRATTI DI STABILIRE SE LA DECISIONE IMPUGNATA HA CARATTERE TROPPO RESTRITTIVO NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE AD ESSA SOGGETTE .  ANCHE SE FOSSE DATO DESUMERE DALL' ART . 65, N . 2 B, UN PRINCIPIO D' ORDINE GENERALE IN VISTA DEL QUALE GL' INTERVENTI DELL' ALTA AUTORITA NON POSSONO AVERE UN CARATTERE PIU RESTRITTIVO DI QUANTO IL LORO SCOPO RICHIEDA, TALE PRINCIPIO NON DOVREBBE RITENERSI VIOLATO DAL SISTEMA INSTAURATO CON LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 2-57 .  6 . A NORMA DELL' ART . 33 DEL TRATTATO CECA LA SCELTA EFFETTUATA DALL' ALTA AUTORITA, NELL' ESERCIZIO DEI POTERI DISCREZIONALI ATTRIBUITILE DAL TRATTATO, DI UN DETERMINATO SISTEMA ( NELLA SPECIE, DURATA DEI PERIODI DI CONTEGGIO E DI RIFERIMENTO ) E SOTTRATTA AL SINDACATO DELLA CORTE, SALVO CHE NEI CONFRONTI DELL' ALTA AUTORITA SI DENUNCI, FORMENDO INDIZI PERTINENTI, UNO SVIAMENTO DI POTERE OD UNA " MECONNAISSANCE PATENTE " DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO .  7 . LA CONVENUTA CAUSA ALLA RICORRENTE DELLE SPESE SUPERFLUE QUALORA, CON IL PROPRIO COMPORTAMENTO, LA INDUCA A PRESENTARE DUE RICORSI MENTRE, PER DIRIMERE LA CONTROVERSIA, NE SAREBBE STATO SUFFICIENTE UNO SOLO .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE DELLA  SOCIETE METALLURGIQUE DE KNUTANGE,  SOCIETA ANONIMA DI DIRITTO FRANCESE CON SEDE IN PARIGI, RICORRENTE,  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO L' UFFICIO DELLA CHAMBRE SYNDICALE DE LA SIDERURGIE FRANCAISE A LUSSEMBURGO,  RAPPRESENTATA DAL SUO PRESIDENTE-DIRETTORE GENERALE, SIG . JEAN LATOURTE, ASSISTITA DALL' AVV . JEAN-PIERRE ARON, DEL FORO DI PARIGI,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, CONVENUTA,  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO I SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, PROF . GIULIO PASETTI, IN QUALITA DI AGENTE,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA NOTIFICATA ALLA RICORRENTE CON LETTERA DEL 27 FEBBRAIO 1959 E DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 22 APRILE 1959, IN QUANTO AMBEDUE ADOTTATE IN FORZA DELL' ART . 3, N . 2, DELLA DECISIONE 2-57, IL QUALE SAREBBE ILLEGITTIMO; 

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  1 . PER QUANTO CONCERNE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO 15-59  LA CONVENUTA HA ECCEPITO L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO 15-59 AFFERMANDO CHE, NEL MOMENTO IN CUI ESSO E STATO INTRODOTTO, L' ALTA AUTORITA NON AVEVA ANCORA ADOTTATO ALCUNA DECISIONE IN MERITO ALLA RICHIESTA DI ESONERO PRESENTATA DALLA RICORRENTE .  LA CORTE RILEVA CHE NELLA LETTERA DEL 27 FEBBRAIO 1959, FIRMATA DA UN FUNZIONARIO DELL' ALTA AUTORITA ED IMPUGNATA COL RICORSO 15-59, E DETTO CHE : " DOPO MATURO ESAME, L' ALTA AUTORITA HA CONSTATATO CHE IL TENORE DELLE DECISIONI SOPRACITATE NON CONSENTE DI CONCEDERVI L' ESONERO RICHIESTO "; DETTA LETTERA COSTITUIVA PERCIO' LA COMUNICAZIONE DI UNA DECISIONE CHE SAREBBE STATA ADOTTATA DALL' ALTA AUTORITA . QUESTA, IL 22 APRILE 1959, ADOTTAVA UNA DECISIONE FORMALE - COMUNICATA ALLA RICORRENTE CON LETTERA DEL 6 MAGGIO 1959 - CON LA QUALE VENIVA CONFERMATO IL CONTENUTO DELLA LETTERA CITATA, DI GUISA CHE, SE LA COMUNICAZIONE DEL 27 FEBBRAIO ERA PREMATURA - DAL MOMENTO CHE L' ATTEGGIAMENTO DELL' ALTA AUTORITA NON POTEVA ANCORA CONSIDERARSI DEFINITIVO - QUESTO VENIVA PERO' CONFERMATO DALLA SUCCESSIVA DECISIONE .  IN OGNI CASO, POI, SI DEVE RITENERE CHE IL 23 APRILE, CIOE DOPO L' ADOZIONE DI UNA DECISIONE FORMALE CON LA QUALE VENIVANO IN SOSTANZA RIPETUTE LE CONCLUSIONI ALLE QUALI SI ERA GIUNTI NELLA LETTERA IMPUGNATA, LA CONVENUTA NON POTEVA PIU CONTESTARE L' ESISTENZA DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO CON IL RICORSO 15-59 .  PER TALI MOTIVI IL RICORSO NON PUO' ESSERE DICHIARATO IRRICEVIBILE .  2 . PER QUANTO CONCERNE LA RICEVIBILITA DEL RICORSO 29-59  CONTRO LA RICEVIBILITA DI QUESTO RICORSO NON E STATA ELEVATA ALCUNA ECCEZIONE, NE SE NE POTREBBERO SOLLEVARE D' UFFICIO; IL RICORSO E PERCIO' RICEVIBILE .  II - NEL MERITO  LE PARTI SONO IN DISACCORDO IN PRIMO LUOGO SUL LIVELLO PRODUTTIVO NEL PERIODO FEBBRAIO-APRILE 1958, RISPETTO AL LIVELLO PRECEDENTE, IN SECONDO LUOGO SULL' ESISTENZA DI UN NESSO CAUSALE FRA LA MESSA FUORI SERVIZIO DELL' ALTROFORNO E L' AUMENTO DEL CONSUMO DI ROTTAME D' ACQUISTO DA PARTE DELLA RICORRENTE ED INFINE SULL' ESISTENZA DI UNA INESATTEZZA IN UNO DEI CONSIDERANDI DELLA DECISIONE 22 APRILE 1959 CONCERNENTE IL MOMENTO IN CUI SI SAREBBE MANIFESTATA LA NECESSITA DI SOSTITUIRE COMPLETAMENTE IL RIVESTIMENTO DI UNO DEGLI ALTIFORNI .  VA TUTTAVIA RILEVATO CHE TALI DIVERGENZE NON POSSONO INFLUIRE SULLA DECISIONE, POSTO CHE LA LITE VERTE SULLA LEGITTIMITA DELL' ART . 3, N . 2, DELLA DECISIONE 2-57, E NON E QUINDI NECESSARIO PRONUNZIARSI SUI FATTI CONTROVERSI .  LA DECISIONE 2-57 AVEVA ESSENZIALMENTE LO SCOPO D' INDURRE LE IMPRESE AD ECONOMIZZARE IL ROTTAME E LA TASSAZIONE COMPLEMENTARE DEI CONSUMI CHE SUPERASSERO DETERMINATI LIMITI ERA SOLO UN MEZZO PER OTTENERE TALE SCOPO, IN VISTA DEL QUALE ERA STATO ISTITUITO IL SISTEMA DI COLPIRE IL CONSUMO DI ROTTAME D' ACQUISTO CON UN TASSO DI BASE ED INOLTRE, CON UN TASSO COMPLEMENTARE, I CONSUMI CHE SUPERASSERO UN DETERMINATO LIVELLO .  NELL' APPLICARE IL TASSO COMPLEMENTARE L' ALTA AUTORITA, VALENDOSI DELLA LIBERTA DI APPREZZAMENTO CONFERITALE DAL TRATTATO, HA RITENUTO OPPORTUNO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE UN PERIODO DI CONTEGGIO DI TRE MESI; INOLTRE, AVENDO FISSATO TALE PERIODO, ESSA DOVEVA FISSARE ANCHE UN PERIODO DI RIFERIMENTO AL FINE DI ASSOGGETTARE AL CONTRIBUTO SUPPLEMENTARE I CONSUMI DI ROTTAME D' ACQUISTO CHE SUPERASSERO IL LIVELLO DEL CONSUMO DI RIFERIMENTO .  NEL FISSARE IL CONSUMO DI RIFERIMENTO L' ALTA AUTORITA SI E INFORMATA AL PRINCIPIO DI LASCIARE LE IMPRESE LIBERE DI SCEGLIERE, ENTRO DETERMINATI LIMITI OBIETTIVAMENTE STABILITI, IL PERIODO CHE LORO CONVENIVA DI PIU E CIO' NELL' EVIDENTE INTERESSE DELLE STESSE IMPRESE : TUTTAVIA, PER EVITARE CHE LE IMPRESE SCEGLIESSERO DEI PERIODI DI CONSUMO ESTREMAMENTE ELEVATO, IL CHE SAREBBE STATO CONTRARIO ALLO SCOPO DELLA DECISIONE 2-57, L' ALTA AUTORITA HA RITENUTO OPPORTUNO TEMPERARE LA LIBERTA DI SCELTA DELLE IMPRESE IMPONENDO UNA MEDIA, CIOE LA META DEL CONSUMO DURANTE UN PERIODO DI SEI MESI O, IN ALTRE PAROLE, IL CONSUMO MEDIO DI UN TRIMESTRE COMPRESO IN UN SEMESTRE SCELTO DALL' IMPRESA .  DA QUESTE PREMESSE DERIVA CHE IL SISTEMA INSTAURATO CON LA DECISIONE 2-57 IMPLICA IL CONFRONTO FRA IL CONSUMO NEL PERIODO DI CONTEGGIO ( 3 MESI ) ED IL CONSUMO NEL PERIODO DI RIFERIMENTO, IL QUALE ULTIMO NON E IL CONSUMO DI SEI MESI, BENSI' IL CONSUMO MEDIO TRIMESTRALE DURANTE UN SEMESTRE SCELTO DALL' IMPRESA .  IN TAL MODO RESTA DIMOSTRATA L' INFONDATEZZA DELLA DOGLIANZA PRINCIPALE DELLA RICORRENTE .  DATA LA NATURA DEL SISTEMA SOPRA ILLUSTRATO, POTEVA ACCADERE, COME NELLA FATTISPECIE E ACCADUTO, CHE UN' IMPRESA VENISSE TASSATA, PER UN TRIMESTRE DI CONTEGGIO, AL TASSO SUPPLEMENTARE, MENTRE IL SUO CONSUMO EFFETTIVO DI ROTTAME D' ACQUISTO DURANTE SEI MESI COMPRENDENTI TALE TRIMESTRE NON AVEVA SUPERATO - O PERSINO ERA STATO INFERIORE - AL CONSUMO DI RIFERIMENTO . TUTTAVIA UNA SIMILE EVENTUALITA, TENUTO CONTO DEL SOPRA MENZIONATO SCOPO FONDAMENTALE DELLA DECISIONE 2-57, NON E NECESSARIAMENTE INDIZIO DI ILLEGITTIMITA . INFATTI, LA DETERMINAZIONE DEL PERIODO DI RIFERIMENTO E QUELLA DEL PERIODO DI CONTEGGIO TENDONO A SCOPI DIVERSI : LA PRIMA SERVE A DETERMINARE IL CONSUMO MEDIO DELL' IMPRESA, PUR LASCIANDO ALLE IMPRESE UNA CERTA LIBERTA DI SCELTA IN PROPOSITO, MENTRE LA SECONDA SERVE AD INDURRE LE IMPRESE AD ECONOMIZZARE ROTTAME .  LA RICORRENTE DEDUCE POI LA VIOLAZIONE DELL' ART . 65, N . 2B, AL QUALE L' ART . 53 RINVIA . ESSA MOSTRA PERO' DI FRAINTENDERE LA PORTATA DI TALE DISPOSIZIONE, LA QUALE SI PROPONE D' IMPEDIRE CHE VENGANO AUTORIZZATE INTESE AVENTI UNA NATURA PIU RESTRITTIVA DI QUANTO SIA RICHIESTO DALLO SCOPO IN VISTA DEL QUALE, IN DEROGA AL DIVIETO GENERALE DI CUI ALL' ART . 65, N . 1, L' AUTORIZZAZIONE VIENE CONCESSA . TALE DISPOSIZIONE NON PUO' PERCIO' TROVARE APPLICAZIONE NELLA FATTISPECIE, DATO CHE LA RICORRENTE NON AFFERMA GIA CHE L' ALTA AUTORITA ABBIA AUTORIZZATO UN' INTESA AVENTE UNA NATURA TROPPO RESTRITTIVA, BENSI' CHE LA DECISIONE IMPUGNATA HA UN CARATTERE TROPPO RESTRITTIVO NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE ASSOGGETTATE AI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE .  DEL RESTO, ANCHE SE LA RICORRENTE AVESSE SOSTENUTO CHE LA DISPOSIZIONE CONTENUTA NELL' ART . 65, N . 2B, PERMETTE DI DESUMERE UN PRINCIPIO D' ORDINE GENERALE IN VIRTU DEL QUALE GL' INTERVENTI DELL' ALTA AUTORITA NON POSSONO AVERE UN CARATTERE PIU RESTRITTIVO DI QUANTO IL LORO SCOPO NON RICHIEDA, TALE PRINCIPIO NON DOVREBBE RITENERSI VIOLATO DAL SISTEMA IMPUGNATO, SIA PERCHE - COME SI E GIA DIMOSTRATO SOPRA - IL CONFRONTO TRA IL PERIODO DI CONTEGGIO ED IL PERIODO DI RIFERIMENTO NON INSTITUISCE UNA RELAZIONE FRA TERMINI DISUGUALI, SIA PERCHE L' ALTA AUTORITA ERA LIBERA DI FISSARE, IN BASE A CONSIDERAZIONI D' OPPORTUNITA, LA DURATA E DEL PERIODO DI CONTEGGIO E DEL PERIODO DI RIFERIMENTO .  LE CRITICHE MOSSE DALLA RICORRENTE AI CRITERI SEGUITI DALL' ALTA AUTORITA NEL DETERMINARE LA DURATA DEL PERIODO DI CONTEGGIO RIGUARDANO UNICAMENTE L' OPPORTUNITA DELLA NORMA IMPUGNATA . ORA, L' ESAME DELLA CORTE NON PUO' VERTERE SULLA VALUTAZIONE DELL' OPPORTUNITA - IN VISTA DEGLI SCOPI CHE LA DECISIONE SI PROPONEVA - DEL SISTEMA INSTAURATO DALL' ALTA AUTORITA, POICHE CON CIO', ESSA OLTREPASSEREBBE I LIMITI DEL SINDACATO DI LEGITTIMITA CHE IL TRATTATO LE AFFIDA . IN REALTA UN ESAME SIFFATTO IMPLICHEREBBE NECESSARIAMENTE LA VALUTAZIONE DELLA COMPLESSA SITUAZIONE DEL MERCATO IN VISTA DELLA QUALE LA DECISIONE GENERALE 2-57 E STATA EMANATA, VALUTAZIONE CHE, A NORMA DELL' ART . 33 DEL TRATTATO, E SOTTRATTA ALLA COMPETENZA DELLA CORTE, A MENO CHE NEI CONFRONTI DELL' ALTA AUTORITA NON VENGA DEDOTTA, FORNENDO INDIZI PERTINENTI, CENSURA DI SVIAMENTO DI POTERE O " MECONNAISSANCE PATENTE " DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO .  LA RICORRENTE NON HA DEDOTTO NE LO SVIAMENTO DI POTERE, NE LA " MECONNAISSANCE PATENTE ". D' ALTRONDE - COME RISULTA DA QUANTO PRECEDENTEMENTE ESPOSTO - LE CENSURE DEDOTTE DALLA RICORRENTE NON SONO FONDATE .  

Decisione relativa alle spese

I DUE RICORSI VANNO RESPINTI; TUTTAVIA, A NORMA DELL' ART . 69, PARAGRAFO 3, 2 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, LA CORTE PUO' CONDANNARE UNA PARTE, ANCHE SE NON SOCCOMBENTE, A RIMBORSARE ALL' ALTRA LE SPESE CHE LA CORTE RICONOSCE COME SUPERFLUE .  LA RICORRENTE E STATA NELLA SPECIE INDOTTA DAL COMPORTAMENTO DELLA CONVENUTA A PRESENTARE DUE RICORSI, MENTRE, SE NON LE FOSSE STATA PREMATURAMENTE INVIATA LA LETTERA DEL 27 FEBBRAIO 1959, NE SAREBBE STATO SUFFICIENTE UNO SOLO E PERTANTO LE SPESE SOSTENUTE DALLA RICORRENTE PER IL RICORSO 15-59 SONO DA CONSIDERARSI SPESE SUPERFLUE CAUSATE ALLA RICORRENTE DALLA CONVENUTA; QUESTA DEL RESTO LO HA RICONOSCIUTO DICHIARANDOSI PRONTA AD ACCOLLARSI TALI SPESE .  

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . I RICORSI SONO RESPINTI PERCHE INFONDATI .  2 . LE SPESE DEL RICORSO 15-59 VANNO SOPPORTATE DALLA CONVENUTA .  3 . LE SPESE DEL RICORSO 29-59 VANNO SOPPORTATE DALLA RICORRENTE .