CELEX: C1999/366/23
Language: it
Date: 1999-12-18 00:00:00
Title: Causa C-362/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesgericht di Korneuburg (Austria), con ordinanza 17 settembre 1999 nella causa SEIKO Kabushiki Kaisha, contro Mohammed Ibrahim

18.12.1999               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 366/15
     Infine, la Commissione avrebbe dovuto approvare le                     Se l’art. 1 del regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre
     misure notificate già sulla base dell’art. 87, n. 2, lett. c), del     1994, n. 3295, che fissa misure intese a vietare l’immissione
     Trattato CE. Sebbene fosse a conoscenza di tutte le                    in libera pratica, l’esportazione, la riesportazione e il vincolo
     circostanze rilevanti, la Commissione ha ignorato tale                 ad un regime sospensivo di merci contraffatte e di merci
     disposizione senza fornire motivazione alcuna.                         usurpative (GU L 341 del 30.12.1994), sia da interpretarsi nel
                                                                            senso che tale regolamento si applica anche a fattispecie nelle
— Errore di diritto consistente nel ravvisare elementi di aiuti             quali merci da tale regolamento contemplate, in transito da un
     di Stato nel processo di privatizzazione: la Commissione               paese extracomunitario ad altro paese anch’esso extracomuni-
     sbaglia quando, richiamandosi alla giurisprudenza della                tario, sono state provvisoriamente bloccate dall’autorità doga-
     Corte (4), ritiene che nell’effettuare il calcolo comparativo          nale di uno Stato membro in forza del suddetto regolamento e
     vendita/liquidazione si dovesse prendere in considerazione             su richiesta di un titolare del diritto che si pretende leso e la
     solo il valore di liquidazione accertato dai revisori dei              cui impresa ha sede in territorio extracomunitario.
     conti. Tuttavia, secondo il diritto tedesco il proprietario
     risponde tanto dei costi di liquidazione quanto dei costi di
     risanamento dell’impianto, e nel caso concreto non si
     poteva pretendere dalla massa fallimentare il pagamento
     dei finanziamenti dei soci che erano stati investiti.
     La critica al processo di privatizzazione che la Commis-
     sione esprime nella decisione impugnata viola, da un canto,
     il divieto di condotta contraddittoria, dato che in numerosi
     casi la Commissione non ha contestato analoghi processi
     di privatizzazione. Dall’altro, le condizioni poste dalla
     Commissione non si basano su una valutazione realistica
     dei metodi di cessione dei patrimoni costituiti da partecipa-
     zioni tramite l’intervento di banche di investimento, in uso           Ricorso della Repubblica portoghese contro Commis-
     anche nel settore privato. Pertanto, il governo federale è             sione delle Comunità europee, presentato il 4 ottobre
     dell’avviso che la privatizzazione in quanto tale non                                                 1999
     contiene aiuti di Stato, fatto tuttavia misconosciuto dalla
     Commissione. Inoltre, in questo punto la decisione non è
     sufficientemente motivata (violazione degli artt. 5, n. 2,
     quarto trattino, e 15 del Trattato CECA e dell’art. 253 del                                     (Causa C-365/99)
     Trattato CE).
                                                                                                      (1999/C 366/24)
( 1) GU C 320 del 13.12.1988, pag. 3.
( 2) GU L 198 del 30.7.1999, pag. 1.
( 3) GU L 128 del 21.5.1999, pag. 1.
( 4) Causa C-278/92, Racc. 1994, pag. I-4103.                               Il 4 ottobre 1999, la Repubblica portoghese, rappresentata dal
                                                                            signor Luı́s Fernandes, Direttore del servizio giuridico della
                                                                            Direzione generale degli Affari comunitario presso il Ministero
                                                                            degli Affari esteri, e dalla signora Maria João Abecassis,
                                                                            Funzionaria aggiunta presso il Gabineto del Ministro dell’Agri-
                                                                            coltura e dello Sviluppo agricolo e della Pesca, in qualità di
                                                                            agenti, assistiti dagli avvocati Carlos Aguiar e Tiago Ferreira de
                                                                            Lima, del foro di Lisbona, e Gerard van der Wal, del foro
                                                                            di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
                                                                            l’Ambasciata del Portogallo, 33, Allée Scheffer.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lande-
sgericht di Korneuburg (Austria), con ordinanza 17 set-
tembre 1999 nella causa SEIKO Kabushiki Kaisha, contro
                       Mohammed Ibrahim                                     La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                          (Causa C-362/99)                                  a) dichiarare ammissibile il ricorso;
                           (1999/C 366/23)
                                                                            b) dichiarare nulla la decisione della Commissione
                                                                                 1999/517/CE (1), nella parte in cui ha sostituito, all’art. 4
Con ordinanza 17 settembre 1999, pervenuta nella cancelleria                     della decisione 98/653/CE (2), le parole «1o agosto 1999»
della Corte il 30 settembre 1999, nella causa SEIKO Kabushiki                    con le parole «1o febbraio 2000»;
Kaisha contro Mohammed Ibrahim, il Landesgericht di Korneu-
burg (Austria) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:                       c) condannare la Commissione alle spese.