CELEX: 51992PC0251
Language: it
Date: 1992-06-11
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE PRESCRIZIONI MINIME INTESE AL MIGLIORAMENTO DELLA TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI DELLE INDUSTRIE ESTRATTIVE CHE PRATICANO LA PROSPEZIONE E L' ESTRAZIONE DI MATERIE PRIME MINERALI NELLE MINIERE E NELLE CAVE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      COM(92) 251 def. - SYN 392
                                      Bruxelles, 11 giugno 1992
       PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              RELATIVA ALLE PRESCRIZIONI MINIME
         INTESE AL MIGLIORAMENTO DELLA TUTELA DELLA
                   SICUREZZA E DELLA SALUTE
          DEI LAVORATORI DELLE INDUSTRIE ESTRATTIVE
       CHE PRATICANO LA PROSPEZIONE E L'ESTRAZIONE DI
     MATERIE PRIME MINERALI NELLE MINIERE E NELLE CAVE
   (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                 paragrafo 3 del trattato CEE)
 ---pagebreak---                             RELAZIONE
Visto il parere adottato dal Parlamento europeo in prima
lettura il 13 maggio 1992, la Commmissione presenta al
Consiglio, ai sensi dell'articolo      149, paragrafo 3, del
Trattato che istituisce la CEE, una proposta modificata di
direttiva.
Gli emendamenti proposti sono di due tipi:
    la prima categoria è costituita da emendamenti di carattere
    più generale aventi lo scopo di potenziare il miglioramento
    della sicurezza e della salute dei lavoratori delle
    industrie estrattive,
-   la seconda categoria riprende testi intesi a migliorare la
    tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, già
    adottati nella "posizione comune adottata dal Consiglio il
    30.04.1992 in vista dell'adozione della direttiva relativa
    alle prescrizioni minime intese al miglioramento della
    tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nelle
    industrie estrattive per trivellazione".
La disposizione e gli obiettivi della proposta modificata
rimangono gli stessi. Sotto il profilo globale, gli emendamenti
intendono migliorare    la proposta    iniziale  aggiungendo e
migliorandone alcuni dettagli.
                                                              1
 ---pagebreak---              Proposta della Ccssaiesione
             (Q.U. C 58 del 05.03.1992)                 Propoeta Modificata
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità
economica europea e in particolare l'articolo
118 A,
Vieta la proposta della Commissione, che ha
consultato l'Organo Permanente per la sicurezza
e la salubrità nelle miniere di carbone e nelle
altre industrie estrattive^1',
in      collaborazione        con     il     Parlamento
europeo' ' ,
visto    il parere       del Comitato economico e
sociale * 3 ',
considerando che l'articolo 118A del trattato
prevede     che   il Consiglio      adotti, mediante
direttive, prescrizioni minime per promuovere il
miglioramento, in particolare dell'ambiente di
lavoro, per garantire un più elevato livello di
protezione della sicurezza e della salute dei
lavoratori;
considerando       che,     a   norma    dell'articolo
precitato, le direttive evitano di imporre
vincoli amministrativi, finanziari e giuridici
di natura tale da ostacolare la creazione e lo
sviluppo di piccole e medie imprese;
considerando       che    il    miglioramento     della
sicurezza, dell'igiene         e della     salute   dei
lavoratori sul luogo di lavoro costituisce un
obiettivo che non dovrebbe essere subordinato a
considerazioni puramente economiche;
considerando che la direttiva del Consiglio
3 9/6 54/CEE del 3 0 novembre 1989 riguardante le
prescrizioni minime in materia di sicurezza e di
salute sui luoghi di lavoro esclude le industrie
estrattive (4)
considerando che le attività che si praticano
nelle industrie estrattive sono considerate a
rischio superiore alla media;
considerando che il settore "Miniere e cave"
delle suddette industrie è ritenuto essere di
particolare importanza per l'introduzione di
miglioramenti nella tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori;
considerando che l'articolo 11 della proposta di
direttiva       del     Consiglio     relativa     alle
prescrizioni minime intese a migliorare la
tutela della sicurezza e della salute dei
lavoratori       delle     industrie     estrattive (5)
prevede che il Consiglio approvi in conformità
con la procedura fissata dall'articolo 118a del
trattato,       prescrizioni      minime      per    il
miglioramento della tutela della sicurezza e
della salute dei lavoratori delle industrie
                                                                           Pagina 1 <&>
                                                                                    v"V^
 ---pagebreak---            Propoeta dalla Cornisi
            (6.U. C SS deO. OS.03.1992)               Proposta Modificata
estrattive esercitanti la prospezione e la
coltivazione delle materie prime minerali nelle
miniere e nelle cave;
considerando che la presente direttiva e una
direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16,
paragrafo 1 della direttiva 19/391/CEE del
Consiglio del 3.2 giugno 1989,           concernente
1 • attuazione di mioure volte a promuovere il
miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori     durante   il   lavoro**';     che   di
conseguenza le disposizioni di quest'ultima
direttiva si applicano interamente al settore
delle industrie estrattive fatte           salve le
dispositieni più vincolanti         e/o   specifiche
contenute nella presente direttiva;
considerando      che   la    presente     direttiva
costituisce un elemento concreto nell'ambito
della realizzazione della dimensione sociale del
mercato interno, per- le industrie estrattive
come definite dalla decisione 74/32C/CEB del
Consiglio del 27 giugno 1974 recante estensione
delle competenze dell'Organo permanente per la
sicuresza e la salubrità, nelle miniere di
carbone       all'insieme       delle       industrie
estrattive^ ;
considerando che gli impianti di supporto in
superficie delle miniere e delle cave che non
sono essenziali per le attività di prospezione e
di estrazione nel senso rigoroso del termine
nonché della preparazione dei materiali estratti
per la vendita quali ad esempio le attività di
trasformazione di tali materiali estratti sono
vincolati alle disposizioni della direttiva
89/6S4/CBE.
Considerando che ai sensi della             decisione
74/32C/CEB l'Organo permanente per la sicuresza
e la salubrità nelle miniere di carbone e nelle
altre     industrie    estrattive     *   consultato
preventivamente dalla Commissiona in fase di
elaborazione di proposte in tale settore.
        HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
SEZICOSE 1
Disposizioni generali
Articolo 1
Perfette
     La preocnte direttiva, che è una direttiva
     particolare ai sensi        dell'articolo    16,
     paragrafo X, della direttiva «9/391/CEE,
     fissa requisiti minimi in materia di tutela
                                                                       Pagina 2
 ---pagebreak--- |          Proposta della Commissione             | |
|           (O.tT. C 58 del 05.03.1992)           | | Proposta modificata
    della sicurezza e di salute dei lavoratori
    occupati nell'industria estrattiva di cui
    all'articolo 2;
2.  Le disposizioni della direttiva 89/391/CEE
    si applicano interamente a tutto il settore
    di cui al paragrafo 1 della stessa, fatte
    salve le disposizioni più vincolanti e/o
    specifiche       contenute    nella    presente
    direttiva.
Articolo 2
Definizioni
Ai sensi della presente direttiva:
    per "industrie estrattive" si intendono le
    attività di prospezione e di estrazione
    propriamente dette nonché di preparazione
    delle materie estratte per la vendita, ma
    non la trasformazione di materiali estratti
    (2);
    per "posto di lavoro" s'intende l'intero
    settore destinato a ospitare i luoghi in cui
    si svolge il lavoro, incluse le attività e
    gli   impianti     direttamente   connessi   ed
    ausiliari      delle    industrie   estrattive,
    includenti le infrastrutture socio-sanitarie
    e gli alloggi (se del caso) ai quali i
    lavoratori hanno accesso nel corso del loro
    lavoro.
    "prospezione e coltivazione di materie prime
    tramite trivellazione", la totalità delle
    attività     minerarie     di  ricerca   e   di
    estrazione di sostanze minerali tramite
    trivellazione di fori di sondaggio a partire
    dalla superficie sulla terraferma o in mare;
    "prospezione e coltivazione di materie prime
    nelle miniere e nelle cave a cielo aperto",
    la totalità delle attività minerarie di
    ricerca e di estrazione di sostanze minerali
    nei cantieri a cielo aperto;
    "prospezione e coltivazione di materie prime
    minerali nelle miniere e nelle cave in
    sotterraneo", la totalità delle attività
    minerarie di ricerca e di estrazione di
    sostanze minerali a partire da cantieri
    accessibili attraverso pozzi e/o gallerie.
SEZIONE II
Obblighi del datore di lavoro
                                                                        Pagina 3
 ---pagebreak---            Proposta della Commii
            (G.U. C 58 del 05.03.1992)                              Proposta modificata
Articolo 3
Obblighi generali
    Al fine di salvaguardare la sicurezza e la           Al fine di assicurare la sicurezza e
    salute dei lavoratori, il datore di lavoro           salute dei lavoratori, il datore di lave
    deve adottare le disposizioni necessarie             prende i provvedimenti necessari affinché
    affinché:
    i    posti    di   lavoro    siano    progettati, a) i luoghi di        lavoro    siano progettat
    realizzati, messi in servizio, attrezzati,           realizzati, attrezzati, resi           operativ
    utilizzati e mantenuti in modo da permettere         utilizzati e mantenuti in efficienza
    ai lavoratori di espletare le mansioni loro          modo    da   permettere    ai    lavoratori
    affidate senza compromettere la loro salute          espletare le mansioni loro affidate sen
    e sicurezza né quella degli altri;                   compromettere     la   salute    e/o    sicurez
                                                         propria e/o degli altri lavoratori ;
    i posti di lavoro ed il personale addetto         b) i luoghi      di   lavoro    con    presenza <
    siano sottoposti a sorveglianza adeguata;            personale siano oggetto di sorveglianza <
                                                         parte di un responsabile;
    i lavori comportanti rischi superiori alla        e) i lavori comportanti rischi particolai
    norma siano affidati soltanto a personale            siano    affidati     soltanto     a    personal
    adeguatamente     qualificato    ed    effettuati    competente ed effettuati conformemente ali
    conformemente alle sue istruzioni;                   istruzioni impartite;
    tutte le istruzioni in materia di sicurezza       d) tutte le istruzioni in materia di sicurezz
    siano    comprese    da   tutto    il   personale    siano    comprensibili     per    il    personal
    addetto;                                             addetto;
    siano fornite installazioni         adeguate   di e) siano fornite attrezzature          adeguate   d.
    pronto soccorso;                                     pronto soccorso;
    adeguate esercitazioni di sicurezza vengano       f) adeguate esercitazioni di sicurezza vengane
    svolte ad intervalli regolari.                       svolte ad intervalli regolari.
2.  Prima dell'inizio del lavoro e quando                     Il datore di lavoro provvede affinché
    vengono effettuati cambiamenti durante la                 sia    compilato     ed    aggiornato     un
    prospezione e/o l'estrazione di minerali, il             documento in materia di sicurezza e di
    datore di lavoro comunicherà alle autorità                salute,     in     appresso       denominate
    responsabili :                                            "documento di sicurezza e di salute"
                                                             comprensivo dei requisiti previsti agli
    il nome della persona o dell'impresa che                 articoli 6, 9 e 10 della direttiva
    assume la responsabilità in materia di                   89/391/CEE.
    salute e sicurezza di tutte le operazioni e
    del    personale,     sia   esso     direttamente    Il documento di sicurezza          e   di  salute
    impiegato oppure dipenda dal contraente              dimostra in particolare che:
    sull'istallazione o in un sito per la
    prospezione e/o l'estrazione di minerali.                i rischi cui sono esposti i lavoratori
                                                             nel luogo di lavoro sono definiti e
    un documento in cui, per un'istallazione o               valutati
    sito     adibito     alla     prospezione     e/o
    l'estrazione di minerali, i rischi siano
                                                                                          Pagina 4
 ---pagebreak---            Proposta della Commissione
           (G.U. C 58 del 05.03.1992)                             Proposta modificata
    valutati con obiettività sin dalle fasi di            - le misure idonee saranno prese per
    concezione e progettazione, in modo da                  conseguire gli obiettivi della presente
    conseguire gli obiettivi stabiliti dalla                direttiva
    presente direttiva e dai suoi allegati e in
    conformità       degli     obiettivi    di     cui    - i luoghi di lavoro e le attrezzature
    all'articolo 6 paragrafo 2, articolo 9 e                sono progettati, utilizzati e mantenuti
    articolo 10 della direttiva 89/391/CEE.                 in efficienza in modo sicuro.
                                                       Il documento di sicurezza e di salute deve
                                                       essere compilato prima dell'inizio dei
                                                       lavori ed essere riveduto qualora i luoghi
                                                       di    lavoro   abbiano   subito   modifiche,
                                                       ampliamenti o trasformazioni rilevanti.
3.  Il datore di lavoro comunica immediatamente
    alle    autorità     competenti   gli   infortuni
    professionali mortali e gravi, gli eventi
    pericolosi      nonché    il    resoconto    delle
    iniziative prese allo scopo di impedirne il
    ripetersi.
Articolo 4
Protezione contro gli incendi, le esplosioni e i
gas nocivi alla salute
Il datore di lavoro adotterà le disposizioni
adatte   al    tipo    di   lavoro per prevenire,
individuare    e combattere       l'insorgere   e il
propagarsi di incendi e di esplosioni e la
formazione di atmosfere esplosive e/o nocive
alla salute.
Articolo S
Mezzi di evacuazione e di salvataggio
Il    datore     di     lavoro     deve    provvedere
all'installazione e alla manutenzione di mezzi
di evacuazione appropriati affinché i lavoratori
possano abbandonare il posto di lavoro in caso
di pericolo il più rapidamente possibile e in
tutta sicurezza.
Articolo 6
Comunicazioni, sistemi di avvertimento e di
allarme
Il    datore     di      lavoro    deve    provvedere
all'installazione di sistemi di allarme e di
altri mezzi di comunicazione necessari che
permettano,      all'occorrenza,       di     iniziare
immediatamente le operazioni di evacuazione, di
soccorso e di salvataggio.
                                                                                      Pagina 5
 ---pagebreak---             Proposta della Commissione
            (G.TJ. C 58 del 05.03.1992)                    Proposta modificata
Articolo 7
Infrastrutture socio-sanitarie
Il     datore     di    lavoro          deve    provvedere
all'installazione di servizi socio-sanitari, e,
se del caso, di alloggi adeguati.
Articolo 8
Informazione dei lavoratori
Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo
10 della direttiva 89/391/CEE, i lavoratori e/o
i loro rappresentanti saranno informati di tutte
le misure da adottare in materia di sicurezza e
di salute nei luoghi di lavoro, e in particolare
quelle previste dagli articoli 3, 4, 5, 6 e 7.
Articolo 9
Controllo sanitario
1.   Il controllo sanitario dei lavoratori di cui
    all'articolo 14 della direttiva 89/391/CEE
    deve         essere           effettuato         prima
    dell'assegnazione        dei        lavoratori    alle
    mansioni relative alle attività di cui
    all'articolo      2     e      successivamente      ad
    intervalli regolari.
2.  Tali controlli non possono in nessun caso
    comportare un onere finanziario per il
    lavoratore ai sensi degli articoli 6 e 14
    della direttiva 89/391/CEE.
Articolo 10
Consultazione e partecipazione dei lavoratori
La    consultazione    e    la       partecipazione    dei
lavoratori e/o dei loro rappresentanti avverrà
conformemente alle disposizioni dell'articolo 11
della direttiva 89/391/CEE per quanto riguarda
le questioni trattate dalla presente direttiva,
allegati inclusi.
SEZIONE III
Prescrizioni per i l miglioramento d e l l a t u t e l a
della sicurezza e d e l l a s a l u t e dei lavoratori
Articolo 11
Prospezione e coltivazione di materie                prime
minerali nelle miniere e nelle cave
1.  I luoghi di lavoro per la prospezione e la
    coltivazione delle materie prime minerali
                                                                              Pagina 6
 ---pagebreak--- I                                                   1 I
|          Proposta della Commissione               | |
|          (G.U. C 58 del 05.03.1992)               |  |    Proposta modificata
l                                                  I  l _
    nelle miniere e nelle cave, entrati in
    servizio per la prima volata successivamente
    al 31 dicembre 1993 devono soddisfare alle
    prescrizioni minime in materia di tutela
    della   sicurezza   e della      salubrità    che
    figurano in allegato.
2.   Le attività di lavoro già esistenti prima
    del 31 dicembre 1993 devono soddisfare alle
    prescrizioni minime in materia di tutela
    della   sicurezza   e della      salubrità    che
    figurano nell'allegato suddetto entro il
    termine di nove anni a decorrere dalla data
    precitata.
3.   Qualora i posti di lavoro subiscano, in
    data   posteriore    al    31    dicembre    1993
    trasformazioni,         ampliamenti           e/o
    ristrutturazioni   il datore di lavoro è
    tenuto a prendere le necessarie disposizioni
    affinchè tali trasformazioni, ampliamenti
    e/o ristrutturazioni risultino conformi alle
    prescrizioni minime figuranti in allegato.
SEZIONE IV
Disposizioni diverse
Articolo 12
Emendamenti dell'allegato
Emendamenti dell'allegato, in funzione:
    dell'adozione           di            direttive,
    dell'armonizzazione      tecnica      e     della
    normalizzazione e/o
    del progresso tecnico, dell'evoluzione delle
    regolamentazioni      e     delle     specifiche
    internazionali e dei nuovi orientamenti
saranno adottati in conformità delle procedure
stabilite   dall'articolo    17    della    direttiva
89/391/CEE.
Nei suddetti casi, la Commissione consulta
l'Organo permanente per la sicurezza e la
salubrità nelle miniere di carbone e nelle altre
industrie estrattive.
                   Articolo 13
Disposizioni finali                                       r
1.  Gli Stati membri mettono in vigore le
    disposizioni legislative, regolamentari e
    amministrative necessarie per conformarsi
    alla    presente     direttiva,      entro     il
    31 dicembre 1993. Essi ne informano
                                                                              Pagina 7
 ---pagebreak---            Proposta della Commissiono
           (G.U. C 58 del 05.03.1992)               Proposta modificata
    immediatamente la Commissione.
    Quando gli Stati membri         adottano   tali
    disposizioni,     queste      contengono     un
    riferimento alla presente direttiva o sono
    corredate    da   un    siffatto    riferimento
    all'atto della pubblicazione ufficiale. Le
    modalità del riferimento sono decise dagli
    Stati membri.
2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione
    il testo delle disposizioni di diritto
    interno che hanno già adottato o che
    adottano nel settore disciplinato dalla
    presente direttiva.
3.  Gli Stati membri presentano alla Commissione
    una relazione quinquennale sull'attuazione
    pratica delle disposizioni della presente
    direttiva, indicando i punti di vista delle
    parti sociali.
    La    Commissione    informa   il    Parlamento
    europeo, il Consiglio, il Comitato economico
    e sociale e l'Organo permanente per la
    sicurezza e la salubrità nelle miniere di
    carbone e nelle altre industrie estrattive.
Articolo 14
Gli Stati membri sono destinatari della presente
direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì
        Per il Consiglio
        Il Presidente
PRESCRIZIONI MINIME INTESE AL. MIGLIORAMENTO
DELLA TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI
LAVORATORI NELLE INDUSTRIE ESTRATTIVE IMPEGNATE
NELLE ATTIVITÀ' DI PROSPEZIONE E DI COLTIVAZIONE
DELLE MATERIE PRIME MINERALI NELLE MINIERE E
NELLE CAVE
0.1  OSSERVAZIONI PRELIMINARI
Le norme di cui al presente allegato si
applicano    ogniqualvolta    lo   richiedano    le
caratteristiche del luogo di lavoro o della
attività, le circostanze o la presenza di un
                                                                       Pagina 8
 ---pagebreak---            Proposta della Commissione
            (Q.TJ. C 58 del 05.03.1992)                                  Proposta modificata
rischio.
0.2   SETTORE D'APPLICAZIONE
0.2.1    La parte n° 1 si applica alle attività e
         ai luoghi di lavoro nelle miniere e
         nelle cave sia a cielo aperto che in
         sotterraneo nonché agli impianti           in
         superficie collegati ai medesimi. Per
         impianti     collegati di superficie si
         intendono gli edifici e gli impianti
         necessari     per     lo   sfruttamento   del
         cantiere.
0.2.2    La parte n° 2 si applica alle attività e
         ai luoghi di lavoro dei solo impianti di
         superficie delle miniere e delle cave
         sia a cielo aperto che in sotterraneo.
0.2.3    La parte n°    3 si applica alle attività e
         ai luoghi     di lavoro nelle miniere e
         nelle cave    a cielo aperto, esclusi gli
         impianti di    superficie.
0.2.4    La parte n*    4 si applica alle attività e
         ai luoghi     di lavoro nelle miniere e
         nelle cave     in sotterraneo, esclusi gli
         impianti di    superficie.
0.2.5    Conseguentemente le miniere e le cave a
         cielo aperto sono globalmente soggette
         alle disposizioni delle parti n° 1, 2 e
         3 e le miniere e le cave in sotterraneo
         globalmente      alle    disposizioni   delle
         parti n. 1, 2 e 4.
1.  PRESCRIZIONI COMUNI APPLICABILI ALLE MINIERE
    E ALLE CAVE A CIELO APERTO E IN SOTTERRANEO
    NONCHÉ' AI RISPETTIVI IMPIANTI IN SUPERFICIE
1.1      ATTIVITÀ' E LUOGHI DI LAVORO
1.1.1    Le attività e i luoghi di lavoro devono
         essere organizzati in modo da garantire
         una protezione adeguata contro i rischi.
         I posti di lavoro vanno tenuti in buono
         stato.     Le    sostanze    o   i   depositi
         pericolosi devono essere eliminati o
         trattati in modo che questi, per quanto
         possibile, non costituiscano un rischio
         per    la salute e la sicurezza           del
         personale.
1.1.2    I    posti    di    lavoro    devono   essere •/7«'1^I posti di -lavoro devono essere progettati
         progettati, costruiti e attrezzati per               e costruiti secondo criteri ergonomici,
         quanto      possibile      secondo    criteri        tenendo   conto   della   necessità che   i
         ergonomici.                                          lavoratori abbiano una visione d'insieme
                                                              delle operazioni che si svolgono sul loro
                                                             posto di lavoro.
                                                                                            Pagina 9
 ---pagebreak---            Proposta della Commissione
            (G.U. C 58 del 05.03.1992)                                 Proposta modificata
1.1.3    Per i posti di lavoro occupati da
         lavoratori isolati, occorre prevedere
         un'idonea      sorveglianza      ovvero     un
         collegamento         con        mezzi       di
         telecomunicazione.
1.2   SORVEGLIANZA E ORGANIZZAZIONE
1.2.1    Agente responsabile
         Le attività e i luoghi di lavoro vanno
         conferiti       in       permanenza       alla
         responsabilità di un agente in possesso
         delle    capacità     e   della     competenza
         necessarie      all'esercizio       di    tale
         mansione e abilitato dal datore di
         lavoro.
1.2.2    Sorveglianza                                   1.2.2   Sorveglianza
    La    sorveglianza      può     essere     affidata     Per garantire la tutela della salute <
    unicamente       a      persone       responsabili      della sicurezza dei lavoratori in tutte 1<
    adeguatamente preparate, nominate dal datore            operazioni intraprese si deve esercitar)
    di lavoro.                                              una sorveglianza, affidata a persone il
                                                            possesso delle capacità e delle competenzi
                                                            necessarie all'esercizio di tale incarico
                                                            designate dal datore di lavoro e operanti ;
                                                            suo nome.
                                                            Il datore di lavoro può assumere lui stess<
                                                            la sorveglianza di cui al primo comma
                                                            qualora sia in possesso delle capacità
                                                            delle competenze necessarie a tal fine
                                                            conformemente alle legislazioni e/o ali
                                                            prassi nazionali.
1.2.3    Persone competenti                             1.2.3   Lavoratori competenti
    Per    ciascun     luogo    di    lavoro    occorre     In ciascun posto di lavoro occupato d
    prevedere un numero sufficiente di persone              lavoratori    deve    trovarsi   un    numer
    competenti, in possesso dei requisiti e                 sufficiente di lavoratori, in possess
    dell'esperienza richieste per l'adempimento             della capacità, dell'esperienza e dell
    dei compiti loro affidati.                              formazione necessarie per l'esercizio dell
                                                            funzioni loro affidate.
                                                        1.2.3 bis Informazione, istruzione e formazion
                                                            I     lavoratori       devono     beneficiar
                                                            dell'informazione, delle istruzioni e dell
                                                            azioni di formazione o di aggiornamene
                                                            necessarie a tutelare la loro salute
                                                            sicurezza.
                                                            II datore di lavoro deve accertarsi che a
                                                            lavoratori    siano    impartite   istruzior
                                                            comprensibili, al fine di non comprometter
                                                            la loro salute e sicurezza e quella degl
                                                            altri lavoratori.
                                                                                           Pagina 10
 ---pagebreak---           Proposta della Commissione
           (G.U. C 58 del 05.03.1992)                              Proposta modificata
1.2.4   Istruzioni per iscritto                     1.2.4   Istruzioni scritte
    Se del caso, occorrerà elaborare istruzioni         Per ogni luogo di lavoro devono essere
    scritte indicanti le prassi da seguire a            predisposte istruzioni scritte indicanti le
    garanzia della sicurezza dei lavoratori e           norme da seguire a tutela della sicurezza e
    dell'impiego degli impianti in condizioni di        della salute dei lavoratori e a garanzia
    sicurezza. Le istruzioni dovranno inoltre           dell'impiego del materiale in condizioni di
    comprendere    informazioni    sull'uso   delle     sicurezza.
    attrezzature di salvataggio e sulle azioni          Le istruzioni devono comprendere istruzioni
    da intraprendere in casi di un'emergenza che        sull'uso delle attrezzature di salvataggio
    si verifichi sul luogo di lavoro o nelle sue        e sulle azioni da intraprendere in caso di
    adiacenze.                                          emergenza sul posto di lavoro o nelle sue
                                                        vicinanze.
1.2.5   Sistemi di lavoro sicuri
    Su ogni luogo di lavoro o per ciascuna
    attività devono essere applicate modalità di
    lavoro sicure.
                                                    1.2.6   Esame    regolare   delle    misure  di
                                                            sicurezza e salute
                                                            Il datore di lavoro deve garantire
                                                            1'esame regolare delle misure prese in
                                                            materia di sicurezza e salute dei
                                                            lavoratori, compreso il sistema di
                                                            gestione della sicurezza e della salute
                                                            per    assicurare   il    rispetto  dei
                                                            requisiti della presente direttiva.
1.3 ATTREZZATURE    E    IMPIANTI    MECCANICI   ED
    ELETTRICI
1.3.1    Osservazioni generali
    Fatte salve le disposizioni delle direttive
    89/392/CEE(8)      e     89/655/CEE(9),      le
    attrezzature e gli impianti meccanici ed
    elettrici     devono     essere     progettati,
    costruiti,    montati,   messi    in   funzione
    condotti e sottoposti a manutenzione in modo
    tale da garantire il funzionamento in
    condizioni di sicurezza. Se sono posti in
    zone ove sussista il rischio d'incendio o di
    esplosione da accensione di gas, vapori o
    liquidi volatili, essi        dovranno essere
    adatti all'impiego in tali aree.
    Se del caso, le attrezzature andranno dotate
    di adatti dispositivi di protezione e di
    sistemi di automatismi che eliminino le
    conseguenze dei guasti.
1.3.2   Attrezzature ed impianti meccanici
    Tutte le attrezzature e gli impianti devono
    essere di buona costruzione, di materiale
    solido e di resistenza adeguata, esenti da
    vizi manifesti e rispondenti all'uso cui
    sono destinati.
                                                                                      Pagina 11
 ---pagebreak---             Proposta della Commissione
            (G.U. C 58 del 05.03.1992)                  Proposta modificata
1.3.3     Attrezzature ed impianti elettrici
     Tutte le attrezzature elettriche dovranno
     avere dimensioni       sufficienti     ed essere
     confacenti alla tensione ed alle condizioni
     di     lavoro.      Esse     dovranno       essere
     adeguatamente       progettate,        costruite,
     installate e protette in modo da non
     costituire riechio.
i .4       MAHirrmzioNB
1.4.1      Manutenzione generale
     Andrà applicato un piano adeguato che
     preveda il controllo e la manutenzione
     sistematica e, se del caso, la verifica
     delle     attrezzature     e    degli     impianti
     meccanici ed elettrici.
     Tutte     le   operazioni     di    manutenzione,
     controllo e verifica di qualsiasi componente
     delle attrezzature e dell'impianto devono
     essere eseguite da persone competenti. Di
     tali     operazioni     andrà     fatta     debita
     annotazione e le note andranno conservate.
1.4.2     Manutenzione    delle     attrezzature     di
          sicurezza
     Le attrezzature di sicurezza devono essere
     mantenute costantemente atte all'esercizio e
     in stato d'efficienza. La manutenzione va
     assicurata tenendo conto delle attività
     svolte in modo da soddisfare qualsiasi
     esigenza.
l.S       PROTEZIONE     CONTRO           RISCHI     DI
          ESPLOSIONE, D'INCENDIO E DI NOCI VITA'
          AMBIENTALI
1.5.1     Osservazioni generali
1.5.1.1 Vanno adottati tutti i provvedimenti di
          cui agli articoli 6,        9 e 10 della
          Direttiva        891/391/CEE <10)         per
          prevenire e rivelare, da un lato, lo
          sprigionamento e lo sviluppo d'incendi
          nonché    la   formazione     di    atmosfere
          potenzialmente esplosive e/o nocive e,
          dall'altro, per combattere i rischi
          d'incendio e di formazione di atmosfere
          potenzialmente esplosive e/o nocive.
1.5.1.2 Nelle zone esposte a rischi intrinseci
          d'incendio o d'esplosione è vietato
          fumare. E' inoltre vietato di utilizzare
          in tali zone fiamme non protette nonché
          qualsiasi materiale che comporti un
          rischio d'infiammazione.
                                                                           Pagina
 ---pagebreak---            Proposta della Commissione
           (G.U. C 58 del 05.03.1992)                             Proposta modificata
        E' concessa una deroga a quest'ultima
        disposizione      qualora    siano    state
        adottate tutte le precauzioni necessarie
        per prevenire lo sviluppo di un incendio
        o di una esplosione.
1-5.2   Protezione contro i rischi d'esplosione
1.5.2.1 Se del caso, dovranno essere predisposti    1.5.2.1 Devono essere presi provvedimenti per
        ed utilizzati mezzi efficaci per la                 valutare la presenza e misurare la
        rivelazione della presenza di sostanze              concentrazione di sostanze nocive e/o
        atte       a      formare      un'atmosfera         potenzialmente                    esplosive
        potenzialmente esplosiva.                           nell'atmosfera.
        Qualora le circostanze lo richiedano, si            Sempreché    richiesto     dal    documento
        dovranno prevedere apparecchiature di               relativo alla sicurezza e alla salute,
        controllo che registrino in permanenza              occorre predisporre apparecchiature di
        le concentrazioni di gas in luoghi                  sorveglianza     per     la    misurazione
        specifici,       dispositivi     automatici         automatica      e      continua       delle
        d'allarme e sistemi automatici d'arresto            concentrazioni    di    gas    in    luoghi
        degli impianti elettrici e dei motori               specifici nonché sistemi automatici di
        termici fissi.                                      allarme e dispositivi per l'arresto
                                                            automatico degli impianti elettrici e
                                                            dei motori a combustione interna.
                                                            Qualora   siano    previste    misurazioni
                                                            automatiche, i valori misurati devono
                                                            essere registrati e conservati come
                                                            previsto nel documento relativo alla
                                                            sicurezza e alla salute.
1.5.2.2 Un   piano    di   protezione   contro   le
        esplosioni, indicante le attrezzature e
        i     provvedimenti      da    predisporre,
        conformemente agli articoli 3, 4, 5 e 6
        al    fine    di    prevenire,    rivelare,
        combattere     lo   sprigionamento   e   la
        propagazione     delle   esplosioni,   deve
        essere   elaborato. Tale piano        dovrà
        essere aggiornato ed esposto sul luogo
        di lavoro.
1.5.3   Protezione contro i rischi di incendio
1.5.3.1 Vanno      adottate     le     disposizioni
        necessarie per combattere rapidamente ed
        efficacemente qualsiasi tipo d'incendio.
1.5.3.2 I posti di lavoro devono essere dotati,
        se necessario, di adeguati mezzi di
        lotta contro gli incendi e, se del caso,
        di rivelatori d'incendio e di sistemi
        d'allarme.
1.5.3.3 I mezzi d'estinzione di uso generico
        devono essere facilmente accessibili e
        di semplice impiego e, se del caso,
                                                                                        Pagina 13
 ---pagebreak---            Proposta della Commissione                 |  |
           (G.U. C 58 del 05.03.1992)                 |  | Proposta modificata
        protetti     contro        il    rischio     di
        deterioramento.
1.5.3.4 E' necessario elaborare un piano di
        protezione contro i rischi di incendio,
        che       indichi         le      attrezzature
         indispensabili e i provvedimenti da
        adottare conformemente agli articoli 3,
        4, 5 e 6 per prevenire, rivelare e
        combattere 1'innesco e la propagazione
        d'incendi. Tale piano va periodicamente
        aggiornato e tenuto a disposizione sul
        luogo di lavoro.
1.5.3.5 Le    attrezzature       antincendio     devono
        essere provviste di segnaletica
1.5.4.  PROTEZIONE DALLE ATMOSFERE NOCIVE
1.5.4.1 Se del caso, devono essere predisposti
        ed utilizzati mezzi efficaci per la
        rivelazione        di      sostanze      nocive
        nell'atmosfera e per la misura della
        loro concentrazione.
1.5.4.2 Apparecchi      di      controllo     atti     a
        registrare le concentrazioni pericolose
        di    sostanze      nocive     devono    essere
        installati ed utilizzati sulla base dei
        risultati della valutazione dei rischi,
        conformemente agli articoli 6, 9 e 10
        della direttiva 89/391/CEE (11)
1.5.4.3 In caso di concentrazione o di rischio
        di concentrazione di sostanze nocive
        nell'atmosfera,           vanno        adottati
        provvedimenti atti a porle in condizioni
        di non nuocere, in modo da eliminare per
        quanto   possibile       i rischi      per   il
        personale.
1.5.4.4 E' necessario elaborare un piano di
        prevenzione contro le atmosfere nocive,
        indicante      le      attrezzature      e    i
        provvedimenti da adottare conformemente
        agli articoli 3, 4, 5 e 6 per prevenire,
        rivelare e combattere la formazione di
        atmosfere     nocive.       Tale    piano    va
        periodicamente aggiornato e messo a
        disposizione sul luogo di lavoro.
1.6     ESPLOSIVI E DISPOSITIVI PER LE VOLATE
        Il deposito, il trasporto e la posa in
        opera degli esplosivi e dei dispositivi
        per le volate vanno realizzati da
        persone      esperte         e     debitamente
        autorizzate.      Tali     operazioni     vanno
        organizzate e realizzate in modo da
        prevenire qualsiasi rischio per i
                                                                             Pagina 14
 ---pagebreak---          Proposta della Commissione
         (G.U. C 58 del 05.03.1992)               Proposta modificata
      lavoratori,
1.7   VIE DI CIRCOLAZIONE
1.7.1 Vanno create le condizioni affinchè sia
      possibile raggiungere il posto e il
      luogo    di   lavoro   senza   pericolo   e
      abbandonarlo rapidamente in condizioni
      di sicurezza in caso d'emergenza.
1.7.2 Sia per     gli   automezzi    che per    i
      lavoratori,    le vie     di   circolazione
      andranno sistemate e dimensionate in
      modo da risultare sicure.
1.7.3 Le vie destinate alla circolazione di
      persone, di merci e/o di materiali
      andranno dimensionate in rapporto al
      numero degli utenti potenziali e alla
      natura dell'attività lavorativa.
      Vanno adottate tutte le disposizioni
      necessarie per garantire la sicurezza e
      la salute dei pedoni e dei lavoratori
      operanti su tali vie o in prossimità
      delle medesime.
1.7.4 Tra le vie di circolazione per veicoli e
      porte,    portoni,    passaggi    pedonali,
      corridoi e scale andrà previsto uno
      spazio utile sufficiente.
1.7.5 Ove sia richiesto dalla destinazione e
      dall'attrezzatura dei locali, le vie di
      circolazione      andranno      chiaramente
      segnalate ai fini della protezione dei
      lavoratori.
1.7.6 Ove al posto di lavoro abbiano accesso
      veicoli o macchinari, andranno fissate
      opportune regole di traffico.
1.8   LUOGHI DI LAVORO ALL'APERTO
      In presenza di personale nei posti di
      lavoro all'aperto, questi ultimi vanno
      sistemati per quanto possibile in modo
      da    proteggere    i   lavoratori    dalle
      intemperie.
1.9   ZONE PERICOLOSE
1.9.1 Le zone esposte a rischi particolari
      vanno    opportunamente     delimitate    e
      provviste di segnaletica.
1.9.2 L'accesso ai luoghi di lavoro in cui si
      trovano aree pericolose nelle quali
      sussiste il rischio di cadute per i
      lavoratori o di caduta di oggetti sarà
                                                                     Pagina 15
 ---pagebreak---           Proposta della Commissione
          (G.U. C 58 del 05.03.1992)                      Proposta Modificata
       vietato, nella misura del possibile, ai
       lavoratori non autorizzati.
1.9.3  Andranno       adottate        le     precauzioni
       opportune a protezione dei lavoratori
       autorizzati       ad     accedere     alle    aree
       pericolose.
1.10   VIE    DI     EVACUAZIONE       ED    USCITE    DI
       SICUREZZA
1.10.1 In caso di pericolo, i lavoratori devono
       avere     la     possibilità       di   evacuare,
       rapidamente e nelle migliori condizioni
       di sicurezza possibili, i rispettivi
       posti di lavoro e, se del caso, i luoghi
       di lavoro.
1.10.2 Le vie ed uscite d'emergenza devono
       restare     sgombre      e sboccare       il più
       direttamente possibile all'aperto o in
       una zona di sicurezza, in un punto di
       raduno     sicuro      o    in    un   posto    di
       evacuazione.
1.10.3 II   numero,       la    distribuzione      e   le
       dimensioni delle vie e delle uscite di
       sicurezza devono essere commisurati al
       tipo di lavorazione e di attrezzature e
       alle dimensioni del luogo di lavoro e al
       massimo         numero        delle       persone
       presumibilmente presenti.
1.10.4 Le porte di sicurezza devono aprirsi
       verso l'esterno ovvero essere progettate
       come porte scorrevoli.
1.10.5 Le porte di sicurezza non dovranno
       essere chiuse a chiave o comunque chiuse
       in modo da non potersi aprire facilmente
       ed immediatamente          da chiunque debba
       usarle in un'emergenza.
1.10.6 Le porte di sicurezza non devono essere
       chiuse a chiave. Le vie e uscite
       d'emergenza, le vie di traffico e le
       porte che vi danno accesso                 devono
       restare sgombre in modo da poter essere
       usate in ogni momento e con facilità.
1.10.7 Le    vie     e     le    uscite      d'emergenza
       illuminate normalmente dovranno disporre
       di un sistema di             illuminazione      di
       emergenza di intensità adeguata qualora
       venisse      a     mancare      1'illuminazione
       normale.
                                                                             Pagina 16
 ---pagebreak---           Propoeta della Commissione
          (G.U. C 58 del 05.03.1992)                Propoeta modificata
1.10.8 Le vie specifiche di fuga e le uscite
       d'emergenza      andranno     indicate    da
       apposita segnaletica.
1.11   MEZZI DI EVACUAZIONE E DI SALVATAGGIO
1.11.1 I lavoratori devono essere adeguatamente
       formati    circa    i provvedimenti      più
       idonei da adottare in caso d'urgenza.
1.11.2 Andranno      messe      a      disposizione
       attrezzature     di    salvataggio    pronte
       all'uso    e   collocate    in    postazioni
       facilmente accessibili e debitamente
       segnalate.
1.11.3 Qualora le vie di fuga rischino di
       attraversare un'atmosfera irrespirabile,
       il personale deve essere attrezzato nel
       rispettivo     posto     di     lavoro    di
       autorespiratori adeguati ai rischi e
       alle condizioni d'evacuazione.
1.12   ESERCITAZIONI DI SICUREZZA
       Nei luoghi di lavoro vanno effettuate ad
       intervalli regolari esercitazioni di
       sicurezza. Tali esercitazioni hanno in
       particolare lo scopo di formare e di
       verificare l'addestramento delle persone
       cui,    in    caso    d'emergenza,     siano
       assegnati compiti precisi richiedenti
       l'impiego, la manipolazione o la messa
       in     funzione     di     attrezzature di
       salvataggio. Se del caso, tali persone
       dovranno anche esercitarsi al corretto
       impiego, maneggio o azionamento delle
       attrezzature in oggetto.
1.13   ATTREZZATURE DI PRONTO SOCCORSO
1.13.1 Materiale di pronto soccorso va previsto
       in tutti i luoghi in cui ciò sia
       richiesto dalle condizioni di lavoro e
       deve      rispondere      alle      esigenze
       dell'attività svolta.
       Tale materiale deve essere debitamente
       segnalato e di facile accesso.
1.13.2 Se del caso, va predisposto un locale
       idoneo dove si possano prestare le prime
       cure ai feriti. Nel locale andranno
       esposte istruzioni ben visibili sulle
       prime    cure    da   prestare     in   caso
       d'infortunio.
       I locali previsti per le prime cure
       devono essere dotati di attrezzature e
       di materiale di pronto soccorso ed
                                                                       Pagina 17
 ---pagebreak---             Proposta della Commissione
            (G.U. C 58 del 05.03.1992)                                 Proposta modificata
         essere     facilmente      accessibili     alle
         barelle.     Occorre      inoltre     prevedere
         un'idonea segnaletica.
1.13.3   Un numero sufficiente di persone deve
         ricevere    una    formazione      iniziale   e
         permanente      in    materia      di    pronto
         soccorso.
1.14     ILLUMINAZIONE
1.14.1   I luoghi di lavoro devono disporre,
         nella     misura      del     possibile,     di
         sufficiente luce naturale ed essere
         dotati di dispositivi che consentano
         un'illuminazione       artificiale     adeguata
         per salvaguardare la sicurezza e la
         salute dei lavoratori.
1.14.2   Gli impianti di illuminazione devono
         essere installati in modo che il tipo
         d'illuminazione previsto non rappresenti
         un     rischio      d'infortunio       per    i
         lavoratori.
1.14.3   I luoghi e i posti di lavoro in cui i           1.14.3 I luoghi e i poeti di lavoro in cui i
         lavoratori sono particolarmente esposti                lavoratori sono esposti a rischi in
         a     rischi     in      caso     di     guasto        caso    di   guasto    dell'illuminazione
         dell'illuminazione artificiale, devono                 artificiale     devono     disporre    di
         disporre     di    una     illuminazione     di        un'illuminazione    di     sicurezza   di
         sicurezza     di    sufficiente       intensità        sufficiente     intensità     ovvero    i
         ovvero i lavoratori devono essere dotati               lavoratori devono essere dotati di
         di lampade individuali.                                lampade individuali.
1.15     SPOGLIATOI E IMPIANTI SANITARI
1.15.1 Spogliatoi
1.15.1.1      Ove i lavoratori debbano indossare
              indumenti di lavoro speciali e, per
              ragioni d'igiene o di decenza, non
              possano cambiarsi d'abito in altro
              locale,       dovranno        avere      a
              disposizione un idoneo spogliatoio.
              Gli spogliatoi dovranno essere di
              agevole accesso e disporre di posti
              a sedere.
1.15.1.2      Gli    spogliatoi      dovranno      avere
              un'ampiezza sufficiente e disporre
              di arredi in cui ogni lavoratore
             possa    riporre     sotto chiave       gli
              indumenti personali durante le ore
              di lavoro. Un'apposita attrezzatura
              dovrà essere disponibile per far
              asciugare    gli     abiti    di    lavoro
             bagnati.
                                                                                           Pagina 18
 ---pagebreak---            Proposta della Commissione                   |  |
            (G.U. C 58 del 05.03.1992)                  |  | Proposta modificata
         Ove le circostanze lo richiedano (ad
         esempio     la     presenza      di     sostanze
         pericolose, umidità, sporcizia), gli
         spogliatoi per gli indumenti da lavoro
         dovranno essere separati da quelli per
         gli indumenti privati.
1.15.1.3      Spogliatoi             separati            o
              un'utilizzazione        separata      degli
              stessi dovranno essere previsti per
              gli uomini e le donne.
1.15.1.4      Qualora gli spogliatoi non risultino
              necessari      ai    sensi     del    punto
              1.15.1.1, ciascun lavoratore deve
              poter disporre di uno spazio per
              riporre i propri indument i.
1.15.2   Docce e lavandini
1.15.2.1      Ogniqualvolta la natura del lavoro o
              esigenze d'igiene lo richiedano,
              andranno messe a disposizione dei
              lavoratori     docce    adeguate     e in
              numero sufficiente.
         Uomini e donne dovranno disporre di
         locali per docce separati o poter usare
         lo stesso locale separatamente.
1.15.2.2      I locali delle docce dovranno avere
              ampiezza sufficiente perchè ciascun
              lavoratore      possa     lavarsi     senza
              impaccio      in    idonee      condizioni
              d'igiene. Le docce dovranno essere
              fornite di acqua calda e fredda.
1.15.2.3      Ove le docce non siano necessarie a
              norma     del     punto      1.15.2.1     i
              lavoratori      dovranno     disporre    di
              lavandini con acqua calda e fredda
              nei pressi degli spogliatoi.
1.15.2.4      Ove le docce o i lavandini si
              trovino in un locale diverso dallo
              spogliatoio, fra i due locali dovrà
              sussistere        una       comunicazione
              diretta.
1 .16    DEPOSITI DI STERILI E ALTRE AREE DI
         STOCCAGGIO
     I depositi di sterili, i cumuli, i terreni e
     altre aree di stoccaggio nonché i bacini di
     decantazione     devono     essere     progettati,
     costruiti,    organizzati      e    sottoposti     a
     manutenzione    in modo da garantirne             la
     stabilità e da salvaguardare la sicurezza e
     la salute dei lavoratori.
                                                                                Pagina 19
 ---pagebreak---             Proposta della Commissione             |  |
            (G.U. C 58 del 05.03.1992)             |  | Proposta modificata
2.   PRESCRIZIONI    SPECIALI     RIGUARDANTI     GLI
     IMPIANTI DI SUPERFICIE DELLE MINIERE E DELLE
     CAVE.
2.1 STABILITA' E SOLIDITÀ'
     Le installazioni di superficie che ospitano
     posti di lavoro devono avere stabilità e
     solidità adeguate alla loro funzione.
2.2 PAVIMENTI. MURI, SOFFITTI E TETTI DEGLI
     EDIFICI
2.2.1    I pavimenti      devono    essere   solidi,
         stabili e non sdrucciolevoli ed esenti
         da buche o pendenze pericolose.
         I locali ospitanti posti di lavoro
         devono essere opportunamente isolati
         termicamente, tenuto conto della natura
         dei lavori svolti e dell'attività fisica
         dei lavoratori.
         I pavimenti, le pareti ed i soffitti
         devono essere realizzati in modo tale da
         consentire il mantenimento di condizioni
         igieniche adeguate.
2.2.2    Le pareti trasparenti o semitrasparenti,
         ed in particolare tutti i divisori in
         vetro situati nei pressi dei posti di
         lavoro e delle vie di transito, devono
         essere segnalati chiaramente.
         Essi    devono    essere    costruiti    con
         materiali di sicurezza ovvero devono
         essere separati dai posti di lavoro e
         dalle vie di transito, in modo da
         evitare che i lavoratori vengano a
         contatto con le pareti e riportino
         lesioni in caso di una loro rottura.
2.2.3    L'accesso    ai    tetti    costituiti    da
         materiali        non       sufficientemente
         resistenti     può essere       autorizzato
         soltanto se sono fornite attrezzature
         che permettano di eseguire il lavoro in
         tutta sicurezza.
2.3      DIMENSIONI DEI LOCALI
2.3.1     I   posti   di    lavoro    devono    avere
         superficie e altezza sufficienti a
         consentire ai lavoratori di svolgere la
         propria attività senza pregiudizio della
          sicurezza, della salute e del benessere.
 2.3.2   Lo spazio operativo sul posto di lavoro
         deve garantire ai lavoratori libertà di
         movimento     sufficiente     perchè    essi
         possano svolgere il proprio lavoro in
         condizioni di sicurezza.
                                                                            Pagina 20
 ---pagebreak---         Proposta della Commissione
         (G.U. C 58 del 05.03.1992)                 Proposta modificata
2.4   FINESTRE E LUCERNARI
2.4.1 Finestre, lucernari e dispositivi di
      aerazione     di   cui    sia  prevista    la
      possibilità di apertura, regolazione e
      chiusura devono essere realizzati in
      modo che queste operazioni possano farsi
      senza pericolo.
2.4.2 I   dispositivi     di    cui  sopra    vanno
      collocati in modo che, in posizione di
      apertura, non costituiscano un pericolo
      per i lavoratori.
2.4.3 Le finestre e i lucernari devono potersi
      pulire senza pericolo, con l'ausilio di
      idonee attrezzature.
2.5   PORTE E PORTONI
2.5.1 Posizione, numero e dimensioni di porte
      e portoni e i materiali da utilizzare
      per la loro costruzione devono essere
      determinati in funzione della natura e
      della destinazione dei locali e delle
      aree interessate.
2.5.2 Porte    e    portoni    trasparenti    vanno
      contrassegnati        opportunamente       ad
      un'altezza che sia ben visibile.
2.5.3 Porte e portoni a battente devono essere
      trasparenti      o   muniti    di   pannelli
      trasparenti.
2.5.4 In caso di rischio di lesioni per i
      lavoratori a causa della rottura delle
      superfici vetrate delle porte o dei
      portoni, è opportuno proteggere tali
      superfici contro detti rischi.
2.5.5 Le porte scorrevoli vanno munite di un
      dispositivo      di    sicurezza    che    ne
      impedisca il deragliamento e la caduta.
2.5.6 Le porte e i portoni basculanti devono
      essere muniti di un meccanismo di fermo
      che     ne      impedisca     la     ricaduta
      accidentale.
2.5.7 Le porte lungo le vie di fuga devono
      essere     chiaramente     segnalate.    Esse
      devono poter essere aperte facilmente
      dall'interno in qualsiasi momento.
2.5.8 Nelle immediate vicinanze dei portoni
      destinati essenzialmente al passaggio di
      veicoli devono essere realizzate porte
      per i pedoni, nei casi in cui questi non
      possano     utilizzare     il   portone    in
      condizioni di sicurezza. Le porte per i
                                                                        Pagina 21
 ---pagebreak---            Proposta della Commissione
           (O.U. C 58 del 05.03.1992)                   Propoeta modifioata
pedoni devono essere       segnalate    chiaramente   e
mantenute sgombre.
2.5.9   Le     porte     e   i    portoni      azionati
        meccanicamente devono funzionare senza
        rischio di infortuni per i lavoratori.
        Le porte e i portoni di cui sopra devono
        essere muniti di dispositivi di arresto
        d'emergenza facilmente identificabili ed
        accessibili e, a meno che non ne sia
        prevista l'apertura automatica in caso
        d'interruzione      di corrente,       dovranno
        potersi aprire anche manualmente.
2.6     AERAZIONE DEI LOCALI
2.6.1   Nei locali di lavoro di deve assicurare
        un volume d'aria fresca sufficiente, in
        relazione ai metodi di lavoro in uso e
        alle condizioni di lavoro.
        Se    si    fa   uso   di    un    sistema   di
        ventilazione, questo andrà mantenuto in
        stato di buon funzionamento. Quando ciò
        sia necessario alla salvaguardia della
        salute dei lavoratori, eventuali guasti
        andranno segnalati da un sistema di
        controllo.
2.6.2   Se     si    fa    uso    di     impianti    di
        condizionamento d'aria o di ventilazione
        meccanica, questi dovranno funzionare in
        modo da evitare che i lavoratori siano
        esposti a correnti d'aria che possano
        arrecare disagio.
        Qualsiasi      sedimento o sporcizia che
        possa     inquinare    1'aria     respirata   e
        quindi comportare un rischio immediato
        per la salute dei lavoratori deve essere
        eliminato rapidamente.
2.7     'TEMPERATURA DEI LOCALI
2.7.1   Durante le ore di lavoro la temperatura
        dei vani ospitanti posti di lavoro dovrà
        essere     adeguata     alle    esigenze    del
        personale, in rapporto ai metodi di
        lavoro in uso e alle sollecitazioni
        fisiche       cui    sono      sottoposti     i
        lavoratori.
2.7.2   La temperatura dei locali di soggiorno,
        dei locali riservati al personale di
        servizio, dei servizi igienici, delle
        mense e dei locali destinati alle cure
        di pronto soccorso, va adeguata alla
        destinazione specifica dei vari locali.
                                                                           Pagina 22
 ---pagebreak---            Propoeta della Commissione                   |  |
           (G.U. C 58 del 05.03.1992)                   I  | Proposta modificata
2.7.3   Finestre, lucernari e divisori in vetro
        andranno strutturati in modo da evitare
        la    molestia       di     un     soleggiamento
        eccessivo     sul    luogo     di    lavoro,    in
        rapporto     alla      natura      dell'attività
        svolta e del posto di lavoro.
2.8 LOCALI DI RIPOSO - SERVIZI IGIENICO-SANITARI
2.8.1   Locali di riposo
2.8.1.1 I     lavoratori        dovranno       avere     a
        disposizione       un     locale     di     riposo
        facilmente      accessibile,      ove    ciò sia
        richiesto dalla sicurezza, dalla salute
        0 dal numero dei dipendenti.
        La norma di cui sopra non si applica se
        i lavoratori sono occupati in uffici o
        locali      analoghi        con      equivalenti
        possibilità      di riposarsi        durante    le
        soste.
2.8.1.2 I   locali     di   riposo      dovranno     avere
        dimensioni sufficienti ed essere forniti
        di tavoli e sedili con schienale in
        quantità     sufficiente       al   numero     dei
        lavoratori.
2.8.1.3 Nei locali di riposo andranno presi
        opportuni provvedimenti per proteggere i
        non fumatori dal disagio provocato dal
        fumo.
2.8.1.4 Quando il tempo di lavoro è interrotto
                                                   i
        regolarmente      e frequentemente         e non
        esistono locali di riposo, devono essere
        messi a disposizione del personale altri
        locali       affinchè          questi        possa
        soggiornarvi durante 1'interruzione del
        lavoro nel caso in cui la sicurezza o la
        salute dei lavoratori lo esigano.
2.8.2   Gabinetti e lavabi
2.8.2.1 I    lavoratori       devono      disporre      in
        prossimità dei loro posti di lavoro, dei
        locali    di    riposo,     degli    spogliatoi,
        delle docce o lavabi, di locali speciali
        dotati di un numero sufficiente di
        gabinetti e di lavabi.
2.8.2.2 Per    uomini     e   donne      devono     essere
        previsti        gabinetti         separati       o
        un'utilizzazione separata degli stessi.
3:  PRESCRIZIONI      SPECIALI      APPLICABILI       ALLE
    MINIERE E ALLE CAVE A CIELO APERTO
3.1     PRESCRIZIONI GENERALI
        1 cantieri nelle miniere e nelle cave a
                                                                                 Pagina 23
 ---pagebreak---            Proposta della rissi 1 salone
           (O.U. C 58 del 05.03.1992)                             Proposta modificata
cielo aperto a cui i lavoratori hanno accesso,
devono essere progettati, coltivati, sorvegliati
e soggetti a manutenzione in modo tale da non
comportare rischi per i lavoratori.
3.2     COLTIVAZIONE
3.2.1   Le operazioni di coltivazione non devono
        essere iniziate se non è stato elaborato
        un documento in cui sono specificate le
        misure di sicurezza e di protezione
        della salute dei lavoratori da adottare.
        Tale    documento    deve    essere   tenuto
        aggiornato e messo a disposizione degli
        interessati sul luogo di lavoro.
        I lavori andranno eseguiti conformemente
a tale documento.
3.2.2   II    lavoro   deve    essere    pianificato
        prendendo in considerazione il rischio
        di caduta di massi o di franamento del
        terreno. In particolare l'altezza e la
        pendenza delle fronti di sterro e di
        coltivazione devono essere adeguate alla
        natura e stabilità del terreno e al
        metodo di coltivazione impiegato.
        I gradoni e le vie di carreggio devono
        essere    sufficientemente     stabili,   in
        funzione dei macchinari ivi circolanti.
        La loro sistemazione e manutenzione
        devono permettere       il   movimento   dei
        macchinari in condizioni di assoluta
        sicurezza.
3.2.3   Prima dell'inizio o della ripresa dei
        lavori,    le fronti     di   sterro e di
        coltivazione a monte dei cantieri o
        delle    vie    di    circolazione     vanno
        ispezionate, onde assicurarsi che non vi
        siano blocchi o rocce instabili. Se del
        caso     si    dovrà      procedere     alla
        livellazione delle pareti.
3.2.4   In fase di scavo al piede delle fronti <     3.2.4 In fase di scavo al piede delle fronti
        dei cumuli, è indispensabile evitare li            o dei cumuli, è indispensabile evitare
        formazione di masse instabili.                     che   si   determinino   condizioni di
                                                           instabilità.
4:  PRESCRIZIONI    SPECIALI     APPLICABILI    ALLE
    MINIERE E ALLE CAVE IN SOTTERRANEO
4.1     DISPOSIZIONI GENERALI
        I cantieri delle miniere e delle cave in
        sotterraneo    cui     hanno    accesso    i
        lavoratori, devono essere progettati,
                                                                                     Pagina 24
 ---pagebreak---            Proposta della Commissione
           (G.U. C 58 del 05.03.1992)                   Proposta modificata
coltivati,     sorvegliati      9     sottoposti      a
manutenzione in modo tale da          non comportare
rischi per i lavoratori.
4.2      COLTIVAZIONE
4.2.1   Le operazioni di coltivazione non devono
        essere iniziate se non è stato elaborato
        un documento che specifichi le misure di
        sicurezza e di protezione della salute
        dei lavoratori da adottare.
        I lavori andranno eseguiti conformemente
        a tale documento.
4.2.2   Devono    essere    predisposti     piani    di
        lavoro     in     sotterraneo      in     scala
        appropriata        per        una       chiara
        rappresentazione. In tali piani, oltre
        alle    gallerie     e    ai    cantieri     di
        coltivazione, devono essere indicati gli
        elementi che possono influire sulla
        coltivazione e sulla sicurezza. Essi
        devono essere di facile consultazione e
        devono essere conservati fino a quando
        necessario ai fini della sicurezza.
4.2.3   II documento e i piani devono essere
        aggiornati periodicamente e messi a
        disposizione degli interessati sul luogo
        di lavoro.
4 .3    VIE D'USCITA
        Tutti i cantieri di coltivazione in
        sotterraneo      devono    avere      vie    di
        comunicazione con 1'esterno attraverso
        almeno     due    uscite     distinte,      con
        sufficienti caratteristiche di solidità
        e di accessibilità ai lavoratori in
        sotterraneo.
        Qualora la circolazione attraverso tali
        vie d'uscita richieda da parte dei
        lavoratori     sforzi   notevoli,      occorre
        prevedere     mezzi    meccanici      per    il
        trasporto dei lavoratori.
4.4     LAVORI
        I lavori vanno fissati. realizzati,
        equipaggiati e sottoposti a manutenzione
        in modo tale che il personale possa
        lavorare e circolare all'interno con il
        minimo rischio.
        Le gallerie devono essere munite di
        segnaletica     in   modo    da    facilitare
        1'orientamento dei lavoratori.
                                                                          Pagina 25
 ---pagebreak---            Proposta della Commissione
           (G.U. C 58 del 05.03.1992)                 Proposta modificata
4.5     TRASPORTI
4.5.1   Gli impianti di trasporto devono essere
        posti in opera, utilizzati e soggetti' a
        manutenzione in modo tale da garantire
        la sicurezza e la salute dei conducenti,
        dei lavoratori che ne fanno uso o che si
        trovano in prossimità.
4.5.2   I mezzi meccanici per il trasporto dei
        lavoratori devono essere messi in opera
        in maniera corretta e devono essere
        utilizzati secondo istruzioni scritte.
4.6 ARMATURE    DI SOSTEGNO          STABILITA' DEI
    TERRENI
    Ad eccezione dei casi in cui le condizioni
    di stabilità dei terreni non lo rendano
    necessario ai fini della sicurezza dei
    lavoratori, adeguate armature di sostegno
    devono essere installate subito dopo lo
    scavo.     Tali     armature     devono    essere
    realizzate in conformità dei piani e di
    istruzioni scritte.
    I cantieri aperti ai lavoratori devono
    essere      regolarmente      ispezionati     per
    verificare     la    stabilità    dei    terreni;
    conseguentemente     l'armamento    deve   essere
    sottoposto a manutenzione.
4.7     VENTILAZIONE
4.7.1   Tutti i cantieri in sotterraneo cui
        hanno accesso i lavoratori devono essere
        adeguatamente ventilati.
        Una ventilazione permanente va prevista
        per    assicurare,    con un margine       di
        sicurezza sufficiente:
             un'atmosfera non inquinata;
             un'atmosfera in cui si riesca a
             controllare perfettamente i rischi
             d'esplosione;
             un'atmosfera in cui le condizioni di
             lavoro     si    mantengano     adeguate
             durante l'orario di lavoro, tenuto
             conto dei metodi di lavoro impiegati
             e    delle    sollecitazioni     fisiche
             imposte ai lavoratori.
4.7.2   Quando la ventilazione naturale non
        consente di ottemperare ai requisiti di
        cui al paragrafo 4.7.1, la ventilazione
        principale deve essere effettuata con
        uno o più ventilatori meccanici.
                                                                         Pagina 26
 ---pagebreak---          Proposta della Commissione
         (G.U. C 58 del 05.03.1992)                          Proposta modificata
      Devono essere impartite disposizioni per
      assicurare la stabilità e la continuità
      della ventilazione.
      La      depressione        dei      ventilatori
      principali deve essere controllata di
      continuo e un allarme automatico deve
      segnalare arresti imprevisti.
4.7.3 Deve essere assicurata la misurazione
      periodica dei parametri di ventilazione.
      Tale misurazione deve essere registrata.
      Deve     essere      elaborato,      aggiornato
      periodicamente e tenuto a disposizione
      sul    luogo    di    lavoro un piano         di
      ventilazione        indicante       tutte     le
      caratteristiche                      principali
      dell' impianto.
4 .8  MINIERE GRISUTOSE
4.8.1 E'    considerata       grisutosa     qualsiasi
      miniera o cava in sotterraneo in cui
      sussista il rischio di sprigionamento di
      grisù in quantità tale per cui non ai
      poesa     escludere      la     formazione    di
      un'atmosfera esplosiva.
4.8.2 La ventilazione principale deve essere
      assicurata da uno o più ventilatori
      meccanici.
4.8.3 La coltivazione deve essere eseguita
      tenendo          conto           dell'eventuale
      sprigionamento di grisù. Devono essere
      adottate misure per eliminare per quanto
      possibile     i    rischi     derivanti    dallo
      sprigionamento di grisù.
4.8.4 La ventilazione secondaria deve essere
      limitata ai lavori di preparazione dei
      cantieri e ai lavori di smantellamento
      nonché ai locali direttamente collegati
      al circuito di ventilazione principale.
      I cantieri di coltivazione potranno
      essere     attrezzati       con    ventilazione
      secondaria      unicamente      qualora    siano
      state    adottate      misure     complementari
      idonee a garantire la sicurezza e la
      salute dei lavoratori.
4.8.5 Le misure di ventilazione di cui al              4.8.5 Le misure di ventilazione di cui
      punto 4.7.3 devono essere integrate da                 al punto 4.7.3     devono essere
      controlli grieumetrici.                                integrate       da      controlli
                                                             grisumetrici.
      Nelle gallerie di riflusso a valle dei
      cantieri di coltivazione e di gallerie           Nelle gallerie di riflusso a valle dei
      per lo spillamento del minerale nonché           cantieri di coltivazione e di gallerie
                                                                                Pagina 27
 ---pagebreak---           Proposta della Commissione
           (G.U. C 58 del 05.03.1992)                                 Proposta modificata
al fronte di abbattimento delle gallerie a fondo        per lo spillamento del minerale nonché al
cieco,   il    tenore    di     grieù    deve    essere fronte di abbattimento delle gallerie a fondo
controllato in modo continuo, tenendo conto del         cieco,   il  tenore   di   grisù      deve  essere
risultato della valutazione dei rischi, condotta        controllato in modo continuo, tenendo conto del
in conformità degli articoli 6, 9 e 10 della            risultato   della   valutazione       dei  rischi,
direttiva 89/391/CEE* 121 .                             condotta in conformità degli articoli 6, 9 e 10
                                                        della direttiva 89/39l/CEE ( 1 2 ) .
4.8.6   Possono essere utilizzati soltanto gli
        esplosivi    e i dispositivi          d'innesco
        previsti per le miniere grisutose.
4.8.7   Le disposizioni di cui al paragrafo
        1.5.1.2 sono sostituite dalle seguenti:
        è fatto espresso divieto di fumare, di
        portare    con sé tabacco da fumo o
        qualsiasi oggetto in grado di innescare
        un fuoco.
        I lavori al cannello, alla saldatrice o
        con altri apparecchi analoghi possono
        essere    eseguiti      unicamente     in   via
        eccezionale       previa       adozione      di
        provvedimenti specifici a garanzia della
        sicurezza e della salute dei lavoratori.
4.9     POLVERI INFIAMMABILI
4.9.1   Le miniere di carbone sono considerate
        miniere con polveri infiammabili, salvo
        quando il risultato della valutazione
        dei     rischi,     come     previsto     dalla
        direttiva 89/391/CEE, confermi che in
        nessuno dei cantieri coltivati siano
        presenti polveri potenzialmente in grado
        di dar luogo ad un'esplosione* 13 '.
4.9.2   Si    applicano      le    disposizioni     dei
        paragrafi      4.8.6     e    4.8.7     mutatis
        mutandis.
4.9.3   Devono essere adottati           provvedimenti
        atti a ridurre i depositi di polveri
        infiammabili     nonché a rimuoverli, a
        neutralizzarli o isolarli.
4.9.4   La propagazione        delle esplosioni di
        polveri     infiammabili      e/o   di    grisù
        potenzialmente      in    grado    d'innescare
        altre esplosioni di polveri infiammabili
        deve essere contenuta con un sistema di
        barriere     d'arresto.     La    dislocazione
        delle barriere d'arresto deve essere
        indicata    in un documento da tenere
        periodicamente         aggiornato       e     a
        disposizione sul luogo di lavoro.
                                                                                             Pagina 28
 ---pagebreak---             Proposta d e l l a Coasaissione
            (G.U. C 58 d e l 05.03.1992)                 Proposta modificata
4.10     MINIERE A SPRIGIONAMENTI ISTANTANEI O
         SOGGETTE        COLPI        DI MASSICCIO
         D'ACQUA
4.10.1   Nelle zone esposte a sprigionamenti
         istantanei di gas con o senza proiezioni
         di roccia, a colpi di massiccio o
         d'acqua,     il       lavoro    deve     essere
         pianificato     e condotto        in modo da
         garantire per quanto possibile un metodo
         di lavoro sicuro e la protezione dei
         lavoratori.
4.10.2   Devono essere adottati           provvedimenti
         atti ad individuare le zone a rischio, a
         proteggere i lavoratori nei cantieri che
         procedono verso o attraversano queste
         zone e a tener sotto controllo detti
         rischi.
4.11     INCENDI,             AUTOCOMBUSTIONI
         SURRISCATJÌAMKNTC
4.11.1   Devono essere adottate disposizioni per
         prevenire e, se del caso, individuare
         tempestivamente          i     fenomeni      di
         surriscaldamento.
4.11.2   L'impiego di materiali combustibili nei
         cantieri in sotterraneo deve essere
         limitato    alla      quantità     strettamente
         necessaria.
4.12     MISURE PREVENTIVE PER L'EVACUAZIONE DEL
         PERSONALE
         Per    consentire         al   personale     di
         abbandonare in condizioni di sicurezza
         il posto di lavoro, i lavoratori devono
         disporre di apparecchi autorespiratori
         da   tenere     a     portata   di    mano.   I
         lavoratori    devono       essere    addestrati
         all'uso      degli         apparecchi.      Gli
         autorespiratori sono tenuti in deposito
         nella     miniera        e    devono     essere
         controllati             per         assicurarne
         l'efficienza.
4.13      ILLUMINAZIONE
Le    disposizioni    del      paragrafo     1.13   sono
sostituite dalle seguenti :
     I lavoratori devono disporre          di un'idonea
     lampada individuale.
                                                                            Pagina 29
 ---pagebreak---              Proposta della Commissione
             (G.U. C 58 del 05.03.1992)                Proposta modificata
     Per quanto possibile, i posti di lavoro
     devono essere dotati di dispositivi che
     consentano      un'illuminazione      artificiale
     idonea a garanzia della sicurezza e della
     salute dei lavoratori.
     Gli impianti d'illuminazione devono essere
     dislocati in modo tale che l'illuminazione
     ottenuta non comporti rischi d'infortunio
     per i lavoratori.
4.14      CONTROLLO DELLA PRESENZA IN SOTTERRANEO
          Deve essere sempre possibile sapere il
          numero     delle   persone    presenti    in
          sotterraneo.
4.15      ORGANIZZAZIONE DEL SALVATAGGIO
          Per    poter    condurre   rapidamente    ed
          efficacemente un'azione adeguata in caso
          di gravi incidenti, deve essere prevista
          l'organizzazione     di  un    servizio   di
          salvataggio         appropriato.        Tale
          organizzazione deve poter disporre, per
          intervenire in qualsiasi cantiere di
          coltivazione     o    di   prospezione    in
          sotterraneo, di un numero sufficiente di
          soccorritori addestrati e di materiale
          d'intervento adeguato.
1    G.U.  C  58 del 05.03.1992, p. 3
2    G.U.  C     del
3    G.U.  C     del
4    G.U.  L  393 del 30.12.1989, p. 1
5    G.U.  C  32 del 07.02.1991, p. 7
6    G.U.  L  183 del 29.06.1989, p. 1
7    G.U.  L  185 del 09.07.1974, p. 8
8    G.U.  L  183 del 29.06.1989, p. 9
9    G.U.  L  393 del 30.12.1989, p. 13
10   G.U.  L  183 del 29.06.1989, p. 1
11   G.U.  L  189 del 29.06.1989, p. 1
12   G.U.  L  183 del 29.06.1989, p. 1
13   G.U.  L  183 del 29.06.1989, p. 1
                                                                          Pagina 30
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(92) 251 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              04
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-260-IT-C
                                                             ISBN 92-77-44982-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo
                                                                             31