CELEX: 62012CA0313
Language: it
Date: 2013-11-07 00:00:00
Title: Causa C-313/12: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 7 novembre 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana — Italia) — Giuseppa Romeo/Regione Siciliana (Procedimento amministrativo nazionale — Situazione puramente interna — Atti amministrativi — Obbligo di motivazione — Possibilità di colmare la carenza di motivazione nel corso di un procedimento giudiziario avverso un provvedimento amministrativo — Interpretazione degli articoli 296, secondo comma, TFUE e 41, paragrafo 2, lettera c), della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Incompetenza della Corte)

11.1.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 9/11
            
         Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 7 novembre 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana — Italia) — Giuseppa Romeo/Regione Siciliana
   (Causa C-313/12) (1)
   
   (Procedimento amministrativo nazionale - Situazione puramente interna - Atti amministrativi - Obbligo di motivazione - Possibilità di colmare la carenza di motivazione nel corso di un procedimento giudiziario avverso un provvedimento amministrativo - Interpretazione degli articoli 296, secondo comma, TFUE e 41, paragrafo 2, lettera c), della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Incompetenza della Corte)
   2014/C 9/15
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Corte dei Conti — Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana (Italia)
   
      Parti nel procedimento principale
   
   
      Ricorrente: Giuseppa Romeo
   
      Convenuta: Regione Siciliana
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Corte dei Conti (Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana) — Interpretazione dell’articolo 296 TFUE e dell’articolo 41, paragrafo 2, lettera c), della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Normativa nazionale che prevede la possibilità per la Pubblica Amministrazione di non motivare i suoi atti in talune circostanze o di integrare l'omessa motivazione di un atto amministrativo nel corso di un procedimento giudiziario promosso avverso detto atto — Diritto nazionale che rinvia al diritto dell’Unione per disciplinare situazioni esclusivamente interne — Possibilità per il giudice nazionale d’interpretare e applicare le disposizioni e i principi del diritto nazionale in modo divergente rispetto all’interpretazione fornita dalla Corte di giustizia
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La prima questione posta dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana (Italia), con ordinanza del 19 giugno 2012, è irricevibile.
            
         
               2)
            
            
               La Corte di giustizia dell’Unione europea non è competente a statuire sulla seconda e sulla terza questione pregiudiziale poste dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, con ordinanza del 19 giugno 2012.
            
         
      (1)  GU C 295 del 29. 9.2012.