CELEX: C2004/094/160
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Ricorso della sig.ra Sonja Hosman-Chevalier contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 13 febbraio 2004

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/64
            
         Ricorso della sig.ra Sonja Hosman-Chevalier contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 13 febbraio 2004
   (Causa T-72/04)
   (2004/C 94/160)
   Lingua processuale: il francese
   Il 13 febbraio 2004, la sig.ra Sonja Hosman-Chevalier, residente in Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Ramón García-Gallardo Gil-Fournier e Ellen Wouters, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione di rigetto della Commissione;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente contesta la decisione della Commissione di negarle l'indennità di dislocazione ex art. 4 dell'allegato VII dello Statuto per il fatto che le sue attività professionali a Bruxelles non potevano considerarsi servizi effettuati per uno Stato membro.
   A sostegno del ricorso, la ricorrente assume che la Commissione ha commesso un errore nella valutazione dei fatti e della sua situazione di fatto. Secondo la ricorrente, ella aveva la sua residenza abituale nonché il centro dei suoi interessi in Austria.
   La ricorrente fa valere inoltre che la Commissione ha commesso un errore di diritto in quanto ha ritenuto che la ricorrente lavorasse per conto ed al servizio della Verbindungstelle des Bündesländer e dell'ufficio dell'Österrichischer Gewerkschaftsbund e non avrebbe effettuato servizi per uno Stato membro. Secondo la ricorrente, questa asserzione rivela una scarsa conoscenza della struttura dello Stato austriaco.
   Essa deduce infine una violazione del principio della parità di trattamento in quanto altri dipendenti in situazioni identiche hanno ricevuto l'indennità di dislocazione.