CELEX: 51971PC1285
Language: it
Date: 1971-11-15
Title: Proposta di MODIFICA della proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 a categorie di accordi, di decisioni e di pratiche concordate Proposta di MODIFICA della proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che modifica il regolamento n. 17 (Presentate dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 149, secondo capoverso del Trattato)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 1285
Vol. 1971/0206
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(71)1285 def .
                                                    Bruxelles , 15 novembre 1971
                                  Proposta di
                                   MODIFICA
        della proposta di regolamento ( CEE) del Consiglio relativo
        all' applicazione dell' articolo 85 , paragrafo 3 a categorie
              di accordi , di decisioni e di pratiche concordate
                                  Proposta di
                                   MODIFICA
                     della proposta di regolamento ( CEE)
               del Consiglio che modifica il regolamento n , 17
  (Presentate dalla Commissione al Consiglio in virtù dell' articolo 149 »
   secondo capoverso del Trattato )
00M(71 ) 1285 def .
 ---pagebreak---                                      Proposta, di .              áiÍ££3Í£„i
                                      MODIFICA
della proposta di regolamento ( CES ) del Consiglio relativo ali 1 applicazione
dell' articolo 85 » paragrafo 3 a categorie di accordi , di dncisioni e di
pratiche concordate
1 . La seconda frase del quarto considerando è modificata come segue :
    "... che la necessità di un' esenzione si impone particolarmente per gli
    accordi , le decisioni e le pratiche concordate che riguardano 1 ' appi io a­
    zione di norme e di tipi , la ricerca o lo sviluppo di prodotti o di pro­
    cedimenti fino allo stadio dell' applicazione industriale e l' utilizza­
    zione dei relativi risultati , nonché la specializzazione ."
2 . L' articolo 1 , lettera b ) è modificato come segue :
    "... la ricerca o lo sviluppo di prodotti o di processi fino allo stadio
    dell ' applicazione ? industriale , nonché l' utilizzazione dei relativi ri­
    sultati , comprese le disposizioni 'sullo sfruttamento di diritti di pro­
    prietà industriale e di cognizioni tecniche segrete ."
3 . Le lettere d ) e e ) dell' articolo 1 sonò soppresse .
4 . L' articolo 2 diventa l' articola. 1 , paragrafo 2 e gli articoli dal 3
    ali '8 diventano gli articoli da 2 a 7 »
5 . Nel primo trattino dell' articolo 5 (4 nel nuovo testo ), paragrafo 1 , la
    parola " tre " è sostituita da " sei ".
6 . L' articolo 6 (5 nel nuovo testo ) è modificato come segue :            '
    "Quando la Commissione intende adottare un regolamento , ne pubblica il
    progetto per consentire a tutte le persone e organizzazioni interessate
    di comunicarle le loro osservazioni entro il termine da essa fissato ,       ;
    che non può essere inferiore a un mese ".
                                       Motivazione
Punti 1 e 2 :                      '
              Nel quarto considerando e nel testo della lettera b ) si precisa
la nozione di sviluppo . Questa definizione corrisponde alla dichiarazione ,
 ---pagebreak--- fatta dalla Commissione nella sua comunicazione in materia di coopera­
zione
        (1).
Punto 3
               Secondo il Parlamento europeo , ritenendo "che non vi sia ancora
motivo d' autorizzare la Commissione , mediante la proposta di regolamento
in esame , ad accordare esenzioni per categorie alle categorie di accordi che
hanno per oggetto l' acquisto o la vendita in comune ", esso ha proposto la
soppressione delle lettere d ) e e ).
               Il Comitato economico e sociale reputando invece prematuro cir­
coscrivere il margine di decisione della Commissione richiamandosi alle
nozioni di cui alle lettere da a) a e ), ha proposto di dare alla Commissione
un' autorizzazione generale ad accordare esenzioni per categorie a favore di
"misure di cooperazione suscettibili di stimolare la concorrenza", quando
dette misure contribuiscono ad eliminare gli ostacoli a ima cooperazione
auspicabile tra le imprese e a non dissuadere queste dalla stipulazione di
accordi suscettivi di migliorare le strutture della produzione e del com­
mercio sulla via del progresso . La formulazione proposta dal Comitato eco­
nomico e sociale comporta un' autorizzazione generale . Un' autorizzazione di
tale natura è stata già respinta dal Consiglio in sede di deliberazione del
                         (2 )
regolamento n. 19/ 65         • ^a formulazione è inoltre imprecisa. La Commissione
non può aderire a tale proposta.
               La Commissione può , per contro , aderire alla proposta del Parla­
mento , dato che sulla base delle esperienze finora acquisite non è possibile
prevedere se e quando potranno essere adottati regolamenti di esenzione per
categorie per tali limitazioni della concorrenza. Nella misura in cui oc­
corra autorizzare , in forza dei previsti regolamenti di esenzione per cate­
gorie nel campo della ricerca , dello sviluppo e dell' utilizzazione dei re­
lativi risultati , nonché in quello della specializzazione , accordi accesso­
ri , fra cui quelli c' è la vendita o l' acquisto in comune , che siano indi­
spensabili per realizzare l' auspicata cooperazione fra imprese , non è
necessaria un' espressa delega del Consiglio alla Commissione .
( l ) Comunicazione relativa agli accordi , decisioni e pratiche concordate
      concernenti la cooperazione tra imprese , G.U. del 29 luglio 1968 , n.
      C 75/3 .
(2 ) G.U. del 6 marzo 1965 » P« 533
 ---pagebreak--- Punto 4 5
            Poiché il testo degli articoli 2-8 del regolamento di autoriz­
 zazione proposto corrisponde quasi integralmente al testo compreso tra
l' articolo 1 , paragrafo 2 , e l' articolo 7    regolamento di autorizzazione
n . 19/65 e poiché inoltre è stato espresso il desiderio che le nuove dispo­
sizioni si attengano quanto più possibile al regolamento 19/65 » si ritiene
opportuno che gli articoli identici abbiano lo stesso numero . A tal fine
l' articolo 2 viene inserito , come paragrafo 2 , nell' articolo 1 del nuovo
testo .
Punto 5 s
            Il Comitato economico e sociale ha proposto di prorogare da 3 a
6 mesi il periodo di adattamento. Poiché gli accordi ai quali si appliche­
ranno i regolamenti di esenzione per categorie contengono spesso clausole
complicate , si ritiene giustificato tener conto della proposta del Comitato .
Punto 6 :
            La proposta del Parlamento secondo la quale , parallelamente alle
organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro , anche a quelle dei
consumatori ? deve esser data la possibilità di presentare osservazioni , è
pienamente fondata. Il testo della prima proposta della Commissione preve­
deva che la possibilità di esprimere il proprio parere non fosse limitata
agli interessati diretti . Con il nuovo testo si stabilisce chiaramente che
tutte le persone e organizzazioni interessate hanno facoltà di manifestare
il loro punto di vista.
 ---pagebreak---                                    Proposta ai
                                MODIFICA
                      della proposta di regolament o (CES )
                del Consiglio che modifica, il regolamento n « 17
   Il quinto considerando è modificato come segue :
   "Considerando che gli accordi , decisioni e pratiche concordate che-
   vertono soltanto sulla ricerca e lo sviluppo in comune , anche se
   restringono la concorrenza , non presentano inconvenienti tali da
   renderne necessaria la notifica . "
   La seconda frase del sesto considerando è cosi' modificata :
   "... che in genere non vi è ragione di temere che il gioco della con­
   correnza sia pregiudicato fintantoché le imprese partecipanti non
; superino una determinata dimensione e una determinata quota di mercato
   per'i prodotti oggetto della specializzazione ".
   L' articolo 4 , paragrafo 2 , n. 3 , lettera c ) è cosi * modificato :
   " la specializzazione ,
   - quando i prodotti che ne sono oggetto non rappresentano , nella zona
      del Mercato comune in cui trova applicazione l' accordo , la decisione
      o la pratica concordata , più del 10 ^ del fatturato realizzato con
      prodotti identici o considerati come analoghi dall' utilizzatore per
      qualità ,, prezzo e uso e
   - quando il fatturato totale annuo delle imprese partecipanti non
      supera 200 milioni di U.C.' '
   L' articolo 4 » paragrafo 2 termina con il seguente capoverso ;
   "Questi , accordi , .decisioni e pratiche concordate possono essere noti,fi-
 .   cati alla Commissione ".               ■ , .
 ---pagebreak---                                    Motivazione
Punti 1 , 2 e 3 :
             Il Parlamento " attribuisce massima importanza al fatto che la
Commissione ottenga il massimo d' informazioni sugli accordi tra imprese , e
si oppone quindi all' estensione della dispensa dalla notifica obbligatoria";
esso ha quindi proposto la soppressione del punto c ). Il Comitato economico
e sociale invece è favorevole al mantenimento di detta norma , ma fa osser­
vare che " la distinzione territoriale operata dalla Commissione in funzione
dei mercati nazionali , male si accorda con l' idea di integrazione", e che ,
inoltre " la disposizione secondo la quale la quota di mercato di un' impresa
non può superare il 10 % è un criterio troppo semplicistico".
             Dato che la specializzazione riveste una grande importanza per
la cooperazione , specialmente tra le piccole e medie imprese , e che questa
forma di cooperazione viene anche facilitata dall' esenzione dalla notifica
obbligatoria , la Commissione non può aderire integralmente alla proposta
del Parlamento . Occorre tuttavia tener conto delle obiezioni del Parlamento
limitando l' esenzione dalla notifica obbligatoria a quegli accordi di spe-
              che
oifclizzazione in generale non presentano grandi pericoli per la concorrenza.
Tale limitazione è ottenuta stabilendo che le dimensioni della impresa
(nuovo criterio ) e la sua quota di mercato (criterio precedente ) non devono
superare un determinato limite .
             Contemporaneamente , la formulazione del punto c ) è stata sempli­
ficata nell' interesse delle imprese che dovranno applicare detta disposi­
zione :
- si è rinunciato a definire il concetto generalmente noto di specializza­
    zione ,
– per definire il mercato di cui si tratta, la quota di/fcercato e le dimen-
                                                      »
    sioni dell' impresa si è ricorso alla comunicazione della Commissione in
   merito agli accordi di scarsa importanza
( l ) Comunicazione relativa ad accordi , decisioni e pratiche concordate di
      minore importanza, che non ricadono sotto il disposto dell' artioolo 85 ,
      paragrafo 1 : G.U. del 2 giugno 1970 , n. C 64.
 ---pagebreak--- - gli obblighi reciproci di approvvigionamento e acquisto non sono più
  dispensati dalla notifica.
Paragrafo 4 :
           Si tratta unicamente di un necessario complemento , di ordine
redazionale , dell' originale proposta della Commissione .
 ---pagebreak---                                                            Allegato 3
                           Proposta moidificata di
                        R3G0LAM3MT0 ( C:S) DSL COI-TSICLIO
 relativo all' applicazione dell' articolo 85 . paragrafo 3 . del Trattato a.
          categorie di accordi , di decisioni e di pratiche concordate
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
Visto il trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
in particolare l' articolo 87 1
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamentò Europeo ,
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
Considerando che la dichiarazione di inapplicabilità delle disposizioni dello
articolo 85 » paragrafo 1 del Trattato puo'j conformemente alle disposizioni
del paragrafo 3 dello stesso articolo , riguardare categorie di accordi , decisioni
e pratiche concordate che soddisfino alle condizioni richieste da tali disposizio­
ni ;
Considerando che le modalità di applicazione dell' articolo 85 » paragrafo 3 devono
essere stabilite con regolamento "basato sull' articolo 87 »
Considerando che la creazione di un Mercato comune, esige l' adattamento delle
imprese alle condizioni di tale mercato ampliato e che la cooperazione delle
imprese costituisce un mezzo adeguato per conseguire tale scopo :
 ---pagebreak--- Considerando che gli accordi , le decisioni e le pratiche concordate in
materia di cooperazione , tra imprese , che permettono a queste di lavorare
più razionalmente e di adattare la loro produttività e la loro competiti­
vità al mercato ampliato , possono , se rientrano nel divieto dell' articolo
85 , paragrafo 1 , esserne esentati a certe condizioni ; che la necessità di
un' esensione si impone particolarmente per gli accordi , le decisioni
e le pratiche concordate che riguardano l' applicazione di norme e di tipi ,
la. ricerca Q lo sviluppo di prodotti o di procedimenti fino allo stadio
dell' applicazione industriale e l' utilizzazione dei relativi risultati ,
nonché la specializzazione .
             Considerando che è opportuno metterà la. Commissione in grado di
dichiarare con regolamento l' inapplicabilità delle disposizioni dell' ar­
ticolo 85 » paragrafo 1 a tali categorie di accordi , decisioni e pratiche
concordate , per facilitare alle imprese una cooperazione economicamente
auspicabile e senza inconvenienti sotto l' aspetto della, politica, della con­
correnza ;
             Considerando che occorre precisare le condizioni in cui la Commis­
sione potrà esercitare tale potere , in collegamento stretto e costante con
le autorità competenti degli Stati membri ;
             Considerando che , in virtù' dell' articolo 6 del regolamento n . 17
( l ), la Commissione può * decidere che una decisione adottata ai sensi dello
articolo 85 » paragrafo 3 del Trattato si applichi con effetto retroattivo ;
che conviene che la Commissione possa adottare tale decisione anche in un
regolamento ;
             Considerando che in virtù' dell' articolo 7 del regolamento n.17
possono essere esentati dal divieto , mediante decisione della Commissione ,
accordi , decisioni e pratiche concordate , specie se essi sono modificati in
modo da soddisfare alle condizioni di applicazione dell' art . 85 » par . 3 » che
è opportuno che la Commissione possa, accordare lo stesso beneficio , mediante
regolamento , a tali accordi , decisioni e pratiche concordate qualora siano
modificati in modo da. rientrare in una categoria definita mediante regolamento
di esecuzione ;
            Considerando che non è escluso che in un caso specifico le condizio­
ni enumerate all' articolo 85 » par . 3 , non siano riunite ; che la Commissione
deve avere la facoltà di regolare tale caso in applicazione del regolamento
n . 17 con decisione avente effetto futuro ;
( 1)0 .υ . Ν . 13 άβΐ 21.2.1962 , ρ&£. 204/62 .
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                              Articolo 1
 ( lj Patta salva l' applicazione del regolamento n . 17 del Consiglio ,
       la Commissione può' dichiarare mediante regolamento ed in confor­
       mità all' articolo 85 , paragrafo 3 del Trattato che l' articolo 85 »
       paragrafo 1 non è applicabile a categorie di accordi tra imprese ,
       di decisioni di associazioni di imprese e dì pratiche concordate
       che hanno come oggetto :
       a ) l' applicazione di norme e di tipi ;
       b ) la ricerca e lo sviluppo di prodotti 0 di processi fino allo sta¬
           dio dell' applicazione industriale , nonché l' utilizzazione dei re­
           lativi risultati , comprese le disposizioni sullo sfruttamento di
           diritti di proprietà industriale e di cognizioni tecniche segrete ;
       e) la specializzazione .
(2 ) Il regolamento deve comprendere una definizione delle categorie di
       accordi , decisioni e pratiche concordate ai quali si applica e preci­
       sare in particolare :
       a) le restrizioni o le clausole che possono ò che non possono figurare
           negli accordi , decisioni e pratiche concordate ;
       b ) le clausole che devono figurare negli accordi , decisioni e pratiche
           concordate 0 le altre condizioni che devono essere soddisfatte .
                              Articolo 2
( 1 ) Un regolamento emanato in virtù' dell' articolo 1 è adottato per una
       durata limitata .
( 2 ) Può' essere abrogato 0 modificato , quando le circostanze si sono modifi-
     . cate relativamente ad un . elemento che è stato essenziale per , la sua ado­
       zione ; in tal caso , è previsto un periodo di adattamento per gli accordi ,
       decisioni e pratiche concordate contemplati dal regolamento anteriore .
 ---pagebreak---                            Articolo 3
         Un regolamento adottato in virtù 1 dell' articolo 1 può' applicarsi
con effetto retroattivo agli accordi , decisioni e pratiche concordate che ,
al momento dell' entrata, in vigore del regolamento , avrebbero potuto benefi­
ciare di una decisione con effetto retroattivo in applicazione dello arti­
colo 6 del regolamento n . 17 .
                           Articolo 4
Un regolamento adottato in virtù' dell' articolo 1 può' disporre che il divieto
di cui all' articolo 85 , paragrafo 1 del Trattato non si applica , per il perio­
do in esso stabilito , agli accordi , decisioni e pratiche concordate esistenti
alla data del 13 marzo 1962 e che non soddisfano alle condizioni dell' arti­
colo 85 , paragrafo 3 !
- se sono modificati entro sei mesi dall' entrata in vigore del regolamento
  in modo da soddisfare a dette condizioni secondo le disposizioni del rego­
  lamento stesso e
- se le modifiche sono portate a conoscenza- della Commissione nel termine
  fissato dal regolamento .
Il paragrafo 1 è applicabile agli accordi , decisioni e pratiche concordate
che dovevano essere notificati anteriormente al 1° Febbraio 19^3 » conforme­
mente all' articolo 5 del regolamento n . 17 , solo se la notificazione è stata
effettuata prima- di tale data .
Il beneficio delle disposizioni adottate a norma, del paragrafo 1 non può' es­
sere invocato nelle vertenze pendenti alla data dell' entrata in vigore di un
regolamento adottato in virtù * dell' articolo 1 ; né può' essere invocato per
motivare una domanda di risarcimento di danni nei confronti di terzi .
                           Articolo
Quando la Commissione intende adottare un regolamento , ne pubblica il pro­
getto , per consentire a. tutte le persone ed organizzazioni interessate di
comunicarle le loro osservazioni entro il termine da esso fissato , che non
può' essere inferiore ad un mese .
 ---pagebreak---                                Articolo 6
 ( 1 ) La Commissione consulta il Comitato consultivo in materia d' intese e
       di posizioni dominanti :
       a) prima di pubblicare un progetto di regolamento ,
       b ) prima di adottare un regolamento .
 ( 2 ) I paragrafi ^ e 6 , dell' articolo 10 del regolamento n . 17 » relativi alla
       consultazione del Comitato consultivo , sono applicabili , in quanto compa.'
       tibili , restando inteso che le riunioni comuni con la Commissione avrann
        luogo al più presto un mese dopo l' invio della convocazione .
                              Articolo 2
Se la Commissione constata d' ufficio 0 su richiesta di uno Stato membro 0
di persone fisiche 0 giuridiche che fanno valere un interesse che , in un
caso determinato , accordi , decisioni o pratiche concordate previsti in un
regolamento adottato in virtù' dell' articolo 1 hanno tuttavia taluni effet­
ti incompatibili con le condizioni previste dall' articolo 85 » paragrafo 3
del Trattato , essa può 1 , revocando il beneficio dell' applicazione di tale
regolamento , prendere -una decisione in conformità degli articoli 6 e 8 del
regolamento n . 17 senza che sia richiesta la notificazione di cui all' arti­
colo 4 , paragrafo 1 del regolamento n . 17 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamene
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 ---pagebreak---                           Proposta modificata di
                       REGOLAMENTO ( CEE) SSL CONSIGLIO
             che modifica talune disposizioni del regolamento n . 17
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE
visto il Trattato che costituisce la Comunità Economica Europea , ih particolare
l' articolo 87 »
vista la proposta della Cornai ssione ,
visto il parere dell' Assemblea ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
Considerando che il regolamento n . 17 del Consiglio ,, del 6 febbraio 1962 ( l ),
prevede all' articolo 4 » paragrafo 2 , per una serie di accordi , decisioni e
pratiche concordate un' eccezione alla notificazione istituita dall' articolo 4
paragrafo 1 ;     ,
Considerando che la creazione di un mercato comune esige l' adattamento delle
imprese alle condizioni di tale mercato ampliato e che la cooperazione delle
imprese può' costituire un mezzo adeguato per conseguire tale scopo ; che è in
particolare opportuno favorire la cooperazione nel campo della ricerca e dello
sviluppo , nonché l' assicurazione di accordi di specializzazione che non impedi­
scono una concorrenza efficace :
(1 ) G.U. n. 13 del 21.2.1962 , Pag. 204/62 .
                                                                         •/.
 ---pagebreak---            Considerando che tale cooperazione risulta facilitata se
detti accordi , decisioni e pratiche concordate non devono più essere
notificati ;
           Considerando che , istituendo una dispensa dalla, notifica ,
occorre prendere in considerazione , da una parte , la. preoccupazione
delle imprese di vedere facilitata la. loro cooperazione e , dall' altra
la necessità di un controllo efficace ; che in ps.rticolr.re non è opportuno
dispensare dalla, notifica, gli accordi incompatibili con le finalità del
Mercato comune ;
           Considerando che gli accordi , decisioni e pratiche concordate che
vertono soltanto sulla ricerca, e lo sviluppo in comune , pur restringendo
la concorrenza non presentano in generale inconvenienti tali da rendere
necessaria la loro notifica. ;
           Considerando che gli accordi di specializzazione sono suscetti­
bili di contribuire al miglioramento della produzione o della distribuzione
dei prodotti ; che in genere non si deve temere che il gioco della concorren­
za sia pregiudicato fintantoché le imprese partecipanti non superino una
determinata dimensione e una certa quota di mercato per i prodotti oggetto
della specializzazione ; che gli accordi di tale natura in genere possono
essere esentati dal divieto di cui all' articolo 85 » paragrafo 1 , del trat­
tato in applicazione del paragrafo 3 »
           Considerando che di conseguenza, è opportuno modificare l' articolo 4 ;
paragrafo 2 del regolamento n . 17 del 6 febbraio 1962 e dispensare dall' ob­
bligo della notificazione gli accordi , le decisioni e le pratiche concordate
vertenti sulla ricerca e lo sviluppo in comune , anche se restringono la con­
correnza , nonché certi accordi di specializzazione ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                                        •/.
 ---pagebreak---                               Articolo unico
L' articolo 4 » paragrafo 2 del regolamento n . 17 è modificato come segue :
      "(2) Il paragrafo 1 non è applicabile agli accordi , decisioni e pratiche
           concordate quando :
           1 ) ... ( immutato)
           2 ) ... ( immutato )
           3 ) essi hanno unicamente come oggetto :
                   a ) ... ( immutato )
                   b ) la ricerca e lo sviluppo in comune
                   c ) la specializzazione ,
                       - quando i prodotti che sono oggetto della special i zza zj ~
                         non rappresentano , nella zona del mercato comune i_n_cv.:.
                         trova, applicazione l' accordo , la decisione o la pretic-'.
                         concordata , più del lCffo del fatturato realizzato con
                         prodotti identici 0 considerati come analoghi dall 'util
                         zatore per qualità , prezzo e uso , e
                       - quando il fatturato totale annuo delle imprese parte­
                         cipanti non supera 200 milioni di U.C.
           Questi accordi , decisioni e pratiche concordate possono essere
           notificati alla. Commissione »
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                                f