CELEX: 51996PC0012(01)
Language: it
Date: 1996-01-31
Title: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che adegua per la seconda volta la decisione n. 1110/94/CE (adeguata dalla decisione n. ../96/CE) relativa al quarto programma quadro di azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998)

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51996PC0012(01)

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che adegua per la seconda volta la decisione n. 1110/94/CE (adeguata dalla decisione n. ../96/CE) relativa al quarto programma quadro di azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998)  /* COM/96/0012 DEF - COD 96/0034 */  

Gazzetta ufficiale n. C 115 del 19/04/1996 pag. 0001

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che adegua per la seconda volta la decisione n. 1110/94/CE (adeguata dalla decisione n. . . /96/CE) relativa al quarto programma quadro di azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994-1998) (96/C 115/01) (COM(96) 12 def. - 96/034(COD) (Presentata dalla Commissione il 2 febbraio 1996)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafi 1 e 2,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,visto il parere del Comitato delle regioni,deliberando conformemente alla procedura dell'articolo 189 B del trattato,considerando che, con la decisione n. 1110/94/CE (1), il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato un quarto programma quadro 1994-1998, in corso di attuazione; che il Parlamento europeo e il Consiglio con la decisione n. . . ./96/CE hanno effettuato un adeguamento tecnico di questo programma, a seguito dell'adesione all'Unione europea della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia; che l'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. . . ./96/CE stabilisce l'importo globale massimo della partecipazione finanziaria della Comunità al quarto programma quadro a 11 764 Mio di ECU; che lo stesso articolo prevede che, al più tardi il 30 giugno 1996, il Parlamento europeo e il Consiglio riesaminino l'importo globale massimo e possano maggiorarlo fino a 12 359 Mio di ECU;considerando che lo stato di avanzamento dell'attuazione del quarto programma quadro mostra una forte partecipazione ai primi inviti a presentare proposte; che questa mobilitazione, in particolare industriale, non consente di sostenere progetti di qualità, che gli stanziamenti previsti per il 1995 sono stati impegnati;considerando che lo sforzo di ricerca costituisce un elemento essenziale della competitività industriale e, di riflesso, del rilancio economico e dell'occupazione; che la situazione della bilancia commerciale nel settore delle tecnologie di punta tra l'Unione europea e i paesi terzi, impone di aumentare questo sforzo; che le dimensioni delle esigenze in causa obbligano ad intervenire, in maniera mirata, a livello comunitario;considerando che la relazione annuale 1995 (2), presentata dalla Commissione conformemente all'articolo 130 P del trattato, indica che i programmi comunitari di ricerca stimolano la formazione di reti di cooperazione per ovviare alla frammentazione degli sforzi e alle duplicazioni superflue; che dalle recenti valutazioni risultano ripercussioni economiche significative;considerando che la maggiorazione del quarto programma quadro deve rispettare l'evoluzione delle prospettive finanziarie dell'Unione europea;considerando che si deve attribuire una priorità particolare alle azioni atte a migliorare la cooperazione o il coordinamento tra le attività di ricerca degli Stati membri (3);considerando che la riflessione svolta dalle unità operative «ricerca e industria» (Task Forces) istituite dalla Commissione (4) contribuisce a migliorare la definizione delle priorità di ricerca, in concertazione con l'industria, ivi comprese le piccole e medie imprese (PMI) - e gli utilizzatori; che essa porta a meglio coordinare e a mettere a fuoco gli sforzi e i mezzi disponibili in tutta l'Unione; che essa mira a creare un ambiente favorevole all'innovazione;considerando che occorre attuare progetti di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (qui di seguito designati attività di «RST» su temi di importanza comunitaria, corrispondenti ad esigenze urgenti, in relazione al rapido ritmo dei progressi tecnologici e che essi contribuiscono a rafforzare la competitività dell'industria e l'occupazione nell'Unione; che i temi concernono i settori: aeronautica, automobile, software didattico multimedia, intermodalità e interoperabilità del trasporto, ambiente, tecnologie della vita, treni e sistemi ferroviari del futuro e sistemi marittimi;considerando che, per raggiungere gli obiettivi scientifici e tecnici di questi progetti, l'attuazione del programma quadro attraverso i pertinenti programmi specifici deve comportare un maggiore sforzo di cooperazione e di coordinamento per le attività previste nella prima azione del quarto programma quadro (1994-1998) ed un rafforzamento di talune di esse; che affinché il rafforzamento raggiunga la massa critica che consenta una migliore integrazione dei temi esistenti e che sia efficace, occorre concentrare i mezzi sui cinque settori prioritari seguenti: aeronautica, automobile, software didattico multimedia, intermodalità e interoperabilità dei trasporti e ambiente (in particolare l'acqua);considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (Crest) è stato consultato,DECIDONO:Articolo unico La decisione n. 1110/94/CE, adeguata con decisione n. . . ./96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del . . . . . . 1996 è modificata come segue:1) L'articolo 1, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:«3. L'importo globale massimo della partecipazione finanziaria della Comunità al quarto programma quadro è di 12 359 Mio di ECU».2) L'allegato I è sostituito dall'allegato I della presente decisione.3) L'allegato III «Obiettivi scientifici e tecnologici» è completato dall'allegato II della presente decisione.(1) GU n. L 126 del 18. 5. 1994, pag. 1.(2) COM(95) 443 def.(3) COM(94) 438 del 19 ottobre 1994.(4) SEC(95) 1824.ALLEGATO I >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>(1) Di cui 639 Mio di ECU per il bilancio operativo del CCR.(2) Di cui 96 Mio di ECU per attività programmate di assistenza scientifica e tecnica atte ad un approccio competitivo.(3) Oltre agli stanziamenti concessi alla terza azione, una media dell'1 % degli stanziamenti globali del Quarto programma quadro sarà destinata alla diffusione e valorizzazione dei risultati nell'ambito della prima azione. Sarà assicurato uno stretto coordinamento tra le attività di diffusione e ottimizzazione intraprese nell'ambito di programmi specifici della prima azione e quelle svolte nell'ambito della terza azione.(4) Di cui 40 Mio di ECU per l'assistenza scientifica e tecnica ad hoc ed altre politiche comunitarie che saranno attribuiti su base competitiva.(5) Gli importi del programma quadro per azioni di ricerca e di formazione per la Comunità europea dell'energia atomica (1994-1998) sono adeguati unitamente al presente programma quadro e aumentati ad un importo globale di 1 441 Mio di ECU, portando l'importo globale delle azioni comunitarie di RST a 13 800 Mio di ECU.(6) Progetti di ricerca attinenti all'ambiente saranno attuati anche in varie altre linee della prima azione, in particolare nei settori delle tecnologie industriali, dell'energia e dei trasporti.ALLEGATO II Obiettivi scientifici e tecnologici L'allegato III della decisione n. 1110/94/CE è mantenuto e completato come segue:i) Prima del penultimo comma della parte introduttiva è aggiunto il seguente testo:«Sarà inoltre attuato un approccio mirato per risolvere taluni problemi cui sono confrontate l'industria e la società. Non si tratta di un approccio settoriale, bensì di promuovere lo sviluppo, la dimostrazione e soprattutto l'utilizzazione in modo integrato di varie tecnologie generiche nelle quali, in assenza di incentivi pubblici, le imprese sarebbero difficilmente indotte ad investire oppure investirebbero troppo tardi.Questo approccio sarà realizzato sulla base di due modalità distinte e complementari:- maggiore messa a fuoco e coordinamento delle attività in atto, che comprenderà, inter alia, la ristrutturazione dei programmi di lavoro, la pubblicazione di inviti a presentare proposte comuni o raggruppati, il "clustering" di progetti di diversi programmi, l'integrazione dei progetti mirati, il collegamento con Eureka e/o la concertazione con i programmi nazionali.- rafforzamento delle attività in talune aree, seguendo un approccio simile, al fine di rispondere a temi prioritari.»ii) Prima dell'ultimo comma della parte introduttiva è aggiunto il seguente testo:«Temi prioritariL'industria europea accusa molti gravi svantaggi rispetto ai suoi forti concorrenti. Malgrado il promettente sviluppo del mercato unico, la ricerca e l'industria europea restano frammentate a seguito di differenze economiche, culturali ed istituzionali tra gli Stati membri. Occorre elaborare un approccio integrato e operativo affinché le attività di ricerca, sviluppo e dimostrazione - a livello comunitario e nazionale - rispondano effettivamente alle esigenze dei mercati e delle politiche e sostengano così la competitività industriale e le prestazioni economiche. La cooperazione dovrebbe incoraggiare gli effetti di sinergia lungo tutta la catena dell'offerta e promuovere la ricerca, nell'ottica di elaborare norme comuni.I temi prioritari e le relative modalità di attuazione interessano direttamente l'industria, comprese le PMI, e i cittadini di tutta l'Unione europea. Le azioni consentiranno di focalizzare e integrare la ricerca nell'ambito del programma quadro, contribuendo così a tutelare l'ambiente, migliorare la coesione economica e sociale e il coordinamento generale delle attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (RSTD).AeronauticaConfrontati ad una concorrenza acuta sul mercato mondiale degli aerei, l'industria dell'aeronautica e gli istituti di ricerca hanno avviato un processo di ristrutturazione, consapevoli della necessità di una maggiore cooperazione a livello europeo per migliorare la competitività. A tal fine saranno però necessarie varie misure: tecnologia di attivazione, nuovi processi, migliori strumenti di progettazione, nuove norme per l'interscambio di dati e nuove capacità in ogni campo. Nessun programma può offrire tutti questi vantaggi che potranno essere conseguiti soltanto con una serie di misure che aiutino le imprese (comprese le PMI) singolarmente e collettivamente a collaborare nella complessa catena di fornitura. Il ruolo dell'Unione europea è essenziale per promuovere un maggiore coordinamento tra i numerosi programmi RST di aeronautica civile in corso e in relazione al livello di finanziamento circa quattro volte superiore di questi programmi negli Stati Uniti d'America.La sfida attuale concerne tre obiettivi centrali, industriali e tecnologici: applicazione delle tecnologie avanzate per ridurre i cicli di progettazione e di produzione e i costi del 30 %, grazie alle moderne tecniche di ingegneria concorrenti distribuite onde eliminare gli ostacoli tra le società e migliorare l'efficienza della catena di approvvigionamento in tutta la rete aeronautica; sviluppo, dimostrazione e convalida di tecnologie atte a migliorare l'efficienza globale dell'aereo del futuro e a ridurne pertanto notevolmente i costi operativi del 25 %, pur migliorandone la sicurezza; riduzione dell'impatto ambientale degli aerei, vale a dire, riduzione delle emissioni gassose e del rumore dell'apparato motore, della cellula e nella cabina. Dette tecnologie legate al settore aeronautico possono produrre effetti positivi in molti campi come quello dei materiali, strutture, trattamento dati, design, metodologie, elettronica, telematica, produzione di energia, integrazione dei sistemi, tecnologie di produzione ecc. . . Inoltre le buone prassi saranno diffuse il più possibile nel quadro della catena di fornitura dell'aeronautica al fine di trasformare le conoscenze in capacità industriale, migliorare l'efficienza e la flessibilità e ridurre il più possibile l'impatto ambientale degli aeromobili.L'Unione europea può sostenere gli sforzi di questa industria a lungo termine grazie ai suoi programmi di ricerca in corso, in particolare quelli sulle tecnologie dell'informazione e sulle tecnologie industriali e dei materiali. Si osservano tuttavia delle lacune, soprattutto nel coordinamento di attività affini e per quanto riguarda la rapida attuazione dei risultati delle azioni RST. Si devono varare, nell'ambito dei programmi di ricerca specifici, progetti di dimostrazione appositamente selezionati di grandi dimensioni che realisticamente possono essere realizzati solo a livello europeo, compresa la rete di tutte le imprese fornitrici e degli utilizzatori, unitamente a pertinenti attività di diffusione/formazione a tutti i livelli della catena di progettazione e produzione, ivi compresi i fornitori di servizi e gli operatori di infrastrutture, in tutta l'Unione europea. Un programma supplementare tratterà inoltre attività specifiche.Multimedia didatticoI sistemi di istruzione e di formazione in Europa sono confrontati ad una triplice sfida: preparare i cittadini europei a partecipare pienamente alla società dell'informazione; soddisfare le esigenze in materia di istruzione e formazione di una gamma crescente di persone desiderosa di apprendere, da chi abbandona la scuola fino a categorie specializzate, quali i disabili e gli studenti delle comunità rurali; migliorare l'efficacia dei costi e della pedagogia in quanto l'aumento e la diversificazione della domanda non possono essere soddisfatti senza risorse supplementari.L'educazione multimedia - grazie in particolare all'interattività che offre - fornisce un'effettiva opportunità di rispondere a queste sfide. Ciò è già esemplificato su scala limitata da esperimenti pilota condotti nelle scuole primarie e secondarie, nuovi approcci di formazione attuati nelle società "high-tech" e il mercato emergente di servizi educativi multimedia a domicilio, online e offline.Le industrie interessate, che comprendono molte PMI, devono trovare la loro posizione nel mercato mondiale che fornirà teleservizi multimedia educativi di alto livello e poco costosi entro la fine del secolo, grazie a sistemi multimedia più agevoli per l'utenza e alla diminuzione dei prezzi hardware e delle tariffe di telecomunicazione.Per raccogliere queste sfide in campo industriale e sociale, la ricerca comunitaria del multimedia didattico dispone di un bilancio insufficiente che deve essere ampliato per consentire all'industria europea di sviluppare e convalidare i sistemi multimedia, i servizi e i contenuti del futuro. Essa dovrà essere competitiva a livello mondiale, tener conto della diversità culturale e linguistica dell'Europa e soddisfare le esigenze di insegnanti, formatori e studenti. Queste attività dovrebbero essere integrate nel contesto della società globale dell'informazione mediante la convalida e la dimostrazione di nuove applicazioni multimediali in altre zone geografiche, al fine in particolare di rafforzare la cooperazione con i paesi in via di sviluppo.Attività RST nel settore dell'automobileL'incremento del trasporto stradale e le sue conseguenze negative destano crescenti preoccupazioni. Occorrono con urgenza soluzioni per diminuire l'inquinamento dovuto al trasporto urbano e la congestione nelle località a maggiore intensità demografica e garantire la sostenibilità a lungo termine. La maggior parte delle emissioni di ossido di azoto provengono dal trasporto stradale, soprattutto dalle automobili che sono responsabili della maggior parte di emissioni di CO. Si impongono azioni equilibrate che tengano conto delle conseguenze globali e dell'accettabilità delle tecnologie alternative.L'industria, PMI comprese, e le autorità pubbliche devono cooperare per far progredire nuovi concetti tecnologici per i veicoli e il loro ambiente operativo che rispecchino le politiche in mutamento dell'Unione europea in materia di trasporti, energia ed ambiente, rispettando al contempo le esigenze sociali e contribuendo alla competitività industriale. Esiste già un vasto consenso sulle opzioni tecnologiche più promettenti, le prestazioni e gli obiettivi ambientali. Occorre rapidamente concentrare la ricerca in cooperazione sulle scoperte tecnologiche atte a consentire la messa a punto di veicoli con emissioni zero (zero emission vehicle) o ultraridotte (ultra low emission vehicle), nonché la necessaria infrastruttura. L'azione mira a concentrare la attività su ostacoli tecnologici chiave che necessitano un'ulteriore RST, comprese azioni di dimostrazione per realizzare veicoli non solo puliti, sicuri, razionali dal punto di vista energetico e "intelligenti", ma che siano anche improntati ad un buon rapporto costi/efficacia a livello di produzione e durante il loro intero ciclo di vita. Sarà data la priorità a sistemi di propulsione considerati avere il maggiore impatto potenziale rispetto al rapporto globale costi/benefici, ambientale e industriale.Nell'ambito di diversi programmi specifici del Quarto programma quadro esiste la possibilità di soddisfare alcune importanti esigenze di RST. Occorrono comunque altre azioni di vasta portata RST e di dimostrazione per trattare in modo strategico le priorità importanti e stabilire un quadro coerente onde valutare in modo comparativo le diverse opzioni tecnologiche e politiche.Intermodalità e interoperabilità dei trasportiPer ridurre al minimo gli effetti negativi della congestione, dell'inquinamento e degli incidenti, la politica comune sui trasporti mira alla mobilità sostenibile attraverso il migliore equilibrio possibile tra i vari modi di trasporto e grazie ad un utilizzo razionale e sostenibile della capacità dell'infrastruttura di trasporto esistente. Le operazioni intermodali offrono un enorme potenziale per migliorare le prestazioni dei sistemi di trasporto europei. Un aumento di queste operazioni stimolerebbe lo sviluppo e la ristrutturazione dei trasporti dell'Unione europea e delle industrie fornitrici di trasporto, in particolare le PMI e, per gli Stati membri, attenuerebbe anche l'onere finanziario della fornitura di infrastrutture di trasporto.Il concetto globale è un sistema di trasporto integrato che fornisca servizi razionali sotto il profilo dei prezzi ed efficienti da porta a porta, con trasferimenti fluidi di merci e passeggeri da un modo di trasporto all'altro. A tal fine, occorre realizzare un preciso equilibrio tra, da un lato, un ambiente competitivo ed orientato al mercato e, dall'altro, il coordinamento tra gli operatori di trasporto, i fornitori di infrastruttura, i fornitori di sistemi, le autorità pubbliche e gli utenti del trasporto. Le principali questioni in materia di interoperabilità, tecnologie dei punti di trasferimento e trasbordo, gestione del traffico, sistemi di informazione, logistica e strategia operativa debbono essere risolte grazie alla ricerca e alla dimostrazione se si vuole realizzare questo concetto. Sarà conferita un'attenzione particolare alle esigenze del settore ferroviario.Attualmente, la ricerca sul trasporto multimodale manca di risorse ed è dispersa nei vari programmi dell'Unione europea. Di conseguenza, non è possibile predisporre dimostrazioni di portata significativa. Occorre raggiungere una "massa critica" delle attività RST concernenti i passeggeri e le merci, sulla base soprattutto di progetti di dimostrazione al fine di conseguire risultati tangibili che possano avere un impatto significativo sul sistema dei trasporti e la competitività delle industrie fornitrici europee. La ricerca sarà incentrata sull'efficienza dei punti di trasbordo, l'efficienza della rete intermodale, l'utilizzo della tecnologia dell'informazione per migliorare la qualità del servizio, sui mezzi di trasporto migliorati, sul superamento delle percezioni tradizionali (modali) di mercato e sulla formazione.RST ambientale (acqua)La disponibilità sostenibile di acqua è diventata una questione urgente per l'Unione europea, i suoi vicini immediati nel Mediterraneo e nel Medio Oriente e in tutto il mondo. L'incremento demografico e la crescita economica hanno portato a squilibri tra l'offerta e la domanda di risorse, al deterioramento della qualità dell'acqua, ad uno sfruttamento eccessivo delle risorse ed a pressioni ambientali globali che hanno un impatto deleterio sul ciclo dell'acqua.Un potenziamento degli sforzi comunitari di RST è giustificato dall'importanza della posta in gioco; dal fatto che il ciclo dell'acqua rappresenta un nesso concreto tra soggetti economici sempre più interdipendenti, nonché dal fatto che le politiche incidono sul ciclo dell'acqua ad un livello internazionale. L'Unione europea influenza già la gestione idrica direttamente (attraverso direttive, finanziamento di infrastrutture, ecc.) e indirettamente (politica agraria, regionale ed ambientale) secondo modalità che hanno una grande influenza sulla natura della domanda di tecnologie e servizi e sullo sviluppo del mercato dell'acqua. La RST comunitaria deve aiutare le imprese e gli altri soggetti a reagire alle iniziative prese in altre sfere politiche. Essa deve contribuire a ridurre le disparità regionali a livello di prestazioni tecnologiche e manageriali nel settore idrico e a risolvere problemi di inquinamento e utilizzo eccessivo, nonché a reagire adeguatamente a situazioni di emergenza come siccità, inquinamento accidentale o inondazioni.Il mercato mondiale dell'acqua dovrebbe triplicare nei prossimi quindici anni e raggiungere circa 125 Mrd di ECU; per partecipare pienamente a questo mercato occorrono però sforzi per adeguare le tecnologie e un'organizzazione della cooperazione. In Europa esistono diverse grandi società di distribuzione e sistemi di gestione di alta qualità come auspicato da molti enti nazionali e europei che operano nel settore della ricerca sulle risorse idriche. È essenziale consolidare ed ampliare queste capacità europee, tenendo conto dei recenti sviluppi e delle esigenze internazionali e sviluppare al riguardo un approccio europeo.I settori di ricerca di maggiore interesse comprendono l'ecotossicologia, la fisica e la chimica dell'inquinamento; la valutazione e il controllo delle risorse idriche; la prevenzione della diffusione dell'inquinamento attraverso il terreno, i sedimenti e le falde acquifere; la decontaminazione e il decentramento di alcune operazioni di trattamento; l'incentivazione dell'"uso razionale" dell'acqua nell'agricoltura e nell'industria mediante il riciclaggio e altri mezzi; l'adeguamento delle operazioni di trattamento ai bisogni di comunità più piccole; strumenti di previsione e gestione dell'offerta e della domanda e gestione dei rischi idrologici; nuove fonti di approvvigionamento.Scienze della vita: vaccini e malattie viraliI vantaggi legati alla ricerca sui vaccini sono unici per la loro natura bidimensionale; azione e prevenzione - azione nel senso di incoraggiare la partnership, il progresso industriale, l'occupazione e lo sviluppo di nuovi composti che agiscano come agenti terapeutici contro numerose malattie (cancro o herpes) e promuovano l'assistenza sociale; prevenzione delle malattie (tre milioni di decessi infantili evitati ogni anno in tutto il mondo), sofferenze, postumi a lungo termine, perdite lavorative, spesa sanitaria e, infine, morti premature.Si è affermato un consenso tra i governi, l'industria e il mondo accademico sulle necessità e le priorità R & S nei settori dei vaccini e delle malattie virali. Sono state individuate diverse priorità importanti per le loro potenziali applicazioni tecnologiche e il loro impatto sulla salute in generale. A breve termine, esse sono: messa a punto di vaccini nuovi o migliorati contro malattie che hanno un grande impatto socioeconomico, immunità mucosa, modelli animali per lo sviluppo di vaccini, vaccini contro il cancro ed altre malattie croniche, sistemi di somministrazione e produzione di vaccini in raccolti vegetali. Le priorità a medio e lungo termine concernono la creazione di un centro in Europa per effettuare prove su persone (fasi I e II), un sistema europeo di sorveglianza e il sostegno di progetti comuni e/o attività in cooperazione tra la Comunità e gli Stati membri.Anche se questi temi sono previsti nei programmi specifici concernenti lo sviluppo di vaccini, si cercherà di migliorare il coordinamento e il raggruppamento di campi specifici di ricerca, adeguando alcune attività dei programmi specifici in relazione a finalità comuni. L'obiettivo è raggiungere un rapporto olistico in materia di R & S sui vaccini e mostrare ai cittadini unità e coerenza in questo settore cruciale dello sviluppo industriale, della salute e del benessere in generale.Treni e sistemi ferroviari del futuroNegli ultimi anni, la quota delle ferrovie nei trasporti globali è diminuita. I costi sono stati troppo elevati e i sistemi operativi eccessivamente rigidi e non orientati al mercato. Le ferrovie stanno ora vivendo una rivoluzione a seguito della liberalizzazione del mercato e della crescente necessità di armonizzazione e interoperatività necessaria per la rete transeuropea, compresi collegamenti migliori tra le regioni centrali e quelle periferiche e con le reti dell'Europa centrale ed orientale.A lungo termine, l'idea è di disporre di reti ferroviarie che costituiscano componenti razionali dal punto di vista economico della rete globale di trasporti transeuropea e delle reti urbane integrate e che forniscano i servizi richiesti dai passeggeri e dal traffico merci. L'abilità delle ferrovie di trasportare un grande numero di passeggeri e grandi volumi di merci in modo sicuro, rispettoso dell'ambiente e con un consumo razionale di energia, presenta considerevoli vantaggi. I problemi della congestione, della sicurezza e dell'inquinamento di altri modi possono così essere in gran parte controbilanciati.Attualmente, la ricerca ferroviaria dell'Unione è limitata in volume ed è dispersa. Si deve maggiormente tener conto delle esigenze degli utilizzatori e dell'industria delle forniture. Quest'ultima deve ridurre considerevolmente i costi per restare competitiva sui mercati mondiali e sostenere quindi l'occupazione nell'Unione. Per superare la frammentazione, migliorare le sinergie, raggiungere una "massa critica" e consentire all'industria delle ferrovie, incluse le PMI, di rispondere più adeguatamente alle esigenze del mercato, occorre una nuova messa a fuoco della ricerca ferroviaria, in campi quali: treno modulare ad alta velocità, rete ferroviaria urbana del futuro, gestione del traffico, informazione multimedia e sistemi logistici integrati, il treno per il trasporto di containers e il concetto di "fabbrica virtuale" per la produzione di veicoli e impianti ferroviari.Sistemi marittimi del futuroLe industrie marittime - cantieri navali, spedizionieri e risorse marittime - sono settori globali chiave, in termini di economia, commercio e ambiente. L'industria della costruzione navale deve produrre navi sempre più efficienti, rispettose dell'ambiente, energeticamente razionali e sicure per far fronte alla concorrenza internazionale, soprattutto della Corea, del Giappone e, nel prossimo futuro, della Cina, nonché dei paesi dell'Europa orientale. L'ambiente marino è una fonte potenziale di grande quantità di energia e materie prime e presenta un grande interesse per la protezione ambientale e l'approvvigionamento energetico.Le industrie marittime sono al centro di uno degli undici progetti della società dell'informazione adottati dai paesi del G 7 nel febbraio 1995 (Maris). Esse dovrebbero diventare uno dei pionieri del mutamento sociale ed industriale, parallelamente all'introduzione delle tecnologie dell'informazione e dei nuovi sistemi di comunicazione.La ricerca tecnologica e logistica è la chiave del futuro di questi settori. Lo sviluppo di nuove tecnologie porterà ad ammodernare la costruzione navale e la navigazione e ad ottimizzare lo sfruttamento delle risorse marine, migliorando così la competitività, la sicurezza e la protezione ambientale, pur tutelando l'occupazione. Le azioni in questo settore contribuiranno ad eliminare duplicazioni, ad aumentare il coordinamento e a creare sinergie tra i programmi comunitari e nazionali in corso, nonché a garantire lo sfruttamento ottimale delle attività di ricerca in cooperazione con le industrie marittime.»iii) Dopo il testo del titolo «PRIMA AZIONE 1. TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLE COMUNICAZIONI: A. Applicazioni telematiche di interesse comune», è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: applicazioni telematiche per la gestione e la sicurezza dei trasporti stradali; applicazioni telematiche per l'efficienza globale, la sicurezza e i costi operativi degli aerei; applicazioni telematiche per il trasporto intermodale "da porta a porta"; applicazioni telematiche per la logistica dei trasporti marittimi, sistemi di gestione del traffico delle navi e delle merci e le attività di ricerca Maris per la gestione del traffico ferroviario, elaborazione di nuovi strumenti e servizi di istruzione e formazione multimedia ad alto livello con maggiore importanza conferita alla partecipazione dei soggetti nel campo dell'istruzione/formazione, biblioteche, musei, editori e distributori; sviluppo di sistemi telematici per la gestione dell'inquinamento idrico e delle risorse idriche.Saranno rafforzate le seguenti attività specifiche: sviluppo del controllo dell'impatto sull'ambiente dei veicoli, sistemi di sicurezza attiva e di informazione per nuovi concetti di automobile; sviluppo e dimostrazione di applicazioni telematiche incentrate su una migliore efficienza e sicurezza degli aerei; strumenti di terminali di trasporto intermodali, di operazioni di rete, di sistemi di informazione e pagamento; sperimentazione su vasta scala di servizi di apprendimento innovativi; ricerca e dimostrazione su servizi telematici per la formazione degli insegnanti, sviluppo e convalida di materiale didattico multimediale e dei servizi correlati.»iv) Dopo la sezione «1.C. Tecnologie dell'informazione» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di un'attenzione particolare e di una concentrazione: sensori elettronici robusti, processori e packaging per veicoli ottimizzati e gestione delle emissioni; architetture integrate di sistemi aperti; strumenti per lo scambio di informazioni e l'ingegneria concorrente, lungo tutta la rete di fornitura delle industrie dell'aeronautica; strumenti innovativi generici e piattaforme per l'educazione e la formazione; tecnologie intese a favorire la progettazione, la produzione e il controllo di qualità di materiale multimedia per professionisti del settore; attività di ricerca Maris, quali Marvel; logistica industriale distribuita per l'industria di approvvigionamento delle ferrovie.Saranno rafforzate le seguenti attività specifiche: progettazione e sviluppi di sistemi elettronici di controllo del veicolo: ricerca nel settore del software su un sistema-approccio per l'integrazione funzionale o fisica dei componenti, reti e processi per migliorare le attività di coprogettazione coordinati con i fornitori di componenti; dimostrazione di processi e strumenti IT a sostegno dell'ingegneria concorrente distribuita e di una maggiore efficienza degli aerei; potenziamento di centri di sostegno multimedia per trattare materiale didattico multimediale, interoperabilità di sistemi e piattaforme didattiche.»v) Dopo la sezione «2. TECNOLOGIE INDUSTRIALI: A. Progettazione, ingegneria, sistemi di produzione e gestione delle risorse umane», è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: migliori prestazioni industriali degli enti di servizio pubblico erogatori d'acqua, conservazione dell'acqua nei processi industriali e adeguamento delle tecnologie dell'acqua alle esigenze di piccoli operatori.Saranno rafforzate le seguenti attività specifiche: ricerca e dimostrazione sulle tecnologie pulite per il trattamento, la riutilizzazione e la conservazione delle risorse idriche e per prevenire la diffusione dell'inquinamento; ricerca per la diffusione dell'applicazione delle tecnologie di desalazione.»vi) Dopo la sezione «2.C. Tecnologie per i mezzi di trasporto» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le attività seguenti saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: metodologie e processi di progettazione destinati a ridurre i costi nella realizzazione di aeromobili; materiali che determinano una maggiore efficienza dell'aeromobile e un minor impatto ambientale; sviluppo tecnologico e dimostrazione destinate a migliorare il rendimento effettivo e a ridurre l'inquinamento acustico e le emissioni degli aerei, motore a combustione interna ottimizzato per veicoli ibridi, con sistemi avanzati di trasmissione per configurazioni ibride; strutture leggere conformi ai requisiti degli accumulatori e dei convertitori di corrente alternata; tecnologie di progettazione, costruzione e produzione atte a migliorare la competitività e la produttività dell'industria navale; sicurezza delle navi (in fase di progetto e di sicurezza operativa) e miglior interfaccia tra nave e terraferma (manipolazione del carico), dimostrazione dell'integrazione delle tecnologie modulari avanzate dei veicoli ferroviari; tecnologie di rotaia e di trasbordo.Saranno rafforzate le seguenti attività specifiche: dimostrazione di materiali e sviluppo di tecnologie per una maggiore efficienza degli aerei (in particolare, cellula, motore e sistemi) ed un minore impatto ambientale; metodologie di progettazione, dimostrazione di ingegneria parallela distribuita e processi destinati a ridurre i costi di sviluppo e fabbricazione degli aerei; processi integrati di progettazione e produzione per gli accumulatori/convertitori di energia e motori a combustione interna puliti; materiali e sviluppo di tecnologie per strutture di veicoli leggeri e a bassa resistenza; sviluppo di tecnologie per attrezzatura specifica di trasporto intermodale, unità di trasporto merci intermodale e integrazione intermodale.»vii) Dopo la sezione «2.D. Ricerca connessa con norme, misure e prove» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: il tema dell'acqua quale obiettivo di ricerca a sostegno di altre politiche comunitarie.Saranno rafforzate le seguenti attività specifiche: collaborazione tra soggetti industriali e di altro tipo, nei campi dell'armonizzazione dei metodi di misura e prove e dell'elaborazione di norme relative ai requisiti di qualità delle risorse idriche.»viii) Dopo la sezione «3. AMBIENTE: A. Ambiente naturale, qualità dell'ambiente e cambiamento globale» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: ricerca sull'impatto ambientale delle emissioni del veicolo; ricerca sull'impatto ambientale delle emissioni degli aerei e delle navi; Safemar; valutazione delle risorse idriche e delle perturbazioni dell'ecosistema associate all'inquinamento/gestione dell'acqua.Saranno rafforzate le seguenti attività specifiche: dimostrazione di modelli di previsione dell'impatto delle emissioni degli aerei nell'atmosfera; ricerca strategica orientata verso la valutazione quantitativa e qualitativa delle risorse idriche; metodi di analisi dell'impatto dovuto ad utilizzazione/inquinamento, limiti di sfruttamento delle risorse idriche esistenti e nuove; modelli e strumenti per la gestione sostenibile delle risorse idriche delle situazioni di crisi (inondazioni, siccità); sviluppo e applicazione di tecniche di rilevamento a distanza.»ix) Dopo la sezione «3.B. Nuove tecnologie per la tutela dell'ambiente» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: tecnologie ambientali connesse con l'acqua: prevenzione dell'inquinamento e decontaminazione.Saranno rafforzate le seguenti attività specifiche: ricerca sui meccanismi di inquinamento e caratterizzazione nel terreno, nei sedimenti e nelle falde acquifere, e sulle relative tecnologie di decontaminazione.»x) Dopo l'attuale testo della rubrica «3.C. Scienze e tecnologie marine» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: utilizzazione e sfruttamento del fondo marino, gestione della costa e della piattaforma continentale, comprese operazioni di previsione.»xi) Dopo la sezione «3.D. Dimensione umana del cambiamento ambientale» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: ricerca per sviluppare un'analisi integrata delle interazioni socioeconomiche e delle tendenze che incidono sul sistema acqua.»xii) Dopo la sezione «4. SCIENZE E TECNOLOGIE DELLA VITA: A. Biotecnologia» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: vaccinologia generica: immunità delle mucose; sistemi di somministrazione.»xiii) Dopo la sezione «4.B. Ricerca in campo biomedico e sanitario» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: ricerca sui vaccini contro specifiche malattie infettive in Europa; vaccini contro il cancro; normalizzazione, networking, sicurezza ed efficienza di modelli animali per mettere a punto vaccini; nuove alternative in vitro.»xiv) Dopo la sezione «4.C. Agricoltura e pesca» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: produzione di vaccini in raccolti vegetali; metodi di produzione agricola e di conservazione dell'acqua e metodi di produzione agroindustriale; ottimizzazione e sfruttamento della pesca e dell'acquacoltura, progetti Maris, ivi compreso Marsource.Saranno rafforzate le seguenti attività specifiche: ricerca e dimostrazione concernenti l'utilizzo razionale dell'acqua in agricoltura e nella produzione agroindustriale, nonché le tecniche di agricoltura atte a prevenire l'inquinamento delle falde acquifere causate dall'agricoltura.»xv) Dopo la sezione «5. ENERGIA» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: RST e dimostrazione sulle batterie per veicoli: sistemi di pile a combustibile/"reformer" a bordo del veicolo; infrastruttura di ricarica/rifornimento; simulazione delle emissioni del veicolo; valutazione comparativa e base di dati europea "migliori prassi" su veicoli a propulsione alternativa; dimostrazione della ricerca sul risparmio energetico nell'ottica di aumentare l'efficienza degli aerei o di ridurre le emissioni; dimostrazione di soluzioni per risparmiare energia nel settore delle operazioni di trasporto intermodali; applicazioni dell'energia rinnovabile nel settore dell'acqua; ampliamento dei concetti e degli strumenti sviluppati per la conservazione dell'energia nel settore idrico; idrocarburi off-shore e sistemi di energie rinnovabili.Saranno rafforzate le seguenti attività specifiche: ricerca sul risparmio d'energia per un maggior rendimento energetico dei veicoli e minori emissioni di agenti inquinanti; ulteriore sviluppo di pile, supercondensatori, sistemi di pile a combustibile e "reformer" combustibili puliti e simulazione della combustione per veicoli IC e ibridi; integrazione di dispositivi di accumulazione/conversione dell'energia; quadro per la valutazione comparativa della sicurezza di sistemi a propulsione, compresa il ciclo di vita e l'analisi costi-benefici e quella socioeconomica, valutazione della sicurezza, e prove sulla durata di vita e le prestazioni dei dispositivi di accumulazione/conversione dell'energia; dimostrazione di nuove soluzioni intermodali per siti di trasporto esistenti; integrazione di tecnologie sull'energia rinnovabile e tecnologie di desalazione.»xvi) Dopo la sezione «6. TRASPORTI» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: efficienza e sicurezza dell'aereo ed impatto ambientale del sistema di trasporto aereo; analisi del potenziale e implicazioni politiche dei sistemi di trasporto intermodali che incorporano veicoli a propulsione alternativa; dimostrazione su scala reale delle soluzioni tecnologiche ed organizzative intese a migliorare l'efficienza, la commercializzazione e la formazione nel trasporto intermodale; trasporti marittimi e logistica portuale; efficienza delle navi, sicurezza, gestione del traffico e sostenibilità ambientale; strategia ferroviaria a lungo termine nelle aree prioritarie e strumenti di supporto decisionale per la gestione ferroviaria e l'interoperabilità.Saranno rafforzate le attività specifiche seguenti: integrazione della dimostrazione di concetti attinenti all'efficienza e alla sicurezza degli aerei e all'impatto ambientale nel sistema di trasporto aereo; dimostrazione di nuovi concetti di veicoli nell'ambito di sistemi di trasporto intermodali; integrazione e dimostrazione di tecnologie di trasbordo merci intermodali intelligenti; tecnologie modulari e flessibili per integrare piccoli carichi; soluzioni di trasporto urbano stradale origine/destino; sistemi di informazione dei passeggeri; ricerca e dimostrazione di sistemi di produzione ottimale di trasporto applicati a specifiche condizioni della rete, strategie di accettazione del mercato, prezzi e tariffe integrati e trasparenti; ricerca socioeconomica sulle condizioni intermodali di mercato, comprese esigenze specifiche del mercato, condizioni di accesso, concorrenza, affidabilità e qualità nel trasporto.»xvii) Dopo la sezione «7. RICERCA SOCIOECONOMICA FINALIZZATA: B. Ricerca sull'istruzione e la formazione» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le seguenti attività saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: metodi, strumenti e tecnologie per trattare l'innovazione e la qualità nell'istruzione e nella formazione formale e informale; studio degli aspetti cognitivi e pedagogici dell'istruzione e della formazione multimedia; implicazioni socioeconomiche dell'introduzione di sistemi di apprendimento multimedia.»xviii) Dopo la sezione «SECONDA AZIONE A.2. COOPERAZIONE CON I PAESI DELL'EUROPA CENTRALE E ORIENTALE E CON I NUOVI STATI INDIPENDENTI DELL'EX UNIONE SOVIETICA» è aggiunto il seguente testo:«In relazione ai temi prioritari, le attività seguenti saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: progetti di cooperazione concernenti la conservazione, la gestione, l'erogazione e l'utilizzo dell'acqua; coordinamento di progetti concernenti l'acqua, ivi compresa la partecipazione di organizzazioni internazionali; ricerca sui vaccini e contro malattie infettive che hanno un grande impatto socioeconomico nei paesi dell'Europa centrale e nei nuovi Stati indipendenti; ricerca sull'aeronautica in cooperazione con gli istituti e le industrie più avanzati dei nuovi Stati indipendenti.Saranno rafforzate le attività specifiche seguenti: la ricerca relativa all'integrazione della rete multimodale di trasporti dell'Unione europea con quella dei suoi partner europei e i paesi vicini.»xix) Dopo la sezione «B. Cooperazione con i paesi terzi non europei industrializzati» è aggiunto il seguente testo.«Se del caso, si possono stabilire contatti e scambi regolari nei settori dei temi prioritari precedentemente elencati.»xx) Dopo il terzo paragrafo nella sezione «C. Cooperazione scientifica e tecnologica con i paesi in via di sviluppo» è aggiunto il testo seguente:«In relazione ai temi prioritari, le attività seguenti saranno oggetto di una maggiore attenzione e concentrazione: progetti di cooperazione concernenti la conservazione, la gestione, l'erogazione e l'utilizzo dell'acqua; coordinamento di progetti concernenti l'acqua, ivi compresa la partecipazione di organizzazioni internazionali; ricerca sui vaccini contro malattie infettive che hanno un grande impatto socioeconomico nei paesi terzi in via di sviluppo.Saranno rafforzate le attività specifiche seguenti: ricerca e dimostrazione nei settori della desalazione, gestione integrata delle risorse idriche comprese le tecnologie per il risparmio dell'acqua per l'irrigazione e altri usi ed adeguati processi di trattamento delle acque di scarico; ricerca e dimostrazione sulle applicazioni didattiche multimediali per soddisfare le esigenze specifiche dei paesi in via di sviluppo; diffusione della ricerca comunitaria in questo campo; e trasporti.»xxi) Dopo il terzo paragrafo dell'introduzione, al titolo «AZIONE TERZA», è aggiunto il testo seguente:«In particolare, sarà realizzato il coordinamento delle attività di diffusione e ottimizzazione nei settori di ricerca e sviluppo tecnologico associati a temi prioritari.»