CELEX: 32001D0490
Language: it
Date: 2001-06-18 00:00:00
Title: 2001/490/CE: Decisione della Commissione, del 18 giugno 2001, relativa all'applicazione della decisione n. 507/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente un insieme di azioni relative alla rete transeuropea di raccolta, produzione e diffusione delle statistiche sugli scambi intra ed extracomunitari di beni (Edicom) [notificata con il numero C(2001) 1529]

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32001D0490

2001/490/CE: Decisione della Commissione, del 18 giugno 2001, relativa all'applicazione della decisione n. 507/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente un insieme di azioni relative alla rete transeuropea di raccolta, produzione e diffusione delle statistiche sugli scambi intra ed extracomunitari di beni (Edicom) [notificata con il numero C(2001) 1529]  

Gazzetta ufficiale n. L 177 del 30/06/2001 pag. 0081 - 0089

Decisione della Commissionedel 18 giugno 2001relativa all'applicazione della decisione n. 507/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente un insieme di azioni relative alla rete transeuropea di raccolta, produzione e diffusione delle statistiche sugli scambi intra ed extracomunitari di beni (Edicom)[notificata con il numero C(2001) 1529](2001/490/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la decisione n. 507/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente un insieme di azioni relative alla rete transeuropea di raccolta, produzione e diffusione delle statistiche sugli scambi intra ed extracomunitari di beni (Edicom)(1) e in particolare l'articolo 3,considerando quanto segue:(1) La decisione n. 507/2001/CE stabilisce il quadro di riferimento di una rete di informazioni relativa alla raccolta, produzione e diffusione delle statistiche sugli scambi di beni intra ed extracomunitari.(2) Le azioni riprese nella presente decisione sono conformi agli obiettivi e alle condizioni fissati dalla decisione n. 507/2001/CE.(3) Pur perseguendo i medesimi obiettivi, alcune azioni sono realizzate a livello centrale, mentre altre sono attuate direttamente negli Stati membri che hanno raccolto e prodotto le informazioni statistiche.(4) In virtù della decisione n. 507/2001/CE, la Commissione approva il programma di lavoro annuale nonché la ripartizione delle spese annue.(5) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato delle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri e del comitato delle statistiche degli scambi di beni con i paesi terzi, istituiti dai regolamenti (CEE) n. 3330/91 del Consiglio(2) e (CE) n. 1172/95 del Consiglio(3),HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Nel quadro del programma di lavoro relativo all'anno 2001 le azioni che possono beneficiare di un finanziamento comunitario figurano all'allegato I, entro i limiti degli importi indicati all'allegato II della presente decisione.Articolo 2Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 18 giugno 2001.Per la CommissionePedro Solbes MiraMembro della Commissione(1) GU L 76 del 16.3.2001, pag. 1.(2) GU L 316 del 16.11.1991, pag. 1.(3) GU L 118 del 25.5.1995, pag. 10.ALLEGATO IAZIONI EDICOM - PROGRAMMA DI LAVORO GENERALEAzioni relative alla creazione di una rete di informazioni di migliore qualità, meno costose e disponibili con maggiore rapidità, secondo le esigenze delle politiche comunitarieIl programma di lavoro relativo al 2001 avrà i seguenti obiettivi:1) Produzione di stimatori avanzatiLe azioni proposte hanno come obiettivo generale la produzione di risultati preliminari a livello europeo (UE e zona euro) in grado di soddisfare le esigenze minime di qualità al loro livello di aggregazione. Confrontando le statistiche mensili (quelle pubblicate inizialmente e quelle elaborate in base alle revisioni successive), sarà possibile prevedere i valori finali dei dati regolarmente rivisti per mezzo di un sistema di modelli econometrici pertinenti o di altri metodi appropriati.2) Miglioramento della qualità delle statistiche di base del commercio esteroLa recente messa a punto da parte della Commissione (Eurostat) di uno strumento per individuare i valori erratici mostra che un approccio integrato e aperto di controllo della qualità delle statistiche di base del commercio intra ed extracomunitario consentirebbe una migliore efficacia. In particolare sarebbe necessario tenere maggiormente conto del controllo della qualità nella produzione statistica dei valori, delle quantità e delle unità di valore. Sarebbe quindi opportuno fare una sintesi dei metodi elaborati dagli Stati membri e dalla Commissione (Eurostat) in materia di controllo di qualità delle statistiche di base allo scopo di ottenere una piattaforma comune. Uno strumento del genere si rivelerebbe utile per l'edizione, per seguire le imprese caratterizzate da informazioni statistiche imprecise o scorrette, per l'integrazione della gestione della raccolta dei dati e per la necessaria imputazione dei dati mancanti.Le azioni proposte hanno pertanto lo scopo di migliorare la qualità delle statistiche e di analizzare i metodi messi a punto dagli Stati membri per controllare i dati comunicati da ogni impresa nonché i metodi messi a punto dagli Stati membri e dalla Commissione (Eurostat) per controllare i dati a un livello di maggiore aggregazione dal punto di vista della classificazione per prodotti e di quella geografica. I risultati attesi sono una valutazione approfondita dei metodi attualmente utilizzati e una stima della fattibilità di una piattaforma comune a livello comunitario.3) Miglioramento della misura e del controllo della qualità delle statistiche del commercio esteroTradizionalmente la misura dei flussi esteri è di competenza dell'amministrazione doganale, che possiede una cultura specifica. In particolare, essendo parte integrante dell'amministrazione fiscale, segue in larga misura un procedimento di tipo contabile che opera una distinzione apparentemente netta fra valori reali e errori. Per questo in numerosi Stati membri non esiste una tradizione di controllo della qualità, di misura degli errori e di comunicazione sull'affidabilità delle statistiche relative al commercio estero. Una situazione del genere non è più accettabile, soprattutto dopo l'introduzione di Intrastat - sistema di raccolta diretta di informazioni presso le imprese, strettamente legato al sistema dell'IVA - che raccoglie dati a fini statistici.Le azioni proposte hanno lo scopo di correggere questa situazione insoddisfacente migliorando la misura della qualità, il controllo della qualità e l'assicurazione della qualità.4) Miglioramento del processo di aggiornamento dei risultati statisticiLe azioni proposte hanno lo scopo di determinare una procedura armonizzata di aggiornamento che miri ad attenuare l'impatto dei fattori che danneggiano la qualità delle statistiche. Un elevato livello di variabilità nel processo di aggiornamento dei dati mensili limita infatti la coerenza delle statistiche del commercio estero. Di conseguenza occorre ricercare i migliori metodi studiando dapprima il processo di aggiornamento attualmente adottato da ogni Stato membro dal punto di vista metodologico e della politica di pubblicazione (frequenza, periodo ecc.). In seguito si proporrà una procedura/approccio maggiormente armonizzato a livello comunitario (la pratica "migliore" applicata da uno o più Stati membri o un approccio interamente nuovo).5) Miglioramento dei metodi di adeguamento dei risultati statisticiNel quadro tanto di Intrastat che di Extrastat gli Stati membri applicano soglie di raccolta dei dati allo scopo di limitare l'onere gravante sugli operatori. Attualmente non esiste armonizzazione dei metodi o degli strumenti utilizzati per effettuare gli adeguamenti resi necessari dall'applicazione di tali soglie. Gli Stati membri hanno infatti messo a punto diversi metodi di adeguamento che mirano a compensare la sottovalutazione delle statistiche del commercio estero, in particolare di quello intracomunitario. Sebbene tali adeguamenti contribuiscano a migliorare la qualità delle statistiche compensando l'insufficiente dichiarazione dovuta alle mancate risposte e ai volumi di scambi commerciali al di sotto della soglia di assimilazione, essi producono disparità non trascurabili fra le statistiche degli Stati membri, dato che non esiste armonizzazione dei metodi di adeguamento. Per cominciare ad affrontare il problema è stato realizzato uno studio dei metodi descrittivi e comparativi utilizzati dagli Stati membri, che ha analizzato in particolare le differenze e le similarità fra i metodi utilizzati. Tale studio mostra come, nonostante i metodi cambino da uno Stato membro all'altro, essi presentino notevoli similarità.Allo scopo di scegliere le pratiche migliori e di ottimizzare gli attuali metodi, occorre procedere a simulazioni con i dati provenienti da imprese dei diversi Stati membri per potere così convalidare e proporre agli Stati membri e alla Commissione (Eurostat) un approccio/insieme di metodi più armonizzato sul piano metodologico, amministrativo, informatico e delle risorse umane. Le azioni proposte hanno lo scopo di ricercare i migliori metodi di adeguamento e di mettere a punto un'applicazione aperta e di facile utilizzo per collaudare i metodi sostitutivi negli Stati membri.6) Trattamento delle asimmetrie in IntrastatIl sistema di raccolta delle statistiche del commercio intracomunitario - Intrastat - produce insiemi di statistiche caratterizzati da incoerenze. Si può ritenere che le due principali cause degli scarti rispetto ai "valori specchio" siano dovute alla natura stessa del sistema Intrastat:1) Il sistema di raccolta applica una soglia che esonera i piccoli operatori dalla dichiarazione.2) Questo sistema dà luogo a mancate risposte in quanto non si fonda più sul controllo doganale, ma su una dichiarazione diretta delle imprese alle autorità nazionali competenti.Altri fattori contribuiscono inoltre alle differenze nei valori, fra cui le norme di riservatezza, la classificazione dei beni, gli intervalli fra le dichiarazioni, l'immissione di dati provvisori e il processo di aggiornamento, il commercio triangolare ecc.Le asimmetrie costituiscono un problema assai importante in quanto influenzano l'affidabilità della bilancia commerciale della zona euro, della bilancia dei pagamenti e dei conti nazionali (conto "resto del mondo"). Le asimmetrie non riguardano solamente il commercio intracomunitario, ma possono verificarsi anche con i partner del commercio extracomunitario.Per porre rimedio a tale problema e per soddisfare maggiormente gli utenti a livello europeo (UE, zona euro), le azioni proposte hanno lo scopo di confrontare e attuare modelli specifici per avvicinare i dati divergenti, utilizzando numerosi metodi.7) Riconciliazione delle statistiche relative al commercio esteroLe statistiche relative al commercio estero costituiscono un settore unico in campo statistico in quanto due partner commerciali compilano serie corrispondenti di dati. Il flusso delle esportazioni dal paese A al paese B, registrato nel paese A, dovrebbe essere identico al flusso di importazioni provenienti dal paese A registrato dal paese B. La realtà è tuttavia alquanto diversa e i flussi di importazioni ed esportazioni fra due paesi riguardanti le stesse merci e lo stesso periodo mostrano differenze.Tali differenze vengono individuate confrontando i flussi di importazioni ed esportazioni grazie alla cosiddetta tecnica delle statistiche "a specchio". Il passo successivo consiste nel ricercare spiegazioni e nell'effettuare i possibili adeguamenti delle differenze riscontrate, procedendo a un esercizio di riconciliazione, il cui obiettivo finale è naturalmente quello di migliorare la qualità delle statistiche sul commercio.L'esercizio di riconciliazione delle statistiche del commercio estero fra paesi partner è un'attività di grande importanza nel quadro dei programmi statistici di cooperazione. Gli esercizi di riconciliazione vengono inoltre effettuati con i principali partner commerciali in modo alquanto regolare, in base alla quantità di risorse disponibili e ad altre circostanze variabili.L'analisi dei dati "a specchio" ai fini della riconciliazione delle statistiche commerciali rappresenta tuttavia per gli statistici un compito assai impegnativo. Tale lavoro richiede, in particolare, l'applicazione di una serie di metodi di adeguamento per poter ottenere una base comune, ad esempio per i costi assicurativi e dei trasporti, l'impatto delle riesportazioni, i problemi di sottovalutazione ecc.Il lavoro di riconciliazione con i paesi partner costituisce una maniera efficace di controllare e migliorare la qualità delle statistiche commerciali. In tale contesto le azioni previste hanno lo scopo di produrre una metodologia statistica e uno strumento informatico che possano essere applicati in diverse circostanze nella riconciliazione dei dati commerciali fra due o più partner. Lo strumento che è attualmente in fase di sviluppo verrà testato nella riconciliazione delle statistiche commerciali fra l'UE e due dei suoi principali partner commerciali, il Canada e gli USA. Disporre di dati statistici sul commercio estero precisi, incontestati e riconciliati, è fondamentale per lo svolgimento di negoziati commerciali.Azioni relative alla creazione di una rete di informazioni pertinenti e adattate all'evoluzione dei bisogni degli utenti, nel quadro dell'Unione economica e monetaria e del contesto economico internazionaleIl programma di lavoro relativo al 2001 avrà i seguenti obiettivi:1) Miglioramento della gestione della riservatezza delle statistiche relative al commercio esteroLe statistiche relative al commercio estero sono raccolte e diffuse con un elevato livello di dettaglio (oltre 10000 prodotti). In numerosi casi tale livello di dettaglio non è compatibile con le norme di riservatezza che proteggono i dati individuali forniti dalle imprese. Gli Stati membri, qualora necessario, applicano a livello nazionale le proprie norme di mascheramento dei dati e trasmettono alla Commissione (Eurostat) i dati iniziali nonché i livelli di pubblicazione autorizzati per tali dati.Le attuali tecniche di mascheramento sono definite a livello degli Stati membri e applicate direttamente agli aggregati dell'Unione europea e dell'Unione monetaria. L'applicazione di algoritmi statistici dovrebbe permettere di diffondere informazioni a livello comunitario evitando il rischio di rivelare dati individuali. Gli utenti della base di dati Comext non sono attualmente al corrente dell'eventuale effetto che la riservatezza può avere sui dati ottenuti dalla base: esiste un forte rischio di valutazione erronea in quanto i dati utilizzati possono essere parziali.D'altro canto i metodi definiti a livello nazionale possono non essere coerenti a livello comunitario. Un flusso bilaterale può essere riservato per uno Stato membro e pubblico per l'altro Stato. Inoltre i dati dettagliati riservati per uno Stato membro non vengono integrati nell'aggregato calcolato a livello di Unione europea o di Unione monetaria, mentre spesso l'aggregato europeo potrebbe integrare le informazioni nazionali senza rischio di rivelare dati individuali.Le azioni proposte hanno lo scopo di migliorare e armonizzare la metodologia adottata dagli Stati membri e dalla Commissione (Eurostat) per rispettare la riservatezza dei dati individuali garantendo al contempo la diffusione delle statistiche più pertinenti.2) Sviluppo di indici di prezzo del commercio esteroL'attento monitoraggio a breve termine dei prezzi del commercio estero è estremamente importante per la politica economica e monetaria, soprattutto per i seguenti motivi:per le esportazioni, per misurare la competitività dei prodotti dell'Unione europea e della zona euro rispetto ai prodotti concorrenti sui mercati esterni,per le importazioni, per misurare il rischio di inflazione importata,per le esportazioni e le importazioni, per elaborare adeguati deflatori del commercio estero, utilizzati, ad esempio, nei conti economici.La misura dei prezzi del commercio estero non è ancora stata oggetto di armonizzazione metodologica a livello comunitario. Le fonti da cui provengono le informazioni relative ai prezzi sono diverse e altrettanto diverse sono le tecniche di calcolo degli indici. Solo alcuni paesi della zona euro effettuano indagini dirette per campionamento per seguire i prezzi delle esportazioni e/o delle importazioni. Tali informazioni non sono però sufficienti per elaborare aggregati europei per l'Unione europea o la zona euro.Gli indici che si avvicinano maggiormente ai prezzi delle importazioni e delle esportazioni sono i cosiddetti indici del valore unitario ottenuti dai dati del commercio. Tali indici esistono in entrambi i sensi, per le importazioni e per le esportazioni e forniscono altresì informazioni sui paesi da cui provengono o a cui sono destinati i flussi di beni. Tali dati possono così essere aggregati agli indici europei per l'Unione europea e la zona euro. Tuttavia gli svantaggi inerenti agli indici di valore medio limitano notevolmente il loro potenziale utilizzo per gli obiettivi di analisi economica e monetaria come indicato sopra.In tale contesto, le azioni previste hanno lo scopo di esplorare e analizzare in dettaglio le metodologie nazionali esistenti per gli indici dei prezzi delle esportazioni e delle importazioni.Azioni relative alla creazione di una rete di informazioni meglio integrate nel sistema statistico generale e adattate all'evoluzione del rispettivo contesto amministrativoIl programma di lavoro relativo al 2001 avrà i seguenti obiettivi:1) Sviluppo dei repertori commerciali e presa in conto della mondializzazione degli scambiPer le economie aperte dell'UE le statistiche del commercio estero rappresentano un'importante fonte di informazioni, ampiamente utilizzata da economisti, responsabili delle decisioni politiche e associazioni di imprese. Per poter utilizzare in modo ottimale tali dati, la maggior parte degli utenti ha bisogno che questi siano associati alle statistiche sulle imprese, per le quali esiste già un insieme completo di variabili a livello comunitario.Occorre inoltre fornire agli utenti dati complementari che misurino l'impatto dei gruppi internazionali sulle statistiche commerciali. I legami fra repertori commerciali e repertori di imprese dovrebbero svolgere un ruolo chiave a questo scopo. Se gruppi di imprese sono identificati nel repertorio delle imprese, l'associazione con le statistiche commerciali fornirà stime sulla parte del commercio estero realizzata da tali gruppi internazionali.Per realizzare tali obiettivi, la Commissione (Eurostat) ha proposto un piano d'azione per i prossimi cinque anni, che si divide in due grandi temi: i repertori commerciali e la mondializzazione degli scambi. Si propone di continuare tali lavori.- Repertori commercialiLe azioni proposte hanno lo scopo di stabilire legami fra i repertori commerciali e i repertori delle imprese, il che permetterebbe di effettuare una serie di nuove analisi delle statistiche del commercio estero. Sarebbe così possibile misurare il volume di scambi realizzati da ogni settore economico, per ogni combinazione di dichiarante/partner/merce. Si potrebbero altresì analizzare i legami fra statistiche del commercio e statistiche strutturali sulle imprese, ad esempio l'impatto del commercio sull'occupazione.- Mondializzazione degli scambiLa mondializzazione degli scambi ha per conseguenza fondamentale la necessità di analizzare e misurare le attività delle imprese tanto nel contesto nazionale quanto in quello mondiale. I dati statistici si concentrano tradizionalmente sul commercio internazionale, mentre minore attenzione viene dedicata ad altre importanti relazioni transfrontaliere, quali le attività delle imprese multinazionali e i flussi intragruppo. Il risultato è che le statistiche rischiano di non coprire la totalità delle attività economiche transfrontaliere.Le azioni proposte hanno lo scopo di esaminare in quale misura le statistiche del commercio estero esistenti possono servire alla raccolta di queste informazioni e di determinare le modifiche tecniche che potrebbero essere apportate agli attuali sistemi per facilitare tale raccolta.2) Adattamento e modernizzazione di ExtrastatLa dichiarazione doganale (documento amministrativo unico) è la principale fonte di informazioni statistiche sugli scambi di beni fra UE e paesi terzi. L'utilizzazione a fini statistici del documento amministrativo unico (DAU) mostra tuttavia i suoi limiti; si prevedono una valutazione dei bisogni degli utenti e un utilizzo più completo della dichiarazione doganale allo scopo di arricchire le informazioni statistiche in diversi campi: statistiche finanziarie, tasse, applicazione di misure doganali, natura della transazione. Tali informazioni dovrebbero essere raccolte, controllate ed elaborate in base a metodi armonizzati e archiviate in una base di dati generale a partire dalla quale si potrebbero elaborare diversi tipi di statistiche a seconda delle esigenze. Si dovrebbe riservare un'attenzione particolare alla statistica del commercio estero per modalità di trasporto e ai suoi legami con il sistema di informazione statistica sui trasporti. Si dovrebbero inoltre analizzare e migliorare le informazioni necessarie nel quadro dei negoziati commerciali nonché, in tale contesto, le funzionalità statistiche della base dati TARIC (Tariffa integrata delle Comunità europee).Le azioni proposte hanno pertanto i seguenti obiettivi:- fare l'inventario dei dati disponibili sulla dichiarazione doganale che non vengono utilizzati in statistica e analizzare le conseguenze di un utilizzo più completo della dichiarazione doganale a livello di sistema di raccolta e elaborazione dei dati nelle amministrazioni nazionali e di sistema di diffusione,- valutare con precisione quali sono le informazioni necessarie nell'ambito di negoziati commerciali,- arricchire il potenziale statistico della base dati TARIC.3) Rivalutazione dell'onere rappresentato dal sistema Intrastat sui fornitori delle informazioni statisticheNel 1995/96 la Commissione (Eurostat) ha realizzato due inchieste, una presso gli utenti dei dati Intrastat e l'altra presso i fornitori delle informazioni statistiche nel quadro di Intrastat. Sono stati quindi intervistati 4700 fornitori di informazioni nei dodici Stati membri che già appartenevano all'Unione europea nel 1993, anno dell'entrata in vigore di Intrastat. I risultati di questo sondaggio di opinione sono stati analizzati e pubblicati nell'aprile 1996. Nei mesi successivi alla pubblicazione, sono state esaminate nell'ambito dell'iniziativa SLIM (Simpler Legislation for Internal Market - Semplificazione della legislazione nel quadro del mercato interno) proposte di semplificazione del sistema Intrastat, che hanno portato a modificare la normativa comunitaria.Le azioni proposte hanno lo scopo di effettuare una nuova valutazione dell'onere rappresentato dal sistema Intrastat per i fornitori delle informazioni statistiche, in base ai risultati della valutazione del 1995/96, per esaminare se occorra prevedere nuovi adattamenti del sistema.Azioni relative alla creazione di una rete che migliori il servizio statistico offerto alle amministrazioni, agli utenti e ai fornitori di datiIl programma di lavoro relativo al 2001 avrà i seguenti obiettivi:1) Diffusione di datiGli utenti delle statistiche relative al commercio estero devono poter accedere rapidamente ai dati più pertinenti per rispondere alle proprie necessità. La rapida diffusione dei dati più aggiornati, adeguati ai bisogni dei vari utenti, farà dell'ISSE il fornitore preferito di dati relativi al commercio estero e interno dell'UE e della zona euro. Se lo sviluppo di nuovi indicatori e il miglioramento dei dati esistenti sono previsti da altre parti del programma di lavoro, la realizzazione dei sistemi e degli strumenti necessari a garantire la rapida diffusione dei dati dipende invece da questa parte. Conformemente alla decisione n. 1719/1999/CE si utilizzeranno, se appropriati, i servizi generici e gli strumenti comuni sviluppati nel quadro del programma IDA. Per il 2001 sono previsti numerosi progetti destinati a raggiungere questo obiettivo:La rapida diffusione dei dati esistenti e dei nuovi tipi di dati sarà resa possibile dallo sviluppo di una base di dati macroeconomici che riunirà i dati relativi ai principali aggregati di prodotti e partner richiesti dalla BCE e dagli altri utenti dei dati sul commercio estero. Le tecniche di adeguamento e di stima sviluppate nel quadro di altre azioni serviranno a garantire la maggior completezza possibile dei dati. Oltre a dati in valore non ancora elaborati la base di dati conterrà dati destagionalizzati e dati di indice.Un secondo progetto svilupperà prodotti di diffusione moderni e flessibili a partire da questa base di dati, utilizzando formati e strumenti standard quali XML. Essi permetteranno una rapida diffusione dei dati su supporto cartaceo o via Internet.Per garantire che la base di dati possa soddisfare pienamente le esigenze e le aspettative degli utenti, come la BCE, è fondamentale colmare le carenze di dati storici, come quelle dovute alla mancata disponibilità di dati sugli Stati membri prima della loro adesione. Un terzo progetto sarà incentrato sulla ricerca e lo sviluppo dei prodotti necessari per garantire la completezza della parte storica della base di dati.Un quarto progetto svilupperà un'analisi concisa, informativa ed interessante relativamente al commercio estero dell'UE e della zona euro utilizzando un insieme di tavole, grafici e testo. Il risultato sarà costituito da due tipi di pubblicazioni: brevi e regolari analisi degli ultimi dati sul commercio e una più ampia rassegna annua della struttura e dell'andamento del commercio dell'UE e della zona euro.2) Sviluppo di uno strumento di ausilio alla classificazione delle merciNell'ambito del programma Edicom 2 sono previste azioni atte a favorire l'interoperabilità dei sistemi e delle reti informatiche, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo degli strumenti e dei software di raccolta delle informazioni statistiche allo scopo di facilitare il compito delle amministrazioni e dei fornitori delle informazioni statistiche.Tra tali azioni è prevista in particolare l'attuazione di metodi di raccolta delle informazioni statistiche fondati sull'impiego di tecniche di scambio di dati informatizzati per l'elaborazione e la trasmissione delle dichiarazioni statistiche di scambi di beni fra gli Stati membri.Poiché tale raccolta viene effettuata in base a informazioni statistiche codificate, è importante in tale contesto fornire agli operatori del commercio estero uno strumento di ausilio alla classificazione delle merci nelle nomenclature esistenti.Le azioni proposte hanno lo scopo di ideare e sviluppare un software comune che permetta la classificazione automatica delle merci.Tale prodotto informatico dovrà poter funzionare in maniera modulare e interoperabile a livello comunitario, per poter essere adattato agli strumenti di raccolta delle informazioni esistenti e dovrà poter essere utilizzato in tutte le lingue ufficiali della Comunità. A termine si dovrà anche prevedere l'impiego in linea di tale strumento per mezzo di un server Internet.3) Diffusione di metadatiNell'ambito del programma Edicom 2 sono previste azioni atte a favorire l'interoperabilità dei sistemi e delle reti informatiche, soprattutto per quanto riguarda la creazione di una rete che migliori il servizio statistico offerto alle amministrazioni, ai fornitori e agli utenti dei dati statistici.Tra tali azioni è prevista in particolare la messa a disposizione di tutte le informazioni di basi relative alle statistiche del commercio estero e soprattutto di metadati quali le nomenclature e classificazioni e i prodotti correlati.Le azioni proposte hanno lo scopo di ideare e sviluppare moduli informatici atti a migliorare l'accessibilità e la diffusione delle informazioni relative alle nomenclature degli scambi di beni e di tutti i prodotti correlati (note esplicative, parole chiave, indici alfabetici, tavole di trasposizione o concordanza ...), in un insieme relazionale coerente e conviviale.I destinatari saranno in primo luogo gli utenti delle statistiche del commercio estero che desiderano avere accesso ai concetti e ai metodi di elaborazione delle statistiche, ma anche, in modo più specifico, le amministrazioni degli Stati membri che utilizzano e diffondono a livello nazionale le classificazioni del commercio estero stabilite a livello comunitario (NC, nomenclatura dei paesi e territori) e i prodotti derivati e qualsiasi persona o organizzazione interessata alla messa a disposizione di archivi informatici delle nomenclature e dei prodotti correlati.Azioni relative alla creazione di una rete basata su strumenti di raccolta delle informazioni che prendano in considerazione gli ultimi progressi tecnologici per migliorare le funzionalità offerte ai fornitori di datiIl programma di lavoro relativo all'anno 2001 mira a sviluppare strumenti di raccolta delle informazioni statistiche.La raccolta di dati presso le imprese e la loro elaborazione iniziale sono componenti fondamentali del sistema statistico del commercio estero. Uno dei successi del programma Edicom I è stato lo sviluppo e l'attuazione di strumenti di raccolta di dati per il sistema Intrastat utilizzato da numerose imprese (formulari elettronici IDEP/CN8 e IRIS, formulari web). Tenendo conto delle modifiche del contesto tecnologico e metodologico e alla luce dell'esperienza acquisita, le azioni proposte in questa prima fase del programma mirano a:- garantire la continuità e lo sviluppo di questi strumenti apportando gli adeguamenti necessari sul piano tecnologico e funzionale,- tenere conto delle nuove esigenze di ordine metodologico,- tenere conto delle evoluzioni nella normalizzazione dei messaggi,- garantire la promozione dei moderni strumenti di raccolta di dati.Azioni relative alla creazione di una rete integrata e interoperabileIl programma di lavoro relativo al 2001 avrà i seguenti obiettivi:Il programma Edicom comprende elementi metodologici, organizzativi, legislativi e informatici, che richiedono un approccio coerente, integrato e sinergico. In tale ambito le azioni proposte nel corso del primo anno sono le seguenti:1) Sviluppo di un sistema di informazione sulla metodologiaLe azioni proposte sul piano metodologico dovranno essere coordinate per garantirne la coerenza e perseguire una migliore integrazione delle statistiche degli scambi di beni nel sistema statistico europeo. Tali azioni dovranno inoltre essere legate alla metodologia esistente (compreso l'acquis comunitario) ed essere accompagnate da guide didattiche.In questo ambito generale si svilupperà inoltre una base documentaria completa e coerente a sostegno del progetto globale che permetta successivamente di diffondere le informazioni di natura metodologica in maniera agevole e interattiva, utilizzando le tecnologie più moderne.2) Analisi del sistema esistenteIl programma Edicom prevede una serie di azioni che mirano a modernizzare e migliorare la rete europea di raccolta, produzione e diffusione delle statistiche sugli scambi di beni intra ed extracomunitari. Fin dall'avvio del programma si procederà a un'analisi dell'insieme di elementi che costituiscono l'attuale rete (struttura, norme, metodi, processo...) allo scopo di garantire la coerenza e la sinergia del programma di azioni e di esaminare in quale misura si possa fare ricorso ai servizi generici sviluppati nel quadro del programma IDA. Per completare tale azione e anticipare le future necessità verranno migliorati i dispositivi di memoria e le funzionalità del software di diffusione delle statistiche del commercio estero (Comext) e verrà garantita la formazione degli utenti della rete su tali funzionalità.ALLEGATO IIAZIONI EDICOM - RIPARTIZIONE INDICATIVA DEI COSTI>SPAZIO PER TABELLA>