CELEX: 62019CN0250
Language: it
Date: 2019-03-25 00:00:00
Title: Causa C-250/19: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Belgio) il 25 marzo 2019 — B. O. L./État belge

27.5.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 182/25
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État (Belgio) il 25 marzo 2019 — B. O. L./État belge
      (Causa C-250/19)
      (2019/C 182/30)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d'État
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: B. O. L.
      
         Resistente: État belge
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se, al fine di garantire l’effettività del diritto dell’Unione europea e di non rendere impossibile il godimento del diritto al ricongiungimento familiare che la ricorrente ritiene esserle conferito dall’articolo 4 della direttiva 2003/86/CE del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativa al diritto al ricongiungimento familiare (1), detta disposizione debba essere interpretata nel senso che comporta che il figlio di un soggiornante possa beneficiare del diritto al ricongiungimento familiare qualora diventi maggiorenne durante il procedimento giurisdizionale di impugnazione della decisione di diniego di tale diritto, che è stata adottata quando egli era ancora minorenne.
               
            
                  2)
               
               
                  Se l’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e l’articolo 18 della direttiva 2003/86/CE debbano essere interpretati nel senso che ostano a che il ricorso di annullamento, proposto contro il diniego di un diritto al ricongiungimento familiare di un figlio minorenne, sia dichiarato irricevibile sulla base del rilievo che il figlio è diventato maggiorenne durante il procedimento giurisdizionale, in quanto il medesimo verrebbe privato della possibilità di ottenere una statuizione sul suo ricorso avverso la decisione de qua e sarebbe pregiudicato il suo diritto a un ricorso effettivo.
               
            
         (1)  GU 2003, L 251, pag. 12.