CELEX: C2003/070/41
Language: it
Date: 2003-03-22 00:00:00
Title: Causa T-6/03: Ricorso delle società R. J. Reynolds Tobacco Holdings, Inc., R. J. Reynolds Tobacco Company, R. J. Reynolds Tobacco International, Inc. and RJR Acquisition Corp. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 9 gennaio 2003

22.3.2003                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 70/25
I ricorrenti fanno inoltre valere che la feta non soddisfa le                 Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
condizioni per la registrazione ai sensi del regolamento del
Consiglio n. 2081/92. La feta costituirebbe una denominazione                 —     dichiarare il presente ricorso ricevibile;
generica, che non potrebbe essere tutelata in base a detto
regolamento. Si tratterebbe di una denominazione generica di
un determinato prodotto caseario. Inoltre, anche i sviluppi del               —     annullare la decisione della Commissione che, come
diritto greco mostrerebbero che in Grecia la feta viene                             quest’ultima ha pubblicamente reso noto nel suo comuni-
considerata come denominazione generica, così come il Consi-                        cato stampa IP/05/1592 del 31 ottobre 2002, il
glio e la Commissione nell’ordinamento normativo hanno                              30 ottobre 2002 ha determinato la presentazione della
considerato la feta come prodotto generico. Inoltre, la feta                        terza denuncia (1) contro le ricorrenti dinanzi alla New
greca avrebbe caratteri unitari comuni, e in realtà si tratterebbe                  York District Court;
della tutela del formaggio greco come tale.
                                                                              —     condannare la Commissione alle spese del presente
                                                                                    giudizio, comprese quelle sostenute dalle ricorrenti e da
Infine, i ricorrenti fanno valere che la registrazione della feta è                 ogni interveniente.
in contrasto con il principio stabilito dall’art. 7, n. 4, del
regolamento del Consiglio n. 2081/92, con i principi fonda-
mentali del diritto comunitario e al tempo stesso con il
Trattato; fra l’altro essa è incompatibile con l’art. 12 CE e con
l’art. 34, n. 3, CE, nonché col principio della tutela del legittimo          Motivi e principali argomenti
affidamento e di proporzionalità.
                                                                              Le ricorrenti sono convenute nel procedimento promosso
( 1) Regolamento (CE) della Commissione 14 ottobre 2002, n. 1829,
                                                                              dalla Commissione a nome della Comunità europea e di alcuni
     che modifica l’allegato del regolamento (CE) della Commissione
     n. 1107/96, per quanto riguarda la denominazione «feta» (GU
                                                                              Stati membri dinanzi a un’autorità giurisdizionale degli Stati
     L 277, pag. 10).                                                         Uniti, in cui si chiede un risarcimento a carattere sanzionatorio,
( 2) GU L 208, pag. 1.                                                        corrispondente al triplo del danno effettivamente subìto (treble
( 3) GU L 148, pag. 1.                                                        and punitive damages), un equo compenso per i danni subiti e
( 4) nelle cause riunite C-289/96, C-293/96 e C-299/96 (Danimarca e           vari tipi di provvedimenti d’urgenza a fronte dell’asserita
     a./Commissione, Racc. 1999, pag. 1541).                                  partecipazione delle stesse ricorrenti ad attività di riciclaggio
                                                                              di denaro.
                                                                              Le ricorrenti sostengono che la Comunità europea, rappresen-
                                                                              tata dalla Commissione, non disponga della competenza ad
                                                                              adottare l’atto controverso e ad agire in giudizio né a proprio
                                                                              nome né a nome degli Stati membri per i seguenti motivi:
Ricorso delle società R. J. Reynolds Tobacco Holdings,
Inc., R. J. Reynolds Tobacco Company, R. J. Reynolds                          —     l’art. 2 CE non attribuisce alcun specifico e autonomo
Tobacco International, Inc. and RJR Acquisition Corp.                               potere alle istituzioni;
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
                           il 9 gennaio 2003                                  —     l’art. 281 CE prevede soltanto che la Comunità europea
                                                                                    gode di personalità giuridica, senza occuparsi di qualsivo-
                             (Causa T-6/03)                                         glia questione di competenza;
                                                                              —     l’art. 282 CE non conferisce alcuna competenza alla
                             (2003/C 70/41)                                         Comunità europea, rappresentata dalla Commissione, ad
                                                                                    agire in giudizio dinanzi all’autorità giurisdizionale di uno
                      (Lingua processuale: l’inglese)                               Stato che non sia membro della stessa;
                                                                              —     l’art. 280 CE non attribuisce alla Comunità europea,
                                                                                    rappresentata dalla Commissione, alcuna competenza ad
                                                                                    agire in giudizio per la tutela degli interessi finanziari
Il 9 gennaio 2003, la R. J. Reynolds Tobacco Holdings, Inc., la
                                                                                    della Comunità, ma esclusivamente un limitato potere
R. J. Reynolds Tobacco Company, la Reynolds Tobacco
                                                                                    affinché la stessa garantisca che gli Stati membri adottino
International, Inc., tutte con sede in Winston-Salem, Stati Uniti
                                                                                    provvedimenti efficaci al fine di tutelare gli interessi
d’America, e la RJR Acquisition Corp, con sede in Wilmington,
                                                                                    finanziari della Comunità e affinché assista gli Stati
Stati Uniti d’America, rappresentate dagli avv.ti sig. Eric
                                                                                    membri per tale incombenza;
Morgan de Rivery e sig.ra Francesca Marchini Camia, hanno
proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      —     anche se si affermasse che l’art. 280 CE garantisce tale
europee.                                                                            potere alla Comunità europea, l’atto impugnato non
 ---pagebreak--- C 70/26                    IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          22.3.2003
        soddisfa tutti i requisiti dell’art. 280, n. 1, CE, dal                La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
        momento che non mira alla lotta della frode che lede gli
        interessi finanziari della Comunità, non si attiene alle
                                                                               —     annullare la decisione 3 ottobre 2002 (pratiche 700/
        procedura di cui all’art. 280, n. 4, CE, in combinato
                                                                                     2000-4 e 746/2000-4) della Quarta Commissione di
        disposto con l’art. 251 CE, e non si conforma all’espressa
                                                                                     ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
        esclusione del diritto penale e dell’amministrazione della
                                                                                     interno (UAMI);
        giustizia di cui all’art. 280, n. 4, CE;
—       l’atto impugnato elude l’esistente normativa comunitaria               —     rifiutare la registrazione del marchio comunitario
        in materia di riciclaggio di danaro;                                         n. 203570;
—       la Comunità europea, rappresentata dalla Commissione,                  —     condannare l’ufficio convenuto alle spese.
        ha assunto il ruolo, autoattribuitosi, di «Pubblico Ministe-
        ro Europeo», e ciò in contrasto con il Trattato e con la
        volontà degli Stati membri.
                                                                               Motivi e principali argomenti
Le ricorrenti affermano che la Comunità europea, rappresenta-
ta dalla Commissione, è ricorsa al «forum shopping» al fine di
colmare le lacune presenti negli Stati membri e nella stessa                   Soggetto richiedente la       Emilio Pucci Srl
Comunità, e che non è competente dal punto di vista                            registrazione del mar-
costituzionale ad agire in nome degli Stati membri.
                                                                               chio:
Inoltre, le stesse rilevano che l’atto impugnato viola gli                     Marchio comunitario di        marchio «Emilio Pucci», formato
appropriati modi di composizione delle controversie relative                   cui si chiede la registra-    da caratteri manoscritti —
all’interpretazione e all’applicazione del Trattato ai sensi del-              zione:                        domanda          di     registrazione
l’art. 292 CE. Viola altresì l’obbligo di motivazione e i principi                                           n. 203570, per prodotti delle clas-
generali e diritti fondamentali a esso conseguenti: il principio                                             si 3, 18, 24 e 25)
di proporzionalità, i principi di tutela del legittimo affidamento
e di certezza del diritto nonché i diritti di difesa e di equo                 Titolare del diritto di       l’odierna ricorrente
processo. La ricorrente sostiene infine che la convenuta ha                    marchio o del segno
abusato dei suoi poteri adottando l’atto impugnato.                            rivendicato in sede di
                                                                               opposizione:
( 1) La decisione di promuovere il terzo procedimento veniva contesta-
     ta dalle ricorrenti nella causa T-379/00 (GU C 79 del 10.03.2001,         Marchio o segno rivendi-      marchi spagnoli «Emidio Tucci»
     pag. 24). La decisione di avviare il secondo procedimento veniva          cato in sede di opposi-       (formati da caratteri manoscritti)
     impugnata dalle ricorrenti nella causa T-260/01 (GU C 3 del               zione:                        n. 1908876, per prodotti della
     5.01.2002, pag. 39).                                                                                    classe 3, e n. 855782, per prodotti
                                                                                                             della classe 25
                                                                               Decisione della divisione     rigetto della domanda di registra-
                                                                               d’opposizione:                zione in relazione ai prodotti delle
                                                                                                             classi 3, 18 e 25, ed accoglimento
                                                                                                             della domanda medesima in rela-
Ricorso della ditta El Corte Inglés SA contro l’Ufficio per                                                  zione ai prodotti della classe 24 e
l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI), proposto                                                        a determinati prodotti della clas-
                           il 10 gennaio 2003                                                                se 18
                                                                               Decisione della commis-       rigetto del ricorso dell’opponente
                              (Causa T-8/03)
                                                                               sione di ricorso:             ed accoglimento del ricorso del
                                                                                                             richiedente relativamente ai pro-
                              (2003/C 70/42)                                                                 dotti della classe 18 precedente-
                                                                                                             mente negati
                     (Lingua processuale: lo spagnolo)
                                                                               Motivi di ricorso:            erronea applicazione dell’art. 8,
                                                                                                             n. 1, lett. b), del regolamento (CE)
                                                                                                             n. 40/94 (rischio di confusione),
Il 10 gennaio 2003, la ditta El Corte Inglés SA, con sede in                                                 nonché dell’art. 8, n. 5, del mede-
Madrid (Spagna), rappresentata dall’avv. Juan Luis Rivas Zurdo,                                              simo regolamento
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-
zione nel mercato interno (UAMI).