CELEX: C2001/200/12
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 5 aprile 2001 nel procedimento C-123/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal de première instance di Bruxelles): procedimento penale a carico di Christina Bellamy e English Shop Wholesale SA ("Libera circolazione delle merci — Misure di effetto equivalente — Smercio del pane — Pubblicità dei prodotti alimentari")

14.7.2001                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 200/7
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                         SENTENZA DELLA CORTE
                         (Seconda Sezione)                                                             (Terza Sezione)
                            5 aprile 2001                                                                5 aprile 2001
nella causa C-100/00: Commissione delle Comunità euro-                       nel procedimento C-123/00 (domanda di pronuncia pre-
                 pee contro Repubblica italiana (1)                          giudiziale proposta dal Tribunal de première instance di
                                                                             Bruxelles): procedimento penale a carico di Christina
                                                                                         Bellamy e English Shop Wholesale SA (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Inadempimento non conte-
stato — Direttiva 73/23/CEE — Scalda-acqua elettrici —
              Requisiti non previsti dalla direttiva»)                       («Libera circolazione delle merci — Misure di effetto equiva-
                                                                             lente — Smercio del pane — Pubblicità dei prodotti alimenta-
                                                                                                               ri»)
                          (2001/C 200/11)
                                                                                                       (2001/C 200/12)
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-100/00, Commissione delle Comunità europee
(agenti: sigg. R.B. Wainwright e G. Bisogni) contro Repubblica
italiana (agente: prof. U. Leanza, assistito dall’avv. G. Aiello),           Nel procedimento C-123/00, avente ad oggetto la domanda
avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che la                 di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
Repubblica italiana, assoggettando gli scalda-acqua elettrici ad             dell’art. 234 CE, dal Tribunal de première instance di Bruxelles
accumulo a requisiti di sicurezza non previsti dalla direttiva               (Belgio), nel procedimento penale a carico di Christina Bellamy
del Consiglio 19 febbraio 1973, 73/23/CEE, concernente il                    e English Shop Wholesale SA, domanda vertente sull’interpre-
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al             tazione degli artt. 28 CE e 30 CE, la Corte (Terza Sezione)
materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni               composta dal sig. C. Gulmann (relatore), presidente di sezione,
limiti di tensione (GU L 77, pag. 29), e pertanto non                        dalla sig.ra F. Macken e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues,
riconoscendo ai prodotti fabbricati conformemente alla norma                 giudici; avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere:
EN 60335-2-21 la presunzione di conformità ai requisiti di                   R. Grass, ha pronunciato, il 5 aprile 2001, una sentenza il cui
sicurezza, è venuta meno agli obblighi che le incombono in                   dispositivo è del seguente tenore:
forza del diritto comunitario, la Corte (Seconda Sezione),
composta dai sigg. V. Skouris, presidente di sezione, R. Schint-             1)    L’applicazione della disciplina di uno Stato membro, che vieti
gen e sig.ra N. Colneric (relatore), giudici, avvocato generale:                   lo smercio del pane e di altri prodotti della panificazione il cui
F.G. Jacobs, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il 5 aprile                    tenore in sale calcolato sulla materia secca ecceda il limite
2001, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                       massimo del 2 %, ai prodotti legalmente fabbricati e messi in
                                                                                   commercio in un altro Stato membro costituisce una misura
1)    la Repubblica italiana, sottoponendo gli scalda-acqua elettrici              d’effetto equivalente ad una restrizione quantitativa ai sensi
      ad accumulo a requisiti di sicurezza non previsti dalla direttiva            dell’art. 28 CE.
      del Consiglio 19 febbraio 1973, 73/23/CEE, concernente il
      ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al
                                                                                   Una siffatta disciplina è idonea ad ostacolare gli scambi tra
      materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni
                                                                                   Stati membri e non può considerarsi giustificata, in forza
      limiti di tensione, e pertanto non riconoscendo ai prodotti
                                                                                   dell’art. 30 CE, da esigenze di tutela della sanità pubblica.
      fabbricati conformemente alla norma EN 60335-2-21 la
      presunzione di conformità ai requisiti di sicurezza, è venuta          2)    L’art. 28 CE non osta ad una disciplina nazionale che vieta di
      meno agli obblighi che le incombono in forza della stessa                    indurre a credere che un prodotto di marca possieda qualità
      direttiva.                                                                   particolari, mentre esse sono identiche per tutti i prodotti
2)    la Repubblica italiana è condannata alle spese.                              alimentari analoghi.
(1) GU C 149 del 27.5.2000.                                                  (1) GU C 149 del 27.5.2000.