CELEX: C1998/397/40
Language: it
Date: 1998-12-19 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad dei Paesi Bassi con ordinanza 23 ottobre 1998, nella causa Coreck Maritime GmbH contro 1. Handelsveem B.V., 2. V. Berg and Sons Ltd., 3. Man Producten Rotterdam B.V. e 4. The Peoples Insurance Company of China (Causa C-387/98)

C 397/22                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   19.12.98
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lande-                       amministrative necessarie per conformarsi alla diret-
sgericht St. Pölten (Austria), con ordinanza 2 settembre                     tiva del Consiglio 93/104/CE (1), del 23 novembre
1998, nella causa del minorenne D. contro W., a seguito                      1993, concernente taluni aspetti dell'organizzazione
            del ricorso del Tesoro federale austriaco                        dell'orario di lavoro e/o avendo omesso di informare
                        (Causa C-384/98)                                     la Commissione, eÁ venuta meno agli obblighi che le
                                                                             incombono in virt del Trattato CE
                          (98/C 397/38)
                                                                             e
Con ordinanza 2 settembre 1998, pervenuta nella cancelle-
ria della Corte il 26 ottobre 1998, nella causa del mino-
renne D. contro W., a seguito del ricorso del Tesoro fede-              b) condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
rale austriaco, il Landesgericht St. Pölten (Austria) ha sot-                spese processuali.
toposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                        Motivi e principali argomenti
1) Se l'art. 13, parte A, n. 1, lett. c), della sesta direttiva
     del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE (1), in
     materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati           L'art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva
     membri relative alle imposte sulla cifra d'affari, debba           vincola lo Stato membro cui eÁ rivolta per quanto riguarda
     essere interpretato nel senso che l'esenzione dall'impo-           il risultato da conseguire, implica l'obbligo per gli Stati
     sta sulla cifra d'affari ivi sancita riguarda anche presta-        membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
     zioni mediche fornite da un medico nella sua qualitaÁ              nelle direttive. Questo termine eÁ scaduto il 23 novembre
     di perito giudiziario per incarico del Tribunale, in par-          1996 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le
     ticolare mediante analisi antropologiche genetiche ope-            disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva men-
     rate nell'ambito di un procedimento di accertamento                zionata nelle conclusioni della Commissione.
     di paternitaÁ.
                                                                        (1) GU L 307 del 13.12.1993, pag. 18.
2) Qualora la prima questione sia risolta affermativa-
     mente: se la precitata disposizione della direttiva osti
     all'applicazione di una norma nazionale la quale, al
     verificarsi di determinati presupposti, consente (anche)
     ai medici di rinunciare efficacemente alla menzionata
     esenzione.
                                                                        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge
                                                                        Raad dei Paesi Bassi con ordinanza 23 ottobre 1998, nella
(1) GU L 145 del 13.6.1977 pag. 1.                                      causa Coreck Maritime GmbH contro 1. Handelsveem
                                                                        B.V., 2. V. Berg and Sons Ltd., 3. Man Producten Rotter-
                                                                          dam B.V. e 4. The Peoples Insurance Company of China
                                                                                              (Causa C-387/98)
                                                                                                (98/C 397/40)
Ricorso del 26 ottobre 1998 contro la Repubblica italiana
   presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ europee
                                                                        Con ordinanza 23 ottobre 1998, pervenuta in cancelleria
                        (Causa C-386/98)
                                                                        il 29 ottobre 1998, nella causa Coreck Maritime GmbH
                          (98/C 397/39)                                 contro 1. Handelsveem B.V., 2. V. Berg and Sons Ltd., 3.
                                                                        Man Producten Rotterdam B.V. e 4. The Peoples Insurance
                                                                        Company of China, lo Hoge Raad dei Paesi Bassi ha sotto-
Il 26 ottobre 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-                posto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le
pee, rappresentata dai signor Pieter Jan Kuijper e Antonio              seguenti questioni pregiudiziali:
Aresu, consiglieri giuridici, in qualitaÁ di agenti elettiva-
mente domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz,
Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato                  «1. Se dal primo comma dell'art. 17 della convenzione di
alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso                     Bruxelles (in particolare dall'espressione ªcabbiano
contro la Repubblica italiana.                                                 convenutoº) unitamente alla giurisprudenza della
                                                                               Corte secondo cui ªtale articolo eÁ inteso a garantire
                                                                               che il consenso delle parti le quali mediante la pro-
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                    roga di competenza derogano ai principi generali in
                                                                               materia di competenza sancita dagli artt. 2, 5 e 6
                                                                               della convenzione, (. . .) sia manifestato in maniera
a) constatare che la Repubblica italiana, non avendo                           chiara e precisaº (la sottolineatura eÁ dello Hoge
     adottato le disposizioni legislative, regolamentari o                     Raad) si debba dedurre che:
 ---pagebreak--- 19.12.98              IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 397/23
    a) percheÂ siano valide tra le parti clausole di proroga                    durata con il vettore, e, in tal caso, se si possa
         di competenza ai sensi di questa disposizione eÁ                       richiedere al terzo portatore che, qualora il conte-
         necessario in ogni caso che la clausola sia formu-                     nuto della polizza di carico non gli fornisca suffi-
         lata in modo tale che (anche) per i terzi Ð in par-                    ciente chiarezza circa la validitaÁ della clausola, sia
         ticolare anche per il giudice Ð semplicemente                          informato sulle particolari circostanze del caso.
         sulla base della sua formulazione sia senz'altro
         chiaro, o quanto meno si possa determinare con
         precisione quale sia il giudice competente a sta-
                                                                     4.    Se, qualora la questione sub. 3.a debba essere risolta
         tuire su controversie che sorgono dal rapporto
                                                                           nel senso da ultimo indicato, in base a quale diritto
         giuridico nel cui ambito la clausola eÁ stata adottta
                                                                           nazionale si debba stabilire se il terzo portatore,
         o
                                                                           acquistando la polizza di carico, sia subentrato nei
                                                                           diritti e negli obblighi dello speditore, e cosa si debba
    b) Ð da sempre o attualmente, in seguito o unita-                      applicare qualora nel relativo diritto nazionale neÂ la
         mente agli affievolimenti apportati un po' alla                   legge neÂ la giurisprudenza hanno ancora dato una
         volta all'art. 17 della convenzione e alla giuri-                 soluzione alla questione se il terzo portatore, acqui-
         sprudenza della Corte in relazione alla questione                 stando la polizza di carico, subentri nei diritti e negli
         intesa ad accertare quando si debba ritenere che                  obblighi dello speditore.»
         una tale clausola sia stata validamente stipulata
         Ð percheÂ essa sia valida eÁ sufficiente che per le
         parti stesse, sulla base delle (ulteriori) circostanze
         della fattispecie, sia chiaro quale giudice sia com-
         petente a statuire sulle controversie.
                                                                     Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
2.  Se l'art. 17 della convenzione disciplini anche in rela-             la Repubblica ellenica, presentato il 29 ottobre 1998
    zione a terzi portatori la validitaÁ di una clausola che
    designi come giudice competente per le controversie                                     (Causa C-388/98)
    ªderivanti da questa polizza di caricoº il giudice del
                                                                                               (98/C 397/41)
    luogo in cui il trasportatore ha la sua ªprincipale
    sede di attivitaÁº, e che eÁ inserita in una polizza di
    carico che al tempo stesso contiene una cosiddetta
    clausola di identitaÁ del vettore, la quale polizza di           Il 29 ottobre 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-
    carico eÁ rilasciata in relazione ad un trasporto, nel           pee, rappresentata dalla signora Maria Condou-Durande,
    quale: (a) lo speditore e uno dei possibili trasportatori        membro del servizio giuridico della Commissione, con
    non sono stabiliti in uno degli Stati contraenti, men-           domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos
    tre (b) il secondo possibile trasportatore ha senz'altro         Gómez de la Cruz, membro dello stesso servizio giuridico,
    una sede di stabilimento in uno degli Stati contraenti,          Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte
    ma non eÁ accertato se la sua ªprincipale sede di atti-          di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
    vitaÁº si trovi in tale Stato o in uno Stato non con-            Repubblica ellenica.
    traente.
3.  In caso di soluzione affermativa della questione sub 2:          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    a) se la circostanza che la clausola attributiva di              Ð dichiarare che la Repubblica ellenica, avendo omesso
         competenza inserita in una polizza di carico                     di adottare le disposizioni legislative, regolamentari e
         debba essere considerata valida tra il vettore e lo              amministrative necessarie a conformarsi alla direttiva
         speditore comporti che tale clausola sia valida                  del Consiglio 16 dicembre 1994, 94/67/CE, sull'incene-
         anche per qualsiasi terzo portatore oppure tale sia              rimento dei rifiuti pericolosi (1), o di comunicare tali
         il caso solo in relazione a un terzo portatore che               misure alla Commissione, eÁ venuta meno agli obblighi
         acquistando la polizza di carico sia subentrato, in              ad essa incombenti in forza della stessa direttiva.
         base al diritto nazionale vigente, nei diritti e negli
         obblighi dello speditore.
                                                                     Ð condannare la Repubblica ellenica alle spese del proce-
    b) Se Ð ammesso che la clausola attributiva di com-                   dimento.
         petenza inserita nella polizza di carico debba
         essere considerata valida tra vettore e speditore
         Ð per la soluzione della questione se la clausola
                                                                     Motivi e principali argomenti
         sia valida in relazione ad un terzo portatore,
         accanto al contenuto della polizza di carico pos-
         sano incidere anche particolari circostanze del
         caso, come la particolare conoscenza del terzo              Il carattere vincolante delle disposizioni dell'art. 189, terzo
         portatore interessato o i suoi rapporti di lunga            comma, e dell'art. 5 del Trattato CE impone agli Stati