CELEX: 
Language: it
Date: 2018-04-03
Title: Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) 2016/1036 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea e il regolamento (UE) 2016/1037 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri dell'Unione europea

Consiglio
               dell'Unione europea
                                                       Bruxelles, 3 aprile 2018
                                                       (OR. en)
                                                       5700/18
   Fascicolo interistituzionale:
         2013/0103 (COD)
                                                       WTO 11
                                                       ANTIDUMPING 1
                                                       COMER 10
                                                       CODEC 106
ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI
Oggetto:          Posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del
                  REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                  che modifica il regolamento (UE) 2016/1036 relativo alla difesa contro le
                  importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione
                  europea e il regolamento (UE) 2016/1037 relativo alla difesa contro le
                  importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri
                  dell'Unione europea
5700/18                                                              DT/ff
                                          DGC 1A                                          IT
 ---pagebreak---                                     REGOLAMENTO (UE) 2018/...
                        DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                                                  del …
      che modifica il regolamento (UE) 2016/1036 relativo alla difesa contro le importazioni
     oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea e il regolamento
         (UE) 2016/1037 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni
                         provenienti da paesi non membri dell'Unione europea
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare
l'articolo 207, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria 1,
1
         Posizione del Parlamento europeo del 16 aprile 2014 (GU C 443 del 22.12.2017, pag. 934) e
         posizione del Consiglio in prima lettura del ... [(GU ...)] [(non ancora pubblicata nella
         Gazzetta ufficiale)]. Posizione del Parlamento europeo del … [(GU…)] [(non ancora
         pubblicata nella Gazzetta ufficiale)] [e decisione del Consiglio del …].
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                                                 DGC 1A                                            IT
 ---pagebreak--- considerando quanto segue:
(1)     Le norme comuni relative alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di
        sovvenzioni da parte di paesi non membri dell'Unione sono contenute nei regolamenti (UE)
        2016/1036 1 e (UE) 2016/1037 del Parlamento europeo e del Consiglio 2 (di seguito
        denominati congiuntamente "regolamenti"). I regolamenti sono stati inizialmente adottati
        nel 1968 e da ultimo modificati sostanzialmente nel 1996, dopo la conclusione
        dell'Uruguay Round, condotto nel quadro dell'accordo sulle tariffe doganali e il commercio
        (GATT). Dato che a tali regolamenti sono state apportate diverse modifiche a partire dal
        1996, i legislatori hanno deciso di codificare detti regolamenti ai fini della chiarezza e della
        razionalità.
(2)     Sebbene i regolamenti siano stati modificati e codificati, non si è però proceduto a un
        riesame approfondito del loro funzionamento. La Commissione ha avviato un riesame dei
        regolamenti allo scopo, tra l'altro, di riflettere meglio le esigenze delle imprese all'inizio
        del ventunesimo secolo.
1
       Regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016,
       relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri
       dell'Unione europea (GU L 176 del 30.6.2016, pag. 21).
2
       Regolamento (UE) 2016/1037 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016,
       relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non
       membri dell'Unione europea (GU L 176 del 30.6.2016, pag. 55).
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                                                 DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak--- (3)     Alla luce di tale riesame, talune disposizioni dei regolamenti dovrebbero essere modificate
        al fine di migliorarne la trasparenza e la prevedibilità, di adottare misure efficaci per lottare
        contro le ritorsioni da parte di paesi terzi, di migliorare l'efficacia e l'esecuzione e di
        ottimizzare le procedure di riesame. Inoltre, è opportuno inserire nei regolamenti talune
        pratiche che, negli ultimi anni, sono state applicate nel contesto delle inchieste
        antidumping e dei dazi compensativi.
(4)     Allo scopo di migliorare la trasparenza e la prevedibilità delle inchieste antidumping e dei
        dazi compensativi, le parti che saranno interessate dall'imposizione di misure antidumping
        e compensative provvisorie, in particolare gli importatori, dovrebbero essere a conoscenza
        dell'istituzione imminente delle misure. Inoltre, nell'ambito di inchieste in cui non sia
        opportuno imporre misure provvisorie, è auspicabile che le parti siano informate con
        sufficiente anticipo di tale mancata imposizione. Al fine di limitare il rischio di un aumento
        sostanziale delle importazioni nel periodo di comunicazione preventiva, la Commissione
        dovrebbe registrare importazioni, ove possibile. Nel disporre la registrazione delle
        importazioni durante il periodo di comunicazione preventiva, è necessario tenere conto
        della necessità di effettuare un'analisi prospettica dei rischi associati e della probabilità che
        tali rischi compromettano gli effetti riparatori delle misure. La Commissione dovrebbe
        inoltre raccogliere informazioni statistiche aggiuntive a livello della tariffa integrata
        dell’Unione europea (TARIC) al fine di garantire un'adeguata base oggettiva dell'analisi
        delle importazioni. Ove la registrazione non sia possibile e si verifichi un ulteriore aumento
        sostanziale delle importazioni durante il periodo di comunicazione preventiva, la
        Commissione dovrebbe tener conto di tale pregiudizio aggiuntivo nel margine di
        pregiudizio.
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                                                DGC 1A                                                IT
 ---pagebreak--- (5)     Poco tempo prima dell'imposizione delle misure provvisorie gli esportatori o i produttori
        dovrebbero poter verificare il calcolo del proprio margine di dumping o dell'importo della
        sovvenzione compensabile e del margine sufficiente per eliminare il pregiudizio arrecato
        all'industria dell'Unione. Si potrebbero così rettificare eventuali errori di calcolo prima
        dell'istituzione delle misure.
(6)     Al fine di garantire l'efficacia delle misure di lotta contro le ritorsioni, i produttori
        dell'Unione dovrebbero poter fare affidamento sui regolamenti senza timore di ritorsioni da
        parte di paesi terzi. Le disposizioni esistenti prevedono in circostanze particolari l'apertura
        di un'inchiesta senza che sia stata presentata una denuncia, laddove esistano sufficienti
        elementi di prova relativi all'esistenza di pratiche di dumping o di sovvenzioni
        compensabili, e di pregiudizio e di nesso di causalità. Tra le suddette circostanze
        particolari dovrebbe figurare la minaccia di ritorsioni da parte di paesi terzi.
(7)     Qualora un'inchiesta non sia avviata a seguito di una denuncia, la Commissione dovrebbe
        chiedere ai produttori dell'Unione di fornire le informazioni necessarie allo svolgimento
        dell'inchiesta per garantire la disponibilità di informazioni sufficienti per lo svolgimento
        dell'inchiesta nell'eventualità già citata di minacce di ritorsione da parte di paesi terzi.
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                                                 DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak--- (8)     I paesi terzi interferiscono in misura crescente negli scambi di materie prime con l'obiettivo
        di mantenere le materie prime sul proprio mercato interno a beneficio degli utenti a valle,
        ad esempio mediante l'imposizione di tasse all'esportazione o l'istituzione di regimi di
        doppia tariffazione. Tali interferenze creano ulteriori distorsioni commerciali. Ne consegue
        che il costo delle materie prime non rispecchia l'interazione delle normali forze di mercato
        della domanda e dell'offerta per una determinata materia prima. Pertanto, i produttori
        dell'Unione non soltanto sono lesi da pratiche di dumping ma, rispetto ai produttori a valle
        dei paesi terzi coinvolti in tali pratiche, subiscono ulteriori distorsioni degli scambi. Al fine
        di tutelare adeguatamente il commercio, si dovrebbe tener debito conto di tali distorsioni al
        momento di determinare il livello dei dazi da imporre.
(9)     La Commissione dovrebbe verificare l'esistenza di distorsioni relative alle materie prime
        sulla base della denuncia ricevuta e dell'inventario delle restrizioni all'esportazione di
        materie prime industriali dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico
        (OCSE) o di qualsiasi altra banca dati dell'OCSE che lo sostituisce e individua le
        distorsioni relative alle materie prime.
(10)    L'articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE)
        vieta in linea di massima le sovvenzioni compensabili all'interno dell'Unione. Le
        sovvenzioni compensabili concesse dai paesi terzi hanno pertanto un effetto
        particolarmente distorsivo sugli scambi. L'importo degli aiuti di Stato autorizzati dalla
        Commissione è stato progressivamente ridotto nel tempo. Nel determinare il livello delle
        misure compensative non è più possibile in generale applicare la regola del dazio inferiore.
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                                                 DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak--- (11)    Qualora le misure non siano prorogate dopo la conclusione di un'inchiesta di riesame in
        previsione della scadenza in quanto non sono state riscontrate, durante l'inchiesta, le
        condizioni richieste per la proroga, i dazi riscossi nel corso dell'inchiesta sulle merci che
        sono state sdoganate dovrebbero essere rimborsati agli importatori.
(12)    La Commissione dovrebbe avviare, se opportuno, riesami intermedi nei casi in cui
        l'industria dell'Unione incorra in aumenti dei costi dovuti a norme sociali e ambientali più
        rigorose. La Commissione dovrebbe altresì avviare riesami intermedi in caso di variazione
        delle circostanze nei paesi esportatori per quanto concerne le norme sociali e ambientali.
        Ad esempio, se un paese cui si applicano le misure recede da accordi ambientali
        multilaterali, e dai relativi protocolli, di cui l'Unione è parte, o dalle convenzioni
        dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), elencate nell'allegato I bis dei
        regolamenti, il riesame intermedio potrebbe dare luogo alla revoca dell'accettazione degli
        impegni in vigore. L'ambito di applicazione del riesame dipenderebbe dalla natura esatta
        della variazione. Tali riesami intermedi potrebbero anche essere avviati d'ufficio.
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                                                  DGC 1A                                            IT
 ---pagebreak--- (13)    La Commissione può adottare comunicazioni interpretative che forniscono alle eventuali
        parti interessate un orientamento generale in merito all'applicazione dei regolamenti.
        Conformemente alla giurisprudenza consolidata della Corte di giustizia, tali comunicazioni
        non sono giuridicamente vincolanti e non modificano le disposizioni imperative del diritto
        dell'Unione. In base ai principi generali della parità di trattamento e del legittimo
        affidamento, la Commissione applica tali comunicazioni, ma non può rinunciare con la
        loro adozione al potere discrezionale di cui gode nel settore della politica commerciale
        comune. Prima di adottare tali comunicazioni la Commissione dovrebbe procedere a
        consultazioni in linea con l'articolo 11, paragrafo 3, del trattato sull'Unione europea (TUE).
        Il Parlamento europeo e il Consiglio possono altresì esprimere il proprio parere.
(14)    L'industria dell'Unione non dovrebbe più essere definita facendo riferimento alle soglie per
        l'apertura dell'inchiesta stabilite nei regolamenti.
(15)    La Commissione dovrebbe garantire a tutte le parti interessate il miglior accesso possibile
        alle informazioni, mediante un sistema di informazione con il quale viene loro notificata
        l'aggiunta di nuove informazioni non riservate ai fascicoli dell'inchiesta e tali informazioni
        dovrebbero inoltre essere rese accessibili a tali parti mediante una piattaforma web.
(16)    Nelle fasi iniziali di un'inchiesta, laddove il margine di dumping o l'importo della
        sovvenzione compensativa siano risultati inferiori alle soglie minime, l'inchiesta dovrebbe
        essere immediatamente chiusa in relazione agli esportatori interessati e tali esportatori non
        saranno oggetto di ulteriori inchieste di riesame.
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                                                  DGC 1A                                           IT
 ---pagebreak--- (17)    La Commissione dovrebbe accettare un impegno offerto solo se convinta, sulla base di
        un'analisi prospettica, che esso elimini efficacemente gli effetti pregiudizievoli del
        dumping.
(18)    Qualora sussistano le condizioni per l'apertura di un'inchiesta antielusione, la registrazione
        delle importazioni interessate dovrebbe in ogni caso diventare obbligatoria.
(19)    L’esperienza acquisita nelle inchieste antielusione ha dimostrato che talvolta, benché i
        produttori del prodotto in esame risultino non essere coinvolti in pratiche di elusione, sono
        collegati a un produttore soggetto alle misure iniziali. In tali casi, ai produttori non
        dovrebbe essere negata un'esenzione per il solo motivo che essi sono collegati a un
        produttore soggetto alle misure iniziali. Pertanto è opportuno eliminare la condizione in
        base alla quale, per beneficiare di un'esenzione dalla registrazione o dall'estensione dei
        dazi, i produttori del prodotto in esame non dovrebbero essere collegati ai produttori
        sottoposti alle misure iniziali. Inoltre, quando la pratica di elusione avviene nell'Unione, il
        collegamento degli importatori con i produttori sottoposti alle misure non dovrebbe essere
        decisivo per determinare l'eventuale concessione di un'esenzione all'importatore.
(20)    Se il numero di produttori nell'Unione è così elevato da rendere necessario il ricorso al
        campionamento, il campione di produttori dovrebbe essere selezionato tra tutti i produttori
        dell'Unione e non solo tra quelli che hanno sporto denuncia.
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                                                 DGC 1A                                             IT
 ---pagebreak--- (21)    Nei casi di distorsioni relative alle materie prime individuati all'articolo 7, paragrafo 2 bis,
        del regolamento (UE) 2016/1036, come modificato dal presente regolamento, la
        Commissione dovrebbe effettuare una verifica dell'interesse dell'Unione secondo quanto
        previsto all'articolo 7, paragrafo 2 ter, dello stesso regolamento. Se, nel definire il livello di
        dazi a norma dell'articolo 7 di tale regolamento, la Commissione decide di applicare
        l'articolo 7, paragrafo 2, dello stesso, è opportuno che effettui la verifica dell'interesse
        dell'Unione conformemente all'articolo 21 di tale regolamento sulla base delle misure
        stabilite ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2.
(22)    Nel chiedere la verifica dell'interesse dell'Unione, la possibilità di formulare osservazioni
        dovrebbe essere data a tutti i produttori dell'Unione e non solo a quelli che hanno sporto
        denuncia.
(23)    La relazione annuale della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio
        sull'attuazione dei regolamenti consente un monitoraggio tempestivo e regolare degli
        strumenti di difesa commerciale. È opportuno che in sede di Parlamento europeo si tenga,
        in merito a tale relazione, uno scambio di opinioni che riguardi anche il funzionamento
        degli strumenti di difesa commerciale. Il Consiglio dovrebbe poter partecipare a tale
        scambio.
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                                                 DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak--- (24)    La Commissione dovrebbe estendere l'applicazione e la riscossione di dazi antidumping e
        compensativi alla piattaforma continentale di uno Stato membro o alla zona economica
        esclusiva dichiarata da uno Stato membro a norma della Convenzione delle Nazioni Unite
        sul diritto del mare (UNCLOS), a condizione che il prodotto soggetto a misure sia
        utilizzato in uno dei due luoghi al fine di esplorare o sfruttare le risorse naturali non
        biologiche del fondo marino e del relativo sottosuolo o al fine di produrre energia
        dall'acqua, dalle correnti e dal vento, e a condizione che il prodotto soggetto a misure vi sia
        consumato in quantità significative. L'intenzione di estendere in tal modo l'applicazione
        dovrebbe essere indicata nell'avviso di avvio della procedura ed essere fondata su
        sufficienti elementi di prova nella richiesta. Al fine di garantire condizioni uniformi di
        esecuzione del presente regolamento, dovrebbero essere attribuite alla Commissione
        competenze di esecuzione per specificare le modalità di applicazione e riscossione dei dazi
        antidumping e compensativi. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente
        al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio 1.
1
      Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio
      2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte
      degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
      Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).
5700/18                                                                     DT/ff                     10
                                                DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak--- (25)    Al fine di aggiornare l'elenco che individua le distorsioni relative alle materie prime
        aggiungendone altre ove l'inventario delle restrizioni all'esportazione di materie prime
        industriali dell'OCSE, o qualsiasi banca dati dell'OCSE che lo sostituisce, individui
        distorsioni relative a materie prime oltre a quelle elencate, è opportuno delegare alla
        Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 TFUE riguardo alla
        modifica dell'elenco di distorsioni relative alle materie prime di cui all'articolo 7, paragrafo
        2 bis, del regolamento (UE) 2016/1036. Inoltre, al fine di far fronte in modo adeguato a un
        aumento sostanziale delle importazioni che si verifichi nel periodo di comunicazione
        preventiva, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti
        conformemente all'articolo 290 TFUE riguardo all'estensione o alla riduzione del periodo
        di comunicazione preventiva. Il periodo di comunicazione preventiva dovrebbe essere
        ridotto in caso si verifichi un aumento sostanziale delle importazioni e la Commissione non
        sia in grado di farvi fronte. Nel caso in cui, tuttavia, non si sia verificato un aumento
        sostanziale delle importazioni o la Commissione sia in grado di farvi fronte, il periodo di
        comunicazione preventiva dovrebbe essere esteso al fine di garantire prevedibilità agli
        operatori dell'Unione. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la
        Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei
        principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016 1. In
        particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti
        delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti
        contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno
        sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati
        della preparazione di tali atti delegati.
1
      GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.
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                                                  DGC 1A                                             IT
 ---pagebreak--- (26)    È opportuno pertanto modificare di conseguenza i regolamenti (UE) 2016/1036 e
        (UE) 2016/1037,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
5700/18                                                               DT/ff            12
                                            DGC 1A                                    IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 1
Il regolamento (UE) 2016/1036 è così modificato:
1)       all'articolo 4, paragrafo 1, la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:
         "1.    Ai fini del presente regolamento, si intende per "industria dell'Unione" il complesso
                dei produttori di prodotti simili nell'Unione o quelli tra di essi le cui produzioni,
                addizionate, costituiscono una proporzione maggioritaria della produzione
                dell'Unione complessiva di tali prodotti. Tuttavia:";
2)       l'articolo 5 è così modificato:
         a)     al paragrafo 1, dopo il primo comma è inserito il comma seguente:
                "Le denunce possono anche essere presentate congiuntamente dall'industria
                dell'Unione o da qualsiasi persona fisica o giuridica, nonché da qualsiasi
                associazione non avente personalità giuridica, che agisce per conto di tale industria,
                nonché dai sindacati, oppure essere sostenute dai sindacati. Ciò non pregiudica la
                possibilità per l'industria dell'Unione di ritirare la denuncia.";
5700/18                                                                        DT/ff                   13
                                                   DGC 1A                                             IT
 ---pagebreak---         b) è inserito il paragrafo seguente:
           "1bis. La Commissione agevola l'accesso allo strumento di difesa commerciale da
                 parte di settori dell'industria diversificati e frammentati, composti
                 prevalentemente da piccole e medie imprese (PMI), mediante un apposito
                 helpdesk per le PMI, ad esempio favorendo la conoscenza dello strumento,
                 fornendo informazioni e spiegazioni generali sulle procedure e sulle modalità
                 di presentazione di una denuncia, pubblicando questionari standard in tutte le
                 lingue ufficiali dell'Unione e rispondendo a quesiti di ordine generale che non
                 riguardano casi specifici.
                 L'helpdesk per le PMI mette a disposizione formulari standard per le statistiche
                 da presentare a fini di legittimazione ad agire e questionari.";
5700/18                                                                 DT/ff                   14
                                             DGC 1A                                           IT
 ---pagebreak--- 3)      l'articolo 6 è così modificato:
        a)     al paragrafo 7, il primo comma è sostituito dal seguente:
               "7.    I produttori dell'Unione, i sindacati, gli importatori, gli esportatori e le loro
                      associazioni rappresentative, gli utenti e le organizzazioni di consumatori che
                      si sono manifestati a norma dell'articolo 5, paragrafo 10, nonché i
                      rappresentanti del paese esportatore, che ne facciano richiesta per iscritto,
                      possono prendere conoscenza di tutte le informazioni fornite dalle parti
                      interessate all'inchiesta, tranne i documenti interni preparati dalle autorità
                      dell'Unione o degli Stati membri, purché tali informazioni siano pertinenti per
                      la tutela dei loro interessi, non siano riservate ai sensi dell'articolo 19 e siano
                      utilizzate nell'inchiesta.";
        b)     il paragrafo 9 è sostituito dal seguente:
               "9.    Per i procedimenti avviati a norma dell'articolo 5, paragrafo 9, l'inchiesta è
                      conclusa, ove possibile, entro un anno. In ogni caso, essa si conclude entro 14
                      mesi dall'inizio, conformemente alle conclusioni raggiunte a norma
                      dell'articolo 8 per gli impegni o dell'articolo 9 per i provvedimenti definitivi.
                      Ogni qual volta ciò sia possibile, e segnatamente nel caso di settori
                      dell'industria diversificati e frammentati composti prevalentemente da PMI, il
                      periodo dell'inchiesta coincide con l'esercizio contabile.";
5700/18                                                                       DT/ff                       15
                                                   DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak---         c)     sono aggiunti i paragrafi seguenti:
               "10. I produttori dell'Unione del prodotto simile sono tenuti a cooperare con la
                      Commissione nelle inchieste che sono state avviate a norma dell'articolo 5,
                      paragrafo 6.
               11.    La Commissione istituisce al suo interno l’ufficio del consigliere-auditore i cui
                      poteri e responsabilità sono stabiliti in un mandato adottato dalla Commissione
                      e che tutela l'effettivo esercizio dei diritti procedurali delle parti interessate.";
4)      l'articolo 7 è così modificato:
        a)     il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
               "1.    Possono essere imposti dazi provvisori qualora:
                      a)    sia stato avviato un procedimento a norma dell'articolo 5;
                      b)    sia stato pubblicato un avviso di apertura e le parti interessate abbiano
                            avuto un'adeguata possibilità di presentare informazioni e osservazioni a
                            norma dell'articolo 5, paragrafo 10;
                      c)    sia stata accertata a titolo provvisorio l'esistenza del dumping e del
                            conseguente pregiudizio subito dall'industria dell'Unione; e
5700/18                                                                        DT/ff                        16
                                                  DGC 1A                                                 IT
 ---pagebreak---         d)     l'interesse dell'Unione richieda un intervento per evitare tale pregiudizio.
        I dazi provvisori sono imposti non prima di 60 giorni e di norma non oltre sette
        mesi, ma in ogni caso non oltre otto mesi, a decorrere dalla data di inizio del
        procedimento.
        I dazi provvisori non sono imposti entro tre settimane dall'invio delle
        informazioni alle parti interessate in conformità dell'articolo 19 bis (periodo di
        comunicazione preventiva). La comunicazione di tali informazioni non
        pregiudica eventuali decisioni successive pertinenti della Commissione.
        Entro ... [due anni prima della data di entrata in vigore del presente
        regolamento di modifica], la Commissione valuta se un aumento sostanziale
        delle importazioni si sia verificato nel periodo di comunicazione preventiva e
        se, in caso si sia verificato, abbia arrecato un pregiudizio aggiuntivo
        all'industria dell'Unione, nonostante le misure eventualmente adottate dalla
        Commissione sulla base dell'articolo 14, paragrafo 5 bis, e dell'articolo 9,
        paragrafo 4. Si avvale, in particolare, dei dati raccolti sulla base
        dell'articolo 14, paragrafo 6, e di tutte le informazioni pertinenti a sua
        disposizione. La Commissione adotta un atto delegato conformemente
        all'articolo 23 bis al fine di modificare la durata del periodo di comunicazione
        preventiva in due settimane nel caso di aumento sostanziale delle importazioni
        che abbia arrecato un pregiudizio aggiuntivo e in quattro settimane se ciò non
        si è verificato.
5700/18                                                         DT/ff                    17
                                     DGC 1A                                             IT
 ---pagebreak---                  La Commissione pubblica sul proprio sito web la sua intenzione di imporre
                 dazi provvisori, comprese le informazioni sulle possibili aliquote del dazio,
                 nello stesso momento in cui fornisce alle parti interessate le informazioni a
                 norma dell'articolo 19 bis.";
        b) sono inseriti i paragrafi seguenti:
           "2 bis. Nel valutare se un dazio inferiore al margine di dumping sia sufficiente per
                 eliminare il pregiudizio, la Commissione tiene conto dell'eventuale esistenza di
                 distorsioni relative alle materie prime per quanto riguarda il prodotto in
                 questione.
                 Ai fini del presente paragrafo, per distorsioni relative alle materie prime
                 s'intendono le seguenti misure: regimi di doppia tariffazione, tasse
                 all'esportazione, sovrattasse all'esportazione, contingenti all'esportazione,
                 divieti di esportazione, royalties sulle esportazioni, obblighi di licenza, prezzo
                 minimo all'esportazione, riduzione o revoca del rimborso dell'imposta sul
                 valore aggiunto (IVA), restrizioni al punto di sdoganamento per gli esportatori,
                 elenco degli esportatori qualificati, obblighi relativi al mercato interno,
                 estrazione vincolata nel caso in cui il prezzo di una materia prima sia
                 considerevolmente minore rispetto ai prezzi sui mercati internazionali
                 rappresentativi.
5700/18                                                                  DT/ff                    18
                                            DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak---         Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
        all'articolo 23 bis al fine di modificare il presente regolamento aggiungendo
        ulteriori distorsioni relative alle materie prime nell'elenco di cui al secondo
        comma del presente paragrafo se l'inventario delle restrizioni all'esportazione
        di materie prime industriali dell'OCSE, o qualsiasi banca dati dell'OCSE che lo
        sostituisce, individua altre tipologie di misure.
        L'inchiesta comprende tutte le distorsioni relative alle materie prime
        individuate nel secondo comma del presente paragrafo sulla cui esistenza la
        Commissione dispone di sufficienti elementi di prova a norma dell'articolo 5.
        Ai fini del presente regolamento, una specifica materia prima, sia essa non
        trasformata o trasformata, compresa l'energia, per la quale si riscontra una
        distorsione deve rappresentare non meno del 17% del costo di produzione del
        prodotto interessato. Ai fini di tale calcolo si utilizza un prezzo non distorto
        della materia prima stabilito nei mercati internazionali rappresentativi.
5700/18                                                          DT/ff                    19
                                     DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak---         2 ter. Se la Commissione può concludere con chiarezza, alla luce di tutte le
               informazioni presentate, che è nell'interesse dell'Unione determinare l'importo
               dei dazi provvisori conformemente al paragrafo 2 bis del presente articolo, il
               paragrafo 2 del presente articolo non si applica. La Commissione si adopera
               attivamente per ottenere informazioni dalle parti interessate per poter
               determinare se si applica il paragrafo 2 o il paragrafo 2 bis del presente
               articolo. A tale proposito, la Commissione esamina tutte le informazioni
               pertinenti, quali le capacità inutilizzate nel paese esportatore, la concorrenza
               per le materie prime e l'effetto sulle catene di approvvigionamento per le
               imprese dell'Unione. In assenza di cooperazione la Commissione può
               concludere che è conforme all'interesse dell'Unione applicare il paragrafo 2 bis
               del presente articolo. Nell'effettuare la verifica dell'interesse dell'Unione
               conformemente all'articolo 21, si presta particolare attenzione a detta
               questione.
        2 quater. Qualora il margine di pregiudizio sia calcolato in base a un prezzo
               indicativo, il profitto di riferimento utilizzato è stabilito tenendo conto di fattori
               quali il livello di redditività precedente all'aumento delle importazioni dal
               paese oggetto dell'inchiesta, il livello di redditività necessario a coprire tutti i
               costi e gli investimenti, la ricerca e lo sviluppo (R&S) e l'innovazione e il
               livello di redditività atteso in condizioni di concorrenza normali. Tale margine
               di profitto non è inferiore al 6%.
5700/18                                                                 DT/ff                       20
                                            DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak---                2 quinquies. Nel determinare il prezzo indicativo deve essere debitamente
                      rispecchiato l'effettivo costo di produzione dell'industria dell'Unione, che
                      risulta da accordi ambientali multilaterali, e relativi protocolli, di cui l'Unione è
                      parte o dalle convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO)
                      elencate nell'allegato I bis del presente regolamento. Si deve altresì tenere
                      conto dei costi futuri non contemplati dal paragrafo 2 quater del presente
                      articolo, che risultano da tali accordi e convenzioni e che l'industria dell'Unione
                      dovrà sostenere durante il periodo di applicazione della misura di cui
                      all'articolo 11, paragrafo 2.";
5)      l'articolo 8 è così modificato:
        a)     il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
               "1.    Qualora sia stata accertata in via provvisoria l'esistenza di un dumping e di un
                      pregiudizio, la Commissione può, secondo la procedura consultiva di cui
                      all'articolo 15, paragrafo 2, accettare l'offerta di un esportatore di impegnarsi
                      volontariamente e in modo soddisfacente a modificare i suoi prezzi oppure a
                      cessare le esportazioni a prezzi di dumping, se il pregiudizio causato dal
                      dumping è in tal modo eliminato.
5700/18                                                                        DT/ff                     21
                                                  DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak---                  In tal caso e per tutto il periodo in cui hanno effetto tali impegni, i dazi
                 provvisori istituiti dalla Commissione a norma dell'articolo 7, paragrafo 1, o, se
                 del caso, i dazi definitivi istituiti a norma dell'articolo 9, paragrafo 4, non si
                 applicano alle relative importazioni del prodotto interessato fabbricato dalle
                 società indicate nella decisione della Commissione con la quale si accettano gli
                 impegni, come successivamente modificata.
                 Gli aumenti dei prezzi in conformità di tali impegni non devono essere più
                 elevati di quanto sia necessario per eliminare il margine di dumping e devono
                 essere inferiori al margine di dumping qualora un importo inferiore sia
                 sufficiente per eliminare il pregiudizio arrecato all'industria dell'Unione.
                 Nel valutare se aumenti dei prezzi in conformità di tali impegni inferiori al
                 margine di dumping siano sufficienti per eliminare il pregiudizio, si applica di
                 conseguenza l'articolo 7, paragrafi 2 bis, 2 ter, 2 quater e 2 quinquies.";
        b) al paragrafo 2, il terzo comma è sostituito dal seguente:
           "Salvo circostanze eccezionali, non possono essere offerti impegni oltre cinque
           giorni prima della scadenza del termine fissato a norma dell'articolo 20, paragrafo 5,
           per la presentazione delle osservazioni, al fine di garantire ad altre parti la possibilità
           di presentare osservazioni.";
5700/18                                                                    DT/ff                     22
                                              DGC 1A                                                IT
 ---pagebreak---         c) i paragrafi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
           "3.   Gli impegni offerti non devono necessariamente essere accettati se si ritiene
                 che la loro accettazione provochi difficoltà, per esempio se il numero di
                 esportatori effettivi o potenziali è troppo elevato o per altri motivi, anche di
                 ordine generale, che comprendono in particolare i principi e gli obblighi
                 stabiliti negli accordi ambientali multilaterali, e relativi protocolli, di cui
                 l'Unione è parte e nelle convenzioni dell'ILO elencate nell'allegato I bis del
                 presente regolamento. Agli esportatori interessati possono essere comunicati i
                 motivi per i quali si propone il rifiuto dell'offerta di impegno e si può dare loro
                 la possibilità di presentare osservazioni. I motivi del rifiuto sono esposti nella
                 decisione definitiva.
           4.    Alle parti che offrono un impegno si chiede di fornire una versione non
                 riservata dell'impegno stesso nel pieno rispetto dell'articolo 19, che possa
                 essere comunicata alle parti interessate dell'inchiesta, al Parlamento europeo e
                 al Consiglio.
                 Inoltre, prima di accettare una simile offerta, all'industria dell'Unione è data la
                 possibilità di formulare osservazioni in merito alle caratteristiche principali
                 dell'impegno.";
5700/18                                                                   DT/ff                    23
                                             DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak--- 6)      all'articolo 9, i paragrafi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
        "3.    Per i procedimenti avviati a norma dell'articolo 5, paragrafo 9, il pregiudizio si
               considera di norma trascurabile se le importazioni in oggetto sono inferiori ai volumi
               di cui all'articolo 5, paragrafo 7. Gli stessi procedimenti sono immediatamente chiusi
               se si accerta che il margine di dumping è inferiore al 2%, espresso in percentuale del
               prezzo all'esportazione.
        4.     Quando dalla constatazione definitiva dei fatti risulta l'esistenza di dumping e di un
               conseguente pregiudizio e quando gli interessi dell'Unione esigono un intervento a
               norma dell'articolo 21, la Commissione, deliberando secondo la procedura d'esame di
               cui all'articolo 15, paragrafo 3, istituisce un dazio antidumping definitivo. Se sono
               stati istituiti dazi provvisori, la Commissione avvia tale procedura al più tardi un
               mese prima della loro scadenza.
               L'importo del dazio antidumping non deve superare il margine di dumping accertato,
               ma dovrebbe essere inferiore al margine se tale dazio inferiore è sufficiente per
               eliminare il pregiudizio arrecato all'industria dell'Unione. L'articolo 7,
               paragrafi 2 bis, 2 ter, 2 quater e 2 quinquies, si applica di conseguenza.
5700/18                                                                       DT/ff                  24
                                                   DGC 1A                                           IT
 ---pagebreak---                Se la Commissione non ha registrato le importazioni ma accerta, sulla base di
               un'analisi di tutte le informazioni pertinenti a sua disposizione al momento
               dell'adozione delle misure definitive, che si verifica, durante il periodo di
               comunicazione preventiva, un ulteriore aumento sostanziale delle importazioni
               oggetto di inchiesta, essa tiene conto del pregiudizio aggiuntivo risultante da tale
               aumento nel determinare il margine di pregiudizio per un periodo non superiore a
               quello di cui all'articolo 11, paragrafo 2.";
7)      l'articolo 11 è così modificato:
        a)     al paragrafo 2, il secondo comma è sostituito dal seguente:
               "Il riesame in previsione della scadenza è avviato se la domanda contiene sufficienti
               elementi di prova del rischio del persistere o della reiterazione del dumping e del
               pregiudizio, in assenza di misure. Tali elementi di prova possono riguardare, tra
               l'altro, il persistere del dumping e del pregiudizio oppure il fatto che l'eliminazione
               del pregiudizio sia dovuta in parte o integralmente all'applicazione delle misure
               oppure la probabilità che, alla luce della situazione degli esportatori o delle
               condizioni del mercato, siano attuate nuove pratiche di dumping arrecanti
               pregiudizio, oppure il persistere delle distorsioni relative alle materie prime.";
5700/18                                                                      DT/ff                     25
                                                 DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak---         b) al paragrafo 5 è aggiunto il comma seguente:
           "Se, a seguito di un'inchiesta a norma del paragrafo 2, la misura giunge a scadenza,
           tutti i dazi riscossi dalla data di apertura di tale inchiesta sulle merci che sono state
           sdoganate sono restituiti, purché sia presentata richiesta alle autorità doganali
           nazionali e questa sia poi accolta dalle stesse autorità conformemente alla
           legislazione doganale dell'Unione applicabile in materia di rimborso o sgravio dei
           dazi. Il rimborso non dà luogo al pagamento di interessi da parte delle autorità
           doganali nazionali interessate.";
5700/18                                                                    DT/ff                     26
                                              DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak--- 8)      l'articolo 13 è così modificato:
        a)     al paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal seguente:
               "3.   Le inchieste sono avviate a norma del presente articolo su iniziativa della
                     Commissione o su richiesta di uno Stato membro o di una parte interessata in
                     base a elementi di prova sufficienti relativi ai fattori enunciati nel paragrafo 1
                     del presente articolo. L'apertura delle inchieste è decisa con un regolamento
                     della Commissione che stabilisce inoltre che le autorità doganali devono
                     sottoporre le importazioni a registrazione a norma dell'articolo 14, paragrafo 5,
                     oppure chiedere la costituzione di garanzie. La Commissione fornisce
                     informazioni agli Stati membri una volta che una parte interessata o uno Stato
                     membro abbia presentato una richiesta che giustifichi l'apertura di un'inchiesta
                     e la Commissione ne abbia completato l'analisi o qualora la Commissione
                     abbia essa stessa stabilito che vi è la necessità di aprire un'inchiesta.";
        b)     al paragrafo 4, il primo, il secondo, il terzo e il quarto comma sono sostituiti dai
               seguenti:
               "4.   Non sono soggette alla registrazione a norma dell'articolo 14, paragrafo 5, né
                     ad alcuna misura, le importazioni effettuate da società che beneficiano di
                     esenzioni.
5700/18                                                                      DT/ff                     27
                                                DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak---         Le richieste di esenzione, sostenute da sufficienti elementi di prova, devono
        essere presentate entro i termini stabiliti dal regolamento della Commissione
        con il quale è avviata l'inchiesta.
        Se le pratiche, i processi o le lavorazioni intesi all'elusione delle misure hanno
        luogo al di fuori dell'Unione, possono essere concesse esenzioni ai produttori
        del prodotto interessato per i quali si sia accertato che non sono coinvolti in
        pratiche di elusione a norma dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo.
        Se le pratiche, i processi o le lavorazioni intesi all'elusione delle misure hanno
        luogo all'interno dell'Unione, possono essere concesse esenzioni agli
        importatori in grado di dimostrare che non sono coinvolti in pratiche di
        elusione a norma dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo.";
5700/18                                                          DT/ff                   28
                                   DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak--- 9)      l'articolo 14 è così modificato:
        a)     il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
               "3.    Disposizioni particolari, relative tra l'altro alla definizione comune della
                      nozione di origine, definita nel regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento
                      europeo e del Consiglio*, e all'applicazione e alla riscossione di un dazio
                      antidumping nella piattaforma continentale di uno Stato membro o nella zona
                      economica esclusiva dichiarata da uno Stato membro a norma della
                      Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), possono
                      essere adottate a norma del presente regolamento.
               _______________________
               *
                      Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
                      9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 269 del
                      10.10.2013, pag. 1).";
5700/18                                                                        DT/ff                29
                                                 DGC 1A                                            IT
 ---pagebreak---         b) il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
           "5.    Il prima possibile a partire dall'avvio di un'inchiesta, la Commissione può,
                  dopo aver informato a tempo debito gli Stati membri, chiedere alle autorità
                  doganali di adottare le opportune disposizioni per registrare le importazioni, ai
                  fini della successiva applicazione di misure nei confronti di tali importazioni a
                  decorrere dalla data della registrazione. Le importazioni sono sottoposte a
                  registrazione su domanda dell'industria dell'Unione che contenga elementi di
                  prova sufficienti a tal fine. Le importazioni possono anche essere sottoposte a
                  registrazione su iniziativa della Commissione. La registrazione è disposta con
                  regolamento della Commissione. Tale regolamento deve precisare gli scopi
                  dell'intervento e, secondo i casi, l'importo stimato di eventuali futuri dazi da
                  pagare. Le importazioni non sono soggette a registrazione per un periodo
                  superiore a nove mesi.";
        c) è inserito il paragrafo seguente:
           "5 bis. La Commissione, a meno che non disponga di sufficienti elementi di prova,
                  ai sensi dell'articolo 5, del fatto che i requisiti di cui all'articolo 10, paragrafo 4,
                  lettera c) o d), non sono soddisfatti, registra le importazioni a norma del
                  paragrafo 5 del presente articolo, durante il periodo di comunicazione
                  preventiva di cui all'articolo 19 bis. Quando prende una decisione sulla
                  registrazione, la Commissione analizza in particolare le informazioni raccolte
                  basate sulla creazione dei codici della tariffa integrata dell’Unione europea
                  (TARIC) per il prodotto oggetto dell'inchiesta ai sensi del paragrafo 6 del
                  presente articolo.";
5700/18                                                                      DT/ff                      30
                                              DGC 1A                                                  IT
 ---pagebreak---         d) il paragrafo 6 è sostituito dal seguente:
           "6.    Gli Stati membri comunicano mensilmente alla Commissione le operazioni
                  relative all'importazione dei prodotti soggetti alle inchieste e alle misure,
                  nonché l'importo dei dazi riscossi a norma del presente regolamento. Quando
                  avvia un'inchiesta ai sensi dell'articolo 5, la Commissione crea i codici TARIC
                  corrispondenti al prodotto oggetto dell'inchiesta. Gli Stati membri utilizzano
                  tali codici TARIC al fine di riferire in merito alle importazioni del prodotto
                  oggetto dell'inchiesta a partire dall'avvio della stessa. La Commissione può,
                  previa ricezione di una domanda specifica e motivata di una parte interessata,
                  decidere di fornirle riassunti non riservati delle informazioni sui volumi e sui
                  valori di importazione aggregati dei prodotti interessati.";
        e) è aggiunto il paragrafo seguente:
           "8.    Ogni qualvolta la Commissione intenda adottare documenti che forniscano
                  orientamenti generali a possibili parti interessate sull'applicazione del presente
                  regolamento, essa procede a consultazioni pubbliche in linea con l'articolo 11,
                  paragrafo 3, TUE. Anche il Parlamento europeo e il Consiglio possono del pari
                  esprimere il proprio parere.";
5700/18                                                                   DT/ff                    31
                                             DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak--- 10)     è inserito l'articolo seguente:
        "Articolo 14 bis
        Piattaforma continentale o zona economica esclusiva
        1.    Un dazio antidumping può anche essere imposto su qualsiasi prodotto oggetto di
              dumping trasportato in quantità significative su un'isola artificiale, impianti fissi o
              galleggianti o qualsiasi altra struttura nella piattaforma continentale di uno Stato
              membro o nella zona economica esclusiva dichiarata da uno Stato membro a norma
              della UNCLOS, laddove ciò arrecherebbe pregiudizio all'industria dell'Unione. La
              Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono le condizioni relative
              all'insorgenza di tali dazi, nonché le procedure relative alla notifica e alla
              dichiarazione di tali prodotti e il pagamento dei dazi, compresi la riscossione, il
              rimborso e lo sgravio (strumento doganale). Tali atti di esecuzione sono adottati
              secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 15, paragrafo 3.
        2.    La Commissione impone i dazi di cui al paragrafo 1 unicamente a decorrere dalla
              data in cui lo strumento doganale di cui al paragrafo 1 è operativo. La Commissione
              informa tutti gli operatori economici che lo strumento doganale è operativo con
              distinta pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.";
5700/18                                                                    DT/ff                      32
                                                DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak--- 11)     all'articolo 17, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
        "1.    Nei casi in cui il numero di produttori, esportatori o importatori dell'Unione, tipi di
               prodotto o operazioni è molto elevato, l'inchiesta può essere limitata a un numero
               adeguato di parti, prodotti o operazioni con l'utilizzazione di campioni
               statisticamente validi, sulla base delle informazioni disponibili al momento della
               selezione, oppure al massimo volume rappresentativo della produzione, delle vendite
               o delle esportazioni che possa essere adeguatamente esaminato entro il periodo di
               tempo disponibile.
        2.     La selezione definitiva di parti, tipi di prodotti o operazioni a norma delle
               disposizioni in materia di campionamento spetta alla Commissione. Tuttavia, per
               consentire la selezione di un campione rappresentativo, di preferenza la scelta del
               campione avviene previa consultazione e con il consenso delle parti interessate,
               purché queste, entro una settimana dalla data di apertura dell'inchiesta, si siano
               manifestate e abbiano comunicato informazioni sufficienti.";
5700/18                                                                      DT/ff                     33
                                                 DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak--- 12)     è inserito l'articolo seguente:
        Articolo 19 bis
        Informazioni nella fase provvisoria
        "1.   I produttori, importatori ed esportatori dell'Unione e le loro associazioni
              rappresentative nonché i rappresentanti del paese esportatore possono chiedere
              informazioni sulla prevista imposizione di dazi provvisori. Le richieste di
              informazioni sono presentate per iscritto entro il termine stabilito nell'avviso di
              apertura. Tali informazioni sono fornite alle parti tre settimane prima
              dell'imposizione di dazi provvisori. Le informazioni comprendono una sintesi dei
              dazi proposti a titolo puramente informativo e il calcolo dettagliato del margine di
              dumping e del margine sufficiente per eliminare il pregiudizio arrecato all'industria
              dell'Unione, tenendo debitamente conto della necessità di rispettare gli obblighi di
              riservatezza di cui all'articolo 19. Le parti dispongono di un termine di tre giorni
              lavorativi dalla fornitura di tali informazioni per formulare osservazioni sull'esattezza
              dei calcoli.
        2.    Nei casi in cui non si intenda imporre dazi provvisori bensì proseguire l'inchiesta, le
              parti interessate sono informate della mancata imposizione di dazi tre settimane
              prima della scadenza del termine di cui all'articolo 7, paragrafo 1, relativo
              all'imposizione dei dazi provvisori.";
5700/18                                                                    DT/ff                     34
                                                 DGC 1A                                             IT
 ---pagebreak--- 13)     l'articolo 21 è così modificato:
        a)     il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
               "2.    Affinché la Commissione possa tener conto, in base a validi elementi, di tutte
                      le osservazioni e informazioni per decidere se l'istituzione delle misure sia
                      nell'interesse dell'Unione, i produttori, sindacati e importatori dell'Unione e le
                      loro associazioni rappresentative, gli utenti rappresentativi e le organizzazioni
                      rappresentative dei consumatori possono manifestarsi e comunicare
                      informazioni alla Commissione, entro i termini indicati nell'avviso di apertura
                      della procedura antidumping. Tali informazioni oppure i relativi riassunti sono
                      comunicati alle altre parti citate nel presente articolo, le quali possono
                      esprimersi in merito.";
        b)     il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
               "4.    Le parti che hanno agito a norma del paragrafo 2 possono comunicare
                      osservazioni sull'applicazione di eventuali dazi provvisori. Tali osservazioni,
                      per poter essere prese in considerazione, devono pervenire entro 15 giorni a
                      decorrere dalla data di applicazione di tali misure e, integralmente oppure in
                      forma di riassunto, sono comunicate alle altre parti, le quali possono
                      replicare..";
5700/18                                                                       DT/ff                     35
                                                 DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak--- 14)     l'articolo 23 è così modificato:
        a)     il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
               "1.    La Commissione, tenendo debitamente conto della tutela delle informazioni
                      riservate ai sensi dell'articolo 19, presenta al Parlamento europeo e al Consiglio
                      una relazione annuale sull'applicazione e sull'attuazione del presente
                      regolamento.
                      Tale relazione riporta informazioni sull'applicazione delle misure provvisorie e
                      definitive, la chiusura di inchieste senza provvedimenti, gli impegni, le nuove
                      inchieste, i riesami, le distorsioni significative e le visite di verifica, nonché
                      sulle attività dei vari organi responsabili del controllo dell'attuazione del
                      presente regolamento e del rispetto degli obblighi da esso derivanti. La
                      relazione tratta, inoltre, dell'utilizzo degli strumenti di difesa commerciale da
                      parte di paesi terzi nei confronti dell'Unione e dei ricorsi avverso le misure
                      imposte. Essa comprende le attività del consigliere-auditore della
                      DG Commercio della Commissione e quelle dell'helpdesk per le PMI relative
                      all'applicazione del presente regolamento.
5700/18                                                                        DT/ff                      36
                                                   DGC 1A                                                IT
 ---pagebreak---                       La relazione comprende inoltre in che modo le norme sociali e ambientali sono
                      state esaminate e prese in considerazione nelle inchieste. Tali norme includono
                      quelle contenute negli accordi ambientali multilaterali di cui l'Unione è parte e
                      nelle convenzioni dell'ILO elencate nell'allegato I bis del presente regolamento,
                      nonché nella legislazione nazionale equivalente del paese esportatore.";
        b)    è aggiunto il paragrafo seguente:
              "4.     Entro … [cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento
                      di modifica] e successivamente ogni cinque anni la Commissione presenta al
                      Parlamento europeo e al Consiglio un riesame dell'applicazione degli articoli 7,
                      paragrafo 2 bis, 8, paragrafo 1, e 9, paragrafo 4, compresa una valutazione di
                      tale applicazione. Tale riesame può essere eventualmente corredato di una
                      proposta legislativa.";
15)     è inserito l'articolo seguente:
        "Articolo 23 bis
        Esercizio della delega
        1.    Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni
              stabilite nel presente articolo.
5700/18                                                                     DT/ff                     37
                                                 DGC 1A                                             IT
 ---pagebreak---         2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 7, paragrafo 1, è conferito alla
           Commissione per un periodo di due anni a decorrere da … [la data di entrata in
           vigore del presente regolamento di modifica] e può essere esercitato una sola volta.
           Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 7, paragrafo 2 bis, è conferito alla
           Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere da … [la data di entrata in
           vigore del presente regolamento di modifica]. La Commissione elabora una relazione
           sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di
           cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica
           durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale
           proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.
        3. La delega di potere di cui all'articolo 7, paragrafi 1 e 2 bis, può essere revocata in
           qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca
           pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono
           dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale
           dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la
           validità degli atti delegati già in vigore.
        4. Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati
           da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo
           interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.
5700/18                                                                    DT/ff                      38
                                              DGC 1A                                                 IT
 ---pagebreak---          5.     Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica
                al Parlamento europeo e al Consiglio.
         6.     Gli atti delegati adottati ai sensi dell'articolo 7, paragrafi 1 e 2 bis, entrano in vigore
                solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il
                termine di due mesi dalla data in cui essi sono stati loro notificati o se, prima della
                scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato
                la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di
                due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.".
                                                 Articolo 2
Il regolamento (UE) 2016/1037 è così modificato:
1)       all'articolo 9, paragrafo 1, la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:
         "1.    Ai fini del presente regolamento, si intende per "industria dell'Unione" il complesso
                dei produttori di prodotti simili nell'Unione o quelli tra di essi le cui produzioni,
                addizionate, costituiscono una proporzione maggioritaria della produzione
                dell'Unione complessiva di tali prodotti. Tuttavia:";
5700/18                                                                         DT/ff                      39
                                                   DGC 1A                                                IT
 ---pagebreak--- 2)      l'articolo 10 è così modificato:
        a)     al paragrafo 1, dopo il primo comma è inserito il seguente comma:
               "Le denunce possono anche essere presentate congiuntamente dall'industria
               dell'Unione o da qualsiasi persona fisica o giuridica, nonché da qualsiasi
               associazione non avente personalità giuridica, che agisce per conto di tale industria,
               nonché dai sindacati, oppure essere sostenute dai sindacati. Ciò non pregiudica la
               possibilità per l'industria dell'Unione di ritirare la denuncia.";
        b)     è inserito il paragrafo seguente:
               "1 bis. La Commissione agevola l'accesso allo strumento di difesa commerciale da
                     parte di settori dell'industria diversificati e frammentati, composti
                     prevalentemente da piccole e medie imprese (PMI), mediante un apposito
                     helpdesk per le PMI, ad esempio favorendone la conoscenza, fornendo
                     informazioni e spiegazioni generali sulle procedure e sulle modalità di
                     presentazione di una denuncia, pubblicando questionari standard in tutte le
                     lingue ufficiali dell'Unione e rispondendo a quesiti di ordine generale che non
                     riguardano casi specifici.
                     L'helpdesk per le PMI mette a disposizione formulari standard per le statistiche
                     da presentare a fini di legittimazione ad agire e questionari.";
5700/18                                                                      DT/ff                  40
                                                 DGC 1A                                            IT
 ---pagebreak--- 3)      l'articolo 11 è così modificato:
        a)     al paragrafo 7, il primo comma è sostituito dal seguente:
               "7.    I produttori dell'Unione, il governo del paese di origine e/o d'esportazione, i
                      sindacati, gli importatori, gli esportatori e le loro associazioni rappresentative,
                      gli utenti e le organizzazioni di consumatori che si sono manifestati a norma
                      dell'articolo 10, paragrafo 12, secondo comma, che ne facciano richiesta per
                      iscritto, possono prendere conoscenza di tutte le informazioni fornite alla
                      Commissione dalle parti interessate all'inchiesta, tranne i documenti interni
                      preparati dalle autorità dell'Unione o degli Stati membri, purché tali
                      informazioni siano pertinenti per la tutela dei loro interessi, non siano riservate
                      ai sensi dell'articolo 29 e siano utilizzate nell'inchiesta.";
        b)     il paragrafo 9 è sostituito dal seguente:
               "9.    Per i procedimenti avviati a norma dell'articolo 10, paragrafo 11, l'inchiesta è
                      conclusa, ove possibile, entro un anno. In ogni caso, essa si conclude entro 13
                      mesi dal loro inizio, conformemente alle conclusioni raggiunte a norma
                      dell'articolo 13 per gli impegni o dell'articolo 15 per i provvedimenti definitivi.
                      Ogni qual volta ciò sia possibile, e segnatamente nel caso di settori
                      dell'industria diversificati e frammentati composti prevalentemente da PMI, il
                      periodo dell'inchiesta coincide con l'esercizio contabile.";
5700/18                                                                        DT/ff                    41
                                                  DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak---         c)     sono aggiunti i paragrafi seguenti:
               "11. I produttori dell'Unione del prodotto simile sono tenuti a cooperare con la
                      Commissione nei procedimenti che sono stati avviati a norma dell'articolo 10,
                      paragrafo 8.
               12.    La Commissione nomina al suo interno un consigliere-auditore i cui poteri e
                      responsabilità sono stabiliti in un mandato adottato dalla Commissione e che
                      tutela l'effettivo esercizio dei diritti procedurali delle parti interessate.";
4)      l'articolo 12 è così modificato:
        a)     il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
               "1.    Possono essere imposti dazi provvisori qualora:
                      a)     sia stato avviato un procedimento a norma dell'articolo 10;
                      b)     sia stato pubblicato un avviso di apertura e le parti interessate abbiano
                             avuto un'adeguata possibilità di presentare informazioni e osservazioni a
                             norma dell'articolo 10, paragrafo 12, secondo comma;
                      c)     sia stato accertato a titolo provvisorio che il prodotto importato beneficia
                             di sussidi antisovvenzioni e il conseguente pregiudizio subito
                             dall'industria dell'Unione; e
5700/18                                                                         DT/ff                  42
                                                  DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak---         d)     l'interesse dell'Unione richieda un intervento per evitare tale pregiudizio.
        I dazi provvisori sono imposti non prima di 60 giorni e non oltre nove mesi a
        decorrere dalla data di inizio del procedimento.
        L'importo del dazio compensativo provvisorio corrisponde all'importo totale
        delle sovvenzioni compensabili provvisoriamente accertato.
        Se la Commissione può concludere con chiarezza in via provvisoria, alla luce
        di tutte le informazioni presentate, che non è nell'interesse dell'Unione imporre
        il dazio provvisorio a tale importo, il dazio compensativo provvisorio è
        l'importo sufficiente per eliminare il pregiudizio arrecato all'industria
        dell'Unione, qualora sia inferiore all'importo totale delle sovvenzioni
        compensabili.
        I dazi provvisori non sono imposti entro un termine di tre settimane dall'invio
        delle informazioni alle parti interessate a norma dell'articolo 29 bis (periodo di
        comunicazione preventiva). La comunicazione di tali informazioni non
        pregiudica eventuali decisioni successive della Commissione.
5700/18                                                        DT/ff                     43
                                    DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak---         Entro ... [due anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento di
        modifica], la Commissione valuta se un aumento sostanziale delle importazioni
        si sia verificato nel periodo di comunicazione preventiva e se, in caso si sia
        verificato, abbia arrecato un pregiudizio aggiuntivo all'industria dell'Unione,
        nonostante le misure eventualmente adottate dalla Commissione sulla base
        dell'articolo 24, paragrafo 6, e dell'articolo 15, paragrafo 1. Si avvale, in
        particolare, dei dati raccolti sulla base dell'articolo 24, paragrafo 5 bis, e di tutte
        le informazioni pertinenti a sua disposizione. La Commissione adotta un atto
        delegato conformemente all'articolo 32 al fine di modificare la durata del
        periodo di comunicazione preventiva in due settimane nel caso di un aumento
        sostanziale delle importazioni che abbia arrecato un pregiudizio aggiuntivo e in
        quattro settimane se ciò non si è verificato.
        La Commissione pubblica sul proprio sito web la sua intenzione di imporre
        dazi provvisori, comprese le informazioni sulle possibili aliquote del dazio,
        nello stesso momento in cui fornisce alle parti interessate le informazioni a
        norma dell'articolo 29 bis.";
5700/18                                                          DT/ff                      44
                                    DGC 1A                                                 IT
 ---pagebreak---         b) sono inseriti i paragrafi seguenti:
           "1 bis. Qualora il margine di pregiudizio sia calcolato in base a un prezzo indicativo,
                  il profitto di riferimento utilizzato è stabilito tenendo conto di fattori quali il
                  livello di redditività precedente all'aumento delle importazioni dal paese
                  oggetto dell'inchiesta, il livello di redditività necessario a coprire tutti i costi e
                  gli investimenti, la ricerca e sviluppo (R&S) e l'innovazione e il livello di
                  redditività atteso in condizioni di concorrenza normali. Tale margine di profitto
                  non è inferiore al 6%.
           1 ter. Nel determinare il prezzo indicativo deve essere debitamente rispecchiato
                  l'effettivo costo di produzione dell'industria dell'Unione, che risulta da accordi
                  ambientali multilaterali, e relativi protocolli, di cui l'Unione è parte o dalle
                  convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) elencate
                  nell'allegato I bis del presente regolamento. Si deve altresì tenere conto dei
                  costi futuri non contemplati dal paragrafo 1 bis del presente articolo, che
                  risultano da tali accordi e convenzioni e che l'industria dell'Unione dovrà
                  sostenere durante il periodo di applicazione della misura di cui all'articolo 18,
                  paragrafo 1.";
5700/18                                                                    DT/ff                       45
                                              DGC 1A                                                 IT
 ---pagebreak--- 5)      l'articolo 13 è così modificato:
        a)     il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
               "1.    Qualora sia stata accertata in via provvisoria l'esistenza di una sovvenzione e di
                      un pregiudizio, la Commissione può, secondo la procedura consultiva di cui
                      all'articolo 25, paragrafo 2, accettare offerte di impegni volontari soddisfacenti
                      in base alle quali:
                      a)     il paese d'origine e/o d'esportazione accetta di eliminare o di limitare la
                             sovvenzione o di adottare altre misure relative ai suoi effetti; oppure
                      b)     l'esportatore si obbliga a modificare i suoi prezzi oppure a cessare le
                             esportazioni nella zona in questione finché tali esportazioni beneficiano
                             di sovvenzioni compensabili, se il pregiudizio causato dalle sovvenzioni
                             è in tal modo eliminato.
                      In tal caso e per tutto il periodo in cui hanno effetto tali impegni, i dazi
                      provvisori istituiti dalla Commissione a norma dell'articolo 12, paragrafo 3, o,
                      se del caso, i dazi definitivi istituiti a norma dell'articolo 15, paragrafo 1, non si
                      applicano alle relative importazioni del prodotto interessato fabbricato dalle
                      società indicate nella decisione della Commissione con la quale si accettano gli
                      impegni, come successivamente modificata.
5700/18                                                                         DT/ff                    46
                                                   DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak---                  Gli aumenti dei prezzi in conformità di tali impegni non devono essere più
                 elevati di quanto sia necessario per eliminare l'importo delle sovvenzioni
                 compensabili.
                 Se la Commissione può concludere con chiarezza in via provvisoria, alla luce
                 di tutte le informazioni presentate, che non è nell'interesse dell'Unione
                 determinare l'aumento dei prezzi in conformità di tali impegni ai sensi del
                 paragrafo 1, terzo comma, del presente articolo, l'aumento in conformità di tali
                 impegni deve essere inferiore all'importo delle sovvenzioni compensabili
                 qualora un tale aumento sia sufficiente per eliminare il pregiudizio arrecato
                 all'industria dell'Unione.";
        b) al paragrafo 2, il terzo comma è sostituito dal seguente:
           "Salvo circostanze eccezionali, non possono essere offerti impegni oltre cinque
           giorni prima della scadenza del termine fissato a norma dell'articolo 30, paragrafo 5,
           per la presentazione delle osservazioni, al fine di garantire ad altre parti la possibilità
           di presentare osservazioni.";
5700/18                                                                 DT/ff                       47
                                            DGC 1A                                                IT
 ---pagebreak---         c) i paragrafi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
           "3.   Gli impegni offerti non devono necessariamente essere accettati se si ritiene
                 che la loro accettazione provochi difficoltà, per esempio se il numero di
                 esportatori effettivi o potenziali è troppo elevato o per altri motivi, anche di
                 ordine generale, che comprendono in particolare i principi e gli obblighi
                 stabiliti negli accordi ambientali multilaterali, e relativi protocolli, di cui
                 l'Unione è parte e nelle convenzioni dell'ILO elencate nell'allegato I bis del
                 presente regolamento. Agli esportatori e/o al paese d'origine e/o d'esportazione
                 interessati possono essere comunicati i motivi per i quali si propone il rifiuto
                 dell'offerta di impegno e si può dare loro la possibilità di presentare
                 osservazioni. I motivi del rifiuto sono esposti nella decisione definitiva.
           4.    Alle parti che offrono un impegno si chiede di fornire una versione non
                 riservata dell'impegno stesso nel pieno rispetto dell'articolo 29, che possa
                 essere comunicata alle parti interessate dell'inchiesta, al Parlamento europeo e
                 al Consiglio.
                 Inoltre, prima di accettare una simile offerta, all'industria dell'Unione è data la
                 possibilità di formulare osservazioni in merito alle caratteristiche principali
                 dell'impegno.";
5700/18                                                                  DT/ff                     48
                                             DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak--- 6)      all'articolo 14, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
        "5.    L'importo delle sovvenzioni compensabili è considerato minimo se inferiore all'1%
               ad valorem. Tuttavia, nel caso di inchieste relative a importazioni da paesi in via di
               sviluppo, la soglia minima è il 2% ad valorem.";
7)      all'articolo 15, paragrafo 1, il terzo comma è sostituito dal seguente:
        "L'importo del dazio compensativo non deve superare l'importo delle sovvenzioni
        compensabili accertato.
        Se la Commissione può concludere con chiarezza, alla luce di tutte le informazioni
        presentate, che non è nell'interesse dell'Unione determinare l'importo delle misure ai sensi
        del terzo comma, l'importo del dazio compensativo deve essere inferiore qualora un dazio
        inferiore sia sufficiente per eliminare il pregiudizio arrecato all'industria dell'Unione.
        Se la Commissione non ha registrato le importazioni ma accerta, sulla base di un'analisi di
        tutte le informazioni pertinenti a sua disposizione al momento dell'adozione delle misure
        definitive, che si verifica, durante il periodo di comunicazione preventiva, un ulteriore
        aumento sostanziale delle importazioni oggetto di inchiesta, essa tiene conto del
        pregiudizio aggiuntivo risultante da tale aumento nel determinare il margine di pregiudizio
        per un periodo non superiore a quello di cui all'articolo 18, paragrafo 1.";
5700/18                                                                      DT/ff                   49
                                                 DGC 1A                                            IT
 ---pagebreak--- 8)      all'articolo 18, paragrafo 1, è aggiunto il comma seguente:
        "Se, a seguito di un'inchiesta a norma del presente articolo, la misura giunge a scadenza,
        tutti i dazi riscossi dalla data di apertura di tale inchiesta sulle merci che sono state
        sdoganate sono restituiti, purché sia presentata richiesta alle autorità doganali nazionali e
        questa sia poi accolta dalle stesse autorità conformemente alla legislazione doganale
        dell'Unione applicabile in materia di rimborso o sgravio dei dazi. Il rimborso non dà luogo
        al pagamento di interessi da parte delle autorità doganali nazionali interessate.";
9)      l'articolo 23 è così modificato:
        a)      al paragrafo 4, il primo comma è sostituito dal seguente:
                "4.   Le inchieste sono avviate a norma del presente articolo su iniziativa della
                      Commissione o su richiesta di uno Stato membro o di una parte interessata in
                      base a elementi di prova sufficienti relativi ai fattori enunciati nei paragrafi 1, 2
                      e 3 del presente articolo. L'apertura delle inchieste è decisa con regolamento
                      della Commissione che stabilisce inoltre che le autorità doganali devono
                      sottoporre le importazioni a registrazione a norma dell'articolo 24, paragrafo 5,
                      oppure chiedere la costituzione di garanzie. La Commissione fornisce
                      informazioni agli Stati membri una volta che una parte interessata o uno Stato
                      membro abbia presentato una richiesta che giustifichi l'apertura di un'inchiesta
                      e la Commissione ne abbia completato l'analisi o qualora la Commissione
                      abbia essa stessa stabilito che vi è la necessità di aprire un'inchiesta.";
5700/18                                                                       DT/ff                      50
                                                 DGC 1A                                                IT
 ---pagebreak---         b)     al paragrafo 6, il secondo e il terzo comma sono sostituiti dai seguenti:
               "Se le pratiche, i processi o le lavorazioni intesi all'elusione delle misure hanno luogo
               al di fuori dell'Unione, possono essere concesse esenzioni ai produttori del prodotto
               in esame per i quali si sia accertato che non sono coinvolti in pratiche di elusione a
               norma del paragrafo 3.
               Se le pratiche, i processi o le lavorazioni intesi all'elusione delle misure hanno luogo
               all'interno dell'Unione, possono essere concesse esenzioni agli importatori in grado
               di dimostrare che non sono coinvolti in pratiche di elusione a norma del paragrafo
               3.";
10)     l'articolo 24 è così modificato:
        a)     il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
               "3.    Disposizioni particolari, relative tra l'altro alla definizione comune della
                      nozione di origine, definita nel regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento
                      europeo e del Consiglio*, e all'applicazione e alla riscossione di un dazio
                      compensativo nella piattaforma continentale di uno Stato membro o nella zona
                      economica esclusiva dichiarata da uno Stato membro a norma della
                      Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), possono
                      essere adottate a norma del presente regolamento.
               _____________________
               *
                      Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
                      9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 269 del
                      10.10.2013, pag. 1).";
5700/18                                                                        DT/ff                  51
                                                 DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak---         b) il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
           "5.    A partire dall'avvio di un'inchiesta, e dopo aver informato a tempo debito gli
                  Stati membri, la Commissione può chiedere alle autorità doganali di adottare le
                  opportune disposizioni per registrare le importazioni, ai fini della successiva
                  applicazione di misure nei confronti di tali importazioni a decorrere dalla data
                  della registrazione. Le importazioni sono sottoposte a registrazione su domanda
                  dell'industria dell'Unione che contenga elementi di prova sufficienti a tal fine.
                  Le importazioni possono anche essere sottoposte a registrazione su iniziativa
                  della Commissione. La registrazione è disposta con regolamento della
                  Commissione. Tale regolamento deve precisare gli scopi dell'intervento e,
                  secondo i casi, l'importo stimato di eventuali futuri dazi da pagare. Le
                  importazioni non sono soggette a registrazione per un periodo superiore a nove
                  mesi.";
        c) è inserito il paragrafo seguente:
           "5 bis. La Commissione, a meno che non disponga di sufficienti elementi di prova,
                  ai sensi dell'articolo 10, del fatto che i requisiti di cui all'articolo 16, paragrafo
                  4, lettera c) o d), non sono soddisfatti, registra le importazioni a norma del
                  paragrafo 5 del presente articolo, durante il periodo di comunicazione
                  preventiva di cui all'articolo 29 bis. Quando prende una decisione sulla
                  registrazione, la Commissione analizza in particolare le informazioni raccolte
                  basate sulla creazione dei codici della tariffa integrata dell’Unione europea
                  (TARIC) per il prodotto oggetto dell'inchiesta ai sensi del paragrafo 6 del
                  presente articolo.";
5700/18                                                                     DT/ff                      52
                                              DGC 1A                                                  IT
 ---pagebreak---         d) il paragrafo 6 è sostituito dal seguente:
           "6.    Gli Stati membri comunicano mensilmente alla Commissione le operazioni
                  relative all'importazione dei prodotti soggetti alle inchieste e alle misure,
                  nonché l'importo dei dazi riscossi a norma del presente regolamento. Quando
                  avvia un'inchiesta ai sensi dell'articolo 10, la Commissione crea i codici
                  TARIC corrispondenti al prodotto oggetto dell'inchiesta. Gli Stati membri
                  utilizzano tali codici TARIC al fine di riferire in merito alle importazioni del
                  prodotto oggetto dell'inchiesta a partire dall'avvio della stessa. La
                  Commissione può, previa ricezione di una domanda specifica e motivata di una
                  parte interessata, decidere di fornirle riassunti non riservati delle informazioni
                  sui volumi e sui valori di importazione aggregati dei prodotti interessati.";
        e) è aggiunto il paragrafo seguente:
           "8.    Ogni qualvolta la Commissione intenda adottare documenti che forniscano
                  orientamenti generali a possibili parti interessate sull'applicazione del presente
                  regolamento, essa procede a consultazioni pubbliche in linea con l'articolo 11,
                  paragrafo 3, TUE. Anche il Parlamento europeo e il Consiglio possono
                  esprimere il proprio parere.";
5700/18                                                                   DT/ff                    53
                                             DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak--- 11)     è inserito l'articolo seguente:
        "Articolo 24 bis
        Piattaforma continentale di uno Stato membro o zona economica esclusiva
        1.    Un dazio compensativo può anche essere imposto su qualsiasi prodotto
              sovvenzionato trasportato in quantità significative su un'isola artificiale, impianti
              fissi o galleggianti o qualsiasi altra struttura nella piattaforma continentale di uno
              Stato membro o nella zona economica esclusiva dichiarata da uno Stato membro a
              norma dell’UNCLOS, laddove ciò arrecherebbe pregiudizio all'industria dell'Unione.
              La Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono le condizioni relative
              all'insorgenza di tali dazi, nonché le procedure relative alla notifica e alla
              dichiarazione di tali prodotti e il pagamento di tali dazi, compresi la riscossione, il
              rimborso e lo sgravio (strumento doganale). Tali atti di esecuzione sono adottati
              secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 25, paragrafo 3.
        2.    La Commissione impone i dazi di cui al paragrafo 1 unicamente a decorrere dalla
              data in cui lo strumento doganale di cui al paragrafo 1 è operativo. La Commissione
              informa tutti gli operatori economici che lo strumento doganale è operativo con
              distinta pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.";
5700/18                                                                       DT/ff                   54
                                                DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak--- 12)     all'articolo 27, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
        "1.    Nei casi in cui il numero di produttori, esportatori o importatori dell'Unione, tipi di
               prodotto o operazioni è molto elevato, l'inchiesta può essere limitata a un numero
               adeguato di parti, prodotti o operazioni con l'utilizzazione di campioni
               statisticamente validi, sulla base delle informazioni disponibili al momento della
               selezione, oppure al massimo volume rappresentativo della produzione, delle vendite
               o delle esportazioni che possa essere adeguatamente esaminato entro il periodo di
               tempo disponibile.
        2.     La selezione definitiva di parti, tipi di prodotti o operazioni a norma delle
               disposizioni in materia di campionamento spetta alla Commissione. Tuttavia, per
               consentire la selezione di un campione rappresentativo, di preferenza la scelta del
               campione avviene previa consultazione e con il consenso delle parti interessate,
               purché queste, entro una settimana dalla data di apertura dell'inchiesta, si siano
               manifestate e abbiano comunicato informazioni sufficienti.";
5700/18                                                                      DT/ff                     55
                                                 DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak--- 13)     è inserito l'articolo seguente:
        "Articolo 29 bis
        Informazioni nella fase provvisoria
        1.    I produttori, importatori ed esportatori dell'Unione e le loro associazioni
              rappresentative nonché il paese d'origine e/o d'esportazione possono chiedere
              informazioni sulla prevista imposizione di dazi provvisori. Le richieste di
              informazioni sono presentate per iscritto entro il termine stabilito nell'avviso di
              apertura. Tali informazioni sono fornite alle parti tre settimane prima
              dell'imposizione di dazi provvisori. Le informazioni comprendono una sintesi dei
              dazi proposti a titolo meramente informativo e il calcolo dettagliato dell'importo
              della sovvenzione compensativa e del margine sufficiente per eliminare il
              pregiudizio arrecato all'industria dell'Unione, tenendo debitamente conto della
              necessità di rispettare gli obblighi di riservatezza di cui all'articolo 29. Le parti
              dispongono di un termine di tre giorni lavorativi dalla fornitura di tali informazioni
              per formulare osservazioni sull'esattezza dei calcoli.
        2.    Nei casi in cui non si intenda imporre dazi provvisori bensì proseguire l'inchiesta, le
              parti interessate sono informate della mancata imposizione di dazi tre settimane
              prima della scadenza del termine di cui all'articolo 12, paragrafo 1, relativo
              all'imposizione dei dazi provvisori.";
5700/18                                                                      DT/ff                   56
                                                DGC 1A                                              IT
 ---pagebreak--- 14)     l'articolo 31 è così modificato:
        a)     il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
               "2.    Affinché le autorità possano tener conto, in base a validi elementi, di tutte le
                      osservazioni e informazioni per decidere se l'istituzione delle misure sia
                      nell'interesse dell'Unione, i produttori, sindacati e importatori dell'Unione e le
                      loro associazioni rappresentative, gli utenti rappresentativi e le organizzazioni
                      rappresentative dei consumatori possono manifestarsi e comunicare
                      informazioni alla Commissione, entro i termini indicati nell'avviso di apertura
                      della procedura antisovvenzioni. Tali informazioni oppure i relativi riassunti
                      sono comunicati alle altre parti citate nel presente articolo, le quali possono
                      esprimersi in merito.";
        b)     il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
               "4.    Le parti che hanno agito a norma del paragrafo 2 possono comunicare
                      osservazioni sull'applicazione di eventuali dazi provvisori. Tali osservazioni,
                      per poter essere prese in considerazione, devono pervenire entro 15 giorni a
                      decorrere dalla data di applicazione di tali misure e, integralmente oppure in
                      forma di riassunto, sono comunicate alle altre parti, le quali possono esprimersi
                      in merito.";
5700/18                                                                       DT/ff                     57
                                                 DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak--- 15)     sono inseriti gli articoli seguenti:
        "Articolo 32 bis
        Relazione
        1.    La Commissione, tenendo debitamente conto della tutela delle informazioni riservate
              ai sensi dell'articolo 29, presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione
              annuale sull'applicazione e sull'attuazione del presente regolamento.
              Tale relazione riporta informazioni sull'applicazione delle misure provvisorie e
              definitive, la chiusura di inchieste senza provvedimenti, gli impegni, le nuove
              inchieste, i riesami, le distorsioni significative e le visite di verifica, nonché sulle
              attività dei vari organi responsabili del controllo dell'attuazione del presente
              regolamento e del rispetto degli obblighi da esso derivanti. La relazione tratta,
              inoltre, dell'utilizzo degli strumenti di difesa commerciale da parte di paesi terzi nei
              confronti dell'Unione e dei ricorsi avverso le misure imposte. Essa comprende le
              attività del consigliere-auditore della DG Commercio della Commissione e quelle
              dell'helpdesk per le PMI relative all'applicazione del presente regolamento.
5700/18                                                                       DT/ff                     58
                                                DGC 1A                                                 IT
 ---pagebreak---               La relazione comprende inoltre in che modo le norme sociali e ambientali sono state
              esaminate e prese in considerazione nelle inchieste. Tali norme includono quelle
              contenute negli accordi ambientali multilaterali di cui l'Unione è parte e nelle
              convenzioni dell'ILO elencate nell'allegato I bis del presente regolamento, nonché
              nella legislazione nazionale equivalente del paese esportatore.";
        2.    Entro … [cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento di
              modifica] e successivamente ogni cinque anni la Commissione presenta al
              Parlamento europeo e al Consiglio un riesame dell'applicazione dell'articolo 12,
              paragrafo 1, terzo e quarto comma, dell'articolo 13, paragrafo 1, terzo e quarto
              comma, e dell'articolo 15, paragrafo 1, terzo e quarto comma, compresa una
              valutazione di tale applicazione. Tale riesame può essere eventualmente corredato di
              una proposta legislativa.
        Articolo 32 ter
        Esercizio della delega
        1.    Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni
              stabilite nel presente articolo.
        2.    Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 12, paragrafo 1, è conferito alla
              Commissione per un periodo di due anni a decorrere da … [la data di entrata in
              vigore del presente regolamento di modifica] e può essere esercitato una sola volta.
5700/18                                                                       DT/ff                      59
                                                DGC 1A                                                  IT
 ---pagebreak---         3. La delega di potere di cui all'articolo 12, paragrafo 1, può essere revocata in qualsiasi
           momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine
           alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno
           successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
           europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli
           atti delegati già in vigore.
        4. Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati
           da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo
           interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.
        5. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica
           al Parlamento europeo e al Consiglio.
        6. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 1, entra in vigore solo se
           né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di
           due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di
           tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la
           Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due
           mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.";
5700/18                                                                   DT/ff                    60
                                             DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak---                                                Articolo 3
L'allegato del presente regolamento è aggiunto come allegato I bis al regolamento (UE) 2016/1036
e al regolamento (UE) 2016/1037.
                                               Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
5700/18                                                                   DT/ff                 61
                                                DGC 1A                                         IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 5
Il presente regolamento si applica a tutte le inchieste per le quali, dopo la data di entrata in vigore
del presente regolamento, sia stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea l'avviso
di apertura a norma dell'articolo 5, paragrafo 9, del regolamento (UE) 2016/1036 o dell'articolo 10,
paragrafo 11, del regolamento (UE) 2016/1037.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                                      Per il Consiglio
Il presidente                                                  Il presidente
5700/18                                                                      DT/ff                      62
                                                 DGC 1A                                               IT
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO
                                         "ALLEGATO I bis
            CONVENZIONI DELL'ILO DI CUI AL PRESENTE REGOLAMENTO
1.      Convenzione concernente il lavoro forzato e obbligatorio, n. 29 (1930)
2.      Convenzione concernente la libertà sindacale e la protezione del diritto sindacale, n. 87
        (1948)
3.      Convenzione concernente l'applicazione dei principi del diritto di organizzazione e di
        negoziazione collettiva, n. 98 (1949)
4.      Convenzione concernente l'uguaglianza di remunerazione tra la mano d'opera maschile e la
        mano d'opera femminile per un lavoro di valore uguale, n. 100 (1951)
5.      Convenzione concernente l'abolizione del lavoro forzato, n. 105 (1957)
6.      Convenzione concernente la discriminazione in materia d'impiego e di professione, n. 111
        (1958)
7.      Convenzione sull'età minima per l'assunzione all'impiego, n. 138 (1973)
8.      Convenzione relativa alla proibizione delle forme peggiori di lavoro minorile e all'azione
        immediata per la loro eliminazione, n. 182 (1999)"
5700/18                                                                 DT/ff                       1
ALLEGATO                                      DGC 1A                                              IT