CELEX: 31996R1427
Language: it
Date: 1996-06-26
Title: Regolamento (CE) n. 1427/96 del Consiglio del 26 giugno 1996 che modifica il regolamento (CEE) n. 2392/89 che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve

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31996R1427

Regolamento (CE) n. 1427/96 del Consiglio del 26 giugno 1996 che modifica il regolamento (CEE) n. 2392/89 che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve  

Gazzetta ufficiale n. L 184 del 24/07/1996 pag. 0003 - 0006

REGOLAMENTO (CE) N. 1427/96 DEL CONSIGLIO del 26 giugno 1996 che modifica il regolamento (CEE) n. 2392/89 che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uveIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), in particolare l'articolo 72, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione (2),considerando che è opportuno completare le disposizioni attuali riguardanti le precisazioni relative al tipo di prodotto o al suo colore, e consentire in tal modo riferimenti a qualsiasi altro elemento relativo in particolare alle caratteristiche organolettiche del prodotto in questione; che è opportuno lasciare al produttore un certo margine per quanto riguarda la formulazione di tali informazioni;considerando che l'informazione sulle condizioni naturali o tecniche della viticoltura che sono all'origine di un vino riveste un'importanza particolare per il consumatore; che è opportuno, da un lato, chiarire che tale informazione comprende, per i vini la cui designazione può essere completata tramite l'indicazione di un elemento varietale, anche la possibilità di fare riferimento alle varietà di viti utilizzate e, dall'altro, precisare le condizioni di tale riferimento;considerando che talune menzioni relative ai vini da tavola recanti un'indicazione geografica sono state riconosciute in Italia o richieste nel Regno Unito; che occorre riprendere tali menzioni nel regolamento (CEE) n. 2392/89 del Consiglio (3) per garantirne la tutela in tutti gli Stati membri; che esse devono essere utilizzate secondo le norme di cui all'articolo 4, paragrafo 3 di tale regolamento (CEE) n. 2392/89;considerando che occorre precisare nei vari articoli relativi alla designazione sui documenti ufficiali che le indicazioni obbligatorie relative al titolo alcolometrico volumico e il volume nominale devono essere riprese in tali documenti, senza tuttavia derogare alle disposizioni specifiche adottate in virtù degli articoli 70 e 71 del regolamento (CEE) n. 822/87 e inerenti alla circolazione dei prodotti contemplati da tale regolamento;considerando che, a norma dell'articolo 13, paragrafo 3, secondo comma, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2392/89, gli Stati membri possono autorizzare fino al 31 agosto 1995 per la designazione di un vino di qualità prodotto in una regione determinata, l'utilizzazione, del nome di una data unità geografica più piccola di una regione determinata, purché almeno l'85 % delle uve globalmente utilizzate fossero raccolte in detta unità; che tale periodo transitorio è risultato troppo breve per permettere ad alcuni Stati membri di creare unità più grandi; che occorre pertanto prorogarlo; che, poiché tale deroga riguarda solo casi specifici, occorre prevedere che i riferimenti a queste unità geografiche e regioni determinate siano indicati in un elenco e pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C;considerando che la procedura sinora utilizzata per la definizione di un elenco dei vini importati dai paesi terzi per i quali è consentita l'indicazione nell'etichetta di un nome geografico è risultata troppo complicata ed è opportuno, quindi, abbandonarla; che occorre tuttavia accertarsi che tali vini importati rispettino condizioni precise; che bisogna in particolare verificare che i nomi geografici utilizzati non diano luogo a confusioni con i vini di qualità prodotti in regioni determinate («v. q. p. r. d») e con i vini da tavola designati con una delle indicazioni geografiche menzionate negli elenchi pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C, nonché con i vini provenienti da altri paesi terzi e designati con una delle indicazioni geografiche menzionate negli elenchi acclusi ad accordi bilaterali o multilaterali conclusi tra la Comunità e i paesi terzi, in attesa dell'entrata in vigore del sistema multilaterale di notifica della registrazione di cui all'articolo 23, paragrafo 4 dell'accordo relativo agli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale riguardanti il commercio (accordo TRIP) (4) allegato all'accordo multilaterale dell'Organizzazione mondiale del commercio (5),HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 2392/89 è modificato come segue:1) All'articolo 2, paragrafo 2, lettera h) è inserito il seguente trattino dopo il membro di frase finale:«- ogni altro elemento, soprattutto organolettico, che caratterizza il prodotto;».2) All'articolo 2, paragrafo 3:a) Alla lettera h), il testo del secondo trattino è sostituito dal seguente:«- alle condizioni naturali o tecniche della viticoltura che sono all'origine di tale vino, comprese, se del caso, le varietà di vite utilizzate, anche se si tratta di tre o più varietà e a condizione che, in tal caso, le varietà citate rappresentino almeno l'85 % delle varietà globalmente utilizzate per l'elaborazione del vino in questione,»;b) alla lettera i):- al terzo trattino la menzione «vino tipico» è sostituita dalla menzione «indicazione geografica tipica»;- il testo del sesto trattino è sostituito dal seguente:«- "Vinho regional" per i vini da tavola originari del Portogallo,»;- è aggiunto il seguente trattino:«- "Regional wine" per i vini da tavola originari del Regno Unito,».3) All'articolo 4, paragrafo 4:a) al primo comma, primo trattino- la menzione «vino tipico» è sostituita da «indicazione geografica tipica»;- il membro di frase «dall'inizio della seconda tappa di transizione prevista per il Portogallo» è soppresso;- sono aggiunti i termini «o "Regional wine"»;b) il testo dell'ultimo comma è sostituito dal seguente:«Tuttavia, l'utilizzazione del nome della regione determinata può essere prevista conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 15, paragrafo 4, terzo comma del regolamento (CEE) n. 823/87.».4) All'articolo 8, paragrafo 1 è aggiunta la seguente lettera:«e) del titolo alcolometrico volumico effettivo e del volume nominale qualora tali indicazioni siano previste nelle modalità di applicazione adottate a norma dell'articolo 71, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 822/87.».5) All'articolo 8, paragrafo 2, il testo delle lettere e) e f) è sostituito dal seguente:«e) a seconda dei casi la menzione "Landwein", "vin de pays", "indicazione geografica tipica", "ïíïìáóßá êáôÜ ðáñÜäïóç", "ïßíïò ôïðéêüò", "vino de la tierra", "vinho regional", nonché "Regional wine" o una menzione corrispondente in una lingua ufficiale della Comunità;f) le informazioni relative alle condizioni naturali o tecniche della viticoltura che sono all'origine del vino medesimo, a norma dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera h), secondo trattino.».6) All'articolo 11, paragrafo 2:a) alla lettera k), il testo seguente è inserito dopo il membro di frase finale:«- qualsiasi altro elemento, soprattutto organolettico, che caratterizza il prodotto;»b) alla lettera t), il testo del secondo trattino è sostituito dal seguente:«- le condizioni naturali o tecniche della viticoltura che sono all'origine di tale vino, comprese, se del caso, le varietà di vite utilizzate, anche qualora si tratti di tre o più varietà e purché, in tal caso, le varietà citate rappresentino almeno l'85 % delle varietà globalmente utilizzate per l'elaborazione del vino in questione,».7) All'articolo 13, paragrafo 3:a) al secondo comma, il testo della lettera b) è sostituito dal seguente:«b) del nome di un'unità geografica di cui al paragrafo 1, se il vino proviene da una miscela di uve, di mosti di uve, di vini nuovi ancora in fermentazione, oppure, fino al 31 agosto 2003, di vini originari dell'unità geografica il cui nome è previsto per la designazione, con un prodotto ottenuto nella stessa regione determinata, ma fuori da tale unità purché il v. q. p. r. d. in questione sia ottenuto per almeno l'85 % da uve raccolte nell'unità geografica di cui porta il nome, e purché, per quanto riguarda la deroga che scade nel 2003 una siffatta disposizione sia stata prevista prima del 1° settembre 1995 dalle disposizioni dello Stato membro produttore interessato;»b) dopo il secondo è aggiunto il seguente comma:«Gli Stati membri produttori stabiliscono l'elenco dei tipi di unità geografica in questione e dei nomi delle regioni determinate alle quali appartengono tali unità geografiche di cui alla deroga applicabile sino al 31 agosto 2003 prevista alla lettera b); tale elenco è comunicato alla Commissione, la quale lo pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C;».8) All'articolo 17:a) al paragrafo 1 è aggiunta la seguente lettera:«f) del titolo alcolometrico volumico effettivo e del volume nominale, qualora tali indicazioni siano previste nelle modalità di applicazione adottate a norma dell'articolo 71, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 822/87.»;b) al paragrafo 2, il testo della lettera f) è sostituito dal seguente:«f) le informazioni relative alle condizioni naturali o tecniche della viticoltura che sono all'origine del vino medesimo, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, lettera t), secondo trattino.»9) All'articolo 25, paragrafo 1, primo comma, nella frase introduttiva il membro di frase «non inclusi nell'elenco di cui all'articolo 26, paragrafo 1» è sostituito dal seguente:«non designati da un'indicazione geografica di cui all'articolo 26, paragrafo 1».10) All'articolo 26, paragrafo 1, primo comma, nella frase introduttiva, il membro di frase «ed inclusi in un elenco da adottare» è soppresso.11) All'articolo 26, paragrafo 2:a) la lettera b) è soppressa;b) alla lettera k) è aggiunto il seguente trattino dopo il membro di frase finale:«- qualsiasi altro elemento, soprattutto organolettico, che caratterizza il prodotto;»c) alla lettera p) il testo del secondo trattino è sostituito dal seguente:«- alle condizioni naturali o tecniche della viticoltura che sono all'origine del vino medesimo, nonché, se del caso, alle varietà di vite utilizzate, anche se si tratta di tre o più varietà e a condizione che, in tal caso, le varietà citate rappresentino almeno l'85 % delle varietà complessivamente utilizzate per l'elaborazione del vino in questione,».12) All'articolo 28, paragrafo 6, il testo dell'ultimo comma è sostituito dal seguente:«I nomi delle varietà di viti di cui all'articolo 26, paragrafo 2, lettere d) e p), e i loro sinonimi sono indicati così come figurano nell'elenco di cui all'articolo 30, paragrafo 1, lettera a).».13) All'articolo 29, il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente:«1. Per la designazione di un vino importato il nome di un'unità geografica può essere utilizzato sull'etichettatura, a mezzo di un'indicazione geografica ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 1, lettera a) soltanto:a) per quanto riguarda i vini originari del territorio di un paese terzo membro dell'Organizzazione mondiale del commercio, o di una regione o località di tale territorio, se tale indicazione geografica è utilizzata conformemente all'accordo relativo agli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale riguardanti il commercio, in appresso denominato "accordo TRIP", allegato all'accordo multilaterale dell'Organizzazione mondiale del commercio.Il paese terzo in questione deve pertanto figurare in un elenco da adottare. Preliminarmente esso sottopone alla Commissione la propria normativa relativa all'applicazione delle disposizioni dell'accordo TRIP di cui al primo comma;b) per quanto riguarda i paesi terzi che applicano la sezione 3 dell'accordo TRIP unicamente quando ricorrono i seguenti presupposti:1) l'indicazione geografica in questione designa un'area di produzione viticola, ben delimitata e più ristretta del territorio viticolo del paese terzo in questione,2) le uve con le quali è stato ottenuto il prodotto provengono da tale unità geografica,3) le uve che forniscono vini aventi caratteristiche qualitative tipiche sono state raccolte in tale unità geografica,4) l'indicazione geografica è utilizzata sul mercato interno del paese terzo di origine per la designazione dei vini ed è prevista a tali fini dalle disposizioni di tale paese.Il paese terzo interessato deve pertanto figurare in un elenco da adottare. Preliminarmente, esso sottoporrà alla Commissione la propria normativa in materia.Le indicazioni geografiche di cui alle lettere a) e b) non devono dar luogo a confusioni con un'indicazione utilizzata per la designazione di un v. q. p. r. d. menzionato nell'elenco di cui all'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 823/87, di un vino da tavola menzionato nell'elenco elaborato ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera i) del presente regolamento, o di un altro vino importato menzionato negli elenchi di accordi conclusi tra paesi terzi e la Comunità.».14) All'articolo 32, paragrafo 1:a) il membro di frase introduttivo è sostituito dal seguente:«1. Per i vini importati di cui all'articolo 25, la designazione sui documenti ufficiali contiene l'indicazione:»;b) è aggiunta la seguente lettera:«d) del titolo alcolometrico volumico effettivo e del volume nominale, sempreché tali indicazioni siano previste nelle modalità di applicazione adottate a norma dell'articolo 70, paragrafo 8 e dell'articolo 71, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 822/87.»15) All'articolo 32, paragrafo 2:a) al primo comma:- il testo del membro di frase introduttivo e della lettera a) è sostituito dal seguente:«2. Per i vini importati destinati al consumo umano diretto designati da un'indicazione geografica di cui all'articolo 26, la designazione nei documenti ufficiali contiene l'indicazione:a) del nome di un'entità geografica di cui all'articolo 26, paragrafo 1, lettera a);»- è aggiunta la seguente lettera:«d) del titolo alcolometrico volumico effettivo; e del volume nominale, sempreché tali indicazioni siano previste nelle modalità di applicazione adottate a norma dell'articolo 70, paragrafo 8 e dell'articolo 71, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 822/87.»;b) nel secondo comma:- la lettera a) è soppressa;- il testo della lettera f) è sostituito dal seguente:«f) le informazioni relative alle condizioni naturali o tecniche della viticoltura che sono all'origine del vino medesimo, a norma dell'articolo 26, paragrafo 2, lettera p), secondo trattino.».16) All'articolo 33:a) alla lettera a):- il membro di frase introduttiva è sostituito dal seguente:«a) per quanto riguarda i vini importati destinati al consumo umano diretto di cui all'articolo 25:»;- il testo del primo trattino è sostituito da seguente:«- le indicazioni di cui all'articolo 32, paragrafo 1, lettere a), b) e c),»;b) alla lettera b):- il membro di frase introduttivo è sostituito dal seguente:«b) per quanto riguarda i vini importati destinati al consumo umano diretto designati da un'indicazione geografica di cui all'articolo 26, paragrafo 1:»;- il testo del primo trattino è sostituito dal seguente:«- le indicazioni di cui all'articolo 32, paragrafo 2, lettera a), b) e c),».17) All'articolo 40, paragrafo 2, secondo comma, lettera d), le parole «figurante nell'elenco di cui all'articolo 26, paragrafo 1» sono sostituite dalle parole «di cui all'articolo 26, paragrafo 1».Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Si applica:a) a decorrere dal 1° settembre 1995, l'articolo 1:- punto 2), lettera b), primo trattino,- punto 3), lettera a), primo trattino,- punto 7), lettera a);b) a decorrere dal 1° settembre 1997, l'articolo 1:- punto 9),- punto 10),- punto 11), lettera a);- punto 13);- punto 14), lettera a);- punto 15), lettera a), primo trattino e lettera b), primo trattino,- punto 16), lettera a), primo trattino e lettera b), primo trattino,- punto 17).Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Lussemburgo, addì 26 giugno 1996.Per il ConsiglioIl PresidenteM. PINTO(1) GU n. L 84 del 27. 3. 1987, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1544/95 (GU n. L 148 del 30. 6. 1995, pag. 31).(2) GU n. C 74 del 14. 3. 1996, pag. 13.(3) GU n. L 232 del 9. 8. 1989, pag. 13. Regolamento modificato da ultimo dall'atto di adesione del 1994.(4) GU n. L 336 del 23. 12. 1994, pag. 213.(5) GU n. L 336 del 23. 12. 1994, pag. 3.