CELEX: 52003PC0172
Language: it
Date: 2003-04-08
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante misure volte ad agevolare le procedure per la domanda e il rilascio del visto per i membri della famiglia olimpica partecipanti ai Giochi olimpici e/o paraolimpici di Atene 2004

Avis juridique important

|

52003PC0172

Proposta di regolamento del Consiglio recante misure volte ad agevolare le procedure per la domanda e il rilascio del visto per i membri della famiglia olimpica partecipanti ai Giochi olimpici e/o paraolimpici di Atene 2004  /* COM/2003/0172 def. - CNS 2003/0061 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante misure volte ad agevolare le procedure per la domanda e il rilascio del visto per i membri della famiglia olimpica partecipanti ai Giochi olimpici e/o paraolimpici di Atene 2004(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. CONSIDERAZIONI GENERALIIl Movimento olimpico ha per finalità quella di contribuire alla costruzione di un mondo migliore e pacifico attraverso l'educazione dei giovani allo sport. L'attività del Movimento olimpico raggiunge il suo apice con il raduno degli atleti del mondo intero in quel grande festival dello sport che sono le Olimpiadi.Le Olimpiadi e le Paraolimpiadi si celebrano nello stesso anno.Con riguardo alla circolazione delle persone che partecipano alle Olimpiadi, ossia dei membri della famiglia olimpica, la Carta olimpica del Comitato olimpico internazionale (CIO) stabilisce all'articolo 65, primo e secondo comma:1. Il tesserino di identità e accreditamento olimpico è un documento che conferisce al suo titolare il diritto di partecipare ai Giochi olimpici.2. Il tesserino di identità e accreditamento olimpico stabilisce l'identità del titolare ed è un documento che, insieme con il passaporto od altro documento di viaggio ufficiale del titolare, autorizza ad entrare nel paese della città organizzatrice dei Giochi olimpici. Esso consente al titolare di soggiornare e esercitare la sua funzione olimpica per la durata dei Giochi olimpici e per un periodo che non vada oltre un mese prima e un mese dopo i Giochi olimpici ».Spetta al CIO, e per delega al Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, rilasciare il tesserino a tutti i membri accreditati della famiglia olimpica. Il tesserino di accreditamento olimpico è un documento altamente securizzato che dà accesso ai luoghi specifici in cui si svolgono le gare e altre manifestazioni previste per la durata dei Giochi olimpici e paraolimpici.Spetta al CIO, ai Comitati olimpici e paraolimpici nazionali, al Comitato paraolimpico internazionale, alle Federazioni sportive internazionali e agli enti di comunicazione olimpici e nazionali ufficialmente riconosciuti (organizzazioni responsabili) selezionare le persone che parteciperanno ai Giochi secondo una procedura di accredito le cui modalità sono definite dal Comitato organizzatore dei Giochi olimpici.Sono membri potenziali della famiglia olimpica i membri del CIO, dei Comitati olimpici nazionali e del Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, i dirigenti delle Federazioni sportive internazionali, gli atleti, gli allenatori e i loro assistenti, gli arbitri, i medici sportivi a seguito delle squadre o degli atleti, i giornalisti debitamente accreditati e i dirigenti delle imprese partner delle Olimpiadi.In virtù della Carta olimpica, i membri della famiglia olimpica devono poter entrare nel territorio dello Stato che organizza i Giochi senza che siano necessarie altre procedure o formalità.All'atto pratico, le condizioni per l'ingresso e la circolazione nel territorio del paese organizzatore delle persone che partecipano ai Giochi olimpici e/o paraolimpici rivestono un'importanza determinante ai fini della scelta della città organizzatrice.L'Unione europea riconosce da sempre il valore educativo e il notevole impatto economico e sociale dello sport. A questo proposito, il Consiglio europeo di Nizza del dicembre 2000, nella dichiarazione relativa alle caratteristiche specifiche dello sport e alle sue funzioni sociali in Europa, ha esortato la Comunità a tener conto di questi elementi nell'attuazione delle politiche comuni. Il 6 febbraio 2003 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno pertanto deciso di proclamare il 2004 Anno europeo dell'educazione attraverso lo sport.È pertanto opportuno prevedere deroghe temporanee a talune disposizioni dell'acquis comunitario, in particolare dell'acquis relativo ai visti, in modo da agevolare l'organizzazione delle Olimpiadi già affidata a una città di uno Stato membro, o l'eventuale candidatura di città europee ad ospitare questa grande festa dello sport.L'acquis comunitario in materia di visti consta soprattutto del regolamento n. 539/2001 che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo [1], nonché delle procedure e condizioni per il rilascio dei visti definite dalla convenzione di Schengen e dalle successive misure di attuazione, in particolare le istruzioni consolari comuni (ICC). Queste definiscono le tipologie di visto, lo Stato membro competente per l'esame della domanda, le condizioni di ricevimento, l'istruzione della pratica e la procedura di decisione sulla domanda di visto.[1]  Modificato da ultimo dal regolamento n. 453/2003 del 6 marzo 2003, GU L 69 del 13.3.2003, pag.10.L'applicazione dell'acquis in materia di visti è diretta in primo luogo a garantire un trattamento equo ai cittadini di paesi terzi che desiderano entrare, soggiornare e circolare nel territorio degli Stati membri per un periodo massimo di tre mesi, e in secondo luogo a garantire un livello di sicurezza elevato, specie sul fronte della lotta all'immigrazione clandestina.Scegliendo Atene come città organizzatrice dei Giochi olimpici e paraolimpici 2004 nella 106a sessione di Losanna del 5 settembre 1997, il CIO ha fatto della Grecia il primo Stato membro dalla creazione dello spazio senza frontiere interne di Schengen e dalla sua integrazione nel quadro dell'Unione, nel cui territorio si terranno i Giochi.Perché la Grecia rispetti gli impegni assunti in virtù della Carta olimpica e non vi siano in futuro impedimenti alla candidatura di altre città europee all'organizzazione delle Olimpiadi, l'UE deve adottare misure specifiche dirette a facilitare l'ingresso dei membri della famiglia olimpica nel suo territorio. Queste agevolazioni, giustificate dal carattere eccezionale dell'evento, non devono contravvenire ai principi essenziali e al buon funzionamento dello spazio Schengen.Non si propone pertanto di sopprimere l'obbligo del visto per i membri della famiglia olimpica che, per nazionalità, devono esserne in possesso in conformità del regolamento n. 539/2001. Il sistema proposto si limita ad agevolare le procedure di presentazione della domanda e la forma stessa del visto. In altri termini, in deroga all'acquis di Schengen il richiedente non dovrà presentarsi personalmente presso i servizi consolari per la domanda e per il rilascio del visto, né sarà necessario utilizzare il modulo uniforme prescritto a tal fine. Sono inoltre opportunamente adattate le condizioni vigenti relativamente ai documenti giustificativi da allegare alla domanda di visto. Da ultimo, il visto non consta dell'apposita vignetta prevista dall'acquis, bensì di un numero specifico apposto sul tesserino di accreditamento olimpico. Il sistema proposto lascia affatto impregiudicate le norme dell'acquis di Schengen relative ai controlli e alle procedure applicabili in materia di sicurezza nazionale e di ordine pubblico. Tale deroga vigerà solo per la durata dei Giochi olimpici e paraolimpici di Atene. Il periodo in questione va, per i Giochi olimpici estivi 2004, dal 13 luglio (un mese prima dell'apertura ufficiale, il 13 agosto 2004) al 29 settembre 2004 (un mese dopo la chiusura ufficiale, il 29 agosto 2004) e, per i Giochi paraolimpici autunnali 2004, dal 18 agosto (un mese prima dell'apertura ufficiale, il 18 settembre 2004) al 29 ottobre 2004 (un mese dopo la chiusura ufficiale, il 29 settembre 2004).- Le organizzazioni responsabili di proporre i membri della famiglia olimpica comunicano al Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, contestualmente alla domanda di accreditamento, l'elenco dei partecipanti alle Olimpiadi e/o Paraolimpiadi di Atene 2004 soggetti all'obbligo del visto.- I dati essenziali delle persone interessate (nome, cognome, sesso, data, luogo e paese di nascita, numero e tipo di passaporto e relativa data di scadenza) sono trasmessi con il modulo per la domanda del tesserino di accreditamento. Il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici invierà copia del modulo per ciascun membro della famiglia olimpica soggetto all'obbligo del visto, ai servizi competenti per il rilascio dei visti in Grecia.- I servizi competenti esaminano ogni singola domanda di visto conformemente all'acquis comunitario e comunicano al Comitato organizzatore i numeri dei visti rilasciati. I visti concessi sono di tipo uniforme con ingressi multipli e durata limitata a tre mesi a decorrere dalla data del primo ingresso. Le autorità greche hanno facoltà di rilasciare visti a validità territoriale limitata ove non ricorrano le condizioni per il rilascio di un visto uniforme.- Il visto si concretizza con l'applicazione, sul tesserino di accreditamento, del numero del visto concesso al membro della famiglia olimpica e del numero del suo passaporto.Per tutto il periodo di vigenza della deroga, le autorità greche sono tenute ad informare gli altri Stati Schengen di qualunque fatto o evento che possa ripercuotersi sulla sicurezza dello spazio Schengen e a trasmettere ogni informazione utile ai suddetti Stati membri.La procedura di deroga descritta non osta a che un membro della famiglia olimpica presenti una domanda individuale di visto in accordo con l'acquis di Schengen.La presente proposta non si applica ai membri della famiglia olimpica cittadini di paesi terzi soggetti all'obbligo del visto e titolari di permesso di soggiorno o autorizzazione di soggiorno provvisorio, rilasciati da uno Stato membro che applica l'acquis di Schengen.La proposta prevede che il regime di deroga formi oggetto di una valutazione una volta conclusi i Giochi olimpici e paraolimpici. La Commissione riferirà allora al Consiglio e al Parlamento europeo sulla base di una relazione stabilita dalle autorità greche e delle informazioni eventualmente trasmesse dagli Stati membri interessati. La valutazione permetterà di correggere, all'occorrenza, il regime di deroga per la prossima occasione in cui un altro Stato membro di Schengen sarà prescelto per ospitare le Olimpiadi.In assenza di disposizioni derogatorie specifiche contenute nella presente proposta, si applicano le pertinenti disposizioni dell'acquis comunitario in materia di visti o di controllo alle frontiere esterne dell'Unione.2. PROPORZIONALITÀL'articolo 5 del trattato CE recita "L'azione della Comunità non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento degli obiettivi del presente trattato". La forma dell'azione comunitaria deve essere quanto più semplice per raggiungere l'obiettivo delle proposte e attuarle nel modo più efficace.La presente proposta deroga, limitatamente alla durata dei Giochi olimpici e paraolimpici di Atene 2004, alle disposizioni comunitarie in materia di procedure per la domanda e il rilascio del visto per i membri della famiglia olimpica. L'obiettivo è agevolare sia l'accesso di queste persone al territorio greco dove si svolgeranno i Giochi, sia il loro transito attraverso uno o più Stati membri, il tutto nel rispetto delle esigenze di sicurezza di uno spazio in cui i controlli alle frontiere interne sono stati eliminati.Solo l'azione comunitaria, per la sua natura intrinseca, permette di raggiungere questo obiettivo. Nessuno Stato membro, infatti, potrebbe adottare misure esclusivamente nazionali dirette a produrre un tale effetto.3. CONSEGUENZE IN RELAZIONE AI DIVERSI PROTOCOLLI DEL TRATTATOLa base giuridica della proposta ha per oggetto deroghe temporanee all'acquis comunitario in materia di visti nel quadro del titolo IV del trattato, il che implica la struttura a "geometria variabile" stabilita dai protocolli sulla posizione del Regno Unito, dell'Irlanda e della Danimarca. Poiché la proposta di regolamento intende sviluppare l'acquis di Schengen, occorrerà tenere conto delle conseguenze implicite nei vari protocolli.Regno Unito e IrlandaConformemente agli articoli 4 e 5 del protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione europea "L'Irlanda e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, i quali non sono vincolati dall'acquis di Schengen, possono, in qualsiasi momento, chiedere di partecipare, in tutto o in parte, alle disposizioni di detto acquis".Il regolamento proposto intende sviluppare l'acquis di Schengen, cui il Regno Unito e l'Irlanda non partecipano a norma della decisione 2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen, e della decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen. Il Regno Unito e l'Irlanda non partecipano quindi all'adozione del presente regolamento, che non vincola i due paesi né ad essi si applica.DanimarcaIn virtù del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato CE, la Danimarca non partecipa all'adozione da parte del Consiglio delle misure proposte a norma del titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea, salvo quando si tratti di "misure che determinano quali siano i paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso di un visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri" e di "misure relative all'instaurazione di un modello uniforme per i visti" (ex articolo 100 C).Tuttavia, quando queste proposte, al pari della presente, intendono sviluppare l'acquis di Schengen, a norma dell'articolo 5 del protocollo "la Danimarca decide, entro un periodo di sei mesi dalla decisione del Consiglio su una proposta o iniziativa di sviluppare l'acquis di Schengen in forza delle disposizioni del titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea, se intende recepire tale decisione nel proprio diritto interno".Norvegia e IslandaIn applicazione dell'articolo 6, primo comma, del protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen, il 18 maggio 1999 il Consiglio ha concluso un accordo con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen [2].[2]  GU L 176 del 10.7.1999, pag. 35.Secondo l'articolo 1 di tale accordo, l'Islanda e la Norvegia sono associate alle attività della Comunità europea e dell'Unione europea nei settori contemplati dalle disposizioni cui rimandano gli allegati A (disposizioni dell'acquis di Schengen) e B (disposizioni degli atti della Comunità europea che hanno sostituito disposizioni corrispondenti della convenzione di Schengen o disposizioni adottate in virtù di essa) dell'accordo e al loro ulteriore sviluppo.Conformemente all'articolo 2, l'Islanda e la Norvegia attuano e applicano gli atti e i provvedimenti adottati dall'Unione europea per modificare o sviluppare l'acquis di Schengen di cui agli allegati A e B.La presente proposta intende sviluppare l'acquis di Schengen come definito all'allegato A dell'accordo.La questione andrà pertanto affrontata nell'ambito del "comitato misto", come dispone l'articolo 4 dell'accordo, affinché l'Islanda e la Norvegia abbiano modo di "illustrare i problemi da essi riscontrati riguardo a [questo] atto" e di "pronunciarsi su qualsiasi questione inerente allo sviluppo delle disposizioni che li riguardano o alla relativa attuazione".4. COMMENTO AGLI ARTICOLIArticolo 1L'articolo 1 definisce l'oggetto del regolamento, ossia l'ambito della deroga in materia di politica dei visti, applicabile ai membri della famiglia olimpica per la durata dei Giochi olimpici e paraolimpici del 2004. Tale deroga è limitata alle disposizioni dell'acquis relative alla presentazione della domanda, al rilascio e alla forma del visto.Articolo 2L'articolo 2 definisce i vari termini utilizzati.Il paragrafo 1 riguarda le «organizzazioni responsabili» incaricate di proporre i potenziali partecipanti ai Giochi olimpici e/o paraolimpici del 2004. Spetta a loro provvedere ad introdurre la domanda per il tesserino di accreditamento per conto delle persone che partecipano ai Giochi, ricevere tali tesserini e decidere ogni eventuale modifica circa la scelta dei partecipanti ai Giochi.La definizione, di cui al paragrafo 2, di persona che possiede i requisiti potenziali per essere membro della famiglia olimpica è indicativa, in quanto riporta le categorie di persone di norma invitate a partecipare alle Olimpiadi e/o alle Paraolimpiadi.Il paragrafo 3 prevede il rilascio di due tesserini di accreditamento, uno per le Olimpiadi e l'altro per le Paraolimpiadi. Le caratteristiche tecniche di questi documenti d'identità per ciascun membro della famiglia olimpica sono definite dal Comitato organizzatore secondo norme di sicurezza internazionale.Si è ritenuto necessario definire, al paragrafo 4, la durata della deroga proposta in osservanza al quadro stabilito dall'acquis comunitario in materia di visti (soggiorno la cui durata totale non ecceda i tre mesi per semestre), tenuto conto della durata indicativa dei Giochi olimpici e paraolimpici ripresa nella Carta olimpica.L'articolo contempla altresì la definizione di Comitato organizzatore dei Giochi olimpici e quella di servizi competenti per il rilascio dei visti (paragrafi 5 e 6).Articolo 3Le condizioni affinché i membri della famiglia olimpica possano avvalersi del regime di deroga proposto si informano alle condizioni di ingresso di cui all'articolo 5, paragrafo 1, della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen, opportunamente adattate per tener conto delle specificità della partecipazione alle Olimpiadi e/o alle Paraolimpiadi (non è richiesto di giustificare le condizioni del soggiorno previsto né di disporre di mezzi di sussistenza sufficienti).Articolo 4L'articolo stabilisce che le organizzazioni responsabili presentino, contestualmente alla domanda per il tesserino di accreditamento presso il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, una domanda collettiva di visto per i membri della famiglia olimpica che devono essere in possesso del visto in conformità dell'acquis comunitario.È sufficiente una sola domanda di visto per persona per tutta la durata dei Giochi olimpici e paraolimpici.Spetta al Comitato organizzatore dei Giochi olimpici trasmettere, alle autorità competenti per l'esame della domanda di visto, la domanda collettiva corredata di copia dei documenti per l'accreditamento.Articolo 5L'articolo definisce la procedura per il rilascio. Il visto viene rilasciato in seguito a un esame diretto ad accertare che sussistano le condizioni di cui all'articolo 3 (paragrafo 1). Il visto concesso è di tipo uniforme per soggiorni di breve durata, con ingressi multipli, fino a un massimo di tre mesi. Durante la vigenza della deroga, il visto permette di soggiornare in Grecia e negli Stati Schengen ma anche di transitare per altri Stati Schengen, sia per recarsi in Grecia per le Olimpiadi e/o le Paraolimpiadi, sia partendo dalla Grecia dopo aver partecipato ai Giochi.Le autorità greche possono rilasciare un visto a validità territoriale limitata per i membri della famiglia olimpica che non soddisfino le condizioni di cui all'articolo 3, lettere c) e d), siano cioè segnalati ai fini della non ammissione o siano considerati pericolosi per l'ordine pubblico, la sicurezza nazionale o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri.Tale possibilità di rilasciare un visto a validità territoriale limitata costituisce una fattispecie applicativa dell'articolo 5, paragrafo 2, della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen che in linea generale acconsente, se necessario, al rilascio di un siffatto visto "per motivi umanitari o di interesse nazionale ovvero in virtù di obblighi internazionali".Articolo 6Le autorità competenti comunicano al Comitato organizzatore i numeri dei visti concessi e questo si incarica di apporre sui tesserini di accreditamento il numero del visto e il numero del passaporto del titolare.Articolo 7Considerato il carattere eccezionale dell'evento e la sua finalità, il visto è gratuito per i membri della famiglia olimpica.Articolo 8Obiettivo dell'articolo è descrivere la procedura applicabile per modificare in extremis le selezioni operate dalle organizzazioni responsabili. Trattandosi di un fenomeno alquanto frequente, ma pur sempre limitato, si propone che i visti rilasciati alle persone non facenti più parte della famiglia olimpica siano revocati. Le autorità greche riferiscono di tali revoche alle competenti autorità degli altri Stati membri per il controllo alle frontiere.Nulla osta a che l'interessato cui sia stato revocato il visto introduca un'istanza di visto secondo la procedura ordinaria per il rilascio dei visti.Articolo 9L'articolo precisa l'entità del controllo da effettuarsi sui membri della famiglia olimpica all'atto dell'attraversamento delle frontiere degli Stati membri. Il controllo si limiterà alle condizioni di cui all'articolo 3 del regolamento, il che è di per sé un'agevolazione rispetto al regime normale di controllo alle frontiere esterne.Articolo 10Il regime di deroga sarà oggetto di valutazione dopo la chiusura dei Giochi paraolimpici. Sulla scorta della relazione che la Grecia presenterà entro sei mesi da quella data e delle informazioni eventualmente trasmesse da altri Stati membri entro questo stesso termine, la Commissione riferirà al Parlamento europeo e al Consiglio circa il funzionamento del regime di deroga per i membri della famiglia olimpica.Articolo 11[Disposizione finale standard]2003/0061 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante misure volte ad agevolare le procedure per la domanda e il rilascio del visto per i membri della famiglia olimpica partecipanti ai Giochi olimpici e/o paraolimpici di Atene 2004IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 62, paragrafo 2, lettera a) e lettera b), punto ii),vista la proposta della Commissione [3],[3]  GU C , , pag. .visto il parere del Parlamento europeo [4],[4]  GU C , , pag. .considerando quanto segue:(1) La Carta olimpica dispone che i membri della famiglia olimpica abbiano il «diritto di entrare» nel paese della città organizzatrice dei Giochi olimpici su semplice presentazione del tesserino di accreditamento olimpico e del passaporto o altro documento di viaggio ufficiale, senza che siano richieste altre procedure o formalità oltre a quelle per il rilascio del tesserino di accreditamento.(2) Le organizzazioni responsabili selezionano e propongono le persone che potrebbero partecipare alle Olimpiadi e/o alle Paraolimpiadi in qualità di membri della famiglia olimpica, secondo le modalità di accreditamento decise dal Comitato organizzatore dei Giochi olimpici.(3) Il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici rilascia il tesserino di accreditamento ai membri della famiglia olimpica. I tesserini di accreditamento olimpico sono documenti altamente securizzati che danno accesso ai luoghi specifici in cui si svolgono le gare e altre manifestazioni previste per la durata dei Giochi olimpici e paraolimpici; le Olimpiadi sono infatti un possibile obiettivo di attentati terroristici.(4) Paese organizzatore dei Giochi olimpici e paraolimpici di Atene 2004, la Grecia è il primo Stato membro facente parte integrante dello spazio senza frontiere interne di Schengen nel cui territorio si terrà una siffatta manifestazione.(5) Per permettere l'organizzazione dei Giochi olimpici e paraolimpici in Grecia nel rispetto degli obblighi che discendono dalla Carta olimpica, la Comunità deve dotarsi di una normativa recante agevolazioni ai membri della famiglia olimpica in materia di rilascio dei visti.(6) È pertanto opportuno prevedere una deroga temporanea per la durata dei Giochi olimpici e paraolimpici, per i membri della famiglia olimpica cittadini di paesi terzi soggetti all'obbligo del visto a norma del regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, del 15 marzo 2001, che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo.(7) È altresì opportuno limitare il campo di applicazione di questa deroga alle disposizioni dell'acquis relative alla presentazione della domanda, al rilascio e alla forma del visto. Occorrerà inoltre adeguare le modalità di controllo alle frontiere esterne, per quanto necessario per tener conto degli adattamenti apportati al regime dei visti.(8) L'ottenimento del visto per i membri della famiglia olimpica che partecipano alle Olimpiadi e/o alle Paraolimpiadi di Atene è cura delle organizzazioni responsabili che devono poter presentare la domanda di visto presso il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, contestualmente alla domanda di accreditamento. Nel modulo per la domanda di accreditamento devono figurare i dati essenziali delle persone interessate (nome, cognome, sesso, data, luogo e paese di nascita, numero e tipo di passaporto e relativa data di scadenza). Queste domande sono trasmesse ai servizi greci competenti per il rilascio dei visti.(9) Il disposto del presente regolamento non pregiudica la facoltà dei membri della famiglia olimpica di presentare una domanda individuale di visto in accordo con l'acquis comunitario.(10) In assenza di disposizioni specifiche contenute nel presente regolamento, si applicano le pertinenti disposizioni dell'acquis comunitario in materia di visti o di controllo alle frontiere esterne dell'Unione. Il presente regolamento non si applica ai membri della famiglia olimpica cittadini di paesi terzi soggetti all'obbligo del visto e titolari di permesso di soggiorno o autorizzazione di soggiorno provvisorio, rilasciati da uno Stato membro facente parte dello spazio senza frontiere interne di Schengen.(11) Il regime di deroga istituito dal presente regolamento deve essere valutato alla luce della sua applicazione pratica. È pertanto opportuno prevedere una valutazione da tenersi dopo le Olimpiadi e le Paraolimpiadi.(12) In virtù del principio della proporzionalità, è opportuno e appropriato disporre la presente deroga temporanea a talune norme comunitarie per conseguire l'obiettivo fondamentale, che è quello di agevolare il rilascio del visto ai membri della famiglia olimpica. Il presente regolamento non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento dell'obiettivo ricercato, conformemente all'articolo 5, terzo comma, del trattato.(13) Con riguardo alla Repubblica di Islanda e al Regno di Norvegia, il presente regolamento sviluppa l'acquis di Schengen relativamente al settore di cui all'articolo 1, punto B, della decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di applicazione dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'associazione di questi due Stati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen [5].[5]  GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.(14) Conformemente agli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non partecipa all'adozione del presente regolamento che non è pertanto vincolante né applicabile in questo paese. Poiché però il presente regolamento intende sviluppare l'acquis di Schengen in forza delle disposizioni del titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca, in accordo con l'articolo 5 del citato protocollo, deciderà, entro sei mesi dacché il Consiglio avrà adottato il presente regolamento, se intende recepirlo nel proprio diritto interno.(15) Il presente regolamento sviluppa l'acquis di Schengen cui il Regno Unito non partecipa conformemente agli articoli 4 e 5 del protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione europea allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea; il Regno Unito non partecipa pertanto all'adozione del presente regolamento che non è vincolante né applicabile in questo paese.(16) Il presente regolamento sviluppa l'acquis di Schengen cui l'Irlanda non partecipa conformemente agli articoli 4 e 5 del protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione europea allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea; l'Irlanda non partecipa pertanto all'adozione del presente regolamento che non è vincolante né applicabile in questo paese,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Capo Ioggetto e definizioniArticolo 1OggettoIl presente regolamento stabilisce disposizioni specifiche recanti deroga temporanea a talune norme dell'acquis di Schengen in materia di procedure per la domanda e il rilascio del visto per i membri della famiglia olimpica per la durata dei Giochi olimpici e paraolimpici di Atene 2004.Salvo le disposizioni specifiche contenute nel presente regolamento, si applicano le pertinenti disposizioni dell'acquis comunitario in materia di procedure per la domanda e il rilascio di visto uniforme.Articolo 2DefinizioniAi fini del presente regolamento si intende per1) «organizzazioni responsabili», le organizzazioni ufficiali aventi il diritto di presentare, al Comitato organizzatore dei Giochi olimpici per il 2004, degli elenchi di membri della famiglia olimpica per il rilascio dei tesserini di accreditamento ai Giochi olimpici e/o paraolimpici del 2004;2) «membro della famiglia olimpica», qualunque persona che sia membro del Comitato olimpico internazionale, del Comitato paraolimpico internazionale, delle Federazioni internazionali, dei Comitati olimpici e paraolimpici nazionali, dei Comitati organizzatori dei Giochi olimpici, delle associazioni nazionali come gli atleti, i giudici/arbitri, gli allenatori e altri tecnici sportivi, i giornalisti accreditati dei media, i quadri superiori, i donatori o mecenati dello sport, o altri invitati ufficiali, che accetti il dettato della Carta olimpica, agisca sotto il controllo e l'autorità suprema del Comitato olimpico internazionale, figuri nell'elenco delle organizzazioni responsabili e sia autorizzata dal Comitato organizzatore dei Giochi olimpici 2004 a partecipare alle Olimpiadi e/o alle Paraolimpiadi del 2004;3) «tesserini di accreditamento olimpico», due documenti securizzati, uno per i Giochi olimpici e l'altro per i Giochi paraolimpici, che recano la foto del titolare, stabiliscono l'identità del membro della famiglia olimpica e consentono l'accesso ai luoghi in cui si svolgeranno le gare sportive e altre manifestazioni previste per la durata dei Giochi olimpici e paraolimpici;4) «durata dei Giochi olimpici e paraolimpici», il periodo che va dal 13 luglio al 29 settembre 2004 per i Giochi olimpici estivi 2004, e dal 18 agosto al 29 ottobre 2004 per i Giochi paraolimpici autunnali 2004;5) «comitato organizzatore dei Giochi olimpici 2004», il comitato costituito a norma dell'articolo 2 della legge greca 2598/1998 per organizzare i Giochi olimpici e paraolimpici di Atene 2004, che decide l'accreditamento dei membri della famiglia olimpica partecipanti a tali Giochi;6) «servizi competenti per il rilascio dei visti», i servizi preposti dalla Grecia all'esame delle domande e al rilascio dei visti per i membri della famiglia olimpica.Capo IIRILASCIO DEL VISTOArticolo 3Condizioni per il rilascio del visto ai membri della famiglia olimpicaPuò essere concesso un visto in virtù del presente regolamento, solo se la persona interessata soddisfa le seguenti condizioni:a) sia designata da un'organizzazione responsabile e accreditata dal Comitato organizzatore dei Giochi olimpici del 2004 a partecipare alle Olimpiadi e/o alle Paraolimpiadi;b) sia in possesso di un documento di viaggio valido che consenta di attraversare le frontiere esterne, di cui all'articolo 5 della convenzione di Schengen;c) non sia segnalata ai fini della non ammissione;d) non sia considerata pericolosa per l'ordine pubblico, la sicurezza nazionale o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri.Articolo 4Presentazione della domanda1. Nello stabilire l'elenco delle persone selezionate per partecipare ai Giochi olimpici e/o paraolimpici, l'organizzazione responsabile può presentare, contestualmente alla domanda per il tesserino di accreditamento olimpico per le persone selezionate, una domanda collettiva di visto per i membri della famiglia olimpica soggetti all'obbligo del visto in conformità del regolamento (CE) n. 539/2001.2. La domanda collettiva di visto per le persone interessate è trasmessa, insieme con le domande per il tesserino di accreditamento olimpico, al Comitato organizzatore dei Giochi olimpici 2004 secondo la procedura da questo stabilita.3. È presentata una sola domanda di visto per partecipante ai Giochi olimpici e paraolimpici.4. Il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici 2004 trasmette il più rapidamente possibile ai servizi competenti per il rilascio dei visti la domanda collettiva di visto insieme con la copia delle domande per il tesserino di accreditamento olimpico sulle quali figurano i dati essenziali delle persone interessate (nome, cognome, sesso, data, luogo e paese di nascita, numero e tipo di passaporto e relativa data di scadenza).Articolo 5Esame della domanda collettiva e tipologia del vistoI servizi competenti rilasciano il visto in seguito a un esame diretto ad accertare se sussistono le condizioni di cui all'articolo 3.È rilasciato un visto di tipo uniforme per soggiorni di breve durata, con ingressi multipli, fino a novanta (90) giorni per la durata dei Giochi olimpici e/o paraolimpici.Ove non sussistano le condizioni di cui all'articolo 3, lettere c) e d), i servizi competenti per il rilascio dei visti possono concedere ugualmente un visto a validità territoriale limitata, conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen.Articolo 6Forma del visto1. Il visto consta di due numeri apposti sul tesserino di accreditamento olimpico. Il primo è il numero del visto che, in caso di visto uniforme, si compone di sette (7) caratteri, sei (6) dei quali cifre, preceduti dalla lettera "C". In caso di visto a validità territoriale limitata, il numero si compone di otto (8) caratteri, sei (6) dei quali cifre, preceduti dalle lettere "GR". Il secondo numero è il numero del passaporto dell'interessato.2. I servizi competenti per il rilascio dei visti comunicano al Comitato organizzatore dei Giochi olimpici 2004 i numeri dei visti per il rilascio dei tesserini di accreditamento.Articolo 7Concessione gratuita del vistoI servizi competenti per il rilascio dei visti non riscuotono alcun diritto per il trattamento della domanda e il rilascio del visto.Capo IIIDISPOSIZIONI GENERALI E FINALIArticolo 8Revoca del vistoSe l'elenco delle persone designate per partecipare ai Giochi olimpici e/o paraolimpici è modificato prima dell'inizio dei Giochi, le organizzazioni responsabili informano il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici 2004 affinché sia revocato il tesserino di accreditamento delle persone radiate. Il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici ne informa i servizi competenti per il rilascio dei visti notificando i numeri dei visti interessati.I servizi competenti per il rilascio dei visti revocano il visto delle persone radiate, ne informano le autorità di controllo alle frontiere e queste trasmettono l'informazione alle autorità competenti degli altri Stati membri.Articolo 9Controllo alle frontiere esterneAll'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri, i controlli in entrata sui membri della famiglia olimpica sono limitati alle condizioni di cui all'articolo 3.Articolo 10Relazione al Parlamento europeo e al ConsiglioEntro sei mesi dalla chiusura dei Giochi paraolimpici, la Grecia riferisce alla Commissione sui vari aspetti dell'attuazione del presente regolamento.In base alla relazione della Grecia e alle informazioni eventualmente trasmesse da altri Stati membri entro lo stesso termine, la Commissione valuta il funzionamento del regime di deroga alle procedure per il rilascio dei visti per i membri della famiglia olimpica istituito dal presente regolamento, e informa il Parlamento europeo e il Consiglio di tale valutazione.Articolo 11Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il[...]Per il ConsiglioIl Presidente