CELEX: 51982DC0706
Language: it
Date: 1982-10-25
Title: PROMEMORIA SULLA FISSAZIONE DELL'ALIQUOTA DEI PRELIEVI CECA E SULL'ELABORAZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO DELLA CECA PER IL 1983

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 706
Vol. 1982/0219
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(82)706 def
                                          Bruxelles . 27 ottobre 1982
                         PROMEMORIA
           SULLA FISSAZIONE    DELL' ALIQUOTA DEI
           PRELIEVI CECA     E SULL' ELABORAZIONE
           DEL  BILANCIO  OPERATIVO   DELLA  CECA
                         PER  IL 1983
                               R JCCT,
C0M(82) 706 def
 ---pagebreak---                                  - 2 -
Preambolo
                                                                     Pagina
I. PRESENTAZIONE GENERALE                                              5
     A. CONTESTO CONGIUNTURALE                                         5
        1 . Le prospettive economiche per il 1982 e il 1983            5
        2 . Le prospettive di evoluzione del settore carboniero        8
        3 . Le prospettive di evoluzione del settore siderurgico       8
     B. CONTESTO POLITICO                                             11
        1 . Gli orientamenti della politica carboniera                11
        2 . Gli orientamenti della politica siderurgica               13
        3 . Gli orientamenti della politica sociale                   16
        4 . Evoluzione dell' attività finanziaria                     19
II . ANALISI   DEL FABBISOGNO DICHIARATO E DELLE RISORSE POSSIBILI
     PER L' ESERCIZIO 1983                                            21
     A. FABBISOGNO DICHIARATO PER IL 1983                             22
                                           k
        1 . Fabbisogno ordinario          ~   '                       22
        2 . Fabbisogno    non iscritto in bilancio : prestiti per il
            finanziamento di alloggi sociali                          36
 ---pagebreak---                               - 3 -
                                                                  Pagina
                  B. RISORSE POSSIBILI                               37
                     1 . Risorse dell' esercizio                     37
                     2 . Copertura del fabbisogno    non iscritto
                         in bi lancio                                41
                     3 . Bilancio delle risorse possibili per il
                         1983                                        42
III . PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO CECA PER IL 1983                43
                  A.  IMPOSTAZIONE DELLA COMMISSIONE                 43
                  B. PROPOSTE DI    FINANZIAMENTO                    45
                  C. PROGETTO DI BILANCIO                            45
     I
ALLEGATI
A. ESECUZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO CECA PER L' ESERCIZIO    1981
B. PREVISIONI  DI ESECUZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO CECA PER
   L' ESERCIZIO 1982
C. BILANCIO DELLA CECA AL 30 GIUGNO 1982
D. PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO CECA PER L' ESERCIZIO 1983
 ---pagebreak---                            - L -
                        PROMEMORIA
        sulla fissazione dell' aliquota dei prelievi CECA e
        sull' elaborazione del bilancio operativo della CECA
                           per il 1983
                     Come di consueto , prima che la Commissione decida
l' aliquota dei prelievi e il bilancio operativo della CECA per il pros­
simo esercizio ( 1983 ), viene consultato il Parlamento europeo .
                   Il presente promemoria , che deve servire di base per tale
consultazione , è suddiviso in tre capitoli :
                   I. Presentazione generale
                  II . Analisi del fabbisogno dichiarato e delle risorse
                       possibili per l' esercizio 1983
                 III . Progetto di bilancio operativo .
                   Le circostanze particolari in cui si deve coprire
nel 1983 , il fabbisogno finanziario sono esposte nel capitolo III .
                                            *
                                 O
                             0     0
                   Questo documento viene inviato anche , per informazione ,
al Comitato consultivo della CECA .
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  I. PRESENTAZIONE    GENERALE
                     IL presente capitolo riassume gli elementi necessari per
  poter inquadrare il progetto di bilancio operativo CECA     per il 1983 nel
  suo contesto congiunturale e politico .
  A. CONTESTO_ÇONGiyNTLJRALE
     1 . Le prospettive economiche per il 1981 e il 1983
                     Alla fine del primo semestre del 1982 la ripresa dell' at­
  tività economica nella Comunità , attesa da lungo tempo non era ancora evi­
  dente . Il principale ostacolo è stato l' alto livello dei tassi d' interesse .
                     Le prospettive di un' attività lievemente più sostenuta a
  partire dal secondo semestre del 1982 dipendono da una crescita stabile dei
  mercati d' esportazione della CE e in particolare dalla fine della recessione ,
  constatata negli Stati Uniti , nonché da una diminuzione , sia pure lieve , dei
  tassi d' interesse negli Stati Uniti , medesimi che permetterebbe una conse­
  guente riduzione dei tassi d' interesse nella Comunità .
                     In tali condizioni una leggera ripresa della produzione
  nella Comunità , intervenuta nel secondo semestre del 1982 , potrebbe essere
  seguita da una crescita sostenuta ma peraltro ancora modesta , nel 1983 . Su
  base annua il prodotto interno lordo effettivo nella Comunità aumenterebbe
  dello 0,3% circa nel 1982 e dell' 1,1% circa nel 1983 . Il profilo semestrale
  della crescita sembra indicare un incremento costante a decorrere dal secondo
  semestre 1982 , fino alla fine del 1983 .
                    Le prospettive per le varie componenti della domanda possono
- essere riassunte Come segue :
  - considerando il modesto aumento del reddito del lavoro , il consumo privato
    non sarà presumibilmente in grado di stimolare la crescita economica . Tanto
    nel 1982 che nel 1983 esso infatti aumenterà molto meno rapidamente del PIL ;
 ---pagebreak--- la formazione Lorda di capitale fisso e la formazione di riserve sono
stati i principali elementi della domanda che hanno causato la recessione
registrata nelle CE nel 1980-1981 . La formazione lorda di capitale fisso
diminuirà ulteriomente nel 1982 , ma ci si attende per il    1983 ad un au­
mento parallelo a quello del PIL totale . La formazione ■idi riserve ha avuto
un' importante funzione nel sostegno dell' attività nel corso della prima
parte del 1982 ;
nel 1981 l' ascesa sostenuta delle esportazioni e la parallela diminuzione
delle importazioni hanno impedito una considerevole contrazione del PIL .
Per il 1982 e il 1983 si prevede un più rapido aumento delle importazioni
della CE , cosicché il contributo del commercio con l' estero alla crescita
del PIL sarà ricondotto più o meno a zero nel 1983 , nonostante si preveda
un forte aumento delle esportazioni .
 ---pagebreak---                                   - 6 -
                   La crescita della produzione nel 1982 non basterà ad evitare
 una nuova degradazione dell' occupazione , che presumibilmente subirà per il
 terzo anno consecutivo una contrazione . L' occupazione totale nella Comunità
 sarà inferiore del 2% al 1979 , con una perdita complessiva di 2,2 milioni di
 posti di lavoro durante la recessione . Un lieve incremento dell' occupazione
 può essere previsto solo per l' anno prossimo . La diminuzione dell' occupazione
 nel 1982 coincide con un forte aumento della manodopera : il numero dei disoc­
cupati aumenterà di conseguenza di circa 1.500.00 unità nel 1982 , arrivando
 ad un totale di 10,5 milioni ( cioè il 9,2% della manodopera civile ) e di
 0,3 milioni di unità nel 1983 , arrivando ad un totale di 10,8 milioni ( 9,4% ).
                   I risultati ottenuti in molti anni di politica antinf lazionis-
 nistica restano modesti . Per il 1983 si prevede che l' aumento medio del tasso
 d' inflazione nella Comunità ( indice implicito dei prezzi al consumo ) sia
 inferiore solo de l l ' 1 , 5–2% al livello elevato raggiunto nel 1980 , stabiliz-
 zansosi al 9,5% circa . Assai probalbi Iment e per l' anno in corso il tasso
 inflazionistico sarà del 10% circa . Nel 1982 e nel 1983 potranno peraltro
 avvenire progressi nella convergenza dei tassi inflazionistici , almeno
 rispetto ai risultati negativi dei due anni precedenti .
                   A partire dal        1980 è stato registrato un considerevole
 miglioramento della bilancia dei pagamenti correnti della Comunità . Nel 1980
 il deficit dei conti correnti , alimentato dall' aumento dei prezzi del petrolio ,
 aveva raggiunto i 38 miliardi di dollari . Per l' anno in corso dovrebbe
 ammontare a 10 miliardi ed essere praticamente in equilibrio nel 1983 . Il
 miglioramento peraltro è dovuto essenzialmente a due paesi , la Germania e
 i Paesi Bassi . Gli altri continuano ad accusare un grave deficit .
                   La seguente tabella traccia l' evoluzione della crescita
 del prodotto interno lordo effettivo nella Comunità dal 1981 al 1983 , su
 base delle previsioni effettuate nel maggio 1982 dai servizi della Commissione .
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             PRODOTTO INTERNO LORDO A PREZZI COSTANTI
             ( variazione in % rispetto all'anno precedente )
                         1981                1982(1 )         1983(1 )
Danimarca              - 0,2                  2,0                1,6
RF di Germania           0,1                  0,5                1,0
Grecia                 - 0,7                  0,7                1,9
Francia                  0,3                  1,1                1,0
Irlanda                  1,1                  2,0                2,4
Italia                 - 0,2                  0,8                1,0
Paesi Bassi            - 1 /1               - 0,5             - 0 ,3   -
Belgio                 - 1,7                - 0,5                0,5
Lussemburgo            - 2,4                - 0,3                1,0
Regno Unito            - 1,9                - 0,6                1,7
CEE                    - 0,6                  0,3                1,1
( 1 ) PREVISIONI
Fonte : Commissione delle Comunità Europee
          Direzione generale degli affari economici e finanziari
          Previsioni economiche 1982-1983 Settembre - ottobre 1982
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2 . Le prospettive di evoluzione del settore carboniero
                 Nel 1982 La congiuntura carboniera nella Comunità subisce
ancora l' influenza della recessione economica , sebbene le condizioni
di approviggionamento nei principali paesi terzi esportatori siano
migliorate .
                  La domanda dovrebbe aggirarsi sui 314 milioni di
tonnellate , comprese le esportazioni in paesi terzi , stabilizzandosi
pertanto ai livelli del 1981 . Questa situazione caratterizza in parti­
colare l' utilizzazione del carbone nelle centrali elettriche , netle
calzerie e nell' industria siderurgica , mentre è la conversione al
carbone dell' industria e degli impianti di riscaldamento collettivi .
                  Per quando riguarda l' offerta , la produzione comuni­
taria sarebbe di 244 milioni di tonnellate (- 1,5%) e le importazioni
di 68,5 milioni di tonnellate (- 1,5 ); ciò nonostante è stato registratro
un ulteriore incremento delle scorte , che già consumatori e produttori
trovavano troppo gravose . Tali circostanze riducono i vantaggi finan­
ziari che avrebbero dovuto essere ottenuti in seguito al miglioramento
della produttività in alcuni paesi ; in complesso il livello dei prezzi
del carbone comunitario continua a salire . Per quanto riguarda il
carbone importato , rispetto alla vetta raggiunta nell' autunno 1981
si può rilevare una leggera tendenza alla contrazione del prezzo espres­
so in dollari , ma anche una rivalutazione del dollaro sul mercato dei
cambi nel secondo trimestre del 1982 .
3 . Le prospettive del settore siderurgico
                  Nel 1981 la produzione globale di acciaio greggio
della Comunità è stata di 125,2 milioni di t , con una diminuzione di
2,5 milioni di     (. 27.) rispetto al 1970 . Il tasso di utilizzazione è
diminuito dell' 1% passando dal 63,9 a 62,6% . Nel 1981 la domanda è
rimasta stagnante , a causa della persistente recessione economica che
la Comunità subisce ; questa recessione ha impetito il miglioramento di
una situazione già depressa nel 1980 .
 ---pagebreak---                        - 9 -
                  Tuttavia , nel corso del primo trimestre 1982 , si é avuto
  un certo miglioramento della domanda , mentre un prudente ottimismo si
  é fatto strada negli ambienti industriali , che hanno espresso l' auspicio
  che il 1982 si traduca in un accrescimento dei     livelli di consumo di
  produzione dell' acciaio , come risultato di un' espanzione graduale e
  generale dell' attività industriale nella Comunità e nei paesi terzi .
                   Di conseguenza , si sono ammassate riserve considerevoli
  (2 milioni di t ) e si è giunti ad una produzione di 32 milioni di T , con
  un lieve aumento rispetto al quarto trimestre 1981 .
                   Purtroppo , questo ottimismo si è rivelato    privo di
  fondamento : in primavera e all' inizio dell' estate l' attività indus­
  triale ha registrato un rallentamento , e anche la produzione dell' ac­
  ciaio ha seguito questa tendenza , con 31 milioni di t nel secondo
- trimestre e 24,6 milioni di 't ( stima)nel terzo trimestre . Per i primi
  nove mesi del 1982 , la produzione , che è stata di 87,6 milioni di t ,
  ha registrato un calo del 6,3% rispetto al medesimo periodo del 1981
  ( 93,6 milioni di t ). Se a questa cifra   si aggiungono le previsioni
  per il quarto trimestre 1982 ( 25,6 milioni di t ), le stime relative
  alla produzione complessiva annua per il 1982 sono di 113,2 milioni di
  t , rispetto a un totale di 125,2 milioni di t nel 1981 , quindi con una
  nuova riduzione annua diquasi 12 milioni di t , ovvero del 9,5% . In
  questi totali non è incluso la Grecia . Nel 1982 le esportazioni hanno
  registrato un nettissimo calo : nel primo trimestre le cifre erano di
  5,18 milioni di t , me tre nel terzo e nel quarto trimestre 1981 esse
  erano state rispettivamente di 8,3 e di 7,3 milioni di t ; nel 1982
  le importazioni sono state ingenti , raggiungendo le cifre di 3,15 milioni
  di t , nel primo trimestre e di 3,05 milioni di t , nel secondo trimestre ,
  mentre erano state rispettivamente soltanto di 1,77 e di 2,39 milioni
  di t nel terzo e nel quarto trimestre 1981 , un periodo peraltro - lo si
  deve bene ammettere - nel quale le esportazioni erano state eccezional­
  mente basse .
 ---pagebreak---                             - 10 -
                      All' inizio del 1982 i prezzi dell' acciaio sono
aumentati , in particolare per i prodotti piatti , e dato che il rialzo
dei prezzi dei prodotti lunghi non è stato altrettanto netto , i produt­
tori hanno sperato che si iniziasse un periodo di prezzi stabili e in
lento miglioramento , cosi' da compensare il danno subito per i bassi
livelli del 1980 e del primo semestre del 1981 . Questo miglioramento
della situazione non è durato : i prezzi della maggior parte dei prodot­
ti sono ribassati all' inizio dell' estate del 1982 e in autunno questo
deterioramento si       è accelerato .
                      Le nuove riduzioni di reddito hanno indotto quindi i
produttori a porsi ancora una volta domande sulla propria futura red­
ditività . In particolare , sono stati colpiti in modo grave i prezzi dei
tondi per cemento armato e della vergella .
                      Le prospettive economiche del 1983 non sono incoraggianti :
il brusco calo dei tassi d' interesse e , in taluni Stati membri , l' abbassamento
del tasso d' inflazione non sono riusciti a stimolare il constino corrente
né gli investimenti in beni che comportino grande consumo di acciaio .
La stabilità o eventua lemente il calo dei costi dell' energia costituisce
un altro fattore favorevole che però non ha esercitato sull' industria
gli effetti positivi che ci si sarebbe potuti aspettare . Con tassi di
crescirta del l ' 1 , 5-2 % a l massimo delle economie nazionali , non è proba­
bile che la domanda di acciaio superi 1: 115 - 116 milioni di t , se si
tiene conto del fatto che i principali settori di crescita interessano
i servizi , o industrie il cui consumo di acciaio è trascurabile . E' poco
probabile una ripresa delle esportazioni , in quanto le prospettive
negli Stati Uniti         sono rese cupe dal problema tariffario attuale , mentre
le tendenze sugli altri mercati di esportazione riflettono La stagna-
zione e la recessione prevalenti nella Comunità .
 ---pagebreak--- B. CONTESTO POLITICO
                 Gli obiettivi generali della CECA sono definitivamente
fissati negli articoli 1-5 del trattato di Parigi .
                 Per ciascun dei due settori carone e acciaio , e in
funzione dell' evoluzione di questi ,  la Commissione formula proposte
di nuove iniziative e presenta periodicamente relazioni o orientamenti
generale sull' evoluzione delle industrie CECA . Il settore carboniero è
inoltre un elemento specifico trattato nei documenti d' insieme redatti
dalla Commissione nel campo della politica energetica comunitaria .
Questi documento comportano peraltro , in linea di massima , un capitolo
riguardante la manodopera delle industrie , ricordandoceli 1   che la
dimensione sociale è parte integrante dell' insieme delle politiche
comunitarie condotte dall' Alta autorità-Commissione nel settore
carbosiderurgico , in virtù delle disposizioni del trattato . Per quanto
riguarda l' evoluzione passata e previdibile degli investimenti , nonché
l' attività finanziaria della Comunità in attinenza al loro finanziamento
la CECA pubblica indicazioni precise nelle sue due relazioni annuali ,
cioè quella sui risultati dell' idagine sugli investimente nelle indus­
trie carbosiderurgiche della Comunità , e quella sull' attività finan­
ziaria della CECA .
                 Le osservazioni che seguono non intendono sostituire
le indicazioni contenute nei testi di cui sopra , ma riguardano soltanto
alcuni punti chiave o avvenimenti recenti che la Commissione vuole
mettere in evidenza nel redigere il suo progetto di bilancio operativo
CECA per il 1983 : esse trattano cosi' anzitutto delle industrie , quindi
della politica sociale condotta dalla CECA e infine dell' attività
finanziaria della Comunità .
1 . Gli orientamenti della   politica carboniera
                 Nella comunicazione al Consiglio , in data 1° ottobre 1981 ,
relativa allo sviluppo di una strategia    energetica per la Comunità , la
Commissione aveva delineato il contesto di azione all' interno del quale
la Comunità dovrebbe essere in grado di raccogliere in modo più efficace
la sfida lanciatale nel settore dell' energia . Successivamente , il 10
febbraio 1982 , la Commissione ha trasmesso al Consiglio una comuni cazioned )
sulla funzione del carbone in tale strategia comunitaria , richamando
L' attenzione sulla necessità di incrementare il consumo del carbone , per
 ---pagebreak---                         - 11a -
in tal modo la dipendenza dal petrolio .
 ( 1 ) C0MC82) 31 del 10 febbraio 1982 ( 6U C 105 del 26.4.1982)
 ---pagebreak---                   Per superare gli ostacoli di fatto che frenano la
domanda di carbone e per garantire un approvvigionamento economico
e sicuro , la Commissione raccomanda le        seguenti misure :
- miglioramento della trasparenza dei prezzi , per meglio conoscerne
   le tendenze per tutte le fonti di energia , compreso il carbone ,
   all' interno del mercato comune ;
- raccomandazioni del Consiglio agli Stati membri per incoraggiare la
   conversione al carbone delle istallazioni       che attualemente funzionino
   a carburante nel settore industriale , negli edifici pubblici e per il
   riscaldamento urbano ;
- un programma di ricerca e sviluppo e un programma di dimostrazione nel
   settore della combustione dei   combustibili solidi e della valorizzazione
  dei residui , per incrementare il consumo del carbone , impiegando a tale
   scopo gli stanziamenti del bilancio generale .
                  L' esistenza di un' importante produzione propria di car­
bone costituisce la migliore garanzia per la sicurezza dell' approvvigio­
namento , nonché una tutela contro evoluzioni negative dei prezzi sul
mercato mondiale . Inoltre , l' industria mineraria è importante per l' oc­
cupazione : il problema cosiste nel mantenere le capacità estrattive in
condizioni economiche soddisfacente .
                  A riguardo , vi sono varie possibilità , che possono
riassumersi in generale con i termini di razionalizzazione e di am­
                                         *
modernamento . In tale contesto ,, l' applicazione di nuove tecnologie o
il miglioramento delle tecnologie esistenti merita una menzione parti­
colare , nella prospettiva degli aiuti alla ricerca e allo sviluppo da
attingere dal bilancio CECA . A titolo complementare , si deve citare il
programma di progetti dimostrativi nel settore della liquefazione e della
gassificazione dei combustibili soliti , finanziato con il bilancio generale .
                  La commissione intende proseguire la sua politica di ero­
gazione di fondi per investimenti nell' industria carboniera , in particolare
per le capacità estrattive redditizie oppure attualmente al limite della
redditività , oltre che per progetti di valorizzazione del carbone comu­
nitario ( centrali , cokerie , caldaie , ecc .) nel contesto del trattato CECA
e con il sussidio di altri strumenti finanziari della Comunità .
 ---pagebreak---                        - 13 -
                  Gli strumenti finanziari comunitari svolgeranno inoltre
un' utile funzione per gli aiuti agli investimenti in infrastrutture : la
creazione di    sufficienti capacità di trasporto , di trasbordo e di trat­
tamento costituisce spesso una condizione indispensabile per incrementare
 l' uso e la vendita del carbone .
                  Il Parlamento ( 1)ed altre istituzioni comunitarie(2 )      hanno
approvato questo schema d' azione , ma i l Consiglio non si è ancora pronun­
ciato in forma definitiva .
2 . Gli orientamenti della politica siderurgica
                  ^ ÌsyL®_de^la_Cqmmiss^qne _£e^_iljne reato _de!A^acc i_a io
                  La    incipale azione decisa dalla Commissione in questo
settore nel 1982 è consistita nel prorogare per un nuovo periodo di 12 mesi ,
e ch' oè dal 1° luglio 1982 al 30 giugno 1983 , in applicazione dell' articolo
58 del trattato , le misure anticrisi adottate inizialmente nell' ottobre 1980
e rinnovate nel luglio 1981 . A tale provvedimento , approvato dal Consiglio ,
si è giunti in considerazione del deterioramento del mercato verificatosi
nel corso del secondo trimestre 1982 , della necessità di mantenere , in
queste circostanze , un equilibrio tra offerta e domanda e sopnatutto di
evitare ogni nuova erosione dei prezzi , che già hanno formato oggetto di
pressioni nel periodo tra maggio e giugno .     Quote obbligatorie sono
state imposte    per la maggior parte dei prodotti piatti e lunghi , ad eccezione
delle lamiere pesanti e dei profilati , per i quali i produttori hanno
convenuto di stabilire un regime di quote volontarie . Tuttavia , date le
gravissime difficoltà nel mercato della vergella , questo prodotto è stato
aggiunto al gruppo dei prodotti obbligatori . In seguito a un nuovo dete­
riorarsi del mercato dell' acciaio e alle prospettive non favorevoli del
quarto trimestre 1982 , si sono rivelati necessari per il terzo ed il
quarto trimestre 1982 tassi di riduzione piuttosto ingenti relativi a tutti
i prodotti , eccettuate talune lamiere rivestité . La Commissione ha rafforzato
il proprio controllo e la propria vigilanza sui prezzi dei produttori , in
applicazione dell' articolo 60 del trattato . Nel frattempo , per consentire
agli Stati membri di istituire un proprio sistema di vigilanza , si è
rinviato al 1° gennaio 1983 il trasferimento della responsabilità per i
  prezzi correnti :
 ---pagebreak---                          - 13a -
dopo tale data , Le amministrazioni degli Stati membri saranno respon­
sabili del rispetto , da parte dei loro operatori del settore siderurgico
delle disposizioni materia di prezzi derivanti da 1 1 'arti colo 60 .
( 1 ) Risoluzione del 14 maggio 1982 ( 6U C 149 del 14.6.1982 , pag . 134 )
( 2 ) Cfr . parere del Comitato Economico e Sociale , sessione del 26 maggio
      1982 ( GU C 205 del 9.8.1982 ) .
 ---pagebreak---                                             - 14 -
Politica estera neL settore sideruraico
                       Nel settore estero . La Commissione ha rinnovato per il
1982 gli accordi siderurgici conclusi nel 1981 con 14 paesi terzi prin­
cipali esportatori di acciaio nella Comunità , mantenendo il sistema di
prezzi di base periferici nei confronti dei paesi terzi con i quali non
esi stono accordi .
                       La disciplina in materia di prezzi prevista negli accordi
è stata consolidata tenendo conto della politica di riassetto dei prezzi
interni avviata alla fine del 1981 .
                       La vigilanza , in stretta collaborazione con gli Stati
membri , sui prezzi all' importazione per i prodotti siderurgici               importati
dai paesi soggetti ai prezzi di base ha dato luogo all' adozione di dazi
provvisori antidumping .               In base ai risultati provissori del primo semes­
tre dell' anno e alle previsioni per il secondo semestre per il 1982 é
probabile un' ulteriore netta riduzione delle esportazioni globali della
Comunità . Le importazioni , che rispetto al 1980 e al 1981 hanno registrato
un netto riatzo nel corso del primo semestre dovrebbero mostrare una
tendenza alla diminuzione nel corso del secondo semestre .
So L^uzi^on i_com un i_t a r i_e _Qe r _ j E.Dob L^emi
                       Di fronte al persistere o addirittura all' aggravarsi del
malessere dei mercati siderurgici , l' incidenza positiva delle politiche
comunitarie dipende anzitutto dalla coerenza e dal rigore degli strumenti
specifici anticrisi - sistema di quote e codice di aiuti - che devono
essere orientati verso l' obiettivo della ristrutturazione               per il 1985 .
Questo obiettivo si impernia su varie condizioni :
- mantenimento e sviluppo della solidarietà comunitaria : si tratta di
preservare l' unità del mercato interno , come criterio indispensabile del
processo di riassetto , avvalendosi della coesione comunitaria nel corso
della trattative commerciali in maniera noni più difensiva ma offensiva ;
- consolida»ento degli sforzi di adeguamento alla domanda , sotto profilo
quantitativo e qualitativo , dello strumento di produzione : si tratta di
superare lo stadio delle valutazioni congiunturali per inquadrare le
decisioni in una prospettiva strutturale a medio termine ;
 ---pagebreak--- - scelta dei parametri di riferimento adeguati in materia di concorre
  tratta    di valutare con esattezza i ritardi da colmare rispetto ai concor­
  renti che costituiscono un grave impedi'         per la validità finanziaria del
  settore ;
- creazione di connessioni tra laftrategia siderurgica e la strategia industri­
  ale : si tratta di superare la prospettiva strettamente settoriale , per in­
  tegrare l' evoluzione del settore in quella della filiera metallùrgica e del
  complesso dell' industria manifatturiera ;
- ampliamento dell' azione di accompagnamento , in particolare nel settore della
  riconversione :   si tratta di adottare in orientamento di efficace      risiste­
  mazione industriale , per combinare le esigenze di occupazione alternativa
  con l' incentivazione di attività economiche in sviluppo .
                   A metà del periodo stabilito per attuare il riassetto strut­
turale , si possono già registrare risultati positivi      dell' azione comunitaria .
Nondimeno , i lavori di preparazione per gli " Obiettivi generali acciaio " per
il 1985 mostrano che , di fronte all' evoluzione sfavorevole delle prospettive
di mercato , si aggraveranno le eccedenze di capacità di produzione.' E' quindi
indispensabile un fi lancio molto energico degli sforzi , che può scaturire
soltanto da un nuovo impulso     coordinato fra imprese , governi e Commissione .
                   L' esame del complesso dei piani di ristrutturazione in base
alle prospettive e agli orientamenti degli " Obiettivi generali acciaio " rappre­
senterà la fase cruciale dell' azione comunitaria in materia di     risanamento
delle strutture di produzione siderurgica .
 ---pagebreak---                                - 16 -
   3 . Gli orientamento della politica sociale
                      La politica sociale condotta dall' Alta autorità-Commissione
   fa appello a una serie di strumenti finanziari previsti negli articoli 54-56
   del trattato CECA .               ' delèe industrie siderirgica e carboniera , la
   Commissione ricorre :
   - all' articolo 54 / CECA per erogare prestiti su fondi propri a tassi ridotti ,
      a favore degli alloggi dei lavoratori del settore e
   - all' articolo 55 / CECA per il finanziamento di progetti di ricerca in materia
      di sicurezza del lavoro .
                      Queste azioni proseguiranno , come in passato , sulle basi
   descritte al capitolo II del presente promemoria .
                      Mentre questi aiuti consentono alla Commissione di favorire
   un miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori occupati
   nel settore CECA , l' articolo 56 del trattato conferisce alla Commissione stessa
   la possibilità di aiutare i lavoratori privati del     loro posto di lavoro o
   costretti a    cambiarlo , o minacciati di perderlo in seguito a cambiamenti
   tecnologici o a modifiche profonde delle condizioni di 6msr,QT0, nelle industrie
   del carbone o dell' acciaio .
                      L' azione della Commissione in tale settore si fonda sul
   paragrafo 2 dell' articolo 56 e da vari anni si è molto intensificata a      causa
- della crisi di carattere strutturale e congiunturale che colpisce , in particolare ,
   la siderurgia . Gli aiuti che la Commissione eroga in base al suddetto paragrafo
   2 rivestono due forme :
   - in base alla lettera a ) del paragrafo 2 , possono essere consentiti prestiti
  J- per aiutare a creare posti di lavoro che offrano ai lavoratori dell' industria
      siderurgica e delle miniere la possibilità di reinserirsi nel mercato del
      lavoro . A questi prestiti si accompagnano abbuoni d' interesse . Pur rientrando
      in via primaria nella sfera di applicazione della politica regionale , tale
      intervento può avere grandissima importanza sul piano sociale .
 ---pagebreak---                                - 17 -
- in base alla Lettera b ) del paragrafo 2 , in esecuzione di convenzioni o
   di accordi stipulati con i governi degli Stati membri , sono concesse
   sovvenzioni non rimborsabili per la riconversione dei lavoratori , in forma
   di indennità di aspettativa , di partecipazione alle spese di nuova sistemazione
   e di riqualificazione professionale dei lavoratori i
                   Si può misurare l' importanza che rivestono i due tipi di in­
tervento dell' alta autorità se si rammenta che tra il gennaio 1978 e il luglio
1982 la siderurgia della Comunità eccettuata la Grecia , ha perduto il 32,7% dei
propri effettivi del 1978 , con la soppressione di 260 mila posti di lavoro . Per
i soli anni 1980 e 1981 , la contrazione è stata rispettivamente di 71 mila e di
49 mi la posti .
                   A causa del concomitante declino delle attività    nella maggior
parte degli altri settori economici , i lavoratori licenziati dall' industria
siderurgica cha hanno beneficiato dei provvedimenti di riqualificazione
sperimentano dal 1979 difficoltà crescenti per     trovare un nuovo posto di lavoro ,
poiché a differenza dei periodi precedenti vengono create poche industrie nuove
e lo sviluppo di quelle già esistenti non basta più per assorbire al tempo
stesso le persone in cerca di - una prima occupazione e i lavoratori che hanno
cessato la propria attività .
                   Le sovvenzioni in forma di prestiti di riconversione bonificati
contribuiscono in misura notevole a creare posti di lavoro , di cui beneficiano
anzitutto   i lavoratori dell' industria siderurgica . Il volume degli stanzia-
menti messi a disposizioneCse non la capacità di assorbimento delle sovvenzioni
da parte di nuove imprese a carattere economicamente valido }, anche se più
ingente che in passato consente di accordare sovvenzioni soltanto per una parte
                                     V        *
modesta dei posti di lavoro perduti , rispetto alle contrazioni di effettivi
verificatesi nel corso dei due ultimi anni .     '
                   Le maggiori difficoltà di fronte alle quali si trova la
Commissione per assicurare il reinserimento nel mercato del lavoro degli operai
e degli impiegati dell' industria siderurgica si spiegano principalmente con
l' evoluzione della disoccupazione dal 1978 in poi : infatti la media annua di
6 milioni di disoccupati nel 1978 e 1979 è passata a 6,8 milioni nel 1980 e a
9 mi lioni nel 1981 .
 ---pagebreak---                             - 18 -
                   Nel 1982 si raggiungerà La cifra di 10,5 milioni di disoccupati .
                   Di fronte a una tale evoluzione , la Commissione insiste da
tempo sulla necessità di sviluppare politiche ed azioni intese a creare nuovi
posti di lavoro . Tali politiche ed azioni non dimuiscono tuttavia la necessità
di perseguire idonee misure di riqualificazione . Gli aititi per il riadattamento
tradizionalmente accordati dalla CECA hanno costituito e costituiscono tuttora
uno strumento   importante per . attenuare le difficoltà dei lavoratori dell' in­
dustria   fearbosiderùrgi ca rimasti senza occupazione . Ma la situazione estremamente
difficile della siderurgia ha reso necessaria l' adozione di misure particolari .
La Commissione ha pertanto formulato già nel maggio 1979 proposte di istituzione
di indennità temporanee speciali per aiutare i lavoratori dell' industria side­
rurgica , nel contesto del    piano comunitario di ristrutturazione .
                   La Commissione ha previsto un programma di aiuti sino alla fine
del 1984 , per un costo di 212 milioni di ECU ( stima ). Con una interpretazione
estenziva dell' articolo 56 / CECA , nel giugno 1981 ( 1 ) il Consiglio ha approvato
interventi comunitari da un lato per il prepensionamento e dall' altro per la
disoccupazione parziale . L 'attuazione di tale programma , finanziato dapprima
con contributi nazionali     ad h<?c e successivamente con contributi versati alla
CECA attingendoli dal bilancio generale , consentirà       alla Commissione di far
fronte in modo migliore ai propri doveri verso i lavoratori di questo settore
chiave dell' industria . Non è   escluso , tuttavia ,! che nuove richieste di  aiuto
estranee al contesto degli aiuti tradizionali erogati sopraggiungano ad aumentare
le future   necessità di bilancio a titolo dell' articolo 56 , paragrafo 2 * lettera b ) .
(1 ) Conduzioni   del 717° Consiglio , del 24 giugno 1981
 ---pagebreak---                             - 19 -
4 . Evoluzione dell' attività finanziaria
                    La relazione finanziaria n° 27 della CECA , che riassume
l' attività di assunzione e' di erogazione di prestiti della Comunità , nonché
gli interventi finanziari di questa , nel corso dell' esercizio 1981 è stata
pubblicata all' inizio del luglio 1982 .
                    L' importo globale dei prestiti contratti nel 1981 ammonta a
325,4 milioni di ECU , rispetto a 1.0004 milioni nel 1980 ed a 837 milioni nel
1979 . Ad eccezione dei prestiti concessi per la costruzione di alloggi sociali ,
nel corso dell' anno considerato i versamenti della CECA in tutti        i settori da
essa finanziati    hanno subito considerevoli riduzioni .
                    I prestiti industriali ( 1 ) sono ammontati nel 1981 a 287 milioni
di ECU , rispetto a 757 milioni nel 1980 e a 595 nel 1979 ;       i prestiti di ricon­
versione ( 2 ) a 86 milioni , rispetto    a 266 e a 59 ;i prestiti per alloggi sociali
( 3 ) a 15 milioni , rispetto a 8 e a 22 milioni di ECU . L' importo globale dei pres­
titi contratti e concessi dall' inizio dell' attività finanzisria della CECA è
cosi salito , rispettivamente , a 8.574 e 8.418 milioni di ECU , ( ivi compresi
240 milioni di ECU , di prestiti     su fondi propri ). Il debito residuo al 31
dicembre 1981 ammontava a 5.884 milioni di ECU .
                    Per quanto riguarda l' esercizio 1982 , al 30 agosto l' importo
totale dei prestiti contratti era di 466 milioni di ECU , l' importo dei prestiti
concessi è proporzionale al primo .
                    Le prospettive per l' attività nei prossimi mesi dipendono
                                                *
dalla conformità degli investimenti siderurgici previsti dalle imprese con
la politica decisa dalla Comunità , nonché dall' erogazione degli aiuti        previsti
per l' abbuono di interessi a favore degli        investimenti prioritari , in partico­
lare a favore della riconversione . Lo stesso vale per il 1983 , anno in cui una
politica attiva della CECA per il sostegno degli investimenti dovrebbe es6ere
diretta agli investimenti      rioritari , e quanto più possibile all' incremento
della produzione .
( 1 ) Prestiti titolo dell' articolo 54 / CEGA
( 2 ) Prèstiti a titolo dell' articolo 56 / CECA
( 3 ) Prestiti concessi    in base all' articolo 54 / CECA sui fondi della riserva
      speciale CECA e su una parte dell' ex fondo pensioni CECA .
 ---pagebreak---                             - 20 -
                  Riguardando all' evoluzione probab-.le della domanda di prestiti ,
a titolo indicativo   si può segnalare che , secondo l' inchiesta effettuata all' ini­
zio del 1982 , gli investimenti nell' industria comunitaria del carbone fossile
sarebbero dell' oridine di 1.800   milioni di ECU nel 1982 e di 1.600 milioni nel
1983 , rispetto a 1.751 nel 1981 , 1.655 nel 1980 e 1.167 nel 1979 .
                  Nell' industria siderurgica gli investimenti , che erano scesi
a 2.050 milioni di ECU nel 1978 e nel 1979 , sono risaliti a 2.375 milioni di ECU
nel 1980 e a 2.762 milioni nel 1981 ; essi dovrebbero calare di nuovo a 1.800
milioni nel 1982 , per registrare un nuovo rialzo nel 1983 .
                  Se si potranno attuare le politiche attive di cui si è detto ,
l' Alta autorità propone che la CECA                .
in cui le condizioni di mercato consentano di agire in tal senso a vantaggio
delle imprese , sino a un importo globale dell' ordine di 1.000 milioni di ECU
nel 1983 .
 ---pagebreak---                             - 21 -
II . ANALISI DEL FABBISOGNO DICHIARATO E DELLE RISORSE POSSIBILI
     PER L' ESERCIZIO 1983
                  Le disposizioni dell' articolo 49 del trattato che istituisce la
Comunità europea del carbone e dell' acciaio autorizzano la Commissione a
procurarsi i fondi necessari per svolgere le attività prescritte dal trattato
stesso stabilendo prelievi sulla produzione di carbone e di acciaio . Tali
prelievi sono fissati annualmente      per i diversi prodotti in funzione dei loro
" valori medi ", ma a norma dell' articolo 50 il tasso non può superare l ' 1 % senza
autorizzazione preventiva del Consiglio .
                   Per fissare tale tasso , si valuta anzitutto il fabbisogno
e poi se ne prevede la copertura tenendo conto delle risorse di bilancio diverse
dai prelievi , cioè degli interessi sugli investimenti» e sui prestiti , concessi
su fondi propri e delle concel lagioni di accantonamenti . Si può cosi' stabi­
lire l' importo che dovrà essere coperto mediante i prelievi .
                   D' altro canto , in base ad una valutazione preliminare e a
volte , quindi , necessariamente inesatta dei valori medi dei diversi prodotti
e in funzione delle stime egualmente incerte dei quantitativi che si possono
produrre nel corso dell' anno , viene calcolato il probabile prodotto dei pre­
lievi , dapprima nella forma del gettito previsto con tasso dello 0,01% . Il
fabbisogno e le risorse sono i due elementi principali oggetto del presente
capitolo .
                   Le informazioni che seguono sul fabbisogno dichiarato e sulle
risorse prevedibili sono presentate attenendosi , come modello , all' analisi
                                            k
sistematica dei dati relativi alle diverse linee del bilancio generale ,
pubblicate nella parte II del l 1 introduzione ' generale .
 ---pagebreak---  Come per il bilancio generale , si distinguono gli elementi essenziali che
 caratterizzano ciascuna linea ( base giuridica e descrizione dell' azione , natura
 e ripartizione del fabbisogno , motivazione ). Tre categorie di fabbisogno
 hanno carattere ineluttabile a motivo delle decisioni già adottate ( spese am­
 ministrative , aiuto al carbone da coke e coke siderurgico )       degli accordi
 quadro stipulati con gli Stati membri ( per gli aiuti al riadattamento ). Per
 agevolarne la valutazione , la motivazione del fabbigogno non ineluttabile
 ( ricerca e abbuoni di     interesse ) è più ampia di quella degli altri capitoli .
 A. FABBISOGNO DICHIARATO PER IL 1985
                     Seguiremo la nomenclatura tradizionale : " F " significa
'fabbi sogno"e si distingue da " R ", che utilizzeremo in secondo tempo e che
 significa " risorse ". Questa terminologia è volutamente diversa da quella del
 bilancio generale , in cui figurano i termini " spese " e " entrate ".
 1 . FABBISOGNO ORDINARIO
      CAPITOLO B.1 . - SPESE DI FUNZIONAMENTO
                                                           ( in milioni di ECU )
             1982 - Stanziamenti autorizzati                        5
             1983 - Stanziamenti  richiesti                         5
             Variazioné in    percentuale                           -
 1 . Base giuridica e descrizione dell' azione
     Base giuridica :
     - articolo 50 del trattato CECA
     - articolo 20 del trattato di fusione
     - decisione del Consiglio del 21 novembre 1977 ( GU L 306 del30.11 . 1977 p.28 )
     - contributo della CECA alle spese di funzionamento della Commissione .
 2 . Natura e ripartizione della spesa
     Forfait annuò versato in quattro quote trimestrali uguali .
 3 . Motivazione
     Il Consiglio ha fissato l' importo annuo del forfait a 5 milioni di ECU .
 ---pagebreak---                            - 23 -
CAPITOLO B.2 . AIUTI SOCIALI
B.2 . - Aiuti al riadattamento ( articolo 56 CECA )
                                                           ( in mi Lioni di ECU )
       1982 - Stanziamenti autorizzati                        117
       1983 - Stanziamenti  richiesti                         100
       Variazione in percentuale                          -    15%
1 . Base giuridica e descrizione dell' azione
    Base giuridica :
    - articoli 50 e 56 del trattato CECA .
    - accordi bilaterali  conclusi tra l' Alta autorità-Commissione e
      governi degli Stati membri .
L' Alta autorità-Commissione accorda un aiuto non rimborsabile per contribuire :
    - al versamento di indennità che permettano alla manodopera di attendere il
      reimpiego ;
    - alla concessione in favore dei lavoratori di sussidi per spese di nuova
      si stemazione ;
    - al finanziamento della riqualificazione professionale dei lavoratori
      costretti a mutare occupazione .
In certi casi l' indennità di attesa è sostituita da un contributo corrispondente
ai   costi di un regime di prepensionamento .
La concessione degli aiuti è subordinata al versamento , da parte dello Stato
interessato , di un contributo speciale pari almeno all' importo di tale aiuto ,
                                            k
salvo deroga autorizzata dal Consiglio chè statuisce alla maggioranza di due terzi .
2 . Natura e ripartizione del fabbisogno
    Accantonamento di importi      destinati a sovvenzionare le spese di riadat-
 - tamento sostenute dagli Stati membri secondo le modalità definite negli
    accordi f i rmati .
 ---pagebreak---                                - 24 -
                  IL fabbisogno totale potrebbe dunque situarsi intorno ai 100
milioni di ECU , di cui 35 per il settore carboniero e 65 per le miniere di ferro
e la siderurgia .
3 . Motivazione
                  Il fabbisogno del settore carboniero nel 1982 era stato net-
tamento sottovalutato , in particolare nel Regno Unito . Il ri sananamento progres­
sivo di tale settore , con la cessazione delle miniere non redditizie fa preve­
dere per il 1983 , almeno per il Regno Unito , una spesa altrettanto ingente che
per il 1982 . Il fabbisogno del settore siderùrgico si mantiene a un livello
elevato . Certamente , l' evoluzione del mercato rende le previzioni di produzione
e di mantenimento dell' occupazione molto aleatorie e può sconvolgere i programmi
di ristrutturazione , già difficili da preparare .
                  La ripartizione per settore delle valutazioni del fabissogno
non si è potuta fondare , come negli anni precedenti , su indicazioni fornite
ai governi : infatti i programmi di ristrutturazione della siderurgia formano
ancora oggetto di dibattiti all' interno degli Stati membri , per cui la Commissione
non ha potuto fondarsi su dati peecisi come per il settore carboniero , nel quale
il fabbisogno è valutato a circa 38 milioni di ECU . In mancanza di informazioni
particolareggiate per il 1983 , la Commissione ha basato le proprie stime relative
al settore siderurgico sulle tendenze attuali .
 ---pagebreak---                                    - 25 -
    B.2.2 . - MISURE SOCIALI IN CONNESSIONE CON LA RISTRUTTURAZIONE SIDERURGICA
                                                               ( in rrn lioni di ECU )
              1982 - Stanziamenti autorizzati                       50
              1983 - Stanziamenti   richiesti                       50
              Variazione in percentuale                             –
      . Base giuridica e descrizione dell'azione
    Base giuridica : Conclusioni del 717° Consiglio del 24 giugno 1981 , relativo
    all' adozione di due aiuti sociali temporanei in base all' articolo 56 , paragrafo 2 ,
    lettera b ) CECA , interpretato a tale scopo in modo estensivo . Si tratta di
    contributi della CECA intesi a consentire il finanziamento di indennità speciali
    destinate ad aiutare i lavoratori delle imprese siderurgiche nel contesto del
""• programma comunitario di ristrutturazione , in forma di aiuti per il prepensionamento
    e per la disoccupazione parziale . Tali provvedimenti integrano gli interventi
    autorizzati dall' articolo 56 , paragrafo 2 , lettera b ) come aiuti " classici " per
    il riadattamento CECA . Gli stanziamenti vengono impegnati in aliquote successive ,
    man mano che si rendono disponibili i fondi necessari .
    2 . Natura della spe r a e ripartizione del fabbisogno
                       Aiuti in forma di rimborso parziale delle spese assunte dagli
    Stati membri . Le modalità degli aiuti sono definite , per ciascuno Stato membro ,
    secondo i criteri comuni di erogazione stabiliti per l' insieme della Comunità .
    3 . Motivazione
                                           C-     t
                       La dotazione di 50 milioni di ECU prevista per il 1983 consentirà
    di proseguire il finanziamento di programmi di pensionamento anticipato e di
    disoccupazione parziale avviati nel corso degli anni precedenti . Questa ripar­
    tizione del finanziamento delle misure speciali temporanee su più esercizi suc­
    cessivi si spiega , da un lato , con il fatto che il costo del pensionamento
    anticipato è assunto a carico per tre anni      per ogni lavoratore , mentre , dall' altro
    essa riflette il ritardo che la disponibilità dei crediti necessari registra
    rispetto al calendario di attuazione dei provvedimenti da finanziare .
 ---pagebreak---                                 - 26 -
CAPITOLO 6.3 . - AIUTI PER LA RICERCA
                                                              ( in mi Lioni di ECU )
        Titolo       Settore           1982              1983           Vari azione
                                 Stanziamenti     Star>7 i amenti            in
                                 autorizzati (*)  proposti              percentua le
   B.3.1 .           Acciaio           19                  23                + 21%
   B.3.2 .           Carbone           14                  19,5              + 39%
   B.3.3 .           Sociale           10                  11,5              + 15%
   Totale aiuti   alla riqerca         43                  54                + 25%
(*) senza tener conto degli stanziamenti supplementari di 7 milioni di ECU
     ( cfr . allegato B )
1 . Base giuridica e descrizione dell' azione
-   Base giuridica ; articolò 50 e 55 del Trattato CECA .
                    L' Alta Autorità-Commissione deve incoraggiare la ricerca tecnica
ed economica concernente la produzione e l' incremento del consumo del carbone
e dell' acciaio nonché la sicurezza del lavoro in queste industrie . A tal fine ,
previo parere conforme del Consiglio , essa concede aiuti finanziati per la
realizzazione dei    lavori di  ricerca .
2 . Natura e ripartizione del fabbisogno
                    Accantonamento degli importi destinati alle sovvenzione
parziale in forma di rimborso di una percentuale delle spese realmente sos­
tenute per i progetti di ricerca approvati dall' Alta Autorità-Commissione
secondo le procedure previste dal trattato ( consultazione del comitato consultivvo
della CECA e ottenimento del parere conforme del Consiglio ). Nella maggior parte
dei casi , l' aiuto concesso ammonta al 60% delle spese previste e giustificate .
3 . Motivazione
                    Rispetto al tasso di soddisfazione del 35% delle richieste
presentate in attinenza al bilancio iniziale per il 1982 , questa dotazione
consentirà di mantenere nel 1983 il tasso di soddisfazione maggiorato a circa
il 41% , come risultato , nel 1982 , dell' aumento delle risorse previste per
quest 'anno .
 ---pagebreak--- B.3.1 . ~ RICERCA ACCIAIO
                   IL rallentamento della crescita economica , il persistere dello
squilibrio tra l' offerta e la domandaci 'aumento dei costi e la mancanza di
reddivitità sono tutti fattori che hanno svolto una funzione nella situazione
critica in cui continua a versare la maggior parte della siderurgia comunitaria .
                   Benché si siano compiti progressi in materia di produttività
e di ammodernamento , oltre che di ristrutturazione di ri sistemazione è urgente
migliorare la concorrenzialità internazionale della siderurgia europea : in tale
settore molto resta da fare . Inoltre , per migliorare le prestazioni globali , è
necessario fabbricare per i mercati interni e per l' esportazione , prodotti più
sofisticati e dotati di un maggior valore aggiunto .
                   Il problema della riduzione della concorrenzialità nella
Comunità si riflette in fattori quali i livelli di produttività , i cresenti
vantaggi    di cui godono i produttori stranieri sul piano tecnico e in materia
di costi di gestione e nell' aliquota del mercato mondiale dell' acciaio . Per
investire tale tendenza alla riduzione , si Ficonosce       ampiamente che la ricerca
ha una funzione importante da svolgere , come è stato posto in rilievo nel
Programma quadro delle attività scientifiche e tecniche comunitarie ( 1 ), elaborato
dalla Commissione .
                   Tuttavia , alla creazione e all' adozione di nuove tecnologie si
oppongono vari fattori , compresa un' insufficienza nel settore della " R " et " S ".
Da recenti valutazioni risulta che le spese sostenute per la ricerca " acciaio "
in Europa sono in media di 2,2 ECU per tonnellata di acciaio prodotto , rispetto
a A ECU / t in Giappone e a 2,7 ECU / t negli. Stati Uniti . Incontestabilmente , la
supremazia tecnologica dei produttori giapponesi in numerosi settori della
fabbricazione dell' aeciaio è connessa in ptìrte con il livello più elevato delle
spese per la ricerca . Una conseguenza importante di tale evoluzione è il fatto che
(1 )  Programma quadro delle attività scientifiche e tecniche comunitarie
      1984-1987 : prima traccia ", SECC82 ) 896 def .
 ---pagebreak---                              - 28 -
 t produttori siderurgici della Comunità sono ricorsi all' acquisto di brevetti
e di tecnologie giapponesi , nei loro sforzi di migliorare la propria efficienza
e di ritrovare       la redditività . Tuttavia , anche se l' adozione di una tecnologia
straniera consente di ripristinare la parità della concorrenza , ciò non fornisce
un vantaggio nel settore : è indubbia la necessità , in particolare nel clima
finanziario che prevale attualmente in toale settore , di rafforzare l' aiuto
comunitario alla ricerca " acciaio ", dando rilievo agli obiettivi a medio terminè .
                    Per rispondere ai nuovi obiettivi tecnologici ed economici
nel settore , di recente sono stati definiti per il periodo 1981-1985 C1 ) nuovi
orientamenti per la ricerca CECA . I principali obiettivi del programma sono di
due ordini     :
1 ) ridurre i costi di produzione , di trattamento e di fabbricazione ,
2 ) fabbricare prodotti semifiniti e finiti che soddisfino in modo migliore le
     esigenze dei consumatori e degli utenti ( in particolare per quanto riguarda
      il costo e la qualità ).
                    La priorità continuerà ad essere attribuita all' attuazione di eco
•nomie di materie      prime e di energia , alla sostituzione di energia , all' aumento
della produttività degli impianti e al miglioramento della qualità e del controllo
di qualità in tutte le fasi di       produzione , di trattamento e di fabbricazione .
Il programma 1983 riguarderà i seguenti settori tecnici :
- tenologia degli altiforni ,
- trattamento dell' acciaio ,
- colata continua ,
- laminatoi ,
- proprietà e prestazioni in servizio degli acciai .
( 1 ) GU n . C 99 del 2.5.1981
 ---pagebreak---                                  - 29 -
                      Oltre all' attuale programma CECA di ricerca    acciaio ", si
   propone per il 1983 di finanziare un programma parallelo di progetti di impianti
   pilota per l' industria siderurgica . Tale iniziativa , che costituirà una logica
   estenzione degli attuali sforzi collaborativi di ricerca , conferità uno stimolo
   quanto mai necessario , per la valutazione e per il definitivo sfruttamento
   commerciale delle nuove tecnologie nella fabbricazione       europea dell' acciaio .
                      Il programma proposto comprenderà il collaudo e la convalida
   di tenologie attinte dalla ricerca , da applicare nel contempo a nuovi processi
   e a nuove Vie di produzione , a livello pilota , 'e inoltre la modifica degli
   attuali metodi di produzione in esperienze di lavorazione che richiedono inves­
   timenti ingenti .
                      Gli obiettivi globali e la portata tecnica del programma
   coincidono con quelli descritti in precedenza , riguardo alle attuali attività
   di   ricerca .
                      Si prevede la seguente ripartizione dello stanziamento globale
   di 23 milioni di ECU proposto per la ricerca " acciaio " nel 1983 :
                   -  programma attuale                      14 milioni di ECU
                   -  programma di ricerca a Livello
                      pilota                                  9 milioni di ECU
   B.3.2 . ~ RICERCA CARBONE
                      Il 9 giugno 1980 ( 1 .) il Consiglio ha definito i nuovi obiettivi
   della politica energetica della Comunità per il 1990 , che si riassumono in ulte-
                                        V        &
   riori azioni volte a ridurre la dipendenza petrolifera : ricondurre il consumo a
"" livello del 40% del consumo lordo di energia primaria , basadosi su una più ampia
   diversificazione dell' approvvigionamento . Il ritorno al carbone , che si traduce
   in una politica di sostituzione del petrolio con il carbone , risponde in parte
   a tali obiettivi . Dal canto suo , la Commissione     ha sviluppato una
   ( 1 ) risoluzione del 9 giugno 1980 ( GU C. 149 del 18.6.1980 )
 ---pagebreak---                              - 30 -
nuova strategia energetica per La Comunità , riaffermando la funzione che deve
  svolgere il carbone in tale strategia ( 1 ). In questo documento , la Commissione
  ha insistito sulle attività di " R " e " S ", in particolare per quanto riguarda le
  tecniche di produzione , di cokificazione e di impiego del carbone , nonché sulla
 necessità di accrescere le spese in " R " e " S ", per rialzare il livello di
 produttività nell' industria Carboniera comunitaria . Varie conclusioni del
 documento " Il carbone nella strategia energetica della Comunità " pongono
  l' accento sulla " R " e " S " in materia di tecnologia carboniera e sul loro raf­
  forzamento per ovviare alle difficoltà , tuttora serie , nel settore delle miniere
  carbonifere della Comunità .
                       Gli orientamenti a medio termine ( 1981-1985 ) per la ricerca
  " carbone " ( 2 ) elaborati dalla Commissione restano più che mai d' attualità : è in
 tale contesto che sono stati presentati alla Commissione moltissimi progetti di
  ricerca    tecnogica , per ottenere aiuti finanziari in base all' articolo 55
 del trattato CECA .
                       Per la maggior parte , i progetti presentati costituiscono
 già programmi comuni di ricerca , oppure si integrano in programmi in corso di
  attuazione , in quanto l' attuazione in comune e in collaborazione con le miniere
  carbonifere e con gli organismi di ricerca della Comunità consente di giungere
 più in fretta a risultati che si possono trasporre direttamente nella pratica .
                       Nel settore della tecnica mineraria , sono le tecniche moderne
 di gestione delle coltivazioni ( considerati gli investimenti sul fondo sempre
 più elevati ) che sono divenute i baricentri delle ricerche insieme con , in
 ordine decrescente , la coltivazione di un filone , i servizi generali e v lavori
 preparatori .
           ~           Sempre importanti restano i lavori di ricerca relativi al
 grisù , al clima e alla pressione dei terreni , dato il costante aumento della
 profondità delle coltivazioni .
                       Un settore sempre più prioritario è la preparazione del carbone
 in superficie , data la necessità di mettere a disposizione prodotti ben con­
 dizionati .
 ( 1 ) €U C. 105 del 24.4.1982
 ( 2 ) GU C 94 del 17.4 . 1980
 ---pagebreak---                              - 31 -
                  Un migliore impiego e valorizzazione dei prodotti minerari ,
in particolare per quanto riguarda la combustione e la conversione del carbone
in idrocarburi ( seconda generazione di processi ), si inseriscono perfettamente
nell' attuale strategia energetica comunitaria .
                  La carbonizzazione resta pur sempre il centro d' interesse
dei lavori di ricerca sulle cokerie , il cui scopo è migliorare la qualità dei
coke incrementando ài tempo stesso le rese e le capacità .
                  Il programma di ricerca " carbone " per il 1983 riguarderà i
seguenti settori :
                  Tecniche minerarie
                  Lavori preparatori
                  Aerazione , grisù , clima
                  Pressione dei terreni e sostegno
                  tecnica di   coltivazione
                  Servizi generali del fondo
                  Tecnica moderna di gestione delle imprese .
                  Impiego e valorizzazione
                  Preparazione del carbone
                  Coki fi cazione
                  Combustione
                  Valorizzazione e prodotti nuovi
B.3.3 . - RICERCA SOCIALE
                                     v      a
                  Il successo riscosso dai programmi precedenti giustifica la
continuazione e lo sviluppo dei programmi     in corso .
                  I diversi settori delle industrie in questione , le parti sociali
e gli istituti che si occupano della ricerca sono tutti interessati a vedere
lo sviluppo dei vari progetti di ricerca intesi a migliorare le condizioni di
lavoro .
 ---pagebreak---                               - 31a -
                  E evidente che si devono individuare i temi più impprtanti
da selezionare per il coordinamento a Livello comunitario , evitando di
ripetere le ricerche che possono effettuarsi in ambito nazionale .
                  Per tali motivi , la ricerca comunitaria costituisce un
vantaggio per tutti i settori che si interessano della salute e sicurezza sul
luogo di lavoro ; rammentando che sinora la ricerca sociale della CECA è la sola
eistente a livello comunitario per le azioni
 ---pagebreak---                                   - 32 -
  inerenti alla salute e sicurezza sul Luogo di lavoro , i diversi settori che
^ formano oggetto dei programmi la ricerca pluriennali sono i seguenti :
     ripercuzzioni sulla salute dei lavoratori dei fattori nocivi della profes­
     sione e delle coercizioni fisiche sul Luogo di lavoro ;
  - ergonomia
  - sicurezza nelle miniere , il cui secondo programma è stato adottato dalla
     Commissione nel Luglio 1982 ;
  - igiene industriale nelle miniere ( lotta contro Le polveri e i gas
     nocivi delle miniere );
  - lotta tecnica contro i fattori nocivi sul luogo di lavoro e nell' ambiente
  - sicurezza nella siderurgia .
  CAPITOLO B.4 . - AIUTI IN FORMA DI ABBUONI D' INTERESSE
    Titolo                               1982             1983        Vari azione
                                  Stanziamenti       Stanzi ament i       in
                                  autorizzati        propost i        percentuale
  B.4.1 .   Investimenti               7                9              +   29%
  B.4.2 . Riconversione              40 (*)   .        44              +   10%
  TOTALE AIUTI IN FORMA DI
  ABBUONI D' INTERESSE               47                53              +   13%
    (*) Senza tener conto degli stanziamenti supplementari di 3 milioni di ECU
        ( cfr . allegato B )
  1 . Base giuridica e descrizione dell' azione
      Base giuridica : articoli 54 ( investimenti ) e 56 ( riconversione ) del trattato
      CECA e decisioni dell' Alta autorità-Commissione .
                      La CECA può utilizzare te sue risorse su fondi propri per ac­
  cordare abbuoni d' interesse a favore di talune categorie di prestiti . L' importo
  dell' abbuono è calcolato in ECU , secondo un tasso e per una durata fissati dalla
  Commissione . Attualmente esso è del 3% per cinque anni .
  2 . Natura e ripartizione del fabbisogno
                      Accantonamento di importi destinati a compensare una parte degli
  interessi dovuti su prestiti erogati dalla CECA , conformemente ai contratti d' ab­
  buoni   conclusi fra la Commissione e i beneficiari .
  3 . Motivazione
                      I prestiti CECA corredati di abbuoni d interesse servono da prin­
  cipale strumento finanziario per promuovere gli investimenti prioritari destinati
  a soddisfare le esigenze specifiche del settore carbosiderurgico , nonché a creare
  posti di lavoro che possano assorbire gli ex lavoratori della CECA .
 ---pagebreak--- B.4.1 . INVESTIMENTI
                  Nel settore degli investimenti , L' abbuono d' interesse ha Lo
scopo di favorire taluni tipi di investimenti da parte delle industrie CECA .
I criteri per l' assegnazióne degli abbuoni che La Commissione attualemente
applica riguardano i seguenti settori :
- centri di ricerca e di formazione professionale e riassorbimento delle stroz-
  zature ( GU C 73 del 18.6.1970 );
- stabilizzazione della produzione di carbone : l' abbuono è Limitato agli
   investimenti dhe riguardano i pozzi ,  i lavori di fondo e gli impianti di
   carreggio e di estrazione ( GU C 79 del 29.3.1980 ).
                  La Commissione si riserva di applicare e di adattare tali criteri
in funzdone della sua valutazione delle attuali priorità e della disponibilità
di stanziamenti . In particolare , essa prevede La possibilità di incoraggiare
taluni investimenti prioritari nel settore carboniero , ivi compresi investimenti
destinati ad economizzare L' energia ( COM ( 82 ) 357 ). La Commissione conferma
che , a parte determinati casi attualemente all' esame , essa continua invece a
rinunciare all' abbuono per gli investimenti di ristrutturazione siderurgica .
B.4.2 . RIC0NVERZI0NE
                  I prestiti per La riconversione , con abbuoni di interesse sono con­
cessi a imprese , od organismi pubblici che incoraggiano investimenti generatori
di nuovi posti di lavoro nelle zone colpite dal declino dell' attività economica
e àn particolare nei bacini siderurgici e carbonieri .
                  Gli orientamenti definiti dalla Commissione per La concessione
di tali prestiti sono riportati nella GU 178 del 27 luglio 19 77 . Successivamente
sono state apportate lievi modifiche ( GU C 82 del 29.3.1979 , p.8 ), soprattutto
per migliorare e precisare lo strumento dei prestiti globali , che si è rivelato
molto efficace nella creazione di nuovi posti di Lavoro nelle piccole e medie
imprese .
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                   Il prestito massimo che possa fruire dell' abbuono d' interesse
del 3% per 5 anni è attualmente     di 20.000 ECU per posto di lavoro creato , il
che corrisponde a un aiuto massimo a fondo perduto di 3.000 ECU per posto di
lavoro .
                   Nelle assunzioni i beneficiari degli aiuti si impegnano a dare
la priorità agli lavoratori della CECA . Con la sua azione in questo specifico set­
tore , la Commissione risponde a obiettivi fondamentali del trattato CECA che ,
con l' applicazione dell' articolo 56 , paragrafo 2 lettera a ) contribuisce a
garantire la continuità dell' occupazione dei lavoratori delle industrie comu­
nitarie del carbone e dell' acciaio .
                   Nel primo semestre 1982 la Commissione ha autorizzato la conces­
sione di 9 prestiti di ri conversione , per un importo di 116 milioni di ECU (5
prestiti diretti per 24 milioni di ECU e 4 prestiti globali per 92 milioni di ECU ),
per la creazione di 5.500 nuovi posti di lavoro .
                                            ■V
                  Per il 1983 , come in passato , occorrerà di nuovo guardare soprat­
tutto alle esigenze di riconversione che continuano a manifestarsi , in partico­
lare , nel settore siderurgico . E' infatti difficile non ammettere che i prov­
vedimenti di razionalizzazione e di ristrutturazione presi nel settore side­
rurgico provocheranno , nel corso del 1983 ; la soppressione di altri posti di
lavoro , di cui si deve prevedere fin d' ora la compensazione .
                   Una dotazione di 44 milioni di ECU consentirebbe di promuovere la
creazione di almeno 14.000 posti di lavorò nel 1983 .
                   Si deve rammentare inoltre che anche il Fondo europeo di sviluppo
regionale contribuisce , con le sue sezioni fuori ( 1 ) e dentro quota , a creare
posti di lavoro nelle regioni colpite dalla crisi siderurgica .
( 1 ) GU L 271 del 15.10.1980 , p.9
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 CAPITOLO B.5 . - AIUTI BASATI SULL' ARTICOLO 95 DEL TRATTATO CECA
                    ( CARBONE DA COKE E COKE SIDERURGICO )
                                                                   (m milioni  di ECU )
          1982 - Stanziamenti    autorizzati                        6
          1983 - Stanziamenti    richiesti                          6
          Variazione in percentuale                                 -
 1 . Base giuridica e descrizione dell'azione
      Base giuridica :
      - articolo 95 del trattato CECA ;
      - decisione 73 / 287 / CECA dell' Alta autorità-Commissione , del 15 luglio 1973
        ( GU L 259 del 15.9.1973 ), modificata da ultómo con la decisione 896 / 82
        CECA del 20 aprile 1982 ( GU L 106 del 21.4.1982 ).
                      La CECA versa un contributo forfettario al fondo speciale
destinato a facilitare gli scambi intracomunitari . Il resto del finanziamento è
 ripartito fra gli Stati membri e l' industria siderurcica . Questo sistema dovrà
essere riveduto a partire dal 1° gennaio 1984 ( 1 ).
2 . Natura e ripartizione del fabbisogno
                      Accantonamento di un contibuto forfettario al fondo fissato a
6 milioni di ECU , che rappresenta l' apporto CECA .
                      Il finanziamento comunitario totale può raggiungere un importo
massimo di 47 milioni di ECU l' anno , corrispondenti ad un tonnellaggio massimo
di 14 milioni di t di carbone smerciate . Se tali massimi non vengono raggiunti ,
 il fabbisogno ridotto di finanziamento viene coperto ricorrendo dapprima al
 contributo della Comunità (6 milioni di ECU ) e a quello dell' industria side­
 rurgica ( 17 milioni di ECU ), e poi al contributo degli Stati membri ( 24 milioni
di ECU ), nella misura necessaria .
3 . Motivazione
                      Il regime specifico relativo al carbone da coke ed al coke si
propone di facilitare il mantenimento della produzione dei carboni destinati agli
alfiforni dell' industria siderurgica comunitaria e di agevolare lo smercio di detti
carboni e del coke da essi ricavato .
                     A tale scopo , oltre al finanziamento comunitario , il regime com­
porta l' autorizzazione per i paesi produttori a concedere alla propria industria
carboniera aiuti alla produzione e allo smercio .
( 1 ) cfr . risoluzione del Parlamento del 19 febbraio 1982(GU C 66 del 15 , 3.82p.104 )
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                   D' altro canto , esso prevede norme sui prezzi , che consentono alle
miniere di carbone che riforniscono il settore siderurgico di praticare sconti
rispetto ai prezzi dei propri tariffari , purché tali sconti non rendano i prezzi
inferiori a quelli risultanti dal prezzo indicativo per il carbone importato ,
che la Commissione pubblica regoUrmente .
2 . FABBISOGNO   NON ISCRITTO IN BILANCIO : PRESTITI PER IL FINANZIAMENTO
    DI ALLOGGI SOCIALI
                  Al   fabbisogno da finanziare a fondo perduto sulle risorse
dell' esercizio si aggiungono gli interventi che la CECA effettua fin dal 1955
per il finanziamento di alloggi sociali . Nel presente promemoria sono inserite
previsioni in merito a tale programma , allo scopo di completare l' informazione
del Parlamento e del Comitato consultivo su tutti gli interventi della CECA . Per
maggiore comodità , esse vengono presentate secondo lo     stesso schema del
fabbisogno già citato .
1 . Base giuridica e descrizione dell' azione
    Base giuridica    : articolo 54 e decisioni dell' Alta autorità-Commissione , che
destinano ai programmi edilizi i mezzi della " riserva speciale ", alimentata con
gli interessi siu investimenti con prestiti su fondi propri .
                   L' intervento della CECA , che avviene in forma di prestiti
a tasso ridotto , aggiungendo ad altre risorse d' origine nazionale i fondi prestati
dalla Comunità serve a mitigare i costi del finanziamento della costruzione di
alloggi .
                                      C      *
2 . Natura e ripartizione del fabbisogno
                   Concessione di prestiti a lungo termine al tasso dell' 1% agli
organismi nazionali e ad altre istituzioni       finanziarie competenti .
                   La Commissione prevede di destinare alla seconda parte ( 1982-1983 )
del 9° programma di costruzione di alloggi sociali uno stanziamento di 30 milioni
di ECU , cioè in media 15 milioni di ECU per esercizio .
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3 . Motivazione
                    L' azione si propone un duplice obiettivo :
- affiancarsi alle politiche . settoriali definite a livello comunitario per il
  "carbone e per l' acciaio ;
- migliorare le condizioni di vita dei lavoratori di questi settori .
                    I criteri applicati per la concessione dei prestiti in questione
sono illustrati particolareggiatamente nella CU C 299 del 30 novembre 1979 , alle
pagine 2 e    3.
                    Gli interventi che costituiscono tale azione presentano vantaggi
e per i    lavoratori , poiché riducono gli effetti dell' aumento dei prezzi e del
livello elevato degli interessi , e per le industrie poiché ne facilitano la
ristrutturazione .
                  Il numero di alloggi sovvenzionati con i prestiti CECA ammontava
al 1° gennaio 1982 a 171.035 .
B.  RISORSE POSSIBILI
                    Le osservazioni terminologiche fatte a pagina 22 valgono anche qui .
                    1 . RISORSE DELL' ESERCIZIO
CAPITOLO R.1 . ~ RISORSE GENERALI
TITOLO R.1 .1 . PRELIEVI
1 . Base giuridica e descrizione
    Base giuridica :
    - articoli 49 e 50 del trattato CECA
    - decisioni 2 / 52 e 3 / 52 del 23 dicembre 1952 .
                    I prelievi si basano sul valore per tonnellata deciso per ciascun
esercizio dell' Alta     autorità-Commissione e pubblicato sulla Gazzetta ufficile .
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2 . Natura e ripartizione
                  Si tratta dei crediti accertati a titolo di prelievi da incassare
sulla produzione dell' esercizio 1983 e calcolati sulla base delle dichiarazioni di
produzione trasmesse dalle imprese .
3 . Motivazione
                  Le ultime stime dei valori medi utilizzate come base per il cal­
colo dei prelievi fanno prevedere     che le cifre dell' esercizio 1983 , relative al
periodo di riferimento dal 1° luglio 1981 al 30 giugno 1982 rispetto a quelle 1982
presenteranno un aumento dell' oridine del 20% per il carbon fossile e del 12%
circa per l' acciaio .
                  Si noti però che su queste cifre vi è un certo margine d' incertezza
poriché non si dispone ancora di tutte le indicazioni necessarie e , nell' attuale
situazione congiunturale , le previzioni sulla produzione sono molto aleatorie .
Tonnellaggi imponibili e gettito di tasso di prelievo dello 0,01%
                               Produzione prevista come       Gettito di     un tasso
      Prodotti                 base per il calcolo del        di prelievo dello 0,01%
                               prelievo ( in milioni di t )   ( in mi l ioni di  ECU )
  Mattonelle di lignite e
  semicoke di lignite                    4,1                            0,02
  Carbon fossile di tutte
le categorie                           197,7                            1,39
TOTALE   CARBONE                                                        1,41
Ghisa diversa da quella
per la fabbricazione di
l ingott i                               3,2                           0,04
Acciaio in lingotti                    106 , 0 <*)                     1,98
Prodotti   finiti                       81,3                           0,71
TOTALE ACCIAIO                                                         2,73
TOTALE GENERALE                                                        4,14
(*) Stima prudente , in considerazione delle attuali incertezze dell' industria
     siderurgi ca
 ---pagebreak---                                     - 39 -
  TITOLO R.1.2 . INTERESSI   :  ALTRI TITOLI
  1 . Base giuridica e descrizione
                        Le risorse costituite da redditi derivanti da investimenti da
  prestiti concessi su fondi propri saranno fissate definitivamente quando al Commissione
  adotterà il bilancio al 31 dicembre 1982 . Infatti , in virtù della decisione presa
  il 30 aprile 1975 , esse iscrive in bilancio gli interessi disponibili prodotti dall' eser­
  cizio precedente .
- Ammende : articoli 47 , 58 , e 60 del trattato CECA ( principalmente :).
                        Secondo le ultime stime , le risorse prevedibili si ripartiscono
  come segue  :
           Titoli                     Denominazione                 mibioni di ECU
           R  1 .2 .           Interessi di  investimenti e
                               di prestiti concessi su fondi
                               propri                                      80
           R  1.3 .            Ammende e indennità di mora                  5
     '
           R. 1.4 .            Varie                                       p.m .
  3 . Motivazione
                        L' entità degli interessi previsti si basa su una stima delle risor­
  se che la Commissione potrà fissare a questo titolo quando adotterà i bilancio al
  31 dicembre 1982 .
                        Ai fini contabili , i redditi provenienti da ammende inflitte
  dalla Commissione ai sensi dell' articolo 58 del Trattato CECA dovrebbero essere con­
  siderati in certa misura , e tenuto conto dei ricorsi presentati alla Corte di gius­
  tizia , come risorse differite . E * molto difficile prevedere l' importo che sarà
  riscorsso nel 1983 , soprattutto per il fatto che , nei casi contestati , i processi
  legali possono durare uno o due anni . Si suggerisce di tener conto soltanto delle
  pratiche in    corso di riscossione . In base alle informazioni attualemente dispo­
  nibili , si propone di iscrive sotto tale voce un importo di 5 mioni di ECU .
 ---pagebreak---                                  -   40  -
CAPITOLO R.2 . CANCELLAZIONI D' IMPEGNI CHE PROBABILMENTE NON VERRANNO UTILIZZATI
1 . Base giuridica e descrizione
                      L' accantonamento registrato in base alle erogazioni d' aiuti
decise dalla Commissione deve concretarsi entro un ragionevole termine nella conclu­
sione d' impegni legali .
                      Le regole     interne della Commissione in materia di stabilimento
e d' esecuzione del bilancio operativo della CECA provedono che , ne      casi di ritardo
del resto eccesionali , si proceda a cancelazioni degli accantonamenti .
                      Esse prevedono pure che , una volta eseguiti da parte di tutti
i contraenti gli obblighi assunti con l' impegno legale i residui dell' accantonamento
vengono cancellati .
                      Gli importi cosi liberati ridiventano disponibili come risorse
dell' esercizio in corso .
2 . Natura e ripartizione
                      Salvo i   casi eccezionali di decizioni d' accantonamento che non
si concretano entro un termine ragionevole nella conduzione d' impegni legali le
cancellazioni di accantonamenti derivano di norma dalla liquidazione del contratto
attuato , d' intesa con il contraente .
                      La previsione di 5 milioni di ECU      indicata in questo capitolo
riguarda essenzialmente le cancel laztoni in ^materia di riconversione a di riadat­
tamento . Gli altri elementi che possono aggiungersi ( cancelazioni di saldi ancora
aperti sui contratti di ricerca ultimati , impegni legali ritardati ecc .) possono
essere indicati solo a titolo di promemoria .
2 . Motivazione
                      Il ritmo delle cancellazioni è difficile da prevedre , in quanto
dipende da vari fattori ( ad esempio       dai negoziati con i governi interessati ). La
previsione di 5 milioni di ECU presuppone per il 1983 un ftitmo medio .
 ---pagebreak---                                      - 41 -
     CAPITOLO R.3 . -   RIVALUTAZIONE ATTIVO / PASSIVO
                         IL capitolo dotato di un            é destinato a registrare
    il risultato netto delle fluttuazioni dei tassi di       conversione nel corso dell' ese-
     cizio .
     CAPITOLO R.4 . - RISORSE NON UTILIZZATE DELL' ESERCIZIO 1982
                         Il capitolo , dotato di un " p.m .", permetterà d' iscrivere come
    risorse d' esercizio l' eventuale saldo degli stanziamenti dell' esercizio precedente .
     CAPITOLO R .5 - ENTRATE STRAORDINARIE
    1 . Base giuridica
        - conclusioni della 717a sessione del Consiglio , del 24 giugno 1981
        - articolo 235 del trattato CEE
        - articolo    49 del trattato CECA .
    2 . Natura e ripartizione
                         In questo oapitolo vengono iscritte le risorse complementari
    destinate esclusivamente a finanziare i provvedi ment-i sociali connessi con la
    ristrutturazione della siderurgia ( art . B.2.2 .), il cui costo totale è stimato a
    212 milioni di ECU . Nel 1981 gli Stati membri hanno accordato alla CECA a tale
    scopo , contributi nazionali per un importo di 50 milioni di ECU . Nel 1982 , inoltre ,
    62 milioni di ECU di stanziamenti riportati dall' esercizio 1981 sono stati
    trasferiti alla CECA dal capitolo 65 del bilancio generale ; un secondo trasferimento
    di 50 milioni di ECU e da prevedere per l' esercizio 1982 prima della fine dell' anno .
-*- Per il 1983 , nel progetto preliminare di bilancio generale la Commissione ha proposto
    un trasferimento di 50 milioni di ECU dal capitolo 65 del bilancio generale .
    2.   COPERTURA DEL FABBISOGNO NON ISCRITTO IN BILANCIO
                         Per coprire il fabbisogno in materia di costruzione di alloggi
    sociali  si fa ricorso :
    - alle risorse dipsonibili a tale scopo dell' ex-fondo pensioni CECA ,
    - alle risorse della riserva speciale .
                         Tali risorse comportano , da un tato , gli ammortamenti dei
    prestiti già effettuati e , dall' altro , nuovi stanziamenti destinati alla riserva
    speciale .
 ---pagebreak---                               - 41 a -
                   La destinazione alla riserva speciale delle risorse comple­
mentari necessarie verrà decisa al momento del l 1 adozione del bilancio da parte
della Commissione , al 31 dicembre 1982 .
 ---pagebreak--- 3 . BILANCIO DELLE RISORSE POSSIBILI PER IL 1983
                   Le previsioni relative alle risorse tradizionali , diverse
dai prelievi ammontano a 90 milioni di ECU ( interessi disponibili 80 milioni ;
ammende : 5 milioni , cancellazioni    : 5 milioni . Dato che il gettito di un
tasso di prelievo delle 0,01% è valutato a 4,14 milioni di ECU , ne risulta che
nell' ipotesi del mantenimento del tasso attuale dello 0,31% , le entrate pre­
vedibili dai prelievi dovrebbero ammontare a 128 milioni di ECU . L' importo
globale delle risorse ordinarie possibili per il 1983 va quindi valutato in
tale ipotesi a 218 milioni di ECU .
 ---pagebreak---                                  - 43 -
III . PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO CECA PER IL 1983
       A. IMPOSTAZIONE   DELLA  COMMISSIONE
                      Per quanto riguarda La valutazione del progetto di bilancio
per il 1983 il rialzo dei prezzi fra a!.i esercizi 1982 e 1983 su cui basarsi per
stabilire il rapporto tra le cifre per i due eserci i a giudizio del la . Commissione
si può valutare all' 8,8% .
                      Nel medesimo contesto , si devono considerare anche le previ sioni
rettificate di esecuzione del bilancio operativo per il 1982 , presentate nell' al­
legato B. Infatti la Commissione ha fatto ricorso alla riserva per imprevisti di
bilancio , da essa costituita con un importo di 30 milioni di ECU nel bilancio
adottato al 31 dicembre 1981 ( 1 ), da un lato per coprire una riduzione delle
risorse previste a titolo di prelievi ( 19 milioni di ECU ) e , dall' altro , per
aumentare la dotazione per la riconversione da 40 a 43 milioni di ECU e quella
per la ricerca da 43 a 50 milioni di ECU . Aumentando in tal modo del 16,2% il
capitolo Ricerca , la Commissione ha risposto alle preoccupazioni espresse nel
promemoria relativo al progetto di bilancio per il 1982 ( 2 ) e poste in rilievo dal
Parlamento nella risoluzione del 15 dicembre 1981      ( 3 ).
                      Il principale problema di ordine finanziario che si presenta
in sede di elaborazione del bilancio CECA per l' esercizio 1983 è ancora una volta
quello di assicurare l' equilibrio del bilancio di fronte alle serie difficoltà
in cui versano attualmente le industrie comunitarie , in particolare quella
siderurgica . In campo sociale , tali difficoltà si traducono sul piano finanziario
                                              <
in aumento      molto sensibile degli impegni prevedibili in materia di aiuti al riadat
tamento e inoltre nell' introduzione dei nuovi provvedimenti sociali temporanei
( prepensionamento e indennità di disoccupazione parziale ) deciso dal Consiglio
il 24 giugno 1981 per il periodo W81-1984 , nel quadro del capitolo sociale della
politica siderurgica comunitaria .
( 1 ) Pubblicato nel luglio 1982 nelle Relazioni finanziarie     CECA N. 27
( 2 ) COM ( 81 ) 652 del 10.11.1981 , p.46
( 3 ) GU C 11 del 18.1.1982 , p.27
 ---pagebreak---                                          I
                                   - 44 -
                     Per quanto   concerne il finanziamento del capitolo sociale
siderurgia , è stato ammesso che esso non potrebbe essere preso a carico dalle
risorse tradizionali della CECA . Per garantire il finanziamento degli aiuti fino
a 50 milioni di ECU da impegnare nel 1983 , nel progetto preliminare di bilancio
generale 1983 la Commissione ha proposto quindi all' autorità in materia di bilancio
da_ iscrivere un importo di 50 milioni di ECU ri capitolo 65 ( contributo alla CECA
a titolo di misure sociali temporanee attinenti alla ristruttuzione siderurgica ).
In questo modo sarà neutralizzato l' impatto finanziario delle nuove misure
sull' equilibrio fra il fabbisogno e le risorse tradizionali della CECA .
                     Poiché le decisioni in merito al finanziamento dei nuovi aiuti
sociali devono essere prese nel contesto della procedura del bilancio generale ,
gli sviluppi presentati qui di seguito riguardano esclusivamente ,      il problema
dell' equilibrio tra il fabbisogno e le risorse tradizionali .
                     Nell' ipotesi del mantenimento dell' attuale tasso di prelievi ,
che fornisce a pacchetto di risorse oridinarie di 218 milioni di ECU , e tenuto conto
delle altre spese ineluttabili      ( aiuti al riadattamento , stimati a 100 milioni
di ECU ) spese amministrativ e , fissate dal Consiglio , nel quadro dell' articolo
20 ' / funzione , a 5 milioni di ECU ; aiuti al carbone da coke , derivanti da una deci­
sione della Commissione nel quadro dell' articolo 95 / CECA , per 6 milioni di ECU )
le risorse che rimangono disponibili per la copertura del fabbisogno in materia di
ri cerca e di abbuono d' interessi ammontano a 107 milioni di ECU(218-100+5+6)=l07 .
                     Sarebbe possibile ottenere risorse supplementari aumentando il
tasso dei prelievi (+ 4,14 milioni di ECU per ogni aumento dello 0,01% ), tuttavia
la crisi in cui l' industria siderurgica versa da vari anni si prolungherà
nel 1983 e protrebbe anche      aggravarsi . Per quanto riguarda l' industria carboniera
persistono i problemi di smercio della produzione e si deve prevedre un nuovo
aumento delle riserve . In tale congiuntura , la Commisione ritiene che non sia
opportuno procedere a un aumento del tasso attuale ( 0,31% ) dei prelievi .
 ---pagebreak--- B. PROPOSTE DI   FINANZIAMENTO
                    Le proposte della Commissione in materia di bilancio operativo
per'il 1983 sono esposte nell' allegato D e si basano sui seguenti elementi :
- un importo voce per voce totale delle risorse di 268 milioni di ECU , di cui
   50 milioni di risorse straordinarie a tiltolo del capitolo sociale " siderurgia ",
- fabbisogno di carattere ineluttabile da imputare sui 218 milioni di ECU , di
   risorse tradizionali , per un importo complessivo di 111 milioni di ECU :
   . 5 milioni di ECU a titolo delle spese amministrative ;
   . 100  milioni di ECU a titolo dell' aiuto per il riadattamento ;
   . 6 milioni di ECU a titolo dell' aiuto ai carboni da coke e al coke siderurgico ;
- 107 milioni di ECU da destinare alle spese di ricerca e di abbuno d' interessi .
                   Per quanto riguarda Ira ripartizione di quest' ultima cifra tra
i due capitoli interessati la Commissione ritiene che gli interventi consistenti
in abbuoni d' interessi debbano essere mantenuti nelle attuali circonstanze , soprat­
tutto nel settore della riconversione , che è volta a creare direttamente nuovi posti
di lavoro . Essa propone dunque di dotare questo capitolo di 53 milioni di ECU , di
cui 44 milioni saranno destinati agli aiuti alla riconversione .
                    Ne risulta che l' importo disponibile per l' aiuto alla ricerca
ammonta a 54 milioni di ECU . Si propone di accordare 23 milioni al settore
dell' acciaio , 19,5 milioni a quello del carbone e 11,5 milioni ai progetti di
ricerca sociale .
                    Questa dotazione costituisce un aumento di circa il 25% rispetto
alla dotazione orginària per l' esercizio in corso .
                    In conclusione , la Commissione propone di fissare il bilancio
operativo della CECA per il 1983 all' importo di 268 milioni di ECU , ripartiti come
indicato nell' allegato D.
                    Essa propone quindi di stabilire il tasso di prelievo allo 0,'31%
C. PROGETTO DI BILANCIO
                    Il progetto di bilancio messo a punto dalla Commissione , che
ammonta a 268 milioni di ECU , è presentato nell' allegato D.
 ---pagebreak---                                                                                                                                Allegato A
                                        ESECUZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO CECA PER L' ESERCIZIO 1981
                                                                                                                      i ( in mi liom    di ECU )
                 FABBISOGNO ,                PREVISIONE     ESECUZIONE'                         RISORSE                     IPREVIZIOKE        ESECUZIONE
                                                 C1 )     1
                                                                           ■
                                                                                                                                (1 )
  OPERAZIONI DA FINANZIARE SULLE                                             RISORSE DELL'ESERCIZIO
  RISORSE DELL'ESERCIZIO (A FONDO
  PERDUTO )
  1 . Spese amministrative                       5               5           1 . Risorse correnti                                 167            168,5
  2 . Spese sociali s                        236              172,6              1.1 .    gettito del prelievo allo 0,31«É
        2.1 . Aiuto per il riadattamento
              ( art . 56 )                            124             124                                                -             127             12c,6
        2.2 . Misure sociali attinenti                                           2.2 . interessi eu investimenti su
              alla ristrutturazione                                                      prestiti concessi su fondi                     40              40
              siderurgica                             112             48 , ¿             propri
 3 . Aiuto per la ricerca ( art . 55 )       44               44                 1.3 . ammende e indennità di mora                      –
                                                                                                                                                        1 /9
       3.1 . acciaio                                   19             19         1 . 4 . varie                                          -
                                                                                                                                                          –
       3.2 . carbone                                   16             16     2 . Canc?l lazione di impegni che non
                                                                                 verranno realizzati                            25               27,7
       3.3 . sociale                                    9              9
   . Aiuti forma di abbuono d' inte-                                         3 . Risorse non utilizzate dell'eser-
       resse                                 32               32,2               cizio 1980                     ■ ' ■           11,4             11,4
       4.1 , investimenti ( art . 54 )                  7              7           3.1 . abbuoni d' interessi                           10,7            10,7
       4.2 . ri conversione(art . 56 )                 25            26,2          3.2 . varie                                            0,7           0,7
5 . Aiuti per il carbone da                                                  4 . Entrate straordinarie                         112               48,6
       coke e coke siderurgi co(art . 95 )     6               6             5 . Ricorso al ^ accantonamento per                  7,6             7,6
                                                                                 imprevisti
5 . Rivalutazione attivo / passivo           -
                                                               V
              Totale intermedio             323               262,5                      Totale intermedio                      323               263,8
              Eccedenza                      -
                                                                 1*3                     Disavanzo                                -                –
              TOTALE 5ILANCI0 PRESTITI-     323               263,8                                                             323               263,8
                                                                                         TOTALE BILANCIO
       OPERAZIONI DA FINANZIARE CON
       PRESTITI SU FONDI PROVENIENTI
       DA PRESTITI                                                                 ORIGINE DEI     FONDI PROPRI
  7 . Alloggi sociali                        11                11                  6 . Riserva speciale ed ex fondo
                                                                                   pensioni CECA                                  11 '             11
   ( 1 ) tenuto conto delle previsioni di esecuzione della Commissione del 10 novembre 1981
 ---pagebreak---                                                                                                                 Allegato    B
                                 PREVISIONI DI ESECUZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO CECA PER L' ESERCIZIO 1982
        FABBISOGNO                            BILANCIO  ESECUZIONE                           RISORSE                           BILANCIO . ESECUZIONE
                                                        PREVISTA                                                                          PREVISTA
   OPERAZIONI     DA FINANZIARE SULLE
   RISORSE DELL'ESERCIZIOCA FONDO
   PERDUTO )                                                             RISORSE DELL'ESERCIZIO
   1 . Spese amministrative                     5         5              1 . Risorse correnti
  2 . Spese sociali                         167         230,4                  1.1 . gettito del prelievo allo 0,31%              140        121
       2.1 . aiuti al riadattamento
              ( art . 56 )                        117          117
       2.2 . misure sociali attinenti
              alla ristrutturazione
             siderurgi ca                          50          113,4(1 )       1.2 . interessi su investimenti su
                                                                                       prestiti concessi su fondi propri         75          75
  3 . Aiuti     per la ricerca ( art;55 )    43          50                    1.3 . ammende e indennità di mora                  p.m .
          3.1 . acciaio                            19            22            1 . 4 . varie                                      p.m .
          3.2 . carbone                            14            17      2 . Cancellazione di impegni che presumi-
                                                                               bilmente non verranno realizzati                      3       5,5
          3.3 . sociale                   1   *    10            11
 4.    Aiuti in forma di abbuoni
       d' interessi                          47         50'              3 . Rivalutazione attivo / passivo                       p.m .
       4.1 . investimenti ( art . 54 )              7              7     4 . Risorse non utilizzate dell'esercizio
                                                                               1981                                               p.m .      63,4
       4.2 . r i conversioneCart . 56 )            40            I+3
 5 . Aiuti per il carbone da coke e                                        5 . Entrate straordinarie                             50           50
      coke siderurgi co(art . 95 )            6           6              . 6 . Ricorso all'accantonamento per impre-                           V
                                            268          341,4                                                                  268         341,4
                                                                T
   RISERVA                                                                     RISERVA
   Aiuti complementari eventuali             25                                Dazi doganali                                      25         –
   Aiuti per la ricerca                            21
   Aiuti in forma di abbuoni
   d' interessi                                     4
                                             293           341,4                                                                293         341,4
   OPERAZIONI FINANZIATE CON                                     ι
                                                                               ORIGINE DEI FONDI PROPRI
  PRESTITI PROPRI                                                              Riserva speciale ed ex-fondo pensioni     : ECA   15          15
   Alloggi sociali                            15            1S
( 1 ) 113,4 = 63,4 milioni di ECU riportati dal 1981 + 50 milioni di ECU del 1982
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Dati in materia di prelievi
                    Le ultime informazioni disponibili circa la produzione ed
il gettito dei prelievi dell' esercizio in corso sono le seguenti :
          Gettito dei prelievi per il periodo gennaio-giugno 1982
                       ( stima - provvisoria )
       Prodott i             produzione di base , Resa per t al tassç Gettito di
                              per il calcolo del di prelievo dello    prelievo
                              prelievo            0,31%               ( in milioni
                              ( in milioni di t )                     di ECU )
                                   (1 )                    (2 )           (3)
Mattonelle di lignite
e semicoke di lignite              2,0               0,11625            0 /2
Carbon fossile di tutte
le categorie                      98,1               0,19725          19,3
        Totale carbone
                                                                      19,5
Diversa da quella per
ghisa la fabbricazione
di lingotti                        1,8               0,36820            0,7
Acciaio in lingotti               62,7               0,51594          32,3
Prodotti finiti                   48,0               0,24191          11,6
        Totale acciaio                                                44,6
        TOTALE GENERALE                                               64,1
3 = (1 ) χ (2 )
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                            COMUNITÀ' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO
                                     BILANCIO AL 30 GIUGNO 1982
                                                                                                   ( in miliom ch ECU )
                ATTIVO                                                        PASSIVO
   1 . Cassa e beni presso banche centrali              23,0        1 . Cedole e obbligazioni scadute non ancora
                                                                        presentate all'incasso                          245,9
   2 . Crediti verso enti creditizi                   656,9         2 . Debiti a lungo e medio termine                6.155,3
       - a vista                                              19,9
       - a termine o con preaviso                            637,0
   3 . Buoni e obbligazioni in portafoglio            384,4         3 . Altri passivi                                     0,3
   4 . Prestiti in essere                           6.321,6         4 . Conti di regolarizzazione                       259,0
   5 . Spese di emissione e premi di ( rimborso         56,9        5 . Impegni per il bilancio operativo CECA          742,8
   6 . Depositi bancari per obbligazioni e                          6 . Riserve                                         492,9
       cedole scadute non ancora presentate                             - fondo di garanzia                                   300,0
       all' incasso                                   245,9             - riserva speciale                                    150 ,, 0
                                                                        - ex-fondo pensioni                                    42,9
7 . Terreni   e costruzioni                              0,4        7 . Risultato non destinato                          76,6
8.   Altre attività                                    134,1
9 . Conti di regolarizzazione                          179,6
                                                    8.002,8                                                           8.002,8
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                             PROGETTO DI BILANCIO OPERATIVO CECA PER L' ESERCIZIO 1983
                                                                                                          ( in mi liom di ECU)
            FABBISOGNO                         '      PROPOSTE                      RISORSE                    PROPOSTE
    OPERAZIONI DA FINANZIARE SULLE
    RISORSE DELL'ESERCIZIO ^ FONDO                               RISORSE DELL'ESERCIZO
    PERDUTO)
    1 . Spese amministrative                          5          1 . Risorse correnti                             128
    2 . Spese sociali                             150                1.1 . gettito del prelievo allo 0,31 %
        2.1 . aiuti per il riadattamento
             ( art . 56                                    100
        2.2 . misure sociali attinenti                               1.2 . interessi su investimenti e su          80
               alla ristrutturazione                                        prestiti concessi su fondi
               siderurgi ca                                 50              propri
  3 . Aiuti per la ricerca (art . 55 )            54                 1.3 . Ammende e indennità di mora               5
       3.1 . acciaio                                        23       1 .4 . Varie                                  ρ .m .
       3.2 . carbone                                        19,5 2 . Cancellazione di impegni che presu-
                                                                     mibilmente non verrano realizzati               5
       3.3 . sociale                                        11,5 3 . Rivalutazione attivo/ passivo                 ρ .m .
  4 . Aiuti in forma di abbuoni di                               4 . Risorse non    utilizzate dell'eser-
       interessi                                  53                 cizio 1982                                    p.m .
       4.1 . investimenti ( art . 54)                        9   5 . Entrate straordinarie                         50
       4.2 . ri conversione ( art . 56 ) ( 1 )              44
  5 . Aiuti per i carboni da coke
       e coke siderurgi co(art . 95 )               6
                                                 268                                                              268
  OPERAZIONI FINANZIATE CON                                      ORIGINE DEI FONDI PROPRI
 PRESTITI SU FONDI PROPRI
 6 . Alloggi sociali                             15              6 . Riserva speciale ed ex-fondo                  15
                     •
                                                                     pensioni CECA                                     -
( 1 ) Nel caso che le risorse realizzate superino il fabbisogno , l' eccedenza sarà destinata agli abbuoni di interessi
       a favore della riconversione ( voce B.4.2 .)