CELEX: 52005SC0642
Language: it
Date: 2005-05-18 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio che abroga la decisione del 2 giugno 2004 sull’esistenza di un disavanzo eccessivo nei Paesi Bassi

Avviso legale importante

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52005SC0642

Raccomandazione di decisione del Consiglio che abroga la decisione del 2 giugno 2004 sull’esistenza di un disavanzo eccessivo nei Paesi Bassi  /* SEC/2005/0642 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 18.5.2005SEC(2005) 642 definitivoRaccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOche abroga la decisione del 2 giugno 2004 sull’esistenza di un disavanzo eccessivo nei Paesi Bassi(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIntroduzioneIl 31 marzo 2004 la Commissione ha ricevuto dalle autorità dei Paesi Bassi la conferma ufficiale che nel 2003 il disavanzo delle pubbliche amministrazioni era risultato pari al 3,2% del PIL[1], quindi superiore al valore di riferimento indicato nel trattato. In base a tale dato, il 28 aprile 2004 la Commissione ha iniziato nei confronti dei Paesi Bassi la procedura per i disavanzi eccessivi, adottando la relazione prevista all'articolo 104, paragrafo 3 del trattato. Tenuto conto di tutti i fattori significativi indicati in detta relazione e del parere formulato dal Comitato economico e finanziario conformemente all’articolo 104, paragrafo 4, la Commissione ha adottato il 19 maggio 2004 un parere ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 5, secondo il quale nei Paesi Bassi esisteva un disavanzo eccessivo. Il 2 giugno 2004 il Consiglio ha adottato una decisione in tal senso[2], a norma dell'articolo 104, paragrafo 6.Contemporaneamente, a norma dell'articolo 104, paragrafo 7 del trattato, il Consiglio ha adottato una raccomandazione rivolta ai Paesi Bassi, perché ponessero fine alla situazione di disavanzo eccessivo. Specificamente, il Consiglio vi raccomandava che “il governo olandese [ponesse] fine entro il 2005 al più tardi alla […] situazione di disavanzo eccessivo conformemente all’articolo 3, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio”. Il Consiglio fissava al 2 ottobre 2004 il termine entro il quale il governo olandese doveva “adottare i provvedimenti per attuare nel 2005 misure correttive, di natura prevalentemente strutturale, pari almeno a 0,5 punti percentuali del PIL”.Nel formulare le sue raccomandazioni per la correzione del disavanzo eccessivo, il Consiglio sottolineava che “le misure di risanamento del bilancio [dovevano] permettere un miglioramento duraturo del saldo delle amministrazioni pubbliche, pur incrementando nel contempo la qualità delle finanze pubbliche e rafforzando il potenziale di crescita dell’economia”. Il Consiglio sollecitava inoltre le autorità olandesi a “provvedere affinché il risanamento di bilancio prosegua fino al raggiungimento di una posizione prossima al pareggio o in attivo, in particolare attraverso una riduzione annua del disavanzo corretto per il ciclo di almeno 0,5 punti percentuali del PIL, anche dopo la correzione del disavanzo eccessivo”.Il 6 ottobre 2004 la Commissione ha concluso[3] che il governo dei Paesi Bassi aveva dato seguito effettivo alle raccomandazioni entro il termine del 2 ottobre 2004, cosa di cui il Consiglio ha preso atto in data 21 ottobre[4].Correzione del disavanzo eccessivo nel 2004Il 16 aprile 2004, poco dopo che era emerso che nel 2003 era stato superato il valore di riferimento del 3% del PIL, nel quadro di un prolungato rallentamento dell’economia, il governo olandese ha varato un pacchetto di misure di risparmio aggiuntive per il 2004, equivalente allo 0,5% del PIL, allo scopo di correggere il disavanzo eccessivo già durante il 2004. Questo pacchetto veniva ad aggiungersi ai risparmi già previsti dal bilancio 2004[5]. Circa la metà del pacchetto era rappresentata da misure di carattere strutturale, in particolare l’aumento dei contributi per l’assicurazione malattia, un taglio della spesa sanitaria e la graduale soppressione delle sovvenzioni per l’occupazione di lavoratori scarsamente qualificati. L’altra metà consisteva di misure una tantum che producevano una riduzione del disavanzo solo per il 2004. Le più importanti misure una tantum riguardavano modifiche del profilo temporale delle spese per l’aiuto allo sviluppo, la contabilizzazione degli utili della banca centrale e una riduzione delle spese previste per investimenti in infrastrutture.La comunicazione del marzo 2005 nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi (trasmessa il 28 febbraio 2005 e convalidata da Eurostat il 18 marzo 2005) stimava che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche nel 2004 era pari al 2,5% del PIL (tabella 1). Il 31 marzo 2005 il disavanzo del 2004 è stato rivisto al 2,3% del PIL nella comunicazione periodica di conti riveduti delle amministrazioni pubbliche ad Eurostat, la quale teneva conto di informazioni più complete sulle finanze delle amministrazioni locali.Questo risultato va contrapposto alla previsione di un disavanzo del 3% del PIL per il 2004 nel bilancio 2005 e nel programma di stabilità aggiornato del novembre 2004 e alla proiezione di un disavanzo del 2,9% del PIL nelle previsioni economiche dei servizi della Commissione dell'autunno 2004. Il risultato migliore del previsto rispetto alla stima del bilancio 2005 è in parte dovuto al fatto che verso la fine del 2004 il gettito fiscale per la maggior parte delle categorie di imposte è stato più sostenuto di quello atteso in precedenza. I prezzi elevati del petrolio e i conseguenti più elevati proventi della vendita di gas naturale hanno ulteriormente accresciuto le entrate. Inoltre la crescita delle spese è stata minore del previsto, soprattutto a causa della più lenta crescita delle prestazioni di disoccupazione, di investimenti in infrastrutture più modesti di quelli programmati e di più bassi contributi netti all'UE. Secondo le previsioni economiche dei servizi della Commissione della primavera 2005, il disavanzo corretto per il ciclo sarebbe sceso dal 2,0% del PIL nel 2003 all’1,2% del PIL nel 2004.Nel 2004 il rapporto tra debito pubblico lordo e PIL è salito al 55,2%[6], dal 54,3 nel 2003, soprattutto a causa della fiacchezza della situazione economica e dell’esistenza di un consistente disavanzo nominale. Il rapporto debito/PIL è quindi rimasto al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL stabilito dal trattato.Tabella 1: Andamento del bilancio 2002-2004 (in % del PIL) |Risultato | 2002 | 2003 | 2004 |Saldo delle amministrazioni pubbliche | -1,9 | -3,2 | -2,3 |- Totale delle entrate | 45,9 | 45,8 | 45,5 |di cui: imposte correnti | 12,0 | 11,2 | 11,0 |contributi sociali | 14,9 | 15,5 | 15,1 |- Totale delle spese | 47,8 | 49,0 | 48,0 |di cui: consumi collettivi | 11,3 | 11,4 | 11,4 |trasferimenti sociali | 13,3 | 14,0 | 14,0 |spesa per interessi | 3,1 | 2,9 | 2,9 |investimenti fissi lordi | 3,6 | 3,6 | 3,5 |Saldo primario | 1,1 | -0,3 | 0,4 |Pm Pressione fiscale | 40,1 | 40,0 | 39,9 |Debito pubblico | 52,6 | 54,3 | 55,7 |Pm Saldo corretto per il ciclo1 | -2,3 | -2,0 | -1,2 |Pm Saldo primario corretto per il ciclo1 | 0,8 | 0,9 | 1,7 |Pm PIL reale 1 (variazione annua in %) | 0,6 | -0,9 | 1,3 |La spesa per interessi, il totale delle spese e i saldi comprendono swap in linea con le definizioni utilizzate nella procedura per i disavanzi eccessivi. 1 Previsioni economiche dei servizi della Commissione della primavera 2005. Fonte: servizi della Commissione. |PROSPETTIVE DI BILANCIO PER IL 2005 E IL 2006Il bilancio per il 2005 è stato presentato al Parlamento il 21 settembre 2004 e approvato, con alcune modifiche relativamente minori, poco dopo. Esso contiene ulteriori misure per la riduzione del disavanzo nel 2005, comprendenti tagli della spesa sanitaria, aumenti delle aliquote dell’imposta sul reddito, restrizioni all’accesso alle indennità di disoccupazione e un aumento dei contributi per l’assicurazione invalidità. Le misure annunciate nel bilancio 2005 (che includono la parte strutturale delle misure del pacchetto del 16 aprile 2004) si traducono nel loro insieme in un aggiustamento di mezzo punto percentuale del PIL per il 2005. Complessivamente, le misure correttive sembrano essere per la massima parte di natura strutturale.Secondo le previsioni della primavera 2005 elaborate dai servizi della Commissione, per il 2005 è previsto un disavanzo pubblico pari al 2,0% del PIL (tabella 2). L'obiettivo ufficiale stabilito nella più recente comunicazione del 2005 nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi (quella di marzo), era del 2,1%[7]. La crescita del PIL reale dovrebbe decelerare leggermente nel 2005, scendendo all’1,0% dall’1,4% nel 2004. Tuttavia, i profili trimestrali delle previsioni indicano una graduale ripresa nel corso dell’anno, che dovrebbe comportare un rialzo delle entrate tributarie, soprattutto per effetto dell’incremento degli utili delle società e dei redditi dei lavoratori autonomi. Inoltre, i proventi della vendita di gas naturale dovrebbero avere un effetto positivo sulle entrate anche nel 2005. Sul versante delle spese, ci si attende un lieve calo del rapporto spesa/PIL nel 2005. La modesta crescita della spesa pubblica rispecchia l’effetto delle misure di risparmio e della crescita zero delle retribuzioni contrattuali dei dipendenti pubblici e delle prestazioni sociali.Per il 2006, le previsioni dei servizi della Commissione della primavera 2005 indicano che il tasso di crescita del PIL reale dovrebbe salire al 2,0%, con un conseguente incremento delle entrate in linea con la pronosticata ripresa economica. Tuttavia, ipotizzando che vengano mantenute invariate le politiche attuali, il disavanzo non corretto segnerebbe soltanto un miglioramento relativamente modesto, scendendo all’1,6% del PIL rispetto al 2,0% nel 2005, dato che ad ulteriori risparmi nel campo della previdenza sociale, delle sovvenzioni e dei salari del settore pubblico si contrapporrebbe un aumento delle spese per i trasporti, la sicurezza, l'economia fondata sulla conoscenza e le compensazioni destinate a limitare l'impatto della riforma dell'assicurazione malattia sul reddito delle famiglie.Ci si attende invece un netto miglioramento nel 2005 del disavanzo corretto per il ciclo, che dovrebbe passare allo 0,4% del PIL. Ciò corrisponderebbe ad un miglioramento di 0,8 punti percentuali del PIL per il secondo anno consecutivo, superiore quindi all'aggiustamento minimo di 0,5 punti percentuali del PIL chiesto dal Consiglio per gli anni successivi alla correzione del disavanzo eccessivo. Ne deriverebbe anche che i Paesi Bassi conseguirebbero già nel 2005 una posizione di bilancio prossima al pareggio in termini corretti per il ciclo. Nelle previsioni di primavera dei servizi della Commissione si pronostica che, mantenendo inalterate le politiche attuali, il saldo corretto per il ciclo continuerà a migliorare raggiungendo il pareggio nel 2006. La forte differenza tra il disavanzo in termini nominali e quello corretto per il ciclo rispecchia la lunga durata del rallentamento dell'economia e la gradualità della ripresa prevista. Il tasso di crescita del PIL reale è sceso al di sotto del tasso potenziale nel 2001 e si prevede che tornerà al livello di quest’ultimo solo nel 2006. Di conseguenza, il differenziale negativo tra prodotto reale e potenziale crescerebbe dall'1,9% del PIL stimato per il 2003 al 2,5% circa del PIL nel 2005 e nel 2006.Secondo la comunicazione del marzo 2005 nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, il debito pubblico salirebbe nel 2005 al 57,4% del PIL, un valore molto vicino al rapporto debito/PIL del 57,6% indicato nelle proiezioni della Commissione della primavera 2005. Quest’anno vi incide l’acquisto di infrastrutture di trasporto del gas, un’operazione del valore di 0,6 punti percentuali del PIL. Ipotizzando che si perseveri nelle politiche attuali, il rapporto debito/PIL dovrebbe aumentare ancora leggermente nel 2006, toccando il 57,9%, secondo le previsioni di primavera della Commissione. Il rapporto debito/PIL rimarrebbe quindi al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL.Tabella 2: Proiezioni per le finanze pubbliche (in % del PIL) |2004 | 2005 | 2006 |PS | Comm. | PS | Comm. (1) |Saldo delle amministrazioni pubbliche | -2,5 | -2,6 | -2,1 | -2,1 | -1,6 |- Totale delle entrate | 45,5 | 44,9 | 45,8 | 44,6 | 47,6 |di cui: imposte correnti | 11,0 | 24,8 | 11,1 | 24,7 | 11,2 |contributi sociali | 15,1 | 13,9 | 15,0 | 13,9 | 16,9 |- Totale delle spese | 48,0 | 47,5 | 47,9 | 46,7 | 49,3 |di cui: - consumi collettivi | 11,4 | 17,5 | 11,4 | 17,2 | 11,4 |- spesa per interessi | 2,9 | 2,9 | 2,9 | 2,8 | 2,8 |- investimenti fissi lordi | 3,5 | 3,1 | 3,5 | 3,1 | 3,4 |Saldo primario | 0,4 | 0,3 | 0,8 | 0,7 | 1,2 |Debito pubblico | 55,7 | 58,1 | 57,6 | 58,6 | 57,9 |Pm Saldo corretto per il ciclo | -1,2 | -1,2 | -0,4 | -1,3 | 0,0 |Pm Saldo primario corretto per il ciclo | 1,7 | 0,3 | 2,5 | 0,7 | 2,9 |Pm PIL reale (variazione annua in %) | 1,3 | 0,75 | 1,0 | 1,5 | 2,0 |Fonti: comunicazione del marzo 2005 nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi per il 2004, programma di stabilità (PS) aggiornato del novembre 2004, conti nazionali 2004 e previsioni di primavera 2005 dei servizi della Commissione (Comm.). Saldo corretto per il ciclo per il PS calcolato dai servizi della Commissione sulla base dei dati forniti nel programma (la differenza con Comm. rispecchia scenari macroeconomici diversi). Si noti che dopo la suddetta comunicazione del marzo 2005, Statistics Netherlands ha pubblicato e comunicato a Eurostat un disavanzo rivisto (inferiore) per il 2004, del 2,3% del PIL (cfr. tabella 1). (1) sulla base delle politiche note al momento attuale |CONCLUSIONILe autorità dei Paesi Bassi si sono attenute alla raccomandazione del 2 giugno 2004 rivolta loro dal Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 7. In particolare, esse hanno ottemperato alla raccomandazione di porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo conformemente all'articolo 3, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1467/97 ossia, nel caso in questione, al più tardi nel 2005. Di fatto esse hanno ridotto il disavanzo al 2,3% del PIL, ossia nettamente al di sotto della soglia del 3%, già nel 2004. Secondo le previsioni dei servizi della Commissione della primavera 2005, mantenendo inalterate le politiche attuali, il disavanzo dovrebbe scendere al 2,0% del PIL nel 2005, grazie all'ulteriore stretta di bilancio contenuta nel bilancio 2005, e calare ulteriormente all'1,6% del PIL nel 2006, il che evidenzia che le misure prese producono una correzione duratura del disavanzo. Il saldo corretto per il ciclo è migliorato nettamente nel 2004, di 0,8 punti percentuali del PIL, e segna ora un disavanzo pari soltanto all’1,2% del PIL. Ci si attende che nel 2005 il disavanzo corretto per il ciclo scenda di nuovo di 0,8 punti percentuali del PIL e raggiunga quindi una posizione prossima al pareggio, che verrebbe mantenuta nel 2006. Infine, secondo la comunicazione del marzo 2005 nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi, il rapporto debito/PIL è risultato nel 2004 pari al 55,2%, ossia superiore al 54,3% del 2003; secondo le previsioni della primavera 2005, esso dovrebbe comunque rimanere al di sotto del valore di riferimento del 60% sia nel 2005 che nel 2006.Da una valutazione complessiva risulta quindi che le autorità dei Paesi Bassi hanno corretto già nel 2004 la situazione di disavanzo eccessivo, nei termini indicati dal Consiglio nella raccomandazione del 2 giugno 2004. Di conseguenza, la Commissione raccomanda al Consiglio di abrogare la decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo nei Paesi Bassi.Raccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOdel [7 giugno 2005]che abroga la decisione del 2 giugno 2004 sull’esistenza di un disavanzo eccessivo nei Paesi BassiIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 12,vista la raccomandazione della Commissione,[considerando quanto segue:]1.  Con decisione 2005/136/CE del Consiglio, del 2 giugno 2004[8], a seguito di una raccomandazione formulata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 6 del trattato, è stato deciso che nei Paesi Bassi esisteva un disavanzo eccessivo.2.  A norma dell'articolo 104, paragrafo 7 del trattato, il Consiglio ha formulato ai Paesi Bassi raccomandazioni al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo[9]. La raccomandazione del Consiglio, conformemente all'articolo 3, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[10], aveva fissato il termine per la correzione del disavanzo eccessivo al 2005 al più tardi.3.  A norma dell'articolo 104, paragrafo 12 del trattato, la decisione del Consiglio riguardante l’esistenza di un disavanzo eccessivo deve essere abrogata quando, a giudizio del Consiglio, il disavanzo eccessivo nello Stato membro in questione è stato corretto.4.  Le definizioni di “pubblico” e di “disavanzo” sono stabilite nel protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, con riferimento al sistema europeo di conti economici integrati (SEC), seconda edizione. I dati relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi sono forniti dalla Commissione.5.  In base ai dati forniti dalla Commissione dopo la comunicazione trasmessale dai Paesi Bassi entro il 1° marzo 2005, a norma del regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio, del 22 novembre 1993, relativo all'applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea[11], modificato dal regolamento (CE) n. 475/2005 del Consiglio[12], e a quelli contenuti nella successiva comunicazione di conti pubblici riveduti ad Eurostat il 31 marzo 2005 e nelle previsioni della primavera 2005 dei servizi della Commissione, sono giustificate le seguenti conclusioni:6.  Il disavanzo delle pubbliche amministrazioni per il 2004 è stimato al 2,3% del PIL (era stato del 3,2% nel 2003). Il risultato del 2004 è rispondente alle raccomandazioni formulate dal Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 7, in particolare per quanto riguarda la riduzione del disavanzo pubblico, al più tardi entro il 2005, al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL. La manovra di aggiustamento è stata realizzata nel 2004 mediante considerevoli misure di risparmio, in parte contenute nel bilancio 2004, in parte decise nel quadro di un pacchetto di consolidamento aggiuntivo il 14 aprile 2004. Inoltre, un gettito fiscale più elevato del previsto ed entrate aggiuntive provenienti dalla vendita di gas naturale in concomitanza all’impennata dei prezzi del petrolio hanno contribuito a ridurre il disavanzo.7.  Le misure di bilancio adottate sono intese ad assicurare un miglioramento duraturo del saldo delle amministrazioni pubbliche. Per il 2005, le previsioni dei servizi della Commissione della primavera 2005 pronosticano un'ulteriore flessione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche al 2,0% del PIL, principalmente grazie a misure di risparmio, prevalentemente di natura strutturale, corrispondenti nel complesso a 0,5 punti percentuali del PIL. Si tratta di un valore in linea con l’obiettivo ufficiale di un disavanzo del 2,1% del PIL. Per il 2006, le previsioni dei servizi della Commissione della primavera 2005, sulla base delle politiche rese note finora, pronosticano un ulteriore calo del disavanzo all’1,6% del PIL, il che indica che si è in presenza di una correzione durevole.8.  Il risanamento di bilancio verrà realizzato in modo durevole grazie alla riduzione del disavanzo corretto per il ciclo; il saldo corretto per il ciclo dovrebbe diventare prossimo al pareggio una volta eliminato il disavanzo eccessivo. Nel 2004 il disavanzo corretto per il ciclo è sceso nettamente toccando l’1,2% del PIL, rispetto al 2,0% registrato nel 2003. Secondo le previsioni economiche dei servizi della Commissione della primavera 2005, il disavanzo corretto per il ciclo dovrebbe scendere nuovamente nel 2005 di 0,8 punti percentuali del PIL, per raggiungere lo 0,4%, un valore prossimo al pareggio, e azzerarsi nel 2006.9.  Secondo la comunicazione del marzo 2005 nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, nel 2004 il rapporto debito/PIL è stato mantenuto al di sotto del valore di riferimento del 60%. Secondo le previsioni economiche dei servizi della Commissione della primavera 2005, esso dovrebbe continuare a situarsi al di sotto di questa soglia nel 2005 e nel 2006.10.  Occorre pertanto abrogare la decisione 2005/136/CE.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Da una valutazione complessiva risulta che la correzione della situazione di disavanzo eccessivo nei Paesi Bassi è stata portata a termine nel 2004, conformemente alla raccomandazione rivolta ai Paesi Bassi il 2 giugno 2004 ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7 del trattato.Articolo 2La decisione 2005/136/CE è abrogata.Articolo 3Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.Fatto a Bruxelles, [il 7 giugno 2005].Per il ConsiglioIl Presidente […] [1] Si è trattato di una revisione al rialzo rispetto al disavanzo del 2,98% del PIL comunicato il 1° marzo 2004. La correzione è per la maggior parte ascrivibile a un valore più elevato del previsto del disavanzo delle amministrazioni locali, per il quale non erano stati fino ad allora disponibili dati preliminari per l’intero anno 2003.[2] Decisione 2005/136/CE del Consiglio, GU L 47 del 18.2.2005, pag. 26.[3] http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[4] Consiglio dell’Unione europea, comunicato stampa 13017/04 (Presse 284) del 21 ottobre 2004.[5] Il bilancio 2004 si era posto come obiettivo un disavanzo del 2,3% del PIL, ma si fondava su proiezioni dell’estate del 2003 che si sono in seguito rapidamente rivelate inattendibili, in quanto presupponevano una crescita economica troppo elevata, e i dati sull’andamento di bilancio diventati disponibili dopo l’adozione del bilancio 2004 sono risultati peggiori del previsto.[6] Si tratta di una revisione al ribasso nei dati aggiornati dei conti nazionali del 31 marzo 2005 rispetto al rapporto debito/PIL del 55,7% comunicato il 28 febbraio 2005.[7] Il fatto che il punto di partenza (il valore del disavanzo del 2004) sia più basso di quello implicito nelle previsioni di primavera della Commissione potrebbe comportare un effetto base favorevole nel 2005. Tuttavia sulla base delle informazioni attuali non è chiaro quale parte del miglioramento della situazione delle finanze delle amministrazioni locali sia di natura strutturale e quindi destinato ad avere un’incidenza positiva anche negli anni successivi.[8] Decisione del Consiglio del 2 giugno 2004, GU L 47 del 18.2.2005, pag. 26.[9] Raccomandazione del Consiglio del 2 giugno 2004.[10] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.[11] GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Tale regolamento è stato modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 351/2002 della Commissione (GU L 55 del 26.2.2002, pag. 23).[12] GU L 58 del 3.3.2000, pag. 1.