CELEX: 61956CJ0002
Language: it
Date: 1957-03-20
Title: Sentenza della Corte del 20 marzo 1957. # Le imprese minerarie del bacino della Ruhr raggruppate in seno alla "Geitling", Ufficio di vendita del carbone della Ruhr e la stessa "Geitling" in proprio contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 2-56.

Avis juridique important

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61956J0002

SENTENZA DELLA CORTE DEL 20 MARZO 1957.  -  LE IMPRESE MINERARIE DEL BACINO DELLA RUHR RAGGRUPPATE IN SENO ALLA " GEITLING " UFFICIO DI VENDITA DEL CARBONE DELLA RUHR E LA STESSA " GEITLING " IN PROPRIO CONTRO L'ALTA AUTORITA'.  -  CAUSA 2/56.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00009 edizione olandese pagina 00011 edizione tedesca pagina 00011 edizione italiana pagina 00011 edizione speciale inglese pagina 00003 edizione speciale danese pagina 00041 edizione speciale greca pagina 00119 edizione speciale portoghese pagina 00121 edizione speciale spagnola pagina 00083

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - RICORSO D' ANNULLAMENTO - IMPUGNAZIONE PARZIALE  ( TRATTATO ARTICOLI 33 E 34 )  2 . DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA - MOTIVAZIONE - AMPIEZZA DELL' OBBLIGO DI MOTIVARE  ( TRATTATO ARTICOLI 5 E 15 )  3 . RICORSO D' ANNULLAMENTO - FORME ESSENZIALI  4 . INTESE - NECESSITA D' AUTORIZZAZIONE  ( TRATTATO ART . 65 )  5 . INTESE - AUTORIZZAZIONE  ( TRATTATO ART . 65 )  6 . RICORSO D' ANNULLAMENTO - AMPIEZZA DEI POTERI DI CONTROLLO DELLA CORTE  ( TRATTATO ART . 33 PRIMO COMMA SECONDA FRASE )  7 . DISCRIMINAZIONE - INTESE  ( TRATTATO ARTICOLI 4B E 65 )  8 . DISCRIMINAZIONI INDIRETTE FATTE DA PRODUTTORI NEI CONFRONTI DI ALTRI PRODUTTORI  ( TRATTATO ART . 4B )  9 . DISCRIMINAZIONE - COMPRATORI - DISCRIMINAZIONI FRA NEGOZIANTI  

Massima

1 . DALL' ART . 34 DEL TRATTATO NON SI PUO' RICAVARE L' IMPROPONIBILITA DELL' IMPUGNAZIONE DI UNA SINGOLA NORMA CONTENUTA IN UNA DECISIONE COMPLESSA E CIO' IN QUANTO LA SENTENZA CHE ANNULLI TALE NORMA NON PRECORRE I PROVVEDIMENTI CHE L' ALTA AUTORITA DOVREBBE EVENTUALMENTE ADOTTARE PER MODIFICARE LA SUA DECISIONE IN OSSEQUIO AI DETTAMI DELLA SENTENZA D' ANNULLAMENTO .  2 . LE DISPOSIZIONI GENERALI DEGLI ARTICOLI 5 E 15 DEL TRATTATO IMPONGONO ALL' ALTA AUTORITA DI MOTIVARE LE SUE DECISIONI ENUNCIANDO GLI ELEMENTI DI FATTO CHE LEGITTIMANO IL PROVVEDIMENTO NONCHE LE CONSIDERAZIONI CHE L' HANNO INDOTTA AD EMANARLO . ESSA DEVE INDICARE LE RAGIONI SU CUI LA DECISIONE SI FONDA IN MODO DA CONSENTIRE IL CONTROLLO GIURISDIZIONALE .  L' ALTA AUTORITA NON HA L' OBBLIGO DI RIBATTERE A TUTTE LE OBBIEZIONI CHE SAREBBE POSSIBILE FARE CONTRO LA DECISIONE .  NON E NECESSARIA L' AUTONOMA E DIFFUSA MOTIVAZIONE DI UN SINGOLO ARTICOLO DI UNA DECISIONE COMPLESSA QUALORA PONENDO IN RELAZIONE FRA LORO TUTTE LE CONSTATAZIONI ENUNCIATE A SOSTEGNO DELLA DECISIONE NEL SUO COMPLESSO SI POSSA RICAVARE UNA SUFFICIENTE MOTIVAZIONE .  3 . PER STABILIRE SE VI SIA UNA VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI NON E NECESSARIO ESAMINARE SE LE TESI GIURIDICHE DELL' ALTA AUTORITA SIANO ESATTE; SI TRATTA SOLTANTO DI VEDERE SE VI E RISPONDENZA FRA ESSE E LA DECISIONE ADOTTATA .  4 . E' PRESCRITTA LA PREVENTIVA APPROVAZIONE NON SOLO DELLA CONVENZIONE PER LA VENDITA IN COMUNE COME TALE BENSI', IN LINEA DI PRINCIPIO, PURE DELLE SUE MODALITA D' APPLICAZIONE E DELLE PARTICOLARI NORME A TALE EFFETTO PREVISTE .  5 . AD UNA CONVENZIONE PRESENTATALE AI SENSI DELL' ART . 65 L' ALTA AUTORITA NON E TENUTA AD APPORTARE DELLE MODIFICHE ATTE A RENDERNE POSSIBILE L' APPROVAZIONE .  6 . OVE PER ACCERTARE SE UNA CONVENZIONE HA CARATTERE RESTRITTIVO NON SIA NECESSARIO RILEVARE E VALUTARE FATTI ECONOMICI, LA CORTE HA IL POTERE DI CONTROLLARE TALE ACCERTAMENTO .  7 . GLI ARTICOLI 4B E 65 DEL TRATTATO DISCIPLINANO, CIASCUNO NELLA SUA SFERA DI APPLICAZIONE, VARI ASPETTI DEI RAPPORTI ECONOMICI .  I DUE PREDETTI ARTICOLI NON SI ESCLUDONO A VICENDA NE L' UNO DEROGA ALL' ALTRO; ESSI TENDONO ENTRAMBI AL CONSEGUIMENTO DEGLI SCOPI CHE LA COMUNITA SI PREFIGGE; SOTTO QUESTO PROFILO ESSI SI INTEGRANO .  IN SPECIFICI CASI LE LORO DISPOSIZIONI S' ATTAGLIANO A SITUAZIONI DI FATTO CHE GIUSTIFICANO LA LORO CONTEMPORANEA E PARALLELA APPLICAZIONE .  8 . SONO POSSIBILI DISCRIMINAZIONI FRA PRODUTTORI . UN UFFICIO DI VENDITA CHE CONTEGGI A DEI GROSSISTI COME FATTI PRESSO DI SE GLI ACQUISTI CHE ESSI FANNO PRESSO DETERMINATI ALTRI UFFICI DI VENDITA NONOSTANTE IL FATTO CHE ESSO DEVE AGIRE IN CONCORRENZA TANTO CON TALI UFFICI QUANTO CON TUTTI GLI ALTRI PRODUTTORI DELLA COMUNITA, FA UNA DISCRIMINAZIONE INDIRETTA PERCHE I COMPRATORI SONO INCITATI A RIFORNIRSI DI PREFERENZA PRESSO DETTI UFFICI DI VENDITA CON PREGIUDIZIO DEGLI ALTRI PRODUTTORI DELLA COMUNITA .  9 . QUALORA DEI NEGOZIANTI, OSSIA DEI COMPRATORI AI SENSI DELL' ART . 4B, CHE S' IMPEGNINO NELLO STESSO MODO PER I PRODOTTI DI UN DETERMINATO UFFICIO DI VENDITA, CHE GIUNGANO CIOE ALLO STESSO VOLUME DI ACQUISTI PRESSO DI ESSO, ABBIANO DA QUEST' ULTIMO TRATTAMENTO DIVERSO A SECONDA CHE ESSI FACCIANO I LORO ULTERIORI ACQUISTI PRESSO DETERMINATI UFFICI DI VENDITA OPPURE PRESSO ALTRI PRODUTTORI, TALE DIVERSITA DI TRATTAMENTO E PRIVA DI GIURIDICO MOTIVO E COSTITUISCE PERTANTO UNA DISCRIMINAZIONE TRA NEGOZIANTI .  

Parti

NELLA CAUSA  TRA  1 . LE IMPRESE MINERARIE  STEINKOHLENBERGWERK HEINRICH ROBERT AG, HERRINGEN,  BERGWERKE ESSEN-ROSSENRAY AG, ESSEN,  BERGBAU AG LOTHRINGEN, BOCHUM,  MUELHEIMER BERGWERKSVEREIN, MUELHEIM/RUHR,  RHEINPREUSSEN AG FUER BERGBAU UND CHEMIE, HOMBERG/NIEDERRHEIN,  STEINKOHLENBERGWERK MATHIAS STINNES AG, ESSEN,  GEBR . STUMM GMBH, ZECHE MIN . ACHENBACH, BRAMBAUER/WESTFALEN,  HOESCH BERGWERKS AG, DORTMUND,  GEWERKSCHAFT VER . KLOSTERBUSCH, HERBEDE/RUHR,  STEINKOHLENBERGWERK FRIEDRICH DER GROSSE AG, HERNE,  RHEINELBE BERGBAU AG, GELSENKIRCHEN,  GRAF MOLTKE BERGBAU AG, GELSENKIRCHEN,  STEINKOHLENBERGBAU HANNOVER-HANNIBAL AG, BOCHUM,  BERGWERKSGESELLSCHAFT WALSUM MBH, WALSUM/NIEDERRHEIN,  GEWERKSCHAFT SOPHIA JACOBA, HUECKELHOVEN/AACHEN,  HARPENER BERGBAU AG, DORTMUND,  MONOPOL BERGBAU AG, KAMEN,  GEWERKSCHAFT ALTE HAASE, DORTMUND,  GEWERKSCHAFT GOTTESSEGEN, DORTMUND,  RAGGRUPPATE IN SENO ALLA " GEITLING RUHRKOHLEN - VERKAUFSGESELLSCHAFT MBH " ( UFFICIO DI VENDITA DEL CARBONE DELLA RUHR, S.A.R.L .) RAPPRESENTATE DALLA PREDETTA " GEITLING " CON SEDE A ESSEN, FRAU-BERTA-KRUPP-STRASSE N . 4,  2 . LA " GEITLING RUHRKOHLEN-VERKAUFSGESELLSCHAFT MBH "  CON SEDE A ESSEN, FRAU-BERTA-KRUPP-STRASSE N . 4,  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL LORO PATRONO A LUSSEMBURGO-CAPELLEN, PARTI RICORRENTI,  TUTTE RAPPRESENTATE IN CAUSA DALL' AVV . DOTT . WERNER VON SIMSON, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE D' APPELLO DI DUESSELDORF,  E  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO I SUOI UFFICI A LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ 2, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . ROBERT KRAWIELICKI, IN QUALITA DI AGENTE,  CON L' ASSISTENZA DEL PROF . DOTT . PHILIPP MOEHRING, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE FEDERALE DI KARLSRUHE,  

Oggetto della causa

CAUSA CHE HA PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELL' ART . 8 DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 5-56 DI DATA 15 FEBBRAIO 1956 . 

Motivazione della sentenza

A - SULLA RICEVIBILITA' DEL RICORSO  1 . IL RICORSO FU RITUALMENTE PRESENTATO . LA SUA RICEVIBILITA CHE NON FU ECCEPITA DALLA CONVENUTA NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO SCRITTO, NON DA LUOGO AD ALCUN RILIEVO D' UFFICIO .  2 . NELLA DISCUSSIONE ORALE FU RILEVATO CHE LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO DI UNA SINGOLA DISPOSIZIONE DI UNA DECISIONE COMPLESSA NON ERA PROPONIBILE PERCHE COL PARZIALE ANNULLAMENTO, LE RIMANENTI NORME DELLA DECISIONE ASSUMEREBBERO GIURIDICAMENTE IL VALORE DI UNA NUOVA DECISIONE IL CHE CONTRASTEREBBE CON L' ART . 34 DEL TRATTATO IL QUALE, IN CASO D' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE, PREVEDE IL RINVIO DELLA PRATICA ALL' ALTA AUTORITA .  QUESTA OBBIEZIONE E TUTTAVIA INFONDATA PERCHE A NORMA DELL' ART . 34 LA SENTENZA NON PRECORRE LE DISPOSIZIONI CHE L' ALTA AUTORITA DEVE EVENTUALMENTE ADOTTARE PER MODIFICARE LA SUA DECISIONE IN OSSEQUIO AI DETTAMI DELLA SENTENZA D' ANNULLAMENTO .  3 . DESTINATARIE DELLA DECISIONE IMPUGNATA SONO LE DICIANNOVE IMPRESE MINERARIE RICORRENTI PRIME NOMINATE CIOE DELLE IMPRESE PRODUTTRICI DI CARBONE CHE SONO LEGITTIMATE A RICORRERE .  LA RICORRENTE SECONDA NOMINATA VA CONSIDERATA UN' IMPRESA DI DISTRIBUZIONE NEL SENSO DELL' ART . 80, CIOE UN' IMPRESA CHE ABITUALMENTE SVOLGE UN' ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE CUI IL PREDETTO ARTICOLO, IN RELAZIONE CON L' ART . 65 DEL TRATTATO, CONFERISCE LA LEGITTIMAZIONE A RICORRERE .  4 . DA CIO' DISCENDE CHE IL RICORSO E RICEVIBILE . LE RICORRENTI POSSONO FAR VALERE TUTTI I MEZZI D' IMPUGNAZIONE ENUNCIATI NELL' ART . 33 COMMA 1 .  B - NEL MERITO  1 ) VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI  1 . LE RICORRENTI RAVVISANO UNA VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI NELLA INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE DELL' IMPUGNATO ART . 8 DELLA DECISIONE ED ASSUMONO CHE UNA MOTIVAZIONE ERRATA EQUIVALE A MANCANZA DI MOTIVAZIONE .  VA RILEVATO IN LINEA DI PRINCIPIO CHE LE DISPOSIZIONI GENERALI DEGLI ARTICOLI 5 E 15 DEL TRATTATO IMPONGONO ALL' ALTA AUTORITA DI MOTIVARE LE SUE DECISIONI ENUNCIANDO GLI ACCERTAMENTI DI FATTO NONCHE LE VALUTAZIONI GIURIDICHE SU CUI LE DECISIONI POGGIANO . ESSA DEVE INDICARE LE CONSIDERAZIONI SU CUI LA DECISIONE SI FONDA IN MODO DA CONSENTIRE CHE SU DI ESSE SI ESERCITI IL CONTROLLO GIURISDIZIONALE .  NON E TUTTAVIA PRESCRITTO CHE NELLA MOTIVAZIONE SIANO ENUNCIATE TUTTE LE OBBIEZIONI CHE CONTRO LA DECISIONE SAREBBE POSSIBILE FARE .  2 . SI DEVE RICONOSCERE, IN VIA GENERALE, CHE NON E NECESSARIO DARE UNA AUTONOMA E DIFFUSA MOTIVAZIONE PER UN SINGOLO ARTICOLO CHE FA PARTE DI UNA DECISIONE COMPLESSA E CHE UNA MOTIVAZIONE SUFFICIENTE SI PUO' RICAVARE METTENDO IN RELAZIONE FRA LORO TUTTE LE CONSTATAZIONI SU CUI LA DECISIONE COMPLESSA SI FONDA .  DI CIO' TRATTASI NELLA SPECIE . L' ALTA AUTORITA HA ANZITUTTO ACCERTATO CHE LE DISPOSIZIONI DELLA DISCIPLINA COMMERCIALE CHE RIDUCONO IL NUMERO DI COLORO CHE POSSONO OTTENERE FORNITURE DIRETTE - E FRA DI ESSE LA CLAUSOLA IN CONTESTO - DETERMINANO UNA " RIPARTIZIONE DEGLI ACQUIRENTI E DEL MERCATO " NEL SENSO INTESO DAGLI ARTICOLI 4 D ) E 65 N . 1 DEL TRATTATO ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956, PAG . 33/56 ). ESSA HA POI AFFERMATO CHE UNA DISCIPLINA DEL GENERE POTREBBE VENIRE AUTORIZZATA SOTTO DETERMINATE CONDIZIONI ED HA ESPOSTO PERCHE ED IN QUAL MODO QUELLA PARTE DELLA DISCIPLINA COMMERCIALE CHE E STATA APPROVATA ADEMPIE A TALI CONDIZIONI . ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956, PAG . 34/56 ).  ESSA HA NEL CONTEMPO INDICATO I MOTIVI PER CUI, A SUO AVVISO, LA CLAUSOLA IN CONTESTO NON ADEMPIE ALLE PREDETTE CONDIZIONI : TALE CLAUSOLA DETERMINEREBBE I NEGOZIANTI A SOSPENDERE CONDIZIONI : GLI ACQUISTI DI COMBUSTIBILI PRESSO PRODUTTORI DI ALTRI BACINI SINO A CONCORRENZA DI 25.000 TONNELLATE; ESSA COMPORTEREBBE - E BISOGNEREBBE AGGIUNGERE " CON CIO' " - " UNA DISCRIMINAZIONE " ED INOLTRE RESTRIZIONI MAGGIORI " DI QUANTO RICHIEDA LO SCOPO DI TALE DELIMITAZIONE DELLE ZONE " - CIOE QUELLO DI DETERMINARE QUALI GROSSISTI SONO AMMESSI AD ACQUISTARE DIRETTAMENTE . ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956 PAG . 34/56 .)  TALE MOTIVAZIONE VA CONSIDERATA SUFFICIENTE IN QUANTO SE NE POSSONO RICAVARE IN MODO CHIARO E COMPLETO LE CONSIDERAZIONI DI FATTO E DI DIRITTO SU CUI E BASATO IL RIFIUTO DI APPROVARE LA CLAUSOLA .  STANDO COSI' LE COSE, VA RESPINTA LA TESI DELLE RICORRENTI SECONDO CUI LE CONSIDERAZIONI DELL' ALTA AUTORITA NON RAPPRESENTEREBBERO UNA RETTA MOTIVAZIONE PERCHE POTREBBERO VENIR ESTESE ANCHE AGLI ALTRI REQUISITI NON CONTESTATI; TALE TESI NON CALZA GIA PERCHE TALI REQUISITI IMPONGONO SOLTANTO L' ACQUISTO DI DETERMINATI QUANTITATIVI NELL' INTERA COMUNITA O PRESSO LE RICORRENTI MA NON GIA PRESSO DETERMINATI ALTRI UFFICI DI VENDITA .  PER STABILIRE SE RICORRA UNA VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI NON E NECESSARIO ESAMINARE SE SIANO ESATTE LE TESI GIURIDICHE DELL' ALTA AUTORITA; SI TRATTA SOLTANTO DI VEDERE SE VI E RISPONDENZA FRA ESSE E LA DECISIONE ADOTTATA .  II ) VIOLAZIONE DEL TRATTATO  A - IN LINEA GENERALE  A SOSTEGNO DEL MEZZO DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO LE RICORRENTI DENUNCIANO CHE SI E CONTRAVVENUTO TANTO AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI SANCITO DALL' ART . 4 B ) QUANTO A QUELLO DELLE INTESE SANCITO DALL' ART . 65 .  PER ESAMINARE LA FONDATEZZA DEI MEZZI FATTI VALERE SI DEVONO PRENDERE LE MOSSE DALLA RICHIESTA D' APPROVAZIONE RIVOLTA DALLE RICORRENTI ALL' ALTA AUTORITA E LA CUI PARZIALE REIEZIONE FORMA OGGETTO DELLA PRESENTE CONTROVERSIA .  LA PREDETTA RICHIESTA E STATA OVVIAMENTE FATTA NEL PRESUPPOSTO CHE LA CONVENZIONE INTERVENUTA FRA LE RICORRENTI PRIME NOMINATE E DA VALERE " DAL 1 ) APRILE 1956 AL 31 MARZO 1959 PER LA VENDITA IN COMUNE SUL MERCATO COMUNE DEI COMBUSTIBILI DA ESSE PRODOTTI " RICADA INDISCUTIBILMENTE SOTTO IL DISPOSTO DELL' ART . 65 N . 1 DEL TRATTATO .  ANCHE NEL PROCEDERE ALLA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLA SITUAZIONE DI FATTO L' ALTA AUTORITA E PARTITA DAL PRESUPPOSTO CHE SI TRATTASSE DI UN' INTESA CHE ANDAVA ESAMINATA, IN VISTA DELL' AUTORIZZAZIONE DA ACCORDARE, CON RIGUARDO ALLE LIMITAZIONI DELLA CONCORRENZA CHE ESSA COMPORTAVA; L' ALTA AUTORITA HA TENUTO CONTO A TAL FINE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI NEL SUO COMPLESSO ED IN RELAZIONE ALLE CONDIZIONI CHE L' ART . 65 N . 2 IMPONE PER OTTENERE L' AUTORIZZAZIONE .  CIO' APPARE CHIARAMENTE DALLE SEGUENTI CONSIDERAZIONI CHE SONO IN PARTE ENUNCIATE NELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE N . 5-56, ED IN PARTE TRATTE DALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO :  - LA DECISIONE SI BASA SPECIALMENTE SUGLI ARTICOLI 4 E 65 DEL TRATTATO ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956, PAG . 29/56 );  - LA " DISCIPLINA DI VENDITA " PREVISTA DALLA CONVENZIONE INTERVENUTA IL 6 FEBBRAIO 1956 FRA LE RICORRENTI VIENE CONSIDERATA COME PARTE DI UN ACCORDO SULLA VENDITA IN COMUNE DEI COMBUSTIBILI ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956, PAGG . 29/56, 32/56 E SEGG .);  - GLI ACCORDI PER LA VENDITA IN COMUNE SONO SOGGETTI AD APPROVAZIONE AI SENSI DELL' ART . 65 N . 2; DA CIO' E DA CONSIDERAZIONI GENERALI DISCENDE CHE ESSI RICADONO ANZITUTTO SOTTO I DIVIETI ENUNCIATI NELL' ART . 65 N . 1 E CHE QUINDI SONO SOGGETTI AD APPROVAZIONE .  IL RICORSO DENUNCIA PERTANTO L' APPLICAZIONE ASSERTIVAMENTE ERRATA DELL' ART . 65 DEL TRATTATO . IL TENORE DI TALE NORMA IMPONE DI ESAMINARE ANZITUTTO SE CI SI TROVI DI FRONTE A LIMITAZIONI DELLA CONCORRENZA SOGGETTE AD APPROVAZIONE ( ART . 65 N . 1 ) E SOLO IN SEGUITO SE TALI LIMITAZIONI POSSANO VENIR APPROVATE ( ART . 65 N . 2 ).  B - SULLA VIOLAZIONE DELL' ART . 65 DEL TRATTATO  1 . VA ESAMINATO SE LA CLAUSOLA IN CONTESTO COMPORTI UNA LIMITAZIONE DELLA CONCORRENZA NEL SENSO INDICATO DALL' ART . 65 N . 1 .  A ) INIZIALMENTE LE RICORRENTI NON AVEVANO NEGATO CHE LA DISCIPLINA COMMERCIALE PREVISTA DALLA CONVENZIONE COMPORTASSE UNA LIMITAZIONE ALLA CONCORRENZA SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONE . SOLO NELLA REPLICA HANNO PER LA PRIMA VOLTA SOSTENUTO CHE LA CLAUSOLA COME TALE NON LIMITAVA LA CONCORRENZA E CHE PERTANTO NON RICHIEDEVA UNA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE .  TALE ARGOMENTAZIONE PUO' VENIR CONSIDERATA COME UNO SVILUPPO DEL MEZZO DI VIOLAZIONE DELL' ART . 65 FATTO VALERE NEL RICORSO E NON COME UN' AUTONOMA CENSURA CHE, AI SENSI DELL' ART . 22 DELLO STATUTO DELLA CORTE, DOVREBBE VENIR DISATTESA PERCHE TARDIVAMENTE FORMULATA .  B ) E' PACIFICO CHE L' INTERA CONVENZIONE INTERVENUTA FRA LE RICORRENTI PER LA VENDITA IN COMUNE, IVI COMPRESA LA DISCIPLINA COMMERCIALE, E SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONE; ESSA RIPARTISCE IL MERCATO E GLI ACQUIRENTI ED E ATTA A FALSARE LA CONCORRENZA FRA LE IMPRESE ASSOCIATE . SE QUINDI LA VENDITA IN COMUNE E SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONE CIO' DEVE SOSTANZIALMENTE VALERE PURE PER LE MODALITA CON CUI ESSA VIENE ATTUATA E NEL CASO IN ESAME, ANCHE PER LA SINGOLA NORMA IN CONTESTO .  PER DI PIU, OGNI RIDUZIONE DEL NUMERO DEI GROSSISTI AMMESSI AD ACQUISTARE DIRETTAMENTE LIMITA O FALSA LA CONCORRENZA FRA I NEGOZIANTI SENZA RIGUARDO AL NUMERO DEGLI INTERESSATI . PER GIUNGERE A QUESTA CONSTATAZIONE NON VI E BISOGNO DI VALUTARE QUALI SAREBBERO I CONCRETI EFFETTI DI TALE NORMA; TALE CONSTATAZIONE EMERGE GIA DAL RAFFRONTO CON L' IPOTESI ASTRATTA DELL' ART . 65 N . 1 .  C ) NEL CASO IN ESAME SI AGGIUNGONO A QUANTO SOPRA ULTERIORI SPECIFICI MOTIVI . LA CLAUSOLA IN CONTESTO ED IL CONTEGGIO RECIPROCO DEGLI ACQUISTI DI CARBONE CHE ESSA PREVEDE, PONGONO TUTTI GLI UFFICI DI VENDITA DEL CARBONE DELLA RUHR IN UNA SITUAZIONE COMPETITIVA MIGLIORE RISPETTO AGLI ALTRI PRODUTTORI DELLA COMUNITA E FALSANO IN TAL MODO LA CONCORRENZA FRA ESSI ED I LORO CONCORRENTI NEL MERCATO COMUNE . MA CIO' CHE PARTICOLARMENTE RIVELA CHE LA CLAUSOLA IN CONTESTO LIMITA E FALSA LA CONCORRENZA E IL FATTO CHE ESSA COMPORTI DA PARTE DELL' UFFICIO RICORRENTE UNA RIDUZIONE DELLE PROPRIE VENDITE A FAVORE DEGLI ALTRI DUE UFFICI DI VENDITA DEL CARBONE DELLA RUHR . LA CIRCOSTANZA CHE PER ADEMPIERE AL REQUISITO SCARTATO UN GROSSISTA IL QUALE ABBIA GIA ACQUISTATO 12.500 TONNELLATE PRESSO L' UFFICIO RICORRENTE DEVE OBBLIGATORIAMENTE ACQUISTARNE ULTERIORI 12.500 PRESSO UNO DEGLI ALTRI DUE UFFICI - OVE GIA NON LE ABBIA ACQUISTATE PRESSO LA " GEITLING " - FALSA O LIMITA LA CONCORRENZA FRA I TRE UFFICI .  LE CONVENZIONI CHE GLI UFFICI DI VENDITA " PRAESIDENT " E " MAUSEGATT " PRESENTARONO A SUO TEMPO ALL' ALTA AUTORITA CONTENEVANO UN' ANALOGA CLAUSOLA ( VEDASI DECISIONI N . 6-56 E N . 7-56, GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956, PAGG . 47/56 E 60/56 ). OVE L' ALTA AUTORITA AVESSE AMMESSO LA CLAUSOLA DI CUI SI DISCUTE NONCHE LE ANALOGHE CLAUSOLE PREVISTE DALLE ALTRE CONVENZIONI, SOTTO QUESTO PROFILO, ESSA AVREBBE AUTORIZZATO FRA TUTTI I PRODUTTORI DI CARBONE DEL BACINO DELLA RUHR UN CONSORZIO MOLTO SIMILE AD UN' INTESA .  L' ALTA AUTORITA HA VOLUTO IMPEDIRE CHE SI COSTITUISCE UNA INTESA E CHE LA CONCORRENZA VENISSE FALSATA IN TAL MODO; ESSA HA COSI' PRECISATO IL SUO INTENTO : " CHE NELLA PRESENTE AUTORIZZAZIONE OCCORRE PERTANTO GARANTIRE, MEDIANTE LIMITAZIONI E CONDIZIONI APPROPRIATE, CHE VENGA MANTENUTA L' INDIPENDENZA DEI TRE UFFICI DI VENDITA DEL CARBONE DELLA RUHR E CHE, IN PARTICOLARE, CIASCUN UFFICIO DI VENDITA ABBIA LA POSSIBILITA DI SVILUPPARE UNA PROPRIA POLITICA DI PRODUZIONE E DI SBOCCHI " ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956, PAG . 32/56 ).  LA CONSTATAZIONE CHE LA CLAUSOLA IN CONTESTO FALSA E LIMITA LA CONCORRENZA SORGE DA UNA VALUTAZIONE GIURIDICA DEL TENORE DELLA DISCIPLINA COMMERCIALE SENZA BISOGNO DI ACCERTAMENTI E DI APPREZZAMENTI SULLE CIRCOSTANZE ECONOMICHE .  A QUESTO RIGUARDO PERTANTO NON VI PUO' ESSERE IL MINIMO DUBBIO CHE LA CORTE ABBIA IL POTERE DI SINDACARE LA PREDETTA VALUTAZIONE .  EMERGE DALLE OR DETTE CONSIDERAZIONI CHE LA CLAUSOLA IN CONTESTO ERA SOGGETTA AD APPROVAZIONE NON SOLO QUALE PARTE DELLA CONVENZIONE MA ANCHE ISOLATAMENTE CONSIDERATA .  2 . VA ORA ESAMINATO SE SI TRATTI DI UNA LIMITAZIONE DELLA CONCORRENZA CHE POTEVA ESSERE AUTORIZZATA AI SENSI DELL' ART . 65 N . 2 .  A ) L' ALTA AUTORITA MOTIVA IL SUO RIFIUTO DI AUTORIZZARE LA CLAUSOLA IN CONTESTO, ED IN QUANTO TALE RIFIUTO SI RICHIAMA ALL' ART . 65 N . 2, CON L' AFFERMARE CHE IL REQUISITO IMPOSTO PER OTTENERE LA QUALIFICA DI GROSSISTA COMPORTAVA RESTRIZIONI MAGGIORI DI QUANTO RICHIEDEVA LO SCOPO DI DELIMITARE ADEGUATAMENTE TALI ATTIVITA . ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956, PAG . 34/56 ).  SI PUO' INOLTRE RICAVARE DALLA MOTIVAZIONE GENERALE DELLA DECISIONE CHE NELL' ESAMINARE E VALUTARE LA CLAUSOLA QUALE PARTE DELLA DISCIPLINA DI VENDITA E COSI' QUALE ELEMENTO DELLE CONVENZIONI E PER LA VENDITA IN COMUNE, SI E RICERCATO SE ESSA DETERMINAVA UNA MIGLIOR DISTRIBUZIONE DEI COMBUSTIBILI ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956, PAG . 30/56 ) E CHE SI E AVUTO PARTICOLARE RIGUARDO ALLA SITUAZIONE DELLE MINIERE ( GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956, PAG . 31/56 ).  A TAL PROPOSITO LE RICORRENTI ASSUMONO CHE NELL' AMBITO DELLA DISCIPLINA DI VENDITA LA CLAUSOLA E NECESSARIA PER ASSEGNARE LA QUALIFICA DI GROSSISTA CON DIRITTO AGLI ACQUISTI DIRETTI; CHE TALE QUALIFICA SI GIUSTIFICHEREBBE SOLTANTO PER I NEGOZIANTI CHE RITIRINO NOTEVOLI QUANTITATIVI, NELLA SPECIE, 25.000 TONNELLATE DI CARBONE DELLA STESSA QUALITA, CIOE CARBONE DELLA RUHR, USANDO UGUALI MODALITA PER IL NOLO, LE SPEDIZIONI ED IL DEPOSITO .  TALE REQUISITO SAREBBE NECESSARIO ANCHE PERCHE LA PREVISTA POSSIBILITA DI RECIPROCI CONTEGGI CONSENTE AL GROSSISTA DI QUALIFICARSI TALE ANCHE PRESSO GLI ALTRI UFFICI DI VENDITA CHE TRATTANO LO STESSO PRODOTTO .  UNA SCELTA COSI' APPROPRIATA DEI NEGOZIANTI SAREBBE ESSENZIALE PER UNA MIGLIORE DISTRIBUZIONE DELLA PRODUZIONE DELLE RICORRENTI E CONSONA ALLO SCOPO CHE L' ART . 65 N . 2 SI PROPONE .  VA RILEVATO A TAL PROPOSITO CHE IL TENORE DELLA CLAUSOLA ED IN ISPECIE I PREVISTI RECIPROCI CONTEGGI DEGLI ACQUISTI FRA GLI UFFICI DI VENDITA DEL CARBONE DELLA RUHR, FANNO APPARIRE CHE SI PUO' COMUNQUE TRATTARE DI UN MIGLIORAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE DEL CARBONE DELLA RUHR . E' QUESTO PERO' UN COMPITO CHE IN BASE ALLE DISPOSIZIONI GENERALI ADOTTATE, E STATO AFFIDATO AD ALCUNI ORGANISMI COMUNI DEI TRE UFFICI DI VENDITA .  L' ALTA AUTORITA, AUTORIZZANDO ALCUNI ORGANISMI E TALUNE DISPOSIZIONI COMUNI, HA TENUTO CONTO DELLE CONDIZIONI NATURALI DELLE MINIERE DELLA RUHR, A CUI LE RICORRENTI SI RICHIAMANO, NEL MODO PIU AMPIO CHE IL TRATTATO ED IN ISPECIE L' ART . 65 CONSENTIVANO .  QUESTI ORGANISMI HANNO CURA IN LARGA MISURA DEGLI OBBIETTIVI CHE LE RICORRENTI SI RIPROMETTEVANO DI RAGGIUNGERE MEDIANTE LA CLAUSOLA IN CONTESTO ED IN PARTICOLARE, L' INCREMENTO DEGLI ACQUISTI DI CARBONE DELLA RUHR ( RUHRKOHLENBERATUNGSGESELLSCHAFT - GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956, PAG . 31/56 ) NONCHE L' EQUILIBRIO DELLE CONSEGNE IN CASO DI SITUAZIONE CRITICA ( GEMEINSCHAFTLICHES BUERO - GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA N . 6, DEL 13 MARZO 1956, PAG . 71/56 ).  I SINGOLI UFFICI DI VENDITA ISTITUITI EX NOVO DEVONO, IN CONFORMITA ALLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 5-56, PERSEGUIRE UN' AUTONOMA POLITICA DI VENDITA . LA DISCIPLINA DA LORO PROPOSTA PUO' VENIR APPROVATA AI SENSI DELL' ART . 65, N . 2, IN QUANTO MIGLIORI LA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DELLE IMPRESE ASSOCIATE .  LA CLAUSOLA IN CONTESTO A CIO' NON ADEMPIE PERCHE AL SOLO FINE DI PRECISARE LA QUALIFICA DI GROSSISTA, PREVEDE IL RECIPROCO CONTEGGIO DEGLI ACQUISTI DA PARTE DEGLI ALTRI UFFICI IL CHE, COME PIU SOPRA ESPOSTO, NON E NECESSARIO PER MIGLIORARE LA DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DI OGNI SINGOLO UFFICIO E RAPPRESENTA QUINDI UNA LIMITAZIONE CHE VA AL DI LA DELLO SCOPO PREFISSO . CIO' RISULTA DIRETTAMENTE DAL TENORE DELLA CLAUSOLA IN CONTESTO E NON GIA DA UNA VALUTAZIONE DI CIRCOSTANZE ECONOMICHE CHE SAREBBE SOTTRATTA AL SINDACATO DELLA CORTE .  B ) LA CORTE NON HA DA STABILIRE SE LA CLAUSOLA POTEVA VENIRE APPROVATA QUALORA VI SI FOSSE PREVISTO CHE LE 25.000 TONNELLATE DOVEVANO ESSERE RITIRATE SOLTANTO PRESSO LA " GEITLING " E NEMMENO HA DA ACCERTARE SE IN IN TAL MODO LA CLAUSOLA SAREBBE RIMASTA NEI LIMITI DI CIO' CHE ERA NECESSARIO PER OTTENERE UNA MIGLIORE DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DELLA SUDDETTA " GEITLING ".  L' ALTA AUTORITA NON ERA COMUNQUE TENUTA AD APPORTARE ALLA CONVENZIONE SOTTOPOSTALE DELLE MODIFICHE CHE NE RENDESSERO POSSIBILE L' APPROVAZIONE .  C ) VA PERTANTO AFFERMATO CHE LA CONVENUTA, COL RESPINGERE LA CLAUSOLA IN CONTESTO, NON HA VIOLATO L' ART . 65 DEL TRATTATO .  C - SULLA DISCRIMINAZIONE  PER MOTIVARE IL SUO RIFIUTO DI APPROVARE LA CLAUSOLA IN CONTESTO INSERITA NELLA DISCIPLINA COMMERCIALE, L' ALTA AUTORITA HA PURE AFFERMATO CHE ESSA AVREBBE CREATO DISCRIMINAZIONI, IN ISPECIE A DANNO DEI PRODUTTORI DEGLI ALTRI BACINI NONCHE FRA DETERMINATI GRUPPI DI NEGOZIANTI .  LE RICORRENTI RAVVISANO UNA VIOLAZIONE DEL TRATTATO NEL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA NON AVREBBE TENUTO CONTO DELLA RELAZIONE ESISTENTE FRA GLI ARTICOLI 4 B ) E 65 ( 1 ) DEL TRATTATO NE RETTAMENTE APPLICATO L' ART . 4 B ) ( 2 ).  1 . A SOSTEGNO DELLA CENSURA RELATIVA ALL' AVER L' ALTA AUTORITA TRASCURATA LA RELAZIONE ESISTENTE FRA GLI ARTICOLI 4 B ) E 65, LE RICORRENTI ASSUMONO CHE L' ART . 65, QUALE LEX SPECIALIS, DEROGA ALLE DISPOSIZIONI NORMATIVE DELL' ART . 4 B ).  CIO' PERO' NON E ESATTO .  GLI ARTICOLI 4 B ) E 65 DEL TRATTATO DISCIPLINANO, CIASCUNO NELLA SUA SFERA DI APPLICAZIONE, VARI ASPETTI DEI RAPPORTI ECONOMICI .  I DUE ARTICOLI NON SI ESCLUDONO A VICENDA NE L' UNO DEROGA ALL' ALTRO MA TENDONO ENTRAMBI AL CONSEGUIMENTO DEGLI SCOPI CHE LA COMUNITA SI PREFIGGE; SOTTO QUESTO PROFILO ESSI SI INTEGRANO .  IN SPECIFICI CASI LE LORO DISPOSIZIONI S' ATTAGLIANO A DELLE SITUAZIONI DI FATTO CHE GIUSTIFICANO LA LORO CONTEMPORANEA E PARALLELA APPLICAZIONE .  CIO' VALE SOPRATTUTTO QUALORA, COME NEL CASO IN ESAME, LA CLAUSOLA IN CONTESTO PREVEDA DELLE LIMITAZIONI CHE VANNO AL DI LA DI QUANTO LA CONVENZIONE ESIGEVA, PER MODO CHE TALI LIMITAZIONI NON SOLO ANDAVANO SCARTATE AI SENSI DELL' ART . 65 MA COSTITUIVANO UNA DISCRIMINAZIONE AI SENSI DELL' ART . 4 B ).  DA CIO' DISCENDE CHE L' ALTA AUTORITA, FONDANDO LA SUA DECISIONE ANCHE SULL' ART . 4 B ) NON HA VIOLATO IL TRATTATO .  2 . L' ALTA AUTORITA HA INOLTRE RETTAMENTE ACCERTATO CHE LA CLAUSOLA IN CONTESTO POTEVA CREARE DELLE DISCRIMINAZIONI .  A ) COME L' ALTA AUTORITA HA CON RAGIONE AFFERMATO, UNA DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI E CONCEPIBILE E POSSIBILE .  IN BASE ALLA CLAUSOLA IN CONTESTO LE RICORRENTI CONTEGGIANO COME FATTI PRESSO DI ESSE GLI ACQUISTI CHE I GROSSISTI FANNO PRESSO DUE DETERMINATI ALTRI UFFICI MENTRE DOVREBBERO LAVORARE IN CONCORRENZA CON ESSI, COME PURE CON GLI ALTRI PRODUTTORI DELLA COMUNITA; ESSE PERO' NON INTENDONO CONTEGGIARE AI GROSSISTI GLI ACQUISTI FATTI PRESSO DETTI PRODUTTORI .  TALE MODO DI PROCEDERE COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE INDIRETTA IN QUANTO DETERMINA GLI ACQUIRENTI A RIFORNIRSI DI PREFERENZA PRESSO I PRODUTTORI DI CARBONE DELLA RUHR A DANNO DI QUELLI DELLA COMUNITA .  B ) DA TALI CIRCOSTANZE RISULTA ANCHE UNA DISCRIMINAZIONE FRA NEGOZIANTI .  SECONDO LA CLAUSOLA, I NEGOZIANTI, CIOE DEGLI ACQUIRENTI, CHE ABBIANO GIA RITIRATO 12.500 TONNELLATE PRESSO LA " GEITLING ", VENGONO POSTI IN DIVERSA POSIZIONE, E SENZA ALCUN FONDATO MOTIVO GIURIDICO, A SECONDA CHE RITIRINO ULTERIORI 12.500 TONNELLATE PRESSO GLI UFFICI " PRAESIDENT " E " MAUSEGATT " OPPURE PRESSO ALTRI PRODUTTORI . CIO' PONE TALUNI NEGOZIANTI IN UNA SITUAZIONE SFAVOREVOLE IL CHE COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE .  LA CENSURA DI VIOLAZIONE DELLE NORME SULLE DISCRIMINAZIONI NON E DUNQUE FONDATA .  IL RICORSO VA PERTANTO RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 60 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE, LA PARTE SOCCOMBENTE E TENUTA A RIFONDERE LE SPESE . LE RICORRENTI VANNO PERTANTO CONDANNATE ALLE SPESE DI CAUSA . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  IL RICORSO D' ANNULLAMENTO PROPOSTO CONTRO L' ARTICOLO 8 DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 5-56 DEL 15 FEBBRAIO 1956 E RESPINTO .  LE PARTI RICORRENTI SONO CONDANNATE ALLE SPESE DEL PROCEDIMENTO .