CELEX: 62005CJ0257
Language: it
Date: 2006-12-14
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 14 dicembre 2006. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica d'Austria. # Inadempimento di uno Stato - Violazione dell'art. 49 CE - Libera prestazione dei servizi - Obbligo di stabilimento nel territorio nazionale per poter esercitare un'attività di prestazione di servizi di ispezione delle caldaie e delle apparecchiature con sistemi a pressione. # Causa C-257/05.

Sentenza della Corte (Prima Sezione) 14 dicembre 2006 – Commissione / Austria
      (Causa C‑257/05)
      «Inadempimento di uno Stato – Violazione dell’art. 49 CE – Libera prestazione dei servizi – Obbligo di stabilimento nel territorio nazionale per poter esercitare un’attività di prestazione di servizi di ispezione
         delle caldaie e delle apparecchiature con sistemi a pressione (“Kesselprüfstelle”)»
      
      Libera prestazione dei servizi – Restrizioni (Art. 49 CE) (v. punti 20‑34 e dispositivo)
      Oggetto
      
         Inadempimento di uno Stato – Violazione dell’art. 49 CE – Libera prestazione dei servizi – Obbligo previsto dalla normativa
                  nazionale di avere la sede della società od una sede stabile nel territorio nazionale per poter esercitare un’attività di
                  prestazione di servizi di ispezione delle caldaie e delle apparecchiature con sistemi a pressione («Kesselprüfstelle»)
               
            Dispositivo
      
         
                   
               
               
                  
               
               
                  La Repubblica austriaca, prevedendo, all’art. 21, n. 4, della legge federale sulle misure di sicurezza relative alle caldaie
                     a vapore, ai recipienti a pressione, ai recipienti per il trasporto di gas e alle condotte [Bundesgesetz über Sicherheitsmaßnahmen
                     für Dampfkessel, Druckbehälter, Versandbehälter und Rohrleitungen (Kesselgesetz)], che soltanto i richiedenti stabiliti in
                     Austria possono essere abilitati come organismi verificatori delle caldaie, ha violato gli obblighi che le incombono in forza
                     dell’art. 49 CE.
                  
               
            
         
                   
               
               
                  
               
               
                  La Repubblica austriaca è condannata alle spese.