CELEX: C2000/135/04
Language: it
Date: 2000-05-13 00:00:00
Title: Causa C-5/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, presentato il 6 gennaio 2000

13.5.2000               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 135/3
                 ORDINANZA DELLA CORTE                                       Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                             tro la Repubblica federale di Germania, presentato il
                                                                                                       6 gennaio 2000
                          (Prima Sezione)
                                                                                                        (Causa C-5/00)
                          25 febbraio 2000
                                                                                                       (2000/C 135/04)
nella causa C-418/98 P: Elsa De Persio contro Commis-
sione delle Comunità europee e Consiglio dell’Unione
                             europea (1)                                     Il 6 gennaio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dal signor Wolfgang Bogensberger, membro del
                                                                             servizio giuridico della Commissione delle Comunità europee,
(«Dipendente — Riassegnazione — Domanda di passaggio                         con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos
dal quadro LA alla categoria A — “Sblocco del passaggio”                     Gómez della Cruz, membro del servizio giuridico della Com-
— Ricorso manifestamente irricevibile e manifestamente                       missione delle Comunità europee, Centre Wagner C 254,
                             infondato»)                                     Kirchberg, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                             europee un ricorso contro la Repubblica federale di Germania.
                          (2000/C 135/03)
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                             a) dichiarare che la Repubblica federale di Germania è venuta
                    (Lingua processuale: l’italiano)                              a meno agli obblighi impostile dagli artt. 10 e 249 CE,
                                                                                  nonché dagli artt. 9, n. 1, lett. a), e 10, n. 3, lett. a),
                                                                                  della direttiva del Consiglio 12 giugno 1989, 89/391/CEE,
Nella causa C-418/98 P, Elsa De Persio, dipendente della                          concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il
Commissione delle Comunità europee, residente in Bruxelles                        miglioramento della sicurezza della salute dei lavoratori
(Belgio), rappresentata dall’avv. F. Giampietro, del foro di                      durante il lavoro (GU L 183, 29 giugno 1989, pag. 1), in
Roma, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio                        quanto essa, a norma dell’art. 6 della Legge 7 agosto 1996
dell’avv. G. Bounéou, 4, rue de l’Avenir, avente ad oggetto il                    sul recepimento della direttiva quadro CE in materia di
ricorso diretto all’annullamento della sentenza pronunciata dal                   tutela dei lavoratori e di altre direttive a tutela dei lavoratori
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda                          (BGB 1.1, pag. 1246, «Arbeitschutzgesetz» — legge sulla
Sezione) il 15 settembre 1998, causa T-23/96, De Persio/Com-                      tutela dei lavoratori), esenta i datori di lavoro aventi 10
missione (Racc. PI, pagg. I-A-483 e II-1413), procedimento in                     dipendenti o meno dall’obbligo di possedere documenti
cui le altre parti sono: Commissione delle Comunità europee                       contenenti i risultati di una valutazione dei pericoli.
(agente: signor G. Valsesia, assistito dall’avv. A. Dal Ferro) e
Consiglio dell’Unione europea (agenti: signori T. Gallas e
D. Canga Fano), la Corte (Prima Sezione), composta dai                       b) condannare la Repubblica federale di Germania, convenuta,
signori L. Sevón, presidente di Sezione, P. Jann (relatore) e                    alle spese del procedimento.
M. Wathelet, giudici, avvocato generale: J. Mischo, cancelliere:
R. Grass, ha emesso il 25 febbraio 2000 un’ordinanza il cui
dispositivo è del seguente tenore:
                                                                             Motivi e principali argomenti
1) Il ricorso è respinto.
                                                                             Ad avviso della Commissione il testo dell’art. 9, n. 2, della
2) Elsa De Persio sopporterà le proprie spese, nonché quelle sostenute       direttiva 89/391/CEE è chiaro e univoco e non dà adito
     dalla Commissione nell’ambito del ricorso.                              ad alcun dubbio quanto alla sussistenza di un obbligo di
                                                                             indocumentazione; anche l’interpretazione in base alla ratio
                                                                             della direttiva porta allo stesso risultato. La Commissione non
3) Il Consiglio sopporterà le proprie spese.                                 ritiene di poter seguire il punto di vista del governo tedesco,
                                                                             secondo cui la formulazione «( ... ) tenuto conto della natura
                                                                             delle attività e delle dimensioni dell’impresa ( ... )» nel caso
                                                                             delle piccole imprese con una situazione di pericolo di
                                                                             dimensioni ridotte consentirebbe una totale rinuncia ad una
(1) GU C 48 del 20.2.1999.                                                   documentazione circa la valutazione dei pericoli.