CELEX: 52006PC0198
Language: it
Date: 2006-05-08
Title: Proposta di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 2005/231/CE che autorizza la Svezia ad applicare un'aliquota di tassazione ridotta sull'elettricità consumata da alcuni nuclei familiari e da alcune società del settore dei servizi, conformemente all'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE

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52006PC0198

Proposta di decisione del Consiglio recante modifica della decisione 2005/231/CE che autorizza la Svezia ad applicare un'aliquota di tassazione ridotta sull'elettricità consumata da alcuni nuclei familiari e da alcune società del settore dei servizi, conformemente all'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE  /* COM/2006/0198 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 8.5.2006COM(2006) 198 definitivoProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrecante modifica della decisione 2005/231/CE che autorizza la Svezia ad applicare un'aliquota di tassazione ridotta sull'elettricità consumata da alcuni nuclei familiari e da alcune società del settore dei servizi, conformemente all'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE(presentata dalla Commissione)RELAZIONECONTESTO DELLA PROPOSTA |110 | Motivazione e obiettivi della proposta L’imposta energetica applicata dalla Svezia sull’elettricità conformemente alla direttiva 2003/96/CE del Consiglio[1] deve essere corrisposta integralmente dai nuclei familiari e, in generale, dalle società del settore dei servizi. Conformemente all'articolo 19, paragrafo 1 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio quest’ultimo, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati membri ad introdurre esenzioni o riduzioni di accisa supplementari per particolari considerazioni di ordine politico. |120 | Contesto generale Il 7 marzo 2005, con decisione 2005/231/CE del Consiglio[2], la Svezia è stata autorizzata ad applicare un'aliquota di tassazione ridotta sull'elettricità consumata dai nuclei familiari e da alcune società del settore dei servizi nella parte settentrionale del paese, conformemente all'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE. L’aiuto di Stato alle società del settore dei servizi nella Svezia settentrionale costituito da un’aliquota di tassazione ridotta sull’elettricità è stato autorizzato dalla Commissione fino al termine del 2005[3]. L’autorizzazione concessa dal Consiglio doveva pertanto scadere alla stessa data. Con lettera del 9 dicembre 2005, le autorità svedesi hanno chiesto alla Commissione una proroga dell’autorizzazione fino al 31 dicembre 2011. All’incirca nello stesso periodo, ossia con lettera del 15 novembre 2005, le autorità svedesi hanno notificato alla Commissione ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3 del trattato una proroga dell’imposta energetica differenziata su base regionale e applicabile al settore dei servizi[4]. La Svezia giustifica la propria richiesta di autorizzazione ai sensi dell’articolo 19 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio dichiarando che essa risponde a obiettivi specifici di politica regionale. La differenziazione fiscale è basata su considerazioni climatiche e mira a porre sullo stesso piano i nuclei familiari e le società del settore dei servizi del nord del paese rispetto ai consumatori delle regioni meridionali, riducendo il costo dell'elettricità per i consumatori delle regioni più settentrionali (dove, per riscaldare una casa di media grandezza, si consuma circa il 25% di elettricità in più rispetto al sud). La differenziazione geografica è stata studiata sulla base di informazioni oggettive relative alle temperature medie osservate nei periodi dell'anno in cui le abitazioni sono solitamente riscaldate. Per il 2006, l’imposta energetica generale sull’elettricità consumata in Svezia ammonta a 0,261 SEK (circa 0,028 euro[5]) per kWh. Per il periodo dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2011, la Svezia intende applicare ai nuclei familiari e alle società del settore dei servizi nel nord del paese un’aliquota di tassazione ridotta sull’elettricità, che corrisponde attualmente a 0,201 SEK (circa 0,022 euro) per kWh, pari al 77% dell'imposta applicata sull'elettricità nel resto del paese. La Svezia ritiene che in questo modo sia preservato l'incentivo fiscale volto ad ottenere una maggiore efficienza energetica. La spesa finanziaria annua connessa alla riduzione fiscale dovrebbe ammontare a 146 milioni di SEK (16 milioni di euro). La misura è accordata sotto forma di riduzione dell’imposta. La riduzione dell'aliquota fiscale è applicata direttamente al momento della riscossione dell’imposta. Il fatto generatore dell'imposta si verifica al momento della fornitura di elettricità al consumatore da parte del distributore. La misura resta in vigore fino al 31 dicembre 2011. |130 | Disposizioni vigenti nel settore della proposta Direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità. Decisione del Consiglio, del 7 marzo 2005, che autorizza la Svezia ad applicare un’aliquota di tassazione ridotta sull’elettricità consumata da nuclei familiari e da società del settore dei servizi situati in talune zone nel nord della Svezia, conformemente all’articolo 19 della direttiva 2003/96/CE. |140 | Coerenza con gli altri obiettivi e le altre politiche dell’Unione Conformemente all'articolo 19, paragrafo 1 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio quest’ultimo, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare gli Stati membri ad introdurre esenzioni o riduzioni di accisa supplementari per particolari considerazioni di ordine politico. La Commissione esamina ciascuna richiesta tenendo conto di considerazioni attinenti al corretto funzionamento del mercato interno, della necessità di garantire una concorrenza leale e delle politiche comunitarie in materia di ambiente, di sanità, di energia e di trasporti. L’applicazione di un’aliquota fiscale differenziata pone sullo stesso piano i nuclei familiari e le società del settore dei servizi del nord del paese rispetto ai consumatori delle regioni meridionali, riducendo il costo dell'elettricità per i consumatori delle regioni più settentrionali. La misura risponde pertanto ad obiettivi di politica regionale e di coesione. L’aliquota fiscale ridotta sull'elettricità erogata nel nord della Svezia (22 euro/MWh) rimane molto più elevata dell'aliquota comunitaria minima stabilita nella direttiva 2003/96/CE (1 euro/MWh per uso non professionale). Inoltre, la riduzione fiscale è proporzionale alle spese supplementari di riscaldamento sostenute dai nuclei familiari e dalle società del settore dei servizi nella Svezia settentrionale (cfr. articolo 1, paragrafo 2 della decisione 2005/231/CE). Di conseguenza, la Commissione ritiene che questo livello di tassazione salvaguardi l'effetto incentivante della tassazione in termini di maggiore efficienza energetica. L’articolo 19, paragrafo 2 della direttiva 2003/96/CE dispone che le misure adottate nel suo ambito debbano essere limitate nel tempo e ne fissa la durata massima a 6 anni, con possibilità di rinnovo. Nella fase attuale risulta opportuno rinnovare l’autorizzazione per sei anni ed estendere dunque di conseguenza l’applicazione della decisione 2005/231/CE. Occorre garantire il mantenimento dell'autorizzazione concessa ai sensi della decisione 2005/231/CE, per ragioni analoghe ma per un periodo più breve, senza creare vuoti tra la scadenza di quella decisione e l'adozione del progetto di decisione proposto. La presente valutazione lascia impregiudicato l’esito dell’esame dell’aiuto di Stato N 593/2005. |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |219 | La proposta prevede la proroga di una deroga vigente che concerne soltanto la Svezia. |Ricorso al parere di esperti |229 | Non è stato necessario consultare esperti esterni. |230 | Valutazione dell'impatto Non applicabile. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |305 | Sintesi delle misure proposte Tenuto conto di quanto sopra esposto e fatto salvo l’esito dell’esame dell’aiuto di Stato N 593/2005, la Commissione propone di estendere la validità della decisione 2005/231/CE del Consiglio fino al 31 dicembre 2011, autorizzando pertanto la Svezia ad applicare un’aliquota di tassazione ridotta sull’elettricità consumata dai nuclei familiari e dalle società del settore dei servizi nel nord del paese. |310 | Base giuridica Articolo 19 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio. |320 | Principio di sussidiarietà Il principio di sussidiarietà si applica nella misura in cui la proposta non ricade nell’ambito di competenza esclusiva della Comunità. |Gli obiettivi della proposta non possono essere realizzati in maniera sufficiente dagli Stati membri per la ragione che segue. |321 | Con la direttiva 2003/96/CE del Consiglio, l’UE ha fissato disposizioni uniformi per la tassazione dei prodotti energetici. Eventuali modifiche di queste disposizioni richiedono un atto legislativo della Comunità e non possono essere oggetto di una decisione degli Stati membri. |La proposta rispetta pertanto il principio di sussidiarietà. |Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità per la ragione che segue. |331 | La proposta è conforme al principio di proporzionalità in quanto intende modificare una decisione del Consiglio. |332 | La misura non comporta oneri finanziari e amministrativi per la Comunità. |Scelta degli strumenti |341 | Strumenti proposti: altro. |342 | Altri strumenti non sarebbero adeguati per la ragione che segue. La proposta è conforme al principio di proporzionalità in quanto intende modificare una decisione del Consiglio. |INCIDENZA SUL BILANCIO |409 | Nessuna |1.  E-Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrecante modifica della decisione 2005/231/CE che autorizza la Svezia ad applicare un'aliquota di tassazione ridotta sull'elettricità consumata da alcuni nuclei familiari e da alcune società del settore dei servizi, conformemente all'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE(Il testo in lingua svedese è il solo facente fede)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità[6], in particolare l'articolo 19, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:2.  Con decisione 2005/231/CE del Consiglio[7], la Svezia è stata autorizzata ad applicare un'aliquota di tassazione ridotta sull'elettricità consumata da alcuni nuclei familiari e da alcune società del settore dei servizi, conformemente all'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE. Tale autorizzazione era concessa fino al 31 dicembre 2005. Con lettera del 9 dicembre 2005, le autorità svedesi hanno chiesto alla Commissione una proroga dell’autorizzazione fino al termine del 2011.3.  Nelle regioni settentrionali della Svezia, il consumo di elettricità destinata al riscaldamento risulta più elevato che nel resto del paese (la differenza è attualmente del 25%). Per questo motivo, dal luglio 1981 la Svezia applica un’aliquota di tassazione ridotta sull’elettricità utilizzata nelle regioni settentrionali. A partire da allora, la percentuale di riduzione si è tuttavia ridotta rispetto all’aliquota normale.4.  La riduzione del costo dell’elettricità a favore dei nuclei familiari e delle società del settore dei servizi nel nord del paese pone questi consumatori su un piano di parità rispetto ai consumatori delle regioni meridionali. La misura risponde pertanto ad obiettivi di politica regionale e di coesione.5.  L’aliquota fiscale ridotta sull'elettricità erogata nel nord della Svezia (che ammonta attualmente a 22 euro/MWh) resta molto più elevata dell'aliquota comunitaria minima stabilita nella direttiva 2003/96/CE. Inoltre, la riduzione fiscale dovrebbe rimanere proporzionale alle spese supplementari di riscaldamento sostenute dai nuclei familiari e dalle società del settore dei servizi nella Svezia settentrionale. Questo livello di tassazione dovrebbe garantire l’effetto incentivante della tassazione nei termini di una maggiore efficienza energetica.6.  Il regime fiscale è stato esaminato dalla Commissione, la quale ha stabilito che esso non causa distorsioni di concorrenza, non ostacola il funzionamento del mercato interno e non è incompatibile con la politica comunitaria in materia di ambiente, energia e trasporti.7.  Fatto salvo l’esito dell’esame dell’aiuto di Stato N 593/2005 (Svezia - "Proroga dell’imposta energetica sull’elettricità differenziata su base regionale e applicabile al settore dei servizi"), è dunque opportuno rinnovare, secondo quanto disposto all’articolo 19, paragrafo 2 della direttiva 2003/96/CE, l’autorizzazione concessa alla Svezia per quanto concerne l’applicazione di un'aliquota di tassazione ridotta sull’elettricità consumata nel nord del paese fino al 31 dicembre 2011.8.  La decisione 2005/231/CE va dunque modificata di conseguenza.9.  Occorre garantire il mantenimento dell'autorizzazione concessa ai sensi della decisione 2005/231/CE, per ragioni analoghe ma per un periodo più breve, senza creare vuoti tra la scadenza di quella decisione e l’inizio della decorrenza degli effetti della presente decisione,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1All'articolo 2 della decisione 2005/231/CE, la data del "31 dicembre 2005" è sostituita da "31 dicembre 2011".Articolo 2La presente decisione si applica dal 1° gennaio 2006.Articolo 3Il Regno di Svezia è destinatario della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 283 del 31.10.2003, pag. 51. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/75/CE (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 100).[2] GU L 72 del 18.3.2005, pag. 27.[3] Aiuto di Stato C42/03 (ex-NN 3/B/2001) – Svezia (GU C 189 del 9.8.2003, pag. 6).[4] Aiuto di Stato N 593/2005 – Svezia “Proroga dell’imposta energetica sull’elettricità differenziata su base regionale e applicabile al settore dei servizi”.[5] Conformemente all’articolo 13 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio, la conversione in euro per il 2006 è basata sul tasso di cambio fissato il primo giorno lavorativo del mese di ottobre 2005 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (1 euro = 9,3086 SEK).[6] GU L 283 del 31.10.2003, pag. 51. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/75/CE (GU L 157 del 30.4.2004, pag. 100).[7] GU L 72 del 18.3.2005, pag. 27.