CELEX: 61969CJ0073
Language: it
Date: 1970-06-24
Title: Sentenza della Corte del 24 giugno 1970. # Firma H. Oehlmann & Co. contro Hauptzollamt Münster. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Causa 73-69.

Avis juridique important

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61969J0073

SENTENZA DELLA CORTE DEL 24 GIUGNO 1970.  -  FIRMA H. OEHLMANN ET CO. CONTRO HAUPTZOLLAMT MUENSTER.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  CAUSA 73/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00467 edizione speciale danese pagina 00071 edizione speciale greca pagina 00337 edizione speciale portoghese pagina 00387

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI - PRELIEVO - VANTAGGI NON PREVISTI DAL REGIME DI PRELIEVO COMUNITARIO - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PREFERENZA COMUNITARIA - INSUSSISTENZA  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI - RITARDO DOVUTO A FORZA MAGGIORE - CONSEGUENZE SULLA FISSAZIONE DEL PRELIEVO - APPLICAZIONE PER ANALOGIA DELLE NORME RELATIVE AI PRELIEVI INTRACOMUNITARI - INAMMISSIBILE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE N . 54/62, ART . 7; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE N . 87/62, ART . 9 )  

Massima

1 . NON SI PUO' CONSIDERARE COME UN' INOSSERVANZA DEL PRINCIPIO DELLA PREFERENZA COMUNITARIA IL FATTO CHE I REGOLAMENTI ABBIANO PREVISTO, PER LE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI, LA POSSIBILITA DI PREFISSARE IL PRELIEVO - ONDE PROTEGGERE GL' INTERESSATI DA FLUTTUZIONI DI PREZZO TROPPO ONEROSE - ED ABBIANO STABILITO AL TEMPO STESSO DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE AI RITARDI DOVUTI A FORZA MAGGIORE, SENZA FARE LO STESSO PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . LA CIRCOSTANZA CHE L' APPLICAZIONE DI UNA DISPOSIZIONE ISOLATA DEL REGIME IN VIGORE PER LE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI AVREBBE POTUTO, IN UNA SITUAZIONE ECCEZIONALE, IMPLICARE PER UN OPERATORE INTRACOMUNITARIO IL PAGAMENTO DI UN PRELIEVO INFERIORE A QUELLO RISCOSSO IN REALTA, NON E DI PER SE SUFFICIENTE AD INFICIARE QUESTA CONCLUSIONE .  2 . LA DISCIPLINA DI CUI ALL' ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE 25 LUGLIO 1962, N . 87/62, IN RELAZIONE ALL' ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE 30 GIUGNO 1962, N . 54/62, NON SI PUO' APPLICARE, PER ANALOGIA, ALL' IMPORTAZIONE DI CEREALI DA UNO STATO MEMBRO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 73-69  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESFINANZHOF NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  FIRMA H . OEHLMANN UND CO, OLDENBURG, E  HAUPTZOLLAMT MUENSTER,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DELL' ARTICOLO 17, N . 2, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962, N . 19 E SULL' INTERPRETAZIONE DEL COMBINATO DISPOSTO DELL' ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE, 25 LUGLIO 1962 N . 87 E DELL' ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE, 30 GIUGNO 1962 N . 54, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 21 OTTOBRE 1969, PERVENUTA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA IL 4 DICEMBRE 1969, IL BUNDESFINANZHOF HA SOTTOPOSTO, IN FORZA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, TRE QUESTIONI SULLA VALIDITA E SULL' INTERPRETAZIONE DI DETERMINATE DISPOSIZIONI COMUNITARIE CHE DISCIPLINANO L' IMPORTAZIONE E L' ESPORTAZIONE DI CEREALI .  SULLA PRIMA QUESTIONE  2 CON LA PRIMA QUESTIONE IL BUNDESFINANZHOF CHIEDE SE SIA INCOMPATIBILE COL TRATTATO CEE IL FATTO CHE L' ARTICOLO 17, N . 2, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 4 APRILE 1962 N . 19, RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI ( GU 1962, PAG . 933 ), CONTEMPLI SOLO LE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI E NON QUELLE DAGLI STATI MEMBRI .  3/4 LA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI CONTEMPLA LA POSSIBILITA DI PREFISSARE IL PRELIEVO DOVUTO SULLE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI . DAGLI ATTI DI CAUSA E DALLE OSSERVAZIONI DELLA RICORRENTE NELLA CAUSA DI MERITO SI DESUME CHE LA QUESTIONE VERTE SULL' EVENTUALE INCOMPATIBILITA COL PRINCIPIO DETTO DELLA PREFERENZA COMUNITARIA O CON LO SPIRITO DELL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO . LA CAUSA DI MERITO TRAE INFATTI ORIGINE DA UN RITARDO, PROVOCATO DAL GELO DEI CANALI, NEL TRASPORTO IN GERMANIA DI UNA PARTITA DI AVENA PROVENIENTE DAI PAESI BASSI E DESTINATA ALLA RICORRENTE . A SEGUITO DI QUESTO RITARDO, L' IMPORTATORE HA DOVUTO CORRISPONDERE UN PRELIEVO SUPERIORE A QUELLO CHE SAREBBE STATO APPLICATO SE L' IMPORTAZIONE FOSSE AVVENUTA ALLA DATA PREVISTA IN ORIGINE .  LA RICORRENTE NELLA CAUSA DI MERITO HA CONTESTATO LA LEGITTIMITA DELL' ARTICOLO 17 DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO, ASSUMENDO CHE, SE FOSSE STATA APPLICABILE NEI SUOI CONFRONTI LA DISCIPLINA COMUNITARIA RELATIVA ALLE IMPORTAZIONI RITARDATE PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE, ESSA NON AVREBBE SUBITO UN TRATTAMENTO DEL GENERE, E CHE D' ALTRO CANTO L' APPLICAZIONE DI DETTA DISCIPLINA GLI E STATA NEGATA IN QUANTO ESSA E PREVISTA SOLO PER I CASI CONTEMPLATI DAL PREDETTO ARTICOLO 17 . IN PARTICOLARE, ESSA SOSTIENE CHE DETTA DISPOSIZIONE, IN PRIMO LUOGO AVVANTANGGIA LE IMPORTAZIONI DI CEREALI DA PAESI TERZI RISPETTO AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI - IL CHE E INCOMPATIBILE COL PRINCIPIO DELLA PREFERENZA COMUNITARIA - E, IN SECONDO LUOGO, E PIU RESTRITTIVA DEL NECESSARIO, IL CHE STRIDE COL PRINCIPIO DELLA PROPORZIONALITA SANCITO, A SUO GIUDIZIO, DALL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO .  5 I REGIMI CUI IL REGOLAMENTO N . 19 SOTTOPONE I CEREALI A SECONDA CH' ESSI PROVENGANO DAI PAESI TERZI O, RISPETTIVAMENTE, DAGLI STATI MEMBRI, SONO TROPPO DIVERSI PERCHE LE SINGOLE DISPOSIZIONI POSSANO ESSERE CONFRONTATE DIRETTAMENTE . BENCHE IL REGOLAMENTO 19 STABILISCA CHE TUTTI I CEREALI IMPORTATI DAGLI STATI MEMBRI SONO SOGGETTI AL PRELIEVO, ONDE PORTARE IL LORO PREZZO AL LIVELLO DEL " PREZZO D' ENTRATA " DELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI, LA REALE INCIDENZA DI QUESTO PRELIEVO E RADICALMENTE DIVERSA A SECONDA CHE SI TRATTI DI UN' IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI O DA PAESI DELLA COMUNITA .  PER LE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI, IL PREZZO DI RIFERIMENTO PER IL CALCOLO DEL PRELIEVO SI BASA INFATTI SUL PREZZO DEL MERCATO MONDIALE, GENERALMENTE MOLTO INFERIORE AL PREZZO D' ENTRATA DEGLI STATI MEMBRI, COSICCHE IL PRELIEVO, IN QUESTO CASO, DA LUOGO ALLA RISCOSSIONE DI SOMME CONSIDEREVOLI . PER CONTRO, IL PRELIEVO INTRACOMUNITARIO SI FONDA SUL PREZZO FRANCO FRONTIERA DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE, CHE GENERALMENTE NON DIFFERISCE MOLTO DAL PREZZO D' ENTRATA DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE, E PER DI PIU VIENE RIDOTTO DI UN IMPORTO A FORFAIT, COME PREVISTO DALL' ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO 19, COSICCHE IL PRELIEVO INTRACOMUNITARIO E RELATIVAMENTE BASSO E SOVENTE ADDIRITTURA NULLO .  D' ALTRA PARTE, LE FLUTTUAZIONI DEI PREZZI NEL MERCATO COMUNE, PROPRIO GRAZIE ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA, HANNO SCARTI MOLTO INFERIORI A QUELLI DEL MERCATO MONDIALE, SITUAZIONE CHE D' ALTRONDE PUO' RISENTIRE DEL FATTO CHE LE LINEE DI COMUNICAZIONE CON I PRINCIPALI PAESI TERZI ESPORTATORI SONO IN GENERE PIU LUNGHE DEI PERCORSI INTRACOMUNITARI .  6 NON SI PUO' CONSIDERARE COME UN' INOSSERVANZA DEL PRINCIPIO DELLA PREFERENZA COMUNITARIA IL FATTO CHE, IN VISTA DI QUESTE DIFFERENZE, I REGOLAMENTI ABBIANO PREVISTO, PER LE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI, LA POSSIBILITA DI PREFISSARE IL PRELIEVO - ONDE PROTEGGERE GL' INTERESSATI DA FLUTTUAZIONI DI PREZZO TROPPO ONEROSE - ED ABBIANO STABILITO AL TEMPO STESSO DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE AI RITARDI DOVUTI A FORZA MAGGIORE, SENZA FARE LO STESSO PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .  7 LA CIRCOSTANZA CHE L' APPLICAZIONE DI UNA DISPOSIZIONE ISOLATA DEL REGIME IN VIGORE PER LE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI AVREBBE POTUTO, IN UNA SITUAZIONE ECCEZIONALE, IMPLICARE PER UN OPERATORE INTRACOMUNITARIO IL PAGAMENTO DI UN PRELIEVO INFERIORE A QUELLO RISCOSSO IN REALTA, NON E DI PER SE SUFFICIENTE AD INFICIARE QUESTA CONCLUSIONE .  8 LA RICORRENTE NELLA CAUSA DI MERITO DEDUCE ANCORA CHE REGOLAMENTI EMANATI IN SEGUITO HANNO AMMESSO LA PREFISSAZIONE DEL PRELIEVO ANCHE PER LE IMPORTAZIONI DA PAESI MEMBRI DELLA COMUNITA, IL CHE PROVEREBBE CHE IL LIMITARE AGLI SCAMBI COI PAESI TERZI LA DISPOSIZIONE DELL' ARTICOLO 17, N . 2, DEL REGOLAMENTO NON E NECESSARIO ED E QUINDI IN CONTRASTO CON LO SPIRITO DELL' ARTICOLO 40, IL QUALE AUTORIZZA IL CONSIGLIO AD ADOTTARE SOLTANTO LE NORME NECESSARIE PER IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE AGRICOLO .  9 LA CORTE OSSERVA CHE IL SISTEMA DEL PRELIEVO PREFISSATO SI PRESTA AD ABUSI E POICHE IL PERICOLO AUMENTA COL DIMINUIRE DELLE DISTANZE, IL CONSIGLIO AVEVA GIUSTIFICATI MOTIVI PER INTRODURRE TALE FACOLTA NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI SOLO DOPO AVERLA SPERIMENTATA NEGLI SCAMBI, MEGLIO CONTROLLABILI, COI PAESI TERZI, SETTORE NEL QUALE D' ALTRONDE TALE SISTEMA ERA PIU NECESSARIO .  10 DAGLI ELEMENTI SOTTOPOSTI ALLA CORTE NON EMERGONO QUINDI VALIDE RAGIONI PER RISOLVERE AFFERMATIVAMENTE LA PRIMA QUESTIONE .  SULLA SECONDA QUESTIONE  11 LA QUESTIONE, ESSENDO SUBORDINATA ALLA SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA, E DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO .  SULLA TERZA QUESTIONE  12/13 CON QUESTA QUESTIONE IL BUNDESFINANZHOF CHIEDE SE IL COMBINATO DISPOSTO DELL' ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 25 LUGLIO 1962 N . 87 ( GU 1962, PAG . 1895 ) E DELL' ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1962 N . 54 ( GU 1962, PAG . 1581 ), RELATIVO ALLA RISCOSSIONE DI UN PRELIEVO PREFISSATO IN CASO DI RITARDO NELL' IMPORTAZIONE DOVUTO A FORZA MAGGIORE, SI APPLICHI PER ANALOGIA ANCHE ALL' IMPORTAZIONE DI AVENA DAI PAESI BASSI . SI DEVE DUNQUE STABILIRE SE VADA RISCOSSO IL PRELIEVO IN VIGORE IL GIORNO PREVISTO PER L' IMPORTAZIONE, OVE QUESTA SIA STATA RITARDATA PER CAUSA DI FORZA MAGGIORE .  14 GLI ARTICOLI SUMMENZIONATI RIGUARDANO LE CONSEGUENZE DELLA PREFISSAZIONE DEL PRELIEVO, IN PARTICOLARE NEL CASO IN CUI L' IMPORTAZIONE NON AVVENGA NEL CORSO DEL MESE INDICATO NELLA DOMANDA DI PREFISSAZIONE ( ART . 7 DEL REGOLAMENTO 54/62 ) E IL RITARDO SIA DOVUTO A CIRCOSTANZE CHE GIUSTIFICANO UN TRATTAMENTO ECCEZIONALE ( ART . 9 DEL REGOLAMENTO 87/62 ).  15 QUESTE DISPOSIZIONI PRESUPPONGONO L' ESISTENZA DI UN CERTIFICATO DI PREFISSAZIONE DEL PRELIEVO, IL QUALE IMPLICA, COME CONTROPARTITA, L' OBBLIGO DI EFFETTUARE L' IMPORTAZIONE AD UNA DATA DETERMINATA, INDICATA NEL CERTIFICATO, OBBLIGO IL CUI ADEMPIMENTO E GARANTITO DAL DEPOSITO DI UNA CAUZIONE .  E' PERO' DIFFICILE IMMAGINARE L' APPLICAZIONE DI DETTE DISPOSIZIONI A UNA SITUAZIONE DEL TUTTO DIFFERENTE, CARATTERIZZATA SOLTANTO DAL FATTO CHE L' IMPORTAZIONE E AVVENUTA IN UN GIORNO DIVERSO DA QUELLO PREVISTO IN UN PRIMO TEMPO . QUEST' ULTIMA SITUAZIONE E TROPPO DIVERSA DA QUELLE CONTEMPLATE DALLE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI PERCHE APPAIA GIUSTIFICATA L' APPLICAZIONE PER ANALOGIA DI QUESTE ULTIME .  16 LA SOLUZIONE DELLA TERZA QUETIONE DEVE DUNQUE ESSERE NEGATIVA .  

Decisione relativa alle spese

17/18 LE SPESE ESPOSTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO, IL PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO NELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL BUNDESFINANZHOF, AL QUALE SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  STATUENDO SULLE QUESTIONI DEFERITELE DAL BUNDESFINANZHOF, CON ORDINANZA 21 OTTOBRE 1969, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) L' ESAME DELLA QUESTIONE DEFERITA DAL BUNDESFINANZHOF NON RIVELA ALCUN ELEMENTO CHE POSSA INFICIARE LA VALIDITA DELL' ARTICOLO 17, N . 2 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE 4 APRILE 1962 N . 19 .  2 ) LA DISCIPLINA ISTITUITA DALL' ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE 25 LUGLIO 1962 N . 87, CONGIUNTAMENTE ALL' ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE 30 GIUGNO 1962 N . 54, NON PUO' ESSERE APPLICATA PER ANALOGIA ALL' IMPORTAZIONE D' AVENA DAI PAESI BASSI .