CELEX: 62006CA0147
Language: it
Date: 2008-05-15 00:00:00
Title: Cause riunite C-147/06 e C-148/06: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 15 maggio 2008 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato) — SECAP SpA (C-147/06)/Comune di Torino, nei confronti di: Tecnoimprese Srl, Gambarana Impianti Snc, ICA Srl, Cosmat Srl, Consorzio Ravennate, ARCAS SpA, Regione Piemonte, e Santorso Soc. coop. arl (C-148/06)/Comune di Torino, nei confronti di: Bresciani Bruno Srl, Azienda Agricola Tekno Green Srl, Borio Giacomo Srl, Costrade Srl (Appalti pubblici di lavori — Aggiudicazione degli appalti — Offerte anormalmente basse — Modalità di esclusione — Appalti di lavori che non raggiungono le soglie previste dalle direttive 93/37/CEE e 2004/18/CE — Obblighi dell'amministrazione aggiudicatrice derivanti da principi fondamentali del diritto comunitario)

5.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 171/3
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 15 maggio 2008 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato) — SECAP SpA (C-147/06)/Comune di Torino, nei confronti di: Tecnoimprese Srl, Gambarana Impianti Snc, ICA Srl, Cosmat Srl, Consorzio Ravennate, ARCAS SpA, Regione Piemonte, e Santorso Soc. coop. arl (C-148/06)/Comune di Torino, nei confronti di: Bresciani Bruno Srl, Azienda Agricola Tekno Green Srl, Borio Giacomo Srl, Costrade Srl
   (Cause riunite C-147/06 e C-148/06) (1)
   
   (Appalti pubblici di lavori - Aggiudicazione degli appalti - Offerte anormalmente basse - Modalità di esclusione - Appalti di lavori che non raggiungono le soglie previste dalle direttive 93/37/CEE e 2004/18/CE - Obblighi dell'amministrazione aggiudicatrice derivanti da principi fondamentali del diritto comunitario)
   (2008/C 171/04)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Consiglio di Stato
   Parti
   
      Ricorrenti: SECAP SpA (C-147/06), Santorso Soc. coop. arl (C-148/06)
   
      Convenuto: Comune di Torino
   
      Nei confronti di: Tecnoimprese Srl, Gambarana Impianti Snc, ICA Srl, Cosmat Srl, Consorzio Ravennate, ARCAS SpA, Regione Piemonte, e Santorso Soc. coop. arl (C-147/06), Bresciani Bruno Srl, Azienda Agricola Tekno Green Srl, Borio Giacomo Srl, Costrade Srl (C-148/06)
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Consiglio di Stato — Interpretazione dell'art. 30, n. 4, della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori (GU L 199, pag. 54) e dell'art. 55, nn. 1 e 2, della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 31 marzo 2004, 2004/18/CE, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi (GU L 134, pag. 114) — Offerte anormalmente basse — Portata dell'obbligo di applicare una procedura di verifica in contraddittorio
   Dispositivo
   Le norme fondamentali del Trattato CE relative alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi, nonché il principio generale di non discriminazione, ostano a una normativa nazionale che, per quanto concerne gli appalti di valore inferiore alla soglia stabilita dall'art. 6, n. 1, lett. a), della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, come modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 13 ottobre 1997, 97/52/CE, e che presentano un interesse transfrontaliero certo, imponga tassativamente alle amministrazioni aggiudicatrici, qualora il numero delle offerte valide sia superiore a cinque, di procedere all'esclusione automatica delle offerte considerate anormalmente basse rispetto alla prestazione da fornire, in base all'applicazione di un criterio matematico previsto da tale normativa, precludendo alle suddette amministrazioni aggiudicatrici qualsiasi possibilità di verificare la composizione di tali offerte richiedendo agli offerenti interessati precisazioni in merito a queste ultime. Ciò non si verificherebbe nel caso in cui una normativa nazionale o locale, o ancora l'amministrazione aggiudicatrice interessata, a motivo del numero eccessivamente elevato di offerte che potrebbe obbligare l'amministrazione aggiudicatrice a procedere alla verifica in contraddittorio di un numero di offerte talmente alto da eccedere la sua capacità amministrativa o da poter compromettere la realizzazione del progetto a causa del ritardo che tale verifica potrebbe comportare, fissasse una soglia ragionevole al di sopra della quale si applicherebbe l'esclusione automatica delle offerte anormalmente basse.
   
      (1)  GU C 143 del 17.6.2006.
   
      GU C 154 dell'1.7.2007.