CELEX: E2007C0660
Language: it
Date: 2007-12-12 00:00:00
Title: Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 660/07/COL, del 12 dicembre 2007 , in merito a un pagamento alle società hurtigruten volto a compensare l'incremento dei contributi previdenziali (Norvegia)

25.2.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 48/19
            
         DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA
   N. 660/07/COL
   del 12 dicembre 2007
   in merito a un pagamento alle «società hurtigruten» volto a compensare l'incremento dei contributi previdenziali (Norvegia)
   L'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA (1),
   VISTO l'accordo sullo Spazio economico europeo (2), in particolare l'articolo 59, paragrafo 2, gli articoli da 61 a 63 e il protocollo n. 26,
   VISTO l'accordo tra gli Stati EFTA sull'istituzione di un'Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia (3), in particolare l'articolo 24,
   VISTI l'articolo 1, paragrafo 2, della parte I e l'articolo 14 della parte II del protocollo n. 3, dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte,
   VISTA la guida dell'Autorità (4) all'applicazione e all'interpretazione degli articoli 61 e 62 dell'accordo SEE, in particolare il capitolo sugli aiuti ai trasporti marittimi,
   VISTA la decisione n. 417/01/COL dell'Autorità, del 19 dicembre 2001, relativa alla compensazione per i servizi di trasporto marittimo nel quadro dell'«accordo Hurtigruten» (5),
   VISTA la decisione n. 172/02/COL dell'Autorità, del 25 settembre 2002, riguardante la proposta alla Norvegia di opportune misure riguardo ad aiuti di Stato in forma di contributi sociali differenziati su base regionale a carico dei datori di lavoro,
   VISTA la decisione n. 218/03/COL dell'Autorità, del 12 novembre 2003, riguardante un periodo di transizione di tre anni nelle zone 3 e 4 per la differenziazione regionale degli oneri di sicurezza sociale,
   VISTA la decisione del Comitato permanente degli Stati membri dell'EFTA n. 2/2003/SC, del 1o luglio 2003, che stabilisce che la differenziazione regionale degli oneri sociali nella zona 5 è compatibile con l'accordo SEE, viste le condizioni eccezionali di tale zona,
   VISTA la decisione n. 215/05/COL dell'Autorità, del 5 luglio 2006, di avviare la procedura formale d'indagine di cui all'articolo 6 della parte II del protocollo n. 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte,
   DOPO AVER INVITATO gli interessati a presentare osservazioni a norma di tali disposizioni (6),
   considerando quanto segue:
   I.   FATTI
   
   1.   Procedimento
   
   Il 2 agosto 2004, l'Autorità ha inviato una richiesta di informazioni alle autorità norvegesi in merito a un pagamento a favore di Ofotens og Vesteraalens Dampskibsselskab ASA e di Troms Fylkes Dampskibsselskap ASA (7) a titolo di compensazione per far fronte alle modifiche apportate al sistema norvegese dei contributi previdenziali differenziati (evento n. 289240).
   Le autorità norvegesi hanno risposto con lettera del ministero del Commercio e dell'industria del 1o settembre 2004, che inoltrava una lettera del ministero dei Trasporti e delle comunicazioni dello stesso giorno, ricevuta e protocollata dall'Autorità il 1o settembre 2004 (evento n. 291435).
   Con lettera del 12 ottobre 2004, l'Autorità ha chiesto ulteriori informazioni (evento n. 294990). In tale lettera, la direzione generale Concorrenza e aiuti di Stato dell'Autorità ha dichiarato che, a suo avviso, dato che la misura non era stata notificata all'Autorità ma sarebbe già stata applicata, il pagamento doveva essere considerato un aiuto illegale ai sensi dell'articolo 1, lettera f), della parte II del protocollo n. 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte.
   Le autorità norvegesi hanno risposto con lettera della missione norvegese presso l'UE del 18 novembre 2004, che inoltrava lettere del ministero della Modernizzazione del 17 novembre 2004 e del ministero dei Trasporti e delle comunicazioni del 16 novembre 2004. La lettera è stata ricevuta e protocollata dall'Autorità il 22 novembre 2004 (evento n. 300326).
   Con lettera del 26 ottobre 2005, la direzione generale Concorrenza e aiuti di Stato dell'Autorità ha comunicato alle autorità norvegesi di dubitare che il pagamento alle società Hurtigruten fosse compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE (evento n. 329347).
   Le autorità norvegesi hanno risposto con lettera della missione norvegese presso l'UE del 22 dicembre 2005, che inoltrava lettere del ministero della Modernizzazione e del ministero dei Trasporti e delle comunicazioni, entrambe del 15 dicembre 2005, ricevuta e protocollata dall'Autorità il 3 gennaio 2006 (evento n. 355950).
   Con lettera del 9 marzo 2006, l'Autorità ha formulato osservazioni sulla risposta della Norvegia (evento n. 364024). Le autorità norvegesi hanno replicato con lettera della missione norvegese presso l'UE del 29 marzo 2006, che inoltrava lettere del ministero della Pubblica amministrazione e delle riforme del 27 marzo 2006 e del ministero dei Trasporti e delle comunicazioni del 24 marzo 2006. La lettera è stata ricevuta e protocollata dall'Autorità il 30 marzo 2006 (evento n. 368446).
   Con decisione n. 215/06/COL del 5 luglio 2006, l'Autorità ha deciso di avviare la procedura formale d'indagine di cui all'articolo 6 della parte II del protocollo n. 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte. Il governo norvegese è stato invitato a presentare osservazioni in merito alla decisione. Con lettera del 12 ottobre 2006, le autorità norvegesi hanno presentato le proprie osservazioni. La lettera è stata ricevuta e protocollata dall'Autorità il 13 ottobre 2006 (evento n. 393258).
   La decisione dell'Autorità di avviare la procedura è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e nel supplemento SEE (8). L'Autorità ha invitato le parti interessate a presentare osservazioni. L'Autorità non ha ricevuto osservazioni dalle parti interessate.
   Con lettera del 3 dicembre 2007, ricevuta e protocollata dall'Autorità lo stesso giorno (evento n. 455223), le autorità norvegesi hanno fornito ulteriori informazioni.
   2.   Contesto
   
   Le società Hurtigruten fornivano servizi di trasporto marittimo sulla linea costiera norvegese compresa fra Bergen e Kirkenes.
   Dal 1o gennaio 2002 al 31 dicembre 2004, il «servizio Hurtigruten» è stato coperto dall'accordo stipulato fra le autorità norvegesi e le società Hurtigruten relativo alla gestione di servizi marittimi lungo la costa norvegese (9). Le autorità norvegesi avevano notificato l'accordo Hurtigruten all'Autorità nel luglio 2000, e quest'ultima lo aveva approvato il 19 dicembre 2001 (10).
   Conformemente all'accordo Hurtigruten, le società Hurtigruten avevano l'obbligo di garantire un servizio giornaliero di trasporto consistente nel trasporto combinato di persone e merci tra Bergen e Kirkenes secondo un itinerario prestabilito. In base a tale obbligo, le società Hurtigruten effettuavano il servizio con 11 navi e facevano scalo giornalmente in 34 porti lungo la costa. Nel 2004, l'8 % circa del fatturato riguardava il trasporto merci, mentre il 92 % proveniva dal trasporto passeggeri.
   Le società Hurtigruten esercitavano altresì attività commerciali che non facevano parte dei servizi Hurtigruten, quali l'impiego di traghetti veloci. Le linee comprese nel servizio Hurtigruten sono solo in parte redditizie da un punto di vista commerciale, ovvero durante la stagione estiva. È riconosciuto, tuttavia, che tali linee, servite alla frequenza richiesta dall'accordo Hurtigruten, non sono redditizie da un punto di vista commerciale durante la stagione invernale.
   Nella decisione del 2001, l'Autorità ha ritenuto che la compensazione concessa a norma dell'accordo Hurtigruten potesse essere considerata compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE poiché i servizi da esso contemplati erano considerati servizi d'interesse economico generale ed erano state soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 59, paragrafo 2, dell'accordo SEE.
   Il 25 settembre 2002, l'Autorità ha deciso di proporre alla Norvegia opportune misure riguardo al sistema norvegese di contributi previdenziali differenziati su base regionale (11). Nella sua lettera, l'Autorità ha proposto alla Norvegia di adottare le misure legislative, amministrative e di altro tipo necessarie per eliminare gli aiuti di Stato derivanti dal sistema norvegese di contributi previdenziali differenziati su base regionale o per rendere tali aiuti compatibili con l'accordo SEE a decorrere dal 1o gennaio 2004. Tuttavia, le misure opportune prevedevano anche che l'Autorità potesse accettare un termine successivo qualora lo ritenesse obiettivamente necessario e giustificato per concedere alle imprese in questione un adeguato periodo transitorio che consentisse loro di adattarsi alla nuova situazione. Il 31 ottobre 2002 la Norvegia ha accettato la proposta di adottare opportune misure.
   Il 12 novembre 2003, l'Autorità ha autorizzato un periodo transitorio di tre anni per la differenziazione regionale dei contributi sociali nelle zone 3 e 4 per conseguire una graduale eliminazione del sistema (12).
   Nell'autunno del 2003, il parlamento norvegese ha adottato alcune modifiche del sistema dei contributi previdenziali differenziati, entrate in vigore il 1o gennaio 2004. Tali modifiche hanno comportato un aumento dei costi previdenziali per le società Hurtigruten. L'aumento dei costi è stato parzialmente — non integralmente — coperto dalla decisione dell'Autorità del 12 novembre 2003.
   La sezione 10 dell'accordo Hurtigruten conteneva una clausola secondo cui entrambe le parti dell'accordo potevano avviare una procedura di rinegoziazione in caso di modifiche sostanziali dei prerequisiti dell'accordo Hurtigruten. L'accordo Hurtigruten è scaduto, come previsto, il 31 dicembre 2004. La gestione del servizio per il periodo compreso tra il 1o gennaio 2005 e il 31 dicembre 2012 è stata oggetto di una gara d'appalto nel giugno 2004. Le società Hurtigruten hanno vinto la gara e si sono fuse nel marzo 2006 per formare la Hurtigruten ASA, l'entità che attualmente gestisce il servizio.
   3.   Descrizione della misura
   
   Il presente caso riguarda un pagamento a favore delle società Hurtigruten di cui alla voce 70, capitolo 1330 (Særskilte transporttiltak), del bilancio 2004 dello Stato norvegese, che prevedeva che le società Hurtigruten ricevessero un importo massimo di 8,5 milioni di NOK (circa 1,1 milioni di EUR) a titolo di compensazione per far fronte alle modifiche apportate al sistema dei contributi previdenziali differenziati (13).
   Il pagamento a favore delle società Hurtigruten era volto a compensare la parte della maggiorazione dei contributi previdenziali non ancora compensata dal sistema relativo a un periodo transitorio di tre anni, approvato dall'Autorità nella decisione del 12 novembre 2003.
   La compensazione concessa alle società Hurtigruten era intesa a compensare interamente l'aumento degli oneri previdenziali nel 2004. Non è stata operata alcuna distinzione fra la parte di detti costi relativa alle attività commerciali delle società e la parte relativa alle attività che potrebbero essere considerate servizio pubblico ai sensi dell'articolo 59, paragrafo 2, dell'accordo SEE.
   A tale riguardo, nel 2004 è stato effettivamente versato alle società Hurtigruten un importo di 7,352 milioni di NOK (circa 900 000 EUR), che corrisponde all'aumento dei costi sostenuti dalle società in seguito alle modifiche apportate al sistema dei contributi previdenziali differenziati.
   4.   Decisione di avviare un procedimento di indagine formale
   
   Nella decisione n. 215/06/COL di avviare un procedimento di indagine formale, l'Autorità ha ritenuto in via preliminare che il pagamento volto a compensare l'aumento dei contributi previdenziali costituisse un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
   L'Autorità ha messo in dubbio il fatto che le misure di aiuto dello Stato norvegese potessero essere dichiarate compatibili col funzionamento dell'accordo SEE e, in particolare, che esse fossero compatibili con l'articolo 59, paragrafo 2, di detto accordo. Essa si chiedeva, in particolare, se le società Hurtigruten avessero bisogno dell'aiuto concesso per poter svolgere la propria missione di servizio pubblico.
   5.   Osservazioni delle autorità norvegesi
   
   Le autorità norvegesi ritengono che la compensazione rientrasse nei limiti autorizzati dall'Autorità nella decisione del 2001 e dovesse pertanto essere classificata come «aiuto esistente» conformemente alla definizione di cui all'articolo 1, lettera b), punto ii), della parte II del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte.
   Le autorità norvegesi ritengono che il pagamento fosse coperto dall'accordo Hurtigruten in vigore al momento della sua concessione. A tale riguardo, esse si basano sulla sezione 10 dell'accordo Hurtigruten, contenente una clausola secondo cui entrambe le parti dell'accordo potevano chiedere che fosse avviata una procedura di rinegoziazione in caso di modifiche sostanziali dei prerequisiti dell'accordo. Le autorità norvegesi ritengono che le modifiche apportate al sistema dei contributi previdenziali differenziati soddisfino tale criterio. Le società Hurtigruten non avrebbero potuto prevedere tali cambiamenti. In seguito a negoziati con le società, l'importo inteso a compensare tali costi è stato fissato a 7,352 milioni di NOK per il 2004, pari all'effettivo aumento dei costi comportato dalla modifica del sistema dei contributi previdenziali. Secondo le autorità norvegesi, tale compensazione era volta a mantenere lo status quo per quanto riguarda il livello di trasporto concordato lungo la costa norvegese, consentendo alle società Hurtigruten di continuare a svolgere la missione di servizio pubblico affidata loro dall'accordo.
   Le autorità norvegesi ritengono che la sezione 10 dell'accordo Hurtigruten costituisca una base giuridica per la rinegoziazione dell'accordo e che la clausola in questione sia stata riconosciuta dall'Autorità nella decisione del 2001. Su tale base, la compensazione concessa per far fronte all'aumento dei contributi previdenziali non costituiva, secondo loro, un nuovo aiuto purché fosse compatibile con le disposizioni dell'accordo SEE in materia di aiuti di Stato.
   Per quanto riguarda la compatibilità dell'aiuto, le autorità norvegesi sostengono che la compensazione concessa alle società Hurtigruten in seguito alla modifica del sistema dei contributi previdenziali fosse intesa a mantenere il livello di trasporto stabilito dal parlamento norvegese. Senza compensazione, il livello degli obblighi di servizio pubblico incombenti alle società sarebbe calato a causa dell'applicazione di tariffe più elevate o della frequenza ridotta dei servizi. In tale contesto, le autorità norvegesi ritengono la compensazione necessaria.
   Le autorità norvegesi rinviano alla sezione 1 dell'accordo Hurtigruten, ai sensi della quale un'elevata percentuale degli utili realizzati dalle società Hurtigruten durante la stagione estiva dovrebbe servire a finanziare le attività non redditizie di quella invernale. La compensazione del servizio pubblico andrebbe quindi calcolata sulla base della redditività annuale. Le autorità norvegesi ritengono che, accogliendo il principio stabilito nella sezione 1 dell'accordo Hurtigruten, l'Autorità abbia accettato il fatto che non venga operata una chiara distinzione fra i servizi commerciali e i servizi non commerciali delle società Hurtigruten. Secondo le autorità norvegesi, il sistema che prevede il trasferimento degli utili dalla stagione redditizia a quella non redditizia ha posto le società Hurtigruten in una posizione svantaggiata rispetto ad altre società che assicurano collegamenti marittimi, poiché ha aumentato il rischio di «scrematura» da parte di altre società nella stagione redditizia. Tale rischio è ulteriormente aumentato in seguito alle modifiche apportate al sistema dei contributi previdenziali, e le autorità norvegesi ritengono legittimo neutralizzarlo aumentando la compensazione.
   Le autorità norvegesi ritengono inoltre che la distinzione tra servizi redditizi e non redditizi non sia determinante quando la sovvenzione incrociata sia così chiaramente a favore dei servizi non redditizi, come nella fattispecie. A tale proposito, le autorità norvegesi rinviano alla relazione annuale per il 2004 e ai risultati mensili delle società Hurtigruten da cui emerge che, tenuto conto della compensazione degli obblighi di servizio pubblico, i mesi invernali presentavano un deficit di circa 211 milioni di NOK. Il deficit complessivo era pari all'incirca a 45 milioni di NOK. Inoltre, le autorità norvegesi sottolineano che la compensazione concessa per il 2004 non cambia il fatto che i servizi commerciali contemplati dall'accordo Hurtigruten sostengono le attività legate agli obblighi di servizio pubblico delle società Hurtigruten.
   Infine, le autorità norvegesi richiamano l'attenzione sul fatto che, in seguito alla gara d'appalto del 2004, la compensazione media annua per il periodo 1o gennaio 2005-31 dicembre 2012 ammonta a 237,5 milioni di NOK ed è pertanto nettamente più elevata rispetto al periodo compreso tra il 1o gennaio 2002 e il 31 dicembre 2004. Questo dimostra, secondo loro, che il livello della compensazione nel 2004 era necessario e non sproporzionato.
   Le autorità norvegesi sostengono altresì che 4,29 milioni di NOK della compensazione concessa riguardano l'aumento dei contributi previdenziali per la stagione invernale, mentre i restanti 3,06 milioni di NOK rappresentano un'ulteriore compensazione degli obblighi di servizio pubblico per la medesima stagione: è risultato infatti che gli obblighi di servizio pubblico hanno comportato per le società Hurtigruten costi più elevati rispetto a quanto previsto da entrambe le parti dell'accordo Hurtigruten. Il ministero dei Trasporti e delle comunicazioni sostiene tale opinione, benché il bilancio dello Stato per il 2004 definisca l'aiuto una «eventuale compensazione per far fronte alle modifiche apportate al sistema dei contributi previdenziali differenziati» (14). Secondo le autorità norvegesi, la designazione dei contributi nel bilancio dello Stato non dovrebbe essere determinante per valutare la legalità della compensazione.
   II.   VALUTAZIONE
   
   1.   Esistenza di un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE
   
   L'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE recita:
   
      «Salvo deroghe contemplate dal presente accordo, sono incompatibili con il funzionamento del medesimo, nella misura in cui incidano sugli scambi fra parti contraenti, gli aiuti concessi da Stati membri della Comunità, da Stati EFTA o mediante risorse statali sotto qualsiasi forma, che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.»
   
   Il pagamento concesso alle società Hurtigruten per compensare l'aumento dei contributi previdenziali viene finanziato direttamente mediante uno stanziamento di bilancio e costituisce pertanto una sovvenzione statale. Inoltre, la compensazione solleva le società dagli oneri previdenziali che di norma dovrebbero versare nel corso della gestione corrente, e rafforza quindi la posizione di tali società nei confronti di altre imprese che effettuano scambi all'interno del SEE. Inoltre, le società Hurtigruten operano sul mercato dei trasporti di passeggeri e merci e su quello turistico, proponendo in particolare crociere/viaggi di andata e ritorno lungo la costa norvegese. Il servizio Hurtigruten attrae in larga misura turisti stranieri; le società Hurtigruten competono pertanto con altre imprese che offrono servizi analoghi per attrarre questo tipo di clientela. La compensazione concessa alle società Hurtigruten potrebbe pertanto incidere sulla concorrenza su tali mercati e alterare gli scambi tra le parti contraenti dell'accordo SEE.
   L'Autorità ritiene pertanto che il pagamento di 7,352 milioni di NOK (circa 900 000 EUR) alle società Hurtigruten costituisca un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
   2.   Aiuto nuovo o esistente
   
   Ai sensi dell'articolo 1, lettera c), della parte II del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, per «nuovi aiuti» si intendono tutti gli aiuti, ossia regimi di aiuti e aiuti individuali, che non siano aiuti esistenti, comprese le modifiche degli aiuti esistenti.
   Nella decisione del 2001, l'Autorità ha ritenuto che la compensazione concessa alle società Hurtigruten a norma dell'accordo Hurtigruten potesse essere considerata compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE poiché i servizi da esso contemplati erano considerati servizi d'interesse economico generale ed erano state soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 59, paragrafo 2, dell'accordo SEE.
   Gli aiuti approvati dall'Autorità sono aiuti esistenti. Nel 2004, tuttavia, le autorità norvegesi hanno concesso altri 7,352 milioni di NOK alle società Hurtigruten. Tale aiuto è stato concesso per compensare l'aumento dei contributi previdenziali a carico delle società nel 2004 e non faceva parte dell'aiuto a favore di queste autorizzato dalla decisione dell'Autorità del 2001.
   Le autorità norvegesi obiettano che la compensazione era conforme alla decisione dell'Autorità del 2001, poiché la sezione 10 dell'accordo Hurtigruten conteneva una clausola secondo cui entrambe le parti dell'accordo potevano avviare una procedura di rinegoziazione in caso di modifiche sostanziali dei prerequisiti dell'accordo Hurtigruten. Le autorità norvegesi hanno ritenuto che le modifiche del sistema dei contributi previdenziali differenziati fossero sostanziali. Secondo loro, la compensazione andrebbe pertanto considerata un aiuto esistente.
   L'Autorità tiene a segnalare di aver approvato la compensazione annuale di 170 milioni di NOK, espressa in base ai prezzi del 1999, concessa nel quadro dell'accordo Hurtigruten. La sua decisione non riguardava invece la sezione 10 dell'accordo Hurtigruten in quanto tale, e nulla in essa indicava che le future modifiche apportate all'accordo sulla base di tale clausola sarebbero state automaticamente ritenute conformi alle disposizioni in materia di aiuti di Stato dell'accordo SEE, come affermato dalle autorità norvegesi.
   La Sezione 10 dell'accordo prevede semplicemente la possibilità di modificare il contratto a causa di un cambiamento imprevisto e sostanziale delle circostanze. Essa non prevede un aumento automatico della compensazione da versare alle società Hurtigruten in caso di aumento dei costi, ma offre semplicemente la possibilità ad entrambe le parti dell'accordo Hurtigruten di chiedere l'avvio di una procedura di rinegoziazione, senza imporne il risultato. Inoltre, la disposizione non dice espressamente che l'incremento dei costi determinato da un aumento fiscale giustifichi la rinegoziazione, e tanto meno che esso richieda un adeguamento automatico dell'accordo corrispondente all'importo preciso conseguente a detto aumento. Un cambiamento della situazione fiscale di una parte contraente non rappresenta di norma un elemento al quale l'altra parte è tenuta a far fronte. Pertanto, anche se la versione originale dell'accordo Hurtigruten è stata integralmente notificata all'Autorità nel 2000 ed approvata nel 2001, l'Autorità non avrebbe potuto ragionevolmente prevedere tutti i possibili effetti della disposizione, e il fatto di non averla menzionata nella sua decisione del 2001 non può essere considerato un'indicazione del fatto che tutte le applicazioni della disposizione sarebbero state automaticamente accettabili sotto il profilo degli aiuti di Stato.
   L'Autorità ritiene che occorra operare una distinzione tra l'esistenza di una disposizione contrattuale e la necessità di stabilire se il riadeguamento prescelto sia compatibile con l'accordo SEE, e in particolare con le disposizioni in materia di aiuti di Stato. Ciascuna questione dev'essere valutata autonomamente caso per caso e soltanto la prima si riferisce alla necessità di determinare se si tratti di un aiuto nuovo o esistente.
   L'Autorità osserva che, in seguito all'aumento degli oneri previdenziali, nel 2004 sono stati versati alle società Hurtigruten altri 7,352 milioni di NOK. Si tratta di un incremento, e quindi di una modifica, dell'aiuto di Stato a favore delle società Hurtigruten autorizzato dalla decisione dell'Autorità del 2001. Quest'ultima ritiene quindi che l'aiuto costituisca un nuovo aiuto ai sensi dell'articolo 1, lettera c), della parte II del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte.
   3.   Obblighi procedurali
   
   Ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo n. 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, all'Autorità di vigilanza EFTA sono comunicati, in tempo utile perché presenti le sue osservazioni, i progetti diretti a istituire o modificare aiuti (…). Lo Stato interessato non può dare esecuzione alle misure progettate prima che tale procedura abbia condotto a una decisione finale.
   Come si è detto, l'Autorità ritiene che l'aiuto concesso alle società Hurtigruten costituisca un nuovo aiuto ai sensi dell'articolo 1, lettera c), della parte II del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte. Ne consegue che la compensazione avrebbe dovuto essere notificata all'Autorità, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, della parte I e dell'articolo 2 della parte II del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, e non avrebbe dovuto essere erogata prima dell'approvazione da parte dell'Autorità. Le autorità norvegesi, tuttavia, hanno deciso di concedere la compensazione incuranti di tale obbligo. La compensazione è pertanto considerata un «aiuto illegale» ai sensi dell'articolo 1, lettera f), della parte II del protocollo n. 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte.
   4.   Compatibilità dell'aiuto
   
   4.1.   Introduzione
   
   Gli aiuti diretti volti a coprire perdite di esercizio sono in linea di massima incompatibili con il funzionamento dell'accordo SEE. Dato che la compensazione maggiorata concessa alle società Hurtigruten copre costi relativi alla gestione quotidiana del servizio Hurtigruten, essa va considerata un aiuto al funzionamento. Questo tipo di aiuto può essere approvato, in via eccezionale, se vengono soddisfatte le condizioni fissate nelle disposizioni derogatorie dell'accordo SEE.
   Nella decisione del 2001, l'Autorità aveva ritenuto che l'aiuto a favore delle società Hurtigruten non possedesse i requisiti per beneficiare di una deroga dal divieto generale in materia di aiuti di Stato di cui all'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE, conformemente all'articolo 61, paragrafo 2 o paragrafo 3, del medesimo. L'Autorità aveva concluso tuttavia che l'aiuto fosse compatibile con il funzionamento dell'accordo SEE poiché risultavano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 59, paragrafo 2, di detto accordo.
   Nella decisione di avviare un procedimento di indagine formale nella fattispecie, l'Autorità ha messo in dubbio che la maggiorazione dell'aiuto a favore delle società Hurtigruten fosse compatibile con l'articolo 59, paragrafo 2, dell'accordo SEE.
   Nel corso dell'indagine, l'Autorità è giunta alla conclusione che la compatibilità dell'aiuto concesso alle società Hurtigruten per compensare i costi supplementari determinati dalle modifiche del sistema previdenziale andasse valutata innanzitutto sulla base dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE.
   4.2.   Base giuridica della valutazione di compatibilità
   
   L'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE stabilisce che gli aiuti possono essere considerati compatibili con il funzionamento dell'accordo SEE se sono destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività economiche, purché non alterino le condizioni degli scambi tra le parti contraenti in misura contraria al comune interesse. L'Autorità ha pubblicato orientamenti relativi all'applicazione dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE per quanto concerne gli aiuti di Stato ai trasporti marittimi (in appresso «orientamenti in materia di trasporti marittimi»).
   La sezione 3.2 degli orientamenti in materia di trasporti marittimi verte sugli aiuti di Stato relativi al costo del lavoro. Conformemente al paragrafo 1 della sezione 3.2, le misure di sostegno al settore marittimo devono mirare principalmente a ridurre i costi fiscali e gli altri costi e gli oneri sostenuti dagli armatori SEE e dai marittimi SEE verso livelli in linea con le norme mondiali.
   Conformemente al paragrafo 2 di detta sezione, si deve autorizzare la seguente azione sui costi del lavoro per i trasporti marittimi SEE:
   
               —
            
            
               contributi di previdenza sociale ridotti per i marittimi SEE che lavorano a bordo di navi immatricolate in uno Stato SEE,
            
         
               —
            
            
               aliquote di imposta ridotte per i marittimi SEE che lavorano a bordo di navi immatricolate in uno Stato SEE.
            
         Ai fini di quanto precede, si intendono per «marittimi SEE»:
   
               —
            
            
               i cittadini degli Stati SEE, nel caso di marittimi che lavorano a bordo di navi [inclusi i traghetti ro-ro (15)] che prestano servizi regolari di trasporto passeggeri tra porti del SEE;
            
         
               —
            
            
               tutti i marittimi soggetti a imposte e/o a contributi previdenziali in uno Stato SEE, in tutti gli altri casi.
            
         Il paragrafo 3 chiarisce inoltre che, per ragioni fiscali interne, alcuni Stati SEE potrebbero preferire non ricorrere alla riduzione sopra illustrata, ma rimborsare invece agli armatori — parzialmente o integralmente — i costi derivanti dai relativi prelievi. Un'impostazione di questo tipo può in genere essere considerata equivalente a un sistema di aliquote o di contributi ridotti come sopra descritto, purché esista un netto collegamento con il relativo prelievo, non sussista alcun elemento di sovraccompensazione e il sistema sia trasparente e non consenta abusi.
   4.3.   Valutazione
   
   Come indicato al punto I.3, sono stati concessi alle società Hurtigruten 7,352 milioni di NOK (circa 900 000 EUR) per compensare l'aumento dei costi dei contributi previdenziali da esse sostenuti durante l'esercizio 2004. Secondo il bilancio dello Stato per il 2004, la sovvenzione alle società Hurtigruten consisteva in una «compensazione per far fronte alle modifiche apportate al sistema dei contributi previdenziali differenziati» (16).
   Se ne evince che l'aiuto è stato concesso alle società Hurtigruten per rimborsar loro la maggiorazione dei contributi previdenziali versata nel 2004. Tale aiuto dev'essere pertanto considerato un rimborso dei contributi previdenziali dei marittimi conformemente ai paragrafi 2 e 3 della sezione 3.2 degli orientamenti in materia di trasporti marittimi.
   Il paragrafo 2 della sezione 3.2 degli orientamenti in materia di trasporti marittimi autorizza soltanto gli aiuti concessi sotto forma di contributi di previdenza sociale ridotti per i marittimi SEE che lavorano a bordo di navi immatricolate in uno Stato SEE.
   Le autorità norvegesi hanno confermato che tutte le navi utilizzate per il servizio Hurtigruten nel 2004 erano immatricolate in Norvegia. L'Autorità ritiene quindi che la condizione relativa all'immatricolazione sia soddisfatta.
   Quanto alla condizione secondo la quale la previdenza sociale deve riguardare «i marittimi SEE», con tale espressione si intendono o i cittadini degli Stati SEE, nel caso di marittimi che lavorano a bordo di navi (inclusi i traghetti ro-ro) che prestano servizi regolari di trasporto passeggeri tra porti del SEE o tutti i marittimi soggetti a imposte e/o a contributi previdenziali in uno Stato SEE, in tutti gli altri casi.
   Nell'accordo Hurtigruten, il servizio Hurtigruten veniva descritto come servizio di trasporto combinato di persone e merci tra Bergen e Kirkenes. In base alle informazioni fornite dalle autorità norvegesi, all'incirca il 92 % del fatturato delle società Hurtigruten per il 2004 riguardava il trasporto passeggeri, mentre l'8 % circa riguardava il trasporto merci. Alcune navi delle società Hurtigruten erano dotate delle strutture necessarie per consentire il caricamento e lo scaricamento (roll on/roll off) di autovetture. Tale possibilità non era invece prevista per i veicoli commerciali (camion, rimorchi, ecc.). Inoltre, come illustrato al punto I.2, il servizio Hurtigruten forniva servizi regolari di trasporto lungo la costa norvegese, quindi all'interno dello SEE.
   Su tale base, l'Autorità ritiene che alle navi delle società Hurtigruten si applichi la prima delle due definizioni fornite in alternativa, ossia «navi che prestano servizi regolari di trasporto passeggeri tra porti del SEE». Ne consegue che il pagamento volto a compensare l'aumento dei contributi previdenziali concesso alle società Hurtigruten è compatibile soltanto con la sezione 3.2 degli orientamenti in materia di trasporti marittimi dato che la compensazione concessa riguarda marittimi cittadini di uno Stato SEE.
   Dalle informazioni fornite dalle autorità norvegesi risulta che tutti i dipendenti presenti sulle navi impiegate per il servizio Hurtigruten nel 2004 erano cittadini di uno Stato SEE.
   Il bilancio dello Stato indicava chiaramente che l'aiuto supplementare alle società Hurtigruten era stato concesso per coprire gli oneri previdenziali aggiuntivi da esse sostenuti. Esisteva pertanto un netto collegamento tra la sovvenzione e gli oneri previdenziali. Inoltre, l'importo della sovvenzione corrispondeva esattamente all'aumento degli oneri sociali a carico delle società. Come verrà indicato al punto II.4.4, non sussisteva alcun elemento di sovraccompensazione. Infine, l'aiuto consisteva in un pagamento una tantum annunciato nel bilancio dello Stato. Esso è stato pertanto concesso in maniera trasparente, senza consentire abusi. Ne consegue che sono soddisfatte le condizioni che permettono di considerare il rimborso degli oneri previdenziali equivalente a un sistema di contributi ridotti.
   Su tale base, l'Autorità conclude che l'aiuto concesso alle società Hurtigruten per compensare l'aumento dei contributi previdenziali nel 2004 è conforme alla sezione 3.2 degli orientamenti in materia di trasporti marittimi.
   4.4.   Sovraccompensazione e cumulo
   
   Conformemente al paragrafo 2 della sezione 11 degli orientamenti in materia di trasporti marittimi, è possibile concedere una riduzione dei contributi previdenziali dei marittimi SEE entro un massimale del 100 %, che corrisponde a un azzeramento degli oneri sociali. Nella fattispecie, nel 2004 le società Hurtigruten avevano dovuto versare contributi previdenziali più elevati rispetto all'aliquota applicata negli anni precedenti.
   L'Autorità ritiene che l'importo dell'aiuto concesso nell'ambito delle sezioni da 3 a 6 degli orientamenti in materia di trasporti marittimi non abbia superato l'importo complessivo delle imposte e dei contributi previdenziali riscossi per le attività di trasporto marittimo e per i marittimi e che sia soddisfatto il criterio di cui al paragrafo 2 della sezione 11 di tali orientamenti.
   Oltre all'aiuto relativo al costo del lavoro concesso alle società Hurtigruten sulla base degli orientamenti in materia di trasporti marittimi, le società in questione hanno ricevuto aiuti anche nel quadro dell'accordo Hurtigruten sull'acquisto dei servizi di trasporto e della decisione dell'Autorità del 12 novembre 2003 che approva il periodo transitorio applicabile ai contributi previdenziali differenziati a carico dei datori di lavoro. Per assicurarsi che non vi sia stata sovraccompensazione, occorre verificare che le società Hurtigruten non abbiano ricevuto compensazione per gli stessi costi nell'ambito di ciascuna misura.
   A tale riguardo, l'Autorità sottolinea che l'aumento degli oneri previdenziali sostenuti dalle società deriva dalla decisione n. 172/02/COL dell'Autorità che proponeva alla Norvegia di adottare opportune misure riguardo al sistema dei contributi previdenziali differenziati. Lo Stato norvegese ha notificato un piano relativo alla gestione del passaggio a contributi previdenziali non differenziati, approvato con decisione dell'Autorità del 12 novembre 2003, che ha comportato un aumento degli oneri sociali delle società Hurtigruten nel 2004 rispetto al livello esistente al momento del negoziato dell'accordo Hurtigruten. È chiaro pertanto che gli oneri previdenziali aggiuntivi sostenuti dalle società Hurtigruten nel 2004 non erano coperti dall'accordo Hurtigruten, e che quindi la compensazione versata sulla base di tale accordo non copriva questi costi supplementari. Inoltre, il trasferimento di fondi supplementari nel 2004 compensava le società Hurtigruten soltanto per la parte della maggiorazione dei contributi previdenziali che non era già stata compensata nell'ambito del regime transitorio di tre anni. Pertanto, il pagamento concesso sulla base degli orientamenti in materia di trasporti marittimi per compensare l'aumento degli oneri previdenziali nel 2004 non ha comportato alcuna sovraccompensazione.
   Sulla base di quanto precede, l'Autorità conclude che il pagamento concesso alle società Hurtigruten per compensare gli oneri previdenziali aggiuntivi per il 2004 sia compatibile con l'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE in combinato disposto con gli orientamenti in materia di trasporti marittimi.
   5.   Conclusioni
   
   Alla luce di quanto precede, l'Autorità conclude che la compensazione di 7,352 milioni di NOK (circa 900 000 EUR) concessa alle società Hurtigruten è compatibile con l'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE.
   L'Autorità deplora, tuttavia, che le autorità norvegesi non abbiano rispettato l'obbligo di notificare la misura e di non darvi esecuzione prima dell'approvazione da parte dell'Autorità, previsto dall'articolo 1, paragrafo 3 della parte I del protocollo n. 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   La compensazione di 7,352 milioni di NOK concessa alle società Hurtigruten costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE. L'aiuto è stato concesso contravvenendo ai requisiti procedurali di cui all'articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte. L'aiuto è compatibile con l'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE in combinato disposto con gli orientamenti in materia di trasporti marittimi.
   Articolo 2
   Il Regno di Norvegia è destinatario della presente decisione.
   Articolo 3
   Il testo in lingua inglese della presente decisione è il solo facente fede.
   
      Fatto a Bruxelles, il 12 dicembre 2007.
      
         
            Per l'Autorità di vigilanza EFTA
         
         Kristján A. STEFÁNSSON
         
            Membro del Collegio
         
         Kurt JÄGER
         
            Membro del Collegio
         
      
   
   
      (1)  In appresso denominata «Autorità».
   
      (2)  In appresso denominato «accordo SEE».
   
      (3)  In appresso denominato «accordo sull’Autorità di vigilanza e sulla Corte».
   
      (4)  Guida all’applicazione e all’interpretazione degli articoli 61 e 62 dell’accordo SEE e dell’articolo 1 del protocollo n. 3 all’accordo che istituisce un’Autorità di vigilanza e una Corte di giustizia, adottata ed emanata dall’Autorità di vigilanza EFTA il 19 gennaio 1994 e pubblicata nella GU L 231 del 3.9.1994, pag. 1 e nel supplemento SEE n. 32 del 3.9.1994. La guida è stata modificata da ultimo il 3 maggio 2007. In appresso denominata «guida sugli aiuti di Stato».
   
      (5)  Le decisioni dell’Autorità sono consultabili sul sito web http://www.eftasurv.int/
   
      (6)  GU C 314 del 21.12.2006, pag. 115; supplemento SEE n. 63/2006, pag. 33.
   
      (7)  In appresso «le società Hurtigruten».
   
      (8)  GU C 314 del 21 dicembre 2006, pag. 115; Supplemento SEE n. 63/2006, pag. 33.
   
      (9)  In appresso denominato «accordo Hurtigruten».
   
      (10)  Decisione n. 417/01/COL, in appresso la «decisione del 2001».
   
      (11)  Decisione n. 172/02/COL.
   
      (12)  Decisione n. 218/03/COL. Il periodo transitorio non si applicava alla parte più settentrionale della Norvegia (zona 5 nel quadro del sistema dei contributi previdenziali) poiché, con decisione n. 2/2003/SC del 1o luglio 2003, gli Stati EFTA hanno deciso che la differenziazione regionale degli oneri sociali in questo settore era compatibile con l’accordo SEE, viste le condizioni eccezionali di tale zona.
   
      (13)  Le osservazioni alla voce 70 sono le seguenti: «Av budsjettforslaget på 200,8 mill. kr for 2004, er 192,3 mill. kr direkte relatert til den gjeldende avtalen med hurtigruterederiene. Restbeløpet på 8,5 mill. kr er knyttet til ev. kompensasjon som følge av endringer i ordningen med differensiert arbeidsgiveravgift. Endelig kompensasjonsbeløp vil bli bestemt når forhandlingene mellom hurtigruteselskapene og departementet er avsluttet.» (Traduzione in italiano della traduzione non ufficiale inglese dell’Autorità: Della dotazione di 200,8 milioni di NOK proposta nel bilancio per il 2004, 192,3 milioni di NOK riguardano direttamente l’accordo in vigore con le società Hurtigruten. I restanti 8,5 milioni di NOK sono destinati a un’eventuale compensazione per far fronte alle modifiche apportate al sistema dei contributi previdenziali differenziati. La compensazione definitiva sarà determinata al termine dei negoziati tra le società Hurtigruten e il ministero).
   
      (14)  Traduzione, cfr. nota 13.
   
      (15)  I traghetti ro-ro sono definiti come «nave da passeggeri d’alto mare, dotata delle strutture necessarie per permettere il caricamento e lo scaricamento (roll on/roll off) di veicoli stradali o ferroviari, che trasporti più di 12 passeggeri»; cfr. nota 22 degli orientamenti, che rinvia alla direttiva 1999/35/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa a un sistema di visite obbligatorie per l’esercizio in condizioni di sicurezza di traghetti roll-on/roll-off e di unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea [(GU L 138 del’1.6.1999, pag. 1), inserita al punto 56 ca] dell’allegato XIII dell’accordo SEE.
   
      (16)  Traduzione, cfr. nota 13.