CELEX: 52001EC0883
Language: it
Date: 2007-01-31
Title: Progetto di regolamento (CE) n. …/… della Commissione del […] recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio per quanto riguarda gli scambi di prodotti del settore vitivinicolo con i paesi terzi (versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles, il
                                        C

                                                                   Progetto di

                                                    REGOLAMENTO (CE) N. …/… DELLA COMMISSIONE

                                                                     del […]

      recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio per quanto riguarda gli scambi di prodotti del settore
                                                          vitivinicolo con i paesi terzi

                                                              (versione codificata)

                                            ê 883/2001 (adattato)

                                                                   Progetto di

                                                    REGOLAMENTO (CE) N. …/… DELLA COMMISSIONE

                                                                     del […]

      recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio per quanto riguarda gli scambi di prodotti del settore
                                                          vitivinicolo con i paesi terzi

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione  comune  del  mercato  vitivinicolo[1],  in
particolare l'articolo 1, paragrafo 3, l'articolo 46, Ö paragrafo 2, Õ l'articolo 59, paragrafo 3, l'articolo 60,  paragrafo  4,  l'articolo  61,
paragrafo 4, l'articolo 63, paragrafo 8, l'articolo 64, paragrafo 5 e l'articolo 68, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

                                            ê 

   1) Il regolamento (CE) n. 883/2001 della Commissione del 24 aprile 2001 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del
      Consiglio per quanto riguarda gli scambi di prodotti del settore vitivinicolo con i paesi terzi[2] è stato modificato in modo sostanziale e
      a più riprese[3]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale regolamento.

                                            ê 883/2001 considerando (1)

   2) Il titolo VII del regolamento (CE) n. 1493/1999 stabilisce le regole generali relative al regime degli scambi con i paesi terzi  e  rimanda
      per il resto a modalità d'applicazione da adottarsi da parte della Commissione.

                                            ê 883/2001 considerando (2) (adattato)

                                            ê 883/2001 considerando (3) (adattato)

                                            ê 883/2001 considerando (4) (adattato)

   3) Il regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione Ö del 9 giugno 2000 che stabilisce le modalità  comuni  d'applicazione  del  regime  dei
      titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai  prodotti  agricoli Õ[4]  ha  stabilito  Ö alcune Õ  modalità
      Ö che Õ devono essere completate da modalità specifiche per il settore vitivinicolo, in particolare per quanto  riguarda  la  presentazione
      delle domande e gli elementi che devono figurare nelle domande di certificati e nei certificati.

                                            ê 883/2001 considerando (5) (adattato)

   4) A norma del regolamento (CE) n.  1493/1999,  le  importazioni  nella  Comunità  sono  subordinate  alla  presentazione  di  un  certificato
      d'importazione.  L'attribuzione  delle  restituzioni  all'esportazione  deve  essere  subordinata  alla  presentazione  di  un  certificato
      d'esportazione.

                                            ê 883/2001 considerando (6) (adattato)

   5) In considerazione delle modificazioni del titolo alcolometrico che intervengono nel corso di trasporti  di  lunga  durata,  segnatamente  a
      seguito delle operazioni di carico e scarico dei prodotti considerati, è indispensabile prevedere  una  tolleranza  ulteriore  rispetto  al
      margine d'errore previsto dal metodo d'analisi utilizzato in applicazione del regolamento  (CEE)  n.  2676/90  della  Commissione,  del  17
      settembre 1990, che determina i metodi di analisi comunitari da utilizzare nel settore del vino[5] .

                                            ê 883/2001 considerando (7)

   6) Ai fini della regolare applicazione del regime dei certificati, è necessario che negli stessi figurino alcune indicazioni minime. Per  tale
      motivo è indispensabile che l'operatore comunichi all'organismo cui compete il rilascio dei certificati il paese d'origine del  prodotto  o
      il paese di destinazione. L'operatore deve  poter  richiedere,  a  determinate  condizioni,  la  sostituzione  del  paese  d'origine  o  di
      destinazione.

                                            ê 883/2001 considerando (8)

   7) Alla luce dell'esperienza finora acquisita, è opportuno consentire il raggruppamento  in  uno  stesso  certificato  delle  sottovoci  della
      tariffa doganale comune concernenti i succhi di uve e i mosti di uve concentrati, i succhi di uve e i mosti di uve non concentrati,  nonché
      i vini ottenuti da uve fresche.

                                            ê 883/2001 considerando (9)

   8) Nel determinare il periodo di validità dei certificati è necessario tener conto degli usi e dei termini di consegna praticati nel commercio
      internazionale. Al fine di evitare speculazioni nelle domande, tale periodo deve essere più breve nel caso dei certificati d'esportazione.

                                            ê 883/2001 considerando (10)

   9) A norma dell'articolo 59, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1493/1999, il  rilascio  dei  certificati  è  subordinato  alla
      costituzione di una cauzione che viene incamerata totalmente o parzialmente se l'operazione non è realizzata o  è  realizzata  soltanto  in
      parte. Appare quindi necessario determinare l'importo di tale cauzione.

                                            ê 883/2001 considerando (11)

  10) Affinché la Commissione disponga di un quadro globale  dell'evoluzione  degli  scambi,  è  necessario  che  gli  Stati  membri  comunichino
      regolarmente i dati relativi ai quantitativi e ai prodotti per i quali hanno rilasciato certificati d'importazione. È  opportuno  che  tali
      comunicazioni siano effettuate settimanalmente in conformità di uno schema uniforme. Tuttavia, ai fini della corretta gestione del  mercato
      vitivinicolo, ove i quantitativi per i quali sono chiesti certificati d'importazione rappresentino un rischio di perturbazione del mercato,
      occorre che gli Stati membri informino immediatamente la Commissione.

                                            ê 883/2001 considerando (12)

  11) A norma dell'articolo 63, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 1493/1999, il rispetto degli  obblighi  risultanti  dagli  accordi  conclusi
      nell'ambito dei negoziati commerciali dell'Uruguay Round è garantito sulla base di certificati d'esportazione. Occorre  pertanto  stabilire
      precise modalità per la presentazione delle domande e il rilascio dei certificati.

                                            ê 883/2001 considerando (13)

  12) L'esperienza acquisita nell'applicazione  della  normativa  sul  rilascio  dei  certificati  d'esportazione  nel  settore  vitivinicolo  ha
      evidenziato la necessità di distribuire meglio i quantitativi  disponibili  nel  corso  dell'intera  campagna,  onde  evitare  di  esaurire
      anzitempo i quantitativi d'esportazione. Occorre scaglionare il quantitativo globale disponibile per campagna in  periodi  di  due  mesi  e
      prevedere le misure di gestione da applicarsi in ciascun bimestre e segnatamente il trasferimento dei quantitativi  non  utilizzati  da  un
      periodo a quello successivo.

                                            ê 883/2001 considerando (14)

  13) Per poter valutare la situazione del mercato all'inizio della campagna, onde fissare ad un livello adeguato i tassi delle  restituzioni,  è
      necessario prevedere un periodo di attesa e disporre che le domande di certificati d'esportazione possano essere presentate solo a  partire
      dal 16 settembre di ogni anno.

                                            ê 883/2001 considerando (15) (adattato)

  14) L'articolo 4 del regolamento (CE) n. 800/1999 della Commissione, del 15 aprile 1999, recante modalità comuni  di  applicazione  del  regime
      delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli[6], ha introdotto la possibilità  di  estendere  la  validità  dei  certificati
      d'esportazione a prodotti diversi da quelli indicati nel certificato, purché appartenenti alla stessa categoria o  allo  stesso  gruppo  di
      prodotti previamente determinato. Nel settore vitivinicolo occorre altresì prevedere, per motivi  di  proporzionalità,  Ö una  disposizione
      riguardante i Õ gruppi di prodotti di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 800/1999, al fine di evitare  l'applicazione  di  sanzioni
      troppo gravi.

                                            ê 883/2001 considerando (16)

  15) Occorre prevedere che le misure specifiche eventualmente adottate dalla Commissione per garantire il rispetto dei  volumi  disponibili  per
      ciascun periodo possano essere differenziate secondo la categoria di prodotti e la zona di destinazione. Inoltre, per impedire  che  taluni
      operatori presentino, a fini speculativi, domande per quantitativi ampiamente superiori al loro fabbisogno e che  tale  prassi  pregiudichi
      gli operatori che richiedono i quantitativi necessari, è opportuno limitare il volume ammissibile  per  ogni  esportatore  al  quantitativo
      disponibile per ciascun periodo.

                                            ê 883/2001 considerando (17)

  16) È opportuno disporre che le decisioni relative alle  domande  di  certificati  d'esportazione  siano  comunicate  solo  al  termine  di  un
      determinato periodo d'attesa. Tale periodo deve consentire alla Commissione di valutare i quantitativi richiesti e le relative spese nonché
      di adottare, se del caso, misure specifiche riguardanti in particolare le domande pendenti.

                                            ê 883/2001 considerando (18) (adattato)

                                            ê 883/2001 considerando (19)

  17) Per poter gestire il regime di cui trattasi, la Commissione deve disporre di informazioni precise sulle domande di certificati presentate e
      sull'impiego dei certificati rilasciati. Ai fini di una maggiore efficienza amministrativa, è opportuno utilizzare un solo modello  per  le
      comunicazioni tra gli Stati membri e la Commissione.

                                            ê 883/2001 considerando (20)

  18) A norma dell'articolo 60, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1493/1999, per i succhi e i mosti di uve per i quali l'applicazione dei dazi
      doganali dipende dal prezzo all'importazione, l'esattezza del prezzo stesso viene verificata mediante un controllo effettuato  su  ciascuna
      partita o mediante un valore forfettario. Le particolarità attuali del sistema d'importazione dei succhi e dei mosti di uva nella Comunità,
      e in particolare la scarsa regolarità di queste importazioni per quanto  riguarda  sia  i  quantitativi  e  la  periodicità  sia  i  luoghi
      d'importazione e l'origine di tali prodotti, non consentono di calcolare valori forfettari all'importazione che siano  rappresentativi  per
      la verifica dell'esattezza del prezzo all'importazione. È pertanto opportuno verificare questo prezzo su ciascuna partita.

                                            ê 883/2001 considerando (21)

  19) Il prezzo all'importazione in base al quale i prodotti importati sono classificati nella tariffa doganale comune deve essere pari al prezzo
      fob dei prodotti stessi, maggiorato delle spese di assicurazione e di trasporto  fino  al  luogo  d'introduzione  nel  territorio  doganale
      comunitario.

                                            ê 883/2001 considerando (22)

  20) La fissazione delle restituzioni deve aver luogo periodicamente. L'esperienza finora acquisita  in  merito  all'andamento  dei  prezzi  nel
      commercio internazionale dimostra che le restituzioni devono essere fissate almeno una volta per campagna.

                                            ê 883/2001 considerando (23)

  21) È opportuno garantire che i vini da tavola che beneficiano delle restituzioni rispondano  alle  caratteristiche  qualitative  dei  vini  da
      tavola delle regioni di produzione da cui provengono e che, a tal fine, gli Stati membri prendano tutti i provvedimenti atti a consentire i
      controlli.

                                            ê 883/2001 considerando (24) (adattato)

  22) Occorre stabilire che, per beneficiare delle restituzioni, l'esportatore fornisca  le  prove  necessarie  a  garantire  la  conformità  dei
      prodotti alle norme qualitative comunitarie e che, a tal fine, comunichi  all'organismo  competente  dello  Stato  membro  l'origine  ed  i
      quantitativi dei vini di cui trattasi. A tale scopo è opportuno che l'esportatore indichi, in particolare, i numeri e le date dei documenti
      d'accompagnamento previsti dal regolamento (CE) n. Ö 884/2001 Õ della Commissione, del Ö 24 aprile 2001, Õ , Ö che stabilisce  modalità  di
      applicazione relative Õ ai documenti che scortano il trasporto dei prodotti  e  alla  tenuta  dei  registri  nel  settore  vitivinicolo[7].
      L'articolo 4 di detto regolamento dà tuttavia agli Stati membri la facoltà di disporre che il documento di accompagnamento non debba essere
      compilato per taluni prodotti in determinati casi. È quindi necessario, per garantire l'efficacia del controllo,  escludere  l'applicazione
      di tale disposizione nell'ambito del regime delle restituzioni.

                                            ê 883/2001 considerando (25) (adattato)

  23) Riguardo alle consegne destinate all'approvvigionamento delle navi e degli aeromobili che danno diritto a restituzioni non è sempre  facile
      ottenere tempestivamente la documentazione necessaria, segnatamente per gli Stati membri non produttori, data la difficoltà di conoscere in
      anticipo le date di consegna. È necessario tener conto del fatto che la presentazione delle prove prescritte rischia di costituire un onere
      sproporzionato, rispetto ai piccoli quantitativi di vino da tavola che costituiscono normalmente l'oggetto di  tali  consegne  particolari,
      per le operazioni per le quali non si applichi la procedura prevista dall'articolo 26 del regolamento (CE) n. 800/1999  o  dal  regolamento
      (CEE) n. 565/80 del Consiglio, del 4 marzo 1980, relativo al pagamento  anticipato  delle  restituzioni  all'esportazione  per  i  prodotti
      agricoli[8].

                                            ê 883/2001 considerando (26)

  24) L'articolo 68, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1493/1999 prevede che i prodotti importati contemplati  dallo  stesso  articolo  devono
      essere corredati di un attestato e di un bollettino d'analisi rilasciati da un organismo o servizio designato dal paese terzo di  cui  sono
      originari i prodotti stessi. È necessario precisare i requisiti cui deve corrispondere il bollettino d'analisi.

                                            ê 883/2001 considerando (27)

  25) È opportuno avvalersi della possibilità, prevista all'articolo 68, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1493/1999, di  esentare
      dall'obbligo della presentazione dell'attestato e del bollettino d'analisi i prodotti importati da paesi  terzi,  confezionati  in  piccoli
      recipienti e trasportati in quantità limitata. Per facilitare il controllo, questa seconda condizione può considerarsi soddisfatta  ove  si
      tratti di importazioni da paesi terzi che esportano verso la Comunità quantitativi annuali globalmente assai  ridotti.  In  tal  caso,  per
      prevenire distorsioni del traffico, i vini devono essere non soltanto originari ma anche provenienti dai paesi di cui trattasi.

                                            ê 883/2001 considerando (28)

  26) A fini d'armonizzazione, l'esenzione dall'obbligo di presentare l'attestato e il bollettino  d'analisi  per  alcuni  prodotti  vitivinicoli
      importati nella Comunità va ravvicinata alle norme di franchigia vigenti nel quadro della normativa  doganale  e  nel  regime  relativo  ai
      documenti che scortano i prodotti vitivinicoli all'interno della Comunità.

                                            ê 883/2001 considerando (29)

  27) Alcuni paesi terzi, che hanno sottoposto i loro produttori di vino a un efficace regime di controllo esercitato da propri organi o  servizi
      ai sensi dell'articolo 68, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1493/1999, hanno auspicato di poter autorizzare i produttori di
      vino a rilasciare essi stessi l'attestato e il bollettino d'analisi. Per facilitare gli scambi con tali paesi terzi, nella  misura  in  cui
      essi abbiano contratto con la Comunità impegni recanti clausole sul rafforzamento della collaborazione  in  materia  di  repressione  delle
      frodi e mantengano buone relazioni commerciali con la Comunità, è opportuno consentire che, analogamente a quanto è previsto per i vini  di
      origine comunitaria, i documenti rilasciati dai produttori possano essere considerati documenti rilasciati dai suddetti organi  o  servizi,
      sempreché questi forniscano garanzie adeguate ed esercitino un efficace controllo sul rilascio di tali documenti. Per  mettere  alla  prova
      l'efficacia di questo nuovo dispositivo, occorre prevedere sin d'ora che l'applicazione di queste regole  sia  limitata  a  un  periodo  di
      prova.

                                            ê 883/2001 considerando (30)

  28) È opportuno pubblicare gli elenchi recanti i nomi e gli indirizzi degli organismi e dei laboratori abilitati nei paesi  terzi  a  compilare
      l'attestato e il bollettino d'analisi dei prodotti vitivinicoli, affinché le autorità della Comunità  competenti  per  il  controllo  delle
      importazioni di tali prodotti possano procedere, ove del caso, alle necessarie verifiche.

                                            ê 883/2001 considerando (31)

  29) Per agevolare il lavoro di controllo svolto dalle autorità competenti degli Stati membri è opportuno definire la forma e,  ove  necessario,
      il contenuto dell'attestato e del bollettino d'analisi, nonché le condizioni relative al loro utilizzo.

                                            ê 883/2001 considerando (32)

  30) Per prevenire eventuali frodi è necessario controllare che l'attestato e, ove del caso, il bollettino d'analisi vertano  effettivamente  su
      ciascuna partita del prodotto importato. A tal fine è indispensabile che tale documento o tali documenti scortino ciascuna partita fino  al
      momento in cui viene assoggettata al regime di controllo comunitario.

                                            ê 883/2001 considerando (33)

  31) In considerazione della vigente prassi commerciale è necessario conferire alle autorità competenti la facoltà di far  rilasciare  sotto  il
      proprio controllo, in caso di frazionamento della partita di vino, un estratto dell'attestato e del bollettino d'analisi che deve  scortare
      ciascuna nuova partita derivante dal frazionamento.

                                            ê 883/2001 considerando (34)

  32) Data la necessità di assicurare una rapida ed efficace protezione dei  consumatori,  appare  indispensabile  prevedere  la  possibilità  di
      sospendere l'applicazione delle misure introdotte, anche prima del termine del periodo di prova, nel caso di possibile pregiudizio  per  la
      salute dei consumatori o di frodi.

                                            ê 883/2001 considerando (35)

  33) È altresì necessario prevedere regole semplici sulla documentazione prescritta, applicabili alle importazioni provenienti da un paese terzo
      diverso da quello d'origine del prodotto vitivinicolo, sempreché il prodotto non abbia subito una trasformazione sostanziale.

                                            ê 883/2001 considerando (36)

  34) A norma dell'articolo 45 del regolamento (CE) n. 1493/1999 possono essere offerti per il consumo umano diretto  nella  Comunità  unicamente
      prodotti vitivinicoli elaborati secondo pratiche enologiche autorizzate nella stessa. Occorre inoltre disporre  che  i  prodotti  importati
      sottoposti ad arricchimento, acidificazione o disacidificazione siano ammessi al consumo umano diretto nella Comunità solo  se  sono  stati
      rispettati i limiti previsti per la zona vitivinicola della Comunità che presenta condizioni naturali di produzione  equivalenti  a  quelle
      della regione d'origine del prodotto importato.

                                            ê 883/2001 considerando (37)

  35) È opportuno ridurre l'onere amministrativo per gli esportatori e le autorità, disponendo  che  la  dichiarazione  attestante  che  l'alcole
      addizionato ai vini liquorosi e ai vini alcolizzati è  di  origine  vinicola,  anziché  formare  oggetto  di  un  documento  separato,  sia
      direttamente riportata nei documenti V I 1. Allo stesso scopo, è necessario prevedere che  il  documento  V  I  1  possa  recare  anche  la
      certificazione della denominazione d'origine necessaria per l'importazione dei vini che beneficiano di riduzioni  tariffarie.  Alcuni  vini
      devono tuttavia essere esentati dall'obbligo della presentazione dell'attestato e del bollettino di analisi se dotati di un certificato  di
      denominazione d'origine. È opportuno prevedere che il documento V I 1 possa essere utilizzato come certificato attestante la  denominazione
      dei suddetti vini liquorosi, anche senza la compilazione della casella relativa al bollettino d'analisi.

                                            ê 883/2001 considerando (38)

  36) A norma dell'articolo 68, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1493/1999, i vini non liquorosi o spumanti, che siano  originari
      di paesi terzi e destinati al consumo umano diretto, non possono essere importati nella Comunità se il titolo alcolometrico volumico totale
      o il tenore di acidità totale è rispettivamente superiore o inferiore a determinati valori limite. L'articolo 68, paragrafo 2,  lettera  a)
      dello stesso regolamento prevede tuttavia la possibilità di una deroga per i vini designati con un'indicazione  geografica  che  possiedano
      caratteristiche qualitative particolari.

                                            ê 883/2001 considerando (39) (adattato)

  37) In certi vini originari della Svizzera, caratterizzati da una qualità propria e prodotti in quantità limitate, i valori limite  del  titolo
      alcolometrico totale o dell'acidità totale Ö non Õ sono raggiunti in  seguito  a  particolari  pratiche  di  elaborazione  tradizionali.  È
      opportuno permettere la commercializzazione sul mercato comunitario di tali vini. Occorre tuttavia esigere, per garantire il rispetto delle
      condizioni prescritte per l'uso tale facoltà, un attestato rilasciato da un organismo  ufficiale  del  paese  d'origine,  da  inserire  nel
      documento di importazione previsto dal presente regolamento.

                                            ê 883/2001 considerando (40) (adattato)

  38) In occasione Ö dell’accordo stipulato Õ dalla Comunità europea con la Romania[9] sulla tutela e il controllo reciproci delle  denominazioni
      dei vini, la Comunità si è impegnata a concedere per un periodo indeterminato la deroga applicabile Ö a Õ taluni vini di  alta[10]  qualità
      originari della Romania.

                                            ê 883/2001 considerando (41)

  39) Le definizioni di una parte dei prodotti che figurano nell'allegato I del regolamento (CE) n. 1493/1999 possono essere applicate soltanto a
      prodotti ottenuti nella Comunità. È pertanto necessario definire i corrispondenti prodotti originari di paesi  terzi.  Le  definizioni  dei
      prodotti originari di paesi terzi che formano oggetto del presente regolamento devono approssimarsi, per quanto possibile, alle definizioni
      dei prodotti comunitari.

                                            ê 812/2002 considerando (1)

  40) Le importazioni di vino nell'ambito delle concessioni previste dagli accordi con alcuni paesi terzi sono subordinate alla presentazione  di
      un attestato rilasciato da un organismo ufficiale o ufficialmente riconosciuto  dalle  due  parti  contraenti  e  riportato  negli  elenchi
      stabiliti congiuntamente, in cui si attesta che il vino in causa è conforme alle condizioni di accesso delle concessioni.

                                            ê 812/2002 considerando (2)

  41) È opportuno che gli Stati membri comunichino alla Commissione l'elenco degli organismi  ufficiali  o  ufficialmente  riconosciuti  da  essi
      proposti per il rilascio degli attestati in modo da consentirle di redigere  e  scambiare  l'elenco,  congiuntamente  con  il  paese  terzo
      interessato. Per agevolare il compito di tali organismi, è necessario fornire questi elenchi nella forma e sui supporti idonei.

                                            ê 883/2001 considerando (42) (adattato)

                                            ê 883/2001 considerando (43)

  42) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,

                                            ê 883/2001

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

                                                                      CAPO I

                                             REGIME DEI CERTIFICATI D'IMPORTAZIONE E DI ESPORTAZIONE

                                                                    Articolo 1

                                                                 Modalità comuni

Le modalità comuni d'applicazione del regime dei titoli  d'importazione,  di  esportazione  e  di  fissazione  anticipata  relativi  ai  prodotti
agricoli, stabilite dal regolamento (CE) n. 1291/2000, si applicano ai certificati di cui al presente capo.

                                                                    Articolo 2

                                                 Indicazioni che devono figurare sul certificato

1. Se la sottovoce della tariffa doganale comune comprende una specificazione relativa  alla  gradazione  alcolometrica  del  prodotto,  ai  fini
dell'uso del certificato è ammessa una tolleranza dello 0,4 % vol.

                                            ê 908/2004 art. 2, punto 1

I certificati d'importazione e di esportazione devono recare, nella casella 20, una delle diciture seguenti:

     – «Tolerancia de 0,4 % vol»,

     – «Přípustná odchylka 0,4 % obj.»,

     – «Tolerance 0,4 % vol»,

     – «Toleranz 0,4 % vol»,

     – «Lubatud 0,4 mahuprotsendi suurune hälve»,

     – «Ανοχή 0,4 % vol»,

     – «Tolerance of 0,4 % vol.»,

     – «Tolérance de 0,4 % vol»,

     – «Tolleranza di 0,4 % vol»,

     – «0,4 tilp. % pielaide»,

     – «Leistinas nukrypimas 0,4 tūrio %»,

     – «0,4 térfogat-százalékos tűrés»,

     – «Varjazzjoni massima ta' 0.4 % vol.»,

     – «Tolerantie van 0,4 % vol»,

     – «Tolerancja 0,4 % obj.»,

     – «Tolerância de 0,4 % vol»,

     – «Prípustná odchýlka 0,4 % obj.»,

     – «Odstopanje 0,4 vol. %»,

     – «Sallittu poikkeama 0,4 til — %»,

     – «Tolerans 0,4 vol %».

                                            ê 883/2001

2. La domanda di certificato d'importazione e il certificato stesso recano, nella casella 8, l'indicazione del paese di origine.

La domanda di certificato di esportazione e il certificato stesso recano, nella casella 7, l'indicazione del paese o della zona  di  destinazione
di cui all'articolo 9, paragrafo 6. Qualora sia indicata la zona di destinazione, occorre segnare la casella  «obbligatorio:  sì».  Se  invece  è
indicato il paese di destinazione, occorre segnare la casella «obbligatorio: no». Inoltre,  la  domanda  di  certificato  di  esportazione  e  il
certificato stesso recano, nella casella 20, la dicitura «zona X obbligatoria». Il paese  di  destinazione  può,  a  richiesta  dell'interessato,
essere sostituito con un altro paese, purché quest'ultimo appartenga alla stessa zona di destinazione.

                                            ê 1220/2003 art. 1, punto 1 (adattato)

3. La domanda di certificato d'importazione e il certificato stesso recano, nella casella 14, la definizione del prodotto secondo  l'articolo  34
del presente regolamento e secondo l'allegato del regolamento (CE) n. 1493/1999 , nonché l'indicazione del colore del vino o del mosto:  «bianco»
o «rosso/rosato».

                                            ê 1220/2003 art. 1, punto 1

4. Il richiedente può indicare in una stessa  domanda  di  certificato  d'importazione  prodotti  appartenenti  a  diverse  sottovoci  tariffarie
compilando, a seconda del caso, le caselle 15 e 16 della domanda nel modo seguente:

a)    casella 15: designazione del prodotto secondo la nomenclatura combinata;

b)    casella 16: codici NC.

La designazione dei prodotti e i codici NC indicati nella domanda sono riportati nel certificato d'importazione.

Gli Stati membri possono rendere obbligatoria l'indicazione nella casella 16 di un solo codice tariffario per ciascuna domanda.

                                            ê 883/2001

                                                                    Articolo 3

                                                                Durata di validità

1. Il certificato d'importazione è valido dalla data del suo  rilascio,  ai  sensi  dell'articolo  23,  paragrafo  1,  del  regolamento  (CE)  n.
1291/2000, sino alla fine del quarto mese successivo.

2. Il certificato di esportazione è valido dalla data del suo rilascio,  ai  sensi  dell'articolo  23,  paragrafo  2,  del  regolamento  (CE)  n.
1291/2000, sino alla fine del secondo mese successivo; tale validità non può tuttavia oltrepassare il 31 agosto dell'esercizio GATT in corso.

                                            ê 1220/2003 art. 1, punto 2

                                                                    Articolo 4

                                                                     Cauzione

1. L'importo della cauzione relativa ai certificati d'importazione è fissato come segue:

a)    succhi e mosti di uve concentrati: 2,5 EUR per 100 chilogrammi o per ettolitro;

b)    altri succhi e mosti di uve: 1,25 EUR per 100 chilogrammi o per ettolitro;

c)    tutti i vini: 1,25 EUR per ettolitro.

2. L'importo della cauzione relativa ai certificati di esportazione è pari a 8 EUR per  ettolitro  per  i  prodotti  dei  codici  NC  2009 69 11,
2009 69 19, 2009 69 51, 2009 69 71, 2204 30 92 e 2204 30 96 e pari a 2,5 EUR per ettolitro per gli altri prodotti.

                                            ê 883/2001

                                                                    Articolo 5

                                               Comunicazioni relative ai certificati d'importazione

Gli Stati membri comunicano alla Commissione ogni giovedì o, se questo è un giorno festivo, il primo giorno  lavorativo  successivo,  secondo  il
modello riportato nell'allegato I, i quantitativi di prodotti per i quali  sono  stati  rilasciati  certificati  d'importazione  nella  settimana
precedente, distinti per sottovoce della nomenclatura combinata e per numero di codice della  nomenclatura  dei  paesi  per  le  statistiche  del
commercio estero della Comunità.

Se l'importazione dei quantitativi per i quali sono richiesti certificati in uno Stato membro rischia di perturbare il mercato, lo  Stato  membro
informa immediatamente la Commissione e le comunica i quantitativi di cui trattasi, distinti per tipo di prodotto.

                                                                     CAPO II

                         REGIME SPECIALE DEI CERTIFICATI DI ESPORTAZIONE NEL QUADRO DELL'APPLICAZIONE DEGLI ACCORDI GATT

                                                                    Articolo 6

                                                                     Oggetto

                                            ê 883/2001 (adattato)

Il presente capo stabilisce le modalità d'applicazione complementari  relative  al  rilascio  dei  certificati  di  esportazione  con  fissazione
anticipata della restituzione, in applicazione  dell'accordo  sull'agricoltura  concluso  nel  quadro  dei  negoziati  commerciali  multilaterali
dell'Uruguay Round Ö [11] Õ (in appresso denominato «l'accordo»).

                                            ê 883/2001

                                                                    Articolo 7

                               Scaglionamento del quantitativo globale nel corso dell'anno e inoltro delle domande

1. Il quantitativo complessivamente disponibile per ciascun esercizio GATT è scaglionato in sei parti. Le domande di certificati di  esportazione
possono essere presentate nel modo seguente:

a)    25 % del quantitativo globale fino al 15 novembre;

b)    25 % del quantitativo globale fino al 15 gennaio;

c)    15 % del quantitativo globale fino al 15 marzo;

d)    15 % del quantitativo globale fino al 30 aprile;

e)    10 % del quantitativo globale fino al 30 giugno;

f)    10 % del quantitativo globale fino al 31 agosto.

2. I quantitativi non utilizzati nell'arco di un dato periodo sono riportati automaticamente  al  periodo  successivo,  purché  si  tratti  dello
stesso anno.

3. Le domande di certificati di esportazione per il primo periodo possono essere presentate a partire dal 16 settembre.

                                                                    Articolo 8

                                                          Categorie e gruppi di prodotti

1. Le categorie di prodotti di cui all'articolo 14, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1291/2000 sono elencate nell'allegato II del  presente
regolamento.

2. I gruppi di prodotti di cui all'articolo 4, paragrafo 2, primo comma, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 800/1999, che  possono  essere
indicati nella domanda di certificato e nel certificato stesso a norma dell'articolo 14, quarto comma, del regolamento (CE)  n.  1291/2000,  sono
elencati nell'allegato III del presente regolamento.

                                                                    Articolo 9

                                                      Domande di certificati di esportazione

1. Le domande di certificati di esportazione possono essere presentate  alle  autorità  competenti  dal  mercoledì  al  martedì,  ore  13,  della
settimana successiva.

2. Per ciascun periodo di cui al paragrafo 1, le domande di certificati di esportazione presentate dal singolo operatore non possono superare  la
quantità massima di 30 000 ettolitri per zona di destinazione di cui al paragrafo 6. Le  domande  relative  ad  una  stessa  zona  devono  essere
inoltrate simultaneamente presso l'organismo competente e raggruppate in un'unica comunicazione.

Se il quantitativo complessivamente richiesto dal singolo operatore supera i 30 000 ettolitri per una medesima zona, le domande di  cui  trattasi
vengono respinte dall'organismo competente presso il quale sono state presentate.

Se il quantitativo complessivo ancora disponibile per una zona è inferiore a 30 000 ettolitri, l'organismo presso il quale sono state  presentate
le domande riduce, se necessario, al quantitativo disponibile le domande degli operatori che lo superano.

3. I certificati di esportazione sono rilasciati il lunedì che segue il martedì di cui al paragrafo 1 o, se  tale  giorno  è  festivo,  il  primo
giorno lavorativo successivo, sempreché nel frattempo la Commissione non abbia adottato misure specifiche.

4. Se i quantitativi per i quali sono stati chiesti certificati, comunicati alla Commissione il giorno  determinato  a  norma  dell'articolo  12,
paragrafo 1, superano i quantitativi ancora disponibili per uno dei periodi di  cui  all'articolo  7,  paragrafo  1,  la  Commissione  fissa  una
percentuale unica di accoglimento delle domande e sospende la presentazione di domande di certificati fino all'inizio del periodo successivo.

                                            ê 883/2001 (adattato)

5. Se il rilascio dei certificati richiesti rischia di provocare l'esaurimento prematuro della dotazione di  bilancio  per  il  settore  vinicolo
prevista nell'accordo, la Commissione può accogliere le domande in corso oppure respingere le domande per le quali i certificati di  esportazione
non sono stati ancora concessi nonché sospendere la presentazione di domande di certificati per un periodo massimo di  dieci  giorni  lavorativi,
fatta salva l'eventuale proroga di tale sospensione da decidersi secondo la procedura di cui all'articolo 75Ö , paragrafo  2, Õ  del  regolamento
(CE) n. 1493/1999.

                                            ê 883/2001

Se il rilascio dei certificati richiesti rischia di provocare il superamento della  dotazione  di  bilancio  per  il  settore  vinicolo  prevista
nell'accordo, la Commissione può fissare una percentuale unica di accoglimento per le domande in corso  nonché  sospendere  la  presentazione  di
domande di certificati sino alla fine della campagna.

                                            ê 883/2001 (adattato)

6. Le misure Ö previste Õ ai paragrafi 4 e 5 possono essere differenziate secondo la categoria di prodotti e la zona di destinazione. Le zone  di
destinazione sono le seguenti:

                                            ê 883/2001

a)    zona 1: Africa;

b)    zona 2: Asia e Oceania;

c)    zona 3: Europa dell'est, compresi i paesi della CEI;

d)    zona 4: Europa occidentale.

L'elenco dei paesi che compongono ciascuna zona di destinazione è contenuto nell'allegato IV.

                                            ê 883/2001 (adattato)

7. Se le domande sono state respinte o i quantitativi sono stati ridotti, la cauzione Ö prevista Õ all'articolo 4, paragrafo 2, viene  svincolata
immediatamente per il quantitativo per il quale la domanda non è stata soddisfatta.

8. Qualora sia stata fissata una percentuale unica di accoglimento inferiore all'85 %, il certificato è rilasciato, in deroga al paragrafo 3,  il
terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della percentuale nella Gazzetta ufficiale Ö dell’Unione europea Õ .  Prima  del  rilascio,
l'operatore può ritirare la propria domanda, nel qual caso la cauzione di cui all'articolo 4, paragrafo 2, è  svincolata  senza  indugio,  oppure
accettare espressamente il certificato, che può quindi essere immediatamente rilasciato.

                                            ê 883/2001

                                                                   Articolo 10

                                                          Trasferimento dei certificati

I certificati d'esportazione rilasciati non sono trasferibili.

                                                                   Articolo 11

                                                                    Tolleranza

Quando il quantitativo esportato supera il quantitativo indicato all'articolo 8,  paragrafo  4,  del  regolamento  (CE)  n.  1291/2000  la  parte
eccedente non dà diritto al pagamento della restituzione.

                                            ê 908/2004 art. 2, punto 2

Nella casella 22 del certificato è iscritta una delle seguenti diciture:

     – Restitución válida para… (cantidad por la que se haya expedido el certificado) como máximo,

     – Náhrada platná nejvýše pro … (mnoství, na ně byla vydána licence),

     – Restitutionen omfatter hoejst… (den maengde, licensen er udstedt for),

     – Erstattung gültig für höchstens… (Menge, für die die Lizenz erteilt wurde),

     – Toetus ei kehti rohkem kui… (kogus millele litsents on väljastatud),

     – Επιστροφή που ισχύει για… (ποσότητα για την οποία εκδίδεται το πιστοποιητικό) κατ' ανώτατο όριο,

     – Refund valid for not more than … (quantity for which licence is issued),

     – Restitution valable pour … (quantité pour laquelle le certificat est délivré) au maximum,

     – Restituzione valida al massimo per… (quantitativo per il quale è rilasciato il titolo),

     – Atmaksa ir spēkā par ne vairāk kā… (daudzums, par ko izdota licence),

     – Grąinamoji išmoka mokama ne daugiau kaip u … (nurodomas kiekis, kuriam išduota licencija),

     – Legfeljebb …-re (az a mennyiség, amelyre az engedélyt kiadták) érvényes visszatérítés,

     – Valur mrodd lura ta' mhux aktar minn … (ammont maħrug fil. licenzja),

     – Restitutie voor ten hoogste… (hoeveelheid waarvoor het certificaat is afgegeven),

     – Refundacji udziela się na nie więcej niż … (ilość, na którą wydano licencję),

     – Restituição válida para … (quantidade em relação à qual é emitido o certificado), no máximo,

     – Náhrada platná pre nie viac ako … (mnostvo, na ktoré je licencia vydaná),

     – Nadomestilo velja za največ … (količina za katero je izdano dovoljenje),

     – Vientituki voimassa enintään… (määrä, jolle todistus on annettu) osalta,

     – Bidrag som gäller för högst… (kvantitet foer vilken licensen skall utfärdas).

                                            ê 883/2001

                                                                   Articolo 12

                                                         Comunicazioni degli Stati membri

1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione ogni mercoledì o, se questo è un giorno festivo, il primo giorno lavorativo successivo:

a)    le domande di certificati d'esportazione con  fissazione  anticipata  della  restituzione  presentate  tra  il  mercoledì  della  settimana
       precedente e il martedì, o l'assenza di domande di certificati;

                                            ê 883/2001 (adattato)

b)    i quantitativi per i quali sono stati rilasciati certificati d'esportazione  il  lunedì  precedente  o,  se  del  caso,  entro  il  termine
       Ö previsto Õ all'articolo 9, paragrafo 8;

                                            ê 883/2001

c)    i quantitativi per i quali le domande di certificati sono  state  ritirate,  nel  caso  contemplato  all'articolo  9,  paragrafo  8,  nella
       settimana precedente.

In tali comunicazioni deve essere indicata la zona di destinazione di cui all'articolo 9, paragrafo 6.

2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione anteriormente al 15 di ogni mese per il mese precedente:

a)    i quantitativi per i quali sono stati rilasciati certificati che  non  sono  stati  utilizzati  nonché  la  zona  di  destinazione  di  cui
       all'articolo 9, paragrafo 6;

b)    i quantitativi per i quali sono state concesse restituzioni senza certificato a norma dell'articolo  4,  paragrafo  1,  secondo  comma  del
       regolamento (CE) n. 800/1999.

                                            ê 883/2001 (adattato)

In tali comunicazioni devono essere indicati i quantitativi di cui al paragrafo 1 Ö del presente articolo Õ nonché il tasso della restituzione.

3. Nella comunicazione delle domande Ö previste Õ al paragrafo 1, lettere a), b) e c), devono essere indicati:

                                            ê 1220/2003 art. 1, punto 3

a)    il quantitativo in ettolitri per ciascun codice di prodotto a dodici cifre della nomenclatura dei prodotti  agricoli  per  le  restituzioni
       all'esportazione; qualora il certificato sia rilasciato per più codici a dodici cifre compresi nella stessa categoria di cui  all'allegato
       II, va indicato il numero della categoria;

                                            ê 883/2001

b)    il quantitativo per ciascun codice  ripartito  per  destinazione,  qualora  il  tasso  della  restituzione  sia  differenziato  secondo  la
       destinazione;

c)    il tasso della restituzione applicabile per i quantitativi di cui al paragrafo 1, lettera c).

Se nel periodo in cui sono stati richiesti i certificati il tasso della restituzione è modificato, le relative domande  devono  essere  ripartite
per ciascun periodo con tasso di restituzione diverso.

4. Tutte le comunicazioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3, comprese le  comunicazioni  negative,  sono  effettuate  in  base  al  modello  contenuto
nell'allegato V.

                                                                   Articolo 13

                                                           Decisioni della Commissione

                                            ê 883/2001 (adattato)

1. Se in seguito alle comunicazioni Ö previste Õ all'articolo 12, paragrafo  2,  lettera  a),  risulti  nuovamente  disponibile  un  quantitativo
sufficiente, la Commissione può decidere di riammettere la presentazione di domande di certificati d'esportazione.

                                            ê 883/2001

2. La Commissione informa una volta al mese gli Stati membri sull'impiego dei quantitativi e sulle spese del  livello  d'impegno  annuo  previsto
dall'accordo per il periodo Gatt in corso nonché, al momento debito, sull'esaurimento di tali quantitativi e tali spese.

                                                                     CAPO III

                                            REGIME DEI PREZZI D'ENTRATA PER I SUCCHI E I MOSTI DI UVE

                                                                   Articolo 14

                                                     Verifica dei prezzi per ciascuna partita

                                            ê 1220/2003 art. 1, punto 4

1. Per i prodotti dei codici NC 2009 69 e 2204 30 elencati nell'allegato I, parte terza, sezione I, allegato 2, della tariffa doganale  comune  e
sottoposti al regime dei prezzi d'entrata, la realtà dei prezzi all'importazione viene verificata per ciascuna partita.

                                            ê 883/2001

2. Ai sensi del presente regolamento, per «partita» si intende la merce presentata sotto la scorta di una dichiarazione  d'immissione  in  libera
pratica. Ogni dichiarazione d'immissione in libera pratica deve concernere esclusivamente merci aventi una stessa origine e un solo codice  della
nomenclatura combinata.

                                                                   Articolo 15

                                                                Regime di verifica

1. Il prezzo all'importazione in base al quale i prodotti di cui all'articolo 14 sono classificati nella nomenclatura combinata deve essere  pari
al prezzo fob del prodotto nel paese d'origine, maggiorato delle spese  di  assicurazione  e  di  trasporto  fino  al  luogo  d'introduzione  nel
territorio doganale della Comunità.

2. Qualora il prezzo all'importazione non possa essere determinato secondo quanto stabilito al paragrafo 1 del presente articolo, i  prodotti  di
cui all'articolo 14 sono classificati nella nomenclatura combinata in base al valore in dogana determinato a norma degli articoli  30  e  31  del
regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio[12].

                                                                     CAPO IV

                                       REGIME DELLE RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE NEL SETTORE VITIVINICOLO

                                                                   Articolo 16

                                                                   Periodicità

Le restituzioni all'esportazione nel settore vitivinicolo sono soggette a revisione in modo periodico e comunque almeno una volta per campagna.

                                                                   Articolo 17

                                                            Necessità del certificato

                                            ê 883/2001 (adattato)

Il beneficio delle restituzioni è subordinato alla presentazione della prova  che  i  prodotti  sono  stati  esportati  sotto  la  scorta  di  un
certificato di esportazione, salvo che si tratti di consegne relative alle destinazioni particolari di cui all'articolo 36 del  regolamento  (CE)
n. 800/1999, o di consegne relative ai quantitativi Ö previsti Õ all'allegato III, parte K del regolamento (CE) n. 1291/2000.

                                            ê 883/2001

                                                                   Articolo 18

                                                                      Prove

1. Il beneficio delle restituzioni è subordinato alla presentazione della prova che i prodotti esportati  erano  accompagnati,  all'esportazione,
da un certificato d'analisi rilasciato da un organismo ufficiale dello Stato membro produttore o dello Stato membro esportatore,  comprovante  la
loro conformità alle norme qualitative comunitarie relative ai prodotti di cui trattasi o, in mancanza di esse, alle norme  applicate  a  livello
nazionale dallo Stato membro esportatore.

Quando si tratta di vini da tavola o di vini liquorosi diversi dai v.q.p.r.d., deve inoltre essere provato che i prodotti  sono  stati  approvati
da una commissione d'assaggio designata dallo Stato membro esportatore. Ove tale Stato membro non sia  il  paese  produttore  dev'essere  altresì
fornita la prova che si tratta di un vino da tavola o di un vino liquoroso comunitario.

Nel certificato d'analisi di cui al primo comma devono esser contenute quanto meno le indicazioni seguenti:

a)    per i vini da tavola e per i vini liquorosi diversi dai v.q.p.r.d.:

       i)   il colore,

       ii)  il titolo alcolometrico volumico totale,

       iii) il titolo alcolometrico volumico effettivo,

       iv)  il tenore di acidità totale,

       v)   ove del caso, l'indicazione che si tratta di un vino contemplato dall'articolo 28, paragrafo 1, del regolamento  (CE)  n.  1493/1999,
           che supera i quantitativi normalmente vinificati, o l'indicazione del quantitativo di tale vino, se trattasi dell'esportazione di  un
           vino ottenuto mediante taglio o mescolanza;

b)    per i mosti di uve concentrati, l'indice fornito alla  temperatura  di  20 °C  dal  rifrattometro  utilizzato  secondo  il  metodo  di  cui
       all'allegato I, punto 6, del regolamento (CE) n. 1493/1999.

2. L'esportatore deve comunicare all'autorità competente dello Stato membro:

a)    per quanto riguarda i vini ottenuti mediante taglio, l'origine e i quantitativi dei vini impiegati;

b)    il numero e la data dei documenti d'accompagnamento.

                                            ê 883/2001 (adattato)

3. Se il vino da tavola per il quale è richiesta la restituzione deriva dal taglio, ai sensi del titolo II,  capo  V,  del  regolamento  (CE)  n.
1622/2000 Ö della Commissione[13] Õ , o dalla mescolanza di vini da tavola che beneficiano di tassi di restituzione differenti,  l'importo  della
restituzione viene calcolato proporzionalmente ai quantitativi di vino da tavola impiegati nel taglio o nella mescolanza.

                                            ê 883/2001

                                                                   Articolo 19

                                                     Controlli effettuati dagli Stati membri

1. Gli Stati membri possono disporre che l'approvazione di cui  all'articolo  18,  paragrafo  1,  secondo  comma,  sia  concessa  da  commissioni
regionali competenti, le quali attestino che i vini rispondono alle caratteristiche qualitative dei vini da tavola delle  regioni  di  produzione
dalle quali provengono.

                                            ê 883/2001 (adattato)

2. Gli Stati membri prendono le disposizioni necessarie per garantire l'esecuzione dei controlli Ö previsti Õ agli articoli 17 e 18. Tuttavia  le
disposizioni dell'articolo 18, eccezion fatta per quelle del paragrafo 2, lettera b), non sono applicabili alle consegne di  vino  da  tavola  di
cui all'articolo 36, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE)  n.  800/1999,  per  le  quali  non  venga  applicata  la  procedura  prevista
dall'articolo 26 dello stesso regolamento o dal regolamento (CEE) n. 565/80.

3. Per l'applicazione dell'articolo 18, paragrafo 2, lettera b), gli Stati membri  esportatori  non  possono  avvalersi  della  facoltà  prevista
dall'articolo 4, Ö punto Õ 2, del regolamento (CE) n. Ö 884/2001 Õ.

                                            ê 883/2001

                                                                      CAPO V

                            ATTESTATO E BOLLETTINO D'ANALISI DEI VINI; DEI SUCCHI E DEI MOSTI DI UVE ALL'IMPORTAZIONE

                                                                    Sezione 1

                                                              DISPOSIZIONI GENERALI

                                                                   ARTICOLO 20

                                                               Documenti prescritti

L'attestato e il bollettino d'analisi di cui, rispettivamente, all'articolo 68, paragrafo 1, lettera a), punto i) e lettera a),  punto  ii),  del
regolamento (CE) n. 1493/1999 sono contenuti in un unico documento nel quale:

a)    la parte «attestato» è rilasciata da un organismo del paese terzo di cui sono originari i prodotti;

b)    la parte «bollettino d'analisi» è rilasciata da un laboratorio ufficiale riconosciuto dal paese terzo di cui sono originari i prodotti.

                                                                   Articolo 21

                                                        Contenuto del bollettino d'analisi

Il bollettino d'analisi reca le seguenti indicazioni:

a)    per quanto riguarda i vini e i mosti di uve parzialmente fermentati:

       i)   il titolo alcolometrico volumico totale,

       ii)  titolo alcolometrico volumico effettivo,

b)    per quanto riguarda i mosti di uve e i succhi di uve, la densità;

c)    per quanto riguarda i vini, i mosti di uve e i succhi di uve:

       i)   estratto secco totale,

       ii)  acidità totale,

       iii) acidità volatile,

       iv)  acidità citrica,

       v)   anidride solforosa totale,

       vi)  presenza di varietà ottenute da incroci interspecifici (ibridi produttori diretti o altre varietà non appartenenti alle specie  Vitis
           Vinifera).

                                                                   Articolo 22

                                                                    Esenzioni

1. Sono esentati dall'obbligo della presentazione dell'attestato e del bollettino d'analisi i prodotti originari e  provenienti  da  paesi  terzi
confezionati in recipienti di capacità non superiore a 5 litri, etichettati e  muniti  di  un  dispositivo  di  chiusura  a  perdere,  purché  il
quantitativo totale trasportato, anche se composto di più partite particolari, non superi 100 litri.

2. Sono inoltre esentati dall'obbligo della presentazione dell'attestato e del bollettino di analisi:

a)    i quantitativi di vino non eccedenti 30 litri contenuti nei bagagli dei viaggiatori, ai sensi dell'articolo 45  del  regolamento  (CEE)  n.
       918/83 del Consiglio[14];

b)    i quantitativi di vino non eccedenti 30 litri che formano oggetto di  piccole  spedizioni  tra  privati,  ai  sensi  dell'articolo  29  del
       regolamento (CEE) n. 918/83;

c)    i vini e i succhi di uve confezionati in recipienti di capacità non superiore a  5  litri,  etichettati  e  muniti  di  un  dispositivo  di
       chiusura a perdere, originari e provenienti da paesi terzi  che  realizzano  esportazioni  nella  Comunità  inferiori  a  1 000  ettolitri
       all'anno; i paesi interessati sono elencati nell'allegato VI;

d)    i vini e i succhi di uve compresi in traslochi di privati;

e)    i vini e i succhi di uve destinati alle fiere, ai sensi del regolamento (CEE) n. 918/83, purché i prodotti in questione siano  condizionati
       in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, etichettati e muniti di un dispositivo di chiusura a perdere;

f)    le quantità di vini, di mosti e di succhi, di uve importate a fini di sperimentazione scientifica e tecnica, nei limiti di 1 ettolitro;

g)    i vini e i succhi di uve destinati a rappresentanze diplomatiche, sedi consolari e organismi equiparati, importati in base alle  franchigie
       concesse a tali soggetti;

h)    i vini e i succhi di uve costituenti le provviste di bordo di mezzi di trasporto internazionali.

3. L'esenzione di cui al paragrafo 1 non è cumulabile con le esenzioni previste nel paragrafo 2.

                                                                   Articolo 23

                                                                    Esclusione

Il presente capo non si applica al vino liquoroso Boberg presentato con certificato di denominazione d'origine.

                                                                    Sezione 2

 CONDIZIONI DA RISPETTARE, MODALITÀ DI REDAZIONE ED UTILIZZAZIONE DELL'ATTESTATO E DEL BOLLETTINO D'ANALISI PER L'IMPORTAZIONE DI VINI, SUCCHI E
                                                                   MOSTI DI UVE

                                                                   ARTICOLO 24

                                                                 Documento V I 1

1. L'attestato e il bollettino d'analisi sono redatti su un unico formulario V I 1 per ciascuna  partita  destinata  ad  essere  importata  nella
Comunità. Per partita si intende il quantitativo di uno stesso prodotto spedito da un unico speditore ad un solo destinatario.

Tale documento è redatto su un formulario V I 1 conforme al modello contenuto nell'allegato VII  e  rispondente  alle  norme  tecniche  stabilite
dall'allegato VIII. Esso è firmato da un funzionario di un organismo ufficiale e da un  funzionario  di  un  laboratorio  riconosciuto  ai  sensi
dell'articolo 29.

2. Tuttavia, quando il prodotto non è destinato al consumo umano diretto, non è necessaria la compilazione della  parte  relativa  al  bollettino
d'analisi del formulario V I 1.

Se trattasi di un vino confezionato in recipienti etichettati aventi capacità non superiore a 60 litri e provvisti di un dispositivo di  chiusura
perdere, il quale sia originario di un paese terzo incluso  nell'elenco  contenuto  nell'allegato  IX  che  abbia  offerto  particolari  garanzie
accettate dalla Comunità, la parte relativa al bollettino d'analisi del formulario V I 1 deve essere compilata soltanto per quanto riguarda:

a)    il titolo alcolometrico effettivo;

b)    l'acidità totale;

c)    l'anidride solforosa totale.

                                                                   Articolo 25

                                                            Descrizione dei documenti

1. I formulari VI 1 sono costituiti, in ordine successivo, da un originale e da una copia unica dattiloscritta o manoscritta. I formulari V  I  2
sono costituiti, in ordine successivo, da un originale e da due copie. Un  formulario  V  I  2  è  un  estratto  conforme  al  modello  contenuto
nell'allegato X, recante i dati riportati in un documento V I 1 o in un altro estratto V I 2 e vistato da un ufficio doganale della Comunità.

L'originale e la copia accompagnano il prodotto. I formulari V I 1 e V I 2 sono compilati a macchina, a mano  o  con  mezzi  tecnici  equivalenti
riconosciuti da un organismo ufficiale. Qualora sia effettuata a mano, la compilazione deve essere eseguita con inchiostro ed  a  stampatello.  I
formulari non devono contenere raschiature o alterazioni. Le eventuali modifiche si effettuano depennando le indicazioni erronee  e  aggiungendo,
ove occorra, le indicazioni volute. Ognuna di queste modifiche deve essere approvata da chi la apporta e vistata  dall'organismo  ufficiale,  dal
laboratorio o dalle autorità doganali.

2. I documenti V I 1 e gli estratti V I 2 recano un numero d'ordine attribuito, nel caso dei documenti V I 1,  dall'organismo  ufficiale  il  cui
responsabile firma l'attestato, e nel caso degli estratti V I 2 dall'ufficio doganale che appone su di essi il visto a  norma  dell'articolo  28,
paragrafi 2 e 3.

                                                                   Articolo 26

                                                              Procedura semplificata

                                            ê 883/2001 (adattato)

1. Si considerano attestati o bollettini d'analisi, rilasciati dagli organismi e dai laboratori iscritti  nell'elenco  Ö previsto Õ  all'articolo
29, i documenti V I 1 compilati dai produttori di  vino  stabiliti  nei  paesi  terzi  elencati  all'allegato  IX,  che  hanno  offerto  garanzie
particolari accettate dalla Comunità, a condizioni che tali produttori siano stati riconosciuti individualmente  dalle  autorità  competenti  dei
paesi terzi stessi e siano soggetti al controllo di tali autorità.

                                            ê 883/2001

2. I produttori riconosciuti di cui al paragrafo 1 impiegano il formulario V I 1,  nella  cui  casella  10  devono  essere  indicati  il  nome  e
l'indirizzo dell'organismo ufficiale del paese terzo che ha effettuato il riconoscimento. Essi lo compilano indicando inoltre:

a)    nella casella 1, oltre al loro nome e indirizzo, il proprio numero di registrazione nei paesi terzi indicati nell'allegato IX;

                                            ê 883/2001 (adattato)

b)    nella casella 11, almeno le indicazioni Ö previste Õ all'articolo 24, paragrafo 2.

                                            ê 883/2001

Essi appongono la propria firma negli appositi spazi delle caselle 10 e 11, dopo aver depennato le parole «nome e qualifica del responsabile».

Non è necessaria né l'apposizione di timbri né l'indicazione del nome e dell'indirizzo del laboratorio.

                                                                   Articolo 27

                                                                     Deroghe

1. L'applicazione dell'articolo 24, paragrafo 2, e dell'articolo 26 può essere sospesa ove si constati che  i  prodotti  cui  si  applicano  tali
norme sono stati sottoposti a falsificazioni tali da mettere in pericolo la salute dei consumatori o a  pratiche  enologiche  non  ammesse  nella
Comunità.

                                            ê 2338/2003 art. 1, punto 1

2. L'articolo 24, paragrafo 2, e l'articolo 26 sono applicabili sino al 31 dicembre 2005.

                                            ê 883/2001

                                                                   Articolo 28

                                                             Norme sull'utilizzazione

1. L'originale e la copia del documento V I 1 o dell'estratto V  I  2  sono  consegnati,  all'atto  dell'espletamento  delle  formalità  doganali
necessarie per l'immissione in libera pratica della partita, alle autorità competenti dello  Stato  membro  nel  cui  territorio  ha  luogo  tale
operazione.

Le autorità annotano in conformità il tergo del documento V I 1 o dell'estratto V I  2.  Esse  restituiscono  l'originale  all'interessato  e  ne
conservano la copia per un periodo di almeno cinque anni.

2. Quando una partita di un prodotto è rispedita nella sua totalità prima dell'immissione in libera pratica, il  nuovo  speditore  consegna  alle
autorità doganali, sotto la cui sorveglianza si trova la partita, il  documento  V  I  1  o  l'estratto  V  I  2  relativo  alla  stessa,  nonché
eventualmente un formulario V I 2, compilato consecutivamente.

Le autorità, dopo aver constatato la concordanza delle indicazioni del documento V I 1 con quelle del formulario V I 2  o,  se  del  caso,  delle
indicazioni dell'estratto V I 2 con quelle del formulario V I 2 compilato consecutivamente, vistano quest'ultimo, facente funzione di estratto  V
I 2, ed annotano in conformità il documento o l'estratto precedente.  Esse  restituiscono  l'estratto  e  l'originale  del  documento  V  I  1  o
dell'estratto V I 2 precedente al nuovo speditore e ne conservano la copia per un periodo di almeno cinque anni.

Quando una partita di prodotti è riesportata verso un paese terzo, non è necessaria la compilazione del formulario V I 2.

3. Quando una partita di un prodotto è frazionata prima della sua immissione in libera pratica, l'interessato consegna  alle  autorità  doganali,
sotto la cui sorveglianza si trova la partita da frazionare, l'originale e la copia del documento V I 1 o l'estratto V I 2 relativo alla  partita
stessa e, per ciascuna nuova partita, l'originale di un formulario V I 2, nonché due copie compilate consecutivamente.

Le autorità, dopo aver constatato la concordanza tra le indicazioni del documento V I 1 o dell'estratto V I 2 e  quelle  del  formulario  V  I  2
relativo ad ogni nuova partita, vistano quest'ultimo, che funge quindi da estratto V I 2, ed annotano in conformità il tergo del documento V I  1
o dell'estratto V I 2 sulla cui base l'estratto è stato redatto. Esse restituiscono all'interessato l'estratto V I 2 e  il  documento  V  I  1  o
l'estratto V I 2 redatto precedentemente e conservano una copia di ciascuno di detti documenti per un periodo di almeno cinque anni.

                                                                   Articolo 29

                                                        Elenchi degli organismi competenti

                                            ê 883/2001 (adattato)

1. La Commissione redige e tiene aggiornati, sulla base delle comunicazioni trasmesse dalle autorità competenti dei paesi terzi,  elenchi  con  i
nomi e gli indirizzi degli organismi, dei laboratori, nonché dei produttori di vino abilitati a compilare i documenti V I 1. Essa  pubblica  tali
elenchi nella serie C della Gazzetta ufficiale Ö dell’Unione europea Õ.

                                            ê 883/2001

2. Le comunicazioni delle autorità competenti dei paesi terzi di cui al paragrafo 1 recano:

a)    i nomi e gli indirizzi degli organismi ufficiali e dei laboratori riconosciuti o designati per la redazione dei documenti V I 1;

b)    i nomi, gli indirizzi e i numeri di registrazione ufficiale dei produttori di vino autorizzati a redigere i documenti V I 1.

In questi elenchi sono inclusi soltanto gli organismi e i laboratori ai sensi del primo comma, lettera a), che siano autorizzati  dalle  autorità
competenti del paese terzo a fornire su richiesta, alla Commissione e agli Stati membri, tutte le informazioni utili per la valutazione dei  dati
contenuti nel documento.

3. Gli elenchi vengono aggiornati, in particolare, a seguito di eventuali cambiamenti di indirizzo e/o di denominazione  degli  organismi  o  dei
laboratori.

                                                                   Articolo 30

                                                        Norme sull'importazione indiretta

Se un vino è esportato da un paese terzo,  sul  cui  territorio  è  stato  elaborato  («paese  d'origine»),  in  un  altro  paese  terzo  («paese
d'esportazione») dal quale è successivamente esportato nella Comunità, le autorità competenti del  «paese  d'esportazione»  possono  redigere  il
documento VI per il vino di cui trattasi, sulla base di un documento VI 1 o di un documento equivalente rilasciato dalle autorità competenti  del
«paese d'origine», senza dover praticare analisi supplementari sul vino in questione, se il vino:

a)    è stato imbottigliato ed etichettato nel «paese d'origine» e tale è rimasto, o

b)    è stato esportato sfuso dal «paese d'origine»  ed  imbottigliato  ed  etichettato  nel  paese  d'esportazione,  senza  subire  un'ulteriore
       trasformazione,

Nel documento VI 1 l'autorità competente del «paese d'esportazione» deve certificare che si tratta di un vino ai  sensi  delle  disposizioni  del
primo comma e che sono state rispettate le condizioni stabilite in tali disposizioni.

                                            ê 1220/2003 art. 1, punto 5

L'originale o una copia conforme del documento V I 1 o documento equivalente del paese di origine è accluso al documento  V  I  1  del  paese  di
esportazione.

Per «paese di origine» ai sensi del presente articolo si intendono esclusivamente i paesi figuranti nell'elenco degli organismi e dei  laboratori
abilitati dai paesi terzi a compilare i documenti che devono accompagnare ogni importazione di vino,  pubblicato  in  applicazione  dell'articolo
29, paragrafo 1.

                                            ê 883/2001

                                                                   Articolo 31

                                                       Conformità delle pratiche enologiche

1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 45 e dell'articolo 46, paragrafo 1, lettere a), b) e c), del regolamento (CE)  n.  1493/1999  nonché
le relative modalità d'applicazione, i prodotti originari dei paesi terzi possono essere offerti in vendita o consegnati  per  il  consumo  umano
diretto soltanto a condizione che siano stati ottenuti rispettando, nel caso delle pratiche enologiche di cui all'allegato V, lettere C, D ed  E,
del regolamento (CE) n. 1493/1999, i limiti previsti per la zona viticola della Comunità caratterizzata  da  condizioni  naturali  di  produzione
equivalenti a quelle della regione di produzione di cui sono originari.

                                            ê 883/2001 (adattato)

La valutazione dell'equivalenza delle condizioni di produzione è effettuata, su proposta delle autorità competenti del paese  terzo  interessato,
secondo la procedura di cui all'articolo 75 Ö , paragrafo 2, Õ del regolamento (CE) n. 1493/1999.

                                            ê 883/2001

2. Ove sospettino che un prodotto originario di un paese terzo non sia conforme alle disposizioni del paragrafo 1, le autorità  competenti  degli
Stati membri informano senza indugio la Commissione.

                                                                   Articolo 32

                                                          Norme speciali per taluni vini

1. Per i vini liquorosi ed i vini alcolizzati i documenti V I 1 sono riconosciuti validi soltanto se l'organismo ufficiale  di  cui  all'articolo
29 ha inserito la seguente annotazione nella casella 15:

«si certifica che l'alcole aggiunto a questo vino è di origine vinica».

Tale annotazione deve essere completata con le seguenti indicazioni:

a)    il nome e l'indirizzo completi dell'organismo che rilascia il documento;

b)    la firma di un responsabile di tale organismo;

c)    il timbro di tale organismo.

2. Per i vini che al momento dell'importazione nella Comunità usufruiscono di una riduzione tariffaria, i documenti V I 1  possono  servire  come
attestato della denominazione d'origine, previsto dai  relativi  accordi,  quando  l'organismo  ufficiale  competente  ha  inserito  la  seguente
annotazione nella casella 15:

«si certifica che il vino oggetto del presente documento è stato prodotto nella regione viticola ……. e che la  denominazione  d'origine  indicata
nella casella 6 gli è stata attribuita conformemente alle disposizioni del paese d'origine».

Tale annotazione deve essere completata con le indicazioni di cui al paragrafo 1, secondo comma.

                                                                     CAPO VI

                                                   DEROGHE ANALITICHE PER TALUNI VINI IMPORTATI

                                                                   Articolo 33

                                            ê 883/2001 (adattato)

                                                      Ö Vini che possono essere importati Õ

                                            ê 883/2001

1. Possono essere importati nella Comunità per il consumo umano diretto i vini seguenti:

                                            ê 1220/2003 art. 1, punto 6

a)    i vini originari della Svizzera, assimilabili ai v.q.p.r.d. ed aventi un tenore di acidità totale, espresso in acido  tartarico,  superiore
       a 3 grammi per litro, quando sono obbligatoriamente designati da un'indicazione geografica ed ottenuti, per l'85 % almeno, da uve di una o
       più delle seguenti varietà:

         – Chasselas,

         – Mueller-Thurgau,

         – Sylvaner,

         – Pinot noir,

         – Merlot;

                                            ê 883/2001

b)    I vini originari della Romania, con un titolo alcolometrico volumico totale superiore a 15 % vol, non sottoposti ad  arricchimento,  quando
       sono designati dai termini «vsoc» o «Vinuri de calitate superioara cu denumire de origine si  trepte  de  calitate»  e  recano  una  delle
       seguenti indicazioni geografiche:

         – Cernavoda,

         – Cotnari,

         – Medgidia,

         – Murfatlar,

         – Nazarcea,

         – Pietroasa;

                                            ê 885/2001 art. 3, punto 1 (adattato)

c)    originari del Canada con un titolo alcolometrico effettivo non inferiore a 7 % vol e un titolo alcolometrico volumico  totale  superiore  a
       15 % vol, non sottoposti ad arricchimento, quando sono designati Ö , alle condizioni stabilite dalla legge delle province  dell'Ontario  e
       della British Columbia Õ :

         – da una indicazione geografica, e

         – dalla designazione «Icewine».

                                            ê 883/2001 (adattato)
                                            è1 908/2004 art. 2, punto 3, lett. b)

2. è1 Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, l'organismo ufficiale del paese di origine abilitato a redigere il documento  V  I  1  inserisce
nella casella 15 di detto documento la dicitura seguente: ç

«Si certifica che questo vino soddisfa le condizioni previste dall'articolo 68, paragrafo 1, lettera b), [punto i)] [punto ii)]  del  regolamento
(CE) n. 1493/1999 e nel regolamento Ö […/…] Õ ».

                                            ê 883/2001

L'organismo ufficiale autentica tale dicitura mediante apposizione del proprio timbro.

                                                                     CAPO VII

                                 DEFINIZIONI DI TALUNI PRODOTTI DEL SETTORE VITIVINICOLO ORIGINARI DI PAESI TERZI

                                                                   Articolo 34

                                                                   Definizioni

Le definizioni dei seguenti prodotti del settore vitivinicolo appartenenti ai codici NC 2009 e 2204 e originari di  paesi  terzi  sono  contenute
nell'allegato XI:

a)    mosto di uve fresche mutizzato con alcole;

b)    mosto di uve concentrato;

c)    mosto di uve concentrato rettificato;

d)    vino liquoroso;

e)    vino spumante;

f)    vino spumante gassificato;

g)    vino frizzante;

h)    vino frizzante gassificato;

i)    vino di uve stramature.

                                            ê 812/2002 art. 1

                                                                  CAPITOLO VIII

                                                    DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER L'ESPORTAZIONE

                                                                   Articolo 35

                                            ê 812/2002 art. 1 (adattato)

                                                   Ö Comunicazione degli organismi officiali Õ

                                            ê 812/2002 art. 1

1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco degli organismi ufficiali o ufficialmente riconosciuti che propongono  per  il  rilascio
degli attestati comprovanti che il vino in causa è conforme alle condizioni di accesso delle concessioni  previste  dagli  accordi  con  i  paesi
terzi.

2. La Commissione agisce in nome della Comunità nel redigere  e  scambiare,  congiuntamente  con  il  paese  terzo  interessato,  l'elenco  degli
organismi ufficiali autorizzati a compilare l'attestato di cui al paragrafo 1 nonché  il  certificato  equivalente  rilasciato  dal  paese  terzo
interessato.

                                            ê 812/2002 art. 1 (adattato)

3. La Commissione fornisce l'elenco Ö previsto Õ al paragrafo 2 nella forma e sui supporti da essa ritenuti idonei.

                                            ê 883/2001

                                                                     CAPO IX

                                                              DISPOSIZIONI GENERALI

                                                                   Articolo 36

                                                                   Abrogazione

ê 883/2001 (adattato)

Ö Il regolamento (CE) n. 883/2001 è abrogato Õ.

                                            ê 

I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento  e  si  leggono  secondo  la  tavola  di  concordanza  contenuta
nell’allegato XIII.

                                            ê 883/2001 (adattato)

                                                                   Articolo 37

                                                                Entrata in vigore

Il presente regolamento entra  in  vigore  il  Ö ventesimo Õ  giorno  Ö successivo  a  quello Õ  della  pubblicazione  nella  Gazzetta  ufficiale
Ö dell’Unione europea Õ.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il […]

      Per la Commissione
      […]
      Membro della Commissione

                                            ê 908/2004 art. 2, punto 4 e allegato I

                                                                    ALLEGATO I

                                                                      [pic]

                                                                     ________

                                            ê 1220/2003 art. 1, punto 8 e allegato II

                                                                   ALLEGATO II

                                            CATEGORIE DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 8, PARAGRAFO 1

|Codice                                                                                             |Categoria                            |
|2009 69 11 9100                                                                                    |1                                    |
|2009 69 19 9100                                                                                    |                                     |
|2009 69 51 9100                                                                                    |                                     |
|2009 69 71 9100                                                                                    |                                     |
|2204 30 92 9100                                                                                    |                                     |
|2204 30 96 9100                                                                                    |                                     |
|2204 30 94 9100                                                                                    |2                                    |
|2204 30 98 9100                                                                                    |                                     |
|2204 21 79 9910                                                                                    |3                                    |
|2204 29 62 9910                                                                                    |                                     |
|2204 29 64 9910                                                                                    |                                     |
|2204 29 65 9910                                                                                    |                                     |
|2204 21 79 9100                                                                                    |4.1                                  |
|2204 29 62 9100                                                                                    |                                     |
|2204 29 64 9100                                                                                    |                                     |
|2204 29 65 9100                                                                                    |                                     |
|2204 21 80 9100                                                                                    |4.2                                  |
|2204 29 71 9100                                                                                    |                                     |
|2204 29 72 9100                                                                                    |                                     |
|2204 29 75 9100                                                                                    |                                     |
|2204 21 79 9200                                                                                    |5.1                                  |
|2204 29 62 9200                                                                                    |                                     |
|2204 29 64 9200                                                                                    |                                     |
|2204 29 65 9200                                                                                    |                                     |
|2204 21 80 9200                                                                                    |5.2                                  |
|2204 29 71 9200                                                                                    |                                     |
|2204 29 72 9200                                                                                    |                                     |
|2204 29 75 9200                                                                                    |                                     |
|2204 21 83 9100                                                                                    |6.1                                  |
|2204 29 83 9100                                                                                    |                                     |
|2204 21 84 9100                                                                                    |6.2                                  |
|2204 29 84 9100                                                                                    |                                     |
|2204 21 94 9910                                                                                    |7                                    |
|2204 21 98 9910                                                                                    |                                     |
|2204 29 94 9910                                                                                    |                                     |
|2204 29 98 9910                                                                                    |                                     |
|2204 21 94 9100                                                                                    |8                                    |
|2204 21 98 9100                                                                                    |                                     |
|2204 29 94 9100                                                                                    |                                     |
|2204 29 98 9100                                                                                    |                                     |

                                                                     ________

                                            ê 1220/2003 art. 1, punto 9 e allegato III

                                                                   ALLEGATO III

                                              GRUPPI DI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 8, PARAGRAFO 2

|Codice di prodotto della nomenclatura dei prodotti agricoli per le restituzioni      |Gruppo                                              |
|all'esportazione                                                                     |                                                    |
|2009 69 11 9100                                                                      |A                                                   |
|2009 69 19 9100                                                                      |                                                    |
|2009 69 51 9100                                                                      |                                                    |
|2009 69 71 9100                                                                      |                                                    |
|2204 30 92 9100                                                                      |B                                                   |
|2204 30 96 9100                                                                      |                                                    |
|2204 30 94 9100                                                                      |C                                                   |
|2204 30 98 9100                                                                      |                                                    |
|2204 21 79 9100                                                                      |D                                                   |
|2204 21 79 9200                                                                      |                                                    |
|2204 21 79 9910                                                                      |                                                    |
|2204 21 83 9100                                                                      |                                                    |
|2204 21 80 9100                                                                      |E                                                   |
|2204 21 80 9200                                                                      |                                                    |
|2204 21 84 9100                                                                      |                                                    |
|2204 29 62 9100                                                                      |F                                                   |
|2204 29 62 9200                                                                      |                                                    |
|2204 29 62 9910                                                                      |                                                    |
|2204 29 64 9100                                                                      |                                                    |
|2204 29 64 9200                                                                      |                                                    |
|2204 29 64 9910                                                                      |                                                    |
|2204 29 65 9100                                                                      |                                                    |
|2204 29 65 9200                                                                      |                                                    |
|2204 29 65 9910                                                                      |                                                    |
|2204 29 83 9100                                                                      |                                                    |
|2204 29 71 9100                                                                      |G                                                   |
|2204 29 71 9200                                                                      |                                                    |
|2204 29 72 9100                                                                      |                                                    |
|2204 29 72 9200                                                                      |                                                    |
|2204 29 75 9100                                                                      |                                                    |
|2204 29 75 9200                                                                      |                                                    |
|2204 29 84 9100                                                                      |                                                    |
|2204 21 94 9910                                                                      |H                                                   |
|2204 21 98 9910                                                                      |                                                    |
|2204 29 94 9910                                                                      |I                                                   |
|2204 29 98 9910                                                                      |                                                    |
|2204 21 94 9100                                                                      |J                                                   |
|2204 21 98 9100                                                                      |                                                    |
|2204 29 94 9100                                                                      |K                                                   |
|2204 29 98 9100                                                                      |                                                    |

                                                                   ____________

                                            ê 1175/2003 art. 2 e allegato I (adattato)

                                                                   ALLEGATO IV

Elenco dei paesi per zona di destinazione Ö previsto all’ Õ articolo 9, paragrafo 6

                                            ê 1175/2003 art. 2 e allegato I

Zona 1: Africa

Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Ciad, Comore, Congo  (Repubblica  democratica),  Congo  (Repubblica),  Costa
d'Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Gibuti, Guinea, Guinea-Bissau, Guinea  equatoriale,  Kenia,  Lesotho,  Liberia,  Libia,
Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Maurizio, Mayotte, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria,  Repubblica  centroafricana,  Ruanda,  Sant'Elena  e
possedimenti, São Tomé e Príncipe, Seicelle, Senegal, Sierra Leone,  Somalia,  Sudan,  Swaziland,  Tanzania,  Territorio  britannico  dell'Oceano
indiano, Togo, Uganda, Zambia, Zimbabwe.

Zona 2: Asia e Oceania

                                            ê 1175/2003 art. 2 e allegato I (adattato)

Afghanistan, Arabia saudita, Bahrein, Bangladesh, Bhutan, Brunei, Cambogia, Cina  Ö (Repubblica  popolare) Õ  ,  Cisgiordania/Striscia  di  Gaza,
Corea del Nord, Corea del Sud, Emirati arabi uniti, Filippine, Giappone, Giordania, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Iraq,  isole  Figi,  isole
Marianne settentrionali, isole Marshall, isole Salomone, isole Wallis e  Futuna,  Kiribati,  Kuwait,  Laos,  Libano,  Macao,  Malaysia,  Maldive,
Mongolia, Myanmar, Nauru, Nepal, Nuova Caledonia e possedimenti, Nuova Zelanda, Oceania americana,  Oceania  australiana,  Oceania  neozelandese,
Oman, Pakistan, Palau, Papua Nuova Guinea,  Pitcairn,  Polinesia  francese,  Qatar,  Samoa,  Singapore,  Siria,  Sri  Lanka,  Stati  federati  di
Micronesia, Taiwan, Thailandia, Timor orientale, Tonga, Tuvalu, Vanuatu, Vietnam, Yemen.

                                            ê 908/2004 art. 2, punto 5 e allegato II

Zona 3: EUROPA DELL'EST E PAESI DELLA COMUNITÀ DEGLI STATI INDIPENDENTI

Albania, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan.

Zona 4: EUROPA OCCIDENTALE

Andorra, Ceuta e Melilla, Città del Vaticano, Gibilterra, isole Faerøer, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, San Marino.

                                                                    _________

                                            ê 883/2001

                                                                    ALLEGATO V

                                                Comunicazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 4

                                                                      [pic]

                                                                     ________

                                            ê 2380/2002 art. 1 e allegato

                                                                   ALLEGATO VI

                                                     Elenco dei paesi di cui all'articolo 22

     – Iran

     – Libano

     – Repubblica popolare cinese

     – Taiwan

     – India

     – Bolivia

     – ê 2380/2002 art. 1 e allegato (adattato)

     – San Marino

                                            ê 2380/2002 art. 1 e allegato

     – Tailandia

     – Indonesia

                                                                   ____________

                                            ê 883/2001 (adattato)

                                                                   ALLEGATO VII

                                            Documento V I 1 Ö previsto all’ Õ articolo 24, paragrafo 1

                                                                      [pic]

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                                                                   ___________

                                                                  ALLEGATO VIII

                           Requisiti tecnici applicabili ai formulari V I 1 e V I 2 Ö previsti Õ agli articoli 24 e 25

                                            ê 883/2001

A.    Stampa dei formulari

       1.   Il formato dei formulari è di 210 x 297 mm circa.

       2.   La carta da utilizzare è carta collata bianca per scritture di peso non inferiore a 40 g/m2.

       3.   I formulari devono recare il nome e l'indirizzo della tipografia.

       4.   I formulari sono stampati in una delle lingue ufficiali della Comunità. Per i formulari V I 2, la lingua  in  questione  è  designata
           dalle autorità competenti dello Stato membro in cui i formulari saranno vistati.

B.    Modalità di compilazione

       1.   I formulari sono compilati nella lingua in cui sono stampati.

       2.   Ciascun formulario reca un numero d'ordine attribuito:

              – nel caso dei formulari V I 1, dall'organismo ufficiale che firma la parte denominata «Attestato»,

              – nel caso dei formulari V I 2, dall'ufficio doganale che li vista.

                                            ê 2338/2003 art. 1, punto 2 (adattato)

       3.   La designazione del prodotto nella casella 6 del formulario VI 1 e nella casella 5 dell'estratto VI 2 è realizzata in conformità  con
           l'articolo 10 del regolamento (CE) n. 753/2002 Ö della Commissione Õ.

                                                                    _________

                                            ê 883/2001

                                                                   ALLEGATO IX

                                     Elenco dei paesi di cui all'articolo 24, paragrafo 2, e all'articolo 26

     – Australia

     – Stati Uniti d'America

                                                                    _________

                                                                    ALLEGATO X

                                            ê 883/2001 (adattato)

                                            Documento V I 2 Ö previsto Õ all'articolo 25, paragrafo 1

                                            ê 883/2001

                                                                      [pic]

                                                                      [pic]

                                                                    _________

                                                                   ALLEGATO XI

                                                        Definizioni di cui all'articolo 34

Ai fini delle disposizioni del presente regolamento che riguardano l'importazione, si intende per:

a)    «mosto di uve fresche mutizzato con alcole», il prodotto:

         – avente un titolo alcolometrico volumico effettivo pari o superiore a 12 % vol e inferiore a 15 % vol, nonché

         – ottenuto mediante aggiunta di un prodotto proveniente dalla distillazione del vino al mosto di uve non fermentato  avente  un  titolo
           alcolometrico volumico naturale non inferiore a 8,5 % vol, proveniente esclusivamente dalle varietà di uve da vino ammesse nel  paese
           terzo d'origine;

b)    «mosto di uve concentrato», il mosto di uve non caramellizzato:

         – ottenuto mediante disidratazione parziale del mosto di uve, effettuata con qualsiasi metodo autorizzato dalle disposizioni del  paese
           terzo d'origine e non vietato dalla normativa comunitaria, escluso il fuoco diretto, in modo che il valore indicato alla  temperatura
           di 20 °C dal rifrattometro, utilizzato secondo il metodo previsto all'allegato XVIII del  regolamento  (CE)  n.  1622/2000,  non  sia
           inferiore a 50,9 %,

         – proveniente esclusivamente dalle varietà di uva da vino ammesse nel paese terzo d'origine, nonché

         – ottenuto da mosto di uve avente almeno il titolo alcolometrico volumico naturale minimo  fissato  dal  paese  terzo  di  origine  per
           l'elaborazione dei vini destinati al consumo umano diretto; tale titolo non può essere inferiore a 8,5 % vol.

      Per il mosto di uve concentrato è ammesso un titolo alcolometrico volumico effettivo pari o inferiore a 1 % vol;

c)    «mosto di uve concentrato rettificato»: il prodotto liquido non caramellizzato:

       i)   ottenuto mediante disidratazione parziale del mosto di uve, effettuata con qualsiasi metodo autorizzato dalle disposizioni del  paese
           terzo d'origine e non vietato dalla normativa comunitaria, escluso il fuoco diretto, in modo che il valore indicato alla  temperatura
           di 20 °C dal rifrattometro, utilizzato secondo il metodo previsto all'allegato XVIII del  regolamento  (CE)  n.  1622/2000,  non  sia
           inferiore a 61,7 %;

       ii)  che ha subito trattamenti autorizzati dalle disposizioni del paese terzo d'origine e non  vietati  dalla  normativa  comunitaria,  di
           disacidificazione e di eliminazione dei componenti diversi dallo zucchero;

       iii) che presenta le seguenti caratteristiche:

              – pH non superiore a 5 per un valore di 25 °Brix,

              – densità ottica a 425 nm allo spessore di 1 cm non superiore a 0,100 su mosto di uve concentrato a 25 °Brix,

              – tenore di saccarosio non rivelabile con metodo analitico da stabilirsi,

              – indice Foli-Ciocalteau non superiore a 6 per un valore di 25 °Brix,

              – acidità titolata non superiore a 15 milliequivalenti/kg di zuccheri totali,

              – tenore di anidride solforosa non superiore a 25 mg/kg di zuccheri totali,

              – tenore di cationi totali non superiore a 8 milliequivalenti/kg di zuccheri totali,

              – conduttività non superiore a 120 micro-Siemens per cm a 20 °C e a 25 °Brix,

              – tenore di idrossimetilfurfurolo non superiore a 25 mg/kg di zuccheri totali,

              – presenza di mesoinositolo;

       iv)  proveniente esclusivamente dalle varietà di uva da vino ammesse nel paese terzo d'origine, nonché

       v)   ottenuto da mosto di uve avente almeno il titolo alcolometrico volumico naturale minimo  fissato  dal  paese  terzo  di  origine  per
           l'elaborazione dei vini destinati al consumo umano diretto; tale titolo non può essere inferiore a 8,5 % vol.

            Per il mosto di uve concentrato rettificato è ammesso un titolo alcolometrico volumico effettivo pari o inferiore a 1 % vol;

d)    «vino liquoroso», il prodotto:

         – avente un titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 15 % e non superiore a 22 % vol,  nonché  un  titolo  alcolometrico
           volumico totale non inferiore a 17,5 % vol, nonché

         – ottenuto da mosto di uve in corso di fermentazione, da vino o dalla loro mescolanza, purché tali prodotti provengano  da  varietà  di
           viti ammesse nel paese terzo d'origine per la produzione di vino liquoroso  e  abbiano  un  titolo  alcolometrico  volumico  naturale
           iniziale non inferiore a 12 % vol e mediante aggiunta:

           i)    da soli o miscelati, di alcole neutro di origine viticola, compreso l'alcole ricavato dalla distillazione di uve secche,

            con un titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 96 % vol, e di distillato di vino o di uve secche,

            con un titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 52 % vol e non superiore a 86 % vol;

           ii)   nonché, eventualmente, di uno o più d'uno dei prodotti seguenti:

                  – mosto di uve concentrato,

                  – mescolanza di uno dei prodotti di cui al punto i) con un mosto di uve o un mosto di uve in corso di fermentazione.

            Tuttavia, taluni vini liquorosi di qualità aventi un'equivalenza riconosciuta  delle  condizioni  di  produzione  con  quelle  di  un
           v.l.q.p.r.d. compresi in un elenco da stabilire possono:

              – avere un titolo alcolometrico volumico totale inferiore a 17,5 % vol e non inferiore a 15 % vol, se espressamente previsto  dalla
                legislazione del paese terzo d'origine ad essi applicabile anteriormente al 1o gennaio 1985, oppure,

              – essere ottenuti da mosto di uve con un titolo alcolometrico volumico naturale inferiore al 12 % vol  e  non  inferiore  a  10,5 %
                vol;

e)    «vino spumante», il prodotto:

         – avente un titolo alcolometrico effettivo non inferiore a 8,5 % vol,

         – ottenuto mediante prima e seconda fermentazione alcolica di uve fresche, di mosto di uve o di vino, nonché

         – caratterizzato, alla stappatura del recipiente, da uno sviluppo di anidride carbonica proveniente esclusivamente dalla  fermentazione
           e che, conservato alla temperatura di 20 °C in recipienti chiusi, presenta  una  sovrappressione  dovuta  all'anidride  carbonica  in
           soluzione non inferiore a 3 bar;

f)    «vino spumante gassificato», il prodotto:

         – avente un titolo alcolometrico effettivo non inferiore a 8,5 % vol,

         – ottenuto da vino,

         – caratterizzato, alla stappatura del recipiente, da uno sviluppo di anidride carbonica proveniente in tutto o in  parte  dall'aggiunta
           di tale gas, nonché

         – che, conservato a 20 °C in recipienti chiusi,  presenta  una  sovrappressione  dovuta  all'anidride  carbonica  in  soluzione  e  non
           inferiore a 3 bar;

g)    «vino frizzante», il prodotto:

         – avente titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 8,5 % vol, nonché

         – che, conservato a 20 °C in recipienti chiusi, presenta una sovrappressione, dovuta all'anidride carbonica endogena in  soluzione  non
           inferiore a 1 bar e non superiore a 2,5 bar;

h)    «vino frizzante gassificato», il prodotto:

         – avente titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore a 8,5 % vol, nonché

         – che conservato a 20 °C in recipienti chiusi, presenta una  sovrappressione  dovuta  all'anidride  carbonica  in  soluzione,  aggiunta
           totalmente o parzialmente, non inferiore a 1 bar e non superiore a 2,5 bar;

i)    «vino di uve stramature», il prodotto:

         – avente titolo alcolometrico volumico naturale superiore a 15 % vol,

         – avente titolo alcolometrico volumico totale non inferiore a 16 % vol e titolo alcolometrico volumico effettivo non inferiore  a  12 %
           vol,

         – ottenuto nei paesi terzi d'origine da uve ivi raccolte e provenienti dalle varietà di uve da vinificazione ammesse  nel  paese  terzo
           d'origine,

         – eventualmente sottoposto ad invecchiamento.

                                                                   ___________

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                                                                   ALLEGATO XII

                                               Regolamento abrogato e sue modificazioni successive

|Regolamento (CE) n. 883/2001 della Commissione                                |                                               |
|(GU L 128 del 10.5.2001, pag. 1)                                              |                                               |
|Regolamento (CE) n. 885/2001 della Commissione                          |soltanto l’articolo 3                                |
|(GU L 128 del 10.5.2001, pag. 54)                                       |                                                     |
|Regolamento (CE) n. 812/2002 della Commissione                          |                                                     |
|(GU L 132 del 17.5.2002, pag. 14)                                       |                                                     |
|Regolamento (CE) n. 1574/2002 della Commissione                         |soltanto l’articolo 1                                |
|(GU L 235 del 3.9.2002, pag. 10)                                        |                                                     |
|Regolamento (CE) n. 2380/2002 della Commissione                         |                                                     |
|(GU L 358 del 31.12.2002, pag. 117)                                     |                                                     |
|Regolamento (CE) n. 715/2003 della Commissione                          |soltanto l’articolo 2                                |
|(GU L 104 del 25.4.2003, pag. 13)                                       |                                                     |
|Regolamento (CE) n. 1175/2003 della Commissione                         |soltanto l’articolo 2                                |
|(GU L 164 del 2.7.2003, pag. 8)                                         |                                                     |
|Regolamento (CE) n. 1220/2003 della Commissione                         |                                                     |
|(GU L 170 del 9.7.2003, pag. 3)                                         |                                                     |
|Regolamento (CE) n. 2338/2003 della Commissione                         |                                                     |
|(GU L 346 del 31.12.2003, pag. 28)                                      |                                                     |
|Regolamento (CE) n. 908/2004 della Commissione                          |soltanto l’articolo 2                                |
|(GU L 163 del 30.4.2004, p. 56)                                         |                                                     |

                                                                  _____________

                                                                  ALLEGATO XIII

                                                              Tavola di concordanza

|Regolamento (CE) n. 883/2001                                         |Presente regolamento                                                 |
|Articoli da 1 a 6                                                    |Articoli da 1 a 6                                                    |
|Articolo 7, paragrafo 1, parole introduttive                         |Articolo 7, paragrafo 1, parole introduttive                         |
|Articolo 7, paragrafo 1, primo trattino                              |Articolo 7, paragrafo 1, lettera a)                                  |
|Articolo 7, paragrafo 1, secondo trattino                            |Articolo 7, paragrafo 1, lettera b)                                  |
|Articolo 7, paragrafo 1, terzo trattino                              |Articolo 7, paragrafo 1, lettera c)                                  |
|Articolo 7, paragrafo 1, quarto trattino                             |Articolo 7, paragrafo 1, lettera d)                                  |
|Articolo 7, paragrafo 1, quinto trattino                             |Articolo 7, paragrafo 1, lettera e)                                  |
|Articolo 7, paragrafo 1, sesto trattino                              |Articolo 7, paragrafo 1, lettera f)                                  |
|Articolo 7, paragrafi 2 e 3                                          |Articolo 7, paragrafi 2 e 3                                          |
|Articolo 8                                                           |Articolo 8                                                           |
|Articolo 9, paragrafi da 1 a 5                                       |Articolo 9, paragrafi da 1 a 5                                       |
|Articolo 9, paragrafo 6, primo comma, parole introduttive            |Articolo 9, paragrafo 6, primo comma, parole introduttive            |
|Articolo 9, paragrafo 6, primo comma, primo trattino                 |Articolo 9, paragrafo 6, primo comma, lettera a)                     |
|Articolo 9, paragrafo 6, primo comma, secondo trattino               |Articolo 9, paragrafo 6, primo comma, lettera b)                     |
|Articolo 9, paragrafo 6, primo comma, terzo trattino                 |Articolo 9, paragrafo 6, primo comma, lettera c)                     |
|Articolo 9, paragrafo 6, primo comma, quarto trattino                |Articolo 9, paragrafo 6, primo comma, lettera d)                     |
|Articolo 9, paragrafo 6, secondo comma                               |Articolo 9, paragrafo 6, secondo comma                               |
|Articolo 9, paragrafi 7 e 8                                          |Articolo 9, paragrafi 7 e 8                                          |
|Articoli da 10 a 17                                                  |Articoli da 10 a 17                                                  |
|Articolo 18, paragrafo 1, primo e secondo comma                      |Articolo 18, paragrafo 1, primo e secondo comma                      |
|Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, parole introduttive           |Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, parole introduttive           |
|Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a), parole            |Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a), parole            |
|introduttive                                                         |introduttive                                                         |
|Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a), primo trattino    |Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a) i)                 |
|Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a), secondo trattino  |Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a) ii)                |
|Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a), terzo trattino    |Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a) iii)               |
|Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a), quarto trattino   |Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a) iv)                |
|Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a), quinto trattino   |Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera a) v)                 |
|Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera b)                    |Articolo 18, paragrafo 1, terzo comma, lettera b)                    |
|Articolo 18, paragrafi 2 e 3                                         |Articolo 18, paragrafi 2 e 3                                         |
|Articoli 19 e 20                                                     |Articoli 19 e 20                                                     |
|Articolo 21, parole introduttive                                     |Articolo 21, parole introduttive                                     |
|Articolo 21, lettera a), parole introduttive                         |Articolo 21, lettera a), parole introduttive                         |
|Articolo 21, lettera a), primo trattino                              |Articolo 21, lettera a) i)                                           |
|Articolo 21, lettera a), secondo trattino                            |Articolo 21, lettera a) ii)                                          |
|Articolo 21, lettera b)                                              |Articolo 21, lettera b)                                              |
|Articolo 21, lettera c), parole introduttive                         |Articolo 21, lettera c), parole introduttive                         |
|Articolo 21, lettera c), primo trattino                              |Articolo 21, lettera c) i)                                           |
|Articolo 21, lettera c), secondo trattino                            |Articolo 21, lettera c) ii)                                          |
|Articolo 21, lettera c), terzo trattino                              |Articolo 21, lettera c) iii)                                         |
|Articolo 21, lettera c), quarto trattino                             |Articolo 21, lettera c) iv)                                          |
|Articolo 21, lettera c), quinto trattino                             |Articolo 21, lettera c) v)                                           |
|Articolo 21, lettera c), sesto trattino                              |Articolo 21, lettera c) vi)                                          |
|Articoli 22 e 23                                                     |Articoli 22 e 23                                                     |
|Articolo 24, paragrafo 1                                             |Articolo 24, paragrafo 1                                             |
|Articolo 24, paragrafo 2, primo comma                                |Articolo 24, paragrafo 2, primo comma                                |
|Articolo 24, paragrafo 2, secondo comma, parole introduttive         |Articolo 24, paragrafo 2, secondo comma, parole introduttive         |
|Articolo 24, paragrafo 2, secondo comma, primo trattino              |Articolo 24, paragrafo 2, secondo comma, lettera a)                  |
|Articolo 24, paragrafo 2, secondo comma, secondo trattino            |Articolo 24, paragrafo 2, secondo comma, lettera b)                  |
|Articolo 24, paragrafo 2, secondo comma, terzo trattino              |Articolo 24, paragrafo 2, secondo comma, lettera c)                  |
|Articolo 25                                                          |Articolo 25                                                          |
|Articolo 26, paragrafo 1                                             |Articolo 26, paragrafo 1                                             |
|Articolo 26, paragrafo 2, primo comma, parole introduttive           |Articolo 26, paragrafo 2, primo comma, parole introduttive           |
|Articolo 26, paragrafo 2, primo comma, primo trattino                |Articolo 26, paragrafo 2, primo comma, lettera a)                    |
|Articolo 26, paragrafo 2, primo comma, secondo trattino              |Articolo 26, paragrafo 2, primo comma, lettera b)                    |
|Articolo 26, paragrafo 2, secondo e terzo comma                      |Articolo 26, paragrafo 2, secondo e terzo comma                      |
|Articoli da 27 a 32                                                  |Articoli da 27 a 32                                                  |
|Articolo 33, paragrafo 1, parole introduttive                        |Articolo 33, paragrafo 1, parole introduttive                        |
|Articolo 33, paragrafo 1, lettera b)                                 |Articolo 33, paragrafo 1, lettera a)                                 |
|Articolo 33, paragrafo 1, lettera c)                                 |Articolo 33, paragrafo 1, lettera b)                                 |
|Articolo 33, paragrafo 1, lettera d)                                 |Articolo 33, paragrafo 1, lettera c)                                 |
|Articolo 33, paragrafo 2                                             |Articolo 33, paragrafo 2                                             |
|Articolo 34                                                          |Articolo 34                                                          |
|Articolo 34 bis                                                      |Articolo 35                                                          |
|Articolo 35                                                          |Articolo 36                                                          |
|Articolo 36                                                          |Articolo 37                                                          |
|Allegato I                                                           |Allegato I                                                           |
|Allegato II                                                          |Allegato II                                                          |
|Allegato III                                                         |Allegato III                                                         |
|Allegato IV                                                          |Allegato IV                                                          |
|Allegato V                                                           |Allegato V                                                           |
|Allegato VI                                                          |Allegato VI                                                          |
|Allegato VII                                                         |Allegato VII                                                         |
|Allegato VIII                                                        |Allegato VIII                                                        |
|Allegato IX                                                          |Allegato IX                                                          |
|Allegato X                                                           |Allegato X                                                           |
|Allegato XI                                                          |Allegato XI                                                          |
|__                                                                   |Allegato XII                                                         |
|__                                                                   |Allegato XIII                                                        |

                                                                  _____________

                                                             -----------------------
[1]   GU L 179 del 14.7.1999, pag. 1. Ö (*579:     -     3    4     5     6    7     ?    @     B     C    D     E     N    Y      Z     f      z
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      …
      †
      ‡
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      regolamento (CE) n. 1795/2003 (GU L 262 del 14.10.2003). Õ
[2]   GU L 128 del 10.5.2001, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 908/2004 (GU L 163 del 30.4.2004, pag. 56).
[3]   V. allegato XII.
[4]   GU L 152 del 24.6.2000, pag. 1. Ö Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1741/2004 (GU L 311 del 7.10.2004, pag. 17). Õ
[5]   GU L 272 del 3.10.1990, pag. 1. Ö Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 128/2004 (GU L 19 del 27.1.2004, pag. 3)Õ
[6]   GU L 102 del 17.4.1999, pag. 11. Ö Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 671/2004 (GU L 105 del 14.4.2004, pag. 5). Õ
[7]   GU L Ö 128 del 10.5.2001, pag. 32. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 908/2004 (GU L 163 del 30.4.2004, pag. 56). Õ
[8]   GU L 62 del 7.3.1980, pag. 5. Ö Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 444/2003 (GU L 67 del 12.3.2003, pag. 3). Õ
[9]   GU L 337 del 31.12.1993, pag. 178.
[10]  GU L 185 del 25.7.2000, pag. 24.
[11]  GU L 336 del 23.12.1994, pag. 22.
[12]  GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.
[13]  GU L 194 del 31.7.2000, pag. 1.
[14]  GU L 105 del 23.4.1983, pag. 1.