CELEX: 31983H0230
Language: it
Date: 1983-04-21 00:00:00
Title: 83/230/CEE: Raccomandazione del Consiglio del 21 aprile 1983 relativa ai metodi per fissare i prezzi e le tariffe del gas naturale nella Comunità

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31983H0230

83/230/CEE: Raccomandazione del Consiglio del 21 aprile 1983 relativa ai metodi per fissare i prezzi e le tariffe del gas naturale nella Comunità  

Gazzetta ufficiale n. L 123 del 11/05/1983 pag. 0040 - 0041 edizione speciale spagnola: capitolo 12 tomo 4 pag. 0094  edizione speciale portoghese: capitolo 12 tomo 4 pag. 0094 

*****RACCOMANDAZIONE  DEL CONSIGLIO  del 21 aprile 1983  relativa ai metodi per fissare i prezzi e le tariffe del gas naturale nella Comunità  (83/230/CEE)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,  vista la proposta della Commissione,  visto il parere del Parlamento europeo (1),  considerando che, nelle sue conclusioni del 3 dicembre 1981 e del 16 marzo 1982, il Consiglio ha sottolineato la necessità di sviluppare, negli Stati membri, un'impostazione comune per la formazione dei prezzi dell'energia ed ha fissato alcuni criteri generali ai quali dovrebbero conformarsi le politiche inerenti a tali prezzi in ciascuno degli Stati membri;  considerando che, fatti salvi i diversi regimi di formazione dei prezzi del gas naturale esistenti negli Stati membri, occorre adattare tali criteri alle caratteristiche del mercato del gas naturale in modo da garantire una formazione più coerente dei prezzi dell'energia nella Comunità;  considerando che, data la relativa rarità del gas naturale e i vantaggi connessi con la sua utilizzazione, è giustificato valorizzarne al massimo le disponibilità e utilizzare in maniera ottimale questa risorsa mediante un'opportuno politica dei prezzi;  considerando che è necessario poter adeguare rapidamente i prezzi del gas naturale all'andamento dei costi di approvvigionamento e ai cambiamenti della sua situazione concorrenziale;  considerando che è necessario evitare una politica dei prezzi che, in taluni settori di consumo, impedisca un uso razionale del gas naturale;  considerando che i metodi di tariffazione del gas naturale devono rispecchiare quanto più esattamente possibile la struttura dei costi di approvvigionamento e di distribuzione corrispondente alle varie categorie di forniture;  considerando che, date le quantità fornite, è necessario per la grande industria poter ripercuotere le economie di scala mediante un'idonea degressività;  considerando che, per garantire l'utilizzazione ottimale delle reti di trasporto ed una maggiore regolarità delle consegne nel corso dell'anno, è necessario prevedere prezzi speciali in rapporto con un'interruzione delle forniture;  considerando che la politica dei prezzi è determinante per l'orientamento del mercato del gas naturale e che è necessario seguire l'andamento dei consumi per adeguare in conseguenza i prezzi del gas naturale;  considerando che i consumatori possono esercitare validamente la libertà di scelta soltanto se esiste un sufficiente grado di trasparenza sul mercato,  RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI:  a) di fare in modo, qualora non vi si sia già provveduto, che grazie ad appropriati provvedimenti i prezzi e le tariffe del gas naturale nella Comunità siano basati sui seguenti criteri comuni:  1. La fissazione dei prezzi del gas naturale dovrebbe permettere di valorizzarne al massimo le disponibilità e di utilizzare in maniera ottimale questa risorsa tenendo conto dei costi di produzione, acquisto e distribuzione. Nella fissazione dei prezzi si dovrebbe tener conto dell'utilizzazione razionale dell'energia e del valore di mercato del gas naturale in relazione con il prezzo delle altre forme di energia concorrenti.  I prezzi del gas naturale al consumo dovrebbero pertanto avvicinarsi il più possibile al suo valore di mercato in relazione con il prezzo delle energie di sostituzione e garantire un introito che consenta di coprire i costi di fornitura ai consumatori.  2. I metodi di fissazione dei prezzi del gas naturale dovrebbero essere tali da permettere a questi prezzi di adeguarsi rapidamente ai cambiamenti della situazione concorrenziale sul mercato e all'andamento dei costi, con particolare riguardo al prezzo di acquisto del gas naturale pagato dalle aziende del gas, le cui variazioni dovrebbero essere immediatamente ripercosse sulle tariffe e sui prezzi di vendita.  3. Non si dovrebbero praticare prezzi artificialmente bassi rispetto alla situazione del mercato e ai costi, aventi l'effetto di favorire taluni settori di consumo o taluni usi e/o di incoraggiare gli sprechi.  4. Fra le varie forme tariffarie, per le tariffe applicabili ai consumatori domestici e ai piccoli consumatori industriali converrebbe generalizzare tenendo conto delle condizioni locali la tariffazione binomia, che comprende un termine fisso, destinato a coprire le spese fisse, principalmente quelle dell'allacciamento continuo alla rete, e un termine proporzionale alla quantità di gas fornita.  Ciò dovrebbe essere fatto in particolare per le categorie di consumatori che presentassero caratteristiche omogenee per quanto concerne l'uso, l'importanza dei consumi e la regolarità dei prelievi e alle quali si applicherebbero tariffe connesse a tali caratteristiche.  5. Per i maggiori consumatori soggetti a tariffe, per i quali le spese fisse rappresentano solo una piccola parte dei costi totali, si dovrebbe normalmente applicare una tariffa unica, ma si dovrebbero prevedere due (o più) termini proprozionali decrescenti per quote di consumo allo scopo di tener conto dell'economia di scala realizzabile nel trasporto quando il volume aumenta. Le tariffe praticate per una data localizzazione dovrebbero variare anche in relazione alle caratteristiche del prelievo, per esempio al fattore di carico, per ripercuotere meglio i costi.  6. In caso di vendite « fuori tariffa » ai grandi consumatori (ossia vendite contrattuali) i prezzi dovrebbero essere calcolati in funzione del costo e delle condizioni del mercato.  7. Allo scopo di trasferire la domanda al di fuori dei periodi di massimo carico della rete e di consentire eventuali scarichi si dovrebbero prevedere tariffe o prezzi speciali combinati a modalità di interruzione delle forniture;  b) di seguire attentamente, in stretta cooperazione a livello comunitario, sia l'andamento della domanda di gas naturale nei vari settori di consumo sia la sua evoluzione a lungo termine, allo scopo di migliorare ulteriormente le strutture tariffarie;  c) di far sì che i prezzi del gas naturale abbiano il più alto grado di trasparenza possibile e che questi prezzi e i costi per i consumatori siano resi pubblici per quanto possibile.  Fatto a Lussemburgo, addì 21 aprile 1983.  Per il Consiglio  Il Presidente  D. von WUERZEN  (1) GU n. C 96 dell'11. 4. 1983, pag. 105.