CELEX: C1997/074/35
Language: it
Date: 1997-03-08 00:00:00
Title: Ricorso del Parlamento europeo contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 31 gennaio 1997 (Causa C-42/97)

8 . 3 . 97                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 74/17
2 . condannare la Repubblica federale di Germania alle                          ziale per l'esercizio di una azione a tutela di un diritto
      spese di giudizio .                                                       di rilevanza comunitaria decorrente da un momento
                                                                                antecedente rispetto alla corretta e compiuta trasposi­
Motivi e principali argomenti                                                   zione nell'ordinamento interno della direttiva che ha
                                                                                riconosciuto tale diritto;
Violazione degli obblighi che le incombono in forza degli
artt. 48 , 52 e 59 del Trattato CE, nonché dell'art. 4 della
direttiva del Consiglio 68/360/CEE e dell' art. 4 della diret­            2 ) Se sia compatibile con l'ordinamento comunitario la
tiva del Consiglio 73/148/CEE: punto di partenza sono la                        previsione di una modalità reintegrativa delle ragioni
libera circolazione delle persone, che trova fondamento nel                     del soggetto che sia stato riconosciuto leso nel diritto,
diritto comunitario, e il principio del « trattamento nazio­                    e al quale venga attribuito il rimborso delle somme ri­
nale » (Inlànderbehandlung ).                                                   chieste, con modalità di quantificazione diverse e
                                                                                meno favorevoli rispetto a quelle previste per le azioni
Analoghe alle violazioni dell' art. 12, lett. a ), primo com­                   di rimborso fra privati, e sostanzialmente determinate
ma, n.l , della AufenthG/EWG da parte degli stranieri che                       con atto proveniente dallo stesso soggetto statuale che
siano cittadini comunitari sono le violazioni dell' art. 5,                     ha determinato con il proprio inadempimento la lesio­
                                                                                ne del diritto medesimo .
commi primo e secondo della PersonalausweisG da parte
dei cittadini tedeschi .
La detta comparabilità non si fonda soltanto sul fatto che
l' art. 9, n . 1 , della direttiva 68/360/CEE e l' art. 7 della di­
rettiva 73/148/CEE fanno espresso riferimento alla carta
di identità dei cittadini . Poiché la mancanza di une valida
                                                                           Ricorso del Parlamento europeo contro il Consiglio
carta di identità, passaporto o altro documento previsto                         dell'Unione europea, proposto il 31 gennaio 1997
dall'art. 12, a ), n. 2, della AufenthG/EWG non fa venire
meno il diritto di soggiorno garantito dal diritto comunita­                                        ( Causa C-42/97)
rio, l'obbligo di possedere un documento di identità costi­                                            ( 97/C 74/35
tuisce in entrambi i casi, vale a dire sia nel caso di stranieri
cittadini comunitari che nel caso di cittadini tedeschi, di
una modalità amministrativa che, in principio, ha lo stesso                Il 31 gennaio 1997, il Parlamento europeo, rappresentato
valore, con caratttere — nel caso degli stanieri cittadini                 dai signori Johann Schoo e Norbert Lorenz, in qualità di
comunitari — puramente dichiarativo, per quanto riguar­                    agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il se­
da il permesso di soggiorno di diritto comunitario.                        gretariato generale del Parlamento europeo — servizio cor­
                                                                           rispondenza e protocollo, Bàtiment Tour, Lussemburgo, ha
Di conseguenza non è ammissibile né una valutazione del­                   proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità eu­
la colpa differenziata né un'ammenda di importo diverso .                  ropee un ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea .
O GU n. L 257 del 19 . 10 . 1968 , pag. 13 .                               Il Parlamento europeo chiede che la Corte voglia :
( 2 ) GU n . L 172 del 28 . 6 . 1973 , pag. 14 .
                                                                           — annulare, in osservanza dell'art. 173 del Trattato CE,
                                                                                la decisione del Consiglio 21 novembre 1996, riguar­
                                                                                dante l'adozione di un programma pluriennale per la
                                                                                promozione della diversità linguistica della Comunità
Domande di pronunzia pregiudiziale proposte dal Tribu­                          nella società dell' informazione ( MLIS ),
nale Civile di Genova con ordinanze 19, 21 e 23 novem­
bre 1996 nelle cause        dinanzi ad esso pendenti fra 1 ) Fidu­              e
ciaria Internazionale        Srl, 2 ) Giolfo E. C. Srl, 3 ) Ligure
Piemontese Società           d'Intermediazione Mobiliare SpA,
4 ) SO.ME.FI. Srl, 5 )      SAIA Srl, 6 ) Svin Servizi SpA e Am­           — condannare la convenuta alle spese .
              ministrazione delle Finanze dello Stato
                     ( Cause C-25/97 e C-30/97)                            Motivi e principali argomenti
                               ( 97/C 74/34 )
                                                                           Fine e contenuto principale ed ultimo dell'atto impugnato
 Con ordinanze 19, 21 e 23 novembre 1996 ( pervenute alla                  è la promozione della diversità linguistica . Le lingue comu­
 Cancelleria della Corte delle Comunità europee il 22 gen­                 nitarie, nella loro diversità e nella loro ricchezza, costitui­
 naio 1997), emanate nelle cause dinanzi ad esso pendenti                  scono un patrimonio culturale di prim'ordine . Mediante il
 fra 1 ) Fiduciaria Internazionale Srl, 2 ) Giolfo E C. Srl,               programma MLIS, i cittadini comunitari saranno in grado
 3 ) Ligure Piemontese Società d'Intermediazione Mobiliare                 di migliorare le loro conoscenze concernenti le culture de­
 SpA, 4 ) SO.ME.FI. Srl, 5 ) SAIA Srl, 6 ) Svin Servizi SpA e              gli altri Stati membri come espressamente previsto
 Amministrazione delle Finanze dello Stato, il Tribunale Ci­               dall' art. 128 , n . 2, primo trattino, del Trattato CE. L'atto
 vile di Genova ha sottoposto alla Corte di Giustizia delle                 impugnato non poteva pertanto essere adottato in base al
 Comunità europee le seguenti questioni :                                   solo articolo 130 del Trattato CE, senza far richiamo an­
                                                                           che all' art . 128 del medesimo Trattato .
 1 ) Se sia compatibile con l'ordinamento comunitario una
       normativa nazionale che preveda un termine decaden­