CELEX: 51972DC0693
Language: it
Date: 1972-06-23
Title: CREAZIONE DI UNA CAPACITA' COMUNITARIA DI ARRICCHIMENTO DELL'URANIO (proposte della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 693
Vol. 1972/0073
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONS DELLE COMUNÎTÀ EURCPEE
                                      COM(72 ) 693 def .
                                      Bruxelles , 23 giugno 1972
CREAZIONE DI UNA CAPACITA ' COMUNITARIA DI ARRICCHIMENTO DELL' URANIO
                (proposte ^.olla Commissione al Consiglio)
     C0M(72 ) 693 def.
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                   CREAZIONE DI UNA CAPACITA » COMUNITARIA
                       D' ARRICCHIMENTO DELL' URANIO
                   PROPOSTE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
Durante la sua sessione del 16 e 1 ? dicembre 1970 , il Consiglio ha
incaricato il Gruppo di studi speciale del CCRN " Approvvigionamento
a lungo termine di uranio arricchito " di presentare al Consiglio
e alla Commissione una relazione che permetta al Consiglio di pro­
nunciarsi sulle proposte della Commissione relative alla creazione
di una capacità d' arricchimento dell' uranio nella Comunità , come
previsto dalla risoluzione del Consiglio del 6 dicembre 19&9 »
Il Gruppo di studi speciale ha redatto la relazione S/373/1 /72
( CRN 1 ) rev . 1 in data del 30/5/1972 .
                                 I
La Commissione , presa conoscenza del documento , ritiene che le sue
proposte del 22 maggio 1969 ( R/91V69 - ATO 61 - COM(69 ) 387 finale )
debbano essere rivedute alla luce degli ultimi sviluppi della situa­
zione dopo tre anni e tenendo conto del fatto che una parte dei
lavori preparatori prospettati come prima fase in queste proposte
é stata effettuata dal Gruppo di studi speciale che ne riferisce nella
sua relazione .                                        V
La presente comunicazione espone i motivi per i quali la Commissione
propone al Consiglio di approvare il progetto di risoluzione allegato .
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A. GLI ORIENTAMENTI GENERALI
   2 . Nelle conclusioni della sua relazione , il Gruppo di studi speciale
       sottolinea le principali osservazioni che si impongono all' analisi
       e alla valutazione d' assieme delle informazioni raccolte :
       - il fattore tempo limita a due anni il periodo disponibile per
          mettere a punto una politica d' assieme relativa all' approvvi­
          gionamento di uranio arricchito nella Comunità ;
       - la_necessaria concertazione degli sforzi dei vari promotori
          dovrebbe permettere d' integrare rapidamente ed efficacemente
          le iniesiative in un quadro coerente al livello della Comunità
          e stabilire un programma concertato di realizzazione di impianti
          d' arricchimento »
       Per orientare in funzione di quanto precede le iniziative concrete
       degli organismi e degli ambienti interessati , la Commissione ritie­
       ne che occorra :
       - stabilire al più presto i principi fondamentali di una politica
          comune d' approvvigionamento di uranio arricchito nella Comunità ;
       - creare gli strumenti di un' azione concertata ;
       - definire un calendario di tappe .
B. IL PRINCIPIO FONDAMENTALE
   3 * Una politica d' approvvigionamento di uranio arricchito deve pren­
       dere in considerazione i problemi relativi alla materia grezza
       ( uranio naturale ) e ai servizi industriali per effettuare l' arric­
       chimento .
       Per quanto riguarda il primo aspetto , la Commissione segue atten­
       tamente la situazione del mercato e le sue prospettive , in corre­
       lazione soprattutto con lo sviluppo dell' industria mineraria , e
       comunicherà a tempo debito al Consiglio le sue eventuali rifles­
       sioni e proposte .
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Per quanto riguarda il sécondo aspetto , la Commissione ritiene
che gli elementi da prendere in conéiderazione siano l' entità
delle forniture provenienti dall' esterno , parzialmente assi­
curate da contratto , e l' opportunità per la Comunità di dispor­
re di capacità d' arricchimento , sia partecipando alle reà&iàzai
zioni di produttori esterni alla Comunità , sia dotandosi di
impianti propri .
Ha Commissione ritiene indispensabile proclamare senza indugio
la volontà della Comunità di dotarsi di capacità d' arricchimen­
to dell' uranio , unico modo di contribuire come meglio si possa
alla sicurezza d' approvvigionamento di uranio arricchito e
garantire alle industrie europee i molteplici vantaggi . connes­
si con l' acquisizione di tecniche avanzate e l' accesso al
mercato mondiale di questa importante materia prima .
La scelta in tal modo decisa dalla Comunità risponderebbe allé
vive preoccupazioni dei produttori di elettricità europei che
temono per il rifornimento regolare e sicuro delle centrali che
verranno eostruite a partire dal 197** e il cui fabbisogno di
uranio arricchito si manifesterà dopo il 1980 . La possibilità
di rinviare questa scadenza di circa un anno utilizzando ade­
guatamente gli impianti americani é posta in dubbio da altri
fattori che potrebbero agire in senso inverso . Inoltre , dispo­
sizioni vigenti negli Stati Uniti non possono modificare le
esigenze fondamentali alle quali deve rispondere l' approvvigio­
namento della Comunità di uranio arricchito e non mitigano dunque
l' urgenza di una iniziativa europea in un settore tanto importante
per lo sviluppo dell' energia nucleare . Difatti , eventuali incer­
tezze riguardo all' approvvigionamento di combustibile nucleare
rischierebbe di provocare un ritardo che potrebbe compromettere
l' attuazione dei principali obiettivi della politica energetica
c omune .
A questo riguardo , e mosso dallo stesse preoccupazioni , il Comitato
della Comunità europea dell' UNIPEDE ha dichiarato , in data 26
settembre 1971 » che se il problema della costruzione in Europa di
uno stabilimento d' arricchimento dell' uranio di carattere industria­
le non avrà trovato una soluzione entro il 1972 , i produttori
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   di elettricità si concerteranno sulle disposizioni da adottare
   affinché tale progetto possa venir attuato entro i termini
   auspicati .
   Per rispondere agli obiettivi energetici e industriali precitati ,
   sarebbe opportuno che l' ordine di grandezza approssimativo delle
   capacità previste corrispondesse al livello degli aumenti del
   fabbisogno europeo prevedibile a partire dalla fine del presente
   decennio . La dimensione dello stabilimento o degli stabilimenti
   da costruire dovrebbe , sin dall' inizio e come minimo , corrisponde­
   re alle esigenze di un funzionamento economico degli impianti ,
   tenuto conto della tecnologia adottata per ciascuno di essi , e
   permettere di far fronte , sin dall' inizio del prossimo decennio ,
   a una parte sostanziale e crea-cec-ta dei fabbisogni della Comunità
   Europea .
GLI STRUMENTI D' AZIONE
   Definito cosi' il principio fondamentale di una strategia in ma­
   teria di approvvigionamento di uranio arricchito , resta ancora
   da; percorrere un difficile e complicato -cammino, prima che ..si- .possa­
   no prendere decisioni di construzione opportunamente scaglionate
   nel tempo . Ciò' é dovuto in pari tempo alla molteplicità delle
   scelte ancora aperte , riguardanti soprattutto le tecnologie da utiliz
   zare , e alla divisione degli' sforzi dei vari promotori .
   Indubbiamente a partire dal 1969 le iniziative relative all' ultra-
   centrifugazione si sono dotate di strutture industriali funzionali
   e cosi' si é recentemente costituita un' Associazione di studi per
   la realizzazione di uno stabilimento di diffusione gassosa in
   Europa con la partecipazione di organismi e di industrie dei paesi
   membri e del Regno Unito ( alcuni dei quali fanno parte delle
   società che intendono applicare 1' altra tecnologia ) , ma resta an­
   cora da compiere un grande passo prima di raggiungere quella atti­
   vità concertata , richiesta da una strategia comune .
   Questa tappa deve nel contempo comportare un ampliamento dell' orienta
   mento tecnico di ciascuna delle iniziative attuali è un' intensifica­
   zione della cooperazione necessaria al coordinamento delle decisioni .
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5 . Per conseguire questo duplice obiettivo e indispensabile elabora­
     re un quadro d' azione che permetta di avviare senza indugio i lavori
     preparatori in base ai quali si possa decidere la costruzione
     d' impianti di arricchimento dell' uranio .
     Questo quadro dovrebbe raggruppare - sia mediante una partecipa­
     zione diretta , sia per il tramite di società di gestione o di sin­
     dacati nazionali - gli organismi e le industrie europee interessate
     all' esercizio industriale d' impianti di arricchimento che utilizzino
     le varie tecnologie .
     Si -avrebbe cosi' lo strumento d' azione per procedere in modo conti­
     nuato e con rapidità alle analisi approfondite ancora necessarie
     prima di adottare una qualunque decisione di attuazione V La sua
     efficacia verrebbe assicurata dalla partecipazione diretta ai lavo­
     ri di quanti dovranno in seguito assumere direttamente 1® pesanti
     responsabilità di costruzione e di gestione .
     Anche se il contenuto dell' azione ha la precedenza sulla forma degli
     strumenti adottati , la Commissione considera tuttavia che l' importanza ,
     essenziale per la Comunità , dei progetti relativi all' arricchimento
     dell' uranio giustifichi , fin da questa prima fase , la creazione di
    "Una impresa comune ai sensi del capo V del Trattato dell 'Euratom .
     Essa ritiene infatti che questo quadro giuridico rappresenti il
     mezzo più adeguato per realizzare la concertazione fra tutti gli
     interessati e lo svolgimento di studi in comune .
6 . Data l' ampiezza dei problemi , sembra sensato affidare all' impresa
     comune prospettata una serie di compiti diretti soprattutto a
     concertare le iniziative e gli investimenti in materia di realizza­
     zione di capacità di arricchimento dell' uranio , nonché i programmi
     elaborati per l' inizio del loro ciclo di produzione . Converrebbe
     infatti procedere :
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- a studi di mercato dell' uranio arricchito .
  Studi che permetteranno agli interessati di valutare da soli e
  in piena cognizione di causa i rischi connessi con le forniture
  provenienti dall' esterno , l' economia dei procedimenti in funzio­
  ne del loro grado di maturità e dei loro rendimenti , ecc ;
- alla rassegna delle caratteristiche fondamentali' delle varie tecno­
  logie , alla valutazione d' insieme dei procedimenti , ad uno scambio
  continuo di conoscenze e di esperienze .
  Il contatto diretto fra promotori di tecnologie differenti dovreb­
  be aprire la porta alla comunicazione di conoscenze a condizioni
  industriali o eventualmente commerciali e con le garanzie indispen­
  sabili per salvaguardare gli interessi legittimi di ciascuno .
  Inoltre , il controllo dei rispettivi rendimenti e delle tecniche
  potrebbe aver luogo con tutte le precauzioni opportune dal punto
  di vista della diffusione dei dati raccolti . Infine , le valutazio­
  ni globali rivestirebbero il carattere industriale e concreto che
  é ormai loro proprio .                               <
- all' esame con organismi di paesi terzi delle condizioni alle quali
  dovrebbero sottostare l' accesso o la cessione di conoscenze relative
  alle tecnologie d' arricchimento dell' uranio . -
  L' impresa comune sarebbe uno strumento perfettamente in grado di
  esaminare ed eventualmente concludere gli accordi industriali
  relativi , in primo luogo alle conoscenze sull' esercizio di impianti
  di arricchimento e potrebbe fornire indicazioni utili per gli
  accordi eventualmente da concludere con altre imprese europee , r
  relativi alla fabbricazione delle attrezzature .
Una volta portato a buon fine questo compito , converrebbe , come
seconda tappa , impiantare un organismo incaricato di costruire e
gestire gli impianti previsti nel programma concertato .
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    In questa seconda fase , il quadro giuridico dell' impresa comune
    si presenta non soltanto come il più appropriato , ma come l' unico
    che risponda agli imperativi di un' azione comune .
    In tali condizioni , le istituzioni della Comunità dovrebbero inte­
    grare la loro presa di posizione in merito alla necessità per la
    Comunità di dotarsi di capacità di arricchimento dell' uranio ,
    esprimendo l' intenzione di facilitare , al momento opportuno , la
    raccolta dei capitali necessari all' impresa comune , nonché di
    prendere le misure che le permettano di disporre di sboccai di
    mercato adeguati , e di accordare a detta impresa la totalità o parte
    dei vantaggi previsti all' Allegato III del Trattato Euratom .
    Questa premessa favorevole sarebbe subordinata alla condizione
    fondamentale che le attività industriali e commerciali prospetta­
    te dall' Impresa comune garantiscano alla Comunità un' autonomia
    soddisfacente nel suo approvvigionamento di uranio arricchito e
    l' accesso indiscriminato alle materie prodotte ad ogni utilizza-
    tore della Comunità .
    Inoltre , l' impresa comune dovrebbe essere aperta ad ogni Stato
    membro e ad ogni persona o impresa che possa contribuire con la
    sua partecipazione alla realizzazione dell' obiettivo sociale .
    Le istituzioni comunitarie verrebbero invitate a pronunciarsi
    sulle modalità di questi impegni fondamentali al momento dell' esame
    del progetto dell' Impresa comune e a controllarne ulteriormente
    la realizzazione .
IL CALENDARIO
8 . Le misure proposte dalla Commissione debbono venir attuate in
    funzione di scadenze precise e rigorose per non incorrere nel
    rischio che tali sforzi risultino inefficaci e inutili .
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La Commissione ritiene che si dovrebbero rispettare le seguenti
scadenze :
- sei mesi dopo l' approvazione da parte del Consiglio della risolu­
  zione allegata , la Commissione sottoporrebbe al Consiglio delle
  proposte sull' attuazione concreta della prima fase con partico­
  lare riguardo alla creazione di un' Impresa comune .
  Una rapida decisione del Consiglio permetterebbe di fissare
  questa data verso la fine del 1972 ;
- per il 30 giugno 197^ l' organo di studio presenterebbe al Consiglio
  e alla Commissione una relazione che permetterebbe alle istituzio­
  ni comunitarie di pronunciarsi sulla modifica del suo statuto o
  sulla creazione dell' impres comune di produzione .
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                                                ALLEGATO
                     PROGETTO DI RISOLUZIONE
Il Consiglio
- presa conoscenza :
       - della relazione redatta dal Gruppo di studi speciale del CCRN
         al quale il Consigliò ha affidato il mandato , durante la sua
         sessione del 16 e 17 dicembre 1970 , di esaminare il problema
          dell' approvvigionamento a lungo termine della Comunità in
         uranio arricchito ;
       - della comunicazione della Commissione del
1 . - considerando che secondo la conclusione di detta relazione , nel
       contèsto dell' evoluzione del fabbisogno e delle capacità d' ar­
       ricchimento nel mondo occidentale l' approvvigionamento di ura­
       nio arricchito nella Comunità non può' essere garantito oltre
       il 1980 dagli stabilimenti esistenti ;
2 . - considerando che le decisioni di costruire centrali nucleari ,
       il cui fabbisógno in uranio arricchito si farà sentire a parti­
       re dal 1980 , dovranno essere prese cinque o sei anni prima e
       che conviene dunque stabilire quanto prima e al più tardi du­
       rante il 197^ la politica che assicurerà l' approvvigionamento
       di uranio arricchito indispensabile per far fronte al fabbiso­
       gno prevedibile a tale epoca , se non si vuole provocare , nello
       sviluppo del ricorso all' energia nucleare , un ritardo tale da
       compromettere la realizzazione dei principali obiettivi della
       politica energetica comune ;
3 * •» considerando che la creazione di capacità di separazione isoto­
       pica deve effetuarsi secondo le modalità che apportino il
       miglior contributo possibile alla sicurezza dell' approvvigio­
       namento di uranio arricchito e assicurino in pari tempo alle
       industrie comunitarie i molteplici vantaggi che comporta
       l' acquisizione di tecniche avanzate e l' accesso al mercato
       mondiale di questa importante materia prima ;
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      4 . - considerando che la combinazione degli obiettivi energetici
            ed industriali precitati induce a calcolare l' ordine di gran­
            dezza approssimativo delle capacità da realizzare in funzione ­  ce
            dei livello degli aumenti del fabbisogno europeo prevedibile
            a decorrere dalla fine del presente decennio ;
      5 * - considerando che la realizzazione degli obiettivi precitati
            richiede una stretta cooperazione fra le imprese degli Stati
            membri che hanno preso o prenderanno iniziative per la produ­
            zione di uranio arricchito e che una tale cooperazione riveste
            un' importanza fondamentale per lo sviluppo dell' industria
            nucleare nella Comunità ;
III . RITIENE
      1 . - che sia necessario che la Comunità si munisca di una capacità
            di arricchimento dell' uranio che permetta di coprire , sin
            dall' inizio del prossimo decennio , una parte sostanziala e
            crescente del fabbisogno della Comunità Europea . La dimensione del­
            lo . o degli stabilimenti da costruire dovrebbe , sin dall' inizio
            e come minimo , conformarsi ai criteri di un funzionamento eco­
            nomico degli impianti , tenuto conto della tecnologia adottata
            da ciascuno di essi ;
      2 . - che convenga pertanto procedere senza indugio ai lavori prepa­
            ratori che permetteranno di decidere la costruzione di impianti
            appropriati di arricchimento dell' uranio ;
      3 « - che , data l' importanza fondamentale di tali progetti per la
            Comunità , occorre assolutamente creare un quadro giuridico a
            livello comunitario nel quale si possano raggruppare gli
            sforzi e integrare le iniziative ;
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     4-. - che la creazione di un' impresa comune ai sensi del Capo V del
           Trattato Euratom costituisce il mezzo più adeguato di cui si
           dispone perché in una prima fase abbia luogo la concertazione
           fra tutti gli interessati e si sviluppino studi in comune , ed
           in seguito si possano costruire ed esercire gli impianti ne­
           cessari di separazione isotopica »
IV . A tal ,. fine , la Commissione procederà all' indagine e raccoglierà
     i pareri previsti 'all^articola kG , § 1 del Trattata -Euratom e v. v
     trasmetterà -al Consiglio , éntro ,sei. '-nresi , < col proprio parere mo- ~
     tivatcr , un progetto d' impresa assortito , in caso di parere favo­
     revole da parte sua , di proposte appropriata relative -alla eoStì~-
     tuzione 'di un' impresa comune »                    c      .
           Questa impresa comune avrebbe il compito :
     1 » - di effettuare studi di mercato dell' uranio arricchito , tenendo
           conto delle possibilità e delle garanzie che offrono le forni­
           ture provenienti dall' esterno , nonché dei contributi possibili
           di impianti da realizzare nella Comunità , secondo il grado di
           maturità industriale delle tecnologie utilizzate ;
     2 . - di procedere , all' inventario delle caratteristiche fondamentali«/
           delle varie tecnologie , di organizzare in forma concertata il
           controllo dei loro rendimenti e di effettuare una valutazione
           globale dei procedimenti ;
     3 » - di organizzare lo scambio di conoscenze e di esperienze fra i
           partecipanti e di facilitare la conclusione dei contratti
           all' uopo necessari ;
     k , - di esaminare con organismi di paesi terzi le condizioni alle
           quali dovrebbero sottostare l' accesso o la cessione di conoscenze
           relative alle tecnologie di arricchimento dell' uranio e di pre­
           parare o di negoziare , se del caso , gli accordi industriali da
           concludere a tal fine , nel quadro degli accordi conclusi con
           Stati terzi ;
     5 » - di concertare le iniziative e gli investimenti in materia di
           realizzazione di capacità d' arricchimento dell' uranio , nonché i
           programmi del loro ciclo produttivo ;
 ---pagebreak---                             - S- -          111/1219/72 - I
6 . - di presentare alla Commissione per il 30 giugno 197*f una
      relazione che le permetta , conformemente alle procedure
      di cui al Capo V del Trattato Euratom , di sottoporre al
      Consiglio proposte intese sia a modificare lo statuto
      dell' impresa comune , sia a costituire una nuova impresa
      comune incaricata di costruire nonché di gestire in comune
      uno o più impianti di separazione isotopica .
Senza pregiudicare le proposte della Commissione , il Consiglio
ritiene che l' impresa comune di questa natura , suscettibile ai
termini del Trattato Euratom di fruire della partecipazione del­
la Comunità e dei vantaggi previsti all' Allegato III del Tratta­
to , dovrà conformarsi ai seguenti criteri fondamentali :
- essa dovrà essere aperta ad ogni Stato membro e a ogni persona
   o impresa che possa contribuire con la sua partecipazione alla
   realizzazione dell' obiettivo sociale ;
- ogni utilizzatore della Comunità dovrà poter accedere su una
   base indiscriminata alle materie da essa prodotte ;
- con la sua attività industriale e commerciale , essa dovrà garan­
   tire alla Comunità una soddisfacente autonomia nel suo approv­
   vigionamento di uranio arricchito .
Se queste condizioni saranno soddisfatte ; le istituzioni della
Comunità faranno in modo , ciascuna per quanto la riguarda , di
agevolare la raccolta dei capitali necessari e di procurare ,
nel quadro di una politica comune dell' approvvigionamento , sbocchi
appropriati .