CELEX: 31980L0233
Language: it
Date: 1979-11-21 00:00:00
Title: Direttiva 80/233/CEE della Commissione, del 21 novembre 1979, che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/756/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi

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31980L0233

Direttiva 80/233/CEE della Commissione, del 21 novembre 1979, che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/756/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  

Gazzetta ufficiale n. L 051 del 25/02/1980 pag. 0008 - 0018 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 10 pag. 0192  edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 9 pag. 0108  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 10 pag. 0192  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 11 pag. 0010  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 11 pag. 0010 

DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE  del 21 novembre 1979  che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/756/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  (80/233/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 78/547/CEE (2), in particolare gli articoli 11, 12 e 13,  vista la direttiva 76/756/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (3);  considerando che, in base all'esperienza acquisita e tenuto conto dell'attuale livello tecnologico, è attualmente possibile completare talune prescrizioni e renderle più idonee alle effettive condizioni di prova;  considerando che dette modifiche saranno seguite da altre attualmente allo studio, le quali renderanno più severe talune prescrizioni al fine di accrescere la sicurezza degli occupanti del veicolo e degli altri utenti della strada;  considerando che le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato per l'adeguamento al progresso tecnico delle direttive volte all'eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore dei veicoli a motore,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:    Articolo 1 La direttiva 76/756/CEE è modificata come appresso:    I. Gli articoli 2 e 3 sono sostituiti dal seguente testo:  «Articolo 2 1. Con decorrenza dal 1º maggio 1980 gli Stati membri non possono,      - rifiutare per un tipo di veicolo l'omologazione CEE o il rilascio del documento previsto dall'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino, della direttiva 70/156/CEE, o l'omologazione di portata nazionale,           - vietare la prima messa in circolazione dei veicoli,             adducendo come motivo l'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa, obbligatori o facoltativi, elencati ai punti da 1.5.7 a 1.5.20 dell'allegato I, se l'installazione dei suddetti dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su detto tipo di veicolo o su detti veicoli è conforme alle prescrizioni della presente direttiva.  2. Con decorrenza dal 1º gennaio 1981 gli Stati membri   -  non possono più rilasciare il documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino, della direttiva 70/156/CEE, per un tipo di (1)GU n. L 42 del 23.2.1970, pag. 1. (2)GU n. L 168 del 26.6.1978, pag. 39. (3)GU n. L 262 del 27.9.1976, pag. 1.   veicolo sul quale l'installazione dei suddetti dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa non è conforme alle prescrizioni della presente direttiva;   -  possono rifiutare l'omologazione di portata nazionale di un tipo di veicolo sul quale l'installazione dei suddetti dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa non è conforme alle prescrizioni della presente direttiva.  3. Con decorrenza dal 1º ottobre 1982 gli Stati membri possono vietare la prima messa in circolazione dei veicoli per i quali è stato rilasciato dopo il 1º ottobre 1979 un attestato in applicazione dell'articolo 10 della direttiva 70/156/CEE relativo all'installazione dei suddetti dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa e nei quali l'installazione dei suddetti dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa non è conforme alle prescrizioni della presente direttiva».    II. Gli articoli 4, 5, 6 e 7 diventano rispettivamente gli articoli 3, 4, 5 e 6.  III. Gli allegati I e II sono modificati conformemente all'allegato della presente direttiva.  Articolo 2 Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 30 aprile 1980. Essi ne informano immediatamente la Commissione.   Articolo 3 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.     Fatto a Bruxelles, il 21 novembre 1979.  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Membro della Commissione     ALLEGATO Modifiche degli allegati della direttiva 76/756/CEE  ALLEGATO I - INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE  LUMINOSA Al punto 1.3 leggi:  «1.3. Veicolo a vuoto  Per "veicolo a vuoto" si intende il veicolo in ordine di marcia, come definito al punto 2.6 dell'allegato I, modello di scheda informativa, della direttiva 70/156/CEE, ma senza conducente».  Al punto 1.5.3 leggi:  «1.5.3. Luci raggruppate  Per "luci raggruppate" si intendono apparecchi che hanno trasparenti distinti o parti di trasparenti distinte, sorgenti luminose distinte, ma contenitore in comune».  Al punto 1.5.4 leggi:  «1.5.4. Luci combinate  Per "luci combinate" si intendono apparecchi che hanno trasparenti distinti o parti di trasparenti distinte, ma sorgente luminosa e contenitore in comune».  Al punto 1.5.20 leggi:  «1.5.20. Catadiottro  Per "catadiottro" si intende un dispositivo che serve a segnalare la presenza di un veicolo mediante riflessione della luce proveniente da una sorgente luminosa estranea al veicolo stesso, ad un osservatore situato in prossimità di detta sorgente luminosa.  A norma della presente direttiva non si considerano come catadiottri:    - le targhe d'immatricolazione retroriflettenti;       - i segnali retroriflettenti di cui all'ADR (accordo europeo per il trasporto internazionale di merci pericolose su strada);       - le altre targhe e segnali retroriflettenti da utilizzare in conformità delle prescrizioni di impiego di uno Stato membro per quanto riguarda talune categorie di veicoli o taluni metodi operativi».         Al punto 1.6.1 leggi:  «1.6.1. Superficie illuminante di un dispositivo di illuminazione  Per "superficie illuminante di un dispositivo di illuminazione" (punti da 1.5.7 a 1.5.10), si intende la proiezione ortogonale dell'apertura totale della superficie riflettente su un piano trasversale. Se il dispositivo di illuminazione non ha superficie riflettente, verrà applicata la definizione del punto 1.6.2. Se il trasparente o i trasparenti del proiettore ricoprono soltanto una parte dell'apertura totale della superficie riflettente, si prenderà in considerazione soltanto la proiezione di questa parte.  Nel caso del proiettore anabbagliante, la superficie illuminante è limitata dalla traccia della linea di demarcazione che appare sul trasparente. Se la superficie riflettente e il trasparente sono regolabili fra loro, si prende come base la posizione intermedia di regolazione».   Al punto 1.6.4 leggi:  «1.6.4. Superficie apparente  Per "superficie apparente", in una determinata direzione d'osservazione, si intende la proiezione ortogonale della superficie di uscita della luce su un piano perpendicolare alla direzione di osservazione (vedi il disegno dell'appendice 2) e tangente al punto più esterno del trasparente».  Dopo il punto 1.6.4 aggiungere il seguente punto 1.6.5:  «1.6.5. Superficie di uscita della luce  Per "superficie di uscita della luce" si intende la totalità od una parte della superficie esterna trasparente che contiene il dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa ed è conforme alle prescrizioni relative alle caratteristiche fotometriche e colorimetriche».  Al punto 1.8 leggi:  «1.8. Centro di riferimento  Per "centro di riferimento" si intende l'intersezione dell'asse di riferimento con la superficie di uscita della luce. Questo centro di riferimento deve essere indicato dal costruttore del dispositivo».  Al punto 1.9 leggi:  «1.9. Angoli di visibilità geometrica >PIC FILE= "T0013386">   Se le misurazioni vengono effettuate a minor distanza dal dispositivo, la direzione di osservazione deve essere spostata parallelamente per ottenere la stessa precisione.  All'interno degli angoli di visibilità geometrica non viene tenuto conto degli ostacoli che esistevano già all'atto dell'omologazione del dispositivo. Se, a dispositivo montato, una parte qualsiasi della sua superficie apparente rimane nascosta da una qualsiasi parte del veicolo, si dovrà provare che la parte del dispositivo non nascosta è ancora conforme ai valori fotometrici prescritti per l'omologazione del dispositivo stesso quale entità ottica (vedi la figura seguente)».   >PIC FILE= "T0013221">   Al punto 1.12 leggi:  «1.12. Dispositivo unico  Per "dispositivo unico" si intende un dispositivo isolato o una combinazione di più dispositivi, identici o no, che hanno la stessa funzione ed emettono una luce dello stesso colore, costituita da apparecchi tali che le proiezioni delle loro superfici illuminanti sullo stesso piano trasversale occupino almeno il 60 % della superficie del minor rettangolo circoscritto a dette superfici purché, qualora sia richiesta l'omologazione, la combinazione di cui sopra sia omologata quale dispositivo unico.  Questa combinazione non è ammessa per i proiettori abbaglianti, i proiettori anabbaglianti ed i proiettori fendinebbia anteriori».  Al punto 1.14 leggi:  «1.14. Distanza fra due dispositivi  Per "distanza fra due dispositivi orientati nella stessa direzione" si intende la distanza minima fra le proiezioni ortogonali, su un piano perpendicolare agli assi di riferimento, dei margini delle superfici illuminanti definite, secondo il caso, al punto 1.6. La distanza fra due dispositivi può essere misurata senza determinare esattamente i margini delle superfici illuminanti quando la distanza supera nettamente quella minima prescritta dalla direttiva».  Dopo il punto 1.17 aggiungere il seguente punto 1.18:  «1.18. Suolo  Per "suolo" si intende la superficie su cui si trova il veicolo, la quale deve essere sostanzialmente orizzontale».   Al punto 2.2.2 leggi:  «2.2.2. Elenco dei dispositivi prescritti dal costruttore per l'impianto di illuminazione e di segnalazione luminosa. L'elenco può comprendere vari tipi di dispositivi per ciascuna funzione ; ogni tipo deve essere debitamente identificato (ad es. : marchio di omologazione, nome del fabbricante)».  Al punto 2.2.4 leggi:  «2.2.4. Schema o schemi che indicano per ciascun dispositivo le superfici illuminanti definite al punto 1.6, l'asse di riferimento di cui al punto 1.7 e il centro di riferimento definito al punto 1.8».  Al punto 3.5.1 leggi:  «3.5.1. Essere montate simmetricamente rispetto al piano longitudinale mediano (simmetria da valutare sulla base della forma geometrica esterna del dispositivo e non del bordo della superficie illuminante definita al punto 1.6)».  Al punto 3.5.2 leggi:  «3.5.2. Essere simmetriche l'una rispetto all'altra in rapporto al piano longitudinale mediano ; questa prescrizione non si applica alla struttura interna del dispositivo».  Al punto 3.8 leggi:  «3.8. L'altezza massima al di sopra del suolo è misurata a partire dal punto più elevato, e l'altezza minima a partire dal punto più basso della superficie illuminante.  Nel caso di proiettori anabbaglianti, l'altezza minima dal suolo è determinata a partire dal bordo più basso della superficie riflettente».  Dopo il punto 3.8 aggiungere il nuovo punto 3.8.1:  «3.8.1. La posizione nel senso della larghezza viene determinata a partire dal bordo della superficie illuminante più lontano dal piano longitudinale mediano del veicolo, se si fa riferimento alla larghezza fuoritutto, e a partire dai bordi interni della superficie illuminante, se si deve misurare la distanza fra i dispositivi».  Al punto 3.10 leggi:  «3.10. Nessuna luce rossa emessa da un dispositivo definito al punto 1.5 deve essere visibile verso l'avanti e nessuna luce bianca emessa da un dispositivo di cui al punto 1.5 deve essere visibile verso il retro, ad eccezione del proiettore per la retromarcia. I dispositivi che illuminano l'interno del veicolo non sono presi in considerazione a questo riguardo.  Questa condizione è verificata nel modo seguente:».  Al punto 3.10.1 leggi:  «3.10.1. Per la visibilità di una luce rossa verso l'avanti : nessuna superficie di uscita di luce rossa deve essere direttamente visibile ad un osservatore che si sposti nella zona 1 di un piano trasversale posto 25 m davanti al veicolo (vedi appendice 3, figura 1)».  Al punto 3.10.2 leggi:  «3.10.2. Per la visibilità di una luce bianca verso il retro : nessuna superficie di uscita di luce bianca deve essere direttamente visibile ad un osservatore che si sposti nella zona 2 di un piano trasversale posto 25 m dietro il veicolo (vedi appendice 3, figura 2)».   Al punto 3.11 leggi:  «3.11. I collegamenti elettrici devono essere tali che le luci di posizione anteriori, le luci di posizione posteriori, le eventuali luci di ingombro ed il dispositivo di illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore possano essere accesi e spenti soltanto simultaneamente.  Si deroga a quanto sopra quando le luci di posizione anteriori e posteriori funzionano come luci di stazionamento».  Al punto 3.15.3 leggi:  «3.15.3. In caso di difetti nel comando di occultamento e di altri difetti indicati ai punti 3.15.2.1 e 3.15.2.2, un dispositivo di illuminazione occultato deve poter essere messo in posizione di impiego senza bisogno di attrezzi».  Al punto 3.15.6 leggi:  «3.15.6. Con il congegno di occultamento a temperature comprese fra - 30 e + 50 ºC, il dispositivo di illuminazione deve poter raggiungere la posizione finale di apertura nei tre secondi successivi alla manovra iniziale del comando».  Dopo il punto 3.15.6 aggiungere il nuovo punto 3.16:  «3.16. Numero di dispositivi di illuminazione  Il numero dei dispositivi di illuminazione montati su un veicolo deve essere uguale al numero od ai numeri indicati al comma 2 di ciascuno dei punti 4.1 - 4.17».  Al punto 4.1.4.3 leggi:  «4.1.4.3. Nel senso della lunghezza:  nella parte anteriore del veicolo e montato in modo che la luce emessa non disturbi il conducente, direttamente o indirettamente mediante specchi retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo».  Al punto 4.1.5 leggi:  «4.1.5. Visibilità geometrica  La visibilità della superficie illuminante, comprese le zone che non sembrano illuminate nella direzione d'osservazione considerata, deve essere consentita all'interno di uno spazio divergente delimitato dalle generatrici che, partendo dal perimetro della superficie illuminante, formano un angolo di almeno 5º con l'asse di riferimento del proiettore. Quale origine degli angoli di visibilità geometrica si prende il contorno della proiezione della superficie illuminante su un piano trasversale tangente alla parte anteriore del trasparente del proiettore».  Al punto 4.1.11 leggi:  «4.1.11. Spia  Spia di circuito obbligatoria».  Al punto 4.2.5 leggi:  «4.2.5. Visibilità geometrica >PIC FILE= "T0013387">    Dato che i valori fotometrici richiesti per i proiettori anabbaglianti non coprono l'intero campo di visibilità geometrica si richiede, per l'omologazione del veicolo, un valore minimo di 1 cd nello spazio rimanente. La presenza di pareti o altro in prossimità del proiettore non deve provocare effetti secondari di disturbo per gli altri utenti della strada».  Al punto 4.2.11 leggi:  «4.2.11. Spia  Spia facoltativa».  Al punto 4.3.11 leggi:  «4.3.11. Spia  Spia facoltativa».  Al punto 4.4.11 leggi:  «4.4.11. Spia  Spia facoltativa».  Al punto 4.5.3 leggi:  «4.5.3. Schema di montaggio    A. 2 indicatori di direzione anteriori (categoria 1).  2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2).  2 indicatori di direzione ripetitori laterali (categoria 5).  Quando siano montate luci che combinano le funzioni di indicatori di direzione anteriori (categoria 1) e di indicatori di direzione ripetitori laterali (categoria 5), si possono montare due indicatori di direzione ripetitori laterali (categoria 5) supplementari per conformarsi alle prescrizioni in materia di visibilità enunciate al punto 4.5.5.       B. 2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2)».  Al punto 4.5.4.1 leggi:  «4.5.4.1. Nel senso della larghezza:  il bordo della superficie illuminante più lontano dal piano longitudinale mediano del veicolo non deve trovarsi a più di 400 mm dal bordo laterale fuoritutto del veicolo.  La distanza fra i bordi interni delle due superfici illuminanti deve essere di almeno 600 mm. Quando la distanza verticale fra l'indicatore di direzione posteriore e la corrispondente luce di posizione posteriore è inferiore o pari a 300 mm, la distanza tra il bordo laterale fuoritutto del veicolo ed il bordo esterno della superficie illuminante dell'indicatore di direzione posteriore non deve superare di oltre 50 mm la distanza tra detto bordo laterale fuoritutto del veicolo ed il bordo esterno della superficie illuminante della corrispondente luce di posizione posteriore.  Per gli indicatori di direzione anteriori, la superficie illuminante deve trovarsi ad almeno 40 mm dalla superficie illuminante dei proiettori anabbaglianti oppure degli eventuali proiettori antinebbia anteriori. È ammessa una distanza inferiore se l'intensità luminosa nell'asse di riferimento dell'indicatore di direzione è almeno uguale a 400 cd.».  Al punto 4.5.8 leggi:  «4.5.8. Non può essere combinato con altre luci. Esso può essere combinato soltanto con indicatori di direzione di altra categoria».   Al punto 4.5.11 leggi:  «4.5.11. Spia  Spia di funzionamento obbligatoria per gli indicatori di direzione anteriori e posteriori. Può essere ottica e/o acustica. Se è ottica, deve essere lampeggiante e spegnersi o restare accesa senza lampeggiare o presentare un rilevante cambiamento di frequenza almeno nel caso di difettoso funzionamento di uno qualsiasi degli indicatori di direzione anteriori o posteriori. Se è esclusivamente acustica, deve essere chiaramente udibile e presentare un rilevante cambiamento di frequenza almeno nel caso di difettoso funzionamento di uno qualsiasi degli indicatori di direzione anteriori o posteriori.  Il veicolo a motore equipaggiato per trainare un rimorchio deve essere fornito di una speciale spia ottica di funzionamento per gli indicatori di direzione del rimorchio, a meno che la spia della motrice permetta di individuare il guasto di uno qualsiasi degli indicatori di direzione dell'insieme del veicolo così formato».  Al punto 4.6.10 leggi:  «4.6.10. Collegamento elettrico funzionale  Il segnale deve essere azionato con un comando distinto, che permette il lampeggiamento in fase di tutti gli indicatori di direzione».  Al punto 4.6.11 leggi:  «4.6.11. Spia  Spia di circuito chiuso obbligatoria. Spia lampeggiante che può funzionare in collegamento con la spia o le spie di cui al punto 4.5.11».  Al punto 4.7.11 leggi:  «4.7.11. Spia  Spia facoltativa. Se montata, questa spia deve essere di funzionamento e dare un segnale luminoso non lampeggiante che si accenda in caso di difettoso funzionamento delle luci di arresto».   Appendice 2 : il disegno è sostituito dal seguente: >PIC FILE= "T0013222">     ALLEGATO II Al punto 15 leggi:  «15. Sono acclusi i seguenti documenti, che recano il numero di omologazione suindicato:  ... elenco (elenchi) dei dispositivi previsti dal costruttore per l'impianto di illuminazione e di segnalazione luminosa ; per ciascun dispositivo sono indicati il marchio di fabbrica e il marchio di omologazione».  Questa documentazione viene fornita, dietro loro esplicita richiesta, alle competenti autorità degli altri Stati membri.