CELEX: C1997/199/29
Language: it
Date: 1997-06-28 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 5 maggio 1997 (Causa C-175/97)

28 . 6. 97              LlX                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 199/ 15
Le ricorrenti concludono che la Corte voglia :                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
                                                                                la Repubblica francese, proposto il 5 maggio 1997
                                                                                                  ( Causa C-175/97)
— annullare la sentenza del Tribunale di primo grado del­
       le Comunità europee pronunciata il 27 febbraio 1997                                           ( 97/C 199/29 )
       nella causa T-106/95 ,
— di conseguenza, annullare la decisione della Commis­                   Il 5 maggio 1997 la Commissione delle Comunità europee ,
       sione 8 febbraio 1995 (') e                                       rappresentata dal signor Michel Nolin e dalla signora Lau­
                                                                         ra Pignataro, in qualità di agenti, con domicilio eletto in
                                                                         Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
— dichiarare incompatibile con il Mercato comune, ai                     Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte
       sensi dell' art. 92, n. 1 , le disposizioni criticate della       di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
       legge francese 2 luglio 1990 .                                    Repubblica francese .
Motivi e principali argomenti                                            La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                         Corte voglia :
La sentenza del Tribunale viola le disposizioni dell'art. 90,
n . 2, e 92 del Trattato CE .                                            — dichiarare che non avendo emanato, e comunque non
                                                                              avendo corhunicato, entro il termine prescritto, le di­
                                                                              sposizioni legislative, regolamentari e amministrative
A torto il Tribunale ha ritenuto che l' aiuto in questione, e                 necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio
cioè l'abbattimento dell' 85 % delle imposte locali e delle                   25 ottobre 1993 ( 1 ) relativa all'applicazione da parte
imposte sui salari, costituisce solo la compensazione dei                     degli Stati membri delle tasse su taluni autoveicoli
costi supplementari del servizio pubblico che deve soppor­                    commerciali adibiti al trasporto di merci su strada,
tare la Poste . Infatti, l'aiuto attribuito va a vantaggio di                 nonché dei pedaggi e diritti d' utenza riscossi con l' uso
tutte le attività della Poste, comprese le attività concorren­                di alcune infrastrutture, la Repubblica francese è venu­
ziali, e sussistono quindi sovvenzioni incrociate . Il Tribu­                 ta meno agli obblighi impostile dal Trattato CE e dalla
nale ha convalidato la decisione della Commissione in                         suddetta direttiva;
mancanza di qualsiasi contabilità analitica che, sola,
avrebbe consentito di accertare che venivano sovvenziona­
te unicamente le attività riservate della Poste .                        — condannare la Repubblica francese alle spese .
La valutazione dei costi supplementari delle attività riser­             Motivi e principali argomenti
vate è fantasiosa . Tali attività devono essere distinte dal­
l'attività concorrenziale, che deve esercitarsi sul mercato in
questione e alle condizioni di questo. L' art. 92 del Trattato           In conformità all'art. 189, terzo comma, del Trattato CE,
è perfettamente applicabile a tali attività . Tocca alla Com­            le direttive vincolano gli Stati membri cui sono rivolte per
missione assicurarsi che l' aiuto non si risolva nel sovven­             quanto riguarda il risultato da raggiungere e, a termini
zionare tali attività .                                                  dell'art. 5 dello stesso Trattato, gli Stati membri sono te­
                                                                         nuti ad adottare tutte le misure di carattere generale e par­
                                                                         ticolare atte ad assicurare l'esecuzione degli obblighi deri­
Secondo la sentenza impugnata, la Poste esercita l'insieme               vanti in particolare dagli atti delle Istituzioni della Comu­
delle sue attività in condizioni di equilibrio economico.                nità .
Non è l'aiuto che consente tale equilibrio, bensì i profitti
indebitamente ricavati dalle attività concorrenziali che
fruiscono dello sgravio tributario .                                     L'art. 13 della direttiva in questione dispone che gli Stati
                                                                         membri mettono in vigore le disposizioni legislative, rego­
                                                                         lamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
La percentuale di ponderazione del 34,7% adottata dalla                  direttiva stessa entro il 1° gennaio 1995 .
Commissione per prendere in considerazione i vantaggi di
cui fruiscono i servizi concorrenziali della Poste, a causa
dell'esistenza della rete postale nelle zone rurali, che la              Con sentenza 5 luglio 1995 , nella causa C-21 /94, Parla­
sentenza dichiara valida, è inesatta . In base al fatturato, si          mento europeo/Consiglio ( Racc. pag. 1827 ), la Corte ha
può constatare che il 75 % delle attività degli uffici nelle             annullato la direttiva in questione pur mantenendo in vi­
zone rurali è dedicata ai servizi concorrenziali . Con tale              gore tutti i suoi effetti sino a quando il Consiglio non avrà
percentuale l'aiuto è molto maggiore dei costi supplemen­                emanato una nuova direttiva . Tale sentenza non può giu­
tari .                                                                   stificare la mancata trasposizione della suddetta direttiva.
H GU n. C 262 del 7. 10 . 1995 , pag. 11 .                               (') GU n . L 279 del 12 . 11 . 1993 , pag. 32 .