CELEX: 51998PC0695
Language: it
Date: 1998-11-27
Title: Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma d'azione comunitaria a favore della «Gioventù»

C 28/8                IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                               3.2.1999
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
               Proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il
                                programma d’azione comunitaria a favore della «Gioventû»Ø(Î)
                                                        (1999/C 28/06)
                                                 (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                           COM(1998) 695 def. — 98/0197(COD)
               (Presentata dalla Commissione in applicazione dell’articolo 189ØA, paragrafo 2, del trattato CE il
                                                       17 novembre 1998)
               (Î)ÙGU C 311 del 10.10.1998, pag. 6.
                                                                            PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
        PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                             DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunit{ europea, in
particolare l’articolo 126,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il parere del Comitato delle regioni,
deliberando in conformit{ della procedura di cui all’arti-
colo 189ØB del trattato,
 (1)Ùconsiderando che il Trattato che istituisce la Comu-
      nit{ europea specifica che l’azione di quest’ultima
      comporta tra l’altro un contributo ad un’istruzione
      e ad una formazione di qualit{; che tale obiettivo 
      stato amplificato dal Trattato di Amsterdam firmato
      il 2 ottobre 1997, il quale indica che l’obiettivo del-
      l’Unione  anche quello di promuovere lo sviluppo
      del massimo livello possibile di conoscenza per la
      sua popolazione attraverso un ampio accesso al-
      l’istruzione e l’aggiornamento costante delle cono-
      scenze;
 ---pagebreak--- 3.2.1999                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                      C 28/9
                                                                              PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
         PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                              DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
  (2)Ùconsiderando che il Parlamento europeo ed il Con-
       siglio con la loro decisione 818/95/CEØ(Î) hanno
       stabilito un programma d’azione relativo alla poli-
       tica di cooperazione nel campo della gioventû e che
       occorre, basandosi sui risultati di quest’ultimo, con-
       tinuare e rafforzare la cooperazione e le azioni co-
       munitarie nel settore;
  (3)Ùconsiderando che il Consiglio europeo straordinario
       sull’occupazione (il 20 e il 21 novembre 1997) ha
       adottato una strategia coordinata per l’occupazione
       nell’ambito della quale l’istruzione e la formazione
       sviluppate lungo tutto l’arco della vita devono svol-
       gere un ruolo fondamentale ai fini dell’attuazione
       degli orientamentiØ(Ï) per le politiche dell’occupa-
       zione degli Stati membri al fine di rafforzare l’ido-
       neit{ all’occupazione, l’adattabilit{, lo spirito im-
       prenditorialeØ(Ð) e la promozione della parit{ delle
       pari opportunit{;
  (4)Ùconsiderando che la Commissione, nella sua comu-                    (4)Ùconsiderando che la Commissione, nella sua comu-
       nicazione «Per un’Europa della conoscenza»Ø(Ñ), ha                      nicazione «Per un’Europa della conoscenza»Ø(Ñ), ha
       definito gli orientamenti relativi alla costruzione di                  definito gli orientamenti relativi alla costruzione di
       uno spazio educativo europeo che permetta di con-                       uno spazio educativo europeo che permetta di con-
       cretizzare l’obiettivo dell’istruzione e della forma-                   cretizzare l’obiettivo dell’istruzione e della forma-
       zione lungo tutto l’arco della vita, ed ha definito, in                 zione lungo tutto l’arco della vita, ed ha definito, in
       tale occasione, i sei tipi di misure da sviluppare a                    tale occasione, i sei tipi di misure da sviluppare a
       livello comunitario, misure che sono tutte dirette                      livello comunitario, misure che sono tutte dirette
       verso un obiettivo di cooperazione transnazionale e                     verso un obiettivo di cooperazione transnazionale e
       apportano un valore aggiunto considerevole alle                         apportano un valore aggiunto considerevole alle
       azioni sviluppate dagli Stati membri, nel rispetto del                  azioni sviluppate dagli Stati membri, nel rispetto del
       principio di sussidiariet{, in una prospettiva di sem-                  principio di sussidiariet{, in una prospettiva di sem-
       plificazione delle procedure;                                           plificazione delle procedure; che per facilitare l’ac-
                                                                               cesso al programma di tutti i pubblici destinatari
                                                                               essa ha previsto di semplificare le procedure di can-
                                                                               didatura e di selezione;
  (5)Ùconsiderando che il Libro bianco «Insegnare a ap-
       prendere — Verso la societ{ conoscitiva»Ø(Ò) stabili-
       sce che l’avvento della societ{ conoscitiva richiede
       che venga promossa l’acquisizione di nuove cono-
       scenze e che  pertanto opportuno sviluppare tutte
       le forme di stimolo all’apprendimento: che il Libro
       verde «Istruzione, formazione, ricerca: gli ostacoli
       alla mobilit{ transnazionale»Ø(Ó) ha posto in rilievo i
       benefici che la mobilit{ apporta alle persone e alla
       competitivit{ dell’Unione;
(Î)ÙGU L 87 del 20.4.1995, p. 1.
(Ï)ÙGU C 30 del 28.1.1998, p. 1.
(Ð)ÙComunicazione della Commissione al Consiglio «Promuo-
    vere lo spirito imprenditoriale in Europa: priorit{ per il fu-
    turo» [COM(1998) 222 def./2 del 21 aprile 1998].
(Ñ)ÙComunicazione della Commissione al Consiglio, al Parla-
    mento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comi-
    tato delle regioni «Per un’Europa della conoscenza»,
    COM(97) 563 def. del 12 novembre 1997.
(Ò)ÙLibro bianco della Commissione sull’istruzione e la forma-
    zione: «Insegnare e apprendere — Verso la societ{ conosci-
    tiva», Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle
    Comunit{ europee 1996.                                              (Ñ)ÙComunicazione della Commissione al Consiglio, al Parla-
(Ó)ÙLibro verde della Commissione Istruzione-Formazione-Ri-                 mento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comi-
    cerca: gli ostacoli alla mobilit{ transnazionale COM(96) 462            tato delle regioni «Per un’Europa della conoscenza»,
    def. del 2 ottobre 1996.                                                COM(97) 563 def. del 12 novembre 1997.
 ---pagebreak--- C 28/10             IT                 Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                       3.2.1999
                                                                       PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
       PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                          DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
 (6)ÙConsiderando che occorre promuovere una cittadi-             (6)Ùconsiderando che occorre promuovere una parteci-
     nanza attiva e rafforzare i legami tra le azioni con-             pazione attiva alla vita collettiva e rafforzare i le-
     dotte nel quadro del presente programma, la lotta                 gami tra le azioni condotte nell’ambito del presente
     contro le varie forme di esclusione, compreso il raz-             programma, la lotta a favore del rispetto dei diritti
     zismo e la xenofobia; che dev’essere prestata un’at-              dell’uomo e contro le varie forme di esclusione,
     tenzione particolare all’eliminazione di qualsiasi                comprese il razzismo, il nazionalismo esacerbato e
     forma di diseguaglianza e alla promozione delle                   la xenofobia, e che deve essere prestata un’atten-
     pari opportunit{ tra le donne e gli uomini;                       zione particolare al rispetto delle minoranze, all’eli-
                                                                       minazione di qualsiasi forma di discriminazione e
                                                                       diseguaglianza, e alla promozione delle pari oppor-
                                                                       tunit{ tra le donne e gli uomini; che la Commis-
                                                                       sione e gli Stati membri hanno cura di raggiungere i
                                                                       giovani in generale e non soltanto quelli che fanno
                                                                       parte di organizzazioni giovanili; che si deve com-
                                                                       piere uno sforzo particolare per raggiungere i gio-
                                                                       vani che, per ragioni di ordine culturale, sociale, fi-
                                                                       sico, economico o geografico, incontrano maggiori
                                                                       dfficolt{ a partecipare al programma; che il risul-
                                                                       tato di tale sforzo deve essere oggetto di una valu-
                                                                       tazione specifica;
                                                                  (6Øbis)ÚÙconsiderando che l’inserimento dei giovani nel
                                                                  mondo del lavoro costituisce una componente essen-
                                                                  ziale del loro inserimento nella societ{, che essa passa
                                                                  anche attraverso il riconoscimento e la valorizzazione
                                                                  di tutte le loro competenze e qualifiche acquisite in
                                                                  esperienze d’istruzione informale; che in particolare gli
                                                                  scambi di giovani contribuiscono alla fiducia reciproca,
                                                                  al rafforzamento della democrazia, alla tolleranza, alla
                                                                  volont{ di cooperazione e alla solidariet{ tra le nuove
                                                                  generazioni; che tali scambi rivestono pertanto impor-
                                                                  tanza fondamentale per la coesione e l’ulteriore svi-
                                                                  luppo dell’Unione;
                                                                  (6Øter)ÙÚconsiderando che nella sua relazione sulla po-
                                                                  litica di informazione e di comunicazione nell’Unione
                                                                  europeaØ(Î), il Parlamento europeo che per quanto con-
                                                                  cerne i programmi di sostegno e di azione la selezione
                                                                  dei progetti deve essere resa piû trasparente e la relativa
                                                                  valutazione meglio motivata nei confronti di coloro che
                                                                  presentano i progetti; che i programmi a favore della
                                                                  gioventû possono essere rafforzati se si annette rile-
                                                                  vanza nella scala delle priorit{ alla formazione e mobi-
                                                                  lit{ dei formatori nonch~ all’apprendimento delle lin-
                                                                  gue; che il Parlamento europeo ha riconosciuto il ruolo
                                                                  essenziale svolto dalle organizzazioni senza fini di lucro
                                                                  nell’attuazione della politica sociale e dei programmi
                                                                  dell’Unione europea e ha chiesto che siano adottati
                                                                  provvedimenti appropriatiØ(Ï) intesi a rafforzarne le ca-
                                                                  pacit{;
                                                                (Î)ÙPV seduta del 14.5.1998, A4-0115/98.
                                                                (Ï)ÙRisoluzione sulla Comunicazione della Commissione sulla
                                                                     promozione del ruolo delle associazioni e fondazioni in Eu-
                                                                     ropa (A4-203/98, GU C .Ø.Ø.)
 ---pagebreak--- 3.2.1999                IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                        C 28/11
                                                                            PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
         PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                            DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
                                                                       (6Øquarter)ÚÙconsiderando che il Servizio volontario
                                                                       europeo deve essere ulteriormente sviluppato come
                                                                       esperienza utile d’istruzione informale e fattore di svi-
                                                                       luppo della cittadinanza europea e di appartenenza al-
                                                                       l’Unione, la cui qualit{ sar{ determinata in larga misura
                                                                       da adeguate azioni di preparazione; che esso deve limi-
                                                                       tarsi esclusivamente ad attivit{ che non sostituiscono
                                                                       posti di lavoro potenziali o retribuiti e che non determi-
                                                                       nano una riduzione di questi ultimi; che lo organizza-
                                                                       zioni interessate, in particolare le organizzazioni di ac-
                                                                       coglienza devono avere carattere non commerciale e/o
                                                                       non lucrativo e devono rispettare e applicare i principi e
                                                                       la normativa della Comunit{ europea;
                                                                       (6Øquinquies)ÙÚconsiderando che la Commissione e gli
                                                                       Stati membri devono cercare di garantire la comple-
                                                                       mentarit{ tra le attivit{ del servizio volontario europeo
                                                                       e le svariate azioni analoghe a livello nazionale; che gli
                                                                       Stati membri dovrebbero adottare misure adeguate e
                                                                       coordinate per rimuovere gli ostacoli giuridici e ammi-
                                                                       nistrativi al fine di migliorare ulteriormente l’accesso dei
                                                                       giovani al programma e facilitare il riconoscimento
                                                                       della specificit{ del giovane volontario;
  (7)Ùconsiderando che il Parlamento europeo e il Consi-               (7)Ùconsiderando che la decisione .Ø.Ø./99/CE del Parla-
       glio hanno istituito programmi d’azione comunita-                    mento europeo e del Consiglio (Istruzione) e la de-
       ria nei settori dell’istruzione e della formazione, che              cisione .Ø.Ø./99/CE del Consiglio (Formazione)
       contribuiscono con il programma Gioventû all’at-                     hanno istituito programmi d’azione comunitaria nei
       tuazione di una politica della conoscenza;                           settori rispettivamente dell’istruzione e della forma-
                                                                            zione, che contribuiscono con il programma Gio-
                                                                            ventû alla promozione dell’Europa della cono-
                                                                            scenza;
  (8)Ùconsiderando che per rafforzare il valore aggiunto               (8)Ùconsiderando che per rafforzare il valore aggiunto
       dell’azione comunitaria occorre assicurare a tutti i                 dell’azione comunitaria  necessario che la Com-
       livelli una coerenza e una complementarit{ fra le                    missione assicuri , in cooperazione con gli Stati
       azioni realizzate in forza della presente decisione e                membri, una coerenza e una complementarit{ a
       gli strumenti comunitari, ed in particolare nei set-                 tutti i livelli fra le azioni realizzate in forza della
       tori della culturaØ(Î), dei mezzi audiovisivi, della                 presente decisione e gli strumenti comunitari, ed in
       realizzazione del mercato interno, dell’ambiente,                    particolare nei settori della culturaØ(Î), della ricerca
       della protezione dei consumatori, della societ{ del-                 e dello sviluppo, dei mezzi audiovisivi, della realiz-
       l’informazione, delle piccole e medie imprese e                      zazione del mercato interno, dell’ambiente, della
       delle politiche sociali, dell’occupazione e della sa-                protezione dei consumatori, della societ{ dell’infor-
       nit{ pubblica;                                                       mazione, delle piccoli e medie imprese e delle poli-
                                                                            tiche sociali, dell’occupazione e della sanit{ pub-
                                                                            blica;
(Î)ÙProposta di decisione del Parlamento europeo e del Consi-        (Î)ÙProposta di decisione del Parlamento europeo e del Consi-
    glio che stabilisce uno strumento unico di finanziamento e di        glio che stabilisce uno strumento unico di finanziamento e di
    programmazione in favore della cooperazione culturale                programmazione in favore della cooperazione culturale
    (Programma cultura 2000) (GU C 211 del 7.7.1998, pag.                (Programma cultura 2000) (GU C 211 del 7.7.1998, pag.
    18).                                                                 18).
 ---pagebreak--- C 28/12                 IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                      3.2.1999
                                                                            PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
         PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                           DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
  (9)Ùconsiderando che le proposte della Commissione                   (9)Ùconsiderando che le proposte della Commissione
       per la riforma dei fondi struttualiØ(Î), in particolare              per la riforma dei fondi strutturaliØ(Î), in particolare
       del Fondo sociale europeo, nonch~ delle iniziative                   del Fondo sociale europeo, nonch~ delle iniziative
       comunitarie che ne derivano, si basano su obiettivi                  comunitarie che ne derivano, si basano su obiettivi
       intesi a sostenere l’adeguamento e l’ammoderna-                      intesi a sostenere l’adeguamento e l’ammoderna-
       mento delle politiche e dei sistemi d’istruzione, di                 mento delle politiche e dei sistemi d’istruzione, di
       formazione e dell’occupazione;                                       formazione e dell’occupazione; che la Commissione
                                                                            e gli Stati membri dovrebbero assicurare coerenza e
                                                                            complementariet{ fra le misure finanziate nel qua-
                                                                            dro del presente programma e quelle finanziate nel
                                                                            quadro dei Fondi strutturali, sulla base di orienta-
                                                                            menti chiari elaborati dalla Commissione;
(10)Ùconsiderando che i Consigli europei di Essen del
       9-10 dicembre 1994 e di Cannes del 26-27 giugno
       1995 hanno sottolineato la necessit{ di intrapren-
       dere nuove azioni per favorire l’integrazione sociale
       e professionale dei giovani i Europa; che le conclu-
       sioni del Consiglio europeo di Firenze del 21-22
       giugno 1996 hanno sottolineato l’importanza di fa-
       cilitare l’inserimento dei giovani nella vita attiva e
       che il Consiglio europeo di Amsterdam del 16-17
       giugno 1997 ha sottolineato l’importanza attribuita
       alle attivit{ di volontariato; che  stata adottata la
       decisione 1686/98/CE del Parlamento europeo e
       del ConsiglioØ(Ï) che istituisce il programma
       d’azione comunitaria «Servizio volontario europeo
       per i giovani»;
(11)Ùconsiderando che occorre prevedere l’apertura del
       presente programma alla partecipazione dei PECO
       associati, conformemente alle condizioni stabilite
       negli accordi pertinenti, in particolare gli accordi di
       associazione e i protocolli aggiuntivi a tali accordi,
       a Cipro secondo le stesse modalit{ applicate ai paesi
       dell’associazione europea di libero scambio (EFTA)
       e dello Spazio economico europeo (SEE), nonch~
       alla Turchia e a Malta secondo procedure da con-
       venire con questi paesi;
(Î)ÙProposta di regolamento del Consiglio relativo ai Fondi
    strutturali (GU C 176 del 9.6.1998, pag. 1).                     (Î)ÙProposta di regolamento del Consiglio relativo ai Fondi
(Ï)ÙGU L 214 del 31.7.1998, pag. 1.                                      strutturali (GU C 176 del 9.6.1998, pag. 1).
 ---pagebreak--- 3.2.1999             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                     C 28/13
                                                                        PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
       PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                          DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
(12)Ùconsiderando che occorre assicurare, in coopera-              (12)Ùconsiderando che occorre assicurare, in coopera-
     zione fra la Commissione e gli Stati membri, un                    zione fra la Commissione e gli Stati membri, un
     controllo e una valutazione permanente del pre-                    controllo e una valutazione permanente del pre-
     sente programma e che tale valutazione deve poter                  sente programma e che tale valutazione deve poter
     permettere aggiustamenti, segnatamente delle prio-                 permettere aggiustamenti, segnatamente delle prio-
     rit{ relative all’applicazione delle iniziative;                   rit{ relative all’applicazione delle iniziative; che tale
                                                                        valutazione deve comprendere una valutazione
                                                                        esterna ed essere effettuata da organismi indipen-
                                                                        denti;
(13)Ùconsiderando che, conformemente ai principi di                (13)Ùconsiderando che, conformemente ai principi di
     sussidiariet{ e di proporzionalit{ di cui all’articolo             sussidiariet{ e di proporzionalit{ di cui all’articolo
     3ØB del trattato, gli obiettivi dell’azione prevista in            3ØB del trattato, gli obiettivi dell’azione prevista in
     materia di sviluppo e consolidamento di una poli-                  materia di sviluppo e consolidamento di una poli-
     tica di cooperazione a favore della gioventû, ivi                  tica di cooperazione a favore della gioventû, ivi
     compresi il Servizio volontario europeo e gli scambi               compresi il Servizio volontario europeo e gli scambi
     di giovani in seno alla Comunit{ e con i paesi terzi,              di giovani in seno alla Comunit{ e con i paesi terzi,
     non possono essere adeguatamente realizzati dagli                  non possono essere adeguatamente realizzati dagli
     Stati membri per via della complessit{ e diversit{                 Stati membri per via della complessit{ e diversit{
     del settore della gioventû, e possono quindi, per via              del settore della gioventû, e possono quindi, per via
     della dimensione transnazionale delle azioni e mi-                 della dimensione transnazionale delle azioni e mi-
     sure comunitarie, essere meglio attuati sul piano co-              sure comunitarie, essere meglio attuati sul piano co-
     munitario; che la presente decisione si limita al mi-              munitario; che la presente decisione si limita al mi-
     nimo richiesto per conseguire tali obiettivi e non va              nimo richiesto per conseguire tali obiettivi e non va
     oltre quanto risulta necessario a tal fine;                        oltre quanto risulta necessario a tal fine; che spetta
                                                                        agli Stati membri sviluppare e rafforzare i dispositivi
                                                                        a favore dei giovani, allo scopo di rendere piû effi-
                                                                        cace l’azione della Comunit{ europea;
(14)Ùconsiderando che la presente decisione stabilisce,
     per tutta la durata del programma, una dotazione
     finanziaria che costituisce il riferimento privilegiato
     ai sensi del punto 1 della dichiarazione del Parla-
     mento europeo, del Consiglio e della Commissione
     del 6 marzo 1995Ø(Î), per l’autorit{ di bilancio nel-
     l’ambito della procedura di bilancio annuale;
(15)Ùconsiderando che il 20 dicembre 1994  stato con-
     cluso un accordo in merito ad un modus vivendi fra
     il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commis-
     sione in ordine alle misure di esecuzione degli atti
     deliberati secondo la procedura di cui all’articolo
     189ØB del trattatoØ(Ï),
(Î)ÙGU C 102 del 4.4.1996, pag. 4.
(Ï)ÙGU C 102 del 4.4.1996, pag. 1.
 ---pagebreak--- C 28/14                IT                 Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                     3.2.1999
                                                                         PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
        PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                          DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
DECIDONO:
                           Articolo 1
                  Istituzione del programma
1.ÙÚLa presente decisione stabilisce il programma
d’azione comunitaria «Gioventû», di seguito denominato
«il presente programma», relativo alla politica di coope-
razione a favore della Gioventû, compreso il Servizio vo-
lontario europeo e gli scambi di giovani all’interno della
Comunit{ e con i paesi terzi.
2.ÙÚIl presente programma  attuato per il periodo dal
1o gennaio 2000 al 31 dicembre 2004.
3.ÙÚIl presente programma contribuisce alla politica               3.ÙÚIl presente programma contribuisce all’esercizio at-
della conoscenza a livello della Comunit{ mediante la              tivo della cittadinanza da parte dei giovani e alla loro
realizzazione di uno spazio educativo europeo che favo-            partecipazione allo sviluppo ulteriore della Comunit{,
risca lo sviluppo dell’istruzione e della formazione lungo         nonch~ a una politica della conoscenza in Europa attra-
tutto l’arco della vita. Esso permette lo sviluppo delle co-       verso la promozione di uno spazio educativo europeo
noscenze e delle competenze suscettibili di favorire il            per ampliare le opportunit{ dei giovani e le loro possibi-
pieno esercizio.                                                   lit{ di occupazione;
4.ÙÚIl presente programma rafforza e integra le azioni
condotte negli Stati membri e dagli Stati membri, nel
pieno rispetto della loro diversit{ culturale e linguistica.
                           Articolo 2
                   Obiettivi del programma
1.ÙÚPer permettere ai giovani di acquisire competenze e            1.ÙÚPer permettere ai giovani di acquisire competenze,
attitudini e di esercitare una cittadinanza responsabile           conoscenze e attitudini e di esercitare i diritti di cittadino
che faciliti la loro integrazione attiva nella societ{, pro-       in modo responsabile al fine di agevolare la loro integra-
muovendovi segnatamente il ruolo delle giovani donne,              zione attiva nella societ{, promuovendovi segnatamente
gli obiettivi del presente programma sono i seguenti:              il ruolo delle giovani donne, gli obiettivi del presente
                                                                   programma sono i seguenti:
a)Ùrafforzare il senso di solidariet{ intensificando la par-
    tecipazione dei giovani che risiedono legalmente in
    uno Stato membro ad attivit{ transnazionali al servi-
    zio della Comunit{, all’interno della Comunit{ o con
    paesi terzi, in particolare quelli con i quali la Comu-
    nit{ ha concluso accordi di cooperazione;
 ---pagebreak--- 3.2.1999              IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                   C 28/15
                                                                         PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
        PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                          DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
b) promuovere il contributo attivo dei giovani alla co-            b) promuovere il contributo attivo dei giovani alla co-
    struzione europea attraverso la loro partecipazione a             struzione europea attraverso la loro partecipazione a
    scambi transnazionali, all’interno della Comunit{ o               progetti transnazionali comprendenti scambi, all’in-
    con paesi terzi, che permettano loro di scoprire la re-           terno della Comunit{ o con paesi terzi, il cui obiettivo
    alt{ europea nella sua diversit{ e aprirsi ad altri am-            quello di aiutarli a scoprire la realit{ europea in
    bienti, sostenendo in tal modo la lotta contro il razzi-          tutta la sua diversit{ socioculturale e aprirsi ad altri
    smo, l’antisemitismo e la xenofobia;                              ambienti, sostenendo in tal modo la lotta a favore del
                                                                      rispetto dei diritti dell’uomo e contro il razzismo, il
                                                                      nazionalismo esacerbato, l’antisemitismo e la xenofo-
                                                                      bia;
c) incoraggiare lo spirito d’iniziativa e imprenditoriale,
    nonch~ la creativit{ dei giovani, per permettere loro
    di integrarsi attivamente nella societ{, favorendo il ri-
    conoscimento del valore di un’esperienza di istruzione
    informale acquisita in un contesto europeo.
2.ÙÚIn sede di attuazione degli obiettivi, la Commis-              2.ÙÚIn sede di attuazione degli obiettivi, la Commis-
sione e gli Stati membri si adoperano affinch~ le azioni           sione e gli Stati membri si adoperano affinch~ le azioni
del programma siano coerenti con le altre azioni e politi-         del programma siano coerenti con le altre azioni e politi-
che comunitarie, in particolare nel settore dell’occupa-           che comunitarie, in particolare nel settore dell’occupa-
zione, dell’eliminazione delle diseguaglianze, delle pari          zione, dell’eliminazione di ogni forma di discriminazione
opportunit{ tra donne e uomini e della politica sociale.           e diseguaglianza sociale, delle pari opportunit{ tra donne
                                                                   e uomini, in particolare mediante l’integrazione di tale
                                                                   dimensione in tutte le iniziative tramite azioni positive, e
                                                                   della politica sociale.
                          Articolo 3
                      Azioni comunitarie
1.ÙÚGli obiettivi del presente programma di cui all’arti-
colo 2 sono realizzati tramite le azioni seguenti, il cui
contenuto operativo e le cui procedure d’applicazione
sono descritti nell’allegato:
a)ÙServizio volontario europeo.
b) Gioventû per l’Europa.
c) Opportunit{ per i giovani.
d) Azioni congiunte.
e) Misure di accompagnamento.
2.ÙÚTali azioni vengono realizzate tramite i seguenti
tipi di misure comunitarie, sotto forma di interventi che
possono combinare varie misure:
a)Ùsostegno alla mobilit{ dei giovani;
b) promozione di mobilit{ virtuali;                                b) promozione dell’uso e dell’accesso alle tecnologie del-
                                                                      l’informazione e della comunicazione;
 ---pagebreak--- C 28/16              IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                   3.2.1999
                                                                          PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
        PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                          DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
c) sostegno allo sviluppo di reti di cooperazione a livello
    europeo che permettano uno scambio reciproco di
    esperienze e di buone prassi;
d) promozione delle competenze linguistiche e della                d) promozione della diversit{ linguistica e culturale della
    comprensione delle diverse culture;                                Comunit{ europea;
e) sostegno a progetti pilota innovativi fondati su parte-
    nariati transnazionali relativi allo sviluppo dell’inno-
    vazione;
f) miglioramento permanente dei termini di riferimento             f) miglioramento permanente dei termini di riferimento
    comunitari relativi ai sistemi e alle politiche della gio-         comunitari mediante:
    ventû.
                                                                       —ÙL’osservazione e l’analisi delle politiche nazionali
                                                                           a favore della gioventû;
                                                                       —Ùl’osservazione e la diffusione di buone prassi e
                                                                           dell’innovazione;
                                                                       —Ùestesi scambi d’informazioni.
                                                                   Particolare attenzione  prestata ai progetti che asso-
                                                                   ciano due o piû misure differenti.
                          Articolo 4
                  Accesso al programma
1.ÙÚIl presente programma riguarda i giovani — in li-
nea di principio dai 15 ai 25 anni — che risiedono legal-
mente in uno Stato membro, nonch~ agli attori del set-
tore della gioventû.
2.ÙÚLa Commissione e gli Stati membri si adoperarno in
modo particolare affinch~ tutti i giovani, senza discrimi-
nazione, abbiano accesso alle attivit{ del presente pro-
gramma.
3.ÚÙLa Commissione e gli Stati membri si adoperano af-             3.ÚÙLa Commissione e gli Stati membri si adoperano af-
finch~ sia compiuto uno sforzo particolare a favore dei            finch~ sia compiuto uno sforzo particolare a favore dei
giovani che, per ragioni di ordine culturale, sociale, fi-         giovani e delle piccole associazioni locali che, per ragioni
sico, economico o geografico, incontrano maggiori diffi-           di ordine culturale, sociale, fisico, economico o geogra-
colt{ a partecipare ai programmi d’azione esistenti sia a          fico, incontrano maggiori difficolt{ a partecipare ai pro-
livello comunitario che a livello nazionale, regionale e           grammi d’azione esistenti sia a livello comunitario che a
locale. A tal fine, essi tengono conto delle difficolt{ in-        livello nazionale, regionale e locale. A tal fine, essi ten-
contrate da questo gruppo destinatario.                            gono conto delle difficolt{ incontrate da questo gruppo
                                                                   destinatario.
 ---pagebreak--- 3.2.1999             IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                   C 28/17
                                                                         PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
        PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                          DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
                          Articolo 5
Attuazione del programma e cooperazione con gli Stati
                           membri
1.ÙÚLa Commissione assicura la realizzazione delle
azioni comunitarie oggetto del presente programma con-
formemente all’allegato.
2.ÙÚLa Commissione, in cooperazione con gli Stati
membri, adotta le misure descritte nell’allegato (azione
5.3) che permettono di valorizzare i risultati delle azioni
svolte nel quadro della cooperazione comuntaria a fa-
vore della gioventû.
3.ÙÚLa Commissione e gli Stati membri provvedono ad                3.ÙÚLa Commissione e gli Stati membri provvedono ad
adottare misure adeguate allo sviluppo di strutture rea-           adottare misure adeguate allo sviluppo di strutture rea-
lizzate a livello comunitario e nazionale per realizzare gli       lizzate a livello comunitario e nazionale per realizzare gli
obiettivi del programma, per agevolare ai giovani e ad             obiettivi del programma, per consentire un’applicazione
altri partner a livello locale l’accesso al programma, per         non macchinosa e mirata ai giovani, in modo da rendere
garantire la valutazione e il controllo delle azioni previ-        il programma piû accessibile ai giovani e ad altri partner
ste dal programma ed applicare i meccanismi di concer-             a livello locale l’accesso al programma, per garantire la
tazione e selezione. La Commissione e gli Stati membri             valutazione e il controllo delle azioni previste dal pro-
provvedono ad adottare misure volte ad incoraggiare                gramma ed applicare i meccanismi di concertazione e se-
un’informazione e una sensibilizzazione adeguate dei               lezione. La Commissione e gli Stati membri provvedono
giovani in mobilit{, e in particolare dei volontari, sui loro      ad adottare misure volte ad incoraggiare un’informa-
diritti e i loro obblighi a livello europeo, nazionale e lo-       zione e una sensibilizzazione adeguate dei giovani in
cale. La Commissione e gli Stati membri vegliano affin-            mobilit{, e in particolare dei volontari, sui loro diritti e i
ch~ le azioni sostenute dal presente programma siano               loro obblighi a livello europeo, nazionale e locale. La
oggetto di un’informazione e una pubblicit{ adeguate.              Commissione e gli Stati membri si impegnano a garantire
                                                                   un’informazione e una divulgazione sufficienti per le
                                                                   azioni di questo programma, al fine di assicurarne la dif-
                                                                   fusione presso tutti i cittadini.
4.ÙÚCiascuno Stato membro si adopera per adottare le               4.ÙÚCiascuno Stato membro si adopera per adottare le
misure necessarie a garantire il funzionamento regolare            misure necessarie ai fini della regolare esecuzione del
del programma e adottare le misure idonee per eliminare            programma e le misure idonee per eliminare ogni osta-
ogni ostacolo all’accesso al presente programma.                   colo giuridico o amministrativo all’accesso al presente
                                                                   programma, garantendo in particolare che i giovani par-
                                                                   tecipanti ad attivit{ transnazionali ed agli scambi di cui
                                                                   nel presente programma non perdano i loro diritti con
                                                                   specifico riferimento a quelli inerenti alla protezione so-
                                                                   ciale e possano accedere all’assistenza medica;
5.ÙÚLa Commissione assicura peraltro, in cooperazione
congli Stati membri, la transizione fra la azioni svolte nel
quadro di precedenti programminel settore della gio-
ventû (Gioventû per l’Europa, Servizio volontario) e
quelle da realizzare nel contesto del presente pro-
gramma.
 ---pagebreak--- C 28/18               IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                  3.2.1999
                                                                        PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
        PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                          DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
                           Articolo 6
                       Azioni congiunte
Nel quadro dell’attuazione di un’Europa della cono-                Nel quadro dell’attuazione di un’Europa della cono-
scenza, le misure del presente programma possono essere            scenza, e in conformit{ con le procedure di cui all’arti-
attuate, se del caso, sotto forma di azioni congiunte con          colo 7 della decisione, le misure del presente programma
altre azioni comunitarie in materia di politica della con-         possono essere attuate, se del caso, sotto forma di azioni
scenza, e in particolare nel contesto dei programmi co-            congiunte con altri programmi e azioni comunitari, se-
munitari in materia di istruzione e formazione.                    gnatamente nei settori dell’istruzione, della formazione,
                                                                   delle ricerca e sviluppo e delle nuove tecnologie.
                           Articolo 7
                           Comitato
1.ÙÚLa Commissione  assistita da un comitato compo-
sto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal
rappresentante della Commissione.
2.ÙÚIl rappresentante della Commissione presenta al co-
mitato bozze di misure da prendere in relazione a
quanto segue:
a)Ùle modalit{ di attuazione, ivi compreso, se del caso, il
    programma di lavoro annuale per la realizzazione
    delle azioni del programma,
                                                                      (a)Øbis)Ùl’equilibrio generale tra le varie azioni del
                                                                               programma,
b)Ùle modalit{ di attuazione, ivi compreso, se del caso, il
    programma di lavoro annuale per la realizzazione
    delle azioni del programma,
c) le modalit{ di valutazione del programma.
3.ÙÚIl comitato esprime il suo parere su tale progetto
entro un termine che il presidente pu÷ fissare in funzione
dell’urgenza della questione in causa. Il parere  formu-
lato alla maggioranza prevista all’articolo 148, paragrafo
2 del trattato per l’adozione delle decisioni che il Consi-
glio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle
votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti
degli Stati membri  attribuita la ponderazione fissata
nell’articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
4.ÙÚLa Commissione adotta misure che sono di imme-
diata applicazione. Tuttavia, se tali misure non sono con-
formi al parere espresso dal comitato, la Commissione le
comunica immediatamente al Consiglio.
In tal caso:
—Ùla Commissione pu÷ differire un mese al massimo, a
    decorrere da tale comunicazione, l’applicazione delle
    misure da essa decise;
 ---pagebreak--- 3.2.1999              IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                   C 28/19
                                                                          PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
        PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                          DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
—Ùil Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata,
     pu÷ prendere una decisione diversa entro il termine
     di cui al comma precedente.
5.ÙÚLa Commissione pu÷ consultare il comitato in me-
rito a qualsiasi altra questione concernente la realizza-
zione del presente programma.
In tal caso, il rappresentante della Commissione presenta
al comitato un progetto di misure da adottare. Il comi-
tato formula il suo parere sul progetto entro un termine
che il Presidente pu÷ fissare in funzione dell’urgenza
della questione in esame, eventualmente procedendo a
votazione.
Il parere  iscritto al verbale; inoltre, orni Stato membro
ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri nel
verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il pa-
rere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in
cui ha tenuto conto del suo parere.
                          Articolo 8
                   Disposizioni finanziarie
1.ÙÚLa dotazione finanziaria per l’esecuzione del pre-
sente programma per il periodo di cui all’articolo 1o 
fissata a 600 milioni di ECU.
2.ÙÚGli stanziamenti annuali sono autorizzati dall’auto-
rit{ di bilancio nel limite delle prospettive finanziarie.
                          Articolo 9
                 Coerenza e complementarit{
1.ÙÚLa Commissione garantisce, in cooperazione con                 1.ÙÚLa Commissione garantisce, in cooperazione con
gli Stati membri, la coerenza complessiva con altre atti-          gli Stati membri, e nel rispetto del carattere proprio e
vit{ comunitarie. Viene assicurato un coordinamento tra            della specificit{ di ciascun programma, la coerenza e il
le attivit{ del presente programma e le altre azioni comu-         coordinamento complessivi tra le attivit{ del programma
nitarie, ed in particolare quelle che riguardano la politica       e le altre azioni comunitarie ed in particolare quelle che
della conoscenza.                                                  contribuiscono all’Europa della conoscenza nei settori
                                                                   dell’istruzione, della formazione, della gioventû, della ri-
                                                                   cerca e sviluppo e dell’innovazione.
 ---pagebreak--- C 28/20               IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                       3.2.1999
                                                                          PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
        PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                           DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
La Commissione garantisce, in collaborazione con gli                La Commissione garantisce, in collaborazione con gli
Stati membri, la coerenza fra l’attuazione del presente             Stati membri, la coerenza e la sinergia tra l’attuazione
programma e gli altri interventi comunitari in materia di           del presente programma e gli altri interventi comunitari
gioventû nei settori della cultura e audiovisivo, del com-          in materia di gioventû nei settori della cultura, della ri-
pletamento del mercato interno, della societ{ dell’infor-           cerca e sviluppo e dell’audiovisivo, del completamento
mazione, dell’ambiente, della protezione dei consuma-               del mercato interno, della societ{ dell’informazione, del-
tori, delle PMI, delle politiche sociali, dell’occupazione e        l’ambiente, della protezione dei consumatori, delle PMI,
della sanit{ pubblica.                                              delle politiche sociali, dell’occupazione e della sanit{
                                                                    pubblica.
La Commissione assicura un collegamento efficace tra il
presente programma e le azioni nel settore della gioventû
condotti nel quadro delle relazioni esterne della Comu-
nit{.
2.ÙÚLa Commissione e gli Stati membri si adoperano af-              2.ÙÚLa Commissione e gli Stati membri si adoperano af-
finch~, nel contesto dell’attuazione della strategia coor-          finch~, nel contesto dell’attuazione della strategia coor-
dinata per l’occupazione, le misure del presente pro-               dinata per l’occupazione, le misure del presente pro-
gramma siano applicate in modo coerente con gli orien-              gramma contribuiscano al conseguimento degli obiettivi
tamenti definiti annualmente a titolo degli orientamenti            definiti negli orientamenti europei per l’occupazione e
per l’occupazione e in coordinamento con le altre azioni            alla definizione dei piani nazionali d’azione.
che contribuiscono all’attuazione dei piani d’azione da
istituire in tale contesto.
3.ÙÚLa Commissione e gli Stati membri garantiscono la               3.ÙÚLa Commissione e gli Stati membri garantiscono la
coerenza e la complementarit{ tra gli interventi attuati            coerenza e la complementarit{ tra gli interventi attuati
nel contesto del presente programma e gli interventi co-            nel contesto del presente programma e gli interventi co-
munitari a titolo dei fondi strutturali.                            munitari a titolo dei fondi strutturali. Essi agevolano in
                                                                    particolare il trasferimento e la diffusione su scala piû
                                                                    ampia, grazie ai fondi strutturali comunitari, di approcci
                                                                    e metodi innovativi elaborati a titolo del presente pro-
                                                                    gramma.
                          Articolo 10                                                         Articolo 10
Partecipazione dei paesi associati d’Europa centrale ed             Partecipazione dei paesi associati d’Europa centrale ed
        orientale, di Cipro, della Turchia e di Malta               orientale, dei paesi dell’AELS membri dell’SEE, di Cipro,
                                                                                      della Turchia e di Malta
1.ÙÚIl presente programma  aperto alla partecipazione              1.ÙÚIl presente programma  aperto alla partecipazione
dei paesi associati d’Europa centrale e orientale (PECO)            dei paesi associati d’Europa centrale e orientale (PECO)
alle condizioni stabilite dagli accordi europei o ai proto-         alle condizioni stabilite dagli accordi europei o ai proto-
colli aggiuntivi, stipulati o da stipulare, relativi alla parte-    colli aggiuntivi, stipulati o da stipulare, relativi alla parte-
cipazione di tali paesi a programmi comunitari. Il pre-             cipazione di tali paesi a programmi comunitari. Il pre-
sente programma  aperto alla partecipazione di Cipro e             sente programma  aperto alla participazione degli Stati
finanziato da stanziamenti supplementari, secondo gli               dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) par-
steddi criteri applicati agli Stati dell’Associazione euro-         tecipanti allo SEE (Spazio economico europeo). Il pre-
pea di libero scambio (AELS) partecipanti allo Spazio               sente programma  aperto alla partecipazione di Cipro e
economico europeo secondo procedure da convenire con                finanziato da stanziamenti supplementari, secondo pro-
tali paesi. Il presente programma  parimenti aperto alla           cedure da convenire con tali paesi. Il presente pro-
partecipazione della Turchia in base a procedure da con-            gramma  parimenti aperto alla partecipazione della Tur-
venire con tale paese.                                              chia in base a procedure da convenire con tale paese.
 ---pagebreak--- 3.2.1999              IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                     C 28/21
                                                                          PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
       PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                            DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
2.ÙÚIl presente programma  parimenti aperto alla par-
tecipazione di Malta in base a procedure da convenire
con tale paese.
                          Articolo 11
                 Cooperazione internazionale
La Commissione rafforza la cooperazione con i paesi                 Nel quadro del presente programma, la Commissione
terzi e le organizzazioni internazionali competenti, ed in          rafforza la cooperazione con i paesi terzi e le organizza-
particolare col Consiglio d’Europa.                                 zioni internazionali competenti, ed in particolare col
                                                                    Consiglio d’Europa.
                          Articolo 12
                    Seguito e valutazione
1.ÙÚIl presente programma  oggetto di un controllo
permanente, effettuato dalla Commissione in coopera-
zione con gli Stati membri.
Tale controllo viene garantito per mezzo delle relazioni
di cui al paragrafo 3 e di attivit{ specifiche.
2.ÙÚIl presente programma forma oggetto di una valu-                2.ÙÚIl presente programma forma oggetto di una valu-
tazione periodica, realizzata dalla Commissione in coo-             tazione periodica, realizzata dalla Commissione in coo-
perazione con gli Stati membri. Tale valutazione  desti-           perazione con gli Stati membri. Tale valutazione  desti-
nata ad apprezzare l’efficacia delle azioni realizzate ri-          nata ad apprezzare la pertinenza, l’efficacia e l’impatto
spetto agli obiettivi di cui all’articolo 2 della presente de-      delle azioni realizzate rispetto agli obiettivi di cui all’arti-
cisione.                                                            colo 2 della presente decisione.
Tale valutazione riguarda inoltre la complementarit{ tra
le azioni realizzate nel contesto del presente programma
e quelle che rientrano in altri programmi comunitari, in
particolare quelle sostenute dal Fondo sociale europeo.
I risultati delle misure comunitarie formano oggetto di
valutazioni esterne periodiche in base ai criteri stabiliti in
conformit{ della procedura di cui all’articolo 7, para-
grafo 2.
3.ÙÚGli Stati membri trasmettono alla Commissione, en-
tro e non oltre il 31 dicembre 2002 ed entro e non oltre
il 30 giugno 2005, relazioni sull’attuazione e sull’impatto
del presente programma.
4.ÙÚLa Commissione presenta al Parlamento europeo,
al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comi-
tato delle Regioni:
—Ùentro e non oltre il 30 giugno 2003, una relazione                —Ùentro e non oltre il 30 giugno 2003, una relazione
    intermedia sull’attuazione del presente programma;                  intermedia relativa agli aspetti qualitativi e quantita-
                                                                        tivi dell’attuazione del presente programma, alla luce
                                                                        degli stanziamenti erogati;
—Ùentro e non oltre il 31 dicembre 2005, una relazione
    finale sull’attuazione del presente programma.
 ---pagebreak--- C 28/22                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                           3.2.1999
                                                                              PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
         PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                               DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
                             Articolo 13
                         Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno della sua
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunit{ eu-
ropee.
                                                                  ALLEGATO
Gli aiuti accordati a titolo del presente programma sono definiti       Gli aiuti accordati a titolo del presente programma sono definiti
conformemente ai principi di cofinanziamento e di addizionalit{         conformemente ai principi di confinanziamento e di addiziona-
delle risorse. Ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 3 della decisione,   lit{ delle risorse. Ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 3 della deci-
ci si deve adoperare per agevolare l’accesso dei giovani che in-        sione,  necessario adottare delle disposizioni per agevolare l’ac-
contrano difficolt{ sul piano culturale, sociale, economico, fi-        cesso dei giovani e delle piccole associazioni locali che incon-
sico, psichico o geografico. Il Comitato di cui all’articolo 7 della    trano difficolt{ sul piano culturale, sociale, economico, fisico,
presente decisione determina le modalit{ concrete che potreb-           psichico o geografico. Il Comitato di cui all’articolo 7 della pre-
bero seguire tali sforzi. La ripartizione del sostegno comunitario      sente decisione determina le modalit{ concrete che potrebbero
tiene conto della necessit{ di garantire un equilibrio nel flusso       seguire tali sforzi. La ripartizione del sostegno comunitario tiene
delle azioni di mobilit{, nonch~ la parit{ delle opportunit{ di         conto della necessit{ di garantire un equilibro nel flusso delle
accesso dei giovani di ogni Stato membro.                               azioni di mobilit{, nonch~ la parit{ delle opportunit{ di accesso
                                                                        dei giovani di ogni Stato membro.
Per raggiungere gli obiettivi del presente programma, vengono
realizzate cinque categorie di azioni basandosi sulle misure defi-
nite all’articolo 3 della decisione:
—ÙAzione 1: Servizio volontario europeo.
—ÙAzione 2: Gioventû per l’Europa.
—ÙAzione 3: Opportunit{ per i giovani.
—ÙAzione 4: Azioni congiunte.
—ÙAzione 5: Misure di accompagnamento.
    AZIONE 1 — SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO
A titolo indicativo, nel contesto del presente programma s’in-          A titolo indicativo, nel contesto del presente programma, s’in-
tende per «giovane volontario» una persona tra i 18 e i 25 anni         tende per «giovane volontario» una persona tra i 18 e i 25 anni
che risiede legalmente in uno Stato membro della Comunit{ eu-           (senza tuttavia escludere, in via eccezionale, la possibilit{, in ta-
ropea.                                                                  luni casi debitamente giustificati, di considerare la candidatura
                                                                        di giovani che non rientrano in questi limiti di et{) che risiede
                                                                        legalmente in uno Stato membro della Comunit{ europea.
 ---pagebreak--- 3.2.1999                IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                          C 28/23
                                                                             PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
        PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                               DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
Il giovane volontario s’impegna come cittadino attivo ad eserci-       Il giovane volontario s’impegna in un’attivit{ di solidariet{ con-
tare un’attivit{ di solidariet{ concreta per acquisire attitudini e    creta che l’aiuta ad acquisire attitudini e competenze sociali e
competenze sociali e personali, gettando le basi del suo orienta-      personali. A tale scopo, il giovane volontario partecipa, in uno
mento futuro, contribuendo nel contempo al benessere collet-           Stato membro diverso da quello dove risiede o in un paese
tivo. A tale scopo, il giovane volontario partecipa, in uno Stato      terzo, ad un’attivit{ non lucrativa e non remunerata, di rile-
membro diverso da quello dove risiede o in un paese terzo, ad          vanza per la Comunit{ e di durata limitata (12 mesi al mas-
un’attivit{ non lucrativa e non remunerata, di rilevanza per la        simo). Tale attivit{ deve essere parte di un progetto riconosciuto
Comunit{ e di durata limitata (12 mesi al massimo) nel contesto        dallo Stato membro e dalla Comunit{ ed essere conforme agli
di un progetto riconosciuto dallo Stato membro e dalla Comu-           obiettivi del presente programma, stabiliti nell’articolo 2, e di
nit{. Sono garantiti l’alloggio in pensione completa e la guida di     altre politiche comunitarie. In particolare non deve sostituire
un tutore. Il progetto di servizio volontario si assicura che il       un’attivit{ lavorativa. Sono garantiti l’alloggio in pensione com-
giovane volontario sia coperto da un’assicurazione malattia,           pleta e la guida di un tutore. Il progetto di servizio volontario si
nonch~ da altre assicurazioni adeguate. Il giovane volontario ri-      assicura che il giovane volontario sia coperto da un’assicura-
ceve un’indennit{ in denaro per le piccole spese personali.            zione malattia, nonch~ da altre assicurazioni adeguate. Il gio-
                                                                       vane volontario riceve un’indennit{ in denaro per le piccole
                                                                       spese personali.
Conformemente alle disposizioni relative al Comitato del pro-
gramma di cui all’articolo 7, un attestato, stabilito dalla Com-
missione, convalida la partecipazione dei giovani volontari al
Servizio volontario europeo e testimonia dell’esperienza e delle
competenze che hanno acquisito durante tale periodo.
   Azione 1.1.ÚServizio volontario europeo intracomunitario
La Comunit{ sostiene progetti transnazionali (di breve durata,
di norma da 3 settimane ad un anno) che permettono ai giovani
di partecipare attivamente e individualmente ad attivit{ che con-
tribuiscono a soddisfare necessit{ della societ{ nei settori piû di-
sparati (sociale, socioculturale, ambientale, culturale, ecc.).
Questi progetti si prefiggono di porre i giovani a contatto con
altre culture e altre lingue, a confronto con idee e progetti
nuovi in un contesto di societ{ civile multiculturale.
La Comunit{ pu÷ sostenere azioni aventi in particolare un con-
tenuto linguistico e interculturale volto a preparare i giovani vo-
lontari prima della loro partenza e favorirne l’integrazione nel
corso delle attivit{, nonch~ al termine del Servizio volontario
europeo. Queste azioni possono assumere la forma di un padri-
nato del giovane.
    Azione 1.2.ÚServizio volontario europeo con paesi terzi
La Comunit{ sostiene progetti transnazionali (di breve durata,
di norma da 3 settimane ad un anno) che permettono ai giovani
di partecipare attivamente e individualmente ad attivit{ che con-
tribuiscono a soddisfare necessit{ della societ{ nei settori piû di-
sparati (sociale, socioculturale, ambientale, culturale, ecc.).
Questi progetti si prefiggono di porre i giovani a contatto con
altre culture e altre lingue, a confronto con idee e progetti
nuovi in un contesto di societ{ civile interculturale.
 ---pagebreak--- C 28/24                 IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                      3.2.1999
                                                                             PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
        PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                             DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
Possono essere sostenute azioni che permettono di gettare o
consolidare le basi necessarie allo sviluppo di progetti transna-
zionali di Servizio volontario europeo con i paesi terzi.
La Comunit{ pu÷ sostenere azioni aventi in particolare un con-
tenuto linguistico e interculturale volto a preparare i giovani vo-
lontari prima della loro partenza e favorirne l’integrazione nel
corso delle attivit{, nonch~ al termine del Servizio volontario
europeo. Queste azioni possono assumere la forma di un padri-
nato del giovane.
         AZIONE 2 — GIOVENTí PER L’EUROPA
         Azione 2.1.ÚScambi intracomunitari di giovani
La Comunit{ sostiene attivit{ di mobilit{ di gruppi di giovani
della durata minima di una settimana, effettuati in base a pro-
getti comuni all’interno della Comunit{ tra gruppi di giovani
aventi di norma tra i 15 e 25 anni che risiedono legalmente in
uno Stato membro.
Queste attivit{, basate su partenariati transnazionali tra gruppi
di giovani che ne implicano la partecipazione attiva, si prefig-
gono di permettere ai giovani di scoprire ed essere sensibilizzati
a realt{ sociali e culturali diverse e ad incitarli a partecipare o
avviare altre attivit{ a livello europeo. Un’attenzione particolare
 prestata alla partecipazione di giovani alla prima attivit{ euro-
pea o di associazioni di piccola dimensione e a dimensione lo-
cale senza esperienza a livello europeo.
Dopo una fase di lancio di una durata stimata a 2 anni, il soste-      Dopo una fase di lancio di una durata stimata a 2 anni, il soste-
gno comunitario  accordato in modo prioritario alle attivit{          gno comunitario  accordato in modo prioritario alle attivit{
multilaterali di mobilit{ di gruppo. La mobilit{ bilaterale di-        multilaterali di mobilit{ di gruppo. La mobilit{ bilaterale di
gruppo  sostenuta soltanto se si giustifica in termini di gruppo      gruppo  sostenuta ulteriormente se si giustifica in termini di
interessati o di un approccio educativo specifico.                     gruppo interessati o di un approccio educativo specifico.
A titolo della presente azione possono essere sostenute attivit{
intese a rafforzare l’implicazione attiva dei giovani nei progetti
di mobilit{ di gruppo. Si tratta, in particolare, di attivit{ di pre-
parazione dei giovani a livello linguistico e interculturale prima
della loro partenza.
          Azione 2.2.ÚScambi di giovani con paesi terzi
La Comunit{ sostiene attivit{ di mobilit{ di gruppi di giovani
della durata minima di una settimana, effettuati in base a pro-
getti comuni tra gruppi di giovani aventi di norma tra i 15 e i 25
anni che risiedono legalmente in uno Stato membro e in paesi
terzi. Tali attivit{ di mobilit{ implicano almeno due Stati mem-
bri.
 ---pagebreak--- 3.2.1999                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                          C 28/25
                                                                              PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
        PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                               DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
Queste attivit{, basate su partenariati transnazionali tra gruppi
di giovani che ne implicano la partecipazione attiva, si prefig-
gono di permettere ai giovani di scoprire ed essere sensibilizzati
a realt{ sociali e culturali diverse e ad incitarli a partecipare o
avviare altre attivit{ a livello europeo. Inoltre, questi progetti
permettono ai peasi terzi partner di sperimentare tale modalit{
d’azione nel settore dell’istruzione informale e contribuire allo
sviluppo della vita associativa e del lavoro nel settore della gio-
ventû in tali paesi.
A titolo della presente azione possono essere sostenute attivit{
intese a rafforzare l’implicazione attiva dei giovani nei progetti
di mobilit{ di gruppo. Si tratta, in particolare, di attivit{ di pre-
parazione dei giovani a livello linguistico e interculturale prima
della loro partenza.
      AZIONE 3 — OPPORTUNIT[ PER I GIOVANI
Per favorire l’iniziativa e la creativit{ dei giovani, la Comunit{
sostiene progetti nei quali i giovani partecipano attivamente e
direttamente ad iniziative innovative e creative e ad iniziative
imperniate sulla solidariet{ dei giovani a livello locale, regionale,
nazionale o europeo. Questi progetti permettono ai giovani di
sviluppare il loro spirito d’impresa e mettere in pratica attivit{
che hanno ideato e di cui sono gli attori principali.
La Comunit{ sostiene iniziative intese ad aiutare i giovani vo-         La Comunit{ sostiene iniziative intese ad aiutare i giovani vo-
lontari a valorizzare e mettere a frutto l’esperienza acquisita du-     lontari a valorizzare e mettere a frutto l’esperienza acquisita du-
rante il loro servizio volontario e promuovere la loro integra-         rante il loro servizio volontario e promuovere la loro integra-
zione attiva nella societ{. Queste iniziative prese dai giovani al      zione attiva nella societ{. Queste iniziative prese dai giovani al
termine del loro Servizio volontario europeo permettono loro di         termine del loro Servizio volontario europeo permettono loro di
lanciare e promuovere attivit{ di ordine sociale, culturale, socio-     lanciare e promuovere attivit{ di ordine sociale, culturale, socio-
culturale e economico e/o di partecipare ad attivit{ educative          culturale e economico e/o di partecipare ad attivit{ educative
complementari. Esse riguardano in modo prioritario i giovani            complementari, suscettibili di essere convertibili in termini occu-
che ne hanno maggiormente bisogno.                                      pazionali. Esse riguardano in modo prioritario i giovani che ne
                                                                        hanno maggiormente bisogno.
Le iniziative volte a promuovere la tolleranza e l’accettazione
delle differenze, nonch~ la lotta contro qualsiasi forma di esclu-
sione, devono essere incoraggiate e stimolate in modo specifico.
La Comunit{  attenta alle iniziative che prevedono l’espres-
sione culturale e sportiva quale mezzo privilegiato di comunica-
zione tra giovani a livello comunitario.
Il sostegno alle Iniziative Giovani favorisce l’estensione dei pro-
getti ad iniziative simili condotte in altri Stati membri, per raf-
forzarne il carattere transnazionale e demoltiplicare lo scambio
di esperienze e la cooperazione tra giovani. Il sostegno pu÷
comprendere l’organizzazione di riunioni di giovani promotori
di iniziative a livello europeo. Un aiuto finanziario pu÷ essere
accordato all’effettiva constituzione di partenariati stabili intesi
a rafforzare l’impatto e la permanenza delle iniziative transna-
zionali dei giovani.
 ---pagebreak--- C 28/26                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                         3.2.1999
                                                                                PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
         PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                               DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
                                                                         Il sostegno comunitario a tali iniziative dei giovani avviene in
                                                                         partnership con altri attori sul terreno: responsabili locali della
                                                                         politica della citt{, associazioni, servizi sociali.
              AZIONE 4 — AZIONI CONGIUNTE
Per le azioni di cui all’articolo 6 della presente decisione, un
sostegno comunitario pu÷ essere accordato ad azioni congiunte
con altri interventi comunitari che rientrano nella politica della
conoscenza, in particolare nei programmi comunitari nel settore
dell’istruzione e della formazione professionale.
Il coordinamento tra i programmi pu÷ essere attuato mediante
inviti a presentare proposte comuni. In tale contesto, la Com-
missione intende sviluppare, in particolare, un dispositivo di in-
formazione e di osservazione comune delle buone prassi nel set-
tore della conoscenza, nonch~ azioni comuni sui multimedia
educativi e di formazione. Tali progetti possono comprendere
una gamma di azioni che rientrano in numerosi settori, fra cui
la gioventû, e possono essere sostenuti in modo complementare
da diversi programmi comunitari.
Possono essere adottate misure idonee, tra cui in particolare la
creazione di «poli europei del sapere», per garantire, a livello
regionale e locale, i contatti e l’interazione tra gli attori che par-
tecipano al presente programma, nonch~ ai programmi relativi
alla formazione professionale e all’istruzione.
     AZIONE 5 — MISURE D’ACCOMPAGNAMENTO
Azione 5.1.ÚFormazione e cooperazione degli attori della poli-
                         tica della gioventû
Sono accordati aiuti a:
1.Ùattivit{ intese al perfezionamento degli attori del settore della
    gioventû — in particolare gli operatori didattici dello SVE,
    gli animatori giovanili, i responsabili di progetti europei, i
    consulenti delle Iniziative Giovani — che intervengono nelle
    azioni che coinvolgono direttamente i giovani, previste agli
    aspetti I, II, III del presente programma, per garantire la
    qualit{ del loro contenuto. Un’attenzione particolare sar{
    prestata a coloro che si adoperano per promuovere la parte-
    cipazione di giovani che incontrano maggiori difficolt{ a par-
    tecipare alle azioni comunitarie;
2.Ùattivit{ intese a sviluppare moduli europei che rispondono
    alle esigenze di un lavoro transnazionale di cooperazione;
 ---pagebreak--- 3.2.1999                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                        C 28/27
                                                                             PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
         PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                              DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
3.Ùattivit{ — quali visite di studio, studi di fattibilit{, seminari,
    tirocini pratici — che riguardano in modo prioritario lo
    scambio di esperienze e di buone prassi in relazione ad
    Azioni congiunte o a problematiche d’interesse comune, o
    volte a facilitare e promuovere la costituzione di partenariati
    transnazionali duraturi e/o reti multilaterali tra attori del set-
    tore della gioventû;
4.Ùattivit{ sperimentali che costituiscono una fonte di innova-
    zione e di arrichimento per la politica della gioventû me-
    diante la messa in pratica di nuovi approcci, nuovi temi di
    cooperazione, nonch~ mediante la collaborazione di attori
    provenienti da orizzonti differenti;
5.Ùconferenze e convegni che si prefiggono di promuovere la
    cooperazione e lo scambio di prassi corrette nel settore della
    gioventû, come pure altre misure di valorizzazione e diffu-
    sione dei risultati di progetti e attivit{ condotte col sostegno
    di azioni comunitarie relative al settore della gioventû pos-
    sono del pari ricevere un aiuto comunitario.
Queste misure riguardano attivit{ intracomunitarie o con i paesi
terzi. Un’attenzione particolare  prestata agli attori del settore
della gioventû a livello regionale e locale che hanno scarse o
nulle esperienze od opportunit{ di contatto a livello europeo, e
alle attivit{ in cui i giovani sono gli attori principali.
    Azione 5.2.ÚInformazione Giovani e studi sulla gioventû
1.ÙIn collegamento con gli obiettivi del programma, e in parti-
    colare al fine di favorire l’accesso di tutti i giovani, la promo-
    zione della loro capacit{ d’iniziativa e la loro partecipazione
    attiva alla societ{, la Commissione incoraggia l’intervento de-
    gli attori nel settore della gioventû, nell’informazione dei
    giovani a livello europeo, nonch~ la cooperazione tra i si-
    stemi di informazione e di comunicazione dei giovani realiz-
    zati negli Stati membri e a livello comunitario. In tale conte-
    sto, uno sforzo particolare  profuso affinch~ la coopera-
    zione possa aprirsi ai settori dell’istruzione e della forma-
    zione, al dialogo tra i giovani e con i giovani.
2.ÙIn quest’ottica viene accordato un sostegno ad iniziative in-
    tese:
    —Ùall’acquisizione delle esperienze e competenze necessarie
        alla realizzazione di progetti di informazione dei giovani
        che comportano una cooperazione transnazionale, non-
        ch~ in materia di erogazione di servizi di informazione
        dei giovani, e in particolare di orientamento;
    —Ùalla realizzazione di progetti di cooperazione che permet-
        tano: la diffusione di informazioni; la sensibilizzazione
        del pubblico giovane ad argomenti connessi al campo
        d’interesse del programma; l’accesso dei giovani a qual-
        siasi informazione che permetta di raggiungere gli obiet-
        tivi del programma;
 ---pagebreak--- C 28/28                  IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunit{ europee                                          3.2.1999
                                                                                PROPOSTA MODIFICATA A SEGUITO DEL PARERE
         PROPOSTA ORIGINARIA DELLA COMMISSIONE                               DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL 5 NOVEMBRE 1998
                                                                        Tali iniziative possono essere condotte, se del caso, in coordina-
                                                                        mento con le azioni dello stesso tipo previste in particolare nei
                                                                        programmi Socrates e Leonardo;
    —Ùalla messa in atto, nell’ambito di progetti di cooperazione
        transnazionale, di meccanismi che permettano il dialogo
        tra i giovani e con i giovani, poggiando in particolare sul-
        l’utilizzo dei massmedia giovanili e delle nuove tecnolo-
        gie.
3.ÙPer quanto riguarda gli studi sulla gioventû in relazione agli
    obiettivi del programma, la Comunit{ sostiene studi che met-
    tono in rilievo l’impatto delle misure adottate a favore dei
    giovani, e in particolare quelle che cercano di promuovere la
    cooperazione in questo settore. Gli studi possono assumere la
    forma di studi di casi.
                   Azione 5.3.ÚMisure di sostegno
1.ÙAgenzie nazionali
Possono essere previsti contributi comunitari a sostegno di atti-
vit{ delle strutture create dagli Stati membri in conformit{ del-
l’articolo 5 della decisione.
2.ÙAssistenza tecnica e supporto operativo
In sede di esecuzione del programma, la Comissione pu÷ ricor-
rere ad organismi di assistenza tecnica il cui finanziamento pu÷
essere assicurato nel contesto della dotazione globale del pro-
gramma. Alle stesse condizioni, la Commissione pu÷ rivolgersi
ad esperti.
La Commissione potr{ inoltre procedere a qualsivoglia studio
valutativo, come pure all’organizzazione di seminari, colloqui o
altre riunioni di esperti suscettibili di agevolare l’attuazione del
programma. La Commissione pu÷ del pari promuovere azioni di
informazione, pubblicazione e diffusione.
                                                                        La Commissione costituisce una struttura avente l’obiettivo, fra
                                                                        l’altro, di valorizzare i progetti dei giovani e raccogliere infor-
                                                                        mazioni e risorse documentarie sulla gioventû, riunendo le pub-
                                                                        blicazioni, gli studi specifici, i programmi e/o le misure prese a
                                                                        favore dei giovani sia dalle istituzioni comunitarie sia dagli Stati
                                                                        membri come pure da enti e associazioni. Un sito Internet «Gio-
                                                                        vani in Europa» gestito dalla Commissione apporter{ maggiore
                                                                        visibilit{ alle azioni condotte a favore dei giovani a livello co-
                                                                        munitario e negli Stati membri nei settori piû disparati: istru-
                                                                        zione, formazione, diritti sociali e politici, salute, sport, tempo
                                                                        libero, alloggi, consumo, audiovisivo e mezzi multimediali, ecc.
                                                                        Esso permetter{ altresódi facilitare il dialogo con tutti i giovani.