CELEX: 51987PC0457
Language: it
Date: 1987-10-12
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIÒ che modifica l'allegato II della direttiva 86/280/CEE concernente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di talune sostanze pericolose che figurano nell'elenco I dell'allegato della direttiva 76/464/CEE (2a modifica) (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 457
Vol. 1987/0237
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---             COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                COM(87)457 def .
                                                                Bruxelles , 12 ottobre 1987
                                            Proposta di
                                      DIRETTIVA DEL CONSIGLIÒ
        che modifica l' allegato. II della direttiva 86/ 280/ CEE concernente i valori
                 limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di talune
                 sostanze pericolose che figurano nell' elenco I dell' allegato
                            della direttiva 76 / 464 / CEE ( 2a modifica )
                                 ( presentata dalla Commissione )
                                                                Su | üü
C0M(87)457 def .
 ---pagebreak---  PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA E COMPLETA L' ALLEGATO II
 DELLA DIRETTIVA 86 / 280 / CEE CONCERNENTE I VALORI LIMITE E GLI OBIETTIVI DI
QUALITÀ PER GLI SCARICHI DI TALUNE SOSTANZE PERICOLOSE CHE FIGURANO
 NELL' ELENCO I DELL' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA 76 / 464 / CEE (. 2.  MODIFICA )
 RELAZIONE
 Introduzione
 1 . La presente proposta ha lo scopo di completare , per quanto riguarda
     due sostanze pericolose ( l' esaclorobenzene e l' esaclorobutadiene ), le
     disposizioni specifiche previste dall' allegato II della direttiva
                   1)
     86/ 280 / CEE    concernente i valori limite e gli obiettivi di qualità
     per gli scarichi di talune sostanze pericolose che figurano nell' elenco
     I dell' allegato della direttiva 76/464/ CEE^ .
 1.1 . La direttiva 76 /464 / CEE^
     II 4 maggio 1976, il Consiglio ha adottato una direttiva concernente
     l' inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nel-
                                                         2)
     l' ambiente idrico della Comunità ( 76 / 464 / CEE ) , direttiva avente lo
     scopo di eliminare l' inquinamento delle acque provocato dalle sostanze
     pericolose appartenenti alle famiglie e ai gruppi di sostanze di cui
     all' elenco I allegato a detta direttiva .
 1 ) GU . L 181 del 4.7.1986 , pag . 16
 2 ) GU . L 129 del 18.5.1976, pag . 23
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    La direttiva prevede che gli scarichi nelle acque della Comunità ,
    che potrebbero contenere una delle sostanze che figurano nell' elen ¬
    co I sono soggetti ad autorizzazione preventiva dell' autorità com¬
    petente dello Stato membro interessato . L' autorizzazione deve fis ¬
    sare delle norme di emissione per tali scarichi , che non superino
    i valori limite che saranno fissati dal Consiglio su proposta
    della Commissione . Tali norme di emissione possono anche essere
    fissate in funzione degli obiettivi di qualità qualora uno Stato
    membro possa provare che tali obiettivi , fissati anche essi dal
    Consiglio , vengono raggiunti e costantemente mantenuti in tutta
    la regione geografica eventualmente interessata dagli scarichi .
1.2 . La Direttiva 86 / 280 / CEE^ ^
    Tale direttiva si presenta sotto forma di una direttiva " quadro " che
    cita le disposizioni giuridiche applicabili a tutte le sostanze che
    figurano nell' elenco I dell' allegato alla direttiva 76 / 464 / CEE nonché
    una serie di disposizioni tecniche riportate negli allegati :
    a ) l' allegato I , intitolato " disposizioni generali " comprende le
        regole tecniche applicabili alle sostanze .
        Essa consta di tre rubriche :
        RUBRICA A : valori    limite delle norme di emissione
                      valori limite , date fissate per la loro osservanza e
                      procedure di sorveglianza e controllo da applicare agli
                      scarichi ;
3 ) GU . L 181 del 4.7.1986 , pag . 16
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        RUBRICA B : Obiettivi di qualità
                     Obiettivi di qualità , date fissate per la loro osser¬
                     vanza e procedure di sorveglianza e controllo degli
                     obiettivi di qualità ;
        RUBRICA C : metodi di misura e limiti di rivelazione
    b ) l' allegato II , intitolato " disposizioni specifiche " riprende pure
        queste tre rubriche da precisare e completare per ciascuna sostanza
        con una serie di disposizioni tecniche particolari .
2 . Oggetto della proposta di direttiva
    La presente proposta di direttiva ha lo scopo di ampliare il campo
    di applicazione specifico della direttiva " quadro", con l' inclusione
    nell' allegato II , intitolato " disposizioni specifiche ", di disposi ¬
    zioni particolari relative all' esaclorobenzene e all' esaclorobuta -
    diene .
    Tali sostanze sono state prese in considerazione per essere incluse
    nell' elenco I dell' allegato della direttiva 76 / 464 / CEE ; esse sono
    numerate rispettivamente con il n . 83 per l ’esaclorobenzene e con il
    n . 84 per l' esaclorobutadiene con riferimento alla numerazione di cui
                                                                              4)
    alla comunicazione della Commissione al Consiglio del 22 giugno 1982
4 ) GU . C 176 del 14.7.1982
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3 . Comment !
3.1 . La proposta in generale
      I commenti generali sulla presente proposta di direttiva sono molto
      limitati per il fatto che le disposizioni tecnico-amministrative ap¬
      plicabili a ciascuna sostanza compresa nell' elenco I figurano nella
      direttiva 86/ 260/ CEE , detta "quadro""^.
      E' opportuno però segnalare che la presente proposta di direttiva
      si basa sugli articoli 130 S , . del Trattato CEE , nonché sull' arti ¬
      colo 6 della direttiva 76 / 464 / CEE .
                                                                         • I
3.2 . Il carattere specifico della proposta
      La proposta di direttiva ha lo scopo di aggiungere due sostanze al
      primo elenco di sostanze pericolose , già previsto nella direttiva
      86 / 280 / CEE . Le due nuove sostanze sono state oggetto di studi eco¬
      tossicologici , tecnici ed economici nel quadro dei lavori effettuati
      dalla Commissione sulla base delle priorità fissate di comune
      accordo con gli esperti nazionali .
3.2.1 . l' ESACLOROBENZENE
3 . 2 . 1.1 . La sostanza chimica
      L ' esac lorobenzene ( n . 83 ) : CAS – 118 – 74 – 1
      L' esaclorobenzene ( C.Cl , noto con la sigla " HCB ) è un composto
5 ) GU . n . L 181 del 4.7.1986 , pag . 16
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organo-clorurato aromatico che , data la struttura chimica , po¬
trebbe essere incluso nell' elenco I dell' allegato della diret ¬
tiva 76 / 464 / CEE , rubrica 1 - " Composti organoalogenati e
sostanze che possono dar loro origine nell' ambiente idrico ".
A seguito dell' esame delle proprietà caratteristiche dell' HCB ,
rispetto ai tre criteri principali di inclusione nell' elenco I
" tossicità , persistenza , bioaccumulazione ", la Commissione pro¬
pone di inserire l' HCB in detta lista .
Tale proposta si basa da una parte sul parere emesso dal Comitato
Scientifico consultivo per l' esame della tossicità e dell' ecotos -
sicità delle sostanze chimiche ( cfr . relazione sull' attività
1979-1983 , pagina 82-84 , aprile 1983 ) e d' altra parte sulle
relazioni su tale sostanza effettuate dagli esperti per conto
della Commissione .
In particolare , per l' HCB è opportuno notare a sostegno di tale
decisione :
1 . la   elevata tossicità per la flora e la fauna acquatica ;
    essendo l' ambiente marino il più sensibile ( viene citato una
    soglia di tossicità cronica da 5 a 25^ug / l ) ;
2 . l' elevata persistenza ;
3 . la bioaccumulazione molto elevata , in particolare nelle alghe
    e negli invertebrati acquatici ( sono da segnalare coefficienti
    di concentrazione variabili da 1000 a 10.000 ).
Dalla elevata persistenza consegue una presenza generalizzata di
questo inquinante , nelle acque comunitarie , a concentrazioni com¬
prese tra 2 e 130 ng / l , nonché una contaminazione frequente dei se¬
dimenti ( da 10 a 200 , ug / kg ) e degli organismi acquatici .
 ---pagebreak---     Per evitare che tale situazione degeneri ulteriormente , la Com¬
   missione propone di fare riferimento inoltre all' obbligo generale
   di " stand stili " ( disposizione IV(83 ) dell' allegato II ).
   L' HCB comporta un rischio più elevato dell' esaclorocicloesano ( HCH )
   dato che il tetracloruro di carbonio è già oggetto di altre diretti
   ve del Consiglio ; esso figura al primo posto dell' elenco degli
    inquinanti che costituiscono un pericolo per l' ambiente ( Rank n . 23
    SRI - International - Rapport ENV / 786 / 80 , pag . 35 ).
3.2 . 1.2 . Gli stabilimenti industriali interessati
    Sono interessati principalmente gli stabilimenti industriali dove
   vengono effettuate le seguenti operazioni :
   1 . La produzione diretta di HCB , come pure il suo trattamento fina ¬
        lizzato alla produzione di altre sostanze chimiche e commerciali
        in particolare il pentac lorotiof enolo ;
   2 . La produzione di HCB come sottoprodotti della pere lorurazione :
        produzione del percloroeti lene ( tetracloroeti lene ) o " PER " e del
        tetracloruro di carbonio ;
   3 . La produzione di altre sostanze che possono indirettamente dare
        luogo alla produzione di HCB .
   Importanza relativa di tali settori :
   a ) La produzione diretta di HCB
        - il processo di produzione dell 'HCB si basa su una reazione
           catalitica del benzene o dei derivati clorurati del benzene
           con il cloro .
           L' HCB prodotto è relativamente puro ( più o meno al 98% ) ; e
           contiene come tale tracce di pentac lorobenzene e di
           1 , 2,4,5-tet rac lorobenzene .
 ---pagebreak---                                - 7 -
                                   x
           La produzione annua ( CEE ) è di circa 4.000 tonnellate .  La
           capacità di produzione è valutata intorno a 5.000 t / anno
           ( dati relativi al 1981 ).
           A livello europeo esistono quattro produttori potenziali
           aventi sede rispettivamente in Francia , Repubblica federale
          di Germania , Gran Bretagna e Italia ; attualmente è opera¬
           tiva l' unità di produzione della Repubblica federale di
           Germania .
           A livello di Comunità europea , l' impiego di HCB si limita
           alla sua trasformazione , sul luogo di produzione , in penta-
           clorotiofenolo in quanto gli altri impieghi , compreso la
          distribuzione come prodotti f itofarmaceutici , sono proibiti
          ai sensi della direttiva 79/119/ CEE^ .
          A livello mondiale , l' HCB viene prodotto e impiegato essenzial ¬
          mente nei paesi dell' Est , in particolare in Unione Sovietica ,
          a scopi agricoli ( trattamento dei suoli e disinfestazione delle
          sementi ).
    b ) La produzione di HCB come sotto prodotto della pere loruraz ione
        L' HCB si ottiene anche come impurezza nel processo di fabbrica¬
        zione dei principali solventi organici clorurati : percloroeti lene
        ( PER ), tetracloruro di carbonio , tricloroeti lene .
        La quantità di HCB prodotta in questo modo nei paesi della CEE è
        valutata superiore alle 10.000 t / anno dovuta soprattutto alla
                                                                 i
        produzione di percloroeti lene ( 10-30 kg HCB / t di PER prodotto )
        ed in secondo luogo del CCl^, per perclorurazione (0, 2-0,4 kg
        di HCB /t di CCl ^ prodotto).
        L' HCB può essere estratto con un buon rendimento da tali sol ¬
        venti mediante distillazione .
6 ) GU . n . L 33 / 36 del I '8.2.1979
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        Non è però commercializzato a causa delle impurezze che contiene ;
        di conseguenza costituisce un " rifiuto " destinato allo stoccaggio
        nelle miniere di sale o alla distruzione per incenerimento o
        clorolisi .
        Circa tredici luoghi di produzione interessati sono distribuiti
        in sette paesi della Comunità : Belgio ( 1 ), Repubblica federale
        di Germania ( 4 ), Spagna ( 2 ), Francia ( 1 ), Italia ( 3 ), Paesi Bassi
        ( 1)e Regno Unito ( D.
        L' attuale capacità produttiva del PER a livello europeo ( CEE ) si
        situa a più o meno 528.000 t / anno ( cfr . 1982 ) e quella del CCl ^
        ottenuto per pere lorurazione a più o meno 292.000 t / anno ( cfr .
        1982 ).
    c ) Altre fonti di inquinamento delle acque provocato dall' HCB
        Accanto a queste due principali fonti di probabile emissione
        dell 'HCB , è opportuno segnalare , sempre come altre fonti poten¬
        ziali , le unità di produzione del pentacloronitrobenzene ( quinto-
        zene ) e del tetracloronitrobenzene ( tecnazene ), le unità di pro¬
        duzione del cloro per elettrolisi di cloruri alcalini con elettrodo
        di grafite , le unità di trattamento del caucciù , le unità di fabbri ¬
        cazione di prodotti pirotecnici , le unità di produzione del triclo-
        roetilene e del cloruro di vinile , le unità di raffinazione dell' al ¬
        luminio e gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e di al ¬
        tri rifiuti industriali .
3.2 . 1.3 . Valori limite delle norme di emissione
            - Rubrica A 83 dell' Allegato II
    Data la relativa importanza delle varie emissioni dirette di HCB nel ¬
    l' ambiente idrico , si propone in un primo tempo di fissare alcuni
   valori limite per i settori della produzione di HCB e del relativo
    trattamento , in particolare per produrre pentaclorotiofenolo , come pure
    per il settore della produzione di percloroeti lene e del tetracloruro
    di carbonio mediante pere lorazione .
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Se gli scarichi non superano 1 kg / all 'anno di HCB, può essere appli ¬
cata una procedura di controllo semplificata .
a ) La produzione ed i l trattamento di HCB nella produzione di penta -
    clorotiofenolo
    Questo settore è responsabile di una emissione continua di reflui
    contaminati valutati intorno a 10 m^ per tonnellata di capacità di
    produzione di HCB .
    Le emissioni valutate intorno a 300 g di HCB per tonnellata di capa¬
    cità di produzione di HCB possono essere ridotte , mediante misure di
    prevenzione interne , ad un carico di circa 20 g di HCB per tonnella ¬
    ta di capacità di produzione di HCB .
    La Commissione ritiene che in tempi brevi vadano attuate misure di
    lotta supplementare che corrispondono ai migliori mezzi tecnici at ¬
    tualmente disponibili , e in particolare :
    - un pretrattamento delle acque costituito da uno stripping con sepa ¬
      razione di fase o dal passaggio su carbone attivo , ed eventualmente da
    - un passaggio in una unità di trattamento negli impianti di depurazione
      centrale nello stabilimento ( processi meccanici e biologici ).
    Visto gli sforzi finanziari che occorrerà sostenere , come pure l' am¬
    piezza degli adattamenti tecnologici necessari per conformarsi alle
    norme citate si procederà in due fasi :
    1a fase ( 1.1.1988 ) corrispondente ad una emissione di circa 20 g
    di HCB per tonnellata di capacità di produzione dell' HCB ( valore
    medio giornaliero ) o 10 g di HCB per tonnellata di capacità di pro¬
    duzione di HCB ( valore medio mensile ) ; cioè una concentrazione
    nei reflui rispettivamente di 2 mg / l e di 1 mg / l di HCB .
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           2a fase ( 1.1.1991 ) corrispondente ad una emissione di 3 g di
           HCB per tonnellata di capacità di produzione di HCB ( valore medio
           giornaliero ) o di 1,5 g di HCB per tonnellata di capacità di pro ¬
           duzione di HCB ( valore medio mensile ) ; cioè una concentrazione
           nei reflui rispettivamente di 0,3 mg / l e di 0,15 mg / l di HCB .
     b ) Produzione di pere loroeti lene e di tetracloruro di carbonio per
           pere lorazione
          Questo settore è responsabile di emissioni discontinue di reflui .
           Gli scarichi di HCB sono dovuti essenzialmente ad alcune perdite
           durante la fase di manutenzione o durante le operazioni di estra ¬
           zione dell' HCB dal percloroeti lene e si valuta acirca 30 g di HCB
           per tonnellata di " PER" o di CCl ^ prodotta .
           Le tecniche di riduzione sono uguali a quelle applicabili ai settori
           di cui al punto a ) per cui , sulla base di un consumo di acqua teorico
           di circa 1 m^ per tonnellata di capacità di produzione di PER + CCl^,
           la perdita in HCB per tonnellata di capacità di produzione di PER +
           CCl ^ è valutata a circa 5 g ( valore medio giornaliero ) o a 2,5 g di
           HCB per tonnellata di capacità di produzione di PER + CCl ^ ( valore
          medio mensile ), il che equivale rispettivamente            ad una concentra ¬
           zione di 5 mg / litro e di 2,5 mg / litro di HCB nei reflui .
           La scadenza prevista per l' applicazione di tale valore limite alle
           emissioni è il 1.1.1988 . Tenuto conto del fatto che la maggior parte
           degli stabilimenti industriali interessati dispongono già di un im¬
           pianto di depurazione o di parti dell' impianto di depurazione " ad
           hoc ", si prevede una sola fase .
3 . 2 . 1.4 . Obiettivi di qualité
                - Rubrica B ( 83 J dell' allegato II
      Le discussioni del " Comitato scientifico consultivo per l' esame della
      tossicità e dell 'ecotossicità dei composti chimici " hanno adottato come
      base gli studi ecotossicologici del Dr J.E. Portmann : " La valutazione
      dell' impatto sull' ambiente idrico dell' esaclorocicloesano e suoi isomeri,
      de l l ' esac lorobenzene ( HCB ), del DDT ( DDE-DDD ), del l ' eptac loro ( eptacloro-
      epossido ) e del Giordano" - giugno 1979 - ENV / 486 / 79 ;
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      nonché quello di R.N. Hoofman - de Kreuk , " Ricerca sul carico di
      clorobenzeni nell' ambiente " - novembre     1982 .     Questo Comitato
      è del parere che la concentrazione in HCB delle acque dolci e
      delle acque salate deve essere la più bassa possibile e non deve
      superare 0,01^ug/ l ( cfr : Relazione di attività 1979-83, pagg .
      82-84, aprile 1983 ).
      La Commissione propone di attenersi a tale parere almeno per quanto
      concerne le acque dei mari territoriali , e a partire dall' 1 . 1.1988 .
      Per quanto concerne le acque interne di superficie , di estuario e le
      altre acque costiere interne diverse da quelle di estuario, si ri ¬
      tiene che , data la situazione attuale dei nostri fiumi ed i notevoli
     mezzi tecnici cui occorre far ricorso, convenga procedere in due fasi
      la prima avente come obiettivo 0,05^ug/ l a partire dal 1.1.1988 e la
      seconda avente per obiettivo 0,01 ^ug/ l a partire dal 1.1.1991 confor¬
     memente al parere emesso dal Comitato .
3 . 2 . 1 . 5 . Programmi specifici di riduzione dell' inquinamento
                - Articolo 5 - Direttiva quadro 86 / 280 / CEE -
                - f.n . ~ Allegato II - disposizione IV ( 83 )
     Le disposizioni di cui all' articolo 5 della direttiva 86 / 280/ CEE si
     applicano per quanto concerne l' HCB ai seguenti impianti :
     1 . le unità di produzione del quintozene e del tecnazene ;
     2 . le unità di produzione del cloro mediante elettrolisi dei clo¬
            ruri alcalini con elettrodo di grafite ;
     3 . le unità di trattamento di gomma sintetica .
 ---pagebreak---                                        12 -
      4 . Le unità di fabbricazione dei prodotti pirotecnici ;
      5 . le unità di produzione del c loroet i lene , del cloruro di vinile ;
      6 . le unità di raffinazione dell' alluminio ;
      7 . gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e di altri rifiuti
           industriali .
      La Commissione propone che i programmi specifici di riduzione dell' in ¬
      quinamento provocato da tali unità di produzione siano fissate caso per
      caso dagli Stati membri .
3 . 2 . 1.6 . Metodo di misura
               - Rubrica C ( 83 ) - Allegato II
      Il metodo di analisi di riferimento raccomandato è la cromatografia in
      fase gassosa , abbinata ad un rivelatore a cattura di elettroni , previa
      estrazione con uno opportuno solvente .
      Il limite di rivelabilità è , secondo il numero di sostanze parassite
      presenti nel campione, dell' ordine di 10 ng / l per le acque, di 1^ug / l
      per gli effluenti e di 10^ug / l per i sedimenti e gli organismi .
3.2.2 . L' ESACLOROBUTADIENE
3 . 2 . 2.1 . La sostanza chimica
      L ' esac lorobutadi ene ( n . 84 ) - C.A.S. - 87 - 68 - 3 .
      L' esaclorobutadiene C^Cl^ 0 C C l ^ = C C L - CCl = CCl ^/ in sigla "HCBD",
     è un composto organo-clorurato alifatico insaturo che , data la sua
      struttura chimica , potrebbe essere inserito nell' elenco I dell' allegato
     della direttiva 76 / 464 / CEE - Rubrica 1 - " Composti organoalogenati e
      sostanze che possono dare loro origine nell' ambiente idrico .
                                                      i
                                                       )
                                                        s
 ---pagebreak--- Visto Le proprietà caratteristiche dell' HCBD , rispetto ai tre criteri
di inserimento nell' elenco I " tossicità , persistenza , bioaccumulazione",
la Commissione propone di inserire l' HCBD in tale elenco e di fissarne
quindi le misure che ne derivano .
Tale proposta si basa da una parte sul parere emesso dal Comitato scien¬
tifico consultivo per l' esame della tossicità e dell' ecotossicità dei
composti chimici - cfr . relazione sull' attività 1979-1983 , pagg . 82-84 ,
aprile 1983 - e d' altra parte sull' esame delle relazioni effettuate
dagli esperti allo scopo , per conto della Commissione .
In particolare , per l' HCBD è opportuno sottolineare a sostegno di tale
decisione :
1 . la moderata tossicità per i pesci ( DL 50 = 0,09 mg / l ) e la elevata tos¬
    sicità chimica acuta sui mammiferi ( DL 50 = 50 mg / kg di peso vivo per
    i l ratto ) ;
2 . la relativamente elevata persistenza ( semivita da 6 a 7 giorni ) e
    l' accumulazione nei sedimenti ( da 10 a 100 volte la concentrazione
    dell' acqua ) ;
3 . la bioaccumulazione ( negli organismi viventi i coefficienti medi di
    di concentrazione si situano tra 100 e 1000 ).
Nelle acque di superficie sono state riscontrate concentrazioni variabili
da 0,004 a Ò,9^ug / l come pure una frequente contaminazione dei sedimenti
idrici .
Per evitare un ulteriore deterioramento della situazione , la Commissione
propone di fare riferimento all' obbligo generale di " stand-stili " ( dispo¬
sizione V - 84 dell' Allegato II ).
nell' ambito generale dell' inquinamento dell' ambiente idrico provocato dalle
sostanze pericolose , l' HCBD figura in fondo all' elenco degli inquinanti
che comportano un rischio per l' ambiente ( Rank 360 - SRI International -
relazione 786/ 80, pagina 43 ) dato che esso appariva soltanto occasional¬
mente come impurezza dei processi di produzione di altri composti chimici .
 ---pagebreak---                                       H -
3 . 2 . 2 . 2 . Stabilimenti industriali interessati
      La presente proposta interessa soprattutto gli stabilimenti industriali
     dove si effettuano operazioni di produzione di pere loroeti lene ( PER ) e
     di tetracloruro di carbonio mediante clorurazione .
     L' HCBD è un sottoprodotto di fabbricazione attualmente non valorizza -
     bi le se non per certi impieghi limitati quasi insignificanti dal
     punto di vista quantitativo ( liquido di trasmissione di energia mec ¬
      canica , dielettrico , solvente in alcune reazioni di clorurazione di
     taluni composti chimici , catalizzatore dell' industria della gomma sin ¬
     tetica ) .
      Importanza relativa del settore della produzione di pere loroeti tene e
     di tetracloruro di carbonio mediante perclorurazione
     a ) le produzioni di tetracloroeti lene ( PER ), del tetracloruro di car ¬
            bonio ( CCl H.) e del tricloroeti lene ( TRI ) sono operazioni stretta-
            mente connesse nella pratica industriale , almeno per quanto riguarda
            taluni processi di fabbricazione ; tali processi comportano una pro ¬
            duzione globale di HCBD in diverse proporzioni :
            1 . Produzione di PER e di TRI per clorurazione dell' acetilene ( pro¬
                cesso Wacker - Chimie ).
                Nei residui L' HCBD rappresenta più o meno l' 1 % della produzione .
            2 . Produzione di PER e di CCl ^ per clorurazione di idrocarburi clo¬
                rurati ( C^-C -j )
                L' HCBD presente nei residui ammonta all' 1,2 - 6 % della produ ¬
                zione .
            3 . Produzione del PER per ossi c lorurazione dell' etilene .
                L' HCBD nei residui rappresenta circa il 2 % della produzione .
 ---pagebreak---                                        - 15
            4 . Produzione di PER per clorurazione catalitica dell' etilene .
                 L' HCBD presente nei residui ammonta a circa l’1 % della pro¬
                 duzione .
            5 . Produzione di PER e di TRI per cracking termico del tetraclo-
                 roetano .
                 Anche tale processo da luogo alla formazione di HCBD residuo
                 non quantificabile .
      b ) Una buona parte dell 'HCBD prodotto con i processi di cui ai punti 1
            e 2 viene riciclato ;
            - la quantità di HCBD prodotta e non riciclata viene valutata intorno
               alle 10.000 t / anno ( anno di riferimento 1980 ) ;
            - tale quantità di        HC3D non valorizzabi le deve quindi essere consi ¬
               derata " rifiuto " di cui :
               a ) da 5.580 t a 6.120 t vengono distrutte per incenerimento
                    ( mare e terra ),
               b ) da 1.600 t a 2.440 t sono eliminate nelle discariche controllate ,
               c ) circa 1.000 t vengono commercializzate .
      c ) la produzione di HCBD ha luogo         in una quindicina di siti di produ­
            zione del PER situati in sette       paesi della CEE ( Belgio ( 1 ), Regno -
            Unito ( 1 ), Spagna ( 2 ), Francia   ( 3 ), Paesi Bassi ( 1 ), Repubblica fe¬
            derale di Germania ( 4 ), Italia     ( 5 ).                                   *
3 . 2 . 2 . 3 . Valori limite per le norme di emissione
                 Rubrica    A(84 ) - Allegato II )
      Il settore di produzione del pere loroeti lene e del tetralcoruro di
      carbonio mediante pere lorurazione alimenta una emissione discontinua
      di reflui .        Gli scarichi di HCBD sono dovuti essenzialmente a perdite
      che si verificano durante le manutenzioni, la pulizia impianti di pro¬
      duzione o che sono provocate da incidenti .
 ---pagebreak---                                     - 16 -
      Si ritiene che La quantità di HCBD scaricata in questo modo nell' am¬
      biente idrico ammonti a circa L ' 1 % ossia a circa 10 g di HCBD per
      tonnellata di capacità di produzione di PER + CCl H..
      Possono essere applicati i trattamenti classici effettuati sulle acque
      che contengono idrocarburi aromatici ( stripping mediante vapore , assor ¬
      bimento su carbone attivo , ozono , estrazione con solvente , filtrazione ..)
      che consentono di ridurre tale valore di circa il 90 % ossia circa 2,5 g
      di HCBD per tonnellata di capacità di produzione di PER + CCl^ ( valore
      medio mensile ) o 5 g di HCBD per tonnellata di capacità di produzione di
      PER + CCl H, ( valore medio giornaliero ).
      Essendo possibile valutare il flusso di reflui impiegato ( lavaggio dei
      locali , trattamento dei gas _ ), si propone di prendere come riferimento
      un volume di acqua teorico di 1 m^ per tonnellata di capacità di produ¬
      zione di PER + CCl ^.
      Riferendosi a tale flusso , la massima concentrazione ammissibile in HCBD
      si situerebbe intorno a 2,5 mg / litro di reflui ( valore medio mensile ) o
     di 5 mg / litro di reflui come valore medio giornaliero .
      La scadenza prevista per il rispetto di tale valore limite delle emis ¬
      sioni è il 1.1.1988 . Se gli scarichi non superano 1 kg all' anno , può
     essere applicata una procedura di controllo semplificata .
3 . 2 . 2 . 4 . Obiettivo di qualité
                Rubrica  B(84 ) - Allegato II
      Come base per i lavori del Comitato scientifico consultivo per l' esame
     della tossicità e dell' ecotossicità dei composti chimici è stato preso
      lo studio ecotossicologico effettuato da G. OURISSON e P. KOCH , " valu ¬
     tazione dell' impatto dell' esaclorobutadiene , dell ’endosolfano , del
     pentac lorofenolo , dei tri c lorofenoli sull' ambiente idrico " - Novembre 1980 .
 ---pagebreak---       Tale Comitato è del parere che la concentrazione di esaclorobuta-
      diene ( HCBD ) nelle acque dolci e nelle acque salate deve essere la
      più bassa possibile e non deve in alcun modo superare 0,1^ug/ l
      ( cfr . Relazione sull' attività 1979-83, pagg . 82-83 , Aprile 1983 ).
      La Commissione propone di far proprio tale parere e di proporre
      detto valore per i vari tipi di acque di cui all' art . 1 della
      Direttiva 76 / 464 / CEE .
3 . 2 . 2 . 5 . Programma specifico di riduzione dell' inquinamento
                - Articolo 5 della direttiva "quadro" 86/280/ CEE^
                - f.n . * - Allegato II - Disposizione V ( n . 84 )
      Le disposizioni di cui all' articolo 5 della direttiva 86 / 280 / CEE si
      applicano per l' HCBD alle unità di produzione che impiegano l' HCBD a
      scopi tecnici ( liquidi di trasmissione di energia meccanica , dielet ¬
      trici ...).
      La Commissione propone che i programmi specifici di riduzione dell' in
     quinamento provocato da tali unità di produzione siano fissati caso
      per caso dagli Stati membri .
3 . 2 . 2 . 6 . Metodi di misura - Rubrica C(84 ) - Allegato II
      Il metodo di analisi di riferimento raccomandato è la cromatografia
      in fase gassosa abbinata ad un rivelatore a cattura di elettrodi ,
      previa estrazione con un opportuno solvente .
      Il limite di rivelabilità è , a secondo del numero di sostanze paras¬
      site nel campione , dell' ordine di 10 ng / l per le acque, di l^ug / l
      per gli effluenti e di 10/ug/ l per i sedimenti e gli organismi .
7 ) GU . L 181 del 4.7.1986 , pag . 16
 ---pagebreak---         Proposta di direttiva del Consiglio che modifica
        l' allegato II della direttiva 86 / 280 / CEE concernente i
        valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di
        talune sostanze pericolose che figurano nell' elenco I
        dell' allegato della direttiva 76 / 464 / CEE (2a modifica )
        IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
        visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
        particolare l' articolo 130 S ,
        vista la direttiva 76 / 464 / CEE del Consiglio del 4 maggio 1976, concernente
        l' inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell' am-
        biente idrico della Comunità       , in particolare gli articoli 6 e 12 ,
( 1 ) GU n .  L 129 del 18.5.1976 , pag . 23
 ---pagebreak---                                 - 2 -
vista La proposta della Commissione ,
in cooperazione con Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che per proteggere l' ambiente idrico della Comunità dall' in ¬
quinamento provocato da talune sostanze pericolose , l' articolo 3 della di ¬
rettiva 76 / 464 / CEE stabilisce un regime di autorizzazioni preventive che
fissa norme di emissione per gli scarichi delle sostanze dell' elenco I
del suo allegato e che l' articolo 6 di detta direttiva prevede la fissa ¬
zione di obiettivi di qualità per l' ambiente idrico ricettore interessato
dagli scarichi ;
considerando che gli Stati membri sono tenuti ad applicare i valori limite ,
salvi i casi in cui possono far ricorso agli obiettivi di qualità ;
considerando che le sostanze pericolose oggetto della presente direttiva
sono state scelte principalmente in base ai criteri previsti nella diret ¬
tiva 76 / 464 / CEE ;
considerando che la direttiva 86 / 280 / CEE del Consiglio ( 2 ), deve essere
adattata e completata su proposta della Commissione , sulla
base dell' evoluzione delle conoscenze scientifiche relative principalemente
alla tossicità , alla persistenza e all' accumulazione delle sostanze in
questione negli organismi viventi e nei sedimenti o in caso di perfeziona¬
mento dei migliori mezzi tecnici disponibili ;
( 2 ) GU n . L 181 del 4.7.1986 , pag . 16
 ---pagebreak---                                  3
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                              Articolo 1
L' allegato II della direttiva del Consiglio 86 / 280 / CEE è modificato come segue
1 _ Sono aggiunti i seguenti punti :
    " 5 . Relative ail' esac lorobenzene ,
      <£. Relative all 'esaclorobutadiene ".
2 . Dopo la rubrica C concernente il . " tirine ", è aggiunto il testo seguente :
 ---pagebreak---                                - 4 -
V. Disposizioni specifiche relative all' esaclorobenzene ( HCB ) ( n . 83 )
                       **
   C.A.S. : 118- 74- 1
   Standsti l L : la concentrazione di HCB nelle acque , nei sedimenti
   e / o nei molluschi e / o nei crostacei e / o nei pesci non deve aumen¬
   tare in maniera notevole con il tempo .
  L' articolo 5 si applica agli stabilimenti industriali che producono
  quintozene e tecnazene , agli stabilimenti industriali di produzione
  del cloro per elettrolisi dei cloruri alcalini con elettrodo di gra ¬
  fite come pure agli stabilimenti industriali di trattamento della
  gomma sintetica e alle unità di fabbricazione di prodotti pirotecnici .
  Numero C.A.S. ( Chemical Abstract Service ).
 ---pagebreak---                                                 5
     Rubrica A      ( 83 ) : Valori limite delle norme di emissione
      Tipo                Tipo di        Valori limite espressi               Data
                                                    i n
 di stabilimenti          valore                                     da rispettare a
    industriali           medio         peso        concent razione  decorrere dal
 Produzione e            mensi le      10 g               1 mg / 1    1.1.1988
 trattamento di                      d i HCB / t        di HCB
 di HCB                             di capacità
                                    di produzione
                                    di HCB
                    giornaliero        20 g               2mg / 1     1.1 . 1988
                                    di HCB / t          di HCB
                                    di capacità
                                    di produzione
                                    di HCB
                         mensi le       1,5 g        t Ü, 1 5 mg / l  1.1.1991
                                    di HCB / t          di HCB
                                    di capacità
                                    di produzione
                                    di HCB
                    gi orna l i ero     3 g              0,3 mg / l   1.1.1991
                                    di HCB / t          di HCB
                                    di capacità
                                    di produzione
                                    di HCB
 Produzione di          mensi le        2,5 g            2,5 mg / l   1.1.1988
 pere loroet i lene                 di  HCB / t         di HCB
 e di tetraclo-                     di  capacità
  ruro di carbo-                    di  produzione
 nio mediante                       di  PER + CCI .
 pere lorurazione
                    giornaliero         5 g               5 mg / l    1.1.1988
                                    di  HCB / t           di HCB
                                    di  capacità
                                    di  produzione
                                    di  PER + CCI .
                                                  H
*) Se gli scarichi non superano 1 kg all' anno può essere applicata una procedura
    di controllo semplificata .
 ---pagebreak---                                    - 6 -
Rubrica B ( 83 ) : Obiettivi di qualità
  Ambiente      Obiettivi di qualità  Unità di misura Da rispettare a
                                                      decorrere dal
 Acque                 0,05               /ug / l       1.1.1988
 interne di
 superfice             0,01               / ug / l      1.1.1991
 Acque di              0,05                , ug / l     1.1.1988
 estuario              0,01               / Ug / l      1.1.1991
 Acque                 0,05               /ug / L       1.1.1988
 costiere
 interne
 diverse               0,01               /ug / l       1.1.1991
 dalle
 acque di
 estuario
 Acque                 0,01               /Ug / l       1.1.1988
 marine ter ¬
 ritoriali
 ---pagebreak---                                     7
 Rubrica C ( 83 ) : Metod o di m i sura di riferimento
1 . Il metodo di misura di riferimento per la determinazione dell' HCB
    negli effluenti e nell' ambiente idrico è la cromatografia in fase
    gassosa abbinata alla rivelazione a cattura di elettroni dopo estra ¬
    zione con un opportuno solvente .
    Il limite di determinazione* per l' HCB è di circa 10 ng / l per le
    acque e di 1 mg / l per gli effluenti a seconda del numero di sostanze
    parassite presenti nel campione .
2 . Il metodo di riferimento per la determinazione dell' HCB nei sedimenti
    e negli organismi è la cromatrograf ia in fase gassosa abbinata alla
    rivelazione a cattura di elettroni previa opportuna preparazione del
    campione . Il limite di determinazione è di 10^ug / kg .
3 . L' esattezza e la precizione del metodo devono corrispondere a ^ 50 %
    per una concentrazione rappresentante il doppio del valore del limite
    di determinazione .
                                      x
*) Per limite di determinazione         g di una data sostanza s' intende la
    quantità minima determinabile in un campione in base ad un determi ¬
    nato procedimento di lavoro , tale da potere ancora essere distinta
    da 0 .
 ---pagebreak---          VI . Disposizioni specifiche relative all' esaclorobutadiene
                         ( HCBD ) ( n . 84 ) - C.A.S. - 87-68 - 3
Standsti LI : la concentrazione di HCBD nell' ambiente idrico , nei
sedimenti e / o nei molluschi e / o nei crostacei e / o nei pesci non
deve aumentare in maniera notevole con il tempo .
*) . L' articolo 5 si applica agli stabilimenti industriali che utiliz
      zano l ' HCBD per scopi tecnici .
**)   Numero C.A.S. ( Chemical Abstract Service ).
 ---pagebreak---                     Rubrica A ( 84 ) : Valori limite delle norme di emissione
        Tipo             Tipo di        Valori limite espressi       Data da
 di stabilimenti         valore                   in                rispettare a
   industriali *         medio          peso         concentrazione decorrere dal
 Produzione di        mensi le          2,5 g          2,5 mg / l    1.1.1988
 pere loroet i lene                   di HCBD / t      di HCBD
 e di tetracloru-                    di capacità
 ro di carbonio                      di produzione
 per perclorura-                     di PER + CCI .
 zione
                     gi orna l i ero    5 g            5 mg / l      1.1.1988
                                      di HCBD / t      di HCBD
                                     di capacità
                                     di produzione
                                     di PER + CCI .
*) Se gli scarichi non superano 1 kg all' anno può essere applicata una
   procedura di controllo semplificata .
 ---pagebreak---                                     - 10 -
             Rubrica B ( 84 ) : Obiettivi di qualità
  Ambiente     Obiettivi di qualità     Unità di misura Da rispettare a
                                                        decorrere dal
Acque
interne di              0,1                  / Ug / l      1.1.1988
superi ice
Acque di                0,1                  /ug / l       1.1.1988
estuario
Acque
costiere
interne                  0,1                  /ug / l      1.1.1988
diverse
dalle acque
di estuario
Acque marine            0,1                   /ug/ l       1.1.1988
territoriali
 ---pagebreak---                              - 11
Rubica C ( 84 ) : Metodo di misura di riferimento
1 . Il metodo di misura di riferimento per la determinazione dell' HCB
    negli effluenti e nell' ambiente idrico è la cromatografia in fase
    gassosa abbinata alla rivelazione a cattura di elettroni dopo
    estrazione con un opportuno solvente .
    Il limite di determinazione* per l' HCB è di circa 10 ng / l per le
    acque e 1 mg / l per gli effluenti a seconda del numero di sostanze
    parassite presenti nel campione .
2 . Il metodo di riferimento per la determinazione dell' HCB nei sedimenti
    e negli organismi è la cromatografia in fase gassosa abbinata alla
    rivelazione a cattura di elettroni previa opportuna preparazione del
    campione . Il limite di determinazione* è di 10^ug/ kg .
3 . L' esattezza e la precisione del metodo devono corrispondere a +_ 50 %
    per una concentrazione rappresentante il doppio valore del limite di
     i     .    .   *
    determinazione .
*) Per limite di determinazione g di una sostanza s' intende la quantità
    minima determinabile in un campione in base ad un determinato procedi ¬
    mento di lavoro , tale da poter essere ancora distinta da 0 .
 ---pagebreak---                           Articolo 2
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le misure legislative , regola ¬
    mentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente
    direttiva   anteriormente al 1°    gennaio  1990 .  Essi ne
    informano immediatamente la Commissione .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle dispo ¬
    sizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato
    dalla presente direttiva , immediatamente dopo l' adozione delle medesime .
                          Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì            Per il Consiglio ,
                                    Il Présidente
 ---pagebreak---                   COMPETITIVENESS AN D EMPLOYMENT IMPACT STATEMENT
What is the main reason for introducing the measure ?
                                                         ♦
- What is the policy objective : JBCKWei / environmental ,
  . etc ?
- What is the EC issue ?            must action be taken at the Community rather
     t.h;«n national or local level ? Yes , for harmonisation and concurrence .
- what, would happen it the measures were not introduced ?
      (" measures " should be taken to . mean any EC proposal , or regulation ). -s
       Water pollution will increase .
Fi.- a tores of 1 1 1 o Ijsmesses in question
- boos the proposal have implications for business ?            No .
- what type of businesses : sector , size , location , how many ?
I n particular :
a ) are there many S M £ 1 s ?
- Does the proposal have partular implications for 5ME ' s ?
- will the proposal encourage or discourage the formation of ne*w SME 's ?
b ) 're they concentrated in regions which are :
 i ) elioiblc for regional aid in Member States or ii ) eligible for ERDF ?
 - docs the proposal have implications for competition ?
 - will its effects be felt most in certain areas .of the Community ?
 What obligations dors this mea sure im pose directly on businesses ?
 - Wii.-i ; will businesses have to do to comply with the prpposal ?
        NOTHING .
 - Will this involve them in additional costs ?
        N0 .
 - Will         the proposal stop businesses from continuing with any present
      activity ?
       N0 .
 - What would happen if the proposal did not go ahead ?
       WATER POLLUTION WOULD INCREASE .
 - Will the proposal add to or reduce administrative costs ?
       NEITHER .
                        ».
 Who ; indi met. obi i eat i ons ore nation al ,    regional or local authorities
_l_ i i- ! y_ t o_i r>pos e o businesse s~?
 - ror-s the proposal require action by national governments or local
      au*:.' ri r •> t. ç 7
      YES .     NATIONAL GOVERNMENTS WILL BE REQUIRED TO FIX EMISSION STANDARDS
       FOR THE AUTHORIZATION OF DISCHARGES INTO WATER , AND TO MONITOR WATER
      QUALITY .
 ---pagebreak---                                                              . il.» . . 4141 I * Ll »' .
        - Will such action mean extra costs or obligations for businesses “* THEY WILL
        BE OBLIGED TO RESPECT EMISSION STANDARDS OR DUALITY OBJ ECTIVES , BOT SINCE THIS
        IS , ALREADY, LARGELY PRACTISED , NO EXTRA COSTS WILL BE . INCURRED . .
        - Wnat other organisations are involved with the implementation of the
             proposal , in what way is their participation necessary ?
• V.    Are t here any sp ec i_a l__p rovisions in respect of SME,1 s ? Please specify :
             is there any scope for exempting SME 's from the proposal ?
             are SME 's likely to be stimulated by the proposal ?
        NO . ONLY LARGE CHEMICAL INDUSTRIES WILL BE AFFECTED .                                                               V-1'
  VI .  Wh.;M       is I he           I. i e I.  r ■ feet   on :
        a ) the competitiveness of businesses ••? NO EXPECTED EFFECT .
                                                                                                                              •1H
              - what are the expected effects of the proposal or market forces ?                                             * :‘l > .
                   NO EXPECTED EFFECT .
              - wiM               ‘ IK’ f.r i        11   affect              the competitiveness of businesses in the              *
                                                                                                                              >4
                   ! npirniji i i t >■ m mi j ,i r • -i i with t'llOSC OUtSlde ?
                                                                                                                              :4
                   NO, SINCE THE MEASURES ARE ALREADY LARGELY IMPLEMENTED IN THE COMMUNITY .
              - what would happen if the proposal did not go ahead ?
        |’t > M ? > . J-’ | • I ' • .     * 't 5    NO EXPECTED EFFECT .
              - will the propo' •* i create new jobs ? if so , how many , in which                                            3
                   locations , >-.'hat type of job ( full time , part time ), what level of                                   il
                   dill will be required , will retraining be necessary , etc . \
                                                                                                                               ||
                                                                                                                               : .
              - will the- proposal remove existing jobs ?                                      if so , how many , ‘which                ?
                                                                                                                                     - *?
                    location , what type of employees , etc . ?
                                                                                                                               ■
                                                                                                                               1 ή
                   what would happen if the proposal did not go ahead ?
                                                                                                                                         .J
                                                                                                                                h -î
  VII . Have t •[«-. relevant representat i ve organisations been consulted ?                                                   !: ,3
                                                                                                                                 •     ■ a
                                                                                                                                \        *
        - err.pl ny.-'rs nroan i sat i ons                                                                                                >4 .
        - sniail business organisations                                                                                        1 .
        - labour organisations                                                                                           –       • -?
        - has         there been cor. --u l tat ion within Member States as well                             as at the                  yj
             Community level ? YES , IN THE COMMITTEE OF EXPERTS FOR DIRECTIVE 76/464/ EEC .
        - what opinion :; were expressed ?                                                                                        I %
              THE COMMISSION WAS ASKED TO SEND THIS PROPOSAL TO THE COUNCIL AS SOON AS
                                                                                                                                       ‘ .f
              POSSIBLE .
                                                                                                                                  !      •'J?
                                                                                                                                             tj
                                                                                                                                   " :t
                                                                                                                                            î*
                                                                                                                                            .1
                                                                                                                                          1
                                                                                                                                       . .4. ->
                                                                                                                                    • ·
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