CELEX: C2001/317/35
Language: it
Date: 2001-11-10 00:00:00
Title: Causa C-356/01: Ricorso della Repubblica d'Austria contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 20 settembre 2001

10.11.2001               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 317/19
b)    Violazione del principio di proporzionalità in quanto non                 cui all’art. 11, n. 2, lett. c), del Protocollo n. 9 dell’Atto di
      è stato concesso e neppure preso in considerazione un                     adesione del 1994 (1) e la distribuzione non ridotta degli
      accesso parziale ai documenti in questione;                               ecopunti per l’anno 2001;
c)    Violazione del principio in base al quale una richiesta di          —     condannare la Commissione alle spese del procedimento.
      accesso a documenti dev’essere considerata riguardo a
      ciascun singolo documento;
                                                                          Motivi e principali argomenti
d)    Violazione dell’obbligo di motivazione;
e)    Mancato uso di obiettività e imparzialità nel valutare              (In relazione alla domanda principale)
      l’interesse del ricorrente ad avere accesso ai documenti;
                                                                          Violazione del Trattato CE ovvero del Protocollo n. 9 dell’Atto
f)    Violazione del dovere di sindacato giurisdizionale indi-            di adesione del 1994 mediante il rigetto definitivo della
      pendente;                                                           richiesta ai sensi dell’art. 232, secondo comma, CE: illegittima-
                                                                          mente la Commissione tenta di dedurre dal numero di
g)    Abuso di potere; e                                                  viaggi di transito dichiarati complessivamente nell’anno 2000
                                                                          (1 696 794 ) il numero di viaggi di transito dichiarati per i
h)    Mancato rispetto del dovere di cooperazione.                        quali non sia disponibile alcuna informazione sull’uscita
                                                                          (92 816 ), nonché i viaggi dichiarati come viaggi di transito in
                                                                          cui l’entrata e l’uscita siano avvenute attraverso lo stesso posto
(1) GU C 333 del 20.11.1999, pag. 32.                                     di confine (54 386 ). Alla base del sistema di ecopunti ai sensi
(2) GU 1993, L 340, pag. 43.                                              del Protocollo n. 9 dell’Atto di adesione del 1994 vi è il
(3) GU 1994, L 46, pag. 58.                                               principio della dichiarazione. Se, quindi, i viaggi vengono
                                                                          dichiarati chiaramente dal conducente come viaggi di transito,
                                                                          è ammissibile che essi rientrino nelle statistiche degli ecopunti
                                                                          e abbiano rilevanza nella questione del superamento del valore
                                                                          del 108 %, in cui la Commissione, in conformità dell’art. 11,
                                                                          n. 2, lett. c), del Protocollo n. 9, è tenuta ad adottare le misure
                                                                          appropriate ai sensi dell’Allegato 5, n. 3, del Protocollo, cioè a
                                                                          ridurre il numero degli ecopunti per l’anno successivo secondo
Ricorso della Repubblica d’Austria contro la Commis-                      il metodo di calcolo stabilito dall’allegato al Protocollo. Alla
sione delle Comunità europee, proposto il 20 settembre                    luce del principio di dichiarazione, non può spettare alla
                                2001                                      Repubblica d’Austria, né da un punto di vista di diritto né di
                                                                          fatto, l’onere di provare nel singolo caso, in presenza di una
                          (Causa C-356/01)                                dichiarazione univoca di viaggio di transito, che esso sia stato
                                                                          effettivamente tale. Debbono pertanto essere dedotti dalla
                                                                          Repubblica d’Austria solamente quei viaggi dichiarati come
                           (2001/C 317/35)                                viaggi di transito in cui sia indubbio che, nonostante la
                                                                          dichiarazione univoca, non poteva trattarsi di viaggi di transito
Il 20 settembre 2001 la Repubblica d’Austria, rappresentata               [il che viene ammesso per 9 210 accessi alle «Rollende
dal sig. Harald Dossi, servizio giuridico della Cancelleria della         Landstrasse» (trasporto di camion su treno) registrati nelle
Repubblica d’Austria, in qualità di agente, con domicilio                 statistiche]. Conseguentemente, è indubbio che nell’anno 2000
eletto in Lussemburgo presso l’ambasciatore Christian Strohal,            la soglia del 108 % è stata superata. In relazione alla sua
ambasciata d’Austria, 3, rue des Bains, ha proposto dinanzi               decisione 25 luglio 2000, la Commissione è venuta quindi
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                 meno ai suoi obblighi derivanti dal Protocollo n. 9 dell’Atto di
contro la Commissione delle Comunità europee.                             adesione del 1994, in particolare agli obblighi di cui al
                                                                          combinato disposto degli artt. 11, n. 2, lett. c), e 16, nonché
                                                                          dell’allegato 5, n. 3, del Protocollo n. 9, e ha posto le basi, in
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                               tal modo, per il motivo di annullamento della violazione del
                                                                          Trattato CE ovvero del Protocollo n. 9 dell’Atto di adesione del
—     annullare il parere negativo della Commissione 25 luglio            1994 ai sensi dell’art. 230, n. 2, CE.
      2001 che respinge definitivamente la richiesta di attivarsi
      rivolta, ai sensi dell’art. 232, n. 2, CE; dalla Repubblica
      d’Austria alla Commissione;                                         (In relazione alla domanda in subordine)
—     condannare la Commissione alle spese del procedimento.              Violazione del Trattato CE ovvero del Protocollo n. 9 dell’Atto
                                                                          di adesione del 1994: per la motivazione, la ricorrente rimanda
                                                                          alle considerazioni esposte in riferimento al primo motivo.
In via subordinata, la Repubblica d’Austria chiede che la Corte
voglia:                                                                   (1) Protocollo n. 9 concernente il trasporto su strada, ferroviario e
                                                                              combinato in Austria.
—     annullare la decisione della Commissione 25 luglio 2001,
      che disponeva la non applicazione della disposizione di