CELEX: 31981R3798
Language: it
Date: 1981-12-29 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3798/81 del Consiglio, del 29 dicembre 1981, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per le aringhe della sottovoce 03.01 B I a) 2 della tariffa doganale comune

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31981R3798

Regolamento (CEE) n. 3798/81 del Consiglio, del 29 dicembre 1981, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per le aringhe della sottovoce 03.01 B I a) 2 della tariffa doganale comune  

Gazzetta ufficiale n. L 379 del 31/12/1981 pag. 0048

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3798/81 DEL CONSIGLIO  del 29 dicembre 1981  recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per le aringhe della sottovoce 03.01 B I a ) 2 della tariffa doganale comune  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 28 e 113 ,  vista la proposta della Commissione ,  considerando che , per le aringhe intere , decapitate o in pezzi , importate dal 16 giugno al 14 febbraio , fresche , refrigerate o congelate , della sottovoce 03.01 B I a ) 2 della tariffa doganale comune , la Comunità si è impegnata a aprire annualmente un contingente tariffario comunitario nei limiti di un quantitativo di 34 000 tonnellate a dazio nullo fatto salvo il rispetto del prezzo di riferimento ; che , tenuto conto delle attuali possibilità della produzione nella Comunità , il volume del contingente contrattuale di 34 000 tonnellate non consente di soddisfare il fabbisogno prevedibile di importazioni ; che , pertanto , è opportuno prevedere un volume supplementare autonomo che , al fine di non compromettere l ' equilibrio del mercato e di assicurare un ' evoluzione parallela dello sbocco della produzione comunitaria e dell ' approvvigionamento soddisfacente delle industrie utilizzatrici , dovrebbe essere fissato a un livello tale che il volume totale del contingente non superi la sua utilizzazione minima prevedibile ; che per gli stessi motivi , è opportuno prevedere l ' apertura di siffatto contingent per due anni ; che è opportuno aprire , per i periodi dal 16 giugno 1982 al 14 febbraio 1983 e dal 16 giugno 1983 al 14 febbraio 1984 , dei contingenti tariffari a dazio nullo di volume pari a , rispettivamente , 84 700 e 74 000 tonnellate e ripartirli tra gli Stati membri tenendo conto dell ' obbligo di rispettare il prezzo di riferimento eventualmente fissato ;  considerando che , ai sensi dell ' articolo 64 dell ' atto di adesione del 1979 , la Grecia è tenuta , per i prodotti in questione , ad applicare integralmente il dazio della tariffa doganale comune a partire dal 1° gennaio 1981 ; che , pertanto , è necessario coprire col beneficio del contingente tariffario in questione il fabbisogno di detto Stato membro nel corso del periodo contingentale ;  considerando che è necessario garantire a tutti gli importatori , in particolare , condizioni uguali e continue di accesso a tali contingenti e l ' applicazione continua a tutte le importazioni del tasso previsto per i suddetti contingenti fino al loro esaurimento ; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari , basato su una ripartizione tra gli Stati membri , consente di rispettare la natura comunitaria di tali contingenti riguardo ai principi enunciati ; che , per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato del prodotto in questione , tale ripartizione deve essere effettuata proporzionalmente ai fabbisogni calcolati , da una parte , secondo i dati statistici relativi alle importazioni dai paesi terzi durante un periodo di riferimento rappresentativo e , dall ' altra , secondo le prospettive economiche per i periodi contingentali considerati ;  considerando che negli ultimi tre periodi per i quali sono disponibili esaurienti dati statistici le importazioni di ciascuno Stato membro corrispondono , rispetto alle importazioni complessive del prodotto in questione , alle seguenti percentuali :   * 1978 * 1979 * 1980 *  Benelux * 13,04 * 5,60 * 5,83 *  Danimarca * 45,80 * 52,76 * 55,89 *  Germania * 32,15 * 30,09 * 29,27 *  Grecia * * trascurabile * *  Francia * 5,39 * 5,36 * 3,59 *  Irlanda * 0 * 0 * 0 *  Italia * 0,03 * 0,04 * 0 *  Regno Unito * 3,59 * 6,15 * 5,42 *  considerando che , tenuto conto di detti elementi e della prevedibile evoluzione del mercato per questi prodotti durante i periodi contingentali , le quote di partecipazione iniziale possono determinarsi come indicato negli articoli 2 e 3 ;  considerando che , per tener conto dell ' eventuale evoluzione delle importazioni del suddetto prodotto , occorre suddividere in due parti i volumi contingentali , ripartendo la prima tra gli Stati membri e costituendo con le seconda una riserva per coprire l ' ulteriore fabbisogno di quelli che avessero esaurito le loro quote iniziali ; che , per garantire una certa sicurezza agli importatori , è opportuno fissare la prima parte dei contingenti tariffari comunitari a un livello elevato che , nella fattispecie , potrebbe corrispondere al 90 % dei volumi contingentali ;  considerando che le quote iniziali possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che , per tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità , è necessario che ogni Stato membro , che abbia utilizzato quasi totalmente una delle sue quote iniziali , proceda al prelievo di una quota supplementare dalla riserva corrispondente ; che questo prelievo deve essere effettuato , da ciascuno Stato membro , ogniqualvolta la sua quota supplementare sia stata utilizzata quasi interamente e ciò finchù la consistenza della riserva lo permetta ; che le quote iniziali e supplementari debbono essere valide fino al termine del periodo contingentale ; che questo metodo di gestione richiede na stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione e che quest ' ultima deve poter seguire il grado di esaurimento dei volumi dei contingenti ed informarne gli Stati membri ;  considerando che se , ad una data determinata dei periodi contingentali , in un Stato membro si rendesse disponibile una forte rimanenza , tale Stato membro deve riversarne una percentuale notevole nella riserva , per evitare che una parte del contingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro , mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;  considerando che , poichù il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall ' unione economica Benelux , tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno suoi membri ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Per il periodo dal 16 giugno 1982 al 14 febbraio 1983 e per il periodo dal 16 giugno 1983 al 14 febbraio 1984 , fatto salvo il paragrafo 2 , sono aperti contingenti tariffari comunitari rispettivamente di 84 700 e 74 000 tonnellate per le aringhe della sottovoce 03.01 B I a ) 2 della tariffa doganale comune .  2 . Il beneficio dei contingenti di cui al paragrafo 1 è subordinato al rispetto del prezzo di riferimento eventualmente fissato .  3 . Nei limiti dei contingenti tariffari in questione , il dazio della tariffa doganale comune è totalmente sospeso .  Articolo 2  1 . Ciascuno dei contingenti tariffari comunitari di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , è suddiviso in due parti .  2 . La prima parte è ripartita tra alcuni Stati membri ; le quote , che , salvo quanto disposto dall ' articolo 6 , sono valide dal 16 giugno 1982 al 14 febbraio 1984 , ammontano ai quantitativi seguenti :  ( in tonnellate )   * dal 16 giugno 1982 al 14 febbraio 1983 * dal 16 giugno 1983 al 14 febbraio 1984 *  Benelux * 5 130 * 4 500 *  Danimarca * 45 000 * 38 700 *  Germania * 22 500 * 19 800 *  Francia * 1 800 * 1 800 *  Regno Unito * 1 800 * 1 800 *  3 . La seconda parte , che costituisce la riserva , consiste in 8 470 tonnellate nel periodo dal 16 giugno 1982 al 14 febbraio 1983 e in 7 400 tonnellate nel periodo dal 16 giugno 1983 al 14 febbraio 1984 .  Articolo 3  Se appaiono necessità in materia in Grecia , Irlanda e Italia , tali Stati membri prelevano una quota adeguata dalla riserva , semprechù la consistenza di quest ' ultima lo consenta .  Articolo 4  1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro - quale è fissata dall ' articolo 2 , paragrafo 2 - ovvero la stessa diminuita della parte trasferita alla riserva , in caso di applicazione dell ' articolo 6 , è utilizzata in ragione del 90 % o più , lo Stato membro in questione procede immediatamente , mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una seconda quota pari al 10 % della propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore , semprechù l ' entità della riserva corrispondente lo permetta .  2 . Se , dopo aver esaurito la quota iniziale , uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la seconda quota , esso procede immediatamente , alle condizioni di cui al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota pari al 5 % della propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore .  3 . Se , dopo aver esaurito la seconda quota , uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la terza quota , esso procede , alle condizioni di cui al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta quota pari alla terza .  Questo procedimento si applica fino ad esaurimento della riserva .  4 . In deroga ai paragrafo 1 , 2 e 3 , ciascuno Stato membro può procedere al prelievo di quote inferiori a quelle stabilite da detti paragrafi se vi è ragione di ritenere che esse richierebbero di non essere esaurite . Esso informa la Commissione dei motivi che lo hanno indotto ad applicare il presente paragrafo .  Articolo 5  Le quote supplementari prelevate ai sensi dell ' articolo 4 sono valide rispettivamente fino al 14 febbraio 1983 e fino al 14 febbraio 1984 .  Articolo 6  Gli Stati membri trasferiscono alla riserva , al più tardi il 1° dicembre 1982 o il 1° dicembre 1983 , secondo i casi , la frazione non utilizzata della loro quota iniziale che , al 15 novembre 1982 o al 15 novembre 1983 , ecceda il 20 % del volume iniziale . Essi possono trasferire un quantitativo superiore se vi è ragione di ritenere che la loro quota iniziale rischi di non essere utilizzata .  Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro e non oltre il 1° dicembre 1982 o il 1° dicembre 1983 , il totale delle importazioni del prodotto in questione , effettuate al 15 novembre 1982 o 15 novembre 1983 incluso ed imputate al contingente tariffario comunitario nonchù , se del caso , la frazione della loro quota iniziale che trasferiscono alla riserva .  Articolo 7  La Commissione calcola i quantitativi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli  2 , 3 e 4 e , non appena ricevute le notifiche , informa ciascuno di essi in merito al grado di esaurimento della riserva .  Essa informa inoltre gli Stati membri , entro il 5 dicembre 1982 o il 5 dicembre 1983 , secondo i casi , dell ' entità della riserva dopo i trasferimenti effettuati ai sensi dell ' articolo 6 .  Essa vigila affinchù il prelievo che esaurisce la riserva corrispondente sia limitato al quantitativo disponibile e , a tal fine , ne precisa l ' entità allo Stato membro che procede all ' ultimo prelievo .  Articolo 8  1 . Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni opportune affinchù l ' apertura delle quote supplementari da essi prelevate in applicazione dell ' articolo 4 renda possibili le imputazioni , senza discontinuità , alla propria parte cumulata dei contingenti comunitari .  2 . Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in causa , stabiliti sul loro territorio , il libero accesso alle quote ad essi assegnate .  3 . Gli Stati membri procedono all ' imputazione sulle loro quote delle importazioni del prodotto in questione man mano che viene presentato in dogana accompagnato da una dichiarazione di immissione in libera pratica .  4 . Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri è determinato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3 .  Articolo 9  Su richiesta della Commissione , gli Stati membri l ' informano delle importazioni effettivamente imputate sulle loro quote .  Articolo 10  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchù sia osservato il presente regolamento .  Articolo 11  Il presente regolamento entra in vigore il 16 giugno 1982 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , addì 29 dicembre 1981 .  Per il Consiglio  Il Presidente  P . WALKER