CELEX: C2006/294/60
Language: it
Date: 2006-12-02 00:00:00
Title: Causa C-418/06 P: Ricorso proposto il 13 ottobre 2006 dal Regno del Belgio avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione), 25 luglio 2006 causa T-221/04, Belgio/Commissione

2.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 294/34
            
         Ricorso proposto il 13 ottobre 2006 dal Regno del Belgio avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione), 25 luglio 2006 causa T-221/04, Belgio/Commissione
   (Causa C-418/06 P)
   (2006/C 294/60)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Regno del Belgio (rappresentanti: sigg. A. Hubert, agente, H. Gilliams, P. de Bandt e L. Goossens, avocats)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale 25 luglio 2006, nella causa T-221/04 e, accogliendo il ricorso proposto dal ricorrente, annullare la decisione della Commissione 4 febbraio 2004, 2004/136/CE (1);
            
         
               —
            
            
               in subordine, annullare la sentenza del Tribunale 25 luglio 2006, nella causa T-221/04, e, in base alla sua competenza giurisdizionale anche di merito, ridurre la correzione di EUR 9 322 809 applicata dalla Commissione nella sua decisione 2004/136/CE a EUR 1 491 085;
            
         
               —
            
            
               in via ancor più subordinata, annullare la sentenza del Tribunale 25 luglio 2006 nella causa T-221/04 e rinviare la causa al Tribunale;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese del procedimento dinanzi alla Corte e del procedimento dinanzi al Tribunale.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente solleva quattro motivi a sostegno del suo ricorso.
   Con il suo primo motivo, il ricorrente sostiene che il Tribunale avrebbe snaturato i fatti o, almeno, commesso errori per quanto riguarda la qualificazione giuridica di tali fatti e delle conseguenze giuridiche che ne doveva trarre. Secondo il ricorrente, la sentenza nel suo complesso sarebbe effettivamente fondata su una premessa di fatto erronea in quanto il Tribunale avrebbe considerato che il sistema informatizzato belga di codificazione grafica delle parcelle agricole (il «SIG») costituisce uno strumento di misurazione più conforme alla realtà dei dati relativi alle superfici dichiarati dagli stessi agricoltori, mentre la superficie esatta di una parcella agricola può solo essere stabilita, formalmente e senza possibilità di contestazioni, attraverso una misurazione effettuata da una persona che ha le qualifiche richieste a tal fine oppure attraverso la foto-intepretazione delle immagini satellitari rilevate mediante telerilevamento.
   Con il suo secondo motivo, che si divide in cinque parti, il ricorrente invoca una violazione degli artt. 6, n. 7, e 8 del regolamento (CEE) n. 3508/92 (2), nonché degli artt. 6 e 9 del regolamento (CEE) n. 3887/92 (3), in quanto, in particolare, il Tribunale avrebbe erroneamente dichiarato che il ricorrente doveva rispettare regole implicite necessarie all'osservanza delle regole esplicite e in quanto avrebbe erroneamente dichiarato che il sistema di controllo attuato dalle autorità belga non sarebbe adeguato a causa, da un lato, della mancanza di verifica dei dati provenienti dal SIG e, dall'altro lato, della codificazione tardiva dei dati. Il ricorrente fa anche valere che la motivazione del Tribunale sarebbe insufficiente e/o contraddittoria su numerosi punti.
   Il terzo motivo riguarda un errore di diritto che il Tribunale avrebbe commesso per quanto riguarda l'applicazione del principio di proporzionalità, poiché l'entità massima del danno subito dal FEOGA sarebbe, secondo il ricorrente, nettamente inferiore all'importo della correzione forfetaria imposta.
   Infine, con il suo quarto motivo, il ricorrente afferma che il Tribunale, erroneamente, ha respinto la sua domanda diretta ad ottenere la riduzione da parte del Tribunale della correzione forfetaria imposta in base alla sua competenza giurisdizionale anche di merito. La mancanza di una disposizione esplicita che attribuisca ai giudici comunitari una competenza giurisdizionale anche di merito non comporterebbe, ipso facto, che essi non dispongano di tale competenza.
   
      (1)  Decisione della Commissione 4 febbraio 2004, 2004/136/CE, che esclude dal finanziamento comunitario alcune spese eseguite dagli Stati membri a titolo del Fondo europeo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione «garanzia» (GU L 40, pag. 31).
   
      (2)  Regolamento (CEE) del Consiglio 27 novembre 1992, n. 3508, che istituisce un sistema integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuti comunitari (GU L 355, pag. 1).
   
      (3)  Regolamento (CEE) della Commissione 23 dicembre 1992, recante modalità di applicazione del sistema integrato di gestione e di controllo relativo a taluni regimi di aiuti comunitari (GU L 391, pag. 36), come modificato dal regolamento (CE) della Commissione 6 luglio 1995, n. 1648 (GU L 156, pag. 27).