CELEX: 52000PC0619
Language: it
Date: 2000-10-06
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori

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52000PC0619

Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori  /* COM/2000/0619 def. - CNS 2000/0253 */  

Gazzetta ufficiale n. 062 E del 27/02/2001 pag. 0079 - 0086

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratori(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa Comunità europea partecipa ad organizzazioni regionali per la pesca (ORP) che prevedono un quadro di cooperazione regionale in materia di conservazione e di gestione degli stock di grandi migratori.Questi ultimi sono definiti all'allegato I del presente regolamento e le principali specie pescate sono i tonnidi e alcune specie affini come il pesce spada.Le organizzazioni regionali interessate sono le seguenti:- la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (IACCT), di cui la Comunità è membro dal 14 novembre 1997,- la Commissione per il tonno dell'oceano Indiano (IOTC), di cui la Comunità è membro dal 18 settembre 1995,- la Commissione interamericana per i tonnidi tropicali (IATTC), per la quale la Comunità ha avviato una procedura di adesione.La recente evoluzione del diritto internazionale ha provocato un rapido sviluppo dell'attività delle ORP e queste organizzazioni di pesca, la cui attività si limitava in passato essenzialmente a scambi di informazioni, adottano ormai raccomandazioni in vari settori. Esse prevedono in particolare misure di controllo e di sorveglianza, segnatamente per quanto concerne la raccolta e la trasmissione di alcuni dati statistici, l'ispezione delle navi, la loro sorveglianza via satellite, i trasbordi e gli sbarchi, il controllo delle navi di parti non contraenti e di navi prive di nazionalità.Queste raccomandazioni diventano vincolanti per le parti contraenti che non hanno formulato obiezioni. Quale parte contraente dell'IACCT e dell'IOTC, la Comunità è quindi tenuta ad applicare le raccomandazioni adottate, per le quali non ha presentato obiezioni.Nell'ambito dei suoi interessi di pesca nel Pacifico orientale, la Comunità ha avviato la procedura per aderire all'IATTC. In attesa dell'adesione e in ottemperanza all'obbligo di cooperare con le parti contraenti interessate alla conservazione e alla gestione delle risorse alieutiche di questa zona, previsto dalla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, la Comunità ha deciso di applicare sin d'ora le misure adottate dall'IATTC. Occorre quindi che queste vengano recepite nel diritto comunitario.Occorre infine prevedere le modalità di applicazione dell'accordo relativo al programma internazionale per la conservazione dei delfini, adottato nell'ambito dell'IATTC. La Comunità desidera ratificare quest'accordo ed ha deciso di applicarlo provvisoriamente in attesa di aderirvi ufficialmente.Alcune delle raccomandazioni adottate da queste ORP sono già state recepite, in particolare con il regolamento (CE) n. 1351/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, che stabilisce talune misure di controllo per garantire il rispetto delle misure adottate dall'ICCAT e con il regolamento (CE) n. 2742/1999 del Consiglio, del 17 dicembre 1999, che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti i limiti di cattura e che modifica il regolamento (CE) n. 66/98.Per ragioni di chiarezza e di trasparenza è opportuno raggruppare in un unico regolamento del Consiglio le misure di controllo relative agli stock di grandi migratori.La pesca comunitaria dei grandi migratori si svolge effettivamente in numerosi oceani e mari, sia all'interno delle acque comunitarie, sia nelle acque internazionali, sia nelle acque di alcuni paesi terzi nell'ambito di accordi bilaterali. Queste attività di pesca presentano caratteristiche assai analoghe ed è quindi necessario garantire un'impostazione globale coerente.Obiettivo della presente proposta è pertanto quello di recepire e raggruppare le varie misure di controllo applicabili a taluni stock di grandi migratori. Le disposizioni esistenti in regolamenti già adottati sono state riprese senza modifiche sostanziali. Gli articoli che derivano direttamente da raccomandazioni recentemente recepite sono stati sottolineati all'interno del testo.La Commissione propone che il Consiglio adotti il presente regolamento dopo consultazione del Parlamento Europeo.2000/0253 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche stabilisce alcune misure di controllo applicabili alle attività di pesca di taluni stock di grandi migratoriIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione, [1][1]  GU C ... del..., pag. ...visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C ... del..., pag. ...considerando quanto segue:(1) La Comunità europea è dal 14 novembre 1997 parte contraente della Convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico [3], qui di seguito denominata «convenzione ICCAT».[3]  GU L 162 del 18.6.1986, pag. 34.(2) La convenzione ICCAT prevede un quadro di cooperazione regionale in materia di conservazione e di gestione delle risorse di tonnidi e specie affini dell'oceano Atlantico e dei mari adiacenti, mediante la creazione di una Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico, qui di seguito denominata « ICCAT », e l'adozione di raccomandazioni in materia di conservazione e di gestione nella zona della convenzione, che diventano vincolanti per le parti contraenti.(3) L'ICCAT ha adottato numerose raccomandazioni che stabiliscono obblighi in materia di controlli e di sorveglianza, in particolare per quanto concerne la raccolta e la trasmissione di dati statistici, le ispezioni in porto, la sorveglianza delle navi via satellite, l'osservazione delle navi ed i trasbordi, il controllo di navi di parti non contraenti e di navi prive di nazionalità. Queste raccomandazioni sono diventate vincolanti per la Comunità, che deve pertanto attuarle.(4) Alcuni di questi obblighi sono stati recepiti nel regolamento (CE) n. 1351/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, che stabilisce talune misure di controllo per garantire il rispetto delle misure adottate dall'ICCAT [4] e dall'articolo 22, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 2742/1999 del Consiglio, del 17 dicembre 1999, che stabilisce, per il 2000, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associati per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura e che modifica il regolamento (CE) n. 66/98 [5]. Per ragioni di chiarezza è opportuno raggruppare queste misure in un unico regolamento.[4]  GU L 162 del 26.6.1999, pag. 6.[5]  GU L 341 del 31.12.1999, pag. 1.(5) Ai fini della ricerca scientifica è opportuno imporre ai comandanti dei pescherecci comunitari il rispetto degli obblighi previsti dal "Manuale operativo per le statistiche ed il campionamento dei tonnidi e delle specie affine nell'Oceano Atlantico" edito dall'ICCAT.(6) La Comunità ha approvato l'accordo che istituisce la Commissione per il tonno dell'Oceano Indiano [6] in appresso denominata "IOTC". Tale accordo fornisce un utile strumento per rafforzare la cooperazione internazionale ai fini della conservazione e dello sfruttamento razionale dei tonni e delle specie affini dell'oceano Indiano mediante la creazione della Commissione per il tonno dell'oceano Indiano e l'adozione di raccomandazioni in materia di conservazione e di gestione nella zona di competenza dell'IOTC, che diventano vincolanti per le parti contraenti.[6]  GU L 236 del 5.10.1995, pag. 24.(7) L'IOTC ha adottato una raccomandazione che prevede la registrazione e lo scambio delle informazioni relative al tonno tropicale. Tale raccomandazione è vincolante per la Comunità e occorre pertanto attuarla.(8) La Comunità ha interessi di pesca nel Pacifico orientale ed ha avviato la procedura per aderire alla Commissione interamericana per il tonno tropicale, in appresso denominata IATTC". In attesa dell'adesione e in ottemperanza all'obbligo di cooperazione derivante dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare essa ha però deciso di applicare le misure adottate dall'IATTC. Occorre quindi che la Comunità applichi le misure adottate da tale organizzazione in materia di controllo e di sorveglianza.(9) La Comunità ha firmato l'accordo relativo al programma internazionale per la conservazione dei delfini [7] ed ha deciso, con la decisione 1999/386/CE [8], di applicarlo provvisoriamente in attesa della sua approvazione. Occorre pertanto che la Comunità applichi le disposizioni previste dall'accordo.[7]  GU L 132 del 27.5.1999 pag. 1.[8]  GU L 147 del 12.6.1999, pag. 23.(10) Il regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca [9], si applica a tutte le attività di pesca e a tutte le attività connesse esercitate sul territorio e nelle acque marittime sotto la sovranità o la giurisdizione degli Stati membri, nonché a tutte le attività esercitate da pescherecci comunitari operanti nelle acque di paesi terzi o in alto mare, fatte salve le disposizioni contenute negli accordi di pesca conclusi dalla Comunità con paesi terzi o nelle convenzioni internazionali di cui la Comunità è parte;[9]  GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1.(11) Le misure necessarie all'attuazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [10], e devono essere adottate secondo la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della stessa decisione,[10]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Oggetto1. Il presente regolamento stabilisce misure di controllo e d'ispezione delle attività di pesca relative agli stock di grandi migratori di cui all'allegato I del presente regolamento che sono applicabili ai pescherecci battenti bandiera degli Stati membri immatricolati nella Comunità, in appresso denominati "pescherecci comunitari" operanti in una delle zone definite all'articolo 2.Articolo 2Definizione delle zoneAi fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni di acque marittime:a) Zona 1 :Tutte le acque dell'oceano Atlantico e dei mari adiacenti che fanno parte della zona della convenzione ICCAT, qual è definita all'articolo 1 della convenzione.b) Zona 2 :Tutte le acque dell'oceano Indiano che fanno parte della zona di competenza dell'accordo che istituisce l'IOTC, qual è definita all'articolo 2 di tale accordo.c) Zona 3 :Tutte le acque del Pacifico orientale che fanno parte della zona definita all'articolo 3 dell'accordo sul programma internazionale per la conservazione dei delfini.Articolo 3DefinizioniAi fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:(a) "fermo": la salita a bordo di un peschereccio che si trova nella zona di competenza di un'organizzazione di uno o più ispettori autorizzati per eseguire un'ispezione;b) "trasbordo": lo scarico e carico da una nave all'altra di un quantitativo qualsiasi di grandi migratori e/o di prodotti della pesca di queste specie;c) "sbarco": l'utilizzazione delle attrezzature per lo scarico di un porto o di un qualsiasi altro luogo per lo sbarco, in occasione di uno scalo, di un quantitativo qualsiasi di grandi migratori e/o di prodotti della pesca conservati a bordo;d) "infrazione": qualsiasi attività o omissione di un peschereccio, annotata in un rapporto d'ispezione o in un rapporto di osservazione, per la quale esistono seri motivi di sospettare che sia avvenuta una violazione delle disposizioni del presente regolamento o di qualsiasi altro regolamento che recepisce una raccomandazione adottata da un'organizzazione regionale per una delle zone di cui all'articolo 2;e) "nave di una parte non contraente": nave avvistata e segnalata mentre esercita attività di pesca in una delle zone di cui all'articolo 2 e che batte bandiera di uno Stato che non è parte contraente dell'organizzazione regionale interessata;f) "nave priva di nazionalità": nave per la quale sussistono motivi sufficienti per ritenere che non abbia nazionalità.Chapitolo I - Misure di controllo e di ispezione applicabili nella zona 1Capitolo 1: Misure di controlloArticolo 4Campionamento delle catture1. Il campionamento delle catture è effettuato in mare o a terra dai comandanti dei pescherecci comunitari oppure da persone autorizzate dall'ICCAT.2. Le modalità di attuazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 24, paragrafo 2.Articolo 5Comunicazione delle catture1. Gli Stati membri trasmettono al Segretariato esecutivo dell'ICCAT, garantendone l'accesso informatico alla Commissione, i dati biologici raccolti, i dati di cattura e i dati sullo sforzo di pesca nonché, per le specie di cui agli allegati II e III, i dati relativi alla composizione e al peso vivo delle specie sbarcate alla data del loro trasbordo o sbarco, con l'indicazione del luogo della cattura. Questi dati sono trasmessi conformemente alle disposizioni del Manuale operativo per le statistiche e il campionamento dei tonnidi e delle specie affini nell'Oceano Atlantico (3a edizione ICCAT, 1990), ovvero:-entro il 15 settembre per una prima stima delle catture delle principali specie effettuate nel corso del primo semestre,-entro il 1° novembre per la stessa stima relativa al secondo semestre,-entro il 1° marzo dell'anno successivo per la stessa stima relativa all'anno intero,-entro il 30 aprile dell'anno successivo per le statistiche più precise, che potranno essere corrette successivamente.2. Anteriormente al 15 agosto di ogni anno gli Stati membri trasmettono al Segretariato esecutivo dell'ICCAT, garantendo l'accesso informatico alla Commissione:(a) i dati di cattura e dello sforzo di pesca dell'anno precedente, per strati spazio- temporali ridotti,(b) i dati di cattura disponibili relativi alle catture della pesca sportiva di tonnidi e specie affini.3. Le modalità di attuazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 24, paragrafo 2.Articolo 6Informazioni sulle catture di squaliI comandanti delle navi comunitarie forniscono tutti i dati disponibili sulle catture e il commercio di squali alle loro autorità nazionali, che trasmettono tali informazioni al Segretariato esecutivo dell'ICCAT e ne garantiscono l'accesso informatico alla Commissione.Articolo 7Catture non dichiarateIn caso di importazioni di prodotti congelati di tonno e specie affini, ogni Stato membro raccoglie ed esamina, su richiesta della Commissione, tutti i dati disponibili relativi alle importazioni e qualsiasi informazione connessa come ad esempio il nome delle navi, l'immatricolazione e nome dell'armatore, le specie catturate, il relativo peso nonché la zona di pesca e il luogo di importazione.Articolo 8Osservazione delle navi1. Per osservazione si intende, ai sensi del presente articolo, qualsiasi osservazione effettuata da una nave o da un aereo di uno Stato membro o dalle autorità competenti di uno Stato membro responsabili delle ispezioni in mare:-di una nave priva di nazionalità che potrebbe pescare le specie di cui all'allegato I, oppure-di un nave battente bandiera di un'altra parte contraente che potrebbe pescare in contravvenzione alle misure di conservazione dell'ICCAT, oppure-di una nave battente bandiera di parti, entità, o entità di pesca non contraenti che potrebbe pescare in contravvenzione alle misure di conservazione dell'ICCAT.2. L'osservazione viene ritrascritta mediante una scheda d'osservazione compilata secondo un modello standard e contiene, nella misura del possibile, le informazioni previste da tale scheda. La scheda può essere eventualmente corredata delle fotografie della nave osservata.3. Le schede di osservazione vengono trasmesse immediatamente alle autorità competenti dello Stato membro dell'osservatore. Tale Stato membro le comunica senza indugio alla Commissione che informa lo Stato di bandiera della nave osservata. La Commissione trasmesse immediatamente queste schede di osservazione al Segretariato esecutivo dell'ICCAT.4. Lo Stato membro che riceve, per il tramite delle autorità competenti di una parte contraente, osservazioni relative all'attività di una nave che batte la sua bandiera, comunica immediatamente alla Commissione queste osservazioni, nonché tutte le informazioni relative. La Commissione trasmette tempestivamente tali informazioni al Segretariato esecutivo, affinché vengano esaminate dal comitato di applicazione.5. I comandanti delle navi comunitarie trasmettono alle proprie autorità nazionali qualsiasi informazione relativa a navi che si presume stiano pescando il tonno obeso nella zona della convenzione e che non figurano nell'elenco stabilito dal Segretariato esecutivo dell'ICCAT. Gli Stati membri trasmettono quanto prima tali osservazioni alla Commissione, che ne informa il Segretariato esecutivo dell'ICCAT.6. Le modalità di attuazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 24, paragrafo 2.Articolo 9Relazione annuale1. Anteriormente al 15 ottobre di ogni anno gli Stati membri trasmettono alla Commissione la relazione annuale secondo il formato adottato dall'ICCAT che comprende, da un lato, le informazioni sull'attuazione del sistema di sorveglianza via satellite e, dall'altro, una "tabella di dichiarazione ICCAT" completa per ogni attività di pesca, corredata di osservazioni relative, tra l'altro, al superamento dei margini di tolleranza stabiliti dall'ICCAT per le taglie minime di alcune specie e le misure adottate o da adottare. Gli Stati membri indicano inoltre le tecniche utilizzate per gestire la pesca sportiva dei tonnidi e delle specie affini e trasmettono tutte le informazioni relative alle attività di trasbordo che hanno interessato le loro navi nell'anno precedente.2. Le modalità di attuazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 24, paragrafo 2.Sezione 2: Procedure d'ispezione in portoArticolo 10Principi generali1. Ogni Stato membro designa incarica, per l'ispezione dei suoi porti, ispettori incaricati di sorvegliare e di ispezionare le operazioni di trasbordo e di sbarco di specie di cui all'allegato I.2. Ogni Stato membro si assicura che le ispezioni effettuate dai suoi ispettori si svolgano secondo modalità non discriminatorie e conformemente alle disposizioni del regime per le ispezioni in porto dell'ICCAT.3. Le navi che entrano in porto solamente per cause di forza maggiore sono esonerate dall'ispezione.Articolo 11Mezzi di ispezione1. Gli Stati membri rilasciano una carta d'identità speciale ad ogni ispettore ICCAT, che deve averla con sé e presentarla prima di procedere all'ispezione. Il formato di questa carta d'identità è stabilito conformemente alla procedura di cui all'articolo 24, paragrafo 2. Gli Stati membri notificano l'elenco dei propri ispettori alla Commissione, che lo trasmette al Segretariato esecutivo dell'ICCAT.2. Gli Stati membri si assicurano che gli ispettori dell'ICCAT svolgano le loro mansioni conformemente alle norme stabilite nel regime delle ispezioni in porto dell'ICCAT. Gli ispettori agiscono sotto il controllo operativo delle proprie autorità competenti, alle quali debbono rispondere delle proprie azioni.Articolo 12Procedure di ispezione1. Gli Stati membri si assicurano che i loro ispettori ICCAT:-eseguano le ispezioni in modo da perturbare e da ostacolare al minimo le attività della nave, evitando qualsiasi deterioramento della qualità del pesce;-redigano un rapporto di ispezione conformemente alle modalità stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 24, paragrafo 2 e lo trasmettano alle rispettive autorità.2. Gli ispettori sono autorizzati ad esaminare tutte le zone, i ponti e i locali del peschereccio, le catture (trasformate o meno), gli attrezzi, le attrezzature nonché tutti i documenti necessari per verificare il rispetto delle misure di conservazione adottate dall'ICCAT, compreso il giornale di bordo e le polizze di carico nel caso di navi madre o di navi da trasporto.3. Gli ispettori firmano il rapporto in presenza del comandante della nave, che ha il diritto di annotarvi o di farvi annotare tutte le informazioni che ritiene necessarie, apponendovi poi la propria firma. L'ispettore indica nel giornale di bordo che è stata effettuata un'ispezione.Articolo 13Obblighi del comandate della nave durante l'ispezioneIl comandante di una nave comunitaria sottoposta ad ispezione:(a) non si oppone alle ispezioni effettuate nei porti nazionali e esteri da ispettori appositamente autorizzati, non tenta di intimidirli o di ostacolarli nell'esercizio delle loro funzioni e ne garantisce la sicurezza;(b) collabora all'ispezione della nave condotta secondo le procedure stabilite dal presente regolamento, fornendo il proprio contributo a tal fine;(c) fornisce all'ispettore i mezzi necessari per procedere all'esame delle zone, dei ponti, dei locali della nave, delle catture (trasformate o meno), degli attrezzi, delle attrezzature e di tutta la documentazione, compreso il giornale di pesca e la polizza di carico.Articolo 14Procedure in caso di infrazione1. Se ha seri motivi di ritenere che un peschereccio abbia svolto un'attività contraria alle misure di conservazione adottate dall'ICCAT, l'ispettore ICCAT:(a) annota l'infrazione nel rapporto d'ispezione;(b) adotta tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e la conservazione degli elementi di prova;(c) trasmette immediatamente il rapporto d'ispezione alle proprie autorità.2. Lo Stato membro che esegue l'ispezione invia quanto prima l'originale del rapporto di ispezione alla Commissione, che lo trasmette successivamente alle autorità competenti dello Stato di bandiera della nave ispezionata, con copia al Segretariato esecutivo dell'ICCAT.Articolo 15Provvedimenti adottati a seguito di infrazioni1. Qualora riceva da una parte contraente dell'ICCAT o da un altro Stato membro la notifica di un'infrazione commessa da una nave che batte la sua bandiera, lo Stato membro agisce rapidamente, secondo la sua legislazione nazionale, al fine di ottenere ed esaminare le prove e condurre le indagini necessarie per stabilire il seguito da dare all'infrazione e, ove possibile d'ispezionare la nave.2. Gli Stati membri designano le autorità competenti per ricevere le prove delle infrazioni e comunicano alla Commissione l'identità precisa di queste autorità.3. Lo Stato membro di bandiera comunica alla Commissione, che le trasmette al Segretariato esecutivo dell'ICCAT, le sanzioni e le misure adottate nei confronti della nave interessata.Articolo 16Trattamento dei rapporti d'ispezione1. Ogni Stato membro attribuisce ai rapporti redatti dagli ispettori ICCAT di altre parti contraenti e di altri Stati membri lo stesso valore di quelli redatti dai propri ispettori.2. Ogni Stato membro coopera con le parti contraenti interessate al fine di facilitare, secondo la sua legislazione nazionale, i procedimenti giudiziari o di altro tipo conseguenti ad un rapporto presentato da un ispettore ICCAT nell'ambito del regime di ispezione in porto dell'ICCAT.Sezione 3 : Misure specifiche applicabili alle navi prive di nazionalità o navi di parti non contraentiArticolo 17Trasbordi1. Ai pescherecci comunitari è fatto divieto di ricevere trasbordi in mare di specie di cui all'allegato I da navi prive di nazionalità o battenti bandiera di una parte non contraente che non abbia lo status di parte, entità o entità di pesca cooperante.2. L'elenco delle parti, entità o entità di pesca cooperanti stabilito dall'ICCAT figura nell'allegato IV. La Commissione modifica tale allegato conformemente alle decisioni adottate dall'ICCAT.3. Anteriormente al 15 settembre di ogni anno gli Stati membri trasmettono alla Commissione, che le trasmette al Segretariato esecutivo dell'ICCAT, le informazioni relative alle attività di trasbordo realizzate nell'anno precedente da navi battenti la loro bandiera con navi prive di nazionalità o battenti bandiera di una parte non contraente.Articolo 18Controllo delle attività di pesca1. Le autorità competenti di uno Stato membro che hanno fermato e/o ispezionato una nave priva di nazionalità comunicano immediatamente alla Commissione i risultati dell'ispezione nonché, eventualmente, le misure da esse adottate conformemente al diritto internazionale. La Commissione trasmette tali informazioni quanto prima al Segretariato esecutivo dell'ICCAT.2. Gli Stati membri provvedono affinché ogni nave priva di nazionalità o nave di una parte non contraente che entra in un porto designato ai sensi dell'articolo 28 sexies, paragrafo 2, del regolamento(CEE) n. 2847/93 venga ispezionata dalle autorità nazionali competenti. Lo sbarco e/o il trasbordo delle catture di questa nave è vietato fino al momento in cui l'ispezione è conclusa.3. Se, al termine dell'ispezione, le autorità competenti constatano che la nave priva di nazionalità o la nave di una parte non contraente ha a bordo risorse che sono oggetto di una raccomandazione dell'ICCAT recepita nella normativa comunitaria, lo Stato membro interessato ne vieta lo sbarco e/o il trasbordo.4. Il divieto di cui al paragrafo 3 non si applica qualora il comandante della nave ispezionata o il suo rappresentante convinca le autorità competenti dello Stato membro interessato che:(a) le risorse detenute a bordo sono state catturate al di fuori della zona di regolamentazione; oppure(b) le risorse detenute a bordo sono state catturate conformemente alle misure di conservazione della Comunità.Articolo 19Cittadini degli Stati membriOgni Stato membro si adopera, conformemente alla propria legislazione nazionale, per scoraggiare i propri cittadini dall'associarsi ad attività di parti non contraenti che compromettono l'attuazione delle misure di conservazione di gestione dell'ICCAT.Capitolo II - Misure di sorveglianza e di controllo applicabili nella zona 2Articolo 20Principi generaliOgni Stato membro adotta le misure necessarie affinché le navi battenti la sua bandiera rispettino le misure applicabili nella zona.Articolo 21Osservazioni1. I comandanti dei pescherecci comunitari autorizzati a pescare nella zona comunicano alle rispettive autorità nazionali l'osservazione di navi di parti non contraenti che si presume peschino o che pescano effettivamente il tonno obeso, il tonno albacora e il tonnetto striato nella zona.2. Gli Stati membri trasmetto quanto prima questa informazione alla Commissione, che la invia successivamente alla IOTC.Capitolo III - Misure di controllo e di sorveglianza applicabili nella zona 3Articolo 22Principi generaliOgni Stato membro adotta le misure necessarie affinché le navi battenti la propria bandiera rispettino le misure in vigore stabilite dall'IATTC e dall'accordo relativo al programma internazionale per la conservazione dei delfini.Articolo 23Registrazione, campionamento e comunicazione delle catture1. Gli Stati membri istituiscono sistemi di registrazione e di campionamento che consentono di stimare mensilmente i quantitativi totali degli stock di tonno obeso pescati con ciancioli e degli stock di albacora che sono stati sbarcati e trasbordati da navi battenti la loro bandiera e immatricolate nella Comunità, nonché i quantitativi totali sbarcati nei loro porti da navi battenti bandiera di un altro Stato membro e immatricolate nella Comunità.2. Fermo restando l'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 2847/93, gli Stati membri comunicano alla Commissione, prima del 15 di ogni mese, i quantitativi totali degli stock di tonno obeso che sono stati sbarcati o trasbordati durante il mese precedente da navi battenti la loro bandiera e immatricolate nella Comunità, nonché i quantitativi totali sbarcati nei loro porti da navi battenti bandiera di un altro Stato membro e immatricolate nella Comunità.Capitolo IV - Disposizioni finaliArticolo 241. La Commissione è assistita dal Comitato di gestione per il settore della pesca e dell'acquacoltura.2. Ove si faccia riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, fatte salve le disposizioni dell'articolo 7 della stessa decisione.3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.Articolo 251. Il regolamento (CE) n. 1351/1999 è abrogato.2. All'articolo 22 del regolamento (CE) n. 2742/1999, il paragrafo 1 è soppresso.3. I riferimenti al suddetto regolamento abrogato e al paragrafo soppresso si intendono fatti al presente regolamento e vanno letti secondo la tabella di concordanza che figura nell'allegato V.Articolo 26Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO IGRANDI MIGRATORI (SPECIE) DI CUIAL PRESENTE REGOLAMENTO-Tonno bianco o alalunga: Thunnus alalunga-Tonno rosso: Thunnus thynnus-Tonno obeso: Thunnus obesus-Tonnetto striato: Katsuwonus pelamis-Palamita: Sarda sarda-Tonno albacora: Thunnus albacares-Tonno pinna nera: Thunnus atlanticus-Tonnetti: Euthynnus spp.-Tonno: Thunnus maccoyii-Tombarelli: Auxis spp.-Pesce castagna: Brama rayi-Aguglie imperiali o marlin: Tetrapturus spp.; Makaira spp.-Pesci vela: Istiophorus spp.-Pesce spada: Xiphias gladius-Costardelle: Scomberesox spp.; Cololabis spp.-Squali: Hexanchus griseus; Cetorhinus maximus; Alopiidae; Carcharhinidae; Sphymidae; Isuridae; Lamnidae-Cefalopodi: (tutte le specie)-Cetacei (balene e focene) : Physeteridae ; Belaenopteridae ; Balenidae ; Eschrichtiidae ; Monodontidae ; Ziphiidae ; Delphinidae.ALLEGATO IIELENCO DELLE SPECIE DI GRANDI MIGRATORI SOGGETTEA TOTALE AMMISSIBILE DI CATTURA&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IIIELENCO DELLE SPECIE DI GRANDI MIGRATORI SOGGETTE ACOMUNICAZIONE TRIMESTRALEDenominazione latina  //  Denominazione comuneThunnus alalunga  //  Tonno bianco o alalungaThunnus albacares  //  Tonno albacoraKatsuwonus pelamis  //  Tonnetto striatoSarda sarda  //  PalamitaNonché qualsiasi altra specie catturata da navi di Stati membri che figura nell'elenco delle specie ICCAT.ALLEGATO IVELENCO DELLE PARTI, ENTITà OENTITà DI PESCA COOPERANTIMessico (Stati uniti messicani)TaïwanALLEGATO VTABELLA DI CONCORDANZARegolamento (CE) n. 1351/1999  //  Il presente regolamentoArticoli 1, 2 e 3Articolo 4Articolo 5  //  Articolo 8Articolo 18Articolo 17Regolamento (CE) n. 2742/1999  //  Il presente regolamentoArticolo 22, paragrafo 1  //  Articolo 23