CELEX: 51988PC0522
Language: it
Date: 1988-09-26
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che estende il dazio antidumping istituito dal regolamento (CEE) n. 535/87 ad alcuni tipi di fotocopiatrici a carta comune, assemblati nella Comunità (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 522
Vol. 1988/0184
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13. März 2015 über die Sicherheitsvorschriften für den Schutz von EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---       COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         COM(88 ) 522 def .
                                                         Bruxelles , 26 settembre 1988
                                  Proposta di
                       REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
che estende il dazio antidumping istituito dal regolamento ( CEE ) n . 535 / 87 ad
   alcuni tipi di fotocopiatrici a carta comune , assemblati nella Comunità
                        ( presentata dalla Commissione )
                                  mm
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                              MEMORANDUM ESPLICATIVO
Nel Gennaio 1988 ,     la Commissione ha ricevuto una denuncia dal CECOM , Il
Comitato del fabbricanti europei di apparecchi di fotocopia , a nome del
produttori     comunitari  di  fotocopiatrici a carta comune . Tale denuncia
asseriva che un certo numero di          ditte assemblavano le fotocopiatrici
nella Communltà alle condizioni di cui all' Articolo 13 , paragrafo 10 del
Regolamento ( CEE ) n 2423/88 del Consiglio ^ 1 ) ed eludevano perciò II
dazio ant I -dumping Imposto sulle fotocopiatrici originarle del Giappone .
Un' Inchiesta é stata aperta con un avviso pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale delle Communltà Europee ^ 2 ).
Le opérazlonl di assemblaggio interessate si riferivano alle seguenti
 ditte : .
- Canon Bretagne SA ( Francia )
- Canon Glessen GmbH ( Germania )
- Firma Develop Dr Elsbeln GmbH ( German la )
- Konica Business Machines Manufacturing GmbH ( Germania )
- Matsushita Business Machine ( Europe ) GmbH ( Germania )
- 0I Ivett I -Canon Industriale Spa ( Italia )
- Ricoh ( UK ) Products Ltd ( Regno Uni to )
- Sharp Electronics ( UK ) Ltd ( Regno Unlto )
- Toshiba Systems SA ( Francia )
Tutte sono consociate Interamente controllate da esportatori giapponesi
 di fotocopiatrici con l' eccezione di Develop , nella quale la Minolta ha
 una partecipazione maggioritaria , ed Ol Ivett l-Canon che e'una " Jolnt
 venture " al 50/50 tra la Olivetti e la Canon . La Commissione ha stabilito
 che soltanto la Sharp Electronics ( UK) Ltd ha cominciato la produzione di
 fotocopiatrici dopo II periodo di riferimento (Marzo 1987 - Gennaio 1988 ).
  ( 1 ) GU n L 209 del 02.08.1988 , p . 1 .
  ( 2 ) GU n C 44 del 17.02.1988 , p . 3 .
 ---pagebreak--- Per   la Canon Glessen GmbH ( 46.2 % ) e la 01 Ivett I -Canon Industriale SpA
( 66.5 % ) , si é trovato che hanno raggiunto la soglia richiesta del 40 %
di pezzi non-g I appones I In valore e perciò nessuna misura é proposta per
queste ditte .
Il valore medio ponderato di pezzi giapponesi usati nelle operazioni di
assemblaggio delle ditte rimanenti é stato riconosciuto essere             II
seguente : Canon Bretagne 63 % ; Develop 93.7 % ; Konlca 94.2              % -,
Matsushlta 98.4 % ; Rlcoh 87.4 % et Toshiba 70.0 % .
Tre di queste ditte , Canon Bretagne , Develop e Rlcoh hanno ora raggiunto
il livello richiesto di pezzi non-g I appones 1 ed hanno offerto Impegni per
mantenere o accresare questi     livelli nel futuro . Questi  Impegni saranno
accettati dalla Commissione e perciò II dazio non dovrebbe essere esteso
a modelli assemblati da queste ditte .
Per   le rimanenti ditte , Konlca , Matsushlta e Toshiba , si propone che il
dazio antl-dumplng applicabile ad esportazioni verso la Communltà dalle
loro rispettive compagnie col legate sla esteso al modelli assemblati
nella Communltà . Il livello di dazio proposto é un ammontare fisso per
macchina ed ammonta a 225 ECU per Konlca , 192 ECU per Matsushlta e 28 ECU
per Toshiba .
 ---pagebreak---                                                      Proposta di
                                  REGOLAMENTO ( CEE )     DEL CONSIGLIO
          che estende II dazio antidumping Istituito dal regolamento ( CEE ) n . 535/87
          ad alcuni tipi di fotocopiatrici a carta comune , assemblati nella Comunità
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto II trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto II regolamento ( CEE ) n . 2423 / 88 del Consiglio , del L 1 1 1 lug l lo 1988, relativo alla
difesa contro le Importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi
non membri della Comunità economica europea ( D , . in particolare l' articolo 13,
paragrafo 10 ,
vista la proposta presentata dalla Commissione , previe consultazioni In seno al
comitato consultivo Istituito dal suddetto regolamento ,
considerando quanto segue :
A. PROCEDURA
      1 . Nel gennaio 1988 ,       la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dal
          Comitato dei produttori europei di apparecchi di fotocopia ( CECOM ), a nome del
          produttori che rappresentano la maggior parte della produzione comunitaria di
          fotocopiatrici a carta comune . La denuncia conteneva sufficienti elementi di
          prova del fatto che , a seguito dell' apertura dell' Inchiesta relativa alle
          fotocopiatrici a carta comune originarle del Giappone ( 2 ) t seguita
          dall' adozione del regolamento ( CEE ) n . 535 / 87 del Consiglio ( 3 ) che istituiva un
          dazio antidumping definitivo sulle importazioni di questi ^prodotti , un certo numero di ditte assem-"
          biava le fotocopiatrici nella Comunità alle condizioni di cui . all' articolo 13, paragrafo 10 del
          regolamento ( CEE) n . 2176/84 del Consiglio , sostituito dal regolamento ( CEE) n . 2423/88. Pertanto, pre¬
          via consultazione, la. Commissione ha annunciato , con un avviso pubblicato nella
          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee < 4 ) f l' apertura di un' Inchiesta , a
 ( 1 ) GU n . L 209 del 2.8.1988 , pag . 1 .
 ( 2 ) GU n . C 194 del 2.8.1985 , pag . 5 .
 ( 3 ) GU n . L 54 del 24.2.1987 , pag . 12 .
 ( 4 ) GU n . C 44 del 17.2.1988 , pag . 3
 ---pagebreak---     norma del suddetto articolo 13 , paragrafo 10 , relativa alle fotocopiatrici a carta
    comune assemblate nella Comunità da società col legate o associate con I seguenti
    produttori giapponesi , le cui esportazioni di fotocopiatrici a carta comune sono
    soggette a un dazio antidumping definitivo :
    - Canon Inc .
    - Konishlroku Photo Industry Co .
    - Matsushita Electric Co . Ltd
    - Minolta Caméra Co . Ltd
    - Ricoh Company Ltd
    - Sharp Corporation
    - Toshiba Corporation
2 . La Commissione ha debitamente Informato le società Interessate , I rappresentanti
    del Giappone ed I ricorrenti , e ha offerto alle parti direttamente Interessate la
    possibilità di rendere note per Iscritto le loro osservazioni e di chiedere
    un' aud l z Ione .
3 . Tutte le società Interessate e I ricorrenti hanno reso note per Iscritto le loro
    osservazioni ed hanno chiesto e ottenuto di essere Intesi dalla Commissione .
4 . Nessuno degli acquirenti di fotocopiatrici a carta comune assemblate nella Comunità
    ha formulato osservazioni . La Commissione ha raccolto e verificato tutte le
    informazioni ritenute necessarie per valutare II carattere delle operazioni di
    assemblaggio menzionate nella denuncia ed ha svolto Inchieste In loco presso le
    seguenti società :
    - Canon Bretagne SA ( Francia )
    - Canon Giessen GmbH ( RF di Germania )
    - Firma Develop Dr Elsbein GmbH ( RF di Germanla )
    - Konica Business Machines Manufacturing GmbH ( Rf di Germania )
    - Matsushita Business Machine ( Europe ) GmbH ( RF di Germania )
    - Ol Ivett I -Canon Industriale SpA ( Italia )
    - Ricoh ( UK ) Products Ltd ( Regno Unlto )
    - Sharp Electronics ( UK ) Ltd ( Regno Unlto )
    - Toshiba Systems ( Francia SA )
5 . La Commissione , Inoltre , ha svolto un' Inchiesta In loco presso un fornitore di
    componenti di alcune delle aziende Interessate . Si tratta di una consociata di uno
    degli esportatori giapponesi oggetto della procedura .
 ---pagebreak---    6 . L' Inchiesta riguardava II periodo dal 1° aprile 1987 al 31 gennaio 1988 .
   7 . A seguito dell' Inchiesta , la Commissione ha stabilito che la Sharp Electronics
       ( UK ) Ltd non aveva né assemblato né prodotto fotocopiatrici a carta comune nella
       Comunità prima o durante il periodo oggetto dell' Inchiesta , ma aveva Iniziato
       l' assemblaggio a seguito dell' apertura della presente Inchiesta , nel
       febbraio 1988 .
   8 . La Commissione era a conoscenza * inoltre, del fatto che uno dei ricorrenti , la Rank Xerox
       Ltd , aveva , prima e durante l' Inchiesta Iniziale , assemblato o prodotto alcuni
       tipi di fotocopiatrici a carta comune nella Comunità , servendosi , In misura
       notevole , di pezzi e materiali forniti dalla Fuji Xerox , una compagnia col legata
       sulle cui esportazioni di fotocopiatrici a carta comune era stato Istituito un
       dazio antidumping definitivo . Dopo una visita presso la Rank Xerox di
       Mltcheldean ( RU ), dove si svolgevano queste operazioni di assemblaggio o di
       produzione , la Commissione ha stabilito che queste ultime non erano aumentate
       notevolmente dopo l' apertura della procedura antidumping . Nel 1985 , quando è
       sta"a avviata la prima Inchiesta antidumping , Il numero di tipi assemblati dalla
       Rank Xerox nella Comunità era Inferiore a quello del due anni precedenti .
       Nel 1987 , il numero totale di fotocopiatrici a carta comune assemblate o
       prodotte a Mltcheldean nel suddetto periodo , ossia dal 1983 , era aumentato
       soltanto del 4% .
B. COLLEGAMENTO 0 ASSOCIAZIONE CON L' ESPORTATORE
   9 . SI è accertato che la maggior parte delle società di cui al considerando 4 erano
       consociate controllate al 100% di esportatori giapponesi di fotocopiatrici a
       carta comune , soggette al dazio antidumping definitivo istituito con II
       regolamento ( CEE ) n . 535/87 , con soltanto due eccezioni : la Ol Ivett I -Canon SpA ,
       una Jolnt venture tra la Canon Ine . ( 49% ) e la Ing . Olivetti SpA ( 51% ), e la
       Firma Develop Dr Elsbeln GmbH & Co ., nella quale la Minolta Camera Co . Ltd ha
       una partecipazione maggioritaria . DI conseguenza , tutte le società Interessate
       sono state considerate col legate ad un produttore le cui esportazioni del
       prodotto slmile sono soggette a un dazio antidumping definitivo .
 ---pagebreak--- C. PRODUZI ONE
   10 . La maggior parte delle società di cui al considerando 4 ha Iniziato le
        operazioni di assemblaggio dopo l' apertura , 112 agosto 1985 , della procedura
        antidumping relativa alle Importazioni di fotocopiatrici a carta comune
        originarle del Giappone . Tuttavia , mentre la Olivetti e la Develop avevano
        assemblato o prodotto autonomamente fotocopiatrici a carta comune prima
        dell' apertura della procedura antidumping , Il collegamento con gli esportatori
         Interessati è stato instaurato dopo l' apertura della prima Inchiesta
        antidumping . Anteriormente a tale data , esistevano soltanto collegamenti o
        associazioni di natura puramente commerciale tra la Olivetti e la Develop da un
         lato e un qualsiasi esportatore giapponese di fotocopiatrici a carta comune
        dall' altro e , di conseguenza , l' articolo 13 , paragrafo 10 del regolamento ( CEE )
        n . 2176/84 non poteva applicarsi a queste società .
        Dopo la creazione della Jolnt venture 0I Ivett I -Canon , I tipi prodotti dalla
        società sono rimasti sostanzialmente quelli precedentemente progettati e
        fabbricati dalla Olivetti . In termini quantitativi , invece , la produzione è
        notevolmente aumentata .
       Per quanto riguarda La Develop , dopo la presa di maggioranza da parte della
       Minolta nella società , si è iniziato ad assemblare o produrre determinati tipi ,
       precedentemente fabbricati dalla Minolta in Giappone e poi esportati nella Comunità,
       continuando nel contempo a produrre i tipi precedentemente progettati e fabbricati
       dalla Develop . Nel 1986 , quando è iniziato l' assemblaggio dei tipi Minolta , le
       unità totali prodotte sono aumentate del 74% circa rispetto all' anno precedente ;
       con un ulteriore aumento del 38% nel 1987 . I tipi Minolta comprendevano rispet ¬
       tivamente i l 48 e i l 65% delle unità prodotte o assemblate complessivamente dalla
       Develop nel 1986 e nel 1987 . Pertanto , l' affermazione della Develop , secondo
       la quale da quella data non si era registrato un forte aumento dei quantitativi
       assemblati , non è stata considerata esatta .
        Molti del tipi prodotti dalla Ol Ivett I -Canon durante II periodo di riferimento
        erano quelli per I quali la ricerca , la progettazione e la produzione erano
        state effettuate dalla Olivetti prima della associazione con la Canon . I tipi
        la cui produzione è Iniziata dopo la creazione della Jolnt venture sono stati
        progettati basandosi su versioni precedenti e contenevano pertanto numerose
 ---pagebreak---        parti Identiche a questi ultimi . Questi nuovi modelli avevano quindi la stessa
       elevata percentuale ( nettamente al di sopra del 40% ) In valore di pezzi non
       giapponesi del modelli precedenti .
       Parimenti , dopo la presa di controllo del la Minolta , la Develop ha continuato a
       produrre due tipi , nonché due versioni perfezionate , risultato delle operazioni
       di ricerca , progettazione e produzione effettuate prima e dopo l’acquisizione .
       Questi modelli avevano un' alta percentuale ( di gran lunga superiore al 40% ) in
       valore di pezzi non giapponesi . Pertanto , si ritiene inopportuno estendere II
       dazio antidumping a questi tipi . Ciononostante , I modelli precedentemente
       esportati dalla Minolta e provenienti dal Giappone , assemblati dalla Develop a
       seguito della presa di controllo , avevano un' alta percentuale ( di gran lunga
       superiore al 60% ) di pezzi di origine giapponese .                               ^
11 .   Si è accertato che soltanto la Canon aveva aperto impianti di assemblaggio o di
       produzione di fotocopiatrici a carta comune nella Comunità prima dell' Inizio
       dell' inchiesta antidumping ; per entrambi gli Impianti ( Canon Giessen e Canon
     • Bretagne ) è stato asserito che dalla data di Inizio dell' Inchiesta non si era
       registrato un aumento ingente del quantitativi assemblati . Tuttavia , si è
       stabilito che , in entrambi gli stabilimenti , il volume del modelli assemblati era
       aumentato del 30% circa nell' anno successivo all' apertura dell' Inchiesta
        iniziale . La Canon ha ribattuto che queste variazioni di percentuale erano
       analoghe a quelle degli anni precedenti . In realtà , gli aumenti In percentuale
       avevano subito notevoli variazioni , e un Incremento del 30% rispetto a una base
       più ampia è superiore , in termini assoluti , che lo stesso Incremento rispetto ad
       una base più ristretta . SI è inoltre stabilito che nello stabilimento di Giessen ,
        la cui attività è Iniziata nel 1973 , l' aumento del 30% ha fatto seguito a un
       periodo di relativa stabilità nella produzione durante II quale , anche nel
       periodo 1981-1985 , il numero di unità prodotte è rimasto praticamente invariato ;
       alla fine del quinquennio esso era aumentato soltanto del 4,6% . SI è quindi
       concluso che , tutto sommato , non sarebbe ragionevole considerare gli aumenti
       rispettivi degli Impianti Canon Giessen e Canon Bretagne meno che sostanziali a
       norma dell' articolo 13 , paragrafo 10 , lettera a ) del regolamento ( CEE )
       n . 2176 / 84 .
 ---pagebreak--- D. PEZZI
     12 . Per lo più , Il valore del pezzi In questione è stato determinato In base al
           prezzi pagati dalle società all' acquisto , quando sono stati forniti alle
            fabbriche nella Comunità . Si tratta del valore franco fabbrica del pezzi e del
           materiali utilizzati ne I le operaz ion I di assemblaggio .
     13 . Numerose società hanno affermato che alcuni sottogruppi erano di origine
           comunitaria e che Inoltre dovevano essere considerati pezzi al sensi
           dell' articolo 13 , paragrafo 10 del regolamento ( CEE ) n . 2176/ 84 . Tuttavia , si è
            constatato che questi sottogruppi venivano soltanto assemblati nella Comunità ,
            con pezzi importati da fornitori indipendenti per lo più dal Giappone . In base
            alle Informazioni avute dalle società di cui sopra , si è concluso che tali
            sottogruppi non costituivano una trasformazione o una lavorazione sostanziale
            ai sensi dell' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 812/68 del Consiglio ( 5). Rispetto alla
            fabbricazione del componenti effettuata in Giappone , la semplice operazione di
            assemblaggio eseguita nella Comunità era di carattere elementare e non
           sostanziale , e non sufficiente per attribuire un' origine comunitaria .
           Un certo numero di società ha chiesto che I costi relativi all' assemblaggio di
           alcuni sottogruppi , sostenuti nella loro fabbrica , fossero Inclusi nel valore
           del pezzi comunitari . Tuttavia , la richiesta non può essere accolta In quanto
            il costo dell' assemblaggio non può essere incluso nel valore del pezzi o del
           materiali usati nelle operazioni di assemblaggio o di produzione a norma
           dell' articolo 13 , paragrafo 10 del regolamento ( CEE ) n . 2176 / 84 .
     14 . Numerose società hanno Inoltre chiesto che I costi di produzione di alcuni
           sottogruppi da esse sostenuti nella Comunità fossero Inclusi nel valore dei
           pezzi comunitari . Laddove I sottogruppi erano pezzi o materiali ai sensi
           dell' articolo 13 , paragrafo 10 , lettera a ) del regolamento ( CEE ) n . 2176/ 84 e
           tali pezzi avevano acquisito origine comunitaria a norma del regolamento ( CEE )
           n . 802 / 68 , si è ritenuto opportuno Includere tali costi nel valore dei pezzi di
           origine non giapponese .
( 5) GU n . L 148 del 28.6.1968 , pag . 1 .
 ---pagebreak--- Canon
15 .   Nel tre stabilimenti Interessati , Canon Glessen , Canon Bretagne e Ol Ivett I -Canon ,
       vengono assemblati o prodotti tipi diversi . Il valore del pezzi giapponesi usati
       dalla Canon varia notevolmente a seconda del modello ; il valore medio ponderato
       del pezzi giapponesi per tutti I modelli assemblati è del 53.8%per la Canon
       Glessen,     del 63.0% per la Canon Bretagne e del 33.5% per La Oli vetti-Canon .
        Il dazio antidumping , pertanto , non deve essere esteso alle fotocopiatrici a
       carta comune assemblate nella Comunità dalla Canon Glessen e dalla Oli vetti -
       Canon .
Deve lop
16 .    Il valore medio ponderato dei pezzi giapponesi per tutti I tipi prodotti dalla
       Firma Develop Dr Elsbein è stato calcolato al      93.7% .
Kon I ca
17 .    Il valore medio ponderato dei pezzi giapponesi per tutti I tipi prodotti dalla
       Konlca Business Machines Manufacturing è stato calcolato al 99.2% .
Matsush I ta
 18 .   Il valore medio ponderato del pezzi giapponesi per tutti I tipi prodotti dalla
       Matsushita Business Machine ( Europe ) è stato calcolato al 98.4% .
 Ricoh
 19 .    Il valore medio ponderato del pezzi giapponesi per tutti I tipi prodotti dalla
        Rlcoh ( UK ) Products è stato calcolato al 87.4% .
 ---pagebreak---    Toshiba
   20 . Il valore medio ponderato del pezzi giapponesi per tutti I modelli prodotti
        dalla Toshiba Systems ( Franco ) è stato calcolato al 70.0% .
E. ALTRE CIRCOSTANZE
   21 . A norma dell' articolo 13 , paragrafo 10 , lettera a ) del regolamento ( CEE )
        n . 2176/ 84 , si sono prese In considerazione altre circostanze pertinenti ,
        relative alle operazioni di assemblaggio .
   22 . Nella maggior parte del casi , si è riscontrato che I pezzi originari della
        Comunità erano relativamente semplici e di scarso valore . Numerosi pezzi di
        valore tecnologico più elevato sono stati importati dal Giappone e , perlomeno
        nelle fasi iniziali delle operazioni di assemblaggio nella Comunità , sembrano
        essere stati fatti pochi tentativi effettivi di cambiare la fonte di
        approvvigionamento . SI è Infatti accertato che più di una società ha iniziato
         la propria attività nella Comunità ed ha continuato per qualche tempo
        assemblando le fotocopiatrici con II 100% in valore di pezzi giapponesi .
   23 . Alcune società hanno sostenuto che era impossibile procurarsi nella Comunità
        pezzi del livello qualitativo richiesto . Questa affermazione , tuttavia , sembra
        confondere la qualità e le specifiche tecniche , In quanto I produttori
        comunitari di fotocopiatrici a carta comune di qualità paragonabile a quella
        delle ditte Interessate si riforniscono nella Comunità ed hanno dimostrato che
        non è Indispensabile utilizzare prevalentemente pezzi di origine giapponese . In
        precedenza , Inoltre , si è osservato che la politica di approvvigionamento può
        essere cambiata entro un lasso di tempo estremamente breve senza grossi
         inconven ient I .
 ---pagebreak---       2% . Per quanto riguarda la manodopera diretta , si è riscontrato che le società
           interessate avevano creato un certo numero di nuovi posti di lavoro . Tuttavia ,
           queste ultime effettuano soltanto operazioni di assemblaggio , mentre
           normalmente I produttori comunitari hanno una produzione Integrata che richiede
           un personale più numeroso . Dato che l' Incremento delle vendite delle
           fotocopiatrici assemblate fa diminuire le vendite del produttori comunitari , è
           inevitabile concludere che l' attività delle società di assemblaggio provocherà
           probabilmente una perdita occupazionale netta nella Comunità .
    25 .   Inoltre , si è accertato che , nella Comunità , si occupavano di ricerca e svi ¬
           luppo soltanto due società , la Develop e l’Olivetti , che avevano già uno sta¬
           bilimento per la produzione integrata di fotocopiatrici a carta comune prima
           che venisse creata una società con un esportatore giapponese .
    26 .   Alcune società hanno sostenuto di aver trasferito tecnologia nella Comunità
           creando stabilimenti di assemblaggio , ma si tratta di un apporto minimo , che
           riguarda unicamente l' assemblaggio .
F . CONCLUSION !
     27 . In considerazione di quanto precede , si conclude che il dazio antidumping
          dovrebbe essere esteso ad alcune fotocopiatrici a carta comune assemblate nella
          Comunità . L’Importo del dazio da riscuotere ( si tratterà di un dazio ad
          aliquota fissa per ciascuna Impresa ), è stato calcolato In modo da farlo
          corrispondere all' aliquota percentuale del dazio antidumping , applicabile agli
          esportatori In questione , sul valore CIF dei pezzi o materiali provenienti dal
          Giappone stabilito per il periodo oggetto dell' Inchiesta .
G.   IMPEGNI
     29 . Le società contro le quali si dovrebbero prendere le misure di salvaguardia
          sono state Informate degli elementi e delle considerazioni In base al quali
          sono state proposte le presenti misure . Alcune aziende hanno offerto Impegni
          relativi , In particolare , all' Inclusione di una certa proporzione di pezzi
          originari nella Comunità . Gli Impegni offerti dalla Canon Bretagne , dalla
          Develop e dalla Rlcoh sono ritenuti accettabili dalla Commissione , la quale sta
          per pubblicare una decisione In tal senso . Il dazio antidumping , pertanto , non
          dovrebbe essere esteso alle fotocopiatrici a carta comune assemblate nella
          Comunità da queste società .      La Comunità    valuta l' accettabilità
          di qualsiasi ulteriore Impegno offerto e        procede   alle necessarie verifiche
 ---pagebreak---          non appena le società Interessate l' avranno Informata che non sussistono più le
         condizioni che giustificano l' attuale estensione del dazio antidumping al
         prodotti assemblati e le avranno fornito sufficienti garanzie che tale stato di
         cose non si riprodurrà In futuro ,
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                Articolo 1
1 . Il dazio antidumping definitivo Istituito dal regolamento ( CEE ) n . 535 / 87 sulle
     Importazioni di fotocopiatrici a carta comune a sistema ottico , originarle del
    Giappone , è esteso alle fotocopiatrici a carta comune a sistema ottico , corrispondenti
    ai codici NC ex 9009 11 00, ex 9009 12 00 e ex 9009 21 00, immesse in commercio nella Comunità dopo
    essere state assemblate o prodotte nella Comunità dalle seguenti società :
    - Konlca Business Machines Manufacturing GmbH , Liineburg
    - Matsushita Business Mach Ine ( Europe ) GmbH , Neumünster
    - Toshiba Systems ( France ) SA , Arques- 1 a-Bata I I le .
2 . L' aliquota del dazio per ogni unità assemblata dalle ditte di cui sopra è la
    seguente :
                                                                                            ECU
    - Konlca Business Machines Manufacturing GmbH , Liineburg                               225
    - Matsushita Business Mach Ine ( Europe ) GmbH , Neumünster                             192
    - Toshiba Systems ( France ) SA , Arques- 1 a-Bata 1 1 le .                               28
                                                Articolo 2
1 . I pezz I e materiali utili zzab Ili nell 'assemblaggio o nella produz Ione d I
    fotocopiatrici a carta comune da parte delle società di cui all' articolo 1 ,
    paragrafo 1 e originari del Giappone possono essere considerati In libera pratica
    soltanto se non vengono utilizzati nelle summenzionate operazioni di assemblaggio o
    di produzione .
2 . Le fotocopiatrici a carta comune cosi assemblate o prodotte devono essere
    dichiarate alle autorità competenti prima che lascino lo stabilimento di
 ---pagebreak---     assemblaggio o di produzione per essere Immesse in libera pratica nella Comunità . Ai
    fini della riscossione del dazio antidumping , tale dichiarazione viene ritenuta
    equivalente a quella di cui all' articolo 2 della direttiva 79/695/CE E del Consiglio (6).
3 . Si applicano le disposizioni vigenti          in materia di dazi doganali .
                                             Artlcolo 3
Il presente regolamento entra In vigore II giorno della pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio In tutti I suol elementi e direttamente
applicabile In ciascuno degli Stati membri .
 Fatto a Bruxelles , addì                       -        Per ilConsiglio
 ( 6) GU n. L 205 del 13.8.1979 , pag . 19 .
                                                                                             A