CELEX: 21979A1031(01)
Language: it
Date: 1979-10-31 00:00:00
Title: Seconda convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 31 ottobre 1979

Avis juridique important

|

21979A1031(01)

Seconda convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 31 ottobre 1979  /* LOME 2 */  

Gazzetta ufficiale n. L 347 del 22/12/1980 pag. 0001 edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 22 pag. 0104 

++++SECONDA CONVENZIONE ACP-CEE  FIRMATA A LOME IL 31 OTTOBRE 1979  SUA MAESTA IL RE DEI BELGI ,  SUA MAESTA LA REGINA DI DANIMARCA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE ,  IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ,  SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO ,  SUA MAESTA LA REGINA DEI PAESI BASSI ,  SUA MAESTA LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD ,  PARTI CONTRAENTI DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , QUI DI SEGUITO DENOMINATA " COMUNITA " , FIRMATO A ROMA IL 25 MARZO 1957 , I CUI STATI SONO QUI DI SEGUITO DENOMINATI STATI MEMBRI ,  E  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  DA UNA PARTE , E  IL CAPO DI STATO DELLE BAHAMAS ,  IL CAPO DI STATO DELLE BARBADOS ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL BENIN ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI BOTSWANA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DEL CAMERUN ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CAPO VERDE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE ISLAMICA DELLE COMORE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL CONGO ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA COSTA D'AVORIO ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI ,  IL PRIMO MINISTRO E MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DELLO STATO INDIPENDENTE DI DOMINICA ,  IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MILITARE AMMINISTRATIVO PROVVISORIO E DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E COMANDANTE IN CAPO DELL'ESERCITO RIVOLUZIONARIO D'ETIOPIA ,  SUA MAESTA LA REGINA DELLE FIGI ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GABON ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GAMBIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GANA ,  IL CAPO DI STATO DI GRENADA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA ,  IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO DELLA GUINEA-BISSAU  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUYANA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'ALTO VOLTA ,  IL CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI KIRIBATI ,  SUA MAESTA IL RE DEL REGNO DI LESOTHO ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LIBERIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI MADAGASCAR ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALI ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA ,  SUA MAESTA LA REGINA DI MAURIZIO ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL NIGER ,  IL CAPO DEL GOVERNO FEDERALE DELLA NIGERIA ,  IL CAPO DELLO STATO INDIPENDENTE DI PAPUA NUOVA GUINEA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SANTA LUCIA ,  IL CAPO DI STATO DELLA SAMOA OCCIDENTALE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SAO TOME E PRINCIPE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE SEICELLE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE ,  IL PRESIDENTE DELLO STATO INDIPENDENTE DELLE ISOLE SALOMONE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA SOMALA , PRESIDENTE DEL CONSIGLIO RIVOLUZIONARIO SUPREMO ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL SUDAN ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SURINAM ,  SUA MAESTA IL RE DEL REGNO DI SWAZILAND ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO ,  SUA MAESTA IL RE TAUFA'AHAU TUPOU IV DI TONGA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI TRINIDAD E TOBAGO ,  SUA MAESTA LA REGINA DI TUVALU ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE ,  IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA ,  I CUI STATI SONO QUI DE SEGUITO DENOMINATI STATI ACP ,  D'ALTRA PARTE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , QUI DI SEGUITO DENOMINATO TRATTATO , E L'ACCORDO DI GEORGETOWN , CHE ISTITUISCE IL GRUPPO DEGLI STATI AFRICANI , DEI CARAIBI E DEL PACIFICO ;  SOLLECITI DI RAFFORZARE , SU UN PIANO DI COMPLETA UGUAGLIANZA TRA LE PARTI E NEL LORO RECIPROCO INTERESSE , LA LORO STRETTA E CONTINUA COOPERAZIONE IN UNO SPIRITO DI SOLIDARIETA INTERNAZIONALE ;  RISOLUTI AD INTENSIFICARE IN COMUNE GLI SFORZI VOLTI ALLO SVILUPPO ECONOMICO E AL PROGRESSO SOCIALE DEGLI STATI ACP , E A REALIZZARE UN PIU ELEVATO BENESSERE DELLE LORO POPOLAZIONI ;  DESIDERANDO MANIFESTARE LA RECIPROCA VOLONTA DI MANTENERE E RAFFORZARE LE RELAZIONI AMICHEVOLI ESISTENTI TRA I LORO PAESI , SECONDO I PRINCIPI DELLA CARTA DELLE NAZIONI UNITE ;  RISOLUTI A CONTINUARE ED INTENSIFICARE I LORO SFORZI VOLTI A CREARE UN MODELLO DI RELAZIONI TRA STATI SVILUPPATI E STATI IN VIA DI SVILUPPO COMPATIBILE CON LE ASPIRAZIONI DELLA COMUNITA INTERNAZIONALE AD UN " NUOVO ORDINE ECONOMICO INTERNAZIONALE PIU GIUSTO E PIU EQUILIBRATO " ;  DECISI A PROMUOVERE , TENENDO CONTO DEI RISPETTIVI LIVELLI DI SVILUPPO , LA COOPERAZIONE COMMERCIALE TRA GLI STATI ACP E LA COMUNITA ED A GARANTIRNE UN FONDAMENTO SICURO IN CONFORMITA DEI LORO OBBLIGHI INTERNAZIONALI ;  CONSAPEVOLI DELLA NECESSITA DI SVILUPPARE LA COOPERAZIONE E GLI SCAMBI TRA TUTTI GLI STATI ACP NONCHE DELLA NECESSITA PARTICOLARE DI ACCELERARE LA COOPERAZIONE ECONOMICA E LO SVILUPPO ALL'INTERNO E FRA LE REGIONI DEGLI STATI ACP ;  CONSAPEVOLI DELLA SPECIALE IMPORTANZA DELLO SVILUPPO AGRICOLO E RURALE DEGLI STATI ACP E DELLA NECESSITA DI INTENSIFICARE GLI SFORZI VOLTI A QUESTO FINE ;  DESIDERANDO SALVAGUARDARE GLI INTERESSI DEGLI STATI ACP , LA CUI ECONOMIA DIPENDE IN MISURA RILEVANTE DALL'ESPORTAZIONE DI PRODOTTI DI BASE , E VALORIZZARE LE LORO RISORSE ;  SOLLECITI DI PROMUOVERE LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEGLI STATI ACP INTENSIFICANDO LA COOPERAZIONE TRA DETTI STATI E GLI STATI MEMBRI ;  RICONOSCENDO LA NECESSITA DI RISERVARE UN TRATTAMENTO SPECIALE AGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI E DI EMANARE DISPOSIZIONI SPECIALI A FAVORE DEGLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI PER AIUTARLI A SUPERARE LE SPECIFICHE DIFFICOLTA CHE SI PRESENTANO LORO ;  CONSAPEVOLI DELLA NECESSITA DI CREARE UN MECCANISMO ADATTO AD INSTAURARE UN SISTEMA DI CONSULTAZIONI QUANTO PIU AMPIE POSSIBILE PER LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE ACP-CEE ,  HANNO DECISO DI CONCLUDERE LA PRESENTE CONVENZIONE E A QUESTO EFFETTO HANNO DESIGNATO COME PLENIPOTENZIARI :  SUA MAESTA IL RE DEI BELGI :  PAUL NOTERDAEME ,  AMBASCIATORE ,  RAPPRESENTANTE PERMANENTE DEL BELGIO PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  SUA MAESTA LA REGINA DI DANIMARCA :  NIELS ERSBOELL ,  SOTTOSEGRETARIO DI STATO ,  AMBASCIATORE ,  MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA :  KLAUS VON DOHNANYI ,  MINISTRO DI STATO ,  MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE :  ROBERT GALLEY ,  MINISTRO DELLA COOPERAZIONE ,  PIERRE BERNARD-REYMOND ,  SOTTOSEGRETARIO DI STATO ,  MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELL'IRLANDA :  MICHAEL O'KENNEDY ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DELL'IRLANDA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA :  GIUSEPPE ZAMBERLETTI ,  SOTTOSEGRETARIO DI STATO ,  MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI ;  SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO :  JEAN DONDELINGER ,  AMBASCIATORE ,  RAPPRESENTANTE PERMANENTE DEL LUSSEMBURGO PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  SUA MAESTA LA REGINA DEI PAESI BASSI :  D . F . VAN DER MEI ,  SOTTOSEGRETARIO DI STATO ,  MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI ;  SUA MAESTA LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD :  THE HONOURABLE DOUGLAS RICHARD HURD , CBE ,  MEMBRO DEL PARLAMENTO ,  SOTTOSEGRETARIO DI STATO ,  MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DEL COMMONWEALTH ;  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE :  MICHAEL O'KENNEDY ,  PRESIDENTE IN CARICA DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DELL'IRLANDA ,  CLAUDE CHEYSSON ,  MEMBRO DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ;  CAPO DI STATO DEL COMMONWEALTH DELLE BAHAMAS :  S.E . R.F . ANTHONY ROBERTS ,  ALTO COMMISSARIO DEL COMMONWEALTH PER LE BAHAMAS A LONDRA ;  CAPO DI STATO DELLE BARBADOS :  THE HONOURABLE HAROLD BERNARD ST JOHN , QC , MP ,  VICE PRIMO MINISTRO E MINISTRO DEL COMMERCIO , DEL TURISMO E DELL'INDUSTRIA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL BENIN :  ANDRE ATCHADE ,  MINISTRO DEL COMMERCIO E DEL TURISMO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BOTSWANA :  ARCHIBALD MOOKETSA MOGWE ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL BURUNDI :  DONATIEN BIHUTE ,  MINISTRO DELLA PIANIFICAZIONE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DEL CAMERUN :  ROBERT NAAH ,  VICEMINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLA PIANIFICAZIONE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CAPO VERDE :  ABILIO AUGUSTO MONTERO DUARTE ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA :  JEAN-PIERRE LE BOUDER ,  MINISTRO DELLA COOPERAZIONE , DELLA PIANIFICAZIONE , DELLA STATISTICA GENERALE , DELLA TUTELA DELLE SOCIETA E DELLE IMPRESE DI STUDIO DEI PROGETTI CONCERNENTI SEGNATAMENTE L'ORGANIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DELLE OPERAZIONI AGRICOLO-INDUSTRIALI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE ISLAMICA DELLE COMORE :  ALI MROUDJAE ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL CONGO :  ELENGA NGAPORO ,  MINISTRO DEL COMMERCIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA COSTA D'AVORIO :  ABDOULAYE KONE ,  MINISTRO DELL'ECONOMIA , DELLE FINANZE E DELLA PIANIFICAZIONE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI :  AHMED IBRAHIM ABDI ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO DELLA REPUBBLICA DI GIBUTI PRESSO IL GOVERNO FRANCESE E PRESSO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ;  PRIMO MINISTRO E MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DEL COMMONWEALTH DELLA DOMINICA :  ARDEN SHILLINGFORD ,  ALTO COMMISSARIO DELLA DOMINICA A LONDRA ;  PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MILITARE AMMINISTRATIVO PROVVISORIO E DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E COMANDANTE IN CAPO DELL'ESERCITO RIVOLUZIONARIO D'ETIOPIA :  TEFERRA WOLDE-SEMAIT ,  MINISTRO DELLE FINANZE ;  SUA MAESTA LA REGINA DELLE FIGI :  SATYA NAND NANDAN ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO ,  CAPO DELLA MISSIONE DELLE FIGI PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GABON :  MICHEL ANCHOUEY ,  MINISTRO DELLA PIANIFICAZIONE , DELLE SVILUPPO , DELL'ASSETTO TERRITORIALE E DEL TURISMO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GAMBIA :  MOHAMADU CADI CHAM ,  MINISTRO DELLE FINANZE E DEL COMMERCIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL GANA :  AMON NIKOI ,  MINISTRO DELLE FINANZE E DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA ;  CAPO DI STATO DI GRENADA :  FENNIS AUGUSTINE ,  ALTO COMMISSARIO PER GRENADA A LONDRA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA :  N'FALY SANGARE ,  MINISTRO DELEGATO PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO DELLA GUINEA-BISSAU :  S . E . VASCO CABRAL ,  COMMISSARIO DI STATO PER IL COORDINAMENTO ECONOMICO E PER LA PIANIFICAZIONE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALE :  CRISTINO SERICHE MALABO BIOCO ,  TENENTE DELLE FORZE TERRESTRI ,  MEMBRO DEL CONSIGLIO MILITARE SUPREMO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI GUYANA :  SAMUEL RUDOLPH INSANALLY ,  RAPPRESENTANTE PERMANENTE DELLA GUYANA PRESSO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'ALTO VOLTA :  GEORGES SANOGOH ,  MINISTRO DELLA PIANIFICAZIONE E DELLA COOPERAZIONE ;  CAPO DI STATO DELLA GIAMAICA :  DONALD RAINFORD ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO DELLA GIAMAICA PRESSO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENIA :  JOSEPH MULIRO ,  SEGRETARIO PERMANENTE ,  MINISTERO DELL'AGRICOLTURA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI KIRIBATI :  THE HONOURABLE DOUGLAS RICHARD HURD , CBE ,  MEMBRO DEL PARLAMENTO ,  SOTTOSEGRETARIO DI STATO ,  MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DEL COMMONWEALTH DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD ;  SUA MAESTA IL RE DEL REGNO DI LESOTHO :  THE HONOURABLE MORENA MAKHAOLA LEROTHOLI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LIBERIA :  THE HONOURABLE D . FRANKLIN NEAL ,  MINISTRO DELLA PIANIFICAZIONE E DELL'ECONOMIA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI MADAGASCAR :  S . E . JUSTIN RARIVOSON ,  MINISTRO DELL'ECONOMIA E DEL COMMERCIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALAWI :  THE HONOURABLE STOTT ZONDWAYO JERE ,  MEMBRO DEL PARLAMENTO ,  MINISTRO DEL COMMERCIO , DELL'INDUSTRIA E DEL TURISMO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL MALI :  S . E . ALIOUNE BLONDIN BEYE ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA :  ABDELLAH OULD DADDAH ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO ,  RAPPRESENTANTE DELLA REPUBBLICA ISLAMICA DI MAURITANIA PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  SUA MAESTA LA REGINA DI MAURIZIO :  THE HONOURABLE SIR SATEAM BOOLELL , KT ,  MINISTRO DELL'AGRICOLTURA , DELLE RISORSE NATURALI E DELL'AMBIENTE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL NIGER :  MAI MAIGENA ,  MINISTRO DELL'ECONOMIA , DEL COMMERCIO E DELL'INDUSTRIA ;  CAPO DEL GOVERNO FEDERALE DELLA NIGERIA :  S . E . P . AYODELE AFOLABI ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO ,  CAPO DELLA MISSIONE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DELLE NIGERIA PRESSO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ;  CAPO DELLO STATO INDIPENDENTE DI PAPUA NUOVA GUINEA :  FREDERICK BERNARD CARL REIHER ,  AMBASCIATORE PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL RUANDA :  AMBROISE MULINDANGABO ,  MINISTRO DELLA PIANIFICAZIONE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SANTA LUCIA :  GEORGE WILLIAM ODLUM ,  VICE PRIMO MINISTRO ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DEL COMMERCIO ;  CAPO DI STATO DELLA SAMOA OCCIDENTALE :  THE HONOURABLE FILIPO VAOVASAMANAIA ,  MINISTRO DELLE FINANZE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SAO TOME E PRINCIPE :  MARIA DE AMORIM ,  MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL :  OUSMANE SECK ,  MINISTRO DELLE FINANZE E DELL'ECONOMIA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE SEICELLE :  MAXIME FERRARI ,  MINISTRO DELLA PIANIFICAZIONE E DELLO SVILUPPO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE :  THE HONOURABLE I . M . FOFANA ,  MINISTRO DEL COMMERCIO E DELL'INDUSTRIA ;  PRESIDENTE DELLO STATO INDIPENDENTE DELLE ISOLE SALOMONE :  THE HONOURABLE DOUGLAS RICHARD HURD , CBE ,  MEMBRO DEL PARLAMENTO ,  SOTTOSEGRETARIO DI STATO ,  MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DEL COMMONWEALTH DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA SOMALA , PRESIDENTE DEL CONSIGLIO RIVOLUZIONARIO SUPREMO :  S . E . OMAR SALAH AHMED ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO ,  RAPPRESENTANTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA SOMALA PRESSO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL SUDAN :  IZZ EL DIN HAMID ,  MINISTRO DI STATO PER GLI AFFARI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SURINAM :  LUDWIG C . ZUIVERLOON ,  MINISTRO DELL'ECONOMIA ;  SUA MAESTA IL RE DEL REGNO DI SWAZILAND :  DZABULUMJIVA H . S . NHLABATSI ,  VICEMINISTRO DEL LAVORO , DELL'ENERGIA E DELLE COMUNICAZIONI ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA :  ALPHONCE M . RULEGURA ,  MINISTRO DEL COMMERCIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD :  ISSAKA RAMAT AL HAMDOU ,  INCARICATO D'AFFARI A . I . ,  AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA DEL CIAD A BRUXELLES ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO :  KOUDJOLOU DOGO ,  MINISTRO DELLA PIANIFICAZIONE , DELLO SVILUPPO INDUSTRIALE E DELLA RIFORMA AMMINISTRATIVA ;  SUA MAESTA IL RE TAUFA'AHAU TUPOU IV DI TONGA :  HIS ROYAL HIGHNESS CROWN PRINCE TUPOUTO'A ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI TRINIDAD E TOBAGO :  S . E . EUSTACHE SEIGNORET ,  ALTO COMMISSARIO A LONDRA ;  SUA MAESTA LA REGINA DI TUVALU :  SATYA NAND NANDAN ,  AMBASCIATORE STRAORDINARIO E PLENIPOTENZIARIO ,  CAPO DELLA MISSIONE DELLE FIGI PRESSO LE COMUNITA EUROPEE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA :  THE HONOURABLE ATEKER EJALU ,  MINISTRO DELLA COOPERAZIONE REGIONALE ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAIRE :  KIAKWAMA KIA KIZIKI ,  COMMISSARIO DI STATO ALL'ECONOMIA NAZIONALE , ALL'INDUSTRIA E AL COMMERCIO ;  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA :  REMI CHISUPA ,  MEMBRO DEL PARLAMENTO ,  MINISTRO DELL'INDUSTRIA E DEL COMMERCIO ;  I QUALI , DOPO AVER SCAMBIATO I LORO PIENI POTERI , RICONOSCIUTI IN BUONA E DEBITA FORMA ,  HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO :  TITOLO I  COOPERAZIONE COMMERCIALE  ARTICOLO 1  NEL SETTORE DELLA COOPERAZIONE COMMERCIALE , L'OBIETTIVO DELLA PRESENTE CONVENZIONE E DI PROMUOVERE GLI SCAMBI FRA GLI STATI ACP E LA COMUNITA , TENENDO CONTO DEI RISPETTIVI LIVELLI DI SVILUPPO , NONCHE GLI SCAMBI FRA GLI STATI ACP .  NEL PERSEGUIMENTO DI QUESTO OBIETTIVO , SARA RISERVATA UN'ATTENZIONE PARTICOLARE ALLA NECESSITA DI GARANTIRE EFFETTIVI VANTAGGI SUPPLEMENTARI AGLI SCAMBI COMMERCIALI TRA GLI STATI ACP E LA COMUNITA AL FINE DI ACCELERARE IL RITMO DI SVILUPPO DEL LORO COMMERCIO E IN PARTICOLARE DEL FLUSSO DELLE LORO ESPORTAZIONI NELLA COMUNITA E DI MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI ACCESSO DEI LORO PRODOTTI AL MERCATO COMUNITARIO , ASSICURANDO COSI UN MIGLIOR EQUILIBRIO DEGLI SCAMBI DELLE PARTI CONTRAENTI .  A QUESTO SCOPO LE PARTI CONTRAENTI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE TITOLO E LE ALTRE MISURE APPROPRIATE , ENUNCIATE NEI TITOLI V , VI E VII .  CAPITOLO 1  REGIME DEGLI SCAMBI  ARTICOLO 2  1 . I PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP SONO AMMESSI ALL'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA IN ESENZIONE DA DAZI DOGANALI E TASSE D'EFFETTO EQUIVALENTE .  2 . A ) I PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP :   _ RIPORTATI NELL'ELENCO DELL'ALLEGATO II DEL TRATTATO , CHE SIANO OGGETTO DI UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO A NORMA DELL'ARTICOLO 40 DEL TRATTATO O   _ SOGGETTI , ALL'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA , AD UNA REGOLAMENTAZIONE SPECIFICA INTRODOTTA IN SEGUITO ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ,  SONO IMPORTATI NELLA COMUNITA , IN DEROGA AL REGIME GENERALE VIGENTE NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI , ALLE SEGUENTI CONDIZIONI ;  I ) SONO AMMESSI IN ESENZIONE DAI DAZI DOGANALI I PRODOTTI PER I QUALI LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE VIGENTI AL MOMENTO DELL'IMPORTAZIONE NON PREVEDONO , OLTRE ALLA RISCOSSIONE DEI DAZI DOGANALI , L'APPLICAZIONE DI ALTRE MISURE RELATIVE ALLA LORO IMPORTAZIONE ;  II ) PER I PRODOTTI DIVERSI DA QUELLI CONTEMPLATI SUB I ) , LA COMUNITA ADOTTA LE MISURE NECESSARIE AD ASSICURARE UN TRATTAMENTO PIU FAVOREVOLE DI QUELLO RISERVATO AI PAESI TERZI CHE BENEFICIANO , PER GLI STESSI PRODOTTI , DELLA CLAUSOLA DELLA NAZIONE PIU FAVORITA .  B ) SE NEL PERIODO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE GLI STATI ACP CHIEDONO CHE NUOVE PRODUZIONI AGRICOLE O TALUNI PRODOTTI AGRICOLI CHE NON SONO SOGGETTI AD UN REGIME SPECIALE SIN DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA CONVENZIONE BENEFICINO DI SIFFATTO REGIME , LA COMUNITA ESAMINA QUESTE DOMANDE IN CONSULTAZIONE CON GLI STATI ACP .  C ) IL REGIME DI CUI ALLA LETTERA A ) ENTRA IN VIGORE CONTEMPORANEAMENTE ALLA PRESENTE CONVENZIONE E RESTA IN APPLICAZIONE PER TUTTA LA DURATA DI QUEST'ULTIMA .  SE PERO , NEL PERIODO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , LA COMUNITA   _ SOTTOPONE UNO O PIU PRODOTTI AD UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO O A UNA REGOLAMENTAZIONE SPECIFICA ADOTTATA NELL'AMBITO DELL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , ESSA SI RISERVA DI ADATTARE , PREVIA CONSULTAZIONE IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI , IL REGIME DI IMPORTAZIONE DI QUESTI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP . IN TAL CASO SI APPLICA LA LETTERA A ) ;   _ MODIFICA UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO O UNA REGOLAMENTAZIONE SPECIFICA ADOTTATA NELL'AMBITO DELL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , ESSA SI RISERVA DI MODIFICARE , PREVIA CONSULTAZIONE IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI , IL REGIME FISSATO PER I PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP . IN TAL CASO LA COMUNITA SI IMPEGNA A MANTENERE A FAVORE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP UN VANTAGGIO PARAGONABILE A QUELLO DI CUI ESSI BENEFICIAVANO IN PRECEDENZA RISPETTO AI PRODOTTI ORIGINARI DEI PAESI TERZI BENEFICIARI DELLA CLAUSOLA DELLA NAZIONE PIU FAVORITA .  D ) QUALORA INTENDA CONCLUDERE UN ACCORDO PREFERENZIALE CON PAESI TERZI , LA COMUNITA NE INFORMA GLI STATI ACP . SU RICHIESTA DEGLI STATI ACP VENGONO AVVIATE CONSULTAZIONI ALLO SCOPO DI DIFENDERE I LORO INTERESSI .  ARTICOLO 3  1 . LA COMUNITA NON APPLICA ALL'IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP RESTRIZIONI QUANTITATIVE O MISURE D'EFFETTO EQUIVALENTE .  2 . IL PARAGRAFO 1 TUTTAVIA NON PREGIUDICA IL REGIME D'IMPORTAZIONE RISERVATO AI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 2 , LETTERA A ) , PRIMO TRATTINO .  LA COMUNITA INFORMA GLI STATI ACP DELL'ELIMINAZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE RESIDUE PER TALI PRODOTTI .  ARTICOLO 4  LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE CAPITOLO NON SONO D'OSTACOLO AGLI IMPEGNI CHE LE PARTI CONTRAENTI POTREBBERO ASSUMERE NEL QUADRO DI ACCORDI INTERNAZIONALI SUI PRODOTTI DI BASE .  SE ALCUNE PARTI CONTRAENTI INTENDONO CONCLUDERE ACCORDI DEL GENERE , SI TENGONO CONSULTAZIONI IN MATERIA PER TENER CONTO DEI RISPETTIVI INTERESSI DELL'INSIEME DELLE PARTI CONTRAENTI .  ARTICOLO 5  1 . L'ARTICOLO 3 NON E D'OSTACOLO AI DIVIETI O ALLE RESTRIZIONI ALL'IMPORTAZIONE , ALL'ESPORTAZIONE O AL TRANSITO GIUSTIFICATI DA MOTIVI DI MORALITA PUBBLICA , DI ORDINE PUBBLICO , DI PUBBLICA SICUREZZA , DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI O DI PRESERVAZIONE DEI VEGETALI , DI PROTEZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO , STORICO O ARCHEOLOGICO NAZIONALI O DI TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .  2 . DETTI DIVIETI O RESTRIZIONI NON DEVONO COMUNQUE COSTITUIRE UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO IN GENERALE .  3 . QUALORA L'APPLICAZIONE DELLE MISURE ENUNCIATE AL PARAGRAFO 1 LEDA GLI INTERESSI DI UNO O PIU STATI ACP , SI PROCEDE , SU RICHIESTA DI QUESTI ULTIMI , A CONSULTAZIONI PER LA RICERCA DI UNA SOLUZIONE SODDISFACENTE .  ARTICOLO 6  IL REGIME ALL'IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP NON PUO ESSERE PIU FAVOREVOLE DEL TRATTAMENTO APPLICATO AGLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 7  QUALORA GLI INTERESSI DI UNO O PIU STATI ACP RISCHINO DI ESSERE LESI DA MISURE NUOVE O DA MISURE PRESE NELL'AMBITO DEI PROGRAMMI DI RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI ADOTTATI DALLA COMUNITA PER MIGLIORARE LA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , LA COMUNITA STESSA , PRIMA DI ADOTTARE TALI MISURE , NE INFORMA GLI STATI ACP TRAMITE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  PER CONSENTIRE ALLA COMUNITA DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI INTERESSI DEGLI STATI ACP IN QUESTIONE , SI TENGONO CONSULTAZIONI , A RICHIESTA DI QUESTI ULTIMI , PER TROVARE UNA SOLUZIONE SODDISFACENTE .  ARTICOLO 8  1 . QUALORA GLI INTERESSI DI UNO O PIU STATI ACP SIANO LESI DA REGOLAMENTAZIONI COMUNITARIE ESISTENTI , VOLTE AD AGEVOLARE LA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , O DALL'INTERPRETAZIONE , APPLICAZIONE O ATTUAZIONE DELLE MODALITA DI DETTE REGOLAMENTAZIONI , SI TENGONO CONSULTAZIONI , A RICHIESTA DEGLI STATI ACP INTERESSATI , PER TROVARE UNA SOLUZIONE SODDISFACENTE .  2 . ALLO SCOPO DI TROVARE UNA SOLUZIONE SODDISFACENTE , GLI STATI ACP POSSONO ANCHE EVOCARE IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI ALTRE DIFFICOLTA RELATIVE ALLA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , EVENTUALMENTE RISULTANTI DA PROVVEDIMENTI IN PROGRAMMA O GIA PRESI DAGLI STATI MEMBRI .  3 . LE COMPETENTI ISTITUZIONI DELLA COMUNITA FORNISCONO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI LE PIU AMPIE INFORMAZIONI POSSIBILI SU TALI PROVVEDIMENTI .  ARTICOLO 9  1 . IN CONSIDERAZIONE DELLE LORO ATTUALI ESIGENZE DI SVILUPPO , GLI STATI ACP NON SARANNO TENUTI A SOTTOSCRIVERE , PER LA DURATA DELLA PRESENTE CONVENZIONE E RELATIVAMENTE ALLE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI ORIGINARI DELLA COMUNITA , OBBLIGHI CORRISPONDENTI AGLI IMPEGNI ASSUNTI DALLA COMUNITA , A NORMA DEL PRESENTE CAPITOLO , RIGUARDO ALLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP .  2 . A ) NEL QUADRO DEI LORO SCAMBI CON LA COMUNITA , GLI STATI ACP NON OPERANO DISCRIMINAZIONI FRA GLI STATI MEMBRI E ACCORDANO ALLA COMUNITA UN TRATTAMENTO NON MENO FAVOREVOLE DI QUELLO RISERVATO ALLA NAZIONE PIU FAVORITA .  B ) IL TRATTAMENTO DELLA NAZIONE PIU FAVORITA CUI SI FA RIFERIMENTO ALLA LETTERA A ) NON SI APPLICA ALLE RELAZIONI ECONOMICHE E COMMERCIALI FRA I VARI STATI ACP NE A QUELLE TRA UNO O PIU STATI ACP ED ALTRI PAESI IN VIA DI SVILUPPO .  ARTICOLO 10  A MENO CHE VI ABBIA GIA PROCEDUTO IN APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME , CIASCUNA PARTE CONTRAENTE TRASMETTE LA SUA TARIFFA DOGANALE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI ENTRO TRE MESI DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE . CIASCUNA PARTE CONTRAENTE COMUNICA ANCHE LE SUCCESSIVE MODIFICHE DELLA TARIFFA MAN MANO CHE ENTRANO IN VIGORE .  ARTICOLO 11  1 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE CAPITOLO , LA NOZIONE DI " PRODOTTI ORIGINARI " ED I RELATIVI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA SONO DEFINITI NEL PROTOCOLLO N . 1 .  2 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO DECIDERE QUALSIASI MODIFICA DEL PROTOCOLLO N . 1 .  3 . QUALORA PER UN DATO PRODOTTO NON SIA ANCORA DEFINITA , IN APPLICAZIONE DEI PARAGRAFI 1 O 2 , LA NOZIONE DI " PRODOTTI ORIGINARI " , CIASCUNA PARTE CONTRAENTE CONTINUA AD APPLICARE LA PROPRIA REGOLAMENTAZIONE .  ARTICOLO 12  1 . QUALORA L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE CAPITOLO COMPORTI GRAVI PERTURBAZIONI IN UN SETTORE DELL'ATTIVITA ECONOMICA DELLA COMUNITA OPPURE DI UNO O PIU STATI MEMBRI O NE COMPROMETTA LA STABILITA FINANZIARIA CON L'ESTERO , O QUALORA SORGANO DIFFICOLTA CHE RISCHINO DI DETERIORARE UN SETTORE D'ATTIVITA DELLA COMUNITA O DI UNA REGIONE DELLA STESSA , LA COMUNITA PUO PRENDERE O AUTORIZZARE LO STATO MEMBRO INTERESSATO A PRENDERE MISURE DI SALVAGUARDIA . QUESTE MISURE , LA LORO DURATA E LE RELATIVE MODALITA D'APPLICAZIONE SONO NOTIFICATE SENZA INDUGIO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  2 . LA COMUNITA ED I SUOI STATI MEMBRI SI IMPEGNANO A NON AVVALERSI DI MISURE DI SALVAGUARDIA O DI ALTRI MEZZI A FINI PROTEZIONISTICI O ALLO SCOPO DI OSTACOLARE LE EVOLUZIONI STRUTTURALI .  3 . LE SUDDETTE MISURE DI SALVAGUARDIA DEVONO LIMITARSI A QUELLE CHE PERTURBANO IL MENO POSSIBILE IL COMMERCIO TRA LE PARTI CONTRAENTI NEL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , E NON DEVONO SUPERARE LA PORTATA STRETTAMENTE INDISPENSABILE PER PORRE RIMEDIO ALLE DIFFICOLTA MANIFESTATESI .  4 . IN FASE DI ATTUAZIONE , LE MISURE DI SALVAGUARDIA DEVONO TENER CONTO DEL LIVELLO RAGGIUNTO DALLE ESPORTAZIONI ACP INTERESSATE NELLA COMUNITA E DEL LORO POTENZIALE DI SVILUPPO .  ARTICOLO 13  1 . IN MERITO ALL'APPLICAZIONE DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA HANNO LUOGO CONSULTAZIONI PREVENTIVE , SIA CHE SI TRATTI DELL'APPLICAZIONE INIZIALE SIA DI UNA PROROGA DI TALI MISURE . LA COMUNITA FORNISCE AGLI STATI ACP TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER QUESTE CONSULTAZIONI NONCHE I DATI CHE CONSENTONO DI DETERMINARE IN QUALE MISURA LE IMPORTAZIONI DI UN DATO PRODOTTO IN PROVENIENZA DI UNO O PIU STATI ACP ABBIANO PROVOCATO GLI EFFETTI DI CUI ALL'ARTICOLO 12 , PARAGRAFO 1 .  2 . QUANDO ABBIANO AVUTO LUOGO CONSULTAZIONI , LE MISURE DI SALVAGUARDIA O QUALSIASI ACCORDO CONCLUSO TRA GLI STATI ACP INTERESSATI E LA COMUNITA ENTRANO IN VIGORE AL TERMINE DI DETTE CONSULTAZIONI .  3 . TUTTAVIA LE CONSULTAZIONI PREVENTIVE DI CUI AI PARAGRAFI 1 E 2 NON SONO DI OSTACOLO A DECISIONI IMMEDIATE CHE LA COMUNITA O I SUOI STATI MEMBRI POTREBBERO PRENDERE , CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 12 , PARAGRAFO 1 , QUALORA PARTICOLARI CIRCOSTANZE ABBIANO RESO NECESSARIE TALI DECISIONI .  4 . PER FACILITARE L'ESAME DEI FATTI CHE POTREBBERO PERTURBARE IL MERCATO , VIENE ISTITUITO UN MECCANISMO DESTINATO AL CONTROLLO STATISTICO DI TALUNE ESPORTAZIONI DEGLI STATI ACP NELLA COMUNITA .  5 . LE PARTI CONTRAENTI SI IMPEGNANO A TENERE REGOLARI CONSULTAZIONI ALLO SCOPO DI TROVARE SOLUZIONI SODDISFACENTI AGLI EVENTUALI PROBLEMI CAUSATI DALL'APPLICAZIONE DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA .  ARTICOLO 14  SU RICHIESTA DI QUALSIASI PARTE CONTRAENTE INTERESSATA , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ESAMINA GLI EFFETTI ECONOMICI E SOCIALI DETERMINATI DALL'APPLICAZIONE DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA .  ARTICOLO 15  IN CASO DI ADOZIONE , DI MODIFICA O DI RITIRO DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA , SI PRESTA PARTICOLARE ATTENZIONE AGLI INTERESSI DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI .  ARTICOLO 16  AL FINE DI ASSICURARE L'EFFICACE APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE NEL SETTORE DELLA COOPERAZIONE COMMERCIALE , LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO DI INFORMARSI E DI CONSULTARSI A VICENDA .  OLTRE AI CASI IN CUI SONO SPECIFICAMENTE PREVISTE CONSULTAZIONI NEGLI ARTICOLI DA 1 A 15 , SI AVVIANO CONSULTAZIONI , SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , ALLE CONDIZIONI PREVISTE DALLE NORME DI PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 168 , SPECIALMENTE NEI CASI SEGUENTI :  1 . QUALORA INTENDANO PRENDERE MISURE DI NATURA COMMERCIALE CHE LEDANO GLI INTERESSI DI UNA O PIU ALTRE PARTI CONTRAENTI NELL'AMBITO DELLA PRESENTE CONVENZIONE , LE PARTI CONTRAENTI DEVONO INFORMARNE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI . SU RICHIESTA DELLE PARTI CONTRAENTI INTERESSATE , SI AVVIANO CONSULTAZIONI PER TENERE CONTO DEI RISPETTIVI INTERESSI ;  2 . QUALORA , DURANTE IL PERIODO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , GLI STATI ACP RITENGANO CHE I PRODOTTI AGRICOLI DI CUI ALL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 2 , LETTERA A ) , CHE NON SONO OGGETTO DI UN REGIME SPECIALE , DEBBANO BENEFICIARE DI UN TALE REGIME , POSSONO AVER LUOGO CONSULTAZIONI IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI ;  3 . QUANDO UNA PARTE CONTRAENTE RITENGA CHE UNA REGOLAMENTAZIONE ESISTENTE IN UN'ALTRA PARTE CONTRAENTE , LA SUA INTERPRETAZIONE , LA SUA APPLICAZIONE O L'ATTUAZIONE DELLE SUE MODALITA OSTACOLINO LA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ;  4 . QUALORA INTENDA CONCLUDERE UN ACCORDO PREFERENZIALE CON PAESI TERZI , LA COMUNITA NE INFORMA GLI STATI ACP . SU RICHIESTA DI QUESTI ULTIMI HANNO LUOGO CONSULTAZIONI AL FINE DI SALVAGUARDARE I LORO INTERESSI ;  5 . QUALORA LA COMUNITA O GLI STATI MEMBRI ATTUINO MISURE DI SALVAGUARDIA IN CONFORMITA DELL'ARTICOLO 12 , POSSONO ESSERE AVVIATE CONSULTAZIONI IN MATERIA IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI , SU RICHIESTA DELLE PARTI CONTRAENTI INTERESSATE , SPECIALMENTE AI FINI DELL'OSSERVANZA DELL'ARTICOLO 12 , PARAGRAFO 3 .  CAPITOLO 2  IMPEGNI SPECIALI PER IL RUM E LE BANANE  ARTICOLO 17  SINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DI UN'ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO PER GLI ALCOLI ED IN DEROGA ALL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 1 , L'AMMISSIONE NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI DELLA SOTTOVOCE 22.09 C I _ RUM , ARACK , TAFIA _ ORIGINARI DEGLI STATI ACP E DISCIPLINATA DAL PROTOCOLLO N . 5 .  ARTICOLO 18  PER CONSENTIRE IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE E DI COMMERCIALIZZAZIONE DELLE BANANE ORIGINARIE DEGLI STATI ACP , LE PARTI CONTRAENTI CONCORDANO GLI OBIETTIVI CHE FIGURANO NEL PROTOCOLLO N . 4 .  ARTICOLO 19  IL PRESENTE CAPITOLO ED I PROTOCOLLI NN . 4 E 5 NON SI APPLICANO ALLE RELAZIONI TRA GLI STATI ACP ED I DIPARTIMENTI FRANCESI D'OLTREMARE .  CAPITOLO 3  PROMOZIONE COMMERCIALE  ARTICOLO 20  PER CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI FISSATI ALL'ARTICOLO 1 , LE PARTI CONTRAENTI ATTUANO MISURE DI PROMOZIONE COMMERCIALE , CHE VANNO DALLA FASE DELLA PRODUZIONE ALLA FASE FINALE DELLA DISTRIBUZIONE . IL LORO SCOPO E DI FAR SI CHE GLI STATI ACP TRAGGANO IL MASSIMO VANTAGGIO DALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE IN MATERIA DI COOPERAZIONE COMMERCIALE , AGRICOLA ED INDUSTRIALE , E CHE POSSANO PARTECIPARE , ALLE CONDIZIONI PIU FAVOREVOLI , AI MERCATI DELLA COMUNITA E AI MERCATI INTERNI , REGIONALI ED INTERNAZIONALI , DIVERSIFICANDO LA GAMMA ED INCREMENTANDO IL VALORE ED IL VOLUME DELLE ESPORTAZIONI ACP .  ARTICOLO 21  LE MISURE DI PROMOZIONE COMMERCIALE DI CUI ALL'ARTICOLO 20 COMPRENDONO LA FORNITURA D'ASSISTENZA TECNICA E FINANZIARIA PER CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI SOTTO INDICATI :  A ) CREAZIONE E / O MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE DELLE ORGANIZZAZIONI , DEI CENTRI O DELLE IMPRESE CHE PARTECIPANO ALLO SVILUPPO DEL COMMERCIO DEGLI STATI ACP E VALUTAZIONE DEL LORO FABBISOGNO DI PERSONALE , DELLA LORO GESTIONE FINANZIARIA E DEI LORO METODI DI LAVORO ;  B ) FORMAZIONE DI BASE , FORMAZIONE DI DIRIGENTI , PERFEZIONAMENTO PROFESSIONALE DI TECNICI NEL SETTORE DELLO SVILUPPO E DELLA PROMOZIONE COMMERCIALE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE ;  C ) POLITICA DI PRODOTTO COMPRENDENTE LA RICERCA , LA TRASFORMAZIONE , LA GARANZIA E IL CONTROLLO DELLA QUALITA , IMBALLAGGIO E PRESENTAZIONE ;  D ) SVILUPPO DI INFRASTRUTTURE DI SOSTEGNO , COMPRESE LE ATTREZZATURE DI TRASPORTO E DI IMMAGAZZINAMENTO , AL FINE DI FACILITARE IL FLUSSO DI ESPORTAZIONE DEGLI STATI ACP ;  E ) PUBBLICITA ;  F ) INSTAURAZIONE , PROMOZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA COOPERAZIONE FRA GLI OPERATORI ECONOMICI DEGLI STATI ACP NONCHE FRA QUESTI ULTIMI E QUELLI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA E DEI PAESI TERZI , CREAZIONE DI MECCANISMI ADEQUATI PER PROMUOVERE SIFFATTA COOPERAZIONE ;  G ) ESECUZIONE ED UTILIZZAZIONE DI STUDI E RICERCHE DI MERCATO E DI " MARKETING " ;  H ) RACCOLTA , ANALISI E DIFFUSIONE DI DATI QUANTITATIVI E QUALITATIVI SUL COMMERCIO E ATTUAZIONE DI MEZZI ATTI A FACILITARE IL LIBERO ACCESSO AI SISTEMI E / O AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE ESISTENTI O CHE SARANNO ISTITUITI NELLA COMUNITA E NEGLI STATI ACP ;  I ) PARTECIPAZIONE DEGLI STATI ACP A FIERE , ESPOSIZIONI E , IN PARTICOLARE , A SALONI INTERNAZIONALI SPECIALIZZATI , IL CUI ELENCO SARA REDATTO IN CONSULTAZIONE CON GLI STATI ACP STESSI , E ALL'ORGANIZZAZIONE DI MANIFESTAZIONI COMMERCIALI ;  J ) ASSISTENZA SPECIALE ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE PER L'IDENTIFICAZIONE E LO SVILUPPO DEI PRODOTTI , GLI SBOCCHI DI MERCATO E LE IMPRESE COMMERCIALI DI COMPARTECIPAZIONE ;  K ) LA PARTECIPAZIONE DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI ALLE VARIE ATTIVITA DI PROMOZIONE COMMERCIALE IN PROGRAMMA VIENE INCORAGGIATA CON DISPOSIZIONI SPECIALI , IN PARTICOLARE CON IL PAGAMENTO DELLE SPESE DI VIAGGIO DEL PERSONALE E DI TRASPORTO DEGLI OGGETTI E DELLE MERCI DA ESPORRE IN OCCASIONE DELLA LORO PARTECIPAZIONE ALLE FIERE ED ESPOSIZIONI .  ARTICOLO 22  OLTRE AGLI STANZIAMENTI CHE , NEL QUADRO DEI PROGRAMMI INDICATIVI NAZIONALI DI CUI ALL'ARTICOLO 109 , POTRANNO ESSERE DESTINATI DA CIASCUNO STATO ACP AL FINANZIAMENTO DELLE OPERAZIONI DI PROMOZIONE COMMERCIALE , IN FUNZIONE DELLE RISPETTIVE PRIORITA ED ORIENTAMENTI DI SVILUPPO , I CONTRIBUTI DELLA COMUNITA AL FINANZIAMENTO DI QUESTO TIPO DI OPERAZIONE SU BASE REGIONALE POTRANNO RAGGIUNGERE , NEL QUADRO DEI PROGRAMMI DI COOPERAZIONE REGIONALE DI CUI ALL'ARTICOLO 133 , L'IMPORTO DI 40 MILIONI DI UNITA DI CONTO EUROPEE , IN APPRESSO DENOMINATE UCE .  TITOLO II  PROVENTI DELL'ESPORTAZIONE DI PRODOTTI DI BASE  CAPITOLO 1  STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE  ARTICOLO 23  1 . PER PORRE RIMEDIO AGLI EFFETTI NEFASTI DELL'INSTABILITA DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE E PER AIUTARE GLI STATI ACP A SUPERARE UNO DEI PRINCIPALI OSTACOLI ALLA STABILITA , ALLA REDDITIVITA ED ALLA COSTANTE ESPANSIONE DELLE LORO ECONOMIE , PER SOSTENERE I LORO SFORZI DI SVILUPPO E CONSENTIR LORO DI PROVVEDERE IN QUESTO MODO AL PROGRESSO ECONOMICO E SOCIALE DELLE RISPETTIVE POPOLAZIONI CONTRIBUENDO A SALVAGUARDARE IL LORO POTERE D'ACQUISTO , VIENE ISTITUITO UN SISTEMA INTESO A GARANTIRE LA STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI CHE GLI STATI ACP REALIZZANO ESPORTANDO NELLA COMUNITA TALUNI PRODOTTI DAI QUALI DIPENDONO LE LORO ECONOMIE E CHE RISENTONO DELLE FLUTTUAZIONI DEI PREZZI E / O DEI QUANTITATIVI .  2 . PER CONSEGUIRE QUESTI OBIETTIVI , LE RISORSE TRASFERITE DEVONO ESSERE DESTINATE AL MANTENIMENTO DEI FLUSSI FINANZIARI NEL SETTORE IN OGGETTO OPPURE , IN UN INTENTO DI DIVERSIFICAZIONE , ESSERE DIRETTI AD ALTRI SETTORI APPROPRIATI E SERVIRE ALLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE .  ARTICOLO 24  I PROVENTI DA ESPORTAZIONE CHE BENEFICIANO DEL SISTEMA DI STABILIZZAZIONE SONO QUELLI CHE DERIVANO DALL'ESPORTAZIONE , DA CIASCUNO STATO ACP NELLA COMUNITA , DI CIASCUNO DEI PRODOTTI RIPORTATI NELL'ELENCO SEGUENTE , REDATTO TENENDO CONTO DI FATTORI QUALI L'OCCUPAZIONE , IL DETERIORAMENTO DEI TERMINI DI SCAMBIO TRA LA COMUNITA E LO STATO ACP INTERESSATO , E IL LIVELLO DI SVILUPPO DELLO STATO ACP IN CAUSA .  ARTICOLO 25  1 . SONO CONTEMPLATI I SEGUENTI PRODOTTI :  CODICE NIMEXE  1 . ARACHIDI IN GUSCIO O DECORTICATE DA 12.01-31 A 12.01-35  2 . OLIO DI ARACHIDI 15.07-74 E 15.07-87  3 . CACAO IN GRANI 18.01-00  4 . PASTA DI CACAO DA 18.03-10 A 18.03-30  5 . BURRO DI CACAO 18.04-00  6 . CAFFE , VERDE O TORREFATTO DA 09.01-11 A 09.01-17  7 . ESTRATTI O ESSENZE DI CAFFE DA 21.02-11 A 21.02-15  8 . COTONE IN MASSA DA 55.01-10 A 55.01-90  9 . LINTER DI COTONE DA 55.02-10 A 55.02-90  10 . NOCI DI COCCO DA 08.01-71 A 08.01-75  11 . COPRA 12.01-42  12 . OLIO DI COCCO 15.07-29 , 15.07-77 E 15.07-92  13 . OLIO DI PALMA 15.07-19 , 15.07-61 E 15.07-63  14 . OLIO DI PALMISTI 15.07-31 , 15.07-78 E 15.07-93  15 . NOCI E MANDORLE DI PALMISTI 12.01-44  16 . PELLI GREZZE DA 41.01-11 A 41.01-95  17 . CUOIO E PELLI DI BOVINI DA 41.02-05 A 41.02-98  18 . PELLI OVINE DA 41.03-10 A 41.03-99  19 . PELLI CAPRINE DA 41.04-10 A 41.04-99  20 . LEGNO ROZZO DA 44.03-20 A 44.03-99  21 . LEGNO SEMPLICEMENTE SQUADRATO DA 44.04-20 A 44.04-98  22 . LEGNO SEMPLICEMENTE SEGATO IN LUNGO DA 44.05-10 A 44.05-79  23 . BANANE FRESCHE 08.01-31  24 . TE DA 09.02-10 A 09.02-90  25 . SISAL GREZZO 57.04-10  26 . VANIGLIA 09.05-00  27 . GAROFANI ( ANTOFILLI , CHIODI E STELI ) 09.07-00  28 . LANE IN MASSA DA 53.01-10 A 53.01-40  29 . PELI FINI DI CAPRA MOHAIR 53.02-95  30 . COMMA ARABICA 13.02-91  31 . PIRETRO ( FIORI , FOGLIE , STELI , CORTECCE , RADICI ) NONCHE SUCCHI ED ESTRATTI DI PIRETRO 12.07-10 E 13.03-15  32 . OLI ESSENZIALI NON DETERPENATI DI GAROFANO , DI NIAOULI E D'YLANG-YLANG 33.01-23  33 . SEMI DI SESAMO 12.01-68  34 . NOCI E MANDORLE DI ACAGIU 08.01-77  35 . PEPE 09.04-11 E 09.04-70  36 . GAMBERETTI 03.03-43  37 . CALAMARI 03.03-68  38 . SEMI DI COTONE 12.01-66  39 . PANELLI DI SEMI E FRUTTI OLEOSI DA 23.04-01 A 23.04-99  40 . GOMMA DA 40.01-20 A 40.01-60  41 . PISELLI DA 07.01-41 A 07.01-43 , 07.05-21 E 07.05-61  42 . FAGIOLI DA 07.01-45 A 07.01-47 , 07.05-25 E 07.05-65  43 . LENTICCHIE 07.05-30 E 07.05-70  44 . MINERALI DI FERRO ( MINERALI , ANCHE ARRICCHITI , PIRITI ARROSTITE ) DA 26.01-12 A 26.01-18  2 . LE ESPORTAZIONI DI MINERALI DI FERRO ( MINERALI , ANCHE ARRICCHITI , PIRITI ARROSTITE ) PROVENIENTI DA ZONE IN SFRUTTAMENTO AL MOMENTO DELLA FIRMA DELLA PRESENTE CONVENZIONE SONO DISCIPLINATE DAGLI ARTICOLI DA 23 A 47 PER UN PERIODO LIMITATO AI PRIMI CINQUE ESERCIZI DEL PRESENTE SISTEMA .  ALLO SCADERE DI QUESTO PERIODO , IL MINERALE DI FERRO RIENTRA INTEGRALMENTE NELLA MATERIA DISCIPLINATA DAGLI ARTICOLI DA 49 A 59 .  3 . ALL'ATTO DELLA PRESENTAZIONE DI CIASCUNA DOMANDA DI TRASFERIMENTO , LO STATO ACP SCEGLIE FRA I SEGUENTI SISTEMI :  A ) CIASCUN PRODOTTO ELENCATO ALL'ARTICOLO 25 , PARAGRAFO 1 , COSTITUISCE UN PRODOTTO A NORMA DEGLI ARTICOLI 27 , 29 , 36 , 37 , 38 , 39 , 42 , 43 E 44 ;  B ) I GRUPPI DI PRODOTTI 1 E 2 , DA 3 A 5 , 6 E 7 , 8 E 9 , DA 10 A 12 , DA 13 A 15 , DA 16 A 19 E DA 20 A 22 COSTITUISCONO CIASCUNO UN PRODOTTO A NORMA DEGLI ARTICOLI 27 , 29 , 36 , 37 , 38 , 39 , 42 , 43 E 44 .  ARTICOLO 26  SE DODICI MESI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE UNO O PIU PRODOTTI NON ELENCATI ALL'ARTICOLO 25 , DAI QUALI PERO DIPENDE IN MISURA CONSIDEREVOLE L'ECONOMIA DI UNO O PIU STATI ACP , SUBISCONO FORTI FLUTTUAZIONI , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SI PRONUNCIA CIRCA L'INCLUSIONE DEL PRODOTTO O DEI PRODOTTI NELL'ELENCO ENTRO SEI MESI DALLA PRESENTAZIONE DI UNA RICHIESTA DELLA STATO E DEGLI STATI ACP INTERESSATI .  ARTICOLO 27  SU RICHIESTA DI UNO O PIU STATI ACP RELATIVA AD UNO PIU PRODOTTI ELENCATI ALL'ARTICOLO 25 , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI , BASANDOSI SU UNA RELAZIONE CHE LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , QUI DI SEGUITO DENOMINATA " COMMISSIONE " , REDIGE INSIEME ALLO STATO O GLI STATI ACP RICHIEDENTI , PUO DECIDERE L'APPLICAZIONE DEL SISTEMA ALLE ESPORTAZIONI DEI PRODOTTI IN OGGETTO DA QUESTO STATO E QUESTI STATI ACP NEGLI ALTRI STATI ACP .  ARTICOLO 28  CIASCUNO STATO ACP INTERESSATO CERTIFICA CHE I PRODOTTI AI QUALI SI APPLICA IL SISTEMA SONO ORIGINARI DEL SUO TERRITORIO A NORMA DELL'ARTICOLO 2 DEL PROTOCOLLO N . 1 .  ARTICOLO 29  IL SISTEMA SI APPLICA AI PROVENTI CHE DERIVANO AD UNO STATO ACP DALL'ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI ELENCATI ALL'ARTICOLO 25 SE , NELL'ANNO CHE PRECEDE QUELLO DI APPLICAZIONE , I PROVENTI DA ESPORTAZIONE DI CIASCUN PRODOTTO PER QUALSIASI DESTINAZIONE , AL NETTO DELLE RIESPORTAZIONI , HANNO COSTITUITO PER TALE STATO ALMENO IL 6,5 % DEI PROVENTI TOTALI DELLE ESPORTAZIONI DI MERCI . PER IL SISAL SI APPLICA LA PERCENTUALE DEL 5 % .  ARTICOLO 30  1 . IL SISTEMA SI APPLICA AI PRODOTTI ELENCATI ALL'ARTICOLO 25 :  A ) CHE SONO IMMESSI AL CONSUMO NELLA COMUNITA , OPPURE  B ) IVI INTRODOTTI IN REGIME DI PERFEZIONAMENTO ATTIVO PER ESSERVI TRASFORMATI .  2 . PER L'APPLICAZIONE DEL SISTEMA SI USANO I DATI STATISTICI SEGUENTI :  A ) QUELLI CHE RISULTANO DA UN CONTROLLO DI CONCORDANZA DELLE STATISTICHE DELLA COMUNITA E DELLO STATO ACP , TENUTO CONTO DEI VALORI FOB , OPPURE ,  B ) QUELLI CHE SI OTTENGONO MOLTIPLICANDO I VALORI UNITARI DELLE ESPORTAZIONI DELLO STATO ACP INTERESSATO , QUALI RISULTANO DALLE STATISTICHE DI DETTO STATO ACP , PER I QUANTITATIVI IMPORTATI DALLA COMUNITA , QUALI RISULTANO DALLE STATISTICHE COMUNITARIE .  3 . ALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI TRASFERIMENTO PER CIASCUN PRODOTTO , LO STATO ACP RICHIEDENTE SCEGLIE UNO DEI DUE SISTEMI SOPRA INDICATI .  ARTICOLO 31  AI FINI PRECISATI ALL'ARTICOLO 23 , LA COMUNITA DESTINA AL SISTEMA , PER LA DURATA DELLA PRESENTE CONVENZIONE , UN IMPORTO DI 550 MILIONI DI UCE PER COPRIRE IL COMPLESSO DEI SUOI IMPEGNI NELL'AMBITO DEL SISTEMA . QUESTO IMPORTO E AMMINISTRATO DALLA COMMISSIONE . PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : NEW-NDOCARTICOLO 32  1 . L'IMPORTO GLOBALE DI CUI ALL'ARTICOLO 31 E SUDDIVISO IN UN NUMERO DI FRAZIONI ANNUE DI PARI ENTITA CORRISPONDENTE AL NUMERO DI ANNI DI APPLICAZIONE .  2 . QUALSIASI RIMANENZA DISPONIBILE ALLA FINE DI CIASCUNO DEI PRIMI QUATTRO ANNI DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE E RIPORTATA DI DIRITTO ALL'ANNO SUCCESSIVO .  ARTICOLO 33  LE RISORSE DISPONIBILI A TITOLO DI CIASCUN ANNO DI APPLICAZIONE SONO COSTITUITE DALLA SOMMA DEGLI ELEMENTI SOTTO INDICATI :  1 . FRAZIONE ANNUA , RIDOTTA DEGLI IMPORTI EVENTUALMENTE UTILIZZATI A NORMA DELL'ARTICOLO 34 , PUNTO 1 ;  2 . STANZIAMENTI RIPORTATI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 32 , PARAGRAFO 2 ;  3 . SOMME RICOSTITUITE IN APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 42 E 43 ;  4 . SOMME EVENTUALMENTE RESE DISPONIBILI IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 34 , PUNTO 1 .  ARTICOLO 34  IN CASO DI INSUFFICIENZA DELLE RISORSE PER UN ANNO DI APPLICAZIONE , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI , BASANDOSI SULLA RELAZIONE PRESENTATAGLI DALLA COMMISSIONE , PUO :  1 . AUTORIZZARE PER OGNI ANNO , TRANNE L'ULTIMO , L'UTILIZZAZIONE ANTICIPATA , SINO AD UN MASSIMO DEL 20 % , DELLA FRAZIONE DELL'ANNO SUCCESSIVO ;  2 . RIDURRE L'IMPORTO DEI TRASFERIMENTI DA EFFETTUARE .  ARTICOLO 35  PRIMA DELLA SCADENZA DEL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 31 , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DECIDE IN MERITO ALL'UTILIZZAZIONE DI EVENTUALI RIMANENZE DELL'IMPORTO GLOBALE DI CUI ALL'ARTICOLO 31 NONCHE ALLE CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE SUCCESSIVA DEGLI IMPORTI CHE GLI STATI ACP DEVONO RICOSTITUIRE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 42 E 43 DOPO LA SCADENZA DEL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 31 .  ARTICOLO 36  1 . PER L'APPLICAZIONE DEL SISTEMA , SI CALCOLA UN LIVELLO DI RIFERIMENTO PER CIASCUNO STATO ACP E PER CIASCUN PRODOTTO .  2 . QUESTO LIVELLO DI RIFERIMENTO CORRISPONDE ALLA MEDIA DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE REALIZZATI NEL QUADRIENNIO CHE PRECEDE CIASCUN ANNO DI APPLICAZIONE .  3 . QUALORA , TUTTAVIA , UNO STATO ACP   _ INTRAPRENDA LA TRASFORMAZIONE DI UN PRODOTTO TRADIZIONALMENTE ESPORTATO ALLO STATO GREZZO , OPPURE   _ INIZI AD ESPORTARE UN PRODOTTO CHE TRADIZIONALMENTE NON PRODUCEVA ,  IL SISTEMA PUO ESSERE APPLICATO IN BASE A UN LIVELLO DI RIFERIMENTO CALCOLATO SUI TRE ANNI CHE PRECEDONO L'ANNO DI APPLICAZIONE .  ARTICOLO 37  UNO STATO ACP HA DIRITTO DI CHIEDERE UN TRASFERIMENTO SE , IN BASE AI RISULTATI DI UN ANNO CIVILE , I SUOI PROVENTI EFFETTIVI , QUALI DEFINITI ALL'ARTICOLO 30 , DERIVANTI DALL'ESPORTAZIONE DI CIASCUN PRODOTTO NELLA COMUNITA NONCHE , NEI CASI CONTEMPLATI DALL'ARTICOLO 27 , IN ALTRI STATI ACP OPPURE , NEI CASI CONTEMPLATI DALL'ARTICOLO 46 , PARAGRAFO 3 , PER TUTTE LE DESTINAZIONI , SONO INFERIORI DI ALMENO 6,5 % AL LIVELLO DI RIFERIMENTO .  ARTICOLO 38  1 . LE DOMANDE DI TRASFERIMENTO SONO INAMMISSIBILI NEI SEGUENTI CASI :  A ) SE LA DOMANDA E PRESENTATA DOPO IL 31 MARZO DELL'ANNO SUCCESSIVO ALL'ANNO DI APPLICAZIONE ;  B ) SE DALL'ESAME DELLA DOMANDA , VOLTO DALLA COMMISSIONE INSIEME ALLO STATO ACP INTERESSATO , RISULTA CHE LA DIMINUZIONE DEI PROVENTI DELLE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITA E CONSEGUENZA DI UNA POLITICA COMMERCIALE DI TALE STATO ACP , LA QUALE INCIDE SFAVOREVOLMENTE IN PARTICOLARE SULLE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITA .  2 . POSSONO INOLTRE ESSERE DICHIARATE INAMMISSIBILI LE DOMANDE DI TRASFERIMENTO SE , PREVIE CONSULTAZIONI , RISULTA DALLA DOMANDA CHE LO STATO ACP RICHIEDENTE HA REGISTRATO , PER LE SUE ESPORTAZIONI PER TUTTE LE DESTINAZIONI DURANTE L'ANNO DI APPLICAZIONE , PROVENTI IN ECCEDENZA RISPETTO ALLA MEDIA DEI SUOI PROVENTI DA ESPORTAZIONE PER TUTTE LE DESTINAZIONI , PER CIASCUN PRODOTTO CHE COSTITUISCE OGGETTO DI UNA RICHIESTA DURANTE I QUATTRO ANNI CHE PRECEDONO L'ANNO DI APPLICAZIONE .  ARTICOLO 39  1 . OGNI DOMANDA DI TRASFERIMENTO E INVIATA ALLA COMMISSIONE CHE LA ESAMINA IN COLLEGAMENTO CON LO STATO ACP INTERESSATO .  2 . LA DIFFERENZA FRA IL LIVELLO DI RIFERIMENTO E I PROVENTI EFFETTIVI , MAGGIORATA DELL'1 % PER EVENTUALI ERRORI ED OMISSIONI STATISTICI , COSTITUISCE LA BASE DEL TRASFERIMENTO .  3 . QUALORA L'ESAME DELL'ANDAMENTO DELLE ESPORTAZIONI DELLO STATO ACP RICHIEDENTE VERSO TUTTE LE DESTINAZIONI E DELLA PRODUZIONE DEL PRODOTTO IN OGGETTO , NONCHE DELLA DOMANDA DELLA COMUNITA RIVELINO FORTI CAMBIAMENTI , HANNO LUOGO CONSULTAZIONI TRA LA COMMISSIONE E LO STATO ACP RICHIEDENTE PER DETERMINARE SE ED IN QUALE MISURA QUESTI CAMBIAMENTI POSSANO INCIDERE SULL'IMPORTO DEL TRASFERIMENTO .  ARTICOLO 40  1 . LA COMMISSIONE ADOTTA UNA DECISIONE DI TRASFERIMENTO AL TERMINE DELL'ESAME CONGIUNTO CON LO STATO ACP RICHIEDENTE .  2 . CIASCUN TRASFERIMENTO DA LUOGO ALLA CONCLUSIONE DI UN " ACCORDO DI TRASFERIMENTO " FRA LA COMMISSIONE E LO STATO ACP INTERESSATO .  3 . LA COMMISSIONE E LO STATO ACP INTERESSATO PRENDONO TUTTE LE DISPOSIZIONI NECESSARIE AD ASSICURARE LA RAPIDITA DEL TRASFERIMENTO . A QUESTO SCOPO , VIENE TRA L'ALTRO OFFERTA LA POSSIBILITA DI VERSAMENTI ANTICIPATI .  4 . LE SOMME TRASFERITE SONO INFRUTTIFERE .  ARTICOLO 41  1 . L'UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE TRASFERITE VIENE DECISA DALLO STATO ACP BENEFICIARIO IN OSSERVANZA DEGLI OBIETTIVI DEFINITI ALL'ARTICOLO 23 .  2 . DURANTE L'ESAME DELLA DOMANDA , E COMUNQUE PRIMA DELLA FIRMA DELL'ACCORDO DI TRASFERIMENTO , LO STATO ACP RICHIEDENTE FORNISCE ALLA COMMISSIONE INDICAZIONI SULLA PROBABILE UTILIZZAZIONE DEL TRASFERIMENTO STESSO .  3 . ENTRO I DODICI MESI SUCCESSIVI ALLA FIRMA DELL'ACCORDO DI TRASFERIMENTO , LO STATO ACP BENEFICIARIO INFORMA LA COMMISSIONE CIRCA L'UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE TRASFERITE .  ARTICOLO 42  FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 46 , PARAGRAFO 1 , LETTERA C ) , NEI SETTE ANNI SUCCESSIVI A QUELLO DURANTE IL QUALE E STATO PAGATO IL TRASFERIMENTO , GLI STATI ACP BENEFICIARI DI TRASFERIMENTI CONTRIBUISCONO , CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 43 , ALLA RICOSTITUZIONE DELLE RISORSE CHE LA COMUNITA HA MESSO A DISPOSIZIONE DEL SISTEMA .  ARTICOLO 43  1 . QUANDO LO CONSENTE L'EVOLUZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE , PER UN PRODOTTO CHE HA SUBITO UNA DIMINUZIONE DI TALI PROVENTI , CHE HA DATO ORIGINE A UN TRASFERIMENTO , LO STATO ACP INTERESSATO CONTRIBUISCE ALLA RICOSTITUZIONE DELLE RISORSE DEL SISTEMA .  2 . AI FINI DEL PARAGRAFO 1 , LA COMMISSIONE DETERMINA   _ ALL'INIZIO DI CIASCUNO DEI SETTE ANNI SUCCESSIVI A QUELLO DURANTE IL QUALE IL TRASFERIMENTO E STATO VERSATO ,   _ FINO A QUANDO LA TOTALITA DEL TRASFERIMENTO NON E STATA RIVERSATA NEL SISTEMA ,   _ IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 30 ,  SE , PER L'ANNO PRECEDENTE ,  A ) IL VALORE UNITARIO DEL PRODOTTO CONSIDERATO , ESPORTATO NELLA COMUNITA , SUPERA IL VALORE UNITARIO MEDIO REGISTRATO NEI QUATTRO ANNI ANTERIORI ALL'ANNO PRECEDENTE ;  B ) IL QUANTITATIVO DELLO STESSO PRODOTTO EFFETTIVAMENTE ESPORTATO NELLA COMUNITA E PERLOMENO UGUALE ALLA MEDIA DEI QUANTITATIVI ESPORTATI NELLA COMUNITA NEI QUATTRO ANNI ANTERIORI ALL'ANNO PRECEDENTE ;  C ) I PROVENTI PER L'ANNO E IL PRODOTTO IN OGGETTO RAGGIUNGONO ALMENO IL 106,5 % DELLA MEDIA DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE NELLA COMUNITA REALIZZATI DURANTE I QUATTRO ANNI ANTERIORI ALL'ANNO PRECEDENTE .  3 . SE LE TRE CONDIZIONI ELENCATE AL PARAGRAFO 2 SONO SODDISFATTE CONTEMPORANEAMENTE , LO STATO ACP VERSA AL SISTEMA UN IMPORTO UGUALE ALLA DIFFERENZA TRA I PROVENTI EFFETTIVI RICAVATI NELL'ANNO PRECEDENTE DALLE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITA E LA MEDIA DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE NELLA COMUNITA REALIZZATI NEI QUATTRO ANNI ANTERIORI ALL'ANNO PRECEDENTE , SENZA CHE TUTTAVIA L'IMPORTO DEL CONTRIBUTO ALLA RICOSTITUZIONE DELLE RISORSE DEL SISTEMA POSSA SUPERARE IL TRASFERIMENTO IN QUESTIONE .  4 . QUESTO IMPORTO VIENE RIVERSATO AL SISTEMA NELLA MISURA DI UN QUINTO ALL'ANNO DOPO UN BIENNIO DI DILAZIONE CHE INIZIA NELL'ANNO DURANTE IL QUALE E STATO CONSTATATO L'OBBLIGO DI CONTRIBUIRE ALLA RICOSTITUZIONE .  5 . QUALORA L'ESAME DELL'ANDAMENTO DELLE ESPORTAZIONI PER TUTTE LE DESTINAZIONI E DELLA PRODUZIONE DEL PRODOTTO IN CAUSA NELLO STATO ACP INTERESSATO , NONCHE DELLA DOMANDA IN ATTO NELLA COMUNITA , METTA IN LUCE FORTI VARIAZIONI , SI PROCEDE A CONSULTAZIONI TRA LA COMMISSIONE E LO STATO ACP INTERESSATO PER DETERMINARE SE ED IN QUALE MISURA SIFFATTE VARIAZIONI POSSANO GIUSTIFICARE UN CONTRIBUTO ALLA RICOSTITUZIONE DELLE RISORSE DEL SISTEMA .  SE TALE GIUSTIFICAZIONE ESISTE , LO STATO ACP INTERESSATO VERSA AL SISTEMA , ALLE CONDIZIONI PRECISATE AL PARAGRAFO 4 , L'IMPORTO DECISO DURANTE LE CONSULTAZIONI .  6 . TENENDO CONTO DELLE DECISIONI CHE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PRENDE IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 27 , LE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITA DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO VENGONO AUMENTATE DELLE ESPORTAZIONI DESTINATE AD ALTRI STATI ACP .  ARTICOLO 44  SE ALLO SCADERE DEL PERIODO DI SETTE ANNI DI CUI ALL'ARTICOLO 42 NON E RAGGIUNTA LA RICOSTITUZIONE TOTALE , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI , PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE IN PARTICOLARE LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI , DELLE RISERVE DI CAMBIO E DELL'INDEBITAMENTO CON L'ESTERO DELLO STATO ACP INTERESSATO , PUO DECIDERE :   _ O LA RESTITUZIONE TOTALE O PARZIALE , IMMEDIATA O SCAGLIONATA NEL TEMPO , DEGLI IMPORTI DOVUTI   _ O L'ABBANDONO DEL CREDITO STESSO .  ARTICOLO 45  1 . PER ASSICURARE UN EFFICACE E RAPIDO FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI STABILIZZAZIONE , VIENE ISTITUITA TRA CIASCUNO STATO ACP E LA COMMISSIONE UNA COOPERAZIONE IN MATERIA STATISTICA E DOGANALE .  2 . GLI STATI ACP E LA COMMISSIONE DECIDONO DI COMUNE ACCORDO I PROVVEDIMENTI DI ORDINE PRATICO INTESI A FACILITARE , TRA L'ALTRO , LO SCAMBIO DELLE NECESSARIE INFORMAZIONI , LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI TRASFERIMENTO , LE INDICAZIONI RELATIVE ALL'UTILIZZAZIONE DEI TRASFERIMENTI STESSI E L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA RICOSTITUZIONE E DI QUALSIASI ALTRO ELEMENTO DEL SISTEMA SERVENDOSI NELLA PIU AMPIA MISURA DEI FORMULARI TIPO .  ARTICOLO 46  1 . PER GLI STATI ACP ELENCATI NELL'ARTICOLO 155 , PARAGRAFO 3 , LETTERA A ) :  A ) LA PERCENTUALE FISSATA ALL'ARTICOLO 29 E DEL 2 % ;  B ) LA PERCENTUALE FISSATA ALL'ARTICOLO 37 E DEL 2 % ;  C ) NON VENGONO RICHIESTI CONTRIBUTI PER LA RICOSTITUZIONE DELLE RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE DEL SISTEMA .  2 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 24 , 34 E 37 , SI TIENE CONTO DELLE SPECIALI DIFFICOLTA INCONTRATE DA QUESTI STATI ACP .  3 . PER TALUNI STATI ACP , CHE NON DESTINANO LA MAGGIOR PARTE DELLE LORO ESPORTAZIONI ALLA COMUNITA , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO DECIDERE CHE , IN DEROGA AGLI ARTICOLI 24 E 30 , IL SISTEMA SI APPLICHI ALL'ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI IN QUESTIONE , QUALUNQUE NE SIA LA DESTINAZIONE . QUESTA APPLICAZIONE HA LUOGO ALLORA IN BASE ALLE STATISTICHE D'ESPORTAZIONE DELLO STATO ACP INTERESSATO .  ARTICOLO 47  1 . PER GLI STATI ACP ELENCATI NELL'ARTICOLO 155 , PARAGRAFO 3 , LETTERE B ) E C ) :  A ) LA PERCENTUALE FISSATA ALL'ARTICOLO 29 E DEL 2 % ;  B ) LA PERCENTUALE FISSATA ALL'ARTICOLO 37 E DEL 2 % .  2 . NELL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 24 SI TIENE CONTO DELLE PARTICOLARI DIFFICOLTA INCONTRATE DA QUESTI STATI ACP .  CAPITOLO 2  IMPEGNI SPECIALI CONCERNENTI LO ZUCCHERO  ARTICOLO 48  1 . CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 25 DELLA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME E AL PROTOCOLLO N . 3 ALLEGATO A QUEST'ULTIMA , LA COMUNITA SI E IMPEGNATA , SENZA LIMITI DI TEMPO , NONOSTANTE LE ALTRE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , AD ACQUISTARE E AD IMPORTARE A PREZZI GARANTITI DETERMINATI QUANTITATIVI DI ZUCCHERO DI CANNA , GREGGIO O BIANCO , ORIGINARIO DEGLI STATI ACP PRODUTTORI ED ESPORTATORI DI ZUCCHERO DI CANNA , CHE DETTI STATI SI SONO IMPEGNATI A FORNIRLE .  2 . LE CONDIZIONI DI APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 25 DELLA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME SONO STATE FISSATE DAL PROTOCOLLO N . 3 DI CUI AL PARAGRAFO 1 . IL TESTO DI TALE PROTOCOLLO E ALLEGATO ALLA PRESENTE CONVENZIONE COME PROTOCOLLO N . 7 .  3 . L'ARTICOLO 12 DELLA PRESENTE CONVENZIONE NON SI APPLICA NEL CONTESTO DI DETTO PROTOCOLLO .  4 . AI FINI DELL'ARTICOLO 8 DI DETTO PROTOCOLLO , DURANTE IL PERIODO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE SI PUO RICORRERE ALLE ISTITUZIONI DA ESSA CREATE .  5 . L'ARTICOLO 8 , PARAGRAFO 2 , DEL SUDDETTO PROTOCOLLO SI APPLICA QUALORA LA PRESENTE CONVENZIONE CESSI DI AVERE EFFETTO .  6 . LE DICHIARAZIONI RIPORTATE NEGLI ALLEGATI XIII , XXI E XXII DELL'ATTO FINALE DELLA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME SONO CONFERMATE E IL LORO CONTENUTO RIMANE IN APPLICAZIONE . ESSE SONO ALLEGATE IN QUANTO TALI ALLA PRESENTE CONVENZIONE .  7 . IL PRESENTE ARTICOLO ED IL PROTOCOLLO N . 3 DI CUI AL PARAGRAFO 1 NON / SI APPLICANO ALLE RELAZIONI TRA GLI STATI ACP ED I DIPARTIMENTI FRANCESI D'OLTREMARE .  TITOLO III  PRODOTTI MINERARI  CAPITOLO 1  AIUTI A PROGETTI E PROGRAMMI  ARTICOLO 49  PER CONTRIBUIRE ALLA CREAZIONE DI BASI PIU SOLIDE PER LO SVILUPPO DEGLI STATI ACP LA CUI ECONOMIA DIPENDE IN MISURA CONSIDEREVOLE DAL SETTORE MINERARIO , E SPECIALMENTE PER AIUTARE QUESTI ULTIMI A FAR FRONTE ALLA DEGRADAZIONE DELLE LORO CAPACITA DI ESPORTAZIONE DI PRODOTTI MINERARI NELLA COMUNITA , NONCHE ALLA CONSEGUENTE PERDITA DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE , VIENE ISTITUITO UN SISTEMA PER AIUTARE QUESTI STATI NELLO SFORZO CHE ESSI COMPIONO PER OVVIARE ALLE CONSEGUENZE NEFASTE CHE ESERCITANO SUI LORO REDDITI I GRAVI TURBAMENTI TEMPORANEI DEL SETTORE MINERARIO INDIPENDENTI DALLA VOLONTA DEGLI STATI ACP INTERESSATI .  ARTICOLO 50  1 . IL SISTEMA PREVISTO ALL'ARTICOLO 49 SI APPLICA AI SEGUENTI PRODOTTI :   _ RAME , COMPRESA LA PRODUZIONE DI COBALTO AD ESSO CONNESSA ,   _ FOSFATI ,   _ MANGANESE ,   _ BAUXITE ED ALLUMINA ,   _ STAGNO ,   _ PIRITI DI FERRO ARROSTITE E MINERALE DI FERRO AGGLOMERATO O MENO ( COMPRESE LE GRANIGLIE ) , ESCLUDENDO DURANTE IL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 25 , PARAGRAFO 2 , I CASI CONTEMPLATI IN DETTO ARTICOLO .  2 . SE ENTRO UN MINIMO DI DODICI MESI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE UNO O PIU PRODOTTI NON RIPORTATI IN QUESTO ELENCO , MA DAI QUALI DIPENDE IN AMPIA MISURA L'ECONOMIA DI UNO O PIU STATI ACP , RISENTONO DI SERIE PERTURBAZIONI , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SI PRONUNCERA IN MERITO ALL'INCLUSIONE DI QUESTO PRODOTTO , ENTRO UN MASSIMO DI SEI MESI DOPO LA PRESENTAZIONE DI DOMANDA IN TAL SENSO DA PARTE DELLO STATO ACP INTERESSATO .  ARTICOLO 51  1 . AI FINI PRECISATI ALL'ARTICOLO 49 , E PER TUTTA LA DURATA DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , VIENE ISTITUITO UNO SPECIALE SISTEMA DI FINANZIAMENTO AL QUALE LA COMUNITA DESTINA L'IMPORTO GLOBALE DI 280 MILIONI DI UCE DESTINATO A COPRIRE IL COMPLESSO DEI SUOI IMPEGNI NEL QUADRO DEL SISTEMA STESSO :  A ) L'IMPORTO E GESTITO DALLA COMMISSIONE ;  B ) QUESTO IMPORTO GLOBALE E DIVISO IN UN NUMERO DI FRAZIONI ANNUE DI PARI ENTITA CORRISPONDENTE AL NUMERO DI ANNI DI APPLICAZIONE . IN CIASCUN ANNO , SALVO L'ULTIMO , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI , BASANDOSI SU UNA RELAZIONE CHE GLI SARA PRESENTATA DALLA COMMISSIONE , PUO AUTORIZZARE , SE NECESSARIO , L'UTILIZZAZIONE ANTICIPATA DI UN MASSIMO DEL 50 % DELLA FRAZIONE FISSATA PER L'ANNO SUCCESSIVO ;  C ) QUALSIASI RIMANENZA ESISTENTE ALLA FINE DI CIASCUN ANNO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , AD ECCEZIONE DELL'ULTIMO , VIENE RIPORTATA DI DIRITTO ALL'ANNO SUCCESSIVO ;  D ) IN CASO DI INSUFFICIENZA DELLE RISORSE PER UN DATO ANNO DI APPLICAZIONE , GLI IMPORTI DOVUTI SONO RIDOTTI IN CONSEGUENZA ;  E ) LE RISORSE DISPONIBILI A TITOLO DI CIASCUN ANNO DI APPLICAZIONE SONO COSTITUITE DAL COMPLESSO DEGLI ELEMENTI SOTTO ELENCATI :   _ LA FRAZIONE ANNUA , RIDOTTA DEGLI IMPORTI EVENTUALMENTE UTILIZZATI A NORMA DELLA LETTERA B ) ;   _ GLI STANZIAMENTI RIPORTATI IN APPLICAZIONE DELLA LETTERA C ) .  2 . PRIMA DELLA SCADENZA DEL PERIODO DI CUI ALL'ARTICOLO 188 , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DECIDE IN MERITO ALLA DESTINAZIONE DI EVENTUALI RIMANENZE DELL'IMPORTO GLOBALE FISSATO DAL PRESENTE ARTICOLO .  ARTICOLO 52  1 . LA POSSIBILITA DI RICORSO AI MEZZI DI FINANZIAMENTO DEL SISTEMA SPECIALE DI CUI ALL'ARTICOLO 51 VIENE APERTA A FAVORE DEI PAESI CHE SI TROVANO NELLE CONDIZIONI NECESSARIE A NORMA DELL'ARTICOLO 53 QUANDO , PER UN PRODOTTO CONTEMPLATO DALL'ARTICOLO 50 ED ESPORTATO NELLA COMUNITA , VIENE CONSTATATA LA POSSIBILITA CHE NEI MESI SUCCESSIVI SI VERIFICHI UNA RIDUZIONE SOSTANZIALE DELLE LORO CAPACITA DI PRODUZIONE O DI ESPORTAZIONE , OPPURE DEI LORO PROVENTI DA ESPORTAZIONE , IN MISURA TALE DA INCIDERE SERIAMENTE SULLA POLITICA DI SVILUPPO DELLA STATO ACP INTERESSATO COMPROMETTENDO GRAVEMENTE LA REDDITIVITA DI UNA PRODUZIONE PERALTRO SANA ED ECONOMICA , IMPEDENDO COSI IL NORMALE RINNOVO O IL MANTENIMENTO DELL'APPARATO PRODUTTIVO OVVERO IL RIPRISTINO O IL MANTENIMENTO DELLA CAPACITA DI ESPORTAZIONE .  2 . LA PREDETTA POSSIBILITA DI RICORSO E APERTA ANCHE QUANDO SI VERIFICA OPPURE E PREVISTA UNA SOSTANZIALE RIDUZIONE DELLA CAPACITA DI PRODUZIONE O DI ESPORTAZIONE IN SEGUITO A SERI E FORTUITI INCIDENTI O DIFFICOLTA TECNICHE OPPURE GRAVI EVENTI POLITICI INTERNI OD ESTERNI .  3 . UNA FLESSIONE DEL 10 % COSTITUISCE UNA RIDUZIONE SOSTANZIALE DELLE CAPACITA DI PRODUZIONE O DI ESPORTAZIONE .  ARTICOLO 53  1 . UNO STATO ACP IL QUALE NEL QUADRIENNIO PRECEDENTE HA REALIZZATO IN GENERALE ALMENO IL 15 % DEI SUOI PROVENTI DALL'ESPORTAZIONE DI UN PRODOTTO CONTEMPLATO DALL'ARTICOLO 50 PUO CHIEDERE DI BENEFICIARE DI UN INTERVENTO FINANZIARIO NELL'AMBITO DELLE RISORSE DESTINATE AL SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO QUALORA SIANO SODDISFATTE LE CONDIZIONI STABILITE ALL'ARTICOLO 52 .  2 . NONDIMENO , PER GLI STATI DI CUI ALL'ARTICOLO 155 , PARAGRAFO 3 , IL TASSO DI CUI AL COMMA PRECEDENTE SARA PARI AL 10 % .  3 . LA DOMANDA DI INTERVENTO E INDIRIZZATA ALLA COMMISSIONE , CHE L'ESAMINA CONGIUNTAMENTE CON LO STATO ACP INTERESSATO . L'OSSERVANZA DELLE CONDIZIONI VIENE CONSTATATA DI COMUNE ACCORDO DALLA COMUNITA E DALLO STATO ACP . IL RELATIVO VERBALE NOTIFICATO DALLA COMMISSIONE ALLO STATO ACP CONFERISCE A QUEST'ULTIMO IL DIRITTO ALL'INTERVENTO DELLA COMUNITA MEDIANTE RICORSO AL SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO .  ARTICOLO 54  1 . L'INTERVENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 53 E ORIENTATO VERSO GLI OBIETTIVI DEFINITI ALL'ARTICOLO 49 .  2 . L'IMPORTO DI QUESTO INTERVENTO DESTINATO A FINANZIARE PROGETTI O PROGRAMMI VIENE FISSATO DALLA COMMISSIONE A SECONDA DELLE DISPONIBILITA DI FONDI DEL SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO , DELLA NATURA DEI PROGETTI O PROGRAMMI PROPOSTI DALLO STATO ACP INTERESSATO E DELLE POSSIBILITA DI COFINANZIAMENTO . PER FISSARE QUESTO IMPORTO , SI TIENE CONTO DELL'ENTITA DELLA RIDUZIONE DELLE CAPACITA DI PRODUZIONE E DI ESPORTAZIONE NONCHE DELLE CORRISPONDENTI PERDITE SUBITE DAGLI STATI ACP , QUALI SONO INDIVIDUATE ALL'ARTICOLO 52 .  3 . UN SOLO STATO ACP NON PUO IN NESSUN CASO BENEFICIARE DI PIU DEL 50 % DEI FONDI DISPONIBILI COME FRAZIONE ANNUA .  4 . LE PROCEDURE DA APPLICARE ALL'ASSISTENZA NELLE SUCCITATE CIRCOSTANZE E LE MODALITA DI ESECUZIONE SONO QUELLE FISSATE NEL TITOLO VII ; ESSE TENGONO CONTO DELLA NECESSITA DI UNA RAPIDA ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO .  ARTICOLO 55  1 . PER CONSENTIRE L'ATTUAZIONE DI MISURE CONSERVATIVE ATTE A LIMITARE LA DEGRADAZIONE DELL'APPARATO PRODUTTIVO DURANTE L'ISTRUZIONE O L'ESECUZIONE DI QUESTI PROGETTI O PROGRAMMI , LA COMUNITA PUO CONCEDERE UN ANTICIPO ALLO STATO ACP CHE NE FACCIA RICHIESTA . QUESTA POSSIBILITA NON ESCLUDE IL RICORSO DELLO STATO ACP AL BENEFICIO DEGLI AIUTI D'URGENZA DI CUI ALL'ARTICOLO 137 .  2 . POICHE L'ANTICIPO VIENE CONCESSO A TITOLO DI PREFINANZIAMENTO DEI PROGETTI O PROGRAMMI CHE ESSO PRECEDE O PREPARA , IL SUO IMPORTO VIENE FISSATO IN FUNZIONE DELL'IMPORTANZA E DELLA NATURA DEI PROGRETTI O PROGRAMMI STESSI .  3 . L'ANTICIPO E DATO SOTTO FORMA DI FORNITURE , DI PRESTAZIONI DI SERVIZI O DI VERSAMENTI IN CONTANTI , SE QUEST'ULTIMA MODALITA E RITENUTA PIU ADEGUATA .  4 . ESSO VIENE INCORPORATO NELL'IMPORTO DEGLI INTERVENTI DELLA COMUNITA IN FORMA DI PROGETTI O DI PROGRAMMI AL MOMENTO DELLA FIRMA DELL'ACCORDO DI FINANZIAMENTO RELATIVO AGLI INTERVENTI STESSI .  ARTICOLO 56  GLI AIUTI CONCESSI MEDIANTE IL RICORSO AL SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO SONO RIMBORSATI CON LE STESSE MODALITA E ALLE STESSE CONDIZIONI DEI PRESTITI SPECIALI , TENENDO CONTO DELLE DISPOSIZIONI DECISE A FAVORE DEGLI STATI DI CUI ALL'ARTICOLO 155 , PARAGRAFO 3 .  CAPITOLO 2  SVILUPPO DEL POTENZIALE MINERARIO ED ENERGETICO DEGLI STATI ACP  ARTICOLO 57  LA COMUNITA E DISPOSTA A FORNIRE LA PROPRIA ASSISTENZA TECNICA E FINANZIARIA PER AIUTARE LO SFRUTTAMENTO DEL POTENZIALE MINERARIO ED ENERGETICO DEGLI STATI ACP SECONDO LE MODALITA SPECIFICHE DI CIASCUNO DEGLI STRUMENTI DI CUI ESSA DISPONE ED IN CONFORMITA DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 58  SU RICHIESTA DI UNO O PIU STATI ACP LA COMUNITA INTRAPRENDERA AZIONI DI ASSISTENZA TECNICA INTESE A RAFFORZARE LA LORO CAPACITA SCIENTIFICA E TECNICA NEI SETTORI GEOLOGICO E MINERARIO PER CONSENTIR LORO DI SFRUTTARE MEGLIO LE CONOSCENZE DISPONIBILI E DI ORIENTARE DI CONSEGUENZA I LORO PROGRAMMI DI RICERCA E DI ESPLORAZIONE .  SE DEL CASO , LA COMUNITA DARA INOLTRE LA PROPRIA ASSISTENZA TECNICA E FINANZIARIA PER LA CREAZIONE NEGLI STATI ACP DI FONDI DI ESPLORAZIONE NAZIONALI O REGIONALI .  NEL SETTORE DELLE RICERCHE E DEGLI INVESTIMENTI PREPARATORI ALL'AVVIAMENTO DEI PROGETTI MINERARI ED ENERGETICI , LA COMUNITA PUO INTERVENIRE CON CAPITALI DI RISCHIO , ANCHE CONGIUNTAMENTE CON APPORTI DI CAPITALI DEGLI STATI ACP INTERESSATI ED ALTRE FONTI DI FINANZIAMENTO SECONDO LE MODALITA FISSATE ALL'ARTICOLO 105 .  ARTICOLO 59  LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI , IN APPRESSO DENOMINATA BANCA , PUO , IN CONFORMITA DEL PROPRIO STATUTO , IMPEGNARE CASO PER CASO LE SUE RISORSE PROPRIE OLTRE L'IMPORTO FISSATO ALL'ARTICOLO 95 IN PROGETTI DI INVESTIMENTI MINERARI ED ENERGETICI DI CUI SIA RICONOSCIUTO IL RECIPROCO INTERESSE DA PARTE DELLO STATO ACP INTERESSATO E DELLA COMUNITA .  TITOLO IV  INVESTIMENTI  ARTICOLO 60  LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI SI ADOPERANO A METTERE IN ATTO MISURE DI INCITAMENTO PER I LORO OPERATORI ECONOMICI AFFINCHE PARTECIPINO AGLI SFORZI DI SVILUPPO INDUSTRIALE DEGLI STATI ACP ED INCORAGGIANO DETTI OPERATORI A CONFORMARSI AGLI ABIETTIVI ED ALLE PRIORITA DI SVILUPPO NONCHE ALLE RELATIVE LEGGI E REGOLAMENTI DEGLI STATI ACP STESSI .  ARTICOLO 61  CIASCUNO STATO ACP FARA QUANTO NECESSARIO PER PROMUOVERE , NELL'AMBITO DI QUESTO TITOLO , UN'EFFICACE COOPERAZIONE CON LA COMUNITA E CON GLI STATI MEMBRI O CON GLI OPERATORI ECONOMICI O CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI CHE SI CONFORMANO AGLI OBIETTIVI ED ALLE PRIORITA DI SVILUPPO DELLO STATO ACP IN CUI SONO STABILITI .  ARTICOLO 62  CIASCUNO STATO ACP FARA IN MODO DA INDICARE PIU CHIARAMENTE POSSIBILE I SUOI SETTORI DI PRIORITA PER LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE E LA FORMA NELLA QUALE GRADIREBBE CHE TALE COOPERAZIONE SI CONCRETASSE .  ARTICOLO 63  LE PARTI CONTRAENTI RICONOSCONO L'IMPORTANZA DEGLI INVESTIMENTI PER LA PROMOZIONE DELLA LORO COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO ED AFFERMANO IN PROPOSITO LA NECESSITA DI AZIONI ATTE A PROMUOVERE TALI INVESTIMENTI NEI SETTORI DI RECIPROCO INTERESSE .  ARTICOLO 64  LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO CHE IL TRATTAMENTO DEGLI INVESTIMENTI EFFETTUATI DA STATI MEMBRI NEGLI STATI ACP SIA RETTO DALLE DISPOSIZIONI DELLA DICHIARAZIONE COMUNE CONTENUTA NELL'ALLEGATO IX DELL'ATTO FINALE .  TITOLO V  COOPERAZIONE INDUSTRIALE  ARTICOLO 65  LA COMUNITA E GLI STATI ACP , RICONOSCENDO L'IMPERIOSA NECESSITA DI PROMUOVERE LO SVILUPPO INDUSTRIALE DI QUESTI ULTIMI , CONVENGONO DI PRENDERE TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER REALIZZARE UN'EFFICACE COOPERAZIONE INDUSTRIALE .  ARTICOLO 66  LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE TRA LA COMUNITA E GLI STATI ACP SI PROPONE I SEGUENTI OBIETTIVI :  A ) PROMUOVERE TRA LA COMUNITA E GLI STATI ACP NUOVE RELAZIONI DI COMPLEMENTARITA DINAMICA NEL SETTORE INDUSTRIALE , SPECIALMENTE INSTAURANDO NUOVI LEGAMI INDUSTRIALI E COMMERCIALI TRA LE INDUSTRIE DELLA COMUNITA E QUELLE DEGLI STATI ACP ;  B ) PROMUOVERE LO SVILUPPO E LA DIVERSIFICAZIONE DI TUTTI I TIPI DI INDUSTRIE DEGLI STATI ACP E , A TAL FINE , FAVORIRE LA COOPERAZIONE A LIVELLO SIA REGIONALE SIA INTERREGIONALE ;  C ) PROMUOVERE LA CREAZIONE DI INDUSTRIE DI INTEGRAZIONE ATTE A FAVORIRE I COLLEGAMENTI FRA VARI SETTORI INDUSTRIALI DEGLI STATI ACP IN MODO DA FORNIRE A QUESTI STATI LA BASE ESSENZIALE PER LO SVILUPPO DELLA LORO TECNOLOGIA ;  D ) FAVORIRE LA COMPLEMENTARITA TRA L'INDUSTRIA E GLI ALTRI SETTORI DELL'ECONOMIA , CON PARTICOLARE RIGUARDO ALL'AGRICOLTURA , SVILUPPANDO INDUSTRIE CONNESSE CON L'AGRICOLTURA , IN MODO DA RALLENTARE L'ESODO RURALE , STIMOLARE LA PRODUZIONE ALIMENTARE E LE ALTRE ATTIVITA DI PRODUZIONE E PROMUOVERE LA CREAZIONE DI ALTRE INDUSTRIE BASATE SULLE RISORSE NATURALI ;  E ) FACILITARE IL TRASFERIMENTO DELLA TECNOLOGIA E PROMUOVERE IL SUO ADATTAMENTO ALLE CONDIZIONI ED ALLE ESIGENZE SPECIFICHE DEGLI STATI ACP , ASSISTERE QUESTI ULTIMI NEL PRECISARE , VALUTARE E SELEZIONARE LE TECNOLOGIE NECESSARIE AL LORO SVILUPPO , NONCHE NEI LORO SFORZI PER AUMENTARE LE LORO CAPACITA IN FATTO DI RICERCA APPLICATA E LA FORMAZIONE DI SPECIALISTI INDUSTRIALI A TUTTI I LIVELLI ;  F ) PROMUOVERE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI DEGLI STATI ACP A TUTTI I TIPI DI ATTIVITA INDUSTRIALI CHE SI STANNO SVILUPPANDO NEI LORO PAESI ;  G ) CONTRIBUIRE PER QUANTO POSSIBILE A CREARE POSTI DI LAVORO PER I CITTADINI DEGLI STATI ACP , A RIFORNIRE MERCATI NAZIONALI ED ESTERI E A PROCURARE A QUESTI STATI PROVENTI IN VALUTA ESTERA ;  H ) FACILITARE LO SVILUPPO INDUSTRIALE GENERALE DEGLI STATI ACP , IN PARTICOLARE LA LORO PRODUZIONE DI MANUFATTI , TENENDO NEL DEBITO CONTO LE LORO SPECIFICHE ESIGENZE NELLA FORMULAZIONE DI POLITICHE VOLTE AD ADATTARE LE STRUTTURE INDUSTRIALI DELLA COMUNITA ALL'EVOLUZIONE CHE SI REGISTRA A LIVELLO MONDIALE ;  I ) INCORAGGIARE NEGLI STATI ACP LA CREAZIONE DI IMPRESE INDUSTRIALI COMUNI ACP-CEE ;  J ) INCORAGGIARE E PROMUOVERE NEGLI STATI ACP LO STABILIMENTO ED IL RAFFORZAMENTO DI ASSOCIAZIONI INDUSTRIALI E COMMERCIALI CHE CONTRIBUISCANO ALLO SFRUTTAMENTO INTEGRALE DELLE RISORSE INTERNE DI QUESTI STATI ALLO SCOPO DI SVILUPPARE LE INDUSTRIE NAZIONALI ;  K ) ASSISTERE NEGLI STATI ACP LA CREAZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DI ISTITUZIONI DESTINATE A FORNIRE SERVIZI ALL'INDUSTRIA SUL PIANO REGOLAMENTARE E CONSULTIVO ;  L ) RAFFORZARE GLI ISTITUTI DI FINANZIAMENTO ESISTENTI E CREARE LE CONDIZIONI FAVOREVOLI AI PRESTITI IN CAPITALI PER STIMOLARE L'ESPANSIONE E LO SVILUPPO DELLE INDUSTRIE DEGLI STATI ACP , IVI COMPRESA LA PROMOZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE DI BASE , RURALI ED A LARGO IMPIEGO DI MANODOPERA .  ARTICOLO 67  PER CONSENTIRE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI ENUNCIATI ALL'ARTICOLO 66 , LA COMUNITA CONTRIBUISCE , CON TUTTI I MEZZI OFFERTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE , ALL'ATTUAZIONE DI PROGRAMMI , PROGETTI ED AZIONI CHE LE SARANNO PRESENTATI SU INIZIATIVA O CON L'ACCORDO DEGLI STATI ACP NEI SETTORI DELLA FORMAZIONE INDUSTRIALE , DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI , DELLA TRASFORMAZIONE SUL POSTO DELLE MATERIE PRIME DEGLI STATI ACP , DELLA COOPERAZIONE IN MATERIA DI TECNOLOGIA , DELLE INFRASTRUTTURE INDUSTRIALI , DELLA PROMOZIONE COMMERCIALE , DELLA COOPERAZIONE NEI SETTORI DELL'ENERGIA E DELL'INFORMAZIONE E DELLA PROMOZIONE INDUSTRIALI .  ARTICOLO 68  LA COMUNITA FORNISCE , CON TUTTI I MEZZI DI CUI DISPONE NEL QUADRO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , L'ASSISTENZA NECESSARIA NEL SETTORE DELLA FORMAZIONE INDUSTRIALE COMPRESA LA FORMAZIONE IN RAPPORTO CON GLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI , SPECIALMENTE DELLA COMUNITA E DEI SUOI STATI MEMBRI , PER CONSENTIRE AGLI STATI MEMBRI DI ACQUISIRE , SVILUPPARE ED ADATTARE LE COMPETENZE TECNOLOGICHE ESSENZIALI PER LA LORO ESPANSIONE INDUSTRIALE ED IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA DI VITA DELLE LORO POPOLAZIONI .  A QUESTO FINE LA COMUNITA FORNISCE , IN BASE ALLE RICHIESTE TRASMESSE DAGLI STATI ACP , UN'EFFICACE ASSISTENZA NELLA VALUTAZIONE DEI BISOGNI E NELLA REALIZZAZIONE DI AZIONI APPROPRIATE QUALI :  A ) INSEDIAMENTO DI CITTADINI DEGLI STATI ACP IN ISTITUZIONI TECNICHE ED IN ALTRI ADEGUATI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SUPERIORE ;  B ) CREAZIONE E FUNZIONAMENTO A LIVELLO NAZIONALE O REGIONALE DI ISTITUTI O DI CENTRI DI FORMAZIONE E DI RICERCA DEGLI STATI ACP ;  C ) MESSA A PUNTO ED APPLICAZIONE DI PROGRAMMI CHE COMPRENDANO UNA FORMAZIONE INDUSTRIALE SPECIALIZZATA PER I CITTADINI DEGLI STATI ACP A TUTTI I LIVELLI , ED ORGANIZZAZIONE DI CORSI DI FORMAZIONE PRATICA NONCHE DI DISTACCHI PRESSO IMPRESE ED INDUSTRIE , TANTO DELLA COMUNITA QUANTO DEGLI STATI ACP ;  D ) DEFINIZIONE E PROMOZIONE DI ATTIVITA VOLTE AL CONSOLIDAMENTO DELLE APPROPRIATE TECNOLOGIE NAZIONALI NONCHE ALL'ACQUISIZIONE DI ADEGUATE TECNOLOGIE STRANIERE , CON PARTICOLARE RIGUARDO A QUELLE DI ALTRI PAESI IN VIA DI SVILUPPO ;  E ) PROMOZIONE DEGLI SCAMBI E DELLE ALTRE FORME DI COLLABORAZIONE TRA LE UNIVERSITA E GLI ISTITUTI SPECIALIZZATI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP .  ARTICOLO 69  LA COMUNITA CONTRIBUISCE ALL'INSEDIAMENTO ED ALLO SVILUPPO DI TUTTI I TIPI DI PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI CHE GLI STATI ACP CONSIDERANO IMPORTANTI PER I LORO OBIETTIVI DI SVILUPPO , MEDIANTE INIZIATIVE DI COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ADEGUATE ALLE ESIGENZE SPECIFICHE DI QUESTE IMPRESE IN DETTI STATI ED INCORAGGIANDO , PER MEZZO DI APPROPRIATI INCENTIVI , IL TRASFERIMENTO DI ADEGUATE RISORSE IN PROVENIENZA DALLE IMPRESE PRIVATE DELLA COMUNITA , SPECIALMENTE PER IL TRAMITE DI IMPRESE COMUNI , TRA LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP . QUESTE AZIONI COMPRENDONO IN PARTICOLARE :  1 . LA VALUTAZIONE DEL POTENZIALE DI SVILUPPO DEL SETTORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI ;  2 . LA CREAZIONE ED IL RAFFORZAMENTO DI ISTITUTI D'INFORMAZIONE , DI PROMOZIONE , DI CONSULTAZIONE , DI CONTROLLO E DI CREDITO , NONCHE DEI MEZZI PER PROMUOVERE LA COMMERCIALIZZAZIONE ESTERNA ED INTERNA ;  3 . LA CREAZIONE DI INFRASTRUTTURE ADEGUATE E DI PARCHI INDUSTRIALI ;  4 . L'ORGANIZZAZIONE DI UNA FORMAZIONE DI BASE E DI PERFEZIONAMENTO ;  5 . LA CREAZIONE DI STRUTTURE ADEGUATE VOLTE AD APPROPRIATI TRASFERIMENTI , ADEGUAMENTI ED INNOVAZIONI IN MATERIA TECNOLOGICA ;  6 . L'INDIVIDUAZIONE DELLE POSSIBILITA DI SUBAPPALTO E PARTECIPAZIONE AL LORO CONCRETAMENTO ;  7 . IL FINANZIAMENTO DI AZIONI PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI .  ARTICOLO 70  NEL QUADRO DELLA COOPERAZIONE GLOBALE PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE , PARTICOLARE ATTENZIONE MERITA LA TRASFORMAZIONE INTERNA DELLE MATERIE PRIME DEGLI STATI ACP , IN MODO DA DARE ALLE MATERIE PRIME TRASFORMATE UNA PARTE EQUA E PIU IMPORTANTE TANTO NELLA PRODUZIONE QUANTO NELLE ESPORTAZIONI DI QUESTI STATI . IN QUESTO CONTESTO SARA TENUTO CONTO , SE DEL CASO , DELLE SPECIFICHE ESIGENZE SETTORIALI PRESTANDO LA NECESSARIA ATTENZIONE AL SETTORE DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE . LA COMUNITA CONTRIBUISCE CON I VARI MEZZI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA A QUANTO SEGUE :  1 . PROMOZIONE , SVILUPPO E FINAZIAMENTO DELLE INDUSTRIE DI TRASFORMAZIONE DEGLI STATI ACP ;  2 . STUDI DI FATTIBILITA ;  3 . VALUTAZIONE DELLE POSSIBILITA DI TRASFORMAZIONE E COMUNICAZIONE DI INFORMAZIONI SULLE TECNOLOGIE DI TRASFORMAZIONE ;  4 . PROMOZIONE , NELLA COMUNITA E IN ALTRI MERCATI , DELLE ESPORTAZIONI DI PRODOTTI TRASFORMATI DEGLI STATI ACP .  ARTICOLO 71  PER AIUTARE GLI STATI ACP A RAFFORZARE LA LORO CAPACITA INTERNA DI SVILUPPO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO , E PER FACILITARE LORO L'ACQUISIZIONE , IL TRASFERIMENTO E L'ADATTAMENTO DELLA TECNOLOGIA A CONDIZIONI TALI DA MASSIMIZZARE I BENEFICI E MINIMIZZARE I COSTI , LA COMUNITA E DISPOSTA , FACENDO RICORSO AGLI STRUMENTI DI COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , A CONTRIBUIRE IN PARTICOLARE A QUANTO SEGUE :  A ) CREARE E RAFFORZARE NEGLI STATI ACP LE STRUTTURE SCIENTIFICHE E TECNICHE CONNESSE CON L'INDUSTRIA ;  B ) DEFINIRE ED ATTUARE PROGRAMMI DI RICERCA E DI SVILUPPO ;  C ) INDIVIDUARE E CREARE POSSIBILITA DI COLLABORAZIONE TRA ISTITUTI DI RICERCA , ISTITUTI DI ISTRUZIONE SUPERIORE ED IMPRESE DEGLI STATI ACP , DELLA COMUNITA , DEGLI STATI MEMBRI E DI ALTRI PAESI ;  D ) INDIVIDUARE , VALUTARE ED ASSIMILARE LA TECNOLOGIA , IVI COMPRESA LA NEGOZIAZIONE , A CONDIZIONI FAVOREVOLI , DI TECNOLOGIE , BREVETTI ED ALTRE PROPRIETA INDUSTRIALI STRANIERE , SPECIALMENTE MEDIANTE FINANZIAMENTO E / O ALTRI ADEGUATI ACCORDI CON IMPRESE ED ISTITUTI ALL'INTERNO DELLA COMUNITA ;  E ) FORNIRE AGLI STATI ACP STRUTTURE DI CONSULTAZIONE PER L'ELABORAZIONE DI REGOLAMENTAZIONI CHE DISCIPLININO IL TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE E LA TRASMISSIONE DEI DATI DISPONIBILI , SPECIALMENTE IN MATERIA DI TERMINI E CONDIZIONI DEI CONTRATTI NEL SETTORE TECNOLOGICO , TIPI E FONTI DI TECNOLOGIA ED ESPERIENZA DEGLI STATI ACP E DEGLI ALTRI PAESI IN FATTO DI UTILIZZAZIONE DI TALUNE TECNOLOGIE ;  F ) PROMUOVERE LA COOPERAZIONE TECNOLOGICA FRA GLI STATI ACP NONCHE FRA QUESTI ULTIMI ED ALTRI PAESI IN VIA DI SVILUPPO , PER TRARRE IL MAGGIOR VANTAGGIO DA TUTTE LE POSSIBILITA SCIENTIFICHE E TECNICHE PARTICOLARMENTE ADEGUATE CHE QUESTI STATI DETENESSERO .  ARTICOLO 72  LA COMUNITA CONTRIBUISCE CON TUTTI I MEZZI DI CUI DISPONE NEL QUADRO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA A CREARE ED AMPLIARE NEGLI STATI ACP LE INFRASTRUTTURE NECESSARIE ALLO SVILUPPO INDUSTRIALE , SPECIALMENTE NEI SETTORI DEI TRASPORTI E DELLE COMUNICAZIONI , DELL'ENERGIA , DELLA RICERCA E DELL'ADEGUAMENTO TECNOLOGICO , DELLA FORMAZIONE INDUSTRIALE E DELL'INSEDIAMENTO DI INDUSTRIE .  ARTICOLO 73  1 . LA COMUNITA CONTRIBUISCE A CREARE ED AMPLIARE NEGLI STATI ACP IMPRESE CHE OPERINO IN PARTICOLARE NEI SETTORI SOTTOINDICATI :  A ) INDUSTRIE DI INTEGRAZIONE ATTE A CREARE LEGAMI FRA I VARI SETTORI DELL'ECONOMIA ;  B ) INDUSTRIE DI TRASFORMAZIONE DELLE RISORSE NATURALI DEGLI STATI ACP ;  C ) INDUSTRIE CONNESSE CON LO SVILUPPO DELL'AGRICOLTURA E CON LA PROMOZIONE DELLA PRODUZIONE AGRICOLA ;  D ) QUALSIASI ALTRO TIPO DI PRODUZIONE ATTO AD AUMENTARE IL VALORE AGGIUNTO LOCALMENTE , AD ESERCITARE BENEFICI INFLUSSI SULL'OCCUPAZIONE O SULLA BILANCIA COMMERCIALE , A FACILITARE LA DIVERSIFICAZIONE O L'EQUILIBRIO REGIONALE DELL'INDUSTRIA O FAVORIRE LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE O INTERREGIONALE .  2 . IL FINANZIAMENTO DA PARTE DELLA COMUNITA E EFFETTUATO IN VIA PRIORITARIA MEDIANTE PRESTITI DELLA BANCA E CON CAPITALI DI RISCHIO , CHE SONO I MODI DI FINANZIAMENTO SPECIFICI PER LE IMPRESE INDUSTRIALI . LE MODALITA PER L'IMPIEGO DEI CAPITALI DI RISCHIO SONO DEFINITE AL TITOLO VII E SONO ADATTATE ALLE SPECIFICHE DIFFICOLTA DEL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE INDUSTRIALI NEGLI STATI ACP .  ARTICOLO 74  PER CONSENTIRE AGLI STATI ACP DI TRARRE PIENO PROFITTO DAL REGIME DEGLI SCAMBI E DALLE ALTRE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , SI DARA CORSO AD AZIONI DI PROMOZIONE COMMERCIALE PER FAVORIRE LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI DEGLI STATI ACP TANTO SUL MERCATO DELLA COMUNITA QUANTO SUGLI ALTRI MERCATI ESTERI , ANCHE PER STIMOLARE E SVILUPPARE IL COMMERCIO DEI PRODOTTI INDUSTRIALI FRA GLI STATI ACP , CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 93 .  ARTICOLO 75  I PROGRAMMI , PROGETTI ED AZIONI DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE CHE COMPORTANO UN FINANZIAMENTO COMUNITARIO SI ATTUANO CONFORMEMENTE AL TITOLO VII , TENENDO CONTO DELLE CARATTERISTICHE SPECIFICHE DEGLI INTERVENTI NEL SETTORE INDUSTRIALE .  ARTICOLO 76  1 . LA COMUNITA E GLI STATI ACP RICONOSCONO I RECIPROCI VANTAGGI DELLA COOPERAZIONE NEL SETTORE DELL'ENERGIA . AL FINE DI SVILUPPARE IL POTENZIALE ENERGETICO , TRADIZIONALE O MENO , E L'AUTOSUFFICIENZA DEGLI STATI ACP , LA COMUNITA DARA IL SUO AIUTO IN PARTICOLARE ALLE SEGUENTI ATTIVITA :  A ) PREPARAZIONE DI INVENTARI DELLE RISORSE E DELLA DOMANDA DI ENERGIA , PRESTANDO SUFFICIENTE ATTENZIONE ALLA DOMANDA DI ENERGIA NON COMMERCIALE ;  B ) ATTUAZIONE DI STRATEGIE ALTERNATIVE IN MATERIA DI ENERGIA IN PROGRAMMI E PROGETTI CHE TERRANNO SPECIALMENTE CONTO DELL'ESPERIENZA DEGLI STATI ACP E CHE RIGUARDERANNO IN PARTICOLARE LE FONTI DI ENERGIA EOLICA , SOLARE , GEOTERMICA ED IDRAULICA ;  C ) SVILUPPO DI UN POTENZIALE D'INVESTIMENTO PER L'ESPLORAZIONE ED IL POTENZIAMENTO DI FONTI DI ENERGIA NAZIONALI E REGIONALI , NONCHE PER LA REALIZZAZIONE DI AREE DI PRODUZIONE ENERGETICA ECCEZIONALE CHE CONSENTANO L'INSEDIAMENTO DI INDUSTRIE AD ALTA INTENSITA DI ENERGIA ;  D ) RAFFORZAMENTO DELLA GESTIONE E DEL CONTROLLO DEGLI STATI ACP SULLE LORO RISORSE DI ENERGIA CONFORMEMENTE AI LORO OBIETTIVI DI SVILUPPO CON TUTTI I MEZZI PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE ;  E ) COMPILAZIONE DI UN PROGRAMMA DI ENERGIA RURALE CHE RISERVI PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE TECNOLOGIE ENERGETICHE RURALI E ALLA PIANIFICAZIONE ENERGETICA RURALE RISPONDENTE AD ESIGENZE ESSENZIALI ;  F ) PROMOZIONE DELLA RICERCA , DELL'ADEGUAMENTO E DELLA DIFFUSIONE DELLA TECNOLOGIA APPROPRIATA NONCHE DELLA FORMAZIONE NECESSARIA PER SODDISFARE IL FABBISOGNO DI MANODOPERA NEL SETTORE DELL'ENERGIA ;  G ) PRODUZIONE NEGLI STATI ACP DELLE ATTREZZATURE NECESSARIE PER LA PRODUZIONE E PER LA DISTRIBUZIONE DELL'ENERGIA NONCHE PER L'APPLICAZIONE DELLE TECNICHE VOLTE AD ECONOMIZZARE ENERGIA ;  H ) ATTUAZIONE DI MISURE CHE CONSENTANO DI RIDURRE AL MINIMO GLI EFFETTI NEGATIVI DELLA PRODUZIONE ENERGETICA SULL'AMBIENTE E DI PROMUOVERE I PROGETTI POSITIVI PER LA TUTELA DI DETTO AMBIENTE ;  I ) CONSERVAZIONE DELLE RISORSE DI ENERGIA PRESENTI E FUTURE DEGLI STATI ACP , SIANO ESSE TRADIZIONALI O NO .  2 . I PROGRAMMI , PROGETTI ED AZIONI DI COOPERAZIONE NEL SETTORE DELL'ENERGIA CHE RICHIEDANO UN FINANZIAMENTO COMUNITARIO VENGONO ATTUATI CONFORMEMENTE AL TITOLO VII .  PER QUANTO RIGUARDA I PROGETTI PILOTA E DI RICERCA NONCHE DI ESPLORAZIONE E DI SVILUPPO CHE PRESENTANO UN RECIPROCO INTERESSE , LE RISORSE PREVISTE DAL TITOLO VII POSSONO ESSERE COMPLETATE DA :  A ) ALTRE RISORSE FINANZIARIE E TECNICHE DELLA COMUNITA ;  B ) AZIONI VOLTE A MOBILITARE CAPITALI PUBBLICI E PRIVATI CON SPECIALE RIGUARDO AL COFINANZIAMENTO .  ARTICOLO 77  1 . VENGONO INTRAPRESE ATTIVITA D'INFORMAZIONE E DI PROMOZIONE INDUSTRIALI PER ATTUARE ED INTENSIFICARE TRA LA COMUNITA E GLI STATI ACP IL REGOLARE SCAMBIO DI INFORMAZIONI ED I CONTATTI NECESSARI NEL SETTORE INDUSTRIALE .  2 . QUESTE ATTIVITA D'INFORMAZIONE E DI PROMOZIONE INDUSTRIALE POSSONO IN PARTICOLARE AVERE COME OGGETTO :  A ) RIUNIRE E DIFFONDERE TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI SULL'EVOLUZIONE DELLE POLITICHE INDUSTRIALI NELLA COMUNITA , NEGLI STATI ACP ED A LIVELLO MONDIALE , E SULLE CONDIZIONI E POSSIBILITA DI SVILUPPO INDUSTRIALE DEGLI STATI ACP ;  B ) ORGANIZZARE , SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , INCONTRI DA DEDICARE ALL'ESAME DEGLI ARGOMENTI INDICATI ALLA LETTERA A ) ;  C ) ORGANIZZARE E FACILITARE QUALSIASI ALTRA FORMA DI CONTATTI E DI INCONTRI TRA RESPONSABILI DELLE POLITICHE INDUSTRIALI , PROMOTORI ED OPERATORI ECONOMICI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP ;  D ) EFFETTUARE STUDI E VALUTAZIONI VOLTI A METTERE IN EVIDENZA LE POSSIBILITA CONCRETE DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE CON LA COMUNITA , AL FINE DI PROMUOVERE LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEGLI STATI ACP E FACILITARE L'ESECUZIONE DI QUESTE AZIONI ;  E ) CONTRIBUIRE , MEDIANTE APPROPRIATE AZIONI DI COOPERAZIONE TECNICA , ALLA CREAZIONE , ALL'AVVIAMENTO ED AL FUNZIONAMENTO DI ORGANISMI DI PROMOZIONE INDUSTRIALE DEGLI STATI ACP ;  F ) FACILITARE L'ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE ED ALLE ALTRE FONTI DI DATI DISPONIBILI NELLA COMUNITA E LA LORO UTILIZZAZIONE .  ARTICOLO 78  1 . UN COMITATO PER LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE , POSTO SOTTO IL CONTROLLO DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI , E INCARICATO DI QUANTO SEGUE :  A ) PASSARE IN RASSEGNA I PROGRESSI REGISTRATI NELL'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA GLOBALE DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE RISULTANTE DALLA PRESENTE CONVENZIONE E , SE NECESSARIO , PRESENTARE RACCOMANDAZIONI AL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ;  B ) STUDIARE I PROBLEMI E LE QUESTIONI DI POLITICA DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE CHE GLI VENGONO PRESENTATI DAGLI STATI ACP O DALLA COMUNITA , ED INTRAPRENDERE , SE NECESSARIO , LA VALUTAZIONE DI QUESTE MATERIE ALLO SCOPO DI SUGGERIRE ADEGUATE SOLUZIONI ;  C ) ORGANIZZARE , SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , UN ESAME DELLE TENDENZE DELLE POLITICHE INDUSTRIALI DEGLI STATI ACP E DEGLI STATI MEMBRE , NONCHE DEGLI SVILUPPI DELLA SITUAZIONE INDUSTRIALE MONDIALE , AL FINE DI SCAMBIARE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER MIGLIORARE LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE E FACILITARE LO SVILUPPO INDUSTRIALE DEGLI STATI ACP ;  D ) ORIENTARE , SORVEGLIARE E CONTROLLARE LE ATTIVITA DEL CENTRO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE DI CUI ALL'ARTICOLO 79 E RIFERIRNE AL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI E , PER SUO TRAMITE , AL CONSIGLIO DEI MINISTRI ;  E ) ESPLETARE TUTTI GLI ALTRI COMPITI CHE GLI SARANNO AFFIDATI DAL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI .  2 . LA COMPOSIZIONE E LE MODALITA DI FUNZIONAMENTO DEL COMITATO PER LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE SONO DECISE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  ARTICOLO 79 PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : NEW-NDOCIL CENTRO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE , ISTITUITO A NORMA DELL'ARTICOLO 36 DELLA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME , CONTRIBUISCE , NEL QUADRO DELLE DISPOSIZIONI E DEI PRINCIPI ENUNCIATI NEL PRESENTE TITOLO , ALLA CREAZIONE ED AL RAFFORZAMENTO DI IMPRESE INDUSTRIALI DEGLI STATI ACP , SPECIALMENTE INCORAGGIANDO LE INIZIATIVE DEGLI OPERATORI ECONOMICI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP .  QUALE PRATICO STRUMENTO OPERATIVO , IL CENTRO ASSISTE A QUESTO SCOPO LA PROMOZIONE DI PROGETTI INDUSTRIALI VITALI CHE RISPONDONO ALLE ESIGENZE DEGLI STATI ACP , E TIENE IN PARTICOLARE CONTO IL LIVELLO DELLE POSSIBILITA DEI MERCATI INTERNI ED ESTERNI , LA TRASFORMAZIONE DELLE MATERIE PRIME E L'UTILIZZAZIONE DEI MATERIALI LOCALI PER L'INDUSTRIA MANIFATTURIERA . QUESTE ATTIVITA VENGONO INTRAPRESE IN STRETTA COOPERAZIONE CON GLI STATI ACP , GLI STATI MEMBRI NONCHE LA COMMISSIONE E LA BANCA , NEL QUADRO DEI RISPETTIVI POTERI .  NEL SUO PROGRAMMA DI PROMOZIONE INDUSTRIALE , VIENE RISERVATA SPECIALE ATTENZIONE ALL'INDIVIDUAZIONE ED ALLO SFRUTTAMENTO DELLE POSSIBILITA DI IMPRESE COMUNI E DI SUBAPPALTO NONCHE DELLE POTENZIALITA DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI . SARA ANCHE RISERVATA LA DEBITA ATTENZIONE ALLO SVILUPPO ED AL CONSOLIDAMENTO DEI PROGETTI INDUSTRIALI REGIONALI .  NEL SUO SFORZO A FAVORE DELLA CREAZIONE E DEL RAFFORZAMENTO DI IMPRESE INDUSTRIALI NEGLI STATI ACP , IL CENTRO ADOTTA LE MISURE ADEGUATE , ENTRO I LIMITI DELLE PROPRIE RISORSE E FUNZIONI , NEL SETTORE DEL TRASFERIMENTO E DELLO SVILUPPO DELLA TECNOLOGIA , DELLA FORMAZIONE E DELL'INFORMAZIONE INDUSTRIALI .  ARTICOLO 80  1 . PER IL CONSEGUIMENTO DEI PROPRI OBIETTIVI , IL CENTRO E INCARICATO :  A ) DI RACCOGLIERE E DIFFONDERE TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI SULLE CONDIZIONI E POSSIBILITA DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE , ORGANIZZARE E FACILITARE QUALSIASI FORMA DI CONTATTI ED INCONTRI TRA RESPONSABILI DELLE POLITICHE INDUSTRIALI , PROMOTORI ED OPERATORI ECONOMICI E FINANZIARI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP ;  B ) DI FORNIRE INFORMAZIONI NONCHE STRUTTURE SPECIFICHE DI CONSULTAZIONE E DI VALUTAZIONE , IVI COMPRESI GLI STUDI DI FATTIBILITA , ALLO SCOPO DI ACCELERARE LA CREAZIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI NECESSARIE AGLI STATI ACP , E GARANTIRE LA VITALITA DELLE IMPRESE ESISTENTI ; IL CENTRO PRESTA ASSISTENZA , SE E NECESSARIO , ANCHE NELLA FASE DI ATTUAZIONE ;  C ) DI INDIVIDUARE E VALUTARE , IN BASE AL FABBISOGNO INDICATO DAGLI STATI ACP , LE POSSIBILITA DI FORMAZIONE INDUSTRIALE CHE RISPONDA ALLE ESIGENZE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI GIA ESISTENTI O DA CREARE NEGLI STATI ACP , TENENDO CONTO DELLE VARIE FACILITAZIONI ESISTENTI PER LA CONDOTTA ED IL FINANZIAMENTO DI DETTE AZIONI DI FORMAZIONE E , SE NECESSARIO , PARTECIPARE ALLA LORO ATTUAZIONE ;  D ) DI INDIVIDUARE , VALUTARE E FORNIRE INFORMAZIONI E PARERI IN MATERIA DI ACQUISIZIONE , ADATTAMENTO E SVILUPPO DI UN'ADEGUATA TECNOLOGIA INDUSTRIALE , IVI COMPRESE LE INFRASTRUTTURE TECNOLOGICHE , RELATIVA A PROGETTI CONCRETI CHE INTERESSANO GLI STATI ACP ;  E ) DI INDIVIDUARE E FORNIRE INFORMAZIONI , SE NECESSARIO , SULLE POSSIBILI FONTI DI FINANZIAMENTO .  2 . NELL'ESPLETAMENTO DELLE SUE FUNZIONI IL CENTRO RISERVA LA SUA ATTENZIONE AI PROBLEMI SPECIFICI DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE O INSULARI .  ARTICOLO 81  1 . IL COMITATO PER LA COOPERAZIONE INDUSTRIALE E L'AUTORITA INCARICATA DI SORVEGLIARE IL CENTRO .  2 . IL CENTRO E DIRETTO DA UN DIRETTORE ASSISTITO DA UN VICEDIRETTORE , ENTRAMBI NOMINATI DAL COMITATO . IL COMITATO ADOTTA LE DISPOSIZIONI CHE SI APPLICANO AL PERSONALE DEL CENTRO .  3 . UN CONSIGLIO CONSULTIVO E INCARICATO DI CONSIGLIARE ED ASSISTERE IL CENTRO NELLA PROGRAMMAZIONE E NELLO SVILUPPO DELLE SUE ATTIVITA INDUSTRIALI . ESSO VIENE EVENTUALMENTE CONSULTATO DAL DIRETTORE SU TUTTE LE OPERAZIONI IN PROGRAMMA E SU TUTTI GLI IMPORTANTI PROBLEMI DERIVANTI DALLE ATTIVITA DEL CENTRO . ESSO PUO ANCHE , DI PROPRIA INIZIATIVA , FARE QUALSIASI SUGGERIMENTO O SOTTOPORRE AL DIRETTORE QUALSIASI PROBLEMA RITENGA UTILE STUDIARE . ESSO FORMULA UN PARERE SUL PROGRAMMA ANNUALE DI LAVORO , SUL BILANCIO E SULLA RELAZIONE GENERALE .  4 . IL CONSIGLIO CONSULTIVO DEL CENTRO E COMPOSTO DA PERSONE FORNITE DI GRANDE ESPERIENZA NEL SETTORE INDUSTRIALE ED IN PARTICOLARE NEL SETTORE MANIFATTURIERO . ESSE SONO SCELTE SU BASE PERSONALE TENENDO CONTO DELLE LORO QUALIFICHE , FRA I CITTADINI DEGLI STATI PARTI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , E SONO NOMINATE DAL COMITATO ALLE CONDIZIONI DA QUEST'ULTIMO DEFINITE .  5 . IL BILANCIO DEL CENTRO , CORREDATO DEL PARERE DEL CONSIGLIO CONSULTIVO , VIENE ESAMINATO ED APPROVATO DAL COMITATO . QUEST'ULTIMO APPROVA IL REGOLAMENTO FINANZIARIO DEL CENTRO . LA COMUNITA CONTRIBUISCE AL FINANZIAMENTO DI QUESTO BILANCIO MEDIANTE UNA DOTAZIONE A PARTE , FINO A UN MASSIMO DI 25 MILIONI DI UCE , PRELEVATA SUGLI IMPORTI DI CUI ALL'ARTICOLO 133 RISERVATI PER IL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI DI COOPERAZIONE REGIONALE .  6 . DUE COMMISSARI AI CONTI VERIFICANO LA GESTIONE FINANZIARIA DEL CENTRO .  7 . LO STATUTO ED IL REGOLAMENTO INTERNO DEL CENTRO SONO ADOTTATI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI SU PROPOSTA DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI , DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 82  NEL QUADRO DELL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE TITOLO , LA COMUNITA ANDRA INCONTRO ALLE ESIGENZE ED AI PROBLEMI SPECIFICI DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI , IN ARMONIA CON LE PRIORITA FISSATE DA TALI STATI , SPECIALMENTE PER LA TRASFORMAZIONE DELLE LORO MATERIE PRIME , LO SVILUPPO , IL TRASFERIMENTO E L'ADEGUAMENTO DELLA TECNOLOGIA , LO SVILUPPO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI , LO SVILUPPO DELLA LORO INFRASTRUTTURA E DELLE LORO RISORSE MINERARIE ED ENERGETICHE , ED UNA ADEGUATA FORMAZIONE NEI SETTORI SCIENTIFICO , TECNOLOGICO E TECNICO .  TITOLO VI  COOPERAZIONE AGRICOLA  ARTICOLO 83  1 . LA COOPERAZIONE AGRICOLA TRA LA COMUNITA E GLI STATI ACP DEVE AVERE COME OBIETTIVO ESSENZIALE L'ASSISTENZA A QUESTI ULTIMI NELLO SFORZO CHE COMPIONO PER RISOLVERE I PROBLEMI RELATIVI ALLO SVILUPPO RURALE E AL MIGLIORAMENTO ED ALL'INCREMENTO DELLA PRODUZIONE AGRICOLA DESTINATA AL CONSUMO INTERNO ED ALL'ESPORTAZIONE , NONCHE I PROBLEMI CHE ESSI POSSONO INCONTRARE IN MATERIA DI SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI ALIMENTARI DELLE RISPETTIVE POPOLAZIONI .  2 . A QUESTO SCOPO , LA COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLO SVILUPPO RURALE CONTRIBUISCE , ALL'INTERNO DEGLI OBIETTIVI GENERALI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , IN PARTICOLARE A QUANTO SEGUE :  A ) MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA DELLE POPOLAZIONI RURALI , SPECIALMENTE CON L'AUMENTO DEI REDDITI E LA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO , IN GENERE MEDIANTE L'AUMENTO DELLA PRODUZIONE AGRICOLA ;  B ) RAFFORZAMENTO DELLA SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI ALIMENTARI DEGLI STATI ACP , E SODDISFACIMENTO DEL FABBISOGNO NUTRIZIONALE DELLE LORO POPOLAZIONI , GRAZIE TRA L'ALTRO AL MIGLIORAMENTO QUANTITATIVO E QUALITATIVO DELLA PRODUZIONE ALIMENTARE ;  C ) MIGLIORAMENTO DELLA PRODUTTIVITA DELLE ATTIVITA RURALI E LORO DIVERSIFICAZIONE , SPECIALMENTE COL TRASFERIMENTO DI IDONEE TECNOLOGIE E CON UN RAZIONALE SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE VEGETALI ED ANIMALI , TENENDO PRESENTI LE ESIGENZE DI PROTEZIONE DELL'AMBIENTE ;  D ) VALORIZZAZIONE SUL POSTO DELLE PRODUZIONI AGRICOLE , IN PARTICOLARE MEDIANTE TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE ED ANIMALE IN QUESTI PAESI ;  E ) SVILUPPO SOCIO-CULTURALE DELLA COMUNITA RURALE , TRA L'ALTRO MEDIANTE AZIONI INTEGRATE NEL SETTORE DELLA SANITA E DELL'ISTRUZIONE ;  F ) AUMENTO DELLA CAPACITA DELLE POPOLAZIONI A PROVVEDERE AL PROPRIO SVILUPPO , IN PARTICOLARE MIGLIORANDO LA LORO CONOSCENZA DELL'AMBIENTE TECNICO ED ECONOMICO .  ARTICOLO 84  PER CONTRIBUIRE AL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI ENUNCIATI ALL'ARTICOLO 83 , LE AZIONI DI COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLO SVILUPPO RURALE COMPRENDONO TRA L'ALTRO :  A ) PROGETTI DI SVILUPPO RURALE INTEGRATO CHE INTERESSANO IN PARTICOLARE LE AZIENDE FAMILIARI RURALI E LE COOPERATIVE , FAVORENDO INOLTRE LE ATTIVITA ARTIGIANALI E COMMERCIALI NELL'AMBIENTE RURALE ;  B ) LAVORI DI SISTEMAZIONE IDRO-AGRICOLA DI VARIO TIPO SFRUTTANDO LE RISORSE IDRICHE DISPONIBILI : MICROPROGETTI DI IDRAULICA DI VILLAGGIO , REGIMENTAZIONE DEI CORSI D'ACQUA E SISTEMAZIONE DEI COMPRENSORI CON CONTROLLO TOTALE O PARZIALE DELLE ACQUE ;  C ) INTERVENTI NEL SETTORE DELLA PROTEZIONE DELLE COLTURE , DELLA CONSERVAZIONE E DEL MAGAZZINAGGIO DEI RACCOLTI NONCHE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI AL FINE DI CONCRETARE CONDIZIONI TALI DA INCITARE GLI AGRICOLTORI ALLA PRODUZIONE ;  D ) CREAZIONE DI UNITA AGRO-INDUSTRIALI CHE COMBININO LA PRODUZIONE AGRICOLA PRIMARIA , LA SUA TRASFORMAZIONE , IL SUO CONDIZIONAMENTO E LA COMMERCIALIZZAZIONE DEL PRODOTTO FINITO ;  E ) INTERVENTI NEL SETTORE DELL'ALLEVAMENTO : PROTEZIONE , SFRUTTAMENTO E MIGLIORAMENTO DEL PATRIMONIO ZOOTECNICO , VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI ;  F ) INTERVENTI NEL SETTORE DELLA PESCA E DELLA PISCICULTURA : SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE NATURALI E SVILUPPO DI NUOVE PRODUZIONI , CONSERVAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI ;  G ) SFRUTTAMENTO E SVILUPPO DELLE RISORSE FORESTALI A FINI DI PRODUZIONE O DI PROTEZIONE DELL'AMBIENTE ;  H ) ATTUAZIONE DI MISURE PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA NELL'AMBIENTE RURALE , QUALI INFRASTRUTTURE SOCIALI , ADDUZIONE DI ACQUA POTABILE , RETI DI COMUNICAZIONE , ECC . ;  I ) INTERVENTI NEL SETTORE DELLA RICERCA AGRARIA E ZOOTECNICA APPLICATA CHE POSSANO RIVELARSI NECESSARI PREVENTIVAMENTE OPPURE NEL CORSO DELL'AZIONE DI COOPERAZIONE AGRICOLA ;  J ) INTERVENTI NEL SETTORE DELLA FORMAZIONE A TUTTI I LIVELLI DEI DIRIGENTI NAZIONALI DESTINATI AD ASSUMERE RESPONSABILITA DI CONCEZIONE , ATTUAZIONE E GESTIONE DELLE OPERAZIONI DI SVILUPPO RURALE , NONCHE NEL SETTORE DELLA RICERCA AGRARIA E ZOOTECNICA APPLICATA .  ARTICOLO 85  LE AZIONI DI COOPERAZIONE NEL SETTORE RURALE , QUALI DEFINITE ALL'ARTICOLO 84 , SI INSCRIVONO NELLA POLITICA DI SVILUPPO DEGLI STATI ACP SECONDO LE OPZIONI E PRIORITA CHE QUESTI STATI DEVONO DEFINIRE . I MEZZI FINANZIARI E TECNICI PREDISPOSTI DALLA COMUNITA , NECESSARI ALLA LORO REALIZZAZIONE ED ISCRITTI NEI PROGRAMMI INDICATIVI , SI AGGIUNGONO AI MEZZI PROPRI DEGLI STATI ACP E SONO IMPIEGATI CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL TITOLO VII .  ARTICOLO 86  PER L'ATTUAZIONE DELLE AZIONI DI COOPERAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 84 , ED ALLO SCOPO DI MIGLIORARE L'EFFICIENZA DEI VARI SERVIZI DEGLI STATI ACP CHE TRATTANO DELLO SVILUPPO RURALE , TANTO NAZIONALI QUANTO INTERSTATALI , DETTI STATI POSSONO RICORRERE AD UNA ASSISTENZA TECNICA SOTTO FORMA DI SINGOLI ESPERTI O DI GRUPPI DI CONSULENTI TRA L'ALTRO PER I SEGUENTI COMPITI :   _ FORMULAZIONE DELLE POLITICHE DI SVILUPPO RURALE ;   _ INDIVIDUAZIONE ED ELABORAZIONE DEI PROGETTI IN QUESTO SETTORE ;   _ ESECUZIONE , GESTIONE E VALUTAZIONE DI QUESTI PROGETTI ;   _ ATTIVITA DI RICERCA APPLICATA ;   _ FORMAZIONE DI PERSONALE NAZIONALE .  L'ASSISTENZA TECNICA VIENE MESSA A DISPOSIZIONE NELL'AMBITO DI UN MANDATO CHE DEFINISCE I SUOI COMPITI E PER UNA DURATA DETERMINATA CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL TITOLO VII . LE AZIONI DI ASSISTENZA DEVONO ISCRIVERSI NEI PROGRAMMI INDICATIVI NAZIONALI O NEI PROGRAMMI REGIONALI .  ARTICOLO 87  1 . PER CONSENTIRE AGLI STATI ACP DI TRARRE MAGGIO VANTAGGIO DALLE POSSIBILITA DI AZIONE E DI COOPERAZIONE INTERSTATALI NEL SETTORE DELLO SVILUPPO RURALE , LA COMUNITA E DISPOSTA A CONTRIBUIRE , CON STANZIAMENTI DESTINATI ALLA COOPERAZIONE REGIONALE , AD INIZIATIVE INERENTI A PROGETTI DI PRODUZIONE , DI RICERCA O DI FORMAZIONE CONCEPITE ED ATTUATE DA DUE O PIU STATI ACP .  2 . L'ASSISTENZA ALLA COOPERAZIONE IN QUESTO SETTORE SI CONCRETA , IN CONFORMITA DELLE DISPOSIZIONI E PROCEDURE RELATIVE ALLA COOPERAZIONE REGIONALE , APPOGGIANDOSI DI PREFERENZA AD ORGANISMI NAZIONALI ED INTERSTATALI ESISTENTI .  ARTICOLO 88  1 . VIENE ISTITUITO UN CENTRO TECNICO PER LA COOPERAZIONE AGRICOLA E RURALE .  IL CENTRO E A DISPOSIZIONE DELLE AUTORITA DEGLI STATI ACP RESPONSABILI PER LO SVILUPPO AGRICOLO , PER AIUTARLE AD OTTENERE UN MIGLIORE ACCESSO ALL'INFORMAZIONE , ALLA RICERCA , ALLA FORMAZIONE E ALLE INNOVAZIONI NEL SETTORE AGRICOLO E RURALE . PER LE QUESTIONI DI SUA COMPETENZA , ESSO OPERA IN STRETTO COLLEGAMENTO CON LE ISTITUZIONI E GLI ORGANI INDICATI NELLA PRESENTE CONVENZIONE O NELLE DICHIARAZIONI AD ESSA ALLEGATE .  2 . LE FUNZIONI DEL CENTRO SONO LE SEGUENTI :  A ) ASSICURARE , SEGNATAMENTE SU RICHIESTA DEGLI STATI ACP , LA DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI SCIENTIFICHE E TECNICHE RELATIVE A PARTICOLARI PROBLEMI DI SVILUPPO AGRICOLO SOLLEVATI DA QUESTI STATI ;  B ) ORIENTARE VERSO GLI ORGANISMI QUALIFICATI A RISPONDERVI LE DOMANDE DEGLI STATI ACP RELATIVE A TECNICHE SPECIFICHE O AL LORO ADEGUAMENTO NEL SETTORE AGRICOLO ;  C ) FACILITARE LA MESSA A DISPOSIZIONE DEGLI ISTITUTI DI RICERCA AGRARIA DEGLI STATI ACP DELLE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE IN MATERIA AGRICOLA NONCHE L'ACCESSO ALLE BANCHE DEI DATI ;  D ) FACILITARE LA CIRCOLAZIONE DELL'INFORMAZIONE SULLA PROGRAMMAZIONE DELLA RICERCA AGRONOMICA IN FUNZIONE DELLE ESIGENZE DI SVILUPPO ;  E ) PROMUOVERE INCONTRI FRA RICERCATORI , PIANIFICATORI ED AGENTI DI SVILUPPO , IN MODO DA MIGLIORARE LO SCAMBIO DI ESPERIENZE ACQUISITE SU ARGOMENTI CONCERNENTI DETERMINATE ZONE ECOLOGICHE E TEMI PRECISI ;  F ) STIMOLARE LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI E DI RISULTATI DI LAVORI SUL TERRENO TRA GLI ORGANISMI SPECIALIZZATI NEI VARI ASPETTI DELL'AGRICOLTURA TROPICALE E DELLA COMUNITA RURALE ;  G ) CONTRIBUIRE A FACILITARE L'ADEGUAMENTO DELLE INFORMAZIONI DISPONIBILI ALLE ESIGENZE DELLA DIVULGAZIONE E DELLO SVILUPPO ;  H ) FACILITARE L'ACCESSO DEI FORMATORI E DIVULGATORI DEGLI STATI ACP ALL'INFORMAZIONE NECESSARIA PER L'ESPLETAMENTO DEI LORO COMPITI ;  I ) ORIENTARE LE DOMANDE DI FORMAZIONE SPECIFICA VERSO GLI ORGANISMI COMPETENTI ATTUALMENTE IN FUNZIONE ;  J ) IN LINEA GENERALE , CONTRIBUIRE A FACILITARE L'ACCESSO DEGLI STATI ACP AI RISULTATI DELLE ATTIVITA DEGLI ORGANISMI NAZIONALI , REGIONALI ED INTERNAZIONALI , CON PARTICOLARE RIGUARDO A QUELLI SITUATI NELLA COMUNITA E NEGLI STATI ACP , COMPETENTI PER LE QUESTIONI TECNICHE IN MATERIA DI SVILUPPO AGRICOLO E RURALE , CON I QUALI ESSO SI TERRA IN RAPPORTO .  3 . PER DEFINIRE LE SOLUZIONI ADEGUATE AI PROBLEMI INCONTRATI DAGLI STATI ACP , ALLO SCOPO DI MIGLIORARE SPECIALMENTE IL LORO ACCESSO ALL'INFORMAZIONE , ALLE INNOVAZIONI TECNICHE ED ALLA RICERCA NEL SETTORE DELLO SVILUPPO RURALE , IL CENTRO ORGANIZZA RIUNIONI DI DELEGATI DEGLI ORGANISMI DEGLI STATI ACP E DEGLI STATI MEMBRI SPECIALIZZATI NELLA RICERCA AGRARIA APPLICATA , IN PARTICOLARE IN MATERIA DI AGRICOLTURA TROPICALE E / O DI PROBLEMI DI SVILUPPO RURALE , CHE SONO STATI RICONOSCIUTI DAL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI O DAGLI ORGANI DA QUEST'ULTIMO DELEGATI .  4 . A ) IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI E L'AUTORITA DI TUTELA DEL CENTRO .  B ) IL CENTRO E DIRETTO DA UN DIRETTORE NOMINATO DAL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI SIN DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  C ) IL DIRETTORE DEL CENTRO RENDE CONTO DELLE ATTIVITA DEL CENTRO STESSO AL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI .  D ) LE MODALITA DI FUNZIONAMENTO E LA PROCEDURA RELATIVA ALL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DEL CENTRO SONO DECISE DAL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI . IL BILANCIO DEL CENTRO E FINANZIATO SECONDO LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ENUNCIATE DALLA CONVENZIONE . IL DIRETTORE DEL CENTRO SARA ASSISTITO DA COLLABORATORI ASSUNTI ENTRO I LIMITI STABILITI DAL BILANCIO ADOTTATO DAL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI .  ARTICOLO 89  L'AIUTO ALIMENTARE E UNA MISURA TRANSITORIA : L'OBIETTIVO ULTIMO DEGLI STATI ACP E DI GIUNGERE ALL'AUTOSUFFICIENZA DELLA LORO PRODUZIONE ALIMENTARE .  LA COMUNITA E GLI STATI ACP CERCHERANNO I MEZZI PER MEGLIO COMBINARE , PER QUANTO POSSIBILE , LE AZIONI DI AIUTO ALIMENTARE CHE FOSSERO DECISE UNILATERALMENTE DALLA COMUNITA A FAVORE DI UNO STATO ACP CONFORMEMENTE ALLE NORME E AI CRITERI DI ASSEGNAZIONE SPECIFICI DI QUESTO TIPO DI AIUTO , CON AZIONI REALIZZATE CON I MEZZI OFFERTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 90  NELL'ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE TITOLO , VIENE CONCESSA UNA SPECIALE PRIORITA AI PROBLEMI E DIFFICOLTA SPECIFICI DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , PARTICOLARMENTE PER QUANTO RIGUARDA PRODUZIONE , TRANSFORMAZIONE , FORMAZIONE , RICERCA , TRASPORTO , COMMERCIALIZZAZIONE , CONDIZIONAMENTO E CREAZIONE DI INFRASTRUTTURE DI MAGAZZINAGGIO .  TITOLO VII  COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA  CAPITOLO 1  DISPOSIZIONI GENERALI  ARTICOLO 91  1 . OBIETTIVO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA E DI PROMUOVERE LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DEGLI STATI ACP IN BASE ALLE PRIORITA DEFINITE DA DETTI STATI , NEL RECIPROCO INTERESSE DELLE PARTI .  2 . TALE COOPERAZIONE E COMPLEMENTARE E ARMONIZZATA AGLI SFORZI DEGLI STATI ACP . ESSA VERTE SULLA PREPARAZIONE , SUL FINANZIAMENTO E SULL'ESECUZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI CHE CONTRIBUISCONO ALLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DEGLI STATI ACP E LA CUI NATURA E ADEGUATA AL FABBISOGNO ED ALLE CARATTERISTICHE DI CIASCUNO DI DETTI STATI .  3 . ESSA DEVE AIUTARE GLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI A SUPERARE GLI OSTACOLI SPECIFICI CHE FRENANO I LORO SFORZI DI SVILUPPO .  4 . ESSA DEVE FAVORIRE LA COOPERAZIONE REGIONALE DEGLI STATI ACP .  ARTICOLO 92  1 . LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA TIENE CONTO DELLA NECESSITA DI RISPETTARE LE CONDIZIONI PARTICOLARI DI OGNI SINGOLO STATO SOPRATTUTTO PER QUEL CHE RIGUARDA LA SUA POLITICA DI SVILUPPO , LE STRATEGIE DA SEGUIRE , LE PRIORITA CHE SI E PREFISSA , NONCHE LE POTENZIALITA ED I MEZZI PROPRI .  2 . IN QUESTO CONTESTO , I PROGETTI E PROGRAMMI DEVONO CONTRIBUIRE AL CONSEGUIMENTO TOTALE O PARZIALE DEI SEGUENTI RISULTATI :  A ) FORNIRE AGLI STATI ACP I MEZZI PER MIGLIORARE E MEGLIO CONTROLLARE LE CONDIZIONI DEL LORO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE ;  B ) CONTRIBUIRE AD UN'ESPANSIONE ARMONIOSA E COSTANTE DELL'ECONOMIA DEGLI STATI ACP , CON L'AUMENTO QUANTITATIVO E QUALITATIVO DELLA PRODUZIONE ED IL CONSEGUENTE ACCRESCIMENTO DEL REDDITO NAZIONALE , NONCHE LA RETTIFICA DEGLI SQUILIBRI STRUTTURALI MEDIANTE LA DIVERSIFICAZIONE E L'INTEGRAZIONE DELLE LORO ECONOMIE ;  C ) MIGLIORARE IL TENORE DI VITA DELLE POPOLAZIONI DEGLI STATI ACP ;  D ) PERMETTERE AGLI STATI ACP CHE DEVONO FAR FRONTE A GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE E SOCIALI , DI CARATTERE ECCEZIONALE , RISULTANTI DA CALAMITA NATURALI O DA CIRCOSTANZE STRAORDINARIE CON EFFETTI COMPARABILI , DI BENEFICIARE DI AIUTI D'URGENZA ;  E ) CONSENTIRE IN TAL MODO DI INSTAURARE RELAZIONI ECONOMICHE PIU EQUILIBRATE FRA GLI STATI ACP ED IL RESTO DEL MONDO NONCHE UNA MAGGIORE PARTECIPAZIONE DEGLI STATI ACP STESSI AGLI SCAMBI INTERNAZIONALI .  3 . L'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA RICHIEDE LA PARTECIPAZIONE REALE ED EFFETTIVA DEGLI STATI ACP E DELLA COMUNITA , A TUTTI I LIVELLI , ALLA GESTIONE ED AL FUNZIONAMENTO DEGLI STRUMENTI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA NONCHE ALLA VALUTAZIONE CONCOMITANTE ED A POSTERIORI DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI DETTA COOPERAZIONE , ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 108 .  ARTICOLO 93  1 . I PROGETTI E PROGRAMMI POSSONO RIGUARDARE :   _ INVESTIMENTI , COMPRESI GLI AIUTI DI ACCOMPAGNAMENTO E SUPPLEMENTARI DEFINITI AGLI ARTICOLI 152 E 153 ;   _ AZIONI DI COOPERAZIONE TECNICA .  2 . DETTI PROGETTI E PROGRAMMI POSSONO APPLICARSI , NEL QUADRO DELLE PRIORITA PRESCELTE A LIVELLO DELLA PROGRAMMAZIONE ED IN QUELLO DELLA COOPERAZIONE REGIONALE , IN PARTICOLARE AI SEGUENTI FINI :  A ) SVILUPPO RURALE , INDUSTRIALIZZAZIONE , ARTIGIANATO , ENERGIA , MINIERE , TURISMO ED INFRASTRUTTURA ECONOMICA E SOCIALE ;  B ) MIGLIORAMENTO STRUTTURALE DEI SETTORI ECONOMICI PRODUTTIVI ;  C ) PROTEZIONE DELL'AMBIENTE ;  D ) RICERCA , ESPLORAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE NATURALI ;  E ) FORMAZIONE , RICERCA SCIENTIFICA E TECNICA APPLICATE , ADEGUAMENTO OD INNOVAZIONE DELLE TECNOLOGIE E TRASFERIMENTO DELLE STESSE ;  F ) PROMOZIONE ED INFORMAZIONE INDUSTRIALI ;  G ) COMMERCIALIZZAZIONE E PROMOZIONE DELLE VENDITE ;  H ) PROMOZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE NAZIONALI ;  I ) MICROPROGETTI DI SVILUPPO DI BASE .  3 . GLI AIUTI FINANZIARI POSSONO COPRIRE LE SPESE ESTERNE E LE SPESE LOCALI NECESSARIE ALL'ATTUAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI .  4 . LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA PUO RIGUARDARE LE SPESE CORRENTI DI AMMINISTRAZIONE , MANUTENZIONE E FUNZIONAMENTO , CHE SONO A CARICO DEGLI STATI ACP O DEGLI ALTRI EVENTUALI BENEFICIARI , SOLTANTO ALLE CONDIZIONI FISSATE AGLI ARTICOLI 152 E 153 .  5 . PER TENER CONTO DEI PROBLEMI SPECIFICI AI QUALI SI TROVANO DI FRONTE GLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE A CAUSA DELLA LORO POSIZIONE GEOGRAFICA , LA COMUNITA ACCORDA UNA PRIORITA :  A ) A STUDI , PROGETTI , PROGRAMMI NONCHE AD AZIONI DI FORMAZIONE E DI ASSISTENZA TECNICA PRESENTATI DAGLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE INTESI A RIDURRE LE DIFFICOLTA SPECIALI RISULTANTI DA TALE SITUAZIONE , SPECIE LE DIFFICOLTA DI TRASPORTO , DI COMUNICAZIONE E DI APPROVVIGIONAMENTO DI ENERGIA ;  B ) ALLA RICERCA NECESSARIA ALLO SVILUPPO DELLE RISORSE ENERGETICHE E MINERARIE ED EVENTUALMENTE ALL'ATTUAZIONE DEI RELATIVI PROGETTI DI INVESTIMENTI .  6 . CONSAPEVOLE DEGLI SPECIALI PROBLEMI DEGLI STATI ACP INSULARI , IN PARTICOLARE DELLE DIFFICOLTA IN MATERIA DI TRASPORTO E COMUNICAZIONE ALL'INTERNO DEI RISPETTIVI TERRITORI , TRA DI LORO E CON LA COMUNITA , QUEST'ULTIMA SI DEDICA IN VIA PRIORITARIA A RICERCARE MISURE APPROPRIATE VOLTE  A ) A PROMUOVERE , NEL SETTORE DEI TRASPORTI AEREI E MARITIMI , IL MOVIMENTO DI MERCI E PASSEGGERI ;  B ) A SVILUPPARE LE ATTIVITA DI PESCA IN MARE ;  C ) A CONTRIBUIRE , SE NECESSARIO , ALL'ESPLORAZIONE ED ALLO SVILUPPO DELLE RISORSE ENERGETICHE ;  D ) A RIDURRE GLI EFFETTI SFAVOREVOLI DELLE PARTICOLARI DIFFICOLTA CHE INCONTRANO TALI STATI CHE SONO ANCHE SVANTAGGIATI DALLA LORO LONTANANZA DAI MERCATI D'OLTREMARE , DAL CARATTERE FISICO FRAMMENTARIO DEL LORO TERRITORIO E DALLA PARTICOLARE ESPOSIZIONE A CATASTROFI NATURALI .  ARTICOLO 94  1 . LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA E OFFERTA :  A ) AGLI STATI ACP ;  B ) AGLI ORGANISMI REGIONALI OD INTERSTATALI DI CUI FANNO PARTE UNO O PIU STATI ACP AUTORIZZATI DA QUESTI ULTIMI ;  C ) AGLI ORGANISMI MISTI ISTITUITI DALLA COMUNITA E DAGLI STATI ACP ED AUTORIZZATI DA QUESTI ULTIMI A CONSEGUIRE TALUNI OBIETTIVI SPECIFICI , SPECIE NEL SETTORE DELLA COOPERAZIONE AGRICOLA , INDUSTRIALE E COMMERCIALE .  2 . LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA E INOLTRE OFFERTA , CON L'ACCORDO DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI , E PER PROGETTI O PROGRAMMI APPROVATI DA QUESTI ULTIMI :  A ) AGLI ORGANISMI DI SVILUPPO , PUBBLICI O A PARTECIPAZIONE PUBBLICA , DEGLI STATI ACP , IN PARTICOLARE LE LORO BANCHE DI SVILUPPO ;  B ) AGLI ENTI LOCALI E AGLI ORGANISMI PRIVATI CHE CONTRIBUISCONO , NEI PAESI INTERESSATI , ALLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE ;  C ) ALLE IMPRESE CHE ESERCITANO LA LORO ATTIVITA SECONDO METODI DI GESTIONE INDUSTRIALE E COMMERCIALE E SONO COSTITUITE IN SOCIETA DI UNO STATO ACP A NORMA DELL'ARTICOLO 161 ;  D ) ALLE ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI CITTADINI DEGLI STATI ACP O AD ORGANISMI ANALOGHI E , IN MANCANZA DI TALI ASSOCIAZIONI OD ORGANISMI , AI PRODUTTORI STESSI ;  E ) AI BORSISTI E TIROCINANTI , PER LE AZIONI DI FORMAZIONE .  CAPITOLO 2  MEZZI E MODI DI FINANZIAMENTO  ARTICOLO 95  PER LA DURATA DELLA PRESENTE CONVENZIONE , L'IMPORTO GLOBALE DEI CONTRIBUTI FINANZIARI DELLA COMUNITA E DI 5 227 MILIONI DI UCE .  DETTO IMPORTO COMPRENDE :  1 . 4 542 MILIONI DI UCE PROVENIENTI DAL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO , IN APPRESSO DENOMINATO " FONDO " , COSI RIPARTITI :  A ) AI FINI PRECISATI NEGLI ARTICOLI 91 E 92 , 3 712 MILIONI DI UCE DI CUI :   _ 2 928 MILIONI DI UCE IN FORMA DI SOVVENZIONI ,   _ 504 MILIONI DI UCE IN FORMA DI PRESTITI SPECIALI ,   _ 280 MILIONI DI UCE IN FORMA DI CAPITALI DI RISCHIO ;  B ) AI FINI PRECISATI NEL TITOLO II , FINO A 550 MILIONI DI UCE IN FORMA DI TRASFERIMENTI PER LA STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI D'ESPORTAZIONE ;  C ) AI FINI PRECISATI NEL TITOLO III , CAPITOLO 1 , FINO A 280 MILIONI DI UCE COME SISTEMA SPECIALE DI FINANZIAMENTO ;  2 . AI FINI PRECISATI NEGLI ARTICOLI 91 E 92 , FINO A 685 MILIONI DI UCE IN FORMA DI PRESTITI CONCESSI DALLA BANCA SULLE RISORSE PROPRIE E ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL SUO STATUTO . TALI PRESTITI FRUISCONO DI UN ABBUONO D'INTERESSE AL TASSO DEL 3 % , ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 104 , IL CUI ONERE E IMPUTATO ALL'IMPORTO DELLE SOVVENZIONI DI CUI AL PUNTO 1 , LETTERA A ) .  ARTICOLO 96  SU RICHIESTA DEGLI STATI ACP E CON L'ACCORDO DELLE PARTI , I MEZZI FINANZIARI DELLA COMUNITA POSSONO SERVIRE PER COFINANZIAMENTI , QUANDO CONSENTONO DI AUMENTARE I FLUSSI FINANZIARI VERSO GLI STATI ACP E SOSTENERE GLI SFORZI DI QUESTI ULTIMI PER L'ARMONIZZAZIONE DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE A FAVORE DEL LORO SVILUPPO . PARTICOLARE ATTENZIONE E RIVOLTA SOPRATTUTTO :  A ) AI GRANDI PROGETTI CHE NON POSSONO ESSERE FINANZIATI DA UN'UNICA FONTE DI FINANZIAMENTO ;  B ) AI PROGETTI PER I QUALI LA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA E LA SUA ESPERIENZA IN MATERIA POTREBBERO FACILITARE LA PARTECIPAZIONE DI ALTRI ISTITUTI DI FINAZIAMENTO ;  C ) AI PROGETTI PER I QUALI PUO RIVELARSI VANTAGGIOSA UNA DIVERSIFICAZIONE DEI FINANZIAMENTI DAL PUNTO DI VISTA DELLE CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO O DEL COSTO DEGLI INVESTIMENTI , SPECIE AI PROGETTI DI NATURA SOCIALE ;  D ) AI PROGETTI A CARATTERE REGIONALE O INTERREGIONALE .  ARTICOLO 97  I COFINANZIAMENTI POSSONO ASSUMERE LA FORMA DI FINANZIAMENTI COMUNI O PARALLELI . LA PREFERENZA E DATA ALLA FORMULA CHE PORTA AL MINOR COSTO ED ALLA MIGLIORE EFFICACIA .  ARTICOLO 98  CON L'ACCORDO DELLE PARTI INTERESSATE , E FATTA SALVA LA NORMATIVA PROPRIA AD OGNI ISTITUTO FINANZIARIO , GLI INTERVENTI DELLA COMUNITA E QUELLI DEGLI ALTRI COFINANZIATORI SONO SOGGETTI , DURANTE LA CONCEZIONE E L'ATTUAZIONE DEL PROGETTO O PROGRAMMA DI AZIONI COFINANZIATO , A NECESSARI PROVVEDIMENTI DI ARMONIZZAZIONE E COORDINAMENTO , IN MODO DA EVITARE IL MOLTIPLICARSI DELLE PROCEDURE CHE GLI STATI ACP DEVONO APPLICARE NONCHE A CONSENTIRE UNO SNELLIMENTO DELLE STESSE .  ARTICOLO 99  CON L'ACCORDO DELLO STATO ACP INTERESSATO , LA COMUNITA PUO APPORTARE AI COFINANZIATORI CHE LO DESIDERINO UN SOSTEGNO AMMINISTRATIVO PER AGEVOLARE L'ATTUAZIONE DEL PROGETTO O PROGRAMMA COFINANZIATO .  ARTICOLO 100  SU RICHIESTA DELLO STATO ACP INTERESSATO E D'INTESA CON LE ALTRE PARTI IN CAUSA , LA COMMISSIONE O LA BANCA POSSONO SVOLGERE UNA FUNZIONE DI CAPOFILA O DI COORDINATORE PER I PROGETTI AL CUI FINANZIAMENTO ESSI PARTECIPANO .  ARTICOLO 101  1 . I PROGETTI O PROGRAMMI POSSONO ESSERE FINANZIATI MEDIANTE SOVVENZIONE , PRESTITO SPECIALE , CAPITALI DI RISCHIO , PRESTITO DELLA BANCA SULLE SUE RISORSE PROPRIE , COMBINANDO DUE O PIU DI QUESTI MODI DI FINANZIAMENTO .  2 . IL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI DI INVESTIMENTI PRODUTTIVI DEI SETTORI INDUSTRIALE , AGRO-INDUSTRIALE , TURISTICO , MINERARIO E DI PRODUZIONE D'ENERGIA CONNESSA CON UN INVESTIMENTO IN DETTI SETTORI E ASSICURATO IN VIA PRIORITARIA MEDIANTE PRESTITI DELLA BANCA SULLE SUE RISORSE PROPRIE E CAPITALI DI RISCHIO .  3 . PER LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE , IL MODO OD I MODI DI FINANZIAMENTO SONO DETERMINATI DI COMUNE ACCORDO IN FUNZIONE DEL LIVELLO DI SVILUPPO E DELLA SITUAZIONE GEOGRAFICA , ECONOMICA E FINANZIARIA DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI , IN MODO DA GARANTIRE LA MIGLIORE UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE DISPONIBILI . SI POTRA ALTRESI TENER CONTO DEL LORO IMPATTO ECONOMICO E SOCIALE .  4 . PER LE RISORSE GESTITE DALLA BANCA , I MODI DI FINANZIAMENTO SONO DETERMINATI IN BASE ALLA NATURA DEL PROGETTO , ALLE SUE PROSPETTIVE DI REDDITIVITA ECONOMICA E FINANZIARIA NONCHE AL LIVELLO DI SVILUPPO E ALLA SITUAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI . SI TIENE INOLTRE CONTO DI FATTORI CHE GARANTISCONO IL SERVIZIO DEGLI AIUTI RIMBORSABILI .  ARTICOLO 102  I PRESTITI SPECIALI SONO CONCESSI PER UN PERIODO DI 40 ANNI , CON UNA DILAZIONE DI AMMORTAMENTO DI 10 ANNI , ALL'INTERESSE ANNUO DELL'1 % .  ARTICOLO 103  1 . LE SOVVENZIONI O I PRESTITI SPECIALI POSSONO ESSERE CONCESSI AD UNO STATO ACP O , PER IL SUO TRAMITE , AD UN BENEFICIARIO FINALE .  2 . IN QUEST'ULTIMO CASO , LE CONDIZIONI DELLA CONCESSIONE DEI MEZZI FINANZIARI DA PARTE DELLO STATO ACP AL BENEFICIARIO FINALE SONO FISSATI NELL'ACCORDO DI FINANZIAMENTO .  3 . QUALSIASI UTILE SPETTANTE ALLO STATO ACP , PROVENIENTE SIA DA UNA SOVVENZIONE , SIA DA UN PRESTITO CON TASSO D'INTERESSE O TERMINE DI RIMBORSO PIU FAVOREVOLE DEL PRESTITO FINALE , DEVE ESSERE DA ESSO UTILIZZATO A FINI DI SVILUPPO ALLE CONDIZIONI PREVISTE DALL'ACCORDO DI FINANZIAMENTO .  4 . TENUTO CONTO DELLA DOMANDA DELLO STATO ACP INTERESSATO , LA BANCA PUO , CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 101 , CONCEDERE I FINANZIAMENTI DI CUI ASSUME LA GESTIONE SIA DIRETTAMENTE AL BENEFICIARIO FINALE , SIA TRAMITE UNA BANCA DI SVILUPPO , O DELLO STATO ACP INTERESSATO .  ARTICOLO 104  1 . L'ESAME DELLA BANCA SULL'AMMISSIBILITA DI PROGETTI E LA CONCESSIONE DI PRESTITI SULLE SUE RISORSE PROPRIE E EFFETTUATO CONGIUNTAMENTE CON LO STATO O GLI STATI ACP INTERESSATI SECONDO MODALITA , CONDIZIONI E PROCEDURE PREVISTE DALLO STATUTO DELLA BANCA E DALLA PRESENTE CONVENZIONE , NONCHE IN CONSIDERAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI E , INOLTRE , DEI FATTORI CHE GARANTISCONO IL SERVIZIO DEGLI AIUTI RIMBORSABILI .  2 . I PRESTITI CONCESSI DALLA BANCA SULLE SUE RISORSE PROPRIE SONO SOGGETTI A CONDIZIONI DI DURATA STABILITE SULLA BASE DELLE CARATTERISTICHE ECONOMICHE E FINANZIARIE DEL PROGETTO ; TALE DURATA PUO PROLUNGARSI PER UN MASSIMO DI 25 ANNI .  3 . IL TASSO D'INTERESSE APPLICATO E QUELLO PRATICATO DALLA BANCA AL MOMENTO DELLA FIRMA DI OGNI CONTRATTO DI PRESTITO . TALE TASSO E RIDOTTO DEL 3 % CON UN ABBUONO D'INTERESSE , SALVO SE I PRESTITI SONO DESTINATI AD INVESTIMENTI NEL SETTORE PETROLIFERO .  DETTO TASSO DI ABBUONO E TUTTAVIA AUTOMATICAMENTE ADEGUATO IN MODO CHE IL TASSO D'INTERESSE EFFETTIVAMENTE SOSTENUTO DAL MUTUATARIO NON SIA INFERIORE AL 5 % NE SUPERIORE ALL'8 % .  4 . L'IMPORTO GLOBALE DEGLI ABBUONI D'INTERESSE , CALCOLATO AL VALORE DEL MOMENTO DELLA FIRMA DEL CONTRATTO DI PRESTITO , AD UN TASSO E SECONDO MODALITA CHE LA COMUNITA DOVRA FISSARE , E IMPUTATO ALL'IMPORTO DELLE SOVVENZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 95 ED E VERSATO DIRETTAMENTE ALLA BANCA .  ARTICOLO 105  1 . PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI NELL'INDUSTRIA , IN ATTIVITA AGRO-INDUSTRIALI , MINIERE , TURISMO E , IN CIRCOSTANZE ECCEZIONALI , NEI SETTORI DEI TRASPORTI E DELLE TELECOMUNICAZIONI , NONCHE NELLA PRODUZIONE DI ENERGIA CONNESSA CON L'INVESTIMENTO IN DETTI SETTORI , CHE PRESENTINO UN INTERESSE GENERALE PER L'ECONOMIA DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI , LA COMUNITA PUO CONCEDERE CONTRIBUTI FINANZIARI IN FORMA DI CAPITALI DI RISCHIO .  2 . I CONTRIBUTI IN FORMA DI CAPITALI DI RISCHIO POSSONO ESSERE VERSATI IN PARTICOLARE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEI SEGUENTI OBIETTIVI :  A ) INCREMENTO DIRETTO OD INDIRETTO DEI FONDI PROPRI O ASSIMILATI DELLE IMPRESE PUBBLICHE , PRIVATE O AD ECONOMIA MISTA E CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN QUASI CAPITALE A DETTE IMPRESE ;  B ) FINANZIAMENTO DI STUDI SPECIFICI PER LA PREPARAZIONE E LA STESURA DI PROGETTI NONCHE ASSISTENZA ALLE IMPRESE NEL PERIODO INIZIALE ;  C ) FINANZIAMENTO DI RICERCHE O DI INVESTIMENTI PREPARATORI ALLA FASE DI SFRUTTAMENTO DI PROGETTI NEI SETTORI MINERARIO ED ENERGETICO .  3 . PER CONSEGUIRE TALI OBIETTIVI , LA COMUNITA PUO ACQUISTARE PARTECIPAZIONI MINORITARIE E TEMPORANEE AL CAPITALE DELLE IMPRESE INTERESSATE O A QUELLO DI ISTITUTI PER IL FINANZIAMENTO DELLO SVILUPPO NEGLI STATI ACP . GLI ACQUISTI DI PARTECIPAZIONI POSSONO EFFETTUARSI CONGIUNTAMENTE CON UN PRESTITO DELLA BANCA O CON UN'ALTRA FORMA DI CONTRIBUTO IN CAPITALI DI RISCHIO . NON APPENA SUSSISTANO LE CONDIZIONI , DETTE PARTECIPAZIONI VENGONO CEDUTE PREFERIBILMENTE A CITTADINI O ISTITUTI DEGLI STATI ACP .  4 . GLI ALTRI CONTRIBUTI IN QUASI CAPITALE POSSONO ASSUMERE LA FORMA DI :  A ) PRESTITI SUBORDINATI IL CUI RIMBORSO E L'EVENTUALE PAGAMENTO DI INTERESSI AVVENGONO SOLTANTO DOPO L'ESTINZIONE DEGLI ALTRI DEBITI BANCARI ;  B ) PRESTITI CONDIZIONALI IL CUI RIMBORSO O LA CUI DURATA SIANO SUBORDINATI AL VERIFICARSI DI DETERMINATE CONDIZIONI AL MOMENTO DELLA CONCESSIONE DEL PRESTITO . I PRESTITI CONDIZIONALI POSSONO ESSERE CONCESSI DIRETTAMENTE CON L'ACCORDO DELLO STATO ACP INTERESSATO AD UNA DETERMINATA IMPRESA . POSSONO ALTRESI ESSERE CONCESSI AD UNO STATO ACP O AD ISTITUTI NEGLI STATI ACP , SPECIALIZZATI NEL FINANZIAMENTO DELLO SVILUPPO , PER CONSENTIR LORO DI ACQUISTARE UNA PARTECIPAZIONE AL CAPITALE DI IMPRESE NEI SETTORI CITATI AL PARAGRAFO 1 NON APPENA TALE OPERAZIONE S'INSERISCA NEL FINANZIAMENTO DI INVESTIMENTI PREPARATORI O DI NUOVI INVESTIMENTI PRODUTTIVI E POSSA ESSERE COMPLETATA DA UN ALTRO INTERVENTO FINANZIARIO DELLA COMUNITA , CON EVENTUALMENTE ALTRE FONTI DI FINANZIAMENTO , NEL QUADRO DI UN COFINANZIAMENTO ;  C ) PRESTITI GLOBALI DA CONCEDERE AD ISTITUTI NEGLI STATI ACP , SPECIALIZZATI NEL FINANZIAMENTO DELLO SVILUPPO , QUANDO LO CONSENTA LA NATURA DELLE LORO ATTIVITA E GESTIONE . I PRESTITI POSSONO ESSERE RETROCESSI AD ALTRE IMPRESE E SERVIRE AD ACQUISTARE PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE .  5 . LE CONDIZIONI DEI CONTRIBUTI IN QUASI CAPITALE DI CUI AL PARAGRAFO 4 VENGONO DETERMINATE CASO PER CASO IN BASE ALLE CARATTERISTICHE DEI PROGETTI FINANZIATI . TUTTAVIA , LE CONDIZIONI DI CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN QUASI CAPITALE SONO IN GENERE PIU FAVOREVOLI DI QUELLE DEI PRESTITI CON ABBUONO CONCESSI DALLA BANCA . IL TASSO D'INTERESSE NON PUO SUPERARE QUELLO DI DETTI PRESTITI CON ABBUONO .  6 . QUALORA SIANO CONCESSI A SOCIETA DI STUDI O SERVANO AL FINANZIAMENTO DI RICERCHE O DI INVESTIMENTI PREVENTIVI ALL'ATTUAZIONE DI UN PROGETTO , I CONTRIBUTI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO POSSONO ESSERE INCORPORATI NELL'ASSISTENZA IN CAPITALE DI CUI PUO BENEFICIARE LA SOCIETA PROMOTRICE IN CASO DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO .  ARTICOLO 106  1 . UNO SPECIALE TRATTAMENTO E CONCESSO AGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI NELLA DETERMINAZIONE DEL VOLUME DELLE RISORSE FINANZIARIE CHE QUESTI STATI POSSONO ASPETTARSI DALLA COMUNITA NEL QUADRO DEL LORO PROGRAMMA INDICATIVO .  SI E TENUTO ALTRESI CONTO DELLE DIFFICOLTA SPECIALI DEGLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE O INSULARI .  2 . TALI RISORSE FINANZIARIE SONO ABBINATE A CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO PARTICOLARMENTE FAVOREVOLI , TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE ECONOMICA E DELLA NATURA DEL FABBISOGNO PROPRI AD OGNI STATO MENO SVILUPPATO . CONSISTONO ESSENZIALMENTE IN SOVVENZIONI E , IN DETERMINATI CASI , IN PRESTITI SPECIALI O IN CAPITALI DI RISCHIO .  3 . I PRESTITI SPECIALI PER GLI STATI MENO SVILUPPATI SONO CONCESSI PER UN PERIODO DI 40 ANNI , CON UNA DILAZIONE DI PAGAMENTO DI 10 ANNI . ESSI COMPORTANO UN TASSO D'INTERESSE RIDOTTO DELLO 0,75 % ALL'ANNO .  4 . LA COMUNITA AGEVOLA IN VIA PRIORITARIA L'ACCESSO DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI AI CONTRIBUTI IN CAPITALI DI RISCHIO GESTITI DALLA BANCA .  5 . POSSONO ESSERE INOLTRE CONCESSI PRESTITI SULLE RISORSE PROPRIE DELLA BANCA NEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI TENUTO CONTO DEI CRITERI DEFINITI DALL'ARTICOLO 104 .  ARTICOLO 107  SU RICHIESTA DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , LA COMUNITA PUO , ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 139 , PARAGRAFO 4 , DARE IL SUO CONTRIBUTO ALLO STUDIO DELLE SOLUZIONI DEI LORO PROBLEMI D'INDEBITAMENTO , DI SERVIZIO DEL DEBITO E DELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI .  CAPITOLO 3  RESPONSABILITA DEGLI STATI ACP E DELLA CEE  ARTICOLO 108  1 . GLI STATI ACP E LA COMUNITA ATTUANO , IN STRETTA COOPERAZIONE E SU UN PIANO DI EGUAGLIANZA , GLI INTERVENTI FINANZIATI DALLA COMUNITA STESSA .  2 . SPETTA AGLI STATI ACP :  A ) DEFINIRE GLI OBIETTIVI E LE PRIORITA SUI QUALI SI BASANO I LORO PROGRAMMI INDICATIVI ;  B ) SCEGLIERE I PROGETTI E PROGRAMMI CHE ESSI DECIDONO DI PRESENTARE ALLA COMUNITA PER IL FINANZIAMENTO ;  C ) PREPARARE E PRESENTARE ALLA COMUNITA I FASCICOLI DEI PROGETTI E PROGRAMMI ;  D ) ELABORARE , NEGOZIARE E STIPULARE I CONTRATTI DI APPALTO ;  E ) ESEGUIRE I PROGETTI E PROGRAMMI FINANZIATI DALLA COMUNITA ;  F ) GESTIRE E PROVVEDERE ALLA MANUTENZIONE DELLE OPERE REALIZZATE NEL QUADRO DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA .  3 . SU RICHIESTA DEGLI STATI ACP , LA COMUNITA PUO FORNIRE LORO ASSISTENZA TECNICA PER QUANTO RIGUARDA I COMPITI DI CUI AL PARAGRAFO 2 . ESSA ESAMINA I PROVVEDIMENTI SPECIFICI INTESI A RIDURRE LE PARTICOLARI DIFFICOLTA INCONTRATE DAGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI NELL'ATTUAZIONE DEI LORO PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI .  4 . SPETTA AGLI STATI ACP ED ALLA COMUNITA CONGIUNTAMENTE :  A ) DEFINIRE , NELL'AMBITO DELLE ISTITUZIONI COMUNI , LA POLITICA GENERALE E LE LINEE DIRETTRICI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ;  B ) STABILIRE I PROGRAMMI INDICATIVI DI AIUTO COMUNITARIO ;  C ) ISTRUIRE I PROGETTI E PROGRAMMI E L'ESAME DELL'ADEGUAMENTO DI QUESTI ULTIMI AGLI OBIETTIVI ED ALLE PRIORITA NONCHE DELLA LORO CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE ;  D ) ATTUARE LE MISURE DI APPLICAZIONE IDONEE AD ASSICURARE LA PARITA DELLE CONDIZIONI PER LA PARTECIPAZIONE ALLE GARE ED AGLI APPALTI ;  E ) VALUTARE GLI EFFETTI ED I RISULTATI DEI PROGETTI E PROGRAMMI CONDOTTI A TERMINE O IN CORSO DI ESECUZIONE ;  F ) ACCERTARSI CHE L'ATTUAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI FINANZIATI DALLA COMUNITA SIA CONFORME ALLE DESTINAZIONI DECISE ED ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  5 . SPETTA ALLA COMUNITA ELABORARE E PRENDERE LE DECISIONI DI FINANZIAMENTO RELATIVE AI PROGETTI E PROGRAMMI .  6 . A ) VIENE ISTITUITO , IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI , UN COMITATO ACP-CEE INCARICATO DI ESAMINARE , SU UN PIANO GENERALE ED IN BASE AD ESEMPI CONCRETI , LE MISURE ATTE A MIGLIORARE L'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , SPECIE ACCELERANDO E SNELLENDO LE PROCEDURE .  B ) DETTO COMITATO E COMPOSTO , SU BASE PARITETICA , DI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI ACP E DELLA COMUNITA DESIGNATI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI O I LORO MANDATARI . ESSO SI RIUNISCE TRIMESTRALMENTE ED ALMENO UNA VOLTA ALL'ANNO A LIVELLO DI MINISTRI .  UN RAPPRESENTANTE DELLA BANCA ASSISTE ALLE RIUNIONI DEL COMITATO .  C ) IL CONSIGLIO DEI MINISTRI FISSA IL REGOLAMENTO INTERNO DI TALE COMITATO , SPECIE LE CONDIZIONI DI RAPPRESENTANZA ED IL NUMERO DEI MEMBRI DELLO STESSO , LE MODALITA SECONDO LE QUALI DELIBERANO E LE CONDIZIONI DI ESERCIZIO DELLA PRESIDENZA .  D ) NELL'AMBITO DEI POTERI DEVOLUTIGLI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI , IL COMITATO SVOLGE I SEGUENTI COMPITI :  I ) RACCOGLIE LE INFORMAZIONI SULLE PROCEDURE ESISTENTI NELL'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ED APPORTA TUTTI I NECESSARI CHIARIMENTI SULLE STESSE ;  II ) ESAMINA , SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , LE DIFFICOLTA SPECIFICHE EVENTUALMENTE INCONTRATE DURANTE L'ATTUAZIONE DI DETTA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ;  III ) COMUNICA AL CONSIGLIO DEI MINISTRI , NEL CONTESTO DELLA RELAZIONE ANNUALE DI CUI ALLA LETTERA F ) , EVENTUALI OSSERVAZIONI E SUGGERIMENTI SULLA RELAZIONE ANNUALE DI CUI ALL'ARTICOLO 119 ;  IV ) PRESENTA AL CONSIGLIO DEI MINISTRI QUALSIASI SUGGERIMENTO INTESO A MIGLIORARE O AD ACCELERARE L'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ;  V ) ESAMINA I PROBLEMI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DEI CALENDARI D'IMPEGNO , DI ESECUZIONE E DI PAGAMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 110 , PER CONSENTIRE L'ELIMINAZIONE DI EVENTUALI DIFFICOLTA E BLOCCHI INDIVIDUATI AI DIVERSI LIVELLI ;  VI ) ESEGUE GLI ALTRI COMPITI AFFIDATIGLI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  E ) CON L'ACCORDO DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI , IL COMITATO PUO CONVOCARE RIUNIONI DI ESPERTI INCARICATI DI STUDIARE PERIODICAMENTE LE CAUSE DI EVENTUALI DIFFICOLTA O BLOCCHI CHE APPARISSERO NELL'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA . DETTI ESPERTI SUGGERISCONO AL COMITATO I MEZZI ATTI AD ELIMINARE TALI DIFFICOLTA E BLOCCHI .  F ) IL COMITATO ESAMINA LA RELAZIONE ANNUALE SULLA GESTIONE DELL'AIUTO FINANZIARIO E TECNICO DELLA COMUNITA INVIATAGLI DALLA COMMISSIONE A NORMA DELL'ARTICOLO 119 , PARAGRAFO 2 . ESSO FORMULA RACCOMANDAZIONI E RISOLUZIONI , DESTINATE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI , RELATIVE AI PROVVEDIMENTI INTESI A CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA NELL'AMBITO DELLE COMPETENZE CONFERITEGLI DA DETTO CONSIGLIO . REDIGE UNA RELAZIONE ANNUALE IN CUI ESPONE LO STATO DEI PROPRI LAVORI , RELAZIONE CHE E ESAMINATA DAL CONSIGLIO IN OCCASIONE DELLA RIUNIONE ANNUALE DA QUEST'ULTIMO DEDICATA ALLA DEFINIZIONE DELLA POLITICA E DELLE LINEE DIRETTRICI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA DI CUI ALL'ARTICOLO 119 .  7 . PURCHE SI TRATTI DEI FINANZIAMENTI DI PROGETTI DI COMPETENZA DELLA BANCA , LE MODALITA E PROCEDURE RELATIVE ALL'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , DEFINITE AI CAPITOLI 4 , 6 , 7 E 8 , POSSONO , DI CONCERTO CON GLI STATI ACP INTERESSATI , SUBIRE ADEGUAMENTI PER TENER CONTO DELLA NATURA DEI PROGETTI FINANZIATI DALLA BANCA , E CONSENTIRLE , ALL'INTERNO DELLE SUE PROCEDURE STATUTARIE , DI SVOLGERE LE OPERAZIONI CONFORMEMENTE AGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  CAPITOLO 4  PROGRAMMAZIONE , ISTRUZIONE , ESECUZIONE E VALUTAZIONE  ARTICOLO 109  1 . GLI INTERVENTI FINANZIATI DALLA COMUNITA , COMPLEMENTARI AGLI SFORZI PROPRI DEGLI STATI ACP , S'INTEGRANO NEL CONTESTO DEI PIANI E PROGRAMMI DI SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DI DETTI STATI E CONCORDANO CON GLI OBIETTIVI E LE PRIORITA DI SVILUPPO CHE ESSI DETERMINANO SUL PIANO NAZIONALE E REGIONALE .  2 . ALL'INIZIO DEL PERIODO CONTEMPLATO DALLA PRESENTE CONVENZIONE , LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA E PROGRAMMATA IN MODO DA CONSENTIRE :  A ) AD OGNI STATO ACP , DI DISPORRE AL PIU PRESTO , PRIMA DELLA DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA INDICATIVO , DI UN'INDICAZIONE , PER QUANTO POSSIBILE CHIARA , DELL'IMPORTO DEI CONTRIBUTI FINANZIARI GESTITI DALLA COMMISSIONE DI CUI PUO BENEFICIARE DURANTE TALE PERIODO , NONCHE DELLE EVENTUALI MODALITA E CONDIZIONI DEI MEDESIMI ;  B ) ALLE PARTI CONTRAENTI , DI VIGILARE CHE SIA FATTA UN'UTILIZZAZIONE OTTIMALE DEI VARI STRUMENTI E MEZZI DI COOPERAZIONE PREVISTI NELLA PRESENTE CONVENZIONE PER CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ;  C ) ALLA COMUNITA , DI CONOSCERE GLI OBIETTIVI E LE PRIORITA DI SVILUPPO FISSATI DA OGNI STATO ACP , NONCHE I PROGETTI E PROGRAMMI CHE QUESTI ULTIMI DECIDONO DI PRESENTARE AI FINI DI UN FINANZIAMENTO , NELL'AMBITO DEI LORO OBIETTIVI E PRIORITA .  3 . LA COMMUNITA ED I SINGOLI STATI ACP STABILISCONO DI COMUNE ACCORDO UN PROGRAMMA INDICATIVO SULLA BASE DELLE PROPOSTE PRESENTATE DA QUESTI ULTIMI . TALE PROGRAMMA CITA :  A ) GLI ORIENTAMENTI ED IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , QUALI RISULTANO DAGLI SCAMBI DI VEDUTE FRA I RAPPRESENTANTI DELLO STATO ACP E DELLA COMUNITA ;  B ) GLI OBIETTIVI E LE PRIORITA DELLO STATO ACP PER I QUALI SI RIVELA PARTICOLARMENTE APPROPRIATO IL SOSTEGNO FINANZIARIO DELLA COMUNITA ;  C ) PROGETTI E PROGRAMMI SPECIFICI ATTI A CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO , PURCHE SIANO CHIARAMENTE INDIVIDUATI . QUESTI PROGETTI E PROGRAMMI E QUELLI SUCCESSIVAMENTE INDIVIDUATI TENENDO CONTO DEGLI OBIETTIVI E DELLE PRIORITA ISCRITTI AL PROGRAMMA INDICATIVO VENGONO QUINDI ISTRUITI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 112 .  4 . IN BASE A QUESTI DIVERSI ELEMENTI , VIENE DEFINITO UN RITMO OTTIMALE D'IMPEGNO ALLE CONDIZIONI CITATE ALL'ARTICOLO 110 .  5 . I PROGRAMMI INDICATIVI DEVONO ESSERE SUFFICIENTEMENTE FLESSIBILI , IN MODO DA POTER TENER CONTO DEGLI EVENTUALI CAMBIAMENTI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA DI CIASCUNO STATO ACP E DI QUALSIASI MODIFICA DELLE PRIORITA E DEGLI OBIETTIVI INIZIALI . OGNI PROGRAMMA PUO ESSERE RIVEDUTO SU RICHIESTA DELLO STATO ACP INTERESSATO . I PROGRAMMI VENGONO COMUNQUE RIESAMINATI ALMENO UNA VOLTA DURANTE IL PERIODO CONTEMPLATO DALLA PRESENTE CONVENZIONE .  6 . DETTI PROGRAMMI NON RIGUARDANO NE GLI AIUTI D'URGENZA DI CUI ALL'ARTICOLO 137 NE LE AZIONI DI STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE DI CUI AL TITOLO II .  7 . IN OCCASIONE DELL'ELABORAZIONE DEL PROGRAMMA INDICATIVO DI UNO STATO ACP , I SUOI RAPPRESENTANTI E QUELLI DELLA COMUNITA PROCEDONO AD UNO SCAMBIO DI VEDUTE SULLE PRIORITA E SUGLI OBIETTIVI DELLO STATO ACP A LIVELLO REGIONALE . SI PRENDE NOTA DEI PROGETTI E PROGRAMMI SPECIFICI , INTESI A CONSEGUIRE TALI OBIETTIVI NELL'AMBITO DELLA COOPERAZIONE REGIONALE . PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : NEW-NDOCARTICOLO 110  1 . A ) ALL'ATTO DELLA PROGRAMMAZIONE DELLE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE , VIENE DEFINITO ANNUALMENTE CON LO STATO ACP INTERESSATO UN RITMO OTTIMALE D'IMPEGNO GLOBALE , IN FUNZIONE DEI VARI OBBLIGHI DELLE PARTI E DELLE PRIORITA CHE ESSE DEVONO OSSERVARE .  B ) QUESTO RITMO OTTIMALE E DETERMINATO IN MODO CHE L'IMPORTO GLOBALE DELLE SOMME DA IMPEGNARE OGNI ANNO SIA RIPARTITO NEL MODO PIU REGOLARE POSSIBILE SU TUTTA LA DURATA D'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  C ) L'EVENTUALE RIMANENZA DEL FONDO NON IMPEGNATA ALLA FINE DELL'ULTIMO ANNO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE SARA UTILIZZATA FINO A SUO ESAURIMENTO , A CONDIZIONI IDENTICHE A QUELLE PREVISTE NELLA PRESENTE CONVENZIONE .  2 . SE LO STATO ACP HA PRESENTATO UN FASCICOLO COMPLETO DI PROGETTO A NORMA DELL'ARTICOLO 111 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) , LA COMMISSIONE E LO STATO ACP INTERESSATO FISSANO UN CALENDARIO DI PREVISIONE PER L'ISTRUZIONE CHE DURA FINO ALLA FASE DELL'ELABORAZIONE DELLA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO .  3 . LA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO COMPORTA UNO SCADENZARIO PROVVISORIO DI ESECUZIONE TECNICA E FINANZIARIA DEL PROGETTO RIPORTATO NELL'ACCORDO DI FINANZIAMENTO IL QUALE VERTE SULLA DURATA DELLE DIVERSE FASI DI ESECUZIONE .  4 . L'ORDINATORE NAZIONALE ED IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE REDIGONO OGNI ANNO UN BILANCIO COMPARATIVO DEGLI IMPEGNI E DEI PAGAMENTI PER DETERMINARE LE CAUSE DEI RITARDI RISCONTRATI NELL'ESECUZIONE DEL CALENDARIO INDICATIVO E PROPORRE LE MISURE DI RISANAMENTO CHE S'IMPONGONO .  ARTICOLO 111  1 . A ) SPETTA AGLI STATI ACP INTERESSATI O AGLI ALTRI BENEFICIARI DA ESSI AUTORIZZATI ELABORARE I FASCICOLI DEI PROGETTI O PROGRAMMI PROPOSTI IN APPLICAZIONE DEI PROGRAMMI INDICATIVI .  B ) I FASCIOLI DEVONO CONTENERE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER L'ISTRUZIONE DEL PROGETTO .  C ) QUALORA GLIENE VENGA FATTA RICHIESTA , LA COMUNITA PUO FORNIRE LA SUA ASSISTENZA PER LA PREPARAZIONE DEI FASCICOLI .  2 . I FASCICOLI SONO TRASMESSI UFFICIALMENTE ALLA COMUNITA DAGLI STATI ACP O DAGLI ALTRI BENEFICIARI DI CUI ALL'ARTICOLO 94 , PARAGRAFO 1 . QUANDO SI TRATTI DEI BENEFICIARI DI CUI ALL'ARTICOLO 94 , PARAGRAFO 2 , E NECESSARIO L'ACCORDO ESPLICITO DELLO STATO O DEGLI STATI INTERESSATI .  3 . TUTTI I PROGETTI O PROGRAMMI UFFICIALMENTE TRASMESSI IN CONFORMITA DEL PARAGRAFO 2 SONO PORTATI A CONOSCENZA DELL'ORGANO DELLA COMUNITA INCARICATO DI PRENDERE LE DECISIONI DI FINANZIAMENTO .  ARTICOLO 112  1 . A ) LA COMUNITA ISTRUISCE I PROGETTI O PROGRAMMI IN STRETTA COLLABORAZIONE CON GLI STATI ACP O GLI ALTRI EVENTUALI BENEFICIARI .  B ) L'ISTRUZIONE VERTE SUI VARI ASPETTI DEI PROGETTI E PROGRAMMI , IN PARTICOLARE SUGLI ASPETTI ECONOMICI , SOCIALI , TECNICI , FINANZIARI ED AMMINISTRATIVI .  C ) L'ISTRUZIONE DEVE GARANTIRE CHE I PROGETTI E PROGRAMMI RISPONDANO EFFETTIVAMENTE AI CRITERI DEFINITI AL PARAGRAFO 2 .  2 . I CRITERI UTILIZZATI PER L'ISTRUZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI SONO I SEGUENTI :  A ) I PROGETTI O PROGRAMMI DEVONO RISPONDERE AGLI OBIETTIVI ED ALLE PRIORITA DELLO STATO ACP . DEVONO TENER CONTO DEGLI SFORZI NAZIONALI E DELLE ALTRE FONTI DI ORIGINE ESTERNA ED ESSERE COERENTI CON ESSI E CON LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE ;  B ) L'EFFICACIA DEI PROGETTI E PROGRAMMI E VALUTATA IN BASE AD UN'ANALISI COMPARATIVA DEI MEZZI D'INTERVENTO PREVISTI CON GLI EFFETTI ATTESI , DAL PUNTO DI VISTA TECNICO , SOCIALE , ECONOMICO E FINANZIARIO ; VENGONO ESAMINATE LE POSSIBILI VARIANTI ;  C ) LA POSSIBILITA DI ESECUZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI E VALUTATA PER I VARI OPERATORI ECONOMICI INTERESSATI , CHE SI TRATTI DELLO STATO , DI UN'IMPRESA O DI ENTI LOCALI . QUESTA PARTE DELL'ISTRUZIONE DEVE CONSENTIRE DI ACCERTARSI CHE IL PROGETTO PRODURRA GLI EFFETTI ATTESI NEL PERIODO RITENUTO NORMALE PER IL TIPO DI AZIONE IN QUESTIONE .  ESSA DEVE INOLTRE CONSENTIRE DI ACCERTARSI DELLA DISPONIBILITA EFFETTIVA SUL POSTO DEL PERSONALE E DEGLI ALTRI MEZZI , SOPRATTUTTO FINANZIARI , NECESSARI AL FUNZIONAMENTO ED ALLA MANUTENZIONE DEGLI INVESTIMENTI , NONCHE ALLA COPERTURA DEGLI EVENTUALI ONERI FINANZIARI DEL PROGETTO .  A TAL FINE SONO ELABORATI BILANCI DI PREVISIONE E SONO VALUTATE LE POSSIBILITA DI ADEGUAMENTO DEL PROGETTO ALLE ESIGENZE E RISORSE LOCALI ;  D ) QUANTO ALLA REDDITIVITA , L'ISTRUZIONE E DIRETTA AI VARI EFFETTI ATTESI DEL PROGETTO , SOPRATTUTTO SUGLI EFFETTI FISICI , ECONOMICI , SOCIALI E FINANZIARI , POSSIBILMENTE IN BASE AD UN'ANALISI COSTI-VANTAGGI ;  E ) L'ISTRUZIONE DEVE TENER CONTO DEGLI EFFETTI NON QUANTIFICABILI DEI PROGETTI . ESSA CONSIDERA CON PARTICOLARE ATTENZIONE GLI EFFETTI DEL PROGETTO SULL'AMBIENTE .  3 . LE DIFFICOLTA ED ESIGENZE SPECIFICHE DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI E CHE INCIDONO SULL'EFFICACIA , SULLA POSSIBILITA DI ESECUZIONE E SULLA REDDITIVITA DEI PROGETTI E PROGRAMMI SONO PRESE IN CONSIDERAZIONE AL MOMENTO DELL'ISTRUZIONE DI QUESTI ULTIMI .  ARTICOLO 113  1 . LE CONCLUSIONI DELL'ISTRUZIONE SONO RIASSUNTE IN UNA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO , CHE COSTITUIRA LA BASE PER LA DECISIONE DELLA COMUNITA .  2 . LE PROPOSTE DI FINANZIAMENTO , REDATTE DAI SERVIZI COMPETENTI DELLA COMUNITA , SONO TRASMESSE AGLI STATI ACP INTERESSATI .  3 . A ) QUALORA L'ORGANO COMUNITARIO INCARICATO DI ESPRIMERE UN PARERE SUI PROGETTI NON FORMULI PARERE FAVOREVOLE SU UNO DI ESSI , I SERVIZI COMPETENTI DELLA COMUNITA CONSULTANO I RAPPRESENTANTI DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI SUL SEGUITO DA RISERVARE AL PROGETTO E IN PARTICOLARE SULL'OPPORTUNITA DI RIPRESENTARE IL FASCICOLO , CON LE EVENTUALI MODIFICHE ALL'ORGANO COMUNITARIO IN QUESTIONE .  B ) PRIMA CHE DETTO ORGANO FORMULI IL SUO PARERE DEFINITIVO , I RAPPRESENTANTI DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI SONO , SU LORO RICHIESTA , ASCOLTATI DAI RAPPRESENTANTI DELLA COMUNITA NELL'AMBITO DI TALE ORGANO PER PRESENTARE LA LORO GIUSTIFICAZIONE DEL PROGETTO .  4 . QUALORA IL PARERE DEFINITIVO DI DETTO ORGANO SIA SFAVOREVOLE , I SERVIZI COMPETENTI DELLA COMUNITA CONSULTANO NUOVAMENTE I RAPPRESENTANTI DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI , PER SAPERE SE IL PROGETTO DEVE ESSERE PRESENTATO COSI COM'E AGLI ORGANI DELLA COMMISSIONE O SE DEBBA INVECE ESSERE RITIRATO O MODIFICATO .  5 . QUALORA LO STATO ACP RAVVISI LA NECESSITA DI PRESENTARE IL PROGETTO COSI COM'E ALL'ORGANO DECISIONALE DELLA COMUNITA , PUO TRASMETTERE QUALSIASI ELEMENTO CHE GLI SEMBRI NECESSARIO PER COMPLETARE L'INFORMAZIONE DI TALE ORGANO PRIMA DELLA DECISIONE FINALE . PRIMA CHE DETTO ORGANO DECIDA , LO STATO ACP PUO INOLTRE ESSERE INTESO DAL PRESIDENTE E DAI MEMBRI DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE PER APPORTARE TUTTI GLI ELEMENTI COMPLEMENTARI ALL'INFORMAZIONE DI CUI SOPRA .  6 . IN CASO DI MANCATA ACCETTAZIONE DEL PROGETTO PER IL FINANZIAMENTO DA PARTE DEGLI ORGANI DECISIONALI COMUNITARI , LO STATO ACP INTERESSATO E INFORMATO DEI MOTIVI DI QUESTA DECISIONE .  ARTICOLO 114  1 . NELL'INTENTO DI ACCELERARE LE PROCEDURE , LE PROPOSTE DI FINANZIAMENTO POSSONO VERTERE SU PROGRAMMI PLURIENNALI O SU IMPORTI GLOBALI QUANDO SI TRATTI DI FINANZIARE :  A ) COMPLESSI DI AZIONI DI FORMAZIONE ,  B ) PROGRAMMI DI MICROPROGETTI ,  C ) COMPLESSI DI AZIONI DI COOPERAZIONE TECNICA E DI PROMOZIONE COMMERCIALE .  LE DECISIONI DI FINANZIAMENTO RIGUARDANTI LE AZIONI E I SINGOLI PROGETTI SONO PRESE NELL'AMBITO DI DETTI PROGRAMMI ED IMPORTI GLOBALI .  2 . PER LO STESSO MOTIVO , PER PROGETTI E PROGRAMMI DI IMPORTO LIMITATO SI PUO RICORRERE AD UNA PROCEDURA ACCELERATA DI DECISIONE .  3 . PER IL COMPLESSO DEI PROGETTI E PROGRAMMI DA REALIZZARE AI SENSI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , VERRANNO PRESI COMUNQUE I NECESSARI PROVVEDIMENTI DI SNELLIMENTO ED ACCELERAZIONE DELLE PROCEDURE .  ARTICOLO 115  1 . PER LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE , QUALSIASI PROGETTO O PROGRAMMA PER CUI E STATA PRESA UNA DECISIONE DI FINANZIAMENTO DA LUOGO ALL'ELABORAZIONE DI UN ACCORDO DI FINANZIAMENTO TRA LA COMMISSIONE , CHE AGISCE A NOME DELLA COMUNITA , E LO STATO O GLI STATI ACP INTERESSATI . TALE ACCORDO PRECISA IN PARTICOLARE L'IMPEGNO FINANZIARIO DEL FONDO , NONCHE LE MODALITA E CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO . UNO SCADENZARIO DEGLI IMPEGNI E DEI PAGAMENTI E ALLEGATO ALL'ACCORDO DI FINANZIAMENTO .  2 . QUALSIASI PROGETTO O PROGRAMMA FINANZIATO MEDIANTE PRESTITO SPECIALE DA LUOGO INOLTRE ALL'ELABORAZIONE DI UN CONTRATTO DI PRESTITO FRA LA COMMISSIONE , CHE AGISCE A NOME DELLA COMUNITA , ED IL MUTUATARIO .  ARTICOLO 116  LE RIMANENZE RISCONTRATE ALL'ATTO DELLA CHIUSURA DEI CONTI RELATIVI AI PROGETTI E PROGRAMMI FINANZIATI SULLE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE SONO ACQUISITE DALLO STATO ACP INTERESSATO E DISTINTE A TALE EFFETTO NELLE SCRITTURE DEL FONDO . POSSONO ESSERE UTILIZZATE ALLE CONDIZIONI PREVISTE NELLA PRESENTE CONVENZIONE PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI E PROGRAMMI .  ARTICOLO 117  1 . A ) I SUPERI INTERVENUTI DURANTE L'ESECUZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI FINANZIATI SULLE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE SONO A CARICO DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI , FERME RESTANDO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO .  B ) GLI ACCORDI DI FINANZIAMENTO PREVEDONO TUTTAVIA PER OGNI PROGETTO STANZIAMENTI DI RISERVA DESTINATI A FAR FRONTE AGLI AUMENTI DEI COSTI ED ALLE SPESE IMPREVISTE .  C ) GLI STATI ACP POSSONO ALTRESI PREVEDERE AL RIGUARDO UNA RISERVA NEI LORO PROGRAMMI INDICATIVI .  2 . NON APPENA SI MANIFESTI UN RISCHIO DI SUPERO , L'ORDINATORE NAZIONALE NE INFORMA L'ORDINATORE PRINCIPALE TRAMITE IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE . L'ORDINATORE PRINCIPALE E CONTEMPORANEAMENTE INFORMATO DEI PROVVEDIMENTI CHE L'ORDINATORE NAZIONALE CONTA DI PRENDERE PER FAR FRONTE A TALE SUPERO , VALE A DIRE RIDUZIONE DEL PROGETTO O PROGRAMMA , OVVERO RICORSO ALLE RISORSE NAZIONALI O AD ALTRE RISORSE NON COMUNITARIE .  3 . QUALORA RISULTASSE IMPOSSIBILE RIDURRE IL PROGETTO O PROGRAMMA OPPURE COPRIRE IL SUPERO CON RISORSE NAZIONALI O CON ALTRE RISORSE NON COMUNITARIE , L'ORGANO DELLA COMUNITA INCARICATO DI PRENDERE LE DECISIONI DI FINANZIAMENTO PUO , CASO PER CASO , PRENDERE UNA DECISIONE D'IMPEGNO SUPPLEMENTARE E FINANZIARE LE RELATIVE SPESE .  4 . FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DI CUI AI PARAGRAFI 2 E 3 E DI CONCERTO CON L'ORDINATORE PRINCIPALE , L'ORDINATORE NAZIONALE ASSEGNA LE RIMANENZE DI CUI ALL'ARTICOLO 116 PER COPRIRE IL SUPERO RISCONTRATO SU UN PROGETTO O PROGRAMMA NEL LIMITE DI UN MASSIMALE FISSATO AL 15 % DELL'IMPEGNO FINANZIARIO PREVISTO PER DETTO PROGETTO O PROGRAMMA .  ARTICOLO 118  1 . A ) I PROGETTI E PROGRAMMI POSSONO ESSERE SOTTOPOSTI , NEL CORSO DELLA LORO ESECUZIONE , AD UNA VALUTAZIONE . GLI STATI ACP INTERESSATI E LA COMUNITA REDIGONO CONGIUNTAMENTE , SECONDO UNA PERIODICITA CONVENUTA , UN RAPPORTO DI VALUTAZIONE CONCERNENTE I DIVERSI ASPETTI DELL'ANDAMENTO DEL PROGETTO ED I SUOI RISULTATI .  B ) IN BASE A TALE RAPPORTO , PUO ESSERE DECISO DI COMUNE ACCORDO UN RIORIENTAMENTO DEL PROGETTO IN CORSO D'ESECUZIONE .  2 . A ) GLI STATI ACP INTERESSATI E LA COMUNITA PROCEDONO CONGIUNTAMENTE ALLA VALUTAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI CONDOTTI A TERMINE . LA VALUTAZIONE VERTE SUI RISULTATI CONSEGUITI , CONFRONTATI CON GLI OBIETTIVI , NONCHE SULLA GESTIONE E SUL FUNZIONAMENTO DELLE OPERE E SULLA LORO MANUTENZIONE . I RISULTATI DELLA VALUTAZIONE SONO STUDIATI DALLE DUE PARTI .  B ) LE AUTORITA COMPETENTI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP INTERESSATI PRENDONO , OGNUNA PER QUANTO LA CONCERNE , I PROVVEDIMENTI CHE S'IMPONGONO ALLA LUCE DEI LAVORI DI VALUTAZIONE .  CAPITOLO 5  POLITICA E LINEE DIRETTRICI  ARTICOLO 119  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ESAMINA , ALMENO UNA VOLTA ALL'ANNO , LA FASE DI REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , NONCHE I PROBLEMI GENERALI RISULTANTI DALL'ATTUAZIONE DI DETTA COOPERAZIONE .  L'ESAME VERTE ALTRESI SULLA COOPERAZIONE REGIONALE E SULLE MISURE A FAVORE DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI .  2 . A TAL FINE , LA COMMISSIONE PRESENTA AL CONSIGLIO DEI MINISTRI UNA RELAZIONE ANNUALE SULLA GESTIONE DELL'AIUTO FINANZIARIO E TECNICO DELLA COMUNITA . REDATTA IN COLLABORAZIONE CON LA BANCA , PER LE PARTI CHE LA RIGUARDANO , LA RELAZIONE VIENE INVIATA AL COMITATO ACP-CEE DI CUI ALL'ARTICOLO 108 , PARAGRAFO 6 . ESSA ESPONE IN PARTICOLARE LA SITUAZIONE DELL'IMPEGNO , DELL'ESECUZIONE E DELL'UTILIZZAZIONE DELL'AIUTO , DISTINTA PER TIPO DI FINANZIAMENTO E PER STATO BENEFICIARIO , NONCHE I RISULTATI DEI LAVORI DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI .  3 . A QUESTE INFORMAZIONI SONO ALLEGATI I RISULTATI DEI LAVORI DEL COMITATO ACP-CEE DI CUI ALL'ARTICOLO 108 , PARAGRAFO 6 , SUI PROBLEMI GENERALI RELATIVI AL MIGLIORAMENTO DELL'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , NONCHE LE RELAZIONI ELABORATE DA GRUPPI DI ESPERTI CHE POSSONO ESSERE INCARICATI PERIODICAMENTE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI STUDIARE LE CAUSE DI EVENTUALI DIFFICOLTA O BLOCCHI ESISTENTI DA AMBO LE PARTI ED I MEZZI PER ELIMINARLE .  4 . IN BASE ALLE INFORMAZIONI DI CUI AI PARAGRAFI 2 E 3 , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEFINISCE LA POLITICA E LE LINEE DIRETTRICI DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA E ADOTTA RISOLUZIONI SULLE MISURE CHE LA COMUNITA E GLI STATI ACP DEVONO ATTUARE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE .  CAPITOLO 6  ESECUZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA  ARTICOLO 120  GLI STATI ACP E GLI ALTRI BENEFICIARI DA ESSI AUTORIZZATI ALLE CONDIZIONI PRECISATE ALL'ARTICOLO 94 ESEGUONO I PROGETTI E PROGRAMMI FINANZIATI DALLA COMUNITA .  SPETTA PERTANTO AD ESSI ELABORARE , NEGOZIARE E STIPULARE IN PARTICOLARE I CONTRATTI DI APPALTO NECESSARI ALLO SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI .  ARTICOLO 121  1 . LA COMMISSIONE DESIGNA L'ORDINATORE PRINCIPALE DEL FONDO CHE ASSICURA L'ESECUZIONE DELLE DECISIONI DI FINANZIAMENTO ED E RESPONSABILE DELLA GESTIONE DEGLI STANZIAMENTI DEL FONDO STESSO . A QUESTO TITOLO , TENENDO CONTO IN PARTICOLARE DEI CALENDARI INDICATIVI D'IMPEGNO E DI PAGAMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 110 , EGLI IMPEGNA E LIQUIDA LE SPESE , EMETTE GLI ORDINATIVI DI PAGAMENTO E TIENE LA CONTABILITA DEI SUDDETTI IMPEGNI ED ORDINATIVI .  2 . IN STRETTA COLLABORAZIONE CON L'ORDINATORE NAZIONALE , L'ORDINATORE PRINCIPALE VIGILA AFFINCHE VENGA RISPETTATA LA PARITA DELLE CONDIZIONI NELLA PARTECIPAZIONE ALLE GARE D'APPALTO , L'ELIMINAZIONE DELLE DISCRIMINAZIONI E LA SCELTA DELL'OFFERTA PIU VANTAGGIOSA DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO . A QUESTO TITOLO , DA IL SUO ACCORDO SUL CAPITOLATO D'APPALTO PRIMA DELL'INDIZIONE DELLA GARA STESSA , RICEVE I RISULTATI DELLO SPOGLIO DELLE OFFERTE ED APPROVA LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO , FATTE SALVE LE COMPETENZE ESERCITATE DAL DELEGATO DELLA COMMISSIONE A NORMA DELL'ARTICOLO 123 .  3 . FERME RESTANDO LE COMPETENZE ESERCITATE DALL'ORDINATORE NAZIONALE A NORMA DELL'ARTICOLO 122 , PARAGRAFO 4 , L'ORDINATORE PRINCIPALE PRENDE I PROVVEDIMENTI DI ADEGUAMENTO E LE DECISIONI DI IMPEGNO CHE SI RIVELASSERO NECESSARI PER GARANTIRE CHE I PROGETTI E PROGRAMMI APPROVATI SIANO ESEGUITI ALLE MIGLIORI CONDIZIONI ECONOMICHE E TECNICHE .  ARTICOLO 122  1 . A ) IL GOVERNO DI CIASCUNO STATO ACP DESIGNA UN ORDINATORE NAZIONALE CHE RAPPRESENTA LE AUTORITA DEL SUO PAESE IN TUTTE LE OPERAZIONI FINANZIATE CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE .  B ) L'ORDINATORE NAZIONALE PUO DELEGARE UNA PARTE DI QUESTE FUNZIONI ; EGLI INFORMA L'ORDINATORE PRINCIPALE DELLE DELEGHE CONFERITE .  2 . OLTRE ALLE FUNZIONI ESERCITATE NELLE FASI DI PREPARAZIONE , PRESENTAZIONE ED ISTRUZIONE DEI PROGETTI , L'ORDINATORE NAZIONALE :  A ) IN STRETTA COOPERAZIONE CON L'ORDINATORE PRINCIPALE , VIGILA AFFINCHE SIANO ASSICURATE LE PARITA DELLE CONDIZIONI NELLA PARTECIPAZIONE ALLE GARE DI APPALTO , L'ELIMINAZIONE DELLE DISCRIMINAZIONI E LA SCELTA DELL'OFFERTA PIU VANTAGGIOSA DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO ;  B ) PREPARA IL CAPITOLATO D'APPALTO CHE SOTTOPONE ALL'ACCORDO DEL DELEGATO PRIMA DELLA SUA INDIZIONE ;  C ) INDICE LE GARE D'APPALTO ;  D ) RICEVE LE OFFERTE , PRESIEDE AL LORO SPOGLIO , APPROVA I RISULTATI DELLO SPOGLIO DELLE OFFERTE CHE TRASMETTE AL DELEGATO CON UNA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO ;  E ) FIRMA I CONTRATTI D'APPALTO , LE CLAUSOLE AGGIUNTIVE ED I PREVENTIVI , NOTIFICANDOLI AL DELEGATO DELLA COMMISSIONE .  3 . NEI LIMITI DEI FONDI ASSEGNATI , L'ORDINATORE NAZIONALE LIQUIDA LE SPESE ED EMETTE GLI ORDINATIVI DI PAGAMENTO TENENDO CONTO SPECIALMENTE DEI CALENDARI INDICATIVI D'IMPEGNO E DI PAGAMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 110 . L'ORDINATORE NAZIONALE RESTA RESPONSABILE PER I FONDI AFFIDATIGLI FINO A QUANDO LA COMMISSIONE AUTORIZZA L'ESECUZIONE DELLE OPERAZIONI RELATIVE AI FONDI AFFIDATIGLI .  4 . NEL CORSO DELL'ESECUZIONE DEI PROGETTI , FERMO RESTANDO L'OBBLIGO DI INFORMARNE IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE , L'ORDINATORE NAZIONALE PRENDE I PROVVEDIMENTI DI ADEGUAMENTO NECESSARI PER GARANTIRE CHE I PROGETTI E PROGRAMMI APPROVATI SIANO ESEGUITI NELLE MIGLIORI CONDIZIONI ECONOMICHE E TECNICHE .  A QUESTO TITOLO DECIDE :  A ) ADEGUAMENTI E MODIFICHE DI NATURA TECNICA DI DETTAGLIO , PURCHE NON MODIFICHINO LE SOLUZIONI TECNICHE PRESCELTE E RESTINO NEI LIMITI DEI FONDI PREVISTI PER GLI ADEGUAMENTI DI DETTAGLIO ;  B ) MODIFICHE DI DETTAGLIO DEI PREVENTIVI DURANTE L'ESECUZIONE ;  C ) STORNI DA UN ARTICOLO ALL'ALTRO ALL'INTERNO DEI PREVENTIVI ;  D ) CAMBIAMENTI DI SEDE PER PROGETTI COMPORTANTI PIU UNITA SE CIO E GIUSTIFICATO DA MOTIVI TECNICI OD ECONOMICI ;  E ) APPLICAZIONE O REMISSIONE DELLE PENALITA DI MORA ;  F ) ATTI PER LO SVINCOLO DELLE CAUZIONI ;  G ) ACQUISTI SUL MERCATO LOCALE SENZA TENER CONTO DELL'ORIGINE ;  H ) IMPIEGO DI MATERIALI E MACCHINE PER CANTIERE NON ORIGINARI DEGLI STATI MEMBRI NE DEGLI STATI ACP DEI QUALI NON ESISTE UNA PRODUZIONE COMPARABILE NEGLI STATI MEMBRI O NEGLI STATI ACP ;  I ) SUBAPPALTI ;  J ) COLLAUDI DEFINITIVI ; IL DELEGATO E PERO TENUTO AD ASSISTERE AI COLLAUDI PROVVISORI , DI CUI VISTA I VERBALI E , SE DEL CASO , AI COLLAUDI DEFINITIVI , IN PARTICOLARE QUANDO L'AMPIEZZA DELLE RISERVE FORMULATE AL COLLAUDO PROVVISORIO RENDA NECESSARI LAVORI SOSTANZIALI DI CONSOLIDAMENTO .  5 . PER I CONTRATTI D'APPALTO INFERIORI A 3,5 MILIONI DI UCE E , IN GENERE , PER TUTTI I CONTRATTI D'APPALTO OGGETTO DI UNA PROCEDURA ACCELERATA , LE DECISIONI PRESE DALL'ORDINATORE NAZIONALE NELL'AMBITO DELLE ATTRIBUZIONI CONFERITEGLI SONO RITENUTE APPROVATE DALLA COMMISSIONE NEI TRENTA GIORNI SUCCESSIVI ALLA LORO NOTIFICA AL DELEGATO DELLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 123  1 . A ) LA COMMISSIONE DESIGNA PRESSO OGNI STATO O GRUPPO DI STATI ACP UN DELEGATO CHE LA RAPPRESENTI PER AGEVOLARE L'ATTUAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE . IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE E RICONOSCIUTO DALLO STATO O DAGLI STATI ACP INTERESSATI .  B ) QUALORA UN DELEGATO SIA DESIGNATO PRESSO UN GRUPPO DI STATI ACP , VENGONO PRESI ADEGUATI PROVVEDIMENTI AFFINCHE IL DELEGATO SIA RAPPRESENTATO DA UN AGENTE IN CIASCUNO DEGLI STATI IN CUI NON E RESIDENTE .  2 . LA COMMISSIONE IMPARTISCE AL SUO DELEGATO LE ISTRUZIONI E CONFERISCE LE DELEGHE NECESSARIE PER AGEVOLARE ED ACCELERARE LA PREPARAZIONE , L'ISTRUZIONE E L'ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO CHE ESSA GESTISCE . IL DELEGATO ESERCITA LE SUE FUNZIONI IN STRETTA COOPERAZIONE CON L'ORDINATORE NAZIONALE DI CUI E L'INTERLOCUTORE A NOME DELLA COMMISSIONE . A QUESTO TITOLO :  A ) APPROVA IL CAPITOLATO D'APPALTO QUANDO SI TRATTI DI UNA GARA MEDIANTE PROCEDURA ACCELERATA O , NEGLI ALTRI CASI , TRASMETTE DETTO CAPITOLATO PER ACCORDO ALL'ORDINATORE PRINCIPALE ;  B ) ASSISTE ALL'APERTURA DELLE OFFERTE E RICEVE COPIA DELLA STESSA NONCHE DEI RISULTATI DEL LORO ESAME ;  C ) APPROVA , NEL TERMINE DI UN MESE , LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO ELABORATA DALL'ORDINATORE NAZIONALE OGNIQUALVOLTA SIANO SODDISFATTE LE SEGUENTI TRE CONDIZIONI : L'OFFERTA PRESCELTA E LA PIU BASSA , ESSA COSTITUISCE L'OFFERTA PIU VANTAGGIOSA DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO E NON SUPERA GLI STANZIAMENTI ASSEGNATI AL CONTRATTO DI APPALTO STESSO ;  D ) APPROVA , IN TUTTI I CASI E NEL TERMINE DI UN MESE , LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO QUANDO SI TRATTI DI UNA GARA MEDIANTE PROCEDURA ACCELERATA ;  E ) TRASMETTE , PER ACCORDO , ALL'ORDINATORE PRINCIPALE LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO D'APPALTO QUANDO NON SIANO ASSOLTE LE CONDIZIONI DI CUI ALLA LETTERA C ) ; L'ORDINATORE PRINCIPALE DELIBERA ENTRO DUE MESI DALLA DATA IN CUI IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE HA RICEVUTO IL RISULTATO DEFINITIVO DELLO SPOGLIO DELLE OFFERTE E LA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO ;  F ) PARTECIPA ALLA PREPARAZIONE ED AL NEGOZIATO DEI CONTRATTI DI SERVIZI .  3 . A ) IL DELEGATO SI ACCERTA , PER CONTO DELLA COMMISSIONE , CHE I PROGETTI ED I PROGRAMMI DI AZIONI FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE SIANO STATI CORRETTAMENTE ESEGUITI DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO E TECNICO .  B ) A QUESTO TITOLO , IL DELEGATO VISTA I CONTRATTI , I PROTOCOLLI AGGIUNTIVI E PREVENTIVI , NONCHE GLI ORDINATIVI DI PAGAMENTO EMESSI DALL'ORDINATORE NAZIONALE .  4 . IL DELEGATO PROCEDE AD UNA SINTESI ANNUALE DEGLI INTERVENTI DEL FONDO NELLO STATO O NEGLI STATI ACP PRESSO I QUALI E DESIGNATO . LA RELAZIONE E INVIATA DALLA COMMISSIONE ALLO STATO O AGLI STATI ACP INTERESSATI .  5 . IL DELEGATO COLLABORA CON LE AUTORITA NAZIONALI ALLA VALUTAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI CONDOTTI A TERMINE . DETTE VALUTAZIONI DANNO LUOGO ALLA STESURA DI RELAZIONI CHE VENGONO INVIATE AGLI STATI ACP INTERESSATI ED ALLA COMMISSIONE .  6 . IL DELEGATO INFORMA LE AUTORITA NAZIONALI DELLE ATTIVITA COMUNITARIE CHE POTREBBERO INTERESSARE DIRETTAMENTE LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI ACP E LA COMUNITA .  7 . A ) IL DELEGATO MANTIENE UN CONTATTO PERMANENTE CON L'ORDINATORE NAZIONALE PER ANALIZZARE I PROBLEMI SPECIFICI INCONTRATI DURANTE L'ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA AL FINE DI OVVIARVI .  B ) A QUESTO TITOLO , ESAMINA REGOLARMENTE LA CONFORMITA DELL'ANDAMENTO DELLE OPERAZIONI CON LE SCADENZE PREVISTE DAI CALENDARI INDICATIVI ELABORATI A NORMA DELL'ARTICOLO 110 .  8 . INVIA ALLO STATO ACP TUTTI I DATI ED I DOCUMENTI APPROPRIATI SULLE PROCEDURE DI ATTUAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA .  9 . IL DELEGATO PREPARA LE PROPOSTE DI FINANZIAMENTO .  ARTICOLO 124  1 . PER I PAGAMENTI NELLE MONETE NAZIONALI DEGLI STATI ACP , IN CIASCUNO DI QUESTI STATI SONO APERTI , A NOME DELLA COMMISSIONE , CONTI ESPRESSI NELLA MONETA DI UNO DEGLI STATI MEMBRI , PRESSO UN ISTITUTO FINANZIARIO NAZIONALE , STATALE O PARASTATALE , SCELTO DI COMUNE ACCORDO DALLO STATO ACP E DALLA COMMISSIONE , IL QUALE SVOLGE LE FUNZIONI DI DELEGATO AI PAGAMENTI .  2 . I CONTI DI CUI AL PARAGRAFO 1 SONO ALIMENTATI DALLA COMMISSIONE IN BASE ALLE EFFETTIVE NECESSITA DI TESORERIA E TENUTO CONTO DEL CALENDARIO INDICATIVO DI PAGAMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 110 . I TRASFERIMENTI SONO EFFETTUATI NELLA MONETA DI UNO DEGLI STATI MEMBRI E CONVERTITI IN MONETA NAZIONALE DELLO STATO ACP MAN MANO CHE QUESTI PAGAMENTI GIUNGONO ALLA SCADENZA .  3 . IL SERVIZIO RESO DALL'ENTE DELEGATO AI PAGAMENTI NON E RETRIBUITO ; I FONDI DEPOSITATI SONO INFRUTTIFERI .  4 . NEL LIMITE DEI FONDI DISPONIBILI , IL DELEGATO AI PAGAMENTI EFFETTUA I PAGAMENTI DI CUI HA RICEVUTO IL MANDATO , PREVIA VERIFICA DELL'ESATTEZZA E DELLA REGOLARITA MATERIALE DEI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI NONCHE DELLA VALIDITA DELLA QUIETANZA LIBERATORIA .  5 . PER I PAGAMENTI IN MONETE DIVERSE DA QUELLA DEGLI STATI ACP , LE PRESTAZIONI VENGONO PAGATE , SU ISTRUZIONE DELLA COMMISSIONE , MEDIANTE PRELIEVO SUI SUOI CONTI .  CAPITOLO 7  CONCORRENZA E PREFERENZE  ARTICOLO 125  1 . PER GLI INTERVENTI FINANZIATI DALLA COMUNITA , POSSONO PARTECIPARE ALLE GARE D'APPALTO ED AI CONTRATTI , A PARITA DI CONDIZIONI , TUTTE LE PERSONE FISICHE E SOCIETA CHE RIENTRANO NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL TRATTATO , NONCHE TUTTE LE PERSONE FISICHE E SOCIETA DEGLI STATI ACP .  LE SOCIETA DI CUI AL COMMA PRECEDENTE SONO QUELLE CONFORMI ALLA DEFINIZIONE DATA ALL'ARTICOLO 161 .  2 . SONO MESSE IN ATTO MISURE INTESE A FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE DEGLI STATI ACP ALL'ESECUZIONE DEI CONTRATTI D'APPALTO PER CONSENTIRE LA MASSIMA UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE FISICHE ED UMANE DI DETTI STATI .  3 . IL PARAGRAFO 1 NON IMPLICA CHE I FONDI VERSATI DALLA COMUNITA DEBBANO ESSERE UTILIZZATI ESCLUSIVAMENTE PER L'ACQUISTO DI BENI O PER LA REMUNERAZIONE DI SERVIZI NEGLI STATI MEMBRI E NEGLI STATI ACP .  4 . L'EVENTUALE PARTECIPAZIONE DI PAESI TERZI AI CONTRATTI DI APPALTO FINANZIATI DALLA COMUNITA DEVE RIVESTIRE CARATTERE ECCEZIONALE ED ESSERE AUTORIZZATA , CASO PER CASO , SU RICHIESTA MOTIVATA DELLO STATO ACP INTERESSATO , DALL'ORGANO COMPETENTE DELLA COMUNITA . A MENO CHE PREVALGANO ALTRI ELEMENTI ADEGUATI , SI TIENE CONTO DELLA PREOCCUPAZIONE DI EVITARE UN RINCARO ECCESSIVO DEL COSTO DELLE OPERE DOVUTO ALLE DISTANZE E ALLE DIFFICOLTA DEI TRASPORTI , OPPURE AI TERMINI DI CONSEGNA , SPECIE NEL CASO DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE E INSULARI .  5 . LA COMMISSIONE E LO STATO ACP INTERESSATO PRENDONO I PROVVEDIMENTI ADEGUATI PERCHE L'ORGANO COMPETENTE DELLA COMUNITA DISPONGA DEGLI ELEMENTI NECESSARI PER UNA DECISIONE SULLE DEROGHE . TALE ORGANO ESAMINA QUESTI ELEMENTI CON PARTICOLARE ATTENZI)NE NEL CASO DEGLI STATI ACP LA CUI POSIZIONE GEOGRAFICA RIDUCA FORTEMENTE LA CAPACITA DI CONCORRENZA DEI FORNITORI ED ASSEGNATARI DELLA COMUNITA E DEGLI STATI ACP .  6 . QUANDO LA COMUNITA PARTECIPA AL FINANZIAMENTO DI AZIONI DI COOPERAZIONE REGIONALE OD INTERREGIONALE CHE INTERESSANO PAESI TERZI NONCHE AL FINANZIAMENTO DELLE OPERE IN COMUNE CON ALTRI MUTUANTI , PUO ESSERE AUTORIZZATA LA PARTECIPAZIONE DI PAESI TERZI AI CONTRATTI DI APPALTO FINANZIATI DALLA COMUNITA .  ARTICOLO 126  1 . GLI STATI ACP E LA COMMISSIONE PRENDONO I PROVVEDIMENTI NECESSARI AI FINI DI UNA PARTECIPAZIONE QUANTO PIU ESTESA POSSIBILE , A PARITA DI CONDIZIONI , ALLE GARE E CONTRATTI DI APPALTO DI OPERE E FORNITURE FINANZIATE MEDIANTE LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE .  2 . DETTI PROVVEDIMENTI SI PREFIGGONO IN PARTICOLARE :  A ) DI PROVVEDERE ALLA PREVENTIVA PUBBLICAZIONE DEI BANDI DI GARA , ENTRO TERMINI SODDISFACENTI , FACENDO RICORSO ALLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE , ALLE GAZZETTE UFFICIALI DEGLI STATI ACP NONCHE A QUALSIASI ALTRO MEZZO ADEGUATO DI INFORMAZIONE ;  B ) DI ELIMINARE LE PRATICHE DISCRIMINATORIE E LE SPECIFICHE TECNICHE CHE POTREBBERO OSTACOLARE UM'ESTESA PARTECIPAZIONE A PARITA DI CONDIZIONI ;  C ) DI INCORAGGIARE LA COOPERAZIONE FRA LE IMPRESE DEGLI STATI MEMBRI E DEGLI STATI ACP , SPECIE MEDIANTE LA PRESELEZIONE E LA CREAZIONE DI ASSOCIAZIONI .  ARTICOLO 127  1 . DI NORMA , I CONTRATTI DI APPALTO DI OPERE E DI FORNITURE FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE SONO STIPULATI PREVIA GARA D'APPALTO APERTA .  2 . TUTTAVIA , PER LE OPERAZIONI RELATIVE AGLI AIUTI D'URGENZA , NONCHE PER ALTRE OPERAZIONI , QUANDO SI CONSTATI L'URGENZA , O SE LA NATURA , LA SCARSA ENTITA O LE CARATTERISTICHE PARTICOLARI DEI LAVORI O DELLE FORNITURE LO GIUSTIFICHINO , GLI STATI ACP , D'INTESA CON LA COMMISSIONE , POSSONO AUTORIZZARE A TITOLO ECCEZIONALE :   _ LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI DI APPALTO PREVIA LICITAZIONE PRIVATA ;   _ LA CONCLUSIONE DI CONTRATTI DI APPALTO CON TRATTATIVA PRIVATA ;   _ L'ESECUZIONE IN ECONOMIA .  3 . INOLTRE , PER LE OPERAZIONI IL CUI COSTO SIA INFERIORE A 3,5 MILIONI DI UCE , L'ESECUZIONE IN ECONOMIA PUO ESSERE AUTORIZZATA QUALORA ESISTA NELLO STATO ACP BENEFICIARIO UNA SUFFICIENTE DISPONIBILITA DI ATTREZZATURE ADEGUATE E DI PERSONALE QUALIFICATO NEI SERVIZI NAZIONALI .  ARTICOLO 128  PER FAVORIRE LA PIU AMPIA PARTECIPAZIONE DELLE SOCIETA DEGLI STATI ACP ALL'ESECUZIONE DEI CONTRATTI DI APPALTO DI OPERE E DI FORNITURE FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE :  A ) VIENE ORGANIZZATA UNA PROCEDURA ACCELERATA D'INDIZIONE DELLE GARE DI APPALTO QUANDO SI TRATTI DI ESEGUIRE LAVORI LA CUI STIMA SIA INFERIORE A 3,5 MILIONI DI UCE . DETTA PROCEDURA COMPORTA MISURE DI PUBBLICAZIONE LIMITATE ALLO STATO ACP INTERESSATO ED AGLI STATI ACP VICINI NONCHE , PER IL DEPOSITO DELLE OFFERTE , TERMINI FISSATI CONFORMEMENTE ALLA REGOLAMENTAZIONE VIGENTE NELLO STATO ACP INTERESSATO .  L'ORGANIZZAZIONE DI TALE PROCEDURA ACCELERATA NON ESCLUDE LA POSSIBILITA CHE LA COMMISSIONE PROPONGA ALLO STATO ACP INTERESSASTO UNA GARA D'APPALTO INTERNAZIONALE , QUANDO RISULTA CHE LA NATURA DEI LAVORI DA ESEGUIRE , O L'INTERESSE DI AMPLIARE LA PARTECIPAZIONE , GIUSTIFICANO IL RICORSO ALLA CONCORRENZA INTERNAZIONALE ;  B ) PER L'ESECUZIONE DI LAVORI DI COSTO INFERIORE A 3,5 MILIONI DI UCE , LE IMPRESE DEGLI STATI ACP BENEFICIANO DI UNA PREFERENZA DEL 10 % NEL CONFRONTO CON LE OFFERTE DI QUALITA ECONOMICA E TECNICA EQUIVALENTE .  QUESTA PREFERENZA E RISERVATA ALLA SOLE IMPRESE NAZIONALI DEGLI STATI ACP , DETERMINATE SECONDO LA LEGISLAZIONE NAZIONALE DI QUESTI ULTIMI , A CONDIZIONE CHE ABBIANO LA RESIDENZA FISCALE E LA SEDE PRINCIPALE DI ATTIVITA IN UNO STATO ACP E CHE UNA CONGRUA PARTE DEL CAPITALE E DEI DIRIGENTI SIA FORNITA DA UNO O PIU STATI ACP ;  C ) PER LA CONSEGNA DELLE FORNITURE , LE IMPRESE DI PRODUZIONE INDUSTRIALE O ARTIGIANALE DEGLI STATI ACP BENEFICIANO DI UNA PREFERENZA DEL 15 % NEL CONFRONTO CON LE OFFERTE DI QUALITA ECONOMICA E TECNICA EQUIVALENTE .  TALE PREFERENZA E RISERVATA ALLE SOLE IMPRESE NAZIONALI DEGLI STATI ACP CHE APPORTANO UN MARGINE SUFFICIENTE DI VALORE AGGIUNTO .  ARTICOLO 129  AI FINI DI UN'EFFICACE E RAPIDA ESECUZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI FINANZIATI DALLA COMUNITA NEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , LA COMUNITA ACCORDA UNA PRIORITA PARTICOLARE ALL'APPLICAZIONE DI PROVVEDIMENTI SPECIFICI NEI SEGUENTI SETTORI :  A ) AGGIUDICAZIONE DI CONTRATTI DI APPALTO IN SEGUITO A GARE ACCELERATE ALLE CONDIZIONI PRECISATE ALL'ARTICOLO 128 ;  B ) STIPULAZIONE DI CONTRATTI DI APPALTO PREVIA LICITAZIONE PRIVATA E DI CONTRATTI A TRATTATIVA PRIVATA ALLE CONDIZIONI PRECISATE ALL'ARTICOLO 127 ;  C ) ESECUZIONE IN ECONOMIA ALLE CONDIZIONI PRECISATE ALL'ARTICOLO 127 :  D ) STIPULAZIONE DI CONTRATTI DI SERVIZI DA PARTE DELLA COMMISSIONE , D'INTESA CON LO STATO ACP INTERESSATO , QUANDO SI TRATTI DI AZIONI URGENTI , DI SCARSA ENTITA O DI BREVE DURATA , IN PARTICOLARE PER PERIZIE AI FINI DELLA PREPARAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI ;  E ) PREDISPOSIZIONE DELLE PROCEDURE DI PAGAMENTO IN MODO DA NON LASCIARE ALCUN PREFINANZIAMENTO A CARICO DEGLI STATI INTERESSATI .  ARTICOLO 130  1 . PER CIASCUNA OPERAZIONE , I CRITERI DELLA SCELTA DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU VANTAGGIOSA TENGONO CONTO IN PARTICOLARE DELLE QUALIFICHE E DELLE GARANZIE PRESENTATE DAGLI OFFERENTI , DELLA NATURA E DELLE CONDIZIONI DI ESECUZIONE DELLE OPERE O DELLE FORNITURE , DEL PREZZO DELLE PRESTAZIONI , DEL LORO COSTO DI UTILIZZAZIONE E DEL LORO VALORE TECNICO .  2 . QUANDO , CON L'APPLICAZIONE DEI SUDDETTI CRITERI , DUE OFFERTE VENGANO RICONOSCIUTE EQUIVALENTI , VIENE DATA PREFERENZA ALL'OFFERTA DELL'IMPRESA NAZIONALE DI UNO STATO ACP O , IN MANCANZA DI DETTA OFFERTA , A QUELLA CHE CONSENTA LA MASSIMA UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE FISICHE ED UMANE DEGLI STATI ACP .  3 . GLI STATI ACP E LA COMMISSIONE SI ACCERTANO CHE TUTTI I CRITERI DI SCELTA SIANO CITATI NEL CAPITOLATO D'APPALTO .  ARTICOLO 131  LE CONDIZIONI GENERALI APPLICABILI ALLA STIPULAZIONE ED ALL'ESECUZIONE DEI CONTRATTI DI APPALTO PER OPERE E FORNITURE FINANZIATI CON LE RISORSE DEL FONDO GESTITE DALLA COMMISSIONE SONO RIPRESE NEI CAPITOLATI GENERALI DI ONERI CHE , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , SONO APPROVATI CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLA SUA PRIMA SESSIONE DOPO LA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 132  LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE FRA L'AMMINISTRAZIONE DI UNO STATO ACP ED UN IMPRENDITORE , FORNITORE O PRESTATARIO DI SERVIZI IN OCCASIONE DELLA STIPULAZIONE O DELL'ESECUZIONE DI UN CONTRATTO DI APPALTO FINANZIATO DAL FONDO AVVIENE MEDIANTE ARBITRATO , CONFORMEMENTE AD UN REGOLAMENTO DI PROCEDURA CHE , SU PROPOSTA DEGLI STATI ACP O DELLA COMUNITA , VIENE APPROVATO CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI NON OLTRE LA PRIMA SESSIONE DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  CAPITOLO 8  COOPERAZIONE REGIONALE  ARTICOLO 133  1 . NELL'ATTUARE LA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , LA COMUNITA APPORTA UN EFFICACE CONTRIBUTO AL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI CHE GLI STATI ACP SI PREFIGGONO IN MATERIA DI COOPERAZIONE REGIONALE ED INTERREGIONALE . TALE CONTRIBUTO SI PROPONE I SEGUENTI SCOPI :  A ) ACCELERARE LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO ECONOMICO ALL'INTERNO DELLE VARIE REGIONI DEGLI STATI ACP E TRA DI ESSE ;  B ) ACCELERARE LA DIVERSIFICAZIONE DELLE ECONOMIE DEGLI STATI ACP ;  C ) RIDURRE LA DIPENDENZA ECONOMICA DEGLI STATI ACP DALLE IMPORTAZIONI , SVILUPPANDO AL MASSIMO LE PRODUZIONI PER LE QUALI TALI STATI HANNO SICURE POTENZIALITA ;  D ) CREARE MERCATI SUFFICIENTEMENTE ESTESI ALL'INTERNO DEGLI STATI ACP E DEGLI STATI VICINI MEDIANTE L'ELIMINAZIONE DEGLI OSTACOLI CHE INTRALCIANO LO SVILUPPO E L'INTEGRAZIONE DI TALI MERCATI ;  E ) PROMUOVERE ED ESPANDERE IL COMMERCIO FRA GLI STATI ACP E CON I PAESI TERZI VICINI ;  F ) UTILIZZARE AL MASSIMO LE RISORSE ED I SERVIZI ESISTENTI NEGLI STATI ACP ;  G ) POTENZIARE GLI ORGANISMI CREATI DAGLI STATI ACP AL FINE DI PROMUOVERE LA COOPERAZIONE E L'INTEGRAZIONE REGIONALI ;  H ) ATTUARE MISURE SPECIFICHE A FAVORE DEI PAESI SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI , SPECIALMENTE IN MATERIA DI TRASPORTO E COMUNICAZIONI .  2 . A TALE SCOPO , DEI MEZZI FINANZIARI PREVISTI ALL'ARTICOLO 95 PER LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DEGLI STATI ACP , UNA SOMMA DI 600 MILIONI DI UCE E RISERVATA AL FINANZIAMENTO DEI LORO PROGETTI REGIONALI AD INTERREGIONALI NONCHE ALLA PARTECIPAZIONE ED EVENTUALI COFINANZIAMENTI PER CONSENTIRE LA REALIZZAZIONE DI DETTI PROGETTI .  ARTICOLO 134  1 . A ) A NORMA DELLA PRESENTE CONVENZIONE , LA COOPERAZIONE REGIONALE INTERVIENE NEI RAPPORTI TRA DUE O PIU STATI ACP O TRA UNO O PIU STATI ACP ED UNO O PIU PAESI TERZI VICINI .  B ) LA COOPERAZIONE INTERREGIONALE INTERVIENE NEI RAPPORTI TRA DUE O PIU ORGANIZZAZIONI REGIONALI DI CUI FANNO PARTE STATI ACP , O TRA UNO O PIU STATI ACP ED UN'ORGANIZZAZIONE REGIONALE .  2 . A NORMA DELLA PRESENTE CONVENZIONE , PER PROGETTI REGIONALI S'INTENDONO QUELLI CHE CONTRIBUISCONO DIRETTAMENTE ALLA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA DI SVILUPPO COMUNE A DUE O PIU STATI ACP MEDIANTE AZIONI COMUNI O AZIONI NAZIONALI COORDINATE .  ARTICOLO 135  1 . IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA COOPERAZIONE REGIONALE ED INTERREGIONALE COMPRENDE IN PARTICOLARE :  A ) L'ACCELERAZIONE DELL'INDUSTRIALIZZAZIONE DEGLI STATI ACP MEDIANTE LA CREAZIONE DI IMPRESE REGIONALI ED INTERREGIONALI , TENENDO CONTO DELLA REALIZZAZIONE DELLE NECESSARIE INFRASTRUTTURE ;  B ) I TRASPORTI E LE COMUNICAZIONI : STRADE , FERROVIE , TRASPORTI AEREI E MARITTIMI , VIE FLUVIALI , POSTE E TELECOMUNICAZIONI ;  C ) LA PRODUZIONE DI ENERGIA E LO SFRUTTAMENTO COMUNE DELLE RISORSE NATURALI ;  D ) LA RICERCA E LA TECNOLOGIA APPLICATE ALL'INTENSIFICAZIONE DELLA COOPERAZIONE REGIONALE ED INTERREGIONALE ;  E ) L'AGRICOLTURA , IN PARTICOLARE L'ALLEVAMENTO , L'INDUSTRIA E LA PROMOZIONE DEL COMMERCIO DEI PRODOTTI DI QUESTI SETTORI FRA GLI STATI ACP ;  F ) L'INSEGNAMENTO E LA FORMAZIONE , COMPRESA LA CREAZIONE DI ISTITUZIONI COMUNI DI TECNOLOGIA AVANZATA , NELL'AMBITO DI PROGRAMMI DI FORMAZIONE VOLTI ALLA PIENA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLO SVILUPPO ECONOMICO ;  G ) LA LOTTA CONTRO LE GRANDI ENDEMIE E , PIU IN GENERALE , LE AZIONI TENDENTI A MIGLIORARE LE CONDIZIONI SANITARIE DELLE POPOLAZIONI ;  H ) LA COOPERAZIONE NEL SETTORE DEL TURISMO , COMPRESI LA CREAZIONE O IL POTENZIAMENTO DEI CENTRI DI PROMOZIONE TURISTICA SU BASE REGIONALE , PER INCREMENTARE IL TURISMO REGIONALE ED INTERNAZIONALE ;  I ) L'ASSISTENZA TECNICA PER LA CREAZIONE DI ORGANISMI REGIONALI DI COOPERAZIONE O PER LO SVILUPPO DI NUOVE ATTIVITA IN ORGANISMI REGIONALI ESISTENTI , COMPRESA L'ELABORAZIONE DI PROGRAMMI E PROGETTI SPECIFICI ;  J ) L'ASSISTENZA PER LE AZIONI DELLE ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI ACP-CEE TENDENTI A MIGLIORARE LA PRODUZIONE E LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI SUI MERCATI ESTERI .  2 . AL FINE DI PROMUOVERE LA LORO COOPERAZIONE REGIONALE , GLI STATI ACP MENO SVILUPPATI BENEFICIANO IN VIA PRIORITARIA DELLE DISPOSIZIONI A TAL FINE PREVISTE PER I PROGETTI RIGUARDANTI ALMENO UNO STATO ACP MENO SVILUPPATO , SPECIE QUANDO SI TRATTI DI PROGETTI D'INFRASTRUTTURE DEI TRASPORTI , DI COMUNICAZIONI , TELECOMUNICAZIONI , ENERGIA E SVILUPPO DELLA PRODUZIONE .  ARTICOLO 136  1 . LO STATO O IL GRUPPO DI STATI ACP CHE PARTECIPA CON PAESI VICINI NON ACP AD UN PROGETTO REGIONALE OD INTERREGIONALE PUO CHIEDERE ALLA COMUNITA DI FINANZIARE LA PARTE DEL PROGETTO CHE GLI COMPETE .  2 . GLI ORGANI DI COOPERAZIONE REGIONALE ESISTENTI O CHE VENISSERO CREATI POSSONO PRESENTARE ALLA COMUNITA UNA RICHIESTA DI FINANZIAMENTO A NOME DEGLI STATI ACP MEMBRI E CON IL LORO ACCORDO ESPLICITO .  3 . QUANDO UN PROGETTO O PROGRAMMA E FINANZIATO DALLA COMUNITA TRAMITE UN ISTITUTO REGIONALE , I TERMINI E LE CONDIZIONI DI TALE FINANZIAMENTO APPLICABILI AI BENEFICIARI FINALI SONO , D'INTESA CON LO STATO O GLI STATI ACP INTERESSATI , RICONOSCIUTE FRA LA COMUNITA E DETTO ISTITUTO REGIONALE .  CAPITOLO 9  AIUTI D'URGENZA  ARTICOLO 137  1 . AIUTI D'URGENZA POSSONO ESSERE CONCESSI AGLI STATI ACP CHE DEVONO FAR FRONTE A DIFFICOLTA ECONOMICHE E SOCIALI GRAVI , DI CARATTERE ECCEZIONALE , RISULTANTI DA CALAMITA NATURALI O DA CIRCOSTANZE STRAORDINARIE AVENTI EFFETTI COMPARABILI .  2 . PER IL FINANZIAMENTO DEGLI AIUTI D'URGENZA DI CUI AL PARAGRAFO 1 , VIENE COSTITUITA UNA DOTAZIONE SPECIALE NELL'AMBITO DEL FONDO .  3 . A ) LA DOTAZIONE SPECIALE E INIZIALMENTE FISSATA AD UNA SOMMA DI 60 MILIONI DI UCE . AL TERMINE DI OGNI ANNO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , TALE DOTAZIONE E RICOSTITUITA AL SUO LIVELLO INIZIALE .  B ) L'IMPORTO DEGLI STANZIAMENTI DEL FONDO CHE POSSONO ESSERE STORNATI ALLA DOTAZIONE SPECIALE PER TUTTA LA DURATA DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE NON PUO SUPERARE 200 MILIONI DI UCE .  C ) ALLO SCADERE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , GLI STANZIAMENTI STORNATI ALLA DOTAZIONE SPECIALE E NON IMPEGNATI PER AIUTI D'URGENZA SARANNO RIVERSATI ALLA MASSA DEL FONDO PER IL FINANZIAMENTO DI ALTRE OPERAZIONI CHE RIENTRANO NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , SALVO DECISIONE CONTRARIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  D ) IN CASO DI ESAURIMENTO DELLA DOTAZIONE SPECIALE PRIMA DELLO SCADERE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , GLI STATI ACP E LA COMUNITA DECIDONO , NELL'AMBITO DELLE ISTITUZIONI PARITETICHE COMPETENTI , LE MISURE APPROPRIATE PER FAR FRONTE ALLE SITUAZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 1 .  4 . GLI AIUTI D'URGENZA NON SONO RIMBORSABILI E VENGONO CONCESSI CASO PER CASO .  5 . A ) GLI AIUTI D'URGENZA DEVONO CONTRIBUIRE A FINANZIARE I MEZZI PIU ADEGUATI PER OVVIARE IN MODO PIU EFFICACE E RAPIDO ALLE GRAVI DIFFICOLTA DI CUI AL PARAGRAFO 1 .  B ) DETTI MEZZI POSSONO CONSISTERE IN LAVORI , FORNITURE O PRESTAZIONI DI SERVIZI , NONCHE IN VERSAMENTI IN CONTANTI E , A TITOLO ECCEZIONALE , IN RIMBORSO TOTALE O PARZIALE DELLE SOMME GIA SPESE DALLO STATO ACP PER L'ESECUZIONE DELLE OPERAZIONI DI CUI ALL'ACCORDO DI FINANZIAMENTO RELATIVO ALL'AIUTO D'URGENZA IN QUESTIONE .  C ) LO STATO ACP BENEFICIARIO DELL'AIUTO D'URGENZA SI APPROVVIGIONA SUI MERCATI COMUNITARI , DEGLI STATI ACP O DEI PAESI TERZI ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 125 .  D ) TALI AIUTI D'URGENZA POSSONO EVENTUALMENTE , CON L'ACCORDO DELLO STATO ACP INTERESSATO , ESSERE UTILIZZATI TRAMITE ORGANISMI SPECIALIZZATI O DIRETTAMENTE DALLA COMMISSIONE .  6 . GLI AIUTI D'URGENZA NON SI APPLICANO AGLI EFFETTI NEFASTI DELL'INSTABILITA DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE DI CUI AL TITOLO II .  7 . PER LE MODALITA DI CONCESSIONE DI DETTI AIUTI , SI RICORRE AD UNA PROCEDURA D'URGENZA . LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO E DI UTILIZZAZIONE SONO FISSATE CASO PER CASO ; QUANDO SI TRATTI DI ESECUZIONE SU PREVENTIVO , L'ORDINATORE NAZIONALE PUO CONCEDERE ANTICIPI .  8 . A ) LE OPERAZIONI OGGETTO DI UN AIUTO D'URGENZA DEVONO ESSERE REALIZZATE AL PIU PRESTO , E COMUNQUE GLI STANZIAMENTI DEVONO ESSERE UTILIZZATI ENTRO SEI MESI DALL'ELABORAZIONE DELLE MODALITA DI UTILIZZAZIONE , SALVO INDICAZIONE CONTRARIA FISSATA DA QUESTE ULTIME E PURCHE CIRCOSTANZE STRAORDINARIE NON PORTINO A CONVENIRE DI COMUNE ACCORDO , DURANTE IL PERIODO DI ESECUZIONE , SULLA PROROGA DI TALE TERMINE .  B ) QUALORA TUTTI GLI STANZIAMENTI APERTI NON SIANO STATI UTILIZZATI NEI TERMINI FISSATI , L'IMPEGNO DEL FONDO PUO ESSERE RICONDOTTO ALL'IMPORTO CORRISPONDENTE AGLI STANZIAMENTI UTILIZZATI NEI TERMINI PREVISTI .  C ) I FONDI NON UTILIZZATI SONO QUINDI RIASSEGNATI ALLA DOTAZIONE SPECIALE .  CAPITOLO 10  COOPERAZIONE TECNICA  ARTICOLO 138  LA COOPERAZIONE TECNICA DI CUI ALL'ARTICOLO 93 RIGUARDA I SEGUENTI SETTORI :  A ) STUDI DI CARATTERE GENERALE , IN PARTICOLARE NEI SETTORI TECNICO , ECONOMICO , ORGANIZZATIVO , DELLA FORMAZIONE O DELLA GESTIONE ;  B ) STUDI SPECIFICI AD UN PROGETTO O PROGRAMMA ;  C ) PRESTAZIONI DI SUPERVISIONE , CONSULENZA , GESTIONE O MESSA A DISPOSIZIONE DI PERSONALE DI ASSISTENZA TECNICA NELLA FASE ESECUTIVA DI UN PROGETTO O PROGRAMMA ;  D ) PRESTAZIONI DI ASSISTENZA TECNICA DIVERSE DA QUELLE CONNESSE CON L'ESECUZIONE DI UN PROGETTO O PROGRAMMA .  ARTICOLO 139  1 . LA COOPERAZIONE TECNICA PUO ESSERE CONNESSA CON I PROGETTI E PROGRAMMI OPPURE ESSERE GENERALE .  2 . LA COOPERAZIONE TECNICA CONNESSA CON I PROGETTI E PROGRAMMI RIGUARDA IN PARTICOLARE :  A ) STUDI DI SVILUPPO ;  B ) STUDI TECNICI , ECONOMICI , FINANZIARI E COMMERCIALI , NONCHE RICERCHE E PROSPEZIONI NECESSARIE ALLA MESSA A PUNTO DEI PROGETTI E PROGRAMMI ;  C ) AIUTO PER LA PREPARAZIONE DEI FASCICOLI ;  D ) AIUTO PER L'ESECUZIONE E LA SORVEGLIANZA DEI LAVORI ;  E ) TEMPORANEA ASSUNZIONE A CARICO DELLE SPESE PER TECNICI E FORNITURA DEI MEZZI NECESSARI ALLA BUONA ESECUZIONE DELLA LORO MISSIONE ;  F ) AZIONI DI COOPERAZIONE TECNICA CHE POSSONO ESSERE RICHIESTE , A TITOLO TEMPORANEO , PER CONSENTIRE L'ESECUZIONE , LA MESSA IN FUNZIONE , LA GESTIONE O LA MANUTENZIONE DI UN DETERMINATO PROGETTO COMPRESA EVENTUALMENTE UN'ADEGUATA ASSISTENZA TECNICA E LA FORMAZIONE DEI CITTADINI DEL PAESE O DEI PAESI INTERESSATI .  3 . LA COOPERAZIONE TECNICA GENERALE COMPRENDE IN PARTICOLARE :  A ) STUDI SULLE PROSPETTIVE E SUI MEZZI DI SVILUPPO E DI DIVERSIFICAZIONE DELLE ECONOMIE DEGLI STATI ACP , NONCHE SU PROBLEMI CHE INTERESSANO GRUPPI DI STATI ACP O L'INSIEME DI TALI STATI ;  B ) STUDI SETTORIALI E PER PRODOTTI ;  C ) INVIO NEGLI STATI ACP DI ESPERTI , CONSULENTI , TECNICI ED ISTRUTTORI DEGLI STATI MEMBRI O DEGLI STATI ACP , PER MISSIONI SPECIFICHE E PER PERIODI LIMITATI ;  D ) FORNITURA DI MATERIALE DIDATTICO , DI SPERIMENTAZIONE E DI DIMOSTRAZIONE ;  E ) INFORMAZIONE GENERALE E DOCUMENTAZIONE DESTINATE A FAVORIRE LO SVILUPPO DEGLI STATI ACP ED IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE .  4 . SU RICHIESTA DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , LA COMUNITA CONCEDE UNA PRIORITA SPECIALE ALLE AZIONI DI COOPERAZIONE TECNICA INTESE A :  A ) INDIVIDUARE , PREPARARE ED ESEGUIRE PROGETTI E PROGRAMMI CHE RIENTRANO NEL QUADRO DEI PROGRAMMI INDICATIVI ;  B ) AGEVOLARE L'ATTUAZIONE DEL SISTEMA DI STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI D'ESPORTAZIONE ;  C ) SVILUPPARE LA COOPERAZIONE TECNICA FRA STATI ACP ;  D ) ESEGUIRE STUDI E RICERCHE ORIENTATI VERSO LA SOLUZIONE DI PROBLEMI SPECIFICI DELLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE , SPECIE PER QUANTO RIGUARDA L'ADEGUAMENTO TECNOLOGICO ALLE CONDIZIONI E ALLE CARATTERISTICHE PARTICOLARI DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI .  ARTICOLO 140 PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : NEW-NDOC1 . PER LE AZIONI DI COOPERAZIONE TECNICA VENGONO STIPULATI CONTRATTI DI SERVIZI CON UN UFFICIO O UNA SOCIETA DI STUDI O DI CONSULENZA , CON UN TECNICO CONSULENTE OD UN ESPERTO , SCELTI SOPRATTUTTO IN BASE ALLE LORO QUALIFICHE PROFESSIONALI E ALLA LORO ESPERIENZA PRATICA DEI PROBLEMI CHE DOVRANNO TRATTARE . A PARITA DI COMPETENZA , SARA DATA PREFERENZA AD UN ESPERTO O AD UN UFFICIO STUDI DEGLI STATI ACP . ECCEZIONALMENTE , ESSE POSSONO ESSERE REALIZZATE IN ECONOMIA .  2 . PER ACCELERARE LE PROCEDURE , I CONTRATTI DI SERVIZI , IVI COMPRESI GLI ATTI PER L'ASSUNZIONE DI CONSULENTI ED ALTRI SPECIALISTI DELL'ASSISTENZA TECNICA , POSSONO ESSERE NEGOZIATI , ELABORATI E CONCLUSI , DALL'ORDINATORE NAZIONALE SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE O CON IL SUO ACCORDO , OPPURE DALLA COMMISSIONE D'INTESA CON LO STATO ACP INTERESSATO QUANDO SI TRATTI DI AZIONI URGENTI , DI SCARSA ENTITA O DI BREVE DURATA , SOPRATTUTTO PER LE PERIZIE CHE DEVONO SERVIRE PER LA PREPARAZIONE DEI PROGETTI E PROGRAMMI DI AZIONI .  ARTICOLO 141  1 . LE AZIONI DI COOPERAZIONE TECNICA NEL CAMPO DELLA FORMAZIONE SI ATTUANO IN BASE A PROGRAMMI PLURIENNALI DI FORMAZIONE E AD AZIONI SPECIFICHE .  2 . I PROGRAMMI PLURIENNALI SI PREFIGGONO :  A ) LA FORMAZIONE DEI CITTADINI DEGLI STATI ACP SECONDO LE PRIORITA STABILITE DA QUESTI ULTIMI IN MATERIA D'ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE ;  B ) LA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI , IN PARTICOLARE DI TIPO INTERMEDIO E TECNICO , IN RELAZIONE CON I VARI PROGETTI DI SVILUPPO FINANZIATI DALLA COMUNITA NEI SINGOLI STATI ACP , PER POTER PROGRESSIVAMENTE SOSTITUIRE IL PERSONALE DI ASSISTENZA TECNICA ED AFFIDARE INTERAMENTE E STABILMENTE A CITTADINI DEGLI STATI ACP LA GESTIONE DEGLI INVESTIMENTI .  3 . LE AZIONI SPECIFICHE CONSISTONO IN OPERAZIONI AD HOC NEI SETTORI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE , DELLE RICERCA E DELL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA , A LIVELLO DEGLI STATI O DEGLI ORGANISMI REGIONALI . ESSE SI PREFIGGONO LA QUALIFICAZIONE ED IL PERFEZIONAMENTO DEL PERSONALE DEI SERVIZI E DEGLI ENTI PUBBLICI O DELLE IMPRESE AGRICOLE , INDUSTRIALI , COMMERCIALI E DI SERVIZI , NONCHE LA FORMAZIONE DEGLI ISTRUTTORI PER QUESTI STESSI SETTORI .  4 . LA COOPERAZIONE TECNICA NEL CAMPO DELLA FORMAZIONE SI ATTUA ATTRAVERSO :  A ) L'ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO E DI TIROCINIO A CITTADINI DEGLI STATI ACP ;  B ) L'INVIO NEGLI STATI ACP DI ESPERTI ED ISTRUTTORI , CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI O DEGLI STATI ACP , PER MISSIONI SPECIFICHE E PER PERIODI LIMITATI ;  C ) L'ORGANIZZAZIONE DI SEMINARI E DI CORSI DI FORMAZIONE O DI PERFEZIONAMENTO PER I CITTADINI DEGLI STATI ACP ;  D ) LA FORNITURA DI MATERIALE PEDAGOGICO , DIDATTICO , DI SPERIMENTAZIONE , DIMOSTRAZIONE E RICERCA ;  E ) LA COLLABORAZIONE FRA ISTITUTI DI FORMAZIONE E DI RICERCA ED UNIVERSITA DEGLI STATI MEMBRI ED ANALOGHI ISTITUTI DEGLI STATI ACP .  5 . LE AZIONI SOPRA INDICATE SI SVOLGONO PREFERIBILMENTE NELLO STATO ACP BENEFICIARIO O SUL PIANO REGIONALE . SE NECESSARIO , ESSE POSSONO SVOLGERSI IN UN ALTRO STATO ACP O IN UNO STATO MEMBRO . PER FORMAZIONI SPECIALIZZATE E PARTICOLARMENTE ADATTE ALLE ESIGENZE DEGLI STATI ACP , ALCUNE AZIONI DI FORMAZIONE POSSONO SVOLGERSI ECCEZIONALMENTE IN UN ALTRO PAESE IN VIA DI SVILUPPO .  6 . SU RICHIESTA DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , LA COMUNITA CONCEDE UNA PRIORITA SPECIALE ALLE AZIONI CHE SI PREFIGGONO :  A ) LA FORMAZIONE DEI DIRIGENTI E DI ALTRO PERSONALE DELLE AMMINISTRAZIONI DEL SETTORE PUBBLICO E DEI SERVIZI TECNICI RESPONSABILI DELLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE ALLO SCOPO DI AUMENTARNE L'EFFICACIA E TRARRE IN TAL MODO PIENAMENTE PROFITTO DALLE POSSIBILITA OFFERTE DALLA PRESENTE CONVENZIONE ;  B ) LA FORMAZIONE ED IL PERFEZIONAMENTO DEI DIRIGENTI E DI ALTRO PERSONALE DEL SETTORE PRIVATO .  ARTICOLO 142  1 . LE NORME IN MATERIA DI ATTRIBUZIONE E STIPULAZIONE DEI CONTRATTI DI SERVIZI SONO DETERMINATE CON UNA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI IN OCCASIONE DELLA SUA PRIMA SESSIONE DOPO LA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  2 . FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DI TALE DECISIONE , TUTTAVIA , LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI DA 24 A 27 DEL PROTOCOLLO N . 2 DELLA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME , NONCHE DELLA DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 26 DEL SUCCITATO PROTOCOLLO ALLEGATA ALL'ATTO FINALE DELLA PRESENTE CONVENZIONE SONO APPLICABILI AI CONTRATTI DI SERVIZI CONCLUSI DOPO IL 1 MARZO 1980 .  ARTICOLO 143  1 . QUANDO UNO STATO ACP DISPONE , QUALI DIRIGENTI AMMINISTRATIVI E TECNICI , DI ELEMENTI NAZIONALI IN NUMERO TALE DA RAPPRESENTARE UNA PARTE SOSTANZIALE DEL PERSONALE NECESSARIO PER L'ESECUZIONE IN ECONOMIA DI UN'AZIONE DI COOPERAZIONE TECNICA , LA COMUNITA PUO , IN CASI ECCEZIONALI , CONTRIBUIRE ALLE SPESE DELLE AZIONI IN ECONOMIA ASSUMENDO A PROPRIO CARICO IL COSTO DI DETERMINATI MEZZI MATERIALI EVENTUALMENTE MANCANTI O METTENDO A DISPOSIZIONE ESPERTI DI UN ALTRO STATO PER COMPLETARE L'ORGANICO .  2 . LA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA SI LIMITA ALL'ASSUNZIONE DEI COSTI DI MEZZI COMPLEMENTARI E DELLE SPESE TEMPORANEE DI ESECUZIONE IL CUI COSTO E LIMITATO AL SOLO FABBISOGNO DELL'AZIONE IN QUESTIONE , ESCLUSA QUALSIASI SPESA PERMANENTE DI FUNZIONAMENTO .  CAPITOLO 11  ASSISTENZA TECNICA E FINANZIAMENTO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE  ARTICOLO 144  1 . LA COMUNITA FINANZIA AZIONI A FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEGLI STATI ACP . I MODI DI FINANZIAMENTO SONO DETERMINATI IN FUNZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL PROGRAMMA DI AZIONE PRESENTATO DA DETTI STATI .  2 . L'ASSISTENZA TECNICA DELLA COMUNITA CONTRIBUISCE A RAFFORZARE L'ATTIVITA DEGLI ORGANISMI DEGLI STATI ACP ORIENTATI VERSO LO SVILUPPO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E AD ASSICURARE LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NECESSARIA A DETTE IMPRESE .  3 . I FINANZIAMENTI DELLA COMUNITA , MEDIANTE AIUTO RIMBORSABILE O EVENTUALMENTE NON RIMBORSABILE , PRENDONO DI NORMA LA FORMA DI CONTRIBUTI GLOBALI , MA POSSONO ANCHE ASSUMERE LA FORMA DI CONTRIBUTI DIRETTI . I CONTRIBUTI GLOBALI SONO ATTRIBUITI IN VIA PRIORITARIA OGNIQUALVOLTA ESISTA , NELLO STATO ACP INTERESSATO , UNA BANCA OD ALTRO ORGANISMO NAZIONALE CHE PARTECIPI AL CONSEGUIMENTO DELL'OBIETTIVO PREFISSO . TALI CONTRIBUTI GLOBALI POSSONO ESSERE CONCESSI :   _ DALLA BANCA , CON I FONDI DA ESSA GESTITI , A BANCHE O ISTITUTI FINANZIARI A FAVORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDUSTRIALI , AGRO-INDUSTRIALI O TURISTICHE ;   _ DALLA COMMISSIONE , CON LE RISORSE CHE GESTISCE , AD ORGANISMI PUBBLICI , ENTI LOCALI O COOPERATIVE CHE SI PROPONGONO LO SVILUPPO DEI SETTORI ARTIGIANO , COMMERCIALE ED AGRICOLO .  4 . NEL CASO DI UN FINANZIAMENTO TRAMITE UN ORGANISMO INTERMEDIO , QUESTO E RESPONSABILE DELLA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI PARTICOLARI ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA PRECEDENTEMENTE APPROVATO , NONCHE DELLA GESTIONE DEI MEZZI FINANZIARI MESSI A SUA DISPOSIZIONE . LE MODALITA E LE CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO AI BENEFICIARI FINALI SONO ADOTTATE DI COMUNE ACCORDO FRA LO STATO ACP INTERESSATO , L'ORGANO COMPETENTE DELLA COMUNITA E L'ORGANISMO INTERMEDIO .  5 . I PROGETTI VENGONO ISTRUITI DALL'ORGANISMO FINANZIARIO . ESSO DECIDE , SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA FINANZIARIA , LA CONCESSIONE DEI PRESTITI FINALI A CONDIZIONI FISSATE IN ARMONIA CON QUELLE APPLICATE AD OPERAZIONI SIMILI NELLO STATO ACP CONSIDERATO .  6 . LE CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO CONCESSE DALLA COMUNITA ALL'ORGANISMO FINANZIARIO TENGONO CONTO DELLA NECESSITA CHE QUEST'ULTIMO COPRA LE PROPRIE SPESE DI GESTIONE , I RISCHI DI CAMBIO ED I RISCHI FINANZIARI , NONCHE IL COSTO DELL'ASSISTENZA TECNICA FORNITA ALLE IMPRESE O AD ALTRI MUTUATARI FINALI .  CAPITOLO 12  MICROPROGETTI  ARTICOLO 145  1 . PER RISPONDERE CONCRETAMENTE ALLE ESIGENZE DI SVILUPPO DEGLI ENTI LOCALI , IL FONDO PARTECIPA AL FINANZIAMENTO DI MICROPROGETTI SU RICHIESTA DEGLI STATI ACP .  2 . GLI IMPORTI A TAL FINE NECESSARI SONO INCLUSI NEL PROGRAMMA INDICATIVO DI AIUTO COMUNITARIO DI CUI ALL'ARTICOLO 109 , PARAGRAFO 3 , ED I RELATIVI STANZIAMENTI SONO PRELEVATI DALLE SOVVENZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 95 , PUNTO 1 , LETTERA A ) , PRIMO TRATTINO PER FAR FRONTE AGLI IMPEGNI CORRISPONDENTI A QUESTO TIPO DI AZIONI .  3 . SPECIALE PRIORITA E DATA ALLA PREPARAZIONE ED ATTUAZIONE DI MICROPROGETTI NEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI .  ARTICOLO 146  1 . A ) PER POTER BENEFICIARE DI UN FINANZIAMENTO DELLA COMUNITA , I MICROPROGETTI DEVONO :   _ RISPONDERE AD UNA NECESSITA REALE E PRIORITARIA CONSTATATA A LIVELLO LOCALE ;   _ COMPORTARE LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI ENTI LOCALI .  B ) L'INTERVENTO DEL FONDO IN CIASCUN MICROPROGETTO NON PUO SUPERARE 150 000 UCE .  2 . I PROGRAMMI DI MICROPROGETTI RIGUARDANO PICCOLI PROGETTI CON UN IMPATTO ECONOMICO E SOCIALE SULLA VITA DELLE POPOLAZIONI E COMUNITA DEGLI STATI ACP . DETTI PROGETTI SONO DI MASSIMA RURALI , MA LA COMUNITA PUO PARTECIPARE ANCHE AL FINANZIAMENTO DI MICROPROGETTI NELLE ZONE URBANE .  3 . I MICROPROGETTI RIGUARDANO IN PARTICOLARE : DIGHE , POZZI ED ADDUZIONI D'ACQUA , SILI E MAGAZZINI PER IL DEPOSITO DI VIVERI E RACCOLTI , ELETTRIFICAZIONE RURALE , STRADE PODERALI E PONTI , PISTE DI ATTERRAGGIO RURALI , GETTATE , PARCHI E CORRIDOI DI VACCINAZIONE , SCUOLE ELEMENTARI , SCUOLE DI APPRENDISTATO , ATTIVITA ARTIGIANE QUALI CENTRI E COOPERATIVE , MATERNITA , CENTRI SOCIALI , CENTRI DI ANIMAZIONE , CAPANNONI MERCI , RISANAMENTI E LOTTIZZAZIONI URBANI , LOCALI DESTINATI A INCORAGGIARE LE ATTIVITA COMMERCIALI ED ALTRI PROGETTI RISPONDENTI AI CRITERI DI CUI AL PARAGRAFO 1 .  ARTICOLO 147  1 . CIASCUN PROGETTO PER IL QUALE VIENE CHIESTO IL CONTRIBUTO DELLA COMUNITA DEVE ESSERE ORIGINATO DA UN'INIZIATIVA DELL'AMMINISTRAZIONE LOCALE CHE NE BENEFICERA . IL FINANZIAMENTO DI MICROPROGETTI HA DI MASSIMA UNA STRUTTURA TRIPARTITA CON LE SEGUENTI PROVENIENZE :   _ AMMINISTRAZIONE BENEFICIARIA , IN FORMA DI CONTRIBUTO IN CONTANTI , IN NATURA O DI PRESTAZIONI DI SERVIZIO , ADEGUATE ALLA SUA CAPACITA CONTRIBUTIVA ;   _ STATO ACP , IN FORMA DI PARTECIPAZIONE FINANZIARIA , DI PARTECIPAZIONE IN ATTREZZATURE PUBBLICHE O DI PRESTAZIONE DI SERVIZI ;   _ FONDO .  2 . IL TOTALE DELLE PARTI A CARICO DELLO STATO ACP E DELL'AMMINISTRAZIONE LOCALE INTERESSATA DEVE , DI MASSIMA , ESSERE ALMENO PARI ALLA SOVVENZIONE RICHIESTA AL FONDO . LA DISPONIBILITA DELLE PRESTAZIONI DEI TRE PARTECIPANTI SARA CONCOMITANTE . L'AMMINISTRAZIONE LOCALE S'IMPEGNA A PROVVEDERE ALLA MANUTENZIONE ED AL FUNZIONAMENTO DI CIASCUN PROGETTO , EVENTUALMENTE CON IL SOSTEGNO DELLE AUTORITA NAZIONALI .  ARTICOLO 148  1 . A ) LO STATO ACP INTERESSATO PREPARA E PRESENTA ALLA COMMISSIONE UN PROGRAMMA ANNUALE CONTENENTE LE GRANDI LINEE DEI PROGETTI DA ATTUARE .  B ) DOPO ESSERE STATO ESAMINATO DAI SERVIZI DELLA COMMISSIONE , QUESTO PROGRAMMA VIENE SOTTOPOSTO , PER LA DECISIONE DI FINANZIAMENTO , AGLI ORGANI COMPETENTI DELLA COMUNITA , A NORMA DELL'ARTICOLO 113 .  2 . NEL QUADRO DEI PROGRAMMI ANNUALI COSI DEFINITI , LE DECISIONI DI FINANZIAMENTO RELATIVE A CIASCUN MICROPROGETTO SONO PRESE DALLO STATO ACP INTERESSATO CON L'ACCORDO DEL DELEGATO DELLA COMMISSIONE , ACCORDO CHE SI CONSIDERA ACQUISITO ENTRO UN MESE DALLA NOTIFICA DI TALI DECISIONI .  ARTICOLO 149  PER CIASCUN PROGRAMMA DI MICROPROGETTI CHE VENGA PORTATO A TERMINE , LO STATO ACP BENEFICIARIO , D'INTESA CON IL DELEGATO DELLA COMMISSIONE , INOLTRA AI SERVIZI DELLA COMMISSIONE UNA RELAZIONE SULL'ESECUZIONE .  CAPITOLO 13  REGIME FISCALE E DOGANALE E DISPOSIZIONI VARIE  ARTICOLO 150  IL REGIME FISCALE E DOGANALE APPLICABILE NEGLI STATI ACP AI CONTRATTI DI APPALTO FINANZIATI DALLA COMUNITA E RIPORTATO NEL PROTOCOLLO N . 6 .  ARTICOLO 151  LA MANCATA RATIFICA O LA DENUNCIA DELLA PRESENTE CONVENZIONE DA PARTE DI UNO STATO ACP ALLE CONDIZIONI DI CUI AL TITOLO XI COMPORTA , PER LE PARTI CONTRAENTI , L'OBBLIGO DI ADEGUARE GLI IMPORTI DEI MEZZI FINANZIARI PREVISTI NELLA PRESENTE CONVENZIONE . TALE ADEGUAMENTO E ALTRESI APPLICABILE , ALLE CONDIZIONI FISSATE NEGLI ARTICOLI 185 E 186 , IN CASO DI ACCESSIONE DI STATI ACP ALLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 152  1 . IL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI E PROGRAMMI PUO RIGUARDARE LE SPESE RELATIVE E STRETTAMENTE LIMITATE AL PERIODO DI AVVIAMENTO , QUALI MANUTENZIONE E FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI NON ANCORA PIENAMENTE PRODUTTIVI , PURCHE TALI SPESE , SPECIFICATE NELLA PROPOSTA DI FINANZIAMENTO , SIANO RITENUTE NECESSARIE PER L'IMPIANTO , L'AVVIAMENTO E LA GESTIONE DEGLI INVESTIMENTI .  2 . SPECIALE PRIORITA E CONCESSA ALL'UTILIZZAZIONE DEGLI AIUTI DI ACCOMPAGNAMENTO NEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI .  ARTICOLO 153  1 . IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 93 , PARAGRAFO 4 , SI POSSONO CONCEDERE AIUTI SUPPLEMENTARI ALLE CONDIZIONI DI CUI AI PARAGRAFI 2 , 3 E 4 DEL PRESENTE ARTICOLO .  2 . GLI AIUTI SUPPLEMENTARI POSSONO COPRIRE LE SPESE DI FUNZIONAMENTO , MANUTENZIONE E GESTIONE DEGLI INVESTIMENTI PRECEDENTEMENTE ESEGUITI PER GARANTIRE LA LORO PIENA UTILIZZAZIONE , SOPRATTUTTO CON LA FORNITURA DI MATERIALE DI MANUTENZIONE E / O CON L'ESECUZIONE DI GROSSE RIPARAZIONI .  3 . TALI AIUTI SONO UTILIZZATI IN MODO TEMPORANEO E DECRESCENTE .  4 . ESSI DEVONO CONSERVARE CARATTERE ECCEZIONALE , TENUTO CONTO DEL FABBISOGNO E DEI MEZZI PROPRI A CIASCUNO STATO ACP INTERESSATO .  5 . SPECIALE PRIORITA E CONCESSA PER L'UTILIZZAZIONE DEGLI AIUTI SUPPLEMENTARI NEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI .  ARTICOLO 154  ALLO SCADERE DELLA PRESENTE CONVENZIONE :   _ GLI STANZIAMENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 95 IN FORMA DI CAPITALI DI RISCHIO , NON IMPEGNATI , SI AGGIUNGONO A QUELLI PREVISTI ALLO STESSO ARTICOLO IN FORMA DI PRESTITI SPECIALI ;   _ GLI STANZIAMENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 133 PER FINANZIARE PROGETTI REGIONALI , NON ANCORA IMPEGNATI , DIVENTANO DISPONIBILI PER IL FINANZIAMENTO PRIORITARIO DEGLI ALTRI PROGETTI E PROGRAMMI REGIONALI DELLA STESSA SOTTOREGIONE .  TITOLO VIII  DISPOSIZIONI GENERALI CONCERNENTI GLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI  ARTICOLO 155  1 . NEL QUADRO DELLA PRESENTE CONVENZIONE , VIENE RISERVATO UN PARTICOLARE TRATTAMENTO AGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI E SONO PREVISTI PROVVEDIMENTI SPECIALI PER GLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI PERCHE POSSANO SUPERARE LE DIFFICOLTA E GLI OSTACOLI SPECIFICI RISULTANTI RISPETTIVAMENTE DALLA NATURA DELLE LORO NECESSITA E DALLA LORO SITUAZIONE GEOGRAFICA E TRARRE PIENAMENTE PROFITTO DALLE POSSIBILITA OFFERTE DALLA PRESENTE CONVENZIONE .  2 . LE DISPOSIZIONI SPECIFICHE STABILITE IN APPLICAZIONE DEL PRESENTE TITOLO A FAVORE DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI E DEGLI STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE ED INSULARI SONO RIPORTATE NEGLI ARTICOLI 15 , 21 , 46 , 47 , 53 , 82 , 90 , 93 , 106 , 107 , 112 , 125 , 129 , 133 , 135 , 139 , 141 , 145 , 152 E 153 E NELL'ARTICOLO 30 DEL PROTOCOLLO N . 1 .  3 . A SECONDA DELLE LORO NECESSITA E CARATTERISTICHE , BENEFICIANO DEI PROVVEDIMENTI SPECIALI PREVISTI DAL PRESENTE ARTICOLO GLI STATI ACP CHE FIGURANO NEI SEGUENTI TRE ELENCHI :  A ) STATI ACP MENO SVILUPPATI  BENIN GAMBIA  BOTSWANA GUINEA  BURUNDI GUINEA-BISSAU  CAPO VERDE GRENADA  REPUBBLICA CENTRAFRICANA ALTO VOLTA  COMORE SANTA LUCIA  GIBUTI LESOTHO  DOMINICA MALAWI  ETIOPIA MALI  MAURITANIA SOMALIA  NIGER SUDAN  UGANDA SWAZILAND  RUANDA TANZANIA  SALOMONE CIAD  SAMOA OCCIDENTALE TOGO  SAO TOME E PRINCIPE TONGA  SEICELLE TUVALU  SIERRA LEONE  B ) STATI ACP SENZA SBOCCO SUL MARE  BOTSWANA NIGER  BURUNDI UGANDA  REPUBBLICA CENTRAFRICAINE RUANDA  ALTO VOLTA SWAZILAND  LESOTHO CIAD  MALAWI ZAMBIA  MALI  C ) STATI ACP INSULARI  BAHAMA MAURIZIO  BARBADOS PAPUA NUOVA GUINEA  CAPO VERDE SALOMONE  COMORE SAMOA OCCIDENTALE  DOMINICA SAO TOME E PRINCIPE  FIGI SEICELLE  GRENADA TONGA  GIAMAICA TRINIDAD E TOBAGO  SANTA LUCIA TUVALU  MADAGASCAR  4 . GLI ELENCHI DEGLI STATI ACP CITATI AL PARAGRAFO 3 POSSONO ESSERE MODIFICATI CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI :   _ QUALORA UN PAESE TERZO CHE SI TROVI IN UNA SITUAZIONE COMPARABILE ACCEDA ALLA PRESENTE CONVENZIONE ;   _ QUALORA LA SITUAZIONE ECONOMICA DI UNO DEGLI STATI SI MODIFICHI IN MANIERA SIGNIFICATIVA E DUREVOLE O IN MODO DA RICHIEDERE LA SUA INCLUSIONE NELLA CATEGORIA DEGLI STATI ACP MENO SVILUPPATI , OPPURE IN MODO DA NON GIUSTIFICARE PIU UNA TALE INCLUSIONE .  TITOLO IX  DISPOSIZIONI RELATIVE AI PAGAMENTI E MOVIMENTI DI CAPITALI , ALLO STABILIMENTO E AI SERVIZI  CAPITOLO 1  DISPOSIZIONI RELATIVE AI PAGAMENTI CORRENTI E MOVIMENTI DI CAPITALI  ARTICOLO 156  PER QUANTO RIGUARDA I PAGAMENTI CORRENTI E I MOVIMENTI DI CAPITALI CONNESSI CON GLI INVESTIMENTI , LE PARTI CONTRAENTI SI ASTENGONO DAL PRENDERE , NEL SETTORE DELLE OPERAZIONI DI CAMBIO , PROVVEDIMENTI INCOMPATIBILI CON OBBLIGHI LORO DERIVANTI DALL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE RELATIVE A SCAMBI , SERVIZI , STABILIMENTO E COOPERAZIONE INDUSTRIALE . TALI OBBLIGHI NON IMPEDISCONO TUTTAVIA ALLE PARTI CONTRAENTI DI ADOTTARE , PER RAGIONI CONNESSE CON GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE O GRAVI PROBLEMI DI BILANCIA DEI PAGAMENTI , LE NECESSARIE MISURE DI SALVAGUARDIA .  ARTICOLO 157  1 . PER QUANTO CONCERNE LE OPERAZIONI DI CAMBIO RELATIVE AGLI INVESTIMENTI ED AI PAGAMENTI CORRENTI , GLI STATI ACP , DA UNA PARTE , E GLI STATI MEMBRI , DALL'ALTRA , SI ASTENGONO PER QUANTO POSSIBILE DAL PRENDERE GLI UNI NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI , MISURE DISCRIMINATORIE O DAL RISERVARE UN TRATTAMENTO PIU FAVOREVOLE A STATI TERZI , TENENDO DEBITO CONTO DEL CARATTERE EVOLUTIVO DEL SISTEMA MONETARIO INTERNAZIONALE , DELL'ESISTENZA DI SPECIFICHE INTESE MONETARIE E DEI PROBLEMI INERENTI ALLA BILANCIA DEI PAGAMENTI .  2 . OVE TALI MISURE O TRATTAMENTI RISULTASSERO INEVITABILI , SAREBBERO MANTENUTI OD ISTITUITI CONFORMEMENTE ALLE NORME MONETARIE INTERNAZIONALI CERCANDO DI RIDURRE AL MINIMO I LORO EFFETTI NEGATIVI PER LE PARTI INTERESSATE .  ARTICOLO 158  PER TUTTA LA DURATA DEI PRESTITI O DELLE OPERAZIONI DI CAPITALI DI RISCHIO DI CUI ALL'ARTICOLO 95 , CIASCUNO DEGLI STATI ACP SI IMPEGNA :  A ) A RENDERE DISPONIBILI PER I BENEFICIARI DI CUI ALL'ARTICOLO 94 LE DIVISE NECESSARIE PER IL SERVIZIO DEGLI INTERESSI E DELLE COMMISSIONI E PER L'AMMORTAMENTO DEI PRESTITI E DEGLI AIUTI IN QUASI CAPITALE CONCESSI PER INTERVENTI SUL LORO TERRITORIO ;  B ) A METTERE A DISPOSIZIONE DELLA BANCA LE DIVISE NECESSARIE AL TRASFERIMENTO DI TUTTE LE SOMME CHE ESSA HA RICEVUTO IN MONETE NAZIONALI E CHE CORRISPONDONO AI PROVENTI E RICAVI NETTI DELLE OPERAZIONI DI PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITA AL CAPITALE DELLE IMPRESE .  ARTICOLO 159  SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ESAMINA I PROBLEMI EVENTUALMENTE POSTI DALL'APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 156 , 157 E 158 . INOLTRE ESSO FORMULA OGNI UTILE RACCOMANDAZIONE AL RIGUARDO .  CAPITOLO 2  DISPOSIZIONI RELATIVE ALLO STABILIMENTO ED AI SERVIZI  ARTICOLO 160  PER QUANTO CONCERNE IL REGIME APPLICABILE IN MATERIA DI STABILIMENTO E PRESTAZIONE DI SERVIZI , GLI STATI ACP , DA UN LATO , E GLI STATI MEMBRI , DALL'ALTRO , RISERVANO UN TRATTAMENTO NON DISCRIMINATORIO , RISPETTIVAMENTE , AI CITTADINI ED ALLE SOCIETA DEGLI STATI MEMBRI E DEGLI STATI ACP . TUTTAVIA , SE PER UN'ATTIVITA DETERMINATA UNO STATO ACP O UNO STATO MEMBRO NON PUO ASSICURARE TALE TRATTAMENTO , GLI STATI MEMBRI O , SECONDO IL CASO , GLI STATI ACP NON SONO TENUTI AD ACCORDARLO , PER LA MEDESIMA ATTIVITA , AI CITTADINI ED ALLE SOCIETA DI DETTO STATO .  ARTICOLO 161  AI SENSI DELLA PRESENTE CONVENZIONE , PER SOCIETA SI INTENDONO LE SOCIETA DI DIRITTO CIVILE O COMMERCIALE , COMPRESE LE SOCIETA COOPERATIVE E LE ALTRE PERSONE GIURIDICHE DI DIRITTO PUBBLICO O PRIVATO , AD ECCEZIONE DELLE SOCIETA SENZA SCOPO DI LUCRO .  PER SOCIETA DI UNO STATO MEMBRO O DI UNO STATO ACP SI INTENDONO QUELLE COSTITUITE CONFORMEMENTE ALLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO O DI UNO STATO ACP CHE ABBIANO LA SEDE SOCIALE , L'AMMINISTRAZIONE CENTRALE O IL PRINCIPALE CENTRO DI ATTIVITA IN UNO STATO MEMBRO O IN UNO STATO ACP ; QUALORA PERO DETTE SOCIETA ABBIANO IN UNO STATO MEMBRO O IN UNO STATO ACP SOLTANTO LA SEDE SOCIALE , LA LORO ATTIVITA DEVE ESSERE CONNESSA IN MODO EFFICACE E CONTINUO CON L'ECONOMIA DI DETTO STATO MEMBRO O STATO ACP .  ARTICOLO 162  SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PROCEDE ALL'ESAME DEI PROBLEMI EVENTUALMENTE POSTI DALL'APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 160 E 161 . ESSO FORMULA INOLTRE OGNI UTILE RACCOMANDAZIONE AL RIGUARDO .  TITOLO X  LE ISTITUZIONI  ARTICOLO 163  LE ISTITUZIONI DELLA PRESENTE CONVENZIONE SONO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI , IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI E L'ASSEMBLEA CONSULTIVA .  ARTICOLO 164  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI E COMPOSTO DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E DI MEMBRI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , DA UN LATO , E DI UN MEMBRO DEL GOVERNO DI CIASCUNO STATO ACP , DALL'ALTRO .  2 . OGNI MEMBRO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO FARSI RAPPRESENTARE IN CASO D'IMPEDIMENTO . IL RAPPRESENTANTE ESERCITA TUTTI I DIRITTI DEL MEMBRO TITOLARE .  3 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO DELIBERARE VALIDAMENTE SOLTANTO SE E PRESENTE LA META DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE ED I DUE TERZI DEI MEMBRI TITOLARI IN RAPPRESENTANZA DEI GOVERNI DEGLI STATI ACP .  4 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ADOTTA IL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO .  ARTICOLO 165  LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E ESERCITATA A TURNO DA UN MEMBRO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E DA UN MEMBRO DEL GOVERNO DI UNO STATO ACP DESIGNATO DAGLI STATI ACP .  ARTICOLO 166  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SI RIUNISCE UNA VOLTA ALL'ANNO SU INIZIATIVA DEL PRESIDENTE .  2 . ESSO SI RIUNISCE INOLTRE OGNIQUALVOLTA SIA NECESSARIO , ALLE CONDIZIONI STABILITE DAL REGOLAMENTO INTERNO .  3 . IL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI STABILISCE CHE I COPRESIDENTI , ASSISTITI DA CONSIGLIERI AVENTI UN INCARICO UFFICIALE , POTRANNO PROCEDERE A CONSULTAZIONI E SCAMBI DI VEDUTE REGOLARI TRA LE SESSIONI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  ARTICOLO 167  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SI PRONUNCIA DI COMUNE ACCORDO TRA LA COMUNITA , DA UN LATO , E GLI STATI ACP , DALL'ALTRO .  2 . LA COMUNITA , DA UN LATO , E GLI STATI ACP , DALL'ALTRO , DETERMINANO , CIASCUNO CON UN PROTOCOLLO INTERNO , LA PROCEDURA DA SEGUIRE PER DEFINIRE LE RISPETTIVE POSIZIONI .  ARTICOLO 168  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEFINISCE I GRANDI ORIENTAMENTI DEI LAVORI DA INTRAPRENDERE NEL QUADRO DELL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  2 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ESAMINA PERIODICAMENTE I RISULTATI DEL REGIME PREVISTO DALLA PRESENTE CONVENZIONE E PRENDE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO , A TAL FINE , PRENDERE IN CONSIDERAZIONE QUALSIASI RISOLUZIONE O RACCOMANDAZIONE ADOTTATA AL RIGUARDO DALL'ASSEMBLEA CONSULTIVA .  3 . NEI CASI PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE , LE DECISIONI PRESE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI SONO OBBLIGATORIE PER LE PARTI CONTRAENTI , CHE PRENDONO I NECESSARI PROVVEDIMENTI PER LA LORO ESECUZIONE .  4 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO INOLTRE FORMULARE RISOLUZIONI , DICHIARAZIONI , RACCOMANDAZIONI E PARERI CHE RITENGA NECESSARI PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSI E PER IL BUON FUNZIONAMENTO DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  5 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUBBLICA UNA RELAZIONE ANNUALE ED OGNI ALTRA INFORMAZIONE CHE RITENGA UTILE .  6 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO PRENDERE TUTTE LE DISPOSIZIONI ATTE A MANTENERE EFFETTIVI CONTATTI E CONSULTAZIONI ED UN'EFFETTIVA COOPERAZIONE TRA GLI AMBIENTI ECONOMICI E SOCIALI DEGLI STATI MEMBRI E QUELLI DEGLI STATI ACP .  7 . LA COMUNITA O GLI STATI ACP POSSONO SOTTOPORRE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI QUALSIASI PROBLEMA RISULTANTE DALL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  8 . NEI CASI PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE HANNO LUOGO , SU RICHIESTA DELLA COMUNITA O DEGLI STATI ACP , CONSULTAZIONI IN SEDE DI CONSIGLIO DEI MINISTRI IN CONFORMITA DEL SUO REGOLAMENTO INTERNO .  9 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO CREARE COMITATI , GRUPPI O GRUPPI DI LAVORO AD HOC , PER EFFETTUARE I LAVORI CHE RITIENE NECESSARI .  10 . SU RICHIESTA DI UNA PARTE CONTRAENTE , SI POSSONO AVERE SCAMBI DI IDEE SULLE QUESTIONI IN DIRETTA RELAZIONE CON LE MATERIE CONTEMPLATE DALLA PRESENTE CONVENZIONE .  11 . DI COMUNE ACCORDO , LE PARTI POSSONO PROCEDERE A SCAMBI DI IDEE SU ALTRE QUESTIONI ECONOMICHE O TECNICHE DI RECIPROCO INTERESSE .  ARTICOLO 169  SE NECESSARIO , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO DELEGARE UNA DELLE SUE COMPETENZE AL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI . IN TAL CASO , IL CONSIGLIO DEGLI AMBASCIATORI SI PRONUNCIA ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 167 .  ARTICOLO 170  IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI E COMPOSTO DI UN RAPPRESENTANTE DI OGNI STATO MEMBRO E DI UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE , DA UNA PARTE , E DI UN RAPPRESENTANTE DI CIASCUNO STATO ACP , DALL'ALTRA .  ARTICOLO 171  1 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ASSISTE IL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLO SVOLGIMENTO DELLE SUE FUNZIONI ED ESEGUE QUALSIASI MANDATO CONFERITOGLI DAL MEDESIMO .  2 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ESERCITA LE ALTRE COMPETENZE ATTRIBUITEGLI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI ED ASSUME I COMPITI ASSEGNATIGLI DAL MEDESIMO .  3 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ESAMINA IL FUNZIONAMENTO DELLA PRESENTE CONVENZIONE ED I PROGRESSI FATTI NEL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEFINITI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  4 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI RIFERISCE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI SULLE ATTIVITA SVOLTE , IN PARTICOLARE NEI SETTORI CHE SONO STATI OGGETTO DI UNA DELEGA DI COMPETENZA . ESSO PRESENTA ALTRESI AL CONSIGLIO DEI MINISTRI LE PROPOSTE , RISOLUZIONI , RACCOMANDAZIONI O PARERI CHE RITENGA NECESSARI OD OPPORTUNI .  5 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI CONTROLLA I LAVORI DI TUTTI I COMITATI E DI TUTTI GLI ALTRI ORGANI O GRUPPI DI LAVORO , PERMANENTI O AD HOC , CREATI O PREVISTI DALLA PRESENTE CONVENZIONE O IN APPLICAZIONE DELLA MEDESIMA , E SOTTOPONE PERIODICHE RELAZIONI AL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  6 . PER SVOLGERE LE SUE FUNZIONI , IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI SI RIUNISCE ALMENO UNA VOLTA OGNI SEI MESI .  ARTICOLO 172  1 . LA PRESIDENZA DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI E ESERCITATA A TURNO DA UN RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO DALLA COMUNITA E DA UN RAPPRESENTANTE DI UNO STATO ACP DESIGNATO DAGLI STATI ACP .  2 . IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI ADOTTA IL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO , CHE E SOTTOPOSTO PER APPROVAZIONE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  ARTICOLO 173  UN RAPPRESENTANTE DELLA BANCA ASSISTE ALLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI O DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI QUANDO AL LORO ORDINE DEL GIORNO SIANO ISCRITTE QUESTIONI ATTINENTI A SETTORI CHE RIGUARDANO LA BANCA .  ARTICOLO 174  I COMPITI DI SEGRETERIA E GLI ALTRI LAVORI NECESSARI AL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI O DI ALTRI ORGANI MISTI SONO SVOLTI SU BASE PARITETICA ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  ARTICOLO 175  1 . L'ASSEMBLEA CONSULTIVA E COMPOSTA , SU BASE PARITETICA , DI MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO , PER LA COMUNITA , E DI PARLAMENTARI O RAPPRESENTANTI DESIGNATI DAGLI STATI ACP , PER QUESTI ULTIMI .  2 . L'ASSEMBLEA CONSULTIVA CONSIDERA I MODI E I MEZZI ATTI A CONSOLIDARE LA COOPERAZIONE TRA LA COMUNITA E GLI STATI ACP E A FAVORIRE IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA PRESENTE CONVENZIONE . ESSA POTRA PRESENTARE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI TUTTE LE RACCOMANDAZIONI CHE RITERRA ADEGUATE , SPECIE ALL'ATTO DELL'ESAME DELLA RELAZIONE ANNUALE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  3 . L'ASSEMBLEA CONSULTIVA DESIGNA IL PROPRIO UFFICIO DI PRESIDENZA E ADOTTA IL PROPRIO REGOLAMENTO .  4 . L'ASSEMBLEA CONSULTIVA SI RIUNISCE ALMENO UNA VOLTA ALL'ANNO .  5 . UN COMITATO PARITETICO PREPARA LE DELIBERE DELL'ASSEMBLEA CONSULTIVA . QUEST'ULTIMA PUO CREARE INOLTRE COMITATI CONSULTIVI AD HOC PER EFFETTUARE LAVORI SPECIFICI DA ESSA STABILITI .  6 . L'ASSEMBLEA CONSULTIVA ESAMINA LA RELAZIONE ELABORATA A NORMA DELL'ARTICOLO 168 , PARAGRAFO 5 .  7 . L'ASSEMBLEA CONSULTIVA PUO , SU UNA BASE AD HOC , ISTITUIRE TUTTI I COLLEGAMENTI CHE RITIENE AUSPICABILI PER RACCOGLIERE I PARERI DEGLI AMBIENTI ECONOMICI E SOCIALI SULLA COOPERAZIONE NELL'AMBITO DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  8 . L'ASSEMBLEA CONSULTIVA PUO ADOTTARE RISOLUZIONI NELLE MATERIE RIGUARDANTI LA PRESENTE CONVENZIONE O IVI CONTEMPLATE .  9 . I COMPITI DI SEGRETARIA E GLI ALTRI LAVORI NECESSARI AL FUNZIONAMENTO DELL'ASSEMBLEA CONSULTIVA SONO SVOLTI SU BASE PARITETICA ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL REGOLAMENTO INTERNO DELL'ASSEMBLEA CONSULTIVA STESSA .  ARTICOLO 176  1 . LE CONTROVERSIE SULL'INTERPRETAZIONE O SULL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE TRA UNO STATO MEMBRO , PIU STATI MEMBRI O LA COMUNITA , DA UNA PARTE , E UNO O PIU STATI ACP , DALL'ALTRA , POSSONO ESSERE DEFERITE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  2 . QUALORA NON RIESCA A DIRIMERE LA CONTROVERSIA , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PUO , SU RICHIESTA DI UNA DELLE PARTI CONTRAENTI INTERESSATE , AVVIARE UN PROCEDIMENTO DI BUONI UFFICI IL CUI ESITO E COMUNICATO AL CONSIGLIO IN UNA RELAZIONE NELLA SESSIONE SUCCESSIVA .  3 . A ) SE NON SI GIUNGE ALLA COMPOSIZIONE DELLA CONTROVERSIA , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DESIGNA UN ARBITRO SU RICHIESTA DI UNA DELLE PARTI CONTRAENTI INTERESSATE . ALTRI DUE ARBITRI SONO SUCCESSIVAMENTE DESIGNATI ENTRO UN TERMINE DI DUE MESI , DA CIASCUNA DELLE PARTI IN CAUSA , QUALI DEFINITE AL PARAGRAFO 1 .  B ) LE DECISIONI ARBITRALI SONO PRONUNCIATE A MAGGIORANZA ENTRO DICIOTTO MESI .  C ) CIASCUNA PARTE IN CAUSA E TENUTA A PRENDERE I PROVVEDIMENTI NECESSARI ALL'ESECUZIONE DELLA DECISIONE ARBITRALE .  ARTICOLO 177  LE SPESE DI FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI PREVISTE DALLA PRESENTE CONVENZIONE SONO RIPARTITE CONFORMEMENTE A QUANTO STABILITO DAL PROTOCOLLO N . 2 .  ARTICOLO 178  I PRIVILEGI E LE IMMUNITA CONCESSI A TITOLO DELLA PRESENTE CONVENZIONE SONO DEFINITI NEL PROTOCOLLO N . 3 .  TITOLO XI  DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI  ARTICOLO 179  I TRATTATI , LE CONVENZIONI , GLI ACCORDI O LE INTESE DI QUALSIASI FORMA O NATURA FRA UNO O PIU STATI MEMBRI E UNO O PIU STATI ACP NON DEVONO ESSERE DI OSTACOLO ALL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 180  FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI PARTICOLARI IN MATERIA DI RELAZIONI FRA GLI STATI ACP ED I DIPARTIMENTI FRANCESI D'OLTREMARE IVI ENUNCIATE , LA PRESENTE CONVENZIONE SI APPLICA AI TERRITORI NEI QUALI SI APPLICA IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E ALLE CONDIZIONI PRECISATE DA DETTO TRATTATO , DA UNA PARTE , E AI TERRITORI DEGLI STATI ACP , DALL'ALTRA .  ARTICOLO 181  IN CASO DI ADESIONE DI UNO STATO TERZO ALLA COMUNITA , LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO DI PRENDERE , SE NECESSARIO , LE MISURE DI ADEGUAMENTO O DI TRANSIZIONE APPROPRIATE .  ARTICOLO 182  1 . A ) PER QUANTO RIGUARDA LA COMUNITA , LA PRESENTE CONVENZIONE E VALIDAMENTE CONCLUSA CON DECISIONE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE PRESA CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO E NOTIFICATA ALLE PARTI CONTRAENTI .  B ) ESSA E RATIFICATA DAGLI STATI FIRMATARI SECONDO LE RISPETTIVE NORME COSTITUZIONALI .  C ) LA RATIFICA DELLA PRESENTE CONVENZIONE VALE ALTRESI COME RATIFICA DELL'ACCORDO RELATIVO AI PRODOTTI DI COMPETENZA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO , FIRMATO IN DATA ODIERNA .  2 . GLI STRUMENTI DI RATIFICA E L'ATTO DI NOTIFICA DELLA CONCLUSIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE SONO DEPOSITATI , PER QUANTO RIGUARDA GLI STATI ACP , PRESSO IL SEGRETARIATO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E , PER QUANTO RIGUARDA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , PRESSO IL SEGRETARIATO DEGLI STATI ACP . I SEGRETARIATI SI AFFRETTANO AD INFORMARE DELL'AVVENUTO DEPOSITO GLI STATI FIRMATARI E LA COMUNITA .  ARTICOLO 183  1 . LA PRESENTE CONVENZIONE ENTRA IN VIGORE IL PRIMO GIORNO DEL SECONDO MESE SUCCESSIVO ALLA DATA DI DEPOSITO DEGLI STRUMENTI DI RATIFICA DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI E DI ALMENO DUE TERZI DEGLI STATI ACP NONCHE DELL'ATTO DI NOTIFICA DELLA CONCLUSIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE DA PARTE DELLA COMUNITA .  2 . LO STATO ACP CHE NON HA ESPLETATO LE PROCEDURE DI CUI ALL'ARTICOLO 182 ALLA DATA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , COME PREVISTO AL PARAGRAFO 1 , PUO PROCEDERVI SOLTANTO ENTRO I DODICI MESI SUCCESSIVI A DETTA ENTRATA IN VIGORE E PUO PROSEGUIRE TALI PROCEDURE SOLTANTO DURANTE QUESTI DODICI MESI , A MENO CHE , PRIMA DELLA SCADENZA DI TALE TERMINE , DETTO STATO PORTI A CONOSCENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI L'INTENZIONE DI ESPLETARE LE PROCEDURE DI CUI SOPRA AL PIU TARDI ENTRO SEI MESI DA TALE TERMINE E PURCHE PROCEDA , IN QUESTO STESSO PERIODO , AL DEPOSITO DELLO STRUMENTO DI RATIFICA .  3 . PER GLI STATI ACP CHE NON HANNO ESPLETATO LE PROCEDURE DI CUI ALL'ARTICOLO 182 ALLA DATA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE COME PREVISTO AL PARAGRAFO 1 , LA PRESENTE CONVENZIONE DIVENTA APPLICABILE IL PRIMO GIORNO DEL SECONDO MESE SUCCESSIVO ALL'ESPLETAMENTO DI DETTE PROCEDURE .  4 . GLI STATI ACP FIRMATARI CHE RATIFICANO LA PRESENTE CONVENZIONE ALLE CONDIZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 2 RICONOSCONO LA VALIDITA DI QUALSIASI MISURA DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE PRESA TRA LA DATA D'ENTRATA IN VIGORE DELLA MEDESIMA E LA DATA IN CUI LE SUE DISPOSIZIONI SONO DIVENUTE AD ESSI APPLICABILI . SALVO TERMINE DIVERSO EVENTUALMENTE ACCORDATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI , ESSI ASSOLVONO , NON OLTRE SEI MESI DALL'ESPLETAMENTO DELLE PROCEDURE DI CUI ALL'ARTICOLO 182 , TUTTI GLI OBBLIGHI LORO INCOMBENTI AI SENSI DELLA PRESENTE CONVENZIONE O IN FORZA DI DECISIONI DI APPLICAZIONE PRESE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  5 . IL REGOLAMENTO INTERNO DELLE ISTITUZIONI STABILITE DALLA PRESENTE CONVENZIONE DETERMINA SE ED A QUALI CONDIZIONI PARTECIPINO IN VESTE DI OSSERVATORI ALLE SEDUTE DELLE ISTITUZIONI I RAPPRESENTANTI DEGLI STATI FIRMATARI CHE , ALLA DATA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , NON HANNO ANCORA ESPLETATO LE PROCEDURE DI CUI ALL'ARTICOLO 182 . TALI DISPOSIZIONI RESTANO IN VIGORE SOLO FINO AL MOMENTO IN CUI LA PRESENTE CONVENZIONE DIVENTA APPLICABILE A DETTI STATI E PERDONO COMUNQUE OGNI EFFICACIA ALLA DATA IN CUI , SECONDO IL DISPOSTO DEL PARAGRAFO 2 , LO STATO IN QUESTIONE NON PUO PIU PROCEDERE ALLA RATIFICA DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  ARTICOLO 184  1 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI VIENE INFORMATO DI QUALSIASI DOMANDA DI ADESIONE O DI ASSOCIAZIONE DI UNO STATO ALLA COMUNITA .  2 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI VIENE ALTRESI INFORMATO DI QUALSIASI DOMANDA DI ACCESSIONE D'UN PAESE AD UNA QUALUNQUE ASSOCIAZIONE ECONOMICA COMPOSTA DI STATI ACP .  ARTICOLO 185  1 . OGNI DOMANDA DI ACCESSIONE ALLA PRESENTE CONVENZIONE DI UN PAESE O TERRITORIO DI CUI ALLA PARTE IV DEL TRATTATO , DIVENUTO INDIPENDENTE , E PORTATA A CONOSCENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI .  2 . IN CASO DI APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI , DETTO PAESE ACCEDE ALLA PRESENTE CONVENZIONE DEPOSITANDO UNO STRUMENTO DI ACCESSIONE PRESSO IL SEGRETARIATO DEL CONSIGLIO DELLA COMUNITA EUROPEE , CHE NE TRASMETTE UNA COPIA CERTIFICATA CONFORME AL SEGRETARIATO DEGLI STATI ACP , INFORMANDONE GLI STATI FIRMATARI .  3 . QUESTO STATO GODE QUINDI DEGLI STESSI DIRITTI ED E SOTTOPOSTO AGLI STESSI OBBLIGHI DEGLI STATI ACP . L'ACCESSIONE NON PUO PREGIUDICARE I VANTAGGI DERIVANTI AGLI STATI ACP FIRMATARI DELLA PRESENTE CONVENZIONE DALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA ED ALLA STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE .  ARTICOLO 186  1 . OGNI DOMANDA DI ACCESSIONE ALLA PRESENTE CONVENZIONE PRESENTATA DA UNO STATO LA CUI STRUTTURA ECONOMICA E LA CUI PRODUZIONE SIANO PARAGONABILI A QUELLE DEGLI STATI ACP RICHIEDE L'APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI . LO STATO INTERESSATO PUO ACCEDERE ALLA PRESENTE CONVENZIONE CONCLUDENDO UN ACCORDO CON LA COMUNITA .  2 . DETTO STATO GODE QUINDI DEGLI STESSI DIRITTI ED E SOTTOPOSTO AGLI STESSI OBBLIGHI DEGLI STATI ACP .  3 . TALE ACCORDO PUO TUTTAVIA INDICARE LA DATA IN CUI ALCUNI DI QUESTI DIRITTI ED OBBLIGHI DIVENTANO AD ESSO APPLICABILI .  4 . L'ACCESSIONE NON PUO TUTTAVIA PREGIUDICARE I VANTAGGI DERIVANTI AGLI STATI ACP FIRMATARI DELLA PRESENTE CONVENZIONE DALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA , ALLA STABILIZZAZIONE DEI PROVENTI DA ESPORTAZIONE ED ALLA COOPERAZIONE INDUSTRIALE .  ARTICOLO 187  A DECORRERE DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE CONVENZIONE , I POTERI CONFERITI AL CONSIGLIO DEI MINISTRI DALLA CONVENZIONE ACP-CEE DI LOME SONO ESERCITATI , SE NECESSARIO E IN OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI PERTINENTI DI DETTA CONVENZIONE , DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI ISTITUITO DALLA PRESENTE CONVENZIONE .ARTICOLO 188  1 . LA PRESENTE CONVENZIONE SCADE AL TERMINE DI UN PERIODO DI CINQUE ANNI A DECORRERE DAL 1 MARZO 1980 , VALE A DIRE IL 28 FEBBRAIO 1985 .  2 . DICIOTTO MESI PRIMA DELLA FINE DI TALE PERIODO , LE PARTI CONTRAENTI AVVIERANNO NEGOZIATI PER ESAMINARE LE DISPOSIZIONI CHE DISCIPLINERANNO IN SEGUITO LE RELAZIONI FRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI , DA UNA PARTE , E GLI STATI ACP , DALL'ALTRA .  3 . IL CONSIGLIO DEI MINISTRI ADOTTA EVENTUALMENTE LE MISURE TRANSITORIE NECESSARIE FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA NUOVA CONVENZIONE .  ARTICOLO 189  LA PRESENTE CONVENZIONE PUO ESSERE DENUNCIATA DALLA COMUNITA NEI CONFRONTI DI CIASCUNO STATO ACP E DA CIASCUNO STATO ACP NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA CON UN PREAVVISO DI SEI MESI .  ARTICOLO 190  I PROTOCOLLI ALLEGATI ALLA PRESENTE CONVENZIONE NE COSTITUISCONO PARTE INTEGRANTE .  ARTICOLO 191  LA PRESENTE CONVENZIONE REDATTA IN DUE ESEMPLARI IN LINGUA DANESE , FRANCESE , INGLESE , ITALIANA , OLANDESE E TEDESCA , CIASCUNO DI DETTI TESTI FACENTE UGUALMENTE FEDE , E DEPOSITATA NEGLI ARCHIVI DEL SEGRETARIATO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE E PRESSO IL SEGRETARIATO DEGLI STATI ACP CHE NE RIMETTONO COPIA CERTIFICATA CONFORME AL GOVERNO DI OGNI STATO FIRMATARIO .  TIL BEKRAEFTELSE HERAF HAR UNDERTEGNEDE BEFULDMAEGTIGEDE UNDERSKREVET DENNE KONVENTION .  ZU URKUND DESSEN HABEN DIE UNTERZEICHNETEN BEVOLLMAECHTIGTEN IHRE UNTERSCHRIFTEN UNTER DIESES ABKOMMEN GESETZT .  IN WITNESS WHEREOF , THE UNDERSIGNED PLENIPOTENTIARIES HAVE AFFIXED THEIR SIGNATURES BELOW THIS CONVENTION .  EN FOI DE QUOI , LES PLENIPOTENTIAIRES SOUSSIGNES ONT APPOSE LEURS SIGNATURES AU BAS DE LA PRESENTE CONVENTION .  IN FEDE DI CHE , I PLENIPOTENZIARI SOTTOSCRITTI HANNO APPOSTO LE LORO FIRME IN CALCE ALLA PRESENTE CONVENZIONE .  TEN BLIJKE WAARVAN DE ONDERGETEKENDE GEVOLMACHTIGDEN HUN HANDTEKENING ONDER DEZE OVEREENKOMST HEBBEN GESTELD .  UDFAERDIGET I LOME , DEN ENOGTREDIVTE OKTOBER NITTEN HUNDREDE OG NIOGHALVFJERDS .  GESCHEHEN ZU LOME AM EINUNDDREISSIGSTEN OKTOBER NEUNZEHNHUNDERTNEUNUNDSIEBZIG .  DONE AT LOME ON THE THIRTY-FIRST DAY OF OCTOBER IN THE YEAR ONE THOUSAND NINE HUNDRED AND SEVENTY-NINE .  FAIT A LOME , LE TRENTE ET UN OCTOBRE MIL NEUF CENT SOIXANTE-DIX-NEUF .  FATTO A LOME , ADDI TRENTUNO OTTOBRE MILLENOVECENTOSETTANTANOVE .  GEDAAN TE LOME , DE EENENDERTIGSTE OKTOBER NEGENTIENHONDERD NEGENENZEVENTIG .  POUR SA MAJESTE LE ROI DES BELGES  VOOR ZIJNE MAJESTEIT DE KONING DER BELGEN  FOR HENDES MAJESTAET DRONNINGEN AF DANMARK  FUER DEN PRAESIDENTEN DER BUNDESREPUBLIK DEUTSCHLAND  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE FRANCAISE  FOR THE PRESIDENT OF IRELAND  PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA  POUR SON ALTESSE ROYALE LE GRAND-DUC DE LUXEMBOURG  VOOR HARE MAJESTEIT DE KONINGIN DER NEDERLANDEN  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF THE UNITED KINGDOM OF GREAT BRITAIN AND NORTHERN IRELAND  FOR RAADET FOR DE EUROPAEISKE FAELLESSKABER  FUER DEN RAT DER EUROPAEISCHEN GEMEINSCHAFTEN  FOR THE COUNCIL OF THE EUROPEAN COMMUNITIES  POUR LE CONSEIL DES COMMUNAUTES EUROPEENNES  PER IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE  VOOR DE RAAD VAN DE EUROPESE GEMEENSCHAPPEN  FOR THE HEAD OF STATE OF BAHAMAS  FOR THE HEAD OF STATE OF BARBADOS  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE POPULAIRE DU BENIN  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF BOTSWANA  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DU BURUNDI  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE UNIE DU CAMEROUN  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF CAPE VERDE  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE CENTRAFRICAINE  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE FEDERALE ISLAMIQUE DES COMORES  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE POPULAIRE DU CONGO  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DE COTE-D'IVOIRE  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DE DJIBOUTI  FOR THE PRIME MINISTER AND MINISTER OF EXTERNAL AFFAIRS OF THE INDEPENDENT STATE OF DOMINICA  FOR THE CHAIRMAN OF THE PROVISIONAL MILITARY ADMINISTRATIVE COUNCIL AND OF THE COUNCIL OF MINISTERS AND COMMANDER-IN-CHIEF OF THE REVOLUTIONARY ARMY OF ETHIOPIA  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF FIJI  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE GABONAISE  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF THE GAMBIA  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF GHANA  FOR THE HEAD OF STATE OF GRENADA  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DE GUINEE  POUR LE PRESIDENT DU CONSEIL D'ETAT DE LA GUINEE-BISSAU  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DE GUINEE EQUATORIALE  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF GUYANA  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DE LA HAUTE-VOLTA  FOR THE HEAD OF STATE OF JAMAICA  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF KENYA  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF KIRIBATI  FOR HIS MAJESTY THE KING OF THE KINGDOM OF LESOTHO  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF LIBERIA  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DEMOCRATIQUE DE MADAGASCAR  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF MALAWI  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DU MALI  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE ISLAMIQUE DE MAURETANIE  POUR SA MAJESTE LA REINE DE L'ILE MAURICE  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DU NIGER  FOR THE HEAD OF THE FEDERAL GOVERNMENT OF NIGERIA  FOR THE HEAD OF THE INDEPENDENT STATE OF PAPUA NEW GUINEA  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE RWANDAISE  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF SAINT LUCIA  FOR THE HEAD OF STATE OF WESTERN SAMOA  FOR THE PRESIDENT OF THE DEMOCRATIC REPUBLIC OF SAO TOME AND PRINCIPE  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DU SENEGAL  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DES SEYCHELLES  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF SIERRA LEONE  FOR THE PRESIDENT OF THE INDEPENDENT STATE OF SOLOMON ISLANDS  FOR THE PRESIDENT OF THE SOMALI DEMOCRATIC REPUBLIC ,  PRESIDENT OF THE SUPREME REVOLUTIONARY COUNCIL  FOR THE PRESIDENT OF THE DEMOCRATIC REPUBLIC OF THE SUDAN  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF SURINAM  FOR HIS MAJESTY THE KING OF THE KINGDOM OF SWAZILAND  FOR THE PRESIDENT OF THE UNITED REPUBLIC OF TANZANIA  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DU TCHAD  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE TOGOLAISE  FOR HIS MAJESTY KING TAUFA'AHAU TUPOU IV OF TONGA  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF TRINIDAD AND TOBAGO  FOR HER MAJESTY THE QUEEN OF TUVALU  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF UGANDA  POUR LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUE DU ZAIRE  FOR THE PRESIDENT OF THE REPUBLIC OF ZAMBIA