CELEX: C1999/366/63
Language: it
Date: 1999-12-18 00:00:00
Title: Causa T-222/99: Ricorso dei signori Jean-Claude Martinez e Charles de Gaulle contro il Parlamento europeo, proposto il 5 ottobre 1999

18.12.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 366/29
Pregiudizio                                                                   Motivi e principali argomenti
1. mancato guadagno derivante dall’annullamento e dalla                       La ricorrente contesta l’irregolarità delle sue assenze, facendo
     cancellazione di prenotazioni:                                           valere:
     a. annullamento di prenotazioni;                                         — la violazione dell’art. 59, n. 3, dello Statuto del personale,
                                                                                   in quanto il Consiglio si è rifiutato di rivolgersi alla
     b. cancellazione di prenotazioni;                                             commissione d’invalidità perché questa esaminasse la
                                                                                   validità dei certificati medici prodotti dalla ricorrente per
                                                                                   giustificare le sue assenze per motivi di malattia; e
2. mancato guadagno dovuto alla riduzione del prezzo dei
     servizi offerti;
                                                                              — la violazione dell’obbligo di motivazione e dei diritti della
                                                                                   difesa, in quanto il Consiglio non ha fornito alcuna
3. pregiudizio derivante dalla maggiore onerosità dei finan-                       informazione medica che consentisse al medico curante
     ziamenti per la costruzione di nuove navi a causa degli                       della ricorrente di comprendere i motivi per i quali i medici
     interessi passivi del prestito supplementare richiesto;                       controllori hanno messo in dubbio la validità dei certificati
                                                                                   medici prodotti.
4. diminuzione dei profitti a causa del mancato guadagno per
     periodi futuri e per la perdita di clientela.
                                                                              Per quanto riguarda la sanzione disciplinare, la ricorrente rileva
                                                                              come essa le sia stata inflitta in seguito al suo rifiuto di
                                                                              sottoporsi ad esami medici di controllo. A tal riguardo
                                                                              sottolinea di avere rifiutato tali esami su consiglio del suo
                                                                              medico curante, il quale riteneva che tali controlli potessero
                                                                              nuocere alla sua salute. Secondo la ricorrente, tale parere
                                                                              è stato successivamente confermato dalla decisione della
                                                                              commissione d’invalidità 23 marzo 1999, che, considerata la
                                                                              gravità della malattia di cui soffre, ha dichiarato l’incapacità
Ricorso della signora Gitte Rasmussen contro il Consiglio                     definitiva della ricorrente di esercitare le sue funzioni. La
    dell’Unione europea, proposto il 30 settembre 1999                        ricorrente ne conclude di non avere violato i suoi obblighi
                                                                              statutari e, conseguentemente, che la decisione disciplinare è
                                                                              priva di base giuridica ed inficiata, quantomeno, da un errore
                          (Causa T-221/99)                                    manifesto di valutazione.
                           (1999/C 366/62)                                    Infine, la ricorrente ritiene che, imponendole esami di controllo
                                                                              nocivi alla sua salute, il Consiglio ha commesso una serie di
                                                                              illeciti di cui deve rispondere.
                    (Lingua processuale: il francese)
Il 30 settembre 1999 la signora Gitte Rasmussen, domiciliata
in Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Jean-Noël Louis, Greta-
Françoise Parmentier e Véronique Peere, del foro di Bruxelles,
con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sede della
Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                    Ricorso dei signori Jean-Claude Martinez e Charles de
un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.                           Gaulle contro il Parlamento europeo, proposto il 5 otto-
                                                                                                            bre 1999
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                                                        (Causa T-222/99)
— annullare la decisione con cui il Consiglio ha dichiarato
     irregolari le assenze della ricorrente dal 28 settembre 1998                                        (1999/C 366/63)
     al 18 marzo 1999;
— annullare la decisione con cui il Consiglio ha inflitto alla                                    (Lingua processuale: il francese)
     ricorrente la sanzione disciplinare dell’ammonimento per
     iscritto;
                                                                              Il 5 ottobre 1999 il signor Jean-Claude Martinez, residente in
                                                                              Montpellier, e il signor Charles de Gaulle, residente in Parigi,
— condannare il Consiglio a versare alla ricorrente un euro a                 con l’avv. François Wagner, con studio in Nizza, 2, rue de la
     titolo di risarcimento simbolico del danno morale subito;                Poissonnerie, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo
                                                                              grado delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
— condannare il convenuto alle spese.                                         europeo.
 ---pagebreak--- C 366/30                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       18.12.1999
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                                    — l’interpretazione contestata lede i diritti fondamentali
                                                                                       poiché pone in non cale ad un tempo il diritto alla
                                                                                       libertà di associazione e il principio della parità di
— annullare la decisione del Parlamento europeo 14 settem-                             trattamento.
     bre 1999, recante interpretazione del Regolamento interno;
— dichiarare contraria all’ordinamento giuridico comunita-
     rio, ai principi dello Stato di diritto, ai principi base
     dell’Unione e ai diritti fondamentali l’interpretazione del-
     l’art. 29, primo comma, del Regolamento proposta dalla
     Commissione «Affari costituzionali e Regolamento».                       Ricorso proposto il 26 ottobre 1999 dalla signora Marie-
                                                                                    Josée Bollendorff contro il Parlamento europeo
                                                                                                       (Causa T-260/99)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                        (1999/C 366/64)
I ricorrenti, deputati del Parlamento europeo, fanno presente
che il 19 luglio 1999 è stata comunicata al Presidente del                                       (Lingua processuale: il francese)
Parlamento la costituzione del «Groupe technique des députés
indépendants (TDI) — Groupe mixte» in conformità all’art. 29
                                                                              Il 26 ottobre 1999 la signora Marie-Josée Bollendorff, residente
del regolamento interno del Parlamento. Nel corso della seduta
                                                                              in Lussemburgo, con l’avv. Laurent Mosar, del foro di Lussem-
plenaria del 20 luglio tutti i gruppi politici si sono opposti alla
                                                                              burgo, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
creazione di detto gruppo misto. La commissione «Affari
                                                                              di quest’ultimo, 8, rue Notre-Dame, ha proposto dinanzi al
costituzionali e Regolamento» ha dovuto quindi pronunciarsi
                                                                              Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
sulla conformità del nuovo gruppo all’art. 29, n. 1, del regola-
                                                                              contro il Parlamento europeo.
mento interno. Essa ha proposto un’interpretazione secondo
cui non può essere ammessa, ai sensi di detta disposizione, la
costituzione di un gruppo che nega apertamente ogni carattere                 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
politico e ogni affinità politica tra i suoi componenti. Il
14 settembre 1999 la questione è stata sottoposta al voto del                 — annullare la decisione con la quale l’APN ha considerato
Parlamento, il quale, a maggioranza semplice, ha adottato                         irregolare l’assenza della ricorrente dal 9 marzo 1999 al
l’interpretazione proposta dalla predetta commissione. Questa                     12 marzo 1999 e ha detratto 28,50 ore feriali dai suoi
decisione del Parlamento è impugnata nella presente causa.                        congedi annuali;
                                                                              — in subordine, per quanto necessario, annullare la decisione,
                                                                                  notificata il 26 luglio 1999, con la quale il Parlamento ha
A sostegno del ricorso i ricorrenti deducono due motivi:
                                                                                  esplicitamente respinto il reclamo proposto dalla ricorrente
                                                                                  ai sensi dell’art. 90, n. 2, dello Statuto;
a) L a d i s c r i m i n a t o r i e t à      della      decisione
     impugnata                                                                — condannare il Parlamento europeo a pagare alla ricorrente,
                                                                                  come risarcimento del danno morale, l’importo di
                                                                                  100 000 LUF;
     — l’interpretazione contestata comporta disparità di trat-
          tamento poiché ha l’effetto di privare i deputati                   — condannare la convenuta alle spese.
          interessati sia dei vantaggi amministrativi sia di quelli
          consistenti nella partecipazione ai lavori parlamentari,
          vantaggi inerenti all’appartenenza ad un gruppo parla-              Motivi e principali argomenti
          mentare;
                                                                              La ricorrente contesta l’irregolarità delle sue assenze, sostenen-
                                                                              do quanto segue:
     — l’interpretazione contestata diverge dalla maggior parte
          delle normative e delle prassi parlamentari europee.
                                                                              — la violazione dell’art. 25, secondo comma, dello Statuto
                                                                                  dei funzionari, in quanto la convenuta non le ha notificato
b) I l c o n t r a s t o c o n l ’ o r d i n a m e n t o g i u r i d i c o        alcuna decisione in merito alla detrazione di giorni di
     comunitario e con i principi dello Stato                                     congedo.
     di diritto in senso sostanziale:
                                                                              — La violazione dei diritti della difesa in quanto la ricorrente
                                                                                  non è stata invitata a fornire spiegazioni del suo comporta-
     — l’interpretazione contestata viola il principio generale                   mento, in particolare riguardo alla sua assenza alle visite
          della certezza del diritto, giacché contrasta manifesta-                mediche di controllo. Inoltre, non si sarebbe dovuto negare
          mente con lo spirito del regolamento e con il rispetto                  validità al certificato medico prodotto dalla ricorrente
          del legittimo affidamento che negli ultimi vent’anni si                 senza prima sottoporre la ricorrente stessa a controllo
          era cristallizzato attorno a tale disposizione;                         medico.