CELEX: 51998PC0158(05)
Language: it
Date: 1998-03-18
Title: Proposta di Regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 3950/92 del Consiglio che istituisce un prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari

Avis juridique important

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51998PC0158(05)

Proposta di Regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 3950/92 del Consiglio che istituisce un prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari  /* COM/98/0158 def. - CNS 98/0111 */  

Gazzetta ufficiale n. C 170 del 04/06/1998 pag. 0060

98/0111 (CNS) Proposta di REGOLAMENTO (CE) N. . . . DEL CONSIGLIO del . . .che modifica il regolamento (CEE) n. 3950/92 del Consiglio che istituisce un prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (98/C 170/05)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che conformemente al regolamento (CEE) n. 3950/92 del Consiglio, del 28 dicembre 1992, che istituisce un prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), il regime del prelievo supplementare, che è stato inizialmente introdotto in tale settore a decorrere dal 2 aprile 1984, è stato prorogato per altri sette periodi di dodici mesi; che l'obiettivo del regime in parola era di ridurre lo squilibrio fra offerta e domanda sul mercato dei prodotti lattiero-caseari e le conseguenti eccedenze strutturali; che il regime resta necessario per il futuro per conseguire un migliore equilibrio di mercato; che è pertanto opportuno prevederne l'applicazione per altri sei periodi consecutivi di dodici mesi, a decorrere dal 1° aprile 2000;considerando che il livello di sostegno dei prezzi nel settore lattiero-caseario sarà gradualmente ridotto, in totale del 15 %, nel corso di quattro campagne a decorrere dal 1° luglio 2000; che gli effetti della presente misura sul consumo interno e sull'esportazione di latte e di prodotti lattiero-caseari giustifica un incremento del 2 % del quantitativo di riferimento globale nella Comunità in quattro fasi successive alle corrispondenti riduzioni dei prezzi;considerando che è opportuno stabilire che il quantitativo di riferimento individuale è il quantitativo disponibile, indipendentemente dai quantitativi che hanno potuto formare oggetto di una cessione temporanea, al 31 marzo 2000, data di scadenza dei sette periodi di applicazione del regime del prelievo in seguito alla proroga decisa nel 1992;considerando che i quantitativi di riferimento supplementari andrebbero ripartiti in modo tale da migliorare la situazione di talune categorie di produttori agricoli che hanno bisogno di un sostegno particolare; che è pertanto opportuno imporre agli Stati membri di assegnare detti quantitativi in via prioritaria ai giovani produttori agricoli che intendono iniziare o potenziare la produzione di latte e ai produttori delle zone di montagna; che occorre cautelarsi per evitare che i suddetti criteri di assegnazione vengano elusi; che nel caso dei produttori delle zone di montagna, le misure in parola dovrebbero essere concepite in modo da annullare gli effetti di un trasferimento dei quantitativi di riferimento supplementari dalle zone di montagna durante i primi due periodi di dodici mesi successivi alla loro assegnazione;considerando che l'esperienza acquisita con il regime del prelievo supplementare ha mostrato che la cessione dei quantitativi di riferimento tramite negozi giuridici quali l'affitto, che non comportano necessariamente un'assegnazione definitiva dei quantitativi di riferimento considerati al cessionario, può costituire un fattore di costo addizionale per la produzione lattiera e ostacolare il miglioramento delle strutture di produzione; che, nell'intento di rafforzare il carattere dei quantitativi di riferimento quale mezzo per regolamentare il mercato del latte e dei prodotti lattiero-caseari, è opportuno prevedere che, nel caso di cessioni non permanenti, una certa quota del quantitativo di riferimento di cui trattasi deve essere versata nella riserva nazionale per essere ridistribuita ai produttori attivi; che gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di esentare talune categorie specifiche di produttori o determinati casi dall'applicazione della misura suddetta sulla scorta della valutazione degli interessi in causa e degli obiettivi perseguiti; che le percentuali applicate dovrebbero essere fissate dagli Stati membri tenuto conto della loro situazione specifica; che, inoltre, se i quantitativi di riferimento venissero assegnati a produttori che durante un determinato periodo di riferimento non producevano attivamente latte o prodotti lattiero-caseari, gli Stati membri dovrebbero avere la facoltà di stabilire che i quantitativi di riferimento di cui trattasi devono essere versati nella riserva nazionale, a meno che essi non siano ceduti, a titolo permanente e entro un termine stabilito, ad un produttore attivo; che, tuttavia, coloro che riprendono la produzione di latte entro un certo periodo di tempo devono avere la possibilità di chiedere nuovamente l'assegnazione di quantitativi di riferimento;considerando che tutta una serie di disposizioni di regolamento (CEE) n. 3950/92 sono ormai obsolete e andrebbero quindi soppresse,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CEE) n. 3950/92 è modificato come segue:1) Il primo comma dell'articolo 1 è sostituito dal seguente testo:«A decorrere dal 1° aprile 2000 è istituito, per altri sei periodi consecutivi di dodici mesi, un prelievo supplementare a carico dei produttori di latte vaccino; tale prelievo si applica ai quantitativi di latte o di equivalente latte, consegnati ad un acquirente o venduti direttamente per il consumo nel corso del periodo di dodici mesi di cui trattasi, che, superano un quantitativo da determinare.»2) L'articolo 3, paragrafo 2, è sostituito dal seguente testo:«2) I quantitativi globali di cui agli allegati I e II che includono i quantitativi di riferimento supplementari di cui all'articolo 4, paragrafi 3 e 4, sono fissati fatto salvo un eventuale riesame alla luce della situazione generale del mercato e di condizioni specifiche esistenti in taluni Stati membri.Per compensare i produttori "SLOM" austriaci, il quantitativo globale per la quota delle consegne dell'Austria può essere incrementato fino a un massimo di 180 000 t, da assegnare conformemente alla normativa comunitaria. Tale riserva non è cedibile e va utilizzata esclusivamente per i produttori il cui diritto a riprendere la produzione fosse compromesso in conseguenza dell'adesione.Per compensare i produttori "SLOM" finlandesi, il quantitativo globale per la quota delle consegne della Finlandia può essere incrementato fino a un massimo di 200 000 t, da assegnare conformemente alla normativa comunitaria. Tale riserva non è cedibile e va utilizzata esclusivamente per i produttori il cui diritto a riprendere la produzione fosse compromesso in conseguenza dell'adesione.L'incremento dei quantitativi globali e le condizioni per la concessione dei quantitativi di riferimento individuali di cui ai precedenti due paragrafi sono stabiliti conformemente alla procedura di cui all'articolo 11.»3) L'articolo 3, paragrafo 3 è soppresso.4) L'articolo 4 è sostituito dal seguente testo:«Articolo 41. Il quantitativo di riferimento individuale disponibile nell'azienda è pari al quantitativo disponibile il 31 marzo 2000. Se del caso, esso deve essere:- incrementato conformemente al disposto dell'articolo 4, paragrafi 3 e 4, e- adattato, per ciascuno dei periodi di cui trattasi, in modo che la somma dei quantitativi di riferimento individuali dello stesso tipo non superi il quantitativo globale corrispondente di cui all'articolo 3, tenuto conto delle eventuali riduzioni operate per alimentare la riserva nazionale conformemente al disposto dell'articolo 5.2. Il quantitativo di riferimento individuale è aumentato o fissato, a richiesta debitamente motivata del produttore, per tener conto dei cambiamenti che incidono sulle sue consegne e/o vendite dirette. L'aumento o la fissazione di siffatto quantitativo di riferimento sono subordinati alla riduzione o alla soppressione corrispondente dell'altro quantitativo di riferimento di cui dispone il produttore. Questi adeguamenti non possono comportare, per lo Stato membro interessato, un incremento dei quantitativi globali delle consegne e delle vendite dirette di cui all'articolo 3.In caso di modifiche definitive dei quantitativi di riferimento individuali, i quantitativi di cui all'articolo 3 sono adattati di conseguenza secondo la procedura di cui all'articolo 11.3. Gli Stati membri:a) assegnano i quantitativi di riferimento supplementari di cui alla colonna c) delle tabelle dell'allegato II in via prioritaria ai giovani produttori che intendono avviare o potenziare la produzione di latte;b) prendono le misure necessarie per garantire che l'assegnazione di tali quantitativi di riferimento supplementari consegua gli obiettivi prefissi e segnatamente adottano le disposizioni necessarie per i casi in cui i quantitativi di riferimento assegnati non sono stati utilizzati conformemente all'obiettivo.4. Gli Stati membri assegnano i quantitativi di riferimento supplementari di cui alla colonna d) delle tabelle dell'allegato II ai produttori la cui azienda è situata completamente in zone di montagna ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (CE) n. . . . ./. . (sviluppo rurale).Per due periodi di dodici mesi successivi all'assegnazione di cui al primo comma:a) gli Stati membri non autorizzano i produttori a cui sono stati assegnati quantitativi di cui al primo comma ad effettuare cessioni temporanee come definite all'articolo 6, paragrafo 1, a favore di produttori diversi da quelli di cui al primo comma;b) se tutta o parte dell'azienda del produttore a cui sono stati assegnati quantitativi di cui al primo comma viene venduta o affittata a produttori diversi da quelli di cui al primo comma, il quantitativo di riferimento supplementare è riversato nella riserva nazionale proporzionalmente alla superficie venduta o affittata;c) se i produttori a cui sono stati assegnati quantitativi di cui al primo comma cedono, in base a un'autorizzazione concessa conformemente all'articolo 8, lettere d) o e), quantitativi di riferimento a produttori diversi da quelli di cui al primo comma, una parte del quantitativo di riferimento supplementare assegnato, che deve essere pari al quantitativo oggetto della cessione, sarà versato nella riserva nazionale;d) se i produttori a cui sono stati assegnati quantitativi di cui al primo comma partecipano a misure relative all'abbandono definitivo di quantitativi di riferimento, il quantitativo di riferimento supplementare assegnato sarà riversato nella riserva nazionale e sarà corrisposta una compensazione per il quantitativo trasferito, previa deduzione del suddetto quantitativo supplementare.I quantitativi di riferimento supplementari trasferiti alla riserva nazionale in base ai disposti di cui alle lettere b), c) e d) possono essere riassegnati ad altri produttori di cui al primo comma.5. Gli Stati membri assegnano i quantitativi di riferimento supplementari di cui ai paragrafi 3 e 4 tenendo debitamente conto delle esigenze derivanti dalla normativa comunitaria in campo ambientale.»5) La seconda frase dell'articolo 6, paragrafo 1, primo comma, è soppressa.6) L'articolo 7, paragrafo 1, secondo comma, è sostituito dal seguente testo:«Tuttavia, in caso di trasferimento di terre alle autorità pubbliche e/o per motivi di pubblica utilità o allorché il trasferimento è effettuato a fini non agricoli, gli Stati membri prevedono che siano applicate le misure necessarie per tutelare gli interessi legittimi delle parti e in particolare affinché il produttore uscente sia in grado, se vuole farlo, di continuare la produzione lattiera.»7) L'articolo 8 è sostituito dal seguente testo:«Articolo 8Per portare a termine la ristrutturazione della produzione lattiera o per migliorare l'ambiente, gli Stati membri possono applicare una o più delle seguenti misure secondo modalità che essi definiscono tenendo conto degli interessi legittimi delle parti:a) accordare ai produttori che si impegnano ad abbandonare definitivamente una parte o la totalità della loro produzione lattiera un'indennità, versata in una o più rate annuali, e alimentare la riserva nazionale con i quantitativi di riferimento così liberati,b) stabilire, in base a criteri obiettivi, le condizioni alle quali i produttori possono ottenere, all'inizio di un periodo di dodici mesi e dietro preventivo pagamento, la riassegnazione, da parte dell'autorità competente o dall'organismo da essa designato, di quantitativi di riferimento liberati definitivamente alla fine del precedente periodo di dodici mesi da altri produttori dietro versamento, in una o più rate annuali, di un'indennità pari al pagamento anzidetto,c) prevedere, nel caso di trasferimento di terre destinato a migliorare l'ambiente, l'assegnazione al produttore uscente, se intende proseguire la produzione lattiera, del quantitativo di riferimento disponibile per l'azienda interessata,d) determinare, in base a criteri obiettivi, le regioni o le zone di raccolta all'interno delle quali sono autorizzati, allo scopo di migliorare la struttura della produzione lattiera, i trasferimenti di quantitativi di riferimento tra produttori di talune categorie senza corrispondente trasferimento di terre,e) autorizzare, dietro richiesta del produttore all'autorità competente o all'organismo da essa designato, allo scopo di migliorare la struttura della produzione lattiera a livello dell'impresa o di consentire l'estensivizzazione della produzione, il trasferimento di quantitativi di riferimento senza corrispondente trasferimento di terre o viceversa.»8) Dopo l'articolo 8 è inserito il seguente testo:«Articolo 8bis1. Qualora i quantitativi di riferimento siano ceduti con o senza corrispondente trasferimento di terre ovvero mediante affitti rurali o altri mezzi che abbiano analoghi effetti giuridici, una parte dei quantitativi di riferimento ceduti, che sarà stabilita dallo Stato membro in base a criteri obiettivi, sarà versata nella riserva nazionale per essere ridistribuita fra i produttori.Il primo comma non si applica nei casi in cui, a motivo della scadenza di affitti rurali o in situazioni che abbiano analoghi effetti giuridici, i quantitativi di riferimento che sono stati ceduti con o senza corrispondente trasferimento di terre vengono ritrasferiti.Gli Stati membri possono stabilire, in base a criteri obiettivi, di non applicare il primo comma a talune categorie specifiche di produttori o in determinati casi se, tenuto conto degli interessi in gioco, la mancata applicazione non mette a repentaglio il conseguimento degli obiettivi di cui al primo comma.2. Qualora, in caso di scadenza di affitti rurali o in situazioni che abbiano analoghi effetti giuridici, i quantitativi di riferimento che sono stati ceduti con o senza corrispondente trasferimento di terre sono ritrasferiti a un produttore che, durante il periodo di dodici mesi che precede quello durante il quale ha avuto luogo la cessione come pure durante il periodo di dodici mesi in corso fino alla cessione, non ha commercializzato latte o prodotti lattiero caseari, gli Stati membri possono stabilire che i quantitativi di riferimento di cui trattasi sono riversati nella riserva nazionale per essere ridistribuiti ai produttori conformemente a modalità che saranno da essi fissate, a meno che il produttore interessato ceda definitivamente detti quantitativi di riferimento ad un altro produttore con o senza corrispondente trasferimento di terre.Se, in caso di applicazione del disposto del primo comma, il produttore interessato riprende la produzione di latte e di prodotti lattiero-caseari entro un periodo di tempo che sarà stabilito dallo Stato membro, gli sarà assegnato, non oltre il 1° aprile successivo alla data della domanda, un quantitativo di riferimento conformemente all'articolo 4, paragrafo 1. I quantitativi di riferimento riassegnati a norma del presente comma non devono essere ceduti con o senza corrispondente trasferimento di terre, mediante affitti rurali o altri mezzi che abbiano analoghi effetti giuridici nei due periodi consecutivi di dodici mesi successivi alla riassegnazione.3. Il paragrafo 1 e il paragrafo 2, primo comma, non si applicano alle cessioni temporanee di cui all'articolo 6.»9) Gli allegati definiti nell'allegato al presente regolamento sono aggiunti al regolamento (CE) n. 3950/92.Articolo 2Qualora risultassero necessarie misure transitorie per agevolare l'applicazione delle modifiche di cui all'articolo 1, siffatte misure saranno adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 3950/92.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dal 1° aprile 2000.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a . . .Per il Consiglio. . .(1) GU L 405 del 31.12.1992, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 614/97 della Commissione dell'8.4.1997 (GU L 94 del 9.4.1997, pag. 4).ALLEGATO «ALLEGATO I>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IIQUANTITATIVI DI RIFERIMENTO GLOBALI DI CUI ALL'ARTICOLO 3, PARAGRAFO 1, INCLUSI I QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO SUPPLEMENTARI DI CUI ALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFI 3 E 4 >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>»(1) Inclusi nei quantitativi di riferimento globali per le consegne.