CELEX: 52005PC0316
Language: it
Date: 2005-07-18
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 428/2005 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre di poliesteri in fiocco originarie della Repubblica popolare cinese e dell'Arabia Saudita

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52005PC0316

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 428/2005 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre di poliesteri in fiocco originarie della Repubblica popolare cinese e dell'Arabia Saudita  /* COM/2005/0316 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 18.07.2005COM(2005) 316 definitivoProposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante modifica del regolamento (CE) n. 428/2005 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre di poliesteri in fiocco originarie della Repubblica popolare cinese e dell'Arabia Saudita(presentata dalla Commissione)RELAZIONECONTESTO DELLA PROPOSTA |Motivazione e obiettivi della proposta La presente proposta riguarda l’applicazione del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 461/2004 del Consiglio, dell’8 marzo 2004 (in appresso “il regolamento di base”), e prevede la modifica del regolamento (CE) n. 428/2005 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre di poliesteri in fiocco (FPF) originarie, tra l’altro, dell'Arabia Saudita. |Contesto generale La presente proposta rientra nel quadro dell'attuazione del regolamento di base ed è il risultato dell'inchiesta svolta in conformità dei requisiti sostanziali e procedurali specificati in tale regolamento. |Disposizioni vigenti nel settore interessato dalla proposta Non vi sono disposizioni in vigore nel settore interessato dalla proposta. |Coerenza con altre politiche e obiettivi dell'Unione Non pertinente. |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE D’IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |In conformità delle disposizioni del regolamento di base, le parti interessate coinvolte nel procedimento hanno avuto la possibilità di difendere i loro interessi durante l'inchiesta. |Richiesta e consultazione di perizie |Non è stato necessario ricorrere a perizie esterne. |Valutazione d’impatto La presente proposta deriva dall'attuazione del regolamento di base. Il regolamento di base non prevede una valutazione d'impatto generale, ma contiene un elenco esauriente delle condizioni da valutare. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |Sintesi dell'azione proposta Con il regolamento (CE) n. 428/2005, del 10 marzo 2005, il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre di poliesteri in fiocco originarie, tra l’altro, dell'Arabia Saudita. A seguito di diverse riunioni tra la saudita Saudi Basic Industries Corporation (Sabic) e i servizi della Commissione, è stata formulata, prima della pubblicazione delle conclusioni definitive, un'offerta di impegno ritenuta accettabile. Poiché è stato impossibile da un punto di vista amministrativo inserire l'accettazione dell'impegno nel regolamento definitivo, si propone di accettare l’offerta d’impegno, modificando di conseguenza il regolamento (CE) n. 428/2005. Gli Stati membri sono stati consultati e nessuno si è opposto all’intervento proposto. Si invita pertanto la Commissione ad adottare la proposta di decisione allegata, con cui si accetta l'impegno, nonché la proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 428/2005 del Consiglio, procedendo quanto prima alla loro pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. |Base giuridica Regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 461/2004 del Consiglio, dell'8 marzo 2004. |Principio di sussidiarietà La proposta è di esclusiva competenza della Comunità. Pertanto il principio di sussidiarietà non trova applicazione. |Principio di proporzionalità La proposta è conforme al principio di proporzionalità per le ragioni esposte qui di seguito. |Il tipo di intervento è descritto nel regolamento di base sopra indicato e non consente decisioni nazionali. |Non sono necessarie indicazioni su come ridurre al minimo e rendere commisurato all'obiettivo della proposta l'onere finanziario e amministrativo a carico della Comunità, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli operatori economici e dei cittadini. |Scelta degli strumenti |Strumento proposto: regolamento. |Altri mezzi non sarebbero adeguati per le ragioni seguenti. Il regolamento di base sopra indicato non prevede opzioni alternative. |INCIDENZA SUL BILANCIO |La proposta non ha alcuna incidenza sul bilancio comunitario. |1.  Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante modifica del regolamento (CE) n. 428/2005 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre di poliesteri in fiocco originarie della Repubblica popolare cinese e dell'Arabia SauditaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea[1] (in appresso “il regolamento di base”), in particolare gli articoli 8 e 9,vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,considerando quanto segue:A. PROCEDURA(1) Con il regolamento (CE) n. 428/2005[2] (in appresso “il regolamento definitivo”), il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre di poliesteri in fiocco (FPF) originarie della Repubblica popolare cinese e dell'Arabia Saudita, ha modificato i dazi antidumping definitivi in vigore sulle importazioni dalla Corea del Sud e ha chiuso il procedimento antidumping nei confronti delle importazioni da Taiwan.(2) La Saudi Basic Industries Corporation (Sabic), per proprio conto e per conto di tutte le imprese collegate, incluso il produttore collegato del prodotto in esame, Arabian Industrial Fibres Company (Ibn Rushd), ha offerto un impegno accettabile prima della pubblicazione delle conclusioni definitive, ma in una fase in cui risultava impossibile, da un punto di vista amministrativo, inserire l'accettazione nel regolamento definitivo.(3) Con decisione XXXX, la Commissione ha accettato l'impegno offerto dalla Sabic. I motivi che l’hanno indotta ad accettare l'impegno sono illustrati nella presente decisione. Il Consiglio riconosce che le modifiche apportate all'offerta d’impegno sono tali da eliminare l'effetto pregiudizievole del dumping e da limitare adeguatamente qualsiasi rischio di elusione attraverso la compensazione incrociata con altri prodotti.(4) In seguito all'accettazione dell'offerta d’impegno è necessario modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 428/2005.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Nell’articolo 1 del regolamento (CE) n. 428/2005 sono inseriti i seguenti paragrafi:“4. Le importazioni dichiarate per l'immissione in libera pratica sono esenti dal dazio antidumping istituito dai paragrafi 1 e 2, purché le merci siano prodotte, spedite e fatturate da società i cui impegni sono stati accettati dalla Commissione e i cui nomi figurano nella decisione o nel regolamento pertinenti della Commissione, periodicamente modificati, e siano state importate conformemente alle disposizioni previste dalla decisione o dal regolamento medesimi.5. Le importazioni di cui al paragrafo 4 sono esenti dal dazio antidumping a condizione che:(a) le merci dichiarate e presentate in dogana corrispondano esattamente alla descrizione del prodotto di cui al paragrafo 1;(b) venga esibita alle autorità doganali degli Stati membri, al momento della presentazione della dichiarazione di immissione in libera pratica, una fattura commerciale contenente almeno gli elementi elencati in allegato;(c) le merci dichiarate e presentate in dogana corrispondano esattamente alla descrizione riportata nella fattura commerciale.”Articolo 2Il testo di cui all’allegato del presente regolamento è aggiunto al regolamento (CE) n. 428/2005.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOLa fattura commerciale che accompagna le fibre di poliesteri in fiocco soggette a un impegno e vendute nella Comunità deve recare le seguenti informazioni:1. l'intestazione «FATTURA COMMERCIALE CHE ACCOMPAGNA MERCI SOGGETTE A UN IMPEGNO»;2. la ragione sociale della società che emette la fattura commerciale, figurante all’articolo 1 del regolamento/decisione n. [INSERIRE NUMERO] con cui la Commissione accetta l’impegno;3. il numero della fattura commerciale;4. la data di rilascio della fattura commerciale;5. il codice addizionale TARIC con il quale le merci che figurano nella fattura devono essere sdoganate alla frontiera comunitaria;6. la descrizione esatta delle merci, compresi:-  il numero di codice del prodotto (NCP) utilizzato ai fini dell'inchiesta e dell'impegno (ad esempio, NCP 1, NCP 2, ecc.),-  una descrizione chiara delle merci corrispondente al numero di codice del prodotto in questione,-  eventualmente, il numero di codice del prodotto della società (CPS),-  il codice NC,-  la quantità (in chilogrammi);7. la descrizione delle condizioni di vendita, compresi:-  il prezzo al chilogrammo,-  le condizioni di pagamento applicabili,-  le condizioni di consegna applicabili,-  sconti e riduzioni complessivi;8. il nome della società operante come importatore nella Comunità, nei confronti della quale la società emette direttamente la fattura commerciale che accompagna le merci soggette all'impegno;9. il nome del responsabile della società che ha emesso la fattura, seguito dalla seguente dichiarazione firmata:“Il sottoscritto certifica che la vendita per l'esportazione diretta nella Comunità europea delle merci oggetto della presente fattura è effettuata nell'ambito e alle condizioni dell'impegno offerto dalla [società] e accettato dalla Commissione europea con il regolamento/decisione n. [INSERIRE NUMERO]. Il sottoscritto dichiara che le informazioni contenute nella presente fattura sono complete ed esatte."[1] GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 461/2004 (GU L 77 del 13.3.2004, pag. 12).[2] GU L 71 del 17.3.2005, pag. 1.