CELEX: 51991PC0102
Language: it
Date: 1991-05-22
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE DISCARICHE DI RIFIUTI

22. 7. 91                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 190/1
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                   COMMISSIONE
                                Proposta di direttiva del Consiglio relativa alle discariche di rifiuti
                                                           (91/C190/01)
                                                  COM(91) 102 def. — SYN 335
                                         (Presentata dalla Commissione il 23 aprile 1991)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  considerando che qualsiasi differenza tra le leggi e le norme
                                                                       tecniche degli Stati membri relative all'interramento dei
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                rifiuti può distorcere le condizioni di concorrenza e doneg-
europea, in particolare l'articolo 100 a,                              giare direttamente la creazione e il funzionamento del mer-
                                                                       cato interno;
vista la proposta della Commissione,
                                                                       considerando che le differenze di norme tecniche e di
                                                                       procedure operative e di controllo degli interramenti danno
in cooperazione con il Parlamento europeo,                             luogo a differenze di costo dello smaltimento dei rifiuti e
                                                                       influiscono così sulle condizioni di concorrenza;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                       considerando che alla luce di quanto suddetto è necessario
considerando che la risoluzione del Consiglio del 7 maggio             definire chiaramente le categorie di discariche da prendere in
1990 relativa alla politica dei rifiuti^), adotta il documento         considerazione ed i tipi di rifiuti che vanno accettati nelle
di strategia comunitaria ed invita la Commissione a proporre           varie categorie di discariche;
criteri e norme per lo smaltimento dei rifiuti mediante
                                                                       considerando che è necessario rilevare chiaramente quali
interramento;
                                                                       sono le condizioni generali a cui dovrebbero conformarsi le
                                                                       discariche per quanto riguarda l'ubicazione, lo sviluppo, il
considerando che, in una Comunità senza frontiere interne, è           controllo e le misure di protezione da adottare, in particolare
necessario armonizzare le norme tecniche per l'interramento            contro l'inquinamento delle falde freatiche dovuto all'infil-
dei rifiuti ad un elevato livello di protezione ambientale;            trazione del colaticcio nel terreno;
considerando che si ritiene necessario adottare adeguate               considerando che è necessario armonizzare le procedure di
misure per evitare l'abbandono, lo scarico e lo smaltimento            autorizzazione per tutte le categorie di discariche conforme-
incontrollato dei rifiuti;                                             mente ai requisiti generali relativi alle licenze già stabiliti
                                                                       nella direttiva 75/442/CEE del Consiglio, del 15 luglio
considerando che differenze tra le norme tecniche per lo               1975 ( 2 ), relativa ai rifiuti, modificata dalla direttiva 9 1 /
smaltimento dei rifiuti mediante interramento potrebbero               156/CEE (3), ed agli aspetti particolari dell'interramento
dar luogo allo smaltimento preferenziale dei rifiuti in disca-         come stabilito nella presente direttiva;
riche a basso livello di protezione ambientale, dove i costi di
                                                                       considerando che è necessario evitare disparità nelle proce-
smaltimento sono inferiori, creando in questo modo una
                                                                       dure di accettazione dei rifiuti nelle varie discariche e che per
minaccia potenzialmente grave per l'ambiente, dovuta a
                                                                       questo deve essere stabilito un sistema omogeneo di campio-
trasporti inutilmente lunghi dei rifiuti nonché ad inadeguate
                                                                       namento, di caratterizzazione e di analisi dei rifiuti;
prassi di smaltimento;
                                                                       (2) GU n. L 194 del 25. 7. 1975, pag. 39.
(>) GU n. C 122 del 18. 5. 1990, pag. 2.                               (3) GU n. L 78 del 26. 3. 1991, pag. 32.
 ---pagebreak--- N. C 190/2                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         22. 7. 91
considerando che è necessario stabilire procedure comuni di            In base alle caratteristiche i rifiuti sono classificati come:
controllo durante le fasi operativa e post-operativa di una
discarica, in modo da individuare qualsiasi eventuale effetto          — «rifiuti pericolosi»
nocivo di quest'ultima sull'ambiente e prendere adeguate
misure correttive;                                                     — «rifiuti non pericolosi»
considerando che è necessario definire quando e come una               — «rifiuti inerti»
discarica debba essere chiusa e quali siano gli obblighi del
gestore in loco durante la fase post-operativa;
considerando che è necessario regolamentare le condizioni di
funzionamento delle discariche esistenti e stabilire i provve-                                      Articolo 3
dimenti da prendere per il loro adeguamento alle condizioni
stabilite nella presente direttiva;                                                                Definizioni
considerando che una vecchia zona di interramento deve
essere il più possibile adeguata, in modo da ridurre l'even-           Ai fini della presente direttiva si intende per:
tuale impatto negativo sull'ambiente;
                                                                        a) «rifiuti urbani»: i rifiuti domestici nonché i rifiuti
considerando che, in conformità del principio «chi inquina                 commerciali delle imprese e gli altri rifiuti assimilabili per
paga», il prezzo imposto per l'interramento dei rifiuti deve               la loro natura o composizione ai rifiuti domestici;
coprire tutti i costi derivanti dalla creazione, dal funziona-
mento e dalla sorveglianza post-operativa della discarica;             b) «rifiuti industriali»: i rifiuti prodotti da attività o proce-
                                                                           dimenti industriali;
considerando che per assicurare la disponibilità di fondi
sufficienti per il controllo di una discarica chiusa, si propone       e) «rifiuti pericolosi»: qualsiasi rifiuto soggetto alla diret-
di creare un «Fondo per la sorveglianza delle discariche                   tiva 78/319/CEE del Consiglio, del 20 marzo 1978,
chiuse», in modo da asssicurare che le discariche chiuse                   relativa ai rifiuti tossici e pericolosi i1);
vengano controllate adeguatamente durante la fase post-ope-
rativa e che si possa svolgere un opportuno intervento di              d) «rifiuti inerti»: i rifiuti che, se depositati in una discarica,
riparazione, qualora necessario;                                           non subiscono alcuna trasformazione fisica, chimica o
                                                                           biologica significativa e soddisfano ai criteri relativi
considerando che per poter seguire l'evoluzione dell'elimina-              all'eluito elencati nell'allegato III;
zione di rifiuti mediante interramento è necessario fornire
dati,                                                                  e) «discarica» : un'area di smaltimento dei rifiuti usata per il
                                                                           deposito controllato degli stessi sulla o nella terra;
HA ADOTTATO LA PRESENTA DIRETTIVA:                                     f)  «monodiscarica»: una discarica o una parte di una
                                                                           discarica in cui si depositi solo un determinato tipo di
                                                                           rifiuti, ossia rifiuti affini per l'origine, per la composi-
                            Articolo 1                                     zione e per le caratteristiche dei loro colaticci;
                     Campo di applicazione                             g) «stazione di trasferimento»: un impianto in cui i rifiuti
                                                                           siano depositati e preparati per il successivo trasporto in
1.     Gli Stati membri applicano questa direttiva a tutte le              un impianto di ricupero, trattamento o smaltimento;
discariche definite nell'articolo 3, lettera e).
                                                                       h) «stoccaggio»: il deposito temporaneo controllato dei
2.     Le stazioni di trasferimento definite nell'articolo 3,              rifiuti prima del recupero, del trattamento o dell'elimi-
lettera g) e gli impianti per lo stoccaggio dei rifiuti definiti           nazione. I rifiuti destinati ad essere stoccati per più di un
nell'articolo 3, lettera h) sono esclusi dall'ambito di questa             anno (stoccaggio a lungo termine) devono essere stabili e
direttiva.                                                                 non soggetti a reazioni; altrimenti devono essere prece-
                                                                           dentemente stabilizzati; lo stoccaggio permanente o a
                                                                           tempo indeterminato è da considerarsi equivalente all'in-
                            Articolo 2                                     terramento;
                          Tipi di rifiuti                               i) «trattamento»: i processi fisici, chimici o biologici che
                                                                           modificano le caratteristiche dei rifiuti allo scopo di
1.     Ai fini di questa direttiva, per «rifiuti» si intende               ridurne i volumi o la natura pericolosa e per facilitarne il
qualsiasi sostanza o oggetto rientrante nell'ambito della                  trasporto o favorirne il recupero;
direttiva 75/442/CEE.
                                                                        j) «colaticcio»: qualsiasi acqua che coli attraverso i rifiuti
2.     In base all'origine i rifiuti sono classificati come:               depositati sia emessa o contenuta all'interno di una
                                                                           discarica;
— «rifiuti urbani»
— «rifiuti industriali»                                                 H GU n. L 84 del 31. 3. 1978, pag. 43.
 ---pagebreak--- 22. 7. 91                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 190/3
k) «gas di discarica»: tutti i gas generati dai rifiuti in                   a) la domanda sia completa e formulata conforme-
     discarica;                                                                   mente alla presente direttiva;
1)    «eluito»: la soluzione ottenuta in una prova di eluizione              b) il richiedente (proprietario e/o gestore della discari-
     simulata in laboratorio;                                                     ca) possegga i requisiti tecnici e finanziari prescritti
                                                                                  per l'impianto e l'esercizio della discarica;
m) «gestore»: la persona fisica o giuridica responsabile della
     discarica.                                                              e) il progetto di discarica soddisfi a tutte le prescrizioni
                                                                                  della presente direttiva;
                             Articolo 4                                      d) il progetto di discarica sia compatibile con i piani di
                                                                                  gestione dei rifiuti adottati in applicazione dell'arti-
                      Categorie di discariche                                     colo 7 della direttiva 75/442/CEE.
1.      La presente direttiva contempla, in relazione ai vari tipi           Prima che inizino le operazioni di smaltimento, l'autorità
di rifiuti da depositare, le seguenti categorie di discariche:               competente effettua un'ispezione della discarica per
— discarica per rifiuti pericolosi,                                          assicurarsi che sia conforme alle condizioni dell'autoriz-
— discarica per rifiuti urbani, rifiuti non pericolosi e altri
     rifiuti compatibili, quali definiti dai criteri di compatibi-
     lità riportati nell'allegato IH,
                                                                                                     zi rrico/o 8
— discarica per rifiuti inerti.
                                                                                          Contenuto dell'autorizzazione
2.      Ogni discarica è classificata secondo le disposizioni
della presente direttiva.
                                                                        1)      In conformità all'articolo 9 della direttiva 7 5 / 4 4 2 /
3.      Le discariche possono essere oggetto di classificazione         CEE l'autorizzazione della discarica deve specificare al-
multipla, a condizione che le operazioni di smaltimento                 meno:
vengano espletate in aree distinte ed ognuna di queste sia
conforme ai requisiti specifici stabiliti per la corrispondente         a) l'elenco dei tipi di rifiuti ammessi o esclusi nella" disca-
categoria di discarica.                                                      rica;
                                                                        b) le prescrizioni per le operazioni di interramento e per i
4.      Indipendentemente dal tipo, i rifiuti possono esser                 procedimenti di controllo, nonché per le operazioni di
depositati in una monodiscarica, quale definita all'articolo 3,
                                                                             chiusura e di gestione successiva alla chiusura.
lettera f). Le monodiscariche devono essere conformi alle
norme stabilite per la categoria di discarica cui appartengono
in base al tipo di rifiuti in esse depositati.                          2)      L'autorizzazione può essere modificata. Per la modi-
                                                                        fica dell'autorizzazione si applicano le norme di cui agli
                                                                        articoli 6, 7 e 8, paragrafo 1 della presente direttiva.
                             Articolo 5
    Requisiti generali per tutte le categorie di discariche                                          Articolo 9
Le discariche devono essere conformi ai requisiti indicati
negli allegati I, HI e IV, per la prevenzione dei danni                              Rifiuti non ammissibili all'interramento
ecologici.
                                                                        Gli Stati membri provvedono affinché:
                             Articolo 6
                                                                        1) Non siano ammessi nella discarica i seguenti rifiuti:
                   Domanda di autorizzazione
                                                                             — rifiuti allo stato liquido, a meno che siano compatibili
                                                                                  sia con il tipo di rifiuti ammissibili nelle singole
La domanda di autorizzazione per una discarica, prevista
                                                                                  discariche sia con il sistema di gestione della discarica
dall'articolo 9 della direttiva 75/442/CEE deve soddisfare
                                                                                  (allegato IV: bilancio dell'acqua);
quanto meno i requisiti e le procedure specificati nel'alle-
gato IL                                                                      — rifiuti che, nelle condizioni esistenti in discarica, sono
                                                                                  esplosivi, ossidanti, altamente infiammabili o infiam-
                                                                                  mabili, ai sensi della direttiva 78/319/CEE;
                             Articolo 7                                      — rifiuti provenienti da ospedali o istituti veteri-
                                                                                  nari, qualora siano infettivi ai sensi della direttiva
       Condizioni per la concessione dell'autorizzazione                          78/319/CEE;
Gli Stati membri provvedono affinché:                                        — tutti gli altri tipi di rifiuti che non soddisfano i criteri
                                                                                  di cui all'allegato III, a meno che siano destinati a
1) l'autorità competente conceda l'autorizzazione per la                          monodiscariche a norma dell'articolo 10, paragra-
     discarica solo qualora:                                                      fo 4 della presente direttiva.
 ---pagebreak--- N. C 190/4                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          22. 7. 91
2) Non sia permesso diluire rifiuti prima o durante le                           interazioni giovevoli che si verificano tra i vari tipi di
    operazioni di interramento al fine di renderli conformi                      rifiuti mescolati. (Criteri di compatibilità: alle-
    alle norme di ammissibilità.                                                 gato III).
                                                                        6) Le discariche per rifiuti inerti siano utilizzate esclusiva-
                              Articolo 10                                   mente per rifiuti inerti che siano conformi ai criteri di cui
                                                                            all'allegato III. Qualora sia necessario — ai fini dell'os-
    Rifiuti ammissibili nelle varie categorie di discariche                 servanza di detti criteri — i rifiuti con maggioranza di
                                                                            componenti inerti sono precedentemente selezionati o
Gli Stati membri provvedono affinché:                                       trattati per separare le componenti che possono dar
                                                                            luogo a trasformazioni fisiche, chimiche o biologiche.
1 ) La valutazione — effettuata al fine di destinare i vari tipi
    di rifiuti da smaltire alle discariche dell'opportuna
    categoria — delle caratteristiche dei rifiuti in relazione ai
    requisiti prescritti per l'interramento sia basata sui
    seguenti fattori:                                                                               Articolo 11
    — origine dei rifiuti,
                                                                                      Procedure di ammissione dei rifiuti
    — composizione dei rifiuti,
    — colaticcio e caratteristiche di compatibilità dei rifiuti         Gli Stati membri adottano provvedimenti affinché:
         in relazione ai criteri riguardanti l'eluito e la compa-
         tibilità elencati nell'allegato III.                            1) Il gestore della discarica ammetta i rifiuti unicamente
                                                                            qualora il detentore dimostri, al momento della consegna
2 ) I rifiuti pericolosi che soddisfano i criteri relativi all'eluito       o anticipatamente, che i rifiuti possono essere accettati
    di cui all'allegato III, siano assegnati ad una discarica per           nella discarica in relazione alla categoria della stessa ed
    rifiuti pericolosi a meno che, se compatibili con i rifiuti             alle condizioni stabilite nell'autorizzazione, e che sono
    urbani, vengano destinati ad una discarica per rifiuti                  conformi ai criteri di ammissione (allegato III).
    urbani, rifiuti non pericolosi ed altri rifiuti compati-
    bili.
                                                                        2) Il gestore della discarica provveda a:
3) I rifiuti pericolosi che non soddisfano i criteri relativi
    all'eluito siano trattati prima di essere smaltiti in disca-            a) controllare la documentazione relativa ai rifiuti;
    riche di rifiuti pericolosi.
                                                                            b) effettuare un'ispezione visiva e un controllo dei rifiuti
4) I rifiuti pericolosi che non soddisfano i criteri relativi                    all'entrata e sul punto di scarico;
    all'eluito di cui all'allegato IH e che non possono essere
    trattati o non sono compatibili per lo smaltimento                      e) eseguire, se del caso secondo le norme di cui
    congiunto con i rifiuti urbani o qualsiasi altro genere di                   all'allegato III, un programma di campionamento e
    rifiuti di tipo, origine o composizione precisi, possano                     di analisi dei rifiuti consegnati. Tale programma può
    essere destinati ad una monodiscarica. Per queste disca-                     essere effettuato da un laboratorio autorizzato,
    riche particolari, l'autorità competente stabilisce prescri-                 scelto dal gestore, o dal gestore stesso qualora
    zioni specifiche a seconda della natura dei rifiuti da                       possieda attrezzature di laboratorio adeguate e omo-
    depositare.                                                                  logate;
5) Le discariche per rifiuti urbani non pericolosi ed altri                 d) tenere un registro nel quale siano indicate le quantità,
    rifiuti compatibili possano essere utilizzate per:                           le caratteristiche e l'origine dei rifiuti depositati, la
                                                                                 data di consenga, il produttore e, se trattasi di rifiuti
    a) rifiuti urbani;                                                           pericolosi la posizione precisa nella discarica;
    b) rifiuti non pericolosi di qualsiasi altra origine;                   e) comunicare annualmente all'autorità competente i
                                                                                 tipi e i quantitativi di rifiuti interrati e i resultati del
    e) rifiuti liquidi e fanghi compatibili con i rifiuti
                                                                                 programma di controllo, a norma del presente
          interrati e con il sistema di gestione della discarica
                                                                                 articolo e dell'allegato IV.
          (allegato IV: bilancio dell'acqua). Si devono prende-
          re precauzioni particolari nello smaltimento in disca-
          rica dei rifiuti liquidi onde impedire la formazione di        3) Qualora usi frequentemente la discarica, il produttore o
          aerosol e favorire uno stillicidio uniforme ed evitare            il detentore dei rifiuti, stipuli un contratto scritto con il
          quindi la formazione di percorsi preferenziali attra-             gestore della discarica stessa per la consegna dei rifiuti.
          verso la discarica;                                               Nel contratto devono essere indicate le caratteristiche
                                                                            generali dei rifiuti da consegnare.
    d) qualsiasi altro rifiuto o mescolanza di rifiuti compa-
          tibili con i rifiuti interrati, qualora lo smaltimento
          congiunto comporti un vantaggio per la gestione dei           4) Il gestore della discarica fornisca un'attestazione scritta
          rifiuti e per la protezione dell'ambiente, dovuto alle            per ogni consegna accettata. Tale documento ha valore
 ---pagebreak--- 22. 7. 91                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 190/5
    di certificato comprovante lo smaltimento dei rifiuti nella        2) Ogni discarica chiusa venga ricoperta con uno strato
    discarica nonché valore di accordo concluso dai singoli                 finale allo scopo di adattare l'area ai suoi usi futuri e
    utilizzatori della discarica.                                           integraria nel paesaggio circostante.
    Il detentore rinvìi al produttore i rifiuti che non vengano             Il tipo e la caratteristiche dello strato finale sono stabiliti
    ammessi nella discarica a meno che non si trovi un altro                tenendo conto della categoria della discarica, dei tipi di
    mezzo di smaltimento rispondente a tutte le vigenti                     rifiuti depositati e delle caratteristiche particolari del
    prescrizioni.                                                           sito, in modo da controlarne sviluppi futuri.
    Il gestore della discarica sia responsabile dell'ammissione        3) Prima dell'inizio della chiusura totale o parziale della
    dei rifiuti.                                                            discarica, il gestore comunichi all'autorità competente le
                                                                            informazioni prescritte nell'allegato II e in particolare le
                                                                            misure da applicare per la sorveglianza ed il controllo
                                                                            delle acque di superficie, delle emissioni di gas e di
                           Articolo 12
                                                                            colaticcio della discarica, e per la protezione e la
                                                                            sorveglianza delle acque sotterranee a norma dell'alle-
Procedure di controllo nella fase dell'esercizio e nella fase               gato IV.
            della gestione successiva alla chiusura
Gli Stati membri adottano provvedimenti affinché:                      4) La discarica o una parte della stessa sia considerata
                                                                            definitivamente chiusa solo dopo che l'autorità compe-
                                                                            tente abbia eseguito un'ispezione finale sul poito ed
1 ) Il gestore della discarica esegua il programma di control-
                                                                            abbia comunicato al gestore l'autorizzazione alla chiu-
    lo di cui all'allegato IV durante l'esercizio della discarica
                                                                            sura.
    e nella fase della gestione successiva alla chiusura.
2) Il gestore comunichi all'autorità competente eventuali              5) Dopo la chiusura definitiva della discarica, il gestore
    effetti negativi sull'ambiente riscontrati nell'esecuzione              provveda alla manutenzione, alla sorveglianza e al
    dei provvedimenti di controllo e, in ogni caso, notifichi               controllo nella fase della gestione successiva di 10 anni, o
    all'autorità competente la natura delle misure proposte e               per un periodo più breve se questo è autorizzato
    i termini di attuazione delle medesime.                                 dall'autorità competente.
    Siano adottate misure correttive a spese del gestore
    qualora si scoprano effetti ecologici negativi dovuti alle
    operazioni di interramento. Tali misure correttive pos-                                         Articolo 14
    sono essere sottoposte alla direzione dell'autorità com-
    petente e possono essere attuate dalla stessa, qualora il                           Responsabilità civile del gestore
    gestore non vi provveda personalmente.
                                                                       Il gestore è responsabile a norma del diritto civile dei danni e
4) Siano designati laboratori qualificati che provvedano al            del deterioramento dell'ambiente causati dai rifiuti interrati
    controllo qualitativo delle operazioni analitiche svolte           indipendentemente dell'esistenza di una sua colpa.
    nei procedimenti di controllo.
                           Articolo 13                                                              Articolo 15
                      Procedura di chiusura                                                  Discariche preesistenti
Gli Stati membri provvedono affinché:                                  Gli Stati membri provvedono affinché:
1 ) Il procedimento di chiusura della discarica o di una parte
                                                                        1 ) Le discariche che abbiano ottenuto un'autorizzazione o
    di essa sia avviato:
                                                                            siano già in funzione al momento della notifica della
    a) quando sia stata raggiunta la capacità massima della                 presente direttiva possano rimanere in funzione purché
         discarica, ossia quando l'altezza definitiva dei rifiuti           siano conformi alle norme stabilite ai punti 2 e 3.
         depositati raggiunga quella stabilita nel progetto di
         discarica richiesto per la concessione dell'autorizza-         2) Per la continuazione dell'attività, i gestori dei siti cui si fa
         zione o indicata nell'autorizzazione stessa, oppure                riferimento al punto 1, debbono richiedere all'autorità
                                                                            competente la convalida dell'autorizzazione o, qualora il
    b) su decisione del proprietario del sito con l'autorizza-              sito non sia conforme alle disposizioni della presente
         zione dell'autorità competente, oppure                             direttiva, debbano richiedere un'autorizzazione nuova o
    e) su decisione dell'autorità competente.                               modificata. L'autorità competente concede l'autorizza-
                                                                            zione solo se la futura attività nella rimanente parte del
    In ogni caso l'autorità competente deve motivare la                     sito sia conforme ai requisiti stabiliti nella presente
    propria decisione.                                                      direttiva.
 ---pagebreak--- N. C 190/6                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          22. 7. 91
3) Entro cinque anni dall'attuazione della presente diret-               3.      Il fondo non copre le spese che possono essere imputate
    tiva:                                                                direttamente al gestore della discarica per tutto il periodo in
                                                                         cui questi è responsabile.
     a) se del caso il gestore della discarica elabori e presenti
          all'approvazione dell'autorità competente un piano             4.      Ogni gestore di una discarica contribuisce al «Fondo
          di riassetto del sito fornendo le informazioni prescrit-       per la sorveglianza delle discariche chiuse» in funzione della
          te nell'allegato I;                                            categoria della discarica e dei tipi e delle quantità dei rifiuti
                                                                         interrati. La garanzia finanziaria, di cui all'articolo 17, non
     b) l'autorità competente esamini la domanda e adotta
                                                                         esonera il gestore dal contribuire al fondo.
          una decisione definitiva;
     e) il gestore attui il piano di riassetto del sito.
                                                                                                    Articolo 19
4) L'autorità competente adotti i provvedimenti necessari
     per la chiusura delle discariche preesistenti che siano                                   Obbligo di relazione
     ancora in funzione cinque anni dopo l'attuazione della
     presente direttiva senza essere state autorizzate a prose-           1.      Ogni anno, e per la prima volta il . . ., gli Stati membri
     guire l'attività.                                                   inviano alla Commissione una relazione sull'interramento
                                                                         dei rifiuti con le informazioni necessarie per valutare l'attua-
                                                                         zione delle disposizioni della presente direttiva.
       t.                    Articolo 16
                                                                         2.       Sulla base delle relazioni di cui al paragrafo 1, la
                                                                         Commissione pubblica una relazione consolidata ogni tre
     Costo dello smaltimento dei rifiuti nelle discariche
                                                                          anni e per la prima volta il . . .
Gli Stati membri provvedono affinché il corrispettivo da
versare per lo smaltimento di qualsiasi tipo di rifiuti nelle
discariche copra almeno tutti i costi derivanti dall'impianto e                                      Articolo 20
dall'esercizio delle discariche, nonché i costi stimati della
chiusura e della gestione successiva alla chiusura.                                                   Comitato
                                                                          Le modifiche necessarie per l'adeguamento degli allegati della
                                                                         presente direttiva al progresso scientifico e tecnico e le
                             Articolo 17
                                                                         proposte di normalizzazione relative ai metodi di controllo,
                                                                          di campionamento e di analisi in relazione alla discarica dei
                        Garanzia finanziaria                              rifiuti vengono adottati secundo la seguente procedura.
Gli Stati membri provvedono affinché il gestore, quando                   La Commissione è assistita da un comitato composto dai
riceve l'autorizzazione, fornisca in qualsivoglia modo una                rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappre-
garanzia finanziaria o qualsiasi altra garanzia equivalente,              sentante della Commissione.
determinata dall'autorità competente, a copertura dei costi
stimati dei procedimenti di chiusura e della gestione succes-             Il rappresentante della Commissione sottopone ali comitato
siva alla chiusura. Tale garanzia deve sussistere per tutto il            un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il
periodo in cui il gestore sia incaricato della manutenzione del           suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può
sito e della gestione successiva alla chiusura.                           fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il
                                                                          parere è formulato alla maggioranza prevista all'artico-
                                                                          lo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni
                             Artìcolo 18                                  che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissio-
                                                                          ne. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei
                                                                          rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita
          Fondo per la gestione delle discariche chiuse
                                                                          all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla vota-
                                                                          zione.
1.       Gli Stati membri provvedono affinché siano costituiti
uno o più «Fondi per la gestione delle discariche chiuse»; la
                                                                          La Commissione adotta le misure previste qualora siano
struttura di tali fondi è stabilita dall'autorità competente.
                                                                          conformi al parere del comitato.
2.       Tali fondi hanno lo scopo di:                                    Se le misure previste non sono conformi al parere del
a) coprire i costi di ordinaria gestione delle discariche                 comitato, o in mancanza del parere, la Commissione sotto-
     chiuse,                                                              pone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle
                                                                          misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza
b) coprire le spese derivanti dagli interventi necessari per              qualificata.
     prevenire o riparare i danni ecologici causati dallo
     smaltimento dei rifiuti, qualora esse non siano altrimenti           Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi
     risarcibili né coperte da assicurazioni o garanzie finan-            a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta,
     ziarie.                                                              la Commissione adotta le misure proposte.
 ---pagebreak--- 22. 7. 91                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   N . C 190/7
                           Articolo 21                                          corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblica-
                                                                                 zione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli
                                                                                Stati
                            Attuazione                                                  membri.
                                                                                2       GIi Stati m e m b r i
1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni                         -                           comunicano alla Commissione i testi
                                                                                delle
legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per                            disposizioni di diritto nazionale, che essi adottano nel
                                                                                cam
conformarsi alla presente direttiva entro un anno dalla                              P ° disciplinato dalla presente direttiva,
sua notifica. Essi ne informano immediatamente la Commis-
sione.
                                                                                                               Articolo 22
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste
contengono un riferimento alla presente direttiva o sono                         La presente direttiva è destinata agli Stati membri.
                                                                    ALLEGATO I
                                 REQUISITI GENERALI PER TUTTE LE CATEGORIE DI DISCARICHE
               1.    Ubicazione                                                                                             -
               1.1.   Per l'ubicazione di una discarica si devono prendere in considerazione i seguenti fattori:
                      a) le distanze fra i confini dell'area e le zone residenziali e di ricreazione, le strade e le vie navigabili, i bacini
                          idrici e le altre località industriali, agricole o urbane;
                      b) l'esistenza di falde sotterranee o zone di protezione naturale nella zona;
                      e) le condizioni idrogeologiche della zona;
                     d) il rischio di inondazione, cedimento, frane o valanghe nell'area della discarica;
                     e) la protezione del patrimonio naturale o culturale della zona.
               1.2.  La discarica può essere autorizata se le caratteristiche del luogo, per quanto riguarda i fattori
                     summenzionati, o le misure correttive da prendere, considerate nella valutazione dell'impatto ambientale ai
                      sensi della direttiva 85/337/CEE, indicano che la discarica non costituisce un grave rischio ecologico.
               2.    Strade di accesso ed aree di servizio
               2.1.  Si deve pianificare l'accesso ad una discarica in modo tale da creare il minimo impedimento possibile alle
                      strade pubbliche esistenti.
               2.2.  La discarica deve essere opportunamente attrezzata per far sì che la sporcizia non si disperda sulle strade
                     pubbliche.
               2.3.  Tutte le strade e le aree di servizio entro i confini della discarica sono costruite e mantenute conformemente
                     alle misure di controllo delle acque e di protezione del terreno e delle acque sotterranee, richieste per la
                     zona.
               3.     Recinzione
               3.1   La discarica deve essere recintata in modo adeguato per impedire il libero accesso all'area. Al di fuori delle
                     ore di funzionamento, i cancelli devono essere chiusi a chiave.
                     Protezione del paesaggio
               4.1.  Si devono prendere misure allo scopo di ridurre l'impatto visivo della discarica, in particolare quando sia
                     facilmente visibile da zone residenziali, aree di ricreazione e strade.
 ---pagebreak--- N. C 190/8                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              2 2 . 7. 91
           5.   Segnalazione dell'area e relative informazioni
           5.1. All'ingresso di una discarica si deve affiggere un cartello di identificazione con le seguenti informa-
                zioni:
                — nome e categoria dell'area,
                — nome del proprietario e/o gestore,
                — dati dell'autorizzazione,
                — orari di funzionamento,
                — numeri di telefono per contatti e per casi di emergenza,
                — autorità responsabile dell'autorizzazione all'esercizio e del controllo dell'area.
           5.2. Su richiesta, il pubblico deve sempre poter ottenere le seguenti informazioni:
                — tipi di rifiuti per i quali la discarica ha ricevuto l'autorizzazione all'esercizio;
                — tariffe da applicare per il deposito dei rifiuti in loco.
           6.   Controllo dell'accesso e dello svolgimento dell'attività
           6.1. All'ingresso della discarica deve sempre essere installato un adeguato sistema di controllo dell'accesso.
           6.2. Si devono sempre sottoporre tutti i rifiuti consegnati ai seguenti controlli:
                — origine;
                — tipo e caratteristiche;
                — quantità (peso o volume);
                — documenti d'identificazione validi, su richiesta.
           6.3. Una persona adeguatamente qualificata, responsabile delle operazioni della discarica, deve essere sempre
                presente durante le ore di funzionamento.
           7.   Controllo delle acque e gestione del colaticcio
           7.1. Si devono prendere misure adeguate per controllare le acque superficiali e/o sotterranee che entrano nei
                rifiuti interrati.
           7.2. Tutte le acque e tutto il colaticcio provenienti dalla discarica devono essere raccolti, a meno che sia stato
                stabilito in base ad una valutazione dell'impatto ambientale che la raccolta non è obbligatoria.
           7.3. Le acque contaminate e il colaticcio raccolti nella discarica devono essere trattati nel modo adeguato,
                stabilito per il successivo scarico.
           8.   Protezione del terreno e delle acque sotterranee
           8.1. Una discarica deve essere conforme alle condizioni, naturali o ottenute artificialmente, necessarie per
                impedire l'inquinamento del terreno e delle acque sotterranee.
           8.2. Le formazioni geologiche non sature che costituiscono il substrato della base e dei lati della discarica
                devono rispondere ai seguenti requisiti di permeabilità e spessore.
                Valori massimi del coefficiente di permeabilità, K (m/s), per un substrato di 3 m di spessore misurato in
                condizioni di saturazione idrica:
                — discarica per rifiuti pericolosi: K = 1.0 x I O - m / s ;
                — discarica per rifiuti urbani, rifiuti non pericolosi e per altri rifiuti compatibili:
                     K = 1.0 x 1 0 ~ ' m / s ;
                — discarica per rifiuti inerti: K = nessun valore limite.
           8.3. Il metodo da utilizzare per determinare il coefficiente di permeabilità del terreno per tutta la superficie della
                discarica deve essere sviluppato e approvato dal comitato di cui all'articolo 20 della presente direttiva.
           8.4. Qualora non esistano naturalmente tali condizioni o altre equivalenti, si prendono misure tecniche per
                raggiungere almeno lo stesso livello di sicurezza.
 ---pagebreak--- 22. 7. 91                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N . C 190/9
          9.      Controllo dei gas
          9.1.    Si devono prendere misure adeguate per controllare l'accumulo e la migrazione dei gas della discarica
                   (allegato IV).
          9.2.     Il gas della discarica deve essere raccolto, adeguatamente trattato e preferibilmente utilizzato. Tale obbligo
                   si applica alle aree biologicamente attive che ricevono o hanno ricevuto più di 10 000 tonnellate metriche di
                   rifiuti all'anno.
          10.      Disturbi
          10.1.    Si devono prendere misure preventive contro i disturbi provenienti dalla discarica e causati da:
                   — emissioni di odori e polvere,
                   — materiali trasportati dal vento,
                   — rumore e traffico,
                   — uccelli ed animali nocivi,
                   — formazione di aerosol.
          11.      Controllo della stabilità
          11.1. Allo scopo di rendere stabile la massa di rifiuti e le strutture collegate, in particolar modo per evitare
                   slittamenti, lo scarico dei rifiuti nell'area si effettua applicando adeguati sistemi di garanzia qualita-
                   tiva.
                                                                ALLEGATO     II
          Informazioni fondamentali da fornire per:
          A. L'installazione e la gestione di una discarica
          B.   Il piano di condizionamento di una discarica esistente
          C. La chiusura di una discarica
          Qualora si richieda un'autorizzazione, i documenti da presentare devono essere adattati alla particolare situazione
          dell'area e precisare tale situazione in funzione dell'alternativa (A, B, C) in questione.
          Le informazioni fondamentali da fornire sono indicate di seguito.
          1. Completa identificazione dei richiedenti.
          2. Indicazione dei tipi e delle quantità di rifiuti da scaricare (A, B) o già scaricati (B, C).
          3. Capacità di gestione dei rifiuti (giornaliera, mensile, annua) per cui è progettalo l'impianto.
          4. Relazione con una completa descrizione dell'area, ivi compresi:
               — posizione ed accesso,
               — confini e topografia,
               — caratteristiche geologiche ed idrologiche dell'area,
               — metereologia locale.
          5. Dettagli tecnici del progetto, comprendenti lo sviluppo, il condizionamento e/o la chiusura dell'area:
               — fasi del progetto,
               — accesso, recinzione e strade dell'area,
               — metodi previsti per la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento,
               — preparazione dell'area e fornitura di servizi,
               — impianti complementari.
 ---pagebreak--- N. C 190/10                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              22. 7. 91
           6. Piano operativo e di controllo dell'area, comprendente:
               — divisione in fasi e descrizione delle operazioni,
               — misure di controllo delle acque, del colaticcio e dei gas,
               — misure per il controllo dei disturbi ambientali,
               — tempi operativi,
               — procedure di controllo degli accessi e di accettazione dei rifiuti,
               — apparecchiature da usare,
               — elenco del personale con indicazione delle qualifiche, dei compiti e delle responsabilità,
               — procedure di monitoraggio e di manutenzione,
               — regole operative e di sicurezza e procedure per casi di emergenza.
           7. Piano delle procedure di chiusura e di sorveglianza post-operativa, ivi compresi:
               — capacità finale e periodo di funzionamento previsto dell'impianto,
               — confini e topografia finali dell'area,
               — piano di sistemazione finale,
               — fasi per la chiusura parziale e la sistemazione delle aree riempite,
               — misure di sorveglianza post-operativa.
           8. Valutazione dell'impatto ambientale ai sensi della direttiva 875/337/CEE.
           9. Informazioni economiche relative al progetto, ivi comprese stime iniziali di:
               — capitale investito,
               — costi operativi,
               — tariffe.
           Dopo la presentazione della richiesta di autorizzazione, le autorità competenti:
           a) possono richiedere entro un periodo di tre mesi ulteriori informazioni, modifiche del progetto o un progetto
               alternativo;
           b) devono giungere ad una decisione definitiva entro un periodo ragionevole.
                                                                 ALLEGATO III
                                     CRITERI DI ACCETTAZIONE DEI RIFIUTI E PROCEDURE
            1.     Introduzione
                   Per poter armonizzare le caratteristiche tecniche degli interramenti è fondamentale che tutte le discariche
                   utilizzino, anche se solamente per scopi di comparazione, gli stessi criteri di accettazione dei rifiuti. Ciò
                   significa che è necessario stabilire procedure omogenee di campionamento e di controllo da applicare a tutti
                   i rifiuti.
                   Ai fini della presente direttiva i criteri di accettazione dei rifiuti e le procedure di controllo vanno fissali in
                   funzione delle caratteristiche dell'eluato e della compatibilità dei vari tipi di rifiuti nei casi di smaltimento
                   congiunto (criteri dell'eluato e di compatibilità).
                   A prescindere dai metodi di campionamento e di analisi selezionati o dai parametri di misurazione, si fa
                   notare che le prove sulle quali si basano i criteri di accettazione, non riproducono mai la reazione esatta dei
                   rifiuti nell'interramento ma servono da metro di paragone con cui si valutano le caratteristiche dei rifiuti.
                   Ciò significa che, pur esistendo vari metodi di campionamento e di analisi o nonostante l'importanza
                   relativa accordata ai vari parametri, si deve fissare un metodo di referimento comune come descritto nel
                   presente allegato.
           2.      Principio generale
                   Tulli i rifiuti scaricati in una discarica devono prima essere caratterizzati conformemente alle prescrizioni
                   del presente allegato.
                   Per i rifiuti la cui origine è conosciuta e le cui caratteristiche e composizione sono definite, il
                   campionamento e l'analisi possono essere sostituiti da un programma di campionamento e di analisi
                   periodici effettuati casualmente.
 ---pagebreak--- 22. 7. 91                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 190/11
          3. Campionamento
             Definizioni:
             A. Rifiuti omogenei:
                  tutti i tipi di rifiuti che al momento del campionamento sono allo stato liquido, che si possono pompare
                  e le cui caratteristiche siano le stesse nella massa intera, nonché i rifiuti dei quali si può stabilire
                  visivamente l'omogeneità.
                  Rifiuti eterogenei:
                  tutti gli altri rifiuti.
             B. Campione rappresentativo:
                  un campione viene considerato come «rappresentativo» se la piccola quantità di materiale prelevata per
                  l'analisi ha la stessa composizione media della grande massa da cui è prelevata. Riferimento: «General
                  guidelines on sampling technology», doc. ISO 5667-2 (1988).
                 Numero di campioni e quantità da prelevare:
                  1. Per rifiuti non consegnati in contenitori
                       a) Per rifiuti omogenei: un campione da 1 000 g o mi per consegna.
                       b) Per rifiuti eterogenei: un campione rappresentativo da 1 000 g o mi per 5 t di rifiuti o
                             frazione.
                  2. Per rifiuti consegnati in contenitori
                       Le cifre sono valide per contenitori con lo stesso contenuto. I rifiuti si considerano omogenei al
                       momento del campionamento. Qualora i contenitori vengano vuotati in un serbatoio di raccolta si
                       può prelevare il campione cumulativo dal serbatoio.
                             Peso per contenitore     Peso e numero di contenitori da campionare per un campione di laboratorio
                                    < 5 kg             Sufficienti per un campione cumulativo di almeno 1 kg prelevato da
                                                       almeno x (*) contenitori
                                    > 5 kg             Sufficienti per un campione cumulativo tra 1 e 2,5 kg presi da
                                                       almeno x (') contenitori
                       (') Dove: x = -v/n + 1, iii cui n rappresenta il numero di contenitori.
                  3. Rifiuti urbani
                       È necessario campionare regolarmente questi rifiuti vista la necessità di valutare i mutamenti nella
                       composizione per poter agire in modo adeguato anticipatamente o per adottare un'alternativa
                       all'interramento, per esempio: prevenire la contaminazione, raccolta selettiva, riciclaggio, ecc.
                       — Rifiuti domestici: si effettua il campionamento a caso su tutti i tipi di origine dei rifiuti allo
                            scopo di determinare la composizione percentuale (sostanze organiche, metalli, ecc.) valore
                            calorifico, residuo di riscaldamento, ecc.
                       — Qualora compaiano contenitori con tipi sconosciuti di rifiuti, questi subiranno un campiona-
                            mento indipendente: vedi punto 2.
                       — Il produttore deve fornire una descrizione dei rifiuti proventienti da attività commerciali, uffici
                            e pubbliche istituzioni. Si effettua il controllo analitico solo per permettere una valutazione
                            completa oppure qualora la dichiarazione non sia adeguata.
             Procedure di controllo: criteri dell'eluato (non applicabile ai rifiuti urbani)
             Criteri dell'eluato
             Numerosi procedimenti fisico-chimici e biologici determinano la produzione e la composizione dei colaticci
             di interramenti. In generale la composizione dei colaticci in funzione dei tipi e dell'età dei rifiuti deposti,
             delle condizioni fisico-chimiche prevalenti, della microbiologia e dell'equilibrio idrico dell'interramento.
             Sebbene si siano dedicati vari studi alla valutazione della relazione tra le prove di laboratorio e il destino dei
             colaticci, si è notata la scarsità di informazione veritiera a lungo termine. Tuttavia, la possibilità di alterare
             severamente le risorse idriche con i colaticci esiste e dovrebbe essere evitata. Le prove dell'eluato proposte
             qui di seguito, non hanno altro scopo che quello di fornire informazioni qualitative sulla composizione
             delle acque di colaticcio e sulla natura delle eventuali sostanze tossiche mobilizzate. [Riferimento, «Étude
             bibliographique sur les lixiviats produits par la mise en décharge de déchets induslriels», 4 volumi,
             CEE-XH-ENV/20/86].
 ---pagebreak--- N. C 190/12                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         22. 7. 91
            T r a t t a m e n t o dei c a m p i o n i :
            la struttura originale del campione usato deve essere mantenuta per quanto possibile: le parti voluminose
            vanno macinate. Il metodo d'analisi proposto è DIN 38414-S4 (edizione ottobre 1984) con le seguenti
            aggiunte e/o semplificazioni:
            — usare una bottiglia di vetro a collo largo (diametro 10 cm);
            — agitare ruotando la bottiglia di 180° una volta al minuto per 24 ore;
            — centrifugare; usare per il campionamento siringhe da ul 250 con filtro da u,m 0,45.
            V a l o r i di c l a s s i f i c a z i o n e :
            La presente tabella stabilisce la gamma secondo cui vengono caratterizzati i rifiuti per l'interramento in
            rapporto alla composizione dei loro colaticci:
            — Vengano considerati pericolosi per l'interramento quei rifiuti la cui concentrazione di eluato rientra
                 nella gamma fissata per i rifiuti pericolosi.
                 Per le concentrazioni di eluato superiori ai valori massimi fissati, i rifiuti pericolosi vanno trattati prima
                 dell'interramento, a meno che siano compatibili con i rifiuti urbani per uno smaltimento congiunto
                 oppure, qualora non fosse possibile trattarli, vanno smaltiti in una monodiscarica.
            — I rifiuti la cui concentrazione di eluato non supera i valori massimi fissati per rifiuti inerti vengono
                 considerati come tali.
            — I rifiuti la cui concentrazione di eluato rientra nella gamma tra rifiuti inerti ed il valore minimo per rifiuti
                 pericolosi, vengono considerati non pericolosi.
                                                                      Rifiuti pericolosi gamma               Rifiuti inerti
            1.01                         pH                           4-13                           4-13
            1.02                         COT                          40-200 mg/1                     < 2 0 0 mg/1
            1.03                         arsenico III                 0,2-1,0 mg/1                    < 0 , 1 mg/1
            1.04                         piombo                       0,4-2,0 mg/1               "
            1.05                         cadmio                       0,1-0,5 mg/1
            1.06                         cromo VI                     0,1-0,5 mg/1
                                                                                                     il totale di questi
            1.07                         rame                         2-10 mg/1
                                                                                                     metalli < 5 mg/1 i1)
            1.08                         nichel                       0,4-2,0 mg/1
            1.09                         mercurio                     0,02-0,1 mg/1
            1.10                         zinco                        2-10 mg/1                  ^
            1.11                         fenoli                       20-100 mg/1                     < 10 mg/1
            1.12                         fluoruri                     10-50 mg/1                      < 5 mg/1
            1.13                         ammonio                      0,2-1,0 mg/1                    < 50 mg/1
            1.14                         cloruri                      1,2-6,0 g/1                     < 0,5 g/I
            1.15                         cianuri (2)                  0,2-1,0 mg/1                    < 0,1 mg/1
            1.16                         solfati (3)                  0,2-1,0 g/1                     < 1,0 g/1
            1.17                         nitriti                      6-30 mg/1                       < 3 mg/1
            1.18                         AOX (4)                      0,6-3,0 mg/1                    < 0,3 mg/1
            1.19                         solventi (5)                 0,02-0,10 mg Cl/1               < 10 ng Cl/1
            1.20                         pesticidi (5)                1-5 Hg Cl/1                     < 0,5 Hg Cl/1
            1.21                         sost. lipofile               0,4-2,0 mg/1                    < 1 mg/1
            (') E nessun valore singolo superiore al minimo fissato per rifiuti pericolosi.
            (2) Facilmente liberatale.
            (3) Se possibile < 500 mg/1.
            (4) Alogeni assorbiti, legati organicamente.
            (5) Clorurati.
            Note:
            1. Per scopi di caratterizzazione, i componenti da analizzare negli eluati vanno scelti in funzione della
                 composizione qualitativa dei rifiuti.
            2. In aggiunta a questi criteri di eluato, si determinano i valori di amianto su un campione rappresentativo
                 dei rifiuti inerti grezzi, conformemente agli allegati della direttiva 87/217/CEE del Consiglio
                 concernente la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento dell'ambiente causato dall'amianto.
 ---pagebreak--- 22. 7. 91                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europèe                                          N. C 190/13
          5.   Metodi analitici
               I seguenti metodi ISO o DIN sono proposti come metodi di riferimento. Si accetta qualisiasi metodo
               equivalente dopo una procedura di certificazione basata sull'uso di un materiale di riferimento certificato.
               Nel caso di discrepanza dei risultati i metodi proposti verrano usati come riferimento.
               1.01        PH                                           ISO-DP 10523 DIN 38404-C5-84
               1.02        COT nell'eluato                              DIN 38409-H3-85
               1.03        arsenico                                     ISO 6595-1982 DIN 38405-E6-81
               1.04        piombo                                       ISO 8288-1985 DIN 38406-E6-81
               1.05        cadmio                                       ISO 8288-1985 DIN 38406-E19-80
               1.06        cromo VI                                     ISO-DIS 9174-88 DIN 38405-D24-87
               1.07        rame                                         ISO 8288-1985 DIN 38406-E21-80
               1.08        nichel                                       ISO 8288-1985 DIN 38406-E21-80
               1.09        mercurio                                     ISO 5666-1/3-88 DIN 38406-E12-80
               1.10        zinco                                        ISO 8288-1985 DIN 3840-E8-85
               1.11        fenoli                                       ISO 6439-1990 DIN 38409-H16-84
               1.12        fluoruri                                     ISO-DP 10359-1 DIN 38406-D4-85
               1.13        ammonio                                      ISO 7150-1983 DIN 38406-E5-83
               1.14        cloruri                                      ISO-DIS 9297 DIN 38405-D1-85
               1.15        cianuri                                      DIN 38405-D14-88
               1.16        solfati                                      ISO-DIS 9280-1 DIN 38405-D5-85
               1.17        nitriti                                      ISO 6777-1983 DIN 38405-D10-81
               1.18        AOX                                          ISO-DIS 9562 DIN 38409-H14-85
                                                J
               1.19        solventi clorurati ( )                       ISO-DP 10301
               1.20        pesticidi clorurali (2)                      GC spazio della testa GC capillare
               1.21        sostanze lipofile estr. (3)                  vedi parametro 27 della direttiva 80/778 /CEE
               (') Richiede 2 mi di eluato.
               (2) Dopo estrazione di 1 1 di eluato.
               (3) Richiede 250 mi di eluato; estratto di cloroformio, risulta in «residuo secco» mg/1.
          6.   Procedure di controllo: criteri di compatibilità
               Per lo smaltimento congiunto dei rifiuti normalmente si sfruttano le proprietà dei rifiuti urbani di attenuare
               i costituenti dei rifiuti difficili che sono inquinanti e potenzialmente pericolosi e quindi per renderne
               accettabile l'impatto sull'ambiente. I rifiuti destinati allo smaltimento congiunto devono essere valutati
               criticamente e devono essere accettati soltanto se compatibili con i rifiuti urbani. Il mantenimento di un
               equilibrio nella composizione dei rifiuti è essenziale per garantire che i procedimenti di attenuazione non
               siano soppressi: pertanto è sempre necessario controllare la percentuale di rifiuti pericolosi.
          6.1. Criteri generali — Condizioni preliminari
               Le discariche che costituirebbero una minaccia diretta per una falda acquifera sensibile nel caso di rottura
               dello strato impermeabile non devono essere utilizzate per lo smaltimento congiunto. L'ammissibilità dello
               smaltimento congiunto in una determinata località deve essere stabilita dall'autorità competente in
               conformità delle prescrizioni dell'allegato I della presente direttiva.
          6.2. Controllo del colaticcio — Condizioni preliminari
               — Si deve disporre di sufficienti dati storici per determinare chiaramente i livelli a la qualità del colaticcio
                    di una massa di rifiuti.
               — Misure specifiche per lo smaltimento congiunto devono essere stabilite dall'autorità competente,
                    tenendo conto delle prescrizioni di controllo riportate nell'allegato IV e dei criteri di compatibilità di
                    seguito stabiliti. Il numero di posti di controllo in una discarica utilizzata per lo smaltimento congiunto
                   è stabilito in rapporto alla superficie della zona operativa, come segue:
                    — < 5 ha = minimo 5;
                    — 5-10 ha = uno per ettaro;
                   — > 1 0 ha = 10 + (ha, area)172.
 ---pagebreak--- N. C 190/14                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                          22. 7. 91
                     — Lo smaltimento congiunto può essere intrapreso soltanto se dal controllo risulta chiaramente che
                         esistono stabili condizioni metanogene e l'attività si svolge ad un livello sufficientemente elevato. Tale
                         livello è determinato in base alla qualità del colaticcio e al tasso di produzione di gas, che devono
                         soddisfare almeno alle seguenti condizioni minime:
                         — temperatura media del colaticcio: > 2 5 °C;
                         — pH medio del colaticcio: > 6 , 8 ;
                         — rapporto BOD/COD medio del colaticcio: < 0 , 3 ;
                         — tasso di produzione di gas: > 5 m 3 /t/a.
                     — Deve essere predisposto un sistema di raccolta e di trasferimento dal sito di qualsiasi eccedenza di
                         colaticcio. Tale sistema deve essere dimensionato in rapporto ai calcoli del bilancio concordato
                         dell'acqua, tenendo conto dell'infiltrazione di piogge e del componenente liquido dei rifuti inter-
                         rati.
            6.3.     Rifiuti adatti e non adatti
            6.3.1. I seguenti rifiuti non devono essere smaltiti congiuntamente:
                     — rifiuti di cui all'articulo 9 della direttiva;
                     — catrami acidi;
                     — solventi organici immiscibili o rifiuti acquosi contenenti > 1 % di sostanze organiche immiscibili;
                     — solventi organici miscibili con l'acqua a concentrazioni > 10 % ;
                     — rifiuti che reagiscono violentemente con l'acqua o con le sostanze organiche;
                     — amianto (');
                     — rifiuti contenenti concentrazioni significative (2) di:
                         — PCB (policlorobifenili) > 5 0 ppb (3)
                         — PCT (policlorotrifenili) > 50 ppb
                         — TCDD (tetraclorodibenzodiossine) > 1 0 ppb per l'isomero 2, 3, 7, 8
                          — PCN (policianuri) > 5 0 ppm totale (4)
                         — PAH (idrocarburi poliaromatici) > 2 0 ppm
                         — composti organometallici (totalmente esclusi)
                         — cloroidrocarburi (ivi compresi i clorofenoli) > 1 ppm
                         — pesticidi > 2 ppm
                         — cianuri liberi > 1 0 ppm.
            6.3.2. I seguenti rifiutie (5) possono essere smaltiti congiuntamente, salvo una valutazione caso per caso tenendo
                     conto delle limitazioni del tasso di carico per componenti specifici:
                     — fanghi del trattamento di effluenti industriali;
                     — fanghi del trattamento biologico;
                     — fanghi acidi;
                     — rifiuti di sifono e fanghi di cisterna;
                     — vernici di rifiuto e effluenti di cabine di verniciatura;
                     — sagrassanti alcalini;
                     — detergenti, grassi animali e minerali sciolti in acqua;
                     — rifiuti adesivi;
                     — rifiuti di conceria;
                     — rifiuti di fabbrica di birra;
                     — rifiuti di industrie di prodotti animali e alimentari;
                     — rifiuti di finitura dei metalli;
                     — acidi/alcali;
                     — oli di taglio/oli di raffreddamento.
            (') Escluso per i rischi dovuti alle operazioni di scavo durante lo smaltimento congiunto.
            (2) I valori della «concentrazione significativa» sono tratti dalle direttive CEE per i PCB e i PCT, dalle proposte della OMS per i
                TCDD e per i composti organometallici, dalla legislazione olandese (Bodemverontreiniging — Toetsingswaarden voor de
                beoordeling van de concentratieniveaus van diverse verontreinigingen) per PCN, PAH, cloroidrocarburi, pesticidi e cianuri
                liberi. Questi valori devono essere riveduti da un comitato speciale.
            (3) Parte per miliardo o ng/kg su residuo secco, ecc.
            (4) Parte per milione, o mg /kg su residuo secco, ecc.
            (5) L'elenco non è esauriente ma basato su tipi di rifiuti che sono stati smaltiti congiuntamente con esito positivo in varie discariche
                (escluse le soluzioni acquose!).
 ---pagebreak--- 22. 7. 91                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                        N. C 190/15
          6.4.      Tassi di carico
                   — Per i rifiuti pericolosi che devono essere smaltili congiuntamente con rifiuti urbani, il tasso di
                       composizione è limitato dalla capacità di attenuazione della massa di rifiuti urbani, con la quale sono
                       mescolati. Anche se si possono fornire linee direttrici generali, il carico è inevitabilmente specifico del
                       sito. Un efficace controllo delle condizioni della discarica fornisce l'indicazione migliore per stabilire
                       opportuni tassi di carico.
                    — I tassi di carico sono normalmente indicati come quantità di rifiuti pericolosi che possono essere
                       depositati in un determinato periodo (per esempio come g per m 3 di rifiuti urbani al giorno) o mescolati
                       ad una determinata massa (per esempio come g per m 3 di rifiuti urbani) per un riempimento di base di
                       una sola volta. Questo è il carico o tasso che può essere degradalo o attenuato da una unità di volume di
                       rifiuti metanogenici. Quindi il carico potenziale di una discarica deve essere applicato al volume della
                       zona di reazione (*) per ottenere un limite del carico totale del sito.
                    — I controlli del tasso di carico devono essere effettuati per i rifiuti contenenti: acidi, metalli pesanti,
                       cianuri, carbonio organico solubile, fenoli e altri composti organici prescritti. Si devono valutare anche
                       le immissioni di ammoniaca e cloruri, per il fatto che tutto il carico applicalo si ritroverà nel colaticcio. I
                       carichi applicati non devono comportare il superamento della capacità dei sistemi di trattamento e
                       smaltimento del colaticcio.
                    — Per il calcolo del carico potenziale massimo di una discarica si devono applicare valori per difetto (quali
                       riportati nella seguente tabella), a meno che dati specifici sul sito/rifiuti, presentati dal gestore,
                       giustifichino carichi più elevati.
                                                       Criteri per il calcolo dei potenziali di una discarica
                                           Componente dei rifiuti                                          Valore per difetto
                       acidi (*)                                                               100 equivalente/tonnellata di rif uri urbani
                       metalli pesanti (2) (3)                                                 100 g/tonnellata di rifiuti urban
                            Zn                                                                 100 g/tonnellata di rifiuti urban
                            Cu                                                                 100 g/tonnellata di rifiuti urban
                            Ni                                                                 100 g/tonnellata di rifiuti urban
                            Cr                                                                 100 g/tonnellata di rifiuti urban
                            Pb                                                                 100 g/tonnellata di rifiuti urban
                            Cd                                                                   10 g/tonnellata di rifiuti urban
                            Hg                                                                    2 g/tonnellata di rifiuti urban
                            As, Se                                                                1 g/tonnellata di rifiuti urbani
                       cianuri (come CN)                                                          1 g/m 3 di rifiuti urbani al giorno (5)
                       fenoli                                                                     5 g/m 3 di rifiuti urbani al giorno (6)
                       oli/idrocarburi                                                            2,5 kg/tonnellate di rifiuti urbani
                       TOC                                                                       10 g/m 3 di rifiuti urbani al giorno (7)
                       materie organiche specifiche (4)                                          10 g/m 3 di rifiuti urbani al giorno.
                       ( 1 ) Carichi da calcolare sulla base di una sola volta, a meno che dalla sorveglianza del sito nella zona di reazione risulti
                             un rinnovamento della capacità di stabilizzazione. Gli acidi devono essere depositati in un'area separata dai rifiuti
                             contenenti cianuri o solfuri.
                       (2) Carichi da calcolare sulla base di una sola volta. A qualsiasi rifiuto contentene > 100 mg/1 di metalli pesanti
                             solubili si deve applicare una prova preventiva di precipitazione, che deve consistere in un adeguamento del pH a
                             10,5, miscelatura per 5 minuti, seguita da 30 minuti di decantazione. Se il tenore di metalli solubili supera
                             20 mg/1, i rifiuti non devono essere smaltiti congiuntamente, a meno che il gestore possa fornire le prove pratiche
                             dell'attenuazione nei rifuti.
                       (3) Il valore massimo per difetto per il totale dei metalli pesanti non deve superare 100 g/tonnellata di rifiuti
                             urbani.
                       (4) Composti organici dell'elenco 1 della direttiva 80/68/CEE sulle acque sotterranee.
                         5
                       ( ) A meno che i dati specifici del sito/rifiuti per particolari rifiuti dimostrino che sono completamente degradati. Non
                             si devono smaltire congiuntamente rifiuti contenenti >100 mg/1 di CN solubile.
                       (6) A meno che dal controllo del sito risulti la capacità della zona di reazione di degradare completamente i
                       (7) A meno che i dati specifici di particolari rifiuti dimostrino che sono altamente degradabili.
          (') Il volume della zona di reazione è la quota di colaticcio saturo, con il quale i rifiuti smaltiti congiuntamente entrano in contatto
              direttamente o durante il riciclaggio del colaticcio. La zona di reazione deve assicurare un periodo medio di ritenzione di almeno
              6 mesi per i rifiuti liquidi scaricati e per il colaticcio proveniente da rifiuti solidi pericolosi smaltiti congiuntamente.
 ---pagebreak--- N. C 190/16                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  22. 7. 91
           6.5.     Sorveglianza dell'aderenza alla conformità dei carichi
                    — Per gli acidi, i metalli pesanti, TOC, gli oli, i fenoli, i cianuri, l'ammoniaca e i cloruri i controlli devono
                         essere basati su un'analisi rettrospettiva di campioni compositi di tutti gli scarichi. La frequenza di tali
                         analisi è stabilita in funzione del tempo di ritenzione idraulica (HRT: hydraulic retention time) nella
                         zona di reazione, come segue:
                         — HRT > 12 mesi, analisi mensile;
                         — HRT < 12 mesi, analisi bisettimanale.
                    — Il regime di sorveglianza del colaticcio, prescritto nell'autorizzazione della discarica, deve essere
                         sufficientemente dettagliato da rilevare qualunque effetto che possa indicare un sovraccarico della zona
                         di reazione. Tale sorveglianza dovrebbe comprendere tanto la rilevazione di particolari componenti dei
                         rifiuti residui quanto la constatazione dell'interferenza con i processi metanogeni esistenti.
            6.6.    Rifiuti solidi pericolosi
                    Bisogna preparare un campione da 1 a 2,5 kg, composto mescolando 1 kg di sottocampioni per ciascuna
                    massa di rifiuti solidi perisolosi. Il campione composito deve quindi essere sottoposto ad una prova di
                    percolazione quale descritta nel paragrafo HI. Si deve poi analizzare l'eluato cercando tutti i parametri
                    elencati nella tabella del paragrafo 6.4 (ivi comprese le sostanze organiche specifiche). Si devono quindi
                    valutare i carichi del sito sulla base della massa di componenti prontamente solubili. La frequenza di analisi
                    dev'essere stabilita in funzione del tempo di ritenzione idraulica come indicato nel paragrafo 6.5.
            7.      Mutuo confronto
                    I laboratori qualificati designati a norma dell'articolo 12, paragrafo 4 della presente direttiva partecipano
                    periodicamente ad esercizi di mutuo confronto al fine di aggiornare e migliorare l'accuratezza e la
                    precisione delle procedure di controllo e dei metodi analitici.
                                                                 ALLEGATO          IV
                           PROCEDURE DI CONTROLO NELLE FASI OPERATIVA E POST-OPERATIVA
            Programma di misurazione
            Si attua questo programma minimo durante la fase operativa, come aiuto nella gestione generale della discarica, e
            nella fase post-operativa per un periodo di almeno 30 anni dopo la chiusura definitiva per prevenire ulteriori danni
            al corpo dell'interramento o all'ambiente e per garantire che il sito rimane sicuro. I dati ricavati in lunghi periodi ed
            in diverse discariche contribuiscono ad aumentare le conoscenze sul comportamento dei rifiuti negli interramen-
            ti.
            1.      Dati meteorologici
                     In situ o dalla stazione più vicina che fornisce i dati rappresentativi del luogo ( x ).
                                                                                        Fase operativa               Fase post-operativa
                     1.1         Volume e intensità delle precipitazioni           giornalmente
                     1.2         Temperaturara (min. max., ore 14 CET)             giornalmente
                                                                                                                   mensilmente nello
                     1.3         Direzione e forza del vento prevalente            giornalmente                 - stesso giorno
                                                                                                                   del mese
                     1.4         Evaporazione (lisimetro) (')                      giornalmente
                     1.5         Umidità atmosferica (ore 14.00 CET)               giornalmente
                     (') Oppure mediante misura del parametro 1.5 e calcolo dell'evaporazione secono Haude.
                     (]) I parametri da 1.1 a 1.5 possono essere sostituiti dalle «precipitazioni efficaci» fornite da qualche rete locale.
 ---pagebreak--- 2 2 . 7. 91                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                      N. C 190/17
            2. Dati di emissione: acqua, colaticcio e controllo del gas
               Campionamento. Per il colaticcio e l'acqua di superficie un campione globale da 10 1, rappresentativo della
               composizione media, deve essere disponibile ogni mese per il controllo. Riferimento: «General guidelines
                on sampling technology», doc. ISO 5667-2 (1988).
                                                                                Fase operatival                    Fase post-operativa
                2.1           Volume del colaticcio                       valore sommatorio                    ogni 6 mesi
                                                                          giornaliero
                2.2           Composizione del colaticcio (1 )            mensile (2)                          ogni 6 mesi
               2.3            Composizione delle acque
                              superficiali                                mensile (2)                          ogni 6 mesi
               2.4            Emissioni gassose
                              (CH 4 , C 0 2 , 0 2 , H 2 S, H 2 , ecc.)    mensile (2) (3)                      ogni 6 mesi (4)
               (1) I parametri da misurare e le sostanze da analizzare variano secondo la composizione dei rifiuti depositati; vanno
                    stabiliti nel documento di autorizzazione e devono corrispondere ai criteri dell'eluatodei rifiuti interrati. Quelli scelti
                    per il colaticcio dovrebbero essere tali da poter ricavare, dalle evoluzioni annuali, stime dell'influenza del colaticcio
                    sulla barriera alla base dell'interramento.
                2
               ( ) Si devono effettuare le misurazioni e le analisi almeno una volta al mese durante il primo anno di funzionamento. Se la
                    valutazione dei dati indica che intervalli più lunghi danno lo stesso risultato, è possibile aumentarla fino ad un massimo
                    di 3 mesi. Si misura la conduttività almeno una volta al mese.
               (3) CH 4 , C 0 2 , 0 2 con regolarità; altri gas come richiesto, conformemente alla composizione dei rifiuti deposti.
               (4) Si controlla con regolarità l'efficienza dello strato di drenaggio dei gas.
            3. Protezione delle acque sotterranee
                                                                       A.   Campionamento
               Si stabiliscono nel documento di autorizzazione il numero e la posizione dei punti di misurazione delle
               acque sotterranee; almeno un punto di misurazione va posizionato nell'area di ingresso delle acque
               sotterranee (livellò 0) e due nella zona di efflusso. Valore di riferimento prima di iniziare le operazioni:
               un'analisi completa da usare come «valore di riferimento iniziale» da effettuarsi in almeno 3 località.
               Riferimento: SamplingGroundwaters,Project for an international norm, draft, ref. ISO/TC 147 SC6, die.
               1988.
                                                                          B. Controllo
               Le sostanze da analizzare sono stabilite in base alla composizione del colaticcio determinata nella fase
               operativa. Si applica una particolare sorveglianza dei livelli delle sostanze prese in considerazione
               nell'allegato (elenchi 1 e 2) della direttiva 80/68/CEE del Consiglio relativa alla protezione delle acque
               sotterranee contro l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose. Per le sostanze dell'elenco 2 della
               direttiva 80/68/CEE del Consiglio, e per le acque sotterranee usate o utilizzabili come fonti d'aqua
               potabile, i valori MAC (concentrazioni massime autorizzate) sono quelli riportati nella direttiva
               80/778/CEE del Consiglio relativa all'acqua per consumo umano e metodi analitici da usare quelli
               proposti negli allegati della stessa direttiva.
                                                                                  Fase operativa                    Fase post-operativa
               Livelli delle acque sotterranee                                   ogni 6 mesi (1 )                      ogni 6 mesi
               Composizione delle acque sotterranee                              ogni 6 mesi                           ogni 6 mesi
               (') Si riducono gli intervalli qualore il livello delle acque sotterranee fosse variabile.
               Per un continuo controllo, si possono utilizzare i parametri o le componenti di traccia, decisi in funzione
               delle caratteristiche originali dell'acqua sotterranea (livello 0) e della composizione del colaticcio.
 ---pagebreak--- N. C 190/18                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                          22. 7. 91
           4. Bilancio dell'acqua
              Sebbene il calcolo del bilancio dell'acqua abbia solo un valore teorico, spesso può essere un parametro assai
              utile per scopi di gestione pratica nella fase operativa. Frequenza: due volte all'anno (aprile-ottobre). La
              misura dei parametri da 1.1 a 1.5 (dati meteorologici), cambinata con la misura del parametro 2.1 (volume
              del colaticcio nei dati di emissione), permette di stimare il bilancio annuale dell'acqua nella discarica. Un
              metodo di calcolo comodo per una discarica nella fase operativa potrebbe essere:
                                                                       L0 = 1-E-aW
              in cui
              L0 = colaticcio libero trattenuto nell'area (equivalente alla produzione di colaticcio meno colaticcio che
                      lascia l'area), in m 3 /anno;
              1 = totale dei liquidi immessi (precipitazioni più rifiuti liquidi più eventuali flussi di acqua superficiale in
                      ingresso), in m 3 /anno;
              E = perdite per evapotraspirazione (evaporazione più traspirazione minima), in m 3 /anno;
              a = capacità di assorbimento 0) dei rifiuti in m 3 /t di rifiuti ricevuti;
              W = peso dei rifiuti depositati, in t/anno.
              L'efficacia dei meccanismi attenuanti che riducono i rischi di inquinamento ad un livello accettabile sia
              all'interno dell'interramento sia nello strato sottostante, implica teoricamente che l'area sia gestita in modo
              tale che L0 sia sempre negativo o zero. Un valore positivo crescente di L0 implica un accumulo di percolato
              nell'area.
           5. Topografia dell'area: dati sul corpo della discarica
                                                                                               Fase operativa         Fase post-operativa
              5.1        Struttura e composizione del corpo ( * )                              annualmente
              5.2        Comportamento di assestamento del livello del corpo
                         della discarica                                                       annualmente             lettura annuale
              f1) Dati per il piano di stato della discarica in questione: superficie occupata dai rifiuti, volume e composizione dei rifiuti,
                  metodi di deposito, momento e durata del deposito, prova di stabilità del corpo dell'interramento, calcolo della
                  capacità di deposito ancora disponibile nella discarica.
              (') Capacità di assorbimento: il quantitativo massimo di liquido prelevato e trattenuto per peso unitario di materia solida
                  in condizioni specifiche; generalmente la quantità di liquido trattenuto per peso unitario di rifuiti interrati prima che sia
                  emesso il colaticcio (o praticamente l'umidità residua al momento del campionamento).