CELEX: 61965CJ0028
Language: it
Date: 1966-12-15
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 15 dicembre 1966. # Fulvio Fonzi contro Commissione della CEEA. # Causa 28-65.

Avis juridique important

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61965J0028

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 15 DICEMBRE 1966.  -  FULVIO FONZI CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEEA.  -  CAUSA 28/65.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00689 edizione olandese pagina 00688 edizione tedesca pagina 00712 edizione italiana pagina 00646 edizione speciale inglese pagina 00477 edizione speciale danese pagina 00321 edizione speciale greca pagina 00469 edizione speciale portoghese pagina 00523

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - TERMINI RELATIVI ALLA DISTANZA - SI DEVE AVER RIGUARDO ALLA RESIDENZA DEL RICORRENTE  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ALLEGATO II, ARTICOLO 1 )  2 . DIPENDENTI - CONTROVERSIE CON L' AMMINISTRAZIONE - RICORSO IN VIA AMMINISTRATIVA PROPOSTO NEL TERMINE DEL RICORSO GIURISDIZIONALE - INTERROMPE IL TERMINE DEL RICORSO GIURISDIZIONALE  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ARTICOLI 90 E 91 )  3 . PROCEDURA - DOMANDA PRINCIPALE - IRRICEVIBILITA - IMPLICA L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA ACCESSORIA  4 . PROCEDURA - ATTI DI CAUSA - DOCUMENTI PREGIUDIZIEVOLI PER I TERZI - VANNO ELIMINATI DAL FASCICOLO - CONDIZIONI  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ARTICOLO 37 )  

Massima

1 . IL TERMINE RELATIVO ALLA DISTANZA DIPENDE UNICAMENTE DALLA SITUAZIONE DI FATTO, CIOE DALLA RESIDENZA ABITUALE DEL RICORRENTE . LA RESIDENZA DELL' AVVOCATO DEL RICORRENTE E IRRILEVANTE IN PROPOSITO .  2 . VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 27 E 30-64, RACCOLTA VOL . XI, PAG . 554 .  DAL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTICOLI 90 E 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE EMERGE CHE IL RICORSO GERARCHICO INTERROMPE IL TERMINE DEL RICORSO GIURISDIZIONALE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA, PURCHE VENGA PROPOSTO ENTRO IL TERMINE STESSO . IN CASO DI RIGETTO DEL RICORSO GERARCHICO, LA DATA IN CUI IL RICORRENTE VIENE A CONOSCENZA DEL RIGETTO SEGNA LA FINE DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E COSTITUISCE IL DIES A QUO DEL TERMINE PER PROPORRE IL RICORSO GIURISDIZIONALE .  */ 664J0027 /*.  3 . L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA PRINCIPALE IMPLICA L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA ACCESSORIA .  4 . VANNO ELIMINATI DAL FASCICOLO I DOCUMENTI ATTI A RECARE PREGIUDIZIO A TERZI ESTRANEI ALLA CONTROVERSIA E NON IN GRADO DI DIFENDERSI .  

Parti

NELLA CAUSA 28-65 PROMOSSA DAL  DOTT . ING . FULVIO FONZI,  FUNZIONARIO SCIENTIFICO DELLA COMMISSIONE DELLA CEEA, COL PROF . MARIO GIULIANO, DELL' UNIVERSITA DI MILANO E PATROCINANTE IN CASSAZIONE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, 6, RUE WILLY GOERGEN, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . ANTONIO MARCHINI CAMIA, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  A ) L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 7 OTTOBRE 1964, NOTIFICATA CON LETTERA 12 OTTOBRE 1964, CHE DISPONE LA DESTINAZIONE DEL RICORRENTE ALLA DIREZIONE GENERALE " AMMINISTRAZIONE E PERSONALE " A BRUXELLES;  B ) L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 3 FEBBRAIO 1965, NOTIFICATA CON LETTERA 5 FEBBRAIO 1965, CHE RESPINGE IL RICORSO AMMINISTRATIVO AVVERSO LA DECISIONE DI CUI SOPRA, PROPOSTO IL 10 DICEMBRE 1964;  C ) LA CORRESPONSIONE DELL' INDENNITA GIORNALIERA DI MISSIONE PREVISTA DALL' ARTICOLO 13 DELL' ALLEGATO VII DELLO STATUTO;  D ) IL RISARCIMENTO DEI DANNI;  

Motivazione della sentenza

I - SULLA RICEVIBILITA  A - DOMANDE D' ANNULLAMENTO  LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA PER DECORRENZA DEL TERMINE DELLE DOMANDE PER L' ANNULLAMENTO SIA DELLA DECISIONE DI DESTINAZIONE A BRUXELLES, NOTIFICATA IL 15 OTTOBRE 1964, SIA DELLA DECISIONE, NOTIFICATA IL 7 FEBBRAIO 1965, CON CUI E STATO RESPINTO IL RICORSO IN VIA AMMINISTRATIVA . IL RICORSO 28-65 E STATO INFATTI DEPOSITATO IL 12 MAGGIO 1965, MENTRE IL TERMINE DI TRE MESI, PREVISTO DALL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, AUMENTATO DI DUE GIORNI IN RAGIONE DELLA DISTANZA, SAREBBE SCADUTO IL 9 MAGGIO 1965 .  IL RICORRENTE RIBATTE CHE, NELLA FATTISPECIE, LA PROROGA IN RAGIONE DELLA DISTANZA DOVEVA ESSERE DI DIECI GIORNI E NON DI DUE, E CHE QUINDI IL TERMINE D' IMPUGNAZIONE SCADEVA IL 17 MAGGIO 1965 . A SOSTEGNO DELLA TESI EGLI DEDUCE ANZITUTTO CHE, AVENDO CONSERVATO L' IMPIEGO STATUTARIO AL QUALE ERA ADDETTO, EGLI DOVREBBE ESSERE CONSIDERATO RESIDENTE IN ISPRA E SOLO IN MISSIONE TEMPORANEA A BRUXELLES . IN SECONDO LUOGO EGLI SOSTIENE, ARGOMENTANDO DAGLI ARTICOLI 37 E 58 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, CHE PER CALCOLARE IL TERMINE RELATIVO ALLA DISTANZA SI DEVE TENER CONTO, NON GIA DEL PAESE IN CUI SI TROVA IL RICORRENTE, MA DEL PAESE IN CUI RISIEDE ED ESERCITA LE SUE FUNZIONI L' AVVOCATO CHE L' ASSISTE .  LA CORTE RILEVA ESSERE INCONTESTATO CHE ALLA DATA DEL 7 FEBBRAIO 1965, CHE COSTITUISCE IL DIES A QUO DEL TERMINE D' IMPUGNAZIONE, E FINO ALLA SCADENZA DI DETTO TERMINE, IL RICORRENTE ESERCITAVA EFFETTIVAMENTE LE SUE FUNZIONI A BRUXELLES E NON A ISPRA . NE CONSEGUE CHE, AI SENSI DELLA DECISIONE CHE HA STABILITO I TERMINI RELATIVI ALLA DISTANZA ( ALLEGATO II DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA ), IL RICORRENTE AVEVA LA SUA RESIDENZA ABITUALE NEL BELGIO SIA ALLA DATA DEL 7 FEBBRAIO 1965, SIA DURANTE I MESI SEGUENTI, E POTEVA QUINDI FRUIRE SOLTANTO DI UNA PROROGA DI DUE GIORNI IN RAGIONE DELLA DISTANZA .  RISULTA INOLTRE SICURAMENTE DALLE PAROLE " SALVO CHE LE PARTI ABBIANO LA LORO RESIDENZA ABITUALE ... ", DI CUI AL DETTO ALLEGATO II, CHE SI DEVE TENER CONTO DELLA RESIDENZA ABITUALE DELLE PARTI, E NON GIA DI QUELLA DELL' AVVOCATO .  IL RICORSO IN VIA AMMINISTRATIVA, PROPOSTO ENTRO IL TERMINE DEL RICORSO GIURISDIZIONALE, HA INTERROTTO DETTO TERMINE .  IL TERMINE RELATIVO ALLA DISTANZA DIPENDE UNICAMENTE DALLA SITUAZIONE DI FATTO, CIOE DALLA RESIDENZA DEL RICORRENTE; QUESTI PERCIO', AVENDO LA SUA RESIDENZA ABITUALE NEL BELGIO, DISPONEVA DI UN TERMINE D' IMPUGNAZIONE DI TRE MESI E DUE GIORNI . ESSENDO QUESTO SCADUTO IL 9 MAGGIO 1965, LE DOMANDE D' ANNULLAMENTO, DEPOSITATE IL 12 MAGGIO 1965, SONO IRRICEVIBILI PER DECORRENZA DEL TERMINE .  B - DOMANDA PER IL PAGAMENTO DELL' INDENNITA GIORNALIERA DI MISSIONE  NELLE CONCLUSIONI DELL' ATTO INTRODUTTIVO, IL RICORRENTE CHIEDE CHE LA CONVENUTA SIA CONDANNATA A VERSARGLI L' INDENNITA DI MISSIONE PER TUTTO IL PERIODO DURANTE IL QUALE, IN SEGUITO ALLA SOPRAMMENZIONATA DECISIONE DI DESTINAZIONE, EGLI HA PRESTATO SERVIZIO A BRUXELLES .  LA PRESENTE DOMANDA E MANIFESTAMENTE FONDATA SULLE DOMANDE D' ANNULLAMENTO . IN QUANTO ACCESSORIA DELLA DOMANDA PRINCIPALE, ESSA NE CONDIVIDE LA SORTE E VA DICHIARATA IRRICEVIBILE .  NELLA REPLICA IL RICORRENTE CHIEDE INOLTRE CHE, QUALORA LA CORTE, PURE ANNULLANDO LE DECISIONI IMPUGNATE, NON RITENESSE POSSIBILE CONCEDERGLI L' INDENNITA GIORNALIERA DI MISSIONE, GLI SIA CIONONDIMENO ATTRIBUITA UNA SOMMA CORRISPONDENTE A DETTA INDENNITA, QUALE RISARCIMENTO DEL DANNO MATERIALE ARRECATOGLI DALL' ESECUZIONE DI DETTE DECISIONI .  DAL MODO STESSO IN CUI E FORMULATA QUESTA CENSURA, CHE COSTITUISCE DEL RESTO UN MEZZO NUOVO, EMERGE CHE L' IRRICEVIBILITA DELLE DOMANDE D' ANNULLAMENTO IMPLICA L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA SUBORDINATA ALL' ANNULLAMENTO STESSO .  LA DOMANDA VA QUINDI DICHIARATA IRRICEVIBILE .  C - DOMANDE MIRANTI ALLA CONDANNA DELLA CONVENUTA AL VERSAMENTO DI 600 000 FB A TITOLO DI RISARCIMENTO DEI DANNI  NELLE CONCLUSIONI DELLA REPLICA, IL RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE DI ASSEGNARGLI 600 000 FB QUALE RISARCIMENTO DEI DANNI MATERIALE E MORALE SUBITI E FUTURI IN CONSEGUENZA DELLE FALSE DICHIARAZIONI DELLA CONVENUTA CIRCA IL CONTENUTO DEL VERBALE DELLA 249A RIUNIONE DELLA COMMISSIONE CEEA, IN DATA 24 GIUGNO 1964 . ALL' UDIENZA DEL 6 OTTOBRE 1966, IL RICORRENTE HA SOSTENUTO CHE LA DOMANDA DI RISARCIMENTO E FONDATA PURE SUL FATTO CHE LA SENTENZA DELL' 8 LUGLIO 1965 HA POSTO A SUO CARICO I TRE QUARTI DELLE SPESE DA LUI SOSTENUTE NELLA CAUSA 30-64 . IN OCCASIONE DELLA STESSA UDIENZA, EGLI HA DEDOTTO INOLTRE CHE LA PRETESA DI RISARCIMENTO SI BASAVA ALTRESI' SUL FATTO CHE LA CONVENUTA L' AVEVA ALLONTANATO DALLA CARRIERA SCIENTIFICA .  LE PRIME DUE DOMANDE SI RIFERISCONO ALLE CAUSE RIUNITE 27 E 30-64, DECISE CON SENTENZA 8 LUGLIO 1965 DELLA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE, ESSE POTREBBERO QUINDI ESSERE PRESE IN ESAME SOLO IN CASO DI REVOCAZIONE DI DETTA SENTENZA .  PER QUANTO RIGUARDA LA TERZA DOMANDA, SI TRATTA DI UN MEZZO NUOVO, NON PROPOSTO NELL' ATTO INTRODUTTIVO, E QUINDI INAMMISSIBILE .  LE TRE DOMANDE IN ESAME VANNO QUINDI DICHIARATE IRRICEVIBILI .  II - SULLA DOMANDA INCIDENTALE DEL 15 GENNAIO 1966  CON ORDINANZA 10 MARZO 1966 LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE, ACCOGLIENDO LE CONCLUSIONI DELLA CONVENUTA, HA DISPOSTO CHE FOSSE TOLTO DAL FASCICOLO IL DOCUMENTO N . 23 PRODOTTO CON LA REPLICA, RINVIANDO PER LE RESTANTI QUESTIONI AL MERITO . RESTANO DUNQUE DA ESAMINARE LE CONCLUSIONI DELLA CONVENUTA DIRETTE A FAR TOGLIERE DAL FASCICOLO I DOCUMENTI PRODOTTI CON LA REPLICA E CONTRASSEGNATI DAI NN . 22 E 34 .  LE INDAGINI DI UN INVESTIGATORE PRIVATO CIRCA LE ATTIVITA, ANTERIORI ALL' ENTRATA IN SERVIZIO, DI DIPENDENTI DELLA CEEA ( REPLICA, DOC . N . 22 ) SONO ATTE A RECARE PREGIUDIZIO A TERZI ESTRANEI ALLA PRESENTE CONTROVERSIA E NON IN GRADO DI DIFENDERSI . IL DOCUMENTO VA QUINDI TOLTO DAL FASCICOLO .  PER CONTRO, IL TELEX DEL PRESIDENTE DEL COMITATO DEL PERSONALE DI ISPRA AL DIRETTORE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE ( REPLICA, DOC . N . 34 ) RIGUARDA LA PRESENTE CONTROVERSIA E MANIFESTAMENTE NON PUO' LEDERE I DIRITTI DEI TERZI . QUESTO CAPO DELLA DOMANDA DELLA CONVENUTA VA QUINDI DISATTESO .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE E NEL PROCEDIMENTO SOMMARIO 28-65 R . L' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA SOLLEVATA DALLA CONVENUTA IL 15 GIUGNO 1965 E LA PARTE ESSENZIALE DELLE CONCLUSIONI DELLA SUA DOMANDA INCIDENTALE DEL 15 GENNAIO 1966 SONO STATE ACCOLTE .  A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE ULTIME .  

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO 28-65 E IRRICEVIBILE .  2 ) IL DOCUMENTO PRODOTTO CON LA REPLICA E CONTRASSEGNATO DAL N . 22 E TOLTO DAL FASCICOLO .  3 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE, SIA NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE, SIA NEL PROCEDIMENTO SOMMARIO E NEI PROCEDIMENTI INCIDENTALI .