CELEX: 31985R3157
Language: it
Date: 1985-11-11 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3157/85 del Consiglio dell' 11 novembre 1985 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di colofonie (comprese le "peci resinose") della sottovoce 38.08 A della tariffa doganale comune (1986)

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31985R3157

Regolamento (CEE) n. 3157/85 del Consiglio dell' 11 novembre 1985 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di colofonie (comprese le "peci resinose") della sottovoce 38.08 A della tariffa doganale comune (1986)  

Gazzetta ufficiale n. L 300 del 14/11/1985 pag. 0001 - 0003 edizione speciale spagnola: capitolo 02 tomo 14 pag. 0112  edizione speciale portoghese: capitolo 02 tomo 14 pag. 0112 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 3157/85 DEL CONSIGLIO  dell'11 novembre 1985  recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di colofonie (comprese le « peci resinose ») della sottovoce 38.08 A della tariffa doganale comune (1986)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 28,  visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione,  considerando che la produzione di colofonie della sottovoce 38.08 A della tariffa doganale comune nella Comunità è attualmente insufficiente a coprire il fabbisogno delle industrie trasformatrici della Comunità; che, di conseguenza, l'approvvigionamento della Comunità per i prodotti in questione dipende attualmente, per una parte, dalle importazioni da paesi terzi; che è opportuno provvedere senza indugio al fabbisogno di approvvigionamento più urgente della Comunità per i prodotti in causa ed alle condizioni più favorevoli; che è quindi opportuno aprire un contingente tariffario comunitario a dazio zero per le colofonie nei limiti di un volume adeguato; che, per non compromettere l'equilibrio del mercato di tale prodotto e per assicurare un'evoluzione parallela dello smercio della produzione comunitaria e della sicurezza soddisfacente dell'approvvigionamento delle industrie utilizzatrici, è opportuno fissare il volume del contingente tariffario comunitario a 8 000 tonnellate; che è opportuno pertanto aprire il 1o gennaio 1986 il contingente tariffario in questione e ripartirlo tra gli stati membri, prevedendo la partecipazione dei nuovi stati membri a partire dal 1o marzo 1986;  considerando che occorre garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori degli stati membri a detto contingente e l'applicazione ininterrotta dell'aliquota per esso prevista a tutte le importazioni dei prodotti in questione negli stati membri fino all'esaurimento del contingente stesso; che un sistema di utilizzazione di detto contingente, fondato su una ripartizione fra gli stati membri, sembra idoneo a rispettarne la natura comunitaria alla luce dei principi sopra enunciati; che, per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in questione, tale ripartizione deve essere effettuata in proporzione al fabbisogno di ciascuno degli stati membri, calcolato sulla scorta dei dati statistici relativi alle importazioni dai paesi terzi non preferenziali durante un periodo di riferimento rappresentativo e in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale di cui trattasi; che, tuttavia, la partecipazione dei nuovi stati membri può, in un primo stadio, essere limitata ad un'eventuale applicazione delle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 4;  considerando che, in base ai dati statistici attualmente disponibili, le importazioni nella Comunità a dieci del prodotto in questione in provenienza da paesi terzi che non beneficiano di un regime tariffario preferenziale equivalente si sono sviluppate come segue nel corso del 1982, 1983 e 1984 e rappresentano, rispetto alle importazioni complessive della Comunità, le percentuali indicate nella tabella seguente:  1.2,3.4,5.6,7 //  //  //  //  // Stato membro  // 1982  // 1983  // 1984  //  //  // 1.2.3.4.5.6.7 //  // in t   // in %   // in t   // in %   // in t   // in %   //    //   //   //  //   //   //   // Benelux   // 1 120   // 16,82   // 1 393  // 20,63   // 975   // 17,87   // Danimarca   // 213   // 3,20   // 269   // 3,99   // 58   // 1,06   // Germania   // 3 105  // 46,62   // 1 929   // 28,58   // 1 771   // 32,47  // Grecia   // 0   // 0   // 0   // 0   // 3   // 0,05  // Francia   // 213   // 3,20   // 814   // 12,05   // 32  // 0,59   // Irlanda   // 0   // 0   // 16   // 0,23   // 162  // 2,97   // Italia   // 120   // 1,80   // 467   // 6,92  // 301   // 5,52   // Regno Unito   // 1 889   // 28,36   // 1 863   // 27,60   // 2 153   // 39,47   //    //   //   //   //  //   //  considerando che, tenuto conto di tali elementi e dell'evoluzione prevedibile del mercato del prodotto in questione durante il 1986, le percentuali di partecipazione iniziale al volume del contingente sono approssimativamente fissate come segue:  Benelux 22,50  Danimarca 2,37  Germania 32,17  Grecia 0,03  Francia 10,03  Irlanda 0,66  Italia 3,98  Regno Unito 28,26  considerando che, per tener conto dell'eventuale evoluzione delle importazioni del suddetto prodotto negli stati membri, occorre suddividere in due parti il volume del contingente, ripartendo la prima fra gli stati membri della Comunità a dieci, e costituendo con la seconda una riserva per coprire l'ulteriore fabbisogno degli stati membri che avessero esaurito la loro aliquota iniziale e così pure quello dei nuovi stati membri; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno stato membro, è opportuno fissare la prima parte del contingente comunitario ad un livello relativamente alto che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 94 % circa del volume contingentale;  considerando che le quote iniziali possono esaurirsi più o meno rapidamente; che, per tener conto di ciò e per evitare ogni discontinuità, è necessario che ogni stato membro che abbia utilizzato quasi totalmente la sua quota iniziale effettui il prelievo di una quota complementare della riserva; che tale prelievo deve essere effettuato quando ciascuna delle sue quote complementari sia quasi totalmente utilizzata e fino a che la riserva lo consenta; che le quote iniziali e complementari devono essere valide sino alla fine del periodo contingentale; che tale forma di gestione richiede una stretta collaborazione fra gli stati membri e la Commissione, la quale deve, in particolare, poter seguire il grado di utilizzazione del volume del contingente e informarne gli stati membri;  considerando che, qualora ad una data determinata del periodo contingentale sussista in uno stato membro una rimanenza rilevante della quota iniziale, è indispensabile che tale stato membro proceda a riversarne una determinata percentuale nella riserva, per evitare che una parte del contingente comunitario resti inutilizzata in uno stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri;  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, ogni operazione relativa alla gestione delle quote assegnate a detta unione economica può essere effettuata da uno dei suoi membri,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Dal 1o gennaio al 31 dicembre 1986, il dazio della tariffa doganale comune per le colofonie (comprese le « peci resinose ») della sottovoce 38.08 A è totalmente sospeso entro i limiti di un contingente tariffario comunitario di 8 000 tonnellate.  2. Le importazioni dei prodotti in questione che già beneficiano dell'esenzione dai dazi doganali secondo un altro regime preferenziale non sono imputabili sul contingente tariffario suddetto.  3. Nei limiti del suddetto contingente tariffario la Spagna ed il Portogallo applicano dazi calcolati conformemente alle disposizioni in materia fissate nell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo.  Articolo 2  1. Il contingente tariffario di cui all'articolo 1, paragrafo 1, è suddiviso in due parti.  2. La prima parte, di 7 600 tonnellate, è ripartita tra gli stati membri della Comunità a dieci; le quote che, fatto salvo l'articolo 5, sono valide fino al 31 dicembre 1986, ammontano a:  1.2 //  // (in tonnellate)   // Benelux   // 1 710  // Danimarca   // 180   // Germania   // 2 445   // Grecia  // 2   // Francia   // 762   // Irlanda   // 50   // Italia  // 303   // Regno Unito   // 2 148  3. La seconda parte, di 400 tonnellate, costituisce la riserva.  4. Se, a partire dal 1o marzo 1986, un importatore annuncia importazioni imminenti dei prodotti in questione in Spagna o in Portogallo ed ivi domanda il beneficio del contingente, lo stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente al fabbisogno, nella misura in cui lo consente il saldo disponibile della riserva.  Articolo 3  1. Qualora la quota iniziale di uno stato membro, fissata nell'articolo 2, paragrafo 2 - o questa stessa quota diminuita della frazione riversata nella riserva, in caso di applicazione dell'articolo 5 - venga utilizzata per il 90 % o più, lo stato membro interessato procede senza indugio, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una seconda quota pari al 5 % della propria quota iniziale, arrotondata eventualmente all'unità superiore, sempreché la consistenza della riserva lo permetta. 2. Se, una volta esaurita la quota iniziale, la seconda quota prelevata da uno stato membro risulti utilizzata per il 90 % o più, lo stato membro interessato procede, alle condizioni di cui al paragrafo 1, al prelievo di una terza quota pari al 2,5 % della della propria quota iniziale.  3. Se, una volta esaurita la seconda quota, la terza quota prelevata dallo stato membro in questione risulti utilizzata fino al 90 % o più, detto stato membro procede, alle condizioni di cui al paragrafo 1, al prelievo di una quarta quota uguale alla terza.  Questo procedimento si applica fino all'esaurimento della riserva.  4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3, gli stati membri possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi, se vi è motivo di ritenere che esse rischino di non essere interamente utilizzate. Detti stati membri informano la Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare il presente paragrafo.  Articolo 4  Le quote supplementari prelevate in applicazione dell'articolo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1986.  Articolo 5  Gli stati membri versano nella riserva, entro il 1o ottobre 1986, la frazione non utilizzata della loro quota iniziale, che, alla data del 15 settembre 1986, ecceda il 20 % del volume iniziale. Essi possono versare una quantità superiore se vi è motivo di ritenere che questa possa rimanere inutilizzata.  Gli stati membri comunicano alla Commissione, entro il 1o ottobre 1986, il totale delle importazioni dei prodotti in questione effettuate fino al 15 settembre 1986 incluso e imputate sul contingente comunitario, nonché eventualmente la frazione della loro quota iniziale versata nella riserva.  Articolo 6  La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote aperte dagli stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e informa ciascuno di essi, non appena le pervengono le notifiche, del grado di utilizzazione delle riserve.  La Commissione informa gli stati membri, entro il 5 ottobre 1986, dello stato della riserva dopo i versamenti effettuati a norma dell'articolo 5.  Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce la riserva sia limitato al residuo disponibile e, a tal fine, ne indica l'importo allo stato membro che effettua l'ultimo prelievo.  Articolo 7  1. Gli stati membri adottano le disposizioni necessarie affinché l'apertura delle quote supplementari da essi prelevate a norma dell'articolo 3 renda possibile, senza discontinuità, le imputazioni sulla loro parte cumulata del contingente tariffario comunitario.  2. Gli stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione il libero accesso alle quote loro assegnate o da essi prelevate dalla riserva.  3. Gli stati membri procedono all'imputazione delle importazioni dei prodotti in questione sulle loro quote man mano che tali prodotti sono presentati in dogana, accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera pratica.  4. Il grado di utilizzazione delle quote degli stati membri viene rilevato in base alle importazioni imputate nelle condizioni indicate al paragrafo 3.  Articolo 8  A richiesta della Commissione, gli stati membri la informano delle importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate sulle loro quote.  Articolo 9  Gli stati membri e la Commissione collaborano strettamente per la corretta applicazione del presente regolamento.  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1986.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 11 novembre 1985.  Per il Consiglio  Il Presidente  M. SCHLECHTER