CELEX: C2002/144/05
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 7 maggio 2002 nella causa C-478/99: Commissione delle Comunità europee contro Regno di Svezia ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 93/13/CEE — Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori — Obbligo di riprodurre nella normativa nazionale l'elenco delle clausole che possono essere dichiarate abusive figurante in allegato alla direttiva 93/13")

C 144/4                    IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               15.6.2002
Un riconfezionamento di medicinali mediante sostituzione degli                 2)    La Commissione delle Comunità europee è condannata alle
imballaggi è obiettivamente necessario ai sensi della giurisprudenza                 spese.
della Corte se, senza questo, l’accesso effettivo al mercato di cui
trattasi o a una parte rilevante di esso deve essere considerato               3)    Il Regno di Danimarca e la Repubblica di Finlandia sopporte-
ostacolato a causa di una forte resistenza di una percentuale                        ranno le proprie spese.
significativa di consumatori nei confronti dei medicinali rietichettati.
                                                                               (1) GU C 63 del 4.3.2000.
(1) GU C 34 del 5.2.2000.
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                           (Sesta Sezione)
                            (Quinta Sezione)
                              7 maggio 2002                                                                 18 aprile 2002
nella causa C-478/99: Commissione delle Comunità euro-                         nella causa C-9/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                    pee contro Regno di Svezia (1)                             del Korkein hallinto-oikeus): Palin Granit Oy contro
                                                                               Vehmassalon kansanterveystyön kuntayhtymän halli-
                                                                                                                 tus (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 93/13/CEE —
Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori —
Obbligo di riprodurre nella normativa nazionale l’elenco                       («Ravvicinamento delle legislazioni — Direttive 75/442/
delle clausole che possono essere dichiarate abusive figurante                 CEE e 91/156/CEE — Nozione di “rifiuto” — Residuo di
                   in allegato alla direttiva 93/13»)                          produzione — Cava — Deposito — Utilizzo di rifiuti —
                                                                               Assenza di pericolo per la salute e per l’ambiente —
                                                                                                      Possibilità di recupero»)
                             (2002/C 144/05)
                                                                                                          (2002/C 144/06)
                      (Lingua processuale: lo svedese)
                                                                                                    (Lingua processuale: il finnico)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-478/99, Commissione delle Comunità europee
(agenti: signori L. Parpala e P. Stancanelli) contro Regno di
Svezia (agenti: signora L. Nordling e signor A. Kruse), sostenuta              Nel procedimento C-9/00, avente ad oggetto la domanda
da Regno di Danimarca (agente: signor J. Molde), e da                          di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
Repubblica finlandese (agenti: signore T. Pynnä e E. Bygglin),                 dell’art. 234 CE, dal Korkein hallinto-oikeus (Finlandia), nella
avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che il                   causa dinanzi ad esso pendente tra Palin Granit Oy e Vehmassa-
Regno di Svezia, non avendo adottato le disposizioni legislati-                lon kansanterveystyön kuntayhtymän hallitus, domanda ver-
ve, regolamentari e amministrative necessarie a trasporre nel                  tente sull’interpretazione dell’art. 1, lett. a), della direttiva del
proprio ordinamento giuridico nazionale l’allegato di cui                      Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti (GU
all’art. 3, n. 3, della direttiva del Consiglio 5 aprile 1993, 93/             L 194, pag. 39), come modificata dalla direttiva del Consiglio
13/CEE, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati                18 marzo 1991, 91/156/CEE (GU L 78, pag. 32), la Corte
con i consumatori (GU L 95, pag. 29), è venuto meno agli                       (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken, presidente di
obblighi che gli incombono in forza di tale direttiva, la                      sezione, dai sigg. J.-P. Puissochet (relatore), R. Schintgen,
Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. P. Jann (relatore),                 V. Skouris e J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:
presidente di sezione, D.A.O. Edward e M. Wathelet, giudici,                   F.G. Jacobs, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 18 aprile
avvocato generale: L.A. Geelhoed, cancelliere: H.A. Rühl,                      2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
amministratore principale, ha pronunciato il 7 maggio 2002
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               1)    Il detentore di detriti derivanti dallo sfruttamento di una cava
                                                                                     di pietra, depositati a tempo indeterminato in attesa di un
1)     Il ricorso è respinto.                                                        possibile utilizzo, si disfa o ha deciso di disfarsi di tali detriti i