CELEX: 62013CA0076
Language: it
Date: 2014-06-25 00:00:00
Title: Causa C-76/13: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 25 giugno 2014 — Commissione europea/Repubblica portoghese (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 2002/22/CE — Comunicazioni elettroniche — Reti e servizi — Designazione delle imprese incaricate degli obblighi di servizio universale — Trasposizione non corretta — Sentenza della Corte che accerta un inadempimento — Mancata esecuzione — Articolo 260, paragrafo 2, TFUE — Sanzioni pecuniarie — Penalità — Somma forfettaria)

1.9.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 292/5
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 25 giugno 2014 — Commissione europea/Repubblica portoghese
   (Causa C-76/13) (1)
   
   ((Inadempimento di uno Stato - Direttiva 2002/22/CE - Comunicazioni elettroniche - Reti e servizi - Designazione delle imprese incaricate degli obblighi di servizio universale - Trasposizione non corretta - Sentenza della Corte che accerta un inadempimento - Mancata esecuzione - Articolo 260, paragrafo 2, TFUE - Sanzioni pecuniarie - Penalità - Somma forfettaria))
   2014/C 292/06
   Lingua processuale: il portoghese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: P. Guerra e Andrade, G. Braun, L. Nicolae e M. Heller, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica portoghese (rappresentanti: L. Inez Fernandes, agente, assistito da L. Morais, advogado)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La Repubblica portoghese, non avendo adottato l’insieme delle misure necessarie che comporta l’esecuzione della sentenza Commissione/Portogallo (C-154/09, EU:C:2010:591), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 260, paragrafo 1, TFUE.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica portoghese è condannata a pagare alla Commissione europea, sul conto «Risorse proprie dell’Unione europea», la somma forfettaria di EUR 3 milioni.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica portoghese è condannata a pagare alla Commissione europea, sul conto «Risorse proprie dell’Unione europea», una penalità di EUR 10  000 per ogni giorno di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie per conformarsi alla sentenza Commissione/Portogallo (EU:C:2010:591), a decorrere dalla data di pronuncia della presente sentenza fino all’esecuzione di detta sentenza.
            
         
               4)
            
            
               La Repubblica portoghese è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 123 del 27.04.2013.