CELEX: 52014PC0136
Language: it
Date: 2014-03-10
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea nell’ambito della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM)

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		52014PC0136
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea nell’ambito della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) /* COM/2014/0136 final - 2014/0071 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
L’Unione europea, nonché la Bulgaria, Cipro,
la Croazia, la Francia, la Grecia, l’Italia, Malta, la Romania, la Slovenia e
la Spagna sono parti contraenti dell’accordo che istituisce la Commissione
generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM). La CGPM è responsabile della
conservazione e della gestione delle risorse della pesca nel Mediterraneo. L’Unione
europea è diventata parte contraente della CGPM nel 1998.
A norma dell’articolo 218,
paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la
posizione da adottare a nome dell’Unione nell’ambito di organizzazioni
regionali di gestione della pesca quali la CGPM se queste devono adottare atti
che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o
modificano il loro quadro istituzionale, deve essere adottata con una decisione
del Consiglio, su proposta della Commissione.
Tale posizione nell’ambito dell’ORGP è
attualmente definita secondo un approccio a due livelli. Una decisione del
Consiglio stabilisce i principi guida e gli orientamenti della posizione dell’Unione
su base pluriennale; successivamente tale posizione viene adeguata per ogni
riunione annuale mediante documenti informali della Commissione che sono
discussi dal gruppo di lavoro del Consiglio.
Nel caso della CGPM, la decisione 7265/09 del
Consiglio del 19 marzo 2009 dispone che la posizione dell’Unione sia
riesaminata prima della riunione annuale del 2014. La presente proposta mira
pertanto a definire la posizione dell’Unione nell’ambito della CGPM per il
periodo 2014-2019, sostituendo così la decisione 7265/09 del Consiglio del 19
marzo 2009 che si applica al periodo 2009-2014.
La presente revisione mira a integrare i
principi e gli orientamenti della nuova politica comune della pesca (PCP)
stabiliti nel regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio[1],
tenendo conto anche degli obiettivi della comunicazione della Commissione sulla
dimensione esterna della PCP[2].
Inoltre, la posizione dell’Unione è stata allineata al trattato di Lisbona.
Infine essa è stata adattata, per quanto possibile, per tener conto delle
specificità delle varie ORGP.
Come nel caso delle posizioni vigenti, il
presente “mandato di negoziato” contiene principi e orientamenti. È stata
inoltre inserita la procedura standard per la definizione annuale della
posizione dell’Unione, come richiesto dagli Stati membri per le posizioni
allineate più recentemente.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
La dimensione esterna della PCP ha costituito
parte integrante della valutazione d’impatto per le proposte di riforma della
PCP. I principi e gli orientamenti concordati per la nuova PCP sono stati
semplicemente recepiti nelle posizioni rivedute. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
La presente decisione si basa sul trattato sul
funzionamento dell’Unione europea, in particolare sull’articolo 43,
paragrafo 2, in combinato disposto con l’articolo 218,
paragrafo 9, che dispone che il Consiglio, su proposta della Commissione,
adotti una decisione che stabilisca le posizioni da adottare a nome dell’Unione
in un organo istituito da un accordo, quando tale organo deve adottare atti che
hanno effetti giuridici. Ciò si applica alla posizione che la Commissione deve
adottare a nome dell’Unione nell’ambito della CGPM.
Il regolamento (UE) n. 1380/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio[3]
è la base giuridica che istituisce i principi che devono essere integrati nel
presente mandato di negoziato.
La presente decisione sostituisce la decisione
7265/09 del Consiglio, applicabile al periodo 2009-2014, e copre il periodo
2014-2019.
2014/0071 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione da adottare a nome
dell’Unione europea nell’ambito della Commissione generale per la pesca nel
Mediterraneo (CGPM)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 43, paragrafo 2, in combinato disposto
con l’articolo 218, paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       L’articolo 38 del
trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in combinato disposto con l’articolo 39,
stabilisce che fra gli obiettivi della politica comune della pesca vi è quello
di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti.
(2)       Il regolamento (UE) n. 1380/2013
del Parlamento europeo e del Consiglio[4]
stabilisce che l’Unione deve garantire la sostenibilità ambientale a lungo
termine delle attività di pesca e di acquacoltura e una gestione di tali
attività che sia consona agli obiettivi consistenti nel conseguire vantaggi a
livello socioeconomico e occupazionale e nel contribuire alla disponibilità
dell’approvvigionamento alimentare. Esso dispone inoltre che l’Unione applichi
l’approccio precauzionale alla gestione della pesca e si adoperi per garantire
che lo sfruttamento delle risorse biologiche marine vive ricostituisca e
mantenga le popolazioni delle specie catturate al di sopra dei livelli in grado
di produrre il rendimento massimo sostenibile. Detto regolamento prevede
altresì che l’Unione si adoperi per adottare misure di gestione e di
conservazione basate sui migliori pareri scientifici disponibili, per
promuovere metodi di pesca che contribuiscano a rendere la pesca più selettiva
e ad evitare e ridurre, per quanto possibile, le catture accidentali, a
contenere l’impatto della pesca sull’ecosistema marino e sulle risorse
alieutiche e a eliminare gradualmente i rigetti in mare. Il regolamento
prevede inoltre espressamente che l’Unione applichi tali principi nella sua
politica esterna.
(3)       L’Unione europea, nonché la
Bulgaria, Cipro, la Croazia, la Francia, la Grecia, l’Italia, Malta, la
Romania, la Slovenia e la Spagna sono parti contraenti dell’accordo che
istituisce la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM). La
CGPM è responsabile dell’adozione di misure volte a garantire la conservazione
a lungo termine e lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nella
zona dell’accordo CGPM e a salvaguardare gli ecosistemi marini che le ospitano.
Tali misure possono diventare vincolanti per l’Unione.
(4)       A norma dell’articolo 218,
paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la
posizione da adottare a nome dell’Unione nell’ambito di organizzazioni
regionali di gestione della pesca se queste devono adottare atti che hanno
effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il
loro quadro istituzionale, deve essere adottata con una decisione del
Consiglio, su proposta della Commissione.
(5)       In considerazione del
carattere evolutivo delle risorse di pesca nella zona dell’accordo CGPM e della
conseguente necessità che la posizione dell’Unione tenga conto dei nuovi
sviluppi, in particolare dei nuovi dati statistici e biologici e delle altre
informazioni presentate prima o durante la riunione annuale della CGPM, devono
essere stabilite procedure, secondo il principio di una leale cooperazione tra
le istituzioni dell’Unione sancito dall’articolo 13, paragrafo 2, del trattato
sull’Unione europea, per la definizione annuale della posizione dell’Unione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La posizione che l’Unione europea deve adottare nella riunione annuale
della CGPM, quando quest’ultima deve adottare decisioni che hanno effetti
giuridici, figura nell’allegato I della presente decisione.
Articolo 2
La
definizione annuale della posizione che l’Unione deve adottare nella riunione
annuale della CGPM è effettuata in conformità all’allegato II della presente
decisione.
Articolo 3
La posizione dell’Unione definita nell’allegato I della presente
decisione viene valutata e, se del caso, riveduta dal Consiglio su proposta
della Commissione, al più tardi entro la data della riunione annuale della CGPM
del 2019.
Articolo 4
La presente decisione sostituisce la decisione 7265/09 del Consiglio
del 19 marzo 2009.
Articolo 5
La presente
decisione entra in vigore il XXX.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca, che modifica
i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e
che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del
Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013,
pag. 22).
[2]               COM(2011) 424 del 13.7.2011.
[3]               Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca, che modifica
i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e
che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del
Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del
28.12.2013, pag. 22).
[4]               Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca, che modifica
i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e
che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del
Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del
28.12.2013, pag. 22).