CELEX: C2004/262/81
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa T-308/04: Ricorso del sig. Francesco Ianniello contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 luglio 2004

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/42
            
         Ricorso del sig. Francesco Ianniello contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 luglio 2004
   (Causa T-308/04)
   (2004/C 262/81)
   Lingua processuale: il francese
   Il 19 luglio il sig. Francesco Ianniello, residente a Bruxelles, rappresentato dai sigg. Sébastien Orlandi, Albert Coolen, Jean-Noël Louis e Etienne Marchal, avocats, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione del notatore d'appello 8 settembre 2003 recante il rapporto di valutazione della carriera 2001-2002 del ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   A sostegno del proprio ricorso, il ricorrente deduce una violazione dell'art. 8 delle disposizioni generali d'esecuzione dell'art. 43 dello Statuto. Il ricorrente sostiene che tale disposizione è illegittima in quanto prevede la designazione di membri del comitato paritario di valutazione che sono dello stesso grado ovvero di grado inferiore a quello del ricorrente e non danno quindi tutte le garanzie di indipendenza e di competenza richieste. Il ricorrente aggiunge che, benché egli esegua dei mandati attribuitigli da un'organizzazione sindacale, il direttore delle risorse o il suo supplente non si sono astenuti e hanno partecipato all'esame del suo ricorso.
   Il ricorrente, inoltre, deduce una violazione del dovere di riservatezza dei membri del comitato paritario di valutazione, una violazione del principio di imparzialità e di obiettività del comitato paritario, una violazione dei diritti della difesa e del principio del contraddittorio, una violazione del principio di buona amministrazione e un manifesto errore di valutazione e l'incoerenza tra i commenti e i voti assegnati.