CELEX: 51993PC0609
Language: it
Date: 1993-12-01
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che stabilisce una procedura comunitaria per gli aromi impiegati nei prodotti alimentari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                                            COM(93) 609 def. - COD 478
                                                            Bruxelles, 1° dicembre 1993
                                       Proposta di
                REGOLAMENTO (CE) DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                  E DEL CONSIGLIO
 che stabilisce una procedura comunitaria per gli aromi impiegati nei prodotti alimentari
                             (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak--- RELAZIONE
1. L'articolo     5, paragrafo   1 della    direttiva  88/388/CEEd) prevede
che:
     "Il    Consiglio,    deliberando    secondo    la   procedura      prevista
     all'articolo 100A del trattato, adotta le disposizioni appropriate
     relative:
         alle fonti di aromi composti da prodotti alimentari, nonché da
         erbe e spezie normalmente considerate come alimenti,
         alle fonti di aromi composti da materie prime              vegetali   o
         animali non considerate normalmente come alimenti,
         alle sostanze aromatizzanti ottenute da materie prime vegetali
         o animali mediante opportuni procedimenti              fisici, oppure
         mediante procedimenti enzimatici o microbiologici,
         alle sostanze aromatizzanti ottenute per sintesi chimica oppure
         isolate chimicamente e chimicamente           identiche a sostanze
         aromatizzanti contenute naturalmente nei prodotti alimentari
         nonché nelle erbe e spezie normalmente considerate come
         aliment i,
         alle sostanze aromatizzanti ottenute per sintesi chimica oppure
          isolate chimicamente e chimicamente          identiche a sostanze
         aromatizzanti     contenute   naturalmente    nelle materie       prime
         vegetali o animali non considerate normalmente come alimenti,
         alle sostanze aromatizzanti ottenute per sintesi oppure isolate
         chimicamente, diverse da quelle di cui al quarto e quinto
         tratt ino,
         ai    materiali    di  base    impiegati   per    la produzione di
         aromatizzanti di affumicatura oppure di aromatizzanti di
         trasformazione, nonché alle condizioni di reazione impiegate
         per la loro preparazione."
     Il presente regolamento concerne gli aromi. Se necessario, saranno
     proposte altre disposizioni per le altre categorie di aromi.
2.   Il comitato scientifico dell'alimentazione umana (SCF) è stato
     consultato nel dicembre        1991 sui principi        relativi    ad una
     valutazione di sicurezza degli aromi. Il suo parere è stato
     pubblicato (29a serie). Lo SCF raccomanda che gli aromi siano
     sottoposti ad una opportuna valutazione di sicurezza. Il comitato
     ha convenuto di tener conto dei risultati del Consiglio di Europa
     (comitato    di   esperti   sugli    aromi),   della     "Food   and   drug
     administration" (FDA) e della "Flavours and Extracts Manufacturers
     Association (FEMA). Il comitato ha anche definito i criteri per la
     valutazione di sicurezza degli aromi. Le sostanze aromatizzanti
     saranno valutate per gruppi aventi strutture chimiche simili.
(1) GU L 184 del 15.07.1988, p. 61
 ---pagebreak--- 3.    Il presente regolamento definisce i criteri generali (allegato I)
     per l'impiego di aromi nei prodotti alimentari. In base a questi
     criteri   generali   e ai pareri del comitato scientifico per
      l'alimentazione umana, sarà elaborato un elenco          comunitario
     positivo di sostanze, secondo una procedura di comitato. Le
     sostanze     giudicate   accettabili   dal    comitato    scientifico
     dell'alimentazione umana saranno incluse nel I''elenco: trattandosi
     di misure tecniche, la procedura di tipo comitato è la più
     opportuna. L'elenco sarà elaborato in fasi successive.
4.   Dopo il 31 dicembre 1993, l'industria alimentare dovrà utilizzare
      le sostanze aromatizzanti soggette alla procedura stabilite nelle
     disposizioni del presente regolamento. Alcuni industriali dovranno
     pertanto adeguare i loro processi di fabbricazione.
      Il progetto di regolamento non avrà probabilmente effetti negativi
     sul I'occupaz ione.
5.   Motivazione della proposta di direttiva in termini di sussidiarietà
     Quali sono gli obiettivi dell'azione prevista rispetto agli
     obblighi che competono alla Comunità?
Gli obiettivi principali del regolamento previsto sono:
      la realizzazione di un elevato        livello di    protezione dei
     consumator i
     il miglioramento della libera circolazione delle merci nel mercato
      interno nonché
     l'aumento della sicurezza giuridica per gli operatori economici, in
     particolare per l'industria alimentare
relativamente all'impiego delle sostanze aromatizzanti nei prodotti
a I imentar i.
Gli obiettivi rispondono agli obblighi dell'articolo 100 A del trattato
e si situano nel quadro dell'articolo 5 della direttiva 88/388/CEE sul
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri nel settore degli
aromi destinati ad essere impiegati nei prodotti alimentari e nei
materiali di base per la loro preparazione.
     L'azione prevista è di competenza condivisa con gli Stati membri?
Si tratta di una competenza condivisa.
     Qua l'è la dimensione comunitaria del problema?
Le situazioni legislative negli Stati membri sono molto diverse: alcuni
Stati hanno elaborato elenchi positivi di sostanze aromatizzanti, altri
si sono limitati ad un principio generale di innocuità o ad un elenco
di sostanze vietate. Queste divergenze provocano ostacoli agli scambi
per i prodotti aromatizzati.
     Qual'è la soluzione più efficace tra i mezzi delle Comunità e
     quelli degli Stati membri?
Conformemente      alle   raccomandazioni   del    Comitato   scientifico
dell'alimentazione umana (cfr. 29a relazione -1993), le sostanze
aromatizzanti    devono essere oggetto di un'opportuna        valutazione
tossicologica. Considerato il numero delle sostanze in causa (2000-
3000),     le valutazioni   vanno effettuate    a   livello comunitario,
utilizzando le risorse disponibili negli Stati membri attraverso la
cooperazione scientifica.
 ---pagebreak---     Quale plusvalore concreto apporta l'azione prevista delia Comunità
    e quali sarebbero i costi del non intervento?
Il regolamento proposto faciliterà la libera circolazione dei prodotti
alimentari nella Comunità. La mancanza di intervento perpetuerebbe la
compartimentazione dei mercati nazionali.
    Di quali modalità di azione dispone la Comunità?
La realizzazione del mercato Interno rende necessario il ricorso ad un
dispositivo legislativo vincolante.
    E' necessaria una regolamentazione uniforme oppure è sufficiente
    una   direttiva  che   stabilisca  obiettivi   generali   e  rinvìi
    l'esecuzione agli Stati membri?
E' necessaria un'armonizzazione totale in quanto si tratta di elaborare
un elenco comunitario di sostanze accettabili sotto         il profilo
tossicologico.
 ---pagebreak---                                    r
                                     Proposta di
               REGOLAMENTO (CE) DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                E DEL CONSIGLIO
che stabilisce una procedura comunitaria per gli aromi impiegati nei prodotti alimentari
 ---pagebreak---                                   5 o- -
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto   il Trattato che  istituisce  la Comunità           europea,  in
particolare l'articolo 100A,
vista la proposta della Commissione,d^
visto il parere del Comitato economico e sociale,^2^
previa consultazione del comitato scientifico dell'alimentazione umana,
considerando che la direttiva del Consiglio 88/388/CEE<3> del 22
giugno 1988 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
nel settore degli aromi destinati ad essere impiegati nei prodotti
alimentari e nei materiali di base per la loro preparazione, prevede
l'adozione dal Consiglio di provedimenti sulle sostanze aromatizzanti,
considerando che le differenze esistenti tra le legislazioni nazionali
in materia di aromi ostacolano la libera circolazione dei prodotti
alimentari e possono creare condizioni di concorrenza ineguali avendo
cosi un'incidenza diretta sulla realizzazione o sul funzionamento del
mercato comune,
considerando che è necessario ravvicinare dette legislazioni        per
conseguire la libera circolazione dei prodotti alimentari,
considerando che, in relazione alla portata e agli effetti dell'azione
proposta, le misure comunitarie previste dal presente regolamento oltre
ad essere necessarie sono indispensabili per il conseguimento degli
obiettivi citati che non possono essere raggiunti singolarmente dagli
Stat i membr i,
 (1) GU L 184 del 15.07.1988, p.61
 (2)
 (3) GU L 184 del 15.07.1988, p.61
 ---pagebreak--- considerando che ie legislazioni sugli aromi destinati ai prodotti
alimentari devono in primo luogo tener conto delle esigenze della
salute umana, ma anche, entro i limiti necessari per la tutela della
salute, delle esigenze economiche e tecniche,
considerando che è necessario fissare    i criteri  generali di  impiego
degli aromi,
considerando che, secondo     i più recenti     pareri scientifici, è
necessario elaborare un elenco degli aromi che possono essere impiegati
nei prodotti alimentari,
considerando che l'elenco deve essere aperto e poter essere modificato
in funzione dell'evoluzione scientifica e tecnica,
considerando che può rivelarsi necessario, per motivi          sanitari,
adottare condizioni di impiego per determinati aromi.
 ---pagebreak--- HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                Articolo 1
1.   Il presente regolamento stabilisce la procedura per l'introduzione
    di norme sugli aromi, come previsto all'articolo 5, paragrafo 1,
    terzo, quarto, quinto e sesto trattino della direttiva del
    Consiglio 88/388/CEE.
2.   Il presente regolamento si applica agli aromi impiegati o destinati
    ad essere impiegati nei prodotti alimentari per conferire loro
    odore e/o gusto, come definito all'articolo 1, paragrafo 2,
    lettera b) della direttiva 88/388/CEE.
3.  Il presente regolamento si applica, fatte salve le direttive
    specifiche che consentono l'impiego delle sostanze contemplate dal
    presente regolamento per scopi         diversi    da quelli   menzionati
    all'articolo 1, paragrafo 2.
                                Art ico lo 2
1.  Nei prodotti alimentari possono essere impiegati soltanto aromi
    conformi ai criteri generali stabiliti nell'allegato I del presente
    regolamento.
2.  Sarà elaborato un elenco degli aromi il cui uso è autorizzato ad
    esclusione di tutti gli altri. L'elenco potrà essere elaborato in
    fasi successive.
    L'elenco   sarà   adottato conformemente       alla  procedura   di    cui
    all'articolo    4 e potrà      includere    condizioni   per   prevedere
          iunta di altri aromi.
    Gli aromi saranno inclusi nell'elenco di cui al paragrafo           1,  in
    base ai criteri generali descritti nell'allegato I.
 ---pagebreak---                               Art ico lo 3
1.  Il presente regolamento si applica, fatte salve ie disposizioni
    comunitarie che prevedono l'impiego di determinate categorie di
    aromi, come definito all'articolo 1 della direttiva 88/388/CEE, in
    determinati prodotti alimentari.
2.  Gli aromi di queste categorie devono tuttavia essere conformi al
    disposto dell'allegato I.
                               Art ico lo 4
La Commissione è assistita dal comitato permanente per i prodotti
alimentari   istituito dalla decisione del Consiglio 69/414/CEE. Il
rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto
delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il
presidente può fissare in funzione del'urgenza della questione in
esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a
votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il
diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal
comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo
parere.
 (5) GU L 291 del 19.11.1969, p.9
 ---pagebreak---                                 Art ico lo 5
Gli Stati membri non possono vietare, restringere o ostacolare la
commercializzazione o l'impiego degli aromi conformi al disposto del
presente regolamento.
                                Art ico lo 6
Per allineare      le disposizioni    comunitarie vigenti   sul   presente
regolamento, saranno adottate misure conformemente alla procedura di
cui al I'art icolo 4.
                                Art ico lo 7
Il presente regolamento entra in vigore il 31 dicembre 1993.
Il presente regolamento è vincolante in tutti         i suoi   elementi  e
direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.
Fatto a
    Per iI Consigi io
    I I Presidente
    Per il Parlamento europeo
     I I Presidente
 ---pagebreak---                                                               Al legato l
Criteri generali per l'impiego delle sostanze aromatizzanti:
1.  Le sostanze aromatizzanti possono essere autorizzate a condizione
    che:
         non presentino rischi per la salute dei consumatori, per quanto
         possa essere valutato in base alla documentazione scientifica
         d i spon ibi le,
         il loro impiego non tragga in errore il consumatore, nel senso
         ad esempio di celare gli effetti dell'impiego di materie prime
         difettose o di pratiche di fabbricazione inopportune.
2.  Per    valutare     i possibili  effetti    nocivi  di   una   sostanza
    aromatizzante, essa       deve  essere   sottoposta   ad   un'opportuna
    valutazione tossicologica. Se una sostanza aromatizzante contiene o
    si compone di organismi geneticamente modificati, quali menzionati
    all'articolo 2, paragrafi 1 e 2 della direttiva 90/220/CEE(6) del
    Consiglio, non si applicano gli articoli da 11 a 18 della direttiva
    90/220/CEE. Nella valutazione di sicurezza di questa sostanza
    aromatizzante si deve tuttavia tener conto della necessità di
    garantire la sicurezza ambientale di cui alla direttiva 90/220/CEE.
3.  Tutte le sostanze aromatizzanti devono essere tenute sotto continuo
    controllo e se necessario si deve procedere ad una nuova
    valutazione.
 (6) GU L 117 del 08.05.1990, p.15
                                     10
 ---pagebreak---                                              A
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM (93) 609 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              io
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-666-IT-C
                                                             ISBN 92-77-62321-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo