CELEX: C1998/234/58
Language: it
Date: 1998-07-25 00:00:00
Title: Ricorso del signor Luc Verheyden contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 29 aprile 1998 (Causa T-71/98)

25.7.98                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 234/29
Ð in subordine annullare quella parte della decisione che              Ð Errore di diritto nella valutazione dell'art. 85, n. 3.
     la Corte ritenga erronea e pericolosa; e
                                                                       Ð Errore di diritto nell'applicazione dell'art. 86, dal
Ð condannare la Commissione alle spese sostenute dal                        momento che le forniture in prestito gratuito di vetrine
     ricorrente.                                                            costituisce, tenuto conto delle caratteristiche di tale
                                                                            settore, il normale mezzo di concorrenza dei fornitori
Motivi e principali argomenti                                               di «gelati per il consumo a domicilio» e in quanto tale
                                                                            dovrebbe essere oggettivamente giustificato.
Il ricorso ha ad oggetto il divieto relativo alla conclusione
di accordi d'esclusiva su vetrine refrigeranti di cui la ricor-        Ð Errore di diritto per il mancato rispetto dell'art. 222
rente, la Van den Bergh Foods Ltd (ex HB e in quanto tale                   del Trattato CE e del diritto di proprietaÁ che forma
qui considerata), una consociata del gruppo Unilever N.V./                  parte dei principi generali del diritto. HB sostiene a
PLC, fa uso nel mercato dei gelati confezionati singolar-                   questo proposito che la decisione controversa mira a
mente diretti al consumo istantaneo («gelati per il con-                    privarla in tutto o in parte rilevante del valore e del
sumo a domicilio») nella Repubblica d'Irlanda. L'esclusiva                  vantaggio relativo all'investimento nelle vetrine, il
sulle vetrine refrigeranti comporta che un fornitore di                     quale non ha altro scopo se non quello di facilitare la
gelati equipaggi il dettagliante di tali vetrine, le quali sono             conservazione e la vendita dei gelati della HB nel
pagate e mantenute dal fornitore affincheÂ il primo le usi                  punto di vendita, pertanto proibire la clausola d'esclu-
esclusivamente per la vendita dei «gelati per il consumo a                  siva significa privare il ricorrente di diritti che rappre-
domicilio» di tale fornitore.                                               sentano la normale conseguenza della proprietaÁ della
                                                                            vetrina.
La decisione dichiara che ogniqualvolta il ricorrente prov-
vede alla fornitura e manutenzione di una o pi delle sue              Infine il ricorrente fa valere che la decisione controversa eÁ
vetrine ad un dettagliante per la conservazione dei «gelati            stata adottata in violazione dell'art. 190 del Trattato CE, e
per il consumo a domicilio» e tale dettagliante non ne pos-            di un certo numero di principi fondamentali di diritto
siede altre, sue proprie o fornite da altro produttore di              comunitario quali la tutela del legittimo affidamento, la
gelati, l'accordo di esclusiva a norma del quale la vetrina            sussidiarietaÁ, la certezza legale, la proporzionalitaÁ e la
viene fornita viola l'art. 85, n. 1, e il fatto d'indurre il det-      paritaÁ di trattamento.
tagliante ad accettare la fornitura gratuita della vetrina
(soggetta alla condizione d'esclusiva) insieme con la sua
manutenzione, costituisce violazione dell'art. 86. Inoltre
tale decisione respinge la richiesta di esenzione ai sensi
dell'art. 85, n. 3, relativa all'accordo d'esclusiva.
                                                                       Ricorso del signor Luc Verheyden contro Commissione
I motivi e principali argomenti della ricorrente possono                    delle ComunitaÁ europee, proposto il 29 aprile 1998
riassumersi come segue:
                                                                                               (Causa T-71/98)
Ð Errore manifesto nella valutazione dei fatti che da                                           (98/C 234/58)
     luogo ad un errore di diritto. Su tale punto la ricor-
     rente sostiene che la Commissione ha commesso un                                  (Lingua processuale: il francese)
     errore nel considerare degli accordi liberamente rescin-
     dibili come aventi un effetto preclusivo, ritenendoli             Il 29 aprile 1998 il signor Luc Verheyden, residente in
     fonte di un cosiddetto «vincolo de facto», e concluden-           Angera (Italia), con l'avv. Eric Boigelot, del foro di Bruxel-
     done, sulla base della popolaritaÁ di cui HB gode come            les, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
     fornitore di «gelati per il consumo a domicilio», che le          dell'avv. Louis Schiltz, 2, rue du Fort Rheinsheim, ha pro-
     rivendite al dettaglio si trovano conseguentemente pri-           posto dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
     vate della possibilitaÁ di sostituire le vetrine fornite          europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
     dalla HB o d'installarne di ulteriori in aggiunta.                europee.
     Sarebbe invece vero il contrario, essendo sostanziale ed
     in aumento il numero di rivendite al dettaglio (persino
                                                                       Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
     nella categoria dei piccoli dettaglianti) con due o pi
     refrigeratori.
                                                                       Ð annullare la decisione 10 luglio 1997, con cui gli eÁ
Ð Errore di diritto nell'applicazione dell'art. 85, n. 1.                   stata negata, con la firma del signor Holtbecker, qual-
     Secondo la ricorrente la struttura di un tale accordo                  siasi indennitaÁ per l'uso del suo veicolo personale nel-
     non ha per effetto di restringere il gioco della concor-               l'esercizio e in occasione delle sue funzioni;
     renza e la clausola di «esclusiva» resta ugualmente
     fuori dall'ambito di applicazione di tale disposizione.           Ð annullare il silenzio-rifiuto opposto al suo reclamo
     In secondo luogo, l'art. 85, n. 1 sarebbe applicabile                  avverso tale diniego, presentato il 29 settembre 1997 e
     agli accordi relativi ai refrigeratori della HB solamente              registrato in pari data;
     se essi precludessero il mercato ai nuovi entranti o a
     coloro che cercassero di conquistare una quota di mer-            Ð condannare la convenuta al pagamento di un'indennitaÁ
     cato di entitaÁ tale da creare una situazione che rien-                pari a 74 254 000 LIT maggiorata degli interessi di
     trasse nell'ambito di applicazione dell'art. 85, n. 1,                 mora dell'8 % all'anno da calcolarsi a partire dal
     ipotesi che non ricorre in questo caso.                                24 marzo fino alla data del completo pagamento;
 ---pagebreak--- C 234/30                IT                 Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      25.7.98
Ð condannare la convenuta a tutte le spese.                         tazione italiana, e sono stati approvati dallo stesso Consi-
                                                                    glio il 7 luglio 1994. Nel frattempo, il medico sovracitato
                                                                    ha iniziato una procedura giudiziaria contro il ricorrente
Motivi e principali argomenti                                       presso un giudice italiano, reclamandogli detti onorari e
                                                                    spese, con Decreto ingiuntivo.
Il ricorrente deduce la violazione degli artt. 25 e 71 dello
Statuto del personale e dell'allegato VII di questo, in parti-      A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere le
colare degli artt. 14 ter e 15, noncheÂ del principio della         violazioni:
paritaÁ e del principio secondo cui qualsiasi decisione
amministrativa deve basarsi su una motivazione legittima
e pertinente, facendo presente che la decisione impugnata           Ð dell'art. 8, primo capoverso, dell'allegato II dello Sta-
non eÁ validamente motivata.                                            tuto;
                                                                    Ð dell'art. 23, comma 2, primo capoverso, della Regola-
                                                                        mentazione relativa alla copertura dei rischi di inci-
                                                                        dente e di malattia professionale dei funzionari delle
                                                                        ComunitaÁ europee;
Ricorso di Arnaldo Lucaccioni contro la Commissione
     delle ComunitaÁ europee, proposto il 5 maggio 1998             Ð del dovere di diligenza incombente alla Commissione;
                         (Causa T-75/98)
                                                                    Ð del dovere di sollecitudine e di rispetto dei «termini di
                          (98/C 234/59)                                 tempo ragionevole» derivante dalla Dichiarazione dei
                                                                        Diritti dell'Uomo, le date della fine dei lavori delle due
                                                                        commissioni contandosi ormai in anni.
Il 5 maggio 1998 Arnaldo Lucaccioni, con l'avvocato
Mauro Cimino, del foro di Fermo, con domicilio eletto in
Esch-Sur-Alzette presso lo studio dell'avv. Jean Tonnar, 29,
rue du FosseÂ, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Com-
missione delle ComunitaÁ europee.
                                                                    Ricorso di Claudine Hamptaux contro Commissione delle
                                                                         ComunitaÁ europee, presentato il 13 maggio 1998
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                              (Causa T-76/98)
                                                                                             (98/C 234/60)
1) condannare la resistente al pagamento degli onorari e
     spese litigiosi, cioeÁ la somma di ITL 35 milioni 950
     mila, con aggiunta degli interessi e spese legali debita-                     (Lingua processuale: il francese)
     mente aggiornati, noncheÂ del rimborso delle spese
     sostenute dal Dr. Cognigni per la partecipazione alla          Il 13 maggio 1998 Claudine Hamptaux, residente a
     Commissione medica;                                            WoluweÂ-St-Lambert (Belgio), con l'avv. Lucas Vogel, del
                                                                    foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                    presso lo studio dell'avv. Christian Kremer, 6, rue Heinrich
2) condannare la resistente ad un danno morale equiva-              Heine, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado
     lente a sei volte la somma risultante al punto uno,            delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione
     inclusi gli interessi e altre spese;                           delle ComunitaÁ europee.
3) condannare la resistente alle spese.                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Motivi e principali argomenti                                       Ð annullare la decisione esplicita, adottata il 30 gennaio
                                                                        1998 (e notificata l'11 febbraio 1998), che rigetta il
                                                                        reclamo proposto dalla ricorrente, il 9 ottobre 1997,
La presente causa ha per oggetto il pagamento di una
                                                                        presso l'autoritaÁ che ha il potere di nomina e con cui
somma in principale e relativi interessi rappresentanti ono-
                                                                        venivano impugnate le due seguenti decisioni:
rari e spese accessorie, in favore del medico designato dal
ricorrente come membro della commissione di invaliditaÁ e
                                                                        Ð decisione di non iscrivere la ricorrente nell'elenco
della commissione medica in talune procedure di invaliditaÁ
                                                                             dei dipendenti pi meritevoli per la promozione al
e di riconoscimento di malattia professionale.
                                                                             grado B2, nel corso dell'esercizio di promozione
                                                                             1997 (decisione notificata alla ricorrente il 9 luglio
Il ricorrente afferma a questo riguardo che alla fine dei                    1997 e pubblicata sulle Informazioni amministra-
lavori della Commissione d'invaliditaÁ e della Commissione                   tive n. 998 dell'8 agosto 1997);
medica, il medico da lui designato avrebbe reclamato
invano all'amministrazione gli onorari per le sue presta-               Ð decisione che stabilisce l'elenco dei dipendenti pro-
zioni. Gli onorari e spese in questione sono stati sottoposti                mossi al grado B2, per l'esercizio di promozione
al Consiglio dell'Ordine dei Medici, secondo la regolamen-                   1997, in quanto la ricorrente non vi figura (deci-