CELEX: 62012CN0061
Language: it
Date: 2012-02-06 00:00:00
Title: Causa C-61/12: Ricorso proposto il 6 febbraio 2012 — Commissione europea/Repubblica di Lituania

21.4.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 118/12
            
         Ricorso proposto il 6 febbraio 2012 — Commissione europea/Repubblica di Lituania
   (Causa C-61/12)
   2012/C 118/20
   Lingua processuale: il lituano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: A. Steiblytė, G. Wilms e G. Zavvos)
   
      Convenuta: Repubblica di Lituania
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare che, avendo vietato l’immatricolazione di autovetture con volante montato sul lato destro e/o richiesto che prima dell’immatricolazione un volante montato sul lato destro di un’autovettura nuova o precedentemente immatricolata in un altro Stato membro fosse spostato sul lato sinistro, la Repubblica di Lituania è venuta meno agli obblighi ad essa derivanti dalla direttiva 70/311/CEE (1) del Consiglio, dell’8 giugno 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di sterzo dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, dalla direttiva 2007/46/CE (2) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli, e dall’articolo 34 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica di Lituania alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
               1)
            
            
               Ai sensi di disposizioni legali della Repubblica di Lituania non è consentito immatricolare autovetture nuove con dispositivo di sterzo sul lato destro, sebbene esse soddisfino tutti i requisiti stabiliti dalla direttiva quadro 2007/46/CE e dalle distinte direttive specificate nel suo allegato IV. Il 29 aprile 2009 la direttiva 2007/46/CE ha abrogato e modificato la direttiva 70/156/CEE (3). Gli Stati membri erano tenuti a trasporre in leggi nazionali le disposizioni della direttiva 2007/46/CE entro il 29 aprile 2009.
            
         
               2)
            
            
               Ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 3, della direttiva quadro 2007/46/CE, le competenti istituzioni di uno Stato membro sono tenute ad immatricolare un’autovettura nuova se soddisfa i requisiti tecnici stabiliti nella direttiva stessa e nelle distinte direttive. La direttiva 2007/46/CE non prevede la possibilità di rifiutare l’immatricolazione di un’autovettura nuova in considerazione del lato su cui è montato il dispositivo di sterzo. Tale conclusione è altresì confermata dalle disposizioni della distinta direttiva 70/311/CEE, specificate nell’allegato IV alla direttiva quadro. L’articolo 2 della direttiva 70/311/CEE vieta ad uno Stato membro di rifiutare l’immatricolazione di un’autovettura per motivi concernenti i dispositivi di sterzo se questi rispondono alle prescrizioni di cui alla direttiva stessa. Negli allegati alla direttiva 70/311/CEE non si specifica su quale lato debba essere montato il dispositivo di sterzo, incluso il volante, né tanto meno si specifica che il lato della strada su cui l’autovettura verrà condotta determina il lato del dispositivo di sterzo all’interno dell’autovettura stessa.
            
         
               3)
            
            
               Qualora un’autovettura soddisfi tutti i requisiti delle citate direttive, non vi è motivo per cui gli Stati membri in cui la circolazione è a destra possano essere legittimati a richiedere che il volante venga spostato sul lato sinistro affinché l’autovettura possa essere immatricolata. Allo scopo di garantire la sicurezza stradale, l’adeguamento, conformemente alla direttiva quadro e alle distinte direttive, di un’autovettura con volante a destra alla circolazione stradale sul lato destro non richiede di spostare il volante sul lato sinistro.
            
         
               4)
            
            
               Non è nemmeno consentito, ai sensi delle disposizioni legali della Repubblica di Lituania, immatricolare autovetture precedentemente immatricolate in un altro Stato membro che abbiano il dispositivo di sterzo sul lato destro. Si deve notare che, nelle disposizioni legali della Repubblica di Lituania, non viene fatta alcuna distinzione tra autovetture precedentemente immatricolate in uno Stato membro con circolazione a sinistra e autovetture precedentemente immatricolate in uno Stato membro con circolazione a destra.
            
         
               5)
            
            
               L’articolo 34 TFUE, che vieta restrizioni quantitative all’importazione nonché qualsiasi misura di effetto equivalente, si applica a tali divieti. Secondo costante giurisprudenza della Corte di giustizia, ogni misura degli Stati membri che possa ostacolare direttamente o indirettamente, in atto o in potenza, gli scambi all’interno dell’Unione europea costituisce una misura d’effetto equivalente a restrizioni quantitative all’importazione.
            
         
               6)
            
            
               Il divieto applicato nella Repubblica di Lituania, che vieta l’immatricolazione di autovetture con dispositivo di sterzo sul lato destro, quando tali autovetture siano state precedentemente immatricolate in un altro Stato membro, ha un effetto equivalente a una restrizione quantitativa ai sensi dell’articolo 34 TFUE, poiché beni di un altro Stato (autovetture prodotte ed immatricolate in un altro Stato membro) non possono essere sfruttati sul mercato lituano a meno che il loro dispositivo di sterzo non venga spostato sull’altro lato. Il diniego di immatricolare autovetture con volante a destra costringe i proprietari delle stesse a procedere al relativamente oneroso spostamento del dispositivo di sterzo e scoraggia l’importazione di siffatte autovetture nella Repubblica di Lituania.
            
         
               7)
            
            
               Il diniego, nella Repubblica di Lituania, di immatricolare autovetture con volante a destra non è un mezzo atto a garantire la sicurezza della circolazione stradale. A parere della Commissione, un’autovettura con volante a destra non crea problemi di sicurezza stradale, ma il conducente deve abituarsi a guidare sulla destra un’autovettura con dispositivo di sterzo sul lato destro, di modo che la guida di una siffatta autovettura non crei pericoli per altri utenti della strada. La Commissione desidera richiamare l’attenzione della Corte di giustizia sull’incoerenza della posizione della Repubblica di Lituania: persone che conducono occasionalmente autovetture con volante a destra (ad esempio turisti), non abituate alla particolari condizioni della circolazione a destra, costituiscono una minaccia maggiore alla sicurezza stradale rispetto a conducenti che guidano costantemente siffatte autovetture sulla destra. Con il tempo, conducenti che guidano costantemente autovetture con volante a destra si abituano alla circolazione sulla destra e non costituiscono alcuna minaccia per la sicurezza stradale.
            
         
      (1)  Direttiva 70/311/CEE del Consiglio, dell’8 giugno 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di sterzo dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 196, pag. 14).
   
      (2)  Direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli (direttiva quadro) (GU L 263, pag. 1).
   
      (3)  Direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative all’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 42, pag. 1).