CELEX: 51995PC0290
Language: it
Date: 1995-07-10
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLA COOPERAZIONE DECENTRALIZZATA

Avis juridique important

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51995PC0290

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLA COOPERAZIONE DECENTRALIZZATA  /* COM/95/290 DEF - SYN 95/0159 */  

Gazzetta ufficiale n. C 250 del 26/09/1995 pag. 0013

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio  relativo alla cooperazione decentralizzata(95/C  250/04)COM(95) 290 def. - 95/0159(SYN) (Presentata dalla Commissione l'11 luglio 1995)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130  W, vista la proposta della Commissione, in cooperazione con il Parlamento europeo, considerando che l'importanza di metodi di sviluppo del tipo della cooperazione decentralizzata è  stata sottolineata nella Quarta Convenzione di Lomé, nel regolamento del Consiglio del 25 febbraio  1992 relativo all'aiuto finanziario e tecnico e alla cooperazione economica con i paesi in via di  sviluppo d'America latina e d'Asia, nonché nella risoluzione del Consiglio del 27 maggio 1991; considerando che l'autorità di bilancio ha deciso, nel quadro del bilancio 1992, di creare una  linea destinata a promuovere questo metodo di cooperazione nell'insieme dei PVS; considerando che la cooperazione decentralizzata apporta un contributo importante agli obiettivi  della politica di cooperazione dell'UE di cui all'articolo 130  U del trattato di Maastricht; considerando che è necessario fissare le relative modalità di gestione, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 La Comunità sostiene azioni e iniziative di sviluppo intraprese  dagli operatori decentralizzati dell'UE e dei PVS allo scopo di promuovere in particolare: - uno sviluppo più «partecipativo» che risponda alle esigenze e alle iniziative delle popolazioni  dei PVS; - un contributo alla diversificazione, al rafforzamento della collettività sociale e alla  democratizzazione in questi paesi; - la mobilitazione degli operatori decentralizzati dei PVS e dell'UE a favore di questi obiettivi. Queste azioni riguardano la promozione della cooperazione decentralizzata a vantaggio di tutti i  PVS. Articolo 2 Le azioni da attuare ai sensi del presente regolamento vertono in via prioritaria sui  seguenti settori: - valorizzazione delle risorse umane e tecniche, sviluppo locale, rurale o urbano, nei settori  sociali ed economici; - informazione e mobilitazione degli operatori decentralizzati; - sostegno al potenziamento delle istituzioni e della capacità d'azione di questi operatori. Articolo 3 Nell'ambito della cooperazione possono beneficiare di un sostegno finanziario ai sensi  del presente regolamento gli operatori decentralizzati dei PVS e dell'UE ovvero: autorità pubbliche  locali, ONG, gruppi professionali e gruppi d'iniziativa locali, cooperative, sindacati,  organizzazioni di donne o di giovani, istituti d'insegnamento e di ricerca, chiese e qualsiasi  associazione non governativa in grado di dare un contributo allo sviluppo. Articolo 4 1.  I mezzi che possono essere impiegati nel quadro delle azioni di cui all'articolo 1  comprendono in particolare studi, assistenza tecnica, formazione o altri servizi, forniture e  lavori, audit e missioni di valutazione e di controllo. 2.  Il finanziamento comunitario può coprire spese tanto d'investimento, ad esclusione  dell'acquisto di beni immobili, quanto di funzionamento, in valuta o in moneta locale, secondo le  esigenze di esecuzione delle azoni. 3.  Si cercherà sistematicamente di ottenare un contributo, finanziario o in natura, da parte degli  operatori dei PVS che rappresentano i beneficiari finali dell'azione entro i limiti delle loro  possibilità, nonché da parte dei loro eventuali partner nell'UE, in funzione delle caratteristiche  di ciascuna azione. 4.  Si cercheranno possibilità di cofinanziamento in particolare con gli Stati membri. Saranno  prese le misure necessarie per mantenere il carattere comunitario degli aiuti forniti nell'ambito  del presente regolamento. 5.  Per garantire una maggiore coerenza e complementarità tra le azioni finanziate dalla Comunità e  quelle finanziate dagli Stati membri, allo scopo di garantire la massima efficacia di queste azioni  nel loro insieme, la Commissione prende tutte le misure necessarie per il coordinamento, in  particolare: a) la creazione di un sistema per lo scambio costante di informazioni sulle azioni già finanziate e  quelle per cui è previsto il finanziamento da parte della Comunità e degli Stati membri; b) il coordinamento nel paese di attuazione delle azioni, mediante regolari incontri e scambi  d'informazioni tra i rappresentanti della Commissione e degli Stati membri nel o nei paesi  beneficiari interessati. Articolo 5 Il sostegno finanziario a titolo del presente regolamento viene dato sotto forma di  aiuti non rimborsabili. Articolo 6 1.  La Commissione ha il compito di istruire, decidere e gestire le azioni di cui al  presente regolamento secondo le procedure di bilancio e le altre procedure in vigore, in  particolare quelle previste dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle  Comunità. 2.  Qualsiasi convenzione o contratto di finanziamento concluso a titolo del presente regolamento  prevede in particolare che la Commissione e la Corte dei conti possono effettuare controlli in loco  secondo le consuete modalità stabilite dalla Commissione nel quadro delle disposizioni in vigore,  in particolare quelle del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità. 3.  La partecipazione alle gare e ai contratti d'appalto è aperta, a parità di condizioni, a tutte  le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e dello Stato beneficiario. Essa può essere  estesa ad altri paesi in via di sviluppo e, in casi eccezionali debitamente giustificati, ad altri  paesi. 4.  Le forniture sono originarie degli Stati membri o dello Stato beneficiario o di altri paesi in  via di sviluppo. In casi eccezionali, debitamente giustificati, le forniture possono provenire da  altri paesi. Articolo 7 I rappresentanti della Commissione e degli Stati membri procedono una volta l'anno ad  uno scambio di opinioni sulla base degli orientamenti generali per le azioni da attuare nell'anno  seguente presentati dal rappresentante della Commissione. Questo scambio di pareri sarà organizzato nel quadro di una riunione congiunta dei seguenti  comitati: a) il comitato FES, istituito dall'articolo 21 dell'accordo interno n. 91/401/CEE, relativo al  finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nell'ambito della Quarta Convenzione di  Lomé, concluso il 16 luglio 1990 dai rappresentanti degli Stati membri riuniti in sede di  Consiglio; b) il comitato MED, istituito dall'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 1762/92, adottato dal  Consiglio il 29 giugno 1992; c) il comitato ALA, istituito dall'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 443/92, adottato dal  Consiglio il 25 febbraio 1992. Articolo 8 Alla fine di ogni esercizio finanziario la Commissione presenta al Parlamento europeo  e al Consiglio una relazione annuale comprendente la sintesi delle azioni finanziate nel corso  dell'esercizio e una valutazione sull'esecuzione del presente regolamento nel corso dell'esercizio  stesso. La sintesi contiene in particolare informazioni riguardanti gli operatori decentralizzati con i  quali sono stati conclusi i contratti. La relazione include altresì un riassunto delle eventuali valutazioni esterne effettuate su azioni  specifiche. Articolo 9 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno Stato membro.