CELEX: 52003XG1029(01)
Language: it
Date: 2003-10-20
Title: Conclusioni del Consiglio del 20 ottobre 2003 su un coordinamento aperto per pensioni adeguate e sostenibili

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52003XG1029(01)

Conclusioni del Consiglio del 20 ottobre 2003 su un coordinamento aperto per pensioni adeguate e sostenibili  

Gazzetta ufficiale n. C 260 del 29/10/2003 pag. 0003 - 0004

Conclusioni del Consigliodel 20 ottobre 2003su un coordinamento aperto per pensioni adeguate e sostenibili(2003/C 260/02)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEARAMMENTANDO QUANTO SEGUE:(1) Il Consiglio europeo, conformemente alla strategia socioeconomica integrata definita a Lisbona nel marzo 2000 e in risposta alla prima relazione congiunta della Commissione e del Consiglio in materia di pensioni adeguate e sostenibili, ha sottolineato la necessità di mantenere l'impulso alla cooperazione in questo settore mediante l'applicazione costante del metodo di coordinamento aperto e ha chiesto ulteriori riforme volte in particolare ad aumentare i tassi di occupazione dei lavoratori anziani.(2) La necessità di accelerare la riforma dei sistemi pensionistici al fine di garantire che siano finanziariamente sostenibili e conseguano i loro obiettivi sociali, anche aumentando gradualmente di circa 5 anni, entro il 2010, l'età media effettiva di cessazione dell'attività lavorativa nell'Unione europea, è stata sottolineata in particolare dal Consiglio europeo di Barcellona.(3) Nella relazione congiunta della Commissione e del Consiglio: "Accrescere il tasso di attività e prolungare la vita attiva" (marzo 2002) è stato chiesto espressamente un approccio preventivo basato sul ciclo di vita nel quadro di una strategia globale e integrata per affrontare la sfida dell'invecchiamento demografico e sono stati presi in esame tutti i fattori che consentono alla popolazione di accedere al mercato del lavoro e ai lavoratori di prolungare la permanenza in attività.(4) Nella relazione congiunta della Commissione e del Consiglio in materia di pensioni adeguate e sostenibili, in cui vengono esaminate le varie politiche attuate dagli Stati membri, è stato sottolineato che la realizzazione di progressi equilibrati nel dare una risposta alle preoccupazioni sociali e finanziarie è essenziale per assicurare l'accettabilità politica delle riforme pensionistiche e gli Stati membri sono stati invitati a mantenere lo slancio del processo di riforma e a mettere in atto strategie credibili ed efficaci; aumentare l'età pensionabile effettiva e di conseguenza il tasso di occupazione dei lavoratori anziani rappresenta un potente strumento per rispondere a dette preoccupazioni.(5) L'adeguatezza futura delle pensioni in taluni Stati membri dipende inoltre in misura sempre maggiore dalla capacità di acquisire sufficienti diritti a una pensione complementare; tuttavia ciò risulta difficile per coloro che cambiano lavoro o che interrompono la loro carriera, a causa delle condizioni di acquisizione, mantenimento e trasferimento dei diritti pensionistici che possono altresì costituire importanti ostacoli alla mobilità dei lavoratori; la Commissione ha trasmesso alle parti sociali un documento di consultazione sulla questione.(6) Nella comunicazione della Commissione intitolata "Potenziare la dimensione sociale della strategia di Lisbona: razionalizzare il coordinamento aperto nel settore della protezione sociale" è stato proposto di proseguire, oltre il 2006, l'applicazione del metodo di coordinamento aperto, in materia di pensioni, nell'ambito di un quadro razionalizzato basato su una valutazione dei lavori avviati nei vari rami del settore della protezione sociale, pensioni comprese.(7) Il parere del Comitato per la protezione sociale sulla razionalizzazione ha fortemente appoggiato l'obiettivo di rafforzare la dimensione sociale della strategia di Lisbona e ha sottolineato la necessità di continuare ad assicurare la visibilità pubblica dei vari elementi del lavoro svolto finora in materia di politiche di protezione sociale, comprese le pensioni; il Comitato per la protezione sociale ha invitato inoltre la Commissione a indicare le modalità per rafforzare nel settore delle pensioni l'aspetto inerente all'apprendimento reciproco insito nel metodo di coordinamento aperto.(8) Le modalità per migliorare e rafforzare il coordinamento in materia di pensioni, sulla base del metodo di coordinamento aperto, sono state discusse nel corso della riunione informale dei ministri del Lavoro e della Politica sociale svoltasi a Varese l'11 luglio 2003.IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA(1) SOTTOLINEA che l'invecchiamento demografico interessa tutti gli attuali Stati membri e i paesi aderenti e che è utile promuovere un approccio globale ed integrato per garantire prestazioni pensionistiche adeguate e sostenibili nel futuro; è altresì essenziale elaborare risposte politiche per incoraggiare le generazioni attuali e future a restare attive via via che invecchiano;(2) CONFERMA che la realizzazione di sistemi pensionistici adeguati, sostenibili e moderni è di competenza delle politiche nazionali, ma che tale processo può essere sostenuto da una cooperazione rafforzata a livello di Unione europea fondata sul metodo di coordinamento aperto;(3) RIBADISCE la particolare importanza di prolungare la vita lavorativa, in linea con l'obiettivo di Barcellona, quale contributo alla sostenibilità e all'adeguatezza dei sistemi pensionistici, nonché aspetto integrante dell'obiettivo di aumentare i tassi di occupazione complessivi e specifici, in linea con gli obiettivi di Lisbona e di Stoccolma;(4) SOTTOLINEA l'importanza che il Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori" svolga un ruolo più attivo nel promuovere il coordinamento tra politiche occupazionali e politiche sociali, quale elemento dello sforzo globale compiuto per conseguire l'adeguatezza, la sostenibilità finanziaria e la modernizzazione dei sistemi pensionistici;(5) SOTTOLINEA che il Comitato per la protezione sociale, se del caso in cooperazione con il Comitato per l'occupazione e il Comitato di politica economica, deve fornire un sostegno sostanziale al Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori", in particolare realizzando studi specifici incentrati sulle sfide comuni cui sono confrontati i sistemi pensionistici;(6) SI COMPIACE dell'impegno assunto dalla Commissione, in vista del Consiglio di primavera del 2004 e, ove del caso, del vertice sociale trilaterale a presentare una relazione sui progressi compiuti verso l'obiettivo di Barcellona di aumentare l'età media effettiva di cessazione dell'attività lavorativa;(7) SOTTOLINEA quanto sia essenziale coordinare le politiche di protezione sociale, economiche ed occupazionali, nonché continuare, nel quadro del processo di riforma, a prestare particolare attenzione al fatto di assicurare l'adeguatezza unitamente alla sostenibilità finanziaria e alla modernizzazione dei sistemi pensionistici;(8) RICONOSCE l'esigenza di modernizzare inoltre i regimi pensionistici aziendali e professionali, e osserva che le Parti sociali sono state invitate, sulla base del documento di consultazione della Commissione sulla trasferibilità dei diritti pensionistici ai sensi dell'articolo 138 del trattato, a prendere in considerazione un approccio comune volto a ridurre gli ostacoli alla mobilità.