CELEX: 61983CJ0263
Language: it
Date: 1985-03-21
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 21 marzo 1985. # Mariette Turner contro Commissione delle Comunità europee. # Statuto del personale: rapporto informativo. # Causa 263/83.

Avis juridique important

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61983J0263

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 21 MARZO 1985.  -  MARIETTE TURNER CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  STATUTO DEL PERSONALE - RAPPORTO INFORMATIVO.  -  CAUSA 263/83.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 00893

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - VALUTAZIONE - RAPPORTO INFORMATIVO - STESURA - OBBLIGHI DEL PRIMO RELATORE E DEL RELATORE D ' APPELLO - OBBLIGO D ' INFORMAZIONE E DI CONSULTAZIONE - INADEMPIENZA - VIZIO DI FORMA  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 43 )    

Parti

NELLA CAUSA 263/83 , MARIETTE TURNER , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CON L ' AVV . G . VANDERSANDEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . J . BIVER , 2 , RUE GOETHE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , D . GOULOUSSIS , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . PH . MIHAIL , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE CON CUI IL COMMISSARIO C . TUGENDHAT HA STABILITO IL RAPPORTO INFORMATIVO DEFINITIVO DELLA RICORRENTE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 24 NOVEMBRE 1983 , LA SIGNORA MARIETTE TURNER , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PROPOSTO UN RICORSO VOLTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 29 OTTOBRE 1982 , CON CUI IL COMMISSARIO TUGENDHAT STABILIVA IL SUO RAPPORTO INFORMATIVO DEFINITIVO PER IL PERIODO 1* LUGLIO 1977 - 4 MAGGIO 1979 .  2 LA TURNER , MEDICO , LAVORA DAL 1968 PRESSO IL SERVIZIO SANITARIO DELLA COMMISSIONE ( DG IX , PERSONALE E AMMINISTRAZIONE ) DOVE E STATA , IN UN PRIMO TEMPO , ASSEGNATA AL REPARTO MEDICINA PREVENTIVA . DURANTE IL PERIODO CUI IL RAPPORTO INFORMATIVO SI RIFERISCE , ESSA HA DAPPRIMA LAVORATO ALLE DIPENDENZE DEL DOTT . SEMILLER , FINO AL 31 LUGLIO 1978 . DOPO TALE DATA IL NUOVO SUPERIORE GERARCHICO DELLA TURNER E IL DOTT . SIDDONS .    3 AL MOMENTO DELLA RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO , LA COMMISSIONE PROPONEVA ALLA TURNER DI ASSEGNARLA AD UN COSTITUENDO '  SERVIZIO MEDICO-SOCIALE ' . IN SEGUITO AL RIFIUTO DELL ' INTERESSATA , IL 4 MAGGIO 1979 , LA COMMISSIONE DECIDEVA D ' IMPERIO IL TRASFERIMENTO . SUCCESSIVAMENTE , IL 20 MAGGIO 1980 , LA COMMISSIONE ASSEGNAVA LA TURNER AD UN ' ALTRA DIREZIONE GENERALE . QUESTE ULTIME DUE DECISIONI , TUTTAVIA , VENIVANO ANNULLATE DALLA CORTE CON SENTENZA 9 LUGLIO 1981 ( CAUSE RIUNITE 59 E 129/80 , RACC . PAG . 1883 ).    4 LA PRESENTE CAUSA RIGUARDA IL RAPPORTO INFORMATIVO DELLA RICORRENTE PER IL PERIODO 1* LUGLIO 1977 - 30 GIUGNO 1979 . STANDO AL FASCICOLO ED ALLA DISCUSSIONE ORALE , LE CIRCOSTANZE CHE HANNO ACCOMPAGNATO LA STESURA DEL RAPPORTO POSSONO ESSERE COSI RIASSUNTE .        5 IL 15 GENNAIO 1981 , IL DIRETTORE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE DELLA COMMISSIONE , CHE AGIVA IN QUALITA DI PRIMO RELATORE , INVIAVA AL DOTT . SEMILLER UN PROGETTO DI RAPPORTO INFORMATIVO , CHIEDENDOGLI DI FIRMARLO . IL PROGETTO ERA GIA STATO FIRMATO DAL NUOVO SUPERIORE GERARCHICO DELLA TURNER - CIOE DAL DOTT . SIDDONS - MA NON ANCORA DAL PRIMO RELATORE .    6 IL PROGETTO CONTENEVA IN PARTICOLARE SEI QUALIFICHE '  DISCRETO '  ED UNA QUALIFICA '  LASCIA A DESIDERARE ' . INOLTRE , IL GIUDIZIO COMPLESSIVO INDICAVA CHE '  LA SIGNORA TURNER POSSIEDE UNA BUONA PREPARAZIONE ED UNA BUONA ESPERIENZA MEDICA . PURTROPPO NON SI ADATTA AL LAVORO DI GRUPPO , CHE RICHIEDE SPIRITO DI COLLABORAZIONE CON I COLLEGHI MEDICI NEL PROPRIO SERVIZIO E IN SENO AL COLLEGIO SANITARIO . IN SEGUITO ALLA RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO , NON HA POTUTO ADATTARSI AI NUOVI ED IMPORTANTI COMPITI CHE LE SONO STATI AFFIDATI ' .    7 IL 17 GENNAIO 1981 , IL DOTT . SEMILLER RISPONDEVA AL PRIMO RELATORE DI NON POTER DARE IL PROPRIO ASSENSO SUL GIUDIZIO PROPOSTO , PERCHE '  SUSSISTONO CONTRADDIZIONI FRA LE QUALIFICHE E IL GIUDIZIO GENERALE COME PURE CONTRADDIZIONI CON LE QUALIFICHE PRECEDENTI ' . INDI , SERVENDOSI A TAL FINE DI UN MODULO TIPO PER I RAPPORTI INFORMATIVI , IL DOTT . SEMILLER INVIAVA AL RELATORE IL PROPRIO PARERE SUL CONTO DEL DOTT . TURNER PER IL PERIODO DURANTE IL QUALE ERA STATO SUO SUPERIORE GERARCHICO . LE VALUTAZIONI COSI TRASMESSE ERANO SENZA DUBBIO PIU FAVOREVOLI DI QUELLE CONTENUTE NEL PROGETTO DI RAPPORTO INFORMATIVO .    8 IL PRIMO RELATORE TUTTAVIA NON RITENEVA NECESSARIO FAR INSERIRE NEL FASCICOLO PERSONALE DELLA TURNER IL PARERE DEL DOTT . SEMILLER . QUANTO AL RAPPORTO INFORMATIVO , STESO DA QUESTO RELATORE , ESSO CONTENEVA LE STESSE VALUTAZIONI DEL PROGETTO TRASMESSO AL DOTT . SEMILLER E SUL QUALE QUESTO AVEVA MANIFESTATO IL PROPRIO DISSENSO . IL DOTT . SEMILLER POTEVA SOLO ANNOTARE SUL RAPPORTO CHE '  NON POTEVA DICHIARARSI D ' ACCORDO NE SUI GIUDIZI ANALITICI , NE SUL GIUDIZIO COMPLESSIVO , PER IL PERIODO 1* LUGLIO 1977 - 31 LUGLIO 1978 ' .    9 LA TURNER DECIDEVA DI FAR PRESENTI I PROPRI RILIEVI SUL RAPPORTO INFORMATIVO . ESSA CHIEDEVA QUINDI DI PARLARE CON IL PRIMO RELATORE E , IN SUBORDINE , L ' INTERVENTO DEL RELATORE D ' APPELLO . DI FRONTE AL SILENZIO DEL PRIMO RELATORE , LA TURNER SI RIVOLGEVA DIRETTAMENTE AL COMMISSARIO TUGENDHAT , RELATORE D ' APPELLO , CHIEDENDOGLI DI PRONUNCIARSI . IL 15 FEBBRAIO 1982 IL SIG . TUGENDHAT APPORTAVA ALCUNE MODIFICHE AL RAPPORTO . IL GIUDIZIO ANALITICO , NELLA NUOVA VERSIONE , CONTENEVA SOLO CINQUE QUALIFICHE     '  DISCRETO '  E NESSUNA '  LASCIA A DESIDERARE ' . L ' ULTIMA FRASE DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO VENIVA POI SOSTITUITA DA UN ' ALTRA CHE SEGNALAVA CHE LA TURNER ERA STATA PRESA IN CONSIDERAZIONE PER LA PROMOZIONE AL GRADO A4 NEL 1978 . QUESTE MODIFICHE NON SODDISFACEVANO LA TURNER LA QUALE CHIEDEVA L ' INTERVENTO DEL COMITATO PARITETICO PER LE NOTE CARATTERISTICHE .    10 NEL PARERE DEL COMITATO SI PUO FRA L ' ALTRO LEGGERE CHE QUESTO ESPRIME RAMMARICO PER L ' INOSSERVANZA DEI TERMINI NELLE VARIE FASI DEL PROCEDIMENTO E PER IL FATTO CHE IL DOTT . SEMILLER NON ABBIA SPIEGATO LE RAGIONI DEL SUO DISACCORDO ' . IL COMMISSARIO TUGENDHAT NON VEDEVA TUTTAVIA ALCUN MOTIVO PER MODIFICARE LE NOTE CARATTERISTICHE PROPOSTE IL 15 FEBBRAIO 1982 , NOTE CHE DIVENIVANO COSI DEFINITIVE .    11 NEL GENNAIO DEL 1983 LA TURNER DECIDEVA DI PROPORRE RECLAMO CONTRO TALE DECISIONE . TUTTAVIA , CONTEMPORANEAMENTE , LA COMMISSIONE LE PROPONEVA DI ANNULLARE LA PARTE DEL RAPPORTO INFORMATIVO RELATIVA AL PERIODO MAGGIO/GIUGNO 1979 . SI TRATTA DEL PERIODO CHE HA SEGUITO LA DECISIONE DI ASSEGNARE LA TURNER AD UN ALTRO UFFICIO . POICHE DETTA DECISIONE ERA STATA ANNULLATA DALLA CORTE , LA COMMISSIONE RITENEVA PREFERIBILE NON PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TALE PERIODO . LA TURNER ACCETTAVA LA PROPOSTA , MA TENEVA FERMO IL RECLAMO .    12 DOPO IL RIGETTO DI QUESTO , LA TURNER HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO , LA CUI RICEVIBILITA NON E CONTESTATA , CHIEDENDO L ' ANNULLAMENTO DEL RAPPORTO INFORMATIVO DIVENUTO DEFINITIVO IN SEGUITO ALLA DECISIONE DEL RELATORE D ' APPELLO .    13 A SOSTEGNO DEL RICORSO , LA RICORRENTE DEDUCE TRE MEZZI , CIOE LA VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI , L ' ESISTENZA DI ERRORI DI VALUTAZIONE NEL RAPPORTO INFORMATIVO E , INFINE , LO SVIAMENTO DI POTERE .   DELLA VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI   14 NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DAVANTI ALLA CORTE , LA RICORRENTE HA INDICATO LE FORME CHE , A SUO PARERE , NON SONO STATE OSSERVATE DURANTE IL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE . IN PRIMO LUOGO , LA VALUTAZIONE DEFINITIVA E STATA REDATTA CON QUASI 22 MESI DI RI    TARDO RISPETTO AL TERMINE STABILITO DALL ' ART . 7 DELLE ISTRUZIONI PER LA STESURA DELLE NOTE CARATTERISTICHE . INDI , LA TURNER AMMETTE DI AVER POTUTO PARLARE COL PRIMO RELATORE , MA SOSTIENE CHE NON SI ERA TRATTATO DI UN VERO DIALOGO AI SENSI DELLE ISTRUZIONI PER LA STESURA DELLE NOTE CARATTERISTICHE , PERCHE AVEVA AVUTO LUOGO QUANDO IL PROGETTO DI RAPPORTO INFORMATIVO ERA INCOMPLETO . INOLTRE , LA RICORRENTE FA CARICO AL PRIMO RELATORE E AL RELATORE D ' APPELLO DI NON AVER TENUTO CONTO DEL PARERE DEL DOTT . SEMILLER , IL SUO PRIMO SUPERIORE GERARCHICO . INFINE , L ' ABBASSAMENTO , RISPETTO AI PRECEDENTI RAPPORTI INFORMATIVI , DELLE QUALIFICHE DELLA TURNER NON SAREBBE STATO ADEGUATAMENTE MOTIVATO NEL RAPPORTO INFORMATIVO IMPUGNATO .    15 LA COMMISSIONE SVOLGE A DIFESA DUE ARGOMENTI . IN PRIMO LUOGO , PER QUANTO RIGUARDA I PRIMI DUE VIZI DI FORMA , PUR SE SI E AVUTO UN RITARDO NELLA STESURA DELLE NOTE CARATTERISTICHE ED E MANCATO IL DIALOGO TRA IL PRIMO RELATORE E LA TURNER , L ' INOSSERVANZA DI TALI FORME NON HA RECATO PREGIUDIZIO ALLA RICORRENTE . QUESTA NON PUO SOSTENERE CHE IL RAPPORTO INFORMATIVO INFATTI SIA STATO PIU SFAVOREVOLE A CAUSA DI TALE INOSSERVANZA . QUANTO ALLA TERZA FORMA DI CUI SI DEDUCE L ' INOSSERVANZA , NE IL PRIMO RELATORE NE IL RELATORE D ' APPELLO ERANO TENUTI A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L ' OPINIONE DEL DOTT . SEMILLER .    16 LA TESI DELLA RICORRENTE DEV ' ESSERE RESPINTA RELATIVAMENTE ALLE PRIME DUE FORME , CHE , SECONDO LEI , NON SONO STATE OSSERVATE . LA VALUTAZIONE DEFINITIVA E CERTO AVVENUTA PIU TARDI DI QUANTO DI NORMA SAREBBE DOVUTO ACCADERE . TUTTAVIA BISOGNA RICORDARE CHE ALLA STESSA EPOCA , VI ERA UNA LITE FRA LA TURNER E LA COMMISSIONE , LITE RISOLTA DALLA SOPRACITATA SENTENZA DEL 9 LUGLIO 1981 . STANDO COSI LE COSE , IL RITARDO NELLA STESURA DELLE NOTE CARATTERISTICHE , LUNGI DALL ' ESSERE DANNOSO PER LA RICORRENTE , HA CONSENTITO AL RELATORE D ' APPELLO DI ESPRIMERE IL SUO PARERE IN MODO PIU SERENO , IN UN MOMENTO IN CUI LA SITUAZIONE CONFLITTUALE DI CUI SOPRA ERA VENUTA MENO . DEL PARI , L ' ASSERITA MANCANZA DI DIALOGO TRA IL PRIMO RELATORE E LA TURNER NON PUO RENDERE NULLO IL RAPPORTO INFORMATIVO . IL PRESENTE RICORSO VERTE INFATTI SUL RAPPORTO INFORMATIVO DEFINITIVO , STESO DAL RELATORE D ' APPELLO . ORBENE , E PACIFICO CHE IL RELATORE D ' APPELLO HA AVUTO UN EFFETTIVO DIALOGO CON LA TURNER , CHE HA SANATO L ' EVENTUALE DIMENTICANZA IN UNA FASE PRECEDENTE DEL PROCEDIMENTO . IL TERZO VIZIO DI FORMA DEDOTTO DALLA RICORRENTE MERITA INVECE UN ESAME PIU APPROFONDITO .        17 L ' ART . 3 DELLE ISTRUZIONI PER LA STESURA DELLE NOTE CARATTERISTICHE DISPONE CHE IL PRIMO RELATORE DEVE CONSULTARE TUTTI I SUPERIORI GERARCHICI DEL DIPENDENTE . ORBENE , NEL CASO SPECIFICO IL PRIMO RELATORE SI E LIMITATO A SPEDIRE AL DOTT . SEMILLER UN PROGETTO DI RAPPORTO INFORMATIVO AFFINCHE LO FIRMASSE SENZA DARGLI LA POSSIBILITA DI ESPRIMERE IL SUO PARERE . CIO PREMESSO , NON VI E STATA UNA CONSULTAZIONE DI TUTTI I SUPERIORI GERARCHICI , AI SENSI DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE DELLE ISTRUZIONI PER LA STESURA DELLE NOTE CARATTERISTICHE .    18 IL RELATORE D ' APPELLO HA PURE UN OBBLIGO D ' INFORMAZIONE E DI CONSULTAZIONE . QUEST ' OBBLIGO EMERGE DALLE SUCCESSIVE DISPOSIZIONI . L ' ART . 7 DELLE ISTRUZIONI PER LA STESURA DELLE NOTE CARATTERISTICHE STABILISCE CHE DETTO RELATORE D ' APPELLO DEVE PROCEDERE A TUTTE LE CONSULTAZIONI OPPORTUNE . IL PUNTO B-9-3-1 DELLE ISTRUZIONI PRECISA IN PROPOSITO CHE IL RELATORE D ' APPELLO DEVE INFORMARSI NEL MODO PIU COMPLETO POSSIBILE E CHE , PER ADEMPIERE TALE OBBLIGO , PUO IN PARTICOLARE ASSUMERE INFORMAZIONI PRESSO TUTTI I SUPERIORI GERARCHICI DEL DIPENDENTE . INFINE , LA NOTA INTRODUTTIVA ALLE SUDDETTE ISTRUZIONI , NOTA CHE - VA INCIDENTALMENTE RILEVATO - E STATA FIRMATA DAL RELATORE D ' APPELLO DELLA PRESENTE CAUSA , DISPONE CHE '  D ' ORA IN AVANTI , IL RELATORE IN SEDE D ' APPELLO HA L ' OBBLIGO DI CONSULTARE NON SOLO IL SUPERIORE GERARCHICO DIRETTO , MA , SE DEL CASO , ANCHE GLI ALTRI SUPERIORI GERARCHICI DELL ' INTERESSATO ' .    19 NELLA PRESENTE CAUSA IL RELATORE D ' APPELLO SAPEVA CHE IL DOTT . SEMILLER NON APPROVAVA LE NOTE CARATTERISTICHE PROPOSTE , POICHE EGLI AVEVA FATTO SUL PRIMO RAPPORTO INFORMATIVO UN ' ANNOTAZIONE CHE MANIFESTAVA IL SUO DISACCORDO . QUESTO FATTO AVREBBE DOVUTO INDURLO AD INTERPELLARE IL DOTT . SEMILLER . DURANTE IL PERIODO DI CUI TRATTASI , INFATTI , E STATO SUPERIORE GERARCHICO DELLA RICORRENTE PER UN PERIODO PIU LUNGO DEL DOTT . SIDDONS . IL SUO PARERE PIU FAVOREVOLE ERA DUNQUE TANTO PIU IMPORTANTE DAL MOMENTO CHE IL RAPPORTO INFORMATIVO E STATO STESO IN UN ' EPOCA IN CUI ERA IN ATTO UNA LITE TRA LA TURNER E LA COMMISSIONE . IL COMITATO PARITETICO PER LA STESURA DELLE NOTE CARATTERISTICHE ERA DEL RESTO AL CORRENTE DI TALE FATTO DAL MOMENTO CHE HA AUSPICATO CHE IL RELATORE D ' APPELLO CONSULTASSE IL DOTT . SEMILLER .    20 MALGRADO LE CIRCOSTANZE ORA MENZIONATE , IL RELATORE D ' APPELLO NON HA SENTITO PERSONALMENTE IL DOTT . SEMILLER , PUR NON CONOSCENDO NEI PARTICOLARI IL SUO PARERE , DATO CHE QUESTO NON ERA STATO INSERITO NEL FASCICOLO PERSONALE DELLA RICORRENTE , IN VIOLAZIONE DELL ' ART . 26 DELLO STATUTO DEL PERSONALE . COSI STANDO LE COSE , IL RELATORE D ' APPELLO E VENUTO MENO AL DOVERE D ' INFORMAZIONE IMPOSTOGLI DALLE SUCCITATE DISPOSIZIONI DELLE ISTRUZIONI PER LA STESURA DELLE NOTE CARATTERISTICHE .        21 BISOGNA QUINDI CONCLUDERE CHE , POICHE NESSUNO DEI RELATORI HA CONSULTATO , AI SENSI DELLE ISTRUZIONI PER LA STESURA DELLE NOTE CARATTERISTICHE , IL DOTT . SEMILLER , IL PROCEDIMENTO CHE HA PORTATO AL RAPPORTO INFORMATIVO E INFICIATO DA UN VIZIO DI FORMA . POICHE EMERGE DAL FASCICOLO CHE IL DOTT . SEMILLER ERA PIU FAVOREVOLE ALLA TURNER , QUESTA PUO CON RAGIONE RITENERE CHE LE NOTE CARATTERISTICHE NON SONO STATE STESE IN BASE AD INFORMAZIONI COMPLETE E DI AVERE QUINDI SUBITO UN DANNO . PER QUESTI MOTIVI IL RAPPORTO INFORMATIVO DEV ' ESSERE ANNULLATO .   SUGLI ERRORI DI VALUTAZIONE DEL RAPPORTO INFORMATIVO E SULLO SVIAMENTO DI POTERE   22 CON UN SECONDO MEZZO LA RICORRENTE CONTESTA IL MERITO DEI GIUDIZI ANALITICI E DEL GIUDIZIO COMPLESSIVO ESPRESSI SUL SUO CONTO . CON IL SUO TERZO MEZZO ESSA DEDUCE UNO SVIAMENTO DI POTERE CHE SAREBBE DIMOSTRATO DA MOLTEPLICI FATTI E CHE TROVEREBBE LA SUA SPIEGAZIONE NELLA CIRCOSTANZA CHE LA VALUTAZIONE HA AVUTO LUOGO IN UN PERIODO IN CUI LA SITUAZIONE CONFLITTUALE TRA LA RICORRENTE E LA COMMISSIONE ERA ACUTA .    23 LA COMMISSIONE RICORDA ANZITUTTO CHE , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA , LA CORTE NON PUO SOSTITUIRE LA PROPRIA VALUTAZIONE DEI FATTI A QUELLA DEI RELATORI . PER QUANTO RIGUARDA LO SVIAMENTO DI POTERE , LA CONVENUTA SOSTIENE CHE LA TURNER NON HA PROVATO PERCHE LE VALUTAZIONI ESPRESSE SUL SUO CONTO SAREBBERO STATE FATTE CON L ' INTENTO DI NUOCERLE .    24 AVENDO LA CORTE ACCERTATO SOPRA UN VIZIO DI FORMA CHE RENDE NULLO IL RAPPORTO INFORMATIVO , NON VI E MOTIVO DI ESAMINARE IL SECONDO ED IL TERZO MEZZO DEDOTTI DALLA RICORRENTE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  25 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :    1 ) LA DECISIONE DEL COMMISSARIO TUGENDHAT CHE STABILISCE IL RAPPORTO INFORMATIVO DEFINITIVO DELLA SIGNORA TURNER PER IL PERIODO 1* LUGLIO 1977 - 4 MAGGIO 1979 E ANNULLATA .    2 ) LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE .