CELEX: C1999/001/33
Language: it
Date: 1999-01-04 00:00:00
Title: Ricorso della Georgsmarienhütte Holding GmbH contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 31 ottobre 1998 (Causa T-181/98) (1999/C 1/33)

C 1/16                  IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     4.1.1999
     in subordine, annullare l'art. 3 della suddetta direttiva        prietaÁ o anche il diritto di manifestare liberamente la pro-
     nella parte in cui tale disposizione vieta la pubblicitaÁ i      pria opinione.
     cui effetti si limitino al territorio di un singolo Stato
     membro,                                                          Viene infine dedotta una violazione dell'obbligo di motiva-
                                                                      zione di cui all'art. 190 del Trattato CE, giaccheÂ, da una
     in ulteriore subordine, annullare l'art. 3 della suddetta        parte, elementi essenziali della disciplina non sarebbero
     direttiva nella parte in cui tale disposizione vieta di          stati motivati o lo sarebbero stati solo in modo insuffi-
     usare nella pubblicitaÁ relativa a prodotti diversi dal          ciente e, dall'altra, sarebbero state omesse indispensabili
     tabacco nomi, marchi o simboli utilizzati anche per la           considerazioni relative ai principi di sussidiarietaÁ e di pro-
     pubblicitaÁ relativa a prodotti del tabacco;                     porzionalitaÁ così come non sarebbero ravvisabili le vere
                                                                      motivazioni che hanno condotto all'emanazione della
                                                                      direttiva.
2. condannare i convenuti alle spese del giudizio.
Motivi e principali argomenti
Oggetto sociale della ricorrente eÁ la proiezione di cortome-
traggi pubblicitari esclusivamente nelle sale cinematografi-          Ricorso della Georgsmarienhütte Holding GmbH contro
che austriache. Con riferimento alla proiezione di corto-             la Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il
metraggi pubblicitari per i prodotti del tabacco la ricor-                                    31 ottobre 1998
rente ha una posizione preminente sul mercato austriaco.                                     (Causa T-181/98)
L'unico committente della ricorrente per la pubblicitaÁ di
prodotti del tabacco eÁ l'Austria Tabak. PoicheÂ, d'altra par-                                 (1999/C 1/33)
te, l'Austria Tabak affida commesse per la pubblicitaÁ rela-
tiva ai tabacchi solo alla ricorrente, quest'ultima eÁ in                            (Lingua processuale: il tedesco)
Austria l'unica impresa che coordina la proiezione nelle
sale cinematografiche di tutti i documentari pubblicitari             Il 31 ottobre 1998 la Georgsmarienhütte Holding GmbH,
relativi ai prodotti del tabacco.                                     con sede in Georgsmarienhütte (Repubblica federale di
                                                                      Germania), con gli avv.ti Walter Klosterfelde, Thomas
Secondo la ricorrente, le conseguenze economiche del                  Jestaedt, Martin Sura, del foro di Bruxelles, domiciliata in
divieto di pubblicitaÁ del tabacco la colpirebbero in modo            Lussemburgo, presso lo studio Arendt & Medernach,
particolarmente grave a causa della sua particolare posi-             8-10, rue Mathias Hardt, ha proposto dinanzi al Tribunale
zione sul mercato, giaccheÂ essa perderebbe immediata-                di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro
mente gli introiti derivanti dai cortometraggi pubblicitari           la Commissione delle ComunitaÁ europee.
per i prodotti del tabacco, e vedrebbe lesa anche quella
che la direttiva definisce «pubblicitaÁ indiretta», allorcheÂ         La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
questi due settori di pubblicitaÁ costituiscono la maggior
parte del suo volume di vendite.                                      1. annullare la decisione della Commissione delle Comu-
                                                                          nitaÁ europee 29 luglio 1998 K(1998) 2556, sugli aiuti
Sotto il profilo giuridico la ricorrente precisa:                         concessi dal Land della Bassa Sassonia alla Georgsma-
                                                                          rienhütte GmbH;
La direttiva che, secondo il suo preambolo, si fonda sugli
artt. 57, n. 2, 66 e 100 A del Trattato non ha alcuna base            2. condannare la Commissione alle spese.
giuridica nel diritto comunitario. EÁ stato quindi violato il
principio dell'autorizzazione limitata prevista da una                Motivi e principali argomenti
disposizione specifica. L'impugnata direttiva non potrebbe
basarsi nemmeno sull'art. 129 neÂ sull'art. 235 del Trattato.
                                                                      La ricorrente, una impresa siderurgica di medie dimensio-
Anche nel caso in cui gli artt. 57, n. 2, 66 e 110 A del
                                                                      ni, avrebbe fatto parte fino all'inizio del 1993 del gruppo
Trattato fossero ritenuti adeguate e sufficienti basi giuridi-
                                                                      siderurgico Klöckner e sarebbe stata fondata nell'ambito
che per l'impugnata direttiva, questa sarebbe comunque
                                                                      di un'operazione di Management-buy-out in seguito all'av-
stata emanata in violazione del principio della sussidiarietaÁ
                                                                      vio di una procedura di concordato. Fino a quel momento
previsto nell'art. 3 B, secondo comma, del Trattato CE. In
                                                                      sarebbero ancora appartenuti alla ricorrente alcuni terreni
ogni caso, con l'emanazione della direttiva, eÁ stato violato
                                                                      che non sarebbero stati necessari all'azienda e che perciò
il principio di proporzionalitaÁ previsto nell'art. 3 B, terzo
                                                                      avrebbero dovuto essere alienati. In precedenza, su uno
comma, del Trattato CE. Inoltre la ricorrente deduce una
                                                                      dei terreni (denominato «Westerkamp») sarebbero stati
restrizione della libera circolazione delle merci e dei servizi
                                                                      costituiti per molti anni dalle imprese del gruppo siderur-
nel mercato interno, facendo valere in particolare l'incom-
                                                                      gico Klöckner depositi di filtrazione di altoforno e polveri
patibilitaÁ con gli artt. 30 e sgg. e 59 e sgg. del Trattato
                                                                      residue dalla conversione dell'acciaio. All'inizio del 1994
CE.
                                                                      la Niedersächsische Landesentwicklungsgesellschaft mbH
                                                                      (NILEG) di completa proprietaÁ del Land della Bassa Sas-
Per giunta, secondo la ricorrente, l'impugnata direttiva              sonia avrebbe acquisito tra l'altro il terreno «Wester-
viola alcuni diritti fondamentali che sono garantiti nell'or-         kamp», insistendo tuttavia per la rimozione delle polveri
dinamento comunitario, come ad esempio il diritto di pro-             residue dalla conversione dell'acciaio.
 ---pagebreak--- 4.1.1999             IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 1/17
Nell'ambito di un contratto di gestione concluso tra la              Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
ricorrente e la NILEG la ricorrente sarebbe stata perciò
incaricata di garantire l'adeguato riciclaggio o lo smalti-
mento di queste polveri residue dal filtraggio ricevendo             Ð annullare la decisione tacita di rigetto opposta dalla
perciò l'importo di 61,64 milioni di DM.                                  Commissione al reclamo presentato dal ricorrente il
                                                                          6 aprile 1998;
Con la decisione impugnata la Commissione valutava il                Ð dichiarare irricevibile ed accogliere il detto reclamo e
pagamento di questo importo alla ricorrente, fra l'altro,                 riconoscere il diritto del ricorrente ad una copertura
come aiuto incompatibile con il Trattato CECA e con il                    contro i rischi di malattia, ad un nuovo calcolo delle
Mercato Comune, illegittimamente versato senza previa                     sue spettanze di pensione, al trasferimento dei suoi
notifica alla Commissione stessa ai sensi dell'art. 6 della               contributi pensionistici riscattati in Francia e ad una
decisione n. 2496/96/CECA. Inoltre la Repubblica federale                 pensione di invaliditaÁ;
di Germania eÁ stata obbligata ad annullare tale aiuto e a
richiederne il rimborso.
                                                                     Ð condannare la convenuta alle spese.
La ricorrente lamenta un'errata interpretazione da parte             Il ricorrente chiede inoltre:
della Commissione dell'art. 4 c del Trattato CECA. A suo
avviso la Commissione nella sua decisione avrebbe consi-
derato a torto che i pagamenti effettuati da parte della             Ð la riparazione del danno subito, di cui si riserva il
NILEG fossero aiuti:                                                      computo;
                                                                     Ð la condanna della Commissione al pagamento della
La Commissione non avrebbe motivato in alcun modo                         somma di 50 000 FF per via delle spese irripetibili da
nella decisione impugnata percheÂ l'importo pagato in base                lui sopportate e che sarebbe iniquo lasciare a suo cari-
ad un contratto a prestazioni corrispettive fra la ricorrente             co.
e la NILEG sia considerato un aiuto. Piuttosto questi
pagamenti sarebbero avvenuti in base a un contratto sinal-
lagmatico di gestione che non conterrebbe alcun elemento             Motivi e principali argomenti
proprio di un aiuto. Anche nell'esecuzione del contratto a
prestazioni corrispettive non sarebbero emersi fatti i quali
dimostrino che si tratti di un aiuto. In realtaÁ l'onere soste-      Il ricorrente, ex dipendente della Commissione, si oppone
nuto dalla ricorrente per eseguire la prestazione sarebbe            al rifiuto della convenuta di accogliere la sua domanda
stato persino maggiore rispetto al compenso contrattual-             riguardante in particolare:
mente dovuto e corrisposto.
                                                                     Ð il trasferimento nel regime comunitario dei diritti a
                                                                          pensione riscattati in Francia nel periodo 1972-1974,
                                                                          durante il quale ha lavorato all'estero;
                                                                     Ð l'opportunitaÁ di procedere ad un ricalcolo della sua
                                                                          pensione in funzione della sua etaÁ attuale;
Ricorso del signor Jean-FrancËois Ferrandi contro la
Commissione delle ComunitaÁ europee, presentato il
                      9 novembre 1998                                Ð la perdita dei suoi diritti ad una copertura previden-
                     (Causa T-183/98)                                     ziale nazionale, noncheÂ
                        (1999/C 1/34)
                                                                     Ð il mancato godimento di una pensione di invaliditaÁ.
               (Lingua processuale: il francese)                     Egli precisa, per quanto riguarda la sua situazione, di
                                                                     essere stato destituito e poi reintegrato in seguito ad una
                                                                     sentenza della Corte di giustizia del gennaio 1985. Essendo
                                                                     divenuto infermo successivamente alla sua reintegrazione e
Il 9 novembre 1998 il signor Jean-FrancËois Ferrandi, resi-          avendo richiesto l'applicazione degli artt. 73 e 78 dello
dente in Ajaccio (Francia), con l'avv. Jean-Baptiste Giusep-         Statuto, gli sarebbe stata concessa l'applicazione del solo
pi, del foro di Ajaccio, con domicilio eletto in Lussem-             art. 73. Nel 1993 egli ha chiesto di fruire di una pensione
burgo presso il signor J.L. Biancarelli, 18, rue J.P. Brasseur,      di vecchiaia anticipata, che gli sarebbe stata alfine conces-
ha proposto al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ              sa. Infine, la Commissione lo avrebbe riassunto in base a
europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ             un contratto per un periodo di 5 anni, ma il suo control-
europee.                                                             lore finanziario non avrebbe convalidato tale contratto.