CELEX: 62012TN0069
Language: it
Date: 2012-02-17 00:00:00
Title: Causa T-69/12: Ricorso proposto il 17 febbraio 2012 — Zavvar/Consiglio

14.4.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 109/26
            
         Ricorso proposto il 17 febbraio 2012 — Zavvar/Consiglio
   (Causa T-69/12)
   2012/C 109/55
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Seyed Hadi Zavvar (Dubai, Emirati Arabi Uniti) (rappresentanti: S. Zaiwalla, P. Reddy e F. Zaiwalla, Solicitor, D. Wyatt, QC (Queen’s Counsel) e R. Blakeley, Barrister)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare il punto 22 della tabella A dell’allegato alla decisione 2011/783/PESC (1), nella parte in cui si riferisce al ricorrente;
            
         
               —
            
            
               annullare il punto 22 della tabella A dell’allegato al regolamento n. 1245/2011 (2), nella parte in cui si riferisce al ricorrente;
            
         
               —
            
            
               dichiarare che l’articolo 20, paragrafo 1, lettera b), della decisione 2010/413/PESC, come modificata dalla decisione 2011/783/PESC, non è applicabile al ricorrente;
            
         
               —
            
            
               dichiarare che l’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento n. 961/2010, come attuato dal regolamento n. 1245/2011, non è applicabile al ricorrente; e
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese del procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.
   
               1)
            
            
               Nell’ambito del suo primo motivo, il ricorrente sostiene quanto segue:
               
                           —
                        
                        
                           i criteri di designazione previsti dalla decisione 2010/413/PESC e nel regolamento n. 961/2010 non sono soddisfatti nel caso di specie.
                        
                     
         
               2)
            
            
               Nell’ambito del suo secondo motivo, il ricorrente sostiene quanto segue:
               
                           —
                        
                        
                           l’adozione di misure restrittive nei suoi confronti è manifestamente contraria ai suoi diritti umani fondamentali, nonché al principio di proporzionalità.
                        
                     
         
               3)
            
            
               Nell’ambito del suo terzo motivo, il ricorrente sostiene quanto segue:
               
                           —
                        
                        
                           le misure restrittive adottate nei suoi confronti dal Consiglio violano gli obblighi procedurali che incombono a quest’ultimo, nonché i suoi diritti della difesa.
                        
                     
         
               4)
            
            
               Nell’ambito del suo quarto motivo, il ricorrente sostiene quanto segue:
               
                           —
                        
                        
                           il Tribunale deve annullare la sua designazione, nel caso in cui accolga i ricorsi proposti dalle banche iscritte negli elenchi diretti all’annullamento delle loro rispettive designazioni.
                        
                     
         
      (1)  Decisione 2011/783/PESC del Consiglio, del 1o dicembre 2011, che modifica la decisione 2010/413/PESC relativa a misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU L 319, pag. 71).
   
      (2)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 1245/2011 del Consiglio, del 1o dicembre 2011, che attua il regolamento (UE) n. 961/2010 concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU L 319, pag. 11).