CELEX: C2000/149/65
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa T-6/00: Ricorso della Technische Unie BV contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 gennaio 2000

C 149/34                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        27.5.2000
Ricorso della Technische Unie BV contro la Commissione                      per i seguenti motivi. Anzitutto ingiustamente la Commissione
  delle Comunità europee, presentato il 17 gennaio 2000                     considera la TU (individualmente) responsabile. Il fatto che la
                                                                            TU sia membro della FEG non è sufficiente per affermare una
                                                                            responsabilità individuale. Inoltre è incompatibile col principio
                           (Causa T-6/00)                                   di non discriminazione considerare responsabile la TU in
                                                                            quanto unico membro della FEG e la Commissione ha
                         (2000/C 149/65)                                    insufficientemente motivato il motivo per cui la TU debba
                                                                            essere considerata responsabile insieme alla FEG. Inoltre la
                                                                            Commissione si è sbagliata quanto ai fatti e al diritto. Non
                                                                            sussiste alcun accordo collettivo di esclusiva, alcuna influenza
                   (Lingua processuale: l’olandese)                         sui prezzi in via orizzontale e quindi non vi è alcun nesso fra i
                                                                            due elementi. Inoltre la Commissione ha violato in più modi i
Il 17 gennaio 2000 la Technische Unie BV, con sede a                        diritti della difesa. In primo luogo la decisione è stata adottata
Amstelveen, con gli avv.ti P.V.F. Bos e J.J.A. Coumans, dello               troppo tardi. Inoltre essa si è basata su fatti che non erano
studio Trenité Van Doorne di Rotterdam, con domicilio eletto                riportati nella comunicazione degli addebiti, e la Commissione
in Lussemburgo presso gli avv.ti De Bandt, Van Hecke, Lagae                 ha agito in spregio dei principi della presunzione d’innocenza
& Loesch, rue Goethe 11, ha presentato al Tribunale di                      e del principio ad esso conseguente in dubio pro reo. Infine la
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                     ricorrente afferma che l’ammenda irrogata è irragionevole, o
Commissione delle Comunità europee.                                         quanto meno discriminatoria, o quanto meno insufficiente-
                                                                            mente motivata.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
— dichiarare irricevibile il ricorso;
— in via principale, annullare la decisione della Commissione
    C (1999) 3439 def. 26 ottobre 1999, relativa ad una                     Ricorso della Hyper Srl contro la Commissione delle
    procedura a norma dell’art. 81 del Trattato CE nella pratica                  Comunità europee, presentato il 18 gennaio 2000
    n. IV/33.884 — Nederlandse Federatieve Vereniging voor
    de Groothandel op Elektronisch Gebied e Technische Unie
    (FEG e TU);                                                                                        (Causa T-7/00)
— in subordine, annullare gli artt. 3 e 5, n. 2, di detta                                             (2000/C 149/66)
    decisione;
                                                                                                (Lingua processuale: il tedesco)
— più in subordine, ridurre l’ammenda irrogata con l’art. 5,
    n. 2, di detta decisione;
                                                                            Il 18 gennaio 2000 la Hyper Srl, Limena (Repubblica italiana)
                                                                            rappresentata dagli avv.ti Dott. Dietrich Ehle e Dott. Dirck
— condannare la Commissione alle spese.                                     Ehle, del foro di Colonia, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                            presso l’ufficio dell’avv. Marc Lucius, 6, rue Michel Welter, ha
                                                                            presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
Motivi e principali argomenti                                               un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente è il più grande commerciante all’ingrosso di                  La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
impianti elettronici nei Paesi Bassi e il più grande membro
della FEG, l’associazione di categoria a difesa degli interessi             — rimuovere la decisione della Commissione 30.9.1999
comuni del commercio all’ingrosso nel campo delle scorte                         (REM 2/98),
degli impianti elettronici. In occasione di una denuncia sporta
nel 1991, la Commissione adottava nel 1999 una decisione in                 — condannare la convenuta alle spese di causa.
cui dichiarava che la ricorrente aveva violato l’art. 81 CEE,
partecipando attivamente a violazioni commesse dalla FEG.
Quest’ultima avrebbe violato l’art. 81 CEE in quanto, mediante              Motivi e principali argomenti
un accordo con la Nederlandse Agentenvereniging op Elektro-
nisch Gebied («NAVEG»), nonché mediante comportamenti di                    Con la decisione impugnata, diretta alla Repubblica italiana, la
fatto reciprocamente stabiliti con fornitori non rappresentati              Commissione dichiara che la dispensa della ricorrente dal
nella FEG, aveva adottato un accordo collettivo di esclusiva                pagamento dei dazi di importazione per l’importo di LIT 170
che è diretto a impedire forniture a coloro che non sono                    465 765 non è giustificata. Tale debito doganale era sorto in
membri della FEG. Inoltre la FEG ha violato l’art. 81, n. 1, CEE,           correlazione con l’importazione di televisori a colori dalla
limitando direttamente e indirettamente la libertà dei suoi                 Turchia tra l’aprile 1992 e il dicembre 1993 e era stato
membri di stabilire in modo indipendente i loro prezzi di                   imposto a posteriori con la motivazione che i certificati
vendita. Alla TU è stata irrogata un’ammenda di 2,15 milioni                preferenziali A.TR.1 erano stati emessi indebitamente in
di euro. La ricorrente chiede l’annullamento della decisione                Turchia.