CELEX: 52017PC0763
Language: it
Date: 2017-12-12 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l'avvio di negoziati su un accordo di partenariato tra l'Unione europea e i paesi del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico

COMMISSIONE EUROPEA
            Strasburgo, 12.12.2017
            COM(2017) 763 final
            Raccomandazione di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            che autorizza l'avvio di negoziati su un accordo di partenariato tra l'Unione europea e i paesi del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico
            
               
         
         
            
               RELAZIONE 
            
            
            
               1. CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
            
               Motivi e obiettivi della proposta
            
            
               Scopo della presente iniziativa è rinnovare l'accordo di partenariato con i paesi membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP). Queste relazioni sono attualmente disciplinate dall'accordo di partenariato di Cotonou (APC), a norma del quale le parti devono avviare negoziati diciotto mesi prima della sua scadenza nel febbraio 2020. 
            
            
               La proposta è finalizzata alla conclusione di un accordo globale con i 79 paesi attualmente firmatari dell'APC, mirando in particolare a concretizzare gli interessi comuni e quelli specifici dell'UE (migrazione, pace e sicurezza, investimenti, ecc.), ad andare oltre l'approccio "universale" e a discostarsi ancora di più dalla dinamica donatore-beneficiario. 
            
            
               Sulla base dei risultati positivi e delle carenze dell'attuale APC, tenendo conto del mutato contesto e delle politiche attuali dell'Unione e collocandosi in una prospettiva a lungo termine post-2020, l'UE ha individuato i seguenti obiettivi strategici generali: 1) istituire un partenariato politico volto a costruire Stati e società pacifici, stabili, ben governati, prosperi e resilienti; 2) accelerare i progressi verso la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile; 3) stringere alleanze efficaci nei contesti internazionali onde portare avanti l'azione a livello mondiale. Questi obiettivi vengono tradotti in traguardi più specifici per ciascuno dei settori prioritari.
            
            
               Per progredire verso il loro conseguimento, è necessario rivedere nuovamente, adattandole allo scopo, le relazioni a lungo termine, che hanno registrato globalmente un'evoluzione considerevole. Questo va fatto nel pieno rispetto delle solide basi costruite nel tempo, che devono essere mantenute e rafforzate. A questo riguardo, è di fondamentale importanza tenere pienamente conto dei quadri regionali potenziati e delle tendenze emerse in Africa, nei Caraibi e nel Pacifico. 
            
            
               L'obiettivo è quindi arrivare a un nuovo accordo composto da tre patti regionali che poggino su basi comuni. Il centro di gravità saranno i patti regionali, che definiranno priorità specifiche per ciascuna regione in relazione ai paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico. La base comune, applicabile a tutti i membri del partenariato, riprenderà le finalità, i principi e le priorità generali e consentirà di intensificare la cooperazione a livello internazionale. 
            
            
               I patti regionali saranno protocolli dell'accordo, che forniranno un quadro giuridico globale per le relazioni. Al tempo stesso, l'accordo consentirà un adeguamento flessibile alle mutate circostanze attraverso l'applicazione di una procedura semplificata per la revisione dei tre patti regionali. Nell'ambito del partenariato si dovrà riconoscere e tenere in considerazione il ruolo rafforzato delle organizzazioni (sub)regionali, specie per quanto riguarda la governance dei patti regionali.
            
            
               Il partenariato sarà aperto in diversa misura alla partecipazione o all'adesione di altri paesi che condividano gli stessi valori e contribuiscano al conseguimento degli obiettivi. Questo principio è particolarmente rilevante per rafforzare, ad esempio, l'approccio che considera l'Africa come un tutto unico, rispettando nel contempo gli accordi di associazione bilaterali in vigore con i paesi nordafricani. Il ruolo della società civile e del settore privato sarà rafforzato, non solo nell'ambito del partenariato, ma anche in quanto attori fondamentali per conseguire uno sviluppo inclusivo e sostenibile nei rispettivi paesi e nelle rispettive regioni. L'assetto istituzionale rispecchierà questa evoluzione e sarà reso più leggero e più razionale. 
            
            
               Va osservato che l'accordo globale perseguito fornisce un quadro per le relazioni con i paesi partner a tutti i livelli politici - nazionale, (sub)regionale e del partenariato - e che il livello nazionale rimane quello con il maggior peso, anche in considerazione del principio di sussidiarietà. Alla stregua di altri accordi, questo non sarà limitato nel tempo, ma potrà essere denunciato su richiesta di una delle parti. 
            
            
               I paesi partner hanno espresso l'ambizione di ottenere un accordo di partenariato rinnovato con l'UE che sia giuridicamente vincolante, partendo dalle basi contenute nell'attuale APC. Durante le missioni di contatto, inoltre, i paesi partner hanno espresso un apprezzamento generale per la proposta di rafforzare l'approccio regionale. 
            
            
               È nell'interesse dell'UE e dei partner concludere tempestivamente i negoziati per evitare un vuoto politico dopo il 2020.
            
            
               È necessario costituire un gruppo di negoziatori composto dalla Commissione e dall'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Il gruppo di negoziatori dovrebbe essere guidato dalla Commissione in associazione con l'alto rappresentante. Il gruppo comprenderà, oltre ai servizi competenti della Commissione, anche il servizio europeo per l'azione esterna.
            
            
               A norma dell'articolo 18, paragrafo 4, del TUE, l'alto rappresentante/vicepresidente assicurerà la coerenza e il coordinamento dell'azione esterna dell'Unione in relazione a questi complessi negoziati.
            
            
            
               Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
            
         
         
            
               La presente proposta di accordo globale è del tutto coerente con le politiche correlate dell'UE. 
            
            
               In linea con la strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’UE, la proposta intende promuovere una serie di valori universali e indivisibili, un approccio integrato ai conflitti e alle crisi e misure specifiche volte a combattere il terrorismo e la radicalizzazione, contribuendo in definitiva alla costruzione di società e Stati pacifici, stabili, ben governati e resilienti. La proposta evidenzia inoltre la necessità di stringere alleanze efficaci nei contesti internazionali in base al principio del multilateralismo. Essa cerca infine di preservare e rafforzare il ruolo fondamentale del dialogo a tutti i livelli politici. In linea con la versione riveduta del consenso europeo in materia di sviluppo, la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), in particolare l'eliminazione della povertà, sarà un elemento centrale del nuovo partenariato. 
            
            
               La proposta si basa inoltre sulle strategie esistenti (e successivi sviluppi) per le relazioni tra l'UE e diverse regioni ACP, in particolare la strategia comune Africa-UE (JAES) del 2007, la strategia comune del 2012 relativa al partenariato UE-Caraibi e la strategia del 2006 per un partenariato rafforzato con le isole del Pacifico. Di fatto, i tre patti proposti sostituiranno e aggiorneranno queste strategie.
            
            
               In linea con le disposizioni vigenti sulla politica commerciale, la proposta intende creare nuove opportunità economiche per una crescita sostenibile, blu e verde e per le piccole e medie imprese (PMI) nonché incentivare gli investimenti diretti esteri. 
            
            
               In linea con le disposizioni vigenti sulla politica migratoria, essa illustra un approccio globale e basato sui diritti in tema di migrazione e mobilità, nell'intento di organizzare meglio la migrazione legale, promuovere una mobilità ben gestita, massimizzarne l'impatto sullo sviluppo, prevenire e combattere la migrazione irregolare, porre fine alla tratta di esseri umani e creare un meccanismo efficace per il rimpatrio e la riammissione.
            
            
               In linea con le disposizioni vigenti sulla politica ambientale, la proposta evidenzia la necessità di adottare con urgenza e accelerare misure volte a contrastare il degrado ambientale e i cambiamenti climatici, che rappresentano una grave minaccia per il conseguimento degli SDG e, in alcuni casi, per la sopravvivenza di intere popolazioni. 
            
            
               La proposta è inoltre pienamente coerente con una serie di altre politiche pertinenti dell'Unione connesse alle priorità fissate (energia, istruzione, occupazione, ricerca e innovazione, ecc.).
            
            
            
               2. BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
            
            
            
               Base giuridica
            
            
               La classificazione di un accordo internazionale può essere stabilita solo al termine dei negoziati in base al contenuto e alle finalità dell'accordo stesso. La Commissione presenta pertanto la sua raccomandazione di decisione del Consiglio relativa all'apertura di negoziati ai sensi dell'articolo 218, paragrafi 3 e 4, del TFUE, che costituisce la base giuridica procedurale.
            
            
               Sussidiarietà 
            
            
               L'Europa si trova di fronte a una serie di sfide e opportunità a breve e lungo termine che richiedono un'azione collettiva e uno sforzo concertato in relazione a diverse politiche interne ed esterne. Grazie alla sua ampia serie di politiche e strumenti, l’UE si trova nella posizione ideale per far fronte alle sfide e cogliere le opportunità che si presenteranno in futuro. 
            
            
               Un'azione a livello di UE presenta un valore aggiunto in termini di influenza politica ed economica. La rete globale delle delegazioni dell’UE, ad esempio, assicura una presenza in paesi dove molti Stati membri non sono rappresentati. Il livello UE è particolarmente adatto per stringere alleanze strategiche con il gran numero di membri del partenariato, così da far progredire l'azione globale in linea con gli interessi dell'Unione. Va osservato altresì che alcuni settori strategici, in particolare il commercio, sono di esclusiva competenza dell'UE. 
            
            
               La proposta estende inoltre al partenariato l'impegno interno dell'UE relativo al principio di sussidiarietà. L'azione sarà intrapresa al livello politico più appropriato, per evitare duplicazioni o sovrapposizioni dei diversi quadri e delle diverse strutture. 
            
            
               Proporzionalità
            
            
               Quest'iniziativa persegue direttamente l'obiettivo dell'azione esterna dell'Unione di cui all'articolo 21 del trattato sull'Unione europea e contribuisce alla priorità politica "Un ruolo più incisivo dell'UE a livello mondiale". Essa è in linea con le disposizioni della strategia globale dell'UE intese a promuovere la cooperazione con gli altri e a rilanciare i partenariati esterni in modo responsabile, per realizzare le priorità esterne dell'Unione. La proposta non crea nuove strutture né impone oneri supplementari all'UE, ma anzi razionalizza le istituzioni, le procedure e gli strumenti esistenti e facilita l'interazione tra i vari livelli di governance
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               . 
            
            
            
               3. RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
            
         
         
            
            
               Valutazioni ex post / Vaglio di adeguatezza della legislazione vigente
            
            
               È stata effettuata una valutazione approfondita dei primi 15 anni di attuazione dell'APC, da cui sono emersi buoni progressi per quanto riguarda il dialogo politico a livello nazionale e regionale che hanno contribuito a rafforzare gli elementi essenziali nei paesi ACP. L'APC ha migliorato la comprensione reciproca e la cooperazione sulle questioni relative alla sicurezza e ha costituito un primo passo verso una cooperazione approfondita sulla migrazione, preparando il terreno per i processi di Rabat, Khartoum e La Valletta. Gli scambi commerciali hanno registrato un notevole aumento e gli APE figurano tra i principali risultati dell'accordo. Sono stati inoltre compiuti notevoli progressi in termini di sviluppo umano e sociale e di stabilizzazione macroeconomica nei paesi ACP. 
            
            
               La valutazione ha rilevato altresì la necessità di compiere ulteriori sforzi per realizzare pienamente gli obiettivi dell'APC. Inoltre, pur rimanendo pertinenti, questi obiettivi riguardano solo una parte dei cambiamenti fondamentali verificatisi negli ultimi anni nel contesto mondiale. La valutazione ha concluso che gli obiettivi generali dovevano essere riveduti alla luce delle nuove sfide e opportunità per l'UE e i suoi partner. È stato inoltre raccomandato un riesame dell'architettura istituzionale per aumentare la coerenza fra i vari quadri politici e razionalizzare il processo decisionale.
            
            
               Consultazioni dei portatori di interessi
            
            
               È stato consultato un ampio ventaglio di parti interessate. 
            
            
               È stata organizzata una prima tornata di consultazioni, comprendenti una consultazione pubblica e scambi con le delegazioni dell'UE, i cui risultati sono stati integrati nella valutazione dell'APC e nella valutazione d'impatto, alla base della comunicazione congiunta del novembre 2016. Dopo la pubblicazione della comunicazione del 2016 è stata organizzata una seconda tornata di consultazioni, rivolta principalmente ai responsabili politici, da cui è emersa la necessità di rafforzare le disposizioni che consentono di promuovere in modo più efficace gli interessi vitali dell'UE (segnatamente in materia di migrazione e investimenti). È stato inoltre espresso un consenso generale sull'esigenza di tener conto delle nuove dinamiche regionali e di evitare sovrapposizioni fra i vari quadri politici e giuridici. I pareri divergevano tuttavia sul grado di regionalizzazione auspicato e sono state mosse alcune critiche circa il valore aggiunto di un accordo giuridicamente vincolante.
            
            
               Il Parlamento europeo è stato consultato in diverse occasioni e informato regolarmente, prima e dopo la pubblicazione della comunicazione congiunta. La risoluzione dell'ottobre 2016 ha sottolineato la necessità di un accordo rinnovato giuridicamente vincolante comprendente tre partenariati regionali rafforzati, pienamente in linea con la presente proposta. 
            
            
               Per quanto riguarda le relazioni con i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, il vertice dei capi di Stato ACP tenutosi nel 2016 in Papua Nuova Guinea ha concordato, nel comunicato di Waigani, di mirare a un partenariato rinnovato giuridicamente vincolante con l'UE, che riprenda le basi poste dall'APC, di approfondire il dialogo politico e di intensificare la cooperazione internazionale. 
            
            
               Il commissario Mimica e due facilitatori ad alto livello (Louis Michel e Pascal Lamy) hanno inoltre svolto missioni di contatto in Africa, nei Caraibi e nel Pacifico. La conclusione generale è che l'approccio proposto dall'UE è stato valutato positivamente, specie per quanto riguarda lo spostamento dell'attenzione verso le tre regioni e le loro priorità specifiche. Al tempo stesso, numerosi interlocutori hanno sottolineato l'importanza di preservare la coesione fra gli ACP. Un aspetto importante è la maggiore enfasi posta sulla necessità di aumentare considerevolmente le opportunità di investimento e di agevolare lo sviluppo del settore privato. 
            
            
               Assunzione e uso di perizie
            
            
               La presente proposta ha beneficiato di un apporto di competenze esterne. È stata organizzata, parallelamente alla revisione della letteratura accademica esistente, una serie di tavole rotonde con esperti su cui si sono basate la valutazione generale dell'APC, la valutazione d'impatto, la comunicazione e la raccomandazione. 
            
            
               Valutazione d'impatto
            
            
               Per quanto riguarda le future opzioni emerse dal processo di consultazione, la valutazione d'impatto ha analizzato in modo approfondito solo quelle più idonee a conseguire (per la maggior parte) gli obiettivi dell'UE. Tutte le opzioni sono state valutate in base all'attuale APC. 
            
            
               Dopo un'analisi sistematica dei diversi effetti di ciascuna opzione, si è giunti alla conclusione che il modo migliore per conseguire gli obiettivi dell'UE è un accordo costituito da una parte generale applicabile a tutti e da tre solidi partenariati regionali. Si è ritenuto che quest'opzione permetta di salvaguardare tutti gli aspetti positivi dell'attuale APC agevolando nel contempo la creazione di condizioni favorevoli al conseguimento dei nuovi obiettivi dell'UE, vale a dire perseguire in modo più efficace gli interessi politici ed economici dell'Unione, rafforzare il suo peso sulla scena internazionale e migliorare le prospettive di attuare l'agenda 2030. Inoltre, in considerazione della dinamica di regionalizzazione approfondita, si è ritenuto che l'opzione privilegiata fosse quella più idonea a modulare gli interventi in funzione delle diverse circostanze. 
            
            
               Il comitato per il controllo normativo ha emesso un parere positivo sulla valutazione d'impatto nel luglio 2016. La presente proposta è pienamente in linea con l'opzione raccomandata nella valutazione d'impatto, come specificato nella comunicazione congiunta adottata nel novembre 2016. 
            
            
               Diritti fondamentali
            
            
               Uno degli obiettivi del partenariato proposto, che è pienamente in linea con le disposizioni del trattato UE, consiste nel promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali (nonché la democrazia, lo Stato di diritto e la buona governance). Se si dovesse rinunciare alla natura vincolante del partenariato, questi impegni andrebbero persi, cosa che non è auspicabile considerata l'evoluzione del contesto internazionale, dove le potenze emergenti non condividono necessariamente i valori e i principi suddetti. La presente proposta permette inoltre di ancorare meglio i diritti fondamentali e il dialogo politico ai quadri e ai sistemi regionali.
            
            
            
               4. INCIDENZA SUL BILANCIO
            
         
         
            
               Quest'iniziativa non dovrebbe avere nuovi effetti significativi in termini di bilancio, fermo restando che il volume delle risorse disponibili per finanziare l'azione esterna dell'UE sarà deciso nell'ambito della revisione del quadro finanziario pluriennale (QFP). 
            
            
               Il Fondo europeo di sviluppo (FES) è lo strumento finanziario che ha sostenuto maggiormente le iniziative nei paesi e nelle regioni ACP. Il FES è un fondo fuori bilancio finanziato da contributi diretti degli Stati membri dell’UE. 
            
            
            
               5. ALTRI ELEMENTI
            
            
            
               Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione
            
            
               La presente proposta prevede l'adozione di piani attuativi ai diversi livelli di dialogo, nonché un sistema di monitoraggio dei progressi che utilizzi indicatori specifici e risultati misurabili, basandosi in larga misura su iniziative esistenti. 
            
            
               Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta
            
            
               La presente proposta prevede l'adozione di un unico accordo le cui componenti principali sono:
            
            
               ·una parte generale applicabile a tutti i membri del partenariato comprendente la base (obiettivi e principi globali, priorità strategiche e disposizioni sulla cooperazione internazionale), il quadro istituzionale, gli strumenti di cooperazione e le disposizioni finali; 
            
            
               ·patti regionali separati, comprendenti obiettivi e priorità specifici per i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico. Questi tre patti, sotto forma di protocolli allegati alla parte generale dell'accordo, sostituiranno i partenariati regionali esistenti. 
            
            
            
               Base
            
            
               La parte 1 (Disposizioni generali) illustra gli obiettivi e i principi generali. L'obiettivo è adottare un accordo quadro che consenta all'UE di promuovere al meglio i suoi interessi strategici, di cui l'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è un elemento centrale. Vengono introdotti tre obiettivi globali, ulteriormente specificati in sei ambiti prioritari. La cooperazione internazionale è una priorità trattata separatamente. La sezione sui principi rispecchia norme ampiamente accettate sia nelle relazioni esterne dell'UE che nella cooperazione internazionale: multilateralismo, approcci multipartecipativi, complementarità e sussidiarietà, responsabilità reciproca. Viene attribuita particolare importanza al dialogo politico e alla coerenza delle politiche per lo sviluppo. 
            
            
               La parte 2 (Priorità condivise) contiene disposizioni più dettagliate sui sei ambiti prioritari. Le sezioni "Diritti umani, libertà fondamentali, democrazia, Stato di diritto e buona governance" (titolo I), "Pace, sicurezza e giustizia" (titolo IV) e "Migrazione e mobilità" (titolo V) si basano sull'APC e sono in linea con le disposizioni vigenti sulle relazioni esterne dell'UE. Più specificamente, la sezione sulla migrazione, che adotta un approccio basato sui diritti ed evidenzia gli aspetti positivi di una migrazione ben gestita, invita i paesi partner a predisporre meccanismi più efficaci per le politiche di rimpatrio e riammissione. Le sezioni "Sviluppo economico inclusivo e sostenibile" (titolo II), "Ambiente e cambiamenti climatici" (titolo III) e "Sviluppo umano e dignità" (titolo VI) introducono alcuni cambiamenti significativi rispetto all'APC, anche in seguito all'adozione dell'agenda 2030. In questo senso, vi è un forte impegno delle parti ad adottare misure concrete per conseguire gli SDG e, ove ciò sia possibile, andare addirittura oltre questi obiettivi. Viene posto maggiormente l'accento sullo sviluppo degli investimenti diretti esteri e del settore privato, nell'intento di offrire nuove opportunità economiche e creare posti di lavoro più numerosi e di migliore qualità per tutti.
            
            
               La parte 3 (Cooperazione internazionale) illustra i principi e i meccanismi in base ai quali l'UE e i membri del partenariato agiranno per cercare di cooperare sulla scena internazionale. Per ottenere risultati, si dovranno potenziare o istituire riunioni ministeriali e meccanismi di coordinamento specifici nelle principali organizzazioni e sedi internazionali. È prevista anche la possibilità di coinvolgere altri soggetti interessati. 
            
            
            
               Patto UE-Africa
            
            
               La sezione 1 (Basi della cooperazione) illustra gli obiettivi e i principi del patto UE-Africa, che va oltre e integra l'attuale partenariato comune Africa-UE (JAES). L'obiettivo è rafforzare la dimensione politica nelle relazioni tra l'UE e i paesi africani raggiungendo un accordo su un nuovo documento orientativo unico e ampliato e rendendolo operativo all'interno del quadro giuridico del partenariato rinnovato con i paesi subsahariani, fermi restando gli accordi di associazione in vigore con i paesi nordafricani. 
            
            
               La sezione 2 (Priorità strategiche) individua una serie di misure concrete che l'UE e i paesi africani adotteranno nei sei settori prioritari. Vengono introdotti alcuni cambiamenti di rilievo nel titolo III "Sviluppo economico inclusivo e sostenibile" e nel titolo V "Mobilità e migrazione". Per quanto riguarda lo sviluppo economico, la proposta raccomanda una serie di azioni relative ai principali vettori giudicati favorevoli a un aumento dei flussi di investimento e allo sviluppo del settore privato. Per quanto riguarda la migrazione, la presente proposta sottolinea gli effetti positivi che la mobilità legale può avere per i paesi di origine e di accoglienza, ma prevede anche meccanismi più rigorosi per garantire che i paesi rispondano più tempestivamente alle richieste di riammissione, nonché disposizioni volte a intensificare la cooperazione per la gestione delle frontiere e la lotta contro la tratta di esseri umani. Il patto UE-Africa elenca inoltre una serie di misure concrete in materia di pace e sicurezza, in particolare: lotta al terrorismo (titolo I), "Diritti umani e governance democratica" (titolo II), "Sviluppo umano e dignità" (titolo IV) e "Cambiamenti climatici e sostenibilità ambientale" (titolo VI). Oltre a mirare al conseguimento degli SDG, queste misure sono in linea con le visioni proposte dall'UE e dall'UA nei rispettivi documenti strategici più recenti (agenda 2063 per l'Africa, strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’UE e consenso europeo in materia di sviluppo). 
            
         
         
            
               L'assetto istituzionale del patto UE-Africa poggia su un quadro istituzionale riveduto, che si basa principalmente sulle piattaforme di dialogo esistenti conferendo un ruolo più importante all'Unione africana (UA). 
            
            
            
               Patto UE-Caraibi 
            
            
               La sezione 1 (Basi della cooperazione) illustra gli obiettivi e i principi del patto UE-Caraibi, che si basa sulla strategia comune relativa al partenariato UE-Caraibi e la sostituisce. Un aspetto importante è il riconoscimento dei legami speciali che uniscono i Caraibi alle regioni ultraperiferiche dell’UE e ai paesi e territori d'oltremare (PTOM).
            
            
               La sezione 2 (Priorità strategiche) individua una serie di misure concrete che l'UE e i paesi caraibici adotteranno nei quattro settori prioritari. Sottolineando l'importanza cruciale della cooperazione regionale, ci si concentrerà su quattro aspetti: impatto dei cambiamenti climatici sulle risorse naturali, rivolgendo particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla gestione delle catastrofi (titolo I); necessità di concentrare gli sforzi sui settori strategici fondamentali, collegati alla crescita blu, all'energia e al turismo (titolo II); promozione della sicurezza umana, con particolare attenzione alla criminalità organizzata e alla violenza (sessista e delle bande criminali), e istituzione di meccanismi nel campo della politica fiscale in linea con gli standard internazionali (titolo III); disuguaglianze, parità di genere e situazione specifica di Haiti in quanto unico PMS della regione (titolo IV). 
            
            
               L'assetto istituzionale del patto UE-Caraibi poggia su un quadro istituzionale riveduto (di cui alla parte III della parte generale) che si basa principalmente sulle piattaforme di dialogo esistenti. 
            
            
            
               Patto UE-Pacifico
            
            
               La sezione 1 (Basi della cooperazione) illustra gli obiettivi e i principi del nuovo patto UE-Pacifico. Un aspetto importante è il riconoscimento dei legami speciali che uniscono l'UE ai paesi e territori d'oltremare (PTOM).
            
            
               La sezione 2 (Priorità strategiche) individua una serie di misure concrete che l'UE e i paesi del Pacifico adotteranno nei quattro settori prioritari. Considerate le specificità della regione e l'importanza cruciale della cooperazione regionale, l'attenzione si concentrerà su quattro tematiche: cambiamenti climatici e gestione sostenibile delle risorse naturali, comprese la governance degli oceani e la gestione delle catastrofi (titolo I); una serie mirata di settori strategici, in particolare la pesca, l'energia sostenibile, la crescita blu, l'economia e il turismo (titolo II); attività di promozione dei diritti umani e di prevenzione dei conflitti e creazione di meccanismi connessi alle politiche fiscali, compresa la questione dei paradisi fiscali (titolo III); sviluppo umano e coesione sociale, affrontando diversi tipi di vulnerabilità (titolo IV). 
            
            
               L'assetto istituzionale del patto UE-Pacifico poggia su un quadro istituzionale riveduto (di cui alla parte III della parte generale) che si basa principalmente sulle piattaforme di dialogo esistenti. 
            
            
            
               Cooperazione diversificata
            
            
               Questa parte riguarda gli strumenti di cooperazione, finanziari e non finanziari, necessari per conseguire gli obiettivi generali e specifici indicati nella base e nei tre patti. Viene specificato che la cooperazione deve essere diversificata per rispecchiare la varietà di circostanze nazionali e regionali. Viene ribadito l'impegno dell'UE a fornire un volume adeguato di assistenza allo sviluppo a chi ne ha più bisogno e ad aumentarne l'efficacia in linea con i principi concordati a livello internazionale. Viene inoltre sottolineata la necessità per i paesi ACP di mobilitare le risorse pubbliche e private disponibili a livello interno e di varare riforme delle rispettive politiche fiscali, anche lottando contro i flussi finanziari illeciti. L'UE cercherà altresì di sostenere maggiormente i paesi a medio reddito, affrontando le vulnerabilità e le disuguaglianze interne ma creando nel contempo opportunità supplementari per le imprese e i cittadini dell'UE, oltre a promuovere la cooperazione per il conseguimento degli SDG nelle rispettive regioni e a livello mondiale. 
            
            
            
               Quadro istituzionale
            
            
               Questa parte verte sugli attori del partenariato e sull'assetto istituzionale, sia a livello del partenariato che per i tre patti. Per quanto riguarda gli attori, si ribadisce che i principali interlocutori dell'UE sono gli Stati, anche se i governi nazionali devono dar prova di ulteriore impegno per coinvolgere maggiormente i parlamenti nazionali e gli enti pubblici locali. Al tempo stesso, si propone di rafforzare il ruolo delle organizzazioni regionali e continentali nella gestione e nell'attuazione dei tre patti regionali. Si propone inoltre di rafforzare il ruolo della società civile e del settore privato, non solo nell'ambito del partenariato, ma anche in quanto attori fondamentali per conseguire uno sviluppo inclusivo e sostenibile nei rispettivi paesi e nelle rispettive regioni. Il nuovo assetto istituzionale rispecchia la natura politica rafforzata del partenariato e lo spostamento del centro di gravità verso le tre regioni, razionalizza e riduce l'impatto operativo delle strutture esistenti e si basa principalmente sulle piattaforme regionali esistenti per il dialogo politico. 
            
            
            
               Aspetti procedurali
            
            
               La presente raccomandazione e il relativo allegato sono resi pubblici dalla Commissione subito dopo l'adozione. La Commissione raccomanda che le direttive di negoziato siano rese pubbliche subito dopo l'adozione.
            
         
         
            
               Raccomandazione di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               che autorizza l'avvio di negoziati su un accordo di partenariato tra l'Unione europea e i paesi del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 218, paragrafi 3 e 4,
            
            
            
               vista la raccomandazione della Commissione europea,
            
            
            
               considerando che l'articolo 218 del TFUE stabilisce la procedura unica da seguire per il negoziato di accordi tra l'Unione e i paesi terzi;
            
            
            
               considerando che dovrebbero essere avviati negoziati per la conclusione di un accordo di partenariato rinnovato con i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico;
            
            
            
               considerando che il previsto accordo di partenariato tra l'Unione europea e i paesi del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico riguarda un ampio ventaglio di politiche, comprese le questioni inerenti alla politica estera, la coerenza dell'azione esterna dell'Unione dovrebbe essere sistematicamente assicurata dall'alto rappresentante a norma dell'articolo 18, paragrafo 4, del TUE,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
            
            
               Articolo 1
            
            
               La Commissione e l’alto rappresentante sono autorizzati a negoziare, a nome dell'Unione, un accordo di partenariato con i paesi del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico. 
            
            
               La Commissione guida il gruppo di negoziatori, che comprende l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
            
            
               Articolo 2
            
            
               Le direttive di negoziato sono riportate nell’allegato e saranno rese pubbliche al momento dell'adozione.
            
            
               Articolo 3
            
         
         
            
               I negoziati sono condotti in consultazione con il [nome del comitato speciale da inserire a cura del Consiglio].
            
            
               Articolo 4
            
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Strasburgo,
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Cfr. anche "Why the EU should act", valutazione d'impatto, SWD(2016) 380 final, pag. 18.
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Strasburgo,12.12.2017
            COM(2017) 763 final
            ALLEGATO
            della
            Raccomandazione di decisione del Consiglio
            che autorizza l'avvio di negoziati su un accordo di partenariato tra l'Unione europea e i paesi del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico
            
               
         
         
            
               ALLEGATO
            
            
            
               Indice
            
            
            
            
               1.NATURA E CAMPO DI APPLICAZIONE DELL'ACCORDO
            
            
               2.BASE
            
            
               3.PATTO UE-AFRICA
            
            
               4.PATTO UE-CARAIBI
            
            
               5.PATTO UE-PACIFICO
            
            
               6.COOPERAZIONE DIVERSIFICATA
            
            
               7.QUADRO ISTITUZIONALE
            
            
               8.DISPOSIZIONI FINALI
            
            
            
               
            
               1.NATURA E CAMPO DI APPLICAZIONE DELL'ACCORDO
               
            
               Scopo dei negoziati è concludere un partenariato rafforzato tra l'Unione europea (UE) e i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, finalizzato a un nuovo accordo comprendente una base comune e tre patti regionali. La base comune, applicabile a tutti i membri del partenariato, riprenderà le finalità, i principi e le priorità generali e consentirà di intensificare la cooperazione a livello internazionale. Il centro di gravità saranno i patti regionali, che definiranno priorità specifiche per ciascuna regione in relazione ai paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, tenendo conto delle dinamiche regionali intensificate e della maggiore importanza delle organizzazioni regionali. Il partenariato sarà aperto in diversa misura alla partecipazione o all'adesione di altri paesi che condividano gli stessi valori e contribuiscano al conseguimento degli obiettivi.
            
            
               Il nuovo accordo è concepito come un partenariato politico globale che funga da quadro per le relazioni fra le parti e produca effetti reciprocamente positivi per gli interessi comuni e incrociati. A tal fine l'accordo mirerà in primo luogo a costruire Stati e società pacifici e resilienti, a massimizzare gli effetti positivi di una migrazione gestita bene e a garantire il pieno rispetto degli impegni internazionali in termini di diritti umani, libertà fondamentali e principi democratici. In secondo luogo, l'accordo cercherà di promuovere uno sviluppo sostenibile, basato sull'attuazione dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, di incentivare gli investimenti e di creare posti di lavoro dignitosi per tutti. In terzo luogo, l'accordo faciliterà il raggiungimento di posizioni comuni sulla scena mondiale, rafforzando il multilateralismo e un ordine internazionale basato sul rispetto delle norme.
            
            
               I patti regionali sono protocolli dell'accordo che forniscono un quadro giuridico globale per le relazioni. Al tempo stesso, il protocollo consente un adeguamento flessibile alle mutate circostanze attraverso l'applicazione di una procedura semplificata per la revisione dei tre patti regionali. 
            
         
         
            
               L'accordo comprenderà un'architettura istituzionale adattata per semplificare i quadri esistenti, migliorare la coerenza con essi e consentire di adottare decisioni e intraprendere azioni in modo più rapido ed efficace. Specificherà altresì che le parti seguiranno un approccio multipartecipativo rafforzando il ruolo della società civile e del settore privato.
            
            
               
            
               2.BASE
            
            
            
               PARTE 1 DISPOSIZIONI COMUNI
            
            
            
               Titolo I Obiettivi 
            
            
               L'accordo stipulerà che gli obiettivi comuni delle parti
                  1
                sono:
            
            
               istituire un partenariato politico volto a costruire Stati e società pacifici, stabili, ben governati, prosperi e resilienti;
            
            
               ·accelerare i progressi verso il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare l'eliminazione della povertà, tenendo conto delle necessità e priorità specifiche dei diversi paesi;
            
            
               ·stringere alleanze efficaci nei contesti internazionali onde portare avanti l'azione a livello mondiale. 
            
            
               Nello specifico, le parti si impegneranno ad adottare misure concrete per:
            
            
               ·promuovere i diritti umani, le libertà fondamentali, la democrazia, lo Stato di diritto e la buona governance;
            
            
               ·incentivare una crescita sostenibile e inclusiva e la creazione di posti di lavoro dignitosi per tutti;
            
            
               ·tutelare l'ambiente, lottare contro i cambiamenti climatici e promuovere l'energia sostenibile; 
            
            
               ·promuovere la pace, la sicurezza e la giustizia;
            
            
               ·trasformare la mobilità e la migrazione in opportunità e affrontare globalmente le sfide;
            
            
               ·promuovere lo sviluppo umano e la dignità.
            
            
            
               Titolo II Principi
            
         
         
            
               L'accordo stipulerà che gli obiettivi del partenariato, sostenuti da un sistema giuridicamente vincolante, saranno perseguiti in uno spirito di uguaglianza, non discriminazione, solidarietà e rispetto reciproco.
            
            
               L'accordo ribadirà l'impegno delle parti a intensificare il dialogo politico regolare a tutti i livelli e nel formato più idoneo per contribuire a conseguire gli obiettivi del partenariato.
            
            
               L'accordo esprimerà il sostegno delle parti a un sistema multilaterale forte ed efficace e la loro determinazione a collaborare nelle sedi multilaterali e nelle organizzazioni internazionali sulle questioni di interesse reciproco e di rilevanza mondiale. 
            
            
               L'accordo attesterà che gli obiettivi del partenariato saranno perseguiti attraverso un approccio integrato comprendente elementi politici, economici, sociali, culturali e ambientali.
            
            
               L'accordo stipulerà che le parti prenderanno decisioni e intraprenderanno azioni al livello più appropriato, secondo i principi di complementarità e sussidiarietà. È prevista la possibilità di cooperare a livello ufficiale e in formati regionali ad hoc per conseguire gli obiettivi dell'accordo in modo più efficace ed efficiente.
            
            
               L'accordo stipulerà che le parti promuoveranno un approccio multipartecipativo, agevolando l'attiva partecipazione di un'ampia gamma di soggetti ai processi di dialogo e di cooperazione.
            
            
               L'accordo stipulerà che le parti dovrebbero garantire l'adozione di tutte le misure necessarie per attuare le sue disposizioni.
            
            
            
               Titolo III Dialogo politico
            
            
               L'accordo ribadirà l'impegno delle parti a sviluppare e intensificare ulteriormente il dialogo politico su tutti i settori, scopi e obiettivi definiti nell'accordo.
            
            
               Il dialogo mirerà a i) favorire la comprensione reciproca delle posizioni e degli interessi di ciascuna parte e a ii) contribuire al conseguimento degli obiettivi dell'accordo, agevolando e consentendo una collaborazione efficace su tutte le questioni di interesse comune, a livello nazionale e regionale, e consentendo un coordinamento regolare sulle questioni internazionali e globali di interesse comune. Il dialogo può mirare altresì a portare avanti nuove iniziative per la realizzazione di obiettivi comuni e di priorità e agende stabilite di comune accordo, anche istituendo nuove forme e nuovi formati di cooperazione.
            
            
               Il dialogo si svolgerà a scadenze periodiche, secondo modalità flessibili e ad hoc, nel formato più adatto e al livello più appropriato (nazionale, regionale, continentale o pan-ACP). Si avvarrà pienamente di tutti i canali possibili, anche nell'ambito delle riunioni internazionali. 
            
            
            
               Titolo IV Coerenza delle politiche per lo sviluppo 
            
            
               L'accordo riconoscerà che gli obiettivi integrati e interconnessi dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile richiedono un quadro strategico favorevole a diversi livelli e approcci proattivi volti a promuovere le sinergie fra le varie politiche. A tal fine, le parti concorderanno di dare ciascuna il proprio contributo alla coerenza strategica, per garantire che le rispettive politiche contribuiscano al loro sviluppo sostenibile, sia a livello interno che a livello internazionale.
            
            
               Ciascuna parte dell'accordo si impegnerà a massimizzare, singolarmente e collettivamente, gli effetti positivi delle proprie politiche sull'altra parte e a ridurne al minimo l'impatto negativo. Ciascuna parte si impegnerà inoltre a informare e, se del caso, consultare l'altra parte, nel formato istituzionale stabilito, su iniziative e misure che possano avere notevoli ricadute sull'altra parte.
            
            
            
               PARTE 2 PRIORITÀ STRATEGICHE
            
            
            
               Titolo I Diritti umani, libertà fondamentali, democrazia, Stato di diritto e buona governance
            
         
         
            
               L'accordo conterrà disposizioni con cui le parti ribadiscono il proprio impegno a promuovere, tutelare e rispettare i valori universali della democrazia, dei diritti umani, delle libertà fondamentali, della buona governance e dello Stato di diritto, il rispetto della dignità umana e i principi di non discriminazione, uguaglianza e solidarietà. Le parti promuoveranno questi valori nel pieno rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale. 
            
            
               L'accordo garantirà che il rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dei principi democratici e lo Stato di diritto ispirino le politiche interne e internazionali delle parti e siano elementi essenziali dell’accordo. La buona governance sarà anch'essa alla base delle politiche interne e internazionali delle parti e costituirà un elemento fondamentale dell'accordo. L'accordo riconoscerà altresì che gli ostacoli al conseguimento e alla realizzazione degli elementi essenziali e fondamentali costituiscono notevoli sfide per lo sviluppo sostenibile.
            
            
               L'accordo promuoverà politiche basate sui diritti, che inglobino tutti i diritti umani e garantiscano un pari accesso alle opportunità per tutti i membri della società, a prescindere da etnia, genere, età, disabilità, religione, credo, orientamento sessuale e identità di genere, status di migrante o altri fattori. Comprenderà anche un impegno a lottare contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l'intolleranza a essi connessa.
            
            
               Riconoscendo l'importanza delle società pluralistiche, l'accordo comprenderà l'impegno delle parti a promuovere processi politici inclusivi, istituzioni responsabili e trasparenti, processi decisionali partecipativi e l'accesso del pubblico all'informazione. L'accordo conterrà un impegno a promuovere la libertà di espressione e l'indipendenza dei media in quanto pilastri della democrazia e a facilitare, preservare e ampliare uno spazio aperto e favorevole per la società civile. 
            
            
               L'accordo conterrà disposizioni sull'accesso a una giustizia efficace e indipendente e all'assistenza legale per tutti i cittadini e tutte le imprese. 
            
            
               L'accordo conterrà disposizioni a sostegno delle iniziative volte a combattere la corruzione, a introdurre maggiori trasparenza e rendicontabilità per quanto riguarda i finanziamenti pubblici e l'erogazione dei servizi pubblici, a migliorare la riscossione delle entrate, a lottare contro l'evasione e l'elusione fiscali e a soddisfare le norme internazionali di governance fiscale. A questo riguardo, si dovrebbe rivolgere particolare attenzione all'uso corretto dell'assistenza finanziaria esterna dell'UE.
            
            
               Una disposizione dell'accordo riguarderà la collaborazione fra le parti per sviluppare un sistema statistico affidabile ed efficiente in grado di fornire le statistiche necessarie per sostenere e monitorare il processo di riforma e contribuire allo sviluppo sostenibile.
            
            
            
               Titolo II Sviluppo economico inclusivo e sostenibile
            
            
               L'accordo stipulerà che una crescita economica inclusiva e sostenibile è di fondamentale importanza per la realizzazione dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, riconoscendo inoltre che un'occupazione piena e produttiva e la creazione di posti di lavoro dignitosi per tutti sono essenziali ai fini della prosperità. 
            
            
               L'accordo stipulerà altresì che le parti collaboreranno per creare condizioni favorevoli all'aumento degli investimenti e a un maggiore sviluppo del commercio e del settore privato in tutti i settori, compresi l'agricoltura, l'industria e i servizi.
            
            
            
                Dialogo economico 
            
            
               L'accordo conterrà disposizioni sul dialogo economico, in modo da facilitare il processo di riforma economica migliorando la comprensione dei fondamentali delle economie delle parti. Le parti converranno di scambiare informazioni e opinioni sulle politiche macroeconomiche e sulle riforme strutturali, nonché di analizzare congiuntamente le questioni economiche di reciproco interesse, come i quadri delle politiche monetarie e di bilancio e i relativi strumenti di attuazione. 
            
            
               L'accordo conterrà inoltre disposizioni sulla cooperazione per lo sviluppo e sull'attuazione di sistemi di gestione delle finanze pubbliche sani e compatibili con i principi fondamentali di efficacia, trasparenza e rendicontabilità.
            
            
            
               Sviluppo degli investimenti e del settore privato
            
            
               L'accordo riconoscerà che un obiettivo cruciale del partenariato è ampliare notevolmente le opportunità per i cittadini e le imprese dell'UE e degli ACP, generando ricchezza e creando posti di lavoro più numerosi e di migliore qualità per tutti. 
            
            
               Le parti collaboreranno per creare un contesto economico che permetta di innalzare considerevolmente il livello dei flussi di investimento sostenibili e responsabili a vantaggio di entrambe. Nel rispetto delle competenze dell'UE e dei suoi Stati membri, le parti promuoveranno lo sviluppo di un contesto stabile e favorevole agli investimenti (bilaterali) sostenendo regole stabili, trasparenti e aperte per gli investitori e vagliando meccanismi atti ad agevolare i flussi di investimento, in particolare attraverso condizioni migliori per gli investimenti, i trasferimenti di capitale e di tecnologie e lo scambio di informazioni sulle opportunità di investimento.
            
            
               Le parti sosterranno il ruolo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) in quanto fattori chiave per una crescita economica inclusiva e per uno sviluppo sostenibile. A tal fine, esse collaboreranno per consentire alle MPMI dell'UE e dei paesi ACP di inserirsi efficacemente nelle catene di approvvigionamento e del valore. 
            
         
         
            
               Le parti intensificheranno la cooperazione per rafforzare l'inclusione finanziaria e l'accesso ai finanziamenti attraverso l'uso di un'ampia gamma di servizi finanziari e di strumenti e meccanismi finanziari innovativi, sostenendo anche lo sviluppo di sistemi finanziari sicuri, ben sorvegliati e aperti per un incremento del credito al settore privato. 
            
            
               Le parti riconosceranno che la presenza di infrastrutture adeguate (trasporti, energia, acqua e connettività digitale), associata alla ricerca e all'innovazione, favorisce una crescita economica sostenibile. Le parti intensificheranno inoltre la cooperazione nel settore dell'istruzione e della formazione tecnica e professionale e lo collegheranno in modo più efficace alle necessità del mercato del lavoro e di competenze a livello locale.
            
            
               Le parti ribadiranno che le attività del settore privato e degli investitori devono rispettare e promuovere le norme fondamentali del lavoro. Esse riaffermeranno il principio della libertà di associazione e il loro impegno a promuovere e applicare in modo efficace le norme sociali e del lavoro riconosciute a livello internazionale, come concordato in sede di OIL e in altri contesti pertinenti. Le parti si impegneranno inoltre a creare posti di lavoro più numerosi e di migliore qualità per contribuire all’emancipazione economica e sociale dei giovani, dei più poveri e delle persone più vulnerabili, in particolare donne e ragazze. 
            
            
               Le parti garantiranno la diffusione e il rispetto dei principi di responsabilità sociale delle imprese e condotta aziendale responsabile, compresa la responsabilità ambientale e di bilancio, di trasparenza e di rendicontabilità, conformemente alle linee guida e ai principi riconosciuti a livello internazionale. 
            
            
            
               Cooperazione commerciale 
            
            
               Le parti riconosceranno l'importanza del commercio e degli investimenti per le relazioni globali tra gli ACP e l'UE, nonché per lo sviluppo delle economie degli ACP. Le parti converranno di promuovere il commercio e gli investimenti fra di esse, in modo da rafforzare la loro integrazione nell'economia mondiale.
            
            
               Le parti rinnoveranno l'impegno a rispettare gli obblighi assunti nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e a promuovere gli obiettivi dell'OMC.
            
            
               Le parti adotteranno tutte le misure necessarie per sfruttare i vantaggi del quadro stabile e prevedibile fornito dagli accordi di partenariato economico (APE) – compresa la possibilità di ampliare e approfondire gli accordi, ove opportuno, in linea con le clausole di revisione a tempo (rendez-vous) e previo consenso delle rispettive parti – e da altri regimi commerciali preferenziali. 
            
            
               Le parti ribadiranno che il rispetto dei diritti umani, dei principi democratici e dello Stato di diritto, la non proliferazione delle armi di distruzione di massa e la buona governance costituiscono gli elementi essenziali e fondamentali degli APE. 
            
            
               Le parti converranno di promuovere il coinvolgimento della società civile e del settore privato, in particolare le PMI, nei dialoghi sugli scambi e sulle questioni commerciali e nell'attuazione degli APE. 
            
            
               Le parti converranno di avviare un dialogo ai livelli appropriati (pan-ACP, regionale e nazionale) e di collaborare nei consessi internazionali sulle questioni commerciali. Esse concorderanno un quadro istituzionale adeguato per tale dialogo.
            
            
               Le parti ribadiranno l'impegno a integrare lo sviluppo sostenibile, comprese le sue dimensioni sociali e ambientali, in tutte le relazioni commerciali reciproche e a intensificare la cooperazione e i dialoghi in questi settori.
            
            
               Le parti ribadiranno i rispettivi impegni assunti nell'ambito degli strumenti internazionali sugli scambi di servizi e intensificheranno il dialogo e la cooperazione in materia ai livelli appropriati. Se del caso, le parti ribadiranno ulteriormente gli impegni assunti in settori specifici, come il trasporto marittimo e le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
            
            
               Le parti ribadiranno inoltre i rispettivi impegni assunti nell'ambito degli accordi e di altri strumenti internazionali in settori connessi al commercio quali i diritti di proprietà intellettuale, l'eliminazione degli ostacoli non tariffari, politiche di concorrenza sane ed efficaci, compresa la trasparenza per quanto riguarda le sovvenzioni pubbliche, le dogane e l'agevolazione degli scambi, l'armonizzazione normativa, la standardizzazione e la certificazione e le misure sanitarie e fitosanitarie, e intensificheranno il dialogo e la cooperazione in materia ai livelli appropriati. 
            
            
            
               Titolo III Ambiente e cambiamenti climatici
            
            
               L'accordo riconoscerà che il degrado ambientale e i cambiamenti climatici rappresentano una grave minaccia per il conseguimento dello sviluppo sostenibile, in quanto mettono seriamente a repentaglio la (qualità della) vita delle generazioni attuali e future, pregiudicando la pace, la stabilità e la crescita economica. 
            
            
               Le parti si impegneranno a collaborare per accelerare i progressi verso la realizzazione degli obiettivi collegati dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e verso l'attuazione dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Esse si impegneranno a rafforzare la cooperazione e a stringere alleanze efficaci nei contesti internazionali sulle questioni pertinenti, in particolare i cambiamenti climatici, l'energia sostenibile, la governance degli oceani e la biodiversità. Esse converranno inoltre di integrare gli obiettivi relativi alla sostenibilità ambientale e ai cambiamenti climatici in tutte le politiche, in tutti i piani e in tutti gli investimenti, e di rafforzare l'impegno con i governi locali, le organizzazioni della società civile e il settore privato. 
            
            
               Le parti riconosceranno che un'azione ambiziosa in termini di mitigazione e adattamento, compresa la riduzione del rischio di catastrofi, è essenziale per gestire e ridurre gli effetti negativi dei cambiamenti climatici. A tal fine, esse converranno di definire impegni ambiziosi, quantificabili ed equi in termini di mitigazione, tenendo conto delle diverse circostanze nazionali e dell'evoluzione delle realtà e capacità economiche. Esse converranno inoltre di integrare i piani di adattamento nei processi nazionali e di condividere le esperienze per conseguire uno sviluppo sostenibile resiliente ai cambiamenti climatici. 
            
         
         
            
               Le parti sosterranno sia la conservazione che la gestione e l'uso sostenibile delle risorse naturali, comprese terre e acqua, la promozione di strategie fondate sull'economia circolare, le pratiche di consumo e produzione sostenibili nonché la conservazione e la gestione sostenibile della biodiversità e degli ecosistemi, comprese la silvicoltura e la lotta contro il traffico illegale di specie selvatiche e legname. Per ottenere oceani sani e produttivi, esse promuoveranno la tutela e il ripristino degli ecosistemi marini, la conservazione e la gestione sostenibile delle risorse oceaniche e la pesca sostenibile. 
            
            
               Nell'intensificare la cooperazione, le parti terranno conto:
            
            
               ·della vulnerabilità dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo, in particolare delle minacce provenienti dai cambiamenti climatici; 
            
            
               ·dell'esposizione dei paesi all'aggravarsi dei problemi di siccità, scarsità di risorse idriche, degrado del suolo e desertificazione; 
            
            
               ·dei collegamenti tra le strategie e attività di riduzione del rischio di catastrofi e di adattamento ai cambiamenti climatici, della loro stretta relazione con la resilienza, la mitigazione dei cambiamenti climatici, i servizi ecosistemici e la sicurezza alimentare e del nesso con sfollamenti, migrazione e sicurezza.
            
            
            
               Titolo IV Pace, sicurezza e giustizia
            
            
               L'accordo riconoscerà che la promozione della pace, della stabilità e della sicurezza, comprese la sicurezza umana e la resilienza, è una condizione fondamentale per favorire lo sviluppo sostenibile e la prosperità. L'accordo ribadirà che uno sviluppo sostenibile non è possibile senza la pace e la sicurezza, così come una pace e una sicurezza durature non sono possibili senza uno sviluppo inclusivo. 
            
            
               Le parti applicheranno un approccio integrato nei confronti dei conflitti e delle crisi, incluse la prevenzione e risoluzione dei conflitti, che inglobi anche le capacità civili e militari, nonché la loro interazione. Esse agiranno in stretta collaborazione con le organizzazioni continentali e regionali e con le Nazioni Unite. Le parti promuoveranno meccanismi e strutture inclusivi e partecipativi per il dialogo e il raggiungimento di un consenso, coinvolgendo le comunità locali e le organizzazioni della società civile.
            
            
               Le parti collaboreranno per migliorare la gestione delle risorse naturali, comprese le industrie estrattive, in modo da procurare vantaggi all'intera società e impedire che lo sfruttamento e il commercio illegali di tali risorse contribuiscano a causare e alimentare conflitti. 
            
            
               Le parti si impegneranno a intensificare l'azione comune per prevenire e combattere il terrorismo internazionale e l'estremismo violento, nel pieno rispetto dello Stato di diritto, del diritto internazionale, della legislazione sui diritti umani, del diritto dei rifugiati e del diritto umanitario internazionale. 
            
            
               Le parti rafforzeranno la propria determinazione a combattere tutte le forme di criminalità organizzata e di traffico illecito, compresi la tratta di esseri umani e il traffico di droghe e materiali pericolosi. 
            
            
               Le parti si impegneranno a cooperare per impedire che i propri sistemi finanziari siano utilizzati per riciclare i proventi di attività illecite, quali traffico di droga e corruzione, e per finanziare il terrorismo.
            
            
               Le parti si impegneranno ad affrontare il problema dell'impunità a tutti i livelli, in particolare per i crimini più gravi di rilevanza internazionale. A tal fine ribadiranno la propria determinazione ad adottare misure per applicare lo statuto di Roma della Corte penale internazionale e, ove opportuno, gli strumenti correlati, riconoscendo la complementarità dei ruoli svolti dalle giurisdizioni penali nazionali e dalla CPI per favorire la giustizia e la riconciliazione. 
            
            
               Le parti ribadiranno l'impegno a lottare contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori, nel pieno rispetto degli obblighi assunti nell'ambito di trattati e accordi internazionali sul disarmo e sulla non proliferazione e di altri obblighi internazionali in materia. Le parti converranno che questo è un elemento essenziale dell’accordo. 
            
            
               Le parti rafforzeranno la lotta contro la produzione illecita, il trasferimento, la circolazione, l’accumulazione eccessiva e la diffusione incontrollata delle mine antipersona, di altri residuati bellici esplosivi e delle armi leggere e di piccolo calibro. Le parti riconosceranno inoltre l'importanza dei sistemi nazionali per il controllo del trasferimento di armi in linea con gli accordi sulle norme internazionali. 
            
            
               Le parti si impegneranno a proteggere le infrastrutture critiche, ad attenuare i rischi chimici, biologici, radiologici e nucleari (CBRN) di origine naturale, accidentale e criminale e a rafforzare la sicurezza marittima e dell’aviazione civile, anche attraverso la lotta contro gli atti di pirateria e le rapine a mano armata in mare.
            
            
               Le parti si impegneranno ad intensificare la cooperazione per promuovere la sicurezza informatica, prevenire e combattere la criminalità ad alta tecnologia, informatica ed elettronica e migliorare la sicurezza delle reti mediante lo scambio di informazioni ed esperienze pratiche, nel rispetto delle rispettive legislazioni e degli obblighi internazionali in materia di diritti umani. 
            
            
               Le parti converranno di collaborare per assicurare un elevato livello di protezione dei dati personali in conformità con i pertinenti strumenti e standard internazionali, anche attraverso lo scambio di informazioni e conoscenze.
            
            
         
         
            
               Titolo V Migrazione e mobilità 
            
            
               L'accordo riconoscerà che, se gestite adeguatamente, la migrazione e la mobilità possono avere effetti positivi sullo sviluppo sostenibile. Esso riconoscerà inoltre la sempre maggiore rilevanza della migrazione e della mobilità sud-sud e per motivi ambientali, nonché dei trasferimenti forzati. 
            
            
               L'accordo rafforzerà l'impegno delle parti ad intensificare la cooperazione per massimizzare i vantaggi derivanti da una buona gestione della migrazione e della mobilità (ad esempio sotto forma di rimesse, maggiori investimenti e trasferimenti di conoscenze, tecnologia e capacità produttiva a beneficio dei migranti, delle loro famiglie e delle società nei paesi di origine e di destinazione) e ridurne al minimo gli effetti negativi sullo sviluppo, come la fuga dei cervelli e altri costi sociali. Possono essere adottate altre misure per consentire ai membri della diaspora e alle organizzazioni di migranti di contribuire attivamente allo sviluppo nel loro paese di origine. 
            
            
               L'accordo ribadirà l'impegno delle parti a garantire un equo trattamento ai cittadini di paesi terzi che soggiornano legalmente sul loro territorio, ad adottare politiche di integrazione efficaci volte a garantire loro diritti e obblighi paragonabili a quelli dei cittadini nazionali e a sviluppare misure contro tutte le forme di discriminazione. 
            
            
               L'accordo rafforzerà l'impegno delle parti a collaborare per prevenire e combattere la migrazione irregolare, riconoscendo che essa ha ripercussioni negative sui paesi di origine, transito e destinazione e aumenta il rischio che i migranti subiscano violazioni dei diritti umani e diventino vittime di traffico e abusi. 
            
            
               L'accordo ribadirà l'impegno giuridico di ciascuna parte a riammettere senza condizioni i propri cittadini presenti irregolarmente sul territorio dell'altra parte e a garantire il rispetto agevole ed effettivo di questo impegno. A tal fine, l'accordo conterrà disposizioni concrete su come tradurre in pratica quest'obbligo.
            
            
               L'accordo conterrà inoltre l'impegno delle parti a garantire che qualsiasi procedura di rimpatrio degli immigrati irregolari nei rispettivi paesi d'origine rispetti i diritti e la dignità delle persone interessate. Le parti converranno di intensificare la cooperazione per agevolare il reinserimento duraturo dei migranti irregolari, in linea con i principi del partenariato e della responsabilità condivisa.
            
            
               L'accordo esprimerà la determinazione delle parti a intensificare gli sforzi per prevenire e combattere la tratta di esseri umani e il traffico di migranti, promuovere e sostenere la gestione integrata delle frontiere, condurre indagini finanziarie congiunte e collaborare nell'ambito delle azioni penali. 
            
            
               L'accordo comprenderà l'impegno delle parti ad aumentare la protezione dei rifugiati e degli altri sfollati indipendentemente dal loro status, conformemente al diritto internazionale, a sostenerne l'integrazione nei paesi di accoglienza e a rafforzare le capacità dei paesi di primo asilo, transito e destinazione. Sarà rivolta particolare attenzione ai migranti in situazione di vulnerabilità e alle loro necessità specifiche. 
            
            
               L'accordo riconoscerà l'importanza di adottare un approccio globale, coerente ed equilibrato in questi ambiti prioritari molteplici e collegati, nel pieno rispetto degli obblighi umanitari e in materia di diritti umani. Le parti cercheranno di massimizzare gli effetti positivi della migrazione e della mobilità e applicheranno le necessarie leve, servendosi di tutti gli strumenti, mezzi e politiche pertinenti per garantire il reciproco impegno e vantaggio. 
            
            
            
               Titolo VI Sviluppo umano e dignità
            
            
               L'accordo ribadirà l'impegno delle parti a collaborare per eliminare la povertà in tutte le sue forme, lottare contro le disuguaglianze e promuovere la coesione sociale, rivolgendo particolare attenzione alle persone più vulnerabili e svantaggiate, affinché tutti gli esseri umani possano sfruttare le proprie potenzialità in modo dignitoso e in un contesto sano, garantendo che nessuno sia lasciato indietro. 
            
            
               A tal fine, le parti intensificheranno gli sforzi per accelerare i progressi verso il conseguimento degli obiettivi collegati dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Sarà rivolta particolare attenzione alle persone più bisognose, specialmente nei paesi meno sviluppati, teatro di conflitti e fragili.
            
            
               Riconoscendo che la crescita demografica e i cambiamenti demografici possono avere una notevole incidenza sui vantaggi in termini di sviluppo e sui progressi economici, le parti si impegneranno a collaborare per ridurre al minimo le sfide connesse all'aumento della popolazione e sfruttare gli effetti positivi del dividendo demografico. 
            
            
            
               Accesso equo ai servizi sociali
            
            
               L'accordo promuoverà un accesso inclusivo ed equo a un’istruzione di qualità a tutti i livelli, compresa la formazione tecnica e professionale, al fine di garantire che ciascuno acquisisca le conoscenze e le competenze necessarie per vivere in modo dignitoso e contribuire al benessere della propria comunità. 
            
            
               L'accordo consentirà di integrare l'aspetto sanitario in tutte le politiche, ovviando alle disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari e introducendo una copertura sanitaria universale in tutti i paesi, ponendo in essere sistemi sanitari solidi ed efficienti e collaborando sulle questioni di interesse comune, in particolare per prevenire e curare le malattie trasmissibili e non trasmissibili.
            
            
               L'accordo promuoverà un migliore accesso all'acqua potabile per tutti, anche mediante sistemi di gestione sostenibile e integrata delle risorse idriche, e la disponibilità di alloggi adeguati e a prezzi accessibili per tutti, attraverso programmi abitativi mirati e piani migliorati di sviluppo urbano. 
            
         
         
            
            
               Protezione sociale
            
            
               L'accordo riconoscerà che le politiche di protezione sociale svolgono un ruolo di trasformazione della società promuovendo l'equità, l'inclusione sociale e la crescita economica inclusiva.
            
            
               A tal fine, le parti si impegneranno a definire politiche occupazionali volte a garantire posti di lavoro dignitosi per tutti, ad applicare politiche pubbliche ridistributive e ad adottare politiche e programmi di protezione sociale inclusivi e a titolarità nazionale, comprendenti una protezione sociale di base, per garantire una distribuzione ampia ed equa dei frutti della crescita e l'eliminazione della povertà entro il 2030. 
            
            
            
               Parità di genere
            
            
               L'accordo ribadirà che la parità fra donne e uomini e fra ragazze e ragazzi è essenziale per lo sviluppo sostenibile, visto il suo effetto moltiplicatore per eliminare la povertà, conseguire una crescita demografica sostenibile, aumentare la prosperità e consentire lo sviluppo di società democratiche basate sui diritti umani, sulla giustizia sociale e sulla sostenibilità. 
            
            
               Le parti promuoveranno la tutela e l'esercizio dei diritti di donne e ragazze e la loro emancipazione, anche per quanto riguarda le questioni inerenti alla salute sessuale e riproduttiva, e collaboreranno per eliminare tutte le forme di discriminazione e violenza sessuali e di genere. 
            
            
               Le parti garantiranno che la prospettiva di genere sia integrata sistematicamente in tutte le politiche come contributo fondamentale alla piena realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
            
            
            
            
               Resilienza
            
            
               L'accordo conterrà disposizioni volte a rafforzare la resilienza, in particolare delle popolazioni vulnerabili, in caso di shock economici e ambientali, di catastrofi naturali e provocate dall'uomo, di conflitti e di minacce globali per la salute, compresa la resistenza antimicrobica. Le parti integreranno sistematicamente nella loro azione la valutazione dei rischi e la resilienza, permettendo a persone, comunità, istituzioni e paesi di prepararsi meglio, resistere, adattarsi e riprendersi rapidamente in caso di stress e shock senza compromettere le prospettive di sviluppo a lungo termine.
            
            
            
               Cultura e comprensione reciproca 
            
            
               L'accordo conterrà un impegno delle parti a promuovere il dialogo interculturale e la cooperazione in campo culturale nel pieno rispetto della loro diversità e riconoscendo i valori universali, per migliorare la comprensione reciproca fra i loro popoli e la conoscenza delle rispettive culture e prevenire la radicalizzazione violenta. 
            
            
            
               PARTE 3 COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 
            
            
               L'accordo affermerà che le parti si impegnano a promuovere un ordine globale basato sul diritto internazionale con il multilateralismo come principio fondamentale e l'ONU come elemento cardine, per ancorare saldamente la pace e la giustizia, la prosperità, lo sviluppo sostenibile e la protezione duratura dei beni pubblici globali. 
            
            
               Questo impegno si tradurrà in una determinazione a riformare e potenziare le istituzioni multilaterali in modo da aumentarne l'efficacia, la rendicontabilità e la rappresentatività. Esso servirà inoltre a promuovere e sostenere lo Stato di diritto e la giustizia a livello internazionale, nonché a garantire che tutte le parti adottino le misure necessarie per la ratifica, l'attuazione e il recepimento dei trattati e delle convenzioni internazionali fondamentali. 
            
         
         
            
               L'accordo rafforzerà considerevolmente l'impegno delle parti a unire le forze negli ambiti in cui il partenariato potrebbe fornire un notevole valore aggiunto per far progredire l'azione globale. Le parti converranno di individuare periodicamente, a livello politico e operativo, le posizioni comuni su una serie di temi strategici in modo da facilitare un'azione tempestiva e coordinata, anche in sede di votazione, nelle sedi e iniziative internazionali pertinenti. Nello specifico, le parti si serviranno delle riunioni ministeriali e converranno di utilizzare o istituire meccanismi di coordinamento appropriati per collaborare al meglio nell'ambito delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione mondiale del commercio e, per quanto possibile, di altre istituzioni internazionali. 
            
            
               L'accordo stipulerà che le parti possono adoperarsi attivamente per collaborare intensamente e stringere alleanze strategiche con paesi terzi e/o gruppi che condividono i loro valori e interessi al fine di rafforzare la propria influenza diplomatica nei consessi internazionali. 
            
            
            
               
            
               3.PATTO UE-AFRICA
            
            
            
               Parte 1 BASI DELLA COOPERAZIONE
            
            
               L'accordo stipulerà che il partenariato UE-Africa è costituito dagli obiettivi, principi e impegni generali specificati nella parte generale dell'accordo e dagli obiettivi e impegni specifici indicati nel presente protocollo.
            
            
               L'accordo approfondirà le relazioni esistenti tra l'Unione europea e l'Africa e istituirà un partenariato politico reciprocamente vantaggioso, che consenta di realizzare l'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e di promuovere gli interessi fondamentali di ciascuna delle parti. 
            
            
               Nello specifico, le parti adotteranno misure concrete per:
            
            
               ·creare società pacifiche e resilienti e rispondere alle dinamiche demografiche e di mobilità in modo da realizzare le ambizioni legittime delle generazioni attuali e future dell'Europa e dell'Africa;
            
            
               ·lottare contro i cambiamenti climatici e garantire un accesso equo alle risorse naturali e la loro gestione sostenibile per sfruttare appieno le opportunità economiche, tutelare la biodiversità e impedire qualsiasi uso illecito, anche per alimentare i conflitti; 
            
            
               ·conseguire la parità di genere, sostenere le aspirazioni dei giovani e contrastare qualsiasi forma di discriminazione e di emarginazione che possa portare all'estremismo violento;
            
            
               ·incentivare gli investimenti pubblici e privati e creare posti di lavoro dignitosi per tutti;
            
            
               ·lottare contro le disuguaglianze e promuovere la protezione sociale per eliminare la povertà e ovviare agli effetti negativi delle prolungate crisi umanitarie.
            
            
               L'accordo sostituirà e aggiornerà la strategia comune Africa-UE (JAES). Esso farà inoltre riferimento a documenti fondamentali per entrambe le parti, segnatamente l'agenda africana 2063, la strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea e il consenso europeo in materia di sviluppo.
            
            
               L'accordo conterrà l'impegno delle parti ad attuare il patto UE-Africa attraverso piani d'azione successivi a livello nazionale, regionale e continentale. L'accordo introdurrà un sistema di monitoraggio dei progressi, che utilizzerà il dialogo a tutti i livelli e si baserà su indicatori chiari e risultati misurabili, per garantire che l'attuazione proceda in maniera adeguata.
            
            
               L'accordo riconoscerà i legami speciali esistenti tra le regioni ultraperiferiche dell’UE, i paesi e territori d'oltremare (PTOM) e molti paesi africani.
            
            
               L'accordo stipulerà che le parti possono rivedere periodicamente il protocollo per adattarlo, se del caso, alle mutate circostanze. 
            
            
         
         
            
               Parte 2 PRIORITÀ STRATEGICHE
            
            
            
               Titolo I Pace e sicurezza 
            
            
               L'accordo ribadirà l'impegno delle parti a promuovere la pace attraverso partenariati approfonditi per la sicurezza a livello nazionale, regionale e continentale, al fine di conseguire la stabilità e la prosperità in Africa e di arginare le eventuali ricadute negative per l'Europa.
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
               in materia di pace e sicurezza, 
            
            
               ·intensificare la cooperazione, il coordinamento e il dialogo (prevenzione, allarme rapido, costruzione duratura della pace attraverso la gestione delle crisi e la stabilizzazione);
            
            
               ·agire sui principali fattori di instabilità, come l'accesso alle terre e alle risorse naturali, le controversie sulle frontiere, la sicurezza alimentare e idrica o gli sfollamenti forzati;
            
            
               ·garantire che i crimini di guerra e le violazioni dei diritti umani, compresi il reclutamento dei bambini soldato e la violenza sessista, non rimangano impuniti; 
            
            
               ·garantire la piena operatività dell'architettura africana di pace e sicurezza (APSA) attraverso un maggiore impegno da parte dei membri dell'UA e delle CER per rendere finanziariamente sostenibili tutti gli sforzi profusi sul continente a favore della pace e della sicurezza e l'adeguamento degli strumenti dell'UE affinché siano maggiormente in grado di sostenere le attività operative necessarie e di soddisfare il relativo fabbisogno in termini di sviluppo delle capacità; 
            
            
               in materia di terrorismo e criminalità organizzata,
            
            
               ·combattere il terrorismo in tutte le sue forme, affrontando i fattori che possono creare un ambiente favorevole alla radicalizzazione e al reclutamento;
            
            
               ·combattere la criminalità organizzata e tutte le forme di traffico illecito (esseri umani, armi, droga, materiale pericoloso, specie selvatiche, beni culturali, ecc.);
            
            
               ·rafforzare la sicurezza marittima, anche attraverso la lotta contro gli atti di pirateria e le rapine a mano armata in mare.
            
            
            
               Titolo II Diritti umani e governance democratica 
            
            
               L'accordo rafforzerà la determinazione delle parti a promuovere e consolidare la democrazia, a promuovere e tutelare i diritti umani e a garantire una governance responsabile, trasparente e inclusiva, che dia spazio ai cittadini e ai gruppi della società civile per esprimere le loro aspirazioni in sede di definizione delle politiche.
            
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
         
         
            
               in materia di diritti umani, libertà fondamentali e democrazia,
            
            
               ·garantire la piena attuazione della Carta africana dei diritti dell'uomo e dei popoli e della Carta africana sulla democrazia, sulle elezioni e sul buon governo;
            
            
               ·applicare integralmente il principio di non discriminazione per quanto riguarda l'etnia, il genere, l'età, la disabilità, la religione o il credo e l'orientamento sessuale, dando priorità agli sforzi volti ad abrogare le leggi discriminatorie; 
            
            
               ·promuovere il dialogo e la cooperazione sull'abolizione della pena di morte e lottare contro tutte le forme di tortura e maltrattamenti;
            
            
               ·garantire lo svolgimento di elezioni credibili, trasparenti e inclusive, rispettando i cicli elettorali e le disposizioni costituzionali; 
            
            
               ·sostenere le prerogative dei parlamenti nazionali eletti in materia di legislazione, bilancio e controllo;
            
            
               ·promuovere società pluralistiche e preservare e ampliare il margine di manovra per le istituzioni della società civile nelle attività di sensibilizzazione e di elaborazione delle politiche;
            
            
            
               in materia di Stato di diritto, giustizia e buona governance,
            
            
               ·dotarsi di istituzioni pubbliche inclusive, responsabili e trasparenti, anche attraverso un maggior ricorso a soluzioni di e-Government; 
            
            
               ·combattere la corruzione e adottare la legislazione necessaria per contrastare i flussi finanziari illeciti, le frodi e la criminalità organizzata;
            
            
               ·collaborare per evitare che i sistemi finanziari, le istituzioni e determinate imprese e professioni non finanziarie siano utilizzati per il riciclaggio dei proventi di attività criminali, come il traffico illecito e la corruzione, e per il finanziamento del terrorismo, in linea con gli standard internazionali; 
            
            
               ·garantire una gestione sostenibile delle entrate derivanti dalle risorse naturali e varare riforme per far sì che le politiche fiscali siano eque, giuste e sostenibili; 
            
            
               ·promuovere l'accesso alla giustizia, e in particolare l'indipendenza della magistratura, per garantire un'amministrazione della giustizia equa e tempestiva; 
            
            
               ·lottare contro la frode fiscale, l'evasione fiscale e la pianificazione fiscale aggressiva, puntando in particolare a rafforzare la trasparenza fiscale, lo scambio di informazioni e la concorrenza fiscale leale, in linea con gli standard e i quadri internazionali pertinenti. 
            
            
            
               Titolo III Sviluppo economico inclusivo e sostenibile
            
            
               L'accordo rafforzerà le relazioni economiche e commerciali tra le parti, migliorerà la stabilità macroeconomica e finanziaria, incentiverà gli investimenti e le opportunità commerciali – anche attraverso il piano per gli investimenti esterni dell'UE (PIE) – e sosterrà la transizione verso un'occupazione piena e di qualità, il rispetto e la tutela delle norme fondamentali del lavoro e la sostenibilità ambientale. Esso potenzierà lo sviluppo del settore privato in tutti i settori (agricoltura, industria e servizi).
            
            
            
               Vettori fondamentali per lo sviluppo degli investimenti e del settore privato 
            
         
         
            
               L'accordo conterrà disposizioni volte ad affrontare le principali strozzature che richiedono un intervento pubblico – oltre a investimenti strutturali nelle infrastrutture (energia, trasporti, tecnologie, connettività digitale, ecc.), nella ricerca e nell'innovazione – in modo da creare un contesto imprenditoriale più favorevole a un aumento dei flussi di investimento e allo sviluppo del settore privato.
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
               ·creare un contesto normativo favorevole, rivolgendo particolare attenzione ai seguenti aspetti: tutela dei diritti fondiari e di proprietà, politiche sane in materia di concorrenza e trasparenza per quanto riguarda le sovvenzioni pubbliche, proprietà intellettuale, investimenti e snellimento della burocrazia mediante la riduzione dei costi relativi alla certificazione, alle licenze e all'accesso ai finanziamenti;
            
            
               ·fornire alle imprese, in particolare le MPMI, informazioni adeguate e di facile accesso e procedure amministrative agevolate per l'espansione della loro attività in Africa e nell'UE;
            
            
               ·fare un uso più strategico dei finanziamenti pubblici, compresi gli strumenti di finanziamento misto (blending), per mobilitare ulteriori investimenti pubblici e privati; 
            
            
               ·aumentare l'accesso ai finanziamenti a livello nazionale, soprattutto per le MPMI, anche attraverso riforme dei sistemi finanziari volte a sviluppare sistemi bancari e non bancari efficienti, meccanismi di finanziamento innovativi e progetti di microcredito;
            
            
               ·sviluppare e potenziare i servizi finanziari digitali, compresi i servizi bancari mobili, anche attraverso una collaborazione più intensa per applicare gli standard internazionali e garantire l'apertura dei mercati, la tutela dei consumatori e un maggiore accesso ai servizi mobili;
            
            
               ·sviluppare sistemi di istruzione e formazione tecnica e professionale maggiormente basati sulla domanda e adeguati alle esigenze e alle opportunità dei mercati del lavoro locali e regionali.
            
            
            
               Settori fondamentali per lo sviluppo degli investimenti e del settore privato
            
            
               Nell'accordo sarà specificato che l'attenzione si concentrerà sui settori strategici indicati in appresso, che dovrebbero avere un notevole effetto moltiplicatore per promuovere uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile e la creazione di posti di lavoro. 
            
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
            
            
               in materia di agricoltura,
            
            
               ·incrementare e diversificare la produzione agricola, anche mediante un migliore accesso ai finanziamenti e ai mercati e l'eliminazione degli incentivi all'origine di sistemi di produzione non sostenibili;
            
            
               ·rafforzare la posizione dei produttori e degli esportatori agricoli nelle catene del valore mondiali, anche attraverso la rimozione degli ostacoli tecnici al commercio, lo sviluppo di capacità in materia di standard sanitari e fitosanitari e la promozione di regimi commerciali equi; 
            
            
               ·garantire la registrazione e la tutela delle indicazioni geografiche (IG) per i prodotti agricoli e alimentari africani ed europei e intraprendere iniziative per aiutare le comunità locali a sfruttare appieno le IG per progredire nelle catene del valore regionali e mondiali; 
            
            
               in materia di pesca e acquacoltura, 
            
         
         
            
               ·concludere e/o rinnovare accordi di partenariato per una pesca sostenibile (SFPA), garantendo la sostenibilità delle risorse alieutiche e la promozione delle migliori pratiche di gestione della pesca;
            
            
               ·lottare contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) e sostenere lo sviluppo della gestione sostenibile della pesca; 
            
            
               ·sviluppare l'acquacoltura sostenibile attraverso la semplificazione delle procedure di concessione delle licenze, una pianificazione territoriale efficace per massimizzare efficienza e sostenibilità e un rafforzamento della parità di condizioni per gli investitori nazionali e stranieri;
            
            
               in materia di energia sostenibile,
            
            
               ·contribuire all'accesso universale all'energia e a un uso produttivo dell'energia per tutti gli operatori economici, anche attraverso la promozione degli investimenti nella produzione, nella trasmissione, nella distribuzione e nell'uso efficiente dell'energia e di mercati dell'energia aperti, trasparenti e funzionanti tali da incentivare gli investimenti, i trasferimenti di tecnologia reciprocamente vantaggiosi, la ricerca e l'innovazione; 
            
            
               ·creare e rafforzare interconnessioni energetiche efficaci in Africa e tra l'Europa e l'Africa, per garantire un approvvigionamento energetico affidabile e a prezzi accessibili, e perseguire gli obiettivi dell'Unione europea dell'energia; 
            
            
               ·aumentare i finanziamenti pubblici e privati a favore delle iniziative volte a promuovere l'energia rinnovabile e l'efficienza energetica, rivolgendo particolare attenzione all'attuazione efficace delle iniziative nazionali e regionali pertinenti nel campo dell'energia, come l’iniziativa africana per le energie rinnovabili (African Renewable Energy Initiative, AREI);
            
            
               in materia di economia verde,
            
            
               ·promuovere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse e circolare, anche sostenendo approcci sostenibili al consumo e alla produzione e misure a favore della prevenzione e della gestione ecocompatibile dei rifiuti; 
            
            
               ·migliorare le conoscenze e le capacità relative alle opzioni strategiche e alle migliori pratiche per aumentare l'uso efficiente delle risorse durante l'intero ciclo di vita delle risorse naturali e dei prodotti;
            
            
               in materia di beni estrattivi, 
            
            
               ·garantire a tutti gli operatori economici un accesso equo, sostenibile e senza distorsioni al settore estrattivo, compreso lo sfruttamento minerario dei fondali marini, rispettando pienamente la sovranità di ciascun paese sulle proprie risorse naturali e promuovendo la gestione sostenibile; 
            
            
               ·garantire maggiori trasparenza e rendicontabilità nella gestione delle industrie estrattive, anche attraverso la promozione dell'Iniziativa per la trasparenza delle industrie estrattive e l'attuazione di altre iniziative pertinenti per l'approvvigionamento responsabile di minerali originari delle zone di conflitto; 
            
            
               ·rafforzare la responsabilità sociale delle imprese e la condotta aziendale responsabile lungo l'intera catena del valore, anche attraverso lo sviluppo e/o la piena attuazione della normativa pertinente, tenendo conto degli standard internazionali; 
            
            
               in materia di trasporti e infrastrutture, 
            
            
               ·migliorare il trasporto terrestre in Africa in modo da facilitare la circolazione dei beni e delle persone, garantendo maggiori trasparenza e concorrenza nella pianificazione e nella realizzazione delle infrastrutture; 
            
            
               ·garantire una fornitura concorrenziale dei servizi di trasporto marittimo, compreso l'accesso illimitato ai porti; 
            
            
               ·intensificare le relazioni nel settore dell'aviazione per aumentare le opportunità di investimento, ampliare e approfondire la cooperazione normativa e rafforzare la sicurezza;
            
            
               ·garantire una connettività digitale inclusiva, affidabile e a prezzi accessibili, sostenuta da un contesto normativo favorevole, e promuovere l'uso del sistema globale europeo di navigazione satellitare (Galileo) e del sistema europeo satellitare di incremento della precisione (EGNOS), concentrandosi sulle questioni di comune interesse;
            
            
               in materia di tecnologie e innovazione, 
            
         
         
            
               ·sviluppare e rafforzare l'economia digitale, le comunicazioni elettroniche, i servizi fiduciari e la protezione dei dati personali, il commercio elettronico e l'e-Government, garantendo lo sviluppo e l'uso degli standard internazionali, l'apertura dei dati e dei mercati, la protezione dei consumatori e un maggiore accesso ai servizi digitali;
            
            
               ·garantire l'accesso alle tecnologie e ai servizi digitali per tutti gli operatori economici e tutti i cittadini, anche creando un quadro politico e normativo favorevole per l'imprenditoria digitale, gli investimenti transfrontalieri e la promozione delle competenze e dell’alfabetizzazione digitali;
            
            
               ·incentivare le attività di ricerca e sviluppo volte a promuovere il progresso scientifico e il trasferimento di tecnologie e di know-how;
            
            
               ·sostenere l'innovazione in funzione delle esigenze locali, la diversificazione economica e la transizione verso economie maggiormente basate sulla conoscenza. 
            
            
            
               Cooperazione commerciale
            
            
               L'accordo mirerà a promuovere le opportunità di commercio e investimento tra le parti a vantaggio di uno sviluppo inclusivo e sostenibile. 
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
               ·garantire l'esistenza di condizioni generali e politiche interne idonee a facilitare un aumento dei flussi commerciali a sostegno di una crescita inclusiva e di uno sviluppo sostenibile, anche attraverso il rafforzamento delle capacità di produzione e dell'imprenditoria, maggiori investimenti nei settori con un valore aggiunto e un'alta intensità di occupazione e l'inserimento nelle catene del valore mondiali e regionali;
            
            
               ·rafforzare i meccanismi, le procedure e le istituzioni per aumentare la capacità di definire e attuare politiche commerciali, consentendo al tempo stesso al settore privato di avvalersi di queste politiche e delle maggiori opportunità;
            
            
               ·promuovere e sostenere i processi di integrazione regionale in corso, comprese l'agevolazione del commercio e l'armonizzazione normativa, per aiutare i paesi a trarre maggiori vantaggi dagli scambi con i loro vicini e contribuire a rafforzare la stabilità, la coesione e la prosperità nella regione;
            
            
               ·sostenere i lavori preparatori per l'istituzione di una zona continentale di libero scambio (Continental Free Trade Area, CFTA) per l'Africa.
            
            
            
            
               Titolo IV Sviluppo umano e dignità
            
            
               L'accordo ribadirà la determinazione delle parti a eliminare la povertà in tutte le sue forme entro il 2030, a lottare efficacemente contro le disuguaglianze, a conseguire la parità di genere e a creare i presupposti per un'effettiva partecipazione delle persone alla vita democratica e per un loro attivo contributo a una crescita economica sostenibile. 
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
            
               in materia di istruzione,
            
            
               ·garantire che tutte le ragazze e tutti i ragazzi abbiano uno sviluppo infantile di qualità, nonché un accesso a cure ed istruzione pre-scolastiche, e che portino a termine un ciclo di istruzione primaria e secondaria gratuita, equa e di qualità potenziando i sistemi scolastici nazionali a tutti i livelli; 
            
         
         
            
               ·aumentare il numero di iscrizioni e migliorare la qualità dell'istruzione terziaria e garantire la costituzione di una massa critica di lavoratori qualificati nel campo dell'innovazione e di giovani con un livello di istruzione elevato, anche attraverso lo sviluppo delle competenze e dell’alfabetizzazione digitali e l'uso delle tecnologie digitali; 
            
            
               ·ampliare le possibilità di ricerca collaborativa per quanto riguarda la scienza, la tecnologia e la ricerca finalizzata a un'eccellenza scientifica reciprocamente vantaggiosa; 
            
            
               in materia di sanità,
            
            
               ·conseguire una copertura sanitaria universale e un accesso equo ai servizi sanitari potenziando i sistemi sanitari nazionali a tutti i livelli; 
            
            
               ·garantire la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, compreso l'accesso universale, a prezzi accessibili, a un'assistenza sanitaria globale di qualità, nonché all'educazione, alle informazioni e ai servizi in questo campo;
            
            
               ·agevolare l'accesso a medicinali e vaccini per progredire verso l'obiettivo di garantire a tutti la disponibilità di farmaci essenziali e vaccini sicuri e a prezzi accessibili; 
            
            
               ·rafforzare la capacità dei paesi africani in termini di allarme rapido, riduzione dei rischi e gestione dei rischi sanitari nazionali e mondiali, anche per quanto riguarda la salute degli animali e delle piante;
            
            
               ·promuovere le misure volte a ridurre le malattie non trasmissibili e i relativi fattori di rischio per prevenire le malattie evitabili e l'onere che ne deriva per la società, concentrandosi in modo particolare sui bambini e sui gruppi vulnerabili; 
            
            
               ·promuovere la condivisione di conoscenze, esperienze e migliori pratiche fra i paesi;
            
            
               ·adottare misure per attuare i trattati internazionali in campo sanitario;
            
            
               in materia di protezione sociale,
            
            
               ·adottare politiche volte a raggiungere e sostenere la crescita del reddito del 40% della popolazione nello strato sociale più basso a un tasso superiore rispetto alla media nazionale;
            
            
               ·estendere la copertura della protezione sociale attraverso una sicurezza di base in termini di reddito e adeguati regimi di protezione sociale in risposta agli shock;
            
            
               ·creare mercati del lavoro più inclusivi e funzionanti e definire politiche occupazionali volte a garantire posti di lavoro dignitosi per tutti, anche agevolando la transizione dall'economia informale a quella formale;
            
            
               in materia di parità di genere,
            
            
               ·garantire che tutti firmino, ratifichino e attuino integralmente la convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne (CEDAW) e il suo protocollo addizionale sui diritti delle donne;
            
            
               ·garantire l'integrità fisica e psicologica delle donne e delle ragazze eliminando tutte le forme di violenza sessista, comprese le mutilazioni e le escissioni genitali femminili e le altre pratiche tradizionali dannose, e ponendo fine ai matrimoni precoci e forzati;
            
            
               ·garantire il rispetto e la promozione dei diritti sociali delle donne e delle ragazze, specie per quanto riguarda l'istruzione e la salute, riconoscendo il ruolo fondamentale delle donne ai fini della realizzazione del dividendo demografico; 
            
            
               ·rafforzare la possibilità per donne e ragazze di far sentire la loro voce e la loro partecipazione alla vita politica, ai processi di pace e ai tentativi di mediazione;
            
            
               ·promuovere i diritti economici delle donne, agevolando il loro accesso ai servizi finanziari, nonché il controllo e l'uso delle terre e di altri fattori produttivi, e sostenendo le imprenditrici;
            
         
         
            
               in materia di giovani,
            
            
               ·aumentare l'assistenza ai giovani affinché acquisiscano competenze adeguate al mercato del lavoro tramite l'istruzione, la formazione professionale e l'accesso alle tecnologie digitali;
            
            
               ·promuovere la creazione di posti di lavoro sostenibili e dignitosi e contrastare la radicalizzazione violenta; 
            
            
               ·promuovere l'emancipazione e la cittadinanza responsabile dei giovani, aprendo spazi per la loro partecipazione attiva a tutti i livelli della società, e sostenere le iniziative di dialogo interculturale fra le organizzazioni giovanili;
            
            
               in materia di sicurezza alimentare,
            
            
               ·garantire che tutti possano accedere in misura sufficiente, e a prezzi accessibili, a cibi sicuri e nutrienti, per eliminare le carestie e gli altri tipi di crisi alimentari; 
            
            
               ·intensificare il coordinamento fra l'azione umanitaria e quella per lo sviluppo per migliorare l'anticipazione, la prevenzione e la risposta alle crisi alimentari, garantire un intervento tempestivo per rendere il cibo disponibile a livello locale e affrontare le cause di fondo della volatilità eccessiva dei prezzi;
            
            
               ·attenuare l'esposizione delle popolazioni più vulnerabili rafforzando le reti di sicurezza sociale;
            
            
               ·garantire che gli impegni in termini di lotta a tutte le forme di denutrizione siano rispettati e che sia rivolta particolare attenzione alle popolazioni che soffrono di denutrizione laddove la capacità istituzionale è carente e le catastrofi o i conflitti frequenti producono effetti devastanti sui gruppi più vulnerabili, come nel caso dei paesi fragili;
            
            
               ·prevenire il rischio di malattie non trasmissibili promuovendo un'alimentazione e uno stile di vita sani;
            
            
               in materia di sicurezza idrica,
            
            
               ·garantire l'accesso a quantità sufficienti di acqua potabile sicura, a prezzi abbordabili, per soddisfare il fabbisogno di base, anche in termini di impianti sanitari e igienici, tutelando al tempo stesso la salute e i livelli di benessere;
            
            
               ·garantire un approvvigionamento idrico efficiente per lo sviluppo e le attività socioeconomici nonché preservare e tutelare gli ecosistemi nei sistemi di ripartizione e gestione delle risorse idriche;
            
            
               ·promuovere la cooperazione per la gestione delle risorse idriche transfrontaliere, per garantire la sostenibilità dell'acqua dolce, ovviando alle incertezze legate ai rischi derivanti dall’acqua (inondazioni, siccità, inquinamento, ecc.) e prevenendo i rischi di conflitto;
            
            
               in materia di cooperazione culturale, 
            
            
               ·rafforzare l’industria culturale e creativa;
            
            
               ·promuovere gli scambi culturali e realizzare iniziative congiunte in diversi ambiti culturali; 
            
            
               ·promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale e la diversità delle espressioni culturali.
            
            
            
               Titolo V Mobilità e migrazione 
            
         
         
            
               Prendendo spunto dalle iniziative esistenti (agenda europea sulla migrazione, quadro di partenariato, processi di Rabat e Khartoum, vertice di La Valletta, ecc.), l'accordo riconoscerà che gli interessi africani ed europei in materia di migrazione sono strettamente collegati e che se correttamente gestite, anche attraverso meccanismi efficaci per il rimpatrio e la riammissione dei migranti irregolari, la migrazione e la mobilità contribuiscono alla crescita economica e al trasferimento di competenze e conoscenze.
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
            
               in materia di migrazione legale,
            
            
               ·incrementare la circolazione dei cervelli rafforzando i programmi di mobilità per studenti, ricercatori e professionisti; 
            
            
               ·agevolare i soggiorni di breve durata a scopo commerciale e di investimento nell'ambito del quadro giuridico vigente; 
            
            
               ·adoperarsi per una gestione efficace della migrazione della forza lavoro, anche attraverso la portabilità e il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche, una protezione sociale adeguata e la lotta contro tutte le forme di sfruttamento;
            
            
               in materia di migrazione irregolare,
            
            
               ·intensificare la cooperazione per la gestione delle frontiere, migliorare la raccolta e la condivisione delle informazioni e incentivare la cooperazione giudiziaria e di polizia;
            
            
               ·confermare l'impegno giuridico delle parti a riammettere senza condizioni i propri cittadini presenti irregolarmente sul territorio dell'altra parte, su richiesta di quest'ultima, creare un meccanismo che garantisca il rispetto di questo obbligo e facilitarne l'attuazione. A tal fine, le parti si impegnano a rispondere tempestivamente alle richieste di riammissione (mediante l'identificazione dei loro cittadini, il rilascio dei documenti di viaggio per il rimpatrio o l'accettazione del documento di viaggio dell'UE per il rimpatrio, una risposta tempestiva per quanto riguarda le formalità delle operazioni di rimpatrio, ecc.);
            
            
               ·inoltre le parti elaboreranno e adotteranno una normativa conforme alla convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale (convenzione UNTOC) e ai relativi protocolli addizionali (protocollo contro la criminalità organizzata transnazionale per combattere il traffico di migranti via terra, via mare e via aria e protocollo contro la criminalità organizzata transnazionale per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e bambini), in quanto principali strumenti giuridici internazionali per combattere il traffico di migranti e la tratta di esseri umani;
            
            
               ·lanciare campagne volte a sensibilizzare i migranti potenziali ai rischi connessi alla migrazione irregolare;
            
            
               ·intensificare l'azione contro le reti di passatori e trafficanti migliorando i sistemi di condivisione delle informazioni, le indagini e le azioni penali;
            
            
               su altre questioni connesse alla migrazione,
            
            
               ·ridurre a meno del 3% i costi di transazione delle rimesse dei migranti, eliminare i corridoi di rimesse con costi superiori al 5% e migliorare i quadri normativi per aumentare il coinvolgimento degli operatori non tradizionali, anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie;
            
            
               ·incoraggiare l'impegno della diaspora nei paesi di origine, in modo da incentivare lo sviluppo economico locale; 
            
            
               ·garantire che i programmi di sviluppo nazionali e regionali tengano debitamente conto della migrazione sud-sud (tra i paesi africani e al loro interno);
            
            
               ·garantire il massimo livello possibile di protezione e di assistenza alle vittime di sfollamenti forzati, compresi i rifugiati, i richiedenti asilo e gli sfollati interni, in base al principio della condivisione delle responsabilità e nel pieno rispetto del diritto internazionale.
            
            
            
               Titolo VI Cambiamenti climatici e sostenibilità ambientale
            
         
         
            
               L'accordo ribadirà che un'azione di mitigazione e adattamento ambiziosa è fondamentale per gestire e ridurre i rischi associati ai cambiamenti climatici e, più in generale, che la tutela e il miglioramento della qualità dell'ambiente sono un elemento indispensabile per lo sviluppo delle generazioni attuali e future. 
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
            
               in materia di azione per il clima,
            
            
               ·accelerare l'attuazione dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici attraverso contributi stabiliti a livello nazionale (NDC) e piani di adattamento nazionali; 
            
            
               ·garantire la coerenza dei flussi finanziari esistenti ed esaminare strumenti di finanziamento innovativi con un percorso verso uno sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra e resiliente ai cambiamenti climatici; 
            
            
               ·costituire e/o rafforzare una capacità scientifica e tecnica umana e istituzionale per la gestione e il monitoraggio a livello climatico e ambientale, anche attraverso l'uso di tecnologie di osservazione terrestre e di sistemi di informazione come Copernico;
            
            
               ·sviluppare e/o rafforzare la crescita verde e la crescita blu sostenibile nei settori economici fondamentali; 
            
            
               in materia di biodiversità e ecosistemi,
            
            
               ·promuovere la conservazione, l'uso sostenibile e il ripristino degli ecosistemi, in particolare nel bacino del Congo, per consentire lo sviluppo dei paesi, dei mezzi di sussistenza per la popolazione locale e dei servizi ecosistemici a livello locale e mondiale; 
            
            
               ·proteggere le specie selvatiche e sensibilizzare maggiormente i cittadini alla protezione di tali specie e al problema del loro traffico a tutti i livelli, rivolgendo particolare attenzione alla convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES) e agli altri quadri internazionali pertinenti; 
            
            
               ·preservare le zone costiere e marine e ridurre i rifiuti marini, anche attraverso la promozione di politiche di prevenzione, e intensificare le operazioni di pulizia degli oceani; 
            
            
               ·aumentare il coinvolgimento delle comunità locali nella conservazione degli ecosistemi, privilegiando la creazione di posti di lavoro e di altre opportunità economiche, anche attraverso la promozione di un turismo ecocompatibile e sostenibile;
            
            
               in materia di siccità, desertificazione e degrado del suolo,
            
            
               ·promuovere approcci integrati per lottare contro la siccità, il degrado del suolo e la desertificazione, anche garantendo diritti fondiari e di occupazione equi e sostenibili, nonché una gestione sostenibile delle risorse fondiarie, idriche e forestali, e creando opportunità economiche sostenibili per le popolazioni delle zone rurali; 
            
            
               ·accelerare i progressi verso l'attuazione dei piani d'azione nazionali della convenzione delle Nazioni Unite sulla lotta contro la desertificazione (UNCCD) e delle altre iniziative internazionali e regionali pertinenti, compresa l'iniziativa "grande muraglia verde" (Great Green Wall); 
            
            
               ·mobilitare risorse supplementari per lottare contro la desertificazione e il degrado del suolo e aumentare il coinvolgimento delle comunità locali; 
            
            
               in materia di silvicoltura,
            
            
               ·promuovere l'applicazione delle normative, la governance e il commercio nel settore forestale (FLEGT), anche attraverso la conclusione e/o l'attuazione di accordi volontari di partenariato (VPA), e rafforzare la coerenza e le interazioni positive a livello nazionale tra il FLEGT e il programma delle Nazioni Unite per la riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado delle foreste (REDD+);
            
            
               ·lottare contro il disboscamento illegale e il commercio illegale di legname e prodotti del legno, sensibilizzare maggiormente i cittadini al problema della deforestazione a tutti i livelli e incoraggiare il consumo di prodotti efficienti sotto il profilo delle risorse e dell'energia provenienti da foreste gestite in modo sostenibile;
            
         
         
            
               ·coinvolgere maggiormente le comunità locali nella tutela delle foreste, privilegiando la creazione di posti di lavoro e di altre opportunità economiche nell'ambito della conservazione degli ecosistemi;
            
            
               in materia di urbanizzazione sostenibile,
            
            
               ·creare un contesto giuridico e politico favorevole a uno sviluppo urbano sostenibile, conformemente alla nuova agenda urbana delle Nazioni Unite, coinvolgendo attivamente le autorità locali e rivolgendo particolare attenzione alla trasparenza e alla regolamentazione delle acquisizioni di terreni e dei diritti di proprietà;
            
            
               ·rafforzare lo sviluppo delle capacità e intraprendere campagne di sensibilizzazione ambientale;
            
            
               ·ideare soluzioni nel campo dell'energia sostenibile e della mobilità urbana sostenute da finanziamenti adeguati a livello interno e internazionale, anche attraverso partenariati pubblico-privato; 
            
            
               ·migliorare la gestione dei rifiuti e di tutte le sostanze pericolose e combattere tutte le forme di inquinamento;
            
            
               ·promuovere soluzioni basate sulla natura per rafforzare la resilienza nelle zone urbane. 
            
            
               
            
               4.PATTO UE-CARAIBI
            
            
            
               Parte 1 BASI DELLA COOPERAZIONE
            
            
               L'accordo stipulerà che il partenariato UE-Caraibi è costituito dagli obiettivi, principi e impegni generali specificati nella parte generale dell'accordo e dagli obiettivi e impegni specifici indicati nel presente protocollo.
            
            
               L'accordo approfondirà le relazioni esistenti tra l'Unione europea e la regione caraibica e istituirà un partenariato politico reciprocamente vantaggioso, che consenta di realizzare l'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e di promuovere gli interessi fondamentali di ciascuna delle parti.
            
            
               Nello specifico, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi:
            
            
               ·lottare contro i cambiamenti climatici e garantire un accesso effettivo alle risorse naturali e la loro gestione sostenibile, per favorire uno sviluppo sociale ed economico sostenuto; 
            
            
               ·incentivare gli investimenti pubblici e privati e creare posti di lavoro dignitosi per tutti;
            
            
               ·costruire società sicure e inclusive, garantendo la parità di genere e offrendo ai giovani alternative valide, sostenute da politiche di protezione sociale efficienti; 
            
            
               ·garantire la conformità con le norme internazionali in materia di corruzione, criminalità organizzata e governance fiscale.
            
            
            
               L'accordo si baserà sulla strategia comune relativa al partenariato UE-Caraibi, che sostituirà. 
            
         
         
            
               L'accordo riconoscerà gli stretti legami che uniscono le regioni ultraperiferiche e i paesi e territori d'oltremare (PTOM) dell’UE ai paesi caraibici e il loro ruolo nell'integrazione regionale.
            
            
               L'accordo conterrà l'impegno delle parti ad attuare il protocollo UE-Caraibi attraverso piani d'azione successivi a livello nazionale e regionale.
            
            
               L'accordo introdurrà un sistema di monitoraggio dei progressi, che utilizzerà il dialogo politico a tutti i livelli e si baserà su indicatori chiari e risultati misurabili, per garantire che l'attuazione proceda in maniera adeguata. 
            
            
               L'accordo stipulerà che le parti possono rivedere periodicamente il protocollo per adattarlo, se del caso, alle mutate circostanze. 
            
            
            
               Parte 2 PRIORITÀ STRATEGICHE
            
            
            
               Titolo I: Cambiamenti climatici e gestione sostenibile delle risorse naturali 
            
            
               L'accordo ribadirà che un'azione di mitigazione e adattamento ambiziosa è fondamentale per gestire e ridurre i rischi associati ai cambiamenti climatici e, più in generale, che la tutela e il miglioramento della qualità dell'ambiente sono un elemento indispensabile per lo sviluppo delle generazioni attuali e future. 
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
            
               in materia di azione per il clima,
            
            
               ·accelerare l'attuazione dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici attraverso contributi stabiliti a livello nazionale (NDC) e piani di adattamento nazionali; 
            
            
               ·garantire la coerenza dei flussi finanziari esistenti ed esaminare strumenti di finanziamento innovativi con un percorso verso uno sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra e resiliente ai cambiamenti climatici; 
            
            
               ·costituire e/o rafforzare una capacità scientifica e tecnica umana e istituzionale per la gestione e il monitoraggio a livello climatico e ambientale, anche attraverso l'uso di tecnologie di osservazione terrestre e di sistemi di informazione;
            
            
               ·sviluppare e/o rafforzare la crescita verde e la crescita blu sostenibile nei settori economici fondamentali; 
            
            
               in materia di sostenibilità ambientale, 
            
            
               ·sostenere la conservazione, la gestione sostenibile e il ripristino degli ecosistemi per consentire lo sviluppo dei paesi, dei mezzi di sussistenza per la popolazione locale e dei servizi ecosistemici a livello locale e mondiale; 
            
            
               ·arrestare la deforestazione e garantire la gestione sostenibile delle foreste;
            
            
               ·promuovere la gestione sostenibile delle risorse idriche;
            
         
         
            
               ·migliorare la gestione dei rifiuti, anche attraverso sistemi di raccolta efficienti e un riciclaggio efficace, e di tutte le sostanze pericolose;
            
            
               in materia di governance degli oceani, 
            
            
               ·preservare gli ecosistemi costieri e marini, dando la priorità allo sviluppo sostenibile della pesca e del turismo nell'ambito delle strategie di crescita blu;
            
            
               ·lottare contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) e sostenere lo sviluppo della gestione sostenibile della pesca; 
            
            
               ·ridurre i rifiuti marini affrontandone le cause di fondo, anche attraverso politiche di prevenzione, e intensificare le operazioni di pulizia degli oceani, rivolgendo particolare attenzione alle zone di accumulo nei "gyre" oceanici; 
            
            
               ·rafforzare la capacità nazionale e regionale di gestire in modo responsabile le risorse oceaniche e costiere;
            
            
               ·promuovere la valorizzazione del capitale naturale marino e costiero;
            
            
               in materia di gestione del rischio di catastrofi,
            
            
               ·rafforzare le capacità di monitoraggio, allarme rapido e valutazione dei rischi, migliorando le misure di prevenzione, mitigazione, preparazione, risposta e ripristino a livello nazionale per aumentare la resilienza delle rispettive società e infrastrutture in linea con le priorità del quadro di Sendai;
            
            
               ·rafforzare la capacità regionale di risposta alle catastrofi e alle emergenze, compresi i meccanismi di protezione civile; 
            
            
               ·promuovere la cooperazione mediante l'uso di tecnologie e informazioni nel settore spaziale;
            
            
               ·assicurare la titolarità locale coinvolgendo le comunità colpite, la società civile e le autorità locali nella definizione e nell'attuazione delle risposte politiche, con particolare attenzione alle famiglie più vulnerabili e ai gruppi emarginati.
            
            
            
               Titolo II: Sviluppo economico inclusivo e sostenibile 
            
            
               L'accordo rafforzerà le relazioni economiche e commerciali tra le parti, migliorerà la stabilità macroeconomica e finanziaria, incentiverà gli investimenti e le opportunità commerciali e sosterrà la transizione verso un'occupazione piena e di qualità, il rispetto e la tutela delle norme fondamentali del lavoro e la sostenibilità ambientale. Esso potenzierà lo sviluppo del settore privato in tutti i settori (agricoltura, industria e servizi).
            
            
            
               Vettori fondamentali per lo sviluppo degli investimenti e del settore privato
            
            
               L'accordo conterrà disposizioni volte ad affrontare le principali strozzature che richiedono un intervento pubblico – oltre a investimenti strutturali nelle infrastrutture (energia, trasporti, connettività digitale, ecc.), nella ricerca e nell'innovazione – in modo da creare un contesto imprenditoriale più favorevole a un aumento dei flussi di investimento e allo sviluppo del settore privato.
            
            
               A tal fine, le parti si impegneranno, tra l'altro, a: 
            
            
               ·creare un contesto normativo favorevole, rivolgendo particolare attenzione ai seguenti aspetti: tutela dei diritti fondiari e di proprietà, proprietà intellettuale e investimenti, snellimento della burocrazia mediante la riduzione dei costi relativi alla certificazione, alle licenze e all'accesso ai finanziamenti, politiche sane in materia di concorrenza, compresa la trasparenza per quanto riguarda le sovvenzioni pubbliche, e adozione di sistemi fiscali efficaci e prevedibili;
            
         
         
            
               ·fornire agli investitori informazioni adeguate e di facile accesso su come espandere la loro attività commerciale nei Caraibi, agevolando le procedure amministrative per la creazione di un'impresa;
            
            
               ·fare un uso più strategico dei finanziamenti pubblici, compresi gli strumenti di finanziamento misto (blending), per mobilitare ulteriori investimenti pubblici e privati; 
            
            
               ·aumentare l'accesso ai finanziamenti a livello nazionale, anche attraverso riforme dei sistemi finanziari volte a sviluppare sistemi bancari e non bancari efficienti, nonché meccanismi e regimi di finanziamento innovativi;
            
            
               ·sviluppare e potenziare i servizi finanziari digitali, compresi i servizi bancari mobili, anche attraverso una collaborazione più intensa per applicare gli standard internazionali e garantire l'apertura dei mercati, la tutela dei consumatori e un maggiore accesso ai servizi mobili; 
            
            
               ·sviluppare sistemi di istruzione e formazione tecnica e professionale maggiormente basati sulla domanda e adeguati alle esigenze e alle opportunità dei mercati del lavoro locali e regionali.
            
            
               Settori principali per lo sviluppo degli investimenti e del settore privato
            
            
               Le parti si concentreranno, fra l'altro, sui settori strategici indicati in appresso, che dovrebbero avere un notevole effetto moltiplicatore per promuovere uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile e la creazione di posti di lavoro, garantendo che la crescita economica proceda di pari passo con la sostenibilità ambientale.
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
            
               in materia di economia verde,
            
            
               ·promuovere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse e circolare, anche sostenendo approcci sostenibili al consumo e alla produzione e misure a favore della prevenzione e della gestione ecocompatibile dei rifiuti; 
            
            
               ·migliorare le conoscenze e le capacità relative alle opzioni strategiche e alle migliori pratiche per aumentare l'uso efficiente delle risorse durante l'intero ciclo di vita delle risorse naturali e dei prodotti;
            
            
               in materia di crescita blu sostenibile,
            
            
               ·concludere e/o rinnovare accordi di partenariato per una pesca sostenibile (SFPA), garantendo la sostenibilità delle risorse alieutiche, la promozione delle migliori pratiche di gestione della pesca e una maggiore capacità di trasformazione dei prodotti della pesca;
            
            
               ·sviluppare l'acquacoltura sostenibile attraverso la semplificazione delle procedure di concessione delle licenze, una pianificazione territoriale efficace per massimizzare efficienza e sostenibilità e un rafforzamento della parità di condizioni per gli investitori;
            
            
               ·garantire a tutti gli operatori economici un accesso equo, sostenibile e senza distorsioni ai settori estrattivi, compreso lo sfruttamento minerario dei fondali marini, tenendo conto dei problemi di sostenibilità, e rafforzare la trasparenza e la rendicontabilità, anche attraverso la promozione dell'Iniziativa per la trasparenza delle industrie estrattive e l'attuazione di altre iniziative pertinenti; 
            
            
               ·garantire un accesso illimitato ai mercati e al commercio marittimi internazionali, compresi i porti, su basi commerciali e di concorrenza leale; 
            
            
               in materia di energia sostenibile,
            
            
               ·contribuire all'accesso universale all'energia e a un approvvigionamento energetico sostenibile, affidabile e a prezzi abbordabili per tutti gli operatori economici, nonché incentivare gli investimenti nella produzione, nella trasmissione e nella distribuzione di energia rinnovabile e nell'uso efficiente dell'energia, ovviando al tempo stesso alle distorsioni pregiudizievoli del mercato;
            
            
               ·aumentare i finanziamenti pubblici e privati a favore dell'energia rinnovabile e dell'efficienza energetica, nonché dello sviluppo e della diffusione di tecnologie energetiche pulite, diversificate e sostenibili, che includano fonti rinnovabili e tecnologie energetiche a basse emissioni;
            
         
         
            
               in materia di turismo,
            
            
               ·incentivare gli investimenti nel settore del turismo, anche attraverso strategie agevolate di marketing e di promozione, la formazione professionale e la diffusione delle tecnologie digitali;
            
            
               ·rafforzare i collegamenti tra il settore del turismo e gli altri settori economici pertinenti, in particolare l'agricoltura e la pesca, rivolgendo particolare attenzione alla tutela ambientale, all'agriturismo e al turismo marittimo;
            
            
               ·integrare l'uso sostenibile e la conservazione della biodiversità nella pianificazione delle politiche e nello sviluppo in campo turistico; 
            
            
               ·promuovere un turismo sostenibile, responsabile e di qualità, che rispetti l'integrità e gli interessi delle comunità locali; 
            
            
            
               in materia di collegamenti fra persone e luoghi, 
            
            
               ·realizzare sistemi infrastrutturali sostenibili e di qualità per agevolare la circolazione delle merci e delle persone, promuovendo pratiche ecocompatibili in conformità alle convenzioni e agli accordi conclusi a livello internazionale;
            
            
               ·garantire a tutti gli operatori economici l'accesso ai mercati delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (telecomunicazioni, internet, ecc.), anche attraverso la creazione di quadri legislativi favorevoli e il sostegno agli investimenti privati, e far sì che le persone e le imprese possano utilizzare le tecnologie digitali a prezzi accessibili; 
            
            
               ·promuovere gli scambi culturali e attuare iniziative comuni in diversi ambiti culturali, compresa l'organizzazione congiunta di eventi culturali; 
            
            
               ·rafforzare la cooperazione e l'integrazione con le regioni ultraperiferiche e i paesi e territori d'oltremare (PTOM) dell’UE; 
            
            
               ·promuovere e sostenere i processi di integrazione regionale sia nei Caraibi che con l'America latina. 
            
            
            
               Cooperazione commerciale
            
            
               L'accordo mirerà a promuovere le opportunità di commercio e investimento tra le parti a vantaggio di uno sviluppo inclusivo e sostenibile. 
            
            
               A tal fine, le parti si impegneranno, tra l'altro, a:
            
            
               ·rafforzare i meccanismi, le procedure e la capacità nell'ambito dei regimi commerciali concordati;
            
            
               ·garantire l'esistenza di condizioni generali e politiche interne idonee a facilitare un aumento dei flussi commerciali a sostegno di una crescita inclusiva e di uno sviluppo sostenibile, della creazione di posti di lavoro, della diversificazione economica e dell'industrializzazione, anche attraverso il rafforzamento delle capacità di produzione e dell'imprenditoria, maggiori investimenti nei settori con un valore aggiunto e un'alta intensità di occupazione e l'inserimento nelle catene del valore mondiali e regionali;
            
            
               ·rafforzare i meccanismi, le procedure e le istituzioni per aumentare la capacità di definire e attuare politiche commerciali, consentendo al tempo stesso al settore privato di avvalersi di queste politiche e delle maggiori opportunità;
            
            
               ·promuovere e sostenere i processi di integrazione regionale in corso, comprese l'agevolazione del commercio e l'armonizzazione normativa, per aiutare i paesi a trarre maggiori vantaggi dagli scambi con i loro vicini e contribuire a rafforzare la stabilità, la coesione e la prosperità nella regione.
            
         
         
            
            
               Titolo III: Sicurezza umana, diritti umani e buona governance
            
            
               L'accordo ribadirà che società resilienti – con istituzioni responsabili, democratiche, efficienti e trasparenti, in cui i diritti umani e le libertà fondamentali siano totalmente protetti e dove cittadini e gruppi abbiano spazio sufficiente per esprimere le proprie aspirazioni e contribuire alla definizione delle politiche – sono più preparate ad adeguarsi, rispondere e gestire correttamente i cambiamenti sia interni che del contesto esterno. 
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
            
               in materia di criminalità e sicurezza dei cittadini,
            
            
               ·lottare contro la produzione, il traffico e il consumo di droghe illecite, con particolare attenzione alla domanda, alla prevenzione e all'educazione; 
            
            
               ·migliorare la gestione dei flussi migratori e combattere la tratta di esseri umani, gli sfollamenti forzati e il traffico di migranti, di armi leggere e di piccolo calibro e di altre armi convenzionali, il controllo degli scambi strategici di prodotti a duplice uso, rafforzando la gestione e il controllo delle frontiere, la condivisione dell'intelligence e delle informazioni a livello transfrontaliero, lo scambio di esperti e l'assistenza tecnica;
            
            
               ·contrastare la violenza delle bande criminali mediante una strategia globale, preventiva e basata sulle cause di fondo, affrontando i fattori che possono creare un ambiente favorevole alla radicalizzazione; 
            
            
               ·collaborare per evitare che i sistemi finanziari, le istituzioni e determinate imprese e professioni non finanziarie siano utilizzati per il riciclaggio dei proventi di attività criminali, come il traffico illecito e la corruzione, e per il finanziamento del terrorismo, in linea con gli standard internazionali; 
            
            
               in materia di diritti umani e giustizia, 
            
            
               ·applicare pienamente il principio di non discriminazione per quanto riguarda l'etnia, il genere, l'età, la disabilità, la religione o il credo e l'orientamento sessuale, stabilendo come priorità l'abrogazione delle leggi discriminatorie; 
            
            
               ·promuovere il dialogo e la cooperazione sull'abolizione della pena di morte e lottare contro tutte le forme di tortura e maltrattamenti e contro i comportamenti scorretti da parte delle forze di sicurezza;
            
            
               ·porre fine alla violenza domestica, allo sfruttamento sessuale e allo sfruttamento dei lavoratori, promuovere i diritti dei minori, ponendo fine al lavoro minorile, agli abusi su minori e alle punizioni corporali, lottare contro la tratta di esseri umani e contro tutte le forme di sfruttamento a scopo di lucro, sia nelle economie legali che in quelle illegali; 
            
            
               ·potenziare le istituzioni e lo Stato di diritto, garantendo un accesso equo alla giustizia, l'indipendenza e la rendicontabilità della magistratura e lo sviluppo delle capacità delle amministrazioni giudiziarie, e porre fine agli arretrati e alla durata eccessiva della custodia cautelare; 
            
            
               ·migliorare le condizioni di detenzione, attuare programmi di riabilitazione sociale ai fini del reinserimento sociale dei detenuti e affrontare i problemi sociali e di sicurezza creati dall'espulsione dei criminali dai paesi terzi;
            
            
               in materia di buona governance e questioni fiscali,
            
            
               ·promuovere la buona gestione dell'economia, comprese la sana gestione delle finanze pubbliche, la trasparenza e la rendicontabilità; 
            
            
               ·creare nuovi meccanismi e rafforzare quelli esistenti per combattere la corruzione e la criminalità dei colletti bianchi, compreso il riciclaggio del denaro; 
            
            
               ·lottare contro la frode fiscale, l'evasione fiscale e la pianificazione fiscale aggressiva, puntando in particolare a rafforzare la trasparenza fiscale, lo scambio di informazioni e la concorrenza fiscale leale, in linea con gli standard e i quadri internazionali pertinenti. 
            
         
         
            
               ·intensificare il dialogo politico con le giurisdizioni fiscali non cooperative per conformarsi agli standard internazionali di buona governance fiscale. 
            
            
            
               Titolo IV: Sviluppo umano e coesione sociale
            
            
               L'accordo ribadirà la determinazione delle parti a eliminare la povertà in tutte le sue forme entro il 2030, a lottare efficacemente contro le disuguaglianze, a conseguire la parità di genere e a creare i presupposti per un'effettiva partecipazione delle persone alla vita democratica e per un loro attivo contributo a una crescita economica sostenibile. Esso riconoscerà inoltre che la protezione sociale è un investimento fondamentale per l'eliminazione della povertà e la lotta alle disuguaglianze, nonché uno strumento importante per creare un ciclo autorafforzato verso uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile reinvestendo maggiormente gli effetti economici positivi nella società e nelle persone. 
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
            
               in materia di sviluppo umano, 
            
            
               ·garantire che tutte le ragazze e tutti i ragazzi portino a termine un ciclo di istruzione pre-primaria, primaria e secondaria gratuita, equa e di qualità e che le iscrizioni all'istruzione terziaria registrino un aumento considerevole;
            
            
               ·conseguire una copertura sanitaria universale e un accesso equo ai servizi sanitari, compresa la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, potenziando i sistemi sanitari nazionali a tutti i livelli, rafforzare la capacità in termini di allarme rapido, riduzione dei rischi e gestione dei rischi sanitari nazionali e mondiali e adottare misure per attuare i trattati internazionali in campo sanitario;
            
            
               ·garantire l'accesso a quantità sufficienti di acqua potabile sicura, a prezzi abbordabili, per soddisfare il fabbisogno di base, anche in termini di impianti sanitari e igienici, tutelando al tempo stesso la salute e i livelli di benessere;
            
            
               ·garantire che tutti possano accedere in misura sufficiente, e a prezzi accessibili, a cibi sicuri e nutrienti; 
            
            
               ·prevenire l'aumento delle malattie non trasmissibili promuovendo un'alimentazione e uno stile di vita sani;
            
            
               ·affrontare le sfide poste dagli sfollamenti forzati per motivi ambientali e dal relativo impatto sui migranti e sulle loro comunità; 
            
            
               ·adottare politiche mirate e realizzare opportuni investimenti per promuovere i diritti dei giovani e agevolarne l'impegno nella vita sociale, civica ed economica;
            
            
               in materia di protezione sociale,
            
            
               ·adottare politiche volte a raggiungere e sostenere la crescita del reddito del 40% della popolazione nello strato sociale più basso a un tasso superiore rispetto alla media nazionale;
            
            
               ·estendere la copertura della protezione sociale attraverso una sicurezza di base in termini di reddito e adeguati regimi di protezione sociale in risposta agli shock;
            
            
               ·creare mercati del lavoro più inclusivi e funzionanti e definire politiche occupazionali volte a garantire posti di lavoro dignitosi per tutti, anche migliorando le condizioni di salute e di sicurezza per i lavoratori;
            
            
               ·affrontare le questioni connesse all'economia informale, compresi l'accesso al credito e ai microfinanziamenti e il rafforzamento delle misure di protezione sociale, per agevolare la transizione verso l'economia formale;
            
            
         
         
            
               in materia di parità di genere,
            
            
               ·garantire che tutti firmino, ratifichino e attuino integralmente la convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne (CEDAW) e il suo protocollo addizionale sui diritti delle donne;
            
            
               ·garantire l'integrità fisica e psicologica di donne e ragazze, eliminando tutte le forme di violenza sessista, compresa la tratta di esseri umani, e ponendo fine ai matrimoni precoci e forzati;
            
            
               ·garantire il rispetto e la promozione dei diritti sociali di donne e ragazze, specie per quanto riguarda la salute e l'istruzione; 
            
            
               ·rafforzare la possibilità per donne e ragazze di far sentire la loro voce e la loro partecipazione alla vita politica mediante una maggiore presenza delle donne nei processi elettorali, di definizione delle politiche e di governance, ai processi di pace e ai tentativi di mediazione e un potenziamento delle organizzazioni femminili;
            
            
               ·promuovere i diritti economici delle donne, agevolando il loro accesso ai servizi finanziari, nonché il controllo e l'uso delle terre e di altri fattori produttivi, e sostenendo le imprenditrici.
            
            
            
               Sostegno ad Haiti
            
            
               Riconoscendo la situazione particolare di Haiti in quanto unico PMS della regione, l'accordo si impegnerà a garantire un'intensa cooperazione per ovviare alle carenze strutturali del paese, sostenendo al tempo stesso tutti gli obiettivi suddetti, compreso il consolidamento delle istituzioni statali, migliorando la governance globale, promuovendo lo Stato di diritto e i diritti umani, lottando contro la corruzione e la collusione e riducendo la povertà e le disuguaglianze sociali.
            
            
               
            
               5.PATTO UE-PACIFICO
            
            
            
               Parte 1 BASI DELLA COOPERAZIONE
            
            
               L'accordo stipulerà che il partenariato UE-Pacifico è costituito dagli obiettivi, principi e impegni generali specificati nella parte generale dell'accordo e dagli obiettivi e impegni specifici indicati nel presente protocollo.
            
            
               L'accordo approfondirà le relazioni esistenti tra l'Unione europea e la regione del Pacifico e istituirà un partenariato politico reciprocamente vantaggioso, che consenta di realizzare l'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e di promuovere gli interessi fondamentali di ciascuna delle parti.
            
            
               Nello specifico, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi:
            
            
               ·garantire l'accesso sostenibile alle risorse naturali e la loro gestione sostenibile e migliorare la resilienza alle ripercussioni dei cambiamenti climatici e delle calamità naturali sullo sviluppo economico e sociale;
            
            
               ·incentivare gli investimenti pubblici e privati e creare posti di lavoro dignitosi per tutti;
            
            
               ·costruire società inclusive e sicure sostenendo i processi di riconciliazione, garantendo la parità di genere e moltiplicando gli sforzi per definire politiche di sviluppo umano e protezione sociale; 
            
            
               ·garantire la conformità con le norme internazionali in materia di corruzione, governance fiscale e criminalità organizzata.
            
         
         
            
            
               L'accordo si baserà sulla strategia dell'UE per le isole del Pacifico, che sostituirà. 
            
            
               L'accordo riconoscerà gli stretti legami che uniscono i paesi e territori d'oltremare (PTOM) dell'UE ai paesi del Pacifico e il loro ruolo nell'integrazione regionale.
            
            
               L'accordo conterrà l'impegno delle parti ad attuare il protocollo UE-Pacifico attraverso piani d'azione successivi a livello nazionale e regionale.
            
            
               L'accordo introdurrà un sistema di monitoraggio dei progressi, attraverso un dialogo politico intensificato a tutti i livelli, che utilizzerà indicatori chiari e risultati misurabili, per garantire che l'attuazione proceda in maniera adeguata. 
            
            
               L'accordo stipulerà che le parti possono rivedere periodicamente il protocollo per adattarlo, se del caso, alle mutate circostanze. 
            
            
            
               Parte 2 PRIORITÀ STRATEGICHE
            
            
            
               Titolo I: Cambiamenti climatici e gestione sostenibile delle risorse naturali 
            
            
               L'accordo ribadirà che un'azione di mitigazione e adattamento ambiziosa è fondamentale per gestire e ridurre i rischi associati ai cambiamenti climatici e, più in generale, che la tutela e il miglioramento della qualità dell'ambiente sono un elemento indispensabile per lo sviluppo delle generazioni attuali e future. 
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
            
               in materia di azione per il clima,
            
            
               ·accelerare l'attuazione dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici attraverso contributi stabiliti a livello nazionale (NDC) e piani di adattamento nazionali; 
            
            
               ·garantire la coerenza dei flussi finanziari esistenti ed esaminare strumenti di finanziamento innovativi con un percorso verso uno sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra e resiliente ai cambiamenti climatici; 
            
            
               ·costituire e/o rafforzare una capacità scientifica e tecnica umana e istituzionale per la gestione e il monitoraggio a livello climatico e ambientale, anche attraverso l'uso di tecnologie di osservazione terrestre e di sistemi di informazione;
            
            
               ·sviluppare e/o rafforzare la crescita verde e la crescita blu nei settori economici fondamentali; 
            
            
               in materia di sostenibilità ambientale, 
            
            
               ·sostenere la conservazione, la gestione sostenibile e il ripristino degli ecosistemi per consentire lo sviluppo dei paesi, dei mezzi di sussistenza per la popolazione locale e dei servizi ecosistemici a livello locale e mondiale; 
            
         
         
            
               ·arrestare la deforestazione e garantire la gestione sostenibile delle foreste;
            
            
               ·promuovere la gestione sostenibile delle risorse idriche;
            
            
               ·migliorare la gestione dei rifiuti, anche attraverso sistemi di raccolta efficienti e un riciclaggio efficace, e di tutte le sostanze pericolose;
            
            
               in materia di governance degli oceani, 
            
            
               ·preservare le zone costiere e marine e la loro biodiversità, dando la priorità allo sviluppo sostenibile della pesca e del turismo nell'ambito delle strategie di crescita blu;
            
            
               ·lottare contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) e sostenere lo sviluppo della gestione sostenibile della pesca; 
            
            
               ·ridurre i rifiuti marini affrontandone le cause di fondo, anche attraverso politiche di prevenzione, e intensificare le operazioni di pulizia degli oceani, rivolgendo particolare attenzione alle zone di accumulo nei "gyre" oceanici; 
            
            
               in materia di gestione del rischio di catastrofi,
            
            
               ·rafforzare le capacità di monitoraggio, allarme rapido e valutazione dei rischi, migliorando le misure di prevenzione, mitigazione, preparazione, risposta e ripristino a livello nazionale per aumentare la resilienza delle rispettive società e infrastrutture in linea con le priorità del quadro di Sendai;
            
            
               ·rafforzare la capacità regionale di risposta alle catastrofi e alle emergenze, compresi i meccanismi di protezione civile, per sostenere la ricerca e diffondere le migliori pratiche;
            
            
               ·promuovere la cooperazione mediante l'uso di tecnologie e informazioni nel settore spaziale;
            
            
               ·assicurare la titolarità locale coinvolgendo le comunità colpite, la società civile e le autorità locali nella definizione e nell'attuazione delle risposte politiche, con particolare attenzione alle famiglie più vulnerabili e ai gruppi emarginati.
            
            
            
               Titolo II: Sviluppo economico inclusivo e sostenibile 
            
            
               L'accordo rafforzerà le relazioni economiche e commerciali tra le parti, migliorerà la stabilità macroeconomica e finanziaria, incentiverà gli investimenti e le opportunità commerciali e sosterrà la transizione verso un'occupazione piena e di qualità, il rispetto e la tutela delle norme fondamentali del lavoro e la sostenibilità ambientale. Esso potenzierà lo sviluppo del settore privato in tutti i settori (agricoltura, industria e servizi).
            
            
               Vettori fondamentali per lo sviluppo degli investimenti e del settore privato
            
            
               L'accordo conterrà disposizioni volte ad affrontare le principali strozzature che richiedono un intervento pubblico – oltre a investimenti strutturali nelle infrastrutture (energia, trasporti, connettività digitale, ecc.), nella ricerca e nell'innovazione – in modo da creare un contesto imprenditoriale più favorevole a un aumento dei flussi di investimento e allo sviluppo del settore privato.
            
            
               A tal fine, le parti si impegneranno, tra l'altro, a: 
            
            
               ·creare un contesto giuridico favorevole, rivolgendo particolare attenzione alla tutela dei diritti fondiari e di proprietà, della proprietà intellettuale e degli investimenti; snellire la burocrazia mediante la riduzione dei costi relativi alla certificazione, alle licenze e all'accesso ai finanziamenti, politiche sane in materia di concorrenza, compresa la trasparenza per quanto riguarda le sovvenzioni pubbliche, e adozione di sistemi fiscali favorevoli agli investimenti;
            
            
               ·fornire agli investitori informazioni adeguate e di facile accesso su come espandere la loro attività commerciale nel Pacifico, agevolando le procedure amministrative per la creazione di un'impresa;
            
         
         
            
               ·fare un uso più strategico dei finanziamenti pubblici, compresi gli strumenti di finanziamento misto (blending), per mobilitare ulteriori investimenti pubblici e privati; 
            
            
               ·aumentare l'accesso ai finanziamenti a livello nazionale, anche attraverso riforme dei sistemi finanziari volte a sviluppare sistemi bancari e non bancari efficienti, nonché meccanismi e regimi di finanziamento innovativi;
            
            
               ·sviluppare e potenziare i servizi finanziari digitali, compresi i servizi bancari mobili, anche attraverso una collaborazione più intensa per applicare gli standard internazionali e garantire l'apertura dei mercati, la tutela dei consumatori e un maggiore accesso ai servizi mobili;
            
            
               ·sviluppare sistemi di istruzione e formazione tecnica e professionale maggiormente basati sulla domanda e adeguati alle esigenze e alle opportunità dei mercati del lavoro locali e regionali.
            
            
               Settori principali per lo sviluppo degli investimenti e del settore privato
            
            
               Le parti si concentreranno, fra l'altro, sui settori strategici indicati in appresso, che dovrebbero avere un notevole effetto moltiplicatore per promuovere uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile e la creazione di posti di lavoro, garantendo che la crescita economica proceda di pari passo con la sostenibilità ambientale.
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
            
               in materia di economia verde,
            
            
               ·promuovere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse e circolare, anche sostenendo approcci sostenibili al consumo e alla produzione e misure a favore della prevenzione e della gestione ecocompatibile dei rifiuti; 
            
            
               ·migliorare le conoscenze e le capacità relative alle opzioni strategiche e alle migliori pratiche per aumentare l'uso efficiente delle risorse durante l'intero ciclo di vita delle risorse naturali e dei prodotti;
            
            
               in materia di crescita blu sostenibile,
            
            
               ·concludere e/o rinnovare accordi di partenariato per una pesca sostenibile (SFPA), garantendo la sostenibilità delle risorse alieutiche, la promozione delle migliori pratiche di gestione della pesca e una maggiore capacità di trasformazione dei prodotti della pesca;
            
            
               ·sviluppare l'acquacoltura sostenibile attraverso la semplificazione delle procedure di concessione delle licenze, una pianificazione territoriale efficace per massimizzare efficienza e sostenibilità e un rafforzamento della parità di condizioni per gli investitori;
            
            
               ·garantire a tutti gli operatori economici un accesso equo, sostenibile e senza distorsioni ai settori estrattivi, compreso lo sfruttamento minerario dei fondali marini, tenendo conto dei problemi di sostenibilità, e rafforzare la trasparenza e la rendicontabilità, anche attraverso la promozione dell'Iniziativa per la trasparenza delle industrie estrattive e l'attuazione di altre iniziative pertinenti; 
            
            
               ·garantire un accesso illimitato ai mercati e al commercio marittimi internazionali, compresi i porti, su basi commerciali e di concorrenza leale; 
            
            
               in materia di energia sostenibile,
            
            
               ·contribuire all'accesso universale all'energia e a un approvvigionamento energetico sostenibile, affidabile e a prezzi abbordabili per tutti gli operatori economici, nonché incentivare gli investimenti nella produzione, nella trasmissione e nella distribuzione di energia rinnovabile e nell'uso efficiente dell'energia, ovviando al tempo stesso alle distorsioni pregiudizievoli del mercato;
            
            
               ·aumentare i finanziamenti pubblici e privati a favore dell'energia rinnovabile e dell'efficienza energetica, nonché dello sviluppo e della diffusione di tecnologie energetiche pulite, diversificate e sostenibili, che includano fonti rinnovabili e tecnologie energetiche a basse emissioni;
            
            
               in materia di turismo,
            
         
         
            
               ·incentivare gli investimenti nel settore del turismo, anche attraverso strategie agevolate di marketing e di promozione, la formazione professionale e la diffusione delle tecnologie digitali;
            
            
               ·rafforzare i collegamenti tra il settore del turismo e gli altri settori economici pertinenti, in particolare l'agricoltura e la pesca, rivolgendo particolare attenzione alla tutela ambientale, all'agriturismo e al turismo marittimo;
            
            
               ·integrare l'uso sostenibile e la conservazione della biodiversità nella pianificazione delle politiche e nello sviluppo in campo turistico; 
            
            
               ·promuovere un turismo sostenibile, responsabile e di qualità, che rispetti l'integrità e gli interessi delle comunità locali;
            
            
               in materia di collegamenti fra persone e luoghi, 
            
            
               ·realizzare sistemi infrastrutturali sostenibili e di qualità per agevolare la circolazione delle merci e delle persone, promuovendo pratiche ecocompatibili in conformità alle convenzioni e agli accordi conclusi a livello internazionale;
            
            
               ·garantire a tutti gli operatori economici l'accesso ai mercati delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (telecomunicazioni, internet, ecc.), anche attraverso la creazione di quadri legislativi favorevoli e il sostegno agli investimenti privati, e far sì che le persone e le imprese possano utilizzare le tecnologie digitali a prezzi accessibili; 
            
            
               ·promuovere gli scambi culturali e realizzare iniziative congiunte in diversi ambiti culturali; 
            
            
               ·rafforzare la cooperazione e l'integrazione con i paesi e territori d'oltremare (PTOM) dell'UE.
            
            
            
               Cooperazione commerciale
            
            
               L'accordo mirerà a promuovere le opportunità di commercio e investimento tra le parti a vantaggio di uno sviluppo inclusivo e sostenibile. 
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi:
            
            
               ·rafforzare i meccanismi, le procedure e la capacità nell'ambito dei regimi commerciali concordati;
            
            
               ·garantire l'esistenza di condizioni generali favorevoli, affrontando i problemi connessi al contesto imprenditoriale e attuando le riforme necessarie, per aumentare i flussi commerciali e le esportazioni a sostegno di una crescita inclusiva e di uno sviluppo sostenibile, della creazione di posti di lavoro, della diversificazione economica e dell'industrializzazione, anche attraverso il rafforzamento delle capacità di produzione e dell'imprenditoria, maggiori investimenti nei settori con un valore aggiunto e un'alta intensità di occupazione e l'inserimento nelle catene del valore mondiali e regionali;
            
            
               ·promuovere e sostenere i processi di integrazione regionale in corso per aiutare i paesi a beneficiare degli scambi con i loro vicini e contribuire a rafforzare la stabilità, la coesione e la prosperità nella regione;
            
            
               ·intensificare la cooperazione commerciale con i paesi e territori d'oltremare (PTOM) dell'UE;
            
            
               ·rafforzare i meccanismi, le procedure e le istituzioni per aumentare la capacità di definire e attuare politiche commerciali, consentendo al tempo stesso al settore privato di avvalersi di queste politiche e delle maggiori opportunità;
            
            
               ·promuovere e sostenere i processi di integrazione regionale in corso, comprese l'agevolazione del commercio e l'armonizzazione normativa, per aiutare i paesi a trarre maggiori vantaggi dagli scambi con i loro vicini e contribuire a rafforzare la stabilità e la prosperità nella regione. 
            
            
         
         
            
               Titolo III: Sicurezza, diritti umani e buona governance 
            
            
               L'accordo ribadirà che società resilienti – con istituzioni responsabili, democratiche, efficienti e trasparenti, in cui i diritti umani e le libertà fondamentali siano totalmente protetti e dove cittadini e gruppi abbiano spazio sufficiente per esprimere le proprie aspirazioni e contribuire alla definizione delle politiche – sono più preparate ad adeguarsi, rispondere e gestire correttamente i cambiamenti sia interni che del contesto esterno. 
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
            
               in materia di pace e sicurezza,
            
            
               ·sostenere i processi di riconciliazione e le iniziative volte a prevenire i conflitti, compresi quelli etnici;
            
            
               ·lottare contro il traffico illecito di armi di piccolo calibro e droga e affrontare la questione dell'integrazione dei criminali estradati dai paesi metropolitani;
            
            
               ·sviluppare la cooperazione nel campo della sorveglianza marittima e aerea e individuare necessità e mezzi ai fini del contrasto della criminalità informatica; 
            
            
               ·potenziare i sistemi di governance per contrastare la migrazione irregolare, il traffico e la tratta di esseri umani e le reti criminali collegate, rivolgendo particolare attenzione alla protezione delle vittime e all'elaborazione di strategie di prevenzione per le persone a rischio; 
            
            
               ·collaborare per evitare che i sistemi finanziari, le istituzioni e determinate imprese e professioni non finanziarie siano utilizzati per il riciclaggio dei proventi di attività criminali, come il traffico illecito e la corruzione, e per il finanziamento del terrorismo, in linea con gli standard internazionali; 
            
            
               in materia di diritti umani, giustizia e principi democratici,
            
            
               ·applicare pienamente il principio di non discriminazione per quanto riguarda l'etnia, il genere, l'età, la disabilità, la religione o il credo e l'orientamento sessuale, stabilendo come priorità l'abrogazione delle leggi discriminatorie;
            
            
               ·promuovere il dialogo e la cooperazione sull'abolizione della pena di morte e lottare contro la tortura e i maltrattamenti;
            
            
               ·promuovere la parità di genere, i diritti dei minori e i diritti delle popolazioni indigene;
            
            
               ·garantire un pari accesso ai meccanismi di tutela e monitoraggio dei diritti giudiziari e umani;
            
            
               ·rispettare i principi e le istituzioni democratici, il trasferimento pacifico del potere e i valori fondamentali in linea con la dichiarazione di Biketawa dei leader del Forum, del 2000, e con il quadro per il regionalismo del Pacifico del 2014;
            
            
               ·garantire strutture e processi consultivi che tengano conto delle conoscenze tradizionali e delle preoccupazioni delle comunità locali; 
            
            
               in materia di buona governance e questioni fiscali,
            
            
               ·promuovere la buona governance, istituire nuovi meccanismi e potenziare quelli esistenti per contrastare la corruzione e il riciclaggio del denaro;
            
            
               ·lottare contro la frode fiscale, l'evasione fiscale e la pianificazione fiscale aggressiva, puntando in particolare a rafforzare la trasparenza fiscale, lo scambio di informazioni e la concorrenza fiscale leale, in linea con gli standard e i quadri internazionali pertinenti. 
            
         
         
            
               ·intensificare il dialogo politico con le giurisdizioni fiscali non cooperative per conformarsi agli standard internazionali di buona governance fiscale. 
            
            
            
            
            
               Titolo IV: Sviluppo umano e coesione sociale
            
            
               L'accordo ribadirà la determinazione delle parti a eliminare la povertà in tutte le sue forme entro il 2030, a lottare efficacemente contro le disuguaglianze, a conseguire la parità di genere e a creare i presupposti per un'effettiva partecipazione delle persone alla vita democratica e per un loro attivo contributo a una crescita economica sostenibile. Esso riconoscerà inoltre che la protezione sociale è un investimento fondamentale per l'eliminazione della povertà e la lotta alle disuguaglianze, nonché uno strumento importante per creare un ciclo autorafforzato verso uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile reinvestendo maggiormente gli effetti economici positivi nella società e nelle persone. 
            
            
               A tal fine, le parti adotteranno misure concrete per raggiungere, tra l'altro, i seguenti obiettivi: 
            
            
               in materia di sviluppo umano, 
            
            
               ·garantire che tutte le ragazze e tutti i ragazzi portino a termine un ciclo di istruzione pre-primaria, primaria e secondaria gratuita, equa e di qualità e che le iscrizioni all'istruzione terziaria registrino un aumento considerevole potenziando i sistemi scolastici nazionali a tutti i livelli;
            
            
               ·conseguire una copertura sanitaria universale e un accesso equo ai servizi sanitari, compresa la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, potenziando i sistemi sanitari nazionali a tutti i livelli, rafforzare la capacità in termini di allarme rapido, riduzione dei rischi e gestione dei rischi sanitari nazionali e mondiali e adottare misure per attuare i trattati internazionali in campo sanitario;
            
            
               ·garantire l'accesso a quantità sufficienti di acqua potabile sicura, a prezzi abbordabili, per soddisfare il fabbisogno di base, anche in termini di impianti sanitari e igienici, tutelando al tempo stesso la salute e i livelli di benessere;
            
            
               ·garantire che tutti possano accedere in misura sufficiente, e a prezzi accessibili, a cibi sicuri e nutrienti; 
            
            
               ·prevenire l'aumento delle malattie non trasmissibili promuovendo un'alimentazione e uno stile di vita sani; 
            
            
               ·affrontare le sfide poste dagli sfollamenti forzati per motivi ambientali e dal relativo impatto sui migranti e sulle loro comunità; 
            
            
               ·adottare politiche mirate e realizzare opportuni investimenti per promuovere i diritti dei giovani e agevolarne l'impegno nella vita sociale, civica ed economica;
            
            
               in materia di protezione sociale,
            
            
               ·adottare politiche volte a raggiungere e sostenere la crescita del reddito del 40% della popolazione nello strato sociale più basso a un tasso superiore rispetto alla media nazionale;
            
            
               ·estendere la copertura della protezione sociale attraverso una sicurezza di base in termini di reddito e adeguati regimi di protezione sociale in risposta agli shock;
            
            
               ·creare mercati del lavoro più inclusivi e funzionanti e definire politiche occupazionali volte a garantire posti di lavoro dignitosi per tutti, anche migliorando le condizioni di salute e di sicurezza per i lavoratori;
            
            
               ·affrontare le questioni connesse all'economia informale, compresi l'accesso al credito e ai microfinanziamenti e il rafforzamento delle misure di protezione sociale, per agevolare la transizione verso l'economia formale; 
            
         
         
            
            
            
               in materia di parità di genere,
            
            
               ·garantire che tutti firmino, ratifichino e attuino integralmente la convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne (CEDAW) e il suo protocollo addizionale sui diritti delle donne;
            
            
               ·garantire l'integrità fisica e psicologica di donne e ragazze eliminando tutte le forme di violenza sessista e ponendo fine ai matrimoni precoci e forzati;
            
            
               ·garantire il rispetto e la promozione dei diritti sociali di donne e ragazze, specie per quanto riguarda la salute e l'istruzione; 
            
            
               ·rafforzare la possibilità per donne e ragazze di far sentire la loro voce e la loro partecipazione alla vita politica mediante una maggiore presenza delle donne nei processi elettorali, di definizione delle politiche e di governance, ai processi di pace e ai tentativi di mediazione e un potenziamento delle organizzazioni femminili;
            
            
               ·promuovere i diritti economici delle donne, agevolando il loro accesso ai servizi finanziari, nonché il controllo e l'uso delle terre e di altri fattori produttivi, e sostenendo le imprenditrici.
               
            
               6.COOPERAZIONE DIVERSIFICATA
            
            
            
               L'accordo stipulerà che le parti converranno di mettere a disposizione mezzi appropriati, finanziari e non finanziari, per conseguire gli obiettivi dell'accordo. La cooperazione sarà diversificata, in modo da inglobare una serie di politiche e strumenti, e adattata in funzione delle necessità, delle strategie, delle priorità e delle risorse disponibili, in modo da rispecchiare la sempre maggiore varietà di circostanze nazionali e regionali.
            
            
            
               Finanziamento del partenariato 
            
            
               L'accordo ribadirà l'impegno dell'UE ad assicurare ai paesi ACP un sostegno e una collaborazione costanti per ottenere risultati reciprocamente vantaggiosi. L'impegno finanziario dell'UE terrà conto delle capacità e necessità diverse dei suoi partner. 
            
            
               L'UE riaffermerà il proprio impegno collettivo a fornire lo 0,7% del suo reddito nazionale lordo (RNL) come APS e lo 0,2% del suo RNL ai PMS secondo il calendario dell'agenda 2030. 
            
            
               Essa ribadirà inoltre l'importanza di un approccio globale e integrato per mobilitare finanziamenti e altri mezzi di attuazione presso tutte le fonti disponibili (pubbliche/private, nazionali/internazionali) e tutti gli attori, anche attraverso fonti e strumenti di finanziamento innovativi, conoscenze, competenze, lo sviluppo delle capacità, tecnologie e risorse non finanziarie.
            
            
               L'UE riaffermerà la propria determinazione a concentrare l'assistenza finanziaria dove è più necessaria e dove può avere un maggiore impatto, in particolare nei PMS, nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo e nei paesi in situazioni di fragilità e di conflitto. Si rivolgerà particolare attenzione alle sfide connesse alle disuguaglianze e all'esclusione sociale, nonché a quelle cui devono far fronte i paesi a medio reddito. 
            
            
               I partner dovrebbero impegnarsi a mobilitare le risorse interne, comprese le finanze pubbliche, in linea con il programma d'azione di Addis Abeba, per conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Essi si sforzeranno di riformare la politica e l'amministrazione fiscale, di migliorare la riscossione delle entrate e di lottare contro l'evasione e l'elusione fiscali e i flussi finanziari illeciti, anche nei paradisi fiscali. I partner dovrebbero inoltre impegnarsi ad applicare gli standard internazionali di buona governance fiscale stabiliti dagli organismi internazionali competenti. 
            
            
               I flussi di capitale dal settore privato sono complementi indispensabili degli sforzi di sviluppo nazionali. I partner elaboreranno politiche e, ove opportuno, rafforzeranno i quadri normativi per allineare meglio gli incentivi offerti al settore privato con gli obiettivi pubblici e stimolare investimenti di qualità a lungo termine.
            
            
               L'accordo riconoscerà l'importanza delle rimesse in quanto strumento fondamentale per il finanziamento dello sviluppo. Le parti si impegneranno a promuovere trasferimenti meno onerosi, più rapidi e più sicuri nei paesi di provenienza e di destinazione, nonché a garantire che la normativa pertinente non contenga disposizioni tali da ostacolare l'uso efficace di canali legali per l'invio delle rimesse. 
            
         
         
            
               L'UE svilupperà nuove forme di impegno con i paesi ACP più progrediti, comprese le possibilità di cofinanziamento, per promuovere l'attuazione dell'agenda 2030, sostenere i paesi meno progrediti e affrontare congiuntamente le sfide regionali e mondiali specifiche.
            
            
            
               Efficace cooperazione allo sviluppo 
            
            
               L'accordo ribadirà l'importanza e la centralità dell'agenda per l'efficacia dello sviluppo, come concordato in vari consessi internazionali, e l'impegno delle parti ad applicare a tutte le forme di cooperazione allo sviluppo i seguenti principi: titolarità delle priorità di sviluppo da parte dei paesi partner, partenariati per lo sviluppo inclusivi, attenzione ai risultati, trasparenza e responsabilità reciproca.
            
            
               L'accordo stipulerà che si utilizzeranno modalità (sostegno a progetti, sostegno al bilancio, finanziamento misto, fondi fiduciari, ecc.) e forme di sostegno (aiuti al commercio, gemellaggi, assistenza tecnica, sviluppo di capacità, ecc.) diverse e complementari in funzione delle capacità, necessità e prestazioni di ciascun paese e nell'ambito del dialogo tra gli ACP e l'UE. Ove pertinente, il sostegno al bilancio sarà utilizzato per ottenere risultati duraturi a favore degli obiettivi di sviluppo sostenibile. 
            
            
               L'accordo stipulerà che l'UE garantirà il coordinamento con i suoi Stati membri per migliorare ulteriormente il modo in cui assicurano la cooperazione finanziaria, anche attraverso un coordinamento più intenso ed efficace, tenendo conto dei rispettivi vantaggi comparativi. Si promuoveranno e si rafforzeranno la programmazione e l'attuazione congiunte per fornire un sostegno più coerente, efficace e coordinato al conseguimento degli obiettivi condivisi. 
            
            
               
            
               7.QUADRO ISTITUZIONALE
            
            
               Attori
            
            
               L'accordo ribadirà che i governi dei paesi ACP svolgono un ruolo centrale nel partenariato, definendo priorità e strategie per i rispettivi paesi. Riconoscerà inoltre il contributo fondamentale dei parlamenti nazionali e degli enti pubblici locali per quanto riguarda, rispettivamente, il rafforzamento della responsabilità democratica e l'integrazione dell'azione governativa. 
            
            
               L'accordo potenzierà il ruolo delle organizzazioni regionali e continentali, specie per quanto riguarda la gestione e l'attuazione dei tre partenariati regionali, garantendo che si tenga debitamente conto delle priorità transnazionali e che i quadri esistenti per la cooperazione siano effettivamente semplificati. 
            
            
               L'accordo riconoscerà, sosterrà e rafforzerà il ruolo delle organizzazioni della società civile e del settore privato in quanto partner fondamentali per l'intensificazione delle relazioni fra i popoli e i governi delle parti e per la realizzazione degli obiettivi del partenariato. 
            
            
            
               Disposizioni istituzionali 
            
            
               L'accordo conterrà disposizioni su un'architettura istituzionale riformata per la gestione del partenariato, che si baserà sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e complementarità e garantirà maggiori coerenza e razionalizzazione fra le varie strutture esistenti ai diversi livelli. 
            
            
               Per quanto riguarda i tre patti regionali, le riunioni al vertice forniranno gli orientamenti strategici e politici necessari per gestire i tre partenariati regionali. Per quanto riguarda l'Africa, il vertice continuerà a includere i paesi del Nordafrica, in modo da garantire un approccio coerente per l'intero continente.
            
            
               Ciascun patto (protocollo) sarà gestito da un consiglio regionale che avrà il compito di condurre il dialogo politico, di procedere alle eventuali revisioni e di prendere le decisioni necessarie per applicare le disposizioni dei patti. Nella gestione dei patti sarà assegnato un ruolo di rilievo alle organizzazioni regionali pertinenti (ad esempio l'Unione africana). Se del caso, ciascun consiglio potrà decidere di invitare terzi in veste di osservatori in relazione a questioni specifiche.
            
            
               Per garantire un partenariato coerente con l'intero continente africano si dovrebbero definire, tramite consultazioni, le modalità più appropriate per associare i paesi del Nordafrica al nuovo accordo, al fine di garantirne la piena partecipazione al dialogo politico e strategico del patto UE-Africa. Questo lascerà impregiudicati i quadri giuridici, finanziari e strategici in vigore con tali paesi, in particolare gli accordi di associazione conclusi nell'ambito della politica europea di vicinato. 
            
            
               L'accordo garantirà inoltre che le comunità economiche regionali (CER) siano associate a tutte le riunioni, in particolare al fine di alimentare il consiglio UE-Africa, per migliorare la coerenza con le disposizioni esistenti. 
            
            
               L'accordo stipulerà che ogni consiglio (UE-ACP, UE-Africa, UE-Caraibi e UE-Pacifico) deve istituire un comitato operativo a cui delegare alcuni dei suoi poteri per lo svolgimento delle sue funzioni. 
            
         
         
            
               Nell'accordo sarà prevista una dimensione parlamentare per i tre patti regionali, simile alle strutture esistenti (ad esempio le riunioni PE-PAP). Le riunioni parlamentari dovrebbero svolgersi in vista delle riunioni dei rispettivi consigli. Ove opportuno, le riunioni parlamentari regionali possono essere raggruppate in un'unica riunione. 
            
            
               L'accordo potrebbe inoltre prevedere, a livello dei patti regionali, riunioni fra rappresentanti della società civile e del settore privato. Queste riunioni dovrebbero svolgersi in vista delle riunioni dei rispettivi consigli. Ove opportuno, le riunioni regionali potrebbero essere raggruppate in un'unica riunione. 
            
            
               Per quanto riguarda la governance dell'accordo di partenariato globale, sarà organizzato su base ad hoc un vertice dei capi di Stato e di governo a livello UE-ACP per fornire gli orientamenti strategici e politici necessari sulle questioni che riguardano tutte le parti. Il partenariato a livello UE-ACP sarà gestito da un consiglio UE-ACP che si terrà su base ad hoc per discutere le questioni di comune interesse inerenti ai principi e ai valori generali definiti nella parte generale dell'accordo e concordare posizioni comuni in relazione alla cooperazione internazionale. Potranno inoltre essere indette riunioni a livello ministeriale su questioni specifiche. 
            
            
               L'accordo potrebbe consentire alle parti di individuare modi per sviluppare metodi operativi più efficaci, permettendo un dialogo più approfondito e un processo decisionale più rapido ed efficiente.
            
            
               
            
               8.DISPOSIZIONI FINALI
            
            
            
               Applicazione territoriale 
            
            
               L'accordo conterrà una disposizione sull'applicazione territoriale in linea con le formulazioni standard. 
            
            
            
               Entrata in vigore 
            
            
               Una disposizione dell'accordo stipulerà che le parti ratificheranno o approveranno l'accordo secondo le rispettive norme costituzionali e procedure giuridiche. 
            
            
               L'accordo conterrà una disposizione sulla sua entrata in vigore, che indicherà anche le soglie richieste. 
            
            
               Un'altra disposizione stipulerà che l'accordo può essere applicato in via provvisoria, integralmente o parzialmente, in attesa della sua entrata in vigore e conformemente alle procedure giuridiche interne e alla legislazione delle parti. 
            
            
            
               Durata, denuncia e revisione 
            
            
               L'accordo non conterrà una disposizione che ne limiti la validità nel tempo, ma conterrà una disposizione da cui risulti che l'accordo può essere denunciato su richiesta di una delle parti e stabilirà le procedure di denuncia.
            
            
               Una disposizione dell'accordo stipulerà che la sua parte generale può essere modificata, su richiesta di una delle due parti, secondo le procedure stabilite per la ratifica e l'entrata in vigore dell'accordo stesso.
            
            
               Un'altra disposizione dell'accordo stipulerà che i protocolli sui partenariati UE-Africa, UE-Caraibi e UE-Pacifico possono essere modificati mediante una procedura semplificata, su richiesta di una delle due parti e in base a una decisione adottata dai rispettivi consigli. 
            
            
         
         
            
               Adempimento degli obblighi 
            
            
               Nell'accordo sarà prevista la possibilità per una parte di adottare misure appropriate qualora l'altra parte sia venuta meno a uno qualsiasi dei suoi obblighi in relazione agli elementi essenziali e fondamentali. In questi casi, l'adozione di misure appropriate dovrebbe essere preceduta da consultazioni fra le parti. Le consultazioni dovrebbero svolgersi al livello e nella forma considerati più idonei per il raggiungimento di una soluzione e secondo un calendario prestabilito. 
            
            
               Per evitare situazioni in cui una parte ritiene che l'altra sia venuta meno ai propri impegni in relazione agli elementi essenziali e fondamentali dell'accordo, si terranno consultazioni strutturate e sistematiche sulle questioni sollevate. 
            
            
               Fermo restando il carattere bilaterale delle consultazioni, le parti si impegneranno a consultarsi e coordinarsi con tutti i soggetti regionali e internazionali pertinenti nel preparare ciascuna sessione di consultazione.
            
            
               Nell'accordo sarà inoltre prevista la possibilità per una parte di adottare misure appropriate qualora le consultazioni siano rifiutate o non producano risultati reciprocamente accettabili, nonché nei casi particolarmente urgenti, senza bisogno di consultazioni preliminari. I concetti di "misure appropriate" e di "casi particolarmente urgenti" dovrebbero essere definiti nel quadro dell'articolo 96, paragrafo 2, lettere b) e c), dell'APC. 
            
            
            
               Risoluzione delle controversie 
            
            
               L'accordo conterrà una disposizione su un meccanismo appropriato di risoluzione delle controversie in caso di divergenze relative all'applicazione, all'interpretazione e all'attuazione dell'accordo. 
            
            
            
               Adesione 
            
            
               Una disposizione dell'accordo stabilirà i criteri e i meccanismi per l'adesione di uno Stato indipendente, in linea con le disposizioni dell'APC. Sarà prevista anche la possibilità di adesione delle organizzazioni regionali.
            
            
            
               Status di osservatore privilegiato 
            
            
               Una disposizione dell'accordo stabilirà i criteri per la concessione dello status di osservatore e di osservatore privilegiato a uno Stato indipendente, a organizzazioni regionali o internazionali o a organizzazioni pertinenti con personalità giuridica.
            
            
            
               Testi facenti fede 
            
            
               Una disposizione dell'accordo stipulerà che esso è redatto in duplice esemplare in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea, tutti i testi facenti ugualmente fede. 
            
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Clausola di esclusione della responsabilità: la natura giuridica definitiva dell'accordo sarà stabilita al termine dei negoziati in base a un'analisi della finalità e del contenuto dell'accordo.