CELEX: 62006TJ0272
Language: it
Date: 2008-09-10
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado (Quarta Sezione) del 10 settembre 2008.#Evropaïki Dynamiki - Proigmena Systimata Tilepikoinonion Pliroforikis kai Tilematikis AE contro Corte di giustizia delle Comunità europee.#Marchio comunitario - Opposizione - Domanda di registrazione del marchio comunitario figurativo PROMAT - Marchio comunitario figurativo anteriore PROMA - Diniego parziale di registrazione - Impedimento relativo alla registrazione - Rischio di confusione - Art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento (CE) n. 40/94.#Causa T-272/06.

Sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) 10 settembre 2008 – Evropaïki Dynamiki / Corte di giustizia
      (causa T‑272/06)
      «Appalti pubblici di servizi – Gara di appalto comunitaria – Rigetto di un’offerta – Criteri di selezione e di aggiudicazione – Obbligo di motivazione»
      Appalti pubblici delle Comunità europee – Conclusione di un appalto a seguito di gara – Obbligo di rispetto dei principi di trasparenza, proporzionalità e parità di trattamento (Art. 253 CE; regolamento del Consiglio
         n. 1605/2002, art. 100, n. 2) (v. punti 41-44)
      
      Oggetto
      
         
               Domanda di annullamento della decisione della Corte di giustizia 20 luglio 2006, che ha escluso l’offerta presentata dalla
                  ricorrente nell’ambito della procedura di gara bandita il 5 luglio 2005 avente ad oggetto la prestazione di servizi di manutenzione,
                  sviluppo e supporto di applicazioni informatiche, e che ha aggiudicato l’appalto ad altro offerente.
               
            Dispositivo
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	La decisione della Corte di giustizia di escludere l’offerta presentata dalla Evropaïki Dynamiki – Proigmena Systimata Tilepikoinonion
                     Pliroforikis kai Tilematikis AE, comunicata a quest’ultima con lettera del 20 luglio 2006, è annullata.
                  
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Corte di giustizia è condannata alle spese.