CELEX: C1996/180/78
Language: it
Date: 1996-06-22 00:00:00
Title: Ricorso della società Eyckeler & Malt AG contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 22 marzo 1996 (Causa T-42/96)

22 . 6 . 96           IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 180/29
giudici; cancelliere : H. Jung, ha pronunciato il 15 maggio                 ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE
1996 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                                             DI PRIMO GRADO
tenore :                                                                                           29 marzo 1996
                                                                         nella causa T-24/96 R, signor « U » contro Centro europeo
1 ) II ricorso è respinto.                                                       per lo sviluppo della formazione professionale
                                                                                                      96/C 180/77 )
2 ) Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
                                                                                           (Lingua processuale: il tedesco)
0 ) GU n . C 331 del 26 . 11 . 1994 .
                                                                         Nella causa T-24/96 R, signor « U », dipendente del Centro
                                                                         europeo per lo sviluppo della formazione professionale,
                                                                          residente in Berlino, con l'avv . Frank Montag, del foro di
                                                                          Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo preso l'avv.
                                                                          Aloyse May, 31 , Grande Rue, contro Centro europeo per lo
   SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                  sviluppo della formazione professionale ( agente : avv. Ber­
                                                                          trand Wägenbaur ), avente ad oggetto una domanda intesa,
                          21 maggio 1996                                  in primo luogo alla sospensione dell'esecuzione della deci­
nella causa T-153/95 , Raymond Kaps contro Corte di                       sione del convenuto relativa all'assegnazione del ricorrente a
               giustizia delle Comunità europee ( 1 )                     Salonicco e, in secondo luogo, a che sia provvisoriamente
 (Dipendenti — Concorso — Commissione giudicatrice —                      mantenuto in servizio presso la sede della Commissione in
Prova orale — Decisione della commissione giudicatrice di                 Berlino , il presidente del Tribunale ha emesso il 29 maggio
non iscrizione nell'elenco di riserva — Portata dell'obbligo              1996 un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente
                                                                          tenore :
   di motivazione — Portata del sindacato giurisdizionale)
                            ( 96/C 180/76 )
                                                                          1 ) La sospensione dell'esecuzione concessa con ordinanza
                 (Lingua processuale: il francese)                              del presidente del Tribunale 29 febbraio 1996 viene
                                                                                prorogata fino al 12 aprile 1996 incluso . Fino a tale
                                                                                data, il ricorrente resterà impiegato a Berlino.
 Nella causa T-153/95 , Raymond Kaps, dipendente della
 Corte di giustizia delle Comunità europee , residente in
 Schifflange, con gli avv .ti Jean-Noël Louis, Thierry Dema­              2 ) Per il resto, la domanda di provvedimenti è respinta .
 seure, Véronique Leclercq e Ariane Tornei, del foro di
 Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso la
 sede della fiduciaire Myson SARL, 1 , rue Glesener, contro                3 ) Le spese sono riservate.
 Corte di giustizia delle Comunità europee ( agenti : Timothy
 Millett ), avente ad oggetto un ricorso diretto all'annulla­
 mento delle decisioni della commissione giudicatrice del
 concorso per prove interne all'istituzione n . CJ 51 /93 , che
 attribuisce alle prove scritte e orali sostenute dal ricorrente
 un punteggio che non consentiva di iscriverlo nell'elenco di
 riserva , tra i vincitori del concorso e , per quanto necessario,
 all'annullamento della decisione della convenuta di non
 iscrivere il ricorrente nell'elenco di riserva del concorso CJ
 51 /93 , come pure della decisione 15 maggio 1995 con la                  Ricorso della società Eyckeler & Malt AG contro la
 quale viene respinto il reclamo del ricorrente, il Tribunale              Commissione delle Comunità europee, presentato il
 ( Quinta Sezione ), composto dai signori R. Schintgen,                                              22 marzo 1996
 presidente, R. García-Valdecasas e J. Azizi , giudici; cancel­                                    ( Causa T-42/96 )
 liere : signora B. Pastor , amministratore principale, ha
                                                                                                      ( 96/C 180/78 )
 pronunciato il 21 maggio 1996 una sentenza il cui disposi­
 tivo è del seguente tenore :
                                                                                            (Lingua processuale: il tedesco)
  1 ) Il ricorso è respinto .
                                                                           Il 22 marzo 1 996 la società Eyckeler & Malt AG, con sede in
  2 ) Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.                    Hilden ( RFG), rappresentata dagli avv .ti Dietrich Ehle e
                                                                           Volker Schiller, del foro di Colonia, con domicilio eletto in
  (M GU n . C 248 del 23 . 9 . 1995 .                                      Lussemburgo presso lo studio legale dell'avv. Marc Lucius,
                                                                           6 , rue Michel Welter, ha proposto al Tribunale di primo
                                                                           grado delle Comunità europee un ricorso contro la Com­
                                                                           missione delle Comunità europee .
 ---pagebreak--- N. C 180/30              IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        22 . 6 . 96
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                         Ricorso della società Oleifici Italiani S.p.A. contro la
                                                                       Commissione delle Comunità europee, presentato il
— annullare la decisione della Commissione 20 dicembre                                          26 marzo 1996
     1995 ( Az REM 5/95 );                                                                      Causa T-44/96 )
— condannare la convenuta a sostenere le spese .                                                 96/C 180/79
Motivi e principali argomenti
                                                                                       (Lingua processuale: l'italiano)
La ricorrente, un'impresa che da anni importa dall'Argen­
tina carne bovina pregiata ( High Quality Beef/Hilton-Beef),
impugna la decisione della Commissione 20 dicembre 1995                La società Oleifici Italiani S.p.A. , con sede in Ostuni ( BR ),
( REM 5/95 ), comunicata attraverso lo Hauptzollamt di                 Italia, con gli avvocati Antonio Tizzano e Gian Michele
Dusseldorf, con la quale la Commissione nega la resti­                 Roberti, entrambi del foro di Napoli , con domicilio eletto in
tuzione di prelievi all'importazione sulla « Hilton-Beef»               Bruxelles, Place du Grand Sablon 36 , ha proposto il
originaria dell'Argentina per un ammontare di                          26 marzo 1996 dinanzi al Tribunale di primo grado delle
11 422 736,45 DM .                                                      Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
                                                                        Comunità europee .
In particolare , la ricorrente sostiene che la decisione della
Commissione è basata su un fondamento giuridico errato .
Quello giusto sarebbe, in luogo dell'art. 13 del regolamento            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
( CEE) n . 1430/79 , l'art . 239 del regolamento ( CEE )
n . 2913/92 ( codice doganale ), sul quale avrebbe dovuto               — annullare parzialmente la decisione della Commissione
essere fondata la decisione .                                               contenuta nella lettera del Direttore della Direzione
                                                                            Generale Agricoltura ( DG VI ) — direzione G, Fondo
La decisione si basa su un vizio procedurale sostanziale, in                Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia ( FE­
quanto in questo caso alla ricorrente e richiedente nel                     AOG ) — Sig. M. Jacquot, del 16 gennaio 1996 ( n. prot.
procedimento diretto ad ottenere la restituzione di prelievi                VI/003 107 ), nella parte in cui rifiuta ad Oleifici Italiani il
all'importazione non sarebbe stato concesso alcun diritto di                risarcimento di una parte dei danni cagionati dalla stessa
essere sentita e alcun diritto alla difesa ( corrispondente ad              Commissione per il ritardo nella presa in carico di lotti di
 un procedimento in contradditorio ) dinanzi alla Commis­                   olio d'oliva aggiudicati in base al Regolamento ( CE )
 sione .                                                                    n . 2494/1994 del 14 ottobre 1994 ( 1 );
 Nell'interpretazione e nell'applicazione della nozione « cir­          — ordinare il risarcimento dei danni subiti dalla ricorrente
 costanze » di cui all'art. 239 del codice doganale la Com­
 missione avrebbe commesso vari errori di valutazione                       in conseguenza del predetto comportamento, conside­
 notevoli e manifesti, non avendo affatto tenuto conto degli                rato illegittimo, della Commissione;
 argomenti addotti nella domanda e non avendo affatto
 motivato la sua decisione di rigetto . In ispecie, la Commis­          — condannare la Commissione al pagamento delle spese
 sione non avrebbe valutato o avrebbe valutato in modo non                  processuali .
 appropriato le gravi violazioni commesse dalla competente
 autorità argentina (governo ), in quanto garante del sistema ,
 nella concessione e nel controllo dei certificati di autenticità       Motivi e principali argomenti
 in Argentina, nonché le proprie gravi violazioni nell'appli­
 cazione e nel controllo del contingente tariffario nella               Nel quadro della gara per la fornitura di olio di oliva a
 Comunità . A causa di queste violazioni , le falsificazioni dei        favore delle popolazioni della Georgia e dell'Armenia ,
 certificati di autenticità sarebbero state rese possibili già dal      indetta con regolamento ( CE ) n . 2494/94 , la Commissione
  1991 . Alla ricorrente , in quanto importatrice, non avrebbe          aggiudicava alla ricorrente la fornitura di tre dei lotti di olio
 potuto essere imposto alcun rischio, che sarebbe stato reso            d'oliva oggetto del bando . A seguito dell'aggiudicazione, la
 possibile solo a causa delle dette violazioni e di fronte al           ricorrente ha adempiuto a tutti gli obblighi relativi alla
 quale essa si sarebbe trovata impotente .                              fornitura di cui trattasi . Tuttavia, la successiva presa in
                                                                        consegna delle merci subiva una serie di ritardi a causa della
  La decisione sarebbe in contrasto con il principio di                 negligente organizzazione delle operazioni di imbarco e
  proporzionalità , in quanto la Commissione, in forza di               trasporto da parte della Commissione . Con lettera del
  un'autorizzazione del Consiglio, sarebbe stata in grado, per i        22 maggio 1995 , la ricorrente richiese il risarcimento dei
  quantitativi importati in base a certificati di autenticità           danni subiti ( soste automezzi, oneri di stoccaggio ed
  falsificati , di procedere nei confronti dell'Argentina ad una        assicurazione, costo della fideiussione bancaria e danno
  riduzione di contingente per quanto riguarda la Hilton-Beef,          derivante dal mancato utilizzo delle corrispondenti linee di
  ma si sarebbe avvalsa di questa possibilità solo in parte . Il        credito ), per un importo totale di lire 1 062 880 216 . A
  principio di proporzionalità vieta alla Commissione di                 seguito di tale richiesta di risarcimento danni , in data
  gravare, senza giustificazione e senza necessità, con eccessivi       29 settembre 1 995 , la ricorrente riceveva dalla Commis­
  prelievi all'importazione la ricorrente , nella sua qualità di         sione un accredito di lire 444 908 307 . Con lettera del
  importatrice in buona fede .                                           16 gennaio 1996 , la Commissione comunicava alla ricor­
                                                                         rente una scheda che conteneva l'elenco delle spese di cui
                                                                         aveva accettato il risarcimento .