CELEX: 51975PC0487
Language: it
Date: 1975-10-02
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo al transito comunitario

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 487
Vol. 1975/0185
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE BELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(75)487 def.
                                           Bruxelles , 2 ottobre 1975 »
                                                         /
                            Proposta di
                  REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                  relativo al transito comunitario
   COM ( 75 ) ^87 def .
 ---pagebreak---                                 Relazione
      Nel suo programma di semplificazione in materia doganale ( doo. COM(75 )
67 finale ) trasmesso al Consiglio il 5 marzo 1975 » la Commissione aveva indi­
                                          ■- .■               retti
cato che , all' occorrenza , essa avrebbe proposto nei settori da una normativa
avente subito numerose modifiche una rifusione . dei testi in vigore »
      Una tale rifusione nel settore del transito comunitario risponde ai
desideri tanto delle amministrazioni nazionali quanto degli utenti . Per .....
questo la Commissione ha adottato la proposta ohe segue , che mira a sostituire il
regolamento ( CEE) n. 542/69, tal quale è stato modificato , con un nuovo
regolamento » Benché nessuna modifica materiale è stata apportata alle
norme in vigore , la proposta non riprende piti le disrossioni che ., per il
loro carattere transitorio , hanno perduto ogni interesse .
      Parallelamente alla rifusione del regolamento di base » la Commissione
procederà a una rifusione dell' assieme delle disposizioni adottate secondo
la procedura prevista agl'articolo 58 del regolamento (CEE) n. 542/69 sopracitato.
      Onde permettere alle amministrazioni, nazionali e agli utenti- di . trarre
il massimo profitto dell' operazione di rifusione, il nuovo regolamento dal
Consiglio e quello della Commissione dovrebbero essere pubblicati in un
unico fascicolo della Gazzetta uffioiale »
 ---pagebreak---                                      PROPOSTA
                                       di
                        REGOLAMENTO( CEE ) DEL CONSIGLIO
                                      del
                        relativo al transito comunitario
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE »
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 235 »
vista la proposta della Commissione , '
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comit ?vto economico e sociale ,
considerando che , dalla sua adozione , il regolamento ( CEE) n. 542/69 relativo
al transito comunitario è stato modificato a piti riprese ; c&e è opportuno ,
onde permettere agli utenti di consultare il testo del regolamento in vigore
senza dover procedere a laboriose ricerche , sostituire il precitato regolamento
con un nuovo regolamento codificato ?
considerando che la Comunità è fondata sopra una unione doganale 5
considerando che l' instaurazione dell' unione doganale è disciplinata , per
l 'essenziale , dalle disposizioni del titolo I , capo 1 , parte seconda , del
trattato ! che tale capo comporta un insieme di prescrizioni preciso , per
quanto attiene in particolare all' abolizione dei dazi doganali fra Stati membri ,
alla fissazione e all' instaurazione progressiva della tariffa doganale comune ,
nonché alle modificazioni o alle sospensioni autonomo dei relativi dazi | ohe ,
se l' articolo 27 prevede che gli Stati membri procedane * entro la fine della
prima tappa e nella misura necessaria »al ravvicinamento delle loro disposi­
zioni legislative , regolamentari e amministrative in materia doganale , l' articolo
stesso non conferisce alle istituzioni della Comunità il potere di adottare
disposizioni obbligatorie in materia ; che un esame approfondito ,
                        con gli Stati mentri , ha perb posto in luce la
necessità di istituire con regolamento un regime comunitario in materia di
transito , a].lo scopo di evitare la successione di procedure nazionali per il
trasporto delle mercis
 ---pagebreak---  considerando che l' applicazione del regime-' del transito comunitario , sotto il
 quale le merci circolano da uri luogo all' altro     della Comunità , | idonea
 a facilitare il trasporto all' interno della Comunità ed in particolare a
 semplificare lo formalità da assolvere all' atto dell' attraversamento delle
 frontiere interne 5
 considerando che-, per quanto concerne le merci che arrivano nel territòrio
 doganale della Comunità , il' regimé del transito comunitario ne permette il
       trasporto dal luogo d' introduzione nella Comunità fino al luogo di,,
 destinazione o , nel paso di attraversamento della Comunità, fino all' ufficio
 di uscita , senza ripetizione , delle formalità doganali all' atto del      •>
 passaggio da uno Stato membro all' altro }
 considerando che lo facilitazioni che comporta l' utilizzazione del suddetto
 regime sono tali da incrementare la fluidità di . movimento delle , mercij che
 esse inducono gli utenti ad assolvere le formalità d' immissione in consumo
 in .prossimità del luogo di consumo , anziché alla frontiera esternaj che è
 cosi resa possibile un' utilizzazione piti razionale delle infrastrutture nei
 luoghi d' introduzione 5
 considerando che , per quanto concerne le merci scambiate tra gli Stati membri ,
 l' abolizione dei dazi doganali , dello restrizioni quantitative,, delle, tasse e
 misure c& effetto equivalente non assicura la circolazione delle merci comuni­
 tarie all' interno .della Comunità in condizioni ..equivalenti a quelle che
 presiedono alla circolazione all' intorno di-, uno Stato membro ?
 considerando che y^Ca?ìftualmente le faoilitaziòni di cui beneficia il movimento
'delle merci comunitarie non differiscono molto da qiiella applicabili al movi­
 mento delle altre merci , sarà possibile      apportare «delle semplificazioni
 ulteriori al regime del transito comunitario applicato alle merci comunitarie
 e     realizzare cosi , via via che ei procederà al ravvicinamento delle differenti
 regolamentazioni nazionali , la compiota libertà ^ movimento di queste merci
 all' interno della Comunità ?
                                                               e
 considerando che,                nell' interesse degli utenti/ne11 'intento di
 snellire il piti possibile i cotopiti delle amministrazióni nazionali' alle quali
                                                          e opportuno
 fe demandato il controllo d©L movimento delle merci ,/evitare l' applicazione
 concomitante di varie procedure amministrative ? che , ì>er tale motivo , occorre
 applicare in' particolare il                     regime del transito comunitario
 in tutti i casi in cui il controllo dell' utilizzazione o della destinazione
 delle meroi è necessario .
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considerando che il regime del transito comunitario deve applicarsi , in
linea di massima » a tutti i movimenti di merci all' interno della Comunità !
considerando che , allo scopo di snellire le formalità amministrative , il
regime del transito comunitario deve poter servire di base alle rilevazioni,
statistiche dei movimenti ài merci ! che , per assicurare la completezza e il
carattere qualitativo delle statistiche , occorre che la collaborazione
amministrativatra gli Stati membri sia garantita e che i documenti di transito
comunitario contengano le informazioni necessarie ?
considerando che occorre garantire l' applicazione uniforme delle disposizioni
del presente regolamento e prevedere a tal fine una procedura conunitaria che
consenta di adottare le modalità di applicazione entro termini appropriati 5 che
è necessario in tale settore organizzare in seno ad un Comitato una collabora­
zione strotta ed efficace tra gli Stati membri e la Commissione !
considerando che il trattato non ha previsto i poteri d' azione richiesti por
istituire un regime di transito comunitario che abbia effetti diretti negli
Stati maceri ; che , pertanto , risulta necessario basare il presente regolamento
sull' arriccio 235 5
considerando che il presente regolamento non       osta alle   disposizioni del
trattato che istituisce la Comunità europea del carbone o dall' acciaio , in
particolare per quanto riguarda i diritti e gli obblighi degli Stati membri ,
i poteri delle istituzioni di tale Comunità e le norme sancite da tale trattato
per il funzionamento del mercato comune del carbone e dell' acciaio ! che , tenuto
conto dol trattato che istituisce la Comunità economica europea,      in parti­
colare dell' articolo 232 , il presente regolamento si applica alle merci figuranti
nell' elenco dell' allegato I del tratta'' che istituisce la Comunità europea del
carbone e dell' acciaio ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   TITOLO I
                                   Generaiita
                                    Articolo 1
1 . Il regime del transito comunitario si applica alla circolazione delle merci
    di cui ai paragrafi 2 e 3 » tra due luoghi situati nella Comunità . Esso
    comprende una procedura di    transito comunitario esterno e ima procedura
    di transito sof-anitario interno .
2 . Circolano vincolate alla procedura del transito comunitario esterno :
 ---pagebreak---     a) le meroi che non soddisfano alle condizioni stabilite dagli articoli 9
        e 10 del trattato che istituisce la Comunità economica éuropea ,
    b ) le merci che , pur soddisfacendo alle condizioni stabilite dagli articoli 9
        e 10 del trattato che istituisce la Comunità economica europea , sono
        state oggetto di formalità doganali di esportazione ai finì della
        concessione di restituzioni all' esportazione verso i paesi terzi nel
        quadro della politica agricola comune ,
    c ) le merci contemplate dal trattato che istituisce la Comunità europea
        del carbone e dell' acciaio che non sono in libera pratica nella Comunità
        conformemente al trattato etesso »
3 . Circolano ,, vincolate alla procedura del transito comunitario interno , quando
    sono soggette a misure doganali , fiscali , econpmiche o statistiche o a
    qualsiasi altra misura relativa agli scambi :
    a) le merci che 'soddisfano allo condizioni stabilite dagli articoli 9 Q ;10
        del trattato che istituisce la Comunità economica europea , qui- di seguito
        denominate :'merci comunitarie ", ad eccezione di quelle previste dal para­
        grafo 2, lettera b ),
    b ) le merci, contemplate dal trattato che istituisce la Comunità europea
        del carbone e dell' acciaio , che sono in libera pratioa nella Comunità
        conformemente al trattato stesso .
4 . Sono considerate merci comunit arieti fini dell' applicazione delle disposizioni
    del trattato che istituisce la Comunità economica europea riguardanti la
    libera circolazione delle merci , fatta salva l' applicazione delle disposi­
    zioni previste dall'articolo 2 , paragrafo 2 , dall 'articiplo 7* paragrafo 3i
   dall Articolo 8 , lettera b ) , /ìall * articolo 47 » dall Articolo 43 , paragrafo 2 , e
     dall' articolò 49 » paragrafo 2 , le merci che sono introdotte in conformità
 • delle disposizioni vigenti nel territorio di uno Stato membro determinato
    attraverso una frontiera internai a meno che , per tali merci , sia presentato
    un documento di transito comunitario esterno .
                                       Articolai
l.In deroga       '                   all' articolo 1 , il regime del transito comuni­
    tario non si applica alla circolazione delle merci effettuata nell' ambito
    di un regime d' importazione temporanea.
2 . Le disposizioni del trattato che istituisce la Comunità economica europea
    riguardanti la libera circolazione delle merci sono applicate alle merci
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    che circolano nell' ambito di un regime internazionale d' importazione
    temporanea soltanto previa presentazione di un documento di transito
    conunitario interno rilasciato per giustificare il carattere comunitario
    delle merci stesse#
    Tuttavia» tali merci , alle condizioni da fissare secondo la procedura
    prevista dall' articolo 57 » posBOlao essere considerate merci comunitarie ,
    senza presentazione del predetto documento .
                                    Articolo 3
1.  In deroga all' articolo 1 ,                      ogni Stato membro ha la
    facoltà di prevedere , in luogo della procedura del transito conunitario
    esterno od intorno , l' applicazione di un regime nazionale alle merci
    di cui all' articolo 1 , paragrafi 2 e 3 , durante il loro trasporto sul
    suo territorio , ovvero da un porto nazionale ad un altro , se il trasporto
    si effettua per via marittima .
2»  Lo Stato membro che si avvale di tale facoltà garan­
    tisce       l' applicazione delle misure comunitarie alle quali le merci
    sono assoggettate .
3»  Per l' applicazione del paragrafo 1 , il territorio dell' Unione economica
    del Benelux è considerato territorio di uno Stato membro .
                                    Articolo 4
1.  Quando il successivo trasporto delle merci vincolate , in conformità
    dell' articolo 2 , paragrafo 1 , o dell' articolo 3 > ad un regime nazionale
    comporta l' attraversamento di una frontiera interna , dette merci devono
    essere vincolate , prima di attraversare detta frontiera , al rogime del
    transito comunitario ,
2,  Tuttavia , alle condizioni da fissare secondo la procedura prevista dal­
       l' articolo 57 , le disposizioni del paragrafo 1 possono non essere appli­
    cate alle merci che hanno formato oggetto di un regime d' importazione
    temporanea .
                                    Articolo 5
Il presente regolamento non osta agli accordi tra Stati membri in materia        .
di traffico frontaliero »
 ---pagebreak---                                  Articolo 6
                                 –wmmmmtmmmmm ».-■ mm
A condizione che sia garantita l' applicazione delle misure comunitarie alle
quali le aerei sono assoggettate , gli Stati membri hanno la facoltà di porre
in atto , tra loro , mediante accordi bilaterali e nel <juadro del regime del
transito comunitario , procedure semplificate applicabili a taluni traffici .
Tali accordi sono comunicati alla Commissione ed agli altri Stati membri .
                                 Articolo 7 –
1 . In deroga all' articolo 1 ,                       il regime del transito
    comunitario non si applica ai, trasporti di merci effettuati in regime
    di trasporto 'internazionale delle merci su strada ( Convenzione TIR) ,
    in regime di transito internazionale per ferrovia ( Convenzione TIF), o
    in quello relativo al Manifesto renano- ( articolo 9 della Convenzione
    riveduta per la navigazione sul Reno) a condizione che tali trasporti
    abbiano avuto inizio o debbano avere termine all' esterno della Comunità.
2 . Nel tràffico sul Sono i trasporti di merci possono 'essere effettuati
                v • sotto
    prowi soriamente/il regime del Manifesto renano anche se hanno avuto-
    inizio e devono avere termine all' interno della Comunità#       ■ .
3 . Le disposizioni del trattato che istituisce la Comunità economica europea
    riguarandati la libera circolazione delle merci sono applicate alle merci
    che circolano vincolate al regime di cui al paragrafo 2 , a condizione che
    siano accompagnate , oltre che dal documento relativo a detto regime', da ,
    un documento di transito comunitario interno rilasciato per giustificare
    il carattere comunitario delle merci stesse#                  '
                                 Articolo 3
In mancanza dì un accordo tra la Comunità e un paese terzo tendente a rendere
applicabile il regime del transito comunitario all' attraversamento di tale
paese da parte di merci che circolano tra due luoghi situat i nella Comunità:
a) il regime del transito comunitario si applica ai trasporti che toccano
    il territorio del paese terzo considerato soltanto        a condizione che
    l' attraversamento di "tale paese si effettui sotto la scorta di un titolo di
    trasporto unico emesso in uno Stato membroj gli effetti di tale regime restano
    sospesi nel territorio del' paese terzoj
b ) le disposizioni dell ! articolo 7 » paragrafi 1 e 3 » si applicano ai trasporti
    che toccano il territorio del paese terzo considerato , anche se hanno inizio
    e devono avere termino all' interno della Comunità.
 ---pagebreak---                                          -7 -
                                      Articolo 9
Quando , nei casi previsti dal presente regolamento , le disposizioni del
trattato cho istituisce la Comunità economica europea concernenti la libera
circolazione delle merci sono applicate soltanto previa presentazione di un
documento di transito coaunitario interno rilasciato per giustif icare il
carattere comunitario delle meroi , l' interessato può , per qualsiasi ragiona
valida , ottenere tale documento a posteriori dalle autorità competenti dello
Stato membro di partenza.
                                      Articolo 10
I divieti o restrizioni all' importazione , all' esportazione o al transito
disposti dagli Stati membri sono applicabili , a condizione che siano compa­
tibili con i tra trattati che istituiscono le Comunità europee .
                                      Articolo 11
Ai fini del presente regolamento , s' intende :
a) per " obbligato principale-' :
     la persona che ohiode , eventualmente tramite un rappresentaste abilitato ,
    con una dichiarazione che abbia formato oggetto delle prescritte formalità
    doganali , di effettuare una operazione di transito comunitario e cho , di
    conseguenza , si rende responsabile , nei confronti dello autorità competenti ,
    della regolare esecuzione di tale operazione ;
b ) per "mezzo di trasporto ": segnatamente
    - qualsiasi veicolo stradale , rimorchio , semirimorchio ,
    - cieJLsi?-?;. ,?-nrrczza. o vagone ferroviario ,
    - Qualsiasi battello ó nave
    - qualsiasi aeronobile ,
    - qualsiasi container , ai ■ sensi della convenzione doganale del 18 maggio
        I956 relativa ai containers ;
c ) per "ufficio di partenza" :
     l' ufficio doganale nel quale ha inizio l' operazione di transito comuni­
    tario ;
d) per "ufficio di passaggio":
    - l' ufficio doganale d' entrata situato in uno Stato membro diverso da
        quello di partenza ,
    - nonché l' ufficio doganale d' uscita dalla Comunità , quando la spedizione
        lascia il territorio della Comunità durante l' operazione di transito
 ---pagebreak---                              -      · .    - 8 - . . ,      ν.-.:·.·· -    -■  ·
                       attraverso
       comunitario / una frontiera tra uno Stato menibro ed un paese terzo.
  e ) per "ufficio di destinazione" :                   •
     . l' ufficio doganale al quale devono essere ripresentate le merci per porre
       termine all' operazione di transito comunitario !
 f ) per "ufficio di garanzia" :
       1' ufficio doganale ove è costituita una garanzia globale ?
 g) per "frontiera interna": •
       la frontiera comune a due Stati membri .
       Si ritiene ohe varchino una frontiera interna le merci imbarcete in un
       porto marittimo di uno Stato membro e sbarbate in un porto marittimo di
       un . altro Stato membro , nella . misura in cui la traversata in mare sia
       effettuata a titolo di trasporto unico ..
       Non si ritiene che varchino una frontiera interna le merci provenienti da
       paesi terzi per via marittima e trasbordate in un porto marittimo di uno
       Stato membro per essere sbarcate in un porto marittime eli uh altro Stato
       membro .
                                       TITOLO II
                           Procedura del transito comunitario
                                ■       esterno
                                         Articolo 12
1 . Qualsiasi merce ,, per circolare vincolata alla procedura del transito
      comunitario esterno , deve formare oggetto , alle condizioni fissate dal
      presente regolamento , di una dichiarazione TI . Per dichiarazione TI s' in­
      tende una dichianziona compilata sul 'modellò TI conforme all' allegato A ,
      completato , ove occorra , da uno o più modalliTl bis , conformi all' allegato B.
2 . I modelli TI e TI bis sono stampati e compilati in una dalle lingue
      ufficiali della Comunità designata dalle autorità competenti , dello Stato
      membro di partenza . Ove occorra , le autorità competenti di uno Stato
      membro interessato all' operazione di transito conunitario possono chiedere
      la traduzione , nella lingua 'O ih una delle lingue ufficiali di detto Stato
      membro . .                  •
3 . La dichiarazione TI è sottoscritta dalla persona che chiede di effettuare
      un' operazione di transito comunitario esterno ovvero da un suo rappresentante
      abilitatO 'Sd è presentata all *ufficio di partenza»
 ---pagebreak--- 4 » I documenti complementari allogati alla dichiarazione Ti ue felino
    parte integrante »
5 » La dichiarazione TI è accompagnata dal documento di trasporto .
    L' ufficio di partenza pub accordare la dispensa dalla presentazione di
    tale documento al momento del compimento delle formalità doganali .
    Tuttavia , durante il trasporto , il documento di trasporto deve essere
    presentato ad ogni richiesta dei servizi doganali .
6 . Quando il regine del transito comunitario fa seguito , nello Stato membro
    di partenza , ad un altro regime doganale , nella dichiarazione TI è
    fatta menzione di detto regime e dai corrispondenti documenti doganali »
                                   Articolo 13
L' obbligato principale è tenuto a :
a) riprosentare le merci tal quali all' ufficio di destinazione nel termine
    fiSR-;o ed a rispettare le mìdore di identificazione adottate dalle
    autorità competenti ;
b ) rispettare le disposizioni relativo al regime del transito comunitario
    e quelle relative al transito in ciascuno degli Stati membri il cui
    territorio è toccato durante il trasporto .
                                   Articolo 14
1 . Ogni Stato membro pub , alle condizioni da esso stabilito , prevedere
    l' utilizzazione del documento TI per l' applicazione dei regimi nazionali
2 » Le indicazioni complementari apposto a tal fine sul documento TI da una
    persona diversa dall' obbligato principale impegnano soltanto la
    biiità di tale persona , conformemente alle disposizioni legislative ,
    regolamentari e anmini st rat ive nazionali .
                                   Articolo 15
1 . Quando le raerci , prima di poter essere vincolate alla, procedura del
    transito comunitario esterno , devono formare oggetto di una dichiarazione
    di esportazione o di riesportatone , tale dichiarazione e quella del
    trattario comunitario sono raggruppate a compilate su un nodello TI ,
    completato , ove occorra , da uno o piti modelli TI bis .
2 • Ogni Stato membro stabilisce , ai fini dell' applicazione della propria
    regolnirontaziono nazionale , tutto le indicazioni - diverse da quelle previste
    dal medilo Tl-che la dichiarazione di esportazione o di riesportazione
    deve contenere negli appositi spazi , nonché il numero degli esemplori
    da, presentare »
 ---pagebreak---                                             - 10 -
                                         .Irticolo 16            '
 1 * Lo     stesso mezzo eli trasporto pub essere utilizzato sia per il carico di
       merci in più uffici di partenza » sia per il loro scarico in più uffici di
       destinazione .
 2 . Sulla     stessa dichiarazione TI     possono figurare soltanto le merci caricate
       o che devono essere caricate su un solo mezzo di trasporto e destinate ad
       essere trasportate dallo stesso ufficio di partenza allo            stesso ufficio
   • -i                                .
       di' destinazione »
Per l' applicazione del primo par# ,        sono considerati come un           ...     (  '
solo mezzo di trasporto , a condiziono che trasportino merci . che devono fcomare
oggetto di un' unica spedizione :
a) un veicolo stradale accompagnato dal suo o dai suoi rimorchi o semirimorchi j
t>) un gruppo di carrozze o vagoni ferroviari j
c ) le navi componenti un unico convoglio j                             , v
d) i oontainers caricati su un mezzo di trasporto ai sensi, del presento
       articolo.                                                                     •
                                         Articolo 17 ■
1 . L' ufficio di partenza registrala dichiarazióne Ti , fissa il termine in
       cui       lo merci devono essere rlprosentate all' ufficio di destinazione
     • e adotta le. misure di identificazione ritenute necessarie »
2 . Dopo aver annotato il documento Ti in conformità , l' ufficio di partenza
       conserva 1' esemplare che gli è destinato e consegna gli- altri esemplari
       all' obbligato principale o al suo rappresentante .                         =
                       .                 Articolo 18 ; •                     •
1 . L' identificazione delle merci è effettuala, di regola , mediante suggella-
       melo .
 2 . Il suggel lamento è . effettuato- :                   .  ..     '-' - N *..,
a) per . volume , quando il mezzo di trasporto è stato autorizzato in applicazione
       di altre disposizioni „ doganali o riconosciuto idoneo jàa parta dell' ufficio
        di partenza |
b ) per collo , negli altri casi .
 ---pagebreak---                                        - 11 -
3 * Sono suscettibili di essere considerati idonei al suggel lamento per
    volume i mezzi di trasporto che :
    a) possono essere suggellati in maniera semplice ed efficace ,
    b ) sono costruiti in modo da precludere la possibilità di estrazioni o
        introduzioni di merci , senza lasciare tracce visibili di effrazione
        o senza rottura dei suggelli ,
    c ) non presentano interstizi idonei all' occultamento delle merci , e
    d) presentano gli spazi riservati al carico facilmente accessibili p®r
        le visite doganali .
4 » L' ufficio di partenza pub rinunciare al suggellamelo quando , tenuto conto
    di altri eventuali mezzi di identificazione , la descrizione delle merci
    nella dichiarazione TI o nei documenti complementari ne permette la
    identificazione .
                                   Articolo 19
1 . Il trasporto delle merci si effettua sotto la scorta degli esemplari
    del documento TI consegnati dall' ufficio di partenza all' obbligato princi­
    pale o al suo rappresentante .
2 . Il trasporto si effettua transitando per gli uffici di passaggio indicati
    nel documento TI . Quando le circostanze lo giustificano , il trasporto pub
    effettuarsi transitando per altri uffici di passaggio ,
                   sorveglianza
3 . Ai fini della              ogni Stato membro pub stabilire gli itinerari
    di transito da seguire sul proprio territorio .
4 » Ogni Stato membro comunica alla Commissione l' elenco e gli orari degli
    uffici doganali competenti per le operazioni di transito comunitario .
La Commissione comunica tali informazioni agli altri Stati membri .
                                   Articolo 20
Gli esemplari del documento TI sono esibiti , in ogni Stato membro , ad ogni
richiesta del servizio doganale , il quale pulì controllare l' integrità dei
suggelli . Non si prooede alla visita delle merci , salvo in caso di sospetto
di irregolarità che possa dare adito ad abusi .
 ---pagebreak---                                   .. Articolo 21
La spedizione ,, nonché gli esemplari del documento TI sono presentati ad
ogni ufficio di passaggio .               ; .         . ■■ ■'  >
                <                    Articolo 22 ■. .
1 . Il trasportatore consegna ad ogni ufficio di passaggio uh avviso di
 ■   passaggio conforme al modello di cui all' allegato E.
2 . Gli uffici di passaggio non procedono alla verifica delle merci , salvo
     in oaso di sospetto di irregolarità che possa dare adito ad abusi *
3 » Quando il trasporto , in conformità delle disposizioni dell' articolo 19 ,
     paragrafo 2 , si effettua transitando per un ufficio di passaggio diverso
     da quello indicato nel documento TI , l' ufficio di passaggio effettivo •
     trasmette immediatamente l' avviso di passaggio all' ufficio indicato in
     tale documento *          -       ,
         ~                           Articolo 23
Quando un càrico o uno scarleo è effettuato in un ufficio intermedio , gli
esemplari del documento TI consegnati dal o dagli .uffici di partenza sono
presentati a dotto ufficio .
                                     Articolo 24
1 . Le merci indicate in un documento TI possono essere trasbordate su altro
     mezzo di trasporto sotto vigilanza dei servizi dogenali dello Stato membro
     sul cui territorio il trasbordo deve essere effettust°senza che sia
   ■ ncessario rinnovare la dichiarazione . In tal caso il servizio doganale
     annota il documento TI in conformità .
2 » Il servizio doganale 'può,' alle condizioni da esso stabilite , autorizzare
     il trasbordo prescindendo dalle propria vigilanza. In tal caso , il trasporta-
     tore annota in conformità il documento TI e informa, per ottenere il visto,
     il successivo ufficio doganale nel quale le merci devono essere presentate .
                   -                 Articolo 25
1 . In caso di rottura dei suggelli durante il trasporto , per causa indipendente
     dalla volontà del trasportatore , questi deve prontamente domandare la
     compilazione di un verbale di costatazione , nello Stato membro in cui si
     trova il mezzo di trasporto , al servizio doganale , se questo si trova
     in prossimità , o , in mancanza , a qualsiasi altra autorità abilitata.
     L' autorità che interviene appone , se possibile , nuovi suggelli .
 ---pagebreak---                                       - 13 -
2 . In caso di incidente che renda necessario il trasbordo su un altro mezzo
    di trasporto , si applicano le disposizioni dell' articolo 24 »
Se non vi è un servizio doganale in prossimità , pub intervenire , alle condi­
zioni di cui all' articolo 24 , paragrafo 1 , qualsiasi altra autorità abilitata .
3 . In caso di peiicolo imminente che renda necessario l' immddiato scarico ,
    parziale o totale , il trasportatore pub agire di propria iniziativa . Egli
    ne fa menzione sul documento TI . In tal caso , si applicano le disposizioni
    del paragrafo 1 .
4 . Quando , a seguito di incidenti o di altri avvenimenti intervenuti durante
    il trasporto , il trasportatore non è in grado di rispettare il termine di
    cui all' articolo 17 , egli deve damo comunicazione prontamente all' autorità
    compotente previstacbl paragrafo 1 . Tale autorità annota il documento TI
    in conformità .
                                  Articolo 26
1 . L' ufficio di destinazione annota gli esemplari del documento Ti in base
    ai risaltati del controllo effettuato , rispedisce immediatamente un
    esemplare all' ufficio di partenza e conserva l' altro esemplare .
2 . L' operazione di transito comunitario pub avere termine in un ufficio
    diverso da quello previsto nel documento TI . Tale ufficio diventa , in
    tal caso , ufficio di destinazione .
                                  Articolo 27
1..A1 fine di garantire     la riscossione dei dazi e degli altri diritti e
    tributi che uno Stato membro          può         di esigere per le merci
    che attraverseranno il suo territorio durante il transito comunitario ,
    l' obbligato principale è tenuto a prestare una garanzia , salvo disposizioni
    contrarie del presente regolamento .
2 . La garanzia pub essere prestata globalmente per diverse , operazioni di transito
    comunitario , o isolatamente per una sola operazione di transito comunitario .
3 . Fatte salve le disposizioni dell' articolo 33 , paragrafo 2 , la garanzia
    consiste in un impegno mediante il quale una persona , fisica o giuridica ,
    stabilita nello Stato membro nel quale la garanzia è prestata e che è da
    esso riconosciuta, si costituisce garante in solido#
 ---pagebreak---                                           Articolo 2o
  1 . La persona che si costituisce garante alle condizioni di cui all' articolo 27
          è tenuta a designare , in ciascuno degli Stati membri il cui territorio
          sarà attraversato durante il transito comunitario , una terza persona fisica
          o giuridica che si costituisce del pari garante dell' obbligato principale .
  Quest' ultimo garante deve essere stabilito nello Stato membro interessato e
  deve impegnarsi in solido con l' obbligato principale a pagare i dazi e gli
  altri               e tributi ivi esigibili . '
  2 . L 1 appi i cazi one del paragrafo 1 è subordinata aduna decisione del Consiglio ,
          che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , in
          seguito    all' esame delle condizioni      cui gli Stati membri hanno eser~
          oitato , in applicazione dell' articolo 36 , esercitare il loro diritto
          di ricupero .                                             .
               '   :                      Articolo 29 •
  1 . Fatte salve le disposizioni dell' articolo 32 , paragrafo 2 , lettera a),
          la costituzione della garanzia previstagli' articolo. 27 » paragrafo 3 » deve
          formare oggetto di un atto conforme , a seconda dei casi , al modello I o II
             .           »          ? '                                          i
          di cui all' allegato P.
  2 . Quando le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative nazionali
          o gli usi lo esigano , ogni Stato membro pub far sottoscrivere l' atto
■ r-5 costitutivo della garanzia secondo una forma diversa ," purché gli effetti
 ' • ' ■■ siano identici a quelli dell' atto' previsto dal modello .
                                        . Articolo 30
  1 . La garanzia globale è costituita presso l' ufficio di garanzia.
  2 . L' ufficio di garanzia determina l' importo della garanzia, accetta l' impegno
          del garante e concede un' autorizzazione preventiva cho permette all' obbli­
          gato principale , nel limita della garanzia , di svolgere ogni operazione
  .       di transito comunitario , qualunque sia l' uffioio di partenza
  3 . A chiunque abbia ottenuto un' autorizzazione preventiva , è rilasciato , alle
          condizioni fissato dalle autorità competenti degli Stati membri , un certi­
          ficato            di   garanzia in uno o più esemplari , in conformità del
          modello di cui all' allegato G.
  4 . In ogni dichiarazione TI è fatto riferimento a detto certificato .
 ---pagebreak---                                       - 15 -
                                   Articolo 31
1 . L' Ufficio di garanzia pub revocare 1' autorizzazione preventiva quando lo
    condizioni fissate all' atto del         rilascio non sussistono più .
2 . Ogni Stato membro notif ica-ragli Stati membri interssati le revoche di
    autorizzazioni preventivo .
                                   Articolo 32
1 . Ogni Stato membro pub accettaro che la persona fisica o giuridica che si
    costituisce garante alle condizioni di cui agli articoli 2J e 25 garantisca
    con un solo atto e per un inporto forfettario di cinquemila unità di conto
    per dichiarazione , il pagamento dei dazi e altri            e tributi eventual­
    mente esigibili in occasione di qualsiasi operazione di transito comunitario
    effettuata sotto la sua responsabilità , chiunque sia l' obbligato princi­
    pale . Quando il trasporto dello merci presenta rischi maggiori , tenuto
    conto tra l' altro dell' inoi.ienza dei dazi e degli altri tributi ai quali
    le merci stesse sono assoggettabili in uno o più Stati membri , l' importo
    forgeT torio h fissato ad un livello superiore ,
2 . Sono stabiliti secondo la procedura di cui all' articolo 57 :
    a) il nodello dell' atto costitutivo della garanzia previsto al paragrafo 1 |
    b ) i trasporti di merci che possono dar luogo ad un    aumento dell' importo
        forfettario , nonché le condizioni in cui tale aumento è applicabile j
    c ) le condizioni in cui      è comprovato che la garanzia di cui al para­
        grafo 1 si applica ad una determinata operazione di transito comunitario .
                                   Articolo 33
1 * La garanzia prestata isotóamente per una sola operazione di transito
    comunitario è costituita presso l' ufficio di partenza .
2 . Essa pub consistere in un deposito in contanti . In quosto caso essa
     è fissata          dalle autorità competenti dogli Stati membri e deve
    essere rinnovata in ogni ufficio di passaggio ai sensi dell' articolo 11 ,
    lettera d) , primo trattino .
 ---pagebreak---                                                                                     \
                                           - 16 -
                  .         .       • . Articolo 34          '-     v
Patte salve le disposizioni nazionali che prevedono altri casi di dispensa,
l' obbligato principale è dispensato dalle autorità conpetenti degli Stati
membri dal pagamento dei dazi e altri diritti e tributi afferenti alle
merci :
a) che sono cndate distrutte per causa di forza maggiore o caso fortuito
    debitamente accertati ,
b ) di cui è riconosciuta la mancanza per cause' dipendenti , dal la loro natura.
                                        Articolo 35
Il garante è liberato         dagli obblighi               confronti degli Stati membri
                     sia
il cui territorio        stato toccato in occasione del transito comunitario ,
quando il documento TI è appurato dall' ufficio di partenza.
Il garante è del pari liberato dai suoi obblighi                  alla scadenza di un
periodo di 12 mesi dalla data di registrazione della dichiarazione Ti qualora
non sia stato avvisato dall' ufficio di partenza del non appuramento del
documentò TI .
                                        Articolo 36
1 . Quando è accertato che , nel corso o in occasione di operazioni di transito
                                              /Infrazione ovvero un * irregolarità
    comunitario , è stata commessa una /               in un determinato Stato membro ,
    l' azione per il recupero dei dazi e degli altri                   e tributi eventual­
    mente esigibili è posta in essere da tale Stato membro in conformità delle
    sue disposizioni legislative , regolamentari e amministrative , senza
    pregiudizio dell' esercizio delle azioni penali .
2 . Se non può essere accertato il luogo dell' infrazione o dell * irregolarità
    questa è considerata essere stata commessa :
    a) quando , nel corso dell' operazione di transito conunitario , l' infrazione o
         X irregolarità                                         .
        /è accertata in un ufficio di passaggio situato in una frontiera
         internai nell' ultimo Stato membro attraversato dal mezzo di trasporto
         o dalle merci 5
    b ) quando , nel corso delle operazioni di' transito comunitario , l' infrazione o
         /l' irrsgolarita                .
        /è accertata in un ufficio di passeggio ai sensi dell' articolo lì ,
       ■ lettera d), secondo trattino: nello Stato membro da cui dipende tale
!.    ; .ufficio I'-"                                                                     '
 ---pagebreak---                                          - 17 -
   c ) quando , noi corso dell' operazione di transito conunitario , l' infrazione o
       1 1 irregolarità
      /è accertata sul territorio di uno Stato membro , ma non in un ufficio
       di passaggio : nello Stato membro dovo l' accertamento        è stato effettua­
       to i
   d) quando la- spedizione non è stata ripresentata all' ufficio di destinazione ,
       nell' ultimo Stato membro sul cui territorio è costatata , in base agli
       avvisi di passaggio , l' entrata del mezzo di trasporto o delle merci $
                  l' infrazione o l' irregolarità
   e ) quando /          .è accertata dopo il compimento dell' operazione di
       transito conunitario : nello Stato membro dove 1' accert amento è
       effettuato .
                                      Articolo 37
1 . I documenti TI rilasciati in modo regolare e 1' misure
     adottate dalle autorità doganali di uno Stato membro hanno , negli altri
     Stati membri , effetti giuridici identici a quelli attribuiti ai detti dociment;
                                              /ni sure
     rilasciati in modo regolare e alle /          d' identificazione adottati dallo
     autorità doganali di ciascuno di tali Stati membri .
2 . Le costatazioni effettuate dalle autorità competenti di imo Stato membro
     al momento dei controlli compiuti nel quadro del regimo del transito
     comunitario hanno , negli altri Stati membri , la medesima forza probante
                 delle costatazioni effettuate dalle autorità competenti di
     ciascuno di tali Stati membri .
                                      Articolo 3S
Ove occorra , lo amministrazioni doganali degli Stati membri si comunicano
reciprocamente le costatazioni , i documenti , i rapporti , i processi verbali
e le informazioni relative ai trasporti effettuati in regime di transito
comunitario nonché alle irregolarità e                infrazioni a tale regine .
                                      TITOLO III
                          Procedura del transito conunitario
                                        intorno
                                      Arti colo 39
1 . Qualsiasi merco , per circolare vincolata alla procedura dol transito
     comunitario interno , deve formare oggetto di una dichiarazione T2 .
     Per dichiarazione T2 s' intende una dichiarazione compilata sul modello T2
     conforme all' allegato C , completato , ove occorra , da uno o più nodelli T2 bis ,
     conformi all' albgato D.
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2 . Patto salvo quarto diversamente disposto dagli artiooli 40 e 41 »
     le disposizioni del titolo II si applicano , mutatis mutandis , alla pro­
     cedura del transito comunitario interno . .                    ■. -,
                                    Articolo 40
Deve essere prestata una garanzia ,, a copertura della parte di trasporto che
si effettua tra l' ufficio di partenza ed il primo ufficio di passaggio ,
soltanto nel caso in cui essa sia richiesta dalla regolamentazione dello
Stato membro nel cui territorio è situato l' ufficio di partenza»
                                    Articolo 41
1 . Le . merci per la quali le formalità di esportazione sono assolte in un
     ufficiot di frontiera, dello Stato membro esportatore possono non essere
  \ vincolate , in tale ufficio , al regime del transito comunitario , quando
     esse non sono soggette a misure comunitarie che comportano il controllo
     della loro utilizzazione o destinazione .
In tal caso , le indicazioni da apporre sulla dichiarazione T2 possono essere
limitate a quelle richieste per l 1 esportazione dalle disposizioni legislative
regolamentari e amministrative dello Stato membro di partenza.                 r ).
L' ufficio doganale di esportazione vista un esemplare del documento T2 -e lo
consegna all' esportatore o ad , un suo rappresentante , insieme         a richiesta
di questi ,, agli altri esemplari non utilizzati . . L' esemplare vistato deve
essere consegnato all' ufficio di entrata nello Stato membro confinante . Una
operazione di transito comunitario interno pub avere iniziò in detto ufficio
di entrata , che diventa in tal caso ufficio di parteaza.
2 ., Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano anche alle merci che varcano
     una frontiera interna ai sensi dall' articolo 11 , lettera g), secondo-
     comma .                                     • ■              •
          "  >»  •                " TITOLO IV   •                                   '
                     Disposizioni particolari applicabili a taluni
                             modi di trasporto ~
                                    Articolo 42
1 . Le amministrazioni ferroviarie degli Stati membri sono esonerate
     dall' obbligo di prestare garanzia.
 ---pagebreak---                                         - 19 -
2 » Le disposizioni dell' articolo 19 , paragrafi 2e 3 , e degli articoli 21
    e 22 non si applicano ai trasporti di merci per ferrovia.
3 . Ai fini dell' applicazione dell' articolo 36 , paragrafo 2 , lettera d) , le
    scrittura tenute dalle amministrazioni ferroviarie sostituiscono gli
    avvisi di passaggio .
                                    Articolo 43
1 * Non occorre prestare alcuna garanzia per i trasporti di merci sul Reno
    e sulle vie renane .
2 . Ciascuno Stato membro pub , per il trasporto di merci su altre vie
    navigabili situate nel proprio territorio , concedere l' esonero dalla
    prestazione di una garanzia. Esso comunica alla C orami gai one , che no informa
    gli altri Stati membri , i provvedimenti adottati al riguardo »
                                    Articolo 44
1 . In deroga all' articolo 4 » le merci il cui trasporto comporta il passaggio
    di una frontiera interna ai sensi dell' articolo 11 , lettera g ) , secondo
    comma » possono non essere sottoposte al regime del transito comunitario
    prima di varcare detta frontiera .
2 . Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano :
    – ' quando le merci sono seggette a " misure conunitarie che comportino il
        controllo della loro utilizzazione o destinazione ovvero
    - quando il trasporto deve aver termine in uno Stato membro diverso da
        quello in cui è situato il porto di sbarco , a meno che il trasporto oltre
               di tale porto non debba essere effettuato , in applicazione
        dell' articolo 7i paragrafo 2 , sotto il regime del :tIfenifesto renano .
3 . Qualora le merci siano stato sottoposte al regime del transito comunitario
    prima di varcare la frontiera interna , gli effetti di tale regime sono
    sospesi durante la traversata in alto mare .
4 . Non occorre prestare alcuna garanzia per i trasporti di merci per via
    marittima .
                                    Articolo 45
1 . La procedura del transito comunitario estorno non è obbligatori a per i
    trasporti di merci per via aerea.
 ---pagebreak---                                    - 20 -
    La procedura del transito comunitario intemo non è obbligatoria
    per datti trasporti quando, le merci non sono soggetta a misure
  , comunitarie che comportino il controllo della loro utilizzazione o
    destinazione ..      -'                             ^             ^
2 . Nei casi in cui si ricorre ad una procedura di transito comunitario
    per un trasporto effettuato totalmente ò parzialmente per via aerea ,
     non occorre prestare alcuna garanzia a copertura del percorso aereo
    dei trasporti effettuati dalle compagnie aeree indicate in un elenco
    da stabilire secondo la procedura prevista dall' articolo 57 »
                              Art ico lo 46
1 . Il regime del transito comunitario non è obbligatorio per i trasporti
    a mezzo di condutture
2. Nei casi' in cui si ricorre ad una procedura di transito comunitario per
    i trasporti a mezzo di condutture , non occórre prestare alcuna
    garanzia.
                              Arti colo 47
Le disposizioni del trattato che istituisce la Comunità economica europea
riguardanti la libera circolazione delle merci sono applicate alle merci
che , in virtù.                        dell' articolo 44 » dell' articolo 45 »
paragrafo 1 , secondo comma , o dell' articolo 46 » paragrafo 1 , non circo­
lano vincolate alla procedura del transito comunitario interno , soltanto
previa presentazione di un documento di transito comunitario interno'.,
rilasciato per giustificare il carattere comunitario di tali merci .
                               TITOLO 7 ' ■
                    Disposizioni particolari applicabili
                     alle spedizioni a mezzo posta
                              Artico l o 48
1 . In deroga   all'articolo l f     .    v            il regime del transito
    comunitario non si applica alle spedizioni a mezzo posta ( compresi
    i pacchi postali ).
2. Le disposizioni del tratta che istituisce la Comunità economica
    europea riguardanti la libera circolazione delle merci si applicano
    alle merci contenute nelle spedizioni inviate da Un ufficio postale
 ---pagebreak---     situato nella Comunità , soltando quando sugli imballaggi o sui
    documenti di accompagnamento non figura ur. ' etichetta gialla conforme
    al niodllo di cui all' allegato H. Le autorità competenti dello Stato
    Membro di spedizione     sono tenute ad apporre o fare apporre tale
    etichetta sugli imballaci e sui documenti di accompagn amento quando
    le merci non soddiiano alle condizioni stabilite dagli articoli 9 ©
    10 di detto trattato .
                                TITOLO VI
                    Disposizioni particolari applicabili
                     alle merci a seguito di viaggiatori
                        o contenute noi loro bagagli
                               Articolo 49
1.  Il regime del transito comunitario non è obbligatorio per i trasporti
    di merci a seguito di viaggiatori o contenute nei loro bagagli ,
    sempreché non si tratti di merci destinate a fini commerciali .
2.  Le disposizioni del trattato che istituisce la Comunità economica
    europea riguardanti la libera circolazione delle merci si applicano
    alle merci che , in virtù dello disposizioni del paragrafo 1 , non
    circolano vincolate al regime dal transito comunitario :
    a ) quando dalla dichiarazione risulta che si tratta di merci comunitarie ,
        senza che vi sia alcun dubbio sulla veridicità di tale diohiarazione
        e quando il loro valore complessivo non supera trecento unità di
        conto per viaggiatore 5
    b ) negli altri casi ,, su presentazione di un documento di transito
        comunitario interno rilasciato per giustificare il carattere
        comunitario di tali merci .
                                TITOLO VII
                     Disposizioni relative alla statistica
                               Art icolo 50
Quando si applica il regime del transito comunitario , esso serve di base
per le rilevazioni statistiche del transito e dell' esportazione .
                               Articolo *31
1.  I documenti TI e T2 costituiscono la base per le rilevazioni statistiche
 ---pagebreak---       dei movimenti di merci vincolate al regime del transito comunitario .
2 . In caso di applicazione dei regimi di cui all' articolo 7 » paragrafi 1
      e 2 , i docuraent i previsti per tali regimi costituiscono la base per
      le rilevazioni statistiche dal transito .
                                    di merci
3 . Quando uno stesso movimento , dà luogo , successivamente , alla compila­
      zione di un documento nazionale di transito e di un documento TI o T2 ,
      soltanto quest' ultimo dooumento costituisce là base per le rilevazioni
      statistiche .                                 -, •          r ;     "
                                   Articolo 52
Finché il Consiglio non avrà fissato , su proposta della Commissione , le
disposizioni relative all' uniformazione della statistica del transito :
a ) l' ufficio di partenza trasmette immediatamente al servizio che , nello
      Stato membro di partenza , è competente per le statistiche del commercio
      estero , un esemplare del documento Ti o T2 conforme all' esemplare
      rinviatogli dall' ufficio di destinazione ? quest' ultimo esemplare deve
      contenere tutti i dati necessari per la rilevazione statistica
      dell' operazione di transito comunitario in tutti gli Stati membri
      interessati da questa ?
b ) l' ufficio di destinazione trasmette immediatamente al servizio che ,        ,
      nello Stato membro di destinazione , è corj>«tente per le statistiche
      del commercio estero , un esemplare del documento TI o T2 conforme ali * esem
      piare da esso conservato ;       quest' ultimo deve contenere tutti i dati
    nacessari per la rilevazione statistica dell' operazione di transito
      comunitario intatti gli Stati membri interessati da questaj
c ) il servizio competente per le statistiche del commercio estero nello
      Stato membro di partenza trasmette immediatamente ai servizi competenti
      per le statistiche del commercio estero negli Stati membri interessati
      dall' operazione di transito comunitario , escluso lo Stato membro di
 '' •        ..      . • • "" \  ,r •         • /
      destinazione , i dati contenuti nell' esemplare del documento TI o T2 tras-
      messogli conformemente alle disposizioni della lettera a).
 ---pagebreak---                                        - 23 -
                                     Articolo 53
L' ufficio doganale competente trasmette immediatamente al servizio che ,
nello Stato membro di esportazione o di riesportazione , è competente per
le statistiche del commercio estero , l' esemplare del documento per l' esporta­
zione o la riesportazione destinato a -tale servizio .
                                     Articolo 54
A richiesta dei servizi nazionali competenti per le statistiche del commercio
estero , l' obbligato principale , o il suo rappresentante abilitato , è tenuto
a fornire qualsiasi informazisne riferentesi al documento TI o T2 e necessaria
all' elaborazione di dette statistiche »
                                     TITOLO Vili
                        Disposizioni relative al Comitato
                                del transito comunitario
                                     Articolo 55
1 . E istituito un Comitato del transito comunitario , qui di seguito denominato
    il "Comitato1' , composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto
    dà un rappresentante della Commissione .
2 . Il Comitato       fissa  il proprio regolamento interno .
                                     Articolo 56
Il Comitato pub esaminare ogni problema relativo all' applicazione del presente
regolamento , sottopostogli dal suo presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo ,
sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
                                     Articolo 57
1 . Sono adottate secondo la procedura definita ai paragrafi 2 e 3 le dispo­
    sizioni necessarie :
a) per l' applicazione degli articoli 2 , 4 » 7 » 8» 9» 32, 34>^i » 45 ® 59»
b) per l' adattamento del regime del transito comunitario ai fini dell' applica­
    zione di talune misure comunitarie che comportino il controllo dell' utilizza­
    zione o destinazione delle merci che ne formano oggetto ,
c ) per semplificare le formalità inerenti alle procedure di transito comunitario ,
    in particolare interno , per adattarle alle esigenze proprie a determinate
    merci
 ---pagebreak---                                      - 24 -
2 » Il rappresentante della Commissione presenta al Comitato un progetto;?
    delle disposizioni da ddottaré» Il Comitato formala il suo parere in
                                                 , suo
    merito a tale progetto nel termine che il/Presidente può stabilire in
    relazione all' urgenza dei problemi in causa. Il Comitato si proi'uicia
    a maggioranza di quarantuno votij ai voti degli Stati membri è attribuita
    la ponderazione di cui all' articolo 148 » paragrafo 2 del trattato .
    Il Presidente non partecipa al voto .
3 . a) La Commissione adotta le disposizioni previste quando esse sono con­
        formi al parere del Comitato ..
    b ) Quando le disposizioni previste non sonoconformi al parere formulato
        dal Comitato o in mancanza di parere , la Commissione sottopone imme­
        diatamente al Consiglio una proposta relativa alle disposizioni da
        prendere . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
    c ) Se » al termine di un periodo di tre mesi a- decorrere dal momento in
        cui la proposta è pervenuta al Consiglio , quest' ultimo non ha delibera
        to , le disposizioni proposte    sono adottate dalla Commissione .
                                       I
                                  T'ITOLO IX
                             Disposizioni finali
                                  Articolo 58
In deroga alle disposizioni del presenta regolamento , il Belgio , il Lussem­
burgo e i Paesi Bassi possono applicare ai documenti di transito comunitario
gli accordi conclusi 0 da concludere tra di loro , al fine di ridurre o
abolire le formalità al passaggio delle frontiere belgo- lussemburghese e
belgo-olandese .
                                  Articolo 59
1 . Gli allegati del presente regolamento ne fanno parte integrante .
2 . I modelli previsti in detti allogat i possono essere adattati , secondo
    la procedura previste dal^ articolo 57 »       esigenze proprio a determinate
    merci o ad esigenze tecniche .*
                                  Articolo 60
Ogni Stato membro comunica alla Commissione le disposizioni che esso adotta
per l' applicazione del presente regolamento .
La Commissione comunica tali informazioni sigli altri Stati membri .
 ---pagebreak---                                       τ 25 -
                                    Articolo 61
1 . Il regolamento ( CEE ) n . 542/69 del 18 marzo 1969 è abrogato ,
2 . In tutti gli atti comunitari in cui è fatto riferimento al regolamento
    ( CEE).n. 542/69 , a taluni suoi articolilo ai regolamenti adottaci per
    la sua applicazione secondo la procedura definita ai paragrafi 2 e 3
    del suo articolo 58 » tale riferimento è da considerarsi come relativo
    al presente regolamento o ai regolamenti d' applicazione di cui esso
    sarà oggetto .
                                    Articolo 62
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1976 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , il .       1975                        Per il Consiglio
                                                         '   Il Presidonto