CELEX: 31968R0802
Language: it
Date: 1968-06-27 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 802/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo alla definizione comune della nozione di origine delle merci

Avis juridique important

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31968R0802

Regolamento (CEE) n. 802/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo alla definizione comune della nozione di origine delle merci  

Gazzetta ufficiale n. L 148 del 28/06/1968 pag. 0001 - 0005 edizione speciale danese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0157  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0165  edizione speciale greca: capitolo 02 tomo 1 pag. 0020  edizione speciale spagnola: capitolo 02 tomo 1 pag. 0005  edizione speciale portoghese: capitolo 02 tomo 1 pag. 0005 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 802/68 DEL CONSIGLIO  DEL 27 GIUGNO 1968  RELATIVO ALLA DEFINIZIONE COMUNE DELLA NOZIONE DI ORIGINE DELLE MERCI  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE GLI ARTICOLI 111 , 113 , 155 , 227 E 235 ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ,  VISTO IL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO ,  VISTO IL PARERE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE ,  CONSIDERANDO CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO DETERMINARE E CONTROLLARE L'ORIGINE DELLE MERCI IMPORTATE , QUANDO L'APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE E DI TUTTE LE ALTRE MISURE APPLICABILI AGLI SCAMBI COMMERCIALI LO ESIGE ;  CONSIDERANDO CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO CERTIFICARE L'ORIGINE DELLE MERCI ESPORTATE IN TUTTI I CASI IN CUI QUESTA CERTIFICAZIONE E RICHIESTA DALLE AUTORITA DEI PAESI DI IMPORTAZIONE ED IN PARTICOLARE QUANDO DA TALE CERTIFICAZIONE DERIVANO VANTAGGI ;  CONSIDERANDO CHE , NELL'UNO E NELL'ALTRO CASO , IN ASSENZA DI UNA DEFINIZIONE INTERNAZIONALE DELLA NOZIONE DI ORIGINE DELLE MERCI , GLI STATI MEMBRI APPLICANO ATTUALMENTE REGOLE PROPRIE PER QUANTO CONCERNE LA DETERMINAZIONE , IL CONTROLLO E LA CERTIFICAZIONE DELL'ORIGINE ; CHE LE DIFFERENZE ESISTENTI FRA TALI REGOLE NAZIONALI POSSONO PROVOCARE DISPARITA , SIA NELL'APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE E DELLE ALTRE DISPOSIZIONI APPLICABILI NEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI , SIA NEL RILASCIO DEI CERTIFICATI DI ORIGINE RELATIVI ALLE MERCI ESPORTATE VERSO I PAESI TERZI ;  CONSIDERANDO CHE , DI CONSEGUENZA , OCCORRE ELABORARE , IN MATERIA , REGOLE COMUNI A TUTTI GLI STATI MEMBRI ;  CONSIDERANDO CHE LE MERCI INTERAMENTE OTTENUTE IN UN DETERMINATO PAESE , SENZA APPORTO DI PRODOTTI IMPORTATI DA ALTRI PAESI , DEBBONO ESSERE CONSIDERATE COME ORIGINARIE DI DETTO PAESE E CHE OCCORRE QUINDI PRECISARE LE MERCI CHE RIENTRANO IN TALE CATEGORIA ;  CONSIDERANDO CHE LO SVILUPPO DEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI E LA SEMPRE MAGGIORE SUDDIVISIONE DEL LAVORO SUL PIANO INTERNAZIONALE PROVOCANO UN INTERVENTO SUCCESSIVO SEMPRE PIU LARGO NELLA FABBRICAZIONE DI UNA STESSA MERCE DI IMPRESE INSTALLATE IN PAESI DIFFERENTI ; CHE OCCORRE QUINDI DETERMINARE QUALE DI DETTI PAESI DEVE ESSERE CONSIDERATO COME PAESE DI ORIGINE DELLA MERCE IN ESAME ;  CONSIDERANDO CHE E LECITO RITENERE COME PAESI DI ORIGINE DI TALE MERCE QUELLO IN CUI E AVVENUTA L'ULTIMA TRASFORMAZIONE O LAVORAZIONE SOSTANZIALE , ECONOMICAMENTE GIUSTIFICATA ;  CONSIDERANDO CHE NON E POSSIBILE , NELLA FASE ATTUALE , DEFINIRE LA NOZIONE DI ORIGINE PER I PRODOTTI PETROLIFERI ;  CONSIDERANDO CHE GENERALMENTE L'ORIGINE DI UNA MERCE E ATTESTATA MEDIANTE UN CERTIFICATO DI ORIGINE EMESSO DA UN'AUTORITA O DA UN ORGANISMO DEBITAMENTE ABILITATO PER TALE FUNZIONE E CHE E NECESSARIO PRECISARE LE CONDIZIONI ALLE QUALI DEVE RISPONDERE TALE CERTIFICATO AFFINCHE ESSO POSSA ESSERE CONSIDERATO COME DOCUMENTO GIUSTIFICATIVO ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE DEFINIRE LA NOZIONE DI ORIGINE COMUNITARIA ; CHE TUTTAVIA , SE LE NECESSITA DEL COMMERCIO DI ESPORTAZIONE LO RICHIEDONO , IL CERTIFICATO DI ORIGINE PUO ATTESTARE CHE LE MERCI IN CAUSA SONO ORIGINARIE DI UNO STATO MEMBRO ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE GARANTIRE L'APPLICAZIONE UNIFORME DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO E CHE E INDISPENSABILE PREVEDERE UNA PROCEDURA COMUNITARIA CHE CONSENTA DI ADOTTARE LE NECESSARIE DISPOSIZIONI ; CHE A TAL FINE , ED ALLO SCOPO DI INSTAURARE UNA STRETTA ED EFFICACE COLLABORAZIONE TRA LA COMMISSIONE E GLI STATI MEMBRI , E NECESSARIO ISTITUIRE UN COMITATO ;  CONSIDERANDO CHE LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO RIGUARDANO TANTO LA POLITICA COMMERCIALE NEI CONFRONTI DEI PAESI TERZI , QUANTO LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELLA COMUNITA , ED IN PARTICOLARE L'APPLICAZIONE UNIFORME DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ; CHE PER QUANTO RIGUARDA QUESTO SECONDO ASPETTO , GLI ARTICOLI CORRISPONDENTI DEL TRATTATO NON CONFERISCONO ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA LA FACOLTA DI ADOTTARE DISPOSIZIONI OBBLIGATORIE RELATIVE ALLA DEFINIZIONE COMUNE DELLA NOZIONE DI ORIGINE DELLE MERCI ; CHE PERTANTO RISULTA NECESSARIO FONDARE LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO ANCHE SULL'ARTICOLO 235 DEL TRATTATO ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  ARTICOLO 1  IL PRESENTE REGOLAMENTO DEFINISCE LA NOZIONE DI ORIGINE DELLE MERCI AI FINI :  A ) DELL'APPLICAZIONE UNIFORME DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE NONCHE DI TUTTE LE ALTRE MISURE ADOTTATE DALLA COMUNITA O DEGLI STATI MEMBRI PER L'IMPORTAZIONE DELLE MERCI ;  B ) DELL'APPLICAZIONE UNIFORME DI TUTTE LE MISURE ADOTTATE DALLA COMUNITA O DAGLI STATI MEMBRI PER L'ESPORTAZIONE DELLE MERCI ;  C ) DEL RILASCIO DEI CERTIFICATI D'ORIGINE .  ARTICOLO 2  LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO NON ARRECANO PREGIUDIZIO ALLE NORME PARTICOLARI APPLICABILI AGLI SCAMBI COMMERCIALI TRA LA COMUNITA O GLI STATI MEMBRI ED I PAESI AI QUALI LA COMUNITA O GLI STATI MEMBRI SONO LEGATI IN VIRTU DI ACCORDI CHE PREVEDONO UNA DEROGA ALLA CLAUSOLA DELLA NAZIONE PIU FAVORITA , IN PARTICOLARE QUELLI CHE COMPORTANO L'ATTUAZIONE DI UN'UNIONE DOGANALE O DI UNA ZONA DI LIBERO SCAMBIO .  ARTICOLO 3  LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO NON SI APPLICANO AI PRODOTTI PETROLIFERI ELENCATI NELL'ALLEGATO I . LA NOZIONE DI ORIGINE DI TALI PRODOTTI SARA DEFINITA IN SEGUITO .  ARTICOLO 4  1 . SONO ORIGINARIE DI UN PAESE LE MERCI INTERAMENTE OTTENUTE IN TALE PAESE .  2 . PER MERCI INTERAMENTE OTTENUTE IN UN SOLO PAESE SI INTENDONO :  A ) I PRODOTTI MINERALI ESTRATTI DAL SUO TERRITORIO ;  B ) I PRODOTTI DEL REGNO VEGETALE IVI RACCOLTI ;  C ) GLI ANIMALI VIVI , IVI NATI ED ALLEVATI ;  D ) I PRODOTTI CHE PROVENGONO DA ANIMALI VIVI CHE IVI SONO ALLEVATI ;  E ) I PRODOTTI DELLA CACCIA E DELLA PESCA IVI PRATICATE ;  F ) I PRODOTTI DELLA PESCA MARITTIMA E GLI ALTRI PRODOTTI ESTRATTI DAL MARE DA NAVI IMMATRICOLATE O REGISTRATE IN TALE PAESE E BATTENTI LA BANDIERA DEL MEDESIMO PAESE ;  G ) LE MERCI OTTENUTE A BORDO DI NAVI-OFFICINA UTILIZZANDO I PRODOTTI DI CUI ALLA LETTERA F ) ORIGINARI DEL PAESE IN PAROLA , SEMPRECHE TALI NAVI SIANO IMMATRICOLATE O REGISTRATE IN DETTO PAESE E NE BATTANO LA BANDIERA ;  H ) I PRODOTTI ESTRATTI DAL SUOLO O DAL SOTTOSUOLO MARINO SITUATI AL DI FUORI DELLE ACQUE TERRITORIALI , A CONDIZIONE CHE TALE PAESE ESERCITI PER LO SFRUTTAMENTO DIRITTI ESCLUSIVI SU TALE SUOLO O SOTTOSUOLO ;  I ) GLI SCARTI ED I RESIDUI PROVENIENTI DA OPERAZIONI MANIFATTURIERE , NONCHE GLI ARTICOLI FUORI USO , SEMPRECHE SIANO STATI IVI RACCOLTI E POSSANO SERVIRE SOLTANTO AL RECUPERO DI MATERIE PRIME ;  J ) QUELLE IVI OTTENUTE ESCLUSIVAMENTE A PARTIRE DALLE MERCI DI CUI ALLE LETTERE DA A ) A I ) O DAI LORO DERIVATI , IN QUALSIASI STADIO ESSI SI TROVINO .  ARTICOLO 5  UNA MERCE NELLA CUI PRODUZIONE SONO INTERVENUTI DUE O PIU PAESI E ORIGINARIA DEL PAESE NEL QUALE E AVVENUTA L'ULTIMA TRASFORMAZIONE O LAVORAZIONE SOSTANZIALE , ECONOMICAMENTE GIUSTIFICATA , EFFETTUATA IN UN'IMPRESA ATTREZZATA A TALE SCOPO E CHE ABBIA COME RISULTATO LA FABBRICAZIONE DI UN PRODOTTO NUOVO O CHE RAPPRESENTI UNA FASE IMPORTANTE DELLA FABBRICAZIONE .  ARTICOLO 6  LE TRASFORMAZIONI O LAVORAZIONI PER LE QUALI E ACCERTATO , O PER LE QUALI I FATTI COSTATATI GIUSTIFICANO LA PRESUNZIONE CHE ABBIANO IL SOLO SCOPO DI ELUDERE LE DISPOSIZIONI APPLICABILI NELLA COMUNITA O NEGLI STATI MEMBRI ALLE MERCI DI DETERMINATI PAESI , NON POSSONO IN ALCUN CASO ESSERE CONSIDERATE COME CONFERENTI , A NORMA DELL'ARTICOLO 5 , ALLE MERCI CHE NE RISULTANO , L'ORIGINE DEL PAESE IN CUI SONO EFFETTUATE .  ARTICOLO 7  GLI ACCESSORI , I PEZZI DI RICAMBIO E L'ATTREZZATURA FORNITI INSIEME AD UN MATERIALE , UNA MACCHINA , UN APPARECCHIO OD UN VEICOLO , E DI CUI FANNO PARTE IN QUANTO DOTAZIONE NORMALE , SONO CONSIDERATI DELLA STESSA ORIGINE DEL MATERIALE , DELLA MACCHINA , DELL'APPARECCHIO O DEL VEICOLO CONSIDERATO .  SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA ALL'ARTICOLO 14 , SONO STABILITE LE CONDIZIONI ALLE QUALI LA PRESUNZIONE DI ORIGINE DI CUI AL COMMA PRECEDENTE INTERVIENE ANCHE NEL CASO DI PEZZI DI RICAMBIO ESSENZIALI DESTINATI AD UN MATERIALE , UNA MACCHINA , UN APPARECCHIO O UN VEICOLO SPEDITI IN PRECEDENZA .  ARTICOLO 8  AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI DA 4 A 7 , GLI STATI MEMBRI SONO CONSIDERATI COME COSTITUENTI UNA SOLA UNITA TERRITORIALE .  ARTICOLO 9  1 . QUANDO L'ORIGINE DELLE MERCI DEVE ESSERE ATTESTATA ALL'IMPORTAZIONE MEDIANTE LA PRODUZIONE DI UN CERTIFICATO DI ORIGINE , TALE CERTIFICATO DEVE RISPONDERE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI :  A ) ESSERE EMESSO O DA UN'AUTORITA O DA UN ORGANISMO CHE PRESENTI LE NECESSARIE GARANZIE E SIA DEBITAMENTE ABILITATO PER TALE FUNZIONE DAL PAESE DI RILASCIO ;  B ) CONTENERE TUTTE LE INDICAZIONI NECESSARIE PER L'IDENTIFICAZIONE DELLA MERCE CUI SI RIFERISCE , ED IN PARTICOLARE :   _ LA QUANTITA , LA NATURA , I CONTRASSEGNI ED I NUMERI DEI COLLI ,   _ LA QUALITA , I PESI LORDO E NETTO DELLE MERCI ,   _ IL NOMINATIVO DELLO SPEDITORE ;  C ) ATTESTARE IN MANIERA PRECISA CHE LA MERCE CUI SI RIFERISCE E ORIGINARIA DI UN DETERMINATO PAESE .  2 . NONOSTANTE LA PRODUZIONE DI UN CERTIFICATO DI ORIGINE RISPONDENTE ALLE CONDIZIONI FISSATE AL PARAGRAFO 1 , LE AUTORITA COMPETENTI POSSONO , IN CASO DI SERIO DUBBIO , ESIGERE QUALSIASI ALTRA PROVA COMPLEMENTARE ALLO SCOPO DI ASSICURARSI CHE L'INDICAZIONE DELL'ORIGINE RISPONDE ESATTAMENTE ALLE NORME STABILITE DAL PRESENTE REGOLAMENTO E ALLE DISPOSIZIONI ADOTTATE PER LA SUA APPLICAZIONE .  ARTICOLO 10  1 . I CERTIFICATI DI ORIGINE RELATIVI ALLE MERCI ORIGINARIE DELLA COMUNITA E DA ESSA ESPORTATE DEVONO RISPONDERE ALLE CONDIZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 9 , PARAGRAFO 1 , LETTERE A ) E B ) .  2 . DETTI CERTIFICATI DI ORIGINE ATTESTANO CHE LE MERCI SONO ORIGINARIE DELLA COMUNITA .  TUTTAVIA , QUANDO LE NECESSITA DEL COMMERCIO DI ESPORTAZIONE LO ESIGONO , ESSI POSSONO ATTESTARE CHE TALI MERCI SONO ORIGINARIE DI UNO STATO MEMBRO .  IN OGNI CASO , LA CERTIFICAZIONE DI ORIGINE DELLA COMUNITA E LA SOLA AMMESSA QUANDO LE CONDIZIONI PREVISTE ALL'ARTICOLO 5 RISULTANO SODDISFATTE SOLTANTO SE SI TIENE CONTO DI OPERAZIONI EFFETTUATE IN MODO CUMULATIVO IN PIU STATI MEMBRI .  3 . GLI STATI MEMBRI ADOTTANO TUTTE LE MISURE APPROPRIATE AFFINCHE , AL PIU TARDI ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , I CERTIFICATI DI ORIGINE EMESSI DALLE LORO AUTORITA O DAI LORO ORGANISMI ABILITATI , SIANO RILASCIATI , NELLA MISURA IN CUI NON VI SI OPPONGANO LE NECESSITA DEL COMMERCIO DI ESPORTAZIONE , ALLE CONDIZIONI PREVISTE NELL'ALLEGATO II DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  ARTICOLO 11  OGNI STATO MEMBRO INFORMA LA COMMISSIONE DELLE MISURE ADOTTATE DALL'AMMINISTRAZIONE CENTRALE AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO , NONCHE DI QUALSIASI PROBLEMA CHE TALE APPLICAZIONE SOLLEVA . LA COMMISSIONE COMUNICA IMMEDIATAMENTE TALI INFORMAZIONI AGLI ALTRI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 12  1 . E ISTITUITO UN COMITATO DELL'ORIGINE , IN APPRESSO DENOMINATO IL " COMITATO " , COMPOSTO DA RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI E PRESIEDUTO DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE .  2 . IL COMITATO STABILISCE IL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO .  ARTICOLO 13  IL COMITATO PUO ESAMINARE OGNI PROBLEMA RELATIVO ALL'APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO SOTTOPOSTOGLI DAL SUO PRESIDENTE , SIA SU INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO , SIA A RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  ARTICOLO 14  1 . LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER L'APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI DA 4 A 7 , 9 E 10 SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DEFINITA AI PARAGRAFI 2 E 3 .  2 . IL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE PRESENTA AL COMITATO UN PROGETTO DELLE DISPOSIZIONI DA ADOTTARE . IL COMITATO FORMULA IL SUO PARERE IN MERITO A TALE PROGETTO NEL TERMINE CHE IL PRESIDENTE PUO STABILIRE IN RELAZIONE ALL'URGENZA DEI PROBLEMI IN CAUSA . IL COMITATO SI PRONUNCIA A MAGGIORANZA DI DODICI VOTI ; AI VOTI DEGLI STATI MEMBRI E ATTRIBUITA LA PONDERAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 148 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO . IL PRESIDENTE NON PARTECIPA AL VOTO .  3 . A ) LA COMMISSIONE ADOTTA LE DISPOSIZIONI PREVISTE QUANDO ESSE SONO CONFORMI AL PARERE DEL COMITATO .  B ) QUANDO LE DISPOSIZIONI PREVISTE NON SONO CONFORMI AL PARERE FORMULATO DAL COMITATO O IN MANCANZA DI PARERE , LA COMMISSIONE SOTTOPONE IMMEDIATAMENTE AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA RELATIVA ALLE DISPOSIZIONI DA PRENDERE . IL CONSIGLIO DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA .  C ) SE , AL TERMINE DI UN PERIODO DI TRE MESI A DECORRERE DAL MOMENTO IN CUI LA PROPOSTA E PERVENUTA AL CONSIGLIO , QUEST'ULTIMO NON HA DELIBERATO , LE DISPOSIZIONI IN PAROLA SONO ADOTTATE DALLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 15  QUANDO LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 14 , MODIFICANDO QUELLE APPLICATE IN UNO STATO MEMBRO PER IL RILASCIO DI CERTIFICATI D'ORIGINE ALL'ESPORTAZIONE , RISULTANO PREGIUDIZIEVOLI AD UN'ATTIVITA ECONOMICA , LA COMMISSIONE PUO AUTORIZZARE DETTO STATO , SE ESSO NE FA RICHIESTA , A DIFFERIRE , PER UN PERIODO LIMITATO NON SUPERIORE A UN ANNO A DECORRERE DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI IN PAROLA , L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI STESSE PER UN PRODOTTO DETERMINATO .  IL PRESENTE ARTICOLO E APPLICABILE PER UN PERIODO DI CINQUE ANNI A DECORRERE DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  ARTICOLO 16  IL PRESENTE REGOLAMENTO E APPLICABILE NEI DIPARTIMENTI FRANCESI D'OLTREMARE .  ARTICOLO 17  IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL 1 LUGLIO 1968 .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A LUSSEMBURGO , ADDI 27 GIUGNO 1968 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  E . FAURE  ALLEGATO I  ELENCO DEI PRODOTTI PETROLIFERI ( ARTICOLO 3 )  NUMERO DELLA TARIFFA   * DESIGNAZIONE DELLE MERCI  DOGANALE COMUNE  EX 27.07 B I * OLI AROMATICI ASSIMILATI AI SENSI DELLA NOTA 2 DEL CAPITOLO 27 , DISTIL -   * LANTI PIU DI 65 % DEL LORO VOLUME FINO A 250 C ( COMPRESE LE MISCELE   * DI BENZINA E DI BENZOLO ) , DESTINATI AD ESSERE UTILIZZATI COME CARBU -   * RANTI O COME COMBUSTIBILI  27.09 * OLI GREGGI DI PETROLIO O DI MINERALI BITUMINOSI  27.10 * OLI DI PETROLIO O DI MINERALI BITUMINOSI ( DIVERSI DAGLI OLI GREGGI ) ;   * PREPARAZIONI NON NOMINATE NE COMPRESE ALTROVE CONTENENTI IN PESO   * UNA QUANTITA DI OLIO DI PETROLIO O DI MINERALI BITUMINOSI SUPERIORE   * OD UGUALE AL 70 % E DELLE QUALI DETTI OLI COSTITUISCONO IL COMPONENTE   * BASE  27.11 * GAS DI PETROLIO E ALTRI IDROCARBURI GASSOSI  27.12 * VASELINA  27.13 * PARAFFINA , CERE DI PETROLIO O DI MINERALI BITUMINOSI , OZOCERITE , CERA DI   * LIGNITE , CERA DI TORBA , RESIDUI PARAFFINOSI ( " GATSCH " , " SLACK WAX " , ECC . ) ,   * ANCHE COLORATI  27.14 * BITUME DI PETROLIO , COKE DI PETROLIO E ALTRI RESIDUI DEGLI OLI DI PETROLIO   * O DI MINERALI BITUMINOSI  27.15 * BITUMI NATURALI E ASFALTI NATURALI ; SCISTI E SABBIE BITUMINOSI ; ROCCE   * ASFALTICHE  27.16 * MISCELE BITUMINOSE A BASE DI ASFALTO O DI BITUME NATURALE , DI BITUME DI PETROLIO , DI CATRAME MINERALE O DI PECE DI CATRAME MINERALE   * ( MASTICI BITUMINOSI , " CUT-BACKS " , ECC . )  29.01 A I * IDROCARBURI ACICLICI , DESTINATI AD ESSERE UTILIZZATI COME CARBURANTI O   * COME COMBUSTIBILI  29.01 B II A ) * IDROCARBURI CICLOPARAFFINICI E CICLOOLEFINICI , ALTRI , DESTINATI AD ESSERE   * UTILIZZATI COME CARBURANTI O COME COMBUSTIBILI  29.01 D I A ) * BENZOLO , TOLUOLO , XILOLI , DESTINATI AD ESSERE UTILIZZATI COME CARBURANTI   * O COME COMBUSTIBILI  EX 34.03 A * PREPARAZIONI LUBRIFICANTI , CONTENENTI OLI DI PETROLIO O DI MINERALI   * BITUMINOSI IN UNA PREPARAZIONE INFERIORE AL 70 % IN PESO  EX 34.04 * CERE ARTIFICIALI , COMPRESE QUELLE SOLUBILI NELL'ACQUA ; CERE PREPARATE   * NON EMULSIONATE E SENZA SOLVENTE ; A BASE DI PARAFFINA , DI CERE DI   * PETROLIO O DI MINERALI BITUMINOSI , DI RESIDUI PARAFFINICI  38.14 B I A ) * PREPARAZIONI ANTIDETONANTI , INIBITORI DI OSSIDAZIONE , ADDITIVI PEPTIZ -   * ZANTI , ADDITIVI PER LA VISCOSITA , ADDITIVI CONTRO LA CORROSIONE ED ALTRI   * ADDITIVI SIMILI PER OLI MINERALI , ALTRI , PER LUBRIFICANTI , CONTENENTI OLI   * DI PETROLIO O DI MINERALI BITUMINOSI  38.19 E * MISCELE DI ALCHILENI  ALLEGATO II  DISPOSIZIONI RELATIVE AL RILASCIO DEI CERTIFICATI D'ORIGINE  1 . IL CERTIFICATO D'ORIGINE E RILASCIATO SU DOMANDA SCRITTA DELL'INTERESSATO .  SE LE CIRCOSTANZE LO GIUSTIFICANO ED IN PARTICOLARE SE L'INTERESSATO INTRATTIENE REGOLARI CORRENTI DI ESPORTAZIONE , GLI STATI MEMBRI POSSONO RINUNCIARE A RICHIEDERE UNA DOMANDA PER OGNI OPERAZIONE DI ESPORTAZIONE , A CONDIZIONE CHE SIA GARANTITO IL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  2 . IL MODULO DELLA DOMANDA E STAMPATO NELLA LINGUA O IN UNA O PIU DELLE LINGUE UFFICIALI DELLO STATO MEMBRO DI ESPORTAZIONE . IL MODULO DEL CERTIFICATO D'ORIGINE E STAMPATO IN UNA O PIU DELLE LINGUE UFFICIALI DELLA COMUNITA O , SECONDO GLI USI E LE NECESSITA COMMERCIALI , IN QUALSIASI ALTRA LINGUA .  3 . I MODULI DELLA DOMANDA E DEL CERTIFICATO D'ORIGINE SONO COMPILATI A MACCHINA O A MANO , IN UNA DELLE LINGUE UFFICIALI DELLA COMUNITA O , SECONDO GLI USI E LE NECESSITA COMMERCIALI , IN QUALSIASI ALTRA LINGUA . QUALORA I MODULI SIANO COMPILATI A MANO , DEVE FARSI USO DELL'INCHIOSTRO E DELLA SCRITTURA A STAMPATELLO .  4 . IL CERTIFICATO DEVE AVERE IL FORMATO DI CM 21 PER 30 ED ESSERE STAMPATO SU CARTA COLLATA PER SCRITTURE NON CONTENENTE PASTA MECCANICA , DEL PESO MINIMO DI GRAMMI 64 AL M2 . IL CERTIFICATO DEVE AVERE UN FONDO ARABESCATO DI COLORE GIALLOGNOLO , IN MODO DA FAR APPARIRE QUALSIASI FALSIFICAZIONE CON MEZZI MECCANICI O CHIMICI .  5 . GLI STATI MEMBRI POSSONO RISERVARSI LA STAMPA DEI CERTIFICATI OPPURE AFFIDARNE IL COMPITO A TIPOGRAFIE DA ESSI AUTORIZZATE . IN QUEST'ULTIMO CASO , CIASCUN MODULO DEVE COMPORTARE UN RIFERIMENTO ALL'AUTORIZZAZIONE ED IL SEGNO DISTINTIVO ATTRIBUITO ALLA TIPOGRAFIA .