CELEX: C1999/174/18
Language: it
Date: 1999-06-19 00:00:00
Title: Causa T-55/99: Ricorso della Confederación Española de Transporte de Mercancías contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 25 febbraio 1999

C 174/8                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         19.6.1999
Ricorso di Nicolas Progoulis contro Commissione delle                          La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      Comunità europee, proposto il 19 febbraio 1999
                                                                               — annullare gli artt. 3 e 4 della decisione della Commissione
                           (Causa T-53/99)                                          1o luglio 1998 relativa al regime spagnolo di aiuti all’ac-
                                                                                    quisto di veicoli industriali, «Plan Renove Industrial».
                           (1999/C 174/17)
                                                                               — condannare la Commissione alle spese.
                      (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                               Motivi e principali argomenti
Il 19 febbraio 1999 Nicolas Progoulis, rappresentato dagli
avv.ti Vassilis Akritidis e Jonathan Branton, con domicilio
eletto in Lussemburgo presso lo studio legale Arendt &                         Il presente ricorso è diretto contro la decisione con cui la
Medernach, 8-10, rue Mathias Hardt, ha proposto dinanzi al                     Commissione delle Comunità europee ha ritenuto parzialmen-
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                     te costitutivo di aiuti di Stato l’accordo della Comisión
contro la Commissione delle Comunità europee.                                  Delegada para Asuntos Economicos relativo ad un programma
                                                                               di misure di sostegno al rinnovamento del parco di veicoli
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                industriali (Plan Renove Industrial). Tale programma ha lo
                                                                               scopo di agevolare il finanziamento degli investimenti realizza-
1. annullare la decisione della convenuta non recante modifi-                  ti da persone fisiche e da piccole e medie imprese (PMI)
     ca del rapporto informativo relativo al ricorrente per il                 nell’acquisto di veicoli industriali nuovi, previa richiesta di
     periodo 1o luglio 1995 – 30 giugno 1997;                                  eliminazione definitiva mediante demolizione di altri veicoli
                                                                               industriali aventi almeno dieci anni, ad eccezione delle motrici.
2. condannare la Commissione a tutte le spese di causa;                        La decisione impugnata dichiarava unicamente che non costi-
                                                                               tuivano aiuti di Stato quelli concessi ad enti pubblici territoriali
3. disporre a suo favore un risarcimento del danno non                         e ad enti che forniscono servizi pubblici locali, nonché alle
     patrimoniale subito per un importo minimo di                              persone fisiche o alle PMI dedite ad attività diverse dal trasporto
     100 000 BFR.                                                              a livello esclusivamente locale o regionale.
Motivi e principali argomenti                                                  Il ricorso si basa sui seguenti punti:
Il ricorrente, dipendente presso la DG XI.E.1 della Commis-                    — Violazione del principio di legittimo affidamento. Si affer-
sione, richiede delle modifiche al rapporto informativo che lo                      ma al riguardo che i beneficiari del Plan Renove, che non
concerne, per il periode 1o luglio 1995 — 30 giugno 1997,                           avevano ricevuto dall’amministrazione spagnola alcuna
allegando un’erronea descrizione, colà effettuata, dei suoi                         informazione riguardo al procedimento svoltosi dinanzi
compiti, obblighi e responsabilità.                                                 alla Commissione, non erano in grado di valutare elementi
                                                                                    che indicassero l’esistenza di una possibile sovvenzione o
Il ricorrente afferma a tal proposito che la decisione impugnata                    di un aiuto pubblico. D’altra parte, gli stessi beneficiari
viola principi generali del diritto, l’art. 1 delle disposizioni                    potevano ritenere che le misure del piano fossero giustifica-
generali di attuazione dell’art. 43 dello Statuto, nonché l’art. 3,                 te dalla norma comunitaria «de minimis».
lett. c), ii) e iii) della Guida alla compilazione del rapporto
informativo. Le violazioni riguardano anche un errore mani-                    — Errata valutazione dell’esistenza di un aiuto di Stato, in
festo, compiuto dall’APN, nell’accertamento dei relativi fatti,                     quanto il piano di cui trattasi non ha lo scopo di favorire
errore che avrebbe viziato la relativa valutazione della sua                        determinate imprese o produzioni. Secondo la ricorrente
attività professionale.                                                             si è di fronte a norme di carattere generale, di cui può
                                                                                    essere destinataria qualsiasi persona fisica o PMI, senza
                                                                                    distinzione di provenienza o cittadinanza, e che non
                                                                                    favoriscono un determinato prodotto, in quanto non esiste
                                                                                    alcuna condizione riguardo all’origine del veicolo.
Ricorso della Confederación Española de Transporte de                        — Mancanza di motivazione, per quanto riguarda la distorsio-
Mercancı́as contro la Commissione delle Comunità euro-                              ne di concorrenza e il pregiudizio per gli scambi intracomu-
                pee, proposto il 25 febbraio 1999                                   nitari. A questo proposito si deduce che il piano di cui
                                                                                    trattasi riguardava essenzialmente e fondamentalmente i
                           (Causa T-55/99)                                          veicoli che non sono in concorrenza con quelli di altri
                                                                                    paesi, in quanto quelli soggetti a tale concorrenza vengono
                           (1999/C 174/18)                                          rinnovati molto prima del limite di dieci anni richiesto per
                                                                                    beneficiare del piano stesso. La ricorrente aggiunge che
                                                                                    tutt’al più si potrebbe sostenere che il Plan Renove
                    (Lingua processuale: lo spagnolo)                               Industrial può risultare meno favorevole ai trasportatori
                                                                                    non stabiliti in Spagna, in quanto per beneficiare di esso
Il 25 febbraio 1999 la Confederación Española de Transporte                       dovrebbero sopportare un costo economico supplementa-
de Mercancı́as, con sede in Madrid (Spagna), in persona                             re; ciononostante, detti trasportatori continuerebbero a
dell’avv. Jorge Pérez Villar, del Consiglio dell’Ordine di Madrid,                  trovarsi in una situazione più favorevole di quelli stabiliti
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                               in Spagna, a causa dei più bassi tassi d’interesse esistenti
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                             nei rispettivi paesi. D’altra parte, Renove Industrial non
Comunità europee.                                                                   esclude a priori le imprese con sede in altri Stati membri.
 ---pagebreak--- 19.6.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 174/9
La società ricorrente conclude la sua argomentazione dichia-                 La ricorrente deduce:
rando che l’obbligo di recuperare gli aiuti di cui trattasi non è
sorretto da motivazione sufficiente, in violazione dei principi              — violazione di un requisito di procedura essenziale in quanto
di proporzionalità, di legittimo affidamento, di uguaglianza e                    il regolamento impugnato ha fornito o quantomeno non
di divieto di arbitrarietà.                                                       ha fornito chiaramente la base legale e/o in quanto la
                                                                                  congiunzione di due basi legali implica una violazione
                                                                                  dei requisiti di procedura essenziali posti dalla direttiva
                                                                                  70/524/CEE (2);
                                                                             — errore manifesto di valutazione da parte del Consiglio
                                                                                  nell’applicazione dell’art. 3, lett. a) e e) della direttiva
Ricorso della Alpharma Inc. contro il Consiglio dell’Unio-                        70/524/CEE;
            ne europea, proposto l’11 marzo 1999                             — violazione da parte del Consiglio dei principi fondamentali
                                                                                  del diritto facenti parte dell’ordinamento giuridico comuni-
                         (Causa T-70/99)                                          tario, come il principio di proporzionalità, il principio
                                                                                  della tutela della legittima aspettativa e il diritto di essere
                         (1999/C 174/19)                                          ostacolata e, infine
                                                                             — motivazione insufficiente del regolamento controverso
                    (Lingua processuale: l’inglese)                               e, di conseguenza, violazione da parte del Consiglio
                                                                                  dell’art. 190 del Trattato CE.
L’11 marzo 1999, 1 ’Alpharma Inc., con sede in Fort Lee
(USA) rappresentata dal signor Gavin Robert, di Londra e                     (1) V. anche causa T-13/93, Pfizer Animal Health/Consiglio non
dell’avv. Bernard Van de Walle de Ghelcke, del foro di Bruxelles                 ancora pubblicata sullo GUCE.
e con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio Loesch                (2) Direttiva del Consiglio 23 novembre 1970, relativa agli additivi
& Wolter, 11, rue Goethe, Lussemburgo, ha proposto dinanzi                       nell’alimentazione degli animali (GU L 270 del 14.12.1970,
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                    pag. 1).
contro il Consiglio dell’Unione europea.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
— annullare il regolamento (CE) del Consiglio 17 dicembre
     1998, n. 2821, che modifica la direttiva 70/524/CEE del                 Ricorso della Eli Lilly and Company Ltd contro Commis-
     Consiglio, relativa agli additivi nell’alimentazione degli              sione delle Comunità europee, proposto il 15 marzo 1999
     animali, in ordine alla revoca dell’autorizzazione di taluni                                      (Causa T-75/99)
     antibiotici oppure
— annullare il regolamento (CE) n. 2821/98 nella parte che                                             (1999/C 174/20)
     riguarda la revoca dell’autorizzazione per la zinco-
     bacitrocina e                                                                                (Lingua processuale: l’inglese)
— condannare il Consiglio alle spese.                                        Il 15 marzo 1999, la Eli Lilly and Company Ltd, rappresentata
                                                                             dagli avv.ti Denis Waelbroeck e Dirk Brinckman, con domicilio
                                                                             eletto in Lussemburgo presso lo studio legale Arendt &
Mezzi e principali argomenti                                                 Medernach, B.P. 39, L-2010, ha proposto dinanzi al Tribunale
                                                                             di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
La ricorrente, una società di diritto dello Stato di Delaware e              Commissione delle Comunità europee.
con sede negli USA, produce un additivo antibiotico per
l’alimentazione zootecnica denominato zinco-bacitrocina,                     La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
secondo una formula appropriata per essere usata come un
agente per la crescita antimicrobica negli animali. La ricorrente            — dichiarare, ai sensi dell’art. 175 del Trattato CE, che,
è l’unica produttrice e la maggiore fornitrice di zinco-                          violando l’art. 176 del medesimo Trattato, la Commissione
bacitrocina nel SEE e ne commercializza l’additivo che viene                      ha omesso di adottare i necessari provvedimenti per
prodotto in Norvegia sotto il nome comune di Albac.                               conformarsi alla sentenza del Tribunale di primo grado
                                                                                  25 giugno 1998, causa T-120/96 (Lilly Industries/Commis-
Il regolamento controverso (1) revoca l’autorizzazione per                        sione);
l’uso e la commercializzazione dello zinco-bacitrocina come                  — disporre che la Commissione versi un risarcimento di
additivo nell’alimentazione zootecnica a partire dal 30 giugno                    2,6 milioni di Ecu, in conformità con gli artt. 178 e 215,
1999. Il divieto della zinco-bacitrocina è stato ritenuto essere                  secondo comma, del Trattato CE, a causa del danno
una misura di salvaguardia fino a una più chiara prova                            materiale e morale subito come conseguenza dell’inadem-
scientifica per quanto riguarda la resistenza antibiotica e                       pimento della Commissione;
l’accertamento del rischio del suo trasferimento dagli animali
all’uomo. Siffatto trasferimento di resistenza ridurrebbe l’effica-          — condannare la Commissione a versare un risarcimento di
cia della zinco-bacitrocina impiegato come prodotto medicina-                     1 000 Ecu dal giorno dalla data della sentenza nella
le ad uso umano. Contemporaneamente erano stati vietati tre                       presente causa e fino a quello in cui la Commissione avrà
altri prodotti, cioè la Spiramicina, la Virginiomicina e il fosfato               adottato i necessari provvedimenti per conformarsi alla
di tilosina. Tale divieto deve essere riesaminato entro il                        sentenza del Tribunale di primo grado nella causa
31 dicembre 2000.                                                                 T-120/96;