CELEX: 61979CJ0061
Language: it
Date: 1980-03-27
Title: Sentenza della Corte del 27 marzo 1980. # Amministrazione delle finanze dello Stato contro Denkavit italiana Srl. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale civile e penale di Milano - Italia. # Diritti sanitari - ripetizione dell'indebito. # Causa 61/79.

Avis juridique important

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61979J0061

SENTENZA DELLA CORTE DEL 27 MARZO 1980.  -  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO CONTRO DENKAVIT ITALIANA SRL.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI MILANO).  -  DIRITTI SANITARI - RIPETIZIONE DELL'INDEBITO.  -  CAUSA 61/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 01205 edizione speciale greca pagina 00605 edizione speciale svedese pagina 00149 edizione speciale finlandese pagina 00149 edizione speciale spagnola pagina 00399

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - DAZI DOGANALI - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - EFFICACIA DIRETTA - CONSEGUENZE  ( TRATTATO CEE , ART . 13 , N . 2 )   2 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - INTERPRETAZIONE - EFFICACIA NEL TEMPO DELLE SENTENZE INTERPRETATIVE - EFFETTO RETROATTIVO - LIMITI - CERTEZZA DEL DIRITTO   ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   3 . DIRITTO COMUNITARIO - EFFICACIA DIRETTA - DIRITTI SOGGETTIVI - TUTELA DA PARTE DEI GIUDICI NAZIONALI - PRINCIPIO DELLA COLLABORAZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 5 )   4 . DIRITTO COMUNITARIO - EFFICACIA DIRETTA - TRIBUTI NAZIONALI INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO - MODALITA DI RESTITUZIONE - APPLICAZIONE DEL DIRITTO NAZIONALE - PRESUPPOSTI - PRESA IN CONSIDERAZIONE DELL ' EVENTUALE RIVALSA DEL TRIBUTO - AMMISSIBILITA  5 . AIUTI CONCESSI DAGLI STATI - NOZIONE - RESTITUZIONE DI TRIBUTI INDEBITAMENTE RISCOSSI - ESCLUSIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 92 , N . 1 )    

Massima

1 . L ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE IMPLICA , AL PIU TARDI A PARTIRE DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , CIOE DAL 1* GENNAIO 1970 , PER QUANTO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE , UN DIVIETO PRECISO E INCONDIZIONATO DI RISCUOTERE DETTE TASSE , COSICCHE TALE DISPOSIZIONE E PERFETTAMENTE IDONEA , PER LA SUA STESSA NATURA , A PRO    DURRE DIRETTAMENTE EFFETTI NEI RAPPORTI GIURIDICI FRA GLI STATI MEMBRI E I LORO CITTADINI .   DETTA EFFICACIA DIRETTA IMPLICA LA POSSIBILITA DI PROPORRE , DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , ALLE AUTORITA AMMINISTRATIVE O GIURISDIZIONALI DEGLI STATI MEMBRI , A SECONDA DEI CASI , RICORSI DIRETTI CONTRO TASSE NAZIONALI DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , O DOMANDE DI RIMBORSO DI DETTE TASSE , ANCHE PER IL PERIODO ANTERIORE AL MOMENTO IN CUI TALE QUALIFICAZIONE E RISULTATA DALL ' INTERPRETAZIONE DATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO .   2 . L ' INTERPRETAZIONE DI UNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO DATA DALLA CORTE NELL ' ESERCIZIO DELLA COMPETENZA AD ESSA ATTRIBUITA DALL ' ART 177 CHIARISCE E PRECISA , QUANDO VE NE SIA IL BISOGNO , IL SIGNIFICATO E LA PORTATA DELLA NORMA , QUALE DEVE , O AVREBBE DOVUTO , ESSERE INTESA ED APPLICATA DAL MOMENTO DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE . NE RISULTA CHE LA NORMA COSI INTERPRETATA PUO , E DEVE , ESSERE APPLICATA DAL GIUDICE ANCHE A RAPPORTI GIURIDICI SORTI E COSTITUITI PRIMA DELLA SENTENZA INTERPRETATIVA , SE , PER IL RESTO , SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI CHE CONSENTONO DI PORTARE ALLA COGNIZIONE DEI GIUDICI COMPETENTI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DI DETTA NORMA .   SOLTANTO IN VIA ECCEZIONALE LA CORTE POTREBBE ESSERE INDOTTA , IN BASE AD UN PRINCIPIO GENERALE DI CERTEZZA DEL DIRITTO , INERENTE ALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO , E TENUTO CONTO DEI GRAVI SCONVOLGIMENTI CHE LA SUA SENTENZA POTREBBE PROVOCARE PER IL PASSATO NEI RAPPORTI GIURIDICI STABILITI IN BUONA FEDE , A LIMITARE LA POSSIBILITA DEGLI INTERESSATI DI FAR VALERE LA DISPOSIZIONE COSI INTERPRETATA PER RIMETTERE IN QUESTIONE TALI RAPPORTI GIURIDICI .   3 . IN FORZA DEL PRINCIPIO DELLA COLLABORAZIONE ENUNCIATO DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , SPETTA AI GIUDICI DEGLI STATI MEMBRI GARANTIRE LA TUTELA GIURISDIZIONALE CHE DERIVA AI SINGOLI DALL ' EFFICACIA DIRETTA DEL DIRITTO COMUNITARIO .   4 . IN MANCANZA DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI CONTESTAZIONE O DI RECUPERO DI TRIBUTI NAZIONALI PRETESI ILLEGITTIMAMENTE O RISCOSSI INDEBITAMENTE , SPETTA ALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DI CIASCUNO STATO MEMBRO LO STABILIRE LE CONDIZIONI ALLE QUALI I CONTRIBUENTI POSSONO CONTESTARE DETTI TRIBUTI O ESIGERNE IL RIMBORSO , PURCHE DETTE CONDIZIONI NON SIANO MENO FAVOREVOLI DI QUELLE RELATIVE AD ANALOGHE AZIONI DEL DIRITTO NAZIONALE E NON RENDANO PRATICAMENTE IMPOSSIBILE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI ATTRIBUITI DALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO .   TUTTAVIA , IL DIRITTO COMUNITARIO NON ESIGE CHE SI CONCEDA LA RESTITUZIONE DI TRIBUTI INDEBITAMENTE RISCOSSI A CONDIZIONI TALI DA CAUSARE L ' INDEBITO ARRICCHIMENTO DEGLI AVENTI DIRITTO . NULLA IMPEDISCE QUINDI , DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO COMUNITARIO , CHE I GIUDICI NAZIONALI TENGANO CONTO , CONFORMEMENTE AL PROPRIO DIRITTO INTERNO , DELLA POSSIBILITA CHE I TRIBUTI INDEBITAMENTE PERCEPITI SIANO STATI INCORPORATI NEI PREZZI DELL ' IMPRESA ASSOGGETTATA ALLA TASSA E TRASFERITI SUGLI ACQUIRENTI .       5 . L ' OBBLIGO A CARICO DELL ' AMMINISTRAZIONE DI UNO STATO MEMBRO DI RESTITUIRE AI CONTRIBUENTI CHE NE FACCIANO DOMANDA , CONFORMEMENTE AL DIRITTO NAZIONALE , TASSE OD ONERI NON DOVUTI POICHE INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO NON COSTITUISCE UN AIUTO AI SENSI DELL ' ART . 92 DEL TRATTATO CEE .      

Parti

NEL PROCEDIMENTO 61/79 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI MILANO , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO  E  DENKAVIT ITALIANA SRL ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 13 , N . 2 , E 92 DEL TRATTATO CEE IN MATERIA DI RESTITUZIONE DI SOMME RISCOSSE A TITOLO DI TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA DEL 1* MARZO 1979 , PERVENUTA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 13 APRILE SEGUENTE , IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI MILANO HA POSTO , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI DI INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 13 , N . 2 , E 92 DEL TRATTATO CEE , RELATIVE AL DIRITTO DEI CONTRIBUENTI DI OTTENERE LA RESTITUZIONE DI IMPOSTE NAZIONALI INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO DA LORO PAGATE .    2  LE QUESTIONI HANNO IL SEGUENTE TENORE :    ' A ) SE SIA COMPATIBILE CON LA NORMATIVA COMUNITARIA , E IN PARTICOLARE CON LA RATIO STESSA DEGLI ARTT . 13 , N . 2 , E 92 DEL TRATTATO CEE , LA RESTITUZIONE DELLE SOMME RISCOSSE PER DIRITTI DOGANALI ( NELLA SPECIE DIRITTI DI VISITA SANITARIA ) PRIMA DELLA LORO QUALIFICAZIONE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE COME TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ED IL CUI ONERE SIA STATO GIA A SUO TEMPO TRASFERITO A CARICO DEGLI ACQUIRENTI DEI PRODOTTI IMPORTATI ;    B)SE LA NORMATIVA COMUNITARIA ED IN PARTICOLARE GLI ARTT . 13 , N . 2 , E 92 DEL TRATTATO CEE SI OPPONGANO A CIO CHE , DAL DIVIETO E DALL ' ABOLIZIONE DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI , DISCENDA UN DIRITTO DEI SINGOLI A CHIEDERE LA RESTITUZIONE DELLE SOMME DA ESSI INDEBITAMENTE PAGATE ALLO STATO E CHE RECIPROCAMENTE LO STATO ABBIA ILLEGITTIMAMENTE RISCOSSO A TITOLO DI TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE , SUCCESSIVAMENTE ALL ' ABOLIZIONE DI TALI TASSE AD OPERA DEL DIRITTO COMUNITARIO MA PRIMA DELLA LORO QUALIFICAZIONE COME TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI AD OPERA DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE ' .    3 ESSE SONO POSTE NELL ' AMBITO DI UNA CAUSA , INSTAURATA NEL 1978 , CHE OPPONE LA DITTA DENKAVIT ITALIANA ALL ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA DELLE FINANZE A PROPOSITO DELL ' IMPORTO DI 2 783 140 LIRE , VERSATO DA DETTA IMPRESA FRA IL 1971 ED IL 1974 A TITOLO DI TASSE SANITARIE , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 32 DEL TESTO UNICO 27 LUGLIO 1934 , N . 1265 , RELATIVO ALLE LEGGI SANITARIE ( SUPPLEMENTO ORDINARIO ALLA GAZZETTA UFFICIALE 9 AGOSTO 1934 , N . 186 ).        4 ESSE RIGUARDANO , IN SOSTANZA , LA SUSSISTENZA E LA PORTATA DELL ' OBBLIGO PER GLI STATI MEMBRI CHE ABBIANO RISCOSSO TASSE O TRIBUTI NAZIONALI , RICONOSCIUTI IN SEGUITO INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO , DI RESTITUIRLI A RICHIESTA DEL CONTRIBUENTE .    5 NELLE SUE OSSERVAZIONI SCRITTE IL GOVERNO ITALIANO PONE IN RILIEVO I GRAVI INCONVENIENTI FINANZIARI CHE RISULTEREBBERO , PER GLI STATI MEMBRI , DALL ' OBBLIGO DI RIMBORSARE AGLI OPERATORI ECONOMICI TASSE E TRIBUTI NAZIONALI , PERCEPITI E VERSATI NEL COMUNE CONVINCIMENTO CHE FOSSERO CONFORMI AL DIRITTO COMUNITARIO , ALLORCHE , TRASCORSI TALVOLTA ALCUNI ANNI , L ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO DATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO RIVELASSE ALLE AUTORITA ED AI GIUDICI NAZIONALI UNA INCOMPATIBILITA CHE NON ERA EVIDENTE , INDUCENDOLI , IN FORZA DELLA PREMINENZA DEL DIRITTO COMUNITARIO , A RIFIUTARE L ' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI IN QUESTIONE .    6 COSI SAREBBE SPECIALMENTE PER QUANTO RIGUARDA UN GRAN NUMERO DI TASSE - IN PARTICOLARE DI CONTROLLO SANITARIO - RISCOSSE ALLE FRONTIERE , IL CUI EFFETTO EQUIVALENTE A QUELLO DI UN DAZIO DOGANALE VIETATO DAL TRATTATO E VENUTO ALLA LUCE SOLTANTO PROGRESSIVAMENTE NELL ' AMBITO DELL ' INTERPRETAZIONE DI TALE NOZIONE DATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA . LA STESSA COMMISSIONE SI SAREBBE RESA CONTO DELLE NECESSITA DI TERMINI NOTEVOLMENTE PIU LUNGHI DI QUELLI ORIGINARIAMENTE PREVISTI - CIOE LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO - PER INDIVIDUARE PIU DI 500 TIPI DI TRIBUTI E DETERMINARE SE AVESSERO O NO IL CARATTERE DI TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI .    7 IL GOVERNO ITALIANO INSISTE ANCHE SULLE NOTEVOLI DIFFERENZE , DA UNO STATO MEMBRO ALL ' ALTRO , NELLE CONDIZIONI DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI AGIRE IN GIUDIZIO PER CONTESTARE IMPOSIZIONI PRETESE O RISCOSSE IRREGOLARMENTE O PER RECUPERARE IMPOSTE PAGATE INDEBITAMENTE . LE DIFFERENZE SAREBBERO TALI DA ESSERE CAUSA , A LORO VOLTA , DI ' UNA SITUAZIONE DI SQUILIBRIO ' , IN DANNO DEGLI OPERATORI ECONOMICI , DEL TUTTO ANALOGA A QUELLA ORIGINATA DALLA PERCEZIONE INDEBITA .        8 IL GOVERNO ITALIANO OSSERVA INFINE CHE LE TASSE INDEBITAMENTE RISCOSSE SONO STATE , PER LA LORO STESSA NATURA , TRASFERITE NEI PREZZI DAGLI OPERATORI ECONOMICI CHE LE HANNO VERSATE , COSI DA RICADERE IN DEFINITIVA SUI CONSUMATORI FINALI . IL LORO RIMBORSO AGLI OPERATORI COSTITUIREBBE UN ARRICCHIMENTO INGIUSTIFICATO E SI TRADURREBBE , IN REALTA , IN UN AIUTO .    9  LE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI PORTANO IL GOVERNO ITALIANO ALLA CONCLUSIONE CHE SI DEBBA RAFFIGURARE LA SUSSISTENZA DI UN PRINCIPIO GENERALE DI DIRITTO COMUNITARIO SECONDO IL QUALE LA RESTITUZIONE DI SOMME RISCOSSE A TITOLO DI TRIBUTI RICONOSCIUTI DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI SI PUO AMMETTERE SOLTANTO PER IMPORTI RISCOSSI POSTERIORMENTE ALLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CHE HA IDENTIFICATO IL TIPO DI TASSA IN QUESTIONE QUALE TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE . LA NECESSITA DI UN PRINCIPIO DEL GENERE SAREBBE STATA DEL RESTO RICONOSCIUTA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELLA SUA SENTENZA DELL ' 8 APRILE 1976 ( CAUSA 43/75 , DEFRENNE C / SABENA , RACC . PAG . 455 ) ED ESSO INDURREBBE A RITENERE CHE AL DIRITTO DEL SINGOLO DI NON PAGARE LA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE NON CORRISPONDA NECESSARIAMENTE L ' OBBLIGO , PER LO STATO MANCHEVOLE , DI RESTITUIRLA DOPO AVERLA RISCOSSA .    10 SECONDO LA DENKAVIT ITALIANA INVECE , L ' EFFICACIA DIRETTA DEL DIVIETO DI RISCUOTERE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , ENUNCIATO DALL ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO , SI REALIZZA , CON I DIRITTI CHE NE DERIVANO PER I SINGOLI , DALLA DATA PREVISTA IN DETTA DISPOSIZIONE PER L ' ABOLIZIONE DI TALI TASSE , QUALUNQUE SIA IL MOMENTO IN CUI L ' INCOMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DELLA TASSA IN QUESTIONE SIA , O SIA STATA , CONSTATATA GIUDIZIALMENTE , SIA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PER INADEMPIMENTO DI UNO STATO , AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO , SIA DAI GIUDICI NAZIONALI IN SEGUITO AD UNA INTERPRETAZIONE DELLA PORTATA DELLA NORMA COMUNITARIA DI CUI TRATTASI , DATA NELL ' AMBITO DELL ' ART 177 .   L ' EFFICACIA DIRETTA COMPORTEREBBE CONSEGUENZE ANCORA PIU RADICALI , NEL SENSO CHE QUALSIASI DISPOSIZIONE DI DIRITTO NAZIONALE CHE ESCLUDA O LIMITI L ' ESERCIZIO GIUDIZIALE DEI DIRITTI CHE I SOGGETTI DERIVANO DA NORME DI DIRITTO COMUNITARIO DIRETTAMENTE APPLICABILI DOVREBBE ESSERE ESSA STESSA CONSIDERATA INCOMPATIBILE CON LA DISPOSIZIONE COMUNITARIA IN QUESTIONE .        11 LE QUESTIONI POSTE , FRA LORO STRETTAMENTE CONNESSE , RIGUARDANO LA PORTATA DI DUE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO : L ' ART . 13 , N . 2 , E L ' ART . 92 . ESSE TENDONO AD ACCERTARE QUALE EFFETTO ABBIANO LE CITATE DISPOSIZIONI SUL DIRITTO DEI SINGOLI DI CHIEDERE IL RIMBORSO DI TASSE NAZIONALI E SULL ' OBBLIGO CORRELATIVO DI RIMBORSO A CARICO DELLO STATO MEMBRO , ALLORCHE SI VERIFICHINO , INSIEME O SEPARATAMENTE , DUE CONDIZIONI PRECISATE DAL GIUDICE NAZIONALE , E CIOE : A ) QUANDO L ' EFFETTO EQUIVALENTE A QUELLO DI DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE , PROPRIO DELLE TASSE NAZIONALI IN QUESTIONE , E QUINDI L ' INCOMPATIBILITA DELLE STESSE CON IL DIVIETO DI CUI ALL ' ART . 13 , N . 2 , SIANO STATI CONSTATATI , DOPO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , SOLTANTO IN SEGUITO ALL ' INTERPRETAZIONE DATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO ; B ) QUANDO L ' OPERATORE ECONOMICO CHE HA PAGATO DETTE TASSE NE ABBIA TRASFERITO L ' ONERE SUGLI ACQUIRENTI DEI PRODOTTI IMPORTATI .    12 E OPPORTUNO OSSERVARE , PRIMA DI CONSIDERARE QUALE SOLUZIONE DARE ALLE QUESTIONI POSTE , CHE L ' INCOMPATIBILITA CON IL DIRITTO COMUNITARIO DI UNA DETERMINATA TASSA NAZIONALE ED IL CORRELATIVO DIVIETO DI RISCUOTERLA IN UNA SITUAZIONE PARTICOLARE NON SONO SANCITI DALLA CORTE DI GIUSTIZIA CHE SI PRONUNZIA AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE . NEL QUADRO DELLA COOPERAZIONE GIUDIZIARIA STABILITA DA TALE DISPOSIZIONE , SPETTA AI GIUDICI NAZIONALI , APPLICANDO IL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLA PREMINENZA DEL DIRITTO COMUNITARIO , DI GARANTIRE , NELLE CONTROVERSIE PORTATE ALLA LORO COGNIZIONE , LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI CHE I SINGOLI TRAGGONO , IN BASE AL TRATTATO STESSO , DALL ' EFFICACIA DIRETTA DEL DIVIETO DI TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI . LE QUESTIONI POSTE VANNO RISOLTE TENENDO CONTO DI QUESTA PREMESSA .   PER QUANTO RIGUARDA L ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO   13  L ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO DISPONE CHE ' LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE , IN VIGORE TRA GLI STATI MEMBRI , SONO PROGRESSIVAMENTE ABOLITE AD OPERA DI QUESTI , DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO . LA COMMISSIONE DETERMINA , MEDIANTE DIRETTIVE , IL RITMO DI TALE ABOLIZIONE . ESSA SI ISPIRA ALLE NORME PREVISTE DALL ' ART . 14 , PARAGRAFI 2 E 3 , E ALLE DIRETTIVE STABILITE DAL CONSIGLIO IN APPLICAZIONE DEL CITATO PARAGRAFO 2 ' .    14  SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , ESPRESSA , IN PARTICOLARE , NELLE SENTENZE 19 GIUGNO 1973 ( CAUSA 77/72 , CAPOLONGO , RACC . PAG . 611 ), 18 GIUGNO 1975 ( CAUSA 94/74 , IGAV , RACC . PAG . 699 ) E 5 FEBBRAIO 1976 ( CAUSA     87/75 , BRESCIANI , RACC . PAG . 129 ), L ' ART . 13 , N . 2 , IMPLICA , AL PIU TARDI A PARTIRE DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , CIOE DAL 1* GENNAIO 1970 , PER QUANTO RIGUARDA IL COMPLESSO DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE , UN DIVIETO PRECISO ED INCONDIZIONATO DI RISCUOTERE DETTE TASSE , COSICCHE TALE DISPOSIZIONE E PERFETTAMENTE INDONEA , PER LA SUA STESSA MATURA , A PRODURRE DIRETTAMENTE EFFETTI NEI RAPPORTI GIURIDICI FRA GLI STATI MEMBRI E I LORO CITTADINI . COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 9 MARZO 1978 ( CAUSA 106/77 , AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO C / SIMMENTHAL , RACC . PAG . 643 ), LE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO DEVONO ESPLICARE LA PIENEZZA DEI LORO EFFETTI , IN MANIERA UNIFORME IN TUTTI GLI STATI MEMBRI , A PARTIRE DALLA LORO ENTRATA IN VIGORE E PER TUTTA LA DURATA DELLA LORO VALIDITA .    15 AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO LA CORTE DI GIUSTIZIA E COMPETENTE A PRONUNCIARSI , IN VIA PREGIUDIZIALE , IN PARTICOLARE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL TRATTATO E DEGLI ATTI COMPIUTI DALLE ISTITUZIONI . TALE COMPETENZA HA LO SCOPO DI ASSICURARE L ' INTERPRETAZIONE E L ' APPLICAZIONE UNIFORMI , DA PARTE DEI GIUDICI NAZIONALI , DEL DIRITTO COMUNITARIO , ED IN PARTICOLARE DELLE DISPOSIZIONI AVENTI EFFICACIA DIRETTA .    16 L ' INTERPRETAZIONE DI UNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO DATA DALLA CORTE NELL '   ESERCIZIO DELLA COMPETENZA AD ESSA ATTRIBUITA DALL ' ART . 177 CHIARISCE E PRECISA , QUANDO VE NE SIA IL BISOGNO , IL SIGNIFICATO E LA PORTATA DELLA NORMA , QUALE DEVE , O AVREBBE DOVUTO , ESSERE INTESA ED APPLICATA DAL MOMENTO DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE . NE RISULTA CHE LA NORMA COSI INTERPRETATA PUO , E DEVE ESSERE APPLICATA DAL GIUDICE ANCHE A RAPPORTI GIURIDICI SORTI E COSTITUITI PRIMA DELLA SENTENZA INTERPRETATIVA , SE , PER IL RESTO , SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI CHE CONSENTONO DI PORTARE ALLA COGNIZIONE DEI GIUDICI COMPETENTI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DI DETTA NORMA .    17 SOLTANTO IN VIA ECCEZIONALE LA CORTE DI GIUSTIZIA , COME HA ESSA STESSA RICONOSCIUTO NELLA SENTENZA 8 APRILE 1976 , ( CAUSA 43/75 , DEFRENNE C / SABENA , RACC . PAG . 455 ) POTREBBE ESSERE INDOTTA , IN BASE AD UN PRINCIPIO GENERALE DI CERTEZZA DEL DIRITTO , INERENTE ALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO , E TENUTO CONTO DEI GRAVI SCONVOLGIMENTI CHE LA SUA SENTENZA POTREBBE PROVOCARE PER IL PASSATO NEI RAPPORTI GIURIDICI STABILITI IN BUONA FEDE , A LIMITARE LA POSSIBILITA DEGLI INTERESSATI DI FAR VALERE LA DISPOSIZIONE COSI INTERPRETATA PER RIMETTERE IN QUESTIONE TALI RAPPORTI GIURIDICI .        18 UNA LIMITAZIONE DEL GENERE PUO TUTTAVIA ESSERE AMMESSA SOLTANTO NELLA SENTENZA STESSA RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE RICHIESTA . L ' ESIGENZA FONDAMENTALE DELL ' APPLICAZIONE UNIFORME E GENERALE DEL DIRITTO COMUNITARIO IMPLICA LA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA A DECIDERE SUI LIMITI TEMPORALI DA APPORRE ALL ' INTERPRETAZIONE DA ESSA DATA .    19  LE CONDIZIONI NECESSARIE PER LIMITI DEL GENERE NON SONO SODDISFATTE QUANDO LA CONTROVERSIA PORTATA DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE RISULTA DAL DIVIETO DI RISCUOTERE TASSE NAZIONALI DI EFFETTO EQUIVALENTE E DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE , LA PORTATA GENERALE DI TALE DIVIETO ED IL SUO CARATTERE ASSOLUTO ESSENDO STATI RICONOSCIUTI DALLA CORTE DI GIUSTIZIA FIN DAL 1962 , CIOE PRIMA DELLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , NELLA SENTENZA 14 DICEMBRE 1962 ( CAUSA RIUNITE 2 E 3/62 , COMMISSIONE C / GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO E REGNO DEL BELGIO , RACC . PAG . 793 ). IN QUELLA SENTENZA LA CORTE HA AFFERMATO CHE ' LA NOZIONE DI TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE A QUELLO DI UN DAZIO DOGANALE , LUNGI DAL COSTITUIRE UN ' ECCEZIONE AL GENERALE DIVIETO RELATIVO AI DAZI DOGANALI , VA AL CONTRARIO CONSIDERATA COME IL NECESSARIO COMPLEMENTO DI QUESTO DESTINATO A GARANTIRNE L ' EFFICACIA ' .    20 PARIMENTI , NELLA SENTENZA 16 GIUGNO 1966 ( CAUSE 52-55/65 , REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA C / COMMISSIONE , RACC . PAG . 345 ), LA CORTE HA RESPINTO L ' ARGOMENTO SECONDO IL QUALE TRIBUTI AMMINISTRATIVI COSTITUENTI LA CONTROPARTITA DI UNA PRESTAZIONE PARTICOLARE DELL ' AMMINISTRAZIONE SAREBBERO POTUTI SFUGGIRE ALLA NOZIONE DI TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE . NELLA SENTENZA 10 DICEMBRE 1968 ( CAUSA 7/68 , COMMISSIONE C / REPUBBLICA ITALIANA , RACC . PAG . 561 ) LA CORTE CONFERMAVA TALE INTERPRETAZIONE A PROPOSITO DI TASSE GRAVANTI SU OPERE D ' ARTE ITALIANE E NELLA SENTENZA 1* LUGLIO 1969 ( CAUSA 24/68 , COMMISSIONE C / REPUBBLICA ITALIANA , RACC . PAG . 193 ) A PROPOSITO DI DIRITTI DI STATISTICA . INFINE , NELLA SENTENZA DELLO STESSO GIORNO IN CAUSE RIUNITE 2-3/69 , SOCIAAL FONDS VOOR DE DIAMANTARBEIDERS ( RACC . PAG . 211 ), LA CORTE HA DICHIARATO CHE LA NOZIONE DI TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE , DI CUI AGLI ARTT . 9 E 12 DEL TRATTATO CEE , COMPRENDE QUALSIASI ONERE PECUNIARIO , DIVERSO DA UN DAZIO DOGANALE PROPRIAMENTE DETTO , CHE COLPISCE , PER IL FATTO DI AVER VARCATO LA FRONTIERA , LE MERCI CHE CIRCOLANO ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA , A MENO CHE DETTO ONERE NON SIA AMMESSO DA PRECISE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO , SENZA CHE SI DEBBA PERALTRO TENER CONTO DI SPECIFICHE FINALITA DI PREVIDENZA SOCIALE DELL ' ONERE IN QUESTIONE .        21 DALLA CITATA GIURISPRUDENZA COSTANTE RISULTA CHE , FIN DA PRIMA DELLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , CIOE FIN DA PRIMA DEL MOMENTO IN CUI IL DIVIETO AVREBBE ASSUNTO , IN FORZA DELL ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , EFFICACIA GENERALE ED INCONDIZIONATA , TANTO GLI STATI MEMBRI QUANTO GLI OPERATORI INTERESSATI ERANO INFORMATI DELLA PORTATA DEL DIVIETO IN MISURA SUFFICIENTE PER RENDERE INOPPORTUNA UNA RESTRIZIONE DELLA SUA PORTATA , IN OGNI CASO PER IL PERIODO POSTERIORE AL 1* GENNAIO 1970 .    22 SI DEVE TUTTAVIA OSSERVARE CHE , QUALORA LA CONSEGUENZA DI UNA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO - QUALE L ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO - CONSISTA NEL DIVIETO , CON GLI EFFETTI SOPRA DESCRITTI , DI RISCUOTERE TASSE OD ONERI NAZIONALI , LA TUTELA DEI DIRITTI CHE L ' EFFICACIA DIRETTA DI TALE DIVIETO ATTRIBUISCE AI SINGOLI NON RICHIEDE NECESSARIAMENTE CHE LE CONDIZIONI DI FORMA E DI SOSTANZA , AL CUI RISPETTO SONO SUBORDINATI LA CONTESTAZIONE OD IL RECUPERO DI DETTE TASSE , SI ISPIRINO AD UN PRINCIPIO UNIFORME E COMUNE AGLI STATI MEMBRI .    23 DALL ' ESAME COMPARATIVO DEI SISTEMI NAZIONALI RISULTA CHE IL PROBLEMA DELLA CONTESTAZIONE DI TASSE ILLEGITTIMAMENTE PRETESE , O DELLA RESTITUZIONE DI TASSE INDEBITAMENTE PAGATE , E RISOLTO IN MODI DIVERSI NEI DIVERSI STATI MEMBRI E , PERSINO , ALL ' INTERNO DI UNO STESSO STATO , A SECONDA DEI DIVERSI TIPI DI IMPOSTE E DI TASSE IN QUESTIONE . IN DETERMINATI CASI , CONTESTAZIONI O RICHIESTE DEL GENERE SONO ASSOGGETTATE DALLA LEGGE A CONDIZIONI PRECISE DI FORMA E DI TERMINE , PER QUANTO RIGUARDA SIA I RECLAMI RIVOLTI ALL ' AMMINISTRAZIONE FISCALE , SIA I RICORSI GIURISDIZIONALI . IN CONSIDERAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DI TALI SISTEMI DI RICORSO , LA CORTE , NELLE SENTENZE REWE E COMET DEL 16 DICEMBRE 1976 ( CAUSE 33 E 45/76 , RACC . PAGG . 1989 E 2043 ) HA RICONOSCIUTO COMPATIBILE COL DIRITTO COMUNITARIO LA FISSAZIONE DI TERMINI D ' IMPUGNAZIONE RAGIONEVOLI , NELL ' INTERESSE DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO , CHE TUTELA , NELLO STESSO TEMPO , IL CONTRIBUENTE E L ' AMMINISTRAZIONE INTERESSATI .    24 IN ALTRI CASI , I RICORSI DIRETTI AD OTTENERE IL RIMBORSO DI TASSE NON DOVUTE DEVONO ESSERE PROPOSTI DINANZI ALLE GIURISDIZIONI ORDINARIE , SOTTO LA FORMA , IN PARTICOLARE , DI AZIONI DI RESTITUZIONE DELL ' INDEBITO . TALE DIRITTO D ' AGIRE SI ESERCITA ENTRO TERMINI PIU O MENO LUNGHI , IN DETERMINATI CASI ENTRO IL TERMINE DI PRESCRIZIONE ORDINARIA , COSICCHE GLI STATI MEMBRI , IN CASO DI CONSTATAZIONE DELL ' INCOMPATIBILITA CON LE ESIGENZE DEL DIRITTO COMUNITARIO DI DISPOSIZIONI FISCALI NAZIONALI , POSSONO TROVARSI DI FRONTE AD UN RILEVANTE CUMULO DI RECLAMI .        25 DALLE SENTENZE DEL 16 DICEMBRE 1976 ( REWE E COMET , CIT .) RISULTA CHE , SECONDO IL PRINCIPIO DELLA COLLABORAZIONE , ENUNCIATO DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO , E COMPITO DEI GIUDICI DEGLI STATI MEMBRI DI GARANTIRE LA TUTELA GIURISDIZIONALE SPETTANTE AI SINGOLI IN FORZA DELLE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO AVENTI EFFICACIA DIRETTA . IN MANCANZA DI UNA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI CONTESTAZIONE O DI RECUPERO DI TASSE NAZIONALI PRETESE ILLEGITTIMAMENTE O RISCOSSE INDEBITAMENTE , E L ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO DI CIASCUNO STATO MEMBRO CHE DESIGNA IL GIUDICE COMPETENTE E STABILISCE LE MODALITA PROCEDURALI DELLE AZIONI GIUDIZIALI INTESE A GARANTIRE LA TUTELA DEI DIRITTI SPETTANTI AI SINGOLI IN FORZA DELLE NORME COMUNITARIE AVENTI EFFICACIA DIRETTA , MODALITA CHE NON POSSONO , BENINTESO , ESSERE MENO FAVOREVOLI DI QUELLE RELATIVE AD ANALOGHE AZIONI DEL SISTEMA PROCESSUALE NAZIONALE , NE , IN ALCUN CASO , POSSONO ESSERE STRUTTURATE IN MODO DA RENDERE PRATICAMENTE IMPOSSIBILE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI CHE I GIUDICI NAZIONALI SONO TENUTI A TUTELARE .    26 E NECESSARIO PRECISARE IN PROPOSITO CHE LA TUTELA DEI DIRITTI GARANTITI IN MATERIA DALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO NON ESIGE CHE SI CONCEDA LA RESTITUZIONE DI TASSE INDEBITAMENTE PERCEPITE A CONDIZIONI TALI DA CAUSARE UN INDEBITO ARRICCHIMENTO DEGLI AVENTI DIRITTO . NULLA IMPEDISCE QUINDI , DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO COMUNITARIO , CHE LE GIURISDIZIONI NAZIONALI TENGANO CONTO , CONFORMEMENTE AL PROPRIO DIRITTO INTERNO , DELLA POSSIBILITA CHE TASSE INDEBITAMENTE PERCEPITE ABBIANO POTUTO ESSERE INCORPORATE NEI PREZZI DELL ' IMPRESA ASSOGGETTATA ALLA TASSA E TRASFERITE SUGLI ACQUIRENTI .    27 IL GOVERNO ITALIANO HA ATTIRATO L ' ATTENZIONE SUI LIMITI LEGITTIMAMENTE APPONIBILI ALL ' ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CONTESTARE IMPOSIZIONI ILLEGITTIME O DI PRETENDERNE IL RIMBORSO , NONCHE SULLA DISTINZIONE AL RIGUARDO COMPIUTA DALLE LEGISLAZIONI NAZIONALI FRA LE CONDIZIONI RELATIVE AL RIFIUTO DEL PAGAMENTO DI UN ' IMPOSTA OD ALLA CONTESTAZIONE DELLA SUA RISCOSSIONE E QUELLE RELATIVE AL RECUPERO DI IMPOSTE ANTERIORMENTE VERSATE . DI TALI CONSIDERAZIONI , TUTTAVIA , TRATTANDOSI DI IMPOSTE NAZIONALI , ALLO STATO ATTUALE DEL DIRITTO COMUNITARIO SI DEVE TENER CONTO NELL ' AMBITO DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI , TENENDO CONTO DEI LIMITI SOPRA INDICATI .        28 ALLE QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 13 , N . 2 , SI DEVE QUINDI RISPONDERE COME SEGUE :   A ) L ' EFFICCACIA DIRETTA DELL ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO , IMPLICA LA POSSIBILITA DI PROPORRE , DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , ALLE AUTORITA AMMINISTRATIVE O GIURISDIZIONALI DEGLI STATI MEMBRI , A SECONDA DEI CASI , RICORSI DIRETTI CONTRO TASSE NAZIONALI DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , O DOMANDE DI RIMBORSO DI DETTE TASSE , ANCHE PER IL PERIODO ANTERIORE AL MOMENTO IN CUI TALE QUALIFICAZIONE E RISULTATA DALL ' INTERPRETAZIONE DATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO ;   B ) SPETTA TUTTAVIA ALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO DI CIASCUNO STATO MEMBRO DI DETERMINARE A QUALI CONDIZIONI I CONTRIBUENTI POSSANO CONTESTARE DETTE IMPOSIZIONI O RECLAMARNE IL RIMBORSO , PURCHE TALI CONDIZIONI NON SIANO MENO FAVOREVOLI DI QUELLE RELATIVE AD ANALOGHI RICORSI DI NATURA INTERNA E NON RENDANO PRATICAMENTE IMPOSSIBILE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI ATTRIBUITI DALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO ;   C ) NULLA IMPEDISCE , DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO COMUNITARIO , CHE I GIUDICI NAZIONALI TENGANO CONTO , CONFORMEMENTE AL PROPRIO DIRITTO INTERNO , DELLA POSSIBILITA CHE TASSE INDEBITAMENTE PERCEPITE ABBIANO POTUTO ESSERE INCORPORATE NEI PREZZI DELL ' IMPRESA ASSOGGETTATA ALLA TASSA E TRASFERITE SUGLI ACQUIRENTI .   PER QUANTO RIGUARDA L ' ART . 92 DEL TRATTATO   29  RIFERENDOSI NELLE SUE QUESTIONI ALL ' ART . 92 DEL TRATTATO , IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE , IN SOSTANZA , SE IL RECUPERO DA PARTE DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI TASSE NAZIONALI RISCOSSE INDEBITAMENTE NELLA SITUAZIONE DA DETTA GIURISDIZIONE DESCRITTA NON DEBBA ESSERE CONSIDERATO UN AIUTO AI SENSI DELL ' ART . 92 DEL TRATTATO E NON SIA QUINDI INCOMPATIBILE CON IL DIRITTO COMUNITARIO .        30  SECONDO L ' ART . 92 , N . 1 , ' SONO INCOMPATIBILI CON IL MERCATO COMUNE , NELLA MISURA IN CUI INCIDONO SUGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI , GLI AIUTI CONCESSI DAGLI STATI , OVVERO MEDIANTE RISORSE STATALI , SOTTO QUALSIASI FORMA CHE , FAVORENDO TALUNE IMPRESE O TALUNE PRODUZIONI , FALSINO O MINACCINO DI FALSARE LA CONCORRENZA ' .    31 QUESTA DISPOSIZIONE SI RIFERISCE QUINDI ALLA DECISIONE UNILATERALE ED AUTONOMA DEGLI STATI MEMBRI , PRESA PER IL PERSEGUIMENTO DI FINALITA ECONOMICHE E SOCIALI LORO PROPRIE , DI FORNIRE RISORSE ALLE IMPRESE O AD ALTRI SOGGETTI DELL ' ORDINAMENTO , O DI PROCURARE LORO VANTAGGI DESTINATI A FAVORIRE LA REALIZZAZIONE DELLE FINALITA ECONOMICHE O SOCIALI PERSEGUITE . ESSA NON SI APPLICA ALL ' OBBLIGO DI PAGARE O DI RESTITUIRE DETERMINATE SOMME , DERIVANTE DAL FATTO CHE TALI SOMME NON ERANO DOVUTE DA CHI LE HA PAGATE . DI CONSEGUENZA UN SISTEMA FISCALE NAZIONALE CHE PERMETTA AL CONTRIBUENTE DI CONTESTARE UN ' IMPOSTA O DI ESIGERNE IL RIMBORSO NON COSTITUISCE UN AIUTO AI SENSI DELL ' ART . 92 DEL TRATTATO . LA POSSIBILITA O L ' IMPOSSIBILITA DI RECUPERARE UN ' IMPOSTA PER IL MOTIVO MENZIONATO DIPENDE , IN EFFETTI , DALLE CARATTERISTICHE DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI IN MATERIA DI RESTITUZIONE DELL ' INDEBITO , IN PARTICOLARE NEL SETTORE FISCALE .    32 E QUINDI IL CASO DI RISPONDERE ALLA QUESTIONE RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 92 DEL TRATTATO NEL SENSO CHE L ' OBBLIGO A CARICO DELL ' AMMINISTRAZIONE DI UNO STATO MEMBRO DI RESTITUIRE AI CONTRIBUENTI CHE NE FACCIANO DOMANDA , CONFORMEMENTE AL DIRITTO NAZIONALE , TASSE OD ONERI NON DOVUTI POICHE INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO , NON COSTITUISCE AIUTO AI SENSI DELL ' ART . 92 DEL TRATTATO CEE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  33  LE SPESE SOSTENUTE DAI GOVERNI DANESE ED ITALIANO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DARE LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI MILANO CON ORDINANZA DEL 1* MARZO 1979 , REGISTRATA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 13 APRILE 1979 , DICHIARA :    1* A ) L ' EFFICACIA DIRETTA DELL ' ART . 13 , N . 2 , DEL TRATTATO CEE , IMPLICA LA POSSIBILITA DI PROPORRE , DALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO , ALLE AUTORITA AMMINISTRATIVE O GIURISDIZIONALI DEGLI STATI MEMBRI , A SECONDA DEI CASI , RICORSI DIRETTI CONTRO TASSE NAZIONALI DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , O DOMANDE DI RIMBORSO DI DETTE TASSE , ANCHE PER IL PERIODO ANTERIORE AL MOMENTO IN CUI TALE QUALIFICAZIONE E RISULTATA DALL ' INTERPRETAZIONE DATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO .   B)SPETTA ALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO DI CIASCUNO STATO MEMBRO DI DETERMINARE A QUALI CONDIZIONI I CONTRIBUENTI POSSANO CONTESTARE DETTE IMPOSIZIONI O RECLAMARNE IL RIMBORSO , PURCHE TALI CONDIZIONI NON SIANO MENO FAVOREVOLI DI QUELLE RELATIVE AD ANALOGHI RICORSI DI NATURA INTERNA E NON RENDANO PRATICAMENTE IMPOSSIBILE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI ATTRIBUITI DALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO .   C)NULLA IMPEDISCE , DAL PUNTO DI VISTA DEL DIRITTO COMUNITARIO , CHE I GIUDICI NAZIONALI TENGANO CONTO , CONFORMEMENTE AL PROPRIO DIRITTO INTERNO , DELLA POSSIBILITA CHE TASSE INDEBITAMENTE PERCEPITE ABBIANO POTUTO ESSERE INCORPORATE NEI PREZZI DELL ' IMPRESA ASSOGGETTATA ALLA TASSA E TRASFERITE SUGLI ACQUIRENTI .        2*L ' OBBLIGO A CARICO DELL ' AMMINISTRAZIONE DI UNO STATO MEMBRO DI RESTITUIRE AI CONTRIBUENTI CHE NE FACCIANO DOMANDA , CONFORMEMENTE AL DIRITTO NAZIONALE , TASSE OD ONERI NON DOVUTI POICHE INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO , NON COSTITUISCE AIUTO AI SENSI DELL ' ART . 92 DEL TRATTATO CEE .