CELEX: C2002/233/57
Language: it
Date: 2002-09-28 00:00:00
Title: Causa T-231/02: Ricorso di Piero Gonnelli e l'Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO) contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 2 agosto 2002

C 233/32                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28.9.2002
Ricorso del sig. Osman Ocalan, per conto del Partito dei                            tamente disatteso il presupposto per cui ogni presunta
Lavoratori del Kurdistan (PKK), e del sig. Serif Vanly, per                         organizzazione da prendere in considerazione ai fini del
conto del Congresso Nazionale del Kurdistan (KNK),                                  regolamento deve svolgere attualmente attività terroristi-
contro il Consiglio dell’Unione europea, proposto il                                che. Di fatto, fin dal luglio 1999 il PKK ha rinunciato alle
                           31 luglio 2002                                           sue rivendicazioni quanto all’indipendenza del Kurdistan
                                                                                    e ha cercato semplicemente di essere riconosciuto con
                                                                                    strumenti pacifici e politici.
                         (Causa T-229/02)
                                                                              —     Violazione del diritto internazionalmente riconosciuto
                          (2002/C 233/56)
                                                                                    all’autodeterminazione ed a godere dei diritti culturali,
                                                                                    civili e politici.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                              —     Violazione dei diritti fondamentali di libertà di espressio-
                                                                                    ne e di associazione.
Il 31 luglio 2002 il sig. Osman Ocalan, per conto del Partito
dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), e il sig. Serif Vanly, per                —     Violazione di altri principi di diritto comunitario, come i
conto del Congresso Nazionale del Kurdistan (KNK), con                              principi della proporzionalità, certezza, uguaglianza, e
gli avv.ti Mark Muller, barrister, Edward Grieves, barrister,                       del diritto di esporre le proprie ragioni.
incaricati dall’avv. Gareth Pierce, dello studio legale Birnberg,
Peirce and partners, 14 Inverness Street, Londra NW1 7HJ,
                                                                              —     Sviamento di potere, in quanto l’inclusione del PKK
Regno Unito, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo                           nell’elenco di cui trattasi da parte del Consiglio deve
grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio
                                                                                    considerarsi il risultato di pressioni politiche da parte
dell’Unione europea.
                                                                                    della Turchia, e non il risultato di una ragionevole
                                                                                    applicazione dei criteri sopramenzionati ai fatti.
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione del Consiglio 2 maggio 2002,
      2002/334/CE, e la conseguente decisione 17 giugno
      2002, in quanto mette al bando il PKK,
—     in subordine, dichiarare il regolamento 2508/2001 illegit-
      timo con riguardo alla sua applicazione ai ricorrenti,
                                                                              Ricorso di Piero Gonnelli e l’Associazione Italiana
—     condannare il Consiglio al pagamento delle spese proces-                Frantoiani Oleari (AIFO) contro la Commissione delle
      suali dei ricorrenti,                                                           Comunità europee, proposto il 2 agosto 2002
—     condannare il Consiglio al risarcimento dei danni.
                                                                                                        (Causa T-231/02)
Motivi e principali argomenti                                                                            (2002/C 233/57)
Il ricorso è diretto al parziale annullamento della decisione                                      (Lingua processuale: l’italiano)
2002/334/CE — e della successiva decisione 2002/460/CE —
che colloca il PKK nell’elenco europeo dei terroristi. Tali
decisioni sono state adottate in attuazione del contestato
regolamento n. 2580/2001.
                                                                              il 2 agosto 2002 , Piero Gonnelli e l’Associazione Italiana
                                                                              Frantoiani Oleari (AIFO), con l’avvocato Ugo Scuro, hanno
A sostegno delle loro domande i ricorrenti deducono i seguenti                proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
motivi;                                                                       europee un ricorso contro la Commissione europea
—     Omessa applicazione dei criteri alla realtà dei fatti e/o
      omessa presa in considerazione delle leggi sui conflitti
                                                                              I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      armati, ove pertinenti. A questo proposito viene affermato
      che il Consiglio ha messo al bando una organizzazione
      inesistente (sciolta di recente) che, per definizione, era              —     annullare integralmente il regolamento CE N. 1019/2002
      incapace di svolgere attualmente o in futuro attività                         della Commissione del 13 giugno 2002 relativo alle
      terroristiche. In subordine, se questa deduzione dovesse                      norme di commercializzazione dell’olio di oliva e, in
      essere disattesa, e si dovesse ritenere che il PKK continua                   subordine, annullare gli articoli 2, 3, 4, 5 e 6 del
      ad esistere come organizzazione, il Consiglio ha comple-                      Regolamento stesso
 ---pagebreak--- 28.9.2002               IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 233/33
Motivi e principali argomenti                                                 dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
                                                                              un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
Il ricorrente, Presidente dell’AIFO (Associazione Italiana Fran-
toiani Oleari) si rivolge contro il Regolamento (CE) n. 1019                  I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
della Commissione, del 13 giugno 2002, relativo alle norme
di commercializzazione dell’olio d’oliva ( 1).
                                                                              —     accogliere il ricorso,
A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere la                  —     annullare gli atti impugnati, così da condannare il conve-
violazione degli art. 33, 34, par. 2, comma 2, 153, 157 e 253                       nuto ad ammettere i ricorrenti alle prove orali,
del Trattato CE. Si ritiene a questo riguardo che il Regolamento
impugnato favorisce il mantenimento delle posizioni di domi-                  —     condannare il convenuto alle spese.
nio delle grandi imprese del settore, ostacolando lo sviluppo
delle piccole e medie imprese, e non garantisce il consumatore
in ordine alla provenienza e genuinità del prodotto. In
particolare, il Regolamento prevede che vengano riportate                     Motivi e principali argomenti
nell’etichetta informazioni sulla categoria dell’olio di oliva
insufficienti a garantire la qualità intrinseca del prodotto.
Concretamente, si prevede come meramente facoltativa la                       Si tratta di un ricorso contro le decisioni della commissione
designazione dell’origine degli oli di oliva vergini ed extra                 giudicatrice del concorso generale A/393 del Consiglio di
vergini, quando, per il consumatore, assume sempre maggiore                   valutare negativamente i ricorrenti in una delle prove scritte e
importanza l’origine geografica delle materie prime. Lo stesso                di non ammetterli alle prove orali.
Regolamento impone la presentazione del prodotto al consu-
matore finale in imballaggi della capacità massima di 5 litri, a
discapito dei piccoli imprenditori, quale, ad esempio, i frantoia-            I ricorrenti fanno valere una violazione dell’art. 27, n. 1, dello
ni, che generalmente vendono il prodoto sfuso in loco.                        Statuto del personale e del principio di parità di trattamento,
                                                                              sostengono poi che la violazione di cui trattasi è aggravata dal
Il Regolamento impugnato non offrirebbe inoltre adeguate                      rifiuto del convenuto di accogliere le loro richieste di essere
garanzie circa la provenienza e la genuinità del prodotto, e                  messi al corrente delle direttive e dei criteri di valutazione e di
ostacolando la commercializzazione della tipologia di olio di                 raffronto delle loro prove scritte con quelle dei candidati che
più alta qualità e con maggiore possibilità di controllo diretto              le hanno superate.
da parte del consumatore, quale quello venduto direttamente
dal frantoiano.
                                                                              Inoltre, tale rifiuto rende annullabili, nei confronti dei ricorren-
                                                                              ti, gli atti impugnati anche per violazione del principio
Da un altro punto di vista, e in contrasto con la finalità della              della motivazione degli atti lesivi, nonché del principio di
politica agricola comune, il sovradetto Regolamento sfavorisce                trasparenza, unitamente anche all’art. 255 CE, relativo all’acces-
la distribuzione di oli di oliva di qualità, quale quello commer-             so ai documenti.
cializzato direttamente dal frantoiano, disincentiva la produtti-
vità, il progresso tecnico e lo sviluppo razionale dell’agricol-
tura.
( 1) GU C L 155 del 14.6.2002, p. 27.
                                                                              Ricorso proposto il 5 agosto 2002 dalla Strongline A/S
                                                                              contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
                                                                                                  (marchi, modelli e disegni)
Ricorso dei sigg. Charis Alexandratos e Maria Panagiotou                                               (Causa T-235/02)
contro il Consiglio dell’Unione europea, proposto il
                           2 agosto 2002
                                                                                                        (2002/C 233/59)
                         (Causa T-233/02)
                                                                                                   (Lingua processuale: l’inglese)
                          (2002/C 233/58)
                     (Lingua processuale: il greco)
                                                                              Il 5 agosto 2002 la Strongline A/S, rappresentata dallo studio
                                                                              legale Jacob S. Ørndrup at Gorrissen, Federspiel, Kierkegaard
                                                                              di Copenhagen (Danimarca), ha proposto dinanzi al Tribunale
Il 2 agosto 2002 i sigg. Charis Alexandratos e Maria Panagio-                 di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
tou, rappresentati dall’avv. Charis Tagarà, hanno proposto,                   l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno.