CELEX: 
Language: it
Date: 2013-11-16 00:00:00
Title: 2013/620/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 17 aprile 2013 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» per l’esercizio 2011#Risoluzione del Parlamento europeo, del 17 aprile 2013 , recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» per l’esercizio 2011

16.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 308/351
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 17 aprile 2013
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» per l’esercizio 2011
   (2013/620/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» relativi all’esercizio 2011,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» relativi all’esercizio 2011 corredata delle risposte dell’impresa comune (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2013 (05755/2013 — C7-0040/2013),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (3), in particolare l’articolo 208,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 521/2008 del Consiglio, del 30 maggio 2008, che istituisce l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» (4), in particolare l’articolo 11, paragrafo 4,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (UE) n. 1183/2011 del Consiglio, del 14 novembre 2011, che modifica il regolamento (CE) n. 521/2008 che istituisce l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» (5),
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (6), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0084/2013),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» sull’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per l’esercizio 2011;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno», al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 6 del 10.1.2013, pag. 56.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
   
      (4)  GU L 153 del 12.6.2008, pag. 1.
   
      (5)  GU L 302 del 19.11.2011, pag. 3.
   
      (6)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      del 17 aprile 2013
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» per l’esercizio 2011
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» relativi all’esercizio 2011,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» relativi all’esercizio 2011 corredata delle risposte dell’impresa comune (1),
               
            
                  —
               
               
                  vista la raccomandazione del Consiglio del 12 febbraio 2013 (05755/2013 — C7 0040/2013),
               
            
                  —
               
               
                  visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (3), in particolare l’articolo 208,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE) n. 521/2008 del Consiglio, del 30 maggio 2008, che istituisce l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» (4), in particolare l’articolo 11, paragrafo 4,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (UE) n. 1183/2011 del Consiglio, del 14 novembre 2011, che modifica il regolamento (CE) n. 521/2008 che istituisce l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» (5),
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (6), in particolare l’articolo 94,
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0084/2013),
               
            
                  A.
               
               
                  considerando che l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» (di seguito «impresa comune») è stata costituita nel maggio 2008 come partenariato pubblico-privato dal regolamento (CE) n. 521/2008 per un periodo che si estende fino al 31 dicembre 2017, per concentrarsi sullo sviluppo di applicazioni commerciali e così facilitare ulteriori sforzi delle imprese volti a una rapida introduzione delle tecnologie delle celle a combustibile e dell’idrogeno;
               
            
                  B.
               
               
                  considerando che il regolamento (CE) n. 521/2008 è stato modificato dal regolamento (UE) n. 1183/2011;
               
            
                  C.
               
               
                  considerando che l’impresa comune gode di autonomia finanziaria solo dal novembre 2010 e che ha redatto il suo primo bilancio annuale per un esercizio intero nel 2011;
               
            
                  D.
               
               
                  considerando che sono membri dell’impresa comune l’Unione europea, rappresentata dalla Commissione, il gruppo industriale mondiale per le nuove energie (NEW-IG) e la Comunità di ricerca (N.ERGHY);
               
            
                  E.
               
               
                  considerando che la Corte dei conti ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli circa l’affidabilità dei conti annuali dell’impresa comune per l’esercizio 2011;
               
            
                  F.
               
               
                  considerando che la Corte dei conti ha espresso un giudizio con riserva sulla legittimità e sulla regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti dell’impresa comune;
               
            
                  G.
               
               
                  considerando che il contributo massimo dell’Unione all’impresa comune per l’intero periodo è pari a 470 000 000 EUR, finanziati dalla dotazione finanziaria del settimo programma quadro di ricerca, dei quali la parte destinata ai costi amministrativi non deve eccedere i 20 000 000 EUR;
               
            
         Gestione finanziaria e di bilancio
      
      
                  1.
               
               
                  plaude all’affermazione della Corte dei conti, secondo cui i conti annuali dell’impresa comune per l’esercizio 2011 presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria della stessa al 31 dicembre 2011, nonché i risultati delle sue operazioni e i flussi di cassa per l’esercizio chiuso in tale data, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario dell’impresa comune stessa;
               
            
                  2.
               
               
                  è preoccupato che i conti annuali dell’impresa comune siano stati oggetto di un giudizio con riserva sulla legittimità e sulla regolarità delle relative operazioni da parte della Corte dei conti a causa del fatto che a settembre 2012 otto dei dodici audit ex post, quali definiti nella strategia di audit ex post adottata dal consiglio di direzione dell’impresa comune nel gennaio 2011, erano stati completati, interessando una spesa di 4 800 000 EUR (il 27 % di tutte le domande di rimborso ricevute dall’impresa comune nel 2011), e che due di essi avevano rilevato errori significativi, il più importante dei quali (764 000 EUR) è stato corretto nell’esercizio successivo;
               
            
                  3.
               
               
                  osserva inoltre che ad eccezione delle questioni descritte nei due audit, le operazioni su cui sono basati i conti annuali dell’impresa comune per l’esercizio 2011 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittime e regolari;
               
            
                  4.
               
               
                  osserva inoltre che il bilancio definitivo dell’impresa comune per l’esercizio 2011 comprendeva stanziamenti d’impegno e di pagamento pari, rispettivamente, a 117 000 000 EUR e a 60 000 000 EUR e che i tassi di esecuzione per gli stanziamenti d’impegno e di pagamento disponibili sono stati pari rispettivamente al 99,8 % e all’87,9 %; rileva che un importo di 112 000 000 EUR, corrispondente a stanziamenti d’impegno disponibili per attività operative (Titolo III del bilancio), è stato eseguito tramite un impegno globale relativo all’invito a presentare proposte del 2011;
               
            
                  5.
               
               
                  osserva con preoccupazione che la procedura di bilancio descritta nel regolamento finanziario dell’impresa comune non è stata seguita poiché la deroga, concessa dalla Commissione, che permetteva di iscrivere gli stanziamenti annullati nelle stime delle entrate e delle spese per i tre anni successivi è stata interpretata in modo erroneo; rileva che, in conseguenza del modo in cui l’impresa comune ha interpretato la procedura di bilancio, il risultato dell’esecuzione del bilancio dell’esercizio 2011 non è corretto, poiché nel calcolo non sono stati inclusi i 6 300 000 EUR in stanziamenti di pagamento riportati dal 2011 al 2012, inoltre il conto di risultato dell’esecuzione di bilancio per il 2010 non indica i 3 300 000 EUR in stanziamenti di pagamento riportati dal 2010 al 2011;
               
            
                  6.
               
               
                  esprime preoccupazione per il fatto che gli impegni globali non utilizzati del 2010, ammontanti a 10 400 000 EUR e aventi come termine ultimo di esecuzione il 31 dicembre 2011, sono stati disimpegnati nel gennaio 2012 anziché entro la fine del 2011;
               
            
                  7.
               
               
                  riconosce che gli inviti a presentare proposte organizzati nel 2008, 2009 e 2010 hanno condotto alla firma di convenzioni di sovvenzione per un totale di 183 400 000 EUR, e nel 2011 è stato indetto un quarto invito a presentare proposte ammontante a 111 600 000 EUR, che rappresentano, rispettivamente, il 41 % e il 25 % del contributo finanziario massimo dell’Unione alle attività di ricerca dell’impresa comune; osserva inoltre che nel gennaio 2012 è stato indetto un quinto invito a presentare proposte, ammontante a 79 000 000 EUR, ossia un ulteriore 18 % del contributo massimo dell’UE; fa notare i progressi nell’esecuzione del bilancio;
               
            
         Sistemi di supervisione e di controllo
      
      
                  8.
               
               
                  rileva che alla fine del 2011 i processi operativi sottostanti erano stati convalidati dal contabile, come richiesto dal regolamento finanziario dell’impresa comune, ed era stata individuata una serie di debolezze; osserva che l’impresa comune ha definito un piano d’azione volto a porre rimedio alle carenze riscontrate e che, stando all’impresa comune, la maggior parte delle azioni è stata attuata;
               
            
         Valutazione annuale del livello dei contributi in natura
      
      
                  9.
               
               
                  accoglie favorevolmente il fatto che la metodologia di valutazione del livello dei contributi in natura sia stata finalizzata ed esaminata congiuntamente dal servizio di audit interno (IAS) della Commissione e dalla struttura di audit interno (IAC) dell’impresa comune nell’aprile 2012;
               
            
                  10.
               
               
                  rileva giustamente che il livello aggregato dei contributi in natura convalidato dal contabile l’8 febbraio 2012 era di 347 600 000 EUR e che la relazione di valutazione concludeva che a tale importo dovevano essere sottratti 930 000 EUR, giacché alcuni partecipanti avevano presentato i propri costi iscritti a bilancio sulla base di un sistema per il calcolo dei costi indiretti a tasso forfettario del 60 % anziché al tasso forfettario del 20 % applicabile all’impresa comune; osserva che la relativa correzione è stata effettuata;
               
            
         Gestione della tesoreria
      
      
                  11.
               
               
                  sottolinea che a fine dicembre 2011 il saldo del conto bancario dell’impresa comune era di 9 200 000 EUR e che tra i mesi di agosto 2011 e dicembre 2011 il saldo di cassa dell’impresa comune ha fluttuato tra circa 30 000 000 EUR e 60 000 000 EUR; esorta l’impresa comune ad attuare, congiuntamente alla Commissione, tutte le misure necessarie a minimizzare i saldi di cassa detenuti sul conto fino ai livelli prescritti, nei limiti previsti dalle convenzioni di finanziamento concluse con la Commissione;
               
            
         Altre questioni in materia di gestione
      
      
                  12.
               
               
                  riconosce che nel corso del 2011 l’impresa comune ha redatto un piano di continuità operativa e ha compiuto progressi per quanto riguarda la formalizzazione delle politiche di sicurezza informatica, e nel giugno 2012 è stato adottato un piano di continuità operativa che include un piano di ripristino in caso di disastro;
               
            
                  13.
               
               
                  prende atto che il regolamento finanziario dell’impresa comune non è stato ancora modificato al fine di introdurre le disposizioni relative ai poteri del revisore interno della Commissione; osserva tuttavia che nel marzo 2011 il consiglio di direzione ha definito e approvato i rispettivi ruoli dell’IAS e dell’IAC;
               
            
                  14.
               
               
                  plaude alla firma, avvenuta in data 3 febbraio 2012, dell’accordo sulla sede, stipulato fra l’impresa comune e le autorità belghe per quanto riguarda gli uffici, i privilegi e le immunità nonché altre forme di supporto da fornire;
               
            
         Altre questioni
      
      
                  15.
               
               
                  ribadisce il suo invito alla Corte dei conti a trasmettere al Parlamento, entro scadenze ragionevoli, una relazione speciale sulle problematiche comuni dovute alla natura delle imprese comuni, che dovrebbero essere affrontate dalle imprese comuni unitamente ai loro partner, onde garantire il loro valore aggiunto e l’esecuzione efficiente dei programmi dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione; rileva altresì che detta relazione dovrebbe comprendere una valutazione dell’efficacia della costituzione e della struttura delle imprese comuni.
               
            
         (1)  GU C 6 del 10.1.2013, pag. 56.
      
         (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (3)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
      
         (4)  GU L 153 del 12.6.2008, pag. 1.
      
         (5)  GU L 302 del 19.11.2011, pag. 3.
      
         (6)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.