CELEX: 51991PC0334
Language: it
Date: 1991-09-09
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE DECIDE LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DEL DAZIO COMPENSATIVO PROVVISORIO DI FIBRE E DI FILATI DI POLIESTERI ORIGINARI DELLA TURCHIA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            C0M(91)334 def.
                                            Bruxelles, 9 settembre 1991
                                Proposta di
                     REGOLAMENTO (CEE) PEL CONSIGLIO
che decide la riscossione definitiva del dazio oonpensatlvo provvisorio
       di fibre e di filati di poliesteri originari della Turchia
                      (presentata dalla Commissione)
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1. Con II regolamento (CEE) n. 1432/91, è stato istituito un dazio
   compensativo provvisorio sulle Importazioni di fibre e di filati di
   poliesteri originari della Turchia.
2. il governo della Turchia ha offerto un impegno che la Commissione
   ha ritenuto accettabile.
3. Dall'esame del fatti è risultato che le Importazioni dei prodotti
   turchi oggetto delle sovvenzioni hanno recato grave pregiudizio
   all'industria comunitaria.
4. Di conseguenza, a norma del l'art I co lo 12, paragrafo 2 del
   regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, la Commissione
   sottopone al Consiglio un progetto di regolamento che riscuote
   definitivamente II dazio compensât Ivo prowl sor io istituito sul
   summenzionati prodotti In misura pari al dazio compensativo netto
   stabi I Ito.
5. Il Comitato consultivo, a cui è stato sottoposto il progetto di
   regolamento, non ha fatto osservazioni negative In merito.
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              REGOLAMENTO CEE n.          /91 DEL CONSIGLIO
                       del                     1991
che decide la riscossione definitiva del dazio compensativo provvisorio
       di fibre e di filati di poliesteri originari della Turchia
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto II trattato che Istituisce la Comunità economica europea,
visto II regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio
1988, relativo alla difesa contro le Importazioni oggetto di dumping o
di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica
europea*1^, In particolare l'articolo 12,
visto il protocollo aggluntlvo^2) all'accordo che crea un'associazione
tra la Comunità economica europea e la Turchia, in particolare
I'articolo 46,
vista la proposta presentata dalla Commissione, previa consultazione
del Comitato consultivo a norma del regolamento suddetto,
(1) GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
(2) GU n. L 293 del 29.12.1972, pag. 4.
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considerando quanto segue:
              A. MISURE PROVVISORIE E SEGUITO PELLA PROCEDURA
1.  La Commissione, con II regolamento (CEE) n. 1432/91* 2 ) (In seguito
    denominato "il regolamento della Commissione") ha Istituito un
    dazio compensativo provvisorio sulle Importazioni di fibre e di
    filati di poliesteri originari della Turchia.
2.  Dopo l'istituzione del dazio compensativo provvisorio, il governo
    turco, tre esportatori e un Importatore hanno comunicato per
     iscritto le loro osservazioni sulle risultanze. Il governo turco e
    un esportatore hanno chiesto e ottenuto di essere sentiti dalla
    CommI ss Ione.
3.  Le osservazioni presentate oralmente e per iscritto dalle parti
    sono state prese In considerazione e le risultanze della
    Commissione sono state opportunamente modificate per tener conto di
    tal I osservazioni.
                         B. DURATA DELLA PROCEDURA
4.  L'apertura della presente procedura è stata annunciata con un
    avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 9 febbraio 1989.
    L'Inchiesta relativa alle sovvenzioni riguardava II periodo
    compreso tra 1 1 1 * luglio 1987 e 11 31 dicembre 1988. Il periodo
    dell'Inchiesta ha superato I termini normali a causa del volume e
    della complessità dei dati Inizialmente raccolti ed esaminati.
(2) GU n. L 137 del 31.5.1991, pag. 8
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     11 governo turco ed un esportatore hanno sostenuto che la
    Commissione aveva superato I termini ragionevolmente previsti per
    concludere la procedura e che pertanto alcuni dati erano superati.
    A questo proposito il Consiglio ha constatato che, prima
    dell'Istituzione dei dazi compensativi, la Commissione ha
     lungamente esaminato con le autorità turche, senza ottenere alcun
    risultato, la possibilità di un Impegno.
     Il Consiglio conferma I motivi esposti dalla Commissione nel punto
    6 del regolamento della Commissione.
                              C. SOVVENZIONI
Generalità
5.  Nella fattispecie II Consiglio ha esaminato se era opportuno
    compensare I sistemi di sovvenzione che sono stati abrogati dopo II
    periodo dell'inchiesta.
     Il Consiglio, in considerazione degli elementi di prova forniti dal
    governo turco e dopo aver accertato che dopo l'abrogazione del
    sistemi di sovvenzione non saranno accordati ulteriori vantaggi,
    fermo restando che le sovvenzioni non vengano ripristinate, non
    ritiene necessario istituire dazi compensativi nel confronti di
    tali sistemi.
Sistemi specifici
6.  La Commissione ha Identificato undici sistemi di sovvenzioni,
    cinque dei quali sono stati considerati passibili di dazi
    compensativi.
     Il governo turco e gli esportatori hanno presentato argomentazioni
    specifiche sui seguenti sistemi.
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Esenzione dall'imposta sulle società
7.   Il governo turco e un esportatore, pur ammettendo che tale
    sovvenzione dipende dal risultati delle esportazioni, hanno
    contestato gli elementi In base ai quali la Commissione ha
    calcolato la parte della sovvenzione passibile di dazi
    compensativi. Il governo turco ha proposto di utilizzare II tasso
    di esenzione (14%) che sarà applicabile agli utili realizzati sulle
    esportazioni nel 1992, ma che entrerà in vigore soltanto nel 1993.
    Nel 1989 il sistema di esenzione dall'Imposta sulle società
    riguardava il 20% degli utili realizzati sulle esportazioni, mentre
    nel 1990 tale percentuale era del 18%. Nel 1991 la percentuale è
    scesa ulteriormente al 16%, con decorrenza dal 1992. Il governo
     turco nel 1992 ha ulteriormente ridotto II tasso di esenzione al
     14% degli utili realizzati sulle esportazioni, con effetto nel
     1993. La Commissione ha considerato che, poiché l'attuale onere per
     il governo turco e I vantaggi a favore delle società interessate
    dipendevano dagli utili realizzati dalle società stesse nel 1990,
    per calcolare la parte della sovvenzione passibile di dazi
    compensativi dovrebbe essere utilizzato II tasso di esenzione del
     18% applicabile nel 1991. Nell'attuale fase della procedura non si
    giustificherebbe una valutazione anticipata dell'ulteriore
    riduzione degli oneri e dei vantaggi del sistema nei prossimi anni.
     Il Consiglio ha confermato tale risultanza.
Mutui a tasso agevolato a sostegno degli investimenti
8.   Il governo turco e un esportatore hanno affermato che tale sistema
    è stato abrogato nel gennaio 1990. Poiché sono stati forniti
    adeguati elementi di prova, che sono stati considerati accettabili
    dal Consiglio, tale sistema non é più considerato passibile di dazi
    compensativi.
Premio di Incentivo
9.   Il governo turco e un esportatore hanno affermato che tale sistema
    è stato abrogato nel novembre 1989. A parte II fatto che la
    Commissione non era stata informata dell'abolizione del sistema al
    momento dell'istituzione del dazi compensativi provvisori, l
    vantaggi effettivi ricevuti dalle società nell'ambito del sistema
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    erano trascurabili e pertanto non hanno avuto e non avranno alcuna
     Incidenza sul dazi, li Consiglio non ha tenuto conto dei vantaggi
    di tale sistema.
Incentivi agli Investimenti
10. Il governo turco e un esportatore hanno sostenuto che, per tale
    sistema, cosi come per l'esenzione dal dazi doganali, la
    Commissione aveva utilizzato un periodo di ammortamento che non
    corrispondeva al normale periodo di ammortamento in Turchia. Le
    parti hanno sostenuto che II normale periodo di ammortamento in
    Turchia é compreso tra 8 e 10 anni, a scelta delle società.
11. A questo proposito la Commissione ha elaborato le sue risultanze In
    base alle informazioni ottenute durante le Inchieste In loco, dalle
    quali risultava che il normale periodo di ammortamento
    nell'industria in questione era di quattro anni.
12. Un esportatore turco ha inoltre rilevato che se I vantaggi ricevuti
    nell'ambito del sistema fossero stati valutati unicamente in base
    agli investimenti nel settore delle fibre e del filati di
    poliesteri, invece che rispetto agli Investimenti globali,
     l'Importo della sovvenzione sarebbe risultato inferiore. Poiché
     l'esportatore non é stato in grado di quantificare in modo
    soddisfacente l'importo della sovvenzione relativa unicamente agii
     Investimenti nel settore delle fibre e del filati di poliesteri, I
    calcoli della Commissione sono stati effettuati in base agli
    elementi di prova attendibili forniti dalla società Interessata,
    vale a dire tutti gli investimenti che beneficiavano del sistema.
    In tali circostanze II Consiglio ha confermato tutti I metodi
    utilizzati dalla Commissione per calcolare l'importo della
    sovvenzione che, nell'ambito del presente sistema, é passibile di
    dazi compensativi.
Esenzione da dazi doganali
13. Il governo turco e un esportatore hanno affermato che l'aliquota
    del dazio doganale sul quale si chiede l'esenzione ò passata dal
    30% al 5% nel novembre 1989 e hanno fornito sufficienti elementi di
    prova a sostegno. Il Consiglio ha tenuto conto di tale elemento al
    fini del calcolo dell'Importo della sovvenzione che é passibile di
    dazi compensât ivi.
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Altri sistemi
14. il Consiglio ha confermato le risultanze della Commissione secondo
     le quali non era opportuno prendere misure nei confronti del fondo
    di sostegno all'impiego delle risorse (punto 9 del regolamento
    della Commissione) e della riduzione di Imposte indirette (punto 10
    e 11), In quanto questi due sistemi sono stati abrogati prima della
    fine del periodo dell'Inchiesta, nonché nel confronti del fondo di
    sostegno e di stabilizzazione del prezzi (punto 17), poiché I
    prodotti In questione non possono beneficiare dei contributi e del
    mutui a tasso agevolato per la fase operativa (punto 2 9 ) , in quanto
     I vantaggi ottenuti nell'ambito di tale sistema sono trascurabili.
                              P. SPECIFICITÀ
15. Il governo turco e un esportatore hanno Inoltre sostenuto che le
    sovvenzioni Interne possono esser passibili di dazi compensativi
    unicamente se sono state accordate in modo specifico all'industria
    beneficiarla, il governo turco ha affermato che tutte le
    sovvenzioni interne che la Commissione aveva ritenuto passibili di
    dazi compensativi sono state accordate nell'ambito di sistemi
    generalmente accessibili.
16. il Consiglio ha constatato che, per beneficiare di una sovvenzione
     interna In Turchia, le società devono ottenere un certificato di
     incentivi dall'ente pubblico della programmazione, il quale, per
     agevolare le procedure di decisione, ha redatto un elenco delle
     Industrie che sono escluse dal sistemi di Incentivi interni. L'ente
     pubblico della programmazione effettua inoltre, per ciascun caso,
     le analisi delle singole domande relative agli investimenti, che
    normalmente sono accompagnate da uno studio di fattibilità e in
    seguito decide In merito all'opportunità di accordare alla società
    richiedente una delle sovvenzioni Interne previste dal sistema.
     In tali circostanze sussistono motivi sufficienti per ritenere che
     l'assegnazione delle sovvenzioni in questione non sia effettuata
    secondo criteri neutrali e obiettivi. La Commissione ha chiesto
    alle autorità turche di presentare elementi di prova conclusivi In
    merito alla generale disponibilità delle sovvenzioni, che tuttavia
    non sono stati forniti.
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     In tall circostanze il Consiglio condivide l'opinione della
    Commissione, secondo la quale il sistema turco non permette alle
    società richiedenti di ottenere automaticamente le sovvenzioni
    chieste, qualora siano soddisfatti tutti I criteri.
17. Alla luce di tali elementi, Il Consiglio non può accettare le
    affermazioni delle parti, secondo le quali I sistemi di sovvenzione
    sono generalmente disponibili. Il Consiglio ha pertanto ritenuto
    che le sovvenzioni siano accordate in base a criteri specifici.
18. Ê stato inoltre accertato che anche le sovvenzioni che sono state
    assegnate in funzione della fase di sviluppo della regione nella
    quale é situata la società beneficiarla sono state concesse in base
    a criteri specifici e sempre nelle regioni più sviluppate della
    Turchia.
19. Appare pertanto evidente che tali sovvenzioni non sono generalmente
    disponibili per essere ripartite tra le società, né tra le regioni,
    per le quali sono state fissate diverse percentuali secondo la fase
    di sviluppo della regione stessa. Il Consiglio ha quindi ritenuto
    che tali sovvenzioni giustifichino l'applicazione di dazi
    compensativi.
                E. IMPORTO COMPLESSIVO DELLE SOVVENZIONI
20. Gli importi complessivi delle sovvenzioni passibili di dazi
    compensativi accertate dal Consiglio sono l seguenti:
    SASA                                    9,99%
    SOMMEZ FILAMENT                         9,13%
    SOMMEZ ASF                              9,35%
    SIFAS                                   9,39%
    POLYLEN                                 8,79%
    POLYTEKS                               10,16%
    I singoli importi delle sovvenzioni passibili di dazi compensativi
    accertate per ciascun sistema sono stati comunicati alle società
    Interessate e non sono pubblicati per tutelarne II carattere
    riservato.
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                             F. PREGIUDIZIO
21. Nel regolamento che Istituisce il dazio provvisorio la Commissione
    aveva accertato che la procedura riguardava quattro prodotti e che
    l'industria comunitaria fabbricava I prodotti slmili. Per quanto
    riguarda la valutazione degli effetti delle importazioni oggetto di
    sovvenzioni, é stato sostenuto tuttavia che le fibre e I filati di
    poliesteri esportati dalle società turche e quelli del produttori
    comunitari non erano prodotti slmili a causa di differenze
    qualitative. Tali Importazioni non avrebbero pertanto provocato
    sostanziale pregiudizio all'industria comunitaria del prodotti
    simili. Nel regolamento la Commissione non ha accolto tali
    argomentazioni, in quanto le eventuali differenze qualitative tra I
    prodotti turchi e quelli comunitari non erano sufficientemente
    rilevanti da giustificare una netta distinzione tra I prodotti.
    Tale conclusione é stata ulteriormente confermata dall'analogia
    delle applicazioni del prodotti.
22. Il Consiglio ha confermato che nella fattispecie le caratteristiche
    fisiche di base e le applicazioni dei prodotti esportati dalla
    Turchia e di quelli comunitari erano Identiche. GII utilizzatori
    finali sono inoltre gli stessi e l'unico elemento decisivo di
    differenziazione tra I prodotti importati e quelli comunitari é
    costituito dai prezzi. Poiché tuttavia i prezzi sono ampiamente
    Influenzati dalla sovvenzioni accordate dal governo turco, non
    esiste un elemento di distinzione chiaro e decisivo tra i prodotti.
23. Il Consiglio conferma pertanto le risultanze della Commissione
    secondo le quali I prodotti dell'industria comunitaria sono slmili
    al prodotti importati oggetto di sovvenzioni.
24. Nelle risultanze provvisorie la Commissione ha concluso che
    l'Industria comunitaria delle fibre e del filati ha subito un
    pregiudizio sostanziale a causa delle Importazioni oggetto di
    sovvenzioni dalla Turchia.
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25. Le risultanze in materia di pregiudizio sono state elaborate
    essenzialmente in base al seguenti elementi.
    Riguardo al volume delle Importazioni oggetto di sovvenzioni, nel
    regolamento la Commissione ha stabilito che le Importazioni di
    filati sono passate da 203 t nel 1984 a 13 315 t nel 1988, con un
    incremento della corrispondente quota di mercato dallo 0% al 5%,
    mentre la quota di mercato relativa alle fibre oscillava intorno al
    4% e nel 1988 era del 3,3%. A questo proposito occorre ricordare
    che nel giugno 1988 sono stati istituiti dazi antidumping
    provvisori ( 3 ) sulle importazioni della maggior parte dei prodotti
    Interessati, che probabilmente hanno inciso sul volume delle
    Importazioni. Non sono state presentate osservazioni a questo
    proposito.
26. Tra II 1984 e il 1988 la quota di mercato dell'industria
    comunitaria relativa alle fibre é scesa dal 79% al 75%, mentre
    nello stesso periodo la quota di mercato relativa al filati é
    passata dai I'81% al 69,8%. Tra II 1985 e il periodo dell'Inchiesta
    I prezzi hanno subito una rilevante diminuzione, con margini pari
    al 5% per i filati testurIzzatI, al 12% per I filati di filamenti
    di poliesteri, al 20% per le fibre e al 26% per i filati
    parzialmente orientati.
    Ê stato inoltre accertato che nel 1988 la maggior parte
    dell'industria comunitaria ha subito gravi perdite, che In alcuni
    casi hanno raggiunto il 26% per le fibre e II 15% per i filati.
27. li Consiglio conferma pertanto le risultanze delia Commissione
    esposte nei punti 50-53 del regolamento.
28. La Commissione ha Inoltre accertato che nel periodo dell'Inchiesta
    I prezzi applicati nella Comunità per i prodotti importati dalla
    Turchia erano mediamente inferiori al prezzi corrispondenti del
    prodotti comunitari, con le seguenti percentuali: 18%-22% per le
    fibre, 65% per i filati di filamenti di poliesteri, 30% per i
    filati parzialmente orientati e 25%-43% per I filati testurIzzati.
(3) Dazio provvisorio: GU n. L 151 del 17.6.1988, pagg. 39 e 47.
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29. A questo proposito II governo turco e un esportatore hanno
    sostenuto che I margini di sottoquotazione non erano corretti,
    poiché non erano stati effettuati adeguamenti dei prezzi dei
    prodotti turchi per tener conto delle pretese differenze nelle
    caratteristiche fisiche tra I prodotti turchi e quelli comunitari.
     Il governo turco e l'esportatore interessato non hanno tuttavia
    presentato elementi sufficienti per dimostrare gli effetti sul
    prezzi delle differenze qualitative addotte. La richiesta è stata
    pertanto respinta.
30. Occorre Inoltre ricordare che, anche se le differenze addotte
    dovessero avere un'incidenza sui prezzi e di conseguenza sulla
    comparabilità dei prodotti, tale Incidenza non potrebbe comunque
    compensare gli elevati margini di sottoquotazione accertati e
    verificati dalla Commissione. Il Consiglio ha pertanto confermato
     l'analisi della Commissione in materia di sottoquotazione del
    prezzi.
Conclusione
31. Alla luce delle risultanze della Commissione di cui al punto 53 del
    regolamento e degli elementi suddetti, Il Consiglio ha confermato
    che gli esportatori turchi avevano sensibilmente aumentato la
    propria quota di mercato facendo ricorso alla sottoquotazione dei
    prezzi e che l'Industria comunitaria ha subito un pregiudizio
    sostanziale.
                        G. CAUSA PEL PREGIUDIZIO
32. Come risulta dal punto 54 del regolamento della Commissione, I
    mercati In questione sono estremamente trasparenti e sensibili al
    prezzo. La considerevole sottoquotazione del prezzi del prodotti
    esportati dalla Turchia, che in gran parte era attribuibile al
    rilevante margine di sovvenzione, ha indubbiamente influenzato I
    prezzi dell'Industria comunitaria.
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    A questo proposito II governo turco ha sostenuto che, con una quota
    di mercato ridotta, le esportazioni turche non potevano avere
    effetti negativi sul prezzi dell'industria comunitaria. Nel mercato
    in questione, tuttavia, dove opera un numero ristretto di fornitori
    e dove la situazione del prezzi é trasparente, I bassi prezzi
    applicati dagli esportatori che hanno una quota di mercato
    relativamente limitata possono Incidere sensibilmente sul livello
    generale dei prezzi, e indurre I produttori comunitari ad adeguarsi
    a scapito della redditività.
33. É stato inoltre sostenuto che la depressione del prezzi, che in
    quanto tale non é contestata, era stata provocata principalmente
    dal calo del costi delle materie prime, il Consiglio ha tuttavia
    ritenuto che gli eventuali effetti della diminuzione del costo
    delle materie prime non spieghino il fatto che l'industria
    comunitaria non abbia potuto ottenere prezzi di vendita
    remunerativi. La sottoquotazlone dei prezzi dei prodotti importati
    oggetto di sovvenzioni ha quindi intensificato la tendenza in atto,
    provocando un calo dei prezzi superiore a quello che si sarebbe
    normalmente verificato in seguito alla riduzione del costi.
34. Il governo turco e un esportatore hanno sostenuto che II
    pregiudizio sostanziale subito dall'Industria comunitaria é stato
    provocato da altri fattori, quali le importazioni oggetto di
    dumping da diversi paesi nel confronti del quali sono in vigore
    dazi antidumping, oppure dal bassi prezzi di Importazioni non
    oggetto di dumping.
    A questo proposito II Consiglio era consapevole di aver Istituito
    dazi antidumping sulle importazioni di tre del prodotti oggetto
    del I'Inchiesta origlnari di diversi paesi. L'obiettivo di tali
    misure era l'eliminazione del pregiudizio provocato dalle pratiche
    di dumping. Tuttavia, a parte II fatto che le risultanze delle
    procedure antidumping si riferivano a un diverso periodo di
    riferimento, nella maggior parte dei casi i dazi antidumping
    relativi alle società e al prodotti turchi erano stati determinati
    in base ai margini di dumping accertati per la Turchia e non
    eliminavano completamente il pregiudizio. Le sovvenzioni a favore
    del prodotti Importati hanno quindi provocato un pregiudizio
    supplementare all'Industria comunitaria, che non é stato eliminato
    dalle misure antidumping.
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    In effetti l'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 2423/88 non
    prevede che si possa determinare II pregiudizio unicamente se le
    sovvenzioni sono l'unica o la principale causa del pregiudizio
    subito dall'Industria. Pertanto II pregiudizio provocato dalle
    sovvenzioni può giustificare l'imposizione di misure di difesa,
    anche se rientra nell'ambito di un pregiudizio più ampio dovuto
    anche ad altri fattori. Nel caso In esame è già emerso
    dall'Inchiesta che, nonostante le misure antidumping adottate, la
    situazione dell'Industria comunitaria é tuttora precaria e che le
    misure nel confronti delle importazioni oggetto di dumping non
    hanno eliminato interamente II pregiudizio dovuto a pratiche sleali
    di determinazione dei prezzi.
35. Le autorità turche hanno affermato che le difficoltà Incontrate
    dall'Industria comunitaria erano dovute essenzialmente a problemi
    strutturali di base.
36. Il Consiglio riconosce che l'Industria comunitaria ha dovuto
    affrontare In passato gravi difficoltà economiche. Per superare
    tali problemi i produttori comunitari hanno attuato diverse misure
    di ristrutturazione, grazie alle quali hanno ottenuto migliori
    risultati. Il processo di ristrutturazione dell'Industria
    comunitaria ò tuttavia ora minacciato da pratiche sleali di
    determinazione dei prezzi relative alle importazioni da diversi
    paesi, come risulta dalle cifre sulla redditività Indicate nel
    punto 52 del regolamento della Commissione. Il Consiglio ritiene
    pertanto che non sia corretto attribuire alle difficoltà
    strutturali il pregiudizio effettivamente provocato da pratiche
    sleali.
37. Il governo turco ha sostenuto Inoltre che, poiché gli effetti delle
    Importazioni in dumping dalla Turchia sono stati considerati
    cumulativamente con quelli delle Importazioni oggetto di dumping da
    altri cinque paesi, al fine della valutazione del pregiudizio nelle
    procedure antidumping, nella presente procedura antisovvenzioni il
    Consiglio non avrebbe la possibilità di determinare se le
    Importazioni oggetto di sovvenzioni dalla Turchia abbiano provocato
    pregiudizio.
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38. Tuttavia, per I motivi esposti nel punti 56-58 del regolamento
     della Commissione e alla luce di quanto precede, Il Consiglio
     conferma che le Importazioni oggetto di sovvenzioni dalla Turchia
     hanno provocato pregiudizio sostanziale all'Industria comunitaria.
                        H. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
39. Nei punti 59-63 del regolamento la Commissione ha indicato I motivi
     per I quali nell'interesse della Comunità era opportuno intervenire
     per evitare il pregiudizio nel corso della procedura. Il Consiglio
     ritiene valide tali argomentazioni.
     Un esportatore e II governo turco hanno tuttavia sostenuto che
      l'imposizione del dazi eliminerebbe la concorrenza tra I prezzi sul
     mercato comunitario, con risultati contrari all'Interesse della
     Comunità.
40. A questo proposito II Consiglio ribadisce che l'obiettivo del dazi
     compensativi ò di ripristinare un'equa situazione di concorrenza e
     che pertanto é necessario eliminare gli effetti delle sovvenzioni
     sulle Importazioni, affinché l'Industria comunitaria sia nuovamente
     soggetta alla concorrenza leale, anche da parte delle esportazioni
     delle società turche, sul mercato comunitario. Il Consiglio ha
     quindi confermato le risultanze della Commissione In materia di
      Interesse della Comunità.
   I. PROTOCOLLO ADDIZIONALE ALL'ACCORDO DI ASSOCIAZIONE CEE - TURCHIA
41. Il governo turco ha Inoltre affermato che la Commissione, con
      l'Istituzione di dazi a norma del regolamento (CEE) n. 2423/88, non
     ha utilizzato uno strumento adeguato nel confronti del sistemi di
     sovvenzione turchi, in quanto esistono norme specifiche In
     conformità del protocollo addizionale all'accordo di associazione
     CEE - Turchia del 23 novembre 1970.
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42. A norma dell'articolo 43, paragrafo 2 del protocollo addizionale,
    secondo il quale la Turchia può essere considerata nella situazione
    prevista all'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) del trattato CEE,
    tali aiuti sono considerati compatibili con II buon funzionamento
    dell'associazione unicamente se non alterano le condizioni degli
    scambi in misura contrarla all'interesse comune delle parti
    contraenti.
     Il governo turco riteneva pertanto di poter accordare tali
    sovvenzioni al sensi dell'articolo 43, paragrafo 2.
43. Il Consiglio ha tuttavia considerato che le risultanze della
    Commissione in materia di pregiudizio e di causa del pregiudizio
    sono corrette e ha confermato che, con le sovvenzioni delle
     Importazioni dalla Turchia, le condizioni degli scambi sono state
    alterate In misura contraria all'interesse comune delle parti
    contraentI.
44. In conformità dell'articolo 45 del protocollo addizionale la
    Comunità ha sottoposto all'esame del Consiglio di associazione i
    dazi compensativi che intendeva riscuotere definitivamente sulle
     Importazioni di fibre e di filati dalla Turchia, in mancanza
    tuttavia di decisioni del Consiglio di associazione ai sensi
    dell'articolo 45, la Comunità, a norma dell'articolo 46 del
    protocollo addizionale, può inoltre adottare le misure di
    salvaguardia che ritiene necessarie per ovviare alle difficoltà
    risultanti dalla mancanza di decisioni del Consiglio di
    associazione.
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       J. CODICE GATT DELLE SOVVENZIONI - PAESI IN VIA DI SVILUPPO
45. Il governo turco ha sostenuto inoltre che, contrariamente a quanto
    risulta nel punti 36 e 37 del regolamento della Commissione, sono
    state violate le disposizioni dell'articolo 14 dell'accordo
    sull'Interpretazione e sull'applicazione degli articoli VI, XVI e
    XXIII dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio
    (Codice GATT delle sovvenzioni).
46. In materia di sovvenzioni Interne le disposizioni speciali per I
    paesi In via di sviluppo (articolo 14 del Codice delle sovvenzioni)
    non vietano tuttavia ad un altro firmatario di applicare le leggi
    nazionali In materia di dazi compensativi, qualora le esportazioni
    oggetto di sovvenzioni da un paese In via di sviiuppo provochino un
    danno al settore produttivo nazionale (articolo 14, paragrafo 7 del
    Cod i ce GATT de 11 e sovvenz i on i).
     Inoltre, per quanto riguarda le sovvenzioni all'esportazione, il
    Consiglio ha rilevato che a questo proposito la Turchia, nel
    confronti dei firmatari del Codice GATT delle sovvenzioni (articolo
    14, paragrafi 5 e 6 ) , aveva assunto l'impegno di ridurre
    gradualmente le proprie sovvenzioni alle esportazioni entro il
    1989. La Turchia non ha rispettato tale Impegno.
47. Il Consiglio ritiene che la Comunità possa applicare dazi
    compensativi in conformità del Codice GATT delle sovvenzioni.
                          K. MARGINE DI PREGIUDIZIO
48. La Commissione ha calcolato l'Importo del dazio necessario per
    eliminare II pregiudizio confrontando, per ciascuno del quattro
    prodotti, I prezzi del prodotti turchi nella Comunità durante II
    periodo dell'Inchiesta con un prezzo traguardo dell'Industria
    comunitaria calcolato in base al costi medi di produzione di
    ciascun prodotto del produttori comunitari più rappresentativi, ai
    quali é stato aggiunto un adeguato margine di profitto (6% per le
    fibre e 7% per i filati). Le differenze tra i due prezzi
    costituiscono l'Importo del quale i prezzi del prodotti turchi
    dovrebbero aumentare alla frontiera comunitaria per eliminare II
    pregiudizio causato dalle importazioni oggetto di sovvenzione.
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     Il governo turco e un esportatore hanno affermato che per calcolare
     il margine di pregiudizio, sarebbe più realistico applicare al
    produttori comunitari un margine di profitto del 3%. Non sono stati
    tuttavia forniti elementi che giustifichino l'utilizzazione di tale
    margine. Il Consiglio osserva che la Commissione ha determinato il
    margine di profitto In base al margine medio dei produttori
    comunitari nel 1985 e nel 1986, poiché in tale periodo le
    conseguenze negative delle Importazioni oggetto di dumping da paesi
    terzi sul produttori della Comunità erano ancora limitate.
    Il Consiglio ha pertanto confermato I criteri in base ai quali é
    stato scelto II margine di profitto utilizzato nel caso in esame e
    ha quindi confermato le risultanze della Commissione di cui ai
    punti 64 e 65 del regolamento.
                                L. IMPEGNO
49. Le parti sono state Informate dei principali fatti e considerazioni
     In base al quali si Intendeva raccomandare l'Istituzione di dazi
    definitivi e la riscossione definitiva degli Importi garantiti a
    titolo di dazio provvisorio, il governo turco ha successivamente
    offerto un Impegno che é stato considerato accettabile.
    Tale Impegno riguarda la graduale abolizione della principale
    sovvenzione all'esportazione (l'esenzione dell'imposta sulle
    società), che eliminerà II pregiudizio sostanziale provocato dalle
    sovvenzIon I turche.
    Previa consultazione del Comitato consultativo, l'Impegno é stato
    accettato con la decisione 91/.../CEE della Commissione* 3 *. Il
    Consiglio ha inoltre rilevato che l'inchiesta relativa al caso in
    esame é stata chiusa.
(3) Cfr. pagina ... della presente Gazzetta ufficiale.
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50. Poiché una parte delle aliquote dei dazi definitivi sarebbe stata
    sospesa in considerazione del dazi antidumping Istituiti dal
    regolamento (CEE) n. 3905/88* 1 ) e dal regolamento (CEE)
    n. 3946/99(2), sarebbero stati Istituiti unicamente I dazi
    compensativi definitivi netti elencati all'articolo 1 del presente
    regolamento.
         M. CUMULO DEI DAZI ANTIDUMPING E DEI DAZI COMPENSATIVI
51. Nei punti 67-70 del regolamento della Commissione, é stata
    esaminata l'opportunità di cumulare i dazi antidumping e I dazi
    compensativi, ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 9 del
    regolamento (CEE) n. 2423/88 e dell'articolo IV, paragrafo 5 del
    GATT.
52. Il Consigilo ha accettato l'argomentazione della Commissione
    esposta nei punti 67-70 del regolamento suddetto e ha confermato
    che l'articolo 13, paragrafo 9 non esclude l'istituzione di dazi
    compensativi, oltre al dazi antidumping, nel confronti delle
    sovvenzioni Interne accertate, nonché delle sovvenzioni
    all'esportazione che non possono aver Inciso sul dazio
    antidumping, In quanto le società in questione ne hanno
    beneficiato soltanto dopo l'Istituzione del dazi antidumping.
53. Nel periodo in cui sono In vigore I dazi antidumping, la parte del
    dazio compensativo che corrisponde alle sovvenzioni
    all'esportazione che hanno inciso sul margine di dumping deve
    essere istituita unicamente nella misura In cui supera il dazio
    antidumping.
(1) GU n. L 347 del 16.12.1988, pag. 10.
(2) GU n. L 348 del 17.12.1988, pag. 49.
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                    N. RISCOSSIONE PEI PAZ! PROVVISORI
54. In considerazione del Iive I lo di sovvenzioni definitivamente
    accertato e della gravità del pregiudizio subito dall'Industria
    comunitaria, Il Consiglio ha considerato necessario che gli import
    riscossi a titolo di dazi compensativi provvisori siano riscossi
    definitivamente sino all'importo del dazio compensativo netto
     Istituito (articolo 1 del presente regolamento).
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                Articolo 1
Gli Impianti riscossi o garantiti a titolo di dazio compensativo
provvisorio In conformità del regolamento (CEE) n. 1432/91 sono
riscossi sino alle seguenti aliquote del dazio.
(I)      Fibre di poliesteri            -3,19%
         (Codice addizionale TARIC 8527)
         Alla società sotto Indicata si applica II seguente dazio.
         Sonmez Filament               - 0,58%
         (Codice addizionale TARIC 8526)
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(li)    Filati di filamenti testurizzatl di poliesteri   - 1,98%
        (Codice addizionale TARIC 8532)
        Alle società sotto Indicate si applicano I seguenti dazi:
        SASA                          - 1,31%
        (Codice addizionale TARIC 8531)
        Sonmez Filament               - 0,58%
        (Codice addizionale TARIC 8530)
        Sonmez ASF                    - 0,58%
        (Codice addizionale TARIC 8529)
        Polyteks                      - 1,48%
        (Codice addizionale TARIC 8528)
(ili)   Filati di filamenti di poliesteri  -9,99%
        (Codice addizionale TARIC 8534)
        È esente dal dazio la seguente società:
        Sonmez FI lament
        (Codice addizionale TARIC 8533)
(iv)    Filati di poliesteri parzialmente or tentati  -7,29%
        (Codice addizionale TARIC 8536)
        È esente dal dazio la seguente società:
        Sonmez ASF
        (Codice addizionale TARIC 8535)
Gli importi riscossi o garantiti a titolo provvisorio che non sono
coperti dalle aliquote sopra elencate sono svincolati.
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                              Articolo 2
Il presente regolamento entra In vigore II giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento é obbligatorio In tutti I suoi elementi e
direttamente applicabile In ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                     Per II Consiglio
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(91)334def.
                                                          DOCUMENTI
rr                                                                              02
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-385-IT-C
                                                             ISBN 92-77-75627-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo