CELEX: C2000/211/21
Language: it
Date: 2000-07-22 00:00:00
Title: Causa C-207/00: Ricorso del 25 maggio 2000 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 211/12                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             22.7.2000
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                      art. 141 CE; in caso affermativo, se il principio di parità
                                                                                 delle retribuzioni sia stato travisato dalle disposizioni
— constatare e dichiarare che la Repubblica italiana è venuta                    dell’art. L. 24-1-3o del codice delle pensioni civili e militari
     meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù della                        di quiescenza;
     direttiva 89/552/CEE (1) in quanto lasciando in applicazio-
     ne l’art. 8 della legge 223/90 ai contratti stipulati anterior-        2) Nel caso in cui non si applichi l’art. 119 del Trattato CE, se
     mente al 28 febbraio 1998, non ha recepito l’art. 11,                       le disposizioni della direttiva 19 dicembre 1978,
     paragrafo 3 della direttiva 89/552/CEE del Consiglio relati-                79/7/CEE (1), ostino a che la Francia mantenga in vigore
     va al coordinamento di determinate disposizioni legislative,                disposizioni come quelle di cui all’art. L. 24-1-3o del codice
     regolamentari e amministrative degli Stati membri concer-                   delle pensioni civili e militari di quiescenza.
     nenti l’esercizio delle attività televisive.
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese                (1) Direttiva 79/7/CEE del Consiglio, dei 19 dicembre 1978, relativa
     processuali.                                                               alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra
                                                                                gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale (GU L 6 del
                                                                                10.1.1979, pag. 24).
Motivi e principali argomenti
Per quanto riguarda il recepimento dei paragrafi 2 e 3 del-
l’art. 11 della direttiva 89/552/CEE, se, in linea di principio,
l’art. 3, paragrafi 2 e 3 della legge n. 122/98 recepisce le
disposizioni in questione, la deroga prevista dall’ultima frase
dello stesso paragrafo 3 dell’articolo 3, il quale stabilisce che le
nuove disposizioni relative alle interruzioni pubblicitarie non
si applicano ai programmi i cui diritti di utilizzazione sono               Ricorso del 25 maggio 2000 contro la Repubblica italiana,
stati acquisiti prima del 28 febbraio 1998, lascia in vigore,                 presentato dalla Commissione delle Comunità europee
unicamente per questi contratti, l’art. 8 della legge n. 223/90.
Sotto questo profilo quindi la legislazione italiana non ha                                           (Causa C-207/00)
trasposto l’art. 11.2 della direttiva e non ha correttamente
recepito l’art. 11.3 della stessa ancorché limitatamente ai
contratti stipulati anteriormente al 28 febbraio 1998.                                                 (2000/C 211/21)
(1) GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23.                                       Il 25 maggio 2000, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dalla Sig.ra Karen Banks, consigliere giuridico, e
                                                                            dalla Sig.ra Laura Pignataro, membro del servizio giuridico, in
                                                                            qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il Sig. Carlos
                                                                            Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo,
                                                                            ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                            un ricorso contro la Repubblica italiana.
Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Tribu-
nal administratif di Châlons en Champagne (Seconda                          La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Sezione) con sentenza 25 aprile 2000, nella causa Henri
Mouflin contro rettore dell’Accademia di Reims — Parte                      — constatare che la Repubblica italiana, non adottando le
interveniente: Syndicat général de l’Education Nationale                         disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
        et de la Recherche publique CFDT della Marna                             necessarie per conformarsi alle disposizioni della direttiva
                                                                                 97/36/CE (1) del Parlamento e del Consiglio del 30 giugno
                          (Causa C-206/00)                                       1997 che modifica la direttiva 89/552/CEE (2) del Consiglio
                                                                                 relativa al coordinamento di determinate disposizioni
                                                                                 legislative, regolamentari e amministrative degli Stati mem-
                           (2000/C 211/20)                                       bri concernenti l’esercizio delle attività televisive e più
                                                                                 precisamente a quelle dell’art. 1.1) che modifica l’art. 1
Con sentenza 25 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria della                   della direttiva 89/552/CEE lett. c); dell’art. 1.2) che sostitui-
Corte il 25 maggio 2000, nella causa Henri Mouflin contro                        sce l’art. 2 della direttiva 89/552/CEE ad eccezione dei suoi
rettore dell’Accademia di Reims — Parte interveniente: Syndi-                    par. 3. 4. 5 e 6.; dell’art. 1.3) che inserisce l’art. 2 bis nella
cat général de l’Education Nationale et de la Recherche                          direttiva 89/552/CEE; dell’art. 1.4) che introduce l’art. 3 bis
publique CFDT della Marna, il Tribunal administratif di                          par. 3 nella direttiva 89/552/CEE; dell’art. 1.12) che sosti-
Châlons en Champagne (Seconda Sezione) ha sottoposto alla                        tuisce l’art. 10 della direttiva 89/552/CEE, ad eccezione
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                  del suo par. 2; dell’art. 1.14) che modifica l’art. 12 frase
pregiudiziali:                                                                   introduttiva della direttiva 89/552/CEE; dell’art. 1.15) che
                                                                                 sostituisce l’art. 13 della direttiva 89/552/CEE e infine
1) Se le pensioni erogate dal regime francese di quiescenza dei                  dell’art. 1.18) che aggiunge un paragrafo 2 all’art. 16 alla
     pubblici dipendenti rientrino nel novero delle retribuzioni                 direttiva 89/552/CEE, è venuta meno agli obblighi ad essa
     contemplate dall’art. 119 del Trattato CE, divenuto                         incombenti ai sensi di tale direttiva;
 ---pagebreak--- 22.7.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 211/13
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese              2) condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
     processuali.
                                                                          Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
                                                                          Ai sensi dell’art. 249, quarto comma, CE, la decisione 8 luglio
Ai sensi dell’art. 249, terzo comma, del Trattato CE, le direttive        1999 della Commissione è obbligatoria in tutti i suoi elementi
vincolano gli Stati membri destinatari per quanto riguarda il             per la Repubblica federale di Germania, soggetto destinatario
risultato da raggiungere. Ai sensi dell’articolo 10, primo com-           della stessa, e deve essere direttamente applicata. In concreto,
ma, del medesimo Trattato, gli Stati membri adottano tutte le             dal 4 agosto 1999 la Repubblica Federale, tedesca è obbligata,
misure di carattere generale o particolare atte ad assicurare             ai sensi dell’art. 2 della decisione, ad adottare tutti i provvedi-
l’esecuzione degli obblighi derivanti da tale Trattato ovvero             menti necessari per sopprimere l’aiuto illegittimamente contes-
determinati dagli atti delle istituzioni delle Comunità.                  so e recuperare i relativi importi dal beneficiario. Ai sensi
                                                                          dell’art. 3 della decisione, la Repubblica federale di Germania
La Commissione constata che, a tutt’oggi, malgrado la scaden-             deve comunicare alla Commissione entro due mesi dalla
za dei termini previsti, la Repubblica italiana non ha adottato           notifica della decisione stessa i provvedimenti adottati per
le norme interne di adeguamento alle disposizioni della                   ottemperare a quest’ultima. In base all’art. 242 CE, i ricorsi
direttiva 97/36/CE e deve quindi ritenere che la Repubblica               proposti contro la decisione (1) non hanno effetto sospensivo;
italiana è venuta meno agli obblighi che le icombono ai sensi             una richiesta di sospensione, possibile in base alla norma sopra
dell’articolo 2 della detta direttiva.                                    citata, non è stata presentata. Le proposte finora avanzate dal
                                                                          governo tedesco ai fini dell’attuazione della decisione non
                                                                          sono state ritenute accettabili dalla Commissione. Anche la
(1) GU L 202, del 30.7.1997, pag. 60.                                     restituzione effettiva dell’aiuto corrisposto non è avvenuta
(2) GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23.                                     entro l’ultimo termine concesso.
                                                                          (1) dalla Repubblica Federale Tedesca (causa C-376/99), dalla
                                                                              Westdeutsche Landesbank Girozentrale (causa T- 228/99) e dal
                                                                              Land Nordrhein-Westfalen (causa T-233/99).
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il
                          25 maggio 2000
                         (Causa C-209/00)
                                                                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal
                          (2000/C 211/22)                                 du travail di Mons (Seconda Sezione) con sentenza
                                                                          24 maggio 2000, nella causa Salvatore Stallone contro
                                                                                              Office national de l’emploi
Il 25 maggio 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Francisco Santaolalla, consulente
giuridico principale, e dal Dr. Klaus-Dieter Borchardt, membro                                     (Causa C-212/00)
del servizio giuridico della Commissione, con domicilio eletto
in Lussemburgo, presso l’ufficio del signor Carlos Gómez de la                                     (2000/C 211/23)
Cruz, membro del medesimo servizio giuridico, Centro
Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-              Con sentenza 24 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria
blica federale di Germania.                                               della Corte il 30 maggio 2000, nella causa Salvatore Stallone
                                                                          contro Office national de l’emploi il tribunal du travail di Mons
                                                                          ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                          una domanda di pronuncia pregiudiziale. Il tribunal du travail
                                                                          di Mons (Seconda Sezione) chiede alla Corte di giustizia di
1) dichiarare che la Repubblica federale di Germania è venuta
                                                                          statuire sulla seguente questione:
     meno agli obblighi che le incombono in forza dell’art. 249
     CE e dell’art. 3 della decisione della Commissione 8 luglio
     1999, K (1999) 2265 def., con la quale è stato dichiarato            Se i Trattati delle Comunità europee, la normativa comunitaria
     incompatibile col mercato comune l’aiuto di Stato conces-            e in particolare gli artt. 1, lett. f e 68, n. 2, del regolamento
     so dalla Repubblica federale di Germania alla Westdeutsche           (CE) del Consiglio 2 dicembre 1996 (1), nell’attuale versione o
     Landesbank Girozentrale negli anni dal 1992 al 1998, per             nella loro versione tra il 1o dicembre 1990 e oggi gi orno,
     avere il detto Stato omesso di adottare nel termine                  osti no all’art. 110, n. 1, 1o e 2o comma del regio decreto
     prescritto tutti i provvedimenti necessari per sopprimere            25 novembre 1991, relativo alla normativa sulla disoccupazio-
     l’aiuto predetto e di recuperare dalla Westdeutsche Landes-          ne in quanto tale disposizione nazionale subordina il beneficio
     bank Girozentrale le somme a tale titolo già corrisposte;            di un tasso vantaggioso per l’indennità di disoccupazione