CELEX: 52001PC0724
Language: it
Date: 2001-12-11
Title: Proposta di Regolamento del Consiglio che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e nasello

Avis juridique important

|

52001PC0724

Proposta di Regolamento del Consiglio che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e nasello  /* COM/2001/0724 def. - CNS 2001/0299 */  

Gazzetta ufficiale n. 075 E del 26/03/2002 pag. 0362 - 0389

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e nasello(Presentata dalla Commissione)RELAZIONENel novembre 2000 il Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare ha segnalato un grave rischio di esaurimento per lo stock di merluzzo bianco del Mare del Nord e della Scozia occidentale e per lo stock settentrionale di nasello. Nel dicembre 2000 il Consiglio dei ministri per la pesca ha convenuto sulla necessità di istituire un piano comunitario per la ricostituzione di questi stock, invitando la Commissione a presentare proposte quanto prima.Nel febbraio, nel giugno e nell'ottobre 2001 la Commissione ha adottato vari provvedimenti di emergenza per limitare la pesca di queste specie, in particolare il fermo temporaneo della pesca nel Mare del Nord e l'aumento della dimensione delle maglie per la pesca del merluzzo, la creazione di zone in cui sono vietati determinati tipi di pesca e misure di controllo più severe per la pesca del nasello.La Commissione propone adesso un regolamento del Consiglio che istituisce misure per la ricostituzione degli stock ittici a rischio di esaurimento e che prevede un piano pluriennale per la ricostituzione di questi stock. Oltre agli stock settentrionali di nasello e merluzzo del Mare del Nord e della Scozia occidentale, la proposta si riferisce anche al merluzzo bianco del Kattegat e del Mare d'Irlanda, dove questi stock sono altresì a rischio.Tali proposte non pregiudicano la prossima riforma della politica comune della pesca cui fa riferimento il recente Libro verde.La proposta di regolamento contiene i seguenti elementi:(i) La definizione di obiettivi biologici per la ricostituzione degli stock interessatiIl Consiglio è invitato a stabilire obiettivi quantitativi per la popolazione adulta di merluzzo bianco e di nasello di ciascuno degli stock interessati. Una volta che tali obiettivi saranno stati conseguiti, lo stock in questione sarà ritirato dal piano di ricostituzione.(ii) Un metodo per la definizione annuale dei totali ammissibili di catture (TAC) di questi stockSi propone di fissare annualmente il TAC ad un livello tale da comportare un'elevata probabilità di incremento della biomassa del 30% nel caso del merluzzo e del 15% nel caso del nasello. Lo scarto fra queste due percentuali è dovuto alla diversità delle risorse in questione, che presentano livelli diversi di mortalità per pesca, di tassi di crescita e di risposta ad una riduzione della pesca.(iii) Un sistema inteso a limitare lo sforzo di pesca (ovvero il tempo che un peschereccio passa in mare) di tutti i pescherecci che potrebbero catturare merluzzo e/o naselloIl sistema intende ridurre lo sforzo di pesca, rispetto ai livelli recentemente registrati (1998-2000), proporzionalmente alla riduzione della mortalità per pesca necessaria per conseguire (ovvero per non superare) i TAC per l'anno in questione. Si calcola la riduzione media della mortalità per pesca necessaria per tutti gli stock da ricostituire, che è poi applicata al livello storico dello sforzo di pesca. Il totale di "chilowatt-giorni disponibile" che ne risulta viene poi ripartito da ogni Stato membro tra i pescherecci interessati.Tutti i pescherecci autorizzati a sbarcare merluzzo e/o nasello saranno soggetti alla limitazione dello sforzo di pesca. Ai pescherecci che hanno sbarcato in media oltre 100 tonnellate all'anno verrà applicata l'intera riduzione dello sforzo decisa annualmente, mentre ai pescherecci che sbarcano un quantitativo inferiore verrà applicata una riduzione inferiore dello sforzo, proporzionale alla media delle loro catture di merluzzo e/o nasello.(iv) Disposizioni particolari per la sorveglianza e il controllo delle navi impegnate in queste attività di pescaTra le disposizioni relative alla sorveglianza proposte figurano l'obbligo, per le navi di oltre 15 metri di lunghezza, di essere dotate di sistemi di sorveglianza via satellite, nonché particolari esigenze di notifica per altre navi, l'obbligo di sbarcare le catture che superano un determinato quantitativo in porti appositamente designati e disposizioni relative alla pesatura e al trasporto del merluzzo e/o nasello sbarcato.(v) Modifica delle norme relative ai contributi finanziari comunitari per il settore della pescaLa Commissione propone numerose innovazioni volte a stimolare i necessari cambiamenti strutturali nelle flotte interessate, tra cui la concessione di un incentivo supplementare per la demolizione delle navi impegnate nella pesca di questi stock, con l'aumento del 20% del livello massimo del premio di demolizione previsto dallo Strumento finanziario di orientamento della pesca. Vengono inoltre allentate le condizioni per il cofinanziamento comunitario degli aiuti nazionali per il fermo temporaneo dei pescherecci, con l'obiettivo di fornire un sostegno finanziario comunitario durante il primo anno d'applicazione del piano di ricostituzione, durante il quale potrebbe essere difficile attuare misure di demolizione. Sono invece inasprite le condizioni per gli aiuti all'ammodernamento. Questa proposta comporta una ridistribuzione degli aiuti finanziari comunitari a favore degli Stati membri attualmente previsti dal regolamento n. 2792/1999 del Consiglio, ma senza alcun incremento globale degli stessi.Gli Stati membri sono invitati ad adeguare, in base a questi cambiamenti, la distribuzione dei propri programmi di aiuti pubblici per il settore della pesca. In virtù del riesame intermedio previsto per il 2003, gli Stati membri potranno effettuare le modifiche dei programmi finanziati dai Fondi strutturali che giudicano necessarie per tener conto degli effetti della presente proposta nelle zone interessate.(vi) Una procedura che consenta alla Commissione, su richiesta di uno Stato membro, di chiudere temporaneamente le zone di pescaQuesta procedura è necessaria per consentire la rapida chiusura di zone nelle quali si registra una concentrazione imprevista di novellame di merluzzo o nasello. La durata massima della chiusura è di due mesi e la zona geografica interessata è limitata.(vii) Adeguamento delle norme relative all'organizzazione comune dei mercatiQuesta misura amplia le competenze delle organizzazioni di produttori che debbono predisporre piani di cattura per le specie interessate.La presente proposta per un piano di ricostituzione pluriennale degli stock a rischio di esaurimento sarà accompagnata da una proposta distinta intesa a sostituire il regolamento 850/98, del Consiglio che stabilisce misure tecniche per la protezione del novellame, inserendovi tutti i recenti miglioramenti in materia di selettività contenuti in regolamenti della Commissione e numerosi nuovi elementi relativi alla ricostituzione degli stock di merluzzo e/o nasello.La Commissione intende effettuare, in collaborazione con gli Stati membri, una valutazione dell'impatto delle misure contenute nella presente proposta sulle flotte degli Stati membri e sul settore della pesca nel suo insieme entro 18 mesi dalla sua adozione da parte del Consiglio.2001/0299 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e naselloIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, ed in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...], [...], p. [...].visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C [...], [...], p. [...].considerando quanto segue:(1) I recenti pareri scientifici del Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare hanno indicato che, nelle acque comunitarie, numerosi stock ittici registrano, a seguito della mortalità per pesca, una diminuzione delle quantità di pesci adulti tale da poter compromettere la ricostituzione di questi stock mediante la riproduzione, che rischiano quindi l'esaurimento;(2) Tra questi stock figurano quelli di merluzzo bianco nel Kattegat, nel Mare del Nord, nello Skagerrak e nella Manica orientale, nelle acque della Scozia occidentale e nel Mar d'Irlanda e gli stock di nasello nelle acque del golfo di Guascogna, attorno all'Irlanda, nella Manica, nelle acque della Scozia occidentale, nel Mare del Nord, nello Skaggerak e nel Kattegat.(3) È necessario adottare misure per l'attuazione di piani pluriennali per la ricostituzione di questi stock.(4) Occorre stabilire gli obiettivi di questi piani in modo tale da poter decidere quando porre termine alle misure.(5) Per poter conseguire gli obiettivi previsti, il livello della mortalità per pesca deve essere gestito in modo tale da comportare un'elevata probabilità di incremento, di anno in anno, della quantità di pesci adulti in mare.(6) Tale contenimento del tasso di mortalità per pesca può essere ottenuto mediante un metodo adeguato per stabilire il livello dei TAC degli stock ittici interessati ed un sistema che limiti lo sforzo di pesca su tali stock in modo da rendere improbabile il superamento dei TAC.(7) Per garantire il rispetto delle disposizioni stabilite dal presente regolamento sono necessarie ulteriori misure di controllo, oltre a quelle stabilite nel regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca [3], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2846/98 [4].[3]  GU L 261 del 20.10.1993, pag.1[4]  GU L 358 del 31.12.1998, pag.5(8) A causa della riduzione forzata dell'attività per un numero significativo di pescherecci comunitari è necessario derogare alle misure finanziarie vigenti relative al ritiro definitivo di navi e all'indennizzo dei pescatori e degli armatori per le perdite causate dall'immediata riduzione dell'attività.(9) Occorre rendere più restrittive le condizioni per la concessione di aiuti pubblici per il rinnovo e l'ammodernamento dei pescherecci interessati.(10) Per consentire un prelievo programmato degli stock interessati le organizzazioni di produttori debbono elaborare piani di cattura dettagliati.(11) Per ridurre la pesca in caso di ingenti concentrazioni di novellame degli stock in pericolo è necessario un sistema che consenta di chiudere rapidamente, per un periodo di tempo determinato, zone di estensione geografica limitata.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:CAPITOLO IOGGETTO, CAMPO D'APPLICAZIONE E DEFINIZIONIArticolo 11. Obiettivo del presente regolamento è di stabilire un piano di ricostituzione degli stock ittici sottoindicati, in modo da riportare i quantitativi, in tonnellate, di pesci adulti a livelli corrispondenti o superiori a quelli specificati per ogni stock:Stock interessati  //  Livelli da conseguireMerluzzo bianco nel Kattegat  //  10500Merluzzo bianco nel Mare del Nord, Skagerrak e Manica orientale  //  150000Merluzzo bianco nelle acque della Scozia occidentale  //  22000Merluzzo bianco nel Mare d'Irlanda  //  10000Nasello - zona settentrionale  //  1650002. Qualora la Commissione constati, in base al parere del CIEM e in seguito all'accordo su tale parere all'interno dello CSTEP, che il livello previsto per un determinato stock è stato conseguito per due anni consecutivi, il Consiglio decide, su proposta della Commissione, di escludere tale stock dal campo di applicazione del presente regolamento.3. Il presente regolamento si applica ai pescherecci che battono bandiera di uno Stato membro o immatricolati in tale Stato.- Il presente capitolo e i capitoli IV e VII si applicano a tutti gli altri pescherecci che operano in acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione di uno Stato membro.Articolo 2Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni di zone geografiche:(a) per "Kattegat" si intende quella parte della divisione CIEM IIIa limitata, a nord, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna e da qui fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da una linea tracciata da capo Hasenore a capo Gnibens Spids, da Korshage a Spodsbjerg e da capo Gilbjerg Hoved a Kullen.(b) per " Mare del Nord" si intende la sottozona CIEM IV e la parte della divisione CIEM IIIa che non rientra nello Skagerrak, nonché la parte della divisione CIEM IIa che si trova nelle acque soggette alla sovranità o giurisdizione degli Stati membri.(c) per "Skagerrak" si intende la parte della divisione CIEM IIIa limitata, ad ovest, da una linea tracciata dal faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna e da qui fino al punto più vicino della costa svedese.(d) per " Manica orientale" si intende la divisione CIEM VIId.(e) per "Mare d'Irlanda" si intende la divisione CIEM VIIa.(f) per "Scozia occidentale" si intende la divisione CIEM VIa e la parte della divisione CIEM Vb che si trova nelle acque soggette alla sovranità o giurisdizione degli Stati membri.(g) per "zona settentrionale" si intende la divisione CIEM IIIa, il Mare del Nord, la Scozia occidentale, il Mare d'Irlanda, la sottozona CIEM VII e le divisioni CIEM VIIIa, b, d, e.CAPITOLO IIFissazione dei tacArticolo 31. Il Consiglio decide annualmente, dopo aver ricevuto una valutazione scientifica dello CSTEP (Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca) che tiene conto della relazione più recente del CIEM (Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare) e su proposta della Commissione, il TAC (totale ammissibile di catture) per l'anno successivo relativamente ad ogni stock interessato.2. I TAC non superano il livello indicato dalla valutazione scientifica come necessario per ottenere, alla fine dell'anno di applicazione dei TAC stessi, un incremento del quantitativo di pesci adulti in mare del(a) 30% per gli stock di merluzzo bianco(b) 15% per lo stock di nasellorispetto alle stime dei quantitativi presenti in mare all'inizio di quell'anno.3. Qualora il metodo previsto al paragrafo 2 dia come risultato un TAC superiore di oltre il 50% a quello dell'anno in corso, il Consiglio adotta un TAC che non superi di oltre il 50% quello dell'anno in corso.4. Qualora il metodo previsto al paragrafo 2 dia come risultato un TAC inferiore di oltre il 50% a quello per l'anno in corso, il Consiglio adotta un TAC inferiore di almeno il 50% a quello dell'anno in corso.5. Il Consiglio non adotta in alcun caso un TAC per il quale lo CSTEP prevede, in base allrelazione più recente del CIEM, che possa provocare, nell'anno di applicazione, un tasso di mortalità per pesca superiore ai seguenti valori:Merluzzo bianco nel Kattegat  //  0,60Merluzzo bianco nel Mare del Nord, Skagerrak e Manica orientale  //  0,65Merluzzo bianco nelle acque della Scozia occidentale  //  0,60Merluzzo bianco nel Mar d'Irlanda  //  0,72Nasello - zona settentrionale  //  0,20CAPITOLO IIIcontenimento dello sforzo di pescaArticolo 41. Il Consiglio decide annualmente per l'anno successivo, in base ad una proposta della Commissione, il livello massimo dello sforzo di pesca per i pescherecci interessati di ogni Stato membro.2. Lo sforzo di pesca è calcolato in chilowatt-giorni, secondo la definizione di cui all'allegato II, parte 2, punto a), in base ad una percentuale dello sforzo di pesca annuo medio dei pescherecci interessati di ogni Stato membro nel periodo 1998-2000.3. La percentuale di cui al paragrafo 2 è calcolata in base a:(a) Il tasso di mortalità per pesca che risulterebbe dall'applicazione, nell'anno successivo, del TAC per ciascuno degli stock in pericolo.(b) Il tasso medio di mortalità per pesca per ciascuno degli stock in pericolo nel periodo 1998-2000.(c) I quantitativi di pesci adulti specificati all'articolo 1.Il metodo di calcolo per ottenere tale percentuale è illustrato nell'allegato I.Per il 2002 la percentuale è dello 0,5.Articolo 51. Ogni Stato membro compila un elenco dei pescherecci battenti la propria bandiera o immatricolati sul proprio territorio che, in un qualsiasi momento durante il periodo 1998-2000, abbiano sbarcato un qualsiasi quantitativo delle specie di cui all'articolo 1 catturate nelle zone indicate all'articolo 2 e/o che abbiano sbarcato un qualsiasi quantitativo di cicerelli e/o di busbana norvegese catturati in queste zone.2. Per ciascuno dei pescherecci indicati nell'elenco di cui al paragrafo 1 lo Stato membro interessato indica:(a) Il numero interno della nave che è stato comunicato allo schedario comunitario delle navi da pesca, conformemente al regolamento (CE) n. 2090/1998 della Commissione [5];[5]  GU L 266 dell'1.10.1998, pag.27(b) la potenza motrice del pescheccio in chilowatt;(c)la media annuale degli sbarchi delle specie di cui all'articolo 1 catturate nelle zone indicate all'articolo 2 nel periodo 1998-2000 oppure, all'interno di questo periodo, negli anni in cui il peschereccio è stato operativo;(d) la media annuale dei giorni passati in mare nelle zone di cui all'articolo 2 nel periodo 1998-2000 oppure, all'interno di questo periodo, negli anni in cui il peschereccio è stato operativo;(e) gli sbarchi, in tonnellate, di ciascuna delle specie di cui all'articolo 1 catturate nelle zone indicate all'articolo 2 per ognuno degli anni del periodo 1998-2000;(f) il numero di giorni passati in mare nelle zone indicate all'articolo 2 per ogni anno del periodo 1998-2000.3. Per i pescherecci di uno Stato membro per i quali non si conosce il numero di giorni passati in mare, tale numero è fissato a 150.Articolo 61. Ogni Stato membro attribuisce a ciascun peschereccio che figura nell'elenco di cui all'articolo 5, paragrafo 1, un numero di giorni in mare, stabilito conformemente ai paragrafi 2, 3 e 4 e secondo il metodo di cui all'allegato II, parte 1.2. Per ogni peschereccio la cui media annua degli sbarchi delle specie indicate, comunicata conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), supera 100 t lo sforzo di pesca è ridotto di una percentuale calcolata secondo il metodo di cui all'allegato I.3. Per ogni peschereccio la cui media annua degli sbarchi delle specie indicate, comunicata conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), è superiore a zero tonnellate ma inferiore a 100 t, lo sforzo di pesca è ridotto proporzionalmente, ma in misura inferiore alla percentuale calcolata secondo il metodo di cui all'allegato I.4. Per ogni peschereccio impegnato nella pesca industriale di cicerelli e/o busbana norvegese la cui media annua di sbarchi di queste specie, comunicata conformemente all'articolo 5, pagrafo 2, lettera c), è di zero tonnellate lo sforzo di pesca è ridotto del 5%.5. Ogni Stato membro calcola separatamente, secondo il metodo di cui all'allegato II, parte 2:(a) il totale dei chilowatt-giorni per i pescherecci indicati nell'elenco conformemente all'articolo 5, paragrafo 1 che hanno sbarcato cicerelli e/o busbana norvegese e(b) il totale di chilowatt-giorni per i pescherecci indicati nell'elenco conformemente all'articolo 5, paragrafo 1 che non hanno sbarcato cicerelli e/o busbana norvegese.Articolo 71. Ogni Stato membro stabilisce annualmente due elenchi separati di pescherecci battenti la propria bandiera o immatricolati nel proprio territorio ai quali è consentito sbarcare, nel corso dell'anno successivo, catture prelevate nelle zone di cui all'articolo 2:(a) delle specie di cui all'articolo 1;(b) di cicerelli e/o busbane norvegesi.2. Ogni Stato membro è autorizzato a ridistribuire il totale dei chilowatt-giorni calcolati conformemente all'articolo 6 tra i pescherecci battenti la propria bandiera o immatricolati nel proprio territorio e che figurano in uno dei due elenchi di cui al paragrafo 1.Uno Stato membro non può tuttavia ridistribuire chilowatt-giorni:(a) del totale indicato all'articolo 6, paragrafo 5, lettera b) a pescherecci autorizzati a sbarcare cicerelli e/o busbana norvegese oppure(b) del totale indicato all'articolo 6, paragrafo 5, lettera a) a pescherecci autorizzati a sbarcare le specie di cui all'articolo 1.3. La ridistribuzione di chilowatt-giorni non può avere come risultato un totale di chilowatt-giorni superiore a quello calcolato conformemente all'articolo 6, paragrafo 5.4. Gli Stati membri possono scambiarsi chilowatt-giorni conformemente all'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 3760/92 [6].[6]  GU L 389 del 31.12.1992, pag.1Articolo 8Ogni Stato membro trasmette alla Commissione, su supporto cartaceo e su supporto informatico, tutti i dati e i calcoli effettuati conformemente agli articoli 5, 6 e 7.CAPITOLO IVcontrollo, ispezione e sorveglianzaArticolo 9I pescherecci che non figurano in uno degli elenchi indicati all'articolo 7 non possono sbarcare o trasbordare le specie di cui all'articolo 1 che sono state catturate nelle zone indicate all'articolo 2, fatta eccezione per gli sbarchi di catture effettuate con reti aventi una dimensione di maglia inferiore a 32 mm e purché tali sbarchi non siano stati soggetti a cernita.Articolo 101. In deroga alle disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, le disposizioni relative al sistema di controllo via satellite (SCP) di cui all'articolo 3 dello stesso regolamento si applicano fino e non oltre il 30 giugno 2003 ai pescherecci che figurano negli elenchi di cui all'articolo 7, paragrafo 1 e aventi una lunghezza fuori tutto superiore a 15 m.2. In deroga alle disposizioni dell'articolo 28 quater, secondo trattino del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, i pescherecci di paesi terzi che operano nelle zone indicate all'articolo 2 e aventi una lunghezza fuori tutto superiore a 15 m vengano attrezzati, entro e non oltre il 30 giugno 2003, di un sistema di localizzazione via satellite pienamente operativo che garantisca la trasmissione automatica dei dati relativi alla localizzazione della nave al Centro di controllo per la pesca (CCP) degli Stati membri costieri.3. Ai fini del presente regolamento non si applicano le disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio.Articolo 111. Qualora un peschereccio di oltre 10 m di lunghezza fuori tutto entri in una delle zone geografiche di cui al paragrafo 2 o ne esca, il comandante o il suo rappresentante comunicano simultaneamente allo Stato di bandiera e agli Stati membri costieri responsabili dei controlli il luogo dove il peschereccio intende praticare o ha praticato la pesca nelle acque soggette alla sovranità o giurisdizione di tali Stati membri.La comunicazione comprende:- il nome della nave,- il nome del comandante,- la localizzazione geografica della nave,- la data e l'ora di:- ogni entrata in un porto situato all'interno della zona in questione e di ogni uscita da tale porto,- ogni entrata in una zona,- ogni uscita da una zona.2. Ai fini del paragrafo 1 sono definite le seguenti zone geografiche:(a) la zona delimitata da:(i) la costa dell'Irlanda a sud di 53°30'N e a ovest di 07°00'O e(ii) le linee rette che collegano i punti individuati dalle seguenti coordinate geografiche:Un punto sulla costa occidentale dell'Irlanda a 53°30'N53°30'N, 12°00'O53°00'N, 12°00'O51°00'N, 11°00'O49°30'N, 11°00'O49°00'N, 07°00'OUn punto sulla costa meridionale dell'Irlanda a 07°00'O(b) La zona delimitata da:(i) la costa occidentale della Francia tra 48°00'N e 44°00'N e(ii) le linee rette che collegano i punti individuati dalle seguenti coordinate geografiche:Un punto sulla costa occidentale della Francia a 48°00'N48°00'N, 07°00'O45°00'N, 02°00'O44°00'N, 02°00'OUn punto sulla costa occidentale della Francia a 44°00'N3. I seguenti pescherecci sono esonerati dall'obbligo di cui al paragrafo 1:(a) i pescherecci cui si applica l'SCP e che trasmettono dati mediante tale sistema, conformemente all'articolo 10, paragrafi 1 e 2 oppure(b) i pescherecci che entrano in una delle zone definite al paragrafo 2 provenienti da un porto o altro luogo situato:- (i) su quella parte della costa dell'Irlanda definita al paragrafo 2, punto a)i) oppure- (ii) su quella parte della costa della Francia definita al paragrafo 2, punto b) i) e- (iii) che restano in questa zona durante la bordata in corso.4. Il comandante del peschereccio annota nel giornale di bordo le informazioni di cui al paragrafo 1 e l'ora di trasmissione di questi dati.Articolo 121. Il comandante di un peschereccio o il suo rappresentante che desideri sbarcare in uno Stato membro oltre 250 kg di nasello oppure oltre 1 t di merluzzo bianco comunica alle autorità competenti dello Stato membro in questione, almeno quattro ore prima dello sbarco:- il luogo di sbarco,- l'ora prevista di arrivo nel luogo suddetto,- i quantitativi di nasello o merluzzo detenuti a bordo,- i quantitativi di nasello o merluzzo da sbarcare.2. Le autorità competenti dello Stato membro in cui deve essere sbarcato un quantitativo superiore a 250 kg di nasello o superiore a 1 t di merluzzo bianco possono chiedere che le operazioni di sbarco non inizino prima che esse abbiano dato la loro autorizzazione.Article131. Qualora un peschereccio debba sbarcare oltre 500 kg di nasello oppure oltre 2 t di merluzzo bianco, il comandante del peschereccio provvede affinché gli sbarchi avvengano esclusivamente in porti designati.2. Ogni Stato membro designa i porti in cui possono essere sbarcati quantitativi di nasello superiori a 500 kg o di merluzzo bianco superiori a 2 t.3. Ogni Stato membro trasmette alla Commissione, entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, l'elenco dei porti designati e comunica, nei 30 giorni successivi, le relative procedure di ispezione e sorveglianza, compresi i termini e le condizioni per la registrazione e la notifica dei quantitativi di nasello e di merluzzo di ciascuno sbarco. La Commissione trasmette tali informazioni a tutti gli Stati membri.Articolo 141. È vietato detenere a bordo di un peschereccio quantitativi delle specie di cui all'articolo 1 mescolati con altre specie di organismi marini in un'unica cassa o altro recipiente.2. I comandanti dei pescherecci prestano l'assistenza necessaria agli ispettori degli Stati membri per consentire loro di procedere, a fini di verifica, ad un controllo incrociato tra i quantitativi dichiarati nel giornale di bordo e le catture delle specie di cui all'articolo 1.Articolo 151. Le autorità competenti di uno Stato membro possono chiedere che i quantitativi delle specie di cui all'articolo 1 sbarcati per la prima volta in tale Stato membro siano pesati prima di essere trasportati altrove.2. In deroga alle condizioni di cui all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, tutti i quantitativi delle specie di cui all'articolo 1 trasportati in un luogo diverso da quello di sbarco o di importazione sono accompagnati da una copia di una delle dichiarazioni previste all'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento precitato, indicante i quantitativi trasportati di queste specie. L'esenzione prevista dall'articolo 13, paragrafo 4, lettera b), dello stesso regolamento non si applica.Articolo 16In deroga alle disposizioni dell'articolo 34 quater, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, i programmi specifici di controllo per gli stock ittici interessati possono durare più di due anni.CAPITOLO V misure strutturali di accompagnamentoArticolo 171. In deroga alle disposizioni del regolamento (CE) n. 2792/1999 [7], ai pescherecci di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera a) si applicano le seguenti disposizioni:[7]  GU L 337del 30.12.1999, pag.102. Le disposizioni dell'articolo 6, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio si applicano anche ai pescherecci non da traino di lunghezza inferiore a 12 metri fuori tutto.3. Qualora vengano concessi aiuti pubblici per la demolizione di una nave, i massimali di cui all'articolo 7, paragrafo 5, lettera a) del regolamento (CE) n. 2792/1999 sono aumentati del 20%, a condizione che la domanda di aiuto sia presentata entro due anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.4. Non sono concessi aiuti pubblici per il rinnovo delle navi, tranne nel caso di navi di lunghezza fuori tutto inferiori a 12 metri e solamente nell'intento di conformare queste navi alle esigenze in materia di sicurezza.5. La Comunità può cofinanziare le indennità per l'arresto temporaneo delle attività concesse ai pescatori e agli armatori delle navi, secondo quanto prevede l'articolo 16, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio, durante un periodo massimo di un anno dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.6. Gli importi concessi ai pescatori e agli armatori in applicazione del paragrafo 5 non vengono presi in considerazione per quanto riguarda i limiti imposti dall'articolo 16, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 2792/1999.7. Gli armatori non possono più beneficiare dell'indennità per l'arresto temporaneo dell'attività a partire dalla data della decisione amministrativa che concede un premio per la demolizione. Qualora siano stati versati anticipi della suddetta indennità, l'eventuale importo pagato in eccesso è dedotto dal premio per la demolizione concesso per la nave interessata.CAPITOLO VI misure di mercatoArticolo 18In deroga all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), primo trattino del regolamento (CE) n. 104/2000 [8], ogni organizzazione di produttori prepara un piano di catture dettagliato per le specie di cui all'articolo 1, anche se queste specie non rappresentano una quota significativa degli sbarchi dei propri membri.[8]  GU L 17 del 21.1.2000, pag. 22CAPITOLO VII creazione di zone temporaneamente chiuse per la pescaArticolo 191. Qualora uno Stato membro venga al corrente che nelle acque soggette alla sua sovranità o giurisdizione vengono pescate forti concentrazioni di novellame di uno degli stock interessati, esso può chiedere alla Commissione di adottare provvedimenti urgenti per impedire quest'attività di pesca. Più Stati membri possono rivolgere alla Commissione una richiesta congiunta qualora ritengano che occorra adottare misure applicabili alle acque soggette alla sovranità o giurisdizione di tali Stati membri.2. Entro cinque giorni lavorati dalla data in cui è pervenuta la domanda, la Commissione decide se accettarla o respingerla e, nel primo caso, adotta immediatamente le misure necessarie. Essa informa immediatamente gli Stati membri e i paesi terzi le cui navi sono autorizzate a pescare nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione dello Stato membro o degli Stati membri interessati.3. Le suddette misure comprendono il divieto di pescare con determinati attrezzi all'interno di una determinata zona geografica. Esse hanno una durata massima di sessanta giorni e si applicano ad una zona geografica di non oltre 4 000 miglia nautiche quadrate.Articolo 20Ogni richiesta di uno Stato membro o di più Stati membri a norma dell'articolo 19, paragrafo 1 è accompagnata da una documentazione, dalla quale risulta:- (a) la fonte dell'informazione che ha motivato la richiesta,- (b) la procedura con la quale è stata verificata l'informazione,- (c) una stima dei quantitativi, in peso e/o numero di giovani individui catturati giornalmente,- (d) i metodi di pesca utilizzati per effettuare tali catture,- (e) le coordinate geografiche della zona all'interno della quale le catture sono effettuate,- (f) le coordinate geografiche della zona che lo Stato membro o gli Stati membri desiderano chiudere per la pesca,- (g) la durata auspicata del divieto di pesca,- (h) il nome e l'indirizzo del funzionario o dei funzionari responsabili del coordinamento con la Commissione.Articolo 21Le misure di cui all'articolo 19 non si applicano ai pescherecci battenti la bandiera di uno Stato membro o immatricolati in tale Stato che pescano:- (a) per un massimo di cinque giorni- (b) con un'autorizzazione specifica dello Stato membro o degli Stati membri nelle acque dei quali si svolge la pesca- (c) in presenza di almeno un ispettore per la pesca dello Stato membro di bandiera e/o della Commissione.Gli ispettori per la pesca annotano i quantitativi di novellame catturato ogni qualvolta vengono impiegati gli attrezzi da pesca interessati.Articolo 22Uno Stato membro può chiedere alla Commissione di ritirare o modificare le misure adottate in applicazione dell'articolo 19 in base alle informazioni raccolte conformemente all'articolo 21 o a qualsiasi altra informazione pertinente.La Commissione accetta o respinge tale richiesta entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui essa perviene.Articolo 23Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente[...]ALLEGATO ICalcolo della percentuale di riduzione dello sforzo di pesca rispetto al livello medio del periodo 1998 - 2000Il presente allegato fornisce ulteriori ragguagli per il calcolo della percentuale di cui all'articolo 4.Approccio generale [9][9]  Il metodo descritto nel presente allegato si basa sulla seguente equazione:La percentuale di riduzione dello sforzo di pesca da applicare rispetto al livello medio nel periodo 1998 - 2000 è calcolata come la media ponderata, per tutti gli stock interessati, della percentuale di riduzione da conseguire per il tasso di mortalità per pesca. I fattori di ponderazione sono costituiti dal rapporto tra i quantitativi di pesci adulti indicati all'articolo 1 per ogni stock e il totale di tutti questi quantitativi.Metodo di calcoloLa percentuale di riduzione è calcolata secondo il seguente metodo:(a) calcolare, in base alla relazione più recente del CIEM, il tasso medio di mortalità per pesca per ogni stock ittico interessato nel periodo 1998 - 2000;(b) determinare, in base alla stessa relazione, il tasso di mortalità per pesca che comporterebbe, per l'anno successivo e per ciascuno degli stock ittici interessati, l'applicazione della procedura di fissazione dei TAC di cui al capitolo II,(c) dividere ogni valore del tasso di mortalità per pesca ottenuto al punto (b) per il corrispondente valore ottenuto al punto (a),(d) moltiplicare ciascun valore ottenuto al punto (c) per il corrispondente quantitativo di pesci adulti in mare indicato all'articolo 1,(e) calcolare la somma dei risultati ottenuti al punto (d),(f) calcolare la somma dei quantitativi di pesci adulti in mare indicati all'articolo 1,(g) dividere il risultato ottenuto al punto (e) con il risultato ottenuto al punto (f),(h) sottrarre dall'unità il risultato ottenuto al punto (g).ALLEGATO IIIl presente allegato fornisce ulteriori ragguagli per il calcolo dei chilowatt - giorni di cui all'articolo 6.Parte 1Calcolo del numero di giorni durante i quali ogni peschereccio può trovarsi in mareMetodo di calcolo [10][10]  Il metodo descritto nel presente allegato si basa sulla seguente equazione:Il numero di giorni in mare di ogni nave che figura nell'elenco di cui all'articolo 5, paragrafo 1 è calcolato in base al seguente metodo:(a) dividere per 100 la media annua degli sbarchi in tonnellate, calcolata conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, lettera c).Se il risultato è superiore all'unità riportarlo all'unità e continuare il calcolo dal punto (b) [11].[11]  Questa condizione permette di garantire che per ogni nave dell'elenco i cui sbarchi medi annui superano le 100 tonnellate per le specie di cui all'articolo 1, paragrafo 1 nel periodo 1998 - 2000 lo sforzo di pesca venga ridotto della percentuale calcolata secondo le modalità stabilite all'allegato I.Se il risultato è pari a zero, portarlo a 0,05 e continuare il calcolo dal punto (c) [12].[12]  Questa condizione permette di garantire che, per ogni nave che ha sbarcato, nel periodo 1998 - 2000, cicerelli e/o busbana norvegese ma che non ha sbarcato alcuna delle specie di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lo sforzo di pesca venga ridotto del 5% in considerazione del fatto che le navi che catturano cicerelli e/o busbana norvegese sbarcano anche piccoli quantitativi di merluzzo, quale cattura accessoria non sottoposta a cernita.(b) Moltiplicare il risultato ottenuto al punto (a) per la percentuale calcolata secondo le modalità stabilite all'allegato I [13].[13]  Questa condizione permette di garantire che per ogni nave dell'elenco la cui media annua degli sbarchi delle specie di cui all'articolo 1, paragrafo 1, è compresa tra 0 e 100 tonnellate durante il periodo 1998 -2000, lo sforzo di pesca venga ridotto di una percentuale inferiore a quella calcolata secondo le modalità stabilite all'allegato I.(c) Moltiplicare la media annua del numero di giorni in mare comunicata conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, lettera d) per il risultato ottenuto al punto (a) o (b).(d) Sottrarre il risultato ottenuto al punto (c) dalla media annua del numero di giorni in mare, comunicata conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, lettera d).(e) Omettere le cifre decimali o altre frazioni del risultato ottenuto al punto (d).Parte 2Calcolo dei chilowatt - giorni(a) Per ciascuna delle navi che figurano nell'elenco il numero di giorni di mare autorizzato, calcolato conformemente alle modalità stabilite nella parte 1 del presente allegato, è moltiplicato per la potenza motrice, in chilowatt, della nave.(b) La somma dei risultati ottenuta al punto (a) è calcolata separatamente per le navi:(i) che hanno sbarcato cicerelli e/o busbana norvegese, e(ii) che non hanno sbarcato cicerelli e/o busbana norvegese.