CELEX: 52000PC0428
Language: it
Date: 2000-06-28
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlemento europeo e del Consiglio sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco (versione riformulata) - (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52000PC0428

Proposta modificata di direttiva del Parlemento europeo e del Consiglio sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco (versione riformulata) - (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2000/0428 def. - COD 99/0244 */  

Gazzetta ufficiale n. C 337 E del 28/11/2000 pag. 0177 - 0195

Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco  (versione riformulata)(presentata dalla Commissione ai sensi dell'Articolo 250 (2) del Trattato CE)RELAZIONE1. CONTESTOIl 16 novembre 1999, la Commissione ha adottato una proposta di direttiva del Parlamento e del Consiglio sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco. Il 7 gennaio 2000 la proposta è stata trasmessa al Parlamento ed al Consiglio. Il 29 marzo 2000 il Comitato economico e sociale ha formulato il suo parere sulla proposta. Il Comitato delle Regioni ha emesso il proprio parere il 12 aprile 2000. Il Parlamento europeo, consultato ai sensi della procedura di codecisione, ha proceduto all'esame della proposta in seno al Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la politica dei consumatori (responsabile della relazione), la Commissione giuridica e per il mercato interno, la Commissione per l'industria, il commercio esterno, la ricerca e l'energia e la Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (commissioni consultive). La Commissione per l'ambiente, dopo aver ricevuto e preso in considerazione i pareri di due delle altre Commissioni (adottati rispettivamente il 16 maggio 2000 e il 24 maggio 2000); la Commissione per l'agricoltura ha deciso il 19 aprile 2000 di non formulare un parere), ha votato la sua relazione il 25 maggio 2000. Il Parlamento ha adottato il suo parere [1] nella seduta plenaria del 14 giugno 2000 approvando la proposta della Commissione subordinatamente agli emendamenti del Parlamento e chiedendo alla Commissione, ai sensi dell'Articolo 250(2) del Trattato CE di riformulare la sua proposta di conseguenza.[1]  Relazione PE (A5-0000/00) dello 00.6.2000.(A5-0156/00) del 14.6.2000.2. LA PROPOSTA MODIFICATAIn termini generici, il Parlamento sostiene l'approccio e gli orientamenti principali della Commissione. Cio' è di particolare importanza per quanto riguarda la sua accettazione dei principi del Mercato interno che sottendono la proposta.Gli emendamenti proposti dal Parlamento sono in gran parte di natura tecnica. La Commissione li accetta in toto o in parte e, in alcuni casi, dopo riformulazione.2.1. Emendamenti accettati senza cambiamentiGli emendamenti proposti dal Parlamento che sono stati accettati dalla Commissione e inseriti, senza cambiamenti, nella proposta emendata, si riferiscono a:2.1.1. Emendamenti ai considerandoEmendamenti riguardanti gli effetti della proposta:Un nuovo considerando 23a è stato presentato per essere introdotto come emendamento al testo n. 75, per sottolineare che il prezzo dei prodotti del tabacco puo' influire in larga misura sul fatto di cominciare o smettere di fare uso di tali prodotti.Un nuovo considerando 17a è stato presentato per essere introdotto come emendamento al testo n. 8, per incoraggiare la ricerca di nuovi metodi per la misurazione dei tenori di catrame, di nicotina e di CO e per basarsi provvisoriamente sulle norme ISO.Emendamenti riguardanti l'obiettivo e i principi che sottendono la proposta:Un nuovo considerando 21a è stato presentato per essere introdotto come emendamento al testo n. 12, per incoraggiare la ricerca e il progresso tecnico per determinare il grado di esposizione alle tossine e ad altre sostanze nocive causate dall'uso dei prodotti del tabacco, poiché i tenori di catrame e di nicotina attualmente misurati automaticamente non riflettono accuratamente l'esperienza reale dei fumatori individuali. Questo considerando tiene inoltre conto dell'emendamento 107 sul finanziamento della ricerca sul tabacco.Un nuovo considerando 23a è stato presentato per essere introdotto come emendamento al testo n. 15, per incoraggiare gli Stati membri a far uso delle opportunità disponibili per tassare più pesantemente i prodotti dei tabacco, visto che l'aumento del prezzo dei prodotti del tabacco costituisce uno dei mezzi più efficaci per combattere l'uso di tali prodotti.Un nuovo considerando 23b è stato presentato per essere introdotto come emendamento al testo n. 16, per evidenziare che la direttiva deve costituire parte di una strategia globale per combattere l'uso dei prodotti del tabacco, mirata in special modo ai giovani e alle donne. Questo considerando include nel testo l'emendamento 6 per evidenziare che i costi socioeconomici diretti e indiretti del tabagismo attivo e passivo devono essere valutati regolamente e resi disponibili per il pubblico.Emendamenti atti a chiarire taluni aspetti della proposta:Il considerando n. 4 è stato emendato per riflettere l'emendamento n. 2, che aggiunge un riferimento alla necessità di tener conto dei nuovi sviluppi suffragati da dati scientifici, a guisa di esigenza ai sensi dell'Articolo 95 del Trattato.Il considerando n. 15 è stato emendato per riflettere l'emendamento n. 7, che cita i giovani come potenziali consumatori.Il considerando n. 20 è stato emendato per riflettere l'emendamento n. 13 che prevede il trattamento confidenziale di dati di produzione nella misura in cui cio' sia compatibile con il pubblico interesse, aggiungendo la protezione della salute e gli obiettivi della presente direttiva.Un nuovo considerando n. 21b è stato presentato per essere introdotto come emendamento al testo n. 14, per sottolineare che le misure da intraprendere per l'attuazione della direttiva devono essere adottate in conformità con la procedura di Comitato fissata nella decisione del Consiglio 1999/468/CE.Emendamenti riguardanti la dimensione internazionale delle norme per il tabacco:Un nuovo considerando n. 11a è stato presentato per essere introdotto come emendamento al testo n. 4, riguardante la messa a punto di norme internazionali sui prodotti del tabacco nell'ambito dell'OMS, poiché il Consiglio ha assegnato alla Commissione nell'ottobre 1999 un mandato di negoziazione sulla base dell'Articolo 300 del Trattato, e i negoziati sulla Convenzione avranno inizio nell'ottobre 2000 in seno all'OMS.2.1.2. Emendamenti agli articoliArticolo 2E' stata apportata una modifica alla definizione del termine "ingrediente" nell'Articolo 2(5) per riflettere l'emendamento 18.Articolo 3Il paragrafo 3(4) è stato aggiunto all'Articolo 3 per riflettere il periodo di transizione per i prodotti non destinati alla libera circolazione o alla commercializzazione nella Comunità previsti negli emendamenti 19 e 98.Articolo 5I riferimenti all'indicazione dei tenori sui pacchetti di sigarette sono stati cancellati nel paragrafo 1 per riflettere l'emendamento 22.La comunicazione annua dei risultati dei test nel paragrafo 4 è stata sostituita con la comunicazione ogni qualvolta intervenga un cambiamento nella composizione di un prodotto del tabacco, per riflettere l'emendamento 24.Il paragrafo 5 è stato modificato per consentire la comunicazione dei risultati dei test ai consumatori da parte degli Stati membri e della Commissione, senza pregiudizio della riservatezza commerciale, per riflettere l'emendamento 25.Articolo 6Nel paragrafo 1, le informazioni relative ai tenori sono state limitate ai livelli massimi autorizzati e alle dimensioni dello spazio riservato alle informazioni è stato aumentato del 30% per riflettere l'emendamento 26.Il paragrafo 4 è stato modificato per fornire solo informazioni sui tenori massimi autorizzati e i requisiti tecnici relativi alla stampa sono stati rivisti per riflettere l'emendamento 29.Nel paragrafo 5, il riferimento alla parte inferiore del pacchetto è stato eliminato; è stato inserito un requisito per la stampa dell'etichetta e l'uso di adesivi inamovibili è stato previsto per riflettere l'emendamento 30.Un nuovo paragrafo 9 è stato aggiunto per assicurare la rintracciabilità dei prodotti del tabacco e per riflettere l'emendamento 35.Articolo 7La necessità per gli Stati membri e la Commissione di comunicare dati e informazioni ai consumatori sugli additivi, senza pregiudizio del segreto commerciale, si riflette nell'Articolo 7(2) in seguito all'emendamento 39.Articolo 9E' stato aggiunto un nuovo Articolo 9 per includere una procedura di comitato per effettuare l'adeguamento tecnico della direttiva al progresso scientifico-tecnico. Cio' per riflettere l'emendamento 43.Articolo 11L'Articolo 11 è stato modificato per avanzare di un anno (12.2004) la data per la presentazione della prima relazione della Commissione. Cio' per riflettere l'emendamento 44.2.2. Emendamenti accettati con modificheI seguenti emendamenti, proposti dal Parlamento, sono stati accettati dalla Commissione, parzialmente o completamente, previe modifiche generalmente di natura redazionale e/o accompagnati da ulteriori chiarimenti:2.2.1. Emendamenti ai considerandoEmendamenti riguardanti l'effetto della proposta:Un nuovo considerando 17b è stato presentato per essere introdotto come emendamento al testo n. 5 sulla messa a punto di norme per quantificare il tenore di costituenti del fumo diversi da catrame, nicotina e monossido di carbonio. La formulazione è stata cambiata per escludere il riferimento al Gruppo di lavoro sul controllo del tabacco. Dal punto di vista della Commissione, le norme ISO per la misurazione degli altri costituenti delle sigarette sono auspicabili, ma cio' non è competenza di un comitato scientifico interno della Commissione. La cosa deve essere armonizzata a livello internazionale. La Convenzione quadro dell'OMS è programmata per discutere questo problema.Il nuovo considerando integra inoltre parzialmente gli elementi dell'emendamento 22 riguardanti i criteri per aggiornare le norme ISO con metodi in linea con l'attuale stato delle conoscenze tecniche e scientifiche. Questo settore sarà esaminato nelle relazioni future della Commissione previste dall'Articolo 11.Emendamenti riguardanti l'obiettivo e i principi che sottendono la proposta:Un nuovo considerando 14a incorpora l'emendamento 113 che cita l'evidenza scientifica del tabagismo passivo in specie per i nascituri e i neonati, e chiede che questi fatti vengano citati nell'avvertenza.Un nuovo considerando 23a è stato inserito per riflettere la parte dell'emendamento 11 che sottolinea che una pressione sui prezzi dei prodotti del tabacco ha un impatto sul consumo, in specie per i giovani.2.2.2. Emendamenti agli ArticoliArticolo 5Il paragrafo 2 è stato modificato per obbligare gli Stati membri a effettuare test oppure verificare le suddette prove attraverso laboratori di analisi autorizzati, per rafforzare il contenuto della disposizione. La Commissione non ha tuttavia richiesto che tali test vengano effettuati dal laboratori "indipendenti", poiché molti laboratori sono collegati all'industria, pur essendo autorizzati dagli Stati membri.Articolo 6L'avvertenza sanitaria relativa ai prodotti del tabacco per uso orale precedentemente inclusa nell'allegato II è stata inserita nel paragrafo 2 per riflettere l'emendamento 120. Questa avvertenza è così riformulata : "Questo prodotto del tabacco nuoce gravemente alla vostra salute e crea dipendenza".Il paragrafo 6 è stato modificato per aumentare la superficie dell'avvertenza generica riguardante la salute dal 25% al 30% (32%, 35%, per lingue ufficiali supplementari) per riflettere in parte l'emendamento 116.Il paragrafo 7 è stato modificato per aumentare la superficie dello spazio destinato all'avvertenza supplementare riguardante la salute dal 25% al 40% (45%, 50%, per lingue ufficiali supplementari) per riflettere in parte l'emendamento 116.E' stato aggiunto un nuovo paragrafo 8 per includere norme specifiche per unità di condizionamento di prodotti diversi dalle sigarette, per riflettere in parte l'emendamento 33.Articolo 7L'Articolo 7(1) è stato modificato con l'obiettivo di strutturare e definire le informazioni che i produttori e gli importatori devono dichiarare come richiesto nell'emendamento 38. La Commissione ritiene tuttavia che le disposizioni relative a tali informazioni sono già incluse nell'Articolo 11 e pertanto non è necessario ripeterle qui.Nell'Articolo 7(2) è stato aggiunto un riferimento riguardante la diffusione, tramite idonei mezzi, delle informazioni e dei dati di cui al paragrafo 1. Tali modifiche riflettono l'emendamento 27.Articolo 11L'Articolo 11 è stato modificato allo scopo di chiarire le questioni contemplate nella prima relazione della Commissione, inclusa la possibilità di un elenco comune di ingredienti, come richiesto nell'emendamento 44. L'Articolo 11 include ora la valutazione di determinati prodotti del tabacco che possono potenzialmente ridurre la nocività, come previsto dall'emendamento 3. La Commissione intende ricercare ampio riscontro scientifico e tecnico nell'elaborare le proprie relazioni previste dall'Articolo 11.L'Articolo 11 considera ora il lavoro per aggiornare le norme ISO con metodi in linea con lo stato attuale della conoscenze scientifiche e tecniche citate nella seconda parte dell'emendamento 22. Quanto all'emendamento 108, l'Articolo 11(a) si riferisce allo sviluppo di metodi di prova standardizzati e riflette l'intenzione della Commissione di cercare ampio riscontro scientifico e tecnico nell'elaborazione delle proprie relazioni ai sensi dell'Articolo 11.Allegato IL'Allegato I è stato modificato allo scopo di creare un elenco più dettagliato di avvertenze supplementari come richiesto dall'emendamento 119.Le avvertenze generali proposte negli emendamenti 28, 87 e 115 sono state incluse come avvertenze supplementari. L'ultima parte dell'emendamento 28 è anche contenuta nella nuova avvertenza aggiuntiva 11, che intende fornire aiuto ai fumatori che vogliono smettere di fumare.Allegato IIL'Allegato II è stato soppresso e l'emendamento 120 è parzialmente rispecchiato nell'Articolo 6(2).2.3. Emendamenti o parti di emendamenti che non sono stati accettatiVi è un certo numero di emendamenti che la Commissione non è in posizione di accettare per una delle seguenti ragioni:2.3.1. A causa del fatto che il loro obiettivo e la loro formulazione non sono sufficientemente chiari e possono dar luogo ad interpretazioni errate e condurre ad insicurezza giuridica.La seconda frase dell'emendamento 27 è contradittoria con le disposizioni dell'Articolo 6(1) e non puo' pertanto essere accettata.2.3.2. A causa del fatto che non sarebbero coerenti con la legislazione comunitaria, nonché con altre direttive comunitarie.L'emendamento 17 si riferisce alla Politica agricola comune. Detta politica non deve essere trattata nel contesto del presente testo legislativo, che riguarda il Mercato interno.La parte dell'emendamento 28 relativa ai distributori automatici non puo' essere rispecchiata nella proposta, poiché tali macchine non costituiscono l'oggetto di questa direttiva.L'emendamento 37 tratta dei distributori automatici. Non puo' essere accettato per le stesse ragioni dell'emendamento 28: i distributori automatici non rientrano nel campo d'azione della presente proposta.2.3.3. Per il fatto che essi turberebbero l'equilibrio degli interessi che per un certo numero di questioni è stato proposto nella proposta originale.Gli emendamenti 40 e 41 non possono essere accettati. La possibilità degli Stati membri di autorizzare marche in circostanze specifiche tiene conto dell'uso di diciture che non inducono il pubblico in errore.L'emendamento 46 prevede di consentire la vendita dei prodotti esistenti non conformi alla direttiva fino a due anni dalla data per il recepimento e non oltre la data di entrata in vigore della direttiva. Questa proposta consentirebbe una circolazione troppo prolungata di prodotti non conformi, non giustificata se non da ragioni economiche e senza valutazione dell'impatto sulla salute. Essa richiede ulteriori chiarimenti della sua giustificazione.2.3.4. A causa del fatto che sarebbero troppo ambiziosi in questa fase visto il livello dell'integrazione comunitaria.L'emendamento 9 vuole vietare sostanze specifiche e cio' è prematuro vista la necessità di esaminare i dati sugli additivi (non sarebbe coerente con gli emendamenti 20 e 36).L'emendamento 20 fissa norme su particolari ingredienti e cio' è prematuro in questa fase. La proposta prevede una dichiarazione degli ingredienti diversi dal tabacco da parte dei produttori e susseguentemente un'analisi e una relazione da parte della Commissione.L'emendamento 36 proibisce l'uso dell'ammoniaca o dei composti ammoniacali. La Commissione ritiene che norme su ingredienti specifici sarebbero premature in questa fase. La proposta prevede una dichiarazione di tali ingredienti da parte dei produttori e susseguentemente un'analisi e una relazione da parte della Commissione.1999/0244 (COD)Proposta emendata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E  DEL CONSIGLIO sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco  (versione riformulata)(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare l'articolo 95,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU Cvisto il parere del Comitato economico e sociale [3],[3]  GU Cvisto il parere del Comitato delle regioni  [4],[4]  GU Cdeliberando in conformità alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato,IN CONSIDERAZIONE DI QUANTO SEGUE:(1) La direttiva 89/622/CEE del Consiglio del 13 novembre 1999 [19] sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti l'etichettatura dei prodotti del tabacco nonché il divieto di commercializzazione di taluni tabacchi per uso orale [5] è stata sostanzialmente modificata dalla direttiva 92/41/CEE [6] del 15 maggio 1982. Essendo necessario introdurre nuove modifiche di tali direttive, nonché nella direttiva 90/239/CEE del Consiglio del 17 maggio 1990 concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti il tenore massimo in catrame delle sigarette [7], è opportuno, per motivi di chiarezza, procedere alla riformulazione di tutte e tre le direttive.[5]  GU L 359, 8.12.1989, p. 1[6]  GU L 158, 11.6.1992, p. 30[7]  GU L 137, 30.5.1990, p. 36(2) Sussistono differenze sostanziali tra le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri sulla lavorazione, la presentazione e la vendita dei prodotti del tabacco. Tale lavorazione, presentazione e vendita superano i confini degli Stati membri e le differenze in questione origineranno probabilmente barriere alla circolazione tra gli Stati membri di prodotti del tabacco, nonché distorsioni nella concorrenza, ostacolando in questo modo il funzionamento del Mercato Interno.(3) Dette barriere devono essere ridotte e, col tempo, eliminate e, a questo scopo, le regolamentazioni relative alla lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco devono essere ravvicinate, pur lasciando agli Stati membri la possibilità di introdurre, a certe condizioni, taluni requisiti che essi ritengano necessari al fine di garantire la protezione della salute dei singoli.(4) Conformemente all'articolo 95 (3) del trattato, la Commissione è obbligata, nelle sue proposte ai sensi del paragrafo 1 riguardanti la salute, la sicurezza, la protezione ambientale e la tutela dei consumatori, a basarsi su un livello di protezione elevato, tenendo conto in particolare dei nuovi sviluppi sulla base dei dati scientifici.(5) La direttiva 90/239/CEE del Consiglio fissa limiti massimi per il tenore di catrame delle sigarette commercializzate negli Stati membri con effetto a partire dal 31 dicembre 1992. La natura cancerogena del catrame rende necessaria un'ulteriore riduzione del tenore di catrame nelle sigarette.(6) La direttiva 89/622/CEE ha stabilito che occorre apporre sulle unità di condizionamento dei prodotti del tabacco un'avvertenza generica, insieme con un'avvertenza aggiuntiva esclusivamente per le sigarette e, a partire dal 1992, ha esteso il requisito delle avvertenze aggiuntive agli altri prodotti del tabacco.(7) La direttiva 89/622/CEE ha proibito la vendita negli Stati membri di taluni tipi di tabacco per uso orale. L'articolo 151 dell'Atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia ha concesso al Regno di Svezia una deroga alle disposizioni della suddetta direttiva a questo riguardo.(8) È stato dimostrato che le sigarette producono quantità di ossido di carbonio che costituiscono un rischio per la salute umana e possono aggravare i disturbi cardiaci ed altre malattie. Le differenze nelle disposizioni relative all'ossido di carbonio  potrebbero costituire ostacoli agli scambi e impedire il buon funzionamento del mercato interno.(9) Sussistono differenze tra le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri sulla limitazione del tenore massimo di nicotina delle sigarette. Tali differenze possono ostacolare gli scambi e quindi impedire il buon funzionamento del Mercato Interno. Gli Stati membri e le autorità scientifiche hanno sollevato problemi specifici di salute pubblica in un campo che è già stato oggetto di misure preventive di armonizzazione, che la Commissione ha esaminato.(10) Detti ostacoli devono conseguentemente essere eliminati e a questo scopo l'immissione sul mercato, la commercializzazione e la libera circolazione di sigarette deve formare oggetto di norme comuni riguardanti i livelli massimi di nicotina e di ossido di carbonio.(11) Le dimensioni del Mercato Interno nel settore dei prodotti di tabacco e la tendenza crescente dei produttori di tabacco a concentrare la produzione per l'intera Comunità in un piccolo numero di impianti di produzione nell'ambito degli Stati membri richiede un'azione legislativa per realizzare un funzionamento regolare del Mercato Interno dei prodotti di tabacco a livello comunitario piuttosto che a livello nazionale.(11a) L'introduzione di standard internazionali per i prodotti del tabacco forma anch'essa oggetto di negoziati per l'introduzione di una Convenzione quadro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sul Controllo del Tabacco.(12) Nell'applicazione della presente direttiva si devono prendere disposizioni per fissare termini di attuazione che consentano, da un lato, il completamento a un massimo grado di efficienza del processo di conversione già iniziato con la direttiva 90/239/CEE e, dall'altro, ai consumatori e ai produttori di adattarsi ai prodotti con un tenore più basso in catrame, nicotina e ossido di carbonio(13) La direttiva 90/239/CEE consentiva alla Repubblica Ellenica una proroga dei termini per l'applicazione del tenore massimo in catrame. Tale proroga è tuttora in vigore.(14) È stato dimostrato che i prodotti del tabacco contengono ed emettono sostanze nocive ed elementi cancerogeni notoriamente pericolosi per la salute umana quando vengono bruciati. Il consumatore ha il diritto di essere informato della presenza di dette sostanze al momento dell'acquisto o del consumo del prodotto e di avere tali informazioni redatte in modo chiaro, leggibile e comprensibile. Uno dei metodi più efficaci di presentazione di questa informazione è mediante l'apposizione di etichette di precauzione sull'imballaggio dei prodotti del tabacco.(14a) Negli ultimi anni sono state approfondite le conoscenze scientifiche sui rischi legati al fumo passivo. E' dimostrato che vi è una correlazione tra l'esposizione dei neonati al fumo e i casi di morte neonatale improvvisa e che fumare durante la gravidanza nuoce alla salute del nascituro. Pertanto nelle avvertenze si dovrebbero segnalare anche i rischi per gli altri, in particolare per i bambini.(15) L'esperienza derivante dall'applicazione delle disposizioni relative all'etichettatura contenute nella direttiva 89/622/CEE, ha dimostrato che i requisiti fissati nelle suddette direttive sono di per se stessi insufficienti al conseguimento del loro obiettivo, tenuto conto in particolar modo del rischio di assuefazione ai prodotti del tabacco, nonché della complessità e quantità delle informazioni da fornire, nonché del target di consumatori, giacché l'80% dei nuovi fumatori nella Comunità ha meno di 18 anni.(16) La presentazione delle etichette di precauzione e dei tenori ha continuato a variare nei vari Stati membri. Di conseguenza i consumatori di uno Stato membro possono essere informati quanto ai rischi dei prodotti del tabacco meglio che in altri Stati membri. Tali disparità sono inaccettabili e possono ostacolare gli scambi e quindi l'attuazione ed il funzionamento del mercato interno per quanto riguarda i prodotti del tabacco. Occorre che tale legislazione sia rafforzata e chiarita. Si deve garantire un elevato livello di tutela della salute.(17) Detti ostacoli devono essere pertanto eliminati e a questo fine l'immissione sul mercato, la commercializzazione e la libera circolazione dei prodotti del tabacco dev'essere assoggettata a norme più chiare e rafforzate per quanto riguarda l'etichettatura e l'indicazione dei tenori.(17a)  La Comunità e gli Stati membri dovrebbero incoraggiare la ricerca e il progresso tecnico onde elaborare metodi di misurazione precisi e affidabili del tenore di catrame, nicotina e ossido di carbonio nelle sigarette e negli altri prodotti del tabacco. Provvisoriamente, è opportuno basarsi sulle norme ISO 4387, ISO 1301 ed ISO 8454, che sono le uniche riconosciute a livello internazionale.(17b) Non esistono norme o test riconosciuti a livello internazionale per quantificare e valutare il tenore di costituenti del fumo di sigaretta diversi da catrame, nicotina ossido di carbonio; dovrebbe pertanto essere prevista una procedura per la definizione di tali norme in consultazione con l'ISO se del caso.(18) Un certo numero di Stati membri non dispone né di disposizioni normative né di accordi volontari sugli ingredienti e gli additivi usati nella fabbricazione dei prodotti del tabacco. Parecchi Stati membri nei quali tali disposizioni normative o accordi volontari esistono, non ricevono informazioni dai produttori di tabacco sulle quantità di tali ingredienti ed additivi, presenti in particolari prodotti del tabacco di una certa marca, sulla base della marca stessa.(19) Questa mancanza di informazioni associata alla mancanza di dati tossicologici impedisce alle autorità responsabili negli Stati membri di valutare in modo significativo la tossicità e il rischio che i prodotti del tabacco comportano per la salute del consumatore. Tutto ciò è incompatibile con l'obbligo della Commissione di garantire un elevato livello di protezione della salute umana.(20) La Comunità e gli Stati membri hanno l'obbligo di garantire che i diritti di proprietà commerciale e intellettuale dei produttori di tabacco siano protetti da leggi nazionali ed internazionali. Devono pertanto essere adottate disposizioni per il trattamento confidenziale dei dati di produzione nella misura in cui ciò sia compatibile con il pubblico interesse, la tutela della salute e gli obiettivi della presente direttiva.(21) I progressi scientifici e tecnici nel settore dei prodotti del tabacco richiedono un riesame periodico delle disposizioni e dell'applicazione negli Stati membri della presente direttiva. Occorre pertanto prevedere la redazione di relazioni periodiche da parte della Commissione.(21a) La Comunità e gli Stati membri devono incentivare la ricerca e il progresso tecnico ai fini della determinazione del grado di esposizione a tossine e ad altre sostanze nocive derivanti dal tabagismo, onde assicurare un elevato livello di protezione della salute mediante la regolamentazione di tali prodotti e fornire informazioni utili ai consumatori. Il Fondo comunitario per il tabacco fornisce i mezzi per intraprendere tali ricerche.(21b) E' opportuno che le misure per l'attuazione della presente direttiva siano adottate in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [8].[8]  GU 184, 17.07.1999, p.23(22) La direttiva 89/552/CEE del Consiglio [9], modificata dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [10] , proibisce qualsiasi forma di pubblicità televisiva per le sigarette e altri prodotti del tabacco. La direttiva 98/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [11] regolamenta direttamente e indirettamente la pubblicità dei prodotti del tabacco, inclusa la sponsorizzazione.[9]  GU L 298, 17.10.1989, p. 23[10]  GU L 202, 30.7.1997, p. 60[11]  GU L 213, 30.7.1998, p. 9(23) La risoluzione del Consiglio del 26 novembre 1996 sulla riduzione del fumo nella Comunità europea [12], invita la Commissione a tenere particolarmente conto, nelle politiche che essa segue nei vari settori e nella misura in cui ciò concerne il tabacco o i prodotti del tabacco, dell'incidenza nociva del tabagismo sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini della Comunità. Detta risoluzione del Consiglio invita la Commissione a esaminare ulteriormente le nuove misure che potrebbero essere prese dalla Comunità e dagli Stati membri al fine di ridurre il tabagismo.[12]  GU C 374, 11.12.1996, p. 4(23a) La comunicazione della Commissione al Consiglio al Parlamento europeo sul ruolo attuale e di prospettiva della Comunità nel combattere il consumo del tabacco [13] contiene molte proposte sulle azioni da svolgersi a livello comunitario per lottare contro il tabagismo, fra cui l'incoraggiamento indirizzato agli Stati membri affinché essi sfruttino la possibilità loro concessa di aumentare l'imposizione fiscale sui prodotti del tabacco. Il prezzo dei prodotti del tabacco puo' influire in larga misura sul fatto di cominciare o smettere di far uso di tali prodotti, in specie per quanto riguarda i giovani.[13]  COM(96) 609 def.(23b) In particolare, raccomandato dalla presente Comunicazione della Commissione, si devono fare i passi necessari per fornire un'informazione efficace e formulare una strategia preventiva e promuovere la ricerca e gli studi in questo settore. Tale strategia sarà mirata agli strati della popolazione più a rischio in Europa, con particolare riferimento ai giovani e alle donne. I costi socioeconomici diretti e indiretti del tabagismo passivo dovranno inoltre essere valutati e resi disponibili al pubblico.(24) La suddetta comunicazione  richiede inoltre un ulteriore riesame dei tenori massimi consentiti di nicotina e catrame. La comunicazione ha chiesto un riesame degli attuali requisiti in materia di etichettatura di precauzione e della definizione dell'indicazione "a basso tenore di catrame". Tali indicazioni possono fuorviare i consumatori, inducendoli a sottovalutare i pericoli di tali prodotti per la salute. La comunicazione ha segnalato l'assenza di normativa comunitaria per valutare o regolamentare la tossicità e le conseguenze per la salute derivanti dall'utilizzo di additivi nei prodotti del tabacco. Una normativa comunitaria esiste per gli additivi e gli ingredienti contenuti in una vasta gamma di altri prodotti che possono avere conseguenze nocive per la salute dei consumatori.(25) L'uso di definizioni quali "a basso tenore di catrame" sui pacchetti di sigarette può fuorviare il consumatore inducendolo a credere che tali prodotti siano intrinsecamente più sicuri di altri tipi di sigarette. Le regolamentazioni nazionali sulla definizione di tali sigarette non corrispondono a una normativa comunitaria e inducono potenziali ostacoli al mercato interno e un divario delle disposizioni volte a garantire un elevato livello di protezione della salute pubblica in questo contesto. Taluni fumatori assorbono livelli più elevati di catrame di quelli indicati sui pacchetti di sigarette contrassegnati come "a basso tenore di catrame", a causa della natura delle loro abitudini comportamentali in materia di tabagismo.(26) La relazione del Parlamento europeo del 4 novembre 1997 sulla comunicazione della Commissione raccomanda che qualsiasi sostanza aggiunta al tabacco non sia tossica e che ne venga comprovata l'assenza di effetti nocivi per la salute, sotto forma combusta o incombusta. La relazione sostiene le iniziative miranti a rafforzare e ad evidenziare sui prodotti del tabacco gli avvertimenti in materia di salute, stampati in modo chiaro e leggibile a lettere nere su fondo bianco.(27) L'Alto Comitato di esperti cancerologi nella raccomandazione riguardante il tabacco adottata in esito alla Conferenza di Helsinki [14] ha raccomandato che la Comunità prenda disposizioni al fine di regolamentare la tossicità e gli effetti nocivi sulla salute derivanti dagli ingredienti delle sigarette, compresi gli additivi. Esso considera che un tenore massimo in nicotina debba essere fissato il più presto possibile per le sigarette. Il Comitato raccomanda anche che le prescrizioni in materia di etichettatura per le sigarette vengano rafforzate e meglio evidenziate e che un'informazione precisa sul tabagismo e le sue conseguenze sulla salute sia fornita ai consumatori.[14]  Allegato def. a COM(96) 609.(28) La presente direttiva non deve modificare gli obblighi incombenti agli Stati membri per quanto riguarda i termini di recepimento e di applicazione delle direttive di cui all'Allegato  II.HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 - OggettoLa presente direttiva ha per oggetto il ravvicinamento progressivo delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti il tenore in catrame delle sigarette e le avvertenze relative alla pericolosità per la salute da far figurare sui pacchetti dei prodotti del tabacco, nonché il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative al tenore in ossido di carbonio e in nicotina e agli ingredienti dei prodotti del tabacco, prendendo come base un elevato livello di protezione della salute.Articolo 2 - DefinizioniAi fini della presente direttiva, s'intende per:(1) "Prodotti del tabacco" i prodotti destinati a essere fumati, fiutati, succhiati o masticati, che siano, anche parzialmente, costituiti di tabacco;(2) "Catrame", il condesato di fumo grezzo anidro ed esente da nicotina;(3) "Nicotina", gli alcaloidi nicotinici;(4) "Tabacco per uso orale", tutti i prodotti destinati a un uso orale, ad eccezione di quelli destinati a essere fumati o masticati, costituiti totalmente o parzialmente di tabacco, sotto forma di polvere, di particelle fini o di qualsiasi combinazione di dette forme - specialmente quelle presentate in sacchetti - porzioni o sacchetti porosi - o sotto una forma che ricordi un prodotto alimentare;(5) "Ingrediente", qualsiasi sostanza, diversa dalla foglia di tabacco naturale o parti della sua pianta, utilizzata come additivo nella fabbricazione o nella preparazione di un prodotto del tabacco o presente nel prodotto finito, anche sotto forma modificata, ivi inclusi cartina, filtro, inchiostri e agenti collanti.Articolo 3 - Sigarette: tenore di catrame, nicotina e ossido di carbonio1. Il tenore di catrame delle sigarette immesse in libera circolazione, commercializzate o prodotte negli Stati membri non può superare i 10 mg/sigaretta a decorrere dal 31 dicembre 2003.2. Il tenore di nicotina delle sigarette immesse in libera circolazione, commercializzate o prodotte negli Stati membri non può superare 1,0 mg/sigaretta a decorrere dal 31 dicembre 2003.3. Il tenore di catrame delle sigarette immesse in libera circolazione, commercializzate o prodotte negli Stati membri non può superare i 10 mg/sigaretta a decorrere dal 31 dicembre 2003.4. Gli Stati membri hanno la facoltà di applicare il presente articolo a decorrere dal dicembre 2004, ma sono tenuti ad applicarne le disposizioni entro e non oltre il dicembre 2006 alle sigarette  diverse da quelle immesse in libera circolazione o commercializzazione negli Stati membri.Articolo 4 - DerogaPer la Repubblica Ellenica, come deroga temporanea, il valore limite del tenore di catrame è di 10 mg a decorrere dal 31 dicembre 2006.La deroga non può essere usata per giustificare controlli alle frontiere interne della Comunità.Articolo 5 - Metodi di misurazione1. I tenori in catrame, nicotina e ossido di carbonio di cui all'articolo 3,  sono misurati sulla base dei metodi ISO 4387 per il catrame, 10315 per la nicotina e ISO 8454 per l'ossido di carbonio.L'esattezza di tali misurazioni è verificata in base alla norma ISO 8243.2. Gli Stati membri  esigono che le prove di cui al paragrafo 1 siano realizzate o verificate da un laboratorio di analisi autorizzato allo scopo dalle autorità competenti dello Stato membro interessato.3. Gli Stati membri possono anche esigere che i fabbricanti o gli importatori di tabacco procedano a qualsiasi altra prova imposta dalle autorità nazionali competenti, al fine di valutare il volume di altre sostanze prodotte dai loro prodotti del tabacco per singole marche. Essi possono anche esigere che tali prove vengano realizzate in laboratori autorizzati come indicato al paragrafo 2.4. I risultati delle prove effettuate in conformità delle disposizioni del paragrafo 3 sono comunicate alle autorità nazionali competenti  ogni qualvolta intervenga un cambiamento nella composizione di un prodotto del tabacco.5. Gli Stati membri e la Commissione assicurano la diffusione, con ogni idoneo mezzo, dei risultati dei test previsti dal presente articolo al fine di informare i consumatori, fatte salve le misure volte a tutelare la riservatezza delle informazioni concernenti i processi di fabbricazione.6. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutti i dati e le informazioni richiesti ai sensi del presente articolo, entro e non oltre il 31 maggio di ogni anno.Articolo 6 - Etichettatura1. I tenori massimi autorizzati di catrame, nicotina e ossido di carbonio delle sigarette, di cui all'Articolo 3(1), sono stampati sulla parte laterale della confezione di tale prodotto nella o nelle lingue ufficiali dello Stato membro nel quale il prodotto viene commercializzato, in modo da coprire almeno il  30% della corrispondente superficie.Questa percentuale è portata al  35% per i paesi che hanno due lingue ufficiali e al  40% per i paesi che hanno tre lingue ufficiali.2. Ciascuna unità di condizionamento dei prodotti del tabacco, ad eccezione dei prodotti del tabacco per uso orale e senza combustione, reca una delle avvertenze generali seguenti:- "Fumare uccide."- "Fumare puo' uccidere".Ciascuna unità di condizionamento dei prodotti del tabacco, ad eccezione dei prodotti del tabacco per uso orale e senza combustione, reca un'avvertenza supplementare, ripresa esclusivamente dall'allegato I.I prodotti del tabacco per uso orale dei quali è autorizzata la commercializzazione in conformità alle disposizioni dell'Articolo  10, e i prodotti del tabacco senza combustione recano l'avvertenza .: Questo prodotto del tabacco puo' danneggiare la vostra salute e creare dipendenza. L'avvertenza è apposta sulla parte più visibile dell'unità di condizionamento, nonché su qualsiasi imballaggio esterno utilizzato nella vendita al dettaglio del prodotto. Gli Stati membri determinano la posizione dell'avvertenza da far figurare su questa superficie in funzione delle esigenze linguistiche.3. L'avvertenza generale di cui al paragrafo 2, primo comma è stampata sulla superficie più visibile dell'unità di condizionamento, nonché sull'imballaggio esterno utilizzato per la vendita al dettaglio del prodotto. Gli Stati membri determinano la posizione dell'avvertenza da far figurare su questa superficie in funzione delle esigenze linguistiche.L'avvertenza di cui al paragrafo 2, secondo comma è stampata sull'altra superficie più visibile dell'unità di condizionamento e su tutto l'imballaggio esterno utilizzato per la vendita al dettaglio del prodotto. Gli Stati membri determinano la posizione dell'avvertenza da far figurare su queste superfici in funzione delle esigenze linguistiche.4. Il testo delle avvertenze e le indicazioni relative ai tenori massimi, prescritti dal presente articolo, sono stampati:- in caratteri Helvetica grassetto (retino pieno o densità 100%) su fondo bianco. Per tener conto delle esigenze linguistiche, gli Stati membri determinano il corpo di caratteri del testo, purché il formato dell'assortimento completo dei caratteri specificato nella legislazione nazionale sia tale da occupare la maggior parte possibile della superficie riservata al testo richiesto;- in lettere minuscole, ad eccezione della prima lettera del messaggio;- centrati sulla superficie sulla quale il testo dev'essere stampato, parallelamente al bordo superiore del pacchetto;- contornati da un bordo nero, con spessore minimo di 3 mm e massimo di 4 mm, che non interferisca in alcun modo con il testo dell'avvertenza o dell'informazione fornita;- nella lingua ufficiale o nelle lingue ufficiali dello Stato membro in cui il prodotto viene immesso sul mercato.5. I testi prescritti dal presente articolo non possono essere stampati  sulle marche da bollo delle unità di condizionamento. Essi sono stampati in modo inamovibile, indelebile e non devono in alcun modo essere dissimulati, coperti o interrotti da altre indicazioni o immagini, né a seguito dell'apertura del pacchetto. Per i prodotti del tabacco diversi dalle sigarette, i testi possono essere apposti mediante adesivi, a condizione che questi non possano essere rimossi.6. L'avvertenza generica richiesta in conformità del paragrafo 2, primo comma, nonché l'avvertenza per i prodotti del tabacco senza combustione e per uso orale di cui al paragrafo 2, terzo comma, copre almeno il  30%della zona esterna della superficie corrispondente dell'unità di condizionamento sulla quale sono stampate. Questa percentuale è portata al  32% per i paesi con due lingue ufficiali e al  35% per i paesi con tre lingue ufficiali.7. Le avvertenze supplementari di cui al paragrafo 2, secondo comma coprono almeno il  40% della zona esterna della superficie corrispondente dell'unità di condizionamento sulla quale è stampata. Questa percentuale è portata al  45%per i paesi con due lingue ufficiali e al  50% per i paesi con tre lingue ufficiali.Tali avvertenze supplementari sono alternate in modo da garantire l'apparizione regolare di ciascuna avvertenza .8. Nel caso di unità di condizionamento destinate a prodotti diversi dalle sigarette, la cui superficie visibile superi i 100cm2, le avvertenze di cui all'Articolo 6(2) copriranno una zona di almeno 25cm2 su ciascuna superficie.Questa percentuale è portata a 27cm  per i paesi con due lingue ufficiali e a 30cm  per i paesi con tre lingue ufficiali.9. Onde garantire la rintracciabilità dei prodotti, su ciascuna unità di condizionamento figura il numero di lotto del prodotto del tabacco con ogni modalità idonea a consentire l'individuazione della provenienza del prodotto.Articolo 7 - Altre informazioni riguardanti il prodotto1.  Gli Stati membri richiedono a tutti i fabbricanti e agli importatori di prodotti del tabacco la presentazione di un elenco di tutti gli ingredienti utilizzati nella fabbricazione dei loro prodotti da commercializzare negli Stati membri e delle relative quantità, suddivisi per marche e tipi individuali. Detto elenco sarà corredato da una dichiarazione riguardante le ragioni dell'inclusione di tali ingredienti costituenti nei loro prodotti del tabacco, nonché dei dati tossicologici sui suddetti ingredienti in forma combusta o incombusta, e del loro effetto sulla salute tenendo conto, tra l'altro, del loro potere di assuefazione.Queste informazioni verranno presentate su base annua e con inizio al più tardi a partire da un anno dopo la data di cui all'Articolo 13(1).2. Gli Stati membri e la Commissione, assicurano la diffusione con ogni idoneo mezzo, delle informazioni e i dati di cui al paragrafo 1, al fine di informare i consumatori, fatte salve le misure volte a tutelare la riservatezza delle informazioni concernenti i processi di fabbricazione.3. Gli Stati membri forniranno tutti i dati tossicologici e le informazioni di cui al presente articolo alla Commissione entro e non oltre il 31 maggio di ogni anno, la quale ne terrà conto nell'elaborazione delle relazioni di cui all'Articolo 11.Articolo 8 - Descrizione del prodotto1. L'utilizzazione dei termini "basso tenore di catrame", "leggero", "ultraleggero", "mild" o altri termini analoghi, inclusa l'indicazione dei tenori con lo scopo ovvero l'effetto diretto o indiretto di far ritenere che un particolare prodotto del tabacco sia meno nocivo degli altri è vietata, a meno che detti termini siano stati espressamente autorizzati dagli Stati membri nei quali i prodotti in questione sono commercializzati oppure fabbricati.2. Gli Stati membri che autorizzano l'utilizzazione di tali diciture ne informano la Commissione indicando altresì le condizioni cui è subordinata l'autorizzazione. La Commissione presenta tali informazioni nella relazione di cui all'Articolo  11, insieme con qualsiasi proposta di azione correttiva richiesta per risolvere le disparità del Mercato Interno che sono state identificate.Articolo 9 - Procedure di ComitatoLe misure da adottare ai fini dell'attuazione e dell'adeguamento al progresso scientifico - tecnico della direttiva e riguardanti:- definizioni (Articolo 2);- metodi di misurazione (Articolo 5);- le avvertenze da apporre sui pacchetti di sigarette e la loro successione (Articolo 6);sono adottate facendo ricorso alla procedura di cui all'Articolo 5 della decisione 1999/468/CE del Consiglio nell'osservanza degli Articoli 7 e 8 dello stesso.Il termine di cui all'Articolo 5(6) della decisione 1999/468/CE è di tre mesi.Articolo  10 - Tabacco per uso oraleGli Stati membri vietano la commercializzazione dei tabacchi per uso orale, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 151 dell'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.Articolo  11 - RelazioneEntro e non oltre il 31 dicembre  2004, e successivamente ogni due anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sull'applicazione della presente direttiva e, se del caso, formula nuove proposte in vista del suo adeguamento all'evoluzione nel settore dei prodotti del tabacco, nella misura in cui ciò si renda necessario per la realizzazione e il funzionamento del mercato interno e tenuto conto di tutti i nuovi sviluppi basati su dati scientifici, nonché di quelli dei prodotti standard autorizzati su base internazionale.Per la prima relazione la Commissione annetterà particolare importanza, al fine del miglioramento del funzionamento del mercato interno:a. A metodologie per valutare e regolare più realisticamente l'esposizione alle nocività e alle sostanze pericolose;b. Alla susseguente riduzione dei tenori fissati nell'Articolo 3(1) e alla messa a punto di norme per i prodotti diversi dalle sigarette;c. Alla valutazione dei prodotti del tabacco che possono potenzialmente ridurre la pericolosità;d. A miglioramenti basati sull'evidenza negli avvertimenti sanitari, in termini di dimensioni, posizione e formulazione;e. Alla questione dei criteri usati per autorizzare i laboratori di analisi di cui all'Articolo 5;f. Alla possibilità di elaborare un elenco comune degli ingredienti di cui all'Articolo 7.Nell'elaborazione della relazione, la Commissione farà appello alle competenze di esperti scientifici riconosciuti.Articolo  12 - Importazione, vendita e consumo di prodotti del tabacco1. Gli Stati membri non possono, per considerazioni attinenti alla limitazione del tenore del tabacco in catrame, nicotina o ossido di carbonio delle sigarette, all'etichettatura o ad altri requisiti prescritti dalla presente direttiva, vietare o restringere l'importazione, la vendita e il consumo di prodotti del tabacco conformi alla presente direttiva2. La presente direttiva fa salvo il diritto degli Stati membri di adottare, nel rispetto del trattato, disposizioni più restrittive per l'importazione, la vendita e il consumo dei prodotti del tabacco che essi ritengano necessarie per garantire la protezione della salute pubblica.Articolo  13 - Attuazione1. Fatte salve le disposizioni dell'Articolo  14 per quanto riguarda i termini per il recepimento, gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre il 31 dicembre 2001. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.2. I prodotti esistenti alla data di entrata in vigore della presenta direttiva che non siano conformi alle disposizioni della stessa possono ancora essere commercializzati per un periodo di due anni.3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno da essi adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo  14 - RevocaLe direttive 89/622/CEE, 90/239/CEE e 92/41/CEE del Consiglio sono abrogate fatti salvi gli obblighi incombenti agli Stati membri relativamente ai termini per l'attuazione e per l'applicazione delle direttive elencate all'allegato . II.I riferimenti alla direttive abrogate si intendono fatti alla presente direttiva e devono essere letti secondo la tavola di concordanza che figura all'allegato  III.Articolo  15 - Entrata in vigoreLa presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo  16 - DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATO IElenco di avvertenze sanitarie supplementari di cui all'Articolo 6(2)1. I fumatori muoiono prematuramente2. Fumare provoca malattie cardiovascolari e infarti3. Fumare provoca il cancro4. Fumare durante la gravidanza nuoce alla salute del nascituro.5. Il fumo passivo è dannoso per coloro che vi circondano, in specie i bambini6. Il vostro medico può aiutarvi a smettere di fumare7. Il fumo crea dipendenza8. Smettere di fumare riduce i rischi di malattie gravi.9. Il fumo uccide mezzo milione di persone l'anno nell'Unione europea10. Se fumi, ti uccidi11. Fatti aiutare per smettere di fumare: [telefono; nr. casella postale; indirizzo Internet; Consulta il tuo medico/farmacista]ALLEGATO  IITermini per il recepimento e l'attuazione delle direttive abrogate(di cui all'Articolo 13)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO  III  TABELLA DELLE CORRISPONDENZE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;