CELEX: 52007SC0723
Language: it
Date: 2007-05-30 00:00:00
Title: Raccomandazione per il parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato dell'Austria, 2006-2010

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52007SC0723

Raccomandazione per il parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato dell'Austria, 2006-2010  /* SEC/2007/0723 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 30.5.2007SEC(2007) 723 definitivoRaccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato dell'Austria, 2006-2010(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. CONTESTO GENERALEIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1° luglio 1998, si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa e sostenibile, che promuova la creazione di posti di lavoro. La riforma del patto del 2005 ne ha riconosciuto l'utilità ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso rafforzarne l'efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], che è parte integrante del patto di stabilità e crescita, stabilisce che gli Stati membri presentino al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o di convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (ossia gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati), mentre gli Stati membri che non l'hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Il primo programma di stabilità dell'Austria è stato presentato nel novembre del 1998. A norma del regolamento, il 18 gennaio 1999 il Consiglio ha formulato il relativo parere, sulla base della raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Gli aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal predetto comitato, secondo la medesima procedura. Se necessario, possono essere esaminati anche dal Consiglio.2. CONTESTO DELLA VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA AGGIORNATOLa Commissione ha esaminato l'ultimo aggiornamento del programma di stabilità dell'Austria, presentato il 29 marzo 2007, e ha adottato una raccomandazione per il relativo parere del Consiglio (cfr. infra, nel riquadro, i principali punti oggetto della valutazione).Al fine di determinare il quadro in rapporto al quale viene valutata la strategia di bilancio del programma di stabilità aggiornato, i paragrafi che seguono illustrano in sintesi:1.  i risultati economici e di bilancio degli ultimi dieci anni;2.  l'ultima valutazione della posizione del paese nell'ambito della parte preventiva del patto di stabilità e crescita (sintesi del parere del Consiglio sul precedente aggiornamento del programma di stabilità); e3.  la valutazione del programma nazionale di riforme del settembre del 2006 effettuata dalla Commissione.2.1. Recenti risultati economici e di bilancioNell'ultimo decennio l'economia austriaca è stata caratterizzata da una crescita costante leggermente superiore alla media dell'area dell'euro e dall'assenza di distorsioni maggiori. La crescita del PIL reale, trainata soprattutto dalle esportazioni, ha subito un netto rallentamento nel periodo 2001-2003, a seguito dell'indebolimento dell'economia mondiale e in particolare di quella dell'area dell'euro. Grazie alla sua posizione geografica, l'Austria ha potuto trarre sostanziali benefici dall'intensificarsi delle relazioni con l'Europa centrale e orientale e in particolare dall'adesione all'UE dei paesi confinanti. Il paese ha registrato tassi di disoccupazione e di inflazione tra i più bassi dell'area dell'euro. Grazie alla sua politica di negoziazione salariale tradizionalmente basata sul consenso e altamente centralizzata l'Austria è riuscita a ridurre il costo unitario del lavoro più velocemente della media dei paesi dell'area dell'euro, migliorando considerevolmente la competitività del paese.Per quanto riguarda le finanze pubbliche, nell'ultimo decennio l'Austria ha compiuto notevoli sforzi di risanamento, riducendo l'elevato disavanzo pubblico a partire dalla metà degli anni '90, raggiungendo il pareggio nel 2001, per poi registrare nuovamente un leggero disavanzo negli anni successivi. Sebbene nei settori della pubblica amministrazione, delle pensioni e del sistema sanitario siano state attuate importanti riforme miranti a ridurre il disavanzo pubblico, c'è ancora spazio per miglioramenti.2.2. La valutazione contenuta nel parere del Consiglio sul programma precedenteIl 14 febbraio 2006 il Consiglio ha adottato il suo parere sul precedente aggiornamento del programma di stabilità, relativo al periodo 2005-2008. Il Consiglio ha considerato positivamente "l'ambizioso aggiustamento strutturale previsto nel corso del periodo di riferimento del programma", ma ha invitato l'Austria a "garantire il conseguimento dell'obiettivo a medio termine entro la fine del periodo di riferimento dell'aggiornamento specificando ulteriormente ed attuando le misure necessarie che dovranno sostenere il previsto risanamento del bilancio nei due anni conclusivi del programma."2.3. La valutazione del programma nazionale di riforme del settembre del 2006 effettuata dalla CommissioneIl 25 settembre 2006 l'Austria ha trasmesso la relazione sull'attuazione del programma nazionale di riforme, presentato nel quadro della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione. Il programma nazionale di riforme dell'Austria individua sette settori strategici prioritari: la sostenibilità delle finanze pubbliche, la R&S e l'innovazione, le infrastrutture, la competitività internazionale, l'ambiente, il mercato del lavoro, e l'istruzione e la formazione.Dalla valutazione del programma effettuata dalla Commissione (adottata nel contesto della sua relazione annuale del dicembre 2006 sullo stato di avanzamento [2] ) emerge che l'Austria sta attuando il suo programma nazionale di riforme con ottimi risultati, soprattutto sotto il profilo microeconomico. In considerazione dei punti di forza e di debolezza individuati, è stato raccomandato all'Austria di prendere misure per quanto riguarda l'occupazione, in particolare l'apprendimento lungo l'arco della vita, il sistema di agevolazioni fiscali e la qualificazione dei giovani. Inoltre, si è ritenuto importante che l'Austria raggiunga, tra l'altro, l'obiettivo di un bilancio in pareggio nel 2008.Riquadro: principali punti oggetto della valutazione A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, (per i programmi di stabilità) e dell'articolo 9, paragrafo 1, (per i programmi di convergenza) del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, viene esaminato quanto segue: se le ipotesi economiche sulle quali il programma è fondato siano realistiche; l'obiettivo di bilancio a medio termine (OMT) presentato dallo Stato membro, e se il percorso di aggiustamento proposto dal programma rispetto a tale obiettivo sia adeguato; se le misure adottate e/o proposte per la realizzazione del percorso di aggiustamento siano sufficienti per conseguire l'OMT nel corso del ciclo; al momento della valutazione di questo percorso di aggiustamento verso l'OMT, se un maggiore sforzo di aggiustamento sia stato compiuto in periodi di congiuntura favorevole, sforzo che può essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole, e, per gli Stati membri dell'area dell'euro e per quelli che fanno parte dell'ERM2, se lo Stato membro persegua, per conseguire il suo OMT, un miglioramento annuo del suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee, dello 0,5% del PIL come parametro di riferimento; nel definire il percorso di aggiustamento verso l'OMT (per gli Stati membri che non l'hanno ancora raggiunto) o nel consentire una deviazione temporanea dall'OMT (per gli Stati membri che l'hanno già conseguito), l'attuazione di riforme strutturali sostanziali che producano effetti diretti di contenimento dei costi a lungo termine (compreso il rafforzamento del potenziale di crescita) e che pertanto abbiano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche (a condizione che sia mantenuto un opportuno margine di sicurezza rispetto al valore di riferimento del 3% del PIL e che si preveda che la posizione di bilancio ritorni all'OMT entro il periodo di riferimento del programma), con un'attenzione particolare per le riforme delle pensioni che introducono un sistema multipilastro comprendente un pilastro obbligatorio, finanziato a capitalizzazione; se le politiche economiche dello Stato membro siano coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche. La plausibilità delle ipotesi macroeconomiche del programma è valutata con riferimento alle previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione, usando anche la metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale e dei saldi corretti per il ciclo. La valutazione della coerenza con gli indirizzi di massima per le politiche economiche è effettuata in relazione agli indirizzi di massima per le politiche economiche nel settore delle finanze pubbliche compresi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. Nella valutazione inoltre si esamina: l'evoluzione del rapporto debito/PIL e le prospettive per la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, cui, secondo la relazione del Consiglio del 20 marzo 2005 Migliorare l'attuazione del Patto di stabilità e crescita, "nella sorveglianza delle posizioni di bilancio dovrebbe essere tributata sufficiente attenzione". Una comunicazione della Commissione del 12 ottobre 2006 espone l'approccio dell'UE nella valutazione della sostenibilità a lungo termine[3]; il grado di integrazione rispetto al programma nazionale di riforme, presentato dagli Stati membri nel contesto della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione. Nella sua nota di accompagnamento del 7 giugno 2005 al Consiglio europeo sugli indirizzi economici di massima per il periodo 2005-2008, il Consiglio Ecofin ha affermato che i programmi nazionali di riforme devono essere coerenti con i programmi di stabilità e di convergenza; il rispetto del codice di condotta[4], che tra l'altro prescrive una struttura e tabelle di dati comuni per i programmi di stabilità e di convergenza. |-  Raccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato dell'Austria, 2006-2010IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce le Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[5], in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:4.  Il [9 luglio 2007] il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato dell 'Austria, relativo al periodo 2006-2010. A seguito delle elezioni generali dell'ottobre 2006, il nuovo governo, costituitosi nel gennaio del 2007, ha presentato al Parlamento il bilancio per il 2007 e il 2008 il 29 marzo 2007. Il programma di stabilità aggiornato è stato trasmesso lo stesso giorno, ossia con due mesi e mezzo di ritardo rispetto al termine del 15 dicembre fissato per l'Austria dal codice di condotta.5.  Lo scenario macroeconomico che sottende il programma prevede una decelerazione della crescita del PIL reale, che dovrebbe passare da un massimo ciclico del 3,1% nel 2006 al 2½% in media nei restanti anni del periodo di riferimento. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tale scenario appare basato su ipotesi di crescita relativamente caute fino al 2008, dato che i dati più recenti indicano una crescita leggermente più robusta. Per gli ultimi anni di riferimento del programma, le proiezioni sembrano plausibili, anche se i tassi di crescita sono leggermente superiori al tasso medio di crescita potenziale calcolato dai servizi della Commissione. Per quanto riguarda l'inflazione, le proiezioni del programma appaiono realistiche.6.  Nel 2006 il disavanzo pubblico è stato dell'1,1% del PIL, contro un obiettivo dell'1,7% fissato nel precedente aggiornamento del programma di stabilità. Il superamento dell'obiettivo è il risultato di un'evoluzione del ciclo migliore del previsto. Nonostante una leggera diminuzione rispetto all'anno precedente, il rapporto entrate/PIL è risultato superiore di più di un punto percentuale rispetto all'obiettivo. La crescita del PIL superiore alle attese ha contribuito alla riduzione del rapporto spesa/PIL rispetto all'anno precedente. Tuttavia, il rapporto spesa/PIL è aumentato di più di ½ punto percentuale rispetto all'obiettivo, il che indica che l'esecuzione del bilancio non è stata così rigorosa come previsto.7.  Il principale obiettivo della strategia di bilancio è raggiungere il pareggio nel corso del ciclo, raccogliendo i benefici della riforma amministrativa e rafforzando allo stesso tempo la spesa in diverse categorie. Rispetto al precedente aggiornamento, si constata un rinvio del risanamento di bilancio agli ultimi anni del periodo di riferimento. Secondo le proiezioni contenute nell'aggiornamento la posizione di bilancio dovrebbe migliorare, passando da un disavanzo dell'1,1% del PIL nel 2006 ad un avanzo dello 0,4% nel 2010. Il risanamento, che si concentra negli ultimi due anni del periodo di riferimento, dovrebbe essere realizzato con interventi sul lato della spesa, grazie in particolare al contenimento della spesa sociale e alla progressiva soppressione di alcune spese specifiche. Rispetto al programma precedente, il nuovo aggiornamento rinvia ulteriormente l'aggiustamento programmato, a fronte di uno scenario macroeconomico sostanzialmente più favorevole.8.  Il rinvio del risanamento di bilancio si riflette anche sul saldo strutturale (ossia il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato in base alla metodologia concordata, che migliora solo molto gradualmente passando da un disavanzo di circa l'1% del PIL nel 2006 ad un leggero avanzo alla fine del periodo di riferimento. Secondo il programma, il profilo dell'aggiustamento è influenzato dall'acquisto di attrezzature militari tra il 2007 e il 2009, che il programma, diversamente dalle previsioni di primavera dei servizi della Commissione, considera una misura una tantum ad incremento del disavanzo. Come nel precedente aggiornamento del programma di stabilità, l'obiettivo a medio termine per la posizione di bilancio presentato nel programma è una posizione in pareggio in termini strutturali. Tuttavia, il programma non mira a raggiungere l'obiettivo a medio termine già nel 2008, come previsto nel precedente aggiornamento, ma prevede di raggiungerlo solo nel 2009 e di superarlo leggermente nel 2010. Poiché l'obiettivo a medio termine del programma è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo di circa l'1½% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe consentire un margine di sicurezza contro il rischio di un disavanzo eccessivo. L'obiettivo a medio termine si situa entro la forchetta indicata per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM2 nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta, e riflette adeguatamente il rapporto debito/PIL e la crescita media del prodotto potenziale a lungo termine.9.  I rischi che pesano sulle proiezioni di bilancio del programma appaiono nel complesso compensarsi per il 2007 e il 2008, ma per il 2009 e il 2010 i risultati di bilancio potrebbero essere meno favorevoli del previsto, nonostante le ipotesi macroeconomiche plausibili. Si prevede che il rapporto spesa/PIL diminuisca in misura significativa negli ultimi due anni. La graduale soppressione di alcune spese specifiche, in particolare per le attrezzature militari, e i risparmi di spesa sulle indennità di disoccupazione e sulle pensioni, a seguito della riforma pensionistica del 2004, dovrebbero contribuire alla diminuzione del rapporto spesa/PIL negli ultimi anni del periodo di riferimento. D'altra parte, nel corso del periodo di riferimento aumenterà la spesa per l'istruzione, la R&S e le infrastrutture, mentre incerti restano i previsti guadagni di efficienza nella pubblica amministrazione. Infine, il programma accenna alla possibilità di ulteriori tagli alle imposte finanziati dai previsti risparmi di spesa.10.  Tenuto conto di questa valutazione dei rischi, è possibile che gli orientamenti di bilancio delineati nel programma non siano sufficienti a garantire il conseguimento dell'obiettivo a medio termine entro il 2010, come previsto dal programma. Secondo le previsioni di primavera dei servizi della Commissione il disavanzo strutturale dovrebbe crescere nel 2007 e nel 2008. Tuttavia, permane un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento della soglia di disavanzo del 3% del PIL in caso di normali fluttuazioni macroeconomiche nel corso del periodo di riferimento. Il ritmo di aggiustamento verso l'obiettivo a medio termine previsto dal programma è insufficiente e dovrebbe essere rafforzato, specialmente per il 2007 e il 2008, per essere in linea con il patto di stabilità e crescita, il quale precisa che per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM2, il miglioramento annuo del saldo strutturale dovrebbe corrispondere al parametro di riferimento dello 0,5% del PIL e che l'aggiustamento dovrebbe essere maggiore in periodi di congiuntura favorevole, mentre potrebbe essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole. In particolare, è previsto solo un miglioramento contenuto del saldo strutturale tra il 2007 e il 2009, periodo in cui l'Austria dovrebbe beneficiare di una fase di congiuntura favorevole. Questa conclusione si conferma anche nel caso in cui l'acquisto di attrezzature militari viene considerata una misura una tantum ad incremento del disavanzo, come fa il programma.11.  Secondo le stime, il debito pubblico lordo è sceso al 62,2% del PIL nel 2006, rimanendo pertanto superiore al valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato. Secondo le proiezioni del programma il rapporto debito/PIL dovrebbe scendere sotto il valore di riferimento nel 2008, continuando a diminuire per raggiungere il 56,8% del PIL nell'ultimo anno del periodo di riferimento. Tenendo conto della valutazione dei rischi, il rapporto debito/PIL sembra diminuisca ad un ritmo sufficiente verso il valore di riferimento nella prima parte del periodo e si prevede che vi si avvicini entro il 2007.12.  L'incidenza a lungo termine sul bilancio dell'invecchiamento della popolazione in Austria è ben al di sotto della media UE, dato che nel lungo periodo la spesa pensionistica in percentuale del PIL dovrebbe diminuire, grazie al consistente contenimento della spesa a seguito della riforma del sistema pensionistico nel 2004. La posizione di bilancio iniziale, caratterizzata da un avanzo primario strutturale, contribuisce ad attenuare gli effetti a lungo termine sul bilancio dell'invecchiamento della popolazione. L'aumento del saldo primario nel medio periodo, come annunciato nel programma, nonché l'incremento del tasso di occupazione dei lavoratori più anziani dovrebbero contribuire a limitare i rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche. Nel complesso, per l'Austria detti rischi appaiono ridotti.13.  Il programma di stabilità non contiene una valutazione qualitativa dell'incidenza generale della relazione del settembre del 2006 sull'attuazione del programma nazionale di riforme nel quadro della strategia di bilancio a medio termine. Inoltre, non fornisce informazioni sistematiche sull'incidenza diretta sul bilancio, in termini sia di costi che di risparmi, delle principali misure previste nel programma nazionale di riforme, e le sue proiezioni di bilancio non tengono esplicitamente conto delle implicazioni per le finanze pubbliche delle misure delineate nel programma nazionale di riforme. Le misure in materia di finanze pubbliche citate nel programma di stabilità sembrano conformi a quelle previste nel programma nazionale di riforme. In particolare, i previsti risparmi realizzati grazie alla riforma amministrativa e il potenziamento della spesa per R&S sono presentati in entrambi i programmi.14.  La strategia di bilancio esposta nel programma è in parte conforme agli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008.15.  Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza, il programma fornisce tutti i dati obbligatori e gran parte dei dati facoltativi[6].In generale si può concludere che a fronte di robuste prospettive di crescita, il programma prevede un progresso lento verso l'obiettivo a medio termine tramite un aggiustamento concentrato negli ultimi anni del periodo di riferimento e basato principalmente su un contenimento della spesa non pienamente specificato. Alcuni rischi pesano sul conseguimento degli obiettivi di bilancio dopo il 2008, e l'obiettivo a medio termine potrebbe non essere raggiunto entro la fine del periodo di riferimento. Il debito pubblico dovrebbe avvicinarsi al valore di riferimento del 60% del PIL nel 2007 e continuare a scendere negli anni successivi.Per questi motivi, l'Austria è invitata ad approfittare delle buone condizioni economiche e del disavanzo 2006 inferiore all'obiettivo per anticipare e rafforzare l'aggiustamento verso l'obiettivo a medio termine, in particolare attuando con rigore il contenimento della spesa e destinando il gettito fiscale aggiuntivo al risanamento.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 |PIL reale (variazione in %) | PS mar. 2007 | 2,0 | 3,1 | 2,7 | 2,3 | 2,5 | 2,6 |COM mag. 2007 | 2,0 | 3,1 | 2,9 | 2,5 | n.d. | n.d. |PS nov. 2005 | 1,7 | 1,8 | 2,4 | 2,5 | n.d. | n.d. |Inflazione IAPC (%) | PS mar. 2007 | 2,1 | 1,5 | 1,6 | 1,7 | 1,7 | 1,8 |COM mag. 2007 | 2,1 | 1,7 | 1,8 | 1,7 | n.d. | n.d. |PS nov. 2005 | 2,3 | 2,1 | 1,7 | 1,5 | n.d. | n.d. |Divario tra prodotto effettivo e potenziale (in % del PIL potenziale) | PS mar. 20071 | -1,1 | -0,3 | 0,1 | -0,1 | 0,1 | 0,3 |COM mag. 20075 | -1,1 | -0,2 | 0,5 | 0,8 | n.d. | n.d. |PS nov. 20051 | -0,7 | -1,1 | -0,9 | -0,5 | n.d. | n.d. |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (in % del PIL) | PS mar. 2007 | -1,6 | -1,1 | -0,9 | -0,7 | -0,2 | 0,4 |COM mag. 2007 | -1,6 | -1,1 | -0,9 | -0,8 | n.d. | n.d. |PS nov. 2005 | -1,9 | -1,7 | -0,8 | 0,0 | n.d. | n.d. |Saldo primario6 (in % del PIL) | PS mar. 2007 | 1,3 | 1,9 | 2,0 | 2,1 | 2,6 | 3,1 |COM mag. 2007 | 1,3 | 1,6 | 1,8 | 1,7 | n.d. | n.d. |PS nov. 2005 | 1,1 | 1,2 | 2,0 | 2,7 | n.d. | n.d. |Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL) | PS mar. 20071 | -1,1 | -1,0 | -0,9 | -0,7 | -0,2 | 0,2 |COM mag. 2007 | -1,1 | -1,0 | -1,1 | -1,2 | n.d. | n.d. |PS nov. 2005 | -1,6 | -1,2 | -0,4 | 0,2 | n.d. | n.d. |Saldo strutturale2 (in % del PIL) | PS mar. 20073 | -1,1 | -1,0 | -0,8 | -0,4 | -0,2 | 0,2 |COM mag. 20074 | -1,1 | -1,0 | -1,1 | -1,2 | n.d. | n.d. |PS nov. 2005 | -1,6 | -1,2 | -0,4 | 0,2 | n.d. | n.d. |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PS mar. 2007 | 63,5 | 62,2 | 61,2 | 59,9 | 58,5 | 56,8 |COM mag. 2007 | 63,5 | 62,2 | 60,6 | 59,2 | n.d. | n.d. |PS nov. 2005 | 63,4 | 63,1 | 61,6 | 59,5 | n.d. | n.d. |Note: |1 Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma con una crescita potenziale negli anni 2006-2010 stimata rispettivamente a 2,3%, 2,3%, 2,4%, 2,4% e 2,3%. |2 Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti), al netto delle misure una tantum e delle misure temporanee. |3 Misure una tantum e altre misure temporanee ad incremento del disavanzo contenute nel programma (acquisto di aerei militari per lo 0,2% del PIL nel 2007, lo 0,4% nel 2008 e lo 0,1% nel 2009). |4 Diversamente dal programma (cfr. nota 3), le previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione non considerano l'acquisto di aerei militari una misura una tantum, dato che è ripartito su vari anni e non determina un aumento sostanziale del totale della spesa pubblica. |5 Sulla base di una crescita potenziale stimata rispettivamente a 2,3%, 2,0%, 2,2% e 2,2% negli anni del periodo 2005-2008. |6 I dati sul saldo primario contenuti nel programma e nelle previsioni dei servizi della Commissione non sono direttamente comparabili in ragione del diverso trattamento dei SIFIM. I dati contenuti nel programma seguono le definizioni del codice di condotta. Per essere comparabili con i dati del programma, i dati della Commissione sul saldo primario devono essere modificati di circa lo 0,1-0,2% del PIL. |Fonti: |programma di stabilità (PS); previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione |[1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). Tutti i documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:http://ec.europa.eu/economiy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[2] Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo di primavera, "Attuazione della strategia di Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione – Un anno di realizzazioni", COM(2006) 816, del 12.12.2006.[3] Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, "La sostenibilità di lungo termine delle finanze pubbliche nella UE", COM(2006) 574, del 12.10.2006, e Commissione europea, Direzione generale Affari economici e finanziari (2006), The long-term sustainability of public finances in the European Union , European Economy n. 4/2006.[4] "Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza", approvato dal Consiglio Ecofin l'11 ottobre 2005.[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[6] Tuttavia, non sono stati forniti i dati facoltativi sull'occupazione, sulle ore lavorate e sulle retribuzioni del settore pubblico.