CELEX: 62014CN0357
Language: it
Date: 2014-07-21 00:00:00
Title: Causa C-357/14 P: Impugnazione proposta il 21 luglio 2014 dalla Dunamenti Erőmű Zrt avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 30 aprile 2014 , causa T-179/09, Dunamenti Erőmű Zrt/Commissione europea

22.9.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 329/8
            
         Impugnazione proposta il 21 luglio 2014 dalla Dunamenti Erőmű Zrt avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 30 aprile 2014, causa T-179/09, Dunamenti Erőmű Zrt/Commissione europea
   (Causa C-357/14 P)
   2014/C 329/10
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Dunamenti Erőmű Zrt (rappresentanti: J. Philippe, F.-H. Boret, A.-C. Guyon, avocats)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale del 30 aprile 2014 nella causa T-179/09, nella parte in cui conferma la decisione 2009/609/EC della Commissione, del 4 giugno 2008, relativa agli aiuti di Stato C 41/05 concessi dall’Ungheria nel quadro degli accordi a lungo termine per l’acquisto di energia elettrica (1) che dichiarava tali accordi come aiuti di Stato illegittimi e incompatibili;
            
         
               —
            
            
               statuire in via definitiva e annullare la decisione 2009/609/EC della Commissione, del 4 giugno 2008, relativa agli aiuti di Stato C 41/2005 concessi dall’Ungheria nel quadro degli accordi a lungo termine per l’acquisto di energia elettrica nella parte in cui essa ha considerato tali accordi come aiuti di Stato illegittimi e incompatibili, o, in subordine, rinviare la causa al Tribunale; e
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese del procedimento dinanzi al Tribunale e alla Corte di Giustizia.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La ricorrente deduce cinque motivi. Nella sentenza impugnata il Tribunale ha respinto il ricorso della ricorrente diretto, in sostanza, all’annullamento della decisione 2009/609/EC della Commissione, del 4 giugno 2008, relativa agli aiuti di Stato C 41/05 concessi dall’Ungheria nel quadro degli accordi a lungo termine per l’acquisto di energia elettrica e, in subordine, all’annullamento degli articoli 2 e 5 di tale decisione.
   Con il primo motivo la ricorrente contesta la valutazione del Tribunale nel concludere che gli accordi a lungo termine per l’acquisto di energia elettrica (Power Purchase Agreement, PPA) potevano essere classificati come nuovi aiuti senza stabilire previamente se i PPA costituissero aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE.
   Con il secondo motivo la ricorrente contesta la conclusione del Tribunale secondo la quale la Commissione non era incorsa in errore nel ritenere che il momento dell’adesione dell’Ungheria all’Unione europea fosse il periodo di riferimento appropriato per qualificare una misura come aiuto di Stato in base ai criteri previsti dall’articolo 107, paragrafo 1, TFUE. Il Tribunale sarebbe incorso in un errore di diritto nel considerare che l’allegato IV stabilisse una regola secondo la quale il periodo di riferimento per valutare se una misura statale costituisse aiuto di Stato fosse il momento dell’adesione dell’Ungheria. Il significato dell’articolo IV è stato, secondo la ricorrente, distorto poiché esso non prevede né suggerisce che l’analisi della questione se una misura costituisca aiuto di Stato debba essere condotta alla data dell’adesione.
   Con il terzo motivo la ricorrente osserva che il Tribunale ha commesso un errore di diritto nel considerare che sia stato conferito un vantaggio ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, senza prendere in considerazione gli elementi esistenti al momento della conclusione del PPA. Il Tribunale sarebbe incorso in errore nel giungere alla conclusione che era stato conferito un vantaggio dal momento che: i) il Magyar Villamos Művek (MVM) aveva agito in qualità di investitore privato nel concludere il PPA come misura preparatoria per facilitare la privatizzazione della Dunamenti, e (ii) in ogni caso anche se il PPA avesse conferito un vantaggio (cosa che la ricorrente contesta), esso sarebbe stato ripagato tramite la vendita della Dunamenti.
   Con il quarto motivo la ricorrente contesta la valutazione da parte del Tribunale del rischio derivante dall’obbligo di acquisto minimo della MVM. Il Tribunale avrebbe commesso un errore di diritto nel dedurre l’esistenza di un vantaggio derivante dall’obbligo di acquisto minimo della MVM senza provare l’esistenza di un rischio strutturale.
   Con il quinto motivo la ricorrente contesta la conferma del Tribunale del metodo applicato dalla Commissione per il calcolo dell’importo dell’aiuto. Il Tribunale avrebbe commesso un errore di diritto nel convalidare il metodo prescritto in quanto esso definiva gli importi da recuperare come differenza nelle entrate e non come differenza nei profitti, dato che tale differenza potrebbe mettere in discussione la sussistenza stessa di aiuti di Stato.
   
      (1)  GU L 225, pag. 53.