CELEX: C2000/047/37
Language: it
Date: 2000-02-19 00:00:00
Title: Causa C-469/99: Ricorso del 7 dicembre 1999 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

19.2.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 47/23
     Consiglio 13 giugno 1990, 90/314/CEE (1), concernente i              Motivi e principali argomenti
     viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso», poiché
     non ha adottato le disposizioni legislative, regolamentari e         Ai sensi dell’articolo 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE) le
     amministrative necessarie per dare piena attuazione                  direttive vincolano gli Stati membri cui sono rivolte per quanto
     all’art. 7 di tale direttiva, per quanto riguarda le società         riguarda il risultato da raggiungere. Gli Stati membri devono
     navali di trasporto passeggeri;                                      adottare tutti i provvedimenti necessari a garantire la piena
                                                                          efficacia delle direttive, conformemente agli scopi che esse
— condannare la Repubblica ellenica alle spese.                           perseguono, e non possono invocare disposizioni, prassi o
                                                                          situazioni proprie del loro ordinamento interno per giustificare
                                                                          l’inosservanza degli obblighi e dei termini risultanti dalle
Motivi e principali argomenti                                             direttive stesse.
Le autorità elleniche hanno comunicato che avrebbero modifi-              È incontestato che la Repubblica italiana doveva comunicare
cato l’art. 7 del decreto presidenziale in modo che l’obbligo di          alla Commissione le informazioni indicate dall’art. 8, paragra-
assicurazione previsto dallo stesso coprisse anche le società             fo 3, della direttiva 91/689/CEE con le modalità prescritte dalla
navali di trasporto passeggeri.                                           decisione 96/302/CE.
La Commissione ritiene che le autorità elleniche debbano                  Ciò non è avvenuto, né le informazioni possono ritenersi
procedere a tempo debito a porre in essere le necessarie                  regolarmente ricevute dalla Commissione dopo la notificazio-
procedure per trasporre completamente nel diritto greco le                ne del parere motivato.
disposizioni di tale direttiva.
                                                                          La Commissione ritiene, dunque, che la Repubblica italiana sia
La Commissione ha accertato che fino a questo momento la                  venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi del diritto
Repubblica ellenica non ha adottato le misure idonee per le               comunitario.
piena trasposizione nell’ordinamento giuridico greco dell’art. 7
della direttiva 90/314/CEE, per quanto riguarda le società                (1) Direttiva del Consiglio, del 12.12.1991, concernente la gestione
navali.                                                                       dei rifiuti pericolosi (GU L 377, del 31.12.1991, pag. 20).
                                                                          (2) Decisione della Commissione, del 17.4.1996 (GU L 116, del
                                                                              11.5.1996, pag. 26).
(1) GU L 158 del 23.6.1990, pag. 59.
                                                                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-
Ricorso del 7 dicembre 1999 contro la Repubblica italiana,                gerichts für Zivil rechtssachen di Vienna, con ordinanza
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee                     9 settembre 1999, nella causa CLEAN CAR Autoservice
                                                                          GmbH contro 1. Comune di Vienna e 2. Repubblica d’Au-
                                                                                                            stria
                         (Causa C-469/99)
                                                                                                      (Causa C-472/99)
                           (2000/C 47/37)
                                                                                                       (2000/C 47/38)
Il 7 dicembre 1999, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dalla signora Lena Ström, membro del suo                    Con sentenza 9 settembre 1999, pervenuta nella cancelleria
Servizio giuridico, e dal signor Giacinto Bisogni magistrato di           della Corte il 9 dicembre 1999, nella causa CLEAN CAR
appello messo a disposizione dello stesso Servizio giuridico, in          Autoservice GmbH contro 1. Comune di Vienna e 2. Repubbli-
qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il signor             ca d’Austria il Landesgerichts für Zivil rechtssachen di Vienna
Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a                     ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee
Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle                  una domanda di pronuncia pregiudiziale sulla seguente que-
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                stione:
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                               «In che modo si debba interpretare l’art. 104, n. 5, del regola-
                                                                          mento di procedura della Corte di giustizia delle Comunità
— constatare che la Repubblica italiana non avendo comuni-                europee (1), allorché, come nel presente caso, uno Stato
     cato alla Commissione le informazioni richieste dall’artico-         membro (l’Austria) non abbia previsto norme nazionali
     lo 8 paragrafo 3 della direttiva 91/689/CEE (1), nel formato         affinché i giudici nazionali possano statuire sull’assegnazione
     determinato dalla decisione 96/302/CE (2) è venuta meno              e la ripartizione dei costi del procedimento pregiudiziale.»
     agli obblighi che le incombono ai sensi della direttiva
     91/689/CEE e del Trattato CE;
                                                                          (1) GU C 65 del 6.3.1999, pag. 30.
— condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
     processuali.