CELEX: 51999PC0402
Language: it
Date: 1999-07-28
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio su talune procedure di applicazione dell'accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica del Sudafrica

Avis juridique important

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51999PC0402

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio su talune procedure di applicazione dell'accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica del Sudafrica  /* COM/99/0402 def. - ACC 99/0174 */  

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO su talune procedure di applicazione dell'accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica del Sudafrica (presentata dalla Commissione)RELAZIONESubordinatamente a una conclusione soddisfacente delle procedure di approvazione, l'accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica del Sudafrica dovrebbe entrare in vigore il 1  gennaio 2000.Il presente regolamento reca apertura dei contingenti tariffari necessari e modalità di gestione dettagliate in materia di calcolo delle aliquote dei dazi preferenziali, sorveglianza delle importazioni preferenziali e gestione dei contingenti tariffari. Esso consente alla Commissione l'adozione delle disposizioni necessarie ad aprire e gestire un contingente tariffario per formaggi e latticini. Il regolamento permette inoltre di adottare le modifiche e gli adeguamenti tecnici resi necessari da future modifiche della nomenclatura combinata e dei codici Taric nonché dalla conclusione di accordi, protocolli e scambi di lettere tra la Comunità e la Repubblica del Sudafrica.Per agevolare l'applicazione del regolamento, il Consiglio dovrebbe adottare le misure entro termini che ne consentano la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale prima del 31 ottobre 1999.Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO su talune procedure di applicazione dell'accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica del SudafricaIL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione,(1) considerando che il Consiglio ha concluso un accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica del Sudafrica, qui di seguito denominato "l'accordo", e ne ha deciso l'entrata in vigore il 1  gennaio 2000 con la decisione 1999/ /CE [1];[1]   GU L(2) considerando che è necessario stabilire le procedure di applicazione di talune disposizioni dell'accordo;(3) considerando che le aliquote dei dazi preferenziali che la Comunità deve applicare nell'ambito dell'accordo dovrebbero essere calcolati di norma in base dell'aliquota convenzionale dei dazi stabilita nella tariffa doganale comune per i prodotti in questione; che esse devono, comunque, essere calcolate a partire dall'aliquota dei dazi autonoma, qualora per i prodotti in questione non sia indicata alcuna aliquota convenzionale o il dazio autonomo sia inferiore a quello convenzionale; che non è necessario includere nel presente regolamento i prodotti per i quali la tariffa doganale comune prevede un'esenzione dai dazi; che il calcolo non deve essere basato in nessun caso sui dazi applicati per i contingenti tariffari convenzionali o autonomi;(4) considerando che l'accordo stabilisce che taluni prodotti originari della Repubblica del Sudafrica possono essere importati nella Comunità, nei limiti dei contingenti tariffari, beneficiando di dazi ridotti o nulli; che l'accordo indica i prodotti che possono beneficiare di queste misure tariffarie, precisando i volumi e i dazi; che il metodo più adatto alla gestione dei contingenti tariffari per i prodotti del codice NC ex 0406 si basa sulle licenze d'importazione e dovrebbe essere applicato dalla Commissione; che gli altri contingenti tariffari dovrebbero essere gestiti, in linea di massima, in base al principio del "primo arrivato primo servito" conformemente agli articoli 308a-308c del regolamento (CEE) n. 2454/93 del 2 luglio 1993 [2] che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario [3];[2]   GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1. Il regolamento è stato modificato da ultimo dal regolamento (CE) N. 502/1999 (GU L 65 del 12.3.1999, pag. 1).[3]   GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1. Il regolamento è stato modificato da ultimo dal regolamento (CE) N. 82/97 (GU L 17 del 21.1.1997, pag. 1)(5) considerando che le modifiche della nomenclatura combinata e dei codici Taric e gli adeguamenti resi necessari dalla conclusione di accordi, protocolli o scambi di lettere tra la Comunità e la Repubblica del Sud Africa non comportano modifiche sostanziali; che, per semplificare le procedure, sarebbe opportuno prevedere disposizioni che consentano alla Commissione di adottare e di apportare le modifiche e gli adeguamenti tecnici necessari al presente regolamento, dopo aver sentito il parere del Comitato del codice doganale;(6) considerando che per combattere le frodi, sarebbe opportuno prevedere disposizioni che consentano di istituire un sistema di sorveglianza nell'ambito delle importazioni preferenziali nella Comunità,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Ai fini dell'applicazione del dazio preferenziale nell'ambito dell'accordo, per "dazio effettivamente applicato" si intende:- l'aliquota di dazio inferiore riportata nella colonna 3 o 4, tenuto conto dei periodi di applicazione menzionati nella colonna, della seconda parte dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune [4], o[4]   GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1. Il regolamento è stato modificato da ultimo dal regolamento (CE) N. 2261/98 (GU L 292 del 30.10.1998, pag. 1).- il dazio SPG conformemente all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 2820/98 del Consiglio, del 21 dicembre 1998, relativo all'applicazione di uno schema pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo 1  luglio 1999 - 31 dicembre 2001 [5],[5]   GU L 357 del 30.12.1998, pag. 1. se quest'ultimo è inferiore. Comunque, tale espressione non si riferisce a un dazio istituito nell'ambito di un contingente tariffario a norma dell'articolo 26 del trattato o dell'allegato 7 del regolamento (CEE) n. 2658/87.2. Ai fini dell'allegato del presente regolamento, per "dazio della nazione più favorita" si intende l'aliquota di dazio inferiore riportata nella colonna 3 o 4, tenuto conto dei periodi di applicazione indicati nella colonna, della seconda parte dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87.3. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 4, l'aliquota di dazio preferenziale definitiva calcolata conformemente al presente regolamento viene arrotondata al primo decimale.4. I dazi preferenziali sono assimilati ad un'esenzione dai dazi, se il risultato della determinazione delle aliquote dei dazi preferenziali conformemente al paragrafo 3 è uno dei seguenti :- pari o inferiore all'1% nel caso dei dazi ad valorem, o- pari o inferiore a 0,5 euro per ogni singolo importo in euro nel caso di dazi specifici.Articolo 21. I dazi doganali sui prodotti elencati nell'allegato, originari della Repubblica del Sudafrica, vengono ridotti ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari indicati nello stesso allegato.2. Tali contingenti tariffari vengono gestiti conformemente agli articoli 308a - 308c del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione.3. Le riduzioni dei dazi dei contingenti tariffari di cui all'allegato sono espresse in percentuale dei dazi doganali effettivamente applicati alle merci sudafricane, come indicato all'articolo 1, paragrafo 1 il giorno dell'entrata in vigore dell'accordo.Articolo 3La Commissione apre annualmente un contingente tariffario a dazio nullo per i formaggi e i latticini dei codici NC 0406 10 20, 0406 10 80, 0406 20 90, 0406 30 10, 0406 30 31, 0406 30 39, 0406 30 90, 0406 40 90, 0406 90 01, 0406 90 21, 0406 90 50, 0406 90 69, 0406 90 78, 0406 90 86, 0406 90 87, 0406 90 88, 0406 90 93 e 0406 90 99 originari della Repubblica del Sudafrica. Il volume annuo iniziale di questo contingente tariffario è di 5 000 t. A tale volume si applica un tasso di crescita annuo del 5%.Articolo 41. Dopo il primo anno, i contingenti tariffari di cui agli articoli 2 e 3 vengono aumentati annualmente della percentuale indicata come tasso di crescita annuo nell'allegato. La cifra ottenuta viene arrotondata all'unità successiva.2. Se il presente regolamento non entra in vigore il 1  gennaio 2000, i volumi contingentali di cui all'articolo 3 e all'allegato vengono ridotti proporzionalmente su base mensile per l'applicazione nel 2000.Articolo 51. Fatte salve le disposizioni degli articoli 2-4, le modifiche e gli adeguamenti tecnici resi necessari da modifiche della nomenclatura combinata e dei codici Taric, o dalla conclusione di accordi, protocolli o scambi di lettere tra la Comunità e la Repubblica del Sudafrica sono adottati dalla Commissione, assistita dal comitato del codice doganale, secondo la procedura di cui al paragrafo 2 del presente articolo.2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 205, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisione che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:- la Commissione può differire al massimo di un mese, a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise;- il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al primo trattino.3. Il comitato può esaminare tutte le questioni inerenti all'applicazione dei contingenti tariffari sollevati dal presidente di sua iniziativa o su richiesta di uno Stato membro.Articolo 61. I prodotti immessi in libera pratica con il beneficio delle aliquote dei dazi preferenziali previste dall'accordo, diversi da quelle di cui all'articolo 2, sono soggetti a sorveglianza. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, decide a quali prodotti applicare la sorveglianza.2. Si applica l'articolo 308d del regolamento (CEE) n. 2454/93.3. Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente in modo tale da garantire l'osservanza del presente provvedimento.Articolo 7Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica dalla data di entrata in vigore dell'accordo. Tale data sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, Per il Consiglio Il PresidenteALLEGATO relativo ai prodotti di cui all'articolo 2Indipendentemente dalle regole per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci è da considerarsi puramente indicativa, in quanto il regime preferenziale è determinato, ai fini del presente allegato, sulla base dei codici NC in vigore al momento dell'adozione del presente regolamento. Laddove vengono indicati gli ex codici NC, il regime preferenziale è determinato dall'applicazione combinata del codice NC e della corrispondente descrizione.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;SCHEDA FINANZIARIA1. titolo dell'azioneProposta di regolamento (CE) del Consiglio su talune procedure di applicazione dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica del Sudafrica.2. linea di bilancioCapitolo 12, articolo 1203. base giuridicaArticolo 133 del trattato4. descrizione dell'azione4.1 Obiettivo generaleStabilire le necessarie procedure per l'applicazione degli aspetti doganali dell'accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica del Sudafrica.5. impatto FINANZIARIOIl presente regolamento non comporta perdite o utili finanziari diversi da quelli previsti nella scheda finanziaria presentata in occasione della decisione di adozione dell'accordo.6. lotta contro le frodiNelle modalità di gestione dei contingenti tariffari sono comprese le necessarie misure di prevenzione e tutela contro le frodi e le irregolarità. Altre disposizioni consentono la sorveglianza delle importazioni preferenziali su base selettiva.