CELEX: 21992A0404(07)
Language: it
Date: 1991-12-19 00:00:00
Title: PROTOCOLLO che modifica l' accordo tra l' Ungheria e la Comunità economica europea sul commercio dei prodotti tessili #

Avis juridique important

|

21992A0404(07)

PROTOCOLLO che modifica l' accordo tra l' Ungheria e la Comunità economica europea sul commercio dei prodotti tessili  -   

Gazzetta ufficiale n. L 090 del 04/04/1992 pag. 0071

PROTOCOLLO che modifica l'accordo tra l'Ungheria e la  Comunità economica europea sul commercio dei prodotti tessili1. Le delegazioni della  Comunità economica europea e dell'Ungheria si sono incontrate a Bruxelles nei giorni 11 e 12 luglio  e 23 e 24 settembre 1991, al fine di modificare l'accordo tra la Comunità e l'Ungheria sul  commercio dei prodotti tessili, siglato l'11 luglio 1986 e applicato in via provvisoria a decorrere  dal 1o gennaio 1987. 2. Le parti hanno convenuto di prorogare fino al 31 dicembre 1992 il periodo di applicazione  dell'accordo, di cui all'articolo 18, paragrafo 1. 3. Le percentuali dei trasferimenti tra le quote regionali di cui all'articolo 13, paragrafo 3  dell'accordo e al paragrafo 4, lettera d) del protocollo E per il sesto anno di applicazione  dell'accordo verranno definite previe consultazioni tra le parti. 4. Inoltre, le parti hanno convenuto di modificare l'allegato I per includere le categorie 115-123  tra quelle contemplate dall'accordo. Il testo dell'allegato I è accluso al presente protocollo  (appendice 1). 5. In previsione di un'eventuale associazione dell'Ungheria alla Comunità, le parti hanno deciso di  sostituire le seguenti disposizioni dell'accordo: - l'articolo 4, riguardante le flessibilità, - l'allegato II, relativo ai limiti quantitativi per le importazioni dirette, - il protocollo E, che concerne il regime speciale di perfezionamento passivo, compreso l'allegato  sui corrispondenti limiti quantitativi, con i testi dell'articolo 4 (appendice 2), dell'allegato II (appendice 3) e del protocollo E  (appendice 4), acclusi al presente protocollo. Le parti hanno deciso altresì di sopprimere l'articolo 5 dell'accordo. 6. Le parti hanno deciso che le modifiche dell'accordo di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 del presente  protocollo si applicheranno a decorrere dal 1o gennaio 1992. 7. Le parti hanno deciso che le modifiche dell'accordo di cui al paragrafo 5 del presente  protocollo entreranno in vigore a decorrere dalla data di applicazione delle disposizioni  commerciali dell'accordo europeo tra l'Ungheria e la Comunità. Le parti hanno inoltre convenuto che  tutte le disposizioni dell'accordo non modificate dal presente protocollo rimarranno invariate. Fatto a Bruxelles, addì 24 settembre 1991.  Delegazione dell'UngheriaDelegazione della Comunitàeconomica europeaAppendice 1 ALLEGATO  IELENCO DEI PRODOTTI1. Quando il materiale che costituisce i prodotti delle categorie da 1 a 114  non è specificamente menzionato, si considera che questi prodotti sono fatti esclusivamente di lana  o di peli fini, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali. 2. Quando non sia possibile determinare se si tratti di indumenti per uomo o ragazzo o per donna o  ragazza, gli indumenti in questione vengono classificati come questi ultimi. 3. L'espressione indumenti per bambini piccoli (bébés) comprende anche gli indumenti per ragazza  sino alla taglia commerciale 86 compresa. >SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER  TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>Appendice 2 «Articolo 41. L'utilizzazione anticipata di una parte  del limite quantitativo stabilito per l'anno successivo è autorizzata per ciascuna categoria di  prodotti, a concorrenza del 5 % del limite quantitativo per l'anno in corso. Le forniture eventualmente anticipate sono detratte dai limiti quantitativi stabiliti per l'anno  successivo. 2. I quantitativi non utilizzati nel corso di un anno possono essere riportati sul limite  quantitativo corrispondente per l'anno successivo a concorrenza del 9 % del limite quantitativo  fissato per l'anno in corso. 3. Per quanto riguarda il gruppo I, i trasferimenti sono autorizzati soltanto nei casi seguenti: - trasferimenti tra le categorie 2 e 3, a concorrenza del 7 % del limite quantitativo stabilito per  la categoria alla quale viene effettuato il trasferimento; - i trasferimenti tra le categorie 4, 5, 6, 7 e 8 non possono superare il 7 % del limite  quantitativo stabilito per la categoria alla quale viene effettuato il trasferimento. I trasferimenti in qualsiasi categoria dei gruppi II o III da una qualsiasi delle categorie dei  gruppi I, II o III sono autorizzati a concorrenza del 10 % del limite quantitativo stabilito per la  categoria alla quale viene effettuato il trasferimento. 4. La tabella delle equivalenze da applicare ai trasferimenti di cui sopra figura all'allegato I. 5. L'aumento derivante per una categoria di prodotti dall'applicazione cumulativa delle  disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 in un determinato anno non deve superare i seguenti limiti: - 17 % per le categorie di prodotti del gruppo I; - 17 % per le categorie di prodotti dei gruppi II e III. 6. Le autorità ungheresi notificano preventivamente alla Comunità l'eventuale ricorso alle  disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3.» Appendice 3 ALLEGATO IILIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI PER L'UNGHERIA(Per motivi pratici, la  designazione delle merci è riportata nel presente allegato in forma abbreviata)>SPAZIO PER TABELLA> Appendice 4 PROTOCOLLO ELe reimportazioni nella Comunità, di cui all'articolo 3, paragrafo 4  del presente accordo, dei prodotti elencati nell'allegato al presente protocollo sono soggette alle  disposizioni dell'accordo, fatte salve le seguenti disposizioni specifiche: 1) Vengono considerate reimportazioni ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4 soltanto le  reimportazioni nella Comunità di prodotti soggetti ai limiti quantitativi specifici di cui  all'allegato del presente protocollo eventualmente modificate a norma del paragrafo 2. 2) Le reimportazioni di prodotti non contemplati dall'allegato del presente protocollo possono  essere subordinate a limiti quantitativi specifici previa consultazione secondo le procedure di cui  all'articolo 14 dell'accordo, purché i prodotti interessati siano soggetti a limiti quantitativi  stabiliti a norma dell'allegato II dello stesso. 3) La Comunità può, a sua discrezione e tenendo presenti gli interessi di entrambe le parti  contraenti, oppure a seguito di una richiesta presentata dall'Ungheria a norma dell'articolo 14  dell'accordo, esaminare: a) le possibilità di trasferimenti tra categorie, di utilizzazione anticipata o di riporto da un  anno all'altro di determinate frazioni dei limiti quantitativi specifici; b) la possibilità di riassegnare ad un'altra regione frazioni dei limiti quantitativi specifici non  utilizzati in una regione della Comunità; c) la possibilità di aumentare i limiti quantitativi specifici. 4) Tuttavia, la Comunità può applicare automaticamente le regole di flessibilità di cui al  paragrafo 3, entro i seguenti limiti: a) per i trasferimenti tra categorie, il 25 % del quantitativo stabilito per la categoria alla  quale viene effettuato il trasferimento (¹); b) per il riporto di un limite quantitativo specifico da un anno all'altro, il 13,5 % della quota  corrispondente all'anno di utilizzazione efettiva; c) per l'uso anticipato dei limiti quantitativi specifici da un anno all'altro, il 7,5 % della  quota corrispondente all'anno di utilizzazione effettiva; d) per i trasferimenti tra regioni, una percentuale della quota stabilita per la regione alla quale  è effettuato il trasferimento pari a 1,5 volte la percentuale di cui all'articolo 13, paragrafo 3  dell'accordo. 5) La Comunità informa l'Ungheria di qualsiasi misura presa a norma dei paragrafi precedenti. 6) Le competenti autorità comunitarie procedono alle imputazioni sui limiti quantitativi specifici  di cui al paragrafo 1 all'atto del rilascio dell'autorizzazione preliminare prevista dal  regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio, relativo al regime economico del perfezionamento  passivo. L'imputazione di un limite quantitativo specifico viene operata per l'anno nel quale è  rilasciata l'autorizzazione preliminare. 7) I trasferimenti tra categorie e le imputazioni combinate sul limite quantitativo per i prodotti  dei gruppi II e III vengono calcolati secondo la tabella delle equivalenze di cui all'allegato I  dell'accordo. (¹) Tuttavia, i trasferimenti tra frazioni delle quote tedesca, francese, italiana e del Benelux  per le categorie dei gruppi II e III saranno autorizzati fino al 100 % della categoria dalla quale  viene effettuato il trasferimento. 8) Per tutti i prodotti oggetto del presente protocollo, gli organismi competenti, autorizzati ai  sensi della legislazione ungherese, rilasciano, a norma del protocollo A dell'accordo, un  certificato di origine. Il certificato fa riferimento all'autorizzazione preliminare di cui al  paragrafo 6, per comprovare che l'operazione di perfezionamento ivi descritta è stata effettuata in  Ungheria. 9) La Comunità trasmette all'Ungheria i nomi, gli indirizzi e i facsimili dei timbri utilizzati  dalle competenti autorità della Comunità per il rilascio delle autorizzazioni preliminari di cui al  paragrafo 6. 10) Fatte salve le disposizioni dei paragrafi da 1 a 9, l'Ungheria e la Comunità proseguono le  consultazioni per trovare una soluzione reciprocamente soddisfacente che consenta ad entrambe le  parti contraenti di avvalersi delle disposizioni dell'accordo relative al traffico di  perfezionamento passivo, ai fini di un reale sviluppo del commercio dei tessili tra l'Ungheria e la  Comunità. ALLEGATO AL PROTOCOLLO E LIMITI QUANTITATIVI TPP PER L'UNGHERIA(Per motivi pratici, la  designazione delle merci è riportata, nel presente allegato, in forma abbreviata)>SPAZIO PER  TABELLA>Nota verbale La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle  Comunità europee si congratula con la missione della Repubblica di Ungheria presso le Comunità  europee e si pregia fare riferimento all'accordo sul commercio dei prodotti tessili tra l'Ungheria  e la Comunità, siglato l'11 luglio 1986 e in vigore dal 1o gennaio 1987, modificato dal protocollo  siglato il 24 settembre 1991. Per quanto riguarda il paragrafo 3 del summenzionato protocollo, la direzione generale si pregia  informare la missione che è ora in grado di proporre il seguente paragrafo, già accettato da un  certo numero di paesi fornitori della Comunità: «La percentuale per il 1992 dei trasferimenti interregionali di cui all'articolo 13, paragrafo 3  dell'accordo è fissata al 40 %. Rimane inteso che, qualora l'applicazione della summenzionata percentuale dovesse dar luogo a gravi  difficoltà in determinate regioni della Comunità per i notevoli mutamenti della struttura degli  scambi, le parti si consulteranno senza indugio al fine di riesaminare la situazione.» La direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata se le autorità della Repubblica di Ungheria  volessero confermare che accettano il suddetto adeguamento dell'accordo, come concordato al momento  della sigla del protocollo. La direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee l'occasione per  rinnovare alla missione della Repubblica di Ungheria presso le Comunità europee l'espressione della  sua profonda stima. Nota verbale La missione della Repubblica di Ungheria presso le Comunità europee si congratula  con la direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia  fare riferimento all'accordo tra l'Ungheria e la Comunità sul commercio dei prodotti tessili,  siglato l'11 luglio 1986 e in vigore dal 1o gennaio 1987, nonché al protocollo che modifica  l'accordo, siglato il 24 settembre 1991. Per quanto riguarda il paragrafo 3 del suddetto protocollo, la missione della Repubblica di  Ungheria presso le Comunità europee si pregia informare la Commissione che è in grado di accettare  il paragrafo seguente, quale figura nella nota verbale della Commissione delle Comunità europee in  data 25 ottobre 1991. «La percentuale dei trasferimenti tra quote regionali di cui all'articolo 13, paragrafo 3  dell'accordo per l'anno 1992 è fissata al 40 %. Rimane inteso che, qualora l'applicazione della summenzionata percentuale dovesse dar luogo a gravi  difficoltà in determinate regioni della Comunità per i notevoli mutamenti della struttura del  mercato, le parti si consulteranno senza indugio al fine di riesaminare la situazione.» La missione della Repubblica di Ungheria presso le Comunità europee coglie l'occasione per  rinnovare alla direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee  l'espressione della sua profonda stima.