CELEX: C2003/124/17
Language: it
Date: 2003-05-24 00:00:00
Title: Causa C-131/03 P: Ricorso della società R.J. Reynolds Tobacco Holdings, Inc., RJR Acquisition Corp., R.J. Reynolds Tobacco Company, R.J. Reynolds Tobacco International, Inc., e Japan Tobacco, Inc., contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) nelle cause riunite T-377/00, T-379/00, T-380/00, T-260/01, T-272/01, Philip Morris International, Inc., R.J., R.J. Reynolds Tobacco Holdings, Inc., RJR Acquisition Corp., R.J. Reynolds Tobacco Company, R.J. Reynolds Tobacco International, Inc., e Japan Tobacco, Inc., contro Commissione delle Comunità europee, sostenuta dal Parlamento europeo, dal Regno di Spagna, dalla Repubblica francese, dalla Repubblica italiana, dalla Repubblica portoghese, dalla Repubblica di Finlandia, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica ellenica e dal Regno dei Paesi bassi, presentato il 25 marzo 2003

C 124/10               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             24.5.2003
La Commissione deve constatare che la Repubblica italiana non            Le ricorrenti concludono che la Corte voglia:
ha ancora provveduto a comunicarle le suddette informazioni e
non ha ancora designato alcun tribunale dei marchi comunita-             —      annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
ri, risultando così parimenti inadempiente all’obbligo di cui                   15 gennaio 2003 con cui è stato dichiarato e statuito
all’articolo 91, paragrafo 1, del suddetto regolamento.                         quanto segue:
                                                                                i)    i ricorsi sono respinti;
( 1) GU L 11 del 14.1.1994, pag. 1.
                                                                                ii)   le ricorrenti sopporteranno le proprie spese nonché,
                                                                                      in solido, quelle dichiarate dalla Commissione; e
                                                                                iii) gli intervenienti sopporteranno le proprie spese.
                                                                         —      Dichiarare ricevibili i ricorsi di annullamento in conside-
                                                                                razione della manifesta illegittimità delle decisioni impu-
                                                                                gnate, statuendo definitivamente sulla controversia;
                                                                         —      in subordine, dichiarare ricevibili i ricorsi di annullamento
                                                                                e rinviare la causa al Tribunale affinché si pronunci sul
Ricorso della società R.J. Reynolds Tobacco Holdings, Inc.,                     merito;
RJR Acquisition Corp., R.J. Reynolds Tobacco Company,
R.J. Reynolds Tobacco International, Inc., e Japan Tobac-
co, Inc., contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di                —      in subordine, rinviare la causa dinanzi al Tribunale
primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione                             affinché esamini la questione della ricevibilità unitamente
ampliata) nelle cause riunite T-377/00, T-379/00, T-380/                        al merito, statuendo di conseguenza;
00, T-260/01, T-272/01, Philip Morris International, Inc.,
R.J., R.J. Reynolds Tobacco Holdings, Inc., RJR Acquisition              —      condannare la Commissione alle spese ai sensi dell’art. 69,
Corp., R.J. Reynolds Tobacco Company, R.J. Reynolds                             n. 2, del regolamento di procedura della Corte.
Tobacco International, Inc., e Japan Tobacco, Inc., contro
Commissione delle Comunità europee, sostenuta dal
Parlamento europeo, dal Regno di Spagna, dalla Repubbli-
ca francese, dalla Repubblica italiana, dalla Repubblica
portoghese, dalla Repubblica di Finlandia, dalla Repubbli-               Motivi e principali argomenti
ca federale di Germania, dalla Repubblica ellenica e dal
     Regno dei Paesi bassi, presentato il 25 marzo 2003
                                                                         Le ricorrenti sostengono che il Tribunale sarebbe incorso in
                                                                         un errore di diritto avendo considerato che, in linea di
                       (Causa C-131/03 P)                                principio, la decisione di proporre un’azione giudiziaria dinan-
                                                                         zi al giudice di uno Stato terzo non potrebbe essere considerata
                                                                         quale decisione impugnabile. Ad eccezione della sentenza della
                                                                         Corte 11 novembre 1891, causa 60/81, IBM/Commissione,
                        (2003/C 124/17)                                  secondo la quale è ammessa la ricevibilità in presenza di
                                                                         «circostanze eccezionali», la giurisprudenza dimostrerebbe
                                                                         chiaramente che la ricevibilità di nuove categorie o di nuovi
                                                                         tipi di ricorso verrebbe determinata caso per caso.
Il 25 marzo 2003, le società R.J. Reynolds Tobacco Holdings,             Il Tribunale avrebbe erroneamente interpretato la giurispru-
Inc., con sede in Winston-Salem, North Carolina (Stati Uniti             denza laddove ha ritenuto, in conclusione, che nessun effetto
d’America), RJR Acquisition Corp., con sede in Wilmington,               giuridico risultasse dal fatto di non poter più ottenere dalla
Delaware (Stati Uniti d’America), R.J. Reynolds Tobacco Com-             Corte una decisione pregiudiziale sulla questione della compe-
pany, con sede in Winston-Salem, North Carolina (Stati Uniti             tenza della Commissione alla proposizione di un ricorso
d’America), R.J. Reynolds Tobacco International, Inc., con sede          giurisdizionale in uno Stato terzo ai fini del tentato recupero
in Winston-Salem, North Carolina (Stati Uniti d’America), e              del preteso mancato versamento di dazi doganali e dell’IVA.
Japan Tobacco, Inc., con sede in Tokyo (Giappone), hanno                 Ritenendo, in conclusione, che la proposizione di un ricorso
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee          giurisdizionale in uno Stato terzo piuttosto che nella Comunità
un ricorso avverso la sentenza pronunciata dal Tribunale                 non producesse effetti giuridici, Tribunale avrebbe parimenti
di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione                   erroneamente interpretato la giurisprudenza secondo cui,
ampliata) il 15 gennaio 2003 nelle cause riunite T-377/00 (1),           quando sia stata definitivamente operata la scelta di avviare un
T-379/00 (2), T-380/00 ( 2), T-260/01 ( 3) e T-272/01 (4). Le            determinato procedimento in luogo di un altro, la decisione
società ricorrenti sono rappresentate dagli avvocati                     recante tale scelta produrrebbe effetti giuridici ai sensi del-
O. W. Brouwer, avocat, e P. Lomas, solicitor.                            l’art. 230 CE.
 ---pagebreak--- 24.5.2003               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 124/11
Il Tribunale non avrebbe nemmeno riconosciuto che, per                                metodo di produzione biologico di prodotti agricoli
effetto delle decisioni impugnate, la Commissione avrebbe                             e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli
espresso una posizione definitiva quanto ai propri poteri sulla                       e sulle derrate alimentari, modificato dai regolamenti
base del diritto comunitario, il che produrrebbe effetti giuridici                    (CE) n. 1935/95 ( 2) e (CE) n. 1804/1999 (3); non
ai sensi di consolidata giurisprudenza.                                               avendo adottato i provvedimenti necessari per impe-
                                                                                      dire un uso fraudolento di tale vocabolo, violando
                                                                                      così il combinato disposto dagli artt. 2 e 10 bis del
Le ricorrenti deducono, inoltre, che il Tribunale sarebbe                             regolamento modificato citato sopra, e non avendo
parimenti incorso in errore laddove ha ritenuto che la District                       adottato i provvedimenti necessari per evitare che
Court, applicando essa stessa il diritto comunitario, potesse                         gli acquirenti vengano indotti in errore riguardo al
rimediare all’inapplicabilità del regime del rinvio pregiudiziale                     metodo di produzione o di ottenimento degli ali-
degli Stati Uniti. Dichiarando il ricorso irricevibile, il Tribunale                  menti, violando così l’art. 2 del regolamento modifi-
avrebbe violato, a parere delle ricorrenti, il diritto delle                          cato citato sopra in combinato disposto con l’art. 2,
medesime ad una tutela giurisdizionale effettiva, applicando                          n. 1, lett. a), punto i), della direttiva del Parlamento
ed interpretando, inoltre, erroneamente, la giurisprudenza                            europeo e del Consiglio 20 marzo 2000, 2000/13/
comunitaria relativa ai rimedi esperibili contro provvedimenti                        CE (4), relativa al ravvicinamento delle legislazioni
manifestamente illegittimi.                                                           degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la
                                                                                      presentazione dei prodotti alimentari, nonché la
                                                                                      relativa pubblicità,
Le ricorrenti sostengono, infine, che il Tribunale avrebbe
accolto una soluzione contraria all’art. 292 CE ed al sistema
dei Trattati laddove ha ritenuto, in conclusione, che la US Dis-
trict Court potesse risolvere qualsiasi controversia relativa al                —     e, conservando nel territorio della Comunidad Foral
potere della Commissione di proporre un’azione giudiziaria                            de Navalla, violando queste stesse disposizioni,
negli Stati Uniti.                                                                    l’impiego del vocabolo «bio», da solo o in combina-
                                                                                      zione con altri termini, per latticini per i quali viene
                                                                                      usato questo vocabolo in modo abituale e continuo
( 1) GU 2001, C 79, pag. 23.                                                          ma che non sono ottenuti secondo il metodo di
( 2) GU 2001, C 79, pag. 24.                                                          produzione ecologico
( 3) GU 2002, C 3, pag. 39.
( 4) GU 2002, C 3, pag. 45.
                                                                                è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in
                                                                                forza del regolamento e della direttiva citati sopra e, in
                                                                                particolare, delle disposizioni degli stessi che sono state
                                                                                menzionate;
Ricorso presentato dalla Commissione delle Comunità                       —     condannare il Regno di Spagna alle spese.
     europee contro il Regno di Spagna il 26 marzo 2003
                         (Causa C-135/03)
                          (2003/C 124/18)
                                                                          Motivi e principali argomenti
Il 26 marzo 2003 la Commissione della Comunità europee,
rappresentata dal sig. Gérard Berscheid, consigliere giuridico, e
dalla sig.ra Sara Pardo Quintillán, membro del servizio giuridi-          L’art. 2 del regolamento (CEE) n. 2092/91, vieta di utilizzare
co della stessa, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                  derivati del termine che indica l’agricoltura ecologica in una
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee           qualsiasi delle lingue ufficiali della Comunità europea per
un ricorso contro il Regno di Spagna.                                     prodotti che non sono stati ottenuti mediante il metodo di
                                                                          produzione ecologica. Di conseguenza, è proibito utilizzare il
                                                                          vocabolo «bio», citato espressamente all’art. 2, come esempio
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                          di derivato riservato all’indicazione dell’agricoltura ecologica.
—      dichiarare che il Regno di Spagna
       —    avendo conservato nel suo ordinamento interno e
            nei suoi usi l’impiego del vocabolo «bio», da solo o          Una disposizione nazionale che consente l’uso del vocabolo
            in combinazione con altri termini, per prodotti               «bio» nell’etichettatura, la pubblicità o i documenti commerciali
            che non sono stati ottenuti secondo il metodo di              di un prodotto che non sia stato fabbricato conformemente al
            produzione ecologico, violando così il combinato              regolamento (CEE) n. 2092/91, come è il caso del Real Decreto
            disposto dagli art. 2 e 5 del regolamento (CEE) del           1852/1993 come modificato dal Real Decreto 506/2001,
            Consiglio 24 giugno 1991, n. 2092 (1), relativo al            viola il regolamento (CEE) n. 2092/91.