CELEX: 31988R1118
Language: it
Date: 1988-04-25 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1118/88 del Consiglio del 25 aprile 1988 che istituisce un' azione comune specifica intesa a promuovere lo sviluppo agricolo in talune regioni della Spagna

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31988R1118

Regolamento (CEE) n. 1118/88 del Consiglio del 25 aprile 1988 che istituisce un' azione comune specifica intesa a promuovere lo sviluppo agricolo in talune regioni della Spagna  

Gazzetta ufficiale n. L 107 del 28/04/1988 pag. 0003 - 0006

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 1118/88 DEL CONSIGLIO  del 25 aprile 1988  che istituisce un'azione comune specifica intesa a promuovere lo sviluppo agricolo in talune regioni della Spagna  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,  visto il regolamento (CEE) n. 797/85 del Consiglio, del 12 marzo 1985, relativo al miglioramento dell'efficienza delle strutture agrarie (1) modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1760/87 (2), in particolare l'articolo 18,  vista la proposta della Commissione (3),  visto il parere del Parlamento europeo (4),  visto il parere del Comitato economico e sociale (5),  considerando che, a norma dell'articolo 39, paragrafo 2, lettera a) del trattato, nell'elaborazione della politica agricola comune si debbono considerare la struttura sociale dell'agricoltura e le disparità strutturali e naturali fra le diverse regioni agricole;  considerando che, per raggiungere gli obiettivi della politica agricola comune menzionati all'articolo 39, paragrafo 1, lettere a) e b) del trattato, devono essere adottate a livello della Comunità disposizioni particolari, adeguate alla situazione delle zone agricole svantaggiate;  considerando che l'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 797/85 prevede un inquadramento delle misure specifiche intese a promuovere l'insieme dell'agricoltura della regione interessata, in armonia con le eventuali azioni di sviluppo, intraprese simultaneamente nei settori extra-agricoli, e con le esigenze della protezione dell'ambiente;  considerando che in Spagna le zone agricole svantaggiate ai sensi della direttiva 75/268/CEE del Consiglio, del 28 aprile 1975, sull'agricoltura di montagna e di talune zone svantaggiate (6), modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 797/85, quali sono elencate nella direttiva 86/466/CEE del Consiglio, del 14 luglio 1986, relativa all'elenco comunitario delle zone agricole svantaggiate ai sensi della direttiva 75/268/CEE (Spagna) (7), si trovano in una situazione particolarmente svantaggiata, soprattutto le zone di montagna e quelle in cui il rimborso del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione orientamento, è stato portato al 50 % conformemente all'articolo 26, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 797/85;  considerando che le infrastrutture rurali di queste regioni sono alquanto carenti, soprattutto per quanto riguarda le dotazioni pubbliche quali l'elettricità, l'acqua potabile e le strade poderali e di comunicazione, e che la creazione o il rafforzamento di tali attrezzature costituisce una condizione importante per il miglioramento delle strutture agricole e della situazione economica delle zone rurali;  considerando che la situazione idraulica di queste regioni presenta gravi carenze; che è quindi oppportuno migliorare tale situazione mediante un rinnovo o un'estensione dei sistemi d'irrigazione esistenti, qualora tale mezzo sia indispensabile per ottenere un migliore orientamento della produzione;  considerando che le misure di ricomposizione delle superfici agricole consentono di ridurre il frazionamento dei terreni e i costi di produzione;  considerando che, data l'esistenza di terreni agricoli soggetti all'erosione, la conservazione del suolo, dello spazio, del potenziale ricreativo e delle acque costituisce un'esigenza particolarmente importante;  considerando che un regime particolare di aiuto a misure di tutela delle foreste assume una precipua importanza nelle regioni svantaggiate; che la foresta contribuisce ad una migliore utilizzazione della manodopera nell'agricoltura, consentendo una combinazione del reddito agricolo con un reddito forestale;  considerando che è opportuno introdurre un regime di aiuto a favore del miglioramento delle abitazioni delle aziende, in particolare nell'intento di rendere più attraente l'attività agricola per i giovani agricoltori che si insediano in tali aziende;  considerando che è opportuno promuovere la realizzazione di questi obiettivi con un'azione che contemperi questi vari elementi e si inquadri in uno o più programmi;  considerando che le disponibilità finanziarie della Spagna sono alquanto limitate; che è quindi opportuno prevedere un tasso di cofinanziamento comunitario del 40 % delle spese di realizzazione delle misure connesse all'irrigazione e del 50 % delle spese di realizzazione delle altre misure;  considerando che da quanto precede risulta che le summenzionate misure costituiscono un'azione comune ai sensi dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3183/87 (2),  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  TITOLO I  Misure intese ad accelerare lo sviluppo agricolo nelle zone svantaggiate della Spagna  Articolo 1  1. Per accelerare lo sviluppo agricolo di talune regioni della Spagna, migliorando in tal modo la coesione economica e sociale, è istituita un'azione comune, ai sensi dell'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 797/85, che la Spagna attua per un sostanziale miglioramento delle strutture agricole al fine di ridurre i costi di produzione e mantenere l'agricoltura in dette regioni, caratterizzate da un grave ritardo socio-strutturale, senza favorire le produzioni eccedentarie.  2. L'azione comune si applica alle zone svantaggiate ai sensi della direttiva 75/268/CEE, quali esse sono definite nella direttiva 86/466/CEE, dando la precedenza alle zone di montagna ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 3 di detta direttiva ed alle zone in cui il rimborso del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione orientamento, in appresso denominato « Fondo », è stato portato al 50 % conformemente all'articolo 26, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 797/85.  3. La Comunità può accordare un contributo all'azione comune, finanziando attraverso il Fondo le misure a favore dell'agricoltura che si inquadrano in uno o più programmi elaborati dal governo spagnolo o da altre autorità da esso designate a tal uopo.  4. Ciascun programma comprende informazioni relative al coordinamento con altri programmi e/o disposizioni esistenti, che possono incidere sull'evoluzione dell'agricoltura nelle regioni contemplate dal programma o dai programmi, al fine di garantire un'efficace sinergia dei vari strumenti.  Articolo 2  L'azione comune comprende misure concernenti:  1) il miglioramento dell'infrastruttura rurale, in particolare:  - l'elettrificazione e l'adduzione di acqua potabile in aziende agricole e villaggi o parte di villaggi, i cui abitanti dipendono precipuamente dall'agricoltura e/o dalla silvicoltura;  - la costruzione e il miglioramento di strade poderali e di comunicazione utilizzate per l'agricoltura e/o la silvicoltura;  2) l'irrigazione, in particolare:  - il rinnovo e il miglioramento di reti collettive d'irrigazione e di drenaggio esistenti;  - la creazione di reti collettive d'irrigazione e la realizzazione di operazioni di drenaggio, se costituiscono un mezzo indispensabile per il riorientamento della produzione verso prodotti non eccedentari ai sensi dell'articolo 1 bis, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CEE) n. 797/85;  3) la ricomposizione fondiaria delle superfici agricole, in particolare:  - il durevole miglioramento delle parcelle, al fine di ottenere, generalmente, un rapporto di frazionamento di almeno 3: 1;  - i lavori connessi;  4) la lotta contro l'erosione, in particolare:  - la costruzione di piccoli sbarramenti, dighe, muri di sostegno, gettate o frangivento;  - il riassetto di ruscelli e torrenti;  - la costruzione o la sistemazione di banchine;  - la piantagione, lungo i corsi d'acqua, di arbusti idonei a migliorare la capacità di contenimento del suolo;  5) il miglioramento programmato delle superfici agricole a condizione individuale, in particolare:  - il drenaggio;  - misure di miglioramento del suolo, quali spietratura, livellamento e semina dei pascoli, compresa la concimazione di fondi;  6) il miglioramento forestale, in particolare:  - l'imboschimento, comprese le essenze a rapida crescita;  - il miglioramento delle foreste degradate;  - altre misure complementari, comprese misure di prevenzione e di lotta contro gli incendi di foresta, ad eccezione di quelle che beneficiano degli aiuti concessi nel quadro del regolamento (CEE) n. 3529/86 del Consiglio, del 17 novembre 1986, relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro gli incendi (3);  7) il miglioramento delle abitazioni delle aziende, soprattutto per i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in un'azienda, mediante un aiuto agli investimenti per un importo non superiore a 20 000 ECU per aziende; tuttavia, il valore dell'aiuto agli investimenti non può superare i limiti fissati all'articolo 4, paragrafo 2, secondo comma del regolamento (CEE) n. 797/85.  Articolo 3  1. I programmi di cui all'articolo 1, paragrafo 3 comprendono almeno i dati seguenti:  a) la delimitazione della zona geografica cui si riferiscono;  b) la descrizione per settore dei problemi esistenti, la loro localizzazione e le diverse misure da adottare nel quadro dell'azione comune intesa a risolverli, una stima dei costi e le modalità di finanziamento;  c) il calendario previsto per la realizzazione delle diverse misure;  d) le possibilità di cumulo degli interventi previsti sul piano comunitario e nazionale;  e) le misure di coordinamento con tutti gli altri programmi e disposizioni che possono incidere sullo sviluppo dell'agricoltura nelle regioni interessate;  f) la garanzia che le azioni previste sono compatibili con la protezione dell'ambiente.  2. Per quanto riguarda i nuovi impianti d'irrigazione di cui all'articolo 2, punto 2, secondo trattino, ciascun programma deve contenere elementi che consentano di constatare che l'utilizzazione delle superfici interessate sarà conforme all'elenco dei prodotti verso cui può essere ammesso un riorientamento della produzione ai sensi dell'articolo 1 bis, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CEE) n. 797/85.  Articolo 4  1. I programmi sono comunicati alla Commissione dal governo spagnolo.  2. Su richiesta della Commissione, il governo spagnolo fornisce tutti gli elementi di valutazione necessari relativi ai dati di cui all'articolo 3.  3. Ciascun programma e le sue eventuali modifiche sono approvati secondo la procedura prevista all'articolo 10, previa consultazione del comitato del Fondo sugli aspetti finanziari.  4. In sede di approvazione dei programmi, la Commissione fissa, d'intesa con il governo spagnolo, le modalità della propria informazione periodica sullo svolgimento di tali programmi. Nel contempo il governo spagnolo designa, se del caso, l'organismo o le regioni che provvedono all'esecuzione tecnica dei programmi.  TITOLO II  Disposizioni finanziarie e generali  Articolo 5  Gli investimenti che beneficiano di aiuti comunitari nel quadro di altre azioni comuni ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 729/70 ed in particolare ai sensi dell'articolo 17 o dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 797/85 o del regolamento (CEE) n. 3529/86 non possono beneficiare di un contributo del Fondo a titolo del presente regolamento.  Articolo 6  1. La durata dell'azione comune è limitata a cinque anni a decorrere dall'approvazione del primo programma.  2. Durante il quarto anno, la Commissione presenta al Consiglio una relazione sullo svolgimento dell'azione comune.  3. Primo dello scadere del periodo di cui al paragrafo 1, il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, decide un'eventuale proroga dell'azione comune.  4. Il costo di previsione dell'azione comune a carico del Fondo ammonta a 420 milioni di ECU.  Articolo 7  1. Le spese effettuate dal governo spagnolo a titolo dell'azione comune sono imputabili al Fondo a concorrenza degli importi e delle percentuali fissati al paragrafo 2.  2. Il Fondo rimborsa al governo spagnolo le spese reali entro i limiti d'imputabilità seguenti:  - 50 % per i lavori di miglioramento dell'infrastruttura rurale di cui all'articolo 2, punto 1, fino ad un importo imputabile massimo di 190 milioni di ECU;  - 40 % per i lavori d'irrigazione di cui all'articolo 2, punto 2, fino ad un importo imputabile massimo di 5 000 ECU per ettaro irrigato entro un limite globale di 70 000 ha e di 224 milioni di ECU;  - 50 % per le operazioni di ricomposizione di cui all'articolo 2, punto 3, fino ad un importo imputabile massimo di 600 ECU per ettaro entro un limite globale di 245 000 ha e 122 milioni di ECU;  - 50 % per la lotta contro l'erosione di cui all'articolo 2, punto 4, fino ad un importo imputabile massimo di 100 milioni di ECU;  - 50 % per i lavori di miglioramento delle superfici agricole di cui all'articolo 2, punto 5, entro un limite globale di 125 000 ha migliorati e di 29 milioni di ECU, a condizione di una partecipazione del beneficiario di almeno il 20 %;  - 50 % per il miglioramento forestale di cui all'articolo 2, punto 6, fino ad un importo imputabile di 2 300 ECU per ettaro per i rimboschimenti e di 2 000 ECU per ettaro di foresta per il miglioramento delle foreste degradate, entro un limite globale di 194 milioni di ECU;  - 50 % per gli investimenti di cui all'articolo 2, punto 7, fino ad un importo imputabile massimo di 25 milioni di ECU. 3. In sede di approvazione di una modifica del programma, la Commissione può modificare, secondo la procedura di cui all'articolo 10, su richiesta del Regno di Spagna e in base ai dati da esso elaborati, i limiti di cui al paragrafo 2, senza comunque superare il costo di previsione di cui all'articolo 6, paragrafo 4.  Articolo 8  D'intesa tra la Commissione e il governo spagnolo, è istituito un comitato di controllo dell'azione comune.  Il comitato assiste il governo spagnolo o eventualmente qualsiasi altra autorità da esso designata per garantire l'efficace esecuzione dell'azione comune.  Articolo 9  1. Le domande di rimborso riguardano le spese effettuate dal Regno di Spagna durante l'anno civile e sono inoltrate alla Commissione anteriormente al 1o luglio dell'anno successivo.  2. Il contributo del Fondo è deciso conformemente all'articolo 7, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 729/70.  3. Il Fondo può concedere anticipi in funzione delle modalità di finanziamento adottate dal Regno di Spagna e secondo lo stato d'avanzamento del programma.  4. Le modalità d'applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 729/70.  Articolo 10  1. Ogni qualvolta si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo, il comitato permanente per le strutture agricole è convocato dal proprio presidente, sia per iniziativa del medesimo sia su richiesta del rappresentante di uno Stato membro.  2. Il presidente presenta un progetto delle misure da adottare. Il comitato permanente per le strutture agricole formula il proprio parere su tale progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza del problema. Esso si pronuncia a maggioranza di 54 voti. Ai voti degli Stati membri si applica la ponderazione prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato. Il presidente non partecipa alla votazione.  3. La Commissione adotta le misure che sono d'immediata applicazione. Tuttavia, se non sono conformi al parere formulato dal comitato permanente per le strutture agricole, tali misure sono immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio. In tal caso, la Commissione può differire l'applicazione delle misure da essa adottate al massimo di un mese a decorrere dalla data della suddetta comunicazione.  Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, può adottare una decisione diversa entro il termine di un mese.  Articolo 11  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Lussemburgo, addì 25 aprile 1988.  Per il Consiglio  Il Presidente  H.-D. GENSCHER  (1) GU n. L 93 del 30. 3. 1985, pag. 1.  (2) GU n. L 167 del 26. 6. 1987, pag. 1.  (3) GU n. C 25 del 30. 1. 1988, pag. 8.  (4) Parere reso il 15 aprile 1988 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).  (5) Parere reso il 23 aprile 1988 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).  (6) GU n. L 128 del 19. 5. 1975, pag. 1.  (7) GU n. L 273 del 24. 9. 1986, pag. 104.  (1) GU n. L 94 del 28. 4. 1970, pag. 13.  (2) GU n. L 304 del 27. 10. 1987, pag. 1.  (3) GU n. L 326 del 21. 11. 1986, pag. 5.