CELEX: 52007XP0485
Language: it
Date: 2007-10-25
Title: P6_TA(2007)0485#Produzione di oppio in Afghanistan a fini medici#Raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio del 25 ottobre 2007 sulla produzione di oppio a fini terapeutici in Afghanistan (2007/2125(INI))

16.10.2008        IT                              Gazzetta ufficiale dell'Unione europea                                     C 263 E/651
                                                                                                                  Giovedì 25 ottobre 2007
           12.     sottolinea che affinché uno strumento internazionale possa essere efficace, esso deve includere come
           minimo le seguenti disposizioni:
           a)   il divieto dell'uso, della produzione, del finanziamento, del trasferimento e dello stoccaggio di muni-
                zioni a grappolo;
           b)   il divieto di prestare assistenza per la produzione, il trasferimento o la creazione di stock di munizioni a
                grappolo;
           c)   l'obbligo di distruggere gli stock di munizioni a grappolo entro un determinato periodo di tempo che
                deve essere il più breve possibile;
           d)   l'obbligo di delimitare, recintare e bonificare le aree contaminate prima possibile, ma non oltre un
                termine determinato, nonché di creare e mantenere una reale capacità di intraprendere tali azioni;
                l'obbligo di prestare assistenza per quanto concerne la delimitazione, la recinzione e l'installazione di
                altre indicazioni di pericolo, l'educazione al rischio e la bonifica; gli utilizzatori delle munizioni a
                grappolo dovrebbero avere obblighi particolari in relazione a tale assistenza, inclusa la fornitura di
                informazioni tempestive e dettagliate sull'uso;
           e)   l'obbligo di prestare assistenza alle vittime, ad esempio per quanto concerne la raccolta dei dati, la
                prestazione di assistenza medica di urgenza e continua, la riabilitazione fisica, il sostegno psicologico
                e l'inclusione sociale, l'inclusione economica e/o la reintegrazione, l'assistenza legale, nonché leggi e
                politiche in materia di disabilità;
           13.     raccomanda che il Parlamento europeo sia rappresentato alle prossime conferenze nel quadro del
           processo di Oslo;
           14.     incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione,
           all'Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune, ai governi e ai parlamenti degli Stati
           membri dell'Unione europea, al Segretario generale delle Nazioni Unite e alla Coalizione contro le munizioni
           a grappolo.
           P6_TA(2007)0485
           Produzione di oppio in Afghanistan a fini medici
           Raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio del 25 ottobre 2007 sulla produzione di
                                      oppio a fini terapeutici in Afghanistan (2007/2125(INI))
           Il Parlamento europeo,
           — vista la proposta di raccomandazione destinata al Consiglio presentata a nome del gruppo ALDE sulla
                produzione di oppio a fini terapeutici in Afghanistan (B6-0187/2007),
           — viste le sue precedenti risoluzioni sull'Afghanistan, tra cui la più recente del 18 gennaio 2006 (1),
           — vista la relazione 2006 dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC)/Banca
                mondiale su «L'industria della droga in Afghanistan»,
           — vista la relazione annuale 2007 dell'UNODC, pubblicata nel giugno 2007,
           (1) GU C 287 E del 24.11.2006, pag. 176.
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Giovedì 25 ottobre 2007
             — viste la risoluzione 2005/25 del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), del
                  22 luglio 2005, sul trattamento del dolore mediante analgesici oppiacei, in cui si discute la fattibilità
                  di un eventuale meccanismo di assistenza che faciliterebbe tale trattamento, la risoluzione 2004/40
                  dell'ECOSOC, del 21 luglio 2004, su linee direttrici in materia di trattamento farmacologico, assistito
                  sotto il profilo psicosociale, delle persone dipendenti dagli oppiacei, la risoluzione 2005/26
                  dell'ECOSOC, del 22 luglio 2005, sulla domanda e l'offerta di oppiacei utilizzati per soddisfare bisogni
                  terapeutici e scientifici, la risoluzione 58.22 dell'Assemblea mondiale della sanità (AMS), del 25 maggio
                  2005, sulla prevenzione e il controllo del cancro, la risoluzione 55.14 dell'AMS, del 18 maggio 2002,
                  sull'accessibilità ai farmaci essenziali e le raccomandazioni finali della 12a Conferenza internazionale
                  delle autorità di regolamentazione del settore farmacologico, svoltasi a Seoul dal 3 al 6 aprile 2006, che
                  sollecitano i regolatori ad adoperarsi per migliorare l'accesso agli analgesici narcotici,
             — viste le relazioni di missione della sua delegazione ad hoc in Afghanistan, nel luglio 2005, e della sua
                  missione di osservazione elettorale nel settembre 2005,
             — vista la relazione finale della missione di osservazione elettorale dell'Unione europea in occasione delle
                  elezioni politiche e provinciali del 18 settembre 2005,
             — visto l'articolo 114, paragrafo 3, del suo regolamento,
             — vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A6-0341/2007),
             A. considerando che le politiche internazionali in materia di stupefacenti emanano dalle Convenzioni delle
                  Nazioni Unite del 1961, 1971 e 1988, le quali vietano, in particolare, la produzione, il traffico, la
                  vendita e il consumo di una vasta gamma di sostanze, salvo a fini terapeutici o scientifici,
             B.   considerando che la relazione dell'UNODC intitolata «Afghanistan: Opium Survey 2006» sottolinea che
                  nel 2006, nell'area destinata alla coltivazione illegale di oppio è stato prodotto un volume record di
                  circa 6 100 tonnellate, il che significa un incremento di quasi il 50 % delle cifre relative al 2004,
             C. considerando che la Strategia nazionale afgana di lotta contro la droga, adottata nel gennaio 2006,
                  prevede la riduzione sia dell'offerta che della domanda, fonti alternative di sostentamento e il rafforza-
                  mento delle istituzioni governative; considerando inoltre che il ministero per la Lotta alla droga («Mini-
                  stry of Counter-Narcotics»), istituito grazie al sostegno finanziario dell'Unione europea, è la principale
                  agenzia incaricata dell'attuazione di tale strategia,
             D. considerando che il governo afgano ha istituito la Commissione per la regolamentazione degli stupefa-
                  centi, composta di funzionari dei ministeri competenti in materia di lotta alla droga, sanità e finanze,
                  allo scopo di disciplinare nel paese la concessione di licenze, la vendita, la distribuzione, l'importazione
                  e l'esportazione di tutti gli stupefacenti a fini leciti,
             E.   considerando che, l'Unione europea dovrebbe adoperarsi maggiormente in vista di una drastica ridu-
                  zione della produzione di oppio (partecipando al Fondo Fiduciario Antidroga e al Fondo «Good Perfor-
                  mance»), la quale, stando alla relazione annuale 2007 dell'UNODC «Afghanistan: Opium Poppy Survey»,
                  raggiunge attualmente un livello impressionante, pari al doppio delle quantità prodotte solo due anni fa;
                  considerando inoltre che l'Afghanistan è praticamente diventato l'unico fornitore della droga più letale
                  del mondo coprendo il 93 % del mercato globale degli oppiacei, sebbene sia necessario osservare che il
                  numero delle province non interessate da questo tipo di coltura è più che raddoppiato passando da 6
                  nel 2006 a 13 (nel 2007) grazie al successo di meccanismi di appoggio a mezzi di sussistenza alterna-
                  tivi e a una maggiore sicurezza nel Nord come pure a un programma efficace di coscientizzazione che
                  include un sistema di ricompense per i buoni esecutori, e che il 50 % dell'intera produzione afgana di
                  oppio proviene dalla sola provincia di Helmand,
             F.   considerando che, secondo le stime della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale, circa il
                  40 % del PIL dell'Afghanistan è imputabile all'oppio e che, secondo le stime dell'UNODC, il settore del
                  papavero impiega 3,3 milioni di persone (su una popolazione di più di 31 milioni di persone), con un
                  reddito annuo per famiglia pari a 1 965 dollari USA,
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                                                                                                                  Giovedì 25 ottobre 2007
           G. considerando che nel 2007 il valore alla produzione del raccolto di oppio è stato di un miliardo di
              dollari USA, ovvero il 13 % del PIL legale dell'Afghanistan pari a 7,5 miliardi di dollari USA, e che il
              valore complessivo potenziale del raccolto di oppio nazionale 2007 per i coltivatori, i proprietari di
              laboratori e i trafficanti afgani ha raggiunto 3,1 miliardi di dollari USA, cifra che rappresenta quasi la
              metà del PIL legale del paese, ovvero il 32 % dell'economia globale, settore dell'oppio incluso,
           H. considerando che per gli agricoltori afgani l'incentivo a produrre oppiacei è in ampia misura finanziario
              e che, per essere attraenti sotto il profilo economico, gli oppiacei autorizzati dovranno generare profitti
              più elevati di quelli derivanti dagli oppiacei illegali,
           I. considerando che l'Unione europea si conferma il principale donatore per quanto riguarda gli sforzi
              intesi a ridurre l'offerta di oppio mediante progetti volti a promuovere fonti alternative di sostenta-
              mento — di cui vi è una disperata necessità anche per integrare la dieta nazionale — in sostituzione
              delle colture illegali,
           J. richiamando l'attenzione sul fatto che la Commissione ha riconosciuto, come risulta dal documento
              della Commissione di strategia nazionale per l'Afghanistan (2007-2013), che l'economia dell'oppio in
              crescita e il pericolo di una «presa in ostaggio» dello Stato da parte degli interessi del narcotraffico
              rappresentano una minaccia cruciale per lo sviluppo, la costruzione di uno Stato e la sicurezza in
              Afghanistan,
           K. considerando che, secondo affermazioni circonstanziate, la maggior parte del finanziamento degli
              insorti, dei signori della guerra, dei talebani e dei gruppi terroristici proviene dal traffico di stupefacenti
              illegali,
           L. considerando che il 25 giugno 2007 il «Senlis Council», un gruppo di riflessione internazionale sulla
              sicurezza e lo sviluppo, ha presentato un dossier tecnico dettagliato che descrive il modo in cui un
              progetto a livello di villaggio denominato «Il papavero per la medicina» potrebbe funzionare in
              Afghanistan, includendo un sistema di controllo sociale integrato, la produzione di medicine afgane a
              livello di villaggio, la diversificazione economica obbligatoria e lo sviluppo rurale generalizzato,
           M. considerando che, secondo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), dieci paesi
              consumano l'80 % degli oppiacei legalmente disponibili nel mondo e che tra i restanti 180 rientra
              la maggior parte dei paesi in via di sviluppo, che rappresentano l'80 % della popolazione mondiale;
              considerando altresì che l'Organo internazionale per il controllo degli stupefacenti (INCB) ha chiesto
              alla comunità internazionale di promuovere la prescrizione di farmaci analgesici soprattutto nei paesi
              poveri, dal momento che, per quanto risulta, in più di 150 paesi le cure prestate sono ampiamente
              insufficienti, considerato che quasi nessuna delle persone che ne avrebbe bisogno le riceve, e che in altri
              30 paesi l'insufficienza di cure è ancor più grave o non sono disponibili dati,
           N. considerando che l'articolo 23 della Convenzione delle Nazioni Unite del 1961 stabilisce le condizioni
              che disciplinano la coltura, la produzione e la distribuzione di oppio sotto la supervisione di un orga-
              nismo pubblico e reiterando che il governo afgano deve soddisfare dette condizioni, in particolare per
              quanto riguarda le province meridionali del paese in cui la coltura di oppio è eccessiva,
           O. considerando che l'INCB sostiene che a livello mondiale si registra un'eccedenza di oppiacei per usi
              medici, anche se tale valutazione non prende in considerazione la domanda potenziale,
           P. considerando la relazione dell'Organo internazionale per il controllo degli stupefacenti, in cui si sostiene
              che esiste un eccesso di offerta mondiale di oppiacei a fini medici dato che la produzione di oppio in
              Afghanistan eccede di molto detta domanda, anche tenendo in conto i paesi meno sviluppati,
           Q. considerando che la Costituzione afgana afferma che lo Stato farà in modo di impedire tutti i tipi di
              coltivazione e traffico di stupefacenti; considerando inoltre che la legge afgana per la lotta agli stupefa-
              centi del 2005 ammette, se del caso, la produzione e la distribuzione in Afghanistan su licenza di
              sostanze controllate;
           R. esprimendo la convinzione che, per promuovere e rafforzare la pace e la sicurezza in Afghanistan,
              occorre integrare la presenza internazionale con una maggiore cooperazione civile, intesa ad incorag-
              giare il progresso sociopolitico e lo sviluppo economico, nonché a vincere «i cuori e le menti» della
              popolazione locale,
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Giovedì 25 ottobre 2007
             S.   considerando, ancora una volta, i costi estremamente elevati e le gravi carenze in termini di efficacia di
                  una strategia di lotta contro la droga che, al momento dell'elaborazione e della messa in atto di misure
                  relative a mezzi di sussistenza alternativi, non tiene conto della diversità regionale, sociale ed economica
                  dell'Afghanistan rurale, e di una strategia basata unicamente sull'estirpazione,
             T.   considerando che sarà possibile promuovere un processo di creazione istituzionale, di democratizza-
                  zione e affermazione dello Stato di diritto, un sistema giudiziario equo e il rispetto dei diritti dell'uomo
                  e delle libertà fondamentali soltanto attraverso politiche che non impongono soluzioni violente, come
                  l'estirpazione delle colture, a prassi che di per sé sono non violente,
             U. considerando che la lotta contro la produzione di stupefacenti in Afghanistan dovrebbe riflettere un
                  approccio differenziato in base alla località; considerando inoltre che gli sforzi intrapresi nel settore
                  della lotta contro gli stupefacenti e diretti contro i produttori devono essere attentamente limitati alle
                  zone in cui sono possibili mezzi di sussistenza leciti (aree in cui l'accesso alla terra e alle risorse idriche
                  è migliore o aree in prossimità dei mercati e in cui il rapporto terra/abitante è più elevato); conside-
                  rando altresì che i programmi relativi a mezzi di sussistenza alternativi devono concentrarsi soprattutto
                  sulle regioni più povere che dispongono di risorse limitate e che, peraltro, sono quelle che dipendono
                  maggiormente dall'oppio,
             V.   considerando che il documento di strategia nazionale per il periodo 2007-2013 è opportunamente
                  incentrato sullo sviluppo rurale e sulla governance, ma che occorre mettere maggiormente l'accento
                  sulla riforma dei ministeri afgani incaricati del controllo della produzione di stupefacenti, in particolare
                  il ministero degli Interni,
             1.     rivolge al Consiglio le seguenti raccomandazioni:
             a)   opporsi, nel quadro di programmi di sviluppo integrato, al ricorso alle fumigazioni come metodo di
                  estirpazione del papavero in Afghanistan;
             b)   elaborare e sottoporre al governo afgano, nel quadro di programmi di riduzione dell'offerta illecita
                  patrocinati dall'Unione europea, un piano e una strategia globali intesi a: controllare la produzione di
                  stupefacenti in Afghanistan, migliorando la governance e lottando contro la corruzione ai livelli più alti
                  dell'amministrazione afgana (in particolare al ministero degli Interni) avvalendosi degli strumenti giuri-
                  dici internazionali esistenti; dirigere l'azione contro i principali trafficanti sul posto; migliorare lo svi-
                  luppo rurale nel suo insieme, soprattutto nelle regioni più povere e in quelle non ancora dedite alla
                  produzione di oppio su ampia scala; impegnarsi, in modo attento e selettivo, nell'estirpazione manuale
                  e avviare un progetto pilota per la conversione, su piccola scala, di una parte delle attuali colture illegali
                  di papavero in campi per la produzione legale di analgesici a base di oppio; sottoporre la relativa
                  produzione a una rigorosa vigilanza, in loco, che a sua volta dovrebbe essere accompagnata dalla
                  vigilanza di un organismo internazionale, per esempio l'UNDCP, al quale va affidata la supervisione e
                  l'intervento per evitare che la produzione sia dirottata in altri mercati illegali come quello dell'eroina;
             c)   offrire la sua assistenza nell'esame delle possibilità e della fattibilità di un progetto pilota scientifico «Il
                  papavero per la medicina», inteso ad indagare ulteriormente in che modo la concessione di licenze può
                  contribuire ad alleviare la povertà, a diversificare l'economia rurale, a promuovere lo sviluppo generale e
                  ad aumentare la sicurezza, nonché in che modo può diventare un elemento positivo degli sforzi multi-
                  laterali compiuti a favore dell'Afghanistan, assicurando che venga istituito un meccanismo per escludere
                  le regioni in cui i recenti progressi nell'affermazione della legalità e la conseguente eliminazione o
                  riduzione delle colture possono essere facilmente compromessi;
             2.     incarica il suo Presidente di trasmettere la presente raccomandazione al Consiglio e, per conoscenza,
             alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Repubblica islamica
             dell'Afghanistan.