CELEX: 61959CJ0023
Language: it
Date: 1959-12-17 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 17 dicembre 1959. # Acciaieria Ferriera di Roma (F.E.R.A.M.) contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 23-59.

Avis juridique important

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61959J0023

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 DICEMBRE 1959.  -  ACCIAIERIA FERRIERA DI ROMA (FERAM) CONTRO L'ALTA AUTORITA'.  -  CAUSA 23/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00501 edizione olandese pagina 00543 edizione tedesca pagina 00523 edizione italiana pagina 00489 edizione speciale inglese pagina 00245 edizione speciale danese pagina 00155 edizione speciale greca pagina 00355 edizione speciale portoghese pagina 00361

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++" FAUTE DE SERVICE " - CERTIFICATI, RILASCIATI DA UN ORGANO AMMINISTRATIVO DI UNO STATO MEMBRO, AMMESSI COME GIUSTIFICATIVI - " FAUTE " COMMESSA DAL FUNZIONARIO DI UNO STATO MEMBRO NEL RILASCIARE DETTI CERTIFICATI - MANCATO CONTROLLO DA PARTE DELLA COMUNITA  ( TRATTATO CECA ART . 40 )  

Massima

A ) NON PUO' ESSERE IMPUTATA ALL' ALTA AUTORITA E NON COSTITUISCE " FAUTE PERSONNELLE " CHE CHIAMI IN CAUSA LA RESPONSABILITA DELLA STESSA LA " FAUTE " COMMESSA - NEL RILASCIARE DEI CERTIFICATI D' ORIGINE AMMESSI DALL' ALTA AUTORITA COME GIUSTIFICATIVI - DAL FUNZIONARIO DI UNO STATO MEMBRO IL QUALE NON AGIVA IN BASE AD ORDINI IMPARTITI DALL' ALTA AUTORITA, NE PER CONTO OD IN NOME DI DETTA ISTITUZIONE, BENSI' NELLA SEMPLICE VESTE DI FUNZIONARIO DI UNO STATO MEMBRO .  B ) L' ALTA AUTORITA, LASCIANDO ALL' ORGANO COMPETENTE DI UNO STATO MEMBRO LA CURA DI RILASCIARE I CERTIFICATI DI CUI TRATTASI ANZICHE PROVVEDERE DIRETTAMENTE, NON PONE IN ESSERE UN' ORGANIZZAZIONE DEFICIENTE E CONSEGUENTEMENTE NON COMMETTE UNA " FAUTE DE SERVICE " AI SENSI DELL' ART . 40 DEL TRATTATO CECA, A CONDIZIONE CHE TALE COMPITO SIA AFFIDATO AD UN ORGANO SUPERIORE - QUALE UN MINISTERO - IL QUALE, SECONDO OGNI APPARENZA, SIA IL PIU ADATTO AD OFFRIRE GARANZIE CONTRO OGNI ABUSO, E CHE LE NORME VIGENTI, NELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI, PER IL RILASCIO DI DETTI CERTIFICATI PREVEDANO UN' ADEGUATA PROCEDURA .  C ) IN TAL CASO NON COSTITUISCE " FAUTE DE SERVICE " IL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA NON ABBIA CONTROLLATO LA VERIDICITA DEI CERTIFICATI, IN MANCANZA DI QUALSIASI INDIZIO ATTO A MANIFESTARE IL SUSSISTERE DI ABUSI .  

Parti

NELLA CAUSA DELLA  ACCIAIERIA FERRIERA DI ROMA ( FERAM ),  SOCIETA ITALIANA PER AZIONI, CON SEDE IN ROMA,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, RUE ALPHONSE MUENCHEN 6, PARTE RICORRENTE,  IN PERSONA DELL' AVV . ALDO ALLIATA, PRESIDENTE DEL SUO CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE,  RAPPRESENTATA ED ASSISTITA DALL' AVV . ARTURO COTTRAU, DEL FORO DI TORINO, PATROCINANTE AVANTI LA CORTE DI CASSAZIONE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO I SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, AVV . PROF . GIULIO PASETTI, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . TRABUCCHI, PROFESSORE NELL' UNIVERSITA DI PADOVA, PATROCINANTE AVANTI LA CORTE DI CASSAZIONE,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO IL RISARCIMENTO DEI DANNI CAUSATI DA UN ASSERITO FATTO ILLECITO DELL' ALTA AUTORITA, 

Motivazione della sentenza

I - SULLA SUSSISTENZA DI UN DANNO  SONO STATI CORRISPOSTI COMPENSI DI PEREQUAZIONE, IN BASE A CERTIFICATI CHE FALSAMENTE ATTESTAVANO LA PROVENIENZA DA " DEMOLIZIONI NAVALI " DI NOTEVOLI QUANTITATIVI DI ROTTAME CHE IN REALTA PROVENIVANO DAL MERCATO INTERNO DELLA COMUNITA E CHE NON POTEVANO PERTANTO FRUIRE DELLA PEREQUAZIONE; IL VERSAMENTO DI DETTI COMPENSI PUO' AVER DETERMINATO UN AUMENTO DEI CONTRIBUTI DOVUTI DA TUTTI GLI UTILIZZATORI DI ROTTAME E QUINDI ANCHE DALLA RICORRENTE .  E' DUBBIO SE TALE AUMENTO DEI CONTRIBUTI COMPORTI UN DANNO CERTO, APPREZZABILE E DEFINITIVO PER GLI UTILIZZATORI DI ROTTAME ED IN ISPECIE PER LA RICORRENTE, DATO CHE L' ALTA AUTORITA HA INTENTATO UN' AZIONE PER IL RICUPERO DELLE SOMME IRREGOLARMENTE CORRISPOSTE E CHE D' ALTRONDE RESTA TUTTORA POSSIBILE ANALOGA AZIONE NEI CONFRONTI DEI RESPONSABILI .  PERALTRO NON E NECESSARIO RISOLVERE TALE QUESTIONE, IN QUANTO, PER LE RAGIONI CHE IN APPRESSO VERRANNO ESPOSTE, ANCHE OVE IL DANNO SUSSISTESSE CIO' NON OBBLIGHEREBBE LA CONVENUTA A RIPARARLO .  II - SULL' OBBLIGO DI RIPARARE IL DANNO  1 ) RESPONSABILITA IN BASE AD UNA GARANZIA ASSUNTA DALL' ALTA AUTORITA  LA RICORRENTE FA DISCENDERE LA RESPONSABILITA DELL' ALTA AUTORITA DAL FATTO CHE, NELLE DECISIONI CHE HANNO ISTITUITO IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, ESSA AVREBBE PRESO IL FORMALE IMPEGNO DI GARANTIRE UN SERVIZIO INECCEPIBILE E CIO' ANCHE NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE SIDERURGICHE DELLA COMUNITA; CIO' RISULTEREBBE DALL' OTTAVO " CONSIDERANDO " DELLA DECISIONE 14-55 NEL QUALE L' ALTA AUTORITA HA DICHIARATO CHE ESSA " E RESPONSABILE DEL REGOLARE FUNZIONAMENTO DEL MECCANISMO FINANZIARIO E CHE, DI CONSEGUENZA, DEVE IN QUALSIASI MOMENTO ESSERE IN GRADO DI INTERVENIRE EFFICACEMENTE ".  LA CORTE OSSERVA CHE L' ISTITUZIONE DEL MECCANISMO FINANZIARIO ED IL PRINCIPIO DELLA RESPONSABILITA CHE L' ALTA AUTORITA SI E ASSUNTA DI FAR REGOLARMENTE FUNZIONARE IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, PRINCIPIO ENUNCIATO NEL CITATO CONSIDERANDO DELLA DECISIONE GENERALE, RIENTRANO NELLA SFERA POLITICA ED AMMINISTRATIVA E PERTANTO NON COMPORTANO UN IMPEGNO NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE INTERESSATE NE UNA GARANZIA CREATRICE DI UNA RESPONSABILITA CONTRATTUALE OPPURE LEGALE ED OGGETTIVA INCOMBENTE SULL' ALTA AUTORITA ANCHE NEL CASO NON LE SI POSSA IMPUTARE ALCUNA COLPA .  TALE MEZZO VA PERTANTO RESPINTO .  2 ) RESPONSABILITA PER " FAUTE DE SERVICE "  IL RICORSO SI BASA D' ALTRA PARTE PRINCIPALMENTE SULL' ART . 40 DEL TRATTATO CECA CHE AMMETTE LA PARTE DANNEGGIATA A PROPORRE RICORSO PER DANNI NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA IN CASO DI PREGIUDIZIO CAUSATO, NELLA ESECUZIONE DEL TRATTATO, DA UNA " FAUTE DE SERVICE " DELLA COMUNITA .  A ) LA CORTE RILEVA CHE IL FUNZIONARIO DEL MINISTERO OLANDESE DEGLI AFFARI ECONOMICI, CHE HA DOLOSAMENTE RILASCIATO I CERTIFICATI DI CUI TRATTASI, NON E UN DIPENDENTE DELL' ALTA AUTORITA NE HA RICEVUTO ORDINI DA ESSA, MA HA AGITO NELLA SUA VESTE DI FUNZIONARIO NAZIONALE . SE E VERO CHE, SECONDO IL SISTEMA APPLICATO DALL' ALTA AUTORITA, I CERTIFICATI RILASCIATI DAL MINISTERO OLANDESE VENIVANO RICONOSCIUTI QUALI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI SENZA ALCUNA VERIFICA, DA CIO' NON SI PUO' TUTTAVIA DEDURRE CHE IL FUNZIONARIO CUI IL MINISTERO AVEVA AFFIDATO L' INCARICO DI RILASCIARE I CERTIFICATI, AGISSE A NOME O PER CONTO DELLA COMUNITA .  L' ILLECITO COMMESSO DAL FUNZIONARIO NON PUO' QUINDI IMPUTARSI ALLA CONVENUTA; NE E STATA ACCERTATA PER UNA COLPA PERSONALE, COMMESSA DA UN DIPENDENTE DELLA CONVENUTA NELL' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI .  B ) VA TUTTAVIA ANCORA ESAMINATO SE LA CONVENUTA ABBIA COMMESSO UN ILLECITO AI SENSI DELL' ART . 40 DEL TRATTATO CECA PER NON AVER MEGLIO ORGANIZZATO IL SISTEMA DEL RILASCIO DEI CERTIFICATI D' ORIGINE RELATIVI AL ROTTAME CHE FRUIVA DEI COMPENSI DI PEREQUAZIONE E SEGNATAMENTE PER NON AVER PREVISTO IL CONTROLLO DELLA VERIDICITA DEI CERTIFICATI STESSI .  A PRIMA VISTA LA CIRCOSTANZA CHE GLI ABUSI LAMENTATI ABBIANO POTUTO REITERARSI DURANTE VARI ANNI, POTREBBE COSTITUIRE INDIZIO DI ORGANIZZAZIONE DIFETTOSA ED INSUFFICIENTE; TALE DEDUZIONE NON SI GIUSTIFICA TUTTAVIA NELLA FATTISPECIE; INFATTI, LASCIANDO ALL' AUTORITA NAZIONALE COMPETENTE LA CURA DI RILASCIARE LE NECESSARIE ATTESTAZIONI, LA CONVENUTA HA SEGUITO UNA VIA CHE POTEVA APPARIRE LA PIU IDONEA E LA PIU ATTA A FORNIRE LA MIGLIORE GARANZIA CONTRO QUALSIASI ABUSO . SICCOME LE ATTESTAZIONI SERVIVANO NEL CONTEMPO QUALE BASE LEGALE, SECONDO IL DIRITTO INTERNO OLANDESE, PER LA RIESPORTAZIONE DEL ROTTAME, ERA RAGIONEVOLE AFFIDARE IL LORO RILASCIO ALLE AUTORITA NAZIONALI LE QUALI DEL RESTO ERANO MEGLIO QUALIFICATE PER EFFETTUARE LE NECESSARIE VERIFICHE . IL RILASCIO DEI CERTIFICATI NON ERA AFFIDATO AD UN' AMMINISTRAZIONE INFERIORE, MA AD UN MINISTERO . LA REGOLAMENTAZIONE OLANDESE PREVEDEVA, PER ACCERTARE LA PROVENIENZA DEL ROTTAME DI CUI TRATTAVASI, UN PROCEDIMENTO MINUZIOSO CHE DOVEVA PRECEDERE IL RILASCIO DELLE ATTESTAZIONI . ERA IN EFFETTI IMPREVEDIBILE CHE APPLICANDO TALE SISTEMA SI POTESSERO COMMETTERE DELLE FRODI . STANDO COSI' LE COSE, NON SI PUO' FAR CARICO ALLA CONVENUTA DI AVER ADOTTATO TALE SISTEMA NE VI SI PUO' COMUNQUE RAVVISARE UN FATTO ILLECITO .  LO STESSO VALE PER QUANTO CONCERNE L' ASSENZA DI CONTROLLI; SAREBBE STATO INFATTI ECCESSIVO PROCEDERE ALLA VERIFICA DI CERTIFICATI PROVENIENTI DA UN MINISTERO E CHE SI PRESENTAVANO QUALI DOCUMENTI UFFICIALI, PER LO MENO SINO A TANTO CHE NESSUN INDIZIO DI ABUSI PERMETTESSE DI METTERNE IN DUBBIO LA VERIDICITA .  DEVE ESSERE INFINE RESPINTA LA TESI DELLA RICORRENTE, SECONDO LA QUALE LA RISPOSTA DATA DALL' ALTA AUTORITA DAVANTI ALL' ASSEMBLEA COMUNE ALLE INTERROGAZIONI DEGLI ONOREVOLI VAN DER GOES VAN NATERS E NEDERHORST E LA LETTERA INVIATA IL 24 FEBBRAIO 1958 DAL VICEPRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA SPIERENBURG AL PRESIDENTE DELLA CASSA DI PEREQUAZIONE, CUI L' AVVOCATO DELLA RICORRENTE SI E RICHIAMATO IN UDIENZA, COSTITUISSERO RICONOSCIMENTO DI UN' ILLECITO; TALI DICHIARAZIONI, INFATTI, SE E VERO CHE SOLLEVANO, A RAGIONE, IL PROBLEMA DELLA MANIERA DI MIGLIORARE IL SISTEMA IN MODO DA EVITARE IN AVVENIRE SIMILI DEFICIENZE - ED E SOLO DOPO IL COMPIMENTO DELL' AZIONE FRAUDOLENTA CHE TALI DEFICIENZE SI SONO RIVELATE - NON CONTENGONO TUTTAVIA L' ESPRESSA AMMISSIONE CHE FOSSE STATO COMMESSO UN ILLECITO DA PARTE DELL' ALTA AUTORITA . LE DICHIARAZIONI SUDDETTE NON POSSONO DEL RESTO TRASFORMARE IN UN FATTO ILLECITO UN COMPORTAMENTO DELLA CONVENUTA CHE IN EFFETTI NON PUO' ESSERE QUALIFICATO COME TALE .  PER TUTTE LE RAGIONI SOVRAESPOSTE LA CONVENUTA NON E TENUTA ALLA RIPARAZIONE ED IL RICORSO VA DI CONSEGUENZA RESPINTO IN QUANTO INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE; LA RICORRENTE, ESSENDO RIMASTA PIENAMENTE SOCCOMBENTE, DEVE QUINDI SOPPORTARE LE SPESE DEL GIUDIZIO . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO PERCHE INFONDATO .  2 . LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DI CAUSA .