CELEX: C1999/352/28
Language: it
Date: 1999-12-04 00:00:00
Title: Causa C-321/99P: Ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione ampliata) pronunciata il 17 giugno 1999 nella causa T-82/96, Associação dos Refinadores de Açúcar Portugueses (ARAP), Alcântara Refinarias - Açúcares SA e RAR Refinarias de Açúcar Reunidas SA contro Commissione delle Comunità europee sostenuta dalla Repubblica portoghese e DAI - Sociedade de Desenvolvimento Agro-Industrial SA presentato il 27 agosto 1999 dalla Associação dos Refinadores de Açúcar Portugueses (ARAP), Alcântara Refinarias - Açúcares SA e RAR Refinarias de Açúcar Reunidas SA

4.12.1999                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 352/19
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College                       state fornite dalle autorità doganali, siffatta domanda mirante
van Beroep voor het Bedrijfsleven con ordinanza                               ad impedire l’applicazione dell’art. 3, n. 3, di quest’ultimo
21 luglio 1999 nella causa Kloosterboer Rotterdam B.V.,                       regolamento sia ancora accettata dopo la concessione dello
avente causa dalla società Vriesveem v.o.f., contro Minis-                    svincolo delle merci.
         ter van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij
                                                                              5.     In caso di soluzione affermativa della quarte questione:
                           (Causa C-317/99)
                            (1999/C 352/27)                                   Se sia compatibile con il diritto comunitario, in particolare con
                                                                              il disposto dell’art. 220, n. 2, prima frase, lett. b), del
Con ordinanza 21 luglio 1999, pervenuta in cancelleria il                     regolamento (CEE) n. 2913/92, e con il principio del legittimo
26 agosto 1999, nella causa Kloosterboer Rotterdam B.V.,                      affidamento effettuare la contabilizzazione a posteriori ai sensi
avente causa dalla società Vriesveem v.o.f., contro Minister van              dell’art. 220, n. 1, di detto regolamento nelle circostanze di cui
Landbouw, Natuurbeheer en Visserij, il College van Beroep                     alla seconda questione.
voor het Bedrijfsleven ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                   6.     In caso di soluzione negativa della quinta questione:
1.     Se il regolamento (CEE) n. 1484/95 (1) sia giuridicamente              Se la soluzione della quinta questione sia negativa anche nelle
valido nella misura in cui il disposto dell’art. 5, n. 3, del                 circostanze menzionate nella terza questione.
regolamento (CEE) n. 2777/75 (2) — ai sensi del quale il dazio
all’importazione addizionale di cui all’art. 5 dell’Accordo
                                                                              (1) GU 1995, L 145, pag. 47.
sull’agricoltura è determinato in base al prezzo all’importazio-              (2) GU 1975, L 282, pag. 77.
ne cif della spedizione considerata — vi è configurato in                     (3) GU 1992 L 302, pag. 1.
termini tali che la determinazione del dazio addizionale può
avvenire su tale base soltanto se l’importatore ne fa domanda,
e in modo tale che, in tutti gli altri casi, il prezzo all’importazio-
ne della spedizione considerata da prendere in considerazione
per l’imposizione del dazio addizionale è il prezzo rappresenta-
tivo ai sensi dell’art. 2, n. 1, del regolamento (CEE) n. 1484/95.
                                                                              Ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo
2.     In caso di soluzione affermativa della prima questione:                grado delle Comunità europee (Quarta Sezione ampliata)
                                                                              pronunciata il 17 giugno 1999 nella causa T-82/96 (1),
Se sia compatibile con il diritto comunitario e, in particolare,              Associação dos Refinadores de Açúcar Portugueses
col principio del legittimo affidamento il fatto che, quando                  (ARAP), Alcântara Refinarias — Açúcares SA e RAR
l’importatore ha omesso di presentare una domanda ai sensi                    Refinarias de Açúcar Reunidas SA contro Commissione
dell’art. 3, n. 1, del regolamento (CEE) n. 1484/95, l’obbligazio-            delle Comunità europee sostenuta dalla Repubblica porto-
ne doganale sia calcolata in base al n. 3 di detto articolo:                  ghese e DAI — Sociedade de Desenvolvimento Agro-
                                                                              Industrial SA presentato il 27 agosto 1999 dalla Asso-
— se il prezzo cif della spedizione considerata indicato nella                ciação dos Refinadores de Açúcar Portugueses (ARAP),
     dichiarazione è superiore al prezzo limite;                              Alcântara Refinarias — Açúcares SA e RAR Refinarias de
                                                                                                     Açúcar Reunidas SA
— se le autorità doganali hanno comunicato al dichiarante
     che in tale situazione poteva astenersi dalla domanda di
     cui sopra;                                                                                        (Causa C-321/99P)
— se il dichiarante ha agito in buona fede basandosi sulle                                              (1999/C 352/28)
     summenzionate informazioni delle autorità doganali e
                                                                              Il 27 agosto 1999, Associação dos Refinadores de Açúcar
— se il dichiarante ha peraltro rispettato tutte le norme delle               Portugueses (ARAP), Alcântara Refinarias — Açúcares SA e
     disposizioni vigenti in materia di dichiarazione doganale.               RAR Refinarias de Açúcar Reunidas SA, con l’avv. Gerard van
                                                                              der Wal, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
3.     In caso di soluzione affermativa della seconda questione:              dell’avv. Aloyse May, 31 Grand Rue ha presentato dinanzi alla
                                                                              Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso avverso
Se la soluzione della seconda questione sia del pari affermativa              la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle
qualora, oltre alle circostanze menzionate nella seconda que-                 Comunità europee (Quarta Sezione ampliata) il 17 giugno
stione, il dichiarante interessato abbia preso conoscenza delle               1999 nella causa T-82/96 e Associação dos Refinadores de
«comunicazioni di verifica» che gli sono state rilasciate quanto              Açúcar Portugueses (ARAP), Alcântara Refinarias — Açúcares
alle dichiarazioni che aveva presentato in precedenza, comuni-                SA e RAR Refinarias de Açúcar Reunidas SA contro Commis-
cazioni il cui contenuto è riprodotto al punto 2.2, secondo                   sione delle Comunità europee sostenuta dalla Repubblica
trattino, della presente ordinanza.                                           portoghese e dalla DAI — Sociedade de Desenvolvimento
                                                                              Agro-Industrial SA.
4.     In caso di soluzione affermativa della seconda e della
terza questione:                                                              Le ricorrenti concludono che la Corte voglia:
 Se il combinato disposto del regolamento (CEE) n. 1484/95 e                  — dichiarare il loro ricorso ricevibile;
dell’art. 65 del regolamento (CEE) n. 2913/92 (3) ostino a che,
quando il dichiarante ha inizialmente omesso di presentare                    — annullare in parte la sentenza 17 giugno 1999 del
una domanda ai sensi dell’art. 3, n. 1, del regolamento (CEE)                      Tribunale di primo grado nella misura descritta in questo
n. 1484/95 poiché si basava sulle informazioni che gli erano                       ricorso;
 ---pagebreak--- C 352/20                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        4.12.1999
— annullare la decisione della Commissione 11 gennaio 1996                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-
     indirizzata al governo portoghese;                                     desverwaltungsgericht con ordinanza 24 giugno 1999
                                                                            nella causa Società DaimlerChrysler AG contro Land
     o, in subordine, rinviare la causa al Tribunale di primo                                      Baden-Württemberg
     grado ai sensi dell’art. 54 dello Statuto della Corte di
     giustizia;                                                                                      (Causa C-324/99)
— condannare la Commissione alle spese di entrambi i gradi
     giudizio.                                                                                        (1999/C 352/29)
                                                                            Con ordinanza 24 giugno 1999, pervenuta nella cancelleria
Motivi e principali argomenti                                               della Corte il 30 agosto 1999, nella causa Società Daimler-
                                                                            Chrysler AG contro Land Baden-Württemberg, il
                                                                            Bundesverwaltungsgericht ha sottoposto alla Corte di giustizia
Il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di diritto                delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
nello statuire che la decisione della Commissione 3 luglio
1991 indirizzata al governo portoghese assicura l’osservanza                1. Se l’espressione «nel rispetto del Trattato», contenuta
delle norme vigenti per il settore dello zucchero.                              nell’art. 4, n. 3, lett. a), sub i), del regolamento (CEE)
                                                                                n. 259/93 (1), vada intesa nel senso che, nel caso di un
Il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di diritto                    divieto generale di esportazione di rifiuti da smaltire
nel decidere che la Commissione non era legittimata ad                          che necessitano particolare sorveglianza giustificato dei
esaminare l’applicazione del decreto legge n. 95/90 alla                        principi della vicinanza, della priorità al ricupero e dell’au-
DAI — Sociedade de Desenvolvimento Agro-Industrial SA                           tosufficienza, si deve inoltre accertare se detto divieto
direttamente in relazione all’art. 87 (ex 92) CE.                               di esportazione sia compatibile con il diritto primario
                                                                                dell’Unione e, in particolare, con il divieto di restrizioni
                                                                                quantitative agli scambi tra gli Stati membri previsto negli
Il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di diritto                    artt. 28 e ss. del Trattato CE come modificato dal Trattato
laddove ha riscontrato che l’applicazione individuale del                       di Amsterdam.
decreto legge n. 95/90 al settore dello zucchero (l’aiuto di
Stato alla DAI) non è incompatibile con le finalità della politica          2. Qualora la questione precedente venga risolta positivamen-
agricole comune, come attuata dalle norme pertinenti.                           te, se basti, nel caso di un divieto di esportazione disposto
                                                                                in via legislativa e quantitativamente limitato, un controllo
In quanto è esatto che i vari tipi di aiuti esaminati nella                     di compatibilità delle norme di legge in quanto tali, oppure
decisione impugnata e dal Tribunale di primo grado sono                         se detto controllo debba essere effettuato in ciascun caso
coperti dalle differenti norme giuridiche e pertanto devono                     concreto in cui una progettata esportazione venga vietata
essere esaminati individualmente alla luce di quelle norme e                    in applicazione delle norme di legge. Se in questo contesto
delle finalità che esse perseguono, il Tribunale di primo                       si possa, per mezzo di obblighi di denuncia riguardanti un
grado ha commesso un errore di diritto non tenendo conto                        impianto sito nello Stato membro interessato, imporre per
nell’ambito del suo controllo di legittimità della decisione                    15 anni un divieto di esportazione di rifiuti da smaltire che
impugnata e del modo in cui la Commissione ha fatto uso del                     necessitano particolare sorveglianza, tenuto conto del fatto
suo potere discrezionale, degli effetti e delle diverse misure di               che, nel momento in cui i suddetti obblighi sono stati
aiuto considerate nel loro insieme (l’effetto combinato).                       introdotti, la ricercata sicurezza in materia di smaltimento
                                                                                dei rifiuti poteva essere conseguita solo tramite un vincolo
                                                                                contrattuale di corrispondente durata con il gestore di
Gli artt. 87 (ex 92) e 88 (ex 93) CE si applicano agli aiuti per i              detto impianto.
quali trova applicazione il regolamento n. 866/90 (2). Il
Tribunale di primo grado ha commesso un errore di diritto nel               3. Se l’art. 4, n. 3, del regolamento (CEE) n. 259/93 consenta
decidere che un aiuto per il quale è ammesso il cofinanziamen-                  agli Stati membri di adottare una normativa che, nell’ambi-
to comunitario in base al regolamento n. 866/90 non è                           to di obblighi di denuncia, subordina la spedizione in
soggetto all’applicazione degli artt. 87 (ex 92) e 88 (ex 93).                  altri Stati membri di rifiuti da smaltire che necessitano
                                                                                particolare sorveglianza alla condizione che il progettato
Il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di diritto                    smaltimento soddisfi i requisiti del diritto ambientale dello
nel decidere che l’aiuto non è incompatibile con il regolamento                 Stato di spedizione.
n. 866/90. La sentenza del Tribunale di primo grado non è
adeguatamente motivata al riguardo, in quanto il Tribunale di               4. Se sia compatibile con la disciplina degli artt. 3 e ss. del
primo grado non ha tenuto conto dei vari motivi dedotti dalle                   regolamento (CEE) n. 259/93 la condotta di uno Stato
ricorrenti circa l’inapplicabilità del regolamento n. 866/90.                   membro che, nel caso di una progettata spedizione trans-
                                                                                frontaliera di rifiuti da smaltire che necessitano particolare
                                                                                sorveglianza, antepone al procedimento di notifica un
(1) GU C 233 del 10.8.1996, pag. 15.                                            autonomo procedimento di denuncia e di assegnazione di
(2) Regolamento (CEE) del Consiglio 29 marzo 1990, n. 866,                      tali rifiuti.
    relativo al miglioramento delle condizioni di trasformazione e di
    commercializzazione dei prodotti agricoli (GU L 91 del 6.4.1990,
    pag. 1).                                                                (1) GU 1993, L 30, pag. 1.