CELEX: 61982CJ0061
Language: it
Date: 1983-03-15
Title: Sentenza della Corte del 15 marzo 1983. # Repubblica italiana contro Commissione delle Comunità europee. # Liquidazione dei conti del FEAOG. # Causa 61/82.

Avis juridique important

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61982J0061

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 MARZO 1983.  -  REPUBBLICA ITALIANA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  LIQUIDAZIONE DEI CONTI DEL FEAOG.  -  CAUSA 61/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 00655

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIRITTO COMUNITARIO - APPLICAZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI - ADATTAMENTO - PRESUPPOSTI - PROCEDURA COMUNITARIA - INTERPRETAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO DI DISPOSIZIONI COMUNITARIE CONTRASTANTE CON A LORO LETTERA E CON I LORO SCOPI - INAMMISSIBILITA 2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - MESSA IN VENDITA DI CEREALI DETENUTI DAGLI ENTI D ' INTERVENTO - PRESUPPOSTI - OGGETTO   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 376/70 , ART 3 , N . 2 )   3 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E LATTICINI - AIUTI AL LATTE MAGRO TRASFORMATO IN ALIMENTI ZOOTECNICI COMPOSTI - PRODOTTI AMMESSI A FRUIRE DEGLI AIUTI   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 990/72 , ART . 4 )   4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E LATTICINI - AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO DI FORMAGGIO - PRESUPPOSTI PER L ' ATTRIBUZIONE - STIPULAZIONE DEL CONTRATTO DI AMMASSO - NOZIONE - FIRMA DELL ' ATTO SCRITTO   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 971/68 , ARTT . 10 , N . 2 E 11 )    

Massima

1 . LE PREOCCUPAZIONI DI CARATTERE SOCIALE DI UNO STATO MEMBRO BENCHE POSSANO LEGITTIMARE OPPORTUNE INIZIATIVE DIRETTE AD OTTENERE , NELL ' AMBITO COMUNITARIO , L ' ADEGUAMENTO DELLA NORMATIVA DA APPLICARE , NON POSSONO TUTTAVIA CONDURRE AD UN ' INTERPRETAZIONE DEI REGO LAMENTI COMUNITARI CHE SIA IN CONTRASTO CON LA LORO LETTERA E CON I LORO SCOPI .     2.LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 376/70 , CHE STABILISCE LE PROCEDURE E      LE MODALITA DELLA MESSA IN VENDITA DEI CEREALI DETENUTI DAGLI ENTI D ' INTERVENTO , A NORMA DELLE QUALI IL PREZZO DI VENDITA DEI CEREALI DEVE ALMENO CORRISPONDERE AL PREZZO LOCALE DI MERCATO , SI PREFIGGONO LO SCOPO DI EVITARE UN DETERIORAMENTO DEL MERCATO , GARANTENDO COSI IL BUON FUNZIONAMENTO DEI PROVVEDIMENTI D ' INTERVENTO COMUNITARIO .   UNO STATO MEMBRO , ONDE GIUSTIFICARE LA VENDITA DI CEREALI DA PARTE DEL PROPRIO ENTE D ' INTERVENTO A PREZZI NETTAMENTE INFERIORI A QUELLO DEL MERCATO LOCALE , NON PUO QUINDI ALLEGARE CHE UNA SITUAZIONE CONGIUNTURALE PARTICOLARE HA INDOTTO LE PROPRIE AUTORITA NAZIONALI A DISPORRE UN BLOCCO TEMPORANEO DEI PREZZI PER TALUNI GENERI ALIMENTARI DI LARGO CONSUMO E CHE I PREZZI DEI CEREALI D ' INTERVENTO SONO STATI FISSATI IN RELAZIONE A QUESTO BLOCCO .    3.SOLO IL LATTICINO EFFETTIVAMENTE USATO PER LA PRODUZIONE DI ALIMENTI ZOOTECNICI COMPOSTI , AD ESCLUSIONE DEGLI SCARTI DI LAVORAZIONE , PUO FRUIRE DEGLI AIUTI AL LATTE MAGRO TRASFORMATO IN ALIMENTI COMPOSTI , AIUTI CONTEMPLATI DAL REGOLAMENTO N . 990/72 .   4.LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE RELATIVE AGLI AIUTI ALL ' AMMASSO PRIVATO DI DETERMINATI FORMAGGI , BENCHE NON STABILISCANO ESPRESSAMENTE LA FORMA DEL CONTRATTO DI AMMASSO , SI BASANO SULL ' IPOTESI CHE QUALSIASI OPERAZIONE DI AMMASSO , PER POTER FRUIRE DELL ' AIUTO COMUNITARIO CONTEMPLATO DALL ' ART . 10 , N . 2 DEL REGOLAMENTO N . 971/68 ,  DEV ' ESSERE PRECEDUTO DALLA STIPULAZIONE DI UN CONTRATTO SCRITTO .   NE CONSEGUE CHE , AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 971/68 , IL CONTRATTO DI AMMASSO E CONCLUSO SOLO AL MOMENTO DELLA FIRMA DELL ' ATTO SCRITTO .    

Parti

NELLA CAUSA 61/82 , REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SIG . ARNALDO SQUILLANTE , PRESIDENTE DI SEZIONE DEL CONSIGLIO DI STATO , CAPO DEL SERVIZIO DEL CONTENZIOSO DIPLOMATICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DELLO STATO OSCAR FIUMARA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . GIANLUIGI CAMPOGRANDE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO PARZIALE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 16 NOVEMBRE 1981 , N . 81/1043/CEE RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALLA REPUBBLICA ITALIANA PER LE SPESE DELL ' ESERCIZIO 1974 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA , SEZIONE GARANZIA ( GU L 375 , 1981 , PAG . 25 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO REGISTRATO IN CANCELLERIA L ' 11 FEBBRAIO 1982 , LA REPUBBLICA ITALIANA HA PRESENTATO A QUESTA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 173 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 16 NOVEMBRE 1981 , N . 81/1043 , RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALLA REPUBBLICA ITALIANA PER LE SPESE DELL ' ESERCIZIO 1974 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA , SEZIONE GARANZIA ( GU L 375 , 1981 , PAG . 25 ), IN QUANTO LA COMMISSIONE HA AUMENTATO A BENEFICIO DEL FEAOG LE ENTRATE CONNESSE CON LA VENDITA DI CEREALI D ' INTERVENTO DI UN IMPORTO DI LIT 2 264 702 642 E IN QUANTO ESSA NON HA IMPUTATO AL FEAOG UN IMPORTO DI LIT 1 876 422 089 RELATIVO AL VERSAMENTO DI AIUTI INERENTI AL LATTE MAGRO IN POLVERE UTILIZZATO PER L ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI , AL MAGAZZINAGGIO DEL VINO E ALL ' AMMASSO DI FORMAGGIO .   A ) VENDITA DI CEREALI DI INTERVENTO   2 IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 27 FEBBRAIO 1970 , N . 376 , ' CHE FISSA LE PROCEDURE E LE CONDIZIONI PER LA VENDITA DEI CEREALI DETENUTI DAGLI ORGANISMI D ' INTERVENTO '  ( GU L 47 , PAG . 49 ) DISPONE , ALL ' ART . 1 , CHE DETTA VENDITA DEVE ESSERE EFFETTUATA MEDIANTE GARA E , ALL ' ART . 3 , N . 2 , CHE IL PREZZO DI VENDITA DEVE CORRISPONDERE , ALMENO , AL PREZZO LOCALE DI MERCATO .    3 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE TALI CONDIZIONI SONO STATE OSSERVATE ALL ' ATTO DELLA VENDITA DI RILEVANTI QUANTITATIVI DI CEREALI ACQUISTATI PRESSO ENTI DI INTERVENTO DI ALTRI STATI MEMBRI E MESSI IN VENDITA IN ITALIA DURANTE I PRIMI SETTE MESI DEL 1974 . LA COMMISSIONE AFFERMA , PER CONTRO , CHE I CEREALI TRASFERITI ALLA AZIENDA DI STATO PER GLI INTERVENTI NEL MERCATO AGRICOLO ( IN PROSIEGUO : AIMA ), ENTE ITALIANO DI INTERVENTO , SONO STATI MESSI IN VENDITA DA QUEST ' ULTIMO A PREZZI NETTAMENTE INFERIORI AI PREZZI DI MERCATO LOCALI .    4 E ORMAI PACIFICO FRA LE PARTI , IN QUESTA FASE DELLA CONTROVERSIA , CHE , ALL ' EPOCA PRESA IN CONSIDERAZIONE , LA MEDIA DEI PREZZI DI MERCATO RILEVATI SULLE PIAZZE DI ALESSANDRIA , MILANO , BOLOGNA , PADOVA , ANCONA E GROSSETO , ASCENDEVA A 9 500 LIRE AL QUINTALE , MENTRE I PREZZI DI VENDITA DEI CEREALI DI INTERVENTO PRATICATI DALL ' AIMA OSCILLAVANO FRA LE 8 000 E LE 8 200 LIRE AL QUINTALE .        5 IL GOVERNO ITALIANO FA VALERE TUTTAVIA CHE GLI ANNI 1973 E 1974 SONO STATI CARATTERIZZATI DA UNA SITUAZIONE CONGIUNTURALE PARTICOLARE CHE HA CONDOTTO LE AUTORITA ITALIANE A DISPORRE UN BLOCCO TEMPORANEO DEI PREZZI PER TALUNI GENERI ALIMENTARI DI LARGO CONSUMO QUALI LE PASTE ALIMENTARI . I PREZZI DEI CEREALI D ' INTERVENTO SONO STATI DETERMINATI IN FUNZIONE DI QUESTO BLOCCO . INFATTI , I CEREALI D ' INTERVENTO SONO STATI ESITATI DALL ' AIMA ALLO SCOPO DI AGEVOLARE IL MANTENIMENTO DI TALE BLOCCO A FRONTE DI MOVIMENTI SPECULATIVI SUL MERCATO E TALE OPERAZIONE NON AVREBBE AVUTO ALCUN SUCCESSO SE QUESTI CEREALI FOSSERO STATI VENDUTI AL PREZZO DI MERCATO .    6 QUESTO ARGOMENTO VA DISATTESO . BENCHE PREOCCUPAZIONI DI CARATTERE SOCIALE POSSANO LEGITTIMARE OPPORTUNE INIZIATIVE DIRETTE AD OTTENERE , NELL ' AMBITO COMUNITARIO , L ' ADEGUAMENTO DELLA NORMATIVA DA APPLICARE , ESSE NON POSSONO CONDURRE TUTTAVIA AD UNA INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI COMUNITARI IN CONTRASTO CON LA LORO LETTERA E CON LE LORO FINALITA .    7 VA RICORDATO , AL RIGUARDO , CHE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 376/70 , A NORMA DELLE QUALI IL PREZZO DI VENDITA DEI CEREALI MESSI IN VENDITA DAGLI ENTI DI INTERVENTO DEVE CORRISPONDERE , AL PREZZO LOCALE DI MERCATO , SI PREFIGGONO LO SCOPO DI EVITARE UN DETERIORAMENTO DEL MERCATO , GARANTENDO COSI IL BUON FUNZIONAMENTO DEI PROVVEDIMENTI DI INTERVENTO COMUNITARI .    8 NE CONSEGUE CHE TALE CAPO DELLA DOMANDA VA RESPINTO .   B ) AIUTI PER IL LATTE SCREMATO IN POLVERE   9 L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 15 MAGGIO 1972 , N . 990 , ' RELATIVO ALLE MODALITA PER LA CONCESSIONE DI AIUTI AL LATTE SCREMATO TRASFORMATO IN ALIMENTI COMPOSTI ED AL LATTE SCREMATO IN POLVERE DESTINATO ALL ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI '  ( GU L 115 , PAG . 1 ), DISPONE CHE IL LATTE MAGRO IN POLVERE PUO BENEFICIARE DI AIUTI SOLTANTO DOPO ESSERE STATO UTILIZZATO NELLA FABBRICAZIONE DI MANGIMI COMPOSTI ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL ' ART . 4 . QUESTA ULTIMA NORMA FISSA I REQUISITI A CUI DEBBONO RISPONDERE GLI ALIMENTI COMPOSTI PER ANIMALI .    10 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO IMPUTARE AL FEAOG UN IMPORTO CORRISPONDENTE AI CALI DI LAVORAZIONE , VALE A DIRE IL QUANTITATIVO DI LATTE MAGRO IN POLVERE PERDUTO , PER MOTIVI PURAMENTE TECNICI , NEL     CORSO DEL PROCESSO DI FABBRICAZIONE DEL PRODOTTO COMPOSTO . GLI AIUTI CORRISPOSTI DALL ' AIMA AI PRODUTTORI ERANO COMPRENSIVI DI TALI PERDITE FINO AL LIMITE MASSIMO DEL 2 % DELL ' AMMONTARE COMPLESSIVO DELL ' AIUTO .    11 A PARERE DELLA COMMISSIONE , SOLO IL LATTE MAGRO ED IL LATTE MAGRO IN POLVERE EFFETTIVAMENTE UTILIZZATI PER L ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI POSSONO FRUIRE DELL ' AIUTO COMUNITARIO . LA TESI DEL GOVERNO ITALIANO EQUIVARREBBE AD ACCORDARE L ' AIUTO A QUALSIASI QUANTITATIVO DI PRODOTTO UTILIZZATO NEL PROCESSO DI PRODUZIONE DEI MANGIMI .    12 IL PUNTO DI VISTA ESPOSTO DALLA COMMISSIONE VA ACCOLTO . ESSO E CONFORME ALLA STESSA FORMULAZIONE DELLE NORME DEL REGOLAMENTO N . 990/72 E SI FONDA SUL SUO PREAMBOLO OVE , DOPO UN ACCENNO ALLA NECESSITA DI APPORTARE TALUNE MODIFICHE ALLA NORMATIVA VIGENTE ALL ' EPOCA , VIENE MENZIONATA ESPRESSAMENTE L ' ESIGENZA DI ASSICURARE ' CHE IL LATTE SCREMATO E IL LATTE SCREMATO IN POLVERE AI QUALI SIANO CONCESSI AIUTI SIANO EFFETTIVAMENE UTILIZZATI PER L ' ALIMENZIONE DEGLI ANIMALI ' .    13 IL GOVERNO ITALIANO FA ALTRESI VALERE CHE LA COMMISSIONE , ANCHE OVE LA SUA INTERPRETAZIONE FOSSE ESATTA , NON AVEVA IL DIRITTO DI RIDURRE LE SPESE DI CUI TRATTASI NELLA MISURA DEL 2 % CHE COSTITUISCE IL LIMITE MASSIMO CONSENTITO DALLA LEGGE ITALIANA . IN REALTA LA PERCENTUALE MEDIA DI PERDITE A FRONTE DELLE QUALI E STATO VERSATO L ' AIUTO ANDREBBE VALUTATA ALL ' 1 % .    14 IL GOVERNO ITALIANO HA PRODOTTO ALLA CORTE COME PROVA UNA TABELLA CHE RIGUARDA TUTTAVIA SOLO IL 25 % DEL QUANTITATIVO TOTALE DI POLVERE DI LATTE TRASFORMATO IN MANGIMI IN ITALIA DURANTE GLI ANNI 1974 E 1975 . RELATIVAMENTE A TALE QUANTITATIVO , IL CALO MEDIO AMMONTAVA A 1,745 % PER L ' ANNO 1974 E A 1,464 % PER L ' ANNO 1975 .    15 ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA , NON E PROVATO CHE , SUL TOTALE DEL QUANTITATIVO TRASFORMATO , LA PERCENTUALE DELLE PERDITE EFFETTIVE SI SCOSTI SENSIBILMENTE DALLA MISURA MASSIMA DEL 2 % CONTEMPLATA DALLA LEGGE ITALIANA E SULLA QUALE SI E BASATA LA COMMISSIONE ALL ' ATTO DELLA LIQUIDAZIONE .        16 DI CONSEGUENZA , LE CENSURE MOSSE ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE PER QUANTO CONCERNE GLI AIUTI AL LATTE MAGRO IN POLVERE VANNO RESPINTE .   C ) AIUTI AL MAGAZZINAGGIO DEL VINO   17 IL GOVERNO ITALIANO RICONOSCE CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DI NON IMPUTARE AL FEAOG L ' IMPORTO LITIGIOSO RELATIVO ALL ' AIUTO AL MAGAZZINAGGIO DI VINO PER L ' ANNO 1974 SI BASA SUGLI STESSI MOTIVI DELL ' ANALOGA DECISIONE RIGUARDANTE L ' ANNO PRECEDENTE E CHE LA CORTE HA RESPINTO IL RICORSO PROMOSSO DALLA REPUBBLICA ITALIANA CONTRO TALE ULTIMO PROVVEDIMENTO NELLA SENTENZA 27 GENNAIO 1981 ( CAUSA 1251/79 , ITALIA/COMMISSIONE , RACC . PAG . 205 ). ESSO CHIEDE TUTTAVIA ALLA CORTE DI RICONSIDERARE IL SUDDETTO PROBLEMA .    18 COME GIUSTAMENTE RICORDATO DAL GOVERNO ITALIANO , LA SENTENZA 27 GENNAIO 1981 HA ACCERTATO CHE L ' AIMA NON AVEVA CORRISPOSTO GLI AIUTI AL MAGAZZINAGGIO DI VINO , PER L ' ANNO 1973 , IN CONFORMITA ALLE NORME COMUNITARIE PERTINENTI IN QUANTO NON SI ERA PROVVEDUTO ALLA CONCLUSIONE DEI CONTRATTI ENTRO UNA CERTA DATA . LA CORTE HA PRECISATO CHE , AI SENSI DELLE NORME COMUNITARIE IN MATERIA , LA CONCLUSIONE DI UN CONTRATTO DI MAGAZZINAGGIO AVVIENE SOLO AL MOMENTO DELLA STESURA DELL ' ATTO SCRITTO PREVIA VERIFICA DELLA SUSSISTENZA DELLE CONDIZIONI CUI L ' AIUTO COMUNITARIO E SUBORDINATO .    19 IL GOVERNO RICORRENTE CONTESTA TALE ULTIMA INTERPRETAZIONE SENZA TUTTAVIA FORNIRE ULTERIORI ARGOMENTI OLTRE A QUELLI GIA ESAMINATI NELLA SUCCITATA SENTENZA .    20 DI CONSEGUENZA , NEPPURE QUESTO CAPO DELLA DOMANDA PUO ESSERE ACCOLTO .   D ) AIUTI ALL ' AMMASSO DI FORMAGGIO   21 L ' ART . 10 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 LUGLIO 1968 , N . 971 , ' CHE STABILISCE LE NORME GENERALI CHE DISCIPLINANO LE MISURE D ' INTERVENTO SUL MERCATO DEI FORMAGGI GRANA PADANO E PARMIGIANO REGGIANO '  ( GU L 166 , PAG . 8 ), DISPONE , AL N . 2 , CHE L ' AIUTO ALL ' AMMASSO PRIVATO DI DETTI FORMAGGI E SUBORDINATO ALLA STI    PULAZIONE DI UN CONTRATTO D ' AMMASSO FRA L ' ENTE DI INTERVENTO E OGNI INTERESSATO IN GRADO DI RISPETTARE LE CONDIZIONI DEL CONTRATTO .    22 IL GOVERNO ITALIANO SOSTIENE CHE , CONFORMEMENTE ALLA PRASSI SEGUITA DALL ' AIMA , LA REDAZIONE , DA PARTE DI UN FUNZIONARIO DELLO STATO , DEL VERBALE DI COSTITUZIONE IN AMMASSO , CHE PRECISA LA DATA DI INIZIO DELLE OPERAZIONI DI INTRODUZIONE IN MAGAZZINO , VA EQUIPARATA ALLA CONCLUSIONE DI UN CONTRATTO .    23 A PARERE DELLA COMMISSIONE , UN CONTRATTO DI AMMASSO SI INTENDE CONCLUSO , AI SENSI DELL ' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 971/68 , SOLO AL MOMENTO DELLA SOTTOSCRIZIONE , DA PARTE DELL ' AMMASSATORE E DEL RAPPRESENTANTE DELL ' ENTE DI INTERVENTO , DELL ' ATTO SCRITTO CONTENENTE LE CONDIZIONI DEL CONTRATTO . ESSA RICORDA , AL RIGUARDO , CHE A NORMA DELL ' ART . 11 DEL REGOLAMENTO N . 971/68 , IL CONTRATTO DI AMMASSO DEVE ALMENO COMPRENDERE DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LA QUANTITA DI FORMAGGIO IMMAGAZZINATA , L ' IMPORTO DELL ' AIUTO , LE DATE RELATIVE ALL ' ESECUZIONE DEL CONTRATTO , LE CONDIZIONI CONCERNENTI LA QUANTITA MINIMA DI FORMAGGI PER PARTITA E LE MISURE DI CONTROLLO .    24 IL GOVERNO ITALIANO SI FONDA ESSENZIALMENTE SULL ' ARGOMENTO SECONDO CUI LA CONCLUSIONE DI UN CONTRATTO DI AMMASSO DI FORMAGGI E DISCIPLINATA DAL DIRITTO NAZIONALE . A DIFFERENZA DELLE NORME COMUNITARIE IN MATERIA DI MAGAZZINAGGIO DI VINO , OGGETTO DELLA SENTENZA 27 GENNAIO 1981 , QUELLE RELATIVE ALL ' AMMASSO DI FORMAGGIO NON RICHIEDEREBBERO ALCUNA FORMA PARTICOLARE PER IL CONTRATTO . ORBENE , LE NORME GENERALI DEL DIRITTO CIVILE ITALIANO DISPONGONO CHE IL CONTRATTO E CONCLUSO NEL MOMENTO DELL ' INCONTRO DI VOLONTA FRA LE PARTI . INVIANDO ALL ' AIMA UNA DOMANDA PER LA CONCLUSIONE DI UN CONTRATTO D ' AMMASSO , L ' AMMASSATORE FAREBBE UNA PROPOSTA ALL ' AIMA CHE VERREBBE ACCETTATA DA QUEST ' ULTIMA AL MOMENTO DELLA STESURA DEL VERBALE DI CONSTATAZIONE DEI QUANTITATIVI DI FORMAGGIO COSTITUITI IN AMMASSO . L ' ATTO SCRITTO , IN FORMA DI DISCIPLINARE , CHE L ' INTERESSATO E SUCCESSIVAMENTE INVITATO A SOTTOSCRIVERE , SI LIMITEREBBE A RIASSUMERE , A FINI CONTABILI , LE OPERAZIONI GIA ESEGUITE .    25 LA COMMISSIONE MUOVE , COME IL GOVERNO ITALIANO , DAL PRESUPPOSTO CHE LA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO D ' AMMASSO SIA DISCIPLINATA , NELLA SPECIE , DALLA LEGGE ITALIANA . A SUO PARERE , LE NORME NAZIONALI INERENTI ALLE ATTIVITA DELL ' AIMA DI    SPONGONO TUTTAVIA CHE IL CONTRATTO FRA TALE ENTE E L ' AMMASSATORE E CONCLUSO NEL MOMENTO IN CUI QUESTO ULTIMO APPONE LA PROPRIA FIRMA ALL ' ATTO DI SOTTOMISSIONE COL QUALE SI IMPEGNA AD OSSERVARE LE CONDIZIONI ELENCATE NEL DISCIPLINARE .    26 VA FATTO RILEVARE CHE LE NORME COMUNITARIE , PUR NON FISSANDO ESPRESSAMENTE LA FORMA DEL CONTRATTO D ' AMMASSO DI FORMAGGIO , SI BASANO SUL PRESUPPOSTO CHE OGNI OPERAZIONE DI AMMASSO , ONDE BENEFICIARE DELL ' AIUTO COMUNITARIO DI ALL ' ART . 10 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 971/68 , DEV ' ESSERE PRECEDUTA DALLA STIPULAZIONE DI UN CONTRATTO SCRITTO .    27 TALE REQUISITO DISCENDE INNANZITUTTO DAL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 971/68 OVE , DOPO LA CONSIDERAZIONE CHE L ' AMMASSO PRIVATO DEVE CONTRIBUIRE A REALIZZARE L ' EQUILIBRIO DEL MERCATO , SI FA OSSERVARE CHE VANNO ADOTTATE NORME COMUNITARIE CHE ASSICURINO IL REGOLARE FUNZIONAMENTO DI TALE FORMA  DI AMMASSO E CHE A TAL FINE E NECESSARIO , IN PARTICOLARE , PREVEDERE ' UN CONTRATTO D ' AMMASSO STIPULATO SECONDO NORME COMUNITARIE ' .    28 SI RICAVA POI DALLE NORME COMUNITARIE PERTINENTI ED IN PARTICOLARE DALL ' ART . 11 DEL REGOLAMENTO N . 971/68 , CHE ELENCA TALUNE DISPOSIZIONI DA INSERIRE OBBLIGATORIAMENTE NEL CONTRATTO DI AMMASSO , CHE QUEST ' ULTIMO PUO AVERE SOLTANTO FORMA SCRITTA . LA STESSA CONCLUSIONE DISCENDE DALL ' ART . 17 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 27 LUGLIO 1968 , N . 1107 , ' RELATIVO ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE DEGLI INTERVENTI , SUL MERCATO DEI FORMAGGI GRANA PADANO E PARMIGIANO REGGIANO '  ( GU L 184 , PAG . 29 ), A NORMA DEL QUALE L ' ASSUNTORE PERDE IL BENEFICIO DELL ' AIUTO SE QUANTITATIVI DI FORMAGGIO COMPRESI NEL CONTRATTO ESCONO DALL ' AMMASSO PRIMA DELLA SCADENZA CONTRATTUALE .    29 LA STESSA INTERPRETAZIONE SI IMPONE , INFINE , ALLA LUCE DEGLI SCOPI PERSEGUITI DAL REGIME DI INTERVENTO DI CUI TRATTASI . DETTO REGIME , CHE RIENTRA NELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI , MIRA A CONTRIBUIRE ALLA STABILIZZAZIONE DI QUESTI MERCATI , FRA L ' ALTRO , TRAMITE UN     AIUTO COMUNITARIO ALL ' AMMASSO PRIVATO DI TALUNI FORMAGGI , STABILIZZAZIONE CHE PUO ESSERE RAGGIUNTA SOLO SE L ' EFFETTIVA SOTTRAZIONE DAL MERCATO DEI QUANTITATIVI DI FORMAGGIO OGGETTO DEI CONTRATTI DI AMMASSO VIENE GARANTITA DA NORME COMUNITARIE .    30 NE CONSEGUE CHE , AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 971/68 , IL CONTRATTO DI AMMASSO VIENE CONCLUSO SOLTANTO AL MOMENTO DELLA FIRMA DELL ' ATTO SCRITTO . D ' ALTRO CANTO , LE DISPOSIZIONI NAZIONALI CHE DISCIPLINANO LE ATTIVITA DELL ' AIMA PRECISANO LE MODALITA DI SOTTOSCRIZIONE DEI CONTRATTI DI AMMASSO PROPRIO PER SODDISFARE TALE REQUISITO POSTO DAL DIRITTO COMUNITARIO .    31 LA DOGLIANZA DEL GOVERNO ITALIANO IN ORDINE ALL ' ESCLUSIONE DALL ' IMPUTABILITA AL FEAOG DI TALUNE SPESE RELATIVE AGLI AIUTI ALL ' AMMASSO DI FORMAGGIO NON PUO PERTANTO ESSERE ACCOLTA .    32 ALLA LUCE DELLE CONSIDERAZIONI FIN QUI SVOLTE , IL RICORSO VA RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  33 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE ; LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA PERTANTO CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .       2* LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .