CELEX: C2000/302/11
Language: it
Date: 2000-10-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 4 luglio 2000 nel procedimento C-424/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Landgericht di Düsseldorf (Germania)): Salomone Haim contro Kassenzahnärztliche Vereinigung Nordrhein ("Principio della responsabilità di uno Stato membro in caso di violazione del diritto comunitario — Violazioni imputabili ad un ente di diritto pubblico di uno Stato membro — Presupposti della responsabilità dello Stato membro e di un ente di diritto pubblico di questo stesso Stato — Compatibilità di un requisito linguistico con la libertà di stabilimento")

C 302/6                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             21.10.2000
ad oggetto la domanda volta a far dichiarare che la Repubblica                                    SENTENZA DELLA CORTE
ellenica, non avendo adottato i provvedimenti indispensabili
per l’esecuzione della sentenza della Corte 7 aprile 1992,
                                                                                                            4 luglio 2000
causa C-45/91, Commissione/Grecia (Racc. pag. I-2509), e, in
particolare, non avendo ancora predisposto né applicato i
piani e i programmi necessari per lo smaltimento dei rifiuti e               nel procedimento C-424/97 (domanda di pronuncia pre-
dei rifiuti tossici e nocivi della regione di cui è causa senza              giudiziale del Landgericht di Düsseldorf (Germania)):
porre in pericolo la salute umana e senza causare danni                      Salomone Haim contro Kassenzahnärztliche Vereinigung
all’ambiente, è venuta meno agli obblighi incombentile in                                                   Nordrhein (1)
forza dell’art. 171 del Trattato CE (divenuto art. 228 CE),
nonché la domanda volta ad ottenere la condanna della
Repubblica ellenica a versare alla Commissione, sul conto                    («Principio della responsabilità di uno Stato membro in caso
«risorse proprie della CE», una penalità dell’importo di                     di violazione del diritto comunitario — Violazioni imputabili
ECU 24 600 al giorno per ogni giorno di ritardo nell’attuazio-               ad un ente di diritto pubblico di uno Stato membro —
ne dei provvedimenti necessari per conformarsi alla citata                   Presupposti della responsabilità dello Stato membro e di un
sentenza Commissione/Grecia, a decorrere dalla comunicazio-                  ente di diritto pubblico di questo stesso Stato — Compatibi-
ne della presente sentenza, la Corte, composta dai signori                   lità di un requisito linguistico con la libertà di stabilimento»)
G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de Almeida,
D.A.O. Edward, L. Sevón e R. Schintgen, presidenti di sezione,                                           (2000/C 302/11)
P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann,
H. Ragnemalm (relatore), M. Wathelet e V. Skouris, giudici;
avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: signora                                    (Lingua processuale: il tedesco)
L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, il 4 luglio 2000,
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva verrà pubblicata
1)    Non avendo adottato i provvedimenti necessari per far sı̀ che i                    nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      rifiuti vengano smaltiti nella regione di La Carica senza pericoli
      per la salute umana né danni per l’ambiente, conformemente             Nel procedimento C-424/97, avente ad oggetto la domanda
      all’art. 4 della direttiva del Consiglio 15 luglio 1975,               di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
      75/442/CEE, relativa ai rifiuti, e non avendo predisposto per          dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Landge-
      tale regione piani di smaltimento dei rifiuti, conformemente           richt di Düsseldorf (Germania), nella causa dinanzi ad esso
      all’art. 6 della direttiva 75/442, né programmi per lo                 pendente tra Salomone Haim contro Kassenzahnärztliche
      smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi, conformemente                Vereinigung Nordrhein, diretta ad ottenere una pronuncia
      all’art. 12 della direttiva del Consiglio 20 marzo 1978,               pregiudiziale sulla responsabilità di uno Stato membro e,
      78/319/CEE, relativa ai rifiuti tossici e nocivi, la Repubblica        eventualmente, di un ente di diritto pubblico di questo stesso
      ellenica non ha preso tutti i provvedimenti che l’esecuzione della     Stato per i danni provocati da una violazione del diritto
      sentenza 7 aprile 1992, causa C-45/91, Commissione/Grecia,             comunitario, nonché sulla legittimità della subordinazione
      comporta, ed è venuta meno agli obblighi incombentile in forza         della convenzione con un dentista, cittadino di un altro Stato
      dell’art. 171 del Trattato CE.                                         membro, al requisito di una sufficiente conoscenza della lingua
                                                                             del paese ospitante composta dai signori G.C. Rodrı́guez
                                                                             Iglesias, presidente, D.A.O. Edward (relatore), L. Sevón e
2)    La Repubblica ellenica è condannata a pagare alla Commissione
                                                                             R. Schintgen, presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann,
      delle Comunità europee, sul conto «risorse proprie della CE»,
                                                                             J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann, H. Ragnemalm e M. Wathe-
      una penalità di EUR 20 000 per giorno di ritardo nell’attua-
                                                                             let, giudici, ha pronunciato il 4 luglio 2000 una sentenza il cui
      zione dei provvedimenti necessari per conformarsi alla citata
                                                                             dispositivo è del seguente tenore:
      sentenza Commissione/Grecia, a decorrere dalla pronuncia della
      presente sentenza e sino ad esecuzione della citata sentenza
      Commissione/Grecia.                                                    1)     Il diritto comunitario non osta a che la responsabilità gravante
                                                                                    su un ente di diritto pubblico di risarcire i danni provocati ai
                                                                                    singoli da provvedimenti da esso adottati in violazione del
3)    La Repubblica ellenica è condannata alle spese.                               diritto comunitario possa sorgere oltre a quella dello Stato
                                                                                    membro stesso.
4)    Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sopporterà          2)     Per stabilire se sussista o meno una violazione grave e manifesta
      le proprie spese.                                                             del diritto comunitario, ai sensi della giurisprudenza della Corte,
                                                                                    si deve tenere conto del margine di discrezionalità di cui dispone
                                                                                    lo Stato membro di cui trattasi. L’esistenza e l’ampiezza di tale
                                                                                    margine di discrezionalità devono essere valutati rispetto al
(1) GU C 113 del 11.4.1998.                                                         diritto comunitario e non rispetto al diritto nazionale.
                                                                             3)     Le autorità competenti di uno Stato membro sono autorizzate
                                                                                    a subordinare la convenzione di un dentista, cittadino di
                                                                                    altro Stato membro, stabilito nel primo Stato membro e ivi
                                                                                    autorizzato ad esercitare, ma non in possesso di uno dei diplomi
 ---pagebreak--- 21.10.2000                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 302/7
      menzionati nell’art. 3 della direttiva del Consiglio 25 luglio            Rodrı́guez Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de Almeida,
      1978, 78/686/CEE, concernente il reciproco riconoscimento                 D.A.O. Edward (relatore), L. Sevón e R. Schintgen, presidenti
      dei diplomi, certificati ed altri titoli di dentista e comportante        di sezione, C. Gulmann, J.-P. Puissochet, G. Hirsch, P. Jann,
      misure destinate ad agevolare l’esercizio effettivo del diritto di        H. Ragnemalm e M. Wathelet, giudici, avvocato generale:
      stabilimento e di libera prestazione dei servizi, alla condizione         J. Mischo, cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha
      che tale dentista abbia le conoscenze linguistiche necessarie per         pronunciato il 4 luglio 2000 una sentenza il cui dispositivo è
      l’esercizio della sua attività professionale nello Stato membro di        del seguente tenore:
      stabilimento.
                                                                                1)    La Repubblica portoghese, non avendo proceduto né alla
                                                                                      denuncia né all’adeguamento dell’accordo sulla marina mercan-
(1) GU C 41 del 7.2.1998.                                                             tile concluso con la Repubblica di Angola, in modo da
                                                                                      consentire un accesso equo, libero e non discriminatorio dei
                                                                                      cittadini della Comunità alle quote di carico destinate alla
                                                                                      Repubblica portoghese, conformemente al regolamento (CEE)
                                                                                      del Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4055, che applica il
                                                                                      principio della libera prestazione dei servizi ai trasporti maritti-
                                                                                      mi tra Stati membri e tra Stati membri e paesi terzi, è venuta
                                                                                      meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 3
                    SENTENZA DELLA CORTE                                              e 4, n. 1, del regolamento medesimo.
                                                                                2)    La Repubblica portoghese è condannata alle spese.
                              4 luglio 2000
                                                                                (1) GU C 151 del 16.5.1998.
nella causa C-62/98: Commissione delle Comunità euro-
              pee contro Repubblica portoghese (1)
[«Inadempimento di uno Stato — Regolamento (CEE)
n. 4055/86 — Libera prestazione dei servizi — Trasporti
marittimi — Art. 234 del Trattato CE (divenuto, in seguito
                      a modifica, art. 307 CE)»]
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                            (2000/C 302/12)
                                                                                                             4 luglio 2000
                   (Lingua processuale: il portoghese)
                                                                                nella causa C-84/98: Commissione delle Comunità euro-
                                                                                             pee contro Repubblica portoghese (1)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     [«Inadempimento di uno Stato — Regolamento (CEE)
                                                                                n. 4055/86 — Libera prestazione dei servizi — Trasporti
                                                                                marittimi — Art. 234 del Trattato CE (divenuto, in seguito
Nella causa C-62/98, Commissione delle Comunità europee
                                                                                                     a modifica, art. 307 CE)»]
(agenti: signori A. Caeiro, B. Mongin e signora M. Afonso)
contro Repubblica portoghese (agenti: signor L. Fernandes e
signora M.L. Duarte), avente ad oggetto il ricorso diretto a far                                           (2000/C 302/13)
dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo procedu-
to né alla denuncia né all’adeguamento degli accordi in materia
di marina mercantile conclusi con la Repubblica del Senegal,                                      (Lingua processuale: il portoghese)
accordo approvato con decreto 14 settembre 1979, n. 99/79,
con la Repubblica del Capoverde, accordo approvato con
decreto 7 novembre 1979, n. 119/79, con la Repubblica di
                                                                                (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Angola, accordo approvato con decreto 18 luglio 1979,
                                                                                              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
n. 71/79, e con la Repubblica democratica di São Tomé e
Principe, approvato con decreto 13 novembre 1979,
n. 123/79, in modo da consentire uguali possibilità di accesso                  Nella causa C-84/98, Commissione delle Comunità europee
libero e non discriminatorio dei cittadini della Comunità alle                  (agenti: signori A. Caeiro, B. Mongin e signora M. Afonso)
quote di carico destinate alla Repubblica portoghese, ai                        contro Repubblica portoghese (agenti: signor L. Fernandes e
sensi del regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre 1986,                     signora M.L. Duarte), avente ad oggetto il ricorso diretto a far
n. 4055, che applica il principio della libera prestazione dei                  dichiarare che la Repubblica portoghese, non avendo procedu-
servizi ai trasporti marittimi tra Stati membri e tra Stati                     to né alla denuncia né all’adeguamento dell’accordo in materia
membri e paesi terzi (GU L 378, pag. 1), è venuta meno agli                     di marina mercantile concluso con la Repubblica di Jugoslavia,
obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 3 e 4, n. 1, del               accordo approvato con decreto 28 giugno 1979, n. 74/81,
regolamento medesimo, la Corte, composta dai signori G.C.                       entrato in vigore il 19 maggio 1981, in modo da consentire