CELEX: 51967PC0276
Language: it
Date: 1967-06-14
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'introduzione di norme comuni concernenti : - l'accesso alla professione di trasportatore di merci su strada nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali; - la regolamentazione della capacità nel settore dei trasporti nazionali di merci su strada. (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 276
Vol. 1967/0045
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ ECONOMICA EU ROPEA
                       COMMISSIONE
                                        COM(67)276 definitivo
                                        Bruxelles , 14 giugno 1967
                                 Proposta di
                          REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
            relativo all' introduzione di norme comuni concernenti :
         - l' accesso alla professione di trasportatore di merci su
           strada nel settore dei trasporti nazionali ed interna­
           zionali ;
         - la regolamentazione della capacità nel settore dei tra­
           sporti nazionali di merci su strada .
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  COM(67)276 definitivo
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
CONSIDERAZIONI GENERALI
1.        La politica comune dei trasporti , la cui attenzione è prevista dagli
articoli 3 e 74 del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
deve avere come obiettivo l' integrazione comunitaria dei trasporti e l' in­
staurazione di una organizzazione del mercato dei trasporti in base a nor­
me comuni .
          La regolamentazione dell' accesso al mercato costituisce uno degli
elementi di base di. questa politica comune . Tale concezione è stata con­
fermata dal Consiglio nell' accordo intervenuto il 22 giugno 196.5 ( l )
più in particolare , nella risoluzione del 20 ottobre 1966 ( 2 ).
          Da parte loro ,, il Parlamento Europeo e il. Comitato economico e so>>-
Qi ale hanno più volte sottolineato l' importanza e l' urgenza dell' attua ­
zione di misure concernenti l' accesso al mercato e segnatamente il con­
trollo della capacità. La regolamentazione dell' accesso al mercato deve
contribuire a garantire una sana concorrenza nel settore dei trasporti ,
        I             *                                   ' '  ' '
per eliminare gli ostacoli che ancora attualmente compromettono uno svi-r
luppo della capacità conforme alle esigenze del mercato e , d' altra parte ,
per evitare che la formazione di una capacità eccedentaria possa provo-,
care una concorrenza rovinosa e determinare un' utilizzazione antieconomi­
ca dei mezzi di trasporto .
          Nel contempo , la regolamentazione dell' accesso al mercato deve
restringere il meno possibile la libertà d' azione delle imprese , affinché
esse possano scegliere le condizioni di esercizio più adeguate .
2 ..      Inoltre , per quanto riguarda l' attuazione della suddetta regola­
mentazione , deve essere rispettata una certa gradualità , prevista anche
dalle disposizioni dell' articolo 75 del Trattato . In questa prospettiva , :
                                                                       • • • /• •
( 1 ) Doc . R/602/1 /65 (TRANS 36 ) rev. del I5.6.I965
( 2 ) Doc . R/l . I50/66 (TRANS 72 ) del 21.10.1966
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e stato riconosciuto un carattere prioritario alle misure concernenti il
traffico internazionale .
        Pertanto , il Consiglio ha adottato il 23 luglio 1962 una prima diret­
tiva relativa all' emanazione di talune norme comuni in materia di traspor­
ti internazionali ( trasporti di merci su strada per conto terzi ), che eso­
nera taluni trasporti internazionali da ogni regime di contingentamento e
di autori zzaeione ( allegato I alla direttiva ) o dal solo regime di contin­
gentamento ( allegato II alla direttiva) ( 3 )« In data 13 maggio 1965 » il
Consiglio ha adottato una direttiva che rende uniformi talune norme riguar­
danti le autorizzazioni per i trasporti di merci su strada fra gli Stati
membri ( 4 ).
        Nel corso della seduta del 9 marzo 1965 » il Consiglio ha espresso il
proprio accordo su un regolamento relativo alla creazione di un contingen­
te comunitario e all' adattamento dei contingenti bilaterali per i trasporti
fra gli Stati membri ( 5 )«
3.      Il 18 dicembre 1961 , il Consiglio ha adottato il Programma generale
per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento ( 6 ). Lo
scadenzario allegato a questo programma prevede che la soppressione delle
restrizioni al diritto di stabilimento in materia di trasporti dovrà inter­
venire tra l' inizio della terza tappa e la fine del secondo anno della ter­
za tappa , quindi prima del 31 « 12 . 1967 »
        Il suddetto programma prevede che tale soppressione debba essere
"accompagnata da provvedimenti riguardanti il coordinamento delle disposi­
zioni legislative , regolamentari ed amministrative degli Stati membri sul­
l' accesso alla professione e al suo esercizio , necessari per evitare di­
storsioni che possano derivare dalla soppressione delle restrizioni . Questo
coordinamento costituirà uno degli elementi della politica comune dei tra­
sporti " .
4.      L' articolo 75 1 *>) del Trattato stabilisce che le condizioni per l' am­
missione dei vettori non residenti ai trasporti nazionali in uno Stato mem­
bro debbono essere stabilite prima della fine del periodo transitorio .
                                                                      •••/•••
( 3 ) G.U. n . 70 , pag . 2005/62
( 4) G.U. n . 88 , pag . 1469/65
( 5 ) Doe . R/533/65 ( TRANS 34 ) del 24 . 5-1965
( 6 ) G.U. n . 2 , pag . 36/62
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         Dato che il ravvicinamento delle condizioni di partenza per l' ef­
  fettuazione dei trasporti nei vari Stati membri non può' essere attuato
  che progressivamente , anche l' ammissione dei vettori non residenti ai
  trasporti nazionali deve avvenire in . maniera graduale .
  5 ».   La presente proposta di regolamento si inserisce nel prooesso di
  graduale evoluzione dell' azione comunitaria per quanto riguarda il regime
  dello consizioni d' acoesso al mercato .
         Essa prevede , da una parte , la determinazione di norme comuni in
  materia di accesso alla professione nel settore dei trasporti nazionali
  ed internazionali e per quanto riguarda il controllo della capacità di
  trasporto, di merci su strada all' interno degli Stati membri e , dall' altra ,
  talune condizioni per l' ammissione dei vettori non residenti ai trasporti
  nazionali in uno Stato membro .
  6.     L' evoluzione verso un sistema comunitario basato su ima sana concor­
  renza è favorita dall' instaurazione di un regime uniforme di nonne d' am­
, missione alla professione ( comunemente denominate "condizioni soggettive")
  applicabili sia ai trasporti nazionali che a quelli internazionali .
         La regolamentazione proposta concerno la capacità professionale , la
..capacità finanziaria , l' onorabilità e la moralità.
       • La condizione di capacità professionale ha un' importanza fondamentale
  per contribuire a garantire un efficiente funzionamento del mercato dei
  trasporti .
         Una formazione professionale adeguata deve dare ai vettori le nozio- x
  ni necessarie per praticare una politica razionale in materia di investi­
  menti é gestire economicamente la loro impresa. Essa deve pertanto contri­
  buire in particolare a diminuire i rischi di formazione di capacità eccedenta
  ria e le possibilità che si crei una situazione di concorrenza rovinosa
  sul mercato .
         Quanto alla condizione di capacità finanziaria , essa costituisce una
  garanzia supplementare per una sana gestione dell' impresa.
         La condizione di onorabilità e di moralità del vettore è ritenuta
  necessaria a causa della struttura particolare del trasporto di merci su
  strada e delle garanzie che devono essere date agli utenti nel settore
 ---pagebreak--- del trasporto per conto di terzi .
       Tenuto conto dalle peculiarità dei sistemi giuridico ed amministra­
tivo di ciascuno Stato membro , la regolamentazione proposta si limita a
prevedere disposizioni generali in materia. Spetterà agli Stati membri
adottare , previa consultazione della Commissione , le relative misure di
esecuzione . D' altra parte , in considerazione dell' importanza della capa­
cità professionale , che è stata precedentemente messa in risalto , saranno
adottate , tramite direttive , norme comuni concernenti la formazione pro­
fessionale dei vettori ed il livello delle nozioni richieste .
7.     L' obiettivo principale delle misure concernenti il controllo della
capacità ( comunemente denominate " condizioni oggettive") consiste nel fa­
vorire un adattamento elastico e costante dell' offerta di prestazioni al­
l' effettivo fabbisogno di trasporto .
       Per conseguire questi obiettivi appare necessario un certo intervento
dei pubblici poteri sul mercato , che deve essere peraltro limitato al mi­
nimo indispensabile ; soprattutto , tale intervento non deve tendere ad un
coordinamento tra modi di trasporto basato su una ripartizione autoritaria
del traffico , né alla protezione di un determinato modo di trasporto ; esso
deve altresì' evitare la creazione di talune forme di corporativismo .
       La presente proposta riguarda - in materia di condizioni oggettive -
soltanto i trasporti nazionali , mentre la regolamentazione per i trasporti
internazionali viene considerata dal progetto di regolamento relativo
alla creazione di un contingente comunitario e all' adattamento dei con­
tingenti bilaterali .
8.     La regolamentazione della capacità proposta per quanto riguarda i
trasporti di merci per conto terzi è basata sugli elementi seguenti :
- applicazione generalizzata di un regime di autorizzazioni ;
- determinazione di mercati parziali all' interno del mercato dei trasporti ;
- adozione di misure differenziate per il controllo della capacità in
   funzione delle strutture e delle caratteristiche dei vari mercati ;
 ---pagebreak--- - creazione di un sistema di vigilanza permanente del mercato .
       Sono altresì' previste opportune disposizioni in materia di trasporti
per conto proprio .
9.     L' applicazione generalizzata di un regime di autorizza­
zioni costituisce il mezzo più opportuno per permettere alle autorità compe­
tenti di esercitare un controllo efficace della capacità .
       Per consentire ai vettori un' utilizzazione razionale del loro mate­
riale , si propone di accordare le autorizzazioni per un tonnellaggio glo­
bale .
10 . Come altri mercati , anche il mercato dei trasporti è composto di mer­
cati parziali che non possono essere unificati o organizzati uniformemente
a breve scadenza . Per questo motivo , si possono distinguere mercati par­
ziali caratterizzati e circoscritti in funzione del territorio o di altre
caratteristiche , come ad esempio la natura delle merci trasportate , le
caratteristiche dei veicoli utilizzati , ecc .
       La xegolam®ntazione comunitaria , per essere efficace , pur prefiggendo­
si come obiettivo l' integrazione di tali mercati , deve tener conto di ■ ■
queste differenziazioni , in particolare di quelle che derivano dall' esistenza
di sotto-mercati geografici ( mercati locali , regionali , nazionali ).
11 .   Il controllo della capacità e le norme d' ammissione al trasporto
previste a tale scopo si basano sul principio dell' esame della situazione
di ciascuna impresa. Questo esame verte sulla domanda di trasporto che
l' impresa è chiamata a soddisfare e ," qualora si tratti di" un' impresa già
sul mercato , sulle sue condizionidi gestione , e cioè l' utilizzazione della
capacità di cui essa dispone e la sua redditività.
       Tuttavia , è necessario esercitare una vigilanza della situazione
generale del mercato ed un controllo della capacità globale . Per i mercati
parziali a carattere regionale sarebbe sufficiente prevedere la possibilità
di sospendere al rilascio di nuove autorizzazioni qualora taluni sintomi
permettano di constatare che una sovracapacità si manifesta o è in via di
formazione .
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         Quanto ai grandi mercati internazionali , per conferire una mag­
  giore efficacia al sistema è necessario tener conto non soltanto delle
  situazioni individuali delle imprese , quali si presentano al momento del
  loro esame , ma anche delle ripercussioni più lontane dello sviluppo della
  capacità globale di trasporto , onde creare le condizioni più favorevoli
  per un' evoluzione elastica dell' offerta .
         A tale scopo , è necessario basarsi sulle prospettive di evoluzione
  della domanda di trasporto . Senza voler stabilire delle previsioni troppo
  rigide , è opportuno inserire questa evoluzione nel quadro di un programma
  indicativo pluriennale , caratterizzato da ima certa elasticità , elaborato
  alla, luce delle grandi tendenze dello sviluppo economico nel suo complesso .
  Questo programma indicativo dovrà essere basato sul programma di politica,
  economica a medio termine nonché , negli Stati in cui sono previsti , sui
  programmi o piani nazionali .
  12 .   La capacità ammissibile , determinata nel quadro del programma indicati­
  vo di cui sopra , dovrà essere ripartita in via preliminare tra i richie­
  denti che esercitano già un' attività di trasporto e quelli che chiedono
  di accedere per la prima volta al mercato .
         Questa ripartizione deve essere effettuata tenendo conto segnatamente
  dell' estrema frammentazione della professione che si registra attualmente
  sul mercato , come risulta dai dati in appresso indicati , e della necessità
  di promuovere un certo aumento delle dimensioni delle imprese .
          Numero di imprèso di trasporto di merci per numero di veicoli
jpre impresa            ( l)   ;         !                                j             :
                               i                                         lf           |•
                                         I                                '             ι
           1          ' 4.972 i 14.122 \ 100.011      4.912   ; 8.321     ! 132 . 338 =
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           2         • 2.518 ; i
                                  6.430  i  24.204 ■  2.192     1.521        36.865 '
           3 ed oltre   2.950     9-935     11.632    4.748   ! 2.037   : 31.302 '
!
|          TOTALE    i 10.4^0 : 30.487   ! 135.847   11.852    11.879   ' 200.505 :
I
>( l ) Soltanto le imprese di trasporto a lunga distanza .                            (
                                                                      •••/•••
 ---pagebreak---         Anche la concessione delle autorizzazioni ai vari richiedenti al­
 l' interno di ciascuno di questi due gruppi sarà effettuata tenendo conto
 del fabbisogno da soddisfare e delle condizioni di utilizzazione della
 capacità di cui essi già dispongono .
        In conseguenza dell' applicazione di tale regime , le condizioni di
 accesso al mercato sarajino rese più elastiche , soprattutto' rispetto al
 regime esistente in taluni Stati membri .
        Per i trasporti effettuati mediante veicoli aventi un tonnellaggio
 limitato ( fino a 3 tonnellate ) è previsto un regime di libertà in materia
 di controllo della capacità data la loro scarsa incidenza economica. In
 base alle statistiche disponibili in taluni Stati membri , i suddetti vei­
 coli sono molto raramente utilizzati per effettuare trasporti per conto
 di terzi ; la ripartizione tra questi trasporti ed i trasporti per conto
 proprio é la seguente :
 - veicoli destinati ai trasporti per conto di terzi ...           5 » 10$
 - veicoli destinati ai trasporti per conto proprio ...           94» 90$
        Anche se ci si limita a prendere in considerazione i soli veicoli
utilizzati per il trasporto per conto terzi , il carico utile globale dei
 veicoli con mi tonnellaggio fino a tre tonnellate rappresenta in media
 soltanto il jfo circa del carico utile globale corrispondente all' insieme
 del parco dei veicoli destinati ai trasporto per conto di terzi .
 13 . Sembra opportuno lasciare agli Stati membri la facoltà di non pre­
vedere misure di controllo della capacità per mercati locali , di limitata
 estensione , sui quali un equilibrio soddisfacente fra l' offerta e la do­
manda può *. real5.zzarsi senza che - eiano necessarie misure particolari
 ---pagebreak---                                         - 8 -
d' organizzazione in materia di capacità . D' altra parte , proprio per questo
motivo la prima direttiva del 23 luglio 1962 aveva stabilito che fossero
liberati i trasporti internazionali a breve distanza nelle zone di frontiera .
14 .    In linea di massima , la regolamentazione proposta dovrebbe permet­
tere un adeguato adattamento dell' offerta alla domanda . Tuttavia , le de­
cisioni delle imprese , come pure quelle delle autorità , sono seggette
al rischio di errori di valutazione ; inoltre , fluttuazioni imprevedibili
della domanda di trasporti possono dare luogo a modifiche talvolta sensi­
bili nella situazione del mercato .
        E 1 pertanto indispensabile prevedere una vigilanza permanente del
mercato e mezzi di intervento che permettano di ovviare a queste situazioni ,
come in particolare la possibilità di sospendere il rilascio di nuove auto­
rizzazioni .
15 .    Un regime di controllo della capacità non appare necessario per quanto
riguarda i veicoli destinati ai trasporti per conto proprio , dato che
essi sono utilizzati esclusivamente per soddisfare al fabbisogno del­
l' impresa interessata , sempre che sia garantito un controllo per evitare
che tali veicoli possano essere impiegati per effettuare trasporti per
conto di terzi .
        Sono altresì' assimilati ai trasporti per conto proprio i trasporti
effettuati con veicoli noleggiati per la durata minima di un anno#
16 . Le misure proposte nel presente regolamento , come pure quelle conte­
nute nel progetto di regolamento relativo alla creazione di un contingente
comunitario e all' adattamento dei contingenti bilaterali permetterajino
soltanto di compiere un primo passo sulla via dell' integrazione comunita­
ria del mercato dei trasporti .
        Questa integrazione richiederà l' applicazione successiva di numero­
se altre misure .
        Per quanto riguarda il controllo della capacità , la Commissione
aveva previsto , nella sua proposta di regolamento relativo alla creazione
ed al funzionamento del contingente comunitario ( l )» la graduale soppressione
                                                                    • « • !• • •
( 1 ) Doc . VIl/COM( 63) 169 , del 10.5-1963
 ---pagebreak---                                      - 9 -
dei contingenti bilaterali * l' ampliamento del contingente comunitario e f
alla fine del periodo -transitorio , l' introduzione di ima procedura in
base alla quale il rilascio delle autorizzazioni ai trasportatori sarà
effettuato direttamente .
       Non appena ciò' sarà possibile , alla luce dell' esperienza acquisita
e dei risultati conseguiti , queste misure dovranno essere a loro volta
adottate .
       Per quanto riguarda l' ammissione dei vettori non residenti ai traspor­
ti nazionali in uno Stato membro , le possibilità prospettate dalla pre­
sente proposta sono ancora limitate . La Commissione ritiene che si dovrà
perseguire l' obiettivo di un' ammissione senza restrizioni dei titolari
di autorizzazioni comunitarie ai trasporti nazionali negli Stati membri .
       Ci si troverà pertanto impegnati in una fase intermedia, in cui si
costituirà gradualmente un mercato comunitario dei trasporti , mentre sus­
sisteranno dei mercati parziali , che saranno sempre meno isolati ed auto­
nomi .A questo punto dovrà svilupparsi una collaborazione sempre più. s tire tta
tra le autorità nazionali e i competenti organi comunitari , in partico­
lare per elaborare programmi di previsioni di sviluppo della capacità
e stabilire le condizioni per il rilascio delle autorizzazioni .
       La successiva applicazione di queste varie misure in materia di
accesso al mercato , parallelamente a quelle che saranno state adottate
in materia di regolamentazione tariffaria e di armonizzazione delle condi­
zioni di concorrenza, provocherà un graduale ravvicinamento delle condi­
zioni di funzionamento dei vari mercati e dovrà permettere di passare alla
fase finale del mercato unico , caratterizzata dalla trasparenza e dalla
possibilità di un rapido aggiustamento dei prezzi , per prestazioni
comparabili , in tutta le parti della Comunità .
       La Commissione presenterà le relative proposte man mano che saranno
realizzate le condizioni necessarie .
 ---pagebreak---                                       - io-
li . CONSIDERAZIONI PARTICOLARI
                                    TITOLO I
                        DEFINIZIONI E CAMPO D' APPLICAZIONE
                                   Articolo 1
            Al fine di evitare interpretazioni divergenti e per assicurare
     un' applicazione uniforme delle disposizioni della regolamentazione
     proposta , questo articolo definisce le nozioni più importanti .
            Dato che la proposta ha lo scopo di instaurare un controllo ef­
     ficace della capacità di trasporto esistente , il termine "veicolo "
     concerne sia gli autoveicoli che i rimorchi ed i semirimorchi .
            La definizione del termine " trasporto di merci su strada" ha fon­
     damentalmente lo scopo di escludere dal campo di applicazione della-rego-
     lamentazione i trasporti eh© faon sono effettuati- sulle- strade pubbli­
     che , sognatainente quelli offe-ttuatr alllinter.no- di taluni grandi sta^-
     bilimenti industriali .
            I trasporti di merci per conto proprio sono definiti sulla "ba­
     se delle disposizioni già contenute nell' articolo 9 del regolamento
     n . 11 del Consiglio .
            Al fine di evitare che si creino delle lacune nella delimitazio­
     ne dei trasporti per conto proprio e di quelli per conto terzi , questi
     ultimi sono definiti in maniera negativa , e cioè come i trasporti
     che non rispondono alle condizioni previste per i trasporti per conto
     proprio .
            La definizione del termine " servizio regolare " determina le carat­
     teristiche essenziali di tali trasporti e permette di delimitare , in
     maniera negativa , la categoria dei servizi occasionali .
                                   Articolo 2
            Questo articolo precisa il campo di applicazione della proposta.
                                                                     • « ♦/• • •
 ---pagebreak---       Per quanto riguarda le condizioni d' ammissione alla professione , le
disposizioni previste dal regolamento concernono l' attività del trasporta-
tore sia nel settore dei trasporti nazionali che in quello dei trasporti
internazionali .
      Le disposizioni relative al controllo della capacità riguardano i
trasporti effettuati all' interno di ciascuno Stato membro .
                                   Articolo 3
      Questo articolo esclude dal campo di applicazione della proposta
talune categorie di trasporti di merci su strada , tenuto conto del fatto
che la loro incidenza sulla politica comune dei trasporti è limitata , sia
sul piano della cs,pacità che per il carattere particolare delle merci
trasportate .
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                                      TITOLO II
              CONDIZIONI D' AMMISSIONE ALLA PROFESSIONE DI TRASPORTATORE
              DI MERCI SU STRADA NEL SETTORE DEI TRASPORTI NAZIONALI ED
                                   INTERNAZIONALI
                                     Articolo 4
Par , 1 Le condizioni d' ammissione alla professione riguardano tre elementi ,
        e precisamente :
        - la moralità e l' onorabilità
        - la capacità finanziaria
        - la capacità professionale .
               L' insieme di queste condizioni ha la funzione di mettere in
        atto ima selezione qualitativa dei candidati alla professione di
        trasportatore , per contribuire ad un 'organizzazione ottimale del
        mercato dei trasporti , tenendo conto contemporaneamente degli interes­
        si del trasportatore , dell' utente e dell' economia nel suo complesso .
               Infatti , l' introduzione di condizioni d' accesso, alla profes­
        sione potrà contribuire a garantire la buona condotta e la stabilità
        dell' impresa sul mercato , a migliorare la qualità del servizio , a
        ridurre i costi e ad aumentare la redditività del materiale .
Par . 2 La condizione di moralità e di onorabilità è giustificata in primo
        luogo dalla necessità di dare agli utenti , per quanto riguarda i
        trasporti per Conto di terzi , le garanzie necessarie , segnatamente
        nella prospettiva dell' integrazione' dei mercati .
               La proposta si limita a citare l' estratto del casellario, giu­
        diziario come documento di prova , lasciando agli Stati membri, la .
        facoltà di determinare i delitti e 1? altre infrazioni che comportano
        il divieto all' esercizio della professione . Sotto questo profilo ,
        occorre tener conto del fatto che la fissazione di norme uniformi
        in materia richiederebbe un' armonizzazione preliminare del diritto
        penalo degli Stati membri , che non sarebbe attualmente realizzabile »
                                                                        * • • /1 • •
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        Tuttavia , la procedura di consultazione prevista dall' articolo 48
        potrà garantire un' armonizzazione sufficiente dei regimi nazionali ,
        tenuto conto del fatto che l' obiettivo fondamentale in questo campo
        è costituito dall' effetto equivalente delle misure da adottare e non
        dalla loro identità .
Par . 3 La capacità finanziaria è richiesta per garantire in particolare
        l' avviamento dell' impresa ed una sana gestione finanziaria .
               Un capitale sufficiente potrà evitare che pesanti oneri di
        finanziamento , dovuti ad un' eccessiva partecipazione di capitale
        straniero all' impresa , possano compromettere la stabilità del­
        l' impresa sul mercato 0 indurre il vettore ad effettuare trasporti
        a prezzi ajrtieconomici per far fronte agli obblighi contratti .
               Tenuto conto delle caratteristiche esistenti negli Stati membri ,
        sia sul piano economico che su quello sociale , la preposta della
        Commissione si limita all' introduzione di tale obbligo , lasciando
        ad ogni Stato membro il compito di fissare l' importo del capitale
        di cui ogni impresa deve disporre in funzione dell' importanza dei
        servizi da effettuare .
Pax . 4 Si sottolinea che la capacità professionale è considerata come la
        più importante condizione d' accesso alla professione .
               Infatti , l' apparente facilità della professione di trasporta-
        tore induce spesso taluni richiedenti a sottovalutare il valore
        della formazione professionale . Orbene , l' obbligo di applicare
        regolamentazioni sempre più complesse , nonché la necessità di cono­
        scere i problemi attinenti alla gestione delle imprese e segnatamen­
        te il loro prezzo di costo , pongono molto rapidamente questi vettori
        di fronte a difficoltà che , in mancanza di una formazione professio-
                                                                        • • •I• • •
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        naie adeguata , possono avere effetti dannosi sulla gestione dell' im­
        presa e , di conseguenza , sulla situazione del mercato in generale .
               In considerazione di quanto è stato detto precedentemente , la
        proposta prevede che le nozioni professionali siano attestate median­
        te un certificato rilasciato dalle autorità competenti a seguito di
        un esame .
                                  Articolo 5
       Allo scopo di conseguire l' armonizzazione del livello della capacità
professionale sul piano comunitario , tale articolo precisa, in linea di mas­
sima , le materie la cui conoscenza sufficiente da parte dei richiedenti è
ritenuta indispensàbile per l' accesso ai trasporti nazionali .
       L' esigenza di nozioni supplementari per l' accesso ai trasporti inter­
nazionali sembra indispensabile per garantire la buona esecuzione di tali
trasporti .
                                  Articolo 6
       Per permettere in un secondo tempo un' armonizzazione più completa delle
condizioni di capacità professionale , la proposta prevede che la Commissione
stabilirà , mediante direttiva , norme comuni concernenti i programmi d' esame
e la formazione professionale .
                                  Articolo 7
       Il provvedimento previsto da questo articolo ha lo scopo di assicura­
re la continuità della gestione dell' impresa in caso di decesso del suo capo
o della persona incaricata della gestione giornaliera.
       Il periodo transitorio di un anno è stato fissato tenendo conto segna­
tamente del tempo necessario per acquisire le nozioni professionali richie­
ste .
       Per quanto riguarda le persone giuridiche , sembra che sia sufficiente
un periodo di tre mesi per consentire all' impresa di provvedere alla sosti­
tuzione del responsabile deceduto .
                                                                      • • •/• • •
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                               Articolo 8
      La deroga prevista da questo articolo per le persone fisiche o giu­
ridiche che effettuano trasporti per conto proprio appare logicamente giu­
stificata dato che , in tali casi , l' attività di trasporto ha delle riper­
cussioni soltanto per l' impresa interessata ; quanto ai vettori che utiliz­
zano i veicoli di scarso tonnellaggio , essi sono stati esonerati in consi­
derazione della limitata incidenza economica della loro attività .
      Per quanto riguarda i responsabili della gestione giornaliera delle
imprese di diritto pubblico e delle amministrazioni nazionali ferroviarie ,
si ammette che essi offrano le garanzie di onorabilità e di moralità , date
le condizioni cui debbono soddisfare per esercitare la loro funzione . Inve­
ce essi debbono soddisfare alle stesse condizioni di capacità professionale
cui sono soggetti gli imprenditori privati .
                                                                      • • •I • • •
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                                TITOLO III
           CONTROLLO E5LLA CAPACITA' NEL SETTORE DEI SERVIZI
   -  OCCASIONALI ALL' INTERNO DEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO
                                Sezione  I
                           Disposizioni generali
                                Articolo 9
       La generalizzazione del regime delle autorizzazioni per i trasporti
occasionali è stata introdotta in particolare allo scopo di permettere alle
autorità competenti di applicare le misure di controllo della capacità, non­
ché di seguire direttamente l' evoluzione di questa capacità e la sua ripar­
tizione tra i vari sottomercati .
     ' Per facilitare il controllo su strada un segno distintivo sarà apposto
all' esterno del veicolo .
                                Articolo 10
       La limitazione della durata di validità dell' autorizzazione costitui­
sce una condizione indispensabile per l' introduzione di un sistema seletti­
vo basato su criteri oggettivi .
       Il periodo di validità è' stato fissato à sètte anni,' in considerazione
della durata media di vita dei veicoli destinati al trasporto di merci .
                                Articolo 11
       Le autorizzazioni riguardano un tonnellaggio globale di- carico . utile ,
per dare ai titolari la possibilità di utilizzare razionalmente il loro par­
co veicoli .
       Infatti , essi hanno la facoltà di determinare i tonnellaggi parziali
in cui deve essere suddiviso il tonnellaggio globale .
       Il tonnellaggio di carico -utile globale cui si applica l' autorizza- '
zione costituisce nel contempo la base per l' esame dell 'utiiizzàzionò soddi­
sfacente della capacità autorizzata ( esame individuale ), in occasione di una
 ---pagebreak---                                      - 17 -
dori .anda di rinnovo dell' autorizzazione o di estensione della capacita auto­
rizzata .
         Il sistema di certificati d' iscrizione compilati per ciascun tipo di
veicolo sulla base delle sue caratteristiche tecniche , segnatamente del ca­
rico utile massimo , permette al vettore di scambiare o sostituire , senza
alcuna formalità amministrativa , i veicoli utilizzati in funzione dello esi­
genze della sua impresa , conservando la possibilità di un controllo efficace .
         L' obbligo del vettore di indicare all' autorità competente i veicoli
messi in circolazione è stato introdotto per permettere alle autorità incari­
cate della vigilanza del mercato di conoscere l' utilizzazione della capaci­
tà autorizzata .
                                  Articolo 12
         La possibilità di trasferimento delle autorizzazioni di trasporto da
parte dell' autorità competente , prevista da questo articolo , è ritenuta ne­
cessaria , in considerazione dei legittimi interessi che possono esigere ta­
le trasferimento in occasione del decesso del titolare .
                                  Sezione II
                    Ripartizione per categorie di trasporti
                                  Articolo 12
         Per i servizi occasionali , si è ritenuto necessario prevedere una sud­
divisione dei trasporti in varie categorie , in funzione della struttura e
delle caratteristiche dei mercati parziali che possono essere detcrminati
nell' area comunitaria .
         Questa suddivisione è giustificata dal fatto che la superficie ed in
particolare la struttura economica del mercato variano sensibilmente da uno
Stato all' altro . Inoltre , i fabbisogni di trasporto si manifestano nelle va­
rie regioni dell' area comunitaria con un' intensità e caratteristiche diffe­
renti , eia sul piano nazionale che su quello regionale .
 ---pagebreak---                                     - 18 -
      In questa prospettiva, 1 mercati parziali sono stati delimitati in
funzione del territorio o delle caratteristiche dei veicoli utilizzati .
      Tale ripartizione permette anzitutto di sviluppare gradualmente l' a­
zione dei pubblici poteri sulla "base di principi generali comuni , in funzio­
ne delle caratteristiche , generalmente omogenee , dei vari mercati cosi 1 cir­
coscritti . Nel contempo , essa agevola una vigilanza differenziata di questi
sottomercati e potrà facilitare la soddisfazione dei fabbisogni particolari
delle varie regioni .
      La superficie minima di 7 « 500 km2 ha lo scopo di evitare la creazione
di zone troppo esigue , che potrebbero costituire un ostacolo alla realizza­
zione degli obiettivi previsti dalla regolamentazione proposta . Essa corri­
sponde alla superficie di un cerchio avente un raggio di 50 km » che deve
permettere di delimitare zone sufficientemente omogenee quanto alla strut­
tura economica del loro traffico . Per i paesi con un' estensione territoria­
le inferiore alla suddetta superficie miniitìa i limiti minimi della zona A
saranno ridotti a questa estensione territoriale .
                                Articolo 14
      Questa disposizione è stata prevista per poter tenere conto delle ca^
ratteristiche peculiari di taluni Stati membri . .
                                Sezione III
                            Trasporti in zona A , . -
                                Articolo 15
      Nessun commento .
                              Articoli 16 e 17
      Il regime d' ammissione in zona A si basa sul principio dell' esame del
fabbisogno di capacità di trasporti di ciascuna impresa , esame éffettuato
sulla base di criteri economici .
      Per quanto riguarda il . primo accesso e l' estensione della capacità ,
tali criteri consistono essenzialmente nelle previsioni di utilizzazione
della capacità richiesta e della svia redditività .                         /- ■ •
                                                                       • » •/ •••
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      Circa l' estensione della capacità , è stato adottato un criterio sup­
plementare di carattere preliminare , e cioè una sufficiente utilizzazione
quantitativa e qualitativa delle capacità di trasporto già attribuite .
      L' osservanza di tali criteri deve contribuire alla selezione delle
imprese e di conseguenza al risanamento del mercato .
      E 1 stata accordata agli Stati membri la facoltà di limitare il ton-
nellaggio da autorizzare all' atto del primo accesso , allo scopo di evitare
il rischio di una brusca rottura dell' equilibrio sul mercato in conseguenza
di un repentino aumento della capacità .
                               Sezione IV
                           Trasporti in zona B
                               Articolo 18
      Nessun commento .
                               Articolo 19
      Per i trasporti in zona B , il criterio dell' esame individuale previ­
sto nel caso dei trasporti in zona A è completato da una valutazione globa­
le del fabbisogno di trasporti indicato da ciascuno Stato membro .
      Questa valutazione globale è oggetto di un programma indicativo di
sviluppo che tiene conto della situazione di ciascuno Stato membro e degli
orientamenti generali contenuti nel programma di politica economica a me­
dio termine della Comunità .
      Si ottiene cosi' la determinazione del volume della capacità globale
da ammettere sul mercato .
      Questo volume globale non avrà pertanto un carattere restrittivo , ma
varierà in funzione del fabbisogno complessivo di trasporti . Tuttavia , dato
che il rinnovo delle autorizzazioni è garantito a tutti i vettori che sod­
disfano allo condizioni di cui all' articolo 23 , le autorità non avranno
praticamente la possibilità di diminuire il volume della capacità esistente
                                                                      * • •/ • • •
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se .quest' ultima sara stata utilizzata opportunamente . Le eccedenze che po­
trebbero risultare dovranno essere successivamente riassorbite , in funzio­
ne degli aumenti del fabbisogno di trasporti che potranno verificarsi in un
secondo tempo .
        All' atto della valutazione del volume di una capacità supplementare
da ammettere eventualmente sul mercato , gli Stati membri dovranno tenere
conto , determinando il volume della capacità esistente , delle prestazioni
di trasporto che effettueranno i vettori non residenti .
        La pubblicazione delle decisioni delle autorità competenti contribui­
rà ad un migliore orientamento dei vettori in materia di investimenti in
materiale ,    .                              ./ ■          •
                                 Articolo 20
        La capacità supplementare è ripartita fra i richiedenti che hanno '
già esercitato un' attività di vettore e quelli che accedono per la prima ' ■
volta al mercato .
        Tale procedura appare indispensabile per garantire la parità di trat­
tamento dei trasportatori , attuare una selezione qualitativa delle imprese
e favorire lo sviluppo delle dimensioni delle imprese .
        In conformità del principio fondamentale , secondo cui nessun aumento
della capacità può essere accordato prima che il richiedente abbia dimostra­
to . la buona utilizzazione della capacità già autorizzata, è fatto obbligo'
al vettore già titolare di un' autorizzazione in zona B , che richiede la
estensione della capacità autorizzata, di fornire le prove delle presta­
zioni effettuate e degli introiti lordi registrati nei due anni precedenti : -
la data della domanda.      .
        Le autorità competenti avranno in tal modo la possibilità di verifi­
care il comportamento del richiedente prima di prendere una decisione sul
seguito da dare alla richiesta d' aumento della capacità .
 ---pagebreak---                                     - 21 -
       Per i richiedenti che hanno già esercitato la loro attività di vet­
tore in zona A e che richiedono il rilascio di un' autorizzazione di tra­
sporto in zona B a titolo di primo accesso , la prova dell' adeguata utiliz­
zazione della capacità già autorizzata è facoltativa .
       Infatti , tenuto conto del fatto che l' accesso alla zona A è aperto a
tutti i richiedenti , anche se non hanno mai esercitato l' attività di tra-
sportatore , non è possibile imporre degli obblighi ( salvo per quanto ri­
guarda la prova, di nuovi fabbisogni ) ai richiedenti che hanno esercitato
un' attività in zona A e che chiedono di accedere , per la prima volta alla
zona B .
       Al contrario , in base ad un criterio di equità , questi richiedenti
devono avere la possibilità di fornire la prova della loro attività ed
eventualmente dei buoni risultati della gestione della loro impresa , per
potersene avvalere ai fini della compilazione della graduatoria prevista
per il rilascio delle autorizzazioni .
       Una graduatoria elaborata per ciascuna delle categorie tra le quali
è ripartita la capacità disponibile , oltre a garantire le possibilità di
accesso alla zona B ad ogni richiedente , permetterà anche di tener conto
delle capacità reali di gestire in maniera efficiente un' impresa di tra­
sporto .
       Si rileva infine che la ripartizione tra i richiedenti della capaci­
tà supplementare ammissibile si effettua sulla base dei soli criteri atti­
nenti all' utilizzazione della capacità .
       Tale misura potrà pertanto favorire una sana concorrenza tra i vet­
tori , sollecitandoli ad utilizzare in maniera ottimale la capacità di cui
dispongono , nell' interesse del vettore stesso , dell' utente e dell' economia
generale .
                                                                         • t •/• ■ •
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                                Sezione V
         Disposizioni comuni ai trasporti in zona A e in zona B
                                Articolo 21
       Le disposizioni concernenti il rinnovo delle autorizzazioni sono co-
rnimi alle zone A e B ; il vettore è soggetto soltanto all' esame che verte
sull' utilizzazione soddisfacente della capacità di cui già dispone , secon–.
do i criteri enunciati per l' estensione della capacità in zona A.
       Se sono soddisfatte le condizioni previste , non può essere imposta
al vettore , per ovviare ad eventuali squilibri del mercato , alcuna limita­
zione delle capacità .
                                Articolo 22
       Le norme tipo considerate in cjuesto articolo si "basano sulle medie
che devono essere raggiunte normalmente per ottenere una gestione raziona­
le con un veicolo di un determinato tipo .
       Le norme tipo devono essere applicate per valutare le prestazioni di
trasporto richieste ai vettori all' atto degli esami individuali previsti
dalla regolamentazione proposta »
       Per tener conto della differenza nei fattori che possono incidere ,
nei vari Stati membri , svigli elementi che compongono le prestazioni di
trasporto e gli introiti , queste norme tipo sono elaborate dagli Stati ,
membri in base ad una procedura comunitaria e possono essere differenziate
per regione ed in funzione dell' importanza dei relativi traffici .
                                Articolo 23
       La facoltà prevista per gli Stati membri di far precedere il rilascio
delle autorizzazioni da un esame complementare della redditività dell' im-
                                                                       • • •/ • • •
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presa offre , sia alle autorità competenti che ai vettori , la possibilità
di approfondire l' esame della loro gestione , operando un raffronto tra le
entrate ed i costi effettivi .
                               Articolo 24
      Il tonnellaggio stabilito dalle autorità competenti in "base alle ana­
lisi da esse effettuate deve permettere di far fronte ad un fabbisogno rea­
le esistente sul mercato , evitando nel contempo la formazione di una sovra–
capacità eccedentaria .
                                                                      • • •/• • •
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                                      Sezione VI .
                 . *              . 1' -
                          Trasporti a breve distanza
                                      Articolo 25
        In questi mercati parziali carattorizzati dalla distanza ridotta dei
trasporti ( fino a 50 km di raggio ), può intervenire un equilibrio tra l' of­
ferta e la domanda senza che sia necessario adottare determinate misure in
materia d' organizzazione del , mercato .
      : E 1 dunque opportuno lasciare agli Stati membri la facoltà di non pre­
vedere misure di controllo della capacità per questi trasporti .
                                      Sezione VII  ■
                             ■ Vigilanza del mercato '
                                     Articolo 26     -
        Gli Stati membri devono attuare una costante vigilanza del mercato ,
al fine di accertare l' esistenza o la formazione di eventuali sovracapaci-
tà e di adottare le misure necessarie per ovviare a tali inconvenienti .
Tale vigilanza si "basa su un certo numero di criteri di carattere essen­
zialmente pragmatico",' e " precisamente : '
a) la tendenza generale dei prezzi d'i trasporto . Una sensibile e costante
    diminuzione del livello dei prezzi , segriatajnenté qualora essi tendano a
    scendere al di sotto dei costi , sarebbe un sintomo di concorrenza rovi­
    nosa che potrebbe à sua volta derivare da una sovracapacità ;
b ) il grado di utilizzazione della capaoità disponibile , che risulta dalle
    statistiche di trasporto . Una diminuzione di questa utilizzazione potreb­
    be già costituire un sintomo rilevante di capacità eccedentaria ;
c) la situazione generale delle imprese di trasporto . La generalizzazione
    delle difficoltà finanziarie nonché un numero eccessivo di fallimenti e
    un aumento sproporzionato del debito costituiscono altrettanti indizi
                                                                      • •«/ • •
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che possono denunciare l' esistenza di una situazione di tensione dovuta ge­
neralmente ad un' eccedenza dell' offerta rispetto alla domanda .
                                Articolo 27
       I mezzi che gli Stati membri potranno mettere in atto , una volta con­
statata , sulla "base dei criteri di cui all' articolo 26 , la formazione o la
esistenza di una sovracapacità eccedentaria , consistono in particolare nella
possibilità di sospendere il rilascio di nuove autorizzazioni .
       Tale disposizione permette di ristabilire una situazione normale del
mercato senza ricorrere a misure di revoca delle autorizzazioni , che potreb­
bero avere gravi conseguenze per le imprese che ne sarebbero colpite .
                                Articolo 28
       La pubblicità della situazione dell' offerta di capacità in carico uti­
le e di quella delle domande introdotte dalle imprese è ritenuta necessaria ,
segnatamente al fine di orientare i vettori che si trovano già sul mercato
nonché le persone desiderose di accedervi .
                               Sezione VTII
              Trasporti con veicoli di scarso tonnellaggio
                                Articolo 29
       A motivo della loro importanza relativamente scarsa , i trasporti oc­
casionali effettuati con veicoli aventi un massimo di tre tonnellate di ca­
rico utile non sono soggetti alle disposizioni concernenti il controllo
della capacità nel settore dei servizi occasionali per conto di terzi al­
l' interno del territorio di uno Stato membro .
                                                                      • • • /* • •
 ---pagebreak---                                    TITOLO IV :
                  AMMISSIONE DI . .VETTORI NON RESIDENTI AI
 TRASPORTI OCCASIONALI ALL' INTERNO DEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO
  > -                              Articolo 30
      Questa disposizione costituisce la prima tappa per stabilire le con­
dizioni dell' ammissione di vettori non residenti ai trasporti nazionali in
uno Stato membro ai sensi dell' articolo 75 » 1 t) del Trattato ,
      La Commissione ritiene che le autorizzazioni comunitarie previste
dalla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla creazione di un
contingente comunitario e all' adattamento dei contingenti bilaterali per i
trasporti di merci su strada effettuati tra gli Stati membri , costituisca­
no la valida base per la realizzazione del diritto ai trasporti detti
"di cabotaggio"*                         »                                 » ■
                                   Articolo 31     ...
                «                                                              * .
      Questo articolo costituisce un' ulteriore estensione rispetto al prov­
vedimento di cui all' articolo 30 , in armonia con il processo d' integrazio­
ne che deve essere proseguito.»
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                                 TITOLO V
                       TRASPORTI PER CONTO PROPRIO
                               Articolo 32
       I trasporti per conto proprio sono esclusi da ogni regime di control­
lo della capacità . Tale misura , che corrisponde peraltro alla situazione
già esistente nella maggior parte degli Stati membri , si ispira al princi­
pio di assicurare , nei limiti del possibile , la libera scelta dell' utente .
       I trasporti per conto proprio sono effettuati con veicoli destinati
al servizio esclusivo dell' impresa interessata . Pertanto , il rischio di
formazione di capacità eccedentarie è considerevolmente attenutato e , co­
munque , a motivo della destinazione specifica dei veicoli , una sovracapa-
cità non potrebbe provocare perturbazioni sul mercato , purché un controllo
efficace permetta di evitare che tali veicoli siano utilizzati abusivamen­
te per i trasporti per conto di terzi . Ai fini di controllo e in relazio­
ne al divieto di cui all' articolo 33 , appare tuttavia necessario sottopor­
re i veicoli destinati al trasporto per conto proprio ad un regime di at­
testato e prevedere che gli Stati membri abbiano la facoltà di rifiutare
il rilascio di tale attestato nei casi in cui si manifesti un' evidente
sproporzione tra la capacità richiesta e il reale fabbisogno dell' impresa .
                               Articolo 33
       II divieto di utilizzare e di noleggiare i veicoli che sono oggetto
di un attestato per trasporti per conto proprio costituisce una misura ne­
cessaria per evitare che in tal modo sia possibile eludere le disposizioni
che disciplinano i trasporti per conto di terzi .
                               Articolo 34
       Tenuto conto del regime previsto per i veicoli destinati ai traspor­
ti per conto terzi di carico utile non superiore a tre tonnellate , appare
opportuno estendere questa misura ai veicoli destinati ai trasporti per
conto proprio .
                                                                      • •/• • m
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                                 TITOLO VI -
                             ORGANI CONSULTIVI     .
                               • Articolo 35         • ■ •
      Le commissioni consultive hanno principalmente il compito di assiste­
re le autorità competenti degli Stati membri , affinchè essi possano tener
conto dei vari interessi in gioco . Per questo motivo , la Commissione ha
previsto che i vari ambienti economici siano rappresentati in questi organi .
                                 Articolo 36.
      Per assistere la Commissione della CEE nel compimento delle funzioni
che le sono demandate in virtù del presente regolamento , questo articolo
stabilisce che le attribuzioni conferite al Comitato di vigilanza , la cui
istituzione è prevista dalla proposta di regolamento del Consiglio relati­
vo all' instaurazione di un sistema di tariffe a forcelle , siano estese alle
questioni riguardanti l' applicazione del presente regolamento e del regola­
mento relativo alla creazione di un contingente comunitario .
      Tale Comitato potrà esprimere dei pareri , su richiesta della Commissione
ovvero formulare di propria iniziativa dei suggerimenti • Grazie alla funzio­
ne che gli è già attribuita nel settore • tariffario , la Commissione potrà
avere una conoscenza approfondita di tutti gli aspetti del mercato dei tra­
sporti ed espletare le sue funzioni in materia di capacità dei trasporti di
merci su . strada,, in armonia cpn i compiti che le sono demandati negli altri
settori, (iella politica comune, dei trasporti . .
                                 TITOLO VII
                            CONTROLLO E SANZIONI
                                 Articolo 37
      Il resoconto dei trasporti , la cui istituzione è prevista da questo
articolo , permette alle autorità competenti degli Stati membri non solo di
effettuare controlli efficaci , ma anche di raccogliere le informazioni sta­
                                                                       • • •/• • •
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tistiche indispensabili per la vigilanza dei mercati dei trasporti . In con­
siderazione di tali obiettivi , si ritiene necessario imporre questo obbli­
go per tutti i trasporti , compresi quelli effettuati in traffico internazio­
nale e per conto proprio . Dato che la Commissione vuole contemporaneamente
semplificare e ridurre al minimo necessario i documenti relativi ai traspor­
ti , è previsto che gli Stati membri designano i documenti di controllo dei
trasporti che possono essere sostituiti dal resoconto dei trasporti .
                               Articolo 38
       Questa disposizione deve gerantire la possibilità di effettuare effi­
caci controlli su strada .
                               Articolo 39
       La revoca dei documenti di trasporto rilasciati in virtù delle dispo­
sizioni della regolamentazione proposta costituisce lo strumento indispen­
sabile per garantire l' efficacia del controllo nel settore dell' accesso al
mercato e negli altri settori d' attività dei vettori .
                               TITOLO VECI
                                 RICORSI
                               Articolo 40
       Le disposizioni previste da questo articolo hanno lo scopo di garan­
tire il ricorso degli interessati avverso . le decisioni dèlie autorità prese
in virtù delle disposizioni della regolamentazione proposta , nel caso in cui
non fosse attualmente prevista alcuna possibilità di ricorso .
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                               TITOLO IX ,
                         MISURE DI SALVAGUARDIA
                               Articolo 41
      Questo articolo prevede la possibilità che gli Stati membri adottino
misure di salvaguardia qualora l' applicazione del regolamento provochi , in
uno Stato membro , gravi perturbazioni nel settore dei trasporti#
      A tale scopo , esso stabilisce una procedura comunitaria conforme a
quelle già adottate dal Consiglio per altri settori .
                                                                    • • •/••«
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                         DISPOSIZIONI TRANSITORIE
                                Articolo 42
       E' stato previsto un periodo transitorio di due anni per consentire
agli Stati membri di adottare le misure d' applicazione necessarie per met­
tere in atto la regolamentazione proposta .
       Tuttavia , le disposizioni relative all' ammissione di vettori non re­
sidenti ai trasporti nazionali all' intorno di uno Stato membro saranno ap­
plicabili alla data d' entrata in vigore del presente regolamento ; tale di­
sposizione è prevista in previsione del fatto che il regolamento sul con­
tingente comunitario sarà in vigore a questa data .
                                Arti c olo 43
       La disposizione prevista da questo articolo si ispira al principio
della salvaguardia dei diritti acquisiti da parte di vettori al momento del­
l' entrata in vigore del regolare nto .
       Il periodo di tre anni consecutivi , durante il quale il vettore deve
avere esercitato l' attività di trasportatore , necessario per giudicare se
esso soddisfa alle condizioni di atri" iasione alla professione , è stato sta­
bilito tenendo conto del tempo necessario per acquisire le nozioni profes­
sionali indispensabili all' esercizio della professione di trasportatore .
                                Articolo 44
       In virtù delle disposizioni previste da questo articolo , i vettori
che esercitano la loro attività sulla base di un' autorizzazione o di un al­
tro titolo di trasporto equivalente potranno continuare ad effettuare i
trasporti indicati nell' autorizzazione o nel titolo di trasporto di cui so­
no in possesso fino alla scadenza della validità di questi documenti , sca­
denza che è limitata a sette anni .
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                                  TITOLO XI
                            DISPOSIZIONI FINALI
                                  Articolo 45
       Dato che i modelli dell' attestato di trasporto e del resoconto dei
trasporti devono essere elaborati sulla scorta di uno schema uniforme e che
essi costituiscono il complemento necessario dell' applicazione del presente
regolamento , è opportuno adottarli sotto ferma di regolamento della
Commissione , previa consultazione' degli Stati membri .
                                  Articolo 46
       La procedura prevista da questo articolo, permette agli Stati membri
di adottare , tenendo conto delle particolarità delle rispettive situazioni
nazionali , le misure più adeguate per l' attuazione di talune disposizioni
previste dalla regolamentazione proposta . Essa garantisce nel contempo , in
virtù della procedura di consultazione della Commissione , che questa attua­
zione si ispiratagli, stessi principi comunitari .
                                  Articolo 47
     . Nel. quadro delle disposizioni previste da questo articolo , la
Commissione potrà sottoporre al Comitato le proposte necessarie per prose­
guire 1^. realizzazione deil' integrazione comunitaria dei trasporti..
       Essa potrà altresì ' . tener conto dell' esperienza acquisita all' atto
dell' applicazione della regolamentazione proposta del contingente comuni­
tario e delle altre misure adottate ai fini dell' attuazione della politica
conrune dei trasporti , segnatamente per quanto riguarda l' armonizzazione
delle condizioni di concorrenza e le tariffe .
                                                                         • • • ! • • •
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IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , ed in par­
ticolare l' articolo 75 }
Vista la proposta (iella Commissione ;
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Visto il parere del Comitato economico e sociale ;
Considerando che l' organizzazione del mercato dei trasporti è indispensabile
per conseguire gli obiettivi della politica comune dei trasporti , di cui è
prevista l' instaurazione dal Trattato ;
Considerando che sul mercato dei trasporti di merci su strada esistono
caratteristiche particolari , segnatamente di ordine strutturale , che possono
provocare squilibri tra l' offerta e la domanda di trasporti ; che per evita­
re le perturbazioni che possono derivarne , l' organizzazione di mercato deve
comprendere in particolare una regolamentazione dell' accesso al mercato ;
Considerando che tale regolamentazione , volta a favorire un regime di sana
concorrenza , deve consentire di assicurare uno sviluppo della capacità con­
forme alle esigenze del mercato ;
Considerando che occorre prevedere l' introduzione di norme uniformi per
l' ammissione alla professione di vettore nel settore dei trasporti di merci
su strada , sia nazionali che internazionali , onde assicurare un aumento del
livello professionale del vettore che possa contribuire al risanamento del
mercato ed al miglioramento della qualità del servizio reso , nell' interesse
degli utenti , dei vettori e dell' economia nel suo complesso ;
                                                                       • • •J • a •
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Considerando che un' adeguata capacita' professionale permette ai vettori di
meglio valutare le situazioni effettive del mercato e quindi di praticare
una politica di investimento ed una gestione razionali ; che è indispensabi­
le una certa capacità finanziaria per assicurare il buon andamento dell' im­
presa e che l' esistenza di determinate condizioni in materia di moralità
di onorabilità permette di fornire le necessarie garanzie agli utenti ; che
le norme in materia di accesso alla professione devono pertanto riferirsi
a queste tre condizioni ;
Considerando che occorre prevedere misure di controllo della capacità , che
permettano ai pubblici poteri di disporre di mezzi adeguati per promuovere
l' adattamento dell' offerta alla domanda ; che tali interventi devono in
particolare contribuire ad evitare una sovra-capacità strutturale e ad at­
tuare uno sviluppo razionale ed un' impiego ottimale del trasporto stradale
nonché una stabilizzazione del mercato ed un equo livello di vita per i • .
vettori indipendenti e la manodopera salariata ; che gli interventi non de­
vono tuttavia proporsi una ripartizione autoritaria del traffico fra i vari
modi di . trasporto , né la protezione di un determinato modo di trasporto ;
Considerando che l' adozione di norme comuni in materia di accesso al mer­
cato dei trasporti all' interno degli Stati membri e l' adozione delle con­
dizioni di ammissione dei vettori non residenti ai trasporti nazionali in
uno Stato membro , a complemento delle norme comuni adottate in materia di
accesso al mercato dei trasporti su strada di merci tra Stati membri , co­
stituiscono le prime misure indispensabili per attuare progressivamente
l' integrazione dei trasporti al livello comunitario ;
Considerando che non è tuttavia necessario includere in tali norme comuni
determinati trasporti che hanno una debole incidenza economica , oppure una
destinazione particolare , né i servizi regolari caratterizzati da condi­
zioni di esercizio fondamentalmente diverse ;
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Considerando che la divergenza degli obiettivi e delle esigenze di ordine
economico cui rispondono rispettivamente i trasporti per conto di terzi ed
i trasporti per conto proprio , giustificata l' instaurazione di regimi di­
versi per le singole categorie di trasporto ;
Considerando che al fine di permettere in particolare un controllo efficace
della capacità , tutti i servizi occasionali per conto di terzi , esclusi
quelli effettuati mediante veicoli di basso tonnellaggio , devono essere
soggetti al regime dell' autorizzazione ; che per facilitare l' applicazione
delle misure volte a risanare il mercato mediante una selezione delle im­
prese sulla base di criteri economici conviene limitare la durata di vali­
dità delle autorizzazioni ; che al fine di ottenere un' impiego razionale
della capacità , è opportuno che le autorizzazioni di trasporto si riferi­
scano ad una capacità globale , lasciando ai vettori la possibilità di
determinare , in funzione delle esigenze della loro impresa , i veicoli da
mettere in servizio in base alle autorizzazioni loro accordate ;
Considerando che il mezzo più adeguato per assicurare uno sviluppo dell' off
ferta in funzione dell' evoluzione della domanda di trasporto consiste nel
subordinare il rilascio delle autorizzazioni di trasporto ad un esame ri­
guardante , da un lato , il fabbisogno di capacità delle imprese , e , d' altro
lato , le condizioni di impiego di tale capacità ;
Considerando che al fine di instaurare un controllo efficace che tenga
conto dell' evoluzione globale della domanda per quanto riguarda i mercati
dì maggiore estenzione geografica comprendenti vari mercati regionali , oc­
corre basarsi inoltre sulle tendenze dell' economia ; che a tal fine occorre
elaborare un programma indicativo che tenga conto degli orientamenti della
politica economica a medio termine e nei limiti del quale devono essere
rilasciate le autorizzazioni ;
Considerando che occorre ripartire la capacità globale in tal modo determi­
nata fra i vettori che esercitano già la loro attività e i vettori che
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accedono per la prima volta al mercato , in base a criteri che favoriscono
la formazione di impresa di dimensioni più razionali }
Considerando che può manifestarsi l' opportunità di rinunciare ad un control­
lo della capacità su taluni mercati che presentano carattere locale e sono
di limitata estenzione , nei quali possono realizzarsi condizioni soddisfa» - :
centi di equilibrio tra l' offerta e la domanda senza la necessità di inter­
venti dei pubblici poteri ; che occorre pertanto lasciare agli Stati membri
la possibilità di escludere i trasporti effettuati all' interno di tali mer­
cati , dal regime di controllo della capacità ;
Considerando che un esonero da qualsiasi regime di controllo della capacità
appare inoltre giustificato per i trasporti effettuati con veicoli di basso
tonnellaggion data la ridotta incidenza di tali trasporti sull' equilibrio
del mercato ;
Considerando che occorre prevedere un sistema di sorveglianza permanente
del mercato , che permetta di rilevare l' esistenza o la tendenza alla for­
mazione di taluni equilibri , in vista dell' adozione di misure appropriate
destinate a prevenire o ad ovviare a tali squilibri ;
Considerando che , fra queste misure , va considerata in particolare la possi­
bilità di soprassedere , per un certo tempo , al rilascio di qualsiasi nuova
autorizzazione di trasporto ;
                                                                      • • • t • • •
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Considerando che le condizioni d' ammissione dei vettori non residenti      ai
trasporti nazionali nell' ambito di tino Stato membro devono essere stabilite
entro la fine del periodo transitorio ; che occorre realizzare tele ammis­
sione per tappe successive ; che l' ammissione a determinati trasporti nazio­
nali a seguito di un trasporto internazionale effettuato in base ad auto­
rizzazione comunitaria può facilitare l' utilizzazione razionale della capa­
cità ;
Considerando che non è necessario prevedere misure di controllo della capa­
cità per quanto riguarda i trasporti per conto proprio , in quanto detti
trasporti sono effettuati solo per necessità proprie dell' impresa ; che tale
considerazione vale sia per i trasporti effettuati mediante veicoli apparte­
nenti all' impresa , sia per quelli effettuati mediante veicoli messi a sua
esclusiva disposizione per un certo periodo ;
Considerando che si ritiene opportuno far partecipare alla, messa in appli­
cazione ed al funzionamento del regime le associazioni professionali di
vettori stradali , gli utenti e le organizzazioni sindacali ; che all' uopo
occorre istituire negli Stati membri taluni organi consultivi ;
Considerando che occorre garantire ai vettori adeguate possibilità di
ricorso nei confronti delle singole decisioni adottate dalle competenti
autorità degli Stati membri incaricate di applicare il regime instaurato ;
Considerando che per l' espletamento dei compiti che le sono assegnati nel
quadro dell' applicazione della regolamentazione instaurata , la Commissione
deve essere assistita da un organo consultivo composto di esperti designati
dagli Stati membri ;
Considerando che gli Stati membri devono poter adottare , a titolo ecceziona­
le e per ovviare a difficoltà gravi e persistenti che risultino eventual­
mente dall' applicazione del regime in questione , opportune misure che de­
roghino temporaneamente alle disposizioni previste :
                                                                     • • • /• • •
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Considerando che per garantire l' osservanza delle disposizioni della regola­
mentazione occorre prevedere determinati mezzi di controllo e sanzioni ;
Considerando che occorre introdurre talune disposizioni transitorie per
consentire agli Stati membri di adattare i rispettivi regimi nazionali al
regime comunitario    instaurato dal prosente regolamento ;
Considerando che per uniformare le condizioni di applicazione delle norme
comuni instaurate , occorre prevedere una procedura di consultazione comuni­
taria per le misure che dovranno essere adottate a tal fine dagli Stati
membri ;
Considerando che l' obiettivo finale delle regolamentazioni comunitarie in
materia di accesso al mercato deve essere l' integrazione comunitaria dei
trasporti ; che , tenuto conto dello sviluppo generale della politica comune
dei trasporti e dei risultati ottenuti mediante l' applicazione delle regola­
mentazioni comunitarie già' in vigore in materia di accesso al mercato , do­
vranno essere adottate progressivamente altre misure per realizzare tale
integrazione ; che in tale prospettiva occorre incaricare la Commissione di
informare periodicamente il Consiglio in merito all' evoluzione della situa­
zione in tale settore e di presentargli le proposte necessarie per procede
dere sulla via di tale integrazione ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
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                                        TITOLO I
                      DEFITTI ZIQNI E CAMPO DI APPLICAZIONE
                                      Articolo 1
        Ai fini dell' applicazione del présente regolamento , si intende per ;
1 . "veicolo": sia un veicolo automobile isolato , sia un rimorchiò , sia un
    semi-rimorchio , idonei al trasporto di merci ;                .:, V      , .
2 . " trasporto, di merci su strada"; qualsiasi spostamento di un veicolo desti­
    nato al trasporto di merci, sulla strada pubblica ali 'uopo predisposta ;
3 . "trasporto per oonto proprio": qualsiasi trasporto di mèrci su strada
    effettuato da un' impresa per le proprie necessità , qualora siano soddi­
    sfatte le condizioni previste dall' articolo 9 <ì©l regolamento n. 11. del
    27 giugno I960 ;
4 . " trasporto per conto di terzi ": qualsiasi trasporto di merci su strada
    che non risponda alle condizioni previste per i trasporti in ..conto
    proprio ;
5 . " servizio regolare ": qualsiasi trasporto per conto di terzi effettuato
    su un percorso e con una frequenza determinati , e in condizioni fissate
    in base ad un regolamento di esercizio o a documenti che ne tengono luo­
    go , approvati dalle competenti autorità degli Stati membri ;
6 . " servizi occasionali ": qualsiasi trasporto pér conto di terzi che non
    presenti i requisiti del servizio regolare .
                                      Articolo 2
1.      Il presente regolamento disciplina l' ammissione dei cittadini degli
Stati membri alla professione di trasportare merci su strada nei settori
                           /       *"    '  ''
dei trasporti nazionali e intemazionali , nonché, l' esecuzione , mediante un
veicolo immatricolato in uno Stato membro , . di . trasporti di merci su strada
all' interno del territorio di 'uno Stato membro ,, sia da parte dei vettori
residenti     che da parte dei vettori- non residenti in detto Stato membro .
 ---pagebreak--- 2.     Oli articoli 37 e 3° del presente regolamento , relativi a talune mi­
sure di controllo , sono del pari applicabili ai trasporti fra gli Stati
membri , eseguiti mediante un veicolo immatricolato in uno Stato membro .
                                    Articolo 3
       Le disposizioni del presente regolamento non si applicano :
a) ai trasporti di merci su strada effettuati mediante :
    - veicoli che , in base al loro tipo di costruzione ed alla loro attrez­
      zatura , sono destinati al trasporto di persone e sono idonei a traspor­
      tare al massimo nove persone , compreso in conducente ;
    - veicoli agricoli quali sono definiti dalle regolamentazioni degli
      Stati membri ;
    - veicoli destinati ai trasporti dei servizi di polizia , della gendarme­
      ria , dell' esercito , dei pompieri , nonché dei servizi pubblici dell' acqua ,
      del gas , dell' elettricità , della viabilità , delle poste , dei telegrafi ,
      dei telefoni , della radiodiffusione e della televisione ;
    - materiali di lavori pubblici , destinati alla costruzione e alla manuten­
      zione delle strade , esclusi gli autocarri a piano ribaltabile e le
      autocisterne non irroratrici ;
    - veicoli automobili o trainati per l' elevazione e il trasporto di pro­
      dotti di qualsiasi genere e la cui velocità non ecceda i 25 km all' ora ;
    - veicoli destinati a trasporti funebri .
b ) ai servizi regolari .
                                     TITOLO II
                     CONDIZIONI D' ARIS 81 ONE ALLA PROFESSIONE
                       DI TRASPORTATORE DI MERCI SU STRADA
                       NEL SETTORE DEI TRASPORTI NAZIONALI
                                 E  INTERNAZIONALI
                                    Articolo 4
1.     Per essere ammesso ad esercitare la professione di trasportatore di
merci su strada , il richiedente deve soddisfare talune condizioni
 ---pagebreak---                                        - 41 -
  a) eli moralità ed onorabilità
  b ) ài capacità finanziaria
  c ) di capacità, professionale .
         Quando il richiedente è una persona giuridica , le condizioni di oui ai
  punti a ) e c ) devono essere soddisfatte dalla persona fisica incaricata
  della gestione giornaliera dell' impresa di trasporto .
  2.     Il requisito di moialità ed onorabilità consiste nella inesistenza di
  condanne a titolo di determinate infrazioni penali . Gli Stati membri deter­
  minano i reati , gli illeciti o le altre infrazioni di diritto penale che
- comportahò il divieto di accesso alla professione di trasportatore .
         La prova che tale requisito è soddisfatto risulta dall' esibizione di
  un estratto del casellario giudiziario o , in mancanza ; di un documento equi­
  valente rilasciato da un' autorità giudiziaria o amministrativa competente .
  3.     La condizione di capacità finanziaria consiste ^ nella disponibilità
  di risorse finanziarie necessarie per assicurare l' avviamento e la buona
  gestione dell' impresa . Gli Stati membri determinano l' importo del capitale
  ali 'uopo necessario , in funzione dell' entità del parco veicoli da: mettere
  in servizio .
         La prova che tale requisito è soddisfatto risulta dall' esibizione di
  un' attestazione rilasciata da una banca , un istituto finanziario o un' auto­
  rità amministrativa competente .
  4.     Il requisito della capacità professionale consiste nel possesso di
  particolari competenze accertate per via di esame vertente sulle materie .
  indicate all' articolo 5 -                                                    "
         La prova di tale competenza risulta dalla produzione di un attestato
  rilasciato da un' autorità amministrativa competente in cui sia comprovato
  chel l' interessato ha superato tale esame .
                                                                          • •«/•««
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                                   Articolo 5
1.     Per l' ammissione ai "trasporti nazionali in uno Stato membro , l' esame
di cui all' articolo 4 , paragrafo 4 deve consentire di accertare che il ri­
chiedente possiede una sufficiente conoscenza delle regolamentazioni rela­
tive ai trasporti nazionali di merci su strada in tale Stato , dellè dispo­
sizioni specifiche applicabili a tali trasporti , particolarmente in materia
fiscale e sociale , nonché dei principi relativi alla gestione delle imprese .
2.     Per l' ammissione ai trasporti internazionali , l' esame di cui all' arti­
colo 4 » pars-grafo 4 » deve consentire di accertare che il richiedente , oltre
alle conoscenze richieste in base al paragrafo 1 del presente articolo , pos­
siede una sufficiente conoscenza :
a ) della regolamentazione comunitaria nonché dei trattati , accordi e conven­
    zioni internazionali che disciplinano i trasporti fra gli Stati membri ,
    particolarmente per quanto concerne le tariffe , i regolamenti relativi
    all' utilizzazione tecnica dei veicoli , e le disposizioni fiscali , sociali
    e doganali ;
b ) delle norme nazionali degli Stati membri in materia di trasporti di merci
    su strada , particolarmente per quanto riguarda le norme cui sono soggetti
    i vettori non residenti in fase di esecuzione di tali trasporti sul ter­
    ritorio di detti Stati .
                                   Articolo 6
       Entro il               la Commissione stabilisce , mediante direttiva ,
delle norme comuni per l' elaborazione dei programmi di esame di cui all' ar­
ticolo 5 del presente regolamento , nonché per la formazione professionale
dei vettori o dei dirigenti d' impresa di trasporti incaricati della gestio­
ne giornaliera .
                                                                       • • /• • o
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                                   Articolo 7
1.     In caso di decesso di una persona fisica che esercita l' attività di
vettore , l' avente diritto o , in caso di incapacità di quest' ultimo , il suo
rappresentante legale , è autorizzato a continuare la gestione dell' impresa
a titolo provvisorio per un periodo massimo di un anno , anche se non sod­
disfa le condizioni di cui all' articolo 4 , paragrafo 1 .
2.     In caso di decesso della persona fisica incaricata della gestione
giornaliera di un' impresa di trasporti costituita sotto forma di persona
giuridica , detta impresa può continuare al sua attività , a titolo provviso­
rio , durante un periodo massimo di tre mesi , sinché ae la gestione giorna­
liera dell' impresa è assicurata da una persona fisica che non soddisfa le
condizioni di cui all' articolo 4 > paragrafo 1 .
                                   Articolo 8
1.     Le disposizioni dell' articolo 4 non si applicano alle persone fisiche
o giuridiche che effettuano
- trasporti per conto proprio
- trasporti di cui all' articolo 29 .
2.     Le imprese di diritto pubblico e le amministrazioni ferroviarie na­
zionali che effettuano servizi di trasporti di merci su strada sono dispen­
sate dall' obbligo di fornire la prova del possesso dei requisiti di onora­
bilità , moralità e capacità finanziaria di cui all' articolo 4 » paragra­
fo 1 a ) e b ).
       Il personale delle imprese di diritto pubblico e delle amministrazioni
ferroviarie nazionali , incaricate della gestione giornaliera dei servizi
di trasporto di merci su strada eserciti da dette imprese o amministrazioni ,
deve soddisfare alla condizione di capacità professionale di cui all' arti­
colo 4 » paragrafo 1 c ).
                                                                         • • •f• • •
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                                   ^TTOLO III
                   CONTROLLO IELLA CAPACITA'   NEL SETTORE
                    PEI SERVIZI OCCASIONALI   ALLUtITMMO
                     USL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO
                                  Sessione I
                            Disposizioni generali
                                  Articolo 9
1.     I servizi occasionali all' interno del territorio di uno Stato mem­
bra sono eseguiti in "base ad una delle autorizzazioni di trasporto di cui
agli articoli 15 , 18 e 25 rilasciate dalle competenti autorità degli Sta­
ti membri alle condizioni stabilite in base al presente regolamento .
2.     I veicoli "utilizzati in base ad un' autorizzazione di trasporto re­
cano un segno distintivo esterno oorrispondente . .
           5 •
                                 Articolo  10
1. -   L' autorizzazione di trasporto viene emessa al nome del vettore che
ne ha fatto richiesta. Essa deve permettere in particolare l' identifica­
zione del titolare , precisare il territorio che può' essere coperto dal
servizio e. menzionare la data di scadenza della sua validità .
2.     L' autorizzazione di trasporto è valida per la durata di sette an­
ni .
                                 Artioolo  11
1.     L' autorizzazione di trasporto riguarda un tonnellaggio globale di
carico utile fissato dalle competenti autorità degli Stati membri nelle
condizioni previste dal presente regolamento ..
2.     Il titolare di un' autorizzazione di trasporto è tenuto ad indica­
re alle competenti autorità , entro quattro settimane dalla data di rila­
scio dell' autorizzazione , le quote di carico utile nelle quali deve esse­
re eventualmente ripartito il tonnellaggio globale . Egli ottiene dei cer­
tificati d' iscrizione corrispondenti alle quote di carico utile parziale
                                                                    • • • /• • •
 ---pagebreak--- - da 'lui indicate . ' –a ' - -                r -e : :*. c- - - ..
         Il titolare di un' autorizzazione di trasporto ottiene , qualora ne
faccia richiesta e durante tutto il periodo di validità dell' autorizzazio­
ne , la modifica delle quote di carico utile in cui il tonnellaggio è sta­
to ripartito , nonché il rilascio dei certificati d' iscrizione corrispon­
denti alla nuova ripartizione .
3.       Il certificato d' iscrizione viene rilasciato a nome del titolare
dell' autorizzazione di trasporto ; esso è valido fino allo spirare della
validità di quest' ultima e può' essere utilizzato per un solo veicolo per
volta ed entro il limite massimo di carico utile per il quale è stato emes­
so .
4»       Il titolare dell' autorizzazione deve indicare , entro i due mesi suc­
cessivi alla data di rilascio dei certificati d' iscrizione , i veicoli mes­
si in servizio . Qualora il tonnellaggio globale previsto dall ' autorizza-
                    1
zione di trasporto non sia coperto interamente dal tonnellaggio giocale
di carico utile dei veicoli messi in servizio , l' autorità competente ri­
duce il tonnellaggio globale autorizzato all' importo del tonnellaggio glo­
bale effettivamente messo in servizio .
5»       Il rilascio d.elle autorizzazioni di trasporto e dei certificati
d' iscrizione dei veicoli è assicurato dalle competenti autorità degli Sta­
ti membri conformemente alle disposizioni del presente regolamento , se­
condo le procedure proprie dei singoli Stati membri .
                                  Articolo  12
         In caso di trasferimento per successione della proprietà su tutto
o parte del parco veicoli coperti da un' autorizzazione di trasporto , le
competenti autorità , su domanda degli aventi diritto , trasferiscono l' au­
torizzazione di trasporto per tutto o parte del tonnellaggio autorizzato
proporzionalmente al tonnellaggio dei veicoli trasferiti , al nome del o
dei nuovi proprietari del o dei veicoli trasferiti .
 ---pagebreak---                                        - 46 -
                                   .Seziortë ' II
                 Ripartizione per categorie         eli trasporti
                                  Articolo      13
       Per quanto riguarda i servizi occasionali , si distinguono le se­
guenti categorie di trasporto :
a) Trasporti eseguiti all' interno di una zona, in appresso detta "zona
   A", delimitata in base ad una ripartizione del proprio territorio al­
   la quale procede ciascuno Stato membro tenendo conto della sua orga­
   nizzazione amministrativa, delle sue particolarità geografiche , e del­
   la sua struttura economica.
   Ciascuna zona è iscritta in un cerchio di un raggio massimo di 200 km.
   Essa ha una superficie minima di 7*500 km2 o oopre l' estensione del ter­
   ritorio di uno Stato membro quando tale estensione è inferiore alla ci­
   tata superficie minima .
b) Trasporti effettuati all' interno di una zona , in appresso detta "zona
   B", delimitata dalle frontiere di uno Stato membro la cui superficie è
   ripartita in varie zone A.
                                  Articolo      14
1.     Su richiesta di uno Stato membro e previa consultazione degli al­
tri Stati membri , la Commissione può' autorizzare detto Stato membro , in
deroga alle disposizioni dell' articolo 13 a), in casi specifici , a supe­
rare il limite del raggio di 200 km a ridurre la superficie minima di •-
7.500 km2 nonché a sovrapporre parzialmente talune zone contigue . .
2.     Gli Stati membri possono istituire , alle condizioni prescritte a
norma dell' articolo 25 / -regimi' particolari per ;i trasporti effettuati a
breve distanza.                                   ■              • >
                                  Sezione      III
                             Trasporti in zona A
                                  Articolo      15
       I servizi occasionali in Bona A sono eseguiti in base ad lina "au­
torizzazione di trasporto in zona A" che abilita il titolare ad effettua­
re trasporti di merci su strada entro i limiti di una zona A determinata.
                                                                        • • • /• • •
 ---pagebreak---                                  Artîoolo  16
1.      Un' autorizzazione di trasporto in zona A a titolo di primo accesso
a tale zona è rilasciata sulla base di un esame , da parte delle competen­
ti autorità degli Stati membri , delle necessità di trasporto che il richie­
dente dichiara di essere chiamato a soddisfare impiegando la capacità ri­
chiesta .
2.      Il richiedente è tenuto a fornire alle competenti autorità i dati
concernenti :
a) le prestazioni di trasporto in veicoli/km che egli oonta effettuare nel
    primo anno di attività in zona A , impiegando la capacità richiesta ;
b ) le entrate che conta realizzare durante il periodo e impiegando la ca­
    pacità di cui sotto a ).
3»      Il richiedente è tenuto a comprovare i dati di cui al paragrafo 2
presentando qualsiasi documento appropriato , emesso in particolare dalle
imprese di carico e relativo alla natura e al tonnellaggio delle merci da
trasportare , ai percorsi e alle distanze medie da coprire nonché ai prez­
zi da applicare .
4.      Le competenti autorità rilasciano l' autorizzazione di cui al para­
grafo 1 quando le prestazioni e i prezzi di trasporto indicati dal richie­
dente , a norma del paragrafo 2 , sono tali da assicurare un impiego razio­
nale ed economico della capacità richiesta restando impregiudicata l' ap­
plicazione delle disposizioni dell' articolo 23 * Tale condizione è soddi­
sfatta quando le prestazioni di trasporto e le entrate previste sono pari
o superiori rispettivamente alle prestazioni tipo e ai costi tipo di cui
all' articolo 22 .
5«      Gli Stati membri possono instaurare una limitazione del tonnellag-
gio globale di carico utile per le autorizzazioni da rilasciare a ciascun
richiedente a titolo di primo accesso . .
 ---pagebreak---                                       - 48 -  •
                                  Artioolo   17
1.      Un' autorizzazione di trasporto in zona A , a titolo di estensione
della capacità già autorizzata per tale zona, viene rilasciata in "base ad
un esame , da parte delle competenti autorità degli Stati membri ; .'
a) delle prestazioni di trasporto in veicoli/km effettuate annualmentè , du­
    rante il periodo di due anni precedenti la data della domanda , impiegan­
    do la capacità autorizzata in zona A;
t>) delle entrate realizzate durante lo stesso periodo e impiegando la ca­
    pacità di cui al punto a)j .                                  .
c ) delle nuove necessità di trasporto indicate dal richiedente . '
2.      Il richiedente è tenuto a fornire i dati concernenti gli elementi
di cui al paragrafo léa comprovarli mediante presentazione :
a) di un estratto del resoconto dei trasporti di cui all' articolo 37 »
b) di un estratto della contabilità dell' impresa;
c ) dei documenti di oui . all' artioolo 16 , paragrafo 3«
3.      Salva restando l' applicazione delle disposizioni dell' articolo 23 »
l' estensione della capacità è accordata dalle competenti autorità quando :
a) le prestazioni di trasporto effettuate e le entrate realizzate impie- ,
    gando la capacità autorizzata sono pari o superiori rispettivamente al­
    le prestazioni tipo e ai costi tipo di cui all' articolo 22 ;
b ) le prestazioni di trasporto e i prezzi indicati dal richiedente , per
                    v :             r  .
    giustificare le necessità di nuovi trasporti , sono tali .da assicurare
    un impiego razionale ed economico della oapacità richiesta., conformemen­
    te alle condizioni di cui all' articolò 16 , paragrafo 4»
•U .    La concessione di un' estensione della capacità comporta il rila­
scio di una nuova autorizzazione , valevole per il periodo di cui all' arti­
colo 10 , paragrafo 2 e relativa ad un tonnellaggio globale pari alla som­
ma della capacità di cui il richiedente disponeva e della capacità sup­
plementare che gli è stata accordata.
                                                                      • • • I• • •
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                                    Sezione IV
                               Trasporti in  zona B
                                   Articolo  18
          I servizi occasionali in zona B sono eseguiti in base ad una " au­
 torizzazione di trasporto in zona B" che abilita il titolare ad effettua­
 re trasporti di merci su strada tra le diverse zone A di uno Stato membro
 e all' interno di tali zone .
                                   Articolo 19
 1.       Ciascuno Stato membro interessato stabilisce , previa consultazio­
ne della Commissione , -un programma indicativo di sviluppo della capacità
 in zona B tenendo conto :
 a ) degli orientamenti contenuti nel programma di politica economica a me­
     dio termine e degli studi prospettici effettuati conformemente all' ai>*
     ticolo 2 della decisione del Consiglio del 15 aprile 1964 ( l )» che
     istituisce un Comitato di politica economica a medio termine ;
b ) dell' evoluzione prevedibile della domanda , tenuto conto in particolare
     dello sviluppo della produzione industriale e agricola e delle modifi­
     che strutturali della domanda ;
c ) dello sviluppo dell' infrastruttura stradale .
2.        Il programma indicativo di cui al paragrafo 1 viene stabilito per
un periodo di 5 anni e per la prima volta prima della scadenza del perio­
do transitorio di cui all' articolo 42 del presente regolamento .
         Esso è soggetto a revisioni annuali : se del caso , esso viene modi­
ficato in funzione della situazione effettiva del mercato e in base ai
criteri di cui al paragrafo 2 dell' articolo 26 .
3«       Sulla base delle indicazioni fornite dal programma indicativo , sta­
bilito conformemente alle disposizioni dei paragrafi 1 e 2 , ciascuno Stato
                                                                       • • • /• • •
( l ) G.U. delle Comunità Europee n . 64 del 22.4.1964
 ---pagebreak---                                        - 50 -
 membro fissa annualmente il volume (iella capacità globale ritenuta neces­
 saria per soddisfare le necessità di trasporto , in particolare di traspor–.
 to stradale , e stabilisce , tenuto conto della capacità sul mercato e delle
 prestazioni di trasporto prevedibili che devono essere effettuate dai vet­
 tori non risiedenti in applicazione del Titolo IV, il ^volume della capaci­
 tà di carico utile supplementare da ammettere , sé del caso , sul mercato .
          Tale determinazione è oggetto di una pubblicazione ufficiale in
 ciascuno Stato membro e viene comunicata alla Commissione e agli altri
 Stati membri .                         ^   '
                                    Artioolo  20
 1.       Un' autorizzazione di trasporto in zona B , a titolo di primo acces­
 so a tale zona o di estensione della capacità autorizzata per tale zona ,
 viene rilasciata dalle competenti autorità degli Stati membri nei limiti
 del volume della capacità supplementare di cui all' articolo 19 , paragra­
 fo 3 » e conformemente alle disposiaioni del presente articolo .
 2.   ' 'Gli Stati membri ripartiscono il volume della capacità supplemen­
 tare 'di cui all' articolo, 19 , paragrafo 3j in due parti , concernenti ri­
 spettivamente le seguenti categorie :
 a) richiedenti che dómiandano il rilascio di un' autorizzazione in zona B ,
     a titolo di primo accesso a tale zona , senza avere preventivamente eser­
     citato 1 ' attività di vettore o che , essendo in possesso di un' autoriz­
     zazione per la zona A , non hanno fatto uso delia facoltà loro accorda­
     ta a norma del paragrafo 5ì
"b ) richiedenti , che domandano il rilascio di un' autorizzazione di traspor­
     to a titolo di estensione della capacità già autorizzata in zona B o
     che , essendo in possesso di un' autorizzazione per la zona A , chiedono
  ; il rilascio di un' autorizzazione di trasporto in zonst B a titolo di
     primo accesso a tale zona e hanno fornitole comprovato i dati relati­
     vi alla loro attività di vettore in zona A , conformemente al , paragrafo
     5-
                                                                           • •/• • •
 ---pagebreak---                                      - 51 -
        La ripartizione del volume della capacità supplementare tra le due
categorie di richiedenti è effettuata dagli Stati membri tenendo conto del­
la situazione del mercato e allo scopo di migliorare la struttura della
professione mediante uno sviluppo delle dimensioni delle imprese .
3»     I richiedenti di cui ai paragrafi 2 a) e b ) sono tenuti a fornire al­
le competenti autorità i dati concernenti :
a ) le prestazioni di trasporto in veicolir-km che essi contano effettuare
    nel primo anno di attività in zona B , impiegando la capacità richiesta ;
b ) le entrate che essi oontano realizzare durante il periodo impiegando
    la capacità di cui al punto a ).
        Essi sono tenuti a comprovare i dati considerati sotto a) e b ) con­
formemente alle disposizioni dell' articolo 16 , paragrafo 3 »
4.      I richiedenti che domandano il rilascio di un' autorizzazione di tra­
sporto in zona B , a titolo di estensione della capacità già autorizzata in
tale zona , sono tenuti a fornire alle competenti autorità degli Stati mem­
bri , oltre agli elementi di cui al paragrafo 3 ? i dati concernenti le pre­
stazioni di trasporto effettuate e le entrate lorde realizzate durante il
periodo di due anni precedenti la data della domanda , impiegando la capa­
cità già autorizzata in zona B , e a comprovarli mediante la presentazione
dei documenti di cui all' articolo 17 , paragrafi 2 a) e b ).
5»      I richiedenti che domandano il rilascio di un' autorizzazione di tra­
sporto in zona B , a titolo di primo accesso a tale zona , e che hanno eser­
citato un' attività di vettore in zona A , hanno facoltà di sottoporsi ad un
esame concernente la loro attività di vettore in zona A.
        Qualora si avvalgano di tale facoltà , essi sono tenuti a fornire al­
le competenti autorità degli Stati membri , oltre agli elementi di cui al
paragrafo 3 , i dati concernenti gli elementi di cui all' articolo 17 » para­
grafo 1 a ) e b ) e a comprovarli mediante la presentazione dei documenti di
cui all' articolo 17 , paragrafo 2 a) e b ).
                                                                       1 • • /• • •
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6.      Le prestazioni di trasporto e , 1§. entrate lorde indicate dai richie­
denti conformemente, alle disposizioni dei paragrafi 3-5i vengono raffron­
tate dalle competenti autorità degli Stati membri rispettivamente con le
prestazioni tipo e con i costi tipo di cui - all' articolo 22 .
7.      La classificazione dei richiedenti , per ciascuna delie categorie
considerate rispettivamente nei paragrafi 2 a) e ì>) t' viene effettuata in :
base ad un numero indica che viene loro attribuito in funzione della per- ■
centuale dell' eccedenza delle prestazioni di trasporto effettuate o pre- .
viste , rispetto alle prestazioni tipo di cui all' articolp 22 .
8.      Patta salva l' applicazione delle . disposizioni dell 'articolo 23 , ven­
gono presi in considerazione per la classificazione di oui al paragrafo 7
soltanto i richiedenti le cui prestazioni in veicoli-km e le cui entrate
Bono pari o superiori , rispettivamente , alle : prestazioni tipo e ài costi
tipo di cui all' articolo 22 .
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                                   Sezione   V
             Disposizioni comuni ai trasporti in zona A e in zona B
                                  Artic olo  21
1.       Un' autorizzazione di trasporto , in zona A o in zona B , a titolo
di rinnovo di un' autorizzazione rispettivamente per la zona A o per la
zona B , viene rilasciata in base ad un esame , da parte delle competenti
autorità degli Stati membri :
a ) delle prestazioni di trasporto in veicoli-km , effettuate annualmente
     durante il periodo di 2 anni precedente la data della domanda , impie­
     gando la capacità già autorizzata rispettivamente in zona A o in zona
     B;
b ,) delle entrate realizzate durante il periodo e impiegando la capacità
     di cui al punto a ).
2.       La domanda di rinnovo deve essere presentata alle autorità compe­
tenti degli Stati membri almeno sei mesi prima della scadenza dell' auto­
rizzazione .
         Il richiedente è tenuto a fornire i dati relativi agli elementi
di cui al paragrafo 1 a ) e b ) e a comprovarli presentando i documenti di
dui all' articolo 17 paragrafo 2 a ) e b ).
3«       Patta salva l' applicazione delle disposizioni dell' articolo 23 , il
rinnovo dell' autorizzazione è accordato dalle competenti autorità quando
le prestazioni di trasporto effettuate e le entrate realizzate impiegando
la capacità già autorizzata sono pari o superiori rispettivamente alle pre­
stazioni tipo e ai costi tipo di cui all' articolo 22 .
4*       Qualora il richiedente abbia aumentato la capacità autorizzata a
seguito di un trasferimento parziale o totale di un' autorizzazione di tra­
sporto in virtù dell' articolo 12 , le competenti autorità procedono alla so­
stituzione simultanea delle due autorizzazioni con una nuova autorizzazio­
ne relativa ad un tonnellaggio globale pari alla somma della capacità di
                                                                       • • • /• • •
 ---pagebreak--- cui . il richiedente dispone già e della capacita trasferita.
    . ■ La validità . di questa nuova . autorizzazione è limitata alla data di
scadenza più vicina di una delle due autorizzazioni sostituite ; essa ha
una durata minima di due anni .
                                    Artioolo   22
1.        Gli Stati membri fissano le prestazioni tipo ed i. costi tipo di cui
agli articoli 16 , 17 , 20 e 21 , sotto forma' di tariffe per categorie di vei­
coli , classificati in base alla portata di carico utile e alle loro carat­
teristiche tecniche nonché per quote di veicoli/km. Le tariffe sono diffe­
renziate per zona o gruppo di zone e vengono rivedute annualmente .
          Gli Stati membri comunicano tali tariffe alla Commissione .        Quest' ul­
tima può 1 procedere ad una consultazione degli Stati membri per promuovere
l' armonizzazione delle modalità d' applicazione delle disposizioni del pa­
ragrafo 2 .
2.        Le prestazióni tipo sono determinate tenendo conto delle prestazio­
ni medie effettuate annualmente per tipo di veicoli nonché delle caratte­
ristiche geografiche ed economiche delle zone interessate e della situa­
zione del mercato .                                                     • ,
          I costi -tipo sono determinati tenendo contp della media dei costi
fissi e variabili per tipo di. veicolo considerato , compreso l' ammortamen­
to e la rimunerazione del capitale investito nel materiale di trasporto .
 ''                            \  ■ Articolo " 23 '
1.        Il rilascio di un' autorizzazione a titolo di primo accesso in zona
A o ih zòna B , ovvero' di rinnovo o di - estensione' di' una capacità già au­
torizzata in zona A ò in zona B , è subordinato ad un èeame complementare
effettuato dalle autorità competenti , ' qualora esse lo. ritengano giustifi­
cato , oppure su richiesta delle imprese interessate ; quest' esame verte ri­
spettivamente :                                      :     , , . ■ • : ... .
è) in caso di primo accesso , sullé entrate che il richièdente intende con­
• ' < seguire durante il primo arino di attività in zona A o in, zoi^a-B , median-
 ---pagebreak---                                      " - '55' -
    to la capacita richiesta , nonché sui costi reali risaltanti dalle pre­
    stazioni che egli prevede di effettuare durante il periodo suddetto e
    mediante la capacità di cui sopra , tenuto conto segnatamente dell' or­
    ganizzazione della sua azienda e della struttura dei traffici ;
b ) in caso di rinnovo , sulla redditività dell' impresa del richiedente in
    base alle entrate ed ai costi effettivi dell' impresa durante i due an­
    ni precedenti la richiesta ;
c ) in caso di estensione della capacità già autorizzata , sulla redditivi­
    tà dell' impresa del richiedente e sui nuovi fabbisogni di trasporto in­
    dicati dal richiedente , in conformità delle disposizioni di cui alle
    lettere b ) e a ).
2.       Nella misura in cui viene applicata la disposizione di cui al para­
grafo 1 , il richiedente è tenuto :
a) in caso di primo accesso , a fornire alle autorità competenti , oltre
    agli elementi d.i cui all' articolo 16 , paragrafo 3 , tutte le informazio­
    ni disponibili in ordine alla divergenza dei costi previsti rispetto ai
    costi tipo , corredate dai relativi documenti concernenti in particolare
    1 'organizzazione della sua azienda e la struttura dei traffici ;
b ) in caso di rinnovo dell' autorizzazione , a fornire alle autorità compe­
    tenti oltre agli elementi di cui all' articolo 17 , paragrafo 2 a) e b ),
    tutte le informazioni disponibili in ordine ai costi effettivi della
    sua impresa , producendo come documenti giustificativi gli estratti del­
    la, contabilità ;
c ) in caso di estensione della capacità , a fornire tutte le informazioni
    disponibili in ordine ali 'utilizzazionè della capacità autorizzata ed
    ai nuovi fabbisogni di trasporto , in conformità delle disposizioni di
  " cui alle lettere b ) e a), corredate dai documenti previsti dalle stes­
    se disposizioni .
         Un' autorizzazione a titolo di primo accesso , di rinnovo o di esten­
Sione della capacità già autorizzata in zona A o in zona B , è concessa dàl-
ie autorità competenti alle condizioni stabilite dagli articoli 16 , 17 » 20
e 21 , sempreché il riferimento ai costi tipo previsti dalle suddette dispo­
sizioni sia sostituito .
 ---pagebreak---                                         - 56 -
  – nella misura in cui esso riguarda ì nuovi fabbisogni di trasporto , me­
     diante il riferimento ai Còsti 'reali previsti - dal richiedente ;
  – nella misura in cui esso riguarda lacapacità già autorizzata , mediante
     il riferimento ai costi effettivi dell' impresa.
          I costi reali previsti ed i costi effettivi comprendono l' ammorta­
  mento e la rimunerazione del capitale investito in materiale di trasporto .
                                     Articolo ' 2 ]-
          Sulla "base del risultato degli esami effettuati conformemente alle
  disposizioni delle sezioni III e V del presente titolo , le autorità compe­
  tenti degli Stati membri fissano la capacità di carico utile globale da ac­
  cordare al richiedente . Esse possono ridurre il volume di capacità di cari­
  co utile richiesto , per adattarlo agli effettivi bisogni dell' impresa.
                                      Sezione VI
                            Trasporti a breve distanza
                                     Articolo   25
" 1.      Gli Stati membri possono esonerare dall' osservanza delle disposi­
  zioni delle sezioni II e V del presente titolo i servizi occasionali ef­
  fettuati entro un raggio massimo di 50 km attorno al centro del comune in
  cui si trova il luogo di esercizio dell' impresa di trasporto .
  2.  ' ; Patte salve le disposizioni dell' articolo 27 , una "autorizzazione
  di  trasporto a breve distanza" viene rilasciata, per i trasporti di cui
  al  paragrafo 1 , a chiunque , persona fisica ò giuridica , he faccia doman­
  da  e soddisfi alle condizioni di ammissione alla professione di cui all' ar­
  ticolo 4 »
                                                                           • • # /• •
 ---pagebreak---                                 Sezione VII
                            Sorveglianza del mercato
                                   Articolo  26
1.        Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per attuare
una sorveglianza dei mercati dei trasporti di cui alle sezioni III - VI
del presente titolo .
2.        La sorveglianza dei mercati di cui al paragrafo 1 riveste carat­
tere permanente .    Essa riguarda in particolare :
a ) la tendenza generale dell' evoluzione dei prezzi di trasporto di merci
     su strada , particolarmente di quelli che si discostano dalle tariffe
     a forcella , sia obbligatorie che di riferimento , fissate in base al re­
     golamento del Consiglio n          del          ( l ).
b ) il grado medio di utilizzazione della capacità disponibile , quale ri-
     aulta in base ai resoconti dei trasporti di cui all' articolo 37 ;
c ) la situazione economica generale delle imprese di trasporto , tenuto con­
     to in particolare dei risultati generali degli esami ai quali procedono
     le autorità competenti degli Stati membri per il rilascio delle autoriz­
     zazioni , nonché delle imprese che sono state dichiarate in stato falli­
     mentare o che hanno cessato la loro attività .
3.       Le autorità competenti degli Stati membri valutano gli elementi di
oui al paragrafo 2 riferendosi ad un periodo trascorso di almeno un anno
e tenendo conto dell' evoluzione prevedibile della domanda di trasporto e
delle sue modifiche strutturali .
                                   Articolo  27
1.       Qualora , sulla base dei criteri di cui all' articolo 26 , paragrafo 2 ,
uno Stato membro accerti la formazione o l' esistenza di una capacità ecce-
dentaria rispetto ai bisogni di trasporto , in particolare di trasporto stra­
dale , che possa determinare gravi e continue perturbazioni del mercato es­
                                                                        • i • /• • •
( l ) G.U. delle Comunità Europee
 ---pagebreak---                                     - 58 -
so può' , per il periodo necessario al ripristino di ima situazione norma­
le sul mercato per quanto riguarda l' equilibrio tra l' offerta e la doman­
da di trasporto di merci su strada , soprassedere al rilascio di qualsiasi
autorizzazione di trasporto a titolò di primo accesso o di ■ estensione del­
la capacità.
2.      Gli Stati membri informano la Commissione e gli altri Stati membri
delle misure adottate in virtù del paragrafo 1 . Tali misure sono oggetto
di pubblicazione ufficiale da parte dello Stato membro interessato .
                                 Articolo  28
        Gli Stati membri procedono ogni trimestre alla pubblicazione uffi­
ciale del numero delle autorizzazioni rilasciate per le varie categorie di
trasporto , del tonnellaggio globale di carico utile coperto da tali auto­
rizzazioni , nonché del numero delle domande di autorizzazione presentate
e del tonnellaggio globale di carico utile che è oggetto di tali domande .
                                 Sezione Vili
              Trasporti mediante veicoli di basso tonnellaggio
                                 Articolo  29
1.      I servizi occasionali effettuati mediante veicoli il cui carico uti­
le non supera tre tonnellate non sono soggetti alle disposizioni delle se­
zioni I-VII del presente titolo e dell' articolò 37»''
2.      I veicoli di cui al paragrafo 1 possono liberamente effettuare qual­
siasi trasporto di merci sull' insieme del territorio dello Stato membro nel
quale sono immatricolati .
                                                                    • • •/ • • •
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                                     TITOLO  IV
                  AMMISSIONE DI VETTORI NON RESIDENTI AI TRASPORTI
            OCCASIONALI ALL ' INTERNO DEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO
                                     Articolo ' ' 30
1.        Un' autorizzazione comunitaria accordata conformemente all' artico­
lo 2 , del regolamento del Consiglio n . ... del          ( l ), relativo alla
costituzione di un contingente comunitario e all' adattamento dei contin­
genti bilaterali per i trasporti di merci su strada effettuati fra Stati
membri , abilita il suo titolare ad eseguire , con lo stesso veicolo , al ter­
mine di un trasporto a destinazione di uno Stato membro di cui egli non è
residente , un trasporto all' interno di tale Stato membro .
2.        I luoghi di partenza e di destinazione del trasporto all' interno
dello Stato membro , di cui al paragrafo 1 , devono essere situati su un
itinerario compreso fra il luogo di destinazione del trasporto internazio­
nale originario e una frontiera di uscita da detto Stato membro .
                                     Articolo 31
1=       Alla scadenza del termine di un anno a decorrere dalla data di en­
trata in vigore del presente regolamento , un' autorizzazione comunitaria abi­
lita il suo titolare ad eseguire , con lo stesso veicolo , al termine di un
trasporto ai sensi dell' articolo 30 , paragrafo 1 , un secondo trasporto al­
l' interno dello stesso Stato membro .
2.       I luoghi di partenza e di destinazione di questo secondo trasporto
all' interno di uno Stato membro ai sensi del paragrafo 1 , devono essere si­
tuati su un itinerario compreso tra il luogo dì destinazione del primo tra­
sporto all' interno di detto Stato membro ed una frontiera di uscita dallo
Stato membro stesso .
( l ) G.U. delle Comunità Europee n. ... del
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                                     TITOLO   V
                            TRASPORTI . IN CONTO PROPRIO
                                  ' Articolo 32
1.      I trasporti in conto proprio all' interno del territorio di uno Stato
membro vengono eseguiti in base ad una "attestazione di trasporto , che
abilita il suo titolare ad effettuare tali trasporti sull' insieme del ter­
ritorio dello Stato membro che l' ha rilasciata .
2.      Sono assimilati ai trasporti di . cui al paragrafo 1 , i trasporti di
merci su strada effettuati danna- persona fisica o giuridica mediante un
veicolo messo a sua disposizione esclusiva per la durata . di almeno un anno ,
purché tali , trasporti soddisfino le condizioni fissate nel terzo , quarto , e
quinto capoverso dell' articolo 9 del regolamento n . 11 del Consiglio del
27 giugno 1S60 relativo alla soppressione delle discriminazioni in materia
di prezzi e condizioni di trasporto ( l ).
3.      L' attestazione di trasporto viene rilasciata per un veicolo determi­
nato al nome della persona fisica o giurìdica titolare dell' impresa nel cui
interesse i trasporti sono effettuati . Essa non è cedibile .
        Qualora le competenti autorità accertino che il tonnellaggio globale
di carico utile per l' insieme dei veicoli in circolazione 0 destinati a
circolare in base all' attestazione richiesta è manifestamente sproporziona­
to alle esigenze dell' impresa del richiedente , considerate sotto il profi­
lo sia dell' approvvigionamento che della produzione , esse possono respinge­
re la domanda .
4.      L' attestazione di trasporto viene rilasciata a titolo permanente . Essa
viene restituita alle autorità competenti quando il veicolo non è più adi­
bito ai trasporti di cui ai paragrafi 1 e 2 .
                                                                           • • • J• « •
( l ) G.U. delle Comunità europee , n . 52 del 1 6 agosto i960
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                                   Articolo 33
1.      I veicoli utilizzati in base ad un' attestazione di trasporto non
possono essere adibiti al trasporto per conto di terzi , né essere dati
in - locazione .
2.      I veicoli utilizzati in base e, un' attestazione di trasporto devono
recare un segno distintivo esterno corrispondente .
                                   Articolo 3/
        I trasporti in conto proprio , effettuati mediante veicoli che non
superino le tre tonnellate di carico utile , non sono soggetti alle dispo­
sizioni del presente titolo . Essi possono essere effettuati liberamente
su tutto il territorio dello Stato membro nel quale i veicoli sono imma­
tricolati .
                                                                      • • o /1 * «
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                                    TITOLO VI
                               ORGANI CONSULTIVI
                                   Articolo 35
1.      Gli Stati membri istituiscono una " Commissione consultiva nazionale
dei trasporti stradali " ed eventualmente , se il loro territorio è suddivi­
so in varie zone A , delle "Commissioni consultive regionali dei trasporti
stradali ".
2.      Le Commissioni consultive di cui al paragrafo 1 sono composte di rap­
presentanti delle pubbliche amministrazioni interessate ,, delle associazioni
professionali dei vettori stradali,' degli utenti e delle . organizzazioni ^ .
sindacali maggiormente rappresentative - dei lavoratori dei trasporti strada­
!i .
3.      Preliminarmente a qualsiasi misura che essi adottano in applicazione
degli articoli 19 , 20 paragrafo .2 , 22 , 23 paragrafò I e 27 paragrafo 1 , gli
Stati membri consultano rispettivamente la Commissione nazionale o la Com­
missione regionale competente , a seconda se la misura sia destinata ad ap- "
plicarsi all' insieme del territorio nazionale o ad una delle zone A in cui
                                                                        . .   • •   J
il loro territorio è ripartito .
                                   Articolo 3^
        II. Comitato di sorveglianza del mercato dei trasporti , istituito in
base al regolamento del Consiglio n .      del      , relativo all' instaurazione
di un sistema di tariffe a forcella applicabili ai trasporti di merci per
ferrovia , su strada e per via navigabile ( l ), emette , su richiesta della
Commissione della CEE , pareri consultivi sui problemi sollevati dall' esecu­
zione del presente regolamento . Il Comitato di sorveglianza trasmette alla
Commissione ogni suggerimento che gli sembri utile per l' applicazione o la
modificaziono delle disposizioni del presente regolamento .
                                                                       • • • /• • •
( l ) G.U. delle Comunità europee , n .        del
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                                   TITOLO   VII
                              CONTROLLO E   SANZIONI
                                   Articolo 37
1.      Ferme restando le disposizioni dell' articolo 5 del regolamento del
Consiglio n .        del      , relativo alla costituzione di un contingente
cornimi tario e all' adattamento dei contingenti bilaterali per i trasporti di
merci su strada effettuati tra Stati membri ( l ), i trasporti di merci su
strada fra Stati membri o all' interno di uno Stato membro , eseguiti median­
te un veicolo immatricolato in uno Stato membro , eccettuati quelli di cui
all' articolo 29 » devono essere scritti , a fini di controllo e per scopi
statistici , su un resoconto di trasporti compilato per ciascun veicolo .
        Il resoconto dei trasporti comporta le seguenti informazioni :
- designazione del veicolo impiegato
-  designazione del luogo di carico e di scarico
-  date e ore di partenza dal luogo di carico e di arrivo al luogo di scarico
-  distanza percorsa a carico e a vuoto
-   tonnellaggio ® nàtura delle merci trasportate .
        Detto resoconto dei trasporti sostituisce gli analoghi documenti di
controllo già esistenti .
2.      I vettori son tenuti a fornire mensilmente alle competenti autorità
degli Stati membri i dati riportati nei resoconti     di trasporto relativi
ai loro veicoli .
        Detti dati possono essere utilizzati solo a scopi statistici . E' vie­
tato farne uso a scopi fiscali e comunicarli a terzi .
                                   Articolo 38
        I certificati di iscrizione per singoli veicoli , e le attestazioni di
                                                                       • • 1 /• • •
( l ) G.U. delle Comunità europee , n .      del
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trasporto , rilasciati rispettivamente in base alle disposizioni degli arti-'
coli 11 paragrafo 2 , e 32 paragrafo 1 , il resoconto dei trasporti di cui
all' articolo 37 » nonché , per i veicoli di cui all' articolo 29 , un documento
emanante dalla pubblica autorità e che indichi il carico utile , devono
trovarsi a bordo del veicolo ed essere esibiti ogni qualvolta ne facciano
richiesta gli agenti incaricati del controllo .
                                  Articolo. 39
1.     Le autorizzazioni di trasporto rilasciate in base alle disposizioni
che figurano rispettivamente agli articoli 15 , 18 e 25 , nonché i certifica­
ti d' iscrizione di cui all' articolo 11 , vengono ritirati dalle competenti
autorità degli Stati membri , quando
a) il titolare , persona fisica , non soddisfa più i requisiti di moralità
    e di onorabilità o di capacità finanziaria di cui all' articolo 4 ;
b ) il titolare , persona giuridica , non soddisfa più il requisito di capacità
    finanziaria o quando la persona fisica incaricata della gestione giorna­
    liera non soddisfa più il requisito di moralità e di onorabilità di cui
    all' articolo 4 .
2.     Gli Stati membri possono prevedere il ritiro delle autorizzazioni di
trasporto rilasciate a norma degli articoli 15 , 18 e 25 , dei certificati
d' iscrizione di cui all' articolo 11 e delle attestazioni di trasporto di
cui all' articolo 32 , in caso di gravi e ripetute infrazioni alle disposizio­
ni del presente regolamento , o alle diverse regolamentazioni specifiche
applicabili ai trasporti di merci su strada , particolarmente in materia di
sicurezza stradale .
       In tal caso essi determinano le infrazioni che danno luogo a tale
ritiro .
                                                                        • •/• « •
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                                   TITOLO Vili
                                     RICORSI
                                   Articolo âO
1.     Le decisioni prese dalle autorità competenti degli Stati membri e che
comportino il rifiuto totale o parziale di una domanda di ammissione alla
professione di vettore , di rilascio di un' autorizzazione di trasporto o di
un' attestazione di trasporto , o il ritiro dì cui all' articolo 39 , devono
essere motivate .
2.     Gli Stati membri garantiscono ai vettori la possibilità di un ricorso
giudiziario in via amministrativa contro le decisioni di cui al paragrafo 1 ,
                                \
                                                                     • · · IΟ ο Ο
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                            V J&StgCS PI SALVAGUARDIA
                                   /-Artìaclo' 41
1.     Se l 'applicazione del présente regolamento- provoca in uno Stato membro
difficoltà gravi e persistenti sul mercato dei trasporti , detto Stato mem­
bro può adottare misure temporanee in deroga alle disposizioni del presente
regolamento , che risultino necessarie per ovviare a tale difficoltà .
2.     Lo Stato membro - interessato è tenuto a notificare tali misure agli
altri Stati membri e alla Commissione , al più tardi il giorno della loro
entrata in vigore ,
       La Commissione decide , entro un termine di 15 giorni a decorrere -dalla
notifica delle misure e previa consultazione del Comitato di sorveglianza
del mercato dei trasporti , se le misure possono essere mantenute o se devo­
no essere modificate o soppresse .
       La decisione della Commissione viene notificata a tutti gli Stati
membri . Essa è immediatamente esecutiva .
3.    Qualsiasi Stato membro può deferire al Consiglio    la decisione della
Commissione , entro il termine di tre giorni, lavorativi  a decorrere dalla
sua notifica . Il Consiglio si riunisce immediatamente .  Esso può ,. a maggio­
ranza qualificata , modificare o annullare la decisione   presa dalla Com­
missione .
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                                   TITOLO X
                           DISPOSIZIONI TRANSITORIE
                                  Articolo 42
1.     Durante un periodo di due anni a decorrere dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento , gli Stati membri hanno In, facoltà ;
- sia di mantenere il rispettivo regime nazionale in materia di accesso al
   mercato dei trasporti di merci su strada ;
- sia di modificarlo per ravvicinarlo al regime previsto dal presente re­
   golamento .
2.     La facoltà derogatoria di cui al paragrafo 1 non si applica alle
disposizioni del titolo IV .
                                  Articolo 43
       I vettori che provano di avere esercitato l' attività di vettore , a
titolo indipendente o in qualità di dirigenti d' impresa , durante gli ultimi
tre anni precedenti l' entrata in vigore del presente regolamento , sono
considerati in possesso dei reqxùsiti dì ammissione alla professione di cui
all' articolo 4 » per il settore dei trasporti di merci su strada nazionali
e/o internazionali , a seconda che la loro precedente attività triennale sia
stata esercitata rispettivamente nel settore dei trasporti nazionali e/o
internazionali .
       Negli Stati membri in cui le condizioni di ammissione alla professione
sono diversificate in funzione della distanza massima dei trasporti auto­
rizzati , l' applicazione di questa disposizione è limitata alla zona in cui
è stata esercitata la precedente attività triennale dei vettori .
                                  Articolo 44
1.     Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 , l' entrata in vigore
del presente regolamento non pregiudica fino alla scadenza prevista , la
                                                                     β · · !ο λ ύ
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validità delle autorizzazioni di trasporto o di altri documenti che ne ten­
gono luogo , rilasciati dagli Stati membri-
2.    Le autorizzazioni di trasporto a titolo permanente , rilasciate dagli
Stati membri anteriormente all' entrata in vigore del presente regolamento ,
scadono sette anni dopo la data di tale entrata in vigore ,
                                                                      • • • /• • •
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                              DISPOSIZIONI FINALI
                                  Articolo 45
       Entro il       la Commissione , previa consultazione degli Stati membri ,
stabilisce i modelli dell' attestazione di trasporto di cui all' articolo 32
e del resoconto di trasporto di cui all' articolo 37 *
                                  Articolo 46
       Nel corso del periodo transitorio di cui all' articolo 42 , gli Stati
membri fissano , previa consultazione della Commissione , le disposizioni
legislative , regolamentari e amministrative necessarie per l' esecuzione del
presente regolamento .
       Tali disposizioni riguardano in particolare le modalità di applicazio­
ne delle condizioni di ammissione alla professione , la fissazione delle
zone di trasporto , le caratteristiche dei veicoli agricoli , la procedura
di rilascio , di sostituzione , di trasferimento e di ritiro dei vari docu­
menti considerati dal presente regolamento , compresi i termini entro i quali
devono essere adottate le decisioni delle competenti autorità , la composi­
zione e il funzionamento delle Commissioni consultive per i trasporti stra­
dali , la procedura di ricorso giudiziario in via amministrativa , nonché il
controllo e le sanzioni .
                                  Articolo 47
       Entro il         la Commissione , tenuto conto dell' esperienza acquisita
e dello sviluppo della politica comune dei trasporti , presenterà al Consi­
glio una relazione sui risultati raggiunti e le prospettive di evoluzione in
materia di accesso al mercato dei trasporti di merci su strada . Essa pre­
senterà , se del caso , le proposte che risulteranno necessarie per avanzare
sulla via dell' integrazione comunitaria dei trasporti .
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      Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi ed è
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                     Fatto a Bruxelles
                                     Per il Consiglio
                                     Il presidente