CELEX: 51991PC0279
Language: it
Date: 1991-09-23
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 70/156/CEE CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL' OMOLOGAZIONE DEI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO RIMORCHI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                               C0M(91) 279 def. - SYN 360
                                               Bruxelles, 23 settembre 1991
IgèM,                                 Proposta di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  '*&    che modifica la direttiva 70/156/CEE concernente il ravvicinamento
           delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione
                       dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
 -, "rf
                            (Presentata dalla Commissione)
  •4
  "i
 i*f
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                              RELAZIONE
Antefatti e finalità della proposta
Conformemente al programma generale per l'eliminazione degli ostacoli
tecnici agli scambi del 1969, nel febbraio 1970 era stata emanata la
direttiva 70/156/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei
loro rimorchi. L'obiettivo principale era quello di istituire un sistema
secondo cui un tipo di veicolo   omologato in uno Stato membro della CEE e
riconosciuto conforme a tutta una serie di prescrizioni tecniche uniformi,
poteva circolare liberamente nella Comunità senza essere sottoposto a
ulteriori prove. La direttiva stabilisce i principi di base e le procedure
amministrative dell'omologazione CEE e contiene inoltre un elenco completo
delle varie caratteristiche, sistemi e componenti di un veicolo cui devono
applicarsi le prescrizioni delle 44 cosiddette direttive particolari.
La procedura completa di omologazione CEE sarà applicabile soltanto quando
entreranno in vigore tutte le 44 direttive particolari. Grazie comunque
alle disposizioni transitorie della direttiva 70/156/CEE (art. 10), è
possibile applicare le direttive particolari già emanate. In questo modo è
stato possibile sperimentare il crescente numero di prescrizioni CEE nel
quadro dei consueti sistemi nazionali di omologazione.
Con ravvicinarsi del completamento del mercato interno, le ultime
direttive particolari (pneumatici, vetri di sicurezza, masse e dimensioni)
si trovano in una fase avanzata del processo decisionale della Comunità.
Affinché il sistema di omologazione CEE possa diventare pienamente
operativo, anche le procedure amministrative di cui alla direttiva
70/156/CEE devono però essere migliorate.
Sulla base dei lavori approfonditi del gruppo di esperti della Commissione
"Operation of EEC Type-Approval (OTA)" (funzionamento dell'omologazione
CEE), l'attuale proposta riguarda una revisione generale della direttiva
70/156/CEE per stabilire una procedura idonea e trasparente.
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11. Elementi di base della futura procedura
    Da considerazioni di principio, confermate nel corso di consultazioni ad
    alto livello con i rappresentanti degli Stati membri e dell'industria, è
    emersa una serie di elementi di base che sono stati incorporati nella
    nuova proposta di direttiva:
        come conseguenza logica del prossimo mercato unico, la nuova direttiva
        ò basata sul principio del I'"armonizzazione totale", cioè le
        prescrizioni e le procedure di omologazione CEE devono essere
        obbligatorie e sostituire pertanto i sistemi nazionali di omologazione
        ancora esistenti a titolo di opzione alternativa;
        la procedura di omologazione CEE è per definizione limitata
        all'armonizzazione dei sistemi nazionali di omologazione, vale a dire
        ai veicoli prodotti e commercializzati in numero elevato e non
        concerne le procedure nazionali di omologazione singola, ovvero i
        veicoli fabbricati in numero molto ridotto oppure come prodotto unico-,
        la nuova procedura consente l'omologazione di veicoli, sistemi,
        componenti ed entità tecniche conformemente alle direttive particolari
        che Ii concernono;
        la nuova procedura consente di procedere all'omologazione di un
        veicolo completo cumulando le omologazioni di sistemi, componenti ed
        entità tecniche che lo costituiscono, in conformità alle rispettive
        direttive particolari, anche se queste omologazioni sono state
        rilasciate in Stati membri diversi;
        ai fini dell'omologazione di un veicolo completo, possono essere
        applicati i regolamenti internazionali emanati in base all'accordo
        1958 sul riconoscimento reciproco delle omologazioni di parti e
        componenti di veicoli della Commissione economica delle Nazioni unite
        per l'Europa, in luogo delle corrispondenti direttive particolari,
        qualora tali regolamenti siano riconosciuti come equivalenti dalla
        Comunità.
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L'aderenza a questi principi determina chiaramente la struttura e le
singole disposizioni della nuova direttiva. In particolare, il fatto che
il sistema di omologazione CEE debba sostituirsi a quelli nazionali
comporta una serie di conseguenze. In futuro, soltanto uno dei dodici
Stati membri della CEE dovrà procedere all'intero procedimento di
omologazione: in tutti gli altri Stati membri, i veicoli di questo tipo
potranno essere presentati agli uffici di immatricolazione e registrati in
base al certificato di conformità CEE.
Evidentemente un sistema di questo tipo ò fondato sulla fiducia reciproca
tra le autorità competenti. Le procedure da seguire sono state pertanto
elaborate con estrema cura per garantire la necessaria trasparenza e le
responsabilità di tutte le parti coinvolte nel procedimento di
omologazione sono state definite con precisione.
Sono state emanate disposizioni sui controlli. Gli Stati membri avranno il
diritto di rifiutare l'omologazione di un tipo di veicolo che risulta
perfettamente conforme alle prescrizioni di tutte le direttive
particolari, ma che potrebbe però compromettere la sicurezza stradale. Gli
Stati membri potranno inoltre rifiutare, a certe condizioni, la vendita e
l'immatricolazione di veicoli che, pur se accompagnati da certificati di
conformità validi, presentano un pericolo reale per la sicurezza stradale.
La nuova possibilità di ottenere l'omologazione per un veicolo completo
cumulando le omologazioni dei suoi sistemi e componenti, presuppone una
definizione precisa delle relative procedure. In futuro, è possibile che
un'autorità debba rilasciare un'omologazione per il veicolo completo
unicamente sulla base delle omologazioni concesse a norma delle direttive
particolari senza dover sottoporre a prova un solo sistema o componente.
In questa situazione, la futura procedura di omologazione CEE deve essere
basata su una documentazione che verrà trasmessa da un'autorità all'altra
per garantire una adeguata informazione e creare in questo modo la fiducia
reciproca già menzionata, che costituisce un requisito preliminare per il
funzionamento della procedura proposta.
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    E' stato esaminato con particolare attenzione l'aspetto della
    responsabilità di controllare la conformità della produzione. Ogni
    autorità che partecipa ad un'omologazione "cumulata" di un veicolo
    completo ha la responsabilità precisa di garantire la conformità della
    produzione dei sistemi, dei componenti, ecc., da essa omologati.
    L'omologazione CEE non ò considerata un fine in se stessa: dato il suo
    obiettivo di liberalizzare gli scambi dei veicoli a motore nel futuro
    mercato unico, essa deve garantire l'immatricolazione, senza impedimento
    alcuno, dei veicoli acquistati dai cittadini europei. Chiaramente la
    direttiva proposta non ha lo scopo di armonizzare le procedure nazionali
    di immatricolazione. L'omologazione CEE deve però offrire ai vari Stati
    membri tutte le informazioni necessarie per identificare un veicolo e per
    altri scopi (ad es. in materia di tassazione). Queste informazioni saranno
    contenute nel "Certificato di conformità" che costituisce il nesso tra il
    sistema di omologazione CEE e i sistemi nazionali di immatricolazione per
    ora non armonizzati.
IlI.Descrizione particolareggiata di alcuni aspetti essenziali della direttiva
1.  Disposizioni amministrative e definizioni (artt. 1-7)
    Le disposizioni relative all'attuale procedimento di omologazione,
    comprese l'immatricolazione e la messa in circolazione, sono impostate in
    modo da poter essere applicate a tutti i veicoli, indipendentemente dalla
    loro categoria. Le definizioni e le disposizioni che si riferiscono in
    modo specifico a determinate categorie di veicoli figurano negli allegati
    poiché attualmente sono state completate soltanto le specifiche relative
    ai veicoli della categoria M-j e cioè le autovetture. Ciò consente di
    completare gradualmente la direttiva, man mano che si rendono disponibili
    le specifiche relative alle altre categorie di veicoli.
    Le def inizioni del la direttiva sono state adattate in funzione della
    prevista flessibilità della futura procedura di omologazione CEE. La
    definizione di un tipo di veicolo consente inoltre al costruttore di
    specificare le varianti e le versioni del tipo. Sono state inoltre
    stabilite le definizioni necessarie ai fini dell'omologazione dei veicoli
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   costruiti "in più fasi" (cioè veicoli sottoposti a omologazioni
   successive; un esempio tipico è quello delle roulotte, dove in una prima
   fase viene omologata la combinazione telaio/motore e successivamente
   vengono omologate le varianti di carrozzeria e l'equipaggiamento
   supplementare).
   Esenzioni (art. 8)
   L'omologazione CEE di un veicolo deve essere conforme al disposto di tutte
   le 44 direttive particolari. Sono stati    individuati quattro casi in cui
   ciò non è tecnicamente possibile oppure non è giustificato:
1) Veicoli destinati all'ordine pubblico e a scopi non civili (forze armate,
   protezione civile, servizi antincendio e forze addette al mantenimento
   dell'ordine pubblico). Questi veicoli non sono assoggettati
   all'omologazione CEE, ma devono essere omologati dalle autorità che li
   richiedono e li utilizzano.
2) Veicoli speciaIi, che non possono rispettare tutte le prescrizioni delle
   direttive particolari (ad es. determinati veicoli municipali). In un
   allegato speciale figurano le prescrizioni cui devono rispondere questi
   veicoli per ottenere l'omologazione CEE completa, vale a dire senza
   restr izioni.
3) Veicoli che applicano nuove tecnologie o concetti, per i quali non
   esistono disposizioni  in alcuna direttiva particolare. Se sono conformi a
   talune condizioni ben definite, tali veicoli possono ottenere
   l'omologazione CEE, la cui validità è però generalmente limitata nel
   tempo.
4) Veicoli prodotti  in piccole ser ie. A questi veicoli viene rilasciata
   un'omologazione limitata allo Stato membro responsabile. Quando sono
   concesse esenzioni al disposto delle direttive particolari, le autorità
   nazionali possono imporre prescrizioni alternative. Se il costruttore lo
   desidera, altri Stati membri possono decidere di accettare tali
   omologazioni sul loro territorio. Il numero delle piccole serie è definito
   per ciascuna categoria di veicoli in un allegato specifico.
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3. Accettazione delle omologazioni equivalenti (art. 9)
   Un elemento importante della futura procedura di omologazione CEE é dato
   dal fatto che le omologazioni di sistemi, componenti ed entità tecniche,
   basate su regolamenti    internazionali o di paesi terzi possono essere
   accettate, a certe condizioni, in luogo delle omologazioni rilasciate in
   base alle direttive particolari.
   Le condizioni sono l'equivalenza e l'esistenza di accordi multilaterali o
   bilaterali tra la CEE e l'organismo internazionale o il paese terzo
    interessati. Quest'ultima condizione è un elemento della politica
   commerciale esterna della CEE e fa quindi riferimento alle relative
   disposizioni del trattato.
4. Conformità della produzione (artt. 10 e 11)
   Come già detto, il principio della presente direttiva é che l'autorità che
   rilascia un'omologazione per un veicolo, un sistema, un componente o
   un'entità tecnica ò tenuta a garantire la conformità della produzione per
   tutto il periodo di validità dell'omologazione. La direttiva dispone che
   gli Stati membri adottino misure opportune in due fasi:
        pr ima di rilasciare l'omologazione, le autorità controllano che il
        richiedente abbia preso le adeguate disposizioni per garantire la
        conformità della produzione. Ciò può avvenire se il produttore
        dimostra la conformità alla norma EN 29002 o a norme equivalenti;
       dopo il rilascio dell'omologazione, le autorità controllano che le
       disposizioni prese dal costruttore cont inui no ad essere adeguate.
       Questa verifica è effettuata conformemente alle procedure di cui
       all'allegato X della direttiva ed eventualmente alle prescrizioni
       specifiche delle direttive particolari. La verifica può essere
       effettuata a livello delle apparecchiature tecniche e dei programmi di
       controllo del costruttore, oppure essere estesa a prove effettive
       eseguite su campioni selezionati.
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   5. Adeguamento al progresso tecnico (artt. 13 e 14)
      Nel quadro delle competenze conferitele dal Consiglio, la Commissione
      assume la responsabilità dell'adeguamento al progresso tecnico delle
      prescrizioni che figurano negli allegati della presente direttiva e nelle
      direttive particolari al fine di semplificare e accelerare la procedura.
      Si propone che la Commissione sia assistita da un comitato consultivo
      composto da rappresentanti degli Stati membri conformemente all'articolo
      2, procedura I, della decisione 87/373/CEE del Consiglio, del 13 luglio
      1987.
   6. Notifica delle autorità omologanti e dei servizi tecnici (art. 15)
      L'applicazione della direttiva è di competenza degli Stati membri. Per
      garantire la necessaria trasparenza del nuovo sistema, ogni Stato membro
      notifica agli altri Stati membri e alla Commissione le autor ita che
      dichiara competenti per gli aspetti amministrativi della procedura di
      omologazione, nonché i servizi tecnici e cioè i laboratori    incaricati di
      effettuare concretamente le prove richieste dalle direttive particolari.
      Questi servizi tecnici devono rispondere a determinati criteri di qualità
       in materia di personale ed apparecchiature. Viene pertanto fatto
      riferimento alle norme armonizzate della serie EN 45000, che garantiscono
       la desiderata flessibilità per gli Stati membri. Come previsto da queste
      norme CEN, i servizi tecnici designati possono anche utilizzare le
      apparecchiature di altri    laboratori di prova, con il consenso delle
      autorità competenti  interessate.
   7. Disposizioni transitorie (art. 11)
      Ai fini della realizzazione del mercato unico, si propone che le
      disposizioni della presente direttiva vengano applicate a decorrere dal 1°
      gennaio   1993 (art. Il, par. 1 ) .
      Nella sua forma attuale, la direttiva si applica per ora soltanto alle
      autovetture (categoria M ^ ) . Si propone di mantenere le disposizioni
      transitorie della direttiva 70/156/CEE, e cioè l'articolo 10, per tutte le
      altre categorie di veicoli fino a quando negli allegati alla presente
      direttiva non saranno state introdotte le disposizioni specifiche
z)
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     necessarie per rilasciare a tali categorie l'omologazione CEE. Nel
     frattempo, i costruttori di tali veicoli possono avvalersi delle
    pertinenti direttive particolari per ottenere l'omologazione di portata
    nazionale (art. Il, par. 2 ) .
    Ai fini di una transizione armoniosa dall'attuale regime basato sulle
    prescrizioni CEE facoltative al sistema obbligatorio di omologazione CEE
    proposto, e per acquisire esperienza nei confronti del sistema stesso, si
    propone che fino al 31 dicembre 1995 la direttiva sia applicata su basi
    non obbligatorie e cioè soltanto su richiesta della parte che chiede
     l'omologaz ione.
    Durante detto periodo transitorio di tre anni, il costruttore può, come
    ora, optare per l'omologazione di portata nazionale conformemente
    all'articolo 10 della direttiva 70/156/CEE (art. Il, par. 3 ) .
    Per gli stessi motivi, si propone che le omologazioni di portata nazionale
    rilasciate anteriormente al 1° gennaio 1996 restino valide fino al 31
    dicembre 1997 (art. Il, par. 4 ) .
    Le disposizioni di cui sopra non consentono però agli Stati membri di
    derogare alle disposizioni di una direttiva particolare, già basata
    sull'armonizzazione totale (ad esempio quelle relative alle emissioni dei
    gas di scarico) (art. Il, par. 5 ) .
IV. Conclusioni
    La Commissione ritiene che la direttiva proposta costituisca un fattore
     importante per realizzare il mercato interno nel settore automobilistico,
    dove saranno eliminati gli ostacoli tecnici e amministrativi agli scambi.
    La sostituzione delle procedure di omologazione in vigore nei 12 Stati
    membri con una procedura di omologazione CEE, basata su prescrizioni
    tecniche uniformi, semplificherà e accelererà le procedure amministrative
    che i costruttori devono espletare per commercializzare i loro prodotti.
    La direttiva eliminerà definitivamente, per i costruttori, la necessità
    di mantenere varianti tecniche di produzione per conformarsi alle diverse
    prescrizioni tecniche nazionali, nonché l'obbligo di richiedere una
    procedura di omologazione in ciascuno Stato membro per un nuovo tipo di
    veicolo.
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                              INDICE DEGLI ARTICOLI
1.  Campo di applicazione
2.  Definizioni
3.  Domanda di omologazione
4.  Procedimento di omologazione
5.  Modifiche alle omologazioni
6.  Certificato di conformità
7.  Immatricolazione e messa in circolazione
8.  Esenzioni e procedure alternative
9.  Accettazione delle omologazioni equivalenti
10. Conformità della produzione
11. Non conformità al tipo omologato
12. Notifica delle decisioni e dei ricorsi possibili
13. Procedura per l'adeguamento al progresso tecnico
14. Procedura del comitato
15. Notifica delle autorità omologanti e dei servizi tecnic
                              ELENCO DEGLI ALLEGATI
Allegato I      Elenco completo delle informazioni
Allegato II     Definizione delle categorie e dei tipi di veicoli
Allegato III    Scheda informativa
Allegato IV     Elenco delle prescrizioni
Allegato V      Procedure di omologazione
Allegato VI     Scheda di omologazione
Allegato VII    Sistema di numerazione delle schede di omologazione
Allegato Vili   Risultati delle prove
Allegato IX     Certificato di conformità
Allegato X      Conformità delle procedure di produzione
Allegato XI     Natura e prescrizioni relative ai veicoli speciali
Allegato XII    Limiti delle piccole serie
Allegato XIII   Elenco delle omologazioni rilasciate in base alle direttive
                particolari
Allegato XIV    Procedure per l'omologazione in più fasi
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                                     Proposta di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        che modifica la direttiva 70/156/CEE concernente il ravvicinamento
          delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione
                      dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce ia Comunità economica europea, in particolare
 I'art ico lo 100A,
vista la proposta della Commissione ^1^,
 in cooperazione con il Parlamento europeo     ^2K
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che occorre adottare le misure destinate all'instaurazione
progressiva del mercato interno nel corso di un periodo che scade il
31 dicembre 1992; che il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere
 interne nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle
persone, dei servizi e dei capitali;
considerando che la direttiva 70/156/CEE del Consigiio^4^, modificata da
ultimo dalla direttiva 87/403/CEE (5>, stabilisce la procedura di
omologazione comunitaria per i veicoli, i componenti e le entità tecniche
fabbricati conformemente alle norme tecniche fissate nelle direttive
particolari, nonché l'elenco completo dei sistemi, dei componenti e delle
entità tecniche contemplati da dette direttive-,
considerando che, ai fini dell'instaurazione e del funzionamento del mercato
interno comunitario, è opportuno sostituire gli attuali sistemi di
omologazione degli Stati membri con una procedura di omologazione comunitaria;
(1)      GU C
(2)      Parere espresso iI
(3)      GU C
(4)      GU L 42 del 23.2.1970, pag. 1.
(5)      GU L 220 del I'8.8.1987, pag. 44
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considerando che, affinché detta procedura di omologazione possa raggiungere
l'obiettivo prefissato nella maniera più efficace, è necessario rendere più
precise e complete le relative disposizioni amministrative; che ciò implica,
tra l'altro, che dette disposizioni consentano il rilascio dell'omologazione
di un veicolo completo cumulando, se il costruttore lo desidera, le
omologazioni dei vari sistemi, componenti ed entità tecniche, e, nei caso dei
veicoli fabbricati  in più fasi da vari costruttori, cumulando le omologazioni
delle varie fasi di realizzazione;
considerando che, pur essendo conforme alle disposizioni della presente
direttiva, un veicolo può tuttavia presentare caratteristiche che
rappresentano un rischio comprovabile per la sicurezza della circolazione
stradale; che è pertanto auspicabile che gli Stati membri possano rifiutare
l'omologazione di questi tipi di veicoli, nonché vietarne la vendita e la
messa in circolazione e rifiutarne l'immatricolazione; che, in quest'ultimo
caso, sono stabilite le opportune condizioni;
considerando che, dato il carattere imperativo della procedura di omologazione
comunitaria, è necessario consentire deroghe e stabilire procedure alternative
per i veicoli speciali e per quelli costruiti  in piccole serie o ancora per
quelli che applicano nuove tecnologie non ancora contemplate dalle direttive
part icolar i;
considerando che, allo scopo di favorire l'accesso ai mercati dei paesi non
comunitari, è opportuno accettare, a determinate condizioni, l'omologazione di
sistemi, componenti ed entità tecniche basate su regolamenti  internazionali o
dei paesi terzi di natura equivalente; che l'equivalenza di siffatti
regolamenti è stabilita in conformità alle pertinenti disposizioni del
trattato;
considerando che per l'adeguamento al progresso tecnico delle disposizioni
contenute negli allegati della presente direttiva e nelle direttive
particolari, è opportuno applicare ia procedura del comitato consultivo
 istituita con decisione 87/373/CEE del ConsigIio^ 6 ^;
considerando che, allo scopo di garantire la necessaria trasparenza delle
procedure di omologazione comunitaria, occorre emanare disposizioni   in base
(6)     GU L 197 del 18.7.1987, pag. 33.
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 alle quali gli Stati membri notificano reciprocamente e alla Commissione le
 autorità omologanti e i servizi tecnici, nonché le disposizioni relative ai
criteri qualitativi cui questi devono conformarsi;
considerando che essendo gli allegati della presente direttiva, completi
soltanto per i veicoli della categoria M 1 essa si applica unicamente
all'omologazione di tali veicoli; che, in attesa di completare gli allegati
con disposizioni relative ai veicoli di tutte le altre categorie, é opportuno
consentire agli Stati membri di continuare ad applicare i sistemi di
omologazione nazionali nei confronti di tali veicoli, in conformità
dell'articolo 10 della direttiva 70/156/CEE;
considerando che, per consentire una transizione adeguata sul piano tecnico ed
amministrativo dall'attuale sistema facoltativo di prescrizioni comunitarie
alla procedura di omologazione obbligatoria istituita dalla presente
direttiva, é opportuno lasciare ai costruttori, per un periodo di tre anni, la
facoltà di scegliere tra la procedura contemplata nella presente direttiva e
quella prevista all'articolo 10 della direttiva 70/156/CEE-, che le
omologazioni rilasciate secondo quest'ultima procedura sono valide fino al
31 dicembre 1997;
considerando che le suddette disposizioni transitorie non consentono agli
Stati membri di derogare alle disposizioni delle direttive particolari, basate
sull'armonizzazione totale,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                   ARTICOLO 1
La direttiva 70/156/CEE é cosi modificata:
1.   Gli articoli da 1 a 16 sono sostituiti dai seguenti:
                                   "Articolo 1
                             Campo di appiicazione
La presente direttiva si applica all'omologazione dei veicoli a motore e dei
loro rimorchi fabbricati in una o più fasi, nonché dei sistemi, componenti ed
entità tecniche destinati all'impiego nei suddetti veicoli e rimorchi.
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La presente direttiva non riguarda l'omologazione dei singoli veicoli, salvo
che gli Stati membri i quali concedono tale tipo di omologazione non
considerino valide, in sostituzione delle relative prescrizioni nazionali, le
omologazioni effettuate ai sensi della presente direttiva per i sistemi, i
componenti, le entità tecniche o i veicoli incompleti.
                                  Articolo 2
                                  Def inizioni
Ai fini della presente direttiva, s'intende per:
    "omologazione", la procedura mediante la quale uno Stato membro certifica
    che un tipo di veicolo, sistema, componente o entità tecnica è conforme
    alle pertinenti prescrizioni tecniche della presente direttiva o di una
    delle direttive particolari il cui elenco esaustivo figura negli allegati
     IV e XI -,
    "omologazione in più fasi", la procedura mediante la quale uno o più Stati
    membri certificano che, a seconda dello stato di completamento, un tipo di
    veicolo incompleto o completato é conforme alle relative prescrizioni
    tecniche della presente direttiva;
    "veicolo", qualsiasi veicolo a motore destinato a circolare su strada,
    completo o incompleto, il quale abbia almeno quattro ruote ed una velocità
    massima di progetto superiore a 25 km/h, come pure i suoi rimorchi, ad
    eccezione dei veicoli che si spostano su rotaie, dei trattori agricoli e
    forestali e di tutti i macchinari mobili;
    "veicolo base", qualsiasi veicolo incompleto il cui numero di
    identificazione sia mantenuto nelle varie fasi del procedimento di
    omologazione in più fasi;
    "veicolo incompleto", qualsiasi veicolo che, per poter rispondere a tutte
    le pertinenti prescrizioni della presente direttiva, deve ancora essere
    completato in almeno una fase successiva;
    "veicolo completato", il veicolo risultante dal procedimento di
    omologazione in più fasi, che soddisfa tutte le prescrizioni della
    presente dirett iva-,
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"tipo" di veicolo, i veicoli di una categoria specifica identici almeno
per quanto riguarda negli aspetti essenziali specificati nell'allegato II
B. Un tipo di veicolo può comprendere varianti e versioni;
"sistema", qualsiasi installazione del veicolo, come i freni,
 l'apparecchiatura di limitazione delle emissioni, le finiture interne,
ecc., che soddisfi le prescrizioni di una delle direttive particolari;
"componente", un dispositivo, come una luce, che soggetto alle
prescrizioni di una direttiva particolare e destinato a far parte di un
veicolo, il quale può essere omologato indipendentemente dal veicolo
qualora la direttiva particolare lo preveda espressamente;
"entità tecnica", un dispositivo, ad esempio un dispositivo di protezione
posteriore, soggetto alle prescrizioni di una direttiva particolare e
destinato a far parte di un veicolo che può venire omologato
separatamente, ma soltanto in relazione ad uno o più tipi determinati di
veicoli, qualora la direttiva particolare lo preveda espressamente;
"costruttore", la persona o l'ente responsabile verso l'autorità
omologante, di tutti gli aspetti del procedimento di omologazione e che
garantisce la conformità della produzione. Non é indispensabile che
partecipi direttamente a tutte le fasi di costruzione del veicolo, del
sistema, del componente o dell'entità tecnica soggette al procedimento di
omologazione;
"autorità omologante", l'autorità competente di uno Stato membro
responsabile di tutti gli aspetti dell'omologazione di un tipo di veicolo,
sistema, componente o entità tecnica, nonché del rilascio e (se
necessario) della revoca dell'omologazione, che agisce come intermediario
con le autorità omologanti degli altri Stati membri ed é responsabile del
controllo della conformità della produzione da parte del costruttore;
"servizio tecnico", l'organismo o l'ente designato come laboratorio di
prova per l'esecuzione di prove o ispezioni per conto dell'autorità
omologante di uno Stato membro. Questa funzione può essere svolta anche
dalla stessa autorità omologante;
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    "scheda informativa", i documenti indicati agli allegati I e III della
    presente direttiva o il corrispondente allegato di una direttiva
    particolare in cui sono prescritte le informazioni che il richiedente é
    tenuto a fornire;
    "documentazione informativa", la documentazione completa o la raccolta di
    dati, disegni, fotografie, ecc., forniti dal richiedente al servizio
    tecnico o all'autorità omologante come prescritto nella scheda
     informativa;
    "fascicolo informativo", la documentazione informativa più tutti i verbali
    di prova e gli altri documenti che il servizio tecnico o l'autorità
    omologante hanno aggiunto alla documentazione informativa nello
    svolgimento delle proprie funzioni;
    "indice del fascicolo informativo", il documento nel quale é elencato il
    contenuto del fascicolo informativo, opportunamente numerato o altrimenti
    contrassegnato in modo che ogni pagina sia chiaramente identificabile.
                                   Articolo 3
                            Domanda di omologazione
    La domanda di omologazione di un veicolo é presentata dal costruttore
    all'autorità omologante di uno Stato membro. Essa é accompagnata dalla
    documentazione informativa contenente le informazioni specificate
    nell'allegato M i e dalle schede di omologazione relative a ciascuna delle
    direttive particolari, come richiesto negli allegati IV e XI; inoltre,
    fino alla data di concessione o di rifiuto dell'omologazione, il fascicolo
    informativo relativo a ciascuna direttiva particolare é posta a
    disposizione dell'autorità omologante.
    In deroga al paragrafo 1, se la scheda di omologazione relativa ad una
    delle pertinenti direttive particolari non é disponibile, I documenti che
    accompagnano la domanda comprendono una documentazione informativa
    contenente le informazioni richieste dall'allegato I in relazione alle
    direttive particolari specificate negli allegati IV e XI e, se del caso,
    dalla parte II dell'allegato M I .
(3)
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3. Nel caso di un'omologazione in più fasi sono fornite le seguenti
    informazioni :
   -   nella prima fase: le parti della documentazione informativa e delle
       schede di omologazione richieste per un veicolo completo, relative allo
       stato di completamento del veicolo base;
   -   nella seconda e nelle successive fasi: le parti della documentazione
       informativa e delle schede di omologazione relative alla fase attuale
       di costruzione, nonché una copia della scheda di omologazione del
       veicolo incompleto rilasciata nella fase di costruzione precedente. Il
       costruttore deve inoltre fornire una descrizione dettagliata delle
       modifiche e delle aggiunte da lui apportate al veicolo incompleto.
4. La domanda per l'omologazione di sistemi, componenti o entità tecniche
   deve essere presentata dal costruttore all'autorità omologante di uno
   Stato membro. Essa ò accompagnata da una documentazione informativa il cui
   contenuto ò specificato nella scheda informativa della rispettiva
   direttiva particolare.
5. Una domanda di omologazione di un determinato tipo di veicolo, sistema,
   componente o entità tecnica può essere presentata presso un solo Stato
   membro. Per ogni tipo da omologare deve essere presentata una domanda
   separata.
                                   Articolo 4
                         Procedimento di omologazione
1. Ciascuno Stato membro concede:
   a) l'omologazione del veicolo:
           a tutti i tipi di veicoli conformi alle caratteristiche specificate
           nella documentazione informativa e rispondenti alle prescrizioni
           tecniche di tutte le pertinenti direttive particolari, come
           prescritto nell'al legato IV;
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           ai tipi di veicoli speciali di cui all'allegato XI conformi alle
           caratteristiche specificate nella documentazione informativa e
           rispondenti alle prescrizioni tecniche delle pertinenti  direttive
           particolari, come specificato nella relativa colonna dell'allegato
           XI.
      Ai fini di questo procedimento si applicano le procedure di cui
      all'ai legato V-,
   b) l'omologazione in più fasi ai tipi di veicoli base, incompleti o
      completati conformi alle caratteristiche specificate nella
      documentazione informativa e rispondenti alle prescrizioni delle
      pertinenti direttive particolari, come indicato negli allegati   IV e XI,
      tenendo conto dello stato di completamento del tipo di veicolo. Ai fini
      di questo procedimento si applicano le procedure di cui all'allegato
      XIV;
   e) l'omologazione del sistema a tutti i tipi di veicoli conformi alle
      caratteristiche specificate nella documentazione informativa e
      rispondenti alle prescrizioni tecniche della relativa direttiva
      part icolare;
   d) l'omologazione del componente o dell'entità tecnica a tutti   i tipi di
      componenti o entità tecniche conformi alle caratteristiche specificate
      nella documentazione informativa e rispondenti alle prescrizioni
      tecniche della direttiva particolare che lo preveda espressamente.
2. Tuttavia, se uno Stato membro constata che un veicolo, sistema, componente
   o entità tecnica, pur conforme alle prescrizioni di cui al paragrafo 1,
   costituisce un serio rischio per la la sicurezza stradale, può negare
   l'omologazione. Esso ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la
   Commissione, precisando i motivi della sua decisione.
3. Ogni Stato membro completa tutte le rubriche della scheda di omologazione
   (il cui modello é fornito nell'allegato VI della presente direttiva e in
   un allegato di ciascuna delle direttive particolari) per ciascun tipo di
   veicolo, sistema, componente o entità tecnica da esso omologato-, esso
   completa inoltre le rubriche pertinenti dei risultati delle prove
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   allegati alla scheda di omologazione del veicolo (il cui modello é
   riportato nell'allegato Vili) ed appronta o verifica il contenuto
   dell'indice del fascicolo informativo. Le schede di omologazione sono
   numerate secondo il metodo di cui all'allegato VII. La scheda debitamente
   compilata e i relativi allegati sono consegnati al richiedente.
4. Quando il componente o l'entità tecnica da omologare svolge la sua
   funzione o presenta una particolare caratteristica soltanto in connessione
   con altri elementi del veicolo, e per questa ragione la conformità ed il
   rispetto di una o più prescrizioni può essere verificata soltanto quando
    il componente o l'entità tecnica da omologare funzionano in connessione
   con altri elementi del veicolo, simulati o reali, la portata
   dell'omologazione del componente o dell'entità tecnica deve essere
    limitata di conseguenza. La scheda di omologazione di un componente o di
   un'entità tecnica indica in tal caso le eventuali restrizioni concernenti
    l'utilizzazione e le eventuali prescrizioni di montaggio. L'osservanza
   delle suddette restrizioni e prescrizioni è verificata all'atto
   dell'omologazione del veicolo.
5. Entro il termine di un mese, l'autorità omologante di ciascuno Stato
   membro invia a quelle degli altri Stati membri, copia della scheda di
   omologazione (con i relativi allegati) per ogni tipo di veicolo per il
   quale l'omologazione é stata rilasciata, rifiutata o revocata.
6. L'autorità omologante di ciascuno Stato membro invia ogni mese a quelle
   degli altri Stati membri  l'elenco (contenente i particolari specificati
   nell'allegato XIII) delle omologazioni di sistemi, componenti o entità
   tecniche concesse, rifiutate o revocate nel corso dello stesso mese;
   inoltre, su richiesta dell'autorità omologante   di un altro Stato membro,
   essa invia immediatamente copia delle schede di omologazione dei sistemi,
   componenti o entità tecniche e/o il fascicolo informativo relativo a
   ciascun sistema, componente o entità tecnica per i quali ha concesso,
   rifiutato o revocato l'omologazione.
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                                  Articolo 5
                       Modificazioni del le omologazioni
1. Lo Stato membro che ha concesso l'omologazione prende i provvedimenti
   necessari per essere informato di qualsiasi modificazione delle
   caratteristiche indicate nel fascicolo informativo.
2. La domanda di modificazione o di estensione di un'omologazione é
   presentata esclusivamente allo Stato membro che ha concesso l'omologazione
   or iginar ia.
3. Per quanto riguarda l'omologazione di sistemi, componenti o entità
   tecniche, ove siano mutate le caratteristiche indicate nel fascicolo
   informativo, l'autorità omologante del suddetto Stato membro deve:
   -   rilascia se necessario la pagina o le pagine modificate del fascicolo
       informativo, contrassegnando ciascuna pagina modificata in modo che
       risulti chiaramente la natura della modificazione e la data del nuovo
       rilascio. Ogniqualvolta vengano rilasciate pagine modificate,    l'indice
       del fascicolo informativo (allegato alla scheda di omologazione) é
       aggiornato in modo da indicare le ultime date delle pagine modificate;
   -   rilascia una scheda di omologazione aggiornata (contrassegnata da un
       numero di estensione), ove siano mutati alcuni dei dati in essa
       contenuti (esclusi gli allegati) oppure se, dopo la data indicata
       nell'omologazione, siano mutati  i valori  limite della direttiva. Sulla
       scheda aggiornata sono chiaramente indicati il motivo della
       modificazione e la data del nuovo rilascio.
   Se l'autorità omologante del suddetto Stato membro constata che una
   modificazione apportata a un fascicolo informativo giustifica nuove prove
   o nuove verifiche, ne informa il costruttore e rilascia i documenti
   sopraindicati solo previo esito positivo delle nuove prove o verifiche.
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4. Per quanto riguarda l'omologazione dei veicoli, ove siano mutate le
   caratteristiche indicate nel fascicolo informativo, l'autor ita omologante
   del suddetto Stato membro:
   -   rilascia la pagina o le pagine modificate del fascicolo informativo,
      contrassegnando ciascuna pagina modificata affinché risulti chiaramente
       la natura della modificazione e la data del nuovo rilascio.
      Ogniqualvolta vengano rilasciate pagine modificate, l'indice del
      fascicolo informativo (allegato alla scheda di omologazione) é
      aggiornato in modo da indicare le ultime date delle pagine modificate;
   -   rilascia una scheda di omologazione aggiornata (contrassegnata da un
      numero di estensione) se sono richieste ulteriori  ispezioni oppure se
      sono cambiati alcuni dei dati contenuti nella scheda di omologazione
      (esclusi gli allegati), o ancora se, dalla data dì originaria
      omologazione del veicolo, sono cambiati  i valori limite di una delle
      direttive particolari applicabili alla data in cui la prima   messa in
      circolazione non é consentita. La nuova scheda deve riportare
      chiaramente il motivo dell'estensione e la data del nuovo rilascio.
   Se l'autorità omologante del suddetto Stato membro constata che una
   modificazione apportata a un fascicolo informativo giustifica nuove
   ispezioni, ne informa il costruttore e rilascia i documenti sopraindicati
   solo previo esito positivo alle nuove ispezioni. I documenti aggiornati
   sono inviati alle altre autorità omologanti entro il termine di un mese.
5. Se l'omologazione di un veicolo ha cessato di essere valida perché una o
   più delle omologazioni rilasciate in base ad una direttiva particolare
   menzionate nel relativo fascicolo informativo ha perso validità,
   l'autorità omologante dello Stato membro che ha concesso l'omologazione
   comunica a quelle degli altri Stati membri, entro il termine di un mese,
   il numero di identificazione dell'ultimo veicolo prodotto conformemente
   alla vecchia scheda.
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                                  Articolo 6
                          Certificato di conformità
1. Il costruttore titolare dell'omologazione di un veicolo rilascia un
   certificato di conformità (il cui modello ò riportato nell'allegato IX)
   che deve accompagnare ciascun veicolo, completo o incompleto, fabbricato
   in conformità al tipo di veicolo omologato. Se si tratta di un tipo di
   veicolo incompleto o completato, il costruttore compila unicamente le voci
   sul lato 2 del certificato di conformità eventualmente aggiunte o
   modificate nella fase in corso dell'omologazione e, se necessario, allega
   a tale certificato tutti i certificati di conformità rilasciati nella o
   nelle fasi precedenti.
2. Tuttavia gli Stati membri possono chiedere alla Commissione e agli altri
   Stati membri, a fini di tassazione o di immatricolazione del veicolo e con
   preavviso di almeno tre mesi, che siano riportate nel certificato di
   conformità caratteristiche diverse da quelle indicate   nell'allegato IX,
   purché espressamente indicate nel fascicolo informativo o da questo
   desumibili mediante calcoli semplici.
3.  Il costruttore titolare dell'omologazione di un componente o di un'entità
   tecnica appone, su ciascun componente o entità fabbricati in conformità al
   tipo omologato, il suo marchio di fabbrica o commerciale, l'indicazione
   del tipo e/o, se la direttiva particolare lo prevede, il marchio o il
   numero d'omologazione.
4.  Il costruttore titolare di una scheda di omologazione che, ai sensi
   dell'articolo 4, paragrafo 4, contiene restrizioni circa l'utilizzazione,
   fornisce per ciascun componente o entità tecnica prodotti informazioni
   dettagliate su tali restrizioni ed indica le eventuali prescrizioni di
   montaggio.
                                  Art ico lo 7
                   Immatricolazione e messa in circolazione
1. Gli Stati membri immatricolano un veicolo nuovo ovvero ne autorizzano
   vendita o la messa in circolazione fondandosi su motivi concernenti la sua
   costruzione o il suo funzionamento, solo se il veicolo stesso ò
   accompagnato da un valido certificato di conformità. Nel caso
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    di un veicolo incompleto, gli Stati membri ne autorizzano la vendita, ma
    possono rifiutarne l'immatricolazione e la messa in circolazione
    definitive fino a quando il veicolo non é stato completato.
2. Gli Stati membri autorizzano la vendita e l'immissione sul mercato
   esclusivamente di componenti o entità tecniche conformi alle disposizioni
   della pertinente direttiva particolare e alle prescrizioni di cui
   all'artìcolo 6, paragrafo 3.
3. Se uno Stato membro constata che veicoli, componenti o entità tecniche di
   un particolare tipo, benché accompagnati da un certificato di conformità
   valido o regolarmente contrassegnati, constituiscono un serio rischio per
    la sicurezza stradale, può, per un periodo massimo di sei mesi, rifiutare
    l'immatricolazione o vietarne la vendita o la messa in circolazione sul
   proprio territorio. Lo Stato membro di cui trattasi ne informa
    immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione, precisando i
   motivi della sua decisione. Se lo Stato membro che ha concesso
    l'omologazione contesta il pericolo per la sicurezza stradale ad esso
   notificato, gli Stati membri   interessati s'impegnano a risolvere la
   controversia. La Commissione è tenuta informata e procede, ove necessario,
   alle opportune consultazioni al fine di pervenire ad una soluzione.
                                   Articolo 8
                        Deroghe e procedure alternative
1. Le disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 1 non si applicano ai:
   -   veicoli destinati alle forze armate, alla protezione civile, ai servizi
       antincendio e alle forze addette al mantenimento dell'ordine pubblico;
   -   veicoli omologati conformemente al paragrafo 2.
2. Gli Stati membri possono, su domanda del costruttore, escludere
   I'appiicazionedi una o più disposizioni delle direttive particolari con
   riferimento ai seguenti veicoli:
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    a) i veicoli prodotti in piccole serie. In tal caso, il numero annuo dei
       veicoli di un certo tipo immatricolati   in uno Stato membro non deve
       superare il numero di unità specificato nell'allegato XII. Ogni anno,
       gli Stati membri trasmettono alla Commissione l'elenco di tali
       omologazioni. Lo Stato membro che concede tale tipo di omologazione
       deve inviare copia della scheda di omologazione e dei relativi allegati
       alle autorità omologanti degli altri Stati membri specificati dal
       costruttore, con l'indicazione della natura delle deroghe ammesse.
       Entro tre mesi, i suddetti Stati membri decidono se, e per quale numero
       di unità, essi accettano l'omologazione dei veicoli da immatricolare
       nel loro territorio. Ai fini delle omologazioni ai sensi della presente
       lettera, le disposizioni degli articoli 3, 4, 5, 6, 10 e 11 si
       applicano soltanto nella misura in cui l'autorità omologante le ritiene
       pertinenti. In caso di deroga ammessa ai sensi della presente lettera,
       lo Stato membro può ritenere necessarie altre disposizioni    idonee;
    b) i veicoli che applicano tecnologie o concetti che per loro natura
       ostano all'osservanza di una o più delle prescrizioni stabilite dalle
       direttive particolari. In tal caso lo Stato membro informa, entro un
       mese, gli altri Stati membri di tali omologazioni e trasmette
        immediatamente alla Commissione una relazione contenente:
            il motivo per cui la tecnologia o la concezione   di cui trattasi
            non consentono la conformità del veicolo alle prescrizioni delle
            pertinente direttive particolari;
            una descrizione dei settori di sicurezza e di protezione ambientale
            interessati e i provvedimenti adottati;
            una descrizione delle prove e dei relativi risultati, che
            dimostrino un livello di sicurezza e di protezione ambientale
            almeno equivalente a quello assicurato da una o più delle
            prescrizioni pertinenti direttive particolare;
            eventualmente, le proposte di modifica delle direttive particolari
            o, se del caso, di nuove direttive.
       Entro un termine di tre mesi la Commissione decide sull'approvazione
       della relazione secondo la procedura stabilita dall'articolo 14.
(4)
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       Se la Commissione approva la relazione, lo Stato membro interessato può
       concedere un'omologazione conforme alia presente direttiva e la
       Commissione prende le misure del caso per adeguare la o le direttive
       particolari nei confronti delle quali la deroga é stata concessa. La
       validità di tale omologazione é di 24 mesi, ma la Commissione può
       prorogarla su richiesta dello Stato membro che l'ha concessa.
3. Per la scheda di omologazione rilasciata ai sensi del paragrafo 2,non deve
   essere utilizzato il modello di cui all'allegato VI e, in particolare, non
   deve figurare l'intestazione "Scheda di omologazione CEE del veicolo",
   tranne il caso di cui al paragrafo 2, lettera b ) , se la Commissione ha
   approvato la relazione.
                                  Articolo 9
                   Accettazione di omologazioni equivalenti
1. Su proposta della Commissione il Consiglio può riconoscere    l'equivalenza
   tra le condizioni o le prescrizioni richieste per l'omologazione di
   sistemi, componenti e entità tecniche previste dalla presente direttiva, e
    le procedure stabilite dai regolamenti internazionali o da quelli dei
   paesi terzi, nell'ambito di accordi bilaterali o multilaterali tra la
   Comunità e i paesi terzi.
2.  In applicazione dei paragrafo 1, viene riconosciuta l'equivalenza tra i
   regolamenti  internazionali elencati nell'allegato IV, parte 2 e le
   corrispondenti direttive particolari. Le autorità omologanti degli Stati
   membri accettano le omologazioni conformi a tali normative e, se
   applicabili, i relativi contrassegni di omologazione, in sostituzione
   delle corrispondenti omologazioni e/o contrassegni conformi alle direttive
   particolari equivalenti. I citati regolamenti  internazionali sono
   pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                 Articolo 10
                         Conformità della produzione
1. Lo Stato membro che ha concesso un'omologazione prende i provvedimenti del
   caso, in conformità dall'allegato X e in relazione a detta omologazione,
   per accertare, se necessario in collaborazione con le autorità omologanti
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   degli altri Stati membri, che siano state prese disposizioni adeguate per
   garantire la conformità al tipo omologato dei veicoli, sistemi, componenti
   o entità tecniche in produzione.
2. Lo Stato membro che ha concesso un'omologazione prende i provvedimenti del
   caso, in conformità dell'allegato X e in relazione a detta omologazione,
   per accertare, se necessario in collaborazione con le autorità omologanti
   degli altri Stati membri, che le disposizioni di cui al paragrafo 1
   continuino ad essere adeguate e che i veicoli, sistemi, componenti o
   entità tecniche prodotti continuino ad essere conformi al tipo omologato.
   La verifica della conformità della produzione al tipo omologato ò limitata
   alle procedure di cui al punto 2 dell'allegato X ed alle direttive
   particolari contenenti prescrizioni specifiche.
                                  Articolo 11
                       Non conformità a' tipo omologato
1. Si ha non conformità al tipo omologato quando lo Stato membro che ha
   concesso l'omologazione constata che, rispetto alle caratteristiche
   riportate nella scheda di omologazione e/o nel fascicolo informativo,
   sussistono divergenze non autorizzate ai sensi dell'articolo 5, paragrafi
   3 o 4. Un veicolo non può considerarsi non conforme al tipo omologato se
   le tolleranze eventualmente previste da direttive particolari sono state
   rispettate.
2. Se lo Stato membro che ha concesso l'omologazione constata che veicoli,
   componenti o entità tecniche accompagnati da un certificato di conformità
   o recanti un marchio di omologazione non sono conformi al tipo da esso
   omologato, esso prende i provvedimenti necessari affinché sia
   rispristinata la conformità della produzione di veicoli, componenti o
   entità tecniche ai tipo omologato. Le autorità omologanti di detto Stato
   membro comunicano a quelle degli altri Stati membri i provvedimenti
   adottati, che possono giungere se del caso fino alla revoca
   del l'omologazione.
3. Se uno Stato membro constata che veicoli, componenti o entità tecniche
   accompagnati da un certificato di conformità o recanti un marchio di
   omologazione non sono conformi al tipo omologato, può chiedere allo Stato
   membro che ha proceduto all'omologazione di verificare che la
 ---pagebreak---                                      - 27 -
    produzione dei veicoli, componenti o entità tecniche sia conforme al tipo
    omologato. Tale controllo deve essere effettuato entro sei mesi dalla data
    del la richiesta.
4.  Nell'ipotesi:
   -    di omologazione di un veicolo, la cui non conformità sia dovuta
       esclusivamente alla non conformità di un sistema, componente o entità
       tecnica, oppure
   -    di omologazione in più fasi, ove la non conformità di un veicolo
       completato sia   dovuta esclusivamente alla non conformità di un
       sistema, componente o entità tecnica facente parte di un veicolo
        incompleto, o alla non conformità dello stesso veicolo incompleto,
    l'autorità omologante il veicolo chiede allo o agli Stati membri che hanno
   concesso la relativa omologazione del sistema, componente o entità
   tecnica, oppure del veicolo incompleto, di prendere i provvedimenti
   necessari affinché sia ripristinata la conformità dei veicoli in
   produzione al tipo omologato. Tali provvedimenti devono essere presi entro
   sei mesi dalla data della richiesta, se necessario in collaborazione con
    lo Stato membro richiedente. Qualora venga accertata una mancanza di
   conformità, le autorità omologanti dello Stato membro che ha concesso
    l'omologazione del sistema, componente, entità tecnica o veicolo
    incompleto prendono i provvedimenti di cui al paragrafo 2.
5. Le autorità omologanti degli Stati membri si informano reciprocamente,
   entro il termine di un mese, della revoca di un'omologazione e suoi
   mot ivi.
6. Se lo Stato membro che ha concesso l'omologazione contesta la non
   conformità ad esso notificata, gli Stati membri interessati s'impegnano a
   risolvere la controversia. La Commissione è tenuta informata e procede,
   ove necessario, alle opportune consultazioni al fine di pervenire ad una
   soluzione.
 ---pagebreak---                                        - 28 -
                                    Articolo 12
              Notifiçazione delle decisioni e dei ricorsi esperibili
Ogni decisione di diniego o di revoca di omologazione, o diniego di
 immatricolazione o di vendita, presa in base alle disposizioni di attuazione
della presente direttiva, é congruamente motivata. Essa viene notificata
all'interessato unitamente all'indicazione dei mezzi di ricorso previsti dalle
 legislazioni in vigore negli Stati membri e dei relativi termini di
esperibi I ita.
                                    Articolo 13
                         Adeguamento al progresso tecnico
1.   Le modificazioni necessarie per adeguare al progresso tecnico:
     -  gli allegati della presente direttiva, o
         le disposizioni delle direttive particolari,
     sono adottate dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo
     14. Questa si applica altresì per l'inserimento nelle direttive
     particolari di disposizioni relative all'omologazione di entità tecniche.
                                    Articolo 14
                              Procedura del comitato
La Commissione é assistita da un comitato a carettere consultivo, composto dai
rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della
Commissione.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può
fissare in funzione dell'urgenza della questione formula il suo parere sul
progetto, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere é iscritto a verbale-, inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto
di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
 ---pagebreak---                                      - 29 -
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal
comitato. Essa lo informa del modo con cui ha tenuto conto dell suo parere.
                                   Articolo 15
         Notificazione delle autorità omologanti e dei servizi tecnici
1.  Gii Stati membri comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri i
    nomi egli    indirizzi :
    -  delle autorità omologanti e, se necessario, dei settori per i quali
       esse sono responsabiIi,
    -  dei servizi tecnici designati, specificando le procedure di prova per
        le quali ciascuno di essi é stato designato. Detti servizi devono
       essere conformi alle norme armonizzate in materia di funzionamento dei
        laboratori di prova (EN 45001), nel rispetto delle seguenti condizioni:
        I) un costruttore non può essere designato come servizio tecnico,
            salvo i casi espressamente previsti dalla direttiva particolare;
       li) ai fini della presente direttiva, l'uso di attrezzature esterne da
            parte dei servizi tecnici non é considerato eccezionale purché
            abbia il consenso dell'autorità omologante.
2.  Un servizio notificato si presume conforme alle norme armonizzate, ma, ove
    necessario, la Commissione può chiedere agli Stati membri dì fornire prove
    in merito. I servizi di un paese terzo possono essere notificati in quanto
    servizio tecnico designato solo nell'ambito di accordi bilaterali o
    multilaterali conclusi dalla Comunità con il paese terzo suddetto."
3.  Gli allegati I e I N sono sostituiti dagli allegati della presente
    direttiva."
 ---pagebreak---                                     - 30 -
                                  ARTICOLO 2
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni  legislative,
   regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente
   direttiva entro il 31 dicembre 1992. Essi ne informano immediatamente la
   Commissione. Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1' gennaio
   1993.
   Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
   riferimento alla presente direttiva o sono corredate da siffatto
   riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del
   riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Per quanto riguarda l'omologazione dei veicoli, gli Stati membri applicano
   la presente direttiva ai veicoli della categoria M^ fino ad una
   modificazione   degli allegati, ai sensi della articolo 13 della direttiva
   70/156/CEE come modificata dalla presente direttiva la quale estende il
   campo di applicazione ad altre categorie di veicoli. Nel frattempo, per
   l'omologazione dei veicoli delle altre categorie si applicano le
   disposizioni dell'articolo 10 della direttiva 70/156/CEE, modificata da
   ultimo dalla direttiva 87/403/CEE.
3. Fino al 31 dicembre 1995 gli Stati membri applicano le disposizioni
   dell'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 70/156/CEE, come modificata
   dalla presente direttiva, solo su domanda del costruttore. Nel frattempo,
   gli Stati membri concedono l'omologazione nazionale e autorizzano
    l'immatricolazione, la vendita e la messa in circolazione dei veicoli,
   componenti ed entità tecniche conformemente all'articolo 10 della
   direttiva 70/156/CEE modificata da ultimo dalla direttiva 87/403/CEE.
4. Fino al 31 dicembre 1997 le disposizioni dell'articolo 7, paragrafi 1 e 2
   della direttiva 70/156/CEE, come modificata dalla presente direttiva non
   si applicano ai veicoli, componenti ed entità tecniche appartenenti a un
   tipo per il quale sia stata concessa un'omologazione nazionale
   anteriormente al 1' gennaio 1996, oppure a un tipo per il quale uno Stato
   membro abbia autorizzato l'immatricolazione, la vendita o la messa in
   circolazione anteriormente al V   gennaio 1996.
 ---pagebreak---                                     - 31 -
5.  Le disposizioni dei paragrafi 3 e 4 non consentono agli Stati membri di
    derogare a una qualsiasi disposizione di una direttiva particolare che
    stabilisce prescrizioni basate sull'armonizzazione totale relativa
    all'omologazione e alla messa in circolazione di un veicolo, componente o
    entità tecnica anteriormente al 1* gennaio 1996 e al 1' gennaio 1998,
    r ispettivamente.
                                  ARTICOLO 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,                              Per il Consiglio
                                                II Presidente
 ---pagebreak---                                          - 32 -
                                    ALLEGATO 1   (a)
                     ELENCO COMPLETO DELLE INFORMAZIONI DA FORNIRE
                        PER L'OMOLOGAZIONE DEI VEICOLI A MOTORE
    (Tutte le schede informative di cui alla presente direttiva e alle direttive
    particolari devono essere costituite unicamente da un estratto dell'elenco
    completo che segue e conformarsi al sistema di numerazione dei punti).
    Le seguenti informazioni devono, ove applicabili, essere fornite in triplice
    copia e includere un indice del contenuto. Gli eventuali disegni devono essere
    forniti in scala adeguata e con sufficienti dettagli in formato A4 o in fogli
    piegati in detto formato. Eventuali fotografie devono fornire sufficienti
    dettagli. Per le funzioni controllate da microprocessore sono richieste
    informazioni riguardanti le relative prestazioni.
    0.             DATI   GENERALI
    0.1.           Marca (denominazione commerciale del costruttore):
    0.2.           Tipo e denominazione commerciale:
    0.3.           Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo
                   (b).
    0.3.1.         Posizione della marcatura:
    0.4.           Categoria del veicolo * c ) :
    0.5.           Nome e indirizzo del costruttore:
    0.6.           Posizione e modo di fissaggio delle targhette e delle
                    iscrizioni regolamentari
    0.6.1.         sul telaio:
    0.6.2.         sulla carrozzeria:
    0.7.           Posizione e modo di fissaggio del marchio di omologazione CE
                   per componenti ed entità tecniche indipendenti:
    0.8.            Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio:
    1.             CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE GENERALI DEL VEICOLO
    1.1.           Fotografie e/o disegni di un veicolo rappresentativo:
    1.2.           Disegno complessivo quotato dell'intero veicolo:
    1.3.           Numero di assi e di ruote (eventualmente, numero di cingoli
                   metal liei o di gomma):
    1.3.1.         Numero e posizione degli assi a ruote gemellate:
(5)
 ---pagebreak---                                  - 33 -
1.3.2.     Numero e posizione degli assi sterzanti:
1.3.3.     Assi motore (numero, posizione, interconnessione):
1.4.       Telaio (se esiste) (disegno complessivo):
1.5.       Materiale dei longheroni ( d ):
1.6.       Posizione e disposizione del motore*.
1.7.       Cabina di guida (avanzata, semiavanzata o normale):
1.8.       Guida (a destra o a sinistra)
2.         MASSE E DIMENSIONI <«) (in kg e mm)
           (eventualmente con riferimento ai disegni)
2.1.        Interasse o interassi (a pieno carico)   O :
2.1.1.     Per i semirimorchi: distanza tra l'asse geometrico del perno
           della ralla ed il primo asse posteriore:
2.2.       Per i trattori stradali
2.2.1.     Avanzamento della ralla (massimo e minimo) (9>:
                                                        (h)
2.2.2.     Altezza massima della ralla (normalizzata)       :
2.2.3.     Distanza tra la parte posteriore della cabina e l'asse o gli
           assi poster ior i -.
2.2.3.1.   Distanza tra la parte posteriore della cabina e l'asse o gli
           assi posteriori (per il caso del telaio cabinato):
2.3.3.2.   Distanza tra l'estremità posteriore del volante e gli assi
           posteriori (per il caso del telaio nudo):
2.3.       Carreggiata/e e larghezza/e dell'asse o degli assi
2.3.1.     Carreggiata di ciascun asse sterzante   O :
2.3.2.     Carreggiata di tutti gli altri assi <i) :
2.3.3.     Larghezza dell'asse posteriore più largo:
2.3.4.     Larghezza dell'asse più arretrato-.
2.4.       Campo di dimensioni (fuori tutto) del veicolo
2.4.1.     Per telaio non carrozzato
2.4.1 .ì.  Lunghezza  U):
2.4.1.2.   Larghezza (k>:
2.4.1.2.1. Larghezza massima:
 ---pagebreak---                                   - 34 -
2.4.1.2.2. Larghezza minima:
2.4.1.3.   Altezza a vuoto ( , ) (per le sospensioni regolabili in altezza
           indicare la posizione normale di marcia):
2.4.1.4.   Sbalzo anteriore ^m^:
2.4.1.5.   Sbalzo posteriore t-1*:
2.4.1.6.   Altezza libera dal suolo (come definita al punto 4.5.4 della
           parte A dell'allegato II):
2.4.1.7.   Distanza tra gli assi (per veicoli a più assi):
2.4.2.     Per telaio carrozzato
2.4.2.1.   Lunghezza ( J ) :
2.4.2.2.   Larghezza (k>:
2.4.2.3.   Altezza a vuoto ( l ) (per le sospensioni regolabili in altezza
           indicare la posizione normale di marcia):
2.4.2.4.   Sbalzo anteriore ^m^:
2.4.2.5.   Sbalzo posteriore ^n^.-
2.4.2.6.   Altezza libera dal suolo (come definita al punto 4.5.4 delia
           parte A dell'allegato II):
2.4.2.7.   Distanza fra gli assi (per i veicoli a più assi):
2.5.       Massa del telaio nudo (senza cabina, liquido refrigerante,
           lubrificanti, carburante, ruota di scorta, attrezzi e
           conducente):
2.5.1.     Ripartizione di tale massa tra gli assi:
2.6.       Massa del veicolo carrozzato in ordine di marcia oppure massa
           del telaio cabinato qualora il costruttore non fornisca la
           carrozzeria (compresi liquido refrigerante, lubrificanti,
           carburante, ruota di scorta, attrezzi e conducente) (°)
           (massima e minima per ciascuna versione):
2.6.1.     Ripartizione di tale massa fra gli assi e, nel caso di un
           semirimorchio o di un rimorchio ad asse centrale, carico
           gravante sul punto di aggancio (massima e minima per ciascuna
           versione) -.
2.7.       Massa minima del veicolo dichiarata dal costruttore:
2.7.1.     Ripartizione di tale massa tra gli assi e, nel caso di un
           semirimorchio o di un rimorchio ad asse centrale, carico
           gravante sul punto di aggancio.-
2.8.       Massa massima, a carico, tecnicamente ammissibile dichiarata
           dal costruttore (massima e minima per ciascuna versione) (y):
 ---pagebreak---                                  - 35 -
 2.8.1.     Ripartizione di tale massa tra gli assi e, nel caso di un
            semirimorchio o di un rimorchio ad asse centrale, carico
            gravante sul punto di aggancio (massima e minima per ciascuna
            versione):
 2.9.      Massa massima, tecnicamente ammissibile su ciascun asse e, ne
            caso di semirimorchio o di un rimorchio ad asse centrale,
           carico gravante sul punto di aggancio, dichiarata dal
            costruttore:
 2.10.     Massa massima dei rimorchio trainabile
 2.10.1.    Rimorchio:
 2.10.2.    Semirimorchio:
 2.10.3.   Rimorchio ad asse centrale:
                                                                      (p)
 2.10.3.1. Rapporto massimo tra lo sbalzo del dispositivo di attacco
           ed i I passo-.
 2.10.3.2. Valore V massimo (kN):
 2.10.4.   Massa massima del complesso-.
 2.10.5.    Il veicolo è/ non è ^1^ idoneo al traino di carichi (si
           applica unicamente ai veicoli M-| )
 2.10.6.   Massa massima rimorchiabile con rimorchio non frenato:
 2.11.     Carico verticale massimo
 2.11.1.   Nel punto di attacco del veicolo trainante al rimorchio:
 2.11.2.   Sul gancio di traino del rimorchio:
 2.12.     Fascia d'ingombro:
.2.13.     Rapporto tra la potenza del motore e la massa massima (in
           kw/kg):
 2.14.     Capacità di spunto in salita:
 3.        MOTOPROPULSORE <Q)
 3.1.      Costruttore:
3.1.1.     Codice motore del costruttore:
           (quale apposto sul motore, o altri mezzi d'identificazione)
3.2.       Motore a combustione interna
3.2.1.     Descrizione specifica del motore
3.2.1.1.   Principio di funzionamento: accensione comandata/accensione
           spontanea, quattro tempi/due tempi C D
 ---pagebreak---                                     - 36 -
3.2.1.2.   Numero e disposizione dei cilindri:
3.2.1.2.1. Alesaggio (r):                                mm
3.2.1.2.2. Corsa (r):                                    mm
3.2.1.2.3. Ordine di accensione:
3.2.1.3.   Cilindrata (s):                         ... cm3
3.2.1.4.   Rapporto volumetrico di compressione (2^:
3.2.1.5.   Disegni della camera di combustione, del cielo, del pistone e
           de i segment i:
3.2.1.6.   Regime al minimo * 2 ) :                ... min -1
3.2.1.7.   Tenore in volume di ossido di carbonio nel gas di scarico con
           motore al minimo (%). ... % dichiarato dal costruttore
3.2.1.8.   Potenza netta massima (t): ... kw a ... min"1
3.2.1.9.   Regime massimo ammesso del motore prescritto dal costruttore:
                    min"1
3.2.1.10.  Coppia netta massima (t): ... Nm a ... min -1
3.2.2.     Carburante: gasolio/benzina/GPL/altri ^1^
3.2.2.1.   RON con p i ombo:
3.2.2.2.   RON senza piombo.-
3.2.2.3.   Bocchettone del serbatoio del carburante: orifizio
           ristretto/etichetta (1)
3.2.3.     Serbatoio/i del carburante
3.2.3.1.   Serbatoio/i di servizio
3.2.3.1.1. Numero, capacità e materiale:
3.2.3.1.2. Disegno e descrizione tecnica del/dei serbatoio/i con tutti i
           raccordi e tubazioni del dispositivo di sfiato e di aerazione,
           serrature, valvole, dispositivi di fissaggio:
3.2.3.1.3. Disegno che illustra con chiarezza la posizione del/i
           serbatoio/i nel veicolo-.
3.2.3.2.   Serbatoio/i ausiliario/i
3.2.3.2.1. Numero, capacità e materiale:
3.2.3.2.2. Disegno e descrizione tecnica del/i serbato io/i con tutti i
           raccordi e tubazioni del dispositivo di sfiato e di aerazione,
           serrature, valvole, dispositivi di fissaggio-.
 ---pagebreak---                                     - 37
3.2.3.2.3.   Disegno che illustra con chiarezza la posizione del/i
             serbato io/i ne! veicolo-.
3.2.4.       Alimentazione
3.2.4.1.     A carburatore/i:                                            si /no
              (1)
3.2.4.1.1.   Marca o marche:
3.2.4.1.2.   T i pò o tipi:
3.2.4.1.3.   Numero:
3.2.4.1.4.   Regolazioni <2>
3.2.4.1.4.1  Getti:                             oppure la curva della mandata
3.2.4.1.4.2  Diffusori :                        di carburante in funzione
3.2.4.1.4.3  Livello in vaschetta:              del flusso d'aria delle
3.2.4.1.4.4  Massa del galleggiante             regolazioni necessarie per
3.2.4.1.4.5  Ago del galleggiante               rispettare la curva
                                                                       (1)
3.2.4.1.5.   Dispositivo di avviamento a freddo: manuale/automatico
3.2.4.1.5.1, Principio/i di funzionamento:
3.2.4.1.5.2  Limiti di funzionamento/regolazioni < 1 ) ^2^:
3.2.4.2.     A iniezione (soltanto motori ad accensione spontanea:
si/no<1>
3.2.4.2.1.   Descrizione del sistema:
3.2.4.2.2.   Principio di funzionamento: iniezione diretta/precamera/camera
             a turbolenza * 1 )
3.2.4.2.3.   Pompa d'iniezione
3.2.4.2.3.1. Marca o marche:
3.2.4.2.3.2. T i pò o tipi:
3.2.4.2.3.3. Mandata massima di carburante C D ( 2 ) . ... mm3/corsa o
             ciclo per un regime della pompa di: ... min'1 oppure curva
             caratter ist ica:
3.2.4.2.3.4. Fasatura dell'iniezione (2^:
3.2.4.2.3.5. Curva dell'anticipo d'iniezione (2^:
3.2.4.2.3.6. Metodo di taratura: banco prova/motore <1>:
3.2.4.2.4.   Regolatore
3.2.4.2.4.1. Tipo:
 ---pagebreak---                                      - 38 -
3.2.4.2.4.2.   Punto d'intercettazione
3.2.4.2.4.2.1. Punto d'intercettazione (massimo) sotto carico-. ... min"1
3.2.4.2.4.2.2. Punto d'intercettazione (massimo) a vuoto:       ... min"1
3.2.4.2.5.     Tubazione dell'iniezione
3.2.4.2.5.1.   Lunghezza:                                       ... mm
3.2.4.2.5.2.   Diametro interno:                                ... mm
3.2.4.2.6.     Iniettore/i:
3.2.4.2.6.1.   Marca o marche:
3.2.4.2.6.2.   Tipo O tipi:
3.2.4.2.6.3.   Pressione di apertura        <2)                 ... kPa
                                            (2
               oppure curva caratteristica > :
3.2.4.2.7.     Sistema di avviamento a freddo
3.2.4.2.7.1.   Marca o marche:
3.2.4.2.7.2.   Tipo O tipi:
3.2.4.2.7.3.   Descrizione:
3.2.4.2.8.     Dispositivo di avviamento ausiliario
3.2.4.2.8.1.   Marca o marche:
3.2.4.2.8.2.   Tipo O tipi :
3.2.4.2.8.3.   Descrizione del dispositivo:
3.2.4.3.       Ad iniezione (soltanto motori ad accensione comandata): si/no
               H)
3.2.4.3.1.     Principio di funzionamento: collettore di aspirazione (a punto
               singolo o multiplo^1)/iniezione diretta/altro (specificare)
               (D)
3.2.4.3.2.     Marca o marche.-
3.2.4.3.3.     Tipo O tipi:
 ---pagebreak---                                    - 39 -
3.2.4.3.4.   Descrizione del sistema
3.2.4.3.4.1  Tipo o numero dell'unità di controllo:
3.2.4.3.4.2. Tipo di regolatore del carburante:
3.2.4.3.4.3. Tipo di sensore del flusso d'aria:
3.2.4.3.4.4. Tipo di distributore del carburante:
                                                             in caso di
3.2.4.3.4.5. Tipo di regolatore di pressione:               sistema diverso
                                                            da quel lo a
3.2.4.3.4.6. Tipo di microinterruttore:                      iniez ione cont i-
                                                            nua, fornire i
3.2.4.3.4.7. Tipo di vite per la regolazione del minimo:    dettagli
                                                            equivalent i
3.2.4.3.4.8. Tipo di corpo della valvola a farfalla:
3.2.4.3.4.9. Tipo di sensore della temperatura dell'acqua
3.2.4.3.4.10 Tipo di sensore della temperatura dell'aria.-
3.2.4.3.4.11 Tipo di interruttore termico:
3.2.4.3.5.    Iniettori: pressione di apertura (2^:               kPa
             oppure curva caratteristica (2^:
3.2.4.3.6.   Fasatura dell'iniezione-.
3.2.4.3.7.   Sistema di avviamento a freddo
3.2.4.3.7.1. Principi di funzionamento:
3.2.4.3.7.2. Limiti di funzionamento/regolazioni C D (2).
3.2.4.4.     Pompa di alimentazione
3.2.4.4.1.   Pressione C2).                                         . kPa
             o curva caratteristica (2).
3.2.5.        Impianto elettr ico
3.2.5.1.     Tensione nominale:      V, terminale a massa positivo/negativo
             (1)
3.2.5.2.
             Generatore
3.2.5.2.1.
             T i pò :
3.2.5.2.2.                                                       ... VA
             Potenza nominale-.
3.2.6.
             Accensione
3.2.6.1.
             Marca o marche:
3.2.6.2.
             T i pò o tipi:
 ---pagebreak---                                         - 40 -
    3.2.6.3.     Principio di funzionamento:
    3.2.6.4.     Curva dell'anticipo (2).
                                   (2)
    3.2.6.5.     Fasatura iniziale     : ... gradi prima dell'accensione del
                 PMS
    3.2.6.6.     Apertura del contatti*2*:        ... mm
    3.2.6.7.     Angolo di chiusura*2*:           ... gradi
    3.2.6.8.     Dispositivo per la soppressione delle correnti parassite
                 (descrizione):
                                                            (1)
    3.2.7.       Sistema di raffreddamento (liquido/aria)
    3.2.7.1.     Taratura nominale del dispositivo di controllo della
                 temperatura del motore:
    3.2.7.2.     Liquido
    3.2.7.2.1.   Natura dei liquido:
    3.2.7.2.2.   Pompa/e di circolazione:                             si/no * 1 *
    3.2.7.2.3.   Caratteristiche:                                   oppure
    3.2.7.2.3.1. Marca o marche:
    3.2.7.2.3.2. Tipo O tipi:
    3.2.7.2.4.   Rapporto/i di trasmissione:
    3.2.7.2.5.   Descrizione della ventola e del suo meccanismo di azionamento:
    3.2.7.3.     Aria
    3.2.7.3.1.   Ventilatore:                                         si/no <1>
    3.2.7.3.2.   Caratteristiche:                , oppure
    3.2.7.3.2.1. Marca o marche:
    3.2.7.3.2.2. Tipo O tipi:
    3.2.7.3.3.   Rapporto/i di trasmissione:
    3.2.8.       Sistema di aspirazione
    3.2.8.1.     Compressore:                                         si/no * 1 *
    3.2.8.1.1.   Marca o marche:
    3.2.8.1.2.   Tipo O tipi :
    3.2.8.1.3.   Descrizione del sistema
                 (ad es.: pressione massima di carico: ... kPa, eventuale
                 valvola di sfiato)
(6)
 ---pagebreak---                                    - 41 -
3.2.8.2.      Refrigeratore intermedio:                           si/no *1*
3.2.8.3.      Depressione all'aspirazione a regime nominale e carico del 100%
             minimo ammissibile :                                 ... kPa
             massimo ammissìbile:                                 ... kPa
3.2.8.4.     Descrizione e disegni delle tubazioni di aspirazione e loro
             accessori (camera in pressione, riscaldatore, prese d'aria
             supplementari, ecc.):
3.2.8.4.1.   Descrizione del collettore di aspirazione (compresi disegni e/o
              fotografìe):
3.2.8.4.2.   FiItro del l'aria, disegni:      , oppure
3.2.8.4.2.1. Marca o marche:
3.2.8.4.2.2. Tipo O tipi :
3.2.8.4.3.   Silenziatore di aspirazione, disegni:         , oppure
3.2.8.4.3.1. Marca o marche:
3.2.8.4.3.2. Tipo o tipi:
3.2.9.       Sistema di scarico
3.2.9.1.     Descrizione e/o disegno del collettore di scarico:
3.2.9.2.     Descrizione e/o disegno del sistema di scarico:
3.2.9.3.     Contropressione massima ammissibile allo scarico al regime
             nominale ed al carico del 100%:                     ... kPa
3.2.9.4.     Silenziatore/i di scarico
             Silenziatore anteriore, centrale, posteriore: costruzione,
             tipo, marcatura; se influiscono sulla rumorosità esterna:
             misure atte a ridurre il rumore nel vano motore e sul motore:
3.2.10.      Sezioni trasversali minime delle luci di entrata e di uscita:
3.2.11.      Fasatura delle valvole o dati equivalenti
3.2.11.1.    Alzate massime delle valvole e angoli di apertura e di
             chiusura, oppure dettagli sulla fasatura di sistemi di
             distribuzione alternativi con riferimento ai punti morti:
                                                      (1)
3.2.11.2.    Campi di riferimento e/o di regolazione      :
3.2.12.      Misure adottate contro l'inquinamento atmosferico
3.2.12.1.    Dispositivi per il ricircolo dei gas del basamento (descrizione
             e disegni):
 ---pagebreak---                                     - 42 -
3.2.12.2.     Dispositivi supplementari contro l'inquinamento (se esistono e
              se non trattati in altri titoli):
3.2.12.2.1.   Convertitore catalitico:                          si/no (1)
3.2.12.2.1.1. Numero di convertitori catalitici e di elementi:
3.2.12.2.1.2. Dimensioni, forma e volume del o dei convertitori catalitici:
3.2.12.2.1.3. Tipo di reazione catalitica:
3.2.12.2.1.4. Carica totale di metalli preziosi
3.2.12.2.1.5. Concentrazione relativa:
3.2.12.2.1.6. Substrato (struttura e materiale):
3.2.12.2.1.7. Densità delle cellule:
3.2.12.2.1.8. Tipo dì alloggiamento del o dei convertitori catalitici:
3.2.12.2.1.9. Posizione del o dei convertitori catalitici (ubicazione e
              distanza di riferimento rispetto al condotto di scarico):
3.2.12.2.2.   Sensore di ossigeno:                              s i/o (1)
3.2.12.2.2.1. Tipo:
3.2.12.2.2.2. Posizione:
3.2.12.2.2.3. Campo di regolazione:
3.2.12.2.3.   Iniezione di aria:                                si/no (1)
3.2.12.2.3.1. Tipo (aria pulsata, pompa per aria, ecc.):
3.2.12.2.4.   Ricircolazione dei gas di scarico:                si/no (1)
3.2.12.2.4.1. Caratteristiche (portata, ecc.):
3.2.12.2.5.   Sistema di controllo delle emissioni di vapori:   si/no (1)
3.2.12.2.5.1. Descrizione dettagliata dei dispositivi e della messa a punto:
3.2.12.2.5.2. Disegno del sistema di controllo dei vapori:
3.2.12.2.5.3. Disegno della cartuccia di carbone:
3.2.12.2.5.4. Disegno schematico del serbatoio del carburante specificandone
              la capacità e il materiale:
3.2.12.2.6.   Intercettatore di particelle:                      si/no (1)
3.2.12.2.6.1. Dimensioni, forma e capacità del l'Intercettatore di particelle:
3.2.12.2.6.2. Tipo e progetto del l'intercettatore di particelle
 ---pagebreak---                                     - 43 -
3.2.12.2.6.3. Posizione (distanza di riferimento rispetto al condotto di
              scarico):
3.2.12.2.6.4. Metodo o sistema di rigenerazione, descrizione e/o disegni:
3.2.12.2.7.   Altri sistemi (descrizione e funzionamento):
3.2.13.       Posizione del simbolo del coefficiente di assorbimento
              (unicamente per i motori ad accensione spontanea):
3.2.14.       Dettagli su eventuali dispositivi destinati ad influire sul
              consumo di carburante (se non trattati in altri titoli):
3.3.          Motore elettrico
3.3.1.        Tipo (avvolgimento, eccitazione):
3.3.1.1.      Massima potenza oraria:                      ... kW
3.3.1.2.      Tensione di esercizio:                       ... V
3.3.2.        Batteria
3.3.2.1.      Numero di elementi:
3.3.2.2.      Massa:                                       ... kg
3.3.2.3.      Capacità:                                    ... Ah (Amp. ora)
3.3.2.4.      Posizione:
3.4.          Altri motori o propulsori o loro combinazioni (particolari
              riguardanti le parti di detti motori o propulsori):
                                     (v)
3.5.          Consumo di carburante
3.5.1.        Ciclo urbano:                                ... 1/100 km
3.5.2.        Velocità costante di   90 km/h:              ... 1/100 km
3.5.3.        Velocità costante di 120 km/h:               ... 1/100 km
3.6.          Temperature ammesse dal costruttore
3.6.1.        Sistema di raffreddamento
3.6.1.1.      Raffreddamento a liquido
              Temperatura massima all'uscita:               ... *C
3.6.1.2.      Raffreddamento ad aria
3.6.1.2.1.    Punto di riferimento:
3.6.1.2.2.    Temperatura massima al punto di riferimento: ... 'C
 ---pagebreak---                                 - 44 -
3.6.2.     Temperatura massima all'uscita del
           refrigeratore intermedio:                         ... *C
3.6.3.     Temperatura massima del gas di scarico nel
           punto della/e condotta/e di scarico adiacente
           alla/e flangia/e esterna/e del collettore di
           scarico:                                          ... *C
3.6.4.     Temperatura del carburante
           Minima:                                           ... 'C
           Massima:                                          ... 'C
3.6.5.     Temperatura del lubrificante
           Minima:                                           ... 'C
           Massima:                                          ... *C
3.7.       Dispositivi azionati dal motore
           Valore massimo ammissibile di potenza assorbita dai dispositivi
           azionati dal motore come specificato al paragrafo 5.1.1.
           dell'allegato I della direttiva 80/1269, modificata, ed alle
           condizioni di funzionamento ivi specificate, per ciascuno dei
           regimi del motore definiti al paragrafo 4.1., dell'allegato III
           della direttiva 88/77
           Minimo:                                           ... kW
           Intermedio:                                        ... kW
           Nominale                                          ... kW
3.8.       Sistema di lubrificazione
3.8.1.     Descrizione del sistema
3.8.1.1.   Posizione del serbatoio di lubrificante:
3.8.1.2.   Sistema di alimentazione (pompa, iniezione all'aspirazione,
           miscelazione con carburante, ecc.) * 1 *:
3.8.2.     Pompa di lubrificazione
3.8.2.1.   Marca o marche:
3.8.2.2.   Tipo O tipi:
3.8.3.     Miscela con carburante
3.8.3.1.   Percentuale:
3.8.4.     Refrigeratore dell'olio:                         si/no *1*
3.8.4.1.   Disegno(i):                                               oppure
3.8.4.1.1. Marca o marche:
3.8.4.1.2. Tipo O tipi:
 ---pagebreak---                                      - 45 -
4.             TRASMISSIONE <v>
4.1.           Disegno della trasmissione:
4.2.           Tipo di trasmissione (meccanica, idraulica, elettrica, ecc.)
4.3.           Momento d'inerzia del volano motore :
4.3.1.         Momento d'inerzia supplementare in folle:
4.4.           Frizione (tipo):
4.4.1.         Valore massimo di coppia trasmissibile:
4.5.           Camb i o
4.5.1.         Tipo (manuale/automatico/continuo ( D e -
4.5.2.         posizione rispetto al motore:
4.5.3.         Sistema di comando:
4.6.           Rapporti di trasmissione
              Rapporti del cambio     Rapporto/I del
              (rapporti tra il        differenziale
              numero di giri          (rapporto tra II
     Marcia   del l'albero motore     numero di giri      Rapport i totali
              e quel li del l'albero  del l'albero secon- di trasmissione
              secondar io del         dar io del cambio
              cambio)                 e que Ili de 11 a
                                      ruota motrice)
   Massimo
      per
   camb i o
  continuo
        1
        2
        3
   M i n i mo
      per
   cambio
  cont inuo
 Retromarcia
 ---pagebreak---                                - 46 -
4.6.1.   Punti di cambio (dalla prima alla seconda ecc., unicamente per
          il cambio manuale e nel caso delle prove di cui all'allegato
          MI A della direttiva 70/220):
4.7.     Velocità massima del veicolo e marcia con la quale essa é
         ottenuta (in km/h) <w>:
4.8.     Tachimetro (nel caso di un tachigrafo indicare soltanto il
         marchio di omologazione)
4.8.1.   Metodo di funzionamento e descrizione del meccanismo di
         comando :
4.8.2.   Costante dello strumento.-
4.8.3.   Tolleranza del meccanismo di misura (conformemente al punto
         2.1.3. dell'allegato II della direttiva 75/443):
4.8.4    Rapporto totale di trasmissione (conformemente al punto 2.1.2.
         dell'allegato II della direttiva 75/443) o dati equivalenti:
4.8.5.   Disegno della scala del tachimetro o di altre forme di
          indicazione:
4.9.     Bloccaggio del differenziale:                        si/no *1*
5.       ASS I
5.1.     Disegno di ciascun asse con indicazione dei materiali usati e
         (facoltativamente) della marca e del tipo:
6.       SOSPENSIONE
6.1.     Disegno dei dispositivi di sospensione:
6.2.     Tipo e costituzione della sospensione di ciascun asse o ruota:
6.2.1.   Regolazione del livello:                             si/no (1>
6.3.     Caratteristiche degli elementi elastici della sospensione,
         caratteristiche dei materiali e dimensioni:
6.4.     Stabilizzatori:                                    si/no* 1 *
6.5.     Ammortizzatori:                                    si/no *1*
6.6.     Pneumatici e ruote
6.6.1.   Combinazi one/i pneumatico/ruota
         (Per i pneumatici, indicare la designazione e le dimensioni,
         l'indice minimo di capacità di carico, il simbolo minimo della
         categoria di velocità; per le ruote, indicare le dimensioni del
         cerchione e dei risalti).
6.6.1.1. Asse 1 :
6.6.1.2. Asse 2:
         ecc.
 ---pagebreak---                                   - 47 -
6.6.2.   Limiti superiore e inferiore dei raggi di rotolamento:
6.6.2.1. Asse 1 :
6.6.2.2. Asse 2:
         ecc.
6.6.3.   Pressione/i dei pneumatici raccomandata/e dal costruttore del
         veicolo:                                                 kPa
6.6.4.   Combinazione catena/pneumatico/ruota sull'asse anteriore e/o
         posteriore adatta al tipo di veicolo, raccomandata dal
         costruttore:
6.6.5.   Breve descrizione dell'eventuale unità di scorta per uso
         provvisorio:
7.       DISPOSITIVO DI STERZO
7.1.     Schema dell'asse o degli assi sterzanti illustrante la
         geometria dello sterzo:
7.2.     Meccanismo e comando
7.2.1.   T i pò d i meccan i smo:
7.2.2.   Trasmissione alle ruote:
7.2.3.   Tipo degli eventuali servocomandi:
7.2.3.1. Sistema e schema di funzionamento, marca o marche e tipo o
         tipi:
7.2.4.   Schema del meccanismo di sterzo:
7.2.5.   Schema o schemi del/i comando/i dello sterzo:
7.2.6.   Sistema ed ampiezza dell'eventuale regolazione del comando
         del lo sterzo:
7.3.     Angolo massimo di sterzata delle ruote
7.3.1.   a destra*. ... (gradi); numero di giri del volante: ... (o dati
         equivalenti)
7.3.2.   a sinistra: ... (gradi); numero di giri del volante: ... (o
         dati equivalenti)
8.       FRENI
         Vanno indicati i seguenti dettagli, compresi i mezzi di
         identificazione, laddove applicabili:
 ---pagebreak---                                   - 48 -
    8.1.   Tipo e caratteristiche dei dispositivi di frenatura (quali
           definiti al paragrafo 1.6. dell'allegato I della direttiva
           71/320) con uno schema dimensionale (ad esempio tamburi o
           dischi, ruote frenate, trasmissione alle ruote frenate, inarca e
           tipo delle guarnizioni e delle pastiglie, superfici efficaci di
           frenatura, raggio dei tamburi, ganasce o dischi, massa dei
           tamburi, dispositivi di regolazione, parti interessate
           dell'asse o degli assi e della sospensione, ecc.):
    8.2.   Curva di funzionamento, descrizione e/o disegno dei seguenti
           dispositivi di frenatura (quali definiti al punto 1.2.
           dell'allegato I della direttiva 71/320) con, ad esempio, i
           dispositivi di trasmissione e di comando (costruzione,
           regolazione, rapporti di leva, accessibilità del comando e sua
           posizione, comandi del nottolino di arresto nel caso di
           trasmissione meccanica, caratteristiche degli elementi
           principali di trasmissione, dei cilindri e dei pistoni di
           comando, dei cilindri freno o dei componenti equivalenti nel
           caso di sistemi elettrici di frenatura)
    8.2.1. Dispositivo di frenatura di servizio:
    8.2.2. Dispositivo di frenatura di soccorso:
    8.2.3. Dispositivo di frenatura di stazionamento:
    8.2.4. Eventuali dispositivi supplementari di frenatura:
    8.2.5. Dispositivo di frenatura d'emergenza in caso di distacco
           accidentale del rimorchio:
    8.3.   Comando e trasmissione dei dispositivi di frenatura del
           rimorchio sui veicoli (compresi i rimorchi) predisposti al
           traino di un rimorchio:
    8.4.   Il veicolo é predisposto per il traino di un rimorchio dotato
           di dispositivo e let tri co/pneumatico/idraulI co di frenatura di
           servizio:                                               si/no ("•*
    8.5.   Nel caso di veicoli muniti di sistemi antibloccaggio,
           descrizione del funzionamento del sistema (comprendente
           eventuali elementi elettronici), curva di bloccaggio elettrico
           e schema del circuito idraulico o pneumatico:
    8.6.   Calcoli e diagrammi conformi al punto 1.1.4.2. dell'appendice
           dell'allegato II della direttiva 71/320 (o, se applicabile,
           all'appendice dell'allegato X I ) :
    8.7.   Descrizione e/o disegno del sistema di alimentazione di energia
           (da indicare anche nel caso di dispositivi di frenatura
           servoassist iti):
    8.8.   Calcolo del sistema di frenatura: determinazione del rapporto
           tra le forze totali di frenatura applicate alla circonferenza
           delle ruote e la forza esercitata sul comando della frenatura:
(7)
 ---pagebreak---                                - 49 -
 8.9.    Breve descrizione dei dispositivi di frenatura (conformemente
          al punto 1.3. dell'allegato IX della direttiva 71/320):
8.10.     Nel caso di domanda di esenzione dalle prove di tipo I e/o di
          tipo II, indicare il numero del verbale conformemente
          all'appendice 2 dell'allegato VII della direttiva 71/320:
9.        CARROZZERIA
9.1.     Tipo di carrozzeria:
9.2.     Materiali e modalità di costruzione:
9.3.     Porte di accesso passeggeri, serrature e cerniere
9.3.1.   Configurazione e numero delle porte:
9.3.1.1. Dimensioni, senso ed angolo massimo di apertura:
9.3.2.   Disegno delle serrature e cerniere e loro posizione sulle
         porte:
9.3.3.   Descrizione tecnica delle serrature e delle cerniere:
9.3.4.   Dettagli (comprese le dimensioni) degli accessi, dei gradini e
         delle maniglie necessarie, ove applicabili:
9.4.     Campo di visibilità
9.4.1.   Dettagli dei punti principali di riferimento sufficienti ad
          identificarli rapidamente e posizione di ciascuno rispetto agli
         altri ed al punto R ai fini della loro verifica:
9.4.2.   Disegno/i o fotografia/e illustrante/i la posizione degli
         elementi compresi nel campo di 180' di visibilità verso
          I'avanti:
9.5.     Parabrezza ed altre vetrature
9.5.1.   Parabrezza
                                              (1)
9.5.1.1. Materiali usati: laminati/temperati      :
9.5.1.2. Modalità di montaggio:
9.5.1.3. Angolo di inclinazione:
9.5.1.4. Numero/i di omologazione.-
9.5.2.   Altre vetrature
9.5.2.1. Materiali usati:
9.5.2.2. Numero/I di omologazione:
9.5.2.3. Lunotti posteriori con fattore di trasmissione luminosa
         inferiore al 70%:                               si/no C D
 ---pagebreak---                                - 50 -
9.6.      Tergicristallo parabrezza
9.6.1.    Descrizione tecnica dettagliata (comprese fotografie o
          disegni):
9.7.      Lavacristallo parabrezza
9.7.1.    Descrizione tecnica dettagliata (comprese fotografie o disegni)
          oppure, se omologato come entità tecnica indipendente, numero
          di omologazione:
9.8.      Dispositivi di sbrinamento e disappannamento
9.8.1.    Descrizione tecnica dettagliata (comprese fotografie o
          d i segn i):
9.8.2.    Consumo elettrico massimo: ... kW
9.9.      Specchi retrovisori (dichiarare per ogni singolo specchio)
9.9.1.    Marca:
9.9.2.    Marchio di omologazione:
9.9.3.    Variante:
9.9.4.    Disegno/i che ne indichino la posizione rispetto alla struttura
          de I ve i co Io:
9.9.5.    Dettagli del sistema di fissaggio compresa la parte della
          struttura del veicolo cui é fissato:
9.9.6.    Dispositivi opzionali che possono influire sul campo di
          visibilità posteriore:
9.10.     Finiture interne
9.10.1.   Protezione interna dei passeggeri
9.10.1.1. Schema della disposizione o fotografie illustranti la posizione
          degli elementi montati o viste:
9.10.1.2. Fotografia o disegno illustrante la linea di riferimento
          inclusa l'area esente (punto 2.3.1. dell'allegato I della
          direttiva 74/60):
9.10.1.3. Fotografie, disegni e/o spaccato delie finiture interne
          illustranti le parti del l'abitacolo e i materiali usati (ad
          eccezione degli specchi retrovisori interni), la disposizione
          dei comandi, del tetto e del tetto scorrevole, dello schienale,
          dei sedili e della parte posteriore dei sedili (punto 3.2.
          dell'allegato I della direttiva 74/60):
9.10.2.   Sistemazione e identificazione di comandi, spie e indicatori
9.10.2.1. Fotografie e/o disegni della sistemazione dei simboli e dei
          comandi, delle spie e degli indicatori:
 ---pagebreak---                                - 51 -
9.10.2.2. Fotografie e/o disegni concernenti l'identificazione dì
          comandi, spie e indicatori e delle parti del veicolo menzionate
          nella direttiva 78/316, ove pertinenti:
9.10.2.3. Tabella riassuntiva
          Il tipo di veicolo è munito dei seguenti comandi, spie e
          indicatori, conformemente agli allegati II e III della
          direttiva 78/316:
 ---pagebreak---                                                           - 52 -
                                COMANDI. SPIE E INDICATORI LA CUI IDENTIFICAZIONE,
                                     SE ESISTONO, E' OBBLIGATORIA, E SIMBOLI
                                            DA UTILIZZARE A TALE SCOPO
1                                                                                 —    _..
                                        Comando/      Identifi- Posizione                  Identifi- 1 Posizione
 Simbolo
                    Dispositivo          indicatore   cata dal       (++)    Spia   (+)    cata del       (++)
    N'
                                            (+)       simbolo(+)                           simbolo(-f)
      1    Interruttore generale
           di illuminazione
      2    Proiettori anabbaglianti
      3    Proiettori anabbaglianti
      4    Luci di posizione (later.)
      5    Proiettore fendinebbia
      6    Luce posteriore per nebbia
      7    Dispositivo di regolazione
           proiettori
      8    Luci di stazionamento
      9    Indicatori di direzione
     10    Segnalazione d'emergenza
     11    Tergicristallo parabrezza
     12    Lavacristallo parabrezza
     13    Tergicristallo e lavacrist.
     14    Dispositivo tergifari
     15    Dispositivo di sbrinamento
           e disappanamento parabrezza
     16    Dispositivo di sbrinamento
           e disappanamento lunotto
           posteriore
     17    Venti latore
     18    Preriscaldatore per diesel
     19    Starter
    20     Freni difettosi
    21     Livello carburante
    22     Carica batteria
     23    Temperatura liquido di
           raffreddamento del motore
 . ,.
(+) x - disponibile                             (++) d - direttamente sul comando, sull'indicatore o sulla spìa
      - • non disponibile o non disponibile separatamente          e - in immediata prossimità
      o - facoltativo
 ---pagebreak---                                                          - 53 -
                              COMANDI. SPIE E INDICATORI LA CUI IDENTIFICAZIONE.
                                    SE ESISTONO. E' OBBLIGATORIA. E SIMBOLI
                                           DA UTILIZZARE A TALE SCOPO
 Simbolo                               Comando/      Identifi- Posizione                Identifi- Pos i z i one
   N«            Dispositivo           indicatore    cata dal      (++)     Spia  (+)   cata del      (++)
                                                     simbolo(+)                         simbolo(+)
    1    Freno di stazionamento
    2    Tergicristollo lunotto
         posteriore
    3    Lavacristallo lunotto
         posteriore
    4    Tergicristollo e lavacris-
         tallo lunotto posteriore
    5    Tergicristallo a intermit.
    6    Segnalatore acustico
    7    Cofano anteriore (motore)
    8    Cofano posteriore
         (vano bagagl1)
    9    Seat belt
   IO    Pressione olio del motore
   11    Benzina senza piombo
(+) x * disponibile                            (++) d - direttamente sul comando, sull'indicatore o sulla spia
    - - non disponibile o non disponibile separatamente          e - in immediata prossimità
    o « facoltativo
 ---pagebreak---                                   - 54 -
9.10.3.     Sedili
9.10.3.1.   Numero:
9.10.3.2.   Posizione e sistemazione:
9.10.3.3.   Massa:
9.10.3.4.   Caratteristiche: descrizione e disegni di
9.10.3.4.1. sedili e loro ancoraggi:
9.10.3.4.2. sistema di regolazione:
9.10.3.4.3. sistemi di spostamento e di bloccaggio:
9.10.3.4.4. ancoraggi delle cinture di sicurezza se incorporati nella
            struttura del sedi le:
9.10.3.5.   Coordinate o schema del punto R **)
9.10.3.5.1. Sedile del conducente:
9.10.3.5.2. Tutti gli altri posti a sedere:
9.10.3.6.   Angolo di progetto dello schienale
9.10.3.6.1. Sedile del conducente:
9.10.3.6.2. Tutti gli altri posti a sedere:
9.10.3.7.   Corsa di regolazione del sedile
9.10.3.7.1. Sedile del conducente
9.10.3.7.2. Tutti gli altri posti a sedere:
9.10.4.     Tipo di poggiatesta (indicare, se disponibile, il numero di
            omologazione):
9.10.5.     Sistemi di rìscaldamento del l'abitacolo
9.10.5.1.   Breve descrizione del tipo di veicolo per quanto concerne il
            sistema di riscaldamento se questo utilizza il calore del
            fluido di raffreddamento del motore:
9.10.5.2.   Descrizione dettagliata del tipo di veicolo per quanto concerne
             li riscaldamento se vengono usati come sorgenti di calore
             l'aria di raffreddamento o i gas di scarico del motore,
            comprendente
9.10.5.2.1. schema di massima del sistema di riscaldamento che illustri la
            sua posizione nel veicolo:
 ---pagebreak---                                   - 55 -
9.10.5.2.2. schema di massima dello scambiatore di calore per i sistemi di
            riscaldamento che utilizzano i gas di scarico a fini di
            riscaldamento o delle parti in cui avviene lo scambio di calore
             (per i sistemi di riscaldamento che utilizzano l'aria di
            raffreddamento del motore):
9.10.5.2.3. sezione dello scambiatore di calore o delle parti nelle quali
            avviene lo scambio di calore con indicazione dello spessore di
            parete, dei materiali usati e delle caratteristiche
            superficiali:
9.10.5.2.4. Specificazioni relative ad eventuali ulteriori componenti
             importanti del sistema di riscaldamento, ad esempio la ventola,
            con le rispettive caratteristiche di costruzione ed i dati
            tecnici :
9.10.5.3.   Consumo elettrico massimo-. ... kW
9.10.6.     Componenti che influiscono sul comportamento del meccanismo di
            sterzo in caso di urto
9.10.6.1.   Descrizione dettagliata, comprendente fotografia/e o disegno/i
            del tipo di veicolo per quanto concerne struttura, dimensioni,
            rivestimenti e materiali componenti della parte del veicolo
            anteriore al comando dello sterzo, inclusi i componenti
            progettati per contribuire all'assorbimento di energia in caso
            di urto contro il comando dello sterzo:
9.10.6.2.   fotografia/e o disegno/i dei componenti del veicolo diversi da
            quelli descritti al punto 9.10.6.1 che, secondo il costruttore
             in accordo con il servizio tecnico, influiscono sul
            comportamento del meccanismo di sterzo in caso di urto:
9.11.       Sporgenze esterne
9.11.1.     Sistemazione generale (disegni o fotografie) indicanti la
            posizione degli elementi montati ed eventuali viste*.
9.11.2.     Disegni e/o fotografie a titolo di esempio e, se opportuni,
            della porta e dei montanti dei finestrini, delle griglie di
            entrata dell'aria, della calandra, dei tergicristalli, dei
            gocciolatoi, delle manìglie, delle guide di scorrimento, dei
            deflettori laterali, delle cerniere e delle serrature delle
            porte, dei ganci e degli occhioni di traino, di motivi
            ornamentali, di stemmi, di emblemi e rientranze, nonché di
            qualsiasi altra sporgenza esterna o parte della superfìcie
            esterna che possa essere considerata critica (ad es.
            dispositivo di illuminazione). Se le parti elencate nella frase
            precedente non sono critiche, possono essere sostituite ai fini
            della documentazione da fotografie corredate, all'occorrenza,
            da dettagli dimensionali e/o da una descrizione:
9.11.3.     Disegni delle parti della superficie esterna conformemente al
            punto 6.9.1 dell'allegato I della direttiva 74/483:
9.11.4.     Disegno dei paraurti:
9.11.5.     Disegno della linea di base:
 ---pagebreak---                                       - 56 -
9.12.            Cinture di sicurezza e/o altri dispositivi di ritenuta
9.12.1.          Numero e posizione delle cinture di sicurezza e dei sistemi di
                 ritenuta nonché dei sedili sui quali possono essere usati:
(D    lato conducente, P - lato passeggero, C - centrale)
   D/P/C/         Marchio di omologazione CEE           Eventuale variante
                                                             completo
       Sedi le anter iore
       Sedi le posteriore
  Opzioni siipplementari (ad es.: sedile con regolazione in altezza,
  dispositivi di precaricamento, ecc.)
9.12.2.          Numero e posizione degli ancoraggi delle cinture di sicurezza e
                 dimostrazione della conformità alla direttiva 76/115 modificata
                 (cioè numero di omologazione o verbale di prova):
9.13.            Ancoraggi delle cinture di sicurezza
9.13.1.          Fotografie e/o disegni della carrozzeria con la posizione e le
                 dimensioni degli ancoraggi reali ed efficaci, inclusi i
                 punt i R:
9.13.2.          Disegni degli ancoraggi delle cinture di sicurezza e delle
                 parti della struttura del veicolo cui sono fissati (con
                 indicazione del materiale):
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9.13.3.          Indicazione dei tipi (*) di cinture di sicurezza autorizzati
                ad essere fissati agli ancoraggi di cui è munito il veicolo:
                                                        Posizione de l'ancoraggio
                                                          Struttura   Struttura
                                                         del veicolo del sedile
  Anteriore                                    esterno
                          ancoraggi     inferiori
                                                interno
  Sedile di destra        ancoraggio superiore
                                                 destra
                          ancoraggi     inferiori
                                              sinistra
  Sedile centrale         ancoraggio superiore
                                               esterno
                          ancoraggi     inferiori
                                                interno
  Sedile di sinistra      ancoraggio superiore
 Posteriore                                    esterno
                          ancoraggi     inferiori
                                                interno
  Sedile di destra        ancoraggio superiore
                                                 destra
                          ancoraggi     inferiori
                                              sinistra
  Sedile centrale         ancoraggio superiore
                                               esterno
                          ancoraggi     inferiori
                                                interno
  Sedile di sinistra      ancoraggio superiore
(*)   Per i simboli e i segni da utilizzare, vedansi punti 1.1.3 e 1.1.4
      dell'allegato III della direttiva 77/451. Per le cinture del tipo "S",
      specificare la natura del tipo.
9.13.4.         Descrizione del tipo particolare di cintura di sicurezza in cui
                un ancoraggio è posto nello schienale del sedile o incorpora un
                dispositivo per la dissipazione di energia:
9.14.           Zona per il montaggio delle targhe di immatricolazione
                posteriori (indicare eventualmente il campo utilizzando se
                poss i b iI e de i di segn i)
9.14.1.         Altezza da terra del bordo superiore:
9.14.2.         Altezza da terra del bordo inferiore-.
9.14.3.         Distanza della linea centrale della targa dal piano mediano
                longitudinale del veicolo.-
 ---pagebreak---                                 - 58 -
9.14.4.   Distanza dal bordo sinistro del veicolo:
9.14.5.   Dimensioni (lunghezza x larghezza):
9.14.6.   Inclinazione del piano rispetto alla verticale:
9.14.7.   Angolo di visibilità nel piano orizzontale:
9.15.     Protezione antincastro posteriore
9.15.1.   Disegni delle parti del veicolo concernenti il dispositivo di
          protezione antincastro posteriore, ad esempio disegno del
          veicolo e/o del telaio con la posizione e il montaggio
          dell'asse più arretrato, disegno del montaggio e/o dei
          dispositivi di fissaggio della protezione antincastro
          posteriore. Se iI dispositivo di protezione antincastro non è
          un dispositivo specifico, il disegno deve indicare chiaramente
          che sono rispettate le dimensioni prescritte:
9.15.2.   Nel caso dì un dispositivo specifico, descrizione completa e/o
          disegno del dispositivo (compresi gli elementi di montaggio e
          di fissaggio), oppure numero di omologazione se il dispositivo
          è omologato come entità tecnica indipendente:
9.16.     Parafanghi
9.16.1.   Breve descrizione del veicolo per quanto concerne i parafanghi:
9.16.2.   Disegni dettagliati dei parafanghi e loro posizione sul veicolo
          con indicazione delle dimensioni di cui alla figura 1
          dell'allegato I della direttiva 78/549 tenendo conto delle
          combinazioni estreme pneumatico/ruota:
9.17.     Targhette regolamentari
9.17.1.   Fotografie e/o disegni della posizione delle targhette e delle
           iscrizioni regolamentari nonché del numero di telaio:
9.17.2.   Fotografie e/o disegni della parte ufficiale delle targhette ed
           iscrizioni (completati, ad esempio, con le dimensioni):
9.17.3.   Fotografie e/o disegni del numero di telaio (completati, ad
          esempio, con le dimensioni):
9.17.4.   Dichiarazione del costruttore di conformità con la prescrizione
          di cui al punto 3 dell'allegato della direttiva 76/114
9.17.4.1.  Il significato dei caratteri usati nella seconda parte ed
          eventualmente nella terza parte per conformarsi alle
          prescrizioni del punto 3.1.1.2 deve essere descritto:
9.17.4.2. Se nella seconda parte vengono usati dei caratteri per
          conformarsi alle prescrizioni del punto 3.1.1.3, tali caratteri
          devono essere indicati:
9.18.     Soppressione del le perturbazioni radioelettriche
 ---pagebreak---                                     59 -
9.18.1. Descrizione e disegni/fotografie delle forme e dei materiali
        della parte di carrozzeria che costituisce il vano motore e
        della parte dell'abitacolo più vicina a detto vano:
9.18.2. Di segni/fotografie della posizione dei componenti metallici
        alloggiati nel vano motore (ad esempio, dispositivi di
        riscaldamento, ruota di scorta, filtro dell'aria, meccanismo
        del lo sterzo ecc.):
9.18.3. Tabella e disegno particolareggiato dell'equipaggiamento per il
        controllo delle perturbazioni radioelettriche:
9.18.4. Dettagli del valore nominale delle resistenze in corrente
        continua e, nel caso di cavi resistivi di accensione, della
        resistenza nominale al metro lineare:
10.     DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
10.1.   Tabella di tutti i dispositivi: numero, marca, modello, marchio
        di omologazione, intensità massima dei proiettori abbaglianti,
        colore, spia:
10.2    Di segno de 11 a pos i z i one de i di spos itivi di i11 urn i naz ione e d i
        segnalazione luminosa:
10.3.   Per ogni luce e catadiottro specificati nella direttiva 76/756
        (modificata) fornire le seguenti indicazioni (per iscritto e/o
        con disegno schematico)
10.3.1. Disegno illustrante l'estensione della superficie illuminante:
10.3.2. Asse di riferimento e centro di riferimento:
10.3.3. Metodo di funzionamento dei proiettori occultabili:
10.3.4. Eventuali disposizioni specifiche per il montaggio ed il
        col legamento:
10.4.   Proiettori anabbaglianti: orientamento normale secondo il punto
        4.2.6.1 dell'allegato I della direttiva 76/756
10.4.1. Valore della regolazione iniziale:
10.4.2. Posizione dell'indicazione:
10.4.3. Descrizione/schema ( 1 ) e tipo di
        dispositivo di regolazione dei pro-            appiicabile soltanto
        iettori (ad es.*, automatico, manuale          ai veicoIi muniti di
        a scatti, a regolazione contìnua):             dispositivo di rego-
                                                        lazione dei proiettori
10.4.4. Di spos i t i vo di comando -.
10.4.5. Segni di riferimento:
10.4.6. Segni/simboli assegnati alle
        condizioni di carico:
 ---pagebreak---                               - 60 -
11.     COLLEGAMENTI TRA VEICOLI TRAINANTI E RIMORCHI 0 SEMIRIMORCHI
11.1.   Classe e tipo del o dei dispositivi di attacco:
11.2.   Valore D massimo:               kN
11.3.    Istruzioni per il fissaggio del tipo di attacco al veicolo con
        fotografie e disegni dei punti di fissaggio sul veicolo forniti
        dal costruttore; informazioni supplementari nel caso in cui il
        tipo di attacco è utilizzato soltanto per tipi speciali di
        ve i co Ii:
11.4.    Informazioni sul fissaggio di supporti speciali dì traino o
        delle piastre di montaggio (1):
12.     VARIE
12.1.   Segnalatori acustici
12.1.1. Ubicazione, modo di fissaggio, installazione ed orientamento
        del dispositivo con dimensioni:
12.1.2. Numero del o dei dispositivi:
12.1.3. Marchio o marchi di omologazione:
12.1.4. Schema del circuito elettrico/pneumatico C D :
12.1.5. Tensione o pressione nominale:
12.1.6. Disegno del supporto:
12.2.   Dispositivi di protezione contro l'uso non autorizzato del
        veicolo
12.2.1. Descrizione dettagliata del tipo di veicolo per quanto concerne
         la sistemazione ed il progetto del comando o della parte su cui
        agisce il dispositivo di protezione:
12.2.2. Disegni del dispositivo di protezione e del suo montaggio sul
        veicolo:
12.2.3. Descrizione tecnica del dispositivo:
12.2.4. Dettagli delle combinazioni usate per la serratura:
12.3.   Dispositivi di rimorchio
12.3.1. Anteriore: gancio/occhione/al tri C D
12.3.2. Posteriore: ganclo/occhione/aItri/nessuno C D
12.3.3. Disegno o fotografia dell'area del telaio o della carrozzeria
        del veicolo indicante la posizione, la costruzione ed il
        montaggio dei dispositivi di rimorchio:
 ---pagebreak---                            - 61 -
12.4. Dettagli di qualsiasi dispositivo estraneo al motore destinato
      ad influire sul consumo di carburante (se non compreso in altre
      voc i):
12.5. Dettagli di qualsiasi dispositivo estraneo al motore destinato
      a ridurre il rumore (se non compreso in altre voci):
 ---pagebreak---                                     - 62 -
                                     NOTE
(a) Per ogni dispositivo omologato, la descrizione può venir sostituita da
    un rinvio a tale omologazione. Del pari, la descrizione non è
    necessaria per qualsiasi elemento che risulti chiaramente dagli schemi
    o disegni al legati.
    Per ciascuna rubrica che richieda un corredo di fotografie o di
    disegni, devono essere indicati i numeri dei rispettivi allegati.
    Nel presente allegato, le note in calce significano:
    (1) Cancellare la dicitura inutile.
    (2) Specificare la tolleranza.
(b) Se i mezzi di identificazione del tipo contengono dei caratteri che non
    interessano la descrizione del tipo di veicolo, di entità tecnica
    indipendente o di componente facenti parte di questo documento
    informativo, detti caratteri devono essere rappresentati nella
    documentazione dal sìmbolo "7" (es. ABC??123??).
(e) Classificati in base alle definizioni date nell'allegato II A:
(d) Nei limiti del possibile, designazione secondo Euronorme oppure
    riportare:
    - la descrizione del materiale;
    - il limite di snervamento;
    - il carico di rottura;
    - l'allungamento (in X ) ;
    - la durezza BrinelI.
(e) Per i modelli che comportano un tipo con cabina normale e uno con
    cabina con cuccetta, indicare le dimensioni e le masse in entrambi i
    casi.
(f) Norma    ISO 612 del 1978, termine n.  6.4.
(g) Norma    ISO 612 del 1978, termine n.  6.19.2
(h) Norma    ISO 612 del 1978, termine n.  6.20.
(i) Norma    ISO 612 del 1978, termine n.  6.5.
(J) Norma    ISO 612 del 1978, termine n.  6.1.
(k) Norma    ISO 612 del 1978, termine n.  6.2.
(I) Norma    ISO 612 del 1978, termine n.  6.3.
(m) Norma    ISO 612 del 1978, termine n.  6.6.
(n) Norma    ISO 612 del 1978, termine n.  6.7.
(o) La massa del conducente è valutata pari a 75 kg ed il serbatoio del
    carburante è riempito al 90% della capacità indicata dal costruttore.
(p) Per "sbalzo del dispositivo di attacco" si intende la distanza
    orizzontale tra dispositivo di attacco per rimorchi ad asse centrale e
     la linea mediana dell'asse o degli assi posteriori.
(q) Nel caso di motori e sistemi non convenzionali, il costruttore deve
    fornire dettagli equivalenti a quelli qui richiesti.
(r) Questo valore deve essere arrotondato al decimo di millimetro più
    v i e i no.
 ---pagebreak---                                    - 63 -
(s) Questo valore deve essere calcolato con     - 3,1416 ed arrotondato al
    cm 3 più vicino.
(t) Determinato conformemente alle disposizioni della direttiva
    80/1269/CEE.
(u) Determinato conformemente alle disposizioni della direttiva
    80/1268/CEE.
(v)  I dati richiesti devono essere forniti per tutte le varianti previste.
(w) E' ammessa una tolleranza del 5%.
(x)  Il "punto R" o "punto di riferimento dei sedile" è il punto di
    riferimento specificato dal costruttore del veicolo:
    -    le cui coordinate sono definite rispetto alla struttura del veicolo;
    -   che corrisponde alla posizione teorica del punto di rotazione
        tronco/cosce (punto H) per la posizione normale di guida più bassa
        ed arretrata o per la posizione di utilizzazione indicata dai
        costruttore del veicolo per ciascun sedile dallo stesso specificato;
    -    in qualsiasi sedile diverso dai sedili anteriori in cui il "punto H"
        non può essere determinato usando il "dispositivo tridimensionale
        del punto H" o le rispettive procedure, il "punto R" indicato dal
        costruttore può essere preso quale punto di riferimento a
        discrezione dell'autorità competente.
(y) Nel caso dei rimorchi o dei semirimorchi, nonché dei veicoli agganciati
    ad un rimorchio o ad un semirimorchio, che esercitano un notevole
    carico verticale sul dispositivo di attacco o sulla ralla, detto
    carico, diviso per accelerazione normale di gravità, è compreso nella
    massa massima tecnicamente ammessa.
 ---pagebreak---                                   - 64 -
                               ALLEGATO I I
     DEFINIZIONE DELLE CATEGORIE DI VEICOLI E DEI TIPI Di VEICOLO
A. Le categorie di veicoli sono definite in base alla classificazione
   internazionale che segue:
1. Categoria M:          Veicoli a motore destinati al trasporto di persone
                         ed aventi almeno quattro ruote, oppure tre ruote e
                         massa massima superiore ad 1 t.
   -  Categoria M-j.- Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi
                      al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del
                      conducente.
   -  Categoria M2:   Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi
                      più di otto posti a sedere oltre al sedile del
                      conducente e massa massima non superiore a 5 t.
   -  Categoria M3:   Veicoli destinati ai trasporto di persone, aventi
                      più di otto posti a sedere oltre al sedile del
                      conducente e massa massima superiore a 5 t.
2. Categoria N:          Veicoli a motore destinati al trasporto di merci,
                         aventi almeno quattro ruote, oppure tre ruote e
                         massa massima superiore ad   1 t.
   -  Categoria N^:   Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi
                      massa massima non superiore a 3,5 t.
   -  Categoria N2:   Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi
                      massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a
                      12 t.
   -  Categoria N3:   Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi
                      massa massima superiore a 12 t.
   Nel caso di un veicolo destinato a trainare un semirimorchio o un
   rimorchio ad asse centrale, fa massa da considerare ai fini della
   classificazione del veicolo è quella del veicolo trainante in ordine di
   marcia, cui va aggiunta la massa corrispondente al carico verticale
   statico totale trasferito dal semirimorchio o dal rimorchio ad asse
   centrale al veicolo trainante e, se del caso, la massa massima del
   carico del veicolo trattore stesso.
3. Categoria 0: Rimorchi (compresi   ì semirimorchi).
   -  Categoria 0-j : Rimorchi con una massa massima non superiore a
                      0,75 t.
   -  Categoria O2:   Rimorchi con una massa massima superiore a 0.75 t,
                      ma non superiore a 3,5 t.
   -  Categoria O3:   Rimorchi con una massa massima superiore a 3,5 t,
                      ma non superiore a 10 t.
   -  Categoria O4-.  Rimorchi con una massa massima superiore a 10 t.
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     Nel caso di un semirimorchio o di un rimorchio ad asse centrale, la
     massa massima da considerare ai fini della classificazione del
     rimorchio corrisponde al carico verticale statico gravante sul suolo e
     trasmesso dall'asse o dagli assi del semirimorchio o del rimorchio ad
     asse centrale agganciati, con carico massimo, al veicolo trainante.
4.    I veicoli del le suddette categorie M ed N, considerati quali veicoli
     fuoristrada, alle condizioni di carico e di verifica di cui al punto
     4.4. e conformemente alle definizioni ed ai disegni di cui al punto
     4.5.
4.1. Qualsiasi veicolo delia categoria N 1 con una massa massima non
     superiore a 2 t nonché qualsiasi veicolo della categoria M-|, è
     considerato veicolo fuoristrada se é munito-.
     -   di almeno un asse anteriore e di almeno un asse posteriore
         progettati per essere simultaneamente motori, compresi i veicoli in
         cui può essere disinnestata la motricità di un asse,
     -   di almeno un dispositivo di bloccaggio del differenziale o di almeno
         un meccanismo avente effetto analogo e se può superare una pendenza
         del 30% calcolata per veicolo isolato.
     Esso deve inoltre soddisfare almeno cinque dei seguenti sei requisiti:
     -  avere un angolo d'attacco di almeno 25 gradi-,
     -  avere un angolo di uscita di almeno 20 gradi;
     -  avere un angolo di rampa di almeno 20 gradi;
     -  avere un'altezza libera dal suolo minima sotto l'asse anteriore di
        180 mm-,
     - avere un'altezza libera dal suolo minima sotto l'asse posteriore
        di 180 mm;
     - avere un'altezza libera dal suolo minima entro gli assi di 200 mm.
4.2. Qualsiasi veicolo della categoria N-| con una massa massima superiore
     a 2 t oppure delle categorie N 2 , M 2 o M 3 con una massa massima
     non superiore a 12 t, è considerato veicolo fuoristrada se é munito di
     ruote progettate per essere simultaneamente motrici, compresi i veicoli
     in cui può essere disinnestata ia motricità di un asse, oppure soddisfi
     i seguenti tre requisiti:
     -   avere almeno un asse anteriore e almeno un asse posteriore
         progettati per essere simultaneamente motori anche se con
         possibilità di disinnestare la motricità di un asse,
     -   essere munito di almeno un dispositivo di bloccaggio del
         differenziale o di almeno un meccanismo avente effetto analogo,
     -   poter superare una pendenza del 25% calcolata per veicolo isolato.
4.3. Qualsiasi veicolo della categoria M 3 con massa massima superiore a
     12 t e della categoria N 3 è considerato veicolo fuoristrada qualora
     sia munito di ruote progettate per essere simultaneamente motrici,
     compresi i veicoli in cui può essere disinnestata la motricità di un
     asse, oppure soddisfi i seguenti requisiti:
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       -  essere munito di ruote motrici per almeno il 50%,
       -  essere dotato di almeno un dispositivo di bloccaggio del
          differenziale o di almeno un dispositivo avente effetto analogo,
       -  poter superare una pendenza del 25% calcolata per veicolo isolato;
       -  soddisfare almeno quattro dei seguenti sei requisiti:
       -  avere un angolo d'attacco di almeno 25';
       -  avere un angolo di uscita di almeno 25';
       -  avere un angolo di rampa di almeno 25*;
       -  avere un'altezza libera dal suolo minima sotto l'asse anteriore di
          250 mm;
       -  avere un'altezza libera dal suolo minima sotto l'asse posteriore di
          300 mm-,
       -  avere un'altezza libera dal suolo minima entro gli assi dì 250 mm.
4.4.   Condizioni dì carico e di verifica
4.4.1. I veicoli delia categoria N-| con una massa massima non superiore a
       2 t e della categoria M1 devono essere in ordine di marcia, vale a
       dire con liquido di raffreddamento, lubrificanti, carburante, attrezzi,
       ruota di scorta e conducente avente una massa convenzionale di 75 kg.
4.4.2. I veicoli diversi da quelli del punto 4.4.1. devono essere caricati con
       la massa massima tecnicamente ammessa, dichiarata dal costruttore.
4.4.3. La verifica dei superamento delle pendenze prescritte (25% e 30%) è
       eseguita mediante semplici calcoli. Tuttavia, nei casi limite, il
       servizio tecnico può esigere che gli venga presentato un veicolo del
       tipo in questione per procedere ad una prova reale.
4.4.4. Per la misurazione degli angoli di attacco, di uscita e di rampa non si
       tiene conto dei dispositivi di protezione antincastro.
4.5.   Definizioni e schizzi degli angoli di attacco, di uscita e di rampa,
       nonché dell'altezza libera del suolo.
4.5.1. Per "angolo di attacco" s'intende l'angolo massimo tra il piano di
       appoggio ed i piani tangenti ai pneumatici delle ruote anteriori, in
       condizioni di carico statico, tale che nessun punto del veicolo
       anteriore ai primo asse sia situato al di sotto di detti piani e che
       nessuna parte rigida del veicolo, ad eccezione degli eventuali
       predellini, venga a trovarsi al di sotto di detti piani.
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4.5.2. Per "angolo di uscita" s'intende l'angolo massimo tra il piano di
       appoggio ed i piani tangenti ai pneumatici delle ruote posteriori, in
       condizioni di carico statico, tale che nessun punto del veicolo
       posteriore all'ultimo asse sia situato al di sotto di detti piani e che
       nessuna parte rigida del veicolo venga a trovarsi al di sotto di detti
       piani.
4.5.3. Per "angolo di rampa" s'intende l'angolo acuto minimo tra due piani
       perpendicolari al piano longitudinale mediano del veicolo, tangenti
       rispettivamente ai pneumatici delle ruote anteriori e posteriori, in
       condizioni di carico statico, ia cui intersezione tocchi la parte
       rigida inferiore del veicolo compresa tra le ruote. Detto angolo
       definisce la rampa più grande sulla quale può transitare il veicolo.
4.5.4. Per "altezza libera dal suolo tra gli assi" s'intende la distanza
       minima tra il piano dì appoggio ed il punto fisso più basso del
       veicolo.
       Gli assi multipli sono considerati come un unico asse.
                           ////////  liPi?
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4.5.5. Per "altezza minima dal suolo di un asse" s'intende la distanza
       misurata dal punto più alto di un arco di circonferenza che passa per
       il centro della superficie di appoggio delle ruote di un asse (delle
       ruote interne nel caso di pneumatici gemellati) e tocca il punto fisso
       più basso del veicolo tra le ruote.
       Nessuna parte rigida del veicolo deve sporgere entro il settore
       tratteggiato del disegno. All'occorrenza, l'altezza libera dal suolo di
       più assi viene indicata in base alla loro disposizione, ad esempio
       280/250/250.
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B. DEFINIZIONE DEL TIPO DI VEICOLO
1. Ai fini della categoria M 1 :
   Un "tipo" comprende i veicoli che non presentano tra di loro differenze
   per quanto riguarda almeno i seguenti etementi essenziali:
   -   iI costruttore,
   -   la designazione del tipo stabilita dal costruttore,
   -  gli aspetti essenziali di costruzione e di progettazione:
      . telaio/pavimento (differenze ovvie e fondamentali)
      . motopropulsore (a combustione interna/elettrìco/ibrìdo).
   Per "variante" di un tipo si intendono i veicoli che non presentano tra
   di loro differenze per quanto riguarda almeno i seguenti elementi
   essenziali:
   -  tipo della carrozzeria (ad es.-, berlina, due volumi, coupé,
      cabriolet, familiare, ecc.),
   -  motopropulsore:
      .   principio di funzionamento (come al punto 3.2.1.1 dell'allegato
          MI)
          numero e disposizione dei cilindri
          differenze di potenza di oltre il 30% (potenza maggiore pari a
          più di 1,3 volte la minore)
          differenze di cilindrata di oltre il 20% (cilindrata maggiore
          pari a più di 1,2 volte la minore)
   -  assi motori (numero, posizione, interconnessione)
   -  assi sterzanti (numero e posizione).
   Per "versione" di una variante si intendono i veicoli costituiti da
   combinazioni ammesse degli elementi contenuti nel fascicolo
   informativo, in conformità all'allegato M I .
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                                 ALLEGATO III
                              SCHEDA INFORMATIVA
                 PER L'OMOLOGAZIONE DEI VEICOLI A MOTORE
                    (per le note si veda l'allegato I)
                                    PARTE I
0.       DATI GENERALI
0.1.     Marca (denominazione commerciale del costruttore):
0.2.     Tipo e denominazione commerciale:
0.3.     Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo (b)
0.3.1.   Pos i z i one de II a macch i na:
0.4.     Categoria del veicolo (e):
0.5.     Nome e indirizzo del costruttore:
0.6.      Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio:
1.       CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE GENERALI DEL VEICOLO
1.1.     Fotografie e/o disegni di un veicolo rappresentativo:
         (unicamente per differenti tipi di carrozzeria)
1.3      Numero di assi e di ruote:
1.3.2.   Numero e posizione degli assi sterzanti:
1.3.3.   Assi motore (numero, posizione, interconnessione):
1.4.     Telaio (se esiste) (disegno complessivo):
1.6.     Posizione e disposizione del motore:
1.8.     Guida (a destra o a sinistra):
2.       MASSE E DIMENSIONI
2.1.     Interasse o interassi (a pieno carico) (f):
2.3.1.   Carreggiata dì ciascun asse sterzante (i):
2.3.2.   Carreggiata di tutti gli altri assi (i):
2.4.     Campo di dimensioni (fuori tutto) del veicolo
2.4.2.1. Lunghezza (J):
2.4.2.2. Larghezza (k):
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 2.4.2.3.  Altezza a vuoto (I) (per le sospensioni regolabili    in altezza,
           indicare la posizione normale di marcia):
2.6.      Massa del veicolo carrozzato in ordine di marcia (compresi
           liquido refrigerante, lubrificanti, carburante, ruota di scorta,
           attrezzi e conducente) (o) (massima e minima per ciascuna
          versione):
2.6.1.    Ripartizione di tale massa fra gli assi (massima e minima per
          ciascuna versione):
2.8.      Massa massima, a carico, tecnicamente ammissibile, dichiarata dal
          costruttore (massima e minima per ciascuna versione) (y):
2.8.1.    Ripartizione di tale massa tra gli assi (massima e minima per
          ciascuna versione):
2.9.      Massa massima tecnicamente ammissibile su ciascun asse-.
2.10.     Massa massima del rimorchio tra inabile:
2.10.1.    Rimorchio:
2.10.2.   Semirimorchio:
2.10.3.   Rimorchio ad asse centrale:
2.10.4.   Massa massima del complesso:
2.10.5.    Il veicolo è/non è (1) idoneo al traino di carichi:
2.10.6.   Massa massima del rimorchio non frenato:
2.11.     Carico verticale massimo
2.11.1.   nel punto di attacco del veicolo trainante al rimorchio:
3.        MOTOPROPULSORE (q)
3.1.      Costruttore:
3.1.1.    Codice motore del costruttore:
          (apposto sul motore, o altri mezzi d'identificazione)
3.2.      Motore a combustione interna
3.2.1.1.  Principio di funzionamento: accensione comandata/accensione
          spontanea, quattro tempi/due tempi (1)
3.2.1.2.  Numero e d i spos i z i one de i c i I i ndr i -.
3.2.1.3.  Cilindrata (s):                                  cm 3
3.2.1.8.  Potenza netta massima (t):                 kW a       min - 1
3.2.2.    Carburante: gasolio/benzina/GPL/altri (1)
 ---pagebreak---                                     - 72 -
3.2.4.      Alimentazione
3.2.4.1.    a carburatore/i:                                si/no (1)
3.2.4.2.    a iniezione (soltanto motori ad accensione spontanea): si/no (1)
3.2.4.3.    a iniezione (soltanto motori ad accensione comandata): si/no (1)
3.2.7.      Sistema di raffreddamento (liquido/aria) (1)
3.2.8.      Sistema di aspirazione
3.2.8.1.    Compressore:                                    si/no (1)
3.2.12.     Misure adottate contro l'inquinamento atmosferico
3.2.12.2.   Dispositivi supplementari contro l'inquinamento (se esistono e se
            non sono trattati sotto altre voci)
3.2.12.2.1. Convertitore catalitico:                        si/no (1
3.2.12.2.2. Sensore di ossigeno:                            si/no (1
3.2.12.2.3. Iniezione di ar ia:                             si/no (1
3.2.12.2.4. Ricircolazione dei gas di scarico:              si/no (1
3.2.12.2.5. Sistema di controllo delle emissioni di vapori.- si/no (
3.2.12.3.6. intercettatore di particelle:                   si/no (1
3.2.12.2.7. Altri sistemi :
3.2.13.     Posizione del simbolo del coefficiente di assorbimento
            (unicamente per i motori ad accensione spontanea):
3.3.        Motore eiettr ico
3.3.1.      Tipo (avvolgimento, eccitazione):
3.3.1.1.    Massima potenza oraria:                          .... kW
3.3.1.2.    Tensione di esercizio:                           .... v
3.3.2.      Batter ia
3.3.2.4.    Posizione:
 ---pagebreak---                                         - 73 -
 4.            TRASMISSIONE (V)
 4.2.          Tipo di trasmissione (meccanica, idraulica, elettrica, ecc.)
 4.5.          Camb i o
 4.5.1.        Tipo (manuale/automatico/continuo):
4.6.           Rapporti di trasmissione
                     Rapporti del cambio   Rapporto/i del    Rapporti
                     (rapporti tra il      differenziale     totali di
       Marcia        numero di giri        (rapporto tra i1  trasmis-
                     dell'albero motore e  numero di giri    sione
                    e quel li de II'albero del l'albero
                     secondario del        secondario del
                     cambio)               cambio e quel 1i
                                           del la ruota
                                           motrice)
   Massimo per
   cambio continuo
         1
         2
         3
   Minimo per
   cambio contìnuo
   Retromarcia
4.7.          Velocità massima del veicolo e marcia con la quale essa é
              ottenuta (in km/h)C*) :
6.             SOSPENSIONE
6.2.          Tipo e costituzione della sospensione di ciascun asse o ruota:
               (ad es.: McPherson, molla elicoidale, ecc.)
6.2.1.        Regolazione del livello:                  i/no<D :
6.2.2.        Gamma dimensionale di pneumatici:
6.6.1.        Combinazione/i pneumatico/ruota
               (per i pneumatici, indicare la designazione e le dimensioni,
               l'indice minimo di capacità di carico, il simbolo minimo della
              categoria di velocità; per le ruote, indicare le dimensioni del
              cerchione e dei risalti)
6.6.1.1       Asse 1 :
6.6.1.2,      Asse 2:
              ecc.
 ---pagebreak---                                    - 74 -
6.6.2.    Limiti superiore e inferiore dei raggi di rotolamento
6.6.2.1.  Asse 1 :
6.6.2.2.  Asse 2:
          ecc.
7.        DISPOSITIVO DI STERZO
7.2.      Meccanismo e comando
7.2.1.    T i pò d ì meccan i smo:
7.2.2.    Trasmissione alle ruote:
7.2.3.    Tipo degli eventuali servocomandi:
8.        FRENI
8.9.      Breve descrizione dei dispositivi di frenatura (conformemente al
          punto 1.3 dell'allegato IX della direttiva 71/320):
9.        CARROZZERIA
9.1.      Tipo di carrozzeria:
9.3.      Porte di accesso passeggeri, serrature e cerniere
9.3.1.    Configurazione e numero delle porte:
9.10.     Finiture interne
9.10.3.   Sedili:
9.10.3.1. Numero:
9.10.3.2. Posizione e sistemazione:
9.10.4.   Tipo di poggiatesta (indicare, se disponibile, il numero di
          omologazione):
9.17.     Targhette regolamentari
9.17.1.   Fotografie e/o disegni della posizione delle targhette e delle
          iscrizioni regolamentari, nonché del numero di telaio:
9.17.4.   Dichiarazione del costruttore di conformità con la prescrizione
          di cui al punto 3 dell'allegato della direttiva 76/114
9.17.4.1. Il significato dei caratteri usati nella seconda parte ed
          eventualmente nella terza parte per conformarsi alle prescrizioni
          del punto 3.1.1.2 deve essere descritto:
9.17.4.2. Se nella seconda parte vengono usati dei caratteri per
          conformarsi alle prescrizioni del punto 3.1.1.3, tali caratteri
          devono essere indicati:
11.       COLLEGAMENTI TRA VEICOLI TRAINANTI E RIMORCHI 0 SEMIRIMORCHI
11.1.     Classe e tipo del o dei dispositivi di attacco:
 ---pagebreak---                                       - 75 -
                                    PARTE I I
Matrice indicante le combinazioni consentite sulle versioni dei veicoli delie
voci esposte nella PARTE I per le quali sono previste più risposte. Per tali
voci a risposta multipla, ciascuna risposta dev'essere identificata con una
 lettera di prefisso da inserire nella matrice per indicare la risposta (o le
risposte) a una particolare voce che si riferisce ad una determinata versione
Occorre compilare matrici separate per tutte le varianti dello stesso tipo.
Ai fini del computo fiscale, i seguenti parametri non possono essere combinat
 in un'unica versione:
    interasse
    massa del veicolo carrozzato in ordine di marcia
    massa massima tecnicamente ammissibile su ciascun asse
    ci Iindrata
    potenza netta massima
    tipo di cambio
    numero di marce, rapporti del cambio e rapporto del differenziale
    limiti superiore e inferiore dei raggi di rotolamento dei pneumatici
    montati su ciascun asse
    numero del le porte
    numero dei sedi Ii
Le risposte multiple per le quali non sono previste restrizioni alla
combinazione in una variante, devono essere indicate nella colonna "tutte*
              T                                     T      I
  Voce n.        Tutte     Versione 1    Versione 2   ecc. ! Versione n
Queste informazioni possono essere fornite in altri formati o schemi, purché
rispondano agli scopi prefissati.
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                                    PARTE M l
NUMERI DI OMOLOGAZIONE IN BASE ALLE DIRETTIVE PARTICOLARI
Fornire le informazioni specificate nella tabella seguente riguardo ai
dispositivi(*>di questo veicolo specificati negli allegati IV e XI (devono
essere allegate tutte le omologazioni delle varie voci).
                     Numero di          Data di
      Oggetto       omologazione      estensione    Variante o versione
F i rma ..
Mansioni
Data ...
(*) Le informazioni relative ai componenti non devono essere riportate in
     questo prospetto se figurano già nel relativo certificato di omologazione
     dell'instai Iazione.
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                                                      ALLEGATO IV
                                              ELENCO DELLE PRESCRIZIONI
                                       PER L'OMOLOGAZIONE DEI VEICOLI A MOTORE
                                                         PARTE I
                                          Elenco delle direttive particolori
 (Ove opportuno, tenendo conto del campo di applicazione e dell'ultima modifica di ciascuna delle direttive
 particolari sottoindicate)
         Oggetto                     Numero del lo         PubblIcozione                Appiicozione
                                       direttivo         Gozzetta ufficiale
                                                                                M1 M2 M3 NI N2 N3 01 02 03 04
  1. Livello sonoro                     70/157       L42     23.02.70. pag. 16  x x X X X X
  2. Emissioni                          70/220       L76     06.04.70. pag. 1   X   X X   X   X  X
  3. Serbatoi carburante e disposi-
      tivi di protezione posteriori     70/221       L76     06.04.70. pag. 23        x   x  x  x  x   x   x  x
  4. Alloggiamento targhe poste-
      riori d'immatricolazione          70/222       L76     06.04.70. pag. 25  X  X  x x x x x x x x
  5. Dispositivi di sterzo              70/311       L133    18.06.70. pag. 10  X   X x x x x x x x x
  6. Serrature e cerniere delle
     porte                              70/387       L176    10.08.70. pag. 5   X  X  x x x x x x x x
  7. Segnalatore acustico               70/388       L176    10.08.70. pag.  12 X  X  X   X   X  X
  8. Campo di visibiI ita posteriore    71/127       L68     22.03.71. pag. 1   X  X  X   X   X  X
  9. Frenatura                          71/320       L202    06.09.71. pag. 37  X  X  x x x x x x x x
 10. Soppressione perturbazioni
      radioelettriche                   72/245       L152    06.07.72. pag.  15       X   X   X  X
 11. Emissioni motori diesel            72/306       L190    20.08.72. pag.  1        X   X   X  X
 12. Finiture interne                   74/60        L38     11.02.74. pag. 2
 13. Antifurto                          74/61        L38     11.02.74. pag. 22        X   X   X  X
 14. Protezione dallo sterzo            74/297       L165    20.06.74. pag. 16
 15 Resistenza dei sedili               74/408       L221    12.08.74. pag.  1        X   X   X  X
 16. Sporgenze esterne                  74/483       L256    02.10.74, pag. 4
 17. Retromarcia e tachimetro           75/443       L196    26.07.75. pag. 1         X   X   X  X
 18. Targhette (regolamentari)          76/114       L24     30.01.76. pag. 1         x x x x x x x x
 19. Ancoraggi delle cinture
     di sicurezza                       76/115       L24     30.01.76, pag. 6   X  X  X   X  X   X
20. Dispositivi di illuminazione        76/756       L262    27.09.76. pag. 1   X  X  x x x x x x x x
21. Catadiottri                         76/757       L262    27.09.76. pag. 32  X  X  x x x x x x x x
22. Luci (laterali, posteriori,
     di arresto)                        76/758       L262    27.09.76. pag. 54  X  X  x x x x x x x x
23. Indicatori di direzione             76/759       L262                       X  X  x x x x x x x x
24. Dispositivi di illuminazione                             27.09.76. pag. 71
      (targa di immatricolazione)       76/760       L262                       x x x x x x x x x x
25. Proiettori (comprese le                                  27.09.76. pag. 85
      lampadine)                        76/761       L262                       X  X  X   X  X   X
26. Proiettori fendinebbia                                   27.09.76. pag. 96
     anteriori                          76/762       L262    27.09.76. pag. 122
27. Dispositivi di rimorchio            77/389       L145    13.06.77. pag. 41
28. Luci per nebbia posteriori          77/538       L220    29.08.77. pag. 60
29. Proiettori di retromarcia           77/539       L220    29.08.77. pag. 72
30. Luci di stazionamento               77/540       L220    29.08.77. pag. 83
31. Cinture di sicurezza                77/541       L220    29.08.77, pag. 95
32. Campo di visibilità                 77/649       L267    19.10.77, pag. 1
33. Identificazione dei comandi         78/316       L81     28.03.78. pag. 3
34. Sbrinamento/disappannamento         78/317       L81     28.03.78. pag. 27
35. Lavacrlstalli/tergicristalli        78/318       L81     28.03.78. pag. 49
36. Sistemi di riscaldamento            78/548       L168    26.06.78. pag. 40
37. Parafanghi delle ruote              78/549       L168    26.06.78. pag. 45
38. Poggiatesta                         78/932       L325    20.11.78, pag. 1
39. Consumo di carburante               80/1268      L375    31.12.80, pag. 36
40. Potenza dei motori                  80/1269      L375    31.12.80, pag. 46            X X X
41. Emissioni dei motori diesel         88/77        L36     09.02.88, pag. 33            X X X
42. Protezione laterale                 89/297       L124    05.05.89                        X   X
43. Vetri di sicurezza                  91/777                                            X X X
44. Masse e dimensioni (passeggeri)     91/777
45. Pneumatici                          91/777                                            X  X   X   X   X X X
46. Dispositivi di attacco              91/77?                                            X  X   X   X   X X X
47. Dispositivi antispruzzi             91/777                                               X   X           X X
48. Masse e dimensioni (merci)          91/77?                                            X  X   X   X   X X X
49. Infiammabilità                      91/???
50. Sporgenze esterne delle cabine      91/???
51. Dispositivi di limitazione
     della velocità                     91/???                                     X  X   X  X   X
52. Veicoli adibiti al trasporto
     pubblico                           91/???                                     X  X
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                                   PARTE
Qualora, negli articoli 3, 4, 5, 7, 8 o 11, si faccia riferimento ad una
direttiva particolare, l'omologazione a norma dei regolamenti ECE che seguono
(tenendo conto del campo di applicazione e dell'ultima modifica) deve essere
considerata equivalente all'omologazione concessa a norma della corrispondente
direttiva particolare specificata nella tabella precedente.
oggetto                                     N. del regolamento di base
 1. Li voi lo sonoro                                51/59
 3. Dispositivo di protezione posteriore            58
 5. Dispositivo di sterzo                           79
 6. Serrature e cerniere delle porte                11
 7. Segnalatore acustico                            28
 8. Retrovisori                                     46
 9. Frenatura                                       13
10. Soppressione perturbazioni radioelettriche      10
11. Emissioni motori diesel                         24
12. Finiture interne                                21
13. Antifurto                                       18
14. Protezione dallo sterzo                         12
15. Resistenza dei sedili e poggiatesta             17
16. Sporgenze esterne                               26
17. Tachimetro                                      39
19. Ancoraggi cinture di sicurezza                  14
20. Dispositivi di illuminazione                    48
21. Catadiottri                                      3
22. Luci laterali, posteriori, di arresto            7
23. Indicatori di direzione                          6
24. Dispositivi di illuminazione
   della targa di immatricolazione
25. Proiettori (comprese le lampadine)              1/8/20/37
26. Proiettori fendinebbia (anteriori)              19
28. Luci per nebbia (posteriori)                    38
29. Proiettori di retromarcia                       23
30. Luci di stazionamento                           77
31. Cinture di sicurezza                            16
38. Poggiatesta                                     25
39. Consumo di carburante                           84
40. Potenza del motore                              85
42. Protezione laterale                             73
43. Vetri di sicurezza                              43
45. Pneumatici                                      30/54/64
46. Dispositivi di rimorchio                        55
50. Sporgenze esterne delle cabine                  61
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                                   ALLEGATO V
              PROCEDURE DA SEGUIRE PER L'OMOLOGAZIONE DEI VEICOLI
                                  (cfr. art. 4)
1. Per le domande presentate conformemente al paragrafo 1 dell'articolo 3,
    l'autorità omologante deve:
   a) verificare che tutte le omologazioni rilasciate in base alle direttive
       particolari siano compatibi Ii con i valori limite previsti dalie
       rispettive direttive particolari;
   b) accertare, per quanto riguarda la documentazione, che la o le
       specifiche e i dati contenuti nella parte I della scheda informativa
       del veicolo corrispondano a quelli dei fascicoli informativi e/o delle
       schede di omologazione rilasciate in base alle rispettive direttive
       part icolari;
       se una voce della parte I della scheda informativa non é compresa nel
       fascicolo informativo di una delle direttive particolari, confermare
       che gli elementi o ia caratteristica in questione sono conformi ai
       particolari specificati nel la documentazione informativa;
   e) su un campione selezionato di veicoli appartenenti al tipo da
       omologare, eseguire o far eseguire dei controlli sugli elementi e sui
       sistemi del veicolo allo scopo di accertare che il veicolo o i veicoli
       siano costruiti in conformità ai dati contenuti nel fascicolo
        informativo autenticato, relativamente a tutte le omologazioni basate
       sulle rispettive direttive particolari;
   d) eseguire o far eseguire i controlii d'installazione richiesti per le
       eventuali entità tecniche.
2. Il numero dei veicoli da controllare ai fini del punto 1, lettera e ) ,
   deve essere sufficiente per consentire un efficace controllo delle varie
   combinazioni da omologare, per quanto riguarda i seguenti elementi:
       Motore
       CambIo
       Assi motori (numero, posizione, interconnessione)
       Assi sterzanti (numero e posizione)
       Tipi di carrozzeria
       Numero de II e porte
       Posizione della guida
       Numero de i sedili
       Equipaggiamento
3. Per le domande presentate conformemente al paragrafo 2 dell'articolo 3,
   l'autorità omologante deve:
   a) disporre l'esecuzione dei controlli e delle prove richiesti da
       ciascuna delle direttive particolari;
   b) accertare che il veicolo sia conforme alle caratteristiche specificate
       nella documentazione informativa del veicolo e che risponda alle
       prescrizioni tecniche di ciascuna delle rispettive direttive
       particolar i;
   e) eseguire o far eseguire i controlli d'installazione richiesti per le
      eventuali entità tecniche.
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                               ALLEGATO VI, Parte I
                  MODELLO (formato massimo: A4 (210 x 297 mm)
                           SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE
                    per veicoli complet i/complétât i ( 1 M 2 )
Lato 1
                                                             TIMBRO DELLA
                                                          AMMINISTRAZIONE
Comunicazione riguardante:
     - omologazione (1)
     - estensione dell'omologazione (1)
     - rifiuto dell'omologazione (1)
     - revoca dell'omologazione (1)
di un tipo di veicolo per quanto riguarda la direttiva 70/156/CEE, modificata
da ultimo dalla direttiva
Numero di omologazione:
Motivo dell'estensione:
0.      DATI GENERALI
0.1     Marca (denominazione commerciale del costruttore):
0.2     Tipo e denominazione commerciale:
0.3     Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo:
0.3.1   Posizione della marcatura:
0.4     Categoria del veicolo:
0.5     Nome e indirizzo del costruttore del veicolo base:
        Nome e indirizzo del costruttore dell'ultimo stadio costruito del
        veicolo:
0.8     Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio:
 Il sottoscritto certifica l'esattezza della descrizione del costruttore,
riportata nell'allegata scheda informativa relativa al veicolo od ai veicoli
di cui sopra, (uno o più campioni del quale ò/sono stati scelti dall'autorità
omologante e presentato/i dal costruttore come prototipo/i del tipo da
omologare) e che i risultati delie prove ivi allegate si riferiscono a quel
t ipo di veicolo.
 il tipo di veicolo soddisfa/non soddisfa (1) alle prescrizioni tecniche di
tutte le rispettive direttive particolari, come stabilito
nell'allegato IV/allegato XI (1) della presente direttiva.
L'omologazione viene concessa/rifiutata/revocata (1).
     (Luogo)                                         (Data)
                              (Firma)
Allegati:     Fascicolo informativo.
              Risultati delle prove (cfr. allegato Vili)
              Nome/i e campìone/i della firma della o delle persone autorizzate
              a firmare i certificati di conformità e dichiarazione relativa
              alle mansioni in azienda.
(1) Cancellare la dicitura inutile.
(2) Cfr. lato 2.
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                          SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE
                            per veicoli completati
Lato 2
La presente omologazione si basa sulla o sulle omologazioni sottoindicate
Fase 1:      Costruttore del veicolo base
             Numero di omologazione
             Data
Fase 2:      Costruttore
             Numero di omologazione
             Data
Fase 3:      Costruttore
             Numero di omologazione
             Data
 ---pagebreak---                                       - 82 -
                                  ALLEGATO V I , Parte II
                       MODELLO (formato massimo: A 4 (210 x 2 9 7 m m )
                               SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE
                                per veicoi i incomplet i < 2 )
Lato 1
                                                                    TIMBRO DELLA
                                                                AMMINISTRAZIONE
Comunicazione riguardante:
     - omologazione < 1 >
     - estensione dell'omologazione (1)
     - rifiuto dell'omologazione (1)
     - revoca dell'omologazione (1)
di un tipo di veicolo per quanto riguarda la direttiva 70/156/CEE, modificata
da ultimo dalla direttiva
Numero di omologazione:
Motivo dell'estensione:
0.      DATI GENERALI
0.1     Marca (denominazione commerciale del c o s t r u t t o r e ) :
0.2     Tipo e denominazione commerciale:
0.3     Mezzi di identificazione del tipo, se marcati sul veicolo:
0.3.1   Posizione della marcatura:
0.4     Categoria del veicolo.-
0.5     Nome e indirizzo del costruttore del veicolo base:
        Nome e indirizzo del costruttore dell'ultimo stadio costruito del
        ve i co I o .-
0.8     Indirizzo dello o degli stabilimenti di montaggio.-
Il sottoscritto certifica l'esattezza della descrizione del c o s t r u t t o r e ,
riportata nell'allegata scheda informativa relativa al veicolo od ai veicoli
di cui sopra, (uno o più campioni del quale ò/sono stati scelti dall'autorità
omologante e presentato/I dal costruttore come prototipo/i del tipo da
omologare) e che i risultati delle prove ivi allegate si riferiscono a quel
t ipo di veicolo.
Il tipo di veicolo soddisfa/non soddisfa (1) alle prescrizioni tecniche delle
direttive particolari elencate sul lato 2.
L'omologazione viene concessa/rifiutata/revocata ( 1 ) .
     (Luogo)                                              (Data)
                                  (Firma)
Allegati:       Fascicolo informativo.
                Risultati delle prove (cfr. allegato Vili)
                Nome/i e camp ione/1 delia firma della o delle persone autorizzate
                a firmare i certificati di conformità e dichiarazione relativa
                alle mansioni in azienda.
(2) Cfr. lato 2.
(1) Cancellare la dicitura inutile.
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                          SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE
                            per veicoli incompleti
Lato 2
La presente omologazione si basa sulla o sulle omologazioni sottoindicate:
Fase 1 :     Costruttore del veicolo base
             Numero di omologazione
             Data
Fase 2:      Costruttore
             Numero di omologazione
             Data
Fase 3:      Costruttore
             Numero di omologazione
             Data
Elenco delle prescrizioni applicabili al tipo di veicolo incompleto omologato.
(Se del caso, tener conto del campo d'applicazione e dell'ultima modifica di
ciascuna delle direttive particolari sottoelencate).
                Voce        Oggetto         Numero del la   Ultima
                                            dirett iva     mod i f i ca
(Indicare unicamente i dispositivi oggetto di un'omologazione rilasciata in
base ad una direttiva particolare)
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                                   ALLEGATO VII
             SISTEMA DI NUMERAZIONE DELLE SCHEDE DI OMOLOGAZIONE <*)
                               (cfr. art. 4, par. 3)
1. Per le omologazioni di sistemi, componenti o entità tecniche:
   il numero deve essere costituito da 5 sezioni separate dal segno "*".
   Sezione 1 -    Lettera "e" minuscola seguita dalle lettere o dal numero
                  distintivo dello Stato membro che rilascia l'omologazione:
               "1"     per a Germania
               "2"     per a Francia
               "3"     per 'Italia
               "4"     per  Paesi Bassi
               "6"     per I Belgio
               "9"     per a Spagna
               "11"    per I Regno Unito
               "13"    per I Lussemburgo
               "18"    per a Danimarca
                 21"
               "21"    per I Portoga I lo
               •«CI «•
                 EL"   per a Grecia
               "IRL"   per 'Ir landa
   Sezione 2 -    Numero della direttiva di base.
   Sezione 3 - Numero della direttiva recante ultima modifica concernente
                 I'omologazione.
   Sezione 4 - Numero progressivo di 4 cifre (eventualmente preceduto da zeri
                 non significativi) indicante il numero dell'omologazione base.
                 La serie dei numeri deve iniziare con 0001 per ciascuna
                 direttiva di base e per le eventuali modifiche.
   Sezione 5 - Numero progressivo di 2 cifre (eventualmente preceduto da zeri
                 non significativi) indicante il numero dell'estensione. La
                 serie dei numeri deve iniziare con 01 per ciascun numero di
                omologazione base.
2. Per l'omologazione dei veicoli, la sezione 2 deve essere omessa.
3. Esempio di terza omologazione (senza estensioni) rilasciata dalla Francia
   in base alla direttiva sulla frenatura:
                             e 2*71/320*88/194*0003*00
4. Esempio di seconda estensione alla quarta omologazione di un veicolo,
   rilasciata dal Regno Unito:
                                e 11*91/777*0004*02
(*) I componenti e le entità tecniche devono essere contrassegnate come
    prescritto nella rispettiva direttiva particolare.
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                                  ALLEGATO VII I
                             RISULTATI DELLE PROVE
(Da compilare a cura dell'autorità omologante e da allegare alla scheda di
omologazione del veicolo)
1. Risultati delle prove sul livello sonoro:
    Var iante/Versione
    In marcia (dB(A)/E)
    Fermo        (dB(A)/E)
    a            (girl/min)
2. Risultati delle prove sulle emissioni dei gas di scarico:
2.1. Diesel
    VarI ante/Versione
    CO            (g/km)
    HC            (g/km)
    N0 X          (g/km)
    Part(colato (g/km)
2.1. Benzina
    Var iante/Versione
    CO    (g/km) (Tipo I)
    CO    (%)     (Tipo II)
    HC    (g/km)
    No x (g/km)
   Risultati delle prove sul consumo di carburante
    (1/100 km)
    VarI ante/Versione
    Ciclo urbano
    Velocità costante 90 km/h
    Velocità costante 120 km/h
 ---pagebreak---                                    - 86 -
                                ALLEGATO IX, Parte I
                   MODELLO (formato massimo: A4 (210 x 297 mm)
                           CERTIFICATO DI CONFORMITÀ' CEE
                       per veicoli completi/compietatI ( D
Lato 1
11 sot toscr11 to
                                  (cognome e nome)
certifica che il veicolo:
0.1           Marca
                        (denominazione commerciale del costruttore)
0.2           Tipo e denominazione commerciale
              - var iante
              - vers ione
0.4           Categoria
0.5           Nome e indirizzo del costruttore del veicolo base .
              Nome e indirizzo del costruttore dell'ultimo stadio costruito del
              ve i co Io (1)
0.6           Posizione delle targhette regolamentari
              - Numero di identificazione del veicolo
              sulla base del tipo o dei tipi di veicolo descritto/i
              nell'omologazione (1)
Veicolo base
              Costruttore
              Numero di omologazione
              Data
Fase 2
              Costruttore:
              Numero di omologazione
              Data
è conforme sotto tutti gli aspetti al tipo completo/completato (1) descritto
 in
              Numero di omologazione
              Data
e quindi può essere immatricolato definitivamente senza ulteriori
omologazioni.
      (luogo)                                                   (data)
    (firma)                                                   (mansioni)
Allegati (solo per I tipi di veicoli realizzati in più fasi): certificato di
conformità per ogni fase.
(1) Cancellare la dicitura inutile.
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Lato 2
1.  Numero deg11 ass i                    e de 11e ruote
2.  Assi motori                           3.        Interasse                  mm
4.  Carreggiata del o degli assi: 1               mm    2         mm    3           mm
5.  Lunghezza                        mm            6.       Larghezza                   mm
7.  Altezza                          mm 8.         Sbalzo posteriore           mm
9.  Massa del veicolo carrozzato in ordine di marcia                                kg
10. Massa del veicolo (escluso conducente, refrigerante, lubrificante,
    carburante)                                                                     kg
11. Massa massima tecnicamente ammessa a pieno carico                               kg
11.1 Distribuzione di tale massa sugli assi:
       1                    kg 2                        kg 3                         kg
12. Massa massima tecnicamente ammessa su ciascun asse                              kg
     1                     kg 2                         kg 3                         kg
13. Massa massima del rimorchio (frenato):               kg (non frenato) .....     kg
14. Massa mass i ma de I I a comb i naz i one                                            kg
15. Carico verticale massimo sul punto di attacco del rimorchio                     kg
16. Fabbricante del motore
17. Codice del motore                          18. Prineìpio di funzionamento ....
19. Numero e d i spos i z ione de i cilindri:
20. Cilindrata                     cm3    21.      Carburante
22. Potenza massima netta              kW          a                         giri/min-1
23. Frizione (tipo)                                24.      Cambio (tipo)
25. Rapporti del cambio: 1                   2             3              4
     5            6                                26.       Rapporto del differenziale
27. Ruote e pneumat ici: Asse 1                        Asse 2
     Asse 3
28. Servosterzo
29. Breve descrizione del sistema di frenatura
30. Tipo di carrozzeria
31. Numero e configurazione delle porte
32. Numero di posizione dei sedili ....
33. Marchio di omologazione del dispositivo di traino
34. Velocità massima                      km/h
35. Livello sonoro: fermo                 dB(A)     in marcia               dB(A)
36. Emissioni gas di scarico: CO .... g/km HC                              g/km
     N0 X         g/km HC + N0 X                g/km      Parti co lato        g/km
37. Potenza fiscale: Italia                Francia             Spagna
38. Osservazioni
 ---pagebreak---                                     - 88 -
                                ALLEGATO IX, Parte II
                    MODELLO (formato massimo: A4 (210 x 297 mm)
                           CERTIFICATO DI CONFORMITÀ' CEE
                             per veicoli incompleti
Lato 1
11 sot toscr i t to
                                   (cognome e nome)
certifica che il veicolo:
0.1            Marca
                        (denominazione commerciale del costruttore)
0.2            Tipo e denominazione commerciale
               - var iante
               - versione
0.4            Categoria
0.5            Nome e indirizzo dei costruttore del veicolo base .
               Nome e indirizzo del costruttore dell'ultimo stadio costruito de
               veicolo (1)
0.6            Posizione delle targhette regolamentari
               - Numero di identificazione del veicolo
               sulla base del tipo o dei tipi di veicolo descritto/i
               nell'omologazione (1)
Veicolo base
               Costruttore:
               Numero di omologazione ..
               Data                    :%
Fase 2
               Costruttore:
               Numero di omologazione
               Data
è conforme sotto tutti gli aspetti al tipo completo/completato (1) descritto
 in
               Numero di omologazione
               Data
e quindi può essere immatricolato definitivamente senza ulteriori
omologazioni.
     (luogo)                                                    (data)
    (firma)                                                   (mansioni)
Allegati: certificati di conformità per ogni fase.
 ---pagebreak---                                     - 89 -
 Lato 2
 1.   Numero degli assi                           e delle ruote
 2.   Assi motori                                 3.       Interasse                mm
4.    Carreggiata del o degli assi: 1             mm   2         mm   3         mm
5.    Lunghezza                       mm          6.       Larghezza                mm
6.1.  Larghezza massima ammessa del veicolo completato                          mm
7.    Altezza                         mm
7.1.  Altezza del centro di gravità                                             mm
7.2. Altezza massima ammessa dal centro di gravità del veicolo completato
           mm
8. Sbalzo posteriore           mm
9. Massa del veicolo carrozzato in ordine di marcia                             kg
10. Massa del veicolo (escluso conducente, refrigerante, lubrificante,
     carburante)                                                                kg
11. Massa massima tecnicamente ammessa a pieno carico                           kg
11.1 Distribuzione di tale massa sugli assi:
        1                   kg 2                      kg 3                       kg
12. Massa massima tecnicamente ammessa su ciascun asse                          kg
                1                   kg 2                     kg 3
kg
13. Massa massima del rimorchio (frenato):             kg (non frenato)         kg
14. Massa mass i ma de I I a comb i naz i one                                        kg
15. Carico verticale massimo sul punto di attacco del rimorchio                 kg
16. Fabbricante del motore
17. Codice del motore                        18. Principio di funzionamento
19. Numero e disposizione dei cilindri:
20. Cilindrata                    cm3    21.      Carburante
22. Potenza massima netta             kW          a                      giri/min-1
23. Frizione (tipo)                               24.     Cambio (tipo)
25. Rapporti del cambio: 1                 2             3             4
      5           6                               26.      Rapporto del differenziale
27. Ruote e pneumat ici: Asse 1                      Asse 2
      Asse 3
28. Servosterzo
29. Breve descrizione del sistema di frenatura
30. Tipo di carrozzeria
31. Numero e configurazione delle porte
32. Numero di posizione dei sedili ....
33. Marchio di omologazione del dispositivo di traino
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34. Velocità massima                 km/h
35. Livello sonoro: fermo            dB(A)    in marcia             dB(A)
36. Emissioni gas di scarico: CO ... g/km     HC                    g/km
     NO x        g/km  HC + NO x       g/km           Parti co lato       g/km
37. Potenza fiscale: Italia           Francia           Spagna
38. Osservazioni
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                                    ALLEGATO X
                    CONFORMITÀ' DELLE PROCEDURE DI PRODUZIONE
1.     VALUTAZIONE INIZIALE
1.1.   L'autorità omologante di uno Stato membro verifica, prima di concedere
        l'omologazione, l'esistenza di disposizioni e procedure in grado di
       assicurare che i componenti, sistemi ed entità tecniche in produzione
       siano conformi ai tipo omologato.
1.2.   La prescrizione di cui ai punto 1.1. deve essere verificata e
       soddisfare l'autorità che concede l'omologazione, ma può anche essere
       verificata, per conto della stessa autorità, dall'autorità omologante
       di un altro Stato membro. In tal caso, quest'ultima autorità redige una
       dichiarazione di conformità riguardante i settori e impianti di
       produzione presi in considerazione, con riferimento ai od ai prodotti
       da omologare.
1.3.   L'autorità omologante accetta inoltre l'immatricolazione effettuata dal
       costruttore in base alla norma armonizzata EN 29002 (che si riferisce
       al od ai prodotti da omologare) oppure a una norma equivalente che
       certifica l'adempimento delle prescrizioni di cui al punto 1.1. Il
       costruttore deve fornire gli estremi dell'immatricolazione ed
        impegnarsi ad informare l'autorità omologante di ogni modifica
       concernente la validità od il campo di applicazione.
1.4.   Se riceve una domanda dall'autorità di un altro Stato membro,
        l'autorità omologante deve inviare senza indugio la dichiarazione di
       conformità di cui all'ultima frase del punto 1.2., oppure comunicare di
       non essere in grado di fornire tale dichiarazione.
2.     CONFORMITÀ' DELLA PRODUZIONE
2.1.   Tutti i veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche omologanti a
       norma della presente direttiva o di una direttiva particolare, devono
       essere fabbricati in modo da essere conformi al tipo omologato,
       soddisfacendo tutte le prescrizioni della presente direttiva o di una
       direttiva particolare inclusa nell'elenco completo che figura negli
       al legati IV e XI.
2.2.   L'autorità omologante di uno Stato membro che concede l'omologazione
       deve verificare l'esistenza di adeguati accordi e piani di contro!lo
       documentati, da concordare con il construttore per ogni omologazione,
       per eseguire ad intervalli prestabiliti le prove o i controlii
       necessari per accertare la costante conformità al tipo omologato,
       comprese, se del caso, le prove specificate nelle direttive
       part icolar i.
2.3.   Il detentore dell'omologazione deve, in particolare:
2.3.1. garantire l'esistenza di procedure per il controllo efficace della
       conformità dei prodotti (veicoli, sistemi, componenti o entità
       tecniche) all'omologazione ottenuta.
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2.3.2. Avere accesso aile apparecchiature di prova necessarie per controllare
       la conformità a ciascun tipo omologato.
2.3.3. Garantire che i dati dei risultati delle prove siano registrati e che i
       documenti allegati siano disponibili per un periodo da concordare con
       l'autorità omologante. Tale periodo non potrà essere superiore a 10
       anni.
2.3.4. Analizzare i risultati di ciascun tipo di prova, allo scopo di
       verificare ed assicurare la stabilità delle caratteristiche del
       prodotto, tenuto conto delle variazioni della produzione industriale.
2.3.5. Garantire che per ogni tipo di prodotto siano eseguite almeno le prove
       prescritte dalla presente direttiva e dalle rispettive direttive
       particolari, il cui elenco completo figura negli allegati IV e XI.
2.3.6. Garantire che se da una serie di campioni o di pezzi sottoposti a prova
       risulta una non conformità, si proceda a una nuova campionatura e a
       nuove prove. Devono essere adottati tutti i provvedimenti necessari per
       ripristinare la conformità della produzione corrispondente.
2.3.7. In caso di omologazione di un veicolo, ì controlli di cui al punto
       2.3.5. devono essere limitati a quelli necessari per verificare la
       corretta specifica di costruzione relativamente all'omologazione.
2.4.   L'autorità che ha concesso l'omologazione può verificare in qualsiasi
       momento i metodi di controllo della conformità applicati in ogni unità
       di produzione. La normale frequenza di queste verifiche deve rispettare
       gli eventuali accordi di cui ai punti 1.2. e 1.3. del presente
       allegato, ed assicurare che i controlli del caso siano riesaminati con
       una frequenza conforme al grado di affidamento stabilito dalla stessa
       autor ita.
2.4.1. Nel corso di ogni ispezione devono essere presentati all'ispettore i
       verbali delle prove e della produzione.
2.4.2. Se la natura della prova lo consente, l'ispettore può scegliere dei
       campioni a caso da sottoporre a prova nel laboratorio del fabbricante
       (oppure del servizio tecnico se la direttiva particolare lo prevede).
        Il numero minimo dei campioni può essere stabilito in base ai risultati
       dei controlli eseguiti dal fabbricante stesso.
2.4.3. Se il livello qualitativo risulta insoddisfacente, oppure se si ritiene
       necessario verificare la validità delle prove eseguite in applicazione
       del punto 2.4.2., l'ispettore può prelevare dei campioni da inviare al
       servizio tecnico che ha eseguito le prove di omologazione.
2.4.4. L'autorità omologante può eseguire tutti i controlli o le prove
       prescritti dalla presente direttiva o dalle direttive particolari
       incluse nell'elenco completo che figura negli allegati IV e XI.
2.4.5. Se nel corso di un'ispezione, i risultati conseguiti sono
       insoddisfacenti, l'autorità omologante deve provvedere affinché vengano
       adottati tutti i provvedimentti necessari per ripristinare al più
       presto possibile la conformità della produzione.
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                                                    ALLEGATO XI
                                NATURA E PRESCRIZIONI RELATIVE AI VEICOLI SPECIALI
                                                   (cfr. ort. 4)
Veicoli della categoria Mj
                                                                                            Ve i co Ii spec ioli
  Voce                Oggetto                                          N. della    Veicoli  - ambulanze
                                                                       direttiva   blindati - autocaravan
                                                                                            - carri funebri
  1.1      Live!lo sonoro                                              70/157         X              X
  1.2      Emissioni                                                   70/220         A              X
  1.3      Serbatori carburante/dispositivi di protezione posteriore   70/221         X              X
  1.4      Alloggiamento targa di immatricolazione posteriore          70/222         X              X
  1.5      Dispositivo di sterzo                                       70/311         X              X
  1.6      Serrature e cerniere delle porte                            70/387         X              C
  1.7      Segnalatore acustico                                        70/388         A              X
  1.8      Campo di visibilità posteriore                              71/127         B              X
  1.9      Frenatura                                                   71/320         X              X
  1.10     Soppressione perturbazioni radioelettriche                  72/245         X              X
  1.11     Emissioni motori diesel                                     73/306         X              X
  1.12     Finiture interne                                            74/60          A              D
  1.13     Antifurto                                                   74/61          X              X
  1.14     Protezione dallo sterzo                                     74/297        N/A             X
  1.15     Resistenza dei sedili                                       74/408         X              E
  1.16     Sporgenze esterne                                           74/483         A              A
  1.17     Tachimetro e retromarcia                                    75/443         X              X
  1.18     Targhette regolamentari                                     76/114         X              X
  1.19     Ancoraggi delle cinture di sicurezza                        76/115         A              E
  1.20     Dispositivi di illuminazione                                76/756         A              A
  1.21     Catadiottri                                                 76/757         X              X
  1.22     Luci (laterali, posteriori, di arresto)                     76/758         X              X
  1.23     Indicatori di direzione                                     76/759         X              X
  1.24     Dispositivi di illuminazione della targa                    76/760         X              X
  1.25     Proiettori (comprese le lampadine)                          76/761         X              X
  1.26     Proiettori fendinebbia (anteriori)                          76/762         X              X
  1.27     Dispositivi di rimorchio                                    77/389         A              F
  1.29     Proiettori di retromarcia                                   77/539         X              X
  1.30     Luci di stazionamento                                       77/540         X              X
  1.31     Cinture di sicurezza                                        77/541         A              E
  1.32     Campo di visibilità                                         77/649         B              X
  1.33     Identificazione dei comandi                                 78/316         X              X
  1.34     Sbrinamento/disappannamento                                 78/317         A              X
  1.35     LavacristalIi/tergicristalIi                                78/318         A              X
  1.36     Sistemi di riscaldamento                                    78/548         X              X
  1.37     Parafanghi delle ruote                                      78/549         X              X
  1.38     Poggiatesta                                                 78/932         X              E
  1.39     Consumo di carburante                                       80/1268       N/A            N/A
  1.40     Potenza del motore                                          80/1269        X              X
  1.41     Vetri di sicurezza                                          90/???        N/A             X
  1.42     Masse e dimensioni                                          90/???         X              X
  1.43     Pneumatici                                                  90/???        N/A             X
  1 44     Dispositivi di attacco                                      90/???         X              X
N/A «• la presente direttiva non si applica a questo veicolo (nessuna prescrizione)
X   « nessuna deroga
A   - deroga ammessa quando l'uso speciale non consente la piena rispondenza alla prescrizione
B   - fattore dì trasmissione della luce almeno 60%, con angolo morto corrispondente al montante non superiore
       a 10 gradi
C   * applicazione limitata alle porte di accesso ai sedili destinati all'uso normale quando il veicolo
       circola su strada
D   «* applicazione limitata alla parte del veicolo anteriore al sedile più arretrato destinato all'uso normale
       quando il veicolo circola su strada
E   •* applicazione limitata ai sedili destinati all'uso normale quando il veicolo circola su strada
F   • solo anteriori
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                                   ALLEGATO XII
                            LIMITI DELLE PICCOLE SERIE
                                   (cfr. art. 8)
Il numero delle unità di una famiglia di tipi, definita qui di seguito, da
immatricolare ogni anno in uno Stato membro non deve superare il valore
sot to indicato per la categoria del veicolo in questione.
                Categor ia                                   Unità
                   Mi                                  [500]
Una "famiglia di tipi" comprende i veicoli che non presentano tra di loro
differenze per quanto riguarda i seguenti elementi essenziali:
- iI costruttore,
-   gli aspetti essenziali di costruzione e di progettazione:
  . telaio/pavimento (differenze ovvie e fondamentali)
  . motopropulsore (a combustione interna/elettrico/ibrido).
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                                 ALLEGATO XIII
    ELENCO DELLE OMOLOGAZIONI RILASCIATE IN BASE ALLE DIRETTIVE PARTICOLARI
                                                      TIMBRO DELLA
                                                     AMMINISTRAZIONE
EI eneo numero :
rei at ivo al per iodo dal               al
Per ciascuna omologazione concessa, rifiutata o revocata nel periodo
sopraindicato devono essere fornite le seguenti informazioni:
Costruttore
Numero di omologazione
Motivo dell'eventuale estensione
Marca
Tipo
Data del ri lascio
Data del primo rilascio (per le estensioni)
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                                  ALLEGATO XIV
             PROCEDURE DA SEGUIRE PER L'OMOLOGAZIONE IN PIÙ' FASI
                                  (cfr. art. 4)
1.   DATI GENERALI
1.1. Il buon andamento del procedimento di omologazione in più fasi richiede
     la collaborazione di tutti i costruttori interessati. A tal fine, prima
     di concedere l'omologazione per la seconda o le successive fasi, le
     autorità omologanti devono accertarsi che tra ì costruttori interessati
     esistano gii accordi, in materia di forniture e interscambio di
     documenti e informazioni, necessari per garantire che il tipo di veicolo
     completo risponda alle prescrizioni tecniche di tutte le direttive
     particolari, come prescritto negli allegati IV e XI. Tali informazioni
     devono comprendere i dati di omologazione di tutti i relativi sistemi,
     componenti ed entità tecniche, nonché dei componenti del veicolo facenti
     parte del veicolo incompleto ma non ancora omologati.
1.2. Le omologazioni conformi al presente allegato devono essere concesse
     facendo riferimento allo stato di completamento effettivo del tipo di
     veicolo considerato e devono comprendere tutte le omologazioni concesse
     nelle fasi precedenti.
1.3. Ciascun costruttore interessato ad un procedimento di omologazione in
     più fasi è responsabile dell'omologazione e della conformità della
     produzione di tutti i sistemi, componenti o entità tecniche da lui
     fabbricati o aggiunti nella fase di fabbricazione precedente. Lo stesso
     costruttore non è invece responsabile degli elementi omologati nelle
     fasi precedenti, salvo il caso in cui egli abbia modificato detti
     elementi in misura tale da invalidare la precedente omologazione.
2.   PROCEDURE
     Per le domande presentate conformemente al paragrafo 3 dell'articolo 3,
      l'autorità omologante deve:
     a)      verificare che tutte le omologazioni rilasciate in base ad una
             direttiva particolare siano compatibili con i valori limite
             previsti dalla direttiva particolare;
     b)      accertare che la documentazione informativa comprenda tutti i
             dati richiesti, riferiti allo stato di completamento del veicolo;
     e)      accertare, per quanto riguarda ia documentazione, che tutte le
             specifiche del veicolo e i dati contenuti nella parte I della
             documentazione informativa del veicolo figurino nei fascicoli
              informativi e/o nelle schede di omologazione retativi alle
             omologazioni rilasciate in base alle rispettive direttive
             part icolar i;
             nel caso di veicoli completati, se una voce della parte I della
             documentazione informativa non è compresa nel fascicolo
              informativo di una delle direttive particolari, confermare che le
             caratteristiche in questione sono conformi ai particolari
             riportati nella documentazione informativa;
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      d)      su un campione selezionato di veicoli appartenenti al tipo da
              omologare, eseguire o far eseguire dei controlli sui componenti e
              sistemi, allo scopo di accertare che il veicolo o I veicoli siano
              costruiti in conformità ai dati contenuti nel fascicolo
               informativo autenticato, relativamente a tutte le omologazioni
              basate sulle rispettive direttive particolari;
      e)      eseguire o far eseguire i controlli d'installazione richiesti per
               le eventuali entità tecniche.
3.    Il numero dei veicoli da controllare ai fini del punto 2, lettera d ) ,
      deve essere sufficiente per consentire un efficace controllo delle varie
      combinazioni da omologare, in relazione allo stato di completamento del
      veicolo e per i seguenti elementi:
                Motore
                Camb i o
                Assi motori (numero, posizione, interconnessione)
                Assi sterzanti (numero e posizione)
                Tipi di carrozzeria
                Numero del le porte
                Posizione della guida
                Numero dei sedi Ii
                Equipaggiamento
4.   IDENTIFICAZIONE DEL VEICOLO
      Nella seconda e nelle successive fasi, oltre alle targhette
      regolamentari prescritte dalla direttiva 76/114/CEE (ultima modifica),
      ciascun costruttore deve applicare sul veicolo una targhetta
      supplementare, il cui modello è riportato in appendice al presente
      allegato. Tale targhetta dovrà essere fissata solidamente in un punto
      ben visibile e facilmente accessibile, su un componente non soggetto a
      sostituzione durante l'uso del veicolo. Essa deve riportare, chiaramente
      e in modo indelebile, le seguenti informazioni, nell'ordine in cui sono
      elencate:
      - nome del costruttore
      - numero dell'omologazione CEE
      - fase di omologazione
      - numero di matricola del veicolo
                                                           (a)
      - massa massima ammessa del veicolo a pieno carico
      - massa massima ammessa della combinazione (se il veicolo è omologato
         per trainare un rimorchio) (a)
      - massa massima ammessa su ciascun asse, da quello anteriore a quello
         posteriore (a)
      - per i semirimorchi, la massa massima ammessa sulla ralla (a).
(a) Solo se il valore ò cambiato nel corso dell'attuale fase di omologazione
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                                   APPENDICE
            MODELLO DELLA TARGHETTA SUPPLEMENTARE DEL COSTRUTTORE
L'esempio sottoindicato ò dato unicamente a titolo informativo.
                   HENSSLER BODYWORK COMPANY
                       e 2*91/289*2609*01
                            Fase 3
                            1856
                            1500 kg
                            2500 kg
                          1  -   700 kg
                          2  -   810 kg
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                  FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
Proposition de directive du Conseil modifiant   la directive 70/156 relative à la
réception de véhicules à moteur et de leurs remorques.
I.    Quelle est la Justification principale de la mesure ?
      Abolir les douze procédures nationales de réception de véhicules à moteur
      et de leurs remorques pour les remplacer par une procédure unique de
      réception valable poylir l'ensemble de la Communauté. Cette mesure
      simplifiera   la tâche administrative de l'industrie et favorisera la libre
      circulation et l'utilisation des véhicules à moteur.
II.   Caractéristiques des entreprises concernées
      En part iculier :
      - y-a-t-il un grand nombre de PME ? Non
      - note t'on des concentrations dans des régions :
      * éligibles aux aides régionales des E.M. ? Non
      * éligibles au Feder ? Non.
III.  Quelles sont les obligations imposées aux entreprises ?
      Aucune.
IV.   Quelles sont les obligations susceptibles d'être    imposées
      indirectement aux entreprises via les autorités locales ?
      Respecter  les prescriptions de ladite directive assurant ainsi   les libre
      accès de leurs véhicules dans tout le territoire de la Communauté.
V.    Y-a-t-il des mesures spéciales pour les PME ? Non.
      - Iesquel les ?
VI.   quel est l'effet prévisible :
      - sur la compétitivité des entreprises ?
        pas d'effet prévisible.
      - sur I'emploi ?
        pas d'effet prévisible.
VII.  Les partenaires sociaux ont-ils été consultés ? Oui.
      - Avis des partenaires sociaux : Pas d'objections.
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                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM(91)279def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         07 06
                                           N. di catalogo : CB-CO-91-380-IT-C
                                                             ISBN 92-77-75573-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo