CELEX: C2003/135/31
Language: it
Date: 2003-06-07 00:00:00
Title: Causa C-176/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Consiglio dell'Unione europea presentato il 15 aprile 2003

7.6.2003                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 135/21
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                         e 3 della decisione quadro prescrivono agli Stati membri di
tro il Consiglio dell’Unione europea presentato il 15 aprile                  considerare come casi di illeciti ambientali fa rinvio per la
                                  2003                                        maggior parte di tali casi, a azioni rientranti nel diritto
                                                                              comunitario.
                           (Causa C-176/03)
                                                                              L’art. 47 del Trattato sull’Unione sancisce il primato delle
                                                                              norme di diritto comunitario e non è così giuridicamente
                            (2003/C 135/31)                                   possibile adottare atti sulla base di tale trattato, quando esiste
                                                                              una competenza delle Comunità per la loro adozione.
Il 15 aprile 2003, la Commissione delle Comunità europee,                     La Commissione sostiene inoltre che le Comunità sono
rappresentata dai sigg. J.-F. Pasquier e W. Bogensberger, in                  competenti a porre agli Stati membri obblighi di istituire
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                    sanzioni penali, quando ciò si riveli necessario per garantire
presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                  l’efficacia e l’operatività del diritto comunitario.
ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
                                                                              La Commissione rileva a questo proposito, innanzitutto che,
                                                                              secondo la costante giurisprudenza della Corte, quale per
La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                              esempio risulta nella sentenza 21 settembre 1989, causa 68/
Corte voglia:                                                                 88, Commissione/Grecia (Racc. pag. 2966), gli Stati membri
                                                                              hanno l’obbligo di vigilare a che le infrazioni del diritto
—      Constatare che la decisione quadro del Consiglio 17 gen-               comunitario siano punite in condizioni di merito e di procedu-
       naio 2003 relativa alla protezione dell’ambiente attraver-             ra analoghe a quelle previste per le infrazioni del diritto
       so il diritto penale (1) è illegittima;                                nazionale di analoga natura e importanza e che conferiscano
                                                                              alla sanzione un carattere effettivo, proporzionato e dissuasivo.
—      annullare la detta decisione quadro;                                   Gli Stati membri possono così essere tenuti a prevedere
                                                                              sanzioni penali per infrazioni al diritto comunitario. Può
—      condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese.                verificarsi che l’atto di diritto comunitario definisca esso stesso
                                                                              i tipi di sanzioni che gli Stati membri possono istituire, come
                                                                              ad esempio ne ricorre il caso a proposito dell’art. 31 del
                                                                              regolamento CEE del Consiglio 12 ottobre 1993, n. 2847, che
Motivi e principali argomenti                                                 istituisce un regime di controllo applicabile nell’ambito della
                                                                              politica comune della pesca ( 2).
Il ricorso si fonda sull’art. 35, n. 6, del Trattato sull’Unione.             La Commissione rileva poi, che allo stato attuale del diritto
                                                                              comunitario, il legislatore comunitario, qualora ritenga che il
                                                                              rispetto delle norme da lui fissate possa essere garantito solo
La Commissione sostiene senza riserve gli obiettivi della                     mediante l’imposizione di sanzioni penali, dispone del potere
decisione quadro, ma contesta la base giuridica assunta per                   di imporre agli Stati membri di prevedere siffatte sanzioni.
emanare i provvedimenti di cui trattasi e cioè il trattato
sull’Unione e in particolare, gli artt. 29, 31, lett. e), e 34, n. 2,
lett. b), di tale trattato. Le misure di cui trattasi rientrano infatti       (1 ) Decisione quadro 2003/80/JAI, GU L 29 del 5.2.2003, pag. 55.
chiaramente nell’ambito delle competenze comunitarie. La                      (2 ) GU L 261, del 20.10.1993.
scelta della base giuridica è nella specie importante in ragione
delle peculiarità istituzionali del titolo VI del Trattato sull’Unio-
ne, che, tra altro, non conosce un equivalente al procedimento
di infrazione.
Conformemente alla giurisprudenza, la scelta della base giuridi-              Ricorso del Regno del Belgio contro la Commissione delle
ca di un atto, deve fondarsi su criteri obiettivi, suscettibili di                   Comunità europee presentato il 28 aprile 2003
sindacato giurisdizionale, riferentesi, in particolare, allo scopo
e al contenuto dell’atto.                                                                               (Causa C-182/03)
                                                                                                         (2003/C 135/32)
Nella specie, sia lo scopo come pure il contenuto della
decisione quadro rientrano chiaramente nelle competenze
comunitarie. Lo scopo della decisione quadro è la protezione
dell’ambiente ricollegando sanzioni alle infrazioni commesse a                Il 28 aprile 2003, Il Regno del Belgio, rappresentato dalla
suo danno, il che corrisponde a competenze comunitarie quali,                 sig.ra A. Snoecx, in qualità di agente, assistito dalla sig.ra
in particolare previste dal titolo XIX del Trattato CE (artt. 174-            P. Kelley, B. van der Walle de Ghelcke e J. Wouters, avocats, ha
176) e dall’art. 6 del detto Trattato. Altrettanto vale per quanto            presentato ricorso contro la Commissione delle Comunità
riguarda il contenuto della decisione quadro. Ciò che gli artt. 2             europee.