CELEX: 61979CJ0065
Language: it
Date: 1980-04-24 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 24 aprile 1980. # Procureur de la République contro René Chatain. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de grande instance de Nanterre - Francia. # Principi attivi - Valore in dogana. # Causa 65/79.

Avis juridique important

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61979J0065

SENTENZA DELLA CORTE DEL 24 APRILE 1980.  -  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA CONTRO RENE CHATAIN.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI NANTERRE).  -  PRINCIPI ATTIVI - VALORE IN DOGANA.  -  CAUSA 65/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 01345 edizione speciale greca pagina 00017

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - VALORE IN DOGANA - PREZZO NORMALE DELLE MERCI - DETERMINAZIONE - PREZZO FATTURATO - RIDUZIONE AD OPERA DELLE AUTORITA NAZIONALI - INAMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 803/68 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 375/69 )   2 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - VALORE IN DOGANA - PREZZO NORMALE DELLE MERCI - DETERMINAZIONE - PORTATA - OBBLIGO DELLE AMMINISTRAZIONI NAZIONALI DI RICONOSCERE IL VALORE IN DOGANA AD EFFETTI NON DOGANALI - INSUSSISTENZA - REPRESSIONE DEI TRASFERIMENTI ILLECITI DI CAPITALI - APPLICAZIONE DELLA LEGISLAZIONE FINANZIARIA O FISCALE NAZIONALE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 803/68 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 375/69 )   3 . ACCORDI INTERNAZIONALI - ACCORDO FRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA - RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - DIVIETO - VIOLAZIONE - INSUSSISTENZA - APPLICAZIONE DI SANZIONI PENALI AD UN IMPORTATORE CHE HA FORMALMENTE OSSERVATO LA NORMATIVA COMUNITARIA RELATIVA AL VALORE IN DOGANA   ( ACCORDO CEE-SVIZZERA , ART . 13 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 375/69 )    

Massima

1 . SALVO EVENTUALE DEROGA DOVUTA SIA ALLA STRUTTURA STESSA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , SIA A NORMATIVE COMUNITARIE CHE PERSEGUONO SCOPI PARTICOLARI DIVERSI DA QUELLI PROPRI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , LE MODIFICHE DEL VALORE IN DOGANA CONTEMPLATE DAI REGOLAMENTI NN . 803/68 E 375/69 SONO MODIFICHE VERSO L ' ALTO , DESTINATE TANTO AD EVITARE DEVIAZIONI DI TRAFFICO O DI ATTIVITA E DISTORSIONI DI CONCORRENZA , CHE CONSEGUIREBBERO ALLA SOTTOVALUTAZIONE DELLE MERCI IMPORTATE , QUANTO A GARANTIRE ALLA COMUNITA IL GETTITO DOGANALE NELLA SUA INTEREZZA . LA RIDUZIONE DA PARTE DELLE AUTORITA COMPE    TENTI DI UNO STATO MEMBRO DEL PREZZO FATTURATO DI MERCI IMPORTATE DA UNO STATO TERZO NON RISPONDE AGLI SCOPI PERSEGUITI DALLE NORME RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI .   2 . LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA A NORMA DEI REGOLAMENTI NN . 803/68 E 375/69 , NON PUO AVERE L ' EFFETTO DI OBBLIGARE LE AMMINISTRAZIONI FISCALI E FINANZIARIE DEGLI STATI MEMBRI AD AMMETTERE TALE VALORE PER FINI DIVERSI DA QUELLO DELL ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . DI CONSEGUENZA , SE SI ACCERTASSE CHE UN '   AZIENDA FACENTE PARTE DI UN ' IMPRESA O DI UN GRUPPO DI IMPRESE , IL CUI CENTRO DIRETTIVO SI TROVI FUORI DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , PRATICA , NELLE SUE RELAZIONI CON DETTO CENTRO DIRETTIVO O CON ALTRE IMPRESE APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO , PREZZI LA CUI APPLICAZIONE POSSA IMPLICARE IL TRASFERIMENTO ILLECITO DI CAPITALI O DI UTILI , SPETTEREBBE ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO ADOTTARE GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI PER ACCERTARE E , EVENTUALMENTE , REPRIMERE AZIONI DEL GENERE IN FORZA DELLA PROPRIA LEGISLAZIONE FINANZIARIA O FISCALE , NON GIA APPLICANDO LA NORMATIVA COMUNITARIA RELATIVA AL VALORE IN DOGANA .   3 . L ' IMPORTATORE , QUALORA ABBIA COMPILATO ESATTAMENTE E COMPLETAMENTE IL MODULO ALLEGATO AL REGOLAMENTO N . 375/69 , E SIA PACIFICO CHE LE MERCI SONO STATE EFFETTIVAMENTE CONSEGNATE ALL ' ACQUIRENTE NELLA QUALITA E QUANTITA INDICATE IN FATTURA , CHE IL VENDITORE HA RISCOSSO LA TOTALITA DEL PREZZO FATTURATO E CHE NON GLI VIENE FATTO CARICO DI NON AVER FORNITO INFORMAZIONI PIU PARTICOLAREGGIATE EVENTUALMENTE RICHIESTEGLI DALLE AUTORITA DOGANALI , NON HA VIOLATO ALCUNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA CONCERNENTE IL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI E DALL ' ART . 13 DELL ' ACCORDO FRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA IN DATA 22 LUGLIO 1972 . PER CONTRO , IL SEGUITO DA DARE SU ALTRI PIANI - QUALI QUELLI RIGUARDANTI LE LEGISLAZIONI FINANZIARIE O FISCALI DIVERSE DA QUELLE DOGANALI - NON DISCIPLINATI DALLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE , DIPENDE DALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO DELLO STATO MEMBRO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 65/79 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL GIUDICE ISTRUTTORE PRESSO IL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI NANTERRE , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  PROCURATORE DELLA REPUBBLICA  E  RENE CHATAIN , AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA S.R.L . ' LABORATOIRES SANDOZ ' , DI RUEIL-MALMAISON ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI NN . 803/68 , 1581/74 , 375/68 , 603/72 , RELATIVI AL VALORE IN DOGANA , E DEL REGOLAMENTO N . 2840/72 , RELATIVO ALL ' ACCORDO CEE-SVIZZERA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZE IN DATA 7 MARZO E 14 MAGGIO 1979 , PREVENUTE ALLE CORTE IL 18 APRILE E IL 16 MAGGIO 1979 , IL GIUDICE ISTRUTTORE DEL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI NANTERRE HA POSTO ALLA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , VARIE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI 27 GIUGNO 1968 , N . 803 ( GU N . L 148 , PAG . 6 ), 27 FEBBRAIO 1969 , N . 375 ( GU N . L 152 , PAG . 1 ) E 24 GIUGNO 1974 , N . 1581 ( GU N . L 168 , PAG . 15 ), NONCHE DI DETERMINATE DISPOSIZIONI DELL ' ACCORDO FRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE ELVETICA CONCLUSO IN FORZA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1972 , N . 2840 ( GU N . L 300 , PAG . 188 ).    2 LE QUESTIONI SONO SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI INDAGINI GIUDIZIARIE IN ATTO CONTRO L ' AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA ' LABORATOIRES SANDOZ '  ( DENOMINATA IN PROSIEGUO ' SANDOZ-FRANCIA ' ), CUI SI IMPUTA DI AVER DICHIARATO IN DOGANA PER UN VALORE SUPERIORE AL PREZZO NORMALE MERCI ACQUISTATE PRESSO LA CASA MADRE , LA SOCIETA SANDOZ AG , CON SEDE IN SVIZZERA ( DENOMINATA IN PROSIEGUO ' SANDOZ-SVIZZERA ' ). GLI ACQUISTI SI SONO DISTRIBUITI NEL     PERIODO DAL 4 GENNAIO 1971 AL 9 NOVEMBRE 1973 ED AMMONTANO A 89 929 024 FRANCHI , MENTRE IL VALORE RICONOSCIUTO DALLE AUTORITA DOGANALI E SOLO DI 53 142 943 FRANCHI ; QUESTE DALLA LORO VALUTAZIONE DEDUCONO CHE IL PREZZO DICHIARATO ERA STATO MAGGIORATO RISPETTO AL PREZZO NORMALE ALLO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA SANDOZ-FRANCIA DI TRASFERIRE ILLECITAMENTE CAPITALI ALLA CASA MADRE IN SVIZZERA .    3 IL GIUDICE ISTRUTTORE INVESTITO DELLA FATTISPECIE HA IMPUTATO L ' AMMINISTRATORE DELEGATO DI TRASFERIMENTO ILLECITO DI CAPITALI ALL ' ESTERO E DI IMPORTAZIONE SENZA DICHIARAZIONE DI MERCI PROIBITE , REATO PUNIBILE , AI SENSI DELL ' ART . 414 DEL ' CODE DES DOUANES '  FRANCESE , CON PENA DETENTIVA FINO A 3 MESI E CON PENA PECUNIARIA PARI AL DOPPIO DEL VALORE DELL ' OGGETTO DELLA FRODE . L ' IMPUTATO NELLA CAUSA PRINCIPALE HA CONTESTATO I PREZZI CONSIDERATI NORMALI DALLE DOGANE FRANCESI , SIA PER QUANTO RIGUARDA I PRINCIPI APPLICATI , SIA PER QUANTO RIGUARDA L ' IMPORTO EFFETTIVAMENTE STABILITO . IL GIUDICE , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA MATERIA E DISCIPLINATA DAI REGOLAMENTI N . 803/68 , N . 375/69 E DALL ' ACCORDO CEE-CONFEDERAZIONE ELVETICA , HA RITENUTO NECESSARIA L ' INTERPRETAZIONE DEI CITATI TESTI ED HA POSTO UNDICI QUESTIONI , DELLE QUALI LA PRIMA SOLLEVA UN PROBLEMA DI PRINCIPIO . ESSA HA IL SEGUENTE TENORE :    ' SE IL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 803 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI , E SPECIE I SUOI ARTT . 1-10 , NONCHE IL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 24 GIUGNO 1974 , N . 1581 , CONCERNENTE LA PRESA IN CONSIDERAZIONE DELLE RIDUZIONI DI PREZZO NELLA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA , CONSENTANO ALLE AUTORITA COMPETENTI DI UNO STATO MEMBRO DI ATTRIBUIRE ALLE MERCI IMPORTATE DA UNO STATO TERZO UN VALORE DOGANALE INFERIORE AL VALORE DICHIARATO DALL ' IMPORTATORE OPPURE - PER LE IMPORTAZIONI POSTERIORI ALL ' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 27 FEBBRAIO 1969 , N . 375 - AL VALORE CHE RISULTA DAGLI ELEMENTI RELATIVI AL VALORE IN DOGANA DELLA MERCE COMUNICATI DALL ' IMPORTATORE ' .    4 IL GIUDICE ISTRUTTORE HA POSTO UN ' UNDICESIMA QUESTIONE , COMPLEMENTARE DELLA PRIMA , CHE SUONA :    ' SE L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 803/68 E - PER LE IMPORTAZIONI CUI SI APPLICANO - IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 375/69 ED IL SUO ALLEGATO CONSENTANO ALLE AUTORITA COMPETENTI DI UNO STATO MEMBRO DI PRATI    CARE SUL PREZZO FATTURATO , PER DETERMINARE IL VALORE IN DOGANA , DEGLI ADEGUAMENTI VERSO IL BASSO DIVERSI DA QUELLI CONTEMPLATI DAI NN . 18-21 DELL ' ALLEGATO SUMMENZIONATO E CHE SI FONDANO SU ELEMENTI DIVERSI DAL PREZZO DEL PRODOTTO , MA CIONONOSTANTE COMPRESI NEL PREZZO FATTURATO ' .    5 LE DUE QUESTIONI RIPORTATE , LA CUI SOLUZIONE CONDIZIONA QUELLA DA DARE ALLE ALTRE , DALLA SECONDA ALL ' OTTAVA INCLUSE , NONCHE ALLA DECIMA , SOLLEVANO IL PROBLEMA SE UNO STATO MEMBRO POSSA RIDURRE IL VALORE IN DOGANA DICHIARATO DALL ' IMPORTATORE . IL PROBLEMA DEV ' ESSERE RISOLTO ALLA LUCE DELLE FINALITA , DEL SISTEMA E DEL TESTO DEI REGOLAMENTI .    6 AI TERMINI DEL SUO PREAMBOLO , IL REGOLAMENTO N . 803/68 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI , ADATTATO IN CONSIDERAZIONE DELLE NORME DEL TRATTATO CONCERNENTI L ' UNIONE DOGANALE , PERSEGUE UNA DOPPIA FINALITA , DI CARATTERE ECONOMICO E FISCALE .    7 SECONDO IL 6* CONSIDERANDO , ' OCCORRE DETERMINARE IL VALORE IN DOGANA IN MANIERA UNIFORME NEGLI STATI MEMBRI , IN MODO CHE IL LIVELLO DELLA PROTEZIONE RAPPRESENTATO DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE SIA LO STESSO IN TUTTA LA COMUNITA E SIA COSI IMPEDITA QUALSIASI DEVIAZIONE DI TRAFFICO E DI ATTIVITA , NONCHE QUALSIASI DISTORSIONE DELLA CONCORRENZA , CHE POTREBBERO SCATURIRE DALL ' ESISTENZA DI DISPOSIZIONI NAZIONALI DIVERGENTI ' . SECONDO IL 7* CONSIDERANDO , ' OCCORRE ALTRESI EVITARE ED EVENTUALMENTE ELIMINARE QUALSIASI DEVIAZIONE DI ENTRATE DOGANALI ' .    8 LA PRESA IN CONSIDERAZIONE DI ENTRAMBE LE FINALITA INDICATE DENOTA CHE IL REGOLAMENTO E VOLTO ESSENZIALMENTE AD IMPEDIRE LA SOTTOVALUTAZIONE DELLE MERCI AL MOMENTO DELL ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , DATO CHE QUESTA COMPRENDE QUASI ESCLUSIVAMENTE DAZI AD VALOREM . TALE CONCLUSIONE E EVIDENTE PER QUANTO RIGUARDA LA SALVAGUARDIA DELL ' INTEGRITA DEL GETTITO DOGANALE . ESSA PUO ESSERE INFERITA ANCHE DALLE CONSIDERAZIONI DEL PREAMBOLO RELATIVE ALLE DEVIAZIONI DI TRAFFICO E ALLE DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA , DATO CHE EFFETTI ECONOMICI DEL GENERE POTREBBERO SOLTANTO ESSERE CONSEGUENZA DELL ' ABBASSAMENTO DEL LIVELLO RELATIVO DELLA PROTEZIONE DOGANALE IN ALCUNI STATI MEMBRI , PROVOCATO DALL ' USO DI CRITERI DIVERGENTI IN FATTO DI DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI IMPORTATE .        9 E ALLA LUCE DELLE FINALITA INDICATE CHE SI DEVONO ESAMINARE LE DISPOSIZIONI PERTINENTI DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , INCLUSE QUELLE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 375/69 , CHE STABILISCONO , SULLA BASE DEL PRIMO REGOLAMENTO , LE NORME RELATIVE ALLA DICHIARAZIONE DEGLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL VALORE IN DOGANA .    10 AI SENSI DELL ' ART . 1 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , IL VALORE IN DOGANA VIENE DETERMINATO ' PER L ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ' . IN RELAZIONE A TALE SPECIFICA FUNZIONE DEBBONO QUINDI ESSERE INTESE LA DEFINIZIONE DEL ' VALORE IN DOGANA '  E LE DISPOSIZIONI CHE SERVONO A DETERMINARLO .    11 SECONDO LA STESSA DISPOSIZIONE , IL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI IMPORTATE E ' IL PREZZO NORMALE , CIOE IL PREZZO CHE PUO RITENERSI CONVENUTO PER DETTE MERCI . . . IN UNA VENDITA EFFETTUATA IN CONDIZIONI DI LIBERA CONCORRENZA , FRA UN COMPRATORE E UN VENDITORE INDIPENDENTI L ' UNO DALL ' ALTRO ' . SECONDO L ' ART . 9 , IL PREZZO EFFETTIVAMENTE PAGATO O DA PAGARE PUO ESSERE CONSIDERATO LA BASE PER LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO NORMALE .    12 IL REGOLAMENTO PREVEDE LA POSSIBILITA DI APPORTARE AL PREZZO COSI DEFINITO UNA SERIE DI ADATTAMENTI . TUTTI QUESTI ADATTAMENTI SI DETERMINANO IN MODO DA EVITARE CHE I PREZZI DICHIARATI SIANO SOTTOVALUTATI IN RAGIONE DEI RAPPORTI ECONOMICI SUSSISTENTI FRA L ' ACQUIRENTE E IL VENDITORE , O DIMINUITI MEDIANTE LA MESSA IN CONTO DI COSTI O DI ONERI DIVERSI DA QUELLI AMMESSI DAL REGOLAMENTO .    13 LE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 803/68 SONO STATE STABILITE , CONFORMEMENTE ALLA PROCEDURA PREVISTA AL SUO ART . 17 , DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 375/69 . QUESTO HA LO SCOPO DI PRECISARE GLI OBBLIGHI DEGLI IMPORTATORI IN MATERIA , NONCHE I POTERI DELL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE . AI TERMINI DELL ' ART . 1 , I DICHIARANTI DEBBONO FORNIRE ' GLI ELEMENTI RELATIVI AL VALORE IN DOGANA ' , QUALI DETERMINATI DAL QUESTIONARIO ALLEGATO AL REGOLAMENTO . AI SENSI DEL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO , INFORMAZIONI PIU DETTAGLIATE DEBBONO ESSERE FORNITE SOLTANTO A RICHIESTA DEI SERVIZI DI DOGANA , IN PARTICOLARE QUANDO SI TRATTI DI UN ' IMPORTAZIONE RELATIVA A UNA TRANSAZIONE FRA UN COMPRATORE E UN VENDITORE NON INDIPENDENTI L ' UNO DALL ' ALTRO . DA QUESTE DISPOSIZIONI RISULTA CHE L ' IMPORTATORE E TENUTO A DICHIARARE , IN BUONA FEDE , ALL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE GLI ELEMENTI CHE POSSONO SERVIRE A DETERMINARE IL VALORE IN DOGANA , RIMANENDO ULTERIORI VERIFICHE NEL CAMPO DI ATTIVITA DELL ' AMMINISTRAZIONE .        14 IL FORMULARIO DI CUI ALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 375/69 PRECISA GLI ELEMENTI CHE L ' IMPORTATORE DEVE FORNIRE :   A ) IL PREZZO FATTURATO , COME BASE DI CALCOLO ;   B)GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL VALORE IN DOGANA NON COMPRESI NEL PREZZO FATTURATO E A CARICO DEL VENDITORE ;   C)GLI ELEMENTI NON COSTITUTIVI DEL VALORE IN DOGANA COMPRESI NEL PREZZO FATTURATO E A CARICO DELL ' IMPORTATORE ;   D)UN TASSO DI AGGIUSTAMENTO CHE SI APPLICA SOLTANTO AL PREZZO ED E PREVISTO SOLO SOTTO FORMA DI MAGGIORAZIONE .   DA QUESTI ELEMENTI RISULTA CHE , PER IL CALCOLO DEL VALORE IN DOGANA , L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE PARTE DAL PREZZO FATTURATO ( A ) - EVENTUALMENTE AGGIUSTATO , MA SOLTANTO SOTTO FORMA DI MAGGIORAZIONE ( D ) - E CONTROLLA POI GLI ELEMENTI ESTRINSECI DEL PREZZO , CH ' ESSA PUO AUMENTARE O DIMINUIRE , AGGIUNGENDOLI AL PREZZO FATTURATO QUANDO SI TRATTI DI COSTI A CARICO DEL VENDITORE ( B ), O SOTTRAENDOLI DAL PREZZO FATTURATO QUANDO SI TRATTI DI COSTI A CARICO DELL ' IMPORTATORE ( C ). DI CONSEGUENZA , IL VALORE IN DOGANA E COMPOSTO ESSENZIALMENTE DAL PREZZO FATTURATO , CHE SI PUO SOLTANTO MAGGIORARE , E DAGLI ELEMENTI ESTRINSECI , SUSCETTIBILI DI AUMENTO O DI RIDUZIONE , CHE LE DOGANE POSSONO AGGIUNGERE O SOTTRARRE AL PREZZO FATTURATO .    15 SI DEVE INFINE NOTARE CHE IL TESTO DEL REGOLAMENTO N . 1581/74 , CITATO NELLA PRIMA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE , NON E PERTINENTE ALLA FATTISPECIE , POICHE POSTERIORE AI FATTI DELLA CAUSA E NON CONCERNENTE DEL RESTO IN ALCUN MODO LA POSSIBILITA DI UNA RIDUZIONE .    16 LA PRESA IN CONSIDERAZIONE SIA DEGLI OBIETTIVI DEL SISTEMA SIA DEI DISPOSITIVI PRATICI DEI DUE REGOLAMENTI DA APPLICARSI INDICA ANCHE CHE LE MODALITA DI DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA SONO STATE CONCEPITE PER RISPONDERE A UNA FUNZIONE SPECIFICA NELL ' AMBITO DELL ' UNIONE DOGANALE . NE CONSEGUE CHE - SALVO UN ' EVENTUALE DEROGA RISULTANTE SIA DALLA STRUTTURA STESSA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , SIA DA NORMATIVE COMUNITARIE CHE PERSEGUONO FINALITA PARTICOLARI DIVERSE DA QUELLE PROPRIE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - LE MODIFICHE DEL VALORE IN DOGANA PREVISTE DAI REGOLAMENTI CITATI SONO MODIFICHE VERSO     L ' ALTO , DESTINATE TANTO AD EVITARE DEVIAZIONI DI TRAFFICO O DI ATTIVITA E DISTORSIONI DI CONCORRENZA , CHE CONSEGUIREBBERO ALLA SOTTOVALUTAZIONE DELLE MERCI IMPORTATE , QUANTO AD ASSICURARE ALLA COMUNITA IL GETTITO DOGANALE NELLA SUA INTEGRITA . LA SPECIFICITA DELLE DISPOSIZIONI IN QUESTIONE HA INOLTRE PER CONSEGUENZA CHE LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA CONFORMEMENTE AI REGOLAMENTI N . 803/68 E N . 375/69 NON PUO AVERE L ' EFFETTO DI OBBLIGARE LE AMMINISTRAZIONI FISCALI E FINANZIARIE DEGLI STATI MEMBRI AD AMMETTERE TALE VALORE PER FINI DIVERSI DA QUELLO DELL ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .    17 SE SI ACCERTASSE CHE UN ' IMPRESA PARTE DI UNA SOCIETA O DI UN GRUPPO DI SOCIETA IL CUI CENTRO DIRETTIVO SI TROVA AL DI FUORI DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO PRATICA , NELLE SUE RELAZIONI COL CENTRO DIRETTIVO O CON ALTRE IMPRESE APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO , PREZZI LA CUI APPLICAZIONE PUO IMPLICARE IL TRASFERIMENTO ILLECITO DI CAPITALI O DI BENEFICI , SPETTEREBBE ALLO STATO MEMBRO INTERESSATO PRENDERE I PROVVEDIMENTI APPROPRIATI PER ACCERTARE ED EVENTUALMENTE REPRIMERE AZIONI DEL GENERE IN FORZA DELLA PROPRIA LEGISLAZIONE FINANZIARIA O FISCALE , E NON APPLICANDO LA NORMATIVA COMUNITARIA RELATIVA AL VALORE IN DOGANA .    18 LA SOLUZIONE DA DARE ALLA PRIMA E ALL ' UNDICESIMA QUESTIONE E QUINDI CHE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 803 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA , E IN PARTICOLARE I SUOI ARTT . 1-10 , NONCHE IL REGOLAMENTO 27 FEBBRAIO 1969 , N . 375 , DEBBONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE LA RIDUZIONE DA PARTE DELLE AUTORITA COMPETENTI DI UNO STATO MEMBRO DEL PREZZO FATTURATO DI MERCI IMPORTATE DA UNO STATO TERZO NON RISPONDE ALLE FINALITA PERSEGUITE DALLE NORME RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI .    19  DALLA SOLUZIONE DATA ALLE QUESTIONI UNO E UNDICI RISULTA CHE LE QUESTIONI DA DUE A OTTO INCLUSE E DIECI , CHE SONO POSTE SOLTANTO PER IL CASO IN CUI LA SOLUZIONE DELLA PRIMA E DELL ' UNDICESIMA SIA AFFERMATIVA , NON HANNO PIU OGGETTO .    20 RIMANE DA RISOLVERE LA NONA QUESTIONE , CHE SUONA :    ' A ) SE L ' ART . 13 DELL ' ACCORDO TRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE ELVETICA DEL 22 LUGLIO 1972 ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1972 , N . 2840 ), CHE VIETA NEI RAPPORTI TRA LA COMUNITA E LA SVIZZERA QUALSIASI MISURA D ' EFFETTO EQUIVALENTE ALLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' IMPORTAZIONE , NON VIETI ,     PER QUESTO STESSO MOTIVO , ALLE AUTORITA COMPETENTI DI UNO STATO MEMBRO DI DIMINUIRE IL VALORE DICHIARATO OPPURE IL VALORE RISULTANTE DAGLI ELEMENTI FORNITI DALL ' IMPORTATORE .    B ) SE L ' ART . 13 CONSENTA IN PARTICOLARE CHE VENGANO IRROGATE GRAVI PENE PECUNIARIE E DETENTIVE NEI CONFRONTI DI UN IMPORTATORE DI UNO STATO MEMBRO DELLA CEE CHE SI E SCRUPOLOSAMENTE ATTENUTO ALLE PRESCRIZIONI , FORNENDO IN MODO ESATTO ED ESAURIENTE ALLE AUTORITA NAZIONALI COMPETENTI LE INFORMAZIONI RICHIESTE DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 27 FEBBRAIO 1969 , N . 375 , E SE NON E CONTESTATO CHE DETTE MERCI SONO STATE EFFETTIVAMENTE FORNITE ALL ' ACQUIRENTE , NELLA QUALITA E NELLA QUANTITA INDICATE IN FATTURA , E CHE IL VENDITORE HA RISCOSSO L ' INTERA SOMMA FATTURATA ' .     21 LA QUESTIONE 9 A ) TENDE A CHIARIRE SE LA RIDUZIONE , DA PARTE DELL ' AUTORITA COMPETENTE DI UNO STATO MEMBRO , DEL VALORE DICHIARATO O DI QUELLO RISULTANTE DAGLI ELEMENTI FORNITI DALL ' IMPORTATORE COSTITUISCA O NO MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA , VIETATA DALL ' ACCORDO FRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE ELVETICA . SI DEVE NOTARE CHE LE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE , AI SENSI DELL ' ART . 13 , 2* COMMA , DELL ' ACCORDO , SONO SOPPRESSE , E QUINDI VIETATE , SOLO DAL 1* GENNAIO 1975 AL PIU TARDI ; SPETTERA QUINDI AL GIUDICE NAZIONALE STABILIRE SE I FATTI CONTESTATI ALL ' IMPUTATO - CHE SI ESTENDONO DAL 4 GENNAIO 1971 AL 9 NOVEMBRE 1973 - RICADANO NELL ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DELL ' ACCORDO IN QUESTIONE .    22 PER QUANTO RIGUARDA LA SOSTANZA DELLA QUESTIONE 9 A ), SI DEVE PORRE IN RILIEVO CHE ESSA PROSPETTA UN ' IPOTESI PARAGONABILE A QUELLA SOLLEVATA DALLE QUESTIONI UNO E UNDICI ; PERTANTO , VISTA LA SOLUZIONE DATA AD ESSE E I MOTIVI CHE LA SOSTENGONO , TALE QUESTIONE DEVE RICEVERE SOLUZIONE IDENTICA NELL ' AMBITO DELL ' ACCORDO FRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE ELVETICA .    23 IL PROBLEMA POSTO DALLA QUESTIONE 9 B ) RIGUARDA IL FATTO SE , IN FORZA DELL ' ART . 13 DELL ' ACCORDO FRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE ELVETICA , UNO STATO MEMBRO POSSA INFLIGGERE PESANTI PENE PECUNIARIE E DETENTIVE A UN IMPORTATORE CHE ABBIA CORRETTAMENTE ADEMPIUTO I PROPRI OBBLIGHI FORNENDO IN MODO ESATTO E COMPLETO LE INFORMAZIONI RICHIESTE DAL REGOLAMENTO N . 375/69 .        24 DALLE CONSIDERAZIONI SVOLTE PER RISOLVERE LE QUESTIONI UNO E UNDICI , RISULTA CHE L ' IMPORTATORE , SE HA COMPILATO ESATTAMENTE E COMPLETAMENTE IL FORMULARIO ALLEGATO AL REGOLAMENTO N . 375/69 E NON SI CONTESTA CHE LE MERCI SIANO STATE EFFETTIVAMENTE CONSEGNATE ALL ' ACQUIRENTE NELLA QUALITA E QUANTITA INDICATE IN FATTURA , NE CHE IL VENDITORE ABBIA PERCEPITO LA TOTALITA DEL PREZZO FATTURATO , NE GLI SI RIMPROVERA DI NON AVER FORNITO INFORMAZIONI PIU DETTAGLIATE A LUI EVENTUALMENTE RICHIESTE DALLE AUTORITA DOGANALI , NON HA VIOLATO ALCUNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA CONCERNENTE IL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI E DALL ' ACCORDO FRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE ELVETICA . PER CONTRO , IL SEGUITO DA DARE SU ALTRI PIANI , QUALI QUELLO RIGUARDANTE LE LEGISLAZIONI FINANZIARIE O FISCALI IN MATERIA DIVERSA DALLA DOGANALE , NON DISCIPLINATI DALLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE , DIPENDE DALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  25 LE SPESE SOSTENUTE DAI GOVERNI FRANCESE E TEDESCO , E DEL REGNO UNITO , NONCHE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO RIVESTE IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL GIUDICE ISTRUTTORE DEL TRIBUNAL DE GRANDE INSTANCE DI NANTERRE , CON ORDINANZE DEL 7 MARZO 1979 E DEL  14 MAGGIO 1979 , PERVENUTE NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE , RISPETTIVAMENTE , IL  18 APRILE 1979 E IL 16 MAGGIO 1979 , DICHIARA :   1* IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 803 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA , E IN PARTICOLARE I SUOI ARTT . 1-10 , NONCHE IL REGOLAMENTO 27 FEBBRAIO 1969 , N . 375 , DEBBONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO     CHE LA RIDUZIONE DA PARTE DELLE AUTORITA COMPETENTI DI UNO STATO MEMBRO DEL PREZZO FATTURATO DI MERCI IMPORTATE DA UNO STATO TERZO NON RISPONDE ALLE FINALITA PERSEGUITE DALLE NORME RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI . TUTTAVIA , L ' ACCERTAMENTO DEL VALORE IN DOGANA CONFORMEMENTE AI CITATI REGOLAMENTI NON PUO AVERE L ' EFFETTO DI OBBLIGARE LE AMMINISTRAZIONI FISCALI E FINANZIARIE DEGLI STATI MEMBRI AD AMMETTERE TALE VALORE PER FINI DIVERSI DALL ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .   2*LA STESSA SOLUZIONE VALE NELL ' AMBITO DELL ' ART . 13 DELL ' ACCORDO FRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE ELVETICA DEL 22 LUGLIO 1972 .   3*L ' IMPORTATORE , SE HA COMPILATO ESATTAMENTE E COMPLETAMENTE IL FORMULARIO ALLEGATO AL REGOLAMENTO N . 375/69 E NON SI CONTESTA CHE LE MERCI SIANO STATE EFFETTIVAMENTE CONSEGNATE ALL ' ACQUIRENTE NELLA QUALITA E QUANTITA INDICATE IN FATTURA , NE CHE IL VENDITORE ABBIA PERCEPITO LA TOTALITA DEL PREZZO FATTURATO , NE GLI SI RIMPROVERA DI NON AVER FORNITO INFORMAZIONI PIU DETTAGLIATE A LUI EVENTUALMENTE RICHIESTE DALLE AUTORITA DOGANALI , NON HA VIOLATO ALCUNO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA CONCERNENTE IL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI E DALL ' ART . 13 DELL ' ACCORDO FRA LA CEE E LA CONFEDERAZIONE ELVETICA . PER CONTRO , IL SEGUITO DA DARE SU ALTRI PIANI , QUALI QUELLO RIGUARDANTE LE LEGISLAZIONI FINANZIARIE O FISCALI IN MATERIA DIVERSA DALLA DOGANALE , NON DISCIPLINATI DALLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE , DIPENDE DALL ' ORDINAMENTO GIURIDICO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO .