CELEX: 62018CA0664
Language: it
Date: 2021-03-04 00:00:00
Title: Causa C-664/18: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 4 marzo 2021 — Commissione europea / Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord [Inadempimento di uno Stato – Ambiente – Direttiva 2008/50/CE – Qualità dell’aria ambiente – Articolo 13, paragrafo 1, e allegato XI – Superamento sistematico e persistente dei valori limite per il diossido di azoto (NO2) in talune zone del Regno Unito – Articolo 23, paragrafo 1 – Allegato XV – Periodo di superamento «il più breve possibile» – Misure appropriate]

3.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 163/2
            
         
      Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 4 marzo 2021 — Commissione europea / Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
      (Causa C-664/18) (1)
      
      (Inadempimento di uno Stato - Ambiente - Direttiva 2008/50/CE - Qualità dell’aria ambiente - Articolo 13, paragrafo 1, e allegato XI - Superamento sistematico e persistente dei valori limite per il diossido di azoto (NO2) in talune zone del Regno Unito - Articolo 23, paragrafo 1 - Allegato XV - Periodo di superamento «il più breve possibile» - Misure appropriate)
      (2021/C 163/02)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: inizialmente J. Norris e K. Petersen, successivamente E. Manhaeve e J. Norris, agenti)
      
         Convenuto: Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (rappresentante: F. Shibli, agente, assistito da J. Morrison, Barrister)
      
         Interveniente a sostegno del convenuto: Repubblica federale di Germania (rappresentanti: inizialmente T. Henze e S. Eisenberg, successivamente J. Möller e S. Eisenberg, agenti, assistiti da U. Karpenstein, F. Fellenberg e K. Dingemann, Rechtsanwälte)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,
                  avendo superato in modo sistematico e persistente in sedici zone del Regno Unito il valore limite annuale fissato per il diossido di azoto (NO2), ossia nelle zone UK0001 (Greater London Urban Area); UK0002 (West Midlands Urban Area); UK0003 (Greater Manchester Urban Area); UK0004 (West Yorkshire Urban Area); UK0013 (Teesside Urban Area); UK0014 (The Potteries); UK0018 (Kingston upon Hull); UK0019 (Southampton Urban Area); UK0024 (Glasgow Urban Area); UK0029 (Eastern); UK0031 (South East); UK0032 (East Midlands); UK0033 (North West & Merseyside); UK0034 (Yorkshire & Humberside); UK0035 (West Midlands), e UK0036 (North East), nonché il valore limite orario per il NO2 nella zona UK0001 (Greater London Urban Area), a partire dal 1o gennaio 2010 fino all’anno 2017 incluso, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti a norma del combinato disposto dell’articolo 13, paragrafo 1, e dell’allegato XI della direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa,
                  e
                  non avendo adottato, a partire dall’11 giugno 2010, le misure appropriate per garantire il rispetto dei valori limite fissati per il NO2 in tutte le suddette zone, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti a norma del combinato disposto dell’articolo 23, paragrafo 1, letto solo e congiuntamente all’articolo XV della direttiva 2008/50, e, in particolare, all’obbligo previsto all’articolo 23, paragrafo 1, secondo comma di tale direttiva, di vegliare affinché il periodo di superamento sia il più breve possibile.
               
            
                  2)
               
               
                  Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è condannato a sopportare, oltre alle proprie spese, le spese sostenute dalla Commissione europea.
               
            
                  3)
               
               
                  La Repubblica federale di Germania sopporterà le proprie spese.
               
            
         (1)  GU C 445 del 10.12.2018.