CELEX: C2002/017/04
Language: it
Date: 2002-01-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 27 settembre 2001 nella causa C-63/99 [domanda pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice (England & Wales), Queen's Bench Division (Crown Office)]: The Queen contro Secretary of State for the Home Department, ex parte: Wieslaw Gloszczuk e Elzbieta Gloszczuk ("Relazioni esterne — Accordo di associazione CEE/Polonia — Libertà di stabilimento — Permesso di ingresso ottenuto fraudolentemente")

19.1.2002                IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 17/3
     L’accertamento, in una situazione come quella di cui alla causa                               SENTENZA DELLA CORTE
     principale, dell’esistenza di un aiuto illegittimo, in quanto non
     approvato dalla Commissione al momento della sua concessione,
     e, se del caso, di una discriminazione tra produttori ai                                            27 settembre 2001
     sensi dell’art. 4, lett. b), del Trattato CECA, nella forma
     dell’assoggettamento di taluni produttori al pagamento di
     canoni mentre altri ne sono dispensati, non può comportare
     l’esonero retroattivo da detti canoni dei produttori che vi sono           nella causa C-63/99 [domanda pronuncia pregiudiziale
     stati assoggettati.                                                        proposta dalla High Court of Justice (England & Wales),
                                                                                Queen’s Bench Division (Crown Office)]: The Queen
                                                                                contro Secretary of State for the Home Department, ex
3)   Un giudice nazionale può dichiarare l’esistenza di una discrimi-               parte: Wieslaw Gloszczuk e Elzbieta Gloszczuk (1)
     nazione tra produttori, ai sensi dell’art. 4, lett. b), del Trattato,
     o di un aiuto, ai sensi degli artt. 4, lett. c), dello stesso Trattato
     o dell’art. 1 della decisione della Commissione n. 3632/93, in
     ragione dell’esistenza del sistema dei canoni di cui trattasi              («Relazioni esterne — Accordo di associazione CEE/Polonia
     nella causa principale, nonostante l’adozione da parte della               — Libertà di stabilimento — Permesso di ingresso ottenuto
     Commissione:                                                                                        fraudolentemente»)
     —      della decisione 3 novembre 1994, n. 94/995/CECA,                                                (2002/C 17/04)
            sulle disposizioni finanziarie adottate dal Regno Unito
            relativamente all’industria carboniera per gli esercizi
            1994/1995 e 1995/1996,
                                                                                                     (Lingua processuale: l’inglese)
     —      della decisione 21 dicembre 1994, che autorizzava
            l’acquisizione della Central and Northern Mining Ltd da
            parte della RJB Mining (UK) plc, e                                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     —      delle decisioni contenute nelle lettere 4 maggio e 14 luglio
            1995 indirizzate alla National Association of Licensed
            Opencast Operators in risposta alla denuncia di detta
            associazione in data 19 agosto 1994.
                                                                                Nella causa C-63/99,avente ad oggetto la domanda di pronun-
                                                                                cia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art. 177 del
4)   Il fatto che la H. J. Banks & Co. Ltd o ]a National Association            Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla High Court of Justice
     of Licensed Opencast Operators                                             (England & Wales), Queen’s Bench Division (Crown Office)
                                                                                (Regno Unito), nella causa dinanzi ad esso pendente tra The
     —      non abbiano proposto, in base all’art. 33 del Trattato              Queen e Secretary of State for the Home Department, ex parte:
            CECA, un ricorso di annullamento avverso la decisione               Wieslaw Gloszczuk e Elzbieta Gloszczuk, domanda vertente
            n. 94/995, la decisione 21 dicembre 1994 che autorizza-             sull’interpretazione degli artt. 44 e 58 dell’accordo europeo
            va l’acquisizione della Central and Northern Mining Ltd             che istituisce un’associazione tra le Comunità europee e i loro
            da parte della RJB Mining (UK) plc o le decisioni                   Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia,
            contenute nelle lettere 4 maggio e 14 luglio 1995                   dall’altra, concluso ed approvato a nome della Comunità dalla
            indirizzate alla National Association of Licensed Open-             decisione del Consiglio e della Commissione 13 dicembre
            cast Operators,                                                     1993, 93/743/Euratom, CECA, CE (GU L 348, pag. 1), la
                                                                                Corte composta dai sigg. G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,
                                                                                C. Gulmann, A. La Pergola (relatore), M. Wathelet e V. Skouris,
     —      non abbiano avviato, in base all’art. 35 del Trattato               presidenti di sezione, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann,
            CECA, un’azione per costringere la Commissione a                    L. Sevón, R. Schintgen e dalla sig.ra F. Macken, giudici,
            pronunciarsi sulle asserite violazioni dell’art. 4, lett. b),       avvocato generale: S. Alber, cancelliere: H. von Holstein,
            del Trattato, in quanto contempla le discriminazioni tra            cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 27 settembre 2001 una
            produttori, o dell’art. 9, n. 4, prima frase, della decisione       sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
            n. 3632/93,
     non osta a che la H. J. Banks & Co. Ltd deduca dette violazioni            1)    L’art. 44, n. 3, dell’accordo europeo che istituisce un’associazio-
     dinanzi ai giudici nazionali.                                                    ne tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e
                                                                                      la Repubblica di Polonia, dall’altro, concluso e approvato a
                                                                                      nome della Comunità con decisione del Consiglio e della
                                                                                      Commissione 13 dicembre 1993, 93/743/Euratom, CECA,
(1) GU C 20 del 23.1.1999.                                                            CE, deve essere interpretato nel senso che sancisce, nella sfera
                                                                                      di applicazione dell’accordo stesso, un principio preciso ed
                                                                                      incondizionato sufficientemente operativo per essere applicato
                                                                                      dal giudice nazionale ed è pertanto idoneo a disciplinare la
 ---pagebreak--- C 17/4                   IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            19.1.2002
     posizione giuridica dei singoli. L’efficacia diretta che deve essere                          SENTENZA DELLA CORTE
     quindi riconosciuta a tale disposizione implica che i cittadini
     polacchi che intendano avvalersi di tale disposizione possono                                        (Seconda Sezione)
     legittimamente invocarla dinanzi ai giudici dello Stato membro
     ospitante, fermo restando che le autorità di quest’ultimo
     conservano il potere di applicare ai detti cittadini le leggi                                          11 ottobre 2001
     nazionali in materia di ammissione, soggiorno e stabilimento,
     a termini dell’art. 58, n. 1, dell’accordo medesimo.                      nella causa C-77/99: Commissione delle Comunità euro-
                                                                               pee contro Oder-Plan Architektur GmbH, NCC Deutsche
2)   Il diritto di stabilimento, nel senso definito dall’art. 44, n. 3,               Bau GmbH e Esbensen Consulting Engineers (1)
     dell’accordo di associazione, implica che il riconoscimento del
     diritto di ingresso e del diritto di soggiorno, a titolo di corollario    («Clausola compromissoria — Sostegno finanziario nel setto-
     del diritto di stabilimento, ai cittadini polacchi che intendano          re dell’energia — Programma Thermie — Inadempimento di
     svolgere attività di carattere industriale, commerciale, artigiana-       un contratto — Risoluzione — Diritto al rimborso di un
     le o libere professioni in uno Stato membro. Tuttavia, dal-                                           anticipo versato»)
     l’art. 58, n. 1, dell’accordo medesimo emerge che il diritto di
     ingresso ed il diritto di soggiorno non costituiscono prerogative                                       (2002/C 17/05)
     assolute, potendo il loro esercizio essere eventualmente limitato
     dalle norme dello Stato membro ospitante in materia di
     ingresso, soggiorno e stabilimento dei cittadini polacchi.                                      (Lingua processuale: il tedesco)
3)   Il combinato disposto degli artt. 44, n. 3, e 58, n. 1,                   (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     dell’accordo di associazione non ostano, in linea di principio,                         «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     ad un sistema di controllo preventivo che subordini il rilascio
     del permesso di ingresso e di soggiorno da parte delle competenti
     autorità in materia di immigrazione alla condizione che il                Nella causa C-77/99, Commissione delle Comunità europee
     richiedente provi la propria effettiva intenzione di avviare              (agenti: Sig. R.B. Wainwright e sig.ra K. Schreyer, assistiti
     un’attività di lavoro autonomo, senza svolgere simultaneamente            dall’avv. M. Núñez-Müller) contro Oder-Plan Architektur
     alcuna attività di lavoro dipendente né ricorrere a sussidi               GmbH, in liquidazione, con sede in Berlino (Germania),
     pubblici nonché la disponibilità, sin dall’inizio, di mezzi               legalmente rappresentata dal suo liquidatore, sig. C. Schlote,
     economici sufficienti e ragionevoli probabilità di successo.              NCC Deutsche Bau GmbH, già NCC Siab Bau GmbH, con sede
     Requisiti sostanziali, del genere di quelli previsti ai punti 217 e       in Fürstenwalde (Germania), rappresentata dall’avv. D. Stoe-
     219 delle United Kingdom Immigration Rules (House of                      cker, Rechtsanwalt, e Esbensen Consulting Engineers, con sede
     Commons Paper 395) mirano proprio a consentire alle autorità              in Virum (Danimarca), rappresentata dall’avv. D. Stoecker,
     competenti di procedere a tale verifica e sono idonei a garantire         avente ad oggetto il ricorso presentato dalla Commissione
     il conseguimento di tale obiettivo.                                       delle Comunità europee a norma dell’art. 181 del Trattato CE
                                                                               (divenuto art. 238 CE) al fine di ottenere il rimborso di un
4)   L’art. 58, n. 1, dell’accordo di associazione deve essere                 anticipo da essa versato nell’ambito del Programma Thermie
     interpretato nel senso che le competenti autorità dello Stato             previsto dall’art. 1 del regolamento (CEE) del Consiglio
     membro ospitante possono respingere la domanda presentata ai              29 giugno 1990, n. 2008, riguardante la promozione delle
     sensi dell’art. 44, n. 3, dell’accordo medesimo unicamente in             tecnologie energetiche per l’Europa (programma Thermie) (GU
     base al rilievo che, all’atto della presentazione della domanda,          L 185, pag. 1), la Corte (Seconda Sezione), composta dalla
     il cittadino polacco soggiornasse illegalmente sul territorio di          sig.ra N. Colneric (relatore), presidente di sezione, dai sigg.
     tale Stato, avendo rilasciato false dichiarazioni alle dette              R. Schintgen e V. Skouris, giudici, avvocato generale: S. Alber,
     autorità ai fini dell’ottenimento di un permesso d’ingresso               cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
     iniziale nello Stato medesimo in base ad altro titolo ovvero non          ciato l’11 ottobre 2001 una sentenza il cui dispositivo è del
     avendo rispettato una condizione espressa cui era subordinato             seguente tenore:
     tale ingresso e relativa alla durata autorizzata del soggiorno
     nello Stato membro medesimo. Conseguentemente, le autorità                1)    L’Oder-Plan Architektur è condannata in contumacia, in solido
     dello Stato membro ospitante possono esigere che il cittadino                   con la NCC Deutsche Bau GmbH e l’Esbensen Consulting
     polacco presenti, nelle forme all’uopo previste, nuova regolare                 Engineers, a versare alla Commissione delle Comunità europee
     domanda di stabilimento ai sensi del detto accordo, chiedendo                   la somma di euro 54 510, maggiorata degli interessi pari a
     un visto di ingresso presso i competenti uffici nel proprio Stato               euro 12 077,99 per il periodo dal 1 gennaio 1995 al
     di origine o, eventualmente, in un altro paese, sempreché tali                  15 gennaio 1999.
     misure non producano l’effetto di impedire che il detto cittadino
     possa successivamente ottenere l’esame della propria situazione           2)    La NCC Deutsche Bau GmbH e Vesbensen Consulting Engi-
     all’atto della presentazione di tale nuova domanda.                             neers sono condannate, in solido tra di loro e in solido con
                                                                                     l’Oder-Plan Architektur GmbH, a versare alla Commissione
                                                                                     delle Comunità europee la somma di euro 54 510, maggiorata
(1) GU C 121 del 1.5.1999.                                                           degli interessi pari a euro 12 077,99 per il periodo dal
                                                                                     1 gennaio 1995 al 15 gennaio 1999.
                                                                               3)    Per il resto, il ricorso è respinto.