CELEX: 52001PC0660
Language: it
Date: 2001-11-13
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Romania

Avis juridique important

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52001PC0660

Proposta di decisione del Consiglio relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Romania  /* COM/2001/0660 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Romania(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl Consiglio europeo, riunitosi a Lussemburgo nel dicembre 1997, ha stabilito che il partenariato per l'adesione costituisce lo strumento chiave della strategia rafforzata di preadesione, mobilitando in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati. Ciò consente alla Comunità di adeguare gli interventi di assistenza alle speciali esigenze dei singoli paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.Il primo partenariato per l'adesione della Romania, deciso nel marzo 1998, è stato aggiornato per la prima volta nel dicembre 1999, a norma del regolamento n. 622/98 del Consiglio [1] (articolo 2), per tener conto degli ulteriori sviluppi osservati in Romania. Basandosi sull'analisi contenuta nella relazione periodica 2001 sui progressi compiuti dalla Romania in vista dell'adesione, la Commissione ritiene che sia giunto il momento di procedere ad un'ulteriore revisione delle priorità e degli obiettivi intermedi indicati nel partenariato per l'adesione. La presente proposta di revisione riprende le conclusioni della relazione periodica 2001 della Commissione sui progressi compiuti dalla Romania in vista dell'adesione.[1]  GU L 85 del  20.3.1998, pag. 1.La proposta di decisione allegato non ha implicazioni finanziarie.In considerazione di quanto precede, la Commissione invita il Consiglio ad adottare la proposta di decisione allegato.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della RomaniaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore dei paesi candidati nell'ambito della strategia di preadesione, segnatamente all'istituzione di partenariati per l'adesione [2], in particolare l'articolo 2,[2]   GU L 85 del  20.3.1998, pag. 1.vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'aspetto chiave della strategia rafforzata di preadesione;(2) a norma del regolamento (CE) n. 622/98, il Consiglio decide, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, in merito ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni contenuti nei singoli partenariati per l'adesione man mano che vengono presentati ai singoli paesi candidati, nonché in merito ai successivi adeguamenti sostanziali ad essi applicabili;(3) l'assistenza comunitaria è subordinata alla realizzazione degli elementi essenziali, in particolare al rispetto degli obblighi previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso l'adempimento dei criteri di Copenaghen; in mancanza di un elemento essenziale, il Consiglio può prendere, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, le misure del caso in merito a qualsiasi forma di assistenza di preadesione;(4) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha deciso che l'attuazione del partenariato per l'adesione e i progressi compiuti nell'adozione dell'acquis siano valutati dagli organi dell'accordo europeo;(5) la relazione periodica 2001 della Commissione contiene un'analisi obiettiva dei preparativi della Romania per l'adesione e individua una serie di settori prioritari di ulteriore intervento;(6) per preparare l'adesione, la Romania dovrebbe continuare ad aggiornare il suo programma nazionale per l'adozione dell'acquis; tale programma dovrebbe prevedere un calendario per la realizzazione delle priorità e degli obiettivi intermedi indicati nel partenariato per l'adesione;(7) la Romania deve predisporre le strutture giuridiche e amministrative necessarie per la programmazione, il coordinamento, la gestione, il controllo e la valutazione dei fondi comunitari preadesione,DECIDE:Articolo 1A norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98, i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione della Romania sono riportati nell'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.Articolo 2L'attuazione del partenariato per l'adesione è esaminata dagli organi dell'accordo europeo e dagli organi appropriati del Consiglio, ai quali la Commissione dovrà riferire periodicamente.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO1. IntroduzioneIl Consiglio europeo, riunitosi a Lussemburgo nel dicembre 1997, ha stabilito che il partenariato per l'adesione è lo strumento chiave della strategia rafforzata di preadesione, mobilitando in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati. Ciò consente alla Comunità di adeguare gli interventi di assistenza alle speciali esigenze dei singoli paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.Il primo partenariato per l'adesione della Romania, deciso nel marzo 1998, è stato aggiornato per la prima volta nel dicembre 1999, a norma del regolamento n. 622/98 (articolo 2), tenendo conto degli ulteriori sviluppi in Romania. La presente revisione, che si basa su una proposta presentata dalla Commissione previa consultazione della Romania, tiene conto dell'analisi contenuta nella relazione periodica 2001 della Commissione sui progressi compiuti dalla Romania in vista dell'adesione.2. ObiettiviL'obiettivo del partenariato per l'adesione è quello di definire in un quadro unico i settori prioritari di ulteriore intervento individuati nella relazione periodica della Commissione del 2001 sui progressi compiuti dalla Romania in vista dell'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari disponibili per consentire alla Romania di realizzare tali priorità e le condizioni cui è subordinata l'assistenza. Il presente partenariato per l'adesione costituisce la base per una serie di strumenti politici che verranno utilizzati per aiutare i paesi candidati durante i preparativi per l'adesione. Tali strumenti comprendono, tra l'altro, il programma nazionale aggiornato per l'adozione dell'acquis elaborato dalla Romania, la procedura preadesione di sorveglianza fiscale, il programma economico preadesione, il patto preadesione contro la criminalità organizzata, i piani di sviluppo nazionale, i piani di sviluppo rurale, una strategia nazionale per l'occupazione in linea con la strategia europea per l'occupazione e altri piani settoriali necessari per la partecipazione ai Fondi strutturali dopo l'adesione e per l'attuazione di ISPA e SAPARD prima dell'adesione. Poiché questi strumenti sono tutti di natura diversa, ciascuno di essi viene approntato e attuato secondo procedure specifiche e può essere sostenuto dagli aiuti preadesione. Pur non costituendo parte integrante del presente partenariato, i suddetti strumenti dovranno comprendere priorità compatibili con esso.3. PrincipiI principali settori prioritari definiti per ciascun paese candidato riguardano la capacità di soddisfare i criteri di Copenaghen, in base ai quali per l'adesione si richiede:* che il paese candidato abbia raggiunto una stabilità istituzionale tale da garantire la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze;* l'esistenza di un'economia di mercato funzionante nonché la capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione;* la capacità di assumere gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'UE, compresa l'adesione agli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.Il Consiglio europeo di Madrid (1995) ha insistito sulla necessità per i paesi candidati di adeguare le proprie strutture amministrative onde assicurare l'armonica attuazione delle politiche comunitarie dopo l'adesione, mentre quello di Lussemburgo (1997) ha sottolineato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione è necessario ma non sufficiente, in quanto occorre assicurarne l'effettiva applicazione. I Consigli europei di Feira e Göteborg del 2000 e del 2001 hanno rispettivamente confermato l'importanza fondamentale della capacità dei paesi candidati di applicare l'acquis e aggiunto che ciò presupponeva un notevole impegno da parte dei candidati per potenziare e riformare le loro strutture amministrative e giudiziarie.4. Priorità e obiettivi intermediLe relazioni periodiche della Commissione hanno posto l'accento sull'entità degli sforzi che i paesi candidati devono ancora compiere in determinati settori per prepararsi all'adesione. Occorre pertanto fissare tappe intermedie in termini di priorità, con obiettivi precisi definiti insieme ai paesi interessati e la cui realizzazione condizionerà sia l'entità dell'assistenza che l'andamento dei negoziati in corso con la Romania. Nel selezionare le priorità elencate nel partenariato per l'adesione riveduto, si è ritenuto realistico prevedere che la Romania sia in grado di conseguirle o di ottenere risultati sostanziali entro i prossimi due anni (2002-2003). Tra le questioni elencate vengono inoltre segnalate quelle che richiedono un intervento tempestivo. I progressi compiuti per quanto riguarda il rispetto delle priorità indicate nel partenariato per l'adesione 1999 sono valutati nella relazione periodica 2001. Per individuare le priorità del presente partenariato ci si è basati su tale valutazione.Il 29 giugno 2001 la Romania ha presentato una versione aggiornata del programma nazionale per l'adozione dell'acquis (PNAA), nella quale si stabilisce il calendario per il conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi previsti dal partenariato per l'adesione 1999 e per lo sviluppo delle strutture amministrative e delle risorse finanziarie necessarie.Nel partenariato per l'adesione vengono definiti i settori prioritari per i preparativi all'adesione della Romania, che dovrà comunque affrontare tutti i problemi evidenziati dalla relazione periodica 2001. È importante inoltre che la Romania rispetti gli impegni in materia di ravvicinamento legislativo e di applicazione dell'acquis, in conformità degli impegni assunti nel quadro dell'accordo europeo e del processo negoziale. Va ricordato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione non è di per sé sufficiente, in quanto occorre altresì assicurare che esso venga effettivamente applicato secondo gli stessi criteri vigenti all'interno dell'Unione. Un'attuazione e un'applicazione effettive e credibili dell'acquis sono necessarie in tutti i settori sottoelencati.Sulla scorta dell'analisi contenuta nella relazione periodica della Commissione del 2001, sono stati individuati le seguenti priorità e i seguenti obiettivi intermedi per la Romania, presentati secondo la struttura della relazione periodica [3].[3]  Stesso ordine di presentazione delle relazioni periodiche 2000.Criteri politiciDemocrazia e Stato di diritto- Sviluppare il quadro legislativo creato dalla legge del 1999 sui funzionari statali mediante l'adozione e l'attuazione del necessario diritto derivato.- Adottare e attuare una riforma globale della pubblica amministrazione, comprendente (i) meccanismi che garantiscano l'indipendenza politica e la responsabilità dei funzionari statali, (ii) un miglioramento delle disposizioni sulla formazione iniziale e permanente; (iii) una struttura di carriera basata sulla trasparenza delle promozioni e delle valutazioni.- Migliorare l'elaborazione delle politiche (i) perfezionando le procedure di coordinamento e di consultazione tra i diversi ministeri, (ii) consultando le parti interessate - in  particolare le parti sociali e gli esponenti della società civile, e (iii) analizzando le implicazioni di tutti i disegni di legge in termini di bilancio e la loro compatibilità con l'accordo europeo, l'acquis comunitario e gli obblighi internazionali.- Ridurre l'uso delle ordinanze e dei decreti d'emergenza quale strumento legislativo.- Fornire alle strutture governative locali risorse commisurate alle loro competenze.- Intensificare la lotta contro la corruzione (i) specificando le competenze di tutti gli organi che svolgono attività anticorruzione, migliorandone il coordinamento e potenziandone le capacità di attuazione; (ii) ratificando le convenzioni internazionali contro la corruzione e (iii) introducendo il concetto di responsabilità penale delle persone giuridiche nel diritto penale rumeno.- Garantire l'indipendenza del potere giudiziario. Migliorarne il funzionamento applicando criteri oggettivi per l'assunzione e la carriera di giudici e pubblici ministeri e impartendo una formazione iniziale e permanente adeguata ai giudici, ai pubblici ministeri e ai referendari mediante un sostegno costante all'Istituto nazionale della Magistratura e al Centro di formazione per i referendari. Ampliare l'accesso al patrocinio gratuito.- Migliorare l'applicazione delle decisioni civili.- Instaurare un regime efficace di libertà condizionata e limitare l'uso della carcerazione preventiva.- Proseguire la riforma della polizia (i) adottando i disegni di legge sull'organizzazione della polizia e sullo status delle forze di polizia, (ii) completando la smilitarizzazione delle forze di polizia e (iii) assoggettando le forze di polizia alla giurisdizione dei tribunali civili.- Rivedere le sezioni del codice penale riguardanti gli oltraggi verbali e le offese contro le autorità per evitare che limitino la legittima libertà di espressione.Diritti umani e tutela delle minoranze- Portare a termine la riforma del sistema di assistenza all'infanzia conformemente alla strategia nazionale per la tutela dei bambini in difficoltà. La riforma dovrebbe (i) prevedere fondi sufficienti per tutti i bambini assistiti; (ii) affrontare i problemi specifici dei bambini affetti da malattie croniche o portatori di handicap; (iii) affrontare i problemi specifici degli adolescenti che lasciano gli istituti e (iv) permettere la chiusura delle scuole speciali esistenti sviluppando un sistema didattico aperto a tutti.- Mantenere la moratoria sulle adozioni internazionali fino a quando la Romania non avrà adottato una nuova legislazione che tuteli gli interessi dei bambini ottemperando, al tempo stesso, ai suoi obblighi internazionali e non disporrà della capacità amministrativa necessaria per applicarla.- Mettere a disposizione i mezzi finanziari e la capacità amministrativa necessari per attuare la strategia governativa volta a migliorare la situazione dei Rom.- Instaurare e far funzionare correttamente un sistema di valutazione delle denunce per comportamenti scorretti della polizia di cui possano beneficiare anche i Rom.- Mettere a disposizione i mezzi finanziari e la capacità amministrativa necessari per adottare e attuare una strategia nazionale volta a migliorare la situazione dei portatori di handicap.- Creare le istituzioni necessarie per prevenire e combattere tutte le forme di discriminazione e garantirne il buon funzionamento.Criteri economici- Conseguire la stabilità macroeconomica, segnatamente attraverso le riforme strutturali.- Promuovere la competitività attraverso una ristrutturazione delle imprese in funzione del mercato che comprenda: (i) il proseguimento del processo di privatizzazione onde portare a termine il programma governativo; (ii) misure a favore degli investimenti nazionali ed esteri; (iii) la semplificazione delle procedure giuridiche e amministrative; (iv) l'applicazione di nuove procedure fallimentari e (v) la stabilizzazione e l'aumento della trasparenza delle norme che disciplinano la privatizzazione e l'attività delle imprese.- Attuare un piano di ristrutturazione del settore siderurgico conforme ai requisiti CE nonché piani di redditività presso le imprese siderurgiche.- Attuare un piano di ristrutturazione del vettore aereo nazionale onde ridurne le perdite finanziarie.- Accelerare la creazione di un mercato fondiario funzionante elaborando una politica di ricomposizione delle terre agricole, portando a termine il rilascio dei titoli di proprietà fondiaria e consolidando i diritti di proprietà.- Definire un quadro politico per il credito e le infrastrutture finanziarie rurali compatibile con il sostegno finanziario delle IFI e della CE.- Creare un contesto economico e giuridico favorevole alle PMI, continuando in particolare a semplificare le procedure di registrazione e di rilascio delle licenze.Capacità di assumere gli obblighi che comporta l'adesioneLibera circolazione delle merci- Continuare ad applicare le direttive del Nuovo Approccio in base alla legislazione quadro e potenziare le capacità amministrative corrispondenti (organismi di valutazione della conformità). Allineare con l'acquis la legislazione sui prodotti farmaceutici, sui prodotti chimici, sui cosmetici, sui tessili, sulle calzature, sulla metrologia legale e sugli autoveicoli e proseguire l'allineamento della normativa tecnica tradizionale. Proseguire l'adozione delle norme EN. Instaurare un sistema di sorveglianza del mercato; preparare l'amministrazione e gli operatori del settore alimentare a conformarsi ai principi CE in materia di sicurezza alimentare.- Applicare correttamente la nuova legislazione sulle commesse pubbliche.- Procedere all'esame della legislazione rumena nei settori ancora non armonizzati per garantirne la conformità alle disposizioni degli articoli da 28 a 30 del trattato CE, e mettere a punto le disposizioni amministrative per poter effettuare in futuro un monitoraggio in questo settore.Libera circolazione delle persone- Proseguire l'allineamento per quanto riguarda il reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali e dei diplomi; sviluppare ulteriormente le strutture amministrative necessarie, nonché i programmi di istruzione e formazione.- Preparare il potenziamento delle strutture amministrative in vista del coordinamento dei regimi previdenziali.Libera prestazione dei servizi- Proseguire l'allineamento della legislazione sui mercati mobiliari.- Rafforzare la sorveglianza dei servizi finanziari.Libera circolazione dei capitali- Garantire la conformità con le raccomandazioni della Task force Azione finanziaria.Diritto societario- Potenziare la capacità amministrativa degli organismi incaricati di far rispettare i diritti di proprietà intellettuale e industriale e intensificare la lotta contro le merci usurpative e contraffatte. Migliorare la collaborazione tra gli organi incaricati di applicare la legge, segnatamente la polizia, le dogane e il settore giudiziario. Rafforzare la capacità amministrativa alle frontiere e applicare correttamente la legislazione pertinente. Intensificare la formazione per gli organismi preposti all'attuazione, compresi i giudici e i pubblici ministeri.- Portare a termine l'allineamento con l'acquis, segnatamente attraverso l'adozione del diritto derivato necessario.Concorrenza- Completare il quadro legislativo sugli aiuti di Stato e sull'antitrust. Rafforzare la capacità amministrativa delle autorità di concorrenza; applicare le norme sull'antitrust e sugli aiuti di Stato allineando, tra l'altro, i regimi di aiuti incompatibili. Ultimare l'inventario degli aiuti di Stato e preparare le relazioni annuali. Sensibilizzare maggiormente alle norme tutti gli operatori di mercato e i donatori; intensificare la formazione per il settore giudiziario in materia di concorrenza.Agricoltura- Organizzare ed eseguire un censimento agricolo generale.- Predisporre le strutture amministrative necessarie per progettare, attuare, gestire, sorvegliare e valutare i programmi di sviluppo rurale finanziati dalla CE.- Potenziare le strutture amministrative per migliorare le capacità di elaborazione delle politiche e di analisi economica.- Prepararsi per l'attuazione dei meccanismi di gestione della politica agricola comune, segnatamente il sistema integrato di gestione e di controllo, compreso un sistema di identificazione e di registrazione degli animali e un sistema di identificazione delle parcelle fondiarie.- Proseguire la compilazione dello schedario viticolo e l'instaurazione di sistemi di controllo nel settore del vino.- Proseguire l'allineamento della legislazione veterinaria e fitosanitaria e migliorare le modalità ispettive, in particolare alle future frontiere esterne.- Migliorare la capacità amministrativa di attuare la strategia di sicurezza alimentare.Pesca- Predisporre un'organizzazione adeguata, risorse istituzionali sufficienti e le attrezzature necessarie per le ispezioni e i controlli a livello centrale e regionale. Portare a termine il registro dei pescherecci nel pieno rispetto dei requisiti CE. Creare un sistema affidabile di statistiche sulla pesca.Politica dei trasporti- Migliorare la capacità amministrativa in materia di trasporti stradali e proseguire l'allineamento legislativo (eliminando progressivamente le pratiche discriminatorie connesse all'imposizione e agli oneri di altra natura in questo settore) e avviare un piano d'azione per attrezzare i veicoli rumeni per il trasporto di merci con limitatori di velocità e  apparecchiature di controllo.- Applicare correttamente l'acquis sulla sicurezza marittima e potenziare l'amministrazione marittima per migliorare la sicurezza delle navi che battono bandiera rumena.- Ristrutturare e rimodernare la flotta danubiana rumena per renderla più competitiva e prepararla a rispettare i requisiti tecnici della CE.- Recepire e applicare l'acquis riveduto sulle ferrovie.Fiscalità- Garantire l'allineamento legislativo, specie per quanto riguarda le esenzioni, le condizioni di rimborso, la base imponibile e l'aliquota zero dell'IVA, nonché i livelli, la struttura e le esenzioni delle accise.- Garantire la compatibilità della legislazione tributaria attuale e futura con il codice di condotta per l'imposizione delle imprese.- Migliorare la capacità amministrativa, comprese le procedure di controllo, la cooperazione amministrativa e l'assistenza reciproca. Occorrerà rivolgere particolare attenzione alla riscossione delle entrate, creando un registro dei contribuenti, e al rimborso dell'IVA; elaborare una strategia per l'amministrazione fiscale; creare un codice etico prendendo le misure necessarie per applicarlo; valutare il fabbisogno di risorse umane del sistema tributario e predisporre un sistema di formazione iniziale e permanente.- Sviluppare sistemi informatici che consentano scambi di dati computerizzati con la Comunità e con i suoi Stati membri.Statistiche- Eseguire un censimento demografico.- Migliorare ulteriormente la qualità e il campo di applicazione delle statistiche, mettendo a disposizione risorse sufficienti per potenziare le capacità statistiche, anche a livello regionale.Affari sociali e occupazione- Definire e applicare una politica nazionale per l'occupazione conforme agli orientamenti europei in materia, comprendente i preparativi per la partecipazione alle attività del Fondo sociale europeo.- Migliorare la capacità dell'agenzia nazionale per l'occupazione di prendere misure costruttive e di attuare programmi nel settore; potenziare gli uffici di collocamento a livello locale, migliorando in particolare la cooperazione tra i servizi competenti per l'occupazione e l'assistenza sociale.- Portare a termine la riforma del sistema previdenziale, compreso il decentramento finanziario delle istituzioni.- Continuare ad allineare e applicare correttamente la legislazione CE nei seguenti settori: diritto del lavoro, parità di trattamento di uomini e donne, salute e sicurezza sul posto di lavoro, anche attraverso l'adozione di un nuovo codice del lavoro. Potenziare le strutture amministrative e applicative connesse, compresi gli ispettorati del lavoro. Adottare il diritto  contro le discriminazioni e fissare un calendario per la sua applicazione.- Adottare la legislazione necessaria per potenziare le organizzazioni sindacali e patronali e migliorare le capacità delle parti sociali, specie nell'ambito del dialogo sociale autonomo bipartito, tenendo conto in particolare del ruolo che svolgeranno nell'elaborazione e nell'attuazione della politica occupazionale e sociale dell'UE, anche per quanto riguarda il Fondo sociale europeo.- Sviluppare la capacità di gestire globalmente la riforma sanitaria, migliorando la pianificazione strategica delle risorse umane e finanziarie onde utilizzare razionalmente i fondi pubblici permettendo a tutti di usufruire dell'assistenza sanitaria.- Elaborare una strategia nazionale, anche per quanto riguarda la raccolta dei dati, ai fini della futura partecipazione alla strategia europea sull'inclusione sociale.Energia- Elaborare e attuare una strategia nazionale per l'energia in conformità degli obiettivi della politica dell'UE in materia. Oltre alle principali fonti di energia, la strategia dovrebbe concentrarsi anche sul miglioramento dell'efficienza energetica, specie in materia di riscaldamento, e sull'uso delle energie rinnovabili.- Proseguire il processo di allineamento con il mercato interno dell'energia (elettricità e gas) creando un operatore indipendente per la trasmissione dell'elettricità, eliminando le distorsioni che ancora sussistono in materia di prezzi, preparandosi a proseguire la graduale apertura del mercato e instaurando meccanismi regolatori indipendenti ed efficaci.- Assoggettare ad una disciplina finanziaria rigorosa e trasparente tutti gli operatori del mercato energetico rumeno onde attuare progressivamente un programma di recupero dei costi e di riduzione degli arretrati.- Elaborare e avviare un programma di allineamento con l'acquis sulle scorte petrolifere.- Mettere in pratica le raccomandazioni contenute nella relazione del Consiglio sulla "sicurezza nucleare nell'ambito dell'ampliamento" tenendo debitamente conto delle priorità individuate.- Continuare a garantire un alto livello di sicurezza presso la centrale nucleare di Cernavoda.- Potenziare le risorse e le capacità dell'ente normativo nazionale per l'energia nucleare.Politica industriale- Rivedere il quadro politico e la legislazione per migliorare l'accesso delle imprese (specie delle PMI) ai finanziamenti per gli investimenti.- Attuare una strategia di competitività in funzione del mercato comprendente programmi di ristrutturazione settoriale.Telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione- Recepire l'acquis sulle telecomunicazioni e sui servizi postali.- Prepararsi alla piena liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni creando un ente normativo nazionale.Cultura e politica audiovisiva- Allineare la legislazione e potenziare le capacità di un ente normativo indipendente per la radio e la televisionePolitica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali- Definire una politica nazionale di coesione economica e sociale; aggiornare e perfezionare periodicamente il piano di sviluppo nazionale.- Creare il necessario sistema di controllo e di valutazione, specie per quanto riguarda le valutazioni ex-ante e ex-post e la raccolta delle informazioni e degli indicatori statistici pertinenti.- Migliorare la capacità istituzionale e amministrativa degli organismi incaricati di programmare e gestire i fondi di coesione economica e sociale, secondo l'impostazione dei fondi strutturali. In particolare, definire le autorità preposte alla gestione e ai pagamenti, stabilire una chiara suddivisione delle competenze a livello nazionale e regionale e migliorare la capacità amministrativa in termini di assunzioni, profili di carriera e formazione. Assicurare la cooperazione fra i diversi ministeri.- Prepararsi a rispettare le disposizioni di base sulla gestione e sul controllo finanziari contenute nei regolamenti sui fondi strutturali.Ambiente- Portare a termine il recepimento e iniziare ad applicare l'acquis nei seguenti settori: legislazione orizzontale (valutazione dell'impatto ambientale), gestione dei rifiuti, qualità dell'acqua, controllo dell'inquinamento industriale e gestione dei rischi (prevenzione e controllo integrati dell'inquinamento, grossi impianti di combustione, riduzione degli incidenti gravi connessi a sostanze pericolose).- Elaborare piani specifici per l'applicazione delle direttive, compresi i piani di finanziamento, privilegiando la gestione dei rifiuti (compresa una strategia di gestione dei rifiuti a livello nazionale e regionale), la qualità dell'acqua, la riduzione dell'inquinamento industriale e la gestione dei rischi (prevenzione e controllo integrati dell'inquinamento, riduzione degli incidenti gravi connessi a sostanze pericolose).- Potenziare la capacità amministrativa a livello nazionale per migliorare l'elaborazione delle politiche e l'analisi economica. Si cercherà in particolare di far sì che gli ispettorati per la tutela ambientale siano maggiormente in grado di applicare le leggi a livello locale.- Integrare i requisiti ambientali nella definizione e nell'attuazione di tutte le altre politiche settoriali onde promuovere lo sviluppo sostenibile.Tutela dei consumatori e della salute- Proseguire l'allineamento della legislazione. Potenziare le autorità preposte alla sorveglianza del mercato e all'applicazione della legge, garantendo in particolare una corretta applicazione della strategia quinquennale per quanto riguarda l'autorità nazionale di tutela dei consumatori.Cooperazione in materia di giustizia e affari interni- Migliorare la gestione delle frontiere (i) elaborando una strategia di gestione integrata delle frontiere; (ii) applicando la legge sulle frontiere dello Stato e la legge sull'organizzazione e sul funzionamento della polizia di frontiera; (iii) mettendo fine all'impiego di soldati di leva come guardie di frontiera; (iv) allineando la legislazione e le prassi volte a combattere l'immigrazione clandestina e la tratta di esseri umani, specialmente le donne e i bambini.- Garantire l'attuazione di un piano d'azione riguardante la convenzione di Schengen.- Continuare ad allineare gradatamente la legislazione e le pratiche in materia di visti.- Elaborare e iniziare ad attuare una strategia integrata per la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata; migliorare il coordinamento tra gli organismi incaricati di applicare la legge, dalla prevenzione all'azione penale.- Elaborare e attuare una strategia nazionale sulla droga e creare una sede nazionale per i contatti con l'Osservatorio europeo per le droghe e le tossicodipendenze.- Continuare ad allineare l'acquis sul riciclaggio del denaro sporco; ratificare e applicare la convenzione del Consiglio d'Europa del 1981 e rafforzare la capacità amministrativa dell'Ufficio nazionale per la prevenzione e la lotta contro il riciclaggio del denaro sporco.- Prendere le misure necessarie per applicare gli strumenti comunitari di cooperazione giudiziaria nel settore civile.- Prendere disposizioni per allineare la legislazione con la convenzione sulla tutela degli interessi finanziari delle Comunità e con i relativi protocolli.Unione doganale- Adoperarsi ulteriormente per introdurre un'etica doganale. Prendere misure volte a ridurre i tempi di attesa alle frontiere nonché a combattere la circolazione transfrontaliera delle merci usurpative e contraffatte, la criminalità economica e la criminalità organizzata.- Migliorare la capacità amministrativa e operativa nel settore doganale attraverso la cooperazione tra i diversi servizi. Sarebbe opportuno valutare il fabbisogno di risorse umane e sviluppare la formazione centralizzata.- Accelerare l'informatizzazione dell'amministrazione doganale rumena; sviluppare sistemi informatici che consentano scambi di dati computerizzati tra la CE e la Romania.Controllo finanziario- Preparare un documento sulla politica in materia di controllo finanziario pubblico interno, adottando poi leggi, norme e procedure in linea con le norme riconosciute a livello internazionale che contempli in modo integrato: (i) le mansioni di gestione e di controllo finanziario del centro di spesa (responsabilità manageriale); (ii) i controlli ex-ante eseguiti dal delegato del ministero delle Finanze e i sistemi di controllo finanziario preventivo; (iii) il ruolo dell'audit interno, compresa la sua  indipendenza funzionale.- Definire e quantificare le capacità organizzative, le risorse umane e gli investimenti necessari per assicurare un controllo finanziario e un audit interni conformi al documento politico presso i principali centri di spesa; elaborare e attuare piani di sviluppo delle istituzioni e delle risorse umane per quanto riguarda il controllo finanziario e l'audit interni.- Migliorare le capacità istituzionali della Corte dei conti, affinché possa introdurre procedure moderne di revisione dei conti in linea con gli standard e con le migliori pratiche internazionali.- Intensificare la lotta contro le frodi, specie per tutelare gli interessi finanziari della CE.- Designare un punto di contatto centrale per la tutela degli interessi finanziari della CE e avviare una cooperazione effettiva con l'OLAF attraverso tale punto di contatto.- Adoperarsi ulteriormente per garantire l'uso corretto, il controllo e la valutazione dei fondi preadesione della CE, indicatori chiave della capacità rumena di applicare l'acquis sul controllo finanziario.5. ProgrammazioneOltre a Phare, l'assistenza finanziaria alla Romania durante il periodo 2000-2006 comprende anche il sostegno per le misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, fornito attraverso lo strumento di preadesione SAPARD (regolamento (CE) n. 1268/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87), e un sostegno ai progetti infrastrutturali nei settori dell'ambiente e dei trasporti fornito nel quadro dello strumento strutturale ISPA (regolamento (CE) n. 1267/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73), che durante il periodo di preadesione privilegeranno misure analoghe a quelle previste dal fondo di coesione. La Romania potrà inoltre accedere a queste dotazioni nazionali anche per finanziare la sua partecipazione ai programmi comunitari, tra cui i programmi quadro di ricerca e sviluppo tecnologico e i programmi riguardanti l'istruzione e le imprese. La Romania avrà inoltre accesso ai finanziamenti dei programmi plurinazionali e orizzontali direttamente collegati all'acquis. Per tutti i progetti di investimento sarà sistematicamente richiesto un cofinanziamento da parte dei paesi candidati. La Commissione collabora dal 1998 con la Banca europea per gli investimenti e con le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca mondiale, per agevolare il cofinanziamento dei progetti relativi alle priorità di preadesione.6. CondizionalitàL'assistenza comunitaria per il finanziamento dei progetti mediante i tre strumenti di preadesione Phare, ISPA e SAPARD è subordinata al rispetto degli impegni assunti dalla Romania nel quadro dell'Accordo Europeo e al conseguimento di ulteriori progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen, in particolare nella realizzazione delle priorità specifiche contenute nel presente partenariato per l'adesione. Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 622/98.7. MonitoraggioL'attuazione del partenariato per l'adesione verrà monitorata nel quadro dell'accordo europeo. Come sottolineato dal Consiglio europeo di Lussemburgo, è importante che le istituzioni dell'accordo europeo continuino a costituire l'ambito entro il quale potranno essere valutate l'adozione e l'attuazione dell'acquis. Le sezioni pertinenti del partenariato per l'adesione saranno discusse nell'ambito del sottocomitato competente. Il comitato di associazione esaminerà gli sviluppi globali, i progressi compiuti e i problemi incontrati nella realizzazione delle priorità e degli obiettivi intermedi, nonché questioni più specifiche proposte dai sottocomitati.Il comitato di gestione Phare assicurerà che le decisioni di finanziamento adottate nel quadro dei tre strumenti di preadesione (Phare, ISPA e SAPARD) risultino compatibili tra di loro e con i partenariati per l'adesione, secondo quanto previsto dal regolamento di coordinamento (regolamento (CE) n. 1266/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68).Il partenariato per l'adesione continuerà ad essere modificato, all'occorrenza, conformemente all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98.