CELEX: 31969L0074
Language: it
Date: 1969-03-04 00:00:00
Title: Direttiva 69/74/CEE del Consiglio, del 4 marzo 1969, relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti il regime dei depositi doganali

8 . 3 . 69                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 58 /7
                       Articolo 33                                                        Articolo 36
Le autorizzazioni rilasciate anteriormente al 1° ottobre           Ogni Stato membro informa la Commissione delle
1969 rimangono valide per la loro durata di validità,              disposizioni che esso adotta per l'applicazione della
nel limite di un anno a decorrere da tale data .                   presente direttiva.
                       Articolo 34                                 La Commissione comunica tali informazioni agli
                                                                   altri Stati membri .
Gli Stati membri mettono in vigore le misure ne­
cessarie per conformarsi alla presente direttiva al
                                                                                           Articolo 37
più tardi il 1° ottobre 1969.
                                                                   Gli Stati membri sono destinatari della presente
                       Articolo 35                                 direttiva .
Fino a quando le disposizioni da adottare ai sensi
dell'articolo 12, dell'articolo 15, paragrafo 2, e del­            Fatto a Bruxelles, addi' 4 marzo 1969.
l'articolo 18, non sono state messe in applicazione,
rimangono applicabili le corrispondenti disposizioni                                                     Per il Consiglio
legislative, regolamentari e amministrative degli Stati                                                   Il Presidente
 membri, a meno che non siano da questi abrogate.                                                          G. THORN
                                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                                                       del 4 marzo 1969
              relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
                                          riguardanti il regime dei depositi doganali
                                                           (69/74/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                              tappa e nella misura necessaria, al ravvicinamento
                                                                    delle loro disposizioni legislative, regolamentari e
                                                                    amministrative in materia doganale, l'articolo stesso
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              non conferisce tuttavia alle istituzioni della Comunità
 europea, in particolare l'articolo 100,                            il potere di adottare disposizioni obbligatorie in
 vista la proposta della Commissione,                               materia ; che un esame approfondito, cui si è proce­
                                                                    duto unitamente con gli Stati membri, ha però posto
 visto il parere del Parlamento europeo i1),                        in luce la necessità di determinare in talune materie,
                                                                    con atti comunitari obbligatori, le misure indispen­
 visto il parere del Comitato economico e sociale (2),              sabili all'instaurazione di una legislazione doganale
                                                                    che garantisca un'applicazione uniforme della tariffa
 considerando che la Comunità è fondata sopra                       doganale comune ;
 un'unione doganale ;
                                                                    considerando che tutti gli Stati membri hanno previsto
 considerando che l'instaurazione dell'unione doganale              disposizioni legislative, regolamentari e ammini­
 è disciplinata, per l'essenziale, dalle disposizioni del           strative concernenti i depositi doganali e che il fatto di
 titolo I, capo 1, parte seconda, del trattato ; che tale           introdurvi una merce comporta principalmente la non
 capo comporta un insieme di prescrizioni precise, per              riscossione, per la merce considerata, dei dazi doganali
 quanto attiene in particolare all'abolizione dei dazi              e delle tasse di effetto equivalente, nonché dei prelievi
 doganali fra Stati membri, alla fissazione e all'instau­            agricoli ;
 razione progressiva della tariffa doganale comune,
 nonché alle modificazioni o alle sospensioni autonome               considerando che tali disposizioni presentano alcune
 dei relativi dazi ; che, se l'articolo 27 prevede che gli           disparità che, se dovessero sussistere dopo l'attuazione
 Stati membri procedano, entro la fine della prima                   dell'unione doganale, potrebbero provocare devia­
                                                                     zioni di traffico e di introiti doganali ;
                                                                     considerando che tali disposizioni hanno un'incidenza
                                                                     diretta sull'instaurazione e sul funzionamento del
 ( x) GU n. C 55 del 5 . 6. 1968, pag. 34.
 ( 2) GU n. C 58 del 13 . 6. 1968 , pag. 17.                         mercato comune ;
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considerando che, essendo la funzione essenziale dei                destinati al deposito, sia alla natura o allo stato
depositi doganali quella di assicurare l'immagaz­                   delle merci .
zinaggio delle merci, le manipolazioni autorizzate
durante il deposito possono essere soltanto quelle
praticate per assicurarne la conservazione o per                                       Articolo 4
migliorarne la presentazione o la qualità commerciale
e che, quando le merci immagazzinate formano                    L'istituzione dei depositi è subordinata all'autorizza­
oggetto di altri trattamenti, esse non beneficiano più          zione delle autorità competenti degli Stati membri, qui
del regime dei depositi doganali e non vanno quindi             di seguito denominate « autorità competenti ». Queste
più soggette alle norme della presente direttiva ;              possono revocare o sospendere l'autorizzazione
considerando che il ravvicinamento delle disposizioni           quando lo ritengano necessario.
nazionali previsto dalla presente direttiva non è
incompatibile con l'esistenza di diversi tipi di depositi
                                                                                       Articolo 5
doganali ; che sarà opportuno riesaminare la situa­
zione se tale disparità pregiudicasse il buon funziona­
mento del mercato comune,                                       1 . Le merci destinate ad essere introdotte in un
                                                                deposito debbono essere presentate all'ufficio di
                                                                dogana competente dello Stato membro ove è situato
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                tale deposito.
                         Articolo 1                             Tuttavia, con riserva che sia assicurato il controllo
                                                                doganale delle merci, le autorità competenti possono,
1 . La presente direttiva fissa le norme che debbono            alle condizioni che esse fissano, accordare la dispensa
essere previste dalle disposizioni legislative, regola­         dalla presentazione.
mentari e amministrative degli Stati membri relative
al regime dei depositi doganali.                                2. Le merci destinate ad essere introdotte in un
2. La presente direttiva si applica :                           deposito, devono formare oggetto, alle condizioni
a) ai depositi doganali di cui all'allegato, e                  fissate dalle autorità competenti, di una dichiarazione
                                                                scritta che consenta, in particolare, di determinare la
b) ai depositi doganali che saranno istituiti dopo la           loro situazione doganale in relazione alle disposizioni
    notificazione della presente direttiva .
                                                                degli articoli 9 e 10 del trattato.
                         Articolo 2
1 . Il regime dei depositi doganali, qui di seguito                                    Articolo 6
denominati « depositi », comporta la non riscossione
dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente,         1 . Il depositante o il depositario è tenuto a :
nonché dei prelievi agricoli durante la permanenza
delle merci nei depositi.                                       a) conformarsi a tutti gli obblighi fissati in materia
                                                                    di depositi e ad applicare le istruzioni impartite
2. All'uscita dai depositi, le merci debbono poter                  dall'ufficio di dogana competente,
essere immesse in consumo, essere sottoposte ad un
altro regime doganale, oppure essere oggetto di                 b) presentare le merci ad ogni richiesta,
esportazione.                                                   c) consentire ogni controllo o verificazione.
                        Articolo 3
                                                                2. Il depositante o il depositario può essere obbligato
1 . Sono ammesse nei depositi le merci di qualsiasi             a:
specie, qualunque sia la loro quantità e qualunque
sia il loro paese di origine, di provenienza o di destina­      a) tenere, nell'interesse dell'ufficio di dogana compe­
zione .
                                                                    tente, un registro di carico e scarico delle merci,
2. Le disposizioni del paragrafo 1 lasciano impre­              b) segnalare all'ufficio di dogana competente ogni
                                                                    circostanza che abbia modificato o che possa
giudicata l'applicazione :                                          modificare lo stato delle merci introdotte in
a) dei divieti o restrizioni giustificati da motivi di              deposito.
    moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica
    sicurezza , di tutela della salute e della vita delle
    persone e degli animali o di preservazione dei                                      Articolo 7
    vegetali, di protezione del patrimonio artistico,
    storico o archeologico nazionale, o di tutela della         Le merci introdotte nei depositi debbono poter
    proprietà industriale e commerciale ;                       formare oggetto di cessioni, alle condizioni e secondo
b) dei divieti o restrizioni giustificati da motivi             le modalità previste dalle disposizioni legislative,
    attinenti sia alle caratteristiche degli impianti           regolamentari e amministrative nazionali.
 ---pagebreak--- 8 . 3 . 69                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 58/9
                          Articolo 8                                    zioni anormali dei prezzi che hanno dato luogo,
                                                                        durante il periodo del deposito, alla sospensione
1 . Le merci introdotte nei depositi debbono potervi                    dell'applicazione delle tolleranze di cui all'articolo
permanere per un periodo di cinque anni.                                10, paragrafo 7, del regolamento (CEE) n. 803/68 .
                                                                        Quando il periodo del deposito supera i due anni,
2. Le autorità competenti possono tuttavia, per tali                    si tiene conto anche delle altre fluttuazioni dei
merci :                                                                 prezzi ;
a) prolungare o ridurre il periodo di permanenza per                c) quando si prende in considerazione la data di
      motivi attinenti alla loro natura ;                               uscita dal deposito, la durata delle tolleranze di
                                                                        cui all'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 803/68
b) ridurre tale periodo per motivi attinenti al tipo
                                                                        è prolungata del periodo del deposito quando
      di deposito.
                                                                        questa non supera due anni ;
                          Articolo 9                                d) non devono essere incorporate nel valore in
                                                                        dogana le spese di deposito e di conservazione
1 . Le merci introdotte nei depositi debbono potervi                    delle merci durante la loro permanenza nei depo­
formare oggetto, alle condizioni previste dalle autorità                siti sopportate da un compratore, quando il prezzo
competenti, delle manipolazioni usuali destinate ad                     pagato o da pagare da parte di tale compratore
assicurarne la conservazione o a migliorarne la                         è assunto come base di valutazione.
presentazione o la qualità commerciale.
Al più tardi un anno dopo la notificazione della                                            Articolo 11
presente direttiva, il Consiglio, su proposta della
Commissione, stabilisce l'elenco comune delle mani­                 1 . Il depositante e il depositario debbono poter
polazioni usuali previste al primo comma, che possono               beneficiare della franchigia totale dei dazi doganali,
essere effettuate nei vari tipi di deposito.                        delle tasse di effetto equivalente e dei prelievi agricoli
                                                                    per le perdite intervenute durante il periodo del
                                                                    deposito e dovute a casi fortuiti, a casi di forza
2. Le merci che formano oggetto di trattamenti                      maggiore, oppure a cause dipendenti dalla natura
diversi dalle manipolazioni usuali di cui al para­                  delle merci.
grafo 1 sono soggette alle norme vigenti in materia di
perfezionamento attivo.
                                                                    2. Le merci che si sono avariate durante la perma­
                                                                    nenza nei depositi debbono potere essere distrutte
                          Articolo 10
                                                                    sotto controllo doganale.
1 . Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2, quando             In tal caso, non si procede alla riscossione dei dazi
le merci introdotte nei depositi sono immesse in con­               doganali, delle tasse di effetto equivalente e dei
sumo, i dazi doganali, le tasse di effetto equivalente e            prelievi agricoli.
i prelievi agricoli esigibili all'importazione sono
riscossi in funzione delle aliquote o degli ammontari               Gli scarti e residui risultanti dalla distruzione sono,
in vigore alla data della loro uscita dal deposito, in              in caso di immissione in consumo, assoggettati in
base alla specificazione doganale, al valore in dogana              quanto tali ai dazi doganali, alle tasse di effetto
e alla quantità costatati o ammessi a tal fine dall'uf­             equivalente e ai prelievi agricoli, in conformità delle
ficio di dogana .                                                   disposizioni previste all'articolo 10.
2. Per quanto riguarda il riferimento al prezzo                     3 . In caso di asportazioni irregolari di merci, i dazi
pagato o da pagare per la determinazione del valore                 doganali, le tasse di effetto equivalente e i prelievi
in dogana, si applicano le seguenti disposizioni                    agricoli sono riscossi per le merci asportate, in funzione
particolari :                                                       delle aliquote o degli ammontari in vigore alla data
                                                                    dell'asportazione e conformemente alle altre dispo­
 a) fatte salve le disposizioni dell'articolo 9 del regola­         sizioni previste all'articolo 10.
      mento (CEE) n. 803/68 del Consiglio, del 27
      giugno 1968, relativo al valore in dogana delle               Se non è possibile costatare la data di asportazione,
      merci ( 1), il prezzo pagato o da pagare può essere           si applica l'aliquota e l'ammontare più elevati che
      il prezzo della vendita che si riferisce all'introdu­          siano stati in vigore dal giorno dell'introduzione in
      zione in deposito, o il prezzo di una ulteriore               deposito o, eventualmente, da quello dell'ultima
      vendita, a condizione che nell'uno e nell'altro caso          verificazione fino al giorno della costatazione della
      si tratti di un prezzo fissato a destinazione della            mancanza .
       Comunità ;
                                                                                            Articolo 12
 b) quando si prende in considerazione la data d'in­
      troduzione in deposito, si tiene conto delle fluttua­          Gli Stati membri mettono in vigore le misure neces­
                                                                     sarie per conformarsi alla presente direttiva al più
 ( x) GU n . L 148 del 28 . 6. 1968 , pag. 6.                        tardi il 1° ottobre 1969 .
 ---pagebreak--- N. L 58 / 10                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          8 . 3 . 69
                       Articolo 13                                                          Articolo 14
Ogni Stato membro informa la Commissione delle                    Gli Stati membri sono destinatari della presente
disposizioni che esso adotta per l'applicazione della             direttiva .
presente direttiva.
                                                                  Fatto a Bruxelles, addí' 4 marzo 1969.
                                                                                                            Per il Consiglio
La Commissione comunica tali informazioni agli                                                                Il Presidente
altri Stati membri .                                                                                           G. THORN
                                                         ALLEGATO
                                            (Articolo 1 , paragrafo 2, lettera a)
             1 . Repubblica federale di Germania
                 — Öffentliche Zollgutlager (Zollniederlagen)         (Zollgesetz, parr. 42-46)
                 — Private Zollgutlager
                 — Zollaufschublager
             2. Regno del Belgio
                 — Entrepots publics/Openbare entrepots               (Loi del 4. 3 . 1846 , capitoli I-VI e Vili)
                 — Entrepôts particuliers/Particuliere entrepots
                 — Entrepôts fictifs/Fictieve entrepots
             3 . Repubblica francese
                 — Entrepôts de douane (entrepôts de stockage)       ( Code des douanes, artt. 140-162 ter)
                 — Entrepôts de douane (entrepôts industriels)
             4. Repubblica italiana
                 — Magazzini doganali sotto diretta custodia          (Legge doganale del 25 . 9. 1940, n. 1424,
                     della dogana                                    Titolo V , Capo I e II)
                 -— Magazzini doganali dati in affitto
                 — Magazzini doganali di proprietà privata
                 — Magazzini generali
             5 . Granducato del Lussemburgo
                 — Entrepôts publics                                  (Arrêté grand-ducal del 20. 4. 1922, art. 1)
                 — Entrepôts particuliers
                 — Entrepôts fictifs
             6. Regno dei Paesi Bassi
                 — Tijdelijke opslag                                  (Algemene Wet inzake de douane en de
                 — Voorlopige opslag                                 accijnzen del 26. 1 . 1961 , capitolo I, art. 8 ,
                 — Fictieve entrepots                                capitolo III)
                 — Fabrieksentrepots