CELEX: C1996/016/11
Language: it
Date: 1996-01-20 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberverwaltungsgericht del Land dello Schleswig-Holstein, con ordinanza 27 ottobre 1995, nella causa Matthias Witt contro Amt für Land- und Wasserwirtschaft (Causa C-356/95)

20. 1 . 96            I IT |                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 16/5
                  SENTENZA DELLA CORTE                                sommare i quantitativi ai riferimento per le vendite dirette e
                        ( Seconda Sezione )                           per le consegne, i quali sono reciprocamente indipen­
                                                                      denti.
                        16 novembre 1995
nella causa C- 1 96/94 ( domanda di pronuncia pregiudiziale           (M GU n . C 233 del 20 . 8 . 1994 .
del Comité du contentieux del Conseil d'État del Grandu­
cato del Lussemburgo ): Catherine Schiltz-Thilmann contro
                   Ministro dell'Agricoltura ( ] )
(Domanda di pronuncia pregiudiziale — Interpretazione
dell'art. 5 quater del regolamento (CEE) del Consiglio                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bayeri­
27giugno 1968, n. 804, relativo all'organizzazione comune             sches Verwaltungsgericht di Monaco di Baviera con ordi­
dei mercati nel settore del latte e deiprodotti lattiero-caseari      nanza 14 giugno 1995 , nella causa Selma Kadiman contro
— Prelievo supplementare — Quantitativo di riferimento —                                        Freistaat Bayern
                           Superamento)
                                                                                                Causa C-351/95 )
                            ( 96/C 16/09 )
                                                                                                   96/C 16/ 10
                                                                      Con ordinanza 14 giugno 1 995 , pervenuta nella cancelleria
                 (Lingua processuale: il francese)
                                                                      della Corte il 13 novembre 1995 , nella causa Selma
                                                                      Kadiman contro Freistaat Bayern, il Bayerisches Verwal­
                                                                      tungsgericht di Monaco di Baviera , 7a Sezione, ha sottopo­
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­           sto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)          questioni pregiudiziali:
                                                                       1 . Se l'applicabilità dell'art. 7, prima frase, della decisione
Nella causa C- 1 96/94, avente ad oggetto la domanda di                    del consiglio di associazione tra la CEE e la Turchia,
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                       n . 1 /80, relativa allo sviluppo dell'associazione , presup­
dell'art. 177 del Trattato CE, dal comité du contentieux del               ponga che la comunione di vita familiare sussista ancora
Conseil d'État del Granducato del Lussemburgo, nella causa                 al momento in cui sono soddisfatte le altre condi­
dinanzi ad esso pendente tra Catherine Schiltz-Thilmann e                  zioni .
Ministero dell'Agricoltura , domanda vertente sull'interpre­
tazione dell'art. 5 quater del regolamento ( CEE) del                 2 . Se l'applicabilità dell'art. 7, prima frase, primo trattino,
Consiglio 27 giugno 1968 , n . 804, relativo all'organizaz­                della decisione del consiglio di associazione n. 1 /80
zione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti              presupponga un'ininterrotta regolare residenza di tre
lattiero-caseari ( GU L 148 , pag. 13 ), modificato dal                    anni in uno Stato membro della Comunità .
regolamento ( CEE ) del Consiglio 31 marzo 1984, n . 856
( GU L 90, pag. 10 ) e dal regolamento ( CEE ) del Consiglio
                                                                       3 . Se per il periodo della regolare residenza di tre anni ai
23 maggio 1985 , n . 1298 ( GU L 137, pag. 5 ), e dell'art. 6 bis
                                                                           sensi dell'art. 7, prima frase, primo trattino, della
del regolamento ( CEE) del Consiglio 31 marzo 1984,
                                                                           decisione del consiglio di associazione n . 1/80 si debba
n . 857, che fissa le norijie generali per l'applicazione del
                                                                           calcolare un periodo provvisorio di cinque mesi in
prelievo di cui all'articolo 5 quater del regolamento ( CEE )              Turchia, volontario o forzato.
n . 804/68 nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari
( GU L 90, pag. 13 ), modificato dal regolamento ( CEE ) del
Consiglio 26 febbraio 1985 , n. 590 ( GU L 68 , pag. 1 ), la
Corte ( Seconda Sezione ), composta dai signori G. Hirsch,
presidente di sezione, G. F. Mancini ( relatore ) e F. A.
Schockweiler, giudici; avvocato generale: G. Cosmas, can­              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ober­
celliere: R. Grass, ha pronunciato, il 16 novembre 1995 , una          verwaltungsgericht del Land dello Schleswig-Holstein, con
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore :                    ordinanza 27 ottobre 1995 , nella causa Matthias Witt
                                                                                contro Amt fiir Land- und Wasserwirtschaft
                                                                                               ( Causa C-356/95 )
 Gli artt. 6 bis del regolamento (CEE) del Consiglio 3 1 marzo                                      96/C 16/ 11
 1984, n. 857, che fissa le norme generali per l'applicazione
del prelievo di cui all'articolo 5 quater del regolamento
 (CEE) n. 804/68 nel settore del latte e dei prodotti                  Con ordinanza 27 ottobre 1995 , pervenuta nella cancelleria
lattiero-caseari, modificato dal regolamento (CEE) del                 della Corte il 21 novembre 1995 , nella causa Matthias Witt
 Consiglio 26 febbraio 1985, n. 590, e 5 quater, n. 7, del             contro Amt fiir Land- und Wasserwirtschaft, l'Oberverwal­
regolamento (CEE) del Consiglio 27 giugno 1968, n. 804,                tungsgericht del Land dello Schleswig-Holstein (Terza
 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore            Sezione ) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
 del latte e dei prodotti lattiero-caseari, modificato dai             europee le seguenti questioni pregiudiziali:
 regolamenti (CEE) del Consiglio 31 marzo 1984, n. 856, e
 23 maggio 1985, n. 1298, vanno interpretati nel senso che             a ) Se uno Stato membro sia legittimato, in forza dell'art. 3 ,
 essi non consentono, in sede di accertamento dell'esistenza               n. 1 , primo comma, del regolamento ( CEE ) del Consi­
 di una produzione in eccedenza a livello nazionale, di                    glio 30 giugno 1992, n. 1765 (*), che istituisce un regime
 ---pagebreak--- N. C 16/6                IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      20 . 1 . 96
     di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi, a          2 ) che la Commissione europea dell'Energia Atomica è
     delimitare regioni di produzione distinte senza indicare i                  tenuta a risarcire il detto danno nei termini che
     « criteri » determinanti al riguardo .                                      saranno stabiliti di concerto dalle parti o , in
                                                                                 mancanza di accordo, entro i sessanta giorni succes­
In caso di soluzione affermativa della questione sub a ):                        sivi alla decisione del Tribunale , nei termini che il
                                                                                 Tribunale fisserà giudizialmente .
b ) Se uno Stato membro il quale — come la Repubblica
     federale di Germania — abbia attribuito la qualifica di
     superficie di base regionale, ai sensi dell'art. 2 , n . 2 ,       Motivi e principali argomenti
     secondo comma, terza frase del suddetto regolamento,
     non all'intero territorio statale ma solo ad alcune parti di       — Violazione del diritto comunitario :       La Commissione
     esso, sia autorizzato in linea di principio a delimitare il
     territorio di ciascuna superficie di base regionale quali­            ha contestato e il Tribunale di primo grado ha accolto
                                                                           che l'art. 66 del Trattato CEEA obbliga gli utilizzatori ad
     ficandola complessivamente, ex art. 3 , n . 1 , primo
     comma del medesimo regolamento, anche quale regione                   esaurire le fonti di approvvigionamento interne prima di
                                                                           poter ricorrere all'approvvigionamento esterno . Tutta­
     di produzione con un'unica resa cerealicola media ; e in
     quali casi le « caratteristiche specifiche che influiscono            via , solamente la richiesta di un prezzo « ingiusto » ( non
     sulle rese, come la fertilità del terreno », in presenza delle        corretto dal Consiglio , ex art. 69 — né per effetto del
     condizioni di partenza illustrate, rendano necessaria                 ricorso alla perequazione ) potrà offrire agli utilizzatori
     un'ulteriore suddivisione delle superfici di base regionali           la possibilità di rifiutare la fornitura da parte dell'agen­
                                                                           zia e di approvvigionarsi all'esterno della Comunità
     in regioni produttive distinte, con rese cerealicole medie
     differenti .                                                          ( art. 66 ). La conclusione inevitabile è che la produzione
                                                                           comunitaria offerta all'agenzia ha un assorbimento
(') GU n . L 181 dall'I . 7 . 1992 , pag. 12 .                             assicurato da parte del mercato interno, mercato in cui la
                                                                           domanda eccede l'offerta , sempreché i prezzi richiesti
                                                                           non siano ingiusti . La preferenza comunitaria a favore
                                                                           dei produttori risulta evidente .
Ricorso della ENU — Empresa Nacional de Urànio, SA,
avverso la sentenza, pronunciata il 15 settembre 1995 , dal                Al di là della produzione comunitaria , la Commissione
Tribunale di primo grado delle Comunità europee ( Seconda                  riuscirà a soddisfare gli ordinativi solamente ove prov­
Sezione ampliata) nelle cause riunite T-458/93 e T-523/93 ,                veda ad approvvigionarsi all'esterno . Pertanto, l'unica
ENU — Empresa Nacional de Urànio, SA contro Commis­                        produzione sulla quale l'agenzia e gli utilizzatori pos­
          sione delle Comunità europee, presentato il                      sono sicuramente contare è costituita dalla produzione
                         21 novembre 1995                                  obbligatoriamente offerta all'agenzia dai produttori
                       ( Causa C-357/95 P)                                 comunitari . L'agenzia è poi tenuta , al fine di soddisfare
                                                                           gli ordinativi, ad attingere preferenzialmente alla produ­
                            ( 96/C 16/ 12                                  zione comunitaria, potendo ricorrere alle importazioni
                                                                           solamente ove ne emerga la necessità . In caso contrario
Il 21 novembre 1995 la ENU — Empresa Nacional de                           ne risulterebbe compromesso « l'obiettivo fondamen­
Urànio, SA, rappresentata dal professor Joào Mota de                       tale » di sopravvivenza e di promozione della produzione
 Campos e dall'avv. Joào Luis Mota de Campos, del foro di                  comunitaria e , nel tempo, la garanzia di autoapprovvi­
 Lisbona , con domicilio eletto in Lussemburgo presso il                   gionamento della Comunità .
 signor Joaquim Calvo Basaràn, 34, Boulevard Ernest
 Feltgen, ha impugnato dinanzi alla Corte di giustizia delle
 Comunità europee la sentenza pronunciata il 15 settembre                   La garanzia dell'assorbimento della ridotta produzione
 1995 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee                   dell'ENU, offerta all'agenzia a prezzo « non ingiusto »,
 ( Seconda Sezione ampliata ), nelle cause riunite T-458/93 e               non esige nemmeno il richiamo ed il riconoscimento del
 T-523/93 , ENU — Empresa Nacional de Urànio, SA contro                     principio della preferenza comunitaria . Laddove sussista
 Commissione delle Comunità europee .                                       prodotto comunitario disponibile e a prezzo « non
                                                                            ingiusto », appare evidente che l'agenzia sia autorizzata a
 La ricorrente conclude che la Corte voglia :                               rifornire gli utilizzatori ove questi non potranno proce­
                                                                            dere ad importazione diretta ai sensi dell'art. 66 . Il che,
 a ) dichiarare fondata la domanda di annullamento della                    essendo incontestabile la circostanza dell'insufficiente
      decisione della Commissione impugnata dinanzi al                      produzione comunitaria , che copre appena il 25 % di un
      Tribunale di primo grado e, conseguentemente, dichia­                 consumo incomprimibile, assicurerebbe l'assorbimento
      rarne la nullità .
                                                                            della ridotta produzione dell'ENU .
 b ) Dichiarare ammissibile la domanda di risarcimento
      proposta nei confronti della Commissione nei termini               — Violazione del diritto comunitario: Il mancato rispetto
      originariamente formulati, dichiarando conseguente­
      mente :
                                                                             delle norme di cui al capitolo VI da parte dell'agenzia ,
                                                                            con l'assenso della Commissione, responsabile della
      1 ) che la violazione da parte della Commissione delle                 violazione del Trattato, ha causato all'ENU grave
           disposizioni del Trattato CEEA e dei principi                     pregiudizio di cui la Comunità è tenuta a rispondere .
           dell'ordinamento giuridico comunitario hanno cau­
           sato un danno alla ricorrente attualmente non
           quantificabile con precisione;