CELEX: 61982CJ0342
Language: it
Date: 1983-11-24 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 24 novembre 1983. # Hartog Cohen contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - Invalidità - Atto di abnegazione. # Causa 342/82.

Avis juridique important

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61982J0342

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 24 NOVEMBRE 1983.  -  HARTOG COHEN CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTI - INVALIDITA'- ATTO DI ABNEGAZIONE.  -  CAUSA 342/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 03829

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

DIPENDENTI - PENSIONE D ' INVALIDITA - DETERMINAZIONE DEL TASSO DELLA PENSIONE - ATTO DI ABNEGAZIONE COMPIUTO NELL ' INTERESSE PUBBLICO - NOZIONE - ATTO COMPIUTO DALL ' INTERESSATO PRIMA DELL ' ENTRATA IN SERVIZIO PRESSO LE COMUNITA - ESCLUSIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 78 , 2* COMMA )    

Massima

L ' ART . 78 , 2* COMMA DELLO STATUTO VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE NON ATTRIBUISCE LA PENSIONE D ' INVALIDITA NELLA PERCENTUALE MASSIMA AL DIPENDENTE IL QUALE SIA STATO COLPITO DA INVALIDITA PERMANENTE TOTALE A  CAUSA DI UN ATTO DI ABNEGAZIONE COMPIUTO NELL ' INTERESSE PUBBLICO , MA PRIMA DELL ' ENTRATA IN SERVIZIO PRESSO LA COMUNITA .    

Parti

NELLA CAUSA 342/82 , HARTOG COHEN , EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CON L ' AVV . EDMOND LEBRUN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . TONY BIEVER , 83 , BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE-CHARLOTTE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . JOHN FORMAN , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . CLAUDE VERBRAEKEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO : - L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 27 NOVEMBRE 1981 , IN QUANTO LA COMMISSIONE D ' INVALIDITA HA DECISO CHE L ' INVALIDITA DEL RICORRENTE NON DERIVA DA UN ATTO DI ABNEGAZIONE COMPIUTO NELL ' INTERESSE PUBBLICO ;   -L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 11 DICEMBRE 1981 CON CUI LA COMMISSIONE HA ATTRIBUITO AL RICORRENTE LA PENSIONE D ' INVALIDITA A NORMA DELL ' ART . 78 , 3* COMMA DELLO STATUTO , ANZICHE A NORMA DEL 2* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO ;   -L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI E STATO RESPINTO IL RECLAMO PROPOSTO IN PROPOSITO IL 10 MARZO 1982 ;   -LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE A VERSARE AL RICORRENTE , CON EFFETTO RETROATTIVO AL 1* GENNAIO 1982 , LA PENSIONE D ' INVALIDITA NELLA PERCENTUALE STABILITA DALL ' ART . 78 , 2* COMMA DELLO STATUTO ,    

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 24 DICEMBRE 1982 , IL SIG . HARTOG COHEN , EX DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PROPOSTO UN RICORSO DIRETTO , IN SOSTANZA , ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 27 NOVEMBRE 1981 DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA E DELLA DECISIONE 11 DICEMBRE 1981 DELLA COMMISSIONE , CHE GLI HANNO NEGATO LA PENSIONE D ' INVALIDITA A NORMA DELL ' ART . 78 , 2* COMMA DELLO STATUTO DEL PERSONALE , PUR ATTRIBUENDOGLIELA A NORMA DEL 3* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO .    2 L ' ART . 78 , IL CUI 1* COMMA ATTRIBUISCE AI DIPENDENTI IL DIRITTO ALLA PENSIONE D ' INVALIDITA QUALORA SIANO COLPITI DA UN ' INVALIDITA PERMANENTE TOTALE , DISPONE NEL 2* E NEL 3* COMMA QUANTO SEGUE :    ' SE L ' INVALIDITA E DETERMINATA DA INFORTUNIO SOPRAVVENUTA NELL ' ESERCIZIO O IN OCCASIONE DELL ' ESERCIZIO DELLE PROPRIE FUNZIONI , OVVERO DA MALATTIA PROFESSIONALE O DA ATTO DI SACRIFICIO PERSONALE COMPIUTO NELL ' INTERESSE PUBBLICO O DAL FATTO DI AVER RISCHIATO LA PROPRIA VITA PER SALVARE QUELLA ALTRUI , LA PENSIONE D ' INVALIDITA E FISSATA AL 70 % DELLO STIPENDIO BASE DEL FUNZIONARIO .       SE L ' INVALIDITA E DOVUTA AD ALTRA CAUSA , IL TASSO DELLA PENSIONE D ' INVALIDITA E PARI AL TASSO DELLA PENSIONE DI ANZIANITA CUI IL FUNZIONARIO AVREBBE AVUTO DIRITTO A 65 ANNI SE FOSSE RIMASTO IN SERVIZIO FINO A TALE ETA ' .    3 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE IL RICORRENTE , CITTADINO OLANDESE , NATO IL 17 DICEMBRE 1917 , ERA DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DAL 1* GIUGNO 1970 E OCCUPAVA , DA ULTIMO , UN POSTO DI GRADO LA/4 PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE E DELL ' AMMINISTRAZIONE .    4 IL 27 NOVEMBRE 1981 UNA COMMISSIONE D ' INVALIDITA , COSTITUITA AD INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE , CONCLUDEVA CHE IL RICORRENTE ERA COLPITO ' DA INVALIDITA PERMANENTE TOTALE CHE LO METTE NELL ' IMPOSSIBILITA DI SVOLGERE MANSIONI CORRISPONDENTI AD UN POSTO DELLA SUA CARRIERA E CHE , PER QUESTO MOTIVO , DEVE CESSARE DI LAVORARE PRESSO LA COMMISSIONE ' . INOLTRE , LA COMMISSIONE D ' INVALIDITA DICHIARAVA CHE L ' INVALIDITA DEL RICORRENTE ' NON E DETERMINATA DA INFORTUNIO SOPRAVVENUTO NELL ' ESERCIZIO DELLE SUE MANSIONI , DA UNA MALATTIA PROFESSIONALE O DA UN ATTO DI ABNEGAZIONE COMPIUTO NELL ' INTERESSE PUBBLICO NE DAL FATTO DI AVER RISCHIATO LA PROPRIA VITA PER SALVARE QUELLA ALTRUI ' .    5 L ' 11 DICEMBRE 1981 LA COMMISSIONE , VISTE LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA , DECIDEVA DI ATTRIBUIRE AL RICORRENTE UNA PENSIONE D ' INVALIDITA DA LIQUIDARSI A NORMA DELL ' ART . 78 , 3* COMMA DELLO STATUTO .    6 IL 10 MARZO 1982 , IL RICORRENTE PROPONEVA UN RECLAMO A NORMA DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO CONTRO LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA E DELLA COMMISSIONE IN DATA 27 NOVEMBRE E , RISPETTIVAMENTE , 11 DICEMBRE 1981 . NEL RECLAMO IL RICORRENTE SOSTENEVA CHE LA SUA ATTUALE INVALIDITA ERA LA CONSEGUENZA DIRETTA DELL ' ATTIVITA SVOLTA NELLA RESISTENZA OLANDESE DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE E , QUINDI , DI UN ATTO DI ABNEGAZIONE COMPIUTO NELL ' INTERESSE PUBBLICO , CHE GLI DAVA DIRITTO AD UNA PENSIONE D ' INVALIDITA DA LIQUIDARSI A NORMA DELL ' ART . 78 , 2* COMMA DELLO STATUTO .    7 IL RECLAMO DEL RICORRENTE VENIVA RESPINTO ESPRESSAMENTE CON LETTERA DELLA COMMISSIONE IN DATA 5 OTTOBRE 1982 . IN QUESTA LETTERA LA COMMISSIONE RILE    VAVA CHE LA QUESTIONE PRINCIPALE SOLLEVATA NEL RECLAMO ERA SE , PER DARE DIRITTO ALLA PENSIONE A NORMA DELL ' ART . 78 , 2* COMMA DELLO STATUTO , L ' ATTO DI ABNEGAZIONE DOVESSE AVER AVUTO LUOGO MENTRE L ' INTERESSATO ERA IN SERVIZIO PRESSO LE COMUNITA . DOPO AVER RISOLTO IN SENSO AFFERMATIVO LA QUESTIONE , LA COMMISSIONE DICHIARAVA CHE , STANDO COSI LE COSE , NON V ' ERA MOTIVO DI RICONVOCARE LA COMMISSIONE D ' INVALIDITA ONDE FARLE RIESAMINARE IL CASO .    8 IL RICORRENTE HA ALLORA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO DIRETTO , IN VIA PRINCIPALE , ALL ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA E DELLA COMMISSIONE IN DATA 27 NOVEMBRE E , RISPETTIVAMENTE , 11 DICEMBRE 1981 , ED ALLA CONDANNA DELLA COMMISSIONE A PAGARE , CON EFFETTO RETROATTIVO AL 1* GENNAIO 1982 , LA PENSIONE D ' INVALIDITA NELLA PERCENTUALE STABILITA DALL ' ART . 78 , 2* COMMA DELLO STATUTO . IN SUBORDINE , IL RICORRENTE CHIEDE CHE LA CORTE STATUISCA CHE DETTO COMMA VALE PURE NEL CASO DELL ' ATTO DI ABNEGAZIONE COMPIUTO NELL ' INTERESSE PUBBLICO PRIMA DELL ' ENTRATA IN SERVIZIO PRESSO LE COMUNITA E DISPONGA INOLTRE LA CONVOCAZIONE DI UNA NUOVA COMMISSIONE D ' INVALIDITA . INFINE , IN VIA D ' ULTERIORE SUBORDINE , IL RICORRENTE CHIEDE CHE LA CORTE , PRIMA DI PROCEDERE OLTRE , DISPONGA TUTTI GLI ATTI ISTRUTTORI OPPORTUNI ONDE ACCERTARE SE LA COMMISSIONE D ' INVALIDITA ABBIA ESAMINATO LA QUESTIONE DEL NESSO CAUSALE FRA L ' INVALIDITA DEL RICORRENTE E L ' ATTIVITA DA LUI SVOLTA NELLA RESISTENZA OLANDESE DURANTE LA GUERRA 1940-1945 .    9 A SOSTEGNO IL RICORRENTE DEDUCE CHE LE DECISIONI IMPUGNATE SONO INADEGUATAMENTE MOTIVATE E SONO INFICIATE DA UN ERRORE DI FATTO O DI DIRITTO . IN PARTICOLARE DALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE D ' INVALIDITA NON SI DESUMEREBBE CHE QUESTA ABBIA ESAMINATO LA QUESTIONE DEL NESSO CAUSALE FRA L ' ATTO DI ABNEGAZIONE DI CUI TRATTASI E L ' INVALIDITA DEL RICORRENTE .    10 PER DIRIMERE LA LITE E OPPORTUNO RISOLVERE ANZITUTTO LA QUESTIONE PRELIMINARE , SOLLEVATA DALLA COMMISSIONE SIN DALLA RISPOSTA AL RECLAMO DEL RICORRENTE E VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 78 , 2* COMMA DELLO STATUTO . SE INFATTI SI DOVESSE RITENERE CHE L ' ATTO DI ABNEGAZIONE , PER DAR DIRITTO ALLA PENSIONE A NORMA DI DETTO COMMA , DEBBA ESSERE STATO COMPIUTO DOPO CHE IL DIPENDENTE E STATO ASSUNTO DALLE COMUNITA , IL RICORSO SAREBBE COMUNQUE INFONDATO .        11 IN PROPOSITO IL RICORRENTE RILEVA CHE LA LETTERA DELL ' ART . 78 , 2* COMMA DELLO STATUTO NON INDICA CHE L ' ATTO DI ABNEGAZIONE DEBBA ESSERE STATO COMPIUTO MENTRE IL DIPENDENTE SI TROVAVA IN SERVIZIO PRESSO LE COMUNITA E SOSTIENE CHE UN ' INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DEL GENERE VA RESPINTA . IN PRIMO LUOGO , LA LETTERA DELLA DISPOSIZIONE SAREBBE CHIARA E NON AVREBBE QUINDI BISOGNO D ' INTERPRETAZIONE ; IN SECONDO LUOGO , LA STESSA DISPOSIZIONE PRECISEREBBE , PER L ' IPOTESI D ' INFORTUNIO , CHE QUESTO DEVE AVVENIRE DURANTE LO SVOLGIMENTO O IN OCCASIONE DELLO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI . IL LEGISLATORE QUINDI , DOVE INTENDEVA LIMITARE L ' APPLICAZIONE DELLA DISPOSIZIONE , L ' AVREBBE INDICATO ESPRESSAMENTE , COSA CHE NON HA FATTO PER QUANTO RIGUARDA L ' ATTO DI ABNEGAZIONE . INOLTRE , L ' INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA SAREBBE IN CONTRASTO CON LO SPIRITO DELLA DISPOSIZIONE ED INIQUO ; SI TRATTEREBBE DI RICOMPENSARE UN COMPORTAMENTO DI ALTA QUALITA UMANA , IL CUI MERITO NON SAREBBE DIVERSO A SECONDA DELL ' EPOCA IN CUI SI E MANIFESTATO . INFINE , LE CONSEGUENZE DANNOSE DELL ' ATTO SI SAREBBERO AVUTE MENTRE IL RICORRENTE ERA IN SERVIZIO PRESSO LE COMUNITA .    12 VA RICORDATO CHE , FINO AL 1* LUGLIO 1972 , LO STATUTO NON FACEVA DISTINZIONE FRA LE VARIE CIRCOSTANZE CHE AVEVANO CAUSATO L ' INVALIDITA TOTALE DEL DIPENDENTE . FINO A DETTA DATA , LA PENSIONE D ' INVALIDITA VENIVA LIQUIDATA IN UNA PERCENTUALE UNICA , PARI ALLA PERCENTUALE MASSIMA DELLA PENSIONE D ' ANZIANITA . SOLO COL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1972 , N . 1473 , CHE HA MODIFICATO LO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE ( GU L 160 , 1972 , PAG . 1 ), LA PERCENTUALE E STATA RIDOTTA , NEI CASI NORMALI , A QUELLA DELLA PENSIONE D ' ANZIANITA CUI IL DIPENDENTE AVREBBE AVUTO DIRITTO A 65 ANNI SE FOSSE RIMASTO IN SERVIZIO FINO A TALE ETA E LA PERCENTUALE MASSIMA E STATA RISERVATA A CASI ECCEZIONALI IN CUI L ' INVALIDITA SIA STATA CAUSATA DA CIRCOSTANZE DETERMINATE .    13 IL 2* COMMA DELL ' ART . 78 VA QUINDI CONSIDERATO COME UNA NORMA ECCEZIONALE , IL CHE DEVE INDURRE ALLA PRUDENZA PER QUANTO RIGUARDA L ' INTERPRETAZIONE ESTENSIVA . CIO PREMESSO , NON SI PUO ACCOGLIERE LA TESI DEL RICORRENTE SECONDO LA QUALE LA MANCANZA , IN DETTO COMMA , DELL ' INDICAZIONE DEL MOMENTO IN CUI L ' ATTO DI ABNEGAZIONE DEV ' ESSERE STATO COMPIUTO BASTEREBBE PER RISOLVERE LA QUESTIONE D ' INTERPRETAZIONE SOLLEVATA .    14 NEMMENO PUO ESSERE ACCOLTO L ' ARGOMENTO A CONTRARIO TRATTO DALLA DISPOSIZIONE RELATIVA AGLI INFORTUNI SUL LAVORO . LA PRECISAZIONE SECONDO CUI L ' INFORTU    NIO DEV ' ESSERE AVVENUTO DURANTE LO SVOLGIMENTO O IN OCCASIONE DELLO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI DEL DIPENDENTE HA UNICAMENTE LO SCOPO DI ESCLUDERE GLI INFORTUNI DELLA VITA PRIVATA .    15 E QUINDI OPPORTUNO ESAMINARE IL CONTESTO DELLA DISPOSIZIONE DI CUI E CAUSA E , IN PARTICOLARE , GLI SCOPI PERSEGUITI DALLA MODIFICA AVVENUTA NEL 1972 .    16 IN PROPOSITO RINCRESCE CHE LA MOTIVAZIONE DEL SOPRAMENZIONATO REGOLAMENTO N . 1473/72 NULLA INDICHI CIRCA I MOTIVI SPECIFICI DELLE VARIE MODIFICHE APPORTATE , E SI LIMITI A RICHIAMARSI IN GENERALE ALLA ESPERIENZA FATTA . ORBENE , IN CORSO DI CAUSA , LA COMMISSIONE HA DICHIARATO , SENZA ESSERE CONTRADDETTA DAL RICORRENTE , CHE LA MODIFICA DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PENSIONE D ' INVALIDITA AVEVA LO SCOPO DI EVITARE PRESTAZIONI ECCESSIVE .    17 E CONFORME A QUESTO SCOPO INTERPRETARE LA NUOVA NORMATIVA NEL SENSO DI ESCLUDERE DAL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL 2* COMMA I FATTI CHE SIANO AVVENUTI ESCLUSIVAMENTE PRIMA DELL ' ENTRATA IN SERVIZIO DEL DIPENDENTE . INOLTRE , UN ' INTERPRETAZIONE DEL GENERE NON LEDE AFFATTO L ' INTERESSE DELLE COMUNITA DI EVITARE CHE I DIPENDENTI SI ASTENGANO DAL COMPIERE ATTI DEL GENERE PER TIMORE DELLE CONSEGUENZE ECONOMICHE PER SE E PAR LA LORO FAMIGLIA .    18 NON SI PUO NEMMENO ACCOGLIERE L ' ARGOMENTO DEL RICORRENTE SECONDO IL QUALE QUEST ' INTERPRETAZIONE SAREBBE INIQUA NEI CONFRONTI DEL DIPENDENTE CHE ABBIA COMPIUTO UN ATTO DEL GENERE PRIMA DI ESSERE ASSUNTO . IL RISARCIMENTO DELL ' INVALIDITA CAUSATA DA ATTI COMPIUTI NELL ' INTERESSE PUBBLICO , E , IN PARTICOLARE IN TEMPO DI GUERRA , E IN VIA GENERALE DISCIPLINATO DALLE LEGGI DEGLI STATI MEMBRI . NEL NOSTRO CASO SI DESUME DAL FASCICOLO CHE LE AUTORITA OLANDESI , AVENDO RICONOSCIUTO CHE L ' INVALIDITA DEL RICORRENTE SI TROVAVA IN RELAZIONE DI CAUSA AD EFFETTO CON LE ATTIVITA DA LUI SVOLTE NELLA RESISTENZA OLANDESE , GLI HANNO EFFETTIVAMENTE ATTRIBUITO UNA PENSIONE STRAORDINARIA PER TALE MOTIVO . APPARE DIFFICILE AMMETTERE CHE IL SEMPLICE FATTO DELL ' ASSUNZIONE PRESSO LE COMUNITA VENTICINQUE ANNI DOPO DETTE ATTIVITA GLI RECHI UN VANTAGGIO CHE ANDREBBE AD AGGIUNGERSI ALLA RICOMPENSA ATTRIBUITA IN FORZA DELLE LEGGI NAZIONALI .        19 DA TUTTO QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE L ' ART . 78 , 2* COMMA DELLO STATUTO VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE NON ATTRIBUISCE LA PENSIONE DI INVALIDITA NELLA PERCENTUALE MASSIMA AL DIPENDENTE IL QUALE , COME IL RICORRENTE , SIA STATO COLPITO DA INVALIDITA PERMANENTE TOTALE A CAUSA DI UN ATTO DI ABNEGAZIONE COMPIUTO NELL ' INTERESSE PUBBLICO , MA PRIMA DELL ' ENTRATA IN SERVIZIO PRESSO LE COMUNITA .    20 NE CONSEGUE CHE IL RICORSO VA RESPINTO , SENZA CHE SIA NECESSARIO STATUIRE SUI RESTANTI MEZZI DEL RICORRENTE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  21 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .