CELEX: C1999/226/70
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa T-124/99: Ricorso dell'Autosalone Ispra dei F.lli Rossi s.n.c. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 25 maggio 1999

7.8.1999                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 226/39
Ricorso della JT’s Corporation Limited contro la Commis-                     La decisione impugnata rifiuta la divulgazione di documenti
sione delle Comunità europee, proposto il 21 maggio                          che rientrano nella prima e, in parte, nella quarta categoria in
                               1999                                          quanto essi sarebbero interessati dalle eccezioni relative alla
                                                                             tutela dell’interesse pubblico, come definito nell’allegato della
                                                                             decisione 94/90. Quanto ai risultati e alle informazioni
                         (Causa T-123/99)                                    emersi dalle indagini effettuate in Bangladesh sulla base del
                                                                             regolamento n. 1468/81 (1), la decisione impugnata invoca
                          (1999/C 226/69)                                    ragioni di riservatezza. Infine, in merito alla seconda e a parte
                                                                             della quarta categoria dei documenti richiesti, nella decisione
                                                                             impugnata si dichiara che la decisione 94/90 esige che la
                                                                             domanda sia formulata dal Governo del Bangladesh in quanto
                    (Lingua processuale: l’inglese)                          autore dei documenti di cui trattasi.
Il 21 maggio 1999 la JT’s Corporation Limited, con l’avv.                    La ricorrente sostiene che:
Malachy Cornwell-Kelly, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso lo studio legale Wilson Associates, 3, boulevard Royal,
ha proposto dinanzi al Tribunale di prima grado delle Comu-                  — nessuno degli argomenti addotti dalla Commissione può
nità un ricorso contro la Commissione delle Comunità                              considerarsi giustificato alla luce della decisione 94/90 e
europee.                                                                          del regolamento n. 1468/81, e
                                                                             — la decisione impugnata non indica in modo sufficiente le
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                   ragioni su cui si basa, come prescritto dall’art. 190 del
                                                                                  Trattato CE.
— annullare la decisione della Commissione 11 marzo 1999;
— condannare la Commissione alle spese.                                      (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 19 maggio 1981, n. 1468,
                                                                                 relativo alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli
                                                                                 Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione
                                                                                 per assicurare la corretta applicazione della regolamentazione
Motivi e principali argomenti                                                    doganale o agricola (GU L 144 del 2.6.1981, pag. 1).
La ricorrente nel caso in oggetto contesta il rifiuto della
Commissione di consentire l’accesso a taluni documenti con-
cernenti richieste di dazi in relazione all’importazione di beni
per i quali era stato chiesto e accordato un esonero totale dai
dazi dietro presentazione dei moduli A «SPG», i quali attestava-
no che i prodotti importati erano originari del Bangladesh.
Essa sostiene al riguardo che il VAT and Duties Tribunal,
dinanzi al quale era stata impugnata la decisione delle autorità
nazionali che rifiutava la restituzione dei dazi richiesta ai                Ricorso dell’Autosalone Ispra dei F.lli Rossi s.n.c. contro
sensi dell’art. 239 del Codice doganale comunitario, non                     la Commissione delle Comunità europee, proposto il
può costringere la Commissione a produrre documenti. I                                                25 maggio 1999
documenti dei quali è stata richiesta la divulgazione debbono
servire come prove dinanzi al suddetto tribunale.
                                                                                                      (Causa T-124/99)
Tali documenti si possono suddividere nelle seguenti categorie:
                                                                                                       (1999/C 226/70)
— rapporti di missione UE e allegati;
— risposte del governo del Bangladesh o dei suoi organismi
    al rapporto;                                                                                 (Lingua processuale: l’italiano)
— decisioni della Commissione riguardo ai rapporti di mis-                   Il 25 maggio 1999, l’Autosalone Ispra dei F.lli Rossi s.n.c., con
    sione;                                                                   l’avvocato Francandrea Venuti, del foro di Busto Arsizio, con
                                                                             domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.
— corrispondenza tra la Commissione e il Governo del                         Arsene Kronshagen, 22, rue Marie-Adelaide, ha proposto
    Bangladesh in merito all’annullamento dei moduli A «SPG»;                dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
    e                                                                        un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
— rapporti o rendiconti stilati o ricevuti dalla Commissione                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
    riguardo al funzionamento e alla gestione del sistema SPG
    in merito ai prodotti tessili provenienti dal Bangladesh tra
    il 1991 e il 1996.                                                       — accertare e dichiarare la responsabilità della CEEA.
 ---pagebreak--- C 226/40                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           7.8.1999
— condannare conseguentemente la CEEA, rappresentata                         2. ai sensi dell’art. 176 CE (art. 233 del Trattato di Amster-
    dalla Commissione delle Comunità europee, a pagare in                         dam), ordinare alla Commissione di rispettare l’interpreta-
    favore dell’Autosalone Ispra dei F.lli Rossi s.n.c., ricorrente,              zione del diritto fornita dal Tribunale e di dichiarare
    in persona dei suoi legali rappresentanti, la capital somma                   pertanto che il progettato sussidio è compatibile con il
    di L. 1 245 000 000 oltre alla rivalutazione monetaria e                      mercato comune anche per un ulteriore importo di
    agli interessi dal dovuto al saldo effettivo o la diversa                     DM 4,875 milioni;
    somma che risulterà di giustizia.
                                                                             3. condannare la convenuta a sostenere le spese del procedi-
— con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa.                             mento.
Motivi e principali argomenti                                                Motivi del ricorso e argomenti principali
La società ricorrente nella presente causa si rivolge contro i               La ricorrente, società figlia della König & Bauer Aktiengesell-
danni provocati da un allagamento nella sua proprietà, causato               schaft (KBA) con sede in Berlino-Spandau, è attiva nel settore
a sua volta dalla tracimazione di un tratto di collettore, la cui            delle macchine tipografiche e, in collegamento con i vari
gestione e manutenzione è affidata al Centro Comune di                       impianti di fabbricazione del gruppo KBA, assembla singoli
Ricerca dell’Euratom-CEEA (CCR).                                             moduli per vari stabilimenti del gruppo. Nel corso del 1996,
                                                                             la ricorrente si sarebbe trovata in difficoltà economiche tali
                                                                             che nel 1997 ha rischiato addirittura la chiusura, che ha potuto
Secondo la ricorrente, incombe al CCR il potere-dovere di                    tuttavia essere evitata grazie a un sussidio del Land di Berlino
vigilare sulle strutture destinate al funzionamento dell’intero              e a un programma di ristrutturazione.
Centro, tra cui anche il collettore in questione. In conseguenza,
il CCR avrebbe agito con negligenza, imprudenza ed imperizia
nel non prevedere l’incidente di cui sopra.                                  Con la decisione impugnata, la Commissione ha stabilito che
                                                                             l’aiuto di Stato previsto a favore della ricorrente per un importo
                                                                             di DM 9,31 milioni è compatibile con il mercato comune solo
                                                                             per l’importo di DM 4,435 milioni e che la somma del
                                                                             progettato aiuto eccedente i DM 4,435 milioni non può essere
                                                                             concessa.
                                                                             La ricorrente si oppone a tale decisione nella parte in cui essa
                                                                             vieta che il progettato aiuto le venga erogato per una somma
Ricorso della Graphischer Maschinenbau GmbH contro                           eccedente i DM 4,435 milioni. La parte di aiuto non autorizzata
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                           riguarderebbe spese per lo sviluppo della ricorrente che,
                          25 maggio 1999                                     secondo la Commissione, sarebbero state effettuate già prima
                                                                             della notifica nel gennaio 1998 e che, a quanto si dice,
                         (Causa T-126/99)                                    sarebbero andate a vantaggio non della ricorrente, ma della
                                                                             società madre.
                          (1999/C 226/71)
                                                                             La ricorrente sostiene che le non autorizzate spese per lo
                                                                             sviluppo costituiscono il cuore del programma di ristruttura-
                                                                             zione e che, affinché quest’ultima possa aver luogo, occorre un
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         aiuto proprio dell’ammontare richiesto.
Il 25 maggio 1999, la Graphischer Maschinenbau GmbH,                         La Commissione avrebbe:
Berlino, rappresentata dal dott. Albrecht Bach, studio legale
Oppenländer, avvocato del foro di Stoccarda (RFC), con                       — ingiustamente fatto riferimento al momento in cui è stata
domicilio eletto presso lo studio Dupong & Dupong della                           effettuata una parte delle spese di sviluppo,
signora Lucy Dupong, 4-6 rue de la Boucherie, Lussemburgo,
ha proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                      — posto alle spese di sviluppo un limite temporale improprio,
europee.
                                                                             — svolto un accertamento insufficiente dei fatti,
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                — negato alla ricorrente il diritto di essere sentita,
1. ai sensi dell’art. 174, n. 1, CE (art. 230, n. 4, del Trattato di         — motivato in misura insufficiente la decisione impugnata e
    Amsterdam), dichiarare nullo l’art. 1, secondo periodo,
    della decisione della Commissione delle Comunità europee
    03.02.1999 (C (1999) 327 def.), il quale vieta la concessio-             — violato l’art. 92, n. 3, lett. c) CE nell’adottare la sua decisio-
    ne d’un importo eccedente i DM 4,435 milioni nell’ambito                      ne discrezionale.
    del sussidio n. C 54/98 progettato dalla Repubblica federale
    di Germania a favore della Graphischer Maschinenbau
    GmbH, Berlino;