CELEX: 51989PC0372
Language: it
Date: 1989-08-08
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AD UN SECONDO SISTEMA GENERALE DI RICONOSCIMENTO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE, CHE INTEGRA LA DIRETTIVA 89/48/CEE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       C0MC89) 372 def. - SYN 209
                                       Bruxelles, 8 agosto 1989
                           Proposta di
                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della
  formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE
                 (presentata dalla Commissione)
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                                   RIEPILOGO
La proposta è Intesa a completare e ad amo Ilare l'Impostazione accolta con la
direttiva del Consiglio del 21 dicembre 1988 relativa ad un sistema generale di
riconoscimento dei diplomi di Istruzione superiore che sanzionano formazioni
professionali di una durata minima di tre anni.
Si tratta dell'ultima di una serie di misure intese a garantire al' cittadino
comunitario il diritto di vedersi riconoscere, in uno Stato membro ospitante
che disciplina una determinata attività, le qualifiche acquisite in un altro
Stato membro. Essa riguarda I cittadini comunitari che sono In possesso di un
diploma conseguito al termine di un ciclo di studi superiori di tipo breve
oppure di un diploma d'Istruzione secondarla nonché coloro che, pur non essendo
in possesso di un diploma, possono vantare una certa esperienza professionale.
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                                        RELAZIONE
 1. La direttiva del Consiglio del 21 dicembre 1988 relativa ad un sistema
    generale     di   riconoscimento  del   diplomi   di   istruzione     superiore che
    sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni ( D è
     intesa   a    concretizzare  un'idea,    che   è  nata   a    sua   volta   da una
    constatazione.
              #
     In effetti già II Consiglio europeo di Fontainebleau del 25-26 giugno 1984
    aveva rilevato la necessità di cercare soluzioni nuove, diverse da quelle
    adottate sino a quel momento, per I problemi connessi con il riconoscimento
    dei   diplomi,    in modo da garantire nella pratica        il   libero diritto di
    stabilimento all'Interno della Comunità europea.
    L'idea formulata dai capi di Stato e di governo ed ulteriormente messa a
    punto dalla Commissione ( 2 ) e dal Comitato per l'Europa dei cittadini         (3)
    consiste    nel   riconoscimento generale     dei diplomi    senza   armonizzazione
    preliminare né dei tipo di formazione richiesta per poter esercitare una
    professione regolamentata, né della sfera di attività riconosciuta dagli
    Stati membri per queste professioni; questo riconoscimento deve piuttosto
    avvalersi di un sistema di compensazione, da applicare nei casi in cui la
    formazione acquisita dal cittadino di un altro Stato membro nel proprio
    paese di origine non corrisponda a quella richiesta dallo Stato membro
   ospitante (*).
(1) Direttiva 89/48/CEE, GU L 19 del 24.1.1989, pag. 16.
(2) COM(84) 446 def. L'Europa dei cittadini - seguito da dare alle conclusioni
     del Consiglio europeo di Fontainebleau.
(3) Relazione presentata al Consiglio europeo di Bruxelles del 29-30.3.1985.
(4) Per un'analisi più approfondita del motivi che hanno determinato questa
     Impostazione, cfr. C0M(85) 355 def., pagg. 1-5.
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La direttiva 89/48/CEE, che ò stata recentemente adottata e che rispecchia
questa nuova      impostazione, ha però un campo di applicazione                limitato, In
quanto,    pur     facendo     riferimento    ad   un   "sistema      generale",     riguarda
esclusivamente alcune        professioni    per   II cui    esercizio è necessaria        una
formazione di grado superiore di durata minima di tre anni.
Già   II  14 novembre 1985, durante          la prima   lettura     della    proposta   della
Commissione che sarebbe p o U d i ventata la direttiva 89/48/CEE, Il Parlamento
europeo aveva osservato che essa risolveva soltanto una parte dei problemi
connessi    con    reciproco    riconoscimento    del  diplomi     e   aveva   chiesto   alla
Commissione      di    prendere    le   Iniziative    necessarie       per   garantire    "Il
riconoscimento di        tutti   l certificati     di  qualifica      professionale    per i
cittadini delia Comunità che non abbiano seguito studi superiori" C ) .
Nel  parere del       29 gennaio 1986 < 2 )   Il Comitato economico e sociale aveva
dichiarato, dal canto suo, che la proposta della Commissione costituiva solo
un primo passo e che era necessaria un'Impostazione analoga anche In altri
casi dove    le differenze esistenti        tra I tipi di formazione ed           I relativi
certificati    impediscono II libero esercizio di determinate attività e quindi
la libertà di stabilimento.
Prima dell'adozione della direttiva 89/48/CEE              la Commissione      stessa aveva
                                                         (3)
comunicato    ai    Consiglio,    il  17 novembre 1988       ,   la propria      intenzione,
ribadita poi nel programma di          lavoro per    il 1989 presentato al Parlamento
         (4)
europeo        di    applicare    I principi     contenuti    nel    sistema   generale   di
(1) Risoluzione del Parlamento europeo; GU C 345 del 31.12.1985, pagg. 81-82.
(2) Parere del CES, documento CES 90/86 del 29.1.1986, pag. 6.
(3) Relazione sullo stato di avanzamento richiesta dall'art. 88 del trattate-
    documento COM(88) 650 def. pag. 15.
(4) Doc. SEC(89) 1 def., pag. 27.
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riconoscimento dei diplomi di Istruzione superiore che sanzionano formazioni
professionali di una durata minima di tre anni anche a tutti            I diplomi che
disciplinano l'esercizio delle professioni regolamentate negli Stati membri.
Dalla riunione     Informale dei ministri della pubblica       istruzione svoltasi a
Segovia il 17 e II 18 marzo 1989 è Infine emerso un ampio consenso a favore di
un'Impostazione orizzontale generalizzata         In materia di riconoscimento dei
diplomi   e   delle    qualifiche    professionali;   questa   Impostazione   dovrebbe
contribuire a rafforzare, negli abitanti della Comunità, la consapevolezza di
essere cittadini europei.
            »
E' quindi   ampiamente condivisa       l'Idea di ampliare    l'Impostazione adottata
dalla direttiva 89/48/CEE, agevolando cosi          la libertà di e.• colazione per
tutti coloro che desiderano esercitare una professione regolamentata             In un
paese diverso da quello dove hanno conseguito la propria formazione e che non
beneficiano    ancora    di   un   sistema    di  riconoscimento   delle    qualifiche
professional I.
E' in quest'ottica che va considerata la proposta della Commissione relativa
ad   un   secondo     sistema    generale    di  riconoscimento    della    formazione
professionale,    che   completa    il  sistema   Istituito  con   la  direttiva   del
Consiglio del 21 dicembre 1988.
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2. Le principali caratteristiche del sistema generale complementare sono le
   seguentI :
   2.1. Esso si basa sul principio, che è altresì          II cardine del sistema
        generale   iniziale, secondo II quale i cicli di studio destinati a
        preparare all'esercizio della stessa professione, pur divergendo da
        uno Stato membro all'altro, conferiscono presumibilmente qualifiche
        analoghe.
   2.2. Questo sistema è al tempo stesso complementare ed autonomo rispetto al
        sistema generale Iniziale; esso prevede Infatti tutte le disposizioni
        necessarie   al  suo   funzionamento, che peraltro       sono quasi    sempre
        analogia, se non addirittura Identiche, a quelle del sistema generale
        iniziale.
   2.3. Il sistema    generale complementare, al      pari   del   sistema   generale
        iniziale, non riguarda le professioni che beneficiano già, al sensi
        delle  direttive    In   vigore,  del   riconoscimento     delle   qualifiche
        professionali. Esso non si applica In particolare alle professioni
        regolamentate:
        - che  formano   oggetto    di  direttive  specifiche     per   II  reciproco
          riconoscimento del cicli di formazione compiuti prima dell'accesso
          alla vita professionale;
        -che   formano   oggetto   di  direttive   specifiche     il  cui   obiettivo
          principale è II riconoscimento delle capacità tecniche derivanti da
          un'esperienza professionale acquisita In uno Stato membro che non
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            regolamenta queste professioni. SI tratta, nel caso specifico, di
           direttive che riguardano In particolare     le attività artigianali e
           commerciali, alcune delle quali sono state adottate una ventina
           d'anni fa < 1 >.
    2.4. Il sistema generale complementare riguarda I due gradi di formazione
         professionale che non rientrano nel sistema generale iniziale:
         - Il primo grado corrisponde alla formazione acquisita mediante un
           ciclo di studi secondari;
         - Il secondo grado corrisponde, in linea di principio, alla formazione
           acquisita   mediante un  ciclo   di   studi  postsecondarl   cosiddetto
           "breve", di durata inferiore al tre anni.
         Per quanto riguarda il grado cui si riferisce la direttiva 89/48/CEE
         esso corrisponde alla formazione acquisita mediante un ciclo di studi
         postsecondarl cosiddetto "lungo", di durata pari ad almeno tre anni:
         si tratta del terzo grado di formazione.
         In altri termini: rientra nel secondo grado tutto ciò che si situa tra
         il primo grado, al termine del quale vengono conseguiti     I diplomi, l
        certificati o gli altri titoli che comprovano, negli Stati membri, Il
        compimento del ciclo di studi secondari ed II terzo grado, alla fine
        del quale vengono conseguiti    I diplomi, i certificati o altri titoli
        che attestano il compimento di un ciclo di studi postsecondarl, di
        durata almeno triennale, presso un Istituto superiore.
(1) Esse vengono spesso definite "transitorie" in quanto erano Inizialmente
    destinate ad essere sostituite entro II 1970, ossia entro la fine del
    periodo transitorio di cui all'articolo 8 del trattato, con sistemi di
    riconoscimento più complessi       atti    ad agevolare ulteriormente la
    circolazione delle persone.
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2.5. Il   sistema    generale     complementare     prevede    due   regimi  giuridici
     distinti    per    II   riconoscimento     di   formazioni    corrispondenti   al
     suddetti primo e secondo grado, pur sempre direttamente Ispirati al
     sistema generale Iniziale.
     Nel primo dei due regimi, si Intende per "certificato" l'Insieme del
     diplomi, certificati o altri titoli di formazione che danno accesso ad
     una professione regolamentata negli Stati membri e che rientrano nel
     primo grado di formazione (studi secondari, cfr. art. 1, lettera b ) ;
     nel  secondo, si       intende per    "diploma" un     insieme di attestazioni
     analoghe che rientrano però nel secondo grado di formazione (studi
     postsecondari     di   breve durata, cfr. art.         1,   lettera a)). Le due
     nozioni di "diploma" Introdotte dal sistema generale complementare e
     dal  sistema generale       Iniziale vanno pertanto distinte, giacché in
     quest'ultimo caso è previsto un ciclo di studi postsecondari superiore
     al tre anni.
     Analogamente     al    sistema   generale     Iniziale,    il  sistema   generale
     complementare prevede, oltre al riconoscimento nell'ambito di ciascun
     grado dei certificati         (cfr. art. 5) e del       diplomi   ottenuti  (cfr.
     art. 3 ) , anche    la possibilità di      Imporre al cittadino di un altro
     Stato membro il cui tipo di formazione diverga notevolmente da quella
     prescritta dallo Stato membro ospitante, un adeguamento consistente
     In:
    -un    semplice tirocinio di adattamento della durata massima di due
       anni,   qualora     l'esercizio    di  una   professione    regolamentata   sia
       subordinato al possesso di un certificato (cfr. art. 6 ) ;
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     - un tirocinio di.adattamento della durata massima di tre anni, ovvero
       una   prova attitudinale,     qualora    l'esercizio   di   una   professione
       regolamentata sia subordinato al possesso di un diploma (art. 4 ) .
2.6. Prendendo In considerazione due gradi di formazione, In aggiunta ad un
     terzo, previsto dal sistema generale         Iniziale, Il sistema generale
     complementare deve necessariamente prevedere una certa             permeabilità
     tra i tre gradi, qualora, per la stessa professione, la formazione
     ricevuta da un cittadino di un altro Stato membro non sia allo stesso
     livello    di  quella     prescritta    dallo    Stato    membro     ospitante:
        »
                           tra    I  gradi    1   e   2,   la    flessibilità    nel
                           riconoscimento di      un  certo   tipo   di   formazione
                           cambia Invece a seconda che si proceda nell'uno o
                           nell'altro senso.
       Dal   grado  2   al  grado    1,  Il   richiedente    può    Infatti   essere
       considerato sovraqualifIcato; in linea di massima, gli sarà dunque
       sufficiente possedere un "diploma" ai sensi della presente proposta
       (cfr. art. 5 ) . Nell'altro senso, vale a dire dal grado 1 al grado 2,
       oltre ad essere In possesso di un "certificato", egli dovrà anche
       aver compiuto un tirocinio di adeguamento o aver sostenuto una prova
       attitudinale (cfr. art. 9 ) . Al sensi dell'articolo 8, un cittadino
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            unicamente    In   possesso   di   esperienza     professionale     non   può,
            pertanto, esercitare la propria professione In un altro Stato membro
            ove sia espressamente richiesto un diploma.
2.7. il    sistema   generale    complementare    come    II   primo   sistema   generale
      costituisce    un'innovazione    tanto  nella    sua   filosofa   quanto   nel   suo
      mecanlsmo. Dopo qualche anno di funzionamento, sarà possibile valutare
       l'efficacia dei due sistemi generali e la coerenza dell'intero corpo di
      norme    comunitarie    riguardanti    il   riconoscimento      delle    qualifiche
      professionali. Ai fini di tale valutazione, la Commissione si prefigge un
      terminé di cinque anni a decorrere dall'applicazione del sistema generale
      complementare, alia cui scadenza presenterà al Consiglio, al Parlamento
      europeo e al Comitato economico e sociale una comunicazione accompagnata
      dalle necessarie proposte di intervento.
3. Scopo della proposta di direttiva non ò semplicemente di                Introdurre un
   sistema generale complementare che ricalchi piattamente II sistema generale
   iniziale, prendendo      In considerazione I diplomi, i certificati ed altri
   titoli che attestino II compimento di determinati cicli di studio e che si
   inseriscono nel gradi       1 e 2, bensì, In senso più ampio, di soddisfare
   rapidamente     le principali    esigenze   di   riconoscimento     delle   qualifiche
   professionali, alle quali        le normative     vigenti    non  hanno   ancora   dato
   risposta, che si      tratti   del  sistema generale       iniziale o di     direttive
   specifiche. A tal fine, la proposta prevede altre disposizioni, applicabili
   nel seguenti casi particolari:
   - u n o Stato membro che subordini      l'esercizio di un'attività professionale
      al compimento di determinati studi si richiama generalmente a formazioni
       impartite  nel  proprio    territorio nazionale.      I cittadini     delio   Stato
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membro In questione hanno quindi la possibilità di ottenere la qualifica
 richiesta per l'esercizio di tale attività. In un altro Stato membro, la
 stessa attività può non essere affatto regolamentata;              In tal caso, la
qualifica    necessaria     per    l'esercizio    della   professione      può    essere
conseguita    integralmente      e   anteriormente     all'attività      professionale
mediante una formazione specifica o, gradualmente, tramite                  l'esercizio
progressivo dell'attività stessa. Sebbene, da vari decenni, tenda a farsi
meno    frequente     rispetto     alla    formazione     acquisita      anteriormente
all'esercizio vero e proprio dell'attività, I'autoformazione mediante la
pratica   mantiene     pur   sempre   una   certa    Importanza    per    le    attività
professionali    che    richiedono    capacità    più  manuali    che    teoriche.    La
proposta prevede, pertanto, una procedura di riconoscimento sia della
formazione acquisita nell'ambito di un ciclo di insegnamento strutturato,
sia del l'autoformazione acquisita mediante            l'esercizio    di   un'attività
professionale.     In   quest'ultimo     caso,    si   impone   alio    Stato     membro
ospitante   che   subordini     l'esercizio    di   un'attività    professionale      al
compimento di un ciclo di studi di grado secondarlo II riconoscimento, in
determinate     situazioni,        del l'autoformazIone       acquisita        mediante
l'esercizio di tale attività In un altro Stato membro ove quest'ultima
non sia regolamentata.
Il sistema    generale     Iniziale e     la maggior    parte   delle     disposizioni
specifiche   In tale settore si applicano all'esercizio, come                lavoratore
autonomo o come       lavoratore dipendente, delle attività            regolamentate.
Ciononostante,     alcune     direttive,    adottate     anteriormente       al    1976,
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agevolano unicamente  le professioni autonome. Sebbene raramente esista
una  regolamentazione per   l'esercizio delle attività   regolamentate da
parte di lavoratori dipendenti, è tuttavia opportuno correggere slmile
anomalia e modificare le direttive In questione, ampliandone l'ambito di
applicazione. Tutte le disposizioni comunitarie di riconoscimento delle
qualifiche professionali  dovranno, In tal modo, facilitare    l'esercizio
delle attività regolamentate da parte tanto di lavoratori autonomi quanto
di lavoratori dipendenti.
 ---pagebreak---                                     /Il
                      Proposta di direttiva del Consiglio
        relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della
       formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che Istituisce la Comunità economica europea,              in
particolare l'articolo 49, l'articolo 57, paragrafo 1 e l'articolo 66,
                                      (1)
vista la proposta della Commissione       ,
 in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto II parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che# a norma dell'articolo 8A del Trattato, Il mercato Interno
comporta uno spazio senza frontiere Interne e» che ai sensi del l'articolo.3L
 lettera e), l'eliminazione fra gli Stati membri degli ostacoli alla libera
circolazione delle persone e del servizi costituisce uno degli obiettivi
della Comunità; che, per I cittadini degli Stati membri, tale eliminazione implica
segnatamente la facoltà di esercitare una professione, a titolo autonomo o
dipendente, In uno Stato membro diverso da quello nel quale essi hanno
acquisito le loro qualifiche professionali;
considerando che, In relazione alle professioni per II cui esercizio la
Comunità non ha stabilito II livello minimo di qualificazione necessario, gli
Stati membri hanno la facoltà di definire detto livello allo scopo di
garantire la qualità delle prestazioni fornite sul loro territorio; che
tuttavia essi non possono, senza venire Memo agli obblighi loro Incombenti
al sensi degli articoli 5, 48, 52 e 59 del trattato, Imporre al un
cittadino di uno Stato membro l'acquis-'zione di qualifiche che essi generalmente
determinano con un mero riferimento al diplomi rilasciati nel quadro dei
propri sistemi nazionali di istruzione,, qualora..      l'interessato abbia già
acquisito, In tutto o in parte, tali qualifiche in un altro Stato membro;
che ogni Stato membro ospitante, nel quale una determinata professione sia
 regolamentata,     e   tenuto  pertanto    a  prendere    In  considerazione
   (1) GU C
   (2) GU C
  (3) GU C
 ---pagebreak---  le qualifiche acquisite In un altro Stato        membro    e   a   verificare    se
corrispondono a quelle da esso prescritte;
considerando che la direttiva 89/48/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 relativa
ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi d'Istruzione superiore
che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre
anni ( 1 ) contribuisce a facilitare II rispetto di tali             obblighi, ma
riguarda solamente "le formazioni di grado superiore;
considerando    che per    agevolare   l'esercizio    di    tutte     le attività
professionali/, condizionate nello Stato membro o s p i t a n t e , al
possesso        di una formazione specifica, quale che sia II suo livello,
occorre introdurre un secondo sistema generale,volto a integrare il primo sistema;
considerando che questo sistema integrativo deve riguardare I due gradi
di formazione che non sono previsti dal sistema generale Iniziale, ossia
 l'istruzione   secondarla e    l'Istruzione   postsecondar la      Impartita     da
 Istituti supe'riorl o da istituti corrispondenti e relativa a cicli di
 formazione Inferiori al tre anni;
considerando eh»: il sistema generale       integrativo deve basarsi sugli
stessi principi e contenere, mutatis mutandis, le stesse norme del sistema
generale iniziale;
considerando che II sistema generale        integrativo    si riferisce a due
gradi di formazione diversi da quello disciplinato dal priirta sistema
generale e deve quindi stabilire     se e in quali modi una persona in
possesso di una formazione di un certo grado possa esercitare, In un altro
Stato membro, una professione le cui qualifiche siano                regolamentate
ad un livello diverso;
considerando che II sistema generale          integrativo       si riferisce a
professioni II cui esercizio presuppone una formazione professionale di
grado secondarlo nonché       a qualifiche relative a capacità di tipo
prevalentemente manuale e deve quindi prevedere              la possibilità di
riconoscere queste qualifiche anche nei casi in cui siano state acquisite
attraverso la sola esperienza professionale In uno Stato membro in cui le
professioni In questione non siano regolamentate;
   (1) GU L 19 del 24.1.1989, pag. 16.
 ---pagebreak---                                  -13
considerando che occorre Inoltre estendere II campo di applicazione di
alcune direttive vigenti In materia di riconoscimento delie qualifiche
professionali, Includendovi l'esercizio delle attività regolamentate non
solo autonome, ma anche subordinate;
considerando Inoltre che II sistema generale integrativo        non pregiudica
 in   alcun   modo    l'applicazione   del l'articolo 48,     paragrafo 4 «e
dell'articolo 55 del trattato;
considerando che questo    sistema,       al pari del sistema iniziale, non
solo promuove il diritto del cittadini europei a utilizzare le proprie
conoscenze professionali in tutti gli Stati membri ma completa e nel
contempo consolida II diritto degli stessi di acquisire tali conoscenze nei
luoghi in cui lo ritengano opportuno;
considerando che, dopo un certo periodo di applicazione, I due sistemi
dovranno essere valutati sotto II profilo dell'efficacia del funzionamento
onde determinare, In particolare, In che misura entrambi possano essere migliorati,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 ---pagebreak---                        iy
            Articolo 1
Al sensi della presente direttiva si Intende:
a) per diploma, qualsiasi diploma, certificato o
   altro titolo o qualsiasi Insieme di diplomi,
   certificati o altri titoli;
   -   che sia stato rilasciato da un'autorità
      competente in uno Stato membro, designata In
      conformità delle disposizioni legislative,
      regolamentari     o     amministrative    di
      quest'ultimo,
   - da cui risulti che II titolare ha seguito
      con successo un ciclo di studi post-
      secondari di durata Inferiore a tre anni
      oppure di durata equivalente a         tempo
      parziale, In un'università o In un Istituto
      di Istruzione superiore o in un altro
       Istituto dello stesso livello di formazione
      e, se del caso, che ha seguito con successo
      la formazione professionale richiesta oltre
      al ciclo di studi post-secondari e
   - dal quale risulti che II titolare possiede
      le qualifiche professionali richieste per
      accedere ad una professione regolamentata In
      detto Stato membro o esercitarla,
   quando la formazione sancita dal diploma,
   certificato o altro titolo, è stata acquisita
   In misura preponderante nella Comunità o quando
   Il titolare del diploma ha un'esperienza
   professionale di tre anni, certificata dallo
   Stato membro che ha riconosciuto II diploma,
   certificato o altro titolo rilasciato In un
   paese terzo.
   E' assimilato a un diploma al sensi del primo
   comma qualsiasi diploma, certificato o altro
   titolo, o qualsiasi       Insieme di diplomi,
   certificati o altri titoli, che sia stato
   rilasciato da un'autorità competente In uno
   Stato membro qualora sancisca una formazione
   acquisita nella Comunità e riconosciuta da
   un'autorità competente In tale Stato membro
   come formazione di      livello equivalente e
   qualora esso conferisca gli stessi diritti
   d'accesso e d'esercizio di una professione
   regolamentata;
 ---pagebreak--- b) per certificato, qualsiasi diploma, certificato
   b altro titolo o qualsiasi Insieme di diplomi,
   certificati o altri titoli;
   -   che sia stato rilasciato da un'autorità
       competente In uno Stato membro, designata In
       conformità delle disposizioni legislative,
       regolamentari     o     amministrative    di
       quest'ultimo,
   - da cui risulti che II titolare ha seguito
       con successo un ciclo di studi secondari In
       un Istituto di Istruzione generale o di
       formazione professionale e
   - dal quale risulti che il titolare possiede
       le qualifiche professionali richieste per
       accedere ad una professione regolamentata In
       detto Stato membro o esercitarla,
   quando la formazione sancita dal diploma,
   certificato o altro titolo, è stata acquisii
   In misura preponderante nella Comunità o quando
   Il titolare ha un'esperienza professionale di
   due anni, certificata dallo Stato membro che ha
   riconosciuto II diploma, certificato o altro
   titolo rilasciato In un paese terzo.
    E' assimilato a un certificato al sensi del
    primo comma qualsiasi diploma, certificato o
    altro titolo, o qualsiasi Insieme di diplomi,
    certificati o altri titoli, che sia stato
    rilasciato da un'autorità competente In uno
    Stato membro qualora sancisca una formazione
    acquisita nella Comunità e riconosciuta da
    un'autorità competente In tale Stato membro
    come formazione di livello equivalente e
    qualora esso conferisca gli stessi diritti
    d'accesso e d'esercizio di una professione
    regolamentata;
 ---pagebreak---                        46
e) per Stato membro ospitante, lo Stato membro nel
   quale un cittadino di un altro Stato membro
   chiede di esercitare una professione Ivi
   regolamentata senza aver ottenuto nello stesso
   Il suo diploma o M certificato o avervi
   esercitato per la prima volta la professione In
   questione;
d) per professione regolamentata, l'attività o
   l'Insieme     delle   attività    professionali
   regolamentate     che   costituiscono    questa
   professione In uno Stato membro;
 ---pagebreak---                                11
e) per     attività     professionale      regolamentata,
   un'attività      professionale      per     la    quale
    l'accesso alla medesima o l'esercizio o una
    delle modalità di esercizio "*n
   uno      Stato     membro      siano      subordinati,
    direttamente      o      indirettamente       mediante
    disposizioni     legislative,      regolamentari     o
    amministrative, al possesso di un diploma o di
   un certificato. In particolare, costituiscono
   modalità      di     esercizio      di     un'attività
   professionale regolamentata:
   -    l'esercizio di un'attività con l'Impiego di
       un titolo professionale qualora l'uso del
       titolo sia limitato a chi possieda un dato
       diploma     o     certificato       previsto     da
       disposizioni     legislative, regolamentari o
       amministrative;
   -    l'esercizio di un'attività professionale nel
       settore sanitario qualora la retribuzione
       e/o    il relativo ri mDorso siano
       subordinati      dal    regime     nazionale     di
       sicurezza sociale al possesso di un diploma.
   Quando non si applica II primo comma, ò
   assimilata      ad      un'attività      professionale
   regolamentata          l'attività        professionale
   esercitata dal membri di un'associazione od
   organizzazione che, oltre ad avere segnatamente
    lo scopo di promuovere e mantenere un livello
   elevato nel settore professionale In questione
   sia oggetto, per la realizzazione di tale
   obiettivo, di riconoscimento specifico da parte
   di uno Stato membro e:
   -   rilasci al suol membri un diploma,
   -   esiga da parte loro II rispetto di regole di
       condotta professionale da essa prescritte e
   -   conferisca ai medesimi II diritto di un
       titolo, di un'abbreviazione o di beneficiare
       di uno status corrispondente a tale diploma.
  Ogni qual volta uno Stato membro concede il ricono-
   scimento di cui al secondo comma ad un'associazione
  o. organizzazione che soddisfi alle condizioni dello
   stesso comma, esso ne informa la Commissione che pubblica
   tale informazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
  europee;
 ---pagebreak---                         <?*
f) per   esperienza   professionale,    l'esercizio
   effettivo e legittimo della professione In
   questione In uno Stato membro:
g) per tirocinio di adattamento, l'esercizio di
   una professione regolamentata svolta nello
   Stato membro ospitante sotto la responsabilità
   di un professionista qualificato, accompagnato
   eventualmente da una formazione complementare.
   Il tirocinio ò oggetto di una valutazione. Le
   modalità del tirocinio di adattamento e della
   valutazione nonché- io status del tirocinante
   migrante    sono   determinati    dall'autorità
   competente dello Stato membro ospitante;
 ---pagebreak---                            /7*9
h) per prova attitudinale, un esame riguardante
   esclusivamente le conoscenze professionali del
    richiedente     effettuato     dalle    autorité
   competenti dello Stato membro ospitante allo
   scopo di valutare la capacità del richiedente
   ad esercitare In tale Stato una professione
    regolamentata.
   Per consentire II controllo, le autorità
   competenti redigono un elenco delle materie
    che, attraverso un confronto tra la formazione
    richiesta nello Stato rispettivo e quella
    ricevuta dal richiedente, non sono comprese nel
   diploma, nel certificato o nel/nei titolo/i
   presentato/I dal richiedente.
   Nella prova   attitudinale    prenderà         In
   considerazione II fatto che II richiedente ò un
   professionista qualificato nello Stato membro
   d'origine o di provenienza. Essa verte su
   materie da scegliere tra quelle che figurano
   nell'elenco e       la cui    conoscenza  è una
   condizione essenziale per poter esercitare la
   professione nello Stato membro ospitante.
   Questa    prova    può   anche   comprendere   la
   conoscenza della deontologia applicabile alle
   attività    in questione nello Stato membro
   ospitante. Le modalità della prova attitudinale
   sono determinate dalle autorità competenti di
   detto Stato membro nel rispetto delle norme del
   diritto comunitario.
   Le autorità competenti dello Stato membro
   ospitante stabiliscono lo status, In detto
   Stato membro, del richiedente che desidera
   prepararsi per sostenere la prova attitudinale
    In tale Stato.
 ---pagebreak---                           io
           Articolo 2
La presente dIre111va si app11ca a quaIunque
cittadino di uno Stato membro che           Intenda
esercitare, come lavoratore autonomo o subordinato
una professione regolamentata In uno Stato membro
ospitante.
La presente direttiva non si applica né alle
professioni contemplate da una direttiva specifica
che Istituisca fra gli Stati membri II reciproco
riconoscimento del diplomi, né.alle attività formanti
oggetto delle direttive enumerate nell'allegato A.
 ---pagebreak---                             ZA
           Articolo 3
Quando nello Stato membro ospitante l'accesso o
l'esercizio di una professione regolamentata è
subordinato al possesso di un diploma, quale
definito nella     presente   direttiva  o   nella
direttiva 89/48/CEE, l'autorità competente non può
rifiutare ad un cittadino di un altro Stato
membro, per mancanza di qualifiche, l'accesso a/o
l'esercizio di tale professione, alle stesse
condizioni   che vengono applicate al propri
cittadini:
a) se 11 richiedente possiede II diploma, quale
   definito nella presente direttiva o nella
   direttiva 89/48/CEE. che e prescritto In un
   altro Stato membro per l'accesso o l'esercizio
   di   questa   stessa    professione   sul   suo
   territorio, e che è stato ottenuto In un altro
   Stato membro, oppure
 ---pagebreak---                        JUL
b) ee II richiedente ha esercitato a tempo pieno
    tale professione per due anni durante l
   precedenti dieci anni In un altro Stato membro
    In cui queeta professione non è regolamentata
   al sensi dell'articolo 1, lettera d) e del
   primo comma dell'articolo 1, lettera e ) , ed è
    In possesso di uno o più titoli di formazione:
   - rilasciati da un'autorità competente di uno
       Stato membro, designata conformemente alle
       disposizioni legislative, regolamentari ed
       amministrative di questo Stato membro,
   - da cui risulti che il titolare ha seguito
       con successo a tempo pieno o a tempo
       parziale, un ciclo di studi post-secondari
       In un'università o In un Istituto di
       Istruzione superiore o In altro Istituto
       dello stesso livello di formazione di uno
       Stato membro, e, se del caso, che ha seguito
       con successo la formazione professionale
       richiesta oltre al ciclo di studi post-
       secondar I, e
   -   che l'hanno preparato all'esercizio di tale
       professione.
   E' assimilato al titolo di formazione di cui al
   primo commpa qualsiasi titolo o Insieme di
   titoli che sia stato rilasciato da un'autorità
   competente in uno Stato membro qualora sancisca
   una formazione acquisita nella Comunità e sia
   riconosciuto come equivalente da detto Stato
   membro, a condizione che II riconoscimento eia
   stato notificato agli altri Stati membri e alla
   Commissione.
 ---pagebreak---                             Z3
            Articolo 4
1. L'articolo 3 non osta a che lo Stato membro
   ospitante esiga Inoltre che II richiedente:
   a) provi che possiede un'esperienza
      professionale, quando          la durata     della
      formazione addotta a norma dell'articolo 3,
      lettere a) o b) è Inferiore di almeno un
      anno a quella prescritta nello Stato membro
      ospitante.      In    tal    caso,     la   durata
      dell'esperienza professionale richiesta:
         - n o n può oltrepassare II doppio del
            periodo      di     formazione     mancante,
            allorché II periodo mancante riguarda
             il ciclo degli studi post-secondari e/o
            un tirocinio professionale effettuato
            sotto la guida di un istruttore e
            sancito da un esame;
         - n o n può oltrepassare il periodo di
            formazione mancante, allorché questo
            riguarda     un    periodo    di    attività
            professionale pratica evolta sotto la
            guida di un professionista qualificato.
         Quando si tratti del diplomi di cui
         all'articolo 1, lettera a ) , ultimo comma.
         Il periodo di formazione riconosciuta
         equivalente viene determinato In base
         alla formazione definita all'articolo 1,
         lettera a ) , primo comma.
         Nell'applicazione della presente lettera
         si deve tener conto dell'esperienza
         professionale di cui           all'articolo 3,
         lettera b ) .
         L'esperienza professionale richiesta non
         può comunque superare quattro anni;
 ---pagebreak---                                *t
    b) compia un tirocinio di adattamento, per un
       periodo massimo di tre anni, o si sottoponga
       a una prova attitudinale:
       -   quando         la      formazione         ricevuta
           conformemente al l'articolo 3, lettere a)
           o b) verte su materie sostanzialmente
           diverse da ausile contemplate nel diploma quale
            definito nella '„ presente direttiva o nella
           direttiva 89/48/CEE e prescritto nello
           Stato membro ospitante oppure,
       - quando, nel caso di cui al l'art Icolo 3,
           lettera a ) , la professione regolamentata
           nello Stato membro ospitante comprende
           una     o    più     attività      professionali
           regolamentate che non esistono nella
           professione regolamentata nello Stato
          membro di origine o provenienza del
           richiedente,       e    tale      differenza      é
          caratterizzata         da      una      formazione
          specifica prescritta nello Stato membro
          ospitante        e    vertente       su    materie
          sostanzialmente         diverse       da     quelle
          contemo lata dal dloloma, qua le "de7irn>o nella
          presente direttiva o             nella direttiva
          89/48/CEE, dichiarato dal richiedente,
          oppure
       - quando, nel caso di cui all'articolo 3,
           lettera b ) , la professione regolamentata
          nello Stato membro ospitante comprende
          una      o    più     attività      professionali
          regolamentate che non esistono nella
          professione esercitata dal richiedente
          nello Stato membro di origine o di
          provenienza        e    tale      differenza      é
          caratterizzata         da     una       formazione
          specifica prescritta nello Stato membro
          ospitante        e    vertente       su    materie
          sostanzialmente         diverse       da     quelle
          contemplate dal titolo o dal titoli
          dichiarati dal richiedente.
       Se lo Stato membro ospitante ricorre a tale
       possibilità,        esso     deve      lasciare     al
       richiedente la scelta tra il tirocinio di
       adattamento e la prova attitudinale. Qualora
       lo Stato membro ospitante che richieda un
      ai plana, quale definito dalla direttiva 89/48/CEE
       Intenda Introdurre eccezioni rispetto al diritto di
      scelta del richiedente,             Sl    applica    la
      procedura di cui all'articolo 15.
2. Tuttavia lo Stato membro ospitante non può
   applicare cumulativamente le lettere a) e b)
   del paragrafo 1.
 ---pagebreak---               Articolo 5
 Quando nello Stato membro ospitante l'accesso o
  l'esercizio di una professione regolamentata é
 subordinato al possesso di un certificato,
  l'autorità competente non può rifiutare ad un
 cittadino di un altro Stato membro, per mancanza
 di qualifiche, l'accesso a/o l'esercizio di tale
 professione, alle stesse condizioni che vengono
 applicate al propri cittadini:
 a) se II richiedente possiede II diploma/ quale
     definito nella presente directive a nella
     direttiva 89/48/CEE. o II certificato che é
     prescritto In un altro Stato membro per
     l'accesso o l'esercizio di questa stessa
     professione sul suo territorio, e che é stato
    ottenuto In un altro Stato membro, oppure
 b) se II richiedente ha esercitato a tempo pi en
     tale professione per due anni durante l
    precedenti dieci anni in un altro Stato membro
     In cui questa professione non é regolamentata
    al sensi dell'articolo 1, lettera d) e del
    primo comma dell'articolo 1, lettera e ) , ed é
     In possesso di uno o più titoli di formazione:
    -   rilasciati da un'autorità competente di uno
        Stato membro, designata conformemente alle
        disposizioni legislative, regolamentari ed
        amministrative di questo Stato membro, e
    - da cui risulti che II titolare ha seguito
        con successo     un ciclo di studi post-
        secondari in un'università o In un Istituto
        di istruzione superiore o In altro Istituto
        dello etesso livello di formazione di uno
        Stato membro, e, se del caso, che ha seguito
        con successo la formazione professionale
        richiesta oltre al ciclo di studi post-
        secondari, o
        da cui risulti che II titolare ha seguito
        con successo a tempo pieno o a tempo
        parziale un ciclo di studi secondari In un
        Istituto di     Istruzione generale o di
        formazione professionale e
    - che l'hanno preparato all'esercizio di tale
        professione.
E' assimilato al titolo di formazione di cui al
primo comma qualsiasi titolo o Insieme di titoli
che sia stato rilasciato da un'autorità competente
In uno Stato membro qualora sancisca una
formazione acquisita       nella Comunità    e   sia
riconosciuto come equivalente da detto Stato
membro, a condizione che II riconoscimento sia
stato notificato agli altri Stati membri e alla
Commissione.
 ---pagebreak---                                      u
              Articolo 6
L'articolo 5 non osta a che lo Stato membro
ospitante esiga inoltre che II richiedente compia
un tirocinio di adattamento per un periodo massimo
di due anni qualora la formazione da lui ricevuta in
conformità del l'art I co lo 5, lettere a) o b)    verta su
materie      sostanzialmente      diverse    da   quelle
contemplate dal certificato prescritto nello Stato
membro ospitante.
              Articolo 7
Quando nello Stato membro ospitante l'accesso ad
una professione regolamentata od il suo esercizio
è subordinato al solo possesso ai conoscenze
generali di IIvello d'istruzione .          elementare o
secondaria,       l'autorità    competente. non     può'
negare al           cittadino di uno Stato membro, per
mancanza      di    qualìfiche, l'accesso a tale professione
o l'esercizio della medesima, alle stesse condizioni
che vendono applicate al propri cittadini, se II
richiedente possiede un titolo di formazione di
 livello corrispondente, ri lascito da un altro
Stato membro e che dia rispettivamente accesso In
tale      Stato membro al l'istruzione secondaria
suoe/lpre.
Siffatto titolo di formazione, deve essere stato rila-
ssato in quest'ultimo Stato membro da un'autorità compe-
tente designata in conformità delle disposizioni 'legisla-
tive, regolamentari o amministrative d e U o stesso__Stato.
 ---pagebreak---                                   *9
           Articolo 8
Quando nello Stato membro ospitante l'accesso o
l'esercizio di una professione regolamentata é
subordinato al possesso di un certificato di
formazione professionale l'autorità competente non
può rifiutare ad un cittadino di un altro Stato
membro, per mancanza di qualifiche, l'accesso a/o
l'esercizio di tale professione, alle stesse
condIzIon I che vengono app11ca te ai proprI
cittadini:
a) se il richiedente, pur non essendo In possesso
   di un diploma, certificato o titolo di
   formazione professionale, ha esercitato a tempo
   pieno, nel corso del dieci anni precedenti,
   rale professione        Der   t r e . anni
   consecutivi In un altro Stato membro In cui
   la professione stessa non sia reaojjmentata^ai sensi
   dell'articolo 1. lettera d\ e dell'articolo i,
   lettera e ) 1 del primo comma e
b) se II richiedente ha compiuto un tlroçjnlo di
   adattamento di due anni al massimo.
 ---pagebreak---                                   2 I
             Articolo 9
Quando nello Stato membro ospitante l'accesso o
 l'esercizio di una professione regolamentata é
subordinato al possesso di un diploma, l'autorità
competente non può rifiutare ad un cittadino di un
altro Stato membro, per mancanza di qualifiche,
 l'accesso a/o l'esercizio di tale professione,
alle stesse condizioni che vengono applicate al
propri cittadini:
a) se II richiedente possiede II diploma che é
    prescritto In un altro Stato membro per
     l'accesso o l'esercizio di questa stessa
    professione sul suo territorio, e che é stato
    ottenuto in un altro Stato membro, oppure
    se II richiedente ha esercitato a tempo pieno
    tale professione per due anni durante I
    precedenti dieci anni In un altro Stato membro
    In cui questa professione non é regolamentata
    al sensi dell'articolo 1, lettera d) e del
    primo comma dell'articolo 1, lettera e ) , ed é
    In possesso di uno o più titoli di formazione:
    -   rilasciati da un'autorità competente di uno
        Stato membro, designata conformemente alle
        disposizioni legislative, regolamentari ed
        amministrative di questo Stato membro,
    -   da cui risulti che II titolare ha seguito
        con successo, un ciclo di studi secondari In
        un Istituto d'Istruzione generale o uY
        formazione   professionale,    che    l'hanno
        preparato      all'esercizio    di      detta
        professione, e
b) se II richiedente ha compiuto un tirocinio di
    adeguamento di tre anni al massimo se ha
    sostenuto una orova attitudinale. Lo Stato
    membro ospitante deve lasciare ai richiedente
    la scelta tra il tirocinio di adattamento e la
    prova attitudinale.
 ---pagebreak---                              <p
           Articolo 10
Fatti salvi gli articoli da 3 a 9, qualsiasi Stato
membro ospitante ha la facoltà di permettere al
richiedente, per migliorare le sue possibilità di
adattamento   all'ambiente   professionale     nello
Stato, di seguirvi, a titolo di equivalenza, la
parte della formazione professionale costituita da
un periodo di attività professionale pratica
svolta sotto la guida di un professionista
qualificato, che non abbia seguito nello Stato
membro d'origine o di provenienza.
 ---pagebreak---                                   io
             Articolo 11
 1. L'autorità     competente dello Stato     membro
    ospitante che subordina l'accesso ad una
    professione regolamentata alla presentazione di
    prove relative all'onorabilità, alla moralità o
    all'assenza di dichiarazione di fallimento, o
    che sospende o vieta l'esercizio di una
    siffatta professione In caso di gravi mancanze
    professionali o di condanne per delitti penali,
    accetta quale prova sufficiente per I cittadini
    degli Stati membri che Intendono esercitare
    detta professione sul suo territorio la
    presentazione di documenti rilasciati dalle
    autorità competenti dello Stato membro di
    origine o di provenienza dai quali risulti che
    tali requisiti sono soddisfatti.
    Se le autorità competenti dello Stato membro di
    origine o di provenienza non rilasciano I
    documenti di cui al primo comma, tali documenti
    sono sostituiti da una dichiarazione giurata -
    o, negli Stati membri In cui tale forma di
    dichiarazione non é contemplata, da una
    dichiarazione        solenne     -     prestata
    da 11'Interessato     dInanzI  ad   un'autor Ità
    giudiziaria o amministrativa competente o,
    eventualmente, dinanzi ad un notalo o a un
   organo professionale qualificato dello Stato
   membro di origine o di provenienza, che
    rilascerà un attestato comprovante la suddetta
    dichiarazione giurata o solenne.
2. Se l'autorità competente dello Stato membro
   ospitante richiede al cittadini di tale Stato
   membro, per l'accesso ad una professione
    regolamentata o per II suo esercizio, un
   documento che ne attesti la sana costituzione
    fisica o psichica, essa accetta quale prova
   sufficiente In materia la presentazione del
   documento prescritto nello Stato membro di
   origine o di provenienza.
   Quando lo Stato membro di origine o di
   provenienza non prescrive documenti del genere
   per l'accesso alla professione di cui trattasi
   o per II suo esercizio, lo .Stato membro
   ospitante accetta dai cittadini di tale Stato
   membro d'origine o di provenienza un attestato
   rilasciato da un'autorità competente di detto
   Stato membro, corrispondente agli attestati
   dello Stato membro ospitante.
3. L'autorità     competente dello Stato     membro
   ospitante può esigere che I documenti o
   attestati di cui al paragrafi 1 e 2 non siano
   stati rilasciati più di tre mesi prima della
   data della loro presentazione.
 ---pagebreak---                              SI
4. Quando l'autorità competente di uno Stato
   membro ospitante richiede al cittadini di tale
   Stato membro      la presentazione     di   una
   dichiarazione giurata o una dichiarazione
   solenne per l'accesso ad una professione
   regolamentata o per II suo esercizio e la
   formula di tale dichiarazione giurata o solenne
   non può essere utilizzata dal cittadini degli
   altri Stati membri, detta autorità provvede
   affinché venga presentata agli Interessati una
   formula adeguata ed equivalente.
 ---pagebreak---             Articolo 12
                                    3L
1. L'autorità      competente dello Stato          membro
   ospitante riconosce al cittadini degli altri
    Stati membri, che soddisfino alle condizioni di
    accesso e di esercizio di una professione
    regolamentata sul suo territorio, Il diritto di
    fregiarsi del titolo professionale dello Stato
   membro ospitante che corrisponde a questa
    professione.
2. L'autorità      competente dello Stato membro
   ospitante riconosce ai cittadini degli Stati
   membri, che soddisfino alle condizioni di
   accesso e di esercizio di una attività
   professionale regolamentata sul suo territorio,
    il diritto di avvalersi del loro legittimo
    titolo di studio ed eventualmente della
   relativa abbreviazione, dello Stato membro di
   origine o di provenienza, nella lingua di tale
   Stato.     Lo     Stato    membro     ospitante    può
   prescrivere che II titolo sia seguito dal nome
   e dal luogo dell'Istituto o della commissione
   che lo ha rilasciato.
3. Qualora una professione sia regolamentata nello
   Stato membro ospitante da un'associazione o
   un'organizzazione       di    cui     al l'articolo 1,
    lettera e ) , 1 cittadini degli Stati membri
   potranno avvalersi del titolo professionale o
   dell'abbreviazione         conferiti      da     dette
   organizzazioni o associazioni soltanto se é
   comprovata la qualità di membro delle medesime.
   Qualora      l'associazione     o    l'organizzazione
   subordini I'affillezione al possesso di talune
   qualifiche, essa può applicare tali requisiti
   al cittadini di altri Stati membri titolari di
   un diploma al sensi dell'articolo 1, lettera a)
   o di un certificato ai sensi dell'articolo 1,
   lettera b) o di un titolo di formazione al
   sensi       dell'articolo 3,         lettera b)      o
   dell'articolo 7 o dell'articolo 9, lettera a ) ,
   solo in conformità delle disposizioni della
   presente direttiva,         in particolare degli
   artlcolI 3, 4 e 9.
 ---pagebreak---                             J*
            Articolo 13
1. Lo Stato membro ospitante accetta, come prova
   che le condizioni di cui agli articoli da 3 a 9 sono
   soddisfatte, gli attestati e I documenti
   rilasciati dalle autorità competenti degli
   Stati membri, che l'Interessato deve presentare
   a sostegno della propria richiesta di poter
   esercitare la professione In questione.
2. La procedura d'esame di una richiesta di poter
   esercitare una professione regolamentata deve
   concluderei nel più brevi termini con una
   decisione motivata dell'autorità competente
   dello Stato membro ospitante, adottata al più
   tardi entro I quattro mesi successivi alla
   presentazione della documentazione completa
   dell'Interessato. Contro tale decisione o
   l'assenza di decisione può essere proposto un
   ricorso giurisdizionale di diritto Interno.
 ---pagebreak---                                 Articolo 14
                                                       SH
                1. Entro II termine previsto all'articolo 18 gli
                   Stati membri designano le autorità competenti
                   abilitate a ricevere le richieste ed a prendere
                    le decisioni di cui alla presente direttiva.
                   Essi ne Informano gli altri Stati membri e la
                   Commissione.
               2. Il coordinatore designato da ciascuno Stato
                   membro » norma dell'articolo 9- paragrafo 2
                   della direttiva 89/48/CEE ha anche la funzione
                   dI promuovere I * unI forme app11cazIone de 11a
                   presente direttiva a tutte le professioni di
                   cui trattasi.
                    li gruppo di coordinamento istituito a norma
                   dello        stesso      articolo 9 della       direttiva
                   89/48/CEE ha anche il compito:
                        di facilitare         l'attuazione   della  presente
                        direttiva;
                        di raccogliere tutte le Informazioni utili
                        ai fini della sua applicazione negli Stati
                       membri.
                   Esso può essere consuI tato da11a CommIssIone
                   circa le modifiche che potrebbero essere
                   apportate al sistema In vigore.
               3. GII Stati membri adottano misure per fornire le
                   informazioni necessarie sul riconoscimento del
                   diplomi e certificati nel quadro della presente
                   direttiva. Essi possono essere assistiti In
                   tale compito dal centro d'Informazione sul
                   riconoscimento accademico del diplomi e del
                   periodi di studi, Istituito dagli Stati membri
                   nell'ambito della risoluzione del Consiglio e
                   del ministri della pubblica Istruzione, riuniti
                   In sede di Consiglio, del 9 febbraio 1976 ( 1 )
                  e       all'occorrenza         dalle     associazioni    o
                  organizzazioni professionali appropriate. La
                  Commissione prende le Iniziative necessarie per
                  assicurare lo sviluppo ed II coordinamento
                  della           comunicazione      delle      Informazioni
                  necessarie.
(1) GU n. C 38 del    1 9 . 2 . 1 9 7 6 , pag. 1
 ---pagebreak---                                    3S
            Articolo 15
1. Qualora uno Stato membro, In applicazione
   dell'articolo 4,       paragrafo 1,       lettera b ) ,
   secondo trattino, seconda frase, o dell'articolo
   9, lettera b ) , seconda frase, non Intenda
    lasciare al richiedente la scelta tra II
   tirocinio      di    adattamento     e     la    prova
   attitudinale, per una professione al sensi
   della    presente     direttiva,     esso     comunica
    Immediatamente alla Commissione II progetto
   della relativa disposizione, Informandola nel
   contempo del motivi che rendono necessaria
    l'emanazione di siffatta disposizione.
   La Commissione Informa Immediatamente gli altri
   Stati membri circa tale progetto; essa può
   anche consultare In merito II gruppo di
   coordinamento       di     cui     ali'articolo 14,
   paragrafo 2.
2. Fatta salva la facoltà della Commissione e
   degli    altri    Stati   membri     di    presentare
   osservazioni circa II progetto, lo Stato membro
   può adottare la disposizione soltanto se la
   Commissione non vi si é opposta entro tre mesi
   mediante decisione.
3. Su richiesta di uno Stato membro o della
   Commissione, gli Stati membri comunicano loro
   senza Indugio II testo definitivo di una
   dIspos1zIone conseguente a11*app11cazIone deI
   presente articolo.
 ---pagebreak---                               Jfe
           Articolo 16
Le direttive di cui al l'ai legato B si applicano
anche ai cittadini deaII Stati membri che.
intendono esercitare come lavoratori dipenoenti,
a norma del regolamento (CEE) n. 1612/38 del Consi-
glio (1), le attività da esse contemplate.
 (1) GU n. L 257 del 19.10.1968, pag. 2
 ---pagebreak---                             :M
           Articolo 17
A decorrere dalla scadenza del termine previsto
dall'articolo 18, gli Stati membri trasmettono alla
Commissione, ogni      due anni, una relazione
sul l'applicazione del sistema Istituito.
Oltre alle osservazioni generali, la relazione
contiene un riepilogo statistico delle decisioni
adottate nonché una descrizione del principali
problemi    connessi   con   l'applicazione  della
direttiva.
 ---pagebreak---            Articolo 18
                            32
GII Stati membri adottano le misure necessarie per
conformerei alla presente direttiva entro II
1° luglio 1991. Essi ne informano immediatamente la
Commissione.
 Le disposizioni adottate in forza del primo comma
 fanno esplicito riferimento alla presente direttiva
GII Stati membri comunicano alla Commissione II
 testo delle disposizioni essenziali di diritto
 interno che adottano nel settore disciplinato
dalla presente direttiva.
 ---pagebreak---             Articolo 19
                               if *
 Entro cinque anni dalla scadenza del
termine previsto dall'articolo 18, la Commissione
presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una
relazione     sullo   stato   d'applicazione   della
presente direttiva.
Dopo    aver    proceduto a tutte    le   necessarie
consultazioni, la Commissione presenta In tale
occasione le proprie conclusioni sulle eventuali
modifiche da apportarsi alla presente direttiva.
Al tempo stesso la Commissione presenta se del
caso proposte Intese a migliorare le norme
vigenti   al    fine   di   facilitare   la   libera
circolazione, Il diritto di stabilimento e la
libera prestazione del servizi.
 ---pagebreak---                        Articolo 20
            GII Stati membri sono destinatari della presente
            direttiva.
            Fatto a Bruxelles, addì               Per il Consiglio
Allegato A  Elenco delle direttive di    cui  all'articolo  2,
            secondo comma
Al legato B Elenco delle direttive di cui all'articolo 16
 ---pagebreak---                                     Ul
                                A L L E G A T O  A
           Elenco delle direttive di cui all'articolo 2, secondo comma
 1)  64/429/CEÇ <1>
     Direttiva del Consiglio, del 7 luglio 1964, relativa all'attuazione della
     libertà di stabilimento e della libera prestazione del servizi 'per le
     attività non salariate di trasformazione delle classi 23-40 CITI
     (industria ed artigianato)
     64/427/CEE <2>
     Direttiva del Consiglio, del 7 luglio 1964, relativa alle modalità delle
     misure   transitorie nel settore delle attività non salariate di
     trasformazione delie classi 23-40 CITI (industria ed artigianato)
2)   68/365/CEE (3)
     Direttiva dei Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa all'attuazione
     della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per
     le attività non salariate attinenti alle Industrie alimentari e alla
     fabbricazione delie bevande (classi 20 e 21 CITI)
     68/366/CEE <4>
     Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa alle modalità
     delle misure transitorie nel settore delle attività non salariate delle
     industrie alimentari e delle industrie di fabbricazione delle bevande
     (classi 20 e 21 CITI)
(1) GU 117 del 23.7.1964, pag. 1880.
(2) GU 117 del 23.7.1964, pag. 1863, modificata dal la direttiva  del 4.3.1969
    (69/77/CEE), GU 059 del 10.3.1969.
(3) GU L 260 del 22.10.1968, pag. 9.
(4) GU L 260 dei 22.10.1968, pag. 12.
 ---pagebreak---                                      <R
3)    64/223/CEE <5>
      Direttiva del Consiglio, dei 25 febbraio 1964, relativa all'attuazione
      delia libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per
      le attività attinenti al commercio all'Ingrosso
      64/224/CEE < 6 )
      Direttiva del Consiglio, del 25 febbraio 1964, relativa all'attuazione
      della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per
      le   attività      di    intermediari  del commercio,   dell'industria   e
     del l'artigianato
     64/222/CEE <7>
     Direttiva del     Consiglio, del 25 febbraio 1964, relativa alle modalità
     delle misure      transitorie nel settore delle attività del commercio
     all'Ingrosso      e    delie   attività  di Intermediari   del   commercio,
     dell'industria    e dell'artigianato
4)   68/363/CEE <8>
     Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa all'attuazione
     della libertà di stabilimento e della libera prestazione del servizi per
      le attività non salariate attinenti al commercio al minuto (ex gruppo
     612 CITI)
     68/364/CEE <9>
     Direttiva del Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa alle modalità
     delle misure transitorie nel settore delle attività non salariate
     attinenti al commercio al minuto (ex gruppo 612 CITI)
5)   70/522/CEE C10)
     Direttiva del Consiglio, del 30 novembre 1970, relativa all'attuazione
     della libertà di stabilimento e della libera prestazione del servizi per
      le attività non salariate nel settore del commercio all'Ingrosso del
     carbone e le attività degli Intermediari In materia di carbone (ex
     gruppo 6112 CITI)
(5) GU 56 del 4.4.1964, pag. 863.
(6) GU 56 del 4.4.1964, pag. 869.
(7) GU 56 del 4.4.1964, pag. 857.
(8) GU L 260 del 22.10.1968, pag. 1.
(9) GU L 260 del 22.10.1968, pag. 6.
(10) GU L 267 del 10.12.1970, pag. 14.
 ---pagebreak---                                   V3
      70/523/CEE <11>
      Direttiva del Consiglio, del 30 novembre 1970, relativa alla modalità
      delle misure transitorie nel settore delle attività non salariate del
      commercio all'ingrosso del carbone ed in quello delle attività degli
      Intermediari in materia di carbone (ex gruppo 6112 CITI)
6)    74/557/CEE <12>
      Direttiva del Consiglio, del 4 giugno 1974, relativa all'attuazione
      della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi nel
      settore delle attività non salariate e delie attività di intermediari
      attinenti al commercio ed alia distribuzione del prodotti tossici
      74/556/CfE <13>
      Direttiva del Consiglio, del 4 giugno 1974, relativa alle modalità delle
     misure transitorie nel settore della attività attinenti    al commercio e
      alla distribuzione dei prodotti tossici e alle attività   che comportano
      l'utilizzazione professionale di tali prodotti, comprese   le attività di
      intermediari
7)   68/367/CEE 0 4 )
     Direttiva dei Consiglio, del 15 ottobre 1968, relativa all'attuazione
     della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per
      le attività non salariate attinenti al servizi personali (ex classe
     85 CITI):
                       1. ristoranti e spacci di bevande
                          (gruppo 852 CITI)
                       2. alberghi e slmili, terreni per campeggio
                          (gruppo 853 CITI)
     68/368/CEE <15>
     Direttiva del Consigilo, del 15 ottobre 1968, relativa alle modalità
     delle misure transitorie nel settore della attività non salariate
     attinenti al servizi personali (ex classe 85 CITI):
                       1. ristoranti e spacci di bevande
                          (gruppo 852 CITI)
                       2. alberghi e simili, terreni per campeggio
                          (gruppo 853 CITI)
(11) GU  L 267 del 10.12.1970, pag. 18.
(12) GU  L 307 dei 18.11.1974, pag. 5.
(13) GU  L 307 del 18.11.1974, pag. 1.
(14) GU  L 260 del 22.10.1968, pag. 16.
(15) GU  L 260 del 22.10.1968, pag. 19.
 ---pagebreak---                                     vv
  8)  77/92/CEE <16>
      Direttiva del Consiglio, del 13 dicembre 1976, concernente misure
      destinate   a   facilitare   l'effettivo   esercizio della   libertà di
      stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività di
      agente e di mediatore di assicurazioni (ex gruppo 630 CITI) comprendente
      segnatamente misure transitorie per tali attività
  9)  82/470/CEE <17>
      Direttiva del Consiglio, dei 29 giugno 1982, relativa a misure destinate
      a favorire l'esercizio effettivo delia libertà di stabilimento e della
      libera prestazione dei servizi per le attività non salariate di taluni
      ausiliari dei trasporti e dei titolari di agenzie di viaggio (gruppo
      718 CITI), nonché del depositari (gruppo 720 CITI)
              #
 10)  82/489/CEE <18>
      Direttiva   dei   Consiglio, del    19 luglio 1982, comportante    misure
      destinate ad agevolare l'esercizio effettivo dei diritto di stabilimento
      e di libera prestazione del servizi per parrucchieri
11)  75/368/CEE <19>
     Direttiva    del  Consiglio, del     16 giugno 1975, concernente   misure
     destinate a favorire l'esercizio effettivo della libertà di stabilimento
     e della libera prestazione del servizi per quanto riguarda varie
     attività    (ex 01-classe 85 CITI) comprendente segnatamente misure
      transitorie per tali attività
12)  75/369/CEE <2°>
     Direttiva dei Consiglio, del 16 giugno 1975, relativa alle misure
     destinate a favorire l'esercizio effettivo della libertà di stabilimento
     e delia libera prestazione del servizi per le attività esercitate In
     modo ambulante e contenente In particolare misure transitorie per tali
     attività
Avvertenza
Occorre precisare che, tra quelle succitate, varie direttive sono state
completate dagli atti di adesione della Danimarca, dell'Irlanda e del
Regno Unito (GU L 73 del 27.3.1972), della Grecia (GU L 291 dei 19.11.1979) e
della Spagna e del Portogallo (GU L 302 del 15.11.1985).
(16) GU  L 26 del 31.1.1977, pag. 14.
(17) GU  L 213 del 21.7.1982, pag. 1.
(18) GU  L 218 del 27.7.1982, pag. 24.
(19) GU  L 167 del 30.6.1975, pag. 22.
(20) GU  L 167 del 30.6.1975, pag. 29.
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                             A L L E G A T O   B
                Elenco delle direttive di cui all'articolo 16
Si tratta delle direttive elencate sotto le rubriche 1-7 dell'allegato A, ad
eccezione della seconda direttiva che figura alla rubrica 6.
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                               CALENDARIO ALLEGATO
 Parere del Comitato economico e sociale                     dicembre 1989
Parere del Parlamento europeo                                dicembre 1989
Posizione comune del Consiglio                               giugno 1990
             9
Deliberaziorfe del Parlamento europeo
su 11 a posIzIone comune
 (procedura di cooperazione ai sensi
dell'articolo 149 del trattato)                              3 mesi
Riesame da parte della Commissione                           novembre 1990
Decisione del Consiglio                                      dicembre 1990
Se si esclude il termine di tre mesi previsto dall'articolo 149 del trattato,
non vi è alcun termine categorico né per la formulazione, dei pareri, né per
 l'adozione della posizione comune o delia decisione del Consiglio.
 I termini anzidetti hanno quindi valore Indicativo.
La presente proposta serve comunque ad integrare la direttiva dei Consiglio del
21 dicembre 1988 relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi
d'istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata
minima di tre anni.
Essa costituisce, per cosi dire, l'ultima di una serie di misure volte a
garantire a ciascun cittadino comunitario il diritto di vedersi riconosciute,
in un qualsiasi Stato membro ospitante, le qualifiche professionali acquisite
In un altro Stato membro.
Si tratta di un elemento essenziale nel processo di completamento del mercato
Interno e, nella quarta relazione ai Consiglio e ai Parlamento concernente
l'attuazione del "libro bianco" sul completamento del mercato interno, la
Commissione ha previsto che la direttiva venga adottata dal Consiglio nel corso
dei 1990.
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                                 Scheda finanziarla
 1. Linea di bllancio:                nuova azione, voce B 7750.
                                       Iniziative per il completamento del mercato
                                       interno
     Istituzione e funzionamento di un secondo sistema generale di riconoscimento
    delie formazioni professionali che completa quello istituito dalla direttiva
    del Consiglio del 21 dicembre 1988 (GU L 19 del 24.1.1989).
2. Base giuridica:                    Articolo 49, articolo 57, paragrafo 1 e
                                      articolo 66 del trattato CEE.
              »
3. Proposta di classificazione:       spesa non obbligatoria
4. Descrizione dell'azione:
    4.1. Obiettivo generale:
          Consentire la libera circolazione delle persone, diritto fondamentale
          sancito dal trattato.
          Obiettivo specifico:
          Il sistema proposto, che completa il sistema generale Iniziale, ò
          inteso ad agevolare la libera circolazione di tutti coloro che
          desiderano esercitare una professione regolamentata in uno Stato membro
          diverso da quello dove hanno conseguito la propria formazione e che non
          beneficiano ancora di un sistema di riconoscimento delle qualifiche
          professional I.
    4.2. Persone Interessate:
          Pur escludendo le professioni che formano l'oggetto di una direttiva
          specifica per II riconoscimento delie qualifiche o che beneficiano
          del sistema generale Iniziale, Il sistema complementare Interessa
          numerosi individui che desiderano stabilirsi in un altro Stato membro.
         Valutazione: da 5 000 a 7 000 persone all'anno.
5. Motivazione dell'azione:
    La direttiva dei 21 dicembre 1988 é di applicazione limitata in quanto, pur
    istituendo un sistema generale, essa si riferisce esclusivamente ad alcune
   professioni per il cui esercizio è necessaria una formazione di livello
   superiore di lungo periodo.
   Nei 1985 il Parlamento europeo e il Comitato economico e sociale avevano
   osservato che la suddetta direttiva costituiva solo un primo passo e che era
   necessaria una nuova direttiva basata sulla stessa Impostazione della prima,
   ma relativa alle professioni che richiedono un livello di formazione
    inferiore.
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   Dal canto suo la Commissione ha inserito questa iniziativa nel programma di
    lavoro per il 1989 (SEC(89) 1 def.).
6. Natura della spesa e modalità di calcolo:
   6.1. Al sensi dell'articolo 13, paragrafo 2, della proposta la Commissione ò
         tenuta a coordinare le attività dei coordinatori nazionali.
         Per poter svolgere questo compito essenziale la Commissione intende
         organizzare     riunioni generali   d'Informazione    dei   coordinatori
         (2 all'anno) provvedendo al pagamento delle spese di missione
         (12 persone), nonché riunioni d'informazione nelle varie capitali
         (12,ai l'anno).
   6.2. La Commissione deve poter inoltre adottare le iniziative necessarie In
         conformità dell'articolo 13, paragrafo 3, della proposta onde
         promuovere e coordinare, tra gli Stati membri, lo scambio delle
         informazioni necessarie sul riconoscimento di diplomi e certificati.
         A tal fine è necessario organizzare riunioni annuali del responsabili
         nazionali (2 all'anno), con il relativo pagamento delle spese di
         missione (12 persone).
         Occorre organizzare al tempo stesso missioni d'Informazione nelle varie
         capital I (12 all'anno).
   6.3. Una parte dei lavori di preparazione delle riunioni di coordinamento e
         di informazione dovrebbero essere commissionati ad un organismo
         esterno, tramite contratto.
         La base minima di calcolo deve essere la seguente:
         1 esperto, 1 assistente, 1 segretario/segretaria,
         con una spesa annua d i:
         140 000 ECU.
   6.4. Sulla base delie Informazioni attualmente disponibili e con le dovute
         riserve In merito all'esito del bando di gara per la conclusione di un
         contratto di prestazione di servizi con un organismo esterno la spesa
         (punti 6.1, 6.2 e 6.3) è stimata nel modo seguente:
         - contratto con un organismo esterno:                140 000 ECU
         - riunioni :                                         145 600 ECU
   6.5. Per agevolare la gestione dei numerosi dati connessi con l'applicazione
         del sistema, sia da parte degli Stati membri che della Commissione,
         occorre istituire una rete informatica omogenea (personal computer con
         stampanti e memorie ausiliarie) fornendo agli Stati membri l'assistenza
         necessaria per creare questo tipo di sistema.
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      Il costo complessivo di questa rete può essere valutato a 200 000 ECU.
     Tale spesa sarà unica.
     Per finanziarla si ricorrerà agli stanziamenti       generali   richiesti
     nell'ambito del completamento del mercato interno.
6.6. Tutte queste iniziative della massima importanza, nonché il necessario
     coordinamento e la gestione sia della procedura e dei rapporti con gli
     Stati membri, sia del contenzioso vero e proprio costituiscono per la
     divisione competente un nuovo ed impegnativo compito.
     Occorre quindi prevedere il personale necessario per     l'esecuzione di
     questa azione:
     - un funzionario di grado A 5/4
     - un funzionario di grado B 3/2
     - un funzionario di grado C 5/4
 I crediti che corpono queste spese sono iscritti            ai titoli    1 e 2
 della parte A del b i l a n c i o .
 ---pagebreak---                                  So
                   Scheda di valutazione dell'Impatto sulle PMI
Oggetto:              Proposta di direttiva del Consiglio relativa ad un secondo
                      sistema generale di      riconoscimento delle    formazioni
                      professionali che completa quello istituito dalla direttiva
                      del Consiglio del 21 dicembre 1988.
 Il secondo sistema generale di riconoscimento delie formazioni professionali
 integra la direttiva del Consiglio del 21 dicembre 1988 relativa ad un sistema
generale di riconoscimento del diplomi di istruzione superiore.
L'obiettivo è di agevolare la circolazione di tutti coloro che desiderano
esercitare una professione regolamentata In uno Stato membro diverso da quello
in cui hanno conseguito la loro formazione e che non beneficiano ancora di un
sistema per il riconoscimento delle qualifiche professionali.
Questa iniziativa - che riguarda le professioni con un ciclo di formazione
secondario o postsecondario breve - dovrebbe agevolare gli imprenditori ed I
loro dipendenti che avrebbero cos) maggiori possibilità di esercitare
un'attività regolamentata in qualsiasi parte della Comunità.
 ---pagebreak---                                   «MaaMMtMaaNMMtMHHIIÉtfMiMaMÈatiaiaMMrttoMyb^bi
                                                                                       ISSN 0254-1505
                                                                                 COM(89) 372 def.
                                                                       DOCUMENTI
                                                                                                  05
IT
                                                                                          8.8.1989
                                            N. di catalogo : CB-CO-89-337-IT-C
                                                                              ISBN 92-77-52310-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo