CELEX: 62009TN0425
Language: it
Date: 2009-10-14 00:00:00
Title: Causa T-425/09: Ricorso proposto il 14 ottobre 2009 — Honda Motor/UAMI — Blok (BLAST)

19.12.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 312/39
            
         Ricorso proposto il 14 ottobre 2009 — Honda Motor/UAMI — Blok (BLAST)
   (Causa T-425/09)
   2009/C 312/64
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Honda Motor Co., Ltd. (Tokyo, Giappone) (rappresentante: avv. M. Graf)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressato dinanzi alla commissione di ricorso: Hendrik Blok (Oudenaarde, Belgio)
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della prima commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 16 luglio 2009, procedimento R 1097/2008-1;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Richiedente il marchio comunitario: la ricorrente
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio denominativo «BLAST» per prodotti delle classi 7 e 12
   
      Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l’opposizione: il controinteressato dinanzi alla commissione di ricorso
   
      Marchio o segno sui cui si fonda l’opposizione: registrazione in quanto marchio comunitario del marchio denominativo «BLAST» per prodotti e servizi delle classi 7, 35 e 37; registrazione in quanto marchio Benelux del marchio denominativo «BLAST» per prodotti e servizi delle classi 7, 35 e 37
   
      Decisione della divisione di opposizione: accoglimento dell’opposizione
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso
   
      Motivi dedotti: violazione dell’art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio n. 40/94 (successivamente divenuto art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio n. 207/2009), in quanto la commissione di ricorso avrebbe erroneamente dichiarato che sussisteva un rischio di confusione tra i marchi in conflitto.