CELEX: 51982PC0412
Language: it
Date: 1982-07-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CECA, CEE, EURATOM) DEL CONSIGLIO che modifica e proroga il regolamento (CEE, EURATOM, CECA), n. 2892/77 per l'applicazione alle risorse proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto della decisione del 21 aprile 1970 relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse proprie delle Comunità (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 412
Vol. 1982/0137
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                     COM(82)412 def.
                                                     Bruxelles , 9 luglio 1982
                                        Proposta di
                     REGOLAMENTO ( CECA , CEE , EURATOM ) DEL CONSIGLIO
         che modifica e proroga il regolamento ( CEE , „ EURATOM , CECA ), n . 2892 / 77
         per l' applicazione alle risorse proprie provenienti dall' imposta sul
         valore aggiunto della decisione del 21 aprile 1970 relativa alla
         sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse
                                    proprie delle Comunità
                        ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                  AT'      x           vA
                                                 § % -V, v Û
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                                                                        ké
                                                   V;         *
COM ( 82 ) 412 def .
 ---pagebreak--- MOTIVAZIONE
Ai termini del suo articolo 14 , il regolamento 2892 / 77 è applicabile a partire dal
 1° gennaio 1978 per un periodo transitorio che scade il 31 dicembre 1982 ; a norma
dello stesso articolo il Consiglio , che delibera all' unanimità su proposta della
Commissione , deve adottare entro il 30 giugno 1982 le disposizioni relative al regime
uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie IVA nonché le modalità per
 l' applicazione del regime stesso .
I. PERIODO TRANSITORIO E SCELTA DI UN METODO UNICO DI DETERMINAZIONE DELLA BASE
      DI RISCOSSIONE DELLE RISORSE PROPRIE IVA
      1 . Benché il Consiglio abbia affermato la necessità , quando ha adottato il rego­
           lamento 2892 / 77 , di pervenire ad un regime uniforme di riscossione delle ri­
           sorse proprie IVA , si è lasciata agli Stati membri , per un periodo transitorio
           di 5 anni , la facoltà di scelta tra due metodi per la determinazione della
           base delle risorse proprie e cioè :
           - il metodo A o metodo della dichiarazione ( Sezione A del Titolo III del re­
             golamento 2??r / 77 ), secondo il quale la base delle risorse proprie è de­
             terminata in riferimento alle indicazioni contenute nelle dichiarazioni
             ricevute dai soggetti passivi per un dato esercizio ;
           - il metodo B o metodo delle entrate ( Sezione B dello stesso Titolo ), secondo
             il quale la base delle risorse proprie è determinata applicando al totale
             delle entrate riscosse nel corso di un dato esercizio un' aliquota media
             ponderata fissata in base a dati principalmente statistici .
           Il periodo transitorio di 5 anni doveva essere dedicato a preparare la
           instaurazione di un regime uniforme il cui contenuto e le cui modalità di
           entrata in vigore avrebbero dovuto essere fissati , al termine del suddetto
           periodo transitorio , sulla base di una proposta della Commissione al Consiglio
           (4o  considerando " del regolamento 2892 / 77 ).
           Cionondimeno , poiché la maggior parte degli Stati membri aveva incontrato
           delle difficoltà per porre in applicazione la sesta direttiva IVA ( 1 ) alla
           data prevista del 1° gennaio 1978 , e poiché consequentemente solo due Stati
           membri erano in grado di applicare detta direttiva a tale data , si è messa a
           punto la nona direttiva IVA ( 2 ) che ha rinviato di un anno , portandolo '
           al 1° gennaio 1979 , il termine ultimo di messa in vigore della sesta direttiva
           per gli altri sette Stati membri .
       ' Per l' esercizio 1979 , tuttavia , soltanto quattro Stati membri potevano
           raggiungere i primi due .
         ■ Gli ultimi tre Stati membri sono stati in grado di porre in vigore la sesta
        | direttiva soltanto durante il 1979 o Jl 1° gennaio 1980 .
( 1 ) Direttiva n . 78388 CEE del Consiglio del 17 . 5 . 1977 ,. GU n . L 145 del 13.6.1977 del 13.6.1977 .
( 2 ) Direttiva n . 78583 CEE del Consiglio del 26.6.1978 , GU n . L 194 del 19.7.1978 .
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      Ora , poiché il ricorso alla deroga prevista all' articolo 4 , paragrafo 2
       della decisione del 21 aprile 1970 ( 1 ) è subordinato alla condizione che
      almeno tre Stati membri applichino la base imponibile uniforme e poiché
      questa condizione è stata soddisfatta soltanto a decorrere dal 1° gen­
      naio 1979 , l' applicazione effettiva del regolamento 2892 / 77 ha dovuto essere
       rinviata al 1° gennaio 1979 per sei Stati membri e al 1° gennaio 1980 per
      gli altri tre .
2 . Una delle conseguenze di questo scaglionamento su tre anni della messa in
      vigore della sesta direttiva è stata quella di abbreviare di due anni , per
      certi Stati membri , il termine di cinque anni giudicato necessario dal
      Consiglio e previsto dal regolamento 2892 / 77 per preparare l' instaurazio­
      ne di un regime definitivo in materia di risorse IVA .
      Successivamente , a questo ritardo della messa in applicazione effettiva
      del regolamento 2892 / 77 ( pari come si è visto a due anni per tre Stati
      membri e ad un anno per sei ) si sono aggiunti i termini di sei mesi lascia­
      ti agli Stati membri per redigere l' estratto della base definitiva relati­
      va ad un esercizio ( applicazione dell' art . 10 del regolamento 2892 / 77 ) e
      quelli necessari all' attività di controllo della Commissione ( applicazione
      dell' art . 12 ).
      Dal punto di vista del controllo del funzionamento del nuovo regime delle
      risorse proprie IVA la Commissione ha potuto quindi disporre di un' informa­
      zione completa sull' insieme degli Stati membri solo dopo aver proceduto
      al controllo del prirrto estratto dei tre Stati membri che avevano posto in
      vigore la sesta direttiva a partire dal 1° gennaio 1980 . Detti estratti ,
      trasmessi alla Commissione dai tre Stati membri    interessati entro il
      1° luglio 1981 , sono stati controllati nel corso dell' ultimo trimestre 1981 ,
      senza tuttavia che potessero essere risolti tutti i problemi .
3 . Sotto riserva di quanto esposto al punto 2 , la Commissione ha comunque già
      potuto trarre qualche conclusione dalla sua esperienza di controllo .
      Il metodo detto delle entrate si è rivelato , all' uso , di una grande com­
     plessità e ha imposto alla Commissione di interpretare numerosi testi co­
     munitari e agli Stati membri di procedere ad un lavoro considerevole di
     interpretazione celle statistiche nazionali .
                                                                              mmm!mmm
( 1 ) GU n . L 94 del 28.4.1970
 ---pagebreak--- La Commissione non ha modificato il suo punto di vista secondo il quale i t
metodo delle entrate non offre le stesse garanzie di uniformità e di precisione
che caratterizzano il metodo della dichiarazione , benché in materia di
quest' ultimo , la Commissione abbia un' esperienza limitata soltanto alla Dani­
marca e all' Irlanda , paesi in cui esso ha posto alcuni problemi di applicazione .
La Commissione è venuta a sapere che certi Stati membri , spinti appunto dalla
complessità del metodo delle entrate , avrebbero intenzione di abbandonarlo a
favore del metodo della dichiarazione . Se questa eventualità si realizzasse ,
la Commissione potrebbe pronunciarsi definitivamente e in piena conoscenza di
causa , grazie ad un' esperienza più completa , sul metodo della dichiarazione .
Cionondimeno , gli elementi di informazione di cui la Commissione dispone
attualmente non sono tali da farle rimettere in causa la sua posizione
iniziale , in base a cui si era pronunciata nella sua proposta al Consiglio a
favore del metodo della dichiarazione . Perché tuttavia tutti gli Stati membri
possano adottare quest' ultimo metodo , alcuni di essi dovrebbero prendere
delle disposizioni sul piano nazionale , e ovviamente queste disposizioni ri­
chiedono un certo lasso di tempo .
La Commissione ritiene di non aver potuto disporre integralmente del termine
di cinque anni assegnatole dal Consiglio per fissare il contenuto e le moda­
lità del regime definitivo e ritiene altresì , alla luce dei fatti , che
tale termine sia indispensabile per consentire ad essa stessa ed agli Stati
membri di giungere ad una conclusione in merito . Essa ha quindi dichiarato
che la scelta di tale regime definitivo doveva essere rinviata e che il pe­
riodo transitorio doveva essere allungato di un termine perlomeno pari a
quello di cui era stato amputato il periodo di cinque anni previsto dal
Consiglio , vale a dire di due anni .
In effetti , si richiede un termine di tre anni per disporre di un lasso
di tempo sufficiente per elaborare le disposizioni in questione .
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II . SCOPO DELLA PROPOSTA ATTUALE
      5 . Poiché il regolamento 2892 / 77 scade i L 31 dicembre 1982 , la Commissione è
          tenuta a presentare al Consiglio una proposta di un nuovo regolamento .
          La presente proposta mira principalmente a prorogare le disposizioni esi­
          stenti , che inoltre migliora o completa in taluni punti .
          Se per i motivi esposti al punto I che precede la Commissione non ha po­
          tuto elaborare una proposta di regime uniforme definitivo , essa ha però
           considerato necessario , nel chiedere la proroga del periodo transitorio ,
          proporre delle modifiche , di carattere puntuale ma importante delle dispo­
           sizioni esistenti , segnatamente in materia di applicazione del metodo delle
           entrate e in materia di gestione del sistema da parte della Commissione .
           Fino ad oggi , non sono ancora state avanzate proposte di modifica delle dispo­
          sizioni transitorie della sesta direttiva IVA , che in osservanza dell' articolo 28
          paragrafo A della stessa . Di conseguenza , le disposizioni corrispondenti del­
           l' articolo 9 del regolamento 2892 / 77 , che consentono di determinare la base
          delle risorse IVA in caso di applicazione di tali disposizioni transitorie ,
          non sono state modificate se si esclude la soppressione del riferimento al
          punto 2 dell' elenco G della sesta direttiva IVA .
      6 . Per quanto riguarda il seguito dei risultati dei controlli ( 1 ), si sotto­
          linea che dopo ogni loro controllo delle risorse proprie IVA i funzionari
          della Commissione hanno presentato delle osservazioni e che queste ossei–
          vazioni hanno quasi sempre avuto delle implicazioni sulla base imponibile
          di queste risorse . Ora la Commissione , nella sua qualità di esecutrice
          del bilancio delle Comunità in entrate , deve essere in grado di gestire le
          risorse IVA .
          Se i funzionari designati dalla Commissione formulano delle osservazioni
          a seguito dei controlli , sono possibili due ipotesi :
          - lo Stato membro concorda con il punto di vista della Commissione e ac­
              cetta di rettificare sul punto in causa la determinazione della base del­
              le risorse proprie IVA : la Commissione trae le conseguenze e adegua
              l' importo dichiarato dallo Stato membro nel l 'estratto annuale della base ;
                                               i
          - lo Stato membro non concorda con il punto di vista della Commissione
             e quest' ultima deve allora prendere tutti i provvedimenti che si impon­
             gono , nell' ambito dei suoi poteri e dei suoi obblighi di gestione del­
              le risorse proprie .
                             l                            •
( 1 ) Cfr . la relazione allegata .
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     Le nuove disposizioni proposte in questo campo / essenzialmente nell' arti­
     colo 10 ter , sono intese a consentire alla Commissione :
     - di provvedere alle suddette modifiche una volta all' anno in modo coordi­
        nato ;
   , - di prendere, in certi casi non disciplinati dalle disposizioni esistenti ,
        una decisione conservativa immediata senza dover ogni volta ricorrere'
        ad una azione preventiva dinanzi alla Corte di giustizia .
8 . Per quanto riguarda il calcolo dell' aliquota media ponderata per gli
     Stati membri che applicano il metodo delle entrate , i controlli effettuati
     dalla Commissione hanno dimostrato l' estrema complessità delle operazioni
     di ricorso alle statistiche nazionali , operazioni cui le amministrazioni
     degli Stati membri devono procedere ai soli fini delle risorse proprie .
     I diversi metodi applicati dagli Stati membri per determinare la spesa
     finale imponibile e ripartirla per aliquota hanno una caratteristica co­
     mune : per rendere conto della realta fiscale che si deve analizzare , i da­
     ti statistici desunti dai conti nazionali , presentati conformemente al
     sistema europeo dei conti economici integrati , trattandosi di statistiche
     economiche generali , devono essere sottoposti ad un' interpretazione
     e ad una ripartizione . Tali dati , inoltre , non sono sempre disponibili per
     ogni anno o per ogni scadenza .
     Le disposizioni proposte nel nuovo articolo 7 sono volte a definire me­
     glio la spesa finale dell' anno n - 2 , in funzione di cui viene, calcolata
     la base imponibile dello Stato membro per l' anno n . Esse modificano inol­
     tre le disposizioni esistenti per i casi in cui gli Stati membri abbiano
     incontrato delle difficoltà , come ad esempio quelli in cui si devono trar­
     re le conseguenze di un cambiamento dell' aliquota IVA nel corso dell' anno
     ovvero si deve tener conto del consumo finale degli agricoltori forfetta­
     ri ( autoconsumo e vendite dirette effettuate da questi ultimi ).
                                                                                )
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III . ESPOSIZIONE PARTICOLAREGGIATA DELLE PROPOSTE DI MODIFICA
      Si illustrano in appresso , secondo il piano del regolamento iniziale , le
      proposte di modifica .
      9 . Titolo primo - Disposizioni generali
                                                                     (
          La Commissione non propone alcuna modifica per questo titolo .
     10 . Titolo II - Campo d' applicazione
          Articolo 2 , paragrafo 3
          Le tre modifiche proposte per il paragrafo 3 dell' articolo 2 sono intese
          a garantire una applicazione uniforme del regolamento e ad agevolare agli
          Stati membri il calcolo della correzione , a loro favore , della base delle
          risorse proprie IVA per le operazioni effettuate da soggetti passivi la
          cui cifra d' affari annua non eccede i   10.000 ECU . Dette modifiche sono le
          seguenti :
          a ) la disposizione è resa facoltativa ;
          b ) si propone una norma di conversione dell' importo limite di 10.000 ECU ;
          c ) si propone inoltre un metodo di calcolo che possa porre tutti gli Stati
              membri in condizioni di parità . A tale scopo , la correzione deve infatti
              essere calcolata in modo da avvicinarsi alla situazione esistente in rela­
              zione con le risorse proprie , nei paesi che non applicano un regime di
              franchigia .
     11 . Titolo III - Metodi di    calcolo
           Articolo 3
       }
           L' unica proposta avanzata per questo articolo è una modifica del testo
           e riguarda la soppressione del riferimento al primo anno di entrata in
           vigore del regolamento .
           Articolo 4 , paragrafo 3
           La proposta è intesa a chiarificare il concetto di " accertamenti d' uffi­
           cio ", dato che questi ultimi non sono esclusivamente riservati ai casi
           in cui manchi la dichiarazione per inadempienza del soggetto passivo .
           Articolo 6
           La proposta avanzata per questo articolo è una semplice modifica del te­
           sto ed è volta ad armonizzare i metodi di calcolo .
                                                                          • •• 19
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 Articolo 7
 Le proposte relative a questo articolo sono tra le più importanti .
 A seguito della sua esperienza di controllo in tutti gli Stati membri ( espe­
 rienza che per taluni di essi ha riguardato due esercizi ), la Commissione
ha dovuto modificare le disposizioni esistenti in materia di deter­
minazione dell' aliquota media ponderata , per uniformare al massimo i metodi
di calcolo relativi all' aliquota stessa utilizzati negli Stati membri .
a ) Si è migliorata la determinazione statistica del consumo finale a titolo
    dell' anno n - 2 grazie ad una più esatta definizione delle categorie di
    consumi da prendere in considerazione .
b ) Si è previsto che per il calcolo dell' aliquota media ponderata vengano pre­
    si in considerazione , ad un' aliquota fittizia , anche i consumi finali cor­
    rispondenti all' autoconsumo e alle vendite dirette degli agricoltori for­
    fettari ( nuovo par . 3 ).
c ) Si è introdotta una gerarchizzazione delle fonti dei dati statistici onde
    privilegiare tra di esse i conti nazionali elaborati conformemente al si­
    stema europeo dei conti economici integrati ( SEC ) relativi al penultimo
    anno che precede l' esercizio di bilancio . Solo in caso di assenza di que­
    sti ultimi si potrà ricorrere ai conti nazionali interni o ad altre fonti .
    Se gli Stati membri hanno delle difficoltà per poter disporre tempesti-
    vamente dei dati statistici relativi all' anno n - 2 possono , come per il
    passato , chiedere di utilizzare dei dati precedenti secondo la procedura
    dell' articolo 13 ( nuovi parr . 4 e 5 ).
d ) Per il caso in cui le aliquote dell' IVA siano state modificate nel corso
    dell' esercizio di riferimento si è proposto agli Stati membri , per evi­
    tare loro la necessità di calcolare una nuova aliquota media ponderata ,
    un metodo più semplice di quello applicabile ( nuovo par . 7 ).
e ) Si è infine proposta una modifica redazionale per quanto concerne la de­
    terminazione della ponderazione dell' aliquota media .                   '
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     Articolo 8 , paragrafo 2
     Si propone di introdurre una precisazione concernente le modalità di calcolo
     della sottocompensazione dell' onere a monte degli agricoltori forfettari che
     esiste in taluni Stati membri .
     Poiché l' articolo 8 , paragrafo 2 del regolamento finanziario fa riferimento
     all' articolo 25 , paragrafo 3 della sesta direttiva , risulta necessario pre­
     cisare che si tratta di un richiamo del principio contenuto in quest' ultimo
     articolo , secondo il quale gli Stati membri hanno la facoltà di sottocompensare
      l' onere dell' IVA rimborsato forfettariamente nell' ambito di questo regime
     particolare .
     Per converso , quanto alle modalità di calcolo della compensazione , come per
     ogni altro calcolo di compensazione ai fini delle      risorse proprie , è necessa­
     rio ricercare le conseguenze esatte della sottocompensazione strutturale per
      l' anno in questione . A tale scopo , è opportuno calcolare la differenza tra
      la percentuale forfettaria applicata alla produzione agricola degli agricoltori
     forfettari e l' onere dell' IVA a monte relativo a detto anno .
     Il riferimento alla media degli ultimi tre anni , previsto dallo stesso, arti­
     colo , interviene soltanto per la determinazione delle percentuali forfettarie
     di compensazione che , fissata a priori , applicandosi alle vendite dell' anno
     successivo , deve essere calcolata su una produzione media per smussare le
     variazioni annue , frequenti in agricoltura .
     Articolo 9
     Si propone di procedere a delle modifiche del testo :
     - per tener conto della scadenza del termine di tre anni prevista all' alle­
         gato G 2 ) della sesta direttiva ;
     - per precisare il campo di applicazione limitato del paragrafo A , nel senso
         dell' iscrizione nel verbale del Consiglio già esistente .
12 . Titolo IV - Disposizioni relative alla contabilizzazione ed alla messa a
     disposizione
     Articolo 10
     Sono previsti dei ritocchi al testo :
     - per precisare gli obblighi degli Stati membri per quanto riguarda il
         contenuto dell' estratto conto annuale che indica l' importo definitivo
         totale della base ;
     - per istituzionalizzare la scelta operata da tutti gli Stati membri del­
         l' anno civile come periodo di 12 mesi .
                                                                  •••/•••
 ---pagebreak---                                        - 9 -
     Articolo 10 bis
     L' articolo riprende , preci sandole , le disposizioni che figuravano     para­
     grafo 4 dell' articolo 10 poiché una maggioranza di Stati membri ha fornito ogni
     anno una stima del valore della base imponibile di ciascuna compensazione fi­
     nanziaria .
     Articolo 10 ter
     Si propone di sostituire il paragrafo 3 con un articolo che pur mantenendo
     il principio enunciato in materia di rettifica della base IVA specifichi altre­
     sì in due paragrafi come la Commissione tiene conto delle rettifiche del­
     l' estratto conto annuale intervenendo di sua iniziativa a partire da elementi
     forniti da essa stessa o dagli Stati membri .
     Le conseguenze di queste rettifiche per quanto riguarda l' adeguamento annuale
     della basedelle risorse IVA degli Stati membri sono esposte nel regolamento 2891 / 77 .
13 . Titolo V - Disposizioni relative al controllo
     Articolo 11
     Si propone di modificare il testo del primo paragrafo di questo articolo per
     quanto concerne Le disposizioni relative all' entrata in vigore del regolamento .
     Articolo 12
     E * aggiunto un paragrafo 3 per indicare che i controlli previsti all' arti­
     colo 12 si traducono , nella maggioranza dei casi , in una rettifica della base
     IVA degli Stati membri ripresa nell' estratto conto annuo relativo ad un ser­
     vizio determinato .
     Articolo 13
                                                                                   f
     Il termine di sessanta giorni a decorrere dalla data di ricevimento della
     domanda non è realistico perché la Commissione può desiderare di trarre le
     conclusioni dei controlli relativi ad un anno n prima di proporre delle de­
     cisioni relative all' anno n + 1 . Si propone pertanto di sopprimerlo .
                                                                             • • •/• • <
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14 . Titolo VI ~ Disposizioni finali
     Articolo 14
     Le modi fi che proposte devono entrare in vigore a decorrere dal 1° gen­
     naio 1983 .
     Per le ragioni precisate nella prima parte della motivazione si propone "
     di prolungare il periodo transitorio di tre anni , e cioè fino al 31 di­
     cembre 1985 .
 ---pagebreak---                                                                        Al leqato
RELAZIONE PRELIMINARE SULLE VISITE DI CONTROLLO RIGUARDANTI LE RISORSE PROPRIE
PROVENIENTI DALL' IVA
Il regolamento 2892 / 77 descrive al suo articolo 12 gli obiettivi e le modalità
dei controlli associati cui la Commissione procede in materia di risorse pro­
prie dell' IVA . Tali modalità completano d' altronde quelle riportate nel regola
mento 165 / 74 del Consiglio , che è applicabile al complesso delle risorse pro­
prie comunitarie .
A. Questi controlli consistono principalmente nell' esame e nella verifica fina
   le dell' estratto conto annuale delle risorse IVA che ogni Stato membro è te
   nuto a trasmettere alla Commissione e non hanno per obiettivo quello di ac­
   certare la corretta applicazione da parte degli Stati membri delle disposi­
   zioni della sesta direttiva IVA . E' tuttavia indubbio che per la determina­
   zione della base imponibile uniforme delle risorse IVA si impone una corret
   ta applicazione di detta direttiva .
                                                                                  5
   Il testo dell' articolo 12 del regolamento 2892 / 77 è il seguente :
   "1 . Per quanto riguarda le risorse IVA i controlli della Commissione sono
        effettuati presso le amministrazioni competenti degli Stati membri . Nel
        l' ambito di tali controlli la Commissione accerta in particolare la re­
        golarità delle operazioni di centralizzazione della base imponibile e
        della determinazione dell' aliquota media ponderata di cui agli artico­
        li 6 e 7 , nonché l' ammontare totale delle entrate nette IVA percepite ,
        come pure il rispetto del carattere adeguato dei dati presi in conside­
        razione e la conformità al presente regolamento dei calcoli effettuati
        per determinare l' ammontare delle risorse IVA provenienti dalle opera­
        zioni di cui all' articolo 5 , paragrafi 2 e 3, all' articolo 8, e all' ar­
        ticolo 9 paragrafi 1-4 .
    2 . Il regolamento ( CEE , Euratom , CECA ) n . 165 / 74 del Consiglio del 21 gen­
        naio 1974 per la determinazione dei poteri e degli obblighi degli agen­
        ti delegati dalla Commissione a norma dell' articolo 14 paragrafo 5 del
        regolamento ( CEE , Euratom , CECA ) n . 2 / 71 si applica anche ai controlli
        delle risorse IVA . Per l' applicazione dell' articolo 5 di detto regola­
        mento è inteso che le informazioni cui esso si riferisce possono essere
        comunicate soltanto alle persone che , per le loro funzioni inerenti al­
        la messa a disposizione e al controllo delle risorse IVA , debbono cono­
        scerle ."
 ---pagebreak---                                         -42 -
                                                                   Al Legato
    Dal testo di questo articolo emerge il fatto che il controllo delle risor­
    se IVA presenta delle caratteristiche diverse dal controllo delle risorse
    proprie tradizionali .
    La base delle risorse IVA è determinata nel modo seguente :
    - secondo il metodo A o metodo della dichiarazione , a partire dalle indi­
       cazioni contenute nelle dichiarazioni trasmesse dai soggetti passivi in
       un esercizio considerato ;
   - secondo il metodo B o metodo delle entrate , applicando alle entrate ri­
       scosse nel corso di un esercizio considerato un' aliquota media pondera­
       ta determinata sulla base di dati principalmente di carattere statistico .
   Queste basi IVA devono essere corrette dalle compensazioni previste dal­
    l' articolo 9 del regolamento 2892 / 77 .
   Per l' esercizio 1979 soltanto sei Stati membri hanno versato delle risorse
   proprie provenienti dall' IVA in quanto alcuni Stati hanno proceduto solo
   con ritardo alla messa in applicazione della sesta direttiva IVA concernen­
   te l' armonizzazione della base dell' imposta sul valore aggiunto .
   La Commissione , che ha ricevuto dai sei Stati membri interessati , nel luglio 1980 ,
   gli estratti conto della base IVA 1979 ( art . 10 del regolamento 2892 / 77 ) - che
   erano i primi che riceveva - ha proceduto ai control li previsti dal citato arti­
   colo 12 dal settembre 1980 al marzo 1981 .
   Gli estratti conto riguardanti le basi imponibili IVA 1980 sono stati di­
   sponibili a decorrere dal 1° luglio 1981 , questa volta per nove Stati mem­
   bri : dal settembre 1981 al marzo 1982 la Commissione ha proceduto al loro
   controllo , dando la priorità ai tre Stati membri che non avevano versato
   risorse proprie IVA l' anno precedente .
B. Per questi primi due anni di funzionamento del regime delle risorse IVA ,
   la Commissione si è concentrata sulla verifica dell' esattezza della base
   calcolata dagli Stati membri , vale a dire dei risultati dei calcoli pre­
   sentati negli estratti conto annui per il 1979 e il 1980 .
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                                                                           Allegato
 Data la diversa natura dei lavori oggetto del controllo , riguardanti da un
 lato la contabilizzazione e la centralizzazione delle entrate e dall' altro
 la determinazione dell' aliquota media ponderata , essi sono svolti negli
 Stati membri da servizi diversi : un servizio particolare specializzato nel­
 le statistiche è stato incaricato di calcolare l' aliquota media ponderata
mentre un altro servizio ha avuto la responsabilità di determinare le entra­
te nette . In certi Stati membri queste due categorie di lavori sono addirit­
tura effettuate in luoghi diversi dal punto di vista geografico .
Il controllo ha interessato i punti seguenti :
1 . Le op e r az ioni d i cen tra li zza z ione ( entrate o die hi arazion i )
     La contabilizzazione e la centralizzazione delle entrate ( metodo B ) fanno
     parte integrante dei sistemi nazionali di contabilizzazione fiscale e so­
     no di massima conseguentemente sottoposte ad un rigoroso regime di con­
     trolli interni . E' tuttavia importante per la Commissione poter esaminare
     in modo particolareggiato :
     - le operazioni di centralizzazione ,
     - il ravvicinamento delle scritture contabili a livello centrale e locale ,
     - le procedure di rettifica e la loro messa in opera ,
     - l' analisi dei sistemi informatici e il controllo degli elaborati del
        calcolatore .
     Il regolamento 2892 / 77 non prevede esplicitamente che la Commissione nel
     corso dei controlli normali verifichi           la validità e l' esattezza delle di­
     chiarazioni individuali dei contribuenti che danno luogo al pagamento o
     al rimborso dell' IVA . Tuttavia il regolamento 165 / 74 non esclude la possi­
    bilità di procedere a verifiche di questo tipo .
2 . L' al iquota med ia pond erata ( un ica mente per i l metodo B )
    L' aliquota media ponderata consiste in un' aliquota la cui ponderazione è in funzione
    dell' importanza ( in valore ) delle categorie di operazioni imponibili a
    tassi nazionali di IVA diversi , operazioni a loro volta ripartite nelle
    cinque categorie di consumi e di investimenti definite all' articolo 7
                                                                                     I
                                                                                • ••/• a •
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                                                                   Al le gato
     del regolamento 2892 / 77 . Questa ripartizione della spesa finale per L'ali­
     quota è effettuata mediante dati statistici desunti dai conti nazionali
     elaborati conformemente al sistema europeo dei conti economici integra­
     ti ; tali dati sono ripartiti , se necessario , con l' ausilio di dati ade­
     guati . I conti nazionali in questione sono quelli relativi al penultimo
     anno precedente l' esercizio finanziario considerato .
     Le verifiche da effettuare in questo campo        devono dunque determinare :
    - se i dati statistici desunti dai conti nazionali siano effettivamente
        conformi al sistema europeo dei conti economici integrati ( SEC );
    - se i dati utilizzati nell' analisi dei conti nazionali costituiscano
        effettivamente dei " dati adeguati " ai sensi dell' articolo 7 paragra­
        fo 2 ;
    - se tutte le categorie di     spesa     che rientrano nella base delle risor­
        se IVA siano state correttamente considerate ;
    - se la ripartizione per categorie di         spesa e per aliquota sia stata
       effettuata conformemente alle norme .
    I funzionari dell' Istituto statistico ( ISCE ) che , disponendo sia della
    documentazione richiesta nel settore delle statistiche sia delle conoscen­
    ze specializzate o dell' esperienza necessaria in materia di conti nazio­
    nali    sono in grado di procedere in modo qualificato ai controlli nel
    settore , sono stati associati a questi ultimi .
3 . Le retti fi eh e _e le compensazioni previste dal rego lamen to 2892 / 7 7
    Certi articoli del regolamento prevedono , per motivi diversi , che venga­
    no apportate rettifiche o alle entrate o alla base .
    L' articolo 9 del regolamento 2892 / 77 , che si riferisce d' altronde all' ar­
    ticolo 28 paragrafo 3 e agli elenchi derogatori della base imponibile
    uniforme ( allegati E , F e G della sesta direttiva IVA ), prevede delle
    compensazioni della base IVA degli Stati membri durante il periodo tran­
    sitorio previsto dalla sesta direttiva . Infatti ogni Stato membro che du­
    rante questo periodo transitorio ha la facoltà di tassare delle categorie
    di operazioni esonerate dalla direttiva ha l' obbligo       calcolare la
                                                                          ../.
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                                                                       Al legato
       base delle risorse IVA come se tali operazioni fossero esonerate ( elenco E )
       o , inversamente , ogni Stato membro , che esonera certe categorie di operazioni
       che dovrebbe invece tassare , calcola la base delle risorse IVA come' se tali
       operazioni fossero tassate ( elenco F ) .
       L' elenco G prevede inoltre , negli Stati membri , un diritto d' opzione tra
        l' esonero e la tassazione per certe categorie particolari e limitate di
       soggetti passivi , diritto che nel caso degli elenchi E e F è circoscritto
       a tre anni quando non si tratta di casi degli elenchi E e F.
       La verifica è consistita nel l 'accertare se le fonti di dati e i metodi di
       calcolo proposti dagli Stati membri per ricostituire queste parti delta
       base disponibile potevano essere considerate adeguate .
C. Gli Stati membri hanno risposto con grande spirito di collaborazione alle do­
   mande poste dal la Commissione nei tre settori da essa control lati ( cfr . sopra ). Natural­
   mente è variato , da uno Stato membro all' altro , il livello di associazione con i servizi con
   petenti degli Stati membri . In generale comunque , la cooperazione degli Stati
   membri , che è indispensabile al corretto svolgimento dei controlli , non ha
   mai   lasciato a desiderare .
   Tutti gli Stati membri hanno riconosciuto la grande differenza che intercorre
   tra questi controlli e quelli delle risorse proprie tradizionali . Per le ri­
   sorse proprie IVA , infatti , gli agenti designati dalla Commissione assumono
   una responsabilità di gestione che implica il dovere di trovare congiuntamen­
   te alle autorità degli Stati membri delle soluzioni ai problemi sorti nei
   settori controllati , in applicazione delle complesse procedure previste fra
   l' altro dagli articoli 9 e 13 del regolamento 2892 / 77 . I controllori si sono
   preoccupati con uguale zelo delle correzioni a favore e delle correzioni a
   sfavore degli Stati membri .
   Sia i sei estratti conto del 1979 che i        nove   estratti conto del 1980 con­
   trollati fino ad oggi hanno reso necessarie delle modifiche a seguito del
   controllo . Queste modifiche hanno riguardato tutti gli aspetti dell' estratto
   conto , compresa l' esattezza dei diversi calcoli , e ciò malgrado lo sforzo
   preliminare compiuto dai servizi della Commissione che hanno elaborato per
   gli Stati membri un estratto conto tipo con allegati assai particolareggiati
   e che hanno organizzato prima dei veri e propri controlli delle visite di in­
   formazione . In ogni Stato membro è stata data ai funzionari della Commissione
   la possibilità di verificare tutto l' iter di centralizzazione .
 ---pagebreak---                                      -Λ6 -
                                                              AL Legato
 Gli errori constatati in materia di centralizzazione riguardavano per la
maggior parte degli aspetti marginali dei calcoli , quali ritocchi o com­
pensazioni previste in modo preciso dal regolamento 2892 / 77 ( ad es .
art . 2 par . 3 o art . 8 par . 1 ) ma calcolate in modo impreciso o incomple­
to negli estratti conto .
Le richieste presentate dalla Germania e dal Lussemburgo per ridurre le
 loro entrate nette per motivi non previsti dal regolamento non sono state
prese in considerazione .
Gli errori constatati nella determinazione dell' aliquota media ponderata
riguardavano principalmente delle ripartizioni errate di operazioni tra
tra varie aliquote di IVA , particolarmente frequenti nel caso dell' esi­
stenza di un numero elevato di aliquote , ovvero una eventuale "distorsio­
ne " causata da un cambiamento dell' aliquota intervenuto all' inizio o nel
corso dell' anno . In questi casi , essendo insufficiente la ripartizione
in base alle serie statistiche , si doveva ricorrere a dati adeguati
( art . 7 par . 2 del regolamento ).
Le aliquote medie ponderate di diversi Stati membri hanno dovuto essere
modificate a seguito dei controlli : nel caso dei Paesi Bassi la Commissio­
ne ha rifiutato l' aliquota in blocco , invitando il paese interessato a
procedere ad una nuova determinazione . Malgrado questo nuovo calcolo , non
ci si attende tuttavia una grande differenza per quanto riguarda la base
di risorse IVA di detto Stato membro .
Un altro aspetto dell' aliquota media ponderata che si è rivelato insoddi­
sfacente in sede di controllo è la ripartizione delle operazioni seconso
le categorie previste all' articolo 7 paragrafo 1 del regolamento 2892 / 77 .
Le modalità di ripartizione precisate nel regolamento non sono infatti
state seguite integralmente in nessuno Stato membro . Ogni Stato membro ha
applicato la propria definizione delle categorie in funzione del grado di
armonizzazione dei suoi conti nazionali con il sistema europeo dei conti
economici integrati ( SEC ), pur tentando di effettuare detta ripartizione
per il totale del valore delle operazioni imponibili a norma della legi­
slazione nazionale e rappresentanti una spesa finale .
                                                                   i■•/■mm
 ---pagebreak---                                          -AI -
                                                                Al legato
   Per certi aspetti della determinazione dell' aliquota media ponderata , come
    il trattamento dei consumi finali degli agricoltori forfettari ( vendite di­
    rette e autoconsumo ) o i cambiamenti delle aliquote di IVA intervenuti nel
    corso dell' esercizio , le imperfezioni constatate sono dovute alle insufficienze
   dello stesso regolamento 2892 / 77 .
   Nel quadro dell' esame dei calcoli delle compensazioni e altre rettifiche pre­
   viste dal regolamento 2892 / 77 ( art . 5 par . 2 e art . 9 par . 3 ), alcuni metodi
   di calcolo utilizzati dagli Stati membri sono stati più precisi di altri . I
    controllori della Commissione hanno dovuto chiedere diverse correzioni .
D. Nella maggior parte dei casi contestati nel corso del controllo , gli Stati
   membri e la Commissione hanno potuto mettersi successivamente d' accordo sui
   calcoli modificati e la Commissione ha quindi proceduto a rettificare in mo­
   do corrispondente le basi IVA degli Stati membri interessati . Vi sono tuttavia
   ancora dei punti rimasti in sospeso . Spesso tali punti sono legati a que­
   stioni di principio connesse con l' interpretazione data dagli Stati membri
   alle disposizioni della sesta direttiva IVA .
A titolo di esempio , si possono citare i seguenti punti :
- Gerriania : Esonero delle prestazioni dei trasportatori delle poste federali
              ( art . 13 A , 1a della sesta direttiva IVA )
  Un esonero di questo tipo non è coperto dalla sesta direttiva IVA , che esone­
  ra unicamente le prestazioni effettuate dai servizi postali stessi .
                                                                                  >
 ---pagebreak---                                           -A 8 -
                                                                      Al Legato
~                  Esonero di certe prestazioni di servizi effettuate dalle pro­
                   fessioni mediche e paramediche : forniture di occhiali corretti­
                  vi ( art . 13 A , 1c della sesta direttiva IVA )
  La sesta direttiva IVA prevede * in questo campo , soltanto l' esonero delle
  prestazioni di servizi .
- Italia : Modalità di calcolo delle percentuali forfettarie di compensazione
            agli agricoltori forfettari : carni suine e bovine
  La sesta direttiva IVA non consente una sovraccompensazione dell' imposta a
  monte .
 Altri casi controversi concernenti l' applicazione del regolamento 2892 / 77
~               Tassazione di prestazioni effettuate dalla Stato e dai comuni a
                proprio favore ( art . 6 par . 1 del regolamento 2892 / 77 )
  Poiché si tratta di operazioni soggette all' IVA , la Danimarca deve te­
  nerne conto nella determinazione del la sua base , come ha recentemente fatto .
- Danim arca : Esonero delle operazioni relative agli edifici e ai terreni fab­
                bricabili ( art . 9 par . 3 del regolamento 2892 / 77 )
  Le modalità adottate per il calcolo della compensazione prevista all' arti­
  colo 9 del regolamento 2892 / 77 non sono considerate soddisfacenti dalla
  Commissione .
- Francia : Esonero della parte nazionale dei trasporti internazionali di pei
             sone ( artt . 9 e 11 del regolamento 2892 / 77 )
  La Francia potrebbe esonerare le operazioni di questo tipo a titolo del pun­
  to 17 dell' allegato F della sesta direttiva , a condizione però di includerle
  nella base delle risorse IVA francese , cosa che di fatto non avviene .
- Franci a : Esclusione dei trasporti di persone tra la Corsica e la Francia
             ( artt . 9 e 11 del regolamento 2892 / 77 )
 ---pagebreak---                                               - 19 -
                                                                        AL legato
     La Francia potrebbe esonerare le operazioni di questo tipo a titolo del pun­
     to 17 dell' allegato F della sesta direttiva , a condizione però di includerle
 '   nella base delle risorse IVA francese , cosa che di fatto non avviene .
     Il fatto di escludere dette operazioni invece di esonerarle rappresenta di
    per sé un' infrazione presunta alla sesta direttiva .
 - RegnoJJnito : Rifiuto della deduzione per l' utilizzo delle vetture a scopo
                   professionale ( art . 9 par . 4 del regolamento 2892 / 77 e art . 17
                   parr . 6 e 7 della sesta direttiva IVA )
    Le modalità per i l calcolo del la compensazione prevista all' articolo 9 del re­
    golamento 2892 / 77 non sono considerate soddisfacenti dalla Commissione .
                                                 o
                                            o       o
Ai termini dell' articolo 6 del regolamento 165 / 74 gli Stati membri hanno il di­
 ritto di presentare delle osservazioni sui risultati dei controlli della Commis­
sione . Per quanto riguarda la base imponibile 1980 , questa procedura è tuttora
 in corso . Senza pregiudizio dei risultati che potrebbero sortire i contatti at­
tualmente in corso con gli Stati membri per pervenire ad una soluzione dei pro­
blemi in sospeso , sarebbe auspicabile che la Commissione presenti una redazione
più definitiva del rapporto dopo che avrà tratto tutte le conseguenze possibili
dalla sua esperienza di controllo in materia di risorse proprie provenienti dal­
 l' IVA per i due esercizi 1979 e 1980 .
Le conclusioni già tratte possono essere riassunte nel modo seguente :
- nel corso dei primi controlli sono state rilevate delle imperfezioni del siste­
    ma per ovviare le quali la Commissione propone una serie di modifiche al rego­
    lamento 2892 / 77 ;
- i primi controlli hanno indotto la Commissione a chiedere numerose rettifiche
   degli estratti conto presentati dagli Stati membri per il 1979 e il 1980 . Nella
   maggior parte dei casi , tali rettifiche sono state accettate dagli Stati membri
   e hanno già dato luogo ad un ritocco delle basi IVA corrispondenti ;
- in casi più rari , gli Stati membri non hanno accettato di apportare le rettifiche
   richieste dalla Commissione e tali casi di interpretazione divergente della
   sesta direttiva IVA e del regolamento n . 2892 / 77 , tra gli Stati membri e la Com­
   missione , si traducono in una sottovalutazione da parte di detti Stati membri
   della loro base IVA . La Commissione si adopra per fare regolarizzare tali casi ,
   avviando , se occorre , procedure d' infrazione contro gli Stati membri .
 ---pagebreak---                                                 %o
                                       PROPOSTA
                 DI REGOLAMENTO ( CECA , CEE , EURATOM ) DEL CONSIGLIO
                               CHE MODIFICA E PROROGA
         IL REGOLAMENTO ( CEE , EURATOM , CECA ) N. 2892 / 77
         per l' applicazione alle risorse proprie provenienti dall' imposta
         sul valore aggiunto della decisione del 21 aprile 1970 relativa
         alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri
         con risorse proprie delle Comunità
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
   vista la decisione del 21 aprile 1970 relativa alla sostituzione dei contributi
   finanziari degli Stati membri con risorse proprie delle Comunità ( 1 ) in appresso
    denominata " decisione del 21 aprile 1979", in particolare l' articolo 6
    paragrafo 2 ,
   vista la proposta della Commissione ,
   visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
   visto il parere della Corte dei conti ( 3 ),
/_ considerando che , la dichiarazione comune del Parlamento europeo , del Consiglio
    e della Commissione del 4 marzo 1975 ha avuto luogo all' interno di una commis­
    sione di consultazione ( 4)7
     considerando che il regolamento              (C EE , Eur atom ,
   f C F C A ) n . 2892 / 77 ( 5 ) prevede ai sensi       nell' arti - '
   colo 14 che esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1978 per un periodo
   transitorio che scade i l 31 dicembre 1982 ;
   considerando che a causa del ritardo intervenuto nella messa in vigore
   da parte degli Stati membri della sesta direttiva 77 / 388 / CEE del Consiglio
   del 17 maggio 1977 , in materia di armonizzazione delle legislazioni degli
   Stati membri relative alle imposte sulla cifra d' affari - sistema comune
                                                                         •■•/•• •
   ( 1 ) GU L 94 del 28.4.1970 , pag . 19
   (2)
   (3)
   ( 4 ) GU n . C 89 deL 22.4.1975 , pag . 1
   ( 5 ) GU L 336 del 27.12 . 19ÌV , pag . 8
 ---pagebreak---                                         -
di imposta sul valore aggiunto : base imponibile uniforme ( 1 ), la Com­
missione non ha potuto disporre del periodo transitorio di cinque an­
ni previsto dal Consiglio per poter elaborare il contenuto e le moda­
 lità di messa in vigore di un regime uniforme definitivo di riscossio­
ne delle risorse proprie ;
considerando che è opportuno , onde consentirle di elaborare dette di­
sposizioni , prolungare detto periodo transitorio fino al 31 dicem­
bre 1985 e prorogare nel frattempo le disposizioni esistenti del re­
golamento    ( CEE , EURATOM , CECA ) n . 2892 / 77 ;
                                                             ( CEE , EURATOM , CECA ) n .
considerando che l' applicazione concreta del regolamento/ 2892 / 77 suc­
cessiva alla sua entrata in vigore ha dimostrato la necessità di ade­
guare e completare su diversi punti queste disposizioni senza aspetta­
re la scelta di un regime uniforme definitivo ;
considerando che è opportuno in particolare ovviare alle difficoltà
incontrate dagli Stati membri che applicano il metodo detto delle en­
trate per determinare un' aliquota media ponderata ;
                                ( CEE , EURATOM , CECA ) n .
considerando che il regolamento /2892 / 77 deve essere completato con
disposizioni per la rettifica degli estratti conto annui delle risor­
se IVA ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
( 1 ) GU L 145 del 13.6.1977 , pag . 1 .
 ---pagebreak---                                             tx
                                       Articolo 1
Il regolamento ( CEE , Euratom, CECA ) n . 2892 /77 è così modificato :
1 . All' articolo 2 il testo del paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente :
      "3 . In deroga al paragrafo 1 , gli Stati membri hanno facoltà di non conside­
       rare , nella determinazione delle risorse              IVA , le operazioni effet­
       tuate da soggetti passivi la cui cifra d' affari annua , calcolata secondo
       le norme previste all' articolo 24 paragrafo 4 della direttiva 77 / 388 / CEE ,
       non superi un importo di 10.000 ECU , convertito in moneta nazionale al tas­
       so medio dell' esercizio in questione , con la possibilità per gli Stati mem­
       bri di arrotondare per eccesso o per difetto il risultato di detta conver­
       sione entro un margine non superiore al 10% .
       Gli Stati membri che si avvalgono di detta facoltà devono calcolare la base
       delle risorse proprie come se i soggetti passivi eventualmente beneficia­
       ri di una franchigia in virtù dell' articolo 24     paragrafo 2    di detta diret­
       tiva fossero soggetti al regime normale di applicazione della tassa sul va­
       lore aggiunto qual è previsto dalla direttiva stessa.'*
 ---pagebreak---   L articolo 3 è modificato come segue :
  a ) al primo comma è aggiunto l' inciso di frase seguente :
        "... e informano la Commissione del metodo che intendono applicare ".
  b ) Il secondo comma è soppresso .
  c ) L' ultimo comma è sostituito dal testo seguente : " La Commissione comunica
        agli Stati membri le informazioni di cui al primo e secondo comma ".
  All' articolo 4 paragrafo 3 la frase seguente :
       "... mancando una dichiarazione per inadempienza del soggetto passivo ,
         dagli accertamenti effettuati d' ufficio dall' amministrazione nazionale
         competente ." è sostituita con l' inciso di frase : "... desunti dagli
        accertamenti effettuati d' ufficio dall' aministrazione nazionale competente ."
  • L' articolo 6 è sostituito dal testo seguente :
    " Articolo 6
      " Per un dato anno , e fatto salvo l' articolo 9 , la base delle risorse IVA
        viene calcolata a partire dal totale delle entrate nette di IVA incas­
        sate e dall' aliquota secondo la quale l' IVA è riscossa durante lo stesso
'       anno .
        Qualora in uno Stato membro siano applicate varie aliquote di IVA , la base
        delle risorse IVA è calcolata a partire dal totale delle entrate nette di
        IVA riscosse e dall' aliquota media ponderata dell' IVA . In tal caso lo
        Stato membro determina l' aliquota media ponderata espressa rispetto a
        cento unità monetarie applicando il metodo comune di calcolo definito
        all' articolo 7 , con arrotondamento  del risultato di tale calcolo alla quarta
        cifra decimale .
L' articolo 7 è modificato :
a ) nel paragrafo 1 , il testo del secondo comma è sostituito dal testo seguente :
      " Le aliquote IVA da prendere in considerazione sono quelle      in vigore ne­
        gli Stati membri interessati durante l' anno in questione ."
 ---pagebreak---                                           -Η-
b ) I paragrafi 2 , 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti paragrafi da 2 a 7 :
" 2_. La ripartizione per aliquote IVA è effettuata per le seguenti categorie
  statistiche :
  a ) Le categorie di operazioni seguenti , gravate da IVA non detraibile :
      - consumi finali delle famiglie , compreso l' autoconsumo e le vendite di­
         rette degli agricoltori forfettari , sul territorio di cui all' artico­
         lo 3 della direttiva 77 / 388 / CEE per lo Stato membro interessato ;
      - consumi intermedi delle amministrazioni pubbliche e private , delle com­
        pagnie di assicurazione e degli istituti di credito ;
      - investimenti   fissi  lordi delle amministrazioni pubbliche e private ,
        delle compagnie di assicurazione e degli istituti di credito .
  b ) Le categorie di operazioni seguenti , quando siano gravate da IVA non
      detraibile :
      - consumi intermedi delle società e quasi-società non finanziarie ,
      - investimenti fissi lordi delle società e quasi-società non finanzia­
        rie .
 c ) Le operazioni corrispondenti a vendite di terreni da costruzione .
 25 . Ai fini della ripartizione per aliquota prevista al paragrafo precedente ,
 le operazioni relative all' autoconsumo e alle vendite dirette dagli agricol­
 tori forfettari sono classificate , ove non siano soggette a IVA , sotto
 un' aliquota fittizia tale che l' imposta risultante dalla sua applicazione a tali
 operazioni sia pari all' onere a monte applicato alle operazioni IVA .
 b_. La ripartizione delle operazioni per categoria statistica è fissata sul­
 la base di dati desunti dai conti nazionali stabiliti conformemente al si­
 stema europeo dei conti economici integrati ( SEC ). I conti nazionali in que­
 stione sono quelli relativi al penultimo anno precedente l' esercizio finan­
 ziario per il quale si deve calcolare la base delle risorse IVA .
                                                                          •• •/« • •
 ---pagebreak---     Gli Stati membri possono essere autorizzati / secondo la procedura prevista al­
    l' articolo 13 / ad utilizzare dei dati relativi ad un altro anno precedente ÌL
   penultimo .
   5^ Per effettuare la selezione di talune operazioni gravate da IVA non detrai-
   tele nonché la ripartizione per aliquota IVA si può ricorrere a dati tratti da
   fonti complementari al SEC / cioè in primo luogo dai conti nazionali interni /
    sempreché questi comportino la necessaria ripartizione / ovvero da qualunque
   altra fonte appropriata .
   6 . Per determinare la ponderazione relativa a ciascuna aliquota / lo Stato mem­
   bro calcola il rapporto tra il valore delle operazioni relative a tale aliquo­
   ta e il valore totale dell' insieme delle operazioni .                .       ;
  7_. Lo Stato membro che , durante un esercizio / modifichi l' aliquota IVA appli­
   cabile a tutte o a talune operazioni oppure il regime fiscale di talune opera­
  zioni in una misura che incida sul gettito dell' IVA nel corso dell' anno civile
   considerato , deve calcolare una nuova aliquota media ponderata . Quest' ultima è
  applicata alle entrate provenienti dall' applicazione dell' aliquota o del regi­
  me modificati .
  In deroga alle disposizioni del primo comma / lo Stato membro ha facoltà di cal­
  colare un' unica aliquota media ponderata : in questo caso le operazioni che han­
  no subito la variazione di aliquota o di regime sono ripartite tra la preceden­
  te e la nuova aliquota o il precedente e il nuovo regime prò rata tempori s te­
  nendo conto del periodo medio intercorso tra l' entrata in vigore dell' aliquota
  o del regime modificati e l' incasso delle entrate provenienti dall' applicazione
  di detta aliquota o di detto regime ."
 All' articolo 8
 Il testo del paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente :
" 2 . Le entrate riscosse da uno Stato membro sono ridotte di un importo corri­
  spondente al totale delle imposte a monte / eccezion fatta per quelle relative
  all' autoconsumo e alla vendita diretta al consumatore finale che gli agricolto­
  ri forfettari non hanno recuperato in conseguenza dell' applicazione / in detto
 ---pagebreak---                                                - W -
    Stato membro , della facoltà di ridurre le percentuali forfettarie di com­
    pensazione applicabili alle operazioni effettuate dagli agricoltori for­
    fettari , percentuali di compensazione calcolate conformemente all' artico­
     lo 25     paragrafo 3     della direttiva 77 / 388 / CEE .
- Completare il testo del paragrafo 2 con i due commi seguenti :
    " Gli importi delle imposte a monte e gli importi compensati sono quelli
      relativi all' anno in questione .
      Questa disposizione può essere invocatai unicamente se lé percentuali for­
      fettarie fissate conformemente all' articolo 25 , paragrafo 3 , della diret­
      tiva 77 / 388 / CEE fanno risultare un compenso insufficiente rispetto alla me­
      dia su tré anni arrotondata al mezzo punto inferiore degli oneri IVA a mon­
      te , espressi in percentuale , e calcolata in base al metodo di cui all' alle­
      gato C della suddetta direttiva ."
7 . L' articolo 9 è cosi modificato :
      "- per le operazioni di cui all' allegato G, paragrafo 1 lettera a ) e paragrafo
           2 " è sostituito da       per le operazioni di cui all' allegato G , paragrafo 1
           lettera a )"
      a ) atparagrafo 2 terzo trattino , k'inciso di frase :"
      b ) al paragrafo 3 sopprimere l' ultimo comma
      c ) al paragrafo 4 aggiungere i Inseguente comma :
   " Le disposizioni previste al comma precedente si applicano unicamente , per
      quanto concerne l' articolo 17        paragrafo 6     secondo comma della direttiva
      77 / 388 / CEE , all' acquisto di prodotti petroliferi e di autovetture utiliz-
   I
      zate a scopi professionali .
 ---pagebreak--- 8 . L' articolo 10 è così modificato :
a ) al - paragrafo 1 , sostituire il testo del secondo comma con il seguente :
     " Questo estratto indica tutti i dati utilizzati per la determinazione della
        base e adatti a consentirne il controllo di cui all' articolo 12 . Esso indi
        ca altresì distintamente la base risultante dalle operazioni di cui all' ar
       ticolo 5   paragrafi 1 , 2 e 3, ali 'art icolo 8 e al l 'arti colo 9  paragrafi da
       1 a A.
b)   Sopprimere il terzo comma del paragrafo 1 .
c)   Al paragrafo 2 , primo comma , primo trattino , sopprimere :
                                              dodici
     "... o di un altro periodo continuo di /        mesi che deve essere fissato dagl
       Stati membri ".
d)   Al paragrafo 2 , primo comma , secondo trattino , sopprimere :
                                               dodici
     "... o di un altro periodo continuo di /       mesi che deve essere fissato dagl
       Stati membri ".
 e ) Al paragrafo 2 , sopprimere il terzo comma .
 f ) Sopprimere \ |. paragrafo 4 .
 9 bi s
 Sono - inseriti i seguenti articoli 10 bis e 10 ter
 " Articolo 10 bis
     " Entro i l 30 aprile di ogni anno gli Stati membri trasmettono alla Commissii
       ne una stima della base delle risorse IVA per l' esercizio successivo . Essi
       forniscono altresì una stima del valore della base imponibile corrisponden­
       te a ciascuna delle categorie di operazioni di cui all' articolo 5          para­
       grafi 2 e 3 , all' articolo 8 ed all' articolo 9 , paragrafi     da 1 a 4 .
 ---pagebreak---                                         - M -
    Articolo 10 ter
      1.   Le rettifiche della base indicata nell' estratto di cui all' articolo 10 ,
        paragrafo 1 , sono effettuate su iniziativa della Commissione . Esse sono
        raggruppate   in uno stato cumulativo stabilito al 30 giugno .
       La Commissione può tuttavia invitare gli Stati membri , con decisione moti­
       vata , a procedere a dette rettifiche entro un termine di tre mesi .
           Dopo il terzo anno successivo ad un dato esercizio ,
           l' estratto annuo di cui all' articolo 10  paragrafo 1 . non è più retti­
    - ficato tranne che per i punti notificati prima di detta scadenza sia dal­
        la Commissione , sia dallo Stato membro interessato ."
10 . All' articolo 11 il testo del paragrafo 1 primo e . secondo comma è sostituito
     Hai testo seguente :
     "_1_. Per ogni esercizio gli Stati membri informano la Commissione , entro e
       non oltre il 30 aprile , circa le soluzioni che prevedono di adottare per
       determinare la base delle risorse IVA relativa alle singole categorie di
       operazioni di cui all' articolo 5 , paragrafi 2 e 3 , all' articolo 8 e all' ar­
                            da 1 a 4
       ticolo 9 , paragrafi /     indicando , ove occorra , la natura dei dati che
       essi considerano adeguati nonché una stima del valore della base imponibi­
       le corrispondente alle singole categorie di operazioni .
       Essi informano la Commissione , allo stesso modo , circa le modifiche che
      prevedono di apportare alle soluzioni già adottate nel quadro dell' arti­
      colo 13 per gli esercizi precedenti ."
                                                                          mm/••
 ---pagebreak---                                    - 29 -
11 . All' articolo 12
     è aggiunto il seguente paragrafo 3 :
     "]5 . A seguito dei controlli di cui al paragrafo 1 , l' estratto annuo relativo
       ad un esercizio determinato è rettificato dalla norma di quanto disposto
       all' articolo 10 ter ".
12 . All' articolo 13
     nel paragrafo 2 , secondo comma , sopprimere l' inciso di frase :
     "... e al più tardi entro 60 giorni dopo il ricevimento della domanda , ...".
13 . L' articolo 14 è così modificato :
     a ) nel secondo comma , sostituire " 1982 " con " 1985 "
     b ) nel terzo comma , sostituire " 1982 " con " 1985 ".
                                      Articolo 2
        Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblica­
zione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
        Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1983 .
        Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a                                               Per il Consiglio