CELEX: C2002/233/42
Language: it
Date: 2002-09-28 00:00:00
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado 14 giugno 2002 nella causa T-173/01, Asahi Vet, SA contro Commissione delle Comunità europee. (Autorizzazione di un'additivo nell'alimentazione degli animali — Non luogo a provvedere)

C 233/22                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.9.2002
                                                         TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
     SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                          SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                                                          9 luglio 2002
                             9 luglio 2002
                                                                               nella causa T-233/01, Daniel Callebaut contro Commis-
                                                                                              sione delle Comunità europee ( 1)
nella causa T-70/01, Pier V. Aimone contro Corte di                            (Dipendenti — Promozione — Mancanza di rapporto infor-
              giustizia delle Comunità europee ( 1)                                  mativo definitivo — Esame comparativo dei meriti)
                                                                                                        (2002/C 233/41)
(«Dipendenti — Aspettativa per motivi personali — Rifiuto
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
di reintegrazione — Dimissioni d’ufficio — Artt. 40, n. 4,
          lett. d), e 49, secondo comma, dello Statuto»)
                                                                               Nella causa T-233/01, Daniel Callebaut, dipendente della
                                                                               Commissione delle Comunità europee, residente a Mondorf-
                           (2002/C 233/40)                                     les-Bains (Lussemburgo), rappresentato dagli avv.ti J.-N. Louis
                                                                               e V. Peere, con domicilio eletto in Lussemburgo, contro
                                                                               Commissione delle Comunità europee (agente: sig.ra C. Berar-
                                                                               dis-Kayser), avente ad oggetto una domanda di annullamento
                     (Lingua processuale: l’italiano)                          della decisione della Commissione 14 agosto 2000 di non
                                                                               promuovere il ricorrente al grado B2 a titolo dell’esercizio di
                                                                               promozione 2000, il Tribunale (Terza Sezione), composto dai
                                                                               sigg. M. Jaeger, presidente, K. Lenaerts e J. Azizi, giudici;
                                                                               cancelliere: J. Plingers, amministratore, ha pronunciato il
                                                                               9 luglio 2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
Nella causa T-70/01, Pier V. Aimone, ex dipendente della Corte                 tenore:
di giustizia delle Comunità europee, residente in Friburgo
(Svizzera), rappresentato dall’avv. R. Ventura contro Corte di                 1)    La decisione della Commissione 14 agosto 2000 di non
giustizia delle Comunità europee (agente: sig. M. Schauss,                           promuovere il ricorrente al grado B2 a titolo dell’esercizio di
assistito dall’avv. A. Dal Ferro) avente ad oggetto la domanda                       promozione 2000 è annullata.
d’annullamento della decisione 22 maggio 2000 con cui la
Corte di giustizia ha dimesso d’ufficio il ricorrente dalle sue                2)    La Commissione è condannata alle spese.
funzioni con effetto dal 1o giugno 2000 e, inoltre, la domanda
di risarcimento del danno morale e biologico che egli ritiene                  (1 ) GU C 331 del 24.11.2001.
di aver subito a causa della detta decisione, il Tribunale
(Quinta Sezione), composto dai signori J.D. Cooke, presidente,
R. García-Valdecasas e dalla sig.ra P. Lindh, giudici, cancelliere:
J. Palacio González, amministratore, ha pronunciato, il 9 luglio
2002, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                   ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
1)    La domanda di annullamento è respinta.                                                            14 giugno 2002
                                                                               nella causa T-173/01, Asahi Vet, SA contro Commissione
2)    La domanda di risarcimento è respinta.                                                     delle Comunità europee (1)
                                                                               (Autorizzazione di un’additivo nell’alimentazione degli ani-
3)    Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.                                              mali — Non luogo a provvedere)
                                                                                                        (2002/C 233/42)
( 1) GU C 150 del 19.5.2001.                                                                      (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               Nella causa T-173/01, Asahi Vet SA, con sede in Barcellona
                                                                               (Spagna), rappresentata dall’avv. C. Bittner, avocat, contro
 ---pagebreak--- 28.9.2002                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 233/23
Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. G. Braun e                   Ricorso della Malagutti — Vezinhet SA contro la Commis-
K. Fitch), avente ad oggetto la domanda diretta all’annullamen-                sione delle Comunità europee, proposto il 10 giugno
to parziale del regolamento (CE) della Commissione 11 maggio                                                  2002.
2001, n. 937, concernente l’autorizzazione di nuovi impieghi
di additivi, la nuova preparazione di additivi, la proroga delle
autorizzazioni provvisorie e l’autorizzazione decennale relativa                                       (Causa T-177/02)
a un additivo per mangimi (GU L 130, pag. 25), il Tribunale
(Quarta Sezione), composto dal sig. M. Vilaras, presidente,                                             (2002/C 233/44)
dalla sig.ra V. Tiili e dal sig. P. Mengozzi, giudici; cancelliere:
H. Jung, ha emesso, il 14 giugno 2002, un’ordinanza il cui
dispositivo è del seguente tenore:                                                                (Lingua processuale: il francese)
1)    Non vi è luogo a statuire sul presente ricorso.
2)    Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.                              Il 10 giugno 2002 la Malagutti — Vezinhet SA, con sede in
                                                                               Cavaillon (Francia), rappresentata dall’avv. Béatrice Favarel-
( 1) GU C 289 del 13.10.2001.                                                  Veidig, avocat, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                               proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                               europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità
                                                                               europee.
                                                                               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
    ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                               —     condannare la Commissione europea al pagamento a
                             19 giugno 2002                                          favore della società Malagutti - Vezinhet delle seguenti
                                                                                     somme:
nella causa T-197/01, Groupement d’intérêt de produits
agricoles de la Martinique (GIPAM) contro Commissione                                —    la somma di 222 540,00 FRF, pari a 33 926,00 EUR
                     delle Comunità europee (1)                                           per la perdita subita;
(Ricorso di annullamento — Regolamento (CE) n. 896/2001                              —    la somma di 1 943 413,56 FRF, pari a 296 271,48
       — Termine di ricorso — Irricevibilità manifesta)                                   EUR per mancato guadagno sul mercato britannico;
                                                                                          ove il Tribunale ritenesse insufficientemente costitui-
                            (2002/C 233/43)                                               to il mancato guadagno, esso dovrà attribuire la
                                                                                          suddetta somma per la perdita della possibilità di
                                                                                          rinnovare il flusso di affari precedentemente in
                     (Lingua processuale: il francese)                                    essere;
                                                                                     —    la somma di 2 013 455,16 FRF, ossia 306 949,26
Nella causa T-197/01, Groupement d’intérêt de produits                                    EUR per il pregiudizio all’immagine della società
agricoles de la Martinique (GIPAM) con sede in Ducos (Francia),                           presso la distribuzione europea e più particolarmen-
rappresentato dagli avv.ti A. Lorang, P. Leroyer Gravet e                                 te britannica.
H. Mazingue, con domicilio eletto in Lussemburgo, contro
Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. A. Bordes
e L. Visaggio), avente ad oggetto un ricorso diretto all’annulla-
mento del regolamento (CE) della Commissione 7 maggio
2001, n. 896, recante modalità di applicazione del regolamen-                  Motivi e principali argomenti
to (CE) del Consiglio n. 404/93 in ordine al regime d’importa-
zione delle banane nelle Comunità (GU L 126, pag. 6), il
Tribunale (Quinta Sezione), composto dal sig. J.D. Cooke,                      La ricorrente esporta prodotti ortofrutticoli, tra l’altro, verso i
presidente, dal sig. R. García-Valdecasas, giudice, e dalla sig.ra             mercati inglesi. Nel settembre 2001, le autorità sanitarie
P. Lindh, giudice; cancelliere: H. Jung, ha emesso il 19 giugno                islandesi hanno informato la Commissione di un residuo
2002 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:                    di pesticidi superiore alla soglia fissata. A seguito di tale
                                                                               informazione, la Commissione ha inviato un messaggio di
                                                                               allarme rapido riguardante il residuo di dicofol in mele
1)    Il ricorso è irricevibile.
                                                                               pervenute in Francia dai Paesi Bassi. In un secondo messaggio
                                                                               e in messaggi successivi, il nome della ricorrente viene
2)    La ricorrente è condannata alle spese.
                                                                               espressamente menzionato come esportatore.
( 1) GU C 303 del 27.10.2001.
                                                                               La ricorrente assume che, agendo in tal modo, la Commissione
                                                                               ha commesso un illecito provocandole un danno.