CELEX: 31986D0453
Language: it
Date: 1986-08-13 00:00:00
Title: 86/453/CEE: Decisione della Commissione del 13 agosto 1986 riguardante l'avvio di un'azione pilota nella regione Calabria (Italia) preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

Avis juridique important

|

31986D0453

86/453/CEE: Decisione della Commissione del 13 agosto 1986 riguardante l'avvio di un'azione pilota nella regione Calabria (Italia) preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 265 del 17/09/1986 pag. 0033

12 . ASSISTENZA TECNICA  272  136  50  27,2  10  108,8  40  _  _  ENERGIA ALTERNATIVA   //  //  //  //  //  //  //  //  //  13 . ELETTRIFICAZIONE PETILE  1 052  526  50  105,2  10  420,8  40   //  //  14 . MURAGLIA EOLICA  2 410  1 205  50  241  10  964  40   //  //  15 . BIOMASSA  325,88  162,94  50  32,58  10  130,36  40   //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  TOTALE  8 044,98  3 523,52   //  966,71   //  3 191,55   //  363,2   //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  ( 1 ) I CONTRIBUTI RELATIVI A QUESTA OPERAZIONE SONO GIA STATI INTERAMENTE CONCESSI CON DECISIONE DEL 27 AGOSTO 1985 .  ALLEGATO 2  CONDIZIONI GENERALI DA SODDISFARE PER L'ADOZIONE DELLE DECISIONI SPECIFICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 3  1 . PER GLI INTERVENTI ELENCATI NELL'ALLEGATO 1, PARAGRAFO 7, AI QUALI LA COMUNITA CONTRIBUISCE CON FINANZIAMENTI PROVENIENTI INTEGRALMENTE DAGLI STANZIAMENTI DI CUI ALLA LINEA 550 DEL BILANCIO COMUNITARIO, PUO ESSERE APPROVATA UNA DECISIONE SPECIFICA AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, TENUTO CONTO DEI MEZZI DI BILANCIO DISPONIBILI .  2 . PER GLI INTERVENTI ELENCATI NELL'ALLEGATO 1, PARAGRAFO 7, AI QUALI LA COMUNITA CONTRIBUISCE, NEL CONTEMPO, CON STANZIAMENTI DELLA LINEA 550 DEL BILANCIO COMUNITARIO E CON STANZIAMENTI DI FONDI O AZIONI COMUNITARIE ( IN PARTICOLARE, FEAOG, SEZIONE ORIENTAMENTO E SEZIONE GARANZIA, FONDO SOCIALE EUROPEO, FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ), LA DECISIONE D'UTILIZZARE I CREDITI ISCRITTI SULLA LINEA 550 SARA PRESA SEPARATAMENTE E DOPO L'APPROVAZIONE DI CIASCUN INTERVENTO SECONDO LE MODALITA STABILITE PER IL FONDO O L'AZIONE IN QUESTIONE E TENUTO CONTO DEI MEZZI DI BILANCIO DISPONIBILI .  3 . NEL SOTTOPORRE LE RICHIESTE INTESE AD OTTENERE IL CONTRIBUTO COMUNITARIO TRAMITE I FONDI O LE AZIONI DI CUI AL PUNTO 2, LA REPUBBLICA ITALIANA E RESPONSABILE PER L'ATTRIBUZIONE DELLA NECESSARIA PRIORITA A CIASCUNA OPERAZIONE, CONFORMEMENTE ALLO SCADENZARIO DEI PAGAMENTI DI CUI ALL'ALLEGATO 1 .*****  DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 13 agosto 1986  riguardante l'avvio di un'azione pilota nella regione Calabria (Italia) preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei  (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  (86/453/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  considerando che il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 2088/85, del 23 luglio 1985, relativo ai programmi integrati mediterranei (1);  considerando che è necessario avviare azioni pilota per sperimentare i metodi d'applicazione dei programmi integrati mediterranei al fine di accertarsi che tali programmi, una volta approvati, possano essere realizzati il più rapidamente possibile;  considerando che le azioni pilota sono costituite da una serie coerente di interventi compatibili tra loro e con i programmi di sviluppo regionale; che tali azioni hanno meriti specifici dal punto di vista delle politiche comunitarie;  considerando che le singole azioni pilota hanno portata inferiore rispetto ai piani operativi previsti nel contesto dei programmi integrati mediterranei;  considerando che la Repubblica italiana ha proposto alla Commissione l'istituzione di un'azione pilota preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei in Calabria (Italia);  considerando che il 27 agosto 1985 la Commissione ha deciso, quanto al principio, un'azione pilota preparatoria ai PIM, da precisare ulteriormente in tutti i dettagli e che in tale occasione ha già concesso un contributo per un'operazione prioritaria;  considerando che è attualmente possibile definire tali dettagli;  considerando che è necessario coordinare l'azione pilota con il programma integrato mediterraneo eventualmente adottato per la stessa regione o zona;  considerando che l'azione pilota in oggetto riguarda un'area che presenta problemi di sviluppo analoghi a quelli che i programmi integrati mediterranei mirano a risolvere;  considerando che, per assicurarne l'efficacia, l'azione pilota in questione sarà condotta con l'accordo delle autorità nazionali dello Stato membro interessato ed in stretta cooperazione con le autorità regionali e locali competenti,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Nella regione Calabria (Italia) è istituita un'azione pilota preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei. I dettagli di tale azione pilota figurano nell'allegato 1.  Articolo 2  La realizzazione dell'azione pilota è esaminata periodicamente dalla Commissione in collaborazione con lo Stato membro interessato al fine di decidere se ed in che misura l'allegato 1 dovrà essere modificato.  In particolare, al fine di assicurare il necessario coordinamento tra la presente azione ed il programma integrato propriamente detto, la Commissione valuterà se ed in qual misura è necessario far confluire in tale programma gli interventi, oggetto della presente decisione, non ancora realizzati al momento dell'entrata in vigore del programma stesso.  Qualora la Commissione decida di far confluire gli interventi, di cui al paragrafo precedente, nel programma integrato, la data di tale decisione viene considerata dal punto di vista della rendicontazione finanziaria la fine dell'azione pilota.  Articolo 3  L'azione pilota è realizzata mediante decisioni specifiche della Commissione riguardanti i singoli interventi di cui essa si compone. Tali decisioni stabiliscono il contenuto degli interventi, il contributo della Comunità e le condizioni di realizzazione. Nell'allegato 2 sono illustrate le condizioni generali da soddisfare per consentire l'adozione delle singole decisioni. conseil Articolo 4  Entro tre mesi dalla data di cui al paragrafo 3 dell'articolo 2 o dal completamento degli interventi che fanno parte dell'azione pilota, lo Stato membro interessato invia alla Commissione cinque copie di una relazione sui risultati dell'azione pilota utili ai fini dell'applicazione dei programmi integrati mediterranei.  Articolo 5  Un comitato amministrativo è costituito di comune accordo tra la Commissione e le autorità nazionali, regionali e locali interessate dello Stato membro, al fine di verificare la realizzazione dell'azione pilota. Queste autorità, in collaborazione con la Commissione, prendono le altre disposizioni amministrative necessarie a ciascun livello amministrativo.  Articolo 6  Il contributo deciso dalla Commissione in favore dell'azione pilota non impegna la Comunità per la scelta definitiva delle zone oggetto dei programmi integrati mediterranei.  Articolo 7  La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 13 agosto 1986.  Per la Commissione  Nicolas MOSAR  Membro della Commissione  (1) GU n. L 197 del 27. 7. 1985, pag. 1.  ALLEGATO 1  AZIONE PILOTA PREPARATORIA AI PROGRAMMI INTEGRATI MEDITERRANEI NEL TERRITORIO DELLA COMUNITÀ MONTANA « VERSANTE DELLO STRETTO », PROVINCIA DI REGGIO DI CALABRIA (ITALIA)  1. DESCRIZIONE  Azione pilota preparatoria ai programmi integrati mediterranei nel territorio della comunità montana « Versante dello Stretto », provincia di Reggio Calabria, regione Calabria, Italia.  2. DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE GENERALI DELLA ZONA  La zona geografica d'applicazione dell'azione pilota interessa in parte o totalmente 11 comuni che fanno parte della comunità montana « Versante dello Stretto » (304 km2; 31 000 abitanti)  Si tratta di piccoli comuni con al massimo 2 000 abitanti. Vi è una tendenza all'abbandono della zona da parte dei nativi che si trasferiscono nel capoluogo Reggio di Calabria. Gli attivi nell'area sono 11 000 di cui 9 400 occupati (7 700 in agricoltura). Tasso di inoccupazione 14,5 %, la disoccupazione giovanile è molto alta.  La superficie agricola totale è di circa 30 000 ha di cui 9 800 ha boschivi.  La superficie agricola utilizzata (SAU) è di circa 19 000 ha di cui principalmente:  6 700 colture annuali,  8 300 pascoli,  2 700 oliveti,  800 vigneti.  La dimensione delle aziende agricole è di 2 ha circa. Le aziende boschive hanno una estensione media di 15 ha.  Il patrimonio zootecnico ammonta a 10 000 bovini, dispone di 5 000 ha a foraggio.  L'artigianato è quasi totalmente abbandonato (ferro, tessuti, ceramica, alimentazione, ecc.).  I servizi sociali sono insufficienti.  La rete stradale consiste principalmente nell'asse Salerno - Reggio e le strade di comunicazione verso l'interno sono insufficienti. I trasporti pubblici sono di conseguenza insufficienti.  3. OBIETTIVI DELL'AZIONE PILOTA  3.1. L'aumento dei redditi, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e la protezione dell'ambiente, nel rispetto del quale dovrà essere realizzato l'insieme delle azioni.  3.2. L'incremento della produttività, in particolare nel settore agricolo migliorando la competitività dei prodotti sui mercati e negli altri settori potenziando il turismo, le strutture artigianali ed industriali, e le energie alternative innovabili;  3.3. La stabilizzazione dell'occupazione mediante la creazione di nuovi posti di lavoro con la diversificazione dei settori produttivi.  4. INTERVENTI PROPOSTI  4.1. Agricoltura  4.1.1. Si tratta di recuperare aree marginali e di migliorare la produzione di foraggi, in aziende cooperative zootecniche, situate in località Donna (R.C.), Piani Bosurgi, e località S. Roberto.  4.1.2. Centro trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli  La Cooperativa agricola meridionale curerà la trasformazione e commercializzazione in particolare, di funghi, castagne, e produzioni ortive esistenti nel comprensorio della comunità montana.  Il centro sarà localizzato in Piani di Reggio Calabria « Gornelle ».  4.1.3. Ripristino castagneti da frutto nelle zone a vocazione castanicola con miglioramento e introduzione specie pregiate. Località Piani Aspromonte - S. Roberto.  4.1.4. Progetto sperimentale per introduzione di nuove specie: località: Montebello Ionico.  4.1.5. Due centri parentali a circolo chiuso a Donna e Piani Bosurghi. Si tratta di creare due stalle ovine, di proprietà di aziende cooperative. 4.2. Artigianato  4.2.1. Centro polivalente per l'artigianato locale adibito a mostra - esposizione permanente ed a struttura di formazione - apprendistato per artigiani.  Miglioramento delle condizioni di vendita di prodotti artigianali (ferro battuto, vimini, paglia, ecc.)  Beneficiari sono artigiani singoli ed associati situati nell'area della comunità montana, in particolare a S. Alessio in Aspromonte, S. Stefano in Aspromonte, Cardeto e Reggio.  4.2.2. L'artigianato e le PMI potrebbero trovare nuove possibilità di sviluppo nella valorizzazione della filiera del legno, materia prima localmente abbondante.  È necessario verificare la fattibilità economica di una tale possibilità, comprendente la valutazione delle risorse locali da una parte rispetto a particolari segmenti di mercato dall'altra. Si propone uno studio di fattibilità che permetta di determinare questi parametri e delinei una strategia di sviluppo della filiera.  4.3. Turismo  4.3.1. Ostello della Gioventù  Restauro di parte dei locali del Castello Ruffo in Scilla, da destinarsi a fruizione turistica e convegnistica.  4.4. Infrastrutture  4.4.1. Infrastrutture turistiche  Realizzazione di un tronco di strada Petile - Cucullaro, quale asse viario di collegamento mare-monti attraverso i Piani di Petile.  Completamento strada S. Basilio-Russa-Castello-Peterriti-Cavallaro, attraverso il collegamento di frazioni del comune di Motta S. Giovanni e l'accesso ad una zona di alto valore paesaggistico: fortezza S. Aniceto.  4.5. Interventi di formazione ed animazione socioeconomica  4.5.1. Formazione di professionalità da inserire nelle piccole e medie aziende e in cooperative di produzione e lavoro (± 50 persone x 600 ore x 20 000 Lit/ora).  4.5.2. Assistenza di mercato e assistenza centralizzata all'integrazione produttiva. Valutazione della domanda/offerta del mercato interno ed esterno; controllo dell'intero processo di lavorazione e distribuzione dei prodotti tramite la costituzione di un organismo che gestisce le fasi di realizzazione dell'azione pilota e ne verifichi gli impianti e gli effetti economici e sociali (aumento dell'occupazione e del reddito dell'area).  Costituzione di un sistema informativo.  Assistenza e consulenza per la riorganizzazione e per l'investimento in tecnologie innovative presso PMA e nell'artigianato.  Assistenza e consulenza tecnica agli operatori economici.  4.6. Energia alternativa  4.6.1. Elettrificazione Petile  Produzione energia elettrica tramite un sistema integrato eolico/diesel da 200 kW. L'energia prodotta soddisferà il fabbisogno del centro agroturistico di Petile.  I carichi da alimentare sono costituiti essenzialmente da:  1. illuminazione varia esterna,  2. carichi per uso domestico,  3. pompaggio.  In tale impianto il generatore eolico e quello diesel sono integrati con un approccio innovativo di progetto, in maniera da massimizzare il contributo energetico da fonte eolica e da garantire costantemente la richiesta di potenza elettrica che andrà a soddisfare il fabbisogno energetico del nuovo insediamento urbano di Petile. 4.6.2. Muraglia eolica-Cardeto  Installazione di due aerogeneratori di potenza nominale 225 kW e di due sistemi eolici di 25 kW (AIGE-AIT 03), capaci di produrre energia per coprire le esigenze di alcune iniziative e possono anche essere una fonte integrativa di reddito attraverso la vendita all'ENEL del surplus di elettricità.  4.6.3. Impianto gassificazione residui legnosi  Produzione energia elettrica mediante combustione in difetto di ossigeno di materia/residui di legno.  5. DURATA DELL'AZIONE PILOTA E COORDINAMENTO CON PMI  Dal 27 agosto 1985 al 27 agosto 1987, fatto salvo l'articolo 2, paragrafi 2 e 3 della presente decisione.  6. AUTORITÀ RESPONSABILE  Coordinamento:  - Ufficio del ministero per il coordinamento delle politiche comunitarie, Roma;  - Regione Calabria.  Esecuzione:  Comunità montana « Versante dello Stretto ».  7. STIMA DELLE SPESE E PIANO DI FINANZIAMENTO  Vedi tabella allegata (1).  (1) Per strumenti esistenti si intendono il FESR, il FEAOF, sezione orientamento, il FSE.  AZIONE PILOTA PREPARATORIA - CALABRIA, COMUNITÀ MONTANA VERSANTE DELLO STRETTO  1.2.3,4.5,6.7,8.9,10 //  //  //  //  //  //  // Interventi  // Costo totale   // Strumenti esistenti  // Linea 550  // Finanziamento pubblico   // Partecipazione beneficiario  //  //  //  // 1.2.3.4.5.6.7.8.9.10 //  // (in 1 000 ECU)  // (in 1 000 ECU)   // %   // (in 1 000 ECU)   // %   // (in 1 000 ECU)   // %   // (in 1 000 ECU)   // %   //    //   //  //   //   //   //   //   //   //   // Agricoltura   //   //  //   //   //   //   //   //   //   // 1. Conversione prato-pascolo   // 135,78   // 54,31   // 40   // 13,58   // 10   // 27,16   // 20   // 40,73   // 30   // 2. Centro trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli  // 611,08   // 305,38   // 50   // 54,99   // 9   // 97,76  // 16   // 152,75   // 25   // 3. Riconversione e ricostruzione castagneti e noccioleti (1)   // 353   // -  // -   // 176,5   // 50   // 88,25   // 25   // 88,25   // 25  // 4. Applicazione ricerca jojoba   // 67,9   // -   // -  // 33,95   // 50   // 33,95   // 50   // -   // -   // 5. Centro parentale a ciclo chiuso   // 237,6   // 83,16   // 35  // -   //   // 118,8   // 50   // 35,64   // 15   // Turismo  //   //   //   //   //   //   //   //   //   // 6. Restauro castello Scilla Ostello gioventù   // 339,5   // 101,85   // 30   // 33,95   // 10   // 203,7   // 60   // -   // -  // Artigianato   //   //   //   //   //   //   //   //   //  // 7. Centro polivalente   // 67,9   // -   // -   // 33,95  // 50   // 33,95   // 50   // -   // -   // 8. Miglioramento condizioni vendite   // 203,67   // 45,83   // 22,5   // 20,36  // 10   // 91,65   // 45   // 45,83   // 22,5   // 9. Valorizzazione filiera legno (studio fattibilità)   // 203,67  // -   // -   // 152,75   // 75   // 50,92   // 25   // -  // -   // Infrastrutture   //   //   //   //   //   //   //  //   //   // 10. Strada Petile-Cucullaro   // 679   // 339,5  // 50   // -   // -   // 339,5   // 50   // -   // -  // Strada Motta-Castello   // 679   // 339,5   // 50   // -  // -   // 339,5   // 50   // -   // -   // Animazione e formazione   //   //   //   //   //   //   //   //   //  // 11. Formazione professionale   // 407   // 223,85   // 55  // 40,7   // 10   // 142,45   // 35   // -   // -   // 12. Assistenza tecnica   // 272   // 136   // 50   // 27,2   // 10  // 108,8   // 40   // -   // -   // Energia alternativa   //  //   //   //   //   //   //   //   //   // 13. Elettrificazione Petile   // 1 052   // 526   // 50   // 105,2  // 10   // 420,8   // 40   //   //   // 14. Muraglia eolica  // 2 410   // 1 205   // 50   // 241   // 10   // 964   // 40  //   //   // 15. Biomassa   // 325,88   // 162,94   // 50  // 32,58   // 10   // 130,36   // 40   //   //   //    //  //   //   //   //   //   //   //   //   // Totale  // 8 044,98   // 3 523,52   //   // 966,71   //   // 3 191,55   //  // 363,2   //   //    //   //   //   //   //   //   //   //  //  (1) I contributi relativi a questa operazione sono già stati interamente concessi con decisione del 27 agosto 1985.  ALLEGATO 2  CONDIZIONI GENERALI DA SODDISFARE PER L'ADOZIONE DELLE DECISIONI SPECIFICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 3  1. Per gli interventi elencati nell'allegato 1, paragrafo 7, ai quali la Comunità contribuisce con finanziamenti provenienti integralmente dagli stanziamenti di cui alla linea 550 del bilancio comunitario, può essere approvata una decisione specifica ai sensi dell'articolo 3, tenuto conto dei mezzi di bilancio disponibili.  2. Per gli interventi elencati nell'allegato 1, paragrafo 7, ai quali la Comunità contribuisce, nel contempo, con stanziamenti della linea 550 del bilancio comunitario e con stanziamenti di fondi o azioni comunitarie (in particolare, FEAOG, sezione orientamento e sezione garanzia, Fondo sociale europeo, Fondo europeo di sviluppo regionale), la decisione d'utilizzare i crediti iscritti sulla linea 550 sarà presa separatamente e dopo l'approvazione di ciascun intervento secondo le modalità stabilite per il fondo o l'azione in questione e tenuto conto dei mezzi di bilancio disponibili.  3. Nel sottoporre le richieste intese ad ottenere il contributo comunitario tramite i fondi o le azioni di cui al punto 2, la Repubblica italiana è responsabile per l'attribuzione della necessaria priorità a ciascuna operazione, conformemente allo scadenzario dei pagamenti di cui all'allegato 1.