CELEX: 52001PC0419
Language: it
Date: 2001-07-23
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore delle disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune contenute nei trattati d'amicizia, di commercio e di navigazione e negli accordi commerciali conclusi dagli Stati membri con i paesi terzi

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52001PC0419

Proposta di decisione del Consiglio che autorizza il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore delle disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune contenute nei trattati d'amicizia, di commercio e di navigazione e negli accordi commerciali conclusi dagli Stati membri con i paesi terzi  /* COM/2001/0419 def. - ACC 2001/0167 */  

Proposta di decisione del Consiglio che autorizza il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore delle disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune contenute nei trattati d'amicizia, di commercio e di navigazione e negli accordi commerciali conclusi dagli Stati membri con i paesi terzi(presentata dalla Commissione)RELAZIONEConformemente all'articolo 3 della decisione del Consiglio del 16.12.1969 [1], concernente la graduale uniformazione degli accordi relativi alle relazioni commerciali degli Stati membri con i paesi terzi e la negoziazione degli accordi comunitari, la Commissione propone al Consiglio di autorizzare gli Stati membri a prorogare o a rinnovare tacitamente per 4 anni, a determinate condizioni, le disposizioni degli accordi commerciali e dei trattati degli Stati membri le cui materie rientrano nella politica commerciale comune, allegati alla proposta di decisione del Consiglio acclusa.[1]  GU L 326 del 29.12.1969, pag. 39.Al termine della consultazione di cui all'articolo 2 della decisione del 16.12.1969, i servizi della Commissione hanno constatato che autorizzando il rinnovo delle disposizioni di detti accordi non si sarebbe ostacolata l'attuazione della politica commerciale comune.La Commissione, inoltre, ritiene opportuno segnalare che la proposta volta ad autorizzare gli Stati membri a rinnovare o a prorogare per 4 anni gli accordi commerciali e i trattati allegati alla proposta di decisione del Consiglio potrà essere ritirata se le circostanze lo giustificano e in particolare se, in futuro, si riscontrasse che il loro mantenimento in vigore costituisce o rischia di costituire un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comuneI trattati d'amicizia, di commercio e di navigazione e gli accordi analoghi da prorogare sono quelli che figurano nell'allegato della decisione 95/133/CE, tranne cinque accordi o protocolli riguardanti la Francia e la Svezia.In risposta alla richiesta della Commissione in merito alla proroga degli accordi elencati in allegato alla decisione 95/133/CE, la rappresentanza permanente della Francia presso l'Unione europea si è detta "favorevole al rinnovo degli accordi in questione, tranne la convenzione sulla navigazione e sul commercio con gli Stati Uniti, che è scaduta, e gli accordi di commercio e di navigazione con la Turchia, la Polonia e la Romania, inglobati in accordi più recenti". Sono stati pertanto depennati dall'allegato tre convenzioni e un trattato con la Francia.Durante i negoziati di adesione, inoltre, il governo svedese aveva proposto il rinnovo dell'accordo commerciale con la Cina. I servizi competenti della Commissione avevano imposto alle autorità svedesi di modificare la clausola di denuncia dell'accordo (da 5 anni a 1 anno) e di introdurre nel testo dell'accordo una clausola di riserva comunitaria. Dato che il governo svedese ha modificato l'accordo come richiesto, nulla osta al rinnovo dell'accordo commerciale tra la Svezia e la Cina e all'inclusione dello scambio di lettere del 30 giugno 1997 tra i governi della Svezia e della Cina sull'accordo commerciale del 15 maggio 1979. Lo scambio di lettere "Överenskommelse av den 30 juni 1997 med Kina om ändring i handelsavtalet av den 15 maj 1979" è stato quindi aggiunto all'elenco degli accordi conclusi dalla Svezia.La Commissione propone pertanto al Consiglio di adottare la decisione in allegato.2001/0167 (ACC)Proposta di decisione del Consiglio che autorizza il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore delle disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune contenute nei trattati d'amicizia, di commercio e di navigazione e negli accordi commerciali conclusi dagli Stati membri con i paesi terziIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la decisione 69/494/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1969, concernente la graduale uniformazione degli accordi relativi alle relazioni commerciali degli Stati membri con i paesi terzi e la negoziazione degli accordi comunitari  [2], in particolare l'articolo 3,[2]  GU L 326 del 29.12.1969, pag. 39.vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) per i trattati, gli accordi e i protocolli elencati in allegato, la proroga o il tacito rinnovo oltre il periodo di transizione sono stati autorizzati da ultimo con decisione 97/351/CE [3];[3]  GU L 151 del 10.06.1997, pag. 24.(2) gli Stati membri interessati hanno chiesto l'autorizzazione di rinnovare tacitamente o di mantenere in vigore le disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune ai sensi dell'articolo 133 del trattato e che sono contenute nei trattati di amicizia, di commercio e di navigazione e negli accordi analoghi conclusi con i paesi terzi elencati in allegato, al fine di evitare una discontinuità nelle loro relazioni commerciali convenzionali con i paesi terzi in questione;(3) dato però che la maggior parte dei settori disciplinati da tali disposizioni dei trattati e degli accordi nazionali è ormai oggetto di accordi comunitari, si deve autorizzare il mantenimento di tali disposizioni solo per i settori che non siano oggetto di accordi comunitari; la presente autorizzazione non può quindi incidere sull'obbligo degli Stati membri di evitare e, se necessario, di eliminare ogni incompatibilità tra questi trattati e accordi e le disposizioni del diritto comunitario;(4) le disposizioni dei trattati e degli accordi da rinnovare tacitamente o da mantenere in vigore non devono costituire un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune;(5) gli Stati membri interessati hanno dichiarato che il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore di tali trattati e accordi non ostacolerà l'apertura di negoziati commerciali comunitari con i paesi terzi in questione né il trasferimento delle materie commerciali di questi accordi bilaterali in accordi comunitari;(6) dalla consultazione prevista all'articolo 2 della decisione 69/494/CEE è risultato, come confermano le succitate dichiarazioni degli Stati membri interessati, che le disposizioni dei trattati e degli accordi bilaterali in questione non costituirebbero un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune;(7) qualora il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore delle disposizioni di questi trattati e accordi relative a materie contemplate dall'articolo 133 del trattato dovessero costituire un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune, gli Stati membri interessati hanno dichiarato di essere disposti ad adeguarle o, se necessario, a denunciarle;(8) i trattati e gli accordi in questione contengono clausole di denuncia con un termine di preavviso compreso fra tre e dodici mesi;(9) nulla osta pertanto al tacito rinnovo o al mantenimento in vigore di dette disposizioni per 4 anni;(10) occorre prevedere la possibilità di ritirare l'autorizzazione qualora le circostanze lo richiedano e, in particolare, se in futuro si riscontrasse che il mantenimento delle disposizioni in questione costituisce o rischia di costituire un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune; a tale riguardo, si ritiene opportuno creare un meccanismo che imponga agli Stati membri di informare la Commissione dei casi che potrebbero comportare tale rischio,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Le disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune ai sensi dell'articolo 133 del trattato e che sono contenute nei trattati d'amicizia, di commercio e di navigazione e negli accordi commerciali elencati in allegato possono, per i settori non disciplinati da accordi tra la Comunità ed i paesi terzi in questione e purché siano compatibili con le politiche comuni, essere tacitamente rinnovate o mantenute in vigore fino al 30 aprile 2005.L'autorizzazione di rinnovo potrà essere ritirata qualora le circostanze lo richiedano e in particolare se, in futuro, si riscontrasse che il mantenimento delle disposizioni in questione costituisce o rischia di costituire un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune. Gli Stati membri informano la Commissione dei casi che potrebbero comportare tale rischio.Articolo 2Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO