CELEX: 31982D0295
Language: it
Date: 1982-03-10 00:00:00
Title: 82/295/CEE: Decisione della Commissione, del 10 marzo 1982, concernente un aiuto che il governo belga intende accordare a favore di determinati investimenti da parte di un'impresa belga, destinati ad incrementare la capacità di produzione di polietilene alta densità (Il testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)

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31982D0295

82/295/CEE: Decisione della Commissione, del 10 marzo 1982, concernente un aiuto che il governo belga intende accordare a favore di determinati investimenti da parte di un'impresa belga, destinati ad incrementare la capacità di produzione di polietilene alta densità (Il testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 132 del 14/05/1982 pag. 0053 - 0055

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 10 marzo 1982  concernente un aiuto che il governo belga intende accordare a favore di determinati investimenti da parte di un'impresa belga, destinati ad incrementare la capacità di produzione di polietilene alta densità  (I testi in lingua francese ed olandese sono i soli facenti fede)  (82/295/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,  dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni, ai sensi del citato articolo 93,  I  considerando che la legge belga 17 luglio 1959 e il relativo decreto reale d'applicazione 17 agosto 1959 (1) hanno istituito aiuti generali all'economia belga, consistenti in particolare in abbuoni del tasso d'interesse sui prestiti contratti per effettuare gli investimenti, in garanzia statale, a copertura dei prestiti bancari, a tasso di interesse agevolato, contratti dalle imprese, e nell'esenzione quinquennale dall'imposta fondiaria;  considerando che, dopo aver esaminato la legge belga secondo la procedura di cui all'articolo 93, paragrafi 1 e 2, del trattato CEE, la Commissione aveva rilevato che, poiché in tale legge non erano fissati obiettivi industriali o regionali e gli aiuti potevano essere erogati per investimenti da effettuarsi da qualsiasi impresa in qualsivoglia regione o industria, le misure previste costituivano un regime generale di aiuti che come tale non poteva beneficiare di una deroga ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) o c) del trattato CEE; che, mancando di tali ragguagli, la Commissione non era in grado di valutare gli effetti del regime suddetto sugli scambi tra Stati membri o sulla concorrenza, né quindi di accettarne la compatibilità con il mercato comune;  considerando che, per quanto concerne tali regimi di aiuti generali, è politica consolidata della Commissione accettarli purché ricorra una delle due condizioni, cioè che lo Stato membro le notifichi un piano regionale o settoriale di applicazione oppure, qualora ciò sia impossibile, i più importanti casi individuali di applicazione;  considerando che nella decisione 75/397/CEE (2) la Commissione chiedeva al governo del Regno del Belgio di comunicarle, preventivamente ed in tempo utile, i più importanti casi individuali di applicazione della legge 17 luglio 1959, che istituisce misure destinate a favorire l'espansione economica e la creazione di nuove industrie, in modo da poter decidere sulla compatibilità di tali misure con il mercato comune;  II  considerando che, con lettera del 29 giugno 1981, il governo belga ha informato la Commissione della propria intenzione di applicare gli aiuti previsti dalla suddetta legge a favore di investimenti di un'impresa chimica di Anversa;  considerando che l'aiuto prospettato dal governo belga è destinato a facilitare la realizzazione di un investimento inteso a portare la capacità di produzione annua da 145 000 t di polietilene alta densità a 225 000 t; che l'investimento prospettato creerebbe 70 nuovi posti di lavoro;  considerando che l'impresa beneficiaria occupa 164 persone e che nel 1980 ha realizzato un fatturato di 3,8 miliardi di FB, di cui 60 % sotto forma di esportazioni verso gli altri Stati membri; che una parte sostanziale della nuova capacità di produzione è del pari destinata ad essere esportata verso gli altri Stati membri;  considerando che l'aiuto consisterebbe in un abbuono di interesse del 3 % per la durata di 5 anni su un credito corrispondente ai 2 / 3 dell'investimento (1,6 miliardi di FB); che secondo le autorità belghe questo aiuto equivale ad una sovvenzione pari all'8 % dell'investimento;  III  considerando che secondo il governo belga si tratta, nella fattispecie, di un auspicabile sviluppo degli impianti dell'impresa beneficiaria ad Anversa conforme all'andamento di mercato, più favorevole per il polietilene alta densità che per la varietà bassa densità; che, inoltre, l'investimento prospettato consente di realizzare economie di energia;  considerando, inoltre, che secondo il suddetto governo non vi è motivo di temere che nel settore del polietilene alta densità venga a crearsi una situazione di sovraccapacità;  considerando che i governi di due altri Stati membri hanno invece comunicato di condividere le preoccupazioni della Commissione in ordine all'aiuto prospettato in Belgio; che cinque imprese della Comunità produttrici in particolare di polietilene alta densità sottolineano la gravità della situazione di sovraccapacità che attualmente contraddistingue questo settore e che ha determinato la chiusura di taluni impianti; che a loro parere ogni nuovo investimento in questo settore non può che aggravare la situazione;  IV  considerando che, di conseguenza, l'aiuto progettato dal governo belga è atto a pregiudicare gli scambi fra gli Stati membri e a falsare la concorrenza, ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CEE, favorendo l'impresa di cui trattasi o la produzione delle relative merci;  considerando che la summenzionata disposizione del trattato prevede che sono incompatibili con il mercato comune gli aiuti rispondenti ai criteri in essa enunciati; che le deroghe a tale incompatibilità, previste dall'articolo 92, paragrafo 3, del trattato CEE specificano obiettivi da perseguire nell'interesse della Comunità e non nell'interesse del singolo beneficiario; che queste deroghe devono essere interpretate restrittivamente nell'analisi dei regimi di aiuti regionali o settoriali e dei casi individuali di applicazione dei regimi generali di aiuti; che, in particolare, tali deroghe si applicano esclusivamente agli aiuti per i quali la Commissione sia in grado di stabilire che, in mancanza di essi, il gioco del mercato non permetterebbe di ottenere, di per sé stesso, dalle imprese beneficiarie ch'esse adottino un comportamento tale da contribuire alla realizzazione di uno degli obiettivi perseguiti da tali deroghe;  considerando che accordare il beneficio di tali deroghe ad aiuti che non implicassero una contropartita equivarrebbe a consentire perturbazioni degli scambi e distorsione della concorrenza fra gli Stati membri, senza alcun giovamento per l'interesse della Comunità, e a tollerare nel contempo ingiustificati vantaggi di alcuni Stati membri;  considerando che, nell'applicare i principi sopra formulati ai casi individuali di attuazione di aiuti generali, la Commissione deve accertare che esiste, da parte del singolo beneficiario, una contropartita consistente nel fatto che la concessione dell'aiuto è necessaria per promuovere il conseguimento di uno degli obiettivi fissati dall'articolo 92, paragrafo 3; che, quando non sia possibile fornire tale dimostrazione, e in particolare quando l'investimento sovvenzionato fosse realizzato senza modifiche, è evidente che l'aiuto non contribuirebbe al conseguimento degli obiettivi cui sono finalizzate le deroghe ma sarebbe destinato ad aumentare il potere finanziario dell'impresa di cui trattasi;  considerando che nella fattispecie non sembra sussistere una contropartita da parte dell'impresa beneficiaria dell'aiuto;  considerando che il governo belga non è stato in grado di fornire e la Commissione di riscontrare alcuna giustificazione che consentisse di stabilire che l'aiuto di cui trattasi possiede i requisiti necessari per l'applicazione di una delle deroghe previste dall'articolo 92, paragrafo 3, del trattato CEE;  considerando inoltre che, sebbene il Belgio abbia attualmente un tasso di disoccupazione così alto che la Commissione ha concesso una deroga a favore di un programma di aiuti all'occupazione per il motivo che l'economia belga soffre di serie perturbazioni, ciò non significa che qualsiasi altro aiuto di qualsivoglia natura proposto dal governo belga possa automaticamente beneficiare di una delle deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 3, perché ciascun aiuto notificato deve essere considerato nei suoi aspetti peculiari e particolari, alla luce dei criteri specifici stabiliti;  considerando che, per quanto riguarda la deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c), a favore degli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune regioni, va rilevato che la zona di Anversa gode tuttora di una situazione socio-economica migliore di quella di altre regioni del Belgio; che nei limiti in cui esiste anche ad Anversa il problema generale della disoccupazione, apposite misure in merito sono già previste nel regime generale sull'incremento dell'occupazione e pertanto non sussiste alcun motivo per concedere un'ulteriore deroga per l'aiuto in oggetto, sostenendo che esso promuoverà o faciliterà lo sviluppo della zona suddetta, il che non costituisce inoltre l'obiettivo specifico del presente aiuto;  considerando che, per quanto concerne le deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera b), e che l'investimento in oggetto non possiede caratteristiche peculiari tali da poter essere qualificato come un progetto di comune interesse europeo o destinato a porre rimedio ad un grave turbamento nell'economia di uno Stato membro, ossia un progetto per cui sarebbe giustificata una deroga, ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera b), all'incompatibilità degli aiuti stabilita dall'articolo 92, paragrafo 1;  considerando infine che, per quanto riguarda la deroga all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CEE a favore « degli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di determinate attività economiche », dall'esame della situazione del mercato del polietilene alta densità è emerso che il gioco delle forze del mercato da solo è maggiormente idoneo ad assicurare uno sviluppo normale dell'attività che in presenza di interventi pubblici che facilitano la creazione di nuovi investimenti; che, inoltre, gran parte della produzione di polietilene alta densità sarà esportata verso altri Stati membri e che la concessione dell'aiuto rischia pertanto di incidere sugli scambi in misura contraria all'interesse comune;  considerando infatti che si tratta nella fattispecie di un settore in cui le capacità di produzione sono già attualmente utilizzate in misura inferiore al tasso normale di sfruttamento e che ogni aiuto inteso a creare nuove capacità rischia di aggravare i problemi delle capacità esistenti e di ridurre la redditività delle imprese operanti in questo settore, soprattutto negli altri Stati membri;  considerando che per l'impresa beneficiaria si tratta di un normale ampliamento dello stabilimento di Anversa, nel quadro della strategia di insieme del gruppo di cui l'impresa fa parte;  considerando che, tenuto conto di quanto precede, il progetto di aiuto del governo belga non presenta i requisiti necessari per beneficiare di una delle deroghe previste all'articolo 92, paragrafo 3, del trattato CEE,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Il Regno del Belgio non può dare esecuzione al proprio progetto, comunicato alla Commissione con lettera del 29 giugno 1981, di concedere il beneficio di aiuti previsto dalla legge 17 luglio 1959 « per favorire l'espansione economica e la realizzazione di nuove attività » a favore di determinati investimenti previsti in un'impresa chimica situata ad Anversa.  Articolo 2  Il Regno del Belgio informa la Commissione, nel termine di due mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione, delle disposizioni che adotta per conformarvisi.  Articolo 3  Il Regno del Belgio è destinatario della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 10 marzo 1982.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Membro della Commissione  (1) Moniteur belge del 29 agosto 1959.  (2) GU n. L 177 dell'8. 7. 1975, pag. 13.