CELEX: 62015TN0729
Language: it
Date: 2015-12-17 00:00:00
Title: Causa T-729/15: Ricorso proposto il 17 dicembre 2015 — MSD Animal Health Innovation and Intervet international/EMA

15.2.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 59/41
            
         Ricorso proposto il 17 dicembre 2015 — MSD Animal Health Innovation and Intervet international/EMA
   (Causa T-729/15)
   (2016/C 059/48)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: MSD Animal Health Innovation GmbH (Schwabenheim, Germania) e Intervet international BV (Boxmeer, Olanda) (rappresentanti: J. Stratford, QC, C. Thomas, Barrister, P. Bogaert, lawyer, B. Kelly e H. Billson, Solicitors)
   
      Convenuta: Agenzia europea per i medicinali (EMA)
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione dell’EMA del 25 novembre 2015, notificata alle ricorrenti il 3 dicembre 2015, di accordare a terzi l’accesso alle informazioni riguardanti un medicinale veterinario, ai sensi del regolamento (CE) n. 1049/2001 (GU L 145, pag. 43) nella parte in cui tale decisione riguarda informazioni commerciali riservate la cui diffusione violerebbe i diritti delle ricorrenti e in quanto tale decisione è vietata dal diritto dell’UE;
            
         
               —
            
            
               condannare l’EMA alle spese del procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono cinque motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sul fatto che il documento di cui trattasi è protetto dall’articolo 4, paragrafo 2, e/o dall’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1049/2001 che stabilisce una presunzione generale di riservatezza.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, secondo il quale il documento di cui trattasi costituisce nella sua integralità un’informazione commerciale riservata tutelata dall’articolo 4, paragrafo 2, del citato regolamento.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, con il quale si fa valere che la diffusione del documento avrebbe compromesso il processo decisionale dell’EMA.
            
         
               4.
            
            
               Quarto motivo, vertente sull’affermazione che l’EMA non ha effettuato un bilanciamento come richiesto dalla norma.
            
         
               5.
            
            
               Quinto motivo, secondo il quale il risultato di un bilanciamento adeguato, come richiesto dalla norma, avrebbe condotto alla decisione di non diffondere alcuna parte del documento o almeno alla decisione di dare accesso alle formulazioni proposte dalle ricorrenti.