CELEX: E2014J0015
Language: it
Date: 2015-01-28 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 28 gennaio 2015, nella causa E-15/14 — Autorità di vigilanza EFTA contro Repubblica d’Islanda [Inadempimento di una parte contraente — Mancata esecuzione — Regolamento (UE) n. 1007/2011, relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili — Regolamento delegato (UE) n. 286/2012]

18.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 201/9
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 28 gennaio 2015
   nella causa E-15/14
   Autorità di vigilanza EFTA contro Repubblica d’Islanda
   [Inadempimento di una parte contraente — Mancata esecuzione — Regolamento (UE) n. 1007/2011, relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili — Regolamento delegato (UE) n. 286/2012]
   (2015/C 201/09)
   Nella causa E-15/14, Autorità di vigilanza EFTA contro Islanda — ISTANZA di dichiarazione che l’Islanda è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza dell’articolo 7 dell’accordo SEE, non avendo adottato, entro i termini prescritti, le misure necessarie per recepire nel suo ordinamento giuridico interno l’atto di cui al punto 4d dell’allegato II, capo XI, del suddetto accordo [regolamento (UE) n. 1007/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2011, relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili e che abroga la direttiva 73/44/CEE del Consiglio e le direttive 96/73/CE e 2008/121/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, come modificato dal regolamento delegato (UE) n. 286/2012 della Commissione, del 27 gennaio 2012, che modifica rispettivamente l’allegato I e gli allegati VIII e IX del regolamento (UE) n. 1007/2011, del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili, per inserire nel primo una nuova denominazione di fibra tessile e per adeguare i secondi al progresso tecnico], come adattato all’accordo SEE dal protocollo 1 dello stesso -, la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente e giudice relatore, Per Christiansen e Páll Hreinsson, giudici, si è pronunciata il 28 gennaio 2015 con sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
   La Corte
   
               1.
            
            
               dichiara che l’Islanda è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza dell’articolo 7 dell’accordo SEE, non avendo adottato le misure necessarie per recepire nel suo ordinamento giuridico interno entro i termini prescritti l’atto di cui al punto 4d dell’allegato II, capo XI, del suddetto accordo [regolamento (UE) n. 1007/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2011, relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili e che abroga la direttiva 73/44/CEE del Consiglio e le direttive 96/73/CE e 2008/121/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, come modificato dal regolamento delegato (UE) n. 286/2012 della Commissione, del 27 gennaio 2012, che modifica rispettivamente l’allegato I e gli allegati VIII e IX del regolamento (UE) n. 1007/2011, del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle denominazioni delle fibre tessili e all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili, per inserire nel primo una nuova denominazione di fibra tessile e per adeguare i secondi al progresso tecnico], come adattato all’accordo SEE dal protocollo 1 dello stesso;
            
         
               2.
            
            
               condanna la Repubblica d’Islanda al pagamento delle spese processuali.