CELEX: C2005/132/55
Language: it
Date: 2005-05-28 00:00:00
Title: Causa T-124/05: Ricorso del sig. David Tas contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 2 marzo 2005

28.5.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 132/30
            
         Ricorso del sig. David Tas contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 2 marzo 2005
   (Causa T-124/05)
   (2005/C 132/55)
   Lingua processuale: il francese
   Il 2 marzo 2005 il sig. David Tas, residente a Bruxelles, rappresentato dagli avv.ti Sébastien Orlandi, Xavier Martin, Albert Coolen, Jean-Noël Louis e Etienne Marchal, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della commissione di concorso EPSO/A/4/03 di non ammettere il ricorrente alle prove di concorso,
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente, titolare di un titolo universitario di «M. SC. in Business Administration», ha presentato la propria candidatura al concorso EPSO/A/4/03 per la costituzione di un elenco di riserva per l'assunzione di amministratori aggiunti di grado A8 nei settori dell'audit e contesta la decisione della commissione di non ammetterlo al concorso sulla base del rilievo che il suo titolo universitario non soddisferebbe i requisiti del bando di concorso.
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce la violazione dei requisiti di ammissione previsti nel bando di concorso, nonché un errore manifesto di valutazione. Il ricorrente fa valere, del pari, che almeno due altri candidati, ammessi alle prove di concorso, sarebbero in possesso del medesimo titolo, rilasciato dalla medesima facoltà della medesima università e deduce, su tale base, la violazione del principio di parità di trattamento.