CELEX: 61967CJ0016
Language: it
Date: 1968-07-11
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) dell'11 luglio 1968. # Henri Labeyrie contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 16-67.

Avis juridique important

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61967J0016

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DELL'11 LUGLIO 1968.  -  HENRI LABEYRIE CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 16/67.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00431 edizione olandese pagina 00412 edizione tedesca pagina 00436 edizione italiana pagina 00388 edizione speciale inglese pagina 00293 edizione speciale danese pagina 00519 edizione speciale greca pagina 00771 edizione speciale portoghese pagina 00847

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - IMPUGNAZIONE DI UN PROVVEDIMENTO INTERNO - IRRICEVIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ART . 91 )  2 . ISTITUZIONI COMUNITARIE - SERVIZI AMMINISTRATIVI - POTERI ORGANIZZATIVI DEI SUPERIORI GERARCHICI - LORO OBBLIGO DI RISPETTARE I DIRITTI DEI DIPENDENTI  3 . DIPENDENTI - LORO MANSIONI, GRADO E IMPIEGO - PRINCIPIO DELLA CORRISPONDENZA - SOTTRAZIONE DALLA SFERA DI COMPETENZA DEL DIPENDENTE DI UNA PARTE DEI SERVIZI A LUI SOTTOPOSTI - PUO' COSTITUIRE VIOLAZIONE DI DETTO PRINCIPIO  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ARTT . 5 E 7 )  4 . DIPENDENTI - REGIME DISCIPLINARE - OSSERVAZIONI RIVOLTE AL DIPENDENTE DAL SUPERIORE GERARCHICO - NON COSTITUISCONO CENSURA - PROVVEDIMENTO INTERNO  ( STATUTO DEL PERSONALE CEEA, ART . 87 )  

Massima

1 . NON SONO ATTI IMPUGNABILI AI SENSI DELL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE I PROVVEDIMENTI CHE RIGUARDANO SOLTANTO I RAPPORTI INTERNI DEL SERVIZIO E LO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI AMMINISTRATIVE .  ( VEDI LA MASSIMA N . 3, SENTENZA CAUSE RIUNITE 109-63 E 13-64, RACCOLTA X-1964, PAG . 1279 ).  RESPONSABILE DEI PROVVEDIMENTI GENERALI D' ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E UNICAMENTE L' AMMINITRAZIONE; PROVVEDIMENTI DEL GENERE NON POSSONO LEDERE I DIPENDENTI AI SENSI DELL' ARTICOLO 91 E NON SONO QUINDI IMPUGNABILI .  */ 663J0109 /*.  2 . IL SUPERIORE GERARCHICO E L' UNICO RESPONSABILE DELL' ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E DEVE AVERE LA FACOLTA DI DETERMINARLI E DI MODIFICARLI A SECONDA DELLE NECESSITA DEI SERVIZI STESSI, SALVI RESTANDO I DIRITTI CONFERITI AI DIPENDENTI DALLO STATUTO E GIURIDICAMENTE TUTELABILI .  ( VEDI LA MASSIMA N . 3, SENTENZA CAUSE RIUNITE 109-63 E 13-64, RACCOLTA X-1964, PAG . 1279 ).  RESPONSABILE DEI PROVVEDIMENTI GENERALI D' ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E UNICAMENTE L' AMMINISTRAZIONE; PROVVEDIMENTI DEL GENERE NON POSSONO LEDERE I DIPENDENTI AI SENSI DELL' ARTICOLO 91 E NON SONO QUINDI IMPUGNABILI .  */ 663J0109 /*.  3 . DAGLI ARTICOLI 5 E 7 DELLO STATUTO DEL PERSONALE, SI DESUME CHE IL DIPENDENTE HA DIRITTO A CHE LE MANSIONI E LE ATTRIBUZIONI A LUI AFFIDATE SIANO NEL LORO COMPLESSO CONFORMI ALL' IMPIEGO CORRISPONDENTE AL SUO GRADO GERARCHICO; IL SOTTRARRE A DETTO DIPENDENTE UNA PARTE DEI SERVIZI CHE IN PRECEDENZA DIPENDEVANO DA LUI, PUO', IN DETERMINATE SITUAZIONI, ESSERE UN ATTO LESIVO DI DETTO DIRITTO .  ( VEDI LA MASSIMA, SENTENZA 15-65, RACCOLTA XI-1965, PAG . 1256 ).  DAGLI ARTICOLI 5 E 7 DELLO STATUTO DEL PERSONALE CECA SI ESUME CHE IL DIPENDENTE HA DIRITTO, NON SOLO AL MANTENIMENTO DEL GRADO E DELLA RELATIVA REMUNERAZIONE, MA PURE A CHE LE MANSIONI E ATTRIBUZIONI A LUI AFFIDATE SIANO NEL LORO COMPLESSO CONFORMI ALL' IMPIEGO CORRISPONDENTE AL SUO GRADO GERARCHICO .  */ 665J0015 /*.  CFR . LA MASSIMA N . 4 DELLA SENTENZA 102-63, RACCOLTA X, PAG . 1333 .  IL PRINCIPIO DELLA CORRISPONDENZA TRA FUNZIONI ESECITATE E GRADO - PRINCIPIO CHE COSTITUISCE IL FONDAMENTO DELL' ALLEGATO I DELLO STATUTO, COME PURE DELL' ARTICOLO 5, IL QUALE CONTEMPLA LA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI E DELLE ATTRIBUZIONI DA EFFETTUARSI DA CIASCUNA ISTITUZIONE - HA LO SCOPO DI EVITARE, IN PRIMO LUOGO, LE DISPARITA DI TRATTAMENTO FRA DIPENDENTI CUI SIANO STATE VALIDAMENTE AFFIDATE MANSIONI ANALOGHE E, IN SECONDO LUOGO, CHE SI PRETENDANO DAI DIPENDENTI PRESTAZIONI CHE NON RIENTRANO NELLA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI RELATIVE AL LORO IMPIEGO . CIONONDIMENO IL FATTO CHE UN FUNZIONARIO, INDIPENDEMENTE DALLA VOLONTA DELL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, ESERCITI MANSIONI SUPERIORI A QUELLE PROPRIE DELL' IMPIEGO CUI DETTA AUTORITA L' HA ASSEGNATO, NON ATTRIBUISCE AL FUNZIONARIO STESSO IL DIRITTO AL REINQUADRAMENTO AD UN GRADO PIU ELEVATO .  */ 663J0102 /*.  4 . SEMPLICI OSSERVAZIONI RIVOLTE AD UN DIPENDENTE DAL SUO SUPERIORE GERARCHICO NON COSTITUISCONO UN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE, MA UN PROVVEDIMENTO INTERNO NON IMPUGNABILE .  

Parti

NELLA CAUSA 16-67 PROMOSSA DA  HENRY LABEYRIE,  CAPO DIVISIONE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RESIDENTE IN ISPRA,  CON L' AVVOCATO MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVVOCATO ARENDT, 6, RUE WILLY-GOERGEN RICORRENTE  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE,  SUBENTRATA ALLA COMMISSIONE DELLA CEEA IN FORZA DELL' ARTICOLO 9 DEL TRATTATO DELL' 8 APRILE 1965,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . MAURICE PRELLE, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO  A ) L' ANNULLAMENTO DELLA NOTA INDIRIZZATA AL RICORRENTE, IL 22 NOVEMBRE 1966, DAL SIG . MERCEREAU, VICE DIRETTORE DELLO STABILIMENTO DI ISPRA, NOTA CON LA QUALE QUESTI RIFIUTA DI AUTORIZZARE IL LABEYRIE A SOTTOPORRE AL COMITATO CONSULTIVO ACQUISTI E CONTRATTI IL SUO PARERE PREVENTIVO CIRCOSTANZIATO CIRCA L' ATTRIBUZIONE DELL' APPALTO PER LA MANUTENZIONE DELLE INSTALLAZIONI DEL CENTRO, NONCHE L' ANNULLAMENTO DEL PRIMO PARAGRAFO DEL MEMORANDUM INDIRIZZATO AL RICORRENTE, IL 2 DICEMBRE 1966, DAL SIG . KRAMERS, DIRETTORE DELLO STABILIMENTO DI ISPRA, NEL PUNTO IN CUI CONFERMA LA DETTA NOTA DEL MERCEREAU ( PUNTI 1 E 2 DELLE CONCLUSIONI );  B ) LA DECLARATORIA CHE IL RICORRENTE HA COMPETENZA E FACOLTA DI CONTROLLARE L' ATTIVITA DEL SERVIZIO " INFRASTRUTTURA " E DI ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE SU TUTTE LE PROPOSTE AVANZATE DA DETTO SERVIZIO ( PUNTO 4 DELLE CONCLUSIONI ) ED INOLTRE L' ANNULLAMENTO DELLA COMUNICAZIONE ORALE DEL KRAMERS CHE ESONERA PROVVISORIAMENTE IL RICORRENTE DAL CONTROLLO SUL SERVIZIO INFRASTRUTTURA ( PUNTO 3 DELLE CONCLUSIONI );  C ) L' ANNULLAMENTO DELLE CENSURE CONTENUTE NEL SECONDO E TERZO PARAGRAFO DEL MEMORANDUM KRAMERS ( PUNTI 5 E 6 DELLE CONCLUSIONI );  D ) IL RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO DAL RICORRENTE ( PUNTI 7 E 8 DELLE CONCLUSIONI );  

Motivazione della sentenza

I - SULLA DOMANDA DI ANNULLAMENTO  COL RICORSO SI CHIEDE L' ANNULLAMENTO DI VARIE DECISIONI CHE, SECONDO IL RICORRENTE, SONO CONTENUTE O CONFERMATE NELLE NOTE E NEI MEMORANDUM SCAMBIATI COI SUOI SUPERIORI GERARCHICI .  L' ESAME TANTO DELLA RICEVIBILITA QUANTO DEL MERITO DEL RICORSO VA FATTO DISTINGUENDO QUESTI VARI OGGETTI .  A - SUL RIFIUTO DI AUTORIZZARE IL RICORRENTE A DARE IL SUO PARERE AL COMITATO CONSULTIVO ACQUISTI E CONTRATTI  IL RICORSO E DIRETTO ANZITUTTO CONTRO IL RIFIUTO, OPPOSTO DAL SIG . MERCEREAU, VICEDIRETTORE DEL CENTRO DI ISPRA, NELLA NOTA DEL 22 NOVEMBRE 1966 - E CONFERMATO DAL DIRETTORE DEL CENTRO NEL SUO MEMORANDUM DEL 2 DICEMBRE 1966 - ALLA RICHIESTA DEL RICORRENTE DI ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE CIRCA LA SCELTA DI UN' IMPRESA PER LA MANUTENZIONE DELLE INSTALLAZIONI DEL CENTRO .  GLI IMPUGNATI PROVVEDIMENTI DEI SUPERIORI GERARCHICI PRENDONO ATTO DELLA PROPOSTA DI UN DIPENDENTE CIRCA LA GESTIONE DEL SERVIZIO E DECIDONO IN MERITO ALLA STESSA .  ESSI RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE RAPPORTI INTERNI DEL SERVIZIO E IL MODO DI ESERCITARE L' ATTIVITA AMMINISTRATIVA E NON COSTITUISCONO QUINDI ATTI ANNULLABILI AI SENSI DELL' ARTICOLO 91 DELLO STATUTO, CON LA CONSEGUENZA CHE, PER QUANTO RIGUARDA QUESTO OGGETTO, IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  B - SULLA DECISIONE DI ESONERARE TEMPORANEAMENTE IL RICORRENTE DAL CONTROLLO SULL' ATTIVITA DEL SERVIZIO " INFRASTRUTTURA "  1 . SULLA RICEVIBILITA  IL RICORRENTE DENUNZIA ANZITUTTO L' INCOMPETENZA DEL DIRETTORE DEL SERVIZIO A DECIDERE IN MERITO . IN SECONDO LUOGO IL PROVVEDIMENTO VIOLEREBBE L' ARTICOLO 25 DELLO STATUTO . INFINE, LA NOTA COSTITUIREBBE UNA CENSURA DISSIMULATA, INFLITTA SENZA RISPETTARE LE FORME DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, E SAREBBE DEL PARI VIZIATA DA SVIAMENTO DI POTERE, GIACCHE AVREBBE AVUTO LO SCOPO DI EVITARE CHE LE OSSERVAZIONI DEL RICORRENTE ATTIRASSERO L' ATTENZIONE DELLE SUPERIORI AUTORITA SU DETERMINATE ANOMALIE E SU DETERMINATI ABUSI COMMESSI NEL SERVIZIO .  DAGLI ELEMENTI SOTTOPOSTI A QUESTA CORTE RISULTA CHE IL DIRETTORE DEL CENTRO HA EFFETTIVAMENTE SEPARATO, ANCHE SE IN VIA TEMPORANEA, IL SERVIZIO " INFRASTRUTTURA " DALL' UNITA AMMINISTRATIVA DIRETTA DAL RICORRENTE . IL SUPERIORE GERARCHICO E L' UNICO RESPONSABILE DELL' ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E DEVE AVERE LA FACOLTA DI STABILIRE E MODIFICARE GLI INCARICHI A SECONDA DELLE ESIGENZE DEL SERVIZIO, SALVI RESTANDO I DIRITTI CONFERITI AI DIPENDENTI DALLO STATUTO E DI CUI ESSI POSSONO RECLAMARE LA TUTELA GIURISDIZIONALE . DAGLI ARTICOLI 5 E 7 DELLO STATUTO SI DESUME CHE IL DIPENDENTE HA IL DIRITTO DI ESIGERE CHE LE MANSIONI AFFIDATEGLI SIANO, NEL LORO COMPLESSO, CONFORMI ALL' IMPIEGO CORRISPONDENTE AL SUO GRADO . IL TOGLIERE A UN DIPENDENTE UNA PARTE DEI SERVIZI GIA ALLE SUE DIPENDENZE PUO', IN DETERMINATI CASI, COSTITUIRE VIOLAZIONE DI TALE DIRITTO .  IL RICORSO E QUINDI RICEVIBILE .  2 . NEL MERITO  A ) DAGLI ATTI PROCESSUALI E DALLE DIFESE ORALI DELLE PARTI RISULTA CHE IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO E STATO ADOTTATO A SEGUITO DI INCIDENTI E CONFLITTI REITERATI, PRODOTTISI TRA IL RICORRENTE E IL CAPO DEL SERVIZIO " INFRASTRUTTURA ", FUNZIONARIO DI GRADO PARI AL RICORRENTE, MA A QUESTI SUBORDINATO . IL DIRETTORE DEL CENTRO AVEVA IL DIRITTO DI RITENERE CHE TALE SITUAZIONE, NOCIVA AL BUON FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO, RICHIEDESSE L' ADOZIONE DI MISURE IMMEDIATE E PROVVISORIE, QUALI LA SOSPENSIONE DEI RAPPORTI DI SERVIZIO TRA I DUE DIPENDENTI . IN MANCANZA DI UNA REGOLARE DELEGA, SPETTA INDUBBIAMENTE ALLA COMMISSIONE ORGANIZZARE I SERVIZI, MA TALE FATTO NON IMPEDISCE CHE UN PROVVEDIMENTO PROVVISORIO POSSA VENIR ADOTTATO IN PROPOSITO OVE LO RICHIEDANO IMPELLENTI NECESSITA DEL SERVIZIO . LA PROLUNGATA EFFICACIA DI TALE MISURA PROVVISORIA E IN PARTE CONSEGUENZA DELLE INCHIESTE PROMOSSE, ANCHE A RICHIESTA DEL RICORRENTE, CIRCA I FATTI CHE HANNO ORIGINATO IL CONFLITTO TRA IL RICORRENTE STESSO E IL SUO SUBORDINATO .  IN QUESTE CIRCOSTANZE, NON VI E RAGIONE DI RITENERE CHE UN PROVVEDIMENTO, IN REALTA DEFINITIVO, SIA STATO ADOTTATO DA UN' AUTORITA INCOMPETENTE SOTTO L' ASPETTO DI UN PROVVEDIMENTO PROVVISORIO .  B ) IN SECONDO LUOGO IL RICORRENTE DENUNZIA LA VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 25 DELLO STATUTO, PER MANCATA NOTIFICA E MANCATA MOTIVAZIONE DELL' ATTO IMPUGNATO .  ANZITUTTO IL PROVVEDIMENTO E STATO COMUNICATO PER ISCRITTO AL RICORRENTE COL MEMORANDUM KRAMERS DEL 2 DICEMBRE 1966 . RISULTA DAGLI ATTI DI CAUSA CHE LA COMUNICAZIONE E STATA FATTA PER ISCRITTO, ENTRO BREVE TERMINE, E CHE LO STATUTO NON E STATO VIOLATO .  IN SECONDO LUOGO, COME SI E DETTO SOPRA, IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO VA CONSIDERATO COME PROVVISORIO E DETTATO DALLE IMPELLENTI ESIGENZE DEL SERVIZIO . IN CONSIDERAZIONE DELL' INDOLE DI TALE ATTO, LA MOTIVAZIONE DI CUI AL MEMORANDUM DEL 2 DICEMBRE 1966 APPARE ADEGUATA .  C ) IL RICORRENTE DEDUCE POI CHE IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO COSTITUISCE UNA CENSURA DISSIMULATA, INFLITTAGLI SENZA RISPETTARE LE FORME DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, E CHE INOLTRE ESSO HA AVUTO IL PRECISO SCOPO DI EVITARE CHE LE OSSERVAZIONI DEL RICORRENTE ATTIRASSERO L' ATTENZIONE DELLE SUPERIORI AUTORITA SU DETERMINATE IRREGOLARITA E SU DETERMINATI ABUSI .  A SOSTEGNO DEI SUOI ASSUNTI IL RICORRENTE NON HA FORNITO ALCUN ELEMENTO DI PROVA ATTO A FAR SUPPORRE CHE IL DIRETTORE DEL CENTRO - CHE D' ALTRONDE AGIVA ENTRO I LIMITI DEI SUOI POTERI - SI SIA VALSO DI QUESTI PER UNO SCOPO DIVERSO DALL' INTERESSE DEL SERVIZIO . LA CIRCOSTANZA - PACIFICA TRA LE PARTI - CHE INDAGINI SIANO STATE PROMOSSE E SIANO TUTTORA IN CORSO SULLE QUESTIONI SOLLEVATE DAL CASO IN ESAME, CONTRADDICE LE AFFERMAZIONI DEL RICORRENTE E AL TEMPO STESSO PROVA CHE L' ARTICOLO 24 DELLO STATUTO E STATO RISPETTATO .  D ) SECONDO LA CONVENUTA, I MEZZI ESAMINATI SUB B ) E C ) NON SONO STATI FORMULATI NELL' ATTO INTRODUTTIVO, E SONO QUINDI INAMMISSIBILI A NORMA DELL' ARTICOLO 42, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  POSTO CHE TALI MEZZI SONO STATI DICHIARATI INFONDATI, CADE AUTOMATICAMENTE IL PROBLEMA DELLA RICEVIBILITA .  C - SULL' ASSERITA CENSURA  SEMPLICI OSSERVAZIONI INDIRIZZATE AD UN DIPENDENTE DAL SUPERIORE GERARCHICO, QUALI QUELLE DI CUI AI PUNTI 2 E 3 DEL MEMORANDUM KRAMERS, NON COSTITUISCONO UN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE, MA UN PROVVEDIMENTO INTERNO NON IMPUGNABILE . TALI OSSERVAZIONI NON MIRAVANO A PRODURRE - NE LO POTEVANO - ALCUNO DEGLI EFFETTI GIURIDICI DI UNA SANZIONE DISCIPLINARE .  PER QUANTO RIGUARDA QUESTO OGGETTO, IL RICORSO E QUINDI IRRICEVIBILE .  II - SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO  IL RICORRENTE CHIEDE IL RISARCIMENTO DEL DANNO CHE GLI SAREBBE STATO ARRECATO DAGLI ATTI IMPUGNATI E CONCLUDE INDICANDO IN 1 FB L' ENTITA SIMBOLICA DEL DANNO MORALE .  ADOTTANDO I PROVVEDIMENTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEL RICORSO, LA DIREZIONE DEL CENTRO D' ISPRA NON HA COMMESSO ALCUN ILLECITO . ANZI, ASTENENDOSI DAL RICHIAMARE ALL' ORDINE IL SUBORDINATO, COME AVEVA PROPOSTO IL RICORRENTE, E CERCANDO DI ELIMINARE CON UN PROVVEDIMENTO PROVVISORIO GLI ATTRITI EVIDENTEMENTE NOCIVI AL BUON ANDAMENTO DEL SERVIZIO, SENZA PREVIAMENTE CHIARIRE LE EVENTUALI RESPONSABILITA DEI DIPENDENTI E SENZA PRONUNZIARSI IN MERITO, DATA LA COMPLESSITA DEI PROBLEMI, GLI ORGANI RESPONSABILI DEL CENTRO HANNO USATO LA NECESSARIA CIRCOSPEZIONE CHE ESCLUDE OGNI ILLECITO DA PARTE LORO .  LA DOMANDA DI RISARCIMENTO E QUINDI INFONDATA .  III - SULLA DOMANDA DI PRODUZIONE DI DOCUMENTI  IL RICORRENTE HA CHIESTO ALLA CORTE DI ORDINARE L' ESIBIZIONE DEL VERBALE DELLA RIUNIONE 20 FEBBRAIO 1966 DEL COMITATO CONSULTIVO ACQUISTI E CONTRATTI .  POICHE LA CORTE RITIENE SUFFICIENTI I DOCUMENTI CONTENUTI NEL FASCICOLO, NON VI E MOTIVO DI ACCOGLIERE LA DOMANDA DEL RICORRENTE .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .  TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .  

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO E IRRICEVIBILE NEL 1 ) E 3 ) CAPO E INFONDATA NEL 2 ).  2 ) LA DOMANDA DI RISARCIMENTO E RESPINTA .  3 ) LE SPESE SONO COMPENSATE .