CELEX: C2002/289/53
Language: it
Date: 2002-11-23 00:00:00
Title: Causa T-278/02: Ricorso della Dyson Limited contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno, proposto il 10 settembre 2002

C 289/28                   IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           23.11.2002
alla «tecnica dell’azzeramento». Usando questa tecnica, le                       Motivi e principali argomenti:
transazioni delle ricorrenti che sono effettuate ad un prezzo
maggiore rispetto al prezzo medio sono ricondotte ad un
prezzo corrispondente a quello medio. Secondo le ricorrenti,                     La ricorrente è un’associazione che riunisce più di 230 società
la Commissione non ha applicato correttamente il metodo                          multinazionali che insieme hanno investito centinaia di milioni
della media ponderata delle transazioni a causa dell’uso                         di euro nella creazione di centri di coordinamento in Belgio,
dell’«azzeramento tecnico». Le ricorrenti espongono che l’obiet-                 basati sulla normativa dei primi anni ottanta, la quale permette
tivo del metodo della media ponderata delle transazioni è di                     di creare centri di coordinamento per società multinazionali.
garantire un confronto corretto e non di generare margini di                     Essa spiega che in due separate occasioni, nel 1984 e nel 1987,
dumping più alti.                                                                la Commissione ritenne che tale normativa non rientrasse nelle
                                                                                 disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato e che,
                                                                                 incoraggiati da tali conclusioni, i centri di coordinamento
( 1) Regolamento (CE) della Commissione 17 dicembre 2001, n. 2479/               hanno investito in Belgio e negli ultimi 15 anni vi hanno
     2001, che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle                 significativamente esteso la loro presenza.
     importazioni di compact disc registrabili originari di Taiwan (GU
     L 334, pag. 8).
( 2) Regolamento (CE) del Consiglio 13 giugno 2002 n. 1050, che                  La ricorrente afferma che la decisione della Commissione di
     istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote in via                avviare la procedura di cui all’art. 88, n. 2, CE in relazione
     definitiva il dazio provvisorio sulle importazioni di compact disc          alla normativa belga (la decisione impugnata) riqualifichi, in
     registrabili originari di Taiwan (GU L 160, pag. 2).                        maniera improvvisa, arbitraria e priva di sufficiente motivazio-
( 3) Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 384/96,
                                                                                 ne, tale normativa come aiuto ai sensi dell’art. 87, n. 1 e
     relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da
                                                                                 giunga a conclusioni preliminari negative in ordine alla sua
     parte di paesi non membri della Comunità europea (GU 1996,
     L 56, pag. 1).                                                              compatibilità con il mercato comune, facendo venire meno, in
                                                                                 un colpo solo, la certezza del diritto e violando il legittimo
                                                                                 affidamento dei Centri di coordinamento belga.
                                                                                 La ricorrente fa valere che la decisione della Commissione è
                                                                                 illegittima in quanto viola l’art. 1, lett. b), sub v) del regolamen-
                                                                                 to n. 659/1999 e non ha altro fondamento nel diritto
                                                                                 comunitario. Il fondamento giuridico alternativo della Com-
                                                                                 missione di revocare una decisione adottata 15 anni prima (ai
Ricorso della Forum 187 asbl contro la Commissione                               sensi dell’art. 1, lett. b), sub v) o dei principi amministrativi
   delle Comunità europee, proposto il 12 settembre 2002                         generali) è altrettanto infondato nel diritto comunitario e deve
                                                                                 essere annullato. In particolare, tale base giuridica alternativa
                                                                                 per la decisione della Commissione viola il principio della
                            (Causa T-276/02)                                     certezza del diritto e della tutela del legittimo affidamento.
                                                                                 Pertanto la ricorrente sostiene che, soprattutto alla luce del
                                                                                 nuovo fondamento giuridico sul quale la decisione sembra
                             (2002/C 289/52)                                     essere adottata e considerati i rilevanti interessi economici
                                                                                 coinvolti, la decisione non è sufficientemente motivata, in
                                                                                 violazione dell’art. 253 e deve essere annullata.
                       (Lingua processuale: l’inglese)
Il 12 settembre 2002 la Forum 187 asbl, Bruxelles (Belgio),
rappresentata dai sigg. Alastair Sutton e James Killick, barrister,
ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle                         Ricorso della Dyson Limited contro l’Ufficio per l’armo-
Comunità europee.                                                                nizzazione nel mercato interno, proposto il 10 settembre
                                                                                                                 2002
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                                             (Causa T-278/02)
—       annullare la comunicazione della Commissione della sua                                             (2002/C 289/53)
        decisione di dare avvio alla procedura di cui all’art. 88,
        n. 2, del Trattato CE, pubblicata nella GU C 147, pag 2, il
        20 giugno 2002.                                                                             (Lingua di procedura: l’inglese)
—       condannare la Commissione alle spese.
                                                                                 Il 10 settembre 2002, la Dyson Limited, Malmesbury, Wiltshire
—       disporre qualsiasi altra misura necessaria.                              (Regno Unito) rappresentata dagli avv.ti D. Barron, C. Jones e
 ---pagebreak--- 23.11.2002              IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 289/29
C. Loweth, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                     Tribunale di primo grado un ricorso contro la Commissione
delle Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armo-                 delle Comunità europee.
nizzazione nel mercato interno.
                                                                               La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                               1)     annullare la decisione della Commissione 16 luglio 2002,
—     annullare la decisione della prima commissione di ricorso                       riferimento E1/L 02157 D(2002) 11796,
      dell’Ufficio 2 luglio 2002 (causa n. R 655/2001-1);
                                                                               2)     condannare la Commissione alle spese.
—     rinviare la causa alla commissione per altri accertamenti
      in ordine agli ulteriori motivi imperativi di rifiuto sollevati
      dall’esaminatore ai sensi degli artt. 7, n. 1, lett. b) e 7,
      n. 3, del regolamento n. 40/94;                                          Motivi e principali argomenti
—     condannare l’Ufficio alle spese.
                                                                               I ricorrenti sono proprietari del battello per la navigazione
                                                                               interna «Factotum». Nel 1997 veniva sostituita la parte centrale
                                                                               e anteriore del «Factotum» e poiché tale parte venivano
Motivi e principali argomenti                                                  allungate, veniva contemporaneamente aumentato il tonnel-
                                                                               laggio. La parte centrale e anteriore sostituita veniva lasciata
                                                                               inutilizzata. I piani iniziali di trasformare tale segmento in una
Marchio depositato:             «configurazione di merci», consi-              chiatta non venivano portati a termine per non incorrere in
                                stente in «un bidone o camera di               eventuali obblighi derivanti dalla regola «il vecchio per il
                                raccolta trasparente, parte della              nuovo» di cui al regolamento n. 1101/89 (1).
                                superficie esterna di un aspirapol-
                                vere» — Domanda n. 522144
                                                                               In base alla regola «il vecchio per il nuovo» di cui al
Beni e servizi:                 «Apparecchi per la pulizia, la luci-           regolamento n. 1101/89 il fondo olandese applicava un
                                datura e il lavaggio di tappeti e              contributo. Il «Factotum», a parere dei ricorrenti, veniva in tal
                                pavimenti; aspirapolvere; appa-                modo considerato una nave a motore di nuova costruzione.
                                recchi per lavare tappeti e
                                moquette con schiuma di sapone;
                                lucidatrici per pavimenti; parti e             In proposito i ricorrenti hanno chiesto alla Commissione la
                                accessori per tutti i prodotti sum-            corretta applicazione dell’art. 8 del regolamento n. 1101/89
                                menzionati» (classe n. 7 della clas-           nel caso concreto. I ricorrenti con il presente ricorso si
                                sificazione di Nizza).                         oppongono all’interpretazione fornita alla Commissione.
Decisione       impugnata       diniego della registrazione da par-
dinanzi alla commis-            te dell’esaminatore.                           I ricorrenti sostengono che nel caso della ristrutturazione del
sione di ricorso:                                                              «Factotum» non ci si trovava dinanzi ad un battello di nuova
                                                                               costruzione, né di alcuno degli altri casi di cui all’art. 8 del
Motivi di ricorso:              erronea interpretazione dell’art. 7,           regolamento n. 1101/89. Secondo i ricorrenti la sostituzione
                                n. 1, lett. a) del regolamento n. 40/          del segmento del «Factotum» ha portato solo ad un aumento
                                94.                                            della capacità totale della navigazione interna, in relazione
                                                                               all’allungamento del «Factotum». In altre parole, gli obblighi
                                                                               derivanti dalla regola «il vecchio per il nuovo» dovrebbero
                                                                               essere limitati alle capacità di carico aggiunte con la ristruttura-
                                                                               zione.
                                                                               I ricorrenti aggiungono che qualora la parte centrale e anteriore
Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee                           del battello fossero trasformate in chiatta non ci sarebbe
     presentato da J.J. Pikaart e a. il 15 settembre 2002                      ragione di gravare degli obblighi di cui alla regola «il vecchio
                                                                               per il nuovo» il tonnellaggio di nave a motore del «Factotum».
                         (Causa T-280/02)                                      Secondo i ricorrenti tale ampliamento riguarda il tonnellaggio
                                                                               di una chiatta nei confronti della quale gli obblighi di cui alla
                                                                               regola «il vecchio per il nuovo» sono meno gravosi di quelli
                          (2002/C 289/54)                                      applicabili alle navi a motore.
                   (Lingua processuale: l’olandese)
                                                                               (1 ) Regolamento (CEE) del Consiglio, 27 aprile 1989, n. 1101,
                                                                                    relativo al risanamento strutturale del settore della navigazione
                                                                                    interna (GU L 116, pag. 25).
II 15 settembre 2002 J.J. Pikaart e a., rappresentati dagli avv.ti
M.J. van Dam e R. D. Ouwerling, hanno presentato dinanzi al