CELEX: 61966CJ0005
Language: it
Date: 1967-07-14
Title: Sentenza della Corte del 14 luglio 1967. # Firma E. Kampffmeyer e altri contro Commissione della CEE. # Cause riunite 5, 7 e 13 a 24-66.

Avis juridique important

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61966J0005

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 LUGLIO 1967.  -  SOCIETA'E. KAMPFFMEYER E 13 ALTRI RICORRENTI CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEE.  -  CAUSE RIUNITE 5, 7 E 13 A 24/66.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00317 edizione olandese pagina 00306 edizione tedesca pagina 00332 edizione italiana pagina 00288 edizione speciale inglese pagina 00245 edizione speciale danese pagina 00381 edizione speciale greca pagina 00571 edizione speciale portoghese pagina 00637 edizione speciale spagnola pagina 00075

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDIMENTO - AZIONE DI RESPONSABILITA EXTRA-CONTRATTUALE - TERMINE D' IMPUGNAZIONE NON ABBREVIATO DAL RICHIAMO AL TERMINE STABILITO PER L' INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE  ( STATUTO DELLA CORTE CEE, ARTICOLO 43 )  2 . PROCEDIMENTO - AZIONI DI RESPONSABILITA EXTRA-CONTRATTUALE PER RISARCIMENTO DELLO STESSO DANNO ESPERITE NEI CONFRONTI DELLA CEE E DI UNO STATO MEMBRO - LA SENTENZA DELLA GIURISDIZIONE NAZIONALE PRESUPPOSTO NECESSARIO DELLA PRONUNZIA DELLA CORTE  3 . RESPONSABILITA EXTRA-CONTRATTUALE - DANNO PROVOCATO DA ATTO ILLEGITTIMO SIA PER IL DIRITTO COMUNITARIO CHE PER UN DIRITTO NAZIONALE - AZIONE DI RESPONSABILITA NEI CONFRONTI DELLA CEE ESPERIBILE SOLO PREVIA PROVA DEL PREVENTIVO RICORSO AI MEZZI D' IMPUGNAZIONE DEL DIRITTO INTERNO  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 215 )  4 . RESPONSABILITA EXTRA-CONTRATTUALE - PREGIUDIZIO DERIVANTE DALLA FIDUCIA DI UN SOGGETTO NELL' APPARENTE LEGITTIMITA DI UN ATTO AMMINISTRATIVO DICHIARATO ILLEGITTIMO - RISARCIMENTO  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 215 )  5 . RESPONSABILITA EXTRA-CONTRATTUALE - DANNO DI LUCRO CESSANTE - NECESSITA DI UN PRINCIPIO D' ESECUZIONE DELL' OPERAZIONE PREVISTA  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 215 )  6 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - MISURE DI SALVAGUARDIA ADOTTATE DAGLI STATI MEMBRI - ESAME DELLA COMMISSIONE  ( REGOLAMENTO N . 19, ARTICOLO 22 )  7 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - REGOLAMENTO N . 19 - SFERA D' APPLICAZIONE - INTERESSI GENERALI CONTEMPLATI - POSSIBILITA DI TUTELA DEGLI INTERESSI INDIVIDUALI  

Massima

1 . IL TENORE DELLA SECONDA E TERZA FRASE DELL' ARTICOLO 43 DELLO STATUTO DELLA CORTE CEE METTE IN RILIEVO CHE LA NORMA NON MIRA AD ABBREVIARE IL TERMINE QUINQUENNALE DI PRESCRIZIONE, MA TENDE A TUTELARE GLI INTERESSATI, IMPEDENDO CHE SI TENGA CONTO DI TALUNI PERIODI AI FINI DEL COMPITO DI DETTO TERMINE . QUINDI LA TERZA FRASE DELL' ARTICOLO 43 HA IL SOLO SCOPO DI RINVIARE LA SCADENZA DEL TERMINE QUINQUENNALE QUALORA UN RICORSO GIURISDIZIONALE O AMMINISTRATIVO, PROPOSTO ENTRO QUESTO TERMINE, FACCIA DECORRERE IL TERMINE PREVISTO DALL' ARTICOLO 173 O 175 .  2 . SE SONO STATE ESPERITE DUE AZIONI DI RISARCIMENTO PER UNO STESSO DANNO NEI CONFRONTI DI UNO STATO MEMBRO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE E NEI CONFRONTI DELLA CEE DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA, E OPPORTUNO EVITARE CHE LA DIVERSA VALUTAZIONE DELLO STESSO DANNO, DA PARTE DI GIUDICI CHE APPLICANO NORME DIVERSE, SI RISOLVA IN UN RISARCIMENTO VUOI INSUFFICIENTE, VUOI ECCESSIVO . LA SENTENZA DEFINITIVA DELLA CORTE POTRA ESSERE PRONUNCIATA SOLO DOPO CHE IL GIUDICE NAZIONALE ABBIA STATUITO IN MERITO .  3 . SE IL DANNO E CONSEGUENZA DI UN ATTO ILLEGITTIMO PER IL DIRITTO COMUNITARIO E PER IL DIRITTO DI UNO STATO MEMBRO, E OPPORTUNO CHIEDERE AL RICORRENTE DI DIMOSTRARE DI ESSERSI VALSO DI TUTTI I MEZZI DI RICORSO AMMINISTRATIVI E GIURISDIZIONALI PREVISTI DAL DIRITTO INTERNO VIGENTE PER LA RESTITUZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE PAGATE . SOLO DOPO LA PRODUZIONE DI TALI PROVE SI POTRA ACCERTARE L' EVENTUALE SUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO CHE IMPLICA LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA .  4 . DEV' ESSERE RISARCITO IL DANNO PATITO DA UN SOGGETTO IN CONSEGUENZA DELLA FIDUCIA NUTRITA NEI CONFRONTI DELLA LEGITTIMITA DI UN ATTO AMMINISTRATIVO ILLEGITTIMO .  5 . IL RISARCIMENTO PER IL LUCRO CESSANTE DOVUTO PER FAUTE DE SERVICE PRESUPPONE ALMENO UN PRINCIPIO DI ESECUZIONE DELL' OPERAZIONE COMMERCIALE DI CUI TRATTASI .  6 . NELL' ESERCIZIO DELLE FACOLTA CHE L' ARTICOLO 22 DEL REGOLAMENTO N . 19 CONFERISCE ALLA COMMISSIONE, QUESTA DEVE SVOLGERE IL SUO CONTROLLO SULLE MISURE DI SALVAGUARDIA COMUNICATE CON LA STESSA PONDERAZIONE CON CUI LO SVOLGONO I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI E LA CONFERMA DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA IMPLICA UNA RESPONSABILITA INDIPENDENTE DELLA COMUNITA .  7 . PUR SE PER LA LORO NATURA LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 19 SI RIFERISCONO AD INTERESSI GENERALI, TALI NORME POSSONO TUTELARE ANCHE INTERESSI PARTICOLARI COME QUELLI DEI PRODUTTORI DEGLI STATI MEMBRI E DEGLI OPERATORI ECONOMICI NEGLI SCAMBI COMUNITARI .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE  5-66 DITTA E . KAMPFFMEYER,  CON SEDE IN AMBURGO,  IN PERSONA DEL SUO TITOLARE, SIG . KURT KAMPFFMEYER  7-66 DITTA P . KRUSE,  CON SEDE IN AMBURGO,  IN PERSONA DEL SUO TITOLARE, SIG.RA MARGARETHE MARIA KRUSE, NATA TIEDE  13-66 GETREIDE-IMPORT GESELLSCHAFT MBH,  CON SEDE IN DUISBURG,  IN PERSONA DEI SUOI AMMINISTRATORI, SIGG.RI WILHELM SPECHT E WILHELM BREDER  14-66 DITTA PETER CREMER,  CON SEDE IN AMBURGO,  IN PERSONA DEL SUO TITOLARE, SIG . PETER CREMER  15-66 SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE ANTON KESTING UND CO .,  CON SEDE IN BREMA,  IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE, SIG . EDGAR HELLMERS  16-66 SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE KOESTER, BERODT UND CO .,  CON SEDE IN AMBURGO,  IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE, SIG . KURT KOESTER  17-66 SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE C . MACKPRANG JR .,  CON SEDE IN AMBURGO,  IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE, SIG . ERICH WILHELM MACKPRANG  18-66 DEUTSCHE GETREIDE-UND FUTTERMITTELHANDELSGESELLSCHAFT MBH,  CON SEDE IN AMBURGO,  IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE, SIG . GERHARD JAHN  19-66 DEUTSCHE RAIFFEISEN-WARENZENTRALE MBH,  CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO,  IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE, SIG . JOACHIM GRAEFE  20-66 SOCIETA' IN NOME COLLETTIVO FRANZ HAGEN,  CON SEDE IN AMBURGO,  IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE, SIG . HANS HELMUT FRIEDRICH PORR  21-66 SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE LUDWIG WUENSCHE UND CO .,  CON SEDE IN AMBURGO,  IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE, SIG . CARL KONSTANTIN LUDWIG WUENSCHE  22-66 DITTA ALFRED C . TOEPFER,  CON SEDE IN AMBURGO,  RAPPRESENTATA DAL SUO PROCURATORE, SIG . GUENTHER MARTIN  23-66 DITTA C . SCHWARZE,  CON SEDE IN BREMA  24-66 GESELLSCHAFT FUER GETREIDEHANDEL AG,  CON SEDE IN DUESSELDORF,  IN PERSONA DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, SIGG.RI FERDINAND POPP, ERICH STEFFEN, KURT KLEMM E KARL WEDERSHOVEN  ASSISTITE DAGLI AVVOCATI DRES, MODEST, HEEMANN, MENSSEN, GUENDISCH, BRAENDEL, DEL FORO DI AMBURGO ( CAUSE 5, 7 E 14 - 21-66 ),  K . REDEKER, DEL FORO DI BONN ( CAUSA 13-66 ),  E  WALTER HEMPEL, DEL FORO DI AMBURGO ( CAUSE 22, 23 E 24-66 ),  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' USCIERE FELICIEN JANSEN, RUE ALDRINGER ( CAUSE 5, 7 E 14 - 21-66 )  E PRESSO L' AVV . GEORGES REUTER, 7, AVENUE DE L' ARSENAL ( CAUSE 13, 22, 23 E 24-66 ), RICORRENTI,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . CLAUS-DIETER EHLERMANN, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . HENRI MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO IL RISARCIMENTO DEI DANNI A NORMA DELL' ARTICOLO 215, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE, 

Motivazione della sentenza

LE RICORRENTI CHIEDONO ALLA CORTE DI CONDANNARE LA CONVENUTA A RISARCIRE, A NORMA DELL' ARTICOLO 215 DEL TRATTATO, IL DANNO CHE SAREBBE STATO LORO ARRECATO DALLA COMMISSIONE CON LA SUA DECISIONE DEL 3 OTTOBRE 1963, " CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A TENER FERME LE MISURE DI SALVAGUARDIA RELATIVE ALL' IMPORTAZIONE DI MAIS, MIGLIO E SORGO ".  CON TALE DECISIONE ( ANNULLATA CON SENTENZA PRONUNZIATA DALLA CORTE IL 1 ) LUGLIO 1965 NELLE CAUSE RIUNITE 106 E 107-63 ) LA COMMISSIONE, APPLICANDO L' ARTICOLO 22, N . 2, 3 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO N . 19 DEL CONSIGLIO, HA MANTENUTO IN VIGORE, FINO AL 4 OTTOBRE 1963 INCLUSO, IL PROVVEDIMENTO DI SALVAGUARDIA CON CUI LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA AVEVA SOSPESO, A DECORRERE DAL 1 ) OTTOBRE, IL RILASCIO DI LICENZE D' IMPORTAZIONE CON TASSO DI PRELIEVO PARI A ZERO, PER IL MAIS, IL MIGLIO, IL SORGO E GLI ALTRI PRODOTTI CONTEMPLATI DALL' ARTICOLO 1, LETTERA D ), DI DETTO REGOLAMENTO .  POICHE LE RICORRENTI HANNO TUTTE RICHIESTO, IL 1 ) OTTOBRE, LICENZE D' IMPORTAZIONE PER IL MESE DI GENNAIO SUCCESSIVO A SETTE FRA ESSE HANNO ACQUISTATO MAIS IN PREVISIONE DEL RILASCIO DELLE LICENZE, LA COMMISSIONE SAREBBE TENUTA A RISARCIRE IL DANNO LORO ARRECATO, IL QUALE CONSISTE, IN PRIMO LUOGO, NELLE PENALI PAGATE PER RECEDERE DAI CONTRATTI E NELLE PERDITE SUBITE IMPORTANDO, A CONDIZIONI SFAVOREVOLI, LE PARTITE EFFETTIVAMENTE CONSEGNATE E, IN SECONDO LUOGO, NEL LUCRO CESSANTE DERIVATO DALL' IMPOSSIBILITA D' IMPORTARE CEREALI CON PRELIEVO PARI A ZERO .  SULLA RICEVIBILITA  LA CONVENUTA, SENZA ECCEPIRE FORMALMENTE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO, SOLLEVA LA QUESTIONE DEL SE L' ARTICOLO 43, TERZA FRASE, DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CEE, NON IMPLICHI PRECLUSIONE PER I RICORSI 5, 7 E 14 - 21-66, PROPOSTI OLTRE DUE MESI DOPO LA DATA IN CUI ERA STATA INDIRIZZATA UNA RICHIESTA ALLA COMMISSIONE .  A NORMA DI TALE ARTICOLO, LE AZIONI NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA IN MATERIA DI RESPONSABILITA EXTRA-CONTRATTUALE SI PRESCRIVONO IN CINQUE ANNI, A DECORRERE DAL MOMENTO IN CUI E AVVENUTO L' ASSERITO ILLECITO; LA PRESCRIZIONE E INTERROTTA SIA DALLA DOMANDA GIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, SIA DALLA PREVENTIVA RICHIESTA CHE IL DANNEGGIATO PUO' RIVOLGERE ALL' ISTITUZIONE COMPETENTE DELLA COMUNITA . IN QUEST' ULTIMO CASO, IL RICORSO GIURISDIZIONALE DEV' ESSERE PROPOSTO NEL TERMINE DI DUE MESI PREVISTO DALL' ARTICOLO 173, O DI QUATTRO MESI, PREVISTO DALL' ARTICOLO 175 .  LA STESSA CONVENUTA AMMETTE PERO' CHE IL RICHIAMO AGLI ARTICOLI 173 E 175 RIGUARDA SOLTANTO L' IPOTESI D' INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE QUINQUENNALE, SANCITA NELLA PRIMA FASE DELL' ARTICOLO 43 . IL TENORE DELLA SECONDA E TERZA FRASE DI DETTO ARTICOLO METTE IN RILIEVO CHE ESSA NON MIRA AD ABBREVIARE IL TERMINE QUINQUENNALE DI PRESCRIZIONE, MA TENDE A TUTELARE GL' INTERESSATI, IMPEDENDO CHE SI TENGA CONTO DI TALUNI PERIODI AI FINI DEL COMPUTO DI DETTO TERMINE . LA TERZA FRASE DELL' ARTICOLO 43 HA QUINDI IL SOLO SCOPO DI RINVIARE LA SCADENZA DEL TERMINE QUINQUENNALE QUALORA UN RICORSO GIURISDIZIONALE O AMMINISTRATIVO, PROPOSTO ENTRO QUESTO TERMINE, FACCIA DECORRERE IL TERMINE PREVISTO DALL' ARTICOLO 173 O 175 .  POICHE IL FATTO CHE STA ALLA BASE DEI PRESENTI RICORSI RISALE AL 1 ) OTTOBRE 1963, VALE A DIRE A MENO DI CINQUE ANNI PRIMA DELLA LORO INTRODUZIONE, ESSI SONO RICEVIBILI .  NEL MERITO  LE RICORRENTI FANNO CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER ERRONEAMENTE APPLICATO L' ARTICOLO 22 DEL REGOLAMENTO N . 19 . UN' APPLICAZIONE CORRETTA AVREBBE IMPLICATO LA SOPPRESSIONE, NON GIA LA CONVALIDA DELLA MISURA DI SALVAGUARDIA TEDESCA, IL CHE, A GIUDIZIO DELLE RICORRENTI, AVREBBE PROVOCATO LA DISAPPLICAZIONE, SE NON LA REVOCA, DELLA MISURA STESSA . LA CONVENUTA RIBATTE CHE IL SUO COMPORTAMENTO NON PUO' DAR LUOGO A RESPONSABILITA POICHE, IN PRIMO LUOGO, ESSO NON COSTITUISCE UN ILLECITO E, IN SECONDO LUOGO, LA NORMA GIURIDICA CHE SI ASSERISCE VIOLATA NON E DESTINATA A TUTELARE DEGLI INTERESSI DEL GENERE DI QUELLI DELLE RICORRENTI .  APPARE OPPORTUNO VALUTARE L' EFFETTO E LA PORTATA DELL' IMPUGNATA DECISIONE 3 OTTOBRE 1963 NELL' AMBITO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI, E IN PARTICOLARE IN RAPPORTO ALL' APPLICAZIONE DI QUESTA DISCIPLINA FATTA DALLA COMMISSIONE CON DECISIONE 27 SETTEMBRE 1963, CONTRO LE CONSEGUENZE DELLA QUALE LA DECISIONE DEL 3 OTTOBRE MIRAVA A PROTEGGERE IL MERCATO TEDESCO .  IL REGOLAMENTO N . 19 DEL CONSIGLIO HA ISTITUITO, NEL SETTORE DEI CEREALI, UN REGIME DI PRELIEVI INTERCOMUNITARI PARI ALLA DIFFERENZA TRA I PREZZI PRATICATI RISPETTIVAMENTE NELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE E NELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE, IN MODO DA IMPEDIRE, SUL MERCATO DI UNO STATO MEMBRO I CUI PREZZI SONO PIU ELEVATI, LE PERTURBAZIONI CONSEGUENTI ALLE IMPORTAZIONI DA UN PAESE IN CUI I PREZZI SONO INFERIORI .  IL PRELIEVO QUINDI SI DETERMINA IN BASE ALLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO DEL PRODOTTO RESO FRANCO - FRONTIERA DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE ( PREZZO CHE VIENE STABILITO DALLA COMMISSIONE SECONDO LE MODALITA PRESCRITTE DALL' ARTICOLO 26 DI DETTO REGOLAMENTO, IN BASE AI PREZZI PRATICATI SUI MERCATI PIU RAPPRESENTATIVI DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE ) E IL PREZZO D' ENTRATA DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE, FISSATO ANNUALMENTE SECONDO LA PROCEDURA ED I CRITERI STABILITI DALL' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO . QUANDO I PREZZI FRANCO-FRONTIERA, STABILITI DALLA COMMISSIONE PER LO STATO ESPORTATORE, SONO SUPERIORI O PARI AL PREZZO D' ENTRATA DELLO STATO IMPORTATORE, IL PRELIEVO E QUINDI UGUALE A ZERO .  DALLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE 3 OTTOBRE 1963 RISULTA CHE LA COMMISSIONE, NON CONOSCENDO I PREZZI RELATIVI AL NUOVO RACCOLTO IN FRANCIA, NELLA DECISIONE 27 SETTEMBRE 1963 AVEVA TRASCURATO LA LORO INCIDENZA SULLA FORMAZIONE DEI PREZZI SUL MERCATO FRANCESE, E SI ERA FONDATA UNICAMENTE SUI PREZZI DEL MAIS, DEL SORGO E DEL MIGLIO DEL VECCHIO RACCOLTO FRANCESE, RESI FRANCO - FRONTIERA TEDESCA, I QUALI ERANO PIU ELEVATI DEL PREZZO D' ENTRATA STABILITO DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  DETTA DECISIONE 27 SETTEMBRE 1963 NON AVEVA QUINDI FISSATO I PREZZI FRANCO-FRONTIERA PER DETTI PRODOTTI, CON LA CONSEGUENZA CHE, IL 1 ) OTTOBRE 1963, IL PRELIEVO PER L' IMPORTAZIONE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DI PRODOTTI FRANCESI ERA PARI A ZERO .  POICHE IL REGOLAMENTO N . 31-63 DEL CONSIGLIO CONSENTIVA, A PARTIRE DAL 1 ) OTTOBRE, DI FISSARE IN ANTICIPO I PRELIEVI SUL MAIS ( AL TASSO VIGENTE IL GIORNO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI LICENZA ) PER LE IMPORTAZIONI DA EFFETTUARSI TRE MESI DOPO, LE RICORRENTI SI VALEVANO DI DETTA POSSIBILITA ONDE FRUIRE DEI PREZZI DEL NUOVO RACCOLTO - CHE ERANO INFERIORI SIA AL PREZZO FRANCO-FRONTIERA DETERMINATO CON LA DECISIONE 27 SETTEMBRE, SIA AL PREZZO D' ENTRATA TEDESCO ALLORA IN VIGORE - E, IL 1 ) OTTOBRE 1963, PRESENTAVANO ALL' EVST DOMANDE DI LICENZA CON PRELIEVO PREFISSATO PER QUANTITATIVI PIUTTOSTO RILEVANTI DI DETTO PRODOTTO .  IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, RITENENDO CHE IL RILASCIO DI TALI LICENZE AVREBBE COMPORTATO UNA NOTEVOLE IMPORTAZIONE DI MAIS IN DETTO STATO DURANTE IL MESE DI GENNAIO, A PREZZI INFERIORI AL PREZZO D' ENTRATA, IL 1 ) OTTOBRE 1963 ADOTTAVA E NOTIFICAVA ALLA COMMISSIONE LA MISURA DI SALVAGUARDIA CONSISTENTE NELLA SOSPENSIONE, A PARTIRE DA TALE DATA, DEL RILASCIO DI LICENZE D' IMPORTAZIONE . CON DECISIONE 3 OTTOBRE, LA COMMISSIONE CONVALIDAVA DETTA MISURA DI SALVAGUARDIA FINO AL 4 OTTOBRE COMPRESO .  COME RISULTA DEL RESTO DALLA SENTENZA DELLA CORTE DEL 1 ) LUGLIO 1965, DETTA DECISIONE RAPPRESENTA UN' APPLICAZIONE ERRATA DELL' ARTICOLO 22 DEL REGOLAMENTO N . 19, PARTICOLARMENTE IN QUANTO ESSA HA EQUIPARATO LE INNEGABILI DIFFICOLTA CAUSATE DALLA DECISIONE 27 SETTEMBRE A GRAVI PERTURBAZIONI ATTE A PREGIUDICARE GLI OBIETTIVI DEFINITI DALL' ARTICOLO 39 DEL TRATTATO . IL 3 OTTOBRE 1963, LA COMMISSIONE HA APPLICATO L' ARTICOLO 22, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 19 IN CIRCOSTANZE CHE NON GIUSTIFICAVANO L' ADOZIONE DI MISURE DI SALVAGUARDIA E L' HA FATTO ONDE PORRE RIMEDIO AD UNA SITUAZIONE SORTA DALLA CIRCOSTANZA CHE ESSA AVEVA FISSATO UN PRELIEVO PARI A ZERO .  ESSENDO A CONOSCENZA DEL DEPOSITO DI DOMANDE DI LICENZA, ESSA HA LESO GL' INTERESSI DEGLI IMPORTATORI CHE AVEVANO AGITO FIDANDOSI DI INFORMAZIONI FORNITE IN CONFORMITA ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA . IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE COSTITUISCE DUNQUE UN ILLECITO ( FAUTE DE SERVICE ) DI CUI E RESPONSABILE LA COMUNITA .  IL FATTO CHE LA CONVENUTA TENTI DI GIUSTIFICARSI ADDUCENDO CHE I DATI ECONOMICI DI CUI DISPONEVA IL 3 OTTOBRE 1963 NON CONSENTIVANO DI ESCLUDERE LA POSSIBILITA DI GRAVI PERTURBAZIONI, E CHE QUINDI LA SUA ERRONEA VALUTAZIONE DI TALI DATI SAREBBE SCUSABILE, MOSTRA CH' ESSA NON HA COMPRESO LA NATURA DELL' ILLECITO DI CUI LE SI FA CARICO . QUESTO NON VA RAVVISATO NELL' ERRONEA VALUTAZIONE DEI FATTI, MA IN UN COMPORTAMENTO COMPLESSIVO CHE SI E ESSENZIALMENTE CONCRETATO NELL' ABUSIVO RICORSO ALL' ARTICOLO 22, DI CUI DETERMINATI PRESUPPOSTI, DEL RESTO CAPITALI, SONO STATI POSTI IN NON CALE .  E' DEL PARI PRIVO DI PERTINENZA L' ASSUNTO DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI, IN FORZA DI UN PRINCIPIO GENERALE COMUNE AI DIRITTI DEI SEI STATI MEMBRI, LA RESPONSABILITA DEGLI ORGANI DI CONTROLLO SUSSISTE SOLO IN CASO DI COLPA GRAVE . QUALUNQUE SIA INFATTI LA NATURA DEI POTERI CHE L' ARTICOLO 22 DEL REGOLAMENTO N . 19 CONFERISCE ALLA COMMISSIONE, QUESTA DEVE ESAMINARE OGNI MISURA DI SALVAGUARDIA CHE LE VIENE COMUNICATA CON LA STESSA CURA CUI SONO TENUTI I GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI E LA CONVALIDA DELLA MISURA STESSA DA LUOGO AD UN' AUTONOMA RESPONSABILITA .  PER QUANTO RIGUARDA L' ASSUNTO CHE SCOPO DELLA NORMA VIOLATA NON SAREBBE LA TUTELA DEGLI INTERESSI DELLE RICORRENTI, DETTO ARTICOLO 22, UNITAMENTE ALLE ALTRE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 19, MIRA, SECONDO IL TENORE DEL 4 ) CONSIDERANDO DI QUESTO, A GARANTIRE UN SOSTEGNO ADEGUATO AI MERCATI AGRICOLI DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO ED INOLTRE A CONSENTIRE LA GRADUALE REALIZZAZIONE DI UN MERCATO UNICO, RENDENDO POSSIBILE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI . GL' INTERESSI DEI PRODUTTORI DEGLI STATI MEMBRI E QUELLI DEL LIBERO COMMERCIO TRA GLI STESSI STATI SONO DEL RESTO ESPRESSAMENTE MENZIONATI NELLA MOTIVAZIONE DI DETTO REGOLAMENTO .  PARTICOLARMENTE DALL' ARTICOLO 18 DI QUESTO SI DESUME CHE L' ESERCIZIO DELLA LIBERTA DI COMMERCIO TRA STATI E SUBORDINATO UNICAMENTE ALLE ESIGENZE GENERALI CONTEMPLATE DALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO STESSO E DEI REGOLAMENTI SUCCESSIVI . L' ARTICOLO 22 COSTITUISCE UNA DEROGA A DETTE NORME GENERALI E QUINDI LA VIOLAZIONE DI DETTO ARTICOLO VA CONSIDERATA COME UNA VIOLAZIONE DI TALI NORME ED ALTRESI' DEGLI INTERESSI CHE QUESTE MIRANO A TUTELARE . IL CARATTERE GENERALE DI TALI INTERESSI NON ESCLUDE CH' ESSI RICOMPRENDANO GLI INTERESSI DI SINGOLE IMPRESE, QUALI LE RICORRENTI, CHE PARTECIPANO AGLI SCAMBI INTERCOMUNITARI IN QUALITA D' IMPORTATORI DI CEREALI .  SE L' APPLICAZIONE DELLE NORME GIURIDICHE DI CUI TRATTASI NON RIGUARDA IN GENERE DIRETTAMENTE ED INDIVIDUALMENTE DETTE IMPRESE, CIO' NON SIGNIFICA CHE LA TUTELA DEI LORO INTERESSI NON POSSA ESSERE, E NELLA FATTISPECIE NON SIA, VOLUTA DA QUESTE NORME GIURIDICHE . NON E QUINDI POSSIBILE ACCOGLIERE L' ARGOMENTO DELLA CONVENUTA SECONDO CUI LA NORMA CONTENUTA NELL' ARTICOLO 22 DEL REGOLAMENTO N . 19 NON E INTESA A TUTELARE GLI INTERESSI DELLE RICORRENTI .  LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA E STATA ACCERTATA IN LINEA DI PRINCIPIO ED E QUINDI OPPORTUNO ESAMINARE QUALI FRA GLI ASSERITI DANNI ABBIANO RAPPORTO CON DETTA RESPONSABILITA .  A QUESTO PROPOSITO SI DEVONO DISTINGUERE TRE CATEGORIE DI DANNI :  - IN PRIMO LUOGO, TALUNE RICORRENTI, DOPO CHE, IL 3 OTTOBRE 1963, FURONO LORO RIFIUTATE LE LICENZE D' IMPORTAZIONE, EFFETTUAVANO LE IMPORTAZIONI PREVISTE PER IL MESE DI GENNAIO, PAGANDO ALLE AUTORITA TEDESCHE IL PRELIEVO RICHIESTO PER I QUANTITATIVI DI MAIS ACQUISTATI IL 1 ) OTTOBRE IN PREVISIONE DEL RILASCIO DELLE LICENZE;  - IN SECONDO LUOGO, TALUNE RICORRENTI CHE, IL 1 ) OTTOBRE, AVEVANO ACQUISTATO MAIS SUL MERCATO FRANCESE, DOPO IL RIFIUTO DELLA LICENZA, RECEDEVANO DAI CONTRATTI;  - IN TERZO LUOGO, TALUNE RICORRENTI, DOPO IL RIFIUTO DELLE LICENZE, RINUNCIAVANO ALLA PROGETTATA IMPORTAZIONE LA QUALE, NEL LORO CASO, NON ERA ANCORA STATA INIZIATA, ESSENDOSI ESSE LIMITATE A PRESENTARE LE DOMANDE DI LICENZA .  QUANTO ALLA PRIMA CATEGORIA, AVENDO LE RICORRENTI ACQUISTATO IL MAIS IN VISTA DI UN' IMPORTAZIONE CON PRELIEVO PARI A ZERO, IL DANNO DERIVA DALLA NECESSITA DI PAGARE UN PRELIEVO ALL' ATTO DELL' IMPORTAZIONE . ORA, IL RIFIUTO DI RILASCIARE LE LICENZE CON PRELIEVO PARI A ZERO MANCAVA DI LEGITTIMO FONDAMENTO, POICHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE IN DATA 3 OTTOBRE E STATA ANNULLATA CON SENTENZA 1 ) LUGLIO 1965 ED INOLTRE LA MISURA DI SALVAGUARDIA TEDESCA, A QUANTO RISULTA DAI DOCUMENTI PRODOTTI DALLE RICORRENTI, E STATA DICHIARATA ILLEGITTIMA DAI TRIBUNALI TEDESCHI PER RAGIONI ATTINENTI IL DIRITTO TEDESCO . LA RISCOSSIONE DEL PRELIEVO, IN NOME E A PROFITTO DELL' ERARIO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, E QUINDI STATA EFFETTUATA IN CONTRASTO SIA COL DIRITTO COMUNITARIO, SIA COL DIRITTO TEDESCO . STANDO COSI' LE COSE, SI TRATTA DI STABILIRE SE IL DANNO LAMENTATO NON SI DOVREBBE CONSIDERARE RISARCITO IN CASO DI RIMBORSO DEGLI IMPORTI INDEBITAMENTE VERSATI A TITOLO DI PRELIEVO .  DURANTE LA FASE ORALE, LE RICORRENTI HANNO MESSO IN DUBBIO CHE NELLA FATTISPECIE SUSSISTA UN DIRITTO AL RIMBORSO; LA CORTE NON PUO' TUTTAVIA FONDARSI SU TALE ASSERZIONE PER RICONOSCERE IL CARATTERE DEFINITIVO DEL DANNO LAMENTATO . E' QUINDI OPPORTUNO INVITARE LE RICORRENTI DI CUI TRATTASI A DIMOSTRARE DI AVER ESAURITO TUTTI I POSSIBILI MEZZI DI TUTELA AMMINISTRATIVI E GIURISDIZIONALI PREVISTI DAL DIRITTO INTERNO, ONDE OTTENERE IL RIMBORSO DEGLI IMPORTI INDEBITAMENTE PAGATI A TITOLO DI PRELIEVO . SOLO DOPO CHE SIA STATA FORNITA TALE PROVA SI POTRA STABILIRE SE SUSSISTA UN PREGIUDIZIO CHE LA COMUNITA DEBBA EVENTUALMENTE RISARCIRE .  DEVONO CONSIDERARSI COME APPARTENENTI ALLA PRIMA CATEGORIA DI CUI SOPRA LE RICORRENTI NELLE CAUSE 5-66, 7-66, 14-66, 15-66, 16-66, 19-66 E 21-66, LE QUALI IL 1 ) OTTOBRE HANNO ACQUISTATO DELLE PARTITE DI MAIS, IN PREVISIONE DEL RILASCIO DELLE LICENZE RICHIESTE, ED HANNO IMPORTATO IL PRODOTTO NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, O NEL CORSO DEL MESE DI GENNAIO 1964, OVVERO IN DATE IMMEDIATAMENTE ANTERIORI O IMMEDIATAMENTE POSTERIORI E QUINDI TALI DA FAR SUPPORRE CHE L' IMPORTAZIONE SAREBBE STATA POSSIBILE IN DETTO MESE . DETTE RICORRENTI DEVONO QUINDI ESSERE AMMESSE A FORNIRE LA PROVA SOPRA INDICATA .  SI PUO' PERO' AFFERMARE SIN D' ORA CHE UNICAMENTE LE IMPORTAZIONI RELATIVE AL MAIS ACQUISTATO NELLA CONVINZIONE CHE SAREBBERO STATE RILASCIATE LICENZE CON PRELIEVO PARI A ZERO POTRANNO ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE PER DETERMINARE L' EVENTUALE PREGIUDIZIO DA RISARCIRSI DALLA COMUNITA . E' QUINDI OPPORTUNO INVITARE LE RICORRENTI SOPRAMENZIONATE A FORNIRE LA PROVA CHE LE PARTITE DI MAIS IMPORTATE DURANTE O IN PROSSIMITA DEL GENNAIO 1964 DI CUI TRATTASI SONO STATE ACQUISTATE CON CONTRATTI STIPULATI IL 1 ) OTTOBRE .  LA CONVENUTA, IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE TALUNI CONTRATTI STIPULATI IL 1 ) OTTOBRE 1963 SONO STATI CONCLUSI DOPO LE ORE 14,15, SOSTIENE CHE IN QUESTO CASO LA SUA RESPONSABILITA E DIMINUITA IN QUANTO LE STESSE RICORRENTI, CON LA LORO NEGLIGENZA, HANNO CONTRIBUITO A FAR SORGERE IL PREGIUDIZIO CH' ESSE LAMENTANO . IN DETTA ORA, INFATTI, LE AUTORITA TEDESCHE AVREBBERO COMUNICATO AGLI INTERESSATI, MEDIANTE AFFISSIONE, LA REVOCA DEL PRELIEVO PARI A ZERO, DI GUISA CHE UN IMPORTATORE DILIGENTE AVREBBE POTUTO RENDERSI CONTO DELL' ALEATORIETA DELLE IMPORTAZIONI DA EFFETTUARSI NEL MESE DI GENNAIO . INOLTRE, DIVERSI IMPORTATORI SI SAREBBERO PIU VOLTE INFORMATI PRESSO LE COMPETENTI AUTORITA TEDESCHE SE IL PRELIEVO PARI A ZERO FOSSE ANCORA IN VIGORE, IL CHE DIMOSTREREBBE CHE GLI IMPORTATORI SI ERANO RESI CONTO DELL' ANORMALITA DELLA SITUAZIONE .  DETTE RICHIESTE D' INFORMAZIONE NON PERMETTONO TUTTAVIA DI CONCLUDERE CHE UN IMPORTATORE DILIGENTE AVREBBE DOVUTO INFORMARSI ORA PER ORA DELLA SITUAZIONE . SIA DAL CONTESTO DELL' ARTICOLO 17 DEL REGOLAMENTO N . 19, SIA DALLA DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI FATTA DALLA CONVENUTA, RISULTA CHE IL PRELIEVO ANNUNCIATO ALL' INIZIO DELLA GIORNATA RESTA REGOLARMENTE IN VIGORE PER TUTTO IL GIORNO .  CIO' PREMESSO, ESIGERE LA PROVA TANTO DELL' ACQUISTO DEL MAIS DA PARTE DELL' IMPORTATORE, IL 1 ) OTTOBRE 1963, PRIMA DELLE ORE 14,15, QUANTO DELLA SUA IGNORANZA DELLA REVOCA ( DEL RESTO ILLEGITTIMA ) DEL PRELIEVO PARI A ZERO, EQUIVARREBBE AD INVERTIRE L' ONERE DELLA PROVA . POICHE TALE INVERSIONE NON APPARE GIUSTIFICATA, E OPPORTUNO AMMETTERE LA CONVENUTA A FORNIRE, OVE NECESSARIO, LA PROVA CHE GLI ACQUISTI DI MAIS SONO STATI EFFETTUATI DA CHI CONOSCEVA LA REVOCA, LIBERE RESTANDO LE RICORRENTI DI PROVARE IL CONTRARIO .  QUANTO ALLA SECONDA CATEGORIA SOPRAMENZIONATA, TALUNE RICORRENTI, LE QUALI HANNO ANNULLATO UNA PARTE DEGLI ORDINI PASSATI IL 1 ) OTTOBRE 1963 IN VISTA DEL RILASCIO DELLE LICENZE RICHIESTE, SOSTENGONO DI AVER SUBITO UN DANNO, SIA IN RELAZIONE ALLE SOMME CHE HANNO DOVUTO PAGARE PER RECEDERE DAI CONTRATTI, SIA SOTTO FORMA DI LUCRO CESSANTE SULLE PARTITE DI MAIS ACQUISTATE, MA NON IMPORTATE A SEGUITO DELLA MISURA DI SALVAGUARDIA .  LE PENALI VERSATE PER RECEDERE DAI CONTRATTI COSTITUISCONO LA CONSEGUENZA DELLA FIDUCIA, RIPOSTA DALLE RICORRENTI DI CUI TRATTASI NELLA REGOLARE APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 19, NONCHE DELL' ADOZIONE DELLA MISURA DI SALVAGUARDIA CONVALIDATA DALLA DECISIONE 3 OTTOBRE 1963 DELLA COMMISSIONE . LE RICORRENTI DI CUI TRATTASI, ACQUISTANDO IL 1 ) OTTOBRE 1963 LE PARTITE DI MAIS DI CUI SOPRA, SI SONO LEGITTIMAMENTE FONDATE SUL VIGENTE REGIME DI PRELIEVI PER ASSUMERE DELLE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI, IN VISTA DELL' IMPORTAZIONE NELLA REPUBBLICA FEDERALE . ESSE HANNO QUINDI DIRITTO AL RISARCIMENTO DELL' INTERO PREGIUDIZIO SUBITO IN RELAZIONE AL VERSAMENTO DELLE PENALI, A MENO CHE QUESTE SIANO STATE PIU ELEVATE DEL NECESSARIO .  LE RICORRENTI NELLE CAUSE 5-66, 13-66, 15-66 E 21-66 DEVONO DUNQUE ESSERE AMMESSE A PROVARE CHE I CONTRATTI D' ACQUISTO DAI QUALI HANNO RECEDUTO SONO STATI STIPULATI IL 1 ) OTTOBRE 1963, MENTRE INCOMBE ALLA CONVENUTA DI PROVARE CH' ESSE HANNO AGITO CONOSCENDO LA REVOCA INTERVENUTA ALLE ORE 14,15 .  IL DANNO ASSERTIVAMENTE SUBITO PER LUCRO CESSANTE SI BASA SU ELEMENTI DI NATURA ESSENZIALMENTE SPECULATIVA . VA INFATTI RILEVATO ANZITUTTO CHE IL NUMERO INSOLITAMENTE ELEVATO DI DOMANDE DI LICENZA D' IMPORTAZIONE PRESENTATE IN TUTTA FRETTA GIA IL 1 ) OTTOBRE STA AD INDICARE CHE GLI IMPORTATORI SI ERANO RESI CONTO CHE LE DECISIONI IN VIGORE IL 1 ) OTTOBRE OFFRIVANO VANTAGGI INCONSUETI . I RICHIEDENTI, I QUALI CONOSCEVANO IL MERCATO FRANCESE E IL LIVELLO REALE DEI PREZZI IVI PRATICATI, POTEVANO RENDERSI CONTO DELL' ERRORE COMMESSO DALLA COMMISSIONE NELLA DECISIONE 27 SETTEMBRE 1963, CON CUI AVEVA FISSATO I PREZZI FRANCO-FRONTIERA .  SI PUO' QUINDI RITENERE CHE LE RICORRENTI ERANO CONSCIE DELL' INSOLITA NATURA SPECULATIVA DEGLI ACQUISTI DI MAIS IN QUELLE CIRCOSTANZE . RINUNZIANDO ALL' OPERAZIONE, ESSE SI SONO SPONTANEAMENTE SOTTRATTE AD OGNI RISCHIO CONNESSO ALL' IMPORTAZIONE NELLA REPUBBLICA FEDERALE . NON SAREBBE QUINDI EQUO RICONOSCERE LORO IL DIRITTO ALL' INTERO UTILE CHE AVREBBERO POTUTO RITRARRE DALL' ESECUZIONE DELL' OPERAZIONE SOLO INIZIATA . IN CONSIDERAZIONE DI QUESTA CIRCOSTANZA, IL LUCRO CESSANTE CHE LA COMUNITA DOVREBBE RISARCIRE PUO' ESSERE EQUAMENTE STIMATO AL MASSIMO NEL 10 % DI QUANTO LE RICORRENTI AVREBBERO VERSATO A TITOLO DI PRELIEVO SE AVESSERO DATO SEGUITO AGLI ORDINI ANZICHE ANNULLARLI .  PER QUANTO RIGUARDA, PERO', GLI EVENUTUALI DANNI SUBITI DALLE RICORRENTI CHE RIENTRANO NELLE PRIME DUE CATEGORIE SOPRAMENZIONATE, QUESTE HANNO RESO NOTO ALLA CORTE DI AVER ESPERITO DUE AZIONI DI RISARCIMENTO, L' UNA NEI CONFRONTI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DINANZI AD UN TRIBUNALE TEDESCO, E L' ALTRA NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA . E' OPPORTUNO EVITARE CHE LA DIVERSA VALUTAZIONE DELLO STESSO DANNO, DA PARTE DI DUE GIUDICI CHE APPLICANO NORME DIVERSE, SI RISOLVA PER LE RICORRENTI IN UN RISARCIMENTO VUOI INSUFFICIENTE, VUOI ECCESSIVO . PRIMA DI STABILIRE QUALE SIA IL DANNO CHE LA COMUNITA DEVE RISARCIRE, E NECESSARIO CHE IL GIUDICE NAZIONALE ABBIA POTUTO PRONUNCIARSI SULL' EVENTUALE RESPONSABILITA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  CIO' PREMESSO, LA SENTENZA DEFINITIVA NON POTRA ESSERE PRONUNZIATA FINCHE LE RICORRENTI NON AVRANNO PRODOTTO IN GIUDIZIO LA DECISIONE DEL GIUDICE NAZIONALE . CIO' POTRA AVVENIRE INDIPENDENTEMENTE DALLA PROVA, DA FORNIRSI DALLE RICORRENTI DELLA PRIMA CATEGORIA, DI ESSERSI VALSE DI OGNI MEZZO A LORO DISPOSIZIONE PER OTTENERE LA RESTITUZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE VERSATE A TITOLO DI PRELIEVO . QUALORA RISULTASSE CHE LA RIPETIZIONE E STATA POSSIBILE, CIO' POTREBBE RIPERCUOTERSI SULLA VALUTAZIONE DEI DANNI RELATIVI ALLA SECONDA CATEGORIA . TUTTAVIA, L' IMPORTANZA CAPITALE DI DETTA PRODUZIONE IN GIUDIZIO NON OSTA A CHE LE RICORRENTI FORNISCANO NEL FRATTEMPO LE ALTRE PROVE PRECEDENTEMENTE INDICATE . A QUESTO SCOPO E OPPORTUNO SEPARARE LE CAUSE DI CUI TRATTASI .  PER QUANTO RIGUARDA LA TERZA CATEGORIA SOPRA MENZIONATA, AD ECCEZIONE DELLE CAUSE 7-66 E 15-66, TUTTE LE RICORRENTI HANNO RINUNCIATO, PARZIALMENTE O INTERAMENTE, AD EFFETTUARE L' OPERAZIONE PROGETTATA, SIN DAL MOMENTO IN CUI LE LICENZE SONO STATE LORO RIFIUTATE . DETTA OPERAZIONE NON AVEVA AVUTO NEMMENO UN INIZIO D' ESECUZIONE SOTTOFORMA DI ACQUISTO DEL MAIS SUL MERCATO FRANCESE .  DETTE RICORRENTI ASSUMONO TUTTAVIA DI ESSERE STATE DANNEGGIATE DAL FATTO DI NON AVER POTUTO REALIZZARE L' UTILE CHE SI RIPROMETTEVANO DALLE IMPORTAZIONI CON PRELIEVO PARI A ZERO . TALI OPERAZIONI PERO' NON SI SONO CONCRETATE, ESSENDOSI ARRESTATE ALLO STADIO DELLA RICHIESTA DI LICENZA D' IMPORTAZIONE .  IN QUESTA SITUAZIONE, LE IMPORTAZIONI SEMPLICEMENTE PROGETTATE MANCANO DI CONSISTENZA E NON POSSONO DAR LUOGO AL RISARCIMENTO PER LUCRO CESSANTE .  VANNO QUINDI RESPINTE LE DOMANDE DELLE RICORRENTI IN QUANTO DIRETTE AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL LUCRO CESSANTE RELATIVO AD UN' OPERAZIONE D' IMPORTAZIONE CHE NON E STATA NEMMENO INIZIATA . LE RICORRENTI NELLE CAUSE 17-66, 18-66, 20-66, 22-66, 23-66 E 24-66 SI SONO LIMITATE A CHIEDERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER LUCRO CESSANTE, SENZA ALLEGARE DI AVER ACQUISTATO DEL MAIS IL 1 ) OTTOBRE 1963 . I LORO RICORSI VANNO PERTANTO RESPINTI SIN D' ORA .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE SE SONO STATE FORMULATE CONCLUSIONI IN QUESTO SENSO . LE DOMANDE DELLE RICORRENTI NELLE CAUSE 17-66, 18-66, 20-66, 22-66, 23-66 E 24-66 SONO STATE DISATTESE; TUTTAVIA, ESSENDO STATO ACCERTATO UN ILLECITO DELLA CONVENUTA, VI E MOTIVO DI COMPENSARE LE SPESE A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, DI DETTO REGOLAMENTO .  NELLE RESTANTI CAUSE, SI DEVE SOPRASSEDERE ALLA PRONUNZIA SULLE SPESE .  

Dispositivo

LA CORTE,  I - PRONUNZIANDOSI IN VIA INTERLOCUTORIA, SENZA PREGIUDIZIO PER I DIRITTI DELLE PARTI, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LE RICORRENTI NELLE CAUSE 5-66, 7-66, 13-66, 14-66, 15-66, 16-66, 19-66 E 21-66 TRASMETTERANNO ALLA CORTE LE PRONUNZIE RESE DAI COMPETENTI GIUDICI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DINANZI AI QUALI SONO STATE ESPERITE LE AZIONI DI RESPONSABILITA NEI CONFRONTI DI QUEST' ULTIMA .  2 ) LE STESSE RICORRENTI TRASMETTERANNO ALLA CORTE I DOCUMENTI ATTI A PROVARE CH' ESSE SI SONO VALSE DI TUTTI I MEZZI AMMINISTRATIVI E GIURISDIZIONALI A LORO DISPOSIZIONE PER OTTENERE IL RIMBORSO DELLE SOMME INDEBITAMENTE VERSATE ALL' ERARIO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA A TITOLO DI PRELIEVO .  3 ) DETTE RICORRENTI TRASMETTERANNO ENTRO IL 31 DICEMBRE 1967 I DOCUMENTI ATTI A PROVARE CH' ESSE, IL 1 ) OTTOBRE 1963, HANNO CONCLUSO DEI CONTRATTI PER L' ACQUISTO DI MAIS SUL MERCATO FRANCESE .  4 ) AI FINI DELLA PRODUZIONE DELLE PROVE DI CUI SUB 3, LE CAUSE DI CUI TRATTASI VENGONO SEPARATE .  5 ) E' RISERVATA OGNI PRONUNZIA SULLE SPESE .  II - RESPINGENDO OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) I RICORSI 17-66, 18-66, 20-66, 22-66, 23-66 E 24-66 SONO RESPINTI .  2 ) LE SPESE SONO COMPENSATE .