CELEX: 21989A1122(01)
Language: it
Date: 1989-10-30 00:00:00
Title: ACCORDO tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Polonia sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica #

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21989A1122(01)

ACCORDO tra la Comunità economica europea e la Repubblica popolare di Polonia sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica  -   

Gazzetta ufficiale n. L 339 del 22/11/1989 pag. 0002

ACCORDOtra la Comunità economica  europea e la Repubblica popolare di Polonia sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed  economicaLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, in appresso denominata «Comunita», da un lato, eLA REPUBBLICA POPOLARE DI POLONIA, in appresso denominata «Polonia», dall'altro, CONSIDERANDO l'importanza, nel contesto europeo, dei tradizionali legami tra la Comunità e la  Polonia; TENENDO CONTO delle ripercussioni positive, per il commercio e le relazioni economiche, della  situazione e della politica economica delle parti contraenti; DESIDEROSE di creare un contesto favorevole per lo sviluppo armonioso e la diversificazione degli  scambi, nonché per la promozione della cooperazione economica e commerciale su una base di parità,  di non discriminazione, di mutui vantaggi e di reciprocità; CONSIDERANDO la particolare importanza del commercio estero e delle altre forme di cooperazione  economica internazionale come fattori di sviluppo economico e sociale e come fonti di mezzi  finanziari adeguati; CONSIDERANDO quanto sia importante conferire piena efficacia all'atto finale della Conferenza sulla  sicurezza e la cooperazione in Europa, al documento conclusivo della riunione di Madrid e  soprattutto al documento conclusivo della riunione di Vienna; RIBADENDO l'importanza che rivestono per le parti contraenti l'accordo generale sulle tariffe  doganali e sul commercio e gli impegni assunti in tale contesto; RICORDANDO lo statuto della Polonia nel Fondo monetario internazionale e nella Banca mondiale; RITENENDO che sia opportuno imprimere un ulteriore impulso alle relazione economiche e commerciali  tra la Comunità e la Polonia; RICONOSCENDO che la Comunità e la Polonia desiderano instaurare solidi legami contrattuali, più  stretti e tali da dar luogo a futuri sviluppi; HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari: LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA: Roland DUMAS, ministro di Stato, ministro degli affari esteri della Repubblica francese, presidente in carica del Consiglio delle Comunità europeeFrans ANDRIESSEN, Vicepresidente della Commissione delle Comunità europeeLA REPUBBLICA POPOLARE DI POLONIA: Krzysztof SKUBISZEWSKI, ministro degli affari esteriMarcin ´SWIEÇICKI, ministro della cooperazione economica con l'esteroI QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri  riconosciuti in buona e debita forma, HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: Articulo 1Le parti si impegnano ad agevolare e a promuovere gli scambi e la  cooperazione economica. TITOLO IScambi e cooperazione commercialeArticolo 2Le parti contraenti ribadiscono l'impegno a  concedersi reciprocamente il trattamento della nazione più favorita a norma dell'accordo generale  sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT) e del protocollo di adesione della Polonia a detto  accordo. Articolo 31.  Il presente accordo si applica agli scambi di tutti i prodotti originari della  Comunità o della Polonia, fatta eccezione per i prodotti contemplati dal trattato che istituisce la  Comunità europea del carbone e dell'acciaio. 2.  Salvo disposizioni contrarie del presente accordo, per quanto riguarda gli scambi e la  cooperazione commerciale tra le parti contraenti si applicano le rispettive normative. Articolo 41.  Il presente accordo non pregiudica gli accordi esistenti sugli scambi di prodotti  tessili tra la Comunità e la Polonia né accordi conclusi successivamente in questo settore. Inoltre, qualora la Comunità dovesse invocare il paragrafo 24 del protocollo che proroga l'accordo  sul commercio internazionale dei tessili del 31 luglio 1986, ai prodotti in questione si applica  l'accordo suddetto. Al più tardi sei mesi prima della scadenza dei predetti accordi sugli scambi dei tessili, le parti  contraenti si consultano per definire il regime da applicare agli stessi dopo tale scadenza. 2.  Il presente accordo non pregiudica gli accordi o le intese specifici riguardanti i prodotti  agricoli in vigore trale parti contraenti, né accordi o intese conclusi successivamente. Articolo 51.  Nei limiti delle rispettive legislazioni e normative, le parti contraenti adottano  le misure necessarie per realizzare gli obiettivi del presente accordo. 2.  Pertanto, esse ribadiscono l'intenzione di esaminare favorevolmente gli eventuali suggerimenti  formulati dall'altra parte e tale scopo. Articolo 6Ogni parte concede la massima liberalizzazione, analogamente a quanto avviene  generalmente con i paesi terzi, alle importazioni dei prodotti dell'altra parte, conformemente alle  disposizioni del GATT e al protocollo di adesione della Polonia; a tal fine, la Comunità si impegna  ad abolire progressivamente, durante il periodo iniziale di applicazione del presente accordo di  cui all'articolo 23, le restrizioni quantitative di cui all'articolo 3, lettera a) del protocollo  di adesione della Polonia al GATT, secondo le modalità e per i prodotti di cui agli articoli 7, 8 e  9 del presente accordo. Articolo 7La Comunità si impegna ad abolire, entro la fine del primo anno successivo all'entrata  in vigore del presente accordo, le restrizioni quantitative sulle importazioni effettuate nelle  regioni della Comunità e per i prodotti elencati all'allegato I. Articolo 81.  La Comunità si impegna ad abolire entro il 31 dicembre 1992 le restrizioni  quantitative sulle importazioni effettuate nelle regioni della Comunità e per i prodotti elencati  all'allegato II, secondo le modalità ivi indicate. L'elenco delle restrizioni quantitative di cui  al presente articolo può essere modificato di comune accordo previa consultazione nell'ambito della  commissione mista di cui all'articolo 20. 2.  Per ogni anno di calendario, a decorrere dal 1990, la Comunità apre contingenti d'importazione  a favore dei prodotti elencati all'allegato II. Articolo 9La Comunità: - apre, per ogni anno di calendario a decorrere dal 1990, contingenti d'importazione a favore dei  prodotti oggetto delle restrizioni quantitative di cui all'allegato III; - salvo eccezioni, aumenta progressivamente e regolarmente tali contingenti onde abolire le  restrizioni quantitative in questione entro il 31 dicembre 1994. Articolo 10La commissione mista creata a norma dell'articolo 20 definirà, durante la sessione del  1994, il regime applicabile per un periodo determinato, a decorrere dal 31 dicembre 1994,  all'importazione dei prodotti oggetto delle eccezioni di cui all'articolo 9. Articolo 111.  I contingenti d'importazione vengono aperti in tempo per evitare di ostacolare le  normali correnti di scambi. 2.  Le importazioni nella Comunità di prodotti contemplati dal presente accordo non sono imputate  sui contingenti di cui agli articoli precedenti se si dichiara che tali prodotti sono destinati  alla riesportazione e se essi vengono effettivamente riesportati tali quali, oppure previo  perfezionamento attivo, nell'ambio del sistema di controllo amministrativo in vigore nella  Comunità. Articolo 121.  Nel settore degli scambi agricoli, le parti si fanno le concessioni di cui agli  allegati IV e V, secondo le condizioni ivi indicate. 2.  Viste l'importanza dei loro scambi di prodotti agricoli e le conseguenze dei negoziati  multilaterali in sede di GATT, le parti contraenti esaminano, nell'ambito della commissione mista  di cui all'articolo 20, la possibilità di effettuare nuove concessioni reciproche per i singoli  prodotti, su una base armoniosa, a norma dell'articolo 2. Articolo 13Le parti si informano reciprocamente di qualsiasi modifica apportata alle rispettive  nomenclature tariffarie o statistiche, nonché di qualsiasi decisione presa, conformemente alle  procedure in vigore, in merito alla classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo. Articolo 14Gli scambi di merci tra le parti contraenti avvengono a prezzi conformi a quelli di  mercato. Articolo 151.  Le parti contraenti si consultano se un prodotto viene importato tra la Comunità e  la Polonia in quantitativi talmente incrementati o in condizioni tali da provocare o da minacciare  grave pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente concorrenti. 2.  La parte contraente che richiede la consultazione fornisce all'altra parte tutte le  informazioni necessarie per un'analisi approfondita della situazione. 3.  Le consultazioni richieste a norma del paragrafo 1 si tengono nel rispetto degli obiettivi  fondamentali del presente accordo e si concludono entro e non oltre trenta giorni dalladata di  notifica della richiesta ad opera della parte interessata, salvo decisione contraria delle parti. 4.  Se, al termine delle suddette consultazioni, le parti contraenti constatano la situazione di  cui al paragrafo 1, si limitano le esportazioni o si prendono altre misure, eventualmente operando  sul prezzo di esportazione dei prodotti, onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio. 5.  Qualora, al termine delle procedure di cui ai paragrafi 1-4, le parti contraenti non dovessero  giungere ad un accordo, la parte che ha richiesto la consultazione può limitare le importazioni dei  prodotti interessati nella misura e per il periodo necessari onde evitare il pregiudizio o porvi  rimedio. L'altra parte contraente può sottrarsi ai suoi obblighi nei confronti della prima per un  volume di scambi sostanzialmente equivalente. 6.  In circostanze critiche, ossia qualora il ritardo dovesse provocare danni difficilmente  riparabili, possono essere prese misure provvisorie, a titolo conservativo, senza consultazioni  preliminari, a condizione che queste ultime vengano avviate subito dopo l'adozione delle succitate  misure. 7.  Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le parti contraenti privilegiano  quelle meno pregiudizievoli per il buon funzionamento dell'accordo. 8.  Se necessario, le parti contraenti possono consultarsi onde determinare la data di cessazione  delle misure adottate a norma dei paragrafi 4, 5 e 6. 9.  Qualora, una volta esaurite le procedure previste dal presente articolo, dovesse sussistere un  disaccordo tra le parti contraenti in merito alle misure prese in applicazione dello stesso, la  Comunità e la Polonia possono sottoporlo alleparti contraenti del GATT, conformemente all'articolo  XIX del GATT e all'articolo 4 del protocollo di adesione della Polonia. Articolo 161.  Le parti contraenti fanno quanto in loro potere per promuovere, espandere e  diversificare i loro scambi su una base di non discriminazione e di reciprocità. La commissione  mista creata a norma dell'articolo 20 del presente accordo darà particolare importanza ai mezzi per  incrementare un'espansione reciproca e armoniosa degli scambi. 2.  A tale scopo, le parti contraenti convengono di pubblicare dati esaurienti di carattere  commerciale e finanziario, comprese statistiche sulla produzione, il consumo e il commercio estero  e le informazioni a norma dell'articolo X del GATT. 3.  Le parti contraenti decidono di collaborare onde semplificare le procedure e i documenti  doganali. 4.  In linea con gli obiettivi del presente articolo, le parti contraenti si impegnano a mantenere  e a migliorare i rego-lamenti, le agevolazioni e le pratiche commerciali favorevoli alle imprese o  società dell'altra parte, sui rispettivi mercati, come indicato all'allegato VI. Articolo 17Nell'ambito dei rispettivi poteri, le parti contraenti: - incoraggiano l'adozione dell'arbitrato per la composizione delle controversie che possono sorgere  da transazioni commerciali o di cooperazione tra società, imprese ed organizzazioni economiche  della Comunità e della Polonia; - decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle parti può scegliere  liberamente il proprio arbitro, indipendentemente dalla sua nazionalità, e che il terzo arbitro o  l'arbitro unico può essere cittadino di uno Stato terzo; - incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla commissione delle Nazioni Unite  per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) e il ricorso all'arbitrato da parte di ogni  organismo di uno Stato firmatario della convenzione per il riconoscimento e l'applicazione dei lodi  arbitrali stranieri, firmata il 10 giugno 1958 a New York. TITOLO IICooperazione economicaArticolo 181.  A seconda delle rispettive politiche e dei  rispettivi obiettivi economici, le parti contraenti promuovono la cooperazione economica sulla base  più vasta possibile, in tutti i settori ritenuti di reciproco interesse. Tale cooperazione si propone in particolare di: - rinsaldare e diversificare i legami economici tra le parti contraenti; - contribuire allo sviluppo delle rispettive economie e al miglioramento del tenore di vita; - creare nuove fonti di approvvigionamento e aprire nuovi mercati; - promuovere la cooperazione tra operatori economici, onde moltiplicare le joint venture, gli  accordi in materia di licenze e altre forme di cooperazione industriale tali da sviluppare le  rispettive industrie; - accelerare il progresso scientifico e tecnologico; - sostenere i mutamenti strutturali dell'economica polacca al fine di incrementare e diversificare  gli scambi di beni e di servizi con la Comunità. 2.  Per raggiungere tali obiettivi, le parti contraenti si adoperano onde incoraggiare e promuovere  la cooperazione economica, specialmente nei settori seguenti: - industria, compresi i settori petrolchimico e cantieristico, - agricoltura, compresi il settore agroindustriale e i macchinari, - miniere, - energia, - trasporti, turismo e altri servizi, - telecomunicazioni, - tutela ambientale e gestione delle risorse naturali, - settore sanitario, comprese le attrezzature, - ricerca scientifica in taluni settori nei quali le parti contraenti sono o potranno essere  attive, - formazione professionale e di gestione, fra l'altro nel settore bancario e in quello delle  assicurazioni, - norme, - statistiche. 3.  Per il raggiungimento di tali obiettivi, le parti contraenti incoraggiano, nei limiti dei  rispettivi poteri, l'adozione di misure volte a creare un contesto favorevole per la cooperazione  economica e industriale, tra cui: - agevolazione degli scambi di informazioni di carattere commerciale ed economico, - creazione di un clima favorevole agli investimenti, alle joint venture e agli accordi in materia  di licenze, in particolare mediante accordi tra gli Stati membri della Comunità e la Polonia sulla  promozione e la tutela degli investimenti, compresi quelli sul trasferimento degli utili e sul  rimpatrio del capitale, nel rispetto dei principi di non discriminazione e di reciprocità, - scambi e contatti tra persone e delegazioni che rappresentano organizzazioni commerciali o di  altro tipo, nonché contatti di affari soprattutto grazie ad un'infrastruttura appropriata, - organizzazione di seminari, fiere o esposizioni, simposi e settimane commerciali, - attività di vario tipo comprendenti perizie tecniche in settori determinati, - conformemente alle legislazioni e politiche delle parti contraenti, attività comuni di ricerca e  sviluppo, scambidi informazioni e contatti tra scienziati, istituti di ricerca e di insegnamento  ed operatori economici, - cooperazione tra operatori economici sui mercati dei paesi terzi. Articolo 19Fatte salve le disposizioni pertinenti dei trattati che istituiscono le Comunità  europee, il presente accordo, nonché tutte le misure prese a norma del suddetto, non pregiudicano  in alcun modo il potere degli Stati membri della Comunità di intraprendere attività bilaterali con  la Polonia a livello di cooperazione economica e di concludere, se del caso, nuovi accordi di  cooperazione economica con questo paese. TITOLO IIICommissione mistaArticolo 201.  a)  È istituita una commissione mista, composta di  rappresentanti della Comunità e della Polonia. b)La commissione mista formula raccomandazioni concordate tra le parti contraenti. c)La commissione mista adotta, ove necessario, il proprio regolamento interno e il proprio  programma di lavoro. d)La commissione mista si riunisce una volta all'anno, alternativamente a Bruxelles e a Varsavia.  Su richiesta di ciascuna delle parti contraenti possono essere indette, di concerto, riunioni  speciali. Le mansioni di presidente vengono espletate a turno da ciascuna delle parti contraenti.  Quando ciò sia possibile, l'ordine del giorno delle riunioni della commissione viene concordato in  precedenza. e)La commissione mista può creare sottocommissioni specializzate, che la coadiuvano nello  svolgimento delle sue mansioni. 2.  a)  La commissione mista garantisce il corretto funzionamento dell'accordo; essa elabora e  raccomanda inoltre misure pratiche per realizzarne gli obiettivi, tenendo presenti le politiche  economiche e sociali delle parti contraenti. b)La commissione mista si adopera per trovare i mezzi per incoraggiare lo sviluppo degli scambi e  della cooperazione economica e commerciale tra le parti. In particolare, essa deve: - analizzare i vari aspetti degli scambi tra le parti, in particolare il regime generale, il tasso  di incremento, la struttura e la diversificazione, la bilancia commerciale e le varie forme di  scambio e di promozione; - formulare raccomandazioni su qualsiasi problema di cooperazione economica o commerciale che  interessi entrambe le parti; - ricercare i mezzi più adeguati per prevenire eventuali difficoltà a livello di scambi e di  cooperazione e incoraggiare varie forme di cooperazione economica e commerciale nei settori di  reciproco interesse; - elaborare misure tali da sviluppare e diversificare la cooperazione economica e commerciale,  aumentando in particolare le possibilità d'importazione nella Comunità e in Polonia; - scambiare informazioni, a livello macroeconomico, sui programmi e sulle previsioni per quanto  riguarda l'evoluzione economica delle parti, tali da incidere sugli scambi e sulla cooperazione e,  di conseguenza, sulle possibilità di rendere più complementari le rispettive economie, nonché su  eventuali programmi di sviluppo economico; - definire metodi volti a organizzare e ad incoraggiare gli scambi d'informazioni ed i contatti nei  settori relativi alla cooperazione economica tra le parti su una base reciprocamente vantaggiosa e  adoperarsi per creare un contesto favorevole a tale cooperazione; - esaminare favorevolmente i mezzi per migliorare le condizioni per promuovere contatti diretti tra  le imprese stabilite nella Comunità e quelle stabilite in Polonia; - formulare e sottoporre alle autorità delle parti contraenti raccomandazioni intese a risolvere  qualsiasi eventuale problema, all'occorrenza tramite la conclusione di intese o accordi. TITOLO IVDisposizioni generali e finaliArticolo 211.  Il presente accordo non pregiudica né  ostacola i diritti e gli obblighi delle parti a norma del GATT e del protocollo di adesione della  Polonia. 2.  Fatte salve le disposizioni dell'articolo 19 relative alla cooperazione economica, le  disposizioni del presente accor-do sostituiscono quelle degli accordi conclusi tra gli Stati  membri della Comunità e la Polonia, nella misura in cui queste ultime sono incompatibili o  identiche. Articolo 22Il presente accordo si applica ai territori nei quali si applica il trattato che  costituisce la Comunità economica europea, alle condizioni da questo fissate, nonché al territorio  della Repubblica popolare di Polonia. Articolo 23Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo a  quello della notifica, ad opera delle parti contraenti, dell'espletamento delle procedure all'uopo  necessarie. L'accordo è concluso per un periodoiniziale di cinque anni. L'accordo viene rinnovato  tacitamente ogni anno, a condizione che nessuna delle parti lo denunci per iscritto sei mesi prima  della scadenza. Le parti contraenti, tuttavia, possono modificare di concerto il presente accordo onde tener conto  di nuovi sviluppi. Gli allegati, lo scambio di lettere relativo alla Nomenclatura combinata e lo scambio di lettere  relativo ad un nuovo regime d'importazione a titolo sperimentale (Testausschreibung) acclusi al  presente accordo ne costituiscono parte integrante. Articolo 24Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, francese, greca,  inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, tedesca e polacca, ciascun testo facente  ugualmente fede. En fe de lo cual, los plenipotenciarios abajo firmantes suscriben el presente  acuerdo. Til bekraeftelse heraf har undertegnede befuldmaegtigede underskrevet denne aftale. Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmaechtigten ihre Unterschriften unter dieses  Abkommen gesetzt. AAéò ðssóôùóç ôùí áíùôÝñù, ïé õðïãaaãñáììÝíïé ðëçñaaîïýóéïé Ýèaaóáí ôéò õðïãñáoeÝò ôïõò óôçí ðáñïýóá  óõìoeùíssá. In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Agreement. En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent  accord. In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente  accordo. Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze Overeenkomst  hebben gesteld. Em fé do que, os plenipotenciários abaixo assinados apuseram as suas assinaturas no final do  presente Acordo. Na dowôd czego petnomocnicy ztoz.yli swoje podpisy pod niniejsza umowa . Hecho en Varsovia, el diecinueve de septiembre de mil novecientos ochenta y nueve. Udfaerdiget i Warszawa, den nittende september nitten hundrede og niogfirs. Geschehen zu Warschau am neunzehnten September neunzehnhundertneunundachtzig. éAAãéíaa óôç Âáñóïâssá, óôéò aeÝêá aaííÝá Óaaðôaaìâñssïõ ÷ssëéá aaííéáêueóéá ïãaeueíôá aaííÝá. Done at Warsaw on the nineteenth day of September in the year one thousand nine hundred and  eighty-nine. Fait à Varsovie, le dix-neuf septembre mil neuf cent quatre-vingt-neuf. Fatto a Varsavia, addì diciannove settembre millenovecentottantanove. Gedaan te Warschau, de negentiende september negentienhonderd negenentachtig. Feito em Varsóvia, em dezanove de Setembro de mil novecentos e oitenta e nove. Sporza dzono w Warszawie dnia dziewie tnastego wrze´snia roku tysia c dziewie ´cset  osiemdziesia tego dziewia tego. Por el Consejo de las Comunidades EuropeasFor Raadet for De Europaeiske FaellesskaberFuer den Rat der  Europaeischen GemeinschaftenÃéá ôï Óõìâïýëéï ôùí AAõñùðáúêþí ÊïéíïôÞôùíFor the Council of the  European CommunitiesPour le Conseil des Communautés européennesPer il Consiglio delle Comunità  europeeVoor de Raad van de Europese GemeenschappenPelo Conselho das Comunidades EuropeiasZa  Rade Wspólnot EuropejskichPor la República Popular PolacaFor Folkerepublikken PolenFuer die  Volksrepublik PolenÃéá ôç ËáúêÞ AEçìïêñáôssá ôçò ÐïëùíssáòFor the Polish People's RepublicPour la  république populaire de PolognePer la Repubblica popolare di PoloniaVoor de Volksrepubliek  PolenPela República Popular da PolóniaZa Polska Rzeczpospolita Ludowa  ALLEGATO I di cui all'articolo 7 >SPAZIO PER TABELLA>RESTRIZIONI QUANTITATIVE RELATIVE  AI PRODOTTI TESSILI SOGGETTI A REGIMEAUTONOMO D'IMPORTAZIONE>SPAZIO PER TABELLA>DESIGNAZIONE  DELLE MERCI OGGETTO DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE PARZIALI ( )DI CUI ALL'ALLEGATO I>SPAZIO PER  TABELLA> ALLEGATO II di cui all'articolo 8 dell'accordo >SPAZIO PER TABELLA>RESTRIZIONI  QUANTITATIVE DISCRIMINATORIE PER PRODOTTI TESSILI SOGGETTI A REGIME D'IMPORTAZIONE  AUTONOMO(Categorie da 124 a 162)>SPAZIO PER TABELLA>DESIGNAZIONE DELLE MERCI OGGETTO DELLE  RESTRIZIONI QUANTITATIVE PARZIALI (-) DI CUI ALL'ALLEGATO II>SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO III di cui all'articolo 9 dell'accordo >SPAZIO PER TABELLA>RESTRIZIONI  QUANTITATIVE RELATIVE AI PRODOTTI TESSILI SOGGETTI A REGIMEAUTONOMO D'IMPORTAZIONE>SPAZIO PER  TABELLA>RESTRIZIONI QUANTITATIVE DISCRIMINATORIE PER PRODOTTI TESSILI SOGGETTI A REGIME AUTONOMO  D'IMPORTAZIONE(Categorie 124-162)>SPAZIO PER TABELLA>DESIGNAZIONE DELLE MERCI OGGETTO DELLE  RESTRIZIONI QUANTITATIVE PARZIALI ( )DI CUI ALL'ALLEGATO III>SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO IV 1. Dal 1° gennaio 1990, i dazi doganali e i prelievi sulle importazioni nella  Comunità dei prodotti agricoli sottoelencati, originari della Polonia, verranno ridotti ai livelli  indicati per ciascuno di essi: >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO V 2. Dal 1° gennaio 1990, i dazi doganali sulle importazioni in Polonia dei  prodotti agricoli sottoelencati, originari della Comunità, verranno ridotti ai livelli indicati per  ciascuno di essi: >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO VI relativo all'articolo 16 dell'accordo In Polonia le norme, agevolazioni e  pratiche commerciali favorevoli alle imprese comunitarie, di cui all'articolo 16, comprendono  misure intese a: 1.  garantire un trattamento non discriminatorio per quanto riguarda: - l'applicazione del sistema di licenze d'importazione e l'assegnazione della valuta necessaria per  le importazioni stesse, - l'agevolazione delle attività degli operatori commerciali comunitari in Polonia, soprattutto per  l'apertura di uffici di rappresentenza, le condizioni di insediamento, le comunicazioni, le  condizioni di assunzione e di gestione del personale locale, - l'agevolazione delle attività di promozione commerciale degli esportatori comunitari, - l'aggiudicazione di contratti per la fornitura di beni e servizi previe gare internazionali; 2.  garantire pratiche commerciali che non ostacolino le relazioni di affari internazionali e  pertanto non incoraggiare le transazioni in compensazione oppure, qualora non sia possibile  evitarle, fornire tutte le informazioni necessarie sulle relative condizioni e normative; 3.  garantire il rispetto degli impegni internazionali in materia di proprietà intellettuale.