CELEX: 61963CJ0073
Language: it
Date: 1964-02-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 18 febbraio 1964. # NV Internationale Crediet- en Handelsvereniging "Rotterdam" e De Coöperatieve Suikerfabriek en Raffinaderij G.A. "Puttershoek" contro Ministerie voor Landbouw en Visserij. # Domande di pronuncia pregiudiziale: College van Beroep voor het Bedrijfsleven - Paesi Bassi. # Cause riunite 73 e 74-63.

Avis juridique important

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61963J0073

SENTENZA DELLA CORTE DEL 18 FEBBRAIO 1964.  -  NV INTERNATIONALE CREDIET - EN HANDELSVERENIGING " ROTTERDAM " E COOEPERATIEVE SUIKERFABRIEK EN RAFFINADERIJ GA " PUTTERSHOEK " CONTRO IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA E DELLA PESCA.  -  (DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTE DAL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN).  -  CAUSE RIUNITE 73 E 74/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00003 edizione olandese pagina 00003 edizione tedesca pagina 00003 edizione italiana pagina 00014 edizione speciale inglese pagina 00001 edizione speciale danese pagina 00455 edizione speciale greca pagina 01019 edizione speciale portoghese pagina 00369 edizione speciale spagnola pagina 00001

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PERIODO TRANSITORIO - MISURE DI SALVAGUARDIA - MODO DI APPLICARLE - MINIMO DI PERTURBAZIONI - AUTORIZZAZIONE CONDIZIONATA DELLE MISURE RICHIESTE  ( TRATTATO CEE, ART . 226 )  2 . PERIODO TRANSITORIO - MISURE DI SALVAGUARDIA - GRAVI DIFFICOLTA - NOZIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 226 )  3 . DAZI DOGANALI - SOPPRESSIONE - DIVIETO DI ISTITUIRE NUOVI DAZI - MISURE DI SALVAGUARDIA AI SENSI DELL' ART . 226 - ECCEZIONE ESPLICITA AL DIVIETO  

Massima

1 . L' ART . 226 HA CARATTERE ECCEZIONALE SOLO PER QUANTO RIGUARDA LA NATURA E LA PORTATA DELLE DEROGHE AL TRATTATO, NON GIA RIGUARDO AL MODO IN CUI LA COMMISSIONE INTENDE SIA ATTUATA LA PROTEZIONE RICHIESTA .  A QUESTO EFFETTO LA COMMISSIONE, TENUTA A DARE LA PREFERENZA ALLE MISURE CHE TURBINO IL MENO POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE, DEVE VALERSI DEI MEZZI CHE IMPLICANO LE CONSEGUENZE MENO GRAVOSE PER LO STATO LA CUI ECONOMIA SIA LESA DALLE MISURE AUTORIZZATE .  A TALE SCOPO L' AUTORIZZAZIONE PUO' ESSERE SOTTOPOSTA ALLA CONDIZIONE, ESPRESSA O IMPLICITA, CHE DETTO STATO NON PREFERISCA APPLICARE ESSO STESSO LE MISURE DI SALVAGUARDIA .  CFR . LA MASSIMA N . 4 DELLA SENTENZA 13/63, RACC . VOL . IX, P . 337 .  POSTO CHE L' ART . 226 DEL TRATTATO CEE IMPONE ALLA COMMISSIONE DI ACCORDARE LA PRECEDENZA ALLE MISURE CHE TURBINO IL MENO POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE, IN CASO DI DUBBIO, ESSA DEVE TENER PRESENTE CHE IL CARATTERE " COMUNE " DEL MERCATO SUBISCE MINOR PREGIUDIZIO OVE ALLE NORME DEL TRATTATO SI DEROGHI SOLO NEI RAPPORTI TRA DUE STATI MEMBRI .  */ 663J0013 /*.  2 . L' ART . 226 PARLA DI " DIFFICOLTA ", SENZA DISTINGUERE FRA QUELLE CAUSATE DALL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO E LE ALTRE .  3 . L' ART . 226 COSTITUISCE UN' ECCEZIONE ESPRESSAMENTE CONTEMPLATA AL DIVIETO TASSATIVO DI ISTITUIRE NUOVI DAZI DOGANALI .  CFR . LA MASSIMA N . 3 DELLA SENTENZA 2 E 3-62, RACC . VOL . VIII, P . 795 .  LA CHIAREZZA, LA PRECISIONE E L' AMPIEZZA SENZA RISERVE DEGLI ARTICOLI 9 E 12, IL LORO SPIRITO ED IL SISTEMA DEL TRATTATO DIMOSTRANO CHE LA PROIBIZIONE DI INTRODURRE NUOVI DAZI DOGANALI, CONNESSA AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, E UNA NORMA FONDAMENTALE E CHE PERTANTO QUALSIASI EVENTUALE ECCEZIONE, DA INTERPRETARSI DEL RESTO IN SENSO RESTRITTIVO, DEV' ESSERE ESPRESSAMENTE CONTEMPLATA .  */ 662J0002 /*.  

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI AVENTI AD OGGETTO DUE DOMANDE DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE RIVOLTE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO CEE, DAL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN, RELATIVE ALLE CAUSE PROMOSSE DA  N.V . INTERNATIONALE CREDIET - EN HANDELSVERENIGING " ROTTERDAM "  CON SEDE IN ROTTERDAM,  E  COOEPERATIVE SUIKERFABRIEK EN RAFFINADERIJ G.A . " PUTTERSHOEK "  CON SEDE IN PUTTERSHOEK,  ASSISTITE DALL' AVV . SALOMONSON,  CONTRO  IL MINISTRO DELL' AGRICOLTURA E DELLA PESCA,  ASSISTITO DAGLI AVVOCATI WEBER E L . J . SCHIPPERS,  

Oggetto della causa

E DIRETTE AD OTTENERE CHE SIANO RISOLTE LE SEGUENTI QUESTIONI :  1 . SE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA IN DATA 27 LUGLIO 1960 ( PROROGATA IL 21 DICEMBRE 1960 ED IL 28 GIUGNO 1961 E MODIFICATA IL 27 FEBBRAIO 1962 ), LA QUALE STABILISCE LE MISURE DI SALVAGUARDIA APPLICABILI ALL' IMPORTAZIONE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DEL PANE E DELLA PASTA PER FONDENTE IN PROVENIENZA DA ALTRI STATI MEMBRI, CONFERISCA AI PAESI BASSI IL POTERE D' IMPORRE UNA TASSA SULL' ESPORTAZIONE DI PASTA PER FONDENTE A DESTINAZIONE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  2 . IN CASO AFFERMATIVO,  A ) SE, IN VIRTU DELL' ARTICOLO 226 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, LA COMMISSIONE POTEVA CONFERIRE AI PAESI BASSI TALE POTERE, POSTO CHE I PAESI BASSI NON LO AVEVANO CHIESTO; IN CASO NEGATIVO :  B ) SE LA DECISIONE E CON CIO' NULLA IN QUANTO CONFERISCE AI PAESI BASSI TALE POTERE .  3 . QUALORA DALLA SOLUZIONE DATA ALLE QUESTIONI DI CUI AL N . 2 RISULTI CHE LA DECISIONE E NULLA,  A ) SE FRA LE DIFFICOLTA CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 226, PARAGRAFO 1, DEL TRATTATO VADANO COMPRESE QUELLE SORTE ESCLUSIVAMENTE DALL' APPLICAZIONE DELLE NORME IMPERATIVE DEL TRATTATO, IN ISPECIE QUELLE DERIVANTI DALL' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA SOPPRESSIONE DELLE TARIFFE INTERNE;  QUALORA QUEST' ULTIMA QUESTIONE SIA RISOLTA IN SENSO NEGATIVO,  B ) SE SE NE POSSA DEDURRE CHE LA DECISIONE E NULLA IN QUANTO CONFERISCE AI PAESI BASSI TALE POTERE; OPPURE SI DEBBA RITENERE PER ALTRI MOTIVI CHE TALE DECISIONE E NULLA IN QUANTO HA VIOLATO IL DIRITTO DELLE COMUNITA EUROPEE, IL CHE RICHIAMA IN ISPECIE L' ASSUNTO DELLE RICORRENTI SECONDO IL QUALE LA PREDETTA COMMISSIONE, ADOTTANDO LA DECISIONE, SI E VALSA DEL PROCEDIMENTO DI CUI ALL' ARTICOLO 226 DEL TRATTATO PER EVITARE DI RICORRERE A QUELLO PREVISTO DALL' ARTICOLO 235 DEL TRATTATO .  

Motivazione della sentenza

LA COMMISSIONE HA SOLLEVATO LA QUESTIONE SE IL COLLEGE VAN BEROEP, QUALE GIUDICE DI ULTIMA ISTANZA, NON ABBIA VIOLATO L' ARTICOLO 177, TERZO COMMA DEL TRATTATO, NON SOTTOPONENDO ALLA CORTE L' INTERPRETAZIONE DELL' ARTICOLO 12 SULLA QUALE ESSO HA BASATO LE QUESTIONI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DELLA DOMANDA PREGIUDIZIALE .  LA CORTE RILEVA CHE LA MOTIVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI RINVIO MOSTRA CHE IL COLLEGE NON HA IN REALTA INTERPRETATO L' ARTICOLO 12, BENSI' SI E LIMITATO AD APPLICARE L' INTERPRETAZIONE GIA DATANE DALLA CORTE, IN VIRTU DELL' ARTICOLO 177, NELLE SENTENZE 26-62 E 28 A 30-62 . NON E QUINDI IL CASO DI ESAMINARE IL PROBLEMA SOLLEVATO DALLA COMMISSIONE .  IN PRIMO LUOGO E STATA DEFERITA ALLA CORTE LA QUESTIONE SE LE CRITICATE DECISIONI DELLA COMMISSIONE, CON LE QUALI LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E STATA AUTORIZZATA AD IMPORRE UNA TASSA SPECIALE SULLE IMPORTAZIONI DI FONDENTE, ABBIANO AL TEMPO STESSO ATTRIBUITO AL REGNO DEI PAESI BASSI IL POTERE DI RISCUOTERE UNA TASSA DELLO STESSO IMPORTO SULLE ESPORTAZIONI DI QUESTO PRODOTTO VERSO LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  LA CORTE OSSERVA CHE L' AUTORIZZAZIONE DATA A QUEST' ULTIMO STATO MEMBRO E STATA CONCESSA CON LA RISERVA CHE LO STESSO STATO MEMBRO ESPORTATORE NON RISCUOTA LA TASSA DI CUI ALLE DECISIONI DI CUI TRATTASI . QUESTE DECISIONI, LE QUALI ERANO DESTINATE FRA L' ALTRO AI GOVERNI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DEL REGNO DEI PAESI BASSI, HANNO INVERO INDICATO L' IMPORTO DELLA TASSA, IN PRIMO LUOGO IN FIORINI E SOLO IN SECONDO LUOGO IN MARCHI . SI DEVE QUINDI RITENERE CHE DETTE DECISIONI ABBIANO AUTORIZZATO IL GOVERNO OLANDESE AD IMPORRE LA TASSA DI CUI TRATTASI, SE NON ESPLICITAMENTE - IL CHE SAREBBE STATO PREFERIBILE SOTTO IL PROFILO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO - ALMENO IN MODO IMPLICITO .  CON LA SECONDA QUESTIONE E STATO CHIESTO ALLA CORTE DI STABILIRE SE L' ARTICOLO 226 PERMETTESSE ALLA COMMISSIONE DI AUTORIZZARE IL GOVERNO OLANDESE AD IMPORRE UNA TASSA CHE ESSO NON AVEVA RICHIESTO E SE IN CASO CONTRARIO LE DECISIONI NON FOSSERO ILLEGITTIME .  LA CORTE OSSERVA CHE LE MISURE DI SALVAGUARDIA POSSONO AVERE L' UNICO SCOPO DI PROTEGGERE TEMPORANEAMENTE UN SETTORE DELL' ATTIVITA ECONOMICA NEL QUALE SIANO SORTE DIFFICOLTA . BENCHE L' ARTICOLO 226, PARAGRAFO 1, STABILISCA CHE LO STESSO STATO INTERESSATO DEVE CHIEDERE DI ESSERE AUTORIZZATO AD ADOTTARE MISURE DI SALVAGUARDIA, IL SECONDO PARAGRAFO DELLO STESSO ARTICOLO ATTRIBUISCE ALLA COMMISSIONE IL POTERE DI STABILIRE, A RICHIESTA DELLO STATO INTERESSATO, LE MISURE DI SALVAGUARDIA " CHE RITIENE NECESSARIE, PRECISANDONE LE CONDIZIONI E LE MODALITA DI APPLICAZIONE ". QUESTA DISPOSIZIONE HA CARATTERE ECCEZIONALE SOLO PER QUANTO RIGUARDA LA NATURA E LA PORTATA DELLE DEROGHE AL TRATTATO, NON GIA RIGUARDO AL MODO IN CUI LA COMMISSIONE INTENDE ATTUARE LA PROTEZIONE RICHIESTA .  A QUESTO PROPOSITO, LA COMMISSIONE DEVE VALERSI DEI MEZZI CHE IMPLICANO LE CONSEGUENZE MENO GRAVOSE PER LO STATO LA CUI ECONOMIA SIA LESA DALLE MISURE AUTORIZZATE . A TALE SCOPO, L' AUTORIZZAZIONE PUO' ESSERE SOTTOPOSTA ALLA CONDIZIONE CHE QUEST' ULTIMO STATO NON PREFERISCA APPLICARE ESSO STESSO LE MISURE DI SALVAGUARDIA .  LA FACOLTA DELLA COMMISSIONE DI SOTTOPORRE L' AUTORIZZAZIONE AD UNA CONDIZIONE DEL GENERE TROVA POI CONFERMA NELL' ARTICOLO 226, PARAGRAFO 3, IL QUALE STABILISCE CHE NELLA SCELTA DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA DOVRA ACCORDARSI LA PRECEDENZA A QUELLE CHE TURBINO IL MENO POSSIBILE IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE . SOTTO QUESTO ASPETTO, LE DECISIONI IMPUGNATE NON DANNO PERCIO' LUOGO AD ALCUN RILIEVO .  NELLA TERZA QUESTIONE, IL COLLEGE VAN BEROEP HA CHIESTO IN PRIMO LUOGO ALLA CORTE DI STABILIRE SE LE DIFFICOLTA CAUSATE DALL' APPLICAZIONE DI NORME IMPERATIVE, IN ISPECIE QUELLE PROVOCATE DALLA SOPPRESSIONE DEI DAZI INTERNI, POSSANO ESSERE INCLUSE FRA QUELLE CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 226 .  LA CORTE RILEVA CHE, COME RISULTA DALLA MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI CRITICATE, LA COMMISSIONE RITENEVA CHE LE DIFFICOLTA DI CUI TRATTASI SUSSISTESSERO GIA ANTERIORMENTE ALL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO E SIANO SOLTANTO AUMENTATE IN SEGUITO ALLA SOPPRESSIONE DEGLI OSTACOLI CHE IMPEDIVANO GLI SCAMBI NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE . NON ESSENDO STATA DIMOSTRATA L' ERRONEITA DI QUESTA OPINIONE, NELL' ESAMINARE LE DECISIONI SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DELLA CORTE NON E NECESSARIO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE DETTA QUESTIONE . D' ALTRONDE L' ARTICOLO 226 FA MENZIONE DI DIFFICOLTA, SENZA DISTINGUERE FRA QUELLE CAUSATE DALL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO E LE ALTRE . LE DECISIONI DI CUI TRATTASI NON POSSONO QUINDI ESSERE CRITICATE NEMMENO SOTTO QUESTO ASPETTO .  NELLA TERZA QUESTIONE E STATO POI CHIESTO ALLA CORTE DI STABILIRE SE LE DECISIONI SIANO INVALIDE PER ALTRI MOTIVI OVVERO PER IL FATTO CHE LA COMMISSIONE SI SAREBBE VALSA DELL' ARTICOLO 226 DEL TRATTATO PER EVITARE DI APPLICARE L' ARTICOLO 235 . SU QUESTO PUNTO LA CORTE PUO' LIMITARSI AD ESAMINARE SE LA COMMISSIONE, APPLICANDO L' ARTICOLO 226, NON ABBIA VIOLATO L' ARTICOLO 235, E SE LE CRITICATE DECISIONI NON SIANO INFICIATE DA VIZI RILEVABILI D' UFFICIO .  L' ARTICOLO 235 HA CARATTERE COMPLEMENTARE E PUO' ESSERE APPLICATO SOLTANTO QUALORA IL TRATTATO NON ABBIA PREVISTO I POTERI NECESSARI PER IL CONSEGUIMENTO DI UN DETERMINATO SCOPO DELLA COMUNITA; IL REGOLARE ESERCIZIO DEI POTERI ATTRIBUITI DAL TRATTATO NON PUO' PERTANTO COSTITUIRE VIOLAZIONE DI DETTO ARTICOLO .  LE RICORRENTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, RICHIAMANDOSI ALLA SENTENZA DELLA CORTE NELLE CAUSE RIUNITE 2 E 3-62, HANNO SOSTENUTO CHE UN' AUTORIZZAZIONE NON PUBBLICATA NON PUO' ESSERE CONSIDERATA COME L' " ECCEZIONE ESPRESSAMENTE CONTEMPLATA " DI CUI SI PARLA IN DETTA SENTENZA . QUESTA CENSURA DEVE ESSERE PRESA IN ESAME, GIACCHE L' EVENTUALE MANCANZA DI UNA PUBBLICAZIONE PRESCRITTA PUO' ESSERE RILEVATA D' UFFICIO .  A QUESTO PROPOSITO LA CORTE RILEVA CHE, BENCHE APPAIA OPPORTUNO CHE A UNA DECISIONE DEL GENERE IN ESAME, LA QUALE COLPISCE I DIRITTI E GLI INTERESSI DI CITTADINI DI PIU STATI MEMBRI, VENGA DATA LA PUBBLICITA USUALE IN CASI SIFFATTI, L' ARTICOLO 191 SI LIMITA A PRESCRIVERE CHE LE DECISIONI SIANO NOTIFICATE AI DESTINATARI . NELLA SPECIE, E ASSODATO CHE LA NOTIFICA HA AVUTO LUOGO .  IN QUESTO CASO, L' " ECCEZIONE ESPRESSAMENTE CONTEMPLATA " E RAPPRESENTATA DALLO STESSO ARTICOLO 226, NEI LIMITI IN CUI ESSO AMMETTE MISURE DI SALVAGUARDIA CHE COSTITUISCONO DEROGHE AGLI ARTICOLI 12 E 16 DEL TRATTATO .  NE CONSEGUE CHE, NON ESSENDOVI ALTRI VIZI RILEVABILI D' UFFICIO, NULLA PUO' FAR RITENERE INVALIDE LE DECISIONI DI CUI TRATTASI .  

Decisione relativa alle spese

LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLA CEE E DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, I QUALI HANNO PRESENTATO ALLA CORTE OSSERVAZIONI NEL PRESENTE PROCEDIMENTO, NON DANNO LUOGO A RIFUSIONE . PER QUANTO RIGUARDA LE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, L' ATTUALE GIUDIZIO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL PROCEDIMENTO VERTENTE DINANZI AL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN : A QUESTO SPETTA QUINDI PROVVEDERE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE  STATUENDO SULLE DOMANDE SOTTOPOSTELE IN VIA PREGIUDIZIALE DAL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN, CON PRONUNZIE DEL 10 AGOSTO 1963, DICHIARA :  1 . LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE DELLA CEE IN DATA 27 LUGLIO 1960, 21 DICEMBRE 1960, 28 GIUGNO 1961, 22 DICEMBRE 1961 E 27 FEBBRAIO 1962, TUTTE RELATIVE ALLE MISURE DI SALVAGUARDIA RIGUARDANTI L' IMPORTAZIONE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA DI PANE E DI PASTA PER FONDENTE PROVENIENTI DA ALTRI STATI MEMBRI, ATTRIBUISCONO AL GOVERNO DEL REGNO DEI PAESI BASSI IL POTERE DI IMPORRE UNA TASSA DI UGUALE IMPORTO SULLA ESPORTAZIONE DI QUESTI PRODOTTI VERSO LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .  2 . L' ESAME DELLE QUESTIONI DEFERITE ALLA CORTE NON DA MOTIVO DI RITENERE INVALIDE LE DECISIONI SOPRAMENZIONATE .  3 . SPETTA AL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN PROVVEDERE SULLE SPESE DEL PRESENTE GIUDIZIO .