CELEX: 21979A0412(01)
Language: it
Date: 1979-04-12 00:00:00
Title: Accordo sulle carni bovine

Avis juridique important

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21979A0412(01)

Accordo sulle carni bovine  

Gazzetta ufficiale n. L 071 del 17/03/1980 pag. 0007 - 0010 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 9 pag. 0009  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 9 pag. 0009  edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 19 pag. 0009  edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 12 pag. 0044  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 12 pag. 0044  L 336 23/12/1995 P. 0305

(Traduzione) ACCORDO SULLE CARNI BOVINE  PREAMBOLO Le parti del presente accordo: CONVINTE di dover estendere la cooperazione internazionale in modo da contribuire ad accrescere la liberalizzazione, la stabilità e l'espansione del commercio internazionale delle carni e degli animali vivi; CONSIDERANDO la necessità d'evitare gravi perturbazioni nel commercio internazionale delle carni bovine e degli animali vivi della specie bovina; RICONOSCENDO l'importanza che la produzione ed il commercio delle carni bovine e degli animali vivi della specie bovina hanno per l'economia di numerosi paesi, in particolare di taluni paesi industrializzati o in via di sviluppo; CONSAPEVOLI dei loro obblighi nei confronti dei principi e degli obiettivi dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (1), qui di seguito denominato «accordo generale» oppure «GATT»; DECISI ad applicare nella realizzazione degli obiettivi del presente accordo, i principi e gli obiettivi convenuti nella dichiarazione ministeriale di Tokio del 14 settembre 1973, concernente i negoziati commerciali multilaterali, in particolare per quanto riguarda il trattamento speciale e più favorevole da concedere ai paesi in via di sviluppo; HANNO CONCORDATO, per mezzo dei rispettivi rappresentanti, quanto segue:    PRIMA PARTE DISPOSIZIONI GENERALI Articolo I Obiettivi Gli obiettivi del presente accordo sono i seguenti: 1. promuovere l'espansione, una liberalizzazione sempre maggiore e la stabilità del mercato internazionale delle carni e del bestiame, facilitando la graduale soppressione degli ostacoli e delle restrizioni al commercio mondiale delle carni bovine e degli animali vivi della specie bovina, ivi compresi gli ostacoli che dividono questo commercio in compartimenti stagni e migliorando il quadro internazionale del commercio mondiale a beneficio del consumatore e del produttore ; dell'importatore e dell'esportatore; 2. incoraggiare una maggiore cooperazione internazionale che abbracci tutto il commercio delle carni e degli animali vivi della specie bovina, soprattutto per migliorare la razionalizzazione e la distribuzione delle risorse nell'economia internazionale delle carni; 3. assicurare, per quanto riguarda le carni bovine e gli animali vivi della specie bovina, vantaggi supplementari al commercio internazionale dei paesi in via di sviluppo, migliorando le possibilità offerte a questi paesi di partecipare all'espansione del commercio mondiale di questi prodotti, soprattutto: a) favorendo la stabilità a lungo termine dei prezzi nel quadro di un'espansione del mercato mondiale delle carni bovine e degli animali vivi della specie bovina e b) favorendo il mantenimento e il miglioramento dei proventi dei paesi in via di sviluppo esportatori di carni bovine e di animali vivi della specie bovina, allo scopo di ricavarne redditi supplementari assicurando la stabilità a lungo termine dei mercati delle carni bovine e degli animali vivi della specie bovina;   4. sviluppare ulteriormente il commercio su base concorrenziale, tenendo conto della posizione tradizionale dei produttori efficienti.   Articolo II Prodotti contemplati dall'accordo Il presente accordo si applica alle carni bovine. Ai fini del presente accordo, il termine «carni bovine», comprende: (1) Tale disposizione si applica unicamente alle parti del presente accordo che sono parti contraenti del GATT.  >PIC FILE= "T0000242">  e tutti gli altri prodotti che potranno essere aggiunti dal consiglio internazionale delle carni istituito in virtù dell'articolo V del presente accordo, per realizzare gli obiettivi e le disposizioni dell'accordo stesso.   Articolo III Informazioni e osservazioni del mercato 1. Tutte le parti convengono di trasmettere regolarmente e senza indugio al consiglio le informazioni che permetteranno a quest'ultimo di osservare e di accertare la situazione globale sul mercato mondiale delle carni, nonché la situazione relativa a ciascun tipo di carne. 2. I paesi in via di sviluppo parti dell'accordo trasmetteranno i dati in loro possesso. Da parte loro le parti costituite da paesi industrializzati, nonché da quelli in via di sviluppo in grado di farlo, esamineranno di buon grado qualsiasi richiesta d'assistenza tecnica che possa servire a migliorare i sistemi per la raccolta dei dati nei paesi in via di sviluppo. 3. Le informazioni che le parti si impegnano a fornire in virtù del paragrafo 1 del presente articolo, secondo le modalità che saranno stabilite dal Consiglio, comprenderanno dati riguardanti l'evoluzione passata e la situazione attuale, e una stima delle prospettive in materia di produzione (ivi compreso l'evolversi della composizione delle mandrie), consumo, prezzi, scorte e scambi dei prodotti considerati all'articolo II, nonché qualsiasi altra informazione, in particolare sui prodotti concorrenti, che il Consiglio riterrà necessaria. Le parti comunicheranno parimenti i loro dati riguardanti la politica interna e le misure commerciali nel settore bovino, ivi compresi gli impegni bilaterali e plurilaterali, e daranno, il più presto possibile, notifica di tutte le modificazioni apportate a dette politiche e misure che potrebbero influenzare il commercio internazionale delle carni bovine e degli animali vivi della specie bovina. Le disposizioni del presente paragrafo non obbligheranno una parte a rivelare informazioni confidenziali la cui divulgazione possa essere d'ostacolo all'applicazione delle leggi o altrimenti contraria all'interesse pubblico, o pregiudicare gli interessi commerciali legittimi delle imprese pubbliche o private. 4. La segreteria dell'accordo controllerà le variazioni dei dati di mercato, in particolare quelle riguardanti la dimensione delle mandrie, le scorte, le macellazioni e i prezzi interni e internazionali, allo scopo di diagnosticare precocemente i segni premonitori di eventuali gravi squilibri nella domanda e nell'offerta. La segreteria terrà il Consiglio al corrente dei fatti significativi che intervengono sui mercati mondiali, nonché delle prospettive di produzione, di consumo, di esportazione e di importazione. Nota: A norma del presente articolo, il Consiglio deve dare alla segreteria l'incarico di redigere e di tenere aggiornato un inventario di tutte le misure concernenti il commercio delle carni bovine e degli animali vivi, ivi compresi gli impegni risultanti da negoziati bilaterali, plurilaterali o multilaterali.   Articolo IV Funzioni del consiglio internazionale delle carni e cooperazione tra le parti del presente accordo 1. Il consiglio si riunirà con i seguenti obiettivi: a) valutare la situazione e le prospettive della domanda e dell'offerta mondiali, sulla base di un'analisi interpretativa della situazione attuale e della sua probabile evoluzione, realizzata dalla segreteria dell'accordo basandosi sulla documentazione fornita conformemente all'articolo III del presente accordo, ivi compresa quella relativa all'applicazione delle politiche interne e commerciali, nonché di qualsiasi altra informazione in suo possesso; b) procedere a un esame globale del funzionamento del presente accordo; c) offrire la possibilità di consultazioni regolari su tutte le questioni riguardanti il commercio internazionale delle carni bovine. 2. Se il consiglio, valutando la situazione della domanda e dell'offerta mondiali di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, o esaminando tutti i dati forniti conformemente al paragrafo 3 dell'articolo III, constata l'esistenza di un grave squilibrio o di una minaccia di squilibrio grave nel mercato internazionale delle carni, esso procederà per consenso, tenendo conto in particolare della situazione nei paesi in via di sviluppo, all'identificazione, per un esame da parte dei governi, delle possibili soluzioni per rimediare alla situazione conformemente ai principi e alle norme del GATT. 3. Le misure considerate al paragrafo 2 del presente articolo potrebbero comportare, a seconda che il consiglio consideri la situazione di cui al paragrafo 2 del presente articolo temporanea o più durevole, misure a breve, medio e lungo termine prese dagli importatori e dagli esportatori per contribuire al miglioramento della  situazione globale del mercato mondiale in conformità con gli obiettivi e con gli scopi dell'accordo, in particolare l'espansione, una liberalizzazione sempre maggiore e la stabilità del mercato internazionale del bestiame e delle carni. 4. Nell'esame delle misure suggerite conformemente ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo, si terrà debito conto del trattamento speciale e più favorevole da accordare ai paesi in via di sviluppo, allorché ciò sarà realizzabile e appropriato. 5. Le parti si impegnano a contribuire, per quanto possibile, all'applicazione degli obiettivi del presente accordo esposti all'articolo I. A questo fine e conformemente ai principi e norme del GATT, le parti intraprenderanno regolarmente le discussioni previste all'articolo IV, paragrafo 1, lettera c), in modo da studiare le possibilità di raggiungere gli obiettivi del presente accordo, soprattutto quello di continuare l'eliminazione degli ostacoli agli scambi mondiali delle carni bovine e degli animali vivi. Tali discussioni dovrebbero aprire la strada a un ulteriore esame delle soluzioni possibili ai problemi commerciali in conformità delle norme e dei principi del GATT, che potrebbero venire accettati congiuntamente da tutte le parti interessate, in un contesto equilibrato di mutui vantaggi. 6. Qualunque parte può sollevare davanti al consiglio questioni (1) riguardanti il presente accordo, inter alia, per gli stessi scopi di cui al paragrafo 2 del presente articolo. Il consiglio si riunirà, su richiesta di una delle parti, entro un periodo non superiore a 15 giorni per considerare qualsiasi questione (1) riguardante il presente accordo.  SECONDA PARTE GESTIONE DELL'ACCORDO   Articolo V  1. Consiglio internazionale delle carni Viene istituito un consiglio internazionale delle carni nell'ambito del GATT. Il consiglio è formato da rappresentanti di tutte le parti del presente accordo ed esplica tutte le funzioni necessarie all'attuazione dell'accordo stesso. Il segretariato del GATT espleta le mansioni di segreteria per il consiglio. Il consiglio definisce le proprie norme procedurali e, in particolare, le modalità di consultazione previste all'articolo IV. 2. Riunioni ordinarie e straordinarie Di norma il consiglio si riunisce almeno due volte all'anno. Tuttavia, il presidente può convocare il consiglio in riunione straordinaria, di sua iniziativa oppure su richiesta di una parte del presente accordo. 3. Decisioni Il consiglio prende le sue decisioni per consenso. Si considera che il consiglio ha deciso su una questione che gli è stata presentata se nessuno dei suoi membri si oppone formalmente all'approvazione di una proposta. 4. Cooperazione con altre organizzazioni Il consiglio adotta tutte le disposizioni adeguate per procedere a consultazioni o per collaborare con organizzazioni intergovernative e non governative. 5. Ammissione d'osservatori a) Il consiglio può invitare qualsiasi paese che non sia parte dell'accordo a farsi rappresentare a una qualsiasi delle sue riunioni in qualità d'osservatore. b) Il consiglio può inoltre invitare una qualsiasi delle organizzazioni di cui al paragrafo 4 del presente articolo ad assistere a una qualsiasi delle sue riunioni in qualità d'osservatrice.    TERZA PARTE DISPOSIZIONI FINALI Articolo VI 1. Accettazione (2) a) Il presente accordo è aperto all'accettazione, mediante firma o altrimenti, dei governi membri (1) Nota : Si conferma che in questo paragrafo il termine «questione» comprende qualsiasi problema coperto dagli accordi multilaterali negoziati nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali, in particolare quelli che vertono sulle misure all'esportazione e all'importazione. È parimenti confermato che le disposizioni di cui al paragrafo 6 dell'articolo IV, nonché la presente nota, non pregiudicano i diritti e gli obblighi delle parti di detti accordi. (2) I termini «accettazione» o «accettato» che sono usati nel presente articolo comprendono l'espletamento di tutte le procedure interne necessarie all'applicazione del presente accordo.  dell'organizzazione delle Nazioni Unite o di una delle sue istituzioni specializzate e della Comunità economica europea. b) Qualsiasi governo (1) che accetta il presente accordo può, al momento dell'accettazione stessa, formulare una riserva su una qualsiasi delle disposizioni di detto accordo. Questa riserva à subordinata all'approvazione delle parti. c) Il presente accordo viene depositato presso il direttore generale delle parti contraenti del GATT, che ne rimette immediatamente a ciascuna delle parti una copia certificata conforme e una notifica di ogni approvazione. I testi del presente accordo nelle lingue inglese, francese e spagnola fanno tutti egualmente fede. d) L'entrata in vigore del presente accordo comporta lo scioglimento del gruppo consultivo delle carni. 2. Applicazione provvisoria Qualsiasi governo può consegnare al direttore generale delle parti contraenti del GATT una dichiarazione d'applicazione provvisoria del presente accordo. Qualsiasi governo che consegni tale dichiarazione applica provvisoriamente il presente accordo e viene considerato provvisoriamente parte del presente accordo. 3. Entrata in vigore Il presente accordo entra in vigore, per le parti che l'avranno accettato, il 1º gennaio 1980. Per le parti che l'accetteranno dopo questa data, il presente accordo avrà effetto dalla data della loro accettazione. 4. Durata di validità Il presente accordo resta in vigore per tre anni. La sua durata verrà prorogata di altri tre anni, salvo decisione contraria del Consiglio, presa almeno ottanta giorni prima di ciascuna scadenza. 5. Emendamenti Salvo i casi in cui sono previste altre disposizioni di modifica del presente accordo, il consiglio può raccomandare un emendamento delle disposizioni del presente accordo. L'emendamento proposto entra in vigore previa approvazione dei governi di tutte le parti dell'accordo. 6. Relazione tra il presente accordo ed il GATT Nessuna disposizione del presente accordo avrà ripercussioni sui diritti e sugli obblighi delle parti del GATT (2). 7. Recesso Ognuna delle parti potrà recedere dal presente accordo. Il recesso avrà effetto allo scadere del sessantesimo giorno dalla data in cui ne sarà stata data notifica per iscritto al direttore generale delle parti contraenti del GATT. (1) Ai fini del presente accordo, il termine «governo» comprende le autorità competenti della Comunità economica europea. (2) Questa disposizione si applica unicamente alle parti del presente accordo che sono parti contraenti del GATT.