CELEX: C2000/034/23
Language: it
Date: 2000-02-05 00:00:00
Title: Causa C-435/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica portoghese, proposto il 12 novembre 1999

C 34/12                   IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             5.2.2000
al Portogallo, salvo violare la direttiva, emanare disposizioni di           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
legge che proibiscano tale servizio. Pertanto, il disposto di cui            tro la Repubblica portoghese, proposto il 12 novembre
all’art. 47, primo comma, lett. a), del decreto legge n. 240/97                                               1999
è in contrasto con la direttiva, nella parte in cui vieta la
prestazione di servizi di chiamata di ritorno.                                                        (Causa C-435/99)
                                                                                                        (2000/C 34/23)
(1) Direttiva della Commissione 28 giugno 1990, 90/388/CEE,
     relativa alla concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunica-
                                                                             Il 12 novembre 1999, la Commissione delle Comunità euro-
     zioni (GU L 192 del 24.7.1990, pag. 10).
(2) Direttiva della Commissione 13 marzo 1996, n. 96/19/CE, che              pee, rappresentata dalla signora Lena Ström, consigliere giuridi-
     modifica la direttiva 90/388/CEE al fine della completa apertura        co, e dal signor António Caeiros, membro del servizio
     alla concorrenza dei mercati delle telecomunicazioni (GU L 74 del       giuridico, in qualità di agenti, con domicilio eletto presso il
     22.3.1996, pag. 13).                                                    signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg,
                                                                             ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                             ricorso contro la Repubblica portoghese.
                                                                             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             a) dichiarare che, non avendo comunicato alla Commissione
                                                                                 le relazioni necessarie per conformarsi:
                                                                                 — all’art. 13, n. 1, della direttiva del Consiglio 4 maggio
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dalla Com-                                1976, 76/464/CEE(1) concernente l’inquinamento pro-
missione Tributaria di Primo Grado di Trento — Sezione                                vocato da certe sostanze pericolose scaricate nell’am-
N. 6 — con ordinanze 30.9.1999 e 14.10.1999, nelle cause                              biente idrico della Comunità,
1) Panarotta 2002 Srl, residente a Affi (VR) contro Ufficio
Imposte Dirette di Trento e 2) NTB SpA (già Nuova                                — all’art. 14 della direttiva del Consiglio 20 febbraio
Tessilbrenta SpA), residente a Montebello Vicentino (VI)                              1978, 78/176/CEE(2) relativa ai rifiuti provenienti
      contro Ufficio Imposte Dirette di Tione di Trento                               dall’industria del biossido di titanio, modificata dalla
                                                                                      direttiva 83/29/CEE (3),
                    (Cause C-433/99 e C-434/99)
                                                                                 — all’art. 16 della direttiva del Consiglio 18 luglio 1978,
                                                                                      78/659/CEE (4), sulla qualità delle acque dolci che
                            (2000/C 34/22)                                            richiedono protezione o miglioramento per essere
                                                                                      idonee alla vita dei pesci, nell’ultima versione datale
                                                                                      dell’Atto di adesione del 1985,
Con ordinanze 30.9.1999 e 14.10.1999, nelle cause 1)
Panarotta 2002 Srl, residente a Affi (VR) contro Ufficio
Imposte Dirette di Trento e 2) NTB SpA (già Nuova Tessilbrenta                   — all’art. 16, n. 1, della direttiva del Consiglio 17 dicem-
SpA), residente a Montebello Vicentino (VI) contro Ufficio                            bre 1979, 80/68/CEE (5) , concernente la protezione
Imposte Dirette di Tione di Trento, pervenute nella Cancelleria                       delle acque sotterranee dall’inquinamento provocato
della Corte delle Comunità europee l’11 novembre 1999, la                             da certe sostanze pericolose,
Commissione Tributaria di primo Grado di Trento — Sezione
N. 6, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                       — all ’art. 5, n. 1 e n. 2, primo comma, della direttiva del
europee la seguente questione pregiudiziale:                                          Consiglio 22 marzo 1982, 82/176/CEE (6), concernen-
                                                                                      te i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi
                                                                                      di mercurio del settore dell’elettrolisi dei cloruri alcalini,
«se sia compatibile con l’ordinamento comunitario, e segnata-
mente con la direttiva 69/335/CEE del Consiglio, del                             — all’art. 5, nn. 1 e 2, della direttiva del Consiglio
17.7.69(1), l’assoggettamento pluriennale ad imposta, con                             26 settembre 1983, 83/513/CEE (7) , concernente i
l’aliquota dello 0,75%, in applicazione del D.L. 30.9.92                              valori limite egli obiettivi di qualità per gli scarichi di
n. 324, di quella parte della base imponibile dell’imposta sul                        cadmio,
patrimonio netto costituita dal capitale sociale annualmente
rilevato in bilancio, e già assoggettato all’imposta sui conferi-                — all’art. 6, n. 1, della direttiva del Consiglio 8 marzo
menti nella misura dell’1%».                                                          1984, 84/156/CEE (8) , concernente i valori limite e
                                                                                      gli obiettivi di qualità per gli scarichi di mercurio
                                                                                      provenienti da settori diversi da quello dell’elettrolisi
                                                                                      dei cloruri alcalini,
(1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.
                                                                                 — all’art. 5, nn. 1 e 2, della direttiva del Consiglio
                                                                                      9 ottobre 1984, 84/491/CEE (9), concernente i valori
                                                                                      limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di
                                                                                      esaclorocicloesano,
 ---pagebreak--- 5.2.2000                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 34/13
     — all’art. 6, nn. 1 e 2, della direttiva del Consiglio                dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
         12 giugno 1986, 86/280/CEE(10), concernente i valori              ricorso contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle
         limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di tal         Comunità europee (Terza Sezione) 27 ottobre 1999, nella
         une sostanze pericolose che figurano nell’elenco I                causa T-106/99, Karl L. Meyer contro Commissione delle
         dell’allegato della direttiva 76/464/CEE, nell’ultima             Comunità europee.
         versione datale dalla direttiva 90/415/CEE (11),
                                                                           Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
     nella versione data a tali disposizioni dall’art. 2, n. 1 , della
     sopra menzionata direttiva 91/692/CEE (12), la Repubblica
                                                                           — accogliere il ricorso del signor Karl L. Meyer e dichiararlo
     portoghese è venuta meno agli obblighi che ad essa
                                                                                fondato;
     incombono in forza delle disposizioni delle citate direttive,
     nonché degli artt. 10 CE, primo comma, e 249 CE, terzo
                                                                           — dichiarare e statuire che il fax della Commissione 30 marzo
     comma;
                                                                                1999 é un atto impugnabile, corrispondente ad una norma
b) condannare la Repubblica portoghese alle spese.                              volta a pregiudicare la sua situazione giuridica in quanto
                                                                                investitore privato europeo nella Polinesia francese;
Motivi e principali argomenti                                              — rinviare la causa al Tribunale di primo grado per la
                                                                                continuazione del procedimento nel merito.
Ai sensi degli artt. 10 CE, primo comma, e 249 CE, terzo
comma, gli Stati membri devono adottare tutte le misure atte               Motivi e principali argomenti
ad assicurare l’esecuzione degli obblighi derivanti dagli atti
delle istituzioni della Comunità, devono facilitare quest’ultima
nell’adempimento dei propri compiti e sono tenuti a raggiun-               Violazione del diritto comunitario: l’atto impugnato era l’ulti-
gere i risultati fissati da una direttiva entro il termine stabilito       mo atto di un’azione di ricerca per reperire le norme comunita-
da quest’ultima. Nel caso di specie, la Commissione constata               rie e le informazioni sulle condizioni di finanziamento comuni-
che, benché il 30 settembre 1995 sia già scaduto il termine                tarie, riguardanti l’investimento del ricorrente in piantagioni di
fissato, la Repubblica portoghese non le ha ancora comunicato              frutta tropicale in Polinesia. A torto il Tribunale non riconosce
le relazioni relative all’applicazione delle direttive menzionate          al diniego della Commissione di fornire tali documenti e
nelle conclusioni.                                                         informazioni il carattere di una decisione.
(1) GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23.
(2) GU L 54 del 25.2.1978, pag. 19.
(3) GU L 32 del 3.2.1983, pag. 28.
(4) GU L 222 del 14.8.1978, pag. 1.
(5) GU L 20 del 26.1.1980, pag. 43.
(6) GU L 81 del 27.3.1982, pag. 29.
(7) GU L 291 del 24.10.1983, pag. 1.                                       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
(8) GU L 74 del 17.3.1984, pag. 49.                                        Högsta domstolen (corte suprema), con ordinanza 11 no-
(9) GU L 274 del 17.10.1984, pag. 11.                                      vembre 1999, nel procedimento Riksskatteverket contro
(10) GU L 181 del 4.7.1986, pag. 16.                                                              Soghra Gharehveran
(11) GU L 219 del 14.8.1990, pag. 49.
(12) GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48.
                                                                                                    (Causa C-441/99)
                                                                                                     (2000/C 34/25)
                                                                           Con ordinanza 11 novembre 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 19 novembre 1999, nel procedimento Riksskatte-
Ricorso del signor Karl L. Meyer contro l’ordinanza del                    verket contro Soghra Gharehveran, la Högsta domstolen (corte
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza                     suprema) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
Sezione) 27 ottobre 1999, nella causa T-106/99, Karl L.                    europee una domanda di pronuncia pregiudiziale sulle seguenti
Meyer contro Commissione delle Comunità europee,                           questioni:
                 proposto il 16 novembre 1999
                                                                           1) Se l’esenzione prevista per la Svezia ai sensi dell’art 1, n. 2,
                         (Causa C-436/99 P)                                     della direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/
                                                                                CEE (1), concernente il ravvicinamento delle legislazioni
                                                                                degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori subordi-
                           (2000/C 34/24)                                       nati in caso di insolvenza del datore di lavoro, debba essere
                                                                                intesa, conformemente alla prassi giuridica invalsa in
Il 16 novembre 1999 il signor Karl L. Meyer, con l’avv.                         Svezia fino al 1o luglio 1994, nel senso che si applica nel
Jean-Dominique des Arcis, con domicilio eletto in Lussembur-                    caso di un dipendente che non possedeva egli stesso
go presso il signor Pakowski, ambasciatore della Repubblica                     nessuna quota dell’impresa, ma un cui parente stretto
Federale di Germania, 20-22, avenue Emile Reuter, ha proposto                   possedeva una quota rilevante della stessa.