CELEX: C2006/086/76
Language: it
Date: 2006-04-08 00:00:00
Title: Causa T-45/06: Ricorso presentato il  13 febbraio 2006  — Reliance Industries Ltd/Consiglio e Commissione

8.4.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 86/38
            
         Ricorso presentato il 13 febbraio 2006 — Reliance Industries Ltd/Consiglio e Commissione
   (Causa T-45/06)
   (2006/C 86/76)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Reliance Industries Ltd (Bombay, India) [Rappresentanti: I. MacVay, S. Ahmed, Solicitors]
   
      Convenuti: Consiglio dell'Unione europea e Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia annullare le decisioni della Commissione 1o dicembre 2005 relative all'avvio di un riesame in previsione della scadenza delle misure compensative applicabili alle importazioni di un certo tipo di polietilene tereftalato («PET») «bottle grade», originario, tra l'altro, dell'India, relative all'avvio di un riesame in previsione della scadenza delle misure anti-dumping applicabili all'importazione di taluni PET originari di India, Indonesia, Repubblica di Corea, Malaysia, Taiwan e Thailandia ed all'avvio di un riesame parziale provvisorio delle misure anti-dumping applicabili alle importazioni di taluni PET originari della Repubblica di Corea e di Taiwan; (1)
               
            
         
               —
            
            
               Se il Tribunale lo considera necessario o appropriato, annullare il regolamento (CE) del Consiglio n. 2603/2000, il regolamento (CE) del Consiglio n. 2604/2000 e la decisione della Commissione 2000/745/CE, nei limiti in cui la loro applicazione possa essere estesa alla ricorrente nel periodo successivo al 1o dicembre 2005; e
            
         
               —
            
            
               Solo ed esclusivamente se e nei limiti in cui il Tribunale giudichi, in contrasto con la tesi della ricorrente, che differiscono, se correttamente interpretati, dai termini dell'art. 11.3 dell'Accordo anti-dumping dell'Organizzazione mondiale per il commercio (OMC) e/o dall'art. 21.3 dell'accordo contro le sovvenzioni dell'OMC, che esso voglia annullare l'art. 11, n. 3, del regolamento (CE) del Consiglio n. 384/96 («il regolamento di base anti-dumping») e l'art. 18, n. 1, del regolamento (CE) del Consiglio n. 2026/97 («il regolamento di base antisovvenzioni»);
            
         
               —
            
            
               condannare i convenuti alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con le due decisioni contestate la Commissione ha deciso di avviare un riesame in previsione di scadenza con riferimento al regolamento (CE) del Consiglio 27 novembre 2000, n. 2603, che istituisce un dazio compensativo definitivo e stabilisce la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di alcuni tipi di polietilentereftalato originarie dell'India, della Malaysia e della Thailandia e che chiude il procedimento antisovvenzioni relativo alle importazioni di alcuni tipi di polietilentereftalato originarie dell'Indonesia, della Repubblica di Corea e di Taiwan (2) e al regolamento (CE) del Consiglio 27 novembre 2000, n. 2604, che istituisce un dazio antidumping definitivo e stabilisce la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di alcuni tipi di polietilentereftalato originarie dell'India, dell'Indonesia, della Malaysia, della Repubblica di Corea, di Taiwan e della Thailandia (3), nonché alla decisione della Commissione 2000/745/CE, che accetta gli impegni offerti in relazione ai procedimenti antidumping e antisovvenzioni di cui sopra (4). In forza degli artt. 11.2 del regolamento di base antidumping e 18.1 del regolamento di base antisovvenzioni, l'effetto di queste decisioni di apertura di riesame, se tempestive, consisterebbe nel fatto che le misure di cui trattasi rimarrebbero in vigore in pendenza del riesame.
   A sostegno della domanda, la ricorrente allega non che non vi è stato valido avvio di riesame in previsione della detta scadenza, in modo tale che le dette misure ed impegni in questione sono scaduti, come ivi previsto, il 1o dicembre 2005. La ricorrente argomenta che le notifiche di avvio del riesame sono state pubblicate lo stesso giorno in cui le misure sono scadute (1o dicembre) e che, pertanto, il riesame sulla scadenza non è stato avviato prima della data di quest'ultima, come richiesto dalle disposizioni del OMC. Al riguardo, la ricorrente considera che i regolamenti di base devono essere interpretati in conformità agli accordi OMC e che, comunque, qualsiasi ambiguità di tali regolamenti deve essere risolta a suo favore, in accordo con i principi generali del diritto comunitario. La ricorrente afferma, inoltre, che qualora i regolamenti di base non potessero essere interpretati nel modo che essa suggerisce, tali disposizioni sarebbero di per sé contrarie alle regole dell'OMC e, pertanto, in tal misura, invalide.
   
      (1)  GU C 304 del 1o dicembre 2005, pagg. 4 e 9.
   
      (2)  GU L 301, del 30 novembre 2000, pag. 1.
   
   
      (3)  GU L 301, del 30 novembre 2000, pag. 21.
   
   
      (4)  GU L 301 del 30 novembre 2000, pag. 88.