CELEX: C1999/299/11
Language: it
Date: 1999-10-16 00:00:00
Title: Causa C-295/99: Ricorso del Regno del Belgio contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 5 agosto 1999

16.10.1999              IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 299/11
Ricorso del Regno del Belgio contro la Commissione delle                      dei prodotti a base di carne con un analogo ridotto tenore
         Comunità europee proposto il 5 agosto 1999                           di grassi;
                         (Causa C-295/99)
                                                                           4) condannare la Commissione alle spese.
                          (1999/C 299/11)
Il 5 agosto 1999 il Regno del Belgio, rappresentato dalla                  Motivi e principali argomenti
signora Anni Snoecx, consigliere presso il ministero degli
Affari esteri, del Commercio con l’estero e della Collaborazione
allo sviluppo, e, in sua assenza, dalla signora Raymonde
Foucart, direttore generale presso il medesimo ministero,                  (Decisione 1999/368)
assistite dagli avv.ti Hans Gilliams e Jan Meyers, del foro
di Bruxelles, in qualità di agenti, con domicilio eletto in
Lussemburgo presso l’Ambasciata del Belgio, rue des Giron-                 — Incompetenza: L’art. 9, n. 3, della direttiva 89/662/CEE e
dins, n. 4, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                 l’art. 10, n. 3, della direttiva 90/425/CEE consentono
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                       l’adozione di provvedimenti cautelari solo nei confronti di
Comunità europee.                                                             merci, rispettivamente animali e prodotti, provenienti da
                                                                              una zona «colpita da epizoozia» o da un «determinato» ente.
                                                                              Un’assunzione di diossine insolitamente alta o addirittura
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                   manifestazioni morbose che ne siano la conseguenza non
                                                                              costituiscono però ancora una «epizoozia». I provvedimenti
1) annullare la decisione della Commissione 4 giugno 1999,                    disposti dalla decisione 1999/368 non sono poi neppure
     1999/368/CE, recante misure di protezione contro la                      limitati ad uno o più «enti». Inoltre, i menzionati articoli
     contaminazione da diossina di prodotti destinati al consu-               potrebbero fornire alla Commissione la base giuridica
     mo umano ottenuti da animali delle specie bovina e suina,                per l’adozione di simili provvedimenti soltanto se la
                                                                              Commissione non viene informata delle misure adottate
     o quantomeno, in subordine, annullare l’art. 1, n. 1, di tale            dallo Stato membro interessato, oppure le ritiene insuffi-
     decisione nella parte in cui: i) impone un divieto di                    cienti, ed inoltre soltanto per l’adozione di provvedimenti
     commercio senza limitare nel tempo il periodo sospetto                   che, considerato il grave rischio esistente per la salute degli
     durante il quale potrebbe essere avvenuta una contamina-                 uomini e degli animali e tenuto conto delle misure di
     zione ed in particolare senza limitare il divieto a bovini ed            protezione eventualmente già adottate dallo Stato membro
     ai suini detenuti in Belgio nel periodo compreso fra il                  interessato, appaiano cosı̀ urgenti da non consentire di
     15 gennaio ed il 3 giugno 1999 ed ai prodotti ricavati da                attendere il parere, neppure se richiesto con procedura
     suddetti animali; ii) vieta il commercio di carni e di prodotti          accelerata, del Comitato Veterinario Permanente. Non era
     a base di carne con un tenore ridotto di grassi (in                      questo il caso, il 4 giugno 1999, per i provvedimenti molto
     particolare con un tenore di grassi inferiore al 20 %);                  gravosi che la Commissione ha adottato con la decisione
     iii) vieta il commercio di latte crudo, di latte trattato                1999/368 nei confronti dei bovini e dei suini belgi e della
     termicamente e di prodotti a base di latte, quali definiti               carne e degli altri prodotti da essi ricavati. In realtà, se si
     nella direttiva del Consiglio 92/46/CEE;                                 tiene conto i) del rischio intrinsecamente assai più ridotto
                                                                              che la summenzionata contaminazione da diossina di
2) annullare l’art. 1, n. 1, della decisione della Commissione                mangimi composti destinati a bovini e suini rappresentava
     11 giugno 1999, 1999/389/CE, recante misure di prote-                    per i prodotti ricavati da questi ultimi, in particolare
     zione contro la contaminazione da diossina di prodotti                   allorché si trattava di prodotti poveri di grassi, ii) del fatto
     destinati al consumo umano ottenuti da animali delle                     che un’assunzione elevata ma breve di diossine presenta
     specie bovina e suina e revoca della decisione                           rischi ridotti per la salute, iii) dei provvedimenti di tutela
     1999/368/CE, nella parte in cui: i) mantiene in vigore il                in quella data già adottati dalle autorità belghe, non risulta
     divieto di commercio senza limitare nel tempo il periodo                 chiaro che cosa fosse, alla data del 4 giugno 1999, cosı̀
     sospetto durante il quale potrebbe essere avvenuta una                   urgente da impedire una consultazione accelerata del
     contaminazione ed in particolare senza limitare il divieto               Comitato Veterinario Permanente. L’urgenza viene ulte-
     ai bovini ed ai suini detenuti in Belgio nel periodo                     riormente smentita dal fatto che già il 27 maggio 1999 la
     compreso fra il 15 gennaio ed il 3 giugno 1999 ed ai                     Commissione era stata informata della contaminazione da
     prodotti ricavati dai suddetti animali; ii) mantiene in vigore           diossina di mangimi composti avvenuta in Belgio, che il
     il divieto di commercio di carni con un tenore ridotto di                problema era stato discusso nella riunione del Comitato
     grassi (in particolare con un tenore di grassi inferiore al              Veterinario Permanente svoltasi il 1o e il 2 giugno 1999 e
     20 %); iii) mantiene in vigore il divieto di commercio di                che il 3 giugno 1999 la Commissione, con decisione
     latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a              1999/363/CE, aveva adottato misure di protezione nei
     base di latte, quali definiti nella direttiva del Consiglio              riguardi dell’intrinsecamente più rischioso settore del polla-
     92/46/CEE;                                                               me e dei prodotti a base di pollame dopo aver ottenuto, in
                                                                              proposito, il parere del Comitato Veterinario Permanente.
3) annullare l’art. 1, n. 1, della decisione 9 luglio 1999,
     1999/449/CE, recante misure di protezione contro la
     contaminazione da diossina di prodotti destinati al consu-            — Violazione di forme sostanziali: La decisione 1999/368
     mo umano ottenuti da animali delle specie bovine e suina,                non è stata adottata, come invece prescrivono l’art. 9, n. 3,
     nella parte in cui mantiene in vigore il divieto di commercio            della direttiva 89/662/CEE e l’art. 10, n. 3, della direttiva
     delle carni bovina e suine con un tenore ridotto di grassi               90/425/CEE, «di concerto» con il Belgio, che è lo Stato
     (in particolare con un tenore di grassi inferiore al 20 %) e             membro interessato.
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(Decisione 1999/368 - in subordine - e decisioni 1999/389 e                           riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri titoli del
1999/449)                                                                             settore dell’architettura e comportante misure destinate
                                                                                      ad agevolare l’esercizio effettivo del diritto di stabili-
— Violazione del principio generale della buona amministra-                           mento e di libera prestazione di servizi, quale modifi-
     zione: La decisione 1999/368 è stata adottata con eccessiva                      cata;
     fretta, senza consultare (nemmeno d’urgenza) il Comitato
     Veterinario Permanente e senza alcun effettivo concerto                      2) adottando l’articolo 4.2. a) del decreto legislativo 27
     con le autorità belghe. Di conseguenza, le disposizioni                          gennaio 1992, n. 129 e l’articolo 4.1. a) del decreto del
     controverse trascurano manifestamente numerosi dati                              Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e
     scientifici e di fatto che relativizzano notevolmente il                         Tecnologica 10 giugno 1994, n. 776, che impongono
     rischio effettivo per la salute. I provvedimenti adottati dalla                  in mondo generalizzato la presentazione del diploma
     Commissione dovrebbero porsi in un rapporto corretto                             originale o di copia certificata conforme dello stesso;
     con il livello di rischio per la salute effettivamente esistente.
     Sotto questo aspetto, occorre tener conto di due elementi
     importanti, e precisamente i) del fatto che non risulta in                       adottando l’articolo 4.2.c) del decreto n. 129/92 e
     modo incontestabile dalla ricerca scientifica che un’assun-                      l’articolo 4.1.c) del decreto n. 776/94, che richiedono
     zione elevata ma breve di diossine da parte dell’uomo causi                      in modo generalizzato il certificato di cittadinanza;
     a lungo termine danni importanti alla salute; e ii) del fatto
     che la contaminazione da diossina di mangimi composti                            adottando l’articolo 4.3 del decreto n. 129/92 e
     destinati a bovini e suini costituisce un rischio relativamen-                   l’articolo 10 del decreto n. 746/94, che impongono
     te ridotto per i prodotti ricavati da questi animali, in                         sistematicamente la traduzione ufficiale dei documenti;
     particolare allorché si tratta di prodotti poveri di grassi.
     Segnatamente nel considerando 10 della decisione                                 adottando l’articolo 11, paragrafo 1 c) e d) del decreto
     1999/449 la Commissione trascura il fatto che la norma                           n. 129/92, che estende la validità delle attestazioni al
     raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità                           di là del 5.8.1987;
     (OMS) con riferimento all’assunzione massima giornaliera
     accettabile è una norma che si riferisce ad un’assunzione                    3) vietando all’architetto prestatore di servizi in Italia di
     costante su un lungo periodo e che, per questa ragione, ha                       avere un’infrastruttura in Italia (articolo 9.1 del decreto
     poco rilievo quando si tratti di una contaminazione                              n. 129/92);
     incidentale e di breve durata.
— Violazione del principio generale di proporzionalità: Si                        4) imponendo all’architetto prestatore di servizi l’obbligo
     sarebbe potuto raggiungere lo scopo perseguito con pro-                          di iscrizione presso il Consiglio provinciale territorial-
     vvedimenti più adeguati e meno gravosi. In ogni caso i                           mente competente dell’ordine degli architetti (articolo
     provvedimenti controversi, tenuto conto anche degli altri                        9.3 del decreto n. 129/92 ed articoli 7 e 8 del decreto
     interessi in gioco, risultano sproporzionatamente rigorosi.                      n. 776/94 in modo difforme da quanto previsto
                                                                                      dall’articolo 22 della direttiva); e
                                                                                  5) applicando l’articolo 4, paragrafi 6-8 del decreto n.
                                                                                      129/92 in modo non conforme all’articolo 20, para-
                                                                                      grafo 1 della direttiva, ha violato gli obblighi ad essa
                                                                                      imposti dagli articoli 12, 20, 22, 27, e 31 della direttiva
                                                                                      85/384/CEE, e, per quanto attiene al punto 3 di cui
Ricorso del 9 agosto 1999 contro la Repubblica italiana                               sopra, dall’articolo 59 CE (divenuto, in seguito a
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee                                modifica, articolo 49 CE);
                           (Causa C-298/99)                                   II. condannare la Repubblica italiana alle spese.
                            (1999/C 299/12)
                                                                              Motivi e principali argomenti
Il 9 agosto 1999 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai sigg. Enrico Traversa, consigliere giuridico
ed Elisabetta Montaguti, membro del servizio giuridico, in                    Le violazioni relative alla mancata                             od
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, rue                   incompleta attuazione della direttiva
Alcide de Gasperi, edificio «Wagner», presso il sig. Carlos
Gómez de la Cruz, ha presentato alla Corte di giustizia delle                — Al primo comma dell’articolo 4 (1) della direttiva è
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                        stata data attuazione mediante l’articolo 2.1 del decreto
                                                                                  legislativo n. 129/92, che disciplina la durata minima della
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                       formazione. Per contro, tale decreto non tiene conto della
                                                                                  formazione di tre anni delle «Fachhochschulen» nella
I.    Constatare che la Repubblica italiana                                       Repubblica federale tedesca.
     1) omettendo di prendere tutte le misure necessarie                      — L’articolo (2) della direttiva, concernente il riconoscimento
          all’attuazione degli artt. 4, paragrafo 1, seconda parte                della formazione di architetto conseguita nel quadro della
          4, paragrafo 2, 7, 11, e 14 della direttiva del Consiglio               promozione sociale o di studi a tempo ridotto, non ha
          85/384/CEE (1) del 10.6.1985 concernente il reciproco                   ricevuto attuazione.