CELEX: 62021TN0282
Language: it
Date: 2021-05-21 00:00:00
Title: Causa T-282/21: Ricorso proposto il 21 maggio 2021 — SS e ST / Frontex

19.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 289/40
            
         
      Ricorso proposto il 21 maggio 2021 — SS e ST / Frontex
      (Causa T-282/21)
      (2021/C 289/57)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: SS e ST (rappresentanti: M. Van den Broeck e L. Lambert, avvocati)
      
         Convenuta: Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex)
      
         Conclusioni
      
      I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  ammettere il ricorso e esaminarlo nel merito;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare che, dopo che Frontex era stata invitata ad agire conformemente alla procedura specificata all’articolo 265 TFUE, essa ha omesso di agire, vuoi revocando il finanziamento, sospendendo o cessando, interamente o parzialmente, le sue attività nella regione del mar Egeo (Articolo 46, paragrafo 4, del regolamento relativo alla guardia di frontiera e costiera europea (1)), o fornendo giustificati motivi per non aver adottato la pertinente misura ai sensi dell’articolo 46, paragrafo 6, o altrimenti definendo la sua posizione riguardo alla richiesta preliminare dei ricorrenti;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare che questa omissione di agire configura una violazione dei trattati ai sensi dell’articolo 265 TFUE.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sull’esistenza di serie o persistenti violazioni dei diritti fondamentali e degli obblighi di protezione internazionale nella regione del mar Egeo, in relazione alle attività di Frontex, in seguito alle quali il direttore esecutivo era obbligato a sospendere o a cessare le suddette attività ai sensi dell’articolo 46 del regolamento relativo alla guardia di frontiera e costiera europea. I ricorrenti deducono che le prove raccolte stabiliscono che le «nuove tattiche» nel contesto delle operazioni di controllo dei confini nella regione del mar Egeo, introdotte nel marzo 2020, consistono in una politica nazionale (Grecia) e istituzionale (Frontex) di attacco sistematico e generalizzato diretto contro i civili richiedenti asilo in UE, in violazione, inter alia, del diritto alla vita, del divieto di respingimenti collettivi, del principio di non-refoulement, e del diritto di asilo.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che Frontex è venuta meno ai ai suoi obblighi positivi ai sensi della Carta dei diritti fondamentali riguardo alla prevenzione di violazioni prevedibili dei diritti fondamentali sopra menzionati, che si verificano nella regione del mar Egeo nel contesto delle sue operazioni. Frontex è venuta meno ai suoi obblighi positivi di agire mediante manifestazioni concrete, che sono esplicitamente previsti in vari articoli oltre che nell’articolo 46 del regolamento relativo alla guardia di frontiera e costiera europea, come gli obblighi di monitoraggio e di rendicontazione, e che sono correlati a o anche interconnessi con l’applicazione dell’articolo 46.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che l’omissione di agire dell’Agenzia nel contesto dell’articolo 265 TFUE riguarda i ricorrenti direttamente e individualmente, in quanto la loro situazione è già stata pregiudicata più volte dalla nuova politica nazionale e istituzionale di pratiche sistematiche e generalizzate di prelevamento dal territorio dell’UE e di respingimento forzato in mare, o di intercettazione in mare; abbandono in mare su imbarcazioni indegne, così causando un serio rischio alla vita; refoulement illegittimo, espulsioni collettive e ostacolo all’accesso al diritto di asilo. La continua omissione da parte di Frontex delle misure appropriate per prevenire queste violazioni — ivi incluse la sospensione o la cessazione delle sue attività come impone l’articolo 46 — aumenta in modo significativo il rischio per i ricorrenti di essere soggetti di nuovo, per la sesta volta, alle medesime violazioni dei Trattati, così come del diritto consuetudinario internazionale ed europeo e del diritto dei trattati.
               
            
         (1)  Regolamento (UE) 2019/1896 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2019, relativo alla guardia di frontiera e costiera europea e che abroga i regolamenti (UE) n. 1052/2013 e (UE) 2016/1624 (GU 2019, L 295, pag. 1).