CELEX: 31983D0396
Language: it
Date: 1983-06-29 00:00:00
Title: 83/396/CECA: Decisione della Commissione del 29 giugno 1983 concernente gli aiuti che il governo italiano intende concedere a favore di taluni produttori siderurgici (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

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31983D0396

83/396/CECA: Decisione della Commissione del 29 giugno 1983 concernente gli aiuti che il governo italiano intende concedere a favore di taluni produttori siderurgici (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 227 del 19/08/1983 pag. 0024 - 0028

++++DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 29 giugno 1983  concernente gli aiuti che il governo italiano intende concedere a favore di taluni produttori siderurgici  ( Il testo in lingua italiana è il solo facente fede )  ( 83/396/CECA )  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell ' acciaio ,  vista la decisione n . 2320/81/CECA della Commissione , del 7 agosto 1981 , recante norme comunitarie per gli aiuti a favore dell ' industria siderurgica ( 1 ) , in particolare l ' articolo 8 , paragrafo 3 ,  dopo aver invitato , ai sensi dell ' articolo 8 , paragrafo 3 , della suddetta decisione , gli interessati a presentare le loro osservazioni ( 2 ) , ed averne preso atto ,  I  considerando che , con lettere in data 1° ottobre , 20 novembre , 3 dicembre 1981 e 30 settembre 1982 , il governo italiano ha notificato alla Commissione l ' intenzione di concedere aiuti al gruppo Finsider all ' impresa Sisma ( filiali dell ' Istituto per la ricostruzione industriale , in appresso denominato IRI ) , nonchù all ' insieme dei produttori siderurgici il cui consumo totale annuo di energia elettrica è dovuto per oltre il 50 % all ' utilizzazione di forni elettrici ; che la Commissione , in esito ad un primo esame della compatibilità di questi aiuti con i criteri degli articoli 2,3 e 5 della decisione n . 2320/81/CECA , è giunta , sulla base delle informazioni che le erano state fornite , alla conclusione che le riduzioni di capacità prospettate per Finsider e Sisma erano insufficienti e che il ripristino dell ' efficienza economico-finanziaria di queste due società non risultava assicurato ; che inoltre la Commissione ha rilevato che i produttori elettro-siderurgici summenzionati non presentavano a contropartita dell ' aiuto richiesto programmi di ristrutturazione comportanti per l ' insieme delle imprese beneficiarie una riduzione netta delle capacità produttive ; che , di conseguenza , la Commissione ha avviato la procedura dell ' articolo 8 , paragrafo 3 , della decisione n . 2320/81/CECA nei confronti dei progetti di aiuto menzionati più sopra ; che a tal fine , con lettere in data 4 dicembre 1981 , 22 gennaio 1982 e 30 novembre 1982 , essa ha invitato il governo italiano a trasmetterle le proprie osservazioni al riguardo ; che essa ha comunque autorizzato una parte degli aiuti destinati alla Finsider , tenuto conto delle riduzioni nette di capacità offerte , per consentirle di far fronte ad un urgente fabbisogno di liquidità ;  II  considerando che in risposta alle lettere della Commissione , nonchù in altre lettere e nel corso di altri contatti con la Commissione , il governo italiano ha sostenuto in particolare , per quanto riguarda la Finsider , che :  - l ' insufficiente dotazione di capitali delle imprese a partecipazione statale pone la siderurgia italiana in una situazione diversa da quella degli altri Stati membri e giustifica di conseguenza un conferimento di capitale nel quadro della ristrutturazione finanziaria ;  - lo sforzo di ristrutturazione , in particolare per quanto riguarda le riduzioni di capacità produttive , deve essere valutato tenendo presente il fatto che gli impianti di cui dispone la Finsider sono in generale più moderni e più efficienti di quelli degli altri grandi gruppi siderurgici della Comunità , e che inoltre essi mirano a soddisfare , nel settore dei prodotti piani , una domanda interna che è superiore alla produzione nazionale ;  - tenuto conto di questo deficit del marcato , nonchù delle caratteristiche della domanda interna italiana , più sostenuta di quella osservata negli altri Stati membri , un incremento del volume delle forniture non dovrebbe incidere sull ' interscambio comunitario in misura contraria all ' interesse comune ;  considerando che il governo italiano ha inoltre precisato , contrariamente a quanto dichiarato nella sua lettera del 30 settembre 1982 , che nessun aiuto agli investimenti sarebbe stato concesso a favore della Sisma , ai sensi della legge 12 agosto 1977 , n . 675 ; che esso ha inoltre fatto presente che il programma di ristrutturazione di questa società ha beneficiato di un parere favorevole dell Commissione ai sensi del ' articolo 54 del trattato CECA e che esso determinerà una sensibile riduzione della manodopera ;  considerando che il governo italiano ha inoltre sostenuto che l ' assunzione a carico del Tesoro di una parte dei costi energetici sostenuti dai produttori elettro-siderurgici non costituisce un aiuto alla siderurgia , in quanto mira soltanto a consentire un ' utilizzazione più razionale della rete elettrica , incentivando i consumi nei periodi di minor carico ;  considerando che due Stati membri e due associazioni professionali si sono dichiarati d ' accordo con la posizione assunta dalla Commissione ;  considerando che il governo italiano , nel quadro della procedura avviata , ha presentato alla Commissione un progetto di revisione del programma di ristrutturazione della Finsider ; che la riduzione della capacità attualmente prospettata è superiore a quella inizialmente prevista ; che questi nuovi dati sono stati confermati con lettera del governo italiano del 20 giugno 1983 ; che nel quadro di questa revisione è stato anche ritoccato l ' ammontare degli aiuti ritenuti necessari ; che inoltre il governo italiano , con lettera del 28 giugno 1983 , ha notificato alla Commissione nuovi aiuti di funzionamento a favore del settore privato ;  III  considerando che , tenuto conto della suddetta revisione , nonchù dell ' ammontare degli aiuti già autorizzati dalla Commissione , gli aiuti a favore della Finsider ancora oggetto della procedura avviata sono i seguenti :  - aiuti agli investimenti :  - abbuoni di interesse su crediti bancari pari a 1 203,6 miliardi di lire ;  - sovvenzioni regionali parti a 284,4 miliardi di lire ;  - garanzie di cambio su prestiti chiesti alla CECA ;  - aiuti di funzionamento :  - abbuono di interessi e garanzia dello Stato sul prestito obbligazionario settennale dell ' ammontare di 2 000 miliardi di lire che l ' IRI emetterà a favore della Finsider ;  - ripiano delle perdite delle imprese ex EGAM : 994,4 miliardi di lire ;  copertura dei cosiddetti oneri « indiretti » o « impropri » : 313 miliardi di lire ;  - aiuti a favore della ricerca e sviluppo fino a 57 miliardi di lire ;  considerando che a questi aiuti si aggiunge la creazione di un fondo di dotazione destinato a consentire all ' IRI di provvedere alla ricapitalizzazione della Finsider ; che la Commissione deve ancora pronunciarsi , nell ' ambito della procedura avviata , su finanziamenti previsti a tale titolo per un ammontare di 5 937,9 miliardi di lire ;  considerando che restano sottoposti al giudizio della Commissione anche i finanziamenti destinati alla ricostituzione o all ' incremento del capitale sociale di Sisma ed al ripiano delle sue perdite ; che i conferimenti previsti a tal fine ammontano a 49,007 miliardi di lire ;  considerando che gli aiuti previsti a favore del settore privato sono i seguenti :  - assunzione a carico del Tesoro di una parte dei costi energetici sostenuti dalle imprese elettro-siderurgiche ;  - premi a favore dei produttori siderurgici che procedono a riduzioni nette di capacità produttive ( stanziamento previsto : 50 miliardi di lire ) ;  - assunzione a carico del Tesoro ( nel limite di 10 punti ) degli oneri finanziaria sostenuti dai produttori siderurgici per operazioni di indebitamento a media scadenza ( stanziamento massimo previsto : 500 miliardi di lire ) ;  considerando che , a contropartita , il governo italiano propone , per la Finsider , una riduzione netta di capacità di laminati a caldo pari a 2,374 milioni di tonnellate , di cui 130 000 tonnellate hanno già dato luogo all ' autorizzazione di aiuti ;  considerando inoltre che la riduzione netta di capacità di laminati a caldo prevista nel quadro del programma di ristrutturazione della Sisma ammonta a 25 000 tonnellate ;  considerando che il governo italiano ha assunto l ' impegno di ottenere dai produttori siderurgici , a favore dei quali la Commissione ha già autorizzato la concessione di aiuti , una riduzione netta di capacità compresa fra 1,8 e 2,2 milioni di tonnellate fra il 1980 ed il 1985 ; che esso si è inoltre impegnato a far sì che i produttori siderurgici privati non beneficiari di aiuti non aumentino , nel corso dello stesso periodo , le loro capacità nette in misura superiore al suddetto ammontare ;  IV  considerando che l ' articolo 1 , paragrafo 2 , della decisione n . 2320/81/CECA dispone che la nozione di aiuto comprende anche gli elementi di aiuto eventualmente contenuti nelle misure di finanziamento attuate dagli Stati membri a favore delle imprese siderurgiche da essi controllate direttamente o indirettamente , e che non configurano il normale apporto di capitale di rischio secondo la prassi societaria in uso in una economia di mercato ; che , tenuto conto della situazione finanziaria della Finsider e della Sisma , nonchù del comportamento che in circonstanze analoghe terrebbe un imprenditore privato , qualsiasi conferimento destinato ad assicurare la ricapitalizzazione di queste due società contiene inevitabilmente sostanziali elementi di aiuto ;  considerando che l ' articolo 2 , paragrafo 1 , primo trattino , prevede che l ' impresa beneficiaria deve aver avviato un programma di ristrutturazione idoneo a ripristinare la  competitività dell ' impresa ed a renderla finanziariamente efficiente , in modo da poter operare senza aiuti in normali condizioni di mercato ; che nella fattispecie il programma di ristrutturazione della Finsider non ne consente un ripristino della competitività , se non sulla base di ipotesi particolarmente favorevoli , soprattutto per quanto riguarda l ' evoluzione del volume delle vendite ; che una siffatta evoluzione contraddice le previsioni contenute negli Obiettivi generali acciaio ; che in tali condizioni il ripristino dell ' efficienza appare dubbio ; che risulta pertanto indispensabile un ulteriore sforzo di ristrutturazione mirante in particolare a smantellare gli impianti vetusti o inadatti al fabbisogno del mercato ; che questo sforzo è tanto più giustificato in quanto l ' articolo 3 , paragrafo 1 , secondo trattino , e l ' articolo 5 , paragrafo 1 , terzo trattino , della decisione n . 2320/82/CECA prevedono che l ' ammontare e l ' intensità degli aiuti agli investimenti e per il mantenimento in attività devono essere giustificati dall ' entità dello sforzo di ristrutturazione attuato ;  considerando , per quanto riguarda la Sisma , che la prevista concentrazione della produzione in un solo stabilimento , già in parte ammodernato , dovrebbe contribuire al ripristino dell ' efficienza economico-finanziaria della società ; che l ' ammontare  e l ' intensità degli aiuti non sono tuttavia giustificati dallo sforzo di ristrutturazione attuato , quale si concretizza , in particolare , nelle riduzioni di capacità ;  considerando che , per quanto riguarda gli aiuti a favore dei produttori elettro-siderurgici , l ' articolo 1 della decisione n . 2320/81/CECA dispone che tutti gli aiuti concessi alla siderurgia sono compatibili con l ' ordinato funzionamento del mercato comune soltanto se sono conformi alle disposizioni degli articoli da 2 a 7 ; che la fiscalizzazione del sovrapprezzo termico non costituisce una disposizione a carattere generale , ma si applica specificatamente al settore siderurgico ; che , anche se i costi dei diversi fattori di produzione variano da uno Stato membro all ' altro , ciò non giustifica che i suddetti aiuti siano esclusi dall ' applicazione della decisione n . 2320/81/CECA ; che di conseguenza tali aiuti possono essere considerati compatibili con le disposizioni della decisione  n . 2320/81/CECA soltanto se inseriti in un programma di ristrutturazione comportante in particolare riduzioni di capacità ; che gli altri aiuti di funzionamento previsti a favore del settore privato possono del pari essere giustificati soltanto da riduzioni di capacità da parte delle imprese beneficiarie ;  considerando che occorre assicurare un ' equa ripartizione delle riduzioni di capacità necessarie per ottenere una riduzione a livello della Comunità di 30-35 milioni di tonnellate di capacità di laminati a caldo , ciò che , alla luce degli Obiettivi generali acciaio , appare necessario per consentire il ritorno ad un tasso di utilizzazione minimo , tale da garantire l ' efficienza economico-finanziaria dell ' industria siderurgica comunitaria in normali condizioni di mercato ; che un ulteriore sforzo deve essere pertanto compiuto da tutta la siderugia italiana ; che occorre inoltre prevedere un termine per l ' individuazione delle nuove chiusure da effettuare ;  V  considerando che la Commissione deve vigilare sulla concessione degli aiuti e sull ' osservanza delle condizioni da essa imposte ;  considerando che le riduzioni di capacità devono essere operate mediante la chiusura completa di impianti di produzione di laminati a caldo di cui la Commissione deve poter verificare il carattere definitivo ; che le riduzioni nette di capacità tengono conto degli eventuali aumenti risultanti dai programmi di investimento approvati ; che , nel quadro della realizzazione dell ' obiettivo dell ' adeguamento delle capacità produttive alla domanda , ogni nuova capacità creata deve essere compensata da una nuova chiusura ;  considerando che l ' articolo 2 , paragrafo 1 , primo trattino , della decisione n . 2320/81/CECA prevede che i programmi di ristrutturazione delle imprese sovvenzionate devono essere idonei a ripristinarne la competitività e a renderle finanziariamente efficienti in normali condizioni di mercato ; che la Commissione deve pertanto verificare che gli aiuti contribuiscano effetivamente al ripristino della competitività ed efficienza ;  considerando che la Commissione può autorizzare aiuti soltanto a favore di imprese che siano in regola con il complesso degli obblighi che ad esse incombono in forza del trattato CECA ;  considerando che l ' autorizzazione degli aiuti previsti lascia impregiudicate le decisioni che la Commissione potrebbe eventualmente adottare in forza degli articoli 65 e 66 del trattato CECA ;  considerando che esiste una disciplina di quota di produzione ( 3 ) ai sensi dell ' articolo 58 del trattato CECA e che la sua proroga appare necessaria ;  VI  considerando che tenuto conto di quanto precede , la Commissione può autorizzare gli aiuti previsti purchù siano rispettate le condizioni e la modalità da essa stabilite ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :  Articolo 1  I sottoelencati aiuti che il governo italiano intende concedere al gruppo Finsider , alla società Sisma ed ai produttori siderurgici il cui consumo annuo di energia elettrica è dovuto per oltre il 50 % all ' utilizzazione di forni elettrici , sono compatibili con l ' ordinato funzionamento del mercato comune nella misura in cui sono rispettate le condizioni e le modalità previste dagli articoli da 2 a 5 :  1 . A favore della Finsider  - aiuti agli investimenti :  - abbuoni su crediti bancari pari a 1 203,6 miliardi di lire ;  - sovvenzioni regionali pari a 284,4 miliardi di lire ;  - garanzie di cambio su prestiti chiesti alla CECA , fino a 675,6 miliardi di lire ;  - aiuti per il mantenimento in attività :  - contributo in conto interessi e garanzia dello Stato su un prestito che l ' IRI emetterà a favore di Finsider per un ammontare di 2 000 miliardi di lire ;  - ripiano delle perdite delle imprese ex EGAM : 494,4 miliardi di lire ;  - copertura dei cosiddetti oneri « indiretti » o « impropri » : 313 miliardi di lire ;  - aiuti per la ricerca e lo sviluppo fino a 57 miliardi di lire :  - dotazione dell ' IRI per la ricapitalizzazione della Finsider : 5 937,9 miliardi di lire .  2 . A favore della Sisma : dotazione dell ' IRI in vista della ricapitalizzazione : 49,007 miliardi di lire .  3 . A favore dei produttori privati :  - assunzione a carico del Tesoro degli aumenti del sovrapprezzo termico fissati del comitato interministeriale dei prezzi , dal 31 marzo 1981 sino al 31 dicembre 1982 ;  - contributi in conto interessi , nel limite di 10 punti percentuali , degli oneri finanziari risultanti da operazioni di indebitamento a medio termine , in essere o da realizzare , per un periodo massimo di tre anni ( stanziamento massimo previsto : 500 miliardi di lire ) ;  - contributi per lo smantellamento a favore dei produttori che procedono a riduzioni nette di capacità ( stanziamento previsto : 50 miliardi di lire ) .  Articolo 2  1 . Le imprese beneficiarie degli aiuti di cui all ' articolo 1 procedono a nuove riduzioni nette di capacità produttive , di almeno 3,46 milioni di tonnellate di laminati a caldo , nuove rispetto a quelle che già hanno costituito la contropartita all ' autorizzazione degli aiuti da parte della Commissione , oltre la riduzione di 2,244 milioni di tonnellate proposte per giustificare tali aiuti . Questa contropartita può anche essere fornita da altre imprese .  2 . Alla Commissione saranno trasmessi entro il 31 gennaio 1984 l ' elenco degli impianti che verranno chiusi , unitamente alle relative date di chiusura , nonchù il totale degli aumenti di capacità risultanti da investimenti , in modo da consentirle di accertare che si giunga effettivamente alle riduzioni nette di capacità precisate nel paragrafo 1 ; le chiusure devono aver luogo entro il 31 dicembre 1985 .  Articolo 3  Gli aiuti possono essere erogati soltanto se la Commissione ha potuto accertare che l ' efficienza economico-finanziaria dell ' impresa  beneficiaria può essere raggiunta entro la fine del 1985 .  Articolo 4  1 . È possibile il versamento di aiuti se , in seguito ad una domanda del governo italiano in cui si precisano l ' ammontare , la forma e l ' obiettivo degli aiuti , nonchù l ' impresa beneficiaria , la Commissione accerta che ricorrono le condizioni di cui agli articoli 2 e 3  , e ne sussiste una parte sufficiente , e che l ' impresa di cui trattasi soddisfa ai suoi obblighi rispetto alle regole del trattato CECA , in particolare per quanto riguarda le quote di produzione .  2 . Tuttavia , gli aiuti strettamente necessari alla continuazione delle attività delle imprese interessate sino al 31 gennaio 1984 possono essere versati a condizione che queste imprese soddisfino ai loro obblighi rispetto alle regole del trattato CECA , in particolare per quanto riguarda le quote di produzione , se , in seguito ad una domanda del governo italiano in cui si precisano l ' ammontare , la forma e l ' obittivo degli aiuti , la Commissione ha accertato che ricorrono le condizioni di cui all ' articolo 2 o ne sussiste una parte sufficiente .  Articolo 5  1 . Gli aiuti a favore degli investimenti possono essere concessi soltanto a condizione che , in seguito alla dichiarazione di programmi di investimento nei casi in cui essa è richiesta ai sensi della decisione n . 3302/81/CECA della Commissione ( 4 ) , la Commissione abbia emesso su tali programmi un parere favorevole ai sensi dell ' articolo 54 del trattato CECA .  2 . Gli aiuti a favore degli investimenti sono versati in funzione dei pagamenti che le imprese devono effettuare per i loro investimenti .  Articolo 6  1 . Nell ' ambito del controllo esercitato sulla regolarità dei versamenti degli aiuti rispetto alle condizioni e modalità previste dalla presente decisione , la Commissione può chiedere che le relazioni semestrali che le vengono comunicate conformemente all ' articolo 9 della decisione n . 2320/81/CECA contengano informazioni sui progressi compiuti dalle bendficiarie degli aiuti verso l ' efficienza finanziaria .  2 . Per consertirle di accertare che il versamento degli aiuti a favore degli investimenti ha luogo conformemente alle disposizioni dell ' articolo 5 , paragrafo 2 , la Commissione riceverà , agli inizi di ogni trimestre , informazioni :  - sui pagamenti che le imprese dovranno effettuare nel corso del trimestre considerato , sia per i lavori già realizzati , sia a titolo di acconto sui lavori futuri ;  - sugli aiuti agli investimenti che saranno versati nel corso dello stesso periodo .  3 . La Commissione può inoltre , con ispezioni in loco , verificare che le riduzioni di capacità produttive di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , sono state effettivamente operate .  Articolo 7  1 . Fatte salve le sanzioni che il trattato CECA l ' autorizza ad adottare , la Commissione può in ogni momento esigere la sospensione del pagamento degli aiuti qualora constati :  - che gli aiuti sono stati versati senza che siano state rispettate le condizioni per la loro autorizzazione previste nella presente decisione ;  - che le relazioni semestrali che le sono trasmesse giustificano dubbi sul ripristino dell ' efficienza finanziaria dell ' impresa interessata entro la fine del 1985 . In tal caso , la Commissione può imporre ulteriori condizioni in materia di ristrutturazione dell ' impresa ;  - che l ' impresa beneficiaria è venuta meno agli abblighi che ad essa incombono in forza delle regole del trattato CECA , in particolare per quanto riguarda la disciplina di quote di produzione , istituita in forza dell ' articolo 58 , e le regole in materia di prezzi .  2 . Il versamento degli aiuti può essere ripreso soltanto dopo che la Commissione ha potuto determinare se ed in quale misura le infrazioni accertate rendono necessaria una riduzione dell ' ammontare degli aiuti che restano da concedere .  Articolo 8  La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione .  Fatto a Bruxelles , il 29 giugno 1983 .  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . L 228 del 13 . 8 . 1981 , pag . 14 .  ( 2 ) GU n . C 123 del 14 . 5 . 1982 , n . C 185 del 20 . 7 . 1982 , n . C 46 del 17 . 2 . 1983 e n . C 52 del 24 . 2 . 1983 .  ( 3 ) GU n . L 191 dell ' 1 . 7 . 1982 , pag . 1 .  ( 4 ) GU n . L 333 del 20 . 11 . 1981 , pag . 35 .