CELEX: 52000PC0255
Language: it
Date: 2000-04-28
Title: Proposta di regolamento del Consiglio sulle misure di ritorsione al divieto d'importazione imposto dalla Federazione russa sulle uova fresche destinate al consumo umano provenienti dalla Comunità europea

Avis juridique important

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52000PC0255

Proposta di regolamento del Consiglio sulle misure di ritorsione al divieto d'importazione imposto dalla Federazione russa sulle uova fresche destinate al consumo umano provenienti dalla Comunità europea  /* COM/2000/0255 def. - ACC 2000/0105 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO sulle misure di ritorsione al divieto d'importazione imposto dalla Federazione russa sulle uova fresche destinate al consumo umano provenienti dalla Comunità europea(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Nel maggio 1996, le autorità russe hanno informato la Finlandia, senza fornire alcuna spiegazione, che le importazioni in Russia di uova fresche destinate al consumo umano (CN 0407 00 30) erano proibite.2. La spiegazione fornita successivamente è che tale divieto si applicava a tutti i paesi terzi (erga omnes) ed era giustificato da motivi di salute pubblica. Le importazioni russe di uova fresche provenienti dagli Stati Uniti hanno tuttavia registrato un considerevole incremento in seguito all'introduzione del divieto.3. Una serie di consultazioni sul divieto russo d'importazione delle uova provenienti dalla Comunità ha avuto luogo a varie riprese in virtù dell'articolo 102 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, senza portare a concreti risultati (ad es. nell'ambito del primo consiglio di cooperazione, il 27 gennaio 1998; del primo comitato di cooperazione, il 22 aprile 1998; di consultazioni tecniche, il 15 settembre 1998; del secondo comitato di cooperazione, il 16 dicembre 1998; del primo sottocomitato per l'agricoltura, l'8 e il 9 febbraio 1999; del terzo comitato di cooperazione, l'8 ottobre 1999). La Commissione ha inoltre trasmesso alle autorità russe un certo numero di promemoria in proposito, senza ottenere una risposta adeguata.4. Malgrado l'accordo raggiunto nel quadro dei negoziati del memorandum d'intesa sulle consegne gratuite di prodotti alimentari comunitari alla Russia, volto a far avanzare le consultazioni ufficiali sul divieto russo d'importazione delle uova per risolvere rapidamente il problema, la soluzione non è stata trovata.5. Poiché non si dispone di alcuna prova circa l'esistenza di problemi di salute pubblica ai sensi dell'articolo 19 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, il divieto russo d'importazione delle uova costituisce una restrizione dissimulata al commercio tra le parti. In quanto tale, esso viola le disposizioni dell'articolo 15, paragrafo 2, dell'accordo citato, ai sensi del quale le merci originarie della Comunità vengono importate in Russia in esenzione da restrizioni quantitative.6. L'entrata in vigore del divieto russo d'importazione delle uova ha prodotto gravi perdite economiche per gli operatori comunitari, poiché essi non sono più in grado di esportare uova fresche in Russia. Al fine di tutelare gli interessi della Comunità, la Commissione propone di adottare misure di ritorsione al divieto imposto dalla Federazione russa sulle importazioni di uova. Il presente regolamento propone pertanto l'introduzione di dazi tariffari all'importazione di semi di girasole e di colza originari della Federazione russa. Tali prodotti, se importati da paesi terzi, entrano attualmente nella Comunità in esenzione di dazio. La misura sarà applicata fino a quando non verrà abolito il divieto sulle importazioni o fino a quando la Commissione non avrà ricevuto la prova scientifica che il divieto imposto dalla Federazione russa sulle importazioni di uova provenienti dalla Comunità è giustificato da motivi di salute pubblica.7. Si chiede al Consiglio di adottare il regolamento proposto.2000/0105 (ACC)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO sulle misure di ritorsione al divieto d'importazione imposto dalla Federazione russa sulle uova fresche destinate al consumo umano provenienti dalla Comunità europeaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C ... del..., pag. ...considerando quanto segue:(1) L'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall'altra [2], fissa tra i suoi obiettivi principali lo sviluppo di scambi ed investimenti e di relazioni economiche armoniche tra le parti.[2]  GU L 327 del 28.11.1997, pag. 1.(2) Il suddetto obiettivo dell'accordo è messo seriamente a repentaglio dal divieto russo d'importazione delle uova provenienti dalla Comunità, introdotto nel maggio 1996.(3) L'articolo 19 dell'accordo di partenariato e di collaborazione precisa che tale accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione giustificati da motivi di tutela della vita e della salute delle persone, degli animali o delle piante. Tali divieti o restrizioni non devono tuttavia costituire un mezzo di discriminazione arbitraria né una restrizione dissimulata al commercio tra le parti.(4) Le autorità russe non sono state in grado di fornire la prova che le importazioni, in Russia, di uova provenienti dalla Comunità rendono necessario tutelare la salute e la vita delle persone, degli animali o delle piante. Il divieto russo d'importazione delle uova può dunque essere considerato una restrizione dissimulata al commercio tra le parti. In quanto tale, esso viola le disposizioni dell'articolo 15, paragrafo 2, dell'accordo di partenariato e di cooperazione, ai sensi del quale le merci originarie della Comunità vengono importate in Russia in esenzione da restrizioni quantitative.(5) Su richiesta della Comunità, varie consultazioni hanno avuto luogo tra le parti ai sensi dell'articolo 102 dell'accordo di partenariato e di cooperazione per discutere l'interpretazione e l'applicazione dell'accordo stesso e, in particolare, dell'articolo 19 e dell'articolo 15, paragrafo 2. Tali consultazioni non hanno permesso alle parti di giungere ad una soluzione adeguata.(6) La misura adottata dalla Federazione russa ha prodotto una forte limitazione delle esportazioni comunitarie di uova fresche, con un considerevole impatto economico sugli operatori della Comunità.(7) Nell'ambito dell'accordo di partenariato e di cooperazione con la Russia, tale situazione dà luogo all'applicazione dell'articolo 107, paragrafo 2, dell'accordo stesso, ai sensi del quale se una delle parti ritiene che l'altra sia venuta meno a uno degli obblighi previsti dall'accordo, essa può prendere le misure del caso. La Comunità ritiene che la Federazione russa sia venuta meno ai propri obblighi per quanto concerne il commercio delle uova quale definito nel quadro dell'accordo.(8) La Comunità ritiene che una reazione appropriata al fatto che la Russia sia venuta meno agli obblighi derivanti dall'accordo di partenariato e di cooperazione consista nel proteggere gli interessi commerciali della Comunità aumentando del 7% il dazio all'importazione sui semi di girasole e di colza originari della Federazione russa. Come previsto all'articolo 107, paragrafo 2, dell'accordo di partenariato e di cooperazione, si devono privilegiare le misure che meno perturbano il funzionamento dell'accordo. Le contromisure prescelte sono proporzionate all'impatto negativo risultante dal divieto russo d'importazione sul commercio comunitario di uova fresche.(9) Prima di adottare tali misure, la Commissione fornisce al consiglio di cooperazione tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare una soluzione accettabile per le parti.(10) Poiché le misure necessarie all'attuazione del presente regolamento sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [3], è opportuno che tali misure siano adottate secondo la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della suddetta decisione,[3]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il seguente dazio doganale è applicato alle importazioni nella Comunità di prodotti originari della Federazione russa:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Articolo 2La Commissione abrogherà le misure di cui all'articolo 1, conformemente alla procedura di cui all'articolo 3, paragrafo 2, non appena sarà abolito il divieto d'importazione o non appena avrà ricevuto la prova scientifica che il divieto imposto dalla Federazione russa sulle importazioni di uova provenienti dalla Comunità è giustificato da motivi di salute pubblica.Articolo 31. La Commissione è assistita dal comitato di gestione per i cereali istituito dall'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/1992 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali [4].[4]  GU L 181 dell'1.7.1992, pag. 21.2. Ove si faccia riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della decisione 1999/468/CEE, conformemente al disposto dell'articolo 7, paragrafo 3, della stessa.3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.Articolo 4Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso non si applica ai titoli d'importazione rilasciati precedentemente all'entrata in vigore del presente regolamento.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addìPer il ConsiglioIl Presidente&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATOEsportazioni UE di uova fresche (CN 0407 00 30) verso la Russia (000 EUR)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Importazioni UE di semi di girasole e di colza dalla Russia (000 EUR)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Valore commerciale del divieto russo d'importazione delle uova  (000 EUR), 1996-2000 [5][5]  Il valore commerciale è stato calcolato sulla base di un volume di esportazioni considerato costante, in valore, a partire dal 1995.Anno  //  Valore1996  //  3 2251997  //  3 2251998  //  3 2251999  //  3 225Totale  //  12 900Valore della misura applicata alla Russia in termini di prelievi (000 EUR)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;