CELEX: 52006PC0602
Language: it
Date: 2006-10-17
Title: Proposta di decisione del Consiglio che stabilisce la posizione da adottare, a nome della Comunità europea, in relazione alla proposta di emendamento del protocollo di Kyoto alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

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52006PC0602

Proposta di decisione del Consiglio che stabilisce la posizione da adottare, a nome della Comunità europea, in relazione alla proposta di emendamento del protocollo di Kyoto alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici  /* COM/2006/0602 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 17.10.2006COM(2006) 602 definitivoProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche stabilisce la posizione da adottare, a nome della Comunità europea, in relazione alla proposta di emendamento del protocollo di Kyoto alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL’obiettivo ultimo della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e del protocollo di Kyoto ad essa allegato è di ottenere, secondo le disposizioni fissate dalla convenzione medesima, la stabilizzazione delle concentrazioni di gas serra nell’atmosfera ad un livello tale da impedire pericolose interferenze di origine antropica con il sistema climatico.La Comunità europea ha ratificato il protocollo di Kyoto alla convenzione UNFCCC nel 2002[1] ed è pertanto Parte contraente dell’accordo.Dal 6 al 17 novembre 2006 si terrà a Nairobi, in Kenya, la seconda riunione della Conferenza delle Parti dell’UNFCCC, che fungerà da riunione delle Parti del protocollo di Kyoto (COP/MOP2).A norma dell’articolo 3 del protocollo di Kyoto, le Parti incluse nell'allegato I dell'UNFCCC devono assicurare, individualmente o congiuntamente, che le loro emissioni antropiche aggregate dei gas serra indicati nell'allegato A del protocollo, espresse in equivalenti di biossido di carbonio, non superino le quantità che sono loro assegnate, calcolate in funzione degli impegni assunti riguardo alle limitazioni e riduzioni quantificate delle emissioni specificati nell'allegato B, al fine di ridurre il totale delle emissioni di tali gas almeno del 5% rispetto ai livelli del 1990, nel periodo di impegno 2008-2012.La Bielorussia figura nell’allegato I della convenzione UNFCCC ma non nell’allegato B del protocollo di Kyoto. Con lettera del 9 febbraio 2006 la Bielorussia ha proposto di emendare l’allegato B del protocollo per essere aggiunta a tale allegato, con un impegno di limitazione o riduzione quantificata delle emissioni pari a 95% dell’anno di riferimento. La COP/MOP2 è invitata a prendere in esame l'emendamento proposto e ad intervenire, se lo reputa necessario.In base all’articolo 300, paragrafo 2, del trattato CE, per stabilire le posizioni da adottare a nome della Comunità in un organismo istituito da un accordo, se tale organismo deve adottare decisioni che hanno effetti giuridici, occorre una decisione del Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione; fanno eccezione le decisioni che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo. Il Parlamento europeo deve essere immediatamente e pienamente informato di qualsiasi decisione del Consiglio.La decisione della COP/MOP2 sull’emendamento proposto dalla Bielorussia è una decisione con effetti giuridici e il Consiglio deve pertanto adottare una decisione per definire la posizione della Comunità su questo punto.La Bielorussia ha presentato al Segretariato dell’UNFCCC due comunicazioni nazionali e il rapporto nazionale sui progressi dimostrabili realizzati. La Comunità sta fornendo assistenza tecnica alla Bielorussia, nell’ambito del programma TACIS, per incentivare l’applicazione del protocollo di Kyoto in quel paese.Bisogna accogliere positivamente l'impegno generale della Bielorussia a perseguire un obiettivo di riduzione delle emissioni nel contesto del protocollo di Kyoto. Tuttavia, nella sua forma attuale, l’emendamento proposto non garantirebbe l’integrità ambientale del protocollo, perché consentirebbe alla Bielorussia di disporre di un quantitativo eccessivo di quote di emissione (sotto forma di AAU, o unità di quantità assegnate), notevolmente più elevato rispetto ad altre economie in transizione e Parti dell’allegato I con una popolazione analoga.Alla luce di queste considerazioni, nel corso della COP/MOP2 la Comunità non dovrebbe sostenere l’adozione dell’emendamento dell’allegato B del protocollo di Kyoto che la Bielorussia propone, a meno che non venga garantita l’integrità ambientale del protocollo.Occorre inoltre sottolineare che, dopo i risultati falsati delle elezioni presidenziali avvenute in Bielorussia il 19 marzo 2006, l’UE mantiene una politica di contatti bilaterali ristretti con la Bielorussia. Nel corso della conferenza di Nairobi tali contatti dovranno essere circoscritti agli aspetti tecnici e non politici.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOche stabilisce la posizione da adottare, a nome della Comunità europea, in relazione alla proposta di emendamento del protocollo di Kyoto alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climaticiIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 175, paragrafo 1, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma,vista la proposta della Commissione[2],considerando quanto segue:(1) La Comunità europea ha ratificato il protocollo di Kyoto alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) nel 2002[3] ed è pertanto Parte contraente dell’accordo.(2) Dal 6 al 17 novembre 2006 si terrà a Nairobi, in Kenya, la seconda riunione della Conferenza delle Parti dell’UNFCCC, che fungerà da riunione delle Parti del protocollo di Kyoto (COP/MOP2).(3) A norma dell’articolo 3 del protocollo di Kyoto, le Parti incluse nell'allegato I della UNFCCC devono assicurare, individualmente o congiuntamente, che le loro emissioni antropiche aggregate dei gas serra indicati nell'allegato A del protocollo, espresse in equivalenti di biossido di carbonio, non superino le quantità che sono loro assegnate, calcolate in funzione degli impegni assunti in materia di limitazioni e riduzioni quantificate delle emissioni di cui all'allegato B, al fine di ridurre il totale delle emissioni di tali gas almeno del 5% rispetto ai livelli del 1990, nel periodo di impegno 2008-2012.(4) La Bielorussia, che figura nell’allegato I della convenzione UNFCCC ma non nell’allegato B del protocollo di Kyoto, ha proposto di emendare l’allegato B del protocollo per esservi aggiunta, con un impegno di limitazione o riduzione quantificata delle emissioni pari a 95% dell’anno di riferimento. L’emendamento sarà preso in esame nel corso della COP/MOP2.(5) La decisione riguardante l’emendamento proposto dalla Bielorussia attiene alla tutela dell’ambiente e avrà effetti giuridici. È pertanto necessario che il Consiglio adotti una decisione per stabilire la posizione della Comunità su questo punto nel corso della COP/MOP2, a norma dell’articolo 175, paragrafo 1, del trattato, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, secondo comma.(6) La Bielorussia ha presentato al Segretariato dell’UNFCCC due comunicazioni nazionali e il rapporto nazionale sui progressi dimostrabili realizzati. La Comunità sta fornendo assistenza tecnica alla Bielorussia, nell’ambito del programma TACIS, per incentivare l’applicazione del protocollo di Kyoto in quel paese.(7) Bisogna accogliere positivamente l'impegno generale della Bielorussia a perseguire un obiettivo di riduzione delle emissioni nel contesto dell'allegato B del protocollo di Kyoto. Tuttavia, nella sua forma attuale, l’emendamento proposto non garantirebbe l’integrità ambientale del protocollo, perché consentirebbe alla Bielorussia di disporre di un quantitativo eccessivo di unità di quantità assegnate (AAU), notevolmente più elevato rispetto a quello attribuito ad altre economie in transizione e Parti dell’allegato I con una popolazione analoga.(8) Nel corso della COP/MOP2, è opportuno che la Comunità e gli Stati membri cooperino strettamente per garantire che ogni eventuale emendamento di compromesso rispetto all’emendamento dell’allegato B proposto dalla Bielorussia sia compatibile con il diritto comunitario e garantisca l’integrità ambientale del protocollo di Kyoto.(9) È opportuno che la Comunità approvi un emendamento dell’allegato B solo se questo è compatibile con il diritto comunitario e garantisce l’integrità ambientale del protocollo di Kyoto.(10) Il Parlamento europeo deve essere immediatamente e pienamente informato di qualsiasi decisione adottata dal Consiglio a norma dell’articolo 300, paragrafo 2, del trattato,DECIDE:Articolo unico1. Nel corso della seconda riunione della Conferenza delle Parti della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che funge da riunione delle Parti del protocollo di Kyoto, la Commissione, a nome della Comunità, non sostiene l’adozione dell’emendamento dell’allegato B del protocollo di Kyoto proposto dalla Bielorussia nella sua forma attuale.2. È opportuno che la Comunità e gli Stati membri cooperino strettamente per garantire che ogni eventuale emendamento di compromesso rispetto all’emendamento dell’allegato B proposto dalla Bielorussia sia compatibile con il diritto comunitario e garantisca l’integrità ambientale del protocollo di Kyoto. In caso contrario, la Commissione, a nome della Comunità, non sostiene l’adozione dell’emendamento di compromesso.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente [1] Decisione 2002/358/CE del Consiglio, GU L130 del 15.5.2002, pag. 1.[2] COM(2006) 602 definitivo[3] Decisione 2002/358/CE del Consiglio, GU L130 del 15.5.2002, pag. 1.