CELEX: 31974R2134
Language: it
Date: 1974-08-09 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2134/74 del Consiglio del 9 agosto 1974 riguardante l'applicazione della raccomandazione n.1/74 della commissione mista CEE-RAE che stabilisce i metodi di cooperazione amministrativa nel campo doganale per l'attuazione dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica araba d'Egitto

14. 8 . 74                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. L 225/ 1
                                                                    I
                         (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)
                                REGOLAMENTO (CEE) N. 2134/74 DEL CONSIGLIO
                                                          del 9 agosto 1974
               riguardante l'applicazione della raccomandazione n . 1 /74 della commissione
               mista CEE-RAE che stabilisce i metodi di cooperazione amministrativa nel
               campo doganale per l'attuazione dell'accordo tra la Comunità economica
                                              europea e la Repubblica araba d'Egitto
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   considerando che bisogna applicare nella Comunità le
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                       disposizioni di tale raccomandazione ,
europea, in particolare l'articolo 113,
                                                                       HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
vista la proposta della Commissione,
considerando che un accordo tra la Comunità econo­                                             Articolo 1
mica europea e la Repubblica araba d'Egitto (') è stato                Per l'attuazione dell'accordo tra la Comunità econo­
firmato il 18 dicembre 1972 ed è entrato in vigore il                  mica europea e la Repubblica araba d'Egitto sono
1° novembre 1 973 ;
                                                                       applicabili nella Comunità le misure previste nella
considerando che ai sensi dell'articolo 17, secondo                    raccomandazione n . 1 / 74 della commissione mista .
comma, del protocollo relativo alla definizione della                  Il testo di tale raccomandazione è allegato al presente
nozione di « prodotti originari » e ai metodi di coopera­               regolamento .
zione amministrativa, che fa parte integrante di tale
accordo , la commissione mista ha formulato la racco­                                          Articolo 2
mandazione n . 1 /74 che stabilisce i metodi di coopera­
zione amministrativa nel campo doganale per l'attua­                    Il presente regolamento entra in vigore il 1° settembre
zione dell'accordo ;                                                    1974 .
               Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
               in ciascuno degli Stati membri .
               Fatto a Bruxelles, addì 9 agosto 1974 .
                                                                                    Per il Consiglio
                                                                                      Il Presidente
                                                                                    B. DESTREMAU
(') GU n . L 251 del 7 . 9 . 1 97 ,?, nag . I
 ---pagebreak--- N. L 225/2                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  14. 8 . 74
                                                        ALLEGATO
                        RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE MISTA N. 1 / 74
                che stabilisce i metodi di cooperazione amministrativa nel campo doganale per
                l'attuazione dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica
                                                     araba d'Egitto
LA COMMISSIONE MISTA,                                           compilato . Esse verificano specificamente che la parte
                                                                riservata alla descrizione delle merci sia stata compi­
visto l'accordo tra la Comunità economica europea e             lata in modo da rendere impossibile qualsiasi aggiunta
la Repubblica araba d'Egitto, firmato a Bruxelles il 18         fraudolenta . A tal fine la descrizione delle merci deve
dicembre 1972,
                                                                essere effettuata senza interlinea . Qualora tale parte
visto il protocollo relativo alla definizione della             non sia completamente compilata, devesi tracciare una
nozione di « prodotti originari » ed ai metodi di coope­        linea orizzontale sotto l'ultima riga e la parte in
razione amministrativa, in particolare l'articolo 17,           bianco deve essere annullata tracciandovi alcune righe.
paragrafo 2,
                                                                2.      Il certificato di circolazione delle merci costi­
considerando che per il buon funzionamento dell'ac­             tuisce il documento giustificativo per l'applicazione
cordo è necessario organizzare una stretta coopera­             del regime tariffario e contingentale preferenziale
zione amministrativa fra le parti contraenti ai fini            previsto dall'accordo, per cui spetta alle autorità doga­
della corretta ed uniforme applicazione delle disposi­          nali del paese di esportazione prendere le misure
zioni doganali che esso comporta e in particolare di            necessarie alla verifica dell'origine delle merci ed al
quelle del protocollo relativo alla definizione della           controllo delle altre indicazioni del certificato .
nozione di « prodotti originari » ed ai metodi di coope­
razione amministrativa (in appresso denominato proto­
collo),
                                                                 III . Esportazione da uno Stato membro della
                                                                Comunità economica europea o dalla Repub­
RACCOMANDA            ALLA     COMUNITÀ     ECONOMICA                                blica araba d'Egitto
EUROPEA ED ALLA REPUBBLICA ARABA D'EGITTO
di adottare, per quanto le concerne, le misure neces­            1.     Il certificato di circolazione delle merci A.ET.l è
sarie all'applicazione delle seguenti disposizioni :            rilasciato dalle autorità doganali di uno Stato membro
                                                                della Comunità economica europea quando le merci
                                                                da esportare possano essere considerate come
A. NORME RELATIVE AL RILASCIO DEI CERTIFI­                      « prodotti originari » della Comunità ai sensi dell'arti­
            CATI DI CIRCOLAZIONE A.ET.l                         colo 1 , paragrafo 1 , del protocollo.
                  I. Ruolo dell'esportatore                      2.     Il certificato di circolazione delle merci A.ET.l è
1.    Sotto la responsabilità dell'esportatore, spetta a         rilasciato dalle autorità doganali della Repubblica
questi, o al suo rappresentante autorizzato, presentare
                                                                araba d'Egitto quando le merci da esportare possono
la domanda per il rilascio di un certificato di circola­        essere considerate come « prodotti originari » della
zione delle merci .                                              Repubblica araba d'Egitto ai sensi dell'articolo 1 , para­
                                                                grafo 2 del protocollo .
La domanda deve essere redatta su un modulo A.ET.l
il cui modello figura all'allegato V del protocollo. Il          3.     Allo scopo di verificare se sono soddisfatte le
modulo deve essere compilato conformemente alle                 condizioni di cui al punto III , paragrafi 1 e 2, le
disposizioni del protocollo .                                    autorità doganali hanno la facoltà di richiedere qual­
2.    L'esportatore o il suo rappresentante presentano,         siasi documento giustificativo o di procedere a qual­
                                                                siasi controllo da esse ritenuto utile .
congiuntamente alla domanda, qualsiasi documento
giustificativo utile , atto a comprovare che per le merci
da esportare può essere rilasciato un certificato di             4.     Le autorità doganali dello Stato membro o della
circolazione delle merci .                                       Repubblica araba d'Egitto rifiuteranno il rilascio di un
                                                                certificato di circolazione delle merci A.ET.l qualora
           II . Ruolo delle autorità doganali                    risulti dai documenti di esportazione presentati a dette
                                                                 autorità che le merci alle quali tale certificato si rife­
1 . Spetta alle autorità doganali del paese di esporta­          risce non sono destinate alla Repubblica araba d'Egitto
zione vigilare a che il modulo A.ET.l sia debitamente           o alla Comunità .
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IV. Indicazione della data di rilascio del certifi­               alle autorita doganali che lo avevano rilasciato un
                            cato                                  duplicato redatto in base ai documenti di esportazione
La data del rilascio del certificato deve essere indicata
                                                                  agli atti di queste ultime. 11 duplicato così rilasciato
                                                                  deve recare una delle seguenti menzioni :
nella parte dei certificati di circolazione delle merci           « DUPLIKAT », « DUPLICATA »,               « DUPLICATO »,
riservata alla dogana .                                           « DUPLICAAT », « DUPLICATE ».
V. Comunicazione dei facsimili delle impronte                     Il duplicato, sul quale deve essere riprodotta la data
                   dei timbri utilizzati                          del certificato di circolazione delle merci originale, ha
                                                                  effetto a decorrere da questa data.
Le autorità doganali degli Stati membri e quelle della
Repubblica àraba d'Egitto si comunicano l'un l'altro,
tramite la Commissione delle Comunità europee, il                 B. CONDIZIONI DI UTILIZZAZIONE DEL CERTI­
facsimile delle impronte dei timbri utilizzati dai loro             FICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI A.ET.l
uffici per il rilascio dei certificati di circolazione delle
merci .
                                                                               I. Trasporto diretto delle merci
VI . Sostituzione di certificati di circolazione
                                                                  È considerato trasporto diretto il trasporto di merci
delle merci A. ET. 1 con certificati dello stesso                 effettuato senza attraversamento di territori diversi da
                             tipo                                 quelli delle parti contraenti. Tuttavia, non sono consi­
 1 . La sostituzione di uno o più certificati di circola­         derati interruzioni di trasporto diretto :
zione delle merci mediante uno o più certificati è                a) gli scali nei porti situati in territori diversi da quelli
sempre possibile, purché avvenga nell'ufficio doganale                 delle parti contraenti ;
ove si trovano le merci .
                                                                  b) i trasbordi in tali porti , quando sono dovuti a casi
2.     Qualora il nuovo certificato di circolazione delle              di forza maggiore o quando siano consecutivi a
merci riguardi prodotti importati originariamente da                   fatti di mare ;
uno Stato membro o dalla Repubblica araba d'Egitto e              c) l'attraversamento di territori diversi da quelli delle
riesportati tali e quali, esso deve indicare obbligatoria­             parti contraenti o il trasbordo in tali territori, a
mente il paese nel quale è stato rilasciato il certificato             condizione che l'attraversamento di detti territori o
originario .                                                           il trasbordo si effettui sotto la scorta di un titolo di
                                                                       trasporto unico emesso in uno Stato membro o
VII . Rilascio a posteriori di certificati di circola­                 nella Repubblica araba d'Egitto .
                     zione delle merci
 1.    Quando un certificato è rilasciato ai sensi dell'ar­       II . Accettazione dei        certificati   di  circolazione
ticolo 8 , paragrafo 2 del protocollo, dopo l'esporta­                        oltre il termine di presentazione
zione effettiva delle merci cui il certificato si riferisce ,
                                                                  I   certificati  di  circolazione delle   merci   che siano
sulla domanda di cui all'articolo 7 del protocollo
l'esportatore deve :                                              presentati alle autorità doganali del paese d'importa­
                                                                  zione dopo la scadenza del termine di presentazione
— indicare il luogo e la data di spedizione delle                 di cui all'articolo 9 del protocollo possono essere accet­
     merci cui il certificato si riferisce ;                      tati ai fini dell'applicazione del regime preferenziale,
— attestare che non è stato rilasciato un certificato al          qualora l'inosservanza del suddetto termine sia dovuta
     momento       dell'esportazione     delle    merci    in     ad un caso di forza maggiore od a circostanze eccezio­
     questione, precisandone i motivi .                           nali .
2.     Le autorità doganali possono procedere al rila­            Oltre che nei casi predetti , le autorità doganali dello
scio a posteriori d'un certificato di circolazione delle          Stato d'importazione possono accettare i certificati
merci soltanto dopo avere verificato se le indicazioni            quando le merci siano state loro presentate prima
contenute      nella    domanda      dell'esportatore   sono      della scadenza di tale termine .
conformi alla documentazione corrispondente .
I certificati rilasciati a posteriori devono riportare una        III . Accettazione di certificati di circolazione il
delle seguenti menzioni : « NACHTRÄGLICH                          cui dichiarato non corrisponde alle merci impor­
AUSGESTELLT », « DÉLIVRÉ A POSTERIORI »,                                                        tate
« RILASCIATO A POSTERIORI », « AFGEGEVEN A
POSTERIORI », « ISSUED RETROSPECTIVELY »,                          L'accertamento di lievi discordanze tra le menzioni
« UDSTEDT EFTERFØLGENDE ».                                        figuranti sul certificato di circolazione e quelle figu­
                                                                  ranti sui documenti presentati all'ufficio doganale per
               VIII . Rilascio di duplicati                       l'adempimento delle formalità d'importazione delle
                                                                  merci , non comporta ipso facto l'invalidità del certifi­
In caso di furto , perdita o distruzione del certificato di       cato , se è debitamente accertato che esso si riferisce
circolazione delle merci , l'esportatore può chiedere             effettivamente alle merci presentate .
 ---pagebreak--- N. L 225/4                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 14. 8 . 74
                   C. ZONE FRANCHE                               effettuato a titolo di sondaggio ed ogni qualvolta le
                                                                 autorità doganali dello Stato d'importazione abbiano
I.    Gli Stati membri e la Repubblica araba d'Egitto            dubbi fondati per quanto concerne l'autenticità del
prendono tutte le misure necessarie per evitare che le           documento o l'esattezza delle indicazioni relative all'o­
merci scambiate sotto la scorta di un certificato di
                                                                 rigine reale delle merci in questione .
circolazione delle merci e che durante il trasporto
effettuano una sosta in una zona franca situata sul loro
territorio, subiscano sostituzioni o manipolazioni               II. Per l'applicazione delle disposizioni del para­
diverse dalle normali manipolazioni destinate ad assi­           grafo I, le autorità doganali dello Stato d'importazione
curarne la conservazione tali e quali .                          rispediscono alle autorità doganali dello Stato di espor­
                                                                 tazione il certificato di circolazione o la parte 1 del
II .    Nel caso che dei prodotti originari della                formulario A.ET.2, ovvero fotocopia del certificato o
Comunità o della Repubblica araba d'Egitto importati             della parte 1 , indicando, se del caso, i motivi di
in zona franca sotto la scorta di un certificato di circo­       sostanza o di forma che giustificano una inchiesta.
lazione delle merci, subiscano trattamenti o trasforma­          Esse accludono alla parte 1 del formulario A.ET.2,
zioni, le autorità doganali competenti devono rila­              qualora sia stata presentata, la fattura o copia di essa, e
sciare, su richiesta dell'esportatore, un nuovo certifi­         forniscono tutte le informazioni che si sono potute
cato quando il trattamento o la trasformazione cui si è          raccogliere e che fanno ritenere inesatte le indicazioni
proceduto siano conformi alle disposizioni del proto­            contenute in detto certificato o formulario .
collo .
                                                                 Qualora decidano di sospendere l'applicazione delle
D. SPEDIZIONI POSTALI (COMPRESI I PACCHI                         disposizioni dell'accordo in attesa dei risultati del
                         POSTALI)                                controllo, le autorità doganali dello Stato d'importa­
                                                                 zione, fatte salve le misure conservative ritenute neces­
I. Sotto la responsabilità dell'esportatore, spetta a            sarie, offrono all'importatore la possibilità di ritirare le
quest'ultimo o al proprio rappresentante autorizzato             merci .
compilare e firmare i due fogli del formulario A.ET.2
il cui modello figura allegato al protocollo.
                                                                 III .   I risultati del controllo a posteriori vengono
Qualora le merci contenute nella spedizione abbiano              comunicati , entro il termine di tre mesi , alle autorità
già formato oggetto di un controllo nel paese di espor­          doganali dello Stato d'importazione. Essi devono
tazione, al riguardo della definizione della nozione di          permettere di accertare se il certificato di circolazione
« prodotti originari », l'esportatore può indicare nella         delle merci A.ET.l o il formulario A.ET.2 contestato
rubrica « osservazioni » del formulario A.ET.2 i riferi­         sia applicabile alle merci realmente esportate e se tali
menti a tale controllo .                                         merci possano effettivamente beneficiare del regime
                                                                 preferenziale .
II .    L'esportatore scrive sull'etichetta verde modello
C 1 o sulla dichiarazione in dogana C 2/CP 3 la
menzione « A.ET.2 » seguita dal numero di serie del              IV. Qualora non sia stato possibile dirimere le
formulario. Egli trascrive ugualmente tale menzione e            contestazioni di cui sopra tra le autorità doganali dello
tale numero sulla fattura relativa alle merci contenute          Stato d'importazione e quelle dello Stato di esporta­
nella spedizione .                                               zione o qualora esse pongano un problema d'interpre­
                                                                 tazione del protocollo, le contestazioni vengono sotto­
                                                                 poste al Comitato doganale .
E. CONTROLLO A POSTERIORI DEI CERTIFICATI
DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI A.ET.l O DEI
                   FORMULARI A.ET.2                              V. Ai fini del controllo a posteriori dei certificati, le
                                                                 autorità doganali del paese di esportazione devono
I.    Il controllo a posteriori dei certificati di circola­      conservare per almeno due anni i documenti di espor­
zione delle merci A.ET.l o dei formulari A.ET.2 viene            tazione o le copie dei certificati che li sostituiscono .
               Fatto al Cairo, addi 27 maggio 1974.
                                                                        Per la Commissione mista
                                                                                Il Presidente
                                                                              M. ZOULFIKAR
                                 I segretari
                      H. GAD-ÈLHAK E. GERMANO