CELEX: C2005/171/04
Language: it
Date: 2005-07-09 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione), 28 aprile 2005, nella causa C-410/03: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 1999/95/CE — Orario di lavoro della gente di mare a bordo delle navi — Mancata trasposizione entro il termine prescritto»)

9.7.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 171/2
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quarta Sezione)
   28 aprile 2005
   nella causa C-410/03: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana (1)
   
   («Inadempimento di uno Stato - Direttiva 1999/95/CE - Orario di lavoro della gente di mare a bordo delle navi - Mancata trasposizione entro il termine prescritto»)
   (2005/C 171/04)
   Lingua processuale: l'italiano
   Nella causa C-410/03, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, proposto il 1o ottobre 2003, Commissione delle Comunità europee (agenti: sig.ra K. Banks e sig. K. Simonsson) contro Repubblica italiana (agente: sig. I.M. Braguglia assistito dal sig. A. Cingolo), la Corte (Quarta Sezione), composta dal sig. K. Lenaerts, presidente di sezione, dalla sig.ra N. Colneric (relatore) e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici; avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato, il 28 aprile 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1
            
            
               La Repubblica italiana, non avendo adottato le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi agli artt. 3 7, 8, n. 2, e 9 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 13 dicembre 1999, 1999/95/CE, concernente l'applicazione delle disposizioni relative all'orario di lavoro della gente di mare a bordo delle navi che fanno scalo nei porti della Comunità, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza di tale direttiva.
            
         
               2
            
            
               Per il resto, il ricorso è respinto.
            
         
               3
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 304 del 13.12.2003.