CELEX: C2002/044/42
Language: it
Date: 2002-02-16 00:00:00
Title: Causa T-299/01: Ricorso della Furness Intercontinental Services B.V. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 27 novembre 2001

16.2.2002               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 44/23
Ricorso della Furness Intercontinental Services B.V. con-                   A sostegno del suo ricorso la ricorrente fa valere innanzi tutto
tro la Commissione delle Comunità europee, presentato                       la violazione del diritto di essere sentiti, nonché la violazione
                      il 27 novembre 2001                                   degli artt. 906 A e 907 del regolamento n. 2454/93 e
                                                                            l’inosservanza del principio della certezza del diritto. In
                                                                            particolare alla ricorrente non è stato consentito l’accesso a
                         (Causa T-299/01)                                   tutti i documenti del fascicolo. Di conseguenza essa non ha
                                                                            potuto presentare in tale modo le proprie osservazioni sulla
                                                                            questione e non ha potuto far valere validamente il suo punto
                          (2002/C 44/42)                                    di vista in conformità all’art. 206 A del regolamento 2454/93.
                                                                            Inoltre, la decisione della Commissione è stata adottata fuori
                                                                            termine, in quanto la data limite per l’adozione per la stessa
                   (Lingua processuale: l’olandese)                         non poteva essere prorogata ai sensi dell’art. 207 di tale
                                                                            regolamento.
Il 27 novembre 2001 la Furness Intercontinental Services B.V.
                                                                            La ricorrente fa valere la violazione degli artt. 905 e segg. del
con sede a Rotterdam rappresentata da Johannes Wilhelmus
                                                                            regolamento n. 2454/93 e l’assenza di motivazione della
Lambertus Maria ten Braak, con domicilio eletto in Lussembur-
                                                                            decisione impugnata. Secondo la ricorrente, la Commissione
go ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                            avrebbe condotto un’indagine indipendente sulla questione se
Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
                                                                            le autorità doganali spagnole fossero o meno implicate nella
Comunità europee.
                                                                            frode. La ricorrente sostiene che l’eventuale coinvolgimento di
                                                                            funzionari doganali nella frode costituisce una circostanza
                                                                            speciale che giustifica la restituzione dei dazi doganali.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della Commissione REM/12/00 per                La ricorrente fa valere anche un travisamento dei fatti da parte
      i motivi indicati, ai sensi dell’art. 230 CE;                         della Commissione. Pertanto, la Commissione ha omesso di
                                                                            tener conto, o di tener sufficientemente conto, del fatto che le
—     condannare la Commissione alle spese.                                 competenti autorità erano già consapevoli della frode anche
                                                                            prima del trasporto in questione. Inoltre, tali autorità avevano
                                                                            richiesto l’assistenza della ricorrente nella loro indagine su
                                                                            tale frode. La ricorrente inoltre afferma che la semplice
                                                                            dichiarazione da parte delle autorità spagnole che timbri falsi
Motivi e principali argomenti                                               erano stati usati in tale frode non è corroborata da prove
                                                                            sufficienti. Inoltre secondo la ricorrente, la decisione non
                                                                            contiene un’adeguata motivazione al riguardo.
La ricorrente opera come spedizioniere doganale che detiene
in deposito merci sotto controllo doganale per conto terzi e si
occupa delle dichiarazioni in dogana. In tale contesto, essa ha             Infine, la ricorrente sostiene che la Commissione, nell’adottare
redatto dichiarazioni relativamente al transito comunitario                 la decisione impugnata, ha travisato la sua propria responsabi-
esterno di alcool etilico dai Paesi Bassi verso il Marocco. Per             lità nella questione. Secondo la ricorrente, la Commissione è
conto dello stesso cliente, la ricorrente ha redatto anche                  responsabile per il corretto funzionamento del sistema dogana-
dichiarazioni doganali relativamente ad altre spedizioni in base            le. Al tempo della spedizione di cui trattasi non era possibile
al procedimento di transito comunitario esterno. È risultato               alla ricorrente evitare o scoprire la frode che veniva perpetrata
successivamente tuttavia, che vi erano state irregolarità relativa-         da terzi, anche adottando tutte le possibili misure di precau-
mente a tali spedizioni. Le merci non venivano in effetti                   zione.
consegnate nella loro destinazione dichiarata ed i documenti
delle autorità doganali spagnole relativi allo sdoganamento
delle merci apparivano come falsificazioni. La ricorrente
afferma di non essere consapevole di questo.                                (1) Regolamento del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913 che istituisce
                                                                                il codice doganale comunitario.
                                                                            (2) Regolamento del Consiglio 2 luglio 1979, n. 1430 relativo al
                                                                                rimborso o alla sgravio dei diritti all’importazione o all’esportazio-
Alla ricorrente è stato richiesto di pagare i diritti all’importazio-           ne.
ne ancora dovuti al riguardo. La ricorrente ha chiesto quindi               (3) Regolamento della Commissione 2 luglio 1993, n. 2454 che
alle autorità dei Paesi Bassi il rimborso di questi diritti                     fissa taluni disposizioni di applicazione del regolamento CEE,
all’importazione ai sensi dell’art. 239, n. 2 del regolamento                   n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comuni-
CEE, n. 2913/92 (1). Le autorità dei Paesi Bassi hanno a loro                   tario.
volta presentato al riguardo una domanda alla Commissione
europea ai sensi dell’art. 13 del regolamento 1430/79 (2) e
dell’art. 905 del regolamento n. 2454/93 (3). Tale domanda è
stata respinta dalla Commissione nella decisione impugnata.