CELEX: 31962S0719
Language: it
Date: 1962-05-22 00:00:00
Title: Decisione relativa alla fissazione del trattamento economico dei membri dell'Alta Autorità

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31962S0719

Decisione relativa alla fissazione del trattamento economico dei membri dell'Alta Autorità  

Gazzetta ufficiale n. 062 del 19/07/1962 pag. 1734 - 1738 edizione speciale danese: serie I capitolo 1959-1962 pag. 0233  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1959-1962 pag. 0263 

COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO  IL CONSIGLIO DEI MINISTRI  INFORMAZIONI  DECISIONE  relativa alla fissazione del trattamento economico dei membri dell'Alta AutoritàIL CONSIGLIO SPECIALE DEI MINISTRI DELLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO, Visto il Trattato che istituisce la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio e in particolare l'articolo 29, Viste le decisioni del Consiglio speciale dei Ministri in data 21 dicembre 1953, 27 ottobre 1954 e 8 ottobre 1957, che fissano gli stipendi, le indennità e le pensioni del Presidente e dei membri dell'Alta Autorità, Considerando che spetta al Consiglio speciale dei Ministri fissare gli stipendi, le indennità e le pensioni del Presidente e dei membri dell'Alta Autorità, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 A decorrere dalla data d'entrata in funzione e sino alla cessazione dalle funzioni, i membri dell'Alta Autorità hanno diritto ad uno stipendio base, ad assegni familiari e ad indennità, espressi nella moneta del paese ove ha sede provvisoria la Comunità. Articolo 2 Lo stipendio base mensile è così fissato: Presidente 85.600 Fr. b. Vicepresidente 77.150 Fr. b. Membro 68.750 Fr. b. Articolo 3 1. Gli assegni familiari comprendono: a) l'assegno di capo famiglia pari al 5 % dello stipendio base; b) l'assegno per figli a carico pari a 1.000 Fr. b. al mese per ogni figlio; c) l'indennità scolastica.  2. È considerato capo famiglia il membro dell'Alta Autorità coniugato o che abbia figli a carico. Qualora il coniuge eserciti un'attività lucrativa a titolo professionale, il membro non percepisce l'assegno di capo famiglia.  3. È considerato figlio a carico, il figlio legittimo, naturale o adottivo del membro dell'Alta Autorità o del coniuge, che sia effettivamente mantenuto dal membro dell'Alta Autorità.  L'assegno è concesso: - per il figlio che non ha raggiunto l'età di 18 anni, - per il figlio dai 18 ai 25 anni che rivece una formazione scolastica o professionale.  L'assegno continua ad essere versato senza alcun limite di età se il figlio è colpito da malattia grave o da infermità che lo renda incapace di provvedere al proprio sostentamento, per tutta la durata di tale malattia o infermità.  4. Il membro dell'Alta Autorità percepisce inoltre un'indennità scolastica pari all'ammontare delle spese scolastiche effettivamente sostenute fino ad un massimo di 900 Fr. b. al mese per ogni figlio a carico ai sensi del precedente paragrafo 3, che frequenti regolarmente e a tempo pieno un istituto d'insegnamento. Il diritto all'indennità sorge il primo giorno del mese nel corso del quale il figlio raggiunge l'età di sei anni e si estingue alla fine del mese nel corso del quale il figlio raggiunge l'età di 21 anni. Articolo 4 1. I membri dell'Alta Autorità percepiscono un'indennità di residenza il cui ammontare è pari al 15 % dello stipendio base.  2. I membri dell'Alta Autorità percepiscono un'indennità mensile di rappresentanza, pari a: Presidente 17.500 Fr. b. Vicepresidente 11.250 Fr. b. Membro 7.500 Fr. b. Articolo 5 Al momento dell'entrata in funzione e alla cessazione dalle funzioni, il membro dell'Alta Autorità ha diritto: a) ad un'indennità compensativa delle spese di prima sistemazione ; l'ammontare dell'indennità versata al momento dell'entrata in funzione è pari a due mesi di stipendio base mensile e ad un mese di tale stipendio alla cessazione dalle funzioni; b) al rimborso delle spese di trasloco dei mobili personali, ivi comprese le spese d'assicurazione per la copertura dei rischi correnti (furto, danni, incendio).  In caso di rinnovo del mandato, il membro dell'Alta Autorità non ha diritto ad alcuna delle suesposte indennità. Altrettanto avviene qualora sia nominato membro di un'altra istituzione delle Comunità, che abbia sede provvisoria nella stessa città dove egli era precedentemente tenuto di risiedere, in ragione del proprio mandato, e semprechè prima della nuova nomina non abbia proceduto ad una nuova sistemazione. Articolo 6 Il membro dell'Alta Autorità che nell'esercizio delle proprie funzioni deve spostarsi fuori della sede provvisoria della Comunità fruisce: a) del rimborso delle spese di viaggio, b) del rimborso delle spese d'albergo (camera, servizio e tasse ad esclusione di ogni altra spesa), c) di un'indennità di 650 Fr. b. per giornata intera di trasferta ; tale indennità viene elevata a 1.250 Fr. b. per trasferte fuori Europa. Articolo 7 1. A decorrere dal primo giorno del mese successivo alla cessazione dalle funzioni, l'ex membro dell'Alta Autorità percepisce per una durata di tre anni un'indennità transitoria mensile, il cui ammontare è fissato al 40 % dello stipendio base percepito alla cessazione dalle funzioni, se il periodo durante il quale ha esercitato il mandato è inferiore a due anni, al 45 % del medesimo stipendio se il periodo durante il quale ha esercitato il mandato è superiore a due e inferiore a tre anni e al 50 % negli altri casi.  2. Il diritto all'indennità cessa se all'ex membro dell'Alta Autorità viene affidato un nuovo mandato in una delle istituzioni delle Comunità o in caso di decesso. In caso di nuovo mandato, tale indennità viene corrisposta fino alla data dell'entrata in funzione mentre in caso di decesso l'ultimo versamento viene effettuato per il mese nel quale è avvenuto il decesso.  3. Se durante tale periodo di tre anni l'interessato esercita nuove funzioni, la retribuzione mensile lorda, vale a dire prima della deduzione delle imposte, che egli percepisce nelle nuove funzioni, viene dedotta dall'indennità prevista dal paragrafo 1, nella misura in cui tale retribuzione, cumulata con detta indennità, superi l'importo, prima che sia applicato l'adeguamento compensativo previsto al seguente articolo 21, che l'interessato percepiva nell'esercizio delle funzioni di membro dell'Alta Autorità, a norma degli articoli 2,  3 e 4, paragrafo 1 di cui sopra. Per la determinazione dell'ammontare della retribuzione percepita nelle nuove funzioni, vanno conteggiati tutti gli elementi di retribuzione, tranne quelli corrispondenti a rimborsi spese. Il Consiglio prende tutte le disposizioni atte a garantire l'applicazione di quanto dispone il precedente comma. Articolo 8 1. Dopo la cessazione dalle funzioni, i membri dell'Alta Autorità hanno diritto ad una pensione vitalizia a decorrere dal giorno in cui raggiungono l'età di 65 anni.  2. Tuttavia essi possono chiedere il godimento della pensione a decorrere dal 60º anno di età. In questo caso si applica alla pensione un coefficiente di riduzione determinato conformemente alla seguente tabella: 60 anni 0,64271 61 anni 0,69762 62 anni 0,75985 63 anni 0,82157 64 anni 0,90554 Articolo 9 La pensione ammonta, per ogni anno intero di funzione, al 4,50 % dell'ultimo stipendio base percepito e, per ogni mese intero, a 1/12º di tale ammontare. L'ammontare massimo della pensione è pari al 50 % dell'ultimo stipendio base percepito. Articolo 10 Il membro dell'Alta Autorità colpito da invalidità considerata totale, che lo ponga nell'incapacità di esercitare le sue funzioni e che, per tale motivo, dia le dimissioni o venga dichiarato dimissionario d'ufficio, fruisce, a decorrere dal giorno delle dimissioni, del trattamento seguente: a) se l'invalidità viene riconoscuita permanente, ha diritto ad una pensione vitalizia, calcolata secondo le modalità previste dall'articolo 9, con un minimo del 25 % dell'ultimo stipendio base percepito. Ha diritto alla pensione massima se l'incapacità risulta da infermità o da malattia contratta in occasione dell'esercizio delle sue funzioni; b) se l'invalidità è temporanea, ha diritto, fino alla guarigione, ad una rendita pari al 50 % dell'ultimo stipendio base percepito, ove l'infermità o la malattia siano state contratte nell'esercizio delle funzioni, e al 25 % negli altri casi. La rendita è sostituita da una pensione vitalizia, calcolata secondo le modalità fissate dall'articolo 9, quando il beneficiario di tale rendita abbia compiuto l'età di 65 anni o siano trascorsi 7 anni dalla data di decorrenza della rendita stessa. Articolo 11Il membro dell'Alta Autorità fruisce del regime di sicurezza sociale previsto dagli articoli da 72 a 75 dello statuto dei funzionari della Comunità. Articolo 12 Qualora la causa dell'invalidità o del decesso sia imputabile ad un terzo, la Comunità è, nei limiti delle obbligazioni che le incombono ai sensi del presente regime di pensioni, surrogata al membro dell'Alta Autorità o agli aventi diritto, nella loro azione contro il terzo responsabile. Articolo 13L'indennità transitoria prevista dall'articolo 7, la pensione prevista dall'articolo 8, le pensioni e rendite previste dall'articolo 10 non possono essere cumulate. Al membro dell'Alta Autorità che possa chiedere contemporaneamente il beneficio di due o più disposizioni tra quelle sopra enunciate, viene applicata solamente la disposizione più favorevole. Articolo 14Qualora un membro dell'Alta Autorità deceda prima dello scadere del suo mandato, il coniuge superstite o i figli a carico beneficiano, fino al termine del terzo mese successivo a quello del decesso, della retribuzione cui il membro dell'Alta Autorità avrebbe avuto diritto a norma degli articoli 2, 3 e 4, paragrafo 1. Articolo 15 1. La vedova ed i figli a carico di un membro o di un ex membro dell'Alta Autorità che abbia maturato diritti a pensione al momento del decesso, beneficiano di una pensione di riversibilità.  Tale pensione è pari: per la vedova al 50 % per ciascun orfano di padre al 10 % per ciascun orfano di padre e di madre al 20 % della pensione maturata a norma dell'articolo 9 dal membro o dall'ex membro dell'Alta Autorità al giorno del suo decesso. Tuttavia, se il membro dell'Alta Autorità è deceduto in corso di mandato, la pensione di riversibilità è calcolata sulla base di una pensione pari al 50 % dello stipendio base percepito al momento del decesso.  2. Complessivamente, le pensioni di riversibilità in tal modo versate non possono superare l'importo della pensione del membro o dell'ex membro dell'Alta Autorità che è servito di base di calcolo. All'occorrenza, l'ammontare massimo delle pensioni di riversibilità da assegnarsi viene ripartito tra gli interessati secondo le percentuali previste sopra.  3. Le pensioni di riversibilità sono concesse a decorrere dal primo giorno del mese successivo al decesso. Tuttavia, in caso d'applicazione delle disposizioni previste dall'articolo 14, la decorrenza del godimento di tali pensioni viene spostata al primo giorno del quarto mese successivo a quello del decesso.  4. In caso di decesso dell'avente diritto, il diritto alla pensione di riversibilità si estingue alla fine del mese in cui avviene il decesso. Inoltre, il diritto alla pensione d'orfano si estingue alla fine del mese in cui l'orfano compie i 21 anni. Tuttavia, tale diritto è prorogato per la durata della formazione professionale del figlio e, al massimo, fino al termine del mese di compimento dei 25 anni. La pensione si mantiene all'orfano che, per una malattia o infermità, non possa provvedere al proprio sostentamento.  5. Nessun diritto a pensione di riversibilità è riconosciuto alla donna che abbia sposato un ex membro dell'Alta Autorità che, al momento del matrimonio, abbia maturato diritti a pensione a norma della presente decisione, nè ai figli nati da tale unione, salvo che il decesso dell'ex membro avvenga dopo cinque anni di matrimonio.  6. La vedova che contrae nuovo matrimonio cessa d'aver diritto alla pensione di riversibilità. Essa beneficia del versamento immediato di un capitale pari al doppio dell'ammontare annuo della pensione di riversibilità. Articolo 16 In caso di dimissioni d'ufficio per colpa grave, il membro dell'Alta Autorità perde ogni diritto all'indennità transitoria e alla pensione di anzianità, senza tuttavia che gli effetti di tale misura possano estendersi ai suoi aventi diritto. Articolo 17Il Consiglio, se decide un aumento dello stipendio base, deve contemporaneamente prendere una decisione per un aumento adeguato delle pensioni maturate. Articolo 18Il pagamento delle prestazioni previste dal presente regime di pensioni è a carico dello stato di previsione generale della Comunità. Articolo 19 1. Le somme dovute in applicazione degli articoli 2, 3, 4, 5, 11 e 14 vengono pagate nella moneta del paese ove ha sede provvisoria la Comunità.  2. Le somme dovute a norma degli articoli 7, 8, 10 e 15 vengono pagate, a scelta degli interessati, sia nella moneta del paese di cui hanno la cittadinanza, sia nella moneta del paese dove risiedono, sia nella moneta del paese ove ha sede provvisoria la Comunità ; la scelta è valida per almeno due anni. Qualora nè il primo nè il secondo di tali paesi sia uno dei paesi della Comunità, le somme dovute sono pagate nella moneta del paese ove ha sede provvisoria la Comunità. Articolo 20 A titolo transitorio, gli ex membri dell'Alta Autorità ai quali, al momento della cessazione dalle funzioni, era applicabile il trattamento economico risultante dalle decisioni del Consiglio speciale dei Ministri del 21 dicembre 1953,27 ottobre 1954 e 8 ottobre 1957, beneficiano dell'indennità transitoria e dell'indennità di prima sistemazione previste da detto trattamento, alle condizioni in esso stabilite. L'ammontare della loro pensione, liquidato in base alla presente decisione, non può essere inferiore a quello risultante dall'applicazione delle disposizioni del trattamento economico fissato dalle summenzionate decisioni del Consiglio speciale dei Ministri.  Articolo 21 Sui diritti pecuniari dei membri dell'Alta Autorità risultanti dalla presente decisione viene operato un adeguamento compensativo al fine di portare detti diritti al livello di quelli dei membri delle Commissioni della Comunità. Economica Europea e della Comunità Europea dell'Energia Atomica assoggettati all'imposta comunitaria. L'ammontare di detto adeguamento è pari all'importo che essi avrebbero pagato sotto forma d'imposta comunitaria se fossero stati membri della Commissione della Comunità Economica Europea o della Comunità Europea dell'Energia Atomica in base al regolamento relativo alla fissazione delle condizioni e della procedura d'applicazione dell'imposta, adottato dai Consigli della Comunità Economica Europea e della Comunità Europea dell'Energia Atomica nonchè in base a tutti i regolamenti adottati in applicazione di detto regolamento. Articolo 22 La presente decisione entra in vigore a decorrere dal 10 gennaio 1962. Sono abrogate, a decorrere da tale data, le decisioni del Consiglio speciale dei Ministri della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio in data 21 dicembre 1953, 27 ottobre 1954 e 8 ottobre 1957. Adottato il 22 maggio 1962, durante l'81a sessione Per il Consiglio Il Presidente M. MAURICE-BOKANOWSKI