CELEX: 41998D0451
Language: it
Date: 1998-06-30 00:00:00
Title: Decisione n. 1/98 del 30 giugno 1998 del comitato istituito dall'articolo 18 della convenzione di Dublino del 15 giugno 1990, relativa a disposizioni per l'attuazione della convenzione

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41998D0451

Decisione n. 1/98 del 30 giugno 1998 del comitato istituito dall'articolo 18 della convenzione di Dublino del 15 giugno 1990, relativa a disposizioni per l'attuazione della convenzione  

Gazzetta ufficiale n. L 196 del 14/07/1998 pag. 0049 - 0050

DECISIONE N. 1/98 del 30 giugno 1998 del comitato istituito dall'articolo 18 della convenzione di Dublino del 15 giugno 1990, relativa a disposizioni per l'attuazione della convenzione (98/451/CSM)IL COMITATO istituito dall'articolo 18 della convenzione sulla determinazione dello Stato competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri delle Comunità europee, firmata a Dublino il 15 giugno 1990 (1) (in appresso rispettivamente «il comitato» e «la convenzione»),VISTO l'articolo 18, paragrafi 1 e 2 della convenzione,CONSIDERANDO che è necessario integrare la decisione n. 1/97 del comitato del 9 settembre 1997 relativa a talune disposizioni per l'attuazione della convenzione (2), al fine di garantire l'effettiva attuazione della stessa;CONSIDERANDO che, in particolare, occorre chiarire l'uso delle informazioni relative ai metodi e ai mezzi utilizzati dai richiedenti asilo per entrare nell'Unione europea ai fini della determinazione dello Stato competente ai sensi della convenzione;CONSIDERANDO che lo scambio di dati dattiloscopici tra Stati membri, in conformità del loro diritto interno, rappresenta un meccanismo di supporto al funzionamento della convenzione utile per confermare l'identità e individuare lo Stato membro di primo ingresso nell'Unione europea;CONSIDERANDO che lo sviluppo di una cooperazione pratica tra gli Stati membri faciliterebbe l'attuazione della convenzione,DECIDE:Articolo 1 Informazioni sui metodi e mezzi utilizzati dai richiedenti asilo per entrare nell'UE 1. Fatto salvo il paragrafo 2, gli Stati membri interessati, nel formulare ed esaminare le richieste ai sensi dell'articolo 11 della convenzione, dovrebbero essere pronti insieme a tenere conto, se del caso, delle pertinenti informazioni provenienti da fonti affidabili e verificabili sui metodi e mezzi utilizzati dai richiedenti asilo per entrare nell'UE.2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 non sono di per sé sufficienti a stabilire la responsabilità e la competenza di uno Stato membro in virtù della convenzione, ma possono contribuire alla valutazione delle altre indicazioni riguardanti il singolo richiedente asilo.3. Gli Stati membri assicurano che le informazioni raccolte circa i metodi e i mezzi utilizzati dai richiedenti asilo per entrare nell'Unione europea sono messe prontamente a disposizione dei funzionari responsabili della formulazione e dell'esame delle richieste ai sensi dell'articolo 11 della convenzione.Articolo 2 Scambio di dati dattiloscopici ai sensi dell'articolo 15 della convenzione 1. Senza pregiudizio delle disposizioni della convenzione o di altre decisioni del comitato, ciascuno Stato membro può chiedere ad un altro Stato membro dati dattiloscopici a norma dell'articolo 15, paragrafo 2 della convenzione, se ciò è giustificato nel perseguimento degli obiettivi enunciati all'articolo 15, paragrafo 1.2. La comunicazione di dati dattiloscopici in risposta alle richieste fatte in base al paragrafo 1 è disciplinata dal diritto interno dello Stato membro richiesto e dai principi della protezione dei dati applicabili nell'Unione europea.Articolo 3 Richieste di assumere la competenza Le richieste inoltrate ai sensi dell'articolo 11 della convenzione contengono tutte le informazioni in possesso dello Stato membro che le formula, necessarie alla determinazione della competenza per l'esame delle domande d'asilo.Articolo 4 Collegamento e cooperazione 1. Ciascuno Stato membro adotta i provvedimenti necessari, in particolare, ove possibile, mediante visite, per assicurare che siano mantenuti stretti contatti di lavoro tra i suoi funzionari e i funzionari di altri Stati membri incaricati dell'espletamento dei compiti previsti dalla convenzione con i quali esso intrattiene rapporti significativi.2. Ove possibile e reciprocamente proficuo, ciascuno Stato membro dovrebbe scambiare ufficiali di collegamento con altri Stati membri, al fine di migliorare la comunicazione.3. Un manuale per i professionisti che si occupano della convenzione è preparato, distribuito, aggiornato e integrato a cura del segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea. Il manuale riporta le informazioni considerate utili per i professionisti in questione. Il contenuto è oggetto di riesame periodico.Articolo 5 Entrata in vigore La presente decisione entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.Fatto a Bruxelles, addì 30 giugno 1998.Per il ComitatoIl PresidenteJ. STRAW(1) GU C 254 del 19. 8. 1997, pag. 1.(2) GU L 281 del 14. 10. 1997, pag. 1.