CELEX: 51996PC0461
Language: it
Date: 1996-09-24
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione e di reciproca assistenza in materia doganale tra la Comunità europea e la Repubblica di Corea

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                 Bruxelles, 24.09.1996
                                 COM(96) 461 def.
                                 96/0233 (ACC)
                   Proposta di
       DECISIONE DEL CONSIGLIO
             relativa alla conclusione
          dell'accordo di cooperazione
  e di reciproca assistenza in materia doganale
             tra la Comunità europea
            e la Repubblica di Corea
        (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                           Relazione
Con la decisione del 5 aprile 1993 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a
negoziare degli accordi di cooperazione doganale con alcuni dei principali partner
commerciali della Comunità, in particolare la Repubblica di Corea, e a tal fine ha
adottato direttive di negoziato.
Vi sono stati diversi incontri con le autorità coreane, a Bruxelles e a Seul. In seguito ai
negoziati, il testo dell'accordo è stato siglato il 3 luglio 1996.
L'accordo viene ora presentato al Consiglio per essere firmato e concluso.
La Commissione ritiene che il testo siglato sia conforme alle direttive di negoziato
adottate dal Consiglio il 5 aprile 1993.
Per consentire di firmare l'accordo di cooperazione e di reciproca assistenza in materia
doganale in occasione dell'incontro ministeriale dell'ottobre 1996, la Commissione
propone al Consiglio di approvare la proposta di decisione allegata, relativa alla firma e
alla conclusione dell'accordo.
                                                Z
 ---pagebreak---     Proposta di decisione del Consiglio
           relativa alla conclusione
        dell'accordo di cooperazione
e di reciproca assistenza in materia doganale
           tra la Comunità europea
          e la Repubblica di Corea
                         3
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113, in
collegamento con l'articolo 228, paragrafo 2, prima frase, e con l'articolo 228,
paragrafo 3, primo comma,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il 5 aprile 1993 il Consiglio ha autorizzato la Commissione a
negoziare, in nome della Comunità, degli accordi di cooperazione doganale con alcuni
dei principali partner commerciali della Comunità;
considerando che è opportuno approvare l'accordo di cooperazione e di reciproca
assistenza in materia doganale tra la Comunità europea e la Repubblica di Corea,
DECIDE:
                                          Articolo 1
L'accordo di cooperazione e di reciproca assistenza in materia doganale tra la
Comunità europea e la Repubblica di Corea è approvato in nome della Comunità
europea.
Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.
                                          Articolo 2
La Commissione, assistita dai rappresentanti degli Stati membri, rappresenterà la
Comunità europea in sede di comitato congiunto di cooperazione doganale istituito
dall'articolo 15 dell'accordo.
                                                 H-
 ---pagebreak---                                               Articolo 3
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare
l'accordo.
                                              Articolo 4
Il presidente del Consiglio procede, in nome della Comunità europea, alla notifica
prevista dall'articolo 19 dell'accordo1.
                                              Articolo 5
La presenta decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                             Per il Consiglio
                                                             Il Presidente
 1
        La data di entrata in vigore dell'accordo sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità
        europee a cura del Segretariato generale del Consiglio.
                                                       s
 ---pagebreak---      ACCORDO DI COOPERAZIONE E
ASSISTENZA AMMINISTRATIVA RECIPROCA
      PER LE QUESTIONI DOGANALI
      TRA LA REPUBBLICA DI COREA
                  E
        LA COMUNITÀ EUROPEA
 ---pagebreak---                             ACCORDO DI COOPERAZIONE E
                    ASSISTENZA AMMINISTRATIVA RECIPROCA
                            PER LE QUESTIONI DOGANALI
                            TRA LA REPUBBLICA DI COREA
                                              E
                                LA COMUNITÀ EUROPEA
LA REPUBBLICA DI COREA e LA COMUNITÀ EUROPEA (in appresso denominate
"Parti contraenti"),
VISTA l'importanza dei legami commerciali tra la Repubblica di Corea e la Comunità
europea e desiderose di contribuire, a vantaggio di entrambe, all'armonioso sviluppo di
detti legami;
TENENDO CONTO dello sviluppo della cooperazione doganale tra le Parti contraenti per
quanto riguarda le procedure doganali;
CONSIDERANDO che le operazioni che violano la legislazione doganali ledono agli
interessi economici, fiscali e commerciali di entrambe le Parti contraenti e riconoscendo
l'importanza di valutare in modo accurato i dazi doganali e gli altri oneri;
PERSUASE che la cooperazione tra le loro autorità doganali renderà più efficaci gli
interventi contro tali operazioni;
VISTI gli obblighi imposti dalle convenzioni internazionali a cui le Parti contraenti hanno
già aderito e la raccomandazione del Consiglio di cooperazione doganale del 5 dicembre
 1953 sull'assistenza amministrativa reciproca,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                                   >
 ---pagebreak---                                           TITOLO I
                                 DISPOSIZIONI GENERALI
                                           Articolo 1
                                          Definizioni
Ai fini del presente accordo valgono le seguenti definizioni:
a)      "legislazione doganale": le disposizioni adottate dalla Repubblica di Corea o dalla
        Comunità europea che disciplinano l'importazione, l'esportazione e il transito delle
        merci nonché qualsiasi altra procedura doganale, comprese le misure di divieto,
        restrizione e controllo;
b)      "autorità doganale": nella Repubblica di Corea, il Servizio doganale coreano, e
        nella Comunità europea, i servizi competenti della Commissione delle Comunità
        europee e le autorità doganali degli Stati membri della Comunità europea;
e)       "autorità doganale richiedente": l'autorità doganale competente di una Parte
        contraente che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
d)      "autorità doganale interpellata": l'autorità doganale competente di una Parte
        contraente che riceve una domanda di assistenza in materia doganale;
e)      "dati personali": tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o
        identificabile;
f)      "operazione che viola la legislazione doganale": tutte le violazioni o i tentativi di
        violazione della legislazione doganale.
                                           Articolo 2
                        Obblighi imposti dalle convenzioni internazionali
Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano gli obblighi imposti dalle
convenzioni internazionali a cui hanno aderito le Parti contraenti del presente accordo.
 ---pagebreak---                                    TITOLO n
                       COOPERAZIONE DOGANALE
                                     Articolo 3
                       Portato della epurazione doganale
In conformità delle disposizioni del presente accordo, le Parti contraenti si sforzano,
attraverso le rispettive autorità doganali, di:
a)      collaborare per la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione, nei limiti delle
        risorse disponibili, di nuove procedure doganali, la formazione e gli scambi
        del personale e le altre questioni che possano richiedere un'azione
        congiunta;
b)      semplificare, armonizzare e computerizzare le procedure doganali, tenendo
        conto dei lavori delle organizzazioni internazionali in materia.
La cooperazione doganale prevede:
a)      scambi di dati professionali, scientifici e tecnici relativi alla legislazione
        doganale;
b)      scambi di informazioni sulle azioni di assistenza tecnica intraprese insieme ai
        paesi terzi al fine di migliorarle.
 ---pagebreak---                                      TITOLO m
                           ASSISTENZA RECIPROCA
                                       Articolo 4
                                Portata dell'assistenza
1. In conformità delle disposizioni del presente accordo, le Parti contraenti:
   a)      si prestano reciprocamente assistenza per la corretta applicazione della
           legislazione     doganale,     segnatamente       mediante    la    prevenzione,
           l'individuazione e l'esame delle violazioni di detta legislazione;
   b)      si aiutano reciprocamente fornendo, su richiesta, le informazioni necessarie
           per amministrare e far applicare la legislazione doganale.
2. L'assistenza in materia doganale prevista dal presente accordo non pregiudica le
   norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale né copre le
   informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su richiesta dell'autorità giudiziaria
   salvo accordo di detta autorità.
3. L'assistenza prevede altresì:
   a)      scambi di informazioni e di esperienze sull'uso del divieto e delle
           apparecchiature di rilevamento;
   b)      tecniche applicative, in particolare strumenti tecnici, che potrebbero rivelarsi
           utili per eliminare le violazioni della legislazione doganale;
   e)      osservazioni    e  conclusioni    derivanti    dall'uso delle    nuove  tecniche
           applicative.
                                                 \o
 ---pagebreak---                                            Articolo 5
                                     Assistenza su richiesta
1.      Su domanda dell'autorità doganale richiedente, l'autorità doganale interpellata le
        fornisce tutte le informazioni pertinenti per garantire la corretta applicazione della
        legislazione doganale, comprese le informazioni riguardanti le operazioni registrate
        o programmate che violino o possano violare detta legislazione.
 2.     Su domanda dell'autorità doganale richiedente, l'autorità doganale interpellata le
        comunica se le merci esportate dal territorio di una delle Parti contraenti sono state
       correttamente importate nel territorio dell'altra Parte contraente precisando, se del
        caso, la procedura doganale applicata alle merci.
3.      Su domanda dell'autorità doganale richiedente, l'autorità doganale interpellata
       prende le misure necessarie per garantire che siano tenute sotto controllo:
       a)       le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati motivi
                di ritenere che violino o abbiano violato la legislazione doganale;
       b)       i luoghi dove le merci sono immagazzinate in modo da fare legittimamente
                supporre che siano destinate ad operazioni contrarie alla legislazione
                doganale;
       e)       i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano
                luogo a infrazioni della legislazione doganale;
       d)       i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano
                stati, siano ovvero possano essere utilizzati per violare la legislazione
                doganale.
                                            Articolo 6
                                      Assistenza spontanea
Le Parti contraenti si prestano assistenza reciproca, in conformità delle rispettive leggi,
norme e altri strumenti giuridici nazionali e qualora lo considerino necessario per la corretta
applicazione della legislazione doganale, in particolare allorché ricevono informazioni
riguardanti:
a)      operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione e
        che possano interessare l'altra Parte contraente;
                                                      W
 ---pagebreak--- b)       nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
e)       merci note per essere soggette a operazioni che violano la legislazione doganale.
                                              Articolo 7
                                         Consegna/Notifica
Su domanda dell'autorità doganale richiedente, l'autorità doganale                 interpellata,
conformemente alla propria legislazione, prende tutte le misure necessarie per
         consegnare tutti i documenti e
         notificare tutte le decisioni
che rientrano nel campo di applicazione del presente accordo ad un destinatario, residente o
stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 8, paragrafo 3.
                                              Articolo 8
                           Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.       Le domande inoltrate conformemente al presente accordo sono presentate per
         iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento.
         Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande
         orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2.       Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 del presente articolo devono
         contenere le seguenti informazioni:
         a)       l'autorità doganalerichiedenteche presenta la domanda;
         b)       la misura richiesta;
         e)       l'oggetto e il motivo della domanda;
         d)       le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
         e)       ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o
                  giuridiche oggetto d'indagine;
         f)       una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui
                  all'articolo 7.
3.       Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità doganale
         interpellata o in una lingua concordata con detta autorità.
4.       Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la
         correzione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure cautelative.
                                                        12-
 ---pagebreak---                                         Articolo 9
                             Adempimento delle domande
1. Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità doganale interpellata procede, in
   collaborazione con gli altri servizi amministrativi se non può agire direttamente,
   nell'ambito delle sue competenze e delle risorse disponibili, fornendo le
   informazioni già in suo possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone
   l'esecuzione.
2. Le domande di assistenza saranno adempiute conformemente alle leggi, alle norme
   e agli altri strumenti giuridici della Parte contraente interpellata.
3. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte contraente possono, d'intesa con
   l'altra Parte contraente e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici
   dell'autorità doganale interpellata o di un'altra autorità, della quale l'autorità
   doganale interpellata è responsabile, le informazioni sulle violazioni della
   legislazione doganale che occorrono all'autorità doganale richiedente ai fini del
   presente accordo.
4. I funzionari di una Parte contraente possono essere presenti, con l'accordo dell'altra
   Parte contraente e alle condizioni da essa stabilite, alle indagini condotte nel
   territorio di quest'ultima.
                                       Articolo 10
               Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1. L'autorità doganale interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità
   doganale richiedente sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti,
   relazioni o nelle altre forma appropriate per l'adempimento della domanda.
2. I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni
   computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.
                                                 »2>
 ---pagebreak---                                       Articolo 11
                        Deroghe all'obbligo di fornire assistenza
1. Le Parti contraenti possono rifiutarsi, integralmente o in parte, di prestare
   l'assistenza prevista nel presente accordo qualora ciò possa:
   a)       pregiudicare la sovranità della Repubblica di Corea o di uno Stato membro
            dell'Unione europea a cui è stata chiesta assistenza a norma del presente
            accordo;
   b)       pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi
            essenziali, segnatamente nei casi di cui all'articolo 12, paragrafo 2;
   e)       riguardare norme valutarie o fiscali, fuori dall'ambito della legislazione
            doganale, oppure
   d)       violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
2. Qualora l'autorità doganale richiedente solleciti un'assistenza che non sarebbe in
   grado di fornire se le venisse richiesto dall'autorità doganale dell'altra Parte
   contraente, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità
   doganale interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
3. Prima di rifiutarsi di fornire assistenza, l'autorità doganale interpellata valuta se non
   sia possibile farlo alle condizioni da essa giudicate necessarie. Se l'autorità doganale
   richiedente accetta l'assistenza a queste condizioni, essa si impegna a rispettarle.
4. Qualora non sia possibile soddisfare una domanda di assistenza, l'autorità doganale
   richiedente viene avvertita senza indugio e informata dei motivi del rifiuto di
   assistenza.
                                      Articolo 12
                         Scambi di informazioni e riservatezza
   Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente accordo
   sono di natura riservata o ristretta, a seconda delle norme applicabili in ciascuna
   delle Parti contraenti. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e tutelate dalle
   rispettive leggi applicabili nel territorio della Parte contraente che le ha ricevute e
   dalle corrispondenti disposizioni cui debbono conformarsi le istituzioni comunitarie.
                                                   H
 ---pagebreak--- 2.       I dati personali possono essere trasmessi solo se la Parte contraente che li riceve
         s'impegna a tutelarli in misura perlomeno equivalente a quella applicabile a quel
         caso specifico nella Parte contraente che li fornisce.
3.       Le informazioni ottenute possono essere utilizzate solo ai fini del presente accordo e
         possono essere destinate ad altri scopi da una delle Parti contraenti solo previa
         autorizzazione scritta dell'autorità doganale che le ha fornite, con tutte le restrizioni
         stabilite da detta autorità.
4.       Il paragrafo 3 non osta all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o
         amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della legislazione
         doganale. L'autorità competente che ha fornito le informazioni viene
         immediatamente avvertita di tale uso.
5.       Nei verbali, nelle relazioni e nelle testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle
         azioni penali promossi dinanzi a un tribunale, le Parti contraenti possono utilizzare
         come prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle
         disposizioni del presente accordo.
                                            Articolo 13
                                        Esperti e testimoni
Un funzionario dell'autorità doganale interpellata può essere autorizzato a comparire, nei
limiti dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o di testimone in azioni giudiziarie
o amministrative riguardanti le materie di cui al presente accordo nella giurisdizione
dell'altra Parte contraente e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che
possano occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere
specificamente indicato su quale argomento e a quale titolo il funzionario sarà interrogato.
                                            Articolo 14
                                               Spese
Le Parti contraenti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese
sostenute in vinù del presente accordo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e
testimoni nonché per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                                     ir
 ---pagebreak---                                     TITOLO IV
                              DISPOSIZIONI FINALI
                                      Articolo 15
                       Comitato misto di cooperazione doganale
1. È istituito un comitato misto di cooperazione doganale composto da rappresentanti
   della Repubblica di Corea e della Comunità europea. Il comitato si riunisce,
   alternativamente, a Seul e a Bruxelles secondo le modalità, alla data e con l'ordine
   del giorno stabiliti di comune accordo.
2. Il comitato misto di cooperazione doganale garantisce il corretto funzionamento
   dell'accordo ed esamina tutte le questioni inerenti alla sua applicazione. A tal fine,
   esso provvede principalmente a:
   a)      valutare l'andamento della cooperazione doganale in conformità del presente
           accordo e individuare nuovi settori specifici per estendere tale cooperazione;
   b)       scambiare opinioni su tutti i punti di comune interesse riguardanti la
           cooperazione doganale, comprese le future misure e le relative risorse;
   e)      in generale, raccomandare soluzioni volte al conseguimento degli obiettivi
           del presente accordo.
3. Il comitato misto di cooperazione doganale adotta il proprio regolamento interno.
                                      Articolo 16
                                      Esecuzione
1. L'applicazione del presente accordo è affidata al Servizio doganale della Repubblica
   di Corea, da una parte, e ai competenti servizi della Commissione delle Comunità
   europee e, se del caso, alle autorità doganali degli Stati membri della Comunità
   europea, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle
   disposizioni necessarie per la sua applicazione, tenendo in considerazione le norme
   in materia di protezione dei dati.
                                                  \lo
 ---pagebreak--- 2.       Le Parti contraenti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito
         alle norme specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del
         presente accordo.
                                             Articolo 17
                                       Revisione o modifiche
Le Parti contraenti possono rivedere o modificare, di concerto, il presente accordo in
qualsiasi momento.
                                             Articolo 18
                                      Applicazione territoriale
Il presente accordo si applica, da una parte, al territorio doganale della Repubblica di Corea
e, dall'altra, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle
condizioni ivi stabilite.
                                             Articolo 19
                                      Entrata in vigore e durata
1.       Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in
         cui le Parti contraenti si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle
         procedure all'uopo necessarie.
2.       Il presente accordo è concluso per un periodo di cinque anni. Esso viene rinnovato
         tacitamente, di anno in anno, a meno che una delle Parti non lo denunci per iscritto
         sei mesi prima della data di scadenza.
                                             Articolo 20
                                          Testi facenti fede
Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua coreana, danese, finnica,
francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, tutti i
testi facenti ugualmente fede.
                                                         \?r
 ---pagebreak--- IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al
presente accordo.
Fatto in duplice esemplare a  , il
Per la Repubblica di Corea                                    Per la Comunità europea
                                               \r
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 461 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                             11
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-472-IT-C
                                                              ISBN 92-78-09071-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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