CELEX: 62020TN0631
Language: it
Date: 2020-10-19 00:00:00
Title: Causa T-631/20: Ricorso proposto il 19 ottobre 2020 — MZ/Commissione

7.12.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 423/39
            
         
      Ricorso proposto il 19 ottobre 2020 — MZ/Commissione
      (Causa T-631/20)
      (2020/C 423/57)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: MZ (rappresentante: M. Velardo, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia annullare:
      
                  —
               
               
                  Il provvedimento del 17 luglio 2019 di esclusione della lista di riserva del concorso EPSO/AD/363/18 (AD7) — 2, amministratori nel settore della fiscalità;
               
            
                  —
               
               
                  Il provvedimento del 10 dicembre 2019 confermativo della decisione di esclusione della lista di riserva del concorso EPSO/AD/363/18 (AD7) — 2, amministratori nel settore della fiscalità;
               
            
                  —
               
               
                  La Decisione dell’Autorità munita del potere di nomina in data 8 luglio 2020, comunicata per posta elettronica il giorno stesso alla ricorrente, con condanna alla Commissione alle spese del giudizio.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione delle disposizioni di legge che regolano il regime linguistico delle istituzioni europee, sul divieto di discriminazione sul piano linguistico, sulla violazione del principio di proporzionalità, dell’art. 27 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea, del principio di parità di trattamento fra i candidati, nonché dell’art. 22 della Carta dei diritti fondamentali.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio di uguaglianza tra i candidati e mancanza di oggettività nelle valutazioni a causa della mancanza di stabilità della Commissione esaminatrice, sulla violazione dell’art. 27 dello Statuto, sulla manifesta illogicità, incoerenza del giudizio ed errore manifesto di apprezzamento dalla Commissione esaminatrice.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del bando di concorso e conseguente violazione dell’art. 27 dello Statuto dei funzionari, nella misura in cui la Commissione non si sarebbe attenuta a quanto disposto nel bando riguardo la valutazione generale e delle competenze richieste per ciascun settore.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione dell’art. 5 dell’Allegato III allo Statuto dei funzionari e sulla commissione di un errore manifesto di apprezzamento.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sulla violazione dell’obbligo di motivazione da parte della Commissione esaminatrice in sede di riesame, del diritto ad un ricorso effettivo, nonché del principio di buona amministrazione e del diritto di difesa, nella misura in cui la Commissione esaminatrice avrebbe adottato una formula standard di motivazione, da cui non emergerebbe che le competenze del ricorrente siano state apprezzate o meno e quali criteri siano stati effettivamente adottati a questo riguardo.