CELEX: 62014CN0422
Language: it
Date: 2014-09-12 00:00:00
Title: Causa C-422/14: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de lo Social n ° 33 de Barcelona (Spagna) il 12 settembre 2014 — Christian Pujante Rivera/Gestora Clubs Dir, S.L. e Fondo de Garantia Salarial

24.11.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 421/20
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de lo Social no 33 de Barcelona (Spagna) il 12 settembre 2014 — Christian Pujante Rivera/Gestora Clubs Dir, S.L. e Fondo de Garantia Salarial
   (Causa C-422/14)
   2014/C 421/29
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Juzgado de lo Social no 33 de Barcelona
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Christian Pujante Rivera
   
      Convenuti: Gestora Clubs Dir, S.L. e Fondo de Garantia Salarial
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se, ove si ritenesse che i lavoratori temporanei i cui contratti sono cessati per scadenza regolare del termine convenuto esulino dall’ambito di applicazione e di tutela della direttiva 98/59 (1), relativa ai licenziamenti collettivi, conformemente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), della stessa (questione pregiudiziale pendente dinanzi alla Corte nella causa C-392/13), sia compatibile con la finalità della direttiva che essi siano invece computati ai fini della determinazione del numero di lavoratori «abitualmente» impiegati nel luogo di lavoro (o impresa, in Spagna), numero finalizzato al calcolo della soglia numerica del licenziamento collettivo (10 % o 30 lavoratori) di cui all’articolo 1, lettera a), punto i), della direttiva.
            
         
               2)
            
            
               Se, posto che l’obbligo di «assimilazione» delle «cessazioni» ai «licenziamenti», previsto al secondo comma della lettera b) dell’articolo 1, paragrafo 1, della direttiva 98/59 ha luogo «purché i licenziamenti siano almeno cinque», tale condizione debba interpretarsi nel senso che si riferisce ai «licenziamenti» effettuati o realizzati precedentemente dal datore di lavoro, di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera a), della direttiva, e non al numero minimo di «cessazioni assimilabili».
            
         
               3)
            
            
               Se la nozione di «cessazioni del contratto di lavoro verificatesi per iniziativa del datore di lavoro per una o più ragioni non inerenti alla persona del lavoratore», di cui all’ultimo comma dell’articolo 1, paragrafo 1, della direttiva 98/59, comprenda la cessazione contrattuale concordata tra il datore di lavoro e il lavoratore che, pur derivando da un’iniziativa del lavoratore, è dovuta ad una precedente modifica di condizioni di lavoro per iniziativa del datore a causa di una crisi aziendale e rispetto alla quale, infine, è riconosciuta un’indennità di importo equivalente al licenziamento illegittimo.
            
         
      (1)  Direttiva 98/59/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di licenziamenti collettivi GU L 225, pag. 16.