CELEX: 52021PC0804
Language: it
Date: 2021-12-15
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sui mercati interni del gas rinnovabile e del gas naturale e dell'idrogeno (rifusione)

COMMISSIONE
                      EUROPEA
                                                Bruxelles, 15.12.2021
                                                COM(2021) 804 final
                                                2021/0424 (COD)
                                    Proposta di
   REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
    sui mercati interni del gas rinnovabile e del gas naturale e dell'idrogeno
                                    (rifusione)
    {SEC(2021) 431 final} - {SWD(2021) 455 final} - {SWD(2021) 456 final} -
                 {SWD(2021) 457 final} - {SWD(2021) 458 final}
IT                                                                             IT
 ---pagebreak---                                               RELAZIONE
   1.        CONTESTO DELLA PROPOSTA
   •         Motivi e obiettivi della proposta
   1.1 Introduzione
   L'Unione europea si è prefissa l'ambizioso obiettivo di essere il primo continente a conseguire
   la neutralità climatica entro il 2050. A tal fine, gli Stati membri e il Parlamento europeo hanno
   convenuto, nella Normativa europea sul clima, di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di
   almeno il 55 % entro il 2030. Al fine di conseguire questi obiettivi e, al tempo stesso,
   contribuire alla competitività, alla crescita e all'occupazione, il sistema energetico necessita di
   un cambiamento sistemico: occorre ridurre l'uso dei combustibili fossili, compreso il gas
   fossile, e aumentare le fonti rinnovabili. Oggi è pertanto necessario progettare una transizione
   ambiziosa del settore del gas verso gas a basse emissioni di carbonio e rinnovabili.
   Il gas fossile rappresenta circa il 95 % degli attuali combustibili gassosi utilizzati nell'UE. I
   combustibili gassosi attualmente rappresentano circa il 22 % del consumo energetico totale
   dell'UE (e di questo rappresentano il 20 % circa della produzione di energia elettrica dell'UE e
   il 39 % della produzione di calore). Secondo gli scenari pertinenti utilizzati nella valutazione
   d'impatto del piano per l'obiettivo climatico, la quota di combustibili gassosi rispetto al
   consumo energetico totale dell'UE nel 2050 ammonterebbe a circa il 20 %. I combustibili
   gassosi svolgeranno un ruolo importante nel mix energetico entro il 2050, rendendo
   necessaria la decarbonizzazione del settore del gas attraverso una progettazione lungimirante
   per mercati del gas decarbonizzati e competitivi. Nonostante il loro modesto contributo
   all'attuale mix energetico dell'UE, il biogas, il biometano, l'idrogeno rinnovabile e a basse
   emissioni di carbonio nonché il metano sintetico (tutti insieme gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio) rappresenterebbero circa i 2/3 dei combustibili gassosi nel mix
   energetico del 2050, mentre il gas fossile ottenuto con tecnologie di cattura, stoccaggio e
   utilizzo del carbonio rappresenterebbe la restante parte. La presente iniziativa, che è anch'essa
   parte del pacchetto "Pronti per il 55 %", riguarda l'assetto del mercato dei gas, compreso
   l'idrogeno. Essa eliminerà gli ostacoli normativi esistenti e creerà le condizioni affinché ciò
   avvenga in modo efficiente sotto il profilo dei costi. Si tratta di una parte importante del
   passaggio a un sistema energetico integrato che riduca al minimo i costi della transizione
   verso la neutralità climatica, in particolare per i consumatori, offrendo nuove opportunità per
   ridurre le bollette energetiche e maggiori possibilità di partecipare attivamente al mercato.
   Si prevede che l'idrogeno sarà utilizzato principalmente nei settori in cui l'elettrificazione non
   è un'opzione, tra cui l'attuale industria ad alta intensità energetica (ad esempio raffinerie,
   produzione di fertilizzanti, siderurgia) e alcuni settori del trasporto pesante (trasporto
   marittimo, aviazione, veicoli pesanti per il trasporto a lunga distanza). Lo sviluppo di
   infrastrutture dedicate all'idrogeno è necessario per poter sfruttare appieno il potenziale di
   questo vettore energetico in applicazioni d'uso finale specifiche. L'obiettivo della promozione
   di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio è decarbonizzare questi settori, aumentare la
   flessibilità del sistema elettrico grazie alle tecnologie Power-to-X, rafforzare la sicurezza
   dell'approvvigionamento riducendo la dipendenza dalle importazioni di gas naturale e
   consentire lo stoccaggio (e la produzione) di energia elettrica. In tal modo è possibile
   collegare diversi settori dell'economia, in combinazione con altre forme di stoccaggio e
   flessibilità, come le batterie e la gestione della domanda. Ciò sosterrà inoltre l'autoproduzione
   e l'uso intelligente dell'approvvigionamento energetico geograficamente distribuito e
   contribuirà a una maggiore responsabilizzazione dei consumatori. I consumatori hanno inoltre
   bisogno di informazioni chiare e facilmente accessibili che li aiutino a modificare i modelli di
IT                                                   1                                                 IT
 ---pagebreak---    consumo energetico e a passare a soluzioni rinnovabili e a basse emissioni di carbonio,
   analogamente a quanto possono fare sul mercato dell'energia elettrica.
   Pur puntando a un livello massimo di idrogeno rinnovabile a partire dal 2030, nel breve e
   medio termine possono avere rilievo altre forme di gas a basse emissioni di carbonio, in
   particolare l'idrogeno a basse emissioni di carbonio, principalmente per ridurre rapidamente le
   emissioni derivanti dall'attuale produzione di idrogeno e sostenere la diffusione parallela e
   futura dell'idrogeno rinnovabile. In linea con la strategia per l'idrogeno dell'UE, la produzione
   di idrogeno rinnovabile nell'UE dovrebbe raggiungere 1 milione di tonnellate entro il 2024 e
   arrivare a 10 milioni di tonnellate entro il 2030, data a partire dalla quale l'idrogeno
   rinnovabile dovrebbe essere diffuso su larga scala e sostituire l'idrogeno a basse emissioni di
   carbonio.
   Per uno sviluppo efficiente e sostenibile dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e
   del mercato dell'idrogeno è necessario un adeguamento dell'assetto del mercato, in quanto
   attualmente i gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio incontrano ostacoli normativi
   all'accesso al mercato e alla rete che rappresentano uno svantaggio comparativo rispetto al gas
   naturale. Inoltre per la creazione di un mercato del gas decarbonizzato che contribuisca alla
   transizione energetica sono necessarie quote significativamente più elevate di fonti di energia
   rinnovabili in un sistema energetico integrato, unitamente alla partecipazione attiva dei
   consumatori nei mercati competitivi. In tal modo i consumatori dovrebbero poter beneficiare
   di prezzi accessibili, di buoni livelli di servizio e di una scelta effettiva di offerte che rispecchi
   gli sviluppi tecnologici.
   È probabile che si diffondano in parallelo vari tipi di gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio, che si prevede si svilupperanno a ritmi diversi in tutta l'UE:
            un'infrastruttura basata sull'idrogeno integrerà progressivamente la rete per il gas
             naturale;
            un'infrastruttura del gas in cui il gas fossile sarà progressivamente sostituito da altre
             fonti di metano.
   Gli avvenimenti relativi all'aumento dei prezzi dell'energia ci hanno rammentato altresì che la
   resilienza del sistema energetico europeo è tanto più importante quanto più esso elimina
   gradualmente i combustibili fossili a favore di fonti rinnovabili più decentrate. Le disposizioni
   in materia di sicurezza dell'approvvigionamento e di preparazione ai rischi del settore del gas
   devono essere adatte alla transizione verso l'energia pulita. La comunicazione della
   Commissione sulla risposta all'aumento dei prezzi dell'energia (pacchetto di misure
   d'intervento e di sostegno)1 pone in evidenza l'interazione tra la sicurezza
   dell'approvvigionamento, l'uso ottimale delle capacità di stoccaggio e la volatilità dei prezzi
   dell'energia.
   1.2 Obiettivi della proposta
   La presente iniziativa intende facilitare la penetrazione di gas rinnovabili e a basse emissioni
   di carbonio nel sistema energetico, rendendo possibile una riduzione del ricorso al gas
   naturale e consentendo a questi nuovi gas di svolgere il loro ruolo, che è necessario per
   contribuire all'obiettivo della neutralità climatica dell'UE nel 2050.
   In tale contesto, l'iniziativa riguarda gli ambiti indicati di seguito.
   1
            COM(2021) 660 final.
IT                                                    2                                                   IT
 ---pagebreak---    Scarso livello di coinvolgimento e tutela dei clienti nel mercato al dettaglio del gas verde.
   Affinché i nuovi gas svolgano appieno il loro ruolo nella transizione energetica, le norme sul
   mercato al dettaglio dovrebbero consentire ai clienti di compiere scelte rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio, cosa che attualmente non avviene. Inoltre non esiste un sistema
   comune di terminologia e certificazione dell'UE per i combustibili e i gas a basse emissioni di
   carbonio. I mercati al dettaglio del gas presentano inoltre una concentrazione di mercato e
   bassi livelli di nuovi ingressi e di innovazione. Ciò impedisce ai clienti di beneficiare della
   concorrenza compiendo scelte a basse emissioni di carbonio.
   Per poter operare scelte energetiche sostenibili, i clienti hanno bisogno di informazioni
   sufficienti in merito all'energia che consumano e alla relativa provenienza, nonché di
   strumenti efficienti per partecipare al mercato. Gli Stati membri dovrebbero inoltre adottare le
   misure necessarie per tutelare i clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica. Il
   mercato del gas decarbonizzato non dovrebbe essere sviluppato senza che essi siano in grado
   di beneficiarne appieno e rispondendo alle esigenze di tutte le generazioni, dai giovani agli
   anziani.
   Infrastrutture per l'idrogeno e mercati dell'idrogeno. L'attuale quadro normativo per i
   vettori energetici gassosi non affronta la questione della diffusione dell'idrogeno come vettore
   energetico indipendente attraverso reti a esso dedicate. A livello dell'UE non esistono norme
   sugli investimenti basati su tariffe nelle reti, né sulla proprietà e la gestione di reti riservate
   all'idrogeno. Inoltre non esistono norme armonizzate sulla qualità dell'idrogeno (puro). Di
   conseguenza esistono ostacoli allo sviluppo di un'infrastruttura transfrontaliera per l'idrogeno
   efficace sotto il profilo dei costi e di un mercato dell'idrogeno competitivo, che rappresentano
   un presupposto per la diffusione della produzione e del consumo di idrogeno. La presente
   proposta intende rimediare a tali carenze. Essa comprende una proposta relativa a un sistema
   di terminologia e certificazione per l'idrogeno a basse emissioni di carbonio e i combustibili a
   basse emissioni di carbonio.
   Gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nelle infrastrutture e nei mercati del gas
   esistenti e sicurezza energetica. Attualmente i gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio rappresentano una quota ridotta del mix energetico dell'UE. L'accesso al mercato
   all'ingrosso del gas, vale a dire i punti di scambio virtuali, rappresenta un presupposto
   fondamentale per dispiegarne il potenziale. Anche l'abolizione dei costi per gli scambi
   transfrontalieri di tali gas e l'agevolazione della connessione degli impianti di produzione
   miglioreranno le prospettive commerciali. Le differenze nei parametri di qualità del gas e nel
   volume di idrogeno miscelato nel sistema del gas naturale possono incidere sulla
   progettazione delle infrastrutture del gas, sulle applicazioni d'uso finale e sull'interoperabilità
   transfrontaliera del sistema, rischiando così di frammentare il mercato interno. Tuttavia le
   attuali norme sulla qualità del gas non sono adatte a far fronte agli sviluppi futuri. Per quanto
   riguarda il GNL, l'eliminazione degli ostacoli residui relativi all'accesso ai terminali GNL
   potrebbe aprire la strada all'importazione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio
   dall'estero, favorendo la decarbonizzazione del mercato del gas dell'UE. Infine, per preservare
   e rafforzare la resilienza nella transizione sono necessarie disposizioni adeguate in materia di
   sicurezza dell'approvvigionamento.
   Pianificazione della rete. Come indicato nella strategia per l'integrazione del sistema
   energetico della Commissione, la pianificazione e il funzionamento coordinati dell'intero
   sistema energetico dell'UE, che comprende molteplici vettori energetici, infrastrutture e settori
   di consumo, rappresentano un presupposto per il conseguimento degli obiettivi climatici per
   il 2050. Gli attuali schemi e pratiche di pianificazione della rete sono carenti, in quanto vi
   sono discrepanze tra il piano decennale di sviluppo della rete a livello dell'UE e i piani di
IT                                                  3                                                  IT
 ---pagebreak---    sviluppo della rete nazionali. Un migliore collegamento tra tali piani consentirebbe lo scambio
   transnazionale di informazioni sull'utilizzo dei sistemi di trasporto.
   Sicurezza dell'approvvigionamento e stoccaggio. In risposta ai significativi aumenti dei
   prezzi dell'energia a livello dell'UE nell'autunno 2021, il Consiglio europeo ha invitato la
   Commissione a prendere rapidamente in considerazione misure a medio e lungo termine che
   aumentino la resilienza del sistema energetico dell'UE, comprese misure volte a migliorare la
   sicurezza dell'approvvigionamento. Per contribuire a una risposta tempestiva a questa crisi e a
   un'eventuale nuova crisi a livello dell'Unione, la presente proposta comprende misure
   specifiche per migliorare la cooperazione e la resilienza, in particolare per garantire un uso
   più efficace e coordinato delle disposizioni in materia di stoccaggio e di solidarietà operativa.
   Le misure sono volte a rafforzare tempestivamente la resilienza del sistema energetico dell'UE
   agli shock futuri e riguardano i provvedimenti di cui al presente regolamento e al regolamento
   (UE) 2017/1938 sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas. Al fine di garantire una
   risposta coerente, le misure in materia di sicurezza dell'approvvigionamento fanno parte della
   presente proposta legislativa e non sono presentate come una proposta legislativa distinta.
   Come indicato nella comunicazione sui prezzi dell'energia, del 13 ottobre 2021, dal titolo
   "Risposta all'aumento dei prezzi dell'energia: un pacchetto di misure d'intervento e di
   sostegno", il coordinamento della sicurezza dell'approvvigionamento a livello transfrontaliero
   è fondamentale per la resilienza agli shock futuri.
   Le misure proposte impongono agli Stati membri di includere esplicitamente gli impianti di
   stoccaggio nelle loro valutazioni dei rischi in materia di sicurezza dell'approvvigionamento a
   livello regionale, compresi i rischi connessi al controllo dello stoccaggio da parte di soggetti
   di paesi terzi. Gli Stati membri dovrebbero prendere in considerazione misure di stoccaggio
   attraverso la cooperazione regionale in caso di rischi non affrontati. La proposta definisce le
   condizioni per favorire la diffusione di appalti congiunti volontari per l'acquisto di riserve
   strategiche di gas da utilizzare in caso di emergenza. Sono inoltre introdotte misure per
   migliorare la trasparenza e l'accesso agli impianti di stoccaggio, affrontare i rischi di
   cibersicurezza del gas e agevolare gli accordi bilaterali di solidarietà tra gli Stati membri in
   caso di crisi. La Commissione incoraggia gli Stati membri a concludere accordi di solidarietà
   senza indugio affinché anche durante una grave crisi le famiglie ricevano il gas di cui hanno
   bisogno.
   •         Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
   L'iniziativa proposta è strettamente collegata e complementare alle proposte legislative
   presentate nel contesto del pacchetto "Pronti per il 55 %" per l'attuazione del Green Deal
   europeo, tra cui quelle elencate di seguito.
   La direttiva riveduta sulle energie rinnovabili ("RED II"), che è il principale strumento
   dell'UE per la promozione dell'energia da fonti rinnovabili. Essa mira ad accelerare la
   penetrazione delle energie rinnovabili, compresi i gas rinnovabili, nel sistema energetico. La
   modifica proposta aumenta al 40 % l'obiettivo per le fonti rinnovabili nel mix energetico
   dell'UE e promuove la diffusione di combustibili rinnovabili, come l'idrogeno rinnovabile
   nell'industria e nei trasporti, con obiettivi aggiuntivi. In relazione a questa iniziativa, la RED
   II classifica l'idrogeno rinnovabile tra i "combustibili rinnovabili di origine non biologica" e i
   "combustibili da biomassa" che raggiungono una riduzione del 70 % delle emissioni di gas a
   effetto serra rispetto ai combustibili fossili, fissando sotto-obiettivi specifici per il consumo di
   idrogeno rinnovabile (il 50 % del consumo totale di idrogeno per uso energetico e come
   materia prima nell'industria entro il 2030 e il 2,6 % dell'energia fornita al settore dei trasporti).
   La direttiva sull'efficienza energetica e la correlata direttiva sulla prestazione energetica
   nell'edilizia, comprese le relative proposte di modifica, interagiscono con la presente
IT                                                    4                                                  IT
 ---pagebreak---    iniziativa in quanto incidono sul livello e sulla struttura della domanda di gas. Le misure di
   efficienza energetica possono alleviare la povertà energetica e ridurre la vulnerabilità dei
   consumatori. Poiché i combustibili gassosi dominano attualmente la fornitura europea di
   energia per il riscaldamento e il raffrescamento e gli impianti di cogenerazione, il loro uso
   efficiente continua a rappresentare il fulcro delle misure di efficienza energetica. La direttiva
   sul gas e il regolamento sul gas sono coerenti con il principio dell'efficienza energetica al
   primo posto: un mercato unionale aperto e competitivo, con prezzi che rispecchiano i costi di
   produzione dei vettori energetici, i costi del carbonio e i costi e benefici esterni, offrirebbe un
   approvvigionamento efficiente d'idrogeno pulito e sicuro a utenti finali che sappiano
   apprezzarne il valore.
   Il regolamento TEN-E, quale proposto dalla Commissione nel dicembre 2020, mira a
   sostenere meglio la modernizzazione delle infrastrutture energetiche transfrontaliere d'Europa
   per il Green Deal europeo, introducendo l'infrastruttura per l'idrogeno come nuova categoria
   di infrastrutture per lo sviluppo della rete a livello europeo. La presente iniziativa è
   complementare alla proposta di regolamento TEN-E in quanto si concentra sull'allineamento
   dei piani nazionali ai requisiti del piano decennale di sviluppo della rete a livello europeo.
   Come annunciato nella strategia dell'UE per la riduzione delle emissioni di metano, la
   Commissione proporrà una legislazione per ridurre le emissioni di metano nel settore
   dell'energia. L'iniziativa cercherà di migliorare le informazioni relative a tutte le emissioni di
   metano legate all'energia. La presente iniziativa è complementare in quanto intende facilitare
   la penetrazione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, rendendo possibile una
   riduzione del ricorso al gas naturale.
   •         Coerenza con le altre normative dell'Unione
   Il sistema di scambio di quote di emissione ("ETS") aumenta il prezzo dell'utilizzo di
   combustibili fossili rispetto ai gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e di
   conseguenza promuove la domanda di tali gas e gli investimenti nelle tecnologie di
   produzione correlate. La Commissione ha proposto il rafforzamento del trasporto marittimo e
   stradale e del settore dell'edilizia, compresi l'estensione al settore dell'aviazione e il relativo
   potenziamento. Tutti gli impianti di produzione di idrogeno sono inclusi nel sistema, così
   come gli elettrolizzatori con una capacità di produzione superiore a 25 tonnellate/giorno. Il
   fondo per l'innovazione, istituito dalla direttiva sul sistema di scambio di quote di emissione
   dell'UE (EU ETS) per il periodo 2021-2030, è uno degli strumenti di finanziamento a
   sostegno della transizione verso un'Europa climaticamente neutra entro il 2050. Il fondo per
   l'innovazione, istituito dalla direttiva EU ETS per il periodo 2021-2030, è uno degli strumenti
   di finanziamento a sostegno della transizione verso un'Europa climaticamente neutra entro
   il 2050.
   La revisione della direttiva sulla tassazione dell'energia si prefigge di allineare la
   tassazione dei prodotti energetici alle politiche dell'UE in materia di energia e clima,
   promuovere tecnologie pulite ed eliminare le esenzioni obsolete e le aliquote ridotte che
   attualmente incoraggiano l'uso di combustibili fossili. Ai sensi della direttiva riveduta, i
   prodotti contemplati dalla direttiva sono raggruppati e classificati in base alle loro prestazioni
   ambientali. Su tale base, la revisione fissa aliquote minime preferenziali di tassazione pari
   a 0,15 EUR/GJ (rispetto a 10,75 EUR/GJ per i combustibili fossili) per i combustibili a
   idrogeno rinnovabili e a basse emissioni di carbonio utilizzati come carburanti per motori. Per
   i combustibili a idrogeno rinnovabili e a basse emissioni di carbonio utilizzati come
   combustibili per riscaldamento, la direttiva riveduta fissa livelli minimi preferenziali di
   tassazione pari a 0,15 EUR/GJ (rispetto a 0,6 EUR/GJ per il gas naturale).
IT                                                  5                                                  IT
 ---pagebreak---    Il regolamento riveduto su un'infrastruttura per i combustibili alternativi quale proposto
   dalla Commissione nel luglio 2021, che abrogherà la direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione
   di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, si prefigge di affrontare l'aumento delle
   emissioni nel trasporto su strada per sostenere la transizione verso un parco veicoli a
   emissioni quasi zero entro il 2050. Il regolamento impone agli Stati membri di ampliare la
   loro rete di infrastrutture di ricarica e rifornimento in linea con le vendite di autovetture a
   emissioni zero e di installare punti di ricarica e di rifornimento a intervalli regolari sulle
   principali autostrade. La revisione del regolamento sull'infrastruttura per i combustibili
   alternativi prevede la presenza di una stazione di rifornimento (min. 2 t/giorno, 700 bar) ogni
   150 km nell'ambito della rete centrale TEN-T e in ogni nodo urbano entro il 2030; ciò
   comporterebbe circa 700 stazioni di rifornimento di idrogeno lungo i nodi di trasporto
   e 88 stazioni nei nodi urbani.
   La modifica del regolamento che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni
   di CO2 per autovetture e furgoni mira a garantire un percorso chiaro a partire dal 2025
   verso trasporti a emissioni zero. Il regolamento definisce in particolare i veicoli a zero
   emissioni come veicoli elettrici a batteria, veicoli alimentati a celle a combustibile e altri
   veicoli alimentati a idrogeno e fissa un obiettivo di azzeramento delle emissioni medie dei
   parchi veicoli nuovi entro il 2030.
   La proposta FuelEU Maritime mira ad aumentare la quota di combustibili alternativi
   sostenibili a basse emissioni di carbonio e a zero emissioni di carbonio nel mix di
   combustibili del trasporto marittimo internazionale, tra cui: biocarburanti liquidi,
   elettrocarburanti liquidi, gas decarbonizzato (compresi bio-GNL e e-gas), idrogeno
   decarbonizzato e combustibili derivati dall'idrogeno decarbonizzato (compresi metano e
   ammoniaca). L'accento posto sui combustibili e sulle tecnologie per la produzione di energia
   elettrica dovrebbe consentire una riduzione significativa e rapida delle emissioni, utilizzando
   appieno le tecnologie e le infrastrutture esistenti insieme agli incentivi previsti da altre misure
   da proporre; faciliterà inoltre la definizione dei percorsi di decarbonizzazione per l'intero
   settore marittimo.
   La proposta REFuelEU Aviation, che mira a promuovere il potenziale ancora ampiamente
   non sfruttato dei carburanti sostenibili per ridurre l'impronta di gas a effetto serra del settore
   dell'aviazione. Al fine di ridurre significativamente le sue emissioni, il settore dell'aviazione
   dovrà ridurre l'attuale dipendenza dal carboturbo di origini fossili e fare sempre più
   affidamento sull'uso di carburanti sostenibili per l'aviazione negli anni a venire. La proposta
   fissa una quota minima dello 0,7 % di "carburanti sintetici per l'aviazione" nel carburante per
   l'aviazione fornito agli operatori aerei dove i "carburanti sintetici per l'aviazione" sono
   combustibili rinnovabili di origine non biologica, quali definiti nella direttiva sulle energie
   rinnovabili.
   2.        BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
   •         Base giuridica
   Gli obiettivi della presente iniziativa non possono essere conseguiti a livello nazionale. Le
   misure ivi previste mirano a promuovere i quattro obiettivi di cui all'articolo 194 del trattato
   sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), contribuendo nel contempo alla
   decarbonizzazione dell'economia dell'UE. Le misure previste devono essere adottate sulla
   base dell'articolo 194, paragrafo 2, TFUE in combinato disposto con l'articolo 114,
   paragrafo 1, TFUE. Nel settore dell'energia, l'UE ha una competenza concorrente ai sensi
   dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera i), TFUE.
IT                                                  6                                                  IT
 ---pagebreak---    La presente iniziativa si basa anche su un'ampia serie di atti legislativi che sono stati adottati e
   aggiornati nel corso degli ultimi vent'anni. Allo scopo di creare un mercato interno
   dell'energia, tra il 1996 e il 2019 l'UE ha emanato quattro pacchetti legislativi consecutivi
   imperniati sulla liberalizzazione e l'integrazione dei mercati nazionali del gas e dell'energia
   elettrica. Tali disposizioni riguardano un'ampia gamma di aspetti, dall'accesso al mercato alla
   trasparenza, ai diritti dei consumatori, all'aumento della liquidità dei mercati del gas e
   all'indipendenza delle autorità di regolazione.
   •         Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)
   Attualmente non esistono norme a livello dell'UE che disciplinino reti o mercati dedicati
   all'idrogeno, l'idrogeno a basse emissioni di carbonio e i combustibili a basse emissioni di
   carbonio. Alla luce degli sforzi attualmente compiuti a livello nazionale e dell'UE per
   promuovere l'uso dell'idrogeno rinnovabile in sostituzione dei combustibili fossili, gli Stati
   membri sarebbero incentivati ad adottare norme sul trasporto dell'idrogeno attraverso
   infrastrutture specifiche a livello nazionale. Ciò comporta il rischio di un panorama normativo
   frammentato in tutta l'UE, che potrebbe ostacolare l'integrazione delle reti e dei mercati
   dell'idrogeno nazionali, impedendo o scoraggiando gli scambi transfrontalieri di idrogeno.
   L'armonizzazione delle norme relative alle infrastrutture per l'idrogeno in una fase successiva
   (ossia dopo l'entrata in vigore della legislazione nazionale) comporterebbe un aumento degli
   oneri amministrativi per gli Stati membri oltre a incertezza e costi normativi maggiori per le
   imprese, in particolare per quanto riguarda gli investimenti a lungo termine nella produzione e
   nelle infrastrutture per il trasporto dell'idrogeno.
   La creazione di un quadro normativo a livello dell'UE per reti e mercati dedicati all'idrogeno
   favorirebbe l'integrazione e l'interconnessione dei mercati e delle reti nazionali dell'idrogeno.
   Le norme a livello dell'UE in materia di pianificazione, finanziamento e gestione di tali reti
   dedicate all'idrogeno genererebbero una prevedibilità a lungo termine per i potenziali
   investitori in questo tipo di infrastrutture a lungo termine, in particolare per le
   interconnessioni transfrontaliere (che potrebbero altrimenti essere soggette a normative
   nazionali diverse e potenzialmente divergenti).
   Per quanto riguarda il biometano, è probabile che senza un'iniziativa a livello dell'UE entro
   il 2030 esisterebbe ancora un mosaico normativo per quanto riguarda l'accesso ai mercati
   all'ingrosso, gli obblighi di connessione e le misure di coordinamento tra il gestore dei sistemi
   di trasporto e il gestore dei sistemi di distribuzione. Analogamente, senza una certa
   armonizzazione a livello dell'UE, i produttori di gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio dovranno sostenere costi di connessione e di iniezione notevolmente diversi in tutta
   l'UE, con conseguenti disparità di condizioni.
   In assenza di ulteriori normative a livello dell'UE, gli Stati membri continuerebbero ad
   applicare norme sulla qualità del gas e sui livelli di miscelazione dell'idrogeno differenti,
   rischiando di limitare i flussi transfrontalieri e di segmentare il mercato. Le norme sulla
   qualità del gas continuerebbero a essere definite principalmente dai parametri di qualità del
   gas naturale, limitando l'integrazione dei gas rinnovabili nella rete.
   Tutti questi aspetti potrebbero ridurre gli scambi transfrontalieri di gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio, che potrebbero essere compensati da un aumento delle importazioni di
   gas naturale. L'utilizzo dei terminali GNL e le importazioni potrebbero continuare a essere
   limitati al gas naturale, anche se non sarebbe necessario alcun adeguamento dei terminali
   GNL nel caso in cui fossero disponibili biometano o metano sintetico competitivi provenienti
   da fonti esterne all'UE.
IT                                                   7                                                  IT
 ---pagebreak---    La pianificazione della rete nazionale dovrà essere definita solo negli Stati membri in cui
   operano gestori di trasporto indipendenti e gestori di sistemi indipendenti certificati. Sebbene
   la maggior parte degli Stati membri disponga di un piano unico nazionale di sviluppo del gas
   nell'ambito del quale gli operatori del settore cooperano, la cooperazione intersettoriale è
   ancora limitata.
   La preparazione alle emergenze coordinata a livello dell'UE per l'attuale settore del gas si è
   dimostrata più efficiente della sola azione a livello nazionale.
   •         Proporzionalità
   L'iniziativa è conforme al principio di proporzionalità. Essa rientra nell'ambito di applicazione
   dell'articolo 194 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. L'iniziativa politica è
   proporzionale alla dimensione e alla natura dei problemi definiti e al conseguimento degli
   obiettivi fissati.
   La proposta non va al di là di quanto necessario per conseguire l'obiettivo generale perseguito
   di agevolare la decarbonizzazione dei combustibili gassosi in modo concorrenziale al minor
   costo economico, garantendo nel contempo la sicurezza energetica e ponendo i consumatori al
   centro dei mercati dell'energia. Le opzioni prescelte sono considerate proporzionate e si
   basano, per quanto possibile, su approcci esistenti. L'equilibrio tra gli obblighi e la presa in
   considerazione delle diverse capacità di agire tra gli Stati membri e i soggetti privati è ritenuto
   appropriato tenendo conto della necessità di conseguire la neutralità climatica entro il 2050.
   •         Scelta dell'atto giuridico
   Sulla base della valutazione globale dell'attuale quadro normativo per il mercato del gas, gli
   strumenti scelti sono una direttiva per la rifusione della direttiva 2009/73/CE e un
   regolamento per la rifusione del regolamento (CE) n. 715/2009. La scelta di una rifusione
   degli atti giuridici esistenti migliorerà la chiarezza giuridica. Il ricorso a un atto modificativo
   avrebbe potuto non essere adatto ad affrontare un'ampia serie di nuove disposizioni. La scelta
   degli strumenti richiede pertanto una revisione delle norme già adottate e attuate, come
   naturale evoluzione della legislazione vigente, alla luce di tali modifiche. Ulteriori atti
   dovranno essere modificati mediante il regolamento sul gas, quali: il regolamento sulla
   sicurezza dell'approvvigionamento (regolamento (UE) 2017/1938), il regolamento ACER
   (regolamento (UE) 2019/942) e il regolamento REMIT (regolamento (UE) n. 1227/2011).
   3.        RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI
             DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
   •         Valutazioni ex post / Vaglio di adeguatezza della legislazione vigente
   L'entrata in vigore del terzo pacchetto Energia ha contribuito positivamente alla concorrenza e
   alle prestazioni dei mercati interni dell'energia. Tuttavia l'attuale quadro normativo per il gas
   si concentra sul gas naturale di origine fossile e non è totalmente pronto alla comparsa di
   alternative per i gas metano (compreso il gas naturale e il biometano), come l'idrogeno.
   È necessario un riesame dell'attuale quadro normativo per il mercato del gas, che è già stato
   annunciato nella comunicazione della Commissione europea su una strategia per l'idrogeno
   per un'Europa climaticamente neutra. Dato il diverso potenziale degli Stati membri dell'UE in
   termini di produzione di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, un assetto del
   mercato adeguato potrebbe facilitare l'espletamento del ruolo dell'idrogeno quale vettore
   energetico e catalizzatore dell'integrazione del sistema energetico.
   Su tale base, sono stati individuati quattro principali fattori scatenanti all'interno dell'ambito
   problematico I della valutazione d'impatto: i) la decarbonizzazione determinerà la comparsa di
IT                                                   8                                                 IT
 ---pagebreak---    una catena del valore dell'idrogeno europea basata su un mercato transfrontaliero
   dell'idrogeno; ii) la mancanza di investimenti nelle infrastrutture per l'idrogeno ostacola lo
   sviluppo del mercato; iii) le infrastrutture per l'idrogeno potrebbero costituire un monopolio
   naturale, con conseguenti strutture di mercato non competitive; iv) norme divergenti in
   materia di qualità dell'idrogeno possono ostacolare i flussi transfrontalieri e comportare costi
   aggiuntivi.
   Le norme vigenti in materia di gas, incentrate sul gas naturale di origine fossile importato
   principalmente da paesi terzi, non tengono conto delle caratteristiche specifiche della
   produzione decentrata di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio all'interno dell'UE.
   Inoltre i volumi crescenti di biometano, idrogeno e anche di GNL incidono sulla qualità del
   gas e quindi sulla progettazione delle infrastrutture del gas e delle applicazioni d'uso finale. In
   particolare, la valutazione d'impatto riconosce cinque principali fattori scatenanti connessi a
   questo ambito problematico: i) le restrizioni all'accesso al mercato e alla rete per i produttori
   locali di biometano connessi alle reti di distribuzione, le divergenze tra le norme relative
   all'obbligo di connessione e ai costi di connessione alla rete per i gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio e le tariffe di ingresso/uscita interne all'UE ostacolano la realizzazione
   di un mercato interno del gas dell'UE pienamente integrato, liquido e interoperabile; ii) le
   differenze nella qualità del gas e nei livelli di miscelazione dell'idrogeno possono avere un
   impatto negativo sui flussi transfrontalieri e sugli utenti finali, mentre le attuali norme sulla
   qualità del gas non sono adatte a far fronte agli sviluppi futuri; iii) terminali GNL attrezzati
   per ricevere principalmente gas naturale, accesso limitato ai terminali GNL per i nuovi gas;
   iv) i contratti di fornitura a lungo termine di gas naturale non soggetto ad abbattimento
   possono creare effetti di dipendenza dal gas naturale e ostacolare la fornitura di gas
   rinnovabili in vista del 2050; v) le attuali disposizioni in materia di sicurezza energetica
   affrontano solo i rischi connessi alla fornitura di gas naturale e non di gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio.
   Per quanto riguarda la pianificazione della rete, la cooperazione tra i gestori dei sistemi di
   trasporto e i regolatori deve migliorare ulteriormente. La crescente penetrazione di fonti
   energetiche intermittenti richiede una migliore integrazione dell'intero sistema energetico e
   una maggiore interconnessione delle infrastrutture, sulla base di un approccio più olistico e
   inclusivo. La valutazione d'impatto delinea tre principali fattori scatenanti per questo ambito
   problematico: i) la pianificazione della rete varia tra gli Stati membri e i gestori dei sistemi di
   trasporto, con una pianificazione separata per l'energia elettrica e il gas; ii) manca trasparenza
   sul potenziale delle infrastrutture esistenti ai fini della riconversione o dello smantellamento;
   iii) i gestori dei sistemi di distribuzione non sono esplicitamente inclusi nella pianificazione
   del gestore dei sistemi di trasporto. Inoltre una strategia di sviluppo dei sistemi maggiormente
   armonizzata aumenterebbe ulteriormente le interconnessioni tra i sistemi dell'energia elettrica
   e dei gas, compreso l'idrogeno.
   Dalla valutazione è emerso che occorre migliorare la concorrenza affinché tutti i vantaggi
   dell'integrazione del mercato siano trasferiti ai consumatori dell'UE. Inoltre i consumatori non
   dispongono ancora degli strumenti necessari per partecipare attivamente al mercato. Le
   disposizioni in materia di tutela dei consumatori contenute nella legislazione esaminata si
   rivelano solo parzialmente adeguate allo scopo. In particolare, la tutela dei clienti vulnerabili è
   ancora disomogenea tra gli Stati membri e la povertà energetica continua a essere significativa
   in tutta l'UE. Coerentemente, nell'ambito problematico IV sono stati individuati tre fattori
   scatenanti di problemi: i) il potenziale non sfruttato in termini di concorrenza nei mercati al
   dettaglio; ii) l'insufficiente responsabilizzazione dei clienti in termini di cambio di fornitore,
   strumenti di confronto dei prezzi, informazioni sulla fatturazione, comunità dell'energia e
IT                                                   9                                                 IT
 ---pagebreak---    accesso ai dati; e iii) l'inadeguata tutela dei consumatori, in particolare per i consumatori
   vulnerabili e in condizioni di povertà energetica.
   •         Consultazioni dei portatori di interessi
   In linea con gli orientamenti per legiferare meglio, la Commissione ha svolto una vasta e
   inclusiva consultazione dei portatori di interessi sulla base di una strategia di consultazione
   che comprendeva vari metodi e strumenti. Tale strategia mirava a garantire che fossero presi
   in considerazione tutti gli elementi di prova pertinenti, compresi i dati relativi ai costi,
   all'impatto sociale e ai benefici dell'iniziativa. Sono stati utilizzati diversi strumenti di
   consultazione: una consultazione sulla valutazione d'impatto iniziale (tabella di marcia), una
   consultazione pubblica online basata su un questionario, una presentazione da parte della
   Commissione e i riscontri dei portatori di interessi, compreso il Forum dei regolatori per il
   gas, discussioni con gli Stati membri, con i deputati al Parlamento europeo e con le autorità
   nazionali di regolazione, nonché discussioni con i portatori di interessi in occasione di un
   apposito seminario di ampia portata.
   La Commissione ha ricevuto 263 risposte alla consultazione pubblica. In generale i
   rispondenti hanno confermato la necessità di rivedere la direttiva sul gas e il regolamento sul
   gas per contribuire al conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Inoltre più
   del 60 % dei rispondenti si aspetta che i cambiamenti tecnologici e normativi necessari per la
   decarbonizzazione del mercato del gas abbiano il potenziale di creare nuovi posti di lavoro
   entro il 2030.
   Per quanto riguarda lo sviluppo delle infrastrutture e dei mercati dell'idrogeno, la
   maggioranza dei rispondenti è favorevole all'introduzione di una regolamentazione in una fase
   precoce per promuovere un mercato e infrastrutture dell'idrogeno ben funzionanti e
   competitivi. I rispondenti si sono espressi a favore di un quadro legislativo dell'UE che
   definisca i principi normativi fondamentali e adotti un approccio graduale. Un'ampia
   maggioranza è favorevole, ad esempio, all'accesso di terzi, a norme relative all'accesso alle
   condotte, ai terminali per l'importazione e allo stoccaggio dell'idrogeno, nonché alla
   separazione delle attività della rete. La maggior parte dei rispondenti ha sottolineato
   l'importanza di definire tempestivamente il ruolo dei privati nello sviluppo delle infrastrutture
   per l'idrogeno. Un'ampia maggioranza dei rispondenti ritiene inoltre che le reti private
   esistenti e future possano essere (temporaneamente) esentate da determinati requisiti
   normativi, ma che occorra garantire la convergenza su un quadro normativo unico. La
   stragrande maggioranza dei rispondenti ritiene che i diritti e gli obblighi di autorizzazione per
   le nuove infrastrutture per l'idrogeno dovrebbero essere analoghi a quelli attualmente
   applicabili alle condotte per il metano.
   Per quanto riguarda la promozione dell'accesso di gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio al mercato e alle infrastrutture del gas esistenti, i portatori di interessi
   concordano sulla necessità di rivedere l'attuale quadro normativo per contribuire al
   conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione. La maggioranza dei portatori di interessi
   ritiene importante garantire il pieno accesso al mercato e agevolare l'iniezione di gas
   rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nella rete del gas. Molti rispondenti sono
   favorevoli all'obbligo per i gestori di rete di collegare i produttori di gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio e di introdurre una riduzione degli oneri di iniezione. La maggior parte
   dei rispondenti è favorevole anche al miglioramento del quadro di trasparenza per i terminali
   GNL. Vi è inoltre un forte sostegno a favore di un'applicazione armonizzata delle norme sulla
   qualità del gas in tutta l'UE, di un coordinamento transfrontaliero rafforzato e di una maggiore
   trasparenza. I rispondenti non hanno un parere unanime sulla miscelazione dell'idrogeno, ma
   la maggioranza è concorde sul fatto che ciò possa rappresentare un primo passo rapido ed
IT                                                  10                                                 IT
 ---pagebreak---    efficiente sotto il profilo dei costi, nonostante gli elevati costi tecnici, verso la
   decarbonizzazione del sistema energetico. Pochi portatori di interessi sostengono l'abolizione
   delle tariffe transfrontaliere all'interno dell'UE. La maggioranza dei rispondenti ritiene che le
   sfide in materia di sicurezza specifiche per il gas e le misure di cibersicurezza siano
   importanti.
   Per quanto riguarda la pianificazione di rete integrata, la maggior parte dei portatori di
   interessi è favorevole ad allineare le tempistiche del piano di sviluppo della rete con il piano
   decennale di sviluppo della rete, definendo un piano unico per il gas indipendentemente dal
   modello di separazione scelto. La maggioranza dei rispondenti si è dimostrata ancora più
   favorevole a uno scenario comune per l'energia elettrica e il gas. Un numero considerevole di
   portatori di interessi chiede l'inclusione di progetti per l'idrogeno nel piano di sviluppo della
   rete. La maggior parte dei portatori di interessi concorda sul ruolo dei gestori dei sistemi di
   distribuzione nel fornire e condividere informazioni, e diversi rispondenti sono favorevoli
   inoltre al fatto che i gestori dei sistemi di distribuzione presentino un proprio piano che
   preveda l'ottimizzazione dei sistemi nei diversi settori. I rispondenti hanno inoltre espresso
   preferenza nei confronti di un piano comune per il gas e l'energia elettrica rispetto a scenari
   comuni con piani separati. Vari portatori di interessi hanno sottolineato che l'opzione
   prescelta sarebbe un piano comune per il metano e l'idrogeno, con un piano distinto per
   l'energia elettrica.
   Per quanto riguarda il coinvolgimento e la tutela dei clienti nel mercato al dettaglio del
   gas verde, la maggioranza dei portatori di interessi si è espressa a favore di disposizioni
   relative ai cittadini e ai consumatori più ambiziose, tali da rispecchiare quelle del mercato
   dell'energia elettrica. Inoltre le disposizioni in materia di povertà energetica dovrebbero
   contribuire a garantire che i consumatori non paghino i costi del passaggio a opzioni basate
   sul gas pulito. I rappresentanti del settore privato sostengono i piani di eliminazione graduale
   dei prezzi regolamentati, mentre alcune organizzazioni dei consumatori preferirebbero
   mantenerli per tutelare i consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà energetica. Quasi
   la metà dei rispondenti chiede un rafforzamento delle disposizioni in materia di comparabilità
   delle offerte e accessibilità dei dati, trasparenza, sistemi di misurazione intelligenti e
   passaggio a un altro fornitore. Nessun rispondente ha sostenuto l'approccio non normativo.
   •         Assunzione e uso di perizie
   L'iniziativa proposta e la relativa valutazione d'impatto si basano su elementi di prova tratti
   dai contributi dei portatori di interessi alle ampie consultazioni condotte al riguardo, nonché
   sull'esame della letteratura e sulla modellizzazione. L'esame della letteratura comprendeva i
   risultati di una serie di studi tematici su elementi chiave, quale il ruolo delle infrastrutture, del
   mercato e della produzione dell'idrogeno e del gas decarbonizzato, che sono stati condotti per
   la valutazione d'impatto o che hanno a essa contribuito, nonché le valutazioni effettuate in
   relazione ad altre iniziative pertinenti della Commissione. Nell'analisi sono state prese in
   considerazione anche conclusioni adottate nel quadro di diversi forum dei portatori di
   interessi, soprattutto quello sulla regolamentazione del gas (Forum di Madrid) e quello sulla
   regolamentazione dell'energia elettrica (Forum di Firenze). Sono state prese in considerazione
   anche le discussioni con gli Stati membri, i deputati al Parlamento europeo, le autorità
   nazionali di regolazione e l'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia
   (ACER) e le discussioni con altri portatori di interessi.
   •         Valutazione d'impatto
   Conformemente agli orientamenti per legiferare meglio, la Commissione ha realizzato una
   valutazione d'impatto di diverse opzioni strategiche, sostenuta da una consultazione all'interno
   della Commissione mediante un gruppo direttivo interservizi.
IT                                                  11                                                   IT
 ---pagebreak---    La valutazione d'impatto è stata presentata al comitato per il controllo normativo e ivi
   discussa. Il comitato per il controllo normativo ha emesso un parere favorevole con riserva.
   Le riserve sono state affrontate in particolare prestando attenzione agli aspetti seguenti:
   i) l'integrazione delle conclusioni della valutazione nella descrizione del problema; ii) la
   definizione del ruolo dell'iniziativa nell'ambito del quadro di sostegno al pacchetto "Pronti per
   il 55 %"; iii) la precisazione dello scenario di base dell'impatto delle opzioni strategiche;
   iv) una maggiore distinzione tra i diversi attori, in particolare tra i produttori e i consumatori
   di gas naturale e di idrogeno; v) una valutazione del modo in cui l'iniziativa può avere impatti
   diversi per le PMI rispetto ad altre imprese (di dimensioni maggiori); vi) una migliore presa in
   considerazione dei pareri discordanti e minoritari in tutta la relazione, anche nella definizione
   del problema, nell'elaborazione delle opzioni, nell'analisi degli impatti e nella selezione
   dell'opzione prescelta; vii) una migliore discorsività della relazione; e viii) il completamento
   delle tabelle relative a costi e benefici nel formato appropriato.
   Durante l'attività di valutazione d'impatto è stata presa in considerazione una serie di misure
   in quattro ambiti problematici al fine di affrontare i problemi individuati e i relativi fattori
   scatenanti, in modo tale da conseguire gli obiettivi dell'iniziativa: a seguito di una valutazione
   dell'efficacia, dell'efficienza, della coerenza e della proporzionalità, un pacchetto di opzioni
   prescelte è stato ritenuto il più adatto a contribuire agli obiettivi fissati.
   Ambito problematico I: infrastrutture per l'idrogeno e mercati dell'idrogeno
   L'ambito problematico I esamina le opzioni strategiche seguenti: appalto dei diritti per la
   gestione delle reti dell'idrogeno (opzione 1); introduzione di principi normativi fondamentali
   ispirati a quelli attualmente applicabili al mercato del gas naturale ma adeguati alla fase di
   sviluppo dei mercati dell'idrogeno (opzione 2); e istituzione di un regime normativo
   pienamente sviluppato per l'idrogeno (analogo a quello attualmente applicabile al settore del
   gas naturale) senza dover passare a un mercato dell'idrogeno più maturo (opzione 3).
   L'opzione prescelta è quella di introdurre fin dall'inizio principi normativi fondamentali,
   fornendo nel contempo chiarezza sul (futuro) regime normativo definitivo (opzione 2b
   "Principi normativi fondamentali con una visione"). Il principale vantaggio di questa opzione
   è che promuove l'integrazione del mercato, fornisce chiarezza agli investitori e consente di
   evitare la comparsa di strutture di mercato non competitive nonché i costi degli adeguamenti
   ex post delle norme una volta che il mercato sarà maturo, ma lascia la flessibilità necessaria
   per adeguare la regolamentazione alla progressiva espansione del settore dell'idrogeno.
   Ambito problematico II: gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nelle
   infrastrutture e nei mercati del gas esistenti e sicurezza energetica
   L'ambito problematico II contiene opzioni che promuovono l'accesso di gas rinnovabili e a
   basse emissioni di carbonio al mercato e alle infrastrutture del gas esistenti. Tutte le opzioni
   prevedono anche un livello progressivo di intervento per affrontare le preoccupazioni in
   materia di sicurezza energetica, in particolare estendendo gli strumenti, le norme e le
   procedure esistenti ai gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, prevedendo una
   solidarietà effettiva e gestendo i rischi connessi alla cibersicurezza per il settore del gas.
   L'opzione 3, che consiste nel "consentire e promuovere il pieno accesso al mercato di gas
   rinnovabili e a basse emissioni di carbonio", è l'opzione prescelta per l'ambito problematico II.
   Tale opzione prevede misure volte a sostenere l'accesso di gas rinnovabili e a basse emissioni
   di carbonio al mercato all'ingrosso, ai terminali GNL e alla rete di trasporto
   (indipendentemente dal luogo di connessione), compresi sconti tariffari per l'iniezione nella
   rete e il trasporto transfrontaliero. La qualità del gas sarebbe disciplinata da un approccio
   armonizzato a livello dell'UE per i punti di interconnessione transfrontalieri, lasciando nel
   contempo flessibilità agli Stati membri. Il limite massimo consentito per le miscele di
IT                                                   12                                               IT
 ---pagebreak---    idrogeno è fissato al 5 % per tutti i punti transfrontalieri, un livello che è economicamente
   conveniente in termini di costi di adattamento e di abbattimento.
   Consentire e promuovere il pieno accesso al mercato di gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio: le misure previste sono coerenti con gli sforzi dell'Unione per la lotta ai
   cambiamenti climatici e sono necessarie per conseguire gli obiettivi del Green Deal europeo.
   Il vantaggio principale risiede nel fatto che le misure ridurranno i costi di produzione per i
   produttori di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e aumenteranno la concorrenza,
   la liquidità e gli scambi di gas rinnovabili, promuovendo al contempo una riduzione delle
   emissioni di gas a effetto serra. In tal modo i consumatori e i contribuenti trarranno beneficio,
   dato che il sostegno potrebbe essere ridotto. L'opzione prescelta ridurrà inoltre i rischi per la
   sicurezza energetica e consentirà di risparmiare tempo e risorse, ridurrà le incertezze,
   migliorerà l'efficienza delle misure di emergenza e rafforzerà i requisiti specifici in materia di
   sicurezza per le società del gas.
   Ambito problematico III: pianificazione della rete
   L'ambito problematico III esamina le opzioni relative alla pianificazione integrata della rete.
   L'opzione prescelta per l'ambito problematico III è l'opzione 2, che prevede una
   "pianificazione nazionale basata su scenari europei". Tale opzione consente una
   pianificazione nazionale che deve tuttavia essere basata su scenari comuni per il gas e
   l'energia elettrica, allineata con il piano decennale di sviluppo della rete e collegata al
   pertinente piano nazionale per l'energia e il clima. L'opzione in esame coinvolge tutti i
   soggetti interessati (gestori dei sistemi di distribuzione) e consente di individuare i gasdotti
   che possono essere utilizzati per la riconversione dal metano all'idrogeno a un livello di
   dettaglio che non sarebbe facilmente raggiungibile a livello europeo.
   Definire una pianificazione nazionale basata su scenari europei: il vantaggio fondamentale
   risiede nel fatto che in tal modo verrà meno il rischio che i gestori dei sistemi di trasporto
   dell'energia elettrica e del gas pianifichino l'evoluzione dei loro sistemi sulla base di ipotesi
   incompatibili. Tale opzione consente l'integrazione settoriale e la redazione di un piano di
   sistema concettuale, conservando al contempo i vantaggi di piani di sviluppo della rete
   settoriali più dettagliati. Essa garantisce una visione comune dei diversi portatori di interessi,
   il che implica che la pianificazione della rete tiene conto delle strategie di decarbonizzazione
   a livello nazionale e dell'UE, riducendo il rischio di potenziali dipendenze o attivi non
   recuperabili.
   Ambito problematico IV: scarso livello di coinvolgimento e tutela dei clienti nel mercato
   al dettaglio del gas verde
   L'ambito problematico IV contiene opzioni che presuppongono un approccio non normativo
   nel trattare la concorrenza e il coinvolgimento dei consumatori, oppure che richiedono di
   affrontare i fattori scatenanti dei problemi mediante una nuova legislazione che rispecchi in
   larga misura quanto già stabilito nel settore dell'energia elettrica. Alla luce dell'analisi
   l'opzione prescelta è l'opzione 2, che prevede una "legislazione flessibile" che rispecchi la
   tutela dei consumatori già presente sul mercato dell'energia elettrica e anche le disposizioni in
   materia di responsabilizzazione. È molto probabile che questa opzione sia la più efficace,
   efficiente e coerente con gli altri ambiti problematici.
   Il vantaggio principale risiede nel fatto che offrirà un notevole potenziale di risparmio e
   aiuterà nuovi fornitori e prestatori di servizi a entrare nel mercato e a sviluppare prodotti
   innovativi, con un conseguente aumento della concorrenza, del coinvolgimento dei
   consumatori e dei vantaggi economici. Tale opzione consentirebbe inoltre ai cittadini e alle
   comunità di aumentare l'accettazione sociale, mobilitare capitali privati e agevolare la
IT                                                  13                                                IT
 ---pagebreak---    diffusione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. La riduzione del rischio di
   investimenti eccessivi avrà un impatto ambientale positivo.
   •         Efficienza normativa e semplificazione
   Le proposte di modifica della legislazione vigente sono concepite in linea con le opzioni
   strategiche più efficaci sotto il profilo dei costi esaminate nella valutazione d'impatto. Si
   prevede che alcune delle opzioni prescelte aumenteranno i costi amministrativi, di attuazione
   e di applicazione per gli organismi di regolamentazione e gli operatori del mercato. Ad
   esempio, dalle misure proposte potrebbero scaturire maggiori scambi amministrativi tra le
   autorità nazionali di regolamentazione e gli shipper di gas naturale, maggiori sforzi di
   coordinamento tra gestori dei sistemi di distribuzione e gestori dei sistemi di trasporto e
   ulteriori sforzi di regolamentazione e attuazione per gli Stati membri e le autorità nazionali.
   Tuttavia il quadro modificato dovrebbe comportare anche costi di regolamentazione inferiori
   e più efficienti.
   Inoltre dalla valutazione d'impatto emerge che le misure proposte offrono le opzioni
   normative più efficaci sotto il profilo dei costi per conseguire l'obiettivo generale
   dell'iniziativa, segnatamente la definizione di norme per il trasporto, la distribuzione, la
   fornitura e lo stoccaggio di gas metano e idrogeno che possono sostenere la
   decarbonizzazione del sistema energetico garantendo nel contempo energia sicura e a prezzi
   accessibili.
   I costi normativi a breve termine che alcune delle misure prescelte comportano devono essere
   valutati alla luce dei costi e degli sforzi che un'integrazione e una decarbonizzazione tardive
   del sistema energetico richiederebbero nel lungo periodo. I benefici che le opzioni dovrebbero
   produrre in termini di sostegno alle fonti rinnovabili, integrazione del sistema energetico,
   tutela dei consumatori e sicurezza energetica supereranno ampiamente i costi amministrativi e
   di attuazione immediati.
   La proposta contribuisce inoltre a semplificare l'attuale quadro normativo armonizzando le
   disposizioni relative alle infrastrutture e al mercato del gas con la nuova architettura
   normativa concepita dal pacchetto Energia pulita per il settore dell'energia elettrica. Si
   prevede che un maggiore allineamento tra i settori vada a beneficio di molti ambiti normativi,
   in particolare la responsabilizzazione e la tutela dei consumatori, la governance e la vigilanza
   normativa. Contributi analoghi sono previsti anche nell'introduzione precoce di un quadro
   normativo per le infrastrutture e i mercati dell'idrogeno. Sebbene tali norme aumenteranno
   probabilmente i costi amministrativi e gli oneri normativi immediati per le autorità nazionali e
   gli operatori del mercato, si prevede che un'armonizzazione precoce dei principi normativi per
   l'idrogeno ridurrà notevolmente i futuri costi di conformità e consentirà di evitare il rischio di
   divergenze normative e di costi di attuazione sostanziali.
   •         Diritti fondamentali
   Salvaguardare i valori dell'UE e i diritti fondamentali e la sicurezza dei cittadini in un
   contesto di energia verde e digitale in via di sviluppo è di fondamentale importanza. Le
   misure politiche proposte in materia di gestione dei dati sono state elaborate in quest'ottica,
   con l'obiettivo di garantire un accesso e un uso diffusi delle tecnologie digitali e dei servizi
   basati sui dati, garantendo nel contempo un elevato livello di diritto alla vita privata e alla
   protezione dei dati personali, come sancito dagli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti
   fondamentali dell'UE e dal regolamento generale sulla protezione dei dati.
IT                                                 14                                                 IT
 ---pagebreak---    4.        INCIDENZA SUL BILANCIO
   L'incidenza sul bilancio dell'UE associata alla proposta di cui al presente pacchetto riguarda le
   risorse umane dell'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER)
   e della direzione generale (DG) per l'Energia della Commissione europea che sono indicate
   nella scheda finanziaria legislativa che accompagna la proposta della Commissione di
   rifusione del [regolamento sul gas]. In sostanza, i nuovi compiti che l'ACER dovrà svolgere,
   in particolare per quanto riguarda le norme che agevolano lo sviluppo di un settore
   dell'idrogeno competitivo, ma anche la crescente complessità dei mercati del gas dovuta a una
   quota crescente di gas diversi dal gas naturale, richiedono la progressiva introduzione
   nell'ACER di 21 ETP aggiuntivi a partire dal 2023. Per attuare le nuove norme proposte per
   un settore nuovo e in crescita, per integrare nuovi tipi di gas nel mercato e nelle infrastrutture
   del gas e per far rispettare le disposizioni rafforzate per i consumatori, anche le risorse umane
   della DG Energia devono essere integrate con cinque ETP aggiuntivi.
   5.        ALTRI ELEMENTI
   •         Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione
   Il monitoraggio dei progressi consisterà in un approccio a due livelli di relazioni annuali da
   parte dell'ACER e una valutazione da parte della Commissione.
   L'ACER manterrà il suo mandato di monitoraggio e comunicazione annuale delle prestazioni
   di mercato nella sua relazione annuale sul monitoraggio del mercato (obbligo di cui al
   regolamento (CE) n. 715/2009), il cui ambito di applicazione sarà esteso all'idrogeno. Entro
   un anno dall'adozione delle proposte, la Commissione inviterà l'ACER a rivedere e aggiornare
   gli attuali indicatori di monitoraggio (con la partecipazione dei portatori di interessi coinvolti)
   per garantirne la costante pertinenza ai fini del monitoraggio dei progressi compiuti verso il
   conseguimento degli obiettivi sottesi alle presenti proposte. L'ACER continuerà a basarsi sulle
   fonti di dati già consolidate utilizzate per la preparazione della relazione sul monitoraggio del
   mercato, integrate con dati pertinenti sull'idrogeno.
   La relazione annuale dell'ACER sostituirà gli obblighi di comunicazione della Commissione
   che sono ancora in vigore ai sensi della direttiva sul gas. Le proposte dettagliate garantiranno
   che il monitoraggio dell'ACER sia complementare ad altri esercizi di monitoraggio (in
   particolare il monitoraggio nell'ambito della governance dell'Unione dell'energia e dell'azione
   per il clima), evitando sovrapposizioni.
   La Commissione effettuerà una valutazione completa dell'impatto delle iniziative proposte,
   comprese l'efficacia, l'efficienza, la coerenza e la pertinenza costanti delle proposte, entro un
   determinato termine dall'entrata in vigore delle misure adottate (indicativamente cinque anni).
   La Commissione riesamina la direttiva e presenta una relazione al Parlamento europeo e al
   Consiglio entro il 31 dicembre 2030.
   •         Documenti esplicativi (per le direttive)
   A seguito della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea nella causa
   Commissione/Belgio (causa C-543/17), gli Stati membri devono corredare la comunicazione
   delle misure nazionali di attuazione di informazioni sufficientemente chiare e precise,
   indicando quali disposizioni del diritto nazionale recepiscono quali disposizioni di una
   direttiva. Tali informazioni devono essere fornite per ciascun obbligo, non solo a livello di
   articolo. Se ottemperano a tale obbligo, gli Stati membri non sarebbero tenuti, in linea di
   principio, a trasmettere alla Commissione documenti esplicativi sul recepimento.
IT                                                  15                                                 IT
 ---pagebreak---    Il regolamento sarà attuato direttamente e uniformemente negli Stati membri e pertanto non
   richiederà alcun documento esplicativo.
   •         Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta
   La proposta di direttiva riveduta si compone di 10 capi, che comprendono 91 articoli.
   Capo 1 — Oggetto, ambito di applicazione e definizioni
   Questo capo definisce l'oggetto e l'ambito di applicazione delle norme per il trasporto, la
   distribuzione, la fornitura e lo stoccaggio di gas mediante il sistema del gas naturale, nonché
   le norme per il trasporto, la fornitura e lo stoccaggio dell'idrogeno mediante il sistema
   dell'idrogeno. Definisce inoltre i principali termini utilizzati nella proposta di direttiva.
   Capo 2 — Norme generali di organizzazione dei mercati
   Questo capo stabilisce le norme per garantire mercati del gas competitivi, incentrati sui
   consumatori, flessibili e non discriminatori. Contiene disposizioni sull'accesso al mercato
   quali la libera scelta del fornitore, i prezzi di fornitura basati sul mercato, gli obblighi di
   servizio pubblico, la sostenibilità, la certificazione dei gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio, la promozione della cooperazione regionale e le norme tecniche e procedurali.
   Capo 3 — Responsabilizzazione e tutela dei consumatori e mercati al dettaglio
   Questo capo prevede in particolare una serie di diritti per il consumatore: approfondisce i
   diritti contrattuali di base, i diritti e le commissioni di cambio di fornitore, nonché le norme
   sugli strumenti di confronto, sui clienti attivi e sulle collettività dell'energia. Contiene inoltre
   disposizioni in materia di fatturazione, misurazione intelligente e convenzionale e gestione dei
   dati.
   Questo capo contiene anche disposizioni sugli sportelli unici, sul diritto alla risoluzione
   extragiudiziale delle controversie, sui clienti vulnerabili e sui mercati al dettaglio.
   Capo 4 — Accesso di terzi alle infrastrutture
   Questo capo è suddiviso in tre sezioni dedicate agli aspetti seguenti: accesso alle infrastrutture
   per il gas naturale, accesso alle infrastrutture per l'idrogeno e rifiuto di accesso e connessione.
   Capo 5 — Norme applicabili ai gestori di trasporto, stoccaggio e sistemi del gas naturale
   Questo capo illustra i compiti dei gestori dei sistemi di trasporto, di stoccaggio e di GNL, gli
   obblighi di riservatezza e i poteri decisionali.
   Capo 6 — Gestori dei sistemi di distribuzione del gas naturale
   Questo capo stabilisce la designazione dei gestori dei sistemi di distribuzione, i loro compiti, i
   poteri decisionali in materia di connessione dei nuovi impianti di produzione di gas
   rinnovabili e a basse emissioni di carbonio al sistema di distribuzione, la separazione dei
   gestori dei sistemi di distribuzione, gli obblighi di riservatezza dei gestori dei sistemi di
   distribuzione, le disposizioni sui sistemi di distribuzione chiusi e la possibilità di un gestore di
   un sistema combinato.
   Capo 7 — Norme applicabili alle reti riservate all'idrogeno
   Questo capo definisce in particolare i compiti dei gestori delle reti, dello stoccaggio e dei
   terminali dell'idrogeno, le disposizioni sulle reti dell'idrogeno esistenti, sulle reti dell'idrogeno
   geograficamente limitate, sui sistemi dell'idrogeno chiusi e sugli interconnettori con i paesi
   terzi, nonché gli obblighi di riservatezza per gli operatori.
IT                                                   16                                                  IT
 ---pagebreak---    Capo 8 — Pianificazione di rete integrata
   Questo capo approfondisce lo sviluppo della rete e i poteri di adottare decisioni in materia di
   investimenti, le comunicazioni sugli sviluppi delle reti dell'idrogeno, nonché il finanziamento
   di nuove infrastrutture transfrontaliere per l'idrogeno.
   Capo 9 — Separazione dei gestori del sistema di trasporto
   Questo capo è suddiviso in sei sezioni dedicate agli aspetti seguenti: separazione proprietaria,
   gestori di sistemi indipendenti, gestori di trasporto indipendenti, separazione dei gestori delle
   reti riservate all'idrogeno e designazione, certificazione dei gestori dei sistemi di gas naturale
   e idrogeno e separazione e trasparenza della contabilità.
   Capo 10 — Autorità di regolazione
   Questo capo è incentrato sulla designazione e l'indipendenza delle autorità di regolazione,
   sugli obiettivi generali, i compiti e i poteri dell'autorità di regolazione, sulla regolamentazione
   delle questioni transfrontaliere, sull'osservanza degli orientamenti sui codici di rete e
   sull'obbligo di conservazione dei dati.
   Capo 11 — Disposizioni finali
   L'ultimo capo è incentrato sulle disposizioni finali e comprende articoli riguardanti in
   particolare le misure di salvaguardia, la parità di condizioni, gli accordi tecnici, le deroghe, la
   procedura di abilitazione, l'esercizio della delega, la procedura del comitato, la relazione,
   l'abrogazione, il recepimento, l'entrata in vigore, i destinatari.
   L'allegato I riguarda i requisiti minimi per la fatturazione e le informazioni di fatturazione.
   L'allegato II riguarda la misurazione intelligente del gas naturale.
   L'allegato III elenca la data di applicazione e i limiti di recepimento della direttiva abrogata e
   delle sue modifiche.
   L'allegato IV contiene una tavola di concordanza.
   La proposta di regolamento riveduto si compone di otto capi, che comprendono 69 articoli.
   Capo 1 — Oggetto, ambito di applicazione e definizioni
   Questo capo definisce l'oggetto e l'ambito di applicazione delle norme relative agli obiettivi
   dell'Unione dell'energia, al quadro per il clima e l'energia e ai consumatori. Definisce inoltre i
   principali termini utilizzati nella proposta di regolamento.
   Capo 2 — Regole generali per l'organizzazione dei mercati e l'accesso alle infrastrutture
   Questo capo stabilisce i principi generali nonché la separazione delle RAB, i servizi di
   accesso per i terzi, la valutazione del mercato per i gas rinnovabili e a basse emissioni di
   carbonio, i principi dei meccanismi di assegnazione della capacità e la procedura di gestione
   della congestione, lo scambio di diritti di capacità, le regole sul bilanciamento e gli oneri di
   sbilancio, la certificazione e la cooperazione dei gestori dei sistemi di trasporto.
   Capo 3 — Accesso alla rete
   Questo capo approfondisce le tariffe per l'accesso alle reti e gli sconti.
   Capo 4 — Gestione dei sistemi di trasporto, di stoccaggio, di GNL e dei terminali
   dell'idrogeno
   Questo capo stabilisce le disposizioni relative alla capacità continua per i gas rinnovabili e a
   basse emissioni di carbonio, al coordinamento transfrontaliero in materia di qualità del gas,
   alle miscele di idrogeno, alla rete europea di gestori dei sistemi di trasporto del gas, al
IT                                                   17                                                IT
 ---pagebreak---    monitoraggio da parte dell'ACER, alle autorità di regolazione, alle consultazioni, ai costi, alla
   cooperazione regionale, al piano decennale di sviluppo della rete, agli obblighi di trasparenza
   e alla registrazione delle informazioni.
   Capo 5 — Gestione dei sistemi di distribuzione
   Questo capo stabilisce le norme in materia di capacità continua per i gas rinnovabili e a basse
   emissioni di carbonio, cooperazione tra i gestori dei sistemi di distribuzione e i gestori dei
   sistemi di trasporto, obblighi di trasparenza nonché quelle relative all'ente europeo gestori dei
   sistemi di distribuzione. Comprende procedure e compiti.
   Capo 6 — Accesso alle reti riservate all'idrogeno
   Questo capo è incentrato sul coordinamento transfrontaliero in materia di qualità
   dell'idrogeno, sulla rete europea di gestori di rete per l'idrogeno e i relativi compiti, sul piano
   decennale di sviluppo della rete per l'idrogeno, sui costi e sulla consultazione, sul
   monitoraggio da parte dell'ACER, sulla cooperazione regionale e sugli obblighi di
   trasparenza.
   Capo 7 — Codici di rete e orientamenti
   Questo capo stabilisce le disposizioni per l'adozione dei codici di rete e degli orientamenti,
   l'istituzione dei codici di rete, le modifiche dei codici di rete, gli orientamenti, il diritto degli
   Stati membri di prevedere misure più dettagliate, la comunicazione di informazioni e gli
   obblighi di riservatezza, nonché le sanzioni. Tutte e tre le norme sono adattate all'idrogeno.
   Capo 8 — Disposizioni finali
   Questo capo è incentrato sulle disposizioni finali e comprende articoli riguardanti in
   particolare le nuove infrastrutture per il gas naturale e l'idrogeno, la procedura del comitato, le
   esenzioni, le deroghe, l'esercizio della delega, le modifiche dei regolamenti, la modifica volta
   a estendere il regolamento sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas ai gas rinnovabili e
   a basse emissioni di carbonio e a includere misure in materia di cibersicurezza, solidarietà e
   stoccaggio, l'abrogazione e l'entrata in vigore.
   L'allegato I contiene orientamenti.
   L'allegato II contiene l'allegato IX inserito nel regolamento (UE) 2017/1938.
   L'allegato III contiene informazioni sul regolamento abrogato con l'elenco delle modifiche
   successive.
   L'allegato IV contiene una tavola di concordanza.
IT                                                  18                                                   IT
 ---pagebreak---                                                                        715/2009 (adattato)
                                                               2021/0424 (COD)
                                                   Proposta di
           REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
              sui mercati interni del gas rinnovabile e del gas naturale e dell'idrogeno
                                                   (rifusione)
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea  trattato sul funzionamento dell'Unione
   europea , in particolare l'articolo 95  194, paragrafo 2 ,
   vista la proposta della Commissione europea,
   previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo2,
   visto il parere del Comitato delle regioni3,
   deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,
   considerando quanto segue:
                                                                       nuovo
   (1)      Il regolamento (UE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio4 ha subito
            varie e sostanziali modifiche. Poiché si rendono necessarie nuove modifiche, a fini di
            chiarezza è opportuno procedere alla sua rifusione.
                                                                       715/2009 considerando 1
                                                                      (adattato)
   (2)      Il mercato interno del gas naturale, la cui progressiva realizzazione è in atto dal 1999,
            ha lo scopo di offrire a tutti i consumatori della Comunità  dell'Unione , privati o
            imprese, una reale libertà di scelta, di creare nuove opportunità commerciali e
            d'intensificare gli scambi transfrontalieri, in modo da conseguire una maggiore
            efficienza, prezzi competitivi e più elevati livelli di servizio, contribuendo anche alla
            sicurezza degli approvvigionamenti ed alla sostenibilità.
   2
            GU C 211 del 19.8.2008, pag. 23.
   3
            GU C 172 del 5.7.2008, pag. 55.
   4
            Regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle
            condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale e che abroga il regolamento (CE)
            n. 1775/2005 (GU L 211 del 14.8.2009, pag. 36).
IT                                                      19                                                         IT
 ---pagebreak---                                                                     nuovo
   (3)     Il Green Deal europeo e la legge sul clima fissano per l'UE l'obiettivo di diventare
           climaticamente neutra entro il 2050 in un modo che favorisca la competitività, la
           crescita e l'occupazione europee. Affinché sia istituito un mercato del gas
           decarbonizzato che contribuisca alla transizione energetica, sono necessarie quote
           significativamente più elevate di fonti energetiche rinnovabili in un sistema energetico
           integrato con una partecipazione attiva dei consumatori in mercati competitivi.
   (4)     Il presente regolamento mira ad agevolare la penetrazione di gas rinnovabili e a basse
           emissioni di carbonio nel sistema energetico consentendo l'abbandono graduale del gas
           fossile e a permettere a questi nuovi gas di svolgere un ruolo di rilievo nel
           conseguimento degli obiettivi climatici dell'UE per il 2030 e della neutralità climatica
           nel 2050. Il regolamento mira inoltre a istituire un quadro normativo che consenta e
           incentivi tutti i partecipanti al mercato a tenere conto del ruolo transitorio del gas
           fossile nella pianificazione delle loro attività al fine di evitare effetti di lock-in e
           garantire l'eliminazione graduale e tempestiva del gas fossile, in particolare in tutti i
           settori industriali pertinenti e a fini di riscaldamento.
   (5)     La strategia dell'UE per l'idrogeno riconosce che, poiché gli Stati membri dell'UE
           presentano potenzialità diverse per la produzione di idrogeno rinnovabile, un mercato
           unionale aperto e competitivo, contraddistinto dall'assenza di barriere al commercio,
           reca considerevoli vantaggi per la concorrenza, l'accessibilità economica e la sicurezza
           dell'approvvigionamento. Sottolinea inoltre che il passaggio a un mercato liquido in
           cui l'idrogeno sia scambiato come una materia prima agevolerebbe l'ingresso di nuovi
           produttori, rafforzerebbe l'integrazione con altri vettori energetici e invierebbe segnali
           di prezzo favorevoli per investimenti e decisioni operative. È pertanto opportuno che
           le norme stabilite nel presente regolamento siano atte a favorire l'affermarsi dei
           mercati dell'idrogeno, degli scambi di idrogeno come materia prima e dei centri di
           scambio liquido e che gli Stati membri eliminino eventuali barriere ingiustificate in tal
           senso. Per il mercato dell'idrogeno è opportuno prendere in considerazione le norme
           vigenti elaborate per i mercati e gli scambi di energia elettrica e gas che hanno reso
           possibili operazioni commerciali efficienti, prendendo atto delle differenze intrinseche.
                                                                    715/2009 considerando 2
   La direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, relativa
   a norme comuni per il mercato interno del gas naturale5, e il regolamento (CE) n. 1775/2005
   del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 settembre 2005, relativo alle condizioni di
   accesso alle reti di trasporto del gas naturale6, hanno fornito un contributo significativo alla
   realizzazione del mercato interno del gas naturale.
                                                                    715/2009 considerando 3
   L'esperienza maturata nell'attuazione e nel monitoraggio della prima serie di orientamenti per
   le buone pratiche adottate dal Forum dei regolatori europei per il gas (il Forum di Madrid) nel
   2002 dimostra che, per assicurare la piena applicazione delle norme di cui agli orientamenti in
   5
           GU L 176 del 15.7.2003, pag. 57.
   6
           GU L 211 del 14.8.2009, pag. 36.
IT                                                     20                                             IT
 ---pagebreak---    tutti gli Stati membri e fornire a livello pratico una garanzia minima di pari condizioni di
   accesso al mercato, è necessario provvedere a renderle giuridicamente obbligatorie.
                                                                   715/2009 considerando 4
   Un secondo gruppo di norme comuni denominate "la seconda serie di orientamenti per le
   buone pratiche" è stata adottata alla riunione del Forum di Madrid il 24 e 25 settembre 2003 e
   lo scopo del presente regolamento è quello di stabilire, in base a detti orientamenti, i principi e
   le norme fondamentali riguardanti l'accesso alla rete e i servizi di accesso per i terzi, la
   gestione della congestione, la trasparenza, il bilanciamento e lo scambio di diritti di capacità.
                                                                   715/2009 considerando 5
                                                                  (adattato)
   (6)       [La proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx]  La direttiva
            2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a
            norme comuni per il mercato interno del gas naturale7, prevede la possibilità di
            usufruire di un gestore di un sistema combinato di trasporto e distribuzione. Pertanto,
            le disposizioni del presente regolamento non richiedono modifiche dell'organizzazione
            dei sistemi nazionali di trasporto e distribuzione che siano coerenti con le pertinenti
            disposizioni di tale direttiva.
                                                                   715/2009 considerando 6
   I gasdotti ad alta pressione che collegano i distributori locali alle reti del gas non usati
   principalmente nel contesto della distribuzione locale rientrano nell'ambito di applicazione del
   presente regolamento.
                                                                   715/2009 considerando 7
                                                                   nuovo
   (7)      È necessario specificare i criteri con cui vengono determinate le tariffe per l'accesso
            alla rete, al fine di assicurare che rispettino pienamente il principio di non
            discriminazione e le esigenze di un mercato interno funzionante correttamente,
            tengano conto della necessità dell'integrità del sistema e rispecchino i costi effettivi
            sostenuti, purché tali costi corrispondano a quelli di un gestore di reti efficiente e
            strutturalmente comparabile e siano trasparenti, includendo un appropriato rendimento
            degli investimenti  e consentendo l'integrazione dei gas rinnovabili e a basse
            emissioni di carbonio  , e, se del caso, prendendo in considerazione le analisi
            comparative delle tariffe effettuate dalle autorità di regolamentazione.  Le norme
            sulle tariffe per l'accesso alla rete di cui al presente regolamento sono integrate da
            ulteriori norme in materia, in particolare nei codici di rete e negli orientamenti adottati
            sulla base del presente regolamento, nella [proposta di regolamento TEN-E
            COM(2020) 824 final], nella [proposta di regolamento sul metano COM(2021) xxx],
            nella direttiva (UE) 2018/2001 e nella [proposta di direttiva sull'efficienza energetica
            COM(2021) 558 final]. 
   7
            Cfr. pag. 94 della presente Gazzetta ufficiale.
IT                                                          21                                          IT
 ---pagebreak---                                                                    nuovo
   (8)     In generale, è più efficiente finanziare le infrastrutture con i ricavi ottenuti dagli utenti
           di tale infrastruttura ed evitare sovvenzioni incrociate. Inoltre, nel caso di attivi
           regolamentati, tali sovvenzioni incrociate sarebbero incompatibili con il principio
           generale delle tariffe commisurate ai costi. In casi eccezionali, tali sovvenzioni
           incrociate potrebbero tuttavia apportare benefici per la società, in particolare nelle
           prime fasi dello sviluppo della rete, quando la capacità prenotata è bassa rispetto alla
           capacità tecnica e l'incertezza su quando la futura domanda di capacità si concretizzerà
           è elevata. Le sovvenzioni incrociate potrebbero pertanto contribuire a determinare
           tariffe ragionevoli e prevedibili per i primi utenti della rete e a ridurre i rischi degli
           investimenti per i gestori di rete. Potrebbero quindi contribuire a investimenti a favore
           del clima che sostengano gli obiettivi dell'Unione in materia di decarbonizzazione. Le
           sovvenzioni incrociate non dovrebbero essere finanziate dagli utenti della rete di altri
           Stati membri, né direttamente né indirettamente. È pertanto opportuno riscuotere
           finanziamenti per le sovvenzioni incrociate solo dai punti di uscita verso i clienti finali
           all'interno dello stesso Stato membro. Inoltre, poiché le sovvenzioni incrociate sono
           eccezionali, è opportuno garantire che siano proporzionali, trasparenti, limitate nel
           tempo e che la loro fissazione sia soggetta a vigilanza regolamentare.
                                                                   715/2009 considerando 8
   Nel calcolare le tariffe per l'accesso alla rete è importante tenere conto dei costi effettivi
   sostenuti, purché tali costi corrispondano a quelli di un gestore di reti efficiente e
   strutturalmente comparabile e siano trasparenti, nonché della necessità di fornire un
   appropriato rendimento degli investimenti nonché incentivi a costruire nuove infrastrutture,
   compreso un trattamento normativo speciale per i nuovi investimenti, come previsto dalla
   direttiva 2009/73/CE. A tale riguardo e, in particolare, se esiste un'effettiva concorrenza tra i
   gasdotti, sarà pertinente prendere in considerazione le analisi comparative delle tariffe, da
   parte delle autorità di regolamentazione.
                                                                   715/2009 considerando 9
                                                                  (adattato)
                                                                   nuovo
   (9)     L'uso di procedure basate sul mercato, quali le aste, per determinare le tariffe, deve
           essere compatibile con le disposizioni previste dalla  di cui alla proposta di
           rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx  direttiva 2009/73/CE  e al
           regolamento (UE) 2017/459 della Commissione .
                                                                   715/2009 considerando 10
                                                                  (adattato)
   (10)    È necessario un numero minimo comune di servizi di accesso per i terzi, per fornire
           nella pratica uno standard minimo comune di accesso in tutta la Comunità
            l'Unione , per garantire un'adeguata compatibilità dei servizi di accesso per i
           terzi e consentire di sfruttare i vantaggi derivanti da un mercato interno del gas
           naturale funzionante correttamente.
IT                                                  22                                                   IT
 ---pagebreak---                                                                    715/2009 considerando 11
                                                                  (adattato)
   Attualmente sussistono ostacoli alla vendita di gas nella Comunità a condizioni identiche e
   senza discriminazioni o svantaggi. In particolare, non esiste ancora in tutti gli Stati membri un
   accesso non discriminatorio alla rete, né un livello di controlli di pari efficacia da parte dei
   regolatori, e persistono mercati isolati.
                                                                   nuovo
   (11)    Le procedure relative all'accesso di terzi dovrebbero basarsi sui principi stabiliti nel
           presente regolamento. L'organizzazione di sistemi di entrata-uscita, che consentono la
           libera assegnazione di gas in base alla capacità continua, è già stata accolta con favore
           dal 24o Forum di Madrid nell'ottobre 2013. È pertanto opportuno introdurre una
           definizione di sistema di entrata-uscita e garantire che il livello del sistema di
           distribuzione sia integrato nella zona di bilanciamento, contribuendo così a creare
           condizioni di parità per i gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio collegati al
           livello del trasporto o della distribuzione. La fissazione delle tariffe dei gestori dei
           sistemi di distribuzione e l'organizzazione dell'assegnazione della capacità tra il
           sistema di trasporto e di distribuzione dovrebbero spettare alle autorità di regolazione,
           sulla base dei principi sanciti dalla [proposta di rifusione della direttiva sul gas
           COM(2021) xxx].
   (12)    L'accesso al sistema di entrata-uscita dovrebbe essere generalmente basato sulla
           capacità continua. I gestori della rete dovrebbero essere tenuti a cooperare in modo da
           massimizzare l'offerta di capacità continua, che a sua volta consente agli utenti della
           rete di assegnare liberamente il gas in entrata o in uscita sulla base della capacità
           continua a qualsiasi punto di entrata o di uscita di uno stesso sistema di entrata-uscita.
   (13)    La capacità subordinata dovrebbe essere offerta solo quando i gestori di rete non sono
           in grado di offrire capacità continua. È opportuno che i gestori di rete definiscano le
           condizioni della capacità subordinata sulla base di vincoli operativi in modo
           trasparente e chiaro. L'autorità di regolazione dovrebbe garantire che il numero di
           prodotti della capacità subordinata sia limitato per evitare una frammentazione del
           mercato e garantire il rispetto del principio di fornire un accesso efficiente ai terzi.
                                                                   715/2009 considerando 12
   (14)    È opportuno raggiungere un livello sufficiente di capacità di interconnessione
           transfrontaliera nel settore del gas e promuovere l'integrazione del mercato al fine di
           completare il mercato interno del gas naturale.
                                                                   715/2009 considerando 13
   La comunicazione della Commissione del 10 gennaio 2007 intitolata "Una politica
   dell'energia per l'Europa" ha sottolineato quanto sia importante portare a compimento la
   realizzazione del mercato interno del gas naturale e creare condizioni di concorrenza uniformi
   per tutte le imprese del settore del gas naturale nella Comunità. Dalle comunicazioni della
   Commissione del 10 gennaio 2007 intitolate, rispettivamente, "Prospettive del mercato interno
IT                                                  23                                                IT
 ---pagebreak---    del gas e dell'elettricità" e "Indagine ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (CE) n. 1/2003
   nei settori europei del gas e dell'energia elettrica (relazione finale)" si evince che le norme e le
   misure in vigore non offrono il necessario quadro normativo per permettere il conseguimento
   dell'obiettivo di un mercato interno ben funzionante, efficiente e aperto, né prevedono la
   creazione di capacità di interconnessione a tal fine.
                                                                         715/2009 considerando 14
   Oltre ad attuare in modo completo il quadro normativo vigente, è opportuno che il quadro
   normativo del mercato interno del gas naturale di cui al regolamento (CE) n. 1775/2005 sia
   reso conforme al contenuto delle citate comunicazioni.
                                                                         715/2009 considerando 15
                                                                        (adattato)
                                                                         nuovo
   (15)    In particolare, èÈ necessario rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra i gestori
           dei sistemi di trasporto  e, ove opportuno, di distribuzione  per creare codici di
           rete volti a fornire e gestire un accesso transfrontaliero effettivo e trasparente alle reti
           di trasporto e per garantire una pianificazione coordinata e sufficientemente
           lungimirante e un'evoluzione tecnica adeguata del sistema di trasporto  del gas
           naturale  nella Comunità  nell'Unione , compresa la creazione di capacità di
           interconnessione, prestando la necessaria attenzione al rispetto dell'ambiente. I codici
           di rete dovrebbero essere conformi a orientamenti quadro per loro natura non
           vincolanti (orientamenti quadro) ed elaborati dall'Agenzia  dell'Unione europea 
           per la cooperazione fra i regolatori dell'energia  (ACER)  istituita
           conformemente aldal regolamento  (UE) 2019/942  (CE) n. 713/2009 del
           Parlamento europeo e del Consiglio8 9, del 13 luglio 2009, che istituisce un'Agenzia
           per la cooperazione fra i regolatori dell'energia10 (l'Agenzia).  L'ACER 
           L'Agenzia dovrebbe svolgere un ruolo nel riesame, sulla base di dati di fatto, dei
           progetti di codici di rete, compresa la loro conformità alle direttive quadro, e dovrebbe
           esserle consentito di raccomandare l'adozione di tali codici da parte della
           Commissione.  L'ACER  L'Agenzia dovrebbe valutare le modifiche proposte ai
           codici di rete e dovrebbe esserle consentito di raccomandare l'adozione di tali codici
           da parte della Commissione. I gestori dei sistemi di trasporto dovrebbero gestire le
           proprie reti conformemente a tali codici di rete.
                                                                         715/2009 considerando16
                                                                        (adattato)
   (16)    Ai fini di una gestione ottimale della rete di trasporto del gas nella Comunità
            nell'Unione , è opportuno  prevedere  creare una Rete europea di gestori
           di sistemi di trasmissione del gas ( l'ENTSOG  la REGST del gas). I compiti
   8
           Regolamento (UE) 2019/942 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, che istituisce
           un'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia.
   9
           Regolamento (CE) n. 713/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che
           istituisce un'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (GU L 211
           del 14.8.2009, pag. 1).
   10
           Cfr. pag. 1 della presente Gazzetta ufficiale.
IT                                                        24                                                   IT
 ---pagebreak---            dell'ENTSOG  della REGST del gas dovrebbero essere eseguiti nel rispetto
          delle norme comunitarie  dell'Unione  in materia di concorrenza , che
          dovrebbero rimanere applicabili alle decisioni  dell'ENTSOG  della REGST del
          gas. I compiti  dell'ENTSOG  della REGST del gas dovrebbero essere
          chiaramente definiti e i suoi metodi di lavoro dovrebbero garantire efficienza,
          trasparenza e rappresentatività  dell'ENTSOG  della REGST del gas. I codici di
          rete elaborati  dall'ENTSOG  dalla REGST del gas non intendono sostituirsi ai
          necessari codici di rete nazionali per gli aspetti non transfrontalieri. Considerato che
          agire a livello regionale permette migliori progressi, i gestori dei sistemi di
          trasmissione dovrebbero porre in essere strutture regionali nell'ambito della struttura di
          cooperazione generale, assicurando nel contempo che i risultati a livello regionale
          siano conformi ai codici di rete e ai piani decennali non vincolanti di sviluppo delle
          reti a livello  unionale  comunitario. La cooperazione nell'ambito di dette
          strutture regionali presuppone un'effettiva separazione tra le attività di rete e le attività
          di produzione e di fornitura. In mancanza di tale separazione, la cooperazione
          regionale tra i gestori dei sistemi di trasmissione sarebbe esposta al rischio di
          comportamenti anticoncorrenziali. Gli Stati membri dovrebbero promuovere la
          cooperazione e controllare l'efficacia delle operazioni di rete a livello regionale. La
          cooperazione a livello regionale dovrebbe essere compatibile con i progressi verso un
          mercato interno del  dei  gas competitivo ed efficiente.
                                                                715/2009 considerando 17
                                                               (nuovo)
   Tutti gli operatori del mercato hanno un interesse nel lavoro che dovrà essere svolto dalla
          REGST del gas. Una consultazione effettiva risulta pertanto di fondamentale
          importanza e un ruolo importante dovrebbe essere svolto dalle strutture esistenti create
          per facilitare e razionalizzare il processo consultivo, quali l'Associazione europea per
          la razionalizzazione degli scambi di energia, i regolatori nazionali o l'Agenzia.
                                                                715/2009 considerando 18
                                                               (adattato)
                                                                nuovo
   (17)   Onde assicurare una maggiore trasparenza per quanto riguarda lo sviluppo della rete di
          trasporto del gas nella Comunità  nell'Unione ,  l'ENTSOG  la REGST del
          gas dovrebbe elaborare, pubblicare e aggiornare regolarmente un piano decennale non
          vincolante di sviluppo della rete a livello comunitario  dell'Unione   sulla base
          di uno scenario comune e del modello interconnesso  (piano di sviluppo della rete a
          livello comunitario  unionale ). È opportuno che detto piano di sviluppo della
          rete includa reti di trasporto del gas sostenibili e le necessarie interconnessioni
          regionali, rilevanti sotto il profilo commerciale o della sicurezza
          dell'approvvigionamento.
                                                                715/2009 considerando 19
                                                                nuovo
   (18)   Per aumentare la concorrenza mediante la creazione di mercati all'ingrosso del gas
          liquidi, è indispensabile che gli scambi possano essere negoziati indipendentemente
          dalla localizzazione del gas nella rete. Ciò può essere conseguito soltanto garantendo
IT                                                25                                                    IT
 ---pagebreak---            agli utenti della rete la libertà di prenotare la capacità d'entrata e d'uscita in modo
           indipendente, affinché si possa organizzare il trasporto del gas per zone piuttosto che
           sotto forma di flussi contrattuali.  Per garantire la libertà di prenotare la capacità in
           modo indipendente ai punti di entrata e di uscita, è pertanto opportuno che le tariffe
           fissate per un punto di entrata non siano correlate alle tariffe fissate per un punto di
           uscita ma siano invece fissate separatamente per tali punti; la tariffa non dovrebbe
           mettere insieme, in un unico prezzo, il costo di entrata e di uscita.  In occasione del
           6° Forum di Madrid del 30 e 31 ottobre 2002, la maggioranza delle parti interessate
           aveva già espresso preferenza per un sistema di entrate-uscite al fine di favorire lo
           sviluppo della concorrenza. Le tariffe non dovrebbero dipendere dall'itinerario di
           trasporto. La tariffa fissata per uno o più punti d'entrata non dovrebbe pertanto essere
           correlata alla tariffa fissata per uno o più punti d'uscita, e viceversa.
                                                                    nuovo
   (19)    Sebbene il regolamento (UE) n. 312/2014 della Commissione che istituisce un codice
           di rete relativo al bilanciamento del gas nelle reti di trasporto preveda norme per la
           definizione di norme tecniche che istituiscono un regime di bilanciamento, esso lascia
           varie scelte di progettazione per ciascun regime di bilanciamento applicato in uno
           specifico sistema di entrata-uscita. La combinazione delle scelte effettuate ha portato a
           uno specifico regime di bilanciamento applicabile in uno specifico sistema di entrata-
           uscita, che attualmente rispecchia principalmente i territori degli Stati membri.
   (20)    Gli utenti della rete hanno la responsabilità di bilanciare le loro immissioni con i loro
           prelievi con le piattaforme di scambio istituite per facilitare meglio gli scambi di gas
           tra gli utenti della rete. Al fine di integrare meglio i gas rinnovabili e a basse emissioni
           di carbonio nel sistema di entrata-uscita, la zona di bilanciamento dovrebbe
           comprendere anche il livello del sistema di distribuzione. Il punto di scambio virtuale
           dovrebbe essere utilizzato per scambiare gas tra i conti di bilanciamento degli utenti
           della rete.
                                                                    715/2009 considerando 20
                                                                   (adattato)
   (21)    I riferimenti ai contratti di trasporto armonizzati nel contesto dell'accesso non
           discriminatorio alla rete di gestori dei sistemi di  trasporto  trasmissione non
           significano che i termini e le condizioni dei contratti di trasporto di un particolare
           gestore di sistema in uno Stato membro devono essere gli stessi di quelli di un altro
           gestore del sistema di trasporto in detto Stato membro o in un altro Stato membro,
           salvo che siano fissati requisiti minimi che tutti i contratti di trasporto devono
           soddisfare.
                                                                    715/2009 considerando 21
   Nelle reti del gas esiste una pesante congestione contrattuale. Di conseguenza, i principi di
   gestione della congestione e di assegnazione delle capacità nel caso di nuovi contratti o di
   contratti recentemente negoziati si basano sulla liberazione delle capacità non usate,
   permettendo agli utenti della rete di subaffittare o rivendere le loro capacità contrattuali, e
   sull'obbligo imposto ai gestori del sistema di trasporto di offrire la capacità non usata sul
   mercato, almeno su una base "day-ahead" e come capacità interrompibile. Tenuto conto
   dell'ampia proporzione di contratti in vigore e della necessità di creare condizioni di
IT                                                    26                                                IT
 ---pagebreak---    concorrenza veramente uniformi tra gli utenti di capacità nuove ed esistenti, è opportuno
   applicare questi principi all'intera capacità contrattuale, compresi i contratti esistenti.
                                                                    715/2009 considerando 22
   Benché attualmente nella Comunità la congestione fisica delle reti rappresenti solo raramente
   un problema, la situazione può cambiare in futuro. È quindi importante stabilire il principio
   fondamentale dell'assegnazione di capacità congestionata in simili circostanze.
                                                                    715/2009 considerando 23
   Il monitoraggio del mercato effettuato negli ultimi anni dalle autorità nazionali di
   regolamentazione e dalla Commissione ha dimostrato che le esistenti norme sulla trasparenza
   dell'accesso all'infrastruttura sono insufficienti per garantire un mercato interno autentico, ben
   funzionante, aperto ed efficiente nel settore del gas.
                                                                    715/2009 considerando 24
   (22)    Un accesso equo alle informazioni sullo stato fisico e sull'efficienza del sistema è
           necessario per permettere a tutti gli operatori del mercato di valutare la situazione
           globale dell'offerta e della domanda e individuare le cause delle fluttuazioni dei prezzi
           all'ingrosso. Ciò include informazioni più precise sull'offerta e la domanda, la capacità
           della rete, i flussi e la manutenzione, il bilanciamento e la disponibilità e l'utilizzo
           dello stoccaggio. Vista l'importanza che presentano queste informazioni per il
           funzionamento del mercato, è necessario ridurre le attuali restrizioni di pubblicazione
           imposte per ragioni di riservatezza.
                                                                    715/2009 considerando 25
   (23)    I requisiti di riservatezza per le informazioni commercialmente sensibili sono tuttavia
           particolarmente importanti se si tratta di dati di natura strategica per l'impresa dal
           punto di vista commerciale, se per un impianto di stoccaggio vi è solo un utente unico
           o se si tratta di dati riguardanti punti d'uscita all'interno di un sistema o sotto-sistema
           non connessi ad un altro sistema di trasporto o di distribuzione ma ad un unico cliente
           finale industriale, qualora la divulgazione di tali dati riveli informazioni riservate
           riguardo al processo produttivo di tale cliente.
                                                                    715/2009 considerando 26
   (24)    Per rafforzare la fiducia nel mercato, gli operatori devono essere certi che i
           responsabili di comportamenti abusivi possano essere soggetti a sanzioni effettive,
           proporzionate e dissuasive. Alle autorità competenti dovrebbe essere conferita la
           facoltà di indagare efficacemente sulle denunce di abuso di mercato. A tal fine, è
           opportuno concedere alle autorità competenti l'accesso ai dati che forniscono
           informazioni sulle decisioni operative adottate dalle imprese di fornitura. Nel mercato
           del gas tutte queste decisioni sono comunicate ai gestori dei sistemi sotto forma di
           prenotazioni di capacità, di programmi di trasporto e di flussi realizzati. I gestori dei
           sistemi dovrebbero tenere le relative informazioni a disposizione e facilmente
           accessibili per le autorità competenti per un periodo determinato. Le autorità
IT                                                  27                                                 IT
 ---pagebreak---           competenti dovrebbero inoltre verificare regolarmente l'osservanza delle norme da
          parte dei gestori dei sistemi di trasporto.
                                                                 715/2009 considerando 27
                                                                 nuovo
   (25)   L'accesso agli impianti di stoccaggio del gas  naturale  e agli impianti di gas
          naturale liquefatto (GNL) è insufficiente in alcuni Stati membri ed è necessario
          pertanto migliorare l'attuazione delle norme vigenti  , anche nel settore della
          trasparenza. Tale miglioramento dovrebbe tenere conto del potenziale e della
          diffusione dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per tali impianti nel
          mercato interno.  Il monitoraggio effettuato dal Gruppo dei regolatori europei per il
          gas e l'elettricità ha evidenziato che gli orientamenti su base volontaria in materia di
          buone pratiche relative all'accesso dei terzi alla rete per i gestori dei sistemi di
          stoccaggio, adottati da tutte le parti interessate nell'ambito del Forum di Madrid, non
          sono sufficientemente applicati e devono, di conseguenza, essere resi vincolanti.
                                                                 715/2009 considerando 28
                                                                (adattato)
                                                                 nuovo
   (26)   I  regimi  sistemi di bilanciamento per il gas  naturale  non discriminatori e
          trasparenti, gestiti dai gestori dei sistemi di trasporto, sono strumenti importanti,
          soprattutto per i nuovi operatori che possono incontrare maggiori difficoltà a bilanciare
          il loro portafoglio generale di vendite rispetto alle società già operanti in un
          determinato mercato. È quindi necessario fissare norme che assicurino che i gestori dei
          sistemi di trasporto usino questi strumenti in modo compatibile con condizioni di
          accesso alla rete non discriminatorie, trasparenti ed efficaci.
                                                                 715/2009 considerando 29
   Lo scambio di diritti primari di capacità è importante per sviluppare un mercato
   concorrenziale e creare liquidità. Il presente regolamento dovrebbe pertanto stabilire le regole
   fondamentali relative a tale scambio.
                                                                 715/2009 considerando 30
                                                                 nuovo
   (27)   Le autorità nazionali di regolazione dovrebbero garantire l'osservanza delle regole
          contenute  nei codici di rete e  nel presente regolamento nonché e degli
          orientamenti adottati sulla base dello stesso.
                                                                 715/2009 considerando 31
                                                                (adattato)
                                                                 nuovo
   (28)   Negli orientamenti allegati al presente regolamento sono definite  più  nel
          dettaglio regole specifiche di applicazione, sulla base della seconda serie di
          orientamenti per le buone pratiche. Ove opportuno, queste norme saranno
IT                                                 28                                               IT
 ---pagebreak---             dovrebbero essere  sviluppate nel corso del tempo, tenendo conto delle differenze
           dei sistemi nazionali nel settore del gas  e della loro evoluzione .
                                                                  715/2009 considerando 32
   (29)    Nel proporre di modificare gli orientamenti allegati al presente regolamento, la
           Commissione dovrebbe provvedere ad una consultazione preliminare di tutte le parti
           interessate dagli orientamenti stessi, rappresentate dalle organizzazioni professionali, e
           degli Stati membri, nell'ambito del Forum di Madrid.
                                                                  715/2009 considerando 33
   (30)    Gli Stati membri e le autorità nazionali competenti dovrebbero essere tenuti a fornire
           le informazioni pertinenti alla Commissione, che dovrebbe trattarle in modo
           confidenziale.
                                                                  715/2009 considerando 34
                                                                 (adattato)
                                                                  nuovo
   (31)    Il presente regolamento, e gli orientamenti adottati conformemente ad esso  e i
           codici di rete  non incidono sull'applicazione della normativa comunitaria
            dell'Unione  in materia di concorrenza.
                                                                  715/2009 considerando 35
                                                                 (nuovo)
   Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento dovrebbero essere adottate
           secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante
           modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione11.
                                                                  715/2009 considerando 36
                                                                 (nuovo)
   In particolare, la Commissione dovrebbe avere il potere di stabilire o adottare gli orientamenti
           necessari intesi a garantire il livello di armonizzazione minimo richiesto per
           raggiungere gli obiettivi del presente regolamento. Tali misure di portata generale,
           intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, anche
           completandolo con nuovi elementi non essenziali, devono essere adottate secondo la
           procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 5 bis della decisione
           1999/468/CE.
                                                                  nuovo
   (32)    Gli Stati membri e le parti contraenti della Comunità dell'energia dovrebbero
           cooperare strettamente su tutte le questioni riguardanti lo sviluppo di una regione di
           scambi di gas integrata e non dovrebbero adottare misure che compromettano
   11
           GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
IT                                                  29                                                IT
 ---pagebreak---         l'ulteriore integrazione dei mercati del gas naturale o                        la  sicurezza
        dell'approvvigionamento degli Stati membri e delle parti contraenti.
   (33) I gestori dei sistemi di trasporto potrebbero essere autorizzati a prenotare lo stoccaggio
        di gas naturale esclusivamente per l'esercizio delle loro funzioni e ai fini della
        sicurezza dell'approvvigionamento. Il riempimento di tali riserve strategiche potrebbe
        essere effettuato mediante acquisti in comune utilizzando la piattaforma di scambio di
        cui all'articolo 10 del regolamento (UE) n. 312/2014 della Commissione, fatte salve le
        norme dell'Unione in materia di concorrenza. Il prelievo del gas naturale dovrebbe
        essere possibile solo per i gestori dei sistemi di trasporto per l'esercizio delle loro
        funzioni o nel caso di una situazione di emergenza dichiarata, come indicato
        all'articolo 11, paragrafo 1, di detto regolamento, al fine di non interferire con il
        regolare funzionamento del mercato.
   (34) In caso di integrazione dei mercati regionali, i gestori dei sistemi di trasporto e le
        autorità di regolazione pertinenti dovrebbero affrontare le questioni che hanno un
        impatto transfrontaliero quali strutture tariffarie, regime di bilanciamento, capacità nei
        punti transfrontalieri rimanenti, piani di investimento e adempimento dei compiti dei
        gestori dei sistemi di trasporto e delle autorità di regolazione.
   (35) La transizione energetica e la continua integrazione del mercato del gas richiederanno
        maggiore trasparenza sui ricavi consentiti o previsti del gestore del sistema di
        trasporto. Una serie di decisioni relative alle reti del gas naturale si baseranno su tali
        informazioni. Ad esempio, il trasferimento di attivi di trasporto da una rete del gas
        naturale a una rete dell'idrogeno o l'attuazione di un meccanismo di compensazione tra
        gestori di sistemi di trasporto richiedono una maggiore trasparenza rispetto a quella
        attuale. Inoltre le valutazioni dell'evoluzione tariffaria a lungo termine richiedono
        chiarezza sia sulla domanda di gas naturale che sulle proiezioni dei costi. Queste
        ultime dovrebbero essere rese possibili dalla trasparenza dei ricavi consentiti. In
        particolare le autorità di regolazione dovrebbero fornire informazioni sulla
        metodologia utilizzata per calcolare i ricavi dei gestori dei sistemi di trasporto, sul
        valore della loro regulatory asset base (RAB, capitale netto investito a fini regolatori)
        e il suo ammortamento nel tempo, sul valore delle spese operative, sul costo del
        capitale applicato ai gestori dei sistemi di trasporto e sugli incentivi e i premi applicati.
   (36) Le spese dei gestori dei sistemi di trasporto sono prevalentemente costi fissi. Il loro
        modello aziendale e gli attuali quadri normativi nazionali si basano sul presupposto di
        un utilizzo a lungo termine delle loro reti che comporta lunghi periodi di
        ammortamento (30-60 anni). Nel contesto della transizione energetica, le autorità di
        regolazione dovrebbero pertanto essere in grado di anticipare la diminuzione della
        domanda di gas per modificare le disposizioni regolamentari tempestivamente e
        scongiurare situazioni in cui il recupero dei costi dei gestori dei sistemi di trasporto
        attraverso le tariffe minaccia l'accessibilità economica per i consumatori a causa della
        crescita del rapporto tra costi fissi e domanda di gas. Se necessario, il profilo di
        ammortamento o la remunerazione degli attivi di trasporto potrebbero, ad esempio,
        essere modificati.
   (37) È opportuno aumentare la trasparenza sui ricavi consentiti o previsti dei gestori dei
        sistemi di trasporto per consentire l'analisi comparativa e una valutazione da parte
        degli utenti della rete. Una maggiore trasparenza dovrebbe inoltre agevolare la
        cooperazione transfrontaliera e l'istituzione di meccanismi di compensazione tra
        gestori di sistemi di trasmissione per l'integrazione regionale o per l'applicazione di
IT                                               30                                                   IT
 ---pagebreak---         sconti tariffari per i gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, come stabilito nel
        presente regolamento.
   (38) Al fine di sfruttare i siti più economici per la produzione di gas rinnovabili e a basse
        emissioni di carbonio, gli utenti della rete dovrebbero beneficiare di sconti sulle tariffe
        di trasporto basate sulla capacità. Questi dovrebbero includere uno sconto per
        l'immissione da impianti di produzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di
        carbonio, uno sconto per le tariffe ai punti di entrata e di uscita degli impianti di
        stoccaggio e uno sconto sulle tariffe transfrontaliere e ai punti di entrata dagli impianti
        di GNL. In caso di variazione del valore degli sconti non transfrontalieri, l'autorità di
        regolazione deve bilanciare l'interesse tra gli utenti delle reti e i gestori delle rete,
        tenendo conto di quadri finanziari stabili specificamente per gli investimenti esistenti,
        in particolare per gli impianti di produzione di gas rinnovabili. Ove possibile, è
        opportuno che gli indicatori o le condizioni per modificare lo sconto siano forniti, con
        un congruo anticipo, prima di un'eventuale decisione di modifica dello stesso. Lo
        sconto non dovrebbe incidere sulla metodologia generale di fissazione delle tariffe, ma
        dovrebbe essere fornito ex post sulla tariffa pertinente. Per beneficiare dello sconto, gli
        utenti della rete dovrebbero presentare al gestore del sistema di trasporto le
        informazioni richieste sulla base di un certificato che sarebbe collegato alla banca dati
        dell'Unione.
   (39) Le riduzioni dei ricavi derivanti dall'applicazione degli sconti sono trattate come
        riduzioni generali dei ricavi, ad esempio dalla riduzione delle vendite di capacità, e
        devono essere recuperate tempestivamente attraverso le tariffe, ad esempio
        aumentando le tariffe specifiche conformemente alle norme generali di cui
        all'articolo 15 del presente regolamento. Alla Commissione dovrebbe essere conferito
        il potere di modificare i livelli di sconto mediante atti delegati per attenuare gli
        squilibri strutturali dei ricavi dei gestori dei sistemi di trasporto.
   (40) Per aumentare l'efficienza nelle reti di distribuzione del gas naturale nell'Unione e
        assicurare una stretta cooperazione con i gestori dei sistemi di trasporto e con
        l'ENTSOG, è necessario prevedere un ente dei gestori dei sistemi di distribuzione
        nell'Unione ("EU DSO") che includa anche i gestori dei sistemi di distribuzione del
        gas naturale. I compiti dell'EU DSO dovrebbero essere chiaramente definiti e i metodi
        di lavoro dovrebbero garantire efficienza, trasparenza e rappresentatività tra i gestori
        dei sistemi di distribuzione dell'Unione. L'EU DSO dovrebbe cooperare strettamente
        con l'ENTSOG nella preparazione e applicazione dei codici di rete, ove opportuno, e
        dovrebbe adoperarsi per fornire orientamenti sull'integrazione tra l'altro della
        generazione distribuita o di altri settori connessi alla gestione delle reti di
        distribuzione.
   (41) I gestori dei sistemi di distribuzione hanno un ruolo importante da svolgere per quanto
        riguarda l'integrazione dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel sistema,
        in quanto ad esempio circa metà della capacità di produzione di biometano è collegata
        alla rete di distribuzione. Al fine di agevolare la partecipazione di tali gas al mercato
        all'ingrosso, gli impianti di produzione collegati alla rete di distribuzione in tutti gli
        Stati membri dovrebbero avere accesso al punto di scambio virtuale. Inoltre,
        conformemente alle disposizioni del presente regolamento, i gestori dei sistemi di
        distribuzione e i gestori dei sistemi di trasporto dovrebbero collaborare per consentire
        l'inversione dei flussi dalla rete di distribuzione a quella di trasporto o per garantire
        l'integrazione del sistema di distribuzione mediante mezzi alternativi, di effetto
        equivalente, per facilitare l'integrazione dei gas rinnovabili e a basse emissioni di
        carbonio nel mercato.
IT                                                 31                                               IT
 ---pagebreak---    (42) L'integrazione di volumi crescenti di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio
        nel sistema europeo del gas naturale cambierà la qualità del gas naturale trasportato e
        consumato in Europa. Per garantire un flusso transfrontaliero di gas naturale senza
        ostacoli, mantenere l'interoperabilità dei mercati e consentire l'integrazione del
        mercato, è necessario aumentare la trasparenza sulla qualità del gas e sui costi della
        sua gestione, prevedere un approccio armonizzato ai ruoli e alle responsabilità delle
        autorità di regolazione e dei gestori dei sistemi e rafforzare il coordinamento
        transfrontaliero. Pur garantendo un approccio armonizzato alla qualità del gas per i
        punti di interconnessione transfrontalieri, è opportuno mantenere la flessibilità degli
        Stati membri per quanto riguarda l'applicazione delle norme di qualità del gas nei
        rispettivi sistemi nazionali del gas naturale.
   (43) La miscelazione dell'idrogeno nel sistema del gas naturale è meno efficiente rispetto
        all'utilizzo dell'idrogeno nella sua forma pura e riduce il valore dell'idrogeno. Incide
        inoltre sulla gestione dell'infrastruttura del gas, sulle applicazioni per gli utenti finali e
        sull'interoperabilità dei sistemi transfrontalieri. È opportuno che gli Stati membri
        possano continuare a decidere se miscelare idrogeno nei rispettivi sistemi nazionali del
        gas naturale. Al tempo stesso, un approccio armonizzato alla miscelazione
        dell'idrogeno nel sistema del gas naturale sotto forma di un massimale consentito a
        livello di Unione nei punti di interconnessione transfrontalieri tra Stati membri, in cui i
        gestori dei sistemi di trasporto sono tenuti ad accettare il gas naturale con un livello di
        idrogeno miscelato al di sotto di tale soglia, limiterebbe il rischio di segmentazione del
        mercato. I sistemi di trasmissione adiacenti dovrebbero rimanere liberi di concordare
        livelli più elevati di miscelazione dell'idrogeno per i punti di interconnessione
        transfrontalieri.
   (44) Un processo consolidato di coordinamento e di risoluzione delle controversie a livello
        transfrontaliero tra i gestori dei sistemi di trasporto in materia di qualità del gas, anche
        per quanto riguarda le miscele di biometano e idrogeno, è essenziale per facilitare un
        trasporto efficiente del gas naturale attraverso i sistemi del gas naturale all'interno
        dell'Unione e procedere in tal modo verso un'integrazione più forte del mercato
        interno. Maggiori obblighi di trasparenza per quanto riguarda i parametri di qualità del
        gas, compresi il potere calorifico superiore, l'indice di Wobbe e il tenore di ossigeno
        nonché le miscele di idrogeno e il loro sviluppo nel tempo, unitamente agli obblighi di
        monitoraggio e comunicazione, dovrebbero contribuire al buon funzionamento di un
        mercato interno del gas naturale aperto ed efficiente.
   (45) Al fine di modificare elementi non essenziali del presente regolamento e di integrare il
        presente regolamento per quanto riguarda elementi non essenziali di determinati settori
        specifici che sono fondamentali per l'integrazione del mercato, è opportuno delegare
        alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato
        sul funzionamento dell'Unione europea. È di particolare importanza che durante i
        lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di
        esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare
        meglio" del 13 aprile 201612. In particolare, al fine di garantire la parità di
        partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il
        Consiglio dovrebbero ricevere tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli
        Stati membri, e i loro esperti dovrebbero avere sistematicamente accesso alle riunioni
   12
        GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.
IT                                                32                                                   IT
 ---pagebreak---         dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti
        delegati.
   (46) Il regolamento (UE) 2015/703 della Commissione13 stabilisce norme in materia di
        interoperabilità e scambio di dati per il sistema del gas naturale, in particolare per
        quanto riguarda gli accordi di interconnessione, comprese le norme per il controllo del
        flusso, i principi di misurazione dei quantitativi e della qualità del gas, le norme per il
        processo di abbinamento e l'assegnazione dei quantitativi di gas, le procedure di
        comunicazione in caso di eventi eccezionali; serie comune di unità, qualità del gas,
        comprese norme sulla gestione delle restrizioni allo scambio transfrontaliero dovute a
        differenze nella qualità del gas e a differenze nelle pratiche di odorizzazione, controllo
        della qualità del gas a breve e lungo termine e comunicazione delle informazioni;
        scambio dei dati e comunicazione sulla qualità del gas; trasparenza, comunicazione,
        informazione e cooperazione tra i partecipanti al mercato interessati.
   (47) Per garantire una gestione ottimale della rete dell'idrogeno dell'Unione e permettere gli
        scambi e l'approvvigionamento transfrontalieri di idrogeno nell'Unione, è opportuno
        istituire la Rete europea dei gestori di rete per l'idrogeno (ENNOH). I compiti
        dell'ENNOH dovrebbero essere svolti nel rispetto delle norme dell'Unione in materia
        di concorrenza. I compiti dell'ENNOH dovrebbero essere chiaramente definiti e i suoi
        metodi di lavoro dovrebbero garantirgli efficienza, trasparenza e rappresentatività. I
        codici di rete elaborati dall'ENNOH non dovrebbero sostituirsi ai necessari codici di
        rete nazionali per gli aspetti non transfrontalieri.
   (48) Fino all'istituzione dell'ENNOH, dovrebbe essere istituita una piattaforma temporanea
        sotto la guida della Commissione, con la partecipazione dell'ACER e di tutti i
        partecipanti al mercato interessati, tra cui l'ENTSOG, l'ENTSO-E e l'EU DSO. Tale
        piattaforma dovrebbe sostenere i primi lavori per individuare e trattare le questioni
        rilevanti per la creazione di reti e mercati dell'idrogeno senza poteri decisionali
        formali. La piattaforma dovrebbe essere sciolta una volta istituito l'ENNOH. Fino
        all'istituzione dell'ENNOH, l'ENTSOG sarà responsabile dell'elaborazione di piani di
        sviluppo della rete a livello di Unione, comprese le reti dell'idrogeno.
   (49) Onde assicurare trasparenza per quanto riguarda lo sviluppo della rete dell'idrogeno
        nell'Unione, l'ENNOH dovrebbe definire, pubblicare e aggiornare regolarmente un
        piano decennale non vincolante di sviluppo della rete dell'idrogeno a livello unionale
        modellato sulle esigenze dei mercati dell'idrogeno in via di sviluppo. È opportuno che
        detto piano di sviluppo della rete includa reti di trasporto dell'idrogeno sostenibili e le
        necessarie interconnessioni, rilevanti sotto il profilo commerciale. L'ENNOH
        dovrebbe partecipare allo sviluppo dell'analisi costi-benefici dell'intero sistema
        energetico — compreso il modello interconnesso di mercato e di rete dell'energia,
        riguardante le infrastrutture di trasmissione dell'energia elettrica e di trasporto del gas
        e dell'idrogeno, oltre a quelle per lo stoccaggio, il GNL e gli elettrolizzatori —, degli
        scenari per i piani decennali di sviluppo della rete e della relazione sull'individuazione
        dei divari infrastrutturali di cui agli articoli 11, 12 e 13 del [regolamento TEN-E
        proposto in COM(2020) 824 final] per l'elaborazione degli elenchi di progetti di
        interesse comune. A tal fine, l'ENNOH dovrebbe cooperare strettamente con
        l'ENTSO-E e l'ENTSOG per facilitare l'integrazione del sistema. L'ENNOH dovrebbe
        svolgere tali compiti per la prima volta per l'elaborazione dell'ottavo elenco di progetti
   13
        Regolamento (UE) 2015/703 della Commissione, del 30 aprile 2015, che istituisce un codice di rete in
        materia di norme di interoperabilità e di scambio dei dati (GU L 113 dell'1.5.2015, pag. 13).
IT                                                     33                                                    IT
 ---pagebreak---         di interesse comune, purché sia operativo e in grado di apportare il contributo
        necessario al piano decennale di sviluppo della rete entro il 2026.
   (50) Tutti gli operatori del mercato hanno un interesse nel lavoro che dovrà essere svolto
        dall'ENNOH. È pertanto essenziale un processo di consultazione efficace. In generale
        l'ENNOH dovrebbe cercare, sviluppare e integrare nel suo lavoro l'esperienza nella
        pianificazione, nello sviluppo e nella gestione delle infrastrutture, in collaborazione
        con altri operatori del mercato pertinenti e le loro associazioni.
   (51) Considerato che agire a livello regionale permette migliori progressi, i gestori delle reti
        dell'idrogeno dovrebbero porre in essere strutture regionali nell'ambito della struttura
        di cooperazione generale, assicurando nel contempo che i risultati a livello regionale
        siano conformi ai codici di rete e ai piani decennali non vincolanti di sviluppo delle
        reti a livello di Unione. Gli Stati membri dovrebbero promuovere la cooperazione e
        controllare l'efficacia della rete a livello regionale.
   (52) Sono necessari obblighi di trasparenza per far sì che tra i partecipanti al mercato si
        possa diffondere fiducia nei mercati dell'idrogeno emergenti nell'Unione. Un accesso
        equo alle informazioni sullo stato fisico e sul funzionamento del sistema dell'idrogeno
        è necessario per permettere a tutti i partecipanti al mercato di valutare la situazione
        globale dell'offerta e della domanda e individuare le cause dell'evoluzione dei prezzi di
        mercato. Le informazioni sono sempre diffuse in modo logico, facilmente accessibile e
        non discriminatorio.
   (53) L'ENNOH istituirà una piattaforma web centrale per mettere a disposizione tutti i dati
        rilevanti affinché gli operatori di mercato ottengano un accesso effettivo alla rete.
   (54) Le condizioni di accesso alle reti dell'idrogeno nella fase iniziale di sviluppo del
        mercato dovrebbero garantire agli utenti della rete un funzionamento efficiente, non
        discriminazione e trasparenza, mantenendo nel contempo un livello sufficiente di
        flessibilità per gli operatori. La limitazione della durata massima dei contratti di
        capacità dovrebbe ridurre il rischio di congestione contrattuale e di accumulo di
        capacità.
   (55) È opportuno stabilire le condizioni generali per concedere a terzi l'accesso agli
        impianti di stoccaggio dell'idrogeno e ai terminali dell'idrogeno, al fine di garantire
        agli utenti della rete un accesso non discriminatorio e trasparenza.
   (56) I gestori della rete dell'idrogeno dovrebbero cooperare per creare codici di rete volti a
        fornire e gestire un accesso transfrontaliero effettivo e trasparente alle reti di trasporto
        e per garantire una pianificazione coordinata della rete nell'Unione, compresa la
        creazione di capacità di interconnessione. I codici di rete dovrebbero seguire
        orientamenti quadro non vincolanti (orientamenti quadro) elaborati dall'ACER.
        L'ACER dovrebbe svolgere un ruolo nel riesame, sulla base di dati di fatto, dei
        progetti di codici di rete, compresa la loro conformità alle direttive quadro, e dovrebbe
        esserle consentito di raccomandare l'adozione di tali codici da parte della
        Commissione. L'ACER dovrebbe valutare le modifiche proposte ai codici di rete e
        dovrebbe esserle consentito di raccomandarne l'adozione da parte della Commissione.
        I gestori delle reti dell'idrogeno dovrebbero gestire le proprie reti conformemente a tali
        codici di rete.
   (57) I codici di rete elaborati dalla Rete europea dei gestori di rete per l'idrogeno non
        intendono sostituirsi alle necessarie norme nazionali per gli aspetti non transfrontalieri.
   (58) La qualità dell'idrogeno trasportato e consumato in Europa può variare a seconda della
        tecnologia di produzione e delle specificità del trasporto. Pertanto, un approccio
IT                                                 34                                                IT
 ---pagebreak---         armonizzato a livello di Unione alla gestione della qualità dell'idrogeno negli
        interconnettori transfrontalieri dovrebbe portare al flusso transfrontaliero di idrogeno e
        all'integrazione del mercato.
   (59) Qualora l'autorità di regolazione lo ritenga necessario, i gestori della rete dell'idrogeno
        potrebbero diventare responsabili della gestione della qualità dell'idrogeno nelle
        proprie reti, nel quadro degli standard di qualità dell'idrogeno applicabili, garantendo
        ai consumatori finali una qualità dell'idrogeno affidabile e stabile.
   (60) Un processo consolidato di coordinamento e di risoluzione delle controversie a livello
        transfrontaliero tra i gestori dei sistemi dell'idrogeno è essenziale per facilitare un
        trasporto dell'idrogeno attraverso le reti dell'idrogeno all'interno dell'Unione e
        procedere in tal modo verso un'integrazione più forte del mercato interno. Maggiori
        obblighi di trasparenza per quanto riguarda i parametri di qualità dell'idrogeno e il loro
        sviluppo nel tempo, unitamente agli obblighi di monitoraggio e comunicazione,
        dovrebbero contribuire al buon funzionamento di un mercato interno dell'idrogeno
        aperto ed efficiente.
   (61) È opportuno attribuire alla Commissione competenze di esecuzione conformemente
        all'articolo 291 TFUE al fine di garantire condizioni uniformi di esecuzione del
        presente regolamento. È altresì opportuno che tali competenze siano esercitate
        conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del
        Consiglio14.
   (62) Per garantire la gestione efficiente delle reti europee dell'idrogeno, i gestori della rete
        dell'idrogeno dovrebbero essere responsabili della gestione, della manutenzione e dello
        sviluppo della rete di trasporto dell'idrogeno in stretta collaborazione con altri gestori
        delle reti dell'idrogeno e con altri gestori di sistemi cui sono collegate le loro reti,
        anche per facilitare l'integrazione del sistema energetico.
   (63) È nell'interesse del funzionamento del mercato interno disporre di norme armonizzate
        a livello unionale. Una volta pubblicato il riferimento a tali norme nella Gazzetta
        ufficiale dell'Unione europea, l'ottemperanza ad esse dovrebbe determinare la
        presunzione di conformità alle corrispondenti prescrizioni contenute nella misura di
        esecuzione adottata sulla base del presente regolamento, anche se dovrebbero essere
        permessi altri mezzi per dimostrare tale conformità. In linea con l'articolo 10 del
        regolamento (UE) n. 1025/2012, la Commissione europea può chiedere alle
        organizzazioni europee di normazione di elaborare specifiche tecniche, norme europee
        e norme europee armonizzate. Uno dei principali ruoli delle norme armonizzate
        dovrebbe essere quello di aiutare i gestori ad applicare le misure di attuazione adottate
        a norma del presente regolamento e della proposta di rifusione della direttiva sul gas
        COM(2021) xxx.
   (64) Per tenere pienamente conto dei requisiti di qualità degli utenti finali dell'idrogeno, le
        specifiche tecniche e le norme per la qualità dell'idrogeno nella rete dell'idrogeno
        dovranno prendere in considerazione norme già esistenti che stabiliscano tali requisiti
        per l'utente finale (ad esempio, la norma EN 17124).
   14
        Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che
        stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri
        dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011,
        pag. 13).
IT                                                       35                                                        IT
 ---pagebreak---    (65) I gestori dei sistemi dell'idrogeno dovrebbero creare una capacità transfrontaliera
        sufficiente per il trasporto dell'idrogeno, in grado di soddisfare tutta la domanda
        economicamente ragionevole e tecnicamente realizzabile di tale capacità, consentendo
        in tal modo l'integrazione del mercato.
   (66) L'ACER dovrebbe pubblicare una relazione di monitoraggio sullo stato della
        congestione.
   (67) In considerazione del potenziale dell'idrogeno come vettore energetico e della
        possibilità che gli Stati membri intraprendano scambi di idrogeno con paesi terzi, è
        necessario chiarire che gli accordi intergovernativi nel settore dell'energia relativi al
        gas soggetti agli obblighi di notifica a norma della decisione (UE) 2017/684 includono
        gli accordi intergovernativi relativi all'idrogeno, compresi i composti dell'idrogeno
        quali l'ammoniaca e i vettori di idrogeno organico liquido.
   (68) In risposta agli aumenti significativi dei prezzi dell'energia a livello di UE evidenziati
        nell'autunno 2021 e al loro impatto negativo, la comunicazione della Commissione
        del 13 ottobre 2021 dal titolo "Risposta all'aumento dei prezzi dell'energia: un
        pacchetto di misure d'intervento e di sostegno" ha sottolineato l'importanza di un
        mercato interno dell'energia efficace e ben funzionante e di un uso efficace dello
        stoccaggio del gas in Europa in tutto il mercato unico. La comunicazione sottolinea
        inoltre che un migliore coordinamento della sicurezza dell'approvvigionamento
        transfrontaliero è fondamentale per la resilienza contro gli shock futuri. Nelle sue
        conclusioni adottate il 20-21 ottobre 2021, il Consiglio europeo ha invitato la
        Commissione a prendere in considerazione in tempi brevi misure che aumentino la
        resilienza del sistema energetico dell'UE e del suo mercato interno dell'energia,
        comprese misure volte a rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento. Per
        contribuire a una risposta coerente e tempestiva a questa crisi e a eventuali nuove crisi
        a livello di Unione, è opportuno introdurre nel presente regolamento e nel regolamento
        (UE) 2017/1938 norme specifiche per migliorare la cooperazione e la resilienza, in
        particolare norme più coordinate in materia di stoccaggio e solidarietà.
   (69) L'analisi del funzionamento delle capacità di stoccaggio nelle valutazioni dei rischi
        comuni regionali dovrebbe basarsi su valutazioni obiettive delle esigenze di sicurezza
        dell'approvvigionamento, tenendo debitamente conto della cooperazione
        transfrontaliera e degli obblighi di solidarietà previsti dal presente regolamento.
        Dovrebbe inoltre tenere conto dell'importanza di evitare gli attivi non recuperabili
        nella transizione verso l'energia pulita e dell'obiettivo di ridurre la dipendenza
        dell'Unione dai fornitori esterni di combustibili fossili. L'analisi dovrebbe
        comprendere una valutazione dei rischi connessi al controllo dell'infrastruttura di
        stoccaggio da parte di soggetti di paesi terzi. Dovrebbe tenere conto della possibilità di
        utilizzare impianti di stoccaggio in altri Stati membri e della possibilità, per i gestori
        dei sistemi di trasporto, di organizzare appalti congiunti di riserve strategiche per
        situazioni di emergenza, nel rispetto delle condizioni del presente regolamento. Le
        valutazioni dei rischi comuni regionali e le valutazioni dei rischi nazionali dovrebbero
        essere coerenti tra loro al fine di individuare le misure dei piani nazionali di
        prevenzione e di emergenza conformi al presente regolamento che assicurano che le
        misure adottate non compromettono la sicurezza dell'approvvigionamento di altri Stati
        membri e non ostacolano indebitamente l'efficace funzionamento del mercato del gas.
        Ad esempio, non dovrebbero bloccare né limitare l'uso delle capacità di trasporto
        transfrontaliere.
IT                                               36                                                IT
 ---pagebreak---    (70) La cooperazione tra gli Stati membri e le parti contraenti del trattato che istituisce la
        Comunità dell'energia15 che dispongono di grandi capacità di stoccaggio disponibili
        potrebbe favorire interventi laddove lo stoccaggio nell'Unione non sia fattibile o
        efficace sotto il profilo dei costi. Ciò può includere la possibilità di considerare
        l'utilizzo delle capacità di stoccaggio situate al di fuori dell'Unione nella pertinente
        valutazione comune dei rischi. Gli Stati membri possono chiedere ai pertinenti gruppi
        di rischio regionali di invitare esperti del paese terzo alle sessioni ad hoc dei gruppi di
        rischio regionali senza creare un precedente di partecipazione regolare e piena.
   (71) L'aggiudicazione congiunta di riserve strategiche da parte di più gestori del trasporto
        di Stati membri diversi dovrebbe essere concepita in modo tale da consentirne
        l'utilizzo in caso di emergenza a livello regionale o dell'Unione nell'ambito delle azioni
        coordinate dalla Commissione a norma dell'articolo 12, paragrafo 3, del regolamento
        (UE) 2017/1938. I gestori dei sistemi di trasporto che effettuano acquisizioni
        congiunte di riserve strategiche assicurano che qualsiasi accordo di acquisto congiunto
        rispetti le norme dell'UE in materia di concorrenza, in particolare le disposizioni
        dell'articolo 101 TFUE. La notifica effettuata per valutare la conformità al presente
        regolamento lascia impregiudicata la notifica degli aiuti concessi dagli Stati, se del
        caso, a norma dell'articolo 108, paragrafo 3, TFUE.
   (72) Il settore europeo dell'energia sta attraversando un momento di grande cambiamento
        con la transizione verso un'economia decarbonizzata e la necessità di garantire nel
        contempo la sicurezza dell'approvvigionamento e la competitività. Mentre per quanto
        riguarda la cibersicurezza nel sottosettore dell'energia elettrica vi sono già progressi
        con un codice di rete sul flusso transfrontaliero di energia elettrica, per garantire la
        sicurezza del sistema energetico europeo sono necessarie norme settoriali specifiche
        obbligatorie per il sottosettore del gas.
   (73) Come dimostrato nelle simulazioni a livello dell'Unione del 2017 e del 2021, le misure
        di solidarietà e di cooperazione regionale sono essenziali per garantire la resilienza
        dell'Unione in caso di grave deterioramento della situazione dell'approvvigionamento.
        Le misure di solidarietà dovrebbero garantire l'approvvigionamento transfrontaliero ai
        clienti protetti nel quadro della solidarietà, come le famiglie, in tutte le situazioni. Gli
        Stati membri dovrebbero adottare le misure necessarie per l'applicazione delle
        disposizioni che riguardano il meccanismo di solidarietà, anche mediante un accordo
        sulle modalità tecniche, giuridiche e finanziarie da parte degli Stati membri interessati.
        Gli Stati membri dovrebbero illustrare nei dettagli tali modalità nei propri piani di
        emergenza. Per gli Stati membri che non hanno concordato il necessario accordo
        bilaterale, è opportuno applicare il modello predefinito del presente regolamento al
        fine di garantire tale solidarietà effettiva.
   (74) Siffatte misure possono pertanto comportare l'obbligo per uno Stato membro di
        versare una compensazione agli Stati membri su cui esse hanno ripercussioni. Per
        garantire che la compensazione versata dallo Stato membro che chiede solidarietà allo
        Stato membro che fornisce solidarietà sia equa e ragionevole, l'autorità nazionale di
        regolamentazione dell'energia o l'autorità nazionale garante della concorrenza
        dovrebbe avere, in qualità di autorità indipendente, il potere di controllare l'importo
        della compensazione richiesta e versata e, se necessario, chiedere una rettifica.
   15
        GU L 198 del 20.7.2006, pag. 18.
IT                                                 37                                                IT
 ---pagebreak---                                                                   715/2009 considerando 37
                                                                 (adattato)
   (75)    Poiché l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire istituire regole eque per le
           condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale, agli impianti di stoccaggio
           e agli impianti di GNL, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati
           membri e  ma  può dunque  invece, in ragione della portata o degli effetti di
           un simile intervento,  essere realizzato meglio a livello comunitario
            unionale , la Comunità  l'Unione  può intervenire, in base al principio di
           sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato  sull'Unione europea . Il presente
           regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in
           ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
                                                                  715/2009 considerando 38
                                                                 (adattato)
   Tenuto conto della portata delle modifiche qui di seguito apportate al regolamento
           (CE) n. 1775/2005, è opportuno, per ragioni di chiarezza e razionalizzazione,
           procedere alla rifusione delle disposizioni in questione riunendole in un unico testo
           nell'ambito di un nuovo regolamento,
                                                                  715/2009 (adattato)
                                                                  nuovo
   HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                Capo I
                 Oggetto, ambito di applicazione e definizioni 
                                                Articolo 1
                                    Oggetto e ambito di applicazione
   Il presente regolamento mira a:
             a)    stabilirestabilisce norme non discriminatorie per le condizioni di accesso ai
                   sistemi di trasporto del gas naturale  e dell'idrogeno , tenendo conto delle
                   caratteristiche specifiche dei mercati nazionali e regionali al fine di garantire il
                   buon funzionamento del mercato interno  dei  del gas;  e 
             b)    stabilire norme non discriminatorie per le condizioni di accesso agli impianti di
                   GNL e agli impianti di stoccaggio tenendo conto delle caratteristiche specifiche
                   dei mercati nazionali e regionali; e
             c)    facilitare lo sviluppo di un mercato all'ingrosso trasparente ed efficiente,
                   caratterizzato da un livello elevato di sicurezza dell'approvvigionamento di gas
                   e fornire  fornisce  meccanismi per armonizzare le norme di accesso alla
                   rete per gli scambi transfrontalieri di gas.
   Gli obiettivi di cui al primo comma comprendono la definizione di principi armonizzati
   riguardanti le tariffe o le relative metodologie di calcolo, nonché l'accesso alla rete  del gas
IT                                                  38                                                  IT
 ---pagebreak---    naturale , ma non agli impianti di stoccaggio, l'istituzione di servizi per l'accesso dei terzi e i
   principi armonizzati per l'assegnazione della capacità e la gestione della congestione, la
   determinazione degli obblighi di trasparenza, le regole di bilanciamento e gli oneri di
   sbilancio, agevolando lo scambio di capacità.
   Il presente regolamento, ad eccezione dell'articolo 3119, paragrafo 54, si applica soltanto agli
   impianti di stoccaggio  di gas naturale e idrogeno  contemplati dall'articolo 2933,
   paragrafo 3 o paragrafo 4 della direttiva 2009/73/CE  , della proposta di rifusione della
   direttiva sul gas COM(2021) xxx .
   Gli Stati membri possono istituire, ai sensi della direttiva 2009/73/CE  proposta di
   rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx , un ente o organo incaricato di svolgere
   una o più funzioni attribuite di norma al gestore del sistema di trasporto  o al gestore della
   rete dell'idrogeno  e soggetto alle prescrizioni del presente regolamento. Tale ente o organo
   è soggetto alla certificazione a norma dell'articolo 133 del presente regolamento ed è soggetto
   alla designazione a norma dell'articolo 6510 della direttiva 2009/73/CE  proposta di
   rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx .
                                                Articolo 2
                                               Definizioni
   1.        Ai fini del presente regolamento valgono  si applicano  le seguenti definizioni:
                                                                   nuovo
   (1)       "regulatory asset base (RAB)": tutti gli attivi della rete del gestore di rete utilizzati
             per fornire servizi di rete regolamentati di cui si tiene conto per calcolare i ricavi dei
             servizi connessi alla rete.
                                                                   715/2009 (adattato)
                                                                   nuovo
   (2)       (1) "trasporto": il trasporto di gas naturale, attraverso una rete, contenente
             principalmente gasdotti ad alta pressione, diversa da una rete di gasdotti di
             coltivazione ("gasdotti upstream") e dalla parte di gasdotti ad alta pressione usata
             principalmente nel contesto della distribuzione locale di gas naturale finalizzato alla
             fornitura ai clienti, ma con esclusione della fornitura stessa;
   (3)       (2) "contratto di trasporto": ilun contratto che il gestore del sistema di trasporto
              o il gestore della rete dell'idrogeno  ha concluso con un utente della rete per
             l'esecuzione  dei servizi di trasporto dei gas  del trasporto;
   (4)       (3) "capacità": il flusso massimo, espresso in metri cubi normali per unità di tempo
             o in unità di energia per unità di tempo, al quale l'utente del sistema ha diritto in
             conformità alle disposizioni del contratto di trasporto;
   (5)       (4) "capacità non usata": la capacità continua che un utente della rete ha acquisito
             in base a un contratto di trasporto, ma che tale utente non ha nominato entro la
             scadenza indicata nel contratto;
   (6)       (5) "gestione della congestione": la gestione del portafoglio di capacità del gestore
             del sistema di trasporto per conseguire un uso ottimale e massimo della capacità
             tecnica e identificare tempestivamente i futuri punti di congestione e saturazione;
IT                                                  39                                                  IT
 ---pagebreak---    (7)  (6) "mercato secondario": il mercato della capacità scambiata diversamente che
        nel mercato primario;
   (8)  (7) "programma di trasporto" (nomination): la comunicazione preliminare da parte
        dell'utente della rete al gestore del sistema di trasporto del flusso effettivo che
        desidera immettere nel sistema o prelevare da esso;
   (9)  (8) "nuovo programma di trasporto" (re-nomination): la successiva comunicazione
        di una dichiarazione corretta;
   (10) (9) "integrità del sistema": la situazione che caratterizza una rete di trasporto
        comprese le necessarie infrastrutture di trasporto in cui la pressione e la qualità del
        gas naturale  o dell'idrogeno  restano entro i limiti minimi e massimi stabiliti dal
        gestore del sistema di trasporto, in modo da garantire il trasporto di gas naturale  o
        idrogeno  dal punto di vista tecnico;
   (11) (10) "periodo di bilanciamento": il periodo entro il quale il prelievo di una
        determinata quantità di gas naturale, espressa in unità di energia, deve essere
        compensato da ogni utente  della rete  del sistema immettendo la stessa
        quantità di gas naturale nella rete di trasporto conformemente al contratto o al codice
        di rete;
   (12) (11) "utente della rete": ilun cliente o ilun potenziale cliente deldi un gestore del
        sistema di trasporto e gli stessi gestori del sistema di trasporto, nella misura in cui per
        essi sia necessario svolgere le loro funzioni in relazione al trasporto  di gas
        naturale e idrogeno ;
   (13) (12) "servizi interrompibili": i servizi offerti dal gestore del sistema di trasporto  e
        dal gestore della rete dell'idrogeno , in relazione alla capacità interrompibile;
   (14) (13) "capacità interrompibile": la capacità di trasporto del gas che può essere
        interrotta dal gestore del sistema di trasporto  o dal gestore della rete
        dell'idrogeno  secondo le condizioni stipulate nel contratto di trasporto;
   (15) (14) "servizi a lungo termine": i servizi offerti dal gestore del sistema di trasporto
         o dal gestore della rete dell'idrogeno  di durata pari o superiore a un anno;
   (16) (15) "servizi a breve termine": i servizi offerti dal gestore del sistema di trasporto
         o dal gestore della rete dell'idrogeno  di durata inferiore a un anno;
   (17) (16) "capacità continua": la capacità di trasporto di gas contrattualmente garantita
        come non interrompibile dal gestore del sistema di trasporto  o dal gestore della
        rete dell'idrogeno ;
   (18) (17) "servizi continui": i servizi offerti dal gestore del sistema di trasporto  o dal
        gestore della rete dell'idrogeno  in relazione alla capacità continua;
   (19) (18) "capacità tecnica": la capacità continua massima che  può essere offerta  il
        gestore del sistema di trasporto può offrire agli utenti della rete, tenendo conto
        dell'integrità del sistema e dei requisiti operativi  del sistema di trasporto o della
        rete dell'idrogeno  della rete di trasporto;
   (20) (19) "capacità contrattuale": la capacità che il gestore del sistema di trasporto ha
        assegnato  assegnata  a un utente della rete mediante un contratto di trasporto;
   (21) (20) "capacità disponibile": la quota della capacità tecnica non assegnata e ancora
        disponibile per il sistema in un determinato momento;
IT                                              40                                                  IT
 ---pagebreak---    (22) (21) "congestione contrattuale": launa situazione in cui il livello della domanda di
        capacità continua supera la capacità tecnica;
   (23) (22) "mercato primario": il mercato della capacità scambiata direttamente dal
        gestore del sistema di trasporto  o dal gestore della rete dell'idrogeno ;
   (24) (23) "congestione fisica": launa situazione in cui il livello della domanda di
        fornitura effettiva supera la capacità tecnica in un determinato momento;
   (25) (24) "capacità di un impianto GNL": la capacità ad un terminale di  gas naturale
        liquefatto  (GNL) utilizzata per le operazioni di liquefazione del gas naturale o
        l'importazione, lo scarico, i servizi ausiliari, lo stoccaggio provvisorio e il processo di
        rigassificazione del GNL;
   (26) (25) "spazio": il volume di gas che l'utente di un impianto di stoccaggio ha il diritto
        di utilizzare per lo stoccaggio del gas;
   (27) (26) "erogabilità": la capacità alla quale l'utente di un impianto di stoccaggio ha
        diritto di approvvigionarsi in gas dall'impianto stesso;
   (28) (27) "iniettabilità": la capacità alla quale l'utente di un impianto di stoccaggio ha
        diritto di iniettare gas nell'impianto stesso;
   (29) (28) "capacità di stoccaggio": qualsiasi combinazione di spazio, iniettabilità ed
        erogabilità;.
                                                                 nuovo
   (30) "sistema di entrata-uscita": l'insieme di tutti i sistemi di trasporto e distribuzione o di
        tutte le reti dell'idrogeno a cui si applica un dato regime di bilanciamento;
   (31) "zona di bilanciamento": il sistema di entrata-uscita al quale si applica un dato
        regime di bilanciamento;
   (32) "punto di scambio virtuale": il punto commerciale non fisico all'interno di un sistema
        di entrata-uscita presso il quale i gas sono scambiati tra venditore e acquirente senza
        bisogno di prenotare capacità di trasporto o di distribuzione;
   (33) "punto di entrata": il punto soggetto a procedure di prenotazione da parte degli utenti
        della rete o dei produttori che dà accesso al sistema di entrata-uscita;
   (34) "punto di uscita": il punto soggetto a procedure di prenotazione da parte degli utenti
        della rete o dei clienti finali che consente il flusso di gas in uscita dal sistema di
        entrata-uscita;
   (35) "capacità subordinata ": la capacità continua che comporta condizioni trasparenti e
        predefinite per l'accesso al punto di scambio virtuale e da esso o per l'allocabilità
        limitata;
   (36) "allocabilità": la combinazione discrezionale di qualsiasi capacità di entrata con
        qualsiasi capacità di uscita o viceversa;
   (37) "ricavi consentiti": la somma dei ricavi relativi ai servizi di trasporto e dei ricavi
        relativi ai servizi non di trasporto per l'erogazione di servizi da parte del gestore del
        sistema di trasporto per un periodo di tempo specifico di un determinato periodo di
        regolamentazione che il gestore del sistema di trasporto è autorizzato ad ottenere
        nell'ambito di un regime non di price cap e che sono fissati conformemente
        all'articolo 75, paragrafo 6, lettera a), della direttiva 2009/73/CE;
IT                                               41                                                 IT
 ---pagebreak---    (38)      "nuova infrastruttura": l'infrastruttura non completata entro il 4 agosto 2003.
                                                                   715/2009 (adattato)
   2.        Ferme restando le definizioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo, si applicano
             anche le definizioni di cui all'articolo 2 della direttiva 2009/73/CE  proposta di
             rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx  che sono pertinenti per
             l'applicazione del presente regolamento, fatta eccezione per la definizione di
             trasporto di cui al punto 3 di detto articolo.
             Le definizioni di cui al presente articolo, paragrafo 1, punti da 43 a 24,23 che
             riguardano il trasporto si applicano per analogia agli impianti di stoccaggio e di
             GNL.
                                                                   nuovo
                                                Capo II
      REGOLE GENERALI APPLICABILI AI SISTEMI DEL GAS
                           NATURALE E DELL'IDROGENO
                                               SEZIONE 1
     REGOLE GENERALI PER L'ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI E L'ACCESSO ALLE
                                           INFRASTRUTTURE
                                                 Articolo 3
                                             Principi generali
   Gli Stati membri, le autorità di regolazione, i gestori dei sistemi di trasporto, i gestori dei
   sistemi di distribuzione, i gestori dello stoccaggio, i gestori del GNL, i gestori dei sistemi
   dell'idrogeno e i gestori delegati, quali i gestori dell'area di mercato o i gestori delle
   piattaforme di prenotazione, provvedono a che i mercati dei gas siano gestiti secondo i
   seguenti principi:
   a)        i prezzi dei gas si formano in base alla domanda e all'offerta;
   b)        i gestori dei sistemi di trasporto e distribuzione cooperano tra loro per offrire agli
             utenti della rete la libertà di prenotare la capacità di entrata e di uscita in modo
             indipendente. Il gas è trasportato attraverso il sistema di entrata-uscita anziché sotto
             forma di flussi contrattuali;
   c)        le tariffe applicate ai punti di entrata e di uscita sono strutturate in modo da
             contribuire     all'integrazione      del    mercato,    migliorare      la     sicurezza
             dell'approvvigionamento e promuovere l'interconnessione tra le reti del gas;
   d)        le imprese che operano nello stesso sistema di entrata-uscita scambiano gas nel punto
             di scambio virtuale;
IT                                                   42                                                IT
 ---pagebreak---    e) gli utenti della rete hanno la responsabilità di bilanciare i loro portafogli di
      bilanciamento in modo da ridurre al minimo la necessità per i gestori del sistema di
      trasporto di intraprendere azioni di bilanciamento;
   f) le azioni di bilanciamento sono eseguite sulla base di prodotti standardizzati e
      condotte su una piattaforma di scambio;
   g) le regole di mercato evitano le azioni intese ad impedire la formazione dei prezzi in
      base alla domanda e all'offerta di gas;
   h) le regole di mercato favoriscono l'emergere e il funzionamento di scambi liquidi dei
      gas, promuovendo la formazione e la trasparenza dei prezzi;
   i) le regole di mercato permettono la decarbonizzazione dei sistemi del gas naturale e
      dell'idrogeno, anche consentendo di integrare nei mercati dei gas il gas da fonti
      rinnovabili e incentivando l'efficienza energetica;
   j) le regole di mercato offrono adeguati incentivi d'investimento, in particolare per
      quanto concerne gli investimenti a lungo termine in un sistema del gas
      decarbonizzato e sostenibile, per lo stoccaggio dell'energia, l'efficienza energetica e
      una gestione della domanda tale da soddisfare il fabbisogno del mercato, e agevolano
      la concorrenza leale e la sicurezza dell'approvvigionamento;
   k) eventuali ostacoli ai flussi transfrontalieri di gas tra i sistemi di entrata-uscita sono
      eliminati;
   l) le regole di mercato agevolano la cooperazione e l'integrazione a livello regionale.
                                            Articolo 4
                                   Separazione delle RAB
   1. Qualora fornisca servizi regolamentati per il gas, l'idrogeno e/o l'energia elettrica, il
      gestore del trasporto o della rete rispetta l'obbligo di separazione della contabilità di
      cui all'articolo 69 della [proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx]
      e all'articolo 56 della direttiva (UE) 2019/944 e dispone di una RAB distinta per gli
      attivi di gas, energia elettrica o idrogeno. Una RAB distinta garantisce che:
      a)     i ricavi derivanti dalla fornitura di servizi regolamentati specifici possono
             essere utilizzati solo per recuperare il capitale e le spese operative
             corrispondenti agli attivi inclusi nella RAB per cui sono stati prestati i servizi
             regolamentati;
      b)     quando gli attivi sono trasferiti a una RAB diversa, il loro valore sarà definito.
             Il valore fissato per l'attività trasferita è soggetto a revisione e approvazione da
             parte dell'autorità di regolazione competente. Il valore stabilito sarà tale da
             evitare sovvenzioni incrociate.
   2. Uno Stato membro può autorizzare trasferimenti finanziari tra servizi regolamentati
      distinti ai sensi del primo comma, alle seguenti condizioni:
      a)     tutti i ricavi necessari per il trasferimento finanziario sono riscossi sotto forma
             di onere specifico;
      b)     l'onere specifico è riscosso solo dai punti di uscita per i clienti finali situati
             negli stessi Stati membri del beneficiario del trasferimento finanziario;
IT                                               43                                               IT
 ---pagebreak---       c)    l'onere specifico e il trasferimento finanziario o le metodologie su cui si basa il
            loro calcolo sono approvati prima della loro entrata in vigore dall'autorità di
            regolazione di cui all'articolo 70;
      d)    l'onere specifico e il trasferimento finanziario approvati e le metodologie, se
            approvate, sono pubblicati.
   3. L'autorità di regolazione può approvare un trasferimento finanziario e un onere
      specifico di cui al paragrafo 2 solo alle seguenti condizioni:
      a)    le tariffe di accesso alla rete sono applicate agli utenti della RAB che beneficia
            di un trasferimento finanziario;
      b)    la somma dei trasferimenti finanziari e dei ricavi dei servizi riscossi attraverso
            le tariffe di accesso alla rete non può essere superiore ai ricavi consentiti;
      c)    un trasferimento finanziario è approvato per un periodo di tempo limitato e non
            può mai superare un terzo del periodo di ammortamento dell'infrastruttura
            interessata.
   4. Entro il [data di adozione = 1 anno] l'ACER formula raccomandazioni ai gestori del
      trasporto o della rete e alle autorità di regolazione in merito alle metodologie per:
      a)    determinare il valore degli attivi trasferiti a un'altra RAB e la destinazione di
            eventuali profitti e perdite che ne derivino;
      b)    calcolare l'entità e la durata massima del trasferimento finanziario e dell'onere
            specifico;
      c)    definire i criteri per ripartire i contributi all'onere specifico tra i consumatori
            finali collegati alla RAB.
      L'ACER aggiorna le raccomandazioni almeno una volta ogni due anni.
                                                             715/2009 (adattato)
                                                             nuovo
                                         Articolo 514
      Servizi di accesso per i terzi in relazione ai gestori dei sistemi di trasporto
   1. I gestori dei sistemi di trasporto:
      a)    garantiscono l'offerta di  capacità e  servizi su base non discriminatoria a
            tutti gli utenti della rete;
      b)    forniscono servizi di accesso per i terzi  capacità  sia continuai che
            interrompibilei, a condizione che il prezzo della capacità interrompibile rifletta
            la probabilità di interruzione;
      c)    offrono agli utenti della rete  capacità  servizi a lungo e a breve termine.
      Per quanto concerne la lettera a) del primo comma, qualora un gestore dei sistemi di
      trasporto offra lo stesso servizio a clienti diversi, lo offre a condizioni contrattuali
      equivalenti, usando contratti di trasporto armonizzati o un codice di rete comune
      approvato dall'autorità competente secondo la procedura di cui all'articolo 7241  o
      73  della direttiva 2009/73/CE proposta di rifusione della direttiva sul gas
      COM(2021) xxx .
IT                                             44                                               IT
 ---pagebreak---    2.  I contratti di trasporto sottoscritti con data di inizio non standard o di durata inferiore
       a quella di un contratto annuale di trasporto standard non implicano tariffe
       arbitrariamente più elevate o più basse che non rispecchino il valore di mercato del
       servizio, secondo i principi di cui all'articolo 1513, paragrafo 1.
                                                                nuovo
   3.  Quando due o più punti di interconnessione collegano gli stessi due sistemi di
       entrata-uscita adiacenti, i gestori dei sistemi di trasporto adiacenti interessati offrono
       la capacità disponibile nei punti di interconnessione in un unico punto di
       interconnessione virtuale. Qualsiasi capacità contrattuale nei punti di
       interconnessione, indipendentemente dalla data della sua conclusione, è trasferita al
       punto di interconnessione virtuale.
       Il punto di interconnessione virtuale è stabilito soltanto se sono soddisfatte le
       seguenti condizioni:
       a)     la capacità tecnica complessiva nei punti di interconnessione virtuale è pari o
              superiore alla somma della capacità tecnica in ciascuno dei punti di
              interconnessione che contribuiscono ai punti di interconnessione virtuali;
       b)     il punto di interconnessione virtuale facilita il funzionamento economico ed
              efficiente del sistema, incluse, tra l'altro, le norme di cui agli articoli 9 e 10 del
              presente regolamento.
                                                                715/2009
   43. Se del caso, è possibile accordare servizi per l'accesso di terzi a condizione che gli
       utenti della rete forniscano adeguate garanzie in ordine alla loro affidabilità
       finanziaria. Tali garanzie non costituiscono un indebito ostacolo all'ingresso nel
       mercato e devono essere non discriminatorie, trasparenti e proporzionate.
                                                                2009/73/CE articolo 32,
                                                               paragrafo 2
   52. I gestori dei sistemi di trasporto, ove necessario al fine di svolgere le loro funzioni
       anche in relazione al trasporto transfrontaliero, hanno accesso alla rete di altri gestori
       dei sistemi di trasporto.
                                                                nuovo
                                            Articolo 6
       Servizi di accesso per i terzi in relazione ai gestori delle reti dell'idrogeno
   1.  I gestori delle reti dell'idrogeno offrono i propri servizi su base non discriminatoria a
       tutti gli utenti della rete. Qualora lo stesso servizio sia offerto a clienti diversi, è
       offerto a condizioni contrattuali equivalenti. I gestori delle reti dell'idrogeno
       pubblicano sul loro sito web le condizioni contrattuali e le tariffe applicate per
       l'accesso alla rete e, se del caso, gli oneri di bilanciamento.
IT                                              45                                                   IT
 ---pagebreak---    2.      La capacità massima della rete dell'idrogeno è messa a disposizione dei soggetti
           operanti sul mercato, nel rispetto dell'integrità del sistema e del funzionamento
           efficiente della rete.
   3.      La durata massima dei contratti di capacità è di 20 anni per le infrastrutture
           completate entro il [data di entrata in vigore] e di 15 anni per le infrastrutture
           completate dopo tale data. Le autorità di regolazione hanno il diritto di imporre
           durate massime più brevi se necessario per garantire il funzionamento del mercato,
           salvaguardare la concorrenza e garantire la futura integrazione transfrontaliera.
   4.      I gestori delle reti dell'idrogeno applicano e pubblicano procedure di gestione della
           congestione non discriminatorie e trasparenti che agevolano gli scambi
           transfrontalieri di idrogeno su base non discriminatoria.
   5.      I gestori delle reti dell'idrogeno valutano periodicamente la domanda di nuovi
           investimenti del mercato, tenendo conto della sicurezza dell'approvvigionamento e
           dell'efficienza degli usi finali dell'idrogeno.
   6.      A decorrere dal 1º gennaio 2031, le reti dell'idrogeno sono organizzate come sistemi
           di entrata-uscita.
   7.      A decorrere dal 1º gennaio 2031, l'articolo 15 si applica anche alle tariffe di accesso
           alle reti dell'idrogeno. Per l'accesso alle reti dell'idrogeno nei punti di
           interconnessione tra Stati membri non sono applicate tariffe a norma dell'articolo 15.
           Se uno Stato membro decide di applicare l'accesso regolamentato per i terzi alle reti
           dell'idrogeno conformemente all'articolo 31 della [rifusione della direttiva sul gas]
           prima del 1º gennaio 2031, l'articolo 15, paragrafo 1, si applica alla tariffa di accesso
           alle reti dell'idrogeno di tale Stato membro.
   8.      A decorrere dal 1º gennaio 2031, i gestori delle reti dell'idrogeno rispettano gli
           obblighi in capo ai gestori dei sistemi di trasporto di cui agli articoli 5, 9 e 12 quando
           offrono i loro servizi e pubblicano le tariffe per ciascun punto di rete su una
           piattaforma online gestita dall'ENNOH. Fino all'adozione, ai sensi dell'articolo 54,
           paragrafo 2, lettera d), di un codice di rete relativo all'assegnazione della capacità per
           le reti dell'idrogeno e alla sua entrata in vigore, tale pubblicazione può avvenire
           tramite link alla pubblicazione delle tariffe sui siti web dei gestori delle reti
           dell'idrogeno.
                                                                  715/2009 (adattato)
                                                                  nuovo
                                              Articolo 715
   Servizi di accesso per i terzi in relazione agli impianti di  allo  stoccaggio  di gas
      naturale, ai terminali dell'idrogeno e agli impianti  di GNL  e agli impianti di
                                      stoccaggio di idrogeno 
   1.      I  gestori degli impianti di GNL e dei terminali dell'idrogeno, i gestori degli
           impianti di stoccaggio di idrogeno nonché i  gestori dei sistemi di GNL e di
           stoccaggio  del gas naturale :
           a)     offrono servizi su base non discriminatoria a tutti gli utenti della rete che
                  rispondono alla domanda del mercato; in particolare, qualora un gestore dei
                  sistemi  degli impianti  di GNL o  un gestore dei terminali dell'idrogeno,
                  degli impianti di stoccaggio di idrogeno o dei sistemi  di stoccaggio  di gas
IT                                                  46                                                IT
 ---pagebreak---               naturale  offra lo stesso servizio a clienti diversi, lo offre a condizioni
              contrattuali equivalenti;
       b)     offrono servizi compatibili con l'uso dei sistemi interconnessi di trasporto del
              gas  naturale e dell'idrogeno  e agevolano l'accesso mediante la
              cooperazione con il gestore del sistema di trasporto  o il gestore della rete
              dell'idrogeno ; e
       c)     rendono pubbliche le informazioni pertinenti, in particolare i dati relativi
              all'utilizzo e alla disponibilità dei servizi, entro un termine compatibile con le
              ragionevoli necessità commerciali di GNL e degli utenti degli impianti di
              stoccaggio  degli utenti degli impianti di GNL o di stoccaggio, dei terminali
              dell'idrogeno o degli impianti di stoccaggio di idrogeno , con riserva del
              controllo di tale pubblicazione da parte dell'autorità nazionale di regolazione.
   2.  Ciascun gestore dei sistemi di stoccaggio:
       a)     fornisce servizi di accesso per i terzi sia continui che interrompibili; il prezzo
              della capacità interrompibile riflette la probabilità di interruzione;
       b)     offre agli utenti degli impianti di stoccaggio servizi a lungo e a breve termine; e
       c)     offre agli utenti degli impianti di stoccaggio sia servizi aggregati che servizi
              disaggregati concernenti lo spazio di stoccaggio, l'iniettabilità e l'erogabilità.
                                                               nuovo
   3.  Ciascun gestore dei sistemi di GNL offre agli utenti degli impianti di GNL servizi sia
       aggregati che disaggregati all'interno dell'impianto di GNL in funzione delle esigenze
       espresse dagli utenti dell'impianto di GNL.
                                                               715/2009
                                                               nuovo
   43. I contratti d'utilizzo degli impianti di GNL e di stoccaggio  del gas naturale  non
       implicano tariffe arbitrariamente più elevate quando sono sottoscritti:
       a)     al di fuori di un "anno gas naturale", con una data di inizio non standard; o
       b)     per una durata inferiore a quella di un contratto standard d'utilizzo degli
              impianti di GNL e di stoccaggio su base annuale.
                                                               nuovo
       I contratti relativi agli impianti di stoccaggio dell'idrogeno e ai terminali
       dell'idrogeno con durata inferiore a un contratto standard relativo a impianti di GNL
       e di stoccaggio su base annuale non comportano tariffe arbitrariamente più elevate.
                                                               715/2009
                                                               nuovo
   54. Se del caso, è possibile accordare servizi per l'accesso di terzi a condizione che gli
       utenti della rete forniscano adeguate garanzie in ordine alla loro affidabilità
IT                                              47                                                IT
 ---pagebreak---             finanziaria. Tali garanzie non costituiscono un indebito ostacolo all'ingresso nel
            mercato e devono essere non discriminatorie, trasparenti e proporzionate.
   65.      I limiti contrattuali relativi al volume minimo richiesto delle capacità degli impianti
            di GNL  o dei terminali dell'idrogeno  e delle capacità di stoccaggio  di gas
            naturale o idrogeno  sono giustificati sulla base di vincoli di natura tecnica e
            permettono ai piccoli utenti di stoccaggio di accedere ai servizi di stoccaggio.
                                                                  nuovo
                                                Articolo 8
      Valutazione del mercato dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio da parte
                            dei gestori dei sistemi di GNL e di stoccaggio
   I gestori dei sistemi di GNL e stoccaggio valutano, almeno ogni due anni, la domanda del
   mercato di nuovi investimenti che consentano di usare negli impianti gas rinnovabili e gas a
   basse emissioni di carbonio. Quando progettano nuovi investimenti, i gestori dei sistemi di
   GNL e di stoccaggio valutano la situazione della domanda di mercato e tengono conto della
   sicurezza dell'approvvigionamento. I gestori dei sistemi di GNL e stoccaggio rendono
   pubblicamente accessibili tutti i piani relativi a nuovi investimenti che consentono di usare nei
   loro impianti gas rinnovabili e gas a basse emissioni di carbonio.
                                                                  715/2009
                                               Articolo 916
         Principi dei meccanismi di assegnazione della capacità e procedure di gestione
                 della congestione in relazione ai gestori dei sistemi di trasporto
   1.       La capacità massima in tutti i punti pertinenti di cui all'articolo 3018, paragrafo 3, è
            posta a disposizione dei soggetti operanti sul mercato, nel rispetto dell'integrità del
            sistema e della funzionalità della rete.
   2.       Il gestore dei sistemi di trasporto applica e pubblica meccanismi non discriminatori e
            trasparenti per l'assegnazione della capacità, che:
            a)     forniscono segnali economici adeguati per l'utilizzo efficace e massimale della
                   capacità tecnica, agevolano gli investimenti in nuove infrastrutture e facilitano
                   gli scambi transfrontalieri di gas naturale;
            b)     garantiscono la compatibilità con i meccanismi di mercato, inclusi i mercati
                   spot e i centri di scambio ("trading hub") e, nel contempo, sono flessibili e
                   capaci di adeguarsi a circostanze di mercato in evoluzione; e
            c)     sono compatibili con i sistemi di accesso alla rete degli Stati membri.
   3.       Il gestore dei sistemi di trasporto applica e pubblica procedure di gestione della
            congestione non discriminatorie e trasparenti che agevolano gli scambi
            transfrontalieri di gas naturale su base non discriminatoria e si basano sui seguenti
            principi:
            a)     in caso di congestione contrattuale, il gestore del sistema di trasporto offre la
                   capacità non usata sul mercato primario, almeno su una base "day-ahead" e
                   come capacità interrompibile; e
IT                                                  48                                               IT
 ---pagebreak---              b)     gli utenti della rete hanno facoltà di rivendere o subaffittare la capacità
                    contrattuale non usata sul mercato secondario.
             Per quanto concerne la lettera b) del il primo comma, lettera a), uno Stato membro
             può richiedere che gli utenti della rete provvedano alla notifica o all'informazione del
             gestore dei sistemi di trasporto.
                                                                   nuovo
   4.        I gestori dei sistemi di trasporto valutano periodicamente la domanda del mercato di
             nuovi investimenti tenendo conto dello scenario comune elaborato per il piano
             integrato di sviluppo della rete sulla base dell'articolo 51 della [proposta di rifusione
             della direttiva sul gas COM(2021) xxx] e della sicurezza dell'approvvigionamento.
                                                                   715/2009 (adattato)
                                                                   nuovo
    4.        In caso di congestione fisica, il gestore dei sistemi di trasporto o, se del caso, le
             autorità di regolamentazione applicano meccanismi di assegnazione delle capacità
             trasparenti e non discriminatori.
   5.        I gestori dei sistemi di trasporto valutano periodicamente la domanda di mercato per
             nuovi investimenti. Quando progettano nuovi investimenti, i gestori dei sistemi di
             trasporto valutano la situazione della domanda di mercato e tengono conto della
             sicurezza dell'approvvigionamento.
                                               Articolo 1017
       Principi dei meccanismi di assegnazione della capacità e procedure di gestione della
       congestione in relazione agli impianti di stoccaggio  di gas naturale, ai terminali
     dell'idrogeno, agli impianti di stoccaggio di idrogeno  e  agli impianti  di GNL
   1.        La capacità massima degli impianti di stoccaggio  di gas naturale  e di GNL  o
             degli impianti di stoccaggio di idrogeno   e dei terminali dell'idrogeno  è
             messa a disposizione dei soggetti operanti sul mercato, nel rispetto dell'integrità e
             della funzionalità del sistema.
   2.        I gestori dei sistemi di stoccaggio e di GNL  degli impianti di GNL e di stoccaggio
             dell'idrogeno nonché dei terminali dell'idrogeno e dei sistemi di stoccaggio di gas
             naturale  applicano e pubblicano meccanismi non discriminatori e trasparenti per
             l'assegnazione della capacità, che:
             a)     forniscono segnali economici adeguati per l'utilizzo efficiente e massimale
                    della capacità e agevolano gli investimenti in nuove infrastrutture;
             b)     garantiscono la compatibilità con i meccanismi di mercato, inclusi i mercati
                    spot e i centri di scambio ("trading hub") e, nel contempo, sono flessibili e
                    capaci di adeguarsi a circostanze di mercato in evoluzione; e
             c)     sono compatibili con i sistemi di accesso alla rete collegati.
   3.        I contratti d'utilizzo  dei terminali del GNL, dei terminali dell'idrogeno e degli
             impianti di stoccaggio dell'idrogeno e del gas naturale  degli impianti di GNL e
             degli impianti di stoccaggio comprendono misure tendenti ad impedire l'accumulo di
IT                                                   49                                                IT
 ---pagebreak---              capacità tenendo conto dei principi seguenti, applicabili in caso di congestione
             contrattuale:
             a)     il gestore del sistema deve offrire  offre  senza indugio sul mercato
                    primario la capacità non usata degli impianti di GNL  , dei terminali
                    dell'idrogeno e degli impianti e di stoccaggio; per gli impianti di stoccaggio
                    ciò si deve applicare  applica  almeno su una base "day-ahead" e come
                    capacità interrompibile;
             b)     gli utenti degli impianti di stoccaggio e di GNL  e dei terminali
                    dell'idrogeno  che lo desiderino devono avere  hanno  la facoltà di
                    rivendere la loro capacità contrattuale sul mercato secondario.  I gestori degli
                    impianti di GNL, dei terminali dell'idrogeno e dei sistemi di stoccaggio,
                    individualmente o a livello regionale, garantiscono una piattaforma di
                    prenotazione trasparente e non discriminatoria per gli utenti degli impianti di
                    GNL, dei terminali dell'idrogeno e degli impianti di stoccaggio al fine di
                    rivendere la loro capacità contrattuale sul mercato secondario entro 18 mesi
                    dalla [entrata in vigore del presente regolamento]. 
                                               Articolo 1122
                                       Scambio di diritti di capacità
   Ciascun gestore dei sistemi di trasporto, dei sistemi di stoccaggio e  dei sistemi di idrogeno
   e  di GNL adotta misure ragionevoli per consentire il libero scambio di diritti di capacità e
   facilitare tale scambio in modo trasparente e non discriminatorio. Ciascun gestore in questione
   elabora contratti e procedure armonizzati in materia di trasporto, di impianti di GNL  , di
   terminali dell'idrogeno  e di  impianti di  stoccaggio  del gas naturale e
   dell'idrogeno  sul mercato primario per agevolare lo scambio secondario di capacità e
   riconoscere il trasferimento di diritti primari di capacità quando è notificato da utenti del
   sistema.
   I contratti e le procedure armonizzati in materia di trasporto, di impianti di GNL e di
   stoccaggio sono notificati alle autorità di regolazione.
                                                                    715/2009 (adattato)
                                                                    nuovo
                                               Articolo 1221
                             Regole sul bilanciamento e oneri di sbilancio
   1.        Le regole di bilanciamento sono elaborate secondo i principi dell'equità, della non
             discriminazione e della trasparenza e sono basate su criteri obiettivi. Dette regole
             riflettono le reali esigenze del sistema, tenendo conto delle risorse di cui il gestore
             dei sistemi di trasporto dispone. Le regole di bilanciamento sono fondate sul
             mercato.
   2.        Al fine di consentire agli utenti della rete di adottare misure correttive in tempo utile,
             il gestore dei sistemi di trasporto fornisce, in linea, informazioni sufficienti,
             tempestive e attendibili sullo stato di bilanciamento degli utenti della rete.
IT                                                   50                                                 IT
 ---pagebreak---        Le informazioni fornite riflettono il livello delle informazioni di cui dispone il
       gestore dei sistemi di trasporto e il periodo di liquidazione per il quale sono calcolati
       gli oneri di sbilancio.
       Nessun corrispettivo è dovuto per la comunicazione delle informazioni di cui al
       presente paragrafo.
   3.  Nella misura del possibile, gli oneri di sbilancio rispecchiano i costi, fornendo allo
       stesso tempo incentivi adeguati agli utenti della rete per bilanciare i conferimenti e i
       prelievi di gas. Essi evitano le sovvenzioni incrociate tra gli utenti della rete e non
       ostacolano l'ingresso sul mercato di nuovi partecipanti.
       Le metodologie di calcolo per gli oneri di sbilancio e  i valori  le tariffe
       definitivedefinitivi sono rese pubblicheresi pubblici dalle autorità competenti o dal
       gestore dei sistemi di trasporto, a seconda dei casi.
   4.  Gli Stati membri assicurano che i gestori dei sistemi di trasporto si adoperino per
       armonizzare i  regimi  sistemi di bilanciamento e razionalizzino la struttura e i
       livelli degli oneri di bilanciamento, così da facilitare gli scambi di gas  che
       avvengono al punto di scambio virtuale .
                                          Articolo 133
      Certificazione dei gestori del sistema di trasporto  e dei gestori della rete
                                       dell'idrogeno 
   1.  La Commissione esamina la notifica di una decisione riguardante la certificazione di
       un gestore del sistema di trasporto  o di un gestore della rete dell'idrogeno  di cui
       all'articolo 6510, paragrafo 6, della  [proposta di rifusione della direttiva sul gas
       COM(2021) xxx]  direttiva 2009/73/CE non appena la riceve. Entro due mesi dal
       giorno della ricezione di detta notifica, la Commissione fornisce il propriosuo parere
       alla competente autorità nazionale di regolazione circa la sua compatibilità con
       l'articolo 6510, paragrafo 2, o l'articolo 6611, e l'articolo 549 della direttiva
       2009/73/CE  rifusione della direttiva sul gas   per i gestori dei sistemi di
       trasporto, e con l'articolo 65 di detta direttiva per i gestori della rete dell'idrogeno .
       Nel preparare il parere di cui al primo comma la Commissione può chiedere
       all' ACER  Agenzia di esprimere un parere in merito alla decisione dell'autorità
       nazionale di regolazione. In tal caso il periodo di due mesi di cui al primo comma è
       prorogato di ulteriori due mesi.
       In assenza di un parere della Commissione entro i termini di cui al primo e secondo
       comma, si considera che la Commissione non sollevi obiezioni avverso la decisione
       dell'autorità di regolazione.
   2.  Entro due mesi dalla ricezione di un parere della Commissione, l'autorità nazionale di
       regolazione adotta la decisione finale riguardante la certificazione del gestore del
       sistema di trasporto  o del gestore della rete dell'idrogeno , tenendo nella
       massima considerazione detto parere. La decisione dell'autorità di regolazione e il
       parere della Commissione sono pubblicati insieme.
   3.  In ogni momento durante la procedura le autorità di regolazione e/o la Commissione
       possono chiedere ad un gestore del sistema di trasporto  , ad un gestore della rete
       dell'idrogeno  e/o ad un'impresa che esercita attività di produzione o di fornitura
       tutte le informazioni utili allo svolgimento dei loro compiti in forza del presente
       articolo.
IT                                             51                                                  IT
 ---pagebreak---    4. Le autorità di regolazione e la Commissione garantiscono la segretezza delle
      informazioni commercialmente sensibili.
   5. La Commissione può adottare  Alla Commissione è conferito il potere di adottare
      atti delegati in conformità all'articolo 63 per fornire  orientamenti che precisano le
      modalità di svolgimento del procedimento da seguire ai fini dell'applicazione dei
      paragrafi 1 e 2 del presente articolo. Tali misure, intese a modificare elementi non
      essenziali del presente regolamento completandolo, sono adottate secondo la
      procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 28, paragrafo 2.
   6. Qualora la Commissione abbia ricevuto la notifica della certificazione di un gestore
      del sistema di trasporto ai sensi dell'articolo 549, paragrafo 10, della direttiva
      2009/73/CE  proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx , la
      Commissione adotta una decisione riguardante la certificazione. L'autorità di
      regolazione si conforma alla decisione della Commissione.
                                                            nuovo
                                         Articolo 14
                    Cooperazione dei gestori del sistema di trasporto
   1. I gestori dei sistemi di trasporto cooperano con altri gestori delle infrastrutture e dei
      sistemi di trasporto per coordinare la manutenzione delle rispettive reti al fine di
      ridurre al minimo le interruzioni dei servizi di trasporto offerti agli utenti della rete e
      ai gestori dei sistemi di trasporto in altre aree.
   2. I gestori dei sistemi di trasporto cooperano tra loro e con altri gestori delle
      infrastrutture con l'obiettivo di massimizzare la capacità tecnica all'interno del
      sistema di entrata-uscita e di ridurre al minimo, per quanto possibile, l'uso del gas
      combustibile.
                                         SEZIONE 2
                                  ACCESSO ALLA RETE
                                                            715/2009 (adattato)
                                                            nuovo
                                        Articolo 1513
                               Tariffe per l'accesso alle reti
   1. Le tariffe, o le metodologie utilizzate per calcolarle, applicate dai gestori dei sistemi
      di trasporto e approvate dalle autorità di regolazione a norma dell'articolo 7241,
      paragrafo 67, della direttiva 2009/73/CE  rifusione della direttiva sul gas ,
      nonché le tariffe pubblicate a norma dell'articolo 2732, paragrafo 1, di detta direttiva,
      devono essere trasparenti, tenere conto della necessità di integrità del sistema e del
      suo miglioramento e rispecchiare i costi effettivamente sostenuti purché essi
      corrispondano a quelli di un gestore di reti efficiente e strutturalmente comparabile e
      siano trasparenti, includendo nel contempo un appropriato rendimento degli
IT                                            52                                                  IT
 ---pagebreak---       investimenti e prendendo in considerazione, ove opportuno, le analisi comparative
      delle tariffe da parte delle autorità di regolamentazione. Le tariffe o le metodologie
      utilizzate per calcolarle devono essere applicate in modo non discriminatorio.
      Gli Stati membri possono decidere che lLe tariffe possono anche essere determinate
      in base a procedure basate sul mercato, quali le aste, purché tali procedure e gli
      introiti che ne derivano siano approvati dall'autorità di regolazione.
      Le tariffe, o le metodologie utilizzate per calcolarle, facilitano lo scambio efficiente
      di gas e la concorrenza, evitando allo stesso tempo la compensazione incrociata tra
      utenti della rete, fornendo incentivi per gli investimenti e mantenendo o realizzando
      l'interoperabilità delle reti di trasporto.
      Le tariffe applicabili agli utenti della rete sono non discriminatorie e determinate in
      modo distinto per ogni punto d'entrata e d'uscita del sistema di trasporto. I
      meccanismi di assegnazione dei costi e la metodologia per la fissazione dei tassi
      riguardanti i punti d'entrata e d'uscita sono approvati dalle autorità nazionali di
      regolazione. Entro il 3 settembre 2011, gGli Stati membri assicurano che dopo un
      periodo transitorio, i corrispettivi relativi alla  gli oneri di  rete non siano
      calcolati sulla base dei flussi contrattuali.
   2. Le tariffe di accesso alla rete non devono limitare la liquidità del mercato né falsare
      gli scambi transfrontalieri tra sistemi di trasporto diversi. Qualora le differenze nelle
      strutture tariffarie o nei meccanismi di bilanciamento ostacolino gli scambi tra i
      sistemi di trasporto, e fatto salvo l'articolo 7241, paragrafo 67, della direttiva
      2009/73/CE  rifusione della direttiva sul gas , i gestori dei sistemi di trasporto
      provvedono attivamente, in cooperazione con le competenti autorità nazionali, alla
      convergenza delle strutture tariffarie e dei principi di addebito, anche in relazione
      alle regole di bilanciamento.
                                                              nuovo
                                           Articolo 16
          Sconti tariffari per i gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio
   1. Nel fissare le tariffe, si applica uno sconto per i gas rinnovabili e a basse emissioni di
      carbonio:
      a)     ai punti di entrata da impianti di produzione di gas rinnovabili e a basse
             emissioni di carbonio. Si applica uno sconto del 75 % alle rispettive tariffe
             basate sulla capacità al fine di aumentare l'immissione di gas rinnovabili e a
             basse emissioni di carbonio;
      b)     alle tariffe di trasporto basate sulla capacità nei punti di entrata e di uscita degli
             impianti di stoccaggio, a meno che l'impianto di stoccaggio sia collegato a più
             reti di trasporto o di distribuzione e utilizzato per competere con un punto di
             interconnessione. Tale sconto è fissato al 75 % negli Stati membri in cui i gas
             rinnovabili e a basse emissioni di carbonio sono stati immessi per la prima
             volta nel sistema.
   2. Le autorità di regolazione possono fissare tassi di sconto inferiori a quelli di cui al
      paragrafo 1 del presente articolo, a condizione che lo sconto sia in linea con i principi
      tariffari generali di cui all'articolo 15 e, in particolare, il principio della
      rappresentatività dei costi, tenendo conto della necessità di quadri finanziari stabili
IT                                             53                                                   IT
 ---pagebreak---        per gli investimenti esistenti, se del caso, e dello stato di avanzamento della
       diffusione dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nello Stato membro
       interessato.
   3.  Maggiori dettagli sugli sconti concessi a norma del paragrafo 1 possono essere
       stabiliti nel codice di rete relativo alle strutture tariffarie di cui all'articolo 52,
       paragrafo 1, lettera e).
   4.  La Commissione riesamina le riduzioni tariffarie a norma del paragrafo 1 [cinque
       anni dopo l'entrata in vigore del regolamento]. Essa pubblica una relazione che
       fornisce una panoramica della loro attuazione e valuta se il livello delle riduzioni di
       cui al paragrafo 1 sia ancora adeguato alla luce degli ultimi sviluppi del mercato.
       Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati, a norma
       dell'articolo 63, al fine di modificare i livelli di sconto di cui al paragrafo 1.
   5.  A decorrere dal 1º gennaio dell'anno successivo all'adozione, gli utenti della rete
       ricevono uno sconto del 100 % sulla tariffa regolamentata dal gestore del sistema di
       trasporto in tutti i punti di interconnessione, compresi i punti di entrata da e di uscita
       verso paesi terzi, nonché i punti di entrata dai terminali GNL per i gas rinnovabili e a
       basse emissioni di carbonio, dopo aver fornito al rispettivo gestore del sistema di
       trasporto una prova della sostenibilità, basata su un certificato di sostenibilità valido
       a norma degli articoli 29 e 30 della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo
       e del Consiglio16 e registrato nella banca dati dell'Unione.
       Per quanto riguarda lo sconto:
       a)      i gestori dei sistemi di trasporto sono tenuti a offrire lo sconto solo per il
               percorso più breve possibile in termini di attraversamenti di frontiere tra il
               luogo in cui la prova specifica della dichiarazione di sostenibilità, basata sul
               certificato di sostenibilità, è stata inizialmente registrata nella banca dati
               dell'Unione e il luogo in cui è stata annullata in quanto considerata consumata.
               Gli eventuali premi d'asta non sono coperti dallo sconto;
       b)      i gestori dei sistemi di trasporto forniscono informazioni sui volumi effettivi e
               previsti di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e sull'effetto
               dell'applicazione dello sconto tariffario sui loro ricavi alla pertinente autorità di
               regolazione. Le autorità di regolazione monitorano e valutano l'impatto dello
               sconto sulla stabilità tariffaria;
       c)      una volta che i ricavi del gestore del sistema di trasporto derivanti da tali tariffe
               specifiche sono ridotti del 10 % a seguito dell'applicazione dello sconto, i
               gestori dei sistemi di trasporto interessati e tutti i gestori dei sistemi di trasporto
               limitrofi sono tenuti a negoziare un meccanismo di compensazione tra gestori
               dei sistemi di trasporto. I gestori dei sistemi interessati si accordano entro tre
               anni. Se entro tale termine non è raggiunto alcun accordo, le autorità di
               regolazione interessate decidono congiuntamente in merito a un adeguato
               meccanismo di compensazione tra gestori dei sistemi di trasporto entro due
               anni. In mancanza di accordo tra le autorità di regolazione, si applica
               l'articolo 6 del regolamento ACER. Se le autorità di regolazione non sono state
               in grado di raggiungere un accordo entro due anni, o su loro richiesta
   16
      Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla
      promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82).
IT                                                   54                                                IT
 ---pagebreak---                congiunta, l'ACER decide, conformemente all'articolo 6, paragrafo 10, secondo
               comma, del regolamento (UE) 2019/942;
        d)     ulteriori dettagli necessari per applicare lo sconto per i gas rinnovabili e a basse
               emissioni di carbonio, come il calcolo della capacità ammissibile per la quale si
               applica lo sconto e i processi necessari, sono fissati in un codice di rete definito
               sulla base dell'articolo 53 del presente regolamento.
                                             Articolo 17
                      Ricavi dei gestori del sistema di trasporto del gas
   1.   A decorrere dal [un anno dopo il recepimento], l'autorità di regolazione competente
        garantisce la trasparenza delle metodologie, dei parametri e dei valori utilizzati per
        determinare i ricavi consentiti o previsti dei gestori dei sistemi di trasporto. L'autorità
        di regolazione pubblica le informazioni di cui all'allegato I o ne richiede la
        pubblicazione da parte del pertinente gestore del sistema di trasporto. Tali
        informazioni sono rese disponibili in un formato di facile utilizzo e, per quanto
        possibile, in una o più lingue comunemente comprese.
   2.   I costi del gestore del sistema di trasporto sono soggetti a un confronto dell'efficienza
        tra i gestori dei sistemi di trasporto dell'Unione, che l'ACER definisce
        opportunamente. Il [tre anni dopo il recepimento] e successivamente ogni quattro
        anni, l'ACER pubblica uno studio che mette a confronto l'efficienza dei costi dei
        gestori dei sistemi di trasporto dell'Unione. Le autorità di regolazione competenti e i
        gestori dei sistemi di trasporto forniscono all'ACER tutti i dati necessari per il
        confronto. Nel fissare periodicamente i ricavi consentiti o previsti dei gestori dei
        sistemi di trasporto le autorità di regolazione competenti tengono conto di tale
        confronto, oltre che delle circostanze nazionali.
   3.   Le autorità di regolazione competenti valutano l'evoluzione a lungo termine delle
        tariffe di trasporto sulla base delle variazioni previste dei relativi ricavi consentiti e
        previsti e della domanda di gas fino al 2050. Per effettuare tale valutazione l'autorità
        di regolazione include le informazioni relative alla strategia descritta nel piano
        nazionale per l'energia e il clima del rispettivo Stato membro e agli scenari su cui si
        fonda il piano di sviluppo integrato della rete, elaborato a norma dell'articolo 51 della
        [proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx].
                                            SEZIONE 3
      GESTIONE DEL SISTEMA DI TRASPORTO, DI STOCCAGGIO, DI GNL E DEI
                                TERMINALI DELL'IDROGENO
                                             Articolo 18
           Capacità continua di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio
                                    al sistema di trasmissione
   1.   I gestori dei sistemi di trasporto garantiscono una capacità continua per l'accesso agli
        impianti di produzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio connessi
        alla loro rete. A tal fine, i gestori dei sistemi di trasporto sviluppano, in cooperazione
        con i gestori dei sistemi di distribuzione, procedure e dispositivi, compresi gli
        investimenti, per garantire l'inversione dei flussi dalla rete di distribuzione alla rete di
        trasmissione.
IT                                                55                                                 IT
 ---pagebreak---    2. Il paragrafo 1 lascia impregiudicata la possibilità per i gestori dei sistemi di trasporto
      di sviluppare alternative agli investimenti nell'inversione dei flussi, quali soluzioni di
      reti intelligenti o connessioni ad altri gestori di rete. L'accesso continuo può essere
      limitato solo per offrire capacità soggette a limitazioni operative, al fine di garantire
      l'efficienza economica. L'autorità di regolazione provvede affinché eventuali
      limitazioni della capacità continua o limitazioni operative siano introdotte sulla base
      di procedure trasparenti e non discriminatorie e non creino barriere ingiustificate
      all'ingresso nel mercato. Qualora l'impianto di produzione sostenga i costi necessari a
      garantire una capacità continua, non si applica alcuna limitazione.
                                            Articolo 19
                  Coordinamento transfrontaliero della qualità del gas
   1. I gestori dei sistemi di trasporto cooperano per evitare restrizioni ai flussi
      transfrontalieri dovute a differenze nella qualità del gas presso i punti di
      interconnessione tra Stati membri dell'Unione.
   2. Qualora i gestori dei sistemi di trasporto interessati non possano evitare una
      restrizione al flusso transfrontaliero dovuta a differenze di qualità del gas nelle loro
      operazioni standard, ne informano senza indugio le autorità di regolazione
      interessate. Le informazioni comprendono una descrizione e una giustificazione delle
      misure già adottate dai gestori dei sistemi di trasporto.
   3. Le autorità di regolazione interessate concordano entro sei mesi se riconoscere la
      restrizione.
   4. Qualora riconoscano la restrizione, le autorità di regolazione interessate chiedono ai
      gestori dei sistemi di trasporto interessati di eseguire, entro 12 mesi dal
      riconoscimento, le seguenti azioni in sequenza:
      a)     cooperare e sviluppare opzioni tecnicamente fattibili, senza modificare le
             specifiche relative alla qualità del gas, che possono comprendere impegni
             relativi al flusso e il trattamento del gas, al fine di eliminare la restrizione
             riconosciuta;
      b)     effettuare congiuntamente un'analisi costi-benefici delle opzioni tecnicamente
             fattibili al fine di definire soluzioni economicamente efficienti che specifichino
             la ripartizione dei costi e dei benefici tra le categorie delle parti interessate;
      c)     elaborare una stima del tempo di attuazione per ciascuna opzione potenziale;
      d)     condurre una consultazione pubblica sulle soluzioni fattibili individuate e
             prendere in considerazione i risultati della consultazione;
      e)     presentare una proposta congiunta, basata sull'analisi costi-benefici e sui
             risultati della consultazione pubblica, per una soluzione volta a eliminare la
             restrizione riconosciuta, compreso il calendario per la sua attuazione, alle
             rispettive autorità di regolazione per approvazione e alle altre autorità nazionali
             competenti di ciascuno Stato membro interessato per informazione.
   5. Se i gestori dei sistemi di trasporto interessati non raggiungono un accordo su una
      soluzione, ciascun gestore del sistema di trasporto lo comunica tempestivamente alla
      propria autorità di regolazione.
   6. Le autorità di regolazione interessate adottano una decisione congiunta coordinata
      per eliminare la restrizione riconosciuta, tenendo conto dell'analisi costi-benefici
IT                                              56                                               IT
 ---pagebreak---             preparata dai gestori dei sistemi di trasporto interessati e dei risultati della
            consultazione pubblica entro sei mesi, come stabilito all'articolo 6, paragrafo 10, del
            regolamento (UE) 2019/942.
   7.       La decisione congiunta coordinata delle autorità di regolazione interessate
            comprende una decisione sulla ripartizione dei costi di investimento a carico di
            ciascun gestore del sistema di trasporto per l'attuazione della soluzione concordata,
            nonché sulla loro inclusione nelle tariffe, tenendo conto dei costi e dei benefici
            economici, sociali e ambientali della soluzione negli Stati membri interessati.
   8.       L'ACER può formulare raccomandazioni alle autorità di regolazione sui dettagli
            delle decisioni di ripartizione dei costi di cui al paragrafo 7.
   9.       Qualora le autorità di regolazione interessate non riescano a raggiungere l'accordo di
            cui al paragrafo 3, l'ACER decide in merito alla restrizione secondo la procedura di
            cui all'articolo 6, paragrafo 10, del regolamento (UE) 2019/942. Se riconosce la
            restrizione, l'ACER chiede ai gestori dei sistemi di trasporto interessati di eseguire,
            entro 12 mesi, le azioni di cui al paragrafo 4, lettere da a) a e), in sequenza.
   10.      Qualora le pertinenti autorità di regolazione non possano adottare decisioni
            coordinate congiunte di cui ai paragrafi 6 e 7, l'ACER decide in merito alla soluzione
            per eliminare la restrizione riconosciuta e all'assegnazione dei costi di investimento a
            carico di ciascun gestore del sistema di trasporto per l'attuazione della soluzione
            concordata, secondo la procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 10, del regolamento
            (UE) 2019/942.
   11.      Ulteriori dettagli necessari per attuare gli elementi del presente articolo, compresi i
            dettagli sull'analisi costi-benefici, sono stabiliti in un codice di rete definito sulla base
            dell'articolo 53 del presente regolamento.
                                                Articolo 20
       Miscele di idrogeno nei punti di interconnessione tra gli Stati membri dell'Unione
                                       nel sistema del gas naturale
   1.       A decorrere dal 1º ottobre 2025 i gestori dei sistemi di trasporto accettano flussi di
            gas con un tenore di idrogeno fino al 5 % in volume nei punti di interconnessione tra
            gli Stati membri dell'Unione nel sistema del gas naturale, secondo la procedura di cui
            all'articolo 19 del presente regolamento.
   2.       Quando il tenore dell'idrogeno miscelato nel sistema del gas naturale supera il 5 % in
            volume, il processo di cui all'articolo 19 del presente regolamento non si applica.
   3.       Gli Stati membri non utilizzano la miscelazione di idrogeno nel sistema del gas
            naturale per limitare i flussi transfrontalieri di gas.
                                                                     715/2009 (adattato)
                                                                     nuovo
                                                Articolo 214
                       Rete europea di gestori del sistema di trasporto del gas
   Tutti i gestori del sistema di trasporto cooperano a livello  unionale  comunitario
   mediante la  Rete europea di gestori del sistema di trasporto del gas  (REGST del gas
IT                                                   57                                                   IT
 ---pagebreak---     ENTSOG  ) allo scopo di promuovere il completamento e il funzionamento del
   mercato interno del gas naturale e gli scambi transfrontalieri e di garantire una gestione
   ottimale, un esercizio coordinato e un'evoluzione tecnica soddisfacente della rete di trasporto
   del gas naturale.
                                               Articolo 225
            Costituzione della REGST del gas  Organizzazione dell'ENTSOG 
   1.       Entro il 3 marzo 2011 i gestori del sistema di trasporto del gas  L'ENTSOG 
            presentano alla Commissione e all' ACER  Agenzia un progetto di statuto, un
            elenco dei membri e un progetto di regolamento interno, comprese le norme
            procedurali applicabili alla consultazione di altre parti interessate,
             dell'ENTSOG  della REGST del gas  in caso di modifica di detti documenti
            o su richiesta motivata della Commissione o dell'ACER .
   2.       Entro due mesi dal giorno di ricezione, l' ACER  Agenzia, dopo aver
            formalmente consultato le organizzazioni che rappresentano tutte le parti interessate,
            in particolare gli utenti del sistema, compresi i clienti, fornisce alla Commissione un
            parere sul progetto di statuto, sull'elenco dei membri e sul progetto di regolamento
            interno.
   3.       La Commissione esprime il suo parere sul progetto di statuto, sulla proposta di
            elenco dei membri e sul progetto di regolamento interno, tenendo conto del parere
            espresso dall' ACER  Agenzia di cui al paragrafo 2 ed entro tre mesi dal giorno
            della ricezione del parere dell' ACER  Agenzia.
   4.        Entro  Nei tre mesi dal giorno di ricezione del parere della Commissione, i
            gestori del sistema di trasporto costituiscono  l'ENTSOG  la REGST del gas e
            adottano e pubblicano il suo  lo  statuto e il suo regolamento interno
             rivisti .
                                                                  715/2009 (adattato)
                                               Articolo 238
                         Compiti  dell'ENTSOG  della REGST del gas
   1.       La REGST del gas  L'ENTSOG  elabora codici di rete nei settori di cui al
            paragrafo 6 del presente articolo su richiesta della Commissione a norma
            dell'articolo 536, paragrafo 96.
   2.       La REGST del gas  L'ENTSOG  può elaborare codici di rete nei settori di cui
            al paragrafo 6 ai fini del conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 214 qualora
            tali codici non si riferiscano a settori contemplati nella richiesta trasmessale dalla
            Commissione. Questi codici di rete sono trasmessi per parere all' ACER 
            Agenzia. Tale parere è tenuto debitamente in considerazione  dall'ENTSOG 
            dalla REGST del gas.
   3.       La REGST del gas  L'ENTSOG  adotta:
            a)     gli strumenti comuni di gestione di rete per assicurare il coordinamento del
                   funzionamento della rete in condizioni normali e di emergenza, compresa una
                   classificazione comune degli incidenti, e i piani di ricerca;
IT                                                  58                                               IT
 ---pagebreak---       b)     ogni due anni, un piano di sviluppo della rete decennale non vincolante a
             livello comunitario  unionale  (piano di sviluppo della rete a livello
             comunitario       unionale ),          comprese    le    prospettive      europee
             sull'adeguatezza dell'approvvigionamento;
      c)     raccomandazioni relative al coordinamento della cooperazione tecnica fra i
             gestori di sistemi di trasporto della Comunità  dell'Unione  e di paesi
             terzi;
      d)     un programma annuale di lavoro;
      e)     una relazione annuale;
      f)     prospettive annuali di approvvigionamento per il periodo estivo e invernale;.
             e
                                                             nuovo
      g)     una relazione di monitoraggio della qualità del gas entro il 15 maggio 2024 e
             successivamente ogni due anni, che comprenda l'evoluzione dei parametri di
             qualità del gas, l'evoluzione del livello e del volume di idrogeno miscelato nel
             sistema del gas naturale, le previsioni relative all'evoluzione prevista dei
             parametri di qualità del gas e del volume di idrogeno miscelato nel sistema del
             gas naturale, l'impatto della miscelazione dell'idrogeno sui flussi
             transfrontalieri, nonché informazioni sui casi relativi a differenze nelle
             specifiche di qualità del gas o nelle specifiche dei livelli di miscelazione e il
             modo in cui tali casi sono stati risolti;
      g)     la relazione di monitoraggio della qualità del gas riguarda anche lo sviluppo
             per i settori elencati alla lettera g) ove pertinente per la rete di distribuzione,
             sulla base delle informazioni fornite dall'ente dei gestori dei sistemi di
             distribuzione nell'Unione ("EU DSO").
                                                             715/2009
   4. Le prospettive europee sull'adeguatezza dell'approvvigionamento di cui al
      paragrafo 3, lettera b), riguardano l'adeguatezza generale del sistema del gas a fronte
      della domanda di gas esistente e prevista per il periodo di cinque anni successivo
      nonché per il periodo tra cinque e dieci anni dalla data di detta prospettiva. Le
      prospettive europee sull'adeguatezza dell'approvvigionamento sono basate sulle
      prospettive nazionali di approvvigionamento preparate dai singoli gestori del sistema
      di trasporto.
                                                             nuovo
      Il piano di sviluppo della rete a livello di Unione di cui al paragrafo 3, lettera b),
      comprende la modellizzazione della rete integrata, reti dell'idrogeno incluse,
      l'elaborazione      di     scenari,     le    prospettive    europee     sull'adeguatezza
      dell'approvvigionamento e la valutazione della resilienza del sistema.
IT                                             59                                                IT
 ---pagebreak---                                                               715/2009 (adattato)
   5. Il programma di lavoro annuale di cui al paragrafo 3, lettera d), comprende un elenco
      e una descrizione dei codici di rete da elaborare, un piano di coordinamento della
      gestione della rete e le attività di ricerca e di sviluppo da realizzare nel corso
      dell'anno, corredati di calendario indicativo.
   6. I codici di rete di cui ai paragrafi 1 e 2 coprono i settori seguenti, tenendo conto, se
      del caso, delle caratteristiche specifiche regionali:
      a)     norme in materia di sicurezza e di affidabilità della rete;
      b)     norme di collegamento alla rete;
      c)     norme in materia di accesso dei terzi;
      d)     norme in materia di scambio dei dati e di liquidazione;
      e)     regole di interoperabilità;
      f)     procedure operative in caso di emergenza;
      g)     norme di assegnazione della capacità e di gestione della congestione;
      h)     norme relative agli scambi commerciali connesse alla fornitura tecnica e
             operativa dei servizi di accesso alla rete e al  regime  sistema di
             bilanciamento;
      i)     regole di trasparenza;
      j)     regole di bilanciamento, comprese norme procedurali legate alla rete in materia
             di programmi di trasporto, oneri di sbilancio, regole di bilanciamento operativo
             tra i sistemi dei gestori dei sistemi di trasporto;
      k)     norme riguardanti le strutture tariffarie di trasporto armonizzate; e
      l)     norme in materia di efficienza energetica delle reti del gas;.
                                                              nuovo
      m)     norme in materia di cibersicurezza delle reti del gas.
                                                              715/2009 (adattato)
                                                              nuovo
   7. I codici di rete sono elaborati per le questioni relative alla rete transfrontaliera e per
      le questioni relative all'integrazione del mercato e lasciano impregiudicato il diritto
      degli Stati membri di elaborare codici di rete nazionali che non influiscano sul
      commercio transfrontaliero.
   8. La REGST del gas  L'ENTSOG  controlla e analizza l'attuazione dei codici di
      rete e degli orientamenti adottati dalla Commissione a norma dell'articolo 536,
      paragrafo 1311,  o dell'articolo 56  e il loro effetto sull'armonizzazione delle
      regole applicabili volte a facilitare l'integrazione del mercato. La REGST del gas
       L'ENTSOG  riferisce quanto riscontrato all'  ACER  Agenzia e include i
      risultati dell'analisi nella relazione annuale di cui al paragrafo 3, lettera e), del
      presente articolo.
IT                                              60                                               IT
 ---pagebreak---    9.  La REGST del gas  L'ENTSOG  mette a disposizione tutte le informazioni
       richieste dall' ACER  Agenzia per svolgere i suoi compiti ai sensi dell'articolo
       249, paragrafo 1.
   10. 11. L' ACER  Agenzia esamina i piani decennali di sviluppo della rete a
       livello nazionale per valutarne la coerenza con il piano di sviluppo della rete a livello
       comunitario  unionale . Se individua incoerenze tra un piano decennale di
       sviluppo della rete a livello nazionale ed il piano di sviluppo della rete a livello
       comunitario  unionale , l' ACER  Agenzia raccomanda di modificare
       opportunamente il piano di sviluppo della rete a livello nazionale o il piano di
       sviluppo della rete a livello comunitario  unionale . Se tale piano di sviluppo
       della rete a livello nazionale è elaborato conformemente all'articolo 5122 della
       direttiva 2009/73/CE  [proposta di rifusione della direttiva sul gas
       COM(2021) xxx] , l' ACER  Agenzia raccomanda all'autorità nazionale di
       regolazione competente di modificare il piano decennale nazionale di sviluppo della
       rete a norma dell'articolo 5122, paragrafo 5,7 di detta direttiva e di informarne la
       Commissione.
   11. 12. Su richiesta della Commissione,  l'ENTSOG  la REGST del gas fornisce
       alla Commissione il suo parere sull'adozione degli orientamenti, come previsto
       all'articolo 5623.
                                          Articolo 249
                      Controllo effettuato dall' ACER  Agenzia
   1.  L' ACER  Agenzia controlla l'esecuzione dei compiti  l'ENTSOG  della
       REGST del gas previsti all'articolo 238, paragrafi 1, 2 e 3, e riferisce alla
       Commissione.
       L' ACER  Agenzia controlla l'attuazione, da parte  dell'ENTSOG  della
       REGST del gas, dei codici di rete elaborati ai sensi dell'articolo 238, paragrafo 2, e
       dei codici di rete che sono stati elaborati conformemente all'articolo 536, paragrafi da
       1 a 1210, ma che non sono stati adottati dalla Commissione ai sensi dell'articolo 536,
       paragrafo 1311. Qualora  l'ENTSOG  la REGST del gas non abbia attuato uno
       di tali codici di rete, l' ACER  Agenzia chiede  all'ENTSOG  alla
       REGST del gas di fornire una spiegazione debitamente motivata riguardo ai motivi
       di tale inosservanza. L'  ACER  Agenzia informa la Commissione di tale
       spiegazione e le fornisce il suo parere al riguardo.
       L' ACER  Agenzia controlla e analizza l'attuazione dei codici di rete e degli
       orientamenti adottati dalla Commissione, come previsto all'articoloagli articoli 526,
       paragrafo 111,  53, 55 e 56  e il loro effetto sull'armonizzazione delle regole
       applicabili volte a facilitare l'integrazione del mercato e sulla non discriminazione,
       l'effettiva concorrenza e il funzionamento efficace del mercato, e riferisce alla
       Commissione al riguardo.
   2.   L'ENTSOG  La REGST del gas presenta all' ACER  Agenzia, per
       sentire il suo parere, il progetto di piano di sviluppo della rete a livello comunitario
        unionale  e il progetto di programma di lavoro annuale, comprese le
       informazioni relative al processo di consultazione e gli altri documenti di cui
       all'articolo 238, paragrafo 3.
       Entro due mesi dalla ricezione l' ACER  Agenzia trasmette
        all'ENTSOG  alla REGST del gas e alla Commissione un parere debitamente
IT                                             61                                                IT
 ---pagebreak---              motivato nonché raccomandazioni, se ritiene che il progetto di programma di lavoro
             annuale o il progetto di piano di sviluppo della rete a livello comunitario  di
             Unione  presentato  dell'ENTSOG  dalla REGST del gas non sia conforme
             ai principi di non discriminazione, di una concorrenza effettiva e del funzionamento
             efficace del mercato o ad un'interconnessione transfrontaliera di livello sufficiente
             cui possono accedere parti terze.
                                               Articolo 2524
                                         Autorità di regolazione
   Nell'esercizio delle loro competenze ai sensi del presente regolamento, le autorità di
   regolazione garantiscono il rispetto del presente regolamento  , dei codici di rete  e degli
   orientamenti adottati a norma degli articoli da 52 a 56dell'articolo 23.
   Ove opportuno, esse cooperano tra di loro, con la Commissione e con l' ACER 
   Agenzia a norma del capo VIII della direttiva 2009/73/CE  rifusione della direttiva sul
   gas .
                                               Articolo 2610
                                               Consultazioni
   1.        In occasione dell'elaborazione dei codici di rete, del progetto di piano di sviluppo
             della rete a livello comunitario  unionale  e del programma di lavoro annuale di
             cui all'articolo 238, paragrafi 1, 2 e 3, la REGST del gas  l'ENTSOG  conduce
             una consultazione ad ampio raggio, in una fase iniziale e in modo approfondito,
             aperto e trasparente, coinvolgendo tutti i partecipanti al mercato interessati e, in
             particolare, le organizzazioni che rappresentano tutte le parti interessate, secondo le
             norme procedurali di cui all'articolo 225, paragrafo 1. La consultazione coinvolge
             anche le autorità nazionali di regolazione e altre autorità nazionali, le imprese di
             erogazione e di produzione, gli utenti della rete, compresi i clienti, i gestori dei
             sistemi di distribuzione, comprese le pertinenti associazioni settoriali, gli organismi
             tecnici e le piattaforme di parti interessate. Essa si prefigge di enucleare i pareri e le
             proposte di tutte le parti competenti nel corso del processo decisionale.
   2.        Tutti i documenti e i verbali relativi alle consultazioni di cui al paragrafo 1 sono resi
             pubblici.
   3.        Prima di adottare il programma di lavoro annuale e i codici di rete di cui
             all'articolo 238, paragrafi 1, 2 e 3,  l'ENTSOG  la REGST del gas illustra come
             le osservazioni raccolte nel corso della consultazione sono state tenute in conto. Se
             decide di non tener conto di un'osservazione, adduce i motivi della sua scelta.
                                                                   347/2013 articolo 22, punto 2
                                                                  (adattato)
                                                                   nuovo
                                               Articolo 2711
                                                   Costi
   I costi relativi alle attività  dell'ENTSOG  della REGST del gas di cui agli articoli da 21
   a 234 a 12  , 52 e 53  del presente regolamento, nonché all'articolo 11 del regolamento
IT                                                   62                                                 IT
 ---pagebreak---    (UE) n. 347/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio17, sono a carico dei gestori dei
   sistemi di trasporto e sono presi in considerazione ai fini del calcolo delle tariffe. Le autorità
   di regolazione approvano tali costi solo se ragionevoli e adeguati.
                                                                          715/2009 (adattato)
                                                                          nuovo
                                                    Articolo 2812
                      Cooperazione regionale dei gestori dei sistemi di trasporto
   1.        I gestori dei sistemi di trasporto instaurano una cooperazione regionale nell'ambito
              dell'ENTSOG  della REGST del gas per contribuire ai compiti di cui
             all'articolo 238, paragrafi 1, 2 e 3. In particolare, pubblicano ogni due anni un piano
             regionale di investimenti e possono prendere decisioni in materia di investimenti
             sulla base di detto piano.
   2.        I gestori dei sistemi di trasporto promuovono l'adozione di modalità pratiche tali da
             assicurare la gestione ottimale della rete e incoraggiano lo sviluppo degli scambi di
             energia, l'assegnazione coordinata delle capacità transfrontaliere mediante soluzioni
             non discriminatorie basate sul mercato, con particolare attenzione alle caratteristiche
             specifiche delle aste implicite per le assegnazioni a breve termine, e l'integrazione di
             meccanismi di bilanciamento.
   3.        Ai fini del conseguimento degli obiettivi di cui ai paragrafi 1 e 2,  alla
             Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità
             all'articolo 63 relativamente alla   definizione dell'  l'area geografica di
             competenza di ciascuna struttura di cooperazione regionale può essere definita dalla
             Commissione, tenendo conto delle strutture di cooperazione regionali esistenti.
             Ciascuno Stato membro può promuovere la cooperazione in più aree geografiche. La
             misura di cui alla prima frase, intesa a modificare elementi non essenziali del
             presente regolamento completandolo, è adottata secondo la procedura di
             regolamentazione con controllo di cui all'articolo 28, paragrafo 2.
             A tal fine, la Commissione consulta l' ACER  agenzia e  l'ENTSOG  la
             REGST del gas.
                                                      Articolo 29
                                Piani decennali di sviluppo della rete 
                                                                          715/2009 (adattato)
    L'ENTSOG  La REGST del gas adotta e pubblica ogni due anni un il piano di sviluppo
   della rete a livello comunitario  unionale  di cui al  all'articolo 23,  paragrafo 3,
   lettera b). Il piano di sviluppo della rete a livello comunitario  di Unione  comprende la
   modellizzazione della rete integrata, l'elaborazione di scenari, le prospettive europee
   sull'adeguatezza dell'approvvigionamento e la valutazione della resilienza del sistema.
   17
           Regolamento (UE) n. 347/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2013, sugli
           orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee (GU L 115 del 25.4.2013, pag. 39).
IT                                                         63                                             IT
 ---pagebreak---    In particolare, il piano di sviluppo della rete a livello comunitario  di Unione :
                                                                    347/2013 articolo 22, punto 1
                                                                    nuovo
   a)        si basa sui piani di investimento nazionali  e sul capo IV del regolamento (UE)
             n. 347/2013  , tenendo conto dei piani di investimento regionali di cui all'articolo
             12, paragrafo 1, e, se del caso, degli aspetti a livello di Unione della pianificazione di
             rete di cui al regolamento (UE) n. 347/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,
             del 17 aprile 2013, sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee
             (18); esso è sottoposto all'analisi dei costi-benefici utilizzando la metodologia definita
             all'articolo 11 di detto regolamento;
                                                                    715/2009 (adattato)
                                                                    nuovo
   b)        per quanto riguarda le interconnessioni transfrontaliere, si basa anche sulle
             ragionevoli esigenze di vari utenti di rete e include impegni a lungo termine di
             investitori di cui agli articoli 52 e 56all'articolo 14 e all'articolo 22 della direttiva
             2009/73/CE  [proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx] ; e
   c)        individua le lacune in materia di investimenti, in particolare per quanto riguarda le
             capacità transfrontaliere.
   Per quanto concerne la lettera c) delil secondo comma, lettera c), al piano di sviluppo della
   rete a livello comunitario  di Unione  può essere allegato un esame degli ostacoli
   all'aumento della capacità transfrontaliera della rete derivanti dalla diversità nelle procedure o
   prassi di approvazione.
                                               Articolo 3018
               Obblighi di trasparenza in relazione ai gestori dei sistemi di trasporto
   1.        I gestori dei sistemi di trasporto rendono pubbliche informazioni dettagliate
             riguardanti  la capacità e  i servizi che essi offrono e le relative condizioni
             applicate, unitamente alle informazioni tecniche necessarie agli utenti della rete per
             ottenere un effettivo accesso alla rete.
   2.        Al fine di garantire tariffe trasparenti, oggettive e non discriminatorie e facilitare
             l'utilizzo efficiente della rete del gas, i gestori dei sistemi di trasporto o le autorità
             nazionali competenti pubblicano informazioni ragionevolmente e sufficientemente
             dettagliate sulla derivazione, metodologia e struttura delle tariffe.
   3.        Per i servizi forniti, ciascun gestore dei sistemi di trasporto rende pubbliche
             informazioni sulle capacità tecniche, contrattuali e disponibili su base numerica per
             tutti i punti rilevanti, compresi i punti di entrata e di uscita, a scadenza periodica e
             ricorrente e in un formato normalizzato di facile impiego  precisato
             nell'allegato I .
   18
           GU L 115 del 25.4.2013, pag. 39.
IT                                                    64                                                IT
 ---pagebreak---    4.      I punti pertinenti di un sistema di trasporto sul quale devono essere rese pubbliche
           informazioni sono approvati dalle autorità competenti previa consultazione degli
           utenti della rete.
   5.      Il gestore dei sistemi di trasporto diffonde sempre le informazioni previste dal
           presente regolamento in modo significativo, chiaro sotto il profilo quantitativo,
           facilmente accessibile e non discriminatorio.
   6.      Il gestore dei sistemi di trasporto rende pubbliche le informazioni sull'offerta e la
           domanda ex ante e ex post, sulla base dei programmi di trasporto  e delle
           assegnazioni , delle previsioni e dei flussi in entrata e in uscita realizzati sul
           sistema. L'autorità nazionale di regolazione assicura che tutte queste informazioni
           siano rese pubbliche. Il livello di dettaglio delle informazioni rese pubbliche riflette il
           livello delle informazioni di cui dispone il gestore dei sistemi di trasporto.
           Il gestore dei sistemi di trasporto rende pubbliche le misure adottate, come pure le
           spese sostenute e le entrate generate con riferimento al bilanciamento del sistema.
           I soggetti partecipanti al mercato comunicano ai gestori del sistema di trasporto le
           informazioni di cui al presente articolo.
                                                                  nuovo
   7.      Sulla base degli articoli 16 e 17 del regolamento (UE) 2015/703 della Commissione,
           i gestori dei sistemi di trasporto rendono pubbliche informazioni dettagliate sulla
           qualità dei gas trasportati nella propria rete, che potrebbe avere ripercussioni sugli
           utenti della rete.
                                                                  715/2009 (adattato)
                                                                  nuovo
                                             Articolo 3119
      Obblighi di trasparenza in relazione agli impianti di stoccaggio  di gas naturale e
           idrogeno,  , e agli impianti di GNL  e ai terminali dell'idrogeno 
   1.      I gestori  degli impianti di GNL e di stoccaggio dell'idrogeno nonché i gestori dei
           sistemi di stoccaggio (di gas naturale) e i gestori dei terminali dell'idrogeno  dei
           sistemi di stoccaggio e di GNL pubblicano informazioni dettagliate riguardanti
            tutti  i servizi che offrono e le relative condizioni applicate, unitamente alle
           informazioni tecniche necessarie affinché gli utenti degli impianti di stoccaggio
            dell'idrogeno  e di GNL  e dei terminali dell'idrogeno  ottengano un
           effettivo accesso a detti impianti  e terminali .  Le autorità di regolazione
           possono chiedere a tali operatori di rendere pubblica qualsiasi ulteriore informazione
           pertinente per gli utenti del sistema. 
                                                                  nuovo
   2.      I gestori dei sistemi di GNL prevedono strumenti facilmente utilizzabili per il calcolo
           delle tariffe dei servizi disponibili.
IT                                                 65                                                  IT
 ---pagebreak---                                                               715/2009 (adattato)
                                                              nuovo
   3. 2. Per i servizi forniti, i gestori  degli impianti di GNL e di stoccaggio
      dell'idrogeno nonché i gestori dei sistemi di stoccaggio del gas naturale  dei sistemi
      di stoccaggio e di GNL pubblicano  sotto forma di dati numerici  , a scadenza
      periodica e ricorrente e in un formato normalizzato di facile utilizzo per l'utente,
      informazioni sulle capacità stabilite nel contratto e disponibili degli impianti di
      stoccaggio, e di GNL  e di stoccaggio di idrogeno, nonché dei terminali
      dell'idrogeno .
   4. 3. I gestori  degli impianti di GNL e di stoccaggio dell'idrogeno nonché dei sistemi
      di stoccaggio del gas naturale  dei sistemi di stoccaggio e di GNL diffondono
      sempre le informazioni previste dal presente regolamento in modo logico,
      chiaramente quantificabile, facilmente accessibile e non discriminatorio.
   5. 4. I gestori dei sistemi di stoccaggio e di GNL  e i gestori degli impianti di
      stoccaggio dell'idrogeno e dei terminali dell'idrogeno  rendono pubblica la quantità
      di gas presente in ogni impianto di stoccaggio o di GNL  e in ogni terminale
      dell'idrogeno  o gruppo di impianti di stoccaggio se ciò corrisponde al modo in cui
      l'accesso è offerto agli utenti del sistema, i flussi in entrata e in uscita, come pure le
      capacità disponibili degli impianti di stoccaggio  di gas naturale e idrogeno, degli
      impianti  e di GNL  e dei terminali dell'idrogeno , anche per gli impianti
      esentati dall'accesso dei terzi. Tali informazioni sono comunicate altresì al gestore
      del sistema di trasporto  o al gestore della rete dell'idrogeno per lo stoccaggio di
      idrogeno e i terminali dell'idrogeno , che le rende pubbliche a livello aggregato per
      sistema o per sotto-sistema definito in funzione dei punti pertinenti. Queste
      informazioni sono aggiornate almeno una volta al giorno.
      Se un utente del sistema di stoccaggio  di gas naturale o idrogeno  è l'unico
      utente di un impianto di stoccaggio  di gas naturale o idrogeno  può presentare
      all'autorità nazionale di regolazione una richiesta motivata di trattamento riservato
      dei dati di cui al primo comma. Se l'autorità nazionale di regolazione giunge alla
      conclusione che tale richiesta è giustificata, tenendo in particolare conto della
      necessità di trovare un equilibrio fra l'interesse della legittima protezione dei segreti
      d'impresa, la cui diffusione inciderebbe negativamente sulla strategia commerciale
      globale dell'utente dello stoccaggio, e l'obiettivo di creare un mercato interno del gas
      competitivo, può consentire al gestore del sistema di stoccaggio di non rendere
      pubblici i dati di cui al primo comma per un periodo massimo di un anno.
      Il secondo comma si applica fatti salvi gli obblighi di comunicazione e di
      pubblicazione da parte del gestore del sistema di trasporto di cui al primo comma, a
      meno che i dati aggregati siano identici ai dati del sistema di stoccaggio  di gas
      naturale o idrogeno  di cui l'autorità nazionale di regolazione ha approvato la non
      pubblicazione.
   6. 5. Al fine di garantire tariffe trasparenti, obiettive e non discriminatorie, e facilitare
      l'utilizzo efficiente delle infrastrutture, i gestori di impianti di GNL e di stoccaggio
       di gas naturale o idrogeno  o le autorità di regolazionenazionali competenti
      pubblicano informazioni sufficientemente dettagliate sulla derivazione, la
      metodologia e la struttura delle tariffe per le infrastrutture soggette all'accesso
      regolamentato di terzi.;  Gli impianti di GNL cui è stata concessa una deroga a
      norma dell'articolo 22 della direttiva 2003/55/CE e dell'articolo 36 della direttiva
IT                                             66                                                IT
 ---pagebreak---             2009/73/CE, nonché dell'articolo 60 del presente regolamento, e i gestori dello
            stoccaggio di gas naturale nell'ambito del regime di accesso di terzi negoziato
            stabiliscono tariffe pubbliche per le infrastrutture al fine di garantire un sufficiente
            grado di trasparenza. 
                                                                    nuovo
            I gestori dei sistemi di GNL e di stoccaggio istituiscono rispettivamente un'unica
            piattaforma europea entro 18 mesi dal [data di entrata in vigore del regolamento] per
            pubblicare in modo trasparente e di facile utilizzo le informazioni richieste a norma
            del presente articolo.
                                                                    715/2009
                                              Articolo 3220
                 Registrazione delle informazioni da parte dei gestori dei sistemi
   I gestori dei sistemi di trasporto, i gestori dei sistemi di stoccaggio e i gestori dei sistemi di
   GNL tengono a disposizione delle autorità nazionali, comprese le autorità nazionali di
   regolazione, dell'autorità nazionale in materia di concorrenza e della Commissione, tutte le
   informazioni di cui agli articoli 30 e 3118 e 19 e alla parte 3 dell'allegato I, per un periodo di
   cinque anni.
                                                                    nuovo
                                              SEZIONE 4
                          GESTIONE DEL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE
                                               Articolo 33
               Capacità continua di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio
                                      al sistema di distribuzione
   1.       I gestori dei sistemi di distribuzione garantiscono una capacità continua per l'accesso
            degli impianti di produzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio
            connessi alla loro rete. A tal fine, i gestori dei sistemi di distribuzione sviluppano, in
            cooperazione con i gestori dei sistemi di trasporto, procedure e dispositivi, compresi
            gli investimenti, per garantire l'inversione dei flussi dalla rete di distribuzione alla
            rete di trasmissione.
   2.       Il paragrafo 1 lascia impregiudicata la possibilità per i gestori dei sistemi di
            distribuzione di sviluppare alternative agli investimenti nell'inversione dei flussi,
            quali soluzioni di reti intelligenti o connessioni ad altri gestori di rete. L'accesso
            continuo può essere limitato solo per offrire capacità soggette a limitazioni operative,
            al fine di garantire l'efficienza economica. L'autorità di regolazione provvede
            affinché eventuali limitazioni della capacità continua o limitazioni operative siano
            introdotte sulla base di procedure trasparenti e non discriminatorie e non creino
            barriere ingiustificate all'ingresso nel mercato. Qualora l'impianto di produzione
IT                                                  67                                                 IT
 ---pagebreak---               sostenga i costi necessari a garantire una capacità continua, non si applica alcuna
              limitazione.
                                                      Articolo 34
    Cooperazione tra i gestori dei sistemi di distribuzione e i gestori dei sistemi di trasporto
   I gestori dei sistemi di distribuzione cooperano con altri gestori dei sistemi di distribuzione e
   con i gestori dei sistemi di trasporto per coordinare la manutenzione, lo sviluppo del sistema,
   le nuove connessioni e la gestione del sistema al fine di assicurare l'integrità del sistema e di
   massimizzare la capacità e ridurre al minimo l'uso del gas combustibile.
                                                      Articolo 35
             Obblighi di trasparenza in relazione ai gestori dei sistemi di distribuzione
   Sulla base degli articoli 16 e 17 del regolamento (UE) 2015/703 della Commissione, laddove i
   gestori dei sistemi di trasporto siano responsabili della gestione della qualità dei gas nella
   propria rete, rendono pubbliche informazioni dettagliate sulla qualità dei gas trasportati che
   potrebbe avere ripercussioni sugli utenti della rete.
                                                      Articolo 36
                           Ente europeo dei gestori dei sistemi di distribuzione
   I gestori dei sistemi di distribuzione che gestiscono un sistema del gas naturale cooperano a
   livello unionale attraverso l'ente europeo dei gestori dei sistemi di distribuzione ("EU DSO"),
   istituito a norma degli articoli da 52 a 57 del regolamento (UE) 2019/943 del Parlamento
   europeo e del Consiglio19, al fine di promuovere il completamento e il funzionamento del
   mercato interno del gas naturale e di promuovere una gestione ottimale e un funzionamento
   coordinato dei sistemi di distribuzione e di trasporto.
   I membri iscritti possono partecipare all'EU DSO direttamente o essere rappresentati da
   un'associazione nazionale designata dallo Stato membro o da un'associazione a livello di
   Unione.
   I costi relativi alle attività dell'EU DSO sono a carico dei gestori dei sistemi di distribuzione
   che ne sono membri iscritti e sono presi in considerazione ai fini del calcolo delle tariffe. Le
   autorità di regolazione approvano i costi solo se ragionevoli e proporzionati.
                                                      Articolo 37
                      Modifiche delle principali norme e procedure dell'EU DSO
   1.         Le norme e le procedure relative alla partecipazione dei gestori dei sistemi di
              distribuzione all'EU DSO ai sensi dell'articolo 54 del regolamento (UE) 2019/942 si
              applicano anche ai gestori dei sistemi di distribuzione che gestiscono un sistema del
              gas naturale.
   19
            Regolamento (UE) 2019/943 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sul mercato
            interno dell'energia elettrica (GU L 158 del 14.6.2019, pag. 54).
IT                                                         68                                                IT
 ---pagebreak---    2. Il gruppo consultivo strategico di cui all'articolo 54, paragrafo 2, lettera f), del
      regolamento (UE) 2019/942 è altresì composto da rappresentanti delle associazioni
      europee dei gestori dei sistemi di distribuzione che gestiscono esclusivamente un
      sistema di gas naturale.
   3. Entro [un anno dall'entrata in vigore] l'EU DSO presenta alla Commissione e
      all'ACER un progetto di statuto aggiornato, ivi compreso un codice di condotta, un
      elenco degli iscritti e un progetto di regolamento interno aggiornato che comprende
      le norme per la consultazione dell'ENTSO-E, dell'ENTSO del gas e di altre parti
      interessate, e un progetto di norme di finanziamento aggiornate.
      Il progetto di regolamento interno aggiornato dell'EU DSO garantisce la
      rappresentanza equilibrata di tutti i gestori dei sistemi di distribuzione partecipanti,
      inclusi quelli che gestiscono o possiedono esclusivamente sistemi di gas naturale.
   4. Entro quattro mesi dal ricevimento dei documenti di cui al paragrafo 3, l'ACER
      trasmette alla Commissione un parere, dopo aver consultato le organizzazioni che
      rappresentano tutte le parti interessate, in particolare gli utenti dei sistemi di
      distribuzione.
   5. Entro tre mesi dal ricevimento del parere dell'ACER, la Commissione formula il suo
      parere sui documenti forniti di cui al paragrafo 3 tenendo conto del parere dell'ACER
      di cui al paragrafo 3.
   6. Entro tre mesi dal ricevimento del parere favorevole della Commissione, i gestori dei
      sistemi di trasmissione adottano e pubblicano lo statuto, il regolamento interno e le
      norme per il finanziamento modificati.
   7. I documenti di cui al paragrafo 3 sono trasmessi alla Commissione e all'ACER nel
      caso in cui siano modificati o su richiesta motivata della Commissione o dell'ACER.
      La Commissione e l'ACER possono formulare un parere conformemente alla
      procedura di cui ai paragrafi 3, 4 e 5.
                                           Articolo 38
                             Compiti aggiuntivi dell'EU DSO
   1. L'EU DSO svolge i compiti di cui all'articolo 55, paragrafo 1, lettere da a) a e), del
      regolamento (UE) 2019/943 e le attività di cui all'articolo 55, paragrafo 2,
      lettere da c) a e), di tale regolamento anche per quanto riguarda le reti di
      distribuzione che fanno parte del sistema del gas naturale.
   2. Oltre ai compiti elencati all'articolo 55, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/943,
      l'EU DSO partecipa allo sviluppo di codici di rete rilevanti per la gestione e la
      pianificazione delle reti di distribuzione e per la gestione coordinata delle reti di
      trasporto e delle reti di distribuzione a norma del presente regolamento e che
      contribuiscono a mitigare le emissioni fuggitive di metano dal sistema del gas
      naturale.
      Quando partecipa allo sviluppo di nuovi codici di rete a norma dell'articolo 53, l'EU
      DSO rispetta gli obblighi di consultazione di cui all'articolo 56 del regolamento (UE)
      2019/943.
   3. Oltre alle attività di cui all'articolo 55, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/943,
      l'EU DSO:
IT                                             69                                              IT
 ---pagebreak---       a)     coopera con l'ENTSOG per il monitoraggio dell'attuazione dei codici di rete e
             degli orientamenti adottati a norma del presente regolamento pertinenti per la
             gestione e la pianificazione delle reti di distribuzione e la gestione coordinata
             delle reti di trasporto e di distribuzione;
      b)     coopera con l'ENTSOG e adotta le migliori pratiche per la gestione e la
             pianificazione coordinata dei sistemi di trasporto e di distribuzione, anche in
             merito a questioni quali lo scambio di dati tra gestori e il coordinamento delle
             risorse energetiche distribuite;
      c)     si adopera per individuare le migliori pratiche per l'attuazione dei risultati delle
             valutazioni a norma dell'articolo 23, paragrafo 1 bis, [proposta REDIII sulla
             promozione delle energie rinnovabili] e dell'articolo 23 [proposta di direttiva
             sull'efficienza energetica riveduta] e per la cooperazione tra i gestori delle reti
             di distribuzione dell'energia elettrica, delle reti di distribuzione del gas naturale
             e dei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento, anche ai fini della
             valutazione a norma dell'articolo 24, paragrafo 8, [della proposta REDIII].
   4. L'EU DSO fornisce all'ENTSOG un contributo per la comunicazione sulla qualità del
      gas per quanto riguarda le reti di distribuzione in cui i gestori dei sistemi di
      distribuzione sono responsabili della gestione della qualità del gas, di cui
      all'articolo 23, paragrafo 3.
                                           Capo III
      REGOLE APPLICABILI ALLE RETI RISERVATE
                                   ALL'IDROGENO
                                            Articolo 39
               Coordinamento transfrontaliero della qualità dell'idrogeno
   1. I gestori delle reti dell'idrogeno cooperano per evitare restrizioni al flusso
      transfrontaliero di idrogeno dovute a differenze nella qualità dell'idrogeno.
   2. Qualora i gestori delle reti dell'idrogeno interessati non possano evitare una
      restrizione al flusso transfrontaliero dovuta a differenze di qualità dell'idrogeno nelle
      loro operazioni standard, ne informano senza indugio le autorità di regolazione
      interessate. Le informazioni comprendono una descrizione e una giustificazione delle
      misure già adottate dai gestori delle reti dell'idrogeno.
   3. Le autorità di regolazione interessate concordano entro sei mesi se riconoscere la
      restrizione.
   4. Qualora riconoscano la restrizione, le autorità di regolazione interessate chiedono ai
      gestori delle reti dell'idrogeno interessati di eseguire, entro 12 mesi dal
      riconoscimento, le seguenti azioni in sequenza:
      a)     cooperare e sviluppare opzioni tecnicamente fattibili al fine di eliminare la
             restrizione riconosciuta;
      b)     effettuare congiuntamente un'analisi costi-benefici delle opzioni tecnicamente
             fattibili al fine di definire soluzioni economicamente efficienti che specifichino
             la ripartizione dei costi e dei benefici tra le categorie delle parti interessate;
      c)     elaborare una stima del tempo di attuazione per ciascuna opzione potenziale;
IT                                              70                                                 IT
 ---pagebreak---        d)     condurre una consultazione pubblica sulle soluzioni fattibili individuate e
              prendere in considerazione i risultati della consultazione;
       e)     presentare una proposta congiunta, basata sull'analisi costi-benefici e sui
              risultati della consultazione pubblica, per una soluzione volta a eliminare la
              restrizione riconosciuta, compreso il calendario per la sua attuazione, alle
              rispettive autorità di regolazione per approvazione e alle altre autorità nazionali
              competenti di ciascuno Stato membro interessato per informazione.
   5.  Se i gestori delle reti dell'idrogeno interessati non raggiungono un accordo su una
       soluzione entro 12 mesi, ciascun gestore del sistema dell'idrogeno lo comunica
       tempestivamente alla propria autorità di regolazione.
   6.  Le autorità di regolazione interessate adottano una decisione congiunta coordinata
       per eliminare la restrizione riconosciuta, tenendo conto dell'analisi costi-benefici
       preparata dai gestori dei sistemi di trasporto interessati e dei risultati della
       consultazione pubblica entro sei mesi, secondo quanto previsto dall'articolo 6,
       paragrafo 10, del regolamento (UE) 2019/942.
   7.  La decisione congiunta coordinata delle autorità di regolazione interessate
       comprende una decisione sulla ripartizione dei costi di investimento a carico di
       ciascun gestore di una rete dell'idrogeno per l'attuazione della soluzione concordata,
       nonché sulla loro inclusione nelle tariffe dopo il 1º gennaio 2031, tenendo conto dei
       costi e dei benefici economici, sociali e ambientali della soluzione negli Stati membri
       interessati.
   8.  L'ACER può formulare raccomandazioni alle autorità di regolazione sui dettagli
       delle decisioni di ripartizione dei costi di cui al paragrafo 7.
   9.  Qualora le autorità di regolazione interessate non riescano a raggiungere l'accordo di
       cui al paragrafo 3 del presente articolo, l'ACER decide in merito alla restrizione
       secondo la procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 10, del regolamento (UE)
       2019/942. Se riconosce la restrizione, l'ACER chiede ai gestori dei sistemi di
       trasporto interessati di eseguire, entro 12 mesi, le azioni di cui al paragrafo 4,
       lettere da a) a e), in sequenza.
   10. Qualora le pertinenti autorità di regolazione non riescano adottare decisioni
       coordinate congiunte di cui ai paragrafi 6 e 7 del presente articolo, l'ACER decide in
       merito alla soluzione per eliminare la restrizione riconosciuta e all'assegnazione dei
       costi di investimento a carico di ciascun gestore del sistema per l'attuazione della
       soluzione concordata, secondo la procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 10, del
       regolamento (UE) 2019/942.
   11. Ulteriori dettagli necessari per attuare il presente articolo, compresi i dettagli relativi
       a una specifica comune vincolante della qualità dell'idrogeno per gli interconnettori
       transfrontalieri dell'idrogeno, le analisi costi-benefici per eliminare le restrizioni al
       flusso transfrontaliero dovute a differenze nella qualità dell'idrogeno, le norme in
       materia di interoperabilità per l'infrastruttura transfrontaliera per l'idrogeno, che
       includano gli accordi di interconnessione, le unità, lo scambio di dati, la
       comunicazione e la fornitura di informazioni tra i pertinenti partecipanti al mercato,
       sono stabiliti in un codice di rete istituito a norma dell'articolo 54, paragrafo 2,
       lettera b).
IT                                             71                                                  IT
 ---pagebreak---                                         Articolo 40
                      Rete europea dei gestori di rete per l'idrogeno
   1. I gestori delle reti dell'idrogeno cooperano a livello di Unione mediante la Rete
      europea dei gestori di rete per l'idrogeno (ENNOH) allo scopo di promuovere lo
      sviluppo e il funzionamento del mercato interno dell'idrogeno come pure gli scambi
      transfrontalieri e di garantire una gestione ottimale, un esercizio coordinato e
      un'evoluzione tecnica soddisfacente della rete europea di trasporto dell'idrogeno.
   2. Nell'esercizio delle sue funzioni nel quadro del diritto dell'Unione, l'ENNOH agisce
      al fine di istituire un mercato interno dell'idrogeno efficiente e integrato e
      contribuisce al conseguimento efficiente e sostenibile degli obiettivi definiti nel
      quadro delle politiche per il clima e l'energia, in particolare contribuendo
      all'integrazione efficiente dell'idrogeno prodotto a partire da fonti rinnovabili e
      all'aumento dell'efficienza energetica preservando nel contempo la sicurezza del
      sistema. L'ENNOH dispone delle risorse umane e finanziarie adeguate per svolgere i
      suoi compiti.
   3. Entro il 1o settembre 2024 i gestori del sistema di trasporto del gas presentano alla
      Commissione e all'ACER un progetto di statuto, un elenco dei membri e un progetto
      di regolamento interno, comprese le norme procedurali applicabili alla consultazione
      delle parti interessate, dell'ENNOH.
   4. I gestori della rete dell'idrogeno presentano alla Commissione e all'ACER ogni
      progetto di modifica dello statuto, dell'elenco dei membri o del regolamento interno
      dell'ENNOH.
   5. Entro quattro mesi dal ricevimento del progetto e del progetto di modifica dello
      statuto, dell'elenco dei membri o del regolamento interno, l'ACER, dopo aver
      consultato le organizzazioni che rappresentano tutte le parti interessate, in particolare
      gli utenti del sistema, compresi i clienti, trasmette alla Commissione un parere sul
      progetto o progetto di modifica dello statuto, dell'elenco dei membri o del
      regolamento interno.
   6. La Commissione formula il suo parere sul progetto e progetto di modifica dello
      statuto, dell'elenco dei membri o del regolamento interno tenendo conto del parere
      dell'ACER di cui al paragrafo 5 ed entro tre mesi ali ricevimento del parere
      dell'ACER.
   7. Entro tre mesi dal ricevimento del parere favorevole della Commissione, i gestori
      della rete dell'idrogeno adottano e pubblicano lo statuto, l'elenco dei membri o il
      regolamento interno.
   8. I documenti di cui al paragrafo 3 sono trasmessi alla Commissione e all'ACER nel
      caso in cui siano modificati o su richiesta motivata della Commissione o dell'ACER.
      La Commissione e l'ACER formulano un parere in conformità ai paragrafi 5, 6 e 7.
                                        Articolo 41
                                  Transizione all'ENNOH
   1. Fino all'istituzione dell'ENNOH in conformità all'articolo 40, la Commissione
      istituirà una piattaforma temporanea che coinvolga l'ACER e tutti i pertinenti
      soggetti operanti sul mercato, tra cui l'ENTSOG, l'ENTSO-E e l'EU DSO e ne
      garantirà il sostegno amministrativo. Tale piattaforma promuoverà i lavori per
IT                                          72                                                  IT
 ---pagebreak---       individuare e trattare le questioni rilevanti per la creazione di reti e mercati
      dell'idrogeno. La piattaforma cesserà di esistere una volta istituito ENNOH.
   2. Fino all'istituzione dell'ENNOH, l'ENTSOG sarà responsabile dell'elaborazione di
      piani di sviluppo della rete a livello unionale per il gas e l'idrogeno. Nello
      svolgimento di questo compito, l'ENTSOG assicura che tutti i partecipanti al
      mercato, compresi i partecipanti al mercato dell'idrogeno, siano effettivamente
      consultati e inclusi.
                                           Articolo 42
                                     Compiti dell'ENNOH
   1. L'ENNOH:
      a)     sviluppa codici di rete nei settori di cui all'articolo 54 al fine di realizzare gli
             obiettivi di cui all'articolo 40;
      b)     adotta e pubblica ogni due anni un piano decennale non vincolante di sviluppo
             della rete a livello unionale, comprese le prospettive europee sull'adeguatezza
             dell'approvvigionamento;
      c)     coopera con l'ENTSO-E e l'ENTSOG;
      d)     elabora raccomandazioni relative al coordinamento della cooperazione tecnica
             tra i gestori dei sistemi di trasporto e di distribuzione del gas, da un lato, e i
             gestori delle reti dell'idrogeno, dall'altro, nell'Unione;
      e)     elabora raccomandazioni in materia di coordinamento della cooperazione
             tecnica tra gestori delle reti dell'Unione e gestori delle reti di paesi terzi;
      f)     adotta un programma annuale di lavoro;
      g)     adotta una relazione annuale;
      h)     adotta una prospettiva annuale per l'approvvigionamento di idrogeno che
             riguarda gli Stati membri in cui l'idrogeno è utilizzato per la produzione di
             energia elettrica o per la fornitura domestica;
      i)     adotta una relazione di monitoraggio della qualità dell'idrogeno entro
             il 15 maggio 2026 e successivamente ogni due anni, che comprenda
             l'evoluzione e le previsioni relative all'evoluzione prevista dei parametri di
             qualità dell'idrogeno, nonché informazioni sui casi relativi a differenze nelle
             specifiche di qualità dell'idrogeno e il modo in cui tali casi sono stati risolti;
      j)     promuove la cibersicurezza e la protezione dei dati in collaborazione con le
             autorità competenti e le entità regolamentate.
   2. L'ENNOH controlla e analizza l'attuazione dei codici di rete e degli orientamenti
      adottati dalla Commissione a norma degli articoli 54, 55 e 56, e il loro effetto
      sull'armonizzazione delle regole applicabili volte a facilitare lo sviluppo e
      l'integrazione del mercato. L'ENNOH riferisce quanto riscontrato all'ACER e include
      i risultati dell'analisi nella relazione annuale di cui al paragrafo 1, lettera f), del
      presente articolo.
   3. L'ENNOH pubblica i verbali delle riunioni dell'assemblea, del consiglio di
      amministrazione e dei comitati e provvede alla pubblicazione periodica di
      informazioni sul processo decisionale utilizzato e sulle attività svolte.
IT                                              73                                                IT
 ---pagebreak---    4.  Il programma di lavoro annuale di cui al paragrafo 1, lettera f), comprende un elenco
       e una descrizione dei codici di rete da elaborare, un piano di coordinamento della
       gestione della rete e le attività di ricerca e di sviluppo da realizzare nel corso
       dell'anno, corredati di calendario indicativo.
   5.  L'ENNOH fornisce all'ACER le informazioni da questa richieste per svolgere i suoi
       compiti ai sensi dell'articolo 46. Al fine di consentire all'ENNOH di soddisfare tale
       prescrizione, i gestori delle reti dell'idrogeno forniscono all'ENNOH le informazioni
       richieste.
   6.  Su richiesta della Commissione, l'ENNOH fornisce alla Commissione il suo parere
       sull'adozione degli orientamenti, secondo quanto previsto all'articolo 56.
                                           Articolo 43
                   Piano decennale di sviluppo della rete per l'idrogeno
   1.  Il piano decennale di sviluppo della rete a livello unionale di cui all'articolo 42
       comprende la modellizzazione della rete integrata, l'elaborazione di scenari e la
       valutazione della resilienza del sistema.
      In particolare, il piano decennale di sviluppo della rete a livello di Unione:
       a)     si basa sulla relazione sullo sviluppo della rete dell'idrogeno a livello nazionale
              di cui all'articolo 52 della rifusione della direttiva sul gas, ove disponibile, e al
              capo IV del regolamento (UE) xxx [regolamento TEN-E];
       b)     per quanto riguarda le interconnessioni transfrontaliere, si basa anche sulle
              ragionevoli esigenze di vari utenti di rete e include impegni a lungo termine di
              investitori di cui all'articolo 55 e al capo IX, sezione 3, della rifusione della
              direttiva sul gas;
       c)     individua le lacune in materia di investimenti, in particolare per quanto
              riguarda le capacità transfrontaliere.
       Per quanto concerne il secondo comma, lettera c), al piano di sviluppo della rete a
       livello di Unione può essere allegato un esame degli ostacoli all'aumento della
       capacità transfrontaliera della rete derivanti dalla diversità nelle procedure o prassi di
       approvazione.
   2.  L'ACER fornisce un parere sulle relazioni sullo sviluppo della rete dell'idrogeno a
       livello nazionale se opportuno per valutarne la coerenza con il piano di sviluppo della
       rete a livello di Unione. Se individua incoerenze tra una relazione sullo sviluppo
       della rete dell'idrogeno a livello nazionale e il piano di sviluppo della rete a livello
       unionale, l'ACER raccomanda di modificare opportunamente la relazione sullo
       sviluppo della rete dell'idrogeno a livello nazionale o il piano di sviluppo della rete a
       livello unionale.
   3.  Nell'elaborare il piano decennale di sviluppo della rete a livello unionale di cui
       all'articolo 42, l'ENNOH coopera con l'ENTSO-E e con l'ENTSOG, in particolare
       per quanto riguarda lo sviluppo dell'analisi costi-benefici a livello del sistema
       energetico e del modello interconnesso del mercato e della rete dell'energia,
       comprese le infrastrutture di trasmissione dell'energia elettrica e di trasporto del gas e
       dell'idrogeno, nonché lo stoccaggio, i terminali del GNL e dell'idrogeno e gli
       elettrolizzatori di cui all'articolo 11 [revisione del regolamento TEN-E], gli scenari
       per i piani decennali di sviluppo della rete di cui all'articolo 12 [revisione del
IT                                              74                                                  IT
 ---pagebreak---              regolamento TEN-E] e l'individuazione delle lacune infrastrutturali di cui
             all'articolo 13 [revisione del regolamento TEN-E].
                                                 Articolo 44
                                                     Costi
   I costi relativi alle attività dell'ENNOH di cui all'articolo 42 del presente regolamento sono a
   carico dei gestori delle reti dell'idrogeno e sono presi in considerazione ai fini del calcolo
   delle tariffe. Le autorità di regolazione approvano tali costi solo se ragionevoli e adeguati.
                                                 Articolo 45
                                               Consultazioni
   1.        In occasione dell'elaborazione delle proposte conformemente ai compiti di cui
             all'articolo 42, in una fase iniziale l'ENNOH conduce una consultazione approfondita
             e trasparente, coinvolgendo tutti i partecipanti al mercato interessati e, in particolare,
             le organizzazioni che rappresentano tutti i portatori di interessi, secondo le norme
             procedurali di cui all'articolo 40 del presente regolamento. Il processo di
             consultazione accoglie le osservazioni di portatori di interessi prima dell'adozione
             finale della proposta, allo scopo di enucleare i pareri e le proposte di tutte le parti
             competenti nel corso del processo decisionale. Alla consultazione partecipano anche
             le autorità di regolazione e altre autorità nazionali, i produttori, gli utenti della rete
             compresi i clienti, gli organismi tecnici e le piattaforme dei portatori di interessi.
   2.        Tutti i documenti e i verbali delle riunioni relative alla consultazione sono resi
             pubblici.
   3.        Prima di adottare le proposte di cui all'articolo 42, l'ENNOH illustra come si sia
             tenuto conto delle osservazioni raccolte nel corso della consultazione. Se decide di
             non tener conto di un'osservazione, adduce i motivi della sua scelta.
                                                 Articolo 46
                                      Controllo effettuato dall'ACER
   1.        L'ACER controlla l'esecuzione dei compiti dell'ENNOH previsti all'articolo 42 e
             riferisce alla Commissione.
   2.        L'ACER monitora l'attuazione da parte dell'ENNOH dei codici di rete e degli
             orientamenti adottati dalla Commissione conformemente agli articoli 54, 55 e 56.
             Qualora l'ENNOH non abbia attuato nessuno tali codici di rete o orientamenti,
             l'ACER chiede all'ENNOH di fornire una motivazione debitamente circostanziata
             della mancata attuazione. L'ACER informa la Commissione di tale spiegazione e le
             fornisce il suo parere al riguardo.
   3.        L'ENNOH presenta all'ACER, per sentire il suo parere, il progetto di piano di
             sviluppo della rete a livello unionale, il progetto di programma di lavoro annuale,
             comprese le informazioni relative al processo di consultazione, e gli altri documenti
             di cui all'articolo 42.
             Entro due mesi dal giorno di ricevimento del programma o del piano, l'ACER
             trasmette all'ENNOH e alla Commissione un parere debitamente motivato, nonché
             raccomandazioni, se ritiene che il progetto di programma di lavoro annuale o il
             progetto di piano di sviluppo della rete a livello unionale presentato dall'ENNOH non
IT                                                    75                                                IT
 ---pagebreak---       contribuisca alla non discriminazione, a una concorrenza effettiva e al funzionamento
      efficace del mercato o a un'interconnessione transfrontaliera di livello sufficiente.
                                         Articolo 47
               Cooperazione regionale dei gestori delle reti dell'idrogeno
   1. I gestori delle reti dell'idrogeno instaurano una cooperazione regionale nell'ambito
      dell'ENNOH per contribuire ai compiti di cui all'articolo 42.
   2. I gestori delle reti dell'idrogeno promuovono l'adozione di modalità pratiche tali da
      assicurare la gestione ottimale della rete e assicurano l'interoperabilità di un sistema
      dell'idrogeno dell'Unione interconnesso al fine di agevolare la cooperazione
      commerciale e operativa tra gestori di reti dell'idrogeno adiacenti.
                                         Articolo 48
        Obblighi di trasparenza in relazione ai gestori delle reti dell'idrogeno
   1. I gestori delle reti dell'idrogeno rendono pubbliche informazioni dettagliate
      riguardanti i servizi che essi offrono e le relative condizioni applicate, unitamente
      alle informazioni tecniche necessarie agli utenti della rete dell'idrogeno per ottenere
      un effettivo accesso alla rete.
   2. Al fine di garantire tariffe trasparenti, oggettive e non discriminatorie e facilitare
      l'utilizzo efficiente della rete dell'idrogeno, a partire dal 1o gennaio 2031 i gestori
      delle reti dell'idrogeno o le autorità competenti pubblicano informazioni complete su
      derivazione, metodologia e struttura delle tariffe.
   3. I gestori delle reti dell'idrogeno rendono pubbliche informazioni dettagliate
      riguardanti la qualità dell'idrogeno trasportato nelle proprie reti, che può avere
      ripercussioni sugli utenti della rete.
   4. I punti pertinenti di una rete dell'idrogeno su cui devono essere rese pubbliche
      informazioni sono approvati dalle autorità competenti previa consultazione degli
      utenti della rete dell'idrogeno.
   5. I gestori delle reti dell'idrogeno diffondono sempre le informazioni previste dal
      presente regolamento in modo significativo, chiaro sotto il profilo quantitativo,
      facilmente accessibile e non discriminatorio.
   6. I gestori delle reti dell'idrogeno rendono pubbliche le informazioni sull'offerta e la
      domanda ex ante e ex post, comprese una previsione periodica e le informazioni
      registrate. L'autorità di regolazione assicura che tutte queste informazioni siano rese
      pubbliche. Il livello di dettaglio delle informazioni rese pubbliche riflette il livello
      delle informazioni di cui dispongono i gestori delle reti dell'idrogeno.
   7. I soggetti partecipanti al mercato comunicano ai gestori delle reti dell'idrogeno le
      informazioni di cui al presente articolo.
   8. Ulteriori dettagli necessari per attuare gli obblighi di trasparenza che incombono ai
      gestori delle reti dell'idrogeno, compresi maggiori dettagli sul contenuto, la
      frequenza e la forma delle informazioni comunicate dai gestori delle reti
      dell'idrogeno, sono stabiliti in un codice di rete definito a norma dell'articolo 54,
      paragrafo 1, del presente regolamento.
IT                                            76                                               IT
 ---pagebreak---                                                 Articolo 49
                      Registrazione delle informazioni nel sistema dell'idrogeno
   I gestori delle reti dell'idrogeno, i gestori dello stoccaggio dell'idrogeno e i gestori dei
   terminali dell'idrogeno tengono a disposizione delle autorità nazionali, comprese le autorità di
   regolazione, dell'autorità nazionale in materia di concorrenza e della Commissione tutte le
   informazioni di cui agli articoli 31 e 48 e alla parte 4 dell'allegato I, per un periodo di cinque
   anni.
                                                Articolo 50
                           Presunzione di conformità alle norme armonizzate
   1.        Si presume che le norme armonizzate o parti di esse i cui riferimenti siano stati
             pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea siano conformi alle
             prescrizioni di cui agli atti delegati pubblicati in conformità all'articolo 54,
             paragrafo 2, lettera b), del presente regolamento o agli atti di esecuzione pubblicati a
             norma dell'articolo 51.
   2.        La Commissione informa l'organismo europeo di normalizzazione in questione e, se
             necessario, elabora un nuovo mandato in vista della revisione delle norme
             armonizzate in questione.
                                                Articolo 51
                                            Specifiche comuni
   Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione che stabiliscono
   specifiche comuni per le prescrizioni di cui all'articolo 46 della [proposta di rifusione della
   direttiva sul gas COM(2021) xxx] o può fissare tali specifiche in un codice di rete a norma
   dell'articolo 54, paragrafo 2, lettera b), del presente regolamento, se:
   a)        tali prescrizioni non siano contemplate dalle norme armonizzate o da parti di esse i
             cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea; o
   b)        la Commissione osservi indebiti ritardi nell'adozione delle norme armonizzate
             necessarie o ritenga che le norme armonizzate applicabili non siano sufficienti; o
   c)        la Commissione abbia deciso, conformemente alla procedura di cui all'articolo 11,
             paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1025/2012, di mantenere con limitazioni o
             ritirare i riferimenti alle norme armonizzate o a parti di esse che contemplano tali
             prescrizioni o prove.
   Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 61,
   paragrafo 3.
                                                Capo IV
                        CODICI DI RETE E ORIENTAMENTI
                                                Articolo 52
                             Adozione dei codici di rete e degli orientamenti
IT                                                   77                                               IT
 ---pagebreak---    1. La Commissione può adottare atti di esecuzione o delegati, fatte salve le competenze
      di cui agli articoli da 53 a 56. Tali atti possono essere adottati sia come codici di rete
      sulla base di proposte di testo elaborate dall'ENTSOG o dall'ENNOH o, se così
      disposto nell'elenco di priorità di cui all'articolo 53, paragrafo 3, dall'EU DSO, se del
      caso in cooperazione con l'ENTSO-E, l'ENNOH e l'ACER ai sensi della procedura di
      cui agli articoli da 52 a 55, sia come orientamenti conformemente alla procedura di
      cui all'articolo 56.
   2. I codici di rete e gli orientamenti:
      a)     assicurano il livello minimo di armonizzazione necessario per conseguire gli
             obiettivi del presente regolamento;
      b)     tengono conto, ove opportuno, delle specificità regionali;
      c)     non vanno al di là di quanto è necessario allo scopo di cui alla lettera a); e
      d)     si applicano a tutti i punti di interconnessione all'interno dell'Unione e ai punti
             di entrata e uscita da e verso paesi terzi.
                                                              715/2009
                                         Articolo 536
                                 Redazione dei codici di rete
                                                              nuovo
   1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione che definiscono
      codici di rete nei settori seguenti:
      a)     norme in materia di scambio dei dati e di liquidazione che attuano gli
             articoli 21 e 22 della [proposta di rifusione della direttiva sul gas
             COM(2021) xxx] per quanto riguarda l'interoperabilità e lo scambio di dati,
             nonché norme armonizzate per la gestione dei sistemi di trasporto del gas, delle
             piattaforme di prenotazione della capacità e dei processi informatici pertinenti
             per il funzionamento del mercato interno;
      b)     norme in materia di interoperabilità per il sistema del gas naturale, che attuano
             gli articoli 9 e 46 della [proposta di rifusione della direttiva sul gas
             COM(2021) xxx] includendo anche gli accordi di interconnessione, le norme
             per il controllo dei flussi e i principi per la misurazione dei quantitativi e della
             qualità del gas, le norme per l'abbinamento e l'assegnazione, le serie comuni di
             unità, lo scambio di dati, la qualità del gas, comprese le norme sulla gestione
             delle restrizioni transfrontaliere dovute a differenze nella qualità del gas o a
             differenze nelle pratiche di odorizzazione o a differenze nel volume di
             idrogeno miscelato nel sistema del gas naturale, le analisi costi-benefici per
             eliminare le restrizioni ai flussi transfrontalieri, la classificazione dell'indice di
             Wobbe, le misure di mitigazione, i livelli minimi di accettazione relativi ai
             parametri di qualità del gas pertinenti per garantire che il flusso transfrontaliero
             di biometano non incontri ostacoli (ad esempio tenore di ossigeno), il
             monitoraggio della qualità del gas a breve e lungo termine, la comunicazione
             delle informazioni e la cooperazione tra i partecipanti al mercato pertinenti, le
IT                                             78                                                   IT
 ---pagebreak---              relazioni sulla qualità del gas, la trasparenza, le procedure di comunicazione
             anche in caso di eventi eccezionali;
      c)     norme sull'assegnazione della capacità e sulla gestione della congestione che
             attuano l'articolo 29 della [proposta di rifusione della direttiva sul gas
             COM(2021) xxx] e gli articoli da 7 a 10 del presente regolamento, comprese le
             norme sulla cooperazione delle procedure di manutenzione e sul calcolo della
             capacità che incidono sull'assegnazione della capacità, la standardizzazione dei
             prodotti e delle unità di capacità, compresa l'aggregazione, la metodologia di
             assegnazione, compresi gli algoritmi d'asta, la sequenza e la procedura per la
             capacità esistente, incrementale, continua e interrompibile, le piattaforme di
             prenotazione della capacità, il sistema di sottoscrizione eccedente e di
             riacquisto, i sistemi meccanismi "use-it-or-lose-it" a breve e a lungo termine o
             qualsiasi altro sistema di gestione delle congestioni che impedisce l'accumulo
             di capacità;
      d)     regole di bilanciamento, comprese norme procedurali legate alla rete in materia
             di programmi di trasporto, oneri di sbilancio, regole di bilanciamento operativo
             tra i sistemi dei gestori dei sistemi di trasporto che attuano l'articolo 35,
             paragrafo 5, della [proposta di rifusione della direttiva sul gas
             COM(2021) xxx] e gli articoli da 7 a 10 del presente regolamento, incluse le
             norme in materia di procedure di nomina, oneri di sbilancio, procedure di
             liquidazione delle partite economiche associate agli oneri di sbilancio
             giornaliero e in materia di bilanciamento operativo tra le reti dei gestori del
             sistema di trasporto;
      e)     norme sulle strutture tariffarie di trasporto armonizzate che attuano
             l'articolo 72, paragrafo 7, della [proposta di rifusione della direttiva sul gas
             COM(2021) xxx] e gli articoli da 15 a 16 del presente regolamento, comprese
             le norme sull'applicazione di una metodologia dei prezzi di riferimento, i
             relativi obblighi di consultazione e pubblicazione, nonché il calcolo dei prezzi
             di riserva per i prodotti di capacità standard, gli sconti per il GNL e lo
             stoccaggio, i ricavi consentiti, le procedure per l'attuazione di uno sconto per i
             gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, compresi i principi comuni per
             i meccanismi di compensazione tra gestori dei sistemi di trasporto.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui
      all'articolo 61, paragrafo 3.
   2. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati, conformemente
      all'articolo 63, concernenti la redazione di codici di rete nei settori seguenti:
      a)     norme in materia di sicurezza e affidabilità della rete, comprese le norme per la
             sicurezza operativa della rete e le norme in materia di affidabilità che
             garantiscono la qualità del servizio della rete;
      b)     norme di collegamento alla rete, comprese le norme sul collegamento di
             impianti di produzione di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e le
             procedure per le richieste di collegamento;
      c)     procedure operative in caso di emergenza, compresi i piani di difesa del
             sistema, i piani di ripristino, le interazioni di mercato, lo scambio e la
             comunicazione di informazioni, nonché gli strumenti e le attrezzature;
      d)     norme relative agli scambi commerciali connesse alla fornitura tecnica e
             operativa dei servizi di accesso alla rete e al regime di bilanciamento;
IT                                            79                                                IT
 ---pagebreak---        e)     l'efficienza energetica delle reti e delle componenti del sistema del gas, nonché
              l'efficienza energetica per quanto riguarda la pianificazione della rete e gli
              investimenti che consentono la soluzione più efficiente sotto il profilo
              energetico dal punto di vista del sistema;
       f)     aspetti relativi alla cibersicurezza dei flussi transfrontalieri di gas naturale,
              comprese le norme sui requisiti minimi comuni, la pianificazione, il
              monitoraggio, la comunicazione e la gestione delle crisi.
   3.  Previa consultazione dell'ACER, dell'ENTSOG, dell'ENNOH, dell'EU DSO e delle
       altre parti interessate, la Commissione stabilisce ogni tre anni un elenco di priorità in
       cui sono individuati i settori di cui ai paragrafi 1 e 2 da includere nell'elaborazione
       dei codici di rete. Se l'oggetto del codice di rete è direttamente collegato alla gestione
       dei sistemi di distribuzione e non particolarmente rilevante in rapporto al sistema di
       trasmissione, la Commissione può richiedere all'EU DSO, in cooperazione con
       l'ENTSOG, di riunire un comitato di redazione che presenti una proposta di codice di
       rete all'ACER.
   4.  La Commissione chiede all'ACER di presentarle, entro un periodo ragionevole non
       superiore a sei mesi dal ricevimento della richiesta della Commissione, orientamenti
       quadro non vincolanti che fissino principi chiari e obiettivi per l'elaborazione di
       codici di rete riguardanti i settori individuati nell'elenco di priorità. La richiesta della
       Commissione può includere condizioni alle quali gli orientamenti quadro devono
       rispondere. Ciascun orientamento quadro contribuisce all'integrazione del mercato,
       alla non discriminazione, a una concorrenza effettiva e al funzionamento efficace del
       mercato. Su richiesta motivata dell'ACER, la Commissione può prorogare il termine
       per la presentazione degli orientamenti.
   5.  L'ACER procede alla consultazione dell'ENTSOG, dell'ENNOH, dell'EU DSO e
       delle altre parti interessate sugli orientamenti quadro durante un periodo non
       inferiore a due mesi, in modo trasparente e aperto.
   6.  L'ACER presenta alla Commissione un orientamento quadro non vincolante qualora
       richiesto a norma del paragrafo 4.
   7.  Se ritiene che l'orientamento quadro non contribuisca all'integrazione del mercato,
       alla non discriminazione, all'effettiva concorrenza e al funzionamento efficace del
       mercato, la Commissione può chiedere all'ACER di riesaminarlo entro un termine
       ragionevole e di ripresentarlo alla Commissione.
   8.  Se entro la scadenza fissata dalla Commissione ai sensi dei paragrafi 4 o 7, l'ACER
       non presenta o non ripresenta un orientamento quadro, questo è elaborato dalla stessa
       Commissione.
   9.  La Commissione chiede all'ENTSOG oppure, se così stabilito nell'elenco di priorità a
       norma del paragrafo 3, all'EU DSO in cooperazione con l'ENTSOG di presentare
       all'ACER una proposta di codice di rete conformemente al pertinente orientamento
       quadro entro un termine ragionevole, non superiore a 12 mesi, dal ricevimento della
       richiesta della Commissione.
   10. L'ENTSOG oppure, se così stabilito nell'elenco delle priorità di cui al paragrafo 3,
       l'EU DSO, in cooperazione con l'ENTSOG, riunisce un comitato di redazione che lo
       coadiuvi nello sviluppo del codice di rete. Il comitato di redazione è composto da
       rappresentanti dell'ACER, dell'ENTSOG, dell'ENNOH, ove opportuno dell'EU DSO,
       e da un numero contenuto dei principali portatori di interessi coinvolti. L'ENTSOG
       oppure, se così stabilito nell'elenco delle priorità a norma del paragrafo 3, l'EU DSO,
IT                                              80                                                  IT
 ---pagebreak---        in cooperazione con l'ENTSOG, sviluppa proposte di codici di rete nei settori di cui
       ai paragrafi 1 e 2 se richiesto dalla Commissione a norma del paragrafo 9.
   11. L'ACER riesamina il codice di rete proposto, si assicura che sia conforme ai
       pertinenti orientamenti quadro e contribuisca all'integrazione del mercato, alla non
       discriminazione, all'effettiva concorrenza e al funzionamento efficace del mercato, e
       invia il codice di rete riveduto alla Commissione entro sei mesi dal ricevimento della
       proposta. Nella proposta inviata alla Commissione l'ACER tiene conto delle opinioni
       fornite da tutte le parti coinvolte nella redazione della proposta, coordinate
       dall'ENTSOG o dall'EU DSO, e consulta le parti interessate pertinenti in merito alla
       versione del codice di rete da inviare alla Commissione.
   12. Se l'ENTSOG o l'EU DSO non hanno elaborato un codice di rete entro il termine
       fissato dalla Commissione ai sensi del paragrafo 9, quest'ultima può chiedere
       all'ACER di elaborare un progetto di codice di rete in base al pertinente orientamento
       quadro. L'ACER può avviare una consultazione ulteriore. L'ACER presenta alla
       Commissione un progetto di codice di rete elaborato ai sensi del presente paragrafo e
       può raccomandarne l'adozione.
   13. Se l'ENTSOG o l'EU DSO non hanno elaborato un codice di rete o l'ACER non ha
       elaborato un progetto di codice di rete ai sensi del paragrafo 12, o su proposta
       dell'ACER ai sensi del paragrafo 11, la Commissione può adottare uno o più codici
       di rete nei settori di cui ai paragrafi 1 e 2 di sua iniziativa.
   14. Se la Commissione propone di adottare un codice di rete di sua iniziativa, essa
       procede, per un periodo non inferiore a due mesi, alla consultazione dell'ACER,
       dell'ENTSOG e di tutte le parti interessate in merito al progetto di codice di rete.
   15. Il presente articolo lascia impregiudicato il diritto della Commissione di adottare
       orientamenti e di modificarli come previsto all'articolo 56. Il presente articolo lascia
       impregiudicata la possibilità che l'ENTSOG sviluppi orientamenti non vincolanti nei
       settori di cui ai paragrafi 1 e 2, laddove non si riferiscano a settori contemplati nella
       richiesta trasmessagli dalla Commissione. L'ENTSOG trasmette tali orientamenti
       all'ACER per parere, che deve essere debitamente tenuto in considerazione.
                                                                715/2009 (nuovo)
   1.  Previa consultazione dell'Agenzia, della REGST del gas e delle altre parti interessate,
       la Commissione stabilisce un elenco di priorità annuali in cui sono individuati i
       settori di cui all'articolo 8, paragrafo 6 da includere nell'elaborazione dei codici di
       rete.
   2.  La Commissione chiede all'Agenzia di presentarle, entro un termine ragionevole non
       superiore a sei mesi, un orientamento quadro non vincolante (orientamento quadro)
       che fissi principi chiari e obiettivi per l'elaborazione di codici di rete specifici, a
       norma dell'articolo 8, paragrafo 7, per l'elaborazione di codici di rete riguardanti i
       settori individuati nell'elenco di priorità. Ciascun orientamento quadro non
       vincolante contribuisce alla non discriminazione, ad una concorrenza effettiva e al
       funzionamento efficace del mercato. Su richiesta motivata dell'Agenzia, la
       Commissione può prorogare tale termine.
   3.  L'Agenzia procede formalmente alla consultazione della REGST del gas e di altre
       parti interessate sull'orientamento quadro durante un periodo non inferiore a due
       mesi, in modo trasparente e aperto.
IT                                              81                                               IT
 ---pagebreak---    4.  Se ritiene che l'orientamento quadro non contribuisca alla non discriminazione,
       all'effettiva concorrenza e al funzionamento efficace del mercato, la Commissione
       può chiedere all'Agenzia di riesaminarlo entro un termine ragionevole e di
       ripresentarlo alla Commissione.
   5.  Se entro la scadenza fissata dalla Commissione ai sensi dei paragrafi 2 o 4, l'Agenzia
       non presenta o non ripresenta un orientamento quadro, questo è elaborato dalla stessa
       Commissione.
   6.  Entro un termine ragionevole non superiore a dodici mesi la Commissione chiede
       alla REGST del gas di presentare all'Agenzia un codice di rete conforme al pertinente
       orientamento quadro.
   7.  Entro un termine di tre mesi dal giorno di ricezione di un codice di rete, durante il
       quale l'Agenzia può consultare formalmente le parti interessate, l'Agenzia fornisce
       alla REGST del gas un parere motivato sul codice di rete.
   8.  La REGST del gas può modificare il codice di rete alla luce del parere dell'Agenzia e
       ripresentarlo a quest'ultima.
   9.  L'Agenzia, se constata che il codice di rete è conforme ai pertinenti orientamenti
       quadro, lo presenta alla Commissione e può raccomandarne l'adozione entro un
       periodo di tempo ragionevole. La Commissione fornisce adeguate motivazioni
       qualora non adotti tale codice di rete.
   10. Se la REGST del gas non ha elaborato un codice di rete entro il periodo fissato dalla
       Commissione ai sensi del paragrafo 6, quest'ultima può chiedere all'Agenzia di
       elaborare un progetto di codice di rete in base al pertinente orientamento quadro.
       Durante la fase di elaborazione di un progetto di codice di rete ai sensi del presente
       paragrafo, l'Agenzia può avviare un'ulteriore consultazione. L'Agenzia presenta alla
       Commissione un progetto di codice di rete elaborato ai sensi del presente paragrafo e
       può raccomandarne l'adozione.
   11. La Commissione può adottare, di sua iniziativa qualora la REGST del gas non abbia
       elaborato un codice di rete o l'Agenzia non abbia elaborato un progetto di codice di
       rete di cui al paragrafo 10 del presente articolo, ovvero su raccomandazione
       dell'Agenzia ai sensi del paragrafo 9 del presente articolo, uno o più codici di rete nei
       settori di cui all'articolo 8, paragrafo 6.
       Se la Commissione propone di adottare un codice di rete di sua iniziativa, essa
       procede, per un periodo non inferiore a due mesi, alla consultazione dell'Agenzia,
       della REGST del gas e di tutte le parti interessate in merito a un progetto di codice di
       rete. Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente
       regolamento completandolo, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione
       con controllo di cui all'articolo 28, paragrafo 2.
   12. Il presente articolo lascia impregiudicato il diritto della Commissione di adottare
       orientamenti e di modificarli come previsto all'articolo 23.
                                                            nuovo
                                           Articolo 54
                          Redazione dei codici di rete per l'idrogeno
IT                                              82                                               IT
 ---pagebreak---    1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti di esecuzione al fine di
      garantire condizioni uniformi di esecuzione del presente regolamento mediante la
      redazione di codici di rete nel settore delle norme in materia di trasparenza che
      attuano l'articolo 48 del presente regolamento, inclusi maggiori dettagli sul
      contenuto, la frequenza e la forma della comunicazione di informazioni da parte dei
      gestori della rete dell'idrogeno, e che attuano l'allegato I, punto 4, del presente
      regolamento, inclusi dettagli relativi al formato e al contenuto delle informazioni di
      cui gli utenti della rete hanno bisogno per una accesso effettivo alla rete, le
      informazioni da pubblicare per i punti pertinenti e dettagli sul calendario.
      Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui
      all'articolo 61, paragrafo 2.
   2. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati, conformemente
      all'articolo 63, ad integrazione del presente regolamento concernenti la redazione di
      codici di rete nei settori seguenti:
      a)     efficienza energetica delle reti e delle componenti del sistema dell'idrogeno,
             nonché l'efficienza energetica per quanto riguarda la pianificazione della rete e
             gli investimenti che consentono la soluzione più efficiente sotto il profilo
             energetico dal punto di vista del sistema;
      b)     norme in materia di interoperabilità per la rete dell'idrogeno, che comprendano
             anche gli accordi di interconnessione, le unità, lo scambio di dati, la
             trasparenza, la comunicazione, le disposizioni in materia di informazione e la
             cooperazione tra i partecipanti al mercato pertinenti, nonché la qualità
             dell'idrogeno, comprese specifiche comuni e standardizzazione, odorizzazione,
             analisi costi-benefici per eliminare le restrizioni ai flussi transfrontalieri dovute
             a differenze nella qualità dell'idrogeno e riferire sulla qualità dell'idrogeno;
      c)     norme relative al sistema di compensazione finanziaria per le infrastrutture
             transfrontaliere per l'idrogeno;
      d)     norme sull'assegnazione della capacità e sulla gestione della congestione,
             comprese le norme sulla cooperazione delle procedure di manutenzione e sul
             calcolo della capacità che incidono sull'assegnazione della capacità, la
             standardizzazione dei prodotti e delle unità di capacità, compresa
             l'aggregazione, la metodologia di assegnazione, compresi gli algoritmi d'asta,
             la sequenza e la procedura per la capacità esistente, incrementale, continua e
             interrompibile, le piattaforme di prenotazione della capacità, il sistema di
             sottoscrizione eccedente e di riacquisto, i sistemi meccanismi "use-it-or-lose-it"
             a breve e a lungo termine o qualsiasi altro sistema di gestione delle congestioni
             che impedisce l'accumulo di capacità;
      e)     norme relative alle strutture tariffarie armonizzate per l'accesso alla rete
             dell'idrogeno, comprese le norme sull'applicazione di una metodologia dei
             prezzi di riferimento, i relativi obblighi di consultazione e pubblicazione,
             nonché il calcolo dei prezzi di riserva per i prodotti di capacità standard e i
             ricavi consentiti;
      f)     le norme per stabilire il valore degli attivi trasferiti e l'onere specifico;
      g)     regole di bilanciamento, comprese norme procedurali legate alla rete in materia
             di programmi di trasporto, oneri di sbilancio, regole di bilanciamento operativo
             tra le reti dei gestori delle reti dell'idrogeno, incluse le norme legate alla rete in
             materia di procedure di nomina, oneri di sbilancio, procedure di liquidazione
IT                                              83                                                  IT
 ---pagebreak---               delle partite economiche associate agli oneri di sbilancio giornaliero e in
              materia di bilanciamento operativo tra le reti dei gestori del sistema di
              trasporto;
       h)     aspetti relativi alla cibersicurezza dei flussi transfrontalieri di idrogeno,
              comprese le norme sui requisiti minimi, la pianificazione, il monitoraggio, la
              comunicazione e la gestione delle crisi.
   3.  Previa consultazione dell'ACER, dell'ENNOH, dell'ENTSOG, dell'EU DSO e delle
       altre parti interessate, la Commissione stabilisce ogni tre anni, un elenco di priorità in
       cui sono individuati i settori di cui ai paragrafi 1 e 2 da includere nell'elaborazione
       dei codici di rete.
   4.  La Commissione chiede all'ACER di presentarle, entro un periodo ragionevole non
       superiore a sei mesi dal ricevimento della richiesta della Commissione, orientamenti
       quadro non vincolanti che fissino principi chiari e obiettivi per l'elaborazione di
       codici di rete riguardanti i settori individuati nell'elenco di priorità. La richiesta della
       Commissione può includere condizioni alle quali gli orientamenti quadro devono
       rispondere. Ciascun orientamento quadro contribuisce all'integrazione del mercato
       alla non discriminazione, a una concorrenza effettiva e al funzionamento efficace del
       mercato. Su richiesta motivata dell'ACER, la Commissione può prorogare il termine
       per la presentazione degli orientamenti.
   5.  L'ACER procede alla consultazione dell'ENNOH, dell'ENTSOG e delle altre parti
       interessate sull'orientamento quadro durante un periodo non inferiore a due mesi, in
       modo trasparente e aperto.
   6.  L'ACER presenta alla Commissione un orientamento quadro non vincolante qualora
       richiesto a norma del paragrafo 4.
   7.  Se ritiene che l'orientamento quadro non contribuisca all'integrazione del mercato,
       alla non discriminazione, all'effettiva concorrenza e al funzionamento efficace del
       mercato, la Commissione può chiedere all'ACER di riesaminarlo entro un termine
       ragionevole e di ripresentarlo alla Commissione.
   8.   Se entro il termine fissato dalla Commissione ai sensi dei paragrafi 4 o 6, l'ACER
       non presenta o non ripresenta un orientamento quadro, questo è sviluppato dalla
       stessa Commissione.
   9.  La Commissione chiede all'ENNOH di presentare all'ACER una proposta di codice
       di rete conformemente al pertinente orientamento quadro entro un termine
       ragionevole, non superiore a 12 mesi, dal ricevimento della richiesta della
       Commissione.
   10. L'ENNOH riunisce un comitato di redazione che lo coadiuvi nello sviluppo del
       codice di rete. Il comitato di redazione è composto da rappresentanti dell'ACER,
       dell'ENTSOG, dell'ENTSO-E, ove opportuno dell'EU DSO, e da un numero
       contenuto delle principali parti interessate coinvolte. L'ENNOH sviluppa proposte di
       codici di rete nei settori di cui ai paragrafi 1 e 2.
   11. L'ACER riesamina il codice di rete proposto, si assicura che sia conforme ai
       pertinenti orientamenti quadro e contribuisca all'integrazione del mercato, alla non
       discriminazione, all'effettiva concorrenza e al funzionamento efficace del mercato, e
       invia il codice di rete riveduto alla Commissione entro sei mesi dal ricevimento della
       proposta. Nel codice di rete riveduto l'ACER tiene conto delle opinioni fornite da
       tutte le parti coinvolte nella redazione della proposta, coordinate dall'ENNOH, e
IT                                              84                                                  IT
 ---pagebreak---        consulta le parti interessate pertinenti in merito alla versione riveduta da inviare alla
       Commissione.
   12. Se l'ENNOH non ha elaborato un codice di rete entro il periodo fissato dalla
       Commissione ai sensi del paragrafo 9, quest'ultima può chiedere all'ACER di
       elaborare un progetto di codice di rete in base al pertinente orientamento quadro.
       Durante la fase di elaborazione di un progetto di codice di rete ai sensi del presente
       paragrafo, l'ACER può avviare un'ulteriore consultazione. L'ACER presenta alla
       Commissione un progetto di codice di rete elaborato ai sensi del presente paragrafo e
       può raccomandarne l'adozione.
   13. La Commissione può adottare, di sua iniziativa qualora l'ENNOH non abbia
       elaborato un codice di rete o l'ACER non abbia elaborato un progetto di codice di
       rete di cui al paragrafo 12, ovvero su raccomandazione dell'ACER ai sensi del
       paragrafo 11, uno o più codici di rete nei settori di cui ai paragrafi 1 e 2.
   14. Se la Commissione propone di adottare un codice di rete di sua iniziativa, essa
       procede, per un periodo non inferiore a due mesi, alla consultazione dell'ACER,
       dell'ENNOH, dell'ENTSOG e di tutte le parti interessate in merito a un progetto di
       codice di rete.
   15. Il presente articolo lascia impregiudicato il diritto della Commissione di adottare
       orientamenti e di modificarli come previsto all'articolo 56. Il presente articolo lascia
       impregiudicata la possibilità che l'ENNOH sviluppi orientamenti non vincolanti nei
       settori di cui ai paragrafi 1 e 2, laddove non si riferiscano a settori contemplati nella
       richiesta trasmessagli dalla Commissione. L'ENNOH trasmette tali orientamenti
       all'ACER per parere, che deve essere debitamente tenuto in considerazione.
                                                             715/2009 (nuovo)
                                          Articolo 557
                                 Modifica dei codici di rete
   1.  Progetti di modifica di qualsiasi codice di rete adottato ai sensi dell'articolo 6
       possono essere proposti all'Agenzia da persone che potrebbero essere interessate al
       codice di rete in questione, compresi la REGST del gas, i gestori del sistema di
       trasporto, gli utenti di rete ed i consumatori. L'Agenzia può anch'essa proporre
       modifiche di sua iniziativa.
   2.  L'Agenzia consulta tutte le parti interessate conformemente all'articolo 10 del
       regolamento (CE) n. 713/2009. In base a tali procedimenti, l'Agenzia può trasmettere
       alla Commissione proposte di modifica motivate, spiegando in che modo tali
       proposte sono coerenti con i principi dei codici di rete di cui all'articolo 6,
       paragrafo 2 del presente regolamento.
   3.  La Commissione può adottare, tenendo conto delle proposte dell'Agenzia, modifiche
       di qualsiasi codice di rete adottato ai sensi dell'articolo 6. Tali misure, intese a
       modificare elementi non essenziali del presente regolamento completandolo, sono
       adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui
       all'articolo 28, paragrafo 2.
   4.  L'esame delle modifiche proposte secondo la procedura di cui all'articolo 28,
       paragrafo 2, si limita agli aspetti relativi alle modifiche stesse. Tali modifiche
IT                                             85                                                IT
 ---pagebreak---       proposte lasciano impregiudicate altre modifiche eventualmente proposte dalla
      Commissione.
                                                           nuovo
   1. Alla Commissione è conferito il potere di modificare i codici di rete nei settori
      elencati all'articolo 53, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 54, paragrafi 1 e 2,
      conformemente alla pertinente procedura ivi stabilita.
   2. Le persone che potrebbero avere un interesse al codice di rete adottato ai sensi degli
      articoli da 52 a 55, compresi l'ENTSOG, l'ENNOH, l'EU DSO, le autorità di
      regolazione, i gestori del sistema di trasmissione e i gestori del sistema di
      distribuzione, gli utenti del sistema e i consumatori, possono proporre all'ACER
      progetti di modifica a tale codice di rete. L'ACER può anche proporre modifiche di
      sua iniziativa.
   3. L'ACER può trasmettere alla Commissione proposte di modifica motivate, spiegando
      in che modo dette proposte sono coerenti con gli obiettivi dei codici di rete di cui
      all'articolo 52 del presente regolamento. Se considera ammissibile una proposta di
      modifica e se propone modifiche di sua iniziativa, l'ACER consulta tutte le parti
      interessate conformemente all'articolo 14 del regolamento (UE) 2019/942.
                                                           715/2009
                                       Articolo 5623
                                      Orientamenti
   1. Ove opportuno, gli orientamenti riguardanti il livello minimo di armonizzazione
      necessario per conseguire gli obiettivi del presente regolamento specificano quanto
      segue:
                                                           nuovo
   1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare orientamenti vincolanti nei settori
      elencati nel presente articolo.
   2. Alla Commissione è conferito il potere di adottare orientamenti nei settori in cui tali
      atti potrebbero essere elaborati anche nell'ambito della procedura dei codici di rete a
      norma degli articoli 53 e 54. Tali orientamenti sono adottati, a seconda della
      rispettiva delega di potere di cui al presente regolamento, sotto forma di atti delegati
      o di esecuzione.
   3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati, conformemente
      all'articolo 63, a integrazione del presente regolamento concernenti la redazione di
      orientamenti nei settori seguenti:
IT                                           86                                                IT
 ---pagebreak---                                                                715/2009 (adattato)
                                                               nuovo
      a)     dettagli sui servizi di accesso per i terzi, inclusi la natura, la durata e altri
             requisiti di detti servizi, a norma degli articoli  da 5 a 7  14 e 15;
      b)     dettagli sui principi sottesi ai meccanismi di assegnazione della capacità e
             sull'applicazione delle procedure di gestione della congestione in caso di
             congestione contrattuale, a norma degli articoli 9 e 1016 e 17;
      c)     dettagli sulla comunicazione delle informazioni, sulla definizione delle
             informazioni tecniche necessarie agli utenti della rete per ottenere un accesso
             effettivo al sistema e sulla definizione di tutti i punti rilevanti per gli obblighi
             di trasparenza, incluse le informazioni da pubblicare per tutti i punti rilevanti e
             il calendario di pubblicazione di dette informazioni, a norma degli articoli 30 e
             3118 e 19;
      d)     dettagli sulla metodologia di tariffazione connessa agli scambi transfrontalieri
             di gas naturale a norma degli articoli  15 e  16dell'articolo 13  del
             presente regolamento ;
      e)     dettagli sui settori di cui all'articolo 238, paragrafo 6.
                                                               nuovo
   4. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
      all'articolo 63 al fine di modificare gli orientamenti stabiliti nell'allegato I del
      presente regolamento.
   5. Nell'adottare o nel modificare gli orientamenti, la Commissione consulta l'ACER,
      l'ENTSOG, l'ENNOH, l'EU DSO e, qualora pertinente, le altre parti interessate.
                                                               715/2009
      A tal fine, la Commissione consulta l'agenzia e la REGST del gas
   6. Gli orientamenti relativi ai punti elencati nel paragrafo 1, lettere a), b) e c) sono
      stabiliti nell'allegato I con riferimento ai gestori dei sistemi di trasporto.
      La Commissione adotta orientamenti sulle questioni elencate al primo paragrafo del
      presente articolo e modifica gli orientamenti di cui alle lettere a), b) e c). Tali misure,
      intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento anche
      completandolo, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con
      controllo di cui all'articolo 28, paragrafo 2.
   7. L'applicazione e la modifica degli orientamenti adottati a norma del presente
      regolamento rispecchiano le differenze esistenti fra i sistemi nazionali del gas e non
      richiedono pertanto, a livello comunitario, condizioni e modalità di accesso per i terzi
      che siano uniformi e dettagliate. Tuttavia, possono essere fissati requisiti minimi da
      soddisfare per assicurare condizioni trasparenti e non discriminatorie di accesso alla
      rete necessarie per un mercato interno del gas naturale, che possano quindi applicarsi
      in considerazione delle differenze esistenti fra i sistemi nazionali del gas.
IT                                               87                                               IT
 ---pagebreak---                                                                     715/2009 (adattato)
                                                                    nuovo
                                               Articolo 25
                                    Comunicazione di informazioni
   Gli Stati membri e le autorità di regolamentazione forniscono alla Commissione, su sua
   richiesta, tutte le informazioni necessarie ai fini dell'articolo 23.
   La Commissione stabilisce un termine ragionevole entro il quale vanno comunicate le
   informazioni, tenendo conto della complessità delle informazioni richieste e dell'urgenza delle
   stesse.
                                              Articolo 5726
                   Diritto degli Stati membri di introdurre misure più dettagliate
   Il presente regolamento non osta a che gli Stati membri mantengano o introducano misure
   contenenti disposizioni più dettagliate rispetto a quelle stabilite  nello stesso, negli
   orientamenti di cui all'articolo 56 o nei codici o nei codici di rete di cui agli articoli da 52
   a 55, purché tali misure siano compatibili con il diritto dell'Unione  nel presente
   regolamento o negli orientamenti di cui all'articolo 23.
                                               Articolo 58
                         Comunicazione di informazioni  e riservatezza 
   1.        Gli Stati membri e le autorità di regolazione forniscono alla Commissione, su sua
             richiesta, tutte le informazioni necessarie ai fini  dell'applicazione del presente
             regolamento, compresi gli orientamenti e i codici di rete adottati a norma dello
             stesso  dell'articolo 23.
   2.        La Commissione stabilisce un termine ragionevole entro il quale vanno comunicate
             le informazioni, tenendo conto della complessità  e dell'urgenza  delle
             informazioni richieste e dell'urgenza delle stesse.
                                                                    nuovo
   3.        Se lo Stato membro o l'autorità di regolazione interessata non comunicano le
             informazioni entro il termine stabilito dalla Commissione, questa può richiedere tutte
             le informazioni necessarie ai fini dell'applicazione del presente regolamento
             direttamente alle imprese interessate.
             Quando invia una richiesta di informazioni ad un'impresa, la Commissione trasmette
             contemporaneamente una copia della richiesta alle autorità di regolazione dello Stato
             membro nel cui territorio è ubicata la sede dell'impresa.
   4.        Nella sua richiesta di informazioni, la Commissione precisa la base giuridica della
             richiesta, il termine per la comunicazione delle informazioni, lo scopo della richiesta
             nonché le sanzioni previste dall'articolo 59, paragrafo 2, in caso di comunicazione di
             informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti.
IT                                                  88                                               IT
 ---pagebreak---    5. I titolari delle imprese o i loro rappresentanti e, in caso di persone giuridiche, le
      persone fisiche autorizzate a rappresentarle per legge o per statuto, sono tenuti a
      fornire le informazioni richieste. Qualora i legali siano autorizzati a fornire le
      informazioni per conto del loro cliente, quest'ultimo conserva la piena responsabilità
      nel caso in cui le informazioni fornite siano incomplete, inesatte o fuorvianti.
   6. Se un'impresa non dà le informazioni richieste nel termine stabilito dalla
      Commissione oppure dà informazioni incomplete, la Commissione le può richiedere
      mediante decisione. Detta decisione precisa le informazioni richieste e fissa un
      termine adeguato entro cui devono essere fornite. Essa indica le sanzioni previste
      dall'articolo 59, paragrafo 2. Precisa anche il diritto di impugnare la decisione
      davanti alla Corte di giustizia dell'Unione europea.
      La Commissione invia contemporaneamente una copia della sua decisione all'autorità
      di regolazione dello Stato membro nel cui territorio risiede la persona o si trova la
      sede dell'impresa.
   7. Le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono utilizzate soltanto ai fini
      dell'applicazione del presente regolamento.
      La Commissione non divulga le informazioni protette dal segreto professionale che
      sono state acquisite in forza del presente regolamento.
                                                          715/2009
                                       Articolo 5927
                                          Sanzioni
                                                          nuovo
   1. Gli Stati membri stabiliscono le norme in materia di sanzioni applicabili in caso di
      mancato rispetto del presente regolamento, dei codici di rete e degli orientamenti
      adottati a norma degli articoli da 52 a 56 e degli orientamenti stabiliti nell'allegato I
      del presente regolamento, e adottano ogni provvedimento necessario per assicurarne
      l'applicazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli
      Stati membri notificano tali norme e misure alla Commissione senza indugio, e
      provvedono poi a dare immediata notifica delle eventuali modifiche successive.
   2. La Commissione può, mediante decisione, infliggere alle imprese ammende di
      importo non superiore all'1 % del fatturato complessivo realizzato nell'esercizio
      precedente qualora forniscano intenzionalmente o per negligenza informazioni
      inesatte, incomplete o fuorvianti in risposta ad una richiesta effettuata in forza
      dell'articolo 58, paragrafo 4, o omettano di fornire informazioni entro il termine
      stabilito da una decisione adottata in virtù dell'articolo 58, paragrafo 6, primo
      comma. Per determinare l'importo dell'ammenda la Commissione tiene conto della
      gravità del mancato rispetto delle prescrizioni di cui al paragrafo 1 del presente
      articolo.
   3. Le sanzioni previste al paragrafo 1 e le decisioni adottate a norma del paragrafo 2
      non hanno carattere penale.
IT                                           89                                                 IT
 ---pagebreak---                                                               715/2009
                                                              Rettifica, GU L 309 del
                                                             24.11.2009, pag. 87.
   1. Gli Stati membri stabiliscono le norme in materia di sanzioni applicabili in caso di
      mancato rispetto delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le
      misure necessarie a garantire che tali disposizioni siano applicate. Le sanzioni
      previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri
      comunicano alla Commissione entro il 1° luglio 2006 le norme corrispondenti alle
      disposizioni previste nel regolamento (CE) n. 1775/2005 e comunicano senza
      indugio alla Commissione le successive modifiche ad esse afferenti. Essi
      comunicano alla Commissione le norme non corrispondenti alle disposizioni previste
      nel regolamento (CE) n. 1775/2005 entro il 3 marzo 2011 e comunicano senza
      indugio alla Commissione ogni successiva modifica ad esse afferente.
   2. Le sanzioni di cui al paragrafo 1 non hanno carattere penale.
                                          Capo V
                             DISPOSIZIONI FINALI
                                                              nuovo
                                          Articolo 60
                   Nuove infrastrutture per il gas naturale e l'idrogeno
   1. Nuove importanti infrastrutture del sistema del gas naturale, vale a dire
      interconnettori, impianti di GNL e impianti di stoccaggio, possono essere oggetto, su
      richiesta e per un periodo di tempo definito, di una deroga alle disposizioni del
      presente regolamento e degli articoli 27, 28, 29 e 54, dell'articolo 72, paragrafi 7 e 9,
      e dell'articolo 73, paragrafo 1, della [rifusione della direttiva sul gas]. Nuove
      importanti infrastrutture del sistema dell'idrogeno, vale a dire interconnettori,
      terminali dell'idrogeno e impianti di stoccaggio sotterraneo dell'idrogeno possono
      essere oggetto, su richiesta e per un periodo di tempo definito, di una deroga alle
      disposizioni degli articoli 31, 32, 33 e 62 della [rifusione della direttiva sul gas] e
      dell'articolo 15 del presente regolamento. Si applicano le seguenti condizioni:
      a)     l'investimento rafforza la concorrenza nella fornitura di gas o di idrogeno e la
             sicurezza dell'approvvigionamento;
      b)     l'investimento contribuisce alla decarbonizzazione;
      c)     il livello del rischio connesso all'investimento è tale che l'investimento non
             avrebbe luogo se non fosse concessa una deroga;
      d)     l'infrastruttura è di proprietà di una persona fisica o giuridica distinta, almeno
             in termini di forma giuridica, dai gestori nei cui sistemi sarà costruita tale
             infrastruttura;
      e)     gli oneri sono riscossi presso gli utenti di tale infrastruttura; e
IT                                            90                                                IT
 ---pagebreak---       f)     la deroga non danneggia la concorrenza nei mercati pertinenti che saranno
             probabilmente influenzati dagli investimenti, l'efficace funzionamento del
             mercato interno del gas, l'efficace funzionamento dei sistemi regolamentati
             interessati, la decarbonizzazione o la sicurezza dell'approvvigionamento
             dell'Unione.
      Tali condizioni dovrebbero essere valutate tenendo conto del principio della
      solidarietà energetica. Le autorità nazionali dovrebbero tenere conto della situazione
      in altri Stati membri interessati e bilanciare i possibili effetti negativi con gli effetti
      positivi sul loro territorio.
   2. La deroga di cui al paragrafo 1 si applica anche ad un aumento significativo della
      capacità di infrastrutture esistenti e a modifiche di queste ultime tali da permettere lo
      sviluppo di nuove fonti di approvvigionamento di gas rinnovabili e a basse emissioni
      di carbonio.
   3. L'autorità di regolazione può decidere di accordare caso per caso la deroga di cui ai
      paragrafi 1 e 2.
      Prima dell'adozione della decisione sulla deroga, l'autorità di regolazione o, se del
      caso, un'altra autorità competente di detto Stato membro consulta:
      a)     le autorità di regolazione degli Stati membri i cui mercati saranno
             probabilmente influenzati dalla nuova infrastruttura; e
      b)     le autorità pertinenti dei paesi terzi se l'infrastruttura di cui trattasi è collegata
             alla rete dell'Unione sotto la giurisdizione di uno Stato membro e ha origine o
             fine in uno o più paesi terzi.
      Se le autorità dei paesi terzi consultate non rispondono alla consultazione entro un
      periodo di tempo ragionevole o entro un termine stabilito non superiore a tre mesi,
      l'autorità di regolazione interessata può adottare la decisione necessaria.
   4. Quando l'infrastruttura di cui trattasi è situata nel territorio di più Stati membri,
      l'ACER può presentare un parere consultivo alle autorità di regolazione degli Stati
      membri interessati entro due mesi dalla data in cui la richiesta della deroga è stata
      ricevuta dall'ultima di tali autorità di regolazione. Tale parere può essere utilizzato
      come base per la loro decisione.
      Qualora tutte le autorità di regolazione interessate siano d'accordo sulla richiesta di
      deroga entro sei mesi dalla data in cui la richiesta è stata ricevuta dall'ultima delle
      autorità di regolazione, informano l'ACER di tale decisione. Se l'infrastruttura
      interessata è un gasdotto di trasporto tra uno Stato membro e un paese terzo, prima
      dell'adozione della decisione sulla deroga l'autorità di regolazione o, se del caso,
      un'altra autorità competente dello Stato membro in cui è situato il primo punto di
      interconnessione con la rete degli Stati membri può consultare la pertinente autorità
      di detto paese terzo al fine di garantire, per quanto concerne l'infrastruttura
      interessata, che il presente regolamento sia coerentemente applicato nel territorio e,
      se del caso, nelle acque territoriali di detto Stato membro. Se l'autorità del paese
      terzo consultata non risponde alla consultazione entro un periodo di tempo
      ragionevole o entro un termine stabilito non superiore a tre mesi, l'autorità di
      regolazione interessata può adottare la decisione necessaria.
      L'ACER esercita i compiti conferiti alle autorità di regolazione degli Stati membri
      interessati dal presente articolo:
IT                                            91                                                    IT
 ---pagebreak---         a)     qualora tutte le autorità di regolazione interessate non siano riuscite a
               raggiungere un accordo entro sei mesi dalla data in cui l'ultima delle suddette
               autorità di regolazione ha ricevuto la richiesta di deroga; oppure
        b)     dietro richiesta congiunta delle autorità di regolazione interessate.
        Tutte le autorità di regolazione interessate possono, congiuntamente, chiedere una
        proroga del termine di cui al terzo comma, lettera a), di tre mesi al massimo.
   5.   Prima di adottare una decisione, l'ACER consulta le autorità di regolazione
        interessate e i richiedenti.
   6.   Una deroga può riguardare la totalità o una parte della capacità della nuova
        infrastruttura o dell'infrastruttura esistente che ha subito un significativo aumento di
        capacità.
        Nel decidere di concedere una deroga, occorre tenere conto, caso per caso, della
        necessità di imporre condizioni riguardo alla durata della medesima e all'accesso non
        discriminatorio all'infrastruttura. Nel decidere tali condizioni, occorre tenere conto,
        in particolare, della capacità supplementare da creare o della modifica della capacità
        esistente, dei tempi del progetto e delle circostanze nazionali.
        Prima di concedere una deroga l'autorità di regolazione adotta le norme e i
        meccanismi per la gestione e l'assegnazione della capacità. Le norme impongono di
        invitare tutti i potenziali utilizzatori dell'infrastruttura a manifestare il loro interesse a
        utilizzare la capacità prima che sia effettuata l'assegnazione della capacità nella
        nuova infrastruttura, anche per uso proprio. L'autorità di regolazione impone che le
        regole di gestione della congestione contengano l'obbligo di offrire la capacità non
        utilizzata sul mercato e che gli utilizzatori dell'infrastruttura abbiano il diritto di
        vendere sul mercato secondario la capacità acquisita. Nel valutare i criteri di cui al
        paragrafo 1, lettere a), b) ed e), l'autorità di regolazione tiene conto del risultato della
        procedura di assegnazione della capacità.
        La decisione di deroga, incluse le condizioni di cui al secondo comma del presente
        paragrafo, è debitamente motivata e pubblicata.
   7.   Nell'analizzare se si prevede che una nuova infrastruttura importante rafforzi la
        sicurezza dell'approvvigionamento a norma del paragrafo 1, lettera a), l'autorità
        competente valuta in che misura si prevede che la nuova infrastruttura migliori il
        rispetto, da parte degli Stati membri, degli obblighi loro incombenti a norma del
        regolamento (UE) 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio20, sia a livello
        regionale che nazionale.
   8.   Gli Stati membri possono disporre che la loro autorità di regolazione o l'ACER, a
        seconda dei casi, trasmetta all'organo pertinente nello Stato membro in questione, ai
        fini dell'adozione di una decisione formale, un parere sulla domanda di deroga. Il
        parere è pubblicato contestualmente alla decisione.
   9.   Non appena riceve una domanda di deroga, l'autorità di regolazione la trasmette
        senza indugio alla Commissione. L'autorità competente notifica immediatamente alla
        Commissione la decisione di deroga nonché tutte le informazioni pertinenti. Tali
        informazioni possono essere comunicate alla Commissione in forma aggregata per
   20
      Regolamento (UE) 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2017,
      concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas e che abroga il
      regolamento (UE) n. 994/2010 (GU L 280 del 28.10.2017, pag. 1).
IT                                                92                                                   IT
 ---pagebreak---        permetterle di valutare la decisione di deroga. In particolare, le informazioni
       riguardano:
       a)      le ragioni particolareggiate in base alle quali l'autorità nazionale di regolazione
              concede o rifiuta la deroga, con un'indicazione del punto o dei punti pertinenti
              del paragrafo 1 su cui si fonda tale decisione, incluse le informazioni di ordine
              finanziario che giustificano la necessità della deroga;
       b)      l'analisi dell'effetto sulla concorrenza e sull'efficace funzionamento del mercato
              interno risultante dalla concessione della deroga;
       c)      la motivazione della durata della deroga e della quota della capacità totale
              dell'infrastruttura in questione per cui è concessa la deroga;
       d)      nel caso in cui la deroga si riferisca a un interconnettore, il risultato della
              consultazione con le autorità di regolazione interessate;
       e)      il contributo dell'infrastruttura alla diversificazione dell'approvvigionamento.
   10. Entro 50 giorni lavorativi dal giorno successivo a quello di ricevimento di una
       notifica ai sensi del paragrafo 7, la Commissione può adottare una decisione che
       impone agli organi di notificazione di modificare o annullare la decisione di
       concedere una deroga. Tale periodo può essere prorogato di ulteriori di 50 giorni
       lavorativi, ove la Commissione richieda ulteriori informazioni. Tale termine
       aggiuntivo inizia a decorrere dal giorno successivo a quello in cui pervengono
       informazioni complete. Il termine iniziale può altresì essere prorogato con il
       consenso della Commissione e degli organi di notificazione.
       La notifica è considerata ritirata se le informazioni richieste non sono fornite entro il
       termine stabilito, a meno che, prima della scadenza, il termine non sia stato prorogato
       con il consenso della Commissione e dell'autorità di regolazione ovvero a meno che
       l'autorità di regolazione non abbia informato la Commissione, con comunicazione
       debitamente motivata, di considerare la notifica completa.
       L'autorità di regolazione ottempera alla decisione della Commissione che richiede la
       modifica o l'annullamento della decisione di deroga entro un mese dalla data di
       ricevimento e ne informa la Commissione.
       La Commissione tutela la riservatezza delle informazioni commercialmente sensibili.
       Quando la Commissione approva una decisione di deroga, questa perde effetto:
       a)     due anni dopo la sua adozione, qualora alla scadenza di tale termine la
              costruzione dell'infrastruttura non sia ancora iniziata;
       b)     cinque anni dopo la data della relativa concessione, qualora alla scadenza di
              tale termine l'infrastruttura non sia ancora operativa, a meno che la
              Commissione decida che un eventuale ritardo sia imputabile a gravi ostacoli
              che esulano dal controllo della persona beneficiaria della deroga.
   11. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente
       all'articolo 63 al fine di precisare gli orientamenti per l'applicazione delle condizioni
       di cui al paragrafo 1 del presente articolo e definire la procedura da seguire per
       l'applicazione dei paragrafi 3, 6, 8 e 9 del presente articolo.
IT                                               93                                                IT
 ---pagebreak---                                                                  715/2009 (adattato)
                                                                 nuovo
                                              Articolo 6128
                                        Procedura del comitato
   1.       La Commissione è assistita dal comitato  [nome del comitato]  istituito
            dall'articolo 8451 della [proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021)
            xxx].  Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011. 
                                                                 nuovo
   2.       Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del
            regolamento (UE) n. 182/2011.
   3.       Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del
            regolamento (UE) n. 182/2011.
                                                                 715/2009
   2.       Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l'articolo 5 bis,
            paragrafi da 1 a 4 e l'articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle
            disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
                                                                 1999/2018 articolo 50
   ---
                                                                 715/2009 (adattato)
                                                                 nuovo
                                              Articolo 6230
                                         Deroghe ed esenzioni
   Il presente regolamento non si applica:
            a)     ai sistemi di trasporto di gas naturale situati negli Stati membri per la durata
            delle deroghe concesse a norma dell'articolo  80 della [nuova direttiva sul gas] 
            49 della direttiva 2009/73/CE;
            b)     alla nuova infrastruttura di grandi dimensioni, vale a dire interconnettori,
            impianti di stoccaggio e di GNL, nonché ad un aumento significativo della capacità
            di un'infrastruttura esistente e a modifiche di quest'ultima che consentano lo sviluppo
            di nuove fonti di approvvigionamento di gas di cui all'articolo 36, paragrafi 1 e 2
            della direttiva 2009/73/CE che sono esentati dalle disposizioni degli articoli 9, 14,
            32, 33, 34 o dell'articolo 41, paragrafi 6, 8 e 10 di detta direttiva, per il periodo
            durante il quale essi sono esentati dalle disposizioni di cui alla presente lettera, ad
            eccezione dell'articolo 19, paragrafo 4 del presente regolamento; oppure
IT                                                  94                                                IT
 ---pagebreak---             c)      ai sistemi di trasporto di gas naturale cui sono state accordate deroghe ai sensi
            dell'articolo 48 della direttiva 2009/73/CE.
   Per quanto concerne la lettera a) del primo comma, gli Stati membri ai quali sono state
   concesse deroghe ai sensi dell'articolo 49 della direttiva 2009/73/CE possono chiedere alla
   Commissione una deroga temporanea all'applicazione del presente regolamento, per un
   periodo non superiore a due anni dalla data di scadenza della deroga di cui al presente
   comma;
                                                                    nuovo
                                                Articolo 63
                                          Esercizio della delega
   1.       Il potere di adottare atti delegati è conferito alla Commissione alle condizioni
            stabilite nel presente articolo.
   2.       Il potere di adottare atti delegati di cui agli articoli 16, 28, 53, 54, 56 e 60 è conferito
            alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere [dalla data di entrata in
            vigore].
   3.       La delega di potere di cui agli articoli 16, 28, 53, 54, 56 e 60 può essere revocata in
            qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca
            pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono
            dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale
            dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la
            validità degli atti delegati già in vigore.
   4.       Prima dell'adozione dell'atto delegato la Commissione consulta gli esperti designati
            da ciascuno Stato membro nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo
            interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016.
   5.       Non appena adotta un atto delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica
            al Parlamento europeo e al Consiglio.
   6.       L'atto delegato adottato ai sensi degli articoli 16, 28, 53, 54, 56 e 60 entra in vigore
            solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il
            termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della
            scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato
            la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di
            due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
                                                Articolo 64
                                Modifica della decisione (UE) 2017/684
   Gli obblighi di notifica per gli accordi intergovernativi nel settore dell'energia relativi al gas di
   cui alla decisione (UE) 2017/684 sono intesi come comprendenti accordi intergovernativi
   relativi all'idrogeno, compresi i composti dell'idrogeno quali l'ammoniaca e i vettori di
   idrogeno organico liquido.
IT                                                  95                                                   IT
 ---pagebreak---                                                   Articolo 65
                                Modifica del regolamento (UE) 2019/942
   Il regolamento (UE) 2019/942 è così modificato:
   (1)      all'articolo 2, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
            "a) esprime pareri e formula raccomandazioni rivolti ai gestori dei sistemi di
            trasmissione, all'ENTSO per l'energia elettrica, all'ENTSO per il gas, alla Rete
            europea dei gestori di rete per l'idrogeno (ENNOH), all'EU DSO, ai centri di
            coordinamento regionali, ai gestori del mercato elettrico designati, e agli enti istituiti
            dai gestori dei sistemi di trasporto per il gas, dai gestori dei sistemi di GNL, dai
            gestori dei sistemi di stoccaggio del gas o dell'idrogeno o dai gestori delle reti
            per l'idrogeno;";
   (2)      all'articolo 3, paragrafo 2, il primo comma è sostituito dal seguente:
            "Su richiesta dell'ACER, le autorità di regolazione, l'ENTSO per l'energia elettrica,
            l'ENTSO per il gas, l'ENNOH, i centri di coordinamento regionali, l'EU DSO, i
            gestori dei sistemi di trasmissione, i gestori delle reti dell'idrogeno, i gestori del
            mercato elettrico designati e gli enti istituiti dai gestori del sistema di trasporto
            per il gas, dai gestori dei sistemi di GNL, dai gestori dei sistemi di stoccaggio del
            gas o dell'idrogeno o dai gestori dei terminali dell'idrogeno forniscono all'ACER
            le informazioni necessarie ai fini dello svolgimento dei compiti dell'ACER che le
            sono attribuiti dal presente regolamento, salvo nel caso in cui l'ACER abbia già
            richiesto e ricevuto tali informazioni.";
   (3)      all'articolo 4, i paragrafi 1 e 2 e il paragrafo 3, lettere a) e b), sono sostituiti dai
            seguenti:
            "1. L'ACER presenta un parere alla Commissione in merito al progetto di statuto,
            all'elenco dei membri e al progetto di regolamento interno dell'ENTSO per l'energia
            elettrica a norma dell'articolo 29, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/943, in
            merito a quelli dell'ENTSO per il gas a norma dell'articolo 22, paragrafo 2, del
            [regolamento sul gas], in merito a quelli dell'ENNOH a norma dell'articolo 40,
            paragrafo 5, del [regolamento sul gas] nonché in merito a quelli dell'EU DSO a
            norma dell'articolo 53, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/943 e
            dell'articolo 37, paragrafo 4, del [regolamento sul gas].";
            "2. L'ACER controlla l'esecuzione dei compiti da parte dell'ENTSO per l'energia
            elettrica, in conformità dell'articolo 32 del regolamento (UE) 2019/943, dell'ENTSO
            per il gas, in conformità dell'articolo 24 del [regolamento sul gas], dell'ENNOH, in
            conformità dell'articolo 46 del [regolamento sul gas] e dell'EU DSO in conformità
            dell'articolo 55 del regolamento (UE) 2019/943 e dell'articolo 38 del [regolamento
            sul gas].";
            "3. L'ACER può presentare un parere:
            a) all'ENTSO per l'energia elettrica, a norma dell'articolo 30, paragrafo 1, lettera a),
            del regolamento (UE) 2019/943, all'ENTSO per il gas, a norma dell'articolo 23,
            paragrafo 2, [della proposta di regolamento sul gas COM(2021) xxx], e all'ENNOH,
            a norma dell'articolo XX del [regolamento sul gas];";
            b) all'ENTSO per l'energia elettrica, a norma dell'articolo 32, paragrafo 2, del
            regolamento (UE) 2019/943, all'ENTSO per il gas, a norma dell'articolo 24,
            paragrafo 2, [della proposta di rifusione del regolamento sul gas COM(2021) xxx] e
IT                                                     96                                              IT
 ---pagebreak---        all'ENNOH, a norma dell'articolo 43, paragrafo 2, [della proposta di rifusione del
       regolamento sul gas COM(2021) xxx] sul progetto di programma di lavoro annuale,
       sul progetto di piano di sviluppo della rete a livello unionale e su altri documenti
       pertinenti di cui all'articolo 30, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/943,
       all'articolo 23, paragrafo 3, e all'articolo 42, paragrafo 1, [della proposta di rifusione
       del regolamento sul gas COM(2021) xxx], tenendo conto degli obiettivi di non
       discriminazione, dell'effettiva concorrenza e del funzionamento efficace e sicuro dei
       mercati interni dell'energia elettrica e del gas naturale;";
   (4) all'articolo 4, i paragrafi 6, 7 e 8 sono sostituiti dai seguenti:
       "6. Le competenti autorità di regolazione si coordinano al fine di individuare
       congiuntamente eventuali inosservanze da parte dell'EU DSO, dell'ENTSO per
       l'energia elettrica, dell'ENTSO per il gas, dell'ENNOH, dell'EU DSO o dei centri
       di coordinamento regionali rispetto agli obblighi loro derivanti dal diritto dell'Unione
       e adottano le misure appropriate in conformità dell'articolo 59, paragrafo 1, lettera c),
       e dell'articolo 62, paragrafo 1, lettera f), della direttiva (UE) 2019/944 o
       dell'articolo 72, paragrafo 1, lettera e), della [proposta di rifusione della
       direttiva sul gas COM(2021) xxx].
       L'ACER, su richiesta di una o più autorità di regolazione o di propria iniziativa,
       esprime un parere debitamente motivato nonché formula una raccomandazione
       all'ENTSO per l'energia elettrica, all'ENTSO per il gas, all'ENNOH, all'EU DSO o
       ai centri regionali di coordinamento in merito al rispetto dei loro obblighi.";
       "7. Qualora un parere debitamente motivato dell'ACER individui un caso di
       potenziale inosservanza da parte dell'ENTSO per l'energia elettrica, dell'ENTSO per
       il gas, dell'ENNOH, dell'EU DSO o di un centro regionale di coordinamento con
       riferimento ai rispettivi obblighi che incombono loro, le autorità di regolazione
       interessate adottano all'unanimità decisioni coordinate che stabiliscono se vi sia una
       violazione degli obblighi pertinenti e, se del caso, le misure che devono essere
       adottate dall'ENTSO per l'energia elettrica, dall'ENTSO per il gas, dall'ENNOH,
       dall'EU DSO o dal centro regionale di coordinamento per porre rimedio alla
       violazione. Qualora le autorità di regolazione non adottino tali decisioni coordinate
       all'unanimità entro quattro mesi dalla data di ricezione del parere motivato
       dell'ACER, la questione è deferita all'ACER per una decisione, a norma
       dell'articolo 6, paragrafo 10.";
       "8. Se entro tre mesi non è stato posto rimedio all'inosservanza individuata a norma
       dei paragrafi 6 o 7 del presente articolo, da parte dell'ENTSO per l'energia elettrica,
       dell'ENTSO per il gas, dell'ENNOH, dell'EU DSO o di un centro regionale di
       coordinamento, o se l'autorità di regolazione nello Stato membro in cui l'organismo
       ha sede non ha adottato misure per garantire l'osservanza, l'ACER formula una
       raccomandazione all'autorità di regolazione affinché adotti provvedimenti, in
       conformità dell'articolo 59, paragrafo 1, lettera c), e dell'articolo 62, paragrafo 1,
       lettera f), della direttiva 2019/944 o dell'articolo 74, paragrafo 1, lettera d), della
       [proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx], al fine di garantire
       che l'ENTSO per l'energia elettrica, l'ENTSO per il gas, l'ENNOH, l'EU DSO o i
       centri regionali di coordinamento si conformino ai loro obblighi, e ne informa la
       Commissione.";
IT                                              97                                                IT
 ---pagebreak---    (5) all'articolo 5, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
       "1. L'ACER partecipa allo sviluppo di codici di rete, ai sensi dell'articolo 59 del
       regolamento (UE) 2019/943 e dell'articolo 6 degli articoli 53 e 54 del regolamento
       (CE) n. 715/2009 [della proposta di rifusione della direttiva sul gas
       COM(2021) xxx[, nonché degli orientamenti ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 6,
       del regolamento (UE) 2019/943 e dell'articolo 56, paragrafo 5, della [proposta di
       rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx]. In particolare, l'ACER:
       a)     presenta alla Commissione orientamenti quadro non vincolanti qualora
              richiesto a norma dell'articolo 59, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2019/943
              o dell'articolo 53, paragrafo 4, o dell'articolo 54, paragrafo 4, della
              [proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx]dell'articolo 6,
              paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 715/2009. L'ACER riesamina gli
              orientamenti quadro e li sottopone nuovamente alla Commissione qualora
              richiesto a norma dell'articolo 59, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2019/943
              o dell'articolo 53, paragrafo 7, o dell'articolo 54, paragrafo 7, della
              [proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx]dell'articolo 6,
              paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 715/2009;
       b)     presenta un parere motivato all'ENTSO per il gas sul codice di rete a norma
              dell'articolo 6, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 715/2009;
       bc)    rivede il codice di rete in conformità dell'articolo 59, paragrafo 11, del
              regolamento (UE) 2019/943 o e dell'articolo 53 paragrafo 11, o
              dell'articolo 54, paragrafo 11, della [proposta di rifusione della direttiva
              sul gas COM(2021) xxx]dell'articolo 6, paragrafo 9, del regolamento (CE)
              n. 715/2009. Nella sua revisione l'ACER tiene conto delle opinioni formulate
              dalle parti coinvolte nella redazione del codice di rete riveduto dall'ENTSO per
              l'energia elettrica, dall'ENTSO per il gas, dall'ENNOH o dall'EU DSO, e
              consulta le parti interessate pertinenti in merito alla versione da trasmettere alla
              Commissione. A tal fine l'ACER può ricorrere, se del caso, al comitato istituito
              in relazione ai codici di rete. L'ACER informa la Commissione sui risultati
              delle consultazioni. Successivamente, l'ACER presenta il codice di rete
              riveduto alla Commissione in conformità dell'articolo 59, paragrafo 11, del
              regolamento (UE) 2019/943 o dell'articolo 53, paragrafo 11, o
              dell'articolo 54, paragrafo 11, della [proposta di rifusione della direttiva
              sul gas COM(2021) xxx] e dell'articolo 6, paragrafo 9, del regolamento (CE)
              n. 715/2009. Se l'ENTSO per l'energia elettrica, l'ENTSO per il gas, l'ENNOH
              o l'EU DSO non hanno elaborato un codice di rete, l'ACER elabora e presenta
              alla Commissione un progetto di codice di rete qualora richiesto a norma
              dell'articolo 59, paragrafo 12, del regolamento (UE) 2019/943 o
              dell'articolo 53, paragrafo 12, o dell'articolo 54, paragrafo 12, della
              [proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx] dell'articolo
              6, paragrafo 10, del regolamento (CE) n. 715/2009;
       cd)    presenta alla Commissione un parere debitamente motivato, a norma
              dell'articolo 32, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/943 o
              dell'articolo 24, paragrafo 1, o dell'articolo 46, paragrafo 2, della
              [proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx]dell'articolo 9,
              paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 715/2009, qualora l'ENTSO per l'energia
              elettrica, l'ENTSO per il gas, l'ENNOH e l'EU DSO non abbiano attuato un
              codice di rete elaborato a norma dell'articolo 30, paragrafo 1, lettera a), del
IT                                               98                                                IT
 ---pagebreak---               regolamento (UE) 2019/943 o dell'articolo 23, paragrafo 1, o dell'articolo 42,
              paragrafo 1, lettera a), della [proposta di rifusione della direttiva sul gas
              COM(2021) xxx]8, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 715/2009 o un codice
              di rete che è stato stabilito a norma dell'articolo 59, paragrafi da 3 a 12, del
              regolamento (UE) 2019/943 oppure e dell'articolo 53, paragrafi da 3 a 12, o
              dell'articolo 54, paragrafi da 3 a 12, della [proposta di rifusione della
              direttiva sul gas COM(2021) xxx]6, paragrafi da 1 a 10, del regolamento (CE)
              n. 715/2009, ma che non è stato adottato dalla Commissione a norma
              dell'articolo 59, paragrafo 13, del regolamento (UE) 2019/943 oppure e
              dell'articolo 53, paragrafo 13, o dell'articolo 54, paragrafo 13, della
              [proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx] 6, paragrafo
              11, del regolamento (CE) n. 715/2009;
       de)    controlla e analizza l'attuazione dei codici di rete adottati dalla Commissione a
              norma dell'articolo 59 del regolamento (UE) 2019/943 e degli articoli 53 e 54
              della      [proposta       di     rifusione      della      direttiva     sul    gas
              COM(2021) xxx]dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 715/2009 e degli
              orientamenti adottati a norma dell'articolo 61 del regolamento (UE) 2019/943 e
              dell'articolo 56 della [proposta di rifusione della direttiva sul gas
              COM(2021) xxx] il loro effetto sull'armonizzazione delle regole applicabili
              volte a facilitare l'integrazione del mercato e sulla non discriminazione,
              l'effettiva concorrenza e il funzionamento efficace del mercato, e riferisce alla
              Commissione al riguardo.";
   (6) all'articolo 6, paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal seguente:
       "3. Entro il 5 luglio 2022 e successivamente ogni quattro anni, la Commissione
       presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'indipendenza delle
       autorità di regolazione a norma dell'articolo 57, paragrafo 7, della direttiva (UE)
       2019/944 e dell'articolo 70, paragrafo 6, della [proposta di rifusione della
       direttiva COM(2021) xxx].";
   (7) all'articolo 6 sono inseriti i seguenti paragrafi 9 bis, 9 ter, 9 quater e 9 quinquies:
       "9 bis. L'ACER formula raccomandazioni alle autorità di regolazione e ai gestori
       delle reti relative alle RAB (regulatory asset base, capitale netto investito a fini
       regolatori) a norma dell'articolo 4, paragrafo 4, [del regolamento sul gas].
       9 ter. L'ACER può formulare raccomandazioni alle autorità di regolazione sulla
       ripartizione dei costi delle soluzioni alle restrizioni ai flussi transfrontalieri dovute a
       differenze di qualità del gas a norma dell'articolo 19, paragrafo 8, del [regolamento
       sul gas].
       9 quater. L'ACER può formulare raccomandazioni alle autorità di regolazione sulla
       ripartizione dei costi delle soluzioni alle restrizioni ai flussi transfrontalieri dovute a
       differenze di qualità dell'idrogeno a norma dell'articolo 39, paragrafo 8, del
       [regolamento sul gas].
       9 quinquies. L'ACER pubblica relazioni di monitoraggio sulla congestione nei punti
       di interconnessione a norma dell'allegato I, sezione 2.2.1, paragrafo 2, del
       [regolamento sul gas].";
   (8) all'articolo 6, paragrafo 10, primo comma, le lettere b) e c) sono sostituite dalle
       seguenti:
IT                                              99                                                 IT
 ---pagebreak---         "b) i codici di rete e gli orientamenti di cui agli articoli da 59 a 61 del regolamento
        (UE) 2019/943 adottati prima del 4 luglio 2019, comprese le revisioni successive dei
        suddetti codici di rete e orientamenti; o'
        c) i codici di rete e gli orientamenti di cui agli articoli da 59 a 61 del regolamento
        (UE) 2019/943 adottati quali atti di esecuzione ai sensi dell'articolo 5 del
        regolamento (UE) n. 182/2011.; o";
   (9)  all'articolo 6, paragrafo 10, primo comma, sono aggiunte le seguenti lettere:
        "d) gli orientamenti a norma dell'allegato I del [regolamento sul gas]; o
        e) i codici di rete e gli orientamenti di cui agli articoli da 53 a 56 del [regolamento
        sul gas].";
   (10) all'articolo 6, paragrafo 10, secondo comma, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
        "a) se le competenti autorità di regolazione non sono riuscite a raggiungere un
        accordo entro sei mesi dal giorno in cui è stata adita l'ultima delle suddette autorità; o
        entro quattro mesi nei casi di cui all'articolo 4, paragrafo 7, del presente regolamento
        o nei casi di cui all'articolo 59, paragrafo 1, lettera c), o all'articolo 62, paragrafo 1,
        lettera f), della direttiva (UE) 2019/944 o all'articolo 72, paragrafo 1, lettera e),
        della [proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx];";
   (11) all'articolo 6, paragrafo 10, il terzo comma è sostituito dal seguente:
        "Le competenti autorità di regolazione possono richiedere congiuntamente che il
        periodo di cui al secondo comma, lettera a), del presente paragrafo sia esteso per un
        periodo fino a sei mesi, tranne nei casi di cui all'articolo 4, paragrafo 7, del presente
        regolamento, o nei casi di cui all'articolo 59, paragrafo 1, lettera c), o all'articolo 62,
        paragrafo 1, lettera f), della direttiva (UE) 2019/944 o all'articolo 72, paragrafo 1,
        lettera e), della proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx.";
   (12) all'articolo 6, paragrafo 10, il quarto comma è sostituito dal seguente:
        "Quando le competenze per decidere sulle questioni transfrontaliere di cui al primo
        comma sono state conferite alle autorità di regolazione mediante i nuovi codici di
        rete o gli orientamenti di cui agli articoli da 59 a 61 del regolamento (UE)
        2019/943 adottati quali atti delegati dopo il 4 luglio 2019, l'ACER è competente su
        base volontaria a norma del secondo comma, lettera b), del presente paragrafo solo
        previa richiesta da almeno il 60 % delle competenti autorità di regolazione. Nel caso
        in cui siano coinvolte solo due autorità di regolazione, ciascuna di esse può deferire il
        caso all'ACER.";
   (13) all'articolo 6, paragrafo 12, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
        "a) emana una decisione entro sei mesi dal giorno in cui le è stato sottoposto; o entro
        quattro mesi nei casi di cui all'articolo 4, paragrafo 7, del presente regolamento o nei
        casi di cui all'articolo 59, paragrafo 1, lettera c), o all'articolo 62, paragrafo 1,
        lettera f), della direttiva (UE) 2019/944 o nei casi di cui all'articolo 72,
        paragrafo 1, lettera e), della [proposta di rifusione della direttiva sul gas
        COM(2021) xxx]; e";
   (14) all'articolo 14, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
        "Nello svolgimento dei suoi compiti, in particolare nel processo di sviluppo di
        orientamenti quadro a norma dell'articolo 59 del regolamento (UE) 2019/943 o degli
        articoli 53 e 54 [della proposta di rifusione del regolamento sul gas
IT                                              100                                                 IT
 ---pagebreak---         COM(2021) xxx], nonché nel processo di proposta di modifiche dei codici di rete a
        norma dell'articolo 60 del regolamento (UE) 2019/943 o all'articolo 55 [della
        proposta di rifusione del regolamento sul gas COM(2021) xxx], l'ACER consulta
        tempestivamente e in modo approfondito i soggetti partecipanti al mercato, i gestori
        dei sistemi di trasmissione, i gestori delle reti dell'idrogeno, i consumatori, gli
        utenti finali e, se del caso, le autorità della concorrenza, fatte salve le rispettive
        competenze, in modo aperto e trasparente, specialmente quando i suoi compiti
        riguardano i gestori dei sistemi di trasmissione e i gestori delle reti dell'idrogeno.";
   (15) all'articolo 15, sono aggiunti i seguenti paragrafi 6 e 7:
        "6. L'ACER pubblica studi comparativi dell'efficienza dei costi dei gestori dei sistemi
        di trasmissione dell'UE conformemente all'articolo 17, paragrafo 2, del [regolamento
        sul gas].";
        "7. L'ACER presenta pareri fornendo un formato armonizzato per la pubblicazione di
        informazioni tecniche relative all'accesso alle reti dell'idrogeno conformemente
        all'allegato I del presente regolamento.";
   (16) all'articolo 15, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
        "L'ACER, in stretta collaborazione con la Commissione, gli Stati membri e le
        competenti autorità nazionali, comprese le autorità di regolazione, e fatte salve le
        competenze delle autorità garanti della concorrenza, monitora i mercati all'ingrosso e
        al dettaglio dell'energia elettrica e del gas naturale, in particolare i prezzi al dettaglio
        di energia elettrica e gas naturale, la conformità con i diritti dei consumatori stabiliti
        dalla direttiva (UE) 2019/944 e dalla [direttiva sul gas], l'impatto degli sviluppi del
        mercato sui clienti civili, l'accesso alle reti, compreso l'accesso all'energia elettrica
        prodotta da fonti energetiche rinnovabili, i progressi compiuti per quanto riguarda le
        interconnessioni, i potenziali ostacoli agli scambi transfrontalieri, inclusi l'impatto
        della miscelazione dell'idrogeno nel sistema del gas naturale e gli ostacoli ai
        flussi transfrontalieri di biometano, le barriere normative per i nuovi operatori del
        mercato e gli attori più piccoli, incluse le comunità energetiche dei cittadini, gli
        interventi statali che impediscono ai prezzi di riflettere una reale scarsità, quali
        indicati all'articolo 10, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2019/943, le prestazioni
        degli Stati membri sul fronte della sicurezza dell'approvvigionamento di energia
        elettrica in base ai risultati della valutazione europea dell'adeguatezza delle risorse di
        cui all'articolo 23 di tale regolamento, tenendo conto in particolare della valutazione
        ex post di cui all'articolo 17 del regolamento (UE) 2019/941.";
   (17) all'articolo 15, paragrafo 1, è aggiunto il secondo comma seguente:
        "L'ACER, in stretta collaborazione con la Commissione, gli Stati membri e le
        compenti autorità nazionali, comprese le autorità di regolazione, e fatte salve le
        competenze delle autorità garanti della concorrenza, monitora i mercati dell'idrogeno,
        in particolare l'impatto della loro evoluzione sui clienti dell'idrogeno, l'accesso alla
        rete dell'idrogeno, incluso l'accesso alla rete dell'idrogeno prodotto da fonti di energia
        rinnovabili, i progressi compiuti per quanto riguarda gli interconnettori e i potenziali
        ostacoli agli scambi transfrontalieri.";
   (18) all'articolo 15, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
        "L'ACER pubblica una relazione annuale sui risultati della sua attività di
        monitoraggio di cui al paragrafo 1. In tale relazione, individua gli eventuali ostacoli
        al completamento di tali mercati interni dell'energia elettrica, e del gas naturale e
        dell'idrogeno.".
IT                                              101                                                  IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 66
                                  Modifica del regolamento (UE) n. 1227/2011
   Il regolamento (UE) n. 1227/2011 è così modificato:
   a)       all'articolo 2, all'articolo 3, paragrafi 3 e 4, all'articolo 4, paragrafo 1, e all'articolo 8,
            paragrafo 5, le espressioni "energia elettrica o gas naturale" e "elettricità o gas
            naturale" sono sostituite dall'espressione "energia elettrica, idrogeno o gas
            naturale" con le opportune modifiche grammaticali;
   b)       all'articolo 6, paragrafo 2, l'espressione "mercati dell'elettricità e del gas" è sostituita
            dall'espressione "mercati dell'energia elettrica, dell'idrogeno e del gas naturale".
                                                     Articolo 67
                                    Modifica del regolamento (UE) 2017/1938
   Il regolamento (UE) 2017/1938 è così modificato:
   (1)      all'articolo 1, la prima frase è sostituita dalla seguente:
            "Il presente regolamento detta disposizioni atte a garantire la sicurezza
            dell'approvvigionamento di gas nell'Unione assicurando il corretto e costante
            funzionamento del mercato interno del gas naturale e dei gas rinnovabili e a basse
            emissioni di carbonio ("gas"), permettendo l'adozione di misure eccezionali da
            attuare qualora il mercato non sia più in grado di fornire i necessari
            approvvigionamenti di gas, comprese misure di solidarietà di ultima istanza, e
            prevedendo la chiara definizione e attribuzione delle responsabilità fra le imprese di
            gas naturale, gli Stati membri e l'Unione per quanto riguarda l'azione preventiva e la
            reazione a reali interruzioni dell'approvvigionamento di gas.";
   (2)      all'articolo 2 sono aggiunte le seguenti definizioni:
            "27) "gas", il gas naturale ai sensi dell'articolo 2, punto 1, della [proposta di rifusione
            della direttiva sul gas COM(2021) xxx];
            28) "riserva strategica", il gas acquistato, gestito e stoccato dal gestore del sistema di
            trasporto esclusivamente allo scopo di svolgere le proprie funzioni di gestore del
            sistema di trasporto e ai fini della sicurezza dell'approvvigionamento. Il gas stoccato
            nell'ambito della riserva strategica è distribuito solo qualora ciò sia necessario per
            mantenere il sistema in funzione in condizioni di sicurezza e affidabilità in linea con
            l'articolo 35 [della proposta di rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx] o nel
            caso di un'emergenza dichiarata a norma dell'articolo 11 del presente regolamento e
            non può altrimenti essere venduto sui mercati del gas all'ingrosso;
            29) "utente dello stoccaggio", il cliente o il cliente potenziale del gestore del sistema
            di stoccaggio.";
   (3)      all'articolo 2 è aggiunto il comma seguente:
            "I riferimenti al gas naturale si intendono fatti al gas ai sensi del punto 27.";
   (4)      l'articolo 7 è così modificato:
            a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
                     "1. La simulazione comprende l'individuazione e la valutazione di corridoi di
                     approvvigionamento di gas di emergenza e individua inoltre gli Stati membri
IT                                                   102                                                    IT
 ---pagebreak---                    che possono contrastare i rischi individuati, anche in relazione allo
                   stoccaggio e al GNL."
   (5)   al paragrafo 4, la lettera e) è sostituita dalla seguente:
         "e) tenendo conto dei rischi correlati al controllo di infrastrutture importanti per la
         sicurezza dell'approvvigionamento di gas nella misura in cui possano comportare, tra
         l'altro, rischi di carenza di investimenti, un freno alla diversificazione, un cattivo uso
         delle infrastrutture esistenti, incluso l'accumulo delle capacità di stoccaggio, o una
         violazione del diritto dell'Unione;";
   (6)   è inserito il seguente articolo 7 bis:
                                                "Articolo 7 bis
                                    Misure preventive e di emergenza
         Gli Stati membri adottano le opportune misure preventive e di emergenza. Dette
         misure tengono conto dei risultati della simulazione più recente a livello di Unione
         degli scenari di interruzione dell'operatività e dell'approvvigionamento di cui
         all'articolo 7 e sono adatte ad affrontare i rischi individuati nelle valutazioni comuni e
         nazionali del rischio.";
   (7)   l'articolo 8, paragrafo 1, e l'articolo 9, paragrafi da 3 a 10, sono spostati e diventano i
         paragrafi da 2 a 12 dell'articolo 7 bis;
   (8)   sono aggiunti i seguenti articoli 7 ter, 7 quater e 7 quinquies:
                                                "Articolo 7 ter
               Uso efficiente e congiunto delle infrastrutture e dello stoccaggio del gas
       1. Gli Stati membri garantiscono l'uso efficiente dell'infrastruttura esistente a livello
       nazionale e regionale, a vantaggio della sicurezza dell'approvvigionamento. In
       particolare, gli Stati membri consentono lo scambio transfrontaliero di gas e l'accesso
       transfrontaliero allo stoccaggio e al GNL.
       2. Le valutazioni comuni del rischio e gli eventuali aggiornamenti successivi
       comprendono un'analisi dell'adeguatezza della capacità degli impianti di stoccaggio
       disponibili nella regione, del funzionamento delle capacità di stoccaggio e del loro
       contributo alla sicurezza dell'approvvigionamento dell'Unione, compresi i rischi
       connessi al controllo dell'infrastruttura di stoccaggio pertinenti per la sicurezza
       dell'approvvigionamento di gas da parte di soggetti di paesi terzi. Tale analisi raffronta
       il ruolo dello stoccaggio del gas con misure alternative, quali investimenti
       nell'efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili.
       3. Se i risultati di tale analisi nella valutazione comune del rischio o nei suoi eventuali
       aggiornamenti indicano l'esistenza di un rischio a livello regionale che può costituire
       un rischio per uno o più Stati membri dello stesso gruppo di rischio e che non può
       essere affrontato altrimenti, gli Stati membri prendono in considerazione una o più
       delle seguenti misure:
                a) obbligare gli utenti dello stoccaggio del gas a immagazzinare un volume
                minimo di gas in impianti di stoccaggio sotterraneo,
IT                                                103                                                IT
 ---pagebreak---            b) prevedere gare d'appalto, vendite all'asta o meccanismi equivalenti che
           incentivino la prenotazione delle capacità di stoccaggio nell'ambito dei quali
           siano coperti potenziali deficit legati ai costi,
           c) obbligare un gestore del sistema di trasporto ad acquistare e gestire riserve
           strategiche di gas,
           d) concedere la possibilità di integrare pienamente lo stoccaggio nella rete del
           gestore del sistema di trasporto nel caso in cui, altrimenti, lo stoccaggio
           provocherebbe un'interruzione delle operazioni, qualora tale interruzione
           metterebbe a repentaglio il funzionamento sicuro e affidabile del sistema di
           trasporto.
   Tali misure sono oggetto di consultazione nell'ambito del pertinente gruppo di rischio
   che verte in particolare sul modo in cui le misure affrontano i rischi individuati nella
   valutazione comune del rischio.
   4. Le misure adottate a norma dell'articolo 7 bis e del paragrafo 3 del presente articolo
   sono necessarie, chiaramente definite, trasparenti, proporzionate, non discriminatorie e
   verificabili, non distorcono indebitamente la concorrenza o il funzionamento efficiente
   del mercato interno del gas né compromettono la sicurezza dell'approvvigionamento di
   gas di altri Stati membri o dell'Unione nel suo insieme. Le misure non bloccano né
   limitano le capacità transfrontaliere assegnate in linea con le disposizioni del
   regolamento (UE) 2017/459 della Commissione.
   5. Se vengono individuati rischi regionali, gli Stati membri del pertinente gruppo di
   rischio mirano a concordare in seno al gruppo di rischio regionale il livello obiettivo
   delle riserve nella regione al fine di garantire che il rischio per la sicurezza
   dell'approvvigionamento individuato sia coperto in linea con l'analisi comune del
   rischio.
   Gli Stati membri del pertinente gruppo di rischio cercano di concordare regimi di
   finanziamento congiunto delle misure adottate a norma del paragrafo 3 e scelte sulla
   base della valutazione comune del rischio. La ripartizione dei costi tra gli Stati membri
   è equa e si fonda sull'analisi effettuata a norma del paragrafo 2. Se la misura è
   finanziata mediante un prelievo, tale prelievo non è assegnato ai punti di
   interconnessione transfrontaliera. Se gli Stati membri non riescono a trovare un
   accordo sui regimi di finanziamento congiunto, la Commissione può adottare
   orientamenti giuridicamente non vincolanti sugli elementi chiave da includere.
   6. Gli Stati membri del pertinente gruppo di rischio concordano una procedura
   coordinata comune per prelevare il gas immagazzinato negli stoccaggi di cui al
   paragrafo 3 del presente articolo in caso di emergenza, quale definita all'articolo 11,
   paragrafo 1. La procedura coordinata comune comprende la procedura in caso di
   prelievo del gas nell'ambito delle azioni coordinate dalla Commissione in caso di
   emergenza a livello regionale o dell'Unione di cui all'articolo 12, paragrafo 3.
   7. Dopo la consultazione interna del pertinente gruppo di rischio di cui al paragrafo 3,
   gli Stati membri consultano il gruppo di coordinamento del gas. Gli Stati membri
   informano il gruppo di coordinamento del gas dei regimi di finanziamento congiunto e
   delle procedure di prelievo di cui ai paragrafi 5 e 6.
   8. Le misure risultanti dal paragrafo 3 sono incluse nelle valutazioni del rischio e, se
   del caso, nel piano d'azione preventivo e nel piano di emergenza corrispondenti al
   periodo considerato.
IT                                          104                                              IT
 ---pagebreak---                                         Articolo 7 quater
                           Valutazione del rischio a livello dell'UE
   A titolo di disposizione transitoria, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del
   presente regolamento, tutti gli Stati membri completano le valutazioni comuni e
   nazionali del rischio esistenti e, se del caso, il piano d'azione preventivo e il piano di
   emergenza, mediante l'addendum necessario per conformarsi all'articolo 7 ter,
   paragrafi da 2 a 6. Tali piani aggiornati sono resi pubblici e notificati alla
   Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 7, e la Commissione
   formula una raccomandazione alle condizioni di cui all'articolo 8, paragrafo 8, che
   deve essere presa in considerazione dall'autorità competente interessata secondo la
   procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 9.
                                      Articolo 7 quinquies
                        Acquisizioni congiunte di riserve strategiche
   1. Gli Stati membri possono istituire un meccanismo per l'acquisizione congiunta di
   riserve strategiche da parte dei gestori dei sistemi di trasporto nell'ambito delle misure
   preventive volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento.
   Il meccanismo è concepito nel rispetto del diritto dell'UE e delle norme in materia di
   concorrenza e in modo tale che le riserve strategiche possano essere utilizzate
   nell'ambito delle azioni coordinate dalla Commissione in caso di uno stato emergenza
   a livello regionale o dell'Unione, di cui all'articolo 12, paragrafo 3.
   Il meccanismo è aperto alla partecipazione di tutti i gestori dei sistemi di trasporto
   all'interno dell'Unione che desiderino aderire dopo la sua istituzione.
   2. Gli Stati membri partecipanti notificano alla Commissione la loro intenzione di
   istituire tale meccanismo. La notifica comprende le informazioni necessarie per
   valutare la conformità al presente regolamento, quali il volume di gas da acquistare, la
   durata della misura, i gestori dei sistemi di trasporto partecipanti, i dispositivi di
   governance, le procedure operative e le condizioni di attivazione in una situazione di
   emergenza. Essa specifica inoltre i costi e i benefici previsti.
   3. La Commissione può formulare un parere entro un termine di tre mesi sulla
   conformità del meccanismo previsto al presente regolamento. La Commissione
   informa il gruppo di coordinamento del gas e, se del caso, l'ACER della notifica
   ricevuta. Gli Stati membri partecipanti tengono nella massima considerazione il parere
   della Commissione.
                                        Articolo 7 sexies
      Relazione sullo stoccaggio e sull'acquisizione congiunta di riserve strategiche
   Tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento la Commissione pubblica
   una relazione sull'applicazione degli articoli 7 ter, 7 quater e 7 quinquies e
   sull'esperienza, i benefici, i costi e gli eventuali ostacoli incontrati nell'uso della
   possibilità di acquisizioni congiunte per le riserve strategiche.";
IT                                         105                                                IT
 ---pagebreak---    (9)  l'articolo 8 è così modificato:
        a) il paragrafo 1 è soppresso;
        b) il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
        "3. Il capitolo o i capitoli regionali contengono misure transfrontaliere adeguate ed
        efficaci, anche in relazione allo stoccaggio e al GNL, soggette ad accordo tra gli
        Stati membri di uno stesso o di diversi gruppi di rischio che attuano le misure e che
        sono interessati dalla misura sulla base della simulazione di cui all'articolo 7,
        paragrafo 1, e della valutazione comune del rischio.";
   (10) all'articolo 6 è aggiunta la frase seguente:
        "La proposta di cooperazione può includere la partecipazione volontaria alle
        acquisizioni congiunte di riserve strategiche di cui all'articolo 7 quater.";
   (11) è inserito il seguente articolo 8 bis:
                                                 "Articolo 8 bis
                                    Misure relative alla cibersicurezza
        1. Nell'elaborare i piani d'azione preventivi e i piani di emergenza, gli Stati membri
        prendono in considerazione le misure appropriate in materia di cibersicurezza.
        2. La Commissione può adottare un atto delegato in conformità all'articolo 19 che
        stabilisca le norme specifiche per il settore del gas concernenti gli aspetti relativi alla
        cibersicurezza dei flussi transfrontalieri di gas, comprese le norme sui requisiti
        minimi, la pianificazione, il monitoraggio, la comunicazione e la gestione delle crisi.
        3. Per elaborare detto atto delegato, la Commissione collabora strettamente con
        l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali
        dell'energia (ACER), l'Agenzia per la cibersicurezza (ENISA), la Rete europea di
        gestori dei sistemi di trasporto del gas (ENTSOG) e un numero limitato delle
        principali parti interessate coinvolte, nonché soggetti con competenze in materia di
        cibersicurezza, nell'ambito del proprio mandato, quali i centri operativi per la
        cibersicurezza e i gruppi di intervento per la sicurezza informatica in caso di
        incidente (CSIRT), di cui alla direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi
        informativi (NIS 2.0).";
   (12) l'articolo 9 è così modificato:
        a) il paragrafo 1 è così modificato:
               i) la lettera e) è sostituita dalla seguente:
                       "e) le altre misure di prevenzione destinate a far fronte ai rischi
                       individuati nella valutazione del rischio di cui all'articolo 7 bis,
                       paragrafo 1,, ad esempio quelle relative alla necessità di rafforzare le
                       interconnessioni tra Stati membri confinanti, di migliorare ulteriormente
                       l'efficienza energetica, di impedire l'accumulo di capacità, di ridurre la
                       domanda di gas, nonché alla possibilità, laddove opportuno, di
                       diversificare le rotte del gas, le fonti di approvvigionamento di gas e
                       l'utilizzo regionale delle capacità esistenti di stoccaggio e GNL, per
                       preservare il più possibile l'approvvigionamento di gas a tutti i clienti;";
IT                                                 106                                              IT
 ---pagebreak---                ii) la lettera k) è sostituita dalla seguente:
                       "k)        informazioni riguardanti tutti gli obblighi di servizio pubblico
                       che si riferiscono alla sicurezza dell'approvvigionamento di gas,
                       compresi gli obblighi di capacità di stoccaggio e le riserve
                       strategiche;";
               iii) è aggiunta la seguente lettera i):
                       "i)        informazioni riguardanti le misure relative alla cibersicurezza,
                       di cui all'articolo 8 bis.";
   (13) all'articolo 12, paragrafo 3, è aggiunta la lettera d) seguente:
        "d) coordina le azioni per quanto riguarda l'acquisizione congiunta di riserve
        strategiche, di cui all'articolo 7 quater.";
   (14) l'articolo 13 è così modificato:
        a) i paragrafi 3, 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:
        "3. Una misura di solidarietà è una misura di ultima istanza che si applica solo
        qualora lo Stato membro richiedente:
               a) abbia dichiarato lo stato di emergenza a norma dell'articolo 11;
               b) non sia stato in grado di coprire la carenza nell'approvvigionamento di gas ai
               suoi clienti protetti nel quadro della solidarietà nonostante l'applicazione della
               misura di cui all'articolo 11, paragrafo 3;
               c) abbia esaurito tutte le misure di mercato ("misure volontarie"), tutte le
               misure non di mercato ("misure obbligatorie) e le altre misure previste dal suo
               piano di emergenza;
               d) abbia notificato alla Commissione e alle autorità competenti di tutti gli Stati
               membri con i quali è connesso direttamente o, a norma del paragrafo 2, tramite
               un paese terzo, una richiesta esplicita corredata di una descrizione delle misure
               attuate di cui alla lettera b) del presente paragrafo e dell'impegno esplicito a
               versare l'equa e tempestiva compensazione nei confronti dello Stato membro
               interessato che presta solidarietà, in conformità del paragrafo 8.
        4. Gli Stati membri che ricevono una richiesta di solidarietà presentano tali offerte
        sulla base di misure volontarie sul fronte della domanda per quanto e il più a lungo
        possibile prima di ricorrere a misure non di mercato.
        Qualora le misure di mercato si rivelino insufficienti per lo Stato membro che presta
        solidarietà per far fronte alla carenza di approvvigionamento di gas ai clienti protetti
        nel quadro della solidarietà nello Stato membro richiedente, lo Stato membro che
        presta solidarietà può introdurre misure non di mercato al fine di adempiere agli
        obblighi di cui ai paragrafi 1 e 2.
        5. Se più di uno Stato membro può prestare solidarietà a uno Stato membro
        richiedente, quest'ultimo, previa consultazione di tutti gli Stati membri a cui è stato
        richiesto di prestare solidarietà, cerca l'offerta più vantaggiosa sulla base del costo,
        della velocità di distribuzione, dell'affidabilità e della diversificazione degli
        approvvigionamenti di gas. Qualora le offerte basate sul mercato disponibili non
        fossero sufficienti a coprire la carenza nell'approvvigionamento di gas ai clienti
        protetti nel quadro della solidarietà nello Stato membro richiedente, allo Stato
IT                                                  107                                            IT
 ---pagebreak---         membro a cui è chiesto di prestare solidarietà è fatto obbligo di attivare misure
        non di mercato.";
        b) al paragrafo 10 è aggiunto il comma seguente:
               "Nel caso in cui sia adottata una misura di solidarietà in conformità dei
               paragrafi 1 e 2, l'importo finale della compensazione che è stata versata allo
               Stato membro richiedente è soggetta al controllo ex-post dell'autorità di
               regolazione e/o dell'autorità garante della concorrenza dello Stato membro che
               presta solidarietà, entro tre mesi dalla revoca dell'emergenza. Lo Stato membro
               richiedente viene consultato e formula un parere sulla conclusione del controllo
               ex-post. Previa consultazione dello Stato membro richiedente, l'autorità che
               esercita il controllo ex-post può richiedere una rettifica dell'importo della
               compensazione, tenendo conto del parere dello Stato membro richiedente. Le
               conclusioni di detto controllo ex-post sono trasmesse alla Commissione
               europea, che le prenderà in considerazione nella propria relazione
               sull'emergenza a norma dell'articolo 14, paragrafo 3.";
        c) il paragrafo 14 è sostituito dal seguente:
               "14. L'applicabilità del presente articolo resta impregiudicata qualora gli Stati
               membri non siano in grado di concordare o mettere a punto le modalità
               tecniche, giuridiche e finanziarie. In tal caso, qualora sia necessaria una
               misura di solidarietà per garantire la fornitura di gas a clienti protetti nel
               quadro della solidarietà, le modalità di cui al (nuovo) allegato IX si
               applicano automaticamente alla richiesta e alla fornitura del gas
               opportuno.";
   (15) all'articolo 14, paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal seguente:
        "Dopo un'emergenza l'autorità competente di cui al paragrafo 1 fornisce alla
        Commissione quanto prima, e almeno entro sei settimane dalla revoca
        dell'emergenza, una valutazione dettagliata dell'emergenza e dell'efficacia delle
        misure messe in atto, anche con la valutazione dell'impatto economico
        dell'emergenza, dell'impatto sul comparto dell'energia elettrica e dell'assistenza
        prestata o ricevuta dall'Unione e dagli Stati membri. Ove opportuno, la valutazione
        comprende una descrizione dettagliata delle circostanze che hanno portato
        all'attivazione del meccanismo di cui all'articolo 13 e delle condizioni a cui è
        stata ricevuta la fornitura di gas mancante, inclusi il prezzo e la compensazione
        finanziaria corrisposti e, se del caso, le motivazioni per cui non sono state
        accettate le offerte di solidarietà e/o non è stato fornito il gas. La suddetta
        valutazione è messa a disposizione del GCG e si riflette negli aggiornamenti dei
        piani d'azione preventivi e dei piani di emergenza.";
   (16) l'articolo 19 è così modificato:
        a) al paragrafo 2, la prima frase è sostituita dalla seguente:
               "Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 3, paragrafo 8, all'articolo 7,
               paragrafo 5, all'articolo 8, paragrafo 5, e all'articolo 8 bis, paragrafo 2
               (cibersicurezza), è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a
               decorrere dal 1o novembre 2017.";
        b) al paragrafo 3, la prima frase è sostituita dalla seguente:
               "3. La delega di potere di cui all'articolo 3, paragrafo 8, all'articolo 7,
               paragrafo 5, all'articolo 8, paragrafo 5, e all'articolo 8 bis, paragrafo 2
IT                                              108                                                     IT
 ---pagebreak---                    (cibersicurezza), può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento
                   europeo o dal Consiglio.";
            c) al paragrafo 6, la prima frase è sostituita dalla seguente:
                   "6. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 8, dell'articolo 7,
                   paragrafo 5, dell'articolo 8, paragrafo 5, e dell'articolo 8 bis, paragrafo 2
                   (cibersicurezza), entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il
                   Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in
                   cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il
                   Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non
                   intendono sollevare obiezioni.";
   (17)     l'allegato VI è così modificato:
            a) alla sezione 5, lettera a), secondo comma, dopo il secondo trattino "le misure
            intese a diversificare le rotte del gas e le fonti di approvvigionamento," è aggiunto il
            trattino seguente:
                   " - le misure intese a evitare l'accumulo di capacità,";
            b) alla sezione 11.3, lettera a), secondo comma, dopo il secondo trattino "le misure
            intese a diversificare le rotte del gas e le fonti di approvvigionamento," è aggiunto il
            trattino seguente:
                   " - le misure intese a evitare l'accumulo di capacità,";
   (18)     il testo che figura nell'allegato I del presente regolamento è aggiunto come
            allegato IX del regolamento (UE) 2017/1938;
                                                                   715/2009 (adattato)
                                               Articolo 6831
                                               Abrogazione
   Il regolamento (CE) n. 715/2009  1775/2005 è abrogato con effetto dal 3 marzo 2011. I
   riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono
   secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato II.
                                               Articolo 6932
                                            Entrata in vigore
                                                                   Rettifica, GU L 229
                                                                  dell'1.9.2009, pag. 29 (adattato)
                                                                   nuovo
   Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
   nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Esso si applica a decorrere dal  1° gennaio 2023  3 marzo 2011.
IT                                                   109                                                IT
 ---pagebreak---                                                               715/2009
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il
   Per il Parlamento europeo                  Per il Consiglio
   Il presidente                              Il presidente
IT                                             110                                               IT
 ---pagebreak---                        SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
   1. CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
      1.1. Titolo della proposta/iniziativa
      1.2. Settore/settori interessati
      1.3. La proposta/iniziativa riguarda:
      1.4. Obiettivi
      1.4.1. Obiettivi generali
      1.4.2. Obiettivi specifici
      1.4.3. Risultati e incidenza previsti
      1.4.4. Indicatori di prestazione
      1.5. Motivazione della proposta/iniziativa
      1.5.1. Necessità nel breve e lungo termine, compreso un calendario dettagliato per
      fasi di attuazione dell'iniziativa
      1.5.2. Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione (che può derivare da diversi
      fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una
      complementarità maggiori). Ai fini del presente punto, per "valore aggiunto
      dell'intervento dell'Unione" si intende il valore derivante dall'intervento dell'Unione
      che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri
      se avessero agito da soli.
      1.5.3. Insegnamenti tratti da esperienze analoghe
      1.5.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con
      altri strumenti pertinenti
      1.5.5. Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le
      possibilità di riassegnazione
      1.6. Durata e incidenza finanziaria della proposta/iniziativa
      1.7. Modalità di gestione previste
      2.     MISURE DI GESTIONE
      2.1. Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni
      2.2. Sistema di gestione e di controllo
      2.2.1. Giustificazione della o delle modalità di gestione, del meccanismo o dei
      meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della
      strategia di controllo proposti
      2.2.2. Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo
      interno per ridurli
      2.2.3. Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto
      "costi del controllo ÷ valore dei fondi gestiti") e valutazione dei livelli di rischio di
      errore previsti (al pagamento e alla chiusura)
      2.3. Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità
IT                                          111                                                  IT
 ---pagebreak---    3. INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
      3.1. Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di
      bilancio di spesa interessate
      3.2. Incidenza finanziaria prevista della proposta sugli stanziamenti
      3.2.1. Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti operativi
      3.2.2. Risultati previsti finanziati con gli stanziamenti operativi
      3.2.3. Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti amministrativi
      3.2.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale
      3.2.5. Partecipazione di terzi al finanziamento
      3.3. Incidenza prevista sulle entrate
IT                                            112                               IT
 ---pagebreak---                            SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA "AGENZIE"
   1.      CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
   1.1.    Titolo della proposta/iniziativa
           Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a norme comuni per i
           mercati interni dei gas rinnovabili e naturali e dell'idrogeno (rifusione).
           Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui mercati interni dei gas
           rinnovabili e naturali e dell'idrogeno (rifusione).
   1.2.    Settore/settori interessati
           Settore: Energia
           Attività: Green Deal europeo
   1.3.    La proposta riguarda
           X una nuova azione
            una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un'azione preparatoria21
            la proroga di un'azione esistente
            la fusione di una o più azioni verso un'altra/una nuova azione
   1.4.    Obiettivi
   1.4.1.  Obiettivi generali
           Il Green Deal europeo e la Normativa sul clima hanno fissato l'obiettivo per l'UE di diventare
           climaticamente neutra entro il 2050 in un modo che contribuisca alla competitività, alla
           crescita e all'occupazione in Europa. Si ritiene che l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas a
           effetto serra del 55 % porti a una quota di energie rinnovabili compresa tra il 38 % e il 40 %. I
           combustibili gassosi continueranno a rappresentare una quota importante del mix energetico
           entro il 2050, il che richiederà la decarbonizzazione del settore del gas attraverso una
           progettazione lungimirante per mercati del gas decarbonizzati e competitivi. La presente
           iniziativa fa parte del pacchetto "Pronti per il 55 %" e riguarda l'assetto del mercato dei gas,
           compreso l'idrogeno. Pur non realizzando di per sé la decarbonizzazione, essa eliminerà gli
           ostacoli normativi esistenti e creerà le condizioni affinché ciò avvenga in modo efficiente sotto
           il profilo dei costi.
   21
          A norma dell'articolo 58, paragrafo 2, lettera a) o b), del regolamento finanziario.
IT                                                       113                                           IT
 ---pagebreak---    1.4.2. Obiettivi specifici
          Gli obiettivi specifici seguenti si concentrano su quelli che sono oggetto di disposizioni che
          richiedono risorse supplementari per l'ACER e la DG Energia.
          Obiettivo specifico 1:
          creare un quadro normativo per lo sviluppo del settore dell'idrogeno e delle reti dell'idrogeno
          basato sul mercato.
          Obiettivo specifico 2:
          migliorare le condizioni per gli scambi transfrontalieri di gas naturale, tenendo conto del ruolo
          crescente dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, e conferire maggiori diritti ai
          consumatori.
          Obiettivo specifico 3:
          garantire che i soggetti paneuropei dei gestori di rete rispettino la legislazione dell'UE.
   1.4.3. Risultati e incidenza previsti
          Precisare gli effetti che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
          Le risorse supplementari consentiranno all'ACER e alla DG Energia di svolgere i compiti
          necessari per adempiere al loro mandato ai sensi della legislazione dell'UE, conformemente ai
          requisiti previsti dalla presente proposta.
   1.4.4. Indicatori di prestazione
          Precisare gli indicatori con cui monitorare progressi e risultati
          Obiettivo specifico 1:
          sviluppo delle infrastrutture per l'idrogeno e loro utilizzo congiunto da parte di diversi
          partecipanti al mercato.
          Obiettivo specifico 2:
          livello degli scambi e accesso ai mercati dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio (ad
          esempio volumi e numero di operatori commerciali, tassi di utilizzo dei terminali GNL e
          volumi di tali gas ricevuti).
          Obiettivo specifico 3:
          istituzione tempestiva della rete europea di gestori di rete per l'idrogeno e tempestiva
          inclusione dei gestori dei sistemi di distribuzione di gas naturale nell'ente dei gestori dei
          sistemi di distribuzione (EU DSO).
IT                                                       114                                                  IT
 ---pagebreak---    1.5.   Motivazione della proposta/iniziativa
   1.5.1. Necessità nel breve e lungo termine, compreso un calendario dettagliato per fasi di attuazione
          dell'iniziativa
          La valutazione che segue, nella misura in cui riguarda l'ACER, tiene conto delle stime del
          fabbisogno di risorse per i compiti attuali di cui al recente studio condotto da un consulente
          indipendente per stabilire il fabbisogno di risorse per compiti analoghi ma aggiuntivi, con
          adeguamenti per evitare sopravvalutazioni. I numeri di ETP indicati per i compiti esistenti
          sono stime arrotondate del personale necessario nel 2023, ma con una riduzione trasversale
          del 20 % per tenere conto del fatto che la metodologia applicata dal consulente era incline a
          una sovrastima, come spiegato nel parere della Commissione C(2021) 7024, del 5 ottobre
          2021, sul progetto di documento di programmazione dell'Agenzia dell'Unione europea per la
          cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia per il periodo 2022-2024 e sull'adeguatezza
          delle risorse finanziarie e umane a disposizione dell'ACER. La presente indagine sulle forze di
          lavoro applica quindi una stima più prudente del personale necessario rispetto a quella
          elaborata dal consulente.
          Se da un lato i volumi di gas naturale forniti ai clienti dell'UE diminuiranno gradualmente,
          dall'altro ciò non comporterà una riduzione del carico di lavoro per i compiti esistenti
          dell'ACER nel prossimo futuro: ad esempio, l'attuazione dei codici di rete del gas naturale
          prosegue indipendentemente dai volumi trasportati dalla rete. La complessità addirittura
          aumenterà visto il ruolo crescente della miscelazione di gas a basse emissioni di carbonio.
          Inoltre, con una rete e un mercato per l'idrogeno puro, all'elenco dei compiti dell'ACER si
          aggiungerà la regolamentazione di un nuovo settore.
          Obiettivo specifico 1: creare un quadro normativo per lo sviluppo del settore dell'idrogeno e
                                   delle reti dell'idrogeno basato sul mercato
          - Per quanto riguarda l'energia elettrica e il gas naturale, lo sviluppo di un settore
             dell'idrogeno basato sul mercato richiede norme più dettagliate sotto forma di codici di rete
             od orientamenti. La proposta prevede nove deleghe di potere per adottare nuovi codici di
             rete od orientamenti relativi all'idrogeno sotto forma di regolamenti della Commissione.
             Attualmente esistono sei codici di rete od orientamenti adottati come regolamenti della
             Commissione a norma del regolamento (CE) n. 715/2009 sul gas o inclusi come allegati del
             presente regolamento. Il consulente ha stimato che l'ACER necessita di sette ETP per la
             loro attuazione. L'esperienza acquisita nella redazione e nell'attuazione di codici di rete e
             orientamenti per il gas naturale può essere utilizzata nell'elaborazione di codici di rete e
             orientamenti simili per l'idrogeno (ad esempio, assegnazione della capacità,
             interoperabilità).
             Si stima pertanto che siano necessari cinque ETP per sviluppare e quindi attuare i nuovi
             codici di rete e orientamenti relativi all'idrogeno. Dato il graduale sviluppo del settore
             dell'idrogeno, gli ETP aggiuntivi dovrebbero essere introdotti gradualmente: un ETP
             all'anno a partire dal 2023.
          - L'ACER decide inoltre in merito alla ripartizione dei costi per le nuove infrastrutture
             transfrontaliere per l'idrogeno e per le soluzioni che eliminano le restrizioni dovute
             alla diversa qualità dell'idrogeno o di altri gas. Il consulente ha stimato che per una
             decisione dell'ACER sulla ripartizione transfrontaliera dei costi a norma del regolamento
             TEN-E (regolamento (UE) n. 347/2013), nel caso in cui le autorità di regolazione degli
IT                                                115                                                IT
 ---pagebreak---      Stati membri non trovino un accordo, sono necessari circa tre ETP per sei mesi e, in caso di
     ricorso contro una decisione, sono necessarie ulteriori risorse umane. Ipotizzando una
     decisione ogni due anni, sarà necessario un ulteriore ETP nel momento in cui, a fronte della
     crescente importanza dell'idrogeno e dei gas diversi dal gas naturale, tale potere decisionale
     sarà probabilmente attivato (ossia nel 2026).
   - Un 4º volume (oltre a quelli relativi a energia elettrica all'ingrosso, gas naturale all'ingrosso
     e dettaglio/consumatori) relativo all'idrogeno deve essere aggiunto alla relazione sul
     monitoraggio del mercato dell'ACER, ampliando la portata delle attività di monitoraggio
     del mercato dell'ACER. Attualmente gli ETP che lavorano su questi tre volumi esistenti
     sono sette-otto. Poiché l'idrogeno rappresenterà un nuovo ambito per l'ACER per il quale è
     necessario creare competenze interne, si stima che sarà necessario un ulteriore ETP a
     partire dall'entrata in vigore delle proposte e un altro ETP nel momento in cui si prevede
     che il settore dell'idrogeno inizierà a trasformarsi in un mercato paneuropeo (ossia
     all'incirca nel 2027).
   - Data la crescente importanza dell'idrogeno e di altri gas diversi dal gas fossile, l'ambito di
     applicazione del REMIT deve essere ampliato. A tal fine saranno necessari in totale
     cinque ETP aggiuntivi, due a partire dal 2024 e altri tre quando il mercato dell'idrogeno
     inizierà a svilupparsi, quindi a partire dal 2027. Questi cinque ETP potranno essere
     finanziati mediante tasse.
   Obiettivo specifico 2: migliorare le condizioni per gli scambi transfrontalieri di gas naturale,
                            tenendo conto del ruolo crescente dei gas rinnovabili e a basse
                            emissioni di carbonio, e conferire maggiori diritti ai consumatori.
   - È previsto un nuovo regolamento della Commissione sulla cibersicurezza, equivalente a
     quello per il settore dell'energia elettrica. In linea con l'esperienza di cui l'ACER ha
     bisogno, in media un ETP per codice di rete od orientamento, è necessario un ulteriore ETP
     per la cibersicurezza a partire dall'entrata in vigore della proposta.
   - Occorre introdurre una nuova disposizione che imponga ai gestori di rete di disporre di
     RAB separate per le reti del gas naturale, dell'idrogeno e/o dell'energia elettrica, al fine di
     evitare sovvenzioni incrociate. L'ACER avrà il compito di formulare raccomandazioni
     rivolte ai gestori di rete e alle autorità di regolazione degli Stati membri in merito alla
     determinazione del valore delle attività e al calcolo degli oneri per gli utenti della rete
     e di aggiornarle ogni due anni. L'ACER sarà inoltre incaricata di pubblicare ogni quattro
     anni uno studio comparativo sull'efficienza dei costi dei gestori dei sistemi di trasporto
     dell'UE. Per quanto riguarda l'attuale relazione sulle migliori pratiche relative alle tariffe
     per la trasmissione e la distribuzione a norma dell'articolo 18, paragrafo 9, del regolamento
     sull'energia elettrica (regolamento (UE) 2019/943), il consulente ha stimato 0,4 ETP
     all'anno, un valore un po' più elevato rispetto alla relazione esistente sulla congestione nei
     punti di interconnessione del gas. La proposta riduce la frequenza di quest'ultima relazione
     da annuale a, in linea di principio, ogni due anni. Di conseguenza altri 0,5 ETP a partire
     dal 2024 dovrebbero essere sufficienti per coprire entrambi i nuovi compiti di
     predisposizione delle relazioni.
   - Rispecchiando le disposizioni della rifusione della direttiva sull'energia elettrica (direttiva
     (UE) 2019/944), la presente proposta rafforzerà le disposizioni anche per i consumatori di
     gas. A tali disposizioni dovrebbe corrispondere la capacità dell'ACER di monitorare i diritti
     dei consumatori e i mercati al dettaglio e pertanto il gruppo dell'ACER che si occupa della
IT                                       116                                                     IT
 ---pagebreak---        sua relazione annuale sul monitoraggio del mercato dovrebbe essere rafforzato di 0,5 ETP a
       partire dal momento in cui le disposizioni dovranno essere recepite dagli Stati membri
       (ossia nel 2024).
   Obiettivo specifico 3: garantire che i soggetti paneuropei dei gestori di rete rispettino la
                             legislazione dell'UE.
   - La proposta migliora la sorveglianza dell'ENTSOG (in linea con le disposizioni relative
       all'ENTSO-E), estende l'ambito di applicazione dell'EU DSO ai gestori dei sistemi di
       distribuzione di gas naturale e istituisce una nuova rete europea di gestori di rete per
       l'idrogeno.
       L'istituzione della rete europea di gestori di rete per l'idrogeno e l'ampliamento dell'ambito
       di applicazione dell'EU DSO crea un picco di carico di lavoro per l'ACER nel primo anno
       successivo all'entrata in vigore della proposta, seguito dai regolari compiti di monitoraggio
       e da eventuali, seppur rare, azioni di applicazione. Un ETP dovrebbe essere sufficiente e,
       dopo il primo anno, lavorerà anche al principale compito di monitoraggio della nuova rete
       europea di gestori di rete per l'idrogeno: la valutazione del nuovo piano di sviluppo della
       rete a livello dell'Unione.
   Gli ETP aggiuntivi di cui sopra non comprendono il personale di supporto. Applicando una
   percentuale di personale di supporto del 25 % circa (inferiore a quella attuale) sono necessari
   altri cinque ETP. I precedenti pareri della Commissione sui documenti di programmazione
   dell'ACER hanno contestato che la tabella dell'organico dell'ACER non contiene disposizioni
   per il personale che svolge mansioni amministrative o di segreteria e che l'ACER si affida di
   fatto a personale interinale per lo svolgimento di tali compiti. Per ovviare a tale situazione
   detti ETP di supporto dovrebbero pertanto essere AST/SC, che non creerebbero oneri
   aggiuntivi per il bilancio dell'UE in quanto sostituirebbero il personale interinale.
   Su un totale di 21 ETP, fino a sette potrebbero essere finanziati mediante tasse (due AT AD,
   tre AC FG IV e due AT AST/SC come assistenza di segreteria per i responsabili dei due
   dipartimenti REMIT).
   Anche se la maggior parte del carico di lavoro supplementare per gli organismi dell'UE ricadrà
   sull'ACER, il carico di lavoro della DG Energia aumenterà a sua volta a fronte della
   progressiva evoluzione del settore dell'idrogeno in un mercato paneuropeo e della maggiore
   complessità della rete e del mercato del gas naturale dovuta alla crescente fornitura di gas
   diversi dal gas fossile. Secondo una stima prudente, è necessario un ETP aggiuntivo per
   garantire la corretta attuazione delle disposizioni rafforzate per la tutela dei consumatori. Per
   quanto riguarda il commercio all'ingrosso, attualmente gli ETP che lavorano sui mercati dei
   gas (compresa la pianificazione della rete e la qualità del gas) sono otto. L'aggiunta di norme
   relative all'idrogeno e la crescente complessità del settore del gas naturale richiedono una
   moltiplicazione della forza lavoro per il fattore 1,5, ossia pari a quattro ETP aggiuntivi,
   scaglionati nei prossimi anni in linea con lo sviluppo del settore dell'idrogeno e la crescente
   quota di mercato di gas diversi dal gas fossile.
IT                                        117                                                   IT
 ---pagebreak---    1.5.2. Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione (che può derivare da diversi fattori, ad es. un
          miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori).
          Ai fini del presente punto, per "valore aggiunto dell'intervento dell'Unione" si intende il
          valore derivante dall'intervento dell'Unione che va ad aggiungersi al valore che avrebbero
          altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.
          Attualmente non esistono norme a livello dell'UE che disciplinano le reti o i mercati dedicati
          all'idrogeno. Alla luce degli sforzi attualmente compiuti a livello nazionale e dell'UE per
          promuovere l'uso dell'idrogeno rinnovabile in sostituzione dei combustibili fossili, gli Stati
          membri sarebbero incentivati ad adottare norme sul trasporto dell'idrogeno tramite
          infrastrutture specifiche a livello nazionale. Ciò comporta il rischio di un panorama normativo
          frammentato in tutta l'UE, che potrebbe ostacolare l'integrazione delle reti e dei mercati
          dell'idrogeno nazionali, impedendo o scoraggiando gli scambi transfrontalieri di idrogeno.
          L'armonizzazione delle norme relative alle infrastrutture per l'idrogeno in una fase successiva
          (ossia dopo l'entrata in vigore della legislazione nazionale) comporterebbe un aumento degli
          oneri amministrativi per gli Stati membri oltre a incertezza e costi normativi maggiori per le
          imprese, in particolare per quanto riguarda gli investimenti a lungo termine nella produzione e
          nelle infrastrutture per il trasporto dell'idrogeno.
          La creazione di un quadro normativo a livello dell'UE per reti e mercati dedicati all'idrogeno
          favorirebbe l'integrazione e l'interconnessione dei mercati e delle reti nazionali dell'idrogeno.
          Le norme a livello dell'UE in materia di pianificazione, finanziamento e gestione di tali reti
          dedicate all'idrogeno genererebbero una prevedibilità a lungo termine per i potenziali
          investitori in questo tipo di infrastrutture a lungo termine, in particolare per le interconnessioni
          transfrontaliere (che potrebbero altrimenti essere soggette a normative nazionali diverse e
          potenzialmente divergenti).
          Per quanto riguarda il biometano, è probabile che senza un'iniziativa a livello dell'UE entro
          il 2030 esisterebbe ancora un mosaico normativo per quanto riguarda l'accesso ai mercati
          all'ingrosso, gli obblighi di connessione e le misure di coordinamento tra il gestore dei sistemi
          di trasporto e il gestore dei sistemi di distribuzione. Analogamente, senza una certa
          armonizzazione a livello dell'UE, i produttori di gas rinnovabili e a basse emissioni di
          carbonio dovranno sostenere costi di connessione e di iniezione notevolmente diversi in tutta
          l'UE, con conseguenti disparità di condizioni.
          In assenza di ulteriori normative a livello dell'UE, gli Stati membri continuerebbero ad
          applicare norme sulla qualità del gas e sui livelli di miscelazione dell'idrogeno differenti,
          rischiando di limitare i flussi transfrontalieri e di segmentare il mercato. Le norme sulla qualità
          del gas continuerebbero a essere definite principalmente dai parametri di qualità del gas
          naturale, limitando l'integrazione dei gas rinnovabili nella rete.
          Tutti questi aspetti potrebbero ridurre gli scambi transfrontalieri di gas rinnovabili, che
          potrebbero essere compensati da un aumento delle importazioni di gas fossile. L'utilizzo dei
          terminali GNL e le importazioni potrebbero continuare a essere limitati al gas fossile, anche se
          non sarebbe necessario alcun adeguamento dei terminali GNL nel caso in cui fossero
          disponibili biometano o metano sintetico competitivi provenienti da fonti esterne all'UE.
IT                                                118                                                    IT
 ---pagebreak---    1.5.3. Insegnamenti tratti da esperienze analoghe
          L'esperienza acquisita con le precedenti proposte legislative ha dimostrato che il fabbisogno di
          personale dell'ACER è facilmente sottovalutato. Ciò vale in particolare se la legislazione
          prevede disposizioni in materia di delega di potere per l'adozione di norme tecniche più
          dettagliate, come i codici di rete e gli orientamenti a norma del regolamento sull'energia
          elettrica (regolamento (UE) 2019/943). Al fine di evitare che si ripeta quanto verificatosi con
          il terzo pacchetto per il mercato interno del 2009, in cui la sottovalutazione del fabbisogno di
          personale ha comportato una carenza strutturale di personale (risoltasi completamente solo a
          partire dal bilancio dell'UE per il 2022), per la presente proposta il fabbisogno di personale è
          stimato per diversi anni a venire e tiene conto dei probabili sviluppi futuri, come il ricorso a
          deleghe di potere.
   1.5.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti
          pertinenti
          La presente iniziativa è inclusa nel programma di lavoro della Commissione per il 2021
          (COM(2020) 690 final) nell'ambito del Green Deal europeo e del pacchetto "Pronti per
          il 55 %" e contribuirà agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno
          il 55 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, come stabilito dal regolamento relativo alla
          Normativa europea sul clima, e all'obiettivo dell'UE di conseguire la neutralità climatica entro
          il 2050.
   1.5.5. Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di
          riassegnazione
          Gli ETP sono necessari per i nuovi compiti, dato che i compiti esistenti non diminuiranno nel
          prossimo futuro: il settore dell'idrogeno si svilupperà parallelamente all'uso continuato del
          sistema del gas naturale, la cui complessità aumenterà per via del crescente ricorso a fonti di
          metano diverse dal gas fossile. Di conseguenza la riassegnazione non soddisferebbe il
          fabbisogno supplementare di personale.
          Nella misura in cui ciò sia giuridicamente possibile, gli ETP aggiuntivi saranno finanziati
          mediante il regime di tassazione esistente per i compiti dell'ACER nell'ambito del REMIT.
IT                                               119                                                     IT
 ---pagebreak---    1.6.    Durata e incidenza finanziaria della proposta/iniziativa
            durata limitata
           –  Proposta/iniziativa in vigore a decorrere dal [GG/MM]AAAA fino al [GG/MM]AAAA
           –  Incidenza finanziaria dal AAAA al AAAA
           X durata illimitata
           – Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al AAAA
           – e successivo funzionamento a pieno ritmo.
   1.7.    Modalità di gestione previste22
           X Gestione diretta a opera della Commissione attraverso
           –  le agenzie esecutive
            Gestione concorrente con gli Stati membri
           X Gestione indiretta affidando compiti di esecuzione del bilancio:
                 a organizzazioni internazionali e loro agenzie (specificare);
                 alla BEI e al Fondo europeo per gli investimenti;
           X agli organismi di cui agli articoli 70 e 71;
            a organismi di diritto pubblico;
            a organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico nella misura in cui
           sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie;
            a organismi di diritto privato di uno Stato membro preposti all'attuazione di un partenariato
           pubblico-privato e che sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie;
            alle persone incaricate di attuare azioni specifiche della PESC a norma del titolo V del TUE
           e indicate nel pertinente atto di base.
   Osservazioni
   22
          Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti al regolamento finanziario sono disponibili sul sito
          BudgWeb: https://myintracomm.ec.europa.eu/budgweb/IT/man/budgmanag/Pages/budgmanag.aspx.
IT                                                  120                                                           IT
 ---pagebreak---    2.     MISURE DI GESTIONE
   2.1.   Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni
          Precisare frequenza e condizioni.
          In base al suo regolamento finanziario, l'ACER è tenuta a fornire, nell'ambito del suo
          documento di programmazione, un programma di lavoro annuale contenente informazioni
          dettagliate sulle risorse, sia finanziarie che umane, per ciascuna delle attività svolte.
          L'ACER riferisce mensilmente alla DG ENER in merito all'esecuzione del bilancio, compresi
          gli impegni, ai pagamenti per titolo di bilancio e ai tassi di posti vacanti per tipologia di
          personale.
          Inoltre la DG ENER è direttamente rappresentata negli organi di governance dell'ACER.
          Attraverso i suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione, la DG ENER sarà informata
          dell'utilizzo del bilancio e della tabella dell'organico in ciascuna delle sue riunioni nel corso
          dell'anno.
          Infine, sempre in linea con la regolamentazione finanziaria, l'ACER è soggetta a obblighi
          annuali di comunicazione sulle attività e sull'utilizzo delle risorse attraverso il consiglio di
          amministrazione e la sua relazione annuale di attività.
          I compiti svolti direttamente dalla DG ENER seguiranno il ciclo annuale di pianificazione e
          monitoraggio attuato dalla Commissione e dalle agenzie esecutive, compresa la
          comunicazione dei risultati attraverso la relazione annuale di attività della DG ENER.
   2.2.   Sistema di gestione e di controllo
   2.2.1. Giustificazione della o delle modalità di gestione, del meccanismo o dei meccanismi di
          attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo
          proposti
          Anche se l'ACER dovrà sviluppare nuove competenze, la soluzione più efficace sotto il profilo
          dei costi è comunque quella di assegnare i nuovi compiti previsti dalla presente proposta a
          un'agenzia esistente che già svolge compiti analoghi.
          La DG ENER ha definito una strategia di controllo per la gestione delle sue relazioni con
          l'ACER che rientra nel quadro di controllo interno della Commissione per il 2017. L'ACER ha
          rivisto e adottato il proprio quadro di controllo interno nel dicembre 2018.
   2.2.2. Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per
          ridurli
          Il rischio principale è costituito da stime errate per quanto riguarda il carico di lavoro generato
          dalla presente proposta, dato che essa mira a fornire un quadro normativo favorevole ex ante e
          non ex post dopo l'introduzione di approcci nazionali e la comparsa di nuovi attori e nuovi
          combustibili (idrogeno e altri "gas alternativi") nel settore dell'energia. Questo rischio deve
          essere accettato in quanto, come l'esperienza dimostra, se il fabbisogno di risorse
          supplementari non è incluso nella proposta iniziale, è molto difficile ovviare a tale situazione
          in un momento successivo.
IT                                                121                                                   IT
 ---pagebreak---              Il fatto che la proposta preveda diversi nuovi compiti attenua tale rischio, dato che, se da un
             lato il carico di lavoro per alcuni compiti futuri potrebbe essere sottostimato, dall'altro
             potrebbe essere sovrastimato per altri compiti, lasciando così spazio per un'eventuale futura
             riassegnazione.
   2.2.3.    Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto "costi del controllo
             ÷ valore dei fondi gestiti") e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento
             e alla chiusura)
   L'assegnazione di compiti supplementari per l'attuale mandato dell'ACER non dovrebbe generare
   controlli aggiuntivi specifici presso l'ACER, pertanto il rapporto tra i costi del controllo e il valore dei
   fondi gestiti rimarrà invariato.
   Analogamente, i compiti assegnati alla DG ENER non comporteranno controlli aggiuntivi né
   modifiche nel rapporto dei costi del controllo.
   2.3.      Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità
             Precisare le misure di prevenzione e tutela in vigore o previste, ad esempio strategia antifrode.
             L'ACER applica i principi antifrode delle agenzie decentrate dell'UE, in linea con l'approccio
             della Commissione.
             Nel marzo 2019 l'ACER ha adottato una nuova strategia antifrode che abroga la decisione
             13/2014 del consiglio di amministrazione dell'ACER. La nuova strategia, che si estende su un
             periodo di tre anni, si basa sugli elementi seguenti: una valutazione annuale dei rischi, la
             prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse, le norme interne in materia di denuncia
             delle irregolarità, la politica e la procedura per la gestione di funzioni sensibili, nonché misure
             in materia di etica e integrità.
             Nel 2020 la DG ENER ha inoltre adottato una strategia antifrode riveduta. La strategia
             antifrode dell'ENER si basa sulla strategia antifrode della Commissione e su una specifica
             valutazione dei rischi effettuata internamente per individuare i settori più vulnerabili alle frodi,
             i controlli già effettuati e le azioni necessarie per migliorare la capacità della DG ENER di
             prevenire, individuare e rettificare le frodi.
             Sia il regolamento ACER sia le disposizioni contrattuali applicabili agli appalti pubblici
             garantiscono che gli audit e le verifiche in loco possano essere effettuati dai servizi della
             Commissione, compreso l'OLAF, applicando le disposizioni standard raccomandate
             dall'OLAF.
IT                                                       122                                                   IT
 ---pagebreak---    3.          INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
   3.1.        Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa
               interessate
                Linee di bilancio esistenti
               Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio
                                                                   Tipo di
                               Linea di bilancio                    spesa
                                                                                                     Partecipazione
   Rubrica del
     quadro                                                                                                          ai sensi dell'articolo
   finanziario   Numero                                                                                                21, paragrafo 2,
                                                                  Diss./Non     di paesi      di paesi      di paesi
   pluriennale                                                                                                           lettera b), del
                                                                    diss.23     EFTA24      candidati25       terzi       regolamento
                                                                                                                           finanziario
       02        02 10 06 e 02 03 02                                Diss./      SÌ/NO         SÌ/NO         SÌ/NO            SÌ/NO
                Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione
               Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio
                                                                   Tipo di
                               Linea di bilancio                    spesa
                                                                                                    Partecipazione
   Rubrica del
                                                                                                                             ai sensi
     quadro
                                                                                                                       dell'articolo 21,
   finanziario   Numero                                           Diss./Non     di paesi      di paesi      di paesi      paragrafo 2,
   pluriennale                                                       diss.       EFTA        candidati        terzi      lettera b), del
                                                                                                                          regolamento
                                                                                                                           finanziario
                 [XX.YY.YY.YY]
                                                                                SÌ/NO         SÌ/NO         SÌ/NO            SÌ/NO
   23
              Diss. = stanziamenti dissociati / Non diss. = stanziamenti non dissociati.
   24
              EFTA: Associazione europea di libero scambio.
   25
              Paesi candidati e, se del caso, potenziali candidati dei Balcani occidentali.
IT                                                           123                                                                   IT
 ---pagebreak---      3.2.     Incidenza prevista sulle spese
     3.2.1.   Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese
                                                                                                                     Mio EUR (al terzo decimale)
             Rubrica del quadro finanziario                     Investimenti strategici europei — Agenzia per la cooperazione fra i regolatori
                                                          2
                        pluriennale                             nazionali dell'energia (ACER)
                                                                Anno     Anno      Anno    Anno    Anno
               ACER                                                                                       TOTALE
                                                                2023     2024      2025     2026   2027
                                     Impegni                (1)  0,690    0,994     1,380    1,614  1,918     6,596
  Titolo 1:
                                     Pagamenti              (2)  0,690    0,994     1,380    1,614  1,918     6,596
                                     Impegni               (1a)
  Titolo 2:
                                     Pagamenti             (2a)
  Titolo 3:                          Impegni               (3a)
                                     Pagamenti             (3b)
                                                            =1
                                     Impegni               + 1a  0,690    0,994     1,380    1,614  1,918     6,596
                                                           + 3a
       TOTALE stanziamenti
            per l'ACER                                    =2+2a
                                     Pagamenti                   0,690    0,994     1,380    1,614  1,918     6,596
                                                           +3b
IT                                                                           124
 ---pagebreak---                Rubrica del quadro finanziario
                                                              7      "Spese amministrative"
                        pluriennale
                                                                                                                      Mio EUR (al terzo decimale)
                                                                     Anno     Anno      Anno   Anno   Anno
                                                                                                             TOTALE
                                                                      2023    2024      2025   2026   2027
                 DG: ENER
   Risorse umane                                                      0,152   0,304     0,304  0,456  0,760     1,976
   Altre spese amministrative
            TOTALE DG ENER                  Stanziamenti
           TOTALE stanziamenti
                                            (Totale impegni = Totale
             per la RUBRICA 7               pagamenti)
                                                                       0,152   0,304     0,304  0,456  0,760     1,976
      del quadro finanziario pluriennale
                                                                                                                      Mio EUR (al terzo decimale)
                                                                     Anno     Anno      Anno   Anno   Anno
                                                                                                             TOTALE
                                                                      2023    2024      2025   2026   2027
           TOTALE stanziamenti              Impegni                    0,842   1,298     1,684  2,070  2,678     8,572
         per le RUBRICHE da 1 a 7
      del quadro finanziario pluriennale    Pagamenti                  0,842   1,298     1,684  2,070  2,678     8,572
IT                                                                                125
 ---pagebreak---      3.2.2.      Incidenza prevista sugli stanziamenti dell'ACER
                 – X La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi.
                 –  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:
                                                                                                                                           Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)
                                                         Anno            Anno              Anno                  Anno           Inserire gli anni necessari per evidenziare la
                                                                                                                                                                                     TOTALE
                                                          N              N+1               N+2                   N+3                durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
              Specificare gli
               obiettivi e i                                                                            RISULTATI
                 risultati
                                         Costo      N.              N.                N.                    N.                  N.               N.               N.               N.     Costo
                               Tipo26                     Costo           Costo              Costo                     Costo         Costo           Costo             Costo
                                         medio                                                                                                                                   totale   totale
              OBIETTIVO SPECIFICO 127 …
                - Risultato
                - Risultato
                - Risultato
          Totale parziale obiettivo specifico 1
               OBIETTIVO SPECIFICO 2 …
                - Risultato
          Totale parziale obiettivo specifico 2
                   IMPORTO TOTALE
     26
                I risultati sono i prodotti e i servizi da fornire (ad es. numero di scambi di studenti finanziati, numero di km di strada costruiti ecc.).
     27
                Come descritto nella sezione 1.4.2. "Obiettivi specifici...".
IT                                                                                                    126                                                                                           IT
 ---pagebreak---    3.2.3.      Incidenza prevista sulle risorse umane dell'ACER
   3.2.3.1. Sintesi
               –  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi.
               – X La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito:
   Mio EUR (al terzo decimale)
                             Anno        Anno      Anno      Anno        Anno
                                                                                  TOTALE
                             2023        2024      2025      2026        2027
     Agenti temporanei
         (gradi AD)
                               0,456       0,760     0,912      1,064      1,216     4,408
     Agenti temporanei
        (gradi AST)
     Agenti temporanei
                               0,152       0,152     0,304      0,304      0,456     1,368
      (gradi AST/SC)
    Agenti contrattuali        0,082       0,082     0,164      0,246      0,246     0,820
      Esperti nazionali
          distaccati
        TOTALE                 0,690       0,994     1,380      1,614      1,918     6,596
IT                                                                             127                                      IT
 ---pagebreak---    Fabbisogno di personale (ETP):
                             Anno    Anno   Anno    Anno     Anno
                                                                      TOTALE
                              2023   2024   2025    2026     2027
     Agenti temporanei
         (gradi AD)
                                   3      6       7        8      10       10
    Agenti temporanei
        (gradi AST)
    Agenti temporanei
                                   1      2       3        4       5        5
      (gradi AST/SC)
    Agenti contrattuali
                                   1      2       3        3       6        6
           (FG IV)
     Esperti nazionali
          distaccati
        TOTALE                     5    10       13      15      21       21
IT                                                                 128        IT
 ---pagebreak---    Di cui finanziati dal contributo dell'UE28:
                                 Anno         Anno         Anno           Anno            Anno
                                                                                                     TOTALE
                                 2023          2024        2025           2026            2027
      Agenti temporanei
          (gradi AD)
                                       3             5             6              7             8              8
      Agenti temporanei
         (gradi AST)
      Agenti temporanei
                                       1             1             2              2             3              3
       (gradi AST/SC)
      Agenti contrattuali
                                       1             1             2              3             3              3
            (FG IV)
       Esperti nazionali
           distaccati
         TOTALE                       5             7            10             12            14            14
   La data prevista per l'assunzione degli ETP è il 1º gennaio dell'anno in questione.
   28
              Ogni anno, conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, della decisione (UE) 2020/2152 della Commissione, l'ACER individua i costi, compresi quelli per il personale,
              ammissibili al finanziamento con le tasse e presenta il risultato nel suo progetto di documento di programmazione. A norma dell'articolo 20 del regolamento (UE) 2019/942,
              la Commissione formula un parere sul progetto di documento di programmazione dell'ACER, comprese le proposte dell'Agenzia per quanto riguarda i costi considerati
              ammissibili al finanziamento tramite tasse e la possibilità di ridurre in tal modo l'onere a carico del bilancio dell'UE.
IT                                                                                               129                                                                                     IT
 ---pagebreak---    3.2.3.2. Fabbisogno previsto di risorse umane per la DG di riferimento
               –  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane.
               – X La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come spiegato di
                   seguito:
                                                   Stima da esprimere in numeri interi (o, al massimo, con un decimale)
                                                                  Anno     Anno     Anno      Anno    Anno
                                                                  2023     2024     2025      2026     2027
                   Posti della tabella dell'organico
                    (funzionari e agenti temporanei)
                       20 01 02 01 + 20 01 02 02
                       (in sede e negli uffici di                   1        2         2        3       5
                       rappresentanza della Commissione)
                       20 01 02 03 (delegazioni)
                       01 01 01 01 (ricerca indiretta)
                       10 01 05 01 (ricerca diretta)
                   Personale esterno (in equivalenti a
                    tempo pieno: ETP)29
                       20 02 01 (AC, END, INT della
                       dotazione globale)
                       20 02 03 (AC, AL, END, INT e JPD
                       nelle delegazioni)
                                                  - in sede31
                       Linee di
                       bilancio
                       (specificare) 30           - nelle
                                                  delegazioni
                       01 01 01 02 (AC, END, INT - ricerca
                       indiretta)
                       10 01 05 02 (AC, END, INT - ricerca
                       diretta)
                       Altre linee di bilancio (specificare)
                              TOTALE                                1        2         2        3       5
   Si tratta di nuovi compiti, per i quali non vi è attualmente personale assegnato all'interno della DG ENER. Il
   fabbisogno di risorse umane potrebbe essere coperto dal personale riassegnato all'interno della stessa DG,
   integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura
   annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
   29
             AC = agente contrattuale; AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato; INT = personale
             interinale (intérimaire); JPD = giovane professionista in delegazione.
   30
             Sottomassimale per il personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee "BA").
   31
             Principalmente per i fondi della politica di coesione dell'UE, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo
             rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMP).
IT                                                            130                                                       IT
 ---pagebreak---    3.2.4.    Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale
             –  La proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario pluriennale attuale.
             – X La proposta/iniziativa richiede una riprogrammazione della pertinente rubrica del quadro
                 finanziario pluriennale.
             Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
             – Le iniziative "Pronti per il 55 %" non sono state prese in considerazione in sede di calcolo
                 delle rubriche del QFP. Trattandosi di una nuova iniziativa specifica, sarà necessaria una
                 riprogrammazione sia per la linea del contributo all'ACER sia per la linea che sosterrà il
                 lavoro supplementare all'interno della DG ENER. Nella misura in cui l'incidenza sul bilancio
                 delle risorse umane supplementari per l'ACER non può essere coperta dalle tasse o dall'attuale
                 contributo dell'UE, essa sarà coperta mediante riassegnazione da altre linee di bilancio gestite
                 dalla DG ENER per quanto riguarda gli ETP aggiuntivi non finanziati dalle tasse, in
                 particolare dalla linea di bilancio 02 03 02 relativa al programma CEF-Energia), senza
                 tuttavia creare un precedente per l'utilizzo dei fondi del CEF.
             –  La proposta/iniziativa richiede l'applicazione dello strumento di flessibilità o la revisione
                 del quadro finanziario pluriennale32.
             Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
   3.2.5.    Partecipazione di terzi al finanziamento
             – La proposta/iniziativa non prevede cofinanziamenti da terzi.
             – La proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento indicato di seguito:
                                                                                                          Mio EUR (al terzo decimale)
                                                                                        Inserire gli anni necessari
                                       Anno        Anno        Anno          Anno        per evidenziare la durata
                                                                                                                          Totale
                                          N         N+1         N+2          N+3               dell'incidenza
                                                                                              (cfr. punto 1.6)
      Specificare l'organismo di
      cofinanziamento
      TOTALE         stanziamenti
      cofinanziati
   32
           Cfr. gli articoli 12 e 13 del regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio, del 17 dicembre 2020, che stabilisce
           il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027.
IT                                                          1                                                                IT
 ---pagebreak---    3.3.        Incidenza prevista sulle entrate
               – X La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.
               –  La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
                       –                   sulle risorse proprie
                       –                   su altre entrate
                       –                   indicare se le entrate sono destinate a linee di spesa specifiche
                                                                                                             Mio EUR (al terzo decimale)
                             Stanziamenti                                Incidenza della proposta/iniziativa33
    Linea di bilancio       disponibili per
    delle entrate:           l'esercizio in       Anno       Anno       Anno         Anno        Inserire gli anni necessari per evidenziare
                                 corso             N         N+1         N+2          N+3          la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
    Articolo ………….
               Per quanto riguarda le entrate varie con destinazione specifica, precisare la o le linee di spesa interessate.
               Precisare il metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate.
   33
             Per le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), indicare gli importi netti, cioè gli importi lordi
             al netto del 20 % per spese di riscossione.
IT                                                            2                                                                      IT
 ---pagebreak---                                                   ALLEGATO
                   della SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
                                              Nome della proposta/iniziativa:
   Regolamento sul gas (comprese le modifiche del regolamento ACER)
   1. QUANTITÀ E COSTO DELLE RISORSE UMANE CONSIDERATE NECESSARIE
   2. COSTO DELLE ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE
   3. TOTALE COSTI AMMINISTRATIVI
   4. METODI DI CALCOLO UTILIZZATI PER STIMARE I COSTI
                    4.1.RISORSE UMANE
                    4.2.ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE
   Il presente allegato accompagna la scheda finanziaria legislativa nel corso della consultazione interservizi.
   Le tabelle di dati sono utilizzate per compilare le tabelle contenute nella scheda finanziaria legislativa. Esse sono
   esclusivamente destinate ad uso interno della Commissione.
IT                                                     3                                                         IT
 ---pagebreak---        1.         Costo delle risorse umane considerate necessarie
                                   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane
                                  X La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come spiegato di seguito:
                                                                                                                                                                       Mio EUR (al terzo decimale)
          RUBRICA 7                      2023                 2024                2025                  2026                  2027                 2028                 2029                2030
    del quadro finanziario
                                  ETP     Stanziamenti ETP     Stanziamenti ETP    Stanziamenti  ETP    Stanziamenti   ETP    Stanziamenti    ETP   Stanziamenti  ETP    Stanziamenti  ETP   Stanziamenti
          pluriennale
  Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei)
 20 01 02 01 -             AD      1            0,152    2          0,304    2          0,304     3          0,456      5         0,760
 Sede e uffici di
 rappresentanza           AST
 20 01 02 03 -             AD
 Delegazioni
 dell'Unione              AST
  Personale esterno34
                           AC
 20 02 01 e 20 02 02
 - Personale esterno
                          END
 — Sede e uffici di
 rappresentanza
                          INT
                           AC
 20 02 03 -
 Personale esterno
                           AL
 — Delegazioni
 dell'Unione
                          END
       34
                  AC = agente contrattuale; AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato; INT = personale interinale (intérimaire); JPD = giovane professionista in delegazione.
IT                                                                                                        4
 ---pagebreak---                               INT
                              JPD
  Altre linee di
  bilancio legate alle
  risorse umane
  (specificare)
    Totale parziale
   Risorse umane -                      1          0,152      2          0,304       2         0,304      3          0,456      5        0,760
      RUBRICA 7
                 Si tratta di nuovi compiti, per i quali non vi è attualmente personale assegnato all'interno della DG ENER. Il fabbisogno di risorse umane potrebbe essere coperto dal personale
                 riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo
                 conto dei vincoli di bilancio.
        Esclusa la RUBRICA 7                         2023                  2024                  2025                 2026                  2027                  2028                2029                  2030
 del quadro finanziario pluriennale            ETP    Stanziamenti  ETP     Stanziamenti  ETP    Stanziamenti   ETP   Stanziamenti   ETP    Stanziamenti    ETP    Stanziamenti ETP    Stanziamenti  ETP    Stanziamenti
 Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei)
01 01 01 01 ricerca indiretta35         AD
01 01 01 11 ricerca diretta
                                       AST
Altro (specificare)
        35
                    Scegliere la linea di bilancio pertinente o specificarne un'altra se necessario; qualora siano interessate più linee di bilancio, il personale dovrebbe essere differenziato per ogni linea
                    di bilancio interessata.
IT                                                                                                                5
 ---pagebreak---  Personale esterno36
                                        AC
                   - in sede           END
Personale                               INT
esterno
previsto dagli                          AC
stanziamenti
operativi                                AL
(ex linee          - nelle
"BA")              delegazioni         END
                   dell'Unione
                                        INT
                                       JPD
01 01 01 02 ricerca indiretta           AC
01 01 01 12 ricerca diretta            END
Altro (specificare)37                   INT
Altre linee di bilancio
(specificare)
   Totale parziale Risorse
     umane – Esclusa la
            RUBRICA 7
    Totale Risorse umane                        1                    2                     2                    3                     5       0,760
 (tutte le rubriche del QFP)                            0,152                0,304                0,304                 0,456
                 Si tratta di nuovi compiti, per i quali non vi è attualmente personale assegnato all'interno della DG ENER. Il fabbisogno di risorse umane potrebbe essere coperto dal personale
                 riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo
                 conto dei vincoli di bilancio.
         36
                    AC = agente contrattuale; AL = agente locale; END = esperto nazionale distaccato; INT = personale interinale (intérimaire); JPD = giovane professionista in delegazione.
         37
                    Scegliere la linea di bilancio pertinente o specificarne un'altra se necessario; qualora siano interessate più linee di bilancio, il personale dovrebbe essere differenziato per ogni linea
                    di bilancio interessata.
IT                                                                                                                6
 ---pagebreak---          2.        Costo delle altre spese amministrative
                                      X La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi
                                       La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito:
                                                                                                                                                                        Mio EUR (al terzo decimale)
                       RUBRICA 7
                                                                   Anno N38          Anno N+1           Anno N+2          Anno N+3           Anno N+4           Anno N+5           Anno N+7      Totale
            del quadro finanziario pluriennale
In sede o nel territorio dell'UE:
20 02 06 01 - Spese per missioni e di rappresentanza
20 02 06 02 - Spese per conferenze e riunioni
20 02 06 03 - Comitati39
20 02 06 04 - Studi e consultazioni
20 04 – Spese informatiche (istituzionali)40
Altre linee di bilancio non legate alle risorse umane
(specificare se necessario)
Nelle delegazioni dell'Unione
20 02 07 01 – Spese per missioni, conferenze e di
rappresentanza
         38
                   L'anno N è l'anno in cui inizia a essere attuata la proposta/iniziativa. Sostituire "N" con il primo anno di attuazione previsto (ad es. 2021) e così per gli anni a seguire.
         39
                   Precisare il tipo di comitato e il gruppo cui appartiene.
         40
                   È necessario il parere del gruppo Investimenti della DG DIGIT – IT (cfr. orientamenti sul finanziamento delle tecnologie dell'informazione, C(2020) 6126 final del 10.9.2020,
                   pag. 7).
 IT                                                                                                                7
 ---pagebreak--- 20 02 07 02 – Perfezionamento professionale
20 03 05 – Infrastruttura e logistica
Altre linee di bilancio non legate alle risorse umane
(specificare se necessario)
              Totale parziale - RUBRICA 7
             del quadro finanziario pluriennale
                                                                                                                                                                         Mio EUR (al terzo decimale)
                  Esclusa la RUBRICA 7
                                                                    Anno N41          Anno N+1           Anno N+2         Anno N+3           Anno N+4          Anno N+5            Anno N+7       Totale
             del quadro finanziario pluriennale
 Spese di assistenza tecnica e amministrativa (escluso il
 personale esterno) dagli stanziamenti operativi (ex linee
 "BA")
    - in sede
    - nelle delegazioni dell'Unione
 Altre spese di gestione per la ricerca
 Spese informatiche per la politica per i programmi
 operativi42
          41
                    L'anno N è l'anno in cui inizia a essere attuata la proposta/iniziativa. Sostituire "N" con il primo anno di attuazione previsto (ad es. 2021) e così per gli anni a seguire.
 IT                                                                                                                 8
 ---pagebreak--- Spese informatiche         istituzionali per    programmi
operativi43
Altre linee di bilancio non legate alle risorse umane
(specificare se necessario)
  Totale parziale Altro – Esclusa la RUBRICA 7
            del quadro finanziario pluriennale
    Totale Altre spese amministrative (tutte le
                   rubriche del QFP)
         42
                  È necessario il parere del gruppo Investimenti della DG DIGIT – IT (cfr. orientamenti sul finanziamento delle tecnologie dell'informazione, C(2020) 6126 final del 10.9.2020,
                  pag. 7).
         43
                  Questa voce comprende i sistemi amministrativi locali e i contributi al cofinanziamento dei sistemi informatici istituzionali (cfr. gli orientamenti sul finanziamento delle
                  tecnologie dell'informazione, C(2020) 6126 final del 10.9.2020).
IT                                                                                                         9
 ---pagebreak---        3.          Totale costi amministrativi (tutte le rubriche del QFP)
                                                                                                                                                                    Mio EUR (al terzo decimale)
                           Sintesi                                  2023              2024             2025             2026               2027              2028                2029              2030
Rubrica 7 - Risorse umane                                          0,152            0,304            0,304             0,456              0,760
Rubrica 7 - Altre spese amministrative
              Totale parziale Rubrica 7                            0,152            0,304            0,304             0,456              0,760
Esclusa la Rubrica 7 - Risorse umane
Esclusa la Rubrica 7 - Altre spese amministrative
          Totale parziale – Altre Rubriche
                          TOTALE
                                                                   0,152            0,304            0,304            0,456              0,760
      RUBRICA 7 ed esclusa la RUBRICA 7
                Si tratta di compiti totalmente nuovi. Il fabbisogno di stanziamenti amministrativi potrebbe essere coperto dal bilancio che potrebbe essere riassegnato all'interno della stessa DG,
  integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
IT                                                                                                           10
 ---pagebreak---    4.         Metodi di calcolo utilizzati per stimare i costi
   4.1        Risorse umane
        Questa parte stabilisce il metodo di calcolo utilizzato per stimare le risorse umane considerate necessarie
          (ipotesi sul carico di lavoro, anche in relazione agli impieghi specifici (profili professionali Sysper 2),
                                       le categorie di personale e i costi medi corrispondenti)
   RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale
                         NB: i costi medi per ciascuna categoria di personale in sede sono disponibili sul sito BudgWeb:
                      https://myintracomm.ec.europa.eu/budgweb/IT/pre/legalbasis/Pages/pre-040-020_preparation.aspx
    Funzionari e agenti temporanei
   Da 1 a 5 posti AD per monitorare l'attuazione del regolamento:
   - supervisione e coordinamento con l'ACER;
   - elaborazione di un quadro normativo per lo sviluppo del settore dell'idrogeno e delle reti dell'idrogeno basato sul mercato;
   - elaborazione del quadro giuridico necessario per migliorare le condizioni per gli scambi transfrontalieri di gas, tenendo
   conto del ruolo crescente dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, e conferimento di maggiori diritti ai
   consumatori;
   - garanzia del rispetto della legislazione dell'UE da parte dei soggetti paneuropei dei gestori di rete.
   I costi medi provengono dalla nota Ares(2020)7207955.
    Personale esterno
   Esclusa la RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale
    Soltanto posti a carico del bilancio della ricerca
    Personale esterno
   4.2        Altre spese amministrative
                                 Precisare il metodo di calcolo utilizzato per ciascuna linea di bilancio,
               in particolare le ipotesi su cui si basa (ad esempio, il numero di riunioni all'anno, i costi medi ecc.)
   RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale
   Esclusa la RUBRICA 7 del quadro finanziario pluriennale
IT                                                                     11                                                         IT
 ---documentbreak---                      COMMISSIONE
                     EUROPEA
                                              Bruxelles, 15.12.2021
                                              COM(2021) 804 final
                                              ANNEXES 1 to 4
                                  ALLEGATI
                                     della
       proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio
   sui mercati interni del gas rinnovabile e del gas naturale e dell'idrogeno
   {SEC(2021) 431 final} - {SWD(2021) 455 final} - {SWD(2021) 456 final} -
                {SWD(2021) 457 final} - {SWD(2021) 458 final}
IT                                                                            IT
 ---pagebreak---                                                ALLEGATO I
                                      ORIENTAMENTI RELATIVI A
                                                                     nuovo
   1.       INFORMAZIONI          DA PUBBLICARE SULLA METODOLOGIA                 UTILIZZATA PER
            DETERMINARE          I RICAVI REGOLAMENTATI DEL GESTORE               DEL SISTEMA DI
            TRASPORTO
   L'autorità di regolazione o il gestore del sistema di trasporto pubblica le seguenti informazioni
   prima del periodo tariffario, secondo quanto deciso dall'autorità di regolazione.
   Tali informazioni sono fornite separatamente per le attività di trasporto qualora il gestore del
   sistema di trasporto faccia parte di una holding o un soggetto commerciale più grande.
   1.       Il soggetto responsabile del calcolo, della definizione e dell'approvazione delle
            diverse componenti della metodologia.
   2.       Una descrizione della metodologia che tratti almeno:
            a)     la metodologia complessiva, ad esempio: regime che fissa un massimale ai
                   ricavi (revenue cap), regime ibrido, metodo del costo maggiorato (cost-plus) o
                   regime basato sull'analisi comparativa delle tariffe;
            b)     la metodologia per stabilire la RAB (regulatory asset base), tra cui:
                   i)     la metodologia per determinare il valore iniziale (di apertura) degli attivi
                          applicato all'inizio della regolazione e al momento di incorporare nuovi
                          attivi nella RAB;
                   ii)    la metodologia per rivalutare gli attivi;
                   iii)   spiegazioni circa l'evoluzione del valore degli attivi;
                   iv)    il trattamento degli attivi dismessi;
                   v)     il metodo di ammortamento applicato alla RAB, comprese eventuali
                          modifiche apportate ai valori;
            c)     la metodologia per stabilire il costo del capitale;
            d)     la metodologia per determinare le spese totali (TOTEX) o, se del caso, le spese
                   operative (OPEX) e le spese in conto capitale (CAPEX);
            e)     la metodologia per determinare l'efficienza del costo, se del caso;
            f)     la metodologia applicata per stabilire l'inflazione;
            g)     la metodologia per determinare premi e incentivi, se del caso;
            h)     i costi non controllabili;
            i)     i servizi prestati all'interno della holding, se del caso.
IT                                                     1                                               IT
 ---pagebreak---    3. I valori dei parametri utilizzati nella metodologia:
      a)     i valori dettagliati dei parametri che fanno parte del costo del capitale proprio e
             del costo del debito o del costo medio ponderato del capitale, espressi in
             percentuale;
      b)     i periodi di ammortamento in anni applicabili separatamente a condotte e
             compressori;
      c)     le variazioni del periodo di ammortamento                   o     dell'accelerazione
             dell'ammortamento applicato agli attivi;
      d)     gli obiettivi di efficienza in percentuale;
      e)     gli indici di inflazione;
      f)     premi e incentivi.
   4. I valori dei costi e delle spese utilizzati per fissare i ricavi consentiti o previsti in
      valuta locale e in euro dei seguenti elementi:
      a)     la RAB per tipo di attività, dettagliata per anno fino al suo ammortamento
             completo, inclusi:
      b)     gli investimenti aggiunti alla RAB, per tipo di attività;
      c)     l'ammortamento per tipo di attivo fino all'ammortamento completo degli attivi;
      d)     il costo del capitale, compreso il costo del capitale proprio e il costo del debito;
      e)     le spese operative;
      f)     premi e incentivi specificati separatamente per voce.
   5. Indicatori finanziari da fornire per il gestore del sistema di trasporto. Nel caso in cui
      il gestore del sistema di trasporto faccia parte di una holding o di una società più
      grande, tali valori sono forniti separatamente per il gestore del sistema di trasporto e
      includono:
      a)     utili al lordo di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA,
             earnings before interest, taxes, depreciation and amortisation);
      b)     utili al lordo di interessi, imposte e tasse (EBIT, earnings before interest and
             taxes);
      c)     rendimento delle attività totali I (ROA, return on assets) = EBITDA/RAB;
      d)     rendimento delle attività totali II (ROA, return on assets) = EBIT/RAB;
      e)     rendimento del capitale proprio (ROE, return on equity) = capitale
             proprio/utile;
             aa)      rendimento sul capitale investito (ROCE, return on capital employed);
             bb)      coefficiente di leva finanziaria;
             cc)      debito netto/(debito netto + capitale proprio);
             dd)      debito netto/EBITDA.
      L'autorità di regolazione o il gestore del sistema di trasporto fornisce un modello
      tariffario semplificato che include i valori e i parametri disaggregati della
      metodologia e consente di riprodurre il calcolo dei ricavi consentiti o previsti del
      gestore del sistema di trasporto.
IT                                              2                                                 IT
 ---pagebreak---                                                                       715/2019 (adattato)
   Servizi di accesso per i terzi in relazione ai gestori dei sistemi di trasporto
   1. I gestori dei sistemi di trasporto offrono servizi garantiti e interrompibili fino a un periodo
   minimo di un giorno.
   2. I contratti armonizzati di trasporto e i codici comuni di rete sono elaborati in modo tale da
   facilitare lo scambio e il riutilizzo della capacità contrattuale da parte degli utenti della rete
   senza ostacolare lo svincolo della capacità.
   3. I gestori dei sistemi di trasporto elaborano codici di rete e contratti armonizzati previa
   consultazione degli utenti della rete.
   4. I gestori dei sistemi di trasporto applicano procedure di nomination e re-nomination
   standardizzate. Sviluppano sistemi di informazione e strumenti di comunicazione elettronica
   per fornire dati adeguati agli utenti della rete e semplificare le transazioni, tra cui le
   nomination, la stipula contrattuale della capacità e il trasferimento di diritti di capacità tra
   utenti della rete.
   5. I gestori dei sistemi di trasporto armonizzano procedure di richiesta formalizzate e tempi di
   risposta secondo le migliori pratiche in uso nell'industria con l'intento di ridurre al minimo i
   tempi di risposta. Predispongono sistemi on line di prenotazione e conferma della capacità e
   procedure di nomination e re-nomination, non oltre il 1o luglio 2006, previa consultazione con
   gli utenti della rete interessati.
   6. I gestori dei sistemi di trasporto non imputano separatamente i costi agli utenti della rete
   per le richieste di informazioni e le transazioni connesse ai contratti di trasporto e svolte
   secondo regole e procedure standard.
   7. Le richieste di informazioni che richiedono spese straordinarie o eccessive, quali studi di
   fattibilità, possono essere addebitate separatamente, a condizione che gli addebiti possano
   essere motivati adeguatamente.
   8. I gestori dei sistemi di trasporto cooperano con altri gestori dei sistemi di trasporto per
   coordinare la manutenzione delle rispettive reti al fine di ridurre al minimo le interruzioni dei
   servizi di trasporto offerti agli utenti della rete e ai gestori dei sistemi di trasporto in altre aree
   e per garantire gli stessi vantaggi in relazione alla sicurezza dell'approvvigionamento, anche a
   livello di transito.
   9. I gestori dei sistemi di trasporto pubblicano almeno una volta all'anno, entro un termine
   prestabilito, tutti i periodi di manutenzione previsti che potrebbero incidere sui diritti degli
   utenti della rete derivante da contratti di trasporto e le corrispondenti informazioni operative
   con un preavviso adeguato. Questo implica la pubblicazione tempestiva e non discriminatoria
   di eventuali modifiche apportate ai periodi di manutenzione programmati e la notifica di
   interventi di manutenzione straordinaria, non appena le informazioni sono disponibili al
   gestore dei sistemi di trasporto. Nei periodi di manutenzione, i gestori dei sistemi di trasporto
   pubblicano periodicamente informazioni aggiornate sui dettagli, la durata prevista e gli effetti
   della manutenzione.
   611.       I gestori dei sistemi di trasporto tengono aggiornato e mettono a disposizione
              dell'autorità competente, su richiesta di quest'ultima, un registro giornaliero della
              manutenzione effettiva e delle interruzioni di flusso verificatesi. Le informazioni
              sono messe a disposizione, previa richiesta, anche di quanti sono stati colpiti dalle
              interruzioni.
IT                                                     3                                                   IT
 ---pagebreak---    2.     PRINCIPI    DEI MECCANISMI DI ASSEGNAZIONE DELLA CAPACITÀ E PROCEDURE DI
          GESTIONE DELLA CONGESTIONE IN RELAZIONE AI GESTORI DEI SISTEMI DI
          TRASPORTO E LORO APPLICAZIONE IN CASO DI CONGESTIONE CONTRATTUALE
   2.1.   Principi dei meccanismi di assegnazione della capacità e procedure di gestione
          della congestione in relazione ai gestori dei sistemi di trasporto
   1.     I sistemi di assegnazione della capacità e le procedure di gestione della congestione
          facilitano lo sviluppo della concorrenza e la fluidità degli scambi di capacità e sono
          compatibili con i meccanismi di mercato, inclusi i mercati spot e i centri di scambio.
          Sono flessibili e capaci di adattarsi alle circostanze del mercato in evoluzione.
   2.     Detti sistemi e procedure tengono conto dell'integrità del sistema in questione e della
          sicurezza dell'approvvigionamento.
   3.     Detti sistemi e procedure non ostacolano l'entrata sul mercato di nuovi soggetti e non
          creano barriere superflue all'ingresso sul mercato. Non impediscono ai soggetti attivi
          sul mercato, inclusi i nuovi entranti e le imprese con una piccola quota di mercato, di
          concorrere tra loro in maniera effettiva.
   4.     Detti sistemi e procedure forniscono segnali economici adeguati ai fini di un uso
          efficiente e massimo della capacità tecnica e agevolano gli investimenti nelle nuove
          infrastrutture.
   5.     Gli utenti della rete sono informati in merito alle circostanze che potrebbero
          influenzare la disponibilità della capacità contrattuale. Le informazioni
          sull'interruzione dovrebbero rispecchiare il livello delle informazioni a disposizione
          del gestore dei sistemi di trasporto.
   6.     Qualora, per ragioni legate all'integrità del sistema, dovessero sorgere difficoltà
          nell'adempimento degli obblighi contrattuali, i gestori dei sistemi di trasporto ne
          informano gli utenti della rete e cercano senza indugi una soluzione non
          discriminatoria.
          I gestori dei sistemi di trasporto consultano gli utenti della rete sulle procedure prima
          che queste siano applicate e le concordano d'intesa con l'autorità di regolazione.
   2.2.   Procedure di gestione della congestione in caso di congestione contrattuale
   2.2.1. Disposizioni generali
   1.     Le disposizioni di cui al punto 2.2 si applicano nei punti di interconnessione tra
          sistemi di entrate-uscite adiacenti fisici o virtuali tra due o più Stati membri o
          all'interno dello stesso Stato membro nella misura in cui i punti sono oggetto di
          procedure di prenotazione da parte degli utenti. Esse si applicano anche ai punti di
          entrate-uscite da e per paesi terzi, in base alla decisione dell'autorità di regolazione
          nazionale competente. I punti di uscita verso i consumatori finali e le reti di
          distribuzione, i punti di entrata da terminali GNL e impianti di produzione nonché i
          punti di entrate-uscite da e per gli impianti di stoccaggio non sono soggetti alle
          disposizioni di cui al punto 2.2.
   2.     In base alle informazioni pubblicate dai gestori dei sistemi di trasporto a norma della
          sezione 3 del presente allegato e, se del caso, confermate dalle autorità di regolazione
          nazionali, a partire dal 2015 l'Agenzia ACER  pubblica, entro il 1o giugno di
          ogni anno, una relazione di monitoraggio sulla congestione nei punti di
          interconnessione per quanto riguarda i prodotti di capacità continua venduti nell'anno
IT                                                 4                                                IT
 ---pagebreak---           precedente, tenendo in considerazione, nella misura del possibile, la vendita di
          capacità sul mercato secondario e l'uso di capacità interrompibile.
                                                                nuovo
          La relazione di monitoraggio è pubblicata ogni due anni. Sulla base di una richiesta
          motivata della Commissione, l'ACER pubblica una relazione supplementare massimo
          una volta all'anno.
                                                                715/2019 (adattato)
                                                                nuovo
          3. L'eventuale capacità supplementare disponibile tramite l'applicazione di una delle
          due procedure di gestione della congestione di cui ai punti 2.2.2, 2.2.3, 2.2.4 e 2.2.5 è
          offerta da uno o più gestori dei sistemi di trasporto nel quadro della procedura di
          assegnazione regolare.
   3.     Le misure di cui ai punti 2.2.2, 2.2.4 e 2.2.5 sono attuate entro il 1o ottobre 2013. Le
          disposizioni di cui al punto 2.2.3, paragrafi da 1 a 5, si applicano a decorrere dal
          1o luglio 2016.
   2.2.2.  Aumento della capacità tramite un sistema di sottoscrizione eccedente e di
          riacquisto
   1.     I gestori dei sistemi di trasporto propongono e, previa approvazione da parte
          dell'autorità di regolazione nazionale, attuano un sistema di sottoscrizione eccedente
          e di riacquisto basato su incentivi al fine di fornire capacità supplementare su base
          continua. Prima dell'attuazione, l'autorità di regolazione nazionale consulta le
          autorità omologhe negli Stati membri confinanti e ne tiene in considerazione il
          parere. Per capacità supplementare si intende la capacità continua offerta oltre alla
          capacità tecnica di un punto di interconnessione calcolata in base all'articolo 516,
          paragrafo 1, del presente regolamento.
   2.     Il sistema di sottoscrizione eccedente e di riacquisto dovrebbe incentivare i gestori
          dei sistemi di trasporto a mettere a disposizione capacità supplementare, tenendo
          conto delle condizioni tecniche, come il potere calorifico, la temperatura, il consumo
          atteso del sistema di entrate-uscite e la capacità delle reti adiacenti. I gestori dei
          sistemi di trasporto adottano un approccio dinamico quando ricalcolano la capacità
          tecnica o supplementare del sistema di entrate-uscite.
   3.     Il sistema di sottoscrizione eccedente e di riacquisto è basato su un regime di
          incentivazione che riflette i rischi cui si espongono i gestori dei sistemi di trasporto
          nell'offrire capacità supplementare. Il sistema prevede che gli introiti risultanti dalla
          vendita di capacità supplementare e le spese derivanti dal sistema di riacquisto o
          dalle misure previste al paragrafo 6 siano condivisi tra i gestori dei sistemi di
          trasporto e gli utenti della rete. Le autorità di regolazione nazionali decidono la
          ripartizione di introiti e costi tra il gestore del sistema di trasporto e l'utente della
          rete.
   4.     Ai fini della determinazione degli introiti che spettano ai gestori dei servizi di
          trasporto, la capacità tecnica, in particolare la capacità restituita e, se del caso, la
          capacità derivante dall'applicazione di meccanismi "use-it-or-lose-it" su base "day-
IT                                                 5                                                IT
 ---pagebreak---           ahead" e meccanismi "use-it-or-lose-it" a lungo termine, si ritengono assegnate
          prima della capacità supplementare.
   5.     Nel determinare la capacità supplementare, il gestore del sistema di trasporto tiene in
          considerazione gli scenari statistici per la capacità fisica che si presume essere
          inutilizzata in un dato momento in un determinato punto di interconnessione. Esso
          tiene inoltre conto di un profilo di rischio correlato alla fornitura di capacità
          supplementare che non comporti un obbligo di riacquisto eccessivo. Nel quadro del
          sistema di sottoscrizione eccedente e di riacquisto si stimano inoltre la probabilità di
          ricorso al riacquisto di capacità sul mercato e i relativi costi e se ne tiene conto nella
          determinazione della capacità supplementare da mettere a disposizione.
   6.     Se necessario per mantenere l'integrità del sistema, i gestori dei sistemi di trasporto
          applicano una procedura di riacquisto basata sul mercato in cui gli utenti della rete
          possono offrire capacità. Gli utenti della rete sono informati sulla procedura di
          riacquisto applicabile. Il ricorso a una procedura di riacquisto non pregiudica le
          misure di emergenza applicabili.
   7.     Prima di applicare una procedura di riacquisto, i gestori dei sistemi di trasporto
          verificano se adottando misure alternative di natura tecnica o commerciale sarebbe
          possibile mantenere l'integrità del sistema in maniera più efficiente sotto il profilo dei
          costi.
   8.     Nel proporre il sistema di sottoscrizione eccedente e di riacquisto, il gestore del
          sistema di trasporto fornisce tutti i dati pertinenti, le stime e i modelli all'autorità di
          regolazione nazionale, in modo da consentire a quest'ultima di valutare il sistema. Il
          gestore del sistema di trasporto riferisce periodicamente all'autorità di regolazione
          nazionale sul funzionamento del sistema e, su richiesta di quest'ultima, fornisce tutti i
          dati del caso. L'autorità di regolazione nazionale può chiedere al gestore della rete di
          trasporto di modificare il suo sistema.
   2.2.3. Meccanismo "use-it-or-lose-it" su base "day-ahead"
   1.     Per quanto riguarda la modifica della nomination iniziale, le autorità di regolazione
          nazionali possono chiedere ai gestori dei sistemi di trasporto di applicare almeno i
          principi di cui al paragrafo 3 per ciascun utente della rete nei punti di
          interconnessione se, sulla base della relazione annuale di monitoraggio
          dell'Agenzia ACER  conformemente al punto 2.2.1, paragrafo 2, è dimostrato
          che nei punti di interconnessione la domanda era superiore all'offerta, al prezzo di
          riserva nel caso di aste, nel corso delle procedure per l'assegnazione di capacità
          nell'anno cui si riferisce la relazione di monitoraggio per prodotti da utilizzare
          nell'anno in questione o in uno dei due anni successivi,
          a)     per almeno tre prodotti di capacità continua con una durata di un mese;
          b)     per almeno due prodotti di capacità continua con una durata di un trimestre; o
          c)     per almeno un prodotto di capacità continua con una durata pari o superiore a
                 un anno; o
          d)     se  per almeno sei mesi  non è stato offerto nessun prodotto di capacità
                 continua con una durata pari o superiore a un mese.
   2.     Se, sulla base della relazione annuale di monitoraggio è dimostrato che una
          situazione di cui al paragrafo 1, probabilmente non si riprodurrà nei tre anni seguenti,
          ad esempio in ragione della capacità resa disponibile in seguito all'espansione fisica
          della rete o alla scadenza di contratti di lunga durata, l'autorità di regolazione
IT                                                6                                                   IT
 ---pagebreak---           nazionale competente può decidere di porre fine al meccanismo continuo "use-it-or-
          lose-it" su base "day-ahead".
   3.     Le re-nomination di capacità continua sono autorizzate fino a un massimo del 90 % e
          un minimo del 10 % della capacità contrattuale dall'utente della rete nel punto di
          interconnessione. Tuttavia, se la nomination è superiore all'80 % della capacità
          contrattuale, la metà del volume non designato può essere rivista verso l'alto. Se la
          nomination non è superiore al 20 % della capacità contrattuale, la metà del volume
          designato può essere rivista verso il basso. L'applicazione del presente paragrafo non
          pregiudica le misure di emergenza applicabili.
   4.     Il detentore iniziale della capacità contrattuale può procedere a una re-nomination su
          base interrompibile della parte vincolata della sua capacità continua contrattuale.
   5.     Il paragrafo 3 non si applica agli utenti della rete, ossia persone e imprese nonché le
          imprese da loro controllate ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 139/2004,
          che nell'anno precedente detenevano meno del 10 % della capacità tecnica media nel
          punto di interconnessione.
   6.     Nei punti di interconnessione in cui si applica un meccanismo continuo "use-it-or-
          lose-it" su base "day-ahead" conformemente al paragrafo 3, l'autorità di regolazione
          nazionale effettua una valutazione della relazione con il sistema di sottoscrizione
          eccedente e di riacquisto di cui al punto 2.2.2, cui può seguire la decisione
          dell'autorità di regolazione nazionale di non applicare le disposizioni del punto 2.2.2
          in tali punti di interconnessione. Una tale decisione è notificata senza indugio
          all'Agenzia ACER  e alla Commissione.
   7.     Un'autorità di regolazione nazionale può decidere di applicare un meccanismo
          continuo "use-it-or-lose-it" su base "day-ahead" a norma del paragrafo 3 in un punto
          di interconnessione. Prima di adottare la decisione, l'autorità di regolazione nazionale
          si consulta con le autorità omologhe degli Stati membri confinanti. La decisione
          dell'autorità di regolazione nazionale tiene in considerazione i pareri delle autorità
          omologhe dei paesi confinanti.
   2.2.4. Restituzione di capacità contrattuale
          I gestori dei sistemi di trasmissione  trasporto  accettano qualsiasi restituzione
          di capacità continua concessa contrattualmente all'utente della rete in un punto di
          interconnessione, ad eccezione dei prodotti di capacità dalla durata pari o inferiore a
          un giorno. L'utente della rete conserva i diritti e gli obblighi in virtù del contratto
          relativo alla capacità finché quest'ultima non è riassegnata dal gestore del sistema di
          trasporto e nella misura in cui la capacità non è riassegnata dal gestore del sistema di
          trasporto. La capacità restituita si considera riassegnata solamente una volta che
          l'intera capacità disponibile è stata assegnata. Il gestore del sistema di trasporto
          informa senza indugio l'utente della rete di qualsiasi riassegnazione della relativa
          capacità restituita. Le modalità e le condizioni specifiche per la restituzione di
          capacità, in particolare in casi in cui sono diversi utenti della rete a restituirla, sono
          subordinate all'approvazione dell'autorità di regolazione nazionale.
   2.2.5. Meccanismo "use-it-or-lose-it" a lungo termine
   1.     Le autorità di regolazione nazionali impongono ai gestori dei sistemi di trasporto di
          ritirare parzialmente o in toto la capacità contrattuale sistematicamente sottoutilizzata
          in un punto di interconnessione da un utente della rete laddove quest'ultimo non
          abbia offerto la propria capacità non utilizzata a condizioni ragionevoli e laddove
IT                                                7                                                  IT
 ---pagebreak---           altri utenti della rete richiedano capacita continua. In particolare, la capacità
          contrattuale si ritiene sistematicamente sottoutilizzata se
          a)     l'utente della rete utilizza annualmente, in media, meno dell'80 % della sua
                 capacità contrattuale dal 1o aprile al 30 settembre e dal 1o ottobre al 31 marzo,
                 a fronte di un contratto con durata effettiva superiore a un anno senza
                 un'adeguata giustificazione; o
          b)     l'utente della rete ricorre sistematicamente a una re-nomination relativa a una
                 percentuale prossima al 100 % della sua capacità contrattuale e la rivede verso
                 il basso al fine di aggirare le regole stabilite al punto 2.2.3, paragrafo 3.
   2.     L'applicazione di un meccanismo continuo "use-it-or-lose-it" su base "day-ahead"
          non giustifica la mancata applicazione del paragrafo 1.
   3.     In seguito al ritiro l'utente della rete perde parzialmente o completamente la capacità
          contrattuale per un dato periodo di tempo o per la restante durata contrattuale
          effettiva. L'utente della rete conserva i diritti e gli obblighi in virtù del contratto
          relativo alla capacità finché quest'ultima non è riassegnata dal gestore del sistema di
          trasporto e nella misura in cui la capacità non è riassegnata dal gestore del sistema di
          trasporto.
   4.     I gestori dei sistemi di trasporto forniscono regolarmente alle autorità di regolazione
          nazionali tutte le informazioni necessarie per monitorare in quale misura è utilizzata
          la capacità disciplinata da un contratto dalla durata effettiva superiore a un anno o di
          trimestri ricorrenti che si estendono per un periodo di almeno due anni.
   3.     DEFINIZIONE      DELLE INFORMAZIONI TECNICHE NECESSARIE AGLI UTENTI DELLA
          RETE PER OTTENERE UN ACCESSO EFFETTIVO AL SISTEMA  DEL GAS
          NATURALE , DEFINIZIONE DI TUTTI I PUNTI PERTINENTI PER GLI OBBLIGHI DI
          TRASPARENZA E INFORMAZIONI DA PUBBLICARE PER TUTTI I PUNTI PERTINENTI
          NONCHÉ RELATIVO CALENDARIO DI PUBBLICAZIONE
   3.1.   Definizione delle informazioni tecniche necessarie agli utenti della rete per
          ottenere un accesso effettivo al sistema
   3.1.1. Forma della pubblicazione
   1.     I gestori dei sistemi di trasporto forniscono tutte le informazioni di cui al puntoai
          punti 3.1.2 e al punto 3.3, paragrafi da 1 a 5da 3.3.1 a 3.3.5, con le seguenti modalità:
          a)     su un sito web accessibile al pubblico, gratuito e che non richieda una
                 registrazione o un'altra forma di iscrizione presso il gestore del sistema di
                 trasporto;
          b)     su base periodica/a rotazione; la frequenza è stabilita in base alle modifiche che
                 si verificano e alla durata del servizio;
          c)     in un modello di facile utilizzo;
          d)     in modo chiaro, quantificabile, facilmente accessibile e non discriminatorio;
          e)     in un formato scaricabile che è stato concordato tra  i gestori  gli
                 operatori dei sistemi di trasporto e le autorità di regolazione nazionali in base a
                 un parere su un formato armonizzato fornito dall'Agenzia ACER  e che
                 permetta di effettuare analisi quantitative;
IT                                                  8                                                IT
 ---pagebreak---           f)     utilizzando unità di misura coerenti, in particolare il kWh (con una temperatura
                 di combustione di riferimento di 298,15 K) per il contenuto energetico e il m3
                 (a 273,15 K e 1,01325 bar) per il volume. Occorre prevedere il fattore costante
                 di conversione in contenuto energetico. Oltre al suddetto formato, la
                 pubblicazione può essere effettuata anche in altre unità;
          g)     nella(e) lingua(e) ufficiale(i) dello Stato membro e in inglese;
          h)     tutti i dati sono resi disponibili dal 1o ottobre 2013 su una piattaforma centrale
                 a livello di UE, stabilita dall'ENTSOG in base all'efficienza sotto il profilo dei
                 costi.
   2.     I gestori dei sistemi di trasporto forniscono tempestivamente i dettagli dei
          cambiamenti apportati per tutte le informazioni di cui al puntoai punti 3.1.2 e al
          punto 3.3, paragrafi da 1 a 5da 3.3.1 a 3.3.5, non appena questi siano a loro
          disposizione.
   3.1.2. Contenuto della pubblicazione
   1.     I gestori dei sistemi di trasporto pubblicano almeno le seguenti informazioni riguardo
          ai loro sistemi e servizi:
          a)     una descrizione dettagliata ed esauriente dei diversi servizi offerti e della
                 relativa tariffazione;
          b)     i diversi tipi di contratto di trasporto disponibili per questi servizi;
          c)     il codice di rete e/o le condizioni standard che definiscono i diritti e le
                 responsabilità per tutti gli utenti della rete, inclusi:
                         i) i contratti di trasporto armonizzati e gli altri documenti pertinenti;
                         ii) se opportuno per l'accesso al sistema, l'indicazione dei pertinenti
                         parametri di qualità del gas per tutti i punti pertinenti definiti al punto 3.2
                         del presente allegato, compresi almeno il potere calorifico superiore, e
                         l'indice Wobbe  e il tenore di ossigeno  e la penale o i costi di
                         conversione per gli utenti della rete qualora il gas non rispetti tali
                         indicazioni;
                         iii) se opportuno per l'accesso al sistema, le informazioni sui requisiti di
                         pressione per tutti i punti pertinenti;
                         iv) la procedura in caso di interruzione della capacità interrompibile,
                         compresi eventualmente i tempi, la portata e la graduatoria delle singole
                         interruzioni (ad esempio proporzionale o "primo arrivato ultimo
                         interrotto");
          d)     le procedure armonizzate applicate per l'utilizzazione del sistema di trasporto,
                 inclusa la definizione dei principali termini;
          e)     le disposizioni in materia di assegnazione della capacità, gestione della
                 congestione e procedure antiaccaparramento e di riutilizzo;
          f)     le regole applicabili allo scambio di capacità sul mercato secondario nei
                 confronti del gestore del sistema di trasporto;
          g)     le regole concernenti il bilanciamento e il metodo di calcolo degli oneri di
                 sbilancio;
IT                                                    9                                                  IT
 ---pagebreak---         h)     ove applicabile, i margini di flessibilità e tolleranza connessi ai servizi di
               trasporto e di altro tipo che non danno luogo a una tariffazione separata,
               nonché l'eventuale ulteriore flessibilità offerta e la relativa tariffazione;
        i)     una descrizione dettagliata del sistema del gestore del sistema di trasporto e dei
               suoi punti pertinenti di interconnessione definiti al punto 3.2 del presente
               allegato, nonché i nomi dei gestori dei sistemi o degli impianti interconnessi;
        j)     le regole applicabili alla connessione al sistema gestito dal gestore del sistema
               di trasporto;
        k)     le informazioni sui meccanismi di emergenza, sempreché ricadano sotto la
               responsabilità del gestore del sistema di trasporto, come le misure che possono
               portare all'interruzione della fornitura per gruppi di clienti, e altre regole
               generali in materia di responsabilità applicabili al gestore del sistema di
               trasporto;
        l)     le procedure concordate dai gestori dei sistemi di trasporto nei punti di
               interconnessione, pertinenti per l'accesso degli utenti della rete ai sistemi di
               trasporto interessati, relative all'interoperabilità della rete, le procedure stabilite
               in materia di nomination e di corrispondenza nonché altre procedure convenute
               che stabiliscono le disposizioni relative alle assegnazioni del flusso di gas e al
               bilanciamento del sistema, compresi i metodi utilizzati;
        m)     una descrizione particolareggiata ed esauriente della metodologia e dei processi
               impiegati per calcolare la capacità tecnica, incluse le informazioni sui
               parametri utilizzati e sulle principali ipotesi formulate.
   3.2. Definizione di tutti i punti pertinenti ai fini degli obblighi di trasparenza
   1.   I punti pertinenti includono almeno:
        a)     tutti punti di entrata e di uscita da una rete di trasporto gestita da un gestore del
               sistema di trasporto, con l'eccezione dei punti di uscita a cui è collegato un
               unico cliente finale e ad eccezione dei punti d'entrata collegati direttamente a
               un impianto di produzione di un unico produttore che si trova nell'UE;
        b)     tutti punti di entrata e di uscita che collegano le zone di bilanciamento dei
               gestori dei sistemi di trasporto;
        c)     tutti i punti che collegano la rete di un gestore di sistema di trasporto con un
               terminale GNL, con hub fisici del gas nonché con impianti di stoccaggio e di
               produzione a meno che questi ultimi siano esenti in base alla lettera a);
        d)     tutti i punti che collegano la rete di un determinato gestore di un sistema di
               trasporto all'infrastruttura necessaria per la fornitura di servizi ausiliari ai sensi
               dell'articolo 2, paragrafo 3014, della direttiva 2009/73/CE  [proposta di
               rifusione della direttiva sul gas COM(2021) xxx]  .
   2.   Le informazioni destinate ai clienti finali unici e agli impianti di produzione che sono
        escluse dalla definizione dei punti pertinenti di cui al punto 3.2, paragrafo 1,
        lettera a), sono pubblicate in formato aggregato, almeno per zona di bilanciamento.
        Ai fini dell'applicazione del presente allegato, le informazioni aggregate relative ai
        clienti finali unici e agli impianti di produzione, esclusi dalla definizione dei punti
        pertinenti descritti al punto 3.2, paragrafo 1, lettera a), sono considerate come un
        unico punto pertinente.
IT                                                10                                                   IT
 ---pagebreak---    3.   Se i punti tra due o più gestori del sistema di trasporto sono gestiti unicamente dai
        gestori di trasporto interessati, senza partecipazione contrattuale od operativa degli
        utenti dei sistemi, o nel caso in cui i punti colleghino un sistema di trasporto a un
        sistema di distribuzione e non ci sia congestione contrattuale in questi punti, i gestori
        del sistema di trasporto sono esentati, per questi punti, dall'obbligo di pubblicare le
        informazioni di cui al punto 3.3. del presente allegato. L'autorità nazionale di
        regolazione può prescrivere che i gestori di sistemi di trasporto pubblichino i
        requisiti di cui al punto 3.3 del presente allegato per alcuni o per tutti i punti esentati.
        In tal caso, le informazioni, nel caso siano a disposizione del gestore del sistema di
        trasporto, devono essere pubblicate in forma aggregato ad un livello ragionevole,
        almeno per zona di bilanciamento. Ai fini dell'applicazione del presente allegato, le
        informazioni aggregate relative a questi punti sono considerate come un unico punto
        pertinente.
   3.3. Informazioni da pubblicare per tutti i punti pertinenti e relativo calendario di
        pubblicazione
   1.   Per tutti i punti pertinenti, i gestori dei sistemi di trasporto pubblicano le
        informazioni elencate alle lettere da a) a g) per tutti i servizi e i servizi accessori
        forniti (in particolare le informazioni relative a miscelazione, adeguamento e
        conversione). Le informazioni sono pubblicate sotto forma di dati numerici, per
        periodi giornalieri o orari equivalenti al più breve periodo di riferimento per la
        prenotazione e la re-nomination di capacità e al più breve periodo di liquidazione per
        il quale sono calcolati gli oneri di sbilancio. Se il periodo di riferimento più breve
        non è un periodo giornaliero, le informazioni di cui alle lettere da a) a g) devono
        essere disponibili anche per il periodo giornaliero. Il gestore del sistema pubblica
        queste informazioni e gli aggiornamenti non appena disponibili (in "tempo quasi
        reale"):
        a)     la capacità tecnica per i flussi in entrambe le direzioni;
        b)     la capacità contrattuale garantita e interrompibile totale in entrambe le
               direzioni;
        c)     le nomination e le re-nomination in entrambe le direzioni;
        d)     la capacità, garantita e interrompibile, disponibile in entrambe le direzioni;
        e)     i flussi fisici effettivi;
        f)     l'interruzione programmata ed effettiva della capacità interrompibile;
        g)     le interruzioni programmate e non programmate dei servizi garantiti nonché le
               informazioni sul ripristino dei servizi in questione (in particolare per la
               manutenzione del sistema e la durata probabile di qualsiasi interruzione per
               manutenzione). Le interruzioni programmate sono pubblicate con almeno
               42 giorni di anticipo;
        h)     richieste legalmente ammissibili non accolte, relative a prodotti di capacità
               continua con una durata pari o superiore a un mese, incluso il numero e il
               volume di tali richieste non accolte; e
        i)     nel caso di aste, indicazioni su dove e quando prodotti di capacità continua con
               una durata pari o superiore a un mese sono stati liquidati a prezzi superiori al
               prezzo di riserva;
IT                                               11                                                  IT
 ---pagebreak---         j)     indicazioni su dove e quando non è stato offerto nessun prodotto di capacità
               continua con una durata pari o superiore a un mese nel quadro della procedura
               di assegnazione regolare;
        k)     capacità totale messa a disposizione mediante l'applicazione delle procedure di
               gestione delle congestioni stabilite ai punti 2.2.2, 2.2.3, 2.2.4 e 2.2.5. per
               ciascuna procedura di gestione delle congestioni applicata.;
   2.   le disposizioni di cui alle lettere da h) a k) si applicano a partire dal 1o ottobre 2013.
   2.   Per tutti i punti pertinenti, le informazioni di cui al punto 3.3, paragrafo 1, lettere a),
        b) e d), sono pubblicate con un anticipo di almeno 24 mesi.
   3.   Per tutti i punti pertinenti, i gestori dei sistemi di trasporto pubblicano a rotazione
        informazioni storiche sui requisiti di cui al punto 3.3, paragrafo 1, lettere da a) a g),
        relative all'ultimo quinquennio.
   4.   I gestori dei sistemi di trasporto pubblicano quotidianamente i valori misurati del
        potere calorifico superiore, o dell'indice Wobbe,  del tenore di idrogeno miscelato
        nel sistema del gas naturale, del tenore di metano e del tenore di ossigeno  per tutti
        i punti pertinenti. I dati preliminari sono pubblicati al più tardi nei tre giorni
        successivi al rispettivo giorno gas. I dati definitivi sono pubblicati entro tre mesi a
        decorrere dalla fine del rispettivo mese.
   5.    Per tutti i punti pertinenti, i gestori dei sistemi di trasporto pubblicano annualmente
        le capacità disponibili, le capacità prenotate e le capacità tecniche, per tutti gli anni in
        cui le capacità sono oggetto di contratti più un anno e almeno per i successivi
        10 anni. Queste informazioni devono essere aggiornate con scadenza almeno mensile
        o più spesso se sono disponibili nuove informazioni. La pubblicazione riflette il
        periodo nel quale la capacità è offerta al mercato.
   3.4. Informazioni da pubblicare sul sistema di trasporto e relativo calendario di
        pubblicazione
   1.   I gestori dei sistemi di trasporto assicurano la pubblicazione e l'aggiornamento
        quotidiani di informazioni sui quantitativi aggregati delle capacità offerte e delle
        capacità contrattuali sul mercato secondario, (cioè vendute da un utente della rete a
        un altro utente della rete) nel caso in cui dispongano di tali informazioni. Tali
        informazioni devono includere i seguenti elementi:
        a)     il punto di interconnessione in cui è venduta la capacità;
        b)     il tipo di capacità, cioè entrata, uscita, garantita, interrompibile;
        c)     la quantità e la durata dei diritti di utilizzazione della capacità;
        d)     il tipo di vendita, ad esempio trasferimento o cessione;
        e)     il numero complessivo di scambi/trasferimenti;
        f)     qualsiasi altra condizione nota al gestore del sistema di trasporto, come
               indicato al punto 3.3.
        Nella misura in cui tali informazioni sono fornite da un terzo, i gestori del sistema di
        trasporto sono esenti dall'obbligo di fornirle.
   2.   I gestori dei sistemi di trasporto pubblicano le condizioni armonizzate in base alle
        quali accettano le transazioni (ad esempio trasferimenti e cessioni) concernenti la
        capacità. Tali condizioni devono includere almeno:
IT                                                12                                                 IT
 ---pagebreak---       a)     una descrizione dei prodotti standardizzati che possono essere venduti sul
             mercato secondario;
      b)     i termini concernenti l'attuazione/l'accettazione/la registrazione degli scambi
             sul mercato secondario. In caso di ritardi, occorre pubblicare i motivi;
      c)     la notifica da parte del venditore e del terzo di cui al punto 3.4, paragrafo 1, del
             nome del venditore e dell'acquirente nonché degli elementi relativi alla capacità
             di cui al punto 3.4, paragrafo 1.
      Nella misura in cui tali informazioni sono fornite da un terzo, i gestori del sistema di
      trasporto sono esenti dall'obbligo di fornirle.
   3. Per quanto riguarda il servizio di bilanciamento del suo sistema, ciascun gestore del
      sistema di trasporto deve fornire a ogni utente della rete, per ciascun periodo di
      bilanciamento, i suoi volumi di sbilancio preliminari specifici e i dati relativi ai costi
      per ogni singolo utente della rete entro un mese dalla fine del periodo di
      bilanciamento. I dati definitivi dei clienti approvvigionati secondo profili di carico
      standard possono essere forniti 14 mesi dopo. Nella misura in cui tali informazioni
      sono fornite da un terzo, i gestori del sistema di trasporto sono esenti dall'obbligo di
      fornirle. Nel fornire queste informazioni occorre garantire la riservatezza delle
      informazioni commercialmente sensibili.
   4. Se sono offerti servizi di flessibilità, diversi dalle tolleranze, i gestori dei sistemi di
      trasporto pubblicano quotidianamente previsioni a un giorno ("day-ahead") relative
      al grado massimo di flessibilità, al livello prenotato di flessibilità e alla flessibilità
      disponibile per il mercato del successivo giorno gas. Il gestore del sistema di
      trasporto pubblica inoltre informazioni ex post sull'utilizzazione aggregata di ciascun
      servizio di flessibilità alla fine di ogni giorno gas. Se l'autorità nazionale di
      regolazione ritiene che tali informazioni possano lasciare spazio a potenziali abusi da
      parte degli utenti della rete, può decidere di esentare da questo obbligo i gestori dei
      sistemi di trasporto.
   5. I gestori dei sistemi di trasporto pubblicano, per zona di bilanciamento, il
      quantitativo di gas presente nel sistema di trasporto all'inizio di ogni giorno gas e il
      quantitativo di gas previsto nel sistema di trasporto alla fine di ogni giorno gas. Le
      previsioni per la fine del giorno gas vengono aggiornate di ora in ora. Se gli oneri di
      sbilancio sono calcolati ora per ora, il gestore del sistema di trasporto pubblica il
      quantitativo di gas presente nel sistema di trasporto ogni ora. Altrimenti, i gestori dei
      sistemi di trasporto pubblicano, per zona di bilanciamento, la situazione di sbilancio
      aggregata di tutti gli utenti all'inizio di ogni periodo di bilanciamento e la situazione
      di sbilancio aggregata di tutti gli utenti prevista alla fine di ogni giorno gas. Se
      l'autorità nazionale di regolazione ritiene che tali informazioni possano lasciare
      spazio a potenziali abusi da parte degli utenti della rete, può decidere di esentare da
      questo obbligo i gestori dei sistemi di trasporto.
   6. I gestori dei sistemi di trasporto prevedono strumenti facilmente utilizzabili per il
      calcolo delle tariffe.
   7. I gestori dei sistemi di trasporto tengono a disposizione delle competenti autorità
      nazionali, per almeno cinque anni, le registrazioni effettive di tutti i contratti di
      capacità e di tutte le altre informazioni concernenti il calcolo delle capacità
      disponibili e l'accesso a queste, in particolare le singole nomination e interruzioni. I
      gestori dei sistemi di trasporto conservano per almeno cinque anni la
      documentazione relativa a tutte le informazioni di cui al punto 3.3, paragrafi 4 e 5,ai
IT                                             13                                                 IT
 ---pagebreak---         punti 3.3.4 e 3.3.5 e le mettono a disposizione dell'autorità di regolazione che ne fa
        richiesta. Entrambe le parti garantiscono la riservatezza delle informazioni
        commerciali.
   8.9. I gestori dei sistemi di trasporto pubblicano almeno una volta all'anno, entro un
        termine prestabilito, tutti i periodi di manutenzione previsti che potrebbero incidere
        sui diritti degli utenti della rete derivante da contratti di trasporto e le corrispondenti
        informazioni operative con un preavviso adeguato. Questo implica la pubblicazione
        tempestiva e non discriminatoria di eventuali modifiche apportate ai periodi di
        manutenzione programmati e la notifica di interventi di manutenzione straordinaria,
        non appena le informazioni sono disponibili al gestore dei sistemi di trasporto. Nei
        periodi di manutenzione, i gestori dei sistemi di trasporto pubblicano periodicamente
        informazioni aggiornate sui dettagli, la durata prevista e gli effetti della
        manutenzione.
                                                               nuovo
   4.   FORMATO E CONTENUTO DELLA PUBBLICAZIONE DELLE INFORMAZIONI TECNICHE
        SULL'ACCESSO ALLA RETE DA PARTE DEI GESTORI DELLE RETI DELL'IDROGENO E
        DELLE INFORMAZIONI DA PUBBLICARE PER TUTTI I PUNTI PERTINENTI E RELATIVO
        CALENDARIO
   4.1. Formato della pubblicazione delle informazioni tecniche sull'accesso alla rete
   1.   I gestori della rete dell'idrogeno forniscono tutte le informazioni necessarie agli
        utenti della rete per ottenere un accesso effettivo alla rete e precisate ai punti 4.2
        e 4.3 con le seguenti modalità:
        a)    su un sito web accessibile al pubblico, gratuito e che non richieda una
              registrazione o un'altra forma di iscrizione presso il gestore della rete
              dell'idrogeno;
        b)    su base periodica/a rotazione; la frequenza è stabilita in base alle modifiche che
              si verificano e alla durata del servizio;
        c)    in un modello di facile utilizzo;
        d)    in modo chiaro, quantificabile, facilmente accessibile e non discriminatorio;
        e)    in un formato scaricabile che è stato concordato tra i gestori delle reti
              dell'idrogeno e le autorità di regolazione in base a un parere su un formato
              armonizzato fornito dall'ACER e che permetta di effettuare analisi quantitative;
        f)    utilizzando unità di misura coerenti, in particolare il kWh per il contenuto
              energetico e il m3 per il volume. Occorre prevedere il fattore costante di
              conversione in contenuto energetico. Oltre al suddetto formato, la
              pubblicazione può essere effettuata anche in altre unità;
        g)    nella(e) lingua(e) ufficiale(i) dello Stato membro e in inglese;
        h)    tutti i dati sono resi disponibili dal [1o ottobre 2025] su una piattaforma
              centrale a livello di UE, stabilita dall'ENNOH in base all'efficienza sotto il
              profilo dei costi.
IT                                               14                                                 IT
 ---pagebreak---    2.   I gestori delle reti dell'idrogeno forniscono tempestivamente i dettagli dei
        cambiamenti apportati per tutte le informazioni di cui ai punti 4.2 e 4.3, non appena
        questi siano a loro disposizione.
   4.2. Contenuto della pubblicazione delle informazioni tecniche sull'accesso alla rete
   1.   I gestori delle reti dell'idrogeno pubblicano almeno le seguenti informazioni riguardo
        ai loro sistemi e servizi:
        a)     una descrizione dettagliata ed esauriente dei diversi servizi offerti e della
               relativa tariffazione;
        b)     i diversi tipi di contratto di trasporto disponibili per questi servizi;
        c)     i codici di rete e/o le condizioni standard che definiscono i diritti e le
               responsabilità per tutti gli utenti della rete, inclusi:
               (1)    i contratti di trasporto armonizzati e gli altri documenti pertinenti;
               (2)    se opportuno per l'accesso alla rete, l'indicazione dei pertinenti parametri
                      di qualità dell'idrogeno per tutti i punti pertinenti e la penale o i costi di
                      conversione per gli utenti della rete qualora l'idrogeno non rispetti tali
                      indicazioni;
               (3)    se opportuno per l'accesso al sistema, le informazioni sui requisiti di
                      pressione per tutti i punti pertinenti;
        d)     le procedure armonizzate applicate per l'utilizzo delle reti dell'idrogeno, inclusa
               la definizione dei principali termini;
        e)     ove applicabile, i margini di flessibilità e tolleranza connessi ai servizi di
               trasporto e di altro tipo che non danno luogo a una tariffazione separata,
               nonché l'eventuale ulteriore flessibilità offerta e la relativa tariffazione;
        f)     una descrizione dettagliata del sistema del gestore della rete dell'idrogeno e dei
               suoi punti pertinenti di interconnessione definiti al punto 2, nonché i nomi dei
               gestori delle reti o degli impianti interconnessi;
        g)     le regole applicabili alla connessione alla rete gestita dal gestore della rete
               dell'idrogeno;
        h)     le informazioni sui meccanismi di emergenza, sempreché ricadano sotto la
               responsabilità del gestore della rete dell'idrogeno, come le misure che possono
               portare all'interruzione della fornitura per gruppi di clienti, e altre regole
               generali in materia di responsabilità applicabili al gestore della rete
               dell'idrogeno;
        i)     le procedure concordate dai gestori delle reti dell'idrogeno nei punti di
               interconnessione, pertinenti per l'accesso degli utenti della rete alla rete
               dell'idrogeno in questione, relative all'interoperabilità della rete.
   2.    I punti pertinenti includono almeno:
        a)     tutti punti di entrata e di uscita da una rete dell'idrogeno gestita da un gestore
               della rete dell'idrogeno, con l'eccezione dei punti di uscita a cui è collegato un
               unico cliente finale e ad eccezione dei punti d'entrata collegati direttamente a
               un impianto di produzione di un unico produttore che si trova nell'UE;
        b)     tutti punti di entrata e di uscita che collegano le reti dei gestori delle reti
               dell'idrogeno;
IT                                                15                                                 IT
 ---pagebreak---         c)     tutti i punti che collegano la rete di un gestore della rete dell'idrogeno con
               terminali GNL, terminali dell'idrogeno, hub fisici del gas nonché impianti di
               stoccaggio e di produzione a meno che questi ultimi siano esenti in base alla
               lettera a);
        d)     tutti i punti che collegano la rete di un determinato gestore di una rete
               dell'idrogeno all'infrastruttura necessaria per la fornitura di servizi ausiliari.
   3.   Le informazioni destinate ai clienti finali unici e agli impianti di produzione che sono
        escluse dalla definizione dei punti pertinenti di cui al paragrafo 2, lettera a), della
        presente sezione sono pubblicate in formato aggregato e considerate come un unico
        punto pertinente.
   4.3. Informazioni da pubblicare per tutti i punti pertinenti e relativo calendario
   1.   Per tutti i punti pertinenti, i gestori delle reti dell'idrogeno pubblicano le informazioni
        di cui alle lettere da a) a g) per tutti i servizi sotto forma di dati numerici, per periodi
        orari o giornalieri. Il gestore della rete dell'idrogeno pubblica queste informazioni e
        gli aggiornamenti non appena disponibili (in "tempo quasi reale"):
        a)     la capacità tecnica per i flussi in entrambe le direzioni;
        b)     la capacità contrattuale totale in entrambe le direzioni;
        c)     le nomination e le re-nomination in entrambe le direzioni;
        d)     la capacità disponibile in entrambe le direzioni;
        e)     i flussi fisici effettivi;
        f)     l'interruzione programmata ed effettiva della capacità;
        g)     le interruzioni programmate e non programmate dei servizi. Le interruzioni
               programmate sono pubblicate con almeno 42 giorni di anticipo;
   2.   Per tutti i punti pertinenti, le informazioni di cui al punto 1, lettere a), b) e d), sono
        pubblicate con un anticipo di almeno 24 mesi.
   3.   Per tutti i punti pertinenti, i gestori delle reti dell'idrogeno pubblicano a rotazione
        informazioni storiche sui requisiti di cui al punto 1, lettere da a) a f), della presente
        sezione relative all'ultimo quinquennio.
   4.   I gestori delle reti dell'idrogeno pubblicano quotidianamente i valori misurati della
        purezza dell'idrogeno e degli inquinanti per tutti i punti pertinenti. I dati preliminari
        sono pubblicati al più tardi entro tre giorni. I dati definitivi sono pubblicati entro
        tre mesi a decorrere dalla fine del rispettivo mese.
   5.   Le modalità di attuazione dei punti 4.1, 4.2 e 4.3, ad esempio dettagli relativi al
        formato e al contenuto delle informazioni necessarie agli utenti della rete per ottenere
        un accesso effettivo alla rete, le informazioni da pubblicare per i punti pertinenti e
        dettagli relativi al calendario della pubblicazione, sono specificate in un codice di
        rete stabilito sulla base dell'articolo 52 del presente regolamento.
IT                                                16                                                 IT
 ---pagebreak---                                                                      nuovo
                                                ALLEGATO II
      MODALITÀ TECNICHE, GIURIDICHE E FINANZIARIE AUTOMATICHE CONCORDATE A NORMA
                DELL'ARTICOLO 13, PARAGRAFO 14, DEL REGOLAMENTO (UE) 2017/1938
               Il presente allegato contiene la procedura — sotto forma di modelli obbligatori —
               per l'attuazione di una misura di solidarietà a norma dell'articolo 13 da seguire nel
               caso in cui lo Stato membro che richiede l'applicazione della misura di solidarietà
               ("Stato membro richiedente") e lo Stato membro obbligato a prestare solidarietà a
               norma dell'articolo 13, paragrafi 1 e 2, ("Stato membro prestatore") non abbiano
               concordato o ultimato le modalità tecniche, giuridiche e finanziarie di cui
               all'articolo 13, paragrafo 10.
               Qualora vi siano più Stati membri prestatori e siano in vigore accordi bilaterali di
               solidarietà con uno o più di essi, tali accordi dovrebbero prevalere tra gli Stati
               membri che hanno concluso accordi bilaterali. Le modalità automatiche saranno
               applicabili solo con gli altri Stati membri prestatori.
               La comunicazione tra Stati membri richiedenti e prestatori avviene principalmente
               per posta elettronica; se ciò non fosse possibile, per telefono o con qualsiasi altro
               mezzo disponibile, da specificare nella richiesta di solidarietà e da confermare
               nell'avviso di ricevimento della richiesta.
               I seguenti modelli, compilati, sono inviati per posta elettronica alle controparti
               competenti in altri Stati membri (destinatario principale, per azione), nonché al punto
               di contatto della Commissione per la gestione delle crisi del gas (in copia, per
               informazione).
                             1. Richiesta di solidarietà (da compilare in inglese)
   Istruzioni:
   Da inviare al più tardi 20 ore prima dell'inizio del giorno di consegna (salvo in casi di forza
   maggiore).
   Qualora vi siano più Stati membri prestatori, la richiesta di solidarietà è inviata simultaneamente a
   tutti, preferibilmente utilizzando lo stesso messaggio di posta elettronica.
   Le misure di solidarietà devono essere richieste per il giorno gas successivo, ai sensi
   dell'articolo 3, punto 7, del regolamento (UE) n. 984/2013. Se necessario, la richiesta sarà ripetuta
   per ulteriori giorni gas.
    Data: _______________________
    Ora: _______________________
    1.       A nome di (Stato membro richiedente), chiedo a (Stato membro prestatore)
    l'attuazione di misure di solidarietà a norma dell'articolo 13, paragrafo 1, e dell'articolo 13,
    paragrafo 2 (cancellare quest'ultimo se non pertinente). Confermo che le prescrizioni di cui
    all'articolo 13, paragrafo 3, sono soddisfatte.
IT                                                    17                                                 IT
 ---pagebreak---    2.       Breve descrizione delle misure attuate da (Stato membro richiedente) (come previsto
   all'articolo 13, paragrafo 2, lettera c)):
   ______________________________________________________________
   3.        (Stato membro richiedente) si impegna a versare tempestivamente un'equa
   compensazione per le misure di solidarietà a (Stato membro prestatore) a norma
   dell'articolo 13, paragrafo 8. La compensazione sarà versata in EUR entro 30 giorni dal
   ricevimento della fattura.
   4.       Autorità competente dello Stato membro richiedente:
   ______________________________________________________________
   Referente:________________________________
   Indirizzo e-mail: __________________________
   Telefono: +__________________________ Telefono di riserva: _______________________
   Messaggistica istantanea alternativa: +________________________________
   5.       Autorità competente dello Stato membro prestatore (da confermare nell'avviso di
   ricevimento):
   ______________________________________________________________
   Referente:________________________________
   Indirizzo e-mail: ___________________________
   Telefono: +__________________________ Telefono di riserva: _______________________
   Messaggistica istantanea alternativa: +________________________________
   3.       Gestore del sistema di trasporto responsabile nello Stato membro richiedente:
   _____________________________________________________________
   Referente:______________________________
   Telefono: +_____________________________
   4.       Responsabile dell'area di mercato nello Stato membro richiedente (se del caso):
   _____________________________________________________________
   Referente:_____________________________
   Telefono: +____________________________
   6.       In caso di misure di solidarietà volontarie (basate sul mercato), sono conclusi contratti
   di fornitura di gas con i partecipanti al mercato nello Stato membro prestatore
IT                                                 18                                                 IT
 ---pagebreak---    □       dallo Stato membro richiedente; o
   □       da un agente che agisce per conto dello Stato membro richiedente (sotto garanzia dello
   Stato).
   Nome:__________________________________.
   Referente:_______________________________.
   Telefono: +______________________________.
   7.      Dettagli tecnici della richiesta
   a)      Volume di gas necessario (totale):
   ______________________________________ kWh,
   di cui:
   gas ad alto potere calorifico: _____________________ kWh;
   gas a basso potere calorifico: _____________________ kWh.
   b) Punti di consegna (interconnettori):
   ________________________;
   ________________________;
   ________________________;
   ________________________.
   Vi sono limiti per quanto riguarda i punti di consegna:
   □       No
   □       Sì
   In caso affermativo, indicare i punti di consegna esatti e i volumi di gas necessari:
   Punto di consegna:                             Volume di gas:
   _________________________                ____________________ kWh
   _________________________                ____________________ kWh
   _________________________                ____________________ kWh
   _________________________                ____________________ kWh
   Firma: ___________________________
IT                                                 19                                             IT
 ---pagebreak---    2. Avviso di ricevimento/richiesta di informazioni supplementari (da compilare in inglese)
    Istruzioni:
    Da inviare entro 30' dal ricevimento della richiesta.
   All'attenzione di (autorità competente dello Stato membro richiedente):
   A nome di (Stato membro prestatore), confermo il ricevimento della richiesta di misure di
   solidarietà a norma dell'articolo 13, paragrafo 1, e dell'articolo 13, paragrafo 2 (cancellare
   quest'ultimo se non pertinente).
   Confermo/correggo i recapiti da utilizzare per le prossime fasi:
   Referente:__________________________________
   Indirizzo e-mail: _____________________________
   Telefono: +__________________________ Telefono di riserva: _______________________
   Messaggistica istantanea alternativa: +________________________________
   (Se la richiesta è incompleta/contiene errori od omissioni) In seguito alla verifica della
   richiesta, sembra che sia incompleta/contenga i seguenti errori/manchino le seguenti
   informazioni:
   …………………………………………………………………………………………………
   ……………………………………………………………………………………………….
   Si prega di inviarci una richiesta modificata, con i dati mancanti/corretti entro 30', se
   possibile.
   Fatto il (data) ……….. alle (ora) ………..
   Firma: ………………………………..
IT                                                 20                                             IT
 ---pagebreak---                             3. Offerta di solidarietà (da compilare in inglese)
     Istruzioni:
     1) Da inviare al più tardi 11 ore prima dell'inizio del giorno di consegna (salvo in casi di
     forza maggiore).
     2) L'offerta di solidarietà comprende principalmente offerte di gas basate su misure volontarie
     ("offerte primarie"). Inoltre, qualora le offerte primarie non fossero sufficienti a coprire i
     volumi indicati nella richiesta di solidarietà, l'offerta di solidarietà include ulteriori offerte di
     gas ("offerte secondarie"), basate su misure obbligatorie. Se le offerte primarie di altri Stati
     membri prestatori (se del caso) non sono sufficienti a soddisfare la richiesta di solidarietà,
     (l'autorità competente dello Stato membro prestatore) è pronta ad attivare misure non di
     mercato e a fornire i volumi mancanti.
     3) La compensazione di cui all'articolo 13, paragrafo 8, per il gas nell'ambito di misure di
     solidarietà sulla base di misure volontarie comprende il prezzo del gas (risultante da clausole
     contrattuali, gare d'appalto o altri meccanismi di mercato applicati) e i costi di trasporto fino
     al punto di consegna. Tale compensazione è versata direttamente dallo Stato membro
     richiedente al fornitore o ai fornitori di gas della parte prestatrice.
     4) La compensazione (da corrispondere allo Stato membro prestatore) a norma
     dell'articolo 13, paragrafo 8, per la fornitura di gas nell'ambito di misure di solidarietà sulla
     base di misure obbligatorie comprende:
     a) il prezzo del gas, che corrisponde all'ultimo prezzo disponibile sul mercato a pronti, per la
     qualità di gas pertinente, nel mercato dello Stato membro prestatore alla data di attuazione
     della misura di solidarietà; in caso di più mercati nel territorio dello Stato membro prestatore,
     corrisponde alla media aritmetica degli ultimi prezzi disponibili sul mercato a pronti di tutte
     le borse; in assenza di una borsa nel territorio dello Stato membro prestatore, corrisponde alla
     media aritmetica degli ultimi prezzi disponibili sul mercato a pronti di tutte le borse nel
     territorio dell'Unione;
     b) eventuali compensazioni che lo Stato membro prestatore deve versare ai terzi interessati
     sulla base delle pertinenti disposizioni legislative e regolamentari a seguito dall'applicazione
     della misura obbligatoria, comprese, se del caso, le relative spese procedurali giudiziarie e
     non giudiziarie, e
     c) le spese di trasporto fino al punto di consegna.
   4) Lo Stato membro prestatore si assume il rischio del trasporto fino al punto di consegna.
   5) Lo Stato membro richiedente garantisce che i volumi di gas forniti ai punti di consegna
   concordati siano detratti. La compensazione per le misure di solidarietà sarà dovuta
   indipendentemente dall'effettiva detrazione dei volumi di gas forniti in conformità del
   contratto.
    Data ………………..                                            Ora ………………....
    All'attenzione di (autorità competente dello Stato membro richiedente):
    1.       A seguito della richiesta di solidarietà, misure di cui all'articolo 13, paragrafo 1, e
    all'articolo 13, paragrafo 2, (cancellare quest'ultimo se non pertinente) ricevuta il (data) alle
    (ora), (l'autorità competente dello Stato membro prestatore) trasmette la seguente offerta/le
    seguenti offerte:
IT                                                    21                                                   IT
 ---pagebreak---    2.      Informazioni sul fornitore del gas
   a. fornitore di gas/partecipante al mercato che firma il contratto (per le misure volontarie/se
   pertinente)
   Referente: ___________________________________
   Telefono: +___________________________________
   b. Autorità competente contraente
   Referente: ___________________________________
   Telefono: +___________________________________
   c. Gestore del sistema di trasporto responsabile:
   ____________________________________________
   Referente: ___________________________________
   Telefono: +___________________________________
   d. Responsabile dell'area di mercato (se del caso):
   ____________________________________________
   Referente: ___________________________________
   Telefono: +___________________________________
   3.      Offerte primarie — basate su misure volontarie ("di mercato")
   a. Volume di gas (totale):
   ___________________________________________________ kWh, di cui
   gas ad alto potere calorifico: ____________________________ kWh,
   gas a basso potere calorifico: ____________________________kWh.
   b. Periodo di fornitura:
   __________________________________________
   c. Capacità massima di trasporto:
   __________________________________________ kW/h, di cui
   capacità continua:___________________________ kWh/h;
   capacità interrompibile:______________________ kWh/h;
   d. Punti di consegna (interconnettori):
   Punto di consegna        Capacità di trasporto continua      Capacità di trasporto interrompibile
   ________________ _________________ kWh/h _________________ kWh/h
   ________________ _________________ kWh/h _________________ kWh/h
   ________________ _________________ kWh/h _________________ kWh/h
   ________________ _________________ kWh/h _________________ kWh/h
   ________________ _________________ kWh/h _________________ kWh/h
   e. Riferimento alla piattaforma di prenotazione della capacità:
   _________________________________________
IT                                                 22                                                IT
 ---pagebreak---    f. Compensazione stimata per la misura volontaria:
           prezzo del gas: ___________ EUR;
           altri costi:_______________ EUR (precisare)
   g. Estremi di pagamento:
   Destinatario: ___________________________
   Estremi bancari: ________________________
   4.      Offerte secondarie — basate su misure obbligatorie ("non di mercato")
   a. Volume di gas (totale):
   ___________________________________________________ kWh, di cui
   gas ad alto potere calorifico: ____________________________ kWh,
   gas a basso potere calorifico: ____________________________kWh.
   b. Periodo di fornitura:
   __________________________________________
   c. Capacità massima di trasporto:
   __________________________________________ kW/h, di cui
   capacità continua:_______________________ kWh/h;
   capacità interrompibile:___________________ kWh/h;
   d. Punti di consegna (interconnettori):
   Punto di consegna        Capacità di trasporto continua    Capacità di trasporto interrompibile
   ________________ _________________ kWh/h _________________ kWh/h
   ________________ _________________ kWh/h _________________ kWh/h
   ________________ _________________ kWh/h _________________ kWh/h
   ________________ _________________ kWh/h _________________ kWh/h
   ________________ _________________ kWh/h _________________ kWh/h
   e. Riferimento alla piattaforma di prenotazione della capacità:
   _________________________________________
   f. Costi probabili delle misure obbligatorie:
   prezzo stimato del gas per kWh: ___________________ EUR;
   probabili costi di trasporto: _______________________ EUR;
   importo stimato dei pagamenti di compensazione ai settori dell'economia dello Stato membro
   prestatore interessati da riduzioni della fornitura:
   _____________________________ EUR.
   g. Estremi di pagamento:
   Destinatario: ___________________________
   Estremi bancari: ________________________
IT                                                  23                                             IT
 ---pagebreak---    Fatto il (data) ……….. alle (ora) ………..
   Firma: ………………………......………..
            4. Avviso di ricevimento dell'offerta di solidarietà (da compilare in inglese)
    Istruzioni:
    Da inviare entro 30' dal ricevimento dell'offerta di solidarietà.
   All'attenzione di (autorità competente dello Stato membro prestatore).
   A nome di (Stato membro richiedente), confermo il ricevimento dell'offerta di solidarietà il
   (data)......, alle ..... (ora).
   (Autorità competente della parte richiedente)
   Referente: ……………..
   Telefono: + ………....…
   Fatto il (data) ……….. alle (ora) ………..
   Firma: ………………......………………..
    5. Accettazione/rifiuto di offerte di solidarietà basate su misure volontarie (da compilare
                                                     in inglese)
    Istruzioni:
    (1) Da inviare entro due ore dal ricevimento dell'offerta.
    (2) Se l'offerta è accettata integralmente, l'accettazione riproduce le condizioni esatte
        dell'offerta ricevute dallo Stato membro prestatore. L'accettazione parziale dell'offerta
        può riguardare solo i volumi da fornire.
   Data ……………………… Ora …………………………..
   1.       A nome di (Stato membro richiedente), rifiuto/accetto (in toto/in parte) l'offerta
   presentata da (Stato membro prestatore) il (data)alle (ora) in attuazione delle misure di
   solidarietà di cui all'articolo 13, paragrafo 1, e dell'articolo 13, paragrafo 2 (cancellare
   quest'ultimo se non pertinente).
IT                                                  24                                            IT
 ---pagebreak---    2.       Autorità competente dello Stato membro richiedente:
   ______________________________________________________________
   Referente:_______________________________
   Telefono: +______________________________
   3.       Gestore del sistema di trasporto responsabile nello Stato membro richiedente:
   ______________________________________________________________
   Referente:_______________________________
   Telefono: +______________________________
   4.       Responsabile dell'area di mercato nello Stato membro richiedente (se del caso):
   _____________________________________________________________
   Referente:______________________________
   Telefono: +_____________________________
   5. Offerta/offerte primarie accettate, basata su misure volontarie (riprodurre i termini esatti
   dell'"offerta o delle offerte primarie" accettate):
   ………………………………………………………………………………………………….
   Fatto il (data) ……….. alle (ora) ………..
   Firma: …………………………......……..
   6. Accettazione di offerte di solidarietà basate su misure obbligatorie (da compilare in
             inglese)
    Istruzioni:
    (1) Da inviare entro tre ore dal ricevimento dell'offerta di solidarietà.
    (2) Se l'offerta è accettata integralmente, l'accettazione riproduce le condizioni esatte
        dell'offerta ricevute dallo Stato membro prestatore. L'accettazione parziale dell'offerta
        può riguardare solo i volumi da fornire per punto di consegna.
    (3) L'accettazione delle offerte basate su misure obbligatorie comprende: a) breve descrizione
        delle offerte basate su misure volontarie ricevute da altri Stati membri prestatori; b) se del
        caso, i motivi per cui tali offerte non sono state accettate (NB: i motivi possono non
        riguardare il prezzo); c) breve descrizione delle offerte basate su misure obbligatorie
        ricevute da altri Stati membri prestatori; d) l'indicazione se anche tali offerte sono state
        accettate e, in caso negativo, i motivi del rifiuto.
    (4) La Commissione può convocare una chiamata di coordinamento cui partecipino lo Stato
        membro richiedente e tutti gli Stati membri prestatori; Essa la convoca su richiesta di uno
        Stato membro. La telefonata si svolge entro 30' dal ricevimento dell'accettazione delle
        offerte di solidarietà basate su misure obbligatorie (se su iniziativa della Commissione) o
        dal ricevimento della richiesta di una chiamata di coordinamento da parte di uno Stato
        membro.
IT                                                  25                                                 IT
 ---pagebreak---    Data ……………………… Ora …………………………..
   1.       A nome di (Stato membro richiedente), rifiuto/accetto (in toto/in parte) l'offerta
   presentata da (Stato membro prestatore) il (data)alle (ora) in attuazione delle misure di
   solidarietà di cui all'articolo 13, paragrafo 1, e dell'articolo 13, paragrafo 2 (cancellare
   quest'ultimo se non pertinente).
   2.       Autorità competente dello Stato membro richiedente:
   ______________________________________________________________
   Referente:______________________________
   Telefono: +_____________________________
   3.       Gestore del sistema di trasporto responsabile nello Stato membro richiedente:
   _____________________________________________________________
   Referente:______________________________
   Telefono: +_____________________________
   4.       Responsabile dell'area di mercato nello Stato membro richiedente (se del caso):
   _____________________________________________________________
   Referente:_____________________________
   Telefono: +____________________________
   5. Offerta secondaria accettata, basata su misure obbligatorie (riprodurre la formulazione
   esatta dell'"offerta secondaria" ricevuta dallo Stato membro prestatore).
   ……………………………………………………………………………………………….
   6. Informazioni supplementari sull'accettazione di offerte secondarie:
             a) breve descrizione delle offerte basate su misure volontarie ricevute da altri Stati
             membri prestatori:
             …………………………………………………………………………………………
             b) tali offerte sono state accettate? In caso negativo, indicare i motivi:
             …………………………………………………………………………………………
             c) breve descrizione delle offerte basate su misure obbligatorie ricevute da altri Stati
             membri prestatori:
             …………………………………………………………………………………………
   (a)       tali offerte sono state accettate? In caso negativo, indicare i motivi:
             …………………………………………………………………………………………
   Fatto il (data) ……….. alle (ora) ………..
   Firma
IT                                                   26                                               IT
 ---pagebreak---                                   715/2009 (adattato)
                 ALLEGATO II
          TAVOLA DI CONCORDANZA
   Regolamento (CE)     Il presente
   n. 1775/2005         regolamento
   Articolo 1           Articolo 1
   Articolo 2           Articolo 2
   —                    Articolo 3
   —                    Articolo 4
   —                    Articolo 5
   —                    Articolo 6
   —                    Articolo 7
   —                    Articolo 8
   —                    Articolo 9
   —                    Articolo 10
   —                    Articolo 11
   —                    Articolo 12
   Articolo 3           Articolo 13
   Articolo 4           Articolo 14
   —                    Articolo 15
   Articolo 5           Articolo 16
   —                    Articolo 17
   Articolo 6           Articolo 18
   —                    Articolo 19
   —                    Articolo 20
   Articolo 7           Articolo 21
   Articolo 8           Articolo 22
IT                   27                                IT
 ---pagebreak---    Articolo 9     Articolo 23
   Articolo 10    Articolo 24
   Articolo 11    Articolo 25
   Articolo 12    Articolo 26
   Articolo 13    Articolo 27
   Articolo 14    Articolo 28
   Articolo 15    Articolo 29
   Articolo 16    Articolo 30
   —              Articolo 31
   Articolo 17    Articolo 32
   Allegato       Allegato I
IT             28             IT
 ---pagebreak---                                                           
                                         ALLEGATO III
                   Regolamento abrogato ed elenco delle modifiche successive
   Regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo
   e del Consiglio
   (GU L 211 del 14.8.2009, pag. 36)
       Decisione 2010/685/UE della Commissione
       (GU L 293 dell'11.11.2010, pag. 67)
       Decisione 2012/490/UE della Commissione
       (GU L 231 del 28.8.2012, pag. 16)
       Regolamento (UE) n. 347/2013 del Parlamento europeo e   (solo l'articolo 22)
       del Consiglio
       (GU L 115 del 25.4.2013, pag. 39)
       Decisione (UE) 2015/715 della Commissione
       (GU L 114 del 5.5.2015, pag. 9)
       Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e     (solo l'articolo 50)
       del Consiglio
       (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1)
                                         _____________
IT                                             29                                   IT
 ---pagebreak---                                                              nuovo
                                           ALLEGATO IV
                                      TAVOLA DI CONCORDANZA
          Regolamento (UE) n. 715/2009                          Il presente regolamento
   Articolo 1, primo comma (frase introduttiva)    Articolo 1, primo comma (frase introduttiva)
   Articolo 1, lettera a)                          Articolo 1, lettera a)
   Articolo 1, lettera b)                          -
   Articolo 1, lettera c)                          Articolo 1, lettera b)
   Articolo 1, secondo, terzo e quarto comma       Articolo 1, secondo, terzo e quarto comma
   Articolo 2, paragrafo 1 (frase introduttiva)    Articolo 2, paragrafo 1 (frase introduttiva)
   -                                               Articolo 2, paragrafo 1, punto 1;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 1;               Articolo 2, paragrafo 1, punto 2;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 2;               Articolo 2, paragrafo 1, punto 3;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 3;               Articolo 2, paragrafo 1, punto 4;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 4;               Articolo 2, paragrafo 1, punto 5;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 5;               Articolo 2, paragrafo 1, punto 6;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 6;               Articolo 2, paragrafo 1, punto 7;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 7;               Articolo 2, paragrafo 1, punto 8;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 8;               Articolo 2, paragrafo 1, punto 9;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 9;               Articolo 2, paragrafo 1, punto 10;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 10;              Articolo 2, paragrafo 1, punto 11;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 11;              Articolo 2, paragrafo 1, punto 12;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 12;              Articolo 2, paragrafo 1, punto 13;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 13;              Articolo 2, paragrafo 1, punto 14;
IT                                              30                                              IT
 ---pagebreak---    Articolo 2, paragrafo 1, punto 14;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 15;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 15;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 16;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 16;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 17;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 17;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 18;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 18;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 19;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 19;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 20;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 20;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 21;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 21;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 22;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 22;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 23;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 23;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 24;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 24;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 25;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 25;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 26;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 26;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 27;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 27;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 28;
   Articolo 2, paragrafo 1, punto 28;    Articolo 2, paragrafo 1, punto 29;
   -                                     Articolo 2, paragrafo 1, punto 30;
   -                                     Articolo 2, paragrafo 1, punto 31;
   -                                     Articolo 2, paragrafo 1, punto 32;
   -                                     Articolo 2, paragrafo 1, punto 33;
   -                                     Articolo 2, paragrafo 1, punto 34;
   -                                     Articolo 2, paragrafo 1, punto 35;
   -                                     Articolo 2, paragrafo 1, punto 36;
   -                                     Articolo 2, paragrafo 1, punto 37;
   -                                     Articolo 2, paragrafo 1, punto 38;
   Articolo 2, paragrafo 2               Articolo 2, paragrafo 2
IT                                    31                                    IT
 ---pagebreak---    -                                  Articolo 3
   -                                  Articolo 4
   Articolo 14                        Articolo 5
   Articolo 14, paragrafo 1           Articolo 5, paragrafi da 1 a 2
   -                                  Articolo 5, paragrafo 3
   Articolo 14, paragrafo 3           Articolo 5, paragrafo 4
   Articolo 14, paragrafo 2           Articolo 5, paragrafo 5
   -                                  Articolo 6
   Articolo 15                        Articolo 7
   Articolo 7, paragrafi da 1 a 2     Articolo 7, paragrafi da 1 a 2
   -                                  Articolo 7, paragrafo 3
   Articolo 7, paragrafo 3            Articolo 7, paragrafo 4
   -                                  Articolo 7, paragrafo 4, secondo comma
   Articolo 7, paragrafo 4            Articolo 7, paragrafo 5
   Articolo 7, paragrafo 5            Articolo 7, paragrafo 6
   -                                  Articolo 8
   Articolo 16                        Articolo 9
   Articolo 16, paragrafi da 1 a 3    Articolo 9, paragrafi da 1 a 3
   -                                  Articolo 9, paragrafo 4
   Articolo 9, paragrafo 4            -
   Articolo 9, paragrafo 5            -
   Articolo 17                        Articolo 10
   Articolo 22                        Articolo 11
   Articolo 21                        Articolo 12
   Articolo 3                         Articolo 13
IT                                 32                                        IT
 ---pagebreak---    -                                           Articolo 14
   Articolo 13                                 Articolo 15
   -                                           Articolo 16
   -                                           Articolo 17
   -                                           Articolo 18
   -                                           Articolo 19
   -                                           Articolo 20
   Articolo 4                                  Articolo 21
   Articolo 5                                  Articolo 22
   Articolo 5, paragrafi da 1 a 4              Articolo 22, paragrafi da 1 a 4
   Articolo 8                                  Articolo 23
   Articolo 8, dal paragrafo 1 al paragrafo 3, Articolo 23, dal paragrafo 1 al paragrafo 3,
   lettera f)                                  lettera f)
   -                                           Articolo 23, paragrafo 3, lettera g)
   -                                           Articolo 23, paragrafo 3, secondo comma
   Articolo 8, paragrafo 4                     Articolo 23, paragrafo 4
   -                                           Articolo 23, paragrafo 4, secondo comma
   Articolo 8, dal paragrafo 5 al paragrafo 6, Articolo 23, dal paragrafo 5 al paragrafo 6,
   lettera l)                                  lettera l)
   -                                           Articolo 23, paragrafo 6, lettera m)
   Articolo 8, paragrafi da 7 a 11             Articolo 23, paragrafi da 7 a 11
   Articolo 8, paragrafo 11                    Articolo 23, paragrafo 10
   Articolo 8, paragrafo 12                    Articolo 23, paragrafo 11
   Articolo 9                                  Articolo 24
   Articolo 24                                 Articolo 25
   Articolo 10                                 Articolo 26
IT                                          33                                            IT
 ---pagebreak---    Articolo 11                        Articolo 27
   Articolo 12                        Articolo 28
   Articolo 29                        Articolo 29
   -                                  Articolo 29, lettera a)
   Articolo 29, lettere b) e c)       Articolo 29, lettere b) e c)
   Articolo 18                        Articolo 30
   Articolo 18, paragrafi da 1 a 6    Articolo 30, paragrafi da 1 a 6
   -                                  Articolo 30, paragrafo 7
   Articolo 19                        Articolo 31
   Articolo 19, paragrafo 1           Articolo 31, paragrafo 1
   -                                  Articolo 31, paragrafo 2
   Articolo 19, paragrafo 2           Articolo 31, paragrafo 3
   Articolo 19, paragrafo 3           Articolo 31, paragrafo 4
   Articolo 19, paragrafo 4           Articolo 31, paragrafo 5
   Articolo 19, paragrafo 5           Articolo 31, paragrafo 6
   -                                  Articolo 31, paragrafo 6, secondo comma
   Articolo 20                        Articolo 32
   -                                  Articolo 33
   -                                  Articolo 34
   -                                  Articolo 35
   -                                  Articolo 36
   -                                  Articolo 37
   -                                  Articolo 38
   -                                  Articolo 39
   -                                  Articolo 40
IT                                 34                                         IT
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   -                                  Articolo 50
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                                      Articolo 52
   Articolo 6                         Articolo 53
                                      Articolo 53, paragrafi da 1 a 15
   Articolo 6, paragrafi da 1 a 12    -
   -                                  Articolo 54
                                      Articolo 55
   Articolo 7                         Articolo 55, paragrafi da 1 a 3
   Articolo 7, paragrafi da 1 a 4     -
   Articolo 23                        Articolo 56
   Articolo 23, paragrafo 1           -
   -                                  Articolo 56, paragrafi da 1 a 5
   Articolo 23, paragrafi 6 e 7;      -
   Articolo 25                        -
   Articolo 23                        Articolo 57
   Articolo 58, paragrafi 1 e 2;      Articolo 58, paragrafi 1 e 2;
IT                                 35                                  IT
 ---pagebreak---                                     Articolo 58, paragrafi da 3 a 7
   Articolo 27                      Articolo 59
   -                                Articolo 59, paragrafi da 1 a 3
   Articolo 27, paragrafi 1 e 2;    -
   -                                Articolo 60
   Articolo 28                      Articolo 61
   Articolo 28, paragrafo 1         Articolo 61, paragrafo 1
   -                                Articolo 61, paragrafi 2 e 3;
   Articolo 28, paragrafo 2         -
   Articolo 30                      Articolo 62
   Articolo 30, lettera a)          -
   Articolo 30, lettera b)          -
   Articolo 30, lettera c)          -
   Articolo 30, secondo comma       -
   -                                Articolo 63
   -                                Articolo 64
   -                                Articolo 65
   -                                Articolo 66
   -                                Articolo 67
   Articolo 31                      Articolo 68
   Articolo 32                      Articolo 69
   Allegato I                       Allegato I
   -                                Allegato II
   -                                Allegato III
    Allegato III                    Allegato IV
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