CELEX: 62020TN0623
Language: it
Date: 2020-10-09 00:00:00
Title: Causa T-623/20: Ricorso proposto il 9 ottobre 2020 — Sun West e a. / Commissione

30.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 414/45
            
         
      Ricorso proposto il 9 ottobre 2020 — Sun West e a. / Commissione
      (Causa T-623/20)
      (2020/C 414/67)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Sun West (Saint-Allouestre, Francia), JB Solar (Saint-Allouestre), Azimut56 (Saint-Allouestre) (rappresentante: S. Manna, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione della Commissione SA.40349 (2020/MI2) B2/AD/MKL/D*2020/091023, del 28 luglio 2020, recante rigetto della loro denuncia del 2 marzo 2020 relativa agli aiuti di Stato concessi ai produttori del settore fotovoltaico dallo Stato francese in forza dei decreti tariffari del 10 luglio 2006, del 12 gennaio e del 31 agosto 2010, per il motivo che:
                  
                              —
                           
                           
                              le ricorrenti dovrebbero essere qualificate come «interessate» ai sensi dell’articolo 1, lettera h), del regolamento UE 2015/1589, e che a tale titolo, conformemente all’articolo 24, paragrafo 2, del regolamento UE 2015/1589, esse sarebbero autorizzate a presentare presso la Commissione una denuncia relativa ad aiuti illegali;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la Commissione sarebbe tenuta ad aprire senza indebito ritardo una fase di esame preliminare per qualsiasi denuncia relativa ad aiuti illegali ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento UE 2015/1589;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la Commissione sarebbe tenuta a far applicare le disposizioni del TFUE in materia di aiuti di Stato e non potrebbe restare inerte;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              le ricorrenti avrebbero utilizzato il modulo tipo di cui all’articolo 33 del regolamento UE 2015/1589.
                           
                        
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono cinque motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 1, lettera h) del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015, recante modalità di applicazione dell’articolo 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (GU 2015, L 248, pag. 9; in prosieguo: il «regolamento 2015/1589»). A tale proposito, le ricorrenti sostengono di possedere la qualità di «interessate».
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 24, paragrafo 2, del regolamento 2015/1589. Le ricorrenti ritengono che tale denuncia, in quanto presentata da una «parte interessata», rientri nell’ambito di applicazione del summenzionato articolo.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento 2015/1589, per il motivo che la Commissione sarebbe stata tenuta, in forza di tale disposizione, ad aprire senza indebito ritardo una fase di esame preliminare per qualsiasi denuncia relativa ad aiuti illegali.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione degli articoli 107, 108 e 109 TFUE e del regolamento 2015/1589. Le ricorrenti ritengono che la Commissione sia tenuta a far applicare le disposizioni del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea applicabili in materia di aiuti di Stato e non possa restare inerte quanto all’esame di una denuncia relativa ad aiuti illegali.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 33 del regolamento 2015/1589. Le ricorrenti affermano a tale proposito di aver utilizzato il modulo tipo di cui all’articolo 33 del regolamento 2015/1589.