CELEX: 31979R0926
Language: it
Date: 1979-05-08 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 926/79 del Consiglio, dell' 8 maggio 1979, relativo al regime comune applicabile alle importazioni

Avis juridique important

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31979R0926

Regolamento (CEE) n. 926/79 del Consiglio, dell' 8 maggio 1979, relativo al regime comune applicabile alle importazioni  

Gazzetta ufficiale n. L 131 del 29/05/1979 pag. 0015 edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 14 pag. 0017 

++++( 1 ) GU N . L 159 DEL 15 . 6 . 1974 , PAG . 1 .  ( 2 ) GU N . L 326 DEL 18 . 12 . 1975 , PAG . 1 .  ( 3 ) GU N . L 73 DEL 21 . 3 . 1977 , PAG . 1 .  ( 4 ) VEDI PAG . 1 DELLA PRESENTE GAZZETTA UFFICIALE .  ( 5 ) GU N . L 148 DEL 28 . 6 . 1968 , PAG . 1 .  ( 6 ) GU N . L 299 DEL 31 . 12 . 1972 , PAG . 46 .  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 926/79 DEL CONSIGLIO DELL'8 MAGGIO 1979 RELATIVO AL REGIME COMUNE APPLICABILE ALLE IMPORTAZIONI  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 113 ,  VISTE LE REGOLAMENTAZIONI RELATIVE ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI , NONCHE LE REGOLAMENTAZIONI ADOTTATE A NORMA DELL'ARTICOLO 235 DEL TRATTATO , APPLICABILI ALLE MERCI DERIVANTI DALLA TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI , E IN PARTICOLARE LE DISPOSIZIONI DI TALI REGOLAMENTAZIONI CHE CONSENTONO UNA DEROGA AL PRINCIPIO GENERALE IN BASE AL QUALE QUALUNQUE RESTRIZIONE QUANTITATIVA O MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE PUO ESSERE SOSTITUITA DALLE SOLE MISURE PREVISTE DALLE REGOLAMENTAZIONI STESSE ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ,  CONSIDERANDO CHE LA POLITICA COMMERCIALE COMUNE DEVE BASARSI SU PRINCIPI UNIFORMI ; CHE IL REGIME APPLICABILE ALLE IMPORTAZIONI ISTITUITO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1439/74 ( 1 ) RAPPRESENTA UN ELEMENTO IMPORTANTE DI QUESTA POLITICA ;  CONSIDERANDO CHE L'ELENCO COMUNE DI LIBERALIZZAZIONE QUALE E STATO STABILITO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1439/74 E MODIFICATO DAI REGOLAMENTI ( CEE ) N . 3279/75 ( 2 ) E ( CEE ) N . 516/77 ( 3 ) COSTITUISCE IL PUNTO DI PARTENZA DELLE NORME COMUNI IN MATERIA ; CHE TALE ELENCO PUO ESSERE ESTESO , CON DECISIONE DEL CONSIGLIO , AD ALTRI PRODOTTI E AD ALTRI PAESI TERZI ;  CONSIDERANDO CHE LE IMPORTAZIONI DI CUI A TALE ELENCO COMUNE DI LIBERALIZZAZIONE DEVONO ESSERE LIBERE DA OGNI RESTRIZIONE QUANTITATIVA ;  CONSIDERANDO CHE LA COMMISSIONE DEVE COMUNQUE ESSERE INFORMATA DAGLI STATI MEMBRI DI QUALUNQUE PERICOLO CONSEGUENTE ALL'EVOLUZIONE DELLE IMPORTAZIONI , CHE POTESSE RICHIEDERE IL RICORSO A MISURE DI SALVAGUARDIA ;  CONSIDERANDO CHE E ESSENZIALE PROCEDERE , SUL PIANO COMUNITARIO E NELL'AMBITO DI UN COMITATO CONSULTIVO , ALL'ESAME DELLE CONDIZIONI DELLE IMPORTAZIONI , DELLA LORO EVOLUZIONE E DEI VARI ELEMENTI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA E COMMERCIALE NONCHE , EVENTUALMENTE , DELLE MISURE DA ADOTTARE ;  CONSIDERANDO CHE , A CONCLUSIONE DI QUESTE CONSULTAZIONI , PUO RIVELARSI NECESSARIO SOTTOPORRE ALCUNE IMPORTAZIONI A UNA SORVEGLIANZA COMUNITARIA OPPURE NAZIONALE ;  CONSIDERANDO CHE , IN TAL CASO , OCCORRE SUBORDINARE L'IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA DEI PRODOTTI IN OGGETTO ALLA PRESENTAZIONE DI UN DOCUMENTO D'IMPORTAZIONE CHE SODDISFI A CRITERI UNIFORMI ; CHE TALE DOCUMENTO , DIETRO DICHIARAZIONE O SEMPLICE RICHIESTA DELL'IMPORTATORE , DEVE ESSERE RILASCIATO O VIDIMATO DALLE AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI ENTRO UN CERTO TERMINE , SENZA CHE CIO COMPORTI UN QUALUNQUE DIRITTO D'IMPORTAZIONE PER L'IMPORTATORE ; CHE TALE DOCUMENTO PUO QUINDI ESSERE UTILIZZATO SOLO FINCHE NON INTERVENGA UN MUTAMENTO NEL REGIME DI IMPORTAZIONE ;  CONSIDERANDO CHE NELL'INTERESSE DELLA COMUNITA OCCORRE CHE SIA ASSICURATA NEL MODO PIU COMPLETO POSSIBILE UNA RECIPROCA INFORMAZIONE TRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE CIRCA I RISULTATI DELLA SORVEGLIANZA COMUNITARIA OPPURE NAZIONALE ;  CONSIDERANDO CHE SPETTA AL CONSIGLIO DECIDERE IN MERITO ALLE MISURE DI SALVAGUARDIA RICHIESTE DAGLI INTERESSI DELLA COMUNITA ; CHE A TAL FINE OCCORRE CHE LA COMMISSIONE GLI PRESENTI PROPOSTE TENENDO CONTO DEGLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI ESISTENTI ; CHE PERTANTO SI POSSONO PREVEDERE MISURE DI VIGILANZA CONTRO UN PAESE CHE SIA PARTE CONTRAENTE DEL GATT SOLO SE IL PRODOTTO IN QUESTIONE SIA IMPORTATO NELLA COMUNITA IN QUANTITA COSI ACCRESCIUTE E A CONDIZIONI TALI CHE I PRODUTTORI COMUNITARI DI PRODOTTI ANALOGHI O DIRETTAMENTE CONCORRENTI SIANO GRAVEMENTE DANNEGGIATI O RISCHINO DI ESSERLO , A MENO CHE GLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI CONSENTANO UNA DEROGA A TALE NORMA ;  CONSIDERANDO CHE , COME LO DIMOSTRA L'ESPERIENZA , LE PRATICHE COMMERCIALI POSSONO IN TALUNI CASI RENDERE NECESSARIA UNA PROCEDURA ACCELERATA DI SALVAGUARDIA ; CHE PERTANTO LA COMUNITA DEVE POTER DISPORRE DI UNA ADEGUATA PROTEZIONE SINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DI UNA DECISIONE DEL CONSIGLIO ;  CONSIDERANDO CHE , A SCOPO PRECAUZIONALE , E PER FAR FRONTE A PRATICHE IMPREVEDIBILI , OCCORRE QUINDI PREVEDERE UNA PROCEDURA PIU RAPIDA DI QUELLA NORMALE ; CHE LE ESIGENZE DI RAPIDITA ED EFFICACIA GIUSTIFICANO CHE LA COMMISSIONE SIA AUTORIZZATA , SENZA PREGIUDIZIO DELL'ULTERIORE ATTEGGIAMENTO DEL CONSIGLIO , AD ADOTTARE MISURE D'URGENZA ;  CONSIDERANDO CHE SEMBRA OPPORTUNO CHE GLI STATI MEMBRI POSSANO , A DETERMINATE CONDIZIONI E A TITOLO CONSERVATIVO , ADOTTARE MISURE DI SALVAGUARDIA SUL PIANO NAZIONALE ;  CONSIDERANDO CHE L'ARTICOLO 14 , PARAGRAFO 6 E L'ARTICOLO 16 , PARAGRAFO 1 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1439/74 PREVEDONO CHE IL CONSIGLIO DECIDA GLI ADEGUAMENTI DA APPORTARE A TALE REGOLAMENTO ;  CONSIDERANDO CHE TALI ADEGUAMENTI DOVREBBERO TENDERE INNANZITUTTO AD UNA MAGGIORE UNIFORMAZIONE DEL REGIME DI IMPORTAZIONE , IN PARTICOLARE PER QUANTO RIGUARDA LE IMPORTAZIONI FINORA NON CONTEMPLATE NELL'ELENCO COMUNE DI LIBERALIZZAZIONE ; CHE A TAL FINE OCCORRE PREVEDERE CHE TALI IMPORTAZIONI SIANO LIBERE , SALVO NEGLI STATI MEMBRI CHE LE SOTTOPONGONO ANCORA A RESTRIZIONI QUANTITATIVE , DA ESSI NOTIFICATE ALLA COMMISSIONE ;  CONSIDERANDO CHE OCCORRE STABILIRE , A TITOLO DI MISURE TRANSITORIE , LE CONDIZIONI ALLE QUALI GLI STATI MEMBRI POSSONO APPORTARE DETERMINATE MODIFICHE AL LORO REGIME APPLICABILE ALLE IMPORTAZIONI , FINORA NON INCLUSE NELL'ELENCO COMUNE DI LIBERALIZZAZIONE ; CHE , PER EVITARE CHE TALI MODIFICHE AUTONOME COSTITUISCANO DEGLI INTRALCI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE E PREGIUDICHINO GLI INTERESSI DELLA COMUNITA O DI UNO DEI SUOI STATI MEMBRI , E OPPORTUNO SOTTOPORLE AD UNA CONSULTAZIONE PREVENTIVA E , SE NECESSARIO , AD UNA PROCEDURA DI AUTORIZZAZIONE ; CHE E ANCHE OPPORTUNO ELABORARE PROCEDURE COMPLEMENTARI RELATIVE ALLA MODIFICA DEL REGIME APPLICABILE A TALI IMPORTAZIONI ;  CONSIDERANDO , INOLTRE , CHE L'ESPERIENZA ACQUISITA NELL'APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1439/74 HA DIMOSTRATO CHE E OPPORTUNO SEMPLIFICARE LE PROCEDURE DI CONSULTAZIONE , RAZIONALIZZARE LE MISURE DI VIGILANZA ED EMENDARE , SU ALCUNI PUNTI , LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA ;  CONSIDERANDO CHE E OPPORTUNO PROCEDERE AD UNA PUBBLICAZIONE COMPLESSIVA DEL REGOLAMENTO COSI MODIFICATO , NONCHE AGGIORNARE L'ELENCO DI LIBERALIZZAZIONE ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  TITOLO I  PRINCIPI GENERALI  ARTICOLO 1  1 . L'IMPORTAZIONE NELLA COMUNITA DEI PRODOTTI FIGURANTI NELL'ELENCO COMUNE DI LIBERALIZZAZIONE DI CUI ALLA COLONNA 1 DELL'ALLEGATO I ED ORIGINARI DI UNO DEI PAESI TERZI ENUMERATI NELL'ELENCO DEI PAESI DI CUI ALL'ALLEGATO II E LIBERA , OVVERO NON E SOGGETTA AD ALCUNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA .  2 . L'IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI CHE FIGURANO NELLA COLONNA 2 DELL'ALLEGATO I , ORIGINARI DI UNO DEI PAESI TERZI DI CUI AL PARAGRAFO 1 , E LIBERA NEGLI STATI MEMBRI INDICATI A FRONTE DI TALI PRODOTTI .  ARTICOLO 2  1 . IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PUO DECIDERE L'INCLUSIONE DI NUOVI PRODOTTI NELLA COLONNA 1 DELL'ALLEGATO I NONCHE L'INCLUSIONE DI ALTRI PAESI TERZI NELL'ALLEGATO II QUANDO RITIENE CHE CIO NON RISCHI DI CREARE UNA SITUAZIONE TALE DA GIUSTIFICARE L'APPLICAZIONE DI MISURE DI SALVAGUARDIA .  2 . QUALORA LA COMMISSIONE CONSTATI CHE UN PRODOTTO E LIBERALIZZATO IN TUTTA LA COMUNITA IN SEGUITO ALL'ABROGAZIONE DI UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , ESSA PUO DECIDERE DI INCLUDERE QUESTO PRODOTTO NELL'ELENCO COMUNE DI LIBERALIZZAZIONE , SALVO CHE UNO STATO MEMBRO , NEL CORSO DI UNA CONSULTAZIONE PRELIMINARE DA EFFETTUARE CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 5 , PARAGRAFO 4 , CHIEDA CHE VENGA PRESENTATA AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA AI SENSI DEL PARAGRAFO 1 DEL PRESENTE ARTICOLO .  TITOLO II  PROCEDURA COMUNITARIA D'INFORMAZIONE E DI CONSULTAZIONE  ARTICOLO 3  1 . GLI STATI MEMBRI INFORMANO LA COMMISSIONE DI QUALUNQUE PERICOLO CONNESSO CON L'EVOLUZIONE DELLE IMPORTAZIONI , CHE POSSA RICHIEDERE IL RICORSO A MISURE DI VIGILANZA O DI SALVAGUARDIA .  2 . LA COMMISSIONE INFORMA IMMEDIATAMENTE GLI ALTRI STATI MEMBRI .  ARTICOLO 4  CONSULTAZIONI POSSONO ESSERE AVVIATE , A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O SU INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE . ESSE DEVONO AVER LUOGO NEGLI OTTO GIORNI LAVORATIVI SUCCESSIVI ALLA RICEZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DELL'INFORMAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 3 E COMUNQUE PRIMA DELL'APPLICAZIONE DI QUALSIASI MISURA COMUNITARIA DI VIGILANZA O DI SALVAGUARDIA .  ARTICOLO 5  1 . LE CONSULTAZIONI SI SVOLGONO NELL'AMBITO DI UN COMITATO CONSULTIVO , IN APPRESSO DENOMINATO " COMITATO " , COMPOSTO DA RAPPRESENTANTI DI CIASCUNO STATO MEMBRO E PRESIEDUTO DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE .  2 . IL COMITATO SI RIUNISCE SU CONVOCAZIONE DEL SUO PRESIDENTE ; QUESTI COMUNICA TEMPESTIVAMENTE AGLI STATI MEMBRI TUTTI GLI ELEMENTI UTILI D'INFORMAZIONE .  3 . LE CONSULTAZIONI VERTONO IN PARTICOLARE :  A ) SULLE CONDIZIONI DELLE IMPORTAZIONI E SULLA LORO EVOLUZIONE NONCHE SUI DIVERSI ELEMENTI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA E COMMERCIALE DEL PRODOTTO IN QUESTIONE ;  B ) SULLE MISURE CHE SAREBBE OPPORTUNO ADOTTARE .  4 . SE NECESSARIO , LE CONSULTAZIONI POSSONO AVER LUOGO PER ISCRITTO . IN QUESTO CASO , LA COMMISSIONE INFORMA GLI STATI MEMBRI CHE POSSONO ESPRIMERE IL LORO PARERE O RICHIEDERE UNA CONSULTAZIONE ORALE ENTRO UN TERMINE DI CINQUE/OTTO GIORNI LAVORATIVI , DA STABILIRE DALLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 6  1 . AL FINE DI CONSENTIRE ALLA COMMISSIONE DI VALUTARE LA SITUAZIONE ECONOMICA E COMMERCIALE DI UN DETERMINATO PRODOTTO , GLI STATI MEMBRI LE FORNISCONO , SU SUA RICHIESTA E SECONDO LE MODALITA DA ESSA DEFINITE , INFORMAZIONI SULL'EVOLUZIONE DEL MERCATO DI DETTO PRODOTTO .  2 . LA COMMISSIONE INFORMA GLI ALTRI STATI MEMBRI .  TITOLO III  MISURE DI VIGILANZA  ARTICOLO 7  1 . QUALORA L'EVOLUZIONE DEL MERCATO DI UN PRODOTTO ORIGINARIO DI UNO DEI PAESI TERZI FIGURANTE ALL'ALLEGATO II RISCHI DI ARRECARE PREGIUDIZIO AI PRODUTTORI COMUNITARI DI PRODOTTI ANALOGHI O CONCORRENTI E QUALORA GLI INTERESSI DELLA COMUNITA LO ESIGANO , L'IMPORTAZIONE DI TALE PRODOTTO PUO ESSERE SOGGETTA , SECONDO I CASI :  A ) A VIGILANZA COMUNITARIA A POSTERIORI , EFFETTUATA SECONDO LE MODALITA DEFINITE NELLA DECISIONE DI CUI AL PARAGRAFO 2 ,  O  B ) A VIGILANZA COMUNITARIA PREVENTIVA EFFETTUATA SECONDO LE MODALITA DI CUI ALL'ARTICOLO 8 .  IN QUESTI CASI IL PRODOTTO FIGURA CON L'INDICAZIONE " EUR " NELLA COLONNA 3 DELL'ALLEGATO I .  2 . SE LA DECISIONE DI MESSA SOTTO SORVEGLIANZA E CONCOMITANTE ALL'INCLUSIONE DEL PRODOTTO IN OGGETTO NELLA COLONNA 1 DELL'ALLEGATO I , TALE DECISIONE E ADOTTATA DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE . NEGLI ALTRI CASI , ESSA E ADOTTATA DALLA COMMISSIONE E SI APPLICA L'ARTICOLO 12 , PARAGRAFO 5 .  3 . LA DURATA DELLE MISURE DI VIGILANZA E LIMITATA . SALVO DISPOSIZIONI CONTRARIE , LA LORO VALIDITA SCADE ALLA FINE DEL SECONDO SEMESTRE SUCCESSIVO A QUELLO DURANTE IL QUALE ESSE SONO STATE INTRODOTTE .  ARTICOLO 8  1 . L'IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA DEI PRODOTTI SOGGETTI A VIGILANZA COMUNITARIA PREVENTIVA E SUBORDINATA ALLA PRESENTAZIONE DI UN DOCUMENTO DI IMPORTAZIONE . QUESTO DOCUMENTO E RILASCIATO O VIDIMATO DAGLI STATI MEMBRI GRATUITAMENTE , PER TUTTI I QUANTITATIVI RICHIESTI , ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI CINQUE GIORNI LAVORATIVI A DECORRERE DALLA PRESENTAZIONE , SECONDO LA LEGISLAZIONE NAZIONALE VIGENTE , DI UNA DICHIARAZIONE O DI UNA SEMPLICE RICHIESTA DI QUALSIASI IMPORTATORE DELLA COMUNITA , INDIPENDENTEMENTE DAL SUO LUOGO DI STABILIMENTO NELLA COMUNITA , SENZA CHE CON CIO SIA COMPROMESSA L'OSSERVANZA DELLE ALTRE CONDIZIONI RICHIESTE DALLA REGOLAMENTAZIONE IN VIGORE .  2 . SALVO DISPOSIZIONI DIFFERENTI , DETERMINATE CONTEMPORANEAMENTE ALLA MESSA SOTTO VIGILANZA E SECONDO LA STESSA PROCEDURA , NELLA DICHIARAZIONE O RICHIESTA DELL'IMPORTATORE DEVE ESSERE INDICATO QUANTO SEGUE :  A ) NOME ED INDIRIZZO DELL'IMPORTATORE ;  B ) DESIGNAZIONE DEL PRODOTTO CON INDICAZIONE :  - DELLA DENOMINAZIONE COMMERCIALE ,  - DELLA VOCE DOGANALE O DEL NUMERO DI RIFERIMENTO DELLA NOMENCLATURA DELLE MERCI DELLA STATISTICA NAZIONALE DEL COMMERCIO ESTERO ,  - DEL PAESE D'ORIGINE ,  - DEL PAESE DI PROVENIENZA ;  C ) L'INDICAZIONE DEL PREZZO CIF FRANCO FRONTIERA E DELLA QUANTITA DEL PRODOTTO IN UNITA IN USO NEL COMMERCIO ;  D ) DATA O DATE E LUOGO O LUOGHI PREVISTI PER L'IMPORTAZIONE .  GLI STATI MEMBRI POSSONO CHIEDERE INDICAZIONI SUPPLEMENTARI .  3 . IL PARAGRAFO 2 NON OSTA ALL'IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA QUALORA IL PREZZO UNITARIO A CUI SI EFFETTUA LA TRANSAZIONE ECCEDA QUELLO INDICATO NEL DOCUMENTO DI IMPORTAZIONE , OVVERO QUALORA IL VALORE TOTALE O IL QUANTITATIVO DEI PRODOTTI PRESENTATI PER L'IMPORTAZIONE SUPERINO DI MENO DEL 5 % IL VALORE TOTALE O IL QUANTITATIVO INDICATI NEL DOCUMENTO DI IMPORTAZIONE . LA COMMISSIONE , DOPO AVER UDITO I PARERI FORMULATI IN SENO AL COMITATO , PUO FISSARE , TENENDO CONTO DELLA NATURA DEI PRODOTTI E DELLE ALTRE PECULIARITA DELLE TRANSAZIONI IN OGGETTO , UNA PERCENTUALE DIFFERENTE CHE TUTTAVIA NORMALMENTE NON PUO SUPERARE IL 10 % .  4 . IL DOCUMENTO D'IMPORTAZIONE PUO ESSERE UTILIZZATO SOLTANTO FINCHE RESTA IN VIGORE , PER LE TRANSAZIONI IN QUESTIONE , IL REGIME DI LIBERALIZZAZIONE DELLE IMPORTAZIONI , ED AL MASSIMO PER UN PERIODO DETERMINATO CONTEMPORANEAMENTE ALLA MESSA SOTTO VIGILANZA E CON LA STESSA PROCEDURA , TENUTO CONTO DELLA NATURA DEI PRODOTTI E DELLE ALTRE PARTICOLARITA DI TALI TRANSAZIONI .  5 . L'ORIGINE DEI PRODOTTI SOTTO VIGILANZA COMUNITARIA DEVE ESSERE GIUSTIFICATA DA UN CERTIFICATO D'ORIGINE QUALORA CIO SIA PRECISATO DALLA DECISIONE ADOTTATA A NORMA DELL'ARTICOLO 7 . IL PRESENTE PARAGRAFO LASCIA IMPREGIUDICATE ALTRE DISPOSIZIONI SULLA PRESENTAZIONE DI TALE CERTIFICATO .  6 . QUANDO IL PRODOTTO SOTTOPOSTO A VIGILANZA COMUNITARIA PREVENTIVA NON E LIBERALIZZATO IN UNO STATO MEMBRO , L'AUTORIZZAZIONE D'IMPORTAZIONE CONCESSA DA QUESTO STATO MEMBRO PUO SOSTITUIRE IL SUDDETTO DOCUMENTO D'IMPORTAZIONE .  ARTICOLO 9  1 . QUALORA , ENTRO GLI OTTO GIORNI LAVORATIVI DALLA FINE DELLE CONSULTAZIONI , LE IMPORTAZIONI DI UN PRODOTTO NON SIANO SOGGETTE AD UNA VIGILANZA COMUNITARIA PREVENTIVA , LO STATO MEMBRO CHE HA INFORMATO LA COMMISSIONE IN BASE ALL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 1 , PUO PROCEDERE ALLA VIGILANZA NAZIONALE DI QUESTE IMPORTAZIONI .  2 . IN CASO DI ESTREMA URGENZA LO STATO MEMBRO PUO PROCEDERE ALLA VIGILANZA NAZIONALE DOPO AVERNE INFORMATO LA COMMISSIONE CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 3 . LA COMMISSIONE NE INFORMA GLI ALTRI STATI MEMBRI .  3 . SIN DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA VIGILANZA , LA COMMISSIONE E INFORMATA DELLE MODALITA DELLA SUA APPLICAZIONE E PROVVEDE A RETTIFICARE L'ALLEGATO I , SOTTO FORMA DI PARERE PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE , INSERENDO , A FRONTE DEL PRODOTTO IN QUESTIONE , L'INDICAZIONE DELLO STATO MEMBRO NELLA COLONNA 3 DI DETTO ALLEGATO .  ARTICOLO 10  L'IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA DEI PRODOTTI SOGGETTI A VIGILANZA NAZIONALE E SUBORDINATA ALLA PRESENTAZIONE DI UN DOCUMENTO D'IMPORTAZIONE . TALE DOCUMENTO E RILASCIATO O VIDIMATO DALLO STATO MEMBRO , GRATUITAMENTE , PER TUTTI I QUANTITATIVI RICHIESTI ED ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI CINQUE GIORNI LAVORATIVI DALLA PRESENTAZIONE DI UNA DICHIARAZIONE O DI UNA SEMPLICE RICHIESTA DA PARTE DI QUALSIASI IMPORTATORE DELLA COMUNITA , INDIPENDENTEMENTE DAL SUO LUOGO DI STABILIMENTO NELLA COMUNITA , SENZA CHE CON CIO SIA COMPROMESSA L'OSSERVANZA DELLE ALTRE CONDIZIONI RICHIESTE DALLA REGOLAMENTAZIONE IN VIGORE . IL DOCUMENTO MEDESIMO PUO ESSERE UTILIZZATO SOLTANTO FINCHE IL REGIME DI LIBERALIZZAZIONE DELLE IMPORTAZIONI RIMANE IN VIGORE PER LE TRANSAZIONI IN QUESTIONE .  ARTICOLO 11  1 . GLI STATI MEMBRI COMUNICANO ALLA COMMISSIONE , NEI PRIMI DIECI GIORNI DI OGNI MESE IN CASO DI VIGILANZA COMUNITARIA E NEI PRIMI VENTI GIORNI DI CIASCUN TRIMESTRE IN CASO DI VIGILANZA NAZIONALE :  A ) IN CASO DI VIGILANZA PREVENTIVA , I QUANTITATIVI E GLI IMPORTI CALCOLATI IN BASE AI PREZZI CIF PER I QUALI SONO RILASCIATI O VIDIMATI , DURANTE IL PERIODO PRECEDENTE , DOCUMENTI DI IMPORTAZIONE ;  B ) IN OGNI CASO , LE IMPORTAZIONI EFFETTUATE DURANTE IL PERIODO CHE PRECEDE QUELLO DI CUI ALLA LETTERA A ) .  LE COMUNICAZIONI DEGLI STATI MEMBRI SONO RIPARTITE PER PRODOTTO E PER PAESE .  DISPOSIZIONI DIVERSE POSSONO ESSERE ADOTTATE CONTEMPORANEAMENTE E SECONDO LA STESSA PROCEDURA DELLA MESSA SOTTO VIGILANZA .  2 . QUANDO LA NATURA DEI PRODOTTI OPPURE SITUAZIONI PARTICOLARI LO RENDANO NECESSARIO , LA COMMISSIONE PUO SU RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O DI PROPRIA INIZIATIVA , MODIFICARE LA PERIODICITA DELLE INFORMAZIONI .  3 . LA COMMISSIONE INFORMA GLI STATI MEMBRI .  TITOLO IV  MISURE DI SALVAGUARDIA  ARTICOLO 12  1 . SE UN PRODOTTO E IMPORTATO NELLA COMUNITA IN QUANTITATIVI TALMENTE ACCRESCIUTI E/O A CONDIZIONI TALI DA ARRECARE O DA MINACCIARE DI ARRECARE UN PREGIUDIZIO GRAVE AI PRODUTTORI DELLA COMUNITA DI PRODOTTI ANALOGHI O DIRETTAMENTE CONCORRENTI E QUANDO CIRCOSTANZE CRITICHE , IN CUI OGNI INDUGIO CAUSEREBBE UN DANNO DIFFICILMENTE RIPARABILE , RICHIEDANO UN'AZIONE IMMEDIATA PER LA SALVAGUARDIA DEGLI INTERESSI DELLA COMUNITA , LA COMMISSIONE PUO , SU RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO OPPURE DI PROPRIA INIZIATIVA :  A ) ABBREVIARE IL PERIODO DURANTE IL QUALE SONO UTILIZZABILI I DOCUMENTI D'IMPORTAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 8 CHE SARANNO RILASCIATI O VIDIMATI DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DI QUESTA MISURA ;  B ) MODIFICARE IL REGIME D'IMPORTAZIONE DI TALE PRODOTTO SUBORDINANDONE L'IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA ALLA PRESENTAZIONE DI UN'AUTORIZZAZIONE D'IMPORTAZIONE CHE DOVRA ESSERE RILASCIATA SECONDO MODALITA ED ENTRO LIMITI DEFINITI DALLA COMMISSIONE IN ATTESA , SE DEL CASO , DI UNA DECISIONE DEL CONSIGLIO PRESA A NORMA DELL'ARTICOLO 13 .  LE MISURE DI CUI ALLE LETTERE A ) E B ) SONO DI IMMEDIATA APPLICAZIONE .  2 . QUANDO LA FISSAZIONE DI UN CONTINGENTE COSTITUISCE UNA MISURA DI REVOCA DELLA LIBERALIZZAZIONE , SI TIENE CONTO IN PARTICOLARE :  - DELL'INTERESSE A MANTENERE , PER QUANTO POSSIBILE , LE CORRENTI DI SCAMBIO TRADIZIONALI ;  - DEL VOLUME DEI CONTRATTI STIPULATI A CONDIZIONI NORMALI PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DI UNA MISURA DI SALVAGUARDIA AI SENSI DEL PRESENTE TITOLO , SE ESSI SONO STATI NOTIFICATI ALLA COMMISSIONE DALLO STATO MEMBRO INTERESSATO ;  - DEL FATTO CHE NON DEVE ESSERE COMPROMESSA LA REALIZZAZIONE DELL'OBIETTIVO CHE SI PERSEGUE CON L'INSTAURAZIONE DEL CONTINGENTE .  3 . A ) LE MISURE DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO SI APPLICANO A OGNI PRODOTTO IMMESSO IN LIBERA PRATICA DOPO LA LORO ENTRATA IN VIGORE . ESSE POSSONO ESSERE LIMITATE ALLE IMPORTAZIONI DESTINATE A DETERMINATE REGIONI DELLA COMUNITA .  B ) TUTTAVIA TALI MISURE NON OSTANO ALL'IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA DEI PRODOTTI GIA AVVIATI VERSO LA COMUNITA , SEMPRECHE NON SIA POSSIBILE MUTARNE LA DESTINAZIONE E SEMPRECHE I PRODOTTI LA CUI IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA E SUBORDINATA , A NORMA DEGLI ARTICOLI 7 E 8 , ALLA PRESENTAZIONE DI UN DOCUMENTO D'IMPORTAZIONE , SIANO EFFETTIVAMENTE ACCOMPAGNATI DA TALE DOCUMENTO .  4 . SE UNO STATO MEMBRO HA CHIESTO L'AZIONE DELLA COMMISSIONE , QUEST'ULTIMA DECIDE IN PROPOSITO ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI 5 GIORNI LAVORATIVI A DECORRERE DAL RICEVIMENTO DELLA DOMANDA .  5 . QUALSIASI DECISIONE PRESA DALLA COMMISSIONE IN VIRTU DEL PRESENTE ARTICOLO E COMUNICATA AL CONSIGLIO ED AGLI STATI MEMBRI . OGNI STATO MEMBRO PUO DEFERIRLA AL CONSIGLIO ENTRO UN MESE DAL GIORNO DELLA COMUNICAZIONE .  6 . QUALORA UNO STATO MEMBRO ABBIA DEFERITO AL CONSIGLIO LA DECISIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE , IL CONSIGLIO DECIDE , A MAGGIORANZA QUALIFICATA , DI CONFERMARE , DI MODIFICARE O DI ABROGARE LA DECISIONE DALLA COMMISSIONE .  SE IL CONSIGLIO NON HA PRESO , ENTRO TRE MESI DA QUANDO E STATO INVESTITO DELLA QUESTIONE , ALCUNA DECISIONE , LA MISURA DELLA COMMISSIONE E ABROGATA .  ARTICOLO 13  1 . QUANDO LO ESIGONO GLI INTERESSI DELLA COMUNITA , IL CONSIGLIO PUO , A MAGGIORANZA QUALIFICATA E SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , ADOTTARE LE MISURE APPROPRIATE :  A ) PER IMPEDIRE CHE UN PRODOTTO SIA IMPORTATO NELLA COMUNITA IN QUANTITATIVI TALMENTE ACCRESCIUTI E/O A CONDIZIONI TALI DA DANNEGGIARE O RISCHIARE DI DANNEGGIARE GRAVEMENTE LA PRODUZIONE COMUNITARIA DI PRODOTTI ANALOGHI O DIRETTAMENTE CONCORRENTI ;  B ) PER PERMETTERE L'USO DEI DIRITTI INTERNAZIONALI O PER ADEMPIERE GLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI CONTRATTI DALLA COMUNITA O DA TUTTI GLI STATI MEMBRI , IN PARTICOLARE IN MATERIA DI COMMERCIO DI PRODOTTI DI BASE .  2 . E APPLICABILE L'ARTICOLO 12 , PARAGRAFI 2 E 3 .  3 . QUANDO LE MISURE PRESE A NORMA DEL TITOLO IV ISTITUISCONO RESTRIZIONI QUANTITATIVE , IL PRODOTTO IN OGGETTO VIENE DESIGNATO NELLA COLONNA 4 DELL'ALLEGATO I CON L'INDICAZIONE , SE DEL CASO , DEGLI STATI MEMBRI INTERESSATI .  I REGIMI DI LIMITAZIONE PER I PRODOTTI TESSILI SONO INDICATI NELLA COLONNA 5 DELL'ALLEGATO I .  ARTICOLO 14  1 . UNO STATO MEMBRO PUO , A TITOLO CONSERVATIVO , MODIFICARE IL REGIME ALL'IMPORTAZIONE DI UN DETERMINATO PRODOTTO SUBORDINANDONE L'IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA ALLA PRESENTAZIONE DI UNA AUTORIZZAZIONE D'IMPORTAZIONE DA RILASCIARE SECONDO LE MODALITA ED ENTRO I LIMITI DA ESSO DEFINITI :  A ) QUANDO SI MANIFESTA NEL SUO TERRITORIO UNA SITUAZIONE SIMILE A QUELLA DEFINITA PER LA COMUNITA ALL'ARTICOLO 12 , PARAGRAFO 1 ;  B ) SE DETTA MISURA E GIUSTIFICATA DA UNA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA CONTENUTA IN UN ACCORDO BILATERALE CONCLUSO TRA QUESTO STATO MEMBRO A UN PAESE TERZO .  2 . A ) LO STATO MEMBRO INFORMA PER TELESCRITTO LA COMMISSIONE E GLI ALTRI STATI MEMBRI DEI MOTIVI E DELLE MODALITA DELLE MISURE PREVISTE . TALI INFORMAZIONI SARANNO TRATTATE DALLA COMMISSIONE E DAGLI ALTRI STATI MEMBRI SU BASE STRETTAMENTE RISERVATA . LA COMMISSIONE CONVOCA IMMEDIATAMENTE IL COMITATO . LO STATO MEMBRO PUO ADOTTARE TALI MISURE SENTITI I PARERI ESPRESSI IN SEDE DI COMITATO .  B ) QUALORA UNO STATO MEMBRO INVOCHI UN'URGENZA PARTICOLARE , LE CONSULTAZIONI DEVONO AVER LUOGO ENTRO I CINQUE GIORNI LAVORATIVI SUCCESSIVI ALL'INFORMAZIONE DELLA COMMISSIONE : ALLA SCADENZA DI TALE TERMINE , LO STATO MEMBRO PUO PRENDERE DETTE MISURE . DURANTE QUESTO PERIODO , LO STATO MEMBRO PUO SUBORDINARE L'IMPORTAZIONE DEL PRODOTTO IN QUESTIONE ALLA PRESENTAZIONE DI UN'AUTORIZZAZIONE D'IMPORTAZIONE DA RILASCIARSI SECONDO LE MODALITA ED ENTRO I LIMITI DA DEFINIRE ALLA SCADENZA DI DETTO TERMINE .  3 . LE MISURE SONO NOTIFICATE ALLA COMMISSIONE PER TELESCRITTO NON APPENA ESSE SIANO STATE DECISE .  4 . LA NOTIFICA EQUIVALE A UNA DOMANDA AI SENSI DELL'ARTICOLO 12 , PARAGRAFO 4 . LE MISURE SONO APPLICABILI SOLTANTO FINO ALLA DATA DELL'ENTRATA IN APPLICAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE . TUTTAVIA , QUANDO QUESTA DECIDE DI NON ADOTTARE MISURE O ADOTTA , AI SENSI DELL'ARTICOLO 12 , UNA MISURA DIVERSA DA QUELLA PRESA DALLO STATO MEMBRO , LA SUA DECISIONE E APPLICABILE A DECORRERE DAL SESTO GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE , A MENO CHE LO STATO MEMBRO CHE HA ADOTTATO LE MISURE NON LA DEFERISCA AL CONSIGLIO ; IN QUESTO CASO LE MISURE NAZIONALI SONO APPLICABILI FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO ED AL MASSIMO PER UN MESE DAL MOMENTO IN CUI QUEST'ULTIMO E STATO ADITO . IL CONSIGLIO DELIBERA PRIMA DELLO SCADERE DI QUESTO TERMINE .  5 . IL PRESENTE ARTICOLO E APPLICABILE FINO AL 31 DICEMBRE 1981 . ENTRO IL 31 DICEMBRE 1980 LA COMMISSIONE PROPORRA AL CONSIGLIO GLI ADATTAMENTI DA APPORTARVI . IL CONSIGLIO , DELIBERERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA ENTRO IL 31 DICEMBRE 1981 IN MERITO A TALE PROPOSTA . TUTTAVIA , ALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE MISURE DI SALVAGUARDIA GIUSTIFICATE DA UNA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA CONTENUTA IN UN ACCORDO BILATERALE NON VIENE APPLICATA QUESTA DATA LIMITE .  ARTICOLO 15  1 . DURANTE IL PERIODO D'APPLICAZIONE DI QUALSIASI MISURA DI VIGILANZA O DI SALVAGUARDIA ISTITUITA CONFORMEMENTE AI TITOLI III E IV SI PROCEDE , A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O SU INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE , A CONSULTAZIONI IN SEDE DI COMITATO ALLO SCOPO DI :  A ) ESAMINARE GLI EFFETTI DELLE MISURE PRECITATE ,  B ) VERIFICARE SE E NECESSARIO MANTENERLE IN VIGORE .  2 . SE AL TERMINE DELLE CONSULTAZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 1 LA COMMISSIONE RITIENE NECESSARIA L'ABROGAZIONE O LA MODIFICA DELLE MISURE DI CUI AGLI ARTICOLI 7 , 9 , 12 E 13 :  A ) SE IL CONSIGLIO HA DELIBERATO SU TALI MISURE , ESSA GLI PROPONE LA LORO ABROGAZIONE O MODIFICAZIONE ; IL CONSIGLIO DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA ;  B ) NEGLI ALTRI CASI , ESSA MODIFICA O ABROGA LE MISURE DI SALVAGUARDIA COMUNITARIA E DI VIGILANZA . QUANDO QUESTA DECISIONE RIGUARDA MISURE DI VIGILANZA NAZIONALE , ESSA SI APPLICA A DECORRERE DAL SESTO GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE , A MENO CHE LO STATO MEMBRO CHE APPLICA LE MISURE NON LE DEFERISCA AL CONSIGLIO ; IN QUESTO CASO , LE MISURE NAZIONALI SONO APPLICABILI FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO E , AL MASSIMO , PER TRE MESI DOPO CHE QUEST'ULTIMO E STATO ADITO . IL CONSIGLIO DELIBERA PRIMA DELLA SCADENZA DI QUESTO TERMINE .  TITOLO V  DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI  ARTICOLO 16  1 . AL PIU TARDI IL 31 DICEMBRE 1981 IL CONSIGLIO DECIDE IN MERITO AGLI ADATTAMENTI DA APPORTARE AL PRESENTE REGOLAMENTO PER UNA MAGGIORE UNIFORMAZIONE DEL REGIME DI IMPORTAZIONE . IL CONSIGLIO DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ED IN BASE AI PROGRESSI DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE REALIZZATI IN PARTICOLARE A SEGUITO DELLA CONCLUSIONE DI ACCORDI COMMERCIALI COMUNITARI .  2 . IN ATTESA DI QUESTI ADATTAMENTI :  A ) FINO A QUANDO L'UNIFORMAZIONE TRA LE ZONE DI LIBERALIZZAZIONE NON SARA STATA INTERAMENTE REALIZZATA , GLI STATI MEMBRI POSSONO SUBORDINARE LE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI , NON ISCRITTI NELL'ALLEGATO DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 925/79 DEL CONSIGLIO DELL'8 MAGGIO 1979 CHE ISTITUISCE UN REGIME COMUNE APPLICABILE ALLE IMPORTAZIONI DA PAESI A COMMERCIO DI STATO ( 4 ) , ALLA CONDIZIONE CHE NON SOLO IL LORO PAESE D'ORIGINE , MA ANCHE QUELLO DI ACQUISTO O DI PROVENIENZA FIGURI NELL'ALLEGATO II ; PER LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA CIO SI APPLICA ANCHE PER QUEI PRODOTTI ISCRITTI NELL'ALLEGATO DEL SUDDETTO REGOLAMENTO LA CUI IMPORTAZIONE , A NORMA DEL REGIME DI IMPORTAZIONE TEDESCO , NON E ANCORA ESENTATA NEI CONFRONTI DI TUTTI I PAESI TERZI DALL'OBBLIGO DI UNA LICENZA DI IMPORTAZIONE ;  B ) LA REPUBBLICA ITALIANA PUO SUBORDINARE L'IMPORTAZIONE DI PRODOTTI ORIGINARI DELL'EGITTO , DELLA IUGOSLAVIA E DEL GIAPPONE ALLA CONDIZIONE CHE IL LORO PAESE DI ORIGINE COINCIDA CON IL LORO PAESE DI PROVENIENZA ;  C ) I DOCUMENTI DI IMPORTAZIONE RICHIESTI AI SENSI DELL'ARTICOLO 8 PER LA VIGILANZA COMUNITARIA SONO VALIDI UNICAMENTE NELLO STATO MEMBRO CHE LI HA RILASCIATI O VIDIMATI ;  D ) I PAESI DEL BENELUX E LA REPUBBLICA ITALIANA POSSONO MANTENERE LE FORMALITA DELLA LICENZA AUTOMATICA O DELLA DICHIARAZIONE DI IMPORTAZIONE CHE ESSI APPLICANO ATTUALMENTE ALLE IMPORTAZIONI ORIGINARIE DEL GIAPPONE E DI HONG KONG ;  E ) GLI STATI MEMBRI INDICATI NELLA COLONNA 3 DELL'ALLEGATO I A FRONTE DEI PRODOTTI CONTRASSEGNATI CON UN ASTERISCO POSSONO MANTENERE UNA VIGILANZA NAZIONALE SULLE IMPORTAZIONI DI TALI PRODOTTI ANCHE SOTTO FORMA DI LICENZE AUTOMATICHE ; NON SI APPLICANO L'ARTICOLO 9 , L'ARTICOLO 10 , ULTIMA FRASE , E GLI ARTICOLI 11 E 15 ;  F ) IL PRESENTE REGOLAMENTO NON COSTITUISCE OSTACOLO AL MANTENIMENTO DELLE DISPOSIZIONI EMANATE DALLA REPUBBLICA ITALIANA PER ASSOGGETTARE AD UNA AUTORIZZAZIONE PARTICOLARE - CONFORMEMENTE AL DECRETO MINISTERIALE 31 OTTOBRE 1962 , ALL'ELENCO ( TABELLA A IMPORT ) AD ESSO ALLEGATO , NONCHE ALLE MODIFICHE SUCCESSIVE - LE IMPORTAZIONI DI OGGETTI , MACCHINE E APPARECCHI USATI O NUOVI MA IN CATTIVE CONDIZIONI DI MANUTENZIONE , DELLA VOCE 73.24 , DEI CAPITOLI DA 84 A 87 E 93 NONCHE DELLA SOTTOVOCE 97.04 B DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .  ARTICOLO 17  1 . GLI STATI MEMBRI DIVERSI DA QUELLI INDICATI NELLA COLONNA 2 DELL'ALLEGATO I IN CORRISPONDENZA DEI PRODOTTI IVI ELENCATI , POSSONO MANTENERE LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE DA ESSI NOTIFICATE ALLA COMMISSIONE ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO .  2 . SE UNO STATO MEMBRO PREVEDE DI EFFETTUARE UNA MODIFICA AUTONOMA DEL PROPRIO REGIME DI IMPORTAZIONE DI UN PRODOTTO NON ISCRITTO NELL'ELENCO COMUNE DI LIBERALIZZAZIONE , NE INFORMA LA COMMISSIONE E GLI ALTRI STATI MEMBRI .  3 . A ) SU RICHIESTA DELLA COMMISSIONE O DI UNO STATO MEMBRO , LE MISURE DI CUI AL PARAGRAFO 2 FORMANO OGGETTO DI UNA CONSULTAZIONE PREVENTIVA NELL'AMBITO DEL COMITATO .  B ) SE , ENTRO I CINQUE GIORNI LAVORATIVI SUCCESSIVI ALL'INFORMAZIONE DI CUI AL PARAGRAFO 2 , LA COMMISSIONE NON CHIEDE UNA CONSULTAZIONE E SE , ALLO SCADERE DI TALE TERMINE , NON HA RICEVUTO ALCUNA DOMANDA DI CONSULTAZIONE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO ESSA NE INFORMA LO STATO MEMBRO INTERESSATO CHE PUO PERTANTO METTERE IN VIGORE LA MISURA PROSPETTATA .  C ) NEGLI ALTRI CASI , LA CONSULTAZIONE INIZIA ENTRO I CINQUE GIORNI LAVORATIVI SUCCESSIVI ALLA SCADENZA DEL TERMINE PREVISTO ALLA LETTERA B ) .  4 . A ) SE , AL TERMINE DELLA CONSULTAZIONE , GLI STATI MEMBRI O LA COMMISSIONE NON HANNO SOLLEVATO ALCUNA OBIEZIONE , LA COMMISSIONE NE INFORMA IMMEDIAMENTE LO STATO MEMBRO INTERESSATO CHE PUO METTERE SUBITO IN VIGORE LA MISURA .  B ) NEGLI ALTRI CASI , LO STATO MEMBRO INTERESSATO PUO METTERE IN VIGORE LA MISURA PROSPETTATA SOLTANTO DOPO UN PERIODO DI TRE SETTIMANE A DECORRERE DALL'APERTURA DELLA CONSULTAZIONE .  C ) SE , ENTRO TALE TERMINE , LA COMMISSIONE PRESENTA AL CONSIGLIO , AI SENSI DELL'ARTICOLO 113 DEL TRATTATO , UNA PROPOSTA INTESA A RIMUOVERE LE OBIEZIONI SOLLEVATE , LA MISURA PROSPETTATA PUO ESSERE MESSA IN VIGORE SOLTANTO DOPO CHE IL CONSIGLIO ABBIA DELIBERATO .  5 . IN CASO DI ESTREMA URGENZA SI APPLICANO LE SEGUENTI DISPOSIZIONI :  A ) SI PUO PROCEDERE , SENZA PREVENTIVA CONSULTAZIONE , ALLA REVOCA DELLA LIBERALIZZAZIONE OPPURE ALL'ABOLIZIONE O ALLA DIMINUZIONE DI UN CONTINGENTE , MA PREVIA INFORMAZIONE DI CUI AL PARAGRAFO 2 ;  B ) QUALORA , ESAURITO UN CONTINGENTE , IL FABBISOGNO ECONOMICO DI UNO STATO MEMBRO RENDA NECESSARIE ULTERIORI IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DAL PAESE O DAI PAESI TERZI BENEFICIARI DEL CONTINGENTE , LO STATO MEMBRO INTERESSATO PUO , SENZA NOTIFICA PREVENTIVA , APRIRE POSSIBILITA SUPPLEMENTARI DI IMPORTAZIONE ENTRO IL LIMITE DEL 20 % DEL VOLUME O DELL'IMPORTO DEL CONTINGENTE ESAURITO ; ESSO NE INFORMA IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE E GLI ALTRI STATI MEMBRI . LA PROCEDURA D'URGENZA FISSATA DAL PRESENTE PARAGRAFO NON SI APPLICA A PARTIRE DAL MOMENTO IN CUI E STATA AUTORIZZATA L'APERTURA DI NEGOZIATI CON IL PAESE TERZO INTERESSATO ;  C ) A RICHIESTA DI UNO STATO MEMBRO O DELLA COMMISSIONE , LE MISURE ADOTTATE DA UNO STATO MEMBRO AI SENSI DEL PRESENTE PARAGRAFO FORMANO OGGETTO DI UNA CONSULTAZIONE " A POSTERIORI " , ALLE CONDIZIONI PREVISTE AL PARAGRAFO 3 .  6 . L'ARTICOLO 14 NON SI APPLICA AI PRODOTTI CHE RIENTRANO NELLA PROCEDURA DESCRITTA NEL PRESENTE ARTICOLO . LO STESSO VALE PER LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 11 RELATIVE ALLA COMUNICAZIONE DEI RISULTATI DI UNA VIGILANZA NAZIONALE .  7 . SE UNO STATO MEMBRO PREVEDE DI EFFETTUARE UNA MODIFICA AUTONOMA DEL PROPRIO REGIME DI IMPORTAZIONE DI UN PRODOTTO PETROLIFERO DI CUI ALL'ARTICOLO 3 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 802/68 DEL CONSIGLIO , DEL 27 GIUGNO 1968 , RELATIVO ALLA DEFINIZIONE COMUNE DELLA NOZIONE DI ORIGINE DELLE MERCI ( 5 ) , E DIVERSO DA UNO DI QUELLI ISCRITTI NELL'ELENCO COMUNE DI LIBERALIZZAZIONE , NE INFORMA LA COMMISSIONE E GLI ALTRI STATI MEMBRI . SI APPLICA LA PROCEDURA PREVISTA DAI PARAGRAFI 3 , 4 E 5 ; LE ALTRE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO NON SI APPLICANO A QUESTI PRODOTTI .  8 . I PAESI DEL BENELUX , QUANDO SONO INDICATI NELLA COLONNA 3 DELL'ALLEGATO I IN CORRISPONDENZA DI UN PRODOTTO DIVERSO DA UNO DI QUELLI ISCRITTI NELL'ELENCO COMUNE DI LIBERALIZZAZIONE E CONTRASSEGNATO DA UN ASTERISCO , POSSONO MANTENERE LA FORMALITA DELLA LICENZA AUTOMATICA DA ESSI ATTUALMENTE APPLICATA ; QUESTE LICENZE SONO RILASCIATE GRATUITAMENTE PER TUTTI I QUANTITATIVI RICHIESTI E SU PRESENTAZIONE DI UNA SEMPLICE DOMANDA DA PARTE DI QUALSIASI IMPORTATORE DELLA COMUNITA , A PRESCINDERE DAL SUO LUOGO DI STABILIMENTO NELLA COMUNITA ; L'ARTICOLO 10 NON SI APPLICA A TALI PRODOTTI .  9 . A DECORRERE DAL 31 DICEMBRE 1981 , LA PROCEDURA DESCRITTA AI PARAGRAFI DA 2 A 6 NON SI APPLICA PIU ALLE MISURE DI REVOCA DELLA LIBERALIZZAZIONE PREVISTE DA UNO STATO MEMBRO PER UN PRODOTTO ISCRITTO NELLA COLONNA 2 DELL'ALLEGATO I , LA CUI IMPORTAZIONE IN DETTO STATO MEMBRO SIA LIBERA . DOPO TALE DATA L'INSTAURAZIONE DI QUESTE MISURE NAZIONALI SARA DISCIPLINATA UNICAMENTE DAL TITOLO IV AD ECCEZIONE DELL'ARTICOLO 14 , PARAGRAFO 5 , CHE NON SI APPLICA IN QUESTO CONTESTO .  ARTICOLO 18  FATTE SALVE LE ALTRE DISPOSIZIONI COMUNITARIE , IL PRESENTE REGOLAMENTO NON COSTITUISCE OSTACOLO ALL'ADOZIONE O ALL'APPLICAZIONE DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI :  A ) DI DIVIETI , RESTRIZIONI QUANTITATIVE O MISURE DI SORVEGLIANZA GIUSTIFICATI DA MOTIVI DI MORALITA PUBBLICA , DI ORDINE PUBBLICO , DI PUBBLICA SICUREZZA , DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI O DI PRESERVAZIONE DEI VEGETALI , DI PROTEZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO , STORICO O ARCHEOLOGICO NAZIONALE , O DI TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE ;  B ) DI FORMALITA SPECIALI IN MATERIA DI CAMBIO ;  C ) DI FORMALITA INTRODOTTE IN VIRTU DI ACCORDI INTERNAZIONALI CONFORMEMENTE AL TRATTATO .  ARTICOLO 19  1 . IL PRESENTE REGOLAMENTO NON COSTITUISCE OSTACOLO ALL'APPLICAZIONE DELLE REGOLAMENTAZIONI RELATIVE ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI E DELLE NORME AMMINISTRATIVE COMUNITARIE O NAZIONALI CHE NE DERIVANO , COME PURE DELLE REGOLAMENTAZIONI SPECIFICHE ADOTTATE AI SENSI DELL'ARTICOLO 235 DEL TRATTATO APPLICABILI ALLE MERCI RISULTANTI DALLA TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI ; ESSO SI APPLICA A TITOLO COMPLEMENTARE .  2 . GLI ARTICOLI DA 7 A 11 E 15 NON SONO APPLICABILI TUTTAVIA AI PRODOTTI SOGGETTI A TALI REGOLAMENTAZIONI PER I QUALI IL REGIME COMUNITARIO DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI PREVEDE LA PRESENTAZIONE DI UN CERTIFICATO O ALTRO TITOLO D'IMPORTAZIONE . GLI ARTICOLI 12 , 14 E 15 NON SONO APPLICABILI AI PRODOTTI ANZIDETTI SOGGETTI A DETTE REGOLAMENTAZIONI E PER I QUALI IL REGIME COMUNITARIO DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI PREVEDE LA POSSIBILITA DI APPLICARE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL'IMPORTAZIONE .  ARTICOLO 20  LA COMMISSIONE PUBBLICA PERIODICAMENTE LA VERSIONE AGGIORNATA DELL'ALLEGATO I TENUTO CONTO DEGLI ATTI ADOTTATI , CONFORMEMENTE AL PRESENTE REGOLAMENTO , SIA DALLA COMUNITA CHE DAGLI STATI MEMBRI . ESSA E INFORMATA DELL'INSTAURAZIONE , DELLA MODIFICA O DELL'ABROGAZIONE DELLE MISURE PRESE SUL PIANO NAZIONALE .  ARTICOLO 21  IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1439/74 E LA DECISIONE 72/455/CEE ( 6 ) SONO ABROGATI .  I RIFERIMENTI AL REGOLAMENTO ABROGATO SI CONSIDERANO FATTI AL PRESENTE REGOLAMENTO .  ARTICOLO 22  IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL TERZO GIORNO SUCCESSIVO ALLA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A BRUXELLES , ADDI 8 MAGGIO 1979 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  P . BERNARD-REYMOND  ALLEGATO I  ELENCO ESPLICATIVO DEI RICHIAMI NUMERICI DELL'ALLEGATO I  REGOLAMENTI :  ( 1 ) ( CEE ) N . 3020/77 DELLA COMMISSIONE , DEL 30 DICEMBRE 1977 , RELATIVO AL REGIME D'IMPORTAZIONE PER CERTI PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DI TAIWAN .  ( CEE ) N . 2604/78 DELLA COMMISSIONE , DEL 26 OTTOBRE 1978 , CHE MODIFICA LE POSSIBILITA DI IMPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DI TAIWAN .  ( 2 ) ( CEE ) N . 846/77 DEL CONSIGLIO , DEL 25 APRILE 1977 , RELATIVO AL REGIME D'IMPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI DI IUTA ORIGINARI DELLA REPUBBLICA DELL'INDIA .  ( 3 ) ( CEE ) N . 1393/77 DEL CONSIGLIO , DEL 27 GIUGNO 1977 , RELATIVO AL REGIME D'IMPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI DI IUTA ORIGINARI DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEL BANGLADESH .  ( 4 ) ( CEE ) N . 2463/77 DEL CONSIGLIO , DEL 7 NOVEMBRE 1977 , RELATIVO AL REGIME D'IMPORTAZIONE NEL BENELUX DI FILATI DI IUTA ORIGINATI DELLA TAILANDIA E CHE ABROGA IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1278/77 .  ( 6 ) ( CEE ) N . 3059/78 DEL CONSIGLIO , DEL 21 DICEMBRE 1978 , RELATIVO AL REGIME COMUNE DA APPLICARE ALLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DEI PAESI TERZI .  ( 12 ) ( CEE ) N . 1251/78 DELLA COMMISSIONE , DEL 12 GIUGNO 1978 , CHE SOTTOPONE A SORVEGLIANZA COMUNITARIA L'IMPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI TESSILI PROVENIENTI DA ALCUNI PAESI TERZI , PROROGATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 10/79 DEL 29 DICEMBRE 1978 .  ( 13 ) ( CEE ) N . 10/79 DELLA COMMISSIONE , DEL 29 DICEMBRE 1978 , RECANTE PROROGAZIONE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1251/78 CHE SOTTOPONE A SORVEGLIANZA COMUNITARIA LE IMPORTAZIONI DI TALUNI PRODOTTI TESSILI PROVENIENTI DA ALCUNI PAESI TERZI .  ( 14 ) REGIME COMUNITARIO CONFORME ALL'ACCORDO MULTIFIBRE CHE SI SOSTITUISCE ALLE RESTRIZIONI NAZIONALI ANTERIORI .  ( 15 ) ( CEE ) N . 646/75 DELLA COMMISSIONE , DEL 13 MARZO 1975 , CHE INSTAURA UNA SORVEGLIANZA COMUNITARIA DELLE IMPORTAZIONI DI CHIUSURE LAMPO , PROROGATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2988/78 DEL 18 DICEMBRE 1978 .  ( 16 ) ( CEE ) N . 3353/75 DELLA COMMISSIONE , DEL 23 DICEMBRE 1975 , CHE ISTITUISCE UN CONTROLLO COMUNITARIO SULLE IMPORTAZIONI DI TALUNE PIANTE VIVE E DI TALUNI PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA ORIGINARI DI DIVERSI PAESI .  ( 17 ) ( CEE ) N . 440/77 DELLA COMMISSIONE , DEL 1* MARZO 1977 , CHE INSTAURA UNA SORVEGLIANZA COMUNITARIA DELLE IMPORTAZIONI DI TALUNI CONCIMI FOSTATICI , PROROGATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2988/78 DEL 18 DICEMBRE 1978 .  ( 20 ) VEDI PROTOCOLLO N . 7 DELL'ATTO DI ADESIONE RELATIVO ALL'IMPORTAZIONE DI VEICOLI A MOTORE IN IRLANDA .  ( 21 ) FATTA ECCEZIONE DEGLI APPARECCHI PER LA TELEVISIONE DI PROIEZIONE DI RIPRESA SECONDO PROCEDIMENTI DIVERSI CHE QUELLI MAGNETICI .  SEGUE : VEDI GU .