CELEX: C2002/233/63
Language: it
Date: 2002-09-28 00:00:00
Title: Causa T-249/02: Ricorso dell'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) spa in liquidazione contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 14 agosto 2002

C 233/36                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.9.2002
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                          La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
Comunità europee.                                                              —     annullare la decisione impugnata
                                                                               —     in via subordinata, dichiarare, ex art. 241 del Trattato,
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                      illegittimo e inapplicabile il combinato disposto del-
                                                                                     l’art. 22 del Regolamento 4253/88 e degli artt. 3 e 4 del
—      condannare la Commissione delle Comunità europee a                            Regolamento 1866/90
       risarcire il ricorrente nella misura che il Tribunale vorrà
       fissare, comunque non inferiore a 1 016 200 EUR;                        —     condannare la Commissione alle spese di procedura
—      condannare la Commissione a tutte le spese del procedi-
       mento;
                                                                               Motivi e principali argomenti
—      condannare la Commissione a pubblicare la decisione di
       condanna nei quotidiani e settimanali europei di maggiore
       diffusione.                                                             Il presente ricorso si rivolge contro la Decisione della Commis-
                                                                               sione C.E., del 31 marzo 2000, prot. 004484, concernente il
                                                                               saldo finale dei dossiers «Enti Pubblici» — P.O. 901010 I1,
                                                                               906022 I1, 906030 I6 e 936030 I6, relativa a contributi a
Motivi e principali argomenti                                                  carico del Fondo Sociale Europeo. Questa Decisione ha ridotto
                                                                               i contributi del FSE inizialmente erogati all’Italia con Decisioni
                                                                               del 12 dicembre 1990, C (90) 3017 e 17 dicembre 1990,
A sostegno della propria domanda il ricorrente deduce la                       C (90) 2682 e C (90) 2746, adottate ai sensi dell’art. 14, par 3,
sussistenza di errori nelle prove del concorso generale COM/                   del Regolamento 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre
A/6/01, di irregolarità nella valutazione delle prove, di violazio-            1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento
ne del bando del concorso, dei principi generali di trasparenza,               (CEE) n. 2052/88, per quanto riguarda il coordinamento tra
neutralità ed equità, nonché del principio di parità di trattamen-             gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali
to dei candidati.                                                              interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e
                                                                               degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GUCE
                                                                               n. L 374, p. 1), riguardante il finanziamento di Programmi
Il ricorrente sostiene che siano state lese le sue legittime                   Operativi concernenti gli obiettivi 3 e 4, per azioni degli
aspettative professionali, considerato che l’annullamento del                  Enti pubblici economici da attivarsi nel Centro-Sud e nel
concorso non potrebbe costituire riparazione dei danni subiti.                 Mezzogiorno, nonché relativi ad interventi strutturali ad opera
Chiede quindi la condanna della convenuta al risarcimento dei                  degli stessi Enti nelle Regioni interessate dall’obiettivo 1.
danni morali e materiali derivanti dal proprio comportamento,
segnatamente, il lucro cessante comprendente i benefici di cui
il ricorrente avrebbe goduto secondo criteri di verosimiglianza                A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:
o di probabilità.
                                                                               —     la violazione dei diritti della difesa, dato che in nessun
                                                                                     momento, nel corso del procedimento amministrativo,
                                                                                     essa é stata posta in grado di far sentire il suo punto di
                                                                                     vista, né innanzi alle autorità nazionali, né innanzi alla
                                                                                     stessa Commissione.
                                                                               —     l’erronea applicazione della norma rilevante, in particola-
Ricorso dell’Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI)                         re delle disposizioni relative ai tassi di conversione ECU/
spa in liquidazione contro la Commissione delle Comunità
                                                                                     monete nazionali da utilizzare ai fine di determinare la
              europee, proposto il 14 agosto 2002
                                                                                     disponibilità finanziaria per i singoli Programmi Operativi
                                                                                     finanziati nel quadro del FSE e la cui domanda iniziale sia
                          (Causa T-249/02)                                           stata presentata in moneta nazionale, che si sarebbe
                                                                                     tradotta in una riduzione di quello che sarebbe stato
                                                                                     il massimo pagabile in base alla decisione iniziale di
                           (2002/C 233/63)                                           concessione del finanziamento.
                     (Lingua processuale : l’italiano)                         —     l’esistenza di manifesti errori di valutazione nell’operare
                                                                                     una serie di deduzioni, in sede di liquidazione del saldo
                                                                                     finale relativo al Programma Operativo oggetto della
                                                                                     decisione impugnata. In particolare, essa ha avallato una
Il 14 agosto 2002 , l’Istituto per la Ricostruzione Industriale                      serie di errori di calcolo compiuti dall’autorità nazionale
(IRI) spa in liquidazione, con gli avvocati prof. Gian Michele                       in sede di redazione della domanda di saldo, senza
Roberti, Alessandra Franchi e Roberto De Lisa, ha proposto                           procedere a quelle verifiche, cui invece sarebbe stata
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                           tenuta in base alla rilevante normativa comunitaria in
un ricorso contro la Commissione europea                                             materia di contributi FSE.
 ---pagebreak--- 28.9.2002              IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 233/37
In subordine, la ricorrente fa anche valere la violazione dei                     di causa e che comunque risulterà di giustizia con
principi di eguaglianza, di proporzionalità e di tutela del                       sentenza munita di efficacia esecutiva e con vittoria di
legittimo affidamento.                                                            spese.
                                                                            Motivi e principali argomenti
                                                                            L’ogggetto della presente causa è quello di accertare la respon-
                                                                            sabilità extracontrattuale della CEEA, in via autonoma e/o
Ricorso dell’Autosalone Ispra snc contro la Commissione                     concorsuale e/o solidale con gli altri Enti eventualmente
   delle Comunità europee, proposto il 20 agosto 2002                       responsabili per i fatti accaduti in Ispra il 3 maggio 2002 ed i
                                                                            danni subiti in conseguenza. Si ricorda che in quella data, sul
                        (Causa T-250/02)                                    territorio del Comune di Ispra imperversava una intensa
                                                                            precipitazione piovosa. Improvvisamente, lo stabile di pro-
                         (2002/C 233/64)                                    prietà della ricorrente venne inondato in seguito alla tracima-
                                                                            zione del collettore fognario di pertinenza anche del Centro
                   Lingua processuale: l’italiano                           Comune di Ricerca della CEEA-EURATOM
                                                                            Sottolinea la ricorrente la pericolosità di detto collettore e la
                                                                            verosimile sua insufficiente capacità e portata idraulica. Gli
il 20 agosto 2002 , l’Autosalone Ispra snc, con l’avvocato                  organi proprietari inoltre avrebbero omesso nel corso degli
Barbara Casu, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado               anni, con negligenza, imprudenza ed imperizia, di eseguire le
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                     manutenzioni volte a prevenire il ripetersi del fenomeno della
europea                                                                     tracimazione con ciò pregiudicando anche l’incolumità della
                                                                            popolazione ad esso adiacente.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                            Sulla base di queste considerazioni l’attrice ritiene che vi
—     condannare in favore dei ricorrenti la CEEA-EURATOM                   siano le condizioni per l’accertamento della responsabilità
      al risarcimento dei danni tutti patiti e patiendi dall’Autosa-        extracontrattuale della Comunità, ex art. 188, comma 2, del
      lone Ispra snc nella misura che verrà determinata in corso            Trattato CEEA.