CELEX: C1999/048/25
Language: it
Date: 1999-02-20 00:00:00
Title: Ricorso dell'International Express Carriers Conference (IECC) avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione ampliata) 16 settembre 1998, cause riunite T-133/95 e T-204/95, International Express Carriers Conference (IECC) contro Commissione delle Comunità europee, sostenuta, nelle cause T-133/95 e T-204/95, da Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Deutsche Post AG e The Post Office e, nella causa T-133/95, da la Poste, proposto l'8 dicembre 1998 (Causa C-450/98 P)

20.2.1999               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 48/15
3. La IECC allega che il Tribunale di primo grado                           di molti di tali elementi costituirebbe un errore di
    avrebbe commesso un errore di diritto, dichiarando                      diritto con riferimento alla nozione giuridica di abuso
    che la mera presupposizione che in futuro le pratiche                   di potere.
    denunciate potrebbero essere poste in regola basti a
    garantire alla Commissione che l'obiettivo generale fis-
    sato dall'art. 3, lett. g), del Trattato CE venga raggiun-         9. La ricorrente allega che il Tribunale di primo grado
    to.                                                                     avrebbe commesso un errore di diritto e avrebbe vio-
                                                                            lato l'art. 62 del suo regolamento di procedura, rifiu-
                                                                            tandosi di prendere in considerazione la documenta-
    Il Tribunale di primo grado avrebbe frainteso l'obiet-                  zione prodotta dalla ricorrente per la sola ragione che
    tivo esatto dell'obbligo che gli artt. 85 e 155 del Trat-               essa si riferiva ad elementi successivi alla decisione
    tato CE impongono alla Commissione per garantire la                     impugnata.
    corretta applicazione dell'art. 85 in combinato dispo-
    sto con l'art. 3, lett. g), del Trattato.                          (1) GU C 189 del 22.7.1995, pag. 17.
                                                                       (2) Regolamento del Consiglio 6 febbraio 1962, n. 17 (primo
                                                                           regolamento d'applicazione degli artt. 85 e 86 del Trattato)
4. Violazione del principio secondo il quale la legittimitaÁ               (GU 13 del 21.2.1962, pag. 204).
    di una decisione impugnata può essere valutata sol-
    tanto alla luce della situazione di diritto e di fatto esi-
    stente all'epoca della detta decisione.
5. La ricorrente allega che:                                           Ricorso dell'International Express Carriers Conference
                                                                       (IECC) avverso la sentenza del Tribunale di primo grado
    Ð la sentenza avrebbe una motivazione contraddito-                 delle ComunitaÁ europee (Terza Sezione ampliata)
        ria, equivalente ad una mancanza di motivazione;               16 settembre 1998, cause riunite T-133/95 (1) e
                                                                       T-204/95 (2), International Express Carriers Conference
                                                                       (IECC) contro Commissione delle ComunitaÁ europee,
    Ð qualora la Corte dovesse ritenere che il ricorso alla            sostenuta, nelle cause T-133/95 e T-204/95, da Regno
        nozione di interesse comunitario comprenda neces-              Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Deutsche Post
        sariamente una valutazione in base ai criteri di cui           AG e The Post Office e, nella causa T-133/95, da la Poste,
        alla giurisprudenza Automec II, la ricorrente allega                             proposto l'8 dicembre 1998
        che il Tribunale di primo grado avrebbe omesso di
        indicare le ragioni per le quali esso ha ritenuto che                                (Causa C-450/98 P)
        i detti criteri fossero soddisfatti;                                                   (1999/C 48/25)
    Ð il Tribunale di primo grado avrebbe violato l'ob-
        bligo di motivazione ad esso incombente, omet-                 L'8 dicembre 1998, l'International Express Carriers Confe-
        tendo di illustrare le ragioni per le quali i nuovi            rence (IECC), un'organizzazione di categoria di diritto
        elementi sui quali si basava la ricorrente per chie-           elvetico, con sede in Ginevra (Svizzera), con gli avv.ti Eric
        dere la riapertura della fase orale non contenevano            Morgan de Rivery, del foro di Parigi, Jacques Derenne, del
        elementi decisivi per la soluzione della controversia          foro di Parigi e del foro di Bruxelles, e Monica Cunnin-
        ai sensi dell'art. 62 del regolamento di procedura             gham, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lus-
        del Tribunale di primo grado.                                  semburgo presso lo studio dell'avv. Alex Schmitt, Bonn &
                                                                       Schmitt, 7, Val Ste Croix, ha proposto, dinanzi alla Corte
                                                                       di giustizia delle ComunitaÁ euorpee, un ricorso avverso la
6. La IECC afferma che il ragionamento del Tribunale di                sentenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
    primo grado mirante a respingere l'accusa di discrimi-             europee (Terza Sezione ampliata) 16 settembre 1998,
    nazione mossa dalla ricorrente sarebbe fondato su un               cause riunite T-133/95 e T-204/95, International Express
    errore di diritto che vizierebbe la sua interpretazione            Carriers Conference (IECC) contro Commissione delle
    della nozione di discriminazione.                                  ComunitaÁ europee, sostenuta, nelle cause T-133/95 e
                                                                       T-204/95, da Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
                                                                       Nord, Deutsche Post AG e The Post Office e, nella causa
7. La IECC allega che il Tribunale di primo grado, acco-               T-133/95, da la Poste.
    gliendo l'idea di giudicare la violazione dell'accordo
    preliminare REIMS a fronte dei suoi asseriti effetti               La ricorrente chiede che la Corte voglia:
    favorevoli alla concorrenza al di fuori del contesto
    dell'art. 85, n. 3, del Trattato CE, discostandosi in tal
    modo da una lunga e consolidata giurisprudenza,                    Ð annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
    avrebbe violato il principio della certezza del diritto.                delle ComunitaÁ europee (Terza Sezione ampliata)
                                                                            16 settembre 1998, cause riunite T-133/95 e T-204/95,
                                                                            International Express Carriers Conference (IECC) con-
8. Il rifiuto del Tribunale di primo grado di valutare glo-                 tro Commissione delle ComunitaÁ europee, per quanto
    balmente tutti gli elementi rilevanti e concludenti                     concerne la causa T-204/95 e i punti 78-83 nella causa
    dedotti dalla ricorrente e l'omesso esame, da parte sua,                T-133/95;
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Ð statuire essa stessa sulla causa T-204/95 ai sensi                            decisione definitiva sull'intera seconda parte della
   dell'art. 54 dello Statuto (CE) della Corte e dichiarare                     denuncia, non lasciando aperta, di conseguenza, nes-
   inesistente o, in alternativa, annullare la decisione                        suna ulteriore questione che spettasse decidere alla
   14 agosto 1995, impugnata nella causa T-204/95;                              Commissione. Secondo l'opinione della IECC, l'abuso
                                                                                così perpetrato dalla Commissione a danno del rego-
                                                                                lare svolgimento della procedura disciplinata dal rego-
Ð condannare la Commissione alle spese della causa                              lamento n. 99/63 (4) sarebbe di tale gravitaÁ che esso
   T-204/95 e a quelle della causa T-133/95, in caso di                         avrebbe dovuto giustificare la dichiarazione di inesi-
   suo parziale annullamento, noncheÂ a quelle del pre-                         stenza della lettera datata 12 aprile 1995 e della conse-
   sente procedimento;                                                          guente decisione 14 agosto 1995.
Ð condannare gli intervenienti in primo grado al rim-                        4. E r r o r e d i d i r i t t o i n s e d e d i a p p l i c a z i o n e
   borso delle spese sostenute dalla ricorrente dinanzi al                      della nozione giuridica di interesse comu-
   Tribunale di primo grado in relazione all'intervento                         nitario
   nella detta fase del procedimento;
                                                                                Ð Giudicando che la Commissione aveva il diritto di
Ð in subordine, qualora non ritenesse opportuno statuire                              basarsi sulla nozione di interesse comunitario senza
   essa stessa sul caso, sospendere il giudizio sulle spese e                         fare espresso riferimento alla detta nozione nella
   rinviare la causa ad una sezione del Tribunale di primo                            sua decisione, il Tribunale di primo grado avrebbe
   grado composta da giudici diversi da quelli che com-                               commesso un errore di diritto;
   ponevano la sezione che ha giudicato sulle cause riu-
   nite T-133/95 e T-204/95.                                                    Ð in subordine, il Tribunale di primo grado avrebbe
                                                                                      violato la nozione di interesse comunitario e il suo
                                                                                      obbligo di vigilare sull'applicazione di tale nozione
Motivi e principali argomenti                                                         non avendo valutato se il criterio dell'interesse
                                                                                      comunitario fosse realmente riscontrabile nel caso
                                                                                      di specie;
1. V i o l a z i o n e d e l l ' a r t . 3 , n . 2 , l e t t . b ) , d e l
   r e g o l a m e n t o n . 1 7 ( 3)
                                                                                Ð in subordine, qualora si dovesse ritenere che il Tri-
                                                                                      bunale di primo grado abbia valutato il criterio
   Il Tribunale di primo grado avrebbe violato la nozione                             dell'interesse comunitario, esso avrebbe violato la
   di «interesse» di cui all'art. 3, n. 2, lett. b), del regola-                      nozione di interesse comunitario omettendo di
   mento n. 17, restringendola indebitamente negando                                  valutare adeguatamente se i diritti della denun-
   l'esistenza di un qualsiasi interesse in capo alla IECC                            ciante potessero essere idoneamente tutelati dai
   in tutte le ipotesi in cui si erano verificate intercetta-                         giudici nazionali e, pertanto, se fosse giustificato il
   zioni di corrispondenza oggetto di remailing, dato che                             riferimento della Commissione alla nozione d'inte-
   ciò doveva necessariamente danneggiare l'attivitaÁ dei                             resse comunitario.
   membri della IECC.
                                                                             5. V i o l a z i o n e d e g l i a r t t . 8 5 e 8 6 d e l Tr a t t a t o
2. E r r a t a      interpretazione               (snaturamento)                CE in combinato disposto con gli artt. 3,
   della decisione 6 aprile 1995                                                l e t t . g ) , 8 9 e 1 5 5 d e l m e d e s i m o Tr a t t a t o
   La IECC allega che il Tribunale di primo grado                               La ricorrente allega che il Tribunale di primo grado
   avrebbe distorto il significato, ricavabile dalla semplice                   avrebbe commesso un errore di diritto giudicando, in
   lettura del loro testo, di quattro documenti prodotti                        base agli artt. 3, lett. g), e 89 del Trattato CE, in com-
   dinanzi ad esso, vale a dire la lettera della Commis-                        binato disposto con il regolamento n. 17, che la Com-
   sione datata 17 febbraio 1995, la lettera della ricor-                       missione poteva respingere la denuncia della ricorrente
   rente datata 22 febbraio 1995, la decisione impugnata                        con l'unica motivazione che le pratiche denunciate era-
   nella causa T-133/95, vale a dire la lettera datata                          no, a quanto asserito, cessate.
   6 aprile 1995, e il controricorso della Comissione.
                                                                             6. M o t i v a z i o n e c o n t r a d d i t t o r i a e    insuffi-
3. V i o l a z i o n e d e l l a n o z i o n e g i u r i d i c a d i a t t o    ciente (omessa motivazione)
   inesistente ai sensi del diritto comunitario
                                                                                La ricorrente allega che il Tribunale di primo grado
   Questo motivo concerne il problema dell'art. 6 della                         non avrebbe correttamente motivato la sua sentenza su
   lettera datata 12 aprile 1995 e della successiva deci-                       tre questioni e che talune affermazioni formulate dal
   sione 14 agosto 1995, emanata dopo l'adozione della                          Tribunale di primo grado sarebbero in contraddizione
   decisione 6 aprile 1995 al quale, in base a quanto in                        con il ragionamento da esso seguito in altre parte della
   essa stessa dichiarato, avrebbe dovuto costituire la                         sentenza.
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7. V i o l a z i o n e d e l l a     nozione        giuridica         di   3. In base a quali presupposti colui che emette una fat-
     abuso di potere                                                            tura agisca in buona fede.
     La ricorrente allega inoltre che il Tribunale di primo
     grado sarebbe incorso in un errore di diritto nell'appli-
     care la nozione di abuso di potere, in quanto:
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Pre-
     Ð avrebbe rifiutato di valutare globalmente tutti gli                 tura circondariale di Brescia, con ordinanza 24 novembre
          elementi rilevanti e congruenti dedotti dalla ricor-                1998, nella causa Centrosteel Srl contro Adipol GmbH
          rente e persino omesso di esaminarne un numero                                           (Causa C-456/98)
          significativo;
                                                                                                    (1999/C 48/27)
     Ð avrebbe illegittimamente definito il tipo di circo-
          stanze che possono costituire gli elementi oggettivi,            Con ordinanza 24 novembre 1998, pervenuta nella Can-
          rilevanti e congruenti integranti un abuso di pote-              celleria della Corte delle ComunitaÁ europee il 14 dicembre
          re.                                                              1998, nella causa Centrosteel Srl contro Adipol GmbH, la
                                                                           Pretura circondariale di Brescia ha sottoposto alla Corte di
                                                                           giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pre-
(1) GU C 229 del 2.9.1995, pag. 22.                                        giudiziali:
(2) GU C 351 del 30.12.1995, pag. 17.
(3) Regolamento del Consiglio 6 febbraio 1962, n. 17 (primo
    regolamento d'applicazione degli artt. 85 e 86 del Trattato)           «1. quale sia l'interpretazione degli artt. 52, 53, 54, 55,
    (GU 13 del 21.2.1962, pag. 204).
                                                                                56, 57, 58 del Trattato CE; in particolare, se costitui-
(4) Regolamento della Commissione 25 luglio 1963, n. 99, rela-
    tivo alle audizioni previste all'art. 19, paragrafi 1 e 2, del rego-
                                                                                scano restrizione alla libertaÁ di stabilimento gli artt. 2
    lamento n. 17 del Consiglio (GU 127 del 20.8.1963,                          e 9 della legge italiana n. 204 del 1985, in forza dei
    pag. 2268).                                                                 quali eÁ obbligatoria l'iscrizione ad un albo per chi
                                                                                svolga attivitaÁ di agente, ed eÁ nullo il contratto di
                                                                                agenzia stipulato da chi non sia iscritto all'albo;
                                                                           2. se le norme del Trattato in materia di libertaÁ di stabili-
                                                                                mento di cui agli artt. 52-58 ostano ad una normativa
                                                                                nazionale che subordini la validitaÁ di un contratto di
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta del Bundes-                         agenzia all'iscrizione dell'agente di commercio in un
finanzhof, con ordinanza 15 ottobre 1998, nelle cause                           apposito albo;
Schmeink & Cofreth AG & Co. KG contro Finanzamt
   Borken e Manfred Strobel contro Finanzamt Esslingen
                                                                           3. se le norme del Trattato in materia di libera prestazio-
                         (Causa C-454/98)                                       ne di servizi di cui agli artt. 59-66 ostano ad una nor-
                                                                                mativa nazionale che subordini la validitaÁ di un con-
                          (1999/C 48/26)                                        tratto di agenzia all'iscrizione dell'agente di commercio
                                                                                in un apposito albo.»
Con ordinanza 15 ottobre 1998, pervenuta nella cancelle-
ria della Corte l'11 dicembre 1998, nelle cause Schmeink
& Cofreth AG & Co. KG contro Finanzamt Borken e
Manfred Strobel contro Finanzamt Esslingen, il Bundesfi-
nanzhof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-
                                                                           Ricorso della societaÁ Industrie des poudres spheÂriques,
nitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                           avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle
                                                                           ComunitaÁ europee (Quinta Sezione ampliata) 15 ottobre
                                                                           1998 nella causa T-2/95, societaÁ Industrie des poudres
1. Se il diritto comunitario imponga che sia consentita la                 spheÂriques contro Consiglio dell'Unione europea, soste-
     rettifica di un'imposta giaÁ indebitamente fatturata nel-             nuto da Commissione delle ComunitaÁ europee, PeÂchiney
     l'ambito del procedimento di accertamento d'imposta,                  eÂlectromeÂtallurgie, e Chambre syndicale de l'eÂlectromeÂtal-
     oppure sia sufficiente che gli Stati membri ammettano                   lurgie e de l'eÂlectrochimie, proposto il 16 dicembre 1998
     una rettifica in un successivo procedimento secondo
     equitaÁ (per cosiddette ragioni tecniche).                                                   (Causa C-458/98 P)
                                                                                                    (1999/C 48/28)
2. Se la rettifica di un'imposto indebitamente fatturata
     presupponga obbligatoriamente che colui che emette                    Il 16 dicembre 1998, la societaÁ Industrie des poudres spheÂ-
     una fattura dimostri la sua buona fede oppure una ret-                riques, con l'avv. Chantal MomeÁge, del foro di Parigi, con
     tifica di una fattura sia ammessa anche in altri casi                 domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
     (eventualmente quali).                                                A. May, 31, Grand-Rue, ha proposto, dinanzi alla Corte