CELEX: C2003/213/15
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Causa C-223/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal VAT and Duties Tribunals, Manchester Tribunal Centre, con ordinanza 16 maggio 2003, nella causa University of Huddersfield Higher Education Corporation contro Commissioners of Customs and Excise

6.9.2003                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                  C 213/9
Motivi e principali argomenti                                                difficoltà di ordine scientifico e politico del caso, tenendo
                                                                             sempre presente l’oggettiva e fondamentale necessità di tutelare
                                                                             la salute pubblica. Le constatazioni del Tribunale possono
                                                                             essere parimenti ritenute viziate da difetto di motivazione.
1)    Errata interpretazione e applicazione del regolamento
      n. 2377/90 (2), in particolare del suo art. 14
                                                                             4)     Errata interpretazione e applicazione dell’art. 228 CE sulla
Le constatazioni del Tribunale si basano manifestamente su                          responsabilità extracontrattuale della Comunità
un’interpretazione dell’art. 14 del regolamento n. 2377/90
secondo la quale le ricorrenti avrebbero un diritto azionabile a             La ricorrente fa valere che il Tribunale è incorso in due errori
che sia presa una decisione sulle loro domande entro gen-
                                                                             di diritto fondamentali. In primo luogo, non ha considerato il
naio 2000 e la Commissione avrebbe l’obbligo assoluto di
                                                                             potere discrezionale della Commissione in controversie di tal
terminare le valutazioni scientifiche e di adottare una decisione
                                                                             tipo e ha affrettatamente ritenuto «grave e manifesta» l’allegata
definitiva in ordine a tutte le domande relative alle sostanze
                                                                             violazione del principio di buona amministrazione. In secondo
già in uso negli Stati membri prima dell’entrata in vigore il                luogo, ha mal interpretato le disposizioni del regolamento
1o gennaio 2000 di detto regolamento o altrimenti di concor-
                                                                             n. 2377/90 anche in combinazione con altre disposizioni di
dare un nuovo termine. La Commissione conclude che tale
                                                                             diritto comunitario, in particolare con le direttive 81/851 (3) e
interpretazione è viziata da un sostanziale errore di diritto che
                                                                             96/22 (4), riconoscendo un nesso di causalità tra il pregiudizio
inficia tutto il ragionamento alla base della sentenza del
                                                                             allegato e l’«inerzia» della Commissione.
Tribunale.
                                                                             5)       Infine, la Commissione conclude che il Tribunale ha
                                                                             commesso un errore di diritto condannandola a risarcire la
2)    Errori di diritto nell’interpretazione e nell’applicazione del         Pharmacia, in quanto non ha tenuto conto della diversa
      principio di buona amministrazione                                     situazione di quest’ultima rispetto alla ricorrente CEVA.
La Commissione sostiene che la valutazione ad opera del
                                                                             (1 ) GU C 45 del 10.2.01, pag. 19.
Tribunale della sua inerzia, che darebbe diritto a un risarcimen-            (2 ) Regolamento del Consiglio 26 giugno 1990, n. 2377, che
to per violazione manifesta e grave del principio di buona                        definisce una procedura comunitaria per la determinazione dei
amministrazione, è viziata dai seguenti errori riguardanti                        limiti massimi di residui di medicinali veterinari negli alimenti di
l’interpretazione e l’applicazione di tale principio:                             origine animale (GU L 224 del 18.8.90, pag. 1).
                                                                             (3 ) Direttiva del Consiglio 28 settembre 1981, 81/851/CEE, per il
                                                                                  ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
—     errata valutazione dei tempi necessari allo svolgimento
                                                                                  medicinali veterinari (GU L 317 del 6.11.81, pag. 1).
      delle varie fasi della procedura in causa;                             (4 ) Direttiva del Consiglio 29 aprile 1996, 96/22/CE, concernente il
                                                                                  divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica,
—     insufficiente considerazione, nel valutare i tempi occorsi                  tireostatica e delle sostanze ß-agoniste nelle produzioni animali e
      alla Commissione, della natura complessa del fascicolo                      che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE
      relativo al progesterone;                                                   (GU L 125 del 23.5.96, pag. 3).
—     sopravvalutazione del limite temporale fissato dall’art. 14
      del regolamento n. 2377/90 e del suo nesso con il
      principio di buona amministrazione;
—     insufficiente considerazione del bilanciamento degli inte-
      ressi cui la Commissione era tenuta.
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal VAT
                                                                             and Duties Tribunals, Manchester Tribunal Centre, con
                                                                             ordinanza 16 maggio 2003, nella causa University of
                                                                             Huddersfield Higher Education Corporation contro Com-
3)    Erronea valutazione degli elementi probatori e difetto di                               missioners of Customs and Excise
      motivazione
                                                                                                         (Causa C-223/03)
La Commissione sostiene che il Tribunale ha in sostanza mal
interpretato i dati fattuali e scientifici in quanto l’«inerzia»
addebitatale, vale a dire la sua mancata iscrizione del progeste-                                         (2003/C 213/15)
rone in uno degli allegati al regolamento n. 2377/90 entro il
1o gennaio 2000, era perfettamente giustificata dalle principali
circostanze di specie, dalle innegabili incertezze nel mondo
scientifico e dai rischi di abuso del progesterone. Lungi dal                Con ordinanza 16 maggio 2003, pervenuta nella cancelleria
restare inerte, la Commissione ha intrapreso svariate misure                 della Corte il 22 maggio 2003, nella causa University of
concrete nel tentativo di risolvere quanto prima possibile le                Huddersfield contro Commissioners of Customs and Excise, il
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VAT and Duties Tribunal, Manchester Tribunal Centre, ha                         Comunità europee un ricorso contro la sentenza della Terza
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                    Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
seguenti questioni pregiudiziali:                                               pronunciata il 13 marzo 2003 nella causa T-125/01, José
                                                                                Martí Peix SA contro Commissione delle Comunità europee.
Se, nel caso in cui:
1.      un’università rinuncia al suo diritto all’esenzione dall’IVA            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
        riguardante qualsiasi fornitura a un immobile di sua
        proprietà e dà in locazione l’immobile a un trust costituito
        e controllato dall’università;
                                                                                1)    dichiarare ricevibile il presente ricorso;
2.      il trust rinuncia al suo diritto all’esenzione dall’IVA
        riguardante qualsiasi fornitura a tale immobile e concede
                                                                                2)    annullare la sentenza della Terza Sezione del Tribunale di
        all’università la sublocazione dell’immobile;
                                                                                      primo grado delle Comunità europee pronunciata il
                                                                                      13 marzo 2003 nella causa T-125/01, José Martí Peix/
3.      l’università aveva concluso e dato esecuzione alla locazio-                   Commissione delle Comunità europee;
        ne e alla sublocazione al solo fine di ottenere un vantaggio
        fiscale, senza intenzione di svolgere un’attività economica
        indipendente;
                                                                                3)    condannare la Commissione al pagamento di tutte le
                                                                                      spese sostenute sia dinanzi alla Corte sia dinanzi al
4.      la locazione e il leaseback costituivano, nell’intenzione                     Tribunale.
        dell’università e del trust, un piano di differimento (e cioè
        un piano per differire il pagamento dell’IVA) con la
        caratteristica intrinseca di permettere un risparmio fiscale
        assoluto in un periodo successivo
        (a)   la locazione e la sublocazione costituiscano forniture
              tassabili ai fini della sesta direttiva IVA ( 1);                 Motivi e principali argomenti
        (b) esse costituiscano attività economiche nell’accezione
              della seconda frase dell’art. 4, n. 2, della sesta
              direttiva IVA.                                                    Il Tribunale fornisce un’erronea interpretazione della nozione
                                                                                di «irregolarità permanenti» di cui all’art. 3 del regolamento
                                                                                (CE) del Consiglio 18 dicembre 1995, n. 2988, relativo alla
( 1) Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in           tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312,
     materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri
                                                                                pag. 1). L’interpretazione estensiva data dal Tribunale in ordine
     relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di
     imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, GU L 145            a tale nozione giunge a svuotare di contenuto il principio di
     del 13 giugno 1977, pag. 1-40.                                             prescrizione e rappresenta un’interpretazione contraria alla
                                                                                sostanza di quest’ultimo, la quale consiste nel sanzionare il
                                                                                fatto che un’autorità sia stata carente nel procedere all’istruzio-
                                                                                ne di un’irregolarità. L’instaurazione della prescrizione mira a
                                                                                tutelare il principio di certezza del diritto e a garantire il
                                                                                principio di buona amministrazione. Il principio della legitti-
                                                                                mità comunitaria dev’essere interpretato nei suoi termini esatti
                                                                                e non può essere utilizzato per rendere inapplicabile il
                                                                                principio di prescrizione.
Ricorso della José Martí Peix SA contro la sentenza
della Terza Sezione del Tribunale di primo grado delle
Comunità europee, pronunciata il 13 marzo 2003 (non
ancora pubblicata) nella causa T-125/01, José Martí Peix
SA contro Commissione delle Comunità europee, propo-                            Le conseguenze di tale erronea interpretazione sono gravi, in
       sto il 23 maggio 2003 (telecopia 22 maggio 2003)                         quanto il regolamento n. 2988/95 è un regolamento di
                                                                                applicazione generale, laddove vi sia una spesa finanziata dal
                                                                                bilancio comunitario. L’interpretazione data dal Tribunale in
                           (Causa C-226/03 P)                                   ordine a tale regolamento dev’essere, di conseguenza, rispettata
                                                                                a livello nazionale dalle diverse autorità interessate, ancorché
                             (2003/C 213/16)                                    ciò implichi una lesione delle garanzie che spettano a ogni
                                                                                cittadino nei confronti dell’amministrazione.
Il 23 maggio 2003 (telecopia 22 maggio 2003) la José Martí
Peix SA ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle