CELEX: C2005/143/08
Language: it
Date: 2005-06-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione), 14 aprile 2005, nella causa C-163/03: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica ellenica (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 80/68/CEE — Protezione delle acque sotterranee dell'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose — Artt. 3, 4 e 5 — Direttiva 91/689/CEE — Rifiuti pericolosi — Artt. 2, n. 1, e 6, n. 1)

11.6.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 143/8
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Sesta Sezione)
   14 aprile 2005
   nella causa C-163/03: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica ellenica (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Direttiva 80/68/CEE - Protezione delle acque sotterranee dell'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose - Artt. 3, 4 e 5 - Direttiva 91/689/CEE - Rifiuti pericolosi - Artt. 2, n. 1, e 6, n. 1)
   (2005/C 143/08)
   Lingua processuale: il greco
   Nella causa C-163/03, avente ad oggetto un ricorso per inadempimento ai sensi dell'art. 226 CE, proposto l'8 aprile 2003, Commissione delle Comunità europee, (agenti: sig.ri G. Valero Jordana e M. Konstantinidis) contro Repubblica ellenica (agente: sig.ra E. Skandalou), la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig. A. Borg Barthet, presidente di sezione, dai sig.ri U. Lõhmus e A. Ó Caoimh (relatore), giudici, avvocato generale: sig. P. Léger, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 14 aprile 2005 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1.
            
            
               Avendo omesso, con riguardo alla regione del Thriaso Pedio:
               
                           —
                        
                        
                           di adottare tutte le misure necessarie per vietare l'immissione nelle acque sotterranee di sostanze comprese nell'elenco I della direttiva del Consiglio 17 dicembre 1979, 80/68/CEE, concernente la protezione delle acque sotterranee dell'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose, e per limitare l'immissione nelle acque sotterranee di sostanze comprese nell'elenco II della direttiva medesima al fine di impedire l'inquinamento delle acque da parte di tali sostanze,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           di sottoporre ad indagini preventive le operazioni di eliminazione o di deposito ai fini dell'eliminazione di sostanze comprese nell'elenco I della direttiva medesima, che possono comportare uno scarico indiretto, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           di sottoporre ad indagini preventive ogni scarico diretto di sostanze comprese nell'elenco II della direttiva 80/68, nonché le operazioni di eliminazione o di deposito ai fini dell'eliminazione di tali sostanze, che possono comportare uno scarico indiretto,
                        
                     la Repubblica ellenica è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 3, 4 e 5 della direttiva 80/68.
            
         
               2.
            
            
               Non avendo adottato le misure necessarie affinché siano catalogati e identificati i rifiuti pericolosi scaricati nella regione del Thriasio Pedio e non avendo predisposto, né separatamente, né nell'ambito dei piani generali di gestione dei rifiuti, un piano di gestione dei rifiuti pericolosi nella regione del Thriasio Pedio, la Repubblica ellenica ha violato gli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 2, n. 1, e 6, n. 1, della direttiva del Consiglio 12 dicembre 1991, 91/689/CEE, relativa ai rifiuti pericolosi.
            
         
               3.
            
            
               La Repubblica ellenica è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 135 del 07.06.2003.