CELEX: 52009PC0581
Language: it
Date: 2009-10-27
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo all'assistenza finanziaria comunitaria per la disattivazione delle unità 1 - 4 della centrale nucleare Kozloduy in Bulgaria "Programma Kozloduy" SEC(2009)1431

Avviso legale importante

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52009PC0581

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'assistenza finanziaria comunitaria per la disattivazione delle unità 1 - 4 della centrale nucleare Kozloduy in Bulgaria   "Programma Kozloduy"  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 27.10.2009COM(2009)581 definitivo2009/0172 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo all'assistenza finanziaria comunitaria per la disattivazione delle unità 1 - 4 della centrale nucleare Kozloduy in Bulgaria "Programma Kozloduy"SEC(2009)1431RELAZIONE1. IntroduzioneLa disattivazione nucleare è la fase finale del ciclo di vita di un impianto nucleare per la quale è necessario un piano finanziario a lungo termine. In pratica, la disattivazione comincia con la chiusura definitiva di un impianto nucleare, con l'obbiettivo di liberare l'impianto dal controllo regolamentare e togliere le restrizioni in materia di protezione radiologica imposte quando esso era in funzione. La disattivazione continua finché il sito non sia stato interamente ripristinato e non siano stati gestiti in modo sicuro tutti i rifiuti radioattivi e il combustibile esaurito. Di conseguenza, le operazioni di disattivazione si estendono per un periodo estremamente lungo.In caso di chiusura definitiva di una centrale nucleare prima del termine della durata di vita per la quale era stata inizialmente progettata occorre far fronte alle conseguenze della perdita di capacità di produzione nel settore energetico, ad esempio mantenendo la capacità di produzione necessaria per salvaguardare la sicurezza di approvvigionamento e potenziando l'efficienza energetica in diversi settori.La Comunità ha fornito un'assistenza finanziaria alla Lituania, alla Slovacchia e alla Bulgaria come misura di solidarietà a sostegno degli sforzi compiuti da questi Stati membri per attuare il loro impegno a chiudere i reattori nucleari di prima generazione. Il sostegno dato alla Bulgaria termina nel 2009, mentre per la Lituania e la Slovacchia prosegue fino al 2013. Per garantire parità di trattamento si propone di prolungare il sostegno alla Bulgaria in modo da coprire il periodo 2010 - 2013.La Bulgaria chiede finanziamenti supplementari dal 2005 (riunione del Consiglio europeo del 16 dicembre 2005). Un documento di giustificazione strategica è stato presentato alla Commissione nel 2009.2. La situazione della BulgariaPer assicurare la disattivazione in condizioni di sicurezza degli impianti nucleari, e la relativa gestione dei rifiuti, è estremamente importante avere risorse finanziarie adeguate gestite in modo trasparente e disponibili in tempo per l'impiego previsto. Gli Stati membri dell'Unione europea che utilizzano l'energia nucleare per la produzione di elettricità hanno messo a punto sistemi, differenti da uno Stato membro all'altro, per garantire la disponibilità dei fondi necessari alle operazioni di disattivazione degli impianti nucleari.La Bulgaria ha creato un sistema di questo tipo relativamente di recente per far fronte ai suoi oneri attuali e a quelli ereditati dal passato. Altri nuovi Stati membri che hanno ereditato centrali nucleari dal passato continuano a far funzionare i loro impianti e hanno la possibilità di costituire i fondi necessari. Le centrali nucleari in Bulgaria erano tuttavia soggette a chiusura anticipata (vedi sotto). Di conseguenza la Bulgaria non ha avuto tempo di accumulare fondi nazionali sufficienti per coprire la totalità dei costi di disattivazione.Era dunque necessaria una risposta solidale da parte della Comunità: si tratta infatti di un paese che possiede reattori nucleari per i quali sono già stati negoziati impegni di chiusura anticipata al momento dell'adesione, impegni che sono stati inclusi nell'Atto di adesione, entrato in vigore il 1º gennaio 2007.3. Gli impegni di chiusura anticipata e le loro conseguenze finanziarieDurante i negoziati d'adesione la Bulgaria si è impegnata a chiudere le unità 1 e 2 della centrale nucleare di Kozloduy entro il 31 dicembre 2002 e le unità 3 e 4 al più tardi entro il 31 dicembre 2006 (tutti reattori del tipo VVER 440/230). Questi impegni relativi alla chiusura e alla successiva disattivazione dei reattori sono stati inseriti nell'articolo 30 dell'Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea ("Atto di adesione del 2005").L'Atto di adesione del 2005 prevede, tra l'altro, un sostegno comunitario nell'ambito del programma Kozloduy dell'importo di 210 milioni di euro per il periodo 2007 - 2009. Questo contributo finanziario ha permesso la prosecuzione senza interruzioni dell'aiuto preadesione a titolo del programma PHARE, nell'ambito del quale erano stati stanziati per la Bulgaria fino al 2006 340 milioni di euro. L'aiuto per il 2007 - 2009 è attuato come contributo dell'UE al Fondo internazionale di sostegno alla disattivazione della centrale di Kozloduy gestito dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), di cui la Comunità è il principale contributore.Attualmente tutte e quattro le unità sono state chiuse e tutti e quattro i reattori sono stati svuotati. Inizialmente nel 2001 era stata scelta una "strategia di disattivazione differita". Nel frattempo nel 2006, a seguito di una valutazione strategica, il governo bulgaro ha deciso di passare ad una "strategia di disattivazione immediata". Questa decisione è in linea con le raccomandazioni internazionali e permette un processo accelerato di disattivazione, in modo da conservare il know-how disponibile del personale dell'impianto e impiegare detto personale per le attività di disattivazione, attenuando in questo modo le conseguenze sociali della chiusura. Con questo cambiamento di strategia però il finanziamento deve essere disponibile molto prima. La Bulgaria chiede questo finanziamento dal 2005.Il sostegno alla Bulgaria è stato finora disciplinato dal trattato d'adesione. Quando sono state negoziate le prospettive finanziarie la Bulgaria non era uno Stato membro dell'UE. La decisione strategica della Bulgaria di attuare una disattivazione immediata è stata presa piuttosto tardi. Pertanto nella prospettiva finanziaria 2007-2013 non era stata prevista nessuna disposizione per il prolungamento del finanziamento in Bulgaria. Nel 2005, alla riunione del Consiglio, la Bulgaria chiese un finanziamento supplementare. Fu deciso che la questione sarebbe stata trattata al momento della revisione delle prospettive finanziarie. È tuttavia essenziale disporre, per un periodo adeguato, di un finanziamento senza interruzioni, per non rischiare di perdere le competenze esistenti in loco e per garantire che il processo di disattivazione avvenga in condizioni di sicurezza.L'assistenza comunitaria fornisce un sostegno alla disattivazione della centrale nucleare comprensivo di piani per la gestione e il deposito in condizioni di sicurezza dei rifiuti da disattivazione e del combustibile esaurito. L'assistenza comunitaria copre anche le misure prese nel settore energetico per attenuare le conseguenze della chiusura anticipata di questi impianti: sostituzione di capacità di produzione, misure relative alla sicurezza dell'approvvigionamento o al potenziamento dell'efficienza energetica in diversi settori pubblici e privati, ecc.4. Stato attuale dell'assistenza comunitariaAlla fine del 2008 gli accordi di aiuto per il KIDSF coprivano un totale di 525 milioni di euro, di cui 490 milioni provenivano dall'UE. Per il 2009 l'UE verserà al KIDSF un contributo supplementare per un importo di 77,5 milioni di euro. Dei contributi attuali 513 milioni di euro sono stati impegnati dalla BERS in accordi di convenzione. Un importo globale di 253 milioni di euro è stato impegnato per progetti di disattivazione, di cui 76 milioni per progetti di gestione dei rifiuti, e 259 milioni di euro sono stati spesi per progetti nel settore energetico. Fino alla fine del 2009 rimangono attualmente 89,5 milioni di euro per assegnazioni aggiuntive ad accordi di sovvenzione del KIDSF. I pagamenti effettivi ricevuti dal KIDSF ammontano in totale a 383 milioni di euro.Il sostegno attivato fino al 2009 è stato principalmente destinato a lavori di preparazione della disattivazione. L'utilizzazione dei fondi comunitari è proceduta bene. Lo stato di avanzamento della disattivazione può riassumersi nell'elenco dei grandi progetti generali attualmente in corso di attuazione:- stoccaggio del combustibile esaurito;- inventario di laboratorio ed inventario radiologico a tutto campo delle misurazioni effettuate nelle unità 1-4;- lavori preparatori relativi all'infrastruttura di disattivazione, comprendenti il confinamento, la sicurezza ed il controllo radiologico dell'accesso al sito;- trattamento e condizionamento dei rifiuti;- strumenti di smantellamento, centri di frammentazione e decontaminazione;- impianti di stoccaggio sul sito per rifiuti decadenti, a bassa intensità e convenzionali;- trasporto di rifiuti sul sito e impianti di trattamento;- valutazione ambientale di progetti di trattamento dei rifiuti;- misurazioni complete delle emissioni libere;- relazioni di analisi della sicurezza delle attività di disattivazione;- gestione del progetto.Le misure di attenuazione nel settore dell'energia per il periodo fino al 2009 si sono concentrate su alcuni obiettivi prioritari, mirando soprattutto a migliorare l'efficienza energetica nel settore industriale e residenziale e ad incrementare l'impiego di fonti di energia rinnovabili. I progetti corrispondenti sono stati del tipo ad avviamento rapido, che si traducono in massicci risparmi di energia e ingenti riduzioni delle emissioni di CO2. Fino al giugno 2008 le riduzioni di emissione sono ammontate a 1, 2 milioni di tonnellate di CO2 all'anno ed i risparmi di elettricità sono stati dell'ordine di 1,5 milioni di MWh all'anno, pari a 242 MW di capacità installata.5. Prolungamento del sostegno finanziarioL'obiettivo principale della presente proposta è prolungare il sostegno alla Bulgaria per accompagnare e garantire il mantenimento e la disattivazione in condizioni di sicurezza delle unità 1 - 4 della centrale nucleare di Kozloduy. L'obiettivo specifico è l'avanzamento del progetto di disattivazione approvato. Ciò include il mantenimento in condizioni di sicurezza, l'effettiva disattivazione e smantellamento fisico della centrale nucleare (unità 1 – 4) e il trattamento dei rifiuti. Allo stesso tempo il progetto contribuisce ad attenuare gli impatti socioeconomici della chiusura anticipata continuando ad impiegare il personale dalla centrale nucleare che è stata chiusa. Ciò è importante per mantenere un livello di sicurezza sufficientemente elevato dopo la chiusura. Nel settore non nucleare occorre garantire la sicurezza di approvvigionamento dopo la chiusura della centrale nonché una capacità sufficiente di sostituzione della capacità perduta dopo tale chiusura.Come si è già detto, prima che la Bulgaria ereditasse la centrale nucleare non erano stati accantonati fondi in vista di una futura disattivazione. La chiusura anticipata prevista nel trattato d'adesione ha impedito alla Bulgaria di accumulare i fondi necessari. Con il passaggio ad una strategia che migliora l'efficienza e l'efficacia del programma di disattivazione è necessario che ci sia una costante disponibilità di fondi dopo il 2009.La continuazione del sostegno finanziario è essenziale per mantenere la sicurezza ai livelli necessari. La sicurezza potrebbe essere compromessa se si perdessero le competenze necessarie, a fronte di una buona pratica internazionale consistente nel fare ampio ricorso al proprio personale. È un rischio reale se nei prossimi anni non saranno disponibili finanziamenti adeguati, che consentano di mantenere queste competenze e di portare avanti i lavori di smantellamento.La Bulgaria ha dimostrato di aver fatto ottimo uso dei fondi per la disattivazione fino al 2009. Per conseguire gli obiettivi sopra indicati e tenendo conto della capacità di assorbimento, valutata alla luce dell'aiuto concesso nel corso del periodo attuale, un contributo comunitario totale di altri 300 milioni di euro permetterà alla Bulgaria di proseguire il processo di disattivazione e di attenuare le conseguenze della chiusura anticipata. Il prolungamento del sostegno finanziario è naturalmente legato alla disattivazione immediata di tutte e quattro le unità.La presente proposta di regolamento intende istituire il quadro normativo necessario per fornire il sostegno comunitario dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2013.5.1. Portata del contributo finanziarioUn documento di giustificazione strategica è stato presentato alla Commissione nel 2009 ed è stato analizzato a fondo dai servizi della Commissione.5.1.1. DisattivazioneIl prolungamento dell'assistenza finanziaria comunitaria alla Bulgaria deve essere finalizzato in via prioritaria alla disattivazione. I lavori di preparazione della disattivazione stanno procedendo bene, utilizzando i fondi comunitari attivati fino al 2009. Per portare a termine la fase preparatoria e iniziare le operazioni effettive di smantellamento è necessario un supporto finanziario supplementare per il periodo 2010-2013, tenuto conto dell'entità delle operazioni in questione.La continuazione ininterrotta del processo di disattivazione è importante per garantire i livelli di sicurezza approvati, mantenere le competenze attualmente disponibili nella centrale ed evitare la creazione di problemi socioeconomici dovuti all'aumento della disoccupazione (attualmente ai lavori di disattivazione partecipano 715 persone).Il prolungamento del contributo finanziario permetterà di proseguire la disattivazione in condizioni di sicurezza. L'aiuto riguarderà i seguenti aspetti:1.  Gestione del progetto, ingegneria ed assistenza tecnica per il sostegno all'attuazione del programma di disattivazione.2.  Pagamento degli stipendi di 715 esperti della centrale nucleare di Kozloduy (funzionamento, manutenzione, supporto tecnico, gestione del progetto) sul sito di Kozloduy, che lavorano per disattivare le unità 1-4. La partecipazione attiva del personale della centrale riduce la necessita di ricorrere ad organizzazioni esterne e contribuisce in forte misura alla riduzione dei costi della disattivazione.3.  Contributo alla costruzione dell'impianto nazionale di smaltimento dei rifiuti radioattivi, di cruciale importanza per l'attuazione del programma di disattivazione.4.  Infrastruttura del sito e trattamento di rifiuti disattivati, compresa un'assegnazione supplementare per progetti già in fase di procedura di gara.5.1.2. Misure di mitigazione nel settore dell'energiaTenendo conto degli sviluppi e delle esigenze reali, saranno riformulate le priorità nel settore non nucleare per affrontare alcuni punti chiave, quali il miglioramento della sicurezza e dell'affidabilità dell'approvvigionamento energetico, la diversificazione dei consumi energetici, l'efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di biossido di carbonio .Per realizzare queste priorità, sotto forma di interventi diretti a mitigare le conseguenze della chiusura anticipata della centrale, saranno necessari grossi sforzi per provvedere alle necessarie ricostruzioni, all'adozione di misure di efficienza energetica, all'ammodernamento e alla diversificazione dei settori energetici. Queste priorità sono presenti nella strategia bulgara per l'energia, abbozzata nel novembre 2008, facendo seguito all'elaborazione della nuova politica energetica europea.6. EsecuzioneLa linea di bilancio specifica, 060505, è stata creata ed è utilizzata per il finanziamento dei programmi internazionali di sostegno alla disattivazione nell'ambito della prospettiva finanziaria 2007-2013, nel caso specifico della Bulgaria fino al 2009. L'assistenza finanziaria alla Bulgaria per il periodo 2010-2013 dovrebbe essere ugualmente assicurata attraverso questa linea di bilancio. Di conseguenza i 300 milioni di euro supplementari dovrebbero essere assegnati alla linea di bilancio 060505.La continuazione dell'attuale iter di esecuzione per l'assistenza finanziaria comunitaria comporterebbe un contributo comunitario supplementare al KIDSF gestito dalla BERS.Le modalità di esecuzione del sostegno supplementare alla Bulgaria per il periodo 2010-2013 saranno messe in linea con quelle per il sostegno alla Lituania e alla Slovacchia. La decisione della Commissione sulle procedure (C(2007)5538) sarà modificata di conseguenza.Come per il sostegno attuale, il sostegno supplementare sarà impegnato mediante una decisione annuale di finanziamento della Commissione che fissa l'importo del contributo annuale nonché le finalità di impiego dei fondi specificate nel documento di programmazione combinata, aggiornato ogni anno e allegato alla decisione di finanziamento della Commissione.7. Base giuridicaNel caso della Bulgaria, l'articolo 30 dell'Atto di adesione del 2005 fa riferimento soltanto al periodo 2007-2009. L'atto non fornisce una base giuridica specifica per la Bulgaria ai fini del mantenimento dell'aiuto oltre il 2009, come è stato nel caso della Lituania. Il trattato di adesione e l'articolo 30 dell'Atto di adesione non possono dunque costituire una base giuridica appropriata per prolungare il finanziamento oltre il 2009. La base giuridica appropriata è quindi l'articolo 203 del trattato Euratom. La stessa base è stata utilizzata per l'assistenza comunitaria supplementare fornita alla Repubblica di Slovacchia nell'ambito dell'attuale prospettiva finanziaria. L'articolo dispone quanto segue: "Quando un'azione della Comunità risulti necessaria per il raggiungimento di uno degli scopi della Comunità, senza che il presente trattato abbia previsto i poteri d'azione a tal uopo richiesti, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e dopo aver consultato il Parlamento europeo, prende le disposizioni del caso."8. ConclusioneIl finanziamento della disattivazione degli impianti nucleari interessati dagli impegni per una chiusura anticipata è stato un tema molto importante durante i negoziati di adesione con la Bulgaria. La Bulgaria ha convenuto di chiudere quattro unità della centrale di Kozloduy e da parte sua l'Unione europea ha espresso la propria solidarietà concedendo un aiuto finanziario a sostegno del processo di disattivazione. L'Unione europea ha già rispettato i suoi impegni per il periodo 2007-2009. Tuttavia le esigenze reali e le conseguenze della chiusura anticipata delle unità di Kozloduy hanno recentemente evidenziato la necessità di creare gli strumenti atti a sostenere la Bulgaria per la parte rimanente delle attuali prospettive finanziarie per il periodo 2010-2013. La Bulgaria chiede questo sostegno supplementare dal 2005.Alla luce di quanto precede, si chiede al Consiglio di adottare la proposta di regolamento allegata.2009/0172 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo all'assistenza finanziaria comunitaria per la disattivazione delle unità 1 - 4 della centrale nucleare Kozloduy in Bulgaria "Programma Kozloduy"IL CONSIGLIO DELL 'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 203,vista la richiesta di un finanziamento supplementare presentata dalla Bulgaria,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando quanto segue:(1) La Bulgaria si è impegnata a chiudere le unità 1 e 2 e le unità 3 e 4 della centrale nucleare di Kozloduy, rispettivamente entro il 31 dicembre 2002 ed entro il 31 dicembre 2006, e a disattivare successivamente dette unità. L'Unione europea ha espresso la volontà di continuare a fornire un'assistenza finanziaria fino al 2009 proseguendo gli aiuti di preadesione di cui al programma Phare a sostegno degli sforzi di disattivazione intrapresi dalla Bulgaria.(2) Il trattato del 2005, relativo all'adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all'Unione europea, e in particolare l'articolo 30 dell'Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea, ha stabilito, in considerazione dell'impegno della Bulgaria a chiudere l'unità 3 e l'unità 4 della centrale nucleare di Kozloduy, un programma di assistenza (di seguito denominato "programma Kozloduy") con una dotazione di 210 milioni di euro per il periodo 2007-2009.(3) Da diversi anni sono stati istituiti fondi internazionali di sostegno alla disattivazione gestiti dalla Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS). La Comunità è il principale contributore di questi fondi.(4) L'Unione riconosce gli sforzi realizzati ed i buoni progressi compiuti dalla Bulgaria nella fase preparatoria della disattivazione del programma Kozloduy utilizzando i fondi comunitari attivati fino al 2009 e la necessità di un sostegno finanziario supplementare per gli anni successivi al 2009 al fine di proseguire le operazioni effettive di disattivazione.(5) È ugualmente importante utilizzare le risorse proprie della centrale nucleare di Kozloduy, in quanto ciò contribuisce a rendere disponibili le competenze necessarie ed allo stesso tempo attenua l'impatto sociale ed economico della chiusura anticipata, nella misura in cui si continua ad utilizzare il personale dalla centrale nucleare chiusa. Il proseguimento del sostegno finanziario è quindi importante per mantenere il livello di sicurezza necessario.(6) L'Unione riconosce inoltre la necessità di un sostegno finanziario che consenta di portare avanti misure di attenuazione nel settore dell'energia, vista l'entità delle perdite di capacità risultanti dalla chiusura delle unità nucleari e il relativo impatto sulla sicurezza di approvvigionamento energetico nella regione.(7) Occorre pertanto prevedere un importo di 300 milioni di euro a carico del bilancio generale dell'Unione europea per finanziare la disattivazione della centrale nucleare di Kozloduy nel periodo dal 2010 al 2013.(8) È opportuno che gli stanziamenti del bilancio generale dell'Unione europea destinati alla disattivazione non comportino distorsioni di concorrenza nei confronti delle società fornitrici di elettricità sul mercato dell'energia dell'Unione. È altresì opportuno che detti stanziamenti siano utilizzati anche per finanziare misure atte a compensare la perdita di capacità di produzione, in linea con l' acquis .(9) È necessario che l'assistenza finanziaria continui ad essere messa a disposizione come contributo comunitario al Fondo internazionale di sostegno alla disattivazione della centrale di Kozloduy gestito dalla BERS.(10) Tra i compiti della BERS figurano la gestione dei fondi pubblici assegnati ai programmi di disattivazione delle centrali nucleari e il controllo della gestione finanziaria di detti programmi per ottimizzare l'utilizzo di questi fondi. La BERS svolge inoltre i compiti finanziari che le sono stati affidati dalla Commissione in conformità alle disposizioni dell'articolo 53 quinquies del regolamento finanziario.(11) Per garantire la massima efficienza possibile, è necessario che la disattivazione della centrale nucleare di Kozloduy sia effettuata facendo ricorso alle migliori competenze tecniche disponibili, tenendo debitamente conto della natura e delle specifiche tecnologiche delle unità destinate alla chiusura.(12) La disattivazione della centrale nucleare di Kozloduy sarà effettuata in conformità alla normativa in materia ambientale, in particolare alla direttiva 85/337/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati[1].(13) Fatte salve le competenze dell'autorità di bilancio definite dal trattato che istituisce la Comunità europea, occorre inserire nel presente regolamento, per l'intera durata del programma Kozloduy, un importo di riferimento finanziario ai sensi del punto 38 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[2].(14) Ai fini dell'adozione delle misure necessarie per l'esecuzione del presente regolamento è opportuno che la Commissione sia assistita dal comitato istituito dall'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (EURATOM) n. 549/2007 del Consiglio[3],HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il presente regolamento stabilisce il programma che fissa le modalità di attuazione del contributo finanziario comunitario destinato alla disattivazione delle unità 1 - 4 della centrale nucleare di Kozloduy e alla gestione delle conseguenze della loro chiusura in Bulgaria (di seguito denominato "programma Kozloduy").Articolo 2Il contributo comunitario al programma Kozloduy è concesso al fine di sostenere finanziariamente misure connesse alla disattivazione della centrale nucleare di Kozloduy, misure per il ripristino ambientale in linea con l ' acquis e misure di ammodernamento della capacità di produzione convenzionale dirette a sostituire la capacità di produzione dei quattro reattori della centrale nucleare di Kozloduy e altre misure conseguenti alla decisione di chiudere e disattivare detta centrale e che contribuiscono alla necessaria ristrutturazione, al ripristino ambientale e all'ammodernamento dei settori di produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia in Bulgaria nonché al potenziamento della sicurezza dell'approvvigionamento e al miglioramento dell'efficienza energetica in Bulgaria.Articolo 31. L'importo di riferimento finanziario necessario per l'attuazione del programma Kozloduy per il periodo dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2013 è di 300 milioni di euro.2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.3. L'importo degli stanziamenti assegnati al programma Kozloduy può essere modificato nel corso del periodo compreso tra il 1º gennaio 2010 e il 31 dicembre 2013 per tenere conto dei progressi compiuti nell'attuazione del programma e per garantire che la programmazione e l'assegnazione delle risorse si basino sulle effettive necessità di finanziamento e capacità di assorbimento.Articolo 4In estensione di quanto precisato negli atti di adesione, il contributo previsto per determinate misure può ammontare fino al 100% della spesa totale. Occorre profondere il massimo impegno da un lato per proseguire la pratica del cofinanziamento stabilita nell'ambito dell'assistenza preadesione e dell'assistenza fornita nel periodo 2007-2009 a sostegno degli sforzi della Bulgaria in materia di disattivazione, dall'altro per attirare cofinanziamenti da altre fonti, se del caso.Articolo 51. L'assistenza finanziaria per le misure intraprese nell'ambito del programma Kozloduy è messa a disposizione come contributo comunitario al Fondo internazionale di sostegno alla disattivazione della centrale di Kozloduy, gestito dalla BERS, in conformità con le disposizioni dell'articolo 53 quinquies del regolamento finanziario.2. Le misure intraprese nell'ambito del programma Kozloduy sono adottate in conformità dell'articolo 8, paragrafo 2.Articolo 61. La Commissione ha il diritto di effettuare una verifica contabile sull'utilizzo dell'aiuto o direttamente, tramite il suo personale, oppure tramite qualsiasi altro organismo esterno qualificato di sua scelta. Tali verifiche possono essere effettuate durante l'intera durata dell'accordo tra la Comunità e la BERS sulla messa a disposizione di fondi comunitari a beneficio del Fondo internazionale di sostegno alla disattivazione della centrale di Kozloduy e per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di pagamento del saldo. Se del caso, i risultati della verifica possono portare a decisioni di recupero da parte della Commissione.2. Il personale della Commissione e il personale esterno autorizzato dalla Commissione hanno adeguato diritto di accesso, in particolare agli uffici del beneficiario e a tutte le informazioni, anche in formato elettronico, necessarie per condurre a buon fine le verifiche contabili.La Corte dei conti dispone degli stessi diritti della Commissione, segnatamente del diritto di accesso.Inoltre, per tutelare gli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha il diritto di effettuare controlli e verifiche sul posto nell'ambito del programma Kozloduy, ai sensi del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità[4].3. Per le azioni comunitarie finanziate nell'ambito del presente regolamento, si intende per 'irregolarità', ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, sulla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee[5], qualsiasi violazione di una disposizione del diritto comunitario o inadempimento di un obbligo contrattuale derivante da un'azione o un'omissione di un operatore economico che attraverso una spesa indebita abbia o possa avere come conseguenza un pregiudizio al bilancio generale dell'Unione europea o ai bilanci da essa gestiti, o ai bilanci gestiti da altre organizzazioni internazionali per conto delle Comunità.4. Gli accordi conclusi tra la Comunità e la BERS relativi alla messa a disposizione di fondi comunitari a beneficio del Fondo internazionale di sostegno alla disattivazione della centrale di Kozloduy prevedono adeguate disposizioni dirette a tutelare gli interessi finanziari della Comunità contro la frode, la corruzione e altre irregolarità e a permettere alla Commissione, all'OLAF e alla Corte dei conti di effettuare controlli sul posto.Articolo 7La Commissione garantisce l 'esecuzione del presente regolamento e presenta relazioni periodiche al Parlamento europeo e al Consiglio. Effettua una valutazione intermedia secondo quanto previsto dall'articolo 3, paragrafo 3.Articolo 81. La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (Euratom) n. 549/2007 del Consiglio.2. Nei casi in cui si fa riferimento al presente paragrafo si applica la procedura prevista dall'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (Euratom) n. 549/2007.Articolo 9Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioAndris PIEBALGS Membro della CommissioneSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA:"Programma Kozloduy" per la disattivazione della centrale nucleare di Kozloduy (Bulgaria)2. QUADRO ABM/ABB (Gestione per attività/Suddivisione per attività)Indicare la politica dell'UE e le relative attività oggetto dell'iniziativa:Energia e trasporti0605 Energia nucleare3. LINEE DI BILANCIO3.1 Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa (ex linee B e A) e loro denominazione:060505 Sicurezza nucleare — Misure transitorie (disattivazione)3.2 Durata dell'azione e dell'incidenza finanziaria:2010-20133.3 Caratteristiche di bilancio ( aggiungere righe se necessario ):Linea di bilancio | Tipo di spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |060505 | SNO | SA[6] | Nessuna | Nessuna | Nessuna | N. 1a |4. SINTESI DELLE RISORSE4.1 Risorse finanziarie4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP)Mio EUR (al terzo decimale)Tipo di spesa | Sezione n. | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | n +4 | n + 5 e segg. | Totale |Spese operative[7] |Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1 | a | 75 | 75 | 75 | 75 | 0 | 0 | 300 |Stanziamenti di pagamento (SP) | b | 0 | 0 | 75 | 75 | 75 | 75 | 300 |Spese amministrative incluse nell'importo di riferimento[8] |Assistenza tecnica e amministrativa (SND) | 8.2.4 | c | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |Stanziamenti di impegno | a+c | 75 | 75 | 75 | 75 | 0 | 0 | 300 |Stanziamenti di pagamento | b+c | 0 | 0 | 75 | 75 | 75 | 75 | 300 |Spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento[9] |Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5 | d | 0.305 | 0.305 | 0.305 | 0.305 | 0 | 0 | 1.220 |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane ed altre spese connesse, non incluse nell'importo di riferimento (SND) | 8.2.6 | e | 0.0144 | 0.0144 | 0.0144 | 0.0144 | 0 | 0 | 0.058 |Costo totale indicativo dell'interventoTOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 75.319 | 75.319 | 75.319 | 75.319 | 0 | 0 | 301.28 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 0.319 | 0.319 | 75.319 | 75.319 | 75 | 75 | 301.28 |CofinanziamentoSe la proposta prevede il cofinanziamento da parte degli Stati membri o di altri organismi (precisare quali), indicare nella tabella seguente una stima del livello di cofinanziamento (aggiungere altre righe se è prevista la partecipazione di diversi organismi):Mio EUR (al terzo decimale)Organismo di cofinanziamento | Anno n | n + 1 | n + 2 | n + 3 | n + 4 | n+5 e segg. | Totale |…………………… | f | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |TOTALE SI comprensivo di cofinanziamento | a+c+d+e+f | 75.319 | 75.319 | 75.319 | 75.319 | 0 | 0 | 301.28 |4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziaria( La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore( La proposta implica una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie.* Utilizzando il margine per la voce di cui trattasi. Se risulta insufficiente per il 2010, la Commissione proporrà di mobilitare lo strumento di flessibilità.( La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'Accordo interistituzionale[10] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie).4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate( Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate( La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:Nota: tutte le precisazioni ed osservazioni relative al metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate devono figurare in un allegato alla presente scheda finanziaria.Mio EUR (al primo decimale)Prima dell'azione [Anno n-1] | Situazione a seguito dell'azione |Totale risorse umane | 2.5 | 2.5 | 2.5 | 2.5 | 0 | 0 |5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVIIl contesto circostanziato della proposta deve essere illustrato nella relazione. Nella presente sezione della scheda finanziaria devono essere fornite le informazioni complementari seguenti:5.1. Necessità dell'azione a breve e lungo termineDurante i negoziati di adesione la Bulgaria si è impegnata a chiudere le unità 1 e 2 della centrale nucleare di Kozloduy nel 2002 e le unità 3 e 4 al più tardi entro il 31 dicembre 2006. Questi impegni sulla chiusura della centrale sono stati inclusi nel protocollo all'atto relativo alle condizioni e modalità d'ammissione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all'Unione europea.Si ricorda che l'aiuto riguarda il processo di disattivazione e le relative conseguenze di tipo non nucleare.Lo studio finanziato nell'ambito di Phare (effettuato dal consorzio EDF/Framatome e confermato da altri studi internazionali) stima i costi di disattivazione delle unità 1 - 4 della centrale nucleare di Kozloduy (tipo VVER 440/230) a circa 710 milioni di euro (ai prezzi del 2000) per tutte le operazioni, compreso il trattamento dei rifiuti, ma escluso lo smaltimento finale del combustibile esaurito. Le autorità bulgare hanno sempre presentato cifre più elevate. All'importo di cui sopra si devono aggiungere i costi di natura non nucleare derivanti dalla disattivazione (ad esempio i costi per la sostituzione di capacità di produzione e le misure connesse alla sicurezza dell'approvvigionamento).Considerata l'entità dei finanziamenti necessari per la disattivazione di questi impianti, l'Unione europea ha anche accolto il principio secondo il quale, per il periodo coperto dalle prossime prospettive finanziarie, gli stanziamenti globali debbano essere congrui e la programmazione delle risorse in questione debba basarsi sulle effettive necessità di finanziamento e capacità di assorbimento.5.2. Valore aggiunto dell'intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariIl finanziamento della disattivazione degli impianti nucleari oggetto di impegni di chiusura anticipata è stato un tema di discussione molto importante nei negoziati per l'allargamento dell'Unione europea. Gli Stati interessati hanno accettato di chiudere alcuni reattori e l'Unione europea da parte sua ha espresso la propria solidarietà concedendo un aiuto finanziario a sostegno del processo di disattivazione. L'Unione europea ha già rispettato i suoi impegni per il periodo 2007-2009. Occorre ora porre in essere gli strumenti necessari per permetterle di adempiere ai suoi obblighi nell'ambito delle prospettive finanziarie per il periodo 2010-13.5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatoriObiettivo:Finanziare la disattivazione della centrale di Kozloduy (unità 1 – 4) e i provvedimenti che si impongono in materia energetica a seguito della chiusura di detta centrale.Gli stanziamenti assegnati al programma Kozloduy saranno utilizzati per finanziare diverse misure di cui all'articolo 30, paragrafo 2, del protocollo al trattato d'adesione.Sarà data la priorità ai lavori effettivi di disattivazione, in modo da garantire un elevato livello di sicurezza nucleare, alle misure dirette ad ammodernare le capacità di produzione di energia convenzionale, al miglioramento della sicurezza dell'approvvigionamento attraverso il collegamento alle reti transeuropee ed a misure che aiutino il personale della centrale elettrica a mantenere un elevato livello di sicurezza operativa nella centrale nel periodo precedente la chiusura e durante la disattivazione dei reattori.Risultato:Chiusura dei reattori 1 - 4 ed inizio del processo di disattivazione della centraleIndicatore:Gli indicatori di controllo si baseranno in particolare sui seguenti elementi:-  La chiusura effettiva entro i termini previsti dei reattori considerati, cioè Kozloduy 1 e 2 entro il 31 dicembre 2002, Kozloduy 3 e 4 entro il 31 dicembre 2006-  Disponibilità di programmi di finanziamento annuali basati su relazioni sullo stato di avanzamento-  Elaborazione di accordi di sovvenzione con la BERS-  Elaborazione di accordi dettagliati con preventivi di spesa-  Presentazione di rapporti periodici-  Inizio della disattivazione in linea con la strategia nazionale di disattivazione5.4. Modalità di attuazione (indicative)Indicare di seguito la scelta[12] delle modalità di attuazione:( Gestione centralizzata( diretta da parte della Commissione( indiretta, con delega a:( agenzie esecutive( organismi istituiti dalle Comunità a norma dell'articolo 185 del regolamento finanziario( organismi pubblici nazionali/organismi con funzioni di servizio pubblico.( Gestione concorrente o decentrata( con Stati membri( con paesi terzi( Gestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)Osservazioni: gli stanziamenti potranno essere messi a disposizione sotto forma di contributo della Comunità al Fondo internazionale di sostegno alla disattivazione gestito dalla Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS).6. CONTROLLO E VALUTAZIONE6.1. Sistema di controlloControllo due volte all'anno6.2 Valutazione6.2.1. Valutazione ex-anteÈ stata effettuata una valutazione ex ante utilizzando risorse proprie.6.2.2. Provvedimenti presi in seguito alla valutazione intermedia/ex-post (sulla base dell'esperienza acquisita in precedenti casi analoghi)A seguito della valutazione intermedia dei programmi Ignalina e Bohunice, è stata elaborata una strategia di attuazione dei programmi di disattivazione.6.2.3. Modalità e periodicità delle valutazioni successiveValutazione intermedia e valutazione ex-post7. PROVVEDIMENTI ANTIFRODELa Commissione ha il diritto di effettuare una verifica contabile sull'utilizzo dell'aiuto o direttamente, tramite il suo personale, oppure tramite qualsiasi altro organismo esterno qualificato di sua scelta. Tali verifiche possono essere effettuate durante l'intera durata del contratto e per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di pagamento del saldo della sovvenzione. Se del caso, i risultati della verifica possono portare a decisioni di recupero da parte della Commissione.Al personale della Commissione e a tutte le persone esterne autorizzate dalla Commissione deve essere garantito un accesso adeguato agli uffici del beneficiario e a tutte le informazioni, anche in formato elettronico, necessarie per condurre tali verifiche.La Corte dei conti dispone degli stessi diritti della Commissione, incluso il diritto di accesso.Inoltre, per tutelare gli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha il diritto di effettuare controlli e verifiche sul posto nell'ambito del presente programma, in conformità con il regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio[13].Per le azioni comunitarie finanziate nell'ambito del presente regolamento, si intende per 'irregolarità', ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 qualsiasi violazione di una disposizione del diritto comunitario o inadempimento di un obbligo contrattuale derivante da un'azione o un'omissione di un operatore economico che attraverso una spesa indebita abbia o possa avere come conseguenza un pregiudizio al bilancio generale dell'Unione europea o ai bilanci da essa gestiti, o ai bilanci gestiti da altre organizzazioni internazionali per conto delle Comunità.Gli accordi tra la Comunità e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo relativi alla messa a disposizione di contributi comunitari a beneficio del Fondo internazionale di sostegno alla disattivazione della centrale di Kozloduy prevedono adeguate misure dirette a tutelare gli interessi finanziari della Comunità contro la frode, la corruzione e altre irregolarità e a permettere alla Commissione, all'OLAF e alla Corte dei conti di effettuare controlli sul posto.8. DETTAGLI SULLE RISORSE8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziariStanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 |Funzionari o agenti temporanei[15] (XX 01 01) | A*/AD | 2 | 2 | 2 | 2 | 0 | 0 |B*, C*/AST | 0.5 | 0.5 | 0.5 | 0.5 | 0 | 0 |Personale finanziato[16] con l'articolo XX 01 02 |Altro personale finanziato[17] con l'articolo XX 01 04/05 |TOTALE | 2.5 | 2.5 | 2.5 | 2.5 | 0 | 0 |8.2.2. Descrizione delle mansioni derivanti dall'azioneProgrammazione annualeControllo regolare8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)(Se sono indicate più origini, specificare il numero di posti per origine)( Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare( Posti preassegnati nell'ambito dell'esercizio SPA/PPB (Strategia Politica Annuale/Progetto Preliminare di Bilancio) per l'anno n( Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPB( Posti da riassegnare utilizzando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna)( Posti necessari per l'anno n ma non previsti nell'esercizio SPA/PPB dell'anno considerato8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell'importo di riferimento (XX 01 04/05 – Spese di gestione amministrativa)Mio EUR (al terzo decimale)Linea di bilancio (numero e denominazione) | Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 e segg. | TOTALE |1. Assistenza tecnica e amministrativa (inclusi i relativi costi di personale) |Agenzie esecutive[18] |Altra assistenza tecnica e amministrativa |- intra muros |- extra muros |Totale assistenza tecnica e amministrativa |8.2.5. Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell'importo di riferimentoMio EUR (al terzo decimale)Tipo di risorse umane | Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 e segg. |Funzionari e agenti temporanei (XX 01 01) | 0.305 | 0.305 | 0.305 | 0.305 | 0 | 0 |Personale finanziato con l'articolo XX 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali ecc.) (specificare la linea di bilancio) |Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell'importo di riferimento) | 0.305 | 0.305 | 0.305 | 0.305 | 0 | 0 |Calcolo – Funzionari e agenti temporaneiRichiamarsi all'occorrenza al punto 8.2.12.5 ETP * 122.000 = 305 000Calcolo – Personale finanziato con l'art. XX 01 02Richiamarsi all'occorrenza al punto 8.2.18.2.6. Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimentomilioni di EUR (al terzo decimale)Anno n | Anno n+1 | Anno n+2 | Anno n+3 | Anno n+4 | Anno n+5 e segg. | TOTALE |XX 01 02 11 01 – Missioni | 0.0144 | 0.0144 | 0.0144 | 0.0144 | 0 | 0 | 0.058 |XX 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze |XX 01 02 11 03 - Comitati[19] |XX 01 02 11 04 – Studi e consulenze |XX 01 02 11 05 – Sistemi di informazione |2. Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) |3. Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell'importo di riferimento) | 0.0144 | 0.0144 | 0.0144 | 0.0144 | 0 | 0 | 0.058 |Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell'importo di riferimento4 missioni all'anno per 2 persone (1 000 EUR per missione)2 missioni all'anno alla BERS per 4 persone (800 EUR per missione)Totale: 14 400 EUR.[1] GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40.[2] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[3] GU L 131 del 23.5.2007, pag. 1.[4] GU L 292, del 15.11.1996, pag. 2.[5] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[6] Stanziamenti dissociati.[7] Spesa che non rientra nel Capitolo xx 01 del Titolo xx interessato.[8] Spesa che rientra nell'articolo xx 01 04 del Titolo xx.[9] Spesa che rientra nel Capitolo xx 01 ma non negli articoli xx 01 04 o xx 01 05.[10] Punti 19 e 24 dell'Accordo interistituzionale.[11] Se la durata dell'azione supera i 6 anni, aggiungere alla tabella il numero necessario di colonne.[12] Se sono indicate più modalità, fornire ulteriori informazioni alla voce "Osservazioni" della presente sezione.[13] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[14] Quale descritto nella sezione 5.3.[15] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento.[16] Il cui costo NON è incluso nell'importo di riferimento.[17] Il cui costo è incluso nell'importo di riferimento[18] Va fatto riferimento alla specifica scheda finanziaria relativa alle agenzie esecutive interessate.[19] Precisare il tipo di comitato e il gruppo cui appartiene.