CELEX: 62009TN0468
Language: it
Date: 2009-11-24 00:00:00
Title: Causa T-468/09: Ricorso proposto il 24 novembre 2009 — JSK International Architekten und Ingenieure/BCE

30.1.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 24/61
            
         Ricorso proposto il 24 novembre 2009 — JSK International Architekten und Ingenieure/BCE
   (Causa T-468/09)
   2010/C 24/108
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: JSK International Architekten und Ingenieure GmbH (Francoforte sul Meno, Germania) (rappresentanti: avv.ti J. Steiff e K. Heuvels)
   
      Convenuta: Banca Centrale Europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione di aggiudicazione della BCE 6 agosto 2009 e la decisione dell’organo di riesame della BCE 14 settembre 2009;
            
         
               —
            
            
               Dichiarare, che la decisione di aggiudicazione annullata dev’essere sostituita da una decisione che dispone l’aggiudicazione dell’appalto alla ricorrente, in subordine, da una decisione che disponga il ripristino della procedura di aggiudicazione dalla fase dell’invito a presentare le offerte includendo la JSK, in ulteriore subordine, da una decisione che disponga che la procedura di aggiudicazione venga iniziata da principio;
            
         
               —
            
            
               in estremo subordine — in caso di rigetto delle due precedenti richieste — accordare alla ricorrente un risarcimento corrispondente all’interesse positivo (mancato guadagno) — quantificato provvisoriamente in EUR 900 000, in subordine, un risarcimento corrispondente all’interesse negativo (costi legati alla preparazione dell’offerta, provvisoriamente quantificati in EUR 80 000;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta a sopportare le spese processuali e le spese extra-giudiaziarie necessarie al fine di far valere i propri diritti (spese legali e costi);
            
         
               —
            
            
               consentire alla ricorrente il pieno accesso agli atti in precedenza negatole.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Sulla base delle richieste della ricorrente, quest’ultima contesta, da una parte, la decisione della commissione di gara della BCE 6 agosto 2009, che ha respinto l’offerta presentata dalla ricorrente nell’ambito della gara di appalto per i compiti di coordinamento e direzione dei lavori del nuovo edificio della BCE a Francoforte sul Meno (T109) e, dall’altra, la decisione dell’organo di riesame della BCE 14 settembre 2009, che ha respinto il ricorso della ricorrente avverso la predetta decisione. In subordine, la ricorrente chiede il risarcimento del danno subito.
   A sostegno del proprio ricorso la ricorrente afferma, in primo luogo, che la decisione di aggiudicazione è viziata a causa di conflitto d’interesse. In tale contesto viene invocata una violazione del principio di buon amministrazione ai sensi dell’art. 41 della Carta sui diritti dell’uomo dell’Unione europea.
   In secondo luogo la ricorrente sostiene che l’esclusione della sua offerta sia viziata da errori di diritto e contesta l’esclusione di detta offerta per insufficienza e scarsa qualità.
   Infine, la ricorrente deduce violazioni di carattere procedurale in materia di trasparenza e tutela giuridica, come la violazione del diritto all’accesso agli atti.