CELEX: 31979R3017
Language: it
Date: 1979-12-20 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea

31 . 12 . 79                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 339/ 1
                                                                I
                             (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)
                                  REGOLAMENTO (CEE) N. 3017/79 DEL CONSIGLIO
                                                     del 20 dicembre 1979
              relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di
                                    paesi non membri della Comunità economica europea
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                considerando che è pertanto opportuno modificare le
                                                                    norme comunitarie alla luce degli accordi del 1979, se­
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              gnatamente delle disposizioni in essi contenute concer­
europea, in particolare l'articolo 113 ,                            nenti le sovvenzioni e le eventuali contromisure, la de­
                                                                    terminazione del pregiudizio — in particolare i criteri da
visti i regolamenti relativi all'organizzazione comune dei          adottare e le nuove norme relative ai legami di causalità e
mercati agricoli, nonché le normative adottate ai sensi             alla protezione regionale — gli impegni e il loro controllo,
dell'articolo 235 del trattato, che si applicano alle merci         la durata dei dazi temporanei e l'eventuale applicazione
risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli, in            retroattiva dei dazi antidumping e compensativi ;
particolare le disposizioni di tali normative che permet­
tono di derogare al principio generale della sostituzione
di tutte le misure di protezione alle frontiere con le sole         considerando che, per l'applicazione di queste norme, è
misure istituite da dette normative,                                essenziale che, al fine di mantenere l'equilibrio tra diritti
                                                                    e obblighi che detti accordi intendevano creare, la Co­
vista la proposta della Commissione,                                munità tenga conto della loro interpretazione da parte
                                                                    dei principali suoi partner commerciali quale risulta dalla
considerando che con regolamento (CEE) n. 459/68 (*),               legislazione o dalla prassi in vigore;
modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n.
1681/79 ( 2), il Consiglio ha istituito norme comuni rela­
tive alla difesa contro le importazioni oggetto di dum­             considerando che è pertanto auspicabile che le regole per
ping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della            determinare il valore normale siano esposte con chia­
Comunità economica europea ;                                        rezza e sufficienti dettagli ; che è opportuno precisare in
                                                                    particolare che, quando le vendite sul mercato interno
considerando che dette norme comuni sono state istituite            del paese di origine o di esportazione non costituiscono
in conformità degli obblighi internazionali esistenti, in           per qualsiasi motivo una base idonea per determinare
particolare quelli derivanti dall'articolo VI dell'accordo          l'esistenza di misure di dumping, si può ricorrere ad un
generale sulle tariffe doganali e sul commercio, in ap­             valore normale costruito ; che è opportuno fornire esempi
presso denominato « accordo generale» o « GATT», e dal              di situazioni che possono considerarsi come non risul­
primo accordo relativo all'applicazione dell'articolo VI            tanti da normali operazioni commerciali, segnatamente
dell'accordo generale (codice antidumping del 1968 );               quando un prodotto viene venduto a prezzi inferiori al
                                                                    costo di produzione o quando le transazioni commerciali
considerando che i negoziati commerciali multilaterali si           avvengono tra parti associate o che hanno concluso un
sono conclusi nel 1979 con un nuovo accordo sull'appli­             accordo di compensazione; che è opportuno indicare i
cazione dell'articolo VI dell'accordo generale (codice an­          metodi che possono essere seguiti in questi casi per
tidumping del 1979 ) e con un accordo sull'interpreta­              determinare il valore normale ;
zione e l'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII
dell'accordo generale concernente le sovvenzioni e le mi­
sure di compensazione;                                              considerando che è opportuno definire il prezzo
                                                                    all' esportazione ed elencare le modifiche necessarie nei
(*) GU n. L 93 del 17. 4. 1968 , pag. 1 .                           casi in cui si consideri indicato ricostruire tale prezzo
(2) GU n. L 196 del 2. 8 . 1979, pag. 1 .                           partendo dal primo prezzo sul mercato libero ;
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 considerando che, per garantire un corretto raffronto tra             sativi, al fine di assicurarne la riscossione esatta ed uni­
 il prezzo di esportazione e il valore normale, è opportuno            forme; che dette norme, considerata la natura di tali dazi ,
 fissare gli orientamenti per la determinazione degli ade­             possono differire da quelle relative alla riscossione dei
 guamenti da apportare a titolo delle differenze esistenti             normali dazi all'importazione ;
 per quanto riguarda le caratteristiche fisiche, le quantità,
 le condizioni di vendita e il livello degli scambi, nonché            considerando che è necessario prevedere procedure
 richiamare l'attenzione sul fatto che l'onere della prova             aperte ed eque in caso di riesame delle misure adottate e
 spetta alla persona che chiede tali adeguamenti;                      di riapertura di un'inchiesta qualora le circostanze lo
                                                                      richiedano;
 considerando che occorre precisare l'espressione
 « margine di dumping» e codificare la prassi in vigore               considerando che è opportuno elaborare procedure ade­
 nella Comunità in materia di metodi di calcolo nei casi di           guate per esaminare le domande di rimborso di dazi
 variazione dei prezzi o dei margini;                                 antidumping;
 considerando che è opportuno stabilire con precisione il             considerando che il presente regolamento non osta
 metodo per determinare l'importo di qualsiasi tipo di                all'adozione di misure particolari, qualora ciò non con­
 sovvenzioni ;                                                        trasti con gli obblighi assunti dalla Comunità nel quadro
                                                                      del GATT;
considerando che è opportuno precisare alcuni fattori
 che possono essere presi in considerazione per la deter­             considerando che i prodotti agricoli e i loro derivati pos­
minazione del pregiudizio ;                                           sono anch'essi essere oggetto di dumping o di sovven­
                                                                      zioni e che è quindi necessario integrare le norme d'im­
considerando che è necessario stabilire procedure che                 portazione generalmente applicabili a tali prodotti, con
consentano, a chiunque agisca per conto di un'industria               disposizioni che prevedano misure di difesa contro tali
della Comunità che si ritenga lesa o minacciata da impor­             pratiche ;
tazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni, di formu­
lare una denuncia; che risulta opportuno precisare che,               considerando che è quindi opportuno cogliere l'occa­
in caso di ritiro di una denuncia, l'azione giudiziaria può           sione per procedere ad uno snellimento generale, ad una
ma non deve necessariamente essere interrotta ;                       semplificazione linguistica e ad una codificazione delle
                                                                      norme in questione,
 considerando che è opportuno definire chiaramente le
Commissione collaborino sia per quanto riguarda le in­
formazioni relative all'esistenza di pratiche di dumping o
di sovvenzioni nonché del pregiudizio che ne risulta, sia
per quanto riguarda il successivo esame del problema a                HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
livello comunitario; che, a tal fine, è opportuno preve­
dere consultazioni nell'ambito di un comitato consultivo ;
considerando che è opportuno definire chiaramente le                                            Articolo 1
norme di procedura da seguire durante un' inchiesta , in
particolare i diritti e gli obblighi delle autorità comunita­                                  Applicabilità
rie e delle parti interessate, nonché le circostanze nelle
quali le parti interessate possono accedere alle informa­             Il presente regolamento stabilisce disposizioni relative
zioni e possono chiedere di essere informate sui fatti e i            alla difesa contro le importazioni oggetto di « dumping »
motivi essenziali in base ai quali si prevede di raccoman­            o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della
dare misure definitive ;                                              Comunità economica europea.
considerando che è necessario che il processo decisionale,
della Comunità consenta un' azione rapida ed efficace, in
particolare mediante misure adottate dalla Commissione                                          Articolo 2
come, ad esempio, la riscossione di dazi provvisori ;
                                                                                                Dumping
considerando che, per scoraggiare le pratiche di dum­
ping, è opportuno — nei casi in cui dalla constatazione de­                                   A. PRINCIPIO
finitiva dei fatti risulti l'esistenza di dumping e di un pre­
giudizio — prevedere la possibilità di riscuotere definiti­           1 . Un dazio antidumping può essere imposto su qual­
vamente i dazi provvisori , anche se, per motivi specifici ,          siasi prodotto oggetto di dumping la cui introduzione al
non si decide l'imposizione di un dazio antidumping de­               consumo nella Comunità causi un pregiudizio .
finitivo ;
                                                                      2 . Un prodotto è considerato oggetto di dumping
considerando che è indispensabile stabilire norme co­                 quando il suo prezzo all'esportazione verso la Comunità
muni per l'applicazione dei dazi antidumping o compen­                è inferiore al valore normale di un prodotto simile.
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                    B. VALORE NORMALE
                                                                     menzionato sopra, allo scopo di eliminare le perdite e di
                                                                     prevedere un profitto equo. Il calcolo del valore normale
                                                                     si basa sulle informazioni disponibili.
3.      Ai fini del presente regolamento, per valore nor­
male s'intende :
                                                                     5 . Nel caso di importazioni in provenienza da paesi
a) il prezzo comparabile realmente pagato o pagabile                 non retti da un'economia di mercato, in particolare
    nel corso di normali operazioni commerciali per un               da quelli cui si applicano i regolamenti (CEE)
    prodotto simile, destinato al consumo nel paese                  n. 2532/78 (*) e (CEE) n . 925 /79 (2), il valore normale è
     d'esportazione o di origine,                                    determinato in maniera appropriata ed equa, in base ad
                                                                     uno dei seguenti criteri :
b) oppure quando, nel corso di normali operazioni
    commerciali sul mercato interno del paese di origine             a) al prezzo al quale un prodotto simile di un paese
                                                                          terzo a economia di mercato è realmente venduto :
    o d'esportazione, non si ha nessuna vendita di un
    prodotto simile, o quando vendite di tal genere non
    consentono un valido confronto,                                         i) per il consumo, sul mercato interno di tale
                                                                                paese, o
      i) il prezzo comparabile di un prodotto simile, se                   ii) ad altri paesi, compresa la Comunità;
          quest'ultimo è esportato verso un paese terzo;
          in questo caso tale prezzo potrà essere il prezzo                oppure ,
          all'esportazione più elevato, purché esso sia un
          prezzo rappresentativo; o                                  b) al valore costruito di un prodotto simile in un paese
                                                                          terzo ad economia di mercato;
     ii) il valore costruito, cioè il costo, nel corso di nor­
          mali operazioni commerciali, dei materiali e della               oppure,
          produzione, nel paese d'origine, più un equo
          margine per le spese generali e per il profitto. Di
          regola, e purché sia realizzato un normale pro­            c) qualora né i prezzi né il valore costruito, stabiliti con­
          fitto dalla vendita di prodotti della stessa catego­            formemente ai precedenti punti a) o b), forniscano
          ria generale sul mercato interno del paese di ori­              una base adeguata, al prezzo realmente pagato o pa­
          gine, la maggiorazione per il profitto non dovrà                gabile nella Comunità per un prodotto simile, se ne­
                                                                          cessario debitamente adeguato per includere un equo
          essere superiore a detto normale profitto. In altri
          casi, la maggiorazione sarà stabilita su qualsiasi              margine di profitto.
          base equa, utilizzando le informazioni disponi­
          bili .
                                                                     6. Se un prodotto non è importato direttamente dal
                                                                     paese d'origine, ma è esportato verso la Comunità da un
4.      Qualora esistano validi motivi per ritenere o sup­           paese intermedio, il valore normale sarà il prezzo compa­
porre che il prezzo al quale un prodotto è realmente ven­            rabile, realmente pagato o pagabile per un prodotto si­
duto per il consumo nel paese d'origine sia inferiore a              mile sul mercato interno del paese di esportazione o del
tutti i costi sia fissi sia variabili, normalmente sopportati        paese di origine. Quest'ultima base potrebbe essere ap­
durante la sua produzione, le vendite effettuate a tale              propriata, tra l'altro, se il prodotto transita semplice­
prezzo possono essere considerate come non effettuate nel            mente nel paese di esportazione, o se tali prodotti non
corso di normali operazioni commerciali :                            sono fabbricati nel paese di esportazione, oppure se non
                                                                     esistono prezzi comparabili per tali prodotti nel paese di
a) se si estendono su un arco di tempo abbastanza lungo              esportazione.
     e riguardano quantitativi di rilievo, e
b) se i prezzi praticati non consentono il recupero di               7.       Per la determinazione del valore normale, le opera­
     tutti i costi entro un termine ragionevole nel corso di         zioni tra parti non indipendenti o che hanno concluso tra
    normali operazioni commerciali.                                  di loro un accordo di compensazione possono essere con­
                                                                     siderate come operazioni commerciali non normali, a
                                                                     meno che le autorità delle Comunità non ritengano che i
In tali circostanze, il valore normale può essere determi­           prezzi e i costi in questione siano comparabili a quelli
nato in base alle altre vendite sul mercato interno, effet­          delle operazioni tra parti non aventi tra di loro simili
tuate ad un prezzo non inferiore al costo di produzione, o           rapporti .
in base alle vendite all'esportazione destinate a paesi
terzi, oppure in base al valore costruito, ovvero ancora             (!) GU n. L 306 del 31 . 10 . 1978 , pag. 1 .
adeguando il prezzo inferiore al costo di produzione,                (2 ) GU n. L 131 del 29 . 5. 1979, pag. 1 .
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              C. PREZZO ALL'ESPORTAZIONE
                                                                  sta è giustificata. Per determinare gli adeguamenti da
                                                                  effettuare, si applicano i seguenti criteri:
 8. a) Il prezzo all'esportazione è il prezzo realmente
         pagato o pagabile per il prodotto venduto ai fini
         dell'esportazione verso la Comunità.                      a) differenze nella natura delle merci: gli adeguamenti
                                                                       devono basarsi in linea di massima sull'effetto di tali
                                                                       differenze sul valore di mercato nel paese d'origine o
     b) Quando non esiste prezzo all'esportazione op­                  di esportazione; tuttavia, quando i dati relativi ai
        pure quando esiste un'associazione o un accordo               prezzi vigenti sul mercato interno del paese stesso
        di compensazione tra l'esportatore e l'importa­               non sono disponibili o non consentono un valido
        tore o un terzo, o quando, per altri motivi , il              confronto, il calcolo deve basarsi sui costi di produ­
        prezzo realmente pagato o da pagare per il pro­               zione degli elementi che determinano tali differenze ;
        dotto venduto all'esportazione verso la Comunità
        non può servire come riferimento, il prezzo
        all'esportazione può essere definito sulla base del
        prezzo al quale il prodotto importato è rivenduto         b) differenze di quantità : si procede agli adeguamenti
        per la prima volta ad un acquirente indipendente,             quando l'ammontare di una differenza di prezzo è
        ovvero, se il prodotto non viene rivenduto ad un              dovuto, in tutto o in parte, a uno dei seguenti fattori :
        acquirente indipendente o non viene rivenduto
        nello stato in cui è avvenuta la sua importazione,             i) sconti sui prezzi per vendite in grandi quantità,
        in funzione di una qualsiasi ragionevole base. In                   liberamente concessi nel corso di normali opera­
        questi casi sarà tenuto conto di tutte le spese ef­                 zioni commerciali in un precedente periodo di
        fettuate tra l'importazione e la rivendita, com­                    tempo rappresentativo, di solito non inferiore a
        presi tutti i dazi e le tasse, nonché di un equo                    sei mesi, ed in proporzioni notevoli, di solito non
        margine di profitto.                                                inferiori al 20 % del totale delle vendite del pro­
                                                                            dotto in questione, effettuate sul mercato interno
        Tali adeguamenti comprendono in particolare i                       o, se del caso, sul mercato di un paese terzo; pos­
        seguenti elementi :                                                 sono essere ammessi gli sconti differiti se questi si
                                                                            basano su una prassi corrente in periodi antece­
          i) trasporto normale, assicurazione, movimen­                     denti, o sull'impegno di soddisfare le condizioni
             tazione, carico e scarico e spese accessorie;                  richieste per avere diritto allo sconto differito,
         ii) dazi doganali, dazi antidumping ed altre                 ii) oppure risparmi sul costo di produzione di diffe­
             tasse pagabili nel paese d'importazione per                   renti quantità,
             l'importazione o la vendita delle merci ;
        iii) un ragionevole margine per le spese generali
             ed i profitti e/o tutte le commissioni nor­              Tuttavia, quando il prezzo all'esportazione si basa su
             malmente pagate o convenute.                             quantità inferiori al quantitativo minimo venduto sul
                                                                      mercato interno, o eventualmente a paesi terzi , l'ade­
                                                                      guamento viene calcolato in modo tale da riflettere il
                                                                      prezzo più alto al quale la quantità minore sarebbe
                                                                      venduta sul mercato interno o, eventualmente, su
                      D. CONFRONTO                                    quello di un paese terzo ;
9. Per poter stabilire un valido confronto, il prezzo             c) differenze nelle condizioni e nelle modalità di ven­
all'esportazione e il valore normale devono essere esami­             dita : in linea di massima, gli adeguamenti si limitano
nati su basi comparabili per quanto riguarda la natura                alle differenze in diretto rapporto con le vendite in
delle merci, le quantità e le condizioni di vendita. Nor­             questione, quali, per esempio, le differenze riguar­
malmente essi saranno comparati allo stesso stadio                    danti dazi e imposte indirette, condizioni di credito,
commerciale, di preferenza quello dell'uscita dalla fab­              garanzie, cauzioni, assistenza tecnica, servizio manu­
brica, e a date il più possibile ravvicinate.                         tenzione, commissioni, imballaggio, trasporto, assi­
                                                                      curazione, movimentazione, carico e costi accessori.
                                                                      In linea di massima non si procederà ad adeguamenti
10 . Se i prezzi all'esportazione e il valore normale non             per delle differenze nelle condizioni relative alle spese
sono comparabili per quanto riguarda gli elementi di cui              amministrative e generali ivi comprese quelle relative
al precedente paragrafo 9, si terrà debitamente conto in              alla ricerca e allo sviluppo o alla pubblicità ; l'importo
ogni caso, a seconda delle loro caratteristiche, delle diffe­         di tali adeguamenti viene normalmente stabilito in
renze che influiscono sulla comparabilità dei prezzi . Se             base al costo di tali differenze per il venditore, benché
una parte in causa chiede che tali differenze siano prese             si possa prendere in considerazione anche il loro
in considerazione, essa deve dimostrare che la sua richie­            effetto sul valore del prodotto;
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 79                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 339/5
d) differenza di stadio commerciale: qualora non esi­              2. Il termine « sovvenzioni all'esportazione » include,
     stano vendite allo stesso stadio commerciale o qua­           senza limitarvisi, le pratiche elencate nell'allegato del
     lora queste vendite siano insufficienti per essere con­       presente regolamento.
     siderate come rappresentative, l'adeguamento da
     effettuarsi su vendite ad un altro stadio commerciale
     viene calcolato sui costi direttamente imputabili a           3 . L'esonero da oneri all'importazione o da imposte
     tale differenza;                                              indirette per un prodotto, come definito nelle note
e) ripartizioni dei costi : in linea di massima, tutti i cal­      dell'allegato, quando questi sono effettivamente soppor­
     coli dei costi devono basarsi sui dati contabili dispo­       tati dal prodotto simile destinato al consumo nel paese di
     nibili normalmente ripartiti, se necessario, in modo          origine o di esportazione, nonché il rimborso di tali oneri
     proporzionale alla cifra d'affari per ciascun prodotto        o imposte, non è considerato come sovvenzione ai fini
     e ciascun mercato in questione.                               dell'applicazione del presente regolamento.
11 .     Un prodotto non può essere considerato oggetto
di dumping per il fatto che esso è esente da dazi o tasse          4 . a) L'importo della sovvenzione verrà calcolato per
gravanti su un prodotto simile, quando quest'ultimo è de­                    unità del prodotto oggetto di sovvenzione e
stinato al consumo nel paese d'origine o di esportazione,                   esportato verso la Comunità.
o per il fatto che tali dazi o tasse sono rimborsati.
                                                                        b) L'importo di una sovvenzione sarà stabilito
                                                                            deducendo dalla totalità della sovvenzione i
                                                                            seguenti elementi :
                    E. PRODOTTO SIMILE
                                                                              i) qualsiasi spesa di formazione della pratica o
                                                                                  analogo pagamento effettuato per essere
12 . Ai fini dell'applicazione del presente regolamento,                          ammessi al beneficio della sovvenzione o per
per « prodotto simile » si intende un prodotto identico,                          riceverla ;
cioè simile sotto ogni riguardo al prodotto considerato o,                   ii) tasse alle esportazioni, diritti o altri oneri
in mancanza di tale prodotto, un altro prodotto che pre­                        . prelevati all'esportazione di questo prodotto
senti caratteristiche analoghe a quelle del prodotto con­                         verso la Comunità, specificamente destinati a
siderato .
                                                                                  neutralizzare la sovvenzione.
                                                                             La parte che chiede una deduzione deve provare
                                                                             che tale richiesta è giustificata.
                 F. MARGINE DI DUMPING
                                                                        c) Qualora la sovvenzione sia accordata senza rife­
13 . a) Per « margine di dumping» si deve intendere                         rimento alle quantità fabbricate, prodotte, espor­
           l'importo di cui il valore normale supera il                     tate o trasportate, l'importo sarà determinato ri­
           prezzo all'esportazione.                                         partendo opportunamente il valore della sovven­
       b) Quando i prezzi variano, il margine di dumping                    zione sul livello di produzione o di esportazione
           può essere stabilito transazione per transazione,                del prodotto in questione su un arco di tempo
           oppure riferendosi ai prezzi più frequentemente                  appropriato. Normalmente questo periodo sarà
           applicati, rappresentativi o medi ponderati.                     quello dell'esercizio contabile del beneficiario.
                                                                            Tuttavia, quando la sovvenzione è concessa per
       c) Quando i margini di dumping variano, questi                       l'acquisto, presente o futuro, di beni , questo pe­
           possono essere oggetto di un calcolo di media                    riodo sarà quello che corrisponde ad un ragione­
           ponderata .                                                      vole periodo di ammortamento; per i beni che
                                                                            non si deprezzano, la sovvenzione sarà assimilata
                                                                            ad un prestito senza interessi.
                          Articolo 3
                                                                        d) Il valore delle sovvenzioni per prestiti o cauzioni
                                                                            sarà in generale dato dalla differenza tra i tassi di
                                                                            interesse pagato dal beneficiario, o da pagare, e i
                                                                            normali tassi commerciali effettivamente richiesti
                         Sovvenzioni
                                                                            per prestiti o cauzioni comparabili.
1.     Può essere applicato un diritto compensativo per
neutralizzare qualsiasi sovvenzione concessa diretta­                   e) Nel caso di importazioni provenienti da paesi
mente o indirettamente nel paese d'origine o di esporta­                    non retti da un'economia di mercato, in partico­
zione alla fabbricazione, produzione, esportazione o tra­                   lare da quelli cui si applicano i regolamenti (CEE)
sporto di un prodotto la cui introduzione al consumo                        n. 2532/78 e ( CEE) n. 925/79, il calcolo dell'im­
nella Comunità causi un pregiudizio.                                        porto della sovvenzione può essere determinato,
 ---pagebreak---  N. L 339/6
                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    31 . 12 . 79
          in maniera appropriata ed equa, confrontando il                — rendimento degli investimenti,
         prezzo all'esportazione, calcolato conforme­
          mente all'articolo 2 , paragrafo 8 , con il valore             — liquidità,
         normale stabilito secondo l'articolo 2, paragrafo              — occupazione.
         5. L'articolo 2, paragrafo 10, si applica a tale
         confronto .
                                                                    3 . La determinazione della minaccia di pregiudizio
     f) Quando l'importo della sovvenzione varia, si                deve effettuarsi soltanto quando sia chiaramente previsto
         possono stabilire medie ponderate .                        che una determinata situazione minaccia realmente di
                                                                    trasformarsi in effettivo pregiudizio. A questo proposito
                                                                    si può tener conto dei seguenti fattori :
                          Articolo 4                                a) il tasso d'incremento delle esportazioni oggetto di
                                                                         dumping o di sovvenzioni nella Comunità,
                           Pregiudizi                               b) la capacità di esportazione del paese d'origine o di
                                                                        esportazione, che già esiste o che esisterà in un preve­
                                                                        dibile futuro e la probabilità che le ulteriori esporta­
1 . Il pregiudizio eventuale verrà determinato soltanto                 zioni vengano destinate alla Comunità,
se le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni
costituiscono, per via degli effetti del dumping e della            c) la natura di ogni sovvenzione e le loro possibili con­
sovvenzione, la causa del pregiudizio, ossia se arrecano o               seguenze sugli scambi.
minacciano di arrecare un pregiudizio notevole ad una
industria stabilita nella Comunità, oppure ritardano sen­
sibilmente la creazione di siffatta industria. I pregiudizi         4. L'effetto delle importazioni oggetto di dumping o
causati da altri fattori, quali il volume e i prezzi di impor­      di sovvenzioni è valutato in rapporto alla produzione
tazioni non oggetto di dumping o di sovvenzioni o la                comunitaria del prodotto simile quando i dati disponibili
contrazione della domanda, che, singolarmente o combi­              permettono di definirlo distintamente. Quando la produ­
nati fra loro, esercitano altresì un'influenza negativa             zione comunitaria del prodotto simile non costituisce
sull'industria della Comunità, non devono essere attri­             un'entità distinta, l'effetto delle importazioni oggetto di
buiti alle importazioni che sono oggetto di dumping o di            dumping o di sovvenzioni è valutato in relazione alla
sovvenzioni .                                                       produzione del gruppo o della gamma di produzione
                                                                    maggiormente affine e comprendente il prodotto simile
2. La valutazione del pregiudizio si baserà sui fattori             per il quale possono essere ottenuti i necessari elementi di
                                                                    informazione .
seguenti che, né singolarmente, né riuniti, possono neces­
sariamente fornire un orientamento decisivo :
a) il volume delle importazioni oggetto di dumping o di             5.      Per « industria comunitaria » si intende il complesso
     sovvenzioni, sopprattutto in caso di notevole incre­           dei produttori di prodotti simili nella Comunità o di
     mento in termini assoluti oppure in ordine alla pro­           quelli tra di essi le cui produzioni, addizionate, costitui­
     duzione o al consumo nella Comunità ;                           scono una proporzione notevole della produzione comu­
                                                                     nitaria totale di tali prodotti, tuttavia:
b) i prezzi delle importazioni oggetto di dumping o di
     sovvenzioni, soprattutto per determinare se si è veri­         — ove taluni produttori siano legati agli esportatori o
     ficata una notevole riduzione del prezzo rispetto a                  agli importatori o siano essi stessi importatori del
     quello praticato nella Comunità per un prodotto                      prodotto per il quale si afferma l'esistenza di dum­
     simile;                                                              ping o della sovvenzione, l'espressione « industria
c) le conseguenti ripercussioni sull'industria interessata ,              comunitaria » può essere interpretata come riferita
     quali risultano dalle tendenze reali o virtuali di fattori           esclusivamente al resto dei produttori ;
     economici indicativi come :                                    — in circostanze eccezionali la Comunità può , per
     — produzione,                                                        quanto riguarda la produzione considerata, essere
                                                                          suddivisa in due o più mercati competitivi ed i pro­
     — sfruttamento del potenziale,                                       duttori all'interno di ogni mercato possono essere
                                                                          considerati rappresentanti una indùstria comunitaria
     — riserve,
                                                                          se,
     — vendite,                                                           a) i produttori di detto mercato vendono la totalità
     — quota di mercato,                                                      o quasi della loro produzione del prodotto consi­
                                                                              derato su tale mercato e
     — prezzi (ossia il calo dei prezzi o la prevenzione dei              b) la domanda su detto mercato non viene soddi­
          rialzi di prezzo che altrimenti si sarebbero verifi­                sfatta in modo considerevole da produttori del
          cati),                                                              prodotto considerato stabiliti altrove nella Co­
     — profitti,                                                              munità.
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 79                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 339/7
 In questo caso, l'esistenza di un pregiudizio può essere af­      più breve tempo possibile, tutti gli elementi d'informa­
fermata anche se una parte notevole dell'industria comu­           zione utili .
nitaria totale non viene colpita da detto pregiudizio, a
condizione che le importazioni oggetto di dumping o di             3 . Qualora se ne ravvisi la necessità, si può procedere
sovvenzioni si concentrino sul mercato isolato di cui trat­        alle consultazioni mediante procedura scritta; in questo
tasi e, inoltre, purché le importazioni oggetto di dumping         caso la Commissione informa gli Stati membri, i quali,
o di sovvenzioni causino pregiudizio ai produttori di tutti        entro un termine fissato, possono esprimere il loro parere
o quasi tutti i prodotti presenti su detto mercato.                o chiedere una consultazione orale.
                                                                   4.     Le consultazioni vertono segnatamente :
                          Articolo 5
                                                                   a) sull'esistenza del dumping o della sovvenzione non­
                           Denuncia
                                                                       ché sul relativo margine o importo;
                                                                   b) sulla realtà e sull'entità del pregiudizio ;
1 . Ogni persona fisica o giuridica nonché ogni asso­
ciazione non avente personalità giuridica, che agisce a            c) sul nesso di causalità tra le importazioni oggetto di
nome di un'industria della Comunità e che si ritiene lesa
                                                                       dumping o di sovvenzioni e il pregiudizio;
o minacciata da importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni, può introdurre una denuncia per iscritto.             d) sulle misure che, nel caso specifico, sono idonee a
2.     La denuncia deve contenere sufficienti elementi di
                                                                        prevenire o a rimediare l'effetto del pregiudizio cau­
                                                                       sato dal dumping o dalla sovvenzione nonché sulle
prova relativi all'esistenza del dumping o della sovven­                modalità di applicazione di tali misure.
zione e al pregiudizio che ne deriva .
3 . La denuncia può essere introdotta presso la Com­
missione o presso uno Stato membro che la trasmette alla                                     Articolo 7
Commissione. La Commissione invia agli Stati membri
copia di ogni denuncia da essa ricevuta.                                      Apertura e svolgimento dell'inchiesta
4. La denuncia può essere ritirata, nel qual caso la               1 . Se, al termine della consultazione, risulta che gli
procedura può essere interrotta, a meno che tale interru­          elementi di prova sono sufficienti per giustificare l'aper­
zione sia contraria all'interesse della Comunità .                 tura di un'inchiesta, la Commissione deve immediata­
                                                                   mente :
5 . Quando si constata, dopo consultazione, che la de­
nuncia non fornisce elementi di prova sufficienti per giu­         a) annunciare l' apertura di un'inchiesta con un avviso
stificare l'avvio di un'inchiesta, il ricorrente viene debi­           nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee; tale
tamente informato.                                                      avviso dovrà indicare il prodotto e i paesi interessati,
                                                                        fornire un sunto delle informazioni ricevute e preci­
6.     Quando, in mancanza di una denuncia , uno Stato                  sare che tutte le informazioni pertinenti dovranno es­
membro è in possesso di elementi di prova sufficienti in                sere comunicate alla Commissione la quale stabilisce
relazione sia a un dumping o a una sovvenzione sia a un                il termine entro il quale le parti interessate possono
pregiudizio che ne risulta per un'industria della Comu­                comunicare per iscritto le loro osservazioni e chie­
nità, esso li comunica immediatamente alia Commis­                     dere di essere ascoltate dalla Commissione confor­
sione.                                                                 memente al paragrafo 5 ;
                                                                   b) informare debitamente gli esportatori e gli importa­
                          Articolo 6                                    tori notoriamente interessati nonché i rappresentanti
                                                                        del paese esportatore ed i ricorrenti ;
                         Consultazioni
                                                                   c) iniziare l'inchiesta a livello comunitario, in collabo­
1 . Le consultazioni previste dal presente regolamento                 razione con gli Stati membri ; tale inchiesta verterà
si effettuano in seno ad un comitato consultivo, in ap­                tanto sulla pratica di dumping o sulla sovvenzione
presso denominato « comitato », composto di rappresen­                 quanto sul pregiudizio che ne deriva e si svolgerà
tanti di ogni Stato membro e presieduto da un rappresen­               conformemente alle disposizioni dei paragrafi da
tante della Commissione.                                               2 a 8.
Le consultazioni si effettuano immediatamente, sia su              2. a) La Commissione ricercherà tutte le informazioni
domanda di uno Stato membro, sia su iniziativa della                        ritenute necessarie e, se lo considera opportuno,
Commissione .                                                               esaminerà e verificherà i registri degli importa­
                                                                            tori, degli esportatori, dei commercianti, dei pro­
2.     Il comitato si riunisce su convocazione del suo pre­                 duttori, delle associazioni e delle organizzazioni
sidente. Quest' ultimo comunica agli Stati membri, nel                      commerciali.
 ---pagebreak--- N. L 339/8
                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    31 . 12 . 79
    b) Se necessario, la Commissione, previa consulta­                       nitivi o la riscossione definitiva degli importi
         zione, svolge inchieste in paesi terzi, subordinan­                 garantiti da un dazio provvisorio.
         dole all'accordo delle imprese interessate e all'as­
         senza di opposizione da parte del governo del
         paese in questione il quale sarà stato ufficial­              c)      i) Una domanda di informazioni conforme al
         mente informato. La Commissione potrà essere                             punto b) deve :
         assistita da agenti degli Stati membri che lo ab­
        biano richiesto .                                                         aa) essere presentata per iscritto alla
                                                                                        Commissione,
                                                                                  bb) indicare i singoli punti su cui si deside­
3 . a) La Commissione può chiedere agli Stati membri :                                  rano informazioni,
        — di fornirle informazioni ;
                                                                                  cc)   essere ricevuta in caso di imposizione
        — di procedere a qualsiasi verifica e controllo                                 di un dazio provvisorio non oltre un
              necessari, segnatamente presso gli importa­                               mese dopo la pubblicazione dell'impo­
              tori, i commercianti ed i produttori della                                sizione di tale dazio .
              Comunità;
        — di procedere alle inchieste in paesi terzi, che                     ii) Le informazioni possono essere fornite
              però sono subordinate all'accordo delle im­                         oralmente, oppure per iscritto, a seconda
              prese interessate e, previo avviso ufficiale,                       che la Commissione lo ritenga opportuno .
              all' assenza di opposizione da parte del go­                        Esse non pregiudicano ogni eventuale deci­
              verno del paese considerato.                                        sione successiva da parte della Commissione
                                                                                  o del Consiglio. Le informazioni riservate
                                                                                  ricevono un trattamento conforme all'arti­
    b) Gli Stati membri adottano le misure necessarie                             colo 8 .
        per dar seguito alle richieste della Commissione.
        Essi comunicano a quest'ultima le informazioni
        richieste, nonché il risultato delle verifiche, dei                  iii) Le informazioni devono normalmente essere
        controlli o delle inchieste effettuati.                                    fornite non oltre quindici giorni prima della
                                                                                   presentazione di qualsiasi proposta di azione
                                                                                  definitiva, in applicazione dell'articolo 12, da
    c) La Commissione trasmette, senza indugio, tali                               parte della Commissione. Le rimostranze
        informazioni agli altri Stati membri.                                      successive alle informazioni vengono prese
                                                                                   in considerazione soltanto se vengono rice­
    d) Agenti della Commissione possono, a richiesta di                            vute non oltre dieci giorni a decorrere dalla
                                                                                   data di inoltro di dette informazioni .
         quest'ultima o di uno Stato membro, assistere gli
      ~ agenti degli Stati membri nell'adempimento delle
        loro funzioni .
                                                                   5.      La Commissione può sentire le parti interessate.
                                                                   Queste ultime devono essere sentite, quando lo richie­
                                                                   dano per iscritto, nel termine fissato dall' avviso pubbli­
4 . a) La Commissione offre al ricorrente ed agli im­              cato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, e
        portatori ed esportatori notoriamente interessati,         quando dimostrino che sono parti interessate e che l'esito
        nonché ai rappresentanti del paese esportatore, la         della procedura potrebbe riguardarle e che esistono par­
        possibilità di prendere conoscenza di tutte le in­         ticolari motivi per essere sentite oralmente.
        formazioni ad essa fornite dalle parti interessate
         all'inchiesta , tranne i documenti interni preparati
        dalle autorità della Comunità o degli Stati mem­           6. Inoltre, a richiesta, la Commissione dà alle parti
        bri, purché tali informazioni siano pertinenti per         direttamente interessate l'occasione di incontrarsi per
        la tutela dei loro interessi, non siano riservate ai
        sensi dell'articolo 8 e siano utilizzate dalla Com­
                                                                   permettere il confronto delle tesi opposte e delle even­
                                                                   tuali confutazioni . Nell'offrire   tale occasione, essa tiene
        missione nell'inchiesta. Gli interessati presentano        conto della necessità di salvaguardare il carattere riser­
         a tale fine una domanda scritta alla Commis­
                                                                   vato delle informazioni , nonché della convenienza delle
        sione, indicando le informazioni desiderate.
                                                                   parti . Nessuna parte è tenuta ad assistere ad un incontro
                                                                   e la sua assenza non è pregiudizievole per la sua causa .
    b) Gli esportatori ed importatori del prodotto per
        cui viene effettuata l'inchiesta e, in caso di sov­
        venzioni , i rappresentanti del paese d'origine            7. a) Le disposizioni del presente articolo non impedi­
        possono chiedere di essere informati dei princi­                     scono alle autorità comunitarie di prendere deci­
        pali fatti e considerazioni sulla cui base si pre­                   sioni preventive o di applicare con . sollecitudine
        vede di raccomandare l'imposizione di dazi defi­                     misure provvisorie.
 ---pagebreak--- 31 . 12 . 79                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 339/9
     b) Qualora una parte interessata o una paese terzo               zione deve tener conto del legittimo interesse delle parti
          rifiuti l'accesso al suo territorio oppure non co­          in causa a non vedere divulgati i loro segreti d'affari.
          munichi le informazioni necessarie entro un ra­
          gionevole arco di tempo o ostacoli gravemente
          l'indagine, possono essere elaborate conclusioni                                     Articolo 9
          finali o preliminari, affermative o negative, in
          base ai dati di fatto disponibili.                              Conclusione della procedura qualora non siano
                                                                                      necessarie misure di difesa
8 . Una procedura antidumping o di compensazione
non pone ostacolo alle operazioni di sdoganamento del                 1.    La procedura è chiusa quando, dopo le consulta­
prodotto considerato.                                                 zioni non si ritiene necessario adottare alcuna misura di
                                                                     difesa e quando non è stata espressa alcuna obiezione a
9 . Una procedura è conclusa sia per chiusura sia per                tal riguardo in seno al comitato. In tutti gli altri casi, la
inizio di un'azione definitiva. Di norma, la procedura                Commissione sottopone immediatamente al Consiglio
deve essere chiusa entro un anno dalla sua apertura.                 una relazione sull'esito delle consultazioni e propone di
                                                                     porre termine .alla procedura. La procedura è chiusa se
                                                                     nel termine di un mese il Consiglio, che delibera a mag­
                                                                     gioranza qualificata, non ha deciso diversamente.
                           Articolo 8
                                                                     2. La Commissione informa i rappresentanti del paese
                                                                     di origine o di esportazione nonché le parti notoriamente
                     Trattamento riservato                           interessate che è stato posto termine alla procedura e ne
                                                                     dà notizia con un avviso pubblicato nella Gazzetta uffi­
 1 . Le informazioni ricevute in applicazione del pre­               ciale delle Comunità europee che riporta le sue conclu­
sente regolamento possono essere utilizzate soltanto per             sioni nonché il motivo di tale decisione.
lo scopo per il quale esse sono state richieste.
                                                                                              Articolo 10
2. a ) Il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri ,
          nonché i loro agenti, sono tenuti a non divulgare,                                    Impegni
          salvo esplicita autorizzazione della parte che le
          avrà fornite, le informazioni ricevute in applica­          1 . Se nello svolgimento di un'inchiesta vengono as­
          zione del presente regolamento e che, per la loro          sunti determinati impegni che la Commissione, previa
          natura, sono riservate, oppure quelle che sono             consultazione, ritiene accettabili, la procedura antidum­
          fornite in via confidenziale da una parte interes­         ping/antisovvenzione può essere interrotta senza l'impo­
          sata ad un'inchiesta antidumping o compensa­               sizione di dazi provvisori e definitivi . Tale conclusione
          trice.
                                                                     viene decisa conformemente alla procedura di cui all'ar­
                                                                     ticolo 9, paragrafo 1 , e viene debitamente notificata non­
     b) Qualsiasi richiesta di trattamento riservato deve            ché pubblicata conformemente all'articolo 9, para­
          indicare il motivo per il quale l'informazione è ri­       grafo 2 . Essa non esclude la riscossione definitiva degli
          servata ed essere accompagnata da un riassunto             importi garantiti da dazi provvisori a norma dell'articolo
          di carattere non riservato oppure dall'indica­              12, paragrafo 2 .
          zione dei motivi per i quali non è possibile rias­
          sumere l'informazione in questione.                        2.     Gli impegni di cui al precedente paragrafo 1 sono i
                                                                     seguenti :
3.     L'informazione verrà di norma considerata riser­
                                                                     a) la sovvenzione viene eliminata o limitata oppure il
vata se la sua eventuale pubblicazione minaccia di avere                  governo o il paese di esportazione attua misure in or­
conseguenze negative per chi ha fornito tale informa­                     dine alle conseguenze del pregiudizio ; oppure
zione o ne costituisce la fonte .
                                                                     b) i prezzi vengono riveduti o le esportazioni cessano
                                                                          sino a che la Commissione ritiene che le conseguenze
4. Tuttavia, quando si ritiene che una domanda intesa
ad ottenere un trattamento riservato non è giustificata e                 del pregiudizio del dumping o della sovvenzione
                                                                          siano eliminate. Gli aumenti di prezzo effettuati nel
quando colui che ha fornito le informazioni non vuole né
pubblicarle, né autorizzarne la pubblicazione in termini                  quadro di questi impegni non devono essere supe­
generici o sotto forma di riassunto, può non essere tenuto                riori di quanto necessario per neutralizzare il mar­
conto di tali informazioni .                                              gine del dumping o dell'importo della sovvenzione.
                                                                          In caso di una sovvenzione, sarà necessario ottenere
                                                                          l'accordo del paese di origine o di esportazione.
5 . Il presente articolo non osta alla pubblicazione di
informazioni generali da parte della Comunità ed in par­             3.     Gli impegni possono essere proposti dalla Commis­
ticolare dei motivi che hanno giustificato le decisioni              sione, ma il fatto che essi non vengano assunti oppure
prese in forza del presente regolamento. Tale pubblica­               che venga declinato un invito a sottoscriverne non deve
 ---pagebreak---  N. L 339/ 10                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     31 . 12 . 79
pregiudicare la valutazione del caso. Tuttavia, se le im­             3.     Quando l'azione immediata della Commissione è
portazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni persi­                 stata domandata da uno Stato membro, la Commissione
stono, ciò si può ritenere un indizio del fatto che la mi­           decide, entro un termine massimo di 5 giorni lavorativi a
naccia di pregiudizio presenta maggiori probabilità di               decorrere dal ricevimento della domanda, se è opportuno
concretarsi .                                                        istituire provvisoriamente un dazio antidumping o di
                                                                     compensazione.
4. Quando l'impegno è stato accettato, l'inchiesta sul
pregiudizio è nondimeno completata se la Commissione,                4.     La Commissione informa immediatamente il Con­
previa consultazione, decide in questo senso, oppure se              siglio e gli Stati membri di tutte le decisioni prese in ap­
ne viene fatta richiesta, in caso di dumping, dagli espor­           plicazione di questo articolo. Il Consiglio che delibera
tatori che rappresen ' ino una noteveole percentuale degli           alla maggioranza qualificata può prendere una diversa
scambi interessati oppure, in caso di sovvenzione, da                decisione. La decisione della Commissione di non isti­
parte del paese di origine o di esportazione. In tal caso, se        tuire un dazio provvisorio, non esclude l'instaurazione di
la Commissione, previa consultazione, conclude che non               tale dazio ad una data ulteriore, su richiesta di uno Stato
esiste un pregiudizio, l'impegno diventa automatica­                 membro, se esistono elementi nuovi, ovvero su iniziativa
mente caduco. Tutta ' ia, se la determinazione dell'as­              della Commissione .
senza di pregiudizio è dovuta soprattutto all'esistenza di
un impegno, la Commissione può esigere che detto impe­               5.     I dazi provvisori avranno una validità massima di
gno venga rispettato.                                                quattro mesi. Ciò nonostante, qualora gli esportatori che
                                                                     rappresentano una percentuale notevole degli scambi in­
5 . La Commissione può richiedere alle parti che                     teressati lo richiedano o non facciano obiezione ad una
hanno assunto un impegno di fornire informazioni pe­                 dichiarazione di intenzioni della Commissione, l'applica­
riodiche inerenti all'adempimento di siffatti impegni e di           zione dei dazi antidumping provvisori può essere proro­
autorizzare il controllo dei relativi dati . L'inosservanza di       gata per un ulteriore periodo di due mesi .
questo obbligo verrà considerata come una violazione
dell'impegno assunto.                                                6 . Qualsiasi proposta di misure definitive o di proroga
                                                                     delle misure provvisorie deve essere presentata dalla
 6. Quando un impegno è stato denunciato o quando                    Commissione al Consiglio almeno un mese prima della
 essa abbia motivo di ritenere o di sospettare che non è             scadenza del termine di validità del dazio provvisorio. Il
 stato rispettato e che è necessaria un'ulteriore inchiesta,         Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
 la Commissione informa senza indugio gli Stati membri e
 riapre la procedura. Inoltre, se gli interessi della Comu­          7.     Alla scadenza della validità dei dazi provvisori, la
 nità esigono siffatto intervento, essa applica immediata­           garanzia viene liberata con la massima sollecitudine,
 mente misure provvisorie basandosi sulle informazioni di             sempre che il Consiglio non ne abbia deciso la riscossione
 cui dispone.                                                         definitiva .
                         Articolo 11                                                            Articolo 12
                       Dazi provvisori                                                       Misure definitive
  1.    Quando, da un esame preliminare dei fatti, risulta            1.     Quando, dalla constatazione definitiva dei fatti, ri­
 che esiste un dumping o una sovvenzione e quando vi                  sulta l' esistenza di dumping o di una sovvenzione e
  sono sufficienti elementi di prova di un pregiudizio e gli          quando gli interessi della Comunità esigono un'azione
 interessi della Comunità esigono un'azione per evitare               comunitaria , il Consiglio, deliberando a maggioranza
 siffatto pregiudizio nel periodo dell'inchiesta, la Com­             qualificata, in base ad una proposta presentata dalla
  missione, su richiesta di uno Stato membro o di propria             Commissione e previa consultazione, impone un dazio
  iniziativa, impone provvisoriamente un dazio antidum­               antidumping o di compensazione definitivo.
 ping o un dazio di compensazione. In tal caso l'immis­
 sione in consumo di tali prodotti nella Comunità deve es­            2 . a) Se è stato istituito un dazio provvisorio , il Consi­
  sere subordinata al deposito di una garanzia pari all'im­                    glio decide, indipendentemente dall'imposizione
 porto del dazio provvisorio, la cui definitiva riscossione                    o meno di un dazio antidumping o di compensa­
  sarà effettuata in applicazione della decisione ulteriore                    zione definitivo, in quale misura debba venir de­
  del Consiglio, adottata a norma dell'articolo 12, para­                      finitivamente riscosso il dazio provvisorio. Il
  grafo 2 .                                                                     Consiglio delibera a maggioranza qualificata su
                                                                               proposta della Commissione.
 2.     La Commissione adotta questa misura provvisoria,
previa consultazione, oppure, in caso di estrema urgenza,                  b) La riscossione definitiva di tale importo non
 dopo aver informato gli Stati membri. In quest'ultimo                          viene decisa a meno che dalla constatazione defi­
 caso, le consultazioni avveranno al più tardi dieci giorni                     nitiva dei fatti non risulti che esiste un dumping
 dopo la notifica della decisione della Commissione agli                        o una sovvenzione, e un pregiudizio . A tal fine, il
 Stati membri.                                                                  pregiudizio non includerà né un ritardo sensibile
 ---pagebreak---  31 . 12 . 79                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 339/ 11
          nella realizzazione di una produzione comunita­                                  breve, di un prodotto che beneficia di
          ria né una minaccia di pregiudizio importante, a                                 sovvenzioni all'esportazione versate o
          meno che si accerti che quest'ultima si sarebbe                                  concesse in violazione delle norme del
          trasformata in un pregiudizio importante, in                                     GATT e dell'accordo sulla interpreta­
          mancanza di misure provvisorie.                                                  zione e l'applicazione degli articoli VI,
                                                                                          XVI e XXIII del GATT,
                           Articolo 13
                                                                                       — e che, per evitare il ripetersi di siffatto
                                                                                          pregiudizio, risulta necessaria l'imposi­
                                                                                           zione di dazi di compensazione retroat­
                 Disposizioni generali sui dazi                                            tivi a dette importazioni,
1 . I dazi antidumping o di compensazione, applicabili                                 oppure quando,
a titolo provvisorio o definitivo, sono istituiti tramite
regolamento.                                                                      iii) in merito a prodotti oggetto di dumping o di
                                                                                       sovvenzioni,
2. Tali regolamenti indicheranno in particolare l'im­                                  — che un determinato impegno è stato
porto e il tipo del dazio imposto, il prodotto interessato,                                 violato,
il paese di origine o di esportazione, il nome del forni­
tore , ove possibile, e la relativa motivazione.                                 i dazi definitivi antidumping o di compensazione
                                                                                 possono essere applicati a prodotti che sono stati
                                                                                 immessi in consumo nella Comunità non oltre 90
3 . L' importo di detti dazi non può superare il margine
                                                                                  giorni precedenti la data di applicazione dei dazi
del dumping provvisoriamente stimato o definitivamente
                                                                                  provvisori , eccettuato il fatto che, in caso di
constatato, oppure l'importo della sovvenzione provvi­
soriamente stimato o definitivamente stabilito ; tale im­                         violazione di un impegno, detta imposizione re­
                                                                                 troattiva non si applica alle importazioni im­
porto dovrebbe essere inferiore se un dazio inferiore                             messe in consumo prima della violazione stessa.
risultasse sufficiente ad eliminare il pregiudizio.
4 . a) I dazi antidumping e di compensazione non de­                    5 . Quando un prodotto è importato nella Comunità
                                                                        in provenienza da vari paesi, il dazio di importo appro­
          vono essere imposti né aumentati con effetto
          retroattivo e si applicano ai prodotti che, dopo              priato colpisce indiscriminatamente tutte le importazioni
          l'entrata in vigore di detti dazi , sono dichiarati           di tale prodotto, di cui è stato del pari stabilito che for­
                                                                        mano oggetto di dumping o di una sovvenzione e che
          per l'immissione in consumo nella Comunità. A
                                                                        provocano un pregiudizio, ad eccezione di quelle per le
          tale scopo, è determinante la data alla quale i ser­
                                                                        quali sono stati accettati impegni.
          vizi doganali ricevono l'atto che manifesta la vo­
          lontà del dichiarante di procedere all'immissione
                                                                        6. Quando per industria comunitaria si intendono i
          in consumo di detti prodotti.
                                                                        produttori di una determinata regione, la Commissione
      b) Tuttavia, quando il Consiglio constata,                        può offrire agli esportatori l'occasione di assumere impe­
                                                                        gni a norma dell'articolo 10 per quanto riguarda la re­
            i) in merito ai prodotti oggetto di dumping,                gione interessata. Se tale assicurazione non viene data
                                                                        rapidamente o non viene rispettata , potrà essere instau­
                — che esiste un precedente già causa di pre­            rato un dazio provvisorio o definitivo per l'insieme della
                    giudizio o che l'importatore era o sa­              Comunità .
                    rebbe dovuto essere al corrente che
                    l'esportatore praticava il dumping cau­             7. In mancanza di disposizioni particolari stabilite al
                    sando un pregiudizio ;                              momento dell'instaurazione di un dazio antidumping o
                                                                        di compensazione definitivo o provvisorio, si applicano
               — che detto pregiudizio è causato da                     le norme relative alla definizione comune del concetto di
                    un'azione sporadica di dumping, cioè da             origine delle merci, nonché le relative disposizioni co­
                    importazioni massicce di un prodotto                muni di applicazione.
                    oggetto di dumping in un periodo relati­
                    vamente breve, in misura tale che, per              8 . I dazi antidumping o di compensazione sono
                    evitare il ripetersi di tale pratica, è neces­      riscossi dagli Stati membri secondo la forma, l'aliquota e
                    sario imporre a dette importazioni un               gli altri elementi fissati al momento della loro instaura­
                    dazio antidumping retroattivo,                      zione, senza tener conto dei dazi doganali, delle tasse e
                oppure quando,                                          delle altre imposizioni normalmente esigibili all'importa­
                                                                        zione.
           ii) in merito a determinati prodotti oggetto di
                sovvenzioni, e in una situazione critica,               9 . Nessun prodotto può venir assoggettato, al tempo
                                                                        stesso, a dazi antidumping e a dazi compensativi nell'in­
                — che il pregiudizio, difficilmente rimedia­            tento di porre rimedio ad una medesima situazione risul­
                    bile, è causato da massicce importazioni,           tante da un dumping o dalla concessione di una sovven­
                    effettuate in un periodo relativamente              zione.
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                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  31 . 12 . 79
                          Articolo 14                                manda alla Commissione, accompagnandola o meno con
                            Riesame                                  un parere sulla sua fondatezza. La Commissione in­
                                                                     forma, senza indugio, gli altri Stati membri e dà il suo pa­
 1 . I regolamenti che impongono dazi antidumping o                  rere sul problema. Qualora gli Stati membri approvino il
 di compensazione provvisori o definitivi, nonché le deci­          parere espresso dalla Commissione o non presentino
 sioni di accettare impegni, sono subordinati ad un rie­            obiezioni entro un mese, lo Stato membro in questione
 same, purché giustificato. Detto riesame può avvenire              può deliberare in conformità del parere suddetto. In tutti
 tanto su richiesta di uno Stato membro quanto su inizia­           gli altri casi, la Commissione, previa consultazione,
 tiva della Commissione, oppure se una parte interessata            decide se e in quale misura lo Stato membro deve dar
 lo esige e presenta dati concreti che ne dimostrino le ne­         seguito alla domanda.
 cessità. Dette richieste vengono inviate ad uno Stato
 membro o alla Commissione. Lo Stato membro che ri­                                             Articolo 16
Io esige e presenta dati concreti che ne dimostrino la ne­
dà notifica agli altri Stati membri . Quando la Commis­                                    Disposizioni finali
 sione riceve la richiesta, essa ne informa gli Stati membri.      Il presente regolamento non osta all'applicazione :
2 . Se, previa consultazione, risulta che il riesame è
giustificato, la procedura si riapre conformemente all'ar­          1 . di qualsiasi norma speciale stabilita da eventuali
ticolo 7, sempreché le circostanze lo esigano. Detta                     accordi conclusi tra la Comunità é taluni paesi terzi ;
riapertura non incide di per sé sulle misure in vigore.
                                                                   2. dei regolamenti comunitari nel settore agricolo e dei
3 . Se giustificato da detto riesame, effettuato anche                   regolamenti (CEE) n . 1059 /69 ( 1), ( CEE) n.
senza riaprire la procedura, le misure sono modificate,                  2730/75 ( 2) e (CEE) n. 2783 /75 ( 3); le disposizioni
prorogate o abrogate dall'istituzione comunitaria com­                   del presente regolamento possono essere applicate in
petente della loro introduzione. Tuttavia, qualora i prov­               maniera complementare a quella dei regolamenti
vedimenti siano stati presi in forza delle disposizioni                  suddetti e in deroga alle disposizioni degli stessi che
transitorie di un atto di adesione, la Commissione li può                ostano all'applicazione dei dazi antidumping o di
modificare, revocare o annullare, riferendo quindi al                    compensazione;
 Consiglio che, deliberando a maggioranza qualificata,
può decidere l'applicazione di un provvedimento diverso .          3 . di misure speciali, purché non siano incompatibili
                                                                         con gli obblighi assunti a norma del GATT.
                          Articolo 15
                          Restituzione                                                         Articolo 1 7
1 . Quando un importatore può provare che il dazio                             Abrogazione della normativa vigente
riscosso supera il margine di dumping realmente esistente
oppure l'importo della sovvenzione, tenuto conto                    Il regolamento (CEE) n. 459 /68 è abrogato.
dell'eventuale applicazione delle medie ponderate, l'im­
porto del dazio che supera il margine di dumping viene              I riferimenti fatti a detto regolamento devono intendersi
restituito; nel caso di misure provvisorie, le garanzie             come fatti al presente regolamento.
sono liberate alle stesse condizioni.
2 . A tal fine, l'importatore, entro un termine di tre                                         Articolo 18
mesi dall'immissione in consumo di detti prodotti, può                                      Entrata in vigore
presentare una domanda presso lo Stato membro sul ter­                                                                      x
ritorio del quale tale immissione in consumo è stata effet­         II presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
tuata. Lo Stato membro trasmette al più presto la do­               1980 .
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
               ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1979 .
                                                                                      Per il Consiglio
                                                                                        Il Presidente
                                                                                         J. TUNNEY
                                                                    (!) GU n. L 141 del 12. 6. 1 969 , pag. 1 .
                                                                    ( 2) GU n. L 281 dell' I . 11 . 1975 , pag. 20 .
                                                                    (3 ) GU n. L 282 dell' I . 11 . 1975 , pag. 104 .
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                                                                ALLEGATO
                            ELENCO ILLUSTRATIVO DELLE SOVVENZIONI ALL'ESPORTAZIONE
             a) Concessione da parte di un governo di sovvenzioni dirette ad una ditta o ad un'industria, in base alle
                  loro esportazioni.
             b ) Misure di ritenuta valutaria o pratiche analoghe che comportano un premio all'esportazione.
             c) Tasse di nolo e di trasporto interno sulle spedizioni destinate all'esportazione, stabilite o imposte dal
                  governo, a condizioni più favorevoli che per le spedizioni destinate all'interno del paese.
             d) La fornitura da parte dei governi o dei loro enti di prodotti importati o di fabbricazione nazionale o la
                 prestazione di servizi utilizzabili nella produzione di merci esportate, a condizioni più favorevoli di
                  quelle applicabili per la fornitura di prodotti analoghi o direttamente competitivi, o la prestazione di
                  servizi utilizzabili per la produzione di merci destinate al consumo interno, se (nel caso dei prodotti)
                  dette condizioni sono più favorevoli di quelle che negli scambi commerciali mondiali vengono riser­
                  vate agli esportatori nazionali.
             e) L'esenzione totale o parziale, il rimborso o il rinvio, riferiti in particolar modo alle esportazioni, di
                 imposte dirette o oneri sociali versati o a carico delle imprese industriali o commerciali. A prescindere
                 da quanto precede, il rinvio delle tasse e imposte di cui sopra non equivale ad una sovvenzione
                 all'esportazione quando, ad esempio, vengano riscossi i relativi interessi.
              f) La concessione di speciali sgravi direttamente connessi con le esportazioni o con pratiche di esporta­
                 zione, oltre a quelli accordati, per quanto riguarda la produzione destinata al consumo interno, nel
                  calcolo in base al quale vengono stabilite le imposte dirette.
             g) L'esonero o il rimborso, per quanto riguarda la produzione e la distribuzione di prodotti esportati, di
                 imposte indirette in eccesso rispetto a quelle riscosse sulla produzione e la distribuzione di prodotti
                 simili venduti per il consumo interno. Il problema del rimborso eccessivo dell'imposta sul valore
                 aggiunto è trattato esclusivamente in questo paragrafo .
             h) L'esonero, il rimborso o il rinvio di imposte indirette cumulative riscosse ad uno stadio preliminare,
                  sulle merci o sui servizi utilizzati nella produzione di prodotti esportati, in eccesso rispetto all'esonero,
                  al rimborso o al rinvio di imposte indirette cumulative analoghe, riscosse a uno stadio preliminare su
                 prodotti o servizi utilizzati nella produzione di prodotti simili venduti per il consumo interno; a con­
                 dizione tuttavia che si possa esonerare, rimborsare o rinviare le imposte indirette cumulative riscosse
                  ad uno stadio preliminare sui prodotti esportati anche quando tale esonero, rimborso o rinvio non ri­
                 guarda i prodotti simili venduti per il consumo interno, se le imposte indirette cumulative riscosse ad
                 uno stadio preliminare vengono percepite su merci che sono materialmente incorporate (tenendo
                 conto di un normale margine di perdite) nel prodotto esportato. Il presente paragrafo non si applica
                  né ai sistemi di imposta sul valore aggiunto né ai relativi adeguamenti fiscali alla frontiera.
              i) L'esonero o il rimborso di oneri relativi all'importazione in eccesso rispetto a quelli riscossi su merci
                 importate, che sono materialmente incorporate (tenendo conto di un normale margine di perdite) nel
                 prodotto esportato; a condizione tuttavia che in casi particolari una ditta possa utilizzare una quan­
                  tità di merci circolanti sul mercato nazionale pari a e aventi le stesse qualità e caratteristische delle
                 merci importate in quanto di sostituzione per beneficiare di questa disposizione se l'importazione e le
                 corrispondenti operazioni di esportazione avvengono ambedue entro un ragionevole arco di tempo,
                 normalmente non superiore ai due anni. Il presente paragrafo non si applica né ai sistemi di imposta
                  sul valore aggiunto né ai relativi adeguamenti fiscali alla frontiera.
             j ) La concessione da parte dei governi (o di speciali istituti controllati dai governi) di sistemi di garanzie
                 di credito all'esportazione o di misure di assicurazione, di provvedimenti assicurativi o di garanzie
                 contro l'incremento dei costi dei prodotti esportati, oppure di programmi di tutela contro i rischi degli
                 scambi commerciali, con premi che sono palesamente inadeguati per coprire i costi e le perdite
                 inerenti alla gestione a lungo termine dei programmi stessi.
             k) La concessione da parte dei governi (o di enti speciali controllati e/o che agiscono sotto l'autorità dei
                  governi) di crediti all' esportazione a tassi inferiori a quelli che essi debbono effettivamente pagare per
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                  i fondi utilizzati a tal fine (o che avrebbero dovuto pagare se avessero preso detti fondi a prestito sul
                  mercato internazionale dei capitali per ottenere fondi della stessa scadenza e nella stessa valuta nomi­
                  nale del credito all' esportazione), oppure il pagamento da parte di questi governi o enti della totalità o
                  di una parte dei costi che debbono sostenere gli esportatori o gli istituti finanziari per ottenere crediti,
                  sempre che detti fondi vengano utilizzati per garantire un vantaggio cospicuo per quanto riguarda le
                 condizioni di credito all'esportazione.
                 Ciononostante, se il paese di origine o di esportazione ha aderito ad un impegno internazionale sui
                 crediti all'esportazione cui partecipano almeno 12 firmatari originari dell'accordo sull'interpretazione
                 e l'applicazione degli articoli VI, XVI e XXIII del GATT al 1° gennaio 1979 (o di un impegno succes­
                 sivo concluso dagli stessi firmatari originari), oppure se detto paese di origine o di esportazione ap­
                 plica in pratica le disposizioni riguardanti il tasso d'interesse dell'impegno in questione, l'eventuale
                 concessione di crediti all'esportazione conforme alle disposizioni di cui trattasi, non viene considerata
                 come una sovvenzione all'esportazione.
              1) Qualsiasi altro onere a carico dello Stato che costituisce una sovvenzione all'esportazione ai sensi
                 dell'articolo XVI del GATT.
             Osservazioni:
             Ai fini del presente allegato si applicano le seguenti definizioni :
             1 . Il termine « imposte dirette» significa imposte sui salari, profitti, interessi, redditi, diritti e qualsiasi
                 altra forma di reddito, nonché le imposte sui beni immobili.
             2. Per « oneri all'importazione» si intendono le tariffe, i dazi e qualsiasi altro onere fiscale non specificato
                 altrove nelle presenti note, riscossi all'importazione.
             3 . Per « imposte indirette» si intendono le imposte sulle vendite, le accise, le imposte sulla cifra d'affari, le
                 imposte sul valore aggiunto, la franchigia, le imposte da bollo, le tasse sul trasferimento dei capitali, le
                 imposte sulle giacenze e sulle attrezzature, le imposte di frontiera e qualsiasi altra imposta che non si
                 possa annoverare tra le imposte dirette e gli oneri all'importazione.
             4. Per imposte indirette « riscosse ad uno stadio preliminare» si intendono le imposte percepite sulle
                 merci e sui servizi utilizzati direttamente o indirettamente nella fabbricazione del prodotto.
             5. Per imposte indirette cumulative si intendono le imposte plurifasi, riscosse quando non esiste alcun
                 meccanismo per una successiva imputazione dell'imposta se le merci ed i servizi subordinati alla stessa
                 ad uno stadio di produzione vengono utilizzati anche in uno stadio successivo.
             6. Per « rimborso delle imposte» si intende la restituzione o lo sgravio delle stesse.