CELEX: 52002PC0527
Language: it
Date: 2002-09-25
Title: Proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 88/407/CEE che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali della specie bovina

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52002PC0527

Proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 88/407/CEE che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali della specie bovina  /* COM/2002/0527 def. - CNS 2002/0229 */  

Gazzetta ufficiale n. 020 E del 28/01/2003 pag. 0246 - 0254

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO recante modifica della direttiva 88/407/CEE che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali della specie bovina(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa direttiva 88/407/CEE del Consiglio stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali della specie bovina.Detta direttiva deve essere modificata.Questa proposta ha lo scopo di:- consentire il magazzinaggio dello sperma in locali diversi dal centro di fecondazione artificiale in cui lo sperma è stato prelevato;- modificare, alla luce dei nuovi dati scientifici disponibili e delle nuove disposizioni elaborate dall'Ufficio internazionale delle epizoozie (UIE), le condizioni di polizia sanitaria applicabili all'ammissione dei tori ai centri di raccolta dello sperma, in particolare per quanto riguarda la rinotracheite bovina infettiva (IBR/IPV) e la diarrea virale bovina (BVD/MD);- semplificare, a livello comunitario, la procedura di riconoscimento, e inserimento in appositi elenchi, dei centri di raccolta nei paesi terzi. Gli elenchi in questione sono modificati di frequente sulla base delle informazioni trasmesse dalle autorità competenti dei paesi terzi (indirizzo, nome, nuovo centro, ecc.);- consentire alla Commissione di modificare, secondo la procedura di comitatologia, gli allegati della direttiva 88/407/CEE, poiché quest'ultimi riguardano aspetti tecnici relativi al riconoscimento dei centri e l'ammissione dei tori agli stessi.La proposta non ha alcun impatto finanziario sul bilancio della Comunità.2002/0229 (CNS)Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO recante modifica della direttiva 88/407/CEE che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali della specie bovinaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale [3],[3]  GU C [...], [...], pag. [...].visto il parere del Comitato delle regioni [4],[4]  GU C [...], [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) La direttiva 88/407/CEE stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali della specie bovina [5].[5]  GU L 194 del 22.7.1988, pag. 10.(2) Alla luce dei nuovi dati scientifici disponibili, è necessario modificare le condizioni di polizia sanitaria applicabili all'ammissione dei tori ai centri di fecondazione artificiale, in particolare per quanto riguarda la rinotracheite bovina infettiva/vulvovaginite pustolosa infettiva (IBR/IPV) e la diarrea virale bovina/malattia delle mucose (BVD/MD).(3) Occorre semplificare la procedura di compilazione dell'elenco di centri di raccolta dello sperma nei paesi terzi dai quali è autorizzata l'importazione di sperma.(4) Occorre applicare gli stessi requisiti in materia di magazzinaggio agli stabilimenti associati e a quelli non associati a un'unità di produzione.(5) Le misure necessarie all'attuazione della presente direttiva sono misure di portata generale ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione e devono essere adottate secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della suddetta decisione,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 88/407/CEE è modificata come segue:1. all'articolo 2, il testo della lettera b) è sostituito dal seguente:"b) "centro di raccolta dello sperma" uno stabilimento ufficialmente riconosciuto e sorvegliato, situato nel territorio di uno Stato membro o di un paese terzo, presso il quale è prodotto e immagazzinato sperma destinato ad essere impiegato nella fecondazione artificiale;"centro di magazzinaggio dello sperma", uno stabilimento ufficialmente riconosciuto e sorvegliato, situato nel territorio di uno Stato membro o di un paese terzo, presso il quale è immagazzinato sperma destinato ad essere impiegato nella fecondazione artificiale."2. All'articolo 3, il testo della lettera a) è sostituito dal seguente:"a) essere stato raccolto, trattato e/o immagazzinato in uno o più centri riconosciuti in conformità dell'articolo 5, paragrafo 1."3. All'articolo 4, i paragrafi 1 e 2, sono soppressi.4. All'articolo 5 e all'articolo 9, paragrafi 2 e 3, le parole "centri di raccolta dello sperma" sono sostituite dalle parole "centri di raccolta o di magazzinaggio dello sperma".5. All'articolo 9, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:"1. La Commissione istituisce elenchi di centri di raccolta e di magazzinaggio dello sperma dai quali gli Stati membri possono autorizzare l'importazione di sperma originario di paesi terzi.La Commissione informa gli Stati membri delle modifiche relative agli elenchi dei centri proposte dai paesi terzi.Gli Stati membri dispongono di dieci giorni lavorativi, a decorrere dal ricevimento delle modifiche proposte, per inviare commenti per iscritto alla Commissione.Qualora non si riceva alcun commento da parte degli Stati membri entro il termine previsto al terzo comma, le modifiche degli elenchi sono considerate accettate dagli Stati membri e le importazioni da tali centri sono autorizzate non appena la Commissione abbia notificato alle autorità competenti degli Stati membri e dei paesi terzi interessati che le modifiche sono pubblicate sul sito Web della Commissione.Nel caso in cui almeno uno Stato membro invii osservazioni scritte, la Commissione ne informa gli Stati membri e iscrive questo argomento all'ordine del giorno della successiva riunione del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali per decidere secondo la procedura di cui all'articolo 18."6. Il testo dell'articolo 17 è sostituito dal seguente:"Gli allegati della presente direttiva sono modificati secondo la procedura di cui all'articolo 18, in particolare per adeguarli all'evoluzione tecnologica."7. Il testo dell'articolo 18 è sostituito dal seguente:"Articolo 181. Qualora si ricorra alla procedura di cui al presente articolo, la Commissione è assistita dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali istituito dal regolamento (CE) n. 178/2002, che delibera in conformità della procedura di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE e nel rispetto dell'articolo 7, paragrafo 3, di tale decisione.2. Il termine previsto all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è di tre mesi."8. L'articolo 19 è soppresso.9. Agli articoli 8, 9, 11 e 16, la frase "la procedura di cui all'articolo 19" è sostituita dalla frase "la procedura di cui all'articolo 18".10. Gli allegati A, B, C e D della direttiva 88/407/CEE sono sostituiti dal testo dell'allegato della presente direttiva.Articolo 21. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente direttiva entro il ................ Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano le suddette disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle principali disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il ... successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Gli scambi intracomunitari e le importazioni di sperma certificate secondo le disposizioni e il modello di certificato precedentemente in vigore sono accettate per un periodo di sei mesi a decorrere dalla data di pubblicazione della presente direttiva.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO"ALLEGATO ACAPO IREQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DEI CENTRI1. I centri di raccolta dello sperma devono:a) essere posti in permanenza sotto la sorveglianza di un veterinario responsabile di un centro;b) disporre almeno di:i) opportuni locali di stabulazione degli animali, con possibilità di isolamento;ii) impianti per la raccolta dello sperma, comprendenti un locale separato per la pulizia, la disinfezione e la sterilizzazione delle attrezzature;iii) un locale per il trattamento dello sperma, il quale non deve trovarsi necessariamente nello stesso luogo;iv) un locale di magazzinaggio dello sperma, il quale non deve trovarsi necessariamente nello stesso luogo;c) essere costruiti o isolati in modo da prevenire qualsiasi contatto col bestiame all'esterno;d) essere costruiti in modo che i locali di stabulazione degli animali e quelli di raccolta, di trattamento e di magazzinaggio dello sperma possano essere agevolmente puliti e disinfettati;e) disporre di locali di isolamento privi di comunicazione diretta con quelli destinati alla normale stabulazione degli animali;f) essere progettati in modo che la zona di stabulazione degli animali sia materialmente separata dagli impianti di trattamento dello sperma e che ambedue siano separati dal locale di magazzinaggio dello sperma.2. I centri di magazzinaggio dello sperma devono:a) essere posti in permanenza sotto la sorveglianza di un veterinario responsabile di un centro;b) essere costruiti o isolati in modo da prevenire qualsiasi contatto col bestiame all'esterno;c) essere costruiti in modo che le attrezzature di magazzinaggio possano essere agevolmente pulite e disinfettate."CAPO IICONDIZIONI RELATIVE ALLA SORVEGLIANZA DEI CENTRI1. I centri di raccolta devono:a) essere sorvegliati in modo che in essi siano ospitati soltanto animali della specie di cui si deve raccogliere lo sperma; tuttavia possono essere ammessi gli altri animali domestici assolutamente necessari al funzionamento normale del centro di raccolta, sempreché essi non presentino alcun rischio di infezione per gli animali delle specie di cui si deve raccogliere lo sperma e soddisfino le condizioni stabilite dal veterinario responsabile del centro;b) essere sorvegliati per accertare che siano tenuti un registro di tutti i bovini presenti presso lo stabilimento, con l'annotazione di tutti i particolari relativi alla razza, alla data di nascita ed all'identificazione di ciascuno di essi, nonché un registro concernente tutti i controlli relativi alle malattie e tutte le vaccinazioni effettuate su ciascun animale;c) essere soggetti a regolari ispezioni effettuate almeno due volte all'anno da un veterinario ufficiale, nel quadro dei controlli permanenti sulle condizioni di riconoscimento e sorveglianza;d) essere soggetti ad una sorveglianza che impedisca l'accesso delle persone non autorizzate; inoltre, le visite devono essere autorizzate secondo le condizioni stabilite dal veterinario responsabile del centro;e) disporre di personale tecnicamente competente, adeguatamente addestrato ai procedimenti di disinfezione e alle tecniche igieniche per la prevenzione della propagazione delle malattie;f) essere soggetti ad appropriata sorveglianza, tale da assicurare che:i) in ogni centro riconosciuto possa essere trattato ed immagazzinato soltanto sperma raccolto presso un centro riconosciuto senza venire in contatto con altro sperma. Lo sperma che non sia stato raccolto presso un centro riconosciuto può comunque essere trattato presso un centro riconosciuto, a condizione che:- detto sperma sia ottenuto da bovini che soddisfano le condizioni prescritte all'allegato B, capo I, paragrafo 1, lettera d), punti i), ii), iii) e v);- il trattamento sia effettuato con attrezzature diverse o in un momento diverso da quello in cui è trattato lo sperma destinato agli scambi intracomunitari. In questo ultimo caso le attrezzature devono essere pulite e sterilizzate dopo l'uso;- questo sperma non possa essere oggetto di scambi intracomunitari e non possa, in nessun momento, entrare in contatto o essere immagazzinato con sperma destinato agli scambi intracomunitari,- detto sperma sia identificabile attraverso l'apposizione di un contrassegno distinto da quello previsto dal punto vii).Anche gli embrioni surgelati possono essere immagazzinati in centri di raccolta riconosciuti, purché:- tale magazzinaggio sia autorizzato dall'autorità competente;- gli embrioni siano conformi ai requisiti della direttiva 89/556/CEE del Consiglio, del 25 settembre 1989, che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di animali domestici della specie bovina;- gli embrioni siano immagazzinati in appositi recipienti separati nei locali autorizzati per il magazzinaggio dello sperma;ii) la raccolta, il trattamento e il magazzinaggio dello sperma possano aver luogo soltanto negli appositi locali, nelle più rigorose condizioni igieniche;iii) ogni strumento che venga a contatto con lo sperma o con l'animale donatore durante la raccolta e il trattamento sia opportunamente disinfettato o sterilizzato prima di ogni impiego;iv) i prodotti di origine animale impiegati per il trattamento dello sperma - compresi additivi o diluente - siano stati ottenuti da fonti che non presentino alcun rischio per la salute o siano stati trattati prima dell'uso in maniera da impedire tale tipo di rischi;v) i recipienti destinati al magazzinaggio e al trasporto siano opportunamente disinfettati o sterilizzati prima dell'inizio del riempimento, fatta eccezione per i contenitori non riutilizzabili;vi) l'agente criogeno impiegato non sia stato adoperato in precedenza per altri prodotti di origine animale;vii) ogni singola dose di sperma sia chiaramente contrassegnata con indicazioni che permettano di determinare agevolmente la data di raccolta, la razza e l'identificazione dell'animale donatore, il numero di riconoscimento del centro; ciascuno Stato membro comunica alla Commissione e agli altri Stati membri le caratteristiche e il modello dei marchi applicati nel suo territorio;viii) l'unità di magazzinaggio dev'essere conforme alle condizioni specifiche relative alla sorveglianza dei centri di magazzinaggio dello sperma di cui al seguente paragrafo.2. I centri di magazzinaggio devono:a) essere sorvegliati in modo da accertare che sia tenuto un registro di tutti i movimenti dello sperma (all'interno e all'esterno del centro) e dello status dei tori donatori, che deve essere conforme ai requisiti della direttiva 88/407/CEE, il cui sperma è immagazzinato nei centri stessi e;b) essere soggetti a regolari ispezioni effettuate almeno due volte all'anno da un veterinario ufficiale, nel quadro dei controlli permanenti sulle condizioni di riconoscimento e sorveglianza;c) essere soggetti ad una sorveglianza che impedisca l'accesso delle persone non autorizzate; inoltre, le visite devono essere autorizzate secondo le condizioni stabilite dal veterinario responsabile del centro;d) disporre di personale tecnicamente competente, adeguatamente addestrato ai procedimenti di disinfezione e alle tecniche igieniche per la prevenzione della propagazione delle malattie;e) essere soggetti ad appropriata sorveglianza, tale da assicurare che:i) in ogni centro di magazzinaggio riconosciuto possa essere immagazzinato soltanto sperma raccolto presso un centro di raccolta riconosciuto conformemente alla direttiva 88/407/CEE, che non deve venire in contatto con altro sperma.Anche gli embrioni surgelati possono essere immagazzinati in centri di raccolta riconosciuti, purché:- tale magazzinaggio sia autorizzato dall'autorità competente;- gli embrioni siano conformi ai requisiti della direttiva 89/556/CEE del Consiglio, del 25 settembre 1989, che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di animali domestici della specie bovina;- gli embrioni siano immagazzinati in appositi recipienti separati nei locali autorizzati per il magazzinaggio dello sperma;ii) il magazzinaggio dello sperma possa aver luogo soltanto negli appositi locali, nelle più rigorose condizioni igieniche;iii) ogni strumento che venga a contatto con lo sperma sia opportunamente disinfettato o sterilizzato prima dell'impiego;iv) i recipienti destinati al magazzinaggio e al trasporto siano opportunamente disinfettati o sterilizzati prima dell'inizio del riempimento, fatta eccezione per i contenitori non riutilizzabili;v) l'agente criogeno impiegato non sia stato adoperato in precedenza per altri prodotti di origine animale;vi) ogni singola dose di sperma sia chiaramente contrassegnata con indicazioni che permettano di determinare agevolmente la data di raccolta, la razza e l'identificazione dell'animale donatore, il numero di riconoscimento del centro; ciascuno Stato membro comunica alla Commissione e agli altri Stati membri le caratteristiche e il modello dei marchi applicati nel suo territorio.ALLEGATO BCAPO ICONDIZIONI APPLICABILI ALL'AMMISSIONE DEGLI ANIMALI NEI CENTRI RICONOSCIUTI DI RACCOLTA DELLO SPERMA1. Tutti gli animali della specie bovina ammessi in un centro di raccolta dello sperma devono soddisfare i seguenti requisiti:a) essere stati sottoposti ad un periodo di quarantena di almeno 28 giorni fuori dalle installazioni che sono specialmente riconosciute a questo fine dalle competenti autorità dello Stato membro ed in cui non si trovano animali artiodattili dello stesso stato sanitario;b) essere stati scelti prima della quarantena di cui alla lettera a) da allevamenti che, secondo il disposto della direttiva 64/432/CEE, siano ufficialmente indenni da brucellosi e da tubercolosi. Gli animali non possono essere stati presenti precedentemente in mandrie di stato inferiore;c) provenire da allevamenti ufficialmente indenni da leucosi bovina enzootica, quale definita alla direttiva 64/432/CEE, o da fattrici sottoposte, con esito negativo, a un controllo eseguito secondo quanto disposto all'allegato D (capitolo II) della direttiva 64/432/CEE, dopo che gli animali siano stati allontanati dalla fattrice. Nel caso di animali ottenuti per trasferimento di embrione, per "fattrice" si intende l'animale che riceve l'embrione.Se questa esigenza non può essere soddisfatta, lo sperma non può essere ammesso agli scambi prima che il donatore abbia raggiunto l'età di 2 anni e sia stato esaminato, con risultato negativo, conformemente al capo II, paragrafo 1, lettera c);d) essere stati sottoposti, entro i 28 giorni precedenti il periodo di quarantena di cui alla lettera a), con risultati negativi in tutti i casi, alle prove seguenti, eccezion fatta per quanto riguarda l'esame per la ricerca degli anticorpi della BVD/MD di cui al punto v):i) per la tubercolosi bovina, intradermoreazione alla tubercolina secondo la procedura descritta nell'allegato B della direttiva 64/432/CEE;ii) per la brucellosi bovina, un esame sierologico secondo la procedura descritta nell'allegato C della direttiva 64/432/CEE;iii) per la leucosi bovina enzootica, un esame sierologico secondo la procedura descritta nell'allegato D (capitolo II) della direttiva 64/432/CEE;iv) per la IBR/IPV, una prova sierologica (virus intero) su un campione di sangue, se gli animali non provengono da un allevamento indenne da IBR/IPV secondo la definizione di cui all'articolo 2.3.5.3. del Codice zoosanitario internazionale;v) per la BVD/MD,- una prova di isolamento del virus o una prova dell'antigene del virus, e- un esame sierologico per determinare la presenza o l'assenza di anticorpi.L'autorità competente può permettere che i controlli di cui alla lettera d) siano effettuati su campioni prelevati nel luogo di quarantena, purché i risultati siano conosciuti prima dell'inizio del periodo di quarantena di cui alla lettera a);e) essere stati sottoposti durante il periodo di quarantena di cui alla lettera a) e dopo almeno 21 giorni di quarantena, con risultati negativi, alle prove seguenti, fatta eccezione per l'esame sierologico per la ricerca degli anticorpi della BVD/MD (cfr. di seguito punto iii):i) per la brucellosi bovina, un esame sierologico secondo la procedura descritta nell'allegato C della direttiva 64/432/CEE;ii) per la IBR/IPV, un esame sierologico (virus intero) su un campione di sangue;Se un animale risulta positivo, deve essere immediatamente allontanato dalle installazioni di quarantena e gli altri animali dello stesso gruppo devono rimanere in quarantena ed essere sottoposti nuovamente alle prove, con esito negativo, non prima che siano trascorsi 21 giorni dall'allontanamento dell'animale risultato positivo;iii) per la BVD/MD,- una prova di isolamento del virus o una prova dell'antigene del virus, e- un esame sierologico per determinare la presenza o l'assenza di anticorpi.Solo se non si registrano casi di sieroconversione negli animali risultati sieronegativi prima del loro ingresso nella stazione di quarantena, gli animali (sia sieronegativi che sieropositivi) possono essere ammessi al centro di raccolta dello sperma.Se si registrano casi di sieroconversione, tutti gli animali che permangono sieronegativi dovrebbero essere mantenuti in quarantena per un periodo prolungato, finché non si registrino più casi di sieroconversione nel gruppo per un periodo di tre settimane. Gli animali risultati positivi agli esami sierologici possono essere ammessi ai centri di raccolta dello sperma;iv) per il campylobacter foetus subsp venerealis,- nel caso di animali di età inferiore a sei mesi o mantenuti a partire da quell'età in un gruppo dello stesso sesso prima della quarantena, un solo esame su un campione di liquido di lavaggio vaginale artificiale o di materiale prepuziale;- nel caso di animali di età pari o superiore a sei mesi che potrebbero essere entrati in contatto con femmine prima della quarantena, un esame effettuato tre volte a intervalli di una settimana su un campione di liquido di lavaggio vaginale artificiale o di materiale prepuziale;v) per il trichomonas foetus,- nel caso di animali di età inferiore a sei mesi o mantenuti a partire da quell'età in un gruppo dello stesso sesso prima della quarantena, un solo esame su un campione di materiale prepuziale;- nel caso di animali di età pari o superiore a sei mesi che potrebbero essere entrati in contatto con femmine prima della quarantena, un esame effettuato tre volte a intervalli di una settimana su un campione di materiale prepuziale;Se una delle prove di cui sopra risulta positiva, l'animale deve essere immediatamente allontanato dai locali di isolamento. Nel caso dell'isolamento in gruppo, le competenti autorità prendono le misure necessarie per permettere che gli animali restanti siano ammessi al centro di raccolta conformemente all'allegato;f) prima della spedizione iniziale di sperma di tori risultati positivi agli esami sierologici della BVD/MD, un campione di sperma di ciascun animale deve essere sottoposto a una prova di isolamento del virus o una prova dell'antigene del virus (test ELISA) per la BVD/MD. In caso di risultato positivo, il toro deve essere allontanato dal centro e tutto il suo sperma distrutto.2. Tutte le prove devono essere effettuate presso un laboratorio riconosciuto dallo Stato membro.3. Gli animali possono essere ammessi nel centro di raccolta dello sperma soltanto con l'esplicito permesso del veterinario del centro. Tutti i movimenti di entrata e di uscita devono essere registrati.4. Tutti gli animali ammessi nel centro di raccolta devono essere esenti da sintomi clinici di malattia il giorno dell'ammissione e, fatte salve le disposizioni del paragrafo 5, devono provenire da una stazione di isolamento di cui al punto 1, lettera a), che al giorno della consegna risponda ufficialmente alle condizioni seguenti:a) sia situata al centro di una zona, del raggio di 10 km, nella quale per almeno 30 giorni non si siano manifestati casi di afta epizootica;b) sia indenne, da almeno 3 mesi, da afta epizootica e brucellosi;c) sia indenne, almeno da 30 giorni, da qualsiasi malattia dei bovini soggetta ad obbligo di denuncia ai sensi dell'allegato E della direttiva 64/432/CEE.5. A condizione che le esigenze del punto 4 risultino rispettate e che durante i precedenti 12 mesi siano stati effettuati gli esami di routine di cui al capitolo II, gli animali possono essere trasferiti da un centro riconosciuto di raccolta dello sperma ad un altro di livello sanitario equivalente senza l'obbligo dell'isolamento e delle prove, a condizione che il trasferimento sia diretto. che l'animale interessato non venga a contatto diretto o indiretto con animali artiodattili di stato sanitario inferiore e che il mezzo di trasporto sia stato disinfettato prima dell'uso. Se i centri di raccolta fra i quali ha luogo lo spostamento si trovano in due Stati membri diversi, deve essere rispettata la direttiva 64/432/CEE.CAPO IIESAMI DI ROUTINE DA EFFETTUARE SU TUTTI I BOVINI DI UN CENTRO RICONOSCIUTO DI RACCOLTA DELLO SPERMA1. Tutti i bovini presenti in un centro riconosciuto di raccolta dello sperma devono essere sottoposti almeno una volta all'anno, e con esito negativo, alle prove seguenti:a) per la tubercolosi bovina, intradermoreazione alla tubercolina secondo la procedura descritta nell'allegato B della direttiva 64/432/CEE;b) per la brucellosi bovina, un esame sierologico secondo la procedura descritta nell'allegato C della direttiva 64/432/CEE;c) per la leucosi bovina enzootica, un esame sierologico secondo la procedura descritta nell'allegato D (capitolo II) della direttiva 64/432/CEE;d) per la IBR/IPV, un esame sierologico (virus intero) su un campione di sangue;e) per la BVD/MD, esame sierologico per la ricerca di anticorpi effettuato soltanto sugli animali sieronegativi.Se un animale risulta positivo agli esami sierologici, tutte le eiaculazioni di tale animale raccolte dopo l'ultimo esame con esito negativo devono essere eliminate o risultare negative a un esame virologico;f) per il campylobacter foetus subsp venerealis, un esame su un campione di materiale prepuziale. Devono essere sottoposti a esame solo i tori utilizzati per la produzione di sperma o che entrano in contatto con tori utilizzati per la produzione di sperma. I tori che vengono reimpiegati per la produzione dello sperma dopo un'interruzione di oltre sei mesi devono essere sottoposti a esame almeno 30 giorni prima di riprendere la produzione.g) per il trichomonas foetus, un esame su un campione di materiale prepuziale. Devono essere sottoposti a esame solo i tori utilizzati per la produzione di sperma o che entrano in contatto con tori utilizzati per la produzione di sperma. I tori che vengono reimpiegati per la produzione dello sperma dopo un'interruzione di oltre sei mesi devono essere sottoposti a esame almeno 30 giorni prima di riprendere la produzione.2. Tutte le prove devono essere effettuate presso un laboratorio riconosciuto dallo Stato membro.3. Se una delle suddette prove risulta positiva, l'animale deve essere isolato e il suo sperma raccolto dopo l'ultima prova negativa non può essere ammesso agli scambi intracomunitari, fatta eccezione, per quanto riguarda la BVD/MD, per lo sperma di ogni eiaculato che sia risultato negativo alla prova per la BVD/MD.Lo sperma raccolto da tutti gli altri animali del centro a partire dalla data dell'esame risultato positivo è immagazzinato separatamente e non può essere ammesso agli scambi intracomunitari finché non sia stato ripristinato lo stato sanitario del centro.ALLEGATO CCONDIZIONI RELATIVE ALLO SPERMA DESTINATO AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI1. Lo sperma deve provenire da animali che:a) non mostrino segni clinici di malattia il giorno della raccolta;b) i) non siano stati vaccinati contro l'afta epizootica nei 12 mesi precedenti la raccolta;ii) siano stati vaccinati contro l'afta epizootica nei 12 mesi precedenti la raccolta, nel cui caso il 5 % dello sperma di ogni raccolta (con un minimo di 5 lamelle) deve essere sottoposto, con esito negativo, a una prova di isolamento del virus per la ricerca dell'afta epizootica;c) non siano stati vaccinati contro l'afta epizootica nei 30 giorni immediatamente precedenti la raccolta;d) nel caso della raccolta di sperma fresco, immediatamente prima della raccolta abbiano soggiornato presso un centro riconosciuto di raccolta dello sperma per un periodo continuo di almeno 30 giorni;e) non vengano ammessi alla monta naturale;f) si trovino presso centri di raccolta dello sperma, che siano rimasti indenni da afta epizootica da tre mesi almeno prima della raccolta fino a 30 giorni dopo la raccolta o, nel caso di raccolta di sperma fresco, fino alla data di spedizione e che siano situati al centro di una zona del raggio di 10 km, nella quale per almeno 30 giorni non si siano verificati casi di afta epizootica;g) abbiano soggiornato presso centri di raccolta dello sperma che, nel periodo compreso fra 30 giorni prima della raccolta e 30 giorni dopo la raccolta dello sperma o, nel caso di sperma fresco, fino alla data di spedizione, siano rimasti indenni dalle malattie dei bovini soggette ad obbligo di denuncia ai sensi dell'allegato E (I) della direttiva 64/432/CEE.2. Occorre aggiungere gli antibiotici sottoelencati per ottenere le concentrazioni indicate dello sperma diluito definitivo:almeno:- 500 µg di streptomicina per ml di diluito finale,- 500 UI di penicillina per ml di diluito finale,- 150 µg di lincomicina per ml di diluito finale,- 300 µg di spectinomicina per ml di diluito finale.È possibile anche usare una concentrazione diversa di antibiotico con effetto equivalente contro campilobatteri, leptospire e micoplasmi.Subito dopo l'aggiunta degli antibiotici lo sperma diluito deve essere tenuto a una temperatura di almeno 5°C per non meno di 45 minuti.3. Lo sperma destinato agli scambi intracomunitari deve:a) essere immagazzinato in condizioni autorizzate per un periodo minimo di 30 giorni prima della spedizione. Tale prescrizione non si applica allo sperma fresco;b) essere trasportato nello Stato membro destinatario in recipienti puliti, disinfettati o sterilizzati prima dell'impiego e sigillati e numerati prima della loro uscita dal locale di magazzinaggio riconosciuto.ALLEGATO D&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Depennare la menzione inutile.(2) Corrispondente all'identificazione degli animali donatori e alla data di raccolta dello sperma.(3) Nome del laboratorio, in conformità dell'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva 88/407/CEE.(4) Questa voce può essere cancellata in caso di sperma fresco."