CELEX: 52012PC0413
Language: it
Date: 2012-07-26
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 1100/2007 del Consiglio che istituisce misure per la ricostituzione dello stock di anguilla europea

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		52012PC0413
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 1100/2007 del Consiglio che istituisce misure per la ricostituzione dello stock di anguilla europea /* COM/2012/0413 final - 2012/0201 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea (TFUE) distingue tra il potere delegato alla Commissione di adottare
atti non legislativi di portata generale che integrano o modificano determinati
elementi non essenziali dell'atto legislativo, a norma dell'articolo 290,
paragrafo 1, del TFUE (atti delegati), e le competenze conferite alla
Commissione di adottare condizioni uniformi di esecuzione degli atti
giuridicamente vincolanti dell'Unione, a norma dell'articolo 291, paragrafo 2,
del TFUE (atti di esecuzione).
In merito all'adozione del regolamento (UE) n. 182/2011,
la Commissione ha dichiarato quanto segue:
"La Commissione procederà all'esame di
tutti gli atti legislativi in vigore che non sono stati adattati alla procedura
di regolamentazione con controllo prima dell'entrata in vigore del trattato di
Lisbona, per valutare se tali strumenti debbano essere adattati al regime degli
atti delegati introdotto dall'articolo 290 TFUE. La Commissione presenterà le
opportune proposte il più rapidamente possibile e non oltre le date menzionate
nel calendario indicativo allegato alla presente dichiarazione"[1].
In tale contesto, il regolamento (CE) n. 1100/2007
deve essere allineato alle nuove disposizioni del TFUE. Le competenze
attualmente conferite alla Commissione da tale regolamento devono essere
riclassificate come poteri delegati e competenze di esecuzione.
Occorre pertanto conferire alla Commissione il
potere di adottare atti delegati per stabilire misure volte a contrastare il
calo significativo dei prezzi medi di mercato delle anguille utilizzate per il
ripopolamento rispetto a quelli delle anguille utilizzate per altri scopi. 
Analogamente, occorre conferire alla
Commissione la competenza di adottare atti di esecuzione in merito
all'approvazione dei piani di gestione per l'anguilla da parte della
Commissione medesima sulla base di dati tecnici e scientifici.
L'articolo 9, paragrafo 3, del suddetto
regolamento prevede l'adozione, da parte del Consiglio, di misure alternative
per conseguire i livelli di migrazione stabiliti. Il testo in vigore conferisce
perciò al Consiglio il potere di modificare tale elemento non essenziale del
regolamento. Poiché tale procedura decisionale non è più ammessa dal TFUE,
occorre sopprimere detta disposizione.
L'articolo 1, paragrafo 2, del medesimo
regolamento è diventato obsoleto poiché la decisione 2008/292/CE della
Commissione del 4 aprile 2008[2]
ha stabilito che il Mar Nero e i sistemi fluviali ad esso collegati non
costituiscono un habitat naturale per l'anguilla europea ai fini del
regolamento. Tale disposizione deve essere pertanto soppressa. 
Inoltre, l'articolo 3 del regolamento è
diventato obsoleto in quanto la decisione 2009/310/CE della Commissione del 2
aprile 2009[3]
ha approvato le richieste di esonero dall'obbligo di elaborare un piano di
gestione per l'anguilla presentate da Cipro, Malta, Austria, Romania e
Slovacchia. Non vi sono richieste in sospeso di esonero da tale obbligo. Tale
disposizione deve essere pertanto soppressa. 
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E
VALUTAZIONI D'IMPATTO
Non è stato necessario consultare parti
interessate né effettuare una valutazione d'impatto.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
·      Sintesi delle misure proposte
La principale misura sotto il profilo
giuridico consiste nell'individuare le competenze conferite alla Commissione
dal regolamento (CE) n. 1100/2007 del Consiglio e classificarle come
poteri delegati o competenze di esecuzione.
·      Base giuridica
Articolo 43, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea.
·      Principio di sussidiarietà
La proposta è di competenza esclusiva
dell'Unione europea.
·      Principio di proporzionalità
La proposta modifica misure già esistenti nel
regolamento (CE) n. 1100/2007; pertanto fa salvo il principio di
proporzionalità.
·      Scelta dello strumento
Strumento proposto: regolamento del Parlamento
europeo e del Consiglio. 
Altri strumenti non sarebbero adeguati per il
seguente motivo: un regolamento deve essere modificato da un regolamento.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
La presente misura non comporta alcuna spesa
supplementare per il bilancio dell'Unione.
2012/0201 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (CE) n. 1100/2007
del Consiglio che istituisce misure per la ricostituzione dello stock di
anguilla europea
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo, 
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       Il regolamento (CE) n. 1100/2007
del Consiglio[4]
conferisce alla Commissione competenze di esecuzione in relazione ad alcune
delle disposizioni di detto regolamento.
(2)       Per effetto dell'entrata in
vigore del trattato di Lisbona, è necessario allineare agli articoli 290 e 291
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea le competenze conferite alla
Commissione dal regolamento (CE) n. 1100/2007.
(3)       Al fine di applicare alcune
disposizioni del regolamento (CE) n. 1100/2007, deve essere delegato alla
Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea per stabilire misure volte a
contrastare il calo significativo dei prezzi medi di mercato delle anguille
utilizzate per il ripopolamento rispetto a quelli delle anguille utilizzate per
altri scopi. 
(4)       È di particolare importanza
che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni,
anche a livello di esperti. 
(5)       Nella preparazione e
nell'elaborazione degli atti delegati la Commissione deve provvedere alla
contestuale, tempestiva e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al
Parlamento europeo e al Consiglio. 
(6)       Al fine di garantire
condizioni uniformi di esecuzione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1100/2007
riguardanti l'approvazione dei piani di gestione per l'anguilla da parte della
Commissione sulla base di dati tecnici e scientifici, devono essere attribuite
alla Commissione competenze di esecuzione. Tali competenze devono essere
esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i
principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati
membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione[5].
(7)       A causa della trasmissione
tardiva delle pertinenti informazioni da parte di alcuni Stati membri, la
Commissione non sarà in grado di riferire entro il 1º luglio 2011 al Parlamento
europeo e al Consiglio in merito alle misure concernenti il ripopolamento,
anche con riguardo all'evoluzione dei prezzi di mercato. È pertanto opportuno
prorogare al 31 dicembre 2012 il termine per tale comunicazione. 
(8)       In relazione all'adozione di
misure alternative per conseguire gli obiettivi di migrazione, l'attuale testo
del regolamento conferisce al Consiglio il potere di modificare tale elemento
non essenziale del regolamento. Poiché tale procedura decisionale non è più
ammessa dal TFUE, occorre sopprimere detta disposizione.
(9)       La decisione 2008/292/CE
della Commissione del 4 aprile 2008[6]
ha stabilito che il Mar Nero e i sistemi fluviali ad esso collegati non
costituiscono un habitat naturale per l'anguilla europea ai fini del
regolamento. L'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento è perciò diventato
obsoleto e deve essere soppresso. 
(10)     La decisione 2009/310/CE della
Commissione del 2 aprile 2009[7]
ha approvato le richieste di esonero dall'obbligo di elaborare un piano di
gestione per l'anguilla presentate da Cipro, Malta, Austria, Romania e Slovacchia.
Non vi sono richieste in sospeso di esonero da tale obbligo. L'articolo 3 del
regolamento è perciò diventato obsoleto e deve essere soppresso. 
(11)     Occorre pertanto modificare in
tal senso il regolamento (CE) n. 1100/2007,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1100/2007 è così
modificato:
(1)              
all'articolo 1, il paragrafo 2 è soppresso; 
(2)              
l'articolo 3 è soppresso; 
(3)              
all'articolo 5, il paragrafo 1 è sostituito dal
seguente: 
"1.        I piani di gestione per
l'anguilla sono approvati dalla Commissione mediante atti di esecuzione
adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 12 ter,
paragrafo 2.";
(4)              
all'articolo 7, i paragrafi 6 e 7 sono sostituiti
dai seguenti:
"6. In caso di calo significativo dei
prezzi medi di mercato delle anguille utilizzate per il ripopolamento rispetto
a quelli delle anguille utilizzate per altri scopi, lo Stato membro interessato
ne informa la Commissione. La Commissione, mediante atti delegati adottati a
norma dell'articolo 12 bis per far fronte alla situazione, può ridurre
temporaneamente le percentuali di anguille utilizzate per il ripopolamento di
cui al paragrafo 2.
7. Entro il 31 dicembre 2012 la Commissione
riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio e valuta le misure concernenti
il ripopolamento, anche con riguardo all'evoluzione dei prezzi di
mercato.";
(5)              
all'articolo 9, il paragrafo 3 è soppresso;
(6)              
sono inseriti i seguenti articoli 12 bis e 12
ter:
"Articolo 12 bis 
Esercizio della
delega
1.           Il potere di adottare atti
delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente
articolo. 
2.           La delega di potere di cui
all'articolo 7, paragrafo 6, è conferita per un periodo indeterminato.
3.           La delega di potere di cui
all'articolo 7, paragrafo 6, può essere revocata in qualsiasi momento dal
Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla
delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal
giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata.
Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore. 
4.           Non appena adotta un atto
delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e
al Consiglio. 
5.           L'atto delegato adottato ai
sensi dell'articolo 7, paragrafo 6, entra in vigore solo se né il Parlamento
europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi
dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di
tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la
Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di
due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Articolo 12 ter
Procedura di comitato
1.           La Commissione è assistita
dal comitato per il settore della pesca e dell'acquacoltura istituito
dall'articolo 30 del regolamento (CE) n. 2371/2002. Esso è un comitato ai
sensi del regolamento (UE) n. 182/2011. 
2.           Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE)
n. 182/2011."
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio
in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il
presidente                                                   Il presidente
[1]               GU L 55 del 28.2.2011, pag. 19.
[2]               GU L 98 del 10.4.2008, pag. 14.
[3]               GU L 91 del 3.4.2009, pag. 23.
[4]               GU L 248 del 22.9.2007, pag. 17. 
[5]               GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[6]               GU L 98 del 10.4.2008, pag. 14.
[7]               GU L 91 del 3.4.2009, pag. 23.