CELEX: 52003PC0528
Language: it
Date: 2003-09-02
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo all'adozione di misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica del Congo

Avis juridique important

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52003PC0528

Proposta di regolamento del Consiglio relativo all'adozione di misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica del Congo  /* COM/2003/0528 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'adozione di misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica del Congo(presentata dalla Commissione)RELAZIONE(1) Il 28 luglio 2003 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso, con la risoluzione 1493 (2003), di porre un embargo sulle forniture di armi e materiale bellico nonché sulla prestazione di assistenza, consulenza o formazione connesse con attività militari a tutti i gruppi e milizie armati operanti nel territorio del Kivu settentrionale e meridionale e dell'Ituri e ai gruppi non aderenti all'accordo globale e onnicomprensivo, nella Repubblica democratica del Congo.(2) Alla luce di questi sviluppi, il Consiglio dovrebbe rivedere la posizione comune 2002/829/PESC, relativa all'embargo sulle forniture di armi alla Repubblica democratica del Congo. È stato chiesto in modo informale alla Commissione di preparare la proposta necessaria all'adozione di un'azione adeguata da parte della Comunità.(3) Conformemente alla prassi esistente in materia di applicazione di misure di embargo sulle armi, la Commissione propone pertanto di attuare il divieto di fornitura di assistenza, consulenza o formazione connesse con attività militari per mezzo di un regolamento del Consiglio.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'adozione di misure restrittive nei confronti della Repubblica democratica del CongoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60 e 301,vista la posizione comune 2003/.../PESC del ...2003 [1], relativa a ...[1]  GU L ... del ..., pag. ...vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C ... del ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) Il 28 luglio 2003 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso, con la risuluzione 1493 (2003), in appresso "la UNSCR 1493 (2003)", di porre un embargo sulle forniture di armi e materiale bellico nonché sulla prestazione di assistenza, consulenza o formazione connesse con attività militari a tutti i gruppi e milizie armati operanti nel territorio del Kivu settentrionale e meridionale e dell'Ituri e ai gruppi non aderenti all'accordo globale e onnicomprensivo, nella Repubblica democratica del Congo.(2) La posizione comune del Consiglio 2002/829/PESC, del 21 ottobre 2002, relativa alla fornitura di talune attrezzature alla Repubblica democratica del Congo [3], impone un embargo sulla fornitura e sulla vendita di armi e materiale bellico a tale paese.[3]  GU L 285 del 23.10.2002, pag.1.(3) La posizione comune del Consiglio 2003/.../PESC del .../2003, relativa a..., prevede l'attuazione delle misure fissate dalla UNSCR 1493 (2003), tra le quali figura un divieto di fornitura di assistenza tecnica e formazione connesse a materiale bellico.(4) Dato che questa misura rientra nel campo di applicazione del trattato, l'attuazione delle decisioni pertinenti del Consiglio di sicurezza richiede, specie per evitare distorsioni della concorrenza, l'adozione di testi legislativi comunitari per quanto riguarda il territorio della Comunità. Ai fini del presente regolamento, detto territorio è costituito dai territori degli Stati membri cui si applica il trattato, alle condizioni ivi stabilite.(5) La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente delle misure adottate in conformità del presente regolamento e si comunicano tutte le altre informazioni pertinenti in loro possesso riguardanti il regolamento stesso; collaborano inoltre con il Segretariato generale delle Nazioni Unite, in particolare fornendogli informazioni.(6) Occorre prevedere l'imposizione di sanzioni in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento, e gli Stati membri dovrebbero imporre sanzioni adeguate a tal fine. È inoltre opportuno che tali sanzioni siano imposte a partire dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Fatto salvo l'esercizio dei pubblici poteri da parte degli Stati membri, è vietatoa) fornire, direttamente o indirettamente, finanziamenti o assistenza finanziaria, in particolare sovvenzioni, prestiti e assicurazione dei crediti all'esportazione, per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di armi e materiale bellico a qualsiasi persona, entità o organismo della Repubblica democratica del Congo;b) fornire, direttamente o indirettamente, consulenze tecniche, assistenza o formazione connesse con attività militari, compresi in particolare la formazione e l'assistenza per la produzione, la manutenzione e l'impiego di armi e materiale bellico di qualsiasi tipo, a qualsiasi persona, entità od organismo della Repubblica democratica del Congo.2. È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad attività aventi l'obiettivo o il risultato, diretto o indiretto, di promuovere le operazioni di cui all'articolo 1.Articolo 2L'articolo 1 non si applica:a) alla fornitura di finanziamenti e assistenza finanziaria destinati alla vendita, alla fornitura, al trasferimento o all'esportazione di equipaggiamenti militari e alla prestazione di consulenze tecniche, assistenza e formazione connesse ad attività militari alla missione di osservazione delle Nazioni Unite nella Repubblica democratica del Congo (MONUC), alla forza multinazionale provvisoria di emergenza dispiegata a Bunia e all'esercito nazionale e alle forze di polizia congolesi integrati;b) alla fornitura di finanziamenti e assistenza finanziaria destinati alla vendita, alla fornitura, al trasferimento o all'esportazione di equipaggiamenti militari non letali ad uso esclusivamente umanitario o protettivo e alla fornitura di consulenze tecniche, assistenza o formazione connesse con tali equipaggiamenti non letali,qualora tali attività siano state autorizzate dalle competenti autorità, figuranti in allegato, dello Stato membro nel quale ha sede il fornitore di servizi.Articolo 3L'autorità competente informa immediatamente il Segretario generale delle Nazioni Unite, tramite il suo rappresentante speciale, di ogni autorizzazione concessa per le attività di cui all'articolo 2, lettera b).Articolo 4Le informazioni riguardanti le competenti autorità sono modificate dalla Commissione in base alle indicazioni fornite dagli Stati membri.Articolo 5La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente e immediatamente delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e si comunicano le informazioni pertinenti in loro possesso riguardanti il presente regolamento, in particolare quelle relative a problemi di violazione e di applicazione delle norme o alle sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.Articolo 61. Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento. Tali sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.2. In attesa che sia adottata la legislazione eventualmente necessaria a tal fine, le sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento sono quelle stabilite dagli Stati membri in applicazione dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 147/2003 del Consiglio, del 27 gennaio 2003, relativo a talune misure restrittive nei confronti della Somalia [4].[4]  GU L 24 del 29.1.2003, pag. 2.Articolo 7Il presente regolamento si applica:- nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;- a bordo di tutti gli aeromobili e di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro;- a tutti i cittadini di uno Stato membro;- a qualsiasi persona giuridica, entità od organismo registrati o costituiti conformemente alla legislazione di uno Stato membro.Articolo 8Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento scade il 27 luglio 2004.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOElenco delle competenti autorità(completamento a cura degli Stati membri, che inviano le informazioni alla Commissione)BELGIODANIMARCAGERMANIAGRECIASPAGNAFRANCIAIRLANDAITALIALUSSEMBURGOPAESI BASSIAUSTRIAPORTOGALLOFINLANDIASVEZIAREGNO UNITOCOMUNITÀ EUROPEACommissione delle Comunità europeeDirezione generale Relazioni esterneDirezione PESCUnità A.2: Questioni giuridiche e istituzionali per le relazioni esterne - SanzioniCHAR 12/163B - 1049 Bruxelles/BrusselTel. (32-2) 296 25 56Fax (32-2) 296 75 63E-mail: relex-sanctions@cec.eu.int