CELEX: C2000/149/73
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Causa T-64/00: Ricorso della Continental and Overseas Investments NV contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 16 marzo 2000

C 149/38                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         27.5.2000
Le ricorrenti sostengono che la Commissione nell’ambito della                — condannare la Commissione al pagamento delle spese ed
procedura di consultazione non ha tenuto in nessun conto le                       onorari
osservazioni effettuate dai settori interessati riguardo alle
predette pubblicazioni.
                                                                             Motivi e principali argomenti
Primo motivo: incompetenza o eventualmente eccesso di                        Il presente ricorso si rivolge contro la Decisione definitiva che
competenza o violazione delle forme sostanziali da parte della               sarebbe contenuta nella lettera del 22.12.1999 D17587, con
Commissione.                                                                 la quale la Commissione respingeva il reclamo n. IV/37332
                                                                             Compagnia portuale Pietro Chiesa c/Repubblica italiana, Auto-
Il regolamento impugnato introduce coi suoi artt. 2, 3, 4 e 5                rità Portuale del Porto di Genova e la Compagnia Unica
con riferimento agli accordi verticali un «controllo a posteriori».          Lavoratori Merci Varie (C.U.L.M.V.), avente per oggetto una
Tale controllo ha conseguenze solo per il futuro. Ne restano                 violazione dell’art. 86 del Trattato CE, in combinato disposto
esclusi inoltre gli abusi basati sulla dipendenza economica.                 con l’art. 82 dello stesso, costituita dal preteso abuso, da parte
                                                                             della C.U.L.M.V., di una sua posizione dominante, che sarebbe
                                                                             il risultato del suo monopolio di fatto, detenuto nel porto di
L’eliminazione della nullità di pieno diritto degli accordi vietati          Genova, per quanto riguarda lo svolgimento delle operazioni
a norma dell’art. 81 CE costituisce una violazione del Trattato.             portuali e la fornitura di manodopera portuale.
La nuova normativa crea le condizioni per le quali l’intero
libero mercato può essere impunemente detenuto dai distribu-
                                                                             A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere
tori riconosciuti e sono escluse le forniture da parte di
                                                                             innanzitutto un difetto di istruttoria, nella misura in cui la
distributori non riconosciuti.
                                                                             Convenuta non ha avviato un’azione, ai sensi del Regolamento
                                                                             17/62 del Consiglio, né contro la C.U.L.M.V., né contro
Secondo motivo: le consultazioni precedenti l’emanazione del                 l’Autorità Portuale del Porto di Genova. Si afferma a questo
regolamento non si sono svolte secondo lo spirito del Trattato:              riguardo che le pratiche contestate trovano la loro origine:
                                                                             — nei comportamenti della C.U.L.M.V. che, svolgendo al
La nuova disciplina è presentata dalla Commissione come un                        contempo attività di terminalista e di impresa fornitrice di
mero intervento di modernizzazione della procedura, mentre                        manodopera, ostacola i concorrenti nell’accesso a questi
viene trascurato lo spirito, se non addirittura la lettera del                    mercati. Questa situazione sarebbe ben nota all’Autorità
Trattato. La portata del programma di modernizzazione è                           Portuale.
inoltre considerata solo nella prospettiva dell’alleggerimento
dei compiti della Commissione europea.                                       — in atti amministrativi e/o comportamenti omissivi dell’Au-
                                                                                  torità Portuale che la ricorrente censura sotto il profilo del
                                                                                  mancato rispetto delle regole comunitarie della concor-
                                                                                  renza.
                                                                             La ricorrente fa anche valere la violazione del principio del
                                                                             contraddittorio, nonché la contraddittorietà della motivazione
                                                                             della decisione impugnata.
Ricorso della Compagnia Portuale Pietro Chiesa contro
la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                          17 marzo 2000
                         (Causa T-59/00)
                                                                             Ricorso della Continental and Overseas Investments NV
                                                                             contro la Commissione delle Comunità europee, presenta-
                         (2000/C 149/72)                                                            to il 16 marzo 2000
                                                                                                      (Causa T-64/00)
                    (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                      (2000/C 149/73)
Il 17 marzo 2000, la Compagnia Portuale Pietro Chiesa, con
gli avvocati Giuseppe Conte, Giuseppe Michele Giacomini e
Barbara Della Barile, del foro di Genova, ha proposto dinanzi                                   (Lingua processuale: l’olandese)
al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.                                Il 16 marzo 2000 la Continental and Overseas Investments
                                                                             NV (già Jubertrade NV) con sede in Anversa, rappresentata
                                                                             dagli avv.ti Y. Van Gerven e J. Bernaerts, del foro di Bruxelles,
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                con domicilio eletto in Lussemburgo, presso l’ufficio dell’avv.
                                                                             Loesch, rue Goethe 11, ha presentato dinanzi al Tribunale di
— annullare la lettera del 22.12.1999 D17587 della Commis-                   primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
     sione europea, DG Concorrenza                                           Commissione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- 27.5.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 149/39
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                           A sostegno deduce i seguenti motivi:
                                                                          — Violazione del diritto di difesa, degli artt. 872 bis e 906 bis
In principalità:                                                              del regolamento n. 2454/93, del principio della parità delle
                                                                              parti nel procedimento, e dei principi della buona gestione
                                                                              amministrativa. La Commissione ha omesso di far sentire
— Fare obbligo alla Commissione di esibire, affinché siano                    la ricorrente tramite le autorità amministrative nazionali
    valutati in giudizio e comunicati alla ricorrente, tutti i                allorché aveva maturato l’intenzione di discortarsi dal
    documenti sulla cui base ha adottato le controverse                       punto di vista dell’amministrazione doganale. La stessa
    decisioni, nonché tutti i documenti compresi quelli di                    non ha dato alla ricorrente comunicazione dei documenti
    natura amministrativa — che si riferiscono alla presente                  e delle decisioni su cui ha basato la decisione di impugnare
    fattispecie, tra cui, ad esempio, i documenti che nel corso               il non ricupero o posteriori e/o il condono. Non comuni-
    del 1993 hanno indotto la Commissione ad organizzare                      cando documenti che potrebbero essere utili per gli
    una missione in Turchia per condurre un’inchiesta in                      argomenti della ricorrente, la Commissione ha violato il
    merito al rilascio di certificati A.TR per apparecchi televisi-           principio della parità delle parti nel procedimento.
    vi, i risultati di tale missione e i rapporti che sono stati
    redatti di conseguenza, l’eventuale corrispondenza tra la             — Violazione dell’art. 5, n. 2, del regolamento n. 1697/79. La
    Commissione e gli Stati membri, nonché tra la Commis-                     Commissione ha ingiustamente ritenuto che non ricorreva-
    sione e le autorità turche aventi ad oggetto la detta materia,            no i presupposti di applicazione del detto articolo.
    e ogni altro documento, di modo che la ricorrente possa
    accertare se possa avvalersi di tale documentazione quale             — Violazione dell’art. 13, n. 1, del regolamento n. 1430/79.
    ulteriore sostegno del presente ricorso e dei motivi con                  La Commissione ha ingiustamente ritenuto che le circo-
    esso dedotti;                                                             stanze della presente fattispecie non costituivano alcuna
                                                                              «particolare situazione» ai sensi del detto articolo.
— annullare la decisione 14 dicembre 1999 (C(1999) 4419
    def) con la quale la Commissione delle Comunità europee               — Violazione del principio dell’obbligo di motivazione (art.
    ha respinto la domanda del Regno del Belgio affinché si                   253 del Trattato CE).
    rinunciasse, a beneficio della ricorrente, al ricupero a
    posteriori dei dazi all’importazione o di condonarli per              — In subordine: violazione del principio di proporzionalità e
    l’importazione di apparecchi televisivi della Turchia nel                 degli artt. 2, n. 1 e 3 n. 1, del protocollo addizionale
    periodo 8 ottobre 1991 — 28 maggio 1993;                                  all’accordo di associazione CE-Turchia.
— condannare la Commissione alle spese del procedimento.
In subordine, qualora la decisione non dovesse essere annullata:
— Condannare ciò nonostante la Commissione alle spese del                Ricorso della NKK Corporation contro la Commissione
    presente procedimento (sostenute da lei stessa e dalla                  delle Comunità europee, rappresentata 23 marzo 2000
    ricorrente);
                                                                                                  (Causa T-67/00)
in ulteriore subordine,
                                                                                                  (2000/C 149/74)
— condannare la Commissione alle spese da lei stessa soste-
    nuta.                                                                                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                          Il 23 marzo 2000 la NKK Corporation (Tokio), rappresentata
Motivi e principali argomenti                                             dagli avv. Martin Smith e Conor Maguire, Solicitors, dello
                                                                          studio Simmons & Simmons, Bruxelles, ha presentato al
                                                                          Tribunale del primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                          contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente propone ai sensi dell’art. 230, n. 4 del Trattato
CE ricorso per l’annullamento della decisione 14 dicembre
1999 con la quale la Commissione ha respinto la domanda del               La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Regno del Belgio affinché si rinunciasse, a beneficio della
ricorrente, al recupero a posteriori dei dazi all’importazione o          — in forza dell’art. 230 CE, sindacare la legittimità della
di condonarli per l’importazione di apparecchi televisivi della               decisione impugnata e, in subordine, per quanto riguarda
Turchia nel periodo 8 ottobre 1991 — 28 maggio 1993.                          la ricorrente, annullarla ai sensi dell’art. 231 CE;