CELEX: 51983PC0528(02)
Language: it
Date: 1983-10-10
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' ADOZIONE DEL PROGRAMMA DI LAVORO PER LA PRIMA FASE DI APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI INFORMAZIONE SULLO STATO DELL' AMBIENTE E DELLE RISORSE NATURALI NELLA COMUNITA ( 1984-1987 )

N . C 291/8                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 27.10.83
               Proposta di decisione del Consiglio relativa all'adozione del programma di lavoro per la
               prima fase di applicazione di un sistema di informazione sullo stato dell'ambiente e delle
                                        risorse naturali nella Comunità (1984-1987)
                                                   Doc. COM(83) 528 def.
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 14 ottobre 1983)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              considerando che è necessario disporre di un quadro
                                                                  metodologico adeguato per la realizzazione di un si-
                                                                  stema d'informazione sullo stato dell'ambiente nella
visto il trattato che istituisce la Comunità economica            Comunità, e che tale quadro metodologico è necessa-
europea, in particolare l'articolo 235,                           rio in particolare per organizzare razionalmente i fu-
                                                                  turi lavori di raccolta e di trattamento delle informa-
vista la proposta della Commissione,                              zioni sullo stato dell'ambiente a livello della Comu-
                                                                  nità ed evitare quindi di reagire di volta in volta in
                                                                  funzione di esigenze particolari; che tale metodo del
visto il parere del Parlamento europeo,                           caso per caso non consente infatti né di valutare le
                                                                  interazioni dei fenomeni né di seguire l'evoluzione
                                                                  dell'ambiente nel corso del tempo e, in definitiva, ri-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                 sulta più costoso;
considerando che la realizzazione del programma                   considerando che lo stato delle conoscenze sui fe-
d'azione delle Comunità europee in materia ambien-                nomeni ambientali e sulle interazioni tra ambienti, le
tale (1982-1986) postula la disponibilità di informa-             caratteristiche dei dati attualmente disponibili e
zioni coerenti e comparabili sullo stato dell'ambiente            l'estensione geografica del territorio della Comunità
e delle risorse naturali nella Comunità, in particolare           richiedono una progressiva realizzazione del sistema
per lo svolgimento di azioni comunitarie nei seguenti             d'informazione;
settori prioritari: integrazione della dimensione am-
bientale nelle altre politiche comunitarie; lotta contro          considerando che una progressiva realizzazione deve
l'inquinamento transfrontaliere; protezione delle zone            consentire di ottenere, sin dalla prima fase di applica-
di interesse comunitario particolarmente sensibili sul            zione, risultati concreti in un certo numero di tema-
piano ambientale; messa a punto di azioni specifiche              tiche prioritarie;
nel Mediterraneo;
                                                                  considerando che è necessario completare i dati di-
                                                                  sponibili per alcune regioni e approfondire per alcune
considerando che la presente decisione si ispira alle
                                                                  tematiche le ricerche metodologiche;
considerazioni che figurano nella risoluzione del
Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati
membri del 7 febbraio 1983, concernente il pro-                   considerando che occorre garantire la compatibilità
gramma summenzionato (*), cioè il livello appropriato             tra il sistema comunitario d'informazione da svilup-
d'azione, il coordinamento dei lavori sul piano inter-            pare e altre azioni comunitarie o nazionali in atto o
nazionale, la valutazione dei costi e dei benefici delle          previste, segnatamente per quanto riguarda gli aspetti
azioni, la necessità di tener conto delle differenti              informatici;
situazioni nella Comunità, l'adeguata preparazione
tecnica e politica dell'azione;                                   considerando che l'attuazione e l'orientamento dell'a-
                                                                  zione richiede una stretta cooperazione tra la Com-
                                                                  missione e gli Stati membri, ed in particolare un so-
considerando che l'azione ha lo scopo di fornire in-              stegno da parte delle istanze interessate degli Stati
formazioni sullo stato dell'ambiente utili non solo per           membri al fine di facilitare l'accesso ai dati in applica-
le attività delle istituzioni comunitarie, ma anche per           zione dell'obbligo generale derivante dall'articolo 5
quelle di enti nazionali o regionali e per l'opinione             del trattato CEE,
pubblica europea, il cui desiderio di essere informata
sullo stato e sull'evoluzione dell'ambiente nella Co-
munità e sugli effetti della politica comunitaria in ma-          DECIDE QUANTO SEGUE:
teria ambientale è stato più volte sottolineato dal Par-
lamento europeo;                                                                          Articolo 1
                                                                  Per un periodo di quattro anni, a decorrere dal
                                                                  1° gennaio 1984, è adottato un programma di lavoro,
(*) GU n. C 46 del 17. 2. 1983, pag. 1.                           descritto nell'allegato, per una prima fase di applica-
 ---pagebreak--- 27. 10. 83                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              N. C 291/9
zione di un sistema di informazione sullo stato del-                                                          Articolo 3
l'ambiente e delle risorse naturali nella Comunità, in                                        .       .
„„ , „ „ denominato
appresso   j „ „ „ •„„,„ «programma».
                               „„„„.-„„,„,„                                        Oh stanziamenti , necessari /per ...lo svolgimento
                                                                                                                                  , * TT del Fpro-
                                                                                   gramma sono valutati a 5,8 milioni di ECU.
                                                                                                              Articolo 4
La Commissione             assicura      l'esecuzione         del     pro-
gramma.                                                                           Alla fine del secondo anno una relazione sull'avanza-
                                                                                   mento del programma è elaborata e presentata al
                                                                                   Consiglio e al Parlamento europeo a scopo informa-
                                                                                  t vo
                              Articolo 2                                           ' " ^ programma termina con una relazione finale
                                                                                   nella quale figureranno proposte per l'organizzazione
Il programma è adottato secondo il quadro metodo-                                  delle successive fasi di applicazione del sistema di in-
logico che figura all'allegato 2.                                                  formazione.
                                                                       ALLEGATO 1
                 PROGRAMMA DI LAVORO PER UNA PRIMA FASE D'APPLICAZIONE DI UN SISTEMA
                 D'INFORMAZIONE SULLO STATO DELL'AMBIENTE E DELLE RISORSE NATURALI
                                                  NELLA COMUNITÀ EUROPEA (1984-1987)
                 1. CONTENUTO DEL PROGRAMMA
                     Il programma comporta tre elementi complementari :
                     A. Applicazione del sistema d'informazione su scala comunitaria
                         — biotopi particolarmente rilevanti per la conservazione della natura;
                         i dati di base saranno raccolti ed analizzati conformemente alle indicazioni metodologiche
                         descritte nella comunicazione al Consiglio COM(83)..., in modo da ottenere risultati, in parti-
                         colare cartografici, utilizzabili ai fini dell'applicazione della politica comunitaria per l'am-
                         biente. Inoltre i lavori saranno attuati in stretta collaborazione con il Consiglio d'Europa.
                     B. Applicazione a problemi specifici d'importanza comunitaria
                         a) Protezione dell'ambiente mediterraneo
                             I lavori si concentreranno soprattutto sulla raccolta e sul trattamento dei dati relativi ai
                             settori specifici per i quali possono ottenersi informazioni entro termini compatibili con il
                             programma di lavoro. Si tratterà in particolare dell'erosione dei suoli, dei rischi naturali,
                             delle risorse rare:
                             suoli agricoli, risorse idriche, biotopi (di cui alla lettera A) nonché le pressioni che subi-
                             scono tali risorse (qualità delle acque, variazioni nell'utilizzazione dei suoli, inquinamento
                             da idrocarburi). Questi lavori saranno attuati in armonia con la realizzazione dei Pro-
                             grammi integrati mediterranei.
                         b) Precipitazioni acide
                             I lavori avranno lo scopo di contribuire alla soluzione del gravissimo problema dell'inqui-
                             namento transfrontaliero comunemente designato col termine di «piogge acide». Si racco-
                             glieranno dati sull'inquinamento atmosferico, sulla vulnerabilità dei suoli e dei biotopi (in
                             relazione con quanto specificato al punto A) nonché sulle emissioni inquinanti, in partico-
                             lare allo scopo di completare i dati già disponibili sul piano comunitario in questi set-
                             tori (').
                     C. Preparazione delle fasi successive di applicazione
                         Questi lavori hanno lo scopo di completare i dati di base occorrenti, renderli compatibili e
                         comparabili e perfezionare inoltre i metodi di analisi e di interpretazione dei dati ambientali.
                         Si tratterà in particolare :
                 (') In particolare i risultati dei lavori «volti nel quadro dello scambio di informazioni sulla qualità dell'aria (deci-
                     sione 75/441/CEE) come pure le raccolte di dati previste nei principali massicci forestali della Comunità e la
                     Carta dei suoli della Comunità, alla scala di 1/1 000 000.
 ---pagebreak--- N. C291/10                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 27.10.83
                   — di progetti che si estenderanno oltre le frontiere e tendenti a migliorare la comparabilità
                        dei dati ambientali esistenti;
                   — della messa a punto di metodi di utilizzazione dei dato forniti dal telerilevamento;
                   — del coordinamento dei lavori di raccolta dei dati in atto o previsti negli Stati membri e a
                        livello internazionale, allo scopo di garantire la compatibilità con il sistema d'informa-
                       zione europeo;
                   — della messa a punto di tecniche informatiche per la gestione del sistema d'informazione
                       europeo;
                   — del perfezionamento di alcuni metodi di analisi dei dati.
           2. METODI DI LAVORO E ORGANIZZAZIONE
               La Commissione, assistita da un gruppo di esperti nazionali e da un gruppo di esperti tecnici,
               provvede alla parallela realizzazione dei tre elementi del programma. L'esecuzione dei vari pro-
               getti del programma è affidata a esperti e organismi specializzati, che svolgono i lavori previsti
               seguendo le istruzioni impartite dalla Commissione d'accordo con i gruppi di esperti nazionali e
               tecnici. Per agevolare la comunicazione tra i gruppi di esperti, le diverse istanze interessate e la
               Commissione, in particolare per quanto si riferisce all'ottenimento dei dati, gli Stati membri desi-
               gnano un responsabile dei contatti (che può essere membro di uno dei due gruppi di esperti).
               L'informazione sullo stato dell'ambiente elaborata nel quadro dello svolgimento del programma è
               comunicata agli Stati membri e resa pubblica, purché il suo rigore scientifico sia riconosciuto e
               che sia conforme alle norme della Commissione in materia di diffusione dell'informazione.
                                                           ALLEGATO 2
           QUADRO METODOLOGICO PER LA PRIMA FASE D'APPLICAZIONE DI UN SISTEMA
           D'INFORMAZIONE SULLO STATO DELL'AMBIENTE E DELLE RISORSE NATURALI
                                         NELLA COMUNITÀ EUROPEA (1984-1987)
           Il presente quadro metodologico riprende le caratteristiche principali contenute nella comunicazione
           della Commissione al Consiglio «un approccio metodologico per un sistema d'informazione sullo
           stato dell'ambiente e delle risorse naturali nella Comunità europea» (COM(83) . . . ) .
           1. L'obiettivo del progetto, cioè la progressiva costituzione di un sistema di informazione sullo stato
               dell'ambiente e delle risorse naturali che consenta di orientare la politica comunitaria dell'am-
               biente e di valutare gli effetti della sua attuazione, di integrare la dimensione ambientale nelle
               politiche settoriali comunitarie, di coordinare o promuovere la raccolta di dati sullo stato del-
               l'ambiente negli Stati membri o a livello internazionale;
           2. l'impostazione metodologica e in particolare:
               — l'esigenza del rispetto dei principi di coerenza, flessibilità, trasparenza, rigore scientifico ed
                   efficacia in relazione ai costi;
               — la struttura modulare che consente una progressiva attuazione del sistema d'informazione e il
                   suo adeguamento al progresso delle conoscenze;
               — l'ottenimento d'informazioni grazie alle quali si disporrà una descrizione dello stato dell'am-
                   biente sotto tre aspetti: qualità, sensibilità e pressioni alle quali è esposto;
               — la limitazione della base comunitaria di dati alle informazioni che hanno funzione di indica-
                   tore;
               — gli orientamenti generali in materia di scale di raccolta e di trattamento dei dati e di presenta-
                   zione dei risultati;
 ---pagebreak--- 27. 10. 83                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 291/11
               3. l'utilizzazione di tecniche informatiche, le quali agevolano:
                  — l'archiviazione dei dati nella forma originale;
                  — la raccolta ed il trattamento preliminare dei dati;
                  — il libero accesso ai dati di base, per lavori specifici o per esigenze di verifica scientifica.
               Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 75/106/CEE per il ravvicina-
               mento delle legislazioni degli Stati membri relative al precondizionamento in volume di
                                           alcuni liquidi in imballaggi preconfezionati
                                                      Doc. COM(83) 598 de/
                                 (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 17 ottobre 1983)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                         «Articolo 5
                                                                             1.    Gli Stati membri non possono, per motivi ri-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                       guardanti la determinazione dei volumi o i metodi
europea, in particolare l'articolo 100,                                      di controllo secondo cui sono stati controllati, op-
                                                                             pure i valori nominali, qualora essi figurino nell'al-
vista la proposta della Commissione,                                         legato III, colonna I, rifiutare, vietare o limitare
                                                                             l'immissione sul mercato di imballaggi preconfe-
                                                                             zionati conformi alle prescrizioni della presente
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                             direttiva.
                                                                             2.    Gli Stati membri che, in data 31 dicembre
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                             1973, ammettevano i volumi nominali di cui all'al-
                                                                             legato III, colonna II, devono continuare ad am-
considerando che, in seguito all'adozione della diret-                       metterli sino al 31 dicembre 1988. Tale termine è
tiva 75/106/CEE del Consiglio ( l ), modificata dalla                        fissato al 31 dicembre 1985 per il volume 0,73 1.
direttiva 79/1005/CEE (2), è opportuno provecedere
                                                                             3. a) Per gli imballaggi preconfezionati conte-
attualmente al ravvicinamento totale delle gamme di
                                                                                    nenti i prodotti elencati all'allegato III,
quantità nominali per tutti i prodotti interessati del
                                                                                    punto 1, lettere a) e b), solo quelli che si
settore vitivinicolo; che, di conseguenza, è necessario
                                                                                    presentano nei volumi nominali prescritti al-
modificare tale direttiva;
                                                                                    l'allegato III, colonne I e II, possono essere
                                                                                    commercializzati dopo il 31 dicembre 1983.
considerando che la direttiva 75/106/CEE non con-                                   A decorrere dal 1° gennaio 1986 è sop-
tiene disposizioni relative agli imballaggi, né al loro                             presso il valore 0,73 l di cui alla colonna II.
impiego; che le questioni relative al riciclo degli im-
                                                                                 b) Per gli imballaggi preconfezionati conte-
ballaggi per liquidi alimentari sono esaminate in un
                                                                                    nenti i prodotti elencati all'allegato III,
contesto appropriato; che di conseguenza, non è ne-
                                                                                    punto 1, lettere a) e b), solo quelli che si
cessario mantenere in vigore l'articolo 5, paragrafo 4,
                                                                                    presentano nei volumi nominali prescritti al-
di detta direttiva, quale risulta modificata dalla diret-
                                                                                    l'allegato III, colonna I, possono essere
tiva 79/1005/CEE,
                                                                                    commercializzati dopo il 31 dicembre
                                                                                     1988.»
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                                                 Articolo 2
                                                                         Gli Stati membri mettono in vigore il 1° gennaio 1984
                            Articolo 1                                   le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
                                                                         strative necessarie per conformarsi alla presente diret-
L'articolo 5 della direttiva 75/106/CEE, è sostituito
                                                                         tiva. Essi ne informano immediatamente la Commis-
dal testo seguente:                                                      sione.
                                                                                                    Articolo 3
 (') GU n. L 42 del 15. 2. 1975, pag. 1.                                 Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
 (2) GU n. L 308 del 4. 12. 1979, pag. 25.                               tiva.