CELEX: 51998PC0305(08)
Language: it
Date: 1998-06-10
Title: Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione che sarà eseguito tramite azioni dirette dal Centro Comune di Ricerca per la Comunità europea (1998-2002)

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51998PC0305(08)

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione che sarà eseguito tramite azioni dirette dal Centro Comune di Ricerca per la Comunità europea (1998-2002)  /* COM/98/0305 def. - Vol II. - CNS 98/0184 */  

Gazzetta ufficiale n. C 260 del 18/08/1998 pag. 0105

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione che sarà eseguito tramite azioni dirette, dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea (1998 2002) (98/C 260/08) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(98) 305 def. - 98/0184(CNS)(Presentata dalla Commissione il 10 giugno 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che, con decisione n. . . ./98/CE (1), il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno adottato il Quinto programma quadro (in seguito denominato «Quinto programma quadro») della Comunità europea per le azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in seguito denominati «RST») per il periodo 1998 2002, che stabilisce, tra l'altro, le azioni da intraprendere in materia di azioni dirette;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, del trattato stabilisce che il programma quadro è attuato mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione da esso prevista; che ogni programma specifico precisa le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissa la durata e prevede i mezzi ritenuti necessari;considerando che, conformemente all'articolo 4, paragrafo 2, della decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al Quarto programma quadro della Comunità europea par le azioni di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994 1998) (2), e all'articolo 4, paragrafo 2, delle decisioni del Consiglio relative ai programmi specifici che attuano l'azione diretta del Quarto programma quadro, la Commissione ha fatto eseguire una valutazione esterna che ha trasmesso, unitamente alle sue osservazioni e conclusioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al comitato delle regioni;considerando che il consiglio d'amministrazione del Centre comune di ricerca (CCR) è stato consultato in merito al contenuto scientifico e tecnologico dei programmi specifici, illustrato nel documento di lavoro adottato dalla Commissione il 5 novembre 1997 (3) e nella presente decisione;considerando che, in forza dell'articolo 130 J del trattato, la decisione 98/. . ./CE del Consiglio, del . . ., relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e alle norme in materia di divulgazione dei risultati della ricerca (4) (in seguito denominate «norme in materia di partecipazione e divulgazione») si applica al presente programma specifico e consente la partecipazione del Centro comune di ricerca alle azioni indirette previste dal presente programma;considerando che nell'attuazione del presente programma possono rendersi opportune attività di cooperazione internazionale con paesi terzi o organizzazioni internazionali, in particolare ai sensi dell'articolo 130 M del trattato;considerando che l'attuazione del presente programma comporta altresì azioni e strumenti di incentivazione, diffusione e valorizzazione dei risultati della RST, in particolare a favore delle piccole e medie imprese, nonché azioni di incentivazione della mobilità e della formazione dei ricercatori;considerando che, in coerenza con gli obiettivi del primo piano d'azione per l'innovazione, le azioni di ricerca del Quinto programma quadro devono essere meglio orientate verso l'innovazione; considerando che il CCR deve svolgere un ruolo attivo nel campo dell'innovazione e del trasferimento tecnologico;considerando che è necessario esaminare lo stato di avanzamento del presente programma ai fini del suo eventuale adeguamento al progresso scientifico e tecnologico; che è pertanto opportuno sottoporre in tempo utile lo stato di avanzamento del programma alla valutazione di esperti indipendenti,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 In applicazione dell'articolo 3, paragrafo 1, del Quinto programma quadro, è adottato un programma specifico relativo alla ricerca diretta ed alle azioni per lo sviluppo tecnologico, compresa la dimostrazione, destinato al CCR (in seguito denominato «programma specifico») per il periodo dal [data di adozione del presente programma] al 31 dicembre 2002.Articolo 2 1. Conformemente all'allegato III del Quinto programma quadro, l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma specifico (in seguito denominato «importo») ammonta a 815 milioni di ECU, di cui al massimo 6,30 % per le spese amministrative della Commissione.2. Una ripartizione indicativa di tale importo è contenuta nell'allegato I.3. Di tale importo,- 200 milioni di ECU sono destinati al periodo 1998 1999,- 615 milioni di ECU al periodo 2000 2002.Ove necessario, quest'ultima somma può essere adeguata secondo le disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 3, del Quinto programma quadro.4. L'autorità di bilancio determina, nel rispetto degli obiettivi scientifici e tecnologici e delle priorità stabilite dalla presente decisione, le somme relative a ciascun esercizio tenendo conto della disponibilità delle risorse indicate nel quadro delle prospettive finanziarie pluriennali.Articolo 3 1. Le linee generali, gli obiettivi scientifici e tecnologici del programma specifico e le relative priorità, sono indicati nell'allegato II. Essi sono definiti in conformità dei principi fondamentali e delle tre categorie di criteri di selezione stabiliti nell'allegato I del Quinto programma quadro.2. Al programma specifico sono applicabili le norme in materia di divulgazione dei risultati.3. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità al programma specifico sono stabilite dall'articolo 4 del Quinto programma quadro.4. Le azioni dirette di RST del programma specifico sono definite negli allegati II e IV del Quinto programma quadro.5. Le modalità di attuazione del programma specifico sono stabilite dall'allegato III.Articolo 4 Sulla base dei criteri di cui all'articolo 3, degli obiettivi scientifici e tecnologici e delle priorità indicati nell'allegato II, la Commissione:a) verifica lo stato di avanzamento del programma specifico e formula, ove opportuno, proposte di adeguamento ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Quinto programma quadro,b) dispone la valutazione esterna prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro per le azioni intraprese nella materia oggetto del programma specifico.Articolo 5 1. La Commissione stabilisce un programma di lavoro che determina:a) il contenuto dell'allegato II;b) il calendario indicativo della realizzazione del programma specifico;2. Ove necessario, il programma di lavoro viene aggiornato.Articolo 6 1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del presente programma specifico, la cui esecuzione è demandata al CCR.2. Essa è assistita dal consiglio d'amministrazione del CCR (in seguito denominato «consiglio d'amministrazione»).3. Il rappresentante della Commissione sottopone al consiglio d'amministrazione:a) i progetti delle misure concernenti l'adozione e l'aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5 della presente decisione;b) le condizioni specifiche che regolano l'assegnazione dell'incarico della valutazione esterna prevista dall'articolo 5, paragrafo 2, del Quinto programma quadro;c) qualsiasi variazione degli obiettivi e delle priorità di cui all'allegato II o della ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato I del programma specifico, per garantire che essi continuino ad essere adeguati anche a fronte di sviluppo o necessità di ordine scientifico o tecnologico.4. La Commissione aggiorna costantemente il consiglio d'amministrazione in merito all'attuazione del presente programma specifico.Articolo 7 La Commissione, in base al criterio del vantaggio reciproco, può richiedere al CCR di eseguire progetti con persone giuridiche che hanno sede in paesi terzi, qualora ciò risulti proficuo per l'esecuzione delle azioni dirette.Articolo 8 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) Posizione comune n. 31/98, adottata dal Consiglio il 23 marzo 1998 (GU C 178 del 10.6.1998, pag. 49).(2) GU L 126 del 18.5.1994, pag. 1. Decisione modificata da ultimo dalla decisione n. 2535/97/CE (GU L 347 del 18.12.1997, pag. 1).(3) COM(97) 553 def.(4) COM(97) 587 def. (GU C 40 del 7.2.1998, pag. 14).ALLEGATO I RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO PER IL PROGRAMMA >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI E PRIORITÀ DELLE AZIONI DIRETTE A. La missione del CCR Il CCR ha il compito di fornire un sostegno scientifico e tecnico alla progettazione, all'attuazione e al controllo delle politiche dell'UE ed in risposta alla loro domanda. Come servizio della Commissione europea, il CCR funge da centro di riferimento per le questioni di carattere scientifico e tecnologico in seno all'Unione. Vicino agli ambienti in cui vengono formulate le politiche, il CCR agisce nell'interesse comune degli Stati membri, senza essere legato ad interessi commerciali o nazionali.Il CCR svolge un'attività di ricerca specifica e ad alto livello, in stretta collaborazione con le imprese e con altri organismi, e costituisce per i responsabili politici un utile strumento per rispondere alle esigenze dei singoli cittadini, per attenuare il conflitto tra l'uomo e l'ambiente e promuovere lo sviluppo sostenibile.Nello svolgere la propria attività il CCR si avvale di una fitta rete di contatti con organismi pubblici e privati nei vari Stati membri sviluppata, ad esempio, attraverso reti di ricerca, progetti comuni o scambio di personale. Si tratta di un aspetto di estrema importanza, dal momento che il CCR svolge un ruolo complementare rispetto alle azioni indirette previste dal Quinto programma quadro: mentre infatti le azioni indirette continueranno a rappresentare il principale strumento dell'UE per sviluppare e vagliare nuove idee, il ruolo del CCR è di contribuire alla loro applicazione concreta seguendo gli orientamenti politici indicati.B. Obiettivo: offrire assistenza nella gestione del cambiamento I progressi tecnologici, particolarmente in materia di scienze della vita e di tecnologie dell'informazione, stanno modificando il nostro modo di vivere, il modo di lavorare e lo stesso mondo in cui viviamo. Si tratta di cambiamenti complessi e correlati: tutti coloro che sono impegnati nel definire politiche in materia necessitano di un aiuto per capire come tali tecnologie possano essere utilizzate per offrire migliori servizi ai cittadini, per permettere alle imprese di sfruttare le nuove opportunità e per definire politiche in grado di proteggere il cittadino dai rischi che tale benefico cambiamento comunque comporta. In qualità di organo scientifico della Commissione, il CCR deve essere in grado di sostenere la gestione del cambiamento rendendo più semplice la comprensione delle nuove questioni emergenti, offrendo assistenza scientifica e tecnica nella definizione e nell'attuazione delle politiche ed occupandosi costantemente di controllare la reale efficacia delle misure di attuazione delle politiche adottate.Le attività del CCR saranno selezionate in base ai due criteri di seguito indicati.- La rilevanza a livello delle politiche dell'UE: l'attenzione alle priorità politiche permette alla ricerca effettuata dal CCR di essere sempre attuale e di essere d'aiuto nella formulazione di politiche in quei settori ove ciò risulta più necessario.- La sussidiarietà, considerata da due punti di vista: da un lato la ricerca deve essere effettuata in un ambito nel quale sia giustificato un intervento a livello UE e dall'altro deve essere giustificato che tale intervento sia effettuato per il tramite del CCR. Il CCR si troverà pertanto ad operare in campi quali le questioni transfrontaliere, la protezione dei consumatori e la lotta contro le frodi, questioni dove la sua identità paneuropea costituisce un valore aggiunto.C. Il programma del CCR II programma specifico del CCR, nell'ambito del Quinto programma quadro, riflette i profondi cambiamenti che sono intervenuti tanto in Europa quanto nel resto del mondo nel corso degli ultimi dieci anni. Benché tali cambiamenti abbiano portato crescita e prosperità, è ora necessario fare in modo che la crescita continui, che l'industria europea possa contare su eque condizioni di concorrenza nell'ambito del mercato interno e sui mercati internazionali, che la crescita sia sostenibile e che i cittadini europei possano vivere in un ambiente pulito e sicuro.Il programma del CCR è stato pertanto suddiviso in base a tre azioni così denominate:I. Al servizio del cittadinoII. Realizzare la sostenibilitàIII. Sostenere la competitività europeaObiettivo della prima azione è quello di favorire le politiche che tutelano i singoli cittadini. Tali politiche comprendono quelle destinate a rassicurare i cittadini circa la corretta etichettatura dei prodotti alimentari, quelle che permettono loro di trarre ogni vantaggio dalla medicina moderna, quelle a garanzia del fatto che le informazioni che ricevono siano affidabili e quelle destinate a proteggerlo dai rischi naturali e da quelli imputabili al fattore umano.La seconda azione riguarda la sostenibilità, ovvero garantire che la crescita avvenga nel rispetto dell'ambiente, preservando le risorse naturali e conservando la biodiversità ed assicurando che l'UE possa continuare a finanziarne le politiche ed evitando che gli sforzi in questo campo vengano minati dalla frode. Uno dei principali obiettivi delle politiche dell'UE è quello di tenere conto degli aspetti ambientali e di garantire tale attenzione anche nei provvedimenti necessari alla loro attuazione pur nel rispetto dei principi di libero mercato. Come contributo alla causa della sostenibilità il CCR svolgerà analisi di impatto ambientale delle diverse politiche alternative, offrirà la propria assistenza nella lotta alle frodi nell'ambito delle politiche agricole e della pesca, parteciperà alle azioni internazionali volte a prevenire il cambiamento globale e studierà le variazioni dell'ecosistema europeo per stabilire come esso possa esso preservato.L'obiettivo principale della terza azione è quello di appoggiare le politiche dell'UE in materia di competitività industriale favorendo il trasferimento delle conoscenze e dei risultati della ricerca dal mondo della ricerca a quello delle imprese. A titolo di esempio, il CCR potrà impiegare le proprie conoscenze specifiche per facilitare l'impiego da parte delle imprese emergenti delle più recenti tecnologie, come quelle legate all'osservazione della terra o ai materiali avanzati (ad esempio i biomateriali). Altre azioni, a seconda dei casi, saranno inoltre intraprese a sostegno di importanti politiche quali quelle in materia di allargamento, di integrazione dei futuri Stati membri nel mercato interno, di preadesione e di cooperazione fra UE e paesi del Mediterraneo. Tali politiche richiedono infatti ulteriore impegno al fine di ottimizzare le potenziali sinergie fra il mondo scientifico e quello imprenditoriale tanto dell'UE che degli altri paesi interessati.Due elementi orizzontali accomunano queste tre azioni. Il primo riguarda norme, misure e prove e rappresenta una delle principali specialità del CCR. Il secondo riguarda l'esistenza di risorse a carattere tecnico-economico in grado di fornire alle istituzioni europee gli opportuni consigli per quanto riguarda lo sviluppo di nuove tecnologie, le probabilità di successo, i problemi che queste tecnologie pongono a livello sociale ed il loro eventuale impatto sulle politiche, nonché di tenere sotto costante controllo gli sviluppi registrati dalle altre maggiori potenze industriali per trarne gli insegnamenti del caso. Si tratta di due elementi che caratterizzano tutte le attività del CCR, anche se non sempre espressamente menzionati.Il programma riportato di seguito non deve infine essere considerato il programma di lavoro del CCR per i prossimi quattro anni nella sua versione definitiva ed immutabile, quanto piuttosto un programma indicativo che riflette l'impostazione attuale delle priorità politiche. Alcune variazioni saranno di fatto inevitabili, dal momento che scienza e tecnologia evolvono e che cambiano tanto le priorità politiche quanto quelle dei consumatori.I. AL SERVIZIO DEL CITTADINO La prima azione del CCR in materia di ricerca riguarda il cittadino ed ha l'obiettivo di sostenere le politiche dell'UE volte a tutelarlo, ad informarlo, a mantenerlo in salute ed a salvaguardarne la sicurezza.Fra le politiche dell'UE assumono particolare rilevanza quelle in materia di politica dei consumatori e quelle relative alla protezione della salute: il trattato di Amsterdam prevede infatti un rafforzamento della base legale per la politica di protezione dei consumatori. Gli obiettivi principali di tali politiche sono quelli di proteggere il consumatore nel mercato interno, di rendere il mercato più trasparente, di aumentare la fiducia del consumatore (grazie soprattutto ad azioni informative e formative più complete ed efficaci), di sviluppare un meccanismo che permetta il dialogo e la consultazione fra la Commissione e le associazioni di consumatori, di migliorare il dialogo fra queste ed il mondo imprenditoriale e di assicurare che gli interessi dei consumatori siano tenuti in debita considerazione nella definizione delle altre politiche dell'UE. Il ruolo del CCR sarà quello di fornire assistenza in campo scientifico.Biotecnologie e tecnologie dell'informazione rappresentano i settori in più rapido sviluppo. In quest'ottica l'iniziativa dell'UE relativa alla società dell'informazione, pur riconoscendo che il progresso è indotto da forze di mercato, assicura che le politiche traggano i massimi benefici dall'applicazione di tali tecnologie e che i singoli possano essere sicuri che le informazioni siano state trattate in modo sicuro ed affidabile. In questo campo il CCR fornirà consulenza tecnica in materia di affidabilità dei servizi e di miglioramento delle condizioni di accesso alle informazioni.Il terzo campo in cui il CCR metterà le proprie capacità al servizio dei cittadini è quello della salute. L'obiettivo è in questo caso quello di sfruttare tecnologie ed esperienze esclusive di cui il CCR dispone nel campo della diagnosi e della cura di determinate malattie.Oltre a quelle relative alla sicurezza dei prodotti alimentari e dei mangimi, fra le misure introdotte dall'UE a tutela dei cittadini vi sono quelle relative alla sicurezza degli autoveicoli, le direttive sulla sicurezza nelle imprese e le linee guida nella costruzione. In merito a tali misure il CCR offrirà la necessaria assistenza tecnica, determinando come le nuove tecnologie possano essere impiegate al verificarsi di catastrofi naturali di portata transfrontaliera, quali ad esempio le inondazioni, e contribuirà all'impegno dell'UE in materia di rimozione delle mine svolta da civili.I.1. Protezione dei consumatori In materia di salute dei consumatori, le istituzioni dell'UE gestiscono diversi comitati scientifici la cui attività è ispirata all'eccellenza, all'indipendenza ed alla trasparenza. Essi effettuano ispezioni per garantire che le regole a salvaguardia dell'igiene e della sicurezza dei prodotti alimentari siano rispettate e valutano gli eventuali rischi per la salute dei consumatori.Il notevole rafforzamento della politica dei consumatori è dovuto, da un lato, al diffuso desiderio di controbilanciare, con misure che tutelino adeguatamente i consumatori, le sempre maggiori opportunità offerte dalle tecnologie di punta per aumentare la varietà dei prodotti presenti sul mercato diminuendone il costo. Si tratta di una materia che richiede chiaramente notevoli competenze scientifiche, sia per comprendere le complesse questioni collegate che per impiegare le più recenti tecnologie al fine di controllare la qualità e l'origine dei prodotti. Il CCR offrirà il proprio sostegno alle politiche dell'UE in materia applicando le tecnologie emergenti alle misure per la protezione dei consumatori e tenendosi pronto a valutare e ad intervenire nel caso si manifestassero nuovi rischi. Tale contributo prevede in particolare le attività elencate di seguito.- Ricerca a sostegno in favore dell'armonizzazione e della convalida dei metodi di analisi della qualità e della sicurezza dei mangimi, dei prodotti alimentari, delle bevande e dei prodotti di consumo, elaborazione di orientamenti per la determinazione dell'autenticità di alimenti e bevande e della loro origine, per lo svolgimento delle ispezioni e per la valutazione dei rischi; metodi ed orientamenti in materia di etichettatura dei prodotti alimentari e di sviluppo di tecniche antifrode.- Sostegno all'attuazione della politica comunitaria in materia di biotecnologie, compresi i metodi per il monitoraggio e l'individuazione degli organismi geneticamente modificati e attività di studio in materia di valutazione dei rischi.- Studi tossicologici sull'impatto e sugli effetti sulla salute di diversi agenti contaminanti degli alimenti, prodotti chimici tossici (ad esempio, sostanze che disturbano le funzioni endocrine) e microrganismi patogeni, definizione di modelli e di procedure per la valutazione dei rischi.- Convalida di procedure sicure, alternative agli esperimenti in vivo attualmente impiegati, per stabilire i pericoli di tossicità dei prodotti chimici e farmaceutici nonché di altri prodotti di consumo.I.2. Applicazioni in campo medico e sanitario Varie tecnologie sviluppate dal CCR nei campi dell'ingegneria nucleare, della metrologia, dell'informatica e delle scienze dei materiali possono trovare applicazione nei settori della medicina e della sanità essendo ad uno stadio sufficientemente progredito per poter essere ulteriormente sviluppate. Per realizzare tale attività sarà possibile impiegare le strutture del CCR e la sua eccezionale competenza, avvalendosi delle reti e coinvolgendo il mondo scientifico e farmaceutico. I campi di intervento prevedono fra l'altro quelli indicati di seguito.- Sostegno attivo allo sviluppo di terapie anticancro basate su tecnologie nucleari, applicazioni basate sulla cattura di neutroni con boro, l'immunoterapia-alfa e tecniche di visualizzazione in campo medico.- Ricerca prenormativa e convalida dei metodi di prova dei materiali biocompatibili e dei componenti biomeccanici; attribuzione di qualifiche a determinate attrezzature mediche per la definizione di norme e standard; sviluppo, produzione e certificazione di materiali di riferimento per la diagnostica clinica e per la convalida degli strumenti di prova.- Sostegno in materia di sistemi telematici che permettano uno scambio affidabile delle informazioni di carattere regolamentare in materia di prodotti farmaceutici nell'UE.I.3. Trarre vantaggio dalla società dell'informazione L'esperienza posseduta dal CCR in materia di tecnologie dell'informazione verrà impiegata per potenziare gli aspetti legati all'affidabilità dell'iniziativa dell'UE in materia di società dell'informazione e per rafforzare le misure di controllo antifrode. L'attività verterà fra l'altro sui punti elencati di seguito.- Sostegno all'iniziativa europea in materia di affidabilità, compresa l'attività di ricerca sulla capacità di sopravvivenza dei sistemi, sulla caratterizzazione dei servizi in termini di affidabilità, sulle procedure di omologazione dei sistemi integrati; applicazione e dimostrazione di tecnologie emergenti di rete, sistemi di supporto alle decisioni e sistemi per il trattamento di dati medici; impiego dei risultati delle ricerche per applicazioni statistiche.- Sostegno alle misure antifrode, compreso lo sviluppo e la gestione di un sistema di comunicazione efficace, affidabile e sicuro che associ le autorità pubbliche dell'UE e la Commissione; sviluppo di un sistema di allarme tempestivo e di metodi per l'analisi ed il controllo di grandi quantità di informazioni provenienti da fonti diverse.I.4. Sicurezza del cittadino: rischi di origine naturale e imputabili al fattore umano L'UE dispone di un certo numero di misure destinate a proteggere i cittadini dai rischi cui è esposto, fra cui quelle relative agli standard per l'industria automobilistica e per le attrezzature ad alta pressione, gli obblighi relativi all'etichettatura e alla notifica delle sostanze chimiche pericolose e degli incidenti. II CCR è attivamente coinvolto nell'attuazione di tali politiche e nello sviluppo di nuove misure di sicurezza.- Sostegno delle normative comunitarie in materia di sicurezza del lavoro, grazie all'analisi dei dati relativi agli incidenti di lavoro e alla comunicazione delle informazioni alle autorità competenti ed alle imprese, nonché la consulenza tecnica alla Commissione.- Progettazione, costruzione di prototipi, convalida ed armonizzazione delle procedure di ispezione delle apparecchiature ad alta pressione, con l'obiettivo di garantire la massima sicurezza sul luogo di lavoro; sostegno allo sviluppo ed all'attuazione di nuovi standard; studio delle interazioni fra l'idrogeno ed i materiali strutturali e predisposizione di norme e standard di sicurezza del lavoro.- Monitoraggio, controllo e gestione dei prodotti chimici: attuazione e miglioramento delle procedure di notifica, classificazione ed etichettatura di prodotti chimici nuovi e esistenti; ricerca in materia di valutazione dei rischi ambientali.- Mantenimento ed ulteriore sviluppo di una base comune di ricerca di carattere scientifico e tecnico che contribuisca all'attività di sminamento effettuata da civili; stesura di un elenco di tipi di mine e delle loro caratteristiche; sviluppo di strategie per il controllo dei campi minati e determinazione di metodi sicuri di rilevamento e distruzione; determinazione di criteri di riferimento, di standard e di procedure di convalida per i metodi di bonifica e per gli strumenti disponibili.- Caratterizzazione chimica e strumenti per determinare l'origine delle droghe illegali.- Caratterizzazione della sicurezza strutturale dei veicoli di trasporto e delle barriere protettive; taratura delle attrezzature destinate alle prove negli Stati membri e convalida dei metodi di simulazione destinati ad integrare le tradizionali prove di impatto.- Contributo all'istituzione di un sistema europeo comune di notifica degli incidenti occorsi in volo, compresa l'analisi dell'incidenza del fattore umano.- Sostegno all'elaborazione e allo sviluppo di norme di costruzione (Eurocodici); attività di ricerca volte ad assicurare la sicurezza e l'affidabilità delle costruzioni e delle opere di ingegneria civile in caso di terremoto, di urti rapidi e di vibrazioni provocate dal traffico, comprese le applicazioni per la tutela di monumenti importanti appartenenti al patrimonio culturale europeo, la valutazione del loro stato di degrado e le tecniche di restauro.- Applicazioni di tecniche di osservazione della terra alla valutazione dei rischi e dei danni, al monitoraggio ed alla gestione delle situazioni post crisi, in caso di rischi naturali quali incendi boschivi, alluvioni, smottamenti, siccità ed uragani.II. ACCRESCERE LA SOSTENIBILITÀ Lo sviluppo tecnologico, la crescita sostenibile, il rispetto e la tutela dell'ambiente sono questioni di primaria importanza per l'Unione. Riconosciute come tali dal trattato esse sono oggetto di azioni e di politiche comuni.Il Quinto programma d'azione comunitaria in materia di ambiente (1992 2000) getta le basi per la politica ambientale dell'UE ed afferma che lo sviluppo sostenibile costituisce la vera la sfida degli anni '90. Un piano d'azione di recente pubblicazione stabilisce cinque aree prioritarie nelle quali rafforzare l'intervento della Comunità. Si tratta in primo luogo di integrare le questioni ambientali in altre politiche come l'agricoltura, la pesca, i trasporti, l'energia, l'industria e il turismo; in secondo luogo, di impiegare un più ampio ventaglio di strumenti, specialmente quelli legati al mercato, ma anche quelli connessi con la politica strutturale, per attuare le politiche dell'Unione; in terzo luogo, di promuovere l'attuazione e l'applicazione delle normative comunitarie; in quarto luogo, di sensibilizzare il pubblico ed infine di migliorare l'immagine dell'Unione in materia di affari internazionali, rafforzando la cooperazione con i paesi d'Europa centrale e orientale e i paesi del partenariato mediterraneo, rafforzando il ruolo dell'UE nelle azioni internazionali in favore dell'ambiente ed in materia di commercio e questioni ambientali.I servizi scientifici e tecnici del CCR forniranno le competenze necessarie al fine di comprendere più agevolmente le problematiche da affrontare e di offrire il proprio appoggio nella realizzazione di tutti i cinque punti del piano d'azione. Grazie alla sua ampia esperienza a carattere multidisciplinare il CCR potrà contribuire a fissare limiti sicuri e realistici per le sostanze inquinanti, produrre materiali di riferimento che riscuotano il consenso generale e metodi di misurazione che ne consentano il monitoraggio, determinare l'impatto delle normative proposte, stabilire quali siano le migliori tecnologie disponibili e valutare quali conoscenze scientifiche disponibili permettano di migliorare i processi produttivi e ridurre l'inquinamento. Esso sarà in grado di comprendere i processi sottostanti il cambiamento climatico globale e il loro impatto, individuare nuove tecnologie che possono influenzare la sostenibilità. Particolare attenzione sarà riservata al settore dell'energia e a quello dei trasporti.L'attività di ricerca del CCR a favore dello sviluppo sostenibile tornerà utile alla Commissione, al Parlamento europeo, agli Stati membri e alle agenzie europee interessate e verterà, fra l'altro sui temi indicati di seguito.II.1. Integrare la protezione dell'ambiente in altre politiche dell'UE Il trattato prevede che la Commissione valuti le conseguenze di qualsiasi proposta che abbia un impatto potenziale sull'ambiente e che faccia il possibile per integrare gli obiettivi di sostenibilità in tutte le politiche settoriali, quali l'agricoltura, l'energia, i trasporti e lo sviluppo regionale. Il CCR offrirà il proprio sostegno tramite le attività elencate di seguito.- Studi di carattere socio e tecnico-economico che mirano a migliorare l'integrazione della protezione ambientale nelle politiche settoriali dell'UE, compreso lo studio di casi concreti e lo sviluppo di metodi di misurazione e d'analisi degli strumenti normativi (ad esempio la «contabilità verde»).- Ricerca sulla dinamica della copertura e dell'uso dei suoli e sulle tendenze dello sviluppo urbano e regionale; ricerca in campo agroambientale facendo soprattutto ricorso all'osservazione della terra; gestione delle zone costiere, sviluppo ed armonizzazione di indicatori del degrado ambientale.II.2. Prevenzione e controllo dell'inquinamento La normativa dell'UE prevede che le nuove industrie facciano ricorso alle migliori tecniche disponibili per ridurre l'inquinamento in maniera integrata, ovvero tenendo conto di tutte le forme di inquinamento (aria, suolo, acque). In quest'ottica e a sostegno di altre misure di controllo dell'inquinamento, occorre innanzitutto sviluppare sistemi per il rilevamento delle sostanze inquinanti e armonizzare a livello dell'Unione le procedure di rilevamento. L'attività del CCR in questo campo riguarderà pertanto gli aspetti elencati di seguito.- Sostegno alla legislazione ambientale per la prevenzione ed il controllo dell'inquinamento in forma integrata nell'industria (ad esempio inquinamento dell'aria, del suolo e delle acque); sviluppo di un quadro di riferimento per l'impiego delle migliori tecniche disponibili in vari settori industriali; valutazione dell'impatto delle normative in materia di competitività e occupazione.- Sostegno all'armonizzazione internazionale delle tecniche di controllo dell'inquinamento; sviluppo e produzione di materiali e misure di riferimento, in matrici diverse (ad esempio suolo, acque, aria, flora e fauna, ecc.) per il controllo dell'inquinamento.- Ricerca a sostegno dell'armonizzazione e della convalida di metodi di riferimento per l'analisi della qualità delle acque, il monitoraggio, il trattamento e la gestione delle acque; valutazione dei rischi tossicologici derivanti dagli agenti inquinanti delle acque; interventi nelle situazioni di emergenza; procedure e criteri di controllo delle qualità delle acque; studi sui metodi correnti di gestione delle acque e loro impatto sulle aree geografiche protette in base alla legislazione europea e su quelle soggette ad alluvioni ed a periodi di siccità.- Sviluppo di tecniche per l'individuazione di terreni contaminati da attività industriali e militari e per il monitoraggio di fenomeni di inquinamento del mare (ad esempio proliferazione di alghe o scarichi di petrolio), compresa l'individuazione delle navi fonte di inquinamento.- Ricerca a sostegno dell'armonizzazione e della convalida di metodi di controllo della qualità dell'aria e di criteri per determinare la qualità dell'aria nelle aree urbane e nelle conurbazioni; impatto dei combustibili alternativi sulla qualità dell'aria e sulle emissioni di microparticelle; attività di controllo della radioattività nell'ambiente; programmi regionali per il monitoraggio ambientale di particolari zone (ad esempio la convenzione alpina).II.3. Cambiamento globale Firmando il protocollo di Kyoto i paesi industrializzati si sono impegnati a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra. L'UE, che ha partecipato ai negoziati per conto degli Stati membri, ha promesso di ridurre tali emissioni dell'8 % rispetto ai livelli del 1990. L'UE necessita di un forte sostegno tecnico per mantenere la propria credibilità in quanto parte della convenzione sul cambiamento climatico, per rafforzare la propria posizione sulla scena internazionale, per analizzare le possibili strategie per il futuro in Europa (comprese le conseguenze derivanti dal fatto di gestire o meno le risorse naturali, la sanità pubblica e la biodiversità), per evidenziare rischi ed incertezze e per formulare politiche adeguate. Il CCR sosterrà le politiche dell'UE svolgendo le attività elencate di seguito.- Studio dei flussi di gas ad effetto serra e degli aerosol; ricerca sui processi che provocano emissioni di gas ad effetto serra; valutazione degli effetti del protocollo di Kyoto sui livelli delle emissioni, la qualità dell'aria, il cambiamento climatico e l'economia europea; sostegno alle politiche promosse dall'Europa.- Ricorso alle tecniche d'osservazione della terra per la mappatura, il monitoraggio, la definizione e la classificazione delle principali risorse marine e terrestri. Le tendenze rilevate saranno analizzate con l'ausilio di sistemi e modelli di informazione globale. Grazie alle reti di ricerca europea sarà possibile avere accesso ad informazioni a livello mondiale.II.4. Energia e trasporti Il consumo finale di energia in Europa si suddivide in parti quasi uguali fra industria (29 %), trasporti (32 %) e consumi domestici e terziario (39 %). La maggior parte dell'energia consumata è prodotta da combustibili fossili: il settore dei trasporti fa uso soprattutto di prodotti petroliferi mentre la produzione di energia elettrica impiega i due terzi del carbone complessivamente consumato. L'Europa potrà rispettare gli accordi internazionali e perseguire una crescita sostenibile se adotterà misure efficaci nel ridurre le emissioni e se sostituirà i combustibili fossili con fonti di energia rinnovabili. Il Libro verde del 1996 sulle fonti di energia rinnovabili, sottolineando come in base allo stesso trattato sia possibile incoraggiare il ricorso alle energie alternative, suggerisce un rafforzamento delle politiche dell'UE affinché tali energie possano arrivare a rappresentare il 12 % del complessivo consumo lordo interno entro il 2010. L'azione del CCR verterà sui campi elencati di seguito.- Integrazione delle energie rinnovabili nei sistemi energetici e negli studi socioeconomici collegati; sviluppo di nuove tecniche di prova e proposte per la definizione di norme e standard relativi ai sistemi fotovoltaici e termosolari, energia della nuova generazione (sistemi di immagazzinaggio, pile a combustibile e tipologie di materiali isolanti); studi sull'impiego dell'idrogeno come combustibile, con particolare attenzione agli aspetti relativi alla sicurezza ad all'analisi di quelli tecnoeconomici.- Miglioramento e valutazione di materiali avanzati e di nuovi trattamenti delle superfici per migliorare la sicurezza e l'efficienza dei sistemi ad alte temperature; applicazioni destinate a ridurre le emissioni e migliorare l'efficienza in termini di costi di sistemi e componenti per la produzione di energia ad alto rendimento, compresa la progettazione e le tecniche applicabili ai materiali per estendere la durata della vita utile di motori ed impianti; contributi allo sviluppo di nuove norme e standard; armonizzazione dei metodi di prova, delle procedure di ispezione e degli standard per la caratterizzazione di materiali e componenti strutturali.- Attività di ricerca sulle interazioni fra neutroni e materiali; fornitura di dati di riferimento relativi alla produzione di energia neutronica nell'ambito di convenzioni internazionali; studi di carattere tecnoeconomico in materia e formazione ad alto livello in favore dell'industria (particolare attenzione sarà riservata ai paesi candidati all'adesione e quelli in fase di preadesione).- Sviluppo e convalida di nuove tecnologie per il controllo e la riduzione delle emissioni dei sistemi di trasporto aerei, marittimi e terrestri; analisi dei dati relativi a diverse tecnologie per la riduzione delle emissioni e costituzione di un laboratorio di riferimento destinato a coordinare test interlaboratorio (round robin) e reti; esecuzione di analisi costi-benefici, costruzione di modelli tecnico-economici e sviluppo di una base comune di norme tecniche.- Studi volti a valutare l'evoluzione della domanda per sistemi di trasporto urbani e regionali.II.5. Agricoltura, sviluppo rurale e pesca La politica dell'UE in materia ha l'obiettivo di rendere l'agricoltura più competitiva sui mercati mondiali e di rafforzare la priorità data allo sviluppo rurale sostenibile, ai prodotti graditi ai consumatori e ai metodi più rispettosi dell'ambiente. Tale politica deve inoltre tener conto del futuro allargamento verso l'Est, che comporterà un aumento del 50 % della superficie agricola ed un raddoppio della forza lavoro impiegata nell'agricoltura. Il controllo delle frodi è particolarmente importante per la dimensione degli stanziamenti e per gli aspetti sanitari legati all'agricoltura, ma anche per le preoccupazioni circa lo sviluppo sostenibile della pesca. Il CCR continuerà a prestare il proprio sostegno in materia, svolgendo le attività elencate di seguito.- Studi previsionali tecnico-economici per valutare i possibili sviluppi e destinati a meglio comprendere le tendenze a lungo termine delle politiche in materia di catena alimentare e sviluppo regionale. Particolare attenzione sarà riservata ai contributi scientifici e tecnologici che potranno essere offerti a queste importanti politiche dell'UE, inserite nel più ampio contesto politico (ad esempio allargamento, politica mediterranea, ecc.).- Studi sull'evoluzione dell'ambiente rurale; monitoraggio, grazie all'osservazione della terra, dei cambiamenti nelle zone rurali e costiere (impatto ambientale, sviluppo e gestione delle foreste, tendenze nell'agricoltura e nell'acquacoltura, turismo); gestione delle regioni costiere.- Sviluppo e valutazione di metodi per il controllo di attività regolamentate nel settore della pesca.- Sviluppo di modelli agrometereologici per la previsione della produzione agricola (soprattutto in vista dell'allargamento dell'UE); monitoraggio dei risultati per garantirne la conformità con le priorità della politica agricola comune e con le misure anti-frode; armonizzazione e controllo di qualità del lavoro compiuto negli Stati membri in materia di dichiarazioni presentate dagli agricoltori; riorientamento del sistema informativo in materia di agricoltura verso i settori prioritari delle politiche comunitarie; sviluppo di metodi statistici d'avanguardia e di strategie di campionatura per controllare i sussidi nella fase decisiva della liquidazione.- Progettazione e gestione di una banca dati per la registrazione ed il controllo dei movimenti di bestiame all'interno dell'Unione europea; assistenza tecnica per l'attuazione di un sistema affidabile di identificazione e di marcatura di tutto il bestiame dell'UE, compresi il controllo di qualità e la certificazione dei sistemi elettronici.- Sviluppo e produzione di materiali di riferimento certificati e sviluppo di metodi di riferimento per assicurare la qualità dei prodotti agricoli (ad esempio, componenti nutrizionali, inquinanti in traccia nelle materie prime, ecc.).III. SOSTENERE LA COMPETITIVITÀ EUROPEA Il principale contributo dell'UE nel campo dello sviluppo economico, della crescita e della creazione di posti di lavoro è la promozione della competitività industriale e la realizzazione di un mercato interno efficiente per tutti i prodotti e servizi. L'UE ha inoltre negoziato accordi bilaterali con paesi terzi per assicurare che i propri prodotti godano di eque condizioni di accesso sui loro mercati e per sostenere la crescita economica dei paesi in via di sviluppo. Lo sviluppo economico rappresenta anche l'obiettivo dei fondi strutturali, mediante programmi quali PHARE o TACIS, destinati ad assistere nella fase preparatoria regioni e paesi meno favoriti in vista di una maggior integrazione nel mercato interno e nell'economia globale.La lealtà delle transizioni commerciali dipende dagli standard accettati a livello internazionale ed il CCR continuerà a sostenere la produzione di norme, standard, codici di condotta e strumenti di riferimento europei ed internazionali fondati su solide basi. Le azioni di sostegno alla politica strutturale comprenderanno il trasferimento verso l'industria delle tecnologie sviluppate all'interno del CCR, nonché misure per stimolare la competitività delle industrie emergenti sui mercati mondiali, come quelle relative all'osservazione della terra, materia in cui il CCR vanta una specifica esperienza, e lo sviluppo di un'infrastruttura scientifica nei paesi del Mediterraneo. Tale attività sarà integrata da studi di carattere più generale per stabilire le modalità di trasferimento delle tecnologie dal mondo della ricerca a quello dell'industria e l'impatto sull'occupazione dei cambiamenti nei modelli industriali.III.1. Occupazione, tecnologia e competitività industriale Le questioni legate all'occupazione ed alla competitività continueranno nei prossimi anni a dominare il dibattito politico in Europa. Il CCR offrirà la propria assistenza, grazie alle attività elencate di seguito.- Studio delle interrelazioni fra tecnologia, occupazione e competitività. Definizione delle miglior prassi a sostegno della crescita e dell'occupazione. Analisi dell'influenza dei fattori societali (età, sesso, ecc.), dei cambiamenti strutturali nei vari settori (industria, servizi, istituzioni, ecc.), dei cambiamenti tecnologici e delle politiche dell'UE (euro, allargamento, deregolamentazione, ecc.) sul futuro della competitività e dell'occupazione in Europa.- Analisi dei fattori che limitano lo sviluppo delle regioni meno favorite d'Europa, allo scopo di eliminare le strozzature e migliorare la competitività e l'occupazione; analisi delle prospettive in materia di priorità della ricerca europea e del ruolo della scienza e della tecnologia nello sviluppo regionale.III.2. Norme a sostegno degli scambi internazionali Le imprese devono poter contare su condizioni di accesso prevedibili ed affidabili prima di compiere i notevoli investimenti necessari per penetrare nei mercati. È inoltre sentita la necessità, da parte di tutti gli operatori di mercato, di poter contare su misure ben radicate, verificabili e riconosciute a livello internazionale, perché sia garantita la trasparenza delle regole di mercato e perché concorrenza sleale ed inutili controversie possano essere evitate. Rispetto a tali obiettivi, il CCR intraprenderà le azioni elencate di seguito.- La caratterizzazione, la produzione, l'immagazzinamento, le prove di stabilità e la distribuzione a livello internazionale dei materiali di riferimento certificati dal Bureau Commun de Réference (BCR) sono alcune delle attività svolte dal CCR in favore di diverse politiche (ambiente, protezione dei consumatori, salute, competitività industriale, ecc.); la produzione di materiali industriali di riferimento certificati, soprattutto nei casi che richiedono un pronto intervento o la sostituzione delle scorte.- Sviluppo ed effettuazione di misure isotopiche primarie; produzione di materiali isotopici di riferimento e creazione di un istituto virtuale per le misure isotopiche primarie che comprenda gli istituti di misura nazionali, per la comparabilità transfrontaliera delle misurazioni chimiche, con il compito di assistere gli organismi di accreditamento ed i sistemi di garanzia della qualità, nonché di permettere la riconducibilità delle misurazioni chimiche a sistemi di riferimento comuni; assistenza agli Stati membri nel costituire il proprio sistema metrologico.- Sviluppo e convalida di metodi analitici di riferimento per gli elementi e le loro forme chimiche, per i radionuclidi e per i costituenti organici; ricerca nel campo della metrologia dei radionuclidi per lo sviluppo di standard di riferimento primari, la calibratura delle apparecchiature e la definizione degli elementi in tracce.- Attività di ricerca prenormativa ed assistenza allo sviluppo di norme di misure e prova per i materiali nell'ambito delle tecnologie emergenti, quali le nanotecnologie.III.3. Innovazione e trasferimento delle tecnologie Come ormai universalmente riconosciuto, l'innovazione è fonte di competitività e di crescita. Il CCR offrirà il proprio contributo per meglio comprendere quali processi controllano il trasferimento di tecnologie dal settore della ricerca a quello delle imprese e si impegnerà perché queste ultime possano trarre i massimi benefici dalle tecnologie di cui dispone, attivandosi in particolare nei campi elencati di seguito.- Studio del sistema d'innovazione europeo, con lo scopo di sfruttare meglio il potenziale europeo in campo scientifico e tecnologico. Particolare attenzione sarà riservata alla definizione della miglior prassi per la produzione, il trasferimento e lo scambio di conoscenze, per l'organizzazione delle imprese, per il soddisfacimento delle necessità di formazione e di istruzione nonché di altre necessità proprie delle PMI ed allo sviluppo di un'interfaccia che permetta di collegare le reti del CCR a quelle costituite nell'ambito della politica delle imprese.- Sostegno allo sviluppo in Europa di un settore industriale dell'osservazione della terra che sia competitivo e portatore di un valore aggiunto sostenibile, grazie all'identificazione di nuovi utilizzatori, allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, nonché di strumenti di assistenza per quanti utilizzano dati, informazioni e servizi in materia di osservazione della terra.- Valorizzazione dei risultati del CCR; studi per comprendere le necessità degli utilizzatori; selezione di progetti di innovazione e trasferimento delle tecnologie per le tecnologie sviluppate dal CCR; costruzione di prototipi ed azioni dimostrative destinati agli utilizzatori ed agli investitori potenziali. Sarà accordata priorità ad azioni svolte in collaborazione con PMI ad alto contenuto tecnologico.III.4. Allargamento, preadesione e cooperazione internazionale L'aumento dei flussi tecnologici all'interno dei mercati in via di globalizzazione, gli attuali obiettivi dell'UE in materia di politica estera e la necessità di proteggere efficacemente gli interessi finanziari dell'UE impongono il rafforzamento del dialogo e della cooperazione sulle questioni scientifiche e tecnologiche con i paesi destinati a diventare futuri partner. Il CCR offrirà il proprio contributo al processo di allargamento condividendo le proprie conoscenze con ricercatori dei paesi destinati a diventare membri dell'UE, offrendo loro ospitalità ed incoraggiandoli ad utilizzare i propri impianti e ad entrate a far parte delle proprie reti. L'attività del CCR riguarderà in particolare gli aspetti elencati di seguito.- Promuovere l'associazione ai programmi internazionali di valutazione delle misure degli organismi interessati dei paesi candidati all'adesione e di altri paesi terzi; estendere le reti che si occupano di materiali avanzati e di standard alle imprese e agli organismi di ricerca di tali paesi.- Sviluppare con i paesi del partenariato mediterraneo attività di cooperazione volte allo scambio delle migliori prassi, delle conoscenze scientifiche ed a fornire elementi di natura tecnica ed economica utili ai fini degli obiettivi del processo avviato a Barcellona.- Costituire una banca dati pluridisciplinare contenente dati geografici armonizzati e coerenti destinati ad un'Unione europea allargata. Il CCR garantirà il necessario coordinamento tecnico e promuoverà lo sviluppo di standard per il software e di metodi che permettano una completa interoperabilità di tale sistema di informazione geografico.ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DELLE AZIONI DIRETTE 1. La Commissione effettua azioni dirette in base agli obiettivi scientifici ed ai contenuti descritti nell'allegato II. A tal fine essa è assistita dal consiglio d'amministrazione del CCR. Le attività relative a tale azione sono eseguite dagli istituti del centro comune di ricerca (CCR).2. Nello svolgere tali attività il CCR, ogniqualvolta opportuno e possibile, parteciperà alle reti formate da laboratori pubblici e privati negli Stati membri o consorzi di ricerca europea o provvederà ad organizzarle. Particolare attenzione sarà riservata alla cooperazione con le imprese, soprattutto con le piccole e medie imprese. Alle azioni di cooperazione in campo scientifico e tecnologico che vedono coinvolte la Comunità e paesi terzi possono partecipare organismi di ricerca con sede in uno di tali paesi. Particolare attenzione verrà riservata alla cooperazione che vede coinvolti laboratori ed istituti di paesi dell'Europa centrale ed orientale e di paesi della ex Unione Sovietica.Le conoscenze ottenute attraverso l'attuazione dei progetti verranno diffuse dallo stesso CCR (che terrà conto delle eventuali restrizioni imposte dalla natura riservata delle questioni trattate).3. Le misure di accompagnamento comprendono:- l'organizzazione di visite agli istituti del CCR da parte di titolari di borse, ricercatori ed esperti distaccati,- il distaccamento di personale del CCR presso laboratori pubblici a livello nazionale e presso quelli di imprese e di università,- la formazione specialistica legata alla formulazione o all'attuazione di politiche europee e la formazione specialistica imperniata sulla multidisciplinarità,- il regolare scambio di informazioni, compresi l'organizzazione di seminari scientifici, di workshop, di colloqui e le pubblicazioni scientifiche,- la valutazione scientifica e strategica indipendente dello stato di avanzamento dei progetti e dei programmi.ALLEGATO IV LISTA DEI PRINCIPALI STRUMENTI E DELLE PRINCIPALI INSTALLAZIONI DEL CCR Per adempiere alla propria missione il CCR dispone di una eccezionale combinazione di impianti e di esperienza che affonda le proprie radici nella ricerca effettuata in collaborazione con organismi degli Stati membri in ambiti di ricerca che, per loro natura o in considerazione dei relativi costi, devono essere affrontati a livello europeo.- Elsa (European Laboratory for Structural Assessment). Si tratta di uno dei più grandi muri di reazione esistenti. Alto 16 metri e largo 21, è progettato per resistere alle forze necessarie per deformare e danneggiare seriamente modelli in grandezza naturale di edifici, di grandi strutture di ingegneria civile e di monumenti. È impiegato per provare tecniche di consolidamento e di riparazione e per condurre ricerche prenormative sulle norme nel campo della progettazione e della verifica strutturale nell'UE.- Ldtf (Large Dynamic Test Facility). È una installazione impiegata per la caratterizzazione delle proprietà meccaniche tanto dei nuovi materiali di costruzione quanto di quelli tradizionali (alluminio, cemento, acciaio, materiali composti, ecc.) di importanza cruciale per la sicurezza (applicazioni aerospaziali, automobilistiche, nel settore dell'energia, meccaniche ed in mare aperto). La struttura permette di effettuare prove dinamiche su campioni di grosse dimensioni e di misurare con precisione i flussi di energia al momento dell'impatto. L'energia di elasticità viene immagazzinata in cavi della lunghezza di cento metri, caricati tramite pistoni idraulici e trattenuti da bulloni esplosivi: la rottura di tali bulloni libera l'energia che viene assorbita dal campione.- Lisa (transportable Linear Synthetic Aperture rail radar). Si tratta di una installazione ad alta precisione per la valutazione delle modifiche strutturali di grandi costruzioni e per l'analisi dell'impatto ambientale di rischi naturali e imputabili al fattore umano (per esempio smottamenti, residui industriali e militari, ecc.).- Emsl (European Microwave Signature Laboratory). Si tratta di una installazione che permetterà di compiere nuovi progressi nel campo della rappresentazione delle immagini via radar. L'impianto è costituito da una camera anecoica semisferica del diametro di circa venti metri, che rende più agevole la misurazione di impulsi radio riflessi da oggetti di dimensioni naturali. Antenne mobili e fisse misurano i parametri di diffusione bistatica e polarimetrica di un oggetto situato su una piattaforma mobile, permettendo ad esempio di determinare la «carta d'identità radar» di veicoli e di impiegarla nei sistemi di navigazione automatica.- EGO (European Optical Goniometer). Si tratta di un impianto per la caratterizzazione di oggetti naturali ed artificiali sulla base delle loro caratteristiche ottiche e termiche. Tale impianto permette di analizzare le emissioni spettrali e le caratteristiche di diffusione in condizioni ambientali controllate sia sotto illuminazione naturale che artificiale. Si tratta di una struttura unica per effettuare prove e valutazioni dei sensori ottici della nuova generazione (ad esempio i «sensori intelligenti»).- Il Ciclotrone è un acceleratore di particelle (40 MeV ad energia variabile) impiegato per produrre radioisotopi a scopi medici. L'impianto è attualmente utilizzato nell'ambito dell'importante progetto PET (Positron Emission Tomography), che vede collaborare il CCR, autorità ed ospedali locali per raccogliere nuovi elementi su questa promettente tecnologia che permette di ottenere immagini del cervello. L'acceleratore è inoltre impiegato per creare radionuclidi nello strato superficiale dei campioni irradiati. Lo «strato sottile attivato» così ottenuto fornisce, grazie alle radiazioni gamma emesse, informazioni sul comportamento del materiale in condizioni operative e può pertanto essere impiegato per studiare l'usura dei motori degli autoveicoli.- Esti (European Solar Test Installation). È un laboratorio di riferimento per le tecnologie fotovoltaiche che permette di misurare, provare e effettuare la certificazione di cellule, moduli e installazioni fotovoltaici. Avendo ottenuto di recente la certificazione di qualità, il laboratorio costituisce un ottimo punto di riferimento per una tecnologia in rapido sviluppo e per un settore nel quale l'industria europea ed i singoli laboratori nazionali dispongono di strutture di prova limitate.- Gelina (Geel Electron Linear Accelerator). Con i suoi 150 MeV costituisce una delle fonti di neutroni ad ampio spettro più potenti del mondo ed uno strumento ineguagliabile per lo studio delle interazioni fra i neutroni ed i materiali ed in particolare per la misurazione della sezione d'urto dei neutroni. La sua dimensione europea ne ha fatto il principale punto di riferimento per quanto riguarda l'ottenimento di dati ad alta risoluzione sui neutroni.- «Indoortron». Si tratta di un laboratorio del volume di 30 m3, costituito da una camera climatica, le cui dimensioni permettono l'accesso dei ricercatori, nella quale è possibile regolare la temperatura, l'umidità relativa, la qualità e il ricambio dell'aria. Grazie a tale camera è possibile effettuare prove di controllo delle emissioni delle apparecchiature, definire la dinamica delle sostanze rilasciate dai materiali situati all'interno dei locali, provare modelli per la previsione delle concentrazioni di agenti inquinanti all'interno dei locali, provare l'efficienza dei depuratori dell'aria, effettuare studi in merito all'esposizione umana.- Amal (Advanced Mobile Analytical Laboratory). È un laboratorio che permette di valutare la contaminazione di siti industriali e di discariche, di controllare le acque di scarico ed in generale di effettuare sul campo analisi chimiche di agenti inquinanti organici ed inorganici.- Il laboratorio di chimica ultrapulito copre una superficie di 120 m2, per un totale di 16 postazioni di lavoro, di cui 6 o 8 utilizzabili contemporaneamente. Il laboratorio rientra nella «classe 10», il che significa che in un piede cubo di aria si trovano meno di 10 particelle di dimensione superiore agli 0,5 ìm ed è impiegato per tutti i tipi di manipolazioni ultrapulite, quale la caratterizzazione di bassissime concentrazioni di elementi in traccia. In tutto il mondo esistono solo cinque laboratori di questo tipo.- Il CCR possiede la maggior concentrazione a livello europeo di spettrometri di massa ad alto rendimento, impiegati come strumento di analisi in molte attività, quali la misurazione di estrema precisione degli isotopi necessaria per effettuare misure di riferimento in campo nucleare ed ambientale, per la certificazione dei materiali di riferimento primari, per la convalida delle modalità di misurazione nella diagnostica medica, per permettere la riconducibilità delle misure al «Sistema internazionale» per sviluppare metodi avanzati di autentificazione dei prodotti alimentari e per determinare l'origine delle droghe illegali.- Laboratori polifunzionali e flessibili per la produzione di materiale di riferimento in materia di ambiente, biologia, agricoltura ed in campo clinico ed industriale. Sono a tal fine disponibili tecnologie e installazioni fra le più avanzate d'Europa, comprese camere sterili per il trattamento dei materiali, levigazione criogenica, liofilizzazione, molatura ad elevata purezza, calibrazione ultrafine e fusione per levitazione.Lista dei principali uffici e laboratori di riferimento Il CCR dispone di un certo numero di uffici e di laboratori di riferimento a sostegno di diverse politiche dell'UE.- Il Centro di osservazione della terra (CEO) ha lo scopo di aumentare il numero di clienti e le dimensioni del mercato per i dati, le informazioni e i servizi relativi all'osservazione della terra.[Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, COM(96) 617 def.].- L'Ufficio europeo dei vini, alcoli e bevande alcoliche (Bevabs) si occupa della legislazione dell'UE in materia di qualità e di origine dei prodotti di tale settore.[Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo COM(93) 360 def.].- Il Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi (Ecvam) si occupa della legislazione dell'UE in materia di protezione degli animali impiegati nelle prove tossicologiche e in altri esperimenti scientifici.[Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo SEC(91) 1794 def.].- L'Ufficio europeo delle sostanze chimiche (ECB) si occupa della legislazione dell'UE in materia di controllo e gestione dei prodotti chimici, sia nuovi che esistenti.(Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, GU C 1 del 5.1.1993, pag. 3).- Il Laboratorio europeo di riferimento per l'inquinamento dell'aria (Erlap) e il Radioactive environmental Monitoring (REM) si occupano della legislazione dell'UE in materia di qualità dell'aria e di controllo della radioattività nell'ambiente.- L'Ufficio europeo dei terreni (ESB) permette agli organismi degli Stati membri che producono cartine e mappe di armonizzare il proprio lavoro per meglio rispondere alle esigenze delle politiche dell'UE.- L'Osservatorio delle alpi (Sistema di osservazione e informazione delle Alpi) offre assistenza nell'ambito della convenzione alpina, ai paesi alpini in materia di gestione e sviluppo sostenibile delle aree rurali alpine.[Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, COM(96) 713 def.].- Il Sistema informativo sulle foreste tropicali (Tfis) rappresenta una delle principali fonti di informazioni in merito all'estensione delle foreste tropicali nel mondo e fornisce informazioni precise ed aggiornate sullo stato dell'ecosistema in tali foreste e sugli incendi boschivi.- Il Sistema informativo sulle biotecnologie (Biosafe) si occupa della legislazione dell'UE in materia di organismi geneticamente modificati (impiego controllato, immissione intenzionale nell'ambiente e valutazione dei rischi).- L'Ufficio europeo di prevenzione e la riduzione integrata dell'inquinamento (Eippcb) si occupa della legislazione dell'UE in materia di integrazione della prevenzione e del controllo dell'inquinamento prodotto da grandi impianti industriali, in base al concetto della «migliori tecniche disponibili».[Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, COM(97) 733 def.].- L'Ufficio sui rischi di incidenti rilevanti (Mahb) fornisce assistenza scientifica e tecnica per il controllo dei gravi rischi legati a determinate attività industriali e ha il compito di prevenire e di limitare le conseguenze degli incidenti rilevanti. Ad esso sono inoltre affidati la banca dati sul sistema di notifica degli incidenti rilevanti e il Centro di documentazione comunitario in materia di rischi industriali.[Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, COM(96) 7 def.].- Il Controllo dell'agricoltura attraverso il telerilevamento (Mars) fornisce assistenza in materia di politica agraria, applicando vari metodi statistici adattati ai diversi obiettivi fissati a livello dell'UE e si occupa della verifica e del controllo delle dichiarazioni presentate dagli agricoltori degli Stati membri(Decisione 94/753/CE del Consiglio del 14.11.1997).- Il Laboratorio di riferimento del CCR per i dati relativi ai neutroni effettua misurazioni di riferimento ad alta risoluzione, sui neutroni, si occupa di metrologia dei radionuclidi, di spettrometria gamma a bassa energia e della definizione e certificazione delle norme di riferimento primarie in materia di radioattività per la ricerca, la medicina e l'industria.- Laboratorio di riferimento del CCR per le misurazioni isotopiche effettua misure isotopiche primarie e produce materiali di riferimento in materia di isotopi e per la metrologia in campo chimico, effettua inoltre controlli di qualità nel campo della sicurezza nucleare e dell'ambiente e si occupa di programmi internazionali di valutazione delle misure (Imep, Reimep), della convalida di strumenti della diagnostica medica, di autenticazione dei prodotti alimentari e di determinare l'origine delle droghe illegali.- Il centro del CCR per i materiali di riferimento si occupa della produzione di materiali di riferimento certificati della più alta qualità in campo chimico, biologico, clinico, industriale, ambientale e nucleare, che provvede anche a raccogliere e a commercializzare. Esso si occupa inoltre dello sviluppo di metodi di riferimento per l'analisi degli elementi e delle loro forme chimiche, dei radionuclidi e dei costituenti organici.