CELEX: 51972PC1375
Language: it
Date: 1972-11-17
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA relativa al coordinamento di alcune disposizioni legislative regolamentari e amministrative sulle attività non salariate attinenti alla vendita al minuto di medicinali#PROPOSTA DI DIRETTIVA relativa alla realizzazione della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate attinenti alla vendita al minuto di medicinali

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1375
Vol. 1972/0179
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONS DELLE COMUNITA EUROPEE
                                                 COM(72 ) 1375 def.
                                                 Bruxelles , 17 novembre 1972
                               PROPOSTA DI DIRETTIVA
            relativa al coordinamento di alcune disposizioni legislative
     regolamentari e amministrative sulle attività non salariate attinenti
                       alla vendita al minuto di medicinali
                               PROPOSTA DI DIRETTIVA
          relativa alla realizzazione della libertà di stabilimento
    e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate
               attinenti alla vendita al minuto di medicinali
                ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
COM(72 ) 1375 def.
 ---pagebreak--- PROPOSTE DI DIRETTIVA ---pagebreak---                                              - 1. -
                                                I
                                    PROPOSTA DI DIRETTIVA
             RELATIVA AL COORDINAMENTO DI ALCUNE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE,
             REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE SULLE ATTIVITÀ * NON SALARIATE
                    ATTINENTI ALLA VENDITA AL MINUTO DI MEDICINALI
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA * EUROPEE ,
   VISTO il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea »             in partico­
            lare gli articoli 57»par * 2 , e 66 ,
   VISTO il Programma genrrale per la soppressione delle restrizioni alla libertà
            di stabilimento ( l), ■> in particolare il titolo IV-D e l' allegato III ,
            gruppo 6.122 ;
   VISTO il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
            prestazione dei servizi (2 ),       in particolare il titolo V-C ;
   VISTA la proposta della Commiséfone ; ' ' " •          *'                         c'
   VISTO il parere -del Parlamento Europèo ^ *1 ' '                 '      '
   VISTO il parere déì: Comitato' Economico e Sociale ;               ■
   CONSIDERANDO che ,per quanto riguarda in particolare le professioni farmaceu­
            tiche , l' articolo 57.-3 del trattato prevede che la soppressione delle
            restrizioni sarà subordinata al coordinament.o delle condizioni richieste
            per il loro esercizio nei singpli Stati .membri ;
   CONSIDERANDO' che,ìrìàpplicaziòné del titolò V dei Programmi generali per la
            soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento , si è ri-
   . ■ •• tenuto necessario; predisporre-rcontemporaneament e alla soppressione j ■
        . • delle restriziojii-. all§ attività, .attinenti1 alla- vendita al minutò dei
    ( l).G.U, n.- 2 del -15 4>1962:,.,pagina: 3.6/62: .                       ;
.. ,{?) G.U. ru 2 del 15 . 1*1962 , pagina 32/62,       ;           0
 ---pagebreak---        medicinali oggetto della direttiva del Consiglio del                relativa
       all' attuazione della libertà di stabilimento e della libera prestazione
       dei servizi per le attività non salariate attinenti alla vendita al
      minuto di medicinali - un certo coordinamento delle disposizioni legis­
       lative , regolamentari e amministrative nel campo della ripartizione
       geografica delle farmacie ;                                      ,
CONSIDERANDO che in taluni Stati membri «siste il sistema della ripartizione
       geografica delle farmacie , per motivi attinenti alla
       tutolo della oanità , che , in conseguenza dell' attuazione del
       diritto di stabilimento , è opportuno garantire o mantenere a favore
       della popolazione un adeguato approvvigionamento di medicinali ; che è
       necessario predisporre una situazione analoga all' interno della Comunità
       al fine di evitare che la realizzazione della libertà di stabilimento
       possa originare nei paesi che conoscono il libero impianto delle farmacie,
       un afflusso anormale di candidati provenienti soprattutto dai paesi
       che prevedono il "numerus clausus ";
CONSIDERANDO erti® le dispoS?.z£<mf. invase ad asaiouràice ui{ buon insediamento
      delle farmacie sul loro territorio , disposizioni che gli Stati membri
      devono adottare o mantenere secondo le modalità previste dalla presente
      direttiva, possono avere il solo scopo di tutelare la sanità pubblloa e f
      nella fattispecie , lo scopo di soddisfare al fabbisogno^ di medicinali
      della popolazione di ciascuna regione e dell' intero territorio ; ohe le
      suddette disposizioni devono essere fondate su. criteri obiettivi e non
      discriminatori ; che le disposizioni adottate a tal fine devono riguardare
      sia la determinazione del luogo d' insediamento della farmacia, sia la
    . soelta del candidato ;
CONSIDERANDO ohe le restrizioni ohe le autorità 0 gli enti competenti preve­
      dono per il rilascio delle autorizzazioni di apertura delle farmacie
      hanno in particolare l' effetto di modificare le regole normali della
      concorrenza, nonché di permettere , in taluni casi , la capitalizzazione
      dei risultati economici di tale regolamentazione ; che è necessario modi­
      ficare questo stato di cose al fine di assicurare fra gli Stati membri
      una situazione equivalente , sotto l' aspetto della concorrenza, di fronte
      alle conseguenze delle diverse legislazioni nazionali , e con ciò facili­
      tare la realizzazione della libertà di stabilimento ;        v'
 ---pagebreak---                                          -  3 -
  CONSIDERANDO che il coordinamento delle condizioni di esercizio , effettuato
        dalla direttiva del Consiglio del ...*..( l ), nonché dalla presente diret­
        tiva , è stato ritenuto necessario e sufficiente per permettere agli
        Stati membri la soppressione delle restrizioni alle attività non sala­
        riate , attinenti alla vendita al minuto di medicinali ,
  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                               . Articolo   1
  1,     Gli Stati membri possono rifiutare J.' autorizzazione di cui all' articolo
     4 della direttiva del Consiglio del ,....( l ) soltanto per uno. dei seguenti
     motivi x
   a) il richiedente non è in possesso di uno dei requisiti di cui all' articolo 4
       della suddetta direttiva ;
 ' b) l' ubicazione proposta per l' esercizio della farmacia non è conforme alle
       disposizioni che disoiplinano la ripartizione geografica delle farmacie »     -
2»      Se la libertà d' insediamento delle farmacie mette in pericolo la sanità
   pubblica, gli Stati membri , per " gé^àntìre la distribuzione dei medicinali in
   condizioni ottimali , adottano , - conformemente al disposto del paragrafo 3,
   disposizioni che disoiplinano la ripartizione geografica delle farmacie »
3*      Le disposizioni di cui al paragrafo 1 , lettera b ) devono essere fondate
   su criteri obiettivi e non discriminatori » Esse debbono riguardare tanto la
   determinazione dell' ubicazione della farmacia, quanto la scelta del candidato
   titolare , e precisare, in particolare , fino a qual numero , in una regione
   determinata, l' insediamento di nuòve '"farmacie resta libero o , eventualmente ,
   vi è favorito dai poteri pubblici a fini di tutela della sanità»
   (1 ) G»U. n° C 54 del 28.4.1969
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                                     Articolo 2
                            prowedono a
1,        Gli Stati membri       '        che »a decorrere dall' entrata in vigore
   della presente direttiva le rhrave autori. zzazioni concesse secondo quanto
              dall' articolo 4-                                              si-mo
    disposto-                 della direttiva del Consiglio del-iVi ».       J   nomi-'
    native e non trasferibili . Essi- stabiliscono il termine nel tiuale devesi
    far uso dell' autorizzazione , pena la sua caducità.
2.        Nonostante le disposizioni di cui sopra, gli Stati membri sono sono
   autorizzati a prevedere , a beneficio degli aventi diritto , disposizioni
   particolari e limitate nel tempo per il caso di decesso del titolare
   dell' autorizzazione .
                                     Articolo 3
                             evirano l' entrata     delle
          Gli Stati membri         /   in vigore     / misure necessarie per confor­
   marsi alla presente direttiva nel termine di un anno                     dalla    *
   notifica e ne informano senza indugio la Conmissione » .
                                     Articolo 4
          Dopo la notifica della presente direttiva, gli Stati membri
      informano • .    la Commissione , in tempo utile affinché/possa presentare
        proprie -
   le ,/ osservazioni , rèu tutti gli ulteriori progetti di disposizioni essen­
   ziali di carattere legislativo , regolamentare od amministrativo che essi
   intendano   adottare nel settore disciplinato dalla presente direttiva#
                                     Articolo 5                   ■ ... :<   •
 J                                              ' •          ' '   ''   .
          La presente direttiva e destinata agli Stati membri .
                                                      I
                                           Fatto a Bruxelles , addi' _
                                           Per il Consiglio
                                           Il Présidente
 ---pagebreak---                                         II
PROPOSTA DI DIRETTIVA RELATIVA ALLA REALIZZAZIONE DELLA LIBERTA » DI STABILI-
MENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER LE ATTIVITÀ1 NON SALARIATE
ATTINENTI ALLA VENDITA AL MINUTO DI MEDICINALI
IL CONSIGLIO DELLE CCMUNITA * EUROPEE .
VISTO il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, in partico­
        lare gli articoli 54 » paragrafi 2 e 3 ; 63 » paragrafi 2 e 3 e 66 ;
VISTO il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
        libertà di stabilimento ( l ), ih particolare il titolo IV-D e l' alle­
        gato III , gruppo 6.122 ,
VISTO il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
        libera prestazione dei servizi (2 ), in particolare il titolo V-C ;
VISTO la proposta delia Commissione ;
VISTO il parere del Parlamento Europeo ;
VISTO il parere del Comitato Economico e sociale ;
CONSIDERANDO CHE i Programmi generali prevedono la soppressione , prima del­
        lo spirare del secondo anno della terza tappa, di qualsiasi tratta­
        mento discriminatorio basato sulla nazionalità in materia di stabili-
        mento e di prestazione di servizi per le attività non salariate atte­
        nenti alla vendita al minuto dei medicinali e dei prodotti farmaceutici
        di cui alfe, rubrica 6.122 della nomenclatura CITI ,
CONSIDERANDO CHE per garantire la corretta applicazione della presente diret­
        tiva è opportuno stabilire il campo d' applicazione , precisando cosa
        debba intendersi per attività attinenti alla vendita al minuto di
 ( 1 ) G.U. numero 2 del 15 gennaio 1962 , pagina 36/62
 (2 ) G.U. numero 2 del 15 gennaio 1962 , pagina 32/62
 ---pagebreak---      medicinali e di prodotti farmaceutici } che a tal fine è opportuno precisare
     che con quest' ultima espressione si fa riferimento ai medicinali quali sono
     definiti dalla direttiva del Consiglio del 26 gennaio 1965 ( l ) ì
CONSIDERANDO che fra le attività previste dalla suddetta rubrica figurano , da
     un lato , quelle relative alle farmacie , ossia le attività di farmacista, e
   . dall' altro la vendita al minuto di medicinali al di fuori delle farmacie ,
     sempre che sia autorizzata negli Stati membri , ossia le attività di "droguiste"
     che tali attività sono state escluse dal campo di applicazione della diret­
     tiva del Consiglio del 15 ottobre 1968 ( 2 ), in applicazione dell' articolo 57 »
     paragrafo 3 ; che il coordinamento previsto da quest' ultimo articolo forma
     oggetto della direttiva del Consìglio del                (3 )
CONSIDERANDO che col termine " società" di cui all' articolo 1 , la presente diret­
     tiva contempla soltanto le associazioni di farmacisti o, se del caso , di "dro-
     guistes ", che hanno assunto la forma giuridica di società ai sensi dell' arti­
     colo 58 ; °he nella materia di cui trattasi la presente direttiva prevede
     esclusivamente la soppressione delle restrizioni , lasciando pertanto impre­
     giudicate quelle disposizioni legislative regolamentari ed amministrative
           I
     degli Stati membri      che , applicabili senza distinzione di nazionalità,
                               sottopongono
     vietano alle società 0                 a determinate condizioni l' esercizio di una
     delle attività previste dalla presente direttiva; che tuttavia data l' im­
     portanza che riveste la costituzione di società nel settore in questione
     è opportuno dare inizio al coordinamento , come previsto dalla direttiva del
     Consiglio del
CONSIDERANDO che in vari Stati membri esistono organizzazioni professionali di
     diritto pubblico ai quali è obbligatorio iscriversi ; che è pertanto opportuno
     garantire ai cittadini degli Stati membri , beneficiari della direttiva, la
     possibilità d' iscriversi presso tali organizzazioni ; che d' altra parte , in
     caso di prestazione di servizi , l' esigere siffatta iscrizione , collegata al
     carattere stabile e permanente dell' attività esercitata nel paese ospitante ,
     costituirebbe incontestabilmente una remora per il prestatore , considerato il
  ' ( l ) G.U. n. 22 del 9.2.I965 , p. 369/65 , modificata il 28.7.1966 , G.U. n.144
          del 5 . 8.1966 , p. 2658/66 .
 ■ (2 ) G.U. n. L260 del 22.10.1968
     (3 ) G.U. n. C54 del 28.4.1969
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     carattere temporaneo della sua attività; che e quindi opportuno non ri­
     chiedere detta iscrizione ; che , in tal caso , è tuttavia necessario assi­
     curare il controllo della disciplina professionale di competenza delle
                                                            •1
     suddette organizzazioni professionali ; che a tal fine e stata prevista,
      fermo restando il disposto
                         dell' articolo 63 del Trattato , la possibilità di porre
     a carico del beneficiario l' obbligo d' informare preventivamente l' autorità
     competente sulla sua intenzione di effettuare la prestazione di servizi ;
CONSIDERANDO che^ per quanto riguarda in particolare le professioni, farmaceu­
     tiche, l' articolo 57 » paragrafo 3 , del Trattato , prevede che la soppres­
     sione delle restrizioni sarà subordinata al coordinamento delle condizioni
                                                                           <
     richieste per il loro esercizio nei singoli Stati membri ; che tale coor­
     dinamento è effettuato dalla direttiva del Consiglio del
     relativa al coordinamento delle disposizioni legislative , regolamentari
     ed amministrative concernenti la vendita al minuto di medicinali ( 1 ) ;
     che, conformamente al Titolo V dei Programmi generali» è stato ritenuto
     inoltre opportuno prevedere , contemporanèamente alla soppressione delle
     restrizioni nel settore di attività di cui trattasi , un certo coordina­
     mento in materia di ripartizione geografica delle farmacie ; che tale
     coordinamento è effettuato dalla direttiva del Consiglio del
     relativa alle attività non salariate attinenti alla vendita, al minuto
     di medicinali ( 2 )|
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :         ;
                     V
                                   Articolo 1
     Gli Stati membri aboliscono a favore delle persone fisiche e delle socie­
tà di cui al Titolo I dei Programmi generali per la soppressione delle re­
strizioni alla libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi ,
in appresso denominati beneficiari , le restrizioni previste da,l Titolo III
dei suddetti Programmi , per quanto riguarda l' accesso alle attività di cui
all' articolo 2 ed il loro esercizio .
( l ) Doc. COìl(69)l25 def« del 5*3.1969 , pp* 55 e ss. (G.U. n. C 54 del 28.4.1969 ).
(2 ) Pp. 11 ss. del présente documento.
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                                   Articolo 2
1»       Le disposizioni della presente direttiva si applicano alle attività
   non salariate attinenti alla vendita al minuto di medicinali .
2.       Ai sensi della presente direttiva    s intendono, per "attività non sa­
   lariate attinenti alla vendita al minuto di medicinali " le attività non
   salariate di " farmacista", quali sono definite dall' articolo 1 della diret­
   tiva del Consiglio ••••••..., nonché le attività non salariate relative alla
   vendita al minuto al di fuori delle farmacie                    quali sono defi­
   niti dalla direttiva del Consiglio del 26 . gennaio 19&5 » sempre che lo Stato
   membro di cui trattasi preveda tale vendita.
              '                    Articolo 3
1.       Gli Stati membri sopprimono le restrizioni che in particolare s
   a) impediscano ai beneficiari di stabilirsi nel paese ospitante o di prestar­
       vi servizi alle medesime condizioni e con gli stessi diritti ed obblighi
       dei cittadini j                                            i
   b) risultino da prassi afliministrative o professionali che tendono ad
       assoggettare i beneficiari a un trattamento discriminatorio nei
        confronti dei       cittadini .
2.       Devono in particolare considerarsi restrizioni da eliminare quelle che
    formano oggetto di norme che vietano o limitano nei modi indicati qui
    appresso lo stabilimento o la prestazione di servizi da parte dei benefi­
    ciari :
    - m Germania
     . requisito della nazionalità previsto dalla legge dal 20 agosto i960 ;
    - m Belffio
       autorizzazione di cui alla legge del 2 luglio 1956 ;
       obbligo di possedere una tessera professionale (articolo 1 della legge
       del 19 febbraio 1965 ) ì
 ---pagebreak--- - m Francia
 « requisito délia nazionalità francese ( Code de la Santé Publique : L 514 »
   paragrafo B ):
 « il possesso di una carta d' identità di commerciante straniero (" carte
   d' identité d' étranger commerfant ") ( decreti legge del 12 novembre 1938 ,
   del 2 febbraio 1939 ; legge dell' 8 ottobre 1940 » legge del 10 aprile
   1954 » decreto legge n° 59-852 del 9 luglio 1959 )»
 • l' esclusione dal beneficio del diritto di rinnovo dei contratti di
   affitto commerciali •                                          ( decreto del
   30 settembre 1953 » articolo 38 );
- in Italia
   requisito della nazionalità italiana ( T,U. delle leggi sanitarie , del
   27 giugno 1934 » articolo 106 );
- nel Lussemburgo
   requisito della nazionalità LussoTiburgh.es e ( legge 10 luglio 1910 ;
                                Articolo 4
     Se lo Stato membro , ospitante esige dai propri cittadini , per l' acces­
so alle attività previste dall' articolo 2. o per il loro esercizio , l' iscri­
zione ad una organizzazione professionale od ad un ente di diritto pubblico
o se nello Stato membro ospitante, questa stessa iscrizione costituisce
la conseguenza legale dell' ammissione all' esercizio delle attività in'
                          proweda a
questione , detto Stato             che i cittadini degli altri Stati membri :
- in caso di stabilimento , si iscrivano all' organizzazione professionale o
all' ente di diritto pubblico alle stesse condizioni e con gli stessi diritti
ed obblighi dei cittadini .
      11 diritto d' iscrizione comporta il diritto di voto e l' eleggibilità,
nonché il diritto di accedere ai posti dir ettivi dell' organizzazione
professionale o dell' ente di diritto pubblico . Tuttavia, i suddetti posti
direttivi possono essere riservati ai cittadini allorché l' organizzazione
 ---pagebreak---                                    - 10
professionale o l' ente di diritto pubblico di cui trattasi partecipi , in
virtù di disposizioni legislative o regolamentari , all' esercizio di funzioni
pubbliche .
                                                                       i
- m caso di prestazione di servizi , sigino esonerati da tale iscrizione .
      Lo Stato membro può tuttavia prescrivere che , quando l' esecuzione
della prestazione implica il loro soggiorno temporaneo sul territorio ,
i prestatori sismo tenuti ad informare preventivamente l' autorità competente
che              osservanza della disciplina professionale .
                                Articolo 5
      Se nello Stato membro ospitante esistono organizzazioni professionali
od enti di diritto pubblico presso cu?, non è obbligatorio iscriversi , lo
Stato suddetto garantisce ai cittadini degli altri Stati membri la facoltà
d' iscriversi alle stesse condizioni e con gli stessi diritti ed obblighi
dei cittadini , sempre che le loro attività professionali comportino
l' esercizio di questa facoltà.
      L' iscrizione comporta il diritto di voto e , in caso di stabilimento ,
l' eleggibilità e il diritto di accedere ai posti direttivi dell' organizza­
zione professionale o dell' ente di diritto pubblico di cui trattasi .
Tuttavia, questi posti direttivi possono essere riservati ai cittadini allor­
ché l' organizzazione professionale o l' ente di diritto pubblico in questione
partecipino , in virtù di disposizione legislative o regolamentari , all' eser­
cizio di pubbliche funzioni .
                                Articolo 6
      Gli Stati membri ospitanti garantiscono ai cittadini degli altri
stati membri la facoltà di aderire alle organizzazioni professionali di
diritto privato alle stesse condizioni e con gli stessi diritti ed obblighi
dei cittadini , sempre che le loro attività professionali implichino
l' esercizio di tale facoltà.
 ---pagebreak---                                      - 11 -
        L' adesione comporta il diritto di voto nonché , in caso di stabili-
   mento , l' eleggibilità e il diritto di accedere ai posti direttivi delle
   organizzazioni stesse »                                                      >
                               Articolo 7 .
1.  Se l' accesso alle attività di cui all' articolo 2 è subordinato dalle
   Stato membro ospitante al possesso di determinati requisiti di moralità
   od onorabilità , detto Stato accatta un documento rilasciato dalle autorità
   competenti dello Stato membro di origine o di provenienza , attestante che
   sussistono i requisiti di moralità e di onorabilità richiesti dallo Stato
   membro per l' accesso all' attività in questione .
    Se lo Stato cembro di originerò di provenienza non subordina a requisiti
   del genere l' accesso all' attività di cui trattasi , lo Stato ospitante ac­
   cetta dai cittadini dello Stato membro di origine o di provenienza un
   estratto del casellario giudiziario o , in mancanza , un estratto di'
   documento analogo rilasciato da un' autorità giudiziaria o amministrativa
   del paese d' origine o di provenienza , attestante che i suddetti requisiti
   sussistono e , in aggiunta, qualora quest' ultimo documento non sia idoneo
   a comprovare a sufficienza il possesso dei requisiti richiesti dallo
   Stato membro ospitante , un attestato rilasciato dall' autorità competente
                                                        I
   dello Statò membro di orbine o di provenienza che corrisponda al documento
   prescritto dallo Stato membro ospitante .
2»  Se nello Stato membro di origine o di provenienza e nello Stato membro
   ospitante vigono in materia di rispetto della moralità e dell' onorabilità
   disposizioni legislative o regolamentari concernenti l' esercizio di una
   delle attività di cui all' articolo 2 , lo Stato membro ospitante ottiene ,
   su richiesta , le informazioni necessarie . Queste ultime indicano le sanzioni
   disciplinari o professionali adottate nei confronti dell ? interessato .
    Gli Stati membri garantiscono il carattere segreto delle informazioni
   trasmesse .
 ---pagebreak---                                      - 12 -
3 » Se ai fini dell' accesso r.l le attività di cui all' articolo 2 o al loro
   esercizio lo Stato membro ospitante esige dai propri cittadini la prova
   che non sono precedentemente incorsi in fallimento e se la prova richiesta
   non risulta dalle informazioni fornite dai cittadini degli altri Stati
   membri conformamente ai paragrafi 1 e . 2 , lo Stato membro suddetto accetta
   dai cittadini degli altri Stati membri una dichiarazione giurata resa
   dall' interessato dinanzi ad un' autorità giudiziaria o amministrr-tiva
   competente ,, ad un notaio o ad un ente professionale qualificato dello
   Stato membro di origine o di provenienza»
    Se nello Stato membro ospitante è richiesta la prova della capacità
   finanziaria, questo stesso Stato accetta, come equivalenti alle attesta­
   zioni rilasciate sul proprio territorio , quelle fornite dalle banche
   dello Stato membro di origine o di provenienza.
4 » So>ai fini dell' accesso alle attività di cui all' articolo 2 o al loro
   esercizio , lo Stato membro ospitante esige dai propri cittadini un docu­
   mento relativo alle condizioni di salute fisica o psichica, detto Stato
   riconosce sufficcnto la produzione del documento prescritto nello Stato
   membro di origine o di provenienza.
    Se lo Stato membro di origine o di provenienza non prescrive condizioni
   del genere per l' accesso all' attività di cui trattasi , lo Stato membro
   ospitante accetta dai cittadini dello Stato membro di origine o di pro­
   venienza un attestato rilasciato dall' autorità competente di detto Stato ,
   corrispondente agli attestati dello Stato membro ospitante .
5 . I documenti di cui ai paragrafi 1 , 3 e 4        possono essere di data
   anteriore i a tre mesi , all' atto della loro presentazione.
6 . Le disposizioni del presente articolo si applicano nel caso di stabili-
   mento di cittadini di uno Stato membro in altro Stato membro .
 ---pagebreak---                                          - 13 -
             Gli Stati membri designano nel . termine previsto dall' articolo 12 , le
      autorità e gli enti competenti per il rilascio dei documenti e delle
      informazioni di , cui sopra e ne informano immediàtaitiente gli altri Stati
      membri e la Commissione-
                                   Articolo 8
   1,        Quando l' accesso dei propri cittadini alle attività di cui all' arti­
      colo 2 o al loro esercizio è subordinato dallo Stato membro ospitante al
      possesso di uno dei requisiti di-cui all' articolo 7 » lo stesso Stato mem-
  •. bro accetta, in caso di prestazione di servizi ad òpera di cittadini di
? r'. altri Stati membri , un' documento unico rilasciato dall' autorità competente
      dello Stato di origine o di provenienza, in luogo dèi documenti , delle
      dichiarazioni e degli attestati di cui all' articolo 7 »
  2*         Il documento unico previsto dal precedente paragrafo non può essere
      di data anteriore a tre eesi , all' atto , della presentazione .
   3.        Gli Stati membri designano , nel termine di cui all' articolo 12 , le
      autorità e gli enti competenti per il rilascio del documento suddetto e
      ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione .
                                   Articolo 9
             Se nello Stato membro ospitante il diritto di              piatolo
      professionale corrispondente alle attività di cui all' articolo 2 risulta
      regolamentato , i cittadini degli altri Stati membri in possesso dei re­
      quisiti previsti dagli articoli 2 e 4 della direttiva del Consiglio del
                    relativa al reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati
      e altri titoli concernenti le attività non salariate di farmacista , o
      previsti dall' articolo 10 della direttiva del Consiglio del
      relativa al coordinamento delle disposizioni legislative , regolamentari
      ed amministrative concernenti le attività non salariate attinenti alla
      vendita al minuto di medicinali ( l ), faranno uso nello Stato membro ospi­
      tante del titolo professionale corrispondente e della relativa abbre­
      viazione , alle condizioni di formazione suddette .
       ( l ) Doc . CCM(69)125 def. del 5.3.1969 , pp . 55 e es» (G.U. n° C54 del
                                                                 28.4.1969 )
 ---pagebreak---                                   - 14-
                              Articolo 10
          Se per l' accesso ad una delle attività di cui all' articolo 2 lo
Stato membro ospitante esige dai propri cittadini la prestazione del giura­
mento , detto Stato assicura che , qualora la relativa formula del giuramento
non possa essere usata dai cittadini degli altri Stati membri , venga pre­
sentata agli interessati una formula appropriata ed equivalente , 1
                              Articolo 11
          Gli Stati membri non concedono ai loro cittadini che si recano in
altro Stato membro, per esercitarvi una delle attività di cui all' articolo 2 ,
aloun   aiuto suscettibile di falsare le condizioni di stabilimento .
                              Articolo 12
                            curano l''entrât
                                      entrât a dei
                                               d
          Gli Stati membri           in vigore / provvedimenti necessari per
conformarsi alla presente direttiva nel termine di un anno               ! dal'
                                 senza indugio
la      notifica e ne informano                     Commissiór .
                                                 la Commissione
                              Articolo 13
          La presente direttiva è destinata agli Stati membri »
                                      Fatto a Bruxelles , ad di
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---             II
PROPOSTA DI R2LAZIONE
 ---pagebreak--- A» Proposta di direttiva relativa al coordinamento di alcune disposizioni
     legislative , regolamentari ed amministrative sulle attività non salariate
     attinenti alla vendita al minuto di medicinali
 1 . Scopo della direttiva
     a) Stato dei lavori relativi all' attuaz ione del diritto di stabilimento
          e del la libera prestazione dei servizi nel settore farmaceut ico
        1 ) Nel marzo 19 69 » la Commissione ha trasmesso al Consiglio ^ proposte
             di direttiva concernenti le modalità di realizzazione della libertà
             di stabilimento e della libera prestazione dei servizi in determi­
             nate attivita'non salariate del settore farmaceutico ( l ).
             Il " suddetto gruppo di direttive disciplina l' intero campo farmaceu­
             tico ; industria, commercio all' ingrosso e al minuto , farmacie.
             Per . quanto attiene all' industria,, al commercio all' ingrosso e alle
             farmacie , le proposte garantiscono il coordinamento delle condizioni
             di esercizio e , di conseguenza, l' effettiva realizzazione del diritto
           ài etobilrnentò e Sella libera prestazione dei servizi . Quanto al
           commercio al minuto nella farmacia o al di fuòri dì essa, le proposte
           danno soluzione , nel quadro del coordinamento , ai problemi emersi in,
           questo campo del diritto di stabilimento , ad eccezione* di una questione
           la ripartizione geografica delle farmacie .
        2 ) Il Comitato Economico e Sociale e il Parlamento Europeo hanno espresso
           parere favorevole in merito alle 7 proposte di direttiva ( 2 ).
            Comitato e Parlamento hanoo insistito presso la Commissione affinché il
           ritardo nell' attuazione del diritto di stabilimento nel settore della
           vendita al minuto di medicinali-ritardo dovuto alla mancata soluzione
            del problema posto dalla ripartizione geografica delle farmacie - sia
            colmato quanto più rapidamente possibile , come , suggerito dalla Commis-
                                       «
            sione stessa.
      ' ( 1 ) G .U. C 54 del 28.4.1969 . '
        ( 2 ) G .U. C 36 del 28.3.I97O e G.U. C 143 del 3.12.1970.
 ---pagebreak---                                      - 16 -
t>) Oggetto delle presenti proposte di direttiva
    l ) Il motivo per cui la questione della ripartizione geografica delle
        farmacie non ha potuto trovare soluzione nel quadro delle direttive
        precedenti risiede nell' estrema complessità dei problemi da essa posti ,
        come è" risultato dall' esame effettuato dai servizi della Commissione ,
        difficoltà che hanno richiesto uno studio più approfondilo ,, Éa rilevare
        inoltre che se per la Repubblica federale tedesca la questione della
       ripartizione geografica delle farmacie pone un problema di ordine
        costituzionale attinente alla libertà di esercitare una professione ,
        la soluzione della stessa questione implica importanti scelte nel
       campo della protezione della sanità e in quello della politica econo­
       mica»
       Come si afferma nella relazione alle 7 direttive summenzionate , la
       Commissione si è impegnata a proseguire l' esame del problema per
       proporne la soluzione nei più brevi termini e , se possibile , in tempo
       opportuno . affinché il Consiglio potesse pronunciarsi globalmente
        sull' insieme dei problemi posti dall' applicazione del diritto di
       stabilimento nel settore farmaceutico .                      '
       E* lecito chiedersi per quale motivo non si è attesa la soluzione
       del problema della ripartizione geografica prima di presentare un
       complesso di direttive che disciplinano la totalità dei problemi del
       settore farmaceutico » Il motivo va ricercato nel fatto che alcune
       disposizioni previste dalle direttive già trasmesse al Consiglio ,
       costituiscono utili complementi alle direttive sulla libera circolazione
       dei medicinali# Si è ritenuto inoltre che l' esame dei suddetti prov­
       vedimenti ad opera degli organi di ' consultazione avrebbe potuto chia­
       rire lo studio dell' unico problema rimasto aperto , ossia la riparti­
       zione geografica delle farmacie *
 2 ) Scopo della presente proposta di direttiva è di dare soluzione al
       problema della ripartizione geografica delle farmacie , cosi' da poter
       attuare la libertà di stabilimento nel settore della vendita al minuto
      dei medicinali .
 ---pagebreak---     E 1 apparso, infatti necessario risolvere questo problema in quanto
    l' attuazione del diritto di stabilimento nel settore della vendita
    al minuto dei medicinali avrobbo. potuto agoe?e gravemente distorta
    dall' esistenza, in" alcuni Stati membri della Comunità, del "numerus
    clausus"' sotto forma di ripartizione geografica delle farmacie e
    dall' esistenza , in altri Stati membri , di disposizioni che ammettono
    l' impianto illimitato delle farmacie .
 • Per prevenire un rischio del geri'ere , la Commissione propone che la
    soppressione delle restrizioni nel suddetto settore di attività sia
    accompagnata da un certo coordinamentò delle disposizioni ih materia
    di ripartizione geografica delle farmacie . Trattandosi infatti di un _
    settore che interessa la sanità pubblica è opportuno evitare che
    dall' attuazione del diritto di stabilimentp in questo campo risultino
    squilibri tra Stati membri che non disciplinano la materia ( come la
    Germania e , in minor misura i Paesi Bassi ) e gli altri Stati membri ,
    anche se la libertà di stabilimento non implica, sul piano strettamente
    giuridico , la reciprocità negli scambi .
Dopo una studio approfondito si è concluso - che la migliore soluzione appare
quella di combinare col sistema di autorizzazione previsto nel quadro
della proposta di direttiva relativa al coordinamento dellé disposizioni
 legislative, regolamentari ed amministrative concernenti la vendita al
minuto dei medicinali ( l ), un sistema che limiti , à condizioni ben preci­
so , la libertà d' impianto delle farmacie .
 In quest ? ordine; di idee» s' imponeva ovviamente la necessità di rivedere
 i criteri informatori delle legislazioni degli Stati membri che disci­
plinano la materia, nonché la necessità di definire le condizioni obiet­
 tive alle quali avrebbe potuto essere predisposto un .certo contenimento
della libera gestione delle farmacie o , in certa misura, il blocco delle
 stesse , nonché " le dispbsiàióni per garantire ^ ài - rìchiedentè la concessione
 dell' autorizzazione 'di' apertura alle èiiglioi»i r condizioni .- s :•/
( l ) Doe. COM ( 69 ) 125 def. dei 5.3.1969 » PP. 55 e ss. (G.U. C 54 dei
       28.4.1969 ).
 ---pagebreak---                                         - 18 -
    Devesi tuttavia rilevare che una soluzione del genere presuppone un' ampia
    revisione delle legislazioni esistenti negli Stati membri ohe già disci­
    plinano la materia della ripartizione geografica delle farmacie »
    Inoltre , oocorre attentamente considerare che , a termini dell' articolo 57
    del Trattato , scopo del coordinamento proposto dalla Commissione con la
    summenzionata direttiva è esclusivamente quello di facilitare l' accesso
    alle attività non salariate e al loro esercizio e di conseguire il grado
    di coordinamento preliminare ritenuto necessario e sufficiente ai fini della
    successiva soppressione delle restrizioni nel settore di attività in que­
    stione , come disposto dal paragrafo 3 dell' articolo 57 » Di conseguenza, in
    mancanza di un più stretto coordinamento dell' organizzazione delle farmacie
    a livello comunitario , sembra difficile imporre agli Stati membri , almeno
    per il momento , un coordinamento avanzato come quello suggerito più sopra.
    Per questo motivo si è ritenuto che , anche se in materia di ripartizione
    geografica delle farmacie è necessario stabilire norme comunitarie , queste
    non debbono vertere sulle concrete disposizioni della regolamentazione in
    questione , bensi' sui principi che dovrà osservare in futuro ogni legislcv-
    zione che gli Stati membri adotteranno in questa materia»     La proposta di
    direttiva prevede che , se la libertà d' insediamento delle farmacie mette in
    pericolo la sanità pubblica, gli Stati membri debbono adottare disposizioni
    legislative , regolamentari o amministrative intese a disciplinare la ri­
    partizione geografica delle farmacie »
    Questa regolamentazione , giustificata, sotto il profilo sociale , dall' intento
    di attuare la migliore distribuzione possibile dei medicinali all' intera
    popolazione , deve basarsi su criteri oggettivi che garantiscano effetti­
    vamente la non discriminazione ed escludano la capitalizzazione degli ef­
    fetti derivanti dalla protezione »
2 « Esame degli articoli
       L*artioolol della proposta di direttiva permette agli Stati membri , in cui
    già esista' un regime di ripartizione territoriale delle farmacie , di mante­
    nere tale regime qualora la libertà di insediamento metta in pericolo la
    sanità pubblica, e sempre che i criteri su cui si basa il sistema di
 ---pagebreak---                                       - 19-                   .1*7 3sj/ 71
ripartizione soddisfino ai requisiti di oggettività e non discriminazione
previsti dalla proposta.      Per quanto .riguarda gli Stati membri in cui , al
momento dell' entrata in vigore dellà direttiva, non esistano disposizioni
legislative in tale materia, essi dovranno adottare disposizioni intese a
disciplinare la ripartizione geografica delle farmacie , basandosi su cri­
teri oggettivi e non discriminatori , qualora la libertà di insediamento
metta in pericolo la sanità pubblica#
    Le- restrizioni decise dalle autorità o dagli enti compararti al rilascio
delle autorizzazioni di apertura di farmacie trovano la loro giustifica­
zione in una politica sanitaria diretta a garantire la distribuzione otti­
male dei medicinali , sia sul piano regionale , sia nell' intero territorio »
I criteri in base ai quali le restrizioni sono stabilite devono essere og­
gettivi e non discriminatori .
    Più preci samentojls disposizioni in raaiaria eono intese ad evitare , da un
lato , un numero eccessivo di farmacie nei grandi agglomerati urbani e ,
dall' altro , la penuria di farmacie nelle regioni rurali#
    Una siffatta regolamentazione ,intesa a conseguire una razionalizzazione
della distribuzione dei medicinali , dando il massimo di sicurezza al malato ,
dovrebbe consentire la presenza in talune farmacie di più farmacisti diplo­
mati e facilitare le associazioni tra professionisti#
    B* indubbio che una siffatta regolamentazione giustificata da ragioni di
difesa della salute, avrà l' effetto di modificare le regole di concorrenza
economica#     Occorre in proposito adottare un sistema che garantisca alla
categoria il giusto compenso economico , escludendo la possibilità di rica*-
vare indebiti profitti da una situazione predisposta nell' interesse della
sanità pubblica#
    Tenuto conto dei "retri bìsterni esistenti nella Gojnunitàjla soluzione , piro-
posta all' articolo 2 esclude la capitalizzazione del valore dell' azienda,
prevedendo che l' autorizzazione sia personale e non trasferibile#
  ' E.' opportuno tuttavia svitare ingiustizie nei confronti di quanti al mo­
mento dell' adozione della direttiva sono titolari di "diritti acquisiti"#
 ---pagebreak---                                     - 20 -
   Per questo motivo , la norma che stabilisce il carattere personale e non
trasferibile dell' autorizzazione può produrre effetti soltanto a decorrere
dalla data di applicazione della direttiva»            •
   La proposta prevede infine l' obbligo per gì i Stati membri di stabilire
un termine nel quale l' autorizzazione deve essere fatta valere , sotto pena
di decadenza. Occorre in effetti evitare qualsiasi uso a fini puramente
economici dell' autorizzazione di apertura di una farmacia »
 ---pagebreak---                                       - 21 -
E. Proposta di direttiva relativa all' attuazione della libertà di stabili-
     mento e della libera prestazione dei servizi per le attività non sala­
     riate attinenti alla vendita al minuto di medicinali
     1 , Scopo della direttiva
             I programmi generali per la soppressione delle restrizioni alla
         libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi , adot­
         tati dal Consiglio il 18 dicembre 1961 » statuiscono che le restrizioni
         discriminatorie alle attività di cui alla rubrica 6122 dell' allegato III
         del Programma generale "Stabilimento" devono essere soppresse .
             Si tratta dell' insieme delle attività attinenti alla vendita al
         minuto di medicinali oggetto della presente direttiva.
             Conformemente agli articoli 54 » paragrafo 2 , e 63 , paragrafo 2 , del
         Trattato , la presente direttiva è diretta all' attuazione della libertà
         di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività
         di vendita al minuto di medicinali . A norma degli articoli anzidetti ,
         il Consiglio è tenuto , prima di adottare la direttiva a maggioranza
         qualificata , a consultare il Comitato Economico e Sociale e il Parla­
         mento Europeo .
     2 . Esame degli- articoli
         Articolo 2
             Nel campo di applicazione della direttiva rientrano :
         - da un lato , la distribuzione di medicinali nella farmacia ,
         - dall' altro , la vendita al minuto di medicinali al di fuori delle
           farmacie negli Stati membri in cui tale vendita è autorizzata (e
           per il periodo di tempo nel corso del quale questa stessa attività
           di vendita è autorizzata negli Stati membri ) in virtù del coordina­
           mento proposto nella prima direttiva di coordinamento, presentata
           dalla Commissione in materia di vendita al minuto di medicinali ( l ).
( l ) G.U. n. C54 , del 28.4.1969
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        Da notare che il termine "medicinale" e stato definito dal Consi­
glio con la direttiva n. 65/65 del 26 gennaio 1965 (l )
Articoli 4 » 5 e 6
        Questi articoli riguardano l' iscrizione o l' adesione ad ian' orga­
nizzazione professionale . Per le professioni liberali si I ritenuto
opportuno distinguere , in articoli differenti il caso dell' organizzazione
di diritto pubblico che comporta l' iscrizione e quello dell' organizzazione
di diritto privato che consente l' adesione .
        Le legislazioni nazionali che prevedono l' obbligo d' iscrizione ad
organizzazioni di diritto pubblico non hanno distinto - né avrebbero
potuto distinguere - tra diritto di stabilimento e prestazione dei
servizi . Per la prestazione dei servizi non si è ritenuto rigorosamente
indispensabile prescrivere l' iscrizione all' ordine , dal momento che il
prestatore , in considerazione del carattere temporaneo della sua stessa
attività, non resta integrato nella vita professionale dello Stato mem­
bro ospitante . Spetta tuttavia a quest' ultimo Stato decidere se l' atti­
vità del prestatore di servizi debba rientrare nella competenza dell' or­
ganizzazione professionale di diritto pubblico . La direttiva prevede in
merito la possibilità d' imporre al prestatore l' obbligo d' informare
preventivamente l' autorità competente in ordine alla prestazione eseguita,
cosi' da permettere all' organizzazione professionale di essere tenuta al
corrente dell' attività del prestatore .
        L' articolo 6 costituisce un' applicazione del titolo III-A, para­
grafo 1 , del Programma generale "Stabilimento", Per quanto riguarda la
prestazione di servizi , il principio di base corrisponde a quello sancito
dalle direttive già adottate dal Consiglio .
Articoli 7 e 8
        Questi due articoli riguardano i requisiti di moralità ò di onora­
bilità. Sia por il caso di diritto di stabilimento ( articolo- 7 ) che
( l ) G.U. n. 22 del 9»2.1965 » pag« 369/65 » modificata il 28. 7*1966
      G.U. n»144 del 5-8.1966 , pag. 2658/66
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. per quello di prestazione di servizi ( articolo 8 ), i requisiti sono consi­
  derati sotto un duplice aspetto : requisiti da soddisfare per l' accesso
  alle attività e requisiti da mantenere nel corso del loro esercizio .
         Scopo essenziale delle suddette disposizioni , che interessano par­
  ticolarmente le professioni liberali , è' di offrire agli Stati membri le
  garanzie necessarie in fatto di moralità ed onorabilità professionale
  nel quadro dell' attuazione del diritto di stabilimento . Il principio che
  sta a base delle disposizioni risiede nella fiducia tra gli Stati membri ,
  che riconoscono reciprocamente i documenti richiesti nel paese ospitante .
         Il paragrafo 1 dell' articolo 8 riguarda i requisiti di moralità o
  di onorabilità che devono essere soddisfatti al momento di accedere al­
  l' attività di cui trattasi . Nel primo paragrafo si prende in considerazione
  il caso in cui i requisiti in questione sono richiesti negli Stati membri
  ospitanti o di origine : è in questo caso che trova applicazione il prin­
  cipio della fiducia reciproca. Nel secondo paragrafo è contemplata l' ipo­
  tesi in cui questi stessi requisiti sono richiesti nel solo Stato membro
  ospitante : in questo caso lo Stato esigerà dal cittadino del paese di
  origine un estratto del casellario giudiziario o un documento complemen­
  tare equivalente , qualora l' estratto giudiziario sia ritenuto insufficiente ,
  tenuto conto di quanto lo Stato ospitante esige dai suoi propri cittadini .
         Il paragrafo 2 riguarda i requisiti prescritti negli Stati membri
  di origine o in quelli ospitanti , requisiti che devono continuare a
  sussistere nel corso dell' attività professionale . Lo Stato membro di ori­
  gine deve fornire in proposito allo Stato membro ospitante le informazioni
  necessarie . Se gli stessi requisiti sono richiesti soltanto nello Stato
  membro ospitante , quest'ultimo otterrà le garanzie necessarie richiedendo
  l' attestato di cui al secondo comma del paragrafo 1 . L' attestato infatti ,
  redatto al momento della domanda di accesso nel paese ospitante , si ri­
  ferisce necessariamente anche al periodo di esercizio trascorso nel paese
  di origine .
         Il paragrafo 3 prende in considerazione i casi di fallimento e di
  capacità finanziaria. Le relative disposizioni possono essere necessarie
  in alcuni Stati membri . Il paragrafo suddetto dev' essere inoltre mantenuto
  per contemplare l' ipotesi della costituzione , sotto forma di società ai
  sensi dell' articolo 1 , di un' associazione di professionisti indipendenti .
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      Il paragrafo 4 riguarda i requisiti d' integrità fisica o psichica
che devono essere soddisfatti per l' accesso alle attività in questione e
per il loro esercizio .
      Come per i requisiti di moralità o di onorabilità di cui al 1° comma
del paragrafo 1 , il "beneficiario della direttiva può essere indotto a
fornire i documenti del proprio paese di origine .
Articolo 9
      E' necessario permettere ai beneficiari di far uso , nello Stato mem­
bro ospitante , del titolo professionale ivi riconosciuto ; l' impossibilità
di far uso del titolo si risolverebbe in un ostacolo all' esercizio delle
attività in causa. La presente disposizione dev' essere pertanto rubricata
nella direttiva " soppressione delle restrizioni".