CELEX: C2001/200/44
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte (Quinta Sezione) 26 ottobre 2000 nella causa C-165/99: Repubblica d'Austria contro Commissione delle Comunità europee ("Tardività del ricorso — Irricevibilità")

14.7.2001                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 200/25
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Conseil              5)    Il titolare di una pensione di invalidità che risiede in uno Stato
supérieur des assurances sociales (Lussemburgo), nella causa                         membro diverso da quello che eroga la sua pensione non è un
dinanzi ad esso pendente tra Ghislain Leclere, Alina Deacone-                        lavoratore ai sensi dell’art. 7 del regolamento (CEE) del
scu e Caisse nationale des prestations familiales, domanda                           Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera
vertente, da una parte, sull’interpretazione degli artt. 48 e 51                     circolazione dei lavoratori all’interno della Comunità, e beneficia
del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 39 CE                        dei diritti concernenti tale qualifica solo a titolo della sua
e 42 CE), degli artt. 1, lett. u), 10 bis, 73 e 77 del regolamento                   attività professionale passata.
(CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo
all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori
subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che                    (1) GU C 100 del 10.4.1999.
si spostano all’interno della Comunità, come modificato e
aggiornato dal regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre
1996, n. 118/97 (GU 1997, L 28, pag. 1), e dell’art. 7 del
regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612,
relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno della
Comunità (GU L 257, pag. 2), e, dall’altra, sulla validità degli
artt. 1, lett. u), sub i), e 10 bis e degli allegati II e II bis del
regolamento n. 1408/71, come modificato e aggiornato                                             ORDINANZA DELLA CORTE
dal regolamento n. 118/97, la Corte, composta dai sigg.
G. C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C. Gulmann e A. La Pergo-
la, presidenti di sezione, D. A. O. Edward, J.-P. Puissochet                                              (Quinta Sezione)
(relatore), P. Jann, R. Schintgen, sig.ra N. Colneric, sigg. S. von
Bahr, J. N. Cunha Rodrigues e C. W. A. Timmermans,                                                         26 ottobre 2000
giudici, avvocato generale: F. G. Jacobs, cancelliere: sig.ra
D. Louterman-Hubeau, capo divisione, ha pronunciato il
31 maggio 2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                  nella causa C-165/99: Repubblica d’Austria contro Com-
tenore:                                                                                       missione delle Comunità europee (1)
                                                                                            («Tardività del ricorso — Irricevibilità»)
1)    L’esame della prima questione sollevata non ha rilevato alcun                                        (2001/C 200/44)
      elemento di natura tale da mettere in discussione la validità
      dell’art. 1, lett. u), sub i), e dell’allegato II del regolamento
      (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo
      all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori                                 (Lingua processuale: il tedesco)
      subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che
      si spostano all’interno della Comunità, come modificato e
      aggiornato dal regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      1996, n. 118/97, in quanto permettono l’imposizione del                                 «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      requisito di residenza per la concessione degli assegni prenatali
      e di nascita lussemburghesi.                                             Nella causa C-165/99, Repubblica d’Austria (agente: sig.
                                                                               H. Dossi, assistito dalla sig.ra M. Schütte) contro Commissione
                                                                               delle Comunità europee (agenti: Sigg. V. Kreuschitz e D. Trian-
2)    L’allegato II bis del regolamento n. 1408/71, come modificato            tafyllou), avente ad oggetto l’annullamento della decisione
      e aggiornato dal regolamento n. 118/97, è invalido in                    della Commissione 3 febbraio 1999, 1999/77/CE, relativa ad
      quanto vi figura, al punto I. Lussemburgo, lett. b), l’assegno           un aiuto di Stato concesso all’Austria sotto forma di un’esenzio-
      lussemburghese di maternità.                                             ne fiscale applicabile al vino e ad altre bevande fermentate in
                                                                               caso di vendita diretta al consumatore sul luogo di produzione
                                                                               (GU L 305, pag. 27), la Corte (Quinta Sezione), composta dai
3)    Un assegno come l’assegno lussemburghese per l’educazione                sigg. A. La Pergola, presidente di sezione, M. Wathelet (relato-
      non fa parte degli assegni familiari che, a norma dell’art. 77           re), P. Jann, L. Sévon e C.W.A. Timmermans, giudici; avvocato
      del regolamento n. 1408/71, come modificato e aggiornato                 generale: A. Tizzano, cancelliere: R. Grass, ha emesso il
      dal regolamento n. 118/97, devono essere versati ai titolari di          26 ottobre 2000 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente
      pensioni o di rendite di vecchiaia, di invalidità, di infortunio sul     tenore:
      lavoro o di malattia professionale, qualunque sia lo Stato
      membro nel territorio del quale essi risiedono.                          1)    Il ricorso è irricevibile.
                                                                               2)    La Repubblica d’Austria è condannata alle spese.
4)    Il titolare di una pensione di invalidità non può desumere
      dall’art. 73 del regolamento n. 1408/71, come modificato e               (1) GU C 226 del 7.8.1999.
      aggiornato dal regolamento n. 118/97, un diritto a prestazioni
      familiari diverse dagli assegni familiari di cui all’art. 77 dello
      stesso regolamento.