CELEX: 62016CA0551
Language: it
Date: 2018-03-21 00:00:00
Title: Causa C-551/16: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 21 marzo 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centrale Raad van Beroep — Paesi Bassi) — J. Klein Schiphorst / Raad van bestuur van het Uitvoeringsinstituut werknemersverzekeringen (Rinvio pregiudiziale — Sicurezza sociale — Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera — Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale — Regolamento (CE) n. 883/2004 — Articoli 7, 63 e 64 — Prestazioni di disoccupazione — Disoccupato che si reca in un altro Stato membro — Mantenimento del diritto alle prestazioni — Durata)

14.5.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 166/12
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 21 marzo 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Centrale Raad van Beroep — Paesi Bassi) — J. Klein Schiphorst / Raad van bestuur van het Uitvoeringsinstituut werknemersverzekeringen
   (Causa C-551/16) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Sicurezza sociale - Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera - Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale - Regolamento (CE) n. 883/2004 - Articoli 7, 63 e 64 - Prestazioni di disoccupazione - Disoccupato che si reca in un altro Stato membro - Mantenimento del diritto alle prestazioni - Durata))
   (2018/C 166/15)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Centrale Raad van Beroep
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: J. Klein Schiphorst
   
      Convenuto: Raad van bestuur van het Uitvoeringsinstituut werknemersverzekeringen
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 64, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, deve essere interpretato nel senso che non osta a una misura nazionale, come quella di cui al procedimento principale, che impone all’istituzione competente di rifiutare, in linea di principio, qualsiasi richiesta di proroga del periodo di esportabilità delle prestazioni di disoccupazione oltre i tre mesi, a meno che detta istituzione ritenga che il rifiuto di tale domanda conduca a un risultato irragionevole.
   
      (1)  GU C 30 del 30.1.2017.