CELEX: 51990PC0287
Language: it
Date: 1990-07-26
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER LA STANDARDIZZAZIONE E LA RAZIONALIZZAZIONE DELLE RELAZIONI RELATIVE ALL' ATTUAZIONE DI TALUNE DIRETTIVE CONCERNENTI L' AMBIENTE

N. C 214/6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      29. 8. 90
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio per la standardizzazione e la razionalizzazione delle relazioni
                               relative all'attuazione di talune direttive concernenti l'ambiente
                                                       COM(90) 287 de/.
                                        (Presentata dalla Commissione il 2 agosto 1990)
                                                          (90/C 214/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                  Stati membri singolarmente previsti da taluni degli stru-
                                                                     menti di cui sopra e relativi ai superamenti, alle deroghe
                                                                     o deviazioni rispetto al regime stabilito dal dispositivo di
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                     tali strumenti;
europea, in particolare l'articolo 130 S,
                                                                     considerando che appare opportuno fissare la periodicità
vista la proposta della Commissione,                                 della redazione di tali relazioni e della loro trasmissione
                                                                     alla Commissione da parte degli Stati membri a tre anni
visto il parere del Parlamento europeo,                              e ad un anno di intervallo per settore; che, l'anno se-
                                                                    guente la suddetta trasmissione, la Commissione do-
                                                                    vrebbe pubblicare una relazione sintetica per settore;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                     considerando che, per quanto riguarda in particolare
considerando che talune direttive comunitarie in materia             l'attuazione della direttiva 76/160/CEE del Consiglio,
di ambiente prevedono la elaborazione da parte degli                del 2 dicembre 1975, relativa alla qualità delle aque di
Stati membri di una relazione sull'attuazione di tali di-           balneazione, la relativa relazione dovrebbe essere pubbli-
rettive; che tali relazioni sono oggetto di una relazione            cata annualmente e sufficientemente in anticipo perché il
sintetica elaborata dalla Commissione; che altre direttive          pubblico possa essere informato sulla qualità delle acque
in materia di ambiente non prevedono la elaborazione di             di balneazione del periodo più prossimo,
tali relazioni;
                                                                     HA EMANATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
considerando che le disposizioni vigenti in materia di
elaborazione delle relazioni presentano un carattere
disparato sia per quanto attiene la periodicità che il con-                                    Articolo 1
tenuto; che l'esperienza ha mostrato che né gli Stati                La presente direttiva tende a razionalizzare e a miglio-
membri né la Commissione sono stati sempre in grado di              rare le disposizioni relative alla trasmissione d'informa-
elaborare tali relazioni entro i termini stabiliti;                 zioni ed alla pubblicazione di rapporti concernenti talune
                                                                    direttive comunitarie nel campo della protezione dell'am-
considerando che è opportuno introdurre un siffatto ob-             biente.
bligo sia per gli Stati membri che per la Commissione in
modo da permettere una valutazione dello stato di appli-                                      Articolo 2
cazione di tali direttive nell'insieme del territorio della
Comunità, nonché per offrire all'opinione uno strumento              1.     Il paragrafo seguente sostituisce le disposizioni ri-
di informazione su questa materia;                                  spettive degli atti figuranti all'allegato 1 :
                                                                          «Ogni tre anni, e per la prima volta il 1° settembre
considerando che è pertanto necessario armonizzare le
                                                                          1991, gli Stati membri trasmettono alla Comissione
disposizioni vigenti in modo da renderle più complete e
                                                                          una relazione sull'applicazione della presente diret-
più coerenti su una base settoriale;
                                                                          tiva. Tale relazione è elaborata sulla base di un
                                                                          questionario o di uno schema che la Commissione in-
considerando che l'armonizzazione delle disposizioni vi-                 via agli Stati membri sei mesi prima della data sud-
genti nonché l'introduzione di nuove disposizioni dove                    detta. Ogni tre anni, e per la prima volta nel 1992, la
esse mancano non devono pregiudicare gli obblighi spe-                    Commissione pubblica una relazione sull'attuazione
cifici di informazione della Commissione incombenti agli                 della direttiva.»
 ---pagebreak--- 29. 8. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 214/7
2.     Il testo previsto al precedente paragrafo 1 è inserito                                 Articolo 5
tra le nuove disposizioni rispettive degli atti figuranti al-
l'allegato 2.                                                       1.    Il paragrafo seguente sostituisce le disposizioni
                                                                    rispettive delle direttive figuranti nell'allegato 4:
                            Articolo 3                                  «Ogni tre anni, e per la prima volta il 1° settembre
                                                                         1993, gli Stati membri trasmettono alla Commissione
Il paragrafo seguente sostituisce le disposizioni dell'arti-            una relazione sull'applicazione della presente diret-
colo 13 della direttiva 76/160/CEE del Consiglio, dell'8                tiva. Tale relazione è elaborata sulla base di un
dicembre 1975, relativa alla qualità delle acque di bal-                questionario o di uno schema che la Commissione in-
neazione (*).                                                           via agli Stati membri sei mesi prima della data sud-
     «Ogni tre anni, e per la prima volta il 31 dicembre                detta. Ogni tre anni e per la prima volta nel 1994 la
     1991, gli Stati membri trasmettono alla Commissione                Commissione pubblica una relazione sull'attuazione
     una relazione sull'applicazione della presente diret-              della direttiva.»
     tiva. Tale relazione è elaborata sulla base di un
     questionario o di uno schema che la Commissione in-            2.    Il paragrafo seguente è inserito tra le disposizioni
     via agli Stati membri sei mesi prima della data sud-           nuove rispettive degli atti figuranti all'allegato 5:
     detta. Sulla base delle relazioni di cui al primo capo-            «La Commissione trasmette ogni anno agli Stati
     verso, la Commissione pubblica ogni anno, e per la                 membri le informazioni da essa ricevute in applica-
     prima volta nel 1992, una relazione sintetica.»                    zione del presente articolo».
                            Articolo 4                              3.    La «relazione annuale» di cui all'articolo 10, para-
                                                                    grafo 4, secondo capoverso della direttiva 80/779/CEE
1.     Il paragrafo seguente sostituisce le disposizioni            figurante all'allegato 5 diviene «relazione triennale».
rispettive degli atti figuranti all'allegato 3:
     «Ogni tre anni, e per la prima volta il 1° settembre                                     Articolo 6
     1992, gli Stati membri trasmettono alla Commissione
                                                                    1.    Gli Stati membri addottano le disposizioni legisla-
     una relazione sull'applicazione della presente diret-
                                                                    tive, regolamentari ed amministrative necessarie per con-
     tiva. Tale relazione à elaborata sulla base di un
                                                                    formarsi alle disposizioni:
     questionario o di uno schema che la Commissione in-
     via agli Stati membri sei mesi prima della data sud-           — degli articoli 2 e 3 entro il 1° gennaio 1991 al più
     detta. Ogni tre anni, e per la prima volta nel 1993, la            tardi;
     Commissione pubblica una relazione sull'attuazione
     della direttiva.»                                              — degli articoli 4 e 5 entro il 1° gennaio 1992 al più
                                                                        tardi.
2.     Il testo previsto al precedente paragrafo 1 è inserito       Essi ne informano immediatamente la Commissione.
come articolo 15 bis della direttiva 84/360/CEE del
Consiglio, del 28 giugno 1984, relativa alla lotta contro           2.    Le disposizioni esistenti delle varie direttive restano
l'inquinamento atmosferico provocato dagli impianti in-             in vigore fino alle date menzionate al precedente para-
dustriali (2).                                                      grafo 1.
                                                                                              Articolo 7
(') GU n. L 31 del 5. 2. 1976.
(2) GU n. L 188 del 16. 7. 1984.                                    Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- N. C 214/8                                      G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                     29. 8. 90
                                                                      ALLEGATO      1
                                          Direttive modificate in funzione dell'articolo 2, paragrafo 1
            a) Articolo 13, paragrafo 1 della direttiva 76/464/CEE del Consiglio, del 4 maggio 1976, concernente
                 l'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della Comunità (').
            b) Articolo 14 della direttiva 78/176/CEE del Consiglio, del 20 febbraio 1978, relativa ai rifiuti prove-
                 nienti dall'industria del biossido di titanio (2).
            e) Articolo 16 della direttiva 78/659/CEE del Consiglio, del 18 luglio 1978, sulla qualità delle acque dolci
                 che richiedono protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci (3).
            d) Articolo 8 della direttiva 79/869/CEE del Consiglio, del 9 ottobre 1979, relativa ai metodi di misura e
                 alla frequenza dei campionamenti delle analisi delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua
                 potabile negli Stati membri (*).
            e) Articolo 14 della direttiva 79/923/CEE del Consiglio, del 30 ottobre 1979, relativa ai requisiti di qualità
                 delle acque destinate alla molluschicoltura (5).
            f) Articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 80/68/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1979, concernente la
                 protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento provocato da certe sostanze pericolose (').
           g) Articolo 5, paragrafi 1 e 2, primo capoverso della direttiva 82/176/CEE del Consiglio, del 22 marzo
                 1982, concernente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di mercurio del settore dell'elet-
                 trolisi dei cloruri alcalini (7).
           h) Articolo 5, paragrafi 1 e 2 della direttiva 83/513/CEE del Consiglio, del 26 settembre 1983, concer-
                 nente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di cadmio (').
           i) Articolo 6, paragrafo 1 della direttiva 84/156/CEE del Consiglio, dell'8 marzo 1984, concernente i
                 valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di mercurio provenienti da settori diversi da quello
                 dell'elettrolisi dei cloruri alcalini (*).
           j) Articolo 5, paragrafi 1 e 2 della direttiva 84/491/CEE del Consiglio, del 9 ottobre 1984, concernente i
                 valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di esaclorocicloesano ('").
           k) Articolo 6, paragrafi 1 e 2 della direttiva 86/280/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1986, concernente i
                 valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di talune sostanze pericolose che figurano
                 nell'elenco I dell'allegato della direttiva 76/464/CEE ( u ).
             (')  GU   n. L 129 del 18. 5. 1976.
            (2)   GU   n. L 54 del 25. 2. 1978.
             (5)  GU   n. L 222 del 14. 8. 1978.
            (4)   GU   n. L 271 del 29. 10. 1979.
            (s)   GU   n. L 281 del 10. 11. 1979.
            (')   GU   n. L 20 del 26. 1. 1980.
            ('")  GU   n. L 81 del 27. 3. 1982.
            (*)   GU   n. L 291 del 24. 10. 1983.
            (')   GU   n. L 74 del 17. 3. 1984.
           O      GU   n. L 274 del 17. 10. 1984.
           (")   GU   n.  L 181 del 4. 7. 1986.
 ---pagebreak--- 29. 8. 90                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 214/9
                                                              ALLEGATO 2
                                       Direttive modificate in funzione dell'articolo 2, paragrafo 2
           a) Articolo 9 bis della direttiva 75/440/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1975, concernente la qualità
               delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati membri ( l ).
          b) Articolo 17 bis della direttiva 80/778/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1980, relativa alla qualità delle
               acque destinate al consumo umano (2).
           (l) GU n. L 194 del 25. 7. 1975.
           (') GU n. L 229 del 30. 8. 1980.
                                                              ALLEGATO       3
                                              Direttive modificate in funzione dell'articolo 4
          a) Articolo 7 bis della direttiva 75/716/CEE del Consiglio, del 24 novembre 1975, relativa al ravvicina-
               mento delle legislazioni degli Stati membri in materia di tenore di zolfo in taluni combustibili liquidi (').
          b) Articolo 8 delta direttiva 80/779/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1980, relativa ai valori limite e ai
               valori guida di qualità dell'aria per l'anidride solforosa e le particelle in sospensione (2).
          e) Articolo 18 della direttiva 82/501/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1982, sui rischi di incidenti rile-
               vanti connessi con determinate attività industriali (J).
          d) Articolo 6 della direttiva 82/884/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1982, concernente un valore limite
               per il piombo contenuto nell'atmosfera (4).
          e) Articolo 8 della direttiva 85/203/CEE del Consiglio, del 7 marzo 1985, concernente le norme di qualità
               atmosferica per il biossido di azoto (5).
          f) Articolo 13, paragrafo 1 della direttiva 87/217/CEE del Consiglio, del 19 marzo 1987, concernente la
               prevenzione della riduzione dell'inquinamento dell'ambiente causato dall'amianto (6).
          (')  GU  n.  L 307 del 27. 11. 1975.
          O    GU  n.  L 229 del 30. 8. 1980.
          O    GU  n.  L 230 del 5. 8. 1982.
          (')  GU  n.  L 378 del 31. 12. 1982.
          (')  GU  n. L 87 del 27. 3. 1985.
          (')  GU  n.  L 85 del 28. 3. 1987.
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                                                     Direttive modificate in funzione dell'articolo 5, paragrafo 1
             a) Articolo 18 della direttiva 75/439/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1975, concernente l'eliminazione
                  degli oli usati ( l ), quale modificata dalla direttiva 87/101/CEE del Consiglio (2).
             b) Articolo 12, capoversi 1 e 4 della direttiva 75/442/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1975, relativa ai
                  rifiuti (')•
             e) Articolo 10, capoversi 1 e 4 della direttiva 76/403/CEE del Consiglio, del 6 aprile 1976, relativa allo
                  smaltimento dei policlorodifenili e policlorotrifenili (4).
             d) Articolo 16 della direttiva 78/319/CEE del Consiglio, del 20 marzo 1978, relativa ai residui tossici e
                  nocivi (5).
             e) Articolo 12 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione
                  degli uccelli selvatici (').
             f) Articolo 13 della direttiva 84/631/CEE del Consiglio, del 6 dicembre 1984, relativa alla sorveglianza e
                  al controllo all'interno della Comunità delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti pericolosi (7).
             g) Articolo 1 1 , paragrafi 1, 2 e 3 della direttiva 8 5 / 3 3 7 / C E E del Consiglio, del 27 g i u g n o 1985, c o n c e r -
                  n e n t e la v a l u t a z i o n e dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (').
             h) Articolo 6 della direttiva 8 5 / 3 3 9 / C E E del Consiglio, del 27 g i u g n o 1985, relativa agli imballaggi per
                  liquidi alimentari (').
             i) Articolo 17 della direttiva 8 6 / 2 7 8 / C E E del Consiglio, del 12 g i u g n o 1986, relativa alla p r o t e z i o n e del-
                  l'ambiente, in particolare del suolo, nell'utilizzazione dei fanghi di d e p u r a z i o n e in agricoltura ( 10 ).
             j) Articolo 26 della direttiva 8 6 / 6 0 9 / C E E , del 24 n o v e m b r e 1986, c o n c e r n e n t e il ravvicinamento delle
                  disposizioni legislative, r e g o l a m e n t a r i e amministrative degli Stati membri relative alla p r o t e z i o n e degli
                  animali utilizzati a fini sperimentali o a d altri fini ( " ) .
              (')  GU      n. L 194 del 25. 7. 1975.
              O    GU      n. L 42 del 12. 2. 1987.
              O    GU      n. L  194 del 25. 7. 1975.
              (4)  GU      n. L 108 del 26. 4. 1976.
              (s)  GU      n. L 84 del 31. 3. 1978.
              (')  GU      n. L 103 del 25. 4. 1979.
              (')  GU      n. L 236 del 13. 12. 1984.
              (*)  GU      n. L 175 del 5. 7. 1985.
              (')  GU      n. L 176 del 6. 7. 1985.
             (,0)  GU      n. L  181 del 4. 7. 1986.
             (")   GU      n. L 358 del 18. 12. 1986.
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                                                                ALLEGATO 5
                                       Direttive modificate in funzione dell'articolo 5, paragrafi 2 e 3
              a) Articolo 7, paragrafo 4 della direttiva 80/779/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1980, concernente i
                  valori limite e i valori guida di qualità atmosferica per l'anidride solforosa e le particelle in sospen-
                  sione (').
              b) Articolo 5, paragrafo 4 della direttiva 82/884/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1982, relativa ad un
                  valore limite per il piombo contenuto nell'atmosfera (2).
              e) Articolo 7, paragrafo 3 della direttiva 85/203/CEE del Consiglio, del 7 marzo 1985, concernente le
                  norme di qualità atmosferica per il biossido di azoto (5).
              (') GU n. L 229 del 30. 8. 1980.
              (') GU n. L 378 del 31. 12. 1982.
              (') GU n. L 87 del 27. 3. 1985.
                  Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo al documento amministrativo unico
                                                     COM(90) 363 def. — SYN 290
                                             (Presentata dalla Commissione il 3 agosto 1990)
                                                               (90/C 214/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      regolamento (CEE) n. 1062/87 della Commissione ( J );
                                                                          che il regolamento (CEE) n. 1900/85 del Consiglio (4),
                                                                          modificato dal regolamento (CEE) n. 1059/86 (5), ha
                                                                          previsto che le dichiarazioni di esportazione e d'importa-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                     zione debbano essere redatte su un documento corri-
europea, in particolare l'articolo 100 A,                                 spondente al modello di formulario stabilito conforme-
                                                                           mente al regolamento (CEE) n. 679/85;
vista la proposta della Commissione,                                       considerando che l'articolo 8 A del trattato prevede la
                                                                           progressiva instaurazione, nel corso di un periodo che
                                                                           scade il 31 dicembre 1992, del mercato interno compor-
                                                                           tante uno spazio senza frontiere interne nel quale è assi-
in cooperazione con il Parlamento europeo,                                 curata, in particolare, la libera circolazione delle merci;
                                                                           considerando che l'applicazione di questa disposizione
visto il parere del Comitato economico e sociale,                          ha lo scopo di sopprimere tutti i controlli e tutte le for-
                                                                           malità per le merci comunitarie che fanno oggetto di
                                                                           scambio all'interno della Comunità e di rendere quindi
                                                                           prive di oggetto, in linea di massima, le disposizioni del
considerando che il regolamento (CEE) n. 678/85 del                        regolamento (CEE) n. 678/85; che durante il periodo
Consiglio, del 18 febbraio 1985, relativo alla semplifica-                 transitorio di adesione della Spagna e del Portogallo oc-
zione delle formalità negli scambi di merci all'interno                    corre tuttavia continuare ad utilizzare, ove occorra, il
della Comunità ('), prevede che le formalità inerenti a                    documento amministrativo unico negli scambi, tra la Co-
tali scambi siano effettuate con un documento ammini-                      munità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 e la
strativo unico; che il modello di formulario di questo do-                 Spagna o il Portogallo, e tra questi ultimi due paesi, di
cumento è stato stabilito con regolamento (CEE) n.                         merci che non fruiscono ancora della totale soppres-
679/85 del Consiglio (2), modificato da ultimo dal
                                                                           O GU n. L 107 del 22. 4. 1987, pag. 1.
(*) GU n. L 79 del 21. 3. 1985, pag. 1.                                    (4) GU n. L 179 dell'I 1. 7. 1985, pag. 4.
(2) GU n. L 79 del 21. 3. 1985, pag. 7.                                    (') GU n. L 97 del 12. 4. 1986, pag. 7.