CELEX: 51995PC0744(04)
Language: it
Date: 1996-01-12
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 2333/92 che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini spumanti e dei vini spumanti gassificati

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51995PC0744(04)

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 2333/92 che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini spumanti e dei vini spumanti gassificati  /* COM/95/0744 DEF */  

Gazzetta ufficiale n. C 074 del 14/03/1996 pag. 0017

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 2333/92 che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini spumanti e dei vini spumanti gassificati (96/C 74/14) COM(95) 744 def. - 96/0008(CNS)(Presentata dalla Commissione il 15 gennaio 1996)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1544/95 (2), in particolare l'articolo 72, paragrafo 1,vista la proposta della Commissione,considerando che i vini spumanti di qualità prodotti in una regione determinata (v.s.q.p.r.d.) devono essere elaborati all'interno della regione determinata e che l'indicazione obbligatoria dell'elaboratore può aiutare i consumatori ad identificare il luogo di elaborazione; che, a tali condizioni, è opportuno consentire agli Stati membri di rendere in alcuni casi obbligatoria l'indicazione dell'elaboratore;considerando che occorre prevedere la possibilità, già offerta in alcuni Stati membri, di utilizzare una o più diciture tradizionali quali denominazioni di vendita di taluni vini spumanti;considerando che lo zucchero contenuto nei vini spumanti può essere costituito non solo da zucchero residuo, bensì anche da zucchero addizionato; che occorre adeguare il regolamento in tal senso;considerando che devono essere precisate le indicazioni destinate ad informare il consumatore in merito al tenore di zucchero;considerando che l'utilizzazione del nome di una varietà per la designazione di un vino spumante ha, presso alcuni consumatori, una connotazione qualitativa; che è opportuno dare maggior rilievo a questa caratteristica e disporre che l'utilizzazione del nome di una varietà nell'etichetta sia condizionata da una durata minima dei processi di elaborazione e di fermentazione;considerando che per evitare l'utilizzazione abusiva dei nomi di varietà nell'etichetta bisogna vietare la ripetizione di detti nomi, salvi i casi di omonimia;considerando che, per la produzione di alcuni vini spumanti, è indispensabile utilizzare tre varietà di viti per conferire ad un vino il carattere ad esso proprio; che è opportuno concedere la possibilità di utilizzare il nome delle tre varietà di viti di cui trattasi nell'etichetta dei vini in questione;considerando che la sentenza della Corte di giustizia relativa alla causa C-309/89 (3) ha annullato l'articolo 6, paragrafo 6, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2333//92 del Consiglio (4) e, conseguentemente, le condizioni di utilizzazione della dicitura «crémant»; che tale dicitura è tuttavia utilizzata per prodotti ottenuti nel rispetto di rigorose condizioni di produzione ed elaborazione e che, per tale motivo, hanno ottenuto una certa notorietà presso alcuni consumatori; che per evitare l'utilizzazione indiscriminata di questa dicitura è opportuno fissare delle condizioni minime di produzione ed elaborazione che devono essere rispettate affinché la ripetuta dicitura possa essere utilizzata;considerando che in alcuni Stati membri sono state definite condizioni per l'utilizzazione di determinate diciture; che, per evitare confusioni e non trarre in inganno i consumatori, occorre precisare che le diciture di cui trattasi vanno utilizzate esclusivamente ove ricorrano tali condizioni;considerando che i vini spumanti possono essere messi in circolazione solamente in bottiglie di vetro provviste di etichetta e chiuse con un tappo a forma di fungo, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa; che è opportuno prevedere alcune eccezioni per gli scambi tra aziende viticole, a condizione che sia garantito un controllo;considerando che le bottiglie sciampagnotte o simili sono utilizzate da moltissimo tempo per la commercializzazione dei vini spumanti; che tale tipo di bottiglia è tradizionalmente usato anche per alcune bevande alcolizzate a base di frutta o di altre materie prime agricole; che, alle bevande condizionate in queste bottiglie, il consumatore attribuisce caratteristiche particolari, segnatamente quelle di una bevanda fermentata; che, per evitare al consumatore confusioni circa la natura della bevanda e per impedire utilizzazioni abusive di questo tipo di bottiglia, occorre precisare che l'utilizzazione del tipo di bottiglia qui considerato deve essere riservata ai vini spumanti, pur continuando a permetterne l'impiego anche per talune bevande che sono state tradizionalmente condizionate in tali contenitori;considerando che in alcuni Stati membri un vino spumante è considerato un v.s.q.p.r.d. solo se ad esso è stato attribuito un numero di controllo; che questi prodotti devono circolare in bottiglie di vetro etichettate e munite di un tappo a forma di fungo sul quale deve figurare il nome della regione determinata; che è tuttavia necessario prevedere che, qualora dopo verifica il vino non fosse considerato un v.s.q.p.r.d., possa essere venduto come vino spumante o vino spumante di qualità anche se sul tappo figura il nome della regione determinata,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 2333/89 è modificato nel modo di seguito indicato.1) All'articolo 3, paragrafo 2, dopo il primo comma è inserito il seguente comma:«Tuttavia gli Stati membri possono rendere obbligatoria l'indicazione del solo nome o della ragione sociale dell'elaboratore.»2) a) All'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), è aggiunto il seguente comma:«Tuttavia, gli Stati membri possono prescrivere per taluni v.s.q.p.r.d. prodotti sui loro territori che alcune delle diciture di cui al primo comma siano usate da sole o congiuntamente.»b) All'articolo 5, paragrafo 3:i) la parola «residuo» è soppressa ogni volta che compare;ii) al primo comma è inserito come primo trattino il testo seguente:«- "brut nature" o non dosato:se il tenore di zucchero è inferiore a 3 g/l; tali diciture possono essere usate unicamente per i vini spumanti ai quali, dopo la sboccatura, non viene aggiunto sciroppo di dosaggio, ma soltanto la quantità di vino spumante necessaria per ristabilire il volume iniziale della bottiglia;».3) All'articolo 6, paragrafo 2, secondo comma, sono aggiunte le lettere seguenti:«c bis) il nome di una varietà può essere ripetuto nella stessa espressione soltanto se esistono più varietà recanti questo stesso nome;»«e) la durata del processo di elaborazione comprendente l'invecchiamento nell'azienda di produzione e calcolata a decorrere dalla fermentazione destinata a rendere spumante la partita non è stata inferiore a 90 giorni, sempreché la durata della fermentazione destinata a rendere spumante la partita e la durata della presenza della partita sulle fecce siano state almeno di 60 giorni.»4) All'articolo 6, paragrafo 2, terzo comma, il secondo trattino è sostituito dal testo seguente:«- ammettere l'indicazione di due o tre varietà di viti se previsto dalla normativa dello Stato membro, sempreché tutte le uve dalle quali il prodotto è stato ottenuto provengano dalle tre varietà in causa, fatta eccezione per i prodotti contenuti negli sciroppi zuccherini e negli sciroppi di dosaggio, e la miscela delle due o tre varietà caratterizzi in misura determinante il prodotto ottenuto;».5) All'articolo 6, paragrafo 3, secondo comma, la lettera c) è sostituita dal testo seguente:«c) la durata della fermentazione destinata a rendere spumante la partita e la durata della presenza della partita sulle fecce sono state almeno di novanta giorni;».6) All'articolo 6, paragrafo 6, la lettera b) è sostituita dal testo seguente:«b) la dicitura "Crémant" ai prodotti:- che sono stati ottenuti da mosti prodotti mediante torchiatura di uve intere, entro il limite di 100 litri per 150 kg di uve vendemmiate;- che hanno un tenore massimo di anidride solforosa di 150 mg/l;- che hanno un tenore di zucchero inferiore a 50 g/l, e- che sono stati ottenuti rispettando le regole particolari supplementari stabilite per la loro elaborazione dallo Stato membro o dal paese nel quale ha avuto luogo l'elaborazione.»7) All'articolo 6, dopo il paragrafo 11 è inserito il seguente paragrafo 11 bis:«11 bis. Le diciture "Super Reserva" e "Velha Reserva" possono essere usate unicamente alle condizioni definite dagli Stati membri.»8) All'articolo 10:1) Al paragrafo 1, dopo il primo comma è inserito il seguente comma:«Tuttavia per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1 che sono stati ottenuti mediante seconda fermentazione in bottiglia secondo il metodo tradizionale di cui all'articolo 6, paragrafo 4, secondo comma, possono essere ammesse eccezioni, nel commercio tra aziende viticole, per i prodotti ancora in fase di elaborazione, chiusi con tappo a corona e non etichettati, a condizione che siano muniti di un documento di accompagnamento e che sia garantito un adeguato controllo.»2) Dopo il paragrafo 1 è inserito il seguente paragrafo 1 bis:«1 bis. Possono essere condizionati in bottiglie di tipo sciampagnotte o simili, munite di un dispositivo di chiusura di cui al paragrafo 1, lettera a), in previsione della vendita o dell'immissione in circolazione, compresa l'esportazione, unicamente i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1.Tuttavia, fatto salvo il disposto dell'articolo 14, paragrafo 1, secondo comma, questo tipo di bottiglia può essere usato per prodotti non alimentari nonché per altre bevande, se ottenute mediante fermentazione alcolica di un frutto o di un'altra materia prima agricola e se tale condizionamento è di uso tradizionale.»3) Il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:«2. Nella misura in cui le modalità di designazione e di presentazione non sono disciplinate dal presente regolamento, esse possono essere disciplinate dalle modalità di applicazione, in particolare per quanto riguarda:a) l'apposizione delle etichette sui recipienti;b) la dimensione minima delle etichette;c) la ripartizione sulle etichette degli elementi di designazione;d) la dimensione dei caratteri stampati sulle etichette;e) l'uso di contrassegni, illustrazioni o marchi;f) il tipo di dispositivo di chiusura di cui al paragrafo 1;g) il tipo di bottiglia di cui al paragrafo 1 bis.»9) All'articolo 13, è aggiunto il seguente paragrafo 4:«4. La designazione, la presentazione e la pubblicità di prodotti diversi da quelli di cui all'articolo 1, paragrafo 1 non possono indicare, implicare o suggerire che il prodotto in questione è un vino spumante.»10) All'articolo 15, paragrafo 1, è aggiunto il seguente comma:«Tuttavia, se a seguito del controllo dell'autorità competente i vini spumanti non sono considerati come v.s.q.p.r.d., si può ammettere in via eccezionale che il nome di una regione determinata rimanga iscritto sul tappo di tali vini.»Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU n. L 84 del 27. 3. 1987, pag. 1.(2) GU n. L 148 del 30. 6. 1995, pag. 31.(3) CODORNIU SA contro Consiglio dell'Unione europea. Sentenza del 18 maggio 1994 (Racc. I-1853).(4) GU n. L 231 del 13. 8. 1992, pag. 9.