CELEX: 61975CJ0028
Language: it
Date: 1975-09-25
Title: Sentenza della Corte del 25 settembre 1975. # Baupla GmbH contro Oberfinanzdirektion Köln. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Piastrelle per facciate. # Causa 28-75.

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61975J0028

SENTENZA DELLA CORTE DEL 25 SETTEMBRE 1975.  -  BAUPLA GMBH CONTRO OBERFINANZDIREKTION KOELN.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  CAUSA 28/75.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 00989 edizione speciale greca pagina 00299 edizione speciale portoghese pagina 00341

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++TARIFFA DOGANALE COMUNE - CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI - MISCUGLI - INTERPRETAZIONE - REGOLE DA APPLICARSI  

Massima

QUALORA UN MISCUGLIO SIA CLASSIFICABILE SOTTO DUE O PIU VOCI TARIFFARIE, CIASCUNA DELLE QUALI SI RIFERISCA AD UNA DELLE MATERIE CHE LO COSTITUISCONO, NESSUNA DI TALI VOCI PUO' VENIR RITENUTA PIU SPECIFICA DELLE ALTRI PER IL SEMPLICE FATTO CHE ESSA FORNISCE DEL PRODOTTO UNA DESCRIZIONE PIU PRECISA O PIU COMPLETA . LA CLASSIFICAZIONE D' UN SIMILE PRODOTTO DOVRA ESSERE EFFETTUATA IN BASE ALLE REGOLE D' INTERPRETAZIONE N . 3 B ) O N . 3 C ). 

Parti

NEL PROCEDIMENTO 28-75,  AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESFINANZHOF, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA :  BAUPLA GMBH DI SAARLOUIS  ED  OBERFINANZDIREKTION KOELN,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELLA REGOLA GENERALE N . 3 ENUNCIATA NEL TITOLO I A DELLE DISPOSIZIONI PRELIMINARI DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 28 GIUGNO 1968, N . 950, RELATIVO ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( GU 1968, N . L 172, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 12 FEBBRAIO 1975, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 12 MARZO 1975, IL BUNDESFINANZHOF HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE CON CUI SI CHIEDE SE LA REGOLA GENERALE D' INTERPRETAZIONE N . 3 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 28 GIUGNO 1968, N . 950 ( GU N . L 172 ), MODIFICATO DA SUCCESSIVI REGOLAMENTI ) VADA INTERPRETATA NEL SENSO CHE LA VOCE PIU SPECIFICA NON PREVALE E LA CLASSIFICAZIONE DEVE ESSERE EFFETTUATA IN BASE ALLE REGOLE GENERALI N . 3 B ) O N . 3 C ), QUALORA PER LA CLASSIFICAZIONE DI UN MISCUGLIO VENGANO IN CONSIDERAZIONE DUE O PIU VOCI DELLA TARIFFA, CIASCUNA DELLE QUALI FACCIA RIFERIMENTO AD UNA DELLE MATERIE DI CUI E COMPOSTO IL MISCUGLIO .  LA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL' AMBITO D' UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DI PIASTRELLE DI FIBRA LEGNOSA COMPRESSA PER RIVESTIMENTI ESTERNI, IMPREGNATE D' ASFALTO E RICOPERTE, NELLA PARTE ANTERIORE, DA UNO STRATO DI ASFALTO .  2 LA OBERFINANZDIREKTION DI COLONIA, CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE, HA CLASSIFICATO IL PRODOTTO SOTTO LA VOCE TARIFFARIA 48.09 ( LASTRE PER COSTRUZIONI ... DI LEGNO SFIBRATO ). L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE INVECE CHE ESSO ANDAVA CLASSIFICATO SOTTO LA VOCE 68.08 ( LAVORI DI ASFALTO ). 3 SECONDO LA REGOLA GENERALE D' INTERPRETAZIONE N . 3, QUALORA PER IL DISPOSTO DELLA REGOLA 2 B ) O PER QUALSIASI ALTRA RAGIONE UNA MERCE APPAIA CLASSIFICABILE SOTTO DUE O PIU VOCI DELLA TARIFFA, LA CLASSIFICAZIONE VA EFFETTUATA IN BASE AI SEGUENTI PRINCIPI :  " A ) LA VOCE PIU SPECIFICA DEVE AVERE LA PRIORITA SULLE VOCI DI PORTATA PIU GENERALE;  B ) I MISCUGLI ED I LAVORI COMPOSTI DA MATERIE DIVERSE, NONCHE I LAVORI COSTITUITI DALL' UNIONE DI OGGETTI DIFFERENTI, CHE NON POSSONO ESSERE CLASSIFICATI IN BASE ALLA NORMA DI CUI ALLA PRECEDENTE LETTERA 3 A ), DEVONO ESSERE CLASSIFICATI, QUALORA UNA TALE DETERMINAZIONE SIA POSSIBILE, SECONDO LA MATERIA O SECONDO L' OGGETTO CHE CONFERISCE LORO IL CARATTERE ESSENZIALE;  C ) QUALORA LE NORME DI CUI ALLE LETTERE 3 A ) E 3 B ) NON CONSENTANO ANCORA DI EFFETTUARNE LA CLASSIFICAZIONE, LA MERCE DEVE ESSERE CLASSIFICATA NELLA VOCE CHE COMPORTA L' APPLICAZIONE DEL DAZIO PIU ELEVATO E, SE IL DAZIO E LO STESSO PER PIU VOCI, IN QUELLA FRA DI ESSE CHE FIGURA PER ULTIMA NELL' ORDINE PROGRESSIVO DELLA NOMENCLATURA DELLA TARIFFA . "  4 E' PACIFICO CHE I SOVRAINDICATI CRITERI SUB A ), SUB B ) E SUB C ) ENTRANO IN GIOCO NELLO STESSO ORDINE IN CUI SONO ELENCATI .  CI SI PUO' CHIEDERE ALLORA SE LA VOCE 48.09 CHE, NELLA FATTISPECIE, INDIVIDUA CON PRECISIONE IL PRODOTTO DI CUI SI TRATTA ( LASTRE PER COSTRUZIONI ) NON SIA PIU SPECIFICA DELLA VOCE 68.08, LA CUI DIZIONE E ASSAI PIU VAGA ( LAVORI ...). SE COSI' FOSSE, SI POTREBBE INFATTI - ANZI SI DOVREBBE - APPLICARE LA REGOLA DELL' ART . 3 A ).  5 IL GIUDICE NAZIONALE PROPONENTE TEME PERO' CHE UNA SIMILE INTERPRETAZIONE, FONDATA ESCLUSIVAMENTE SULLA FORMA DEL PRODOTTO E TALE DA TRASCURARE LE MATERIE CHE LO COSTITUISCONO, POSSA PORTARE A RISULTATI ARBITRARI ED I SUOI DUBBI SEMBRANO CONDIVISI DALLA COMMISSIONE, A QUANTO RISULTA DALLE OSSERVAZIONI CHE QUEST' ULTIMA HA PRESENTATO ALLA CORTE .  TANTO IL GIUDICE NAZIONALE QUANTO LA COMMISSIONE SI RICHIAMANO IN PROPOSITO ALLE NOTE ESPLICATIVE DELLA NOMENCLATURA DI BRUXELLES, FATTE PROPRIE DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE . NELLE PREDETTE NOTE SI LEGGE CHE " DUE O PIU VOCI TARIFFARIE, CIASCUNA DELLE QUALI SI RIFERISCA AD UNA SOLA DELLE MATERIE CHE COSTITUISCONO UN MISCUGLIO OD UN LAVORO COMPOSTO, VANNO CONSIDERATE, PER QUANTO RIGUARDA IL SUDDETTO PRODOTTO OD ARTICOLO, COME UGUALMENTE SPECIFICHE, ANCHE QUALORA UNA DI ESSE NE FORNISCA UNA DESCRIZIONE PIU PRECISA O PIU COMPLETA ".  6 SE, IN CASI COME QUELLO DI SPECIE, NEI QUALI UNA MERCE PUO' ESSERE CLASSIFICATA SOTTO DUE DISTINTE VOCI RELATIVE A MATERIE DIVERSE, SI ADOTTASSE AI FINI DELLA CLASSIFICAZIONE LA VOCE CHE MEGLIO DESCRIVE LA FORMA DEL PRODOTTO, IL RISULTATO DIPENDEREBBE IN REALTA DA CIRCOSTANZE FORTUITE, ESTRANEE AGLI SCOPI DELLA PROTEZIONE DOGANALE .  DAL PUNTO DI VISTA DOGANALE E SPESSO MOLTO PIU IMPORTANTE LA COMPOSIZIONE DEL PRODOTTO, CHE DEVE PERCIO' ESSERE CONSIDERATA COME UN ELEMENTO ESSENZIALE NELLA CLASSIFICAZIONE DEL MEDESIMO .  7 LA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE, QUALORA UN MISCUGLIO SIA CLASSIFICABILE SOTTO DUE O PIU VOCI TARIFFARIE, CIASCUNA DELLE QUALI SI RIFERISCA AD UNA DELLE MATERIE CHE LO COSTITUISCONO, NESSUNA DI TALI VOCI PUO' VENIR RITENUTA PIU SPECIFICA DELLE ALTRE PER IL SEMPLICE FATTO CHE ESSA FORNISCE DEL PRODOTTO UNA DESCRIZIONE PIU PRECISA O PIU COMPLETA . DI CONSEGUENZA, LA CLASSIFICAZIONE DEL SUDDETTO PRODOTTO DOVRA ESSERE EFFETTUATA IN BASE ALLE REGOLE D' INTERPRETAZIONE NN . 3 B ) O 3 C ).  

Decisione relativa alle spese

8 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HA SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL BUNDESFINANZHOF, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL BUNDESFINANZHOF CON ORDINANZA 12 FEBBRAIO 1975, AFFERMA PER DIRITTO :  QUALORA UN MISCUGLIO SIA CLASSIFICABILE SOTTO DUE O PIU VOCI TARIFFARIE, CIASCUNA DELLE QUALI SI RIFERISCA AD UNA DELLE MATERIE CHE LO COSTITUISCONO, NESSUNA DI TALI VOCI PUO' VENIR RITENUTA PIU SPECIFICA DELLE ALTRE PER IL SEMPLICE FATTO CHE ESSA FORNISCE DEL PRODOTTO UNA DESCRIZIONE PIU PRECISA O PIU COMPLETA .  LA CLASSIFICAZIONE D' UN SIMILE PRODOTTO DOVRA ESSERE EFFETTUATA IN BASE ALLE REGOLE D' INTERPRETAZIONE N . 3 B ) O N . 3 C ).