CELEX: 52006SC0027
Language: it
Date: 2006-01-11 00:00:00
Title: Raccomandazione per il parere del Consiglio previsto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Svezia, 2005-2008

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52006SC0027

Raccomandazione per il parere del Consiglio previsto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Svezia, 2005-2008  /* SEC/2006/0027 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 11.1.2006SEC(2006) 27 definitivoRaccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Svezia, 2005-2008(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContestoIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1º luglio 1998, si fonda sull’obiettivo dell’equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa e sostenibile, che promuova la creazione di posti di lavoro. Il patto è stato modificato per la prima volta nel 2005. La riforma ha riconosciuto l’utilità del patto ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso rafforzarne l’efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche [1], che è parte integrante del patto, stabilisce che gli Stati membri devono presentare, al Consiglio e alla Commissione, programmi di stabilità o convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati) e gli Stati membri che non l’hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Il primo programma di convergenza della Svezia è stato presentato nel dicembre 1998. A norma del regolamento, il Consiglio ha formulato un parere in merito l’8 febbraio 1999, sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Secondo la medesima procedura, gli aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal comitato di cui sopra; se necessario, possono essere esaminati anche dal Consiglio.In questi programmi, gli Stati membri devono specificare il loro obiettivo a medio termine per la situazione di bilancio e definire le misure per conseguire e mantenere tale obiettivo, incluse le ipotesi economiche su cui si basano. Successivamente alla riforma del patto, considerata l’eterogeneità economica e finanziaria nell’Unione, l’obiettivo a medio termine dovrebbe essere differenziato per ogni singolo Stato membro, per tener conto anche del rischio finanziario con riferimento alla sostenibilità delle finanze pubbliche. Altri elementi della riforma prevedono di porre in essere un approccio più simmetrico alle politiche di bilancio nel corso del ciclo mediante una migliore disciplina di bilancio nei periodi di congiuntura favorevole e di tenere conto, in relazione ad una deviazione temporanea dall’obiettivo di bilancio a medio termine o al percorso di aggiustamento verso tale obiettivo, delle “riforme sostanziali” che producano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine.Tenendo presenti le previsioni economiche dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione, il codice di condotta [2], la metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale e dei saldi corretti per il ciclo e gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008, la Commissione ha esaminato l’aggiornamento del programma di convergenza della Svezia presentato recentemente e, sulla base della valutazione seguente, ha adottato una raccomandazione per il parere del Consiglio sul programma aggiornato.Valutazione1.  Il sesto programma di convergenza aggiornato della Svezia è stato inviato alla Commissione il 24 novembre 2005 e copre il periodo dal 2005 al 2008. Il programma si basa sul progetto di legge di bilancio per il 2006 adottato dal Parlamento il 16 dicembre 2005. La struttura del programma corrisponde a grandi linee al modello previsto per i programmi di stabilità e convergenza dal nuovo codice di condotta. Il programma presenta delle lacune per quanto riguarda i dati obbligatori e facoltativi previsti dal nuovo codice di condotta (mancano in particolare i dati relativi alle retribuzioni dei dipendenti pubblici). Il programma svedese non definisce esplicitamente l’obiettivo a medio termine per la situazione di bilancio come richiesto dal codice di condotta.2.  Nell’ultimo decennio, in Svezia, la crescita annua del PIL reale è rimasta in media leggermente inferiore al 3%. Questo andamento della crescita è stato caratterizzato da notevoli incrementi di produttività e da un contributo positivo delle esportazioni nette. Negli ultimi anni, tuttavia, si è avuta una debole crescita dell’occupazione, con una riduzione dei tassi di occupazione ed un aumento della disoccupazione. L’inflazione si è mantenuta nella parte bassa della forchetta del 2% più o meno un punto percentuale, fissata come obiettivo dalla Riksbank. L’aggiornamento prevede che il PIL reale registri una crescita del 2,4% nel 2005, con un’accelerazione fino al 3,1% nel 2006, per attestarsi al 2,8% nel 2007 e al 2,3% nel 2008. Nei prossimi anni, è prevista inoltre una ripresa della crescita dell’occupazione. Nel complesso, lo scenario macroeconomico su cui si fonda l’aggiornamento del programma appare plausibile ed è sostanzialmente in linea con le valutazioni dei servizi della Commissione, compresa quella contenuta nelle previsioni dell’autunno 2005. I calcoli effettuati sulla base della metodologia concordata, a partire dai dati aggiornati, indicano che i tassi di crescita del PIL potenziale rimangono relativamente elevati, seppure con una leggera tendenza a ridursi a medio termine. Si registra una modesta quantità di risorse non utilizzate nell’economia nel corso del 2005, ma già nel 2006 il divario tra prodotto effettivo e potenziale sarà riassorbito. Le pressioni inflazionistiche dovrebbero rimanere contenute ed avvicinarsi gradualmente, nell’arco del periodo di riferimento del programma, all’obiettivo del 2% fissato dalla Riksbank. Le proiezioni del programma per quanto riguarda l’inflazione appaiono realistiche.3.  Nel periodo 2002-2004, la corona è rimasta relativamente stabile nei confronti dell’euro, ma recentemente si è deprezzata nonostante la stabile situazione macroeconomica del paese, le solide prospettive di crescita e l’avanzo delle partite correnti, probabilmente rispecchiando il livello relativamente basso dei tassi pronti contro termine. La differenza di rendimento tra i titoli di Stato a lungo termine in Svezia e nell’area euro, pari a circa 50 punti base agli inizi del 2004, si è ridotta e praticamente azzerata.4.  Nel suo parere del 18 gennaio 2005, il Consiglio ha approvato la strategia di bilancio presentata nell’aggiornamento del 2004 del programma di convergenza della Svezia. Per quanto concerne l’attuazione del bilancio 2005, l’aggiornamento del 2004 prevedeva un obiettivo di avanzo delle pubbliche amministrazioni dello 0,6% del PIL per il 2005, mentre l’attuale aggiornamento prevede un avanzo dell’1,6% nonostante una revisione al ribasso della crescita nel 2005. Nel complesso, le entrate sono risultate superiori alle aspettative, il che si spiega in parte alla luce di alcune imposte una tantum sulle società, ma anche le spese hanno avuto un andamento contenuto.5.  Il quadro di bilancio della Svezia è finalizzato al mantenimento di finanze pubbliche sane in un contesto di piena occupazione e di crescita sostenibile. A tal fine, esso prevede un obiettivo di avanzo delle pubbliche amministrazioni pari in media al 2% del PIL sull’intero ciclo, massimali nominali pluriennali per le spese dell’amministrazione centrale e l’obbligo per gli enti locali di mantenere i bilanci in pareggio. Il presente aggiornamento prevede un avanzo delle pubbliche amministrazioni dell’1,6% nel 2005, dello 0,9% nel 2006, dell’1,2% nel 2007 e dell’1,7% nel 2008, l’ultimo anno del periodo di riferimento. I rapporti spesa/PIL ed entrate/PIL dovrebbero entrambi diminuire gradualmente nel corso del periodo in esame. Tuttavia, se la riduzione del rapporto entrate/PIL si concentra nella prima parte del periodo, la riduzione del rapporto spese/PIL è prevista per la parte finale del periodo. Mentre il sistema pensionistico e il sottosettore delle amministrazioni locali dovrebbero registrare avanzi stabili, il disavanzo dell’amministrazione centrale induce un cambiamento nella posizione delle pubbliche amministrazioni. La Svezia si sta avvalendo attualmente del periodo di transizione, che va fino alla primavera 2007, per dare attuazione alla decisione dell’Eurostat del marzo 2004 sulla classificazione dei sistemi pensionistici a capitalizzazione del secondo pilastro. L’attuazione di questa decisione sul bilancio delle pubbliche amministrazioni comporterebbe un aggiustamento al ribasso pari a circa l’1% del PIL ogni anno. Nel complesso, rispetto al programma precedente, il nuovo aggiornamento conferma sostanzialmente l’aggiustamento previsto, in uno scenario macroeconomico leggermente più favorevole.6.  Secondo i calcoli dei servizi della Commissione, basati sul programma e sulla metodologia concordata, il saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure una tantum, sarebbe pari all’1% del PIL nel 2006, con una riduzione rispetto all’1,75% nel 2005. Pertanto, l’espansione fiscale prevista per il 2006 si colloca in un contesto di riassorbimento del divario tra prodotto effettivo e potenziale e di miglioramento delle condizioni cicliche. Il saldo corretto per il ciclo migliora quindi gradualmente per raggiungere l’1,5-2% nel 2007-2008.7.  Il programma presenta l’obiettivo di un avanzo nazionale medio del 2% nel corso del ciclo come il valore di riferimento indicativo a medio termine della strategia aggiornata. Si tratta anche dell’elemento centrale del quadro di bilancio nazionale svedese. Pertanto, il 2% del PIL può essere considerato come l’obiettivo a medio termine del programma.8.  Poiché l’obiettivo a medio termine previsto dal programma è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo di circa lo 0,5% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe garantire inoltre un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. Per quanto riguarda l’adeguatezza, l’obiettivo a medio termine del programma è notevolmente più ambizioso di quanto richiesto in termini di rapporto debito/PIL e di crescita media del PIL potenziale. Il suo conseguimento rimane tuttavia centrale per garantire la sostenibilità a lungo termine.9.  Nel complesso, le variazioni che potrebbero interessare le proiezioni di bilancio del programma dovrebbero essere positive. In effetti, secondo i recenti dati dei conti nazionali, nel 2005 la crescita sembra sia stata superiore alle previsioni contenute nel programma. Inoltre, i recenti dati in termini di cassa indicano per la fine del 2005 un gettito fiscale notevolmente superiore ai dati figuranti nel programma aggiornato. La situazione di bilancio potrebbe quindi essere più favorevole di quanto ipotizzato nel programma.10.  Tenuto conto di questa valutazione del rischio, l’assetto di bilancio delineato nel programma appare in linea di massima sufficiente a garantire il conseguimento dell’obiettivo a medio termine del programma entro la fine del periodo di riferimento. Ciononostante, la politica di bilancio espansionistica nel 2006 fa sì che nel 2006 e nel 2007 la situazione di bilancio si discosti dall’obiettivo a medio termine di circa l’1% del PIL, col rischio di compromettere il conseguimento dell’obiettivo a medio termine entro il periodo di riferimento del programma. Vi è inoltre il rischio che la politica di bilancio fortemente espansionistica per il 2006 (con un deterioramento di quasi un punto percentuale del saldo corretto per il ciclo) non sia pienamente adeguata, nel senso che il periodo in questione può essere considerato come un “periodo di congiuntura favorevole”. Tuttavia, come già esposto in precedenza, l’obiettivo a medio termine del programma è notevolmente più ambizioso di quanto richiesto dal patto di stabilità e crescita. In particolare, nell’arco dell’intero periodo di riferimento del programma, vi è un margine di sicurezza sufficiente per evitare il superamento del valore di riferimento del 3% del PIL per il disavanzo, nel quadro di fluttuazioni cicliche normali. Questa valutazione dovrebbe inoltre essere in grado di resistere alla riclassificazione, nel 2007, dei sistemi pensionistici a capitalizzazione del secondo pilastro, al di fuori dei conti delle pubbliche amministrazioni, come richiesto da Eurostat. Nel complesso, la situazione di bilancio è sana e la strategia di bilancio riflette politiche di bilancio conformi al patto.11.  Si prevede che il rapporto tra debito lordo e PIL continuerà a diminuire per arrivare al 46% nel 2008. Il debito è dovuto soprattutto all’amministrazione centrale, che è in una situazione di disavanzo di bilancio, mentre l’avanzo del sistema pensionistico è investito principalmente in attività non pubbliche, il che rallenta la riduzione del rapporto tra debito lordo e PIL. Il rapporto debito/PIL al netto delle attività finanziarie è negativo, il che significa che il saldo netto delle attività delle pubbliche amministrazioni è positivo. Tale valore dovrebbe migliorare e passare da circa il -6% del PIL del 2004 a quasi il -9% nel 2008. Queste previsioni appaiono plausibili.12.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, sulla Svezia non pesano particolari rischi legati ai previsti costi di bilancio dell’invecchiamento demografico. Il livello del debito lordo è attualmente di gran lunga inferiore al valore di riferimento del 60% e si prevede che rimanga inferiore a tale valore per la maggior parte del periodo di riferimento del programma. La strategia svedese, che consiste nel porre la sostenibilità al centro della politica di bilancio, incluso mediante la riforma del sistema pensionistico che limita la spesa pensionistica e comporta l’accumulazione di attività finanziarie, contribuisce positivamente alle prospettive delle finanze pubbliche. L’attuale situazione di bilancio favorevole contribuisce a limitare il previsto impatto dell’invecchiamento demografico sul bilancio, mentre il risanamento programmato per conseguire l’obiettivo a medio termine del 2% alla fine del periodo di riferimento del programma contribuisce a migliorare la sostenibilità.13.  Le misure previste sono sostanzialmente coerenti con gli indirizzi economici di massima nel settore delle finanze pubbliche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. È previsto il mantenimento di una situazione di bilancio a medio termine sufficientemente solida, ma lo scostamento dall’obiettivo a medio termine nel 2006-2007 rischia di essere prociclico e di compromettere anche il conseguimento dell’obiettivo a medio termine alla fine del periodo di riferimento del programma.14.  Il programma nazionale di riforme della Svezia, presentato il 21 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, pone grande enfasi sullo sviluppo sostenibile e sottolinea che il raggiungimento e il mantenimento di un’elevata partecipazione alla vita attiva e di un elevato numero di ore lavorate rivestono una grande importanza e avranno un impatto significativo sulle finanze pubbliche a lungo termine. Il programma nazionale di riforme tiene conto del bilancio per il 2006, sul quale si basa anche l’aggiornamento del programma, e in questo senso i due documenti sono coerenti.15.  Raccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Svezia, 2005-2008IL CONSIGLIO DELL ’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce le Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche [3] , in particolare l’articolo 9, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,previa consultazione del comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:16.  Il 24 gennaio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Svezia, relativo al periodo 2005-2008. La struttura del programma corrisponde a grandi linee al modello previsto per i programmi di stabilità e convergenza dal nuovo codice di condotta. Il programma presenta delle lacune per quanto riguarda i dati obbligatori e facoltativi previsti dal nuovo codice di condotta (mancano in particolare i dati relativi alle retribuzioni dei dipendenti pubblici). Il programma svedese non definisce esplicitamente l ’obiettivo a medio termine per la situazione di bilancio come richiesto dal codice di condotta.17.  Nell’ultimo decennio, in Svezia, la crescita annua del PIL reale è stata in media leggermente inferiore al 3%. Questo andamento della crescita è stato caratterizzato da notevoli incrementi di produttività e da un contributo positivo delle esportazioni nette. Negli ultimi anni, tuttavia, si è avuta una debole crescita dell’occupazione, con una riduzione dei tassi di occupazione ed un aumento della disoccupazione. Lo scenario macroeconomico alla base del programma prevede un aumento della crescita del PIL reale, che passerà dal 2,4% nel 2005 al 3,1% nel 2006 per attestarsi in media al 2,5% nei due anni successivi del periodo di riferimento del programma. Nei primi due anni del periodo le prospettive di crescita si fondano su un miglioramento delle condizioni cicliche, che successivamente dovrebbero rimanere sostanzialmente neutre. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, questo scenario appare plausibile. Le proiezioni del programma per quanto riguarda l’inflazione sembrano realistiche.18.  Nel suo parere del 18 gennaio 2005, il Consiglio ha approvato la strategia di bilancio presentata nell’aggiornamento del 2004 del programma di convergenza della Svezia. Per quanto concerne l’attuazione del bilancio 2005, l’aggiornamento del 2004 prevedeva un obiettivo di avanzo delle pubbliche amministrazioni dello 0,6% del PIL per il 2005, mentre l’attuale aggiornamento prevede un avanzo dell’1,6% nonostante una revisione al ribasso della crescita nel 2005. Nel complesso, le entrate sono risultate superiori alle aspettative, il che si spiega in parte alla luce di alcune imposte una tantum sulle società, ma anche le spese hanno avuto un andamento contenuto.19.  Il quadro di bilancio è finalizzato al mantenimento di finanze pubbliche sane in un contesto di piena occupazione e di crescita sostenibile. A tal fine, esso prevede un obiettivo di avanzo delle pubbliche amministrazioni pari in media al 2% del PIL sull’intero ciclo, massimali nominali pluriennali per le spese dell’amministrazione centrale e l’obbligo per gli enti locali di mantenere i bilanci in pareggio. Il presente aggiornamento prevede un avanzo delle pubbliche amministrazioni dell’1,6% nel 2005, dello 0,9% nel 2006, dell’1,2% nel 2007 e dell’1,7% nel 2008, l’ultimo anno del periodo di riferimento. I rapporti spesa/PIL ed entrate/PIL dovrebbero entrambi diminuire gradualmente nel corso del periodo in esame. La riduzione del rapporto entrate/PIL si concentra nella prima parte del periodo per via di sgravi fiscali, mentre la riduzione del rapporto spesa/PIL è prevista per la parte finale del periodo, nel contesto di un atteso miglioramento del mercato del lavoro. Questo aggiornamento del programma conferma sostanzialmente un aggiustamento di bilancio programmato analogo a quello contenuto nell’aggiornamento precedente, in uno scenario macroeconomico più favorevole.20.  Il programma presenta l’obiettivo di un avanzo nazionale medio del 2% nel corso del ciclo come il valore di riferimento indicativo a medio termine della strategia aggiornata. Si tratta anche dell’elemento centrale del quadro di bilancio nazionale svedese. Pertanto, il 2% del PIL può essere considerato come l’obiettivo a medio termine del programma, in quanto è in linea con i principi stabiliti dal patto di stabilità e crescita e dal codice di condotta per gli obiettivi a medio termine. Nell’arco del periodo di riferimento del programma, il saldo strutturale calcolato secondo la metodologia concordata dovrebbe migliorare, passando da circa l’1% del PIL nel 2006 a circa l’1,5-2% del PIL nel 2008.21.  Poiché l’obiettivo a medio termine previsto dal programma è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo di circa lo 0,5% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe garantire inoltre un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. Per quanto riguarda l’adeguatezza, l’obiettivo a medio termine del programma è notevolmente più ambizioso di quanto richiesto in termini di rapporto debito/PIL e di crescita media del PIL potenziale. Il suo conseguimento rimane tuttavia centrale per garantire la sostenibilità a lungo termine.22.  La situazione di bilancio nel 2005 potrebbe essere più favorevole di quanto ipotizzato nel programma. In particolare, i recenti dati sul gettito fiscale in termini di cassa e i conti nazionali trimestrali confermano questa valutazione.23.  Tenuto conto di questa valutazione del rischio, l’assetto di bilancio delineato nel programma appare in linea di massima sufficiente a garantire il conseguimento dell’obiettivo a medio termine del programma entro la fine del periodo di riferimento. Ciononostante, la politica di bilancio espansionistica nel 2006 fa sì che nel 2006 e nel 2007 la situazione di bilancio si discosti dall’obiettivo a medio termine di circa l’1% del PIL, col rischio di compromettere il conseguimento dell’obiettivo a medio termine entro il periodo di riferimento del programma. Vi è inoltre il rischio che la politica di bilancio fortemente espansionistica per il 2006 (con un deterioramento di quasi un punto percentuale del saldo di bilancio corretto per il ciclo) non sia pienamente adeguata, nel senso che il periodo in questione può essere considerato come un “periodo di congiuntura favorevole”. Tuttavia, come già esposto in precedenza, l’obiettivo a medio termine del programma è notevolmente più ambizioso di quanto richiesto dal patto di stabilità e crescita. In particolare, nell’arco dell’intero periodo di riferimento del programma, vi è un margine di sicurezza sufficiente per evitare il superamento del valore di riferimento del 3% del PIL per il disavanzo, nel quadro di fluttuazioni cicliche normali. Questa valutazione dovrebbe inoltre essere in grado di resistere alla riclassificazione, nel 2007, dei sistemi pensionistici a capitalizzazione del secondo pilastro, al di fuori dei conti delle pubbliche amministrazioni, come richiesto da Eurostat. Nel complesso, la situazione di bilancio è sana e la strategia di bilancio riflette politiche di bilancio conformi al patto.24.  Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto nel 2005 circa il 51%, un livello assai inferiore al valore di riferimento del 60% del PIL indicato nel trattato. Il programma prevede che il debito scenderà al 46% del PIL entro il 2008.25.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, sulla Svezia non pesano particolari rischi legati ai previsti costi di bilancio dell’invecchiamento demografico. Il livello del debito lordo è attualmente di gran lunga inferiore al valore di riferimento del 60% e si prevede che rimanga inferiore a tale valore per la maggior parte del periodo di riferimento del programma. La strategia svedese, che consiste nel porre la sostenibilità al centro della politica di bilancio, incluso mediante la riforma del sistema pensionistico che limita la spesa pensionistica e comporta l’accumulazione di attività finanziarie, contribuisce positivamente alle prospettive delle finanze pubbliche. L’attuale situazione di bilancio favorevole contribuisce a limitare il previsto impatto dell’invecchiamento demografico sul bilancio, mentre il risanamento programmato per conseguire l’obiettivo a medio termine del 2% alla fine del periodo di riferimento del programma contribuisce a migliorare la sostenibilità [4].26.  Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono sostanzialmente coerenti con gli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. È previsto il mantenimento di una situazione di bilancio a medio termine sufficientemente solida, ma lo scostamento dall’obiettivo a medio termine nel 2006-2007 rischia di essere prociclico e di compromettere anche il conseguimento dell’obiettivo a medio termine alla fine del periodo di riferimento del programma.27.  Il programma nazionale di riforme della Svezia, presentato il 21 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, pone grande enfasi sullo sviluppo sostenibile e sottolinea che il raggiungimento e il mantenimento di un’elevata partecipazione alla vita attiva e di un elevato numero di ore lavorate rivestono una grande importanza e avranno un impatto significativo sulle finanze pubbliche a lungo termine. Il programma nazionale di riforme tiene conto del bilancio per il 2006, sul quale si basa anche l’aggiornamento del programma, e in questo senso i due documenti sono coerenti.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio 12004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |PIL reale (variazione in %) | PC nov. 2005 | 3,6 | 2,4 | 3,1 | 2,8 | 2,3 |COM nov. 2005 | 3,6 | 2,5 | 3,0 | 2,8 | n.d. |PC nov. 2004 | 3,5 | 3,0 | 2,5 | 2,3 | n.d. |Inflazione (IAPC) (%) | PC nov. 2005 | 0,9 | 1,5 | 1,5 | 2,0 | 2,0 |COM nov. 2005 | 1,0 | 0,7 | 1,4 | 1,8 | n.d. |PC nov. 2004 | 1,3 | 1,5 | n.d. | n.d. | n.d. |Divario tra prodotto effettivo e potenziale (% del PIL potenziale) | PC nov. 20052 | -0,3 | -0,4 | -0,1 | 0,1 | -0,1 |COM nov. 20056 | -0,3 | -0,4 | -0,1 | 0,0 | n.d. |PC nov. 20042 | -0,1 | 0,1 | -0,2 | -0,4 | n.d. |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (in % del PIL) | PC nov. 2005 | 1,6 | 1,6 | 0,9 | 1,2 | 1,7 |COM nov. 2005 | 1,6 | 1,4 | 0,8 | 1,1 | n.d. |PC nov. 2004 | 0,7 | 0,6 | 0,4 | 0,9 | n.d. |Saldo primario (in % del PIL) | PC nov. 2005 | 3,2 | 3,2 | 2,5 | 3,0 | 3,6 |COM nov. 2005 | 3,4 | 3,2 | 2,6 | 2,9 | n.d. |PC nov. 2004 | 2,8 | 2,8 | 2,7 | 3,3 | n.d. |Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL) | PC nov. 20052 | 1,7 | 1,8 | 0,9 | 1,1 | 1,7 |COM nov. 2005 | 1,8 | 1,6 | 0,9 | 1,1 | n.d. |PC nov. 20042 | 0,8 | 0,5 | 0,5 | 1,2 | n.d. |Saldo strutturale3 (in % del PIL) | PC nov. 20054 | 1,1 | 1,6 | 0,9 | 1,1 | 1,7 |COM nov. 20055 | 1,2 | 1,4 | 0,9 | 1,1 | n.d. |PC nov. 2004 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PC nov. 2005 | 51,1 | 50,9 | 49,4 | 47,8 | 46,0 |COM nov. 2005 | 51,1 | 50,6 | 49,4 | 47,8 | n.d. |PC nov. 2004 | 51,7 | 50,5 | 50,0 | 49,0 | n.d. |Note: 1 Le proiezioni di bilancio non tengono conto dell’impatto della decisione Eurostat del 2 marzo 2004 sulla classificazione dei regimi pensionistici a capitalizzazione, alla quale deve essere data attuazione prima della comunicazione dei dati di bilancio della primavera 2007. Tenuto conto di questo impatto, il saldo delle pubbliche amministrazioni sarebbe pari allo 0,6% nel 2005, al -0,1% nel 2006, allo 0,2% nel 2007 e allo 0,7% nel 2008, mentre il debito pubblico lordo sarebbe pari al 51,4% nel 2005, al 49,9% nel 2006, al 48,3% nel 2007 e al 46,5% nel 2008. 2 Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. 3 Saldo corretto per il ciclo (come per le linee precedenti) escluse le misure una tantum ed altre misure temporanee. 4 Il programma non contiene informazioni esplicite sulle misure una tantum e sulle altre misure temporanee. Tuttavia, il ministero delle Finanze svedese ha fornito una stima delle misure una tantum che sarebbero pari allo 0,6% del PIL nel 2004 ed allo 0,2% del PIL nel 2005. 5 Misure una tantum ed altre misure temporanee quali figurano nelle previsioni dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione (0,6% del PIL ne 2004 e 0,2% del PIL nel 2005; entrambe a riduzione del disavanzo). 6 Sulla base di una crescita potenziale stimata rispettivamente al 2,5%, al 2,6%, al 2,8% e al 2,7% nel periodo 2004-2007. Fonte: Programma di convergenza (PC); Previsioni dell’autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione. | [1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 del Consiglio (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo possono essere consultati all’indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[2] Parere del comitato economico e finanziario sulle “Specifiche sull’attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza”, approvato dal Consiglio Ecofin in data 11 ottobre 2005.[3] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 del Consiglio (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[4] I dettagli relativi alla sostenibilità a lungo termine sono contenuti nella valutazione tecnica del programma da parte dei servizi della Commissione, che sarà pubblicata sul sito Internet all’indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm