CELEX: E2010P0015
Language: it
Date: 2010-09-14 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 14 settembre 2010 da Posten Norge AS contro l'Autorità di vigilanza EFTA (Causa E-15/10)

25.11.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 320/23
            
         Ricorso proposto il 14 settembre 2010 da Posten Norge AS contro l'Autorità di vigilanza EFTA
   (Causa E-15/10)
   2010/C 320/12
   Il 14 settembre 2010 la Posten Norge AS, rappresentata da Siri Teigum e Frode Elgesem, avvocati della Advokatfirmaet Thommessen AS — Haakon VIIs gate 10, 0116 Oslo, NORWAY — ha proposto ricorso dinanzi alla Corte EFTA contro l'Autorità di vigilanza EFTA.
   Il ricorrente chiede alla Corte di:
   
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               annullare la decisione impugnata,
            
         
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               annullare o ridurre in modo sostanziale l'importo dell'ammenda,
            
         
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               condannare l’Autorità di vigilanza EFTA al pagamento delle spese.
            
         
      Circostanze di fatto e di diritto e motivi addotti a sostegno del ricorso:
   
   
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               il ricorrente, Posten Norge AS, gestisce il servizio postale nazionale norvegese che copre i servizi lettere e pacchi e servizi finanziari. Lo Stato norvegese è ancora l'unico proprietario della società. La maggior parte dei servizi erogati da Posten Norge AS (il 90 %) è soggetta alla concorrenza,
            
         
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               con decisione del 14 luglio 2010, nell'ambito del caso n. 34250 «Norway Post/Privpak», l'Autorità di vigilanza EFTA constatava che la società Posten Norge AS aveva commesso, fra il 20 settembre 2000 e il 31 marzo 2006, un'infrazione unica e continuata dell'articolo 54 dell'accordo SEE. La Posten Norge AS aveva contravvenuto a tale articolo concernente il mercato dei servizi di spedizione pacchi effettuando consegne fuori borsa sul territorio norvegese in virtù di una strategia di esclusiva che prevedeva trattamenti preferenziali al momento dell'istituzione e nella gestione della sua rete Post-in-Shop. Di conseguenza, è stata imposta alla società un'ammenda di 12,89 milioni di EUR,
            
         
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               il ricorrente chiede che la suddetta decisione venga annullata in quanto:
               
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                           l'Autorità di vigilanza EFTA ha interpretato e applicato erroneamente l'articolo 54 dell'accordo SEE sostenendo che qualsiasi effetto pregiudizievole sulla capacità di competere dei concorrenti è sufficiente a creare un abuso,
                        
                     
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                           l'Autorità di vigilanza EFTA non ha dimostrato che la Posten Norge AS nella fattispecie ha infranto le regole della concorrenza, e in particolare non ha provato che la strategia di esclusiva della società ha impedito a nuovi concorrenti di competere in maniera efficace e limitato l'accesso alle principali catene di supermercati, alle edicole e alle catene di distributori di benzina, a tal punto da creare un abuso o generare, di fatto, effetti anticoncorrenziali,
                        
                     
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                           in ogni caso, il comportamento della Posten Norge AS è stato oggettivamente giustificato,
                        
                     
         
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               in alternativa, il ricorrente chiede che l'ammenda venga ridotta notevolmente in quanto l'Autorità di vigilanza EFTA:
               
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                           ha valutato erroneamente la durata della presunta infrazione,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           non ha valutato correttamente la gravità dell'infrazione,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           non ha portato a termine le procedure amministrative entro un termine ragionevole, il che di per sé dovrebbe comportare la riduzione di almeno il 50 % dell'ammenda.