CELEX: C1995/119/37
Language: it
Date: 1995-05-13 00:00:00
Title: Ricorso della società Fratelli Buzzi S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 22 febbraio 1995 (Causa T-51/95)

N. C 119/16              IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       13 . 5 . 95
      c) lo scambio di informazioni sui prezzi,                         — in via subordinata, annullare l'articolo 9 della stessa
                                                                             decisione nella parte in cui viene irrogata l'ammenda alla
      d ) l'accordo relativo alla costituzione di una « Euro­                ricorrente,
           pean Task Force »,
                                                                        — ridurre l'ammenda inflitta alla ricorrente,
      e) l'accordo relativo alla costituzione della «Joint
           Trading Company »,                                           — condannare la Commissione alle spese,
      f) l'accordo e certe pratiche concordate per l'ado­               — condannare la Commissione alla totale rifusione delle
           zione di misure di difesa del mercato italiano,                   spese sostenute dalla ricorrente per la procedura ammi­
                                                                             nistrativa;
      g) le pretese pratiche concordate in seno ad ECEC .
                                                                        — condannare la Commissione alla totale rifusione delle
III. Per quanto riguarda l'ammenda, la ricorrente ritiene                    spese sostenute per costituire una garanzia per il
      che :                                                                  pagamento dell'ammenda erogatale con la decisione.
      a ) Unicem non possedeva il grado di consapevolezza
                                                                        Mezzi e principali argomenti
           addebitatole dalla Commissione: il suo comporta­
            mento non può essere stato « intenzionale ».
                                                                        Il ricorso poggia sui seguenti motivi:
      b ) Le violazioni imputate ad Unicem sono in parte
           prescritte, in parte non le sono state contestate con        1 ) Gravi violazioni del diritto di difesa e delle norme di
           la comunicazione degli addebiti, e in parte non                   procedura sotto i seguenti profili:
           possono aver avuto la durata contestata.
                                                                              a ) mancata corrispondenza tra gli addebiti e la deci­
      c) La gravità delle infrazioni contestate a Unicem è                         sione,
           assai minore di quella determinata dalla Commis­
            sione : violazione del principio di proporzionalità e             b ) carenza di specificazione individuale ed incomple­
            del principio di parità di trattamento.                                tezza degli addebiti,
      d) Il calcolo dell'ammenda si fonda su svariati presup­                 c) mancanza di un congruo termine a difesa per la
           posti erronei e crea una sostanziale disparità di                       presentazione delle osservazioni,
           trattamento .
                                                                              d ) omessa comunicazione al Comitato consultivo di
(!) GU n. L 343 del 30. 12 . 1994, pag. 1 .                                        parti essenziali e rilevanti della , bozza di deci­
                                                                                   sione.
                                                                        2 ) Violazione dell'articolo 85.1 del Trattato CE per errata
                                                                              o insufficiente valutazione e qualificazione giuridica dei
                                                                              fatti;
Ricorso della società Fratelli Buzzi S.p.A. contro la Com­
missione delle Comunità europee presentato il 22 febbraio               3 ) Violazione del principio di personalità della responsa­
                                 1995                                         bilità;
                           Causa T-51/95 )
                            ( 95/C 119/37
                                                                        4 ) Violazione del principio ne bis in idem;
                                                                        5 ) Violazione del principio in dubio prò reo;
                  (Lingua processuale: Vitaliano)
                                                                        6 ) Violazione degli artt. 1 , lett. b ), e 2.3 del regolamento
La società Fratelli Buzzi S.p.A. , con sede in Casale Monfer­                 CEE 2988/74 del Consiglio del 26 novembre 1974;
rato (Italia ), rappresentata e difesa dagli avvocati Brosio et
Pavesio, del foro di Torino, dalla, dr.proc. Crescenza, del             7) Violazione dell'art. 15(2 ) del Regolamento CEE 17/62
foro di Roma, e dal dr. proc. Ceraolo, del foro di Torino,                    del Consiglio del 6 febbraio 1962 sotto i seguenti
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio                         profili:
dell'avvocato Faltz, 6 , rue Heine, ha proposto il 22 febbraio
1995 dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                       a ) presa in considerazione di fatturato non riferentesi
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                            all'esercizio sociale precedente,
europee .
                                                                              b ) mancata considerazione dell'elemento soggettivo,
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
                                                                             c) errata considerazione della durata e della gravità
— annullare in tutto o in parte la decisione della Commis­                         dell'infrazione;
    sione del 30 novembre 1994 ( IV/33.126 e 33.322 —
    cemento ) (^ nella parte riguardante la ricorrente,                 8 ) Violazione del principio di uguaglianza;
 ---pagebreak--- 13 . 5 . 95          lit                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 119/17
9 ) Violazione del principio di proporzionalità .                          7) Formulazione di un addebito nuovo, non figurante
                                                                                nella detta comunicazione .
(!) GU n. L 343 del 30. 12. 1994, pag. 1 .
                                                                           8 ) Irregolare consultazione del Comitato consul­
                                                                                tivo .
                                                                       II. Errori nell'interpretazione delle prove acquisite e insuf­
                                                                           ficiente considerazione delle prove a favore della
                                                                           ricorrente per quanto riguarda :
Ricorso della Campania Valenciana de Cementos Portland,
S.A., contro la Commissione delle Comunità europee,                        1 ) Il cosiddetto « accordo Cembureau »: la decisione
                 presentato il 22 febbraio 1995                                 non ha tenuto conto del fatto che la ricorrente non
                         (Causa T5i/?5)                                         c mcmbro del « Gcmbureau»,
                           95/C 119/38
                                                                           2 ) La partecipazione della ricorrente all'«European
                                                                                export committee »: la Commissione non ha tenuto
               (Lingua processuale: lo spagnolo)                                conto del ruolo modesto svolto dalla ricorrente a
                                                                                partire dal 1986, anno in cui essa ha concentrato
Il 22 febbraio 1995 la Compania Valenciana de Cementos                          tutte le sue esportazioni verso gli Stati Uniti
Portland, S.A. , con gli avv.ti D. Santiago Martinez Lage e                     d'America; inoltre, non è neppure dimostrata la
D. Jaime Pérez-Bustamante Kòster, del foro di Madrid, con                       connessione tra la collaborazione per l'esporta­
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.                      zione verso paesi terzi e la regola dell'osservanza
Aloyse May, 31 , Grand Rue, ha proposto al Tribunale di                         dei limiti dei rispettivi mercati nazionali.
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.                                        3 ) Partecipazione della ricorrente al «White cement
                                                                                committee »: la decisione non ha tenuto conto della
                                                                                circostanza che non sussiste alcuna prova del fatto
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                                che alle riunioni alle quali la ricorrente era presente
                                                                                si fosse adottata o applicata alcuna regola relativa
— annullare, in tutto o in parte, gli artt. 1-11 della decisione                all'osservanza dei limiti dei mercati nazionali, né
     della Commissione 30 novembre 1994, 94/815/CE,                             del fatto che la collaborazione tra i membri del
     nella parte riguardante la Compania Valenciana;                            comitato non ha dato luogo, almeno per quanto
                                                                                riguarda la ricorrente, ad alcun rapporto di solida­
— in subordine, annullare gli artt. 9 e 10 della detta                          rietà .
     decisione così da ridurre l'importo dell'ammenda irro­
     gata alla ricorrente, e
                                                                      III. Erronea applicazione dell'art. 85 del Trattato CE ai
                                                                           fatti controversi, che la decisione motiva sostanzial­
— condannare la Commissione alle spese.
                                                                           mente in base al rilievo che, mediante la collaborazione
                                                                           per l'esportazione verso paesi terzi, si sarebbe impedito
 Motivi e principali argomenti                                             lo smaltimento delle eccedenze della produzione comu­
                                                                           nitaria, senza tuttavia addurre una prova del danno
 La ricorrente deduce i seguenti motivi:                                   subito dal commercio comunitario per via di tale
                                                                           collaborazione .
   L Violazioni di forme essenziali, commesse sia durante
      l'inchiesta effettuata dalla Commissione sia in fase di
                                                                      IV. Per quanto attiene all'ammenda, la ricorrente osserva
      adozione della decisione. Tali violazioni, che hanno                 che l'importo di quest'ultima è eccessivo, poiché la
      impedito alla ricorrente di difendersi adeguatamente                 decisione non ha tenuto conto di determinate atte­
      dagli addebiti contestatile, sono le seguenti:                       nuanti a suo favore, che avrebbero giustificato un
                                                                           importo dell'ammenda sensibilmente inferiore.
      1 ) Irregolare notificazione della decisione.
      2 ) Imprecisione nella contestazione degli addebiti.
      3 ) Incompleta trasmissione della comunicazione degli
           addebiti e incompleto accesso al fascicolo.                Ricorso del Rugby Group PLC contro la Commissione delle
                                                                          Comunità europee, presentato il 22 febbraio 1995
      4) Inesistenza di un vero e proprio elenco dei docu­                                    ( Causa T-53/95 )
           menti .
                                                                                                ( 95/C 119/39
      5 ) Violazione del fondamentale diritto all'audi­
           zione .                                                                      (Lingua processuale: l'inglese)
      6 ) Mancanta traduzione integrale della comunica­               Il 22 febbraio 1995 il Rugby Group PLC, rappresentato
           zione degli addebiti, dei documenti in quest'ultima        dagli avv.ti Lynda Martin Alegi e Jacques Bourgeois, con
           citati e dei verbali dell'audizione .                      domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio Loesch &