CELEX: 62020TN0298
Language: it
Date: 2020-05-22 00:00:00
Title: Causa T-298/20: Ricorso proposto il 22 maggio 2020 — KD / EUIPO

10.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 262/29
            
         
      Ricorso proposto il 22 maggio 2020 — KD / EUIPO
      (Causa T-298/20)
      (2020/C 262/39)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: KD (rappresentanti: S. Pappas e N. Kyriazopoulou, avvocati)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare il rapporto informativo relativo al periodo dal 1o gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, adottato dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale e notificato alla ricorrente l’11 marzo 2020;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto a versare alla ricorrente un risarcimento pari a EUR 3 000 per il danno morale da essa subito derivante dal rapporto informativo;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle della ricorrente per il presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’obbligo di motivazione in quanto il rapporto informativo contiene commenti meno favorevoli rispetto a quelli dei rapporti precedenti senza alcuna giustificazione, il che costituisce un manifesto errore di fatto avente come conseguenza di privare la ricorrente dell’esercizio del suo diritto di difesa.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del dovere di diligenza, non avendo preso in considerazione l’attuazione con successo, da parte della ricorrente, di vari progetti nonché la propria motivazione e la propria volontà di lavorare nonostante i suoi problemi familiari e di salute.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente su un errore manifesto di valutazione relativo all’incoerenza tra i commenti e la valutazione e all’assenza di presa in considerazione di tutti i criteri applicabili. Per quanto attiene alla domanda di risarcimento del danno morale, la ricorrente giustifica quest’ultima sulla base dell’insorgere di un sentimento di sofferenza, ansia e ingiustizia derivante dall’illegittimità del rapporto contestato.