CELEX: 61969CJ0070
Language: it
Date: 1971-03-16
Title: Sentenza della Corte del 16 marzo 1971. # Acciaieria e ferriera di Roma (Feram) contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 70-69.

Avis juridique important

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61969J0070

SENTENZA DELLA CORTE DEL 16 MARZO 1971.  -  ACCIAIERIA E FERRIERA DI ROMA (FERAM) CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 70/69.  

raccolta della giurisprudenza 1971 pagina 00227 edizione speciale danese pagina 00035 edizione speciale greca pagina 00721 edizione speciale portoghese pagina 00057

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . CONSORZI FINANZIARI COMUNI - PEREQUAZIONE - DECISIONE GENERALE ADOTTATA SU PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO - RACCOMANDAZIONI FORMULATE NEL PARERE - NON HANNO CONSEGUENZE SULL' APPREZZAMENTO DELLE COMPETENZE DEFINITE DALLA DECISIONE  ( TRATTATO CECA, ART . 53 )  2 . CONSORZI FINANZIARI COMUNI - PEREQUAZIONE - NORMALI INCONVENIENTI - PREGIUDIZIO - NON SUSSISTE  ( TRATTATO CECA, ART . 40, ART . 53 )  3 . RESPONSABILITA DELLA CECA - ILLECITO - FRODI OBBLIGO DI SORVEGLIANZA DELL' AMMINISTRAZIONE - INOSSERVANZA - PROVA INSUFFICIENTE  ( TRATTATO CECA, ART . 40 )  

Massima

1 . LE RACCOMANDAZIONI FORMULATE DAL CONSIGLIO IN OCCASIONE DELL' ADOZIONE DI UN PARERE CONFORME, NON POSSONO LIMITARE NE MODIFICARE I POTERI ESPRESSAMENTE ATTRIBUITI DALLA DECISIONE CHE COSTITUISCE OGGETTO DEL PARERE . LA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI ADOTTATE IN FORZA DI UNA DECISIONE GENERALE CHE HA COSTITUITO OGGETTO DI UN PARERE CONFORME, VA DUNQUE ACCERTATA UNICAMENTE ALLA LUCE DELLE DISPOSIZIONI DI DETTA DECISIONE GENERALE .  2 . GLI SVANTAGGI INEVITABILI E INERENTI AL SISTEMA DI PEREQUAZIONE CHE, PER SUA NATURA, IMPLICA CALCOLI A POSTERIORI PER DETERMINARE L' ALIQUOTA RELATIVA, NON COSTITUISCONO UN PREGIUDIZIO RISARCIBILE .  3 . LA SUSSISTENZA DI FRODI NON E DI PER SE SUFFICIENTE A DIMOSTRARE CHE L' AMMINISTRAZIONE E VENUTA MENO AI SUOI OBBLIGHI DI SORVEGLIANZA ED HA QUINDI COMMESSO UN ILLECITO .  

Parti

NELLA CAUSA 70-69  ACCIAIERIA E FERRIERA DI ROMA ( FERAM ), S.P.A ., CON SEDE IN ROMA, VIA DELLA RANOCCHIA 18, CON L' AVV . ARTURO COTTRAU - CUI E SUBENTRATO L' AVV . GIORGIO COTTRAU DEL FORO DI TORINO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, 20, RUE PHILIPPE II, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO AVV . ANTONIO ABATE, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . EMILE REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  - L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE DELLE CCEE DEL 9 OTTOBRE 1969 CON CUI SI INGIUNGEVA IL PAGAMENTO DI CONTRIBUTI SUPPLEMENTARI DOVUTI IN APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE AI CONSORZI DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO E ASSIMILATO;  - IL RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATO DA UN ILLECITO DELLA CONVENUTA,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO 27 NOVEMBRE 1969, DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 29 NOVEMBRE 1969, L' IMPRESA FERAM DI ROMA HA PROMOSSO DINANZI A QUESTA CORTE  A ) UN' AZIONE D' ANNULLAMENTO - A NORMA DEL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 33 E 36 DEL TRATTATO CHE HA ISTITUITO LA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO - DIRETTA CONTRO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE 9 OTTOBRE 1969 - DECISIONE ADOTTATA IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO E ASSIMILATO - CON LA QUALE S' INGIUNGEVA ALLA FERAM DI PAGARE ULTERIORI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE,  E  B ) UN' AZIONE DI DANNI, A NORMA DELL' ART . 40 DEL TRATTATO, DIRETTA CONTRO LA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO .  L' AZIONE D' ANNULLAMENTO  2 L' AZIONE D' ANNULLAMENTO SI BASA SULL' ASSERITA ILLEGITTIMITA DELLE DECISIONI GENERALI 7/63 E 19/65, DI CUI LA DECISIONE IMPUGNATA COSTITUISCE UN' APPLICAZIONE, ILLEGITTIMITA CHE SUSSISTEREBBE SOTTO VARI ASPETTI .  3 A - LE DECISIONI SAREBBERO INIQUE IN QUANTO ESENTANO DAI CONTRIBUTI ED ESCLUDONO DALLA PEREQUAZIONE IL ROTTAME DI ACCIAI LEGATI E, NEL CASO DELLE IMPRESE CHE POSSIEDONO PURE UNA FONDERIA D' ACCIAIO, IL ROTTAME DESTINATO ALLA PRODUZIONE DI GETTI D' ACCIAIO .  4 LA CONVENUTA HA OPPOSTO CHE L' ESENZIONE DEL ROTTAME D' ACCIAI LEGATI E GIUSTIFICATA DAL FATTO CHE IL MERCATO DI QUESTO E DISTINTO DAL MERCATO DEL ROTTAME ORDINARIO, DATO CHE IL PREZZO DEL PRIMO E DETERMINATO DAGLI ELEMENTI NOBILI CH' ESSO CONTIENE, ANZICHE DA QUELLO DEL ROTTAME D' ACCIAIO . L' INCLUSIONE DEL ROTTAME DI ACCIAI LEGATI NEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE AVREBBE CERTO INFLUITO SUL MERCATO DEI METALLI NON FERROSI, CHE NON SONO SOGGETTI AL TRATTATO CECA . LA CONVENUTA HA POI MOTIVATO L' ESCLUSIONE DEL ROTTAME DESTINATO ALLE FONDERIE INTEGRATE CON LA NECESSITA DI NON ALTERARE LA POSIZIONE CONCORRENZIALE DI QUESTE RISPETTO ALLE FONDERIE INDIPENDENTI .  5 QUESTI ARGOMENTI, SOSTANZIALMENTE NON CONTESTATI DALLA RICORRENTE, APPAIONO FONDATI . L' ALTA AUTORITA, NELL' ADOTTARE LE DECISIONI GENERALI 7/63 E 19/65 - LE QUALI DEL RESTO SI SONO LIMITATE A RIPRODURRE DISPOSIZIONI ANTERIORI - HA POTUTO LEGITTIMAMENTE RITENERE CONFORME AI PRINCIPI DEL TRATTATO L' ESCLUSIONE DALLA PEREQUAZIONE DELLE DUE CATEGORIE DI ROTTAME DI CUI TRATTASI, E NULLA INDICA CHE CON CIO' ESSA ABBIA ALTERATO IL SISTEMA, RENDENDOLO INIQUO .  6 LA CENSURA VA QUINDI RESPINTA .  7 B - SECONDO LA RICORRENTE, LE AUTORITA COMPETENTI NON SI SAREBBERO ATTENUTE ALLE RACCOMANDAZIONI CHE IL CONSIGLIO CECA AVEVA UNITO AL PARERE CONFORME SULLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 26 MARZO 1955 N . 14, RELATIVA ALL' ISTITUZIONE DI UN CONSORZIO ATTO A GARANTIRE IL REGOLARE RIFORNIMENTO DI ROTTAME DEL MERCATO COMUNE ( GU PAG . 685 ).  8 LE RACCOMANDAZIONI FORMULATE DAL CONSIGLIO IN OCCASIONE DELL' ADOZIONE DI UN PARERE CONFORME, PARERE CONTEMPLATO DAGLI ARTT . 28 E 53 DEL TRATTATO, NON POSSONO LIMITARE NE MODIFICARE I POTERI ESPRESSAMENTE ATTRIBUITI DALLA DECISIONE CHE COSTITUISCE OGGETTO DEL PARERE . LA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI ADOTTATE IN FORZA DI UNA DECISIONE GENERALE CHE HA COSTITUITO OGGETTO DI UN PARERE CONFORME, VA DUNQUE ACCERTATA UNICAMENTE ALLA LUCE DELLE DISPOSIZIONI DI DETTA DECISIONE GENERALE .  9 DI CONSEGUENZA, ANCHE SE FOSSE PROVATO - IL CHE LA CONVENUTA CONTESTA - CHE, NELL' ESERCIZIO DEI POTERI LORO ATTRIBUITI DALLA DECISIONE 14/55, LE AUTORITA COMPETENTI NON SI SONO ATTENUTE ALLE RACCOMANDAZIONI DEL CONSIGLIO, QUESTA CIRCOSTANZA SAREBBE RILEVANTE UNICAMENTE NEI RAPPORTI FRA DETTE AUTORITA E IL CONSIGLIO, MA NON RENDEREBBE INVALIDE LE DECISIONI BASATE SUL TESTO CHE HA COSTITUITO OGGETTO DEL PARERE CONFORME . LA DECISIONE 14/55 E STATA INOLTRE COMPLETATA E MODIFICATA DA NUMEROSE DECISIONI POSTERIORI ( CHE HANNO DEL PARI OTTENUTO IL PRESCRITTO PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO - IN PARTICOLARE, LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 24 LUGLIO 1958 N . 16; GU PAG . 454 ) CON CUI IL CONSORZIO E STATO RINNOVATO, MA NON RISULTA CHE IN TALI OCCASIONI IL CONSIGLIO ABBIA RILEVATO CHE LE SUE RACCOMANDAZIONI INIZIALI NON ERANO STATE OSSERVATE .  10 LA CENSURA VA QUINDI DISATTESA .  11 C - LA RICORRENTE DEDUCE ANCORA CHE SONO ERRATI I DATI ASSUNTI COME BASE DEI PREZZI MEDI PONDERATI DI PEREQUAZIONE FISSATI DALLE DECISIONI 7/63 E 19/65 . I PREZZI MEDI PONDERATI DEL ROTTAME INTERNO SAREBBERO STATI TENUTI TROPPO BASSI, MENTRE I PREZZI MEDI DEL ROTTAME IMPORTATO SAREBBERO STATI AUMENTATI, CON LA CONSEGUENZA CHE LE ALIQUOTE DI PEREQUAZIONE SAREBBERO STATE PIU ELEVATE DEL DOVUTO . SECONDO L' ESPERIENZA DELLA RICORRENTE STESSA, I PREZZI DEL ROTTAME INTERNO SAREBBERO STATI COSTANTEMENTE PIU ELEVATI DEI PREZZI MEDI INDICATI DALLE DECISIONI 7/63 E 19/65 .  12 LA CONVENUTA RIBATTE CHE I DATI DI BASE PER LA DETERMINAZIONE DEI PREZZI MEDI DEL ROTTAME IMPORTATO SONO STATI TRATTI DIRETTAMENTE DAI CONTRATTI D' ACQUISTO STIPULATI DALL' UFFICIO COMUNE DEI CONSUMATORI DI ROTTAME, UNICO ENTE COMPETENTE AD EFFETTUARE ACQUISTI DI ROTTAME SUL MERCATO INTERNAZIONALE PER CONTO DELLE IMPRESE CHE GLIENE FACEVANO RICHIESTA . QUESTA DETERMINAZIONE SAREBBE QUINDI AL RIPARO DA OGNI CRITICA . PER QUANTO RIGUARDA I PREZZI MEDI DEL ROTTAME ACQUISTATO ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE, I DATI RELATIVI SAREBBERO STATI TRATTI DALLE DICHIARAZIONI MENSILI DELLE IMPRESE, LE QUALI INDICAVANO IL PREZZO D' ACQUISTO . QUESTE DICHIARAZIONI SAREBBERO STATE ACCURATAMENTE CONTROLLATE MEDIANTE VERIFICA DELLE FATTURE D' ACQUISTO . IL MERCATO DEL ROTTAME SAREBBE CARATTERIZZATO DA DIFFERENZE DI PREZZO, DOVUTE SOPRATTUTTO ALL' UBICAZIONE DELLE IMPRESE CONSUMATRICI, DIFFERENZE NON INCOMPATIBILI CON L' UNICITA DEL MERCATO .  13 LA RICORRENTE NON HA FORNITO NEMMENO UN INIZIO DI PROVA DEI PROPRI ASSUNTI . IN PARTICOLARE, ESSA NON HA PROVATO CHE LE DIFFERENZE DI PREZZO SUL MERCATO SIANO STATE ALTERATE DALLA PRESENZA DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, NE CHE QUESTA PRESENZA ABBIA AGGRAVATO LO SVANTAGGIO IN CUI ESSA SI TROVAVA RISPETTO ALLE IMPRESE UBICATE PIU FAVOREVOLMENTE .  14 LA CENSURA VA QUINDI RESPINTA .  15 D - LA RICORRENTE SOSTIENE POI CHE LE DECISIONI 7/63 E 19/65 NON SONO ADEGUATAMENTE MOTIVATE . NELLA REPLICA ESSA HA PRECISATO CHE QUESTA CENSURA NON RIGUARDA LA MANCATA PRODUZIONE IN ALLEGATO O PUBBLICAZIONE DELLE PEZZE GIUSTIFICATIVE DELLE VARIE CIFRE STABILITE DA DETTE DECISIONI, BENSI' E DIRETTA AD OTTENERE CHE LA CONVENUTA SOTTOPONGA LE SCRITTURE CONTABILI DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE AD UN REVISORE UFFICIALE DEI CONTI O AD UNA COMMISSIONE DI RAPPRESENTANTI DELLE IMPRESE, E NE PUBBLICHI LA RELAZIONE .  16 LE DECISIONI 7/63 E 19/65 SONO MOTIVATE TANTO DAI LORO CONSIDERANDI E VISTI, QUANTO DAI LORO ALLEGATI . IL CONTROLLO DEFINITIVO DELLA CONTABILITA DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE NON PUO' ESSERE VOLTO AD ACCERTARE LA LEGITTIMITA DELLE DECISIONI DI CUI TRATTASI, BENSI' L' EFFICIENZA DEL CONSORZIO, E COME TALE SPETTA AD ALTRE ISTITUZIONI ED ORGANI DELLA COMUNITA, IN ISPECIE AL PARLAMENTO E AL REVISORE DEI CONTI .  17 LA CONVENUTA HA POI PRECISATO CHE TUTTI I DATI CONTENUTI NEGLI ALLEGATI DELLE DECISIONI 7/63 E 19/65 SONO STATI SOTTOPOSTI, DAI SUOI UFFICI COMPETENTI, A RIPETUTI ESAMI E VERIFICHE E CHE IL REVISORE DEI CONTI DELLA CECA HA SEMPRE CONTROLLATO LA GESTIONE E I BILANCI ANNUALI DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE .  18 LA CENSURA VA PERCIO' DISATTESA .  19 E - LA RICORRENTE ASSUME INFINE CHE LE DECISIONI 7/63 E 19/65 SONO ILLEGITTIME IN QUANTO NON SONO STATE SOTTOPOSTE AL CONSIGLIO E NON HANNO OTTENUTO IL PARERE CONFORME PRESCRITTO DALL' ART . 53 DEL TRATTATO .  20 DETTO ARTICOLO PRESCRIVE L' UNANIME PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO SOLO PER LE DECISIONI CON CUI L' ALTA AUTORITA ISTITUISCE DEI CONSORZI . LE DECISIONI CRITICATE SONO UNICAMENTE DEI PROVVEDIMENTI D' ATTUAZIONE DELLA DECISIONE 18/58 LA QUALE, DAL CANTO SUO, HA OTTENUTO IL PRESCRITTO PARERE DEL CONSIGLIO .  21 NE CONSEGUE CHE L' ECCEZIONE D' ILLEGITTIMITA SOLLEVATA CONTRO LE DECISIONI 7/63 E 19/65 VA RESPINTA E PERTANTO VA RESPINTA PURE LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA .  L' AZIONE DI DANNI  22 NELL' ATTO INTRODUTTIVO, LA RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE DI DICHIARARE CHE LA CONVENUTA E  RESPONSABILE DI ILLECITI AI SENSI DELL' ART . 40 DEL TRATTATO CECA . UN PRIMO ILLECITO CONSISTEREBBE NEL FATTO CHE LA COMMISSIONE, IN PRIMO LUOGO, LE HA COMUNICATO L' IMPORTO DEFINITIVO DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE A SUO CARICO SOLO CON DECISIONE 9 OTTOBRE 1969 E, IN SECONDO LUOGO, LA RICORRENTE SAREBBE STATA COSTRETTA A PUBBLICARE I LISTINI DEI PREZZI PER IL PERIODO IN CUI VIGEVA LA PEREQUAZIONE ( APRILE 1954 - NOVEMBRE 1958 ) SENZA CONOSCERE L' IMPORTO DI DETTI CONTRIBUTI . IL DANNO ARRECATO ALLA RICORRENTE DA QUESTO ILLECITO CORRISPONDEREBBE AL 15 PER CENTO DEL VALORE DELLE SUE VENDITE DI ACCIAIO DURANTE IL PERIODO DELLA PEREQUAZIONE .  23 UN SECONDO ILLECITO CONSISTEREBBE NEL FATTO CHE, A CAUSA DI IMPEGNI ASSUNTI NEI CONFRONTI DEL CONSIGLIO, L' ALTA AUTORITA AVREBBE VIOLATO GRAVEMENTE IL DOVERE DI SORVEGLIANZA IMPOSTOLE DAL TRATTATO ED ALTRESI' DALLA NORMALE DILIGENZA CUI E TENUTA QUALSIASI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, FACILITANDO IN TAL MODO LA PERPETRAZIONE DI FRODI ENORMI NELL' AMBITO DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE . NELLE CONCLUSIONI, LA RICORRENTE SI E INFINE DICHIARATA D' ACCORDO SU QUALSIASI SOLUZIONE AMICHEVOLE PER QUANTO RIGUARDA LA DETERMINAZIONE DELL' ENTITA DEL DANNO .  24 PER QUANTO RIGUARDA IL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA, LA NATURA STESSA DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, QUALE ERA STATO LEGITTIMAMENTE ISTITUITO CON DECISIONI GENERALI DELL' ALTA AUTORITA, IMPLICAVA NECESSARIAMENTE DEI CALCOLI A POSTERIORI . L' ALIQUOTA DI PEREQUAZIONE POTEVA INFATTI ESSERE DETERMINATA SOLO CON RIFERIMENTO A NUMEROSI DATI, QUALI I PREZZI E LE QUANTITA COMPLESSIVE DI ROTTAME IMPORTATO E, RISPETTIVAMENTE, ACQUISTATO ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE .  25 PER LA CONOSCENZA DI QUESTI DATI, LE AUTORITA COMPETENTI DIPENDEVANO ESSENZIALMENTE DALLA DILIGENZA CON CUI LE IMPRESE EFFETTUAVANO LE DOVUTE DICHIARAZIONI . E' NOTORIO CHE TALUNE IMPRESE NON HANNO SEMPRE SPIEGATO LA NECESSARIA DILIGENZA . LA RICORRENTE NON HA TUTTAVIA SOSTENUTO CHE L' AMMINISTRAZIONE SIA STATA NEGLIGENTE PER NON AVER RICHIAMATO ALL' ORDINE LE IMPRESE CON SUFFICIENTE ENERGIA .  26 IN REALTA, GLI SVANTAGGI DENUNCIATI ERANO INEVITABILI E INERENTI AL SISTEMA DI PEREQUAZIONE . ESSI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI COME UN DANNO RISARCIBILE E CIO' TANTO MENO IN QUANTO COLPISCONO TUTTE LE IMPRESE SIDERURGICHE DELLA COMUNITA E LA PEREQUAZIONE HA ARRECATO IN COMPENSO, AI CONSUMATORI DI ROTTAME NEL LORO COMPLESSO, VANTAGGI RILEVANTI .  27 NON E PROVATO CHE LO SVANTAGGIO SUBITO DALLA RICORRENTE SUPERI QUELLO NORMALMENTE INERENTE AL SISTEMA ADOTTATO OVVERO QUELLI SUBITI DAI SUOI CONCORRENTI . E' INOLTRE ASSODATO CHE, PER TUTTA LA DURATA DEL CONSORZIO, ESSA E STATA REGOLARMENTE INFORMATA DELL' IMPORTO DEI CONTRIBUTI, RISULTANTE DAI CALCOLI PROVVISORI DELL' AMMINISTRAZIONE E DALLE SUE STESSE DICHIARAZIONI RELATIVE AGLI ACQUISTI DI ROTTAME . AL PIU TARDI NEL DICEMBRE 1965 ESSA HA RICEVUTO IL CONTEGGIO QUASI DEFINITIVO, AD ESCLUSIONE NATURALMENTE DEGLI INTERESSI LEGALI .  28 POSTO CHE NON SONO STATI PROVATI NE L' ILLECITO, NE UN DANNO SPECIALE SUBITO DALLA RICORRENTE, IL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO VA RESPINTO .  29 PER QUANTO RIGUARDA IL SECONDO CAPO DELLA DOMANDA, DALL' ATTO INTRODUTTIVO SI DESUME CHE GL' IMPEGNI CUI LA RICORRENTE SI RIFERISCE CONSISTEREBBERO NELLA RACCOMANDAZIONE - FORMULATA DAL CONSIGLIO IN OCCASIONE DEL PARERE CONFORME RELATIVO ALLA DECISIONE 14/55 SOPRA MENZIONATA - SECONDO LA QUALE L' ALTA AUTORITA AVREBBE DOVUTO LIMITARE AL MINIMO GL' INTERVENTI E I CONTROLLI SULL' ATTIVITA DEGLI ORGANISMI DI BRUXELLES E DEI LORO UFFICI NAZIONALI . COLL' UNIFORMARSI A QUESTA RACCOMANDAZIONE L' ALTA AUTORITA SAREBBE VENUTA MENO AL DOVERE DI GARANTIRE IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI TANTO DEL TRATTATO, QUANTO DEL CONSORZIO .  30 L' EVENTUALE ESISTENZA DEGLI IMPEGNI CRITICATI E COMUNQUE IRRILEVANTE NELLA FATTISPECIE, DATO CHE LA RESPONSABILITA DELLE AUTORITA COMUNITARIE VA ACCERTATA IN BASE ALLE NORME ESPRESSE ED AI PRINCIPI VIGENTI IN MATERIA . L' ALTA AUTORITA NON HA MAI INVOCATO A DISCARICO - NE AVREBBE POTUTO FARLO - DETTE RACCOMANDAZIONI DEL CONSIGLIO .  31 LA RICORRENTE HA FONDATO LE CENSURE DI INSUFFICIENTI VIGILANZA E DILIGENZA SULLA SOLA CIRCOSTANZA CHE, NELLA GESTIONE DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, SAREBBERO STATE PERPETRATE FRODI INGENTI .  32 LA CONVENUTA OPPONE CHE LA DOMANDA E IRRICEVIBILE IN QUANTO NON SAREBBE POSSIBILE STABILIRE SU QUALI FATTI PRECISI LA RICORRENTE INTENDA FONDARE LA PRETESA DI RISARCIMENTO .  33 IL SEMPLICE FATTO CHE SIANO STATE COMMESSE DELLE FRODI NON E SUFFICIENTE A PROVARE CHE L' AMMINISTRAZIONE SIA VENUTA MENO AL DOVERE DI SORVEGLIANZA ED ABBIA QUINDI COMMESSO UN ILLECITO . LA COMMISSIONE HA PRECISATO CHE IL ROTTAME INDEBITAMENTE AMMESSO ALLA PEREQUAZIONE RAPPRESENTA CIRCA IL 2 PER CENTO DEL TOTALE E CHE LE FRODI CRITICATE, BENCHE COSTITUISCANO UN NOTEVOLE DANNO, NON SONO STATE TALI DA ALTERARE O SQUILIBRARE IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE . ESSA HA PURE PRECISATO CHE FINORA SONO STATI RECUPERATI I QUATTRO QUINTI DELLE SOMME INDEBITAMENTE CORRISPOSTE E CHE PER LA PARTE RESTANTE LE AZIONI DI RICUPERO SONO TUTTORA IN CORSO .  34 DI FRONTO A QUESTE PRECISAZIONI, NON CONTESTATE DALLA CONTROPARTE, LE DEDOTTE CENSURE AVREBBERO DOVUTO ESSERE MOLTO PIU CIRCOSTANZIATE PER POTER FORNIRE LA PROVA DELL' ESISTENZA DI UN ILLECITO . QUESTO CAPO DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO VA QUINDI DEL PARI RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

35 A NORMA DELL' ART . 69, N . 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINGENDO OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .