CELEX: 61978CJ0130
Language: it
Date: 1979-03-08 00:00:00
Title: Sentenza della Corte dell'8 marzo 1979. # Salumificio di Cornuda SpA contro Amministrazione delle finanze dello Stato. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Corte suprema di Cassazione - Italia. # Organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine - Clausole di salvaguardia. # Causa 130/78.

Avis juridique important

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61978J0130

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DELL'8 MARZO 1979.  -  SALUMIFICO DI CORNUDA SPA CONTRO AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE DI CASSAZIONE ITALIANA).  -  ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE - CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA.  -  CAUSA 130/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 00867 edizione speciale greca pagina 00477 edizione speciale portoghese pagina 00471

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CARNE BOVINA - IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI - MISURE DI SALVAGUARDIA ADOTTATE DA UNO STATO MEMBRO - DECISIONE DELLA COMMISSIONE CHE LE ABOLISCE - EFFICACIA DIRETTA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 14/64 , ART . 16 , N . 2 ; DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 66/474 )    

Massima

DOPOCHE LA COMMISSIONE ABBIA ADOTTATO , IN FORZA DELL ' ART . 16 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 , UNA DECISIONE CON CUI OBBLIGA UNO STATO MEMBRO A SOPPRIMERE UNA MISURA NAZIONALE DI SALVAGUARDIA , DETTO STATO NON HA PIU IL DIRITTO DI OPPORRE AD UN OPERATORE ECONOMICO , IN RAGIONE DI UN ' IMPORTAZIONE EFFETTUATA SUCCESSIVAMENTE AL MOMENTO IN CUI DETTA DECISIONE E DIVENUTA EFFICACE , LE DISPOSIZIONI NAZIONALI ADOTTATE QUALI MISURE DI SALVAGUARDIA LA CUI ABOLIZIONE E STATA IMPOSTA DALLA COMMISSIONE , NEMMENO SE TALI DISPOSIZIONI SONO STATE ABROGATE , NELL ' ORDINAMENTO INTERNO , SOLO IN DATA POSTERIORE A QUELLA IN CUI LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE HA ACQUISTATO EFFICACIA .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 130/78 AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA CORTE DI CASSAZIONE ITALIANA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  SALUMIFICIO DI CORNUDA SPA , CON SEDE IN CORNUDA ,   E  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 189 E 191 DEL TRATTATO CEE , DELL ' ART . 16 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1964 N . 14 , RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , DEGLI ARTT . 1 E 3 DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 28 LUGLIO 1966 N . 66/455 , CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA ITALIANA A MAGGIORARE I PRELIEVI APPLICABILI A TALUNE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , E DELL ' ART . 1 DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 28 LUGLIO 1966 N . 66/474 , CHE FA OBBLIGO ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI ABROGARE LE MISURE DI SALVAGUARDIA ADOTTATE PER I BOVINI ED I VITELLI ,  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 17 FEBBRAIO 1978 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 9 GIUGNO SUCCESSIVO , LA CORTE DI CASSAZIONE ITALIANA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TALUNE QUESTIONI PREGIUDIZIALI CONCERNENTI L ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 16 E 18 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1964 N . 14 - RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU , PAG . 562 ) - IN RELAZIONE ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 28 LUGLIO 1966 N . 66/455 , CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA ITALIANA A MAGGIORARE I PRELIEVI APPLICABILI A TALUNE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU , PAG . 2659 ), ED ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 28 LUGLIO 1966 N . 66/474 , CHE FA OBBLIGO ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI ABROGARE LE MISURE DI SALVAGUARDIA ADOTTATE PER I BOVINI E I VITELLI ( GU , PAG . 2796 ).    2RISULTA DAL FASCICOLO CHE IL 23 LUGLIO 1966 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA COMUNICO ALLA COMMISSIONE DI AVER DECISO , IN RAGIONE DELLA PERSISTENTE DEPRESSIONE DEL MERCATO NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , DI FAR RICORSO A MISURE DI SALVAGUARDIA SECONDO LE MODALITA STABILITE DALL ' ART . 16 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 ;    3DETTE MISURE , MESSE IN VIGORE MEDIANTE CIRCOLARE A PARTIRE DAL 24 LUGLIO 1966 , CONSISTEVANO NELLA RISCOSSIONE , ALL ' IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI DI ANIMALI E CARNI DELLA SPECIE BOVINA , DI UN IMPORTO SUPPLEMENTARE PARI AL 60 % DEL PRELIEVO FISSATO IN CONFORMITA ALL ' ART . 5 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 ;    4NELLA NOTIFICA INDIRIZZATA ALLA COMMISSIONE ERA PRECISATO CHE ' SONO ESCLUSI DA PROVVEDIMENTO BOVINI DESTINATI AT INGRASSO DI PESO INFERIORE A 340 KG ET CARNI BOVINE CONGELATE DESTINATE AT INDUSTRIA TRASFORMAZIONE ' ;    5CON DECISIONE 28 LUGLIO 1966 N . 66/474 , NOTIFICATA LO STESSO GIORNO AL GOVERNO ITALIANO , LA COMMISSIONE , CONSTATATO CHE IL MERCATO ITALIANO DELLA CARNE BOVINA NON SUBIVA , IN REALTA , LA PERTURBAZIONE DENUNCIATA DALLE AUTORITA ITALIANE , FACEVA OBBLIGO ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI ' ABROGARE LE MISURE DI SALVAGUARDIA NOTIFICATE ALLA COMMISSIONE IL 23 LUGLIO 1966 ' ;    6NELLA STESSA DATA IL CONSIGLIO , STATUENDO SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , EMANAVA , IN BASE ALL ' ART . 18 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 , LA DECISIONE N . 66/455 , CON LA QUALE LA REPUBBLICA ITALIANA VENIVA AUTORIZZATA AD AUMENTARE I PRELIEVI DA APPLICARE , NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , A TALUNE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI ;    7LA REPUBBLICA ITALIANA , CUI TALE DECISIONE VENIVA NOTIFICATA IL GIORNO SUCCESSIVO , CIOE IL 29 LUGLIO 1966 , ABROGAVA , CON EFFETTO DAL 1* AGOSTO 1966 , LE MISURE DI SALVAGUARDIA ADOTTATE E A PARTIRE DALLA STESSA DATA SI AVVALEVA DELL ' AUTORIZZAZIONE AD AUMENTARE I PRELIEVI SUI PRODOTTI CONTEMPLATI DALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO .    8IL 29 LUGLIO 1966 LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE IMPORTAVA UNA PARTITA DI CARNE CONGELATA PROVENIENTE DALL ' ARGENTINA ;    9L ' IMPORTAZIONE VENIVA EFFETTUATA IN ESENZIONE DA PRELIEVO , CONFORMEMENTE A QUANTO DISPOSTO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1966 N . 42 , RELATIVO ALLA SOSPENSIONE TEMPORANEA DELLA RISCOSSIONE DEI PRELIEVI APPLICABILI ALL ' IMPORTAZIONE DI DETERMINATE CARNI BOVINE CONGELATE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE SOTTO CONTROLLO DOGANALE ( GU , PAG . 1141 );    10A SEGUITO DI UN SUCCESSIVO CONTROLLO DELL ' OPERAZIONE , L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE ITALIANA INGIUNGEVA ALLA RICORRENTE , CON ATTO NOTIFICATO L ' 8 SETTEMBRE 1971 , IL PAGAMENTO DI UN SUPPLEMENTO DI PRELIEVO DI LIRE 16 817 380 , IN APPLICAZIONE DELLA MISURA DI SALVAGUARDIA SOPRA RICORDATA ;    11LA RICORRENTE PRESENTAVA OPPOSIZIONE DINANZI AL TRIBUNALE DI TORINO IL QUALE , CON SENTENZA 5 AGOSTO 1972 , ACCOGLIEVA LA SUA DOMANDA ;    12ADITA DALL ' AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO , LA CORTE D ' APPELLO DI TORINO , CON SENTENZA 22 MAGGIO 1975 , RIFORMAVA LA SENTENZA DEL TRIBUNALE E DICHIARAVA LEGITTIMA L ' INGIUNZIONE DEL PAGAMENTO DEL SUPPLEMENTO DI PRELIEVO ;    13AVENDO L ' INTERESSATA PROPOSTO RICORSO PER CASSAZIONE CONTRO LA SENTENZA DEL GIUDICE D ' APPELLO , LA CORTE DI CASSAZIONE HA PRESENTATO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA LE SEGUENTI QUESTIONI , AL FINE DI DETERMINARE , IN PARTICOLARE , L ' EFFICACIA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 66/474 E LA SUA RELAZIONE CON LA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 66/455 :   1 ) QUALE , NELL ' ORDINE DELLE FONTI NORMATIVE COMUNITARIE , PREVALGA FRA LA ' DECISIONE '  DELLA COMMISSIONE CEE RESA AI SENSI DELL ' ART . 16 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 E NELLE MATERIE CONSIDERATE IN TALE REGOLAMENTO , E LA ' DECISIONE '  DEL CONSIGLIO CEE , RESA AI SENSI DELL ' ART . 18 DEL MEDESIMO REGOLAMENTO .   2)SE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CEE , RESA AI SENSI DELLA NORMA E NELLE MATERIE INDICATE SUB 1 ), SIA DIRETTAMENTE OPERATIVA NELL ' ORDINAMENTO INTERNO DELLO STATO COMUNITARIO INTERESSATO ( REPUBBLICA ITALIANA ), OVVERO , AL CONTRARIO , NECESSITI , AL DETTO FINE , DI UNA NORMA INTERNA DI ATTUAZIONE .   3)NELL ' IPOTESI CHE ALLA QUESTIONE SUB 2 ) DEBBA DARSI SOLUZIONE NEL PRIMO SENSO ( CIOE NEL SENSO CHE LA DECISIONE E DIRETTAMENTE OPERATIVA ), SE LA DECISIONE MEDESIMA DIVENGA OPERATIVA AL MOMENTO DELLA SUA EMISSIONE , OVVERO IN QUELLO DELLA SUA NOTIFICAZIONE ALLO STATO DESTINATARIO .   4)NELLA STESSA IPOTESI INDICATA SUB 3 ), SE LA DETTA ' DECISIONE '  DELLA COMMISSIONE AGISCA , RISPETTO ALL ' ATTO RIMOSSO , COME TECNICO ' ANNULLAMENTO ' , CIOE OPERI CON EFFICACIA EX TUNC SIN DALL ' EMANAZIONE DI TALE ATTO , FACENDONE RETROATTIVAMENTE CADERE TUTTI GLI EFFETTI ; OVVERO AGISCA , SEMPRE RISPETTO ALL ' ATTO RIMOSSO , COME TECNICA ' ABROGAZIONE ' , CIOE OPERI CON EFFICACIA EX NUNC DAL MOMENTO ( DI EMISSIONE O DI NOTIFICA ) DELLA ' DECISIONE '  MEDESIMA .   5)NELL ' IPOTESI CHE ALLA QUESTIONE SUB 2 ) DEBBA DARSI SOLUZIONE NEL SECONDO SENSO ( CIOE , NEL SENSO CHE LA MENZIONATA ' DECISIONE '  DELLA COMMISSIONE NECESSITA DI UN ATTO INTERNO DELLO STATO MEMBRO AL FINE DI ESPLICARE EFFICACIA NELL ' AMBITO DELL ' ORDINAMENTO DI QUESTO STESSO STATO ), SE LE NORME COMUNITARIE , DELLA CUI INTERPRETAZIONE SI TRATTA , STABILISCANO CHE TALE ATTO INTERNO DI ATTUAZIONE DEBBA AGIRE , NEI CONFRONTI DELL ' ATTO INTERNO CHE ESSO TENDE A RIMUOVERE IN OTTEMPERANZA DELLA ' DECISIONE '  COMUNITARIA , QUALE TECNICO ' ANNULLAMENTO '  O QUALE TECNICA ' ABROGAZIONE '  QUESTI TERMINI ASSUMENDOSI QUI NEL RISPETTIVO SIGNIFICATO PRECISATO SUB 3 ).     14NELLE SUE OSSERVAZIONI , LA COMMISSIONE HA FATTO NOTARE CHE LA MERCE IMPORTATA DALLA RICORRENTE - CARNE BOVINA CONGELATA DESTINATA ALL ' INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE - RIENTRAVA IN UNA CATEGORIA CHE IL GOVERNO ITALIANO AVEVA ESPRESSAMENTE ESCLUSO , NELLA NOTIFICA FATTA ALLA COMMISSIONE , DALL ' APPLICAZIONE DELLA MISURA DI SALVAGUARDIA ;    15DAL FASCICOLO RISULTA CHE TALE ECCEZIONE NON ERA INVECE CONTEMPLATA DALLA CIRCOLARE CON CUI VENNE DISPOSTA L ' ATTUAZIONE DELLA MISURA SUDDETTA NELL ' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO ;    16LA RICORRENTE HA DICHIARATO DI AVER POTUTO PRENDER CONOSCENZA DEL TESTO DELLA NOTIFICA TRASMESSA DAL GOVERNO ITALIANO ALLA COMMISSIONE SOLO DURANTE IL PROCEDIMENTO , DIMODOCHE TALE ARGOMENTO , SOLLEVATO TARDIVAMENTE , NON HA POTUTO ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE DAI GIUDICI NAZIONALI , SEBBENE FIGURI NEL FASCICOLO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE   17QUALORA VENISSE ASSODATO CHE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLE AUTORITA ITALIANE SONO STATI ESTESI AD UNA CATEGORIA DI MERCI ESCLUSE DALL ' APPLICAZIONE DELLA MISURA DI SALVAGUARDIA NOTIFICATA ALLA COMMISSIONE , RISULTEREBBE CHE , PER QUESTO MOTIVO , L ' APPLICAZIONE DELL ' IMPORTO SUPPLEMENTARE PARI AL 60 % DEL PRELIEVO HA COSTITUITO UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE A UN DAZIO DOGANALE , LA CUI RISCOSSIONE E VIETATA DALL ' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 ;    18TUTTAVIA , POICHE LA CORTE NON E COMPETENTE AD ESAMINARE I FATTI DI CAUSA E DATO CHE NON LE E STATO PROPOSTO ALCUN QUESITO IN PROPOSITO , L ' ESAME DELLA QUESTIONE SOLLEVATA DALLA COMMISSIONE DEV ' ESSERE LASCIATO AL GIUDICE NAZIONALE .    19A TERMINI DELL ' ART . 16 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 16/64 , ' SE IN UNO O PIU STATI MEMBRI , A SEGUITO DELL ' APPLICAZIONE DELLE MISURE RELATIVE ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DELLE CARNI BOVINE , DETTO MERCATO SUBISCE O RISCHIA DI SUBIRE , A CAUSA DELLE IMPORTAZIONI , GRAVI PERTURBAZIONI SUSCETTIBILI DI COMPROMETTERE GLI OBIETTIVI DEFINITI ALL ' ARTICOLO 39 DEL TRATTATO , LO STATO O GLI STATI MEMBRI INTERESSATI POSSONO PRENDERE , DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO , LE NECESSARIE MISURE DI SALVAGUARDIA CONCERNENTI L ' IMPORTAZIONE DEI SUDDETTI PRODOTTI ' ;    20A NORMA DEL N . 2 , PRIMO COMMA , DELLO STESSO ARTICOLO , LO STATO MEMBRO INTERESSATO E TENUTO A NOTIFICARE LE MISURE ADOTTATE AGLI ALTRI STATI MEMBRI E ALLA COMMISSIONE AL PIU TARDI ALL ' ATTO DELLA LORO ENTRATA IN VIGORE ;    21IN BASE AL TERZO COMMA DELLO STESSO PARAGRAFO , LA COMMISSIONE , DOPO AVER CONSULTATO GLI STATI MEMBRI NELL ' AMBITO DEL COMITATO DI GESTIONE COMPETENTE , ' DECIDE , CON PROCEDURE D ' URGENZA ED ENTRO UN TERMINE MASSIMO DI QUATTRO GIORNI LAVORATIVI A DECORRERE DALLA NOTIFICA DI CUI AL PRIMO COMMA , SE LE MISURE DEBBANO ESSERE MANTENUTE , MODIFICATE O ABOLITE ' ;    22AL QUARTO COMMA DEL MEDESIMO PARAGRAFO E PRECISATO CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE ' E IMMEDIATAMENTE ESECUTIVA ' ;    23LA DECISIONE EMANATA DALLA COMMISSIONE , IN BASE ALLE CITATE DISPOSIZIONI , IL 28 LUGLIO 1966 E NOTIFICATA LO STESSO GIORNO , HA ACQUISTATO EFFICACIA NEI CONFRONTI DELLA REPUBBLICA ITALIANA AL MOMENTO DELLA NOTIFICA , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 191 , 2* COMMA DEL TRATTATO ;    24A PARTIRE DAL 28 LUGLIO 1966 , LA REPUBBLICA ITALIANA E STATA PERTANTO ASSOGGETTATA ALL ' OBBLIGO , IMMEDIATAMENTE ESECUTIVO , DI ABROGARE LE MISURE DI SALVAGUARDIA LA CUI ISTITUZIONE ERA STATA NOTIFICATA ALLA COMMISSIONE IL 23 LUGLIO 1966 ;    25DI CONSEGUENZA , L ' AMMINISTRAZIONE ITALIANA NON PUO OPPORRE LA MISURA DI SALVAGUARDIA DI CUI TRATTASI AD UN OPERATORE ECONOMICO PER UN ' IMPORTAZIONE POSTERIORE ALLA DATA - 28 LUGLIO 1966 - IN CUI LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE E DIVENUTA EFFICACE NEI CONFRONTI DELLO STATO INTERESSATO ;    26LE AUTORITA ITALIANE NON POSSONO RICHIAMARSI , PER CONTESTARE LA PIENA EFFICACIA DI TALE DECISIONE , AL FATTO CHE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI ADOTTATI QUALI MISURE DI SALVAGUARDIA SONO STATI ABROGATI IN UNA DATA POSTERIORE A QUELLA IN CUI LA DECISIONE HA ACQUISTATO EFFICACIA ;    27IL RICHIAMO , DA PARTE DELL ' AMMINISTRAZIONE NAZIONALE , AL RITARDO CON CUI ESSA HA DATO ATTUAZIONE AD UNA DECISIONE DELLE AUTORITA COMUNITARIE COSTITUIREBBE INFATTI VIOLAZIONE DELL ' ART . 5 , 1* COMMA , DEL TRATTATO , IL QUALE DISPONE CHE ' GLI STATI MEMBRI ADOTTANO TUTTE LE MISURE DI CARATTERE GENERALE E PARTICOLARE ATTE AD ASSICURARE L ' ESECUZIONE DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DAL PRESENTE TRATTATO OVVERO DETERMINATI DAGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA ' .    28TALE CONCLUSIONE NON E INFIRMATA DAL FATTO CHE , AL MOMENTO STESSO IN CUI LA COMMISSIONE HA DISPOSTO L ' ABROGAZIONE DI UNA MISURA DI SALVAGUARDIA DELLA QUALE NON HA RAVVISATO LA NECESSITA , IL CONSIGLIO HA AUTORIZZATO LA REPUBBLICA ITALIANA AD ADOTTARE MISURE PROTETTIVE DIFFERENTI ;    29QUESTE MISURE HANNO INFATTI UN FONDAMENTO GIURIDICO DISTINTO , VALE A DIRE L ' ART . 18 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 , A NORMA DEL QUALE IL CONSIGLIO , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , PUO ADOTTARE MISURE CHE DEROGHINO AL REGOLAMENTO PER TENER CONTO DI ' PARTICOLARI CONDIZIONI '  IN CUI POTREBBERO TROVARSI DETERMINATI PRODOTTI DA QUESTO CONTEMPLATI ;    30E INOLTRE OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE I PROVVEDIMENTI DEROGATORI AUTORIZZATI DAL CONSIGLIO IN BASE ALLA CITATA DISPOSIZIONE NON COINCIDONO , PER QUANTO CONCERNE LA NATURA E LA PORTATA , CON LE MISURE DI SALVAGUARDIA DI CUI LA COMMISSIONE HA IMPOSTO L ' ABROGAZIONE ;    31SE NE DEVE CONCLUDERE CHE , SEBBENE LA DECISIONE EMANATA DALLA COMMISSIONE IN FORZA DELL ' ART . 16 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 E QUELLA ADOTTATA DAL CONSIGLIO IN BASE ALL ' ART . 18 DEL MEDESIMO REGOLAMENTO SIANO CONTEMPORANEE , NON V ' E TRA DI ESSE ALCUN NESSO GIURIDICO NE , A MAGGIOR RAGIONE , ALCUN RAPPORTO GERARCHICO ;    32DA QUANTO SOPRA RISULTA CHE L ' USO FATTO DALLA REPUBBLICA ITALIANA , A PARTIRE DAL 1* AGOSTO 1966 , DELL ' AUTORIZZAZIONE CONCESSALE DAL CONSIGLIO NON PUO ESSERE CONSIDERATO CONDIZIONE PRELIMINARE PER LA RIMOZIONE DEGLI EFFETTI DELLA MISURA DI SALVAGUARDIA CUI SI RIFERISCE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE ;    33DI CONSEGUENZA , LE PRIME TRE QUESTIONI VANNO RISOLTE , NELL ' ORDINE , COME SEGUE :   - LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 66/474 , ADOTTATA IL 28 LUGLIO IN FORZA DELL ' ART . 16 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 , HA ACQUISTATO EFFICACIA INDIPENDENTEMENTE DALLA DECISONE DEL CONSIGLIO N . 66/455 , ADOTTATA LO STESSO GIORNO IN BASE ALL ' ART . 18 DEL MEDESIMO REGOLAMENTO ;   - A SEGUITO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 66/474 , LO STATO MEMBRO INTERESSATO NON HA PIU IL DIRITTO DI OPPORRE AD UN OPERATORE ECONOMICO , IN RAGIONE DI UN ' IMPORTAZIONE EFFETTUATA SUCCESSIVAMENTE AL MOMENTO IN CUI DETTA DECISIONE E DIVENUTA EFFICACE , LE DISPOSIZIONI NAZIONALI ADOTTATE QUALI MISURE DI SALVAGUARDIA LA CUI ABROGAZIONE E STATA IMPOSTA DALLA COMMISSIONE , ANCHE SE TALI DISPOSIZIONI SONO STATE ABROGATE , NELL ' ORDINAMENTO INTERNO , IN UNA DATA POSTERIORE A QUELLA IN CUI LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE HA ACQUISTATO EFFICACIA ;   - CONFORMEMENTE ALL ' ART . 191 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 66/474 E DIVENUTA EFFICACE AL MOMENTO DELLA SUA NOTIFICA ALLA REPUBBLICA ITALIANA , CIOE IL 28 LUGLIO 1966 .     34A PROPOSITO DELLA QUARTA QUESTIONE , VA PRECISATO CHE L ' ART . 16 DEL REGOLAMENTO N . 14/64 NON LIMITA IL POTERE DELLA COMMISSIONE PER QUANTO CONCERNE LA DETERMINAZIONE DEL MOMENTO DA CUI ESSA PUO ESIGERE , SE DEL CASO , L ' ABROGAZIONE DI UNA MISURA DI SALVAGUARDIA ADOTTATA DA UNO STATO MEMBRO ;    35SEBBENE LA COMMISSIONE POTESSE , IN VIA DI PRINCIPIO , ESIGERE LA SOPPRESSIONE DI UNA MISURA DI SALVAGUARDIA , RITENUTA INGIUSTIFICATA , CON EFFETTO DAL MOMENTO DELLA SUA ADOZIONE , DAL TESTO DELLA DECISIONE N . 66/474 RISULTA TUTTAVIA CHE L ' OBBLIGO DI ABROGARE LE MISURE DI CUI TRATTASI DOVEVA ACQUISTARE EFFICACIA CONTEMPORANEAMENTE ALLA DECISIONE STESSA , VALE A DIRE IL 28 LUGLIO 1966 , GIORNO DELLA NOTIFICA AL GOVERNO ITALIANO .    36IN RAGIONE DELLA SOLUZIONE DATA ALLA SECONDA QUESTIONE , LA QUINTA QUESTIONE E PRIVA DI OGGETTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  37LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;    38NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE ITALIANA , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA CORTE DI CASSAZIONE ITALIANA CON ORDINANZA 17 FEBBRAIO 1978 , DICHIARA :   1* LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 28 LUGLIO 1966 N . 66/474 , CHE FA OBBLIGO ALLA REPUBBLICA ITALIANA DI ABROGARE LE MISURE DI SALVAGUARDIA ADOTTATE PER I BOVINI ED I VITELLI , HA ACQUISTATO EFFICACIA INDIPENDENTEMENTE DALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 66/455 , EMANATA ANCH ' ESSA IL 28 LUGLIO 1966 , CHE AUTORIZZA LA REPUBBLICA ITALIANA A MAGGIORARE I PRELIEVI APPLICABILI A TALUNE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE .   2*A SEGUITO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 66/474 , LA REPUBBLICA ITALIANA NON AVEVA PIU IL DIRITTO DI OPPORRE AD UN OPERATORE ECONOMICO , IN RAGIONE DI UN ' IMPORTAZIONE EFFETTUATA SUCCESSIVAMENTE AL MOMENTO IN CUI DETTA DECISIONE E DIVENUTA EFFICACE , LE DISPOSIZIONI NAZIONALI ADOTTATE QUALI MISURE DI SALVAGUARDIA LA CUI SOPPRESSIONE E STATA IMPOSTA DALLA COMMISSIONE , ANCHE SE TALI DISPOSIZIONI SONO STATE ABROGATE , NELL ' ORDINAMENTO INTERNO , IN UNA DATA POSTERIORE A QUELLA IN CUI LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE HA ACQUISTATO EFFICACIA .   3*CONFORMEMENTE ALL ' ART . 191 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE N . 66/474 E DIVENUTA EFFICACE AL MOMENTO DELLA SUA NOTIFICA ALLA REPUBBLICA ITALIANA , CIOE IL 28 LUGLIO 1966 .