CELEX: 51992PC0195
Language: it
Date: 1992-05-01
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO recante tredicesima modifica della direttiva 76/769/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla limitazione dell' immissione sul mercato e dell' uso di talune sostanze e preparati pericolosi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                     C0M(92) 195 def. - SYN 414
                                     Bruxelles, 1 giugno 1992
                            Proposta di
                      DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                   recante tredicesima modifica
                    della direttiva 76/769/CEE
  concernente il ravvicinamento delle disposizioni   legislative,
        regolamentari ed amministrative degli Stati membri
      relative alla limitazione dell'immissione sul mercato
       e dell'uso di talune sostanze e preparati pericolosi
                  (presentata dalla Commissione)
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                                 RELAZIONE
I. INTRODUZIONE
Nel giugno 1990 le autorità tedesche hanno comunicato alla Commissione e
agli Stati membri l'Intenzione di limitare la commercializzazione e
l'utilizzazione di creosoto e di legnami trattati con creosoto, al fine
di proteggere la salute dei consumatori. Dopo aver esaminato la
questione e aver preso atto delle osservazioni e dei pareri
particolareggiati degli Stati membri, la Commissione ha informato le
autorità tedesche che Intende proporre al Consiglio un emendamento
dell'allegato I della direttiva 76/769/CEE, per applicare limitazioni
armonizzate sulla commercializzazione e sull'utilizzazione di creosoto e
di legnami con esso trattato. Inoltre ha chiesto alla Germania, in
conformità dell'articolo 9, paragrafo 2, della direttiva 83/189/CEE, di
rinviare l'adozione del progetto di provvedimento per un periodo di un
anno a decorrere dalla data di notifica.
Nel preparare la proposta, la Commissione ha deciso di includere, oltre
al creosoto, due altre categorie di sostanze e preparati, che
costituiscono un pericolo per la salute del consumatori. Pertanto ha
deciso di proporre limitazioni alla vendita al pubblico In generale di
taluni solventi clorurati, alcuni del quali avevano già costituito
oggetto di un'altra notifica da parte della Germania nel settembre 1990.
 Inoltre ha stabilito di proporre, nel contesto del programma "L'Europa
contro II cancro", limitazioni per l'uso da parte del pubblico in
generale di tutte le sostanze classificate come cancerogene, mutagene e
teratogene (categorie 1 e 2) e del preparati contenenti tali sostanze.
La Commissione ritiene che questa proposta è conforme all'alto livello
di protezione prescritto dal Trattato. Qui di seguito sono esposti gli
argomenti che motivano la proposta della Commissione.
 I . CREOSOTO
Contesto
 II creosoto è un sottoprodotto della produzione di coke dal carbone e si
può ottenere anche da taluni processi di lavorazione del legnami. Ha
cominciato ad essere disponibile In quantità elevata a partire dalla
rivoluzione industriale. La sua composizione dipende da vari fattori, in
particolare dal tipo di processo di carbonizzazione, durante II quale si
forma, e dalla composizione e dalle proprietà dalle materie grezze da
cui è ricavato.
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Il creosoto è stato tradizionalmente usato nel trattamento del legname
per applicazioni esterne, In partlcolar modo le traversine ferroviarie,
i pali del telegrafo, le costruzioni sull'acqua, le palizzate e, in
generale, I pezzi per "fai da te". E' utilizzato anche Industrialmente,
per esemplo, nella produzione di nerofumo.
Naturalmente I creosoti Immessi sul mercato possono avere composizioni
notevolmente diverse e quindi presentare proprietà diverse.
Potenzialmente possono causare irritazioni della pelle e nuocere
all'organismo se ingeriti. Inoltre, tutti I creosoti contengono sostanze
del tipo aromatico, alcune delle quali sono note come cancerogene. Tutti
contengono fenoli che possono costituire una minaccia per I corpi Idrici
del l'ambiente.
 Il pubblico può venire in contatto con il creosoto e con il legname
trattato con il creosoto In molti modi. I consumatori possono acquistare
 Il creosoto per applicarlo a pennello al pezzi di una costruzione "fai
da te". Possono anche acquistare legname trattato da poco con creosoto e
 legname vecchio, per esemplo traversine ferroviarie, per lo stesso tipo
di applicazioni.
Anche le componenti dell'ambiente possono venire a contatto con il
creosoto e In partlcolar modo con il legname con esso trattato.
Quest'ultimo è utilizzato quasi esclusivamente per l'esterno, dove
può' essere sottoposto alle Intemperie per tutta la sua durata.
Dati I rischi che presentano II creosoto e il legname trattato, e data
 la probabilità che l'uomo e l'ambiente siano esposti a tali rischi in
 situazioni quotidiane, è auspicabile che l'uso del creosoto per II
 trattamento del legname e l'uso di legname con esso trattato siano
  limitati al fine di ridurre al minimo il rischio per l'uomo e per
  I'ambiente.
 Definizione del creosoto
 La famiglia delle sostanze e del preparati definiti "creosoto" non era
 stata precedentemente definita, sebbene alcune di queste singole
 sostanze erano state identificate e in alcuni casi classificate secondo
  la direttiva 67/548/CEE.
 Ai fini della presente direttiva per creosoto si intende una qualsiasi
 delle seguenti sostanze allo stato puro o In miscele:
 a)  creosoto (CAS n. 8001-58-9)
 b)  olio di creosoto (CAS n. 61789-28-4)
 e)  distillati (catrame di carbone, oli naftalenlcl (CAS n. 84650-04-4)
 d)  olio di creosoto, frazione acenaftenlea (CAS n. 90640-84-9)
 e)  distillati (catrame di carbone), teste (CAS n. 65996-91-0)
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f) olio di antracene (CAS n. 90640-80-5)
g)  acidi del catrame, carbone, grezzo (CAS n. 65966-85-2)
h)  creosoto, legname (CAS n. 8021-39-4)
j) olio di catrame a bassa temepratura, estratti alcalini (CAS n.
    122384785)
La definizione comprende cosi'qualsiasi sottoprodotto liquido della
carbonizzazione sia del carbone sia del legname.
Proprietà del creosoto
Il creosoto può causare irritazione della pelle; casi del genere sono
stati registrati soprattutto fra lavoratori che applicano II creosoto o
lavorano II legno trattato con creosoto. Sono stati registrati anche
vari casi di cancri, per esempio II cancro dello scroto, fra questi
stessi gruppi, sebbene non sia stato accertato il rapporto definitivo di
causa/effetto.
La probabilità degli effetti nocivi per la salute ò stata col legata alla
presenza nel creosoto di taluni composti aromatici multle lei lei, tra cui
 Immancabilmente II benzo-a-pIrene (BAP). In mancanza di meglio, è stato
deciso di prendere provvisoriamente II tenore di BAP come indicatore
del potenziali effetti nocivi per la salute del creosoto.
Secondo le Informazioni disponibili, I creosoti che contengono meno di
50 ppm BAP costituiscono un pericolo trascurabile per la salute, mentre
quelli che contengono più di 500 ppm presentano un rischio
 inaccettabile, se utilizzati per il trattamento del legname.
 I creosoti possono costituire un pericolo anche per l'ambiente a causa
del loro contenuto di fenoli solubili in acqua. Queste sostanze possono
sciogliersi nell'acqua che viene a contatto di traversine ferroviarie,
pali, staccionate, ecc. trattati con creosoto, e cosi Inquinano I corpi
 idrici.
La Commissione propone quindi di controllare questo pericolo, stabilendo
un limite per II tenore ammissibile di fenoli solubili in acqua presenti
nel creosoto che viene utilizzato Industrialmente per il trattamento del
 legname.
Esistenza di sostanze sostitutive
 I prodotti chimici per il trattamento del legname sono per la loro
stessa natura potenzialmente pericolosi per la salute e per l'ambiente.
Pertanto è già stato limitato l'uso di alcuni potenziali sostitutivi,
per esemplo pentaclorofenolo e CCA. E' molto problematico trovare
sostitutivi per le principali applicazioni del creosoto, che sono per
 I'uso esterno.
Data la difficoltà di trovare prodotti sostitutivi più sicuri e tenuto
conto del fatto che Inevitabilmente il creosoto continuerà ad essere
prodotto come sottoprodotto dell'industria del coke, la migliore
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politica ò di permettere l'uso del creosoto per il trattamento del
legname, ma soltanto a condizioni rigorosamente controllate.
Conclusione
Si conclude che II creosoto e II legname con esso trattato possono in
talune circostanze presentare pericoli per la salute umana e per
l'ambiente. La strategia proposta è quindi la seguente:
     Il creosoto contenente meno di 50 ppm BAP e il legname con esso
     trattato non devono essere sottoposti a controllo;
     il creosoto contenente da 50 a 500 ppm deve essere destinato soltanto
     ad usi industriali, mentre l'uso del legname con esso trattato deve
     essere limitato ad applicazioni professionali, nel caso delle quali
     Il pubblico difficilmente viene a contatto con I prodotti in
     questione. Soltanto II legname vecchio, trattato molti anni prima,
     può essere destinato al consumatore, ma in questo caso soltanto per
     taluni usi ;
     si deve assolutamente vietare l'uso per trattamento di legname di
     creosoto contenente più di SOOppm BAP e l'uso di legname con esso
     trattato;
-    non si deve utilizzare alcun tipo di creosoto che è soggetto alle
     disposizioni della presente proposta e contiene più del 3% di fenoli
     solubili in acqua, e II legname con esso trattato.
 M I . SOLVENTI CLORURAT I
Contesto
 I solventi clorurati sono molto usati nell'Industria, principalmente per
articoli di pulitura di ogni forma, dimensione e materiale, poiché sono
efficaci, poco costosi e Ininfiammabili. Alcuni solventi sono destinati
al consumatore per usi analoghi ma in quantità molto ridotta.
Molti solventi clorurati sono pericolosi se Inalati o Ingeriti; alcuni
preoccupano per gli eventuali effetti cancerogeni sull'uomo, ma le
 informazioni disponibili in proposito non sono adeguate per formulare
una valutazione soddisfacente.
Dati questi rischi e data la probabilità di uso sbagliato di prodotti
chimici nell'ambito domestico, si propone di limitare l'uso di solventi
clorurati da parte del consumatori.
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Quadro di valutazione
Sono stati applicati quattro criteri per selezionare le sostanze
destinate a essere cntrollate. Anzitutto si deve tener conto della loro
eventuale classificazione ai sensi della direttiva 67/548/CEE; i
solventi più pericolosi devono chiaramente essere evitati. In secondo
luogo vi è la questione di accertare l'eventuale uso di particolari
solventi da parte del consumatori; I prodotti chimici pericolosi
attualmente non utilizzati dai consumatori, non devono esserlo neppure
in futuro. Il terzo criterio é la disponibilità di prodotti sostitutivi;
si devono evitare anche le sostanze chimiche pericolose, che sono
attualmente utilizzate, ma per le quali esistono prodotti sostitutivi.
Infine, Il quarto criterio consiste nel I'accertare se particolari
solventi sono soggetti a controllo al sensi di disposizioni comunitarie
in vigore.
Sostanze esaminate
In base a questi quattro criteri sono stati esaminati 11 solventi
clorurati, per stabilire le priorità di limitazione dell'uso da parte
del pubblico. Sono stati Identificati tre gruppi, nonché il relativo
grado di priorità per fini di controllo.
Gruppo 1
La seguente sostanza:
cloroformio (CAS n. 67-66-3)
tetracloruro di carbonio (CAS n. 56-23-5)
1.1.2 tricloroetano (CAS n. 79-00-5)
1.1.2.2 tetracloroetano (CAS n. 79-00-5)
1.1.1.2. tetracloroetano (CAS n. 630-20-6)
pentacloetano (CAS n. 76-01-7)
1.1 dlcloroetMene (CAS n. 75-35-4)
sono pericolose, essendo classificate come "nocivo" o peggio, non sono
utilizzate in alcun modo dal consumatori o presentano entrambe le
caratteristiche. Ad esse viene attrlbuta un'alta priorità ai fini del
control lo.
Gruppo 2
Le seguenti sostanze:
1.1.1 trIcloroetano (CAS n. 71-55-6)
è nociva ed é utilizzata in una certa misura dal consumatore. Essa sarà
completamente eliminata entro II 2005 per ragioni di protezione dello
strato di ozono. Il controllo di questa sostanza ha una priorità un po'
inferlore.
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Gruppo 3
Le seguenti sostanze:
Cloruro di metilene (CAS n. 75-09-2),
TrIcloroetI lene (CAS n. 79-01-6),
PercloroetI lene (CAS n. 127-55-6)
sono anch'esse nocive e sono utilizzate in quantità considerevole dai
consumatori. Tuttavia la loro sostituzione è problematica. Il controllo
di queste sostanze non sembra per il momento giustificato.
Conclusione
Si propone che l'uso da parte dal pubblico delle sostanze del gruppo 1 e
del preparati che le contengono, sia vietato con l'entrata In vigore
delle presente direttiva.
SI propone inoltre che l'unica sostanza del gruppo 2, cioè 1.1.1.
trIcloroetano, e I preparati che la contengono, siano vietati entro 5
anni a decorrere dall'entrata in vigore della presente direttiva.
Per le sostanze del gruppo 3 la Commissione Intende svolgere un nuovo
esame sul loro uso continuato tre anni dopo l'entrata In vigore della
presente direttiva.
 IV. SOSTANZE E PREPARATI CMT
 Il programma "L'Europa contro II cancro" ha accentrato l'attenzione
della Comunità su queste sostanze e sul preparati definiti cancerogeni
(che possono causare II cancro), mutageni (che possono causare danni
genetecl) e teratogenl (che possono causare difetti di nascita).
La prima iniziativa è stata di sviluppare una metodologia per la
classificazione delle sostanze cancerogene, mutagene e teratogene. Dato
che per ciascuno di questi tre casi è stato adottato un sistema analogo,
viene presentata qui soltanto la classificazione delle sostanze
cancerogene.
La direttiva 91/325/CEE definisce le tre categorie di sostanze
cancerogene, cioè categorie 1, 2 e 3, nel modo seguente.
Categoria 1
Sostanze note per gli effetti cancerogeni sull'uomo. Esistono prove
sufficienti per stabilire un nesso causale tra l'esposizione dell'uomo
ad una sostanza e lo sviluppo di tumori.
Categoria 2
Sostanze che dovrebbero considerarsi cancerogene per l'uomo.
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Esistono elementi sufficienti per ritenere verosimile che l'esposlzone
dell'uomo ad una sostanza possa provocare lo sviluppo di tumori, In
generale sulla base di:
-   adeguati studi a lungo termine su animali,
-   altre informazioni specifiche.
Categorla 3
Sostanze da considerare con sospetto per l possibili effetti cancerogeni
sull'uomo, per le quali tuttavia le Informazioni disponibili non sono
sufficienti per procedere ad una valutazione soddisfacente. Esistono
alcune prove ottenute da adeguati studi sugli animali, che non bastano
tuttavia per classificare la sostanza nella categoria 2.
L'allegato l della stessa direttiva stabilisce le classificazioni CMT di
un primo gruppo di sostanze.
La presente proposta stabilisce un'ulteriore procedura secondo la quale
è vietata l'immissione sul mercato di sostanze che sarebbero utilizzate
dal grande pubblico e che sono classificate nell'allegato I della
direttiva 67/548/CEE come cancerogene delle categorie 1 e 2, mutagene
delle categorie 1 e 2 e teratogene delle categorie 1 e 2; Inoltre si
applicherà un divieto automatico alla vendita al consumatore di sostanze
che saranno classificate come tali in futuro. Inoltre sarà vietata
 l'immissione sul mercato per uso da parte del pubblico in generale di
preparati contenenti le stesse sostanze, qualora la concentrazione di
una qualsiasi di tali sostanze è superiore a un certo valore;
quest'ultimo può essere specificato nella classificazione delle sostanze
CMT; in mancanza di tale valore, si applica II valore generale Indicato
dalla direttiva 88/379/CEE.
V. CONFORMITÀ'   AL TRATTATO
Dalle precedenti sezioni II, M I e IV risulta chiaramente che la
presente proposta è Intesa a garantire un elevato livello di protezione
sia per le persone che per l'ambiente, e quindi è conforme all'articolo
 100A (3) del Trattato.
La proposta non richiede l'adozione di alcun provvedimento speciale del
 tipo Indicato all'articolo 8 e del Trattato.
VI. CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E
     SOCIALE
 In conformità dell'articolo 100A del Trattato, è applicabile la
 procedura di cooperazione con il Parlamento europeo. Il Comitato
economico e sociale deve essere consultato.
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                                    Proposta di
                             DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                          recante tredicesima modifica
                           della direttiva 76/769/CEE
        concernente il ravvicinamento delle disposizioni       legislative,
              regolamentari ed amministrative degli Stati membri
            relative alla limitazione dell'immissione sul mercato
             e dell'uso di talune sostanze e preparati pericolosi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ* EUROPEE,
visto   il  trattato   che   istituisce    la  Comunità    economica   europea,   in
particolare l'articolo 100A,
                                        (1)
vista la proposta della Commissione         .
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale ^ 3 ^,
considerando    che  è  necessario    adottare   le   misure  volte   ad   istituire
progressivamente    il mercato    interno entro    il  31  dicembre  1992; che    il
mercato interno è uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata
la  libera   circolazione   delle   merci,   delle  persone,   dei  servizi   e dei
capitali;
(1)   GU n.
(2)   GU n.
(3)   GU n.
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considerando che        i lavori    relativi     al mercato     interno dovranno progredire
anche verso       il miglioramento della           qualità   di   vita,     la protezione     delia
salute   e    la    sicurezza     dei    consumatori;      che    le    misure    proposte    dalla
presente     direttiva       si    inseriscono       nell'ambito       della    risoluzione     del
Consiglio, del 9 novembre 1989, sulle future priorità per il rilancio della
politica di protezione dei consumatori ( 4 );
considerando che        il Consiglio ed        i rappresentanti        di governo degli       Stati
membri,    riuniti       in    seno   al    Consiglio,      hanno      adottato      la   decisione
n. 90/238/Euratom/CECA/CEE           relativa ad un piano d'azione per                il 1990-1994
nell'ambito del programma "l'Europa contro il cancro" < 5 ) ;
considerando       che    le  sostanze     elencate     nell'allegato         I della     direttiva
                                       6
67/548/CEE       del    Consiglio ^ ^,        modificata      da    ultimo      dalla     direttiva
                                             7
91/632/CEE       della      Commissione ^ ^,         e   classificate        cancerogene      della
categoria     1 oppure      della   categoria      2 possono     provocare      l'insorgenza    del
cancro e che pertanto, al             fine di migliorare         la protezione        della  salute
umana,   tali     sostanze e      i preparati      che  le contengono, non devono essere
 immessi sul mercato per la vendita al pubblico in generale-,
considerando        che   le   sostanze    elencate     nell'allegato         I della     direttiva
67/548/CEE, e classificate mutagene della categoria 1 o della categoria 2
possono    causare      alterazioni      genetiche     ereditarie;       che   per   una   migliore
protezione       della     salute    umana     tali    sostanze      e    i   preparati     che   le
contengono,       non   devono     essere     immessi    sul   mercato      per    la   vendita  al
pubblico in generale;
considerando        che   le   sostanze    elencate     nell'allegato         I della     direttiva
67/548/CEE, e classificate teratogene della categoria 1 o della categoria 2
possono provocare malformazioni congenite; che per una migliore protezione
della   salute      umana    tali   sostanze     e   i preparati      che    le contengono,     non
devono essere immessi sul mercato per la vendita al pubblico in generale;
 (4)  GU  n.   C  294 del 23.11.1989, pag. 1.
 (5)  GU  n.   L  137 del 30.5.1990, pag. 31.
 (6)  GU  n.   L   196 del 16.8.1967, pag. 1.
 (7)  GU  n.   L  338 del 10.12.1991, pag. 23.
      GU  n.   L  338A del 10.12.1991, pag. 2.
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considerando che     l'allegato   I delia direttiva 67/548/CEE, stabilisce per
tali sostanze concentrazioni       limite specifiche e che,        in assenza di tali
limiti,   la   tabella   VI  dell'allegato      I della    direttiva    88/379/CEE    del
           (8)
Consiglio      ,  modificata    da   ultimo    dalla   direttiva     90/492/CEE    della
Commissione O ) f    fissa  concentrazioni     limite generali      per   tali  sostanze
contenute in preparati;
considerando che il creosoto, quale definito nell'allegato della presente
direttiva, può essere dannoso per         la salute a causa del suo contenuto di
note   sostanze   cancerogene;   che per     tali   motivi    l'uso del    creosoto   nel
trattamento del     legno nonché    la commercializzazione e        l'impiego di    legno
trattato con creosoto devono essere limitati;
considerando     che    alcune   componenti      del   creosoto      sono    scarsamente
degradabili    e nocive per gli organismi        dell'ambiente naturale; che tali
componenti   possono diffondersi      nell'ambiente a seguito dell'uso di           legno
trattato;
considerando che alcuni      solventi clorurati      sono dannosi     per  la salute; e
che non devono essere immessi sul mercato per la vendita al grande pubblico
sotto forma di sostanze e preparati;
considerando che le limitazioni all'uso di creosoto per il trattamento dei
 legno, alla commercializzazione e all'uso del legno con esso trattato, alla
commercializzazione e all'uso di solventi clorurati, fissate dalla presente
direttiva,     tengono   conto   delle    conoscenze    e    delle    tecniche   attuali
concernenti alternative più sicure;
considerando che le limitazioni d'uso o di commercializzazione già adottate
da alcuni Stati membri per quanto concerne le citate sostanze o i preparati
che   le contengono    hanno una     incidenza   diretta    sull'instaurazione     e sul
funzionamento del mercato interno; che è pertanto necessario ravvicinare le
(8)   GU n. L 187 del 16.7.1988, pag. 14
(9)   GU n. L 275 del 5.10.1990, pag. 35
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disposizioni    legislative degli Stati membri          in questo campo e modificare di
conseguenza     l'allegato      I della    direttiva    76/769/CEE     del    Consiglio ( 1 °),
modificata da ultimo dalla direttiva 91/339/CEE* 1 1 );
considerando      che    la  presente    direttiva     lascia     impregiudicate      le  norme
comunitarie sui requisiti minimi per la protezione dei                 lavoratori, previste
dalla direttiva 89/391/CEE del Consiglio < 1 2 ) e dalle direttive specifiche
basate su quest'ultima, in particolare la direttiva 90/394/CEE C13) t
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                          Articolo 1
L'allegato      I    della    direttiva     76/769/CEE      è    modificato      conformemente
all'allegato della presente direttiva.
                                          Art ico lo 2
 1.  Gli   Stati      membri   mettono     in  vigore     le    disposizioni      legislative,
     regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente
     direttiva       entro    un   anno    dall'adozione       della    medesima.      Essi   ne
      informano       immediatamente       la   Commissione.        Essi     applicano      tali
     disposizioni a decorrere dal (dopo 3 mesi dalla data suddetta).
 2.  Nel caso di modificazioni dell'allegato               I della direttiva 67/548/CEE,
     dopo    la    notifica     della   presente     direttiva,      e   con    riguardo    alle
     sostanze e ai preparati di cui ai punti 29, 30 e 31 dell'allegato della
     medesima,       gli    Stati   membri     mettono      in    vigore     le   disposizioni
      legislative, regolamentari e amministrative necessarie per                    recepire i
      limiti   stabiliti      dalla   presente     direttiva,      come   contemplati      dalle
     direttive      modificate    entro    i termini     di   attuazione      delle  direttive
     modificative medesime.
 (10)  GU n.  L  262   del  27.9.1976,   pag.   201.
 (11)  GU n.  L  186   del  12.7.1991,   pag.   64.
 (12)  GU n.  L  183   del  29.6.1989,   pag.   1.
 (13)  GU n.  L  196   del  26.7.1990,   pag.   1.
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    Gli  Stati membri  informano  immediatamente   la Commissione    dell'entrata
    in vigore delle disposizioni del presente paragrafo.
3.  Quando gli Stati membri   adottano  le disposizioni   di cui ai paragrafi 1
    e 2, queste   contengono un  riferimento alla presente     direttiva   o sono
    corredate  da   un  siffatto  riferimento   all'atto    della   pubblicazione
    ufficiale. Le modalità dei riferimento sono decise dagli Stati membri.
                                  Art ico lo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                                  /
Fatto a Bruxelles,
                                                 Per  iI Consigi io
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                                     Al legato
L'allegato I della direttiva 76/769/CEE è modificato come segue
Denominazione    della   sostanza,   dei                   Restrizioni
gruppi dì sostanze o di preparati
29. Sostanze   elencate   nell'allegato      Non    si   possono      utilizzare     in
     I  della   direttiva    67/548/CEE      concentrazione      singola    uguale    o
    classificate    "cancerogene   della     super iore:
    categoria 1 o della categoria 2"        - a quella fissata nell'allegato l
    ed    etichettate     almeno    come     della direttiva 67/548/CEE;
    sostanza   "Tossica    (T)" con   la    - o a quella       fissata   al   punto  6,
    frase   di    rischio   R 45:   "Può     tabella   VI   dell'allegato      I della
    provocare    il cancro" o    con  la     direttiva   88/379/CEE, nel       caso  in
    frase   di    rischio   R 49:   "Può     cui   non   figuri    alcun    limite   di
    provocare   il cancro    in seguito      concentrazione        nell'allegato      I
    ad inalazione".                          della direttiva      67/548/CEE    per  le
                                             sostanze   e   preparati    immessi    sul
                                             mercato e destinati alla vendita al
                                             pubbIi co.
                                             Senza pregiudizio dell'applicazione
                                             di  altre   disposizioni     comunitarie
                                             relative      alla      classificazione,
                                             all'imballaggio e all'etichettatura
                                             di sostanze e preparati pericolosi,
                                             l'imballaggio     di   tali  sostanze    e
                                             preparati    deve    recare   in   maniera
                                             leggibile ed indelebile la seguente
                                             dicitura:    "Unicamente     ad    uso  di
                                             utilizzatori professionali".
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                                         In base a deroga, tale disposizione
                                         non s i app I i ca -.
                                         a) ai medicinali       per    uso umano o
                                         veterinario          definiti        dalla
                                         direttiva                 65/65/CEE   d4>,
                                         modificata        da      ultimo     dalla
                                         direttiva 89/381/CEE (15) ;
                                         b) ai    prodotti    cosmetici    definiti
                                         dalla     direttiva     76/768/CEE (16),
                                         modificata        da      ultimo     dalla
                                                                    17
                                         direttiva 89/679/CEE( > ;
                                         e) ai    combustibili     per motori    che
                                         sono      soggetti      alla     direttiva
                                         85/210/CEE      d8);
                                         d)    ai      rifiuti     soggetti     alle
                                         direttive         75/442/CEE d 9 )        e
                                         78/319/CEE(2°);
                                         e)   alle    sostanze    e  ai   preparati
                                         elencati       nell'allegato      I  della
                                         direttiva 76/769/CEE, che non sono
                                         inclusi     nei   punti    29,   30  e   31
                                         dell'allegato         della       presente
                                         d i rett iva.
(14) GU n. 22 del 9.2.1965, pag. 369.
(15) GU n. L 181, del 28.6.1989, pag. 44.
(16) GU n. L 262 del 27.9.1976, pag. 169.
(17) GU n. L 398 del 30.12.1989, p. 25
(18) GU n. L 96 del 3.4.1985, pag. 25.
(19) GU n. L 194 del 25.7.1975, pag. 39.
(20) GU n. L 84 del 31.3.1978, pag. 43.
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30. Sostanze  elencate   nell'allegato     Non      si     possono       utilizzare      in
    I   della   direttiva    67/548/CEE    concentrazione           singola     uguale    o
    classificate    "mutagene     della     superiore:
    categoria 1 o della categoria 2"       - a quella fissata nell'allegato l
    ed  etichettate  con   la frase  di    della direttiva 67/548/CEE;
    rischio   R 46:   "Può    provocare    - o    a quella       fissata    al   punto   6,
    alterazioni               genetiche     tabella     VI    dell'allegato       I   della
    ereditarie".                           direttiva       88/379/CEE,      nel   caso   in
                                           cui     non    figuri      alcun    limite    di
                                           concentrazione            nell'allegato        I
                                           della     direttiva       67/548/CEE,      nelle
                                           sostanze      e    nei    preparati      immessi
                                            sul     mercato       e     destinati      alla
                                            vendita al pubblico.
                                            Senza pregiudizio dell'applicazione
                                            di   altre     disposizioni      comunitarie
                                            relative         alla       classificazione,
                                            all'imballaggio e all'etichettatura
                                            di sostanze e preparati          pericolosi,
                                             l'imballaggio       di    tali   sostanze    e
                                            preparati       deve    recare    in   maniera
                                             leggibile ed indelebile la seguente
                                            dicitura:       "Unicamente      ad    uso   di
                                            utilizzatori       professionali".
                                             In base a deroga, tale disposizione
                                            non si appiica:
                                            a)   ai   medicinali       per  uso   umano   o
                                            veterinario             definiti          dalla
                                            direttiva      65/65/CEE, modificata         da
                                            ultimo dalla direttiva 89/381/CEE-,
                                            b) ai prodotti cosmetici           definiti
 ---pagebreak--- - 17 -
     dalla        direttiva          76/768/CEE,
     modificata        da      ultimo        dalla
     direttiva 89/679/CEE;
     e) ai    combustibili      per   motori    che
     sono      soggetti      alla       direttiva
     85/210/CEE;
     d)    ai     rifiuti      soggetti        alle
     direttive 75/442/CEE e 78/319/CEE;
     e)   alle    sostanze    e   ai    preparati
     elencati      nell'allegato         I   della
     direttiva 76/769/CEE, che non             sono
                                                    s
      inclusi    nei   punti     29,    30   e   31
     dell'allegato         della          presente
     di rett iva.
 ---pagebreak---                                       - 18 -
31. Sostanze  elencate   nell'allegato     Non      si     possono      utilizzare       in
    I   della  direttiva     67/548/CEE    concentrazione          sìngola     uguale     o
    classificate   "teratogene    della    super iore:
    categoria 1 o della categoria 2"       - a quella        fissata nell'allegato I
    ed etichettate   con   la frase  di    della direttiva 67/548/CEE;
    rischio   R 47:   "Può    provocare    -   o   a quella      fissata   al    punto   6,
    malformazioni           congenite".     tabella     VI    dell'allegato       l   della
                                           direttiva       88/379/CEE,     nel    caso   in
                                           cui     non    figuri     alcun     limite    di
                                           concentrazione            nell'allegato        I
                                           della     direttiva      67/548/CEE      per  le
                                           sostanze      e    preparati     immessi     sul
                                           mercato e destinati alla vendita al
                                           pubblico.
                                           Senza pregiudizio dell'applicazione
                                           di    altre     disposizioni      comunitarie
                                            relative        alia       classificazione,
                                           all'imballaggio e all'etichettatura
                                           di sostanze e preparati           pericolosi,
                                            l'imballaggio        di   tali   sostanze     e
                                           preparati       deve     recare    in   maniera
                                            leggibile ed       indelebile la seguente
                                            dicitura:       "Unicamente      ad    uso   di
                                           utilizzatori        professionali".
                                            In base a deroga, tale disposizione
                                            non si appiica:
                                            a)   ai   medicinali      per  uso    umano   o
                                            veterinario             definiti          dalla
                                            direttiva      65/65/CEE, modificata         da
                                           ultimo dalla direttiva 89/381/CEE;
                                            b) ai prodotti cosmetici definiti
 ---pagebreak--- - 19 -
     dalla        direttiva         76/768/CEE,
     modificata       da       ultimo       dalla
     direttiva 89/679/CEE;
     e) ai    combustibili     per   motori    che
     sono      soggetti      alla      direttiva
     85/210/CEE;
     d)    ai     rifiuti      soggetti       alle
     direttive 75/442/CEE e 78/319/CEE;
     e)   alle    sostanze    e  ai    preparati
     elencati      nell'allegato        l   della
     direttiva 76/769/CEE, che non            sono
      inclusi    nei   punti    29,    30   e   31
     dell'allegato         della         presente
     di rett iva.
 ---pagebreak---                                    - 20 -
32. Sostanze e preparati contenenti     32.1. Non si possono utilizzare per
    una o più del le                          il trattamento del legno se
    seguenti sostanze:                        contengono a)
                                              una concentrazione di benzo-
    a) Creosoto                               a-pirene superiore allo
       EINECS n. 232-287-5                    0,005% in massa
       CAS n. 8001-58-9                       o b) una concentrazione di
                                              fenoli estraibili in acqua
    b) 01 io di creosoto                      superiore al 3% in massa o
       EINECS n. 263-047-8                    entrambi a) e b ) .
       CAS n. 61789-28-4                       Inoltre il legno trattato con
                                              tali creosoti non deve essere
    c) Distillati (catrame di                  immesso sul mercato.
       carbone), oli di
       naftalene
       EINECS n. 283-484-8                    Tuttavia in base a deroga,
       CAS n. 84650-04-4                 (I)  per quanto riguarda le
                                              sostanze e i preparat i,
    d) Olio dì creosoto, frazione             quest i possono essere
       di acenaftene                          utilizzati per il trattamento
       EINECS n. 292-605-3                    del legno in impianti
       CAS n. 90640-84-9                       industriali se contengono
                                              a) una concentrazione di
    e) Distillati (catrame di                     benzo-a-pirene inferiore
       carbone) di testa                          allo 0,05% in massa
       EINECS n. 266-026-1                    e
       CAS n. 65996-91-0                      b) una concentrazione di
                                                  fenolisol ubi li in acqua
    f) 01 io di antracene                         inferiore al 3% in massa.
       EINECS n. 292-602-7
       CAS n. 90640-80-5
    g) Fenoli di catrame, carbone,
       grezzi
       EINECS n. 266-019-3
       CAS n. 65996-85-2
    h) Creosoto dal legno
       EINECS n. 232-419-1
       CAS n. 8021-39-4
 ---pagebreak---                                   - 21 -
j) olio di catrame a bassa                   Tali sostanza e preparati
   temperatura, estratti alcalini            -  possono    essere    immessi   sul
   EINECS n. 310 191 5                       mercato soltanto in imballaggi
   CAS N. 122384785                          con    una    capacità       pari   o
                                             superiore a 200 litri
                                             -  non possono essere         vendut i
                                             al pubblico. Senza pregiudizio
                                             della    applicazione      di   altre
                                             disposizioni            comunitarie
                                             relative alla classificazione,
                                             all'imbalI aggio                   ed
                                             etichettatura      di   sostanze    e
                                             preparati               pericolosi,
                                              l'imballaggio di tali sostanze
                                             e   preparati    deve     recare   in
                                             maniera         leggibile          ed
                                             indelebile         la        seguente
                                             dici tura:"Unicamente       per   uso
                                              in impianti   industriali";
                                        (ii) Per   quanto   riguarda     il  legno
                                             trattato     in   conformità      del
                                             punto   (ì),   che   viene    immesso
                                             sul    mercato     per     la   prima
                                             volta:
                                             tale      legno       può      essere
                                             impiegato       solo      per     usi
                                             professionali e          industriali
                                             (ad        es. :          traversine
                                             ferroviar ie,          Iinee       di
                                             telecomunicazione           e      di
                                             trasporto          di         energia
                                             elettrica,             staccionate,
                                             pont ili, ecc.).
                                             In ogni    caso   tale     legno  non
                                             può     essere utilizzato:
                                             - all'interno di edifici
 ---pagebreak--- - 22 -
              per scopi decorativi o meno o
              per altri     scopi    (abitazione,
              lavoro, tempo libero);
              -   per    la   fabbricazione     di
              contenitori         destinati       a
              colture     agricole     e  per  una
              eventuale     riutilizzazione, e
              per     la     fabbricazione      di
               imballaggi        che       possano
              entrare       in    contatto     con
              prodotti      greggi,      intermedi
              e/o         finiti         destinati
              all'alimentazione         umana  e/o
              animale e per        una   eventuale
              riutilizzazione, o con altri
              materiali          che       possono
              contaminare questi prodotti;
              -   per  campi    di   gioco e per
              altri      luoghi     di    pubblica
              ricreazione all'aria aperta o
               in  qualsiasi      altro   caso   in
              cui c'è     il rischio che venga
              a contatto con la pelle;
      ( M i ) Per quanto riguarda         il legno
               trattato da molto tempo:
               il divieto non si applica, se
               tale    legno    è    immesso   nel
              mercato     dei   prodotti    usati.
               In ogni    caso tale      legno non
               può essere utilizzato:
         - all'interno di edifici
 ---pagebreak---                              - 23 -
                                  per    scopi    decorativi        o meno o per
                                  altri     scopi       (abitazione,          lavoro,
                                  tempo    Iibero);
                                  -      per       la       fabbricazione           di
                                  contenitori         destinati          a    colture
                                  agricole          e       per       un'eventuale
                                   riutilizzazione,              e         per      la
                                   fabbricazione          di     imballaggi        che
                                   possano     entrare        in    contatto       con
                                  prodotti        greggi,         intermedi        e/o
                                   finiti    destinati        all'alimentazione
                                   umana      e/o     animale         e     per    una
                                   eventuale       riutilizzazione,            o   con
                                   altri       materiali           che        possono
                                   contaminare questi prodotti;
                                   -   per   campi     di    gioco     e per     altri
                                    luoghi     di      pubblica          ricreazione
                                   al I 'ar ia aperta.
33. cloroformio                    Non     si     possono        utilizzare         in
    CAS n. 67-66-3                 concentrazioni          uguali      o    superiori
34. tetracloruro di carbonio       allo    0,1%     in   peso      in    sostanze    o
    CAS n. 56-23-5                 preparati       immessi      sul    mercato     per
35. 1,1,2 tricloroetano             la vendita al pubblico.
    CAS n. 79-00-5                 Senza pregiudizio dell'applicazione
36. 1,1,2,2 tetracloroetano        di   altre     disposizioni           comunitarie
    CAS n. 79-34-5                 relative         alta        classificazione,
37. 1,1,1,2 tetracloroetano        all'imbaIlagg io                                 ed
    CAS n. 630-20-6                all'etichettatura               di        sostanze
38. pentacloroetano                e       preparati                     pericolosi,
    CAS n. 76-01-7                  l'imballaggio di            tali sostanze e
39. 1,1 dieloroetilene
    CAS n. 75-35-4
 ---pagebreak--- - 24 -
     dei preparati che      le contengono in
     concentrazioni     uguali   o    superiori
     allo 0,1%, deve      recare    in maniera
     chiara    ed   indelebile    la   seguente
     dicitura:     "Unicamente     ad   uso   di
     utilizzatori professionali".
      In base a deroga, tale disposizione
     non s i appIi ca:
     a) ai medicinali      per   uso umano     o
     veterinario         definiti         dalla
     direttiva 65/65/CEE, modificata da
     ultimo dalla direttiva 89/381/CEE;
     b) ai    prodotti   cosmetici     definiti
     dalla        direttiva        76/768/CEE,
     modificata       da     ultimo       dalla
     direttiva 89/679/CEE;
     e)    ai     rifiuti     soggetti      alle
      direttive 75/442/CEE e 78/319/CEE;
 ---pagebreak---                         - 25 -
40. 1,1,1 tricloroetano      Dopo     cinque     anni    dall'entrata     in
    CAS n. 71-55-6           vigore      della     presente      direttiva,
                             non     potrà     essere      utilizzato     in
                             concentrazioni          pari    o    superiori
                             allo     0,1%    in   peso    in   sostanze   e
                             preparati       immessi    sul    mercato   per
                              la vendita al pubblico.
                              Senza pregiudizio dell'applicazione
                              di   altre    disposizioni        comunitarie
                              relative        alla       classificazione,
                              all'imbalI aggio                            ed
                              all'etichettatura          di    sostanze    e
                              preparati pericolosi,          l'imballaggio
                              di   tale   sostanza      e   dei   preparati
                              che la contengono        in concentrazioni
                              pari    o  superiori      allo    0,1%,   deve
                              recare       in     maniera       chiara    ed
                              indelebile       la   seguente      dicitura:
                              "Unicamente           ad       uso       degli
                              utilizzatori      professionali".
                              In base a deroga, tale disposizione
                              non s i appli ca:
                              a)   ai   medicinali      per   uso   umano  o
                              veterinario            definiti          dalla
                              direttiva     65/65/CEE, modificata         da
                              ultimo dalla direttiva 89/381/CEE-,
                              b) ai prodotti cosmetici definiti
 ---pagebreak--- - 26 -
     dalla      direttiva     76/768/CEE,
     modificata     da    ultimo    dalla
     direttiva 89/679/CEE;
     e)    ai   rifiuti   soggetti   alle
     direttive 75/442/CEE e 78/319/CEE;
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                            SCHEDA FINANZIARA
                     PARTE 1: INCIDENZA FINANZIARIA
1.  Denominazione dell'azione
    Proposta di 13" emendamento della direttiva 76/769/CEE.
2.  Linee di bilancio
        articolo B-5-300: azioni relative al completamento del mercato
        interno
3.  Base giuridica
        articolo 100 A del trattato
        risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1985 concernente una
        nuova strategia in materia di armonizzazione tecnica e
        norma Iizzazione.
4.  Descrizione dell'azione
4.1.Obiettivi specifici
    Questa azione consiste :
        Nella limitazione dell'immissione sul mercato e
        dell'utilizzazione del creosoto, dei solventi clorurati e delle
        sostanze classificate come sostanze cancerogene, mutagene e
        teratogene; nella limitazione dei preparati che contengono
        queste tre categorie di sostanze.
4.2.Durata
    Azione puntuale
4.3.Destinatar i
    Ambienti  industriali e consumatori
5.  Classificazione delle spese
    Stanziamento dissociato
    Spesa non obbligatoria
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6.  Natura del le spese
Le spese consisterebbero in un sostegno finanziario da parte della
Commissione agii organismi di normalizzazione. Come per le altre
direttive nell'ambito della "Nuova Strategia", la Commissione intende
affidare ai CEN il compito di elaborare una norma armonizzata. Questa
si applicherà soltanto al creosoto, per il quale è previsto un impiego
controllato; non occorrono norme negli altri due casi poiché si tratta
di divieti. Il mandato necessario per questo compito rientra nel
contratto quadro firmato il 10 ottobre 1985, che prevede appunto un
sostegno finanziario della Commissione.
7.   Incidenza finanziaria sugli stanziamenti d'intervento
7.1.Modalita di cai co lo
    Si tratta in questo caso della spiegazione delia modalità di
    calcolo relativa all'articolo B5-300.
    Al comitato europeo di normalizzazione (CEN), l'importo del
    finanziamento, calcolato sulla base dei mandati esistenti, fa
    apparire un costo medio per la Commissione di 50 000 ECU per ogni
    nuova norma. Poiché si tratta di una sola norma, il costo può
    essere valutato a 50 000 ECU.
7.2.Quota del costo totale coperta dal "minìbilancio"
    Senza oggetto
7.3.Scadenzar io indicativo degli stanziamenti d'impegno e di pagamento
     (articolo 5B-300)
              Stanziamenti d'impegno      Stanziamenti di pagamento
1992             50 000                        25 000
1993                                           25 000
TOTALE           50 000                        50 000
8.  Disposizioni per la prevenzione delle frodi contenute nella
    proposta d'azione
    Le spese sono soggette alle disposizioni per la prevenzione delle
     frodi previste nel contratto con il CEN e agli eventuali controlli
    di questo organismo.
                      PARTE 2: SPESE AMMINISTRATIVE
Non si prevedono nuove spese amministrative. Eventuali riunioni si
svolgerebbero nel quadro della direttiva 76/769/CEE e rientrerebbero
dal bilancio stabilito per quest'ultime.
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      PARTE 3: ELEMENTI PER UN'ANALISI DEL RAPPORTO COSTO/EFFICACIA
I.   Obiettivi e coerenza con la programmazione finanziaria
1.   L'azione proposta mira a:
          armonizzare le limitazioni di immissione nel mercato e di
          impiego nei tre settori in questione (creosoto, solventi
          clorurati, sostanze C M T ) , al fine di evitare ostacoli agli
          scambi e nello stesso tempo garantire all'uomo e all'ambiente
          un alto livello di protezione.
La proposta definisce i requisiti essenziali per il creosoto. Essi
costituiranno una solida base per le attività europee di
normalizzazione. Potrà essere ridotto anche il lavoro da svolgere per
quanto riguarda le norme e quindi l'impatto sul bilancio comunitario.
2.   L'azione è prevista nella programmazione finanziaria della DG I II
     ed è inclusa negli stanziamenti destinati ai lavori di
     normaIizzazone e armonizzazione tecnica.
3.    l'obiettivo generale è il completamento del mercato interno.
Il. Giustificazione dell'azione
L'armonizzazione è intesa ad evitare ostacoli agli scambi e, nello
stesso tempo, a garantire un alto livello di tutela dell'uomo e
dell'ambiente. Nel caso del creosoto la normalizzazione si è dimostrata
necessaria; senza di essa, le prove e le condizioni considerate
necessarie al momento dell'immissione sul mercato avrebbero potuto
diventare un ostacolo agli scambi.
III.Controllo e applicazione dell'azione
 Il controllo dell'applicazione della presente direttiva avverrà tramite
 il comitato istituito dalla direttiva 76/769/CEE.
Ogni anno, come previsto dal CEN, verrà preparata una relazione sui
progressi realizzati per quanto riguarda l'adozione della norma.
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VALUTAZIONE DELLA COMPETITIVITA' E DELL'IMPATTO SULL'OCCUPAZIONE
1.  La presente proposta riguarda la limitazione dell'immissione sul
    mercato e dell'uso di tre famiglie di sostanze e preparati
    pericolosi, quali il creosoto, i solventi clorurati e le sostanze
    CMT.
1.1 Creosoto
     li creosoto è un sottoprodotto del coke. Viene utilizzato
    nell'industria come prodotto intermedio per alcune fabbricazioni
    nonché dall'industria e dai consumatori per trattare il legno.
     Il creosoto utilizzato per il trattamento del legno e il legno
    trattato possono costituire un pericolo per la salute dell'uomo e
    per I'ambiente.
    E' stato deciso di limitare l'immissione sul mercato e l'uso di
    alcuni creosoti per il trattamento del legno e nel contempo di
    limitare la commercializzazione e l'utilizzazione del legno con
    esso trattato.
1.2 Solventi clorurati
    Alcuni solventi clorurati vengono utilizzati, se pur in minima
    parte, dai consumatori privati ed altri potrebbero esserne
    ut iIizzat i in futuro.
    Dati il potenziale rischio per la salute, il grado di
    utilizzazione, l'esistenza di sostanze sostitutive e le
    disposizioni comunitarie in vigore, sono stati stabiliti gradi di
    priorità per limitarne l'uso da parte dei consumatori. Con effetto
    immediato, dovrebbero essere vietati ai consumatori sette solventi,
    un altro dovrebbe essere bandito per cinque anni e altri tre
    dovrebbero essere sottoposti ad un ulteriore valutazione dopo tre
    anni.
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1.3 Sostanze CMT
     Attualmente esiste la possibilità che I consumatori usino, sia da
     sole che sotto forma di preparati, sostanze cancerogene, teratogene
     o mutagene. Essi, pertanto, sono esposti a questi rischi.
     E' stato deciso che le sostanze ed i preparati che sono stati
     classificati come cancerogeni, mutageni e teratogeni nelle
     categorie 1 e 2, o che potrebbero esserlo in futuro, non possano
     più essere immessi sul mercato ed usati dal pubblico.
II. Caratteristiche delle sostanze in questione
      Il creosoto è un sottoprodotto della produzione di coke e si trova
     essenzialmente nei grandi paesi produttori di carbone, come la
     Germania e il Regno Unito. L' industria del trattamento del legno
     col creosoto è concentrata in gran parte negli stessi Stati membri.
      Il legno trattato viene commercializzato in tutta la Comunità.
      I solventi clorurati sono ampiamente utilizzati nell'industria,
     essenzialmente per scopi di pulitura, come ad esempio la
     sgrassatura dei metalli. Una minima parte di questi solventi viene
     utilizzata in prodotti destinati ai consumatori, per esempio negli
     smacchiatori, sverniciatori ecc.
     Anche le sostanze ed I preparati CMT sono utilizzati in minima
     parte dai consumatori. Fanno eccezione i carburanti per motori che,
     essendo contemplati in una precedente direttiva, sono esclusi dalle
     proposte di limitazione.
 Ili Quali obblighi diretti per l'industria genera questo provvedimento?
     Nel caso del creosoto, le industrie produttrici dovranno modificare
      i loro impianti in modo che il prodotto soddisfi i requisiti
     essenziali stabiliti dalla presente direttiva. Esse devono inoltre
     garantire che il creosoto per uso industriale sia adeguatemente
      imballato e etichettato. Questi costi, che saranno sostenuti
     essenzialmente dalle grandi imprese, dovrebbero essere minimi. Né
      il costo di tali provvedimenti né i tempi concessi per l'attuazione
     rappresentano un particolare problema per l'industria.
     Oggi l'industria dei solventi clorurati deve iniziare a studiare
     solventi e sistemi alternativi da destinare al pubblico. I
     provvedimenti proposti saranno tuttavia introdotti gradualmente e
     pertanto si disporrà di sufficiente tempo per adeguarsi. I costi,
     che anche in questo caso graveranno essenzialmente sulle grandi
      imprese, saranno minimi. Né i costi, né i provvedimenti né i tempi
     di attuazione costituiscono grossi problemi per l'industria.
      I provvedimenti relativi alle sostanze e ai preparati CMT non
     dovrebbero comportare particolari obblighi, oltre a quelli relativi
     all'etichettatura. Il costo di tali provvedimenti non pone
     particolari problemi per l'industria. I tempi di applicazione
     potrebbero porre problemi, in guanto le limitazioni relative alle
     sostanze CMT vengono applicate non appena queste vengono
     classificate.
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IV. Quali obblighi indiretti verranno imposti alle industrie dalle
     autorità locai i?
     Nessuno.
V.   Si prevedono provvedimenti particolari per le piccole e medie
     imprese?
     No. Come riportato nella precedente Sezione ili, la proposta avrà
     essenzialmente ripercussioni sulle grandi industrie.
VI. Quali saranno gli effetti più probabili sulla:
     (a) competitività dell'industria
     (b) occupazione
     (a) Possono verificarsi incrementi minimi del prezzo del legno
     trattato e di alcuni preparati destinati ai consumatori. Tuttavia,
     gli effetti sulla competitività saranno probabilmente trascurabili
     (b) Tale provvedimento non dovrebbero avere un impatto
     significativo sul livello occupazionale.
VI I.Consulenze
      I seguenti gruppi industriali sono stati consultati in fase di
     preparazione della proposta ed hanno partecipato alle riunioni
     degli esperti degli Stati membri:
Ambito della proposta             Associazioni industriali consultate
1. Creosoto                       Western Europe Insti tute for Wood
                                  Preservation, Bruxelles
2. Solventi clorurati             European Chlorinated Solvent
                                  Association, Bruxelles
3. Sostanze CMT                   CEFIC, Bruxelles
Tutti sono sostanzialmente della stessa opinione. Il CEFIC, tuttavia,
ha espresso una certa preoccupazione per quanto riguarda il meccanismo
automatico delle limitazioni delle sostanze CMT.
E' stato anche consultato il gruppo europeo BEUC dei rappresentanti dei
consumator i.
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                                                                  ISSN 0254-1505
                                                            COM(92)195def.
                                                        DOCUMENTI
rr                                                                            06
                                        N. di catalogo : CB-CO-92-212-IT-C
                                                           ISBN 92-77-44026-0
Uffido delle pubblicazioni uffidaJi delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo