CELEX: 52004PC0844
Language: it
Date: 2004-12-28
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che impone restrizioni alla prestazione di assistenza pertinente ad attività militari in Costa d’Avorio

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52004PC0844

Proposta di regolamento del Consiglio che impone restrizioni alla prestazione di assistenza pertinente ad attività militari in Costa d’Avorio  /* COM/2004/0844 def. */  

	Bruxelles, 28.12.2004COM(2004)844 definitivoProposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche impone restrizioni alla prestazione di assistenza pertinente ad attività militari in Costa d’Avorio(presentata dalla Commissione)RELAZIONEA seguito degli avvenimenti verificatisi ultimamente in Costa d’Avorio, in particolare la ripresa delle ostilità e le ripetute violazioni dell’accordo di cessate il fuoco del 3 maggio 2003, il 15 novembre 2004 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di istituire misure restrittive nei confronti di questo paese.Le misure restrittive decise dal Consiglio di sicurezza nella risoluzione 1572 (2004) comprendono, tra l’altro, l’applicazione immediata di un embargo sull’assistenza tecnica pertinente ad attività militari.L’embargo sull’assistenza tecnica pertinente ad attività militari rientra nel campo di applicazione del trattato. La Commissione propone di attuarlo mediante un regolamento del Consiglio.Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche impone restrizioni alla prestazione di assistenza pertinente ad attività militari in Costa d’AvorioIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60 e 301,vista la posizione comune 2004/xxx/PESC del Consiglio, del xx dicembre 2004, relativa alle misure restrittive nei confronti della Costa d’Avorio[1],vista la proposta della Commissione[2],considerando quanto segue:(1) Con la risoluzione 1572 (2004) del 15 novembre 2004, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, deliberando a norma del capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, ha deciso di istituire misure restrittive nei confronti della Costa d’Avorio in considerazione della ripresa delle ostilità e delle ripetute violazioni dell’accordo di cessate il fuoco del 3 maggio 2003.(2) La posizione comune 2004/XXX/PESC prevede l’applicazione delle misure previste dalla risoluzione 1572 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, tra cui un divieto di prestare assistenza tecnica e finanziaria pertinente ad attività militari.(3) Poiché tali misure rientrano nell'ambito del trattato, la loro applicazione richiede una normativa comunitaria, nella misura in cui esse riguardano il territorio della Comunità, per evitare distorsioni della concorrenza. Ai fini del presente regolamento, il territorio della Comunità è costituito dai territori degli Stati membri cui si applica il trattato, alle condizioni ivi stabilite.(4) Per garantire l'efficacia delle misure da esso previste, il presente regolamento deve entrare in vigore il giorno della pubblicazione,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:1. per "assistenza tecnica" s’intende qualsiasi ausilio tecnico connesso a riparazione, sviluppo, fabbricazione, assemblaggio, prova, manutenzione o qualsiasi altro servizio tecnico e che può assumere tra l'altro le seguenti forme: istruzione, pareri, formazione, trasmissione di conoscenze operative o di competenze o servizi di consulenza; l'assistenza tecnica comprende le forme verbali di assistenza;2. per “comitato delle sanzioni” s’intende il comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite istituito a norma del paragrafo 14 della risoluzione 1572 (2004).Articolo 2Sono vietati:(a) la concessione, la vendita, la fornitura o il trasferimento di assistenza tecnica pertinente ad attività militari, direttamente o indirettamente a qualunque persona, entità o organismo in Costa d’Avorio o destinati ad essere utilizzati in Costa d’Avorio;(b) il finanziamento o la prestazione di assistenza finanziaria pertinente ad attività militari, compresi in particolare sovvenzioni, prestiti e assicurazione crediti all'esportazione, per la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione di armamenti e di materiale connesso, o per la concessione, la vendita, la fornitura o il trasferimento di assistenza tecnica pertinente e di altri servizi, direttamente o indirettamente a qualunque persona, entità o organismo in Costa d’Avorio o destinati ad essere utilizzati in Costa d’Avorio;(c) la partecipazione, consapevole e deliberata, ad attività le cui finalità o conseguenze siano tali da promuovere, direttamente o indirettamente, le transazioni di cui alle lettere a) e b).Articolo 31. In deroga all’articolo 2, l’autorità competente, di cui all’allegato I, dello Stato membro in cui è stabilito il prestatore del servizio può autorizzare la fornitura di:(a) assistenza tecnica, finanziamenti e assistenza finanziaria pertinenti agli armamenti e al materiale connesso, qualora tale assistenza o tali servizi siano destinati esclusivamente ad essere utilizzati dall’Operazione delle Nazioni Unite in Costa d'Avorio (UNOCI), o ad aiutare l’UNOCI o le forze francesi che la sostengono, oppure di(b) finanziamenti, assistenza finanziaria e altri servizi pertinenti:(i) agli armamenti e al materiale connesso destinati esclusivamente al processo di ristrutturazione delle forze di difesa e di sicurezza ai sensi del paragrafo 3, lettera f) dell’accordo Linas-Marcoussis, oppure(ii) al materiale militare non letale destinato unicamente all'uso umanitario o protettivo.2. Non verrà concessa nessuna autorizzazione per le attività che hanno già avuto luogo.Articolo 41. Qualora tali attività siano state preventivamente approvate dal comitato per le sanzioni, e in deroga all’articolo 2 del presente regolamento, l’autorità competente, di cui all’allegato I, dello Stato membro in cui è stabilito il prestatore del servizio può autorizzare la fornitura di assistenza tecnica pertinente:(a) agli armamenti e al materiale connesso destinati esclusivamente al processo di ristrutturazione delle forze di difesa e di sicurezza ai sensi del paragrafo 3, lettera f) dell’accordo Linas-Marcoussis, oppure(b) al materiale militare non letale destinato unicamente all'uso umanitario o protettivo.Detta autorizzazione è rilasciata dall’autorità competente dello Stato membro in cui è stabilito il fornitore del servizio.(b) Non verrà concessa nessuna autorizzazione per le attività che hanno già avuto luogo.Articolo 5L'articolo 2 non si applica all'abbigliamento protettivo, compresi i giubbotti antiproiettile e gli elmetti militari, temporaneamente esportato in Costa d’Avorio da personale delle Nazioni Unite, da personale dell'Unione europea, della Comunità o degli Stati membri, da rappresentanti dei mass media e da operatori umanitari o nel campo dello sviluppo, e personale associato, per uso esclusivamente individuale.Articolo 6La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente e immediatamente delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le informazioni pertinenti in loro possesso riguardanti il presente regolamento, in particolare quelle relative a problemi di violazione e di applicazione delle norme e alle sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.Articolo 7La Commissione è autorizzata a modificare l’allegato I sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri.Articolo 8Gli Stati membri stabiliscono norme sulle sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni del presente regolamento e prendono tutte le misure necessarie per garantirne l'attuazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano senza indugio tali norme alla Commissione dopo l'entrata in vigore del regolamento come pure ogni successiva modifica.Articolo 9Il presente regolamento si applica:(a) nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;(b) a bordo di tutti gli aeromobili o di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro;(c) a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano all’interno o all’esterno del territorio della Comunità;(d) a qualsiasi persona giuridica, gruppo o entità registrato o costituito conformemente alla legislazione di uno Stato membro;(e) a qualsiasi persona giuridica, gruppo o entità operante all'interno della Comunità.Articolo 10Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO IElenco delle autorità competenti di cui agli articoli 3 e 4(riservato agli Stati membri)BELGIOREPUBBLICA CECADANIMARCAGERMANIAESTONIAGRECIASPAGNAFRANCIAIRLANDAITALIACIPROLETTONIALITUANIALUSSEMBURGOUNGHERIAMALTAPAESI BASSIAUSTRIAPOLONIAPORTOGALLOSLOVENIASLOVACCHIAFINLANDIASVEZIAREGNO UNITOCOMUNITÀ EUROPEACommissione delle Comunità europeeDirezione generale per le Relazioni esterneDirezione PESCUnità A.2: Questioni giuridiche e istituzionali per le relazioni esterne - SanzioniCHAR 12/163B - 1049 Bruxelles/BrusselTel. (32-2) 295 81 48, 296 25 56Fax (32-2) 296 75 63[1] GU L[2] GU C del , pag. .