CELEX: 51976DC0263
Language: it
Date: 1976-06-09
Title: Progetto di comunicazione della Commissione al Consiglio relativo all'accordo internazionale del 1976 sul caffè#Raccomandazione di decisioni del Consiglio relative alla firma dell'accordo a nome della Comunità e ratificazione relativa all'applicazione a titolo provvisorio dell'accordo

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 263
Vol. 1976/0083
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(76)263 def.
                                           Bruxelles , li 9 giugno 1976 .
   Progetto di comunicazione della Commissione al Consiglio relativo
             all' accordo internazionale del 1976 sul caffè
Raccomandazione di decisioni del Consiglio relative alla firma dell' accordo
 a nome della Comunità e ratificazione i relativa all' applicazione a titolo
                      provvisorio dell' accordo
  COM(76) 263 def
 ---pagebreak--- I. I lavori del Consiglio internazionale del caffè consacrati nel 1975 al
   negoziato di un nuovo "accordo internazionale
          L' accordo internazionale del 1968 sul caffè , prorogato nel 1973 ad
   eccezione delle sue disposizioni economiche , scade il 30 settembre 1976 .
   Esso ha fatto oggetto di nuovi negoziati nell' ambito dell 'organizazzione
   internazionale del caffè , i quali si sono conclusi con l' accordo internazionale
   del 1976 , nel corso della 28a sessione del Consiglio internazionale del caffi
   ( Londra, 3 novembre - 3 dicembre 1975 )»
                                                                                     /
         L' accordo , aperto alla firma dal 31 gennaio 1976 fino al 31 luglio 197° »
   dovrebbe entrare in vigore il 1 ottobre 1976 per un periodo di 6 anni , cioè
   fino al 30 settembre 1982. Nel corso del 3° anno in cui l' accordo sarà in
   vigore ( cioè prima del 30 settembre 1979 )* le parti contraenti dovranno notifi­
   care alle Fazioni Unite la loro intenzione di continuare a partecipare all' ao-
   cordo durante i tre anni successivi .
         Il nuovo accordo I basato come i precedenti ( l962el968 ) sul contingenta­
  mento delle esportazioni in funzione di taluni livelli di prezzi , ma delle
  notevoli modifiche sono state introdotte ed esse dovrebbero garantire un migliore
   equilibrio fra gli interessi dei paesi produttori e quelli dei paesi consumatori .
         Si puè sperare che le disposizioni economiche del nuovo accordo si riveleran­
  no più. elastiche di quelle degli accordi precedenti poiché , pur avendo come
  obiettivo quello di ridurre le fluttuazioni dei corsi del caffè , esse dovrebbero
  potersi adattare alle tendenze profonde del mercato mondiale .
                                                                                        1
  Principali caretteristiche del nuovo accordo internazionale sul caffè :               !
       – I prezzi e il contingentamento delle esportazioni
         Il ruolo del Consiglio internazionale del caffè resta fondamentale in         !
  questo settore ; esso infatti all' inizio di ogni campagna caffeicola fissa la
  forchetta 0 le forchette dei prezzi che determinano il livello dell' introduzione ,
                                                                                       i
  della sospensione o del ristabilimento dei contingenti d'esportazione . Tuttavia, j
  in assenza di una decisione del Consiglio sui prezzi , il meccanismo potrà           |
  funzionare per riferimento alla media dei prezzi del caffè " Robusta" e " altri      i
  dolci" durante l'annata 1975 ( c"ts USA/lb 63.23 ) che in realtà costituisce il      i
  prezzo minimo dell' accordo .   A decorrere dalla seconda campagna caffeicola        ,
                                                                Λ
 ---pagebreak--- (l ottobre 1977 ), e sempre in assenza di una decisione del Consiglio sui
prezzi , i meccanismi di contingentamento potranno operare per riferimento
alla media dei prezzi dell' annata precedente , ove i -prezzi del mercato siano
inferiori o superiori almeno del 15% a detta media all' interno di una gamma
di prezzi che va da 63.23 cts a 77*46 cts US/lb^ ^restando inteso che quest'ul­
timo prezzo costituisce un massimale oltre il quale il contingentamento non
potrà essere introdotto a meno che il Consiglio non decida altrimenti .
Bisogna notare che questi prezzi possono fare oggetto di due revisioni
durante il periodo coperto dall' accordo , pur essendo stata scartata ogni
idea di indicizzazione .
     – L' approvipiionamento del mercato
        Il mercato mondiale è diviso tra il mercato dei paesi membri , sottoposti
al contingentamento , e il mercato dei paesi non membri , non sottoposto al
contingentamento .     I paesi consumatori membri , fra i quali la CEE rappresenta
oltre il 40% delle importazioni mondiali , dovrebbero avere la garanzia , in
caso di stabilimento dei contingenti , di un approvigionamento più regolare
di caffè rispetto al sistema degli accordi precedenti . Infatti , non esistono
più contingenti di base prestabiliti per paese e menzionati nell' accordo .     Il
sistema di calcolo dei contingenti annui di esportazione , che saranno fissati
ogni anno dal Consiglio si basa per il 70% sulla media delle esportazioni
realizzate in passato e per il 30% culle riserve verificate dei paesi esporta­
tori , il che tende ad eliminare il rischio dell' attribuzione a taluni paesi
esportatori di contingenti di esportazione annui non corrispondenti alle
possibilità reali di esportazioni per l' anno considerato , come era accaduto
in passato in particolare per il maggiore paese esportatore . Inoltre , le
disposizioni concernenti la ridistribuzione degli eventuali deficit di
produzione o di esportazione , tendono a scoraggiare ogni politica unilaterale
di trattenute volontarie . Dei provvedimenti speciali sono previsti per tener
conto degli interessi dei piccoli paesi produttori che esportano meno di
400.000 sacchi di 60kg di caffè all' anno .     In caso di contingentamento , i
         membri importatori limitano le loro importazioni in provenienza dei
       . non membri ad un volume annuo , che riflette i loro scambi tradizionali
con detti paesi , calcolati a scelta , sulla media degli anni dal 1971 a-1 1974
0 dal 1972 al 1974.
                                                                ./•
( l ) 77 1 46 cts = 63,23 cts ( media dei prezzi Robusta ed altri arabica dolci
      nel 1975 ) + 22,5$.
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     – Promozione del consumo
       Un fondo di propaganda , le cui risorse finanziarie potranno raggiungere
25 milioni di dollari in due anni , grazie ad un prelievo obbligatorio sulle
esportazioni di caffè dei membri esportatori , potrà partecipare a concorrenza
del 50^° °on       organismi interessati dei paesi importatori , al finanziamento
di campagne di promozione pluriannuali , destinate a stimolare il consumo in
detti paesi .
     - Politica di produzione e delle riserve
       In vista di facilitare la coordinazione delle politiche di produzione che
potrebbero richiedere degli studi , 0 forse anche un' assistenza tecnica , il
Consiglio può fissare un contributo finanziario che i paesi esportatori ver­
serebbero onde far fronte a dette eventuali spese . Saranno prese dal Consiglio
misure di verifica delle riserve nei paesi esportatori ; quest'ultimo intrapren­
derà uno studio su un sistema di riserve internazionale .
Ruolo della Comunità e degli Stati membri nel corso dei negoziati
       La Comunità , che non era membro dell' accordo prorogato nel 1973 senza
clausole economiche , dato che vino Stato membro non aveva firmato detto
strumento , ha partecipato ai negoziati con uno statuto di osservatore , come
pure detto Stato membro . Nonostante questa situazione giuridica poco sod­
disfacente
                                                 la delegazione della Commissione ,
conformemente alle decisioni del Consiglio del 18 agosto 1972 , valido per
il negoziato del 1975^, ha formulato , allo stadio preparatorio, delle
proposte relative ai settori che rientrano nella competenza comunitaria
( articolo 113 ), proposte accettate dall' insieme degli Stati membri e messe
in opera nel corso del negoziato . E' così che le disposizioni permettenti
la partecipazione della Comunità all' accordo sono state previste per permettere
alla comunità di firmarlo , allo stesso titolo degli Stati .
( l ) cfr. documento 247/ 75 ( COKER 33 ) elei 17 febbraio 1975
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             L' armonizzazione delle proposte degli Stati membri sugli altri problemi
      in vista di un' azione comune I stata garantita grazie allo spirito di coopc-
      razione ed alla buona volontà che ha animato le delegazioni . I problemi
      più difficili quali quelli relativi ai prezzi e ai contingenti hanno potuto
      in tal modo trovare una soluzione soddisfacente .     Tenuto conto del loro
      notevole peso nel negoziato , bisogna sottolineare lo spirito di compromesso
      che ha animato le delegazioni dei due principali paesi membri dell' O.I.C.
      e cioè gli Stati Uniti e il Brasile .
             Per quel che concerne i paesi produttori , i paesi africani , fra i quali
      vari Stati ACP , e quelli dell' America Centrale hanno ottenuto soddisfazione
      per quel che concerne la ripartizione del mercato , poiché potranno ottenere
      contingenti di esportazione maggiormente corrispondenti alla loro capacità
      reale di produzione mentre il Brasile , colpito da una delle maggiori ondate
      di gelo che ha ridotto per un certo tempo il suo potenziale produttivo , ha
      fatto concessioni su questo punto essenziale .
III . L' entrata in vigore dell' accordo ; proposta della Commissione
             L' accordo del 1976 è aperto alla firma fino al 31 luglio 1976 incluso ,
      alle parti contraenti dell'accordo 1968 prorogato e ai Governi'' ^invitati ai
      negoziati . La sua entrata in vigore a titolo provvisorio o definitivo è
      prevista per il 1 ottobre 1976 nelle seguenti condizioni : almeno 20 paesi
      esportatori detentori di almeno 80^o dei voti e almeno 10 paesi importatori
      detentori di almeno QOfo dei voti , secondo la ripartizione indicata nell' allegato !
      ( l ) Conformemente all' articolo 4 paragrafo 3 dell' accordo , la parola "Governo"
            si estende alla Comunità economica europea.
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dell' accordo , devono aver deposto il loro strumento di ratifica o aver
notificato , al prà tardi il 30 settembre 1976 , che essi applicheranno
l' accordo a titolo provvisorio .
       Data la soddisfazione generale che ha segnato la conclusione dei
negoziati di quest' accordo che ristabilisce la cooperazione internazionale
( interrottà di fatto da tre anni ) per il maggior prodotto agricolo esportato
dai P.V.S. , la Commissione ritiene che è altamente auspicabile che la Comunità (
e gli Stati membri , specialmente nel 1976 , anno della 4a URCTAD e della
conferenza sulla cooperazione economica intemazionale , compiano le procedure
richieste nei termini previsti , onde permettere l' entrata in vigore del
nuovo accordo . Per quel che concerne le disposizioni che rientrano nella
politica commerciale comune , per poter applicare l' accordo , la Comunità
dovrà addottare prima del 30 settembre 1976 la regolamentazione necessaria
relativa al sistema di controlli all' importazione e gli eventuali limiti
delle importazioni in provenienza dai paesi non membri , tenendo conto della
libera circolazione delle merci all' interno del territorio doganale comune
e dei provvedimenti comuni di liberazione nei confronti dei paesi terzi »
       La Commissione raccomanda quindi al Consiglio :
– di decidere che l' accordo internazionale del 1976 sul caffè sia firmato il
   piil presto possibile prima del 31 luglio 1976 , a nome della Comunità
   economica europea , con riserva di conclusione ,
– di prendere , sulla base del testo allegato , la decisione che la Comunità
   comunicherà prima del 30 settembre 1976 , al Segretariato generale dell 'Organiz­
   zazione delle Nazioni Unite , che essa applicherà detto accordo a titolo prov­
   visorio , in quanto membro importatore , quando detto accordo sarà allegato
   alla decisione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.
       Bel caso in cui uno o più. Stati Membri non potessero effettuare le stesse
formalità nei termini previsti , la Comunità dovrebbe , in ogni caso , poter
farlo in detti termini , affinchè l' applicazione delle norme dell' accordo che
            Λ
rientrano nel campo della politica commerciale comune , possa essere garantita
per l' insieme del territorio doganale della Comunità, fin dall' entrata in
vigore dell' accordo il 1 ottobre 1976»
 ---pagebreak---                             -6-
     Per motivi costituzionali , uno Stato membro ha fatto presente , nel
corso dei lavori preparatori del negoziato , le difficoltà giuridiche ad
esso poste dall' applicazione provvisoria dell' accordo , nella misura in cui
un tale impegno comporti l' obbligo di partecipare finanziariamente alle
spese di gestione dell' accordo per un periodo precedente al compimento delle
procedure di ratifica.
     La Commissione ricorda a tal uopo che in caso simile , quando il Consiglio
ha adottato la decisione relativa alla partècipazione della Comunità al
negoziato del secondo accordo internazionale sul cacao , esso ha fatto presente
le difficoltà particolari di questo Stato membro ed ha ritenuto che dovrebbe
essere trovata una soluzione a livello comunitario , tale che l' applicazione
del nuovo accordo possa essere garantita in tutti gli Stati membri e nella
Comunità. La Commissione ritiene che la stessa prcedura dovrebbe essere
applicata all' accordo internazionale sul caffè .
 ---pagebreak---            COMMISSIONE
 DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                            n      _apr_ile _ 1_5_76
Direzione generale par lo Sviluppo
                                  PROGETTO DI RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DSL CONSIGLIO
                 relativa alla • notificazione dell' applicazione a titolo provvisorio da parte
                 della Comunità Economica Europea dell' accordo internazionale del 1976 sul
                                                                  caffè
                 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
                visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
                 in particolare l' articolo 113 ,
                vista la raccomandazione della Commissione ,
Infltriffo provvisorio' Rui de la Loi ?00 B-iaaq Bruxelles - Telefono 735 DO 40 / 735 flfì 40 - mrtiri ,™      rnu ci . OD
 ---pagebreak---                                 -8-
Considerando che il Consiglio ha deciso di firmare prima del 31 luglio 197°
l'Accordo internazionale del 1976 sul caffè , a nome della Comunità , con
riserva di conclusione ,
Considerando che é opportuno ohe la Comunità, comunichi che essa applicherà
detto Accordo , a titolo provvisorio , in attesa del compimento delle
procedure interne necessarie alla conclusione dello stesso ,
DECIDE :
                               Articolo unico
1 . Conformemente all' articolo 61 dell'Accordo internazionale del 1976 sul
      caffi , la Comunità Economica Europea comunicherà al Segretariato generale
      dell 'Organizzazione delle Nazioni Unite , prima del 30 settembre 1976 ,
    ' che essa applicherà detto Accordo , a titolo provvisorio , in qualità di
      membro importatore , allorquando quest'ultimo entrerà in vigore conformemente
      all' articolo 6l .
      Il testo dell' Accordo I allegato alla presente decisione .
2 . Il Presidente del Consiglio I autorizzato a designare la persona qualificata
      per procedere a detta notificazione^^
( l ) La data a decorrere dalla quale l'Accordo si applicherà a titolo provvisorio
       sara pubblicata nella .Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
 ---pagebreak---             Notifica di applicazione a titolo provvisorio
     Conformemente all f articolo 61 dell'Accordo internazionale del 1976
sul caffè , la Comunità Economica Europea notifica l' applicazione a titolo
provvisorio . Nel deporre codesta notifica , la Comunità si considererà membro
importatore a titolo provvisorio del detto Accordo , allorquando quest'ultimo
entrerà in vigore conformemente all' articolo di cui sopra, con tutti i
diritti e le obbligazioni che ne        'derivano , fino alla data del deposito
della decisione di conclusione dell' Accordo da parte del Consiglio delle
Comunità Europee »