CELEX: 61984CJ0311
Language: it
Date: 1985-10-03
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 3 ottobre 1985. # SA Centre belge d'études de marché - télémarketing (CBEM) contro SA Compagnie luxembourgeoise de télédiffusion (CLT) e SA Information publicité Benelux (IPB). # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de commerce de Bruxelles - Belgio. # Posizione dominante: telemarketing. # Causa 311/84.

Avis juridique important

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61984J0311

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 3 OTTOBRE 1985.  -  S.A. CENTRE BELGE D'ETUDES DE MARCHE - TELE-MARKETING (CBEM) CONTRO SA COMPAGNIE LUXEMBOURGEOISE DE TELEDIFFUSION (CLT) E SA INFORMATION PUBLICITE BENELUX (IPB).  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES).  -  POSIZIONE DOMINANTE - TELEMARKETING.  -  CAUSA 311/84.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 03261 edizione speciale spagnola pagina 01125

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE - SITUAZIONE DERIVANTE DA DISPOSIZIONI DI LEGGE - APPLICAZIONE DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO  ( TRATTATO CEE , ART . 86 )   2 . CONCORRENZA - POSIZIONE DOMINANTE - ABUSO - IMPRESA IN POSIZIONE DOMINANTE CHE SI RISERVI UN ' ATTIVITA AUSILIARIA CHE POTREBBE ESSERE SVOLTA DA UN ' IMPRESA TERZA   ( TRATTATO CEE , ART . 86 )    

Massima

1 . L ' ART . 86 DEL TRATTATO SI APPLICA ALL ' IMPRESA CHE DETENGA UNA POSIZIONE DOMINANTE SU UN DETERMINATO MERCATO , ANCHE QUALORA DETTA POSIZIONE SIA DOVUTA , NON GIA ALL ' ATTIVITA DELL ' IMPRESA STESSA , BENSI AL FATTO CHE , A CAUSA DI DISPOSIZIONI DI LEGGE O DI REGOLAMENTI , NON PUO ESSERVI CONCORRENZA SU DETTO MERCATO OPPURE PUO ESSERVENE UNICAMENTE UNA ESTREMAMENTE LIMITATA .   2 . COSTITUISCE ABUSO AI SENSI DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO IL FATTO CHE UN ' IMPRESA IN POSIZIONE DOMINANTE SU UN DETERMINATO MERCATO SI RISERVI O RISERVI AD UN ' IMPRESA APPARTENENTE ALLO STESSO GRUPPO , E SENZA NECESSITA OBIETTIVE , UN ' ATTIVITA AUSILIARIA CHE POTREBBE ESSERE SVOLTA DA UN ' IMPRESA TERZA NELL ' AMBITO DELLE SUE ATTIVITA SU UN MERCATO VICINO , MA DISTINTO , CON IL RISCHIO DI ELIMINARE QUALSIASI CONCORRENZA DA PARTE DI DETTA IMPRESA .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 311/84 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DAL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  SA CENTRE BELGE D ' ETUDES DE MARCHES - TELEMARKETING ( CBEM )   E  SA COMPAGNIE LUXEMBOURGEOISE DE TELEDIFFUSION ( CLT ),   SA INFORMATION PUBLICITE BENELUX ( IPB ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 21 DICEMBRE 1984 , GIUNTA ALLA CORTE IL 27 DICEMBRE SUCCESSIVO , IL VICEPRESIDENTE DEL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES , PRONUNCIANDOSI IN VIA URGENTE SU UN ' AZIONE PER CESSAZIONE DI TURBATIVA , IN SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE , HA SOLLEVATO A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO .   2 DETTE QUESTIONI SONO SORTE NELL ' AMBITO DI UN ' AZIONE PROMOSSA DALLA SA CENTRE BELGE D ' ETUDES DE MARCHES - TELEMARKETING ( IN PROSIEGUO : '  CBEM ' ) CONTRO LA SA COMPAGNIE LUXEMBOURGEOISE DE TELEDIFFUSION ( IN PROSIEGUO : '  CLT ' ), CHE GESTISCE LA RETE TELEVISIVA RTL , E CONTRO LA SA INFORMATION PUBLICITE BENELUX ( IN PROSIEGUO : '  IPB ' ) ESCLUSIVISTA DELLA PUBBLICITA DIFFUSA SU DETTA RETE E DESTINATA AL TERRITORIO DEL BENELUX . LA CBEM MIRA IN PARTICOLARE A FAR DISPORRE LA CESSAZIONE DEL RIFIUTO OPPOSTO DALLA CLT E DALLA IPB ALLA VENDITA DI TEMPI DI PROGRAMMAZIONE SULLA RETE RTL PER OPERAZIONI DI MARKETING TELEFONICO TELEVISO CON IMPIEGO DI UN NUMERO TELEFONICO DIVERSO DA QUELLO DELLA IPB .   3 EMERGE DAL FASCICOLO CHE LA CBEM E UNA SOCIETA COMMERCIALE CHE STUDIA DAL 1978 LA TECNICA DETTA DI TELEVENDITA O DI TELEMARKETING , MEDIANTE LA QUALE L ' ANNUNCIATORE COMUNICA , NEL CORSO DI UN MESSAGGIO PUBBLICITARIO DIFFUSO TRAMITE IL MEZZO PRESCELTO , NELLA FATTISPECIE LA TELEVISIONE , UN NUMERO TELEFONICO , CHIAMANDO IL QUALE I DESTINATARI DEL MESSAGGIO POSSONO AVERE INFORMAZIONI SUL PRODOTTO OFFERTO OPPURE PARTECIPARE IN ALTRO MODO ALLA CAMPAGNA PUBBLICITARIA .   4 LA CBEM HA ORGANIZZATO LA SUA PRIMA OPERAZIONE DI TELEMARKETING SULLA RETE RTL NEL 1982 . NEL 1983 STIPULAVA UN ACCORDO CON LA IPB PER UNA DURATA DI 12 MESI , CONCEDENDOLE L ' ESCLUSIVA PER QUESTO TIPO DI PUBBLICITA DIFFUSA SULLA RETE RTL E DESTINATA AL MERCATO DEL BENELUX . IL NUMERO TELEFONICO INDICATO AI TELESPETTATORI ERA QUELLO DELLA CBEM , CHE METTEVA COSI LA PROPRIA CENTRALINA TELEFONICA E I PROPRI OPERATORI A DISPOSIZIONE DEGLI ANNUNCIATORI DELLA RETE TELEVISIVA .   5 GIUNTO A SCADENZA DETTO ACCORDO , LA IPB AVVERTIVA GLI ANNUNCIATORI CHE DALL ' APRILE DEL 1984 RTL TELEVISION NON AVREBBE PIU POTUTO ACCETTARE INSERTI PUBBLICITARI CON INVITO ALLA CHIAMATA TELEFONICA , SALVO CHE IL NUMERO TELEFONICO DI CHIAMATA NEL BELGIO FOSSE QUELLO DELLA IPB . CONTRO QUESTO AVVERTIMENTO LA CBEM ADIVA IL TRIBUNAL DE COMMERCE , CHIEDENDO LA CESSAZIONE DELLA TURBATIVA E SOSTENENDO , FRA L ' ALTRO , CHE SIFFATTA CONDOTTA COSTITUIVA ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO CEE .   6 NELL ' ORDINANZA DI RINVIO , IL VICEPRESIDENTE DEL TRIBUNALE DICHIARAVA CHE '  LA CLT , E QUINDI LA SUA AFFILIATA IPB ' , OCCUPANO '  UNA POSIZIONE PREPONDERANTE '  SUL MERCATO DELL ' ANNUNCIO PUBBLICITARIO TELEVISIVO , DESTINATO IN PARTICOLARE AL PUBBLICO BELGA FRANCOFONO , IN QUANTO NEL BELGIO NON ESISTE O NON ESISTE ANCORA UNA PUBBLICITA COMMERCIALE TELEVISIVA SULLE RETI NAZIONALI E IN QUANTO LA PUBBLICITA DELLE ALTRE TRASMITTENTI DI LINGUA FRANCESE CHE PUO VENIR CAPTATA NEL BELGIO RIGUARDA SOLO MARGINALMENTE O NON RIGUARDA AFFATTO IL PUBBLICO BELGA . IL VICEPRESIDENTE DEL TRIBUNALE SI CHIEDE TUTTAVIA SE DETTA POSIZIONE PREPONDERANTE COSTITUISCA UNA POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO , DATO CHE , IN FORZA DEI TRATTATI E DELLE LEGGI IN MATERIA , LA CLT GODE PIUTTOSTO DI UN MONOPOLIO DI DIRITTO SU UN MERCATO NEL QUALE NON SUSSISTE UNA REALE LIBERTA DI STABILIMENTO .   7 PER QUEL CHE RIGUARDA LE ATTIVITA DI TELEMARKETING , IL VICEPRESIDENTE , DOPO AVER ESAMINATO LE FORME D ' IMPEGNO ASSUNTE DALLA CBEM E IL COMPORTAMENTO DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , GIUNGE ALLA CONCLUSIONE CHE MENTRE LA CBEM SI OCCUPA DI UN ' ATTIVITA AUSILIARIA DELLA PUBBLICITA , TALE ATTIVITA VA ANNOVERATA PIU FRA QUELLE AUSILIARIE DEGLI ANNUNCIATORI CHE NON FRA QUELLE AUSILIARIE DELLA TRASMITTENTE . RISPETTO AL MERCATO DELLA PUBBLICITA TELEVISIVA LE ATTIVITA DI TELEMARKETING COSTITUIREBBERO QUINDI UN MERCATO DISTINTO E MOLTO APERTO SUL QUALE SAREBBE POSSIBILE UN ' AMPIA CONCORRENZA . NELL ' IPOTESI IN CUI LA CLT E L ' IPB DETENESSERO UNA POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DELL ' ART . 86 SUL PRIMO DI QUESTI MERCATI , SORGEREBBE QUINDI ANCHE LA QUESTIONE SE IL COMPORTAMENTO LITIGIOSO POSSA COSTITUIRNE UN ABUSO .   8 COSI STANDO LE COSE , IL VICEPRESIDENTE DEL TRIBUNALE HA SOSPESO IL GIUDIZIO ED HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    '  1 ) INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI POSIZIONE DOMINANTE  SE VI SIA POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO QUALORA UN ' IMPRESA GODA DI UN MONOPOLIO LEGALE PER LA FORNITURA DI DETERMINATI BENI , OPPURE DI DETERMINATI SERVIZI , E PER QUESTO MOTIVO LA CONCORRENZA NEL SETTORE DI DETTI BENI O DI DETTI SERVIZI SIA ESCLUSA ; SE LA NOZIONE DI POSIZIONE DOMINANTE IMPLICHI UNA POSSIBILITA VIRTUALE CHE LA CONCORRENZA VENGA SOPPRESSA O SOFFOCATA AD OPERA DI COLUI CHE OCCUPA LA POSIZIONE DOMINANTE OPPURE POSSA CONCEPIRSI IN UN CONTESTO NEL QUALE SIFFATTA CONCORRENZA NON PUO ESISTERE O E COMUNQUE ESTREMAMENTE LIMITATA .   2 ) INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE  QUALORA , NELL ' IPOTESI CONTEMPLATA NELLA PRIMA QUESTIONE , SI AMMETTESSE CHE L ' IMPRESA IN QUESTIONE OCCUPA UNA POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DELL ' ART . 86 DEL TRATTATO , SE SI DEBBA INTERPRETARE IL COMPORTAMENTO DI DETTA IMPRESA , COMPORTAMENTO CHE CONSISTE NEL RISERVARSI O NEL RISERVARE AD UN ' AFFILIATA CHE ESSA CONTROLLA , AD ESCLUSIONE DI QUALSIASI ALTRA IMPRESA , UN ' ATTIVITA AUSILIARIA CHE POTREBBE ESSERE ESERCITATA DA UNA TERZA IMPRESA NELL ' AMBITO DELLE PROPRIE ATTIVITA , COME ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE . '  9 SI DEVE OSSERVARE IN VIA PRELIMINARE CHE VARI DEGLI ARGOMENTI SVOLTI DINANZI ALLA CORTE DALLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE E DALLA COMMISSIONE RIGUARDANO PROBLEMI CHE NON SONO COMPRESI NELLE QUESTIONI PREGIUDIZIALI SUMMENZIONATE . SI TRATTA IN PARTICOLARE DI ARGOMENTI RELATIVI AI RAPPORTI FINANZIARI E COMMERCIALI TRA LA CTL E LA IPB , ALL ' ESTENSIONE E ALLA DELIMITAZIONE PER MATERIA E GEOGRAFICA DEL O DEI MERCATI IN QUESTIONE , ALLA POSIZIONE DI DIRITTO E DI FATTO DELLA CLT E DELLA IPB SU DETTI MERCATI , AL PREGIUDIZIO EVENTUALE PER IL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI CAUSATO DAL COMPORTAMENTO DI DETTE IMPRESE E ALLE RAGIONI PER CUI ESIGONO L ' USO DEL NUMERO TELEFONICO DELLA IPB PER QUALSIASI OPERAZIONE DI TELEMARKETING A CUI PARTECIPI LA RETE TELEVISIVA RTL .   10 IN PROPOSITO E OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE , SECONDO LA RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE EFFETTUATA DALL ' ART . 177 NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE , SPETTA AL SOLO GIUDICE NAZIONALE VALUTARE LA PERTINENZA DI DETTI ARGOMENTI ED , EVENTUALMENTE , RIVOLGERSI NUOVAMENTE ALLA CORTE SE RITIENE NECESSARIO OTTENERE UNA PIU AMPIA INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO ONDE PRONUNCIARSI . LA CORTE NON HA QUINDI MOTIVO DI ESAMINARE GLI ARGOMENTI SUMMENZIONATI .   SULLA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE  11 IN SOSTANZA , LA PRIMA QUESTIONE MIRA A STABILIRE SE L ' ART . 86 DEL TRATTATO SI APPLICHI ALL ' IMPRESA CHE DETENGA UNA POSIZIONE DOMINANTE SU UN MERCATO DETERMINATO , QUALORA DETTA POSIZIONE SIA CONSEGUENZA NON GIA DELL ' ATTIVITA DELL ' IMPRESA STESSA , BENSI DELLA CIRCOSTANZA CHE , A CAUSA DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGI O REGOLAMENTI , NON PUO ESSERVI CONCORRENZA SU DETTO MERCATO OPPURE LA CONCORRENZA PUO ESSERE SOLO ESTREMAMENTE LIMITATA .   12 LA CBEM PROPONE ALLA CORTE DI RISOLVERE AFFERMATIVAMENTE LA QUESTIONE . SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , L ' IMPRESA CHE DETENGA IL MONOPOLIO DI UN DETERMINATO SERVIZIO OCCUPEREBBE SUL MERCATO DI DETTO SERVIZIO UNA POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DELL ' ART . 86 E DETTO ARTICOLO SI APPLICHEREBBE AL COMPORTAMENTO DELLE IMPRESE DI RADIODIFFUSIONE . LA CLT NON POTREBBE INVOCARE LA DEROGA DELL ' ART . 90 , N . 2 , POICHE NON SAREBBE UN ' IMPRESA '  INCARICATA DELLA GESTIONE DI SERVIZI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE '  AI SENSI DI QUESTA DISPOSIZIONE .   13 LA CLT RICORDA CHE LA CORTE , NELLA SENTENZA 30 APRILE 1974 ( SACCHI , 155/73 , RACC . PAG . 409 ), HA DECISO CHE UNO STATO , PER CONSIDERAZIONI DI PUBBLICO INTERESSE DI CARATTERE NON ECONOMICO , PUO SOTTRARRE LE TRASMISSIONI RADIOTELEVISIVE AL GIOCO DELLA CONCORRENZA , ATTRIBUENDO UN MONOPOLIO AD UN ' IMPRESA . ESTENDENDO LA QUESTIONE SOLLEVATA , LA CLT PROPONE QUINDI DI DICHIARARE CHE L ' ESISTENZA DI UN MONOPOLIO IN CAPO AD UN ' IMPRESA ALLA QUALE UNO STATO ATTRIBUISCE , A NORMA DELL ' ART . 90 , DIRITTI ESCLUSIVI , NON E , IN QUANTO TALE , INCOMPATIBILE CON L ' ART . 86 DEL TRATTATO .   14 LA IPB SI OPPONE ALLA DEFINIZIONE ASTRATTA DI POSIZIONE DOMINANTE CHE VIENE PROPOSTA , A SUO PARERE , NELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE . ESSA SOSTIENE CHE NON SI PUO PRESCINDERE DAL PRODOTTO O DAL SERVIZIO IN QUESTIONE NE DALLE DIMENSIONI DEL MERCATO . INOLTRE , PER RICADERE SOTTO L ' ART . 86 , LA POSIZIONE DOMINANTE DOVREBBE OSTACOLARE IL COMMERCIO TRA STATI MEMBRI AD ESERCITARSI IN UNA PARTE SOSTANZIALE DEL MERCATO COMUNE . QUESTA IMPRESA PROPONE QUINDI ALLA CORTE DI DICHIARARE CHE L ' ESISTENZA DI UN MONOPOLIO LEGALE NON IMPLICA , IN QUANTO TALE , L ' ESISTENZA DI UNA POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DELL ' ART . 86 .   15 SECONDO LA COMMISSIONE , LA NOZIONE DI POSIZIONE DOMINANTE , COME E STATA DEFINITA DALLA CORTE , SI RIFERISCE AD UNA SITUAZIONE DI FATTO , INDIPENDENTE DAI MOTIVI PER I QUALI DETTA SITUAZIONE ESISTE . LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE ANDREBBE QUINDI RISOLTA AFFERMATIVAMENTE .   16 A PROPOSITO DI DETTA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE , E OPPORTUNO ANZITUTTO RICORDARE CHE , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , CONFERMATA ULTIMAMENTE DALLA SENTENZA 9 NOVEMBRE 1983 ( MICHELIN , 322/81 , RACC . PAG . 3461 ), LA POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DELL ' ART . 86 E CARATTERIZZATA DA UNA SITUAZIONE DI POTENZA ECONOMICA GRAZIE ALLA QUALE L ' IMPRESA CHE LA DETIENE E IN GRADO DI OSTACOLARE LA PERSISTENZA DI UNA CONCORRENZA EFFETTIVA SUL MERCATO DI CUI TRATTASI ED HA LA POSSIBILITA DI TENERE COMPORTAMENTI INDIPENDENTI IN MISURA RILEVANTE NEI CONFRONTI DEI PROPRI CONCORRENTI , DEI CLIENTI E , IN ULTIMA ANALISI , DEI CONSUMATORI . IL FATTO CHE L ' INSUSSISTENZA DI CONCORRENZA O LA LIMITAZIONE DI QUESTA SUL MERCATO IN QUESTIONE SIA DETERMINATA O FAVORITA DA DISPOSIZIONI DI LEGGE O DI REGOLAMENTI NON ESCLUDE AFFATTO L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 86 , COME LA CORTE HA DECISO FRA L ' ALTRO , NELLE SENTENZE 13 NOVEMBRE 1975 ( GENERAL MOTORS , 26/75 , RACC . PAG . 1367 ), 16 NOVEMBRE 1977 ( INNO/ATAB , 13/77 , RACC . PAG . 2115 ) E , DA ULTIMO , NELLA SENTENZA 20 MARZO 1985 ( ITALIA / COMMISSIONE , 41/83 , RACC . 1985 , PAG . 880 ).   17 SE E VERO , COME HA SOSTENUTO LA CLT , CHE L ' ESISTENZA DI UN MONOPOLIO IN CAPO AD UN ' IMPRESA ALLA QUALE UNO STATO MEMBRO HA ATTRIBUITO DEI DIRITTI ESCLUSIVI AI SENSI DELL ' ART . 90 DEL TRATTATO NON E , IN QUANTO TALE , INCOMPATIBILE CON L ' ART . 86 , EMERGE TUTTAVIA DALLO STESSO ARTICOLO CHE SIFFATTE IMPRESE RESTANO SOGGETTE ALLE NORME DEL TRATTATO IN FATTO DI CONCORRENZA ED IN PARTICOLARE A QUELLE CONTENUTE NELL ' ART . 86 . NELLA SUMMENZIONATA SENTENZA 30 APRILE 1974 ( SACCHI ) LA CORTE HA DEL PARI RILEVATO CHE , SEBBENE ALCUNI STATI MEMBRI ORGANIZZINO LE IMPRESE INCARICATE DEL SERVIZIO TELEVISIVO , ANCHE PER QUANTO RIGUARDA LE LORO ATTIVITA COMMERCIALI , IN SPECIE NEL CAMPO PUBBLICITARIO , COME IMPRESE INCARICATE DI UN SERVIZIO D ' INTERESSE ECONOMICO GENERALE , I DIVIETI DI CUI ALL ' ART . 86 VALGONO , PER QUANTO RIGUARDA IL LORO COMPORTAMENTO SUL MERCATO , IN FORZA DELL ' ART . 90 , N . 2 , FINCHE NON SIA DIMOSTRATO CHE I DIVIETI STESSI SONO INCOMPATIBILI CON LO SVOLGIMENTO DEL LORO COMPITO .   18 E QUINDI OPPORTUNO RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE PREGIUDIZIALE DICHIARANDO CHE L ' ART . 86 DEL TRATTATO CEE VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE SI APPLICA ALL ' IMPRESA CHE DETENGA UNA POSIZIONE DOMINANTE SU UN DETERMINATO MERCATO , ANCHE QUALORA DETTA POSIZIONE SIA DOVUTA NON GIA ALL ' ATTIVITA DELL ' IMPRESA STESSA , BENSI AL FATTO CHE , A CAUSA DI DISPOSIZIONI DI LEGGE O DI REGOLAMENTI , NON PUO ESSERVI CONCORRENZA SU DETTO MERCATO OPPURE PUO ESSERVENE UNICAMENTE UNA ESTREMAMENTE LIMITATA .   SULLA SECONDA QUESTIONE PREGIUDIZIALE  19 LA SECONDA QUESTIONE MIRA AD ACCERTARE SE IL FATTO CHE UN ' IMPRESA , CHE DETENGA UNA POSIZIONE DOMINANTE SU UN DETERMINATO MERCATO , SI RISERVI O RISERVI AD UN ' IMPRESA APPARTENENTE ALLO STESSO GRUPPO , AD ESCLUSIONE DI QUALSIASI ALTRA IMPRESA , UN ' ATTIVITA AUSILIARIA CHE POTREBBE ESSERE ESERCITATA DA UNA TERZA IMPRESA NELL ' AMBITO DELLA PROPRIA ATTIVITA SU UN MERCATO VICINO , MA DISTINTO , COSTITUISSE ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DELL ' ART . 86 .   20 LA CBEM SOSTIENE CHE IL COMPORTAMENTO DESCRITTO NELLA QUESTIONE COSTITUISCE ABUSO AI SENSI DI VARIE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 86 . QUALORA UNA RETE TELEVISIVA SUBORDINI LA VENDITA DI TEMPI DI TRASMISSIONE , PER QUALSIASI OPERAZIONE DI TELEMARKETING ALL ' USO , COME NUMERO DI CHIAMATA , DEL NUMERO TELEFONICO DELLA PROPRIA AGENZIA PUBBLICITARIA ESCLUSIVA , CHE APPARTIENE ALLO STESSO GRUPPO , QUESTO COMPORTAMENTO COSTITUIREBBE UN RIFIUTO DI VENDITA NEI CONFRONTI DI ALTRE IMPRESE DI TELEMARKETING . PER GLI UTENTI PUBBLICITARI , QUESTO COMPORTAMENTO COSTITUIREBBE L ' IMPOSIZIONE DI UN SERVIZIO VINCOLATO ED UNA LIMITAZIONE DEGLI SBOCCHI , VIETATE DALLA LETT . D ) E , RISPETTIVAMENTE , DALLA LETT . B ) DELLO STESSO ARTICOLO . ESSO IMPLICHEREBBE INFINE LA POSSIBILITA , PER L ' AGENZIA , DI IMPORRE AI CLIENTI PREZZI ECCESSIVAMENTE ALTI , VIETATI DALLA LETT . A ).   21 LA CLT E LA IPB SOSTENGONO CHE IL FATTO CHE UN ' IMPRESA , ALLA QUALE UNO STATO HA ATTRIBUITO DEI DIRITTI ESCLUSIVI E CHE OCCUPA QUINDI UNA POSIZIONE DOMINANTE , SI RISERVI O RISERVI AD UN ' IMPRESA CON LA QUALE ESSA HA COMUNITA DI INTERESSI , ATTIVITA AUSILIARIE CHE POTREBBERO ESSERE SVOLTE DA UN ' IMPRESA TERZA NON COSTITUISCE , DI PER SE , UN ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE . SAREBBE INOLTRE NECESSARIO CHE L ' IMPRESA CHE GODE DI DETTA POSIZIONE DOMINANTE SE NE VALGA PER PROCURARSI VANTAGGI CHE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA EFFETTIVA NON LE CONSENTIREBBE DI OTTENERE E CHE IL SUO COMPORTAMENTO POSSA RECARE PREGIUDIZIO AI CONSUMATORI , AD ESEMPIO , IMPONENDO TARIFFE O CONDIZIONI INIQUE .   22 LA CLT SOTTOLINEA , IN PARTICOLARE , CHE LA DECISIONE DI NON VALERSI PIU DELL ' INTERVENTO DELLA CBEM E DEI SUOI TELEFONISTI NON PUO CONSIDERARSI ABUSIVA QUALORA SIA DOVUTA ALLE LEGGI DEL COMMERCIO , COME DEL RESTO L ' OBBLIGO PER GLI UTENTI PER QUALSIASI OPERAZIONE DI RISPOSTA TELEVISIVA DIFFUSA ALLA RETE RTL , DI USARE IL NUMERO DI TELEFONO DELL ' AGENTE ESCLUSIVO DI DETTA RETE NON COSTITUIREBBE ABUSO QUALORA SIA DOVUTO AGLI STRETTI VINCOLI FRA I DUE SERVIZI FORNITI E SIA NECESSARIO , IN PRATICA PER CONSERVARE IL PRESTIGIO DELLA RETE TELEVISIVA .   23 LA COMMISSIONE DEDUCE DALLA SENTENZA 6 MARZO 1974 ( COMMERCIAL SOLVENTS E A./COMMISSIONE , 6 E 7/73 , RACC . PAG . 223 ) CHE L ' IMPRESA LA QUALE DETENGA UNA POSIZIONE DOMINANTE SU UN MERCATO E SIA , PER QUESTO STESSO MOTIVO , IN GRADO DI CONTROLLARE LE ATTIVITA DI ALTRE IMPRESE PRESENTI , SU UN MERCATO VICINO , QUALORA DECIDA DI ENTRARE IN QUESTO SECONDO MERCATO , NON PUO RIFIUTARE SENZA VALIDO MOTIVO , SE NON VUOLE COMMETTERE UN ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE AI SENSI DELL ' ART . 86 , DI FORNIRE IL PRODOTTO ( O , EVENTUALMENTE , DI PRESTARE IL SERVIZIO ) SUL MERCATO NEL QUALE ESSA OCCUPA GIA UNA POSIZIONE DOMINANTE , ALLE IMPRESE LE CUI ATTIVITA SI SVOLGONO SUL MERCATO SUL QUALE ESSA ENTRA .   24 IL COMPORTAMENTO SUL QUALE VERTE LA CAUSA PRINCIPALE , QUAND ' ANCHE NON FOSSE CONSIDERATO COME RIFIUTO DI VENDITA , BENSI COME IMPOSIZIONE DI UNA CONDIZIONE CONTRATTUALE , SAREBBE , SECONDO LA COMMISSIONE , INCOMPATIBILE CON L ' ART . 86 . IN PRIMO LUOGO LA IPB , IN QUANTO VENDITORE DI TEMPI DI TRASMISSIONE , IMPORREBBE A QUALSIASI ALTRA IMPRESA , PER LE OPERAZIONI DI TELEMARKETING , UNA CONDIZIONE CHE ESSA NON SI AUTOIMPONE PER QUESTE STESSE OPERAZIONI , VALE A DIRE LA CONDIZIONE DI NON SERVIRSI DEL PROPRIO NUMERO TELEFONICO , IL CHE SAREBBE UNA CONDIZIONE NEGOZIALE NON EQUA AI SENSI DELL ' ART . 86 , LETT . A ). IN SECONDO LUOGO , LA IPB SUBORDINEREBBE LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI ALL ' ACCETTAZIONE DI PRESTAZIONI SUPPLEMENTARI SENZA NESSO CON L ' OGGETTO DEI CONTRATTI STESSI IL CHE SAREBBE INCOMPATIBILE CON L ' ART . 86 , LETT . D ).   25 PER RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE DEL GIUDICE A QUO , E OPPORTUNO ASSUMERE COME PUNTO DI PARTENZA LA SUMMENZIONATA SENTENZA 6 MARZO 1974 ( COMMERCIAL SOLVENTS ) NELLA QUALE LA CORTE HA RILEVATO CHE IL DETENTORE DI UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DELLE MATERIE PRIME IL QUALE , NELL ' INTENTO DI RISERVARLE ALLA PROPRIA PRODUZIONE DI DERIVATI , RIFIUTI DI FORNIRNE AD UN CLIENTE , ANCH ' ESSO FABBRICANTE DI TALI DERIVATI , COL RISCHIO DI ELIMINARE QUALSIASI CONCORRENZA DA PARTE DEL CLIENTE STESSO , SFRUTTA LA PROPRIA POSIZIONE DOMINANTE IN MODO ABUSIVO SI SENSI DELL ' ART . 86 .   26 CIO VALE DEL PARI NEL CASO DELL ' IMPRESA CHE DETENGA UNA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DI UN SERVIZIO INDISPENSABILE PER LE ATTIVITA DI UN ' ALTRA IMPRESA SU UN ALTRO MERCATO . SE , COME IL GIUDICE NAZIONALE HA GIA ACCERTATO NEL PROVVEDIMENTO DI RINVIO , LE ATTIVITA DI TELEMARKETING COSTITUISCONO UN MERCATO DISTINTO DA QUELLO DEL MEZZO PUBBLICITARIO SCELTO , PURE SE A QUESTO STRETTAMENTE CONNESSO , E SE DETTE ATTIVITA CONSISTONO ESSENZIALMENTE NEL METTERE A DISPOSIZIONE DEGLI UTENTI LA CENTRALE TELEFONICA E IL GRUPPO DI TELEFONISTI DELL ' IMPRESA DI TELEMARKETING , IL SUBORDINARE LA VENDITA DI TEMPI DI TRASMISSIONE ALL ' IMPEGNO DI USARE LA CENTRALE TELEFONICA DELL ' AGENZIA PUBBLICITARIA APPARTENTE ALLO STESSO GRUPPO DELLA RETE A QUALSIASI ALTRA IMPRESA DI TELEMARKETING . SE POI QUESTO RIFIUTO NON E GIUSTIFICATO DA NECESSITA TECNICHE O COMMERCIALI INERENTI AL CARATTERE DEL MEZZO TELEVISIVO , MA HA LO SCOPO DI RISERVARE A QUESTA AGENZIA QUALSIASI OPERAZIONE DI TELEMARKETING DIFFUSA TRAMITE DETTA RETE , CON IL RISCHIO DI ELIMINARE QUALSIASI CONCORRENZA DA PARTE DI UN ' IMPRESA TERZA , QUESTO COMPORTAMENTO COSTITUISCE UN ABUSO VIETATO DALL ' ART . 86 , SE SUSSISTONO GLI ALTRI PRESUPPOSTI PER L ' APPLICAZIONE DI DETTO ARTICOLO .   27 E QUINDI OPPORTUNO RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE PREGIUDIZIALE DICHIARANDO CHE COSTITUISCE ABUSO AI SENSI DELL ' ART . 86 IL FATTO CHE L ' IMPRESA CHE DETENGA UNA POSIZIONE DOMINANTE SU UN DETERMINATO MERCATO SI RISERVI O RISERVI AD UN ' IMPRESA APPARTENENTE ALLO STESSO GRUPPO , E SENZA NECESSITA OBIETTIVA , UN ' ATTIVITA AUSILIARIA CHE POTREBBE ESSER SVOLTA DA UNA TERZA IMPRESA NELL ' AMBITO DELLE SUE ATTIVITA SU UN MERCATO VICINO , MA DISTINTO , CON IL RISCHIO DI ELIMINARE QUALSIASI CONCORRENZA DA PARTE DI DETTA IMPRESA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 28 LE SPESE INCONTRATE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL VICEPRESIDENTE DEL TRIBUNAL DE COMMERCE DI BRUXELLES , CON ORDINANZA 21 DICEMBRE 1984 ,   DICHIARA :   1 ) L ' ART . 86 DEL TRATTATO CEE VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE SI APPLICA ALL ' IMPRESA CHE DETENGA UNA POSIZIONE DOMINANTE SU UN DETERMINATO MERCATO , ANCHE QUALORA DETTA POSIZIONE SIA DOVUTA , NON GIA ALL ' ATTIVITA DELL ' IMPRESA STESSA , BENSI AL FATTO CHE , A CAUSA DI DISPOSIZIONI DI LEGGE O DI REGOLAMENTI , NON PUO ESSERVI CONCORRENZA SU DETTO MERCATO OPPURE PUO ESSERVENE UNICAMENTE UNA ESTREMAMENTE LIMITATA .   2 ) COSTITUISCE ABUSO AI SENSI DELL ' ART . 86 IL FATTO CHE L ' IMPRESA CHE DETENGA UNA POSIZIONE DOMINANTE SU UN DETERMINATO MERCATO SI RISERVI O RISERVI AD UN ' IMPRESA APPARTENENTE ALLO STESSO GRUPPO , E SENZA NECESSITA OBIETTIVA , UN ' ATTIVITA AUSILIARIA CHE POTREBBE ESSERE SVOLTA DA UNA TERZA IMPRESA NELL ' AMBITO DELLE SUE ATTIVITA SU UN MERCATO VICINO , MA DISTINTO , CON IL RISCHIO DI ELIMINARE QUALSIASI CONCORRENZA DA PARTE DI DETTA IMPRESA .