CELEX: 51987PC0549
Language: it
Date: 1987-11-05
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante applicazione di preferenze tariffarie generalizzate, per l'anno 1988, ai prodotti tessili originari di paesi in via di sviluppo#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO riguardante la gestione delle preferenze tariffarie generalizzate aperte per il 1988 per i prodotti tessili originari di paesi in via di svilupo#(presentate dalla Comimissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 549
Vol. 1987/0271
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
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conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
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informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                     COM(87 ) 549 def .
                                                                     Bruxelles , 5 novembre 1987
                                             Proposta di
                                 REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
         recante applicazione di preferenze tariffarie generalizzate , per l' anno 1988 ,
                    ai prodotti tessili originari di paesi in via di sviluppo
                                             Proposta di
                                 REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
               riguardante la gestione delle preferenze tariffarie generalizzate
                   aperte per il 1988 per i prodotti tessili originari di paesi
                                         in via di svilupo
                                  ( presentate dalla CoComimissione)
                                                       mmmis ione)
                                             ÂW                A   'xÿx
                                                                      V-v\
                                                     9p -              ■ âj
                                                          A i
C0M(87 ) 549 def .
 ---pagebreak---                                                                              Λ
                          RELAZIONE
1 . La presente proposta ha come oggetto La modifica della proposta
    di regolamento ( CEE ) del Consiglio recante applicazione di preferenze
    tariffarie generalizzate , per l' anno 1988 , ai prodotti tessili
    originari di paesi in via di sviluppo ( doc . ( 87 ) 227 finale ) che
    la Commissione ha inviato al Consiglio il 29 giugno scorso .
2 . Le modifiche sono di due ordini .    Da un lato tendono a trasferire
    in un regolamento specifico le disposizioni relative alla gestione
     degli ammontari preferenziali e dall' altro tendono a modificare il
    contenuto economico della proposta iniziale .
2.1 . Per quanto concerne il dispositivo del regolamento di base , il
       paragrafo 4 dell' articolo primo e gli articoli da 2 a 17 sono
       soppressi ( v . Allegato I ).
       Un nuovo progetto di regolamento ad hoc riprende l' insieme della
       normativa di gestione ( v . Allegato II ) .
2.2 . Dal punto di vista economico , si propone di adattare le modalità
       di differenziazione per quanto concerne i paesi che riuniscono i
       tre seguenti criteri :
          - basso prodotto nazionale lordo per abitante
          - fornitore dominante delle Communità di un prodotto tessilo AMF
          - molto dipendente da queste esportazioni .
       Per i paesi che corrispondono a questo triplo criterio , la differen¬
ziazione accentuata , definita nella proposta iniziale della Commissione ,
à modulata in funzione della sensibilità dei prodotti :
         - parte del 10% nelle importazioni CEE di categorie di
           prodotti del :
           – Gruppo I : esclusione
           – Gruppo II : riduzione del 50% dell' ammontare del 1987 (*)
         - a partire dal 15 % :
           – Gruppo I , I I e III : esclusione .
 (*) Per il Gruppo III si mantiene l' offerta preferenziale al
      livello di 0,2% delle importazioni extra EUR-12
                                                                       ./.
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             Questo regime è applicabile alla Cina che corrisponde
a questo triplo criterio . Tuttavia , è esteso a Macao , tenuto conto
della situazione specifica di questo ter ri tori o in vi sta del suo ritorno
sotto la sovranità cinese e del fatto che è dipendente dalle sue espoi–
tazioni tessili malgrado che non sia che parzialmente dominante .
In effetti , le sue esportazioni di prodotti tessili AMF sono concentrate
su un numero limitato di prodotti e la sua parte nelle importazioni
totali comunitarie di prodotti AMF non arriva all' 1,5% .
 ---pagebreak---                                                                   ALLEGATO I
                                       Pripista              dt
                                REGOLAMENTO (CEE)                             DEL CONSIGLIO
                    recante applicazione di preferenze tariffarie generalizzate, per l'anno 1988 , ai prodotti
                                           tessili originari di paesi in via di sviluppo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  o parziale, che conserva la possibilità di correggere le
                                                                      situazioni sfavorevoli che potrebbero verificarsi negli
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                Stati dell’Africa , dei Caraibi e del Pacifico ( Stati ACP)
europea, e in particoLare L' articoLo 113 ..                          in conseguenza della sua applicazione ;
vista la proposta della Commissione ( ' ),
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),                         considerando tuttavia che la maggior parte dei paesi
                                                                      che concedono preferenze escludono dal trattamento
                                                                      preferenziale il settore dei prodotti tessili ; che nel qua¬
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),               dro dello schema comunitario di preferenze generaliz¬
                                                                      zate tali prodotti hanno sempre formato oggetto di un
                                                                      regime particolare secondo il quale, per i prodotti di
                                                                      cotone e assimilati , le preferenze erano originariamente
 considerando che, in conformità dell’offerta presentata               concesse sotto forma di massimali in franchigia di dazi ,
 nel quadro della Conferenza delle Nazioni Unite sul                   ai soli paesi beneficiari di preferenze generalizzate che
 commercio e lo sviluppo ( CNUCED), la Comunità                        fossero firmatari dell’accordo a lungo termine sul com ¬
 economica europea ha concesso , dal 197 1 , preferenze                mercio internazionale dei tessili di cotone ( ALT) o che
 tariffarie generalizzate, in particolare per i prodotti               assumessero nei confronti della Comunità impegni
 industriali finiti e semilavorati di paesi in via di svi ¬            analoghi a quelli esistenti nel quadro di detto accordo ;
 luppo : che il periodo iniziale di 10 anni di applicazione
 del sistema di tali preferenze è terminato il 31 dicembre
  1980 ;
                                                                       considerando che , poiché l' accordo ALT è stato sosti ¬
                                                                       tuito da un accordo sul commercio internazionale dei
                                                                       tessili ( AMF). a partire dal 1980 la Comunità ha riser¬
 considerando che il ruolo positivo svolto dal sistema                 vato , per i prodotti contemplati da quest’ultimo
 nel miglioramento dell'accesso dei paesi in via di svi ¬              accordo , il beneficio delle preferenze , concesse sotto
  luppo ai mercati dei paesi che concedono preferenze, è               forma di massimali in franchigia doganale , unicamente
 stato riconosciuto nel corso della nona sessione del                  ai prodotti originari dei paesi e territori che hanno fir¬
  comitato speciale delle preferenze della CNUCED ;                    mato , nel quadro dell’AMF, accordi bilaterali nei quali
  che, in questa stessa sede, è stato previsto che gli obiet ¬         è prevista una limitazione quantitativa delle loro espor¬
  tivi del sistema generalizzato di preferenze non sareb ¬             tazioni di taluni prodotti tessili verso la Comunità, o
  bero stati pienamente conseguiti entro la fine del 1980              eventualmente di quei paesi che assumessero nei con ¬
  e che bisogna prorogarne, in conseguenza , la durata                 fronti della Comunità impegni analoghi ; che tali
  oltre il periodo iniziale ; che una revisione globale di             impegni sono stati assunti                     dalla Bolivia ,
  detto sistema dovrebbe intervenire nel 1990 ;                        dal Cile, dalla Costarica , dail'Ecuaaor. dall’Honduras *
                                                                          dall' Iran, dal Nicaragua e dal Venezuela;
                                                                      _                    che per questi prodotti è opportuno
  considerando che la Comunità ha pertanto deciso di                    pertanto che la Comunità continui ad applicare le pre¬
  applicare preferenze tariffarie generalizzate, ne ! quadro            ferenze tariffarie generalizzate sulla base degli stessi
  delle conclusioni concordate in seno alla CNUCED                      principi , fino alla scadenza dell’accordo AMF e degli
   conformemente all' intenzione manifestata , in partico ¬             accordi bilaterali conclusi con certi paesi fornitori ; che
   lare in seno a detto comitato , dal complesso dei paesi              è opportuno prevedere che i paesi ed i territori che
   che concedono preferenze ;                                           accetteranno il rinnovo di detti accordi o assumeranno
                                                                        impegni analoghi dopo la data d’adozione del presente
                                                                        regolamento e prima del 1° gennaio 1988, saranno
                                                                         ammessi al beneficio preferenziale, a decorrere dal
   considerando che il carattere temporaneo e non vinco ¬                1° febbraio 1988, per la totalità del volume previsto nel
   lante del sistema consente una revoca successiva , totale             presente regolamento ; che i paesi e territori che accette¬
                                                                         ranno il rinnovo dei suddetti accordi o assumeranno
                                                                         impegni analoghi dopo il 1° gennaio 1988, saranno
   (')  CUn.O                                                            ammessi al beneficio preferenziale a decorrere dal
   ( !) GU n . C                                                         primo giorno del secondo mese che segue la data
   (>)  GU n . C
                                                                         deH’impegno , per un volume calcolato « prò rata tem -
                                                                         poris », del periodo dell' anno che inizia il primo giorno
                                                                         del mese che segue la data dell' impegno al 31 dicembre
 ---pagebreak---                  1988: che. considerato il carattere particolare che può
                 rivestire il commercio dei prodotti in questione, sembra
                 opportuno stabilire i volumi delle importazioni prefe-
                 renziali in tonnellate, in pezzi o in paia.
        considerando chq, per gli altri prodotti tessili e
        d' abbigliamento dell' Allegato II , sembra possibile
        concedere il beneficio delle preferenze ai paesi
        e territori normalmente beneficiari negli altri
         settori industriali ;
                      considerando che, per i prodotti di iuta e di cocco, è
                      stato convenuto che le preferenze sarebbero state con¬
                      cesse unicamente nel quadro di misure particolari da
                      stabilire con i paesi in via di sviluppo esportatori ; che
                      tali misure hanno riguardato l' India e lo Sri Lanka per i
                      prodotti di cocco, nonché l' India e la Tailandia per i
                      prodotti di iuta ; che sembra opportuno mantenere in
                      vigore ugualmente il beneficio preferenziale, per
                      quanto riguarda i prodotti di iuta e di cocco, ai paesi in
                       via di sviluppo meno progrediti :
considerando che , durante L' adozione quinquennale dello
schema SPG per gli anni 1986-1990 , la Comunità ha deciso di
sospendere la revisione dello schema tessile fino alla nego¬
ziazione del nuovo accordo AMF ; che questo accordo è stato
rinnovato per un altro periodo di 5 anni , a partire dal 1°
agosto 1986 , e che un miglioramento dello schema tessile è
possibile ; che questo miglioramento riguarda in particolare
una migliore distribuzione dell' offerta da una parte e la sem¬
plificazione della gestione , dall' altra ; considerando che i
vantaggi preferenziali non sono stati utilizzati in modo
uguale dai paesi beneficiari e che è necessario assicurare
una partecipazione più equilibrata a questi vantaggi , in
particolare dei paesi meno concorrenziali ; che per migliorare
l' accesso preferenziale di questi ultimi si deve istituire
una nuova fase di differenziazione dei vantaggi sopracitati
per alcune categorie di prodotti , originari dei paesi più
competitivi ; che i criteri adottai per tale ritiro sono fondati
sulla capacità concorrenziale del paese in questione . Questa
capacità è espressa per una determinata categoria di prodotti ,
dalla partecipazione di questo paese nelle importazioni                               totali
della Comunità ; che per l' applicazione di questo criterio , è
stata presa in considerazione una parte del 10 Z delle importa ¬
zioni totali extra-CEE su una media di tre anni ( 1983 , 1984 e
1985 ) ;
che è necessario prevedere dei correttivi a questo criterio
quando :
- il prodotto nazionale lordo per abitante del paese interessato
è debole e , al tempo stesso , la parte di questo paese nelle
importazioni totali dei prodotti tessili e d' abbigliamento
della Comunità è inferiore al 5'Z ;
- le esportazioni totali di prodotti tessili , del paese
interessato constano quasi esclusivamente d' un solo tipo di
prodotto ;
 che queste particolari sodai ita' sonoapplicabili , seconde la sensibilità' del prodotti ,
   per 1 paesi a basso prodotto Razionale lordo per abitante la cui parte nelle ieportazioni
   totali di prodotti tessili e d'abbigliaselo della Cosimita' superi il 5j;
          considerando che gli             adattamenti dei volumi preferenziali
          realizzati nel 1984 ,            1985 e 1986 non hanno permesso di
          migliorare l' offerta            in modo consistente e che questa non
          riflette attualmente             la realtà delle correnti commerciali
          e non risponde ai fabbisogni dei paesi fornitori meno svilup
          pati ; che per permettere una C rescita reale dello schema
          tessile, è_necessar io aggiornare i volumi aperti
 ---pagebreak---                                                                        procedendo
alla revisione della maniera di calcolare questi volumi ; che ,
sembra rispondere a questo obiettivo la presa in considerazione
di una percentuale fissa delle importazioni totali nella
Comunità per ciascuna delle categorie di prodotti ; __
che , secondo il nuovo modo di calcolo , per ogni paese bene ¬
ficiario , il volume aperto corrisponde in generale all' 1%
delle importazioni totali nella Comunità , ad esclusione dei
paesi più competitivi per i quali il volume aperto è dello
0,2% di dette importazioni ;
considerando che , per gli altri prodotti tessili e d' abbigliamento
di cui all' allegato I , gli obiettivi precitati possono essere
raggiunti , prevedendo per ogni categoria di prodotti , dei limiti
tariffari individuali per beneficiario , di un volume corrispon ¬
dente in generale al 5% delle importazioni totali nella Comunità
della categoria di prodotti considerata ; che trattandosi di
misure comunitarie non occorre prevedere ripartizione tra gli
Stati membri ; che i regimi degli importi fissi a dazio nullo
e dei massimali rispondono a questo obiettivo ;
che , per quanto riguarda gli importi fissi a dazio nullo
è necessario prevedere che gli Stati membri effettuino dei
prelievi sui volumi aperti in ragione di quantità corrispondenti
ai loro fabbisogni ;
considerando che , se in uno o l' altro Stato membro , esiste un
residuo di una delle quote prelevate su un importo fisso a dazio
nullo , è necessario che lo Stato membro lo riversi in modo da
evitare che una parte resti inutilizzata , laddove potrebbe
essere utilizzata da altri Stati membri ;
                considerando che nei negoziati commerciali multilate¬
                rali, conformemente al paragrafo 6 della dichiarazione
                di Tokio, la Comunità ha riaffermato che, ogni qual-
                volta possibile, dovrebbe essere previsto un trattamento
                speciale a favore dei meno progrediti fra i paesi in via
                disviluppo c h e figurano nell' allegato VI ogni
                volta che questo è possibile ;
 considerando che la Comunità ha adott                     con decorrenza dall' 1.1.88 ,
una nomenclatura combinata delle merci che risponde alle esigenze
della tariffa doganale comune e delle statistiche del commercio
 estero della Comunità e del commercio tra i suoi Stati membri , che ,
per coprire al tempo stesso delle regolamentazioni comunitarie
 specifiche , detta nomenclatura è stata allargata tramite la
 istituzione di una tariffa integrata delle Comunità europee ( TARIC );
 che , essendo la nomenclatura dello schema delle preferenze generaliz ¬
 zate , basata sulla tariffa doganale comune , è necessario utilizza ¬
 re la nomenclatura combinata e , eventualmente dei numeri di codice
 TARIC , per la designazione dei prodotti di cui al presente regolamento ;
           considerando che è opportuno riservare il beneficio del
           regime tariffario preferenziale ai prodotti originari dei
           paesi e territori considerati : che la nozione di prodotti
           originari è adottata secondo la procedura prevista
           all’articolo 14 del regolamento (CEE) n . 802/68 ( ' );
           considerando che il regime preferenziale comunitario
           applicabile alla Iugoslavia per i prodotti tessili risulta
           esclusivamente dalle disposizioni dell’accordo tra la
           Comunità economica europea e la Repubblica sociali¬
           sta federativa di Iugoslavia (2);
           considerando che, a decorrere dal l° marzo I986, il
           Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano
           il sistema comunitario delle preferenze generalizzate, in
           conformità degli articoli 1 78 e 365 dell'atto di ade¬
           sione :
 ---pagebreak---                     considerando che è opportuno pertanto che la
                    Comunità apra durante il I9N8 :
                    – per ciascuna categoria di prodotti di cui all!allegato I , dei contingenti
                 ripartiti tra gli Stati membri                        per ciascuno
                       dei paesi e territori enumerati nella colonna 5 di
                       detto allegato ,
                                 e dei       massimali tariffari comunitari a
                       dazjo zero per ciascuno degli altri paesi e territori elencati nell' al ¬
legato IV; i volumi aperti sono iridi cati nei. le colonne 6 o 10 dell' allegato I
                    – per ciascuna categoria di prodotti
                                                 " allegato II e per ciascuno dei
                       paesi e territori enumerati nell’allegato V, 90 esclusione della
         Iugoslavia, degli importi fissi e dei massimali tariffari comunitari
                     a dazio nullo; ■                                   i limiti dei
                       volumi aperti sono indicati nelle colonne 6 o 7
                       dell’allegato II ;
                     – per i manufatti di iuta’ e di cocco di cui all’al ¬
                        legato III , una sospensione totale dei dazi doganali
                        a   favore     dei   paesi     beneficiari   indicati   nella
                        colonna 3 a fianco di ciascuna delle categorie di
                        prodotti contenuti nella colonna 2 :
                            ( i ) GU n . L 148 de! 28. 6. 1968. pag. I
                            f) GU n. L 147 del 4. 6. 1981 , pag. 6 e
                                  GU n . L 41 del 14 . 2 . 1983 .
 ---pagebreak---                    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                               Articolo I
                    I.    A decorrere dal 1° gennaio e sino al 31 dicembre
                    I988i dazi della tariffa doganale comune sono :
      - totalmente sospesi nel quadro di contingenti , di importi fissi
         a dazio nullo e di massimali tariffari comunitari per i
         prodotti elencati negli allegati I e II
      - totalmente sospesi per i prodotti di juta e di cocco elencati
         nell' allegato III .
                  La Spagna e il Portogallo applicano ai prodotti succi ¬
                 tati dazi doganali stabiliti conformemente agli arti ¬
                 coli 178 e 365 dell' atto di adesione .
                 2 . Il beneficio del regime di cui al paragrafo 1 è riser¬
                 vato ai prodotti originari dei paesi o territori :
                 – enumerati singolarmente nella colonna 5 dell’alle ¬
                        gato l o riportati nell’allegato I \l
                 – enumerati nell’allegato V , per i prodotti di cui
                        all’allegato II ad esclusione della Iugoslavia
                 – indicati alla colonna 3 dell’allegato III a fianco di
                        ciascuna delle categorie di prodotti contenuti nella
                        colonna 2 .
                  3 . L’ammissione al beneficio del regime preferenziale
                  istituito dal presente regolamento è subordinata al
                  rispetto della definizione dell' origine dei prodotti che è
                  definita secondo la procedura prevista dall' anicolo 14
                  del regolamento (CEE) n . 802 /68 .
                                        Articolo 2
             Il Consiglio, deliberando a eaggloranza qualificata su proposta della Cooaissione,
             fissa le regole di gestione del presente regolaaento.
                                                             3
                                                Articolo
                       Gli Stati membri c la Commissione collaborano ’strettar
                       mente affinché siano rispettate le disposizioni del prc-
                     , sente regolamento.
                                                Articolo                ■    ■< w .
                       Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applica¬
bile in ciascuno degli Stati membri.
F&tto a Bruxelles, addl
                                                                 Per ü Consiglio
                                                                    Il Présidante
 ---pagebreak---                                                                                ALLEGATO II
                                    Proposta di
                         RegoLamento (CEE )               deL ConsigLio
   riguardante La gestione deLLe preferenze tariffarie generaLizzate
  aperte per il 1988 per i prodotti tessili originari di paesi in via
  di sviluppo
   IL CONSIGLIO delle Comunità Europee ,
  Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
  Visto il regolamenta ( CEE ) no .                        del Consiglio , ed in particolare
   l' articolo 2 ,
  Visto la proposta della Commissione ,
  considerando che il Consiglio ha adottato il regolamento ( CEE ) no
  del Consiglio del                    recante applicazione di preferenze tariffarie
  generalizzate per l' anno 1988 ai prodotti tessili originari di paesi
  in via di sviluppo ;
  considerando che è necessario definire le norme di gestione ;
     considerando         che, per garantire a ciascuno dei suddetti paesi e
                  territori l’accesso ai volumi preferenziali , occorre preve­
                  dere, per ciascuna categoria di prodotti, contingenti • wporti fissi a dazio Bill# •
                  massimali tariffari distinti per beneficiario, ripartiti o
                  meno tra gli Stati membri ; che , a causa dei Legami che esistevano
e che ancora esistono con La regoLamentazione i nternaz i ona Le del
commercio dei tessi Li occorre ripartire questi contingenti tra g L i
Stati membri secondo La chiave ritenuta neL quadro AMF , Le cui
percentuaLi di partecipazione iniziaLe di ciascuno Stato membro
sono stabi Lite come di seguito per iL periodo contingentaLe
considerato :
BeneLux                       9,5  X
Danimarca                     2,7  X
Germania                    25,5   X
Grecia                        1,5  X
Spagna                        7,5  %
Francia                     16,5   X
IrLanda                       0,8  X
ItaLia                      13,5   X
PortogaLLo                    1,5  X
Regno Unito                 21,0   X
 ---pagebreak---             considerando che, per tener conto dell'evoluzione delle i mport az i on i
          relative        ai      contingenti tariffari ripresi nell'alle¬
            gato I nei vari Stati membri e ovviare all' eventuale ina ¬
            deguatezza della ripartizione iniziale, è opportuno
                      dividere i volumi contingentali in due parti : la
            prima da ripartire fra gli Stati membri , la seconda da
            utilizzare per la costituzione di una riserva destinata a
            coprire in seguito il fabbisogno degli Stati membri che
            avranno esaurito la loro quota iniziale ; che, inoltre, la
            riserva cosi costituita è volta ad evitare una sterilizza¬
            zione dei volumi contingentali a danno di ciascuno dei
            paesi in via di sviluppo interessati , e corrisponde al
            succitato obiettivo del miglioramento del regime delle
            preferenze generalizzate ; che, a questo fine, per garan¬
            tire agli importatori di ciascuno Stato membro una
            certa sicurezza, è opportuno fissare la prima parte al
            livello di 70 % circa dei volumi contingentali ;
            considerando che, per i contingenti tariffari ripresi
            nell' allegato I , le quote iniziali degli Stati membri pos¬
            sono essere esaurite più o meno rapidamente ; che, per
            tener conto di questo fatto e per evitare discontinuità,
            occorre che ciascuno Stato membro , dopo aver esaurito
             completamente una delle sue quote iniziali , proceda al
             prelievo di una quota supplementare dalla riserva corri ¬
             spondente : che tale prelievo deve essere effettuato da
             ciascuno Stato membro ogni qualvolta la sua quota
             supplementare sia stata utilizzata quasi interamente,
             finché la consistenza di ciascuna riserva lo permetta ;
             che ciascuna delle quote iniziali e complementari deve
             essere valida fino al termine del periodo contingentale ;
              considerando che se . ad una data determinata del
              periodo contingentale , in uno Stato membro si ren¬
              desse disponibile una forte rimanenza di una delle
              quote iniziali , tale Stato membro dovrà riversarne una
              percentuale nella riserva corrispondente, allo scopo di
              evitare che una parte del contingente tariffario comuni¬
              tario rimanga inutilizzata in uno Stato membro, mentre
              potrebbe essere utilizzata in altri ;
  considerando che , per gli altri prodotti tessili e d' abbigliamento
  di cui all' allegato ^,              trattandosi di
misure comunitarie fton occorre prevedere ripartizione tra gli
Stati membri ; che i regimi degli importi fissi a dazio nullo
e dei massimali rispondono a questo obiettivo ;
che , per quanto riguarda gli importi fissi a dazio nullo
è necessario prevedere che gli stati membri effettuino dei
prelievi sui volumi aperti in ragione di quantità corrispondenti
ai loro fabbisogni ;
considerando che , se in uno o l' altro Stato membro, esiste un
residuo di una delle quote prelevate su un importo fisso a dazio
nullo , è necessario che lo Stato membro lo riversi in modo da
evitare che una parte resti inutilizzata , laddove potrebbe
essere utilizzata da altri Stati membri ;
 ---pagebreak--- considerando che La Comunità ha adotta^» con decorrenza dall ' 1 .1 . 88 ,
una nomenclatura combinata delle merci che risponde alle esigenze
della tariffa doganale comune e delle statistiche del commercio
estero della Comunità e del commercio tra i suoi Stati membri , che ,
per coprire al tempo stesso delle regolamentazioni comunitarie
specifiche , detta nomenclatura è stata allargata tramite la
istituzione di una tariffa integrata delle Comunità europee ( TARIC );
che , essendo la nomenclatura dello schema delle preferenze generaliz ¬
zate , basata sulla tariffa doganale comune , è necessario utilizza ¬
re la nomenclatura combinata e , eventualmente dei numeri di codice
TARIC , per la designazione dei prodotti di cui al presente regolamento ;
            considerando che, per quanto riguarda i contingenti
            tariffari comunitari ripartiti tra gli Stati membri
            e gli importi fissi a dazio nullo;
                    – è necessario garantire        in particolare            la
                         continuità di accesso di tutti gli importatori a detti
                         contingenti e degli importi fissi a dazio nullo
                       nonché        B l’applicazione senza discontinuità dei
                      tassi previsti per questi ultimi a tutte le importazioni
                      dei prodotti in questione in tutti gli Stati membri
                      sino aH'esaurimento dei massimali :
                    le imputazioni effettive sui contingenti e sugli importi
                   fissi a dazio nullo sono relative soltanto ai prodotti
                   presentati in dogana accompagnati da una dichiarazione
                   di messa in libera pratica e scortati da un certificato
                   di origine ;
                  considerando che, quanto ai massimali tariffari comu ¬
                  nitari , gli obiettivi perseguiti possono essere raggiunti
                  con il ricorso ad un metodo di gestione basato
                  sull' imputazione, su scala comunitaria , sui massimali ,
                  delle importazioni dei prodotti in oggetto a mano a
                  mano che tali prodotti vengono presentati in dogana
                  accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera
                  pratica e scortati da un certificato di origine ; che tale
                  metodo di gestione deve prevedere la possibilità di
                  ripristinare i dazi doganali non appena vengono rag¬
                  giunti a livello comunitario i massimali in parola ;
                  considerando che le forme di gestione per i prodotti di
                  cui agli allegati I e II richiedono una collaborazione
                  stretta e molto rapida tra gli Stati membri e la Commis¬
                  sione, la quale , fra l’altro, deve poter controllare lo
                  stato di imputazione sui contingenti e sugli importi fissi
                   a dazio rullo          e del aasslaall e
                 informarne gli Stati membri ; che tale collaborazione
                 deve essere tanto più stretta in quanto è necessario che
                 la Commissione possa adottare le opportune misure
                 per ripristinare i dazi doganali, quando viene raggiunto
                 uno o l’altro dei massimali a livello comunitario ;
 ---pagebreak---                 considerando che, vista la regolamentazione sul rim¬
                borso o sullo sgravio dei diritti airimportaz.one o
                all'esportazione, in particolare il regolamento {CEE) n.
                 1430/ 79 del Consiglio ( ' ) ed il regolamento (CEE) n-
                3040/ 83 della Commissione (2), conviene prevedere
                una procedura di regolarizzazione delle importazioni
                 effettivamente realizzate nell'ambito dei limiti tamtam
                 preferenziali aperti a norma del presente regolamento e
                 prevedere in tal modo che la Commissione possa pren¬
                 dere misure appropriate ; che, per evitare che queste
                  regolarizzazioni conducano a superamenti troppo
                  importanti dei massimali tariffari , occorre prevedere
                  contemporaneamente che la Commissione possa pren¬
                  dere misure dì cessazione delle imputazioni ;
                   considerando che è necessario stabilire statistiche com¬
                   plete sulle importazioni autorizzate conformemente
                   alle prescrizioni del presente regolamento ed applicare
                   per la raccolta, l’elaborazione e la trasmissione di que­
                ste statistiche i regolamenti del Consiglio (CEE)
                n . 1445 /72 0), ( CEE) n . 3065 / 75 (^ e ( CEE) n . 1736 /
                75 (55 :
                considerando che poiché il Regno del Belgio, il Regno
                dei Paesi Bassi ed il Granducato del Lussemburgo sono
                riuniti e rappresentati dall' unione economica Benelux,
                tutte le operazioni relative alla gestione delle quote
                attribuite a detta unione economica e nelle quote da questa
prelevate su un importo fisso a dazio nullo può essere effettuata
da uno dei suoi membri ,
                  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                               Articolo I
   I contingenti tariffari , gli importi fissi a dazio
   nullo ed i         massimali        tariffari
   stabiliti dal regolaaanta (CEE) N.              /87 del Consiglio
                                                          sono gestiti in confor -
   mìt^ delle disposizioni seguenti .
                                SEZIONE i
           Disposizioni riguardanti la gestione dei massimali
                            tariffari comunitari
                               Articolo 2
    Fatti salvi gli articoli 3 e 4, il beneficio del regime tarif¬
    fario preferenziale è concesso , per ciascuna categoria di
    prodotti che formano oggetto negli allegaci 1 e II di
    massimali individuali entro il limite dei volumi fissati
    rispettivamente nella colonnalO dell'allegato I e nella colonna 7 dell' allegato II
  a fianco di taluni o di ciascuno dei paesi o territori d' ori -
    gine indicati nella colonna 5 di detti allegati .
                                Articolo 3                      '-   --
     Non appena vengono raggiunti a livello comunitario i
     massimali individuali stabiliti in forza dell'articolo 2, la
     riscossione dei dazi doganali può essere ripristinata ad
     ogni momento all’imporuzione dei prodotti in causa
     originari di ciascuno dei .aesi o territori in questione,
     fino a scadenza del perir, o di cui all'articolo 1 , para¬
    grafo I.
                ( ' ) GU n . L 175 del 12. 7 . 1979, pag 1 .
                ( ;) GU n . L 297 del 29 . 10. 1983 , pag. 13 .
                 <ì) GU n. L 161 del 17 . 7. 1972. pag. 1 .
                 (4) GU n. L307 del 27 . I I. 1975, pag. I.
                 (§ GU n. L 183 del 14. 7. 1975 , pag. 3 .
 ---pagebreak---                                 Ariicolo 4
  La Commissione ripristina , mediante regolamento , la
  riscossione dei dazi doganali nei confronti di uno o
  l' altro dei paesi e territori di cui all' articolo 3 .
  Nel caso di un tale ripristino , la Spagna ed il Portogallo
  ripristinano la percezione dei dazi doganali che essi
  applicano ai paesi terzi alla data in questione .
  Mediante regolamento la Commissione può prendere ,
  anche dopo il 31 dicembre 1987 , misure per porre fine
  alle imputazioni sui limiti tariffari preferenziali qua¬
  lora , in seguito alla regolarizzazione di importazioni
  effettivamente realizzate durante il periodo di cui
  all’articolo 1 , paragrafo 1 , del presente regolamento ,
  tali limiti siano superati .
   Lo Stato membro che procede a tali regolarizzazioni
  comunica a mano a mano alla Commissione le cifre
  d' imputazioni alle quali si riferiscono .
   La Commissione , al ricevimento di queste comunica ¬
  zioni , ne informa gli altri Stati membri .
                            SEZIONE 11
     Disposizioni riguardanti la gestione dei contingenti
      tariffari comunitari ripartiti tra gli Stati membri
                              Articolo 5
La sospensione totale dei dazi doganali nel quadro dei
contingenti tariffari comunitari ripaniti tra gli Stati
membri , di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , riguarda le
categorie di prodotti che formano oggetto dell' alle¬
gateli       . P er le quali il volume del contingente è indi ¬
cato nella colonna 6 di dettoallegatq singolarmente , a
fianco di taluni paesi o territori di origine beneficiari ,
enumerati nella colonna 5 de UostessOallegato .
                                Articolo 6
  i-        . .                        Una prima pane pari air
  40% di ciascuno dei contingenti tariffari comunitari
  enumerati nell’allegato I , il cui importo è indicato nella
  colonna 7 dell'allegato I, viene ripartita tra gli Stati
  membri ; le quote che, fatto salvo l'articolo 9 . s() no
  valide fino al 31 dicembre 1988 raggiungono, per gli
  Stati membri, gli importi indicati nella colonnaS . a
  fianco di ciascuna delle categorie di prodotti sottoposti
  a contingente elencati neH'allcgato I.
  2 . La seconda parte di ciascuno di detti contingenti
  tariffari costituisce la riserva corrispondente , che e indi ¬
  cata nella colonna 8 dell’allegato I.
 ---pagebreak---                              Articolo 7
1 . Qualora una delle quote iniziali di uno Slato mem¬
bro fissate nell'allegato I – o questa stessa quota dimi¬
nuita della frazione riversata nella corrispondente
riserva, in caso di applicazione dell'articolo 9 – venga
utilizzata per il 90 % o più , lo Stato membro interessato
procede senza indugio, mediante notifica alla Commis ¬
sione, al prelievo di una seconda quota pari al 10%
della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata
all' unità superiore, semprcché l' entità della riserva lo
permetta.
2.    Se , una volta esaurita l' uria o i'aiira delle quote ini ¬
ziali di uno Stato membro , la seconda quota prelevata
dallo stesso risulti utilizzata per il 90% o più , lo Stato
membro interessato procede a ! prelievo di una terza
quota pari al 5 % della proprià quota iniziale, a ile con ¬
 dizioni stabilite al paragrafo 1 .
 3.    Se, una volta esaurita l' una o l' altra delle seconde
 quote di uno Stato membro, la terza quota prelevata
 dallo stesso risuiti utilizzata sino al 90 % o piu , lo Stato
 membro interessato procede, alle stesse condizioni , al
 prelievo di una quarta quota uguale alla terza .
 Questo procedimento si applica ripetutamente tino
 all' esaurimento della riserva .
                                             Arthnh' 8
                 Fatto salvo l'articolo 9 le singole quote complementari
                 prelevale in applicaziore dell' articolo? sono valide
                 sino al 3 I dicembre 1988.
                                             Articulo 9
                 Gli stati membri riversano nella riserva , entro il 1° otto¬
                 bre 1988. la frazione non utilizzata della propria quota
                 iniziale che, alla data del 15 settembre 19881 supera il
                  10% dell' importo iniziale . Essi possono riversare una
                 quantità superiore se vi è motivo di ritenere che questa
                  possa rimanere inutilizzata . A richiesta della Commis ¬
                 sione possono ugualmente effettuare un riversamento
                  anticipato .
                  Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro
                  il 1 " ottobre 1988 , il totale delle importazioni dei pro¬
                  dotti in questione effettuate fino al 15 settembre 1988 e
                  imputate sui contingenti' comunitari , nonché, eventual ¬
                  mente. la frazione d , ciascuna delle loro quote iniziali
                  che essi riversano nt     e rispettive riserve .
 ---pagebreak---                                           Arlicolo 10
               La Commissione provvede alla contabilizzazione dei
               volimi delle quote aperte dagli stati membri conforme¬
               mente agli articoli 3 c 7c li informa , non appena perve¬
               nute le notificazioni , del grado di utilizzazione delle
               riserve .
               Essa informa gli Stati membri , entro il 15 ottobre 1988,
               dello stato di ciascuna riserva dopo i versamenti effet¬
               tuati a norma dell' anicolo
               Essa vigila affinché n prelievo con cui si esaurisce una
               delle riserve sia limitato al residuo disponibile e, a tal
               fine , ne indica l' entità allo Stato membro che effettua
               questo ultimo prelievo .
               Gli Stati membri attuano le disposizioni necessarie
               affinché l' apertura d'-lle quote complementari da essi
               prelevate a norma dell' articolo 7 renda possibili le
               imputazioni , senza discontinuità , sulla loro parte
               cumulata dei contingenti tariffari comunitari .
                                          Arlicolo   11
                Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni atte a
                garantire agli importatori dei prodotti in oggetto, la
                facoltà di attingere liberamente alle quote loro asseg¬
                nate .
                                    SEZIONE III
            Disposizioni riguardanti la gestione degli
                        importi fissi a dazio nullo .
                                      Articolo 12
1 . La sospensione totale dei dazi doganali nel quadro degli
    importi fissi a dazio nullo , di cui all' articolo 1 , para¬
    grafo 1 , riguarda le categorie di prodotti oggetto
    dell' allegato II per i quali il volume dell' importo è
    indicato nella colonna 6 di detto allegato , individuai -
    mento , a fianco dei paesi e territori elencati nella
    colonna 5 dello stesso allegato .
2 . Gli importi fissi a dazio nullo sono gestiti dalla Commis ¬
    sione .
               Se un importatore presenta in uno Stato membro una
               dichiarazione di immissione in libera pratica, compren¬
               siva di una domanda di beneficio preferenziale per un
                prodotto soggetto ad un importo fisso a dazio nullo, e
                se questa domanda è accettata dalle autorità doganali,
                lo Stato membro interessato procede, mediante notifica
                alla Commissione, al prelievo di un quantitativo corri ¬
                spondente al proprio fabbisogno .
                Le domande di prelievo, con l' indicazione della data di
                accettazione      delle  suddette   dichiarazioni, devono
                essere trasmesse senza ritardo alla Commissione.
                 I prelievi sono accordati dalla Commissione in fun ¬
                zione della data di accettazione delle dichiarazioni di
                immissione in libera pratica, da pane delle autorità
                doganali dello Stato membro interessato, nella misura
                 in cui il saldo disponibile del suddetto impono lo per¬
                 metta .
                 Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prele¬
                 vati . esso li riversa non appena possibile nell’impono
                 corrispondente .
                  L' assegnazione è fatta proporzionalmente alle do¬
                 mande se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo
                 disponibile dell' importo fisso a dazio nullo . Gli Stati
                  membri sono informati dalla Commissione secondo le
                 stesse modalità .
 ---pagebreak---                                               Articolo    13
                                                                                                        Λ
                     1.   La Commissione contabilizza i quantitativi prele¬
                     vati dagli Stati membri conformemente all'articolo 1 2
                     ed informa ciascuno Stato membro del giado di esauri ¬
                     mento degli importi in questione . Essa assicura che i
                     prelievi siano limitati ai quantitativi disponibili .
                     L’esaurimento di un importo fisso è comunicato imme ¬
                     diatamente agli Stati membri . Questa comunicazione
                     forma oggetto di una pubblicazione . nella Cizzelta uffi¬
                     ciale delle Comunità europee, serie C.
                     2 . Ogni Staio membro'garantisce agli importatori dei
                     prodotti precitati il libero accesso agii importi fissi a
                     dazio nullo Esso prende tutte le disposizioni appro¬
                     priate perché : prelievi effettuati in applicazione
                     deil’anicolo i Prendano possibili le importazioni, senza
                     discontinuità, su detti importi .
                                             StZIONE        IV
                                        Oi spos i zioni       genera l i
                                                     Anicolo I
                                                                                  ■ i
                          Gli Stati membri comunicano alia Commissione, al più !
                          tardi il 23 febbraio 1989. la situazione finale delle |
                          imputazioni effettuale e il residuo delie quote EifiiriHMMB e delle parti
                eventual mente rimaste inutilizzate al 31 dicembre 198 fi. Nel i
                          limite dei residui la Commissione autorizza gli Stati |
                          membri, su loro richiesta, a procedere ad ogni regolariz- |
                          zazione eventualmente necessaria delie imputazioni
                          relative ad importazioni effettivamente realizzate               »
                          durante il periodo ai cui aìTarticoic 1 . paragrafo 1 . La
                          Commissione ne informa gli Stati membri .
                                                     Articolo  15
                          Gli articoli 6. 7 e 8 non si applicano ai paesi indicati
                          nell' allegato Vi .
                                                     Articolo 16
                           ì . L’effettiva imputazione sulle quote e sulle parti degli Stati
                          membri e sui massimali comunitari delle importazioni
                           dei prodotti in oggetto avviene a mano a mano che i
                           prodotti considerati sono presentati in dogana accom ¬
                           pagnati da dichiarazioni di immissione m libera pratica
                           e scortati da un certificato di origine conforme alle
                           norme di cui all’articolo 1 . paragrafo 3 .
                           2.    Una merce può essere imputata su un massimale o
                           ammessa al beneficio di una parte O ai una quota contingentale,
                           tanto se il certificalo d’origine di Cui al paragrafo 1 è
                           presentalo prima del ì data di riprìstino della riscos ¬
                           sione dei dazi .
                           3.    I ! grado di esau : uncino effettivo dei contingenti tariffari , degli
importi fissi a dazio nullo      e     S dei massimali comunitari è determinato a
                            livello comunitario in base alle importazioni imputate
                            nelle condizioni definite ai paragrafi I e 2 .
 ---pagebreak---                                  Α ΠΗ'υΙο    1 ϊ
     ! .   Gli Siali membri trasmettono . entro sei settimane
     dalia fine di ogni minestre , all' Istituto statistico delle
     C omunità europee , i dati statistici relativi alle merci
     immesse ir, libera pratica durante il minestre di rilen -
     menio , al beiiehcio delie preleren / e ( ani lane previste
     tlal presente regolamento . Tali dati , forniti per numero di
    codice della nomenclatura corto inula ed eventualmente
             délia 7AR1C                  delibo no Jet tagli are . per
     paese di origine , i valori , le quantità e le unità supple ¬
     mentari eventualmente richieste secondo ie del unzioni
     dei regolamento ( diti ) n . I 7 '6 -''7 5
       2. Tuttavia, per quanto riguarda i prodotti soggetti a
       contingenti Sottoposti a centi ngenti o a irporrt
     fissi a «atrio nullo,, gli Stati Mentori trasKE'ttorto
     alla Com>sissione, al taassiiao entro l' indi cesine gior¬
     no di ocpi mese, la situazione -delle imputazioni
     effettuate djrsnte il mese precedente .
        Per i prodotti scìvstsStl a naasi.tra8.le, gli Sfati membri tra¬
       smettono alla Commissione , a richiesta di questa e alle
       stesse condizioni, le rilevazioni delle imputazioni effet-
   ; tuate durante il mese precedente.
   | A richiesta della Commissione, allorché si raggiunge il
       livello del 75 % dei massimale, gii Stati membri comu¬
       nicano alia Commissione le rilevazioni deile imputa¬
       zioni ogni dieci giorni ; le rilevazioni devono essere tra ¬
       smésse entro cinque giorni dalle scadenza di ogni
       decade .
       3 . La Commissione provvede alla pubblicazione nella
         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C , dei
    massimali tariffari a mano a usano che sono ubìizzati ai
    100% .
    Essa vigila a che ITeiituto statistico àmie Coenuniti
    europee provveda alla pubblicazione dei bilanci di
    imputazione annuali.
                                Articolo ”18
                                                              ■     .- -Vu * - jilleG' ,
    Gli Stati membri e la Commissione collaborano stretta-
     mente affinché siano rispettate le disposizioni del pre¬
   dente regolamento .                                            ■
                                                 X                                          ;
                                 Articoio 19                    x       '  '
     Il presente regolamento entra tn vigore il ' gennaio
      198 8
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applica¬
bile in ciascuno degli Stati membri.
 Fatto a Bruxelles , addì
                                                                               Per il Cofisigiio
                                                                                 Il Présidons*