CELEX: 52006SC0281
Language: it
Date: 2006-03-01 00:00:00
Title: Raccomandazione per il parere del Consiglio previsto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Polonia, 2005-2008

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52006SC0281

Raccomandazione per il parere del Consiglio previsto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Polonia, 2005-2008  /* SEC/2006/0281 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 1.3.2006SEC(2006) 281 definitivoRaccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Polonia, 2005-2008(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContestoIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1° luglio 1998, si fonda sull’obiettivo dell’equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa e sostenibile, che promuova la creazione di posti di lavoro. Il patto è stato modificato per la prima volta nel 2005. La riforma ha riconosciuto l’utilità del patto ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso rafforzarne l’efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], che fa parte del patto, stabilisce che gli Stati membri devono presentare al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o di convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati) e gli Stati membri che non l’hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Il primo programma di convergenza della Polonia è stato presentato nel maggio del 2004. Conformemente al regolamento, il Consiglio ha formulato un parere in materia il 5 luglio 2004 sulla base di una raccomandazione della Commissione e dopo aver consultato il Comitato economico e finanziario europeo. Secondo la medesima procedura, gli aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal comitato di cui sopra; se necessario, possono essere esaminati anche dal Consiglio.In questi programmi, gli Stati membri devono specificare il loro obiettivo a medio termine per la posizione di bilancio e definire le misure per conseguire e mantenere tale obiettivo, incluse le ipotesi economiche su cui si basano. A seguito della riforma del patto, l’obiettivo a medio termine deve essere differenziato a seconda dello Stato membro, considerata l’eterogeneità delle condizioni delle economie e dei bilanci dei singoli paesi, anche per quanto riguarda il rischio per la sostenibilità delle finanze pubbliche. Tra gli altri elementi della riforma vi sono un’impostazione più simmetrica nella politica di bilancio lungo il ciclo tramite un rafforzamento della disciplina di bilancio in periodi economicamente favorevoli, e il fatto che l’adozione di importanti riforme strutturali, aventi un impatto verificabile sulla sostenibilità nel lungo termine, vada preso in considerazione in caso di una deviazione temporanea dall’obiettivo a medio termine o dal percorso di avvicinamento a tale obiettivo.Tenendo presenti le previsioni economiche dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione, il codice di condotta[2], la metodologia concordata per la stima del prodotto potenziale e dei saldi corretti per il ciclo e gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008, la Commissione ha esaminato l’aggiornamento del programma di convergenza della Polonia presentato recentemente e, sulla base della valutazione seguente, ha adottato una raccomandazione per il parere del Consiglio sul programma aggiornato.Valutazione1.  La Polonia ha presentato il suo programma di convergenza il 19 gennaio 2006, più di un mese e mezzo dopo la data prevista in base al codice di condotta. Il ritardo è stato causato da un cambio di governo nel novembre 2005 a seguito delle elezioni parlamentari e dalla nomina di un nuovo ministro di finanze all’inizio di gennaio 2006. Il programma copre il periodo 2005-2008. Il 18 gennaio 2006 il governo polacco ha adottato il documento, che comprende il bilancio 2006, modificato nel dicembre 2005 dal nuovo governo. Il programma segue sostanzialmente lo schema di presentazione e soddisfa i requisiti relativi alla trasmissione dei dati relativi ai programmi di stabilità e convergenza specificati nel nuovo codice di condotta[3].2.  Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha constatato l’esistenza in Polonia di un disavanzo eccessivo. Conformemente alla raccomandazione del Consiglio della stessa data ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, il disavanzo eccessivo deve essere corretto entro il 2007. Nel suo parere del 17 febbraio 2005, sul precedente aggiornamento del programma di convergenza, relativo al periodo 2004-2007, il Consiglio ha invitato la Polonia a “i) [rafforzare] il risanamento dei conti pubblici al di là del 2005 e [diminuire] l’obiettivo di disavanzo nel 2007; ii) [garantire] la piena attuazione delle misure strutturali contenute nel piano Hausner e [compiere] ulteriori sforzi per introdurre misure alternative qualora si concretizzino i rischi relativi all’attuazione”.3.  La crescita del PIL reale della Polonia è stata pari in media al 4,5% l’anno tra il 1994 e il 2004, il che corrisponde a più di 2 punti percentuali al di sopra della media del 2,4% dell’UE-25. Dopo un periodo di forte espansione economica, la crescita del PIL reale è scesa all’1,0% nel 2001, a causa di fattori ciclici sia nazionali che esterni. La crescita è in seguito ripresa, raggiungendo il 5,3% nel 2004. Il reddito pro capite in standard di potere d’acquisto ha raggiunto il 46,5% della media dell’UE-25 nel 2004. L’inflazione IAPC è rimasta alta, pari in media al 7,0% negli ultimi dieci anni, scendendo tuttavia considerevolmente nel 2005, per arrivare circa al 2%. La situazione del mercato del lavoro resta il problema principale del paese. A seguito della ristrutturazione economica, il tasso di disoccupazione è salito dal 13,2% nel 1994 al 18,8% nel 2004, mentre l’occupazione totale è diminuita di più di 7 punti percentuali nello stesso periodo. I problemi strutturali del mercato del lavoro, in particolare la scarsa mobilità geografica dei lavoratori e la mancanza di qualifiche adeguate alle richieste del mercato, rimangono un importante ostacolo alla crescita economica. Negli ultimi dieci anni il saldo delle pubbliche amministrazioni è stato negativo in Polonia. È rimasto tra il -1,4% e il -4,8%[4] del PIL fino al 2003, anno in cui ha iniziato a migliorare, arrivando al -3,8% del PIL nel 2004.4.  A seguito di un aumento del PIL reale del 3,3% nel 2005, lo scenario macroeconomico del programma prevede che la crescita economica si rafforzi progressivamente salendo al 4,3% nel 2006, fino ad arrivare al 5,0% nel 2008, ampiamente in linea con le previsioni d’autunno 2005 dei servizi della Commissione per il periodo 2005-2007. Per il 2008 il programma prevede una crescita superiore alla stima di crescita potenziale dei servizi della Commissione. Le ipotesi relative alla crescita che sono alla base del programma possono pertanto essere considerate nel complesso plausibili, anche se leggermente ottimistiche per quanto riguarda l’ultimo anno.5.  La Polonia ha perseguito negli ultimi anni una riuscita politica di disinflazione, con soltanto due brevi periodi di aumento temporaneo dell’inflazione (nel 2000 e nel 2004). L’indice armonizzato di prezzi al consumo (IAPC) è sceso dal 15% nel 1997 a circa il 2% nel 2005. Il tasso di cambio è considerevolmente oscillato negli anni scorsi, con un’ampia tendenza all’apprezzamento a partire dal marzo 2004, interrotta temporaneamente nella primavera 2005. L’apprezzamento è ripreso nel mese di maggio 2005 e, nonostante la maggiore incertezza, è durato il resto dell’anno. La diminuzione progressiva del differenziale rispetto all’area dell’euro dei titoli di Stato a lungo termine a partire dal agosto 2004 è stata interrotta a causa dell’incertezza relativa alle elezioni del settembre 2005 e al programma economico del nuovo governo. La politica monetaria polacca continua ad essere basata sulla lotta diretta all’inflazione combinata ad un’oscillazione libera dello zloty. A partire dal 2004, l’obiettivo dell’inflazione è stato definito come un’inflazione continua su base annua in termini di IPC pari al 2,5%. La Polonia intende perseguire l’attuale sistema di politica monetaria fino ad un’eventuale partecipazione all’ERM II, la cui data non è stata ancora annunciata.6.  Per quanto concerne l’attuazione del bilancio nel 2005, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è stimato pari al 2,9% del PIL nell’aggiornamento del programma di convergenza del gennaio 2006, a fronte di un 3,9% del PIL nelle previsioni dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione e di un obiettivo di disavanzo del 3,9% nel precedente aggiornamento. Tuttavia, il confronto con i programmi di convergenza precedenti non è immediato a causa delle significative revisioni dei dati a causa di modifiche metodologiche. Il risultato migliore del previsto è stato determinato soprattutto dai risultati di bilancio delle pubbliche amministrazioni, in particolare il bilancio statale, che ha registrato entrate relative ad imposte dirette superiori al previsto (in termini di cassa) e da un’inferiore esecuzione delle spese con una riduzione del disavanzo di circa 0,7 punti percentuali rispetto al progetto di bilancio per il 2005.7.  L’aggiornamento del programma di convergenza mira ad una riduzione graduale del disavanzo delle pubbliche amministrazioni per soddisfare i criteri di convergenza entro la fine della legislatura, quindi implicitamente entro la fine del 2009. L’obiettivo di disavanzo per il 2009 non è quantificato, mentre quello per il 2007 è invariato (2,2% del PIL), con i fondi pensioni aperti inclusi nel settore delle pubbliche amministrazioni. Escludendo i fondi pensioni aperti da tale settore, l’obiettivo del disavanzo è stato rivisto al rialzo rispetto al precedente aggiornamento, passando dal 3,9% del PIL al 4,1% del PIL, perché il costo stimato della riforma pensionistica è aumentato dall’1,7% all’1,9% del PIL. Il saldo primario (fondi pensioni aperti nel settore delle pubbliche amministrazioni) dovrebbe migliorare, salendo dal -0,3% del PIL nel 2005 allo 0,6% nel 2008. Questo lento adeguamento è determinato dall’andamento favorevole delle entrate nel 2006 e da alcuni tagli della spesa nel 2007 e nel 2008. Rispetto al precedente aggiornamento, l’attuale aggiornamento del programma di convergenza si prefigge un obiettivo di disavanzo più ambizioso nel 2006, ma successivamente lo sforzo di adeguamento è minore e le riforme della spesa sono rinviate fino al 2007 ed al 2008.8.  Secondo i calcoli dei servizi della Commissione, effettuati sulla base del programma e secondo la metodologia concordata, il saldo strutturale dovrebbe migliorare soltanto di 0,25% del PIL all’anno, equamente distribuito lungo il periodo di riferimento del programma. Il programma fissa l’obiettivo a medio termine per la posizione di bilancio, menzionato nel patto di stabilità e crescita, al -1% del PIL in termini strutturali, che dovrebbe essere conseguito dopo il 2010, ben dopo il periodo di riferimento del programma stesso.9.  Poiché l’obiettivo a medio termine previsto dal programma è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo di circa il -1,5% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe garantire inoltre un margine di sicurezza rispetto al verificarsi di un disavanzo eccessivo. L’obiettivo a medio termine del programma rispecchia il rapporto debito/PIL e la crescita media del prodotto potenziale nel lungo termine.10.  I rischi legati alle proiezioni di bilancio sembrano indicare un risultato peggiore di quello programmato. Da un lato, il fatto che gli obiettivi di bilancio fissati nei programmi precedenti siano stati raggiunti in modo superiore alle aspettative rende le proiezioni di bilancio prudenti. Dall’altro, le elasticità fiscali sembrano valutate in modo piuttosto ottimistico, in particolare nel 2006. Inoltre le ipotesi relative alla crescita nell’anno finale del programma (ossia il 2008) sembrano essere ottimistiche. Nell’attuale clima politico, ai minatori sono stati concessi diritti pensionistici speciali, inducendo altri gruppi sociali a reclamare un trattamento particolare, mettendo a rischio la riforma pensionistica. Sulle previsioni di bilancio gravano inoltre rischi di origine politica. Già in passato era stato difficile attuare un’ampia parte del cosiddetto piano Hausner di ristrutturazione delle finanze pubbliche perché il governo non disponeva dell’appoggio del Parlamento. L’attuale situazione politica (governo di minoranza) non è favorevole per l’introduzione di misure destinate alla riduzione del disavanzo delle pubbliche amministrazioni e alla realizzazione della sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. Il riferimento nominale di 30 miliardi di PLN per il bilancio statale, introdotto nel programma di convergenza, non sembra sufficiente per eliminare le cause degli elevati disavanzi registrati in Polonia, ossia la crescita troppo rapida della spesa pubblica.11.  Il programma non segue il percorso per la riduzione del disavanzo precisato dal Consiglio nella sua raccomandazione a norma dell’articolo 104, paragrafo 7. Anche ad una prima analisi, la politica di bilancio presentata nel programma aggiornato sembra in contrasto con una correzione del disavanzo eccessivo entro il termine fissato dal Consiglio. Questa conclusione è confermata se si prendono in considerazione i rischi esistenti. Gli obiettivi di disavanzo per il 2005 ed il 2006 sono inferiori rispetto al precedente aggiornamento del programma e rispettano gli obiettivi di disavanzo nominale specificati nella raccomandazione del Consiglio del 5 luglio 2004, grazie ad un’esecuzione del bilancio del 2005 migliore rispetto al previsto, con effetti di trascinamento nel 2006. Il confronto tra gli obiettivi è tuttavia reso più difficile dai cambiamenti della metodologia dei conti nazionali e dalle revisioni dei dati. Per il 2007, anno decisivo, il programma prevede una riduzione del disavanzo fino al 2,2% del PIL. Tuttavia, escludendo i sistemi pensionistici a capitalizzazione (secondo pilastro) dal settore delle pubbliche amministrazioni in linea con la decisione di Eurostat del 2 marzo 2004, il disavanzo previsto nel 2007 è pari al 4,1% del PIL. Potrebbe essere necessario un considerevole sforzo supplementare per correggere il disavanzo eccessivo entro la scadenza prevista.12.  Tra il 2005 e il 2008, l’indebitamento delle pubbliche amministrazioni dovrebbe aumentare di 3¼ punti percentuali del PIL, raggiungendo il 45½% del PIL nel 2008, un livello molto inferiore al valore di riferimento del 60% del PIL; se i fondi pensionistici aperti vengono esclusi dal settore delle amministrazione pubbliche il rapporto debito/PIL salirà tuttavia al 52,6%. Un significativo aggiustamento stock/flussi che aumenterà il debito dovrebbe compensare l’effetto di un avanzo primario ed un “effetto valanga” favorevole (ossia il contributo negativo dell’interesse implicito è più che compensato da una forte crescita duratura del PIL nominale).13.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, le spese connesse all’invecchiamento demografico previste a carico del bilancio sembrano comportare un rischio modesto per la Polonia. Il livello del debito è attualmente al di sotto del valore di riferimento del 60% e dovrebbe rimanere tale nell'ipotesi che si realizzino i risparmi relativi alla completa esecuzione della riforma pensionistica del 1999. Tuttavia, i provvedimenti recentemente adottati dal governo per escludere particolari gruppi di lavoratori dal sistema pensionistico riformato potrebbero attenuare il risultato a lungo termine della riforma, in particolare se venissero concesse ulteriori eccezioni. La registrazione di sopravvenienze passive nonché il disavanzo strutturale attualmente elevato possono aumentare il rapporto debito/PIL più velocemente di quanto previsto a medio termine. L’attuazione rigorosa del previsto consolidamento delle finanze pubbliche a medio termine ridurrebbe i rischi gravanti sulla sostenibilità a lungo termine.14.  Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono sostanzialmente coerenti con gli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. L’adeguamento previsto non è tuttavia sufficiente per correggere con rapidità il disavanzo eccessivo.15.  Il programma nazionale di riforme della Polonia, presentato il 5 gennaio 2006, nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, identifica i seguenti obiettivi dalle conseguenze significative per le finanze pubbliche: risanamento di bilancio in considerazione degli elevati disavanzi, miglioramento delle sottosviluppate infrastrutture dei trasporti e di protezione dell’ambiente, rafforzamento della R&S e dell’innovazione del settore pubblico, promozione di un approccio più deciso aumentare i tassi di occupazione riducendo gli oneri sul lavoro per la fascia inferiore di stipendi e salari. L’impatto sul bilancio delle azioni menzionate nel programma nazionale di riforme non è illustrato nelle proiezioni di bilancio del programma di convergenza. Tra le misure nel settore delle finanze pubbliche previste dal programma nazionale di riforme, il programma di convergenza menziona il riferimento del disavanzo ed il piano multiannuale di risanamento di bilancio.Sulla base della presente valutazione, la Commissione rileva che il programma di convergenza non prevede la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2007 come richiesto dal Consiglio mediante la raccomandazione del 5 luglio 2004. Di conseguenza, la Commissione intende raccomandare ulteriori provvedimenti nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi come previsto dal patto di stabilità e crescita. Nel frattempo, la Polonia dovrebbe:-  rafforzare il risanamento, in particolare nel 2006, destinando alla riduzione del disavanzo tutte le entrate superiori o le spese inferiori a quanto previsto in bilancio;-  migliorare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico riformato;-  migliorare il quadro istituzionale delle finanze pubbliche introducendo una norma di spesa a medio termine.Raccomandazione per ilPARERE DEL CONSIGLIOprevisto all’articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di convergenza aggiornato della Polonia, 2005-2008IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[5], in particolare l’articolo 9, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,sentito il comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:16.  Il [14 marzo 2006] il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Polonia, relativo al periodo 2005-2008.17.  La crescita del PIL reale della Polonia è stata pari in media al 4,5% l’anno tra il 1994 e il 2004, il che corrisponde a più di 2 punti percentuali al di sopra della media del 2,4% dell’UE-25. Dopo un periodo di forte espansione economica, la crescita del PIL reale è scesa all’1,0% nel 2001, a causa di fattori ciclici sia nazionali che esterni. La crescita è in seguito ripresa, raggiungendo il 5,3% nel 2004. Il reddito pro capite in standard di potere d’acquisto ha raggiunto il 46,5% della media dell’UE-25 nel 2004. L’inflazione IAPC è rimasta alta, pari in media al 7,0% negli ultimi dieci anni, scendendo tuttavia considerevolmente nel 2005, per arrivare circa al 2%. La situazione del mercato del lavoro resta il principale problema della Polonia, con un tasso di disoccupazione del 18,8% nel 2004 e il tasso di occupazione più basso dell’UE (51,7% nel 2004). Negli ultimi dieci anni il saldo delle pubbliche amministrazioni è sempre stato negativo in Polonia. È rimasto tra il -1,4% e il -4,8%[6] del PIL fino al 2003, anno in cui ha iniziato a migliorare, arrivando al -3,8% del PIL nel 2004.18.  Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha constatato l’esistenza in Polonia di un disavanzo eccessivo. Conformemente alla raccomandazione del Consiglio della stessa data ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, il disavanzo eccessivo deve essere corretto entro il 2007. Nel suo parere del 17 febbraio 2005, sul precedente aggiornamento del programma di convergenza, relativo al periodo 2004-2007, il Consiglio ha invitato la Polonia a “i) [rafforzare] il risanamento dei conti pubblici al di là del 2005 e [diminuire] l’obiettivo di disavanzo nel 2007; ii) [garantire] la piena attuazione delle misure strutturali contenute nel piano Hausner e [compiere] ulteriori sforzi per introdurre misure alternative qualora si concretizzino i rischi relativi all’attuazione”.19.  Per quanto concerne l’attuazione del bilancio nel 2005, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni nel 2005 è stimato pari all’3,6% del PIL nelle previsioni dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione, a fronte di un obiettivo di disavanzo pari al 3,9% del PIL nel precedente aggiornamento del programma di convergenza. Il confronto con i programmi di convergenza precedenti è reso meno agevole da significative revisioni dei dati connesse a modifiche metodologiche. Il risultato migliore del previsto è stato determinato soprattutto dai risultati di bilancio delle pubbliche amministrazioni, in particolare il bilancio statale, che ha registrato entrate relative ad imposte dirette superiori al previsto (in termini di cassa) e da un’inferiore esecuzione delle spese con una riduzione del disavanzo di circa 0,7 punti percentuali rispetto al progetto di bilancio per il 2005.20.  Il programma segue sostanzialmente lo schema di presentazione e soddisfa i requisiti relativi alla trasmissione dei dati relativi ai programmi di stabilità e convergenza specificati nel nuovo codice di condotta[7]. La Polonia ha presentato il suo programma di convergenza il 19 gennaio 2006, 7 settimane dopo il 1° dicembre, scadenza prevista in base al codice di condotta. Il ritardo è stato causato dalla costituzione di un nuovo governo nel novembre 2005 a seguito delle elezioni parlamentari e dalla nomina di un nuovo ministro di finanze all’inizio di gennaio 2006.21.  Lo scenario macroeconomico del programma prevede una crescita del PIL reale, che dovrebbe passare dal 3,3% nel 2005 al 4,3% nel 2006 e al 5,0% nel 2008. Le ipotesi relative alla crescita che sono alla base del programma possono essere considerate nel complesso plausibili, anche se leggermente ottimistiche per quanto riguarda l’ultimo anno. Le proiezioni del programma in materia di inflazione sembrano anch'esse realistiche, sebbene le proiezioni per il 2006 appaiano sottostimate.22.  L’aggiornamento del programma di convergenza mira ad una riduzione graduale del disavanzo delle pubbliche amministrazioni per soddisfare i criteri di convergenza entro la fine della legislatura, quindi implicitamente entro la fine del 2009. L’obiettivo di disavanzo per il 2009 non è quantificato, mentre quello per il 2007 è invariato (2,2% del PIL), con i sistemi pensionistici a capitalizzazione (secondo pilastro) inclusi nel settore delle pubbliche amministrazioni. Escludendo i sistemi pensionistici da tale settore, l’obiettivo del disavanzo sale rispetto al precedente aggiornamento, passando dal 3,9% del PIL al 4,1% del PIL, perché il costo stimato della riforma pensionistica raggiunge l’1,9% del PIL. Il saldo primario (sistemi pensionistici a capitalizzazione (secondo pilastro) nel settore delle pubbliche amministrazioni) dovrebbe migliorare, salendo dal -0,3% del PIL nel 2005 allo 0,6% nel 2008. Questo lento adeguamento è determinato principalmente dall’andamento favorevole delle entrate nel 2006 e da alcuni tagli della spesa nel 2007 e nel 2008. Rispetto al precedente aggiornamento, l’attuale aggiornamento del programma di convergenza si prefigge un obiettivo di disavanzo più ambizioso nel 2006, grazie all’effetto di trascinamento dovuto all’andamento favorevole delle entrate nel 2005, ma successivamente lo sforzo di adeguamento è minore e le riforme della spesa sono rinviate fino al 2007 ed al 2008.23.  Nell'arco del periodo di riferimento del programma, il saldo strutturale (vale a dire il saldo corretto per il ciclo e al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee), calcolato dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni fornite nel programma secondo la metodologia concordata, dovrebbe registrare un miglioramento medio di circa 0,25% del PIL all'anno. Il programma fissa l’obiettivo a medio termine per quanto riguarda la posizione del bilancio ad un disavanzo strutturale del -1,0% del PIL, che non conta però di raggiungere entro il periodo di riferimento del programma. Poiché l’obiettivo a medio termine previsto dal programma è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo di circa il -1,5% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe garantire inoltre un margine di sicurezza rispetto al verificarsi di un disavanzo eccessivo. L’obiettivo a medio termine del programma rispecchia il rapporto debito/PIL e la crescita media del prodotto potenziale nel lungo termine.24.  Il risultato di bilancio potrebbe essere più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma. Anche se il fatto che gli obiettivi di bilancio fissati nei programmi precedenti siano stati raggiunti in modo superiore alle aspettative rende le proiezioni di bilancio prudenti, diversi fattori gravano sul risanamento previsto. Le elasticità fiscali sembrano valutate in modo piuttosto ottimistico, in particolare nel 2006. Inoltre le ipotesi relative alla crescita nell’anno finale del programma (2008) sembrano essere ottimistiche. Nell’attuale clima politico, ai minatori sono stati concessi diritti pensionistici speciali, inducendo altri gruppi sociali a richiedere regimi particolari, mettendo a rischio la riforma pensionistica attuata nel 1999. Un rischio politico più ampio grava sulle previsioni di bilancio data la situazione determinatasi con le elezioni dell’autunno 2005. Il riferimento nominale quadriennale di 30 miliardi di PLN per il bilancio statale, introdotto nel programma di convergenza, non sembra sufficiente per eliminare le cause degli elevati disavanzi registrati in Polonia, ossia la crescita troppo rapida della spesa pubblica. Di conseguenza, sarebbe utile una norma di bilancio alternativa o aggiuntiva destinata ad aumentare il controllo della spesa pubblica.25.  Il programma non segue il percorso per la riduzione del disavanzo precisato dal Consiglio nella sua raccomandazione a norma dell’articolo 104, paragrafo 7. Anche ad una prima analisi, la politica di bilancio presentata nel programma aggiornato sembra in contrasto con una correzione del disavanzo eccessivo entro il termine fissato dal Consiglio. Questa conclusione è confermata se si prendono in considerazione i rischi esistenti. Gli obiettivi di disavanzo per il 2005 ed il 2006 sono inferiori rispetto al precedente aggiornamento del programma e rispettano gli obiettivi di disavanzo nominale specificati nella raccomandazione del Consiglio del 5 luglio 2004, grazie ad un’esecuzione del bilancio del 2005 migliore rispetto al previsto, con effetti di trascinamento nel 2006. Il confronto tra gli obiettivi è tuttavia reso più difficile dai cambiamenti della metodologia dei conti nazionali e dalle revisioni dei dati. Per il 2007, anno decisivo, il programma prevede una riduzione del disavanzo fino al 2,2% del PIL. Tuttavia, escludendo i sistemi pensionistici a capitalizzazione (secondo pilastro) dal settore delle pubbliche amministrazioni in linea con la decisione di Eurostat del 2 marzo 2004, il disavanzo previsto nel 2007 è pari al 4,1% del PIL. Potrebbe essere necessario un considerevole sforzo supplementare per correggere il disavanzo eccessivo entro la scadenza prevista.26.  Tra il 2005 e il 2008, l’indebitamento delle pubbliche amministrazioni dovrebbe di 3¼ punti percentuali del PIL, raggiungendo il 45½% del PIL nel 2008, un livello molto inferiore al valore di riferimento del 60% del PIL. Significativi aggiustamenti stock/flussi, che aumenteranno il debito, dovrebbero compensare l’effetto di avanzi primari ed un “effetto valanga” favorevole (ossia il contributo negativo dell’interesse implicito è più che compensato da una forte crescita duratura del PIL nominale).27.  Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono sostanzialmente coerenti con gli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. Le misure proposte non sono tuttavia sufficienti per correggere con rapidità il disavanzo eccessivo.28.  Il programma nazionale di riforme della Polonia, presentato il 5 gennaio 2006, nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, identifica i seguenti obiettivi dalle conseguenze significative per le finanze pubbliche: risanamento di bilancio in considerazione degli elevati disavanzi, miglioramento delle infrastrutture sottosviluppate e riduzione degli oneri sul lavoro per ridurre l’elevata disoccupazione del paese. Tuttavia, l’impatto sul bilancio delle azioni menzionate nel programma nazionale di riforme non è illustrato nelle proiezioni di bilancio del programma di convergenza. Tra le misure nel settore delle finanze pubbliche introdotte nel programma nazionale di riforme, il programma di convergenza menziona il riferimento del disavanzo ed il piano multiannuale di risanamento di bilancio.29.  Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, le spese connesse all’invecchiamento demografico previste a carico del bilancio sembrano comportare un rischio modesto per la Polonia. Il livello del debito è attualmente al di sotto del valore di riferimento del 60% e dovrebbe rimanere tale nell'ipotesi che si realizzino i risparmi relativi alla completa esecuzione della riforma pensionistica del 1999. Tuttavia, i provvedimenti recentemente adottati dal governo per escludere particolari gruppi di lavoratori dal sistema pensionistico riformato potrebbero attenuare il risultato a lungo termine della riforma, in particolare se venissero concesse ulteriori eccezioni. La registrazione di sopravvenienze passive nonché il disavanzo strutturale attualmente elevato possono aumentare il rapporto debito/PIL più velocemente di quanto previsto a medio termine. L’attuazione rigorosa del previsto consolidamento delle finanze pubbliche a medio termine ridurrebbe i rischi gravanti sulla sostenibilità a lungo termine[8].Sulla base della presente valutazione, il Consiglio rileva che il programma di convergenza non prevede la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2007 come richiesto dal Consiglio mediante la raccomandazione del 5 luglio 2004, e che la Commissione intende raccomandare ulteriori provvedimenti nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi come previsto dal patto di stabilità e crescita. Nel frattempo, la Polonia dovrebbe:-  rafforzare il risanamento, in particolare nel 2006, destinando alla riduzione del disavanzo tutte le entrate superiori o le spese inferiori a quanto previsto in bilancio;-  migliorare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico riformato;-  migliorare il quadro istituzionale delle finanze pubbliche introducendo una norma di spesa a medio termine.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio 12004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |PIL in termini reali (variazione %) | PC genn. 2006 | 5,3 | 3,3 | 4,3 | 4,6 | 5,0 |COM nov. 2005 | 5,3 | 3,4 | 4,3 | 4,5 | n.d. |PC dic. 2004 | 5,7 | 5,0 | 4,8 | 5,6 | n.d. |Inflazione IAPC (%) | PC genn. 2006 | 3,6 | 2,2 | 1,5 | 2,2 | 2,5 |COM nov. 2005 | 3,6 | 2,2 | 2,3 | 2,5 | n.d. |PC dic. 2004 | 3,5 | 3 | 2,7 | 2,5 | n.d. |Divario tra prodotto effettivo e potenziale (% del PIL potenziale) | CP genn. 20062 | 0,4 | 0,1 | 0,3 | 0,3 | 0,6 |COM nov. 20055 | 0,4 | 0,2 | 0,4 | 0,6 | n.d. |CP dic. 20042 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (% del PIL) | PC genn. 2006 | -3,8 | -2,9 | -2,6 | -2,2 | -1,9 |COM nov. 2005 | -3,9 | -3,6 | -3,6 | -3,4 | n.d. |PC dic. 2004 | -5,4 | -3,9 | -3,2 | -2,2 | n.d. |Saldo primario (% del PIL) | PC genn. 2006 | -1,2 | -0,3 | -0,2 | 0,3 | 0,6 |COM nov. 2005 | -1,2 | -1,0 | -1,1 | -1,0 | n.d. |PC dic. 2004 | -2,6 | -1,3 | -0,5 | 0,4 | n.d. |Saldo corretto per il ciclo e saldo strutturale3 (% del PIL) | PC genn. 2006 | -4,1 | -2,9 | -2,7 | -2,3 | -2,1 |COM nov. 20054 | -4,1 | -3,7 | -3,7 | -3,6 | n.d. |PC dic. 2004 | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. | n.d. |Debito pubblico lordo (% del PIL) | PC genn. 2006 | 41,9 | 42,5 | 45,0 | 45,3 | 45,4 |COM nov. 2005 | 43,6 | 46,3 | 47,0 | 47,3 | n.d. |PC dic. 2004 | 45,9 | 47,6 | 48,0 | 47,3 | n.d. |Note: 1 Le proiezioni di bilancio escludono l’impatto della decisione Eurostat del 2 marzo 2004 sulla classificazione dei regimi pensionistici finanziati, che devono essere attuati entro la data della notifica della primavera 2007. Tenendo conto di tale decisione, secondo il programma aggiornato, il saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni sarebbe del -5,6% del PIL nel 2004, -4,7% nel 2006, -4,1% nel 2007 e -3,7% nel 2008, mentre il debito pubblico lordo ammonterebbe al 45,9% del PIL nel 2004, al 47,9% nel 2005, al 51,2% nel 2006, al 52,1% nel 2007 e al 52,6% nel 2008. 2 Calcoli effettuati dai servizi della Commissione in base alle informazioni contenute nel programma. 3 Il saldo corretto per il ciclo e il saldo strutturale sono identici in quanto le misure una tantum e le altre misure temporanee tolte dal programma sono trascurabili (0,04% del PIL nel 2005, a riduzione del disavanzo). 4 Nelle previsioni dei servizi della Commissione non vi sono misure una tantum ed altre misure temporanee. 5 Sulla base di una crescita potenziale stimata del 3,3%, 3,6%, 4,2% e 4,5% rispettivamente nel periodo 2004-2007. Fonte: Programma di convergenza (PC); previsioni dell’autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione. |[1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 del Consiglio (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). Tutti i documenti menzionati nel presente testo sono disponibili al seguente indirizzo Internet:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[2] "Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza", approvate dal Consiglio Ecofin in data 11 ottobre 2005.[3] Il programma contiene tutti i dati obbligatori e la maggior parte dei dati opzionali previsti dal nuovo codice di condotta. Non sono stati forniti i dati sull’occupazione in termini di ore lavorate e di produttività del lavoro calcolata come PIL per ora lavorata. Non vengono forniti dati sulla spesa delle pubbliche amministrazioni secondo la funzione per il 2008. Non vengono inoltre indicate neppure fornite le differenze tra i conti in termini di cassa e in termini di competenza né l’accumulazione netta delle attività finanziarie. Alla tabella 7 (sostenibilità a lungo termine) mancano le entrate e le spese totali.[4] Definizione nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, tutti i fondi pensioni vengono classificati nel settore delle pubbliche amministrazioni, dati rivisti.[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 del Consiglio (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili al seguente indirizzo Internet:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[6] Definizione nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi, tutti i fondi pensioni vengono classificati nel settore delle pubbliche amministrazioni, dati rivisti.[7] Il programma contiene tutti i dati obbligatori e la maggior parte dei dati opzionali previsti dal nuovo codice di condotta. Non sono stati forniti i dati sull’occupazione in termini di ore lavorate e di produttività del lavoro calcolata come PIL per ora lavorata. Non vengono forniti dati sulla spesa delle pubbliche amministrazioni secondo la funzione per il 2008. Non vengono inoltre indicate neppure fornite le differenze tra i conti in termini di cassa e in termini di competenza né l’accumulazione netta delle attività finanziarie. Alla tabella 7 (sostenibilità a lungo termine) mancano le entrate e le spese totali.[8] I dettagli sulla sostenibilità di lungo termine sono forniti nella valutazione tecnica del programma ad opera dei servizi della Commissione(http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm).