CELEX: C2007/082/10
Language: it
Date: 2007-04-14 00:00:00
Title: Causa C-435/05: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 8 febbraio 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — Investrand BV/Staatssecretaris van Financiën (Sesta direttiva IVA — Art. 17, n. 2 — Diritto a detrazione — Costi connessi a servizi di consulenza ricevuti nell'ambito di una procedura di arbitrato relativa alla determinazione dell'importo di un credito facente parte del patrimonio dell'impresa, ma sorto in capo al suo titolare prima che questi fosse sottoposto all'obbligo di assolvere l'IVA)

14.4.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 82/6
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 8 febbraio 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — Investrand BV/Staatssecretaris van Financiën
   (Causa C-435/05) (1)
   
   (Sesta direttiva IVA - Art. 17, n. 2 - Diritto a detrazione - Costi connessi a servizi di consulenza ricevuti nell'ambito di una procedura di arbitrato relativa alla determinazione dell'importo di un credito facente parte del patrimonio dell'impresa, ma sorto in capo al suo titolare prima che questi fosse sottoposto all'obbligo di assolvere l'IVA)
   (2007/C 82/10)
   Lingua processuale: l'olandese
   Giudice del rinvio
   Hoge Raad der Nederlanden
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Investrand BV
   
      Convenuto: Staatssecretaris van Financiën
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Hoge Raad der Nederlanden — Interpretazione dell'art. 17, n. 2, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1) — Prestazioni pagate da un soggetto passivo al fine di determinare l'importo di un credito sorto in capo ad esso prima dell'acquisizione della qualità di soggetto passivo — Deduzione dell'imposta — Necessità o meno di un legame diretto e immediato tra le prestazioni e la sua attività in qualità di soggetto passivo
   Dispositivo
   L'art. 17, n. 2, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, dev'essere interpretato nel senso che le spese per servizi di consulenza che un soggetto passivo ha ricevuto per determinare l'importo di un credito facente parte del patrimonio della sua impresa e connesso ad una vendita di azioni precedente al suo assoggettamento all'obbligo di assolvere l'IVA non presentano, in mancanza di elementi idonei a stabilire che i detti servizi sono motivati esclusivamente dall'attività economica, ai sensi della detta direttiva, esercitata dal soggetto passivo, un nesso immediato e diretto con tale attività e pertanto non configurano un diritto alla detrazione dell'IVA di cui sono stati gravati.
   
      (1)  GU C 74 del 25.3.2006.