CELEX: 51974PC0233
Language: it
Date: 1974-03-05 00:00:00
Title: Progetto di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO agli Stati membri concernente l'imputazione dei costi e l'intervento dei pubblici poteri in materia di ambiente (presentato dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 233
Vol. 1974/0045
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(74)233   def .
                                             Bruxelles . 5 marzo 1974
                             Progetto di
                    RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
                           agli Stati membri
               concernente l' imputazione dei costi e
               l' intervento dei pubblici poteri in
                         materia di ambiente
             ( presentato dalla Commissione al Consiglio )
COM ^1*) 233 def .
 ---pagebreak---                                           ENV/20/74-I
Comunicazione della Commissione al Consiglio
    concernente l' imputazione dei costi
      e l' intervento dei pubblici poteri
              in materia di ambiente
 ---pagebreak---                                          - 1 -                  ENV/20/74-I
Imputazione dei costi e intervento dei pubblici poteri in materia ambientale -
                         Principi e modalità di applicazione
1 . Nella dichiarazione del Consiglio delle Comunità Europee e dei Rappresen­
     tanti dei Governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio , del 22
     novèmbre 1973 » concernente un programma di azione delle Comunità europee
     in materia ambientale , £ stato accolto il principio dell' inglobamento dei
     costi esterni , detto anche "chi inquina paga". Nel predetto programmati
     azione è previsto che la Commissione trasmetta al Consiglio una proposta
     relativa all&pplicazione di questo principio , comprese le eventuali deroghe.
     E' infatti opportuno che in tutta la Comunità vengano applicati gli stessi
     principi per l' imputazione dei costi della protezione dell' ambiente contro
     1 ' inquinamento e ciò 1 allo scopo di evitare che gli scambi e la localizza­
     zione degli investimenti \engano influenzati da distorsioni di concorrenza ,
     il che sarebbe incompatibile con il buon funzionamento del Mercato comune .
 2 . Conviene pertanto che » sia le Comunità europee al livello comunitario , sia
      gli Stati membri nelle loro legislazioni nazionali in materia di protezione
      dell' ambiente , applichino il principio "chi inquina paga", secondo il quale
      le persone fisiche o morali responsabili di un inquinamento debbono sostene­
      re i costi delle misure necessarie per evitare questo inquinamento o per ri­
      durlo sino al livello qualitativo dell' ambiente stabilito dai pubblici pote­
      ri
      La protezione dell' ambiente non deve perciò essere assicurata da politiche
      nazionali che , basandosi essenzialmente sulla concessione di aiuti , addos­
      serebbero alla còllettività l' onere della lòtta contro l' inquinamento .
 3 » L' applicazione del principio " chi inquina paga" implica innanzi tutto la de­
      terminazione , nei singoli casi , dell' effettivo inquinatore e del grado esatto
      dell' inquinamento di <<ui è responsabile una inpresa o un individuo .
      Quando l' inquinamento è dovuto ad un processo di produzione o alla prestazion
      di un servizio , il costo della lotta antinquinamento è , in linea di principio
      da imputarsi al produttore o alla persona che presta il servizio .
 ---pagebreak---                                                              EHV/ 20/74-I
                                      - 2 -
    Quando l' inquinamento e dovuto all' utilizzazione di certi prodotti , il costo
    della lotta antinquinamento è , in linea di principio , da imputarsi all' utiliz-
    zatore .
    Quando la determinazione dell' inquinatore effettivo risulta impossibile o trop­
    po difficile , rischiando quindi di divenire arbitraria - soprattutto nel caso
    di " catene di inquinamento" o di " inquinamenti cumulativi " - i costi della lot­
    ta antinquinamento dovrebbero essére imputati ai singoli punti della, catena o
    dell' inquinamento cumulativo mediante gli strumenti legislativi o amministrati­
    vi che offrino la soluzione migliore sui _ piani economico ed amministrativo .
4 . E' opportuno che il livello ottimale di purezza dell' ambiente sia determinato
    dai pubblici poteri in funzione della destinazione naturale o voluta di un am­
    biente o di una determinata parte di esso , in un momento preciso attuale o fu­
    turo , tenendo conto delle esigenze di carattere economico e sociale nonché dei
    costi marginali di depurazione o di prevenzione .
    Questo livello ottimale dovrebbe essere fissato perlomeno in modo che la salute
    dell' uomo é la sopravvivenza delle specie animali e vegetali non siano minaccia­
    te .
    Anche se questo livello può variare da una regione all' altra , è auspicabile che
    tenga conto non soltanto degli interessi degli abitanti della regione per la
    quale 1' obiettivo di qualità è' stato fissato ,, ma anche degli inconvenienti che
    potrebbero presentarsi per tutti gli interessati .
5 . I principali mezzi di intervento dei pubblici poteri per ridurre un inquinamento
    al livello qualitativo ambientale desiderato sono le norme ed i canoni .   E' pos­
    sibile prevedere l' applicazione congiunta di norme e di canoni .
    a) Le norme fissano i valori massimi ammissibili per :
         i)  la concentrazione degli agenti inquinanti in un ambiente o parte di un
             ambiente considerato (norme di immissione )
 ---pagebreak---                                                         EM/20/74-I
                                  - 3 -
ii )  le emissioni di agenti inquinanti o comunque nocivi provenienti da
      impianti fissi (norme di emissione )
iii ) il livello di agenti inquinanti o comunque nocivi che non deve esse­
      re superato nella composizione o nelle emissioni di un prodotto (nor­
      me sui prodotti ).
ad    i ) L' armonizzazione delle norme di immissione esistenti negli Stati
          mentri o la fissazione di norme di immissione comunitarie possono
          essere giustificate
          - per fissare un livello di protezione di "base o
          - nel caso di inquinamenti che attraversino le frontiere .
ad ii ) Le norme di emissione possono essere uniformi per l' insieme di una
          zona economica o differire da regione a regione ; tuttavia , per
          «pianto concerne l' emissione di sostanze persistenti e nocive , può
          imporsi un' armonizzazione di minima delle norme al fine dì ridurre
          per quanto possibile 1 'accumulo di queste sostanze nel mezzo ambien
          te .
ad iii ) Le norme sui prodotti debbono , in linea di principio , essere unifor
          mi in tutta la Comunità .  Si potrebbero ammettere eventuali deroghe
          questa regola , semprechè venissero stabilite mediante la stessa prò
          cedura seguita per l' adozione delle norme stesse .
          Le norme sui prodotti si applicano in linea di principio , ai prodot
          ti finiti .  Soltanto quando l' insieme o Una parte considerevole dei
          prodotti fabbricati partendo dallo stesso semilavorato provoca un
          inquinamento dello stesso grado , la norma è applicabile sin dallo
      v   stadio del semilavorato o della materia prima .   La decision in mate
          ria dovrebbe venir presa di volta in volta .
Il canone può avere una funzione di incitamento o di ridistribuzione .      Il
tasso del canone viene fissato con riferimento a queste funzioni .     Si po­
tranno avere tassi uniformi o tassi diversi per ogni emissione , à seconda
dell * obiettivo di qualità da raggiungere .    I canoni saranno fissati per
unità di emissione e riscossi secondo la quantità dell' inquinamento prodott
 ---pagebreak---                                                            EUV/20/74-I
                                    - 4 -
    Quando lo scopo principale del canone è la ridistribuzione , lo si dovrà
    stabilire in nodo che la somma dei canoni per una data regione e per un
    determinato obiettivo di qualità sia pari alla somma degli oneri collet­
    tivi di depurazione .
    Qualora non sia possibile od opportuno installare stazioni di depurazione
    collettive o le stazioni abbiano una capacità limitata , il canone dovrà
    essere fissato in maniera da assolvere prinipalmente alla sua funzione di
    incitamento »
    Il gettito di questi canoni può essere utilizzato per il finanziamento di
    infrastrutture collettive di depurazione o di aiuti che permettano ai prin­
    cipali responsabili dell' inquinamento di realizzare tali attrezzature ; in
    questo ultimo caso gli aiuti dovrebbero essere calcolati in modo da compen­
    sare i servizi resi da questi inquinatori alla collettività senza peraltro
    addossare a quest' ultima le spese d' investimento che gli inquinatori debbo­
    no sostenere per l' eliminazione degli inquinamenti da essi causati .
    Se il totale degli importi dei canoni dovesse superare il totale degli oneri
                                                         7
    collettivi e individuali di depurazione , la differenza fra i due totali do­
. , vrebbe essere utilizzata dai vari , governi di preferenza nell' ambito delle
    loro politiche ambientali . >                           ,
    Gli Stati membri dovrebbero cercare di uniformare nella misura del possibile
    i metodi di calcolo usati per fissare i canoni . L' armonizzazione dei canoni
    di incitamento e quanto mai opportuna per evitare una distorsione della con­
    correnza nella Comunità .
c) Onde evitare che delle distorsioni gravi alla concorrenza colpiscano gli
    scambi e la localizzazione degli investimenti nella Comunità , sarà certamen­
    te necessario di arrivare ad un' armonizzazione sempre più accentuata sul
    piano comunitario dei diversi strumenti e particolarmente delle norme .
I responsabili di un inquinamento dovranno sostenere :
a) le spese risultanti dall' applicazione delle norme imposte dai pubblici pote­
    ri ( investimenti in attrezzature e materiale antinquinamento, . applicazione di
    nuovi procedimenti , spese di funzionamento di impianti antinquinamento, ecc .),
 ---pagebreak---                                                          ENV/20/74-I
                                    - 5 -
b) le spese corrispondenti al pagamento dei canoni ,
c ) le indennità versate allo vittime di un inquinamento o di un inconveniente
    ambientale .
I costi addebitati al responsabile di un inquinamento nel quadro dell' applica­
zione del principio " chi inquina paga " dovrebbero conglobare tutte le spese
necessarie per raggiungere un obiettivo di qualità ambientale e le indennità
versate alle vittime nel caso in cui non fosse stato possibile raggiungere
questo obiettivo di qualità , ivi comprese le spese amministrative direttamente
connesse con l' applicazione delle misure antinquinamento .
Le spese di costruzione , di acquisto e di funzionamento degli impianti di so-
veglianza e di controllo dell' inquinamento dovrebbero , invece , essere a carico
dei pubblici poteri .
Delle dero^ie al principio " chi inquina paga " potrebbero essere giustificate da
a) difficoltà reali di adattamento alle norme di qualità ambientale , soprattutto
    per motivi di ordine economico , tecnico o sociale .
    Nel caso in cui l' applicazione immediata di norme molto costrittive o di cano­
    ni di un ammontare considerevole riflettente il costo della lotta antinquina-
    to minacci di provocare gravi perturbazioni in certi settori o in certe regio­
    ni , l' inglobamento troppo rapida del costo della lotta antinquinamento nei
    costi di produzione rischia di dar luogo a costi sociali più elevati .    Potreb­
    be allora essere necessario
    - concedere a taluni produttori un termine più o meno lungo per adattare i
      prodotti o la produzione alle nuove nonne ,        /
    - oppure accordare aiuti di carattere transitorio ai settori industriali o
       alle regioni interessate ; gli Stati membri dovrebbero evidentemente conce­
       dere tali aiuti rispettando le disposizioni in materia di aiuti statali
       contenute nei Trattati che istituiscono le Comunità europee , in particolare:
       negli articoli 92 e segg . del Trattato CEE .
    In nessun caso tale misure potranno applicarsi a delle impreso esistenti .
 ---pagebreak---                                                         ENV/2C/74-I
                                   - 6 -
b) l 'interferenza di altre politiche (regionale , sociale , della ricerca) con
   la politica di protezione dell' abbiente .
   Certi aiuti accordati per raggiungere obiettivi diversi dalla protezione
   dell' ambiente possono , indirettamente , coprire una parte dei costi che le
   imprese beneficiarie avrebbero dovuto normalemente sostenere per ridurre
   l' inquinamento causato dalle loro attività ; anche questi aiuti sono sog­
   getti alle disposizioni dei Trattati che istituiscono le Comunità europee
   ed in particolare agli articoli 92 e segg. del Trattato CEE.
                                      χ
                                 X          X
 Nell' esecuzione dei suoi compiti nel quadro della politica ambientale della
 Comunità la Commissione si conformerà alle definizioni e alle modalità di
 applicazione del summenzionato principio "chi inquina paga".
 La Commissione chiede al Consiglio di prendere atto di queste definizioni
 e modalità di applicazione e di raccomandare agli Stati membri' di confor-
 marvisi nelle legislazioni e negli atti amministrativi concernenti l' im­
 putazione dei costi in materia di ambiente .
 La Commissione si riserva di sottoporre ulteriormente al Consiglio propo­
 ste più specifiche in questo campo .
 ---pagebreak---                                              ENV/20/74-I
                 Progetto di
      RACCOMANDAZIONE DJ3L CONSIGLIO
             AGLI STATI MEMBRI
concernente 1 * imputazione dei costi e l' intervento
    dei pubblici poteri in materia di ambiente
 ---pagebreak---                                                         :   12^720/74-1
Nella Dichiarazione del Consiglio dell'e Comunità Europee e dei rappresentanti
dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio , del 22 novembre 3/9-73
( l ) , concernente un programma d 'azione delle Comunità Europee in materia di-
ambiente è stato accolto il principio dell' inglobamento dei costi esterni , detto
anche " chi inquina paga".
 E' infatti opportuno che in tutta la Comunità vengano applicati gli stessi prin­
 cipi per l' imputazione dei costi della protezione dell' ambiente contro l' inqui­
 namento , e ciò allo scopo di evitare distorsioni agli scambi e alla concorrenza
 che sarebbero incompatibili con il buon funzionamento del Mercato comune , e di
 tener conto degli obiettivi d' espansione economica equilibrata perseguiti dalla
 Comunità .
 Al fine di facilitare l' applicazione di questo principio è necessario che le
 Comunità Europee e gli Stati membri ne apportino cH.Lle precisazioni ulteriori
 e ne definiscano le modalità di applicazione e certe eccezioni che possono es­
 sere apportate , tenuto conto delle difficoltà di applicazione di questo princi­
 pio e delle interferenze di altre politiche con la politica della protezione
 dell' ambiente .
 Per questi motivi e in virtù, dell' articolo 145 del Trattato istitutivo della
 Comunità Eoononi oa E&ropea -, il Consiglio raccomanda agli Stati membri di uni­
 formarsi , per ciò che riguarda l' imputazione dei costi e l' intervento dei pub­
blici poteri in materia di protezione dell' ambiente , ai principi e alle modalità
d' applicazione contenuti nella comunicazione allegata alla presente raccomanda­
zione .
  ( 1 ) G.U. C.E. n° C 112 del 20.12.1973