CELEX: 62017CN0004
Language: it
Date: 2017-01-04 00:00:00
Title: Causa C-4/17 P: Impugnazione proposta il 4 gennaio 2017 dalla Repubblica ceca avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 20 ottobre 2016, causa T-141/15, Repubblica ceca/Commissione

27.2.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 63/19
            
         Impugnazione proposta il 4 gennaio 2017 dalla Repubblica ceca avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 20 ottobre 2016, causa T-141/15, Repubblica ceca/Commissione
   (Causa C-4/17 P)
   (2017/C 063/27)
   Lingua processuale: il ceco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica ceca (rappresentanti: M. Smolek, J. Vláčil e J. Pavliš, agenti)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea
   
      Oggetto
   
   Impugnazione avverso la sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 20 ottobre 2016, nella causa Repubblica ceca/Commissione, T-141/15 (in prosieguo: la «sentenza impugnata»), nella quale la Repubblica ceca chiedeva l’annullamento della decisione di esecuzione (UE) 2015/103 della Commissione, del 16 gennaio 2015, recante esclusione dal finanziamento dell'Unione europea di alcune spese sostenute dagli Stati membri nell'ambito del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (1) [notificata con il numero C(2015) 53] (in prosieguo: la «decisione controversa»), nella parte in cui sono escluse spese, per un importo complessivo di EUR 2 123 199,04, sostenute dalla Repubblica ceca negli anni 2010-2012;
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza impugnata;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione controversa, nella parte in cui sono escluse spese, per un importo complessivo di EUR 2 123 199,04, sostenute dalla Repubblica ceca
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostengo della sua impugnazione la ricorrente dinanzi alla Corte deduce tre motivi
   Il primo motivo di impugnazione verte sulla violazione dell’articolo 11 del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, del 29 aprile 2008, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo (2) (in prosieguo: il «regolamento n. 479/2008». Nella sentenza impugnata il Tribunale è incorso in un errore di diritto nel concludere che l’articolo 11 del suddetto regolamento non si applica ad un provvedimento consistente nella protezione delle piante di vite contro i danni cagionati da selvaggina e/o uccelli.
   Il secondo motivo di impugnazione verte sulla violazione dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento n. 479/2008 e sulla violazione dei principi di certezza del diritto e del legittimo affidamento. Il Tribunale nella sentenza impugnata è incorso in un errore di diritto nel giudicare che la Commissione europea può dichiarare determinate misure del tutto inammissibili per il finanziamento da parte dell’Unione e per tale ragione escludere tutte le spese sostenute per tali misure, nonostante il fatto che la Commissione europea stessa avesse esaminato la conformità delle suddette misure nell’ambito della valutazione della proposta di programma di sostegno e non avesse sollevato alcuna obiezione.
   Il terzo motivo di impugnazione verte sulla violazione dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea in combinato disposto con l’articolo 31 del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (3), o con l’articolo 52 del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 , sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune (4), nonché con gli articoli 11 e 16 del regolamento (CE) n. 885/2006 della Commissione, del 21 giugno 2006 , recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio per quanto riguarda il riconoscimento degli organismi pagatori e di altri organismi e la liquidazione dei conti del FEAGA e del FEASR (5). Nella sentenza impugnata il Tribunale è incorso in un errore di diritto nel concludere che la Commissione europea poteva escludere dal finanziamento da parte dell’Unione le spese le spese relative al periodo relativamente al quale è stata negata alla Repubblica ceca la possibilità di esprimere il proprio punto di vista secondo la procedura stabilita per le correzioni nel settore agricolo.
   
      (1)  GU 2015, L 16, pag. 33.
   
      (2)  GU 2008, L 148, pag. 1.
   
      (3)  GU 2005, L 209, pag. 1.
   
      (4)  GU 2013, L 347, pag. 549.
   
      (5)  GU 2006, L 171, pag. 90.