CELEX: 51989PC0646
Language: it
Date: 1990-01-22
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 77/93/CEE CONCERNENTE LE MISURE DI PROTEZIONE CONTRO L' INTRODUZIONE NEGLI STATI MEMBRI DI ORGANISMI NOCIVI AI VEGETALI O AI PRODOTTI VEGETALI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0MC89) 646 def.
                                          Bruxelles, 22 gennaio 1990
                         Proposta di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
 che modifica la direttiva 77/93/CEE concernente le misure
   di protezione contro l'introduzione negli Stati membri
   di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali
               (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                    - 2 -
                                 RELAZIONE
Con la direttiva 77/93/CEE<1>      il Consiglio ha adottato misure di
protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi
ai vegetali o ai prodotti vegetali. La protezione del vegetali o dei
prodotti vegetali da tali organismi ò assolutamente necessaria per
aumentare la produttività agricola, che è una delle finalità della
politica agraria comune.
Uno dei pricincipali obiettivi del regime fltosanltarlo comunitario ò
quello di agevolare gli scambi del vegetali e del prodotti vegetali.
Tale regime si basa su norme fItosanltarle armonizzate e sul mutuo
riconoscimento, da parte degli Stati membri, del certificati rilasciati
dagli Stati membri esportatori. La presente direttiva contempla gli
scambi intracomunitari e le importazioni dal paesi terzi, mentre non
contempla gli scambi all'interno dei singoli Stati membri.
li regime fitosanitario comunitario nella sua struttura attuale non sarà
più adeguato alla situazione In cui si troverà la Comunità nel 1993,
illustrata nel Libro bianco della Commissione per II completamento del
mercato interno*2^. Conformemente al Libro bianco, il mercato Interno
deve essere completato tramite l'abolizione di tutte le barriere fisiche
agli scambi, in particolare i controlli obbligatori agli uffici doganali
o presso altri punti di controllo alle frontiere tra gli Stati membri.
Per raggiungere questo obiettivo nel settore fitosanitarlo, Il Libro
bianco propone varie tappe specifiche, elencate nell'allegato, tra cui:
     -  l'ulteriore allineamento delle   norma fItosanitarle addizionali
       previste dagli Stati membri per   I prodotti provenienti dai paesi
       terzi ;
    -   la semplificazione degli allegati della direttiva 77/93   (settore
       fItosanitario);
(i) GU n, L 26 del 31.01.1977, pag. 20
 :ï) COM (85) 310 def.
 ---pagebreak---                                       - 3 -
       l'allineamento delle norme nazionali e Intracomunltarle In materia
      fItosanltarla;
       la riduzione del ruolo dei certificato fItosanitarlo nel commercio
       Intracomunl tar io-,
       la soppressione dei certificati fItosanitarI.
Queste tappe sono state illustrate successivamente nella        comunicazione
della    Commissione     intitolata    "Una  nuova   strategia  nel   settore
fItosanitario"*3*.
Con la presente proposta s'Intende creare II quadro legislativo per
l'attuazione delle varie tappe. Si tratta di conciliare, da un lato,
l'obiettivo comunitario della libera circolazione dei vegetali e del
prodotti vegetali con un minimo di divieti, restrizioni ed altre
formalità e, dall'altro, la necessità di evitare l'introduzione di
organismi nocivi e la loro diffusione In zone In cui attualmente non sono
present I.
La proposta contiene cinque elementi essenziali:
1. Fissazione, per i prodotti comunitari, di norme fItosanitarle che si
   applicano agli scambi tra gli Stati membri e al mercato interno di
   ogni singolo Stato membro e, per I prodotti provenienti dal paesi
   terzi, di norme fitosanitarle intese ad evitare, In particolare,
   l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi la cui presenza non
   vi è mai stata riscontrata.
   Le norme applicabili alla produzione comunitaria, sono limitate dagli
   "organismi soggetti alla quarantena comunitaria" - organismi nocivi
   presenti in alcune parti della Comunità, ma non diffusi In tutta la
   Comunità e comunque tenuti sotto controllo. Queste norme si applicano
   unicamente    al    prodotti    destinati   all'impianto   e al   prodotti
   selezionati destinati al consumo, che presentino un particolare
   rischio fItosanitario - ad esemplo tuberi di patata e agrumi.
(3) COM (87) 97 def.
 ---pagebreak---                                    - 4 -
Le norme che si applicano ai prodotti provenienti dai paesi terzi
contemplano gli "organismi soggetti alla quarantena comunitaria", ma
prevedono anche l'immunità da "organismi soggetti alla quarantena extra-
comunitaria" - organismi la cui presenza non è mai stata riscontrata
nel la Comunità.
2. Trasferimento dei controlli dalle frontiere comunitarie interne ai
    luoghi di produzione e, per la produzione di paesi terzi, alle
    frontiere esterne della Comunità. Per quanto riguarda I prodotti
    comunitari, questi controlli sono resi obbligatori e si estendono a
    tutti   i vegetali e ai prodotti       vegetali   coltivati, prodotti,
    utilizzati o comunque presenti nel luoghi di produzione e al terreno
    di coltura Ivi impiegato. Affinché questo sistema di controlli
    funzioni bene, tutti I produttori saranno registrati ufficialmente. I
    prodotti Importati dai paesi terzi saranno sottoposti a controlli
    uniformi, più rigorosi, in occasione della loro prima introduzione
    nella Comunità, fatti salvi gli accordi specifici conclusi In materia
    tra la Comunità e determinati paesi terzi.
3. Rilascio di un "passaporto delle piante" per I prodotti che hanno
    superato il controllo comunitario di cui al punto 2. Tale documento
    accompagnerebbe II materiale In tutti I movimenti all'Interno della
    Comunità e sostituirebbe il certificato fItosanltarlo, attualmente
    impiegato negli scambi intracomunitarI. Il "passaporto delle piante"
    consisterebbe in un sistema convenzionale di marcatura, adeguato al
    tipo di prodotto a cui si applica.
4. Definizione delle zone protette che, a motivo delle disparità di
    condizioni ecologiche e di distribuzione di determinati organismi
    nocivi, sono esposte a particolari rischi fItosanltarI. Si tratta o
    di   "regioni   ecologiche" - cloò     zone esposte     ad   un   rischio
    fitosanltario relativamente uniforme, determinato         da   condizioni
    ecologiche e agricole analoghe e in cui sono presenti vegetali che
    potenzi aImentepossono ospitare    gli  organismi    nocivi   o   esserne
    portatori sani - oppure di "zone isolate", cioè zone In cui non si
    riscontrano determinati organismi nocivi presenti altrove nella
    Comunità.
 ---pagebreak---                                   - 5 -
5. Instaurazione di un sistema di controlli ufficiali durante la
   commercializzazione,   per   garantire   la   conformità   al   regime
   fItosanitario comunitario, nel contesto del mercato unico. Detto
   sistema sarà il più possibile affidabile ed uniforme In tutta la
   Comunità, ma escluderà controlli specifici alle frontiere tra gli
   StatI membri.
I vegetali, i prodotti vegetali o altri articoli conformi ai requisiti e
alle norme previste dalla direttiva, possono circolare liberamente nella
Comunità (fatte salve le norme sulle zone protette).
L'applicazione del regime fitosanitarlo comunitario alla Comunità Intesa
come spazio senza frontiere e l'introduzione di regioni ecologiche e di
zone isolate richiedono una revisione delle condizioni fissate negli
allegati della direttiva 77/93/CEE. Tale revisione si baserà, In
particolare, su una valutazione più realistica del rischi fltosanltarl
provenienti dai prodotti comunitari e porterà alla classificazione dei
requisiti applicabili ai prodotti comunitari e alle importazioni dal
paesi terzi e all'Identificazione di organismi nocivi propri di
determinate regioni ecologiche e zone Isolate. La revisione consentirà
una semplificazione degli allegati.
Con II completamento del mercato Interno non sarà più possibile per gli
Stati membri    adottare norme specifiche      In materia   fItosanitarla
sull'introduzione nel loro territorio di vegetali o di prodotti vegetali
originari di altri Stati membri. Tutte le disposizioni relative al
requisiti fltosanltarl per I vegetali o per I prodotti vegetali dovranno
essere fissate a livello comunitario. SI elimina cosi' la possibilità
per gli stati membri di imporre disposizioni speciali, sostituita da una
procedura   semplificata   di   determinazione   della   coerenza   delle
disposizioni della direttiva 77/93/CEE con le altre disposizioni
comunitarie in materia di requisiti fltosanltarl.
 ---pagebreak---                                   - 6 -
La proposta prevede la procedura del comitato di regolamentazione per
l'adozione della maggior parte delle misure necessarie alla realizzazione
e alia gestione del nuovo regime fItosanitarlo, ad esemplo per la
standardizzazione del "passaporto delle piante", per la determinazione di
"regioni ecologiche", per il riconoscimento delle "zone I soi ate" e per la
revisione delle condizioni di cui agli allegati della direttiva
77/93/CEE. Tutte queste misure hanno, ovviamente un'Incidenza diretta
sul settore fitosanitario negli Stati membri. La decisione di proporre
un comitato di regolamentazione non pregiudica le future proposte della
Commissione relative alle procedure decisionali.
Le norme di applicazione relative alla registrazione del produttori di
vegetali o prodotti vegetali saranno comunque adottate attraverso la
procedura del Comitato consultivo.
La presente proposta si iscrive nel quadro di una strategia più ampia,
che sarà completata da altre proposte da presentare al Consiglio più o
meno contemporaneamente, contenenti norme fItosanitarle per           tipi
particolari   di   prodotti   (ad   esemplo   per   l'orticoltura   e   la
frutticoltura). L'Insieme di queste proposte costituirà II regime
fitosanitario dopo il 1992. In futuro potranno risultare necessari
emendamenti alla presente proposta, per manetenerla conforme alle altre.
 ---pagebreak---                                       - 7-
                                   i ÀOPOSTA DI
           Direttiva del Consiglio che modifica la direlLiva 77/93/CBE
  concernente le misure di protezione contro 1*introduzione negli Stati membri
             di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ* EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l*articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
considerando che il Consiglio, con la direttiva 77/93/CEE (3), modificata da
ultimo dalla direttiva 86/439/CEE (4), ha istituito misure di protezione
contro 1*introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai
prodotti vegetali; che la protezione dei vegetali contro tali organismi è
indispensabile per incrementare la produttività in agricoltura, che
costituisce uno degli obiettivi della politica agraria comune;
considerando che il completamento del mercato unico alla fine del 1992 implica
che a partire da tale momento il regime fitosanitario comunitario istituito
dalla direttiva 77/93/CEE si applicherà alla Comunità considerata come spazio
senza frontiere interne; che si ritiene inoltre che le zone non colpite da
organismi nocivi specifici debbano essere protette, in qualsiasi parte della
Comunità esse siano situate; che, di conseguenza, il campo d*azione del regime
non deve più essere limitato agli scambi tra gli Stati membri e i paesi terzi,
ma deve essere esteso anche al commercio all'interno dei singoli Stati membri;
<1) GU n. C
(2) GU n. C
(3) GU n. L  26, 31.1.1977, pag.  20
(4) GU n. L 212, 22.7.1989, pag. 106
 ---pagebreak---                                         - 8 -
considerando che, in linea di massima, deve essere garantito a tutte le parti
dalla Comunità lo stesso livello di protezione contro gli organismi nocivi;
che si deve tuttavia tener conto delle varie condizioni ecologiche e della
diversa diffusione di determinati organismi nocivi; che occorre pertanto
istituire "regioni ecologiche** esposte nel campo fitosanitario a rischi
relativamente uniformi, nonché prevedere il riconoscimento di "zone isolate**
delimitate nelle quali non si sono riscontrati organismi nocivi insediati in
altre zone della Comunità; che è necessario accordare a tali "regioni
ecologiche** e "zone isolate** una protezione speciale a condizioni compatibili
con il mercato unico;
considerando che, per garantire un*applicazione più efficace del regime
fitosanitario comunitario nel mercato unico, occorre poter far ricorso, ai
fini dei controlli fitosanìtari, a personale ufficiale diverso da quello dei
servizi ufficiali preposti alla protezione dei vegetali degli Stati membri, la
cui formazione dovrà essere coordinata e sostenuta finanziariamente dalla
Comunità;
considerando che 1*applicazione del regime fitosanitario comunitario alla
Comunità considerata come spazio senza frontiere interne e l'istituzione di
regioni ecologiche e di zone isolate presuppongono una rielaborazione, sulla
base di una valutazione più realistica dei rischi in campo fitosanitario
determinati dai prodotti comunitari, dei requisiti definiti negli allegati
della direttiva 77/93/CEE, in modo che vengano classificati in funzione della
loro applicazione ai prodotti comunitari o alle importazioni dai paesi terzi e
anche per poter identificare gli organismi nocivi che riguardano regioni
ecologiche e zone isolate specifiche; che questa rielaborazione dovrebbe
semplificare gli allegati, in particolare eliminando vari organismi nocivi
insediati in parte della Comunità e i requisiti corrispondenti; che tale
rielaborazione dovrebbe essere affidata in parte alla Commissione, assistita
dal comitato fitosanitario permanente istituito con la decisione 76/894/CEE
del Consiglio (S);
(5) GU n. L 340, 9.12.1976, pag. 25
 ---pagebreak---                                         - 9 -
considerando che nel quadro del mercato unico si dovrà fare affidamento sui
controlli fitosanitari eseguiti nello Stato membro speditore; che occorre quindi
stabilire norme più dettagliate e più uniformi per questi controlli;
considerando che il luogo più appropriato per 1*esecuzione dei controlli
fitosanitari è il luogo di produzione; che, e quanto riguarda i prodotti
comunitari, tali controlli devono essere resi obbligatori sul luogo di produzione e
dovrebbero concernere tutti i vegetali e i prodotti vegetali ivi coltivati,
prodotti, utilizzati o comunque presenti, nonché il terreno di coltura utilizzato;
che, per garantire l'efficacia di questo sistema di controllo, tutti i produttori
dovrebbero essere soggetti a registrazione ufficiale;
considerando che, se i risultati dei controlli sono soddisfacenti, in luogo del
certificato fitosanitario utilizzato negli scambi internazionali, si dovrebbe
apporre al prodotto un contrassegno convenzionale ("passaporto delle piante**),
adattato al tipo di prodotto, al fine di garantirne la libera circolazione in tutta
la Comunità o in quelle parti per le quali è autorizzato;
considerando che occorre specificare i provvedimenti ufficiali da adottare quando i
risultati dei controlli non sono soddisfacenti;
considerando che, per garantire l'osservanza del regime fitosanitario comunitario
nel quadro del mercato unico, occorre istituire un sistema di controlli ufficiali
nella fase di commercializzazione; che tale sistema dovrebbe essere quanto più
possibile affidabile e uniforme in tutta la Comunità e dovrebbe escludere controlli
specifici alle frontiere tra gli Stati membri;
 ---pagebreak---                                      - 10 -
considerando che, non appena sarà realizzato il mercato unico, i prodotti
originari di paesi terzi dovrebbero, in linea di massima, essere sottoposti ai
controlli fitosanitari al momento della loro prima introduzione nella
Comunità; che, se i risultati dei controlli sono soddisfacenti, ai prodotti
dei paesi terzi deve essere rilasciato un "passaporto delle piante" che ne
garantisca la lìbera circolazione allo stesso modo dei prodotti comunitari;
considerando che gli Stati membri non dovrebbero più essere autorizzati ad
adottare in campo fitosanitario disposizioni speciali per 1*introduzione nel
proprio territorio di vegetali o prodotti vegetali originari di altri Stati
membri; che tutte le disposizioni relative ai requisiti fitosanitari dei
vegetali o dei prodotti vegetali dovrebbero essere istituite a livello
comunitario; che occorre pertanto sopprimere 1*articolo 18, paragrafo 2 della
direttiva 77/93/CEE e sostituirlo con una procedura semplificata in modo da
rendere le disposizioni della presente direttiva coerenti con le altre
disposizioni comunitarie sui requisiti fitosanitari;
considerando che la direttiva 77/93/CEE è già stata e sarà probabilmente
ancora oggetto di modifiche sostanziali, soprattutto negli allegati, nel
quadro della rielaborazione della materia prevista dalla presente direttiva;
che, ai fini di una maggiore chiarezza e della certezza del diritto, è
necessario istituire una procedura rapida per l'adozione, a intervalli
regolari, del testo coordinato della direttiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                   Articolo 1
La direttiva 77/93/CEE è modificata come segue:
1. Il titolo è cosi' modificato:
   "direttiva              del Consiglio, del 21:12.1977,
   concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di
   organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro
   diffusione nella Comunità".
 ---pagebreak---                                      - 11 -
2. All'articolo 1, è aggiunto il paragrafo seguente:
   5. A decorrere dal 1° gennaio 1993 la presente direttiva riguarda anche le
   misure di protezione contro la diffusione di organismi nocivi all'interno
   della Comunità in altri modi, compresi quelli connessi con gli spostamenti
   di vegetali o prodotti vegetali all'interno di uno Stato membro."
3. All'articolo 2, paragrafo 1, il testo della lettera f) è sostituito dal
   testo seguente:
   "f) passaporto delle piante: qualsiasi documento, etichetta, sigillo,
   bollo, marchio o altro contrassegno, atto a dimostrare che le disposizioni
   della presente direttiva in materia di norme fitosanitarie e di requisiti
   speciali sono rispettate e che a tale scopo sia
   -  standardizzato a livello comunitario per i vari tipi di vegetali o di
      prodotti dì vegetali, e
   -  rilasciato o visitato dall'autorità competente.
   Per la standardizzazione del passaporto si ricorre alla procedura di cui
   all'articolo 16 bis. Nel quadro di detta standardizzazione verranno
   stabilite diverse presentazioni per i passaporti delle piante che non sono
   validi ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 1, secondo comma, per tutte le
   zone della Comunità."
4. All'articolo 2, paragrafo 1, sono aggiunte le lettere seguenti:
   "(g) regione ecologica: una regione della Comunità che in campo
   fitosanitario è esposta a rischi relativamente uniformi determinati da
   condizioni ecologiche e agricole simili, nonché dalla presenza di piante
   ospiti potenziali e di altri portatori di organismi nocivi.
   Le regioni ecologiche sono istituite secondo la procedura di cui
   all'articolo 16 bis. Esse possono essere suddivise in sottoregioni
   ecologiche, secondo la stessa procedura;
 ---pagebreak---                                       - 12 -
(h) 70î\ft isolât** una ion*, d^ll**. Comunità
    - nella quale, nonostante condizioni favorevoli al loro insediamento,
       non si è avuta conoscenza di manifestazioni di uno o più organismi
       nocivi menzionati nella presente direttiva e insediati in una o più
       parti del resto della Comunità e
    - della quale è stata riconosciuta, secondo la procedura di cui
       all'articolo 16 bis, la rispondenza alle condizioni fissate al primo
       trattino, quando lo Stato membro interessato ne fa richiesta e
       quando i risultati di indagini istituite dalla Commissione ed
       effettuate sotto la sua autorità dagli esperti menzionati
       all'articolo 19 bis, non provano il contrario.
    Un organismo nocivo si ritiene sia insediato in una parte della
    Comunità quando si è avuta conoscenza che vi si è manifestato e se non
    sono state prese misure ufficiali per la sua eradicazione oppure se
    tali misure sono risultate inefficaci per almeno due anni consecutivi;
(i) constatazione o misura ufficiale: una constatazione effettuata o un
    provvedimento adottato fatte salve le disposizsioni dell'articolo 19
    bis,
    - dagli agenti delle autorità nazionali conpetenti per la protezione
       dei vegetali o, sotto la responsabilità delle persone suddette, da
       altri funzionari pubblici per quanto riguarda le constatazioni o le
       misure connesse con il rilascio dei certificati di cui all'articolo
       7, paragrafo 1 o all'articolo 8, paragrafo 2, oppure
    - dagli agenti o funzionari pubblici suddetti o da "agenti
       qualificati" dipendenti da altri organismi pubblici di uno Stato
       membro, in tutti gli altri casi.
    I requisiti minimi degli "agenti qualificati" di cui al secondo
    trattino possono essere fissati secondo la procedura prevista
    all'articolo 16 bis.
    La Commissione coordina a livello comunitario la formazione delle
    persone assunte come "agenti qualificati" e si può* accollare i
    relativi costi, antro i limiti degli stanziamenti previsti a tal fine
    nel bilancio comunitario."
 ---pagebreak---                                        - 13 -
5. All'articolo 3, i paragrafi 4, 5 e 6 sono modificati come segue :
   "4.  A decorrere dal 1* gennaio 1993, gli Stati membri garantiscono che le
        disposizioni dei paragrafi i e 2 siano applicate in modo tale da evitare
        che gli organismi nocivi in questione si diffondano nel territorio di uno
        Stato membro."
   5. A decorrere dalla stessa data gli Stati membri dispongono che
        a) gli organismi nocivi elencati nell'allegato I, parte B, sezione I,
        b) i vegetali e i prodotti vegetali elencati nell'allegato II, parte B,
        sezione I, qualora siano contaminati dagli organismi nocivi ivi elencati,
        non possono essere introdotti e diffusi nelle regioni o sottoregioni
        ecologiche cui detti organismi sono riferiti.
        Gli Stati membri dispongono inoltre che gli organismi nocivi elencati
        nell'allegato I, parte B, sezione II o nell'allegato II, parte B sezione
        II, non possono essere introdotti o diffusi nelle zone isolate situate nel
        loro territorio."
   6. Secondo la procedura di cui ali*articolo 16 bis,
        (a) gli organismi nocivi elencati negli allegati I e II sono suddivisi come
            segue:
            - gli organismi di cui non si conoscono manifestazioni in nessuna parte
              della Comunità e che riguardano 1*intera Comunità sono elencati
              rispettivamente nell'allegato I, parte A, sezione I e nell'allegato
              II, parte A, sezione I;
 ---pagebreak---                                  - 14 -
      - gli organismi di cui si conoscono manifestazioni nella Comunità e che
        riguardano l'intera Comunità, sono elencati rispettivamente
        nell'allegato I, parte A, sezione II e nell'allegato TI, parte A,
        sezione II;
      - gli altri organismi sono elencati rispettivamente nell'allegato I,
        parte B, sezione I e nell'allegato II, parte B, sezione I, a fronte
        della o delle regioni o sottoregloni ecologiche pertinenti;
  (b) gli organismi nocivi presenti in una o più parti della Comunità sono
      soppressi, salvo quelli menzionati alla lettera a), terzo trattino, e
      quelli per cui sono state riconosciute zone isolate. Questi ultimi
      organismi sono elencati rispettivamente nell'allegato I, parte B,
      sezione II e nell'allegato II, parte B, sezione II, a fronte della
      rispettiva o delle rispettive zone isolate;
  (e) i titoli degli allegati I e II nonché le loro diverse parti e sezioni
      sono adattati in conseguenza.
Secondo la procedura di cui all'articolo 16 bis, può essere deciso che gli
Stati membri dispongoano che l'introduzione e la diffusione nel loro
terrotorio di determinati organismi considerati nocivi ai vegetali o ai
prodotti vegetali, ma non elencati negli allegati I e II, geneticamente
modificati o no, sono vietate o sono soggette ad una speciale autorizzazione,
alle condizioni definite nella stessa procedura."
 ---pagebreak---                                       - 15 -
6. All'articolo 4, paragrafo 2, la lettera a ) , è sostituita dal testo seguente:
   "a)   dispongono che a decorrere dal 1° gennaio 1993 i vegetali, i prodotti
         vegetali o le altre voci elencati nell'allegato III, parte B, non possono
         essere introdotti nelle regioni o sottoregioni ecologiche corrispondenti.
         Gli Stati membri dispongono altresì' che i vegetali, i prodotti vegetali
         o le altre voci ivi elencati non possono essere introdotti nelle
         rispettive zone isolate situate nel loro territorio."
7. All'articolo 4 sono aggiunti i paragrafi seguenti:
   "3.   Secondo la procedura dì cui all'articolo 16 bis, 1*allegato III è
         modificato in modo che nella parte A siano elencati i vegetali o ì
         prodotti vegetali che costituiscono un rischio in campo fitosanitario
         soltanto per determinate regioni o sottoregioni ecologiche o per
         determinate zone isolate. Le regioni, sottoregioni e zone in questione
         devono essere specificate.
    4.   A decorrere dal 1° gennaio 1993 le disposizioni del paragrafo 1 non si
         applicano più ai vegetali o ai prodotti vegetali originari della Comunità
         e sono soppresse le disposizioni del paragrafo 2, lettera b ) . "
8. Ali*articolo 5 sono soppresse la seconda frase del paragrafo 1 e la lettera a)
   del paragrafo 2.
 ---pagebreak---                                        - 16 -
n
  . All'articolo 5, il paragrafo 2, è sostituito dal testo seguente:
    "2.   Gli Stati membri dispongono che, a decorrere dal 1* gennaio 1993, i
          vegetali, i prodotti vegetali o le altre voci elencati nell'allegato IV,
          parte B, sezione I, non possono essere introdotti né spostati nelle
          regioni o sottoregioni ecologiche ivi specificate, quando non sono state
          osservate le disposizioni particolari dettate nei loro riguardi in questa
          parte dell'allegato.
          Gli Stati membri dispongono altresì* che i vegetali, i prodotti vegetali
          o le altre voci elencati nell'allegato IV, parte B, sezione II, non
          possono essere introdotti né spostati nelle rispettive zone isolate
          situate nel loro territorio, quando non siano state osservate le
          disposizioni particolari dettate nei loro riguardi in questa parte
          dell'allegato."
10. All'articolo 5 sono aggiunti i seguenti paragrafi:
    "3.   Secondo la procedura di cui all'articolo 16 bis, l'allegato IV è
          modificato nell'osservanza dei criteri stabiliti dell'articolo 3,
          paragrafo 6.
    4.    A decorrere dal 1* gennaio 1993, le disposizioni del paragrafo 1
          comprendono anche il divieto di spostare vegetali, prodotti vegetali e
          altre voci all'interno del territorio di uno Stato membro, fatte salve le
          disposizioni dell'articolo 6, paragrafo 5."
11. All'articolo 6, paragrafo 1, dopo i termini "allegato V" sono inseriti i
    termini "parte A".
 ---pagebreak---                                         - 17 -
12. All'articolo 6, dopo il paragrafo 1 è inserito il seguente paragrafo 1 bis:
    "1 bì .   Non appena sono adottate le misure previste all'articolo 3, paragrafo
              6, lettera a), ed all'articolo 5, paragrafo 3, le disposizioni del
              paragrafo 1 si applicano soltanto per quanto riguarda l'allegato I,
              parte A, sezione IT, l'allegato II, parte A, sezione II e l'allegato
              IV, parte A, sezione II."
13. All'irt'colo 6, paragrafo 2, i termini "articolo 3, paragrafi 5, 6 e 7" sono
    sostituiti dai tennini "articolo 3, paragrafi 4, 5 e 7".
14. All'articolo 6 sono aggiunti i seguenti paragrafi:
    •'4.  A Scorrere dal 1* gennaio 1993, le disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3
          3Ì applicano anche agli spostamenti di vegetali, prodotti vegetali e
          ?.ltre voci ali*interno del territorio di uno Stato membro, fatto salvo
          quanto disposto al paragrafo 5.
          r
           _2 ispezioni ufficiali di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 sono eseguite
          nell'osservanza delle seguenti disposizioni:
          ii) l^vono riguardare tutti i vegetali o i prodotti vegetali coltivati,
              prodotti o utilizzati dal produttore o comunque presenti nella sua
              azienda, nonché il terreno dì coltura ivi utilizzato;
          b) sono effettuate nell'azienda, preferibilmente nel luogo di produzione;
          e) sono effettuate regolarmente, al momento opportuno, non meno di due
              volte all'anno, anche a richiesta del produttore o della Commissione;
          d) comprendono almeno un esame visivo; qualora sorgano dubbi, nonché nei
              casi specificati nell'allegato IV, si effettuano gli esami del caso su
              campioni idonei prelevati nell'azienda, preferibilmente nel luogo di
              produzione;
 ---pagebreak---                                    - 18 -
      e) orni produttore sottono«to » tal» Ispezione viene iscritto in un
         registro ufficiale con un numero di registrazione che consenta di
         identificarlo. Egli comunica immediatamente alle autorità dello Stato
         membro interessato qualsiasi manifestazione insolita di organismi
         nocivi o qualsiasi altra anormalità concernente lo stato sanitario
         delle piante;
      f) i registri ufficiali compilati in conformità del disposto della
         lettera e) devono essere accessibili alla Commissione.
5. In deroga alle disposizioni dell'articolo 6, paragrafo 4 gli Stati membri
   possono autorizzare, gli spostamenti locali di vegetali, prodotti vegetali e
   altre voci. Per spostamento locale si intende uno spostamento circoscritto
   al territorio del comune in cui è situata l'azienda del produttore e delle
   zone amministrative locali limitrofe.
   I produttori che producono e vendono vegetali o prodotti vegetali da
   utilizzarsi esclusivamente nell'ambito dei limiti suddetti possono essere
   esonerati dall'ispezione ufficiale e dalla registrazione ufficiale.
6. Secondo la procedura di cui all'articolo 16 bis, possono essere adottate
   norme di applicazione concernenti:
   -  la frequenza, il calendario ed altri particolari dell'ispezione ufficiale
      (paragrafo 4, lettere e) e d));
   -  le condizioni per la deroga dì cui al paragrafo 5.
7. Secondo la procedura di cui all'articolo 17 bis posso no essere adottate le
   norme di applicazione relative alla procedura di registrazione ed al numero
   di registrazione (paragrafo 4, lettera e ) .
8. Prima del 1° gennaio 1993 gli Stati membri possono applicare le disposizioni
   dei paragrafi 4 e 5, sia integralmente sia limitatamente a determinate
   regioni o a determinati tipi di vegetali o dì prodotti vegetali.
   In tal caso gli Stati membri interessati comunicano immediatamente alla
   Commissione e agli altri Stati membri le disposizioni all'uopo adottate."
 ---pagebreak---                                        - 19 -
15. All'articolo 7, paragrafo 2 e all'articolo 8, paragrafo 1, dopo i termini
    "allegato V" sono inseriti i termini "parte A".
16. Dopo l'articolo 9 sono inseriti gli articoli seguenti:
                                    "Articolo 10
    1. A decorrere dal 1° gennaio 1993, ove si ritenga, in esito all'ispezione
       prevista all'articolo 6, paragrafi 1, 2 e 3, ed eseguita conformemente
       all'articolo 6, paragrafo 4, che le condizioni ivi stabilite sono
       soddisfatte, in luogo e vece del rilascio dei certificati fitosanitari dì
       cui agli articoli 7 e 8 viene ufficialmente rilasciato un passaporto delle
       piante o viene ufficialmente registrato il suo numero.
       Se l'ispezione non riguarda condizioni attinenti a determinate regioni o
       sottoregioni ecologiche o a determinate zone isolate oppure se si ritiene
       che dette condizioni non siano soddisfatte, il passaporto delle piante è
       valido soltanto per le altre parti della Comunità e la sua presentazione è
       quella prevista per tali casi a norma dell'articolo 2, paragrafo 1,
       lettera f ) .
    ?. A decorrere dal 1° gennaio 1993, ì vegetali, i prodotti vegetali e le altre
       voci elencati nell'allegato V, parte A, non possono essere spostati
       all'interno della Comunità, tranne localmente in conformità dell'artìcolo 6,
       paragrafo 5, se su dì essi, sul loro imballaggio o sui veicoli che li
       trasportano non è apposto un passaporto delle piante valido per il
       territorio di cui trattasi, rilasciato o registrato conformemente ai sensi
       del paragrafo 1.
 ---pagebreak---                                20 -
3. Un passaporto può essere sostituito da un altro passaporto in
   qualsiasi momento e in qualsiasi parte della Comunità. Il nuovo
   passaporto deve essere rilasciato registrato ufficialmente soltanto
   sotto il controllo delle competenti autorità a meno che non risulti
   che le condizioni di cui al paragrafo 1 non sono o non sono più
   soddisfatte. I passaporti delle piante sostituiti vengono distrutti e
   si provvede alla registrazione ufficiale dei loro estremi, del luogo e
   della data di sostituzione, nonché degli estremi dei passaporti che li
   hanno sostituiti.
4. Gli Stati membri che si avvalgono della possibilità prevista
   all'articolo 6, paragrafo 7, possono utilizzare anteriormente al 1°
   gennaio 1993, non appena saranno disponibili, ì passaporti delle
   piante in luogo e vece dei certificati fitosanitari.
                         Articolo 10 bis
1. Qualora si ritenga, in esito all'ispezione prevista all'articolo 6,
   paragrafo 1, 2 e 3 ed eseguita conformemente all'articolo 6, paragrafo
   4, che le condizioni ivi stabilite non sono soddisfatte, il passaporto
   delle piante non viene rilasciato, fatte salve le disposizioni del
   paragrafo 2.
2. Ove si accerti, tenuto conto dei risultati dell'ispezione, che una
   parte dei vegetali o dei prodotti vegetali coltivati, prodotti o
   utilizzati dal produttore o comunque presenti nella sua azienda oppure
   una parte del terreno di coltura ivi utilizzato non possono presentare
   alcun rischio di diffusione di organismi nocivi, non si applicano alla
   parte in questione le disposizioni del paragrafo 1.
 ---pagebreak---                                        - 21 -
    3.  Nei limiti in cui si applicano le disposizioni del .paragrafo 1, i vegetali,
        i prodotti vegetali o il terreno di coltura di cui trattasi sono sottoposti
        ad una o più delle seguenti misure ufficiali:
        - trattamento adeguato,
        - autorizzazione di spostamenti locali,
        - autorizzazioni di spostamenti, sotto controllo ufficiale, verso altre
          zone ove non presentino rischi supplementari;
        - autorizzazione di spostamenti, sotto controllo ufficiale, verso luoghi in
          cui si effettua la trasformazione industriale;
        - distruzione.
    4.  Nei limiti in cui si applicano le disposizioni del paragrafo 1,
        l'iscrizione del produttore nel registro ufficiale è sospesa finché non è
        accertato che il rischio di diffusione di organismi nocivi è eliminato.
        Fintanto che l'iscrizione è sospesa, il produttore non è ritenuto soggetto
        all'ispezione di cui all'articolo 6, paragrafo 4."
17. All'articolo 11 sono aggiunti i paragrafi seguenti:
        A decorrere dal 1° gennaio 1993, i paragrafi 1, 3 e 3 bis non sono più
        applicabili e gli Stati membri organizzano, in loro vece, controlli
        ufficiali in conformità delle disposizioni della presente direttiva, in
        particolare dell'articolo 10, paragrafo 2; i controlli sono eseguiti a
        caso, senza discriminazioni in ordine all'origine dei vegetali, dei
        prodotti vegetali o delle altre voci e nel rispetto delle seguenti
        disposizioni:
        - controlli saltuari in qualsiasi momento e luogo in cui vengono
          trasportati vegetali, prodotti vegetali o altre voci;
        - controlli saltuari presso le aziende in cui sono coltivati, prodotti,
          immagazzinati o posti in vendita vegetali, prodotti vegetali e altre
          voci, nonché presso le aziende degli acquirenti;
 ---pagebreak---                                    - 22 -
    - controlli saltuari contestualmente ad altri controlli documentari
      effettuati per motivi diversi dallo stato sanitario nelle piante;
    - controlli presso i confini di regioni o sottoregioni ecologiche o di zone
      isolate, purché tali confini siano correttamente contrassegnati con
      idonei cartelli stradali.
    I controlli possono essere regolari e possono essere eseguiti appositamente
    qualora siano emersi elementi che lasciano supporre l'inosservanza di una o
    più disposizioni della presente direttiva.
    Gli Stati membri possono disporre che vengano iscritti in un registro
    ufficiale anche i locatari delle aziende in cui sono coltivati,
    immagazzinati o posti in vendita vegetali, prodotti vegetali ed altre voci.
    In questo caso i controlli possono essere regolari.
8.  Gli acquirenti - esclusi gli utilizzatori finali - di vegetali, prodotti
    vegetali e altre voci conservano i passaporti delle piante pertinenti per
    almeno un anno e ne iscrivono gli estremi nei propri registri.
    Gli ispettori hanno accesso ai vegetali, ai prodotti vegetali e alle altre
    voci. Essi sono autorizzati ad effettuare tutte le indagini necessarie per
    i controlli suddetti, compresi quelli concernenti i registri ed ì
    passaporti delle piante.
9.  Nell'esecuzione dei controlli ufficiali, gli Stati membri possono essere
    assistiti dagli esperti menzionati all'articolo 19 bis.
10. Ove si accerti, nel corso dei controlli ufficiali eseguiti conformemente ai
    paragrafi 7 e 8, che i vegetali , i prodotti vegetali e le altre voci
    costituiscono un rischio di diffusione di organismi nocivi, essi devono
    formare oggetto di uno o più misure previste all'artìcolo 10 bis, paragrafo
    3."
 ---pagebreak---                                - 23 -
18. All'articolo 12, paragrafi 1 e 3 bis, dopo i termini "allegato V* sono
    inseriti i termini "parte B".
19. All'articolo 12, paragrafo 1, lettera b ) , sono soppressi i riferimenti
    agli articoli 4, 5 e 9.
20. Ali*articolo 12 sono aggiunti i paragrafi seguenti:
    "6.    Con effetto dal 1* gennaio 1993, i termini "parte A" sono
           soppressi nel paragrafo 1, lettera a ) , nonché nei paragrafi 3 e
           4. Dalla stessa data, le disposizioni del paragrafo 1 sì
           applicano ali*atto della prima introduzione nella Comunità di
           vegetali, prodotti vegetali e altre voci, fatti salvi accordi
           specifici conclusi al riguardo tra la Comunità e alcuni paesi
           terzi.
           I luoghi in cui si effettuano le ispezioni possono essere
           designati - nel rispetto principalmente di considerazioni
           fitosanitarie e nell'osservanza delle altre formalità
           amministrative, comprese, se del caso, le formalità doganali -
           secondo la procedura di cui all'articolo 16 bis. Gli Stati
           membri possono derogare alle disposizioni del presente comma
           soltanto alle condizioni stabilite nelle intese tecniche di cui
           al paragrafo 5.
    7. A decorrere dalla stessa data, le disposizioni dell'articolo 10,
       paragrafi 1 e 3, si applicano nello stesso modo ai vegetali, ai
       prodotti vegetali ed alle altre voci di cui al paragrafo 1 qualora
        si ritenga, in esito alle ispezioni di cui al paragrafo 6, che le
       condizioni previste al paragrafo 1 sono rispettate."
                                                                             .r
 ---pagebreak---                                         - 24 -
21. Dopo l'articolo 17 è inserito il seguente articolo:
                                    Articolo 17 bis
    Quando debba farsi ricorso alla procedura prevista in questo articolo, la
    Commissione è assistita da un Comitato, con funzioni consultive e che è
    presieduto dal rappresentante della Commissione.
    Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
    misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare
    in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul
    progetto, eventualmente procedendo a votazione.
    Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di
    chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
    La Commiasione tiene nella massima considerazione il parere formulato dal
    comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere."
22. All'articolo 18, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
    "2. Secondo la procedura di cui all'articolo 16 bis vengono adottate le modifiche
        della presente direttiva necessarie per garantirne la coerenza con le
        disposizioni comunitarie menzionate al paragrafo 1.
    3.  Secondo la procedura di cui all'articolo 16 bis, vengono adottate le versioni
        codificate della presente direttiva, per incorporarvi tutte le modifiche
        apportate".
23. All'articolo 18, il paragrafo 3 diventa il paragrafo 4.
 ---pagebreak---                                           - 25 -
24. Nell'allegato V, è inserita la parte A seguente:
    "A. Vegetali, prodotti vegetali e altre voci originari della Comunità.
    1. Vegetali, destinati ad essere piantati, ad eccezione delle piante in vaso,
        delle sementi e delle piante di acquario.
    2.  Seguenti parti di piante:
        Frutti:
        Citrus L.
    3.  Tuberi di patate.
    4.  Terreno dì coltura in quanto tale, quale indicato alla parte B, punto 5 (a)."
25. Nell'allegato V, il testo attuale diventa parte B, con il seguente titolo:
    "B. Vegetali, prodotti vegetali e altre voci originari di territori diversi da
    quelli indicati nella parte A."
                                        Articolo 2
    1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari
        o animi ni strative necessarie per conformarsi alla presente direttiva
        anteriormente al 1° gennaio 1991. Essi ne informano immediatamente la
        Commissione.
        Le disposizioni adottate a norma del primo comma canno espresso riferimento
        alla presente direttiva.
    2.  Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione tutte le
        disposizioni legislative nazionali che essi adottano nel settore disciplinato
        dalla présente direttiva. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.
                                        Articolo 3
Gli Stati mèmbri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                                                     - 26 -
SCHEDA                  FINANZIARIA                        riguardanti;       una proposta d i         direttiva
recante modifica d e t t a d i r e t t i v a 77/93/CEEjconcernente Le misure d i p.
t r o l ' i n t r o d u z i o n e n e g l i S t a t i membri di organismi nocivi a i v e g e t a l i o a
vegetali.
 1, linea di bilancio :              III B         Voce :     382            Denosinazione :     Controlli nel s e t t o r e
                                                                                                 agricolo
 2. Base giuridica :           A r t i c o l o 43  d e l t r a t t a t 0 C EE
 3. Classificazione :                            SptKXX&tkbiixboRtelfSpesa non obbligatoria
 k. Obiettivo del provvedimento : Contributo finanziario per la formazione di dipendenti di
     enti pubblici degli Stati membri, ai fini dell'esecuzione di ispezioni fitosani-
     tarie e dell'espletamento di altre funzioni previste dal regime fitosanitario co-
     munitario - cfr. articolo 1, paragrafo 4 della proposta (nuovo articolo 2, para-
     grafo 1., punto (i) della direttiva).
 5. Metodo di calcolo
 5.1 Natura della spesa :                 Spesa per seminari di formazione, ciascuno dei quali durerà
                                          dodici giorni, destinati a tre partecipanti per Stato membro
 5.2 Percentuale del finanzlaaento co»unitario ;                       100%
 5.3 Calcolo :                 Viaggio e soggiorno dei p a r t e c i p a n t i                              50  000 ECU
                                Interpretazione                                                             40  000 ECU
                               Sala conferenze                                                              12  000 ECU
                               Onorari d e g l i o r a t o r i a , m a t e r i a l e d i d a t t i c o       8  000 ECU
                               Stima d e l costo d i un seminario                                          11Q.QQQ  E£U
 6. incidenze finanziarle sugli stanziaaentl operativi
 6.1 Scadenziario degli stanzi aienti d'i«pegno e di pagamento (in eilioni di ECU)
                           r..~.i-.t«,                              S.I./S.P.
                           1959
                           1990
                           1991                                    110 000 ( 1 )
                           1992                                    220 000 C2)
                           1993                                    220 000 ( 2 )
                          **«nc* zfo MlcbenVoric                    «_««___
                           Totals       1991-1993                  550 000
 6.2 Finanziaaento durante l'esercizio in corso :                      nessuno
        (1) Un seminario all'anno.
        (2) Due seminari all'anno.
 7. Osservazioni : Questa misura r i e n t r a i n una proposta ri^xaadufe, cinque i n i z i a t i v e
      elencate n e l l ' a l l e g a t o d e l Libro bianco d e l t a Commissione s u l "Completamento
      d e l mercato i n t e r n o " .
 ---pagebreak---                     FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE FT L'EMPLOI
  I   Quelle est la justification principale de la mesure?
      Pour contribuer à l'achèvement du marché intérieur en supprimant les'
      obstacles à la libre circulation qui existent pour les végétaux et les
      produits végétaux, et notamment les contrôles phytosanitaires effectués aux
      frontières entre les Etats membres, et pour éviter en même temps, la
      dissémination des organismes nuisibles â l'intérieur de la Communauté et
      leur introduction des pays tiers.
 II  Caractéristiques des entreprises concernées. En particulier:
      a) Y a-t-il un grand nombre de PME?
         Oui
     b) Note-t-on des concentrations dans les régions
          i) éligibles aux aides régionales des Etats membres?
              Aussi loin que portent les connaissances des services de la
              Commission, Non.
          ii) éligibles au Feder?
              Aussi loin que portent les connaissances des services de la
              Commission, Non.
 III Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises?
     Exigences administratives, et exigences relatives à la santé de leurs
     produits; obligation de coopérer avec les contrôles officiels effectués à
      leurs locaux par des services d'inspection des Etats membres.
 IV  Quelles sont les obligations susceptibles d'être imposées indirectement aux
     entreprises via ies autorités locales?
     Les services de la Commission n'en prévoient aucune.
V    Y a-t-il des mesures spéciales pour les PME? Lesquelles?
     Aucune mesure spécifique. Cependant les entreprises qui produisent et/ou
     commercialisent des végétaux ou produits végétaux concernés uniquement pour
     usage final à l'intérieur d'une zone géographique limitée sont exonérées des
     obligations mentionnées au point III.
VI   Quel est l'effet prévisible
     a) sur la compétitivité des entreprises?
         Les entreprises "locales" exonérées selon les dispositions décrites au
         point V pourront bénéficier d'un avant^e concurrent ie I dans leur
         localité. Peut être, y aurd-t-il uns influence défavorable pour d'autres
         entreprises qui ne sont pas en mesure de satisfaire aux conditions
         phytosanitaires mentionnées au point III, notamment celles qui ne se sont
         pas occupées auparavant des échanges intra-communautaires.
         La compétitivité des entreprises qui se sont occupées déjà des échanges
         intra-communautai res devrait s'accroître çrâcQ, à la suppression des
         obstacles aux échanges intra-comnunautaires et des contrôles aux
         front ières.
     b) sur I'emploi ?
         On pense qu'il n'y aura pas d'incidence.
VII Les partenaires sociaux ont-ils été consultés? Quels sont leur avis?
     Aucune consultat:-,~!.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                              - 28 -                  ISSN 0254-1505
                                                               COM(89) 646 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                         05 03
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-,616-IT-C
                                                             ISBN 92-77-56283-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo