CELEX: 32010D0756
Language: it
Date: 2010-10-07 00:00:00
Title: 2010/756/: Decisione del Parlamento europeo, del 7 ottobre 2010 , sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Accademia europea di polizia per l'esercizio 2008

7.12.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 320/11
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 7 ottobre 2010
   sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Accademia europea di polizia per l'esercizio 2008
   (2010/756/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti i conti annuali definitivi dell'Accademia europea di polizia relativi all'esercizio 2008,
   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Accademia europea di polizia relativi all'esercizio 2008, corredata delle risposte dell'Accademia (1),
   vista la raccomandazione del Consiglio del 16 febbraio 2010 (5827/2010 — C7-0061/2010),
   viste la sua decisione del 5 maggio 2010 (2) che rinvia la decisione sul discarico per l'esercizio 2008, e le risposte del direttore dell'Accademia europea di polizia,
   visti l'articolo 276 del trattato CE e l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 185,
   vista la decisione 2005/681/GAI del Consiglio, del 20 settembre 2005, che istituisce l’Accademia europea di polizia (CEPOL) (4), in particolare l'articolo 16,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (5), in particolare l'articolo 94,
   visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,
   vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0253/2010),
   
               1.
            
            
               rifiuta il discarico al direttore dell'Accademia europea di polizia per l'esecuzione del bilancio dell'Accademia per l'esercizio 2008 (6);
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione figurante in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'Accademia europea di polizia, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Jerzy BUZEK
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 304 del 15.12.2009, pag. 124.
   
      (2)  GU L 252 del 25.9.2010, pag. 232.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (4)  GU L 256 dell'1.10.2005, pag. 63.
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      (6)  La decisione di chiudere i conti del Collegio europeo di polizia per l'esercizio 2008 sarà presa nel corso di una tornata successiva, conformemente all'articolo 5, paragrafo 2, lettera b), primo comma, dell'allegato VI del regolamento del Parlamento.
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               7.12.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 320/12
            
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 7 ottobre 2010
   recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Accademia europea di polizia per l'esercizio 2008
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti i conti annuali definitivi dell'Accademia europea di polizia relativi all'esercizio 2008,
   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Accademia europea di polizia relativi all'esercizio 2008, corredata delle risposte dell'Accademia (1),
   vista la raccomandazione del Consiglio del 16 febbraio 2010 (5827/2010 — C7-0061/2010),
   viste la sua decisione del 5 maggio 2010 (2) che rinvia la decisione sul discarico per l'esercizio 2008, e le risposte del direttore dell'Accademia europea di polizia,
   visti l'articolo 276 del trattato CE e l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 185,
   vista la decisione 2005/681/GAI del Consiglio, del 20 settembre 2005, che istituisce l’Accademia europea di polizia (CEPOL) (4), in particolare l'articolo 16,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (5), in particolare l'articolo 94,
   visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,
   vista la seconda relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0253/2010),
   
               A.
            
            
               considerando che l'Accademia è stata istituita nel 2001 e, a decorrere dal 1o gennaio 2006, trasformata in organismo comunitario ai sensi dell'articolo 185 del regolamento finanziario, cui si applica il regolamento finanziario quadro per le agenzie;
            
         
               B.
            
            
               considerando che, nella sua relazione sui conti annuali dell'Accademia relativi all'esercizio 2006, la Corte dei conti ha espresso un giudizio con riserva sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti, in quanto le procedure di aggiudicazione degli appalti non erano conformi alle disposizioni del regolamento finanziario;
            
         
               C.
            
            
               considerando che, nella sua relazione sui conti annuali dell'Accademia relativi all'esercizio 2007, la Corte dei conti ha espresso un giudizio con riserva sia sull'affidabilità dei conti che sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;
            
         
               D.
            
            
               considerando che, nella sua relazione sui conti annuali dell'Accademia relativi all'esercizio 2008, la Corte dei conti ha aggiunto un paragrafo d'enfasi al suo giudizio sull'affidabilità dei conti senza tuttavia formulare riserve al riguardo, mentre ha espresso un giudizio con riserva sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;
            
         
               E.
            
            
               considerando che nella sua sopra citata decisione del 5 maggio 2010 il Parlamento ha deciso di rinviare la concessione del discarico per l'esercizio finanziario 2008;
            
         
      Considerazioni generali
   
   
      Principali deficit ricorrenti dell'Accademia
   
   
               1.
            
            
               ritiene inaccettabile che, da quando è stata istituita come agenzia (2006), l'Accademia abbia avuto difficoltà a conformarsi agli standard di buona amministrazione che si attendono da un'agenzia di regolamentazione; sottolinea che, dal 2006, ripetute verifiche contabili hanno evidenziato problemi quanto al rispetto da parte dell'Accademia del regolamento finanziario e dello statuto dei funzionari dell'Unione europea, del sistema contabile nonché carenze nella gestione del bilancio, delle risorse umane, delle procedure di aggiudicazione e delle norme che disciplinano la spesa per i corsi; è consapevole del fatto che i miglioramenti conseguiti dall'Accademia dovrebbero essere completati solo a partire dal 2014 quando dovrà essere pienamente attuato il piano pluriennale dell'Accademia (approvato dal Consiglio di amministrazione nel maggio 2010); non è quindi disposto ad accettare che l'Accademia necessiti di almeno nove anni (2006-2014) per raggiungere il livello accettabile di buona amministrazione che ci si attende da un'agenzia di regolamentazione;
            
         
      La gestione dell'Accademia negli anni 2006-2009
   
   
               2.
            
            
               ritiene inaccettabile la mancanza di responsabilità e professionalità dell'ex direttore responsabile dinanzi al Parlamento per l'esecuzione del bilancio 2008; segnala le seguenti risultanze rese note dalla Presidenza ceca il 18 maggio 2009:
               
                           —
                        
                        
                           cattiva gestione dell'Accademia: in relazione alle risultanze del Servizio di audit interno, la Commissione ha offerto aiuto all'Accademia, ma il direttore non si è mai rivolto né alla DG JLS né alla DG BUDG,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           comunicazione all'interno del Segretariato: la mancanza di comunicazione e di fiducia tra il direttore e il personale ha portato a conflitti prolungati,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           mancanza di trasparenza: invece di identificare i problemi e chiedere la consulenza del consiglio di amministrazione o della Commissione, il direttore non ha condiviso le informazioni che sono poi emerse in modo casuale,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           direttore responsabile dinanzi al consiglio di amministrazione dell'Accademia: il direttore non ha rispettato le decisioni del consiglio di amministrazione;
                        
                     
         
               3.
            
            
               deplora il fatto che il consiglio di amministrazione dell'Accademia non abbia reagito in modo adeguato dinanzi agli errori manageriali dell'ex direttore, onde non nuocere all'immagine dell'agenzia;
            
         
               4.
            
            
               ritiene inaccettabile che il consiglio di amministrazione non abbia adottato sanzioni disciplinari segnatamente a causa della possibilità di azioni legali da parte dell'ex direttore;
            
         
               5.
            
            
               insiste pertanto sulla responsabilità del consiglio di amministrazione dell'Accademia e suggerisce di introdurre cambiamenti affinché tale situazione non si ripeta in futuro; chiede di modificare la posizione della Commissione accordandole un diritto di voto ed una minoranza di blocco sulle decisioni relative alla gestione di bilancio, finanziaria ed amministrativa dell'agenzia in seno al consiglio di amministrazione dell'Accademia e delle altre agenzie dell'Unione;
            
         
      Deficit strutturali
   
   
               6.
            
            
               mette, inoltre, in discussione la capacità dell'Accademia di superare completamente i suoi problemi strutturali per quanto riguarda:
               
                           —
                        
                        
                           le ridotte dimensioni dell'Accademia che compromettono la sua capacità di affrontare in modo efficace le complessità del regolamento finanziario e dello statuto dei funzionari dell'Unione europea,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l'ubicazione del Segretariato dell'Accademia a Bramshill, circa 70 km da Londra, che presenta svantaggi soprattutto in termini di assunzione di personale e di trasporti pubblici,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           i costi della direzione dell'Accademia che non sono trascurabili, visto che il suo consiglio di amministrazione è composto di 27 membri mentre l'Accademia ha alle sue dipendenze solo 24 persone (i dati riguardano l'inizio dell'esercizio finanziario 2008);
                        
                     
         
               7.
            
            
               propone quindi, come soluzione concreta ai problemi strutturali e cronici dell'Accademia, di prendere in esame la possibilità di inglobarla in Europol; propone altresì che la Corte dei conti effettui un controllo approfondito delle agenzie di regolamentazione per esaminare tra l'altro la proporzione dei costi di funzionamento, di direzione e operativi, e per valutare i mezzi di risposta ai problemi strutturali o di altro tipo, al fine di integrare la valutazione delle agenzie di regolamentazione effettuata dalla Commissione;
            
         
      Posizione della Corte dei conti
   
   
               8.
            
            
               rileva che la Corte dei conti non è pronta a fornire rapidamente un parere sotto forma di lettera che valuti l'attuazione del piano d'azione dell'Accademia, come richiesto dal Parlamento nel paragrafo 23 della sua risoluzione (6) che costituisce parte integrante della sua decisione del 5 maggio 2010 sul discarico per l'esercizio 2008; tiene, tuttavia, in debito conto la dichiarazione della Corte dei conti che ha già ampiamente riferito nelle sue relazioni annuali specifiche per gli esercizi 2006-2008 sui problemi che ha riscontrato nell'Accademia;
            
         
      Piano d'azione dell'Accademia per gli esercizi 2010-2014
   
   
               9.
            
            
               rileva che il nuovo direttore dell'Accademia ha consegnato in tempo il piano d'azione, come richiesto al paragrafo 22 della succitata risoluzione del Parlamento del 5 maggio 2010; deplora tuttavia la mancanza di accuratezza nella descrizione delle azioni specifiche che l'Accademia deve avviare; deplora altresì che la maggior parte degli indicatori proposti dall'Accademia siano vaghi e non aiutino sempre inequivocabilmente a valutare l'attuazione degli obiettivi;
            
         
               10.
            
            
               rileva che, in seguito alla richiesta del Parlamento di adottare un piano d'azione, il direttore dell'Accademia e il suo consiglio di amministrazione hanno stimato realisticamente necessario un periodo di quattro anni (cioè 2010-2014) per raggiungere gli obiettivi fissati nell'allegato alla suddetta risoluzione del Parlamento del 5 maggio 2010; non è quindi disposto ad accettare che l'Accademia abbia bisogno di più tempo per raggiungere il livello accettabile di buona amministrazione che ci si attende da un'agenzia di regolamentazione;
            
         
               11.
            
            
               chiede che il direttore dell'Accademia informi ogni sei mesi l'autorità di discarico sui progressi realizzati nell'attuazione del piano d'azione;
            
         
      Osservazioni specifiche
   
   
      Convalida delle procedure finanziarie e nuovo sistema contabile (articolo 43 del regolamento finanziario quadro)
   
   
               12.
            
            
               esprime preoccupazione per le difficoltà incontrate nel 2008, in occasione della migrazione dal vecchio sistema contabile ad ABAC, e per l'attuazione tardiva di un adeguato sistema contabile, che rischiano ancora di compromettere la qualità dell’informativa finanziaria quanto ai riporti dall’esercizio precedente, all’uso delle entrate aventi destinazione specifica e al collegamento con taluni importi del bilancio finanziario 2007; esprime profonda preoccupazione per il fatto che le azioni dell'Accademia sono ora ritardate fino al 2011 a causa delle dimissioni di due figure chiave nel circuito finanziario: il contabile e il responsabile delle finanze e del bilancio;
            
         
               13.
            
            
               sottolinea che l'audit di un campione di impegni effettuato dalla Corte dei conti (cfr. relazione della Corte sui conti annuali dell'Accademia, paragrafo 15) ha evidenziato, in tre casi, la mancanza di una pista di audit per risalire all'esecuzione finanziaria, rendendo così impossibile stabilire una concordanza con i loro saldi di chiusura nei conti al 31 dicembre 2008;
            
         
               14.
            
            
               rileva che, nella sua relazione annuale specifica per il 2006, la Corte dei conti aveva già segnalato che l'Accademia non aveva stabilito i sistemi e le procedure necessari per consentirle di preparare una relazione finanziaria conformemente ai requisiti del regolamento finanziario quadro applicabile alle agenzie;
            
         
      Programmazione e controllo di bilancio
   
   
               15.
            
            
               esprime preoccupazione per le carenze dell'Accademia nella programmazione e nel controllo dell'esecuzione del bilancio; rileva, in particolare, che nel 2008 il 31 % del bilancio totale dell'Accademia ha dovuto essere riportato; ritiene insufficienti e vaghe le misure proposte dall'Accademia al riguardo;
            
         
               16.
            
            
               osserva che già per l'esercizio finanziario 2007 più del 20 % (0,5 milioni di EUR) degli stanziamenti dell'Accademia riportati dall'esercizio precedente è stato annullato;
            
         
      Gestione finanziaria dell'attività dell'Accademia
   
   
               17.
            
            
               esprime preoccupazione quanto alla gestione finanziaria da parte dell'Accademia delle proprie attività; rileva, in particolare, che per l'esercizio 2008 la Corte ha segnalato l'assenza di:
               
                           —
                        
                        
                           un impegno giuridico in tre casi, per un valore complessivo di 39 500 EUR,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           un impegno di bilancio prima dell'impegno giuridico in nove casi, per un totale di 244 200 EUR,
                        
                     e ritiene insufficienti e vaghe le misure proposte dall'Accademia al riguardo;
            
         
      Controllo sugli appalti
   
   
               18.
            
            
               esprime preoccupazione per il costante mancato rispetto da parte dell'Accademia del regolamento finanziario per quanto riguarda le norme sugli appalti pubblici; prende atto, in particolare, delle irregolarità nella procedura utilizzata in relazione ad un contratto di forniture pubbliche, per un valore pari al 2 % circa delle spese operative nel 2008;
            
         
               19.
            
            
               sottolinea che, nelle sue relazioni annuali specifiche per gli esercizi 2006 e 2007, la Corte dei conti aveva già criticato l'Accademia in quanto non aveva fornito la documentazione per giustificare la necessità di effettuare determinati acquisti e per spiegare il ricorso ad un particolare fornitore;
            
         
      Verifica della spesa
   
   
               20.
            
            
               sottolinea il fatto che la Corte dei conti ha individuato nel 2008 un elevato numero di casi di inosservanza delle norme amministrative e finanziarie applicabili alle spese per l'organizzazione di corsi e seminari, che rappresentano una quota significativa (64 %) delle spese operative dell'Accademia; rileva che le principali irregolarità riguardavano: la mancata presentazione di documenti giustificativi in relazione ai costi sostenuti, di attestati di partecipazione nonché di fatture originali e di documenti necessari per il rimborso delle spese di alloggio degli esperti come pure la mancata richiesta di rimborso delle loro spese di viaggio; invita l'Accademia ad adottare misure volte a garantire un'adeguata capacità di verifica ex-ante ed ex-post;
            
         
               21.
            
            
               esprime preoccupazione per il fatto che, nelle sue relazioni annuali specifiche per gli esercizi 2006 e 2007, la Corte dei conti aveva già rilevato che gli stanziamenti di bilancio non erano stati utilizzati in conformità del principio di sana gestione finanziaria (articolo 25 del regolamento finanziario dell'Accademia);
            
         
      Stanziamenti utilizzati per finanziare spese private
   
   
               22.
            
            
               deplora che non sia stato ancora avviato l'audit esterno sull'uso di stanziamenti per finanziare spese private, annunciato dall'Accademia e che doveva essere effettuato da una società esterna; è quindi preoccupato per questo ritardo che certamente non agevolerà il lavoro della società esterna;
            
         
               23.
            
            
               rileva che, nella sua risposta a seguito dell'audizione del 25 gennaio 2010, il direttore di allora aveva annunciato ai membri della commissione per il controllo dei bilanci che i fondi erano stati recuperati; osserva, tuttavia, che 2 320,77 sterline inglesi in costi di trasporto e taxi per il 2007 non sembrano essere stati ancora recuperati;
            
         
               24.
            
            
               rileva altresì che l'importo delle spese per l'uso di telefoni cellulari e autovetture da parte del personale non è ancora chiaro;
            
         
               25.
            
            
               sottolinea il fatto che, nella sua relazione annuale specifica per l'esercizio 2007, la Corte dei conti aveva già segnalato che non era possibile per i revisori dei conti verificare tutti i pagamenti effettuati nel corso del 2007, in quanto non era possibile quantificare gli importi irregolarmente spesi per uso privato o tutti i diversi tipi di spese private sostenute;
            
         
      Gestione delle risorse umane: ricorso a personale interinale per posti sensibili
   
   
               26.
            
            
               è preoccupato in quanto finora per i lavori di ordine finanziario è stato utilizzato personale interinale; rileva che solo nel 2009 l'Accademia ha pubblicato un avviso di posto vacante al fine di assumere un coordinatore delle norme di controllo interno e che i colloqui per l'assegnazione di questo posto erano previsti per l'inizio del 2010; esprime preoccupazione per il fatto che due figure chiave del personale del circuito finanziario (il contabile e il responsabile delle finanze e del bilancio) hanno recentemente rassegnato le dimissioni;
            
         
               27.
            
            
               rinvia, per le altre osservazioni di carattere orizzontale che accompagnano la decisione sul discarico, alla propria risoluzione del 5 maggio 2010 (7) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.
            
         
      (1)  GU C 304 del 15.12.2009, pag. 124.
   
      (2)  GU L 252 del 25.9.2010, pag. 232.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (4)  GU L 256 dell'1.10.2005, pag. 63.
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      (6)  GU L 252 del 25.9.2010, pag. 233.
   
      (7)  GU L 252 del 25.9.2010, pag. 241.