CELEX: C1998/327/17
Language: it
Date: 1998-10-24 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesvergabeamt con ordinanza 23 aprile 1998, nella causa 1. Telaustria Verlags Gesellschaft mbH, 2. Telefonadress GmbH contro Post & Telekom Austria AG; interveniente: Herold Business Data AG (Causa C-324/98)

24.10.98               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 327/11
Ð quale sia la procedura da seguire, ai sensi                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
     dell'articolo 1, paragrafo 4, secondo trattino della              vergabeamt con ordinanza 23 aprile 1998, nella causa
     direttiva 91/689/CEE, per la qualificazione, da parte di          1. Telaustria Verlags Gesellschaft mbH, 2. Telefonadress
     un singolo Stato membro, come pericolosi di rifiuti               GmbH contro Post & Telekom Austria AG; interveniente:
     diversi da quelli dell'elenco adottato con decisione del                             Herold Business Data AG
     Consiglio 904/94, aventi una delle caratteristiche indi-
     cate nell'allegato III della direttiva, a quale organo                                   (Causa C-324/98)
     competa la valutazione e la successiva notificazione                                       (98/C 327/17)
     alla Commissione;
                                                                       Con ordinanza 23 aprile 1998, pervenuta nella cancelleria
Ð se anche l'autoritaÁ giudiziaria del singolo Stato mem-              della Corte il 26 agosto 1998, nella causa 1. Telaustria
     bro sia obbligata ad effettuare la notifica alla Commis-          Verlags Gesellschaft mbH, 2. Telefonadress GmbH contro
     sione;                                                            Post & Telekom Austria AG; interveniente: Herold Busi-
                                                                       ness Data AG, il Bundesvergabeamt, 8a Sezione, ha sotto-
                                                                       posto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le
                                                                       seguenti questioni pregiudiziali:
Ð se secondo la normativa comunitaria, il difenilmetano
     diisocianato (MDI) sia o meno da qualificarsi come
     rifiuto pericoloso.
                                                                       Questione principale
(1) GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20.
(2) GU L 356 del 31.12.1994, pag. 14.
                                                                       Se dalla genesi storica della direttiva 92/50/CEE (1) e, in
                                                                       particolare, dalla proposta della Commissione [COM (90)
                                                                       372, GU C 23 del 31 gennaio 1991] ovvero dalla defini-
                                                                       zione del concetto di «appalti pubblici di servizi» di cui
                                                                       all'art. 1, lett. a), della direttiva 92/50/CEE sia possibile
                                                                       dedurre che determinate categorie di contratti, che ven-
                                                                       gono conclusi dagli enti aggiudicatori soggetti alla detta
                                                                       direttiva con fornitori di prestazioni di servizi, restino
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                 esclusi a priori dalla sfera di applicazione della direttiva,
nale civile e penale di Verona, con ordinanza 19 agosto                sulla sola base di determinate caratteristiche comuni quali
1998, nella causa Idropi SpA contro MTMD-Lydis                         indicate nella proposta di direttiva della Commissione
                   Megatherm Magneta SA                                COM (90) 372, e senza che siano applicabili gli artt. 1,
                       (Causa C-323/98)                                lett. a), sub i)-sub viii) ovvero gli artt. 4-6 della direttiva
                                                                       92/50/CEE.
                         (98/C 327/16)
                                                                       In caso di soluzione affermativa della questione principale:
Con ordinanza 19 agosto 1998, pervenuta nella Cancelle-
ria della Corte delle ComunitaÁ europee il 25 agosto 1998,
nella causa Idropi SpA contro MTMD-Lydis Megatherm                     Se siffatte categorie di contratti rientrino, in considera-
Magneta SA, il Tribunale civile e penale di Verona ha sot-             zione, in particolare, del ventiquattresimo «considerando»
toposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee la             della direttiva 93/38/CEE (2), anche nell'ambito di applica-
seguente questione pregiudiziale:                                      zione di tale direttiva.
                                                                       In caso di soluzione affermativa della seconda questione:
«Se l'applicazione dei principi della libera circolazione dei
beni, servizi e capitali previsti negli artt. 34, 59 e 73 B del
Trattato di Roma sia incompatibile con ed osti alla norma-
tiva nazionale risultante dall'art. 633, ultimo comma                  Se tali categorie di contratti, esclusi dalla sfera di applica-
c.p.c., secondo cui non può essere concessa la tutela moni-            zione della direttiva 93/38/CEE, siano analogamente alla
toria di cui all'art. 633 e seguenti c.p.c. a favore di un cre-        proposta COM (90) 372, sufficientemente caratterizzabili
ditore italiano nei confronti di un debitore straniero,                in quanto il loro modo di essere eÁ dato dal fatto che un
quando la notificazione del decreto ingiuntivo debba                   ente aggiudicatore, rientrante nella sfera di applicazione
essere effettuata all'estero.»                                         ratione personae della direttiva 93/38/CEE, affida ad un
                                                                       fornitore di sua scelta una prestazione di servizi di sua
                                                                       competenza, e conferisca a quest'ultimo, in contropartita,
                                                                       il diritto di sfruttare economicamente le corrispondenti
                                                                       prestazioni di servizio.
 ---pagebreak--- C 327/12               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    24.10.98
A integrazione delle prime tre questioni:                            Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
                                                                         la Repubblica francese proposto il 4 settembre 1998
Se un ente aggiudicatore, soggetto alla sfera di applica-                                   (Causa C-327/98)
zione ratione personae della direttiva 93/38/CEE, nel caso                                    (98/C 327/18)
che un contratto da esso concluso contenga elementi di un
appalto di servizio secondo l'accezione dell'art. 1, n. 4,
sub a), della direttiva 93/38/CEE assiemati a elementi di
                                                                     Il 4 settembre 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-
diversa natura contrattuale non rientranti nella sfera di
                                                                     pee, rappresentata dal signor Richard Wainwright, consi-
applicazione di tale direttiva, sia obbligato a enucleare dal
                                                                     gliere giuridico principale, e dal signor Olivier Couvert-
contesto contrattuale la parte soggetta alla direttiva 93/38/
                                                                     CasteÂra, funzionario nazionale messo a disposizione del
CEE fintantocheÂ ciò sia tecnicamente possibile ed econo-
                                                                     servizio giuridico, in qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto
micamente auspicabile e a procedere ad una procedura di
                                                                     in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
aggiudicazione secondo l'accezione dell'art. 1, n. 7, di tale
                                                                     Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte
direttiva, come dichiarato dalla Corte di giustizia nella
                                                                     di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
causa C-3/88 (3), prima dell'entrata in vigore della direttiva
                                                                     Repubblica francese.
92/50/CEE, in una fattispecie di un appalto non integral-
mente rientrante nella direttiva 77/62/CEE.
                                                                     La ricorrente conclude che la Corte voglia:
In caso di soluzione affermativa di tale questione
                                                                     Ð dichiarare che la Repubblica francese, avendo omesso
Se l'attribuzione a mezzo contratto del diritto di esclusivo              di adottare nel termine prescritto le disposizioni legi-
sfruttamento economico del prodotto di una prestazione                    slative, regolamentari e amministrative necessarie per
di servizi, che apporta al prestatore del servizio un ricavo              conformarsi agli artt. 9, 10, 11, 12 e 14 della direttiva
invero non determinabile, ma non irrilevante, secondo la                  del Consiglio 5 aprile 1993, 93/15/CEE (1), relativa
generale esperienza quotidiana e eccedente i probabili costi              all'armonizzazione delle disposizioni relative all'immis-
della prestazione di servizi, debba considerarsi corrispet-               sione sul mercato e al controllo degli esplosivi per uso
tivo per la prestazione dei servizi, come dichiarato dalla                civile, eÁ venuta meno agli obblighi ad essa incombenti
Corte nella causa C-272/91 (4), nel contesto di un appalto                in forza del Trattato;
di fornitura e di un diritto sovrano attribuito in luogo di
un corrispettivo.
                                                                     Ð condannare la Repubblica francese alle spese proces-
                                                                          suali.
Ad integrazione delle questioni finora sottoposte,
                                                                     Motivi e principali argomenti
Se le disposizioni di cui all'art. 1, n. 4, lett. a) e c), della
direttiva 93/38/CEE, debbano essere interpretate nel senso
che un appalto, che prevede la prestazione di servizi                Secondo l'art. 19, n. 1, della direttiva del Consiglio 93/15/
secondo l'accezione dell'allegato XVI, parte A,                      CEE, gli Stati membri pongono in vigore le disposizioni
categoria 15, perde la sua caratteristica di appalto di ser-         legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
vizi e viene a configurarsi come un appalto di fornitura,            conformarsi agli artt. 9, 10, 11, 12 e 14 della direttiva
qualora la prestazione di servizi si risolva nella produzione        entro il 30 settembre 1993.
di un grande numero di cose corporali della stessa natura,
che hanno un valore economico e costituiscono così merci             La Commissione non ha ricevuto alcuna comunicazione
secondo l'accezione degli artt. 9 e 30 del Trattato CE.              da parte delle autoritaÁ francesi riguardo all'adozione delle
                                                                     disposizioni sopra menzionate.
In caso di soluzione affermativa di tale questione,
                                                                     (1) GU L 121 del 15.5.1993, pag. 20.
Se la sentenza della Corte di giustizia emessa nella causa
C-3/88, debba essere interpretata nel senso che un siffatto
appalto di fornitura debba essere enucleato dalle restanti
parti del contratto di fornitura e debba essere assoggettato
ad una procedura di aggiudicazione secondo l'accezione
dell'art. 1, n. 7, della direttiva 93/38/CEE, fintantocheÂ ciò       Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
sia tecnicamente possibile ed economicamente auspicabile.                   il Regno del Belgio proposto il 4 settembre 1998
                                                                                            (Causa C-328/98)
(1) GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1.
(2) GU L 199 del 9.8.1993, pag. 84.                                                           (98/C 327/19)
(3) Racc. 1989, pag. 4035.
(4) Racc. 1992, pag. I-3929.
                                                                     Il 4 settembre 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-
                                                                     pee, rappresentata dal signor Richard Wainwright, consi-