CELEX: 51996PC0355
Language: it
Date: 1996-07-18
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo alla conclusione dell' accordo concernente le relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Republica estone

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51996PC0355

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo alla conclusione dell' accordo concernente le relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Republica estone  /* COM/96/0355 DEF - CNS 96/0187 */  

Gazzetta ufficiale n. C 279 del 25/09/1996 pag. 0006

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo alla conclusione dell'accordo concernente le relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea a la Repubblica estone (96/C 279/07) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(96) 355 def. - 96/0187(CNS) (Presentata dalla Commissione il 18 luglio 1996)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43, in combinato disposto con l'articolo 228, paragrafo 2, prima frase e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che la Comunità europea e la Repubblica estone hanno negoziato e siglato un accordo sulle relazioni nel settore della pesca;considerando che è nell'interesse della Comunità approvare detto accordo,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 È approvato a nome della Comunità l'accordo concernente le relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica estone. Il testo dell'accordo è accluso al presente regolamento.Articolo 2 Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare l'accordo allo scopo di impegnare la Comunità.Articolo 3 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.ACCORDO concernente le relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica estone LA COMUNITÀ EUROPEA,in appresso denominata «Comunità», eLA REPUBBLICA ESTONE,in appresso denominata «Estonia»,in appresso denominate «parti contraenti»,CONSIDERANDO gli stretti rapporti esistenti tra la Comunità e l'Estonia, ed in particolare quelli allacciati nell'ambito dell'accordo europeo tra la Comunità e l'Estonia, e dell'accordo sulle relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e l'Estonia, firmato a Bruxelles il 5 luglio 1993, nonché la comune volontà di intensificare tali rapporti;CONSIDERANDO che il Regno di Svezia e la Repubblica di Finlandia hanno aderito alla Comunità il 1° gennaio 1995;CONSIDERANDO che gli accordi in materia di pesca conclusi con il governo dell'Estonia dal Regno di Svezia il 24 febbraio 1993 e dal governo della Repubblica di Finlandia il 21 gennaio 1994 sono attualmente gestiti dalla Comunità;CONSIDERANDO la volontà comune di sostituire questi accordi con un nuovo accordo tra l'Estonia e la Comunità, così com'era costituita il 1° gennaio 1995;CONSIDERANDO la comune volontà delle parti contraenti di garantire la conservazione ed una gestione razionale degli stock ittici nelle acque adiacenti alle rispettive coste;VISTE le disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite del 1982 sul diritto del mare;RICORDANDO che l'estensione, da parte degli Stati costieri, delle zone soggette alla loro giurisdizione sulle risorse della pesca e l'esercizio, all'interno di queste zone, dei rispettivi diritti sovrani per quanto concerne l'esplorazione, lo sfruttamento, la conservazione e la gestione di dette risorse, devono avvenire conformemente ai principi del diritto internazionale;VISTO che l'Estonia ha istituito una zona economica esclusiva, entro la quale essa esercita diritti sovrani per quanto concerne l'esplorazione, lo sfruttamento, la conservazione e la gestione delle risorse ivi presenti; che la Comunità ha riconosciuto ai propri Stati membri il diritto di estendere fino a 200 miglia marine i limiti delle rispettive zone di pesca (definite in appresso «zona soggetta alla giurisdizione della Comunità in materia di pesca»), fermo restando che le attività di pesca entro detti limiti sono soggette alla politica comune della pesca;TENUTO CONTO che una parte delle risorse della pesca nel Mar Baltico è costituita da stock comuni o strettamente interdipendenti, sfruttati da pescatori di entrambe le parti contraenti; che ai fini di una conservazione efficace e di una gestione razionale di tali stock è indispensabile una cooperazione tra le parti contraenti, segnatamente nell'ambito degli organismi internazionali competenti, quali la Commissione internazionale sulla pesca nel Mar Baltico;CONSIDERANDO i risultati della conferenza delle Nazioni Unite sugli stock transzonali e gli stock ittici altamente migratori, nonché il codice di condotta per una pesca responsabile;DESIDEROSE di proseguire la loro collaborazione nell'ambito delle organizzazioni internazionali competenti per la pesca in un impegno congiunto di conservazione, di sfruttamento razionale e di gestione di tutte le risorse di pesca;CONSIDERANDO la summenzionata cooperazione per la conservazione, la gestione, l'esplorazione e lo sfruttamento delle risorse della pesca, nonché l'importanza della ricerca scientifica per la conservazione, lo sfruttamento razionale e la gestione di tali risorse e desiderose di promuovere una maggiore cooperazione in questo campo;CONSIDERANDO l'interesse di entrambe le parti a poter pescare nella zona del Baltico soggetta, in materia di pesca, alla giurisdizione della controparte;RISOLUTE ad accrescere la cooperazione e lo sviluppo nel settore della pesca mediante la promozione di società miste tra imprese di pesca;CONVINTE che questo nuovo tipo di cooperazione nel settore della pesca stimolerà l'ammodernamento e la riconversione della flotta estone, nonché la ristrutturazione della flotta comunitaria;DESIDEROSE di stabilire norme e disposizioni a fondamento delle reciproche relazioni nel settore della pesca e ad indirizzo della loro cooperazione,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1 Le parti contraenti cooperano per garantire la conservazione e la gestione razionale degli stock ittici presenti nelle zone soggette alla loro giurisdizione in materia di pesca e nelle zone adiacenti. Le parti contraenti si adoperano, direttamente o attraverso gli organismi regionali competenti, per concordare con parti terze misure volte alla conservazione e allo sfruttamento razionale di detti stock, comprese la fissazione e l'assegnazione di catture totali ammissibili.Articolo 2 Ciascuna parte contraente autorizza i pescherecci della controparte a pescare nelle zone del Baltico che ricadono sotto la propria giurisdizione in materia di pesca oltre le 12 miglia marine dalle linee di base a partire dalle quali sono misurate le sue acque territoriali, conformemente alle seguenti disposizioni.Articolo 3 1. Per le zone del Baltico soggette alla propria giurisdizione in materia di pesca ciascuna parte contraente stabilisce annualmente, salvo eventuali adeguamenti richiesti da circostanze impreviste:a) il totale ammesso di cattura per stock singoli o gruppi di stock, tenendo conto dei dati scientifici più obiettivi esistenti in materia, dell'interdipendenza degli stock, dell'operato delle organizzazioni internazionali competenti e di altri fattori pertinenti;b) dopo opportune consultazioni, i contingenti di cattura che possono essere assegnati ai pescherecci della controparte, tenendo conto dell'obiettivo di instaurare un equilibrio vicendevolmente soddisfacente nelle relazioni reciproche in materia di pesca;c) disposizioni sul reciproco accesso alle rispettive zone, nel contesto di programmi congiunti per la gestione degli stock comuni.2. Ciascuna parte contraente adotta qualsiasi altra misura ritenuta necessaria per conservare o riportare gli stock ittici ai livelli atti a garantire la produzione massima sostenibile. Siffatte misure, così come ogni condizione introdotta successivamente alla fissazione annuale delle possibilità di pesca, devono tener conto della necessità di non compromettere le possibilità di pesca concesse ai pescherecci della controparte.Articolo 4 L'Estonia può concedere possibilità di pesca supplementari nella sua zona economica esclusiva; quale contropartita, la Comunità concede contributi finanziari che sono utilizzati dall'Estonia per promuovere lo sviluppo del settore della pesca estone, in modo da non pregiudicare gli interessi della Comunità.Articolo 5 1. Le parti contraenti promuovono la costituzione di società miste nel settore della pesca tra imprese comunitarie ed estoni.2. L'Estonia contribuisce a promuovere e a mantenere condizioni favorevoli e stabili per la costituzione e il funzionamento di queste società miste.A tal fine essa applica in particolare regimi di promozione e di tutela degli investimenti, che garantiscano a tutte le imprese comunitarie partecipanti alle società miste un trattamento non discriminatorio, equo e leale. Ciò include la possibilità di sfruttare le risorse della pesca marittima.3. Le parti contraenti decidono di consultarsi sugli strumenti più opportuni per promuovere la costituzione di società miste nel settore della pesca tra armatori estoni e comunitari, con l'obiettivo di uno sfruttamento comune delle risorse della pesca secondo un regime nel quale la Comunità fornisce l'assistenza finanziaria, mentre l'Estonia offre l'accesso a possibilità di pesca supplementari rispetto a quelle previste agli articoli 3 e 4 del presente accordo.Articolo 6 Ciascuna parte contraente può subordinare al rilascio di una licenza l'esercizio della pesca nella zona soggetta alla sua giurisdizione da parte dei pescherecci della controparte. Le parti contraenti si consultano per decidere a quali limiti assoggettare il rilascio di tali licenze. L'autorità competente di ciascuna parte comunica in tempo debito alla controparte il nome, il numero di immatricolazione e gli altri elementi di identificazione dei pescherecci che possono essere autorizzati a pescare nella zona soggetta alla giurisdizione della controparte. Quest'ultima rilascia allora le licenze tenendo conto dei limiti convenuti.Articolo 7 1. Ciascuna parte contraente adotta, conformemente alle proprie leggi, alla propria regolamentazione e alla proprie norme amministrative, i provvedimenti necessari per garantire il rispetto, da parte dei suoi pescherecci, delle misure di conservazione e di altre norme e regolamentazioni stabilite dalla controparte per lo sfruttamento delle risorse della pesca nella zona soggetta alla sua giurisdizione.2. Ciascuna parte contraente può adottare, conformemente al diritto internazionale, i provvedimenti necessari per garantire nella zona soggetta alla propria giurisdizione il rispetto, da parte dei pescherecci della controparte, delle misure di conservazione e di altre norme e regolamentazioni da essa stabilite.3. Ciascuna parte contraente comunica preventivamente alla controparte, secondo le modalità più appropriate, le regolamentazioni e le misure intese a disciplinare l'attività di pesca, nonché eventuali modifiche delle stesse.4. Le misure volte a disciplinare l'attività di pesca, adottate da ogni parte contraente ai fini della conservazione, devono essere fondate su criteri scientifici obiettivi e non devono discriminare la controparte né de iure né de facto.Articolo 8 Ciascuna parte contraente autorizza l'ispezione dei propri pescherecci da parte delle autorità della controparte responsabili per le operazioni di pesca nella zona soggetta alla giurisdizione di quest'ultima. Ciascuna delle parti agevola queste ispezioni, intese a controllare il rispetto delle misure e delle regolamentazioni di cui all'articolo 7.Articolo 9 In caso di sequestro o di fermo di pescherecci della controparte, le autorità competenti di ciascuna parte contraente informano immediatamente, attraverso i canali diplomatici, le autorità competenti della controparte sulle misure adottate.Le autorità competenti di ciascuna parte contraente si adoperano per agevolare il rapido rilascio delle navi e degli equipaggi trattenuti o in stato di fermo per violazione delle misure di conservazione o di altri regolamenti in materia di pesca, dietro versamento di un'adeguata cauzione o su presentazione di altre garanzie da parte dell'armatore o del proprio rappresentante, da determinarsi in base alla legislazione vigente.Articolo 10 Le parti contraenti accettano di scambiarsi informazioni sugli sviluppi tecnico-scientifici nel proprio settore della pesca, informazioni riguardanti il volume delle catture di risorse della pesca e l'utilizzazione delle stesse.Articolo 11 1. Le parti contraenti collaborano nel realizzare le ricerche scientifiche necessarie per la conservazione e l'impiego ottimale delle risorse della pesca nelle zone soggette alla propria giurisdizione, nel raccogliere campioni e nel fornire dati biologici e statistici, in particolare per quanto concerne le catture, lo sforzo di pesca, l'utilizzazione degli attrezzi, lo studio di nuove specie bersaglio e zone di pesca e il loro futuro sfruttamento in comune.2. Le parti contraenti promuovono la collaborazione nel campo della ricerca e per quanto concerne le questioni inerenti al settore della pesca, a tutela dei rispettivi interessi. Lo scambio di ricercatori ed esperti è previsto nell'ambito di programmi concordati.Articolo 12 1. Le parti contraenti collaborano direttamente e nell'ambito delle competenti organizzazioni internazionali, anche mediante la ricerca scientifica, a favore della conservazione, dell'utilizzazione ottimale e della corretta gestione delle risorse della pesca all'interno dei limiti esterni delle loro zone e di quelle di paesi terzi nelle quali i loro pescherecci sono impegnati in operazioni di pesca. Le parti si consultano sugli aspetti di interesse comune che possono essere discussi nell'ambito delle suddette organizzazioni internazionali.2. Le parti cooperano tra di loro per garantire il rispetto dei propri diritti e l'adempimento dei propri obblighi conformemente al diritto internazionale, nell'intento di coordinare la conservazione, l'utilizzazione ottimale e la corretta gestione delle risorse vive nell'Atlantico settentrionale e nel Mar Baltico.Articolo 13 1. Ai fini della conservazione delle specie di pesci anadromi le parti ribadiscono la propria adesione ai principi e alle disposizioni in materia contenuti nella convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982, in particolare l'articolo 66.2. A tal fine le parti cooperano su base bilaterale e nell'ambito delle opportune organizzazioni internazionali per la pesca, in particolare la commissione internazionale per la pesca del Mar Baltico (IBSFC).Articolo 14 1. Le parti contraenti si consultano sulle questioni relative all'attuazione e al corretto funzionamento del presente accordo.2. Le parti contraenti si consultano in caso di controversia sull'interpretazione o sull'applicazione del presente accordo.Articolo 15 Nessuna disposizione del presente accordo condiziona o pregiudica in alcun modo le opinioni di ciascuna parte contraente su qualunque questione attinente al diritto del mare.Articolo 16 Il presente accordo non pregiudica la delimitazione delle zone economiche esclusive o delle zone di pesca tra l'Estonia e gli Stati membri della Comunità europea.Articolo 17 Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui è applicabile il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni in esso indicate, e, dall'altra, al territorio dell'Estonia.Articolo 18 Il presente accordo entra in vigore il giorno in cui le parti contraenti si notificano la conclusione delle procedure all'uopo necessarie.A tale data esso subentra all'accordo concernente le relazioni nel settore della pesca tra la Comunità e l'Estonia, firmato il 5 luglio 1993, nonché all'accordo tra il governo della Repubblica di Finlandia e l'Estonia, firmato il 21 gennaio 1994, e all'accordo tra il Regno di Svezia e l'Estonia, firmato il 24 febbraio 1993.Articolo 19 Il presente accordo è concluso per un periodo iniziale di dieci anni a decorrere dalla data della sua entrata in vigore. Qualora non venga denunciato da una delle parti contraenti mediante notifica trasmessa almeno nove mesi prima della scadenza di detto periodo, l'accordo è prorogato per ulteriori periodi di tre anni, salvo denuncia notificata almeno nove mesi prima della fine di ciascun periodo.Fatto in duplice copia in lingua danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, ciascuno di detti testi facente ugualmente fede.Per la Comunità europeaPer la Repubblica estone