CELEX: 62020TN0140
Language: it
Date: 2020-02-26 00:00:00
Title: Causa T-140/20: Ricorso proposto il 26 febbraio 2020 — Applia / Commissione

11.5.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 161/50
            
         
      Ricorso proposto il 26 febbraio 2020 — Applia / Commissione
      (Causa T-140/20)
      (2020/C 161/63)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Applia — Home Appliance Europe (Woluwe-Saint-Lambert, Belgio) (rappresentanti: Y. Desmedt, L. Salernitano e K. Olsthoorn, lawyers)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare le seguenti parti dell’atto contestato: (i) articolo 1, punto 42, dell’allegato I, recante la definizione del «valore dichiarato»; (ii) punto 2(2), lettera a), dell’allegato IX nella parte in cui esso stabilisce che i «valori dichiarati» corrispondono ai «valori riportati nella documentazione tecnica»; e (iii), punto 2(2), lettera b), dell’allegato IX;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la Tabella 9, sulle «Tolleranze ammesse ai fini della verifica», dell’allegato IX nella parte in cui essa contiene parametri che sono inclusi nell’allegato VI e che non sono elencati nell’allegato V, segnatamente: «Efficacia totale di rete ηTM [lm/W]», «Fattore di mantenimento del flusso luminoso (per LED e OLED)», «Fattore di sopravvivenza (per LED e OLED)» e «Purezza di eccitazione»;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese processuali.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Nel suo ricorso, la ricorrente chiede l’annullamento del regolamento delegato della Commissione (UE) 2019/2015 (1).
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che l’atto impugnato viola gli articoli 3, 12 e 16 del regolamento quadro (2) e che la Commissione ha agito ultra vires introducendo requisiti incoerenti per quanto riguarda la documentazione tecnica che i fornitori devono caricare nella banca dati e la procedura di verifica che le autorità di vigilanza del mercato sono abilitate a svolgere.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che l’atto impugnato viola il principio della certezza del diritto e della parità di trattamento in quanto non stabilisce un quadro normativo chiaro e univoco, ponendo i fornitori nell'impossibilità di determinare i loro doveri, per quanto riguarda i dati che devono essere forniti nella documentazione tecnica, e la procedura di verifica applicabile per valutare l'esattezza dei dati.
               
            
         (1)  Regolamento delegato (UE) 2019/2015 della Commissione, dell’11 marzo 2019, che integra il regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura energetica delle sorgenti luminose e abroga il regolamento delegato (UE) n. 874/2012 della Commissione (GU 2019 L 315, pag. 68).
      
         (2)  Regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2017, che istituisce un quadro per l'etichettatura energetica e che abroga la direttiva 2010/30/UE (GU 2017 L 198, pag. 1).