CELEX: C1999/265/02
Language: it
Date: 1999-09-18 00:00:00
Title: Causa C-253/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgericht di Brema, con ordinanza 1o giugno 1999, nella causa Ditta Bacardi GmbH contro Hauptzollamt Bremerhaven

18.9.1999               IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 265/1
                                                                   I
                                                            (Comunicazione)
                                               CORTE DI GIUSTIZIA
                                                        CORTE DI GIUSTIZIA
Ricorso della Repubblica francese presentato il 2 luglio                elemento di fatto o di diritto che possa far giungere ad una
1999 avverso la sentenza pronunciata il 22 aprile 1999                  diversa conclusione, occorre far riferimento ai motivi della
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee                     sentenza Lilly e annullare di conseguenza la decisione contro-
(Seconda Sezione) nella causa T-112/97 (1) fra la Monsanto              versa».
Company e la Commissione delle Comunità europee,
              sostenuta dalla Repubblica francese                       Il governo francese sostiene che il Tribunale di primo grado
                                                                        avrebbe dovuto tener presenti nuovi elementi di fatto o di
                       (Causa C-248/99 P)                               diritto che che lo avrebbero indotto a definire la causa in modo
                                                                        diverso rispetto alla causa T-120/96.
                         (1999/C 265/01)
                                                                        (1) GU C 199 del 28.6.97, pag. 27.
Il 2 luglio 1999 la Repubblica francese rappresentata dai
signori Ronny Abraham, Jean-François Dobelle, Karreen
Rispal-Bellanger e Christina Vasak, in qualitá di agenti con
domicilio eletto in Lussemburgo presso l’ambasciata francese,
8, boulevard Joseph II, ha impugnato dinanzi alla Corte di
giustizia delle Comunitá europee la sentenza pronunciata il
22 aprile 1999 dal Tribunale di primo grado delle Comunità              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-
europee (Seconda Sezione) nella cause T-112/97 fra la Monsan-           gericht di Brema, con ordinanza 1o giugno 1999, nella
to Company e la Commissione delle Comunità europee,                     causa Ditta Bacardi GmbH contro Hauptzollamt Bremer-
sostenuta dalla Republica francese.                                                                   haven
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                                        (Causa C-253/99)
1. annullare il punto 1 del dispositivo della sentenza 22 aprile                                  (1999/C 265/02)
     del Tribunale di primo grado pronunciata nella causa
     T-112/97;                                                          Con ordinanza 1o giugno 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                        della Corte il 7 luglio 1999, nella causa Ditta Bacardi GmbH
2. pronunciarsi come da domanda della convenuta in primo                contro Hauptzollamt Bremerhaven, il Finanzgericht di Brema
     grado, vale a dire sostanzialmente respingendo i motivi del        ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
     ricorso della Monsanto, e condannare la ricorrente alle            seguenti questioni pregiudiziali:
     spese.
                                                                        1) Se si possa concedere il rimborso di dazi all’importazione
                                                                             previsto dall’art. 236 del codice doganale comunitario (in
Motivi e principali argomenti                                                prosieguo: CD) (1) ad un importatore di Bourbon whiskey
                                                                             proveniente dagli USA che, nella dichiarazione doganale
Il Tribunale di primo grado basava il suo giudizio sull’azione               10 settembre 1996, abbia indicato il codice 22083082 e
della Monsanto sulla soluzione adottata nella causa T-120/96,                che solo il 2 ottobre 1996, presentando un certificato
Lilly/Commissione.                                                           d’autenticitá conformemente all’allegato 5 del regolamento
                                                                             (CEE) della Commissione 2 luglio 1993, n. 2454/93, che
Il governo francese contesta l’affermazione del Tribunale di                 fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento
primo grado secondo la quale, comunque venisse considerata,                  (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice
le parti ritenevano che fosse necessario annullare la decisione              doganale comunitario (2) [in prosieguo: RAC (regolamento
della Commissione per gli stessi motivi sui quali si era basato              di applicazione del codice doganale)], abbia chiesto la
il Tribunale di primo grado nella causa Lilly. Essa contesta                 classificazione del proddoto nella sottovoce 22083011
inoltre l’affermazione del Tribunale di primo grado nel punto                della nomenclatura combinata, che comporta l’applicazio-
64 della sentenza impugnata per cui in assenza di «alcun                     ne d’un dazio doganale inferiore.
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2) In caso di soluzione negativa della prima questione, se, in               II. In caso di soluzione negativa di una delle questioni
    tali circostanze, si possa ritenere che ricorra «una situazione               formulate sub I):
    particolare» che — in presenza degli altri requisiti di legge
    — puó portare ad un rimborso dei dazi all’importazione                       a) Se gli anticipi sugli alimenti possano essere considerati
    ai sensi dell’art. 239 CD in combinato disposto con                                vantaggi sociali ai sensi dell’art. 7, n. 2, del regolamento
    l’art. 905, n. 1, RAC.                                                             (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612 (4),
                                                                                       relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno
                                                                                       della Comunità.
(1) GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.                                              b) Se il requisito della residenza del minore sul territorio
(2) GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1.                                                  nazionale ai fini della concessione degli anticipi sugli
                                                                                       alimenti rappresenti una disposizione restrittiva vietata
                                                                                       ai sensi dell’art. 3, n. 1, secondo comma, del regola-
                                                                                       mento n. 1612/68 alla luce del diritto alla libera
                                                                                       circolazione dei lavoratori previsto all’art. 48 del Trat-
                                                                                       tato CE.
                                                                                  c) Se le disposizioni del regolamento n. 1612/68 fondino
                                                                                       un diritto del figlio del lavoratore alla concessione di
                                                                                       anticipi sugli alimenti.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
ster Gerichtshof di Vienna, con ordinanza 23 giugno                          ( 1) GU L 149 del 05.07.1971, pag. 2.
1999, nella causa in materia di affidamento promossa dalla                   ( 2) GU L 230 del 22.8.1984, pag. 6.
minore Anna Humer, rappresentata dalla propria madre                         ( 3) GU L 331 del 16.11.1989, pag. 1.
                 Andrea Sturmbauer-Machand                                   ( 4) GU L 257 del 15.10.1968, pag. 2.
                         (Causa C-255/99)
                          (1999/C 265/03)
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High
                                                                             Court of Justice (England and Wales), Queen’s Bench
Con ordinanza 23 giugno 1999, pervenuta nella cancelleria                    Division, Divisional Court, con ordinanza 29 marzo 1999,
della Corte l’8 luglio 1999, nella causa in materia di affidamen-            nella causa The Queen contro Secretary of State for the
to promossa dalla minore Anna Humer, rappresentata dalla                     Home Department, ex parte: Julius Barkoci e Marcel Malik
propria madre Andrea Sturmbauer-Machand, l’Oberster Geri-
chtoshof di Vienna ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                                          (Causa C-257/99)
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                                         (1999/C 265/04)
I. a) Se gli anticipi sugli alimenti ai figli minori di lavoratori
         attivi oppure di disoccupati che percepiscono presta-               Con ordinanza 29 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria
         zioni di disoccupazione in base alla normativa austria-             della Corte il 9 luglio 1999, nella causa The Queen contro
         ca, costituiscano, ai sensi della legge federale austriaca          Secretary of State for the Home Department, ex parte: Julius
         concernente gli anticipi sugli alimenti ai figli a carico           Barkoci e Marcel Malik, la High Court of Justice (England
         (Bundesgesetz über die Gewährung von Vorschüssen                    and Wales), Queen’s Bench Division, Divisional Court ha
         auf den Unterhalt von Kindern; Unterhaltsvorschussge-               sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
         setz 1985 — UVG BGBl 451, nella versione vigente)                   seguenti questioni pregiudiziali:
         costituiscano prestazioni familiari ai sensi dell’art. 4,
         n. 1, lett. h), del regolamento (CEE) del Consiglio
         14 giugno 1971, n. 1408 (1), relativo all’applicazione              Effetto diretto e interpretazione dell’Accordo (1)
         dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati
         e ai loro familiari che si spostano all’interno della
         Comunità, nella versione modificata ed aggiornata                   1. Se l’art. 45 dell’Accordo di associazione abbia effetto
         dal regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno 1983,                       diretto negli ordinamenti giuridici degli Stati membri
         n. 2001 (2), e modificata dal regolamento (CEE) del                      nonostante le disposizioni dell’art. 59 dell’Accordo mede-
         Consiglio 30 ottobre 1989, n. 3427 (3), e se quindi sia                  simo.
         applicabile in tal caso anche l’art. 3 del regolamento              2. In caso di soluzione affermativa della prima questione,
         n. 1408/71, concernente la parità di trattamento.                        come si debba interpretare il disposto della penultima frase
                                                                                  dell’art. 59, n. 1, dell’Accordo (e segnatamente le parole
    b) Se gli artt. 73 e 74 del citato regolamento n. 1408/71                     «benefici spettanti alle parti ai sensi delle specifiche disposi-
         fondino un diritto del figlio legittimo convivente con                   zioni del presente Accordo»). In via più generale, in che
         la madre in uno Stato membro diverso dall’Austria,                       misura uno Stato membro possa applicare, nei confronti
         dove risiede il padre, lavoratore attivo oppure disoccu-                 di coloro che invocano l’art. 45 dell’Accordo, le sue leggi e
         pato, avente diritto, in base alla normativa austriaca, a                disposizioni in materia di ingresso soggiorno e stabilimen-
         prestazioni di disoccupazione, alla concessione di un                    to delle persone fisiche, senza violare la surrichiamata
         anticipo sugli alimenti ai sensi della legge concernente                 disposizione di cui alla penultima frase dell’art. 59, n. 1,
         gli anticipi sugli alimenti citata alla lett. a).                        dell’Accordo medesimo.