CELEX: 51992PC0277
Language: it
Date: 1992-07-30
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO sul controllo delle emissioni di composti organici volatili (COV) derivanti dal deposito della benzina e dalla sua distribuzione dal terminali alle stazioni di servizio (la cosiddetta direttiva "Fase I")

3 . 9 . 92                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 227 / 3
                                                                       II
                                                               (Atti preparatori)
                                                      COMMISSIONE
                Proposta di direttiva del Consiglio sul controllo delle emissioni di composti organici volatili
                (COV) derivanti dal deposito della benzina e dalla sua distribuzione dai terminali alle stazioni di
                                                servizio (la cosiddetta direttiva «Fase I»)
                                                                (92 /C 227/03)
                                                       COM(92)277 def. — SYN 42 ")
                                           (Presentata dalla Commissione il 30 luglio 1992)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                       considerando che un passo significativo nella strategia
                                                                           per la riduzione globale delle emissioni di COV nella
                                                                           Comunità è stato compiuto con la direttiva 91 / 441 /CEE
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                     del Consiglio (2), volta a ridurre dell' 80-90 % in 10-15
europea, in particolare l' articolo 100 A,                                 anni le emissioni di COV dai gas di scarico e le emissioni
                                                                           per evaporazione dai veicoli a motore, che rappresentano
                                                                           circa il 40 % delle attuali emissioni di COV artificiali
vista la proposta della Commissione,                                       nell'atmosfera ; che in detta direttiva era stato richiesto
                                                                           alla Commissione di presentare una proposta di direttiva
                                                                           sui provvedimenti atti a ridurre le perdite per evapora­
visto il parere del Parlamento europeo,                                    zione che si verificano in tutte le fasi del processo di de­
                                                                           posito e di distribuzione dei carburanti ;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                           considerando che le emissioni di COV dai sistemi di de­
                                                                           posito e di distribuzione della benzina raggiugono circa
considerando che vari programmi d'azione delle Comu­                       500 000 tonnellate annue, ossia circa il 5 °/o delle emis­
nità europee sulla protezione dell'ambiente hanno sotto­                   sioni totali di COV artificiali nella Comunità ; che queste
lineato l'importanza della prevenzione e della riduzione                   emissioni, soprattutto nelle aree urbane, concorrono no­
dell'inquinamento atmosferico (') ;                                        tevolmente all'inquinamento atmosferico ;
considerando che le emissioni di composti organici vola­                   considerando che le tecnologie disponibili consentono
tili (COV) derivanti dalla benzina e dai solventi nella                    una sensibile riduzione delle perdite per evaporazione nei
Comunità potrebbero raggiungere la quantità di 10 mi­                      sistemi di distribuzione della benzina, anche attraverso il
lioni di tonnellate annue, qualora non vengano adottate                    recupero dei vapori di COV che vengono spostati du­
 misure di controllo ; che dette emissioni contribuiscono                  rante la fase di caricamento delle cisterne ;
alla formazione di ossidanti fotochimici quali l'ozono
che in alte concentrazioni può recare danno alla salute
umana e distruggere vegetazione e sostanze ; che alcune                    considerando che ulteriori azioni saranno necessarie per
                                                                           ridurre le emissioni di COV che si verificano durante le
emissioni di COV provenienti dalla benzina sono classifi­
 cate tossiche, cancerogene o teratogene ;                                 operazioni di rifornimento alle stazioni di servizio e che
                                                                           attualmente raggiungono circa 200 000 tonnellate annue ,
                                                                           ottenendo così il controllo su tutte le emissioni di COV
 considerando che la Comunità ha firmato di recente il                     che si verificano nella catena di distribuzione della ben­
 protocollo alla convenzione del 1979 sull'inquinamento                    zina ;
 atmosferico transfrontaliero a grande distanza, relativo
 al controllo delle emissioni di composti organici volatili                considerando che, per prevenire distorsioni di concor­
 (COV) e dei loro flussi transfrontalieri, che prevede una                 renza e per garantire il completamento del mercato in­
 sensibile riduzione di tali emissioni ;
                                                                           terno, è necessario armonizzare ad un livello di prote­
                                                                           zione elevato i provvedimenti da adottarsi ;
 (') GU n. C 112 del 20 . 12 . 1973 , pag. 1 ; GU n. C 139 del 13 .
      6. 1977, pag. 1 ; GU n. C 46 del 17, 2 . 1983 , pag. 1 e GU n .
      C 328 del 7 . 12 . 1978 , pag. 1 .                                    O GU n. L 242 del 30. 8 . 1991 , pag. 1 .
 ---pagebreak--- N. C 227 / 4                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        3 . 9 . 92
considerando che è necessario introdurre specifiche nor­             f) per «stazione di servizio» si intende ogni impianto in
malizzate per le attrezzature di caricamento dal fondo                   cui la benzina viene distribuita nei serbatoi di carbu­
delle autocisterne , al fine di assicurare la possibilità di             rante dei veicoli a motore da una cisterna di deposito
libero scambio della benzina e delle relative attrezzature              fissa ;
all'interno della Comunità e di garantire un alto livello di
sicurezza ;
                                                                     g) per «preesistente» — riferito agli impianti di deposito
considerando che, per garantire che le questioni di com­                di benzina, agli impianti di caricamento, alle stazioni
patibilità tecnica dei provvedimenti adottati non diano                 di servizio ed alle cisterne mobili — si intende ogni
                                                                         impianto, stazione di servizio e cisterna mobile che sia
origine a problemi di sicurezza o pregiudichino l'unità                 in esercizio prima della data indicata nell' articolo 1 1
del mercato, sarebbe opportuno costituire un comitato
incaricato di assistere la Commissione al riguardo ;                     o per il quale sia stata concessa un'autorizzazione
                                                                        specifica di costruzione o un'autorizzazione di eserci­
                                                                        zio, se prescritta dalla legislazione nazionale, prima di
considerando che provvedimenti più rigorosi sulle perdite                detta data ;
per evaporazione dalle installazioni fisse possono essere
necessari per la protezione della salute umana e dell'am­
biente in considerazione di particolari condizioni locali o          h) per «nuovo» — riferito agli impianti di deposito di
regionali ,                                                             benzina, agli impianti di caricamento, alle stazioni di
                                                                         servizio ed alle cisterne mobili — si intende ogni im­
                                                                         pianto , stazione di servizio e cisterna mobile non ri­
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                         entrante nella definizione di cui alla lettera g) ;
                             Articolo 1
                                                                     i) per «volume » si intende la quantità totale annua mas­
                     Campo d'applicazione                                sima di benzina caricata nei tre anni precedenti, da un
                                                                         impianto di deposito ad un terminale o da una sta­
La direttiva si applica a tutti i procedimenti, gli impianti ,           zione di servizio ;
i veicoli e i natanti usati per il deposito, il carico e il
trasporto della benzina dai terminali di raffineria o dai
terminali intermedi alle stazioni di servizio .
                                                                     j) per «dispositivo di recupero del vapore» s'intende l'in­
                                                                         sieme delle attrezzature per la rigenerazione di ben­
                             Articolo 2                                  zina dai vapori .
                            Definizioni
Ai fini della presente direttiva :                                                             Articolo 3
                                                                                Impianti di deposito presso i terminali
a) per «benzina» si intende ogni distillato del petrolio,
    con o senza additivi , che abbia una pressione di va­            1 . La perdita annua totale di benzina nelle operazioni
    pore Reid pari o superiore a 27,6 kilopascals, e sia             di caricamento e di deposito in ogni impianto di deposito
     destinato all'impiego quale carburante per motori a             nei terminali non deve eccedere lo 0,01 w/w % del vo­
    combustione interna, ad eccezione del propano e del              lume.
     butano al 1 00 % ;
                                                                     Per raggiungere tale obiettivo , gli Stati membri adottano
b) per «vapori» s'intendono i composti gassosi che eva­              le misure necessarie per garantire che gli impianti di de­
    porano dalla benzina ;                                           posito siano progettati e gestiti secondo le prescrizioni
                                                                     tecniche dell'allegato I.
c) per «impianto di deposito» s'intende ogni cisterna
     fissa utilizzata per il deposito della benzina ;
                                                                     Gli Stati membri possono ammettere misure tecniche per
                                                                     la riduzione delle perdite di benzina diverse da quelle
d) per «terminale» s'intende ogni struttura utilizzata per           stabilite nell'allegato I, se è dimostrato che tali misure
     il deposito e il caricamento di benzina in autocisterne,        alternative hanno quanto meno pari efficacia.
     in vagoni cisterna, su navi o chiatte, e comprendente
     tutti gli impianti di deposito presenti nel sito della
     struttura ;
                                                                     Gli Stati membri possono prescrivere misure più rigorose
                                                                     in determinate aree geografiche qualora siano necessarie
e) per «cisterna mobile» si intende ogni veicolo o na­               per proteggere la salute umana o l' ambiente in conside­
     tante, in particolare le autocisterne, i vagoni cisterna,       razione di particolari condizioni locali o regionali . Gli
     le navi o le chiatte , utilizzato per il trasporto di ben­      Stati membri informano gli altri Stati membri e la Com­
     zina da un terminale ad un altro o da un terminale ad           missione su ciascuna di queste misure speciali che essi in­
     una stazione di servizio ;                                      tendono adottare nonché sui motivi che le giustificano .
 ---pagebreak--- 3 . 9 . 92                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 227 / 5
2.      Le disposizioni di cui al paragrafo 1 si applicano            b) di tre anni dal termine indicato nell'articolo 1 1
alla scadenza :
                                                                          — per i nuovi impianti per il caricamento delle
a) del termine indicato nell'articolo 11 , per i nuovi im­                     chiatte e/o delle navi ;
     pianti ;
                                                                          — per gli impianti preesistenti per il caricamento
                                                                               delle autocisterne e /o dei vagoni cisterna, se il vo­
b) di tre anni dal termine indicato nell'articolo 11 , per                     lume complessivo è superiore a 50 000 tonnellate
     gli impianti preesistenti , se il volume caricato com­                    annue ;
     plessivamente su autocisterne e vagoni cisterna o
     complessivamente su chiatte e navi è maggiore di
     50 000 tonnellate annue ;                                        c) di sei anni dal termine indicato nell'articolo 11 , per
                                                                          gli impianti preesistenti, se il volume complessivo cari­
                                                                          cato nelle autocisterne e nei vagoni cisterna oppure il
c) di sei anni dal termine indicato nell'articolo 11 , per                volume complessivo caricato nelle chiatte e nelle navi
     gli impianti esistenti, se il volume caricato complessi­             è superiore a 25 000 tonnellate annue ;
     vamente su autocisterne e vagoni cisterna o comples­
     sivamente su chiatte e navi è maggiore di 25 000 ton­            d) di nove anni dal termine indicato nell' articolo 11 , per
     nellate annue ;                                                      tutti gli altri impianti di caricamento esistenti presso i
                                                                          terminali .
d) di nove anni dal termine indicato nell'articolo 11 , per
     tutti gli altri impianti preesistenti per il deposito della      3 . Dagli impianti cui si applicano le disposizioni di cui
     benzina presso i terminali .                                     al paragrafo 1 , è proibito il caricamento nelle cisterne
                                                                      mobili che non soddisfino le prescrizioni dell'articolo 5 .
                            Articolo 4
                                                                      4 . Nove anni dopo il termine indicato nell'articolo 1 1
    Carico e scarico di cisterne mobili presso i terminali            tutti i bracci di caricamento presenti in tutti i terminali
 1 . La perdita totale annua di benzina nelle operazioni              dovranno essere attrezzati in modo da soddisfare le spe­
di carico e scarico di cisterne mobili presso i terminali             cifiche per le attrezzature per il caricamento dal fondo
non deve eccedere lo 0,005 w/w % del volume . Per rag­                che devono essere elaborate conformemente alla proce­
                                                                      dura di cui all' articolo 8 .
giungere tale obiettivo, gli Stati membri adottano le mi­
sure necessarie a garantire che le strutture per il carico e
lo scarico siano progettate e gestite secondo le prescri­                                        Articolo 5
zioni tecniche dell'allegato II.
                                                                                              Cisterne mobili
Gli Stati membri possono ammettere misure tecniche per                1.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie a
la riduzione delle perdite di benzina diverse da quelle               garantire che le cisterne mobili siano progettate e gestite
stabilite nell'allegato II, se è dimostrato che tali misure           secondo le seguenti prescrizioni :
alternative hanno quanto meno pari efficacia.
                                                                      a) le cisterne mobili sono progettate e gestite in modo
Gli Stati membri possono prescrivere misure più rigorose                  che i vapori residui siano trattenuti nella cisterna
in determinate aree geografiche qualora siano necessarie                  dopo lo scarico della benzina ;
per proteggere la salute umana o l'ambiente, in conside­
razione di particolari condizioni locali o regionali. Gli             b) le cisterne mobili che forniscono la benzina alle sta­
Stati membri informano gli altri Stati membri e la Com­                   zioni di servizio sono progettate e gestite in modo da
missione su ciascuna di queste misure speciali che essi in­               poter ricevere e trattenere i vapori provenienti dagli
tendono adottare nonché sui motivi che le giustificano .                  impianti di deposito presso le stazioni di servizio ;
Tutti i terminali dovranno essere dotati di almeno un                 c) fatta salva l'emissione attraverso le valvole di sicu­
braccio di caricamento che soddisfi le specifiche per le                  rezza della pressione , i vapori di cui alle lettere a) e
attrezzature per il caricamento dal fondo che devono es­                  b) devono essere trattenuti nella cisterna mobile sino
sere elaborate conformemente alla procedura di cui al­                    alla successiva operazione di caricamento presso il
l' articolo 8 .                                                           terminale . Se , dopo lo scarico della benzina, la ci­
                                                                          sterna mobile viene utilizzata per prodotti diversi dai
                                                                          COV, può esserne ammessa la ventilazione nei luoghi
2.      Le disposizioni di cui al paragrafo 1 si applicano                in cui non comporti rischi per la salute umana e per
alla scadenza :                                                           l'ambiente ;
a) del termine indicato nell'articolo 11 , per i nuovi im­            d) le autocisterne devono essere sottoposte a verifica
     pianti di caricamento delle autocisterne e/o dei va­                 della tenuta della pressione dei vapori almeno ogni tre
     goni cisterna ;                                                      mesi ;
 ---pagebreak--- N. C 227 / 6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       3 . 9 . 92
e) il corretto funzionamento delle valvole della pres­              c) di sei anni dal termine indicato nell'articolo 1 1 , per le
    sione, in tutte le cisterne mobili, deve essere control­            stazioni di servizio preesistenti con un volume supe­
    lato almeno ogni sei mesi .                                         riore a 200 m3 annui ;
2.     Le disposizioni di cui al paragrafo 1 si applicano           d) di nove anni dal termine indicato nell'articolo 1 1 , per
alla scadenza :                                                         tutte le altre stazioni di servizio preesistenti .
a) del termine indicato nell'articolo 11 , per le nuove
    autocisterne ed i nuovi vagoni cisterna ;                                                  Articolo 7
                                                                                        Modifiche degli allegati
b) di tre anni dal termine indicato nell'articolo 1 1
                                                                    1 . Le modifiche necessarie per adeguare gli allegati
                                                                    della presente direttiva al progresso tecnico sono adot­
    — per le navi e le chiatte nuove ;                              tate secondo la procedura prevista all'articolo 8 .
    — per le autocisterne e i vagoni cisterna preesistenti
        se caricati in terminali cui si applica la prescri­                                    Articolo 8
        zione dell' articolo 4 , paragrafo 1 ;
                                                                                         Il comitato consultivo
c) di sei anni dal termine indicato nell'articolo 1 1 , per le      1.     La Commissione è assistita da un comitato consul­
    navi e le chiatte preesistenti .                                tivo composto da rappresentanti degli Stati membri e
                                                                    presieduto da un rappresentante della Commissione.
                           Articolo 6
                                                                    2 . Il rappresentante della Commissione presenta al co­
Caricamento negli impianti di deposito presso le stazioni           mitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato
                           di servizio
                                                                    formula il proprio parere in merito a tale progetto nel
1 . La perdita totale annua di benzina nelle operazioni             termine che il presidente può stabilire in relazione all'ur­
di caricamento degli impianti di deposito presso le sta­            genza del problema, eventualmente procedendo a vota­
zioni di servizio non deve eccedere lo 0,01 w/w % del               zione .
volume. Per raggiungere tale obiettivo, gli Stati membri
adottano le misure necessarie a garantire che le strutture
per il caricamento e il deposito siano progettate e gestite         3 . Il parere è iscritto a verbale ; inoltre, ciascuno Stato
secondo le prescrizioni tecniche di cui all'allegato III.           membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione
                                                                    venga messa a verbale .
Gli Stati membri possono ammettere misure tecniche per
la riduzione delle perdite di benzina dalle stazioni di ser­
vizio diverse da quelle stabilite nell'allegato III, se è di­       4.     La Commissione tiene in massima considerazione il
mostrato che tali misure alternative hanno quanto meno              parere formulato dal comitato ; essa lo informa del modo
pari efficacia.                                                     in cui è stato tenuto conto del suo parere.
2.     Le disposizioni di cui al paragrafo 1 si applicano
alla scadenza :                                                                                Articolo 9
                                                                                  Controllo e relazioni informative
a) del termine indicato nell'articolo 1 1 , per le nuove sta­       1 . Ad intervalli di tre anni, e per la prima volta tre
    zioni di servizio ;
                                                                    anni dopo il termine indicato nell'articolo 11 , gli Stati
                                                                    membri inviano alla Commissione una relazione sull' at­
b) di tre anni dal termine indicato nell'articolo 1 1               tuazione della presente direttiva. La relazione è redatta
                                                                    sulla base di un questionario o di uno schema che la
                                                                    Commissione invia agli Stati membri sei mesi prima del
    — per le stazioni di servizio preesistenti con un vo­           termine sopraindicato.
        lume superiore a 500 m 3 annui ;
    — per le stazioni di servizio preesistenti — indipen­           2 . Ad intervalli di tre anni , e per la prima volta cinque
        dentemente dal loro volume — situate in aree abi­           anni dopo il termine indicato nell' articolo 11 , la Com­
        tative o di lavoro permanenti, entro zone in cui            missione pubblica una relazione sull'attuazione della di­
        vigono limiti di velocità urbana ;                          rettiva .
 ---pagebreak--- 3 . 9 . 92                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 227 / 7
                               Articolo 10                                     Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni , que­
                                                                               ste contengono un riferimento alla presente direttiva o
                     Tassazione della benzina                                  sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della
Relativamente alle accise ed altre imposte gravanti sugli                     pubblicazione ufficiale . Le modalità del riferimento sono
oli minerali, il recupero di carburante dai vapori e la sua                   decise dagli Stati membri .
reintroduzione nelle scorte non deve essere considerato
come produzione di oli minerali.                                               2.   Gli Stati membri informano la Commissione delle
                                                                              disposizioni legislative nazionali che essi adottano nel
                               Articolo 11                                     campo disciplinato dalla presente direttiva .
              Recepimento nel diritto nazionale
                                                                                                        Articolo 12
1.      Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
legislative, regolamentari ed amministrative necessarie                                          Destinatari della direttiva
per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicem­
bre 1994 .                                                                     Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                    ALLEGATO I
                                              Requisiti per gli impianti di deposito presso i terminali
                1 . Le pareti esterne ed i tetti delle cisterne di superficie devono essere rivestiti di colore chiaro con una
                    riflessione totale del calore radiante pari o superiore al 70 % .
                2 . Le cisterne con tetto galleggiante esterno devono essere dotate di dispositivi primari a chiusura stagna
                    per chiudere lo spazio anulare tra la parete della cisterna e il bordo esterno del tetto galleggiante non­
                    ché di analoghi dispositivi secondari a contatto di quelli primari. Tali dispositivi devono garantire un
                    contenimento complessivo dei vapori pari o superiore al 95 % di quello di una cisterna a tetto fisso
                    senza dispositivi di controllo del contenimento di vapore.
                3 . Le cisterne a tetto fisso devono :
                    — essere dotate di un tetto galleggiante interno con dispositivi primari a tenuta stagna che garantiscano
                         un contenimento complessivo di vapori pari o superiore al 90 % di quello di una cisterna a tetto
                         fisso senza dispositivi di controllo del contenimento di vapore, oppure
                    — essere collegate ad un dispositivo di recupero del vapore, in conformità dei requisiti di cui all'alle­
                         gato II .
                                                                   ALLEGATO II
                                            Requisiti per gli impianti di caricamento presso i terminali
                1 . I vapori da spostamento provenienti da una cisterna mobile in fase di caricamento devono essere ricon­
                    vogliati, tramite una linea di collegamento a tenuta di vapore, fino ad un dispositivo di recupero del
                    vapore per la rigenerazione presso il terminale .
                    Nei terminali che caricano benzina su navi o chiatte, un dispositivo di incenerimento del vapore può
                    sostituire quello di recupero, se il recupero di vapori è pericoloso o tecnicamente impossibile a causa del
                    volume dei vapori di ritorno. I requisiti relativi alle emissioni nell'atmosfera dai dispositivi di recupero
                    del vapore si applicano anche alle unità di incenerimento.
                2 . La concentrazione media di COV nello scarico dai dispositivi di recupero di vapore — corretta per
                    diluizione durante il trattamento — non deve eccedere i 35 g/Nm3 orari .
                    Le misurazioni devono essere effettuate per un'intera giornata lavorativa (minimo sette ore) di ordinaria
                    produttività.
 ---pagebreak--- N. C 227 / 8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      3 . 9 . 92
                 Le misurazioni possono essere continue o discontinue. Le misurazioni discontinue devono essere effet­
                 tuate almeno quattro volte ogni ora.
                 L'errore totale di misurazione dovuto agli apparecchi utilizzati, al gas di taratura e al metodo applicato
                 non deve superare il 10 % del valore misurato.
                 Gli apparecchi utilizzati devono essere in grado di misurare concentrazioni deboli almeno sino a 3
                 g/Nm} .
                 La precisione deve essere almeno pari al 95 % del valore misurato.
             3 . Le linee di collegamento e i sistemi di tubazione devono essere controllati, per quanto riguarda le possi­
                 bilità di fuoriuscita, almeno ogni tre mesi.
             4 . Le operazioni di caricamento devono essere immediatamente arrestate in caso di perdita di benzina o di
                 vapore. I dispositivi di arresto devono essere installati sul ponte di caricamento.
             5 . Le autocisterne devono essere caricate dal fondo.
             6. Qualora sia autorizzato il caricamento dall'alto di cisterne mobili, l'uscita del braccio di caricamento
                 deve essere mantenuta vicino al fondo della cisterna mobile per evitare spruzzi di benzina.
                                                              ALLEGATO III
                               Requisiti per gli impianti di caricamento e deposito nette stazioni di servizio
             1 . I vapori spostati nelle operazioni di rifornimento di benzina degli impianti di deposito presso le stazioni
                 di servizio devono essere riconvogliati, tramite una linea di collegamento a tenuta di vapore, nella ci­
                 sterna mobile che rifornisce la benzina.
             2 . Le operazioni di caricamento devono essere immediatamente arrestate qualora si verifichi una perdita di
                 vapore .