CELEX: C2007/247/08
Language: it
Date: 2007-10-20 00:00:00
Title: Causa C-343/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte d'appello di Torino (Italia) il 25 luglio 2007 — Bavaria N.V. e Bavaria Italia s.r.l./Bayerischer Brauerbund e.V.

20.10.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 247/5
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte d'appello di Torino (Italia) il 25 luglio 2007 — Bavaria N.V. e Bavaria Italia s.r.l./Bayerischer Brauerbund e.V.
   (Causa C-343/07)
   (2007/C 247/08)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Corte d'appello di Torino
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrenti: Bavaria N.V. e Bavaria Italia s.r.l.
   
      Convenuto: Bayerischer Brauerbund e.V.
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               se il Regolamento CE n. 1347/2001 (1) del Consiglio del 28.6.2001 sia o non invalido, eventualmente anche come invalidità derivata da quella di altri atti, sotto i seguenti profili:
               
                  Violazione di principi generali
               
               
                           —
                        
                        
                           per invalidità del combinato disposto dell'art. 1.1 e dell'Allegato I del Reg. CEE 2081/1992 (2) nella parte in cui consente la registrazione di indicazioni geografiche relative alla «birra», che è bevanda alcolica (erroneamente) ricompresa nel citato Allegato I tra i «prodotti alimentari» menzionati nel citato art. 1.1, e non è compresa tra i «prodotti agricoli» di cui all'Allegato I del Trattato CE ed agli artt. 32 (ex 38) e 37 (ex 43) del medesimo, su cui il Consiglio ha fondato i propri poteri nell'emanare il Reg. CEE 2081/1992;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           per invalidità dell'art. 17 del Reg. CEE 2081/1992 nella parte in cui prevede una procedura accelerata di registrazione tale da limitare e pregiudicare in misura sostanziale i diritti dei soggetti interessati, non prevedendo alcun diritto di opposizione, con una chiara violazione dei principi di trasparenza e di certezza giuridica; ciò, in particolare, sia alla luce della complessità del procedimento di registrazione della stessa IGP «Bayerisches Bier», durato oltre sette anni dal 1994 al 2001, sia dell'espresso riconoscimento nel Considerando n. 13 del Reg. CE 692/2003 (3), il cui art. 15 ha per le citate ragioni abrogato l'art. 17 del Reg. CEE 2081/1992;
                        
                     
                  Carenza di requisiti formali
               
               
                           —
                        
                        
                           perché l'indicazione «Bayerisches Bier» non soddisfa le condizioni richieste dall'art. 17 del Reg. CEE 2081/1992 per poter accedere alla registrazione secondo la procedura semplificata dallo stesso prevista, in quanto tale indicazione, al momento della presentazione della domanda di registrazione, non era in Germania «giuridicamente protetta» né «sancita dall'uso».
                        
                     
                           —
                        
                        
                           perché la ricorrenza dei requisiti per la registrazione dell'indicazione «Bayerisches Bier» non è stata debitamente considerata né dal Governo tedesco prima di presentare alla Commissione la domanda di registrazione, né dalla Commissione stessa dopo aver ricevuto la domanda, contrariamente a quanto previsto dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia (sentenza del 6 dicembre 2001, in causa C-269/99, Kuhre Spreewalder Gurken);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           perché la domanda di registrazione dell'indicazione «Bayerisches Bier» non è stata presentata tempestivamente dal Governo tedesco, secondo quanto previsto dall'art. 17.1 del Reg. CEE 2081/92 (sei mesi successivamente all'entrata in vigore del Regolamento, avvenuta in data 24 luglio 1993), dal momento che la domanda inizialmente presentata dal richiedente prevedeva otto diverse indicazioni, con la possibilità di ulteriori e indefinite variazioni, che confluirono nell'attuale unica indicazione «Bayerisckes Bier» solo dopo che il termine finale del 24 gennaio 1994 era da lungo tempo scaduto;
                        
                     
                  Carenza di requisiti sostanziali
               
               
                           —
                        
                        
                           perché l'indicazione «Bayerisches Bier» non soddisfa i requisiti sostanziali stabiliti dall'art. 2.2.b del Reg. CEE 2081/1992 ai fini della registrazione a titolo di indicazione geografica protetta, stante il carattere generico di questa indicazione, che ha storicamente designato birra prodotta secondo un particolare metodo di produzione originato in Baviera nel corso del XIX secolo e quindi diffusosi nel resto d'Europa ed in tutto il mondo (il cosiddetto «metodo bavarese» a bassa fermentazione), che anche oggi in alcune lingue europee (danese, svedese, finlandese) è termine generico per la birra, e che, in ogni caso, al più può solamente e genericamente indicare «birra prodotta nella Baviera tedesca», di qualsiasi tipologia tra le numerosissime e diversissime esistenti, senza che sia rinvenibile alcun «nesso diretto» (sentenza della Corte di Giustizia del 7 novembre 2000, in causa C-312/98, Warsteiner) tra una specifica qualità, la reputazione o altre caratteristiche del prodotto (birra) e la sua specifica origine geografica (Baviera), né ricorrendo i «casi eccezionali» richiesti dalla citata norma per consentire la registrazione di un'indicazione geografica comprensiva del nome di un Paese;
                        
                     
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                           perché, per quanto detto al paragrafo che precede, l'indicazione «Bayerisches Bier» è un'indicazione «generica», in quanto tale esclusa dalla possibilità di registrazione ai sensi degli artt. 3.1 e 17.2 del Reg. CE 2081/92.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           perché l'indicazione «Bayerisches Bier» non avrebbe dovuto essere registrata ai sensi dell'art. 14.3 del Reg. CEE 2081/92, dal momento che «Bayerisches Bier», tenuto conto della «fama, della notorietà e della durata di utilizzazione» dei Marchi Bavaria, è «tale da indurre il consumatore in errore quanto alla vera identità del prodotto»;
                        
                     
         
               2)
            
            
               in subordine, per il caso di ritenuta irricevibilità o di infondatezza della questione sub 1), se il Regolamento CE n. 1347/2001 del Consiglio del 28.6.2001 debba ovvero non interpretarsi nel senso che il riconoscimento della IGP «Bayerisches Bier» ivi contenuto non pregiudichi la validità ed utilizzabilità dei preesistenti marchi di terzi in cui compaia la dizione «Bavaria».
            
         
      (1)  GU L 182, p. 3.
   
      (2)  GU L 208, p. 1.
   
      (3)  GU L 99, p. 1.