CELEX: 31990R1235
Language: it
Date: 1990-04-25 00:00:00
Title: REGOLAMENTO ( CEE ) N. 1235/90 DEL CONSIGLIO, DEL 25 APRILE 1990, RELATIVO ALLA CONCLUSIONE DEL PROTOCOLLO CHE FISSA LE POSSIBILITA DI PESCA E LA COMPENSAZIONE FINANZIARIA PREVISTE NELL' ACCORDO TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI GUINEA-BISSAU SULLA PESCA AL LARGO DELLA COSTA DELLA GUINEA-BISSAU, PER IL PERIODO COMPRESO TRA IL 16 GIUGNO 1989 E IL 15 GIUGNO 1991

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31990R1235

REGOLAMENTO ( CEE ) N. 1235/90 DEL CONSIGLIO, DEL 25 APRILE 1990, RELATIVO ALLA CONCLUSIONE DEL PROTOCOLLO CHE FISSA LE POSSIBILITA DI PESCA E LA COMPENSAZIONE FINANZIARIA PREVISTE NELL' ACCORDO TRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI GUINEA-BISSAU SULLA PESCA AL LARGO DELLA COSTA DELLA GUINEA-BISSAU, PER IL PERIODO COMPRESO TRA IL 16 GIUGNO 1989 E IL 15 GIUGNO 1991  

Gazzetta ufficiale n. L 125 del 15/05/1990 pag. 0001 - 0016

REGOLAMENTO (CEE) N. 1235/90 DEL CONSIGLIOdel 25 aprile 1990relativo alla  conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria  previste nell'accordo tra la Comunità economica europea ed il governo della Repubblica di  Guinea-Bissau sulla pesca al largo della costa della Guinea-Bissau, per il periodo compreso tra il  16 giugno 1989 e il 15 giugno 1991IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43, visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 155, paragrafo 2,  lettera b), vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo (1), considerando che, conformemente all'accordo tra la Comunità economica europea ed il governo della  Repubblica di Guinea-Bissau sulla pesca al largo della costa della Guinea-Bissau (2), firmato a  Bissau il 27 febbraio 1980 e modificato, da ultimo, dall'accordo firmato a Bruxelles il 29 giugno  1987 (3), le due parti hanno condotto negoziati per definire le modifiche o i nuovi elementi da  introdurre in detto accordo alla fine del periodo di applicazione del protocollo previsto  all'articolo 9 dell'accordo; considerando che, in seguito a tali negoziati, il 9 giugno 1989 è stato siglato un nuovo protocollo  che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste nell'accordo succitato  per il periodo compreso tra il 16 giugno 1989 e il 15 giugno 1991; considerando che, a norma dell'articolo 155, paragrafo 2, lettera b) dell'atto di adesione, spetta  al Consiglio stabilire le modalità appropriate affinché gli interessi delle isole Canarie siano  presi in considerazione, in tutto o in parte, in occasione delle decisioni che esso adotta, caso  per caso, in particolare in vista della conclusione di accordi di pesca con paesi terzi; che  occorre, nel caso presente, stabilire tali modalità; considerando che risponde all'interesse della Comunità approvare questo protocollo, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1È approvato a nome della Comunità il protocollo che fissa le  possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste nell'accordo tra la Comunità economica  europea ed il governo della Repubblica di Guinea-Bissau sulla pesca al largo della costa della  Guinea-Bissau, per il periodo compreso tra il 16 giugno 1989 ed il 15 giugno 1991. Il testo del protocollo è accluso al presente regolamento. Articolo 2Per tener conto degli interessi delle isole Canarie, l'accordo di cui all'articolo 1  nonché, nella misura in cui sono necessarie alla sua applicazione, le disposizioni della politica  comune della pesca relative alla conservazione ed alla gestione delle risorse della pesca si  applicano anche ai pescherecci che battono bandiera spagnola e che sono registrati a titolo  permanente nelle isole Canarie nei registri delle autorità competenti sul piano locale («registros  de base»), conformemente alle condizioni di cui alla nota 6 dell'allegato I del regolamento (CEE)  n. 1135/88 del Consiglio, del 7 marzo 1988, relativo alla definizione della nozione «prodotti  originari» ed ai metodi di cooperazione amministrativa applicabili agli scambi tra il territorio  doganale della Comunità, Ceuta e Melilla e le isole Canarie (4). Articolo 3Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare  il protocollo allo scopo di impegnare la Comunità. Articolo 4Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 25 aprile 1990. Per il ConsiglioIl PresidenteM. O'KENNEDY(1) GU n. C 113 del 7. 5. 1990. (2) GU n. L 226 del 29. 8. 1980, pag. 33. (3) GU n. L 113 del 30. 4. 1987, pag. 1. (4) GU n. L 114 del 2. 5. 1988, pag. 1.  ALLEGATO CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLA PESCA DA PARTE DELLE NAVI DELLA COMUNITÀ NELLA  ZONA DI PESCA DELLA GUINEA-BISSAU A. Formalità per la richiesta ed il rilascio delle licenzeLe procedure di richiesta e di rilascio  delle licenze che autorizzano le navi della Comunità a pescare nella zona di pesca della  Guinea-Bissau sono le seguenti: le competenti autorità comunitarie presentano al segretario di Stato per la pesca della Repubblica  di Guinea-Bissau, tramite la delegazione della Commissione in tale paese, una domanda per ciascuna  nave che intenda pescare a norma dell'accordo almeno 30 giorni prima che inizi il periodo di  validità della licenza richiesta. Le domande sono presentate nei formulari appositi forniti dal governo della Repubblica di  Guinea-Bissau, il cui modello figura in appresso (allegato 1). Ogni domanda di licenza deve essere corredata della prova di pagamento del canone per il periodo  della sua validità. Il pagamento è effettuato sul conto di cui all'articolo 2 del protocollo. Le licenze per le navi tonniere a circuizione, le navi tonniere con lenze a canna ed i pescherecci  con palangari di superficie vengono rilasciate agli armatori o ai loro rappresentanti, entro il  termine di 30 giorni sopra menzionato, dalle autorità della Guinea-Bissau per il tramite della  delegazione della Commissione delle Comunità europee nella Guinea-Bissau. I pescherecci da traino congelatori devono presentarsi nel porto di Bissau per la consegna della  licenza. Ogni rilascio di licenza viene notificato alla delegazione della Commissione delle  Comunità europee nella Guinea-Bissau. La licenza è rilasciata per un determiato peschereccio e non è trasferibile. Tuttavia, su richiesta  della Comunità economica europea e in caso comprovato di forza maggiore, la licenza di un  peschereccio è sostituita da una nuova licenza intestata ad un altro peschereccio avente  caratteristiche simili a quelle del peschereccio sostituito. L'armatore di quest'ultimo consegna la  licenza annullata al segretariato di Stato per la pesca della Repubblica di Guinea-Bissau tramite  le autorità della Commissione delle Comunità europee. In deroga all'articolo 4, paragrafo 3 dell'accordo, le licenze sono valide per periodi trimestrali,  semestrali o annuali. La licenza deve essere tenuta a bordo della nava in qualsiasi momento. 1.  Disposizioni per i pescherecci da trainoa)  I canoni per le licenze annuali sono fissati, per  la durata del presente protocollo, come segue: 100 ecu/tsl all'anno per le navi adibite alla pesca di pesci; 116 ecu/tsl all'anno per le navi adibite alla pesca di cefalopodi; 160 ecu/tsl all'anno per le navi adibite alla pesca di gamberetti. b)  I canoni per le licenze semestrali sono fissati, per la durata del presente protocollo, come  segue: 57,5 ecu/tsl al semestre per le navi adibite alla pesca di pesci; 66,5 ecu/tsl al semestre per le navi adibite alla pesca di cefalopodi; 92 ecu/tsl al semestre per le navi adibite alla pesca di gamberetti. c)  I canoni per le licenze trimestrali sono fissati, per la durata del presente protocollo, come  segue: 30 ecu/tsl al trimestre per le navi adibite alla pesca di pesci; 35 ecu/tsl al trimestre per le navi adibite alla pesca di cefalopodi; 48 ecu/tsl al trimestre per le navi adibite alla pesca di gamberetti. Tuttavia, le navi che sbarcano soltanto 25 kg di pesce per tsl ogni trimestre, conformemente a  quanto disposto nella parte C dell'allegato, devono versare un canone supplementare di 6 ecu/tsl  per trimestre. 2.  Disposizioni per le navi tonniere e i pescherecci con palangari di superficiea)  I canoni sono  fissati a 20 ecu per tonnellata pescata nella zona di pesca della Guinea-Bissau. b)  Le licenze vengono rilasciate previo versamento al segretariato di Stato per la pesca di un  importo forfettario annuo di 1 500 ecu per tonniera a circuizione e di 300 ecu per tonniera con  lenze a canna e per peschereccio con palangari di superficie, equivalente ai canoni dovuti per: - 75 tonnellate di tonno pescato all'anno da una tonniera a circuizione, - 15 tonnellate pescate all'anno da una tonniera con lenze a canna e da un peschereccio con  palangari di superficie. Alla fine di ogni anno civile la Commissione delle Comunità europee stabilisce il computo  definitivo dei canoni dovuti per la campagna, sulla base delle dichiarazioni di cattura effettuate  da ciascun armatore e confermate dagli istituti scientifici cui compete la verifica dei dati delle  catture (ORSTOM e IEO - Istituto oceanografico spagnolo). Il computo suddetto viene comunicato  simultaneamente al segretariato di Stato per la pesca e agli armatori. Gli eventuali pagamenti  supplementari dovranno essere effettuati dagli armatori al segretariato di Stato per la pesca della  Guinea-Bissau entro e non oltre il 31 maggio dell'anno successivo, secondo la procedura di  pagamento prevista all'articolo 2 del protocollo. Tuttavia, se il computo definitivo è inferiore all'importo dell'anticipo di cui sopra, l'armatore  non può recuperare la somma residua corrispondente. B. Dichiarazioni delle cattureTutte le navi della Comunità autorizzate a pescare nella zona di pesca  della Guinea-Bissau in virtù dell'accordo sono tenute a comunicare al segretariato di Stato per la  pesca le catture effettuate, con copia alla delegazione della Commissione nella Guinea-Bissau,  secondo le seguenti modalità: - i pescherecci da traino dichiarano le proprie catture per mezzo del modello accluso (allegato 2).  Dette dichiarazioni di cattura sono mensili e devono essere trasmesse almeno una volta ogni  trimestre; - le tonniere a circuizione, le tonniere con lenze a canna e i pescherecci con palangari di  superficie tengono un giornale di bordo, conformemente all'allegato 3, per ciascun periodo di pesca  nella zona della Guinea-Bissau. Questo formulario deve essere inviato al segretariato di Stato per  la pesca, tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee nella Guinea-Bissau,  entro 45 giorni dalla fine della campagna nella zona di pesca della Guinea-Bissau; - i formulari in questione devono essere compilati in modo leggibile e firmati dal capitano del  peschereccio. In caso di mancata osservanza di questa disposizione, il governo della Guinea-Bissau si riserva il  diritto di sospendere la licenza della nave incriminata finché non sia stata espletata la  formalità. C. Sbarco delle catturePer favorire l'approvvigionamento ittico della popolazione locale con il  pescato della zona di pesca della Guinea-Bissau, secondo l'elenco riportato nell'allegato 1, i  pescherecci da traino autorizzati a pescare in tale zona sono tenuti a sbarcare gratuitamente 50 kg  di pesce per tsl ogni trimestre, di cui 25 kg per tsl ogni trimestre a titolo facoltativo. Gli sbarchi possono essere effettuati individualmente oppure collettivamente menzionando le navi  interessate. In caso di inadempimento dell'obbligo di sbarco, l'autore dell'infrazione incorre nelle seguenti  sanzioni da parte delle autorità guineane: - ammenda di 1 500 ecu per tonnellata non sbarcata e- revoca e rifiuto di rinnovo della licenza  della nave interessata o di una nave armata dallo stesso armatore. D. Catture accessorie1.  Le navi adibite alla pesca di pesci non possono tenere a bordo crostacei in  quantità superiore al 10 % del volume totale delle catture realizzate nella zona di pesca della  Guinea-Bissau. Le navi adibite alla pesca di cefalopodi non possono tenere a bordo crostacei in quantità superiore  al 5 % e pesci in quantità superiore al 10 % del volume totale delle catture realizzate nelle zone  di pesca della Guinea-Bissau. 2.  Le navi tonniere con lenze a canna sono autorizzate a pescare esche vive per la loro campagna  nella zona di pesca della Guinea-Bissau. E. Imbarco di marinaiGli armatori che hanno ottenuto le licenze di pesca previste nell'accordo  contribuiscono alla promozione professionale pratica di cittadini della Guinea-Bissau alle  condizioni e nei limiti seguenti: 1)  Ciascun armatore di pescherecci da traino si impegna ad assumere: - due pescatori per le navi di stazza inferiore a 300 tsl, - tre pescatori per le navi di stazza compresa tra 300 e 400 tsl, - quattro pescatori per le navi di stazza superiore a 400 tsl. 2)  Gli armatori di navi tonniere e di pescherecci con palangari di superficie si impegnano ad  assumere cittadini della Guinea-Bissau, alle condizioni e nei limiti seguenti: - per la flotta delle navi tonniere a circuizione, otto marinai guineani sono imbarcati in  permanenza nella zona di pesca della Guinea-Bissau; - per la flotta delle navi tonniere con lenze a canna, otto marinai guineani sono imbarcati durante  la campagna di pesca del tonno nella zona della Guinea-Bissau senza che venga superato il numero di  un marinaio per nave; - per la flotta dei pescherecci con palangari di superficie, otto marinai guineani vengono  imbarcati durante la campagna di pesca nella zona della Guinea-Bissau, senza che venga superato il  numero di un marinaio per nave. 3)  Il salario dei pescatori viene fissato di concerto dagli armatori o dai loro rappresentanti e  dal segretariato di Stato per la pesca, prima del rilascio delle licenze. Esso è a carico degli  armatori ed è comprensivo del regime sociale cui è soggetto il pescatore (tra l'altro,  assicurazione sulla vita, infortuni, malattia). In caso di mancato imbarco, gli armatori delle tonniere a circuizione, delle tonniere con lenze a  canna e dei pescherecci con palangari di superficie devono versare per la campagna di pesca una  somma forfettaria equivalente ai salari dei pescatori non imbarcati. Questa somma servirà per la formazione dei pescatori della Guinea-Bissau e sarà versata sul conto  indicato dalle autorità guineane. F. Imbarco di osservatori1)  L'osservatore ha il compito di verificare le attività di pesca nella  zona di pesca della Guinea-Bissau. Egli fruisce di tutte le agevolazioni, compreso l'accesso ai  locali ed ai documenti, necessarie per l'espletamento della propria funzione. L'osservatore non  deve restare a bordo più del tempo necessario all'esecuzione dei propri compiti. Il capitano  agevola i lavori dell'osservatore che beneficia dello stesso trattamento riservato agli ufficiali  della nave. Il salario e gli oneri sociali dell'osservatore sono a carico del governo della  Guinea-Bissau. Se l'osservatore viene imbarcato in un porto straniero, le spese di viaggio sono a carico  dell'armatore. Se una nave con a bordo un osservatore guineano lascia la zona di pesca della  Guinea-Bissau, vengono prese le misure opportune affinché egli possa ritornare al più presto nella  Guinea-Bissau, a spese dell'armatore. 2)  Ogni peschereccio da traino accoglie un osservatore designato dal segretariato di Stato per la  pesca. 3)  Su richiesta del segretariato di Stato per la pesca, le navi tonniere ed i pescherecci con  palangari di superficie accolgono a bordo un osservatore. In tal caso il porto d'imbarco viene fissato di concerto dal segretariato di Stato per la pesca e  dagli armatori o dai loro rappresentanti nel corso di un colloquio che le due parti concorderanno. G. Ispezione e controlloOgni nave da pesca della Comunità operante nella zona di pesca della  Guinea-Bissau permette di salire a bordo a qualsiasi funzionario guineano incaricato delle  operazioni di ispezione e di controllo e lo agevola nell'espletamento delle sue funzioni. Il  funzionario non deve restare a bordo oltre il tempo necessario all'esecuzione di controlli delle  catture per sondaggio e ad eventuali altre ispezioni attinenti alle attività di pesca. H. Zone di pescaLe navi da traino congelatrici di cui all'articolo 1 del protocollo sono autorizzate  a pescare nelle acque situate ad oltre 12 miglia nautiche dalle linee di base. I. Dimensione autorizzata delle maglieLa dimensione minima autorizzata delle maglie nel sacco delle  reti da traino (a maglia stirata) è di: a)  60 mm per le navi adibite alla pesca di pesci, b)  40 mm per le navi adibite alla pesca di cefalopodi, c)  40 mm per le navi adibite alla pesca di gamberetti (questa dimensione minima si applica a  decorrere dal 1o agosto 1989), d)  16 mm per la pesca di esche vive. È autorizzata la pesca con il buttafuori. J. Ingresso e uscita dalla zonaTutte le navi della Comunità che svolgono attività di pesca nella zona  della Guinea-Bissau a norma dell'accordo comunicano alla radiostazione del segretariato di Stato  per la pesca la data e l'ora, nonché la loro posizione ogni volta che entrano o escono dalla zona  di pesca della Guinea-Bissau. L'indicativo di chiamata, la frequenza e gli orari saranno comunicati agli armatori, tramite il  segretariato di Stato per la pesca, al momento del rilascio della licenza. Qualora non potessero utilizzare tale radio, le navi possono ricorrere ad altri sistemi di  comunicazione alternativi, quali il telex (n. 266 SEP BI) o il telegrafo. K. Procedura in caso di fermoLe autorità della Commissione delle Comunità europee nella Guinea-Bissau  vengono informate entro 48 ore di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato  membro della Comunità avvenuto nella zona di pesca della Guinea-Bissau e ricevono  contemporaneamente una breve relazione sulle circostanze ed i motivi per cui il fermo è stato  operato. Qualora la vertenza sia portata davanti ad un organo giudiziario competente, le autorità della  Guinea-Bissau possono fissare una cauzione bancaria su richiesta della Comunità o dell'armatore. In tal caso le autorità guineane si impegnano a lasciare libera la nave entro 24 ore dal deposito  della cauzione. L'autorità competente svincola la cauzione bancaria non appena la pronunzia giurisdizionale abbia  prosciolto il capitano della nave in questione. Qualora lo ritenga necessario, una delle parti può chiedere una consultazione urgente ai sensi  dell'articolo 10 dell'accordo. Allegato 1 >SPAZIO PER TABELLA>Osservazioni tecnicheAutorizzazione del segretariato di Stato> SPAZIO PER TABELLA>N. L 125/1515. 5. 90Gazzetta ufficiale delle Comunità europeeAllegato  2      >SPAZIO PER TABELLA>Allegato 3