CELEX: 61984CJ0250
Language: it
Date: 1986-01-22
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 22 gennaio 1986. # Eridania zuccherifici nazionali SpA ed altri contro Cassa conguaglio zucchero e i Ministeri italiani delle finanze e del tesoro. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale di Roma - Italia. # Organizzazione comune dei mercati - Contributo sulla produzione dello zucchero. # Causa 250/84.

Avis juridique important

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61984J0250

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 28 GENNAIO 1986.  -  ERIDANIA ZUCCHERIFICI NAZIONALI SPA CONTRO CASSA CONGUAGLIO ZUCCHERO, MINISTERO DELLE FINANZE E MINISTERO DEL TESORO.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE DI ROMA.  -  ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DELLO ZUCCHERO.  -  CAUSA 250/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 00117

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ZUCCHERO - QUOTE DI PRODUZIONE - RIPARTIZIONE - CONTRIBUTO ALLA PRODUZIONE - SITUAZIONE DEI PRODUTTORI ITALIANI - DISCRIMINAZIONE - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CEE , ARTT . 7 E 40 , N . 3 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1785/81 , ARTT . 24 E 28 )   2 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - SCOPI - TENORE DI VITA EQUO DELLA POPOLAZIONE AGRICOLA - RIPARTIZIONE DELL ' ONERE FINANZIARIO DERIVANTE DALLO SMERCIO DELLA PRODUZIONE SACCARIFERA IN ECCESSO A PREZZO GARANTITO - PRESA IN CONSIDERAZIONE DELLA RESPONSABILITA DEI VARI PRODUTTORI PER IL DETERMINARSI DI ECCEDENZE - INCOMPATIBILITA COL PRINCIPIO DEL MERCATO COMUNE   ( TRATTATO CEE , ART . 39 , N . 1 , LETT . B ); REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1785/81 )   3 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - PORTATA - REGOLAMENTI   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )    

Massima

1 . NELL ' AMBITO DEL REGIME DI QUOTE PER LA PRODUZIONE DI ZUCCHERO , STABILITO DAL REGOLAMENTO N . 1785/81 , IL CONSIGLIO , RIPARTENDO LE QUOTE TRA LE SINGOLE IMPRESE CON RIGUARDO ALLA LORO PRODUZIONE EFFETTIVA NON HA FATTO ALTRO CHE INFORMARSI AI PRINCIPI DI SPECIALIZZAZIONE REGIONALE E DI SOLIDARIETA DEI PRODUTTORI E NON HA CREATO UNA DISCRIMINAZIONE IN CONTRASTO CON GLI ARTT . 7 E 40 , N . 3 , DEL TRATTATO .   IL FATTO CHE LA RIPARTIZIONE DEGLI ONERI INERENTI A QUESTO REGIME DI QUOTE IMPLICHI PER L ' ITALIA UNA QUOTA A INFERIORE AL CONSUMO INTERNO ED UN RAPPORTO PARTICOLARMENTE ELEVATO FRA I CONTRIBUTI RISCOSSI ALLA PRODUZIONE E LA QUOTA B NON PUO NEMMENO CONSIDERARSI UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA GIACCHE DERIVA DALL ' ESIGENZA CHE , IN UN MERCATO COMUNE CARATTERIZZATO DALLA SPECIALIZZAZIONE REGIONALE , LA PRODUZIONE NEGLI STATI MEMBRI , CONSIDERATA INDIVIDUALMENTE , POSSA SVILUPPARSI INDIPENDENTEMENTE DAL VOLUME DEL CONSUMO INTERNO .   NON SI PUO D ' ALTRO CANTO CONSIDERARE DISCRIMINATORIO IL FATTO CHE LA RIPARTIZIONE DELLE QUOTE FRA I SINGOLI OPERATORI NON TENGA CONTO DELLE DIFFERENZE FRA I COSTI DI PRODUZIONE DEGLI STATI MEMBRI , GIACCHE IL REGIME DELLE QUOTE NON SI PROPONE DI AVVANTAGGIARE LE IMPRESE MENO REDDITIZIE , BENSI DI GARANTIRE UN CERTO INQUADRAMENTO DELLA PRODUZIONE , PERMETTENDONE AL TEMPO STESSO IL RIORIENTAMENTO A SECONDA DELLE ESIGENZE DEL MERCATO .   2 . IL SISTEMA D ' INTERVENTO E DI COFINANZIAMENTO ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 1785/81 PER GARANTIRE LO SMERCIO DELLA PRODUZIONE IN ECCESSO DI ZUCCHERO AD UN PREZZO GARANTITO E CONFORME ALL ' INTERESSE DI TUTTI I PRODUTTORI DI ZUCCHERO DELLA COMUNITA , IVI COMPRESI QUELLI ITALIANI . DI CONSEGUENZA , NON SI PUO RITENERE CHE L ' ENTITA DEGLI ONERI CHE DERIVANO DAL SISTEMA PER QUESTI ULTIMI SIA IN CONTRASTO CON LO SCOPO INDICATO NELL ' ART . 39 , N . 1 , LETT . B ), DEL TRATTATO . LA TESI SECONDO CUI I PRODUTTORI DI UNO STATO MEMBRO NON SAREBBERO OBBLIGATI A CONTRIBUIRE AL FINANZIAMENTO DELLE ECCEDENZE DI CUI NON SONO RESPONSABILI E INCOMPATIBILE COL PRINCIPIO STESSO DEL MERCATO COMUNE , NEL QUALE E IMPOSSIBILE DETERMINARE LE IMPRESE O LO STATO MEMBRO RESPONSABILI DELL ' EVENTUALE SOVRAPPRODUZIONE .   3 . LA MOTIVAZIONE , PRESCRITTA DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO , DEV ' ESSERE ADEGUATA ALLA NATURA DELL ' ATTO . ESSA DEVE FAR APPARIRE IN FORMA CHIARA E NON EQUIVOCA L ' ITER LOGICO SEGUITO DALL ' AUTORITA COMUNITARIA DA CUI PROMANA L ' ATTO , ONDE CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE LE RAGIONI DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO ED ALLA CORTE DI ESERCITARE IL PROPRIO CONTROLLO .   NON SI PUO TUTTAVIA ESIGERE CHE LA MOTIVAZIONE SPECIFICHI I VARI ELEMENTI DI FATTO O DI DIRITTO , TALVOLTA MOLTO NUMEROSI E COMPLESSI , CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEL REGOLAMENTO , QUALORA QUESTO SIA IN ARMONIA CON IL CONTESTO NORMATIVO DI CUI FA PARTE . DI CONSEGUENZA , SE IL REGOLAMENTO INDICA SOSTANZIALMENTE LO SCOPO PERSEGUITO DAL SUO AUTORE , E ECCESSIVO PRETENDERE UNA MOTIVAZIONE SPECIFICA PER CIASCUNA DELLE SCELTE TECNICHE EFFETTUATE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 250/84 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNALE DI ROMA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  ERIDANIA ZUCCHERIFICI NAZIONALI SPA ED ALTRI  E  CASSA CONGUAGLIO ZUCCHERO E MINISTERI ITALIANI DELLE FINANZE E DEL TESORO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DEGLI ARTT . 24 E 28 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1981 , N . 1785 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU L 177 , PAG . 4 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 11 NOVEMBRE 1983 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 23 OTTOBRE 1984 , IL TRIBUNALE DI ROMA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI VERTENTI SULLA VALIDITA DEGLI ARTT . 24 E 28 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1981 , N . 1785 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO ( GU L 177 , PAG . 4 ).   2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UN ' AZIONE ESPERITA DALLA ERIDANIA ZUCCHERIFICI NAZIONALI SPA , DA ALTRE QUINDICI IMPRESE SACCARIFERE ITALIANE , DAL CONSORZIO NAZIONALE BIETICULTORI E DALL ' ASSOCIAZIONE NAZIONALE BIETICULTORI CONTRO LA CASSA CONGUAGLIO ZUCCHERO E I MINISTERI ITALIANI DELLE FINANZE E DEL TESORO . GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE HANNO RICEVUTO NEL 1982 DOMANDE DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI SULLA PRODUZIONE DELLO ZUCCHERO A NORMA DEGLI ARTT . 24 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 . ESSI CHIEDONO AL TRIBUNALE DI ROMA DI DICHIARARE NON DOVUTI I CONTRIBUTI RICHIESTI , IN RAGIONE DELL ' ILLEGITTIMITA DEL PREDETTO REGOLAMENTO , E DI CONDANNARE LE AMMINISTRAZIONI CONVENUTE ALLA RESTITUZIONE DEI CONTRIBUTI GIA VERSATI , MAGGIORATI DEGLI INTERESSI .   3 IL TRIBUNALE DI ROMA , CONSIDERANDO CHE LA DECISIONE DELLA CAUSA DIPENDE DAL SE LE SUDDETTE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 SIANO O NO VALIDE , HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO ED HA CHIESTO A QUESTA CORTE DI PRONUNZIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SULLE SEGUENTI QUESTIONI :    '  A ) SE L ' ART . 28 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO ( CEE ) N . 1785/81 , PONENDO A CARICO DEI PRODUTTORI ITALIANI UN CONTRIBUTO PER LO SMERCIO DELLO ZUCCHERO A PREZZO GARANTITO , CALCOLATO IN BASE ALLE QUOTE DI PRODUZIONE DETERMINATE DALL ' ART . 24 , SIA ILLEGITTIMO PER VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI PREVISTO DAGLI ARTT . 7 E 40 , N . 3 , DEL TRATTATO , NONCHE PER CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA IN RELAZIONE ALLE FINALITA PREVISTE DALL ' ART . 39 , N . 1 , LETT . B ), DELLO STESSO TRATTATO ;   B ) SE L ' ART . 24 DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 , NEL DETERMINARE LE QUOTE ITALIANE DI PRODUZIONE A E IL RAPPORTO TRA QUOTA A E QUOTA B SIA ILLEGITTIMO PERCHE CARENTE DI MOTIVAZIONE IN RELAZIONE ALL ' ART . 190 DEL TRATTATO ' .   4 NELLA MOTIVAZIONE DELL ' ORDINANZA DI RINVIO IL GIUDICE NAZIONALE OSSERVA CHE L ' ITALIA E LO STATO MEMBRO CON IL RAPPORTO PIU BASSO TRA I CONSUMI INTERNI E LA QUOTA A ( 85% CONTRO LA MEDIA COMUNITARIA DEL 101% ED IL MASSIMO DEL 194% PER IL BELGIO ). NE CONSEGUIREBBE CHE L ' ITALIA PUO ESPORTARE SOLO ZUCCHERO PRELEVATO DALLA QUOTA B , CON UN CONTRIBUTO PARI AL 39,5% DEL PREZZO D ' INTERVENTO , MENTRE GLI ALTRI STATI MEMBRI POSSONO ESPORTARE ANCHE ZUCCHERO PRELEVATO DALLA QUOTA A CON IL MINOR CONTRIBUTO DEL 2% . QUESTA SITUAZIONE SAREBBE IN CONTRASTO CON L ' ART . 7 DEL TRATTATO .   5 SECONDO IL GIUDICE NAZIONALE SUSSISTE ANCHE UNA DISCRIMINAZIONE TRA PRODUTTORI AI SENSI DELL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO . INNANZITUTTO , IL RAPPORTO TRA I CONTRIBUTI SULLE QUANTITA PRELEVATE DALLA QUOTA B E LE QUANTITA ASSEGNATE A DETTA QUOTA PER L ' ITALIA SAREBBE IL PIU ALTO DELLA COMUNITA ( 138 LIT/KG RISPETTO ALLA MEDIA COMUNITARIA DI 113 LIT/KG ). IN SECONDO LUOGO , I COSTI FISSI DI PRODUZIONE PER LE QUANTITA ASSEGNATE IN QUOTA A ALL ' ITALIA SAREBBERO I MAGGIORI DELLA COMUNITA PERCHE LA PRODUZIONE MEDIA ITALIANA PER STABILIMENTO SAREBBE LA PIU BASSA ( 293 333 QUINTALI RISPETTO ALLA MEDIA COMUNITARIA DI 466 471 QUINTALI ). INOLTRE , I CONTRIBUTI IMPOSTI AI PRODUTTORI ITALIANI SULLA QUOTA B SAREBBERO SPROPORZIONATI RISPETTO ALLO SCOPO DI CUI ALL ' ART . 39 , N . 1 , LETT . B ), DEL TRATTATO , CHE MIRA A GARANTIRE UN TENORE DI VITA EQUO ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA .   6 INFINE , SEMPRE SECONDO L ' ORDINANZA DI RINVIO , IL REGOLAMENTO N . 1785/81 NON E ADEGUATAMENTE MOTIVATO PERCHE SI LIMITA , PER QUANTO RIGUARDA LE QUOTE DI PRODUZIONE , AD AFFERMARE CHE I MOTIVI CHE HANNO PORTATO ALLA LORO ISTITUZIONE RESTANO TUTTORA VALIDI , SENZA SPIEGARE LE RAGIONI DELL ' IRRILEVANZA DEI MUTAMENTI NELLA SITUAZIONE DEL MERCATO NEL FRATTEMPO VERIFICATISI .   SUL SISTEMA DELLE QUOTE E DEI CONTRIBUTI PER LA PRODUZIONE DELLO ZUCCHERO  7 L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO E STATA CREATA DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1967 , N . 1009 ( GU 308 , PAG . 1 ). DETTO REGOLAMENTO HA ISTITUITO UN SISTEMA , VALIDO INIZIALMENTE FINO AL LUGLIO 1975 , CHE ATTRIBUIVA AD OGNI IMPRESA '  UNA QUOTA DI BASE '  NONCHE UNA '  QUOTA MASSIMA '  PER CIASCUNA STAGIONE . IL QUANTITATIVO DI ZUCCHERO ECCEDENTE LA QUOTA MASSIMA NON POTEVA ESSERE VENDUTO NELLA COMUNITA . ERA PARIMENTI CONTEMPLATO UN SISTEMA COMUNITARIO DI FINANZIAMENTO PER LE SPESE DI SMERCIO DELLE ECCEDENZE , CHE ENTRO CERTI LIMITI VENIVANO COPERTE DA TUTTI I PRODUTTORI MEDIANTE UN CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE E PER IL RESTO ERANO A CARICO DEL BILANCIO COMUNITARIO . QUESTO SISTEMA VENIVA RINNOVATO , CON RISERVA DI TALUNE MODIFICHE , DAI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1974 , N . 3330 ( GU L 359 , PAG . 1 ), E 24 GIUGNO 1980 , N . 1592 ( GU L 160 , PAG . 12 ). IL REGOLAMENTO N . 3330/74 AUMENTAVA LE QUOTE BASE SOLTANTO PER GLI STATI MEMBRI PRINCIPALI PRODUTTORI DI ZUCCHERO E NON , QUINDI , PER L ' ITALIA . L ' AUMENTO AVEVA LO SCOPO DI CONTROBILANCIARE GLI EFFETTI NEGATIVI DELLE IMPORTAZIONI DI ZUCCHERO PREFERENZIALE PROVENIENTE DAI PAESI ACP IN BASE AGLI IMPEGNI ASSUNTI DELLA COMUNITA .   8 LA PREDETTA NORMATIVA E STATA SOSTITUITA , CON EFFETTO DAL 1* LUGLIO 1981 , DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1981 , N . 1785 , DI CUI TRATTASI NEL PRESENTE PROCEDIMENTO . QUESTO REGOLAMENTO CONTEMPLA TRE TIPI DI QUOTE . LA QUOTA A , CHE CORRISPONDE AL CONSUMO DI ZUCCHERO NELLA COMUNITA , PUO ESSERE LIBERAMENTE MESSA IN COMMERCIO NELLA COMUNITA E IL SUO SMERCIO E GARANTITO DAL PREZZO D ' INTERVENTO . LA QUOTA B , CHE COSTITUISCE LA PARTE DELLA PRODUZIONE DI ZUCCHERO CHE ECCEDE LA QUOTA BASE ( QUOTA A ), MA NON SUPERA LA '  QUOTA MASSIMA ' , PARI ALLA QUOTA A MOLTIPLICATA PER UN DETERMINATO COEFFICIENTE . ESSA PUO DEL PARI ESSERE MESSA LIBERAMENTE IN COMMERCIO NEL MERCATO COMUNE , MA SENZA LA GARANZIA DEL PREZZO D ' INTERVENTO , O PUO ESSERE ESPORTATA NEI PAESI TERZI CON UNA SOVVENZIONE ALL ' ESPORTAZIONE . QUEST ' UL TIMA , PARI ALLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO D ' INTERVENTO E IL PREZZO MONDIALE DELLO ZUCCHERO , VIENE VERSATA SOTTO FORMA DI RESTITUZIONI ALL ' ESPORTAZIONE . INFINE , LA QUOTA C , VALE A DIRE LA PARTE DI PRODUZIONE CHE ECCEDE LA '  QUOTA MASSIMA '  ( QUOTE A E B ), PUO ESSERE SMERCIATA SOLO NEI PAESI TERZI SENZA SOVVENZIONI ALL ' ESPORTAZIONE .   9 IL REGOLAMENTO N . 1785/81 HA ANCHE MODIFICATO IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DEGLI ONERI DERIVANTI DALL ' ESPORTAZIONE DELLO ZUCCHERO . INNANZITUTTO HA ISTITUITO IL PRINCIPIO DELLA RESPONSABILITA INTEGRALE DEI PRODUTTORI , I QUALI DEVONO ACCOLLARSI PER INTERO LE SPESE RELATIVE ALLO SMERCIO SUI MERCATI D ' ESPORTAZIONE DEI QUANTITATIVI DI ZUCCHERO CHE FRUISCONO DELLE RESTITUZIONI . IN SECONDO LUOGO ASSOGGETTA AL CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE NON SOLO LO ZUCCHERO PRODOTTO NELL ' AMBITO DELLA QUOTA B , MA ANCHE QUELLO DELLA QUOTA A .   10 IN BASE AGLI ARTT . 24 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 IL SISTEMA COSI ISTITUITO E ORGANIZZATO COME SEGUE :   - I QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO ( '  QUANTITATIVI DI BASE ' ) PER LA FISSAZIONE DELLE QUOTE BASE ( '  QUOTE A ' ) SONO IMMUTATI RISPETTO ALLA NORMATIVA PRECEDENTE , AD ECCEZIONE DEL QUANTITATIVO BASE PER L ' ITALIA CHE PASSA DA 1 230 000 TONNELLATE A 1 320 000 TONNELLATE ( ART . 24 DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 );   - LE QUOTE CHE SUPERANO LE QUOTE BASE , MA RESTANO NEI LIMITI DELLA QUOTA MASSIMA ( '  QUOTE B ' ), SONO STABILITE IN FUNZIONE DELLA PRODUZIONE EFFETTIVA , MA NON POSSONO ESSERE INFERIORI AL 10% DELLE QUOTE BASE . PER TENER CONTO DELL ' ANDAMENTO REGIONALE DELLA PRODUZIONE DI BARBABIETOLA E DI CANNA DA ZUCCHERO , LE QUOTE B SONO FISSATE IN UN QUANTITATIVO PARI ALLA MEDIA DELLA PRODUZIONE PIU ELEVATA CONSTATATA IN TRE DELLE ULTIME CINQUE STAGIONI ( IBIDEM );   - LE SPESE RELATIVE ALLO SMERCIO DELLE ECCEDENZE DERIVANTI DAL RAPPORTO TRA LA PRODUZIONE E IL CONSUMO COMUNITARI SONO INTEGRALMENTE SOSTENUTE DAI PRODUTTORI ; L ' INTERA PRODUZIONE NELL ' AMBITO DELLE QUOTE A E B E ASSOGGETTATA AD UN CONTRIBUTO DA VERSARE SECONDO LE SEGUENTI MODALITA ( ART . 28 DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 ):   - LA PERDITA COMPLESSIVA DERIVANTE DALLO SMERCIO DELLE ECCEDENZE DI CUI TRATTASI E DAPPRIMA RIPARTITA SU TUTTA LA PRODUZIONE NELL ' AMBITO DELLE QUOTE A E B CON UN CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE MASSIMO PARI AL 2% DEL PREZZO D ' INTERVENTO DELLO ZUCCHERO BIANCO ;   - LA PARTE DI TALE PERDITA NON COPERTA DA DETTO CONTRIBUTO E COPERTA MEDIANTE UN CONTRIBUTO SUPPLEMENTARE SULLA PRODUZIONE EX QUOTA B NON SUPERIORE AL 30% DELLO STESSO PREZZO D ' INTERVENTO . TUTTAVIA , QUALORA QUEST ' ULTIMO SISTEMA DI FINANZIAMENTO SIA INSUFFICIENTE , IL LIMITE MASSIMO PUO ESSERE AUMENTATO FINO AL 37,5% , DI MODO CHE L ' ONERE TOTALE GRAVANTE SULLA PRODUZIONE EX QUOTA B PUO RAGGIUNGERE IL 39,5% .   SULLA PRIMA QUESTIONE  SULL ' ASSERITA DISCRIMINAZIONE  11 NELLA PRIMA PARTE DELLA PRIMA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA SE IL CONTRIBUTO IMPOSTO AI PRODUTTORI ITALIANI IN BASE AGLI ARTT . 24 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 SIA IN CONTRASTO CON IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI SANCITO DAGLI ARTT . 7 E 40 , N . 3 , DEL TRATTATO .   12 GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE E IL GOVERNO ITALIANO SUGGERISCONO DI RISOLVERE DETTA QUESTIONE IN SENSO AFFERMATIVO . A LORO AVVISO , LA DISCRIMINAZIONE DERIVA DAL FATTO CHE IL TOTALE DEGLI ONERI CONNESSI AL FINANZIAMENTO DEL SISTEMA DELLE QUOTE E CALCOLATO IN BASE AL CONSUMO NELLA COMUNITA , MENTRE GLI ONERI ACCOLLATI ALLE SINGOLE IMPRESE SONO CALCOLATI IN BASE ALLA LORO PRODUZIONE EFFETTIVA NEL PERIODO DI RIFERIMENTO . L ' APPLICAZIONE DI PARAMETRI DIVERSI RELATIVAMENTE AL TOTALE DEGLI ONERI ED ALLA RIPARTIZIONE DEGLI STESSI TRA I SINGOLI OPERATORI AVREBBE LA CONSEGUENZA CHE LA QUOTA A ATTRIBUITA ALL ' ITALIA E CHE E ASSOGGETTATA AD UN CONTRIBUTO DEL 2% SOLTANTO E FISSATA AD UN LIVELLO NETTAMENTE INFERIORE AL CONSUMO NAZIONALE ITALIANO .   13 GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE DEDUCONO , A SOSTEGNO DEL LORO ASSUNTO , VARI DATI DI FATTO . INNANZITUTTO , LA QUOTA BASE ATTRIBUITA ALL ' ITALIA NON SAREBBE STATA AUMENTATA TRA IL 1968 E IL 1981 , A DIFFERENZA DI QUELLE ASSEGNATE A TUTTI GLI ALTRI STATI MEMBRI . INOLTRE , E VERO CHE IL REGOLAMENTO N . 1785/81 HA ASSEGNATO ALL ' ITALIA UNA QUOTA A SUPERIORE DEL 7,3% A QUELLA PRECEDENTE , MA LA PERCENTUALE COMPLESSIVA DELL ' AUMENTO QUOTA BASE/QUOTA A ITALIANA SAREBBE SEMPRE INFERIORE ALLA PERCENTUALE MEDIA DI DETTO AUMENTO NELLA COMUNITA DAL 1968 ( 18% ). PER CONTRO , IL CONSUMO DI ZUCCHERO SAREBBE AUMENTATO IN ITALIA DEL 9,1% DAL 1968 , MENTRE SAREBBE DIMINUITO DEL 2,1% NELL ' INTERA COMUNITA . DI CONSEGUENZA , L ' ITALIA SAREBBE , ASSIEME ALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , LO STATO MEMBRO CHE HA IL PIU BASSO RAPPORTO TRA QUOTA A E CONSUMO INTERNO ( 85% CONTRO LA MEDIA COMUNITARIA DEL 101% ).   14 NE CONSEGUE , SECONDO GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE , CHE I PRODUTTORI ITALIANI POSSONO ESPORTARE SOLO ZUCCHERO DI QUOTA B , SOGGETTO AD UN TRIBUTO SUPERIORE , E PERTANTO SOPPORTANO SULLA LORO QUOTA B GLI ONERI GENERATI DALLE ESPORTAZIONI DEI PRODUTTORI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI , CHE DISPONGONO DI UNA QUOTA A SUPERIORE AL CONSUMO INTERNO . IN TAL MODO , I PRODUTTORI ITALIANI , CHE NON AVREBBERO MAI CONTRIBUITO A DETERMINARE ECCEDENZE , SAREBBERO OBBLIGATI A FINANZIARE LO SMERCIO A PREZZO GARANTITO DELLA PRODUZIONE DEI LORO CONCORRENTI COMUNITARI .   15 IL GOVERNO ITALIANO RILEVA , A QUESTO PROPOSITO , CHE LA SITUAZIONE SOPRA DESCRITTA RISCHIA DI PERTURBARE PROGRESSIVAMENTE L ' EQUILIBRIO PRODUTTIVO NELLA COMUNITA , POICHE IL PRODUTTORE ECCEDENTARIO , CHE SUBISCE SOLO IN PARTE GLI EFFETTI DELLE PROPRIE ECCEDENZE , E PORTATO AD AUMENTARE LA PRODUZIONE ED ACQUISISCE COSI TITOLO AD UN AUMENTO DELLA PROPRIA QUOTA , MENTRE L ' IMPRESA CHE PRODUCE A COSTI PIU ELEVATI E CHE IN GENERE NON CREA ECCEDENZE E COSTRETTA A CONTRIBUIRE AGLI ONERI DERIVANTI DALL ' ESPORTAZIONE DI DETTA PRODUZIONE ECCEDENTARIA .   16 IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE NEGANO L ' ESISTENZA DI UNA DISCRIMINAZIONE IN BASE ALLA NAZIONALITA O FRA PRODUTTORI DELLA COMUNITA . LE QUOTE SAREBBERO FISSATE IN BASE A CRITERI OBIETTIVI CON RIGUARDO ALLO SCOPO DELLA NORMATIVA , CONSISTENTE NEL GARANTIRE UN CERTO INQUADRAMENTO DELLA PRODUZIONE SACCARIFERA PERMETTENDONE , AL TEMPO STESSO , IL RIORIENTAMENTO .   17 LA COMMISSIONE PRECISA CHE LA FISSAZIONE DELLE QUOTE NAZIONALI IN BASE ALLA PRODUZIONE EFFETTIVA DELLE IMPRESE E CONFORME AI PRINCIPI DELLA SOLIDARIETA TRA I PRODUTTORI , DELLA SPECIALIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE E DELLA LIBERTA DEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . SE DA QUESTO SISTEMA DERIVA , PER I PRODUTTORI ITALIANI , UN ONERE EVENTUALMENTE DIVERSO DA QUELLO SOPPORTATO DAGLI ALTRI PRODUTTORI DELLA COMUNITA , TALE DIFFERENZA SAREBBE SEMPLICEMENTE IL RISULTATO DI UN DIVERSO LIVELLO DI PRODUZIONE NEGLI STATI MEMBRI . PER LO STESSO MOTIVO IL RAPPORTO TRA I CONTRIBUTI RISCOSSI E LA QUOTA B PER L ' ITALIA SAREBBE PRIVO DI SIGNIFICATO , POICHE LE IMPRESE DEI VARI STATI MEMBRI USEREBBERO SEMPRE IN MISURA VARIABILE LA LORO QUOTA B NEL CORSO DELLE VARIE STAGIONI . PER QUANTO RIGUARDA L ' ASSERITA IMPOSSIBILITA , PER I PRODUTTORI ITALIANI , DI ESPORTARE ZUCCHERO CHE NON SIA QUELLO PRODOTTO NELL ' AMBITO DELLA QUOTA B , LA COMMISSIONE OSSERVA CHE , DI FATTO , I SUDDETTI PRODUTTORI NON ESPORTANO LO ZUCCHERO PRODOTTO SOTTO QUOTA NEI PAESI TERZI E CHE INOLTRE NON VI E ALCUN RAPPORTO TRA LA PERCEZIONE DEI CONTRIBUTI E LA DESTINAZIONE DEL PRODOTTO . INFINE , LE RESTITUZIONI SAREBBERO VERSATE SENZA ALCUNA DISTINZIONE ALL ' ESPORTAZIONE DI ZUCCHERO PRODOTTO NELL ' AMBITO DELLA QUOTA A E DI ZUCCHERO EX QUOTA B .   18 IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE RILEVANO POI CHE IN RAGIONE DELLA MANCANZA DI COMPETITIVITA DELLA PRODUZIONE ITALIANA DI BARBABIETOLE I PRODUTTORI ITALIANI FRUISCONO , SOTTO VARI ASPETTI , DI UN REGIME PIU FAVOREVOLE DI QUELLO CHE VALE PER I PRODUTTORI DI ALTRI STATI MEMBRI . COSI , I QUANTITATIVI BASE PER L ' ITALIA SAREBBERO STATI FISSATI FIN DALL ' ORIGINE , COL REGOLAMENTO N . 1009/67 , AD UN LIVELLO SUPERIORE A QUELLO DEI QUANTITATIVI BASE ATTRIBUITI AGLI ALTRI STATI MEMBRI ; PER DI PIU , SOLTANTO ALL ' ITALIA SAREBBE STATA ATTRIBUITA , COL REGOLAMENTO N . 1785/81 , UNA QUOTA A SUPERIORE AL QUANTITATIVO BASE ESISTENTE . INOLTRE , PER QUANTO RIGUARDA I PRODUTTORI ITALIANI , IL CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE SAREBBE CALCOLATO RISPETTO AL PREZZO D ' INTERVENTO E NON RISPETTO AL PREZZO D ' INTERVENTO DERIVATO , PIU ELEVATO , CHE VALE PER L ' ITALIA IN QUANTO ZONA DEFICITARIA ; DI CONSEGUENZA I PRODUTTORI ITALIANI SAREBBERO IN REALTA ASSOGGETTATI AD UN CONTRIBUTO INFERIORE A QUELLO GRAVANTE SUGLI ALTRI PRODUTTORI DELLA COMUNITA . INFINE , IL SISTEMA IN VIGORE AUTORIZZEREBBE L ' ITALIA A CONCEDERE AIUTI NAZIONALI AI PROPRI PRODUTTORI DI BARBABIETOLE E DI ZUCCHERO , OLTRE ALLA GARANZIA DEI PREZZI STABILITI IN FUNZIONE DELLE REGIONI , ED ATTRIBUIREBBE AL SUDDETTO STATO MEMBRO ANCHE LA FACOLTA DI MODIFICARE SENZA LIMITI LE QUOTE ATTRIBUITE ALLE SUE IMPRESE QUALORA CIO SIA NECESSARIO ALL ' ATTUAZIONE DI PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE .   19 SI DEVE INNANZITUTTO CONSTATARE CHE , COME HANNO SPIEGATO LA COMMISSIONE E IL CONSIGLIO , IL SISTEMA DI QUOTE PER LA PRODUZIONE DELLO ZUCCHERO E UN ELEMENTO ESSENZIALE DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI IN QUESTO SETTORE . ESSO E INTESO , IN UNA SITUAZIONE DI ECCEDENZA , TANTO SUL MERCATO COMUNITARIO QUANTO SUL MERCATO MONDIALE , A CONTENERE LA PRODUZIONE RAVVICINANDOLA IL PIU POSSIBILE AL CONSUMO INTERNO , PROMUOVENDO NEL CONTEMPO LA SPECIALIZZAZIONE REGIONALE . A QUESTO SCOPO ESSO GARANTISCE LO SMERCIO A PREZZO GARANTITO DEI QUANTITATIVI STABILITI MEDIANTE UN SISTEMA DI COPERTURA DELLE SPESE RELATIVE ALLO SMERCIO , CHE SONO SOPPORTATE SOLIDALMENTE DA TUTTI I PRODUTTORI . IN BASE A DETTO SISTEMA DI COPERTURA , SULLA QUOTA A , CHE RAPPRESENTA IL CONSUMO INTERNO , VIENE RISCOSSO SOLO UN CONTRIBUTO MINIMO , MENTRE LA QUOTA B , DESTINATA ESSENZIALMENTE ALL ' ESPORTAZIONE , E SOGGETTA AD UN CONTRIBUTO MOLTO PIU ELEVATO , DI MISURA TALE DA CONSENTIRE IL FINANZIAMENTO DELLE RESTITUZIONI NECESSARIE E , NEL CONTEMPO , DA AVERE UN EFFETTO DISSUASIVO SUI PRODUTTORI .   20 CIO PREMESSO , A RAGIONE IL CONSIGLIO HA RIPARTITO LE QUOTE FISSATE TRA LE SINGOLE IMPRESE IN BASE ALLA LORO PRODUZIONE EFFETTIVA . SIFFATTA RIPARTIZIONE DEGLI ONERI E INFATTI CONFORME AL PRINCIPIO DELLA SPECIALIZZAZIONE REGIONALE , PRINCIPIO BASE DEL MERCATO COMUNE , IL QUALE ESIGE CHE LA PRODUZIONE POSSA ESSERE EFFETTUATA NEL LUOGO PIU ADEGUATO DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO . DETTA RIPARTIZIONE E INOLTRE CONSONA AL PRINCIPIO DELLA SOLIDARIETA DEI PRODUTTORI , DATO CHE LA PRODUZIONE COSTITUISCE UN CRITERIO LEGITTIMO PER VALUTARE AD UN TEMPO L ' IMPORTANZA ECONOMICA DEI PRODUTTORI E GLI UTILI CHE ESSI RICAVANO DAL SISTEMA .   21 IL FATTO CHE LA RIPARTIZIONE DEGLI ONERI TRA LE IMPRESE IN FUNZIONE DELLA PRODUZIONE COMPORTI PER L ' ITALIA UNA QUOTA A INFERIORE AL SUO CONSUMO INTERNO ED UN RAPPORTO PARTICOLARMENTE ELEVATO TRA I CONTRIBUTI RISCOSSI E LA SUA QUOTA B NON PUO AUTORIZZARE UN GIUDIZIO DIVERSO . INVERO , TALI CONSEGUENZE DERIVANO PROPRIO DALL ' ESIGENZA CHE IN UN MERCATO COMUNE , CARATTERIZZATO DA UNA SPECIALIZZAZIONE REGIONALE , LA PRODUZIONE NEGLI STATI MEMBRI , CONSIDERATI INDIVIDUALMENTE , POSSA SVILUPPARSI INDIPENDENTEMENTE DAL VOLUME DEL CONSUMO NEGLI STESSI STATI . ESSE NON POSSONO PERTANTO COSTITUIRE UNA DISCRIMINAZIONE .   22 LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE RISULTA ANCOR PIU INGIUSTIFICATA OVE SI CONSIDERINO LE DISPOSIZIONI CRITICATE NEL CONTESTO DEL REGOLAMENTO DI CUI FANNO PARTE . PROPRIO PER ATTENUARE LE DISPARITA CAUSATE DALLE DIFFICOLTA DI CARATTERE STRUTTURALE PROPRIE DELL '  ITALIA , IL CONSIGLIO HA CONTEMPLATO , A CORREDO DEL SISTEMA DELLE QUOTE , VARI PROVVEDIMENTI SPECIFICI CHE SI CARATTERIZZANO COME AIUTI AI PRODUTTORI ITALIANI , QUALI UN QUANTITATIVO BASE PIU ELEVATO SIN DALL ' INIZIO , UN PREZZO D ' INTERVENTO PIU ALTO E L ' AUTORIZZAZIONE A CONCEDERE AIUTI NAZIONALI .   23 GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE E IL GOVERNO ITALIANO SOSTENGONO POI CHE LA NORMATIVA CONTROVERSA E DISCRIMINATORIA IN QUANTO LE QUOTE ATTRIBUITE IN MEDIA AGLI STABILIMENTI ITALIANI SONO INFERIORI ALLE QUOTE MEDIE ASSEGNATE AGLI STABILIMENTI DELLA COMUNITA ( 29 233 TONNELLATE RISPETTO A 51 873 TONNELLATE ). NE CONSEGUIREBBE CHE I COSTI FISSI CHE I PRODUTTORI ITALIANI DEVONO SOPPORTARE SONO SUPERIORI A QUELLI GRAVANTI SUI PRODUTTORI DI ALTRI STATI MEMBRI ; CIO AVREBBE CAUSATO IL FALLIMENTO DI VARIE IMPRESE ITALIANE .   24 IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE RIBATTONO CHE LE QUOTE DI PRODUZIONE SONO ATTRIBUITE NON AGLI STABILIMENTI , MA ALLE IMPRESE E CHE LE IMPRESE ITALIANE DISPONGONO IN MEDIA DEL QUANTITATIVO EX QUOTA A PIU ELEVATO NELLA COMUNITA . ESSI , PERO , NON CONTESTANO CHE I COSTI DELLA PRODUZIONE DI ZUCCHERO IN ITALIA SIANO SUPERIORI ALLA MEDIA COMUNITARIA .   25 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE RICORDARE CHE IL SISTEMA DELLE QUOTE HA LO SCOPO NON GIA DI FAVORIRE LE IMPRESE MENO REDDITIZIE , MA DI GARANTIRE UN CERTO INQUADRAMENTO DELLA PRODUZIONE PERMETTENDONE AL TEMPO STESSO IL RIORIENTAMENTO IN FUNZIONE DELLE ESIGENZE DEL MERCATO . PERTANTO , E LEGITTIMO NON TENER CONTO DELLE DIFFERENZE DEI COSTI DI PRODUZIONE AL MOMENTO DELLA RIPARTIZIONE DELLE QUOTE TRA I SINGOLI OPERATORI . CIO VALE A MAGGIOR RAGIONE SE SI CONSIDERA CHE NELLA FATTISPECIE IL SISTEMA DELLE QUOTE E CORREDATO DI UN COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI DESTINATI A COMPENSARE ALMENO IN PARTE LE DIFFICOLTA DI CARATTERE STRUTTURALE DELLE REGIONI MENO FAVORITE .   26 DALLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO EMERGE CHE I PRODUTTORI ITALIANI NON SONO AFFATTO DISCRIMINATI RISPETTO AGLI ALTRI PRODUTTORI DELLA COMUNITA . PERTANTO , L ' ARGOMENTO RELATIVO ALL ' ASSERITA VIOLAZIONE DEGLI ARTT . 7 E 40 , N . 3 , DEL TRATTATO DEV ' ESSERE DISATTESO .   SULL ' ASSERITA VIOLAZIONE DELL ' ART . 39 , N . 1 , LETT . B ), DEL TRATTATO  27 NELLA SECONDA PARTE DELLA PRIMA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA SE IL LIVELLO DEL CONTRIBUTO IMPOSTO AI PRODUTTORI ITALIANI IN FORZA DEGLI ARTT . 24 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 SIA IN CONTRASTO CON LO SCOPO STABILITO DALL ' ART . 39 , N . 1 , LETT . B ), DEL TRATTATO . A TENORE DI QUESTA DISPOSIZIONE , LA POLITICA AGRICOLA COMUNE MIRA AD '  ASSICURARE ( ... ) UN TENORE DI VITA EQUO ALLA POPOLAZIONE AGRICOLA , GRAZIE IN PARTICOLARE AL MIGLIORAMENTO DEL REDDITO INDIVIDUALE DI COLORO CHE LAVORANO NELL ' AGRICOLTURA ' .   28 SECONDO GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE , DETTA QUESTIONE DEV ' ESSERE RISOLTA AFFERMATIVAMENTE , POICHE I PRODUTTORI ITALIANI NON SONO RESPONSABILI DELLE ECCEDENZE DI ZUCCHERO LA CUI ESISTENZA HA DETERMINATO L ' ISTITUZIONE DEL REGIME CONTROVERSO . IN PARTICOLARE ESSI OSSERVANO , A QUESTO PROPOSITO , CHE IL CONTRIBUTO SULLA QUOTA B IMPONE AI PRODUTTORI ITALIANI UN SACRIFICIO SPROPORZIONATO E INOLTRE SI RIPERCUOTE NELLA MISURA DEL 60% SUI BIETICULTORI ITALIANI . DETTI FATTORI DETERMINEREBBERO UNA DIMINU ZIONE DEL REDDITO DEI PRODUTTORI ITALIANI IN CONTRASTO CON LO SCOPO INDICATO NELL ' ART . 39 , N . 1 , LETT . B ), DEL TRATTATO .   29 IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE SOSTENGONO PER CONTRO CHE LA NORMATIVA DI CUI TRATTASI E STRUTTURATA IN MODO DA TENER SUFFICIENTEMENTE CONTO DELLE ESIGENZE SPECIFICHE DELLE ZONE DEFICITARIE NELLE QUALI RIENTRA L ' ITALIA . INNANZITUTTO , IN QUESTE ZONE IL PREZZO MINIMO SIA DELLA BARBABIETOLA A SIA DELLA BARBABIETOLA B SAREBBE PIU ELEVATO . INOLTRE , DATO CHE IL CONTRIBUTO SULLA PRODUZIONE DELLO ZUCCHERO E CALCOLATO SUL PREZZO D ' INTERVENTO E NON SUL PREZZO D ' INTERVENTO DERIVATO , I BIETICULTORI ITALIANI PAGHEREBBERO , IN PERCENTUALE , PER LO ZUCCHERO B UN CONTRIBUTO INFERIORE DI QUELLO DOVUTO DAI PRODUTTORI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI ( 28,8% DEL PREZZO D ' INTERVENTO CONTRO 30% PER LA STAGIONE 1981-82 ). PER DI PIU , I PRODUTTORI ITALIANI DI BARBABIETOLE E DI ZUCCHERO FRUIREBBERO DEGLI AIUTI NAZIONALI AUTORIZZATI DALL ' ART . 46 DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 . INFINE , POICHE LA PRODUZIONE ITALIANA DI ZUCCHERO B SAREBBE ATTUALMENTE QUASI NULLA , I PRODUTTORI ITALIANI NON PAGHEREBBERO , IN PRATICA , ALCUN TRIBUTO RELATIVAMENTE A DETTO ZUCCHERO . LA COMMISSIONE RILEVA INOLTRE CHE PROPRIO IL SISTEMA DELLE QUOTE HA PERMESSO LA CONSERVAZIONE DELLA PRODUZIONE DI BARBABIETOLE IN ITALIA , ANCHE SE IL LORO CONTENUTO UTILE E NOTEVOLMENTE INFERIORE A QUELLO DELLE BARBABIETOLE PRODOTTE IN ALTRI STATI MEMBRI .   30 NELLA MISURA IN CUI TALI ARGOMENTI SONO IDENTICI A QUELLI DEDOTTI A SOSTEGNO DELLA PRIMA CENSURA , E SUFFICIENTE RINVIARE ALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE .   31 PER QUANTO RIGUARDA L ' ASSUNTO DEGLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE SECONDO CUI IL SISTEMA ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 1785/81 NON E ATTO A GARANTIRE UN TENORE DI VITA EQUO AI PRODUTTORI ITALIANI E SEGNATAMENTE AI BIETICULTORI , SI DEVE RICORDARE CHE IL MERCATO DELLO ZUCCHERO E CARATTERIZZATO IN COMPLESSO DA UNA PRODUZIONE ECCEDENTARIA . DI CONSEGUENZA , IL SISTEMA D ' INTERVENTO E DI COFINANZIAMENTO ISTITUITO PER CONSENTIRE LO SMALTIMENTO DELLE ECCEDENZE A PREZZO GARANTITO E CONSONO ALL ' INTERESSE DI TUTTI I PRODUTTORI DI ZUCCHERO DELLA COMUNITA , COMPRESI I PRODUTTORI ITALIANI . COME LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE RILEVATO , IL PREZZO MINIMO IN TAL MODO GARANTITO HA PER L ' APPUNTO LO SCOPO DI TUTELARE I REDDITI DI TUTTI I PRODUTTORI SUDDETTI .   32 NON E PERTANTO LECITO RITENERE CHE LA MISURA DEGLI ONERI CHE DERIVANO DAL SISTEMA PER I PRODUTTORI ITALIANI SIA IN CONTRASTO CON LO SCOPO INDICATO NELL ' ART . 39 , N . 1 , LETT . B ), DEL TRATTATO . IN PARTICOLARE , SI DEVE RESPINGERE L ' ARGOMENTO SECONDO CUI DETTI PRODUTTORI SONO TENUTI A CONCORRERE AL FINANZIAMENTO DELLO SMALTIMENTO DELLE ECCEDENZE DI CUI NON SONO RESPONSABILI . SIFFATTO MODO DI VEDERE E INCOMPATIBILE COL PRINCIPIO STESSO DI UN MERCATO COMUNE NEL QUALE E IMPOSSIBILE DETERMINARE LE IMPRESE O LO STATO MEMBRO RESPONSABILI DI UN ' EVENTUALE SOVRAPPRODUZIONE . NE CONSEGUE , PER QUANTO CONCERNE IL SISTEMA ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 1785/81 , CHE TUTTE LE IMPRESE CHE SUPERINO LA PROPRIA QUOTA A PRODUCONO PER DEFINIZIONE ECCEDENZE DESTINATE ALL ' ESPORTAZIONE .   33 PERTANTO , ANCHE L ' ARGOMENTO RELATIVO ALL ' ASSERITA INFRAZIONE DELL ' ART . 39 , N . 1 , LETT . B ), DEL TRATTATO DEV ' ESSERE DISATTESO .   SULLA SECONDA QUESTIONE  34 CON LA SECONDA QUESTIONE , IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE IN SOSTANZA SE L ' ART . 24 DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 SIA VALIDO CON RIGUARDO ALL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SANCITO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO .   35 GLI ATTORI NELLA CAUSA PRINCIPALE E IL GOVERNO ITALIANO SOSTENGONO CHE IL REGOLAMENTO N . 1785/81 NON CONTIENE UNA MOTIVAZIONE SUFFICIENTE RELATIVAMENTE ALLA DETERMINAZIONE DELLE QUOTE PER L ' ITALIA . NEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO CI SI LIMITEREBBE AD AFFERMARE CHE I MOTIVI CHE HANNO FINORA INDOTTO LA COMUNITA AD APPLICARE UN SISTEMA DI QUOTE DI PRODUZIONE RESTANO TUTTORA VALIDI . MANCHEREBBE PERO QUALSIASI INDICAZIONE RELATIVA ALL ' ENTITA DELLE QUOTE ED AL FATTO CHE LA SITUAZIONE SUL PIANO DELLA PRODUZIONE E DEI CONSUMI NEI VARI STATI MEMBRI E LA STRUTTURA DEI CONTRIBUTI SONO NEL FRATTEMPO MUTATE .   36 IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE ASSUMONO , DAL CANTO LORO , CHE L ' OBBLIGO STABILITO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO E STATO ADEMPIUTO POICHE UNA PIU AMPIA MOTIVAZIONE FIGURA NEL PREAMBOLO DEI PRECEDENTI REGOLAMENTI NN . 1009/67 E 3330/74 , E AD ESSA SI FA RINVIO NEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 .   37 SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , LA MOTIVAZIONE PRESCRITTA DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO DEV ' ESSERE ADEGUATA ALLA NATURA DELL ' ATTO CONSIDERATO . ESSA DEVE FAR APPARIRE IN FORMA CHIARA E NON EQUIVOCA L ' ITER LOGICO SEGUITO DALL ' AUTORITA COMUNITARIA DA CUI PROMANA L ' ATTO , ONDE CONSENTIRE AGLI INTERESSATI DI CONOSCERE LE RAGIONI DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO E ONDE PERMETTERE ALLA CORTE DI ESERCITARE IL PROPRIO CONTROLLO .   38 EMERGE INOLTRE DALLA PREDETTA GIURISPRUDENZA , DA ULTIMO CONFERMATA NELLA SENTENZA 28 OTTOBRE 1982 ( CAUSE RIUNITE 292 E 293/81 , LION E HAENTJENS , RACC . PAG . 3887 ), COME NON SI POSSA ESIGERE CHE LA MOTIVAZIONE DEI REGOLAMENTI SPECIFICHI I VARI ELEMENTI DI FATTO O DI DIRITTO , TALVOLTA MOLTO NUMEROSI E COMPLESSI , CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEI REGOLAMENTI QUALORA QUESTI SIANO IN ARMONIA CON IL CONTESTO NORMATIVO DI CUI FANNO PARTE . DI CONSEGUENZA , SE L ' ATTO CONTESTATO EVIDENZIA NELLA SUA ESSENZA LO SCOPO PERSEGUITO DALL ' ISTITUZIONE , E ECCESSIVO PRETENDERE LA MOTIVAZIONE SPECIFICA DI CIASCUNA DELLE SCELTE D ' INDOLE TECNICA DA ESSA OPERATE .   39 E QUESTO IL CASO DEL REGOLAMENTO N . 1785/81 PER QUANTO RIGUARDA LA GIUSTIFICAZIONE DEL SISTEMA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE . INFATTI , DALLA MOTIVAZIONE ESPOSTA A QUESTO PROPOSITO NEL PREAMBOLO DEL SUDDETTO REGOLAMENTO , E SEGNATAMENTE NELL ' UNDICESIMO CONSIDERANDO , LETTA CONGIUNTAMENTE AL PREAMBOLO DEI PRECEDENTI REGOLAMENTI NN . 1009/67 E 3330/74 , EMERGONO IN MODO CHIARO E UNIVOCO I MOTIVI CHE HANNO INDOTTO IL CONSIGLIO A CONSERVARE NELLE LINEE GENERALI IL SISTEMA GIA ESISTENTE PUR MODIFICANDOLO SU TALUNI PUNTI , IN PARTICOLARE PER QUANTO CONCERNE LE BASI DI CALCOLO DELLE QUOTE E IL FINANZIAMENTO DEL SISTEMA . SIFFATTA MOTIVAZIONE E SUFFICIENTE PER CONSENTIRE AGLI OPERATORI INTERESSATI DI CONOSCERE LA RAGION D ' ESSERE DELLA NORMATIVA CONTESTATA E PER PERMETTERE ALLA CORTE DI ESERCITARE IL PROPRIO CONTROLLO .   40 DI CONSEGUENZA , L ' ARGOMENTO RELATIVO ALL ' ASSERITA INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE , IN CONTRASTO CON L ' ART . 190 DEL TRATTATO , DEV ' ESSERE ANCH ' ESSO DISATTESO .   41 PER TUTTI I MOTIVI SOPRA ESPOSTI , SI DEVE RISPONDERE AL TRIBUNALE DI ROMA CHE L ' ESAME DELLE QUESTIONI SOLLEVATE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEGLI ARTT . 24 E 28 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1981 , N . 1785 .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 42 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO , DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNALE DI ROMA CON ORDINANZA 11 NOVEMBRE 1983 , DICHIARA :   L ' ESAME DELLE QUESTIONI SOLLEVATE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEGLI ARTT . 24 E 28 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 GIUGNO 1981 , N . 1785 .