CELEX: 51973PC0653
Language: it
Date: 1973-04-27
Title: Proposta di (CEE) DEL CONSIGLIO, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del contigente tariffario monetario di 30.000 capi di giovenche e vacche, diverse da quelle destinate alla macellazione, di alcune razze di montagna, della sottovoce 01.02 A II b) 2 della tariffa doganale comune.#Proposta di (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del contingente tariffario monetario di 5.000 capi di tori, vacche e giovenche, diversi da quelli destinati alla macellazione, di alcune razze alpine, della sottovoce 01.02 A II b) 2 della tariffa doganale comune (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 653
Vol. 1973/0131
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   COM(73 ) 653 def.
                                                   Bruxelles . 27 aprile 1973
                                 Proposta di
                                   ( CEE) DEL CONSIGLIO
         recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del
            contigente tariffario monetario di 30» 000 capi di
           giovenche e vacche , diverse    da quelle destinate alla
         macellazione , di alcune razze di montagna, della sottovoce
              01.02 A II b) 2 della tariffa doganale comune
                                 Proposta di
                                    ( CEE) DEL CONSIGLIO
         recante apertura, ripartizione e modalità di gestione del
          contingente tariffario monetario di 5.000 capi di tori ,
           vacche e giovenche , diversi    da quelli destinati alla
           maoellazione , di alcune razze alpine, della sottovoce
              01.02 A II b) 2 della tariffa doganale comune
                 (presentate dalla Commissione al Consiglio)
C0H' T?) 653 def.
 ---pagebreak---                                  NOTA   INTRODUTTIVA
Neil 1 ambito degli ultimi negoziati multilaterali del GATT , la Comunità
economica europea si è impegnata ad aprire annualmente alcuni contingenti
tariffari e in particolare , nel settore agricolo , quelli elencati in
appresso :
N. della tariffa        Designazione delle merci          Vo : urne con­ Aliquota
doganale comune                                           tingentale     del dazio
                                                                         contingente,! e
ex 01.02 A II
           b 2     Giovenche e vacche , diverae da
                   quelle destinate alla macella­
                   zione , delle razze di montagna
                   seguenti : grigia , bruna , gialla ,
                   pezzata del Simmental e del Pinz-
                   gau ( alle condizioni .da determina­
                   re dalle competènti autorità dello
                   Stato membro di destinazione )          20.000 capi
ex 01.02 A II
           b 2     Tori , vacche e giovenche , diversi
                   da quelli destinati alla macella­
                   zione , delle razze alpine seguenti :
                   raaza pezzata del Simmental , razza
                   di Schwyz e di Friburgo . Per - essere,
                   ammessi al beneficio di detto contin­
                   gente , gli animali delle razze desi­
                   gnate devono soddisfare ai seguenti
                   requisiti :
                   - tori : certificato di ascendenza ;
                   - femmine : certificato di ascendenza
                               o certificato di iscrizio­
                               ne ali '"Herdbook" , atte­
                               stante la purezza della
                               razza                       5.000 capi        Wo
Per rispondere al voto formulato dalle autorità svizzere e austriache ,
i contingenti tariffari in questione sono stati aperti a decorrere dal
1° luglio 1970 , per coprire i periodi dal 1° luglio di qgni anno al
30 giugno dell' anno successivo . Detti contingenti, sono stati aperti per
l' ultima volta dai regolamenti ( CEE ) n . 1*1-64/72 del 10 luglio 1972
( G.U. n . L 156 del 12 luglio 1972 ), per il periodo dal 1° luglio 1972
al 30 giugno 1973 »
 ---pagebreak---                                        M P  ~
3 . In uno scambio di lettere in data 21 luglio 1972 cori - l' Austria , la
    Comunità ha accettato di aumentare da 20.000 a 30*000 capi il volume
    del contingente tariffario comunitario citato in primo luogo nella tabella
    precedente e di ridurre il dazio contingentale dal 6 al k% .
k . Per adempiere agli obblighi della Comunità , è quindi opportuno fissare
    a mezzo di regolamenti le disposizioni relative all' apertura , alla ripar­
    tizione e alle modalità di gestione di . tali contingenti tariffari comunitari .
    Tale è l' oggetto delle proposte allegate .
5 . Per quando concerne la ripartizione di tali contingenti tariffari e in
    particolare la fissazione delle quote , iniziali , è opportuno osservare
    che essa si fonda essenzialmente , come per i periodi contingentali
    precedenti , sulle previsioni fatte dagli Stati membri , in mancanza di
    dati statistici specifici e completi , che d' altronde potrebbero riflette­
    re interpretazioni divergenti della nozione " diversi da quelli destinati
    alla macellazione ". La proposta di regolamento sottóposta al Consiglio
    per il contingente tariffario di 30.000 capi degli animali citati in prime
    luogo nella tabella precedente prevede , come il Consiglio ha d' altronde
    ammesso per l' apertura dello stesso contingente per i precedenti
    periodi contingentali , la fissazione di una prima frazione che è riparti­
    ta tra la Germania , la Francia e l' Italia , i soli Stati membri che
    possiedano regioni propizie all' allevamento di questo tipo di bestiale ,
    proporzionalmente al loro fabbisogno prevedibile . Il saldo costituisce
    la riserva comunitaria alla quale hanno accesso non soltanto i tre
    Stati membri succitati ma anche , so del caso             , i paesi del Bene-
    lux e                     •   i tre nuovi Stati membri . Per consentire
    la copertura del fabbisogno che potrebbe manifestarsi nei nuovi
    Stati membri , il volume della riserva comunitaria , abitualmente fissato
    nella misura del 30 % del volume contingentale complessivo , è stato ele­
    vato in via sperimentale , al ^0 % di tale volume .
6 . Le modalità digestione proposte per il contingente tariffario di 5-000
    capi degli animali citati in secondo luogo nell' elenco predetto , ./
 ---pagebreak--- differiscono da quelle proposte al numero 5 precedente soltanto per la
prima frazione che raggiunge il 70 % del volume contingentale pe per
la riserva comunitaria fissata nella misura del 30 % di tale volume ,
per tener conto da un lato dell' elevato livello sin d' ora prevedibile
delle imputazioni sull ! aliquota iniziale attribuita all' Italia e ,
dall' altro lato , della necessità di coprire il fabbisogno che potrebbe
eventualmente manifestarsi nei nuovi Stati membri .
Per quanto concerne il dazio contingentale applicabile , la situazione
è differente a seconda che si tratti della Comunità nella sua composizio­
ne originaria e dei nuovi Stati membri . Per gli Stati membri originari ,
il dazio è fissato al kc/o negli impegni contratti .
Per i nuovi Stati membri , è opportuno notare che in virtà delle dispo­
sizioni dell'articolo 60 paragrafo 3 dell' atto relativo alle condizioni
di adesione e agli adattamenti dei trattati , la nomenclatura della ta­
riffa doganale comune deve essere applicata entro è non oltre il
1° febbraio 1973 Pe r i prodotti agricoli soggetti ad organizzazione comune
dei mercati , tra i quali figurano gli animali in questione . D' altra parte ,
Becondo le disposizioni dell' articolo 39 1 il ravvi cinameito delle tariffe
nazionali di questi nuovi Stati membri verso la tariffa doganale comune
deve essere effettuato ogni anno , a decorrere dal 1973 1 per frazioni del -
20$ , all' inizio della compagna di commercializzazione e cioè , per i pro­
dotti del settore delle carni bovine , il 1° aprile di ogni anno . Prima
della fine del periodo contingentale previsto , i nuovi Stati membri do­
vranno quindi ravvicinarsi a due riprese , ( il 1° aprile 1973 e il 1°
aprite 197*0 alla tariffa doganale comune .
Ciò' premesso , non pare opportuno far figurare nei regolamenti proposti
né le nomenclature statistiche particolareggiate delle tariffe dei
nuovi Stati membri , né i dazi contingentali da applicare da tali Stati
nell' ambito dei contingenti tariffari in questione . I servizi della
Commissione sono del parere che per quanto concerne i dazi contingentali
possa essere sufficienti , al riguardo , citare le basi giuridiche a partire
dalle quali tali dazi devono essere determinati .      1     l
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                                  Proposta di
                       ftÉÒÒLAtìEÒto ' ( ÒÈÌ5) ' Mi r ÓÒÈSÌ&LÌÒ
     recante apertura , ripartizione e modalità di gestione del contin­
     gente tariffario monetario di 30 » OOO capi di giovenche e vacche ,
     diverse da quelle destinate alla macellazione , di alcune razze
     di montagna , della sottovoce 01.02 A II b ) 2 della tariffa dogana­
     le comune
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE .
                                   /
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti­
colare gli articoli 113 e ^3 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando che per le giovenche e le vacche diverse da quelle destinate
alla macellazione , di alcune razze di montagna , della sottovoce
01.02 A II b ) 2 della tariffa doganale comune , la Comunità economica
europea si è impegnata , nel quadro dei negoziati multilaterali del
GATT , ad aprire un contingente tariffario comunitario annuo di 20.000
capi al dazio del 6^; che le autorità competenti dello Stato membro
di destinazione determinano le condizioni di ammissione al bèneficio
di tale contingente ; che in uno scambio di lettere con l' Austria , in data
21 luglio 1972 , la Comunità ha preso l' impegno a titolo autonomo di
aumentare il volume del contingente tariffario di cui trattasi da-
20.000 a 30-000 capi e di ridurre il dazio contingentale dal 6 al
considerando che , ai sensi dell' articolo 60 deìl'atto allegato al Trattato
relativo alla adesione di nuovi Stati membri alla Comunità economica europea
e alla Comunità europea dell' Energia atomica , firmato il 22 gennaio 1972(1 ),
( 1 ) G.U. n.L 73 del 27 - 3 - 72, pag. 28
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i nuovi Stati membri sono tenuti ad applicare i regolamenti di politica
agricola comune a decorrere dal 1° febbraio 1973 ; che è necessario
quindi coprire , a beneficio del contingente tariffario comunitario in
qaostione , il fabbisogno che potrebbe eventualmente manifestarsi in
tali Stati membri nel corso del perìodo contingentale considerato ; che
è opportuno quindi aprire il contingente tariffario summenzionato per il
periodo dal 1° luglio 1973 al 30 giugno 197^1 al dazio del k°a per la
Comunità nella sua composizione originaria e a un dazio conforme alle
disposizioni dell' atto succitato per i nuovi Stati membri ; che , a titolo
temporaneo , è opportuno prevedere regimi differenti , da un lato per
gli Stati membri della Comunità nella sua composizione originaria e
dall' altro lato per i nuovi Stati membri ;
considerando , per quanto concerne segnatamente la Comunità nella sua
composizione originaria :
«- che è opportuno garantire , in particolare , l' uguaglianza e la conti­
   nuità di accesso di tutti gli importatori al contingente nonché l' ap­
   plicazione senza interruzione del dazio contingentale a tutte le im­
   portazioni degli animali in parola , fino all' esaurimento del contin­
   gente ; che un sistema di utilizzazione del contingente tariffario
   comunitario basato su una ripartizione tra gli Stati membri appare
   idoneo a rispettare la natura comunitaria di detto contingente , tenuto
   conto dei principi sopra enunciati ; che le possibifttà di utilizzazione
   di tali razze di montagna sono peraltro condizionate da fattori parti­
   colari ^ sia geografici che zootecnici ; che , fra tali StiL membri ,
   soltanto la Germania , la Francia e l' Italia possiedono regioni pro­
   pizie all' allevamento di questo tipo di bestiame , che , pur tenendo
   conto di questi elementi particolari , è opportuno salvaguardare il
   carattere comunitario del contingente tariffario in questione preveden­
   do la copertura del fabbisogno che potrebbe eventualmente manifestarsi
   negli altri Stati membri ; che , in via eccezionale , il sistema previsto
   dall' articolo k del presente regolamento 'permette di tener conto di
   tutti questi elementi ; che , per rispecchiare il più possibile
   l' effettiva evoluzione del mercato in oggetto , la ripartizione
   iniziale tra i tre Stati membri suddetti dovrebbe essere effettuata
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proporzionalmente al fabbisogno di ciascuno di essi , calcolato sia in
base ai dati statistici relativi alle importazioni provenienti da
paesi terzi durante un periodo di riferimento rappresentativo , sia
in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale di
cui trattasi ;
che non è stato tuttavia finora possibile uniformare le regolamentazio­
ni applicabili nei vari Stati membri in materia di controllo delle
importazioni di animali destinati alla macellazione , nonché di bestiame
da allevamento o da reddito } che , pertanto , i dati statistici forniti dag
     Stati membri in questo settore non possono essere considerati suf-
ficientemente precisi e rappresentativi per servire di base alla ripar­
tizione di cui trattasi ; N che il grado di utilizzazione dei contingenti
tariffari comunitari aperti finora per gli stessi animali , nonché le
previsioni effettuate dai tre Stati membri suddetti , consentono di va­
lutare come segue il loro fabbisogno , per quanto riguarda le importa­
zioni in provenienza dai paesi terzi , per il periodo contingentale di
cui trattasi :
             Germama         10.000 capi ,
             Francia          3.900 capi ,
             Italia           6.100 capi ;
che , per tener conto dell' eventuale evoluzione delle importazioni dei
suddetti animali negli Stati' mambri di cui sopra , occorre suddividere /
in due frazioni il volume del contingente di 30-000 capi , ripartendo
la prima tra la Germania , la Francia e l' Italia e costituendo con la
seconda una riserva destinata a coprire sia l' ulteriore fabbisogno di
quelli di detti Stati membri che avessere esaurito la loro aliquota
iniziale , sia il fabbisogno che potrebbe eventualmente manifestarsi
negli altri Stati membri ; che , per garantire una certa sicurezza agli
importatori dei tre Stati membri in parola , è opportuno fissare la prima
frazione del contingente comunitario a un livello relativamente elevato
che , nella fattispecie , potrebbe corrispondere : al 60% del volume
contingentale ;                                                .
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- che le aliquote iniziali degli Stati membri in questione possono
  esaurirsi più o meno rapidamente ; che , per tener conto di questo ele­
  mento ed evitare qualsiasi soluzione di continuità , è opportuno che
  lo Stato membro che abbia quasi esaurito la sua aliquota inizialo pro­
  ceda al prelievo di una aliquota complementare dalla riserva ; che tale
  prelievo deve essere effettuato da ciascuno di questi Stati membri ogni
  qualvolta la sua aliquota complementare sia quasi totalmente utilizza­
  ta , e ciò * sino all' esaurimento della riserva ; che le aliquote iniziali
  e complementari devono essere valide sino alla fine del periodo con­
  tingentale ; che tale forma di gestione richiede una stretta collabora­
  zione tra gli Stati membri e la Commissione e che quest 'ultima . in par­
  ticolare deve poter controllare il grado di utilizzazione del contin­
  gente ed informarne gli Stati membri ;
- che , qualora a una data determinata del periodo contingentale sia
  disponibile una rimanenza cospicua in uno Stato membro , tale Stato
  deve trasferirne una notevole percentuale alla riserva , onde evitare
  che una parte del contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno
  Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri ;
- che il J?egno del Belgio , il regno dei Paesi Bassi e il Granducato del
  Lussemburgo sono riuniti nell' Unione economica Benelux e da questa rappre­
  sentati , e che pertanto qualsiasi operazione relativa alla gestione delle
  quote che potrebbero essere attribuite a detta unione economica può'
  essere effettuata da uno dei suoi membri ;
considerando , per quanto concerne in particolare i nuovi Stati membri :
- che è opportuno salvaguardare il carattere comunitario del contingente
  tariffario in questione prevedendo la copertura del fabbisogno che po­
  trebbe eventualmente manifestarsi in tali Stati membri nel corso del
  periodo contingentale ; che è opportuno a tal fine dare a tali Stati
  membri la possibilità di procedere a dei prelievi adeguati dalla riserva ,
  essendo quest' ultima aumentata ;
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- che i dazi contingentali sono da determinare dai nuovi Stati membri
     in conformità con le disposizioni dell' Atto summenzionato , in parti­
     colare dagli articoli 39»59 e 60 ;
- che è opportuno garantire l' uguaglianza e la continuità di accesso di
     tutti gli importatori al contingente in questione nonché l' applicazione
     senza interruzione dei dazi contingentali a tutte le importazioni degli
     animali in parola , sino all' esaurimento del contingente ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                      Articolo 1
Dal 1° luglio 1973 al 30 giugno 197^ i nella Comunità economica europea è
aperto all' importazione proveniente dai paesi terzi un contingente tarif­
fario comunitario di 30.000 capi di giovenche e vacche , diverse da quelle
destinate alla macellazione , delle razze grigia , bruna, gialla , pezzata
del Simmenthal e del Pinsgau ^ della sottovoce ex 01.02 A II b ) 2 della
tariffa doganale comune ; ■
Detto contingente è suddiviso in due frazioni } la prima , di 10.000 capi
è ripartita tra taluni Stati membri " secondo le disposizioni dell' arti­
colo 3 ; la seconda di 12,000 capi , costituisce la riserva comunitaria ;
                                                       )
Detto contingente e gestito conformemente alle disposizioni seguenti :
E"'. rpo dizi oni . concernenti la Comunità nella sua composizione originaria
                                      Articolo 2
Nell' ambito del contingente di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , i dazi
della tariffa doganale comune per gli animali di cui allo stesso paragrafo
sono sospesi al livello del
 ---pagebreak---                                                                ALLEGATO A
                                         Articolo 5
    La prima parte di 18.000 capi di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , è ri­
    partita tra alcuni Stati membri ; le aliquote che , fatto salvo l' articolo
    7 » sono valide dal 1° luglio 1973 al 30 giugno 197^> ammontano ai quan­
    titativi indicati in appresso :
              Germania            9 - 000 capi
              Francia             3-500 capi
              Italia              5.500 capi
                                         Articolo k
    Se nell' Unione economica Benelux si manifesta un fabbisogno di bestiame
    del tipo indicato all' articolo 1 , paragrafo 1 , questa , rappresentata da
    uno dei suoi membri , preleva un' aliquota adeguata dalla riserva costi­
    tuita ai sensi del paragrafo 2 dello stesso articolo , sempre che l' entità
    di quest' ultima lo permetta .
                                         Articolo 5
1 . Se l' aliquota iniziale di uno do&Ld Stati membri di cui all' articolo 3 , ovvero
    la stessa , aliquota diminuita della frazione versata nolla riserva, qualora sia
    stato applicato l' artibolo 7 * vi ene utilizzato, in ragione del JOfa © più, al
    prelievo di una seoonda aliquota, pari al 15$ dellai propria aliquota iniziale,
    ovontualiriente arrotondata alla metà superiore , semprechè l' entità della riserva
    lo pornletta#                        1
2 . Se , dopo aver esaurito l' aliquota inziale , anche la seconda aliquota
    prelevata da uno di questi Stati membri è utilizzata in ragione del 90$
    o più , lo Stato in questione procede , secondo le condizioni di cui al
    paragrafo 1 , al prelievo di una terza aliquota , pari al 7 » 5$ della propria
    quota iniziale , eventualmente arrotondata all' unità superiore .
 ---pagebreak---                                        - 7 -               ALLEGATO A
3 . Se , dopo aver esaurito la seconda aliquota , anche la terza aliquota
    prelevata da uno di - questi Stati membri è utilizzata in ragione del
    90 % o più , lo Stato in questione procede , secondo le condizioni di cui
    al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta aliquota pari alla terza . -
    Tele procedura si applica per analogia sino all' esaurimento della riserva
k . In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 » ciascuno di questi Stati membri può * prò
    cedere al prelievo di aliquote inferiori a quelle indicate in detti para­
    grafi , se ha motivo di ritenere che esse rischiano di non essere intera­
    mente utilizzate . Lo Stato in questione informa la Commissione dei motivi
    che lo hanno indotto ad applicare le disposizioni del presente paragrafo .
                                     Articolo 6
    Le quote complementari prelevate in applicazione dell' articolo 5 sono
    valide sino al J>0 giugno 197^»
                                     Articolo 7
    Se , alla data del 5 aprile 197^» uno Stato membro non ha - esaurito la
    propria aliquota iniziale , quale è fissata all' articolo 3 » o quale risul­
    ta dall' applicazione dell' articolo 4 , esso trasferisce alla riserva , non
    oltre il 23 aprile 197^» la parte non utilizzata di detta aliquota
    èltre il 20% del quantitativo iniziale . ' Tale Stato può' trasferire una
    quantità superiore , se ha motivo di ritenere che essa rischia di non
    essere utilizzata .                                          • .
    Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro e non oltre il
    25 aprile 197^-» il totale delle importazioni degli animali in questione ,
    effettuate fino al 5 aprile 197^ incluso ed imputate sul contingente
    tariffario , nonché , eventualmente , la parte della loro aliquota iniziale
    che essi versano nella riserva .
 ---pagebreak---                                     -δ -                    ALLEGATO A
                                   Articolo 8
La Commissione caloola i quantitativi delle aliquote parte dagli Stati
membri conformemente agli articoli 3 » ^ e 5 ed informa ciascuno di
detti Stati , non appena le pervengono le no ti fi che., ■ del grado di uti­
lizzazione della riserva .
Essa informa gli Stati membri , entro il 1° maggio 197 ^» della consisten­
za della riserva dopo i trasferimenti effettuati a norma dell' articolo 7-
Essa vigila affinché il prelievD che esaurisce la riserva sia limitato
al saldo disponibile e , a tal fine , ne precisa il volume all5 Stato
membro che procede a quest' ultimo prelievo .
                                   Articolo 9 '   ■
Gli Stati membri adottano tutte le opportune disposizioni affinché
l' apertura delle aliquote oomplementari , prelevate in applicazione
dell' articolo k o dell' articolo 5 » renda possibili le imputazioni , senza
soluzione di acntinuità , suiLle / loro aliquote cumulate del contingènte
comunitario .
                                   Articolo 10
Gli Stati membri di cui agli articoli 3 e 4 determinano , per le rispet­
tive aliquote , le condizioni di ammissione al beneficio del contingente
tariffario in causa e gestiscono dette        quoto  secondo le proprie
disposizioni amministrative .
Essi garantiscono agli importatori stabiliti sul loro territorio il
libero accesso alle aliquote loro assegnate .
 ---pagebreak---                                        - 9 -               ALLEGATO A
2 . Il grado di utilizzazione delle aliquote degli Stati membri viene
    rilevato in base alle importazioni prevenienti da paesi terzi , presen­
    tate in dogana accompagnate da dichiarazione di immissione al consumo .
          –                          Articolo 1 1
    Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione circa le impor­
    tazioni provenienti da paesi terzi , effettivamente impupate sulle loro
    aliquote .
                                     Articolo 12
    Gli Stati membri della Commissione collaborano strettamente affinché
    vengano rispettate le disposizioni del presente regolamento .
    Disposizioni concernenti i nuovi Stati membri
                               •     Articolo 13
1 . Se in tali Stati membri si manifesta un fabbisogno di bestiame del tipo
    indicato all' articolo 1 , paragrafo 1 , e di cui alla sottovoce ex 01.02
    A II b ) delle tariffe dei nuovi Stati membri , questi prelevano una aliquo­
    ta adeguata dalla riserva comunitaria , costituita a norma del paragrafo
    2 dello stesso articolo , sempre che l' entità di quest' ultima lo permetta .
2 . Nell' ambito delle aliquote in tal modo prelevate dalla riserva , i
    nuovi Stati membri applicano un dazio contingentale conforme alle dispo­
    sizioni stabilite in materia nell' atto relativo alle condizioni di ade­
    sione e agli adattamenti dei trattati .
 ---pagebreak---                                     10               ALLEGATO A
                                Articolo 14 .
Gli articoli 10 , 11 e 12 del presente regolamento si applicano ai nuovi
Stati membri .
                                Articolo 15
Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio 1973 «
         Il presente regolamenta è obbligatorio in tutti i
         suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
         degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , il                               Per il Consiglio
                                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                    ALLEGATO B
                                     Proposta di
                         ■ ÈÈGÔUÍÉárttó ' ( CÊÈ) ' ÍEL ' ÒOÁSIÒLÍÓ
      recante apertura , ripartizione e mod&lita di gestione del con­
      tingente tariffarlo monetario di 5»000 capi di tori , vacche e
      giovenche , diversi da quelli destinati alla macellazione , dì
      alcune razze alpine , della sottovoce 01.02 A II b ) 2 della
      tariffa doganale comune
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE T,                                   _
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolare gli articoli 11J e ^3 ?
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando che per i tori , le vacche e le giovenche diversi da quelli
destinati alla macellazione , di alcune razze alpine della sottovoce
01 . Q2 A II b ) 2 della tariffa doganale comune , la Comunità economica
europea si è impegnata , nel quadro degli ultimi negoziati multilate­
rali del GATT , ad aprire un contingente tariffario comunitario annuo di
5.000 capi al dazio del             che l' ammissione al beneficio di detto con­
tingente è subordinata alla presentazione dei seguenti certificati :
- tori : certificato di ascendenza ;
- femmine : certificato di ascendenza o certificato di iscrizione
              ali • " Herdbook", attestante la purezza della raz2a ;
considerando che , a norma dell' articolo 60 dell' Atto allegato al
Trattato relativo alla adesione di nuovi Stati membri alla Comunità
economica europea e alla Comunità europea dell' Energia atomica , firmato
il 22 gennaio 1972 ( 1 ),
( 1 ) GU n . L 73 del 27.3.72 , pag.28
 ---pagebreak---                                                            ALLEGATO 3
i nuovi Stati membri sono tenuti ad applicare i regolamenti di politioa
agricola comune a decorrere dal 1® febbraio 1973 ? c^e ^ necessario quindi
coprire a beneficio del contingente tariffario comunitario , il fabbisogno
che potrebbe eventualmente manifestarsi in tali Stati membri nel corso del
periodo contingentale considerato ; che è opportuno quindi aprire il contin­
gente tariffario summenzionato per il periodo dal 1° luglio 1973 al 30 giu­
gno 1974, al dazio del 4% per la Comunità nella sua composizione originaria
e a un dazio conforme alle disposizioni dell' atto succitato per i nuovi
Stati membrij che , a titolo temporaneo , è opportuno prevedere regimi diffe­
renti , da un lato per gli Stati membri della Comunità nella sua composizio­
ne originaria e d' altro lato per i nuovi Stati membri ;
considerando , per quanto concerne in particolare la Comunità nella sua
composizione originaria ;
- che è òpportuno garantire , in particolare , l' uguaglianza e        la con­
   tinuità di accesso di tutti gli importatori al contingente nonché
  l' applicazione senza interruzione del dazio contingentale a tutte le
   importazioni degli animali in parola , fino all' esaurimento del
   contingente ; che un sistema di utilizzazione del contingente tariffa­
   rio comunitario basato su una ripartizione tra gli Stati membri
  appare idoneo a rispettare la natura comunitaria di detto contingente ,
   tenuto conto dei principi 6opra enunciati ; che le possibilità di uti­
  lizzazione di tali razze di montagna sono peraltro condizionate da
   fattori particolari , sia geografici che zootecnici ; che , fra tali
  Stati membri , soltanto la Germania , la Francia e l' Italia possiedono
  regioni propizie all' allevamento di questo tipo di bestiame che , pur
   tenendo conto di questi elementi particolari , è opportuno salvaguar- .
   dare il carattere comunitario del contingente tariffario in questione
  prevedendo la copertura del fabbisogno che potrebbe eventualmente
  manifestarsi negli altri Stati membri ; che , in via eccezionale , il
   sistema previsto dall' articolo k del presente regolamento permette
   di tener conto di questi elementi ; che , per rispecchiare il più pos­
   sibile l' evoluzione del mercato in oggetto , la ripartizione iniziale
 ---pagebreak---                                                       ALLEGATO B
tra i tre Etati membri suddetti dovrebbe essere effettuata proporzionai
mente al fabbisogno di ciascuno di essi , calcolato sia in base ai
dati statistici relativi allé ■ importazioni provenienti da paesi terzi
durante un periodo di riferimento rappresentativo , sia in base alle
prospettive economiche per il periodo contingentale di cui trattasi ;
che non è stato tuttavia finora possibile uniformare le regolamenta­
zioni aplicabili nei vari Stati membri in materia di controllo delle
importazioni di animali destinati alla macellazione , nonché di bestiame
da allevamento o da reddito ; che , d' altra parte , gli animali di queste
razze ben determinate non sono specificatamente indicati nelle nomen­
clature statistiche degli Stati membri ; che , pertanto , i dati sta­
tistici che gli Stati membri potrebbero eventualmente fornire in questo
settore non possono essere considerati sufficientemente precisi e rap­
presentativi per servire di base alla ripartizione di cui trattasi ;
che il grado di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari
aperti finora per gli stessi animali , nonché' le previsioni effettuate
dai tre Stati membri suddetti , consentono di valutare come segue
il loro fabbisogno , per " quanto riguarda le importazioni in provenienza
dai paesi terzi , per il periodo contingentale di cui trattasi :
              Germania               250 capi ,
                                   /            -
              Francia                120 capi ,             ./ .
              Italia              ^. 630 capi ;
che , per tener conto dell' eventuale evoluzione delle importazioni dei
suddetti animali negli Stati membri di cui sopra , occorre suddividere
in due frazioni il volume del contingente di 5»000 capi , ripartendo
la prima tra la Germania , là Francia e l' Italia e costituendo con la
seconda una riserva destinata a coprire sia l' ulteriore fabbisogno
di quelli di detti Stati rtvembri che ave ssèroe esaurito la loro quota
iniziale , sia il fabbisogno che potrebbe eventualmente manifestarsi
negli altri Stati 1 membri ; che , per garantire una cèrta sicurezza agli
importatori dei tre Stati membri in parola , è opportuno fissare la
prima frazione del contingente comunitario a un livello relativamente
elevato che , nella fattispecie potrebbe corrispondere al 70% del
volume contingentale ;
 ---pagebreak---                                     -, - k -              ALLEGATO B
- che le aliquote iniziali degli Stati membri in questione possono esaurir­
  si più o meno , rapidamente ;, che , per tener conto di questo elemento
  ed evitare qualsiasi soluzione di continuità , è opportuno che lo Stato
  mèmbro che abbia quasi esaurito la sua aliquota iniziale proceda al
  prelievo di una aliquota complementare dalla riserva ; che tale prelievo
  deve essere effettuato da ciascuno di questi Stati membri ogni qual­
  volta la sua aliquota complementare sia quasi totalmente utilizzata ,
  e ciò' sino all' esaurimento della riserva ; che le aliquote iniziali
  e complementari devono essere valide sino alla fine del periodo con­
  tingentale ; che tale forma di gestione richiede una stretta collabora­
  zione tra gli Stati membri e la Commissione e che quest' ultima in
  particolare deve poter controllare il grado di utilizzazione del con­
  tingente ed informarne - gli Stati membri ;
- che , qualora a una data determinata del periodo contingentale sia
  disponibile una rimanenza cospicua in uno Stato membro , tale Stato
  deve trasferirne una notevole, percentuale alla riserva , onde evitare
  che una parte del contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno ,
  Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri ;
- che il regno del Belgio , il regno dei Paesi Bassi e il Granducato del
  Lussemburgo sono riuniti nell' Unione economica B.enelux e da questa
  rappresentati , e che pertanto qualsiasi operazione, relativa alla gestione
  delle quote che potrebbero essere attribuite a detta unione economica
  può' essere effettuata da uno dei suoi membri ;
considerando , per quanto concerne in particolare i nuovi Stati membri ;
- che è opportuno salvaguardare il carattere comunitario del contingente
  tariffario in questione prevedendo la copertura del fabbisogno che
  potrebbe eventualmente manifestarsi in tali Stati membri nel corso del
  periodo contingentale ; che è opportuno a tal fine dare a tali Stati
  membri la possibilità di procedere a dei prelievi adeguati dalla riser­
  va , essendo quest' ultima aumentata conseguentemente ;
 ---pagebreak---                                                             ALLEGATO B
 ' - che i dazi contingentali sono da determinare dai nuovi Stati membri in
       conformità con le disposizioni dell' Atto summenzionato , in particolare
       degli, articoli 39 » 59 e - 60 ;
    - che è opportuno garantire l' uguaglianza e la continuità di accesso di
       tutti gli importatori al contingente in questione nonché l' applicazione
       senza interruzione dei dazi contingentali a tutte le importazioni degli
       animali in parola , sino all' esaurimento del contingente ,
    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                        Articolo 1
1 . Dal 1° luglio 1973 al 30 giugno 197^, nella Comunità economica europea è
    aperto ali 1 importazione • proveniente dai paesi terzi un contingènte
    tariffario comunitario di 5»000 capi di tori , vacche e giovenche , diversi
    da quelli destinati alla macellazione , della razza pezzata del Simmenthal
    e delle razze di Schwyz e di Friburgo , della sottovoce ex 01.02 A II b)2
    della tariffa doganale comune .
2 . Detto contingente è suddiviso in due frazioni ; la prima , di 3 « 500 capi e
    ripartita tra taluni Stati membri secondo le disposizioni dell' articolo 3
    la seconda , di 1.500 capi , costituisce la riserva comunitaria . .
3 . Detto contingente è gestito conformemente alle disposizioni seguènti :
    Disposizioni concernenti la Comunità nella sua compo sizione originaria
                                        Articolo 2
    Nell' ambito del contingentè di cui all' articolo 1 , paragrafo 1 , i dazi
    della tariffa doganale comune per gli animali di cui allo stesso paragra­
    fo , sono sospesi al livèllo del k% .
 ---pagebreak---                                 y
                                        - 6 -             ALLEGATO B
                                   Articolo 3
                                   η .....   -,
La prima frazione di 3 « 500 capi di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , e
ripartita tra alcuni Stati membri ? le aliquote che , fatto salvo l' ar­
ticolo 7 » sono valide dal 1° . luglio 1973 al 30 giugno 197 ^» ammontano
ai quantitativi indicati in appresso :
                     Germania "              175 capi ;
                     Francia                    85 capi ;
                     Italia               3-2^+0 capi ;
                                    Articolo k
Se nell' Unione economica Benelux si manifesta un fabbisogno di bestiame
del tipo indicato all' articolo 1 , paragrafo 1 , questa , rappresentata
da uno dei suoi membri , preleva una aliquota adeguata dalla riserva ,
sempreché là consistenza di quest' ultima lo permetta .
                                    Articolo 5
Se x 1 aliquota iniziale di uno degli Stati membri di cui all' articolo 3 ,
ovvero la stessa aliquota diminuita della frazione versata nella riserva,
qualora sia stato applicato, l' articolo 7 » viene utilizzata in ragione del
90$ o più, tale Stato procede senza indugio , mediante notifica alla Con>-
missione, al prelievo di una seconda aliquota, pari al 15% della propria
aliquota iniziale , eventualmente arrotondata alla metà superiore , sempre- .
che la consistenza della riserva lo permetta.
Se , dopo aver esaurito l' aliquota iniziale , anche la seconda aliquota
prelevata da uno di questi Stati membri è utilizzata in ragione del
90$ o più , lo Stato in questione procede , secondo le condizioni di cui
al paragrafo "ì , al prelievo di una terza aliquota , pari al 7% della
propria aliquota iniziale , eventualmente arrotondata all' unità superiore .
 ---pagebreak---                                    - 7 -                ALLEGATO B
 Se , dopo aver esaurito la seconda aliquota , anche la terza aliquota
 prelevata da uno di questi Stati membri è utilizzata ih ragione del
90$ o più , lo Stato in questione procede , secondo le cnndizioni di cui
 al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta aliquota pari alla terza .
Tale procedura si applica per analogia sino all' esaurimento della riser­
va .
In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 » ciascuno di . questi Stati membri può'
procedere al prelievo di aliquote inferiori a quelle indicate in detti
paragrafi , se ha motivo di ritenere che esse rischiano d'i non essere in­
teramente utilizzate . Lo Stato in questione informa la Commissione dei
motivi che lo hanno indotto ad applicare le disposizioni del preserie
paragrafo .
                                  Articolo 6
Le aliquote complementari prelevate in applicazione dell' articolo 5
sono valide sino al 30 giugno 197 ^.
                                  Articolo ^7
Se , alla data del ^ aprile 197 ^» uno Stato membro non ha esaurito la
propria aliquota iniziale , quale è fissata all' articolo 3 » o quale '
risulta dall' applicazione dell' articolo 4 , esso trasferisce alla riserva ,
non oltre il 25 aprile 197^, la frazione non utilizzata di detta aliquota
■oltre il   20$ del quantitativo       iniziale . Tale Stato può * trasferire
una quantità superiore , se ha motivo di ritenere che essa rischia di non
essere utilizzata .             "       '
 ---pagebreak---                                    - 8 -                 ALLEGATO B
Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro e non oltre il 25
aprile 197^» il totale delle importazioni degli animali in questione ,
effettuate fino al 5 aprile 197^ incluso ed imputate sul contingente
tariffario , nonché , eventualmente , la frazione della loro aliquota
iniziale che essi versano nella riserva .
                                Articolo 8
La Commissione calcola i quantitativi delle aliquote aperte dagli Stati
membri conformemente agli articoli 3 , 'f e 5 ®d informa ciascuno di
detti Stati ,, non appena le pervengono le notifiche , del grado di uti­
lizzazione della riserva .
Essa informa gli Stati membri , entro il 1° maggio 197 ^» della consisten­
za della riserva dopo i trasferimenti effettuati a norma dell' articolo 7-
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato
al saldo disponibile e , a tal fine , ne precisa il volume allo Stato
membro che procede a quest' ultimo prelievo .
                                Articolo 9
Gli " Stati membri adottano tutte le opportune disposizioni affinché
l' apertura delle aliquote complementari , pral evate in applicazione dell'ar­
ticolo k o dell' articolo 5 * renda possibili le imputazioni , senza solu­
zione di continuità , sulle loro quote cumulate del contingente . comunita­
rio .
                                Articolo 10
Gli Stati membri di cui agli articoli 3 e b determinano , per le rispet­
tive aliquote , le condizioni di ammissione al beneficio del contingente
tariffario in causa e gestiscono dette aliquote secondo le proprie
disposizioni amministrative . Essi garantiscono agli importatori stabi­
liti sul loro territorio il libero accesso alle quote loro assegnate .
 ---pagebreak---                                       - 9 -                 ALLEGATO B
2 . Il grado di utilizzazione delle aliquote degli Stati membri viene ri­
     levato in base alle importazioni provenienti da paesi terzi , presentate
     in dogana accompagnate da dichiarazione di immissione al consumo .
                                     Articolo 11
     Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione circa le im­
     portazioni provenienti da paesi terzi , effettivamente imputate sulle
     loro aliquote .
                                     Articolo 1 2
     Gli Stati membri della Commissione collaborano strettamente affinché
     vengano rispettate le disposizioni del presente regolamento .
     Disposizioni concernenti i nuovi Stati membri
                                     Articolo 13
1 . Se in tali Stati membri si manifesta un fabbisogno di bestiame del
     tipo indicato all' articolo 1 , paragrafo 1 , e di cui alla sottovoce
     ex 01.02 A II b ) delle tariffe dei nuovi Stati membri , questi prele­
     vano una aliquota adeguata dalla riserva comunitaria , costituita a
     norma del paragrafo 2 dello stesso articolo , sempreché la consistenza .
     di quest' ultima lo permetta .
2 . Nell' ambito delle aliquote in tal modo prélevate dalla riserva , i nuovi
     Stati membri applicano un dazio contingentale conforme alle disposizioni
     stabilite in materia nell' atto relativo alle condizióni di adezione
   . ed agli adattamenti dei trattati .
 ---pagebreak---                                 -■ 10 -              ALLEGATO B
                               Articolo 14
Gli articoli 10 , 11 e 12 del presente regolamento si applicano ai
nuovi Stati membri .
                               Articolo 1 5
Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio 1973 »  1
        Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i
        suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
        degli Stati membri .
Fatto h Bruxelles , il                               Per il Consiglio
                                                      Il Présidente