CELEX: 31976S0528
Language: it
Date: 1976-02-25 00:00:00
Title: Decisione n. 528/76/CECA della Commissione, del 25 febbraio 1976, relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell' industria carboniera

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31976S0528

Decisione n. 528/76/CECA della Commissione, del 25 febbraio 1976, relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell' industria carboniera  

Gazzetta ufficiale n. L 063 del 11/03/1976 pag. 0001 - 0010 edizione speciale greca: capitolo 08 tomo 1 pag. 0130  edizione speciale spagnola: capitolo 12 tomo 2 pag. 0094  edizione speciale portoghese: capitolo 12 tomo 2 pag. 0094 

++++DECISIONE N . 528/76/CECA DELLA COMMISSIONE  del 25 febbraio 1976  relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell ' industria carboniera  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell ' acciaio , in particolare gli articoli da 2 a 5 , 46 , 47 , 67 , 68 e 95 , primo e secondo comma ,  previa consultazione del comitato consultivo e su parere conforme del Consiglio deliberante all ' unanimità ,  considerando che :  I  Le trasformazioni strutturali del mercato dell ' energia alla fine degli anni cinquanta avevano indotto gli Stati membri ad adottare , il 21 aprile 1964 , un protocollo di accordo sui problemi energetici ( 1 ) ; e sulla base del paragrafo 11 del detto protocollo e dell ' articolo 95 , primo e secondo comma del trattato , l ' Alta Autorità aveva preso , il 17 febbraio 1965 , la decisione n . 3/65 relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell ' industria carboniera ( 2 ) , la cui validità , prorogata con decisione n . 27/67 della Commissione ( 3 ) , è cessata il 31 dicembre 1970 .  Uno studio delle condizioni economiche della produzione e dello smercio dei carboni comunitari nel 1970 aveva dimostrato che in numerosi bacini comunitari , nonostante i grandi sforzi di razionalizzazione esplicati , le imprese carbonifere non potevano più sostenersi da sole . Sentito il comitato consultivo e su parere conforme del Consiglio deliberante all ' unanimità , la Commissione aveva pertanto adottato il 22 dicembre 1970 la decisione n . 3/71 ( 4 ) la cui validità è cessata il 31 dicembre 1975 .  A causa degli avvenimenti sul mercato mondiale dell ' energia , e soprattutto della crisi del petrolio del 1973 , l ' industria carboniera comunitaria si è venuta a trovare in una situazione nuova . Oltre ai gravi problemi di sicurezza dell ' approvvigionamento energetico della Comunità si è verificato un forte aumento dei prezzi dell ' energia importata per cui si è assistito a un miglioramento della situazione concorrenziale delle industrie carboniere , che però hanno risentito della recessione economica .  Data la necessità di garantire a lungo termine l ' approvvigionamento energetico della Comunità , gli Stati membri dovranno ridurre nella misura del possibile il loro grado di dipendenza dall ' energia importata ( 5 ) . Per l ' industria carboniera comunitaria valgono , in relazione alla nuova situazione in cui si è venuta a trovare , i seguenti orientamenti ( 6 ) :  - mantenimento di tutta l ' estrazione carboniera comunitaria tenendo conto delle caratteristiche naturali e tecniche dei singoli bacini e di un sufficiente grado di redditività ;  - sforzi per mantenere o recuperare la capacità concorrenziale dell ' industria carboniera mediante l ' aumento della produttività , la razionalizzazione e la riduzione dei costi ;  - un ' attività politica del personale ;  - stimoli agli investimenti per aumentare le capacità estrattive esistenti o crearne delle nuove nei bacini adatti .  Circa la redditività dell ' industria carboniera , si registrano dei miglioramenti , cioè molti bacini o imprese hanno raggiunto la soglia di redditività se non si tiene conto degli oneri residui derivanti da chiusure di impianti avvenute negli scorsi anni . Permangono tuttavia alcuni impianti non redditizi che verranno probabilmente chiusi in futuro , ma è importante garantire un determinato ritmo di chiusura per evitare difficoltà economiche e sociali nelle zone interessate .  Nelle attuali circostanze non è possibile prevedere se in quale misura si avranno in futuro dei cambiamenti nella situazione finanziaria dell ' industria carboniera a seguito dello sviluppo dei costi estrattivi e dei prezzi delle energie concorrenziali .  Resta pertanto da accettare se la futura situazione finanziaria permetterà all ' industria carboniera di seguire con le proprie forze gli orientamenti sopra citati . Qualora gli Stati membri cessassero di concedere aiuti all ' industria carboniera , la chiusura a breve scadenza di impianti non redditizi diverrebbe inevitabile e comprometterebbe il raggiungimento dell ' obiettivo di stabilizzazione a lungo termine dell ' estrazione . Un tale sviluppo :  - impedirebbe la realizzazione dell ' obiettivo fondamentale dell ' articolo 2 , comma 2 , del trattato CECA e comprometterebbe in particolare anche gli sforzi di razionalizzazione esplicati nel comune interesse conformemente agli obiettivi dell ' articolo 3 c ) , d ) , e ) e g ) del trattato ;  - comporterebbe per l ' approvvigionamento energetico comunitario delle conseguenze incompatibili con l ' articolo 3 a ) del trattato ;  - implicherebbe inoltre la possibilità di gravi perturbazioni nella situazione economica e sociale di alcune regioni minerarie della Comunità .  Nel trattato CECA , gli Stati membri si sono riservati la possibilità di modificare il finanziamento delle prestazioni sociali lasciando tuttavia alla Commissione la facoltà di intervenire qualora essa constati che i provvedimenti decisi dagli Stati membri siano tali da falsare le condizioni di concorrenza del mercato comune . Sovvenzioni statali al finanziamento delle prestazioni sociali , per coprire oneri straordinari dell ' industria carboniera dovuti alla recessione , sono compatibili con il mercato comune . Ne è un esempio il caso degli interventi statali per riportare il rapporto tra gli oneri per minatore impiegato e le prestazioni per ogni beneficiario ad un livello analogo a quello delle altre industrie . Nella situazione attuale è sufficiente un coordinamento delle misure decise a questo effetto . Poichù il trattato non ha previsto alcun mezzo di azione per tale coordinamento , ci si può basare sulle disposizioni dell ' articolo 95 , comma I , del trattato .  Secondo il trattato bisogna provvedere a creare , mantenere e rispettare le normali condizioni di concorrenza . In seguito al regresso dell ' estrazione verificatosi negli ultimi decenni , le imprese devono sostenere oneri anormali e di diversa entità che possono quindi falsare le normali condizioni di concorrenza . Le sovvenzioni statali destinate a coprire , parzialmente o completamente , tali oneri appaiono pertanto compatibili con il mercato comune , semprechù vi sia un controllo della Commissione e siano precisate le categorie di oneri residui . Le stesse considerazioni si applicano al finanziamento delle prestazioni sociali .  Per questi motivi è necessario istituire un nuovo regime comunitario di aiuti a favore dell ' industria carboniera per garantire in ogni momento ii raggiungimento degli obiettivi sopra citati . Il trattato non fornisce alla Commissione alcun mezzo di azione specifico per l ' istituzione di tale regime . Trattandosi di un caso non previsto bisogna pertanto ricorrere alle disposizioni dell ' articolo 95 , comma 1 , al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi enunciati negli articoli iniziali del trattato .  II  Un tale ricorso all ' articolo 95 , comma I , del trattato va inserito nel quadro generale della definizione di una politica energetica comunitaria . Prendendo atto della nuova situazione economico-energetica , nella sessione del 17 dicembre 1974 ( 7 ) il Consiglio ha constatato tra l ' altro che :  - il mantenimento di un grado elevato di dipendenza della Comunità dall ' energia importata da paesi terzi e in particolare dal petrolio potrebbe , nelle condizioni attuali e prevedibili nel mercato mondiale , compromettere l ' equilibrio economico e sociale ; che è pertanto necessario ridurre per quanto possibile tale dipendenza ;  - che il livello attuale della produzione comunitaria di carbone va mantenuto in condizioni economiche soddisfacenti .  Nella sessione del 13 febbraio 1975 ( 8 ) il Consiglio ha fissato per la realizzazione degli obiettivi sopra citati , relativi all ' industria carboniera della Comunità , le seguenti linee direttive :  - deve essere assicurata la realizzazione dei necessari investimenti finanziari nonchù la disponibilità di manodopera adeguata ;  - devono essere garantiti sbocchi stabili e regolari in condizioni economiche soddisfacenti , tenendo conto dell ' interesse dei consumatori .  Per lo smercio del carbone si terrà conto in particolare della siderurgica e delle centrali elettriche ; potrebbe essere inoltre necessario costituire scorte per compensare gli effetti della fluttuazione della domanda e fronteggiare eventuali interruzioni dell ' approvvigionamento .  I provvedimenti da prendere per attuare questi obiettivi non devono tuttavia superare la portata strettamente necessaria e possono derogare dalle normali regole del trattato solo qualora ciò sia realmente indispensabile per risolvere i problemi che si presentano sul piano comunitario ; vanno evitati in particolare gli aiuti indiretti ai consumatori industriali di carbone .  Sulla base degli orientamenti sopra esposti , relativi alla politica carboniera da perseguire , la Commissione deve controllare i provvedimenti finanziari degli Stati membri a favore dell ' industria carboniera prima della loro entrata in vigore per stabilire se contribuiscano alla realizzazione degli obiettivi seguenti :  - stabilizzazione della produzione comunitaria a condizioni economiche soddisfacenti ;  - concentrazione della produzione negli impianti o bacini in cui esistono le maggiori premesse per un aumento della produttività o che contribuiscono all ' approvvigionamento di mercati di carbone specifici della Comunità ;  - chiusura di impianti di minor rendimento , evitando tuttavia gravi perturbazioni economiche e sociali in regioni dove non esistono ancora sufficienti possibilità di reimpiego .  III  L ' autorizzazione della Commissione per i provvedimenti previsti dai governi dev ' essere accordata sulla base di una conoscenza esatta e completa e tenendo conto del contesto economico e sociale . Per questo motivo è necessario che , nel quadro dell ' articolo 47 del trattato , gli Stati membri siano obbligati a comunicare periodicamente alla Commissione ogni dato utile relativo agli interventi che si propongono di effettuare , direttamente o indirettamente , a favore dell ' industria del carbon fossile , nonchù i motivi e la portata di tali interventi , con particolare riferimento alla loro incidenza sull ' evoluzione a lungo termine della produzione , dell ' importazione e dello smercio del carbone , tenendo presente le prospettive a lungo termine di un approvvigionamento sicuro di carbone e di energia .  È inoltre necessario stabilire dei criteri per accertare che gli aiuti corrispondono all ' obiettivo perseguito . Vanno pertanto esclusi quegli aiuti che siano indirettamente o parzialmente incompatibili col buon funzionamento del mercato comune , soprattutto nei casi in cui le condizioni d 'estrazione , di smercio e di scambio intracomunitario rechino pregiudizio all ' interesse comunitario . Va pertanto accertato che per quanto possibile gli interventi finanziari degli Stati membri :  - siano coerenti con le previsioni quantitative relative ai singoli bacini o alle singole imprese ;  - tengano conto degli orientamenti della presente decisione per quanto riguarda la stabilizzazione a lungo termine dell ' estrazione , in condizioni economiche soddisfacenti , e la formazione dei prezzi del carbone comunitario al fine di evitare aiuti indiretti ai consumatori industriali di questo carbone ;  - contribuiscano al progresso della razionalizzazione ;  - non provochino gravi turbamenti nelle condizioni economiche e sociali in regioni dove non esistono ancora sufficienti possibilità di reimpiego .  Nel procedere all ' esame degli aiuti ai fini dell ' autorizzazione , la Commissione terrà conto non soltanto degli aiuti che verranno concessi sulla base della presente decisione , ma anche di tutti gli altri interventi finanziari a favore dell ' industria carboniera della Comunità . Qualora risulti necessario , a causa della situazione finanziaria delle imprese minerarie , si potranno concedere anticipi anche prima della conclusione delle procedura di autorizzazione .  IV  Da ultimo dovranno essere definite le varie forme di aiuto per le quali la Commissione può concedere una autorizzazione preventiva .  a ) La stabilizzazione della produzione comunitaria in condizioni economiche soddisfacenti verrà raggiunta soltanto creando nuove capacità estrattive in impianti nuovi o già esistenti nei bacini che offrono le condizioni economiche più favorevoli . A tale scopo saranno necessari ingenti investimenti che potranno essere agevolati mediante la concessione di aiuti . Per facilitare il controllo del regime di aiuti . Le imprese dell ' industria carboniera sono tenute a registrare gli aiuti agli investimenti su un conto speciale .  b ) La stabilizzazione della produzione richiede inoltre spese per la formazione e la stabilizzazione del personale ; pertanto dovrà essere possibile autorizzare aiuti per coprire tali spese .  c ) Nell ' interesse di uno sfruttamento permanente delle capacità estrattive , nonchù di un aumento dell ' elastica dell ' offerta di carbone comunitario , è opportuno agevolare le imprese ai fini della costituzione e del mantenimento di scorte straordinarie di carbone e di coke , concedendo aiuti per far fronte agli oneri considerevoli che ne derivano .  d ) Le spese relative alle scorte di sicurezza costituite dai produttori di carbone sui iniziativa dei loro governi per aumentare la sicurezza dell ' approvvigionamento vanno rimborsate parzialmente o totalmente attraverso gli aiuti .  e ) Eventuali interventi degli Stati membri per garantire la vendita del carbone da vapore alle centrali non devono superare l ' entità necessaria per mantenere la competitività di tale carbone , nù devono effettuarsi in una forma tale da pregiudicarte l ' applicabilità della presente decisione .  f ) Non è da escludere che nel caso di bacini o di imprese a basso rendimento gli aiuti suindicati siano insufficienti ad evitare gravi turbamenti della vita economica e sociale delle regioni dove non esistono ancora sufficienti possibilità di riempiego , o ad impedire , in altri bacini importanti per l ' approvvigionamento a lungo termine , riduzioni della produzione al di sotto del livello considerato ragionevole ai fini della sicurezza dell ' approvvigionamento energetico comunitario . In questi casi è opportuno permettere la concessione di aiuti supplementari , volti a coprire al massimo la differenza fra il costo medio prevedibile della produzione di carbon fossile e il ricavo realizzabile durante l ' anno successivo .  La Commissione , dopo aver consultato i governi degli Stati membri , può limitare gli aiuti a favore di bacini importanti per l ' approvvigionamento a lungo termine , qualora constati che la differenza tra costi e ricavi è dovuta a uno sviluppo dell ' impresa carbonifera che non risponde a condizioni economiche soddisfacenti nù alle esigenze della sicurezza a lungo termine dell ' approvvigionamento energetico . In caso di difficoltà finanziarie di un ' impresa può essere necessario coprire anche le perdite reali sostenute nei due anni precedenti , purchù sia accertato che la mancata copertura delle perdite avrebbe conseguenze contrarie agli obiettivi della presente decisione .  V  A causa degli sviluppi per ora imprevedibili dell ' industria carboniera , la concessione di aiuti corrispondenti alle singole situazioni rappresenta un mezzo efficace per il perseguimento degli obiettivi economici e sociali enunciati nei primo articoli del trattato .  La buona esecuzione della presente decisione deve essere assicurata da disposizioni che permettano alla Commissione di esercitare efficacemente la propria competenza in materia di autorizzazione , di subordinare l ' autorizzazione alle condizioni appropriate , di procedere successivamente ai necessari controlli e di revocare le autorizzazioni non appena risultino ingiustificate . La Commissione deve essere anche in grado di opporsi qualora le imprese beneficiarie degli aiuti pratichino , sulla base del loro listino di vendita o per allineamento , prezzi artificialmente bassi che turberebbero il buon funzionamento del mercato comune . È inoltre opportuno prevedere la possibilità di sospendere la presente decisione in caso di gravi difficoltà o di cambiamento radicale delle condizioni economiche che ne hanno giustificato l ' adozione . La Commissione riferirà al Consiglio nell ' anno civile 1980 sull ' applicazione della presente decisione .  Con riferimento alla necessità di assicurare l ' approvvigionamento energetico della Comunità permettendo all ' industria carboniera di prendere le necessarie misure , è opportuno limitare la durata della decisione a 10 anni . Per poter far fronte a nuove circostanze , trascorsi 5 anni dall ' entrata in vigore della decisione , dev ' essere possibile modificare o abrogare detta decisione su richiesta di uno Stato membro o della Commissione con la procedura dell ' articolo 95 , comma 1 , del trattato CECA ,  DECIDE :  CAPITOLO I  Obiettivi generali  Articolo 1  Nelle condizioni elencate qui di seguito , la Commissione può autorizzare la concessione di aiuti finanziari da parte degli Stati membri all ' industria carboniera della Comunità se , tenendo conto degli obiettivi stabiliti dal Consiglio nella risoluzione del 17 dicembre 1974 concernente la produzione di carbone comunitario , tali misure sono destinate ad agevolare il raggiungimento dei seguenti obiettivi :  1 . Conservazione , ampliamento o razionalizzazione della capacità estrattiva dei pozzi o dei distretti minerari , che , per la posizione rispetto alle zone di smercio , per le riserve di qualità richieste ovvero per le possibilità di miglioramento della produttività , sembrano i più adatti a garantire a lungo termine l ' approvvigionamento comunitario di carbone per la produzione di energia e di coke in condizioni economiche soddisfacenti .  2 . Ulteriore adeguamento della produzione dei pozzi o distretti poco produttivi alle condizioni del mercato in maniera da evitare gravi perturbazioni economiche e sociali di regioni in cui esistono ancora insufficienti possibilità di riempiego .  CAPITOLO II  Obblighi degli Stati membri  Articolo 2  1 . Qualora uno Stato membro intenda prendere dei provvedimenti corrispondenti agli obiettivi enunciati all ' articolo 1 , dovrà trasmettere alla Commissione , entro e non oltre il 1° novembre di ogni anno , per i signoli distretti o per le singole imprese , i seguenti dati :  1 ) Tutti gli interventi finanziari che prevede di effettuare nel corso dell ' anno successivo direttamente o indirettamente a favore dell ' industria carboniera .  2 ) Qualora si tratti di misure finanziarie di carattere sociale nell ' industria carboniera :  a ) le singole disposizioni regolamentari ed amministrative in vigore ovvero le modifiche di disposizioni esistenti e già notificate ;  b ) l ' ammontare delle prestazioni sociali , suddivise per tipo , concesse l ' anno precedente dall ' industria carboniera ai dipendenti , agli ex dipendenti ed ai loro familiari , il numero dei beneficiari e i dati corrispondenti per il sistema generale ;  c ) le varie fonti e gli importi corrispondenti stanziati per il finanziamento delle prestazioni di cui al punto 2 , lettera b ) .  3 ) Qualora si tratti di provvedimenti finanziari destinati a coprire oneri residui delle imprese dell ' industria carboneria :  a ) il tipo di onerio da coprire ;  b ) il previsto ammontare degli stessi nell ' anno in cui viene concesso il contributo ;  c ) se e in quale misura le imprese hanno incluso tali oneri residui nelle spese della produzione corrente ovvero hanno costituito delle riserve di fondi intese a coprire direttamente gli oneri di cui sopra .  4 ) La giustificazione e la portata delle singole misure , nonchù tutti gli altri dati occorrenti per valutarne la conformità alle disposizioni della presente decisione e le prove che le misure non vanno al di là di quanto e strettamente necessario per il raggiungimento degli scopi da esse previsti .  5 ) Previsioni sullo sviluppo della produzione , dell ' importazione e dello smercio del carbon fossile e del coke di carbon fossile sotto forma di bilanci , e precisamente :  a ) con un anticipo di 5 anni :  - una previsione globale sulla produzione e sullo smercio del carbon fossile ;  b ) con un anticipo di un anno :  - una previsione sulla produzione e sullo smercio del carbon fossile distinta per i settori ; cokerie , centrali termoelettriche , altri consumatori industriali e consumo domestico ;  - una previsione sulla produzione e lo smercio distinta per gruppi di acquirenti .  6 ) Previsioni per un periodo di cinque anni in merito allo sviluppo prevedibile delle capacità di estrazione nei distretti e nelle imprese , nonchù sui progetti e sulle misure per la creazione di nuovi pozzi .  7 ) Previsioni per un periodo di un anno sulla prevista chiusura di impianti e di parti di impianti , nonchù previsioni sulla ristrutturazione delle zone colpite e sulla rioccupazione dei dipendenti rimasti disoccupati a seguito dei programmi di sviluppo regionale .  2 . Per il 1976 le comunicazioni a norma del paragrafo 1 dovranno essere trasmesse entro e non oltre il 30 giugno 1976 .  3 . Qualora uno Stato membro intenda adottare nel corso dell ' anno solare altre misure finanziarie oltre a quelle già comunicate a norma del paragrafo 1 , ovvero modificare le misure già adottate , dovrà comunicarlo tempestivamente alla Commissione affinchù questa possa esaminare le misure previste ed esprimere il proprio parere secondo la procedura qui di seguito .  CAPITOLO III  Procedura di esame e di autorizzazione  Articolo 3  1 . La Commissione esamina la compatibilità di tutte le misure previste dagli Stati membri a favore dell ' industria carboniera con il buon funzionamento del mercato comune , sulla base dei seguenti criteri :  1 ) Coerenza delle previsioni quantitative stabilite per i singoli distretti o imprese , nel quadro dell ' approvvigionamento globale di carbone e di coke nella Comunità .  2 ) Presa in considerazione degli scambi intracomunitari e della situazione concorrenziale tra i produttori di carbon fossile comunitari .  3 ) Opportunità delle misure finanziarie previste dai governi tenendo conto degli obiettivi della presente decisione e della formazione dei prezzi del carbone comunitario nella misura in cui sono influenzati dall ' entità degli aiuti , osservando il principio che gli aiuti non devono essere costituire un contributo indiretto al consumatore industriale .  4 ) Progressi nell ' adeguamento e nello sviluppo delle capacità estrattive e nella realizzazione degli impianti di massima produttività , tenuto conto dell ' ubicazione rispetto ai mercati di smercio e delle riserve della qualità di carbone richieste .  5 ) Prevenzione di gravi perturbazioni sociali e economiche che potrebbero derivare dalla chiusura di impianti poco produttivi in una regione in cui le possibilità di nuova occupazione sono ancora insufficienti .  2 . In sede di esame della conformità ai criteri di cui al paragrafo 1 , la Commissione prende in considerazione non soltanto gli aiuti concessi in base alla presente decisione , ma anche tutte le altre misure finanziarie a favore dell ' industria carboniera della Comunità . Essa veglierà a che gli aiuti e le misure finanziarie adottate non siano in contrasto col principio della non-discriminazione sancito dal trattato .  Articolo 4  1 . Le misure statali per il finanziamento delle prestazioni sociali vanno considerate compatibili con il mercato comune se , a seguito della loro applicazione nelle imprese carbonifere , il rapporto fra oneri per minatore occupato e prestazioni per avente diritto scende al livello del corrispondente rapporto nelle altre industrie .  2 . I governi degli Stati membri dovranno comunicare alla Commissione gli elementi di fatto necessari e i calcoli dettagliati relativi ai rapporti fra oneri e prestazioni di cui al primo comma .  Articolo 5  1 . Le misure statali adottate a favore delle imprese per l copertura degli oneri derivanti dalla chiusura di pozzi e non aventi alcun rapporto con la produzione corrente di carbone o con lo smercio dello stesso , sono considerate compatibili col mercato comune qualora non siano superiori a tali oneri ( oneri residui ) . Potranno essere coperte :  1 ) Le spese a carico delle imprese che hanno già chiuso o che intendono chiudere , cioè esclusivamente :  a ) gli oneri per il pagamento delle prestazioni sociali nella misura in cui servano al pensionamento dei dipendenti prima del raggiungimento dell ' età legale della pensione ;  b ) altre spese straordinarie qualora siano dovute allo scioglimento del rapporto di lavoro a causa della chiusura ;  c ) pensioni o indennità extra legali concesse ai dipendenti licenziati a causa della chiusura , nonchù a coloro che ne avevano diritto prima della chiusura ;  d ) forniture di carbone ai dipendenti licenziati a causa della chiusura , nonchù a coloro che ne avevano diritto prima della chiusura ;  e ) oneri fiscali residui ;  f ) lavori supplementari di sicurezza in sotterraneo resi necessari dalla chiusura ;  g ) danni causati dai lavori minerari , qualora siano imputabili a pozzi precedentemente in funzione ;  h ) oneri residui per contributi da versare a organismi per l ' approvvigionamento idrico e per l ' eliminazione delle acque ;  i ) altri oneri residui per l ' approvvigionamento idrico e per l ' eliminazione delle acque ;  j ) altri oneri per l ' assistenza malattia a ex minatori ;  k ) perdite patrimoniali straordinarie causate dalla chiusura di pozzi , nei casi in cui la copertura di tali perdite straordinarie è assolutamente necessaria per garantire la sussistenza dell ' impresa .  2 ) Le spese a carico di più imprese :  a ) aumento dei contributi per la copertura degli oneri sociali extra legali , purchù sia dovuto alla diminuzione del numero dei contribuenti a seguito delle chiusure ;  b ) spese per l ' approvvigionamento idrico e l ' eliminazione delle acque derivanti dalle chiusure ;  c ) aumento dei contributi da versare a organismi per l ' approvvigionamento idrico e l ' eliminazione delle acque a condizione che tale aumento sia imputabile alla diminuzione della produzione di carbone , sulla cui base vengono versati i contributi , a seguito della chiusura .  2 . La misura può essere presa sotto forma di aiuto forfettario purchù non superi l ' onere residuo effettivo .  3 . I governi degli Stati membri sono tenuti a comunicare alla Commissione gli elementi di fatto necessari e i calcoli particolareggiati relativi al rapporto fra gli oneri residui effettivi totali dell ' impresa e le misure previste .  Articolo 6  1 . La Commissione , previa consultazione del Consiglio , può autorizzare gli aiuti di cui agli articoli da 7 a 12 qualora constati che essi sono conformi all ' articolo 3 .  2 . Per quanto riguarda tutti gli altri aiuti e misure finanziarie , specialmente quelli degli articoli 4 e 5 , la Commissione si pronuncia in conformità delle procedure e delle norme dei trattati purchù essi rientrino nel campo di applicazione di questi ultimi .  3 . Gli Stati membri devono concedere gli aiuti di cui al primo comma senza l ' autorizzazione preventiva della Commissione .  4 . Qualora la situazione finanziaria delle imprese renda necessario il versamento di anticipi sulle misure finanziarie previste , prima della conclusione della procedura di autorizzazione , gli anticipi devono essere indicati come tali ed essere versati con l ' esplicita riserva di rimborso .  CAPITOLO IV  Aiuti degli Stati membri  Articolo 7  1 . Possono essere autorizzati gli aiuti statali destinati a mantenere o ad ampliare le capacità estrattive nei distretti economicamente redditizi .  2 . Possono essere autorizzati gli aiuti statali concessi nel quadro della razionalizzazione e dell ' adeguamento delle imprese alle condizioni del mercato del carbone , con lo scopo di rigliorare la redditività o la sicurezza delle miniere esistenti .  3 . Gli aiuti a norma dei paragrafi 1 e 2 possono essere concessi a singoli progetti di investimenti o a programmi di investimento o per la prova di nuove attrezzature tecniche , alle seguenti condizioni :  1 ) I progetti o i programmi di investimento devono contribuire al miglioramento della redditività o della sicurezza delle miniere ; i governi devono fornire le prove .  2 ) I progetti ed i programmi di investimento intesi al miglioramento della redditività devono contribuire soprattutto :  a ) alla concentrazione dei pozzi ;  b ) a una maggiore meccanizzazione ed automatizzazione del processo estrattivo o dei lavori in sotterraneo ;  c ) alla trasformazione del carbon fossile .  3 ) Gli investimenti per la prova di nuove attrezzature tecniche devono contribuire ad accelerare e agevolare l ' applicazione pratica di nuove conoscenze tecniche nell ' industria carboniera .  4 . Le imprese dell ' industria carboniera devono registrare su un conto speciale gli aiuti ricevuti per gli investimenti .  5 . Qualora si tratti di programmi di investimento , la Commissione dovrà essere informata almeno una volta all ' anno in merito ai singoli progetti del programma di cui è stata decisa l ' esecuzione , agli obiettivi perseguiti , alle somme da investire , nonchù ai relativi aiuti .  6 . Qualora gli aiuti richiesti riguardino investimenti che abbiano già usufruito delle misure adottate nel quadro degli articoli 54 e 55 del trattato CECA , le agevolazioni concesse dovranno essere specificate per ogni singolo progetto .  Articolo 8  Possono essere autorizzati gli aiuti statali destinati ad agevolare il finanziamento delle spese a carico delle imprese per l ' assunzione , la formazione , l ' adattamento e la stabilità assolutamente necessari del personale .  Articolo 9  1 . Possono essere autorizzati gli aiuti per la costruzione e il mantenimento di scorte straordinarie destinate a aumentare l ' elasticità dell ' offerta di carbone comunitario , allo scopo di renderla più adattabile alle oscillazioni congiunturali della domanda .  2 . Possono essere oggetto di aiuto soltanto le scorte di carbone e di coke facilmente commerciabili , che appartengono al produttore o vengono finanziate o immagazzinate direttamente dal produttore e superano complessivamente un dodicesimo dell ' estrazione annua di un distretto o di un ' impresa . Nella determinazione delle scorte congiunturali non vengono prese in considerazione le eventuali scorte di sicurezza a norma dell ' articolo 10 .  3 . L ' aiuto può coprire al massimo le spese di deposito , compresi gli ammortamenti , per i quantitativi di cui al secondo comma , ad esclusione delle minusvalenze .  4 . Un tasso d ' aiuto per tonnellata è fissato con un anno d ' anticipo e separatamente per il carbone da coke , gli altri carboni e il coke ; deve essere comunicato il calcolo .  Articolo 10  Possono essere autorizzati gli aiuti per la costruzione e il mantenimento di scorte di sicurezza a lunga scadenza di carbone e di coke , che appartengono al produttore o vengono finanziate direttamente o indirettamente dal produttore , sono immagazzinate presso la miniera ovvero presso il consumatore e sono destinate ad aumentarela sicurezza dell ' approvvigionamento di carbone in caso di interruzione nell ' approvvigionamento energetico , a condizione che tali scorte vengano costituite su iniziativa del governo dello Stato membro interessato . L ' aiuto concesso può coprire soltanto le spese di deposito , gli ammortamenti e le minusvalenze . Oltre a queste spese , lo Stato può rimborsare all ' impresa obbligata a costituire le scorte i capitali immobilizzati nelle scorte di sicurezza , qualora sia garantito che gli importi versati vengono restituiti allo Stato dopo lo smaltimento delle scorte .  Articolo 11  1 . Possono essere autorizzati gli aiuti speciali previsti dagli Stati membri a favore del carbone da vapore comunitario , utilizzato nelle centrali termoelettriche , per stabilizzare a lunga scadenza lo smercio di tale carbone in questo settore .  2 . Le misure previste al primo comma possono essere adottate soltanto in una forma tale che possa essere inserita nel quadro di tutti gli altri contributi e non pregiudichi l ' applicabilità della presente decisione .  Articolo 12  1 . Oltre agli aiuti nel quadro degli articoli da 7 a 11 , può essere approvato un aiuto supplementare , qualora venga dimostrato :  1 ) che nei distretti con impianti poco produttivi l ' adeguamento della produzione alle condizioni del mercato può provocare gravi perturbazioni socio-economiche nelle regioni in cui non esistono ancora sufficienti possibilità di reimpiego , ovvero  2 ) qualora nei bacini a maggiore rendimento o nei bacini in cui l ' estrazione sia necessaria per l ' approvvigionamento di mercati specifici , non possa essere mantenuta senza questi aiuti la capacità di produzione necessaria a lungo termine per garantire l ' approvvigionamento energetico della Comunità .  2 . Gli aiuti di cui al paragrafo 1 , punto 1 , possono  essere accordati soltanto se :  1 ) sono prevedibili la chiusura degli impianti e il licenziamento del personale ;  2 ) servono a coprire al massimo , per ogni bacino o impresa , la differenza fra il costo medio prevedibile della produzione di carbon fossile e il ricavo medio realizzabile durante l ' anno civile successivo ( esercizio carboniero ) ;  3 ) sono espressi in importi unitari , per tonnellata di prodotto estratta , calcolati separatamente per bacino o per impresa ;  4 ) il loro ammontare appare giustificato sulla base di indicazioni concernenti i costi medi ed i ricavi medi per il periodo trascorso più recente possibile .  3 . L ' aiuto di cui al paragrafo 1 , punto 2 , deve essere calcolato secondo i criteri esposti nel paragrafo 2 , punti da 2 a 4 , tenendo presente che la Commissione può fissare un massimale qualora constati che la differenza tra i costi medi prevedibili della produzione di carbon fossile e i ricavi medi realizzabili durante l ' anno civile successivo ( esercizio carboniero ) è dovuta ad un ' evoluzione della situazione delle imprese carboniere non in rapporto con le condizioni economiche soddisfacenti nù dell ' approvvigionamento energetico con le esigenze della sicurezza a lungo termine .  4 . Gli sgravi dei costi risultanti dalla concessione di aiuti in base ai precedenti articoli 4 e 5 e da 7 a 11 debbono essere presi in considerazione nel calcolo dei costi di produzione o delle perdite di esercizio delle imprese minerarie .  Nel costo di produzione possono essere inclusi gli ammortamenti normali e una normale rimunerazione del capitale necessario all ' esercizio .  5 . Nella determinazione dell ' ammontare dell ' aiuto debbono essere presi in considerazione e specificati gli aiuti concessi in base alla decisione 73/287/CECA relativi ai carboni da coke e al coke .  6 . Eccezionalmente possono essere autorizzati , oltre agli aiuti di cui ai paragrafi 2 e 3 , aiuti destinati a coprire una differenza ancora scoperta tra il costo di produzione del carbon fossile e il ricavo realizzato nel corso degli ultimi due anni al massimo , qualora il mantenimento in vita di una produzione sia reso da un lato necessario a causa di una delle situazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo , ma sia d ' altro lato compromesso da uno squilibrio finanziario dell ' impresa . In questo caso deve essere presentata , a titolo di giustificazione conformemente alle disposizioni dei precedenti paragrafi , una documentazione sugli esercizi finanziari nel corso dei quali si sono registrate le perdite e deve essere indicato in quale misura tali perdite sono state nel frattempo ridotte grazie ad altri interventi statali .  CAPITOLO V  Disposizioni generali e finali  Articolo 13  Per valutare se le misure finanziarie previste dagli Stati membri siano compatibili con il buon funzionamento del mercato comune , la Commissione tiene conto anche degli aiuti accordabili in base alla decisione 73/287/CECA del 25 luglio 1973 .  Articolo 14  1 . Per garantire che gli aiuti autorizzati rispondano esclusivamente agli scopi indicati negli articoli da 7 a 12 della presente decisione , la Commissione può :  1 ) subordinare la propria autorizzazione a qualsiasi condizioni appropriata ;  2 ) limitare il diritto delle imprese beneficiarie all ' allineamento di cui all ' articolo 60 del trattato CECA , nonchù imporre loro l ' osservanza di prezzi minimi . In caso d ' infrazione sono applicabili le disposizioni dell ' articolo 64 del trattato CECA .  2 . La Commissione può eseguire i necessari controlli preso le imprese .  3 . La Commissione revoca l ' autorizzazione o ne modifica i termini se constata che gli aiuti non soddisfano più alle condizioni previste dagli articoli da 7 a 12 della presente decisione , ovvero che gli effetti concreti di tali aiuti o della loro utilizzazione sono in contrasto con le condizioni richieste per la loro autorizzazione . Lo Stato membro interessato deve conformarsi , entro il termine prescritto dalla Commissione , alla decisione di revoca dell ' autorizzazione o di modifica del suo contenuto .  Articolo 15  Se la Commissione , su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , constata che :  1 . l ' applicazione della presente decisione rischia di provocare gravi turbamenti nel mercato comune del carbone e difficoltà che potrebbero portare al deterioramento della situazione generale dell ' approvvigionamento energetico o di una situazione economica regionale , o che  2 . sono intervenute sensibili modificazioni nelle condizioni o nel volume degli scambi intracomunitari sul mercato del carbone , tali da modificare le condizioni economiche che hanno condotto all ' adozione della presente decisione ,  essa può , udito l ' interessato , sospendere interamente o parzialmente l ' applicazione della presente decisione , informandone immediatamente il Consiglio .  Indipendentemente dalle disposizioni dei punti precedenti , la Commissione presenterà al Consiglio nel corso del 1980 una relazione sulle esperienze raccolte e sui problemi affrontati durante l ' applicazione della presente decisione .  Articolo 16  La Commissione riferisce periodicamente al Consiglio sull ' applicazione della presente decisione .  Articolo 17  La Commissione adotta , previa consultazione del Consiglio , tutte le disposizioni necessarie all ' applicazione della presente decisione .  Articolo 18  1 . La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1976 e cessa di produrre effetti il 31 dicembre 1985 .  2 . Trascorsi cinque anni dall ' entrata in vigore della presente decisione , questa può essere modificata o abrogata secondo la procedura dell ' articolo 95 , primo comma , del trattato CECA , su iniziativa di uno Stato membro o della Commissione , se ciò è richiesto dalla mutate circostanze .  La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 25 febbraio 1976 .  Per la Commissione  Il Vicepresidente  Christopher SOAMES  ( 1 ) GU n . 69 del 30 . 4 . 1964 , pag . 1099/64 .  ( 2 ) GU n . 31 del 25 . 2 . 1965 , pag . 480/65 .  ( 3 ) GU n . 261 del 28 . 10 . 1967 , pag . 1 .  ( 4 ) GU n . L 3 del 5 . 1 . 1971 , pag . 7 .  ( 5 ) « Politica energetica comunitaria ; obiettivi per il 1985 » ( COM ( 74 ) 1960 fin . ) .  ( 6 ) « Orientamenti a medio termine per il carbone 1975-1985 » , GU n . C 22 del 30 . 1 . 1975 .  ( 7 ) Risoluzione del Consiglio R/3649/74 .  ( 8 ) Risoluzione del Consiglio R/505/75 .