CELEX: 51990PC0582
Language: it
Date: 1991-01-11
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' ADESIONE DEGLI STATI MEMBRI ALLA CONVENZIONE DI BERNA PER LA PROTEZIONE DELLE OPERE LETTERARIE E ARTISTICHE, COME RIVEDUTA DALL' ATTO DI PARIGI DEL 24 LUGLIO 1971, E ALLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE DI ROMA SULLA PROTEZIONE DEGLI ARTISTI INTERPRETI O ESECUTORI, DEI PRODUTTORI DI FONOGRAMMI E DEGLI ORGANISMI DI RADIODIFFUSIONE DEL 26 OTTOBRE 1961

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                         C0M(90) 582 def.-SYN 318
                                         Bruxelles,   11 gennaio 1991
                             Proposta di
                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
 relativa all'adesione degli Stati membri alla convenzione di Berna
per la protezione delle opere letterarie e artistiche, come riveduta
     dall'Atto di Parigi del 24 luglio 1971, e alla convenzione
  Internazionale di Roma sulla protezione degli artisti interpreti
    o esecutori, del produttori di fonogrammi e degli organismi
               di radiodiffusione del 26 ottobre 1961
                   (presentata dalla Commissione)
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                                   RELAZIONE
Posizione della Commissione sulle convenzioni Multilaterali      In materia di
diritto d'autore e diritti connessi e sulla necessità             di un'azione
comunitaria.
1. In considerazione della crescente Importanza del diritto d'autore e dei
   diritti connessi per l'attività economica, delle loro Implicazioni
   culturali - Il diritto d'autore e I diritti connessi sono Infatti alla
   base della creazione Intellettuale - e del cambiamenti provocati dalla
   tecnologia, negli ultimi anni la Comunità ha sottolineato la necessità
   di rafforzare la protezione di tali diritti.
   Questo punto di vista è condiviso quasi unanimemente. In effetti, non
   solo gli ambienti professionali Interessati ma anche numerosi Stati e le
   organizzazioni nazionali competenti hanno Indicato che è necessario
   intraprendere quanto prima iniziative In proposito.
2. Secondo la Commissione - e conformemente alle proposte contenute nel suo
   Libro verde ( D - un'azione comunitaria deve svilupparsi su due plani
   paralleli e complementari: a livello interno, per creare li grande
   mercato del 1993, e a livello internazionale multilaterale, per creare
   un contesto mondiale che rafforzi II diritto d'autore e I diritti
   connessi e conferisca loro una tutela minima adeguata ed efficace di cui
   potranno quindi beneficiare anche gli aventi diritto originari della
   Comunità.
3. Come   Indicato nel     Libro verde, "qualsivoglia azione        a   livello
   comunitario si deve basare sulle seguenti considerazioni: la creatività
   intellettuale e artistica è un elemento prezioso, la fonte dell'identità
   culturale dell'Europa e di quella di ciascuno Stato membro. È una fonte
   vitale di ricchezza economica e di Influenza europea In tutto il mondo.
   Tale creatività deve essere protetta, deve vedersi attribuire maggior
   dignità e deve essere stimolata". Tuttavia questa azione non può essere
   attuata   efficacemente     senza   tener   conto   delle    iniziative   di
   armonizzazione già realizzate a livello Internazionale, in particolare
   da   parte    dell'OMPI     (Organizzazione   mondiale    della    proprietà
   Intellettuale).
4. A livello multilaterale la Comunità ha sempre appoggiato le Iniziative
   adottate a tal fine, sia I lavori svolti nel quadro dell'OMPI che In
   seno al GATT (TRIPS - Trade Related Intellectual Property Rights),
   partecipandovi      attivamente.      Essa      ritiene     Infatti      che
   l'internazionalizzazione del problemi del diritto d'autore, dovuta in
   particolare alle nuove tecnologie, renda necessario trovare Innanzitutto
   una soluzione a livello mondiale, o almeno nel contesto più ampio
   posslblle.
(1) Libro verde sul diritto d'autore e le sfide tecnologiche COM (88) 172
    def. del giugno 1988.
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   SI deve tuttavia constatare che a livello multilaterale le posizioni
   degli Stati    su determinati   problemi  sono divergenti, per cui è
   necessario trovare un giusto equilibrio tra II livello di tutela preteso
   da determinati paesi e l'Interesse di altri Stati a dare II più ampio
   accesso possibile all'Informazione e alla cultura.
   Da parte sua, pur rendendosi conto dei legittimi interessi fatti valere
   da taluni paesi e della necessità di pervenire ad una soluzione
   soddisfacente, la Comunità auspica un livello di tutela elevato del
   diritto d'autore e del diritti connessi. In particolare a beneficio
   degli autori e degli artisti, garantendo nel contempo che II diritto
   d'autore ed I diritti connessi non pregiudichino In maniera eccessiva la
   concorrenza. Essa ritiene infatti che, per lo meno a medio termine,
   questa soluzione andrà a beneficio di tutti gli Stati sviluppati o In
   via di sviluppo e della creazione Intellettuale nel suo complesso.
5. In questo contesto generale      la Commissione ritiene che un'azione
   comunitaria a livello interno debba essere avviata quanto prima.
   Nella misura in cui la tutela accordata nel contesto Internazionale è
   adeguata, la Comunità non ha motivo di intervenire in maniera più
   dettagliata. Tuttavia può verificarsi che, per raggiungere un equilibrio
   tra le posizioni degli Stati, le soluzioni trovate non soddisfino
   pienamente l'interesse dei creatori, autori o artisti, e degli Stati
   comunitari. Ê anche possibile che solo una parte degli Stati membri
   abbia aderito ad una determinata convenzione multilaterale e che di
   conseguenza la portata della tutela - o addirittura l'attribuzione di un
   diritto - differisca da paese a paese.
   SI deve infatti ricordare che, conformemente all'Atto unico, la Comunità
   deve aver adottato, entro II 31 dicembre 1992, le misure intese alla
   creazione del mercato Interno, ovvero uno spazio senza frontiere nel
   quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone,
   del servizi e dei capitali. L'applicazione a livello nazionale delle
   convenzioni multilaterali - anche da parte di tutti e dodici gli Stati
   membri - può non essere sufficiente a conseguire tale obiettivo, che
   riflette una specificità propria della Comunità e, in generale, si situa
   al di fuori degli obiettivi multilaterali.
   E' proprio in questi casi che la Comunità ha II dovere di agire.
6. In altri termini, le convenzioni multilaterali possono costituire una
   "base" di armonizzazione comune sulla quale, a causa degli Interessi
   particolari  e delle caratteristiche specifiche della Comunità, è
   necessario elaborare disposizioni supplementari destinate a rafforzare
   la tutela del diritto d'autore e dei diritti connessi e ad integrarla
   nella normativa comunitaria esistente.
   Questo approccio è pienamente conforme alle tradizioni culturali europee
   nonché alla lettera e allo spirito delle convenzioni multilaterali
   applicabili. Queste ultime consentono infatti accordi particolari tra
   Stati Intesi a conferire al titolari diritti più ampi.
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   Non è quindi escluso che In futuro la Commissione possa proporre
   un'armonizzazione più completa su determinati punti specifici. In questa
   prospettiva, la suddetta base agevolerà, In pratica, l'esercizio delle
   competenze basate sul trattato di Roma, che consentono fin d'ora
   un'azione comunitaria su aspetti specifici del diritto d'autore e del
   diritti connessI.
   Inoltre la presente proposta di decisione lascia Impregiudicata la
   possibilità che la Comunità, In occasione della prossima revisione della
   convenzione di Berna, svolga eventualmente un'azione Intesa a migliorare
    la capacità di proteggere In maniera adeguata I prodotti tutelati dai
   diritto d'autore, compreso II software, garantendo nel contempo le
   possibilità di concorrenza in questi mercati.
L'ADESIONE Di TUTTI GLI STATI MEMBRI             DELLA  COMUNITÀ   EUROPEA  ALLE
CONVENZIONI DI BERNA (ATTO DI PARIGI) E DI ROMA.
7. In materia di diritto d'autore e diritti connessi le due convenzioni
   multilaterali più Importanti, sia per II loro contenuto che per li
   numero dei paesi aderenti, sono la convenzione di Berna per la
   protezione delle opere        letterarie e artistiche - alla quale al
   1' marzo 1990 aderivano 84 Stati - e la convenzione di Roma sulla
   protezione degli artisti Interpreti o esecutori, del produttori di
   fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione - alla quale al
   1' marzo 1990 aderivano 35 Stati.
a) La convenzione di Berna
8. La convenzione di Berna del 1886 ha subito varie revisioni note sotto il
   nome di "Atto di            (la città dove la conferenza diplomatica di
   revisione ha avuto luogo)". Per l'entrata in vigore di ogni Atto è
   necessaria la ratifica degli Stati.
   Le due ultime revisioni le cui disposizioni di merito (artt. 1 - 21)
   sono entrate in vigore sono l'Atto di Bruxelles del 26 giugno 1948 e
   l'Atto di Parigi del 24 luglio 1971 < 2 >.
9. Quest'ultimo      Atto   ha  apportato    numerosi   miglioramenti    di  cui
   commenteremo I principali.
   Art I co lo 2.
   In base al regime stabilito dall'atto di Bruxelles (art. 2, 5' comma) le
   opere delle arti applicate non erano tutelate In tutti I paesi aderenti.
   D'ora in poi, qualora In uno Stato non siano tutelate in base alla legge
   sul disegni ed I modelli Industriali, dette opere benefteleranno della
   protezione accordata alle opere artistiche.
(2) La revisione apportata a Stoccolma II 14 iugllo 1967 non è entrata in
     vigore per quanto riguarda le disposizioni di merito che, tuttavia,
     sono state riprese senza modifiche nell'Atto di Parigi.
     GII articoli 22 e 23 dell'Atto di Parigi, relativi all'Assemblea e ai
     Comitato     esecutivo,   hanno    subito    modifiche   minori    adottate
     dall'Assemblea dell'Unione di Berna il 2 ottobre 1979 ed entrate in
     vigore il 19 novembre 1984.
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Articoli 3-6
Queste     disposizioni definiscono  II   campo di   applicazione  delia
convenzione per quanto riguarda gli autori e le opere tutelate. La
materia disciplinata da questi articoli, la cui sistemazione era
piuttosto confusa nel testi precedenti, è stata raggruppata In modo
sistematico rendendone cos) più agevole la comprensione.
L'articolo 3 definisce     I criteri    In base al quali    è possibile
determinare se un'opera è tutelata o meno dalla convenzione. L'Atto di
Parigi protegge tutte le opere pubblicate dal cittadini del paesi
aderenti. Sono del pari tutelate le opere pubblicate al di fuori del
paesi dell'Unione, a differenza di quanto avveniva In base all'Atto di
Bruxelles (art. 6, 1' comma). Inoltre l'Atto di Parigi amplia la cerchia
degli autori protetti, assimilando ai cittadini dei paesi dell'Unione
gli autori non appartenenti ad alcuno di questi paesi ma aventi la loro
residenza abituale In uno di essi (2* comma). Questa disposizione si
applica anche agii autori apolidi e rifugiati.
Art I co lo 6 bis
L'Atto di Bruxelles obbligava gli Stati membri a tutelare I diritti
morali dell'autore - il diritto di rivendicare la paternità dell'opera e
di opporsi a qualsivoglia modifica recante pregiudizio al suo onore o
alla sua reputazione - unicamente fino alla morte di quest'ultimo, il
nuovo testo prolunga la tutela almeno fino all'estinzione dei diritti
patrimoniali dell'autore. Tuttavia l paesi la cui legislazione In vigore
al momento dell'adesione all'Atto di Parigi non contiene disposizioni
che garantiscono la protezione di tutti I diritti morali dopo la morte
dell'autore, hanno la facoltà di stabilire che alcuni di questi diritti
si estinguono dopo la morte dell'autore medesimo.
Articolo 7
Il termine di tutela di cinquantanni dopo la morte dell'autore previsto
nell'Atto di Bruxelles non è stato prolungato. Tuttavia la conferenza di
Stoccolma ha adottato una raccomandazione per la conclusione di un
accordo multilaterale che prolunghi la durata della tutela.
Poiché l'Atto di Bruxelles non stabiliva una durata minima della
protezione per le opere cinematografiche, fotografiche e delle arti
applicate, tale durata era disciplinata dalla legislazione nazionale del
paese nel quale era richiesta (art. 7, 3* comma). D'ora In poi la durata
della tutela delle opere cinematografiche sarà almeno di clnquant'anni,
che potranno venire calcolati In base a due varianti la cui scelta
spetta al paesi dell'Unione (2* comma). Per le opere cinematografiche e
delle arti applicate gli Stati devono concedere una protezione di almeno
venticinque anni computati dalla data della realizzazione (4* comma).
Articolo 9
In base a questa disposizione II diritto esclusivo di riproduzione è
compreso nella protezione minima garantita dalla convenzione; questa
disposizione è stata inserita nella convenzione di Berna solo In
occasione della revisione di Stoccolma. Il diritto esclusivo comprende
qualsivoglia modo di riproduzione.
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     Il secondo comma Indica le possibili deroghe. GII Stati aderenti
    possono limitare II diritto di riproduzione "In taluni casi speciali".
    Tuttavia le deroghe previste dalla legislazione nazionale non devono
    causare pregiudizio né allo sfruttamento normale dell'opera né agli
     Interessi legittimi dell'autore.
    Articolo 14 bis
    Quest'articolo      disciplina     i diritti    degli   autori    di   opere
    cinematografiche.      A    parte    il   primo  comma,   che    corrisponde
    all'articolo 14, secondo comma dell'Atto di Bruxelles, tutte le altre
    disposizioni      sono state      riprese dal   testo di     Stoccolma.   La
    regolamentazione mira a semplificare lo sfruttamento di queste opere
    sul plano internazionale. In materia di diritto d'autore, le difficoltà
    connesse allo sfruttamento delle opere cinematografiche sono dovute
    principalmente al fatto che i titolari dei diritti d'autore variano a
    seconda delle legislazioni nazionali degli Stati dell'Unione.
10. Tutti gli Stati membri della Comunità hanno aderito alla convenzione di
    Berna, Atto di Parigi, ad eccezione del Belgio e dell'Irlanda, ancora
     legati dall'Atto di Bruxelles del 1948. Va Inoltre notato che numerosi
    Stati con I quali la Comunità intrattiene relazioni, In particolare gli
    USA, Il Giappone, taluni paesi dell'EFTA (Associazione europea di
     libero scambio) e dell'Europa centrale ed orientale hanno aderito alla
    convenzione nell'Atto di Parigi. L'Unione delle Repubbliche socialiste
    sovietiche ha appena annunciato che Intende ratificare la convenzione.
b) La convenzione di Roma
11. La convenzione di Roma del 1961 disciplina In modo strutturato I
    diritti comunemente noti con II nome di "diritti connessi". Essa mira a
    garantire la tutela giuridica a Interessi che non sono riconosciuti né
    dalla convenzione di Berna né dalla convenzione universale sul diritto
    d'autore ( 3 ) , e In particolare la tutela degli artisti Interpreti.
12. Al momento della sua redazione, nel             1961, questa convenzione
    rappresentava un progresso rispetto ad un gran numero di legislazioni
    nazionali. Inoltre II suo articolo 26 prevede che al momento del
    deposito dello strumento di ratifica, di accettazione o di adesione
    ciascuno Stato debba essere            In grado, conformemente alla sua
     legislazione nazionale, di applicare le disposizioni della convenzione
    medesima. A queste circostanze é da rlconnettere II fatto che, fino a
    poco tempo fa, vi aveva aderito solo un limitato numero di Stati.
(3) La convenzione universale sul diritto d'autore, del 6 settembre 1952,
    modificata a Parigi II 24 luglio 1971, é stata concepita per consentire
    l'adesione ad uno strumento multilaterale sul diritto d'autore di
    taluni Stati che non erano disposti a garantire l'elevato livello
    minimo di tutela degli autori previsto dalla convenzione di Berna.
    Questo spiega la più limitata protezione degli autori garantita dalla
    convenzione universale rispetto alla convenzione di Berna.
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13. Nondimeno da qualche tempo si registra un interesse crescente nel
    confronti della convenzione. In effetti, dal 1' gennaio 1987 sei Stati
    vi hanno aderito, due del quali nel 1990. Va del pari sottolineato che
    tra coloro che aderiscono alla convenzione figurano numerosi Stati con
     I quali la Comunità intrattiene relazioni, In particolare la maggior
    parte del paesi dell'EFTA e II Giappone.
14. Degli Stati della Comunità sette vi hanno aderito, la Germania, la
    Danimarca, la Francia, l'Irlanda, l'Italia, Il Lussemburgo e II Regno
    Unito. La Spagna e il Portogallo hanno adottato legislazioni -
    rispettivamente la legge n. 22/87 dell'11 novembre 1987 ed II codice
    del    diritto d'autore    e   del   diritti  connessi   n.   45/85   del
    17 settembre 1985-che garantiscono la protezione dei diritti connessi.
     In Belgio e nel Paesi Bassi sono all'esame del rispettivi Parlamenti
    disegni di legge intesi a creare una tutela specifica per i diritti
    connessi. Questi disegni di legge, se adottati, dovrebbero permettere
     l'adesione di questi Stati alla convenzione di Roma.
15. La divergenza tra le legislazioni nazionali per quanto riguarda la
    portata minima della protezione del diritto d'autore            garantita
    dall'Atto di Parigi delia convenzione di Berna ed il riconoscimento di
    un diritto connesso agli artisti Interpreti o esecutori, ai produttori
    di fonogrammi e agli organismi di radiodiffusione crea tra gii Stati
    membri ostacoli alla libera circolazione delle merci e dei servizi
    nonché distorsioni     di concorrenza che nuocciono agii        Interessi
    economici e culturali del creatori, autori e artisti, delle imprese,
    degli Stati e dell'Intera Comunità.
16. Questa situazione é profondamente in contrasto con II mercato interno
     in quanto spazio senza frontiere nel quale é garantita la libera
    circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e del capitali.
    Attualmente la tutela dei titolari dipende dalie frontiere nazionali, a
    seconda che un determinato Stato abbia aderito alte convenzioni
    summenzionate e, di conseguenza, accordi o meno un diritto.
    La Comunità é tenuta a garantire II corretto funzionamento del mercato
     Interno. Nella misura del possibile I creatori, autori e artisti, e le
     Imprese Interessate dovrebbero poter trattare la Comunità come un unico
    mercato interno. Questo presuppone l'eliminazione delle disparità
     legislative che disturbano II funzionamento del mercato ostacolando o
    alterando gli scambi transfrontal 1erI del beni e del servizi o falsando
    la concorrenza.
17. L'adesione di tutti gli Stati membri alle convenzioni di Berna (Atto di
    Parigi) e di Roma consentirebbe di disporre di una "base di
    armonizzazione comune" sulla       quale é possibile      proseguire   la
    costruzione dell'edificio comunitario In materia di diritti d'autore e
    di diritti connessi. In effetti, In mancanza di questa base comune,
    qualsivoglia futura Iniziativa di armonizzazione della Comunità mirante
    al rafforzamento dei diritti In questione verrebbe ostacolata o, in
    ogni caso, ritardata dalle diverse norme in materia di tutela minima
    vigenti negli Stati membri.
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18. Né bisogna dimenticare che la posizione degli Stati membri della
    Comunità fungerebbe da esemplo, da impulso atto a provocare una
    maggiore adesione Internazionale alle convenzioni di Berna (Atto di
    Parigi) e di Roma. L'Influenza della cultura europea ne risulterebbe
    rafforzata,      la creazione      intellettuale    riceverebbe      un    Impulso
     Importante non solo a profitto del creatori, autori e artisti, bensì
    anche delle Imprese, del pubblico, degli Stati membri e della comunità
     Internazionale.
19. La Commissione desidera sottolineare che la             presente     proposta si
     Inserisce In pieno nell'azione svolta dalla            Comunità     e da altre
    organizzazioni internazionali.
20. Nel giugno 1984 i ministri della cultura hanno dedicato una parte
    notevole della loro prima riunione formale a livello comunitario alla
    preparazione di una risoluzione relativa alia lotta contro la pirateria
    audiovisiva. La risoluzione é stata adottata il 24 luglio 1984 dai
    rappresentanti      del   governi    degli   Stati    membri ( 4 ) .   La    prima
    disposizione della risoluzione prevede che "gii Stati membri si
    sforzeranno di ratificare rapidamente, qualora non l'avessero ancora
    fatto, le convenzioni internazionali che ritengono suscettibili di
    facilitare, per gli elementi d! reciprocità che esse contengono,
     l'avvio di procedimenti contro gli atti di pirateria audiovisiva". Nel
    sesto considerando vengono menzionate la convenzione di Roma e l'azione
     intrapresa dal Comitato Internazionale del diritto d'autore della
    convenzione di Berna.
    A questo proposito, analogamente alla suddetta risoluzione e alla luce
    delle considerazioni sviluppate nel suo Libro verde sul diritto
    d'autore ( 5 ) , la Commissione ritiene che l'adesione di tutti gli Stati
    membri della Comunità alle convenzioni di Berna e di Roma consenta di
    disporre di una solida base giuridica che contribuirà a rendere più
    efficace la lotta contro la pirateria, soprattutto audiovisiva.
    Si tratta di un elemento supplementare - e non del meno importanti -
    che motiva la presentazione della proposta In questione.
21. Inoltre, Il progetto di accordo TRIPS presentato di recente dalla
    Comunità     al    GATT  nel    quadro    dell'Uruguay    Round (6^,      prevede
    all'articolo 1 che "le parti contraenti              si conformeranno         alle
    disposizioni fondamentali ... della convenzione d! Berna per la
    protezione delle opere letterarie ed artistiche, riveduta a Parigi nei
    1971 ... ". Del pari, la seconda parte contiene disposizioni
    specifiche, che riprendono I termini della convenzione di Roma, per gli
    artisti interpreti o esecutori, I produttori di fonogrammi e gli
    organismi di radiodiffusione.
22. L'adesione alle convenzioni di Berna (Atto di Parigi) e di Roma é stata
    anche auspicata da altre organizzazioni Internazionali.
(4) GU n. C 204 del 3 agosto 1984, pag. 1.
(5) Libro verde sul diritto d'autore e le sfide                  tecnologiche      COM
    (88) 172 def. del giugno 1988, capitolo 2.
(6) Documento MTN, GNG/NG11/W/68 del 29 marzo 1990.
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    Nella raccomandazione n. R(88)2 del 18 gennaio 1988 II Comitato del
    ministri del Consiglio d'Europa raccomanda al governi degli Stati
    membri di adottare le disposizioni necessarie per l'attuazione di
    misure intese a combattere la pirateria nel settore del diritto
    d'autore e dei diritti connessi. Tra tali misure figura la "ratifica
    del trattati" e, più precisamente "gli Stati dovrebbero riesaminare
    attentamente la possibilità di aderire, qualora non l'avessero ancora
    fatto,
    - alla convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e
       artistiche nella versione dell'Atto di Parigi (1971);
    - alla convenzione Internazionale sulla protezione degli artisti
       Interpreti o esecutori, del produttori di fonogrammi e degli
       organismi di radiodiffusione (Roma 1961) ... ".
23. L'OMPI si adopera costantemente affinché gli Stati aderiscano alle
    suddette convenzioni. Le sue Iniziative in proposito sono ben note. Nel
    presente contesto basti ricordare I lavori del Comitati Internazionali
    del diritto d'autore e I colloqui del marzo 1981 e del marzo 1983, ai
    quali fa riferimento la risoluzione del rappresentanti del governi
    degli Stati membri (della Comunità) del 24 luglio 1984. La Commissione
    tiene a sottolineare l'importanza che essa ri connette al lavori
    dell'OMPI sia per la loro qualità che per la loro rappresentatività a
     lIvello mondiale.
     Inoltre, poiché un Comitato di esperti si riunirà a Ginevra nel 1991,
    nel quadro dell'OMPI, per esaminare l'opportunità di intraprendere
     l'elaborazione di un protocollo relativo alla convenzione di Berna, la
    Commissione ritiene che l'adesione di tutti gli stati membri della
    Comunità alla convenzione di Berna (Atto di Parigi) potrebbe
    contribuire al successo di tali lavori che mirano a rafforzare la
    protezione universale del diritto d'autore.
24. La Commissione ha fin qui messo In evidenza le ragioni che motivano la
    presente    proposta   dimostrando   che   quest'ultima   si   inserisce
    armoniosamente nel lavori svolti dalle organizzazioni Internazionali di
    dimensione europea ed universale.
    Del pari deve essere sottolineato che alla luce degli sviluppi del
     lavori a livello comunitario, la Comunità In quanto tale potrebbe
    aderire a queste convenzioni. La presente proposta non pregiudica
    dunque in nessun modo altre Iniziative dirette all'adesione della
    Comunità In quanto tale alle convenzioni di Berna (Atto di Parigi) e di
    Roma.
    Ê necessario precisare un ultimo aspetto: il termine entro il quale
    tutti gli Stati membri della Comunità devono aderire alle convenzioni
    di Berna (Atto di Parigi) e di Roma.
    Tenuto conto del fatto che, a norma degli articoli 36 della convenzione
    di Berna e 26 della convenzione di Roma, all'atto del deposito dello
    strumento di ratifica, di accettazione o di adesione ciascuno Stato
    deve essere In grado di applicare le disposizioni di dette convenzioni
    e che, di conseguenza, in taluni Stati membri saranno necessarie
    procedure legislative, la Commissione ritiene che il termine entro II
    quale tutti gli Stati membri devono aderire alle suddette convenzioni
    debba essere fissato al 31 dicembre 1992, data di scadenza del periodo
    previsto per il completamento del mercato Interno.
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                                    Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa all'adesione degli Stati membri alla convenzione di Berna per la
protezione delle opere letterarie e artistiche, come riveduta dall'Atto di
Parigi del 24 luglio 1971, e alla convenzione Internazionale di Roma sulla
protezione   degli   artisti    interpreti    o   esecutori,   del   produttori  di
fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione del 26 ottobre 1961
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto    il trattato   che   istituisce    la   Comunità   economica   europea,  in
particolare gli articoli 57 paragrafo 2, 66, 100A e 113,
vista la proposta della Commissione,
 in cooperazione con II Parlamento europeo,
visto II parere del Comitato economico e sociale,
considerando che la convenzione di Berna (Atto di Parigi) e la convenzione
di   Roma garantiscono un     livello minimo di      tutela  rispettivamente agli
autori e agli artisti Interpreti o esecutori, ai produttori di fonogrammi e
agli organismi di radiodiffusione; che In ragione del loro contenuto dette
convenzioni godono di un ampio consenso internazionale;
considerando che dieci Stati membri hanno già aderito alla convenzione di
Berna, come riveduta dall'Atto di Parigi, mentre gli altri due          sono ancora
vincolati dall'Atto di Bruxelles del 26 giugno 1948; che Inoltre solo una
maggioranza degli Stati membri ha aderito alla convenzione di Roma relativa
al "diritti connessi";
considerando che la divergenza delle legislazioni nazionali sulla portata
minima di tutela del diritto d'autore garantita dall'Atto di Parigi e sul
riconoscimento   di  un  diritto   agli   artisti    interpreti   o  esecutori,  ai
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produttori di fonogrammi e agli organismi di radiodiffusione crea ostacoli
alla libera circolazione delle merci e del servizi nonché distorsioni di
concorrenza    nocive    agli   interessi    economici     e  culturali    del     creatori,
autori ed artisti       e delle    imprese   Interessate; che questa situazione é
contrarla alla creazione ed al funzionamento del mercato Interno in quanto
spazio senza frontiere Interne ove é garantita la libera circolazione delle
merci,    delle    persone,     del   servizi     e    del    capitali    come      previsto
dall'articolo 8A del trattato-,
considerando che l'adesione di tutti gli Stati membri alle convenzioni di
Berna (Atto di Parigi) e di Roma può contribuire in modo Importante alla
 lotta contro la pirateria audiovisiva, come risulta dalla risoluzione del
rappresentanti dei governi degli Stati membri del 24 luglio 1984 relativa
                                                     (1)
alla lotta contro la pirateria audiovisiva               ;
considerando che l'adesione di tutti gli Stati membri alle convenzioni di
Berna (Atto di Parigi) e di Roma permetterà di disporre di una base di
armonizzazione comune che consentirà            il proseguimento       della    costruzione
dell'edificio     comunitario     In   materia     di    diritto    d'autore     e   diritti
connessI ;
considerando che l'Internazionalizzazione dei problemi relativi al diritto
d'autore e al diritti        connessi    rende necessario        II rafforzamento      della
tutela di questi      a   livello   internazionale; che        l'adesione di      tutti gli
Stati membri     alle convenzioni     di Berna      (Atto di Parigi) e di Roma può
favorire    l'adesione    di  altri   Stati; che questa         decisione    si    Inserisce
pienamente nell'azione svolta da altre organizzazioni                 Internazionali, In
particolare l'OMPI, Il GATT e li Consiglio d'Europa;
considerando che le materie         regolate nelle convenzioni di Berna (Atto di
Parigi) e di Roma rientrano nella competenza della Comunità; che allo stato
attuale   l'adesione     della Comunità     come    tale non é possibile          senza  una
modifica     che   permetta      l'adesione     di    organizzazioni       Internazionali
(1) GU n. C 204 del 3 agosto 1984, pag. 1.
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come tall; che alla luce degli sviluppi del lavori a livello comunitario,
 la Comunità come tale potrebbe aderire alle convenzioni di Berna (Atto di
Parigi) e di Roma; che        la presente decisione non pregiudica           minimamente
tale   adesione    per   la  quale,    al   momento   opportuno,     proposte    adeguate
potranno essere sottoposte al Consiglio; che, nell'attesa, é opportuno che
Il   Consiglio    decida    che  gli     Stati   membri    aderiscano     alle   suddette
convenzioni ;
considerando che occorre stabilire un termine entro                II quale    tutti gli
Stati membri devono aderire alle convenzioni di Berna (Atto di Parigi) e di
Roma;   che,   In   considerazione      del   fatto   che    in  taluni    Stati   membri
risulteranno necessari procedimenti         legislativi, detto termine deve essere
fissato al 31 dicembre 1992, data di scadenza del periodo previsto per il
completamento del mercato Interno,
                        HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                       Articolo 1
Gli   Stati  membri    ratificano    o    aderiscono    e  si   conformano,    entro   il
31 dicembre 1992, alla convenzione di Berna per la protezione delle opere
letterarie    e    artistiche,     come     riveduta     dall'Atto     di   Parigi    del
24 luglio 1971, e alla convenzione Internazionale di Roma sulla protezione
degli artisti Interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli
organismi di radiodiffusione del 26 ottobre 1961.
                                      Articolo 2
GII Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxetles iI
                                                                    Per iI Consigi lo
                                                                     II presidente
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La présente proposition n'a pas d'effet sur le budget communautaire,
bile t»ci a ûrzr.'.r. A. v * ~ «»-£^«» aux resR<"mrcft<s «x Istante* è la DG III.
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                              FICHE P.M.E
La présente proposition n'a pas d'Impact sur les P.M.E. et ne prévolt
pas de mesures spéciales pour les P.M.E..
 ---pagebreak---                                          -s)    Lì .
                                                                                    ISSN 0254-1505
                                                                    COM(90) 582 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                                          16 06
                                            N. di catalogo : CB-CO-90-690-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-68126-8
PREZZO DI VENDITA          fino a 30 pagine: 3,50 ECU        ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo