CELEX: C2005/182/23
Language: it
Date: 2005-07-23 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione), 26 maggio 2005, nella causa C-498/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale del VAT and Duties Tribunal, London): Kingscrest Associates Ltd, Montecello Ltd contro Commissioners of Customs & Excise (Sesta direttiva IVA — Art. 13, parte A, n. 1, lett. g) e h) — Operazioni esenti — Prestazioni strettamente connesse con l'assistenza sociale e la sicurezza sociale — Prestazioni strettamente connesse con la protezione dell'infanzia e della gioventù — Prestazioni effettuate da organismi diversi da quelli di diritto pubblico riconosciuti come aventi carattere sociale da parte dello Stato membro interessato — Organismo privato che persegue fini di lucro — Nozione di carattere sociale)

23.7.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 182/12
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Terza Sezione)
   26 maggio 2005
   nella causa C-498/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale del VAT and Duties Tribunal, London): Kingscrest Associates Ltd, Montecello Ltd contro Commissioners of Customs & Excise (1)
   
   (Sesta direttiva IVA - Art. 13, parte A, n. 1, lett. g) e h) - Operazioni esenti - Prestazioni strettamente connesse con l'assistenza sociale e la sicurezza sociale - Prestazioni strettamente connesse con la protezione dell'infanzia e della gioventù - Prestazioni effettuate da organismi diversi da quelli di diritto pubblico riconosciuti come aventi carattere sociale da parte dello Stato membro interessato - Organismo privato che persegue fini di lucro - Nozione di carattere sociale)
   (2005/C 182/23)
   Lingua processuale: l'inglese
   Nel procedimento C-498/03, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal VAT and Duties Tribunal, London (Regno Unito) con ordinanza 10 giugno 2003, pervenuta in cancelleria il 26 novembre 2003, nella causa tra Kingscrest Associates Ltd, Montecello Ltd e Commissioners of Customs & Excise, la Corte (Terza Sezione), composta dal sig. A. Rosas, presidente di sezione, dai sigg. A. Borg Barthet, A.La Pergola, J. Malenovský e A. Ó Caoimh (relatore), giudici; avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore principale, ha pronunciato il 26 maggio 2005 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Il termine «charitable» figurante nella versione inglese dell'art. 13, parte A, n. 1, lett. g) e h), della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari — sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, costituisce una nozione autonoma del diritto comunitario che deve essere interpretata alla luce delle varie versioni linguistiche della suddetta direttiva.
            
         
               2)
            
            
               La nozione di «organismi riconosciuti come aventi carattere sociale dallo Stato membro interessato» menzionata all'art. 13, parte A, n. 1, lett. g) e h), della sesta direttiva 77/388 non esclude enti privati che perseguono fini di lucro.
            
         
               3)
            
            
               Spetta al giudice nazionale determinare, alla luce, segnatamente, dei principi di parità di trattamento e di neutralità fiscale, e tenendo conto del contenuto delle prestazioni di servizi in questione, nonché delle condizioni del relativo esercizio, se il riconoscimento, quale organismo avente carattere sociale ai fini delle esenzioni previste dall'art. 13, parte A, n. 1, lett. g) e h), della sesta direttiva 77/388, di un organismo privato che persegue fini di lucro e, pertanto, non dispone dello status di «charity» in forza del diritto nazionale ecceda il potere discrezionale conferito da tali disposizioni agli Stati membri ai fini di tale riconoscimento.
            
         
      (1)  GU C 21 del 24.1.2004.