CELEX: C2003/044/62
Language: it
Date: 2003-02-22 00:00:00
Title: Causa T-358/02: Ricorso della Deutsche Post AG e della DHL International S.r.l. contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 5 dicembre 2002

C 44/32                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         22.2.2003
questione in esame e quest’ultima deve riferirsi alla qualità,               —     condannare la convenuta alle spese.
sicurezza o efficacia del prodotto. La ricorrente asserisce che
tali condizioni non erano soddisfatte.
La ricorrente fa poi valere che la decisione impugnata ha
violato forme sostanziali del procedimento. A suo avviso                     Motivi e principali argomenti
quest’ultimo ha leso i diritti della difesa della ricorrente ed il
suo diritto di essere sentita. La ricorrente non ha avuto la
possibilità di proporre alcun commento alle modifiche essen-
ziali del riassunto delle caratteristiche del prodotto Capoten. Il           Secondo le ricorrenti emergerebbe dalla decisione impugnata
procedimento ha violato anche la tabella di marcia di cui                    che la società Poste Italiane SpA nel periodo dal 1994 al 1999
all’art. 32 della direttiva 2001/83 ed alla comunicazione della              dichiarava continuamente deficit e che le affluivano risorse
Commissione ai richiedenti (versione 1998).                                  statali destinate al ripiano dei medesimi. Secondo l’art. 2 della
                                                                             decisione la Commissione ha deciso che tali sovvenzioni statali
                                                                             alla Poste Italiane SpA non costituiscono un aiuto di Stato ai
La ricorrente adduce anche la violazione di regole di diritto                sensi dell’art. 87, n. 1, CE.
comunitario quali il principio della parità di trattamento,
l’obbligo di motivazione, il principio del legittimo affidamento
ed il principio di proporzionalità.
                                                                             Le ricorrenti fanno valere che con riguardo alla compensazione
                                                                             di perdite di quei servizi postali, appartenenti certo al servizio
Da ultimo la ricorrente sostiene che la decisione impugnata è                universale, ma aperti alla concorrenza, la decisione sarebbe
viziata da un errore manifesto di valutazione.                               incompatibile con l’art. 87, n. 1, CE, nell’interpretazione che di
                                                                             tale disposizione ha fornito la Commissione con la decisione
                                                                             19 giugno 2002 (2). Con tale decisione la Commissione
( 1) Direttiva del Consiglio 26 gennaio 1965, 65/65/CEE, per il
                                                                             avrebbe accertato che l’impiego di risorse statali per il ripiano
     ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
     amministrative relative alle specialità medicinali (GU L 1965,
                                                                             di perdite ottenute da un’impresa postale nell’ambito di servizi
     pag. 369).                                                              postali appartenenti al servizio universale, ma aperti alla
( 2) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 6 novembre             concorrenza, sarebbe in contrasto con l’art. 87, n. 1, CE, quale
     2001, 2001/83/CE, recante un codice comunitario relativo ai             sovvenzione orizzontale non meritevole di autorizzazione,
     medicinali per uso umano (GU L 311, pag. 67).                           qualora la causa delle perdite siano tariffe che non coprono i
                                                                             costi, alla cui applicazione l’impresa postale non è obbligata
                                                                             da un atto d’autorità.
                                                                             Le ricorrenti asseriscono che la decisione è tanto meno
                                                                             compatibile con l’art. 87, n. 1, CE, per quanto riguardi servizi
Ricorso della Deutsche Post AG e della DHL International                     postali deficitari che non appartengono al servizio universale e
S.r.l. contro Commissione delle Comunità europee, pro-                       che già da lungo tempo sarebbero aperti alla concorrenza.
                     posto il 5 dicembre 2002                                Poiché il gestore italiano della posta da 50 anni avrebbe
                                                                             prodotto solo perdite e queste ultime avrebbero potuto quindi
                           (Causa T-358/02)                                  essere coperte solo con risorse statali, la Commissione non
                                                                             avrebbe avuto il diritto di «trascurare» il ripiano di tali servizi
                                                                             postali con risorse statali bensì anche a tale riguardo avrebbe
                            (2003/C 44/62)                                   avuto l’obbligo di esaminare il sussistere di una sovvenzione
                                                                             orizzontale incompatibile con l’art. 87, n. 1, CE.
                    (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                             Le ricorrenti fanno ulteriormente valere che la Commissione
Il 5 dicembre 2002 la Deutsche Post AG, Bonn (Germania) e                    non ha fornito una motivazione che chiarisse perché nella
la DHL International S.r.l., Rozzano, rappresentate dagli avv.ti             decisione impugnata la Commissione abbia definito la sovven-
J. Sedemund e Th. Lübbig, hanno proposto dinanzi al Tribunale                zione orizzontale, in contrasto con la sua decisione 19 giugno
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                   2002, come costi netti supplementari meritevoli di compensa-
Commissione delle Comunità europee.                                          zione «nell’interesse economico generale». Sussisterebbe dun-
                                                                             que in pari tempo una violazione dell’obbligo di motivazione
                                                                             di cui all’art. 253 CE.
Le ricorrenti chiedono di:
—      annullare la decisione della Commissione 12 marzo 2002
       (2002/782/CE), relativa agli aiuti di Stato cui l’Italia ha           Da ultimo la decisione sarebbe in contrasto col divieto generale
       dato esecuzione in favore di Poste Italiane SpA (ex Ente              di discriminazione di cui all’art. 12 CE, poiché la Commissione
       Poste Italiane) (1),                                                  avrebbe agevolato il gestore italiano della posta nei confronti
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delle ricorrenti le quali proprio nel settore dei servizi postali             Per il resto, i motivi di ricorso e gli argomenti corrispondono
aperti alla concorrenza stanno in posizione concorrenziale                    a quelli dedotti nell’ambito della causa T-351/02.
rispetto al gestore italiano.
( 1) GU L 282 del 19.10.2002, pag. 29.
( 2) Decisione della Commissione 19 giugno 2002, 2002/753/CE,
     relativa a misure adottate dalla Repubblica federale di Germania,
     a favore di Deutsche Poste AG (GU L 247 del 14.9.2002, pag. 27).
                                                                              Ricorso della Musswellbrook Limited contro l’Ufficio
                                                                              per l’Armonizzazione nel Mercato Interno, proposto il
                                                                                                       5 dicembre 2002
Ricorso della Deutsche Bahn AG contro la Commissione
    delle Comunità europee, proposto il 5 dicembre 2002                                                (Causa T-362/02)
                          (Causa T-361/02)                                                               (2003/C 44/64)
                           (2003/C 44/63)
                                                                                                (Lingua processuale: lo spagnolo)
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                              Il 5 dicembre 2002 la Musswellbrook Limited, con sede in
Il 5 dicembre 2002 la Deutsche Bahn AG, Berlino (Germania),                   Dublino (Irlanda), rappresentata dall’avv. Juan Casulá Oliver,
rappresentata dall’avv. M. Schütte, con domicilio eletto in                   ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                  Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’Armonizza-
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                       zione nel Mercato Interno.
delle Comunità europee.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—       dichiarare che la Commissione è venuta meno agli                      —     dichiarare incompatibile con il regolamento (CE) n. 40/
        obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 87 e 88,                   94 sul marchio comunitario, in particolare con i suoi
        n. 1, CE, essendosi astenuta dall’adottare una decisione                    artt. 15, n. 2, lett. a) e/o 42, nn. 2 e 3, la decisione della
        sulla denuncia presentata dalla ricorrente il 5 luglio 2002,                Prima Commissione di Ricorso dell’UAMI adottata il
        e in ogni caso non avendo avviato alcuna indagine in                        30 settembre 2002 nel procedimento R16/2000-1, nella
        forza della normativa sugli aiuti di Stato;                                 parte in cui dichiara che l’opponente non ha provato
                                                                                    l’uso effettivo nella Comunità del marchio spagno-
—       condannare la Commissione alle spese.                                       lo 88 222 per contraddistinguere capi di abbigliamento
                                                                                    o confezioni della classe 25 nel corso dei cinque anni
                                                                                    precedenti alla pubblicazione della domanda di marchio
                                                                                    comunitario;
Motivi e principali argomenti
                                                                              —     annullare integralmente il vizio contenuto nella detta
Il ricorso ha la stessa origine della causa T-351/02 (Deutsche                      decisione;
Bahn/Commissione).
                                                                              —     modificare la detta decisione nel senso di dichiarare che
Con il presente ricorso la ricorrente afferma che la Commis-                        occorre procedere alla valutazione e alla soluzione del
sione è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza                       merito dell’opposizione proposta contro la registrazione
degli artt. 87 e 88, n. 1, CE, in quanto essa, pur essendo stata                    del marchio comunitario 278 028, per cui si chiede che
richiesta di agire in conformità agli artt. 232, secondo comma,                     la sentenza dichiari l’impedimento alla registrazione del
e 3 CE, avrebbe omesso di esaminare il carattere di aiuto                           marchio comunitario 278 028 ovvero, in subordine,
dell’art. 4, primo comma, n. 3, lett. a), della legge tedesca sugli                 ordini in rinvio della causa alla Prima Commissione di
oli minerali, nonché la sua compatibilità con la normativa in                       Ricorso dell’UAMI;
materia di aiuti di Stato contenuta nel Trattato CE, e di adottare
una decisione vincolante in proposito. Non configura una                      —     condannare la convenuta, e se del caso la parte interve-
decisione del genere, in particolare, la lettera della Commis-                      niente, a tutte le spese del procedimento, incluse quelle
sione 21 settembre 2002, mentre, peraltro, l’inerzia della                          sostenute nelle fasi amministrative dell’opposizione e del
Commissione non sarebbe giustificata da motivi oggettivi.                           ricorso.