CELEX: C2003/146/35
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Cause C-128/03 e C-129/03: Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Consiglio di Stato con ordinanze 14 gennaio 2003, nelle cause AEM S.p.A. (C-128/03) e AEM Torino S.p.A. (C-129/03) contro l'Autorità per l'energia elettrica e per il gas, il Ministero delle attività produttive, il Ministero dell'economia e delle finanze, e nei confronti di E.N.E.L. Produzione S.p.A.

21.6.2003               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 146/21
Motivi e principali argomenti                                                a)     se, ai sensi degli artt. 87 e seguenti del Trattato, possa
                                                                                    essere considerato un aiuto di Stato, una misura ammini-
                                                                                    strativa che, [...], impone a determinate imprese che
                                                                                    usufruiscono della rete di trasmissione dell’energia elettri-
Se, come accade per l’ente locale Comune di Monaco, vengono
                                                                                    ca un corrispettivo maggiorato per l’accesso e l’uso al fine
soddisfatte le condizioni per l’esistenza di un ente di diritto
                                                                                    di finanziare gli oneri generali del sistema elettrico;
pubblico, secondo la direttiva, non è necessario differenziare
per ogni servizio richiesto se questo venga eseguito nell’interes-
se generale e se sia di natura commerciale oppure no. Di                     b)     se i principi stabiliti dalla direttiva 96/92 (1) in materia di
conseguenza, è irrilevante che nel caso di specie il Comune di                      liberalizzazione del mercato interno dell’energia elettrica,
Monaco, nell’ambito di un servizio fornito per un terzo,                            e segnatamente le disposizioni dettate dagli artt. 7 e 8 in
incineri i rifiuti nei suoi impianti e effettui il trasporto non da                 materia di gestione della rete di transmissione dell’energia,
solo ma con l’aiuto di un impresa privata. Quando un ente                           vadano interpretate nel senso di ostare o meno alla
pubblico ottiene un appalto ma deve ricorrere a servizi di sub-                     possibilità per lo Stato nazionale di dettare misure che
appalto per fornire il servizio completo, è tenuto ad applicare                     impongano in via transitoria a determinate imprese,
le procedure previste nella direttiva 92/50.                                        per l’accesso e l’uso della rete di transmissione, un
                                                                                    corrispettivo maggiorato al fine di compensare la maggio-
                                                                                    re valorizzazione dell’energia idroelettrica e geotermoelet-
                                                                                    trica provocata, nei termini in motivazione specificati dal
L’obbligo di rimediare a violazioni del diritto comunitario degli
                                                                                    mutato scenario normativo e volta a finanziare gli oneri
appalti pubblici, anche ponendo termine a contratti già                             generali del sistema elettrico.
conclusi, non può nemmeno essere messo in questione
dall’art. 2, n. 6, della direttiva 89/665 ( 2) relativa all’esame
di eventuali violazioni del diritto comunitario degli appalti
pubblici. Una violazione del contratto può essere considerata                (1 ) Direttiva 96/92/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del
terminata solo quando lo Stato membro riconosca l’illegitti-                      19 dicembre 1996 concernente norme comuni per il mercato
mità dell’azione e faccia cessare totalmente la violazione.                       interno dell’energia elettrica GU L 27 del 30.1.1997 pag. 20.
( 1) GU L 209, pag. 1.
( 2) GU L 395, pag. 33.
                                                                             Ricorso del 24 marzo 2003 contro la Repubblica italiana,
                                                                                presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                                        (Causa C-130/03)
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Consi-
glio di Stato con ordinanze 14 gennaio 2003, nelle cause
AEM S.p.A. (C-128/03) e AEM Torino S.p.A. (C-129/03)                                                     (2003/C 146/36)
contro l’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, il
Ministero delle attività produttive, il Ministero dell’econo-
mia e delle finanze, e nei confronti di E.N.E.L. Produzione
                               S.p.A.
                                                                             Il 24 marzo 2003, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dai sigg. Niels Bertil Rasmussen e Luigi Cimaglia,
                   (Cause C-128/03 e C-129/03)                               in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                                                             Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
                          (2003/C 146/35)
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                             —      constatare che la Repubblica italiana, avendo omesso di
Con ordinanze 14 gennaio 2003, pervenute nella Cancelleria                          designare tribunali dei marchi comunitari di prima e
della Corte delle Comunità europee il 24 marzo 2003, nelle                          seconda istanza, o comunque non avendo comunicato
cause AEM S.p.A. (C-128/03) e AEM Torino S.p.A. (C-129/03)                          alla Commissione, entro il termine stabilito, un elenco di
contro l’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, il Ministero                tali tribunali con indicazione della loro denominazione e
delle attività produttive, il Ministero dell’economia e delle                       competenza territoriale, è venuta meno agli obblighi ad
finanze, e nei confronti di E.N.E.L. Produzione S.p.A., il                          essa incombenti ai sensi dell’articolo 91 del regolamento
Consiglio di Stato ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                      (CE) n. 40/94 (1) del Consiglio del 20 dicembre 1993 sul
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                               marchio comunitario;