CELEX: 32014D0767
Language: it
Date: 2013-07-23 00:00:00
Title: 2014/767/UE: Decisione della Commissione, del 23 luglio 2013 , relativa all’aiuto di Stato SA.35062 (13/N-2) cui il Portogallo ha dato esecuzione a favore di Caixa Geral de Depósitos [notificata con il numero C(2013) 4801]  Testo rilevante ai fini del SEE

7.11.2014   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 323/19
               
            DECISIONE DELLA COMMISSIONE
      del 23 luglio 2013
      relativa all’aiuto di Stato SA.35062 (13/N-2) cui il Portogallo ha dato esecuzione a favore di Caixa Geral de Depósitos
      [notificata con il numero C(2013) 4801]
      (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
      (Testo rilevante ai fini del SEE)
      (2014/767/UE)
      LA COMMISSIONE EUROPEA,
      visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
      visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
      dopo aver invitato gli Stati membri e gli altri interessati a formulare osservazioni a norma delle suddette disposizioni (1),
      considerando quanto segue:
      1.   PROCEDIMENTO
      
      
                  (1)
               
               
                  Il 28 giugno 2012 la Repubblica portoghese (in appresso «il Portogallo») ha notificato misure di ricapitalizzazione a favore di Caixa Geral de Depósitos, SA (in appresso «CGD» o «la banca»).
               
            
                  (2)
               
               
                  Il 18 luglio 2012 la Commissione ha adottato una decisione nel caso SA.35062 (12/NN) (in appresso «la decisione sul salvataggio») (2) con cui ha autorizzato, come aiuto al salvataggio, la ricapitalizzazione di CGD eseguita il 29 giugno 2012.
               
            
                  (3)
               
               
                  Con messaggio di posta elettronica del 27 settembre 2012, il Portogallo ha informato la Commissione che il giorno seguente Caixa Geral Finance Limited (in appresso «CGDF»), una controllata di CGD, avrebbe distribuito dividendi su azioni privilegiate perpetue non cumulative.
               
            
                  (4)
               
               
                  Il 28 settembre 2012 CGDF ha effettuato il pagamento dei dividendi.
               
            
                  (5)
               
               
                  Il 18 dicembre 2012 la Commissione ha adottato una decisione nel caso SA.35062 (12/NN) (in appresso «la decisione di avvio») (3) con cui ha avviato il procedimento di indagine formale per attuazione abusiva dell’aiuto per il salvataggio ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell’articolo 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (4).
               
            
                  (6)
               
               
                  Pubblicando detta decisione, la Commissione ha invitato le parti interessate a presentare le proprie osservazioni in merito alla sua conclusione provvisoria secondo cui il pagamento dei dividendi costituiva una violazione della decisione sul salvataggio, ma non ha ricevuto osservazioni al riguardo.
               
            
                  (7)
               
               
                  In via eccezionale, per motivi di urgenza, il Portogallo ha accettato che la presente decisione sia adottata in lingua inglese.
               
            2.   DESCRIZIONE
      
      2.1.   La beneficiaria
      
      
                  (8)
               
               
                  CGD è un gruppo bancario interamente di proprietà dello Stato portoghese, con attività nette (calcolate in base al parametro contabile) (5) pari complessivamente a 116,9 miliardi di EUR al 31 dicembre 2012 e un portafoglio di prestiti netto pari complessivamente a 74,7 miliardi di EUR al 31 dicembre 2012. La banca opera su scala nazionale e internazionale in settori quali i servizi bancari a carattere commerciale (principalmente in Spagna, nell’Africa lusofona, a Macao e in Brasile), i servizi bancari d’investimento, la gestione patrimoniale, il credito specializzato e le assicurazioni.
               
            
                  (9)
               
               
                  Nel 2012 il gruppo CGD deteneva una posizione preminente nella maggior parte dei settori in cui operava sul mercato interno portoghese (segnatamente prestiti e anticipazioni ai clienti, depositi, assicurazioni, leasing, servizi bancari di investimento e gestione patrimoniale).
                  
                     Tabella 1
                  
                  
                     Principali dati economici di CGD (in base al parametro contabile)
                  
                  
                               
                           
                           
                              31.12.2012
                           
                        
                              Totale di bilancio (in miliardi di EUR)
                           
                           
                              116,9 
                           
                        
                              Prestiti alla clientela (in miliardi di EUR)
                           
                           
                              74,7 
                           
                        
                              Depositi al dettaglio (in miliardi di EUR) (*)
                              
                           
                           
                              71,4 
                           
                        
                              Totale dei finanziamenti all’ingrosso (in miliardi di EUR) (**)
                              
                           
                           
                              35,2 
                           
                        
                              Dipendenti del gruppo
                           
                           
                              23 028 
                           
                        
                              Numero di filiali del gruppo
                           
                           
                              1 293 
                           
                        
                              Quota di mercato nazionale dei depositi
                           
                           
                              28,1  %
                           
                        
                              Quota di mercato nazionale dei prestiti
                           
                           
                              21,3  %
                           
                        
            2.2.   Eventi che hanno innescato le misure di aiuto
      
      
                  (10)
               
               
                  Fin dall’inizio della crisi del debito sovrano, CGD ha avuto difficoltà ad accedere ai mercati all’ingrosso. Tali difficoltà si sono inizialmente manifestate nell’accesso ai mercati dei capitali a medio e a lungo termine e si sono progressivamente estese ai mercati finanziari a breve termine.
               
            
                  (11)
               
               
                  Conseguentemente, CGD ha dovuto limitare il ricorso al finanziamento all’ingrosso e nel primo trimestre del 2010 ha attivato un piano di emergenza per la gestione della liquidità, tentando successivamente di: a) trovare fonti alternative di finanziamento, principalmente attraverso finanziamenti collateralizzati; b) incrementare il pool di garanzie accettabili dalla BCE; c) cedere attività non strategiche, e d) presentare le proprie credenziali di credito ad investitori e controparti.
               
            
                  (12)
               
               
                  Conformemente al piano di aiuti economici e finanziari concordato tra il Portogallo, la Commissione, la BCE e l’FMI, CGD doveva presentare un piano di finanziamento e capitalizzazione (in appresso «PFC») per il periodo 2011-2015, soggetto a revisione trimestrale. La prima versione del PFC è stata presentata il 26 luglio 2011 ed è stata oggetto di revisioni.
               
            
                  (13)
               
               
                  Per quanto concerne la solvibilità, il coefficiente di base (Core Tier 1 Ratio; in appresso «CT1») di CGD, calcolato in base alle norme di Basilea II, era pari al 9,48 % al 31 dicembre 2011. L’obiettivo del PFC era conseguire, tra l’altro, un CT1 del 10 % entro il 31 dicembre 2012 conformemente alle norme di Basilea II, in linea con i requisiti di cui al protocollo d’intesa (in appresso «il protocollo») firmato tra il governo portoghese, da un lato, e l’FMI, la Commissione e la BCE, dall’altro. In seguito a una raccomandazione dell’Autorità bancaria europea (in appresso «ABE»), il PFC è stato aggiornato relativamente al livello di fondi propri richiesto a partire dal 30 giugno 2012, al fine di soddisfare il fabbisogno di capitale calcolato in base all’ammontare di debito sovrano e comunale detenuto dalla banca («sovereign buffer») e il fabbisogno di capitale risultante da uno stress test effettuato dall’ABE (in appresso «i requisiti dell’ABE»).
               
            
                  (14)
               
               
                  Secondo la versione del PFC del maggio 2012, e in seguito alla raccomandazione dell’ABE, è stata rilevata la necessità di un aumento di capitale pari a 1,650 miliardi di EUR.
               
            2.3.   Le misure di aiuto
      
      
                  (15)
               
               
                  In qualità di azionista unico di CGD, il Portogallo ha adottato le seguenti misure di ricapitalizzazione:
                  
                              i)
                           
                           
                              sottoscrizione di azioni ordinarie di nuova emissione (in appresso «l’aumento di capitale») per un importo di 750 milioni di EUR e
                           
                        
                              ii)
                           
                           
                              sottoscrizione di titoli convertibili (Contingent Convertible Instruments; in appresso «CoCos») emessi da CGD per un importo di 900 milioni di EUR, ammissibili come capitale di base di classe 1 ai fini della solvibilità conformemente ai requisiti dell’ABE.
                           
                        
            
                  (16)
               
               
                  I punti da 12 a 25 della decisione sul salvataggio contengono una descrizione dettagliata delle misure di aiuto.
               
            2.4.   Il procedimento di indagine formale per attuazione abusiva dell’aiuto
      
      
                  (17)
               
               
                  Come indicato al considerando 31 della decisione sul salvataggio, il Portogallo si è impegnato a garantire che CGD (come gruppo) adempia obblighi comportamentali equivalenti a quelli applicabili alle banche ricapitalizzate conformemente al nuovo regime di ricapitalizzazione degli enti creditizi portoghesi (6), che includono, tra l’altro:
                  
                              —
                           
                           
                              un divieto di pagamento di dividendi;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              un divieto di pagamento di cedole e interessi su strumenti ibridi e debito subordinato che non siano detenuti dal Portogallo e quando non sussista un obbligo legale di effettuare tali pagamenti.
                           
                        
            
                  (18)
               
               
                  Il 28 settembre 2012 CGDF, controllata di CGD, ha pagato, senza l’autorizzazione della Commissione, 405 415 EUR di dividendi su azioni privilegiate perpetue non cumulative. Tale importo corrisponde allo 0,025 % del capitale conferito il 29 giugno 2012.
               
            
                  (19)
               
               
                  Nella decisione di avvio, la Commissione ha considerato anzitutto che i dividendi distribuiti da CGDF il 28 settembre 2012 rientravano nell’ambito del divieto di pagamento di dividendi applicabile a CGD conformemente alla decisione sul salvataggio e costituivano un’attuazione abusiva dell’aiuto al salvataggio concesso.
               
            3.   RISTRUTTURAZIONE DI CGD
      
      
                  (20)
               
               
                  CGD ha presentato un piano di ristrutturazione composto da quattro elementi principali:
                  
                              —
                           
                           
                              deleveraging del bilancio del gruppo CGD attraverso la vendita delle attività assicurative e di rimanenti partecipazioni non strategiche, nonché attraverso la liquidazione di attività non essenziali;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              incremento dell’efficienza operativa;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              ristrutturazione delle attività di CGD in Spagna;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              rimborso dei CoCos per 900 milioni di EUR nel periodo di ristrutturazione.
                           
                        
            
         Deleveraging
      
      
                  (21)
               
               
                  CGD aveva già compiuto sforzi di deleveraging del bilancio prima dell’aumento di capitale del giugno 2012. Da dicembre 2010 a giugno 2012 la banca ha ridotto il suo stato patrimoniale di circa 8,2 miliardi di EUR (parametro contabile).
               
            
                  (22)
               
               
                  Il piano di ristrutturazione comporta ulteriori sforzi di deleveraging. Tale piano prevede la vendita del ramo assicurativo, Caixa Seguros, e di altre partecipazioni non strategiche, nonché la liquidazione di attività non essenziali, per consentire a CGD di concentrarsi maggiormente sulle attività bancarie al dettaglio essenziali e liberare risorse che rafforzeranno il capitale di base della banca. CGD mira a ridurre ulteriormente lo stato patrimoniale del gruppo di [10-20] miliardi di EUR di attività non essenziali, che — rispetto al bilancio consolidato del dicembre 2012 (basato sui parametri contabili) — si traduce in una riduzione del [10-20] %. La vendita delle attività assicurative costituisce un elemento importante del deleveraging, che contribuisce alla riduzione per circa […] (***) miliardi di EUR. La vendita delle residue partecipazioni non strategiche contribuirà per [0-5] miliardi di EUR, il rimborso del debito dell’ex Banco Português de Negócios (in appresso «BPN») per [0-5] miliardi di EUR e la liquidazione di crediti non essenziali in Spagna per [0-5] miliardi di EUR. Inoltre, circa due terzi del portafoglio non core ([10-20] miliardi di EUR) saranno liquidati entro la fine del 2017, mentre la parte restante sarà liquidata in periodi successivi.
               
            
                  (23)
               
               
                  Caixa Seguros occupa la posizione di leader sul mercato portoghese con una quota complessiva pari rispettivamente al 31 % nell’assicurazione vita e al 26 % nell’assicurazione non vita, attraverso un’impresa di assicurazioni multilinea vita e non vita nonché imprese assicurative specializzate in particolare nei rami salute e auto. Al 31 dicembre 2012 Caixa Seguros rappresentava il 9,2 % delle attività nette consolidate di CGD e aveva generato un utile netto distribuibile agli azionisti di CGD pari a 89,7 milioni di EUR, sulla base di un volume di premi di assicurazione diretta che nel 2012 ammontava a 3 195 milioni di EUR.
               
            
                  (24)
               
               
                  CGD ristrutturerà Caixa Seguros al fine di migliorarne la vendibilità e facilitare il processo di vendita. CGD potrebbe […]. Il processo di vendita consentirà tutte le possibili combinazioni, tra cui […]. Il piano di ristrutturazione di CGD presuppone che […].
               
            
                  (25)
               
               
                  Inoltre, CGD cederà tutte le residue partecipazioni non strategiche in società portoghesi quotate entro […], con un ulteriore deleveraging del bilancio per circa [200-250] milioni di EUR. CGD ha già venduto la maggior parte delle sue partecipazioni, ricavandone utili per circa 450 milioni di EUR.
               
            
                  (26)
               
               
                  CGD prevede inoltre di liquidare gradualmente un portafoglio di attività derivanti dal debito del fallito BPN (7), per un valore nominale di [0-5] miliardi di EUR e un valore patrimoniale netto di circa [0-5] miliardi di EUR. Conformemente al relativo piano di rimborso, il valore delle attività nette verrà ridotto del [40-50] % a [0-5] miliardi di EUR entro la fine del 2017.
               
            
                  (27)
               
               
                  Infine, CGD liquiderà un portafoglio di crediti non essenziali derivanti dalle sue attività bancarie al dettaglio e all’ingrosso in Spagna. Tale portafoglio ammonta a circa [0-5] miliardi di EUR.
               
            
         Efficienza operativa
      
      
                  (28)
               
               
                  Il secondo elemento principale del piano di ristrutturazione è l’incremento dell’efficienza operativa della banca. CGD aveva già adottato provvedimenti nel 2011 e 2012 al fine di ottimizzare la propria base di costo e, rispetto ai dati finanziari pre-crisi, ha ridotto sia i costi retributivi che i costi di vendita, generali e amministrativi delle attività nazionali.
               
            
                  (29)
               
               
                  CGD proseguirà tale sforzo di ottimizzazione riducendo ulteriormente i costi operativi nel periodo di ristrutturazione. La riduzione del personale della banca e la rinegoziazione di servizi appaltati costituiscono le leve principali per conseguire risparmi aggiuntivi. Secondo il piano di ristrutturazione, CGD continuerà a ridurre i costi retributivi nel periodo di ristrutturazione, con l’obiettivo di raggiungere una riduzione del [5-10] %, per un costo del lavoro previsto di [500-550] milioni di EUR al dicembre 2013 e di [450-500] milioni di EUR al dicembre 2017. In termini di personale, il numero di dipendenti in Portogallo verrà ridotto del [5-10] %. Mentre a dicembre 2012 i dipendenti impiegati nelle attività bancarie nazionali al dettaglio erano 9 401, CGD intende ridurre tale numero a [8 500-9 000] entro dicembre 2017.
               
            
                  (30)
               
               
                  L’incremento dell’efficienza operativa di CGD verrà conseguito anche attraverso l’ottimizzazione della rete di filiali. Le filiali della rete nazionale saranno ridotte del [5-10] %, dalle 840 del giugno 2012 a [750-800] entro […]. La chiusura di [70-80] filiali in Portogallo tra giugno 2012 e […] rientra in un processo periodico di ottimizzazione volto a rivalutare e razionalizzare la presenza di CGD sul mercato nazionale al dettaglio e dovrebbe generare un risparmio annuo di [0-5] milioni di EUR. Sono già state chiuse o stanno per essere chiuse 58 filiali e altre [10-20] verranno chiuse entro […].
               
            
                  (31)
               
               
                  Infine, l’efficienza operativa di CGD verrà migliorata incrementando le entrate da servizi e commissioni, che nel 2012 costituivano circa il 25 % del totale dei proventi operativi netti, mentre la quota media del settore bancario portoghese ammontava al 29 %. CGD introdurrà nuove strutture commissionali per allineare maggiormente le proprie fonti di reddito a quelle di soggetti similari.
               
            
         Ristrutturazione delle attività spagnole
      
      
                  (32)
               
               
                  Il terzo elemento principale del piano di ristrutturazione riguarda la riorganizzazione delle attività bancarie in Spagna. Mentre in generale le attività internazionali di CGD registrano attualmente prestazioni molto migliori rispetto a quelle nazionali e forniscono un contributo importante al rendimento complessivo della banca, le attività di CGD in Spagna sono in perdita. CGD ha avviato le attività al dettaglio in Spagna nel 1991 acquisendo il Banco de Extremadura e la Chase Manhattan España, e successivamente, nel 1995, il Banco Simeón. Attualmente, tali attività bancarie al dettaglio sono esercitate in Spagna da una controllata di CGD denominata Banco Caixa Geral (in appresso «BCG»). Nel 2007 CGD ha inoltre avviato attività bancarie all’ingrosso, svolte attraverso una filiale costituita da CGD in Spagna e incentrate sui progetti immobiliari e relativi finanziamenti nonché sui prestiti sindacati. Se negli ultimi dieci anni le attività al dettaglio di CGD in Spagna erano a malapena in equilibrio, la situazione risultava ancora peggiore per le attività all’ingrosso. Queste ultime, avviate appena prima della crisi finanziaria, registrano risultati molto scarsi e in un periodo di tempo relativamente breve hanno causato rilevanti perdite aggiuntive per 250 milioni di EUR al dicembre 2012. Le attività all’ingrosso saranno interamente dismesse e […].
               
            
                  (33)
               
               
                  Tuttavia, CGD considera la Spagna un mercato fondamentale sul quale intende mantenere una presenza, in particolare per sostenere le attività di esportazione delle piccole e medie imprese portoghesi (in appresso «PMI»). Pertanto, le attività al dettaglio in Spagna proseguiranno, ancorché su scala molto minore. Al fine di ripristinare la redditività delle operazioni, il numero di filiali verrà ridotto del [47-52] %, passando da 209 filiali del giugno 2012 a [100-110] entro […]. Il personale impiegato nelle attività in Spagna verrà ridotto del [46-49] %, passando dai 974 addetti del giugno 2012 a [500-523] entro […].
               
            
                  (34)
               
               
                  In termini di copertura geografica, BCG concentrerà le attività al dettaglio nelle regioni della Galizia, di Castiglia e León, delle Asturie e dell’Estremadura, mantenendo solo una presenza limitata nei principali centri di scambi transfrontalieri (Madrid e Catalogna) e una presenza molto limitata, con [0-5] filiali in ciascuna regione, nelle zone che hanno rilevanti relazioni transfrontaliere e costituiscono un’importante fonte di finanziamento per le attività spagnole, vale a dire Paesi Baschi, Andalusia, Aragona e Valencia.
               
            
         Rimborso dei CoCos
      
      
                  (35)
               
               
                  Il quarto elemento principale del piano di ristrutturazione, il rimborso dei CoCos per 900 milioni di EUR nel periodo di ristrutturazione, mira a ridurre i costi medi di finanziamento di CGD. Il deleveraging del bilancio e l’incremento della redditività operativa dovrebbero consentire a CGD di rimborsare i CoCos. In particolare, la cessione delle attività assicurative dovrebbe liberare capitale obbligatorio e consentire pertanto un rimborso anticipato.
               
            
                  (36)
               
               
                  Al fine di ponderare gli obiettivi di riduzione dei costi medi di finanziamento, da un lato, con quello di mantenere un cuscinetto patrimoniale sufficiente, dall’altro, il piano di ristrutturazione prevede che nell’esercizio fiscale 2014 CGD destinerà il [50-60] % del proprio capitale eccedente (vale a dire il capitale eccedente i requisiti patrimoniali minimi previsti dalla normativa europea e portoghese — compresi i pilastri 1 e 2 — più un cuscinetto patrimoniale pari a [100-150] punti base) al rimborso dei CoCos. Nell’esercizio fiscale 2015 e, se necessario, in quelli successivi CGD destinerà il [90-100] % del capitale eccedente al rimborso dei CoCos.
               
            
                  (37)
               
               
                  La tabella 2 riporta le principali proiezioni finanziarie sulla base dei parametri contabili contenute nel piano di ristrutturazione di CGD:
                  
                     Tabella 2
                  
                  
                     Principali dati finanziari di CGD per il periodo 2011-2017
                  
                  
                              Conto economico
                           
                           
                              2011
                           
                           
                              2012
                           
                           
                              2013
                           
                           
                              2014
                           
                           
                              2015
                           
                           
                              2016
                           
                           
                              2017
                           
                           
                              Indice evolutivo 2012-2017 (%)
                           
                        
                              Core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Totale
                           
                        
                              Utili al lordo delle imposte
                           
                           
                              –90 
                           
                           
                              – 545 
                           
                           
                              – 303 
                           
                           
                              – 367 
                           
                           
                              (…)
                           
                           
                              (…)
                           
                           
                              (…)
                           
                           
                              (…)
                           
                           
                              (…)
                           
                           
                              (…)
                           
                           
                              (…)
                           
                           
                              (…)
                           
                           
                              (…)
                           
                           
                              (…)
                           
                           
                              […]
                           
                           
                              […]
                           
                        
                              Indice costi-ricavi
                           
                           
                              57  %
                           
                           
                              54  %
                           
                           
                              52  %
                           
                           
                              52  %
                           
                           
                              [70-80] %
                           
                           
                              [60-70] %
                           
                           
                              [60-70] %
                           
                           
                              [60-70] %
                           
                           
                              [40-50] %
                           
                           
                              [40-50] %
                           
                           
                              [40-50] %
                           
                           
                              [40-50] %
                           
                           
                              [40-50] %
                           
                           
                              [40-50] %
                           
                           
                              – [20-30]
                           
                           
                              – [20-30]
                           
                        
                              Dipendenti
                           
                           
                              17 502 
                           
                           
                              23 205 
                           
                           
                              17 296 
                           
                           
                              23 028 
                           
                           
                              [1 000 -20 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -20 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -20 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -20 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -20 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -20 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -20 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -20 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -20 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -20 000 ]
                           
                           
                              [0-5]
                           
                           
                              – [20-30]
                           
                        
                              Filiali
                           
                           
                              1 344 
                           
                           
                              1 344 
                           
                           
                              1 293 
                           
                           
                              1 293 
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              – [0-5]
                           
                           
                              – [0-5]
                           
                        
                              ROE
                           
                           
                              –2,5  %
                           
                           
                              –7,4  %
                           
                           
                              –5,5  %
                           
                           
                              –6,3  %
                           
                           
                              […] %
                           
                           
                              […] %
                           
                           
                              […] %
                           
                           
                              […] %
                           
                           
                              […] %
                           
                           
                              […] %
                           
                           
                              […] %
                           
                           
                              […] %
                           
                           
                              […] %
                           
                           
                              […] %
                           
                           
                              […]
                           
                           
                              […]
                           
                        
                     
                  
                              Stato patrimoniale
                           
                           
                              2011
                           
                           
                              2012
                           
                           
                              2015
                           
                           
                              2017
                           
                           
                              Indice evolutivo 2012-2017 (%)
                           
                        
                              Aktiver
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Non-core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Non-core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Non-core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Non-core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Non-core
                           
                        
                              Prestiti ai clienti (netti)
                           
                           
                              78 248 
                           
                           
                              75 095 
                           
                           
                              3 153 
                           
                           
                              74 713 
                           
                           
                              71 338 
                           
                           
                              3 375 
                           
                           
                              [70 000 -75 000 ]
                           
                           
                              [65 000 -70 000 ]
                           
                           
                              [1 500 -2 000 ]
                           
                           
                              [70 000 -75 000 ]
                           
                           
                              [70 000 -75 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              – [0-5] %
                           
                           
                              – [0-5]
                           
                           
                              – [60-70]
                           
                        
                              NPL
                           
                           
                              4 800 
                           
                           
                              4 727 
                           
                           
                              72 
                           
                           
                              6 551 
                           
                           
                              6 427 
                           
                           
                              124 
                           
                           
                              [10 000 -15 000 ]
                           
                           
                              [9 500 -10 000 ]
                           
                           
                              [400-450]
                           
                           
                              [10 000 -15 000 ]
                           
                           
                              [10 000 -15 000 ]
                           
                           
                              [500-550]
                           
                           
                              [60-70] %
                           
                           
                              [60-70]
                           
                           
                              [300-350]
                           
                        
                              Attività totali
                           
                           
                              120 642 
                           
                           
                              103 262 
                           
                           
                              17 380 
                           
                           
                              116 857 
                           
                           
                              100 333 
                           
                           
                              16 523 
                           
                           
                              [100 000 -150 000 ]
                           
                           
                              [95 000 -100 000 ]
                           
                           
                              [8 500 -9 000 ]
                           
                           
                              [100 000 -150 000 ]
                           
                           
                              [100 000 -150 000 ]
                           
                           
                              [5 000 -10 000 ]
                           
                           
                              – [5-10] %
                           
                           
                              [0-5]
                           
                           
                              – [60-70]
                           
                        
                              RWA
                           
                           
                              69 021 
                           
                           
                              66 207 
                           
                           
                              2 813 
                           
                           
                              68 315 
                           
                           
                              65 963 
                           
                           
                              2 352 
                           
                           
                              [65 000 -70 000 ]
                           
                           
                              [60 000 -65 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              [65 000 -70 000 ]
                           
                           
                              [65 000 -70 000 ]
                           
                           
                              [1 000 -1 500 ]
                           
                           
                              [0-5] %
                           
                           
                              [0-5]
                           
                           
                              – [50-60]
                           
                        
                     
                  
                              Debiti
                           
                           
                              2011
                           
                           
                              2012
                           
                           
                              2015
                           
                           
                              2017
                           
                           
                              Indice evolutivo 2012-2017 (%)
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Non-core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Non-core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Non-core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Non-core
                           
                           
                              Totale
                           
                           
                              Core
                           
                           
                              Non-core
                           
                        
                              Banca centrale
                           
                           
                              9 013 
                           
                           
                              9 013 
                           
                           
                              0 
                           
                           
                              10 300 
                           
                           
                              10 300 
                           
                           
                              0 
                           
                           
                              [5 000 -10 000 ]
                           
                           
                              [5 000 -10 000 ]
                           
                           
                              [0-5]
                           
                           
                              [2 000 -2 500 ]
                           
                           
                              [2 000 -2 500 ]
                           
                           
                              [0-5]
                           
                           
                              – [70-80] %
                           
                           
                              – [70-80]
                           
                           
                              –
                           
                        
                              Debiti verso clienti
                           
                           
                              70 587 
                           
                           
                              64 030 
                           
                           
                              6 557 
                           
                           
                              71 404 
                           
                           
                              65 545 
                           
                           
                              5 859 
                           
                           
                              [70 000 -75 000 ]
                           
                           
                              [65 000 -70 000 ]
                           
                           
                              [3 500 -4 000 ]
                           
                           
                              [75 000 -80 000 ]
                           
                           
                              [70 000 -75 000 ]
                           
                           
                              [1 500 -2 000 ]
                           
                           
                              [5-10] %
                           
                           
                              [10-20]
                           
                           
                              – [70-80]
                           
                        
                              Totale debiti
                           
                           
                              120 642 
                           
                           
                              114 085 
                           
                           
                              6 557 
                           
                           
                              116 857 
                           
                           
                              110 997 
                           
                           
                              5 859 
                           
                           
                              [100 000 -150 000 ]
                           
                           
                              [100 000 -150 000 ]
                           
                           
                              [3 500 -4 000 ]
                           
                           
                              [100 000 -150 000 ]
                           
                           
                              [100 000 -150 000 ]
                           
                           
                              [1 500 -2 000 ]
                           
                           
                              – [5-10] %
                           
                           
                              – [0-5]
                           
                           
                              – [70-80]
                           
                        
                              LTD
                           
                           
                              122  %
                           
                           
                              117  %
                           
                           
                              n.a.
                           
                           
                              114  %
                           
                           
                              109  %
                           
                           
                              n.a.
                           
                           
                              [100-150] %
                           
                           
                              [100-150] %
                           
                           
                              n.a.
                           
                           
                              [90-100] %
                           
                           
                              [90-100] %
                           
                           
                              n.a.
                           
                           
                              – [10-20] %
                           
                           
                              – [10-20]
                           
                           
                               
                           
                        
                              CT1 ABE
                           
                           
                              n.a.
                           
                           
                              n.a.
                           
                           
                              n.a.
                           
                           
                              9,5  %
                           
                           
                              9,6  %
                           
                           
                              9,5  %
                           
                           
                              [5-10] %
                           
                           
                              [10-20] %
                           
                           
                              [5-10] %
                           
                           
                              [10-20] %
                           
                           
                              [10-20] %
                           
                           
                              [5-10] %
                           
                           
                              [10-20] %
                           
                           
                              [10-20]
                           
                           
                              [0-5]
                           
                        
            4.   POSIZIONE DELLE AUTORITÀ PORTOGHESI
      
      4.1.   Posizione delle autorità portoghesi sul piano di ristrutturazione
      
      
                  (38)
               
               
                  Il Portogallo ritiene che l’aumento di capitale costituisca un aiuto di Stato, in particolare alla luce dell’attuale situazione di mercato e del fatto che esso è stato realizzato contemporaneamente alla sottoscrizione dei CoCos.
               
            
                  (39)
               
               
                  Il Portogallo ammette che la sottoscrizione dei CoCos costituisce un aiuto di Stato, dato che le relative condizioni erano in linea con quelle previste dal nuovo regime di ricapitalizzazione, che costituisce un aiuto di Stato (8).
               
            
                  (40)
               
               
                  Il Portogallo afferma che CGD ha un’importanza sistemica nel sistema finanziario portoghese, che le misure erano necessarie per adeguare la situazione patrimoniale di CGD ai requisiti fissati nella valutazione della Banca centrale portoghese (Banco de Portugal; in appresso «BdP»), e della Troika, e che le condizioni delle misure di aiuto, unitamente a quelle indicate negli impegni per la ristrutturazione di CGD, contengono sufficienti misure di salvaguardia contro eventuali abusi e distorsioni della concorrenza.
               
            4.2.   Posizione delle autorità portoghesi sul procedimento per attuazione abusiva dell’aiuto
      
      
                  (41)
               
               
                  Il Portogallo sostiene che i pagamenti a favore dei titolari di azioni privilegiate perpetue non cumulative non sono dividendi, bensì pagamenti cedolari, che possono essere effettuati ove sussista un obbligo legale in tal senso.
               
            
                  (42)
               
               
                  Il Portogallo afferma che, conformemente alle condizioni inerenti alle azioni privilegiate perpetue non cumulative, il mancato pagamento dei dividendi avrebbe impedito alla banca di riacquistare o rimborsare obbligazioni alla pari o subordinate fino a dopo la quarta data consecutiva di pagamento dei dividendi nella quale i dividendi vengono versati integralmente. Il Portogallo ritiene che il riacquisto dei CoCos, per il quale ha ricevuto un esplicito impegno da CGD, costituisca un simile riacquisto di obbligazioni alla pari o subordinate.
               
            
                  (43)
               
               
                  Il Portogallo conferma di avere acconsentito al pagamento dei dividendi sul presupposto che il loro mancato versamento avrebbe impedito a CGD di riacquistare i CoCos nei 12 mesi seguenti e che, in caso di mancato pagamento di dividenti nel quinquennio dell’investimento pubblico, CGD non avrebbe più potuto riacquistare i CoCos senza violare i propri obblighi contrattuali. Secondo il Portogallo, tale ritardo sarebbe stato incompatibile con l’obbligo preminente di ridurre al minimo l’entità e la durata dell’aiuto di Stato concesso a CGD. Il Portogallo ritiene, pertanto, che tali circostanze di fatto rendessero giuridicamente obbligatorio il pagamento dei dividendi.
               
            4.3.   Impegni delle autorità portoghesi
      
      
                  (44)
               
               
                  Il Portogallo ha assunto una serie di impegni connessi all’attuazione del piano di ristrutturazione («gli impegni»), che sono riportati in allegato alla presente decisione.
               
            
                  (45)
               
               
                  Inoltre, al fine di garantire che i vari impegni vengano debitamente attuati, le autorità portoghesi si impegnano a nominare un fiduciario di controllo (in appresso «il fiduciario di controllo»), il quale verificherà tutti gli impegni assunti dalle autorità portoghesi e da CGD nei confronti della Commissione.
               
            5.   VALUTAZIONE
      
      5.1.   Esistenza dell’aiuto di Stato
      
      
                  (46)
               
               
                  Ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato, sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
               
            
                  (47)
               
               
                  Perché una misura si configuri come aiuto di Stato devono essere soddisfatte tutte le seguenti condizioni: a) la misura è finanziata dallo Stato o tramite risorse statali, b) conferisce un vantaggio selettivo favorendo talune imprese o talune produzioni, c) falsa o minaccia di falsare la concorrenza ed è atta a incidere sugli scambi fra gli Stati membri.
               
            
                  (48)
               
               
                  La Commissione ha già concluso, per i motivi esposti ai considerando da (33) a (42) della decisione sul salvataggio, che le misure costituiscono un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato. Le misure di ricapitalizzazione, consistenti nella sottoscrizione di nuove azioni ordinarie per 750 milioni di EUR e di CoCos per 900 milioni di EUR, sono state attuate dal Portogallo e sono quindi da ascriversi a risorse statali. Le misure in questione hanno conferito un vantaggio selettivo a CGD, consentendole di aumentare il suo capitale a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle che avrebbe potuto ottenere sul mercato. CGD opera a livello internazionale ed è in concorrenza con altre banche sia in Portogallo che in altri paesi. Di conseguenza, il vantaggio ad essa conferito è atto ad incidere sugli scambi tra gli Stati membri e a falsare la concorrenza.
               
            5.2.   Compatibilità dell’aiuto con il mercato interno
      
      
                  (49)
               
               
                  Per quanto concerne la compatibilità dell’aiuto concesso a CGD, la Commissione deve stabilire, anzitutto, se l’aiuto possa essere valutato in base all’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, vale a dire se l’aiuto ponga rimedio a un grave turbamento dell’economia del Portogallo. Utilizzando tale base giuridica, la Commissione deve poi valutare se le misure proposte siano in linea con il mercato interno.
               
            5.2.1.   Base giuridica per la compatibilità dell’aiuto
      
      
                  (50)
               
               
                  In virtù dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trttato la Commissione può considerare compatibili con il mercato interno gli aiuti destinati a «porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro».
               
            
                  (51)
               
               
                  Per quanto concerne l’economia portoghese, l’esistenza di un grave turbamento è stata confermata dalle varie decisioni con cui la Commissione ha autorizzato le misure adottate dalle autorità portoghesi per lottare contro la crisi finanziaria. In particolare, nella sua ultima autorizzazione alla proroga del regime portoghese di ricapitalizzazione (9), la Commissione ha riconosciuto che la minaccia di un grave turbamento dell’economia portoghese persiste e che le misure di aiuto alle banche sono adeguate per porvi rimedio. La Commissione rileva che il sistema bancario portoghese si trovava in grave difficoltà nel momento in cui sono state concesse le misure di aiuto, in quanto alcune banche portoghesi erano caratterizzate da un livello elevato di leva finanziaria, registravano un rapporto elevato tra prestiti e depositi e dovevano fare fronte a un aumento della quota di prestiti in sofferenza. La Commissione rileva inoltre che il Portogallo riceve assistenza finanziaria dagli Stati membri dell’area euro, destinata in parte al sostegno delle banche portoghesi (10).
               
            
                  (52)
               
               
                  Considerata la rilevanza sistemica di CGD — che è una delle principali banche portoghesi — e l’importanza delle sue attività di erogazione di prestiti per l’economia portoghese, la Commissione riconosce che la sua incapacità di soddisfare requisiti patrimoniali rafforzati avrebbe avuto gravi ripercussioni sull’economia portoghese.
               
            
                  (53)
               
               
                  Tenuto conto dell’attuale situazione dell’economia portoghese e del mancato accesso generalizzato delle banche ai mercati finanziari internazionali e all’ingrosso, la Commissione ritiene che sussistano le condizioni per l’autorizzazione degli aiuti di Stato a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato.
               
            5.2.2.   Compatibilità degli aiuti con la comunicazione sulla ristrutturazione e la comunicazione di proroga
      
      
                  (54)
               
               
                  Tutte le misure individuate come aiuti di Stato sono state concesse nel quadro della ristrutturazione di CGD. La comunicazione della Commissione sul ripristino della redditività e la valutazione delle misure di ristrutturazione del settore finanziario nel contesto dell’attuale crisi in conformità alle norme sugli aiuti di Stato (in appresso «la comunicazione sulla ristrutturazione») (11) contiene le disposizioni applicabili alla concessione di aiuti alla ristrutturazione a favore di istituti finanziari nel contesto dell’attuale crisi. Conformemente a tale comunicazione, la ristrutturazione di un istituto finanziario nel contesto dell’attuale crisi è compatibile con il mercato interno a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), se i) consente di ripristinare la redditività della banca, ii) comprende un contributo proprio sufficiente del beneficiario (condivisione degli oneri) e iii) prevede misure sufficienti a limitare le distorsioni della concorrenza.
               
            
                  (55)
               
               
                  Fermi restando i requisiti fissati dalla comunicazione sulla ristrutturazione, il punto 14 della comunicazione della Commissione relativa all’applicazione, dal 1o gennaio 2012, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria (in appresso «la comunicazione di proroga del 2011») (12) precisa che la Commissione «effettuerà una valutazione proporzionale dell’efficienza economica a lungo termine delle banche di cui trattasi, tenendo pienamente conto di qualsiasi elemento indicante che le stesse potranno essere economicamente efficienti a lungo termine senza la necessità di una ristrutturazione significativa, in particolare quando la scarsità del capitale è essenzialmente riconducibile ad una crisi di fiducia nel debito sovrano, il conferimento di capitale pubblico è limitato all’importo necessario per compensare — in banche altrimenti economicamente efficienti - le perdite derivanti dalla valutazione di mercato (“mark to market”) delle obbligazioni sovrane [europee], e l’analisi dimostra che le banche di cui trattasi non hanno assunto rischi eccessivi con le acquisizioni di debito sovrano».
               
            
                  (56)
               
               
                  A tale proposito, la Commissione rileva che il fabbisogno di capitale di CGD era sostanzialmente riconducibile a una crisi di fiducia nel debito sovrano del Portogallo. Sebbene tale fabbisogno non fosse stato causato direttamente dall’impatto della valutazione di mercato delle obbligazioni sovrane, il motivo soggiacente era equiparabile, in quanto l’ABE imponeva alle banche di costituire riserve di capitale correlate al valore dei titoli di Stato detenuti a bilancio (il c.d. «sovereign buffer») e aveva quindi irrigidito i requisiti patrimoniali minimi.
               
            
                  (57)
               
               
                  Dei 1 650 milioni di EUR di riserve di capitale complessive richieste a CGD conformemente alle prescrizioni dell’ABE, con conseguente necessità di un aiuto di Stato di pari importo, 1 073 milioni di EUR (65 %) sono riconducibili all’esposizione al debito sovrano del Portogallo. Dall’analisi della Commissione è emerso inoltre che CGD non ha assunto rischi eccessivi nell’acquisizione di debito sovrano. Il portafoglio di debito sovrano è stato acquisito attraverso operazioni di carry trade (finanziate dalla BCE per un anno). Pur potendosi ritenere che, in talune circostanze, tali operazioni comportassero un grado di rischio superiore alla media, i titoli acquisiti rappresentavano garanzie idonee e le relative valutazioni di rating erano ampiamente superiori all’investment grade (AA- per il Portogallo).
               
            
                  (58)
               
               
                  Per tali motivi, la Commissione effettuerà una valutazione proporzionale a norma del punto 14 della comunicazione di proroga del 2011.
               
            
         Ripristino della redditività
      
      
                  (59)
               
               
                  Come stabilito dalla Commissione nella comunicazione sulla ristrutturazione, lo Stato membro interessato deve presentare un piano di ristrutturazione completo che indichi le modalità con cui verrà ripristinata la redditività a lungo termine senza aiuti di Stato in un lasso di tempo ragionevole ed entro un termine massimo di cinque anni. La redditività a lungo termine viene raggiunta quando una banca è in grado di competere sul mercato dei capitali in base ai propri meriti in conformità a quanto richiesto dalle relative norme. A tal fine, una banca deve essere in grado di coprire tutti i costi e di fornire un adeguato rendimento del capitale, tenendo conto del profilo di rischio della banca. Il ripristino della redditività dovrebbe essere ottenuto principalmente mediante misure interne sulla base di un piano di ristrutturazione credibile.
               
            
                  (60)
               
               
                  Il Portogallo ha presentato un piano di ristrutturazione per CGD, con un orizzonte temporale di cinque anni fino al 2017 e che prevede il ripristino della redditività al termine del periodo di ristrutturazione.
               
            
                  (61)
               
               
                  Il punto 10 della comunicazione sulla ristrutturazione presuppone che le misure di ristrutturazione proposte pongano rimedio alle debolezze del beneficiario. A tale proposito, la Commissione osserva che il piano di ristrutturazione affronta la debolezza principale di CGD, vale a dire la scarsa redditività delle sue operazioni bancarie nazionali, che rappresentano l’80 % delle sue attività. Gli scarsi risultati delle attività nazionali di CGD sono bilanciate solo parzialmente dall’andamento positivo delle sue operazioni internazionali, che pure hanno registrato in passato e continuano a registrare un rendimento sul capitale investito (Return On Capital Employed; in appresso «ROCE») positivo. Nel 2012, ad esempio, le attività bancarie in Angola hanno conseguito un ROCE pari al [50-60] %, quelle in Mozambico un ROCE del [20-30] %, in Sud Africa del [20-30] % e a Macao del [20-30] %. In confronto, le attività bancarie di CGD in Portogallo hanno registrato un ROCE pari a -[10-20] % nel 2012. Poiché le attività internazionali contribuiscono positivamente alla situazione economica complessiva del gruppo CGD, ma rappresentano solo una piccola parte delle sue attività, il piano di ristrutturazione si concentra sul miglioramento della redditività delle operazioni nazionali.
               
            
                  (62)
               
               
                  La Commissione apprezza che CGD avesse adottato provvedimenti volti a ridurre i costi retributivi e amministrativi prima di ricevere l’aiuto di Stato. Tuttavia, l’attuale situazione macroeconomica e le prospettive del mercato bancario nazionale richiedevano un approccio più risoluto, quale lo sforzo di ottimizzazione indicato nel piano di ristrutturazione. Il previsto ridimensionamento del personale della banca, con la riduzione del numero di dipendenti impiegati in Portogallo nel settore bancario da 9 401 a [8 500-9 000] nel periodo di ristrutturazione, con una conseguente diminuzione prevista dei costi retributivi pari al [5-10] %, costituisce uno strumento adeguato per conseguire i risparmi necessari, tenuto conto in particolare del fatto che verranno ridotte in misura significativa anche le risorse destinate alla copertura dei costi amministrativi.
               
            
                  (63)
               
               
                  Inizialmente, dall’analisi della Commissione relativa alla rete di filiali di CGD è emerso che esistevano margini di miglioramento nella gestione di filiali chiaramente poco efficienti. Tuttavia, il processo di rivalutazione periodica delle filiali attualmente messo in atto da CGD rappresenta una soluzione idonea per verificare l’efficienza della rete al dettaglio e poter quindi adeguare, ove necessario, la presenza nazionale. CGD ha indicato nel piano di ristrutturazione che ridurrà la rete di filiali nazionali del [5-10] %, chiudendo [70-80] delle attuali 840 filiali. Dal punto di vista della Commissione, il previsto ridimensionamento comporta un idoneo adeguamento della presenza nazionale di CGD alle esigenze del mercato, pur mantenendo nel complesso un livello appropriato di servizi alla clientela.
               
            
                  (64)
               
               
                  La Commissione rileva inoltre che il miglioramento dell’efficienza operativa di CGD verrà ottenuto anche attraverso l’aumento dei proventi da servizi e commissioni, derivante dall’introduzione di nuove strutture commissionali. Tale aumento delle entrate da compensi e commissioni sembra giustificato se si considera, da un lato, che la quota relativa alle commissioni indicata nel conto economico di CGD è piuttosto bassa rispetto alla media del settore bancario portoghese e, dall’altro, che la banca ha il pieno controllo delle strutture commissionali applicabili.
               
            
                  (65)
               
               
                  Per quanto riguarda il deleveraging del bilancio, la Commissione rileva che il piano di ristrutturazione di CGD è equilibrato ed evita accuratamente di produrre effetti negativi sul ripristino dell’economia portoghese, nonostante le relative misure ammontino ad un importo di [10-20] miliardi di EUR, equivalenti ad una riduzione patrimoniale del [10-20] %. Se CGD, in quanto principale banca del Portogallo, avesse semplicemente ridotto le risorse destinate al credito, avrebbe contribuito alla stretta creditizia e recato pregiudizio all’economia reale. Tale conseguenza è stata evitata in quanto gli sforzi di deleveraging di CGD sono concentrati su fonti che non incidono sull’entità del credito erogabile all’economia portoghese. La capacità di prestito di CGD non è intaccata dalla cessione delle attività assicurative e delle residue partecipazioni non strategiche, dal rimborso del debito dell’ex BPN e dalla riduzione dei prestiti non essenziali in Spagna. Pertanto, gli sforzi di deleveraging risultano ben mirati, in quanto consentono a CGD di concentrarsi sulle attività al dettaglio essenziali e di liberare fondi che possono consolidarne il capitale di base evitando al contempo i possibili effetti negativi del deleveraging sull’economia portoghese.
               
            
                  (66)
               
               
                  Analogamente, la Commissione prende atto dell’impegno di CGD nei confronti del governo portoghese di destinare 30 milioni di EUR all’anno a un fondo che a sua volta investirà in partecipazioni in PMI e società a media capitalizzazione al fine di garantire il finanziamento dell’economia reale portoghese. Tali investimenti non comporteranno l’acquisizione di partecipazioni in imprese concorrenti, e la Commissione ritiene inoltre che esse non costituiscano attività che distorcono il mercato ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione. Tale impegno non contiene elementi atti a conferire un vantaggio supplementare a CGD e, pertanto, la Commissione ritiene di non dover esaminare ulteriormente lo status di detto impegno nell’ambito della presente decisione.
               
            
                  (67)
               
               
                  Per quanto concerne la cessione delle attività assicurative di CGD, è necessario ristrutturare Caixa Seguros al fine di migliorarne la vendibilità, come indicato nel piano di ristrutturazione. CGD ha proposto una soluzione ragionevole per la vendita di Caixa Seguros entro la fine del periodo di ristrutturazione.
               
            
                  (68)
               
               
                  La riorganizzazione delle attività bancarie di CGD in Spagna costituisce un elemento importante del suo piano per conseguire a breve termine un margine di redditività generale positivo. In particolare, considerato che le attività in Spagna non risultavano redditizie già da qualche tempo e fornivano un contributo negativo prima dell’inizio della crisi, tale problema richiede un approccio risoluto.
               
            
                  (69)
               
               
                  Nel piano di ristrutturazione, CGD ha indicato come opzione preferenziale la cessazione delle attività all’ingrosso in Spagna, accompagnata dalla ristrutturazione e prosecuzione delle attività al dettaglio su scala minore, e quali alternative la cessazione completa e dismissione delle attività tramite vendita o permuta, la loro progressiva liquidazione o la ricerca di un partner consortile. Tuttavia, tali alternative presentavano tutte specifici aspetti negativi e presumibilmente avrebbero comportato rilevanti perdite patrimoniali. CGD è quindi giunta alla conclusione che la ristrutturazione delle attività spagnole costituisce l’opzione migliore dal punto di vista economico.
               
            
                  (70)
               
               
                  La Commissione ritiene che la ristrutturazione delle attività spagnole nell’attuale contesto macroeconomico rappresenti un passo difficile, ma riconosce al contempo che le soluzioni alternative potrebbero comportare costi più elevati. La Commissione apprezza che siano state interrotte le attività all’ingrosso e che, in ogni caso, BCG liquiderà un consistente portafoglio di attività non essenziali in Spagna, riducendo in misura significativa la sua presenza in tale paese di quasi il [50-60] %, e stia valutando le possibilità di ridurre i costi utilizzando servizi disponibili all’interno del gruppo.
               
            
                  (71)
               
               
                  Secondo la Commissione, tuttavia, occorre rafforzare l’obiettivo di conseguire al più presto il risanamento delle attività in Spagna. Per tale motivo, la Commissione considera fondamentale l’impegno assunto dal Portogallo a che BCG raggiunga entro […] gli indicatori di prestazione essenziali definiti nella sezione 4.2.7.3.1.5 degli impegni riportati nell’allegato per quanto riguarda le soglie pertinenti dei costi retributivi e amministrativi, l’indice costi/ricavi, nonché finanziamenti, depositi, nuovi crediti, margine netto e prestiti in sofferenza, o — qualora non riuscisse a raggiungere tali obiettivi — interrompa le nuove attività in Spagna e liquidi tutte le attività spagnole. Considerate tale garanzia e la mancanza di alternative nel breve periodo, la Commissione approva il piano di risanamento delle attività bancarie al dettaglio in Spagna in quanto elemento del piano di ristrutturazione di CGD.
               
            
                  (72)
               
               
                  La Commissione ritiene inoltre che il piano di ristrutturazione di CGD sarebbe credibile anche qualora la difficile situazione economica attuale del Portogallo durasse più di quanto previsto nello scenario di base. CGD prevede un ulteriore aumento dei crediti a rischio nel periodo di ristrutturazione, da un già elevato 12 % al [10-20] % per la fine del 2017. La banca prevede altresì di incrementare le riserve a copertura del rischio di credito fino al [50-60] %. Tale tasso di copertura può essere considerato in linea con quello di altre banche portoghesi che non sono state oggetto di ricapitalizzazione statale, ad esempio quelli del Banco Espirito Santo o del Banco Santander Totta. Il tasso di copertura di CGD deve essere valutato alla luce del fatto che storicamente la banca ha una forte presenza come erogatore di crediti ipotecari in Portogallo e detiene pertanto una quota elevata di mutui ipotecari nel suo portafoglio prestiti, con un rapporto prestito-valore pari a circa il [70-80] %. Tenuto conto di tali elementi, un tasso di copertura dei crediti a rischio del [50-60] % appare adeguato rispetto alle future perdite sui crediti di CGD nel periodo di ristrutturazione.
               
            
                  (73)
               
               
                  La Commissione rileva infine che tutte le misure previste dal piano di ristrutturazione sono volte a ripristinare la redditività di CGD e a conseguire un rendimento soddisfacente, come indicano il tasso di remunerazione del capitale proprio (Return On Equity; in appresso «ROE») del [5-10] % fissato quale obiettivo per le attività bancarie in Portogallo da raggiungere entro il 31 dicembre 2017, nonché il ROE del [5-10] % per i risultati consolidati di tutte le attività del gruppo CGD da raggiungere entro il 31 dicembre 2017.
               
            
         Limitazione dell’aiuto al minimo, contributo proprio e condivisione degli oneri
      
      
                  (74)
               
               
                  La comunicazione sulla ristrutturazione indica che il beneficiario deve fornire un contributo adeguato per limitare l’aiuto al minimo nonché per ovviare alla distorsioni della concorrenza e al rischio morale. A tal fine, essa stabilisce che i) dovrebbero essere limitati sia i costi di ristrutturazione che l’importo degli aiuti e ii) che occorre un significativo contributo proprio.
               
            
                  (75)
               
               
                  Il piano di ristrutturazione di CGD non fa presumere un superamento dei costi connessi al ripristino alla redditività a lungo termine rispetto agli aiuti erogati. Come indicato al considerando 13, la perdita di fondi propri da coprire è stata stabilita in base al protocollo concordato tra il governo portoghese, da una parte, e l’FMI, la BCE e la Commissione, dall’altra.
               
            
                  (76)
               
               
                  Secondo il punto 34 della comunicazione sulla ristrutturazione, una remunerazione adeguata di qualsiasi intervento statale è una delle limitazioni più appropriate delle distorsioni della concorrenza. A tale proposito la Commissione rileva che il capitale messo a disposizione in forma di CoCos è adeguatamente remunerato, conformemente alle linee guida della Commissione e della BCE (13). La remunerazione dei CoCos parte da un’iniziale 8,5 % per il primo anno e aumenterà gradualmente nel tempo, con un tasso annuo medio di remunerazione pari al 9,2 % nel periodo dell’investimento. Il meccanismo articolato in più fasi incentiverà CGD ad uscire dalla situazione di sostegno statale.
               
            
                  (77)
               
               
                  La Commissione rileva che, secondo il piano di ristrutturazione e i relativi impegni, CGD utilizzerà il capitale eccedente ai fini del rimborso dei CoCos (cfr. sezione 5 degli impegni).
               
            
                  (78)
               
               
                  CGD destinerà il [50-60] % del capitale eccedente nel 2014 e il [90-100] % del capitale eccedente nel 2015 e negli esercizi successivi al rimborso dei CoCos per 900 milioni di EUR. Il meccanismo di rimborso limita le riserve di capitale che CGD può detenere a bilancio e garantisce quindi che l’aiuto rimanga limitato al minimo necessario per l’intero periodo di ristrutturazione.
               
            
                  (79)
               
               
                  Occorre inoltre rilevare che la vendita delle attività assicurative libererà capitale obbligatorio e aumenterà quindi le possibilità per CGD di disporre di capitale eccedente destinabile al rimborso dei CoCos, contribuendo così anche alla copertura dei costi di ristrutturazione con mezzi propri.
               
            
                  (80)
               
               
                  Tuttavia, la Commissione osserva che CGD non ha rispettato il divieto di pagamento di dividendi per un importo di 405 415 EUR, in violazione dell’impegno assunto dal Portogallo nel contesto della decisione sul salvataggio.
               
            
                  (81)
               
               
                  Il divieto di pagamento di dividendi e cedole è inteso ad evitare un deflusso di fondi, assicurando così il rimborso dell’aiuto e la limitazione al minimo necessario dell’aiuto di Stato. A tal fine, gli azionisti della banca e i detentori di capitale ibrido e di debito subordinato dovrebbero essere esclusi per quanto possibile dal potenziale beneficio dell’aiuto di Stato.
               
            
                  (82)
               
               
                  Poiché CGD era in grado di pagare dividendi, è appurato che l’importo dell’aiuto non era limitato al minimo necessario. Le informazioni fornite da CGD durante il procedimento di indagine sull’attuazione abusiva dell’aiuto non hanno indotto la Commissione a modificare la valutazione esposta nella decisione di avvio, secondo la quale i pagamenti in questione dovevano essere considerati come distribuzioni di dividendi soggetti al divieto di cui alla decisione sul salvataggio, né hanno dimostrato l’esistenza di un obbligo legale di effettuare il pagamento, che avrebbe legittimato una distribuzione di dividendi conformemente alla decisione sul salvataggio.
               
            
                  (83)
               
               
                  La Commissione conclude che le misure di aiuto per un importo di 1 650 milioni di EUR sono state limitate al minimo necessario, ad eccezione di una somma pari a 405 415 EUR utilizzata per il pagamento di dividendi. A tale proposito, la Commissione prende atto in particolare dell’impegno di CGD a restituire al Portogallo un importo pari ai dividendi pagati, e quindi all’ammontare dell’aiuto eccedente il minimo necessario. Considerato tale impegno, si ritiene che l’aiuto sia stato limitato al minimo necessario.
               
            
                  (84)
               
               
                  Oltre a ciò, la Commissione rileva che il Portogallo si è impegnato ad imporre un divieto di pagamento di dividendi, cedole e interessi (cfr. sezione 6.7 degli impegni).
               
            
                  (85)
               
               
                  Il punto 24 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce inoltre che la condivisione degli oneri può essere assicurata anche grazie a un’adeguata retribuzione del capitale statale. Come indicato al considerando 76, la Commissione ritiene che il capitale stanziato sotto forma di CoCos sia adeguatamente remunerato.
               
            
                  (86)
               
               
                  Infine, la Commissione rileva che CGD già attua e continuerà ad attuare misure tese alla riduzione dei costi, in particolare riducendo il personale e la rete di filiali in Portogallo, e fornisce pertanto il proprio contributo ai costi della ristrutturazione attraverso misure interne.
               
            
                  (87)
               
               
                  Per tali motivi, la Commissione conclude che il piano di ristrutturazione garantisce che l’aiuto sia limitato al minimo necessario e prevede un adeguato contributo proprio nonché un’adeguata condivisione degli oneri.
               
            
         Limitazione delle distorsioni della concorrenza
      
      
                  (88)
               
               
                  Infine, la sezione 4 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce che il piano di ristrutturazione deve contenere misure che limitino le distorsioni della concorrenza. Tali misure dovrebbero essere formulate ad hoc per affrontare le distorsioni individuate sui mercati in cui opera la banca beneficiaria a seguito della ristrutturazione. La natura e la forma di tali misure dipendono da due criteri: in primo luogo, dall’importo degli aiuti e dalle condizioni e circostanze in cui sono stati concessi e, in secondo luogo, dalle caratteristiche dei mercati sui quali opererà la banca beneficiaria. Inoltre, la Commissione terrà conto dell’entità del contributo proprio del beneficiario e della condivisione degli oneri nel periodo di ristrutturazione.
               
            
                  (89)
               
               
                  La Commissione rammenta che CGD ha ricevuto un aiuto di Stato sotto forma di iniezioni di capitale e CoCos per un importo di 1 650 milioni di EUR. L’importo dell’aiuto equivale al 2,3 % delle attività di CGD ponderate per il rischio (Risk Weighted Assets; in appresso «RWA») (14), che è un valore relativamente basso. Poiché i CoCos sono adeguatamente remunerati, per limitare le eventuali distorsioni della concorrenza sono sufficienti misure contenute.
               
            
                  (90)
               
               
                  Il ridimensionamento adeguato di CGD in termini di entità di bilancio, presenza geografica e personale contribuirà a limitare le distorsioni della concorrenza. Se da un lato la vendita di Caixa Seguros nonché il ridimensionamento e la ristrutturazione delle attività spagnole contribuiranno al ripristino della redditività della banca, dall’altro le rimanenti misure di riduzione dello stato patrimoniale appaiono adeguate rispetto alle distorsioni della concorrenza provocate dalla misura di aiuto.
               
            
                  (91)
               
               
                  In aggiunta a tali misure strutturali, il Portogallo ha anche assunto taluni obblighi comportamentali. La Commissione prende atto di tali obblighi descritti nella sezione 6 degli impegni, quali il divieto di pubblicizzare il sostegno statale e il divieto di pratiche commerciali aggressive, intesi ad evitare che CGD utilizzi l’aiuto a fini anticoncorrenziali. In particolare, la Commissione accoglie favorevolmente il divieto di acquisizioni, volto a garantire che l’aiuto di Stato non venga utilizzato per rilevare concorrenti, bensì per lo scopo cui è destinato, ossia il ripristino della redditività di CGD.
               
            
                  (92)
               
               
                  Riassumendo, la Commissione considera sufficienti le misure di salvaguardia dirette a limitare eventuali distorsioni della concorrenza, in particolare alla luce dell’applicazione del punto 14 della comunicazione di proroga del 2011 a seguito dei fatti che hanno reso necessario l’aiuto di Stato, vale a dire l’introduzione del sovereign buffer da parte dell’ABE.
               
            5.3.   Monitoraggio
      
      
                  (93)
               
               
                  Ai sensi della sezione 5 della comunicazione sulla ristrutturazione, devono essere presentate relazioni periodiche alla Commissione onde consentirle di verificare la corretta attuazione del piano di ristrutturazione.
               
            
                  (94)
               
               
                  Inoltre, la corretta attuazione del piano di ristrutturazione nonché l’integrale e corretto adempimento di tutti gli impegni indicati nel relativo catalogo saranno costantemente monitorati da un fiduciario indipendente e sufficientemente qualificato.
               
            
         CONCLUSIONE
      
      Alla luce degli impegni assunti dal Portogallo, la Commissione conclude che l’aiuto alla ristrutturazione è limitato al minimo necessario, che le distorsioni della concorrenza sono affrontate in misura sufficiente e che il piano di ristrutturazione presentato è idoneo a ripristinare la redditività a lungo termine di CGD. L’aiuto alla ristrutturazione deve essere considerato compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato.
      HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
      Articolo 1
      L’aiuto di Stato concesso dal Portogallo attraverso la sottoscrizione di azioni ordinarie di nuova emissione di CGD per un importo di 750 milioni di EUR e di titoli convertibili emessi da CGD per un importo di 900 milioni di EUR è compatibile con il mercato interno alla luce degli impegni riportati nell’allegato.
      Articolo 2
      Il Portogallo garantisce che il piano di ristrutturazione presentato il 15 ottobre 2012 e integrato dalla comunicazione del 19 luglio 2013 sia pienamente attuato, compresi gli impegni descritti nell’allegato e secondo il calendario ivi previsto.
      Articolo 3
      Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione il Portogallo informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
      Articolo 4
      La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
      
         Fatto a Bruxelles, il 23 luglio 2013
         
            
               Per la Commissione
            
            Joaquín ALMUNIA
            
               Vicepresidente
            
         
      
      
         (1)  GU C 116 del 23.4.2013, pag. 13.
      
         (2)  http://ec.europa.eu/competition/state_aid/cases/247111/247111_1420908_83_2.pdf
      
         (3)  Cfr; nota a piè di pagina n. 1.
      
         (4)  GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1.
      
         (5)  Nella presente decisione, le informazioni finanziarie relative a CGD sono basate in generale su parametri prudenziali utilizzati dalla banca per la presentazione delle informazioni finanziarie pertinenti al Banco de Portugal in adempimento dei propri obblighi legali e internamente ai fini delle proiezioni finanziarie che vengono aggiornate periodicamente per ciascun settore di attività. CGD ha inoltre utilizzato tali parametri prudenziali per tutte le informazioni finanziarie del suo piano di ristrutturazione nonché per quelle dei piani di finanziamento e capitalizzazione presentati periodicamente al Fondo monetario internazionale (in appresso «FMI»), alla Banca centrale europea (in appresso «BCE») e alla Commissione europea (in appresso «la Troika»)
      Tuttavia, il gruppo CGD pubblica i propri bilanci nelle relazioni annuali utilizzando parametri contabili. Questi ultimi includono tutte le controllate, a prescindere dalla circostanza che rientrino o meno nell’ambito di esercizio dei poteri di regolamentazione della Banca centrale portoghese. Nel caso di CGD, lo scarto principale tra i parametri prudenziali e i parametri contabili si riscontra in relazione a Caixa Seguros e Saúde («Caixa Seguros»), società holding del ramo assicurativo e della salute, che viene inclusa nei parametri prudenziali con il metodo dell’equivalenza patrimoniale.
      Per rendere più agevole il confronto con i dati pubblici, alcune informazioni finanziarie contenute nella presente decisione sono basate su parametri contabili, il che, tuttavia, è sempre chiaramente indicato.
      
         (*)  Debiti verso la clientela.
      
         (**)  Debiti totali meno debiti verso la clientela o verso la Banca centrale.
      
         (6)  Decisione relativa al caso SA.34055 (11/N) del 30.5.2012 (GU C 249 del 18.8.2012, pag. 5).
      
         (***)  Dato riservato.
      
         (7)  BPN è stata nazionalizzata nel 2008 e venduta nel 2011. Alcune delle sue attività sono state trasferite a CGD.
      
         (8)  Cfr. considerando 25 della decisione sul nuovo regime di ricapitalizzazione degli istituti di credito in Portogallo, SA. 34055 (20/N) del 30.5.2012.
      
         (9)  Decisione del 17 dicembre 2012, caso SA. 35747 (12/N) ( GU C 43 del 15.2.2013, pag. 21).
      
         (10)  Cfr. comunicato stampa 10191/11 del Consiglio dell’Unione europea del 17.5.2011,
      http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/ecofin/122072.pdf
      
         (11)  GU C 195 del 19.8.2009, pag. 9.
      
         (12)  GU C 356 del 6.12.2011, pag. 7.
      
         (13)  Raccomandazioni del Consiglio direttivo della BCE del 20 novembre 2008 in merito alla fissazione del prezzo delle ricapitalizzazioni.
      
         (14)  Alla data di riferimento in cui è stata concessa la misura di aiuto.
      
         ALLEGATO
         
            IMPEGNI DI CAIXA GERAL DE DEPÓSITOS, SA
         
         1.   Contesto
         
         Il presente documento illustra le condizioni (in appresso «gli impegni») della ristrutturazione di Caixa Geral de Depósitos SA (in appresso «CGD» o «la banca»), che la Repubblica portoghese e CGD si sono impegnate a rispettare.
         2.   Definizioni
         
         Nel presente documento, salvo diversa indicazione, le parole che denotano il singolare includeranno il plurale (e viceversa) e i termini in maiuscolo hanno il seguente significato:
         
                     Termine
                  
                  
                     Significato
                  
               
                     Gestione patrimoniale
                  
                  
                     Elaborazione di soluzioni specializzate per l’investimento dei risparmi di clienti al dettaglio (gestione di fondi comuni e fondi pensione e sviluppo di soluzioni ad hoc per esigenze di investimento individuali) e istituzionali, compresi fondi pensione, compagnie di assicurazione, società e istituzioni pubbliche (gestione di portafogli di investimento in base alle esigenze del cliente, sulla base di benchmark o seguendo soluzioni a rendimento assoluto).
                  
               
                     Bancassicurazione
                  
                  
                     Partnership tra una banca e una compagnia di assicurazioni terza, nel cui ambito la banca vende prodotti della compagnia assicurativa tramite la propria rete al dettaglio.
                  
               
                     BCG Spagna
                  
                  
                     Banco Caixa Geral, SA (Spagna), indicato anche come attività al dettaglio spagnole.
                  
               
                     Caixa Seguros
                  
                  
                     Principale controllata di CGD attiva nel settore delle assicurazioni.
                  
               
                     Indice costi-ricavi
                  
                  
                     Rapporto tra costi operativi (costo del lavoro e spese di vendita, generali e amministrative) e utile di gestione (somma di proventi netti da interessi, commissioni e strumenti finanziari, ricavi da operazioni finanziarie e ogni altro rendimento delle attività).
                  
               
                     Impegni
                  
                  
                     Impegni connessi alla ristrutturazione di CGD illustrati nel presente documento.
                  
               
                     Corporate Banking
                  
                  
                     Servizi bancari offerti alle imprese, sia grandi società che PMI.
                  
               
                     Tasso di copertura dei crediti a rischio
                  
                  
                     Tasso di copertura dei crediti a rischio con accantonamenti per perdite su crediti.
                  
               
                     Regione essenziale
                  
                  
                     Regione essenziale nazionale (Portogallo) o regione essenziale internazionale (quale specificata nel punto 4.2.2.1).
                  
               
                     Crediti a rischio
                  
                  
                     Crediti definiti dall’istruzione della Banca del Portogallo n. 16/2004 (versione consolidata in vigore dal 31 maggio 2013, comprensiva delle modifiche introdotte con l’istruzione n. 23/2011), pari alla somma dei seguenti elementi:
                     
                                 a)
                              
                              
                                 importo totale dovuto per i prestiti le cui rate di capitale o di interessi siano scadute da almeno 90 giorni. I prestiti in conto corrente non negoziati precedentemente sono considerati crediti a rischio qualora la durata dello scoperto sia superiore a 90 giorni;
                              
                           
                                 b)
                              
                              
                                 importo totale dei prestiti in essere ristrutturati in seguito alla mancata restituzione per un periodo non inferiore a 90 giorni, senza un adeguato rafforzamento delle garanzie (a integrale copertura del capitale e degli interessi dovuti) o senza pagamento integrale da parte del prestatario degli interessi e altri oneri dovuti;
                              
                           
                                 c)
                              
                              
                                 importo totale dei prestiti la cui rate di capitale o interessi siano scadute da meno di 90 giorni, ma la cui qualificazione come crediti a rischio sia giustificata dalle circostanze, compresi il fallimento o la liquidazione del debitore. In caso di insolvenza del debitore, gli importi recuperabili possono non essere più considerati a rischio a seguito dell’approvazione da parte di un organo giurisdizionale nel relativo accordo ai sensi del Codice delle insolvenze e dei recuperi delle imprese (Código de Insolvência e Recuperação de Empresas), se non sussistono più dubbi sull’effettiva recuperabilità delle somme dovute.
                              
                           
               
                     Decisione
                  
                  
                     La decisione della Commissione europea del 24 luglio 2013 sulla ristrutturazione di CGD nel cui contesto sono stati assunti i presenti impegni.
                  
               
                     Fiduciario per la dismissione
                  
                  
                     Una o più persone fisiche o giuridiche, indipendenti da CGD, approvate dalla Commissione e nominate da CGD, cui CGD abbia conferito mandato esclusivo per la vendita di Caixa Seguros. Il fiduciario per la dismissione tutela i legittimi interessi finanziari di CGD, fatto salvo l’obbligo incondizionato di CGD di dismettere […].
                  
               
                     Dipendente
                  
                  
                     Qualsiasi persona che abbia un contratto di lavoro subordinato con CGD.
                  
               
                     Factoring
                  
                  
                     Operazione finanziaria con cui un’impresa cede i propri crediti (ossia le fatture) a un terzo (detto «factor») a un prezzo scontato. Un prodotto composito che offre un insieme di servizi finanziari, di assicurazione dei crediti e di gestione finanziaria (riscossioni).
                  
               
                     Attività internazionali strumentali
                  
                  
                     Ha il significato indicato nel punto 4.2.2.2.
                  
               
                     Servizi bancari di investimento
                  
                  
                     Servizi finanziari specialistici forniti a imprese e clienti istituzionali, quali consulenze per fusioni e acquisizioni societarie, finanziamenti di progetti, finanziamenti alle imprese (finanziamenti di acquisizioni, prodotti finanziari strutturati, obbligazioni, commercial paper, cartolarizzazioni ecc.), operazioni sui mercati di capitale (offerte pubbliche iniziali, offerte di gara, operazioni su azioni ecc.) e gestione del rischio di mercato (tramite hedging e soluzioni finanziarie strutturate). Comprendono anche servizi di intermediazione finanziaria e relazioni di ricerca per investitori istituzionali e privati, l’intermediazione su titoli di credito a tasso fisso e la sindacazione di prestiti strutturati.
                  
               
                     KPI (Key Performance Indicators)
                  
                  
                     Indicatori chiave di rendimento.
                  
               
                     Leasing
                  
                  
                     Contratto con cui un privato o un’impresa acquista il diritto di utilizzare determinati beni in cambio di un canone periodico pattuito, con facoltà di esercitare un’opzione di acquisto dei beni alla scadenza del contratto.
                  
               
                     LDR (Loans to Deposits Ratio)
                  
                  
                     Rapporto netto tra prestiti e depositi.
                  
               
                     Fiduciario di controllo o fiduciario
                  
                  
                     Ha il significato descritto nel punto 6.10 e nell’appendice I del presente documento.
                  
               
                     Nuova produzione
                  
                  
                     Qualsiasi nuova attività, esclusa la produzione già contrattualmente impegnata o nuove produzioni strettamente necessarie per preservare il valore delle garanzie dei prestiti, o altrimenti legate alla riduzione al minimo delle perdite e/o al rafforzamento del valore di recupero previsto di un prestito.
                  
               
                     Percentuale di crediti in sofferenza (Non-Performing Loans, «NPL») sui nuovi crediti
                  
                  
                     Nuovi prestiti le cui rate di capitale e/o interessi siano scadute da 90 o più giorni/portafoglio complessivo di nuovi crediti.
                  
               
                     Operazioni in conto proprio
                  
                  
                     Le ordinarie attività di negoziazione di CGD, non connesse ad operazioni per conto dei clienti, effettuate utilizzando capitale e bilancio propri.
                  
               
                     Periodo di ristrutturazione
                  
                  
                     Periodo di tempo specificato nel punto 3.3.
                  
               
                     Noleggio
                  
                  
                     Contratto per l’utilizzo temporaneo, dietro pagamento di una tariffa, di un bene (in particolare un veicolo) di proprietà di una società non finanziaria, generalmente accompagnato dalla fornitura di una serie di servizi connessi.
                  
               
                     Piano di ristrutturazione
                  
                  
                     Piano presentato da CGD alla Commissione europea, tramite la Repubblica portoghese, come modificato da ultimo e integrato con le comunicazioni scritte del 19 luglio 2013.
                  
               
                     Azioni correttive
                  
                  
                     Azioni che consentano a CGD di raggiungere gli obiettivi individuati. Le azioni correttive vengono presentate da CGD conformemente al punto 4.2.3.3. Il fiduciario di controllo esamina le azioni proposte e presenta alla Commissione una relazione sulla loro idoneità rispetto agli obiettivi del piano di ristrutturazione.
                  
               
                     RWA
                  
                  
                     Attività ponderate per il rischio, calcolate su base consolidata conformemente alla pertinente normativa portoghese e come da approvazione della Banca del Portogallo alla data della decisione.
                  
               
                     PMI
                  
                  
                     Piccole e medie imprese con un fatturato pari o inferiore a 50 milioni di EUR verso le quali CGD abbia un’esposizione creditizia non superiore a 1 milione di EUR.
                  
               
                     VAR
                  
                  
                     Valore a rischio, la misura del rischio di portafoglio quale definito dall’emendamento introdotto nel 1996 dal comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. Ai fini del calcolo viene applicato un metodo di simulazione storica che utilizza un periodo di detenzione di dieci giorni, un intervallo di affidabilità del 99 % e dati relativi a 501 giorni di negoziazione (corrispondenti a un orizzonte di due anni).
                  
               
                     Venture capital
                  
                  
                     Fornitura di capitale finanziario ad imprese in fase di avviamento, in particolare quelle caratterizzate da un elevato potenziale di crescita, in cambio di partecipazioni nelle stesse.
                  
               3.   Condizioni generali
         
         
                  
                     3.1.
                  
                  
                     Il Portogallo garantisce che il piano di ristrutturazione di CGD venga integralmente e correttamente attuato.
                  
               
                  
                     3.2.
                  
                  
                     Il Portogallo garantisce che gli impegni siano pienamente rispettati nell’attuazione del piano di ristrutturazione.
                  
               
                  
                     3.3.
                  
                  
                     Il periodo di ristrutturazione terminerà il 31 dicembre 2017. Salvo diversa indicazione, gli impegni si applicano durante il periodo di ristrutturazione.
                  
               4.   Ristrutturazione di CGD: suddivisione e in attività essenziali e attività non essenziali
         
         4.1.   CGD suddivide le proprie attività in due parti: attività essenziali e attività non essenziali. Il totale di bilancio cumulato (1) delle attività essenziali e non essenziali ammontava a 120 642 milioni di EUR a dicembre 2011, 117 694 milioni di EUR a giugno 2012 e 116 857 milioni di EUR alla fine del dicembre 2012.
         La suddivisione di CGD sarà effettuata come segue:
         4.2.   Attività essenziali
         Attività imputate alle attività essenziali
         Le attività essenziali comprendono le attività nazionali essenziali (servizi al dettaglio a privati, PMI, corporate banking, gestione patrimoniale, leasing, factoring, noleggio, bancassicurazione e venture capital), le attività internazionali essenziali e le attività internazionali strumentali.
         4.2.1.   Le attività nazionali essenziali comprendono le attività nette di seguito indicate (al 31 dicembre 2012):
         
                     4.2.1.1.
                  
                  
                     disponibilità liquide e saldi con la banca centrale: [850-900] milioni di EUR;
                  
               
                     4.2.1.2.
                  
                  
                     prestiti a (/crediti verso) istituti di credito: [1 000-1 500] milioni di EUR;
                  
               
                     4.2.1.3.
                  
                  
                     attività finanziarie detenute a fini di negoziazione: [2 500-3 000] milioni di EUR;
                  
               
                     4.2.1.4.
                  
                  
                     attività finanziarie disponibili per la vendita: [10 000-15 000] milioni di EUR;
                  
               
                     4.2.1.5.
                  
                  
                     attività finanziarie detenute fino a scadenza: [0-5] milioni di EUR;
                  
               
                     4.2.1.6.
                  
                  
                     prestiti ai clienti: [60 000-65 000] milioni di EUR;
                     di cui:
                     
                                 4.2.1.6.1.
                              
                              
                                 promotori e costruttori: [8 000-8 500] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.1.6.2.
                              
                              
                                 mutui ipotecari su immobili residenziali: [30 000-35 000] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.1.6.3.
                              
                              
                                 grandi imprese: [10 000-15 000] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.1.6.4.
                              
                              
                                 PMI: [3 000-3 500] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.1.6.5.
                              
                              
                                 prestiti al consumo: [1 500-2 000] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.1.6.6.
                              
                              
                                 altro: [4 000-4 500] milioni di EUR (compresi altri istituti finanziari ed enti pubblici centrali e locali);
                              
                           
               
                     4.2.1.7.
                  
                  
                     immobili, impianti e macchinari: [400-450] milioni di EUR;
                  
               
                     4.2.1.8.
                  
                  
                     attività immateriali: [150-200] milioni di EUR;
                  
               
                     4.2.1.9.
                  
                  
                     altre attività: [4 000-4 500] milioni di EUR
                     di cui:
                     
                                 4.2.1.9.1.
                              
                              
                                 investimenti immobiliari: [80-90] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.1.9.2.
                              
                              
                                 strumenti derivati di copertura: [30-40] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.1.9.3.
                              
                              
                                 attività non correnti possedute per la vendita: [500-550] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.1.9.4.
                              
                              
                                 attività fiscali correnti: [30-40] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.1.9.5.
                              
                              
                                 attività fiscali differite: [1 000-1 500] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.1.9.6.
                              
                              
                                 altre attività: [2 000-2 500] milioni di EUR;
                              
                           
               
                     4.2.1.10.
                  
                  
                     contributi alle attività nette derivanti da partecipazioni ad altre unità aziendali nazionali (metodo dell’equivalenza patrimoniale) elencate nell’appendice II: [30-40] milioni di EUR.
                  
               4.2.2.   Le attività internazionali essenziali e i servizi interni internazionali comprendono i contributi alle attività nette e le aree internazionali di seguito indicati (al 31 dicembre 2012).
         
                     4.2.2.1.
                  
                  
                     Le attività internazionali essenziali comprendono tutte le aree internazionali («regione essenziale internazionale») in cui CGD mantiene una presenza significativa nelle attività bancarie al dettaglio attraverso filiali locali o unità affiliate, come di seguito indicato:
                     
                                 4.2.2.1.1.
                              
                              
                                 Spagna — attività nette totali: [4 000-4 500] milioni di EUR (2);
                              
                           
                                 4.2.2.1.2.
                              
                              
                                 Francia — attività nette totali: [4 000-4 500] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.1.3.
                              
                              
                                 Macao (Cina) — attività nette totali: [3 000-3 500] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.1.4.
                              
                              
                                 Mozambico — attività nette totali: [1 500-2 000] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.1.5.
                              
                              
                                 Angola — attività nette totali: [1 000-1 500] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.1.6.
                              
                              
                                 Sud Africa — attività nette totali: [600-650] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.1.7.
                              
                              
                                 Brasile — attività nette totali: [500-550] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.1.8.
                              
                              
                                 Capo Verde — attività nette totali: [750-800] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.1.9.
                              
                              
                                 Timor — attività nette totali: [50-60] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.1.10.
                              
                              
                                 São Tomé — attività nette totali: [0-5] milioni di EUR.
                              
                           
               
                     4.2.2.2.
                  
                  
                     Le attività internazionali strumentali sono attività specialistiche che forniscono servizi al gruppo CGD (quali finanziamenti, accesso ai mercati istituzionali e strutturazione di prodotti). Le attività internazionali sono svolte da filiali specializzate o da unità affiliate in mercati chiave, come di seguito indicato:
                     
                                 4.2.2.2.1.
                              
                              
                                 Lussemburgo — attività nette totali: [100-150] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.2.2.
                              
                              
                                 Isole Cayman — attività nette totali: [600-650] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.2.3.
                              
                              
                                 Regno Unito (Londra) — attività nette totali: [400-450] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.2.4.
                              
                              
                                 Stati Uniti d’America (New York) — attività nette totali: [250-300] milioni di EUR;
                              
                           
                                 4.2.2.2.5.
                              
                              
                                 Cina (Zhuhai) — attività nette totali: [5-10] milioni di EUR.
                              
                           
               4.2.3.   Dimensioni
         
                  
                     4.2.3.1.
                  
                  
                     Entro la fine del dicembre 2014 il totale di bilancio delle attività essenziali non dovrà eccedere [100-150] miliardi di EUR (3), le RWA non dovranno eccedere [70-80] miliardi di EUR, l’indice costi-ricavi non dovrà essere superiore al [70-80] %, l’LDR non dovrà essere superiore al [120-130] % e il tasso di copertura dei crediti a rischio non dovrà essere inferiore al [50-60] %.
                  
               
                  
                     4.2.3.2.
                  
                  
                     Entro la fine del dicembre 2016 il totale di bilancio delle attività essenziali non dovrà eccedere [100-150] miliardi di EUR (4), le RWA non dovranno eccedere [70-80] miliardi di EUR, l’indice costi-ricavi non dovrà essere superiore al [50-60] %, l’LDR non dovrà essere superiore al [120-130] % e il tasso di copertura dei crediti a rischio non dovrà essere inferiore al [50-60] %.
                  
               
                  
                     4.2.3.3.
                  
                  
                     L’esposizione totale sul bilancio consolidato verso […] emittenti non dovrà essere superiore a [10-20] miliardi di EUR nel periodo di ristrutturazione.
                  
               
                  
                     4.2.3.4.
                  
                  
                     Qualora apparisse probabile che non verranno raggiunti i suddetti obiettivi in termini di bilancio, RWA, indice costi-ricavi, LDR e copertura dei crediti a rischio, CGD dovrà presentare entro un mese, di propria iniziativa, e in ogni caso su richiesta del fiduciario di controllo, un piano di azioni correttive. Il fiduciario di controllo esaminerà le azioni correttive proposte e trasmetterà alla Commissione una relazione sull’idoneità di tali azioni rispetto agli obiettivi illustrati nel piano di ristrutturazione.
                  
               4.2.4.   Filiali e dipendenti
         L’attuale struttura delle attività essenziali in Portogallo sarà ridotta come segue.
         
                     4.2.4.1.
                  
                  
                     Il numero delle filiali nazionali per le attività al dettaglio (5) verrà ridotto da 829 (al 31 dicembre 2012) a [750-800] entro […].
                  
               
                     4.2.4.2.
                  
                  
                     Le filiali non potranno essere sostituite da altre entità o strutture che forniscano sostanzialmente i medesimi servizi e includano un numero significativo di dipendenti. Tuttavia, CGD potrà installare in via sostitutiva sportelli automatici (ad esempio Bancomat o similari).
                  
               
                     4.2.4.3.
                  
                  
                     Il numero di dipendenti nazionali verrà ridotto da 11 904 (escluso il personale del ramo assicurativo al 31 dicembre 2012) a [10 000-15 000] entro […], [10 000-15 000] entro […], [10 000-15 000] entro la fine […] e [10 000-15 000] entro […].
                  
               
                     4.2.4.4.
                  
                  
                     A partire dall’anno […] e fino al termine del piano di ristrutturazione, il numero di filiali in Portogallo non verrà aumentato.
                  
               
                     4.2.4.5.
                  
                  
                     Qualora apparisse probabile che i suddetti obiettivi in termini di filiali e dipendenti non verranno raggiunti, CGD presenterà un piano di azioni correttive, di propria iniziativa e in ogni caso su richiesta del fiduciario di controllo, entro un mese dalla richiesta di quest’ultimo. Il fiduciario di controllo esaminerà le azioni correttive proposte e presenterà alla Commissione una relazione sulla loro idoneità rispetto agli obiettivi illustrati nel piano di ristrutturazione.
                  
               4.2.5.   Descrizione delle attività essenziali
         
                  
                     4.2.5.1.
                  
                  
                     Le attività essenziali saranno quelle di una banca commerciale al dettaglio, focalizzate in particolare su famiglie, PMI e corporate banking, che fornisce anche servizi bancari di investimento, gestione patrimoniale, noleggio, leasing e factoring, bancassicurazione e venture capital, e concentrate principalmente sulla regione essenziale nazionale e sulla regione essenziale internazionale, nonché sulle attività internazionali strumentali.
                  
               
                  
                     4.2.5.2.
                  
                  
                     Pertanto, nel periodo di ristrutturazione, CGD:
                     
                                 4.2.5.2.1.
                              
                              
                                 non avvierà nuove produzioni al di fuori della regione essenziale e delle aree delle attività internazionali strumentali indicate nel punto 4.2.2. Per evitare ogni dubbio, CGD potrà ancora avviare nuove produzioni con clienti domiciliati al di fuori della regione essenziale nel caso in cui le stesse siano contabilizzate nell’ambito della regione essenziale o delle attività internazionali strumentali;
                              
                           
                                 4.2.5.2.2.
                              
                              
                                 garantirà che le attività nette delle attività internazionali strumentali non eccedano [0-5] % del bilancio delle attività essenziali;
                              
                           
                                 4.2.5.2.3.
                              
                              
                                 non avvierà nuove produzioni in Portogallo diverse dalle attività indicate nel punto 4.2.
                              
                           
               4.2.6.   Principi applicabili alle attività internazionali essenziali e alle attività internazionali strumentali
         Fino alla fine del periodo di ristrutturazione CGD compirà ogni sforzo per ridurre l’esposizione sul capitale e il finanziamento infragruppo alle attività internazionali essenziali. CGD non aumenterà l’esposizione sul capitale e il finanziamento infragruppo alle attività internazionali essenziali e strumentali, salvo che l’aumento sia diretta conseguenza di obblighi contrattuali assunti in precedenza (prima della presente decisione) verso terzi o di correlati obblighi normativi, oppure sia prescritto da una decisione definitiva e vincolante adottata da un’autorità pubblica nei confronti di CGD. CGD si impegna a informare tempestivamente il fiduciario di controllo prima di adottare qualsiasi misura sul capitale e a presentare un business plan per le entità che presentino un fabbisogno supplementare di capitale o di finanziamento. Il fiduciario analizzerà il piano e presenterà una relazione alla Commissione sull’adeguatezza dei provvedimenti adottati.
         4.2.7.   Piano di ristrutturazione per BCG Spagna
         4.2.7.1.   CGD ristrutturerà le attività di BCG Spagna onde garantirne la redditività a lungo termine, l’autonomia da CGD in termini di finanziamento e il contributo positivo alla redditività del gruppo.
         4.2.7.2.   CGD si impegna a cessare tutte le operazioni in Spagna non direttamente connesse alle attività essenziali (attività bancarie al dettaglio (6), sostegno alle PMI e attività transfrontaliere). CGD si impegna in particolare a:
         
                     4.2.7.2.1.
                  
                  
                     interrompere la nuova produzione nelle attività di finanziamento di progetti;
                  
               
                     4.2.7.2.2.
                  
                  
                     interrompere la nuova produzione nelle attività di leverage finance;
                  
               
                     4.2.7.2.3.
                  
                  
                     interrompere la nuova produzione nelle attività di finanziamento di acquisizioni.
                  
               4.2.7.3.   La ristrutturazione di BCG Spagna si articolerà in due fasi.
         4.2.7.3.1.   Fase 1
         Fino al […], CGD:
         
                     4.2.7.3.1.1.
                  
                  
                     utilizzerà la filiale spagnola come veicolo per consolidare il portafoglio preesistente in Spagna, separando i settori di operatività essenziali da quelli non essenziali e proteggendo le operazioni essenziali. I portafogli di prestiti all’ingrosso e ipotecari non essenziali sia di BCG Spagna che della filiale spagnola di CGD (Sucursal em Espanha) saranno consolidati nella filiale spagnola, la quale cesserà qualsiasi nuova produzione e gestirà la liquidazione di tali portafogli (per un elenco dettagliato delle attività da trasferire all’esterno di BCG Spagna, per un valore di [1 000-1 500] milioni di EUR, cfr. appendice III);
                  
               
                     4.2.7.3.1.2.
                  
                  
                     ristrutturerà la rete al dettaglio di BCG Spagna costituita da attività per [5 000-5 500] milioni di EUR entro il 31 dicembre 2012 (per un elenco dettagliato delle attività per [5 000-5 500] milioni di EUR, cfr. appendice III), riorientando le operazioni verso le zone essenziali, concentrandosi sulle attività delle PMI transfrontaliere e riducendo la presenza di filiali con redditività negativa, LDR non sostenibile o clientela insufficiente;
                  
               
                     4.2.7.3.1.3.
                  
                  
                     ridurrà il numero di filiali da 173 al dicembre 2012 a [100-110] entro il […] (per un elenco dettagliato delle filiali, cfr. appendice V) e non lo aumenterà nel periodo di ristrutturazione;
                  
               
                     4.2.7.3.1.4.
                  
                  
                     ridurrà il numero di dipendenti da 797 al dicembre 2012 a [500-523] entro il […] e non lo aumenterà nel periodo di ristrutturazione;
                  
               
                     4.2.7.3.1.5.
                  
                  
                     raggiungerà gli indicatori chiave di rendimento (KPI) entro il […]
                     A decorrere dall’ottobre 2014, il fiduciario di controllo inizierà a valutare se in Spagna verranno raggiunti i seguenti KPI entro […].
                     
                                 4.2.7.3.1.5.1.
                              
                              
                                 Per l’intero periodo […] il totale dei costi retributivi e delle spese generali, amministrative e di vendita dovrà essere pari o inferiori a [50-60] milioni di EUR e BCG Spagna dovrà conseguire un indice costi-ricavi pari o inferiore al [50-60] %;
                              
                           
                                 4.2.7.3.1.5.2.
                              
                              
                                 BCG Spagna dovrà essere interamente autofinanziata e sufficientemente capitalizzata. Non dovranno essere forniti capitali e finanziamenti netti aggiuntivi nel periodo compreso tra la fine del 2012 e […] e non si dovrà registrare fabbisogno supplementare di capitale o di finanziamento netto fino alla fine del periodo di ristrutturazione.
                              
                           
                                 4.2.7.3.1.5.3.
                              
                              
                                 L’importo della nuova produzione di credito (netta), vale a dire crediti generati dopo il 2012 che non siano giunti a maturazione o non siano stati rimborsati entro il […], dovrà essere pari o superiore a [900-950] milioni di EUR. La quota di nuova produzione di credito relativa alle attività transfrontaliere dovrà essere pari o superiore al [20-30] %.
                              
                           
                                 4.2.7.3.1.5.4.
                              
                              
                                 La nuova produzione di credito, quale definita e prevista al punto 4.2.7.3.1.5.3, dovrà generare un margine netto medio ponderato (spread) superiore al tasso di riferimento (Euribor a sei mesi) di almeno [0-5] %.
                              
                           
                                 4.2.7.3.1.5.5.
                              
                              
                                 L’indice NPL della nuova produzione di credito, quale definito al punto 4.2.7.3.1.5.3, dovrà essere pari o inferiore al [0-5] %.
                              
                           
                                 4.2.7.3.1.5.6.
                              
                              
                                 L’importo totale dei depositi dovrà essere pari o superiore a [0-5] miliardi di EUR (7). Il costo medio ponderato dei depositi non dovrà essere superiore a […] (8); l’LDR dovrà essere pari o inferiore al [100-150] %.
                              
                           
               4.2.7.3.2.   Fase 2
         
                  
                     4.2.7.3.2.1.
                  
                  
                     A partire dal […] CGD proseguirà l’attuazione del piano di ristrutturazione di BCG Spagna fino alla fine del periodo di ristrutturazione nel caso in cui i KPI vengano raggiunti entro […].
                  
               
                  
                     4.2.7.3.2.2.
                  
                  
                     Qualora detti KPI non vengano raggiunti entro il […], o non appena il fiduciario di controllo giunga alla conclusione che sussistono prove sufficienti nel senso che non verranno raggiunti, BCG Spagna cesserà immediatamente qualsiasi nuova produzione e avvierà la dismissione delle sue attività in Spagna, mentre CGD potrà continuare a mantenere una presenza limitata al fine di agevolare la dismissione delle attività spagnole.
                  
               4.3.   Attività non essenziali
         Tutte le attività e i beni non esplicitamente menzionati nella sezione 4.2 sono considerati non essenziali. Al fine di ripristinare la redditività e concentrarsi sulle attività essenziali, CGD cederà le attività nel settore assicurativo e della salute, venderà tutte le partecipazioni non strategiche e metterà in liquidazione tutte le attività non essenziali come di seguito indicato.
         4.3.1.   La vendita di Caixa Seguros
         
                  
                     4.3.1.1.
                  
                  
                     Caixa Seguros, la principale controllata di CGD attiva nel settore assicurativo, sarà ceduta entro […]. La vendita del ramo assicurativo […]:
                     
                                 4.3.1.1.1.
                              
                              
                                 […]
                              
                           
                                 4.3.1.1.2.
                              
                              
                                 Ai fini della cessione delle attività del ramo assicurativo (con un valore stimato di […] miliardi di EUR), il Portogallo si impegna a che CGD individui un acquirente e concluda un contratto di vendita definitivo e vincolante entro il […]. Qualora non abbia concluso tale contratto entro il […], il […] CGD nominerà un fiduciario per la dismissione conferendogli mandato esclusivo per la vendita delle attività del ramo assicurativo (per un valore stimato di […] miliardi di EUR) […] al più tardi entro il […].
                              
                           
                                 4.3.1.1.3.
                              
                              
                                 […]
                              
                           
               4.3.2.   Attività imputate alle attività non essenziali in dismissione
         
                  
                     4.3.2.1.
                  
                  
                     Le attività non essenziali comprendono quelle di seguito indicate (al 31 dicembre 2012):
                     
                                 4.3.2.1.1.
                              
                              
                                 liquidazione delle attività dell’ex BPN al 31 dicembre 2012: totale [4 000-4 500] milioni di EUR (crediti: [1 000-1 500] milioni di EUR, debito detenuto (disponibile per la vendita): [2 500-3 000] milioni di EUR);
                              
                           
                                 4.3.2.1.2.
                              
                              
                                 vendita di partecipazioni non strategiche: [200-250] milioni di EUR, da realizzare entro il […] (valore di vendita previsto);
                              
                           
                                 4.3.2.1.3.
                              
                              
                                 liquidazione del portafoglio di attività non essenziali spagnole per un valore di [1 500-2 000] milioni di EUR al 31 dicembre 2012 (v. elenco dettagliato nell’appendice IV);
                              
                           
                                 4.3.2.1.4.
                              
                              
                                 cessione del ramo assicurativo come indicato al punto 4.3.1 supra.
                              
                           
               
                  
                     4.3.2.2.
                  
                  
                     Per la fine del dicembre 2014 le attività non essenziali non dovranno eccedere [10-20] miliardi di EUR.
                  
               
                  
                     4.3.2.3.
                  
                  
                     Per la fine del dicembre 2016 le attività non essenziali non dovranno eccedere [5-10] miliardi di EUR.
                  
               
                  
                     4.3.2.4.
                  
                  
                     Principi applicabili alle attività non essenziali
                     
                                 4.3.2.4.1.
                              
                              
                                 Limitazione della nuova produzione
                                 
                                             4.3.2.4.1.1.
                                          
                                          
                                             Cessazione di qualsiasi nuova produzione, con le seguenti eccezioni.
                                          
                                       
                                             4.3.2.4.1.2.
                                          
                                          
                                             Gli importi contrattuali impegnati ma non ancora pagati saranno limitati al minimo necessario.
                                          
                                       
                                             4.3.2.4.1.3.
                                          
                                          
                                             Non verranno forniti ulteriori finanziamenti non ancora contrattualmente impegnati a clienti attuali, salvo per quanto strettamente necessario al fine di preservare il valore delle garanzie per i prestiti, o altrimenti legato alla riduzione al minimo delle perdite e/o al rafforzamento del valore di recupero previsto di un prestito.
                                          
                                       
                                             4.3.2.4.1.4.
                                          
                                          
                                             Gestione delle attività esistenti: le attività esistenti saranno gestite in modo tale da aumentare al massimo il valore attuale netto delle attività. Nello specifico, qualora un cliente non possa rispettare i termini del proprio prestito, i termini di concessione del prestito saranno ristrutturati (tramite proroga o parziale rinuncia ai rimborsi, conversione (di parte) del credito in capitale ecc.) soltanto se tale ristrutturazione consentirà di rafforzare il valore attuale netto del prestito. Tale principio si applica anche ai mutui ipotecari.
                                          
                                       
                           
                                 4.3.2.4.2.
                              
                              
                                 Dismissione attiva delle attività non essenziali
                                 
                                             4.3.2.4.2.1.
                                          
                                          
                                             Le attività non essenziali saranno gestite in vista della loro cessione o liquidazione, in maniera ordinata ma riducendo i costi al minimo. Eventuali attività residue alla fine del periodo di ristrutturazione dovranno essere liquidate in maniera ordinata alla scadenza. Non verranno avviate nuove attività non essenziali, salvo quanto espressamente previsto dagli impegni. A tal fine potranno essere adottate le seguenti misure.
                                          
                                       
                                             4.3.2.4.2.2.
                                          
                                          
                                             In generale, le attività non essenziali saranno cedute il più presto possibile. CGD si impegna a cedere tali attività se la vendita non comporta una perdita contabile, salvo che il prezzo di vendita appaia irragionevole secondo una valutazione non controversa.
                                          
                                       
                           
                                 4.3.2.4.3.
                              
                              
                                 Vendita di partecipazioni non strategiche
                                 
                                             4.3.2.4.3.1.
                                          
                                          
                                             CGD si impegna a cedere le seguenti partecipazioni non strategiche entro il […]:
                                             
                                                         Società
                                                      
                                                      
                                                         Quota (%) (*)
                                                         
                                                      
                                                      
                                                         Valore di vendita (milioni di EUR) (**)
                                                         
                                                      
                                                      
                                                         Data di vendita
                                                      
                                                   
                                                         […]
                                                      
                                                      
                                                         […] %
                                                      
                                                      
                                                         [200-250]
                                                      
                                                      
                                                         […]
                                                      
                                                   
                                                         […]
                                                      
                                                      
                                                         […] %
                                                      
                                                      
                                                         [10-20]
                                                      
                                                      
                                                         […]
                                                      
                                                   
                                       
                                             4.3.2.4.3.2.
                                          
                                          
                                             Il valore totale delle partecipazioni non strategiche ammontava a EUR 841 milioni all’inizio dello sforzo di deleveraging. Al 31 dicembre 2012 le partecipazioni non strategiche ammontano a [200-250] milioni di EUR.
                                          
                                       
                                             4.3.2.4.3.3.
                                          
                                          
                                             CGD dismetterà integralmente le partecipazioni sopra elencate entro il […]. Qualora non abbia integralmente dismesso le menzionate partecipazioni entro il […], il […] CGD dovrà nominare un fiduciario per la dismissione conferendogli mandato esclusivo per la vendita delle partecipazioni non strategiche residue […] al più tardi entro il […].
                                          
                                       
                                             4.3.2.4.3.4.
                                          
                                          
                                             Fino a quando non saranno cedute tutte le summenzionate partecipazioni non strategiche, CGD non aumenterà in alcun caso la propria esposizione finanziaria (ad esempio prestiti e garanzie) verso le imprese interessate, salvo che ciò a) avvenga nell’ambito delle operazioni correnti alle condizioni prevalenti sul mercato, o b) sia strettamente necessario per preservare il valore della partecipazione di cui trattasi, o c) sia in altro modo legato alla riduzione al minimo delle perdite e/o al rafforzamento del valore di recupero previsto di tali esposizioni o partecipazioni. CGD compirà ogni sforzo per ridurre la propria esposizione finanziaria verso le imprese interessate.
                                          
                                       
                           
               5.   Meccanismo di rimborso dell’aiuto
         
         
                  
                     5.1.
                  
                  
                     CGD si impegna a rimborsare i CoCos per 900 milioni di EUR nelle seguenti tranche:
                     
                                 5.1.1.
                              
                              
                                 per l’esercizio fiscale 2014: il [50-60] % del capitale eccedente i pertinenti requisiti patrimoniali minimi previsti dalla normativa europea e portoghese (compresi i pilastri 1 e 2) più un cuscinetto patrimoniale di [100-150] punti base;
                              
                           
                                 5.1.2.
                              
                              
                                 per gli esercizi fiscali 2015 e seguenti: il [90-100] % del capitale eccedente i pertinenti requisiti patrimoniali minimi previsti dalla normativa europea e portoghese (compresi i pilastri 1 e 2) più un cuscinetto patrimoniale di [100-150] punti base.
                              
                           
               
                  
                     5.2.
                  
                  
                     Fatti salvi i poteri della Banca del Portogallo in quanto autorità bancaria competente per la vigilanza su CGD, il rimborso dei CoCos sarà interamente o parzialmente sospeso, su richiesta motivata di CGD sostenuta dal fiduciario di controllo, qualora si ritenga che possa mettere a rischio la solvibilità della banca negli esercizi successivi.
                  
               
                  
                     5.3.
                  
                  
                     CGD si impegna a pagare EUR 405 415 (importo equivalente al pagamento cedolare del 28 settembre 2012) alla Repubblica portoghese entro la fine del 2013.
                  
               6.   Vincoli comportamentali e governance d’impresa
         
         6.1.   Rinuncia alle acquisizioni: CGD si impegna ad astenersi dall’effettuare acquisizioni. Tale divieto riguarda sia la rilevazione di imprese con personalità giuridica propria, sia quote in altre imprese o lotti di attività che costituiscono una transazione o una parte di attività. Il divieto non comprende le acquisizioni effettuate al fine di mantenere la stabilità finanziaria e/o del sistema di responsabilità solidale o nell’interesse di un efficace sistema di concorrenza, a condizione che siano state previamente autorizzate dal fiduciario di controllo. Il divieto non si applica inoltre 1) alle acquisizioni che rientrano nella normale attività di una banca, relativamente alla gestione degli obblighi esistenti nei confronti dei clienti in difficoltà finanziaria, 2) alle attività di venture capital, o 3) alle acquisizioni rientranti nell’ambito delle eccezioni di cui al punto 4.2.6 ed effettuate nel rispetto della procedura ivi prevista, 4) alle acquisizioni infragruppo, o 5) alle acquisizioni di partecipazioni in società portoghesi diverse dagli istituti di credito di cui CGD detenga già almeno il 50 %, purché previamente approvate dal fiduciario di controllo. L’obbligo permane fino al termine del periodo di ristrutturazione. CGD può acquisire partecipazioni in imprese, a condizione che il prezzo di acquisto pagato per l’acquisizione sia inferiore a [0-5] % dell’entità dello stato patrimoniale di CGD nell’ultimo giorno del mese precedente alla decisione e che i prezzi di acquisto cumulativi netti pagati da CGD per tutte queste acquisizioni nel periodo di ristrutturazione siano inferiori a [0-5] % del totale di bilancio di CGD alla medesima data.
         6.2.   Divieto di pratiche commerciali aggressive. La banca beneficiaria si asterrà dall’applicare pratiche commerciali aggressive per l’intera durata del periodo di ristrutturazione.
         6.3.   Negoziazioni per conto proprio. Il Portogallo garantisce che CGD non svolga negoziazioni per conto proprio in misura superiore al minimo necessario per il normale funzionamento della tesoreria. Nel periodo di ristrutturazione, il limite VAR complessivo delle attività finanziarie detenute per la negoziazione non eccederà [30-40] milioni di EUR.
         6.4.   Pubblicità: CGD non utilizzerà la concessione delle misure di aiuto o i vantaggi da esse derivanti a fini pubblicitari.
         6.5.   Impegni relativi alla governance d’impresa
         
                  
                     6.5.1.
                  
                  
                     Tutti i membri degli organi di gestione di CGD devono essere idonei ai sensi degli articoli 30 e 31 del regime generale degli enti creditizi e delle società finanziarie, approvato con decreto legge n. 298 del 31 dicembre 1992 e successive modificazioni, e delle linee guida dell’ABE sulla valutazione dell’idoneità dei membri degli organi di gestione e dei titolari di funzioni fondamentali, del 22 novembre 2012 (EBA/GL/2012/06). Il numero dei membri del consiglio di amministrazione non dovrà essere superiore a venti. L’azionista di CGD farà in modo che, alla scadenza del mandato degli attuali membri, il numero venga ridotto a sedici.
                  
               
                  
                     6.5.2.
                  
                  
                     Oltre ai comitati previsti dall’atto costitutivo di CGD (vale a dire il comitato esecutivo e il comitato di controllo) e ai comitati per le strategie, per la governance e per le valutazioni istituiti dal consiglio di amministrazione e composti da amministratori senza incarichi esecutivi, CGD istituisce unicamente gli organi interni necessari ai fini dell’assistenza nella gestione della società, composti da membri del comitato esecutivo e, se del caso, da membri del personale di CGD incaricati di funzioni direttive nei settori interessati.
                  
               
                  
                     6.5.3.
                  
                  
                     Tutte le decisioni di CGD saranno esclusivamente motivate da ragioni commerciali e tutte le interazioni tra il Portogallo e CGD si svolgeranno su un piano di parità.
                  
               
                  
                     6.5.4.
                  
                  
                     Il Portogallo si impegna a non esercitare alcuna influenza sulla gestione ordinaria delle attività di CGD né sulle regole interne di CGD relative alle politiche per il rischio di credito, la determinazione dei prezzi e i prestiti. Tuttavia, il Portogallo potrà emanare linee guida relative agli elementi fondamentali della strategia di CGD e ad altre questioni conformemente alle norme generali in materia di società e alla legge sulle imprese pubbliche (decreto legge n. 558 del 17 dicembre 1999 e successive modificazioni). Il Portogallo non dovrà compromettere la piena autonomia gestionale della banca riguardo alle politiche concernenti il rischio di credito e i prestiti nel caso in cui venga consultato in merito a piani aziendali di CGD e a piani di credito per settori specifici dell’economia.
                  
               
                  
                     6.5.5.
                  
                  
                     Il comitato per il credito, il comitato esteso per il credito e il comitato di controllo di CGD devono poter agire in piena autonomia. I membri del comitato per il credito, del comitato esteso per il credito e del comitato di controllo devono essere designati in modo da assicurare che possano agire autonomamente e siano liberi da qualsiasi conflitto d’interesse.
                  
               
                  
                     6.5.6.
                  
                  
                     CGD garantisce che entro il 31 dicembre 2013 venga integrato nelle sue politiche di credito e di rischio il principio, che dovrà essere applicato sistematicamente all’interno del gruppo, secondo cui tutti i clienti devono essere trattati in modo equo attraverso procedure non discriminatorie diverse da quelle relative al rischio di credito e alla capacità di pagamento. Le politiche di credito e di rischio dovranno stabilire i principi e i limiti oltre i quali l’erogazione di prestiti deve essere approvata ai più alti livelli dirigenziali, le condizioni per la ristrutturazione dei prestiti e la gestione di reclami e contenziosi.
                  
               
                  
                     6.5.7.
                  
                  
                     CGD garantisce che entro il 31 dicembre 2013 una specifica sezione delle politiche di credito e di rischio sia dedicata alle regole concernenti i rapporti con i prestatari connessi (compresi dipendenti, azionisti, amministratori, dirigenti e relativi coniugi, figli e fratelli nonché qualsiasi entità giuridica da questi controllata direttamente o indirettamente).
                  
               
                  
                     6.5.8.
                  
                  
                     Al fine di garantire il rispetto da parte di CGD dei principi enunciati nei punti da 6.5.1 a 6.5.7, il fiduciario può:
                     
                                 6.5.8.1.
                              
                              
                                 ricevere copia di tutte le relazioni redatte dagli organi di controllo interni, compresi i verbali di riunione, ed effettuare colloqui, a propria esclusiva discrezione, con controllori o revisori, a prescindere dai loro incarichi manageriali. Il fiduciario garantisce i) che siano debitamente attuate le raccomandazioni di organi permanenti di vigilanza o di soggetti incaricati di revisioni o controlli o periodici, e ii) che vengano attuati piani d’azione per rimediare ad eventuali carenze riscontrate nell’ambito del quadro di controllo interno;
                              
                           
                                 6.5.8.2.
                              
                              
                                 verificare sistematicamente le pratiche commerciali di CGD, con particolare attenzione alle politiche concernenti il credito e i depositi. Il fiduciario riesamina la politica di CGD in materia di ristrutturazione e copertura dei prestiti in sofferenza. CGD deve trasmettere al fiduciario tutte le relazioni sui rischi comunicate al comitato esecutivo nonché tutte le analisi/revisioni per la valutazione dell’esposizione creditizia di CGD. Il fiduciario effettua proprie analisi e indagini sulla base delle menzionate relazioni, colloqui e, all’occorrenza, un riesame di singole pratiche di credito. A tal fine, il fiduciario deve avere pieno accesso alle pratiche di credito e, ove lo ritenga opportuno, può consultare analisti dei crediti e responsabili della gestione del rischio;
                              
                           
                                 6.5.8.3.
                              
                              
                                 verificare sistematicamente la gestione dei reclami e dei contenziosi da parte di CGD. Il fiduciario garantisce che i reclami e i contenziosi siano gestiti secondo le procedure definite dal quadro di controllo interno di CGD e che CGD si conformi alle migliori pratiche del settore. Il fiduciario individuerà le azioni correttive da attuare nel caso in cui vengano riscontrate carenze nelle procedure in corso.
                              
                           
               6.6.   Remunerazione degli organi e dei dipendenti
         
                  
                     6.6.1.
                  
                  
                     CGD deve verificare i suoi meccanismi di retribuzione con riguardo sia al loro effetto di incentivazione, sia alla loro adeguatezza, per garantire che non comportino l’assunzione di rischi eccessivi, che siano diretti a perseguire obiettivi sostenibili e a lungo termine nell’interesse dell’impresa e che siano trasparenti.
                  
               
                  
                     6.6.2.
                  
                  
                     In quanto ente finanziario, CGD deve elaborare ed applicare politiche in materia di retribuzione nel rigoroso rispetto delle norme stabilite dal governo portoghese con il decreto legge n. 104 del 3 aprile 2007 (che ha recepito la direttiva 2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all’accesso all’attività degli enti creditizi ed al suo esercizio), come modificato dal decreto legge n. 88 del 20 luglio 2011, e delle norme stabilite dalla Banca centrale portoghese nell’Aviso n. 10 del 29 dicembre 2011.
                  
               
                  
                     6.6.3.
                  
                  
                     Inoltre, la politica di CGD in materia di retribuzione dei membri del consiglio di amministrazione dovrà essere conforme al decreto legge n. 71 del 27 marzo 2007, che definisce lo statuto dei membri dei consigli di amministrazione delle società controllate dallo Stato.
                  
               
                  
                     6.6.4.
                  
                  
                     Analogamente, CGD si impegna a garantire che la banca si conformi alle regole e raccomandazioni formulate in tale materia dalla Commissione europea nell’ambito della disciplina dell’Unione europea relativa agli aiuti di Stato.
                  
               
                  
                     6.6.5.
                  
                  
                     In particolare, CGD si impegna a limitare ad un livello adeguato la retribuzione complessiva del personale, compresi i membri del consiglio di amministrazione e gli alti dirigenti, con riguardo a tutte le eventuali componenti fisse e variabili e alle pensioni, in linea con gli articoli 93 e 94 della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE.
                  
               6.7.   Divieto di pagamento di dividendi, cedole e interessi. CGD non effettuerà (e provvederà affinché nessuna delle sue controllate effettui) pagamenti di dividendi, cedole e interessi ai detentori di azioni privilegiate o debito subordinato, ove tali pagamenti non siano dovuti in virtù di obblighi legali o contrattuali. Tuttavia, CGD potrà effettuare (o consentire a proprie controllate di effettuare) pagamenti di dividendi, cedole o interessi ai detentori di azioni privilegiate o di debito subordinato qualora sia in grado di dimostrare che il mancato pagamento ostacolerebbe o impedirebbe la restituzione dei CoCos (o il pagamento di cedole sui CoCos) secondo quanto previsto nella sezione 5.
         6.8.   Sostegno alle PMI. Al fine di garantire il finanziamento e il deleveraging dell’economia reale, CGD si è impegnata nei confronti del governo portoghese a destinare 30 milioni di EUR all’anno ad un fondo che investirà in partecipazioni in PMI e società a media capitalizzazione portoghesi. Il fondo sarà gestito in conformità delle migliori pratiche internazionali dalla banca o da terzi con sufficiente competenza e consapevolezza delle opportunità di investimento. L’investimento nel fondo è soggetto alla previa approvazione del ministero delle finanze portoghese, secondo i criteri definiti nell’ordinanza ministeriale che fissa le condizioni di ricapitalizzazione in conformità della legge portoghese, e sarà detenuto da CGD. Le risorse non trasferite a detto fondo entro dodici mesi dall’assunzione dell’impegno saranno trasferite al Tesoro portoghese. Il fondo non verrà utilizzato come meccanismo di rifinanziamento di prestiti esistenti. Gli investimenti di entità superiore all’importo sopra indicato saranno soggetti alla previa approvazione della Commissione europea.
         6.9.   Altri obblighi di condotta. CGD continuerà a sviluppare i meccanismi di vigilanza e controllo dei rischi e condurrà una politica commerciale prudente, sana e orientata al principio della sostenibilità.
         6.10.   Fiduciario di controllo
         
                  
                     6.10.1.
                  
                  
                     Il Portogallo garantisce il controllo costante da parte di un fiduciario indipendente e sufficientemente qualificato della completa e corretta attuazione del piano di ristrutturazione nonché della completa e corretta attuazione di tutti gli impegni.
                  
               
                  
                     6.10.2.
                  
                  
                     La nomina, i compiti, gli obblighi e l’esonero dalle responsabilità del fiduciario di controllo sono definiti in conformità delle procedure descritte nell’appendice I.
                  
               
                  
                     6.10.3.
                  
                  
                     Il Portogallo e CGD garantiscono che la Commissione e il fiduciario di controllo, durante l’attuazione della decisione, abbiano accesso illimitato a tutte le informazioni necessarie per il monitoraggio dell’attuazione della decisione. La Commissione e il fiduciario di controllo possono chiedere a CGD chiarimenti e spiegazioni. Il Portogallo e CGD collaborano pienamente con la Commissione e con il fiduciario di controllo in merito a tutte le questioni inerenti al monitoraggio dell’attuazione della decisione.
                  
               
                  
                     6.10.4.
                  
                  
                     CGD presenta alla Commissione una relazione annuale sull’evoluzione delle attività non essenziali dopo la cessazione dall’incarico del fiduciario di controllo al termine del periodo di ristrutturazione.
                  
               6.11.   Fiduciario per la dismissione
         
                  
                     6.11.1.
                  
                  
                     Il Portogallo garantisce che CGD ceda entro il termine stabilito le attività del ramo assicurativo (per un valore stimato di […] miliardi di EUR) di Caixa Seguros. A tal fine, il […] CGD nominerà un fiduciario per la dismissione nel caso in cui non abbia concluso un contratto di vendita definitivo e vincolante entro il […].
                  
               
                  
                     6.11.2.
                  
                  
                     Il Portogallo garantisce che CGD ceda le proprie partecipazioni non strategiche (partecipazioni in […] per [200-250] milioni di EUR). A tal fine, il […] CGD nominerà un fiduciario per la dismissione nel caso in cui non abbia interamente ceduto dette partecipazioni al più tardi entro il […].
                  
               
                  
                     6.11.3.
                  
                  
                     Il fiduciario per la dismissione deve essere indipendente da CGD ed agire per conto e conformemente alle istruzioni della DG Concorrenza, essere in possesso delle qualifiche specialistiche richieste per assolvere al suo mandato e non dovrà trovarsi in nessun momento in una situazione di conflitto di interessi. Il fiduciario per la dismissione riceve una remunerazione da CGD secondo modalità che non devono ostacolare l’assolvimento indipendente ed efficace del suo mandato.
                  
               
            (1)  Parametro contabile.
         
            (2)  Esclusa la filiale spagnola e le attività non essenziali che devono esserle trasferite.
         
            (3)  Cfr. nota a piè di pagina n. 1.
         
            (4)  Cfr. nota a piè di pagina n. 1.
         
            (5)  Escluse le filiali self-service e incluse le sedi.
         
            (6)  Nelle zone tradizionali (Galizia, Estremadura, Castiglia e León e Asturie), nelle grandi città e nei principali centri di scambi transfrontalieri (Madrid, Barcellona, Paesi Baschi, Andalusia, Aragona e Valencia).
         
            (7)  Con un margine di tolleranza del 10 %.
         
            (8)  Cfr. nota a piè di pagina n. 7.
         
            (*)  Calcolata al 31 dicembre 2012.
         
            (**)  BPN è stata nazionalizzata nel 2008 e venduta nel 2011. Alcune delle sue attività sono state trasferite a CGD.
         
            Appendice I
            
               IL FIDUCIARIO DI CONTROLLO
            
            A)   Nomina del fiduciario di controllo
            
            
                     
                        i)
                     
                     
                        Il Portogallo si impegna a garantire che CGD nomini un fiduciario di controllo soggetto ai doveri e obblighi descritti nel punto C della presente appendice. Il mandato dura per l’intero periodo di ristrutturazione, fino al 31 dicembre 2017. Al termine del suo mandato il fiduciario è tenuto a presentare una relazione conclusiva.
                     
                  
                     
                        ii)
                     
                     
                        Il fiduciario deve essere indipendente da CGD. Qualora si tratti, a titolo d’esempio, di una banca di investimento, di un consulente o di un revisore, il fiduciario dovrà essere in possesso delle qualifiche specialistiche richieste per assolvere il suo mandato e non dovrà trovarsi in nessun momento in una situazione di conflitto di interessi. Il fiduciario di controllo riceve una remunerazione da CGD che non deve ostacolare l’assolvimento indipendente ed efficace del suo mandato.
                     
                  
                     
                        iii)
                     
                     
                        Entro sei settimane dalla notifica della decisione, il Portogallo propone alle Commissione due o più persone come fiduciario al fine di ottenere la sua autorizzazione.
                     
                  
                     
                        iv)
                     
                     
                        Tali proposte devono contenere informazioni sufficienti in merito alle suddette persone, affinché la Commissione possa verificare se il soggetto proposto soddisfi i requisiti definiti al punto A.ii), e contenere in particolare quanto segue:
                        
                                    a)
                                 
                                 
                                    le condizioni integrali del mandato proposto con tutte le disposizioni necessarie per consentire al fiduciario di controllo di assolvere ai propri compiti; e
                                 
                              
                                    b)
                                 
                                 
                                    il progetto di un piano di lavoro che descriva come il fiduciario intende svolgere i compiti affidatigli.
                                 
                              
                  
                     
                        v)
                     
                     
                        La Commissione ha facoltà di accettare o respingere i fiduciari di controllo proposti e di autorizzare il mandato proposto con le modifiche che ritenga necessarie affinché il fiduciario di controllo possa adempiere ai suoi obblighi. Qualora venga accolto un solo nominativo, CGD designa o fa designare come fiduciario la persona o l’ente in questione sulla base del mandato autorizzato dalla Commissione. Qualora venga accolto più di un nominativo, CGD può scegliere quale delle persone approvate debba essere designata come fiduciario. Entro una settimana dal rilascio dell’autorizzazione da parte della Commissione il fiduciario è designato in conformità con il mandato autorizzato.
                     
                  
                     
                        vi)
                     
                     
                        Nel caso in cui vengano respinti tutti i fiduciari di controllo proposti, il Portogallo propone entro due settimane dalla notifica del rifiuto almeno altre due persone o istituti, nel rispetto dei requisiti e secondo la procedura di cui ai paragrafi A.i) e A.iv).
                     
                  
                     
                        vii)
                     
                     
                        Qualora anche tutti gli altri fiduciari proposti vengano respinti dalla Commissione, quest’ultima designa un fiduciario che CGD nomina o fa nominare sulla base del mandato autorizzato dalla Commissione.
                     
                  B)   Nomina del fiduciario per la dismissione
            
            
                     
                        i)
                     
                     
                        Il Portogallo si impegna a garantire che CGD nomini un fiduciario per la dismissione secondo la procedura descritta sopra per il fiduciario di controllo.
                     
                  
                     
                        ii)
                     
                     
                        Entro il […] il Portogallo propone alla Commissione due o più persone come fiduciario per la dismissione al fine di ottenere la sua autorizzazione, nel caso in cui CGD non abbia ancora concluso un contratto definitivo e vincolante per la vendita di Caixa Seguros.
                     
                  
                     
                        iii)
                     
                     
                        Entro il […] il Portogallo propone alla Commissione due o più persone come fiduciario per la dismissione al fine di ottenere la sua autorizzazione, nel caso in cui CGD non abbia ancora concluso un contratto definitivo e vincolante per la vendita delle residue partecipazioni non strategiche ([…]).
                     
                  C)   Compiti e obblighi generali
            
            Il fiduciario assiste la Commissione per garantire che CGD adempia i propri obblighi e si fa carico degli impegni previsti per un fiduciario di controllo e indicati nel catalogo degli impegni. Il fiduciario esegue i compiti previsti dal mandato secondo il piano di lavoro e le versioni riviste del medesimo approvate dalla Commissione. La Commissione può impartire al fiduciario, di propria iniziativa o su richiesta del fiduciario o di CGD, ordini o istruzioni al fine di garantire l’adempimento degli obblighi. CGD non ha la facoltà di impartire istruzioni al fiduciario. Il fiduciario è soggetto agli obblighi legali di riservatezza.
            D)   Compiti e obblighi del fiduciario di controllo e del fiduciario per la dismissione
            
            
                     
                        (1)
                     
                     
                        Compito del fiduciario è garantire l’integrale e corretto adempimento degli obblighi di cui agli impegni nonché la completa e corretta attuazione del piano di ristrutturazione di CGD. La Commissione può impartire al fiduciario o a CGD, di propria iniziativa o su richiesta del fiduciario, ordini o istruzioni al fine di garantire l’adempimento degli impegni allegati alla decisione.
                     
                  
                     
                        (2)
                     
                     
                        Il fiduciario:
                        
                                    i)
                                 
                                 
                                    nella sua prima relazione propone alla Commissione un piano di lavoro dettagliato nel quale illustra come intende controllare l’attuazione degli impegni allegati alla decisione;
                                 
                              
                                    ii)
                                 
                                 
                                    vigila sulla completa e corretta attuazione del piano di ristrutturazione di CGD, in particolare su:
                                    
                                                a)
                                             
                                             
                                                riduzione degli stati patrimoniali e delle RWA;
                                             
                                          
                                                b)
                                             
                                             
                                                limitazione dei settori di operatività;
                                             
                                          
                                                c)
                                             
                                             
                                                dismissione di settori di attività predefiniti;
                                             
                                          
                                                d)
                                             
                                             
                                                processo di cessione di quote di società predefinite;
                                             
                                          
                                                e)
                                             
                                             
                                                ristrutturazione delle attività in Spagna;
                                             
                                          
                              
                                    iii)
                                 
                                 
                                    controlla che CGD si conformi a tutti i principi di cui alla sezione relativa alla governance d’impresa, disponga effettivamente di un’organizzazione interna efficiente ed adeguata e applichi effettivamente le opportune pratiche commerciali. Pertanto, il fiduciario:
                                    
                                                a)
                                             
                                             
                                                riceve copia di tutte le relazioni redatte da organi di controllo interni e può effettuare colloqui, a propria esclusiva discrezione, con controllori e revisori, a prescindere dai loro incarichi manageriali. Il fiduciario garantisce i) che siano debitamente attuate le raccomandazioni di organi permanenti di vigilanza o di soggetti incaricati di revisioni o controlli o periodici e ii) che vengano attuati piani d’azione per rimediare ad eventuali carenze riscontrate nell’ambito del quadro di controllo interno;
                                             
                                          
                                                b)
                                             
                                             
                                                verifica sistematicamente le pratiche commerciali di CGD, con particolare attenzione alle politiche concernenti il credito e i depositi. Il fiduciario riesamina la politica di CGD in materia di ristrutturazione e copertura dei prestiti in sofferenza. CGD deve trasmettere al fiduciario tutte le relazioni sui rischi comunicate al comitato esecutivo nonché tutte le analisi/revisioni per la valutazione dell’esposizione creditizia di CGD. Il fiduciario effettua proprie analisi e indagini sulla base delle menzionate relazioni, colloqui e, all’occorrenza, un riesame di singole pratiche di credito. A tal fine, il fiduciario deve avere pieno accesso alle pratiche di credito e, ove lo ritenga opportuno, può consultare analisti dei crediti e responsabili della gestione del rischio;
                                             
                                          
                                                c)
                                             
                                             
                                                verifica sistematicamente la gestione dei reclami e dei contenziosi da parte di CDG. Il fiduciario garantisce che i reclami e i contenziosi siano gestiti secondo le procedure definite dal quadro di controllo interno di CGD e che CGD si conformi alle migliori pratiche del settore. Il fiduciario individua le azioni correttive da attuare qualora vengano riscontrate carenze nelle procedure in corso;
                                             
                                          
                              
                                    iv)
                                 
                                 
                                    vigila sull’adempimento di tutti gli altri impegni;
                                 
                              
                                    v)
                                 
                                 
                                    assolve a tutti gli altri compiti affidatigli nell’ambito degli impegni allegati alla decisione;
                                 
                              
                                    vi)
                                 
                                 
                                    propone a CGD le misure che reputa necessarie per garantire che CGD assolva agli impegni allegati alla decisione;
                                 
                              
                                    vii)
                                 
                                 
                                    tiene conto di tutte le modifiche della normativa in materia di solvibilità e liquidità ai fini della verifica dell’evoluzione dei dati finanziari reali rispetto alle previsioni del piano di ristrutturazione; e
                                 
                              
                                    viii)
                                 
                                 
                                    presenta alla Commissione, al Portogallo e a CGD un progetto di relazione scritta entro 30 giorni dalla fine di ogni semestre. La Commissione, il Portogallo e CGD possono pronunciarsi sul progetto entro cinque giorni lavorativi. Il fiduciario redige la relazione definitiva entro cinque giorni lavorativi dal ricevimento dei pareri, tenendone conto se possibile e a propria discrezione, e la presenta alla Commissione e al Portogallo. Solo successivamente il fiduciario trasmette una copia della relazione definitiva a CGD. Se il progetto di relazione o la relazione definitiva contengono informazioni che non possono essere divulgate a CGD, quest’ultima riceve una versione non riservata dei documenti. In nessun caso il fiduciario trasmette una versione della relazione al Portogallo e/o a CGD prima di averla presentata alla Commissione.
                                    La relazione esamina l’esecuzione, da parte del fiduciario, degli obblighi previsti dal mandato e il rispetto di tutti gli obblighi da parte di CGD, affinché la Commissione possa valutare se CGD sia gestita conformemente agli impegni assunti. La Commissione può, se de caso, precisare ulteriormente la portata della relazione. Oltre a redigere le relazioni, il fiduciario informa immediatamente per iscritto la Commissione qualora abbia motivo di ritenere che CGD non adempia ai suoi obblighi e trasmette nel contempo a CDG una versione non riservata.
                                 
                              
                  
                     
                        (3)
                     
                     
                        Il fiduciario per la dismissione vende le attività del ramo assicurativo (valore stimato in [0-5] miliardi di EUR) di Caixa Seguros […] ad un acquirente. Il fiduciario per la dismissione include nel contratto di compravendita le clausole che reputa idonee per una rapida vendita entro il […]. In particolare, il fiduciario per la dismissione può includere nel contratto di compravendita le clausole normali per ciò che riguarda la rappresentanza, la garanzia e la compensazione che sono ragionevolmente necessarie per la gestione della vendita. Il fiduciario per la dimissione tutela i legittimi interessi finanziari di CGD, fatto salvo l’obbligo incondizionato di CGD di dismettere […].
                     
                  
                     
                        (4)
                     
                     
                        Il fiduciario per la dismissione trasferisce le residue partecipazioni non strategiche (per un prezzo di vendita stimato di [200-250] milioni di EUR) […] ad un acquirente. Il fiduciario per la dismissione include nel contratto di compravendita le clausole che reputa idonee per una rapida vendita entro […]. Il fiduciario per la dismissione tutela i legittimi interessi finanziari di CGD, fatto salvo l’obbligo incondizionato di CGD di dismettere […].
                     
                  E)   Compiti e obblighi di CGD
            
            
                     
                        (1)
                     
                     
                        CGD si impegna a cooperare con il fiduciario, a sostenerlo e a comunicargli le informazioni di cui questi ragionevolmente necessita per espletare i suoi compiti in base al mandato conferitogli; lo stesso esige dai suoi consulenti. Il fiduciario ha accesso illimitato a libri, registrazioni, documenti, quadri dirigenti e altri membri del personale, impianti, stabilimenti e informazioni tecniche di CGD o dell’attività destinata alla dismissione, necessarie per l’adempimento dei compiti previsti dal mandato. CGD mette a disposizione del fiduciario uno o più uffici nei suoi locali aziendali e tutti i collaboratori di CGD sono a sua disposizione per qualsiasi colloquio, in modo che il fiduciario abbia accesso a tutte le informazioni necessarie per espletare i suoi compiti.
                     
                  
                     
                        (2)
                     
                     
                        Con riserva di approvazione da parte di CGD (la quale non può essere rifiutata o ritardata senza motivo), il fiduciario può, a spese di CGD, designare consulenti (in particolare in materia di finanziamento alle imprese e in campo giuridico) se ritiene che la nomina di tali consulenti sia necessaria od opportuna per espletare i suoi incarichi e obblighi nell’ambito del mandato, a condizione che i costi connessi a queste misure e le altre spese siano adeguati. Qualora CGD non dia la propria approvazione ai consulenti proposti dal fiduciario, la Commissione ha facoltà di nominare detti consulenti in vece di CGD, dopo averla sentita. Solo il fiduciario è autorizzato a impartire istruzioni ai consulenti.
                     
                  F)   Sostituzione, esonero dagli incarichi e nuova nomina del fiduciario
            
            
                     
                        (1)
                     
                     
                        Qualora il fiduciario venga meno all’adempimento dei suoi incarichi secondo gli impegni, o sussista un altro valido motivo, come per esempio un conflitto di interessi del fiduciario:
                        
                                    i)
                                 
                                 
                                    la Commissione ha facoltà, dopo aver sentito il fiduciario, di esigere che CGD provveda a sostituirlo,
                                    o
                                 
                              
                                    ii)
                                 
                                 
                                    CGD può sostituire il fiduciario previa autorizzazione della Commissione.
                                 
                              
                  
                     
                        (2)
                     
                     
                        Qualora il fiduciario venga revocato conformemente al punto F(1), gli si può imporre di proseguire la sua attività finché non gli sia subentrato un successore al quale il fiduciario abbia trasmesso tutte le informazioni pertinenti. Il nuovo fiduciario viene designato secondo la procedura di cui ai paragrafi da A.iii) a A.vii).
                     
                  
                     
                        (3)
                     
                     
                        A prescindere dalla revoca di cui al punto F(1), l’attività del fiduciario termina solo nel momento in cui la Commissione lo esonera dalle sue funzioni. Tale esonero viene impartito dopo che il fiduciario abbia attuato tutti gli obblighi affidatigli. Tuttavia, la Commissione può esigere in qualsiasi momento che il fiduciario riprenda le proprie funzioni qualora in un momento successivo risulti che le misure correttive non siano state attuate in modo completo e regolare.
                     
                  
         
            Appendice II
            
               ATTIVITÀ NETTE DERIVANTI DA PARTECIPAZIONI IN ALTRE UNITÀ AZIENDALI NAZIONALI (METODO DELL’EQUIVALENZA PATRIMONIALE)
            
            
               Valori a dicembre 2012
            
            
                        Unità aziendale
                     
                     
                        Paese
                     
                     
                        Quota (%)
                     
                     
                        Attività netta
                        Metodo dell’equivalenza patrimoniale
                        (milioni di EUR)
                     
                     
                        Attività
                     
                  
                        SIBS SGPS
                     
                     
                        Portogallo
                     
                     
                        21,6 
                     
                     
                        14,7 
                     
                     
                        Società holding specializzata nei pagamenti elettronici e nella gestione del sistema portoghese di sportelli automatici utilizzato da tutte le banche presenti in Portogallo. La società è partecipata da 26 banche operanti sul mercato portoghese.
                     
                  
                        Prado — Cartolinas da Lousã
                     
                     
                        Portogallo
                     
                     
                        37,4 
                     
                     
                        4,4 
                     
                     
                        Unità industriale per la produzione di carta e cartone. […].
                     
                  
                        Torre Ocidente
                     
                     
                        Portogallo
                     
                     
                        25,0 
                     
                     
                        4,1 
                     
                     
                        Società immobiliare, titolare di una singola attività di leasing commerciale. […].
                     
                  
                        Locarent
                     
                     
                        Portogallo
                     
                     
                        50,0 
                     
                     
                        3,9 
                     
                     
                        Fornitore di servizi di noleggio auto.
                     
                  
                        Ca Papel do Prado
                     
                     
                        Portogallo
                     
                     
                        37,4 
                     
                     
                        1,3 
                     
                     
                        Società proprietaria degli immobili dello stabilimento inattivo […].
                     
                  
                        TF Fundo Turismo
                     
                     
                        Portogallo
                     
                     
                        33,5 
                     
                     
                        1,3 
                     
                     
                        Gestore di fondi di investimento immobiliare nel settore turistico, il cui azionista di maggioranza è lo Stato portoghese.
                     
                  
                        Yunit Serviços
                     
                     
                        Portogallo
                     
                     
                        33,33 
                     
                     
                        0,3 
                     
                     
                        Società attiva nello sviluppo di soluzioni per il commercio elettronico di prodotti e servizi delle PMI.
                     
                  
                        Bem Comum SCR
                     
                     
                        Portogallo
                     
                     
                        32,0 
                     
                     
                        0,1 
                     
                     
                        Gestore di fondi di investimento specializzato nella promozione e nel sostegno alla creazione di nuove aziende da parte di imprenditori e persone non occupate.
                     
                  
         
            Appendice III
            
               ELENCO DETTAGLIATO DELLE ATTIVITÀ DI BCG SPAGNA (COMPRENSIVO DELLE ATTIVITÀ CHE SARANNO TRASFERITE ALLA FILIALE SPAGNOLA)
            
            […]
         
         
            Appendice IV
            
               ELENCO DETTAGLIATO DELLA ATTIVITÀ DELLA FILIALE SPAGNOLA
            
            […]
         
         
            Appendice V
            
               ELENCO DELLE […] FILIALI SPAGNOLE ([…])
            
            […]