CELEX: C2002/305/60
Language: it
Date: 2002-12-07 00:00:00
Title: Causa T-311/02: Ricorso dei sigg. Vitaly Lissotschenko e Joachim Hentze contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), presentato il 10 ottobre 2002

C 305/28                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            7.12.2002
Viene inoltre contestata la determinazione integrativa degli                  istituzioni. Il termine per la presentazione delle candidature
interessi. La ricorrente fa valere la dilazione e la tutela                   scadeva il 18 marzo 2002. La Commissione ha notificato tale
dell’affidamento e solleva l’eccezione dell’abuso di diritto. La              avviso di vacanza al suo personale il 14 marzo 2002. Il
Commissione, nel periodo ad essa necessario per adottare la                   termine per la presentazione delle candidature, indicato in tale
decisione, non avrebbe comunicato che per tale periodo                        pubblicazione, scadeva il 2 aprile 2002.
essa avrebbe richiesto interessi maggiorati. La Commissione
avrebbe invece comunicato che nel periodo ad essa necessario
per adottare la decisione avrebbe rinunciato a provvedimenti                  Il ricorrente ha presentato la sua candidatura dopo che era
esecutivi. La ricorrente ritiene che la decisione della Commis-               scaduto il termine indicato nell’avviso di vacanza del Consiglio,
sione contrasti con ciò.                                                      ma prima della scadenza del termine indicato nella pubblica-
                                                                              zione della Commissione. La candidatura del ricorrente è stata
                                                                              respinta dal Consiglio in quanto irricevibile.
( 1) Contro tale decisione la ricorrente ha proposto ricorso (causa
     T-239/01, SGL Carbon/Commissione, GU 2002 C 3, pag. 34).
                                                                              A sostegno del suo ricorso il ricorrente invoca la violazione
                                                                              del principio di buona amministrazione. Secondo il ricorrente
                                                                              non possono sussistere decisioni contraddittorie in un’ammini-
                                                                              strazione unica e nell’ambito di un’unica personalità giuridica,
                                                                              come le Comunità europee. Il ricorrente asserisce inoltre
                                                                              che prevale un atto più recente o più specifico, come la
                                                                              pubblicazione ad opera della Commissione. A parere del
                                                                              ricorrente il principio di buona amministrazione significa
Ricorso del sig. Athanassios Theodorakis contro il Consi-                     anche l’applicazione dell’interpretazione più plausibile per il
  glio dell’Unione europea, proposto il 30 settembre 2002                     funzionario.
                           (Causa T-310/02)
                                                                              Il ricorrente deduce poi la violazione dell’art. 29, n. 1, dello
                                                                              Statuto e dell’art. 1, n. 3, dell’allegato III dello Statuto, dato che
                            (2002/C 305/59)                                   il termine non era lo stesso per tutti i candidati potenziali a
                                                                              prescindere dalla loro appartenenza all’una o all’altra istitu-
                                                                              zione.
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                              Per di più l’applicazione del termine nell’avviso di vacanza del
                                                                              Consiglio ha avuto per risultato una discriminazione tra i
Il 30 settembre 2002 il sig. Athanassios Theodorakis, residente               dipendenti del Consiglio e quelli della Commissione nonché,
a Uccle (Belgio), rappresentato dall’avv. Spyros A. Pappas, ha                all’occorrenza, delle altre istituzioni, giacché i dipendenti del
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                   Consiglio disponevano di un termine più lungo. Il ricorrente
europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.                   fa valere da ultimo lo sviamento di potere.
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—      annullare la decisione 10 luglio 2002 dell’autorità che ha
       il potere di nomina, avente ad oggetto la risposta al suo
       reclamo del 24.5.2002;                                                 Ricorso dei sigg. Vitaly Lissotschenko e Joachim Hentze
                                                                              contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
—      annullare la decisione dell’APN del Consiglio concernente              (marchi, disegni e modelli), presentato il 10 ottobre 2002
       la nomina del direttore generale RELEX del Consiglio e
       riprendere i procedimenti di selezione come chiesto sin
       dall’inizio dal ricorrente;                                                                     (Causa T-311/02)
—      condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese.                                          (2002/C 305/60)
                                                                                                  (Lingua processuale: il tedesco)
Motivi e principali argomenti
                                                                              Il 10 ottobre 2002 il sig. Vitaly Lissotschenko, residente a
Il ricorrente è funzionario presso la Commissione. Egli ha                    Dortmund (Germania) ed il sig. Joachim Hentze, residente
presentato la sua candidatura a un posto di direttore generale                a Werl (Germania), rappresentati dall’avv. B. Hein, hanno
presso il Consiglio. Tale posto è stato pubblicato il 25 febbraio             presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
2002 nell’avviso di vacanza d’impiego n. 412/02. Il medesimo                  europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel
giorno il Consiglio ha inviato tale avviso di vacanza alle altre              mercato interno (marchi, disegni e modelli).
 ---pagebreak--- 7.12.2002                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 305/29
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                                Ricorso di Lucio Gussetti contro la Commissione delle
                                                                                     Comunità europee, proposto il 10 ottobre 2002
—      annullare la decisione della seconda commissione di
       ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato                                            (Causa T-312/02)
       interno (marchi, disegni e modelli) 31 luglio 2002
       (pratica R 0363/2000-2) in quanto è stato escluso dalla
       registrazione il marchio denominativo «Limo» per le                                               (2002/C 305/61)
       merci della classe 9 «Laser per uso non medico, in
       particolare laser al diodo, laser per tecniche di misurazio-                               (Lingua processuale: l’italiano)
       ne, trasformazione di materiali, tipografia, esame di
       materiali o controllo di qualità, laser per elaborazione o
       trasmissione di dati; apparecchi e strumenti ottici e/o
       elettronici, in particolare sistemi di visualizzazione, siste-
       mi microottici, dispositivi elettronici di comando, sistemi            Il 10 ottobre 2002, il ricorrente sopra indicato, rappresentato
       ottici con componenti integrati di elettronica e/o sorgenti            e difeso dall’Avv. Massimo Merola, ha proposto dinanzi al
       di luce; obiettivi; lenti ottiche, lenti protettive, prismi,           Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
       lenti correttrici; apparecchi di diffrazione (microscopia)»;           contro la Commissione delle Comunità europee.
       «Laser per uso medico» della classe 10.
                                                                              Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—      condannare la convenuta alle spese.
                                                                              —      annullare la decisione della Commissione, Direzione
                                                                                     Generale dell’Amministrazione, comunicata con lettera
                                                                                     ADMIN B.3 D(02) 8305 del 15 febbraio 2002 con la
                                                                                     quale, in applicazione dell’articolo 67, comma secondo,
                                                                                     dello Statuto dei funzionari, l’Amministrazione procedeva
Motivi e principali argomenti
                                                                                     alla deduzione retroattiva dal salario mensile di
                                                                                     Euro 273,48 a partire dal 1 giugno 2001;
Marchio comunitario di           Marchio denominativo «LIMO» —                —      condannare la Commissione alle spese di causa.
cui si richiede la registra-     Domanda n. 1290022.
zione:
Merci o servizi:                 Merci delle classi 9, 10 e 11 (tra           Motivi e principali argomenti
                                 l’altro laser per uso non medico,
                                 laser per uso medico e apparecchi
                                 ed impianti di illuminazione).               Il ricorrente nella causa in oggetto è funzionario della Conve-
                                                                              nuta. In applicazione dell’art. 67, paragrafo 2 dello Statuto,
Decisione       impugnata        Rigetto della registrazione da par-          dall’importo dell’assegno comunitario veniva dedotta una
dinanzi alla commis-             te dell’esaminatrice.                        somma di 68,48 Euro, corrispondente agli assegni familiari che
sione di ricorso:                                                             il regime belga delle « allocations familiales pour travailleurs
                                                                              salariés» versava alla moglie del ricorrente, già deceduta, per la
                                                                              figlia a carico dell’unità familiare.
Decisione della commis-          Rigetto della domanda di marchio
sione di ricorso:                per le merci delle classi 9 e 10 ed
                                 ammissione della pubblicazione               Il presente litigio é stato motivato da un cambiamento, in
                                 della domanda per le merci della             seguito alla legge belga del 12 agosto 2000, nella prassi delle
                                 classe 11.                                   autorità belghe, consistente nel non operare più la deduzione
                                                                              della pensione comunitaria di orfano.
Motivi di ricorso:               Nessun impedimento assoluto alla
                                 registrazione ai sensi dell’art. 7,
                                 n. 1, lett. b) e c) del regolamento          Nella fase precontenziosa, il ricorrente poneva il problema
                                 (CE) n. 40/94 (1).                           della coesistenza tra le pensioni di orfano comunitaria e belga,
                                                                              segnalando che la trattenuta di 68,48 Euro non era imputabile
                                                                              ad assegni familiari, visto che la moglie, deceduta, non li
                                                                              percepiva più. Infatti, la Convenuta aveva torto a considerare
( 1) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993 sul marchio              le somme versate dall’amministrazione belga come assegno
     comunitario, n. 40/94 (GU L 11, pag. 1).                                 d’orfano e quelle versate dall’amministrazione comunitaria a
                                                                              titolo di assegni familiari come assegni di uguale natura ai
                                                                              sensi dell’art. 67, secondo paragrafo, dello Statuto. Conseguen-
                                                                              temente, l’avere provveduto alla detrazione in questione era di
                                                                              per sé un errore.