CELEX: E2017P0004
Language: it
Date: 2017-06-02 00:00:00
Title: Ricorso presentato il 2 giugno 2017 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro il Regno di Norvegia (Causa E-4/17)

17.8.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 271/7
            
         Ricorso presentato il 2 giugno 2017 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro il Regno di Norvegia
   (Causa E-4/17)
   (2017/C 271/06)
   Il 2 giugno 2017, l’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Carsten Zatschler, ha presentato alla Corte EFT ricorso contro il Regno di Norvegia. Maria Moustakali, Øyvind Bø e Marlene Lie Hakkebo, in qualità di agenti dell’Autorità di vigilanza EFTA, con sede in Rue Belliard 35, 1040 Bruxelles, Belgio.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di dichiarare che:
   
               1.
            
            
               il Regno di Norvegia ha violato le disposizioni dell’atto di cui al punto 2 dell’allegato XVI all’accordo SEE [Direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi (1)], classificando erroneamente un appalto pubblico e svolgendo una procedura di gara per la costruzione e la gestione di un parcheggio sotterraneo situato sotto Torvet a Kristiansand che non rispetta i requisiti previsti dalle norme SEE in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici. In particolare, il Regno di Norvegia ha:
               
                           i)
                        
                        
                           descritto in maniera inesatta l’oggetto dell’appalto pubblico, non avendo indicato i codici CPV corretti o per lo meno un insieme di codici CPV completo e sufficientemente preciso, violando l’articolo 58, paragrafo 2, della direttiva, in combinato disposto con l’articolo 1, paragrafo 14, della direttiva e dell’atto di cui al punto 6 bis dell’allegato XVI dell’accordo SEE [regolamento (CE) n. 2195/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002, concernente la CPV];
                        
                     
                           ii)
                        
                        
                           omesso di pubblicare un bando di gara SEE nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e nella banca dati TED conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 58 della direttiva; e
                        
                     
                           iii)
                        
                        
                           non ha rispettato il termine minimo per la presentazione delle candidature ad una procedura di aggiudicazione previsto dall’articolo 59 della direttiva.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Le spese del presente procedimento sono a carico del Regno di Norvegia.
            
         Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso
   
               —
            
            
               Nell’aprile 2015, il comune di Kristiansand, in Norvegia meridionale ha bandito una gara d’appalto per la costruzione e la gestione di un grande parcheggio sotterraneo sotto Torvet, la piazza principale di Kristiansand.
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA sostiene che il progetto non è stato presentato come una concessione di lavori pubblici. Al contrario, esso è stato erroneamente presentato come semplice fornitura di «servizi di parcheggio» e la relativa procedura di appalto non ha quindi rispettato le modalità previste dalla normativa SEE in materia di procedure di aggiudicazione di lavori pubblici, in particolare la direttiva 2004/18/CE relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi.
            
         
               —
            
            
               L’Autorità di vigilanza EFTA invita la Norvegia a dichiarare: di avere descritto in maniera inesatta l’oggetto dell’appalto pubblico, non avendo indicato i codici CPV corretti o per lo meno un insieme di codici CPV completo e sufficientemente preciso; di avere omesso di pubblicare un bando di gara SEE nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e nella banca dati TED e di non avere rispettato il termine minimo per la presentazione delle candidature ad una procedura di aggiudicazione.
            
         
               —
            
            
               Lo specifico appalto in questione è stato descritto come «concernente la progettazione, la costruzione, il finanziamento e la gestione di un parcheggio sotterraneo» ma il bando di gara è stato pubblicato nella banca dati di notifica nazionale norvegese per gli appalti pubblici Doffin il 20 aprile 2015, utilizzando il codice CPV equivalente a «servizi di parcheggio».
            
         
               —
            
            
               In base al bando di gara, il valore del contratto si situava in un range compreso tra 24 000 000 NOK e 100 000 000 NOK.
            
         
               —
            
            
               Entro il termine previsto del 15 maggio 2015 è stata presentata soltanto un’offerta. In seguito ad un negoziato, offerta è stata modificata e l’appalto è stato infine aggiudicato il 24 giugno 2015 ed è stato firmato dalle parti il 29 giugno 2015.
            
         
      (1)  GU L 134 del 30.4.2004, pag. 114.