CELEX: 51974PC0689
Language: it
Date: 1974-05-13
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO destinata ad adattare gli orientamenti di politica economica per il 1974 (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 689
Vol. 1974/0108
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      COM(74)689 def.
                                                      Bruxelles , 13 maggio 1974
                                      Proposta di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                 destinata ad adattare gli orientamenti di politica
                                  economica per il 1974
                    ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
( 74 ) 689 def .
 ---pagebreak---                           Proposta di
                    DECISIONE DEL CONSIGLIO
destinata ad adattare gli orientamenti di politica eoonomica per il 1974
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
VISTO il Trattato ohe istituisce la Comunità Economica Europea, e in
particolare l' articolo 103 »
VISTA la decisioneodel Consiglio del 18 febbraio 1974 relativa alla
realizzazione di un grado elevato di convergenza delle politiche economiche
degli Stati membri della Comunità Economica Europea e in particolare gli
articoli 1 é 2 ,
VISTA la proposta della Commissione ,
CONSIDERANDO che il Consiglio condivide l' analisi della situazione economica
esposta nella Comunicazione della Commissione del             concernente
l' adattamento degli orientamenti di politioa economica per il 1974 »
ADOTTA LA PRESENTE DECISIONE :
                              Articolo 1
         Gli Stati membri attuano una politica economica conforme gigli
                                         •« il
orientamenti che sono preoisati nell' allegato alla presente decisione .
                       I
                              Artioolo 2
         Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione .
Fatto a Bruxelles , li                              Per il Consiglio
                                                    Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                    ALLEGATO
                 GLI ORIENTAMENTI DELLA POLITICA ECONOMICA
                 a ) Gli orientamenti generali
                                                                                           I
                           La situazione attuale impone agli Stati membri di preve­
                 dere , per le loro politiohe economiche a "breve termine , i seguenti
                 obiettivi »                    '
                 – ristrutturazione delle eoonomie per adeguarle alle modifiche della
                    situazione esterna ,
                 - rafforzamento della lotta antinflazionistioa per preservare il
        <      i
        i           potere di acquisto ,
        !      ,
       I l - riduzione del disavanzo della bilanoia dei pagamenti , riduzione
      ! J           ohe deve raggiungere proporzioni considerevoli nei paesi 'là cui'
      [ i           posizione esterna era già sensibilmente peggiorata prima
     ! j '                                                                    -     -
     I       i      della crisi .
     I !
    ;                     Una politica conforme a questi imperativi potrebbe compro-
    i     j
    ' ; mettere in certi casi la piena occupazione » Va però rilevato che -1 * obi et-
            I
   i i tivo della piena occupazione , che resta anch' esso prioritario non può
  t       !
 | j essere raggiunto , nella situazione attuale , stimolando globalmente la
  fr      I
 l | domanda nominale interna, ma piuttosto mediante azioni specifiche.
j                         Per realizzare l' insieme di tali obiettivi , è indispensabile
                 una regolazione ' della domanda complessiva, che però soprattutto, nelle
                 circostanze attuali , deve essere necessariamente inquadrata in una
                 prospettiva a lungo termine . La ! portata dei cambiamenti da organiz­
                 zare è tale da richiedere un' azione in profondità ohe deve essere
                 iniziata immediatamente , affinché possa produrre i suoi effetti in
                 tempo utile . I sacrifici neoessari saranno acoettati tanto più fa­
                 cilmente quando più saranno ripartiti nel tempo e tra i vari gruppi      ;-
                 sooio-economici .
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                  Il problema essenziale che si presenterà nei prossimi an­
         ni sarà di mantenere un ritmo di espansione per i consumi privati
f sensibilmente più lento di quello del prodotto nazionale lordo ,
f ! Soltanto in questo modo sarà possibile rendere disponibili le
ì |
| ; risorse necessarie per l' inevitabile sforzo supplementare in ma-
j :[ teria     di investimenti e di esportazioni. A tale scopo, occorre
         rallentare l' espansione dell' insieme dei redditi nominali , per
      ί
| j evitare un aggravarsi dell' inflazione e dello squilibrio della
j ' bilancia dei pagamenti . Questo obiettivo può essere raggiunto
     : solo se le parti sooiali sono disponibili per un dialogo costrut-
1 ! tivo.
M
i    !            La possibilità ohe sia conoluso un accordo tra le parti
!    !
j ' sociali può aumentare se al contenimento dei redditi fanno ri­
i    !
j ' scontro azioni sociali . Si possono prevedere vari interventi
I ; in funzione della situazione propria di ciascun paese membro .
     i Uno sforzo particolare dovrebbe essere intrapreso in taluni paesi
!    ;                 il
j . per agevolare l' accesso di tutti gli strati della popolazione
!        alle varie forme di patrimonio , in particolare nel settore degli
j
t
         alloggi . Tale orientamento potrebbe rafforzare la propensione al
1     i                  '
I 1 risparmio delle famiglie .
I
i     I
i  ■
 j                II numero di lavoratori che rischiano di essere obbligati
 I     I
       |a cambiare il proprio posto di lavoro sarà sensibilmente più ele-
       | vato che nel passato . Sarebbe opportuno salvaguardare l' occupa-
j ; zione migliorando la fluidità del mercato del lavoro piuttosto
| ; che proteggendo i posti di lavoro che non sono più produttivi .
; ; A tal fine , potrebbe essere necessario rafforzare conside-
,    ■                I>                 ; · ·
! ì revolmente le infrastrutture e aumentare le spese destinate
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  alla riconversione della manodopera. Soprattutto dorante il
  periodo di riqualificazione "bisognerà garantire al lavoratore
  un reddito non troppo inferiore a quello di cui "beneficiava
  precedentemente . Ciò mette in evidenza l' importanza di un si­
  stema che conservi una parte rilevante dei redditi durante il
  periodo di riqualificazione . 'In un momento in cui deve essere
• previsto un miglioramento del livello della formazione e della
  riqualificazione professionale , gli Stati membri dovrebbero es­
  sere disposti ad accrescere l' efficienza del Fondo sociale . Bei
  paesi membri in età le indennità' di disoccupazione rappresentano
  una frazione troppo debole dei redditi nominali , il regime delle
  indennità previste a tale scopo dovrà essere migliorato . Ad ogni
  modo , la solidarietà comunitaria dovrà entrare in gioco per
  evitare che si verifichi un riflusso di manodopera verso l' Ita-
 .lia e l' Irlanda, paesi in cui il problema dell' occupazione si
  pone già con particolare gravità .
           Una tendenza alla necessaria ristrutturazione della pro­
  duzione non può mancare di manifestarsi spontaneamente ; occorre
  tuttavia sostenerla e soprattutto evitare di frenarla. Il com­
  plesso delle azioni da svolgere dovrà essere pertanto concepito
  in maniera da favorire gli investimenti .nel settore dell' energia
  e negli altri settori prioritari .
                      y
           Uno sforzo particolare è necessario nel settore della
  ricerca e degli investimenti , per giungere ad un'utilizzazione
  razionale dell' energia e sviluppare fonti energetiche capaci
  di garantire alla Comunità, a più lungo termine , ùn minimo di
  autonomia a costi ragionevoli . Sarebbe cosi' possibile limitare
  l' incidenza del rincaro del petrolio sulle bilance dei paga­
  menti e sui redditi reali . Per accelerare il processo di
  sostituzione e per economizzare energia, l' aumento dei prezzi
  del petrolio dovrà rispecohiarsi sulla struttura dei prezzi
  interni dei prodotti petroliferi .
 ---pagebreak---          La profonda trasformazione che s' impone nella struttura
energetica della Comunità richiede investimenti considerevoli ,
ohe implioano talvolta un rischio non trasourabile di fallimento »
Su scala comunitaria , le possibilità di cercare nuove vie sono
più numerose e meno oostose . La Comunità ha 1' obbligo verso se
stessa di approfittare del vantaggio ohe le conferisce la sua
dimensione per realizzare una politioa oomune dell' energia .
         Le misure proposte nel presente documento contribui­
ranno a riassorbire , entro un termine ragionevole , i princi­
pali squilibri delle bilanoe dei pagamenti . Tuttavia , non può
trattarsi di un processo di aggiustamento graduale , tanto più
ohe il ripristino dell' equilibrio globale deve effettuarsi su
scala mondiale . Nel frattempo , la solidarietà tra i paesi
membri dovrà consentire a quei paesi che debbono sopportare
l' onere più pesante , di trovare , nell' ambito di meccanismi
comunitari esistenti o costituendi , almeno ima parte dei mezzi
di finanziamento necessari .
         Una differenziazione delle azioni è certamente neces­
saria sul piano della politioa oongiunturale . Nel quadro di uno
stretto coordinamento , essa deve tener conto delle situazioni
iniziali e delle prospettive proprie di ciascun paese membro .
Infatti , all' interno della Comunità si possono distinguere due
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  gruppi di paesi , secondo la situazione dei pagamenti con l' estero
  e l' intensità delle tensioni inflazionistiche . Il primo gruppo è
  composto dalla RF di Germania e dai paesi del Benelux, che nel
  1974 presenteranno , malgrado un forte deterioramento , una "bilancia
  dei pagamenti correnti ecoedentaria 0 non lontana dall' equilibrio »
  Nel secondo gruppo possono essere collocati gli altri paesi
' ( l' Italia, il Regno Unito , la Danimarca e , in proporzione minore ,
ila Francia e l' Irlanda ) ohe dovranno inveoe far fronte a cospicui
[ disavanzi del loro saldo con l' estero , nonché ad una più rapida
  lievitazione dei prezzi .
            Nei paesi del primo gruppo , ed in particolare nella
  RF di Germania , le autorità responsabili della politica econo­
  mica dovranno far    si' ohe la ripresa prevista per la fine del
  1974 determini , verso la fine dell' anno , un' evoluzione che , pur
  non superando le capacità di produzione , si inserisca tuttavia
  in una tendenza nettamente ascendente . E' auspicabile che , in
  questi paesi , l' incremento del prodotto nazionale lordo in vo­
  lume raggiunga , sin dalla fine del 1974 » un tasso tendenziale
  del 3-4$. Ne risulterebbe un deterioramento della bilancia dei
  pagamenti correnti , ohe dovrebbe essere accettato e che sarebbe
  tale da contribuire alla riduzione delle tendenze inflazionisti­
  che in questi paeBi , aiutando nel contempo i paesi caratteriz­
  zati da un disavanzo elevato nei loro sforzi intesi a migliorare
  la propria bilancia dei pagamenti .
            La politica economioa in questo primo gruppo di paesi
  dovrà essere dosata , in caso di necessità , in modo da influenzare
  l' evoluzione della domanda essenzialmente con misure di poli­
  tica di bilanoio . Nell' ipotesi in cui i probabili impulsi ema­
 nanti dal bilancio non fossero sufficienti per sostenere l' espan­
  sione , dovrebbero essere previsti sgravi della fiscalità diretta
  o spese supplementari , Begnatamente al fine di incoraggiare mag­
  giormente gli investimenti oonnessi al settore energetico . Non
  sembra invece opportuno procedere fin d' ora ad un allentamento
  delle restrizioni monetarie , che dovrebbero peraltro considerare le rela­
  zioni di cambio , all' interno come all' esterno della Comunità .
       «
            Nel secondo gruppo di paesi , le costrizioni imposte dalla
  bilancia dei pagamenti e dalla forte spinta dei costi e dei prezzi
 ---pagebreak---                          - 6 -
esigono politiche di ristrutturazione della domanda intese a
migliorare il saldo oon l' estero » Per incentivare le esporta­
zioni , la politica economica di questi paesi dovrà tendere a ri­
portare lo sviluppo della domanda interna, per la fine del 1974 »
ad un livello nettamente inferiore all' espansione delle capacità
di produzione .
       Nei paesi membri in cui già prima della crisi petrolifera il
deficit della "bilancia dei pagamenti correnti registrava un sensibile
deterioramento , una funzione importante spetta allo strumento monetario ,
al fine di agevolare gli aggiustamenti . L' impostazione restrittiva del­
la politica monetaria dovrà essere pertanto accentuata, e ciò' sarà
facilitato dall' effetto di contrazione sulle liquidità interne eserci­
tato dai saldi passivi della bilancia dei pagamenti correnti . Il manteni­
mento di tassi di interesse elevati appare indispensabile , per garantire
un, adeguato livello dei tassi reali e per conservare un sufficiente di­
vario rispetto ai tassi di interesse praticati sui principali mercati
esteri . Il prevedibile deterioramento dei saldi di bilancio dovrà essere
frenato contenendo l' espansione delle spese o aumentando le imposte .
 In questa prospettiva, lo sviluppo delle esportazioni e degli investi­
menti nel settore energetico va, considerato come prioritario , a detrimento
delle spese per consumi pubblio^ e privati . Sul piano della lotta contro
il rialzo dei costi e dei prezzi sarebbero auspicabili oorsi di cambio
stabili . Se i\ principali partner oommeroiali della Comunità assumeranno  ι
comportamenti analoghi , tanto più rapidi ed effioaoi saranno i risultati
della politioa economica qui sopra delineata. ;    Da parte sua, la Comunità
dorrebbe insistere in tal senso nell' ambito della cooperazione interna­
zionale .
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         b ) Gli orientamenti per paese
                 In Danimarca , la situazione economica potrebbe essere caratterizzata,
         sino alla fine del 1974 » da un rallentamento dell' attività , da un accen­
         tuarsi delle tendenze inflazionistiche e da un deterioramento della
                   I.
          bilanoia dei pagamenti correnti , già largamente deficitaria nel 1973 .       1
              La politica economica dovrà essere maggiormente imperniata sul
    ripristino dell' equilibrio della bilancia dei pagamenti e sul rallentamento
    del rialzo dei prezzi e dei costi . La realizzazione di questo obiettivo
    implica un contenimento della domanda per consumi privati e un' azione di­
    retta a frenare l' incremento delle spese delle amministrazioni pubbliche .
    Le risorse cosi' ottenute dovranno essere incanalate verso l' esportazione .
    Le misure prese recentemente dal Governo , e che prevedono in particolare
  | una riduzione delle spese delle pubbliche amministrazioni , nonché l' intro-
j duzione di un risparmio obbligatorio delle famiglie , sono già orientate in
    questa direzione . Ove esse dovessero risultare insufficienti per frenare           ,
    l' espansione della domanda interna riella proporzione auspicata , sarebbe
i necessario completarle con una nuova compressione delle spese delle pubbliche
 ! amministrazioni o pon un aggravio dell' imposizione , cosi' da mantenere
II l' avanzo di bilancio: ad un livello vicino agli orientamenti definiti per
j l' esercizio 1974-1975 nella terza relazione annuale sulla situazione econo-
i mioa della Comunità .
              In materia monetaria, è stato osservato a partire dallo scorso autunno ,
    un netto rallentamento dell' espansione, delle liquidità interne . Occorre vigi­
    lare a che questa tendenza persista. Nel quadro di una politica di limita­
    zione del credito bancario , le autorità dovranno continuare ad attribuire
    un' attenzione particolare all' azione diretta a frenare il credito al consumo .
                                           I .
                                                                                      I
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              Nella R.F. di Germania , l' attività , dopo il rallentamento registrato
     nel secondo semestre del 1973 » si è mantenuta ad un livello relativamente
     elevato all' inizio del 1974 » Malgrado la crisi petrolifera , una certa ripresa
     dell' espansione appare probabile nei prossimi mesi * La lievitazione dei prezzi
     rischia di restare rapida .
             Le autorità si trovano tuttavia di fronte al compito particolarmente
     delicato di dover sostenere le tendenze al miglioramento dell' attività eco­
     nomica , oercando contemporaneamente di ridurre le tensioni inflazionistiche .
     Sotto questo profilo , l' evoluzione della bilancia dei pagamenti non impone
[ | costrizioni sensibili ; al contrario , un aumento delle importazioni può'
   !
| ; contribuire ad un migliore equilibrio interno . Gli effetti congiunti della
   ! soppressione delle restrizioni fiscali introdotte nel 1973 e degli impulsi
   : espansivi espressi <iai disavanzi di bilancio dello Stato federale e dei
! j Lander dovrebbero essere sufficienti ppr riportare , verso la fine dell' anno ,
!  !
| J l' espansione dell' economia ad un ritmo tendenziale del 3-4      Ove tale obiettivo
ji non    dovesse essere realizzato, n Governo federale dovrebbe adottare, con
     prudenza, nuove misure di incentivazione dell' economia.
!
             L' accelerazione delle spese d}. bilancio rispetto alle psevisioni ini­
     ziali , imputabile sostanzialmente al più rapido aumento dei salari e dei
     prezzi , le misure selettive in favore di determinati settori e <*i oerte regioni ,"
     nonché la soppressione di restrizioni fiscali , danno luogo ad un saldo netto
     da finanziare di 11-13 miliardi di marchi nel 1974 per 1° Stato federale
     ed i Lander considerati nel loro insieme , invece del leggero saldo attivo
     previsto nella terza relazione annuale . Il disavanzo di bilancio dello Stato
     federale e dei Lander dovrà essere coperto      principalmente con un ricorso al
     mercato finanziario ^ e soltanto in via sussidiaria mediante prelievi sulle
     "riserve congiunturali " attualmente sterilizzate presso la Bundesbank .
             La politica in materia di liquidità dovrà continuare a séguire l' attuale
     orientamento .                         , ,
                                                                             • • • /• • •
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                     In Francia » l' espansione economica resterà probabilmente considere­
           vole , malgrado un certo rallentamento rispetto all' anno precedente . Le
           tensioni osservate nel 1973 BUI piano delle capacità di produzione regi­
           streranno probabilmente una certa attenuazione . La situazione sul mercato
 ! ' del lavoro dovrebbe essere caratterizzata da Tina graduale distensione nel
 1                                                                                              L
 I ! oorso dell' anno . Il rincaro dei prodotti di base importati , ed in partico-
       I lare dei prodotti energetici , dovrebbe provocare il manifestarsi di un
       { cospicuo disavanzo con l' estero . Inoltre , la lievitazione dei prezzi in­
       | terni rischia di continuare con ritmo accelerato.
                     La politica economica da realizzare nel 1974 deve tendere in primo
           luogo , nel quadro di une^àtrategia a medio termine , al graduale riassorbi­
           mento del disavanzo con 1 * estèro . Occorrerà anzitutto agevolare ed incorag­
           giare il riadattamento delle strutture di produzione , per ottenere un netto
           miglioramento del saldo con l' estero nel 1975 * Parallelamente , bisognerà
           frenare il rialzo dei costi interni , in modo da salvaguardare la posizione
           oompetitiva del paese e garantire la stabilità del corso del franco .
                   Nel settore delle finanze pubbliche , le reoenti tendenze autorizzano
     ,^a prevedere, per il 1974» un avanzo , di cassa superiore all' importo di
         | 2 miliardi di franchi previsto negli orientamenti della terza relazione
   i ■ annuale . L' esecuzione del bilancio nel primo semestre del 1974 avrà un
  ! ; carattere nettamente restrittivo. Se jle tendenze al rallentamento dell'espan-
  I | sione dovessero assumere un' ampiezza eccessiva, dovrebbe essere prevista
 I     I
       | l' applicazione di misure fiscali a favore di investimenti considerati prioritari .
       I
      j            L' impostazione restrittiva che è stata gradualmente impressa alla
      j politica creditizia dovrà essere mantenuta, senza pertanto ostacolare le
    .j                                            '
| j misure necessarie a sostenere gli investimenti di adattamento imposti dalla
| j orisi energetica. I orediti al consumo, e accessoriamente quelli concessi
           per gli investimenti non prioritari ,, dovranno essere ancora rigorosamente
           frenati .-           r
                               i .
                                                                                           ι ..
 ---pagebreak--- !               In Irlanda, la situazione economica era caratterizzata, prima
' della presentazione del "bilancio preventivo dello Stato , da lina ripresa
|
       moderata dell' espansione , dopo l' indebolimento temporaneo osservato nella
| seconda metà del 1973* Nessun miglioramento apprezzabile era previsto sul
! mercato dell' occupazione*
I
!                             :!
j               II recente rinnovo dell' accordo nazionale sulle retribuzioni do­
       vrebbe tradursi in un forte incremento, dei redditi . Il rialzo dei prezzi
       dovrebbe restare molto pronunciato e la bilancia dei pagamenti correnti
 |     accusare una deteriorazione sensibile . Era del pari previsto un crescente
       afflusso di capitali dall' estero .
                 Per raggiungere un ritmo di sviluppo dell' economia vicino alla
       piena utilizzazione delle oapaoità produttive , il governo ha deciso , all' oc-
 I casione del nuovo bilanoio presentato all' inizio di aprile , di introdurre
 I
       degli incentivi supplementari . Nonostante la riforma dell' imposizione dei
       redditi e lo sforzo per ripartire più equamente l' onere fiscale tra le
       diverse categorie sociali , specie a seguito di un allargamento della base
 ji    imponibile e dell' introduzione di un' imposta sulle plusvalenze , gli orien-
  ',   tamenti di bilancio si tradurranno in un netto aumento del disavanzo . A
                  .          π                 Μ .;,.
  | causa della precarietà delle condizioni dell' equilibrio interno come esterno ,
  ! occorre che la politica economica sia caratterizzata da una grande duttilità.
   ì                        ■
       Nell' eventualità ohe le capacità dell' economia non siano in grado di assorbire
     ■ gli impulsi aggiuntivi che il bilanoio eserciterà sulla domanda interna e
    |I ove le pressioni inflazionistiche siano , più intense del previsto , le priorità
   j   della politioa economica dovrebbero essere rivedute , specie per quanto ri-
     { guarda l' esecuzione del bilancio.         ,l
                                                :11■ 1■
                Nel secondo semestre del 1973 è stata osservata un' accelerazione
       dell' espansione delle liquidità monetarie e quasi monetarie . L' orientamento
       restrittivo della politica monetaria attualmente applicato dovrebbe essere
     I mantenuto e appare opportuno che sia ancora accompagnato da misure selettive
     i
     ! intese a favorire la concessione di crediti per gli investimenti più produt-
     j tivi . Il compito delle autorità monetarie sarà agevolato da un minore ricorso
     | ai mezzi monetari per il finanziamento del disavanzo di bilancio.
 ---pagebreak---            In Italia , la vigorosa ripresa della domanda registrata nello scorso
    anno dovrebbe consentire nel 1974 la prosecuzione dello sviluppo economico ,
    che tuttavia, malgrado un' espansione accelerata delle esportazioni , dovrebbe
    rallentarsi sensibilmente per effetto della crisi petrolifera . La siti^azione
    del mercato del lavoro dovrebbe restare quasi stazionaria. I problemi più
    acuti si presenteranno sul piano dell' equilibrio globale dell' ecpnomia ;
    infatti , si può' temere che la lievitazione dei prezzi , già rapida nel 1973 ,
    registrerà un ulteriore acceleramento e che il disavanzo della bilancia dei
    pagamenti correnti si aggraverà considerevolmente . Il deprezzamento apparen­
    temente eccessivo della lira ha accelerato le tendenze inflazionistiche senza
    alleggerire le difficoltà della bilancia dei pagamenti correnti .
            Stando cosi' le cose , la politica economica deve imperniarsi sull' eli­
    minazione dei fattori di squilibrio . Il problema immediato che si pone alle
    autorità italiane è di ottenere rapidamente dei risultati apprezzabili per
    quanto riguarda il miglioramento della bilancia dei pagamenti , che presenta
    attualmente un andamento insostenibile . Dato che l' indebitamento con l' estero
    dell' Italia è già elevato , un netto miglioramento della bilancia dei pagamenti
  . correnti dovrà essere ottenuto nella seconda metà dell' anno e nel corso del
    1975 » I11 considerazione del fatto che il deprezzamento della lira verificatosi
    dal febbraio 1973 farà sentire interamente i suoi effetti sul volume delle
    esportazioni nel prossimo anno , la politica economica deve tendere a riportare ,
    nel 1975 » a 2.000 miliardi di lire al massimo il disavanzo complessivo della
    bilancia dei pagamenti correnti . A questo proposito , va ricordato che sui
; 4.100 miliardi di lire del disavanzo previsto per il 1974 » 2.500 miliardi di
 . lire circa sono imputabili all' aumento del prezzo del petrolio . Posto che
    l' enorme disavanzo della bilancia dei pagamenti correnti previsto per il 1974
    risulta non solo dal rincaro del petrolio ma anche da fattori interni , dovuti
. allo sviluppo della domanda complessiva ed alla rapida intensificazione delle
. tensioni inflazionistiche , ima rigorosa limitazione dell' espansione della do­
    manda interna, nonché un contenimento della spinta dei costi d' origine interna
    sono necessari già Bin d' ora . In tale contesto , è urgente non solo stabilizzare
    il corso della lira , ma anche operare un dosaggio degli strumenti di regola­
    zione della domanda che consenta di canalizzare più opportimamente le risorse
    verso gli investimenti produttivi e soprattutto verso l' esportazione .
 ---pagebreak---                                          - 12 -
i !                   In materia di politica di bilancio , tutte le possibilità di manovra
H            ..                 ,
!       ; ancora disponibili devono essere interamente sfruttate per diminuire il
        '
i         disavanzo di bilancio dell' esercizio in corso e delle misure devono essere
i       '
|         previste per migliorare sostanzialmente l' andamento delle finanze pubbliche
          a livello dello Stato , degli enti locali e degli istituti di previdenza,
        i Nell' esercizio in oorso uno sforzo (energico va compiuto per frenare le
       ! spese meno urgenti , ed in particolare quelle direttamente connesse ai
! j consumi » Parallelamente, sarà opportuno sostenere , in maniera diretta e
      , indiretta , le spese di investimento aventi un carattere prioritario , e
      I
      ! soprattutto quelle connesse alle attività di esportazione ed al miglioramento
     i
      i delle infrastrutture . Tenuto conto delle spese supplementari decise dopo
     ! l' autunno , il disavanzo netto di tesoreria dello Stato ammonterà a 9»200
     1                 1
     ] miliardi di lire nel 1974 * Tale oifra costituisce un limite massimo che non
     J dovrà essere superato in nessun caso . Per raggiungere tale risultato , appare
          inevitabile un aumento dell' onere fiscale . Inoltre , si dovrebbe provedere
          al finanziamento del dis^Panzo ricorrendo in gran parte a mezzi non monetari .
                   Per quanto riguarda la politica monetaria , il disavanzo della bilancia
          dei pagamenti dovrà contribuire al riassorbimento delle disponibilità mone-
                                                                complessiva
          tarie . Inoltre , occorrerà rallentare l' espansione/ del credito in modo che il
          suo volume rimanga ad un livello nettamente inferiore al limite di 22.400
          miliardi di lire fissato nella lettera |d' intento indirizzata al F.M.I.
          Sarà tuttavia necessario conferire , ip questo quadro globale , una priorità
  -! agli investimenti nei settori nettamente orientati verso l' esportazione ed agli
          investimenti nel sentore energetico . | Il rialzo dei tassi di interesse , che
    l sarà il risultato di tale limitazione , tenderà a migliorare la bilancia dei
          movimenti di capitali , a moderare , tramite il sostegno del corso della lira ,
          la lievitazione dei ( prezzi all' importazione e a stimolare la propensione al
          risparmio .
   |,              i;                               ■ :r                            /
                '  1i                              , ! i■
 ---pagebreak---                                       - 13 -   !'
                                                  I
      I                                           '
      I
      i
      Ì         Nei Paesi Bassi , e dato prevedere ohe l' espansione della domanda
      I e della produzione sarà relativamente moderata sino alla fine dell' anno ,
     (
      | mentre la situazione dell' occupazione rischia di deteriorarsi . L' aumento
     ! dei prezzi tenderà ad accentuarsi . Il saldo con l' estero , pur restando
  I eccedéntario . dovrebbe essere meno elevato .
  !1
   I
  1
   I             Nell' intento di favorire il mantenimento di un livello soddisfacente
  i
   | della spesa interna, il governo ha già preso certe misure di sostegno
  ! della domanda, in particolare nel settore della politica di bilancio (rin-
  j vio ad una data successiva dell' applicazione dell'imposta sugli investimenti
   |: nelle      regioni occidentali del paese, accelerazione della seconda fase del
         programma di lotta contro la disoccupazione approvato nel settembre scorso ),
    ;i annunciandone altre  t,
                                il 19 marzo 1974
                                             '
                                                    ( riduzione delle imposte sui redditi
     J a partire dal 1® luglio 1974 » aumento delle riduzioni fiscali sugli inve-
  ! stimenti , spese supplementari ). Qualora questo complesso di misure fosse
     I                    ' ''
     ( applicato , il s$.ldo netto da finanziare supererebbe di 700 milioni di
     j fiorigli l' imporro di 1,5 miliardi previsto nella terza relazione annuale .
     1
I ! Ogni suocessiva azione da avviare eventualmente nel settore della politica
| . di bilanoio, inj particolare per sviluppare gli investimenti , dovrà inqua-
      !
j ; drarsi il più possibile , nell' ambito di una ristrutturazione della pubbli-
       1 ca spesa, effettuata senza aumentare ulteriormente il disavanzo .
I !
      !
[ j           'La situazione monetaria e stata finora caratterizzata da una sensi-
j bile dilatazione delle liquidità secondarie . Fattori particolari hanno
j ! contribuito a tale andamento. L' prientamento restrittivo della politica
! j monetaria non deve essere modificato per il momento.
      ;        i
               ^ In virtù , della legge del 3.0. gennaio 1974 sui pieni poteri , che
         resteprà in vigore alla fine dell' anno , le autorità olandesi dispongono
         di un dispositivo molto ampio in, materia di regolazione dei redditi . Nel­
         l' attuale situazione , un controllo temporaneo dei prezzi e dell' insieme
         dei redditi , aqpompagnato dall 'annunciata riduzione delle imposte dirette
         sui redditi modesti , appare opportuno qualora possa contribuire a contenere
         la spinta del costo della manodopera.
 ---pagebreak---                                    - 14 -
   j         Nel Belgio , l' indebolimento della domanda mondiale e in rincaro
   j delle importazioni provocato dalla orisi petrolifera non mancheranno di
. incidere sull' espansione economica nel 1974 * La disoccupazione potrebbe
     aumentare , mentre il saldo della "bilancia dei pagamenti correnti subirà
     una sensibile riduzione , pur restando eccedentario . Pertanto , è attuamente
     necessario limitarsi a sostenere in modo molto selettivo il livello del­
     l' attività , vigilando però affinché rimanga inferiore al potenziale di
     espansione , tenuto conto del persistènte rialzo 4^i prezzi e dei costi .
              Nel settore del bilanoio , la riduzione del disavanzo caldeggiata
     nella terza relazione annuale e prevista nel bilancio presentalo da},
     governo belga potrebbe essere mantenuta, poiché la lievitazione dei prezzi
     è tale , da influire sia sulle entrate pia sulle spese di bilancio . Tuttavia,
     dato il carattere strutturale del deficit di bilancio , ciò' implica una
     limitazione dei nuovi oneri . I nuovi t investimenti necessari nel settore
 j energetico dovranno essere coperti principalmente mediante una ristruttu-
 i razione delle spese *
 I
                La politica monetaria dovrà 'mantenere un orientamento restrittivo .
      Le tendenze sui mercati internazionali potrebbero tuttavia imporre un
      aumento dei tassi di interesse .
             ;           n                 :i
                Per evitare che il rinoaro delle materie prime provochi il persistere
      della spirale dei prezzi e dei salàri1 , è necessario mantenere una politica
      attiva in materia di prezzi e ottenere dai vari gruppi socio-professionali
      che moderino le loro rivendicazioni in materia di redditi . Sotto questo
                         i\   » /    .     .;■ .   i
      profilo , occorrerà evitare che un incremento dei redditi in oerti settori
      abbia degli effetti importanti sugli 1 settori .
                                              Η I
                                            l' ï
                                            i '! ■
 ---pagebreak---       I ,          Nel Lussemburgo , la situazione economica sara probabilmente caratteriz-
      ! zata nei prossimi mesi dal persistere di un elevatp livello d' attività , ,
           in particolare nel settore siderurgico . La lievitazione dei prezzi al consumo
           risohia di accentuarsi per l' insieme dell' anno . Il saldo con l' estero dovrebbe
           restare ampiamente eocedentario .
    I    *           .              . .                ......
    j    I
   ! I
   i I             Dato che le prospettive in materia di occupazione sono favorevoli , i
    I    !
   ,     : problemi economici si presentano con intensità minore che negli altri paesi
  ! 'delle Comunità. L' inflazione , che ha sostanzialmente la sua origine all' estero ,
        I
           non può' essere frenata che molto parzialmente mediante azioni sviluppate
  ί
  !        sul piano interno . Peroio' non è necessario modificare sensibilmente l' orien-
        ! tamento generale raccomandato dal Consiglio in materia di politica di bilancio
        ! nella terza relazione annuale . Tuttavia, una certa prudenza s' impone nel-
j' | previsto
           l'impiego,daldellegoverno
                                risorse .
                                          di bilancio «jleptinate ad attuare il programma sociale
 ---pagebreak---                                     - 16          -
         Nel Regno Unito , le ripercussioni della limitazione temporanea della
durata settimanale del lavoro a tre giorni e dello sciopero dei minatori si
faranno sentire durante tutto il corso dell' anno . Anche supponendo che le
perdite di produzione del primo trimestre siano parzialmente recuperate in
un secondo tempo , il prodotto nazionale lordo in termini reali registrerà
certamente , per l' insieme dell' anno , . una sensibile riduzione * Le tendenze
alla lievitazione dei prezzi potrebbero rafforzarsi nettamente nei prossimi
mesi . Per quanto riguarda la "bilancia dei pagamenti correnti , il cui disavanzo
era già molto elevato nel 1973 » lo prospettive restano preoccupanti .
         In tal modo , l' imperativo di un risanamento del conto con l' estero e
quello della protezione delle riserve di oambio saranno in contrasto con la
preoccupazione di evitare un livello troppo basso dell' attività ed un peggio­
ramento della situazione sul mercato del, lavoro . L' obiettivo prioritario rap­
presentato dal ristabilimento dell' equilibrio della bilancia dei pagamenti
correnti dovrà pertanto inquadrarsi in ,una strategia che copre un arco di
tempo più lungo dell'(anno in corso . A questo proposito , si può' prevedere
che i benefici effettivi del deprezzamento del corso effettivo della sterli­
na, in atto dalla metà del 1972 , saranno sempre più sensibili . A quanto si
può' giudicare dalle,,esperienze anteric^i , tali effetti si faranno pienamente
sentire sulla bilancia corrente soltantp nel 1975 e dopo . Già sin d' ora , la
politica economica dovrebbe essere orientata in modo che il disavanzo totale
della bilancia dei pagamenti correnti sia inferiore nel 1975 a due miliardi
di sterline . Tale import o<^x>rrisponderebbe alla parte del disavanzo che è
imputabile nel 1974 (al rincaro del petrolio . La realizzazione di questo obiet­
tivo esigei una politica economica che; consenta di rendere disponibili le risorse
reali necessarie peri un vigoroso sviluppo delle esportazioni .
             ■         11                    · . ,· ·
         La. condizione indispensabile per evitare , a breve termine , un brusco
arresto dell' espansione della domanda, interna è di gettare le basi di un accordo
           i          ; ■
per una politica concertata dai prezzile dei redditi ; tale accordo sarebbe tanto
più auspicabile in (guanto favorirebbe uno sviluppo degli investimenti industriali
sufficiente per susoitare una forte corrente di esportazioni , garantendo a più
lungo termine un elevato livello dell' occupazione .
          A            'i
                                           !      ' I ' '
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 ---pagebreak---                                  - 17 -
            Sul piano della politica di bilanoio , un' azione moderatrice sulla
domanda interna dovrà seguire la normalizzazione dei cirouiti economici .
Il "bilancio per l' esercizio fiscale 1974-1975 costituisce un passo im­
portante in questa direzione . Pur prevedendo un' attenuazione della pres­
sione fiscale esercitata sui redditi più bassi , il cui potere d' acquisto
è già fortemente pregiudicato dall' inflazione ed istituendo sovvenzioni
destinate a contenere il rialzo dei prezzi delle derrate alimentari , esso
tende a restringere la domanda interna limitando l' aumento delle spese
ed accrescendo l' onere fiscale * Se nei prossimi mesi dovesse risultare
che la domanda intema in termini nominali si dilata con un ritmo incompa­
tibile con il necessario ristabiliménto della bilancia dei pagamenti correnti ,
si renderanno inevitabili misture supplementari in materia di pplitica di
bilancio * Queste pisure dovrebbero risparmiare , nei limiti del possibile ,
gli investimenti produttivi .
                       ',                 •    ; j
           ,Tenuto conto del rapido e continuo aumento delle principali
variabili monetarie , occorrerà intraprendere nuovi sforzi per contenere
l' espansione della massa monetaria nel 1974 * Sarà tuttavia necessario appli­
care nel quadro di tale azione , ui^a certa selettività nelle restrizioni
imposte in materia di credito bancario , segnatamente a beneficio delle
piccole e medie imprese più colpite! , dagli avvenimenti dell' inizio dell' anno ,
nonché a favore delle esportazioni *. La situazione della bilancia dei paga­
menti dovrà altresì * indurre le autorità responsabili a mantenere i tassi
d' interesse a breve termine ad un livello sensibilmente superiore a quello
praticato sui mercati monetari internazionali . Tale politica contribuirà
                      I •
al raggiungimento dell' auspicata stabilità del oorso della sterlina ed al
contenimento delle pressioni inflazionistiche che il deprezzamento della
moneta ha provooato in questi ultimi tempi *
                     , ί
         *           , ,                 . ! 1
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