CELEX: C1998/312/09
Language: it
Date: 1998-10-10 00:00:00
Title: Ricorso del signor David T. Keeling avverso l'ordinanza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione) 8 giugno 1998, nella causa T-148/97, David T. Keeling contro Ufficio per l'armonizzazione a livello di mercato interno (marchi, disegni e modelli), presentato il 4 agosto 1998 (Causa C-305/98 P)

C 312/4                 IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     10.10.98
Motivi e principali argomenti                                           In caso di soluzione affermativa della prima questione:
                                                                        2.   Se la disciplina transitoria, contenuta nell'art. 20 della
Violazione del diritto comunitario e in particolare:
                                                                             direttiva 88/407/CEE, debba essere interpretata nel
                                                                             senso che essa si applica per analogia allo sperma che
Ð inosservanza della giurisprudenza della Corte in mate-                     eÁ stato raccolto e trattato anteriormente al 1o luglio
     ria di reintegrazione dopo la fine di un periodo di                     1994.
     aspettativa: secondo la Corte non esiste un obbligo
     incombente all'istituzione di reintegrare un dipendente            In caso di soluzione affermativa della prima questione e di
     alla prima occasione che risponda ai requisiti all'art. 40         soluzione negativa della seconda questione:
     dello Statuto, fincheÂ il comportamento del dipendente
     può far sorgere dubbi sulla sua intenzione di mettersi a           3.   Se la direttiva 93/60/CEE sia priva di validitaÁ per
     disposizione dell'istituzione (2). Ingiustamente il Tribu-              incompatibilitaÁ coi principi generali del diritto, in par-
     nale si eÁ ispirato alla propria interpretazione                        ticolare col principio di legittimo affidamento e di
     dell'art. 40, n. 4, lett. d), dello Statuto del personale (3)           proporzionalitaÁ, qualora detta direttiva non preveda
     il che l'ha indotto ad accertamenti dei fatti incompleti                misure transitorie che permettano di far fronte agli
     e al rifiuto di accogliere offerte di prova;                            ostacoli negli scambi intracomunitari di sperma di tori
                                                                             che, prima dell'adozione della detta direttiva, erano
                                                                             giaÁ stati ammessi in un centro riconosciuto di raccolta
Ð inosservanza della giurisprudenza della Corte in mate-                     di sperma conformemente alle disposizioni vigenti.
     ria di responsabilitaÁ extracontrattuale: il Tribunale non
     ha valutato in quale misura il ricorrente abbia contri-
     buito a prolungare il ritardo della sua reintegrazione.            In caso di soluzione negativa della prima questione:
(1) GU C 234 del 25.7.1998, pag. 25.                                    4.   L'art. 1, punto 8, della direttiva 93/60/CEE sostituisce
(2) Sentenza della Corte 27 ottobre 1997, cause riunite 126/75,              il testo della seconda frase del capitolo I, n. 1, lett. b,
    34 e 92/76, Racc. pag. 1937, punti 7 e 20.                               dell'allegato B della direttiva 88/407/CEE, il quale
(3) Sentenza del Tribunale 1o luglio 1993, causa T-40/90, Racc.              disponeva: «Gli animali non possono essere stati pre-
    pag. II-721.                                                             senti precedentemente in altre mandrie di status infe-
                                                                             riore», col seguente testo: «Gli animali non possono
                                                                             aver soggiornato precedentemente in una o pi man-
                                                                             drie di status inferiore». Se tale modifica debba essere
                                                                             interpretata nel senso che essa comporta unicamente
                                                                             una precisazione, oppure nel senso che contiene una
                                                                             modifica sostanziale delle modalitaÁ da osservare
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College                      all'atto dell'ammissione di bovini in un centro ricono-
van Beroep voor het bedrijfsleven, nella causa fra K.V.S.                    sciuto di raccolta di sperma.»
International BV e Minister van Landbouw, Natuurbeheer
                            en Visserij                                 (1) GU L 194 del 22.7.1988, pag. 10.
                        (Causa C-301/98)                                (2) GU L 186 del 28.7.1993, pag. 28.
                          (98/C 312/08)
Con pronuncia 17 luglio 1998, pervenuta nella cancelleria
della Corte di giustizia il 31 luglio 1998, nella causa fra             Ricorso del signor David T. Keeling avverso l'ordinanza
K.V.S. International BV e Minister van Landbouw, Natuur-                del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee
beheer en Visserij, il College van Beroep voor het bedrijf-             (Terza Sezione) 8 giugno 1998, nella causa T-148/97 (1),
sleven ha sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ            David T. Keeling contro Ufficio per l'armonizzazione a
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                            livello di mercato interno (marchi, disegni e modelli),
                                                                                          presentato il 4 agosto 1998
«1. Se l'art. 3, prima frase, lett. b), della direttiva 88/407/                               (Causa C-305/98 P)
      CEE (1) debba essere interpretato nel senso che lo                                         (98/C 312/09)
      sperma di un toro Ð il quale, giaÁ prima dell'adozione
      della direttiva modificativa 93/60/CEE (2), era stato
      ammesso in un centro riconosciuto di sperma, poicheÂ              Il 4 agosto 1998 il signor David T. Keeling, residente in
      rispondeva alle condizioni di ammissione allora                   PenÄa Dorada, Calle Sol Naciente, 30, Albufereta, E-03016
      vigenti Ð non risponde (pi) alla condizione menzio-              Alicante, Spagna, con il Prof. A.A. Dashwood, su istru-
      nata dall'art. 3, lett. b), della direttiva qualora, al           zioni del signor Edward Lewis, Solicitors, con domicilio
      momento della domanda di certificazione dello                     eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv. ArseÁne
      sperma, l'animale di cui trattasi non soddisfi la condi-          Kronshagen, 22, rue Marie-AdeÂlaïde, ha presentato
      zione, giaÁ modificata, di ammissione in un centro di             dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un
      raccolta di sperma, figurante nell'allegato B, capitolo I,        ricorso avverso l'ordinanza del Tribunale di primo grado
      punto 1, lett. b), della direttiva 88/407/CEE.                    delle ComunitaÁ europee (Terza Sezione) 8 giugno 1998,
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nella causa T-148/97, David T. Keeling contro Ufficio per             tuite dal regolamento. L'Ufficio eÁ stato istituito da un
l'armonizzazione a livello di mercato interno (marchi,                regolamento del Consiglio basato sull'art. 235 del Trat-
disegni e modelli).                                                   tato: gli atti di qualsiasi organismo creato ad opera della
                                                                      legislazione comunitaria idonei a produrre effetti giuridici
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:                             vincolanti devono poter essere soggetti al sindacato giuri-
                                                                      sdizionale ex art. 173 del Trattato. Risulta che nell'ordi-
1. annullare l'ordinanza del Tribunale di primo grado                 nanza contestata il Tribunale di primo grado abbia accolto
     8 giugno 1998 che dichiara manifestamente irricevibile           la tesi che, per quanto un ricorso di annullamento possa
     il ricorso nella causa T-148/97;                                 costituire un mezzo di ricorso atto ad impugnare una deci-
                                                                      sione del presidente dell'Ufficio, ricorsi siffatti non pos-
                                                                      sono venir esperiti avverso l'Ufficio ai sensi dell'art. 173
2. rinviare la causa dinanzi al Tribunale di primo grado,
                                                                      del Trattato; ai sensi dell'art. 118 del regolamento occorre
     cosiccheÂ possa essere riaperta la fase scritta;
                                                                      viceversa, in primo luogo, adire la Commissione e, succes-
                                                                      sivamente, la decisione di quest'ultima può essere impu-
3. condannare il convenuto alle spese.                                gnata dinanzi alla Corte a norma dell'art. 173 del Trat-
                                                                      tato. Nelle conclusioni del ricorrente figurano numerosi
Motivi e principali argomenti                                         motivi per cui un ricorso alla Commissione, seguito da un
                                                                      ricorso di annullamento avverso la stessa, può non essere
Il ricorrente asserisce che il Tribunale di primo grado ha            un mezzo appropriato al fine di ottenere il sindacato giuri-
commesso un errore di diritto ritenendo che non poteva                sdizionale di atti del presidente dell'Ufficio.
impugnarsi la legittimitaÁ della decisione contestata tramite
un ricorso di annullamento ex art. 173 del Trattato CE.               Innanzi tutto si possono nutrire dubbi in merito alla vali-
                                                                      ditaÁ dell'art. 118 del regolamento, almeno secondo l'inter-
Secondo l'opinione del ricorrente, il Tribunale di primo              pretazione datane nella decisione impugnata. Tale articolo
grado ha omesso di inferire le conclusioni appropriate                intende conferire alla Commissione un ruolo giurisdizio-
della sentenza della Corte di giustizia 23 aprile 1986,               nale che, ai sensi del Trattato, spetterebbe di norma alla
causa C-294/83, Les Verts/Parlamento europeo (2), ove la              Corte di giustizia e al Tribunale di primo grado. EÁ incon-
Corte ha dichiarato che il ricorso di annullamento ex                 cepibile che un regolamento del Consiglio fondato
art. 173 può essere diretto contro gli atti del Parlamento            sull'art. 235 del Trattato possa trasferire alla Commissione
europeo destinati a produrre effetti giuridici nei confronti          una parte della competenza della Corte di giustizia.
di terzi, anche se allora il Parlamento non figurava nel
testo dell'art. 173. La motivazione della Corte a sostegno            In secondo luogo, il tenore stesso dell'art. 118 sembra con-
di tale pronuncia era che, in una ComunitaÁ fondata sul               dannare la disposizione ad essere superflua, almeno
primato del diritto, la Corte deve poter esercitare il sinda-         quanto ad atti idonei a produrre effetti giuridici vinco-
cato giurisdizionale sulla legittimitaÁ di qualsiasi atto adot-       lanti.
tato da un organo disciplinato dal diritto comunitario ido-
neo ad invadere la competenza degli Stati membri o delle
altre istituzioni ovvero ad oltrepassare la competenza del            In terzo luogo, non sussiste alcuna valida ragione percheÂ
rispettivo autore.                                                    una persona, la quale auspichi impugnare una decisione
                                                                      del presidente dell'Ufficio, debba essere obbligata a pro-
                                                                      porre un ricorso contro la Commissione.
La Corte ha implicitamente adottato una posizione simile
con riguardo ad atti della Corte dei conti nella sentenza
11 maggio 1989, Maurissen e Union syndicale/Corte dei                 In quarto luogo, un procedimento speciale di controllo che
conti (3); inoltre, nelle sue conclusioni in occasione di             interponga la Commissione tra il ricorrente e l'autore di
quella causa, l'avvocato generale Darmon ha affermato                 un atto impugnato sarebbe accettabile solo se le garanzie
che la visione della Corte nella causa Les Verts eÁ stata a           processuali accessibili ai privati ex art. 118 del regola-
tal punto «formulata in termini che» escludono «qualsiasi             mento fossero equivalenti a quelle ex art. 173 del Trattato.
riserva» da poter «venir trasposta senza alcuna limitazione           Manifestamente non eÁ questo il caso.
al controllo degli atti della Corte dei conti». L'avvocato
generale ha esaminato esplicitamente anche l'aspetto che              In quinto luogo, non sembra che il Tribunale di primo
la Corte dei conti non era, a quell'epoca, una delle «Istitu-         grado abbia preso in esame la situazione anomala che si
zioni» enumerate all'art. 4, n. 1, del Trattato CE. Sul               verificherebbe qualora la Commissione accogliesse un
punto egli ha osservato quanto segue:                                 ricorso ex art. 118 e il presidente dell'Ufficio impugnasse
                                                                      poi la decisione della Commissione (come presumibilmente
    «Il bisogno di un controllo di legittimitaÁ non può essere        potrebbe fare) ai sensi dell'art. 173. In tal caso, il solo
    meno imperioso di fronte ad un atto emanante da una               mezzo a disposizione di chi avesse proposto ricorso
    ªquasi-istituzioneº oppure da ªun organo ausiliario               dinanzi alla Commissione in forza dell'art. 118 per essere
    dotato di prerogative specifiche d'indole amministra-             parte in causa dinanzi alla Corte sarebbe l'istanza d'inter-
    tivaº».                                                           vento nella controversia tra l'Ufficio e la Commissione ai
                                                                      sensi dell'art. 37 dello Statuto della Corte di giustizia CE.
Nelle conclusioni del ricorrente, la medesima argomenta-
zione va applicata con pari vigore agli atti del presidente           In sesto ed ultimo luogo, quello che vale per un privato
dell'Ufficio, in specie ad atti come la decisione impugnata,          come il ricorrente deve valere ugualmente per gli Stati
considerate le serie implicazioni sull'indipendenza delle             membri, dal momento che pure ad essi l'art. 118 del rego-
commissioni di ricorso di natura quasi giurisdizionale isti-          lamento offre un mezzo di ricorso. Dall'altro lato, occorre
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presumibilmente che alla Commissione sia data la possibi-              «1. A quali requisiti debba rispondere la sufficiente dimo-
litaÁ di aprire procedimenti, con riguardo a decisioni del                  strazione del luogo dove eÁ effettivamente avvenuta
presidente dell'Ufficio direttamente ex art. 173. Che gli                   l'infrazione nel corso di un trasporto effettuato con
Stati membri vengano posti su un piano diverso dalla                        un carnet TIR [art. 455, n. 3, primo comma, del rego-
Commissione in fatto di impugnativa di decisioni siffatte,                  lamento (CEE) della Commissione 2 luglio 1993,
appare costituzionalmente anomalo.                                          n. 2454, GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1]. Se, ai
                                                                            fini di tale dimostrazione, siano sufficienti la dichiara-
                                                                            zione del titolare del carnet e la testimonianza dell'au-
(1) GU C 199 del 28.6.1997, pag. 39.
(2) Racc. pag. 1339.
                                                                            tista del camion che ha effettuato il trasporto per
(3) Cause riunite 193/87 e 194/87 (Racc. pag. 1045).                        conto del titolare del carnet, oppure a tale dimostra-
                                                                            zione possa essere dato luogo solo tramite documenti
                                                                            dai quali emerga chiaramente che le competenti auto-
                                                                            ritaÁ dell'altro Stato membro hanno effettuato dei
                                                                            riscontri, secondo i quali l'infrazione eÁ stata consu-
                                                                            mata nel loro territorio.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-
gericht Monaco con ordinanza 24 giugno 1998, nella                     2.   Nell'ipotesi in cui la Corte ammettesse la possibilitaÁ
causa Holz Geenen GmbH contro Oberfinanzdirektion                           di provare il luogo effettivo dell'infrazione a mezzo di
                            Monaco                                          dichiarazioni del titolare del carnet e della testimo-
                                                                            nianza dell'autista del camion che ha effettuato il tra-
                       (Causa C-309/98)                                     sporto, se l'art. 454, n. 3, terzo e quarto comma, del
                         (98/C 312/10)                                      regolamento (CEE) n. 2454/93 debba essere interpre-
                                                                            tato nel senso che sia applicabile anche nell'ipotesi in
                                                                            cui i dazi sono stati prelevati nello Stato membro
                                                                            dove eÁ stata accertata l'infrazione, anche se sia stato
Con ordinanza 24 giugno 1998, pervenuta nella cancelle-                     sufficientemente dimostrato che il luogo effettivo del-
ria della Corte il 10 agosto 1998, nella causa Holz Geenen                  l'infrazione si situava in un altro Stato membro».
GmbH contro Oberfinanzdirektion Monaco, il Finanzge-
richt Monaco ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
ComunitaÁ europee la seguente questione pregiudiziale:
Se sia invalido il regolamento (CE) della Commissione
30 luglio 1997, n. 1509 (GU L 204 del 31.7.1997, pag. 8),
relativo alla classificazione di talune merci nella nomencla-          Ricorso della Union europeÂenne de l'artisanat et des
tura combinata, nel caso di specie legni a sezione rettango-           petites et moyennes entreprises (UEAPME) avverso la sen-
lare di dimensioni 48 mm  72 mm oppure 85 mm                         tenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
72 mm (larghezza  altezza) per la fabbricazione di telai              pee (Quarta Sezione ampliata) 17 giugno 1998, causa
per finestre, composti da assi con incollaggio parallelo alla          T-135/96, Union europeÂenne de l'artisanat et des petites et
venatura, con i bordi leggermente smussati.                            moyennes entreprises (UEAPME), sostenuta da ConfeÂdeÂra-
                                                                       tion geÂneÂral des petites et moyennes entreprises et du
                                                                       patronat reÂel (CGPME), Union professionnelle artisanale
                                                                       (UPA), Nationaal Christelijk Middenstaadsverbond
                                                                       (NCMV), Koninklijke Vereniging MKB-Nederland, FeÂdeÂ-
                                                                       ration des artisans, Confederazione generale italiana del-
                                                                       l'artigianato, Wirtschaftskammer Österreich, Bundesverei-
                                                                       nigung der Fachverbände des deutschen Handwerks eV
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-
                                                                       (BFH), contro Consiglio dell'Unione europea, sostenuto
desfinanzhof, con ordinanza 7 luglio 1998, nella causa
                                                                       dalla Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il
Hauptzollamt Neubrandenburg contro Leszek Labis,
                                                                                                14 agosto 1998
a nome della ditta Przedsiebiorstwo Transportowo-
              Handlowe «Met-Trans», PL-Reda                                                  (Causa C-316/98 P)
                       (Causa C-310/98)                                                          (98/C 312/12)
                         (98/C 312/11)
                                                                       Il 14 agosto 1998 la Union europeÂenne de l'artisanat et
Con ordinanza 7 luglio 1998, pervenuta nella cancelleria               des petites et moyennes entreprises (UEAPME), con gli
della Corte il 10 agosto 1998, nella causa Hauptzollamt                avv.ti Francis Herbert e Daniel Tomasevic, del foro di Bru-
Neubrandenburg contro Leszek Labis, a nome della ditta                 xelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avv.
Przedsiebiorstwo Transportowo-Handlowe «Met-Trans»,                    signora Katia Manhaeve, 56-58, rue Charles Martel, ha
PL-Reda, il Bundesfinanzhof, Settima Sezione, ha sottopo-              proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
sto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le                 europee, un ricorso avverso la sentenza del Tribunale di
seguenti questioni pregiudiziali:                                      primo grado delle ComunitaÁ europee (Quarta Sezione