CELEX: 61970CJ0002
Language: it
Date: 1971-03-03
Title: Sentenza della Corte del 3 marzo 1971. # Acciaierie e Ferriere Riva S.p.a. contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 2-70.

Avis juridique important

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61970J0002

SENTENZA DELLA CORTE DEL 3 MARZO 1971.  -  ACCIAIERIE E FERRIERE RIVA SPA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 2/70.  

raccolta della giurisprudenza 1971 pagina 00097 edizione speciale danese pagina 00023 edizione speciale greca pagina 00701 edizione speciale portoghese pagina 00033

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . CONSORZI - PEREQUAZIONE DEL ROTTAME - FUNZIONAMENTO - PARITA DI TRATTAMENTO DEI CONTRIBUENTI - OBBLIGHI DELLA COMMISSIONE  ( TRATTATO CECA, ART . 53 )  2 . CONSORZI - PEREQUAZIONE DEL ROTTAME - CONTRIBUTI - TERMINE DI PRESCRIZIONE - CHIUSURA DEL CONTO DEFINITIVO COME DATA D' INIZIO  ( TRATTATO CECA, ART . 53 )  

Massima

1 . IN UN CONSORZIO COME QUELLO PER LA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME, BASATO SULLA STRETTA INTERDIPENDENZA DELLE PRESTAZIONI DI CIASCUN CONSORZIATO, SI DEVE INNANZITUTTO GARANTIRE LA PARITA DI TRATTAMENTO DEI CONTRIBUENTI, ELIMINANDO QUALSIASI POSSIBILITA DI DISCRIMINAZIONE FRA DI ESSI . LA COMMISSIONE HA QUINDI IL POTERE E IL DOVERE, NELLO STESSO INTERESSE DEI PARTECIPANTI AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, DI VEGLIARE A CHE QUESTO FUNZIONI SEMPRE SU BASI EQUE, VALIDE IN DIRITTO ED ESATTE IN FATTO .  2 . LA MANCANZA DI DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PRESCRIZIONE DEI POTERI DELLE AUTORITA COMPETENTI IN FATTO DI ACCERTAMENTO D' UFFICIO DELL' IMPONIBILE E DEI PERIODI DURANTE I QUALI SONO DOVUTI I CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE, SI SPIEGA CON LA VOLONTA DEL LEGISLATORE DI FAR PREVALERE IN QUESTO CAMPO IL PRINCIPIO DELLA GIUSTIZIA DISTRIBUTIVA SU QUELLO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO . IL MODO STESSO DI OPERARE DI UN CONSORZIO DEL GENERE DI QUELLO IN ESAME IMPLICA CHE LE VERIFICHE, DA UN LATO, DELLE SPESE E, DALL' ALTRO LATO, DELL' IMPONIBILE DEI CONTRIBUTI POSSONO EFFETTUARSI SOLO A POSTERIORI E DEVONO POTERSI RETTIFICARE SINO ALLA CHIUSURA DEI CONTI DEL CONSORZIO STESSO . ( CFR . MASSIMA N . 6, SENTENZA 13 LUGLIO 1965 NELLA CAUSA 111-63, RACCOLTA XI-1965, PAG . 972 .)  

Parti

NELLA CAUSA 2-70  ACCIAIERIE E FERRIERE RIVA S.P.A ., CON SEDE IN MILANO, VIA DEI CIGNOLI 9, CON GLI AVVOCATI ANGELO COLOMBO, DEL FORO DI MILANO E ERNEST ARENDT, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO QUEST' ULTIMO, CENTRE LOUVIGNY, 34/B, RUE PHILIPPE-II, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO, AVV . ANTONINO ABATE, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL DOTT . EMILE REUTER, CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, BOULEVARD ROYAL 4, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLE DUE DECISIONI INDIVIDUALI 4 DICEMBRE 1969, CHE DETERMINANO L' IMPONIBILE DI ROTTAME AGLI EFFETTI DEL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO E ASSIMILATO E INTIMANO DI CONSEGUENZA ALLA RICORRENTE IL PAGAMENTO DI LIT . 275 005 963, 

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO 12 GENNAIO 1970, DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 14 GENNAIO 1970, L' IMPRESA ACCIAIERIE E FERRIERE RIVA S.P.A . HA PROPOSTO ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 33 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO, UN RICORSO PER L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE 4 DICEMBRE 1969, NN . 1166 E 1167 . QUESTE DECISIONI, ADOTTATE IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO E ASSIMILATO, DETERMINANO - PER L' IMPRESA RIVA E C . S.A.S ., INCORPORATA NELLA RICORRENTE - L' IMPONIBILE DI ROTTAME D' ACQUISTO E I CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE DOVUTI .  2 DATO CHE LE DECISIONI SONO STATE NOTIFICATE ALLA RICORRENTE IL 13 DICEMBRE 1969, IL RICORSO E STATO PROPOSTO ENTRO IL TERMINE .  3 LA RICORRENTE  A ) INVOCANDO I PRINCIPI DELLA COSA GIUDICATA E DELLA PRESCRIZIONE, CRITICA IL FATTO CHE LE DECISIONI IMPUGNATE - MODIFICANDO DELLE DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 18 DICEMBRE 1963 - ABBIANO ANTICIPATO L' INIZIO DEL PERIODO IMPONIBILE DAL 1 ) NOVEMBRE 1957 AL MARZO 1957 ED ABBIANO DI CONSEGUENZA AUMENTATO L' IMPONIBILE DI ROTTAME DA 25 721 A 45 740 TONNELLATE ED I CONTRIBUTI RELATIVI DA LIT . 33 190 021 A LIT . 275 005 363;  B ) SOSTIENE CHE I DATI ESPOSTI DALLA COMMISSIONE NON CORRISPONDONO ALLA REALTA E SI RISERVA D' ILLUSTRARE IN MODO CIRCOSTANZIATO L' INFONDATEZZA DELLE PRESUNZIONI SU CUI LE DECISIONI IMPUGNATE SI FONDANO .  SUL MEZZO RELATIVO AL PRINCIPIO DELLA COSA GIUDICATA  4 CON LA DECISIONE IMPUGNATA N . 1166 LA COMMISSIONE HA REVOCATO LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 18 DICEMBRE 1963 - LA QUALE AVEVA DETERMINATO L' IMPONIBILE DI ROTTAME IN 25 271 TONNELLATE - ED HA DETERMINATO LO STESSO IMPONIBILE IN 45 740 TONNELLATE .  5 DALLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA SI DESUME CH' ESSA E FONDATA ESSENZIALMENTE SU DUE CONSIDERAZIONI . IN PRIMO LUOGO, NUOVI CRITERI DI VALUTAZIONE AVEVANO CONSENTITO DI RETTIFICARE IN SENSO FAVOREVOLE ALL' IMPRESA L' IMPONIBILE DI ROTTAME DEL PERIODO CUI SI RIFERIVA LA DECISIONE 18 DICEMBRE 1963 ( 1 ) NOVEMBRE 1957 - 30 NOVEMBRE 1958 ). IN SECONDO LUOGO, ERA EMERSO CHE - CONTRARIAMENTE A QUANTO SI ERA RITENUTO IN DETTA DECISIONE ANTERIORE - L' IMPRESA NON AVEVA INIZIATO L' ATTIVITA SIDERURGICA IL 1 ) GENNAIO 1958, BENSI' IL 10 MARZO 1957 .  6 LA RICORRENTE, INVOCANDO CIO' CH' ESSA CHIAMA IL " PRINCIPIO DELLA COSA GIUDICATA ", CONTESTA IN PRIMO LUOGO CHE LA COMMISSIONE POSSA REVOCARE LE PROPRIE DECISIONI E MODIFICARNE IL CONTENUTO . NON AVENDO LA RICORRENTE IMPUGNATO ENTRO IL TERMINE LA DECISIONE 18 DICEMBRE 1963, QUESTA SAREBBE DIVENUTA DEFINITIVA, NON SOLO PER L' IMPRESA DESTINATARIA, MA ANCHE PER LE AUTORITA COMUNITARIE .  7 IN UN CONSORZIO COME QUELLO PER LA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME, BASATO SULLA STRETTA INTERDIPENDENZA DELLE PRESTAZIONI DI CIASCUN CONSORZIATO, SI DEVE ANZITUTTO GARANTIRE LA PARITA DI TRATTAMENTO DEI CONTRIBUENTI, ELIMINANDO QUALSIASI POSSIBILITA DI DISCRIMINAZIONE FRA DI ESSI . LA COMMISSIONE AVEVA QUINDI IL POTERE E IL DOVERE, NELLO STESSO INTERESSE DEI PARTECIPANTI AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE, DI VEGLIARE A CHE QUESTO FUNZIONASSE SEMPRE SU BASI EQUE, VALIDE IN DIRITTO ED ESATTE IN FATTO, CON LA CONSEGUENZA CHE ERA SUO COMPITO IL RETTIFICARE QUALSIASI ERRORE GIURIDICO O DI FATTO E QUALSIASI VALUTAZIONE DI CUI L' ESPERIENZA AVESSE DIMOSTRATO L' IMPRECISIONE O LA LACUNOSITA .  8 SE E VERO INOLTRE CHE LA RICORRENTE NON HA IMPUGNATO LA DECISIONE DEL 1963, DAL FASCICOLO SI DESUME TUTTAVIA CH' ESSA AVEVA CHIESTO AGLI UFFICI COMPETENTI DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ULTERIORI DATI RELATIVI AL PERIODO DI RODAGGIO DEI FORNI ELETTRICI . DETTI UFFICI ACCONSENTIVANO A FAR ESAMINARE DA UN ESPERTO LE NUOVE CIRCOSTANZE ED INVITAVANO L' IMPRESA AD ESIBIRE I DOCUMENTI NECESSARI PER DETERMINARE IL CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA : APPUNTO IN OCCASIONE DI QUESTA PERIZIA SONO EMERSI I NUOVI ELEMENTI, RELATIVI ALL' INIZIO DELL' ATTIVITA SIDERURGICA DELL' IMPRESA, SU CUI LA DECISIONE IMPUGNATA SI BASA .  9 AVENDO ESSA STESSA CHIESTO IL RIESAME DEI DATI CONTENUTI NELLA DECISIONE DEL 1963, LA RICORRENTE NON PUO' ORA INVOCARE, CONTRO I RISULTATI DEL RIESAME STESSO, I PRINCIPI RELATIVI ALLA CERTEZZA DEL DIRITTO . IL MEZZO E QUINDI INFONDATO .  SUL MEZZO RELATIVO ALLA PRESCRIZIONE  10 LA RICORRENTE ASSUME IN SECONDO LUOGO CHE IL POTERE DI IMPORLE DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE SI E ESTINTO PER PRESCRIZIONE . IN PROPOSITO ESSA ADDUCE LA CIRCOSTANZA CHE SONO TRASCORSI OTTO ANNI TRA LA FINE DEL PERIODO DI CUI TRATTASI ( 10 MARZO - 31 DICEMBRE 1957 ) E LA PRIMA COMUNICAZIONE UFFICIALE CHE, PER DETTO PERIODO, ESSA AVREBBE DOVUTO CORRISPONDERE DEI CONTRIBUTI, CIOE LA LETTERA 23 DICEMBRE 1965 .  11 PUR AMMETTENDO CHE LE NORME SCRITTE CHE DISCIPLINANO I RAPPORTI FRA LA COMUNITA E LE IMPRESE IN MATERIA DI PEREQUAZIONE NON CONTEMPLANO ESPRESSAMENTE LA PRESCRIZIONE, ESSA SOSTIENE CHE IN QUESTO CAMPO LA PRESCRIZIONE SI DESUME DAI PRINCIPI GENERALI DELL' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO . SI DOVREBBERO APPLICARE PER ANALOGIA, SIA LE DISPOSIZIONI NAZIONALI IN MATERIA DI PRESCRIZIONE, SIA QUELLE CONTENUTE NELLA DECISIONE GENERALE DELL' ALTA AUTORITA 17 MARZO 1965 N . 5/65, ( RELATIVA ALLA PRESCRIZIONE DEI CREDITI PER I PRELIEVI DI CUI AGLI ARTT . 49 E 50 DEL TRATTATO CECA; GU PAG . 695 ).  12 LA RICORRENTE INVOCA PURE L' ART . 2 DELLA DECISIONE GENERALE DELL' ALTA AUTORITA 8 LUGLIO 1964 N . 14/64 ( RELATIVA AI DOCUMENTI COMMERCIALI E CONTABILI CHE DEVONO ESSERE ESIBITI DALLE IMPRESE AI DIPENDENTI O MANDATARI DELL' ALTA AUTORITA INCARICATI DI VERIFICHE O DI CONTROLLI IN MATERIA DI PREZZI ). DAL FATTO CHE QUESTA DISPOSIZIONE FA OBBLIGO ALLE IMPRESE DI ESIBIRE I DOCUMENTI DELL' ANNO IN CORSO E DEI CINQUE ANNI PRECEDENTI, SI DESUMEREBBE CHE I POTERI DI VERIFICA E DI CONTROLLO SI POSSONO ESERCITARE SOLO PER DETTO PERIODO .  13 LA MANCANZA DI DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA PRESCRIZIONE DEI POTERI DELLE AUTORITA COMPETENTI IN FATTO DI ACCERTAMENTO D' UFFICIO DELL' IMPONIBILE E DEI PERIODI DURANTE I QUALI SONO DOVUTI I CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE SI SPIEGA CON LA VOLONTA DEL LEGISLATORE DI FAR PREVALERE IN QUESTO CAMPO IL PRINCIPIO DELLA GIUSTIZIA DISTRIBUTIVA SU QUELLO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO . IL MODO STESSO DI OPERARE DI UN CONSORZIO DEL GENERE DI QUELLO IN ESAME IMPLICA CHE LE VERIFICHE, DA UN LATO, DELLE SPESE E, DALL' ALTRO LATO, DELL' IMPONIBILE DEI CONTRIBUTI POSSONO EFFETTUARSI SOLO A POSTERIORI E DEVONO POTERSI RETTIFICARE SINO ALLA CHIUSURA DEI CONTI DEL CONSORZIO STESSO .  14 SOLO CON LA DECISIONE GENERALE DELL' ALTA AUTORITA N . 19/65 ( RELATIVA ALLA STESURA DEI CONTEGGI DEFINITIVI DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO E ASSIMILATO; GU PAG . 3290 ) E STATA PRESA IN CONSIDERAZIONE LA CHIUSURA DEFINITIVA DEI CONTI, DI GUISA CHE I CONSORZIATI POTESSERO RITENERE CHE LE OPERAZIONI DI VERIFICA E CONTABILI ERANO TERMINATE . ORA, LA RICORRENTE AMMETTE DI ESSERE STATA INFORMATA DELL' ATTEGGIAMENTO ASSUNTO NEI SUOI CONFRONTI DAGLI UFFICI COMPETENTI GIA PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE DI DETTA DECISIONE . IL MEZZO VA QUINDI DISATTESO .  NEL MERITO  15 NELL' ATTO INTRODUTTIVO, LA RICORRENTE SOSTIENE CHE I DATI CONTENUTI NELLE DECISIONI IMPUGNATE NON CORRISPONDONO AL VERO . ESSA SI E RISERVATA DI ILLUSTRARE IL PERCHE SIA INFONDATA LA PRESCRIZIONE IN FORZA DELLA QUALE IL PERIODO 10 MARZO - 31 DICEMBRE 1957 VENIVA CONSIDERATO NELLE DECISIONI IMPUGNATE COME UN PERIODO DI PIENA ATTIVITA .  16 SI SAREBBE TRATTATO IN REALTA DI UN PERIODO DI COLLAUDO DEGLI IMPIANTI E DI ESPERIMENTO, NEL QUALE AD UN FORTE CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA - DATO SU CUI E FONDATO L' ACCERTAMENTO D' UFFICIO DELL' IMPONIBILE - AVREBBE FATTO RISCONTRO UNA PRODUZIONE QUASI NULLA . NEL CONTRORICORSO LA CONVENUTA HA CHIARITO I CALCOLI SUI QUALI LA DECISIONE IMPUGNATA SI FONDA ED HA DICHIARATO DI AVER ADOTTATO, PER I TRE PRIMI MESI DEL PERIODO DI CUI TRATTASI, DEI CRITERI ADEGUATI ALLE PARTICOLARITA DI UN PERIODO DI RODAGGIO .  17 LA RICORRENTE NON HA RIBATTUTO ALLE AFFERMAZIONI DELLA CONVENUTA NE NELLA REPLICA, NE NELLA DISCUSSIONE ORALE . COSI' PURE, ESSA HA OMESSO DI ESPORRE PARTICOLAREGGIATAMENTE LE PROPRIE CENSURE, BENCHE NELL' ATTO INTRODUTTIVO SI FOSSE RISERVATA DI FARLO . ESSA NON HA QUINDI PROVATO LA FONDATEZZA DELLA SUA DOMANDA, LA QUALE VA PERTANTO RESPINTA .  

Decisione relativa alle spese

18 A NORMA DELL' ART . 69, N . 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINGENDO OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .