CELEX: 21999D0120(01)
Language: it
Date: 1998-12-17 00:00:00
Title: Decisione n. 2/98 del Comitato di cooperazione doganale ACP-CE del 17 dicembre 1998 che deroga alla definizione della nozione di prodotti originari per tener conto della particolare situazione di Capo Verde per quanto riguarda la produzione di camicie da uomo (voce SA 6205) [notificata con il numero C(1998) 3546]

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21999D0120(01)

Decisione n. 2/98 del Comitato di cooperazione doganale ACP-CE del 17 dicembre 1998 che deroga alla definizione della nozione di prodotti originari per tener conto della particolare situazione di Capo Verde per quanto riguarda la produzione di camicie da uomo (voce SA 6205) [notificata con il numero C(1998) 3546]  

Gazzetta ufficiale n. L 015 del 20/01/1999 pag. 0006 - 0007

DECISIONE N. 2/98 DEL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE ACP-CE del 17 dicembre 1998 che deroga alla definizione della nozione di prodotti originari per tener conto della particolare situazione di Capo Verde per quanto riguarda la produzione di camicie da uomo (voce SA 6205) [notificata con il numero C(1998) 3546] (1999/45/CE)IL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE ACP-CE,vista la Quarta convenzione ACP-CEE firmata a Lomé il 15 dicembre 1989, riveduta dall'accordo firmato a Maurizio il 4 novembre 1995, in particolare l'articolo 31, paragrafi da 1 a 10, del protocollo n. 1,considerando che, a norma del suddetto protocollo, possono essere concesse deroghe alle norme di origine quando esse siano giustificate dallo sviluppo di industrie esistenti o dall'insediamento di nuove industrie;considerando che il 2 settembre 1998 gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Stati ACP) hanno presentato, per conto del governo di Capo Verde, una richiesta di deroga alle norme di origine di cui al suddetto protocollo per le camicie da uomo prodotte da tale paese tra il 1° settembre 1998 e il 29 febbraio 2000, in ragione di 350 000 pezzi nel 1998, 400 000 pezzi nel 1999 e 73 333 pezzi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 29 febbraio 2000;considerando che la deroga è richiesta in base alle pertinenti disposizioni del protocollo n. 1, in particolare dell'articolo 31, paragrafo 5, relativo agli Stati ACP insulari, al livello del valore aggiunto nel processo di trasformazione previsto in Capo Verde e all'incidenza economica e sociale della concessione della deroga a tale paese;considerando che, tenuto conto dei quantitativi delle importazioni previste, la concessione di una deroga non dovrebbe arrecare grave pregiudizio all'industria stabilita nella Comunità, purché sia accompagnata dal rispetto di alcune condizioni riguardanti i quantitativi, la sorveglianza e la durata,DECIDE:Articolo 1 In deroga alle disposizioni speciali dell'elenco di cui all'allegato II del protocollo n. 1 della Quarta convenzione ACP-CEE, le camicie da uomo della voce SA 6205, fabbricate in Capo Verde con tessuti non originari, sono considerate originarie di tale paese alle condizioni precisate nella presente decisione.Articolo 2 La deroga di cui all'articolo 1 si applica ai quantitativi indicati in allegato esportati da Capo Verde tra il 1° settembre 1998 e il 29 febbraio 2000.Articolo 3 I quantitativi di cui all'articolo 2 sono gestiti dalla Commissione, che può prendere tutte le disposizioni amministrative utili a garantire una gestione efficace.Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica chiedendo di beneficiare della presente decisione e se la dichiarazione viene accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro in questione notifica alla Commissione che intende prelevare un quantitativo corrispondente al suo fabbisogno.Le domande di prelievo devono essere presentate senza indugio alla Commissione indicando la durata di accettazione delle dichiarazioni.La Commissione concede i prelievi, sempreché lo consenta il saldo disponibile, in funzione della data in cui le autorità doganali dello Stato membro interessato accettano le dichiarazioni di immissione in libera pratica.Qualora uno Stato membro non utilizzi i quantitativi prelevati, li riversa appena possibile nel contingente corrispondente.Se le domande superano il saldo disponibile di un determinato contingente, l'attribuzione viene effettuata proporzionalmente alle domande. La Commissione informa gli Stati membri dei prelievi effettuati.Fintanto che lo consente il saldo disponibile, ogni Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione un accesso uguale e ininterrotto ai suddetti quantitativi.Articolo 4 Le autorità doganali di Capo Verde adottano le misure necessarie per effettuare controlli quantitativi delle esportazioni dei prodotti di cui all'articolo 1. A tal fine, tutti i certificati da esse rilasciati in conformità della presente decisione conterranno un riferimento alla stessa. Ogni tre mesi, le autorità competenti di Capo Verde inviano alla Commissione un elenco dei quantitativi per i quali sono stati rilasciati certificati di circolazione EUR.1 in applicazione della presente decisione, nonché i rispettivi numeri d'ordine.Articolo 5 Nella casella n. 7 dei certificati EUR.1 rilasciati in applicazione della presente decisione deve figurare la dicitura seguente:«Deroga - Decisione n. 2/98»Articolo 6 Gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Stati ACP), gli Stati membri e la Comunità europea sono tenuti, nei limiti delle rispettive competenze, ad adottare le misure necessarie per l'esecuzione della presente decisione.Articolo 7 La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.Essa si applica a decorrere dal 1° settembre 1998.Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 1998.Per il Comitato di cooperazione doganale ACP-CEMichel VANDEN ABEELEPhilip MAINGI MWANZIAI presidentiALLEGATO >SPAZIO PER TABELLA>