CELEX: 51988PC0077
Language: it
Date: 1988-03-07
Title: Proposta di direttiva del Consiglio concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative al lavoro su unità videoterminali (quarta direttiva particolare sensi dell'articolo 13 della direttiva) (1) (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 77
Vol. 1988/0019
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                             COM(88 ) 77 def . - SYN 127
                                                             Bruxelles , 12 aprile 1988
             Proposta di direttiva del Consiglio
             concernente le prescrizioni minime
             sicurezza
    di sicurezza      e diesalute
                             di salute relative al lavoro
                        unità videoterminali
                    su unità
   [H| \ (quarta articolo  diret iva: direttiva13particolare
                                                  della direttiva )  (-))
       -(
       -           -                                     .    ■ ■■■-  ■ ■
                 (presentata
             _ (presentata           dalla Commissione )
       ( 1 ) COM ( 88 ) 73 def . - SYN 123
 ---pagebreak---                                             14 -
                                       MOTIVAZIONE
1.    Base niuridica
La proposta di basa sull' articolo 118A del Trattato CEE .
Essa rientra nell' ambito della Comunicazione della Commissione sul suo
programma nel settore della sicurezza , dell' igiene e della salute sul luogo di
lavoro ( 1 ).
2.    Obiettivi della proposta
La proposta ha i seguenti obiettivi principali :
      migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori addetti a posti di
      lavoro dotati dì unità videoterminali ;
      costituire un " pacchetto sociale " in relazione al mercato interno .
All' atto di formulare la presente proposta , la Commissione ha tenuto conto del
carattere specifico delle PHI . A tal fine si è previsto di graduare
l' applicazione delle disposizioni della direttiva in funzione delle dimensioni
delle imprese , tenendo conto dei " fattori socio-economici ". Gli Stati membri
dovranno tener conto degli stessi principi al momento dell' applicazione su
scala nazionale delle disposizioni della direttiva .
3.    La proposta in relazione alle regolamentazioni nazionali vigenti
Nella maggior parte degli Stati membri della Comunità europea vi sono sia
regolamenti che orientamenti pratici di riferimento concernenti la
strutturazione dei posti dì lavoro dotati di unità videoterminale , nonché
l' utilizzazione di tali attrezzature .
( 1 ) COM ( 87 ) 520 - Risoluzione del Consiglio del 21.12.1987 - GU C 28 del
      03.02.1988
                                                                                   Α
                                                                                 /
 ---pagebreak---                                          15
4.  CaratteriBtiche délia propoata
Come previsto dall' articolo 118A del Trattato CEE , la proposta contiene
prescrizioni minime .
Considerata la crescente utilizzazione delle unità videoterminali e delle
nuove tecnologie della burotica , ne sono interessate le condizioni di lavoro
di un grandissimo numero di lavoratori all' interno della Comunità . Si
forniscono indicazioni sulle caratteristiche delle attrezzature da impiegare ,
sulla strutturazione del luogo di lavoro nonché sull’organizzazione dei tempi
di lavoro ondo assicurare condizioni di lavoro ottimali dal punto di vista
della sicurezza e della salute .
Si incoraggerà l’elaborazione di norme ergonomiche europee di livello elevato
per l' insieme delle attrezzature che interessano i posti di lavoro dotati di
unità videoterminale onde garantire una migliore protezione della sicurezza e
della salute dei lavoratori .
5.  Consultazione delle parti interessate
La proposta è stata oggetto di una consultazione dettagliata e di un parere
del Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la tutela della salute
sul luogo di lavoro ( istituito con decisione del Consiglio 74 / 325 / CEE del
27.06.1974 - GU L 185 del 09.07.1974 ) di cui si è tenuto conto all' atto della
redazione della proposta .
6.  Osservazioni sugli articoli della proposta
    L' articolo 1 designa l’oggetto della direttiva .
    L' articolo 2 fornisce definizioni .
    L’articolo 3 fissa gli obblighi generali degli Stati membri .
    L' articolo 4 definisce gli obblighi generali che incombono ai datori di
    lavoro .
    L' articolo 5 fissa le condizioni minime por i posti di lavoro di nuova
    creazione , mentre l' articolo 6 fornisce indicazioni in relazione ai posti
    di lavoro esistenti .
 ---pagebreak---                                     16
L' articolo 7 indica gli obblighi in materia di formazione dei lavoratori ,
mentre l' articolo 8 fornisce indicazioni in materia d' informazione dei
lavoratori .
L' articolo 9 fornisce indicazioni in materia di esami oftalmologicì .
L' articolo 10 prevede l’adozione dell' allegato e la creazione di un
comitato ad hoc .
Gli articoli 11 e 12 contengono disposizioni finali .
 ---pagebreak---                                              17
                            Proposta di direttiva del Consiglio
       concernente l' attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento
          della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea e in
particolare l' articolo 118A ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ), formulata previa consultazione del
Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la tutela della salute sul
luogo di lavoro ( 2 ),
in collaborazione con il Parlamento europeo ( 3 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 4 ),
considerando che l' articolo 118A , del Trattato CEE , fa obbligo al Consiglio di
fissare , mediante direttiva , prescrizioni minime con l' obiettivo di promuovere
il miglioramento in particolare dell' ambiente di lavoro per tutelare la
sicurezza e la salute dei lavoratori ;
considerando che l' articolo 118A raccomanda parimenti di evitare vincoli
amministrativi , finanziari e giuridici tali da ostacolare la creazione e lo
sviluppo delle PM1' ;
considerando che la Comunicazione della Commissione sul suo programma nel
settore della sicurezza , dell' igiene e della salute sul luogo di lavoro ( 5 )
prevede l' adozione di direttive volte a garantire la sicurezza e la salute dei
lavoratori ;
( 1 ) GU .
( 2 ) Decisione del Consiglio 74 / 325 / CEE del 27.06.1974
( 3 ) GU .
( 4 ) GU .
< 5 ) COM ( 87 ) 520 def . e Risoluzione del Consiglio del 21.12.1987 GU C 28 del
      03.02.1988
 ---pagebreak---                                          18 -
considerando che spetta agli Stati membri garantire sul loro territorio la
sicurezza e la salute delle persone e , in particolare , dei lavoratori ;
considerando che , negli Stati membri , i sistemi legislativi in materia di
prevenzione dei rischi legati ai posti di lavoro dotati di unità
videoterminale sono molto diversi ;
considerando che , in virtù della direttiva 83 / 189 /CEE del Consiglio , del 28
marzo 1983 , è prevista una procedura d' informazione nel campo delle norme e
regolamentazioni tecniche ( 6 );
considerando che per garantire il più elevato grado di protezione che si possa
ragionevolmente conseguire è necessario che i lavoratori e i loro
rappresentanti siano informati dei rischi per la loro sicurezza e salute e
delle misure richieste per ridurre o eliminare tali rischi e che essi siano in
grado di verificare che le necessarie misure di protezione sono adottate ;
considerando che i datori di lavoro devono adeguarsi al progresso tecnologico
per meglio tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori ;
considerando che le indicazioni per il lavoro con attrezzature dotate di unità
videoterminale sono essenzialmente espresse come obiettivi in vista di
risultati ;
considerando che in applicazione della nuova strategia per l’armonizzazione
tecnica e la normalizzazione ( 7 ) è auspicabile disporre dì relazioni tecniche
che precisino tecnicamente certune delle specificazioni summenzionate ;
considerando che appare opportuno creare un comitato incaricato dì assistere
la Commissione all' atto dell' attuazione delle misure complementari previste
dalla direttiva ;
( 6 ) GU L 109 del 26.4.1983 , pag . 8
( 7 ) Risoluzione del Consìglio del 07.05.1985 ( GU C 136 del 04.06.1985 )
 ---pagebreak---                                          19
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                     Articolo 1
1.  La presente direttiva , che è una direttiva particolare ai sensi
    dell' articolo 13 della direttiva ..... fissa prescrizioni minime di
    sicurezza e di salute per il lavoro con attrezzature dotate di unità
    videoterminali quali sono definite all' articolo 2 .
2.  La presente direttiva si applica a tutti i posti di lavoro dotati di
    un’unità videoterminale .
    Essa non si applica ai posti di guida di veicoli o macchine né ai sistemi
    informatici a bordo di imbarcazioni .
                                     Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva si intende per :
Unità vi deoterminale  :  schermo alfanumerico a prescindere dal tipo di
                          presentazione visiva utilizzato .
Posto di lavoro   :        insieme comprendente lo schermo di visualizzazione ,
                          la tastiera , le apparecchiature connesse compresa la
                          stampante , il manoscritto contenente i dati , il
                          sedile e il tavolo di lavoro nonché l' ambiente di
                          lavoro viciniore .
Lavoratore                chiunque utilizzi un' attrezzatura dotata di unità
                          videoterminale .
 ---pagebreak---                                        - 20 -
                                     Articolo 3
1.   Gli Stati membri adottano ogni provvedimento utile affinché il lavoro su
     attrezzature dotate di unità videoterminale non possa compromettere la
     sicurezza e la salute dei lavoratori .
2 . Gli Stati membri effettuano ì controlli necessari ai sensi del paragrafo 1
                                     Articolo 4
1.   I datori di lavoro sono tenuti a compiere un' analisi dei posti di lavoro
     onde determinare i rischi che questi presentano per la salute e la
     sicurezza dei lavoratori .
2.   Se del caso , essi devono prendere le misure necessarie per ovviare ai
     rischi riscontrati .
                                     Articolo 5
I posti dì lavoro messi in servizio due anni dopo l' entrata in vigore della
presente direttiva devono tener conto almeno delle prescrizioni minime
previste nell' allegato dì questa direttiva .
                                     Articolo 6
I posti di lavoro già esistenti , non rientranti nei casi contemplati
all' articolo S , devono essere adattati , nei limiti del ragionevolmente
                                                                            s»  *
possibile , alle prescrizioni minime di cui all' allegato di questa direttiva .
 ---pagebreak---                                          21
                                     Articolo 7
1.   Ogni lavoratore adibito ad un' attività che comporta l' uso di unità
     videoterminale deve ricevere una formazione adeguata prima d' iniziare tale
     tipo di lavoro nonché a intervalli regolari durante il lavoro .
2.   I lavoratori devono ricevere informazioni su tutto ciò' che riguarda la
     salute e la sicurezza in relazione al loro posto di lavoro , compresi i
     possibili effetti sulla vista e i problemi fisici e psichici .
                                     Articolo 8
i lavoratori o i loro rappresentanti devono essere consultati dal datore di
lavoro sulle misure adottate in applicazione della presente direttiva che li
interessino direttamente , in particolare sulle disposizioni previste
all' articolo 6 .
                                     Articolo 9
I lavoratori devono beneficiare di un esame oftalmologico adeguato prima
d' iniziare l' attività su unità videoterminale e qualora lamentino disturbi
visivi attribuibili a tale attività .
II lavoratore deve ricevere occhiali speciali in funzione all' attività in
parola qualora i risultati dell' esame oftalmologico lo richiedano e non sia
possibile utilizzare occhiali normali .
 ---pagebreak---                                             22 -
                                       Articolo 10
1.  La Commissiono adegua l' allegato della presente direttiva in funzione del
    progresso tecnico , dell' evoluzione delle regolamentazioni e riferendosi
    prioritariamente alle norme europee ( EN ).
2.  Per gli adeguamenti di cui al paragrafo 1 , la Commissione è assistita da
    un comitato in base alla procedura prevista all' articolo 14 della
    direttiva . ( 1 ).
                                       Articolo 11
1.  Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , regolamentari e
    amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro
    1' 01 . 01 . 1991 e ne informano immediatamente la Commissione .
2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni
    di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla
    presente direttiva .
    Allorché gli Stati membri intendono adottare regolamentazioni tecniche in
    virtù della presente direttiva , essi le comunicano alla Commissione allo
    stato di progetti secondo la procedura prevista all' articolo 8 della
    direttiva 83 / 189 / CEE del Consìglio , del 28 marzo 1983 , che prevede una
    procedura d' informazione nel settore delle norme e regolamentazioni
    tecniche .
3.  Gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione biennale
    sull' applicazione pratica delle disposizioni della presente direttiva
    riguardanti le attrezzature dotate di unità vìdeoterminale , indicando i
    punti di vista delle partì sociali . La Commissione informa il Comitato e
    il Comitato tripartito .
(1)
                                                                                 9
 ---pagebreak---                                        23
                                   Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi'
                                                    Per il Consiglio
                                                    Il Présidente
 ---pagebreak---                                         24
                                                     ALLEGATO
                    Prescrizioni minime concernenti il lavoro
                 su attrezzature dotate dì unità videoterminale
1. SCHEKMO
   I caratteri sullo schermo devono avere una buona definizione e una forma
   chiara , una grandezza sufficiente e vi dev' essere uno spazio adeguato tra
   ì caratteri e le linee . L' immagine sullo schermo dovrebbe essere stabile ,
   esente da sfarfallamenti o da altre forme d' instabilità .
   II contrasto tra ì caratteri e lo sfondo dello schermo dev' essere
   facilmente regolabile da parte dell' utilizzatore di videoterminali .
   Nei limiti del ragionevolmente possibile , lo schermo dev' essere girevole ,
   inclinabile e mobile onde adattarsi alle esigenze dell' utilizzatore .
2. LA TASTI ERA
   La tastiera dev' essere dissociata dallo schermo per evitare al lavoratore
   una postura stancante per le braccia e le mani . Lo spazio attorno all
   tastiera dev' essere sufficiente onde consentire un appoggio per le mani e
   le braccia dell' utilizzatore .
   La tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare ì riflessi ; i
   tasti devono avere una superficie poco riflettente e la parte superiore
   dev’essere concava .
   1 simboli dei tasti devono essere sufficientemente differenziati .
 ---pagebreak---                                       - 25
3• TAVOLO DI LAVORO
   Il tavolo di lavoro deve avere una superficie poco riflettente , essere di
   dimensioni sufficienti e permettere una disposizione flessibile dello
   schermo , della tastiera , dei documenti e del materiale accessorio .
   Il supporto dei documenti deve trovarsi sul tavolo allo stesso livello
   dello schermo onde ridurre al massimo i movimenti rapidi della testa e
   degli occhi .
   E' necessario uno spazio sufficiente per le gambe .
4. LA SEDIA DI LAVORO
   La sedia di lavoro dev' essere stabile , ma permettere all' utilizzatore una
   certa libertà di movimento .
   L' altezza della sedia dev' essere regolabile e tutte le sedie devono avere
   uno schienale regolabile in altezza e in inclinazione . Se del caso , si
   dovrà contemplare la possibilità di un poggiapiedi .
5. L' ILLUMINAZIONE
   L' illuminazione ambiente dev' essere adattata onde permettere condizioni di
   lavoro soff isfacenti e un contrasto adeguato tra lo schermo e l' ambiente .
   Se del caso , si devono fornire lampade per lo svolgimento di attività
   accessorie ; tali lampade devono essere regolabili , ma non devono provocare
   abbagliamenti né riflessi sullo schermo .
6. RIF LESS I E ABBAGLIAMENTI
   Uno schermo dev’essere posizionato in modo tale che né l' utilizzatore né
   lo schermo stesso si trovino di fronte a una finestra .
 ---pagebreak---                                          26 -
   Le finestre devono poter essere schermate mediante un sistema appropriato .
7. RUMOKE
   La stampante dev' essere ubicata in modo da non distrarre l' attenzione e
   ostacolare la parola .
8. UMIDITA'
   Si deve far in modo da ottenere e mantenere un' umidità soddisfacente .
9. INTERFACCIA ELABORATORE / UOMO
                                       *
   - Il lavoro su videoterminale e l' elaborazione dei programmi ( software )
     devono tener conto dei fattori psico-sociali .
   - I principi dell' ergonomia dì programmazione devono essere applicati in
     particolare all' elaborazione dell' informazione umana e alle capaciti di
     decisione .
 ---pagebreak---                                              10
                                     SCHEDA FINANZIARIA
1. Voce di bilancio
   A 2510 : Comitati obbligatori
   A 2513 : Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la tutela della
               salute sul luogo di lavoro
   B 6482 : Tutela della salute , igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro
2. Base giuridica
   a ) Articolo 118A del Trattato CEE .
   b ) Comunicazione della Commissione sul suo programma nel settore della
        sicurezza , dell' igiene e della salute sul luogo di lavoro ( COM(87 ) 520
        - Risoluzione del Consiglio dell ' 08 . 12 . 1987 .
3. Proposta di classificazione tra le spese obbligatorie / non obbligatorie
   Non obbligatoria .
4. Descrizione e motivazione dell' azione
   4.1 . Desc r i_zione
   4.1.1 . Ob i ettivi della proposta di direttiva
            La proposta si prefigge di migliorare la sicurezza e la salute dei
            lavoratori addetti a posti di lavoro dotati di unità
            videoterminali ; ne è interessato un gran numero di addetti .
   4.1.2 . Caratteristi che della proposta di direttiva ( in p artic o lare q uelle
             che c ompo rtano c ons eguenze f in anziarie )
   4 . 1.2.1 . La proposta è suscettibile di adattamenti e integrazioni ,
               soprattutto negli allegati , al fine di
               - precisare o sviluppare aspetti della sicurezza e della salute
                 dei lavoratori in relazione alle attrezzature in questione .
               La proposta comprende , in alcune sue parti , prescrizioni che sono
               ancora da precisarsi sul piano tecnico ( normalizzazione ) a
               livello comunitario .
               I lavori di normalizzazione , conformemente alla risoluzione del
               Consiglio del 7 maggio 1985 , non sono di competenza della
               Commissione , bensi' degli Organismi europei di Normalizzazione .
 ---pagebreak---                                              - 11 -
                    La Comunicazione della Commissiono menzionata al punto 2.b
                    prevede , in questo contesto , una partecipazione sindacale .
      4 . 1.2 . 2 . La proposta prevede che gli Stati membri trasmettano alla
                    Commissione le disposizioni di diritto interno di applicazione
                    della direttiva .
      4 . 1.2 . 3 . La proposta prevede inoltre un Comitato col compito di assistere
                    la Commissione nell' espletamento dei lavori complementari e delle
                    attività di gestione .
      4.2 .      Mo tiv azione
           L' azione trova la sua motivazione nelle basi giuridiche di cui al punto
           2 . Le conseguenze finanziarie consistono nello azioni complementari già
           previste e che si rendano necessarie in futuro ( cfr . punto 4.1 .)
           precisate al punto 5 .
5.    Tipi di spese e metodo di calcolo
      5.1 .      T ipi di attivi tà complementari da intraprendere dopo l' approvazione
                 della diret t i va
           a)    elaborazione di relazioni tecniche ( norme ) a livello comunitario
           b)    verifica dell' applicazione della direttiva a livello degli Stati
                 membr i
           c)    revisione dell' allegato e aggiunta di nuovi allegati
           d)    consultazione di esperti
           e)    funzionamento del Comitato d' adattamento
           f)    consultazione del Comitato consultivo tripartito
      5.2 .      Tipi di attività di cui al punto 5.1 . con conseguenze finanziarie
           Si tratta di
                 contratti di " normalizzazione " ( relazioni tecniche )
                 contratti di studio e / o di prestazione per
                  . comparare e valutare le informazioni trasmesse alla Commissione
                  . studiare i problemi concernenti l' applicazione e il funzionamento
                    della direttiva nella pratica
                  . studiare i problemi concernenti l' allegato e preparare nuovi
                    allegati alla direttiva
                 spese per le riunioni di consultazione degli esperti
                 spese di funzionamento del Comitato di adeguamento e del Comitato
                 tripartito
5.3 .      Calcolo d e lle spese
      Considerato che delle attività complementari si conosce soltanto la natura
      e il tipo , ma non il numero o l' estensione , è impossibile prevedere le
      spese in base ad un calcolo preciso .
      L' importo del finanziamento dei lavori di normali zzaziono ( relazioni
      tecniche ) sarà fissato per ogni contratto in funziono dei compiti affidati
      ai contraenti .
 ---pagebreak---                                          12
         Esso comprende le spese sostenute dalle unità centrali degli
         organismi europei di Normalizzazione per la realizzazione dei
         programmi di normalizzazione loro affidati compresa una
         partecipazione alle spese dei comitati e dei gruppi tecnici
         necessari all' esecuzione di tali programmi . A tali costi si possono
         aggiungere spese specifiche a remunerazione degli esperti
         incaricati , in questo contesto , dello svolgimento di determinati
         lavori .
         Le spese sono calcolate sulla base dell' unità " uomo /mese'’ ; tale
         unità ammonta attualmente a 5.000 ECU .
         L' importo per il finanziamento della partecipazione sindacale sarà
         funzionale al numero delle norme europee ( relazioni tecniche ) che si
         elaboreranno e all' entità dei lavori .
         Le spese saranno ripartite comunque su diversi anni e avranno
         carattere progressivo . Gli importi che figurano al punto 6.1 .
         rappresentano stime complessive .
         I lavori per l' elaborazione delle norme ( relazioni tecniche )
         dovranno essere indubbiamente prolungati oltre il quinquennio
         iniziale .
6. Conseguenze finanziarie per gli stanziamenti d' intervento
   6.1 . Scadenz ari o degli stanzi amenti d' impegno e di pagamento
         Voce B 6482 :
                                       CE ( ECU )        CP ( ECU )
         1988                           50.000            50.000
         1989                          150.000           150.000
         1990                          200.000           200.000
         1991                          200.000           200.000
         1992                          150.000           150.000
         Totale                        750.000           750.000
         Voce A 2510 :
                                       CE ( ECU )        CP ( ECU )
         1988                            _                 _
         1989                           20.000            20.000
         1990                           40.000            40.000
         1991                           40.000            40.000
         1992                           40.000            40.000
         Totale                        140.000           140.000
         Voce A 2513 :
                                       CE ( ECU )        CP ( ECU )
         1988                            – _               –
         1989                           10.000            10.000
         1990                           15.000            15.000
         1991                           15.000            15.000
         1992                           15.000            15.000
         Totale                         55.000            55.000                ÅV
 ---pagebreak---                                             13 -
   6.2 . Quo_ta__di_. finanzi amento c omunitario ( %) in rapporto al costo
         compless ivo dell' azi one ( 100% )
         Considerato che gli ambienti interessati dai lavori di
         normalizzazione si fanno carico , in lìnea di massima , delle
         rispettive spese , il contributo comunitario al finanziamento dei
         lavori di "normalizzazione " ( relazioni tecniche ) dovrà corrispondere
         a non più del 50% delle spese complessiva .
         Va sottolineato comunque che il contributo comunitario si ridurrà
         qualora i paesi dell' EFTA decidano di partecipare a questi lavori di
         normalizzazione .
         11 contributo comunitario al finanziamento della partecipazione
         sindacalo a detti lavori di "normalizzazione” ( relazioni tecniche )
         dovrebbe coprire in gran parte i costì relativi .
         Per gli altri lavori previsti dalla proposta di direttiva il
         finanziamento della Commissione sarà del 100% .
7. Osservazioni
   Nessuna .
8. Conseguenze finanziarie per gli stanziamenti per il personale
   8.1 . Personale ne cessar io per lo svolgimento esclusivo dell ’azione
         A decorrere dal 1989 , un funzionario di categoria A a metà tempo , un
         funzionario di categoria B a metà tempo e un funzionario di
         categoria C a metà tempo .
         Lo relative risorse dovranno essere mobilitate sia mediante una
         ridistribuzione interna in seno alla D.G. V sia nell' ambito della
         procedura di bilancio .
   8.2 . Stanziamenti necessari per il personale
         Gli stanziamenti necessari a decorrere dal 1989 sono stimati a :
         120.000 ECU all’anno .
 ---pagebreak---                                   Scheda d' impatto
                         sulla competitività e l' occupazione
Proposta di direttiva del Consiglio concernente le prescrizioni minime di
sicurezza e di salute relative al lavoro su attrezzature comprendenti unità
videoterminali ( quarta direttiva particolare ai sensi dell' articolo 13 della
direttiva . . . )
1.  L' oggetto principale della proposta di direttiva del Consiglio è di
    proteggere la sicurezza e la salute dei lavoratori mediante un' adeguata
    strutturazione dei posti di lavoro comprendenti unità videoterminali .
2.  La proposta di direttiva del Consiglio si applica a tutte le imprese della
    Comunità e quindi anche a tutte le piccole e medie imprese .
3.  Le disposizioni nazionali che saranno adottate in applicazione della
    presente direttiva contempleranno prescrizioni obbligatorie e indicative
    por le imprese .
    I posti di lavoro esistenti saranno oggetto di suggerimenti
    d' utilizzazione , quelli nuovi saranno soggetti a prescrizioni vincolanti .
    L' insieme di tali obblighi ha lo scopo essenziale di migliorare la
    sicurezza nelle imprese con una conseguente , sensibile riduzione dei costi
    per la società .
 ---pagebreak---                                             8
4 . La proposta prevede che gli Stati membri adottino misure appropriate onde
    far si’ che le attrezzature in questione siano usate in modo tale da
    garantire la protezione della salute e la sicurezza dei lavoratori . Le
    imprese dovranno esaminare tali attrezzature in quest' ottica e prendere le
    misure necessarie per renderle più sicure , con la prevedibile conseguenza
    di ridurre il numero degli infortuni e delle malattie professionali .
5.  Benché la proposta non comprenda obblighi particolari per le PMI in
    rapporto alle imprese di più grandi dimensioni , le prime potrebbero essere
    penalizzate da un’applicazione rigorosa da parte degli Stati membri dei
    diversi elementi della proposta .
    Per tale motivo alcuni degli obblighi potranno essere modulati in funzione
    delle dimensioni e dell' attività delle imprese e del rischio per la
    sicurezza e la salute dei lavoratori .
    11 concetto " se ciò' è ragionevolmente praticabile " tiene conto dei
    fattori socio-economici .
6.  Migliorando la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro nelle imprese ,
    queste dovrebbero divenire più efficienti con un conseguente aumento della
    competitività senza ripercussioni negative sull' occupazione .
    Le misure contemplate nella presente direttiva torneranno a vantaggio
    degli imprenditori poiché comporteranno una riduzione delle giornate di
    lavoro perdute .
7.  La proposta è stata oggetto di una consultazione dettagliata c di un
    parere del Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la protezione
    della salute sul luogo di lavoro ( istituito con decisione del Consiglio
    74 / 325 / CEE del 27.06.1974 - GU L 185 del 09.07.1974 ) di cui si è tenuto
    conto all' atto della redazione della proposta . In seno a tale Comitato
    tripartito sono rappresentati i diversi interessi dei datori dì lavoro .
 ---pagebreak---                                             9
      Considerato il grande numero di persone che lavorano sulle attrezzature in
      questione la presente proposta di direttiva è stata elaborata , con
      carattere d' urgenza , a cura della Commissione a seguito della
      trasmissione , il 23 ottobre 1987 , del suo programma di lavoro nel campo
      della sicurezza , igiene c salute sul luogo di lavoro ( 1 ). Onde attenuare
      l' impatto economico della direttiva , la sua entrata in vigore è prevista
      per il 1° gennaio 199^..
( 1 ) COM(87 ) 520 o Risoluzione del Consiglio 88 / C 28 / 1 del 21.12.1987 , GU C 28
      del 03.02.1988 .