CELEX: 51998PC0533
Language: it
Date: 1998-09-28
Title: Proposta modificata di direttiva del Consiglio relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra (versione codificata)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                   Bruxelles, 28.09.1998
                                                  COM(1998)533def.
                                                  95/0304 (CNS)
                             Proposta modificata di
                         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra
                               (versione codificata)
       (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                           paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                           Relazione
1.   L U dicembre 1995, la Commissione ha presentato una proposta di direttiva del Consiglio intesa a codificare la
     direttiva 69/208/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1969, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante
     oleaginose e da fibra (*).
2.   In considerazione delle modificazioni legislative nel frattempo apportate alla suddetta direttiva e dei risultati dei
     lavori che si sono svolti in sede di Consiglio sulla proposta di cui al punto 1, la Commissione — in conformità
     dell'articolo 189 A, paragrafo 2, del trattato CE — ha deciso di presentare una proposta modificata di codificazione
     della direttiva (allegato I).
     La proposta modificata tiene altresì conto dei ritocchi di natura puramente redazionale o formale suggeriti dal
     gruppo consultivo dei servizi giuridici, previsto dall'Accordo interistituzionale del 20 dicembre 1994 sul metodo di
     lavoro accelerato ai fini della codificazione ufficiale dei testi legislativi, e di cui si è costatata la fondatezza ( 2 ).
3.   Per facilitarne la lettura e l'esame, si allega inoltre il testo integrale della proposta di codificazione modificata
     (allegato II).
 (1) COM(95)622 dcf. dell'I 1. 12. 1995.
 (2) Si veda pure il parere del gruppo consultivo dell'I. 4. 1996, trasmesso al Parlamento europeo, al Consiglio ed alla
      Commissione in data IS. 5. 1996.
 ---pagebreak--- ALLEGATO I ---pagebreak---                                    PROPOSTA MODIFICATA DI
                                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
       relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra
                                          versione codificata
       La proposta di direttiva del Consiglio - versione codificata COM(95) 622 def.
                    delFll. 12.1995 - 95/0304 (CNS) è modificata come segue:
   La nota n. 3 relativa al considerando n. 1, è sostituita dalla seguente:
   «( 3 ) GU n. L 169 del 10. 7. 1969, pag. 3. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva
   96/72/CE (GU n. L 304 del 27. 11. 1996, pag. 10)».
2. Al considerando n. 4, all'articolo 3, paragrafo 1, all'articolo 15, paragrafo 1, nonché all'al-
   legato IV, sezione A, lettera a) 11, primo comma, primo trattino, l'indicazione «95/.../CE»,
   è sostituita dall'indicazione «98/.../CE».
3. Al considerando n. 7 le parole «devono essere modificate al fine di garantire la loro
   conformità» sono sostituite dalle parole «devono essere conformi».
4. Il considerando n. 23 è sostituito dal seguente:
    «23)          considerando che è opportuno conferire alla Commissio-           21.
                  ne la competenza di adottare talune misure d'applicazio-
                  ne; che, per facilitare l'attuazione delle disposizioni pre-
                 viste, è opportuno prevedere una procedura che instauri
                  una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Com-
                  missione, in seno ad un comitato permanente per le se-
                  menti e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e
                  forestali;
5. All'articolo 19, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
   «2. Gli esami comparativi servono ad armonizzare i me-               69/208/CEE
   todi tecnici di certificazione per ottenere l'equivalenza            (adattato)
   dei risultati. Conseguito tale obiettivo, gli esami forme-
   ranno oggetto di una relazione annuale d'attività, da noti-
   ficarsi in via riservata agli Stati membri ed alla Commis-
   sione. La Commissione determina secondo la procedura
   prevista nell'articolo 21, paragrafo 2, la data alla quale la
   relazione viene redatta per la prima volta.».
6. Larticolo 21 è sostituito dal seguente:
                              «Articolo 21                                                         Articolo 20
   1. Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura defi-            69/208/CEE
   nita nel presente articolo, il comitato permanente per le            (adattato)
   sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e
   forestali, istituito con decisione 66/399/CEE del Consi-
   glio ( 1 ), è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente, sia
   su iniziativa di quest'ultimo, sia a richiesta del rappresen-
   tante di uno Stato membro.
 ---pagebreak---    2. Il rappresentante della Commissione sottopone al                 95/1/CE, Euratom. CECA
   comitato un progetto delle misure da adottare. Il comita-           allegato I, punto V. F. A. 47
   to formula il suo parere sul progetto entro un termine
   che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza del-
   la questione in esame. Il parere è formulato alla maggio-
   ranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato
   per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve pren-
   dere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in
   seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresen-
   tanti degli Stati membri la ponderazione definita all'arti-
   colo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
   La Commissione adotta misure che sono di immediata                 .69/20S/CEE
   applicazione. Tuttavia, qualora non siano conformi al pa-
   rere formulato dal comitato, esse sono immediatamente
   comunicate dalla Commissione al Consiglio. In tal caso,
   la Commissione può rinviare l'applicazione delle misure
   da essa decise di un mese al massimo, a decorrere da
   tale comunicazione.
   Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può
   prendere una decisione diversa nel termine di un mese.
   3. Il comitato può inoltre prendere in esame ogni altro             66/399/CEE art. 2
   problema che rientri nell'ambito della presente direttiva e         (adattato)
   che sia sollevato dal presidente, sia su iniziativa di
   quest'ultimo sia a richiesta del rappresentante di uno Sta-
   to membro.
   (')   GU n 125 dell'I 1. 7. 1966. pag. 2289/66.*
   Nella colonna 2 della tabella dell'allegato III, la cifra «20» è sostituita dalla cifra «25» in
   tutti i casi in cui essa appare, la cifra «10» è sostituita dalla cifra «25» nel caso di Cartha-
   mus tinctorius e a destra del testo è aggiunta l'indicazione «96/18/CE art. 2».
   All'allegato IV. sezione A. lettere a) 1 e b) 1, l'abbreviazione «CEE» è sostituita dall'ab-
   breviazione «CE» e a destra del testo è aggiunta l'indicazione «96/72/CE art. 1.5».
9. L'allegato VI, parte A, è sostituito dal seguente:
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO        VI
                                              Parte A
                                       Direttive abrogate
                                    (previste all'articolo 24)
    Direttiva 69/208/CEE
    e atti modificativi successivi:
    direttiva 71/162/CEE del Consiglio                  unicamente l'articolo 5
    direttiva 72/274/CEE del Consiglio                  unicamente per quanto riguarda i riferimenti
                                                        alle disposizioni della direttiva 69/208/CEE di
                                                        cui agli articoli 1 e 2
    direttiva 72/418/CEE del Consiglio                  unicamente l'articolo 5
    direttiva 73/438/CEE del Consiglio                  unicamente l'articolo 5
    direttiva 75/444/CEE del Consiglio                  unicamente l'articolo 5
    direttiva 78/55/CEE del Consiglio                   unicamente l'articolo 5
    direttiva 78/388/CEE della Commissione
    direttiva 78/692/CEE del Consiglio                  unicamente l'articolo 6
    direttiva 78/1020/CEE del Consiglio                 unicamente l'articolo 3
    direttiva 79/641/CEE della Commissione              unicamente l'articolo 3
    direttiva 80/304/CEE della Commissione
    direttiva 81/126/CEE della Commissione              unicamente l'articolo 4
    direttiva 82/287/CEE della Commissione              unicamente eli articoli 3 e 4
    direttiva 82/727/CEE del Consiglio
    direttiva 82/859/CEE della Commissione
    direttiva 86/155/CEE del Consiglio                  unicamente l'articolo 4
    direttiva 87/120/CEE della Commissione              unicamente l'articolo 4
    direttiva 87/480/CEE della Commissione              unicamente l'articolo 2
    direttiva 88/332/CEE del Consiglio                  unicamente l'articolo 7
    direttiva 88/380/CEE del Consiglio                  unicamente l'articolo 5
    direttiva 90/654/CEE del Consiglio                  unicamente per quanto riguarda i riferimenti
                                                        alle disposizioni della direttiva 69/208/CEE di
                                                        cui all'articolo 2 e all'allegato II.I.5
    direttiva 92/9, CEE della Commissione
    direttiva 92/107/CEE della Commissione
    direttiva 96/18/CE della Commissione                unicamente l'articolo 2
    direttiva 96/72/CE del Consiglio                    unicamente l'articolo 1, punto 5)».
10. Lallegato VI. parte B, è sostituito dal seguente:
 ---pagebreak---                                                                    «Parte B
                                       Elenco dei termini di attuazione nel diritto nazionale
                                                          (previsti all'articolo 24)
                              Direttiva                                                          Termine di attuazione
                                                                                                2
69/208/CEE (GU n. L 169 del 10. 7. 1969, pag. 3)                         1° luglio 1970 ( ' ) ( )
                                                                            0
71/162/CEE (GU n. L 87 del 17. 4. 1971, pag. 24)                               luglio 1970 (articolo 5, paragrafi 1, 2 e 7)
                                                                           ° luglio 1972 (articolo 5, paragrafo 3)
                                                                           ° luglio 1971 (altre disposizioni) (*)
72/274/CEE (GU n. L 171 del 29. 7. 1972, pag. 37)                          * luglio 1972 (articolo 1)
                                                                           ° gennaio 1973 (articolo 2)
72/418/CEE (GU n. L 287 del 26. 12. 1972, pag. 22)                         0
                                                                              luglio 1973
73/438/CEE (GU n. L 356 del 27. 12. 1973, pag. 79)                         ° luglio 1973 (articolo 5, paragrafo 3)
                                                                           * gennaio 1974 (articolo 5, paragrafo 4)
                                                                           * luglio 1974 (altre disposizioni)
75/444/CEE (GU n. L 196 del 26. 7. 1975, pag. 6)                           ° luglio 1975 (articolo 5, paragrafo 2)
                                                                           ° luglio 1977 (altre disposizioni)
78/55/CEE (GU n. L 16 del 20. 1. 1978, pag. 23)                            * luglio 1978 (articolo 5, paragrafo 2)
                                                                           * luglio 1979 (altre disposizioni)
78/388/CEE (GU n. L 113 del 25. 4. 1978, pag. 20)                          ° gennaio 1981 (articolo 1, paragrafi 1 (3) e 2 ( 4 ))
                                                                           ° luglio 1980 (altre disposizioni)
                                                                           0
78/692/CEE (GU n. L 236 del 26. 8. 1978, pag. 13)                             luglio 1977 (articolo 6)
                                                                           ° luglio 1979 (altre disposizioni)
78/1020/CEE (GU n. L 350 del 14. 12. 1978, pag. 27)                        ' luglio 1977
79/641/CEE (GU n. L 183 del 19. 7. 1979, pag. 13)                          0
                                                                              luglio 1980
80/304/CEE (GU n. L 68 del 14. 3. 1980, pag. 33)                           * luglio 1980
81/126/CEE (GU n. L 67 del 12. 3. 1981, pag. 36)                           ' luglio 1982
82/287/CEÈ (GU n. L 131 del 13. 5. 1982, pag. 24)                          ° gennaio 1983
82/727/CEE (GU n. L 310 del 6. 11. 1982, pag. 21)                          0
                                                                              luglio 1982
82/859/CEE (GU n. L 357 del 18. 12. 1982, pag. 31)                         0
                                                                              luglio 1983
86/155/CEE (GU n. L 118 del 7. 5. 1986, pag. 23)                           ° marzo 1986 (articolo 4, paragrafi da 3 a 5)
                                                                           ° luglio 19S7 (altre disposizioni)
87/120/CEE     (GU   n. L 49 del 18. 2. 1987, pag. 39)                     ° giugno 1988
87/480/CEE     (GU   n. L 273 del 26. 9. 1987, pag. 43)                    * luglio 1990
88/332/CEE     (GU   n. L 151 del 17. 6. 1988, pag. 82)
88/380/CEE     (GU   n. L 187 del 16. 7. 1988, pag. 31)                    ' luglio 1992 (articolo 5, paragrafi 10, 19, 23 e 25 ( 5 ), e
                                                                         articolo 5, paragrafo 12)
                                                                              luglio 1990 (altre disposizioni)
90/654/CEE (GU n. L 353 del 17. 12. 1990, pag. 48)
92/9/CEE (GU n. L 70 del 17. 3. 1992, pag. 25)                           30 luglio    1992
92/107/CEE (GU n. L 16 del 25. 1. 1993, pag. 1)                               luglio  1994
96/18/CE (GU n. L 76 del 26. 3. 1996, pag. 21)                                luglio  1996
96/72/CE (GU n. L 304 del 27. 11. 1996, pag. 10)                              luglio  1997 (6)
(')   Il 1° luglio 1973 per l'articolo 14, paragrafo 1, il 1* luglio 1974 per le disposizioni che riguardano le sementi di base e il 1° luglio
      1976 per le restanti disposizioni per la Danimarca, l'Irlanda e il Regno Unito.
(2)   Il 1 * gennaio 1986 per la Grecia, il 1 * marzo 1986 per la Spagna e il l'gennaio 1991 per il Portogallo.
(3)   Per quanto riguarda l'allegato I, punto 3.
(4)   Per quanto riguarda l'allegato II, sezione 1, punto 1.
(5)   Laddove tali disposizioni prescrivano l'indicazione, sull'etichetta delle sementi, della denominazione botanica di una specie.
(6)   Le scorte residue di etichette recanti l'abbreviazione «CEE» possono continuare ad essere utilizzate sino al 31 dicembre 2001.».
 ---pagebreak--- ALLEGATO II ---pagebreak---                                            Proposta modificata di
                                 DIRETTIVA . J.. JCE DEL CONSIGLIO
                                                      del
           relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra
     IL CONSIGLIO DELLUNIONE EUROPEA,
     visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
     particolare l'articolo 43,
     vista la proposta della Commissione,
     visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
     visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
1)   considerando che la direttiva 69/208/CEE del Consiglio,
     del 30 giugno 1969, relativa alla commercializzazione
     delle sementi di piante oleaginose e da fibra ( 3 ), ha subi-
     to diverse e sostanziali modificazioni; che, a fini di razio-
     nalità e chiarezza, occorre pertanto procedere alla codifi-
     cazione di detta direttiva;
2)   considerando che la produzione di piante oleaginose e                  69/208/CEE
     da fibra occupa un posto importante nell'agricoltura del-
     la Comunità;
3)   considerando che i risultati soddisfacenti della coltura di
     piante oleaginose e da fibra dipendono in larga misura
     dalla utilizzazione di sementi adeguate; che alcuni Stati
     membri hanno pertanto limitato la commercializzazione
     delle sementi di alcune specie di tali piante alle sementi
     di alta qualità; che essi hanno beneficiato del risultato
     dei lavori di sistematica selezione delle piante intrapresi
     da tempo e che hanno portato a varietà sufficientemente
     stabili ed omogenee, le cui caratteristiche consentono di
     prevedere sostanziali vantaggi per le utilizzazioni perse-
     guite;
4)   considerando che una maggiore produttività delle colture
     di piante oleaginose e da fibra nella Comunità sarà otte-
     nuta con l'applicazione da parte degli Stati membri di
     norme unificate e il più possibile rigorose circa la scelta
     delle varietà ammesse alla commercializzazione; che,                   71/162/CEE
     pertanto, un catalogo delle varietà delle specie di piante
     agricole è previsto dalla direttiva 98/.. ./CE del Consi-              [70/45 7/CEE]
     glio( 4 );
      GUn.C
 ()   GUn.C
 (3)  GU n. L169 del 10.7.1969, pag. 3. Direttiva modificata da ultimo
      dalla direttiva 96/72/CE (GU n. L 304 del 27.11.1996, pag. 10).
 (4)  Vedi pag.... della presente Gazzetta ufficiale.
 ---pagebreak---  5) considerando tuttavia che una limitazione della commer-            69/208/CEE
    cializzazione ad alcune varietà non è giustificata se non
     in quanto esista al tempo stesso la garanzia per l'utilizza-
     tore di poter effettivamente ottenere sementi di queste
    stesse varietà;
 6) considerando che a tal fine alcuni Stati membri applica-
    no sistemi di certificazione aventi lo scopo di garantire
    l'identità e la purezza della varietà mediante un control-
    lo ufficiale;
 7) considerando che le condizioni cui devono soddisfare le            82/287/CEE
    colture e le sementi, ivi comprese le norme di purezza             (adattato)
    varietale, devono essere conformi ai sistemi previsti
    dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo
    economico (OCSE) per la certificazione varietale delle
    sementi destinate al commercio internazionale;
 8) considerando che occorre stabilire per la Comunità un             69/208/CEE
    sistema unificato di certificazione fondato sulle esperien-        (adattato)
    ze acquisite nell'applicazione dei sistemi predetti; che oc-
    corre pertanto che il sistema comunitario sia applicabile
    tanto agli scambi tra gli Stati membri quanto alla com-
    mercializzazione sui mercati nazionali;
 9) considerando che, in generale, le sementi di piante olea-
    ginose e da fibra devono poter essere commercializzate
    solo se, conformemente alle norme di certificazione, so-
    no state ufficialmente esaminate e certificate come se-
    menti di base o sementi certificate; che la scelta dei ter-
    mini tecnici «sementi di base» e «sementi certificate» è
    basata sulla terminologia già esistente nella Comunità e
    sul piano internazionale;
10) considerando che occorre inoltre ammettere le sementi
    commerciali per tener conto del fatto che non esistono
    ancora, per tutti i generi e tutte le specie di sementi di
    piante oleaginose e da fibra aventi importanza per la
    coltura, né le varietà volute né sufficienti sementi delle
    varietà esistenti per coprire tutto il fabbisogno della Co-
    munità; che è pertanto necessario ammettere, per alcuni
    generi e specie, sementi di piante oleaginose e da fibra
    non appartenenti ad una varietà, ma rispondenti alle al-
    tre condizioni della regolamentazione;
11) considerando che occorre escludere le sementi di piante        9.
    oleaginose e da fibra non commercializzate dal campo
    d'applicazione delle norme comunitarie data la loro scar-
    sa importanza economica; che non deve essere pregiudi-
    cato il diritto degli Stati membri di sottoporle a partico-
    lari prescrizioni;
12) considerando che è necessario disporre affinché i mate-           72/418/CEE
    riali selezionati di generazioni anteriori alle sementi di        (adattato)
    base, potendo essere ammessi alla commercializzazione
    nei vari Stati membri, debbano rispondere alle condizio-
    ni fissate dalla presente direttiva;
13) considerando che è opportuno non applicare le norme           10. 69/208/CEE
    comunitarie alle sementi quando sia provato che sono
    destinate all'esportazione in paesi terzi;
                                                      10
 ---pagebreak---  14)  considerando che, per migliorare, oltre al valore geneti-      11.
      co, la qualità esteriore delle sementi di piante oleaginose
      e da fibra nella Comunità, devono essere previste deter-
      minate condizioni per quanto concerne la purezza speci-
      fica e la facoltà germinativa;
 15)  considerando che, se sul territorio di uno Stato membro       12.
      non esistono normalmente una riproduzione e una com-
      mercializzazione di sementi di determinate specie, occor-
      re prevedere la possibilità di dispensare detto Stato, se-
     condo la procedura del comitato permanente delle.se-
     menti e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e
     forestali, dall'applicazione delle disposizioni della presen-
      te direttiva nei confronti delle specie in questione;
16)  considerando che, per garantire l'individualità delle se-      13.
     menti, devono essere stabilite norme comunitarie relative
     all'imballaggio, al prelievo dei campioni, alla chiusura e
     al contrassegno; che a questo scopo, le etichette devono
     recare le indicazioni necessarie all'esercizio del controllo
     ufficiale nonché all'informazione dell'utilizzatore e porre
     in evidenza, per le sementi certificate delle diverse cate-
     gorie, il carattere comunitario della certificazione;
17)  considerando che, per garantire, in fase di commercializ-      14.
     zazione, il rispetto sia delle condizioni relative alla quali-
     tà delle sementi sia delle disposizioni intese a garantirne
     l'identità, gli Stati membri devono prevedere disposizioni
     di controllo adeguate;
18)  considerando che le sementi rispondenti a tali condizioni      15.
     devono essere soggette, fatta salva l'applicazione dell'ar-
     ticolo 36 del trattato, unicamente alle restrizioni di com-
     mercializzazione previste dalle norme comunitarie;
19)  considerando che è necessario riconoscere, a determinate       17.
     condizioni, l'equivalenza fra sementi moltiplicate in un
     altro paese da sementi di base certificate in uno Stato
     membro e sementi moltiplicate nello stesso Statò mem-
     bro;
20)  considerando, d'altra parte, che occorre prevedere che le      18.
     sementi di piante oleaginose e da fibra raccolte in paesi
     terzi possano essere commercializzate nella Comunità
     soltanto se offrono le stesse garanzie delle sementi uffi-
     cialmente certificate o ufficialmente ammesse come se-
     menti commerciali nella Comunità e conformi alle nor-
     me comunitarie;
21)  considerando che, per periodi nei quali l'approvvigiona-       19.
     mento di sementi certificate delle diverse categorie o di       +
     sementi commerciali incontri difficoltà, occorre ammette-       3.  72/418/CEE
     re provvisoriamente sementi di una qualità inferiore, così          (adattato)
     come sementi appartenenti a varietà che non figurano né
     sul catalogo comune delle varietà, né sul catalogo nazio-
     nale;
 ---pagebreak--- 22) considerando che, al fine di armonizzare i metodi tecnici     20. 69/208/CEE
    di certificazione dei vari Stati membri e per avere possi-
    bilità di raffronto tra le sementi certificate all'interno
    della Comunità e quelle provenienti da paesi terzi, è op-
    portuno stabilire negli Stati membri campi comparativi
    comunitari per consentire un controllo annuale a poste-
    riori delle sementi delle diverse categorie di sementi cer-
    tificate;
23) considerando che è opportuno conferire alla Commissio-
    ne la competenza di adottare talune misure d'applicazio-
    ne; che, per facilitare l'attuazione delle disposizioni pre-
    viste, è opportuno prevedere una procedura che instauri
    una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Com-
    missione, in seno ad un comitato permanente per le se-
    menti e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e
    forestali;
24) considerando che la presente direttiva deve lasciare im-
    pregiudicati gli obblighi degli Stati membri relativi ai ter-
    mini di attuazione delle direttive indicate nell'allegato
    VI, parte B,
    HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                       12
 ---pagebreak---                            Artìcolo 1
La presente direttiva riguarda le sementi di piante oleagi-         69/208/CEE
nose e da fibra commercializzate all'interno della Comuni-
tà e destinate alla produzione agricola, esclusi gli usi orna-
mentali.
Essa non si applica alle sementi di piante oleaginose e da                                          Arfiçofa 17
fibra per le quali sia provata la destinazione all' esportazio-
ne in paesi terzi.
                           Articolo 2
1.    Ai sensi della presente direttiva si intende per:
A.    Piante oleaginose e da fibra: le piante dei generi è
     delle specie seguenti:
    Arachis hypogaea L.              Arachide,                    79/641/CEE art. 3.1
    Brassica juncea (L.) e            Senape bruna                87/120/CEE art. 4.1
    Czernj. Cossonn
    Brassica napus L. (par-            Colza
    tint)
    Brassica nigra (L.)                Senape nera
    Koch
    Brassica rapa L var. sil-          Ravizzone
    vestris (Lam.) Briggs
    Cannabis sativa L.                 Canapa                     79/641/CEE art. 3.1
    Carthamus tinctorius              Cartamo                     86/155/CEE art. 4.1
    L.
    Carum carvi L.                     Cumino                     79/641/CEE art. 3.1
    Glycine max (L.)                  Soia
    Merr.
    Gossypium spp.                    Cotone
    Helianthus annuus L.              Girasole
    Linum usitatissimum              Lino tessile, lino oleagino-
    L.                              so
    Papaver somniferum L.              Papavero
    Sinapis alba L.                   Senape bianca
B.   Sementi di base (varieta diverse dagti ibridi di giraso-      69/208/CEE - 88/380/CEE art. 5.1
    lg_): le sementi
     a) prodotte sotto la responsabilità del costitutore
           secondo metodi di selezione per la conservazione
           della varietà,
    b)     previste per la produzione di sementi della cate-
           goria «sementi certificate» o delle categorie «se-
           menti certificate di prima riproduzione» o «se-
           menti certificate di seconda riproduzione», o. se       71/162/CEE art. 5.2 a)
           del gasp, «scremi certificate, di terza riproduzi?-
           ns»,
                                             13
 ---pagebreak---    e)   conformi, fatto salvo quanto disposto all'articolo     69/208/CEE
        4, alle condizioni previste dagli allegati I e II per
        le sementi di base
   d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
        ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
        menzionate.
C. Sementi di base (ibridi di girasole):                       88/380/CEE art. 5.2
   1.   Sementi di base di linee inbred: sementi
        a)    che, fatto salvo l'articolo 4, rispondono ai
              requisiti di cui agli allegati I e II per le se-
              menti di base
        b)    per le quali al momento di un esame uffi-
              ciale sia stato constatato che esse rispondo-
              no ai suddetti requisiti.
   2.   Sementi di base di ibridi semplici: sementi
        a)    destinate alla produzione di ibridi a tre vie
              0 di ibridi doppi,
        b)    che, fatto salvo quanto disposto all'articolo
              4, rispondono ai requisiti fissati agli allegati
              1 e II per le sementi di base
        e)    per le quali all'atto di un'esame ufficiale sia
              stato constatato che esse rispondono ai sud-
              detti requisiti.
D. Sementi certificate (ravizzone, senape bruna, colza, se-    69/208/CEE
   nape nera, canapa dioica, cartamo, cumino, cotone,          71/162/CEE art. 5.2 b) - 86/155/CEE art. 4.2
   girasole, papavero, senape bianca): le sementi
   a)   provenienti direttamente da sementi di base o, a
        richiesta del costitutore, da sementi di una gene-
        razione anteriore alle sementi di base che posso-
        no soddisfare alle condizioni previste, per le se-
        menti di base, dagli allegati I e II e che, all'atto
        di un esame ufficiale, hanno soddisfatto alle me-
        desime condizioni,
   b)   previste per una produzione diversa da quella di
        sementi di piante oleaginose e da fibra,
   e)   conformi, fatto salvo quanto disposto all' articolo
        4, lettera b), alle condizioni previste dagli allegati
        I e II per le sementi certificate
   d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
        ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
        menzionate.
                                             14
 ---pagebreak--- Sementi certificate di prima riproduzione (arachide,        69/208/CEE
canapa monoica, lino tessile, lino oleaginoso, soia, co-    71/162/CEE art. 5.2 e) - 86/155/CEE art. 4.4
tone): le sementi
a)   provenienti direttamente da sementi di base o, a
     richiesta del costitutore, da sementi di una gene-
     razione anteriore alle sementi di base che posso-
     no soddisfare alle condizioni previste per le se-
     menti di base, dagli allegati I e II, e che, all'atto
     di un esame ufficiale, hanno soddisfatto alle me-
     desime condizioni,
b)   previste per la produzione di sementi della cate-
     goria «sementi certificate di seconda riproduzio-
     ne» o. se del caso, della categoria «sementi certi-    71/162/CEE art. 5.2 d)
     ficate di terza riproduzione», o per una produ-
     zione diversa da quella di sementi di piante olea-
     ginose e da fibra,
e)   conformi alle condizioni previste dagli allegati I e
     II per le sementi certificate
d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
     ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
     menzionate.
Sementi certificate di seconda riproduzione (arachide,
lino tessile, lino oleaginoso, soia, cotone): le sementi    86/155/CEE art. 4.5
a)   provenienti direttamente da sementi di base, da
     sementi certificate di prima riproduzione o, a ri-
     chiesta del costitutore, da sementi di una genera-
     zione anteriore alle sementi di base che possono
     soddisfare alle condizioni previste, per le sementi
     di base, dagli allegati I e II, e che, all'atto di un
     esame ufficiale, hanno soddisfatto alle medesime
     condizioni,
b)   previste per una produzione diversa da quella di
     sementi di piante oleaginose e da fibra, o. se del     71/162/CEE art. 5.2 e)
     caso, per la produzione della categoria « sementi
     certificate di terza produzione».
e)   conformi alle condizioni previste dagli allegati I e
     II per le sementi certificate
d)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
     ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
     menzionate.
Sementi certificate di seconda riproduzione        (canapa  71/162/CEE art. 5.2 f)
monoica): le sementi
a)   che provengono direttamente da sementi certifi-
     cate di prima riproduzione, preparate e ufficial-
     mente controllate segnatamente ai fini della pro-
     duzione di sementi certificate di seconda
     riproduzione,
b)   previste per la produzione di canapa destinata ad
     essere raccolta nella fase della fioritura,
                                        15
 ---pagebreak---      e)   che soddisfano ai requisiti previsti negli allegati I   71/162/CEE art. 5.2 0
          e II per le sementi certificate
     d)   per le quali, in occasione di un esame ufficiale, è
          stata costatata l'osservanza delle condizioni di cui
          sopra.
H.   Sementi certificate di terza riproduzione (lino tessile,     69/208/CEE
     lino oleaginoso): le sementi
     a)   provenienti direttamente da sementi di base, da
          sementi certificate di prima riproduzione o di se-
          conda riproduzione o, a richiesta del costitutore,
          da sementi di una generazione anteriore alle se-
          menti di base che possono soddisfare alle condi-
          zioni previste, per le sementi di base, dagli alle-
          gati I e II e che, all'atto di un esame ufficiale,
          hanno soddisfatto alle medesime condizioni,
     b)   previste per una produzione diversa da quella di
          sementi di piante oleaginose e da fibra,
     e)   conformi alle condizioni previste dagli allegati I e
           II per le sementi certificate
     d)    per le quali, all'atto di un esame ufficiale sia sta-
           ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
           menzionate.
I.   Sementi commerciali: le sementi
     a)    che presentano l'identità della specie,
     b)    conformi, fatto salvo quanto disposto all'articolo
           4, lettera b), alle condizioni previste dall'allegato
           II per le sementi commerciali
      e)   per le quali, all'atto di un esame ufficiale, sia sta-
           ta costatata la rispondenza alle condizioni sum-
           menzionate.
J.    Disposizioni ufficiali: le disposizioni che sono adottate
      a)   da autorità di uno Stato o,
      b)   sotto la responsabilità dello Stato, da persone
           giuridiche di diritto pubblico o privato o,
      e)   per attività ausiliarie, sempre sotto il controllo
           dello Stato, da persone fisiche vincolate da giura-
           mento,
      a condizione che le persone di cui alle lettere b) e e)
      non traggano profitto particolare dal risultato di dette
      disposizioni.
2     Le modifiche da apportare, a motivo dell'evoluzione          78/55/CEE art. 5.1
delle conoscenze scientifiche o tecniche, all'elenco delle
specie di cui al paragrafo 1, parte A, per quanto riguarda
le denominazioni e gli ibridi risultanti da incroci tra le spe-
cie contemplate dalla presente direttiva, sono adottate se-
condo la procedura prevista all'articolo 21, paragrafo 2.
                                               16
 ---pagebreak--- 3. I diversi tipi di varietà, compresi i componenti, desti-         88/380/CEE art. 5.5
nati alla certificazione alle condizioni della presente diretti-
va, possono essere specificati e definiti conformemente alla
procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2.
4. Secondo la procedura prevista all'articolo 21, paragra-          78/55/CEE art. 5.1 - 88/380/CEE art. 5.4
fo 2, gli Stati membri possono essere autorizzati a consen-
tire, in deroga al paragrafo 1, comma E, lettera à), o F,
lettera a), la certificazione in quanto «sementi certificate di
prima riproduzione» o «sementi certificate di seconda ri-
produzione» di sementi di specie autogame che sono state
presentate alla certificazione quali sementi di base e che
provengono direttamente da sementi di una generazione
precedente alle sementi di base, che non è stata ufficial-
mente esaminata. Questa disposizione non si applica alle
sementi ibride. La certificazione in quanto «sementi certifi-
cate» può essere effettuata soltanto su domanda del richie-
dente la certificazione, d'accordo con il costitutore, e qua-
lora si sia constatato, in un controllo ufficiale a posteriori
in base a campioni prelevati ufficialmente e realizzato al
più tardi nella stagione colturale durante la quale avviene
la produzione delle sementi oggetto della domanda, che le
sementi della generazione precedente soddisfacevano ai re-
quisiti fissati per le sementi di base in ordine all'identità e
alla purezza varietale. In tal caso il costitutore dichiara, al
momento del prelievo del campione, la superficie totale di
produzione delle sementi della generazione precedente.
Queste condizioni possono essere modificate in funzione
dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche o tecniche se-
condo la procedura prevista all'articolo 21, paragrafo 2.
Gli Stati membri prescrivono che le etichette ufficiali delle
sementi commercializzate in applicazione dell'autoriz-
zazione di cui al primo comma portino la menzione «Com-
mercializzazione ammessa soltanto in . . . (Stato membro
interessato)»; gli Stati membri possono inoltre prescrivere
in questo caso che le etichette ufficiali portino anche la
menzione «destinate esclusivamente alla riproduzione».
5.    Gli Stati membri possono:                                     69/20S/CEE
a)    comprendere, per le sementi di lino, più generazioni
      nella categoria delle sementi di base e suddividere
      questa categoria per generazioni,
b)    prevedere che gli esami ufficiali per il controllo della
      rispondenza alla condizione di cui all'allegato II, parte
      I, sub 4, per quanto riguarda Brassica napus, non sia-
      no effettuati su tutti i lotti all'atto della certificazione,
      salvo qualora sussista un dubbio circa la rispondenza
      alla condizione stessa.
                                                 17
 ---pagebreak---                            Articolo 3                         69/208/CEE
1. Fatte salve le disposizioni della direttiva 98/.. ./CE gli [70/457/CEE]
Stati membri prescrivono che sementi di:
Brassica napus L. (panini)                                    87/120/CEE art. 4.2
Brassica rapa L. var. silvestris (Lam.) Briggs
Cannabis sativa L.                                            69/208/CEE
Carthamus tinctorius L.                                       86/155/CEE art. 4.6
Carum cani L.                                                 69/208/CEE
Gossypium spp.
Helianlhus annuus L.
Unum usitatissimum L. (panini) — Lino tessile
possono essere commercializzate soltanto se sono state uf-
ficialmente certificate come «sementi di base» o «sementi
certificate» e rispondono alle condizioni di cui all'allegato
II.
2. Gli Stati membri prescrivono che possono essere com-
mercializzate sementi delle specie di piante oleaginose e da
fibra diverse da quelle elencate al paragrafo 1 soltanto se
si tratta di sementi che sono state ufficialmente certificate
come «sementi di base» o «sementi certificate» oppure di
sementi commerciali e se tali sementi rispondono inoltre
alle condizioni di cui all'allegato II.
3. Secondo la procedura di cui all'articolo 21, paragrafo
2, può essere prescritto che sementi delle specie di piante
oleaginose o da fibra diverse da quelle elencate al paragra-
fo 1 possono essere commercializzate a decorrere da date
determinate soltanto se sono state ufficialmente certificate
come «sementi di base» o «sementi certificate»
4. Gli Stati membri vigilano affinché gli esami ufficiali
delle sementi siano effettuati secondo i metodi internazio-
nali in uso, ove tali metodi esistano.
5. Gli Stati membri possono prevedere deroghe alle di-
sposizioni dei paragrafi 1 e 2:
a)    per sementi di selezione di generazioni precedenti ri-
      spetto alle sementi di base;
b)    per prove sperimentali o a scopi scientifici;
e)    per lavori di selezione;
d)    per sementi in natura commercializzate ai fini del
      condizionamento, a condizione che l'individualità di
      tali sementi sia garantita.
                                            18
 ---pagebreak---                             Articolo 4                              69/208/CEE
Gli Stati membri possono tuttavia autorizzare, in deroga
alle disposizioni dell'articolo 3:
a)    la certificazione ufficiale e la commercializzazione di
      sementi di base non rispondenti alle condizioni dell'al-
      legato II per quanto riguarda la facoltà germinativa;
      all'uopo sono adottate disposizioni opportune perché
      il fornitore garantisca una determinata facoltà germi-
      nativa che egli indica, per la commercializzazione, su
      una speciale etichetta recante il suo nome e indirizzo
      nonché il numero di riferimento del lotto;
b)    nell'interesse di un rapido approvvigionamento di se-
      menti, la certificazione ufficiale o l'ammissione ufficia-
      le e la commercializzazione fino al primo destinatario
      commerciale di sementi delle categorie «sementi di
      base», «sementi certificate» di qualsiasi natura o «se-
      menti commerciali» per le quali non sia terminato
      l'esame ufficiale volto a controllare la rispondenza al-
      le condizioni dell'allegato II per quanto riguarda la
      facoltà germinativa. La certificazione o l'ammissione
      viene concessa solo a condizione che sia presentato
      un rapporto di analisi provvisoria delle sementi e sia
      indicato il nome e l'indirizzo del primo destinatario;
      sono adottate disposizioni opportune perché il fornito-
      re garantisca la facoltà germinativa risultante dall'ana-
      lisi provvisoria; tale facoltà germinativa deve essere
      indicata, per la commercializzazione, su un'etichetta
      speciale recante il nome e l'indirizzo del fornitore,
      nonché il numero di riferimento del lotto.
Queste disposizioni non sono applicabili alle sementi im-
portate dai paesi terzi, fatti salvi i casi previsti dall' articolo
15 limitatamente alle riproduzioni effettuate al di fuori
della Comunità.
                            Articolo 5
Gli Stati membri possono stabilire, per quanto si riferisce
agli allegati I e II, condizioni supplementari o più rigorose
per la certificazione e per l'esame delle sementi commer-
ciali della loro produzione.
                            Articolo 6
Gli Stati membri stabiliscono, a richiesta del costitutore,         71/162/CEE art. 5.3
che la descrizione eventualmente richiesta dei componenti
genealogici sia tenuta segreta.
 ---pagebreak---                              Articolo 7
 1. Gli Stati membri prescrivono che durante la procedu-           69/208/CEE
ra di controllo delle varietà, durante l'esame delle sementi
per la certificazione e durante l'esame delle sementi com-
merciali, i campioni siano prelevati ufficialmente secondo
metodi adeguati.
2. Per l'esame delle sementi per la certificazione e per
l'esame delle sementi commerciali, i campioni sono prele-
vati da lotti omogenei; nell'allegato III sono indicati il peso
massimo di un lotto e il peso minimo del campione.
                             Articolo 8
1. Gli Stati membri prescrivono che possono essere com-
mercializzate sementi di base, sementi certificate di ogni
tipo e sementi commerciali soltanto in partite sufficiente-
mente omogenee e in imballaggi chiusi, muniti, conforme-
mente agli articoli 9 e 10, di un sistema di chiusura e di un
contrassegno.
2. Gli Stati membri possono prevedere deroghe alle di-
sposizioni del paragrafo 1 per la commercializzazione di
piccoli quantitativi al consumatore diretto, per quanto ri-
guarda l'imballaggio, il sistema di chiusura e il contrasse-
gno.
                             Articolo 9
1. Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi di se-          78/692/CEE art. 6.1
menti di base, di sementi certificate di ogni tipo e di se-
menti commerciali siano chiusi ufficialmente o sotto con-
trollo ufficiale in modo che non si possano aprire senza
deteriorare il sistema di chiusura o senza lasciare tracce di
manomissione sull'etichetta ufficiale prevista dall'articolo
10, paragrafo 1, o sull'imballaggio stesso.
Per assicurare la chiusura, il sistema di chiusura comporta
almeno l'incorporazione dell'etichetta ufficiale o l'apposi-
zione di un sigillo ufficiale.
Le misure previste dal secondo comma non sono indispen-
sabili nel caso di un sistema di chiusura non riutilizzabile.
Secondo la procedura prevista dall'articolo 21, paragrafo 2,
si può constatare se un determinato sistema di chiusura
risponde alle disposizioni del presente paragrafo.
2. Non si può procedere ad una o più nuove chiusure                69/208/CEE
dell'imballaggio se non ufficialmente o sotto controllo uffi-      78/692/CEE art. 6.2
ciale. In tal caso, sull'etichetta prevista all'articolo 10, para-
grafo 1, si menzionerà anche l'ultima nuova operazione di
chiusura, la data della medesima e il servizio che l'ha effet-
tuata.
3. Per i piccoli imballaggi gli Stati membri possono pre-          75/444/CEE art. 5.1
vedere deroghe alle disposizioni del paragrafo 1.
                                                20
 ---pagebreak---                            Articolo 10
 1. Gli Stati membri prescrivono che gli imballaggi di se-        78/55/CEE art. 5.3
menti di base, di sementi certificate di ogni tipo e di se-
menti commerciali:
a)    siano muniti, all'esterno di un'etichetta ufficiale non
      ancora utilizzata, conforme ai requisiti fissati nell'alle-
      gato IV e redatta in una delle lingue ufficiali della
      Comunità. Il colore dell'etichetta è bianco per le se-
      menti di base, azzurro per le sementi certificate di
      prima riproduzione da sementi di base, rosso per le
      sementi certificate delle successive riproduzioni da se-
      menti di base e bruno per le sementi commerciali. Se
      l'etichetta è munita di un occhiello, la sua fissazione è
      sempre assicurata mediante un sigillo ufficiale. Se, nel
      caso previsto all'articolo 4, lettera a), le sementi di
      base non soddisfano ai requisiti fissati nell'allegato II
      per quanto riguarda la facoltà germinativa, tale circo-
      stanza è menzionata sull'etichetta. È autorizzato l'im-
      piego di etichette ufficiali adesive. Secondo la proce-
      dura di cui all'articolo 21, paragrafo 2, può essere
      autorizzata, sotto controllo ufficiale, la stampa sull'im-
      ballaggio, in modo indelebile e secondo il modello
      dell'etichetta, delle indicazioni prescritte;
b)   contengano un attestato ufficiale dello stesso colore
      dell'etichetta, che riproduca almeno le indicazioni pre-
     viste per l'etichetta nell'allegato IV, parte A, lettera
      a), punti 4, 5 e 6 e, per le sementi commerciali, lette-
     ra b), punti 2, 5 e 6. Lattestato deve presentarsi in
     modo da non poter essere scambiato con l'etichetta di
     cui alla lettera a). Esso non è indispensabile quando
     le indicazioni sono stampate in modo indelebile
     sull'imballaggio o se, conformemente alla lettera a), è
     utilizzata un'etichetta adesiva o un'etichetta costituita
     da materiale non lacerabile.
2. Gli Stati membri possono prevedere deroghe al para-
grafo 1 per i piccoli imballaggi, purché essi rechino la
menzione «Commercializzazione ammessa soltanto in . . .
(Stato membro interessato)».
3. Non è pregiudicato il diritto degli Stati membri di            69/208/CEE
prescrivere che le sementi di piante oleaginose e da fibra,
per le quali è provata la destinazione a impiego diverso
dalla produzione agricola, possono essere commercializzate
solo se tale destinazione è menzionata sull'etichetta.
                                               21
 ---pagebreak---                           Articolo 11
L. Non è pregiudicato il diritto degli Stati membri di          69/208/CEE - 88/380/CEE art. 5.7
prescrivere che gli imballaggi di sementi di base, di semen-
ti certificate di ogni tipo o di sementi commerciali, di pro-
duzione nazionale o importate, siano muniti, per la com-
mercializzazione all'interno del proprio territorio, di
un'etichetta del fornitore, oltre ai casi previsti all'articolo
4.
2. Letichetta di cui al paragrafo 1 è redatta in modo da        88/380/CEE art. 5.8
non poter essere confusa con l'etichetta ufficiale di cui
all'articolo 10, paragrafo 1.
                           Articolo 12
Gli Stati membri prescrivono che ogni trattamento chimico       69/208/CEE
di sementi di base, di sementi certificate di ogni tipo o di
sementi commerciali sia menzionato sull'etichetta ufficiale
o su un'etichetta del fornitore, nonché sull'imballaggio o
all'interno dello stesso.
                           Articolo 13                                                       Articolo 12 bis
Al fine di trovare migliori alternative a taluni elementi del   88/380/CEE art. 5.9
regime di certificazione adottato dalla presente direttiva, si
può decidere l'organizzazione, in condizioni specifiche, di
esperimenti temporanei a livello comunitario, conforme-
mente alla procedura di cui all'articolo 21, paragrafo 2.
Nell'ambito di tali esperimenti, gli Stati membri possono
essere esentati da taluni obblighi previsti dalla presente di-
rettiva. La portata di tale esenzione sarà definita in rap-
porto alle condizioni in cui essa si applica. La durata di un
esperimento non deve superare sette anni.
                           Articolo 14                                                           Articolo 13
 1. Gli Stati membri vigilano affinché le sementi di base       69/208/CEE
e le sementi certificate di ogni tipo che siano state ufficial-
mente certificate e il cui imballaggio sia contrassegnato e     78/55/CEE art. 5.4
chiuso ufficialmente o sotto controllo ufficiale conforme-
mente alla presente direttiva, nonché le sementi commer-
ciali il cui imballaggio sia contrassegnato e chiuso ufficial-  78/55/CEE art. 5.4
 mente o sotto controllo ufficiale conformemente alla pre-
 sente direttiva, siano soggette unicamente alle restrizioni di
commercializzazione previste dalla direttiva stessa per
 quanto riguarda le loro caratteristiche, le disposizioni rela-
 tive all'esame, il contrassegno e la chiusura.
 ---pagebreak--- 2.    Gli Stati membri possono:                                  69/208/CEE
a)    prescrivere, in quanto non siano entrate in vigore le
      disposizioni adottate a norma dell'articolo 3, paragra-
      fo 3, che sementi delle specie di piante oleaginose e
      da fibra diverse da quelle elencate all'articolo 3, para-
      grafo 1, possono essere commercializzate a decorrere
      da determinate date soltanto se sono state ufficial-
      mente certificate come «sementi di base» o «sementi
      certificate»;
b)    adottare disposizioni relative a un tenore massimo di
      umidità ammesso per la commercializzazione;
e)    limitare la commercializzazione delle sementi certifi-
      cate di piante oleaginose e da fibra a quelle di prima
      riproduzione e, per il lino, a quelle di prima o di se-
      conda riproduzione da sementi di base.
3. Gli Stati membri che hanno previsto deroghe confor-           72/418/CEE art. 5.2
memente al disposto dell'articolo 3, paragrafo 5, lettera a),
provvedono a che le sementi di selezione di generazioni
anteriori alle sementi di base non siano soggette ad alcuna
restrizione di commercializzazione per quanto riguarda le
loro caratteristiche, le disposizioni relative all'esame, il
contrassegno o la chiusura:
a)    qualora siano state controllate ufficialmente dal servi-
      zio competente per la certificazione, conformemente
      alle norme che disciplinano la certificazione delle se-
      menti di base;
b)    qualora siano contenute in imballaggi conformi alle
      disposizioni della presente direttiva;
e)    qualora tali imballaggi siano provvisti di un'etichetta
      ufficiale, recante almeno le seguenti indicazioni:
      —     il servizio di certificazione e lo Stato membro o
            la relativa sigla,
      — il numero di riferimento della partita,
      — mese e anno della chiusura                               78/692/CEE art. 6.3
            o
      —     mese e anno dell'ultimo prelievo ufficiale di cam-
            pioni per la decisione relativa alla certificazione,
      — specie, indicata almeno con la sua denominazio-          88/380/CEE art. 5.10
            ne botanica, che può essere riportata in forma
            abbreviata e senza i nomi degli autori, in caratte-
            ri latini,
      — varietà, indicata almeno in caratteri latini,
      — la dicitura «sementi pre-base»,                          72/418/CEE art. 5.2
      —     il numero delle generazioni anteriori alle sementi
            delle categorie «sementi certificate» o «sementi
            certificate della prima riproduzione».
Letichetta è di color bianco ed è barrata diagonalmente da
una linea viola.
                                               23
 ---pagebreak--- Conformemente alla procedura prevista all'articolo 21, pa-      8S.3S0CEE art. 5.11
ragrafo 2, gli Stati membri possono essere dispensati
dall'obbligo di indicare la denominazione botanica riguardo
a talune specie e, ove opportuno, per periodi limitati, lad-
dove sia stato appurato che gli inconvenienti derivanti dal
rispetto di tale obbligo superano i vantaggi previsti per la
commercializzazione dei semi.
                          Articolo 15                                                Arlicalo I-
1. Gli Stati membri prescrivono che le sementi di piante        88'380;CEE art. 5.12
oleaginose e da fibra:
—     provenienti direttamente da sementi di base o da se-
      menti certificate di prima riproduzione ufficialmente
      certificate in uno o più Stati membri o in un paese
      terzo a cui sia stata concessa l'equivalenza conforme-
      mente all'articolo 16, lettera b), o provenienti diretta-
      mente dall'ibridazione di sementi di base ufficialmen-
      te certificate in uno Stato membro con sementi di
      base ufficialmente certificate in un siffatto paese terzo
—     raccolte in un altro Stato membro,
devono, a richiesta e senza pregiudizio della direttiva
98/.. ./CE, essere certificate ufficialmente come sementi       [70/457/CEE]
certificate in ciascuno degli Stati membri, se sono state sot-
toposte sul campo di produzione ad un'ispezione che sod-
disfi le condizioni previste all'allegato I per la categoria
interessata e se è stato constatato, al momento di un esa-
me ufficiale, che sono state rispettate le condizioni previste
all'allegato II per la stessa categoria.
Allorché in questi casi le sementi sono state prodotte diret-
tamente a partire da sementi ufficialmente certificate di ri-
produzioni anteriori alle sementi di base, gli Stati membri
possono autorizzare anche la certificazione ufficiale come
sementi di base, se le condizioni previste per tale categoria
sono state rispettate.
2. Le sementi di piante oleaginose e da fibra raccolte in
un altro Stato membro e destinate ad essere certificate
conformemente al paragrafo 1, sono:
—      confezionate e provviste di un'etichetta ufficiale ri-
      spondente alle condizioni di cui all'allegato V, lettere
       A e B, conformemente all'articolo 9, paragrafo 1,
—      accompagnate da un documento ufficiale rispondente
       alle condizioni di cui all'allegato V, lettera C.
                                               24
 ---pagebreak--- 3. Gli Stati membri prescrivono inoltre che le sementi di        88/380/CEE art. 5.12
piante oleaginose e da fibra:
—     provenienti direttamente da sementi di base o da se-
      menti certificate di prima riproduzione ufficialmente
      certificate in uno o più Stati membri o in un paese
      terzo a cui sia stata concessa l'equivalenza conforme-
      mente all'articolo 16, lettera b), o provenienti diretta-
      mente dall'ibridazione di sementi di base ufficialmen-
      te certificate in uno Stato membro con sementi di
      base ufficialmente certificate in un siffatto paese terzo
—     raccolte in un paese terzo,
devono, a richiesta, essere certificate ufficialmente come
sementi certificate in ciascuno Stato membro in cui le se-
menti di base sono state prodotte e certificate ufficialmen-
te, se sono state sottoposte sul campo di produzione ad
un'ispezione che soddisfi le condizioni previste in una deci-
sione di equivalenza presa conformemente all'articolo 16,
lettera a), per la categoria interessata e se è stato constata-
to, al momento di un esame ufficiale, che sono state soddi-
sfatte le condizioni previste all'allegato II per la stessa ca-
tegoria. Anche gli altri Stati membri possono autorizzare la
certificazione ufficiale di tali sementi.
                           Articolo 16                                                Articolo 15
Su proposta della Commissione, il Consiglio, che delibera        69/208/CEE
a maggioranza qualificata, costata:
a)    se nei casi previsti all'articolo 15 le ispezioni in campo
      in un paese terzo soddisfino alle condizioni di cui
      all'allegato I;
b)    se sementi di piante oleaginose e da fibra raccolte in
      un paese terzo e che offrano le stesse garanzie quanto
      alle loro caratteristiche nonché alle disposizioni adot-
      tate per il loro esame, per assicurarne l'identità, per il
      contrassegno e per il controllo, siano per questi aspet-
      ti equivalenti alle sementi di base, alle sementi certifi-
      cate o alle sementi certificate di prima, di seconda e
      di terza riproduzione o alle sementi commerciali rac-
      colte all'interno della Comunità e conformi alle dispo-
      sizioni della presente direttiva.
                                                25
 ---pagebreak---                           Articolo 17                                                            Articolo 16
1. Al fine di eliminare difficoltà temporanee di approvvi-       72/418/CEE art. 5.3
gionamento generale in sementi di base, in sementi certifi-
cate di ogni tipo o in sementi commerciali che si manifesti-
no in almeno uno Stato membro e non possano essere
superate all'interno della Comunità, uno o più Stati mem-
bri possono essere autorizzati, secondo la procedura di cui
all'articolo 21, paragrafo 2, ad ammettere alla commercia-
lizzazione, per un periodo determinato, sementi di una ca-
tegoria soggetta a requisiti ridotti ovvero sementi apparte-
nenti a varietà che non figurano né sul catalogo comune,
né sui rispettivi cataloghi nazionali delle varietà.
2. Quando si tratti di una categoria di sementi di una           69/208/CEE
data varietà, l'etichetta ufficiale è quella prevista per la ca-
tegoria corrispondente; in tutti gli altri casi, il suo colore è
quello previsto per le sementi commerciali. Letichetta indi-
ca sempre che si tratta di sementi di una categoria sogget-
ta a requisiti ridotti.
3. Le modalità d'applicazione del paragrafo 1 possono            88/332/CEE art. 7
essere adottate secondo la procedura prevista all'articolo
21, paragrafo 2.
                          Articolo 18
 L_ Gli Stati membri adottano disposizioni opportune per         69/208/CEE - 72/418/CEE art. 5.4
consentire il controllo ufficiale, effettuato almeno mediante
sondaggio durante la commercializzazione, affinché le se-
menti di piante oleaginose e da fibra soddisfino alle condi-
zioni previste dalla presente direttiva.
2. Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie          72/418/CEE art. 5.5
affinché vengano fornite le seguenti indicazioni all'atto del-
la commercializzazione di quantitativi di sementi superiori
a 2 kg provenienti da un altro Stato membro o da un pae-
se terzo:
a)    specie,
b)     varietà,
e)     categoria,
d)     paese di produzione e servizio di controllo ufficiale,
e)     paese speditore,
f)     importatore,
g)     quantitativi di sementi.
Conformemente alla procedura stabilita all'articolo 21, pa-
 ragrafo 2, potranno essere fissate le modalità secondo cui
dette indicazioni devono essere fornite.
                                               26
 ---pagebreak---                              Articolo 19
1. Nell'ambito della Comunità vengono effettuati saggi           71/162 CEE art. 5.6
comparativi comunitari al fine di controllare a posteriori
campioni di sementi di base, escluse quelle di varietà ibri-
de e sintetiche, e di sementi certificate di qualsiasi tipo di
piante oleaginose e da fibra prelevati mediante sondaggi.
L'esame dei requisiti cui devono soddisfare le sementi può
essere effettuato al momento del controllo a posteriori.
Lorganizzazione dei saggi ed i relativi risultati sono sotto-
posti alla valutazione del comitato di cui all'articolo 21,
paragrafo 2.
2. Gli esami comparativi servono ad armonizzare i meto-          69/208/CEE
di tecnici di certificazione per ottenere l'equivalenza dei      (adattato)
risultati. Conseguito tale obiettivo, gli esami formeranno
oggetto di una relazione annuale di attività, da notificarsi
in via riservata agli Stati membri e alla Commissione. La
Commissione determina secondo la procedura prevista
nell'articolo 21, paragrafo 2, la data alla quale la relazione
viene redatta per la prima volta.
3. Le disposizioni relative all'esecuzione degli esami
comparativi vengono adottate secondo la procedura previ-
sta all'articolo 21, paragrafo 2. Gli esami comparativi pos-
sono includere anche sementi di piante oleaginose e da fi-
bra raccolte in paesi terzi.
                              Articolo 20                                                    Articolo 20 bis
Le modifiche da apportare al testo degli allegati in funzio-     73/438/CEE art. 5.4
ne dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche
sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 21,
paragrafo 2.
                              Articolo 21                                                     Articolo 20
 1. Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita    69/208/CEE
nel presente articolo, il comitato permanente per le semen-      (adattato)
ti e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e fo-
restali, istituito con decisione 66/399/CEE del Consiglio
 ('), è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente, sia su
iniziativa di quest'ultimo, sia a richiesta del rappresentante
di uno Stato membro.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al              95/1/CE. Euratom. CECA
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato       allegato I, punto V F A. 47
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della
 questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
 prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'ado-
zione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su pro-
 posta della Commissione. Nelle votazioni in seno al
 comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli
 Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato.
 Il presidente non partecipa al voto.
  (')  GU n. 125 dell'I 1. 7. 1966, pag. 2289/66
                                                 27
 ---pagebreak--- La Commissione adotta misure che sono di immediata ap-           69/208/CEE
plicazione. Tuttavia, qualora non siano conformi al parere
formulato dal comitato, esse sono immediatamente
comunicate dalla Commissione al Consiglio. In tal caso, la
Commissione può rinviare l'applicazione delle misure da
essa decise di un mese al massimo, a decorrere da tale
comunicazione.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può
prendere una decisione diversa nel termine di un mese.
3.     Il comitato può inoltre prendere in esame ogni altro      66/399/CEE art. 2
problema che rientri nell'ambito della presente direttiva e      (adattato)
che sia sollevato dal presidente, sia su iniziativa di quest'ul-
timo sia a richiesta del rappresentante di uno Stato mem-
bro.
                         Articolo 22                                                  Articolo 21
Fatte salve le tolleranze previste nell'allegato II circa la     69/208/CEE
presenza di malattie, di organismi nocivi o di loro vettori,
la presente direttiva non pregiudica le disposizioni delle
legislazioni nazionali giustificate da motivi di tutela della
salute e della vita delle persone e degli animali o di pre-
servazione dei vegetali o di protezione della proprietà in-
dustriale e commerciale.
                         Articolo 23                                                  Articolo 22
Uno Stato membro può, su sua richiesta, esaminata con-           88/380/CEE art. 5.13
formemente alla procedura prevista all'articolo 21, paragra-
fo 2, essere dispensato totalmente o parzialmente dall'ob-
bligo di applicare la presente direttiva, ad eccezione
dell'articolo 14, paragrafo 1:
a)    per quanto riguarda la specie seguente:
      — cartamo;
b)    per quanto riguarda le altre specie se non esiste nor-
      malmente riproduzione o commercializzazione delle
      sementi di tali specie nel suo territorio.
                                             28
 ---pagebreak---                            Articolo 24
1. Le direttive indicate nell'allegato VI, parte A, sono
abrogate, salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai
termini d'attuazione indicati nell'allegato VI, parte B.
2. I riferimenti alle direttive abrogate devono intendersi
come riferimenti fatti alla presente direttiva e devono esse-
re letti secondo la tavola di concordanza che figura all'alle-
gato VII.
                           Articolo 25
                    :iva (entra in vigore il ventesimo giorno
La presente direttiva
successivo alla pubblicazione
                    bblic          nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
                           Articolo 26
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
                                                 Per il Consiglio
                                                    Il Presidente
                                               29
 ---pagebreak---                      ALLEGATO 1                              78/388/CEE art 1.1
CONDIZIONI CUI DEVE SODDISFARE LA COLTURA
1. I precedenti colturali del campo non devono essere
   incompatibili con la produzione di sementi della spe-
   cie e della varietà coltivata ed il campo di produzione
   deve essere sufficientemente esente da piante prove-
   nienti dalle colture precedenti.
2. La coltura deve essere conforme alle norme seguenti
   relative alle distanze da fonti vicine di polline che
   possono determinare una impollinazione estranea in-
   desiderabile
                       ,, .                       Distanze
                       Coltura                     „,;„:m„
                                                   minime
                           1                           2
    Brassica spp. diversa da Brassica napus:                79/641/CEE art. 3.3
    Cannabis saliva diversa da Canapa mono-
    ica; Cart/iamus tinctorius: Carum carvi;                86/155/CEE art. 4.7
    Gossypium spp.; Sinapis alba:
    — per la produzione di sementi di base            400 m
    — per la produzione di sementi certificate        200 m
    Brassica napus:
    — per la produzione di sementi di base            200 m
    — per la produzione di sementi certificate        100 m
    Cannabis sativa, canapa monoica:
    — per la produzione di sementi di base         5 000 m
    — per la produzione di sementi certificate      1 000 m
    Helianthus annuus:                                      88/380/CEE art. 5.15
    — per la produzione di sementi di base di       1 500 m
         ibridi
    — per la produzione di sementi di base di         750 m
        varieta diverse dagli ibridi
    — per la produzione di sementi certificate        500 m
   Queste distanze possono non essere osservate se           78/388/CEE art. 1.1
   esiste una protezione sufficiente contro qualsiasi im-
   pollinazione estranea indesiderabile.
   La coltura deve possedere sufficienti identità e purez-    S/380/CEE art. 5.16
   za varietale oppure, nel caso di una coltura di una
   linea inbred di Helianthus annuus, sufficienti identità
   e purezza relativamente ai suoi caratteri.
                                          30
 ---pagebreak--- Per la produzione di sementi di varietà ibride di He-   88/380/CEE art. 5.16
lianthus annuus le suddette disposizioni si applicano
anche ai caratteri dei componenti, compresa ma-
schiosterilità o ristorazione della fertilità.
In particolare, le colture di Brassica juncea, Brassica
nigra, Cannabis saliva^ Carihamus tinctorius, Carum
carvi, Gossypium spp. e gli ibridi di Helianthus annuus
devono rispondere alle norme o alle altre condizioni
seguenti:
A. Brassica juncea, Brassica nigra, Cannabis saliva,
     Carthamus tinctorius, Carum carvi e Gossypium
     spp.:
     il numero di piante della coltura riconoscibili
     come manifestamente non conformi alla varietà
     non può superare:
     —     1 per 30 m2 per le sementi di base,
     —     1 per 10 m2 per le sementi certificate;
B.   ibridi di Helianthus annuus:
     a)    la percentuale in numero di piante ricono-
           scibili come manifestamente non conformi
           alla linea inbred o al componente non può
           superare:
           aa) per la produzione di sementi di base:
                 i) linea inbred:               0,2
                ii) ibridi semplici:
                     — genitore maschile,
                         piante che hanno
                         emesso polline al-
                          lorché il 2 % o più
                          delle piante fem-
                         minili presentano
                         fiori ricettivi:       0,2
                     — genitore       femmi-
                         nile:                  0,5
           bb) per la produzione di sementi certifi-
                 cate:
                     componente maschi-
                     le, piante che hanno
                     emesso polline al-
                     lorché il 5 % o più
                     delle piante femminili
                     presentano fiori ricet-
                     tivi:                      0,5
                     componente femmi-
                     nile:                      1,0
                                          31
 ---pagebreak---              b)    per la produzione di sementi di varietà              88/380/CEE art. 5.16
                   ibride, devono essere rispettate le norme o
                   altre condizioni seguenti:
                   aa) le piante del componente maschile
                          emettono polline sufficiente durante la
                          fioritura delle piante del componente
                          femminile;
                   bb) se il componente femminile presenta
                          stigmi ricettivi, la percentuale di piante
                          di tale componente che hanno emesso
                          o emettono il polline non deve supera-
                          re lo 0,5;
                   ce) per la produzione di sementi di base la
                          percentuale totale in numero di piante
                          del componente femminile riconoscibili
                          come manifestamente non conformi al-
                          la linea inbred o al componente e che
                          hanno emesso o stanno emettendo il
                          polline non deve superare lo 0,5;
                   dd) qualora non possano essere soddisfatte
                          le condizioni di cui all'allegato II, parte
  ,                       I, punto 2, sono rispettate le seguenti
                          condizioni: un componente maschile
                          Sterile utilizzato per la produzione di
                          sementi certificate contiene una linea o
                          più linee restauratrici specifiche, in mo-
                          do che almeno un terzo delle piante
                          derivate dagli ibridi risultanti produca
                          del polline apparentemente normale
                          sotto tutti gli aspetti.
4.     La presenza di organismi nocivi che riducano il valore           78/388/CEE art. 1.1
       di utilizzazione delle sementi è tollerata nella misura
       più limitata possibile. Nel caso di Glycine max, questa          92/9/CEE art. 1.1
       condizione si applica in particolare agli organismi
      Pseudomonas syringae pv. glycinea. Diaporthe phaseolo-
      rum var caulivora e var sojae. Phialophora greggia e
      Phytophthora megasperma f.sp. glycinea (*).
5.     Il rispetto delle norme o condizioni sopracitate deve
       essere esaminato all'atto di ispezioni ufficiali in cam-
       po. Queste ispezioni in campo devono essere effet-
       tuate alle seguenti condizioni:
       A.    lo stato colturale e lo stadio di sviluppo della
             coltura devono consentire un esame adeguato;
 {'•) . Se del caso, le norme e le condizioni previste saranno riesami-
       nate entro il 30 giugno 1995 al più tardi
 ---pagebreak---    nel caso di colture di ibridi di girasole, avrà luo- 88/380/CEE art. 5.17
   go almeno un'ispezione sul campo di produzione.
   Nel caso di ibridi di girasole, avranno luogo al-
   meno due ispezioni sul campo di produzione;
e. l'ampiezza, il numero e la distribuzione delle       78/388/CEE art. 1.1
   parti del campo che formano oggetto di ispe-
   zione al fine di esaminare la rispondenza alle
   condizioni fissate nel presente allegato devono
   essere determinati secondo metodi appropriati.
                                     33
 ---pagebreak---                     ALLEGATO        II                         78/388/CEE art. 1.2
CONDIZIONI CUI DEVONO SODDISFARE LE
                       SEMENTI
     I. SEMENTI DI BASE E CERTIFICATE
 Le sementi devono presentare identità e purezza va-           82/287/CEE art. 4
 rietali in grado sufficiente. Le sementi delle specie
sotto elencate devono rispondere in particolare alle
seguenti norme o altre condizioni:
                                                 Purezza va-
                Specie e categorie              rietale mini-
                                                   ma (%)
                         i                '           2
  Arachis hypogaea:
  — sementi di base                                 99,7
  — sementi certificate                             99,5
  Brassica napus, diverse dalle varieta                       82/859/CEE art. 1.1
  esclusivamente foraggere, Brassica rapa,
  diverse dalle varieta esclusivamente forag-                 82/859/CEE art. 1.1
  gere:
  — sementi di base                                 99,9
  — sementi certificate                             99,7
  Brassica napus, diverse dalle varieta                       82/859/CEE art. 1.1
  esclusivamente foraggere, Brassica rapa,
  varieta esclusivamente foraggere, Helian-                   82/859/CEE art. 1.1
  thus annuus, diverso dalle varieta ibride,
  compresi i loro componenti, Sinapis alba:
  — sementi di base                                 99,7
  — sementi certificate                              99
  Linum usitatissimum:
  — sementi di base                                 99,7
  — sementi certificate di prima riprodu-
      zione                                          98
  — sementi certificate di seconda e terza
       riproduzione                                 97,5
  Papaver somnifenim:
  •— sementi di base                                  99
  — sementi certificate                              98
  Glycine max.:
  — sementi di base                                 99.5      92/107/CEE art. 1
  — sementi certificate                              22       92/107/CEE art .1
  La purezza varietale minima è controllata principal-
  mente all'atto di ispezioni ufficiali in campo effettuate
  alle condizioni stabilite nell'allegato I.
                                           34
 ---pagebreak---    Qualora non possano essere soddisfatte le condizioni    88/380/CEE art. 5.18
   di cui all'allegato I, paragrafo 3, lettera B, b), dd),
   devono essere rispettate le seguenti condizioni: se per
   la produzione di sementi certificate di ibridi di gira-
   sole sono stati impiegati un componente femminile
   sterile e un componente maschile che non ristorino la
   maschio-sterilità, le sementi prodotte dal genitore
   maschile sterile saranno miscelate con sementi pro-
   dotte da sementi parentali interamente fertili. Il rap-
   porto fra sementi parentali maschili sterili e il geni-
   tore maschile fertile non deve superare il rapporto
   2:1.
3. Le sementi devono essere conformi alle seguenti         78/388/CEE art. 1.2
   norme o altre condizioni relative a facoltà germinati-
   va, purezza specifica e contenuto di semi di altre spe-
   cie di piante, inclusi i semi di Orobanche spp.
   A. Tavola:
 ---pagebreak---                                                             Contenuto massimo in numero di semi di altre specie di piante in un campione del            78/388/CEEart.l.2
                                        Purezza specifica                        peso stabilito all'allegato III, colonna 4
                                                                                            (totale per colonna)
                                                                                                                                               Condi-
                            Facoltà                Conte-                                                                                        zioni
                          germina-                   nuto                                                                                      relative
                          tiva mini-              massimo             Avena fa-
                                      Purezza                                                                      Rumex                           al
     Specie e categoria       ma                       di     Altre   tua, Ave-                      Rapha-
                                     specifica                                                                     spp.     Alopecu-            conte-
                            (% del                 semi di  specie di na lurio-                      nits ra-                         Lolium
                             seme     minima                                      Cuxcuta spp.                    di verso  nis myo-             nuto
                                                     altre   piante    viciana,                      phani-                          rcmotum di semi di
                             puro)     (% in                                                                      da Ru-    suroides
                                                  specie di     (a)     Avena                         stntm                                      Oro-
                                       peso)                                                                     mex ace-
                                                    piante              sterilis                                                               banche
                                                    (% in                                                         tosella
                                                    peso)
                                          __                     _         _
               1               2                       4                                  7              8            9         10      11         12
Arachis   hypogaea            70         99           —       5            0       0 (c)
Brassica spp.:
— sementi di base             85         98           0,3     —            0       0 (c) (d)            10            2                                 87/480/CEE art. 2
— sementi certificate         85         98           0,3     —            0       0 (c) (d)            10            5                                 87/480/CEE art. 2
Cannabis     saliva           75         98
                                                              mm           0       0 (c)                                                          (e)   81/126/CEEart. 4
Carthamus      linctorius     75         98           —       5            0       0(c)                                                           (0    86/155/CEE art. 4.9
Cantm carvi                   70         97           —       25 (b)       0       0 (c) (d)            10                      3                       78/388/CEEart.l.2
Gossypium     spp.            80         98           —       15           0       0(c)
Hclianthus      annum         85         98           —       5            0       0 (c)
Linum      usitatissimum
—    tessile                  92         99           —       15           0       0(c)(d)                                      4        2
— olcaginoso                  85         99           —       15           0       0 (c) (d)                                    4        2
Papaver     somniferum        80         98           —       25 (b)       0       0 ( c ) (d)
Sinapis alba:
— sementi di base             85         98           0,3     —            0       0 ( c ) (d)          10            2                                 87/480/CEE art. 2
— sementi certificate         85         98           0,3     —            0       0 (c) (d)            10            5                                 87/480/CEE art. 2
Glycine max.                  80         98           —       5            0       0 (c)
 ---pagebreak--- B.    Norme o altre condizioni applicabili allorché ne     78/388/CEE art. 1.2
      viene fatto riferimento nella tavola di cui alla se-
      zione 1, punto 3, lettera A, del presente allegato.
      (a) Il contenuto massimo di semi di cui alla
           colonna 5 comprende anche i semi delle
           specie di cui alle colonne da 6 a l i .
      (b) La determinazione del contenuto totale in
           numero di semi di altre specie di piante
           può non essere effettuata a meno che sussi-
           sta un dubbio sul rispetto delle condizioni
           di cui alla colonna 5.
      (e) La determinazione del contenuto in numero
           di semi di Cuscuta spp. può non essere ef-
           fettuata a meno che sussista un dubbio sul
           rispetto delle condizioni di cui alla colonna
           7.
      (d) La presenza di un seme di Cuscuta spp. in
           un campione del peso stabilito non deve es-
           sere considerata come impurezza se un se-
           condo campione dello stesso peso è esente
           da semi di Cuscuta spp.
      (e) La semente deve essere esente da Oroban-
           che; tuttavia un seme di Orobanche in un
           campione di 100 g non deve essere conside-
           rato come impurezza, se un secondo cam-
           pione di 200 g è esente da Orobanche.
La presenza di organismi nocivi che riducano il valore
di utilizzazione delle sementi è tollerata nella misura
più limitata possibile. In particolare le sementi devono
essere conformi alle seguenti norme o altre condizio-
ni.
A. Tavola:
                                         37
 ---pagebreak---                                                             78/388/CEE art. 1.2
                             Organismi nocivi
               Percentuale massima in nu-
                mero di semi contaminati
               da organismi nocivi (totale
                      per colonna)             Sclerotinia
                           Alter-             sclerotionim
                           narla                (numero
                           spp..               massimo di
                            As-                 sclerozi o
   Specie                cochyta              frammentidi
                         linicola              sclerozio in
                           (syn.    Platye-  un campione
               Botrytis Phoma dria            del peso sta-
                spp.      Unico- gos-              bilito
                            lai     sypiella   all'allegato
                         Colleto-             III, colonna
                         trichum                     4)
                         lini, Fu-
                          sarium
                            spp.
       1          2          3         4             5
 Brassica
 napus                                        10(b)         80/304/CEE art. 1
 Brassica
 rapa                                           5(b)        79/641/CEE art. 3.4
 Cannabis
 sativa        5
 Gossy-
 pium
 spp.                               1
 Helian-
 thus an-
 mius          5                              10(b)
 Linum
 usitatissi-
 mum           5           5 (a)
 Sinapis
 alba                                           5(b)
Norme o altre condizioni applicabili allorché ne
viene fatto riferimento nella tavola di cui alla se-
zione I, punto 4, lettera A, del presente allegato.
(a) Nel lino tessile la percentuale massima in
      numero di semi contaminati da Ascochyta li-
      nicola (syn. Phoma linicola) non deve
      superare 1.
(b) La determinazione del contenuto di sclerozi
      o di frammenti di sclerozio di Sclerotinia
     sclerotiorum può non essere effettuata a
      meno che sussista un dubbio sul rispetto
      delle condizioni di cui alla colonna 5 della
      tabella.
                                      38
 ---pagebreak---       C.    Norme particolari o altre condizioni applicabili a          92/9/CEE art. 1.2
            Glycine max.
            a)    Per Pseudomonas syringae pv. glycinea, il nu-
                  mero massimo di sottocampioni, nell'ambito
                  di un campione di almeno 5 000 sementi
                  per lotto suddiviso in cinque sottocampioni,
                  che risultano contaminati dal suddetto orga-
                  nismo non deve superare 4.
                  Qualora vengano identificate colonie sospet-
                  te in tutti i cinque sottocampioni, per con-
                  fermare il rispetto delle norme o condizioni
                  di cui sopra possono essere eseguiti appro-
                  priati test biochimici sulle colonie sospette
                  isolate su un terreno preferenziale prelevato
                  da ogni sotto-campione.
            b)    Per Diaporthe phaseolontm il numero massi-
                  mo di sementi contaminate non deve supe-
                  rare 15 %.
            e)    La percentuale in peso di materia inerte,
                  quale è definita in conformità dei metodi
                  internazionali più recenti in materia di test,
                  non deve superare lo 0,3 %.
            In conformità con la procedura prevista dall'arti-
            colo 21, paragrafo 2, gli Stati membri possono
            essere autorizzati a non effettuare tale esame, a
            meno che, sulla base dell'esperienza acquisita, sia
            lecito dubitare che le norme e condizioni di cui
            sopra siano state soddisfatte (').
               II. SEMENTI COMMERCIALI                                  78/388/CEE art. 1.2
      Le condizioni di cui alla sezione I del presente allega-
      to, ad eccezione del punto 1, si applicano alle sementi
      commerciali.
( l ) Se del caso, le norme e le condizioni previste al punto C saranno
      riesaminate entro il 30 giugno 1995 al più tardi.
                                                   39
 ---pagebreak---                      ALLEGATO       III                           78/388 CEE art. 1.3
              PESO DEI LOTTI E DEI CAMPIONI
                                                   Peso del
                                                campione per
                                                le determina-
                                                 zioni in nu-
                                                mero di semi
                                  Peso minimo di cui all'alle-
                     Peso massi-    di un cam- gato II, sezio-
        Specie         mo di un   pione da pre- ne I, punto 3,
                        lotto     levarsi da un lettera A, co-
                     (tonnellate)  lotto (gram- lonne da 5 a
                                        mi)      11, e all'alle-
                                                gato II, sezio-
                                                ne I, punto 4,
                                                lettera A, co-
                                                    lonna 5
                                                  (grammi)
                          (t)           (g)           (g)
           1               2             3             4
 Arachis hypogaea        25.        1000          1000           96/18/CE art. 2
  Brassica rapa          10           200             70         79/641/CEE art. 3.5
  Brassica juncea        10            100            40
  Brassica napus         10           200            100
 Brassica nigra          10            100            40
  Cannabis sativa        10           600            600
  Carthamus tincto-      25.          900            900         86/155/CEE art. 4.10 - 96/18/CE art. 2
 rius
  Canon cani             10           200             80         78/388/CEE art. 1.3
  Gossypium spp.         25         1000          1000           96/18/CE art. 2
 Helianihus an-          25         1000          1000           96/18/CE art. 2
 niius
 Linum usitatissi-       10           300            150
 mum
 Papaver                 10             50            10
 somnifenim
 Sinapis alba            10           400            200
 Glycine max.            25         1000          1 000          96/18/CE art.
Il peso di un lotto non può eccedere per più del 5 c/c. il       87/120/CEE art. 4.7
peso massimo prescritto.
                                             40
 ---pagebreak---                      ALLEGATO IV                               69/208/CEE
                       ETICHETTA
A. Indicazioni prescritte
   a)   Per le sementi di base e le sementi certificate:
        1.   «Normativa CE»                                    96/72/CE art. 1.5
        2.   Servizio di certificazione e Stato membro o
             sigla degli stessi
        3.   Mese e anno della chiusura, indicati con          78/692/CEE art. 6.4
             l'espressione: «chiuso ...» (mese, anno)
             mese e anno dell'ultimo prelievo ufficiale di
             campioni per la decisione relativa alla
             certificazione, indicati con l'espressione:
             «campione prelevato ...» (mese, anno)
        4.   Numero di riferimento del lotto                   69/208/CEE
        5.   Specie, indicata almeno con la sua denomi-        88/380/CEE art. 5.19
             pazjpne botanica, che può essere riportata
             in forma abbreviata g senza i nomi degli au-
             tori, in caratteri latini
        6.   Varietà, indicata almeno in caratteri latini      88/380/CEE art. 5.21
        7.   Categoria
        8.   Paese di produzione
        9.   Peso netto dichiarato
        10. In caso di indicazione del peso e d'utilizza-      75/444/CEE art. 5.3
             zione di antiparassitari granulati, di sostanze
             di rivestimento o di altri additivi solidi, l'in-
             dicazione della natura dell'additivo e il rap-
             porto approssimativo tra il peso di semi puri
             ed il peso totale.
        11. Nel caso di varietà ibride o linee inbred:         88/380/CEE art. 5.22
             — per le sementi di base se l'ibrido o la
                   linea inbred cui appartengono le se-
                   menti sono stati ufficialmente ammessi
                   conformemente alla direttiva 98/.. ./CE:    [70/457/CEE]
                                          41
 ---pagebreak---                il nome di questo componente con cui      88/380/CEE art. 5.22
              sono stati ufficialmente ammessi, con o
              senza riferimento alla varietà finale,
              corredato, nel caso di ibridi o linee
               inbred destinati unicamente a servire
               da componenti per varietà finali, del
               termine «componente»,
        — per le sementi di base negli altri casi:
              il nome del componente cui apparten-
              gono le sementi di base, con un riferi-
              mento alla varietà finale, con o senza
              riferimento alla sua funzione (maschio
              o femmina) e corredato del termine
              «componente»,
        — per le sementi certificate:
              il nome della varietà cui appartengono
              le sementi certificate, corredato del ter-
              mine «ibrido».
        12. In caso di rianalisi, per lo meno della      78/55/CEE art. 5.5
              facoltà germinativa, possono essere
              menzionati l'indicazione «rianalizzato
              . . . (mese ed anno)» e il servizio re-
              sponsabile della rianalisi. Queste indica-
              zioni possono figurare su un talloncino
              autoadesivo ufficiale apposto sul-
              l'etichetta ufficiale.
        Conformemente alla procedura prevista            88/380/CEE art. 5.20
        all'articolo 21, paragrafo 2, gli Stati membri
        possono essere dispensati dall'obbligo di in-
        dicare la denominazione botanica riguardo a
        talune specie e, ove opportuno, per periodi
        limitati, laddove sia stato appurato che gli
        inconvenienti derivanti dal rispetto di tale
        obbligo superano i vantaggi previsti per la
        commercializzazione dei semi.
b) Per le sementi commerciali                            69/208/CEE
   1.   «Normativa CE»                                   96/72/CE art. 1.5
   2.   «Sementi commerciali (non certificate per la
        varietà)»
   3.   Servizio di certificazione e Stato membro o
        sigla degli stessi
                                      42
 ---pagebreak---        4.    Mese e anno della chiusura, indicati con          78/692/CEE art. 6.5
             l'espressione «chiuso . . . (mese, anno)»
       5.    Numero di riferimento del lotto                   69/208/CEE
       6.    Specie, indicata almeno con la sua denomi-        88/380/CEE art. 5.23
             nazione botanica che può essere riportata in
             forma abbreviata e senza i nomi degli auto-
             ri, in caratteri latini
       7.    Regione di produzione
       8.    Peso netto o lordo dichiarato
       9.    In caso di indicazione del péso e d'utilizza-     75/444/CEE art. 5.3
             zione di antiparassitari granulati, di sostanze
             di rivestimento o di altri additivi solidi, l'in-
             dicazione della natura dell'additivo e il rap-
             porto approssimativo tra il peso di semi puri
             ed il peso totale.
        10. In caso di rianalisi, per lo meno della fa-        78/55/CEE art. 5.6
             coltà germinativa, possono essere menziona-
             ti l'indicazione «rianalizzato . . . (mese ed
             anno)» e il servizio responsabile delle
             rianalisi. Queste indicazioni possono figu-
             rare su un talloncino autoadesivo ufficiale
             apposto sull'etichetta ufficiale.
       Conformemente alla procedura prevista all'arti-         88/380/CEE art. 5.24
       colo 21, paragrafo 2, gli Stati membri possono
       essere dispensati dall'obbligo di indicare la deno-
       minazione botanica riguardo a talune specie e,
       ove opportuno, per periodi limitati, laddove sia
       stato appurato che gli inconvenienti derivanti dal
       rispetto di tale obbligo superano i vantaggi pre-
       visti per la commercializzazione dei semi.
B. Dimensioni minime                                           69/208/CEE
   110 mm x 67 mm.
 ---pagebreak---                         ALLEGATO       V                       88/380/CEE art. 5.25
ETICHETTA E DOCUMENTO PREVISTI NEL CASO DI
 SEMENTI NON DEFINITIVAMENTE CERTIFICATE E
      RACCOLTE IN UN ALTRO STATO MEMBRO
A.   Indicazioni presenile per l'etichetta
     —     Autorità responsabile dell'ispezione sul campo di
           produzione e Stato membro o sigla dei medesi-
   . —      Specie, indicata almeno con la sua denomina-
           zione botanica che può essere riportata in forma
           abbreviata e senza i nomi degli autori, in carat-
           teri latini.
     —     Varietà, indicata almeno in caratteri latini; nel
           caso di varietà (linee inbred, ibridi) destinate ad
           essere utilizzate esclusivamente come componenti
           di varietà ibride, è aggiunta la parola «compo-
           nente».
     —     Categoria.
     —     Nel caso di varietà ibrida, la parola «ibrido».
     —     Numero di riferimento del campo o della partita.
     —     Peso netto o lordo dichiarato.
     —     La menzione «sementi non definitivamente cer-
           tificate».
     Conformemente alla procedura prevista all'articolo 21,
     paragrafo 2, gli Stati membri possono essere dispensa-
     ti dall'obbligo di indicare la denominazione botanica
     riguardo a talune specie e, ove opportuno, per periodi
     limitati, laddove sia stato appurato che gli inconve-
     nienti derivanti dal rispetto di tale obbligo superano i
     vantaggi previsti per la commercializzazione dei semi.
B.   Colore dell'etichetta
     L'etichetta è di colore grigio.
C.   Indicazioni presenile per il documento
     —     Autorità che rilascia il documento.
     —     Specie, indicata almeno con la sua denomina-
           zione botanica che può essere riportata in forma
           abbreviata e senza i nomi degli autori, in carat-
           teri latini.
     —     Varietà, indicata almeno in caratteri latini.
     —     Categoria.
     —     Numero di riferimento delle sementi utilizzate e
           indicazione del paese o dei paesi che hanno ef-
           fettuato la certificazione delle sementi.
                                             44
 ---pagebreak--- — Numero di riferimento del campo o della partita.      88/380/CEE art. 5.25
— Superficie coltivata per la produzione della parti-
  ta coperta dal documento.
— Quantità di sementi raccolte e numero di colli.
— Numero di generazioni dopo le sementi di base,
  nel caso di sementi certificate.
— Attestato che sono state soddisfatte le condizioni
  prescritte per la coltura da cui le sementi pro-
  vengono.
— Se del caso, risultati dell'analisi preliminare delle
  sementi.
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO        VI
                                                 Parte A
                                          Direttive abrogate
                                       (previste all'articolo 24)
Direttiva 69/208/CEE
e atti modificativi successivi:
direttiva 71/162/CEE del Consiglio       unicamente l'articolo 5
direttiva 72/274/CEE del Consiglio       unicamente per quanto riguarda i riferimenti alle
                                         disposizioni della direttiva 69/208/CEE di cui agli
                                         articoli 1 e 2
  rettiva 72/418/CEE del Consiglio       unicamente l'articolo 5
  rettiva 73/438/CEE del Consiglio       unicamente l'articolo 5
  rettiva 75/444/CEE del Consiglio       unicamente l'articolo 5
  rettiva 78/55/CEE del Consiglio        unicamente l'articolo 5
  rettiva 78/388/CEE della Commissione
  rettiva 78/692/CEE del Consiglio       unicamente l'articolo 6
  rettiva 78/1020/CEE del Consiglio      unicamente l'articolo 3
  rettiva 79/641/CEE della Commissione   unicamente l'articolo 3
  rettivâ 80/304/CEE della Commissione
  rettiva 81/126/CEE della Commissione   unicamente l'articolo 4
  rettiva 82/287/CEE della Commissione   unicamente gli articoli 3 e 4
  rettiva 82/727/CEE del Consiglio
  rettiva 82/859/CEE della Commissione
  rettiva 86/155/CEE del Consiglio       unicamente 1'articolo 4
  rettiva 87/120/CEE della Commissione   unicamente 1'articolo 4
  rettiva 87/480/CEE della Commissione   unicamente 1'articolo 2
  rettiva 88/332/CEE del Consiglio       unicamente 'articolo 7
  rettiva 88/380/CEE del Consiglio       unicamente 1'articolo 5
  rettiva 90/654/CEE del Consiglio       unicamente per quanto riguarda i riferimenti alle
                                         disposizioni della direttiva 69/208/CEE di cui
                                         all'articolo 2 e all'allegato II.1.5
direttiva 92/9/CEE della Commissione
direttiva 92/107/CEE della Commissione
direttiva 96/18/CE della Commissione     unicamente l'articolo 2
direttiva 96/72/CE del Consiglio         unicamente l'articolo 1, punto 5)
 ---pagebreak---                                                                   «Parte B
                                      Elenco dei termini di attuazione nel diritto nazionale
                                                         (previsti all'articolo 24)
                             Direttiva                                                          Termine di attuazione
                                                                                            1  2
69/208/CEE (GU n. L 169 del 10. 7. 1969, pag. 3)                         1° luglio 1970 C ) ( )
71/162/CEE (GU n. L 87 del 17. 4. 1971, pag. 24)                            luglio 1970 (articolo 5, paragrafi 1, 2 e 7)
                                                                            luglio 1972 (articolo 5, paragrafo 3)
                                                                            luglio 1971 (altre disposizioni) (*)
72/274/CEE (GU n. L 171 del 29. 7. 1972, pag. 37)                           luglio 1972 (articolo 1)
                                                                            gennaio 1973 (articolo 2)
72/418/CEE (GU n. L 287 del 26. 12. 1972, pag. 22)                          luglio 1973
73/438/CEE (GU n. L 356 del 27. 12. 1973, pag. 79)                          luglio 1973 (articolo 5, paragrafo 3)
                                                                            gennaio 1974 (articolo 5, paragrafo 4)
                                                                            luglio 1974 (altre disposizioni)
75/444/CEE (GU n. L 196 del 26. 7. 1975, pag. 6)                            luglio 1975 (articolo 5, paragrafo 2)
                                                                            luglio 1977 (altre disposizioni)
78/55/CEE (GU n. L 16 del 20. 1. 1978, pag. 23)                             luglio 1978 (articolo 5, paragrafo 2)
                                                                            luglio 1979 (altre disposizioni)
78/388/CEE (GU n. L 113 del 25. 4. 1978, pag. 20)                           gennaio 1981 (articolo 1, paragrafi 1 (3) e 2 ( 4 ))
                                                                            luglio 1980 (altre disposizioni)
78/692/CEE (GU n. L 236 del 26. 8. 1978, pag. 13)                           luglio 1977 (articolo 6)
                                                                            luglio 1979 (altre disposizioni)
78/1020/CEE (GU n. L 350 del 14. 12. 1978, pag. 27)                         luglio 1977
79/641/CEE (GU n. L 183 del 19. 7. 1979, pag. 13)                           luglio 1980
80/304/CEE (GU n. L 68 del 14. 3. 1980, pag. 33)                            luglio 1980
81/126/CEE (GU n. L 67 del 12. 3. 1981, pag. 36)                            luglio 1982
82/287/CEE (GU n. L 131 del 13. 5. 1982, pag. 24)                           gennaio 1983
82/727/CEE (GU n. L 310 del 6. 11. 1982, pag. 21)                           luglio 1982
82/859/CEE (GU n. L 357 del 18. 12. 1982, pag. 31)                          luglio 1983
86/155/CEE (GU n. L 118 del 7. 5. 1986, pag. 23)                            marzo 1986 (articolo 4, paragrafi da 3 a 5)
                                                                            luglio 1987 (altre disposizioni)
87/120/CEE    (GU    n. L 49 del 18. 2. 1987, pag. 39)                      giugno 1988
87/480/CEE    (GU    n. L 273 del 26. 9. 1987, pag. 43)                     luglio 1990
88/332/CEE    (GU    n. L 151 del 17. 6. 1988, pag. 82)
88/380/CEE    (GU    n. L 187 del 16. 7. 1988, pag. 31)                     luglio 1992 (articolo 5, paragrafi 10, 19, 23 e 25 ( 5 ), e
                                                                        articolo 5, paragrafo 12)
                                                                            luglio 1990 (altre disposizioni)
90/654/CEE (GU n. L 353 del 17. 12. 1990, pag. 48)
92/9/CEE (GU n. L 70 del 17. 3. 1992, pag. 25)                          30 luglio   1992
92/107/CEE (GU n. L 16 del 25. 1. 1993, pag. 1)                             luglio  1994
96/18/CE (GU n. L 76 del 26. 3. 1996, pag. 21)                              luglio  1996
96/72/CE (GU n. L 304 del 27. 11. 1996, pag. 10)                            luglio  1997 (6)
(>)   Il 1* luglio 1973 per l'articolo 14, paragrafo 1, il 1* luglio 1974 per le disposizioni che riguardano le sementi di base e il 1* luglio
      1976 per le restanti disposizioni per la Danimarca, l'Irlanda e il Regno Unito.
(2)   Il 1 * gennaio 1986 per la Grecia, il 1 * marzo 1986 per la Spagna e il l'gennaio 1991 per il Portogallo.
(3)   Per quanto riguarda l'allegato I, punto 3.
(4)   Per quanto riguarda l'allegato II, sezione 1, punto 1.
(5)   Laddove tali disposizioni prescrivano l'indicazione, sull'etichetta delle sementi, della denominazione botanica di una specie.
(6)   Le scorte residue di etichette recanti l'abbreviazione «CEE» possono continuare ad essere utilizzate sino al 31 dicembre 2001.».
                                                                      47
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                                      TAVOLA DI CONCORDANZA
Direttiva 69/208/CEE                              Presente direttiva
Articolo 1                                        Articolo 1, 1° comma
Articolo 17                                       Articolo 1, 2° comma
Articolo 2, paragrafo 1 , punto A .               Articolo 2, paragrafo 1 punto A
Articolo 2, paragrafo 1 , punto B                 Articolo 2, paragrafo 1 punto B  r
Articolo 2, paragrafo 1 , punto B bis             Articolo 2, paragrafo 1 punto C
Articolo 2, paragrafo 1 , punto C                 Articolo 2, paragrafo 1 punto D
Articolo 2, paragrafo 1 , punto D                 Articolo 2, paragrafo 1 punto E
Articolo 2, paragrafo 1 , punto E                 Articolo 2, paragrafo 1 punto F
Articolo 2, paragrafo 1, punto E bis              Articolo 2, paragrafo 1 punto G
Articolo 2, paragrafo 1, punto F                  Articolo 2, paragrafo 1 punto H
Articolo 2, paragrafo 1 , punto G                 Articolo 2, paragrafo 1 punto I
Articolo 2, paragrafo 1, punto H                  Articolo 2, paragrafo 1 punto J
Articolo 2, paragrafo 1 bis                       Articolo 2, paragrafo 2
Articolo 2, paragrafo 1 ter                       Articolo 2, paragrafo 3
Articolo 2, paragrafo 1 quater                    Articolo 2, paragrafo 4
Articolo 2, paragrafo 2 , punto b)                Articolo 2, paragrafo 5 punto a)
Articolo 2, paragrafo 2 , punto d)                Articolo 2, paragrafo 5 punto b)
Articolo 3                                        Articolo 3
Articolo 4                                        Articolo 4
Articolo 5                                        Articolo 5
Articolo 6                                        Articolo 6
Articolo 7                                        Articolo 7
Articolo 8                                        Articolo 8
Articolo 9                                        Articolo 9
Articolo 10                                       Articolo 10
Articolo 11                                       Articolo 11
Articolo 12                                       Articolo 12
Articolo 12 bis                                   Articolo 13
Articolo 13                                       Articolo 14
Articolo 14                                       Articolo 15
Articolo 15, paragrafo 1, punto a)                Articolo 16, punto a)
Articolo 15, paragrafo 1, punto b)                Articolo 16, punto b)
Articolo 16                                       Articolo 17
Articolo 18                                       Articolo 18
Articolo 19                                       Articolo 19
Articolo 20 bis                                   Articolo 20
Articolo 20                                       Articolo 21
Articolo 21                                       Articolo 22
Articolo 22                                       Articolo 23
                                                  Articolo 24
—                                                 Articolo 25
                                                  Articolo 26
 ---pagebreak--- ALLEGATO                                  ALLEGATO
ALLEGATO   , parte I, punto 1             ALLEGATO ;i, parte I, punto 1
ALLEGATO   , parte I, punto 1 bis         ALLEGATO .1, parte I, punto 2
ALLEGATO   , parte I, punto 2             ALLEGATO [I, parte I, punto 3
ALLEGATO   , parte I, punto 3             ALLEGATO .1, parte I, punto 4
ALLEGATO   , parte II                     ALLEGATO     parte II
ALLEGATO [II                              ALLEGATO [II
ALLEGATO [V, parte A, lettera a) 1        ALLEGATO [V, parte A, lettera a) 1
ALLEGATO [V, parte A, lettera a' "        ALLEGATO [V, parte A, lettera a) 2
ALLEGATO ;V, parte A, lettera a           ALLEGATO [V, parte A, lettera ax "
ALLEGATO V, parte A, lettera a 4          ALLEGATO [V, parte A, lettera a
ALLEGATO [V, parte A, lettera a 5         ALLEGATO [V, parte A, lettera a 5
ALLEGATO [V, parte A, lettera a 6         ALLEGATO IV, parte A, lettera a 6
ALLEGATO [V, parte A, lettera a 7         ALLEGATO [V, parte A, lettera a 7
ALLEGATO V, parte A, lettera a 8         ALLEGATO [V, parte A, lettera a 8
ALLEGATO V, parte A, lettera a 9          ALLEGATO [V, parte A, lettera a 9
ALLEGATO V, parte A, lettera a, -~10      ALLEGATO IV, parte A, Jettera a' 10
ALLEGATO V, parte A, lettera a) 10 bis    ALLEGATO IV, parte A, lettera    11
ALLEGATO [V, parte A, lettera a) 11      ALLEGATO [V, parte A, lettera 12
ALLEGATO [V, parte A, lettera             ALLEGATO [V, parte A, lettera
ALLEGATO [V, parte B                      ALLEGATO IV, parte B
ALLEGATO V                               ALLEGATO V
                                          ALLEGATO VI
                                         ALLEGATO VII
                                       49
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                                                             COM(98) 533 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                              03 10   01   02
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-538-IT-C
                                                              ISBN 92-78-39257-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europei
L-2985 Lussembureo