CELEX: 62011CN0062
Language: it
Date: 2011-02-10 00:00:00
Title: Causa C-62/11: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hessisches Landessozialgericht, Darmstadt (Germania) il 10 febbraio 2011 — Land Hessen, rappresentato dall’ufficio di presidenza di Gießen/Florence Feyerbacher

14.5.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 145/7
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hessisches Landessozialgericht, Darmstadt (Germania) il 10 febbraio 2011 — Land Hessen, rappresentato dall’ufficio di presidenza di Gießen/Florence Feyerbacher
   (Causa C-62/11)
   2011/C 145/09
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Hessisches Landessozialgericht
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Land Hessen, rappresentato dall’ufficio di presidenza di Gießen
   
      Convenuta: Florence Feyerbacher
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’accordo del 18 settembre 1998 tra il governo della Repubblica federale di Germania e la Banca centrale europea (in prosieguo la «BCE») relativo alla sede della BCE (in prosieguo l’«accordo sulla sede») sia da considerare parte del diritto dell’Unione, dotato di preminenza rispetto all’applicazione del diritto nazionale, oppure sia un trattato di diritto internazionale;
            
         
               2)
            
            
               Se l’art. 15 dell’accordo sulla sede, in combinato disposto con l’art. 36 dello statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea (in prosieguo lo «statuto del SEBC e della BCE»), sia da interpretare restrittivamente, nel senso che l’applicabilità ai dipendenti della BCE delle disposizioni del diritto sociale tedesco che fondano l’accesso a talune prestazioni sia da escludere solo quando la BCE abbia erogato agli stessi, ai sensi delle «condizioni di impiego», una prestazione sociale equiparabile;
            
         
               3)
            
            
               In caso di risposta negativa alla seconda questione:
               
                           a)
                        
                        
                           Se le disposizioni citate siano da interpretarsi nel senso che esse ostano all’applicazione di una disposizione nazionale che, per l’erogazione di prestazioni familiari, segua soltanto il principio di territorialità;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           Se le considerazioni della Corte nella causa Bosmann (sentenza 20 maggio 2008, causa C-352/06, Racc. pag. I-3827, punti 31-33) possano essere estese all’applicazione delle norme citate. Se l’art. 15 dell’accordo sulla sede, in combinato disposto con l’art. 36 dello statuto del SEBC e della BCE, non privi la Repubblica federale di Germania del potere di concedere assegni familiari ai dipendenti della BCE, residenti sul suo territorio