CELEX: 21981A0710(01)
Language: it
Date: 1981-04-28 00:00:00
Title: Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d' Austria sul commercio di carni di montone, di agnello e di capra

Avis juridique important

|

21981A0710(01)

Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d' Austria sul commercio di carni di montone, di agnello e di capra  

Gazzetta ufficiale n. L 137 del 23/05/1981 pag. 0002

ACCORDO in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sul commercio di carni di montone, di agnello e di capra Lettera n. 1  Signor ...,  ho l'onore di fare riferimento ai recenti negoziati che hanno avuto luogo tra le nostre rispettive delegazioni allo scopo di elaborare le disposizioni relative alle importazioni nella Comunità economica europea di carni di montone, di agnello e di capra nonché di ovini e caprini vivi diversi dai riproduttori di razza pura in provenienza dall'Austria congiuntamente all'attuazione da parte della Comunità dell'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine.  Nel corso dei suddetti negoziati, le due parti hanno convenuto quanto segue:    1. Il presente accordo ha come oggetto:      - gli animali vivi delle specie ovina e caprina diversi dai riproduttori di razza pura (sottovoce 01.04 B della tariffa doganale comune);           - le carni di montone, di agnello e di capra, fresche o refrigerate [sottovoce 02.01 A IV a) della tariffa doganale comune];           - le carni di montone, di agnello e di capra, congelate [sottovoce 02.01 A IV b) della tariffa doganale comune].                  2. Nell'ambito del suddetto accordo, le possibilità di esportazioni verso la Comunità di carni di montone, di agnello e di capra nonché di ovini e caprini vivi in provenienza dall'Austria sono fissate nei limiti del seguente quantitativo annuo:  - 300 tonnellate di animali vivi espresse in peso carcassa non disossata (1).  Onde garantire il corretto funzionamento dell'accordo, la Repubblica d'Austria si impegna ad applicare le procedure atte a far sì che il quantitativo annuo effettivamente esportato non ecceda il quantitativo convenuto.       3. La Comunità, in caso di ricorso alla clausola di salvaguardia, si impegna a non pregiudicare l'accesso dell'Austria al mercato comunitario, come è previsto dal presente accordo.       4. Qualora in un determinato anno le importazioni in provenienza dall'Austria eccedessero i quantitativi convenuti, la Comunità si riserva il diritto di sospendere le importazioni in provenienza da detto paese per il restante periodo dell'anno in questione. Il quantitativo esportato in eccesso viene imputato sul quantitativo che l'Austria sarà autorizzata ad esportare l'anno successivo.       5. La Comunità si impegna a limitare i prelievi applicabili alle importazioni dei prodotti oggetto del presente accordo ad un massimale del 10 % ad valorem.   (1) Si intende che 100 kg di peso vivo corrispondono a 47 kg del peso carcassa (equivalente peso non disossato) (2). (2) Per peso carcassa (equivalente peso non disossato) s'intende il peso della carne non disossata, presentata tal quale, nonché quello della carne disossata convertito in peso non disossato mediante un coefficiente. Si valuta che 55 kg di montone disossato corrispondano a 100 kg di montone non disossato e che 60 kg di agnello disossato corrispondano a 100 kg di agnello non disossato.       6. In occasione dell'adesione di nuovi Stati membri, la Comunità, previa consultazione con la Repubblica d'Austria, modificherà i quantitativi di cui al punto 2, secondo le relazioni commerciali dell'Austria con ciascuno dei nuovi Stati membri.  Gli oneri applicabili alle importazioni in questi nuovi Stati membri saranno fissati in conformità delle norme del trattato d'adesione, prendendo in considerazione il livello di limitazione del prelievo specificato al punto 5 del presente accordo.       7. La Repubblica d'Austria vigila a che il presente accordo sia rispettato, in particolare mediante il rilascio di titoli di esportazione applicabili ai prodotti di cui al punto 1, entro i limiti dei quantitativi previsti dal presente accordo.  Da parte sua la Comunità si impegna ad adottare le disposizioni utili per subordinare il rilascio di un titolo d'importazione per i prodotti di cui sopra, originari dell'Austria, alla presentazione di un titolo di esportazione rilasciato dalle competenti autorità designate dal governo austriaco.  Le modalità di applicazione di detto regime sono stabilite in modo da rendere inutile la costituzione di una cauzione per il rilascio del titolo d'importazione per i prodotti in causa.  Le modalità di applicazione prevedono inoltre che le competenti autorità austriache comunichino periodicamente alle competenti autorità comunitarie i quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli di esportazione, distinti, se del caso, secondo la destinazione.       8. È istituito un comitato consultivo composto di rappresentanti della Comunità e della Repubblica d'Austria. Il comitato vigila a che il presente accordo venga correttamente applicato e funzioni senza intralci.  Esso vigilerà a che la corretta applicazione dell'accordo non venga pregiudicata dall'esportazione verso la Comunità di prodotti a base di carni di montone, di agnello e di capra appartenenti a voci tariffarie non previste dall'accordo.  Il comitato discuterà tutte le questioni che possono sorgere in sede di applicazione dell'accordo e raccomanderà opportune soluzioni alle autorità competenti.       9. Le disposizioni del presente accordo sono accettate fatti salvi i diritti e le obbligazioni delle due parti in seno al GATT.       10. Il quantitativo annuo fissato al punto 2 si riferisce al periodo compreso tra il 1º gennaio e il 31 dicembre. Il quantitativo applicabile dalla data di entrata in vigore del presente accordo al 1º gennaio dell'anno successivo sarà fissato proporzionalmente al quantitativo annuo globale, tenuto conto del carattere stagionale del commercio.       11. Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni indicate in quest'ultimo e, dall'altro, al territorio della Repubblica d'Austria.       12. Il presente accordo entra in vigore il 1º gennaio 1981.  Esso rimarrà in vigore sino al 31 marzo 1984 e lo rimarrà successivamente fatto salvo il diritto di ciascuna delle due parti di denunciarlo previo preavviso scritto di un anno. Le disposizioni del presente accordo saranno in ogni caso riesaminate dalle due parti anteriormente al 1º aprile 1984 onde apportarvi le modifiche che esse giudicheranno necessarie di comune accordo.       13. Il presente accordo sarà approvato dalle parti contraenti secondo le procedure che sono loro proprie.          La prego di confermare l'accordo del Suo governo su quanto precede.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  A nome del Consiglio delle Comunità europee  Lettera n. 2  Signor ...,  ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, redatta come segue:  «Ho l'onore di fare riferimento ai recenti negoziati che hanno avuto luogo tra le nostre rispettive delegazioni allo scopo di elaborare le disposizioni relative alle importazioni nella Comunità economica europea di carni di montone, di agnello e di capra nonché di ovini e caprini vivi diversi dai riproduttori di razza pura in provenienza dall'Austria congiuntamente all'attuazione da parte della Comunità dell'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine.  Nel corso dei suddetti negoziati, le due parti hanno convenuto quanto segue:    1. Il presente accordo ha come oggetto:      - gli animali vivi delle specie ovina e caprina diversi dai riproduttori di razza pura (sottovoce 01.04 B della tariffa doganale comune);           - le carni di montone, di agnello e di capra, fresche o refrigerate [sottovoce 02.01 A IV a) della tariffa doganale comune];           - le carni di montone, di agnello e di capra, congelate [sottovoce 02.01 A IV b) della tariffa doganale comune].                  2. Nell'ambito del suddetto accordo, le possibilità di esportazioni verso la Comunità di carni di montone, di agnello e di capra nonché di ovini e caprini vivi in provenienza dall'Austria sono fissate nei limiti del seguente quantitativo annuo:  - 300 tonnellate di animali vivi espresse in peso carcassa non disossata (1).  Onde garantire il corretto funzionamento dell'accordo, la Repubblica d'Austria si impegna ad applicare le procedure atte a far sì che il quantitativo annuo effettivamente esportato non ecceda il quantitativo convenuto.       3. La Comunità, in caso di ricorso alla clausola di salvaguardia, si impegna a non pregiudicare l'accesso dell'Austria al mercato comunitario, come è previsto dal presente accordo.   (1) Si intende che 100 kg di peso vivo corrispondono a 47 kg del peso carcassa (equivalente peso non disossato) (2). (2) Per peso carcassa (equivalente peso non disossato) s'intende il peso della carne non disossata, presentata tal quale, nonché quello della carne disossata convertito in peso non disossato mediante un coefficiente. Si valuta che 55 kg di montone disossato corrispondano a 100 kg di montone non disossato e che 60 kg di agnello disossato corrispondano a 100 kg di agnello non disossato.       4. Qualora in un determinato anno le importazioni in provenienza dall'Austria eccedessero i quantitativi convenuti, la Comunità si riserva il diritto di sospendere le importazioni in provenienza da detto paese per il restante periodo dell'anno in questione. Il quantitativo esportato in eccesso viene imputato sul quantitativo che l'Austria sarà autorizzata ad esportare l'anno successivo.       5. La Comunità si impegna a limitare i prelievi applicabili alle importazioni dei prodotti oggetto del presente accordo ad un massimale del 10 % ad valorem.       6. In occasione dell'adesione di nuovi Stati membri, la Comunità, previa consultazione con la Repubblica d'Austria, modificherà i quantitativi di cui al punto 2, secondo le relazioni commerciali dell'Austria con ciascuno dei nuovi Stati membri.  Gli oneri applicabili alle importazioni in questi nuovi Stati membri saranno fissati in conformità delle norme del trattato d'adesione, prendendo in considerazione il livello di limitazione del prelievo specificato al punto 5 del presente accordo.       7. La Repubblica d'Austria vigila a che il presente accordo sia rispettato, in particolare mediante il rilascio di titoli di esportazione applicabili ai prodotti di cui al punto 1, entro i limiti dei quantitativi previsti dal presente accordo.  Da parte sua la Comunità si impegna ad adottare le disposizioni utili per subordinare il rilascio di un titolo d'importazione per i prodotti di cui sopra, originari dell'Austria, alla presentazione di un titolo di esportazione rilasciato dalle competenti autorità designate dal governo austriaco.  Le modalità di applicazione di detto regime sono stabilite in modo da rendere inutile la costituzione di una cauzione per il rilascio del titolo d'importazione per i prodotti in causa.  Le modalità di applicazione prevedono inoltre che le competenti autorità austriache comunichino periodicamente alle competenti autorità comunitarie i quantitativi per i quali sono stati rilasciati titoli di esportazione, distinti, se del caso, secondo la destinazione.       8. È istituito un comitato consultivo composto di rappresentanti della Comunità e della Repubblica d'Austria. Il comitato vigila a che il presente accordo venga correttamente applicato e funzioni senza intralci.  Esso vigilerà a che la corretta applicazione dell'accordo non venga pregiudicata dall'esportazione verso la Comunità di prodotti a base di carni di montone, di agnello e di capra appartenenti a voci tariffarie non previste dall'accordo.  Il comitato discuterà tutte le questioni che possono sorgere in sede di applicazione dell'accordo e raccomanderà opportune soluzioni alle autorità competenti.       9. Le disposizioni del presente accordo sono accettate fatti salvi i diritti e le obbligazioni delle due parti in seno al GATT.       10. Il quantitativo annuo fissato al punto 2 si riferisce al periodo compreso tra il 1º gennaio e il 31 dicembre. Il quantitativo applicabile dalla data di entrata in vigore del presente accordo al 1º gennaio dell'anno successivo sarà fissato proporzionalmente al quantitativo annuo globale, tenuto conto del carattere stagionale del commercio.       11. Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni indicate in quest'ultimo e, dall'altro, al territorio della Repubblica d'Austria.        12. Il presente accordo entra in vigore il 1º gennaio 1981.  Esso rimarrà in vigore sino al 31 marzo 1984 e lo rimarrà successivamente, fatto salvo il diritto di ciascuna delle due parti di denunciarlo previo preavviso scritto di un anno. Le disposizioni del presente accordo saranno in ogni caso riesaminate dalle due parti anteriormente al 1º aprile 1984 onde apportarvi le modifiche che esse giudicheranno necessarie di comune accordo.       13. Il presente accordo sarà approvato dalle parti contraenti secondo le procedure che sono loro proprie.         La prego di confermare l'accordo del Suo governo su quanto precede.»  Ho l'onore di confermarLe l'accordo del mio governo su quanto precede.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  Per il governo federale della Repubblica d'Austria      SCAMBIO DI LETTERE relativo al punto 2 dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sul commercio di carni di montone, di agnello e di capra  Lettera n. 1  Signor ...,  ho l'onore di fare riferimento all'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sul commercio di carni di montone, di agnello e di capra.  A seguito dello scambio di lettere ed a Sua richiesta, desidero notificarLe che le competenti autorità austriache vigileranno a che nel periodo dal 1º gennaio 1981 al 31 marzo 1984 non vi sia alcuna variazione delle tradizionali correnti di esportazione delle carni di montone, di agnello e di capra e di ovini e caprini vivi dall'Austria verso le zone di mercato della Comunità definite sensibili.  Le autorità austriache prenderanno tutte le misure necessarie a tal fine.  Le sarei grato se volesse accusare ricevuta della presente lettera.  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  Per il governo federale della Repubblica d'Austria  Lettera n. 2  Signor ...,  ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, redatta come segue:  «Ho l'onore di fare riferimento all'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria sul commercio di carni di montone, di agnello e di capra.  A seguito dello scambio di lettere ed a Sua richiesta, desidero notificarLe che le competenti autorità austriache vigileranno a che nel periodo dal 1º gennaio 1981 al 31 marzo 1984 non vi sia alcuna variazione delle tradizionali correnti di esportazione delle carni di montone, di agnello e di capra e di ovini e caprini vivi dall'Austria verso le zone di mercato della Comunità definite sensibili.  Le autorità austriache prenderanno tutte le misure necessarie a tal fine.  Le sarei grato se volesse accusare ricevuta della presente lettera.»  Voglia gradire, Signor ..., l'espressione della mia più alta considerazione.  A nome del Consiglio delle Comunità europee