CELEX: 32007R1300
Language: it
Date: 2007-11-06 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1300/2007 della Commissione, del 6 novembre 2007 , recante modifica del regolamento (CE) n. 1622/2000 che fissa talune modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo e che istituisce un codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici

7.11.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 289/8
            
         
      REGOLAMENTO (CE) N. 1300/2007 DELLA COMMISSIONE
   
   del 6 novembre 2007
   recante modifica del regolamento (CE) n. 1622/2000 che fissa talune modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo e che istituisce un codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici
   LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), in particolare l’articolo 46, paragrafo 1,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               L’allegato V, parte B, punto 3, del regolamento (CE) n. 1493/1999 prevede la possibilità di derogare al tenore massimo di acidità volatile per talune categorie di vini.
            
         
               (2)
            
            
               Il regolamento (CE) n. 1622/2000 della Commissione (2) fissa talune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999, in particolare per quanto riguarda i tenori massimi totali di acidità volatile dei vini. In particolare, secondo il disposto dell’articolo 20, i vini che beneficiano di deroghe sono elencati nell’allegato XIII del medesimo regolamento.
            
         
               (3)
            
            
               Alcuni v.l.q.p.r.d. spagnoli e il v.q.p.r.d. italiano «Alto Adige», che sono elaborati secondo metodi particolari e hanno un titolo alcolometrico volumico totale superiore a 13 % vol, presentano di norma un tenore di acidità volatile superiore ai limiti massimi stabiliti nell’allegato V, parte B, punto 1, del regolamento (CE) n. 1493/1999, ma comunque inferiore a 35 o 40 milliequivalenti per litro, secondo i casi. Tali vini devono essere pertanto aggiunti all’elenco di cui all’allegato XIII del regolamento (CE) n. 1622/2000.
            
         
               (4)
            
            
               Occorre pertanto modificare il regolamento (CE) n. 1622/2000.
            
         
               (5)
            
            
               Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   Articolo 1
   L’allegato XIII del regolamento (CE) n. 1622/2000 è modificato in conformità dell’allegato del presente regolamento.
   Articolo 2
   Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, il 6 novembre 2007.
      
         
            Per la Commissione
         
         Mariann FISCHER BOEL
         
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 179 del 14.7.1999, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1791/2006 (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 1).
   
      (2)  GU L 194 del 31.7.2000, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 556/2007 (GU L 132 del 24.5.2007, pag. 3).
   
      ALLEGATO
      L’allegato XIII del regolamento (CE) n. 1622/2000 è modificato come segue.
      
                  1)
               
               
                  La lettera c) è sostituita dalla seguente:
                  
                              «c)
                           
                           
                              
                                 per i vini italiani:
                              
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          a 25 milliequivalenti per litro per:
                                          
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      i v.l.q.p.r.d. “Marsala”,
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      i v.q.p.r.d. “Moscato di Pantelleria naturale”, “Moscato di Pantelleria” e “Malvasia delle Lipari”,
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      i v.q.p.r.d. “Colli orientali del Friuli” accompagnati dall’indicazione “Picolit”,
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      i v.q.p.r.d. e i v.l.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”, eccetto i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”,
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      i vini da tavola con indicazione geografica che soddisfano i requisiti per ottenere una o più delle seguenti designazioni: “vin santo”, “passito”, “liquoroso” e “vendemmia tardiva”,
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      i vini da tavola ottenuti dalla varietà “Vernaccia di Oristano B” raccolta in Sardegna, che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “Vernaccia di Sardegna”;
                                                   
                                                
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          a 40 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine “Alto Adige” e recanti una o più delle designazioni “passito” e “vendemmia tardiva”;».
                                       
                                    
                        
            
                  2)
               
               
                  La lettera f) è sostituita dalla seguente:
                  
                              «f)
                           
                           
                              
                                 per i vini originari della Spagna:
                              
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          a 25 milliequivalenti per litro per i v.q.p.r.d. che soddisfano i requisiti per ottenere la designazione “vendimia tardía”;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          a 35 milliequivalenti per litro per:
                                          
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      i v.q.p.r.d. ottenuti da uve stramature aventi diritto alla denominazione di origine “Ribeiro”,
                                                   
                                                
                                                      —
                                                   
                                                   
                                                      i v.l.q.p.r.d. recanti la designazione “generoso” o “generoso de licor” e aventi diritto alle denominazioni di origine “Condado de Huelva”, “Jerez-Xerez-Sherry”, “Manzanilla-Sanlúcar de Barrameda”, “Málaga” e “Montilla-Moriles”;».