CELEX: 51994PC0250
Language: it
Date: 1994-06-15
Title: Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce una procedura d' informazione reciproca sui provvedimenti nazionali che derogano al principio di libera circolazione delle merci all' interno della Comunità

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  C0M(94) 250 def.-COD 489
                                                  Bruxelles, 15.06.1994
                            Proposta modificata di
          DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
            che istituisce una procedura d'informazione reciproca
          sui provvedimenti nazionali che derogano al principio di
          libera circolazione delle merci all'interno della Comunità
 (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                        paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---                                         Proposta modificata di
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                    che istituisce una procedura d'informazione reciproca
                  sui provvedimenti nazionali che derogano al principio di
                  libera circolazione delle merci air interno della Comunità
                                              RELAZIONE
I.Considerazioni generali
 1.  Il 15 dicembre 1993 la Commissione ha adottato una proposta didecisione del
     Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce unaprocedura d'informazione
     reciproca sui provvedimenti nazionali chederogano al principio di libera circolazione
     delle merci all'internodella Comunità1. La proposta è stata inviata il giorno stesso
     alParlamento e al Consiglio.
2.   Il Consiglio ha iniziato ad esaminare la proposta il 9 febbraio 1994.
     Il Comitato economico e sociale ha emesso il proprio parere unanimesulla proposta
     della Commissione nel corso della 315a sessioneplenaria, svoltasi a Bruxelles il 27
     aprile 19942. Per il Comitato, che approva senza riserve la proposta, una
     procedurad'informazione come quella proposta garantisce che il mercato
     internofunzioni con coerenza e trasparenza.
     Il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione legislativa recanteil suo parere sulla
     proposta della Commissione nel corso della sedutadel 20aprile 19943. Il parere del
     Parlamento europeo contiene idodici emendamenti esaminati in appresso che, stando
     al relatore dellacommissione del Parlamento europeo per i problemi economici e
     monetarie la politica industriale sono intesi a rendere più incisivo il testodella
     proposta stessa.
3.   La proposta modificata è stata redatta in modo da tener contodell'esito della
     consultazione del Parlamento europeo e del Comitatoeconomico e sociale.
IL Osservazioni sugli emendamenti proposti dal Parlamento
     Il Parlamento europeo ha proposto di apportare dodici emendamenti allaproposta
     iniziale. Come precisato in appresso, nove di taliemendamenti sono stati accolti
     interamente dalla Commissione, uno èstato accolto parzialmente e due sono stati
     respinti.
 1. L'emendamento n.l riguarda l'introduzione di un nuovo considerando (quinto bis)
     per sottolineare uno degli obiettivi della procedura diinformazione reciproca
     riguardanti la trasparenza: gli Stati membrie/o la Commissione dovrebbero avere la
1
    GU C18 del 21.1.94, pag. 13
2
    Verbale della sessione del 27 aprile 1994
3
    PE180-707 - Processo verbale del la seduta de I 20 apri le 1994
 ---pagebreak---    possibilità di reagire aiprowedimenti nazionali che derogano al principio               di
   liberacircolazione delle merci all'interno della Comunità.
   La Commissione ha accolto l'emendamento.
2. L'emendamento n.2 è inteso a completare il sesto considerando, sottolineando la
   necessità di coordinare le procedure analoghe dinotifica o di informazione previste
   da altre disposizioni comunitarie.
   L'emendamento va letto congiuntamente all'emendamento n.10, inteso adintrodurre
   nel dispositivo della proposta di decisione l'articolo 7bis, nella cui prima frase viene
   espressa questa esigenza.
   La Commissione ha accolto l'emendamento, consapevole del fatto che lagestione
   delle procedure attuali presuppone già tale coordinamento.
3. L'emendamento n.3 è inteso ad introdurre un nuovo considerando (sestobis) in cui si
   afferma che le imprese, i consumatori e le altri partiinteressate dovrebbero essere a
   conoscenza delle persone da contattarein seno alla Commissione e alle
   amministrazioni dei singoli Statimembri ogniqualvolta insorga un problema relativo
   alla liberacircolazione delle merci.
   L'emendamento deve essere letto congiuntamente agii emendamenti nn.9e 10, intesi
   ad introdurre nel dispositivo l'obbligo per gli Statimembri e per la Commissione, di
   creare punti di contatto per leimprese, i consumatori e le altri parti interessate.
   La Commissione accoglie la proposta, in quanto consente alle partiinteressate di
   conoscere i propri diritti e di farli valere presso leamministrazioni interessate al buon
   funzionamento del riconoscimentoreciproco (e quindi al buon funzionamento della
   procedura).
4. L'emendamento n.4 introduce un nuovo considerando (sesto ter) chesottolinea che la
   proposta di decisione non dovrebbe comportare lacreazione di inutili iter burocratici
   nello sforzo di assicurare uneffettivo equilibrio fra la tutela dei legittimi interessi
   degli Statimembri e il mantenimento incondizionato della libera circolazionedelle
   merci in seno alla Comunità.
   La Commissione accoglie l'emendamento proposto, in quanto essosottolinea il fatto
   che la procedura prevede semplicemente l'invio diuna copia del testo dei
   provvedimenti nazionali in questione,corredata di una scheda che contiene
   unicamente le informazioniessenziali per il trattamento delle notifiche.
5. L'emendamento n.5 è inteso ad introdurre un nuovo considerando (sestoquater),
   relativo alla necessità di mettere a disposizione di tutte leparti interessate, ai fini
   della trasparenza, informazioni esaurientie aggiornate sull'applicazione della
   procedura.
   Questo emendamento deve essere letto congiuntamente all'emendamenton. 11,
   relativo alla diffusione di informazioni su base comunitaria,in particolare tramite la
   relazione annuale sul mercato interno.
 ---pagebreak---      La Commissione accoglie la proposta, in quanto la relazione annuatedeve essere
     considerata come uno strumento per valutare, ad intervalliregolari, in che misura la
     Comunità sia riuscita a raggiungere gliobiettivi fissati in questo settore.
6.   L'emendamento n.6 è inteso ad aggiungere un nuovo commaall1 articolo 1
     (secondo comma), che essenzialmente stabilisce che sela Commissione o uno Stato
     membro indicano che un provvedimentonazionale notificato potrebbe creare ostacoli
     ingiustificati allalibera circolazione di beni, la Commissione può proporre
     misureidonee, dopo aver consultato il comitato competente(*)N.d.T.: nella versione
     italiana dell'emendamento n.6 del Parlamento europeo si legge, per errore,
     "commissione paralementare competente",anziché "comitato competente" e il
     Parlamente europeo.
     La Commissione non può accogliere questo emendamento, poiché ècontrario al
     Trattato. La Commissione, in quanto custode del Trattato, deve far sì che ne siano
     applicate le disposizioni. In caso diostacoli ingiustificati alla libera circolazione delle
     merci, il Trattato statuisce, tra l'altro, che la Commissione faccia rispettareil disposto
     degli articoli 30 e successivi, senza subordinare lapropria azione in materia
     all'elaborazione di una proposta dapresentare in via preliminare ad un'altra istituzione
     della Comunità.D'altro canto, quando la Commissione, in virtù del suo potere
     diiniziativa, presenta una proposta legislativa, il Trattato stabilisceprocedure di
     consultazione specifiche per ciascuna delle basigiuridiche interessate.
     La consultazione dei comitati competenti è già stabilita, perdefinizione, dalle
     normative comunitarie in materia: un riferimentoalla consultazione di questi comitati
     nel dispositivo della propostadi decisione è quindi superfluo.
7.   L'emendamento n.7 riguarda l'articolo 3, paragrafo 2, secondo e terzotrattino:
     Nel secondo trattino l'emendamento intende introdurre un riferimentoalla direttiva
     83/189/CEE che prevede una procedura di informazionenel settore delle norme e
     delle regolamentazioni tecniche4, alla direttiva 92/59/CEE relativa alla sicurezza
     generale dei prodotti5 e alle varie direttive relative al mercato interno che
     contengonoclausole di salvaguardia che devono essere notificate.
     La Commissione non può accogliere l'emendamento, da un lato perchéesso
     introdurrebbe un riferimento a procedure d'informazione o dinotifica previste da
     misure di armonizzazione - come le clausole disalvaguardia delle direttive mercato
     interno - mentre la proceduraproposta riguarda esclusivamente il settore non
     armonizzato;dall'altro, perché la procedura deve svolgere la propria funzione di"rete
     di salvataggio" per tutti i provvedimenti adottati nel settorenon armonizzato che non
     siano contemplati da una procedura come quellaprevista dalla direttiva 83/189/CEE
     (o quelle previste dalle decisioni 89/45/CEE6 e 93/580/CEE7 al 29 giugno 1994, data
4
   GU L109 del 26.4.83, pag. 8, modificata da ultimo dalla direttiva 94/10/CE (GU L100 del 19.4.94, pag.
   30)
5
   GUL228 del 11.8.92, pag. 24
6
   GU L17, del 21.1.89, pag. 51, decisione del Consiglio relativa ad unsistema comunitario di scambio
   rapido di informazioni sui pericoliconnessi con l'uso di prodotti di consumo, modificata dalla decisione
   90/352/CEE (GU LI73 del 6.7.90, pag. 49)
                                                      3
 ---pagebreak---      diapplicazione della direttiva 92/59/CEE sulla sicurezza generale dei prodotti). Non è
     necessario, quindi, fare riferimento nel dispositivodella direttiva a tale o a tal altra
     procedura.
     Nel terzo trattino l'emendamento intende sopprimere il riferimentoalle misure
     conservative.
     Per motivi di proporzionalità, la Commissione non può accoglierequesto
     emendamento. È opportuno, infatti, mantenere il riferimentoalle misure conservative
     per non sovraccaricare la procedurad'informazione con provvedimenti adottati in
     attesa di una decisioneprincipale che potrebbe confermare o infirmare la validità
     deiprowedimenti presi e/o previsti entro un termine generalmente breve.Il termine di
     un mese, concesso per motivi pratici agli Stati membriper notificare i loro
     provvedimenti nazionali, tiene infatti contodel fatto che nella maggior parte dei casi
     dopo tale termine lemisure conservative sono superate o sostituite da una
     decisioneprincipale intervenuta nel frattempo.
8.   L'emendamento n.8 è inteso a specificare, nella fase introduttivadell'articolo 4, che le
     informazioni trasmesse nel quadro dellaprocedura devono essere fornite con
     sufficienti dettagli e in formachiara e comprensibile.
     Sebbene il tipo d'informazioni richieste sia ben specificatonell'articolo 4 e
     nell'allegato a cui l'articolo rinvia, laCommissione accetta di inserire questa
     precisazione.
9.   L'emendamento n.9 è inteso a introdurre un nuovo comma (secondocomma)
     nell'articolo 7, che statuisce che gli Stati membri fanno ilpossibile per assicurare la
     creazione di un punto di contatto o di una rete di punti di contatto, che dovranno
     fungere quale puntoiniziale di riferimento per tutte le inchieste sui motivi per cuialtre
     norme nazionali non vengano riconosciute e sul funzionamentogenerale della
     decisione.
     La Commissione accoglie la proposta per gli stessi motivi già indicatiper
     l'emendamento n.3.
10. L'emendamento n. 10 è inteso ad introdurre un nuovo articolo (7 bis) che impone alla
     Commissione di rafforzare il proprio coordinamento perquanto riguarda tutte le
     questioni derivanti dall'applicazione delladecisione, le proteste concernenti gli
     ostacoli individuali allalibera circolazione delle merci e i problemi generali in
     materia diriconoscimento reciproco. L'articolo 7 bis prevede inoltre che
     laCommissione faccia il possibile per assicurare che le imprese, iconsumatori e le
     altre parti interessate sappiano a chi rivolgersiquando sorgano problemi.
     La Commissione accoglie la proposta per i motivi già indicati per gliemendamenti
     nn.2 e 3.
7  GU L278 dell'I 1.11.93, pag. 64, decisione del Consiglio relativaall'istituzione di un sistema
   comunitario di scambio di in form azioni per taluni prodotti suscettibili di compromettere la salute o
   lasicurezza dei consumatori fino
 ---pagebreak--- 11. L'emendamento n.ll è inteso ad introdurre un nuovo articolo (7ter) che
    sostanzialmente prevede la diffusione di informazioni sulfunzionar .nto della
    decisione, in particolare tramite un elencoallegato alla relazione annuale sul mercato
    interno e l'inserimento inuna base di dati della Comunità nell'ambito di INFO 92.
    La Commissione accoglie l'emendamento, eccetto il riferimento neldispositivo della
    decisione a basi di dati - come INFO 92 - che sonooggetto di modifiche e
    cambiamenti rapidi. L'esclusione di questoriferimento dal dispositivo della
    decisione non pregiudical'informazione sulla procedura che in pratica, con una
    forma adeguata, potrà essere fornita attraverso basi di dati.
12. L'emendamento n.l2 è inteso ad aggiungere un nuovo comma (secondocomma)
    all'articolo 8, che prevede che nella relazione che laCommissione deve presentare a
    norma di detto articolo si analizzianche se la notifica effettuata conformemente alla
    decisione siacoordinata in modo adeguato con la notifica affermata a norma dialtri
    strumenti comunitari.
    La Commissione accoglie l'emendamento, in quanto la relazione deveessere
    considerata come uno strumento per verificare, ad intervalliregolari, in che misura la
    Comunità sia riuscita a raggiungere i suoiobiettivi nel settore del mercato interno, in
    particolare valutando lacoerenza del funzionamento delle procedure di informazione
    o dinotifica esistenti.
 ---pagebreak---  Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce una
 procedura d* informazione reciproca sui provvedimenti nazionali che-derogano al
 principio di libera circolazione delle merci ali ' interno della Comunità
Proposta iniziale                          Proposta modificata
                         Considerando quinto bis (nuovo)
                                            considerando che altri Stati membri
                                            e/o la Commissione dovrebbero avere
                                            la possibilità di reagire a tali
                                            misure;
                                Sesto considerando
 considerando    inoltre   che    detta     considerando     inoltre   che    detta
 procedura non deve replicare le            procedura non deve replicare le
 procedure    di    notifica    o    di     procedure     di    notifica    o    di
 informazione previste da disposizioni      informazione previste        da altre,
 comunitarie;                               disposizioni comunitarie e che tali
                                            diverse      procedure       dovrebbero
                                            essere adeguatamente coordinate;
                          Considerando sesto bis (nuovo)
                                            considerando che le aziende, i
                                            consumatori e altre parti interessate
                                            dovrebbero essere a conoscenza delle
                                            persone da contattare in seno alla
                                            Commissione e alle amministrazioni
                                            dfiJ.    Singoli      Stati     membri
                                            ogniqualvolta insorga un problema
                                            relativo alla libera circolazione
                                            delle merci;
 ---pagebreak---    Proposta   iniziale                     Proposta    modi f i c a t a
                        Considerando sesto t e r (nuovo)
                                           considerando      che        le     Piocedure
                                           stabilite per 1 ' attuazione della
                                           presente decisione non dovrebbero
                                           comportare la creazione di inutili
                                           QSSlCUrSITG  LUI  EIIcLLlVO      fcJVflU3-.LJ.IJXl.CJ
                                           fra la tutela dei legittimi interessi
                                           degli Stati membri e il mantenimento
                                           incondizionante della libertà dì
                                           circolazione delle merci in seno alla
                                           Comunità;
                       Considerando sesto quater (nuovo)
                                           considerando     che_,    ai    fini        della
                                           trasparenza. dovrebbero             essere          a
                                           disposizione     d i tutte          lei parti
                                           interessate informazioni esaurienti e
                                           aggiornate in merito all'attuazione
                                           della presente decisione:
                                    Articolo 4
L'informazione di cui all'articolo 1       L'informazione di cui all'articolo 1
è costituita                               è fornita con sufficienti dettagli e
    da una copia della decisione            in forma chiara e comprensibile. Essa
adottata   dall'autorità     nazionale     è costituita
competente   così    come    è   stata         da una copia della decisione
pubblicata e/o comunicata, a seconda       adottata     dall'autorità            nazionale
dei casi, alla persona interessata, e      competente     così       come       è       stata
- da una scheda nella quale sono           pubblicata e/o comunicata, a seconda
indicate le informazioni di cui            dei casi, alla persona interessata, e
all'allegato      della      presente       - da una scheda nella quale sono
decisione.                                  indicate le informazioni di cui
                                           all'allegato          della           presente
                                           decisione.
La    comunicazione       di     dette     La     comunicazione            di          dette
informazioni deve essere effettuata         informazioni deve essere effettuata
entro 30 giorni a decorrere dalla          entro 30 giorni a decorrere dalla
data in cui è stata adottata dallo         data in cui è stata adottata dallo
Stato membro interessato la decisione      Stato membro interessato la decisione
di cui all'articolo 1.                     di cui all'articolo 1.
                                     Y
 ---pagebreak---  Proposta   iniziale                      Proposta     modificata
                                   Articolo 7
Ogni Stato membro       indica alla        Ogni Stato membro        indica alla
Commissione le autorità nazionali          Commissione le autorità nazionali
competenti designate a trasmettere o       competenti designate a trasmettere o
a ricevere le informazioni di cui          a ricevere le informazioni di cui
all'articolo   1.    La   Commissione      all'articolo     1.   La    Commissione
trasmette tali indicazioni agli altri      trasmette tali indicazioni agli altri
Stati membri, non appena le riceve.        Stati membri, non appena le riceve.
                                           Gii stati membri fanno i] possibile
                                           per assicurare che venga creato un
                                           punto di contatto o una rete di punti
                                           di contatto che dovranno fungere
                                           quale punto iniziale di riferimento
                                           per tutte le inchieste sui motivi per
                                           cui altre norme nazionali non vengono
                                           riconosciute e sul funzionamento
                                           generale della presente decisione•
                             Articolo 7 bis (nuovo)
                                           La Commissione rafforza il proprio
                                           coordinamento per quanto riguarda
                                           tutte     le    questioni     derivanti
                                           dall ' applicazione    della    presente
                                           decisione, le proteste concernenti
                                           circolazione delle merci e i problemi
                                           generali in materia di riconoscimento
                                           reciproco» Fa anche il possibile per
                                           assicurare
                                           consumatori   che le le altre     parti
                                                                      imprese.   i
                                           interessate sappiano a chi rivolgersi
                                           quando sorgono problemi.
                                       8
 ---pagebreak--- Proposta    iniziale                        Proposta              modificata
                             Articolo 7 t e r    (nuovo)
                                             Pur n s p e t t a h C O f ove necessai.i.o f j.a
                                             c o n f i d e n z i a l i t à e senza p r e g i u d i z i o
                                             per i casi i r r i s o l t i ,
                                             fornisce                informazioni
                                             c o m u n i t a r i a i n m e r i t o ,allj3 __JRÌ£_U££
                                             n a z i o n a l i n o t i f i c a t e a norma d e l l a
                                             non a r m o n i z z a t i i nonché i n m e r i t o a
                                             per seguire t a l e problematica.                  Tali
                                             misure                  verranno            elencate
                                             n e l l ' a l l e g a t o d e l l a relazione annuale
                                             sul mercato interno
                                   Articolo 8
Entro due anni dalla notifica della          Entro due anni dalla notifica della
presente decisione la Commissione            presente decisione la Commissione
riferisce   al    Parlamento    e   al       riferisce                al      Parlamento     e      al
Consiglio    in    merito    al    suo        Consiglio                in       merito    al       suo
funzionamento    e    propone     ogni        funzionamento                  e     propone      ogni
opportuna modifica. A tal fine gli            opportuna modifica. A tal fine gli
Stati    membri    comunicano     alla        Stati            membri           comunicano      alla
Commissione ogni informazione utile           Commissione ogni informazione utile
sull'applicazione    della    presente        sull'applicazione                   della    presente
decisione.                                   decisione.
                                              La        relazione             della     Commissione
                                              esamina altresì il problema relativo
                                              all'adeguato                 coordinamento       della
                                              notifica ai sensi della presente
                                              decisione con la notifica a norma di
                                              altri strumenti comunitari.
 ---pagebreak---                                                                      KSN 0254-1505
                                                               COM(94) 250 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                             02
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-269-IT-C
                                                             ISBN 92-77-70506-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
LT2985 Lussemburgo
                                                   Ao