CELEX: 51994PC0325
Language: it
Date: 1994-07-20
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa all' accettazione, a nome della Comunità, degli allegati E.7 e F.4 della convenzione internazionale per la semplificazione e l' armonizzazione dei regimi doganali

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                C0MC94) 325 def.
                                                Bruxelles, 20.07.1994
li                                              94/0177 (ACC)
m
                                 Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
     relativa all'accettazione, a nome della Comunità, degli allegatiE.7 e
          E4 della convenzione internazionale per la semplificazione
                    e l'armonizzazione dei regimi doganali
                       (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                          RELAZIONE
1.  A norma della decisione n. 75/199/CEE del Consiglio, la Comunità è diventata parte
    contraente della convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei
    regimi doganali, denominata "Convenzione di Kyoto".
2.  Dopo questa decisione iniziale il Consiglio, con decisioni successive, hafinoraaccettato
    18 allegati alla suddetta convenzione il cui elenco completo è il seguente: A.1, A.2, B.l,
    B.2, B.3, C. 1, D. 1, D.2, E. 1, E.3, E.4, E.5, E.6, E.8, F. 1, F.2, F.3 e F.6.
3.  Nella sua forma attuale la Convenzione di Kyoto contiene 31 allegati di cui 13 non sono
    stati ancora accettati dalla Comunità in quanto tale. Ciò non ha tuttavia impedito alla
    Comunità di integrare gradualmente nella sua legislazione doganale la quasi totalità delle
    disposizioni contenute in questi allegati riducendo ad una semplice formalità la loro
    accettazione ufficiale.
4.  In applicazione delle disposizioni dell'articolo 5 della Convenzione di Kyoto,
    l'accettazione di questo allegato da parte della Comunità sarà accompagnata dalla notifica
    di riserve indicanti le divergenze tra le disposizioni della legislazione comunitaria e quelle
    di alcune delle norme e delle prassi raccomandate contenute in questi allegati.
5.  I servizi della Commissione, assistiti dai rappresentanti degli Stati membri, hanno
    proceduto ad un esame approfondito delle disposizioni di ciascuno di detti allegati
    nell'ambito del comitato dei regimi doganali economici (Allegato E. 7) e del comitato di
    legislazione doganale (organizzazioni internazionali) (Allegato F.4) della Commissione.
    Nel corso di questo esame si è tenuto conto dell'evoluzione della legislazione doganale
    comunitaria e in particolare dell'adozione del codice doganale comunitario e delle sue
    disposizioni d'applicazione.
6.  I risultati dell'esamefiguranonelle appendici a ciascuno degli allegati I e II del presente
    progetto di proposta di decisione del Consiglio.
7.  L'adozione di questa decisione da parte del Consiglio non incide in alcun modo sul
    bilancio comunitario.
CONCLUSIONE
La Commissione propone al Consiglio:
    di accettare gli allegati E.7 e F.4 della convenzione internazionale per la semplificazione e
    l'armonizzazione dei regimi doganali;
    di designare la persona abilitata a notificare al segretario generale del Consiglio di
    cooperazione doganale (CCD) l'accettazione, a nome della Comunità, degli allegati E.7 e
    F.4 in questione con le riserve che vi saranno indicate.
 ---pagebreak---                                           Progetto       di
                                Proposta di decisione del Consiglio
                                                  del
             relativa all'accettazione, a nome della Comunità, degli allegatiE7e
                   F.4 della convenzione internazionale per la semplificazione
                              e l'armonizzazione dei regimi doganali
                                              (94/.JCE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 113 e 228,
paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, con la decisione 75/199/CEE (1) del Consiglio, la Comunità ha concluso la
convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei regimi doganali
(Convenzione di Kyoto);
considerando che gli allegati della suddetta convenzione riguardanti i regimi di
riapprovvigionamento in franchigia e le formalità doganali applicabili al traffico postale
possono essere accettati dalla Comunità;
considerando che è tuttavia opportuno accompagnare tale accettazione con alcuneriserveper
tener conto delle esigenze specifiche dell'Unione doganale e della legislazione doganale
comunitaria;
DECIDE:
                                              Articolo 1
1.    Gli allegati della convenzione internazionale per la semplificazione e l'armonizzazione dei
      regimi doganali enumerati in appresso sono accettati a nome della Comunità con le
      riserve ivi indicate:
           l'allegato E.7riguardanteil regime diriapprovvigionamentoin franchigia (allegato I
           della presente decisione) con una riserva di ordine generale e con riserve in
           relazione alle norme 3, 9 e 20 e alle prassi raccomandate 11, 13, 16, 17 e 25;
           l'allegato F.4riguardantele formalità doganali applicabili al traffico postale (allegato
           II della presente decisione) con unariservad'ordine generale e conriservein merito
           alle norme 19 e 26 e alle prassi raccomandate 23, 24 e 25.
2.   I testi degli allegati E.7 e F.4 e leriserveespresse dalla Comunitàfiguranonegli allegati I
      eli.
(1) GU n. L 100 d e l 2 1 . 4 . 1 9 7 5 , p a g . 1.
 ---pagebreak---                                           Articolo 2
Il presidente del Consiglio designa la persona abilitata a notificare al segretario generale del
Consiglio di cooperazione doganale l'accettazione, a nome della Comunità, degli allegati di cui
all'articolo 1 con leriserveivi indicate.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                      Per il Consiglio
                                                                       Il presidente
                                                                           /
                                          -U-
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO I
                                          ALLEGATO E7
                  riguardante il regime di riapprovvigionamento in franchigia
                                            Introduzione
 La legislazione nazionale di quasi tutti gli Stati contiene disposizioni che permettono di non
 tassare le merci che sono state utilizzate per ottenere prodotti successivamente esportati.
 Il regime del "drawback" e l'ammissione temporanea per perfezionamento attivo permettono
 di accordare un rimborso o una sospensione dei dazi e tasse all'importazione alle merci di
 paesi terzi che sono state utilizzate per ottenere i prodotti esportati.
Nell'ambito del regime diriapprowigionamentoinfranchigia,oggetto del presente allegato,
viene accordato l'esonero dai dazi e dalle tasse all'importazione per merci equivalenti a quelle
che, in libera circolazione, sono state trasformate per ottenere i prodotti esportati dal territorio
doganale.
L'ammissione al regime può tuttavia essere subordinata alla condizione che l'importazione
delle merci equivalenti a quelle contenute nei prodotti precedentemente esportati sia
considerata dalle autorità competenti vantaggiosa per l'economia nazionale.
I prodotti fabbricati con le merci ammesse in esenzione dai dazi e dalle tasse all'importazione
possono essere consegnati sul mercato interno. Qualora i prodotti siano esportati, potrebbe
essere nuovamente chiesto il beneficio del regime diriapprowigionamentoin franchigia.
                                             Definizioni
Aifinidel presente allegato si intende:
a)    per "regime diriapprowigionamentoin franchigia": il regime doganale che permette di
      importare in esenzione da dazi e tasse all'importazione merci equivalenti (ovvero
      identiche per natura, qualità e caratteristiche tecniche) a quelle che, in libera circolazione,
      sono state utilizzate per ottenere i prodotti precedentemente esportati a titolo definitivo;
b)    per "dazi e tasse all'importazione": i dazi doganali e tutti gli altri diritti, tasse, canoni o
      altre imposizioni che sono riscossi all'importazione o in occasione dell'importazione di
      merci, esclusi i canoni e le imposizioni il cui ammontare sia limitato al costo
      approssimativo dei servizi prestati;
e)    per "persona": una persona fisica o giuridica, sempreché il contesto non disponga
      diversamente.
                                             ~S-
 ---pagebreak---                                               Principio
L                                                                         Norma
Il regime diriapprowigionamentoinfranchigiaè disciplinato dalle disposizioni del presente
allegato.
                                      Campo d'applicazione
2.                                                                        Norma
La legislazione nazionale enuncia le circostanze in cui il regime diriapprowigionamentoin
franchigia può essere accordato e precisa le condizioni che devono essere rispettate per
beneficiare di questo regime.
Note
1.    Le circostanze in cui è autorizzato il regime di riapprowigionamento in franchigia
      possono essere precisate in termini generali oppure in modo dettagliato oppure in una
      forma che combini le due possibilità.
2.    L'ammissione al regime può essere subordinata alla condizione che l'importazione delle
      merci equivalenti a quelle contenute nei prodotti precedentemente esportati sia
      considerata dalle autorità competenti vantaggiosa per l'economia nazionale.
3.    L'ammissione al regime può essereriservataalle persone stabilite nel territorio doganale.
3.                                                                        Norma
L'importazione delle merci equivalenti a quelle che, in libera circolazione, sono contenute nei
prodotti precedentemente esportati è completamente esente da dazi e tasse all'importazione, a
condizione che vengano corrisposti i dazi e le tasse che sarebbero stati oggetto di una
restituzione o di uno sgravio al momento dell'esportazione dei prodotti.
Note
1.    L'esenzione dai dazi e dalle tasse all'importazione può essere accordata alle materie prime
      e ai prodotti semilavorati, nonché alle parti e ai pezzi staccati equivalenti a quelli che,
      senza aver subito trasformazioni, sono stati incorporati nei prodotti esportati.
2.    Le merci, quali catalizzatori, acceleratori o rallentatori di reazioni chimiche, utilizzate per
      ottenere prodotti da esportare con riserva diriapprowigionamentoinfranchigiae che
      scompaiono totalmente o parzialmente nel corso della loro utilizzazione senza essere
      effettivamente contenute nei prodotti da esportare, possono essere assimilate alle merci
      utilizzate per ottenere detti prodotti e beneficiare dell'esenzione dai dazi e dalle tasse
      all'importazione accordata a dette merci. Tuttavia, l'esonero non si estende di norma agli
      elementi che svolgono unicamente un ruolo ausiliario nella fabbricazione, quali i
      lubrificanti.
                                              -L       -
 ---pagebreak--- 4.                                                                        Prassi raccomandata
L'ammissione al regime diriapprowigionamentoinfranchigianon dovrebbe essere rifiutata
per il solo motivo che i prodotti sono esportati in un paese determinato.
5.                                                                        Norma
La legislazione nazionale determina le categorie di persone che possono fruire di
un'autorizzazione diriapprowigionamentoin franchigia.
Nota
Il titolare dell'autorizzazione diriapprowigionamentoinfranchigiapuò essere l'esportatore, il
fabbricante o il proprietario dei prodotti esportati.
6.                                                                        Norma
L'ammissione al regime diriapprowigionamentoinfranchigiadeve essere accordata per le
merci di cui sia possibile accertare l'utilizzazione nella fabbricazione del prodotto esportato.
Nota
Per accertare l'utilizzazione delle merci nella fabbricazione del prodotto esportato, le autorità
doganali possono effettuare un controllo delle operazioni di fabbricazione oppure verificare la
contabilità del fabbricante dei prodotti da esportare.
                  Esportazione di prodotti con riserva di riapprowigionamento
                                             in franchigia
a) Formalità da espletare prima dell'esportazione dei prodotti
 7.                                                                       Norma
La legislazione nazionale definisce le circostanze in cui l'ammissione al regime di
riapprowigionamento infranchigiaè subordinata ad una autorizzazione preventiva e designa
le autorità abilitate arilasciaredetta autorizzazione.
8.                                                                        Prassi raccomandata
Le persone che svolgono operazioni sostanziali e continue che comportano un
riapprowigionamento infranchigiadovrebbero beneficiare di un'autorizzazione generale per
tutte le operazioni.
9.                                                                        Norma
Le autorità competenti determinano la natura, la qualità, le caratteristiche tecniche e la
quantità delle varie merci in libera circolazione che sono contenute nei prodotti da esportare
con riserva diriapprowigionamentoinfranchigiabasandosi sulle effettive condizioni in cui
detti prodotti sono stati ottenuti
                                          - ^
 ---pagebreak--- 10.                                                                      Prassi raccomandata
Le autorità competenti, quandofissanoi quantitativi delle varie merci contenute nei prodotti
da esportate conriservadiriapprowigionamentoinfranchigia,dovrebbero tener conto delle
perdite e degli scarti non recuperabili derivanti dalla fabbricazione di detti prodotti.
IL                                                                       Prassi raccomandata
Quando i prodotti da esportare conriservadiriapprowigionamentoinfranchigiapresentano
caratteristiche sufficientemente costanti e sono ottenuti in condizioni tecniche ben definite, le
autorità competenti dovrebbero fissare in modo forfettario i quantitativi delle diverse merci
contenuti nei prodotti da esportare.
b) Dichiarazione d'esportazione con riserva di riapprowigionamento in franchigia
12.                                                                      Norma
La legislazione nazionale stabilisce le condizioni in cui i prodotti da esportare conriservadi
riapprowigionamento infranchigiadevono essere presentati all'ufficio doganale competente e
formano oggetto di una dichiarazione di merci (uscita).
Nota
La legislazione nazionale può stabilire che la dichiarazione di merci redatta al momento
dell'esportazione dei prodotti debba contenere le indicazioni necessarie affinché la dogana
possa determinare i quantitativi delle diverse merci per le quali verrà sollecitato l'esonero dai
dazi e dalle tasse all'importazione.
13.                                                                      Prassi raccomandata
Qualora le autorità competenti non abbiano potuto pronunciarsi in merito a una domanda di
autorizzazione di riapprowigionamento in franchigia, il dichiarante dovrebbe essere
autorizzato a esportare immediatamente i prodotti con riserva di soddisfare le condizioni
stabilite e senza pregiudizio della decisione finale.
14.                                                                      Prassi raccomandata
I formulari nazionali utilizzati per l'esportazione di prodotti con riserva di
riapprowigionamento in franchigia dovrebbero essere armonizzati con il formulario di
dichiarazione di merci (uscita).
e)    Verifica dei prodotti esportati con riserva di riapprowigionamento in franchigia
15.                                                                      Prassi raccomandata
Surichiestadel dichiarante e per motivi ritenuti validi dalle autorità doganali queste ultime
dovrebbero, nei limiti del possibile, permettere che i prodotti da esportare con riserva di
riapprowigionamento infranchigiasiano verificati nei locali dell'interessato; le spese relative
sarebbero a carico del dichiarante.
                                          -£
 ---pagebreak--- d)     Destinazioni autorizzate dei prodotti esportati con riserva di riapprowigionamento in
      franchigia
16.                                                                      Prassi raccomandata
Dovrebbe essere autorizzata l'introduzione dei prodotti esportati                con  riserva    di
riapprowigionamento in franchigia in porti franchi o zone franche.
17.                                                                      Prassi raccomandata
Dovrebbe essere autorizzata l'introduzione dei prodotti esportati con riserva di
riapprowigionamento in franchigia in magazzini della dogana in attesa della successiva
esportazione.
e)     Rilascio di un titolo attestante che i prodotti sono stati esportati con riserva di
       riapprowigionamento in franchigia.
18.                                                                      Norma
Quando i prodotti sono stati esportati con riserva di riapprowigionamento in franchigia le
autorità doganali rilasciano al dichiarante un titolo che gli consente di giustificare il diritto a
importare in esenzione da dazi e tasse all'importazione le merci equivalenti a quelle che, in
libera circolazione, sono contenute nei suddetti prodotti.
Nota
Il titolo rilasciato al dichiarante può consistere in una copia convalidata dalla dogana della
dichiarazione d'esportazione con riserva di riapprowigionamento in franchigia oppure può
esser redatto su un appossito modulo.
                                    Importazione delle merci
19.                                                                      Norma
La legislazione nazionale stabilisce le condizioni in cui le merci ammissibili in esenzione da
dazi e tasse all'importazione nell'ambito del regime di riapprowigionamento in franchigia
devono essere presentate all'ufficio doganale competente e formare oggetto di una
dichiarazione di merci.
Nota
La legislazione nazionale stabilisce che la dichiarazione di merci debba contenere le indicazioni
necessarie affinché possa essere concessa l'esenzione dai dazi e dalle tasse all'importazione e
può esigere che i titoli rilasciati dalle autorità doganali siano presentati a sostegno di detta
dichiarazione.
20.                                                                      Norma
Le autorità competenti, tenendo conto delle esigenze commerciali fissano il termine per
l'importazione delle merci ammissibili in esenzione da dazi e tassi all'importazione.
 ---pagebreak--- 21.                                                                       Norma
Le merci ammissibili in esenzione da dazi e tasse all'importazione devono poter essere
importate da un ufficio doganale diverso da quello di esportazione dei prodotti.
22.                                                                       Norma
Le merci ammissibili in esenzione da dazi e tasse all'importazione devono poter essere
importate in una o più spedizioni.
23.                                                                       Norma
Le merci oggetto di diversi titoli che attestano il diritto all'importazione in regime di
riapprowigionamento in franchigia devono poter essere importate in una sola spedizione.
24.                                                                       Norma
Le merci ammissibili in esenzione da dazi e tasse all'importazione devono poter essere
importate da un paese diverso da quello in cui i prodotti sono stati esportati.
25.                                                                       Prassi raccomandata
Le merci ammissibili in esenzione da dazi e tasse all'importazione dovrebbero poter essere
importate, alle condizioni stabilite dalle autorità doganali, da una persona diversa da quella che
ha esportato i prodotti.
26.                                                                       Prassi raccomandata
Su richiesta del dichiarante e per motivi ritenuti validi dalle autorità doganali queste ultime, nei
limiti del possibile, dovrebbero permettere che le merci ammissibili in esenzione da dazi e tasse
all'importazione, siano controllate nei locali dell'interessato; le relative spese dovrebbero
essere a carico del dichiarante.
27.                                                                       Norma
La legislazione nazionale fissa il trattamento doganale applicabile quando i prodotti esportati
con riserva di riapprowigionamento in franchigia sono reimportati.
                Informazioni sul regime di riapprowigionamento in franchigia
28.                                                                       Norma
Le autorità doganali fanno in modo che qualsiasi persona interessata possa ottenere senza
difficoltà tutte le informazioni utili in merito al regime di riapprowigionamento in franchigia.
                                                e
 ---pagebreak---                                                X
                                  y Appendice I all'allegato I
                   Riserve e osservazioni formulate dalla Comunità in merito
                     all'allegato E. 7 della convenzione internazionale per la
                     semplificazione e Varmonizzazione dei regimi doganali
 1.  Riserva generale (osservazione d'ordine generale)
     La legislazione comunitaria copre generalmente le disposizioni dal presente allegato
     nell'ambito del regime di perfezionamento attivo. Tuttavia, per i settori non contemplati
     dalla legislazione comunitaria, gli Stati membri esprimono, se del caso, le proprie riserve.
2.   Norma 3
     Quando le merci d'importazione vengano poste in regime di perfezionamento attivo in
     uno Stato membro della Comunità diverso da quello in cui il regime è autorizzato e in cui
     si svolgono le operazioni di perfezionamento, questa norma non può essere applicata
     fatte salve determinate condizioni previste nella normativa comunitaria relativa al regime
     di perfezionamento attivo.
     La legislazione comunitaria in materia di imposta sul valore aggiunto non prevede
     l'esonero nel caso specifico. Tuttavia gli operatori interessati godono in genere del diritto
     ad una completa detrazione dell'IVA dovuta per le merci equivalenti.
3.  Norma 9
    Nella Comunità la concessione del questo regime è generalmente subordinata alla
    condizione che le merci da importare e le merci utilizzate nella fabbricazione del prodotto
    esportatorientranonello stesso codice della tariffa doganale comune, presentino la stessa
    qualità commerciale e possiedano le stesse caratteristiche tecniche.
4.  Prassi raccomandata 11
    Per il momento la legislazione comunitaria in materia di perfezionamento attivo prevede
    tassi di rendimento forfettario unicamente per determinati prodotti.
5.  Prassi raccomandata 13
    La legislazione comunitaria prevede la possibilità di rilasciare autorizzazioni di
    perfezionamento con effetto retroattivo soltanto in casi eccezionali debitamente
    giustificati, a condizione che la domanda sia stata presentata prima dell'accettazione della
    dichiarazione d'esportazione dei prodotti compensatori.
                                              u -
 ---pagebreak--- 6. Prassi raccomandate 16 e 17
   Secondo la legislazione comunitaria, i prodotti compensatori introdotti nelle zone franche
   e nei depositi possono beneficiare del regime di riapprowigionamento in franchigia
   soltanto a partire dal momento della loro effettiva esportazione.
7. Norma 20
   In generale la legislazione comunitaria prevede un termine di sei mesi dopo l'esportazione
   anticipata dei prodotti compensatori (che può essere prorogato di altri sei mesi su
   richiesta del titolare dell'autorizzazione) per effettuare l'importazione delle merci
   d'importazione. Tuttavia per determinate categorie di merci sono fissati termini più brevi
   non prorogabili.
8. Prassi raccomandata 25
   La legislazione comunitaria in materia di perfezionamento attivo prevede che, in
   determinati casi, sia fornita la prova che i vantaggi derivanti dalle operazioni sono
   riservati al titolare dell'autorizzazione di perfezionamento attivo.
                                          12
 ---pagebreak---                                             ALLEGATO II
                                            ALLEGATO F.4
               Riguardante le formalità doganali applicabili al traffico postale
                                              Introduzione
La posta rimane uno dei mezzi più utilizzati nelle relazioni individuali non soltanto per lo
scambio di auguri e notizie, ma anche per la spedizione di regali e altre merci.
La dogana interviene necessariamente nel traffico postale internazionale poiché, come per le
merci importate ed esportate con altri mezzi, ad essa spetta il compito di garantire che i dazi e
le tasse esigibili siano riscossi, di far applicare i divieti e le restrizioni all'importazione e
all'esportazione e, in modo generale, di garantire l'osservanza delle leggi e dei regolamenti di
sua competenza.
Tuttavia, data la natura particolare del traffico postale, le formalità doganali cheriguardanogli
invìi a mezzo posta differiscono leggermente da quelle applicate alle merci trasportate con altri
mezzi. Infatti, da un lato gli invìi postali hanno dimensioni ridotte, dall'altro sono
estremamente numerosi e, onde evitare ritardi inaccettabili, è indispensabile prevedere a
questo scopo speciali disposizioni amministrative. Dette disposizioni sono possibili poiché, in
quasi tutti i paesi, il servizio postale viene svolto da amministrazioni o autorità pubbliche e i
due organi ufficiali che intervengono in materia di traffico postale, la posta e la dogana,
collaborano molto strettamente.
Tra le autorità doganali e postali si è instaurata una stretta collaborazione non soltanto sul
piano nazionale, ma anche a livello internazionale tra l'Unione postale universale, l'organismo i
cui regolamenti disciplinano il traffico postale, e il Consiglio. Queste due organizzazioni
internazionali hanno istituito un comitato di contatto nell'ambito del quale esperti della dogana
e della posta siriunisconoper cercare soluzioni accettabili a livello internazionale dei problemi
che non si sono potutirisolverea livello nazionale o tramite contatti bilaterali.
                                                Definizioni
Aifinidel presente allegato si intende:
a)    per "invìi postali": gli invìi della posta-lettere e i pacchi postali;
b)    per "invìi della posta-lettera": le lettere, le cartoline postali, le stampe, i ciecogrammi e i
      piccoli pacchi, designati come invìi della posta-lettere negli atti dell'Unione postale
      universale attualmente in vigore.
      Nota
      A norma degli atti dell'Unione postale universale alcuni invìi della posta-lettere sono
      accompagnati da un formulario di dichiarazione in dogana CI: e/o C 2/CP 3 a seconda
      del caso:
                                               - i l      -
 ---pagebreak--- e)  per "pacchi postali": gli invìi denominati pacchi postali nel significato dato a questi
    termini negli atti dell'Unione postale universale attualmente in vigore.
    Nota
    A norma degli atti dell'Unione postale universale i pacchi postali sono accompagnati da
    un formulario di dichiarazione in dogana C 2/CP 3;
d)  per "Unione postale universale": l'organizzazione intergovernativa fondata nel 1874 dal
    "Trattato di Berna" con il nome di "Unione generale delle poste"; nel 1878
    quest'organizzazione ha acquisito la denominazione di "Unione postale universale
    (UPU)" e dal 1948 essa è diventata un'istituzione specializzata delle Nazioni Unite (sede
    a Berna);
e)  per "dazi e tasse all'importazione": i dazi doganali e tutti gli altri diritti, tasse, canoni o
    altre imposizioni che sono riscossi all'importazione o in occasione dell'importazione di
    merci, esclusi i canoni e le imposizioni il cui ammontare sia limitato al costo
    approssimativo dei servizi prestati;
f)  per "dazi e tasse all'esportazione": i dazi doganali e tutti gli altri diritti, tasse, canoni o
    altre imposizioni che sono riscossi all'esportazione o in occasione dell'esportazione di
    merci, esclusi i canoni e le imposizioni il cui ammontare sia limitato al costo
    approssimativo dei servizi prestati;
g)  per "dichiarazione di merci": l'atto, eseguito nella forma prescritta dalle autorità doganali,
    mediante il quale gli interessati indicano il regime doganale da applicare alle merci e
    forniscono i particolari da dichiarare alla dogana per l'applicazione di tale regime;
h)  per "sdoganamento": l'espletamento delle formalità di dogana necessarie per immettere in
    consumo merci importate o per vincolarle ad un altro regime doganale oppure per
    esportare delle merci;
ij) per "immissione in consumo": il regime doganale che permette alle merci importate di
    rimanere a titolo definitivo nel territorio doganale. Questo regime comporta il pagamento
    dei dazi e delle tasse all'importazione eventualmente esigibili e l'espletamento di tutte le
    necessarie formalità di dogana;
k)  per "verifica degli invìi postali": le operazioni con cui la dogana procede all'esame fisico
    delle merci contenute negli invìi postali per accertarne la natura, l'origine, lo stato, la
    quantità e il valore;
1)  per "merci in libera circolazione": le merci di cui si può disporre senza restrizioni dal
    punto di vista doganale;
m) per "controllo doganale": l'insieme delle misure adottate per garantire l'osservanza delle
    leggi o dei regolamenti che la dogana è tenuta ad applicare;
n)  per "svincolo": l'azione con la quale la dogana permette agli interessati di disporre delle
    merci che formano oggetto di uno sdoganamento;
                                                 Ki
 ---pagebreak--- o)    per "persona": una persona fisica o giuridica, sempreché il contesto non disponga
      diversamente.
                                               Principi
1.                                                                        Norma
Le formalità doganali applicabili agli invìi postali sono disciplinate dalle disposizioni del
presente allegato.
2.                                                                        Norma
La legislazione nazionale stabilisce le condizioni da soddisfare e le formalità da espletare sul
piano doganale per quanto riguarda gli invìi postali.
3.                                                                        Norma
Gli invìi postali vengono sdoganati il più rapidamente possibile; il controllo doganale è ridotto
al minimo necessario per garantire l'osservanza delle leggi e dei regolamenti che la dogana è
tenuta ad applicare.
                         Relazioni tra le autorità doganali e quelle postali
4.                                                                        Norma
La legislazione nazionale precisa le responsabilità e gli obblighi rispettivi delle autorità
doganali e postali per quanto riguarda il trattamento doganale degli invìi postali.
Note
1.    Le autorità postali hanno determinati obblighi e responsabilità che derivano direttamente
      dagli atti dell'Unione postale universale. Altri obblighi e responsabilità possono essere
      attribuiti alle autorità postali e doganali per accordo reciproco tra le due autorità.
2.    Di norma le autorità postali sono responsabili del trasporto, del deposito e della
      presentazione alle autorità doganali degli invìi postali e, su richiesta di queste ultime, esse
      possono aprirli ai fini dei controlli. Tuttavia in alcuni paesi le effettive operazioni di
      trasporto, deposito e presentazione alle autorità doganali dei pacchi postali sono
      effettuate, a norma di un accordo, non dalle autorità postali stesse ma dalle compagnie
      ferroviarie o da altre imprese autorizzate. Pertanto in questi paesi a seguito di
      disposizioni di ordine pratico alcuni di questi compiti spettano all'impresa autorizzata.
3.    Sebbene non possano garantire l'esattezza delle dichiarazioni in dogana (ad esempio
      formulario C 2/CP 3), le autorità postali del paese di partenza verificano in linea di
      massima che le dichiarazioni in dogana relative agli invìi postali vengano presentate se del
      caso con questi ultimi e, se possibile, prendono provvedimenti per garantire che dette
      dichiarazioni siano compilate in modo corretto e completo. In caso di evidente
      incompletezza della dichiarazione in dogana, le autorità postali richiamano generalmente
      l'attenzione del mittente sulla regolamentazione doganale applicabile e possono rifiutarsi
      di accettare l'invio postale in questione.
                                                  is
 ---pagebreak---       Quando una spedizione è suddivisa in numerosi invii, soprattutto nel caso di spedizioni
      commerciali, le autorità postali informano dì norma il mittente della necessità di allegare
      a ciascun invio documenti separati (ad es. i certificati d'origine).
5.                                                                         Norma
Le autorità doganali, con l'eventuale accordo delle autorità postali, designano gli uffici
doganali o altri locali dove gli invii postali possono essere sdoganati.
Note
 1     Possono essere creati uffici comuni per la dogana e per la posta oppure operatori delle
      dogane possono essere assegnati in permanenza o in determinate ore della giornata agli
      uffici postali; in quest'ultimo caso le autorità postali possono mettere a disposizione della
      dogana dei locali.
2.    Uffici doganali possono essere creati negli uffici di scambio che sono uffici postali
      incaricati dello scambio degli invii postali con le autorità straniere competenti.
                                    Esportazione degli invii postali
a) Situazione delle merci nei confronti della dogana
6.                                                                         Norma
L'esportazione di merci mediante invii postali è autorizzata, sia che queste merci si trovino in
libera circolazione oppure vincolate ad un regime doganale come il deposito o l'ammissione
temporanea, a condizione che tutte le formalità previste dal suddetto regime siano
effettivamente rispettate.
Nota
L'esportazione a mezzo posta di determinate merci, quali stupefacenti, esplosivi, prodotti
infiammabili e altre sostanze pericolose, è rigorosamente regolamentata e, in numerosi casi,
vietata a norma degli atti dell'Unione postale universale.
b) Presentazione in dogana
7.                                                                         Norma
Le autorità doganali indicano quali invii postali devono esser loro presentati all'esportazione ai
fini del controllo doganale.
Nota
Nell'ambito del sistema detto di "sdoganamento su presentazione di documenti" dei pacchi
postali, in vigore in alcuni paesi, vengono presentati in primo luogo alla dogana soltanto i
documenti e non gli invii veri e propri. La dogana indica alle autorità postali quali invii devono
esserle presentati aifinidel controllo.
 ---pagebreak--- 8.                                                                       Prassi raccomandata
Le autorità doganali non dovrebbero in linea di massima esigere che gli invii postali siano loro
presentati all'esportazione, ai fini del controllo doganale, salvo se contengono merci la cui
esportazione deve essere provata, merci soggette a divieti o restrizioni all'esportazione o
soggette a dazi e tasse all'esportazione, oppure merci di un valore superiore a un importo
fissato dalla legislazione nazionale o infine quando gli invii vengono scelti per un controllo
doganale mediante sondaggi o campionamenti più ampi.
Note
1.    Esistono numerosi casi in cui l'esportazione deve essere attestata, in particolare quanto le
      merci sono esportate temporaneamente, o a titolo del "drawback" oppure dopo
      ammissione temporanea.
2.    Le merci esportate a mezzo posta possono essere sdoganate prima o dopo il loro
      deposito alla posta. Nei paesi in cui esse vengono abitualmente sdoganate prima di essere
      depositate alla posta, la dogana può contrassegnare gli invii con un timbro speciale o
      apporvi un'etichetta speciale; essa può sigillarle o autorizzarne l'esportazione su un
      documento d'accompagnamento come il bollettino di spedizione (CP 2). Nei paesi in cui
      le merci vengono abitualmente sdoganate dopo essere state depositate alla posta, lo
      sdoganamento può effettuarsi in un ufficio di scambio oppure in un altro ufficio postale
      dove la dogana sia rappresentata; se necessario le merci possono essere trasferite in un
      ufficio postale di questo tipo aifinidel controllo.
3.    Le merci soggette a dazi e tasse all'esportazione sono generalmente sdoganate prima di
      essere depositate alla posta; in tal caso i dazi e le tasse all'esportazione vengono pagati
      prima che le merci siano presentate alle autorità postali per l'esportazione. Tuttavia in
      alcuni paesi le autorità postali possonoriscuoterei dazi e le tasse all'esportazione e in tal
      caso la contabilità e il pagamento avvengono con modalità analoghe a quelle
      dell'importazione.
e) Documenti
9.                                                                       Prassi raccomandata
Una dichiarazione di merci per l'esportazione degli invii postali dovrebbe essere richiesta
soltanto se questi ultimi contengono merci la cui esportazione deve essere attestata, merci
soggette a divieti o restrizioni all'esportazione o soggette a dazi e tasse all'esportazione,
oppure merci di un valore superiore ad un importofissatodalla legislazione nazionale.
d) Verifica degli invii postali
10.                                                                      Norma
Le autorità doganali non verificano sistematicamente tutti gli invii postali destinati
all'esportazione; le verifiche si effettuano unicamente mediante sondaggi o campionamenti più
ampi.
                                             - \ \
 ---pagebreak--- 11.                                                                     Prassi raccomandata
Quando le autorità doganali esercitano il diritto di verifica degli invii postali destinati
all'esportazione, esse dovrebbero limitare questa verifica alle misure ritenute necessarie per
garantire l'osservanza delle leggi e dei regolamenti che la dogana è tenuta ad applicare.
                                        Invii postali in transito
12.                                                                     Norma
Gli invii postali non sono soggetti ad alcuna formalità doganale quando sono inoltrati
attraverso il traffico internazionale.
                                    Importazione degli invii postali
a) Merci ammissibili
13.                                                                     Norma
L'importazione di merci a mezzo posta è autorizzata quando le merci sono destinate ad essere
sdoganate per l'immissione in consumo oppure ad essere vincolate ad un altro regime
doganale.
b) Presentazione alle autorità doganali
14.                                                                     Norma
Le autorità doganali stabiliscono quali invìi postali importati debbano essere loro presentati ai
fini del controllo doganale.
Nota
Nell'ambito del sistema detto di "sdoganamento su presentazione di documenti" dei pacchi
postali, in vigore in alcuni paesi, vengono presentati in primo luogo alla dogana soltanto i
documenti e non gli invii veri e propri. La dogana indica in tal caso alle autorità postali quali
invii devono esserle presentati aifinidel controllo.
75.                                                                     Prassi raccomandata
Le autorità doganali non dovrebbero in linea di massima esigere la presentazione degli invii di
posta-lettere importati cherientranonelle seguenti categorie:
i)    le cartoline postali e le lettere contenenti esclusivamente messaggi personali;
ii)   i ciecogrammi;
iii) gli stampati non soggetti a dazi e tasse all'importazione.
16.                                                                     Norma
Quando gli invii postali importati vengono presentati alla dogana questa esige soltanto i
documenti indispensabili per lo sdoganamento.
                                               -\i
 ---pagebreak--- Note
1.    I documenti in questione possono variare a seconda della natura dell'invio, del suo
      contenuto, del suo valore, ecc. In genere si tratterà soprattutto dei formulari di
      dichiarazione in dogana C i ò C 2/CP 3, a seconda dei casi, nonché del bollettino di
      spedizione CP 2 per i pacchi postali, e dei certificati di origine, delle fatture ecc.
      eventualmente necessari.
2.    Per trasmettere il formulario di dichiarazione in dogana C 2/CP 3 possono essere
      impiegati vari metodi. Questo formulario può in effetti essere allegato al bollettino di
      spedizione o essere incollato sull'invio, attaccato ad esso o chiuso all'interno dello stesso,
      se il paese di destinazione lo richiede. Il formulario può essere anche spedito
      separatamente quando vi siano disposizioni particolari in merito stabilite da un accordo.
17.                                                                     Norma
Quando all'importazione degli invii postali è previsto il formulario di dichiarazione in dogana
C 2/CP 3, le autorità doganali nerichiedonoun solo esemplare.
e)    Sdoganamento alla presentazione dei formulari di dichiarazione in dogana C1 e C
      2/CP 3 oppure di una dichiarazione di merci
18.                                                                     Prassi raccomandata
Quando le informazioni richieste dalle autorità doganali figurano sul formulario di
dichiarazione in dogana C 1 oppure C 2/CP 3 corrispondente o nei documenti giustificativi, gli
invii postali dovrebbero essere sdoganati alla presentazione di questi documenti senza che sia
richiesta una dichiarazione di merci separata, salvo per gli invii commerciali di valore
superiore ad un importo fissato dalla legislazione nazionale e per le merci destinate a essere
vincolate ad un regime doganale diverso dall'immissione in consumo.
19.                                                                     Norma
Quando le merci contenute negli invii postali devono essere sdoganate nell'ambito di un
regime doganale diverso dall'immissione in consumo, una dichiarazione di merci èriportatasul
relativo formulario nel numero di esemplari richiesti; devono essere espletate anche le altre
formalità prescritte dal regime in questione.
Nota
La dichiarazione di merci può essere un documento nazionale o un documento internazionale
come il carnet ATA.
20.                                                                     Norma
Quando si richiede una dichiarazione di merci per gli invii postali destinati all'immissione in
consumo, il formulario di dichiarazione da utilizzare è conforme al modello ufficiale prescritto
dalle autorità competenti e sono altresì obbligatorie le altre formalità previste dal regime in
questione.
                                               1°)-
 ---pagebreak--- Note
1.    Il formulario di dichiarazione di merci per l'immissione in consumo può essere identico a
      quello prescritto per le importazioni effettuate con altri mezzi o può essere uno
      formulario specificamente previsto per le importazioni a mezzo posta.
2.    La dichiarazione di merci può essere redatta dalle autorità postali, dal destinatario o da
      un rappresentante all'uopo autorizzato.
d) Verifica degli invii postali
21.                                                                      Norma
Le autorità doganali non controllano sistematicamente tutti gli invii postali importati, ma
procedono unicamente a verifiche mediante sondaggi o campionamenti più ampi.
22.                                                                      Prassi raccomandata
Quando le autorità doganali esercitano il diritto di controllare gli invii postali al momento
dell'importazione, esse dovrebbero limitare la verifica alle misure considerate necessarie per
garantire l'osservanza delle leggi e dei regolamenti che la dogana è tenuta ad applicare.
e) Liquidazione e riscossione dei dazi e delle tasse all'importazione
23.                                                                      Prassi raccomandata
Alle merci importate a mezzo posta per l'immissione in consumo dovrebbe essere applicato un
sistema di tassazione forfettaria a condizione che non si tratti di un'importazione di natura
commerciale e che il valore globale delle merci non superi un importo che non dovrebbe
essere inferiore a 100 USD. Il sistema di tassazione forfettaria:
      dovrebbe comportare tassi che coprono tutte le categorie di dazi e tasse all'importazione;
      non dovrebbe privare le merci del benefìcio delle agevolazioni di ammissione in franchigia
      che potrebbero essere loro applicate in virtù di altre disposizioni;
      dovrebbe permettere di tassare le merci, se il destinatario è presente al momento dello
      sdoganamento e ne fa richiesta, applicando le aliquote di dazi e tasse all'importazione
      normalmente esigibili; in tal caso le autorità doganali possono tuttavia esigere che tutte le
      merci soggette a dazi e tasse all'importazione siano tassate allo stesso modo; e
      non dovrebbe escludere la possibilità per le autorità doganali di fissare aliquote speciali
      per le merci fortemente tassate o addirittura di escludere alcune merci dal beneficio della
      tassazione forfettaria.
                                               lo
 ---pagebreak--- Nota
Siritieneche un'importazione nonrivestanatura commerciale quando è occasionale e quando
riguarda esclusivamente merci destinate a essere utilizzate o consumate a titolo personale dal
destinatario o dalla sua famiglia e la cui natura o il cui quantitativo permettono di ritenere che
non siano importate afinicommerciali.
24.                                                                       Prassi raccomandata
L'ammissione infranchigiadi dazi e tasse all'importazione dovrebbe essere concessa per invii
consistenti unicamente in doni personali (escluso l'alcole, le bevande alcoliche e il tabacco) il
cui valore globale, determinato in base ai prezzi al dettaglio praticati nel paese di spedizione,
non supera 30 DST. Quando numerosi invii sono spediti contemporaneamente da uno stesso
mittente a uno stesso destinatario, il valore totale di questi invii costituisce il valore globale.
Le formalità richieste per ottenere l'ammissione in franchigia di dazi e tasse all'importazione
dovrebbero essere più semplici possibile. I regali dovrebbero essere ammessi con dispensa da
divieti o restrizioni di carattere economico.
Note
1.    Un regalo è generalmente considerato personale quando:
      a)    è spedito a un privato da un altro privato residente all'estero o in suo nome;
      b)    ha carattere occasionale;
      e)    comprende esclusivamente merci destinate all'uso personale del destinatario o a
            quello della sua famiglia e quando, per la natura e la quantità delle merci importate,
            esso non presenta alcun carattere commerciale.
2.    All'importazione per agevolare lo sdoganamento degli invii costituiti da regali, il mittente
      indica in genere sul formulario di dichiarazione in dogana C 1 o C 2/CP 3 che l'invio
      contiene un regalo e ne specifica valore e contenuto.
25.                                                                       Prassi raccomandata
Quando è accordato lo svincolo per gli invii postali importati recapitati al destinatario dalle
autorità postali o da un'impresa autorizzata prima del pagamento dei dazi e tasse
all'importazione esigibili, le autorità doganali dovrebbero applicare disposizioni più semplici
possibile per lariscossionedi detti dazi e tasse.
Note
      In genere le autorità postali riscuotono i dazi e le tasse all'importazione presso il
      destinatario al momento del recapito ed effettuano periodicamente il pagamento alla
      dogana, ad esempio a fine trimestre. Tuttavia le autorità postali possono pagare alla
      dogana i dazi e le tasse all'importazione per conto del destinatario quando un invio venga
      lororilasciatoper la consegna.
      In virtù di disposizioni facoltative degli atti dell'Unione postale universale, il mittente
      dell'invio postale può in alcuni casi prendere a proprio carico tutte le spese, ivi compresi i
      dazi e le tasse all'importazione, di cui l'invio è gravato al momento della consegna.
                                                  i\
 ---pagebreak---                      Rimborso o sgravio dei dazi e tasse all'importazione
26.                                                                       Norma
Quando gli invii postali non sono recapitati o sono rifiutati dal destinatario, viene concesso, a
richiesta, il rimborso o lo sgravio dei dazi e delle tasse all'importazione per le merci che vi
sono contenute a condizione che si tratti di merci:
a) riesportate, o
b) secondo la decisione delle autorità doganali, distrutte o abbandonate, senza spese, a
     vantaggio del tesoro pubblico.
                       Informazioni sulle formalità doganali applicabili
                                       al traffico postale
27.                                                                      Norma
Le autorità doganali provvedono a che gli interessati possano ottenere senza difficoltà ogni
informazione utile sulle formalità doganali applicabili al traffico postale nel loro paese.
Nota
Queste informazioni possono essere fornite con i mezzi di cui abitualmente si serve la dogana,
oppure tramite i servizi d'informazione delle autorità postali.
                                              ( (
 ---pagebreak---                                APPENDICE I ALL 'ALLEGA TO II
                 Riserve e osservazioni formulate dalla Comunità nei confronti
                       dell'allegato F.4 della convenzione internazionale
                            perla semplificazione e l'armonizzazione
                                        dei regimi doganali
I Riserva di carattere generale (osservazioni di carattere generale)
La legislazione comunitaria copre soltanto una parte delle disposizioni del presente allegato.
Per i settori che non rientrano nella legislazione comunitaria gli Stati membri formulano, se del
caso, le proprie riserve.
2. Norma 19
II traffico postale non è contemplato dalla legislazione comunitaria relativa al carnet ATA.
3. Prassi raccomandata 23
La legislazione comunitaria non prevede alcun sistema di tassazione forfettaria in materia di
imposta sul valore aggiunto e di accise.
4. Prassi raccomandata 24
La legislazione comunitaria prevede l'ammissione in franchigia delle merci il cui valore globale
non è superiore a 45 ECU e che formano oggetto di piccoli invii di carattere non commerciale
spediti da un privato in un paese terzo a un altro privato nel territorio della Comunità.
Oltre alle restrizioni quantitative sul tabacco, l'alcole e le bevande alcoliche, la legislazione
comunitaria prevede i seguenti quantitativi massimi per l'ammissione in franchigia di dazi e
tasse all'importazione dei prodotti sotto indicati e per i quantitativi riportati a lato di ciascuno
di essi.
Franchigia di:
tasse
a)    caffè:                                                              500 gr
      o
      estratti ed essenze di caffè:                                       200 gr
b)    tè:                                                                 100 gr
      o
      estratti ed essenze di tè:                                          40 gr
dazi e tasse
                                              -1 l
 ---pagebreak--- e)   profumi:                                                            50 gr
     o
     eaux de toilette:                                                  0,25 1
5. Prassi raccomandata 25
La legislazione comunitaria prevede l'ammissione infranchigiadei dazi doganali degli invii
composti da merci spedite direttamente da un paese terzo a un destinatario nella Comunità, il
cui valore intrinseco non superi complessivamente 22 ECU per invio.
In materia d'imposta sul valore aggiunto essa prevede l'ammissione in esenzione delle
importazioni di beni il cui valore globale non supera 10 ECU. Gli Stati membri possono
ammettere in esenzione dall'imposta sul valore aggiunto le importazioni di beni il cui valore
globale è maggiore di 10 ECU, ma non supera 22 ECU.
Tuttavia gli Stati membri possono escludere dall'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto i
beni importati nell'ambito di una vendita per corrispondenza. In questo caso alcuni di essi
hanno predisposto, per le importazioni di periodici venduti in abbonamento, un sistema che
offre agli editori di paesi terzi la possibilità di pagare, a nome dei loro abbonati nello Stato
membro d'importazione, l'imposta sul valore aggiunto dovuta all'importazione di detti
periodici.
6. Norma 26
La legislazione comunitaria prevede l'abbandono delle merci a vantaggio del tesoro pubblico
qualora la regolamentazione nazionale ne preveda la possibilità.
Tuttavia, in materia di ammissione temporanea, la legislazione comunitaria prevede che
l'abbandono a vantaggio del tesoro pubblico, in casi eccezionali debitamente giustificati, sia
sempre possibile con l'accordo delle autorità doganali.
Le procedure di rimborso o di sgravio dei diritti d'accise sono di competenza degli Stati
membri della Comunità europea.
                                                ?i>
 ---pagebreak---                                                                       ISSN 0254-1505
                                                               COM(94);325def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                          1102
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-337-IT-C
                                                             ISBN 92-77-71798-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                   is