CELEX: C1998/234/63
Language: it
Date: 1998-07-25 00:00:00
Title: Ricorso di CIT Belgique S.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 25 maggio 1998 (Causa T-80/98)

C 234/32              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      25.7.98
avrebbe pi il sapore di un compromesso politico che non              MEA decideva in seguito di assumere il ricorrente inqua-
di legittima conclusione di procedimento di riconosci-                drandolo nel grado A/7, terzo scatto.
mento di prodotto di qualitaÁ.
                                                                      Il ricorrente sostiene tra l'altro che l'EMEA ha commesso
I ricorrenti ritengono dall'altro canto che in data 11 marzo          un errore manifesto di valutazione nell'operare detto
1996 il Direttore della Direzione Generale VI Agricoltura             inquadramento, adducendo che l'interessato non aveva
della Commissione ha comunicato allo Stato italiano l'in-             dimostrato di aver acquisito dodici anni di esperienza, di
ammissibilitaÁ della proposta di denominazione di origine             cui cinque di esperienza pratica, nel settore specificato
«Toscano» articolata in sottozone in quanto «varianti»                dalla descrizione delle mansioni del posto al quale si era
proposto il 22 gennaio 1994 ovverosia ben oltre il termine            candidato. Questo errore manifesto di valutazione pregiu-
richiesto dall'art. 17, paragrafo 1, del regolamento                  dica le aspettative di carriera del ricorrente e lede il princi-
n. 2081/92. Partendo da questa constatazione, i ricorrenti            pio del legittimo affidamento.
dichiarano non capire come la Commissione sia potuta,
infine, giungere al riconoscimento dell'indicazione geogra-
fica di produzione «Toscano» con disciplinare che contiene
proprio quelle «varianti», vale a dire sottozone, palese-
mente inammissibili in quanto proposte in violazione del
termine di cui all'art. 17 precitato.                                 Ricorso di CIT Belgique S.A. contro la Commissione delle
                                                                             ComunitaÁ europee, proposto il 25 maggio 1998
                                                                                             (Causa T-80/98)
                                                                                              (98/C 234/63)
Ricorso presentato il 23 maggio 1998 da Manuel TomaÂs                                 (Lingua processuale: l'italiano)
Carrasco Benitez contro l'Agenzia europea di valutazione
                         dei medicinali                               Il 25 maggio 1998 la societaÁ CIT Belgique, con gli avvo-
                       (Causa T-79/98)                                cati Prof. Aurelio Pappalardo, del foro di Trapani, Claudio
                                                                      Tesauro e Francesco Tesauro, del foro di Napoli, con
                        (98/C 234/62)                                 domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
                                                                      Alain Lorang, 51, rue Albert 1er, ha proposto dinanzi al
                                                                      Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un
                (Lingua processuale: il francese)
                                                                      ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
Il 23 maggio 1998 dinanzi al Tribunale di primo grado                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
delle ComunitaÁ europee eÁ stato presentato un ricorso con-
tro l'Agenzia europea di valutazione dei medicinali da
parte del signor Manuel TomaÂs Carrasco Benitez, residente            Ð annullare la lettera-provvedimento del 23/03/1998 con
in Londra, con gli avv.ti Jean-Louis, VeÂronique Leclercq,                 cui la Commissione disponeva la chiusura della gara
Ariane Tornel e FrancËoise Parmentier, del foro di Bruxel-                 d'appalto 97/33/IX.C.1, e di tutti gli atti presupposti,
les, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fidu-                   consequenziali e/o comunque connessi ed in particolare
ciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange.                                    alla decisione di assegnazione del contratto avente ad
                                                                           oggetto: «prestazione dei servizi di agenzia di viaggio,
                                                                           per assicurare la fornitura di titoli di viaggio e servizi
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              connessi, in particolare prenotazione di alberghi, rela-
                                                                           tivi agli spostamenti dei funzionari ed agenti della
                                                                           Commissione, in missione» (in GUCE del 29/04/1998,
Ð annullare la decisione dell'EMEA che inquadra il ricor-                  Serie S, n. 83);
     rente al grado A/7, terzo scatto;
                                                                      Ð condannare la controparte al risarcimento dei danni
Ð condannare alle spese la convenuta.                                      subiti dalla CIT a seguito dell'illecita aggiudicazione
                                                                           del contratto di servizi di agenzia di viaggio per i fun-
                                                                           zionari ed agenti in missione alla BBL Travel;
Motivi e principali argomenti
                                                                      Ð condannare la controparte al pagamento del presente
Il ricorrente, agente temporaneo di grado A/7, eÁ risultato                giudizio, ivi comprese le spese di assistenza legale della
vincitore nel concorso EMEA/A/105. L'esperienza richiesta                  ricorrente.
per un inquadramento sul grado A/5 era di dodici anni, di
cui cinque di esperienza pratica.                                     Motivi e principali argomenti
Pur se il direttore generale dell'EMEA aveva comunicato,              La decisione impugnata costituisce l'ultimo atto di una
in una lettera inviata al ricorrente, la sua intenzione di            procedura di appalto seguita dalla convenuta per l'asse-
inquadrarlo nel grado A 5, il direttore esecutivo dell'E-             gnazione del contratto di servizi di agenzia di viaggio per i
 ---pagebreak--- 25.7.98               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 234/33
funzionari ed agenti in missione. Fino all'aprile del 1997,          Ricorso della signora Patricia Boyes contro la Commis-
tali servizi (emissioni di titoli di viaggio, prenotazioni in         sione delle ComunitaÁ europee proposto il 25 maggio 1998
albergo e tutti i servizi connessi) erano stati forniti da
                                                                                             (Causa T-81/98)
quattro agenzie di viaggio, ivi compresa la ricorrente. Nel
1997, prima dell'ultima scadenza del contratto, la Com-                                       (98/C 234/64)
missione aveva indetto una prima gara. Dopo aver rice-
vuto le candidature, la convenuta decise di annullare detta
gara.                                                                                 (Lingua processuale: l'inglese)
In data 20 marzo 1998, la Commissione comunicava alla                Il 25 maggio 1998 la signora Patricia Boyes, con gli avvo-
ricorrente l'intenzione di non aggiudicare una nuova gara            cati della S.C.I. Ferdinand, J. Tracy Kelly, J. Singh Sandhu
previamente convocata, in considerazione del fatto che               e Becket Bedford, di Ferdinand Kelly, Solicitors, 21 Ben-
«varie offerte» erano irregolari e, quindi, di procedere             netts Hill, Birmingham, B2, 5QP, Regno Unito, ha propo-
all'attribuzione dell'appalto attraverso procedura nego-             sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ
ziata senza preventiva pubblicazione del bando di gara.              europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ
                                                                     europee.
A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere la
violazione del principio generale di tutela dell'affidamento,
                                                                     La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
la violazione dell'art. 190 del Trattato CE e degli art. 11 e
12 della direttiva 92/50 del Consiglio, del 16.6.1992 (1),
noncheÂ l'esistenza di eccesso di potere per sviamento di
                                                                     Ð annullare la decisione della Commissione nel procedi-
procedura.
                                                                          mento IV/34.907/F3 Ð NAIL del 5 marzo 1998;
Si ritiene a questo riguardo che, in materia di appalti, il
principio generale di tutela dell'affidamento impone ad un           Ð ordinare alla Commissione, ai sensi dell'art. 176 del
ente appaltante, che abbia messo a gara l'attribuzione di                 Trattato che istituisce la ComunitaÁ europea, di pren-
un appalto, di concludere la procedura, salvo che soprav-                 dere i necessari provvedimenti che la sentenza com-
venute circostanze, imprevidibili al momento della stesura                porta;
del bando di gara, facciano venire meno l'interesse del-
l'amministrazione a quel contratto. Nel caso di esame, la
convenuta avrebbe, dapprima, sospeso la gara per «rima-              Ð ai sensi dell'art. 215 del detto Trattato, ordinare alla
neggiare le specifiche tecniche del capitolato d'oneri», poi              Commissione di risarcire i danni causati dalla deci-
l'ha annullata «in ragione di modifiche sostanziali delle                 sione della Commissione del 5 marzo 1995; e
specifiche del bando di gara». Orbene, premesso che dopo
la fase di preselezione, l'ente appaltante non può apportare
alcuna modifica neÂ al bando di gara, neÂ, tantomeno, al             Ð condannare la Commissione alle spese.
capitolato d'oneri percheÂ ciò costituirebbe una grave viola-
zione del principio di non discriminazione, la Commis-
sione avrebbe addirittura utilizzato tale motivo per annul-          Motivi e principali argomenti
lare la procedura. Per di pi, la Commissione non avrebbe
mai comunicato alla ricorrente le ragioni dell'annulla-
mento della gara.                                                    La ricorrente espone che nel giugno 1991 diveniva locata-
                                                                     ria del Britannia Inn nel villaggio di Alcombe, Minehad,
                                                                     Somerset con locazione concessale dalla Inntrepreneur
Si afferma, in secondo luogo, che le deroghe ex art. 11              Estates Limited. La locazione comprendeva un contratto
della direttiva al regime generale, in quanto costituiscono          di fornitura di birra. Il 17 luglio 1992 la Inntrepreneur
un'eccezione alla regola generale ivi prevista, devono               notificava, tra l'altro, il contratto di locazione della ricor-
essere interpretate restrittivamente e l'amministrazione             rente alla Commissione e richiedeva un'attestazione nega-
aggiudicatrice ha l'onere di dimostrare la sussistenza dei           tiva, una dichiarazione che il suo contratto tipo di loca-
requisiti richiesti per la loro applicazione, cioeÁ, che una         zione rientrasse nel regolamento n. 1984/83 (1) e/o in una
procedura aperta o ristretta sia andata deserta per l'irrego-        esenzione individuale retroattiva. Il 30 luglio 1993 la
laritaÁ o l'inammissibilitaÁ delle offerte presentate. In ogni       Commissione pubblicava una comunicazione a norma
caso, l'amministrazione non può modificare le condizioni             dell'art. 19, paragrafo 3, relativo alla Inntrepreneur (pro-
essenziali dell'appalto. In contrasto con queste premesse,           cedimento IV/34.387) (2) nella quale affermava che era per-
la ricorrente ritiene che nella presente causa alcune delle          venuta ad una favorevole conclusione e che intendeva con-
offerte pervenute erano valide, e che dall'altro, la conve-          cedere una esenzione individuale retroattiva. Successiva-
nuta ha ridotto sensibilmente la durata del contratto in             mente, nell'ottobre 1993, essa presentava, a parte, un
oggetto, da due anni a sette mesi ed a quattro mesi, rispet-         formale reclamo alla Commissione nei confronti della Inn-
tivamente, per le due aziende aggiudicatarie della gara.             trepreneur (procedimento IV/34.907/F3). La Intrepreneur
                                                                     ritirava la sua richiesta per l'esenzione nell'ottobre 1997 e
(1) GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1.
                                                                     il 5 marzo 1998 la Commissione respingeva formalmente
                                                                     il reclamo della ricorrente in base alla motivazione che i
                                                                     suoi diritti, ai sensi dell'art. 85 del Trattato CE, potevano
                                                                     essere adeguatamente tutelati dai giudici nazionali.