CELEX: 52014PC0133
Language: it
Date: 2014-03-11
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea nell’ambito della Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell’Antartico (CCAMLR)

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		52014PC0133
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea nell’ambito della Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell’Antartico (CCAMLR) /* COM/2014/0133 final - 2014/0077 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Con la decisione 81/691/CEE del Consiglio[1] la Comunità europea ha
approvato la convenzione sulla conservazione delle risorse biologiche dell’Antartico
(la convenzione CAMLR), che ha istituito la Commissione per la conservazione
delle risorse biologiche dell’Antartico (CCAMLR). La CCAMLR è l’organizzazione
regionale di gestione della pesca (ORGP) responsabile della conservazione e della
gestione delle risorse biologiche dell’Antartico. L’Unione europea è diventata
parte contraente della CCAMLR nel 1982.
A norma dell’articolo 218,
paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la
posizione da adottare a nome dell’Unione nell’ambito di organizzazioni
regionali di gestione della pesca quali la CCAMLR se queste devono adottare
atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o
modificano il loro quadro istituzionale, deve essere adottata con una decisione
del Consiglio, su proposta della Commissione.
Tale posizione nell’ambito delle ORGP è
attualmente definita secondo un approccio a due livelli. Una decisione del
Consiglio stabilisce i principi guida e gli orientamenti della posizione dell’Unione
su base pluriennale; successivamente tale posizione viene adeguata per ogni
riunione annuale mediante documenti informali della Commissione che sono
discussi dal gruppo di lavoro del Consiglio.
Nel caso della CCAMLR, la decisione 13908/1/09
REV 1 del Consiglio del 19 ottobre 2009 dispone che la posizione dell’Unione
sia riesaminata prima della riunione annuale del 2014. La presente proposta
mira pertanto a definire la posizione dell’Unione nell’ambito della CCAMLR per
il periodo 2014-2019, sostituendo così la decisione 13908/1/09 REV 1 del
Consiglio che si applica al periodo 2009-2014.
La presente revisione mira a integrare i
principi e gli orientamenti della nuova politica comune della pesca (PCP)
stabiliti nel regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio[2],
tenendo conto anche degli obiettivi della comunicazione della Commissione sulla
dimensione esterna della PCP[3].
Inoltre, la posizione dell’Unione è stata allineata al trattato di Lisbona.
Infine essa è stata adattata, per quanto possibile, per tener conto delle
specificità delle varie ORGP.
Come nel caso delle posizioni vigenti, la
presente posizione contiene principi e orientamenti. È stata inoltre inserita
la procedura standard per la definizione annuale della posizione dell’Unione,
come richiesto dagli Stati membri per le posizioni allineate più recentemente.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
La dimensione esterna della PCP ha costituito
parte integrante della valutazione d’impatto per le proposte di riforma della
PCP. I principi e gli orientamenti concordati per la nuova PCP sono stati
semplicemente recepiti nelle posizioni rivedute.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
La presente decisione si basa sul trattato sul
funzionamento dell’Unione europea, in particolare sull’articolo 43,
paragrafo 2, in combinato disposto con l’articolo 218,
paragrafo 9, che dispone che il Consiglio, su proposta della Commissione,
adotti una decisione che stabilisca le posizioni da adottare a nome dell’Unione
in un organo istituito da un accordo, quando tale organo deve adottare atti che
hanno effetti giuridici. Ciò si applica alla posizione che la Commissione deve
adottare a nome dell’Unione nell’ambito della CCAMLR.
Il regolamento (UE) n. 1380/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio[4]
è la base giuridica che istituisce i principi che devono essere integrati nel
presente mandato di negoziato.
La presente decisione sostituisce la decisione
13908/1/09 REV 1 del Consiglio, applicabile al periodo 2009-2014, e copre il
periodo 2014-2019.
2014/0077 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione da adottare a nome
dell’Unione europea nell’ambito della Commissione per la conservazione delle
risorse biologiche dell’Antartico (CCAMLR)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 43, paragrafo 2, in combinato disposto
con l’articolo 218, paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       L’articolo 38 del
trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in combinato disposto con l’articolo 39,
stabilisce che fra gli obiettivi della politica comune della pesca vi è quello
di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. 
(2)       Il regolamento (UE)
n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio[5] stabilisce che l’Unione
deve garantire la sostenibilità ambientale a lungo termine delle attività di
pesca e di acquacoltura e una gestione di tali attività che sia consona agli
obiettivi consistenti nel conseguire vantaggi a livello socioeconomico e
occupazionale e nel contribuire alla disponibilità dell’approvvigionamento
alimentare. Esso dispone inoltre che l’Unione applichi l’approccio
precauzionale alla gestione della pesca e si adoperi per garantire che lo
sfruttamento delle risorse biologiche marine vive ricostituisca e mantenga le
popolazioni delle specie catturate al di sopra dei livelli in grado di produrre
il rendimento massimo sostenibile. Detto regolamento prevede altresì che l’Unione
si adoperi per adottare misure di gestione e di conservazione basate sui
migliori pareri scientifici disponibili, per promuovere metodi di pesca che
contribuiscano a rendere la pesca più selettiva e ad evitare e ridurre, per
quanto possibile, le catture accidentali, a contenere l’impatto della pesca
sull’ecosistema marino e sulle risorse alieutiche e a eliminare gradualmente i
rigetti in mare. Il regolamento prevede inoltre espressamente che l’Unione
applichi tali principi nella sua politica esterna.
(3)       Con la decisione 81/691/CEE
del Consiglio[6]
la Comunità europea ha approvato la convenzione sulla conservazione delle
risorse biologiche dell’Antartico (convenzione CAMLR), che ha istituito la
Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell’Antartico (CCAMLR).
La CCAMLR è responsabile dell’adozione di misure intese a garantire la
conservazione e l’impiego razionale delle risorse biologiche dell’Antartico.
Tali misure possono diventare vincolanti per l’Unione.
(4)       A norma dell’articolo 218,
paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la
posizione da adottare a nome dell’Unione nell’ambito di organizzazioni
regionali di gestione della pesca se queste devono adottare atti che hanno
effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il
loro quadro istituzionale, deve essere adottata con una decisione del Consiglio,
su proposta della Commissione.
(5)       In considerazione del
carattere evolutivo delle risorse di pesca nella zona della convenzione CAMLR e
della conseguente necessità che la posizione dell’Unione tenga conto dei nuovi
sviluppi, in particolare dei nuovi dati statistici e biologici e delle altre
informazioni presentate prima o durante la riunione annuale della CCAMLR,
devono essere stabilite procedure, secondo il principio di una leale
cooperazione tra le istituzioni dell’Unione sancito dall’articolo 13, paragrafo
2, del trattato sull’Unione europea, per la definizione annuale della posizione
dell’Unione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La posizione che l’Unione europea deve adottare nella riunione annuale
della CCAMLR, quando quest’ultima deve adottare decisioni che hanno effetti
giuridici, figura nell’allegato I della presente decisione.
Articolo 2
La
definizione annuale della posizione che l’Unione deve adottare nella riunione
annuale della CCAMLR è effettuata in conformità all’allegato II della presente
decisione.
Articolo 3
La posizione dell’Unione definita nell’allegato I della presente
decisione viene valutata e, se del caso, riveduta dal Consiglio su proposta
della Commissione, al più tardi entro la data della riunione annuale della CCAMLR
del 2019.
Articolo 4
La presente decisione sostituisce la decisione 13908/1/09 REV 1 del
Consiglio del 19 ottobre 2009.
Articolo 5
La presente
decisione entra in vigore il XXX.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 24 del 27.1.1983, pag. 1.
[2]               Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca, che modifica
i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e
che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del
Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del
28.12.2013, pag. 22).
[3]               COM(2011) 424 del 13.7.2011.
[4]               Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca, che modifica
i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e
che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del
Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del
28.12.2013, pag. 22).
[5]               Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca, che modifica
i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e
che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del
Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del
28.12.2013, pag. 22).
[6]               GU L 24 del 27.1.1983, pag. 1.
ALLEGATI
della
proposta di decisione del Consiglio
relativa alla posizione da adottare a
nome dell’Unione europea nell’ambito della Commissione per la conservazione
delle risorse biologiche dell’Antartico (CCAMLR)
ALLEGATO I
Posizione
dell’Unione nell’ambito della Commissione per la conservazione delle risorse
biologiche dell’Antartico 

1.                      
Principi

Nell’ambito della Commissione per la
conservazione delle risorse biologiche dell’Antartico (CCAMLR), l’Unione:
a)           agisce in
conformità degli obiettivi perseguiti dall’Unione nell’ambito della politica
comune della pesca, in particolare attraverso l’approccio precauzionale, per
consentire lo sfruttamento sostenibile delle specie regolamentate dalla CCAMLR
a livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile, promuovere l’attuazione
di un approccio alla gestione della pesca basato sugli ecosistemi e limitare l’impatto
ambientale delle attività di pesca, evitare e ridurre quanto più possibile le
catture indesiderate, eliminare progressivamente i rigetti in mare e ridurre al
minimo l’impatto delle attività di pesca sugli ecosistemi marini, nonché per
garantire, attraverso la promozione di un settore unionale della pesca
economicamente sostenibile e competitivo, un equo tenore di vita a quanti
dipendono dalle attività di pesca, nel rispetto degli interessi dei
consumatori;
b)           garantisce
che le misure adottate nell’ambito della CCAMLR siano conformi agli obiettivi
della convenzione CCAMLR;
c)           garantisce
che le misure adottate nell’ambito della CCAMLR siano conformi al diritto
internazionale e segnatamente alle disposizioni della Convenzione delle Nazioni
Unite sul diritto del mare, dell’accordo delle Nazioni Unite relativo alla
conservazione e alla gestione degli stock ittici transzonali e degli stock
ittici altamente migratori e dell’accordo inteso a favorire il rispetto delle
misure internazionali di conservazione e di gestione da parte dei pescherecci
in alto mare, nonché dell’accordo FAO del 2009 sulle misure di competenza dello
Stato di approdo;
d)           promuove la
coerenza tra le posizioni delle organizzazioni regionali di gestione della
pesca e, se del caso, delle convenzioni marittime regionali nella stessa
regione;
e)           persegue
una sinergia con le politiche condotte dall’Unione nel quadro delle sue
relazioni bilaterali in materia di pesca con i paesi terzi e garantisce la
coerenza con altre politiche, in particolare nell’ambito delle relazioni
esterne, dell’ambiente, degli scambi commerciali, dello sviluppo, della ricerca
e dell’innovazione, ecc.;
f)            garantisce
il rispetto degli impegni internazionali assunti dall’Unione;
g)           si conforma
alle conclusioni del Consiglio del 19 marzo 2012 concernenti la comunicazione
della Commissione sulla dimensione esterna della politica comune della pesca[1].

2.                      
Orientamenti

L’Unione si adopera, se del caso, per
sostenere l’adozione delle azioni seguenti da parte della CCAMLR:
a)           misure di
conservazione e di gestione delle risorse alieutiche nella zona della
convenzione CAMLR basate sui migliori pareri scientifici disponibili, inclusi TAC
e contingenti o limitazioni dello sforzo di pesca per le specie regolamentate
dalla CCAMLR, intese a ricondurre o a mantenere la produzione a livelli
compatibili con il rendimento massimo sostenibile entro il 2020. Se necessario,
per gli stock eccessivamente sfruttati verranno prese in esame misure
specifiche;
b)           misure
intese a prevenire, scoraggiare ed eliminare le attività di pesca INN nella
zona della convenzione CAMLR, compresa la compilazione di elenchi INN;
c)           misure di
monitoraggio, controllo e sorveglianza nella zona della convenzione CAMLR per
garantire l’efficacia dei controlli e la conformità alle misure adottate nell’ambito
della CCAMLR;
d)           misure
intese a ridurre al minimo l’impatto negativo delle attività di pesca sulla
biodiversità e sugli ecosistemi marini, comprese misure volte a proteggere gli
ecosistemi marini vulnerabili nella zona della convenzione CAMLR in linea con
le risoluzioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite e la creazione di
una rete rappresentativa di zone marine protette, nonché misure dirette a
evitare e ridurre quanto più possibile le catture indesiderate, in particolare
di specie ecologicamente collegate, e a eliminare progressivamente i rigetti in
mare;
e)           misure
volte a vietare le attività di pesca praticate al solo scopo di ottenere pinne
di squalo e ad imporre che tutti gli squali siano sbarcati con le pinne
attaccate al corpo;
f)            misure
tecniche supplementari basate sul parere degli organi ausiliari della CCAMLR.
ALLEGATO II
Definizione
annuale della posizione che l’Unione deve adottare
alla
riunione annuale della Commissione per la conservazione delle risorse
biologiche dell’Antartico
Prima di ogni riunione annuale della
Commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell’Antartico (CCAMLR)
vengono prese tutte le disposizioni necessarie affinché la posizione che deve
essere espressa a nome dell’Unione tenga conto dei più recenti dati statistici
e biologici e delle altre informazioni pertinenti trasmesse alla Commissione
europea, conformemente ai principi e agli orientamenti che figurano nell’allegato
I.
A tal fine e sulla base di tali informazioni,
la Commissione europea trasmette al Consiglio o ai suoi organi preparatori, con
congruo anticipo prima di ogni riunione annuale della CCAMLR, un documento
scritto che illustra in dettaglio la proposta definizione della posizione dell’Unione,
per esame e approvazione dei singoli punti della posizione che sarà espressa a
nome dell’Unione.
Qualora, nel corso di ulteriori riunioni,
anche sul posto, sia impossibile raggiungere un accordo che permetta di tenere
conto di nuovi elementi nella posizione dell’Unione, la questione viene
sottoposta al Consiglio o ai suoi organi preparatori.
[1]               Cfr. doc. 7086/12 PECHE 66.