CELEX: 32000H0417
Language: it
Date: 2000-05-25 00:00:00
Title: 2000/417/CE: Raccomandazione della Commissione, del 25 maggio 2000, relativa all'accesso disaggregato all'anello locale: consentire la fornitura concorrenziale di una gamma completa di servizi di comunicazioni elettroniche, in particolare dei servizi multimediali a larga banda e di Internet ad alta velocità [notificata con il numero C(2000) 1259] (Testo rilevante ai fini del SEE)

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32000H0417

2000/417/CE: Raccomandazione della Commissione, del 25 maggio 2000, relativa all'accesso disaggregato all'anello locale: consentire la fornitura concorrenziale di una gamma completa di servizi di comunicazioni elettroniche, in particolare dei servizi multimediali a larga banda e di Internet ad alta velocità [notificata con il numero C(2000) 1259] (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 156 del 29/06/2000 pag. 0044 - 0050

Raccomandazione della Commissionedel 25 maggio 2000relativa all'accesso disaggregato all'anello locale: consentire la fornitura concorrenziale di una gamma completa di servizi di comunicazioni elettroniche, in particolare dei servizi multimediali a larga banda e di Internet ad alta velocità[notificata con il numero C(2000) 1259](Testo rilevante ai fini del SEE)(2000/417/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 211,considerando quanto segue:(1) Nelle conclusioni del Consiglio europeo straordinario di Lisbona, svoltosi il 23-24 marzo 2000, si sottolinea che, per consentire all'Europa di avvalersi pienamente del potenziale di crescita e di creazione di posti di lavoro dell'economia digitale basata sulla conoscenza, le imprese e i cittadini devono potere accedere ad una infrastruttura di comunicazioni a basso costo e di livello mondiale, come pure ad un'ampia gamma di servizi. A tale fine, si invitano gli Stati membri, unitamente alla Commissione, "ad adoperarsi per incrementare la competitività delle reti di accesso locale prima della fine del 2000 e disaggregare l'accesso alla rete locale allo scopo di facilitare una riduzione sostanziale dei costi di utilizzo di Internet".(2) La direttiva 97/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 1997, sull'interconnessione nel settore delle telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale e l'interoperabilità attraverso l'applicazione dei principi di fornitura di una rete aperta (ONP)(1), modificata dalla direttiva 98/61/CE(2), in particolare l'articolo 4, paragrafo 2, e gli articoli 7, 9 e 11, stabilisce i principi di accesso alle reti, compresa la co-locazione, e conferisce alle autorità di regolamentazione nazionali i poteri necessari a tale riguardo.(3) La direttiva 98/10/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 1998, sull'applicazione del regime di fornitura di una rete aperta (ONP) alla telefonia vocale e sul servizio universale delle telecomunicazioni in un ambiente concorrenziale(3), in particolare l'articolo 16, stabilisce condizioni relative all'accesso speciale alla rete ai fini di stimolare lo sviluppo di nuovi tipi di servizi di telecomunicazione.(4) La direttiva 92/44/CEE del Consiglio, del 5 giugno 1992, sull'applicazione della fornitura di una rete aperta (Open Network Provision - ONP) alle linee affittate(4), modificata dalla direttiva 97/51/CE(5) e dalla decisione 98/80/CE della Commissione(6), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2, stabiliscono le condizioni relative alla fornitura di linee affittate.(5) La direttiva 90/388/CEE della Commissione(7), modificata da ultimo dalla direttiva 1999/64/CE(8), in particolare l'articolo 4, lettera c), stabilisce i requisiti relativi al riequilibrio delle tariffe in un mercato pienamente liberalizzato.(6) Con "anello locale" si intende il circuito fisico in doppino di rame della rete di accesso locale, il quale collega la sede del cliente alla centralina, al concentratore o ad altro dispositivo locale equivalente dell'operatore. Come segnalato nella Quinta relazione della Commissione sull'attuazione del pacchetto di regolamentazione per le telecomunicazioni(9), la rete di accesso locale resta uno dei segmenti meno concorrenziali del mercato delle telecomunicazioni liberalizzato, in quanto i nuovi operatori che entrano sul mercato non dispongono di estese infrastrutture di rete alternative e non sono in grado, utilizzando le tecnologie di tipo convenzionale, di emulare le economie di scala e di scopo degli operatori notificati come aventi un rilevante potere di mercato nella rete fissa (qui di seguito denominati "operatori notificati"). Ciò in quanto, per un periodo relativamente prolungato, gli operatori hanno diffuso le proprie reti di accesso locale protetti da diritti esclusivi e hanno potuto finanziare i costi di tali investimenti grazie a rendite di monopolio.(7) La fornitura di nuovi anelli in fibre ottiche di elevata capacità direttamente ai principali utilizzatori è un mercato specifico che si sta sviluppando in condizioni concorrenziali con nuovi investimenti. Pertanto la presente raccomandazione non prevede, nel proprio campo di applicazione, l'accesso disaggregato agli anelli locali in fibra ottica.(8) Per i nuovi operatori non risulterebbe economicamente valido duplicare nella sua interezza e in un lasso di tempo ragionevole l'infrastruttura di accesso all'anello locale in doppino di rame dell'operatore storico; le infrastrutture di accesso locale alternative (quali, ad esempio, TV via cavo, satellite, anelli locali senza filo) non offrono in genere la medesima funzionalità e ubiquità.(9) Gli operatori notificati stanno già introducendo nei propri anelli locali i propri servizi a larga banda ad elevata velocità di trasmissione binaria per l'accesso ad Internet, ma potrebbero ritardare l'introduzione di alcuni tipi di tecnologie e servizi DSL (Digital Subscriber Loop - linea di abbonato digitale) nell'anello locale, qualora questi ultimi possano rappresentare sostituti delle offerte attualmente proposte da tali operatori. Tali ritardi andrebbero a svantaggio dei consumatoti. È pertanto appropriato consentire a terzi l'accesso disaggregato all'anello locale dell'operatore notificato, in particolare, conformemente al punto 5 della raccomandazione della Commissione sulla fissazione dei prezzi di interconnessione delle linee affittate(10), per venire incontro alle esigenze degli utilizzatori relativamente alla fornitura concorrenziale di linee affittate e di accesso ad Internet ad alta velocità.(10) Ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 97/33/CE e dell'articolo 16 della direttiva 98/10/CE, gli operatori notificati devono trattare le richieste ragionevoli di accesso alla rete formulate dai nuovi operatori, in particolare per quanto riguarda l'accesso condiviso(11) alla linea in rame, e devono tentare di concordare termini commerciali e tecnici. Tuttavia, dato che la disponibilità del solo accesso condiviso all'anello locale non soddisfa tutte le domande del mercato, è opportuno che l'operatore notificato fornisca anche, in parallelo all'accesso condiviso, la disaggregazione completa dell'anello locale(12), per potenziare la concorrenza e offrire una più ampia scelta a tutti i tipi di utilizzatori, lasciando al mercato decidere quale offerta di accesso disaggregato meglio soddisfi le esigenze dei consumatori.(11) Gli operatori notificati devono fornire a terzi le informazioni e l'accesso disaggregato alle medesime condizioni e della medesima qualità di quello fornito ai propri servizi o ai servizi delle proprie consociate o affiliate. A tal fine, la pubblicazione da parte dell'operatore notificato di un'offerta di riferimento relativa all'accesso disaggregato all'anello locale, in tempi brevi e preferibilmente su Internet, e sotto il controllo dell'autorità di regolamentazione nazionale (ARN), contribuirebbe a creare condizioni di mercato trasparenti e non discriminatorie.(12) Malgrado i negoziati commerciali siano il mezzo preferito per concludere accordi su questioni tecniche e di determinazione dei prezzi per l'accesso all'anello locale, l'esperienza mostra che nella maggior parte dei casi, l'intervento di regolamentazione è necessario a motivo del disequilibrio tra il potere di, negoziazione del nuovo operatore e quello dell'operatore notificato, come pure dell'assenza di soluzioni alternative. L'autorità di regolamentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 9 della direttiva 97/33/CE e dell'articolo 16, paragrafo 4, della direttiva 98/10/CE, può intervenire di propria iniziativa per chiarire determinate questioni, in particolare la determinazione dei prezzi, intese a garantire l'interoperabilità dei servizi, ad ottimizzare l'efficienza economica e ad avvantaggiare gli utilizzatori finali.(13) Le regole in materia di determinazione dei costi e dei prezzi per gli anelli locali e le opzioni correlate (ad esempio, la co-locazione e la capacità di trasmissione affittata) devono essere trasparenti, non discriminatorie e basate su criteri oggettivi, per garantire l'equità. Le regole di determinazione dei prezzi devono garantire che il fornitore dell'anello locale sia in grado di recuperare i costi legittimi sostenuti a tale riguardo più un ragionevole profitto. Le regole di determinazione dei prezzi per gli anelli locali devono garantire che non vi sia distorsione della concorrenza, in particolare che non si verifichino compressioni del margine di profitto tra i prezzi praticati dall'operatore notificato, rispettivamente, per i servizi all'ingrosso e al dettaglio. A tale riguardo si reputa importante la consultazione delle autorità nazionali della concorrenza.(14) La direttiva 98/10/CE fa obbligo agli Stati membri di garantire che tutte le ragionevoli richieste di connessione alla rete telefonica pubblica fissa in un'ubicazione fissa e l'accesso ai servizi telefonici pubblici fissi siano soddisfatte da almeno un operatore. Se un cliente decide di sottoscrivere un contratto con un nuovo operatore per la fornitura esclusiva di servizi tramite un anello locale completamente disaggregato, si considera che l'operatore notificato abbia adempiuto agli obblighi che gli competono ai sensi dell'articolo 5 della direttiva 98/10/CE. Gli utilizzatori devono essere pienamente informati di tali condizioni nei rispettivi contratti, ai sensi dell'articolo 10 della direttiva 98/10/CE, e ciò senza pregiudicare l'applicazione del diritto comunitario in materia di protezione dei consumatori.(15) La direttiva 97/13/CE sulle autorizzazioni e licenze prevede il ricorso ad autorizzazioni generali per i servizi di telecomunicazione, eccetto in determinate condizioni previste all'articolo 7 della direttiva medesima. Le società che utilizzano la tecnologia DSL su anelli locali disaggregati al fine di fornire servizi alla clientela devono essere autorizzate ai sensi della direttiva 97/13/CE sulla base delle attività che intraprendono e, conformemente al principio della neutralità rispetto alle tecnologie, i servizi forniti con tale modalità non devono essere gravati da restrizioni regolamentari specifiche. Gli operatori di servizi di trasmissione dati o di servizi di telefonia vocale titolari di un'autorizzazione devono potersi avvalere dell'accesso condiviso e/o dell'accesso completamente disaggregato agli anelli locali di operatori notificati senza dover richiedere alcuna autorizzazione supplementare né essere assoggettati a restrizioni supplementari.(16) È opportuno che la Commissione riesamini periodicamente la presente raccomandazione in base agli sviluppi di mercato e dell'esperienza acquisita, in particolare per quanto concerne le questioni relative alla fissazione dei prezzi e il contenuto dell'offerta di riferimento riportata in allegato.(17) La presente raccomandazione lascia impregiudicate le regole di concorrenza comunitarie,RACCOMANDA QUANTO SEGUE:Articolo 1Fornitura dell'accesso all'anello locale1. Nel contesto della promozione di un mercato delle comunicazioni elettroniche avanzato, armonizzato e concorrenziale, che metta a disposizione degli utilizzatori una più ampia scelta relativamente ad una gamma completa di servizi di telecomunicazione, tra cui servizi multimediali a larga banda e servizi Internet ad alta velocità, la presente raccomandazione concerne le condizioni per la fornitura ai nuovi operatori che entrano sul mercato di un accesso disaggregato all'anello locale e alle opzioni correlate, da parte degli operatori della rete fissa pubblica designati dall'autorità di regolamentazione nazionale come aventi un rilevante potere di mercato (qui di seguito denominati "operatori notificati") ai sensi della direttiva 97/33/CE, della direttiva 92/44/CEE e della direttiva 98/10/CE.2. Fatta salva l'applicazione delle regole di concorrenza comunitarie, si raccomanda che negli Stati membri in cui non è ancora disponibile un accesso completamente disaggregato si adottino misure appropriate, di tipo giuridico e regolamentare, intese ad obbligare gli operatori notificati a fornire, entro il 31 dicembre 2000, l'accesso completamente disaggregato all'anello locale in rame a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.3. La raccomandazione relativa alla fornitura di un accesso completamente disaggregato all'anello locale da parte degli operatori notificati non pregiudica le disposizioni delle direttive 97/33/CE e 98/10/CE, che fanno obbligo agli operatori notificati(13) di:- soddisfare le richieste di altre forme di accesso, tra cui l'accesso condiviso all'anello locale, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 97/33/CE e dell'articolo 16 della direttiva 98/10/CE,- soddisfare pienamente il principio di non discriminazione in caso di utilizzo della rete pubblica telefonica fissa ai fini di distribuire a terzi servizi ad alta velocità di trasmissione binaria analoghi a quelli forniti ai propri servizi, ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 7, della direttiva 98/10/CE.Introduzione di nuovi servizi4. Quando le autorità di regolamentazione nazionali applicano agli operatori notificati le disposizioni in materia di non discriminazione previste dal diritto comunitario, si raccomanda che esse garantiscano che l'operatore notificato fornisca ai propri concorrenti le medesime opzioni che esso fornisce alla propria impresa o alle proprie imprese affiliate, alle medesime condizioni ed entro le medesime scadenze. Ciò riguarda in particolare l'introduzione di nuovi servizi nella rete di accesso locale, l'accesso agli anelli locali disaggregati, la disponibilità di spazi di co-locazione, la fornitura di capacità trasmissiva affittata per l'accesso a siti di co-locazione, le procedure relative alle ordinazioni e all'approvvigionamento, alla qualità e alla manutenzione.Determinazione dei prezzi5. Per evitare lunghe controversie sui prezzi tra i nuovi operatori e gli operatori notificati, le quali ritarderebbero l'efficace messa in opera della disaggregazione dell'anello locale, si raccomanda che le autorità di regolamentazione nazionali specifichino le metodologie di determinazione dei prezzi e i parametri impiegati per i calcolo dei prezzi. Se del caso, qualora ciò sia compatibile con il diritto comunitario(14), le autorità di regolamentazione nazionali possono fissare i prezzi effettivi; a tale scopo è opportuno che sia effettuata un'analisi della concorrenza.6. Per tutto il periodo in cui il livello di concorrenza nella rete di accesso locale è insufficiente a prevenire la determinazione di prezzi eccessivamente elevati per l'accesso disaggregato agli anelli locali, si raccomanda che i prezzi per l'accesso disaggregato all'anello locale seguano il principio dell'orientamento ai costi. In linea di principio, un approccio prospettivo basato sui costi correnti(15) promuoverà una concorrenza leale e sostenibile e incentiverà gli investimenti alternativi; tuttavia, qualora ciò sia suscettibile di provocare distorsioni della concorrenza a breve termine - ad esempio, nel caso in cui vi sia disequilibrio tra le tariffe all'utente finale praticate dall'operatore notificato e i costi correnti - si raccomanda che le autorità di regolamentazione nazionali, conformemente alla procedura di cui al punto 5, specifichino il periodo di tempo ragionevole necessario per il graduale adeguamento ai costi correnti del prezzo degli anelli locali, coerentemente con il sistema di costi impiegato nella regolazione dei servizi al dettaglio.7. Conformemente al principio di non discriminazione, laddove gli operatori notificati stiano già fornendo i propri servizi di linea di abbonato digitale (DSL) ad alta velocità utilizzando l'accesso disaggregato all'anello locale, le autorità di regolamentazione nazionali possono richiedere che i concorrenti possano accedere agli anelli locali ai medesimi prezzi che l'operatore notificato imputa ai propri servizi DSL. Tale regola di "non discriminazione" della fissazione dei prezzi si applica anche all'accesso da parte di nuovi operatori ad opzioni correlate quali la co-locazione e la capacità di trasmissione affittata nella rete principale, che l'operatore notificato utilizza per supportare i propri servizi DSL o quelli di una sua consociata o affiliata.8. Per creare fiducia nell'equa fissazione dei prezzi delle opzioni e dimostrare la conformità agli obblighi di non discriminazione, si raccomanda di rendere disponibili informazioni adeguate e dettagliate in materia di contabilità dei costi, comprese le tariffe dei trasferimenti interni conformemente agli orientamenti della raccomandazione 98/322/CE della Commissione(16) all'autorità di regolamentazione nazionale, la quale le può rendere disponibili alle parti interessate nel quadro di un accordo di non divulgazione e tenendo conto di esigenze di riservatezza sul piano commerciale.9. Si raccomanda che le autorità di regolamentazione nazionali procedano a riesami periodici delle condizioni del mercato relative all'accesso locale, adeguando i principi di determinazione dei prezzi e i relativi obblighi, se del caso, od eliminando la regolamentazione dei prezzi una volta che sul mercato si instauri una concorrenza adeguata e sia disponibile una scelta tra offerte alternative. Il periodo del riesame dovrà essere annunciato in anticipo affinché gli operatori di mercato ne siano informati.Condizioni tecniche e co-locazione10. L'accesso fisico dovrà essere fornito ad ogni punto di terminazione praticabile dell'anello locale in rame, laddove il nuovo operatore possa co-locare e collegare i propri dispositivi e sistemi di rete per offrire servizi alla propria clientela, in corrispondenza della centralina, del concentratore o di altro dispositivo locale equivalente. In linea di principio, si deve consentire alle imprese in co-locazione di installare ogni dispositivo necessario ad accedere all'anello locale disaggregato utilizzando lo spazio di co-locazione disponibile, e di installare o affittare collegamenti trasmissivi da tale sito fino al punto di presenza del nuovo operatore. Si raccomanda che le autorità di regolamentazione nazionali garantiscano che lo spazio di co-locazione sia offerto ai concorrenti in modo trasparente, equo e non discriminatorio.11. Per quanto concerne le tecnologie e i servizi utilizzati con gli anelli locali disaggregati, si raccomanda che le autorità di regolamentazione nazionali garantiscano che ogni restrizione intesa a proteggere l'integrità della rete - e, nel caso dell'accesso condiviso all'anello locale, a proteggere il canale della telefonia vocale - sia non discriminatoria e basata su criteri oggettivi individuati in precedenza, ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 2, lettera b) della direttiva 98/10/CE. Conformemente al principio della neutralità rispetto alle tecnologie impiegate per l'accesso agli anelli locali in rame, le società che impiegano nuove tecnologie DSL sull'anello locale per fornire servizi alla clientela non devono essere oggetto di alcuna restrizione regolamentare supplementare o specifica.Trasparenza e coordinamento12. Per ridurre al minimo i tempi di introduzione di servizi DSL concorrenziali da parte dei nuovi operatori, si raccomanda che le autorità di regolamentazione nazionali garantiscano che gli operatori notificati rendano disponibile quanto prima, e preferibilmente su Internet, un'offerta di riferimento relativa all'accesso completamente disaggregato e all'accesso condiviso all'anello locale, contenente una descrizione delle offerte nonché dei relativi termini e condizioni, compresi i prezzi.L'allegato riporta un elenco indicativo di voci da includere nell'offerta di riferimento relativa all'accesso disaggregato all'anello locale.13. Si raccomanda inoltre che le autorità di regolamentazione nazionali garantiscano che siano agevolmente disponibili le seguenti informazioni relative ai servizi di comunicazione sugli anelli locali disaggregati:- condizioni relative alle autorizzazioni per gli operatori,- informazioni per gli utilizzatori che si avvalgono di servizi degli operatori che utilizzano l'accesso all'anello locale disaggregato, comprese tutte le condizioni contrattuali, in particolare le tariffe, i diritti degli utilizzatori, i periodi minimi di locazione e gli aspetti relativi al servizio universale, la cessazione del servizio, le procedure in caso di reclamo e di ricorso.14. Si raccomanda che le autorità di regolamentazione nazionali istituiscano gruppi di coordinamento nazionali delle parti interessate, compresi rappresentanti degli utilizzatori, per precisare i requisiti di cui al punto 12 e 13, e per comunicare in via permanente il grado di dettaglio delle informazioni da pubblicare nell'offerta di riferimento. Gli operatori notificati devono riferire periodicamente alla rispettiva ARN sulle modalità con cui hanno applicato la disaggregazione dell'anello locale, comprese informazioni statistiche per quanto concerne le voci individuate nell'offerta di riferimento.15. Si raccomanda che gli Stati membri garantiscano che i gruppi di coordinamento nazionali prendano nota di attività analoghe intraprese in altri Stati membri e in organismi internazionali pertinenti. Per agevolare il coordinamento, si raccomanda che le autorità di regolamentazione nazionali riferiscano periodicamente al comitato ONP su aspetti connessi all'applicazione dell'accesso disaggregato all'anello locale.Riesame16. La presente raccomandazione e segnatamente l'allegato saranno riesaminati dalla Commissione alla luce degli sviluppi del mercato e, qualora ciò risulti necessario, aggiornati.Articolo 2Gli Stati membri sono destinatari della presente raccomandazione.Fatto a Bruxelles, il 25 maggio 2000.Per la CommissioneErkki Liikanene Mario MontiMembri della Commissione(1) GU L 199 del 26.7.1997, pag. 32.(2) GU L 268 del 3.10.1998, pag. 37.(3) GU L 101 dell'1.4.1998, pag. 24.(4) GU L 165 del 19.6.1992, pag. 32.(5) GU L 295 del 29.10.1997, pag. 23.(6) GU L 14 del 20.1.1998, pag. 27.(7) GU L 192 del 24.7.1990, pag. 10.(8) GU L 175 del 10.7.1999, pag. 39.(9) COM(1999) 537.(10) Non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale(11) L'"utilizzo condiviso della linea in rame" consente l'accesso alle alte frequenze non utilizzate dello spettro per la diffusione di servizi ADSL ristretti (ad esempio, con velocità di trasmissione dati fino ad 8 Mbit/s), mentre le frequenze più basse dello spettro continuano ad essere impiegate dall'operatore notificato per fornire servizi di telefonia vocale di base sulla medesima linea in rame. L'UIT (Unione internazionale delle telecomunicazioni) ha elaborato, nella sua raccomandazione G.992.1, specifiche tecniche per l'ADSL "full rate", con velocità che possono raggiungere gli 8 Mbit/s in senso discendente e 1 Mbit/s in senso ascendente. La raccomandazione contempla una serie di varianti specifiche per ciascun paese in modo da tenere conto delle differenze nelle infrastrutture regionali dell'anello locale. La tecnologia ADSL raggiunge le velocità più elevate ad una distanza pari o inferiore a 4 km. Il collegamento consente anche la prestazione di servizi di telefonia vocale sulla banda di frequenza di base della stessa linea. L'UIT ha inoltre elaborato (raccomandazione G.992.2) una variante della soluzione ADSL denominata anche G.Lite, molto facile da collocare nella sede del cliente poiché non comporta un separatore, ma necessita unicamente di un filtro seriale molto semplice (che separa la voce e i dati) e non obbliga a installare nuovi cablaggi nella sede del cliente. Le velocità possono giungere fino ad 1,5 Mbit/s dalla rete verso l'utente e 385 Kbit/s in senso ascendente. Alcuni fornitori di PC stanno già mettendo sul mercato apparecchiature dotate di modem G.Lite-ADSL interni, di modo che nel mercato delle utenze residenziali si possano già diffondere su grande scala soluzioni standard universali.(12) La "disaggregazione completa dell'anello locale" dà al nuovo operatore l'uso esclusivo di tutto lo spettro di frequenze disponibile sulla linea in rame: ciò gli consente di mettere in opera le tecnologie e i servizi DSL più innovativi e avanzati, vale a dire con velocità di trasmissione binaria fino a 60 Mbit/s verso l'utilizzatore grazie alla tecnologia VDSL (Very high speed DSL). I lavori relativi alla normalizzazione della tecnologia VDSL sono attualmente in corso presso l'UIT e l'ETSI.(13) Cfr. anche la comunicazione della Commissione sull'accesso disaggregato all'anello locale (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).(14) Cfr. nota 13.(15) I costi correnti sono i costi che comporta, oggi, la costruzione di un'infrastruttura efficiente e moderna e la fornitura di un servizio di questo tipo.(16) La metodologia relativa alla messa in atto della separazione contabile e un approccio corrente alla contabilità dei costi sono riportati nella raccomandazione 98/322/CE della Commissione (GU L 141 del 13.5.1998, pag. 6).ALLEGATOELENCO INDICATIVO DI VOCI DA INCLUDERE NELL'OFFERTA DI RIFERIMENTO(1) RELATIVA ALL'ACCESSO DISAGGREGATO ALL'ANELLO LOCALE CHE DEVE ESSERE PUBBLICATA DAGLI OPERATORI NOTIFICATIA. Condizioni relative all'accesso disaggregato all'anello locale1. Elementi della rete cui è offerto l'accesso:tra cui, in particolare, i seguenti elementi:- nel caso di disaggregazione completa, accesso agli anelli locali in rame non schermati (linea in rame che termina alla centralina locale) e ai sottoanelli locali in rame non schermati (linea in rame che termina al concentratore a distanza o ad altro dispositivo equivalente),- nel caso di accesso condiviso all'anello locale, accesso alle frequenze non vocali di un anello locale,- accesso allo spazio disponibile sul sito di un permutatore (MDS) dell'operatore notificato per il collegamento dei multiplatori di accesso DSL (DSLAM) e di analoghi tipi di dispositivi all'anello locale dell'operatore notificato.2. Disponibilità: tutte le informazioni dettagliate pertinenti concernenti l'architettura di rete locale, informazioni relative all'ubicazione dei punti di accesso fisici, la disponibilità dei doppini di rame in parti specifiche della rete di accesso.3. Condizioni tecniche: caratteristiche tecniche dei doppini di rame nell'anello locale; lunghezza, diametro dei fili, bobine di pupinizzazione e terminazioni a T; procedure di prova e di condizionamento delle linee. Specificazioni relative alle apparecchiature DSL, ai separatori (splitter) ecc., con riferimento alle norme o raccomandazioni internazionali pertinenti; limitazioni dello spettro e requisiti alla compatibilità elettromagnetica intesi a prevenire interferenze con altri sistemi.4. Procedure di approvvigionamento: analisi di linee per tecnologie DSL specifiche, procedure di ordinazione e di approvvigionamento, restrizioni all'uso.B. Servizi di co-locazione5. Informazioni sui siti di co-locazione: in particolare, le ubicazioni esatte(2) dei siti pertinenti dell'operatore notificato, comprese le centraline, i permutatori (Main Distribution Frame), i concentratori e i punti di distribuzione a distanza come armadi, colonne e cabine stradali. Indicazioni relative al sito (o ai siti) web in cui è pubblicato l'elenco aggiornato delle ubicazioni. Disponibilità di alternative qualora non sia disponibile una co-locazione fisica.6. Opzioni di co-locazione nei siti di cui al precedente punto 5): tipi di co-locazione disponibili (ad esempio, condivisa, con o senza griglia, fisica o virtuale); disponibilità, in tali siti, di sistemi di alimentazione elettrica e di condizionamento d'aria; regole relative al subaffitto dello spazio di co-locazione.7. Caratteristiche delle apparecchiature: restrizioni, se del caso, per quanto riguarda le apparecchiature che possono essere co-locate.8. Aspetti relativi alla sicurezza: misure messe in atto da parte degli operatori notificate ai fini di garantire la sicurezza delle rispettive ubicazioni; condizioni di accesso da parte del personale degli operatori concorrenti, ai fini di individuare e riparare avarie del servizio.9. Norme di sicurezza: (in linea di principio, per le apparecchiature degli operatori concorrenti si devono considerare adeguate le norme di sicurezza utilizzate dall'operatore storico e dalle sue affiliate).10. Ispezioni: condizioni alle quali gli operatori concorrenti e le ARN possano ispezionare le ubicazioni in cui è disponibile una co-locazione fisica, o i siti in cui la co-locazione è stata rifiutata per mancanza di capacità.C. Sistemi di supporto operativi11. Condizioni di accesso ai sistemi di supporto operativi dell'operatore notificato, sistemi informativi o banche dati per l'ordinazione preventiva, l'approvvigionamento, l'ordinazione, la manutenzione, le richieste di riparazione e la fatturazione.12. In linea di principio, gli elementi del sistema di supporto operativo elencati devono comprendere tutte le informazioni relative alla qualificazione dell'anello, comprese le informazioni relative alla capacità o meno di uno specifico anello di supportare servizi avanzati.D. Condizioni di offerta13. Tempi: tempi necessari a soddisfare le richieste di fornitura di servizi e strutture, nonché indennizzi forniti ai sensi del contratto in caso di mancato rispetto di tali tempi, accordi relativi al livello del servizio, procedure di riparazione delle avarie e di graduale ripristino dei servizi.14. Prezzi di ciascun elemento, funzione e opzione sopra elencata, indicati in modo distinto, compresi i pagamenti una tantum e i pagamenti periodici.(1) L'offerta di riferimento per l'accesso disaggregato all'anello locale comprende l'insieme di base di opzioni tecniche, compresi i termini e le condizioni, nonché i prezzi, offerti agli operatori di mercato.(2) È possibile rendere disponibili queste informazioni soltanto alle parti interessate, per evitare preoccupazioni a livello di pubblica sicurezza.