CELEX: 52001PC0027
Language: it
Date: 2001-01-18
Title: Proposta di decisione del consiglio che modifica l'articolo 1 della decisione 1999/81/CE del Consiglio del 18 gennaio 1999

Avis juridique important

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52001PC0027

Proposta di decisione del consiglio che modifica l'articolo 1 della decisione 1999/81/CE del Consiglio del 18 gennaio 1999  /* COM/2001/0027 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica l'articolo 1 della decisione 1999/81/CE del Consiglio del 18 gennaio 1999(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Con lettera registrata il 27 ottobre 2000 presso il Segretariato generale della Commissione, il governo della Spagna ha chiesto di essere autorizzato, conformemente all'articolo 27 della sesta direttiva del Consiglio (77/388/CEE), del 17 maggio 1977 [1], in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, a prorogare l'applicazione della deroga inizialmente accordata con la decisione 1999/81/CE [2] del 18 gennaio 1999 in vista dell'applicazione di una misura speciale al commercio di rottami e altri materiali di recupero.[1]  GU L 145 del 13.6.1977, pag.1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/65/CE (GU L 269 del 21.10.2000, pag. 44).[2]  GU L 27, 2.2.1999, p. 26-27.2. Conformemente al summenzionato articolo 27, gli altri Stati membri sono stati informati della richiesta della Spagna presentata con lettera del 27 novembre 2000.3. Con la suddetta decisione la Spagna è stata autorizzata ad applicare le seguenti disposizioni speciali in materia di IVA:* l'esenzione (senza il diritto a dedurre l'IVA a credito) per la fornitura e l'acquisizione intracomunitaria di rottami e materiali di recupero, unicamente nel caso di soggetti imponibili le cui vendite di metalli ferrosi nell'anno precedente non hanno superato i 200 milioni di pesetas o le cui vendite di carta, cartone o vetro di recupero non hanno superato i 50 milioni di pesetas. Inoltre, l'esenzione per i metalli non ferrosi si applicherebbe a prescindere dalle quantità considerate. In caso di superamento, nel corso dell'anno, dei summenzionati limiti, l'esenzione cessa di essere applicabile dal momento in cui tali limiti vengono superati.* I soggetti imponibili le cui transazioni sarebbero esentate ai sensi delle citate norme possono chiedere di essere autorizzati ad applicare le normali disposizioni alle loro cessioni e acquisizioni intracomunitarie di rottami e materiali di recupero.4. L'attuale autorizzazione scade il 31 dicembre 2000.5. Il governo spagnolo ritiene che in mancanza di un meccanismo di pagamento dell'imposta da parte dell'acquirente, che avrebbe combattuto efficacemente le frodi fiscali in tale settore, la legislazione derivante da tale deroga è l'unica misura efficace per eradicare la pratica abusiva. Precedentemente operavano in tale settore numerose società fittizie che addebitavano l'IVA ma non la versavano allo Stato, mentre gli acquirenti potevano contemporaneamente dedurla.6. Il governo spagnolo ha chiesto la proroga della deroga fino al 31 dicembre 2003.7. Da recenti contatti della Commissione con le amministrazioni nazionali e con rappresentanti dell'industria è emerso che, per garantire un'imposizione più equa di tutti gli operatori coinvolti nell'attività in questione in tutta la Comunità, potrebbe essere necessario istituire un regime speciale adatto al carattere particolare del settore. Un siffatto regime richiederebbe una base giuridica solida e permanente, di portata molto più ampia di una deroga ai sensi dell'articolo 27 della sesta direttiva IVA.Nel quadro del programma d'azione della sua nuova strategia volta a migliorare il funzionamento del regime IVA nel mercato interno, pubblicata il 7 giugno 2000 [3], la Commissione spera di esaminare più approfonditamente tali questioni e di formulare proposte per migliorare, semplificare e ammodernare il regime IVA. In questa prospettiva la Commissione concorda che, in attesa d'introdurre un cambiamento più duraturo, la misura in questione rappresenti un deterrente efficace nei confronti dell'abuso del sistema IVA. Essa ritiene pertanto appropriato un rinnovo della deroga in vigore fino al 31 dicembre 2003.[3]  COM(2000) 348 def.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica l'articolo 1 della decisione 1999/81/CE del Consiglio del 18 gennaio 1999IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la sesta direttiva del Consiglio (77/388/CEE), del 17 maggio 1977 [4], in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, in particolare l'articolo 27,[4]  GU L 145 del 13.6.1977, pag.1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/65/CE (GU L 269 del 21.10.2000, pag. 44).vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Conformemente all'articolo 27, paragrafo 1 della sesta direttiva IVA, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ciascuno Stato membro ad introdurre o a prorogare misure particolari di deroga alla predetta direttiva, al fine di semplificare la procedura di riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.(2) Con lettera registrata il 27 ottobre 2000 presso il Segretariato generale della Commissione, il governo spagnolo ha chiesto di essere autorizzato a prorogare l'applicazione della deroga precedentemente concessa con la decisione 1999/81/CE del Consiglio del 18 gennaio 1999.(3) Gli altri Stati membri sono stati informati il 27 novembre 2000 della richiesta presentata dalla Spagna.(4) La deroga in questione è volta a:(a) esentare la fornitura e l'acquisizione intracomunitaria di materiali di recupero e rifiuti, nella fattispecie vetro, carta e cartone, nel caso di soggetti imponibili le cui vendite di tali prodotti nell'anno precedente non abbiano superato i 50 milioni di pesetas;(b) esentare la fornitura e l'acquisizione intracomunitaria di rottami di metalli non ferrosi, nel caso di soggetti imponibili le cui vendite di tali prodotti nell'anno precedente non abbiano superato i 200 milioni di pesetas;(c) esentare la fornitura e l'acquisizione intracomunitaria di metalli non ferrosi, a prescindere dal giro d'affari realizzato per la vendita di tali merci.(5) La misura in questione ha dimostrato di essere uno strumento efficace per combattere l'evasione o la frode fiscale e gli elementi di diritto e di fatto che hanno giustificato la concessione di un'autorizzazione ad applicare una misura di deroga non sono cambiati e sussistono tuttora.(6) Il 7 giugno 2000 la Commissione ha pubblicato una strategia volta a migliorare a breve termine il funzionamento del regime IVA, che prevede l'ammodernamento, la semplificazione e la lotta all'abuso delle norme vigenti nel contesto del passaggio ad un'applicazione più uniforme.(7) Con questa strategia la Commissione spera anche di ridurre il numero delle deroghe; tuttavia, nel frattempo, mentre continua la riflessione in questo campo, la Commissione riconosce che la misura in questione riduce considerevolmente gli abusi del regime IVA.(8) È opportuno, pertanto, prorogare l'autorizzazione concessa fino al 31 dicembre 2003 in attesa di una valutazione della compatibilità della misura in questione con l'impostazione globale del regime IVA.(9) La deroga non incide negativamente sulle risorse proprie delle Comunità europee provenienti dall'IVA,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Il testo dell'articolo 1 della decisione 1999/81/CE è sostituito dal testo seguente:"Il Regno di Spagna è autorizzato, fino al 31 dicembre 2003, ad applicare un regime particolare d'imposizione nel settore dei materiali di recupero e residui, che contiene disposizioni derogatorie alla sesta direttiva del Consiglio (77/388/EC) del 17 maggio 1977.Le disposizioni derogatorie previste da detto regime sono indicate agli articoli 2, 3 e 4."Articolo 2Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente