CELEX: C2005/057/43
Language: it
Date: 2005-03-05 00:00:00
Title: Causa T-455/04: Ricorso della sig.ra D. Beyatli e del sig. A. Cancan contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 18 novembre 2004

5.3.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 57/25
            
         Ricorso della sig.ra D. Beyatli e del sig. A. Cancan contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 18 novembre 2004
   (Causa T-455/04)
   (2005/C 57/43)
   Lingua processuale: l'inglese
   Il 18 novembre 2004 la sig.ra D. Beyatli, residente a Nicosia, Cipro, e il sig. A. Cancan, residente a Istanbul, Turchia, rappresentati dall'avv. A. Demetriades, hanno presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione 5 maggio 2004 con la quale la Commissione dichiara che i ricorrenti non hanno superato la prova scritta del concorso generale per assistenti amministratori riservato a cittadini ciprioti EPSO/A/1/03;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti:
   I ricorrenti sono cittadini ciprioti di madre lingua Turca. Hanno presentato la loro candidatura a un posto di assistente amministratore nell'ambito del concorso generale EPSO/A/1/03, riservato a cittadini ciprioti. Il bando di concorso richiedeva che i candidati avessero una perfetta conoscenza della lingua greca. I ricorrenti non sono riusciti ad ottenere un numero sufficiente di punti nella prova (e) che era in lingua greca e non venivano così ammessi alle prove orali.
   I ricorrenti impugnano tale decisione sostenendo che il requisito per cui i candidati debbono avere una perfetta conoscenza della lingua greca è discriminatorio, dato che non tutti i cittadini ciprioti sono di lingua materna greca. Secondo i ricorrenti tale requisito viola l'art. 12 CE e gli artt. 1d e 27 dello statuto del personale. Sostengono ancora che l'art. 3 del regolamento 401/2004 (1) limita le assunzioni, solo a chi ha una delle attuali 11 lingue ufficiali come lingua principale ed è pertanto sproporzionato rispetto agli obiettivi dell'Unione europea e al suo intento di integrare nell'unione europea i ciprioti di lingua turca.
   
      (1)  Regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 23 febbraio 2004, n. 401, che istituisce misure particolari e temporanee per l'assunzione di funzionari delle Comunità europee in occasione dell'adesione di Cipro, dell'Estonia, della Lettonia, della Lituania, di Malta, della Polonia, della Repubblica ceca, della Slovacchia, della Slovenia e dell'Ungheria (GU L 67, pag. 1).