CELEX: 51999PC0616(02)
Language: it
Date: 1999-11-25
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 95/18/CE, relativa alle licenze delle imprese ferroviarie

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51999PC0616(02)

Proposta modificata di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 95/18/CE, relativa alle licenze delle imprese ferroviarie  /* COM/99/0616 def. - COD 98/0266 */  

Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 95/18/CE, relativa alle licenze delle imprese ferroviarie(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Il 22 luglio 1998 la Commissione ha adottato una proposta di direttiva [1] del Consiglio che modifica la direttiva 95/18/CE, relativa alle licenze delle imprese ferroviarie [2]. Il 20 ottobre 1998, la Commissione ha presentato questa proposta al Consiglio (SYN 98/0265). La proposta aveva lo scopo di ampliare il campo di applicazione della direttiva per creare una situazione operativa omogenea per le imprese ferroviarie europee.[1]   COM (98) 480 def. 22.7.1998[2]  GU L 143 del 27.6.1995, pag. 70.2. Alla riunione plenaria del 10 marzo 1999, il Parlamento europeo ha approvato la proposta sulla base di alcuni emendamenti. Dopo l'entrata in vigore del trattato di Amsterdam il 1° maggio 1999, il Parlamento doveva riapprovare la sua prima lettura. Il Parlamento europeo ha finalmente approvato la proposta della Commissione alla sessione plenaria del 15 settembre 1999, con due emendamenti.3. Emendamento all'articolo 8: L'emendamento 1 del Parlamento europeo aggiunge una frase all'articolo 8 della direttiva 95/18/CE (cfr. articolo 1, punto 4) per stabilire che le condizioni in materia di competenza professionale non devono essere discriminatorie. Poiché l'assenza di discriminazione è uno dei pilastri della politica comunitaria, e pertanto anche della politica ferroviaria, l'emendamento aggiungerà chiarezza al testo e ricorderà ai legislatori nazionali una volta di più la necessità di evitare discriminazioni. È particolarmente necessario garantire un trattamento non discriminatorio quando si devono compiere valutazioni, nell'ipotesi migliore, in parte sulla base di percezioni.La Commissione accoglie quindi favorevolmente la proposta del Parlamento e la integra nella sua proposta. La Commissione propone tuttavia di modificare la dicitura per evitare ogni malinteso su a cosa si riferisce il termine "ciò" nell'emendamento del Parlamento.4. Emendamento all'articolo 9 (emendamento 2): Secondo la relazione del Parlamento, si dovrebbe aggiungere all'articolo 9 la frase seguente che stabilisce l'obbligo per le imprese ferroviarie di predisporre quanto necessario per coprire le loro responsabilità: "Per i servizi di trasporto, ciò è consentito solo quando i canoni riflettono la disponibilità a pagare di più dei costi imposti e gli organismi normativi hanno previsto dispositivi di salvaguardia per assicurare che i canoni non siano eccessivi." L'emendamento sembra collegare la necessità per le imprese ferroviarie del trasporto merci di garantirsi circa la loro disponibilità a pagare di più dei costi. Una disposizione di questo tipo non sarebbe in ogni caso accettabile in quanto l'obbligo per tutte le imprese ferroviarie di predisporre adeguate garanzie o altre modalità di copertura è essenziale per proteggere qualsiasi parte terza coinvolta in incidenti. L'emendamento potrebbe anche aver voluto modificare l'articolo 9 della proposta per sostituire la direttiva 95/19/CE.Per i motivi di cui sopra la Commissione ufficialmente respinge l'emendamento per quanto riguarda la direttiva 95/18/CE.5. L'articolo 11, paragrafo 8 della direttiva 95/18/CE vigente stabilisce alcuni obblighi per gli Stati membri e la Commissione. È auspicabile precisare questi obblighi, sulla base di un'interpretazione secondo il senso comune del testo esistente e della prassi esistente. Gli Stati membri devono quindi nelle informazioni da fornire alla Commissione inviare anche informazioni sulle licenze che sono state rilasciate.1998/0266 (COD)Proposta modificata diDIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 95/18/CE, relativa alle licenze delle imprese ferroviarieIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 71,vista la proposta della Commissione [3],[3]  GU C 321 del 20.10.1998, pag. 8.visto il parere del Comitato economico e sociale, [4],[4]  GU Cvisto il parere del Comitato delle Regioni [5];[5]  GU CDeliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato [6],[6]  GU CConsiderando:(1) La direttiva 91/440/CEE del Consiglio, del 29 luglio 1991, relativa allo sviluppo delle ferrovie comunitarie [7], prevede determinati diritti di accesso nel trasporto internazionale per le imprese ferroviarie e le associazioni internazionali di imprese ferroviarie.[7]  GU L 237 del 24.8.1991, pag. 25.(2) Per garantire servizi sicuri e adeguati, è necessario un sistema comune di licenze per garantire che tutte le imprese ferroviarie rispettino in qualsiasi momento determinati requisiti in materia di onorabilità, idoneità finanziaria e competenza professionale per tutelare i clienti e le parti terze e offrire servizi ad un livello elevato di sicurezza.(3) Per garantire che i diritti di accesso all'infrastruttura ferroviaria siano applicati nella Comunità su base uniforme e non discriminatoria, la direttiva 95/18/CE del Consiglio [8] ha introdotto una licenza per le imprese ferroviarie che prestano servizi a norma dell'articolo 10 della direttiva 91/440/CEE; questa licenza è obbligatoria per la prestazione di tali servizi ed è valida in tutta la Comunità.[8]  GU L 143 del 27.6.1995, pag. 70.(4) Alcuni Stati membri hanno introdotto diritti di accesso più ampi di quelli previsti dalla direttiva 91/440/CEE ed è quindi necessario garantire a tutte le imprese ferroviarie interessate ad operare su questo mercato un trattamento equo, trasparente e non discriminatorio, estendendo i principi relativi alle licenze contemplati dalla direttiva a tutte le imprese attive nel settore.(5) Per meglio adempiere agli obblighi di informazione che incombono agli Stati membri e alla Commissione in virtù dell'articolo 11, paragrafo 8 di garantire una migliore informazione di tutti gli Stati membri e della Commissione e attenendosi alla pratica comune e ad una interpretazione logica della direttiva in vigore, il "catalogo" di informazioni che devono essere fornite dagli Stati membri e dalla Commissione deve anche comprendere le licenze rilasciate.(6) Conformemente ai principi di sussidiarietà e proporzionalità di cui all'articolo 5 del trattato, gli obiettivi della direttiva, ossia stabilire principi generali per le licenze delle imprese ferroviarie e il riconoscimento reciproco di tali licenze in tutta la Comunità, non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri sulla base della dimensione chiaramente internazionale del rilascio di tali licenze; con riferimento alle implicazioni transnazionali, ciò può essere meglio realizzato dalla Comunità; la presente direttiva si limita allo stretto necessario per raggiungere questi obiettivi e non va al di là di quanto è necessario a tal fine.(7) Occorre specificare che le attività di trasporto sotto forma di servizi di navetta di autoveicoli nel canale sotto la Manica e i servizi passeggeri unicamente gestiti su una rete locale autonoma o mediante tram o metropolitana leggera sono esclusi dal campo di applicazione della direttiva 95/18/CE, così come le imprese ferroviarie che effettuano il trasporto di merci su una rete unicamente adibita a questo scopo.(8) Le condizioni comunitarie di accesso all'infrastruttura ferroviaria o di transito sulla medesima saranno disciplinate da altre disposizioni del diritto comunitario.(9) La direttiva 95/18/CE va modificata in conseguenza,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1La direttiva 95/18/CE è modificata come segue:1. L'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:"Articolo 11. La presente direttiva concerne i criteri relativi al rilascio, al rinnovo o alla modifica delle licenze da parte di uno Stato membro alle imprese ferroviarie stabilite o che si stabiliranno nella Comunità.2. Sono escluse dal campo di applicazione della presente direttiva le imprese ferroviarie che prestano servizi passeggeri su reti locali autonome o servizi urbani e suburbani mediante tram o metropolitana leggera. Le imprese ferroviarie che effettuano le proprie operazioni di trasporto merci su una rete unicamente adibita a questo scopo sono altresì escluse dal campo di applicazione della presente direttiva.3. Sono anche escluse dal campo di applicazione della presente direttiva le imprese ferroviarie e le associazioni internazionali la cui attività è limitata alla prestazione di servizi navetta per il trasporto di autoveicoli nel tunnel sotto la Manica.4. Le licenze sono valide in tutto il territorio della Comunità."2. L'articolo 2 è così modificato:(a) La lettera a) è sostituita dalla seguente: "a) "impresa ferroviaria", qualsiasi impresa pubblica o privata la cui attività è la prestazione di servizi ferroviari di trasporto di merci e/o di passeggeri e che garantisce obbligatoriamente la trazione;"(b) La lettera d) è soppressa.3. L'articolo 3 è sostituito dal testo seguente:"Articolo 3Ogni Stato membro designa gli enti responsabili del rilascio delle licenze e dell'adempimento degli obblighi previsti dalla presente direttiva. L'ente che rilascia le licenze non presta direttamente i servizi di trasporto ed è indipendente dagli organismi o dalle imprese che prestano tali servizi."4. L'articolo 8 è sostituito dal seguente testo:"Articolo 81. I requisiti in materia di competenza professionale sono soddisfatti quando:(a) L'impresa ferroviaria che richiede la licenza dispone o disporrà di un'organizzazione gestionale che possiede le conoscenze e/o l'esperienza necessarie per esercitare un controllo operativo e una supervisione sicuri ed affidabili sulle operazioni del tipo specificato nella licenza, (b) Il personale responsabile della sicurezza, in particolare i macchinisti, è pienamente qualificato nel proprio campo di attività;(c) il personale, il materiale rotabile e l'organizzazione possono garantire un elevato livello di sicurezza per i servizi da fornire.2. Ai fini del paragrafo 1, ogni richiedente deve indicare come minimo i dettagli di cui all'allegato, parte II.3. Il rispetto dei requisiti in materia di qualifiche deve essere provato mediante adeguata documentazione scritta.4. Questi requisiti sono stabiliti e applicati su base non discriminatoria."5. All'articolo 11, paragrafo 8, prima della parola "sospenda" è inserito la  parola "rilasci".Articolo 2Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro un anno dalla sua entrata in vigore. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente