CELEX: 62015CN0333
Language: it
Date: 2015-07-06 00:00:00
Title: Causa C-333/15: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo (Spagna) il 6 luglio 2015 — María Pilar Planes Bresco/Comunidad Autónoma de Aragón

14.9.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 302/21
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo (Spagna) il 6 luglio 2015 — María Pilar Planes Bresco/Comunidad Autónoma de Aragón
   (Causa C-333/15)
   (2015/C 302/26)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal Supremo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: María Pilar Planes Bresco
   
      Resistente: Comunidad Autónoma de Aragón
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se gli articoli 43 e 44 del regolamento (CE) n. 1782/2003 (1) del Consiglio, del 29 settembre 2003, debbano essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale che escluda dagli ettari ammissibili le superfici a pascolo permanente dichiarate da un agricoltore che eccedano quelle a suo tempo prese in considerazione per calcolare i diritti normali spettanti a detto agricoltore, subordinando l’inclusione di dette superfici, e quindi la sostituzione di seminativi con pascoli, alla condizione che questi ultimi siano effettivamente destinati all’allevamento nello specifico esercizio annuale per il quale viene chiesta l’attivazione dei diritti di aiuto.
               In caso di risposta negativa a tale questione:
            
         
               2)
            
            
               Se l’articolo 29 del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, debba essere interpretato, nella parte in cui esclude i pagamenti previsti dai regimi di aiuti ai beneficiari «per i quali sia accertato che hanno creato artificialmente le condizioni necessarie per ottenere i pagamenti in questione al fine di trarre un vantaggio contrario agli obiettivi del regime di sostegno», nel senso che non consente agli Stati nazionali di introdurre norme generali che limitino il numero di «ettari ammissibili» (di pascolo permanente), oggettivando fattispecie generali nelle quali si presume che il beneficiario abbia creato artificialmente le condizioni per ottenere il pagamento, senza accertare, concretamente e in relazione a uno specifico agricoltore, l’attività svolta e il comportamento tenuto dal medesimo.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e che modifica i regolamenti (CEE) n. 2019/93, (CE) n. 1452/2001, (CE) n. 1453/2001, (CE) n. 1454/2001, (CE) n. 1868/94, (CE) n. 1251/1999, (CE) n. 1254/1999, (CE) n. 1673/2000, (CEE) n. 2358/71 e (CE) n. 2529/2001 (GU L 270, pag. 1).