CELEX: 61986CJ0126
Language: it
Date: 1987-09-29 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 29 settembre 1987. # Fernando Roberto Giménez Zaera contro Instituto nacional de la seguridad social y Tesorería General de la Seguridad Social. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal Central de Trabajo - Spagna. # Disposizioni sociali volte a promuovere il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro - Legge nazionale che riduce la tutela in fatto di previdenza sociale. # Causa 126/86.

Avis juridique important

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61986J0126

SENTENZA DELLA CORTE (SESTA SEZIONE) DEL 29 SETTEMBRE 1987.  -  FERNANDO ROBERTO GIMENEZ ZAERA CONTRO INSTITUTO NACIONAL DE LA SEGURIDAD SOCIAL E TESORERIA GENERAL DE LA SEGURIDAD SOCIAL.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL CENTRAL DE TRABAJO.  -  DISPOSIZIONI IN MATERIA SOCIALE DIRETTE A PROMUOVERE IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO - LEGGE NAZIONALE CHE RIDUCE LA TUTELA IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE.  -  CAUSA 126/86.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 03697

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . TRATTATO CEE - SCOPI - AUMENTO ACCELERATO DEL TENORE DI VITA - EFFICACIA DIRETTA - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CEE, ART . 2 )  2 . POLITICA SOCIALE - OBIETTIVI SOCIALI - NATURA PROGRAMMATICA - SALVAGUARDIA DELLA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI - PROVVEDIMENTI NAZIONALI DI POLITICA SOCIALE - SINDACATO DELLA CORTE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ARTT . 117 E 118 )  

Massima

1 . L' ART . 2 DEL TRATTATO DESCRIVE I COMPITI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA . GLI SCOPI ENUNZIATI DA QUESTA DISPOSIZIONE SI RICOLLEGANO ALL' ESISTENZA E AL FUNZIONAMENTO DELLA COMUNITA; IL LORO CONSEGUIMENTO DEV' ESSERE IL RISULTATO DELL' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE E DEL GRADUALE RAVVICINAMENTO DELLE POLITICHE ECONOMICHE DEGLI STATI MEMBRI, CHE SONO DEL PARI SCOPI IL CUI RAGGIUNGIMENTO COSTITUISCE L' OGGETTO ESSENZIALE DEL TRATTATO .  PER QUANTO RIGUARDA PIU PRECISAMENTE LA PROMOZIONE DELL' AUMENTO ACCELERATO DEL TENORE DI VITA, SI TRATTA DI UNO SCOPO CUI SI E INFORMATA LA CREAZIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA IL QUALE, PER LA SUA GENERICITA E PER IL SUO COLLEGAMENTO SISTEMATICO ALL' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE ED AL GRADUALE RAVVICINAMENTO DELLE POLITICHE ECONOMICHE, NON PUO AVERE L' EFFETTO DI CREARE OBBLIGHI GIURIDICI A CARICO DEGLI STATI MEMBRI, NE DIRITTI A FAVORE DEI SINGOLI .  2 . LA NATURA PROGRAMMATICA DEGLI SCOPI SOCIALI ENUNCIATI NELL' ART . 117 DEL TRATTATO NON IMPLICA CHE ESSI SIANO DEL TUTTO PRIVI DI EFFICACIA GIURIDICA . ESSI COSTITUISCONO IN REALTA ELEMENTI IMPORTANTI PER L' INTERPRETAZIONE DI ALTRE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO E DEL DIRITTO COMUNITARIO DERIVATO NEL SETTORE SOCIALE . L' ATTUAZIONE DI QUESTI SCOPI DEV' ESSERE TUTTAVIA IL RISULTATO DI UNA POLITICA SOCIALE CHE SPETTA ALLE COMPETENTI AUTORITA DEFINIRE .  L' ART . 118 DEL TRATTATO FA SALVA LA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI IN CAMPO SOCIALE, PRECISANDO TUTTAVIA CHE QUESTA COMPETENZA DEVE ESERCITARSI NEL CONTESTO DELLA COLLABORAZIONE FRA STATI MEMBRI, CHE LA COMMISSIONE PROVVEDE AD ORGANIZZARE .  DI CONSEGUENZA, NE GLI ORIENTAMENTI GENERALI DELLA POLITICA SOCIALE DEFINITA DA CIASCUNO STATO MEMBRO, NE I PROVVEDIMENTI PARTICOLARI ADOTTATI IN QUESTO CONTESTO POSSONO ESSERE SOGGETTI A SINDACATO GIURISDIZIONALE PER QUANTO RIGUARDA LA LORO CONFORMITA AGLI SCOPI SOCIALI ENUNZIATI NELL' ART . 117 DEL TRATTATO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 126/86,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA QUARTA SEZIONE DEL TRIBUNAL CENTRAL DE TRABAJO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  FERNANDO ROBERTO GIMENEZ ZAERA  E  INSTITUTO NACIONAL DE LA SEGURIDAD SOCIAL Y TESORERIA GENERAL DE LA SEGURIDAD SOCIAL,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 2, 117 E 118 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE )  COMPOSTA DAI SIGNORI : C . KAKOURIS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS, O . DUE, K . BAHLMANN E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : G.F . MANCINI  CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATORE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER IL SIG . FERNANDO GIMENEZ ZAERA, ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALL' AVVOCATO FERNANDO ROBERTO GIMENEZ CONDON, DEL FORO DI SARTAGOZZA, NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO;  - PER IL REGNO UNITO NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO DAL SIG . H.R.L . PURSE, AGENTE DEL GOVERNO;  - PER IL REGNO DI SPAGNA, NELLA FASE SCRITTA, DAL SIG . FERNANDO MANSITO CABALLERO, AGENTE DEL GOVERNO E NELLA FASE ORALE, DAL SIG . JAVIER CONDE DE SARO, AGENTE DEL GOVERNO, E DALL' AVVOCATO DELLO STATO RAMIRO SANCHEZ DE LERIN;  - PER LA COMMISSIONE, NELLA FASE SCRITTA DAI SIGG . ENRICO TRAVERSA E FERNANDO LOPEZ DE REGO, IN QUALITA DI AGENTI, E NELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO DAL SIG . GREGORIO GARZON, IN QUALITA DI AGENTE;  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E IN SEGUITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DEL 17 MARZO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DELL' 11 GIUGNO 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE SENTENZA  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 21 MAGGIO 1986, PERVENUTA ALLA CORTE IL 26 MAGGIO 1986, IL TRIBUNAL CENTRAL DE TRABAJO HA PROPOSTO CINQUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 2, 117 E 118 DEL TRATTATO CEE .  2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA IL SIG . FERNANDO ROBERTO GIMENEZ ZAERA E L' INSTITUTO NACIONAL DE LA SEGURIDAD SOCIAL Y TESORERIA GENERAL DE LA SEGURIDAD SOCIAL ( ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE E TESORERIA GENERALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE DI SPAGNA ) AVENTE AD OGGETTO LA DECISIONE DI SOSPENDERE IL VERSAMENTO DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA DEL REGIME GENERALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE CHE L' INTERESSATO, DIPENDENTE PUBBLICO IN ATTIVITA, PERCEPIVA PER L' ATTIVITA SVOLTA IN PRECEDENZA NEL SETTORE PRIVATO .  3 TALE DECISIONE ERA STATA PRESA IN APPLICAZIONE DELL' ART . 52, N . 1, DELLA LEGGE SPAGNOLA 28 DICEMBRE 1983 CON CUI E STATO APPROVATO IL BILANCIO DELLO STATO PER L' ESERCIZIO 1984, LEGGE CHE HA STABILITO L' INCOMPATIBILITA DELLA PERCEZIONE DI UNA PENSIONE DI VECCHIAIA DEL REGIME DELLA PREVIDENZA SOCIALE CON L' ESERCIZIO DI QUALSIASI CARICA, FUNZIONE O ATTIVITA RETRIBUITA IN QUALSIASI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA .  4 DOPO CHE IL GIUDICE DEL LAVORO DI SARAGOZZA AVEVA RESPINTO IL SUO RICORSO, L' INTERESSATO INTERPONEVA APPELLO DINANZI AL TRIBUNAL CENTRAL DE TRABAJO, IL QUALE, RITENENDO CHE UN' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 2, 117 E 118 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA FOSSE NECESSARIA PER LA SOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA, DECIDEVA DI SOTTOPORRE ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :  "1 ) SE REALIZZINO LO SCOPO GENERALE OD IL COMPITO DI PROMUOVERE IL MIGLIORAMENTO SEMPRE PIU RAPIDO DEL TENORE DI VITA LE SOLUZIONI LEGISLATIVE NAZIONALI CHE RIDUCANO O DEGRADINO LA QUANTITA E LA QUALITA DI TUTELA GIA ACQUISITA IN UN ASPETTO CONCRETO DELL' EFFICACIA DEL REGIME PUBBLICO DI PREVIDENZA SOCIALE .  2 ) SE DETTE SOLUZIONI LEGISLATIVE CONTRIBUISCANO AL PROPOSITO DI MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA MEDIANTE LA PARIFICAZIONE NEL PROGRESSO QUALORA SIANO REGRESSIVE, IN RELAZIONE ALLA MISURA DI BENEFICI PRIMA CONTEMPLATA, O AGGRAVINO - RENDENDO PIU RIGOROSE - LE CONDIZIONI PRESCRITTE PER L' ACCESSO A PRESTAZIONI SOCIALI PRIMA SUBORDINATE A REQUISITI MENO SEVERI .  3 ) SE LO SFORZO ARMONIZZATORE DEI DIRITTI NAZIONALI VENGA SODDISFACENTEMENTE E ADEGUATAMENTE COMPIUTO CON LA PROLIFERAZIONE O L' ESISTENZA DI SOLUZIONI LOGISTICHE DEL GENERE .  4 ) SE COSTITUISCA UN' AZIONE ARMONIZZATRICE LA COLLOCAZIONE NON SISTEMATICA DI UNA NORMA LEGISLATIVA IN MATERIA DI POLITICA SOCIALE NELLA LEGGE DI BILANCIO DELLO STATO, COME SCELTA DI POLITICA ECONOMICA DIRETTA A RIDURRE LA SPESA PUBBLICA A DETRIMENTO DEL VOLUME DELLE PRESTAZIONI SOCIALI LA CUI ACQUISIZIONE DIVENTA PIU DIFFICILE O LA CUI UTILITA - QUANTITATIVA O QUALITATIVA - RISULTA RIDOTTA .  5 ) SE SIA LECITO MODIFICARE O SOSPENDERE, IN NOME DELLA NOZIONE INDETERMINATA DI SOLIDARIETA, LE FUNZIONI SOCIALI CHE L' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO ATTRIBUISCE AL PRINCIPIO GENERALE DI MIGLIORAMENTO SEMPRE PIU RAPIDO DEL TENORE DI VITA, ALLA FINALITA CONSISTENTE NEL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA MEDIANTE LA PARIFICAZIONE NEL PROGRESSO ED ALL' AZIONE ARMONIZZATRICE DEI PUBBLICI POTERI, CON IL PROPOSITO DA CUI TALI FINALITA SONO ISPIRATE ".  5 PER QUANTO ATTIENE AGLI ANTEFATTI DELLA CAUSA PRINCIPALE, ALLA MOTIVAZIONE DELL' ORDINANZA DI RINVIO, ALLE OSSERVAZIONI SCRITTE PRESENTATE DINANZI ALLA CORTE E ALLE VARIE FASI DEL PROCEDIMENTO SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA .  6 IL GOVERNO SPAGNOLO HA CHIESTO ALLA CORTE, IN VIA PRINCIPALE, DI NON PRONUNCIARSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE, PERCHE NON RILEVANTI PER LA SOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA . ESSO HA SOTTOLINEATO CHE I FATTI LITIGIOSI SONO ANTERIORI ALL' ENTRATA IN VIGORE PER LA SPAGNA DEL TRATTATO, CHE NON PUO AVERE EFFICACIA RETROATTIVA, ED INOLTRE CHE, ESSENDO I PROVVEDIMENTI NORMATIVI CRITICATI DAL GIUDICE NAZIONALE ANTERIORI ALL' ADESIONE DELLA SPAGNA ALLA COMUNITA, NON POTREBBERO ESSERE VALUTATI ALLA STREGUA DI UN QUALSIASI OBBLIGO DI STANDSTILL DERIVATO DAL DIRITTO COMUNITARIO .  7 A QUESTO RIGUARDO, SENZA CHE OCCORRA ESAMINARE LA QUESTIONE DELL' EFFICACIA NEL TEMPO DELLE NORME COMUNITARIE, CHE NON E STATA SOLLEVATA DAL TRIBUNAL DE TRABAJO, BASTA RICORDARE LA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE, SECONDO LA QUALE, NEL SISTEMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO, SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE VALUTARE RISPETTO AI FATTI DELLA CAUSA LA NECESSITA DI UNA DECISIONE PREGIUDIZIALE PER PRONUNZIARE LA PROPRIA SENTENZA .  8 TUTTAVIA, PER QUANTO ATTIENE ALLA QUARTA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE, CHE FA RIFERIMENTO ALLA COMPATIBILITA DI UNA CERTA TECNICA LEGISLATIVA CON GLI IMPERATIVI DI ARMONIZZAZIONE COMUNITARIA, E OPPORTUNO RICORDARE CHE L' ARMONIZZAZIONE DELLE NORMATIVE NAZIONALI STABILITA DAL TRATTATO NON VERTE SULLE TECNICHE LEGISLATIVE E CHE, DI CONSEGUENZA, NON SI PUO QUALIFICARE RISPETTO AL DIRITTO COMUNITARIO UNA TECNICA LEGISLATIVA PARTICOLARE COME QUELLA DESCRITTA NELL' ORDINANZA DI RINVIO .  9 LE ALTRE QUESTIONI SOTTOPOSTE DAL GIUDICE NAZIONALE SONO VOLTE IN SOSTANZA A CHIARIRE SE GLI ARTT . 2, 117, 118 DEL TRATTATO OSTINO ALL' INTRODUZIONE ATTRAVERSO UNA LEGGE NAZIONALE DI UN DIVIETO DI CUMULO DI UNA PENSIONE DI VECCHIAIA CON UNO STIPENDIO DI DIPENDENTE PUBBLICO CHE COMPORTI UNA RIDUZIONE DEL REDDITO DEGLI INTERESSATI .  10 L' ART . 2 DEL TRATTATO DESCRIVE I COMPITI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA . GLI OBIETTIVI ENUNCIATI SI RICOLLEGANO ALL' ESISTENZA E AL FUNZIONAMENTO DELLA COMUNITA; LA LORO REALIZZAZIONE DEVE ESSERE IL RISULTATO DELL' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE E DEL GRADUALE RAVVICINAMENTO DELLE POLITICHE ECONOMICHE DEGLI STATI MEMBRI, CHE SONO PURE LE FINALITA ESSENZIALI PERSEGUITE DAL TRATTATO .  11 PER QUANTO ATTIENE, IN PARTICOLARE, ALLA PROMOZIONE DI UN MIGLIORAMENTO ACCELERATO DEL TENORE DI VITA, E OPPORTUNO OSSERVARE CHE SI TRATTA DI UNA FINALITA ISPIRATRICE DELLA CREAZIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA CHE, PER LA SUA GENERICITA E PER IL SUO COLLEGAMENTO SISTEMATICO CON L' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE E CON IL GRADUALE AVVICINAMENTO DELLE POLITICHE ECONOMICHE, NON PUO AVERE L' EFFETTO DI CREARE OBBLIGHI GIURIDICI A CARICO DEGLI STATI MEMBRI NE DIRITTI A FAVORE DI PRIVATI .  12 GLI ARTT . 117 E 118 DEL TRATTATO FANNO PARTE DEL CAPO 1 CHE CONTIENE LE DISPOSIZIONI SOCIALI DEL TITOLO III RELATIVO ALLA POLITICA SOCIALE DELLA COMUNITA .  13 L' ART . 117 CONTEMPLA NEL PRIMO COMMA LA NECESSITA PER GLI STATI MEMBRI DI PROMUOVERE IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DELLA MANODOPERA CHE CONSENTA LA LORO PARIFICAZIONE NEL PROGRESSO . AI SENSI DEL SECONDO COMMA TALE EVOLUZIONE RISULTERA SIA DAL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE, CHE FAVORIRA L' ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI SOCIALI, SIA DALLE PROCEDURE PREVISTE DAL TRATTATO E DAL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI . LA CORTE HA RILEVATO PIU VOLTE ( IN PARTICOLARE NELLE SENTENZE 15 GIUGNO 1978, CAUSA 149/77, DEFRENNE, RACC . PAG . 1365 E 13 MAGGIO 1986, CAUSA 170/84, BILKA, RACC . 1986, PAG . 1607, IN PARTICOLARE PAG . 1620 ) IL CARATTERE ESSENZIALMENTE PROGRAMMATICO DI QUESTA DISPOSIZIONE .  14 IL CARATTERE PROGRAMMATICO DELLE FINALITA SOCIALI ENUNCIATE ALL' ART . 117 NON IMPLICA CHE ESSE SIANO PRIVE DI EFFICACIA GIURIDICA . ESSE COSTITUISCONO IN REALTA ELEMENTI IMPORTANTI, IN PARTICOLARE, PER L' INTERPRETAZIONE DI ALTRE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO E DEL DIRITTO COMUNITARIO NEL CAMPO SOCIALE . L' ATTUAZIONE DI QUESTE FINALITA DEVE ESSERE TUTTAVIA IL RISULTATO DI UNA POLITICA SOCIALE CHE DEVE ESSERE DEFINITA DALLE AUTORITA COMPETENTI .  15 L' ART . 118 DEL TRATTATO CONFERISCE ALLA COMMISSIONE AL PRIMO COMMA "IL COMPITO DI PROMUOVERE UNA STRETTA COLLABORAZIONE TRA GLI STATI MEMBRI NEL CAMPO SOCIALE ". IL SECONDO COMMA DISPONE CHE LA COMMISSIONE OPERI A TAL FINE IN STRETTO CONTATTO CON GLI STATI MEMBRI MEDIANTE STUDI E PARERI E ORGANIZZANDO CONSULTAZIONI .  16 COME LA CORTE HA RECENTEMENTE DICHIARATO ( SENTENZA 9 LUGLIO 1987, CAUSE RIUNITE 281, DA 283 A 285 E 287/85, REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA / COMMISSIONE, RACC . 1987, PAG . .........), DETTA DISPOSIZIONE FA SALVA LA COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI IN CAMPO SOCIALE, SEMPRECHE QUESTO NON RIENTRI NEI SETTORI DISCIPLINATI DA ALTRE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO COME, AD ESEMPIO, QUELLE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI, ALLA POLITICA AGRICOLA COMUNE O ALLA POLITICA COMUNE DEI TRASPORTI, PRECISANDO TUTTAVIA CHE QUESTA COMPETENZA DEVE ESERCITARSI NELL' AMBITO DELLA COLLABORAZIONE FRA STATI MEMBRI DI CUI LA COMMISSIONE CURA L' ORGANIZZAZIONE .  17 DI CONSEGUENZA, NE GLI ORIENTAMENTI GENERALI DELLA POLITICA SOCIALE DEFINITI DA CIASCUNO STATO MEMBRO, NE I PROVVEDIMENTI PARTICOLARI COME QUELLI CUI FA RIFERIMENTO L' ORDINANZA DI RINVIO POTREBBERO ESSERE SOGGETTI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE IN MERITO ALLA LORO CONFORMITA ALLE FINALITA SOCIALI ENUNCIATE NELL' ART . 117 DEL TRATTATO .  18 SI DEVE PERTANTO RISPONDERE AL GIUDICE NAZIONALE CHE NE L' ART . 2 NE GLI ARTT . 117 E 118 DEL TRATTATO CEE OSTANO ALL' INTRODUZIONE, ATTRAVERSO UNA LEGGE NAZIONALE, DI UN DIVIETO DI CUMULO DI UNA PENSIONE DI VECCHIAIA CON UNO STIPENDIO DI DIPENDENTE PUBBLICO CHE COMPORTI UNA RIDUZIONE DEL REDDITO DEGLI INTERESSATI .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAI GOVERNI DEL REGNO UNITO E DEL REGNO DI SPAGNA, CHE HANNO SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI  LA CORTE ( SESTA SEZIONE )  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL TRIBUNAL CENTRAL DE TRABAJO, CON ORDINANZA 21 MARZO 1986, DICHIARA :  NE L' ART . 2, NE GLI ARTT . 117 E 118 DEL TRATTATO CEE OSTANO ALL' INTRODUZIONE, ATTRAVERSO UNA LEGGE NAZIONALE, DI UN DIVIETO DI CUMULO DI UNA PENSIONE DI VECCHIAIA CON UNO STIPENDIO DI DIPENDENTE PUBBLICO CHE COMPORTI UNA RIDUZIONE DEL REDDITO DEGLI INTERESSATI .