CELEX: C2004/047/03
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 13 gennaio 2004 nella causa C-453/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het bedrĳfsleven): Kühne & Heitz NV contro Productschap voor Pluimvee en Eieren ("Carne di pollame Restituzioni all'esportazione Mancato rinvio pregiudiziale Decisione amministrativa definitiva Effetti di una sentenza pronunciata in via pregiudiziale dalla Corte successivamente a tale decisione Certezza del diritto Primato del diritto comunitario Principio di cooperazione Art. 10 CE")

C 47/2                     IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               21.2.2004
dinanzi ad esso pendente traGesamtbetriebsrat der Kühne &                       2)     L’obbligo di informazione derivante dagli artt. 4, n. 1, e 11,
Nagel AG & Co. KG eKühne & Nagel AG & Co. KG, domanda                                  n. 1, della direttiva ricomprende le informazioni in merito al
vertente sull’interpretazione degli artt. 4 e 11 della direttiva                       numero totale medio dei lavoratori, alla loro ripartizione negli
del Consiglio 22 settembre 1994, 94/45/CE, riguardante                                 Stati membri, negli impianti aziendali dell’impresa e nelle
l’istituzione di un comitato aziendale europeo o di una                                imprese del gruppo, nonché in merito alla struttura dell’impresa
procedura per l’informazione e la consultazione dei lavoratori                         e delle imprese del gruppo ed alle denominazioni ed agli indirizzi
nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunita-                          dei rappresentanti dei lavoratori che potrebbero partecipare alla
rie (GU L 254, pag. 64), la Corte, composta dai sigg. V. Skouris,                      costituzione di una delegazione speciale di negoziazione come
presidente, P. Jann e J. N. Cunha Rodrigues, presidenti di                             previsto dall’art. 5 della stessa direttiva ovvero ai fini della
sezione, A. La Pergola, J.-P. Puissochet, R. Schintgen, dalle                          costituzione di un comitato aziendale europeo, qualora tali
sig.re F. Macken (relatore) e N. Colneric, e dal sig. S. von Bahr,                     informazioni siano indispensabili per l’avvio delle trattative per
giudici, avvocato generale: A. Tizzano, cancelliere: sig.ra                            l’istituzione di un siffatto comitato.
M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato il
13 gennaio 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
tenore:                                                                         (1) GU C 45 del 10.2.2001.
1)     Gli artt. 4, n. 1, e 11, n. 1, della direttiva del Consiglio
       22 settembre 1994, 94/45/CE, riguardante l’istituzione di un
       comitato aziendale europeo o di una procedura per l’informazio-
       ne e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di                            SENTENZA DELLA CORTE
       imprese di dimensioni comunitarie, devono essere interpretati
       nel senso che:                                                                                       13 gennaio 2004
                                                                                nella causa C-453/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
       —     qualora, in una situazione come quella descritta nella             proposta dal College van Beroep voor het bedrijfsleven):
             causa principale, la direzione centrale di un gruppo di            Kühne & Heitz NV contro Productschap voor Pluimvee
             imprese di dimensioni comunitarie non sia situata in uno                                          en Eieren (1)
             Stato membro, la responsabilità di quest’ultima di fornire
             ai rappresentanti dei lavoratori le informazioni indispen-         («Carne di pollame Restituzioni all’esportazione Mancato
             sabili all’avvio delle trattative per l’istituzione di un          rinvio pregiudiziale Decisione amministrativa definitiva
             comitato aziendale europeo incombe alla direzione centrale         Effetti di una sentenza pronunciata in via pregiudiziale dalla
             presunta, ai sensi dell’art. 4, n. 2, secondo comma, della         Corte successivamente a tale decisione Certezza del diritto
             direttiva;                                                         Primato del diritto comunitario Principio di cooperazione
                                                                                                               Art. 10 CE»)
       —     qualora la stessa direzione centrale non metta a disposizio-                                    (2004/C 47/03)
             ne della direzione centrale presunta, ai sensi dell’art. 4,
             n. 2, secondo comma, della direttiva, talune informazioni,                               (Lingua processuale: l’olandese)
             ai fini della costituzione di un comitato aziendale europeo,
             quest’ultima, per poter adempiere il suo obbligo d’informa-
             zione dei detti rappresentanti, è tenuta a chiedere alle altre     (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             imprese del gruppo situate negli Stati membri, ed ha il                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
             diritto di ricevere da esse, le informazioni indispensabili
             all’avvio delle trattative per l’istituzione di un siffatto
             comitato;
                                                                                Nella causa C-453/00, avente ad oggetto la domanda di
                                                                                pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
                                                                                l’art. 234 CE, dal College van Beroep voor het bedrijfsleven
       —     le direzioni delle altre imprese del gruppo situate negli          (Paesi Bassi), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Kühne &
             Stati membri hanno l’obbligo di fornire alla direzione             Heitz NV e Productschap voor Pluimvee en Eieren, domanda
             centrale presunta, ai sensi dell’art. 4, n. 2, secondo             vertente sull’interpretazione del diritto comunitario e, in
             comma, della direttiva, le dette informazioni da esse              particolare, del principio di cooperazione derivante dall’art. 10
             possedute o che sono in grado di ottenere;                         CE, la Corte, composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg.
                                                                                P. Jann, C. W. A. Timmermans, C. Gulmann e J. N. Cunha
                                                                                Rodrigues, presidenti di sezione, dai sigg. A. La Pergola, J.-
                                                                                P. Puissochet e R. Schintgen, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric
       —     gli Stati membri interessati garantiscono che le dette             (relatore), e dal sig. S. von Bahr, giudici, avvocato generale:
             direzioni forniscano tali informazioni alla direzione cen-         sig. P. Léger, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore
             trale presunta, ai sensi dell’art. 4, n. 2, secondo comma,         principale, ha pronunciato il 13 gennaio 2004 una sentenza il
             della direttiva.                                                   cui dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- 21.2.2004                   IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 47/3
Il principio di cooperazione derivante dall’art. 10 CE impone ad un             J. N. Cunha Rodrigues (relatore) e A. Rosas, presidenti di
organo amministrativo, investito in una richiesta in tal senso, di              sezione, dai sigg. D. A. O. Edward e J.-P. Puissochet, dalle sig.re
riesaminare una decisione amministrativa definitiva per tener conto             F. Macken e N. Colneric, e dal sig. S. von Bahr, giudici,
dell’interpretazione della disposizione pertinente nel frattempo accolta        avvocato generale: sig. D. Ruíz-Jarabo Colomer, cancelliere:
dalla Corte qualora                                                             sig.ra L. Hewlett, amministratore principale, ha pronunciato il
                                                                                7 gennaio 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
—      disponga, secondo il diritto nazionale, del potere di ritornare su       tenore:
       tale decisione;
                                                                                L’art. 141 CE osta, in linea di principio, ad una legislazione che, in
—      la decisione amministrativa in questione sia diventata definitiva
                                                                                violazione della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti
       in seguito ad una sentenza di un giudice nazionale che statuisce
                                                                                dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre
       in ultima istanza;
                                                                                1950, impedisce ad una coppia, quale K. B. e R, di soddisfare la
—      tale sentenza, alla luce di una giurisprudenza della Corte               condizione del matrimonio, necessaria affinché uno di essi possa
       successiva alla medesima, risulti fondata su un’interpretazione          godere di un elemento della retribuzione dell’altro. Spetta al giudice
       errata del diritto comunitario adottata senza che la Corte fosse         nazionale verificare se, in un’ipotesi quale quella di cui alla causa
       adita a titolo pregiudiziale alle condizioni previste dall’art. 234,     principale, una persona nella situazione di K. B. possa invocare
       n. 3, CE, e                                                              l’art. 141 CE affinché le si riconosca il diritto di far beneficiare il
                                                                                proprio convivente di una pensione di reversibilità.
—      l’interessato si sia rivolto all’organo amministrativo immediata-
       mente dopo essere stato informato della summenzionata giuris-            (1) GU C 150 del 19.5.2001.
       prudenza.
(1) GU C 61 del 24.2.2001.
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                          (Quinta Sezione)
                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                         11 dicembre 2003
                              7 gennaio 2004
                                                                                nella causa C-215/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
nella causa C-117/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale                               dell’Amtsgericht Augsburg): Bruno Schnitzer (1)
della Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division):
K.B. contro National Health Service Pensions Agency,                            (Libera prestazione dei servizi Direttiva 64/427/CEE Servizi
                   Secretary of State for Health (1)                            artigianali di intonacatura Normativa nazionale che prescri-
                                                                                ve l’iscrizione delle imprese artigianali straniere nell’albo
(Art. 141 CE Direttiva 75/117/CEE Parità di trattamento                                           degli artigiani Proporzionalità)
tra uomini e donne Esclusione di un convivente transessuale
dal diritto ad una pensione di reversibilità la cui concessione                                             (2004/C 47/05)
è riservata al coniuge superstite Discriminazione basata sul
                                    sesso)                                                           (Lingua processuale: il tedesco)
                               (2004/C 47/04)                                   (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                       (Lingua processuale: l’inglese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella         Nel procedimento C-215/01, avente ad oggetto la domanda di
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte a norma del-
                                                                                l’art. 234 CE, dall’Amtsgericht Augsburg (Germania) nel proce-
                                                                                dimento penale dinanzi ad esso pendente a carico di Bruno
Nel procedimento C-117/01, avente ad oggetto la domanda                         Schnitzer domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 49
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                         CE, 50 CE, 54 CE e 55 CE nonché della direttiva del Consiglio
dell’art. 234 CE, dalla Court of Appeal (England & Wales) (Civil                7 luglio 1964, 64/427/CEE, relativa alle modalità delle misure
Division) (Regno Unito), nella causa dinanzi ad essa pendente                   transitorie nel settore delle attività non salariate di trasforma-
tra K. B. e National Health Service Pensions Agency, Secretary                  zione delle classi 23-40 C.I.T.I. (Industria e artigianato) (GU
of State for Health, domanda vertente sull’interpretazione                      1964, n. 117, pag. 1863), la Corte (Quinta Sezione), composta
dell’art. 141 CE e della direttiva del Consiglio 10 febbraio                    dai sigg. D. A. O. Edward (relatore), facente funzione di
1975, 75/117/CEE, per il ravvicinamento delle legislazioni                      presidente della Quinta Sezione, A. La Pergola e S. von Bahr,
degli Stati membri relative all’applicazione del principio della                giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo, cancelliere: sig.ra
parità delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso maschile e                  L. Hewlett, amministratore principale, ha pronunciato il
quelli di sesso femminile (GU L 45, pag. 19), la Corte, composta                11 dicembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del
dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. C. W. A. Timmermans,                 seguente tenore: