CELEX: 22000A0519(01)
Language: it
Date: 2000-05-19 00:00:00
Title: Allegato V della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale, concernente la protezione e la conservazione degli ecosistemi e della diversità biologica della zona marittima

Avis juridique important

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22000A0519(01)

Allegato V della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale, concernente la protezione e la conservazione degli ecosistemi e della diversità biologica della zona marittima  

Gazzetta ufficiale n. L 118 del 19/05/2000 pag. 0046 - 0047

ALLEGATO VSULLA PROTEZIONE E LA CONSERVAZIONE DEGLI ECOSISTEMI E DELLA DIVERSITÀ BIOLOGICA DELLA ZONA MARITTIMAArticolo 1Ai fini del presente allegato e dell'appendice 3 le definizioni dei termini "diversità biologica", "ecosistema" e "habitat" sono quelle date dalla convenzione del 5 giugno 1992 sulla diversità biologica.Articolo 2Nel rispetto degli obblighi che loro incombono in virtù della presente convenzione, ossia di adottare, individualmente e congiuntamente, le misure necessarie per proteggere la zona marittima contro gli effetti nocivi delle attività umane al fine di tutelare la salute dell'uomo e di conservare gli ecosistemi marini e, nei limiti del possibile, di ripristinare le zone marine che hanno subito effetti nocivi e nel rispetto dell'obbligo che loro incombe in virtù della convenzione del 5 giugno 1992 sulla diversità biologica, ossia di elaborare strategie, piani o programmi volti a garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile della diversità biologica, le parti contraenti:a) adottano le misure necessarie per proteggere e conservare gli ecosistemi e la diversità biologica della zona marittima e ripristinare, laddove possibile, le zone marittime che hanno subito effetti nocivi;b) a tal fine collaborano in vista dell'adozione di programmi e misure atti a disciplinare le attività umane individuate secondo i criteri di cui all'appendice 3.Articolo 31. Ai fini del presente allegato, la Commissione ha, tra l'altro, i seguenti compiti:a) elaborare programmi e misure finalizzati a disciplinare le attività umane individuate secondo i criteri di cui all'appendice 3;b) a tal fine:i) raccogliere ed analizzare le informazioni sulle suddette attività e sulle conseguenze che esse hanno sugli ecosistemi e la diversità biologica;ii) elaborare mezzi conformi al diritto internazionale volti a introdurre misure di protezione, conservazione, ripristino o precauzione in determinate zone o luoghi oppure che interessino specie o habitat particolari;iii) fatte salve le disposizioni dell'articolo 4 del presente allegato, esaminare gli aspetti delle strategie e degli orientamenti nazionali relativi allo sfruttamento sostenibile dei componenti della diversità biologica della zona marittima che potrebbero influire sulle diverse regioni e sottoregioni della suddetta zona;iv) fatte salve le disposizioni dell'articolo 4 del presente allegato, elaborare un approccio integrato che tenga conto dei diversi ecosistemi;c) a tal fine, inoltre, tenere conto dei programmi e delle misure adottate dalle parti contraenti ai fini della protezione e della conservazione degli ecosistemi nelle acque sottoposte alla loro sovranità o alla loro giurisdizione.2. Al momento dell'adozione dei suddetti programmi e misure verrà debitamente valutata l'opportunità di applicare un determinato programma o una determinata misura a tutta la zona marittima o ad una sua parte specifica.Articolo 41. Conformemente al penultimo capoverso del preambolo della convenzione, nessun programma o provvedimento su questioni relative alla gestione delle zone di pesca può essere adottato ai sensi del presente allegato. Tuttavia, se la Commissione ritiene auspicabile intervenire su una di tali questioni, deve sottoporre la questione all'autorità o all'organismo internazionale competenti. Qualora sia auspicabile un intervento di competenza della Commissione per integrare o sostenere gli interventi di altre autorità od organismi, la Commissione fa il possibile per cooperare con questi ultimi.2. Qualora la Commissione ritenga che occorra intervenire in virtù del presente allegato in una questione inerente al trasporto marittimo, deve sottoporre la questione all'Organizzazione marittima internazionale. Le parti contraenti che aderiscono all'Organizzazione marittima internazionale collaborano nell'ambito di tale organizzazione per ottenere una risposta adeguata e, se del caso, l'accordo della suddetta organizzazione in merito ad un'azione regionale o locale, tenendo conto degli orientamenti eventualmente elaborati dall'organizzazione stessa in materia di designazione delle zone speciali, di determinazione delle zone particolarmente vulnerabili o di qualsiasi altra questione.Appendice 3Criteri di individuazione delle attività umane ai fini dell'allegato V1. I criteri sottoindicati servono per determinare le attività umane ai fini dell'allegato V, tenendo tuttavia conto delle differenze regionali:a) ampiezza, intensità e durata dell'attività umana considerata;b) effetti nocivi, reali e potenziali, dell'attività umana su determinate specie, comunità e habitat;c) effetti nocivi, reali e potenziali, dell'attività umana su determinati processi ecologici;d) irreversibilità o persistenza di tali effetti.2. In sede di esame di una determinata attività i suddetti criteri non sono necessariamente esaustivi né hanno lo stesso rango di importanza.