CELEX: E2013P0004
Language: it
Date: 2013-04-06 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 6 aprile 2013 da DB Schenker contro l'Autorità di vigilanza EFTA (Causa E-4/13)

20.6.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 174/11
            
         Ricorso proposto il 6 aprile 2013 da DB Schenker contro l'Autorità di vigilanza EFTA
   (Causa E-4/13)
   2013/C 174/07
   Il 6 aprile 2013, innanzi alla Corte EFTA, le società Schenker North AB, Schenker Privpak AB e Schenker Privpak AS («DB Schenker»), rappresentate dall'avvocato Jon Midthjell, Advokatfirmaet Midthjell AS, Grev Wedels plass 5, 0151 Oslo, Norvegia, hanno proposto ricorso contro l'Autorità di vigilanza EFTA.
   I ricorrenti chiedono alla Corte EFTA di:
   
               1)
            
            
               annullare la decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA («ESA») del 7 febbraio 2013 nel caso n. 73038 (DB Schenker — accesso ai documenti), nella misura in cui rifiuta l'accesso ai documenti d'ispezione nella caso n. 34250 (Norway Post/Privpak);
            
         
               2)
            
            
               condannare l'Autorità di vigilanza (e gli eventuali intervenienti) al pagamento delle spese.
            
         
      Circostanze di fatto e di diritto e motivi addotti a sostegno del ricorso:
   
   
               —
            
            
               i ricorrenti, Schenker North AB, Schenker Privpak AB e Schenker Privpak AS, fanno parte di DB Schenker, un gruppo internazionale che si occupa di attività logistiche e di trasporto. Schenker North AB, comprese le sussidiarie Schenker Privpak AS e Schenker Privpak AB, gestisce le operazioni di trasporto del gruppo in Norvegia, Svezia e Danimarca.
            
         
               —
            
            
               I ricorrenti hanno presentato il 3 agosto 2010 richiesta di accesso ai documenti del caso n. 34250 ai sensi delle norme sul diritto d'accesso pubblico ai documenti, previsto dalla decisione ESA n. 407/08/COL del 27 giugno 2008 (RAD). In una decisione del 16 agosto 2011, l'ESA ha rifiutato l'accesso ad alcuni documenti del fascicolo («documenti d'ispezione»). La decisione è stata annullata da una sentenza della Corte EFTA nella causa E-14/11, del 21 dicembre 2012, nella misura in cui è rifiutato l'accesso totale o parziale ai documenti d'ispezione del caso n. 34250 Norway Post/Privpak.
            
         
               —
            
            
               Con decisione ESA n. 300/12/COL il 5 settembre 2012 sono state adottate nuove norme in materia di accesso pubblico ai documenti. Il 7 febbraio 2013 ESA ha adottato la decisione di rifiutare l'accesso a un certo numero di documenti d'ispezione ai sensi delle nuove norme sul diritto d'accesso pubblico ai documenti. I ricorrenti chiedono di annullare tale decisione ai sensi dell'articolo 36 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e la Corte («AVC»).
            
         I ricorrenti sostengono che l'Autorità di vigilanza EFTA ha, tra l'altro:
   
               —
            
            
               adottato un punto di partenza illegittimo, ritenendo che il RAD 2012 non faccia parte del diritto SEE e non sia soggetto al principio d'interpretazione omogenea, e abbia conferito alle nuove norme un illegittimo effetto retroattivo;
            
         
               —
            
            
               violato l'articolo 4, paragrafo 4, del RAD 2012 e l'obbligo di motivazione, di cui all'articolo 16 AVC; nonché
            
         
               —
            
            
               violato il diritto di accesso parziale di cui all'articolo 4, paragrafo 9, del RAD 2012 e l'obbligo di motivazione, di cui all'articolo 16 AVC.