CELEX: 62018TN0627
Language: it
Date: 2018-10-19 00:00:00
Title: Causa T-627/18: Ricorso proposto il 19 ottobre 2018 — ZK / Commissione

7.1.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 4/34
            
         
      Ricorso proposto il 19 ottobre 2018 — ZK / Commissione
      (Causa T-627/18)
      (2019/C 4/45)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: ZK (rappresentante: J.-N. Louis, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione confermativa del 1o febbraio 2018 della commissione giudicatrice del concorso EPSO/AD/323/16 di non inserire il nome della ricorrente nell’elenco dei candidati idonei;
               
            
                  —
               
               
                  per quanto necessario, annullare la decisione di conferma della commissione giudicatrice del 12 dicembre 2017.
               
            
                  —
               
               
                  Condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente, per un verso, sulla violazione dell’articolo 30 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea, (in prosieguo: lo «Statuto») e dell’articolo 3 del suo allegato III e, per altro verso, sulla violazione delle norme che disciplinano l’organizzazione delle prove di concorso. A tal proposito la ricorrente deduce segnatamente che essa sarebbe stata sentita solo da due membri della commissione giudicatrice durante i suoi colloqui, e non invece dalla commissione giudicatrice composta dalla presidente e da sei membri. Peraltro, essa asserisce che la presidente avrebbe partecipato ai lavori della commissione di concorso solo in veste di semplice osservatrice, il che rappresenterebbe del pari una violazione delle disposizioni dello Statuto.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dei principi di parità di trattamento e di non discriminazione, che inficerebbe la decisione impugnata nella fattispecie, in ragione dell’assenza di stabilità della commissione giudicatrice e del ricorso a correttori di sostegno che non hanno seguito alcuna formazione specifica per correttori.