CELEX: C1997/094/07
Language: it
Date: 1997-03-22 00:00:00
Title: Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 30 dicembre 1996 (Causa C-415/96)

22 . 3 . 97            IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 94/3
      direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/42/CEE,                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sozial­
      concernente i requisiti di rendimento per le nuove cal­           gericht di Amburgo con ordinanza 31 luglio 1996, nella
      daie ad acqua calda alimentate con combustibili liquidi           causa Mechthild Kehrl contro Allgemeine Ortskranken­
      o gassosi, è venuto meno agli obblighi che gli incom­                 kasse Hamburg, interveniente: Bundesanstalt für Arbeit
      bono in forzo dell'art. 9, n. 1 , della detta direttiva.                                       Causa C-4 14/96 )
                                                                                                      ( 97/C 94/06 )
2 ) Il Regno del Belgio è condannato alle spese.
                                                                        Con ordinanza 31 luglio 1996, pervenuta nella cancelleria
(') GU n . C 247 del 24 . 8 . 1996 .                                    della Corte il 30 dicembre 1996, nella causa Mechthild
                                                                        Kehrl contro Allgemeine Ortskrankenkasse Hamburg, in­
                                                                        terveniente: Bundesanstalt für Arbeit, il Sozialgericht di
                                                                        Amburgo — 22a Sezione — ha sottoposto alla Corte di
                                                                        giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pre­
                                                                        giudiziali :
                ORDINANZA DELLA CORTE
                                                                        a ) Se vi sia una violazione dell' art. 4 della direttiva 79/7/
                          ( Prima Sezione )
                                                                              CEE (') sotto forma di una « discriminazione indiretta »
                         21 gennaio 1997                                      nel caso in cui il regime di assicurazione obbligatoria
nella causa C- 15 6/96 P: Calvin Williams contro Corte dei
                                                                              contro la disoccupazione disciplinato ope legis escluda
                                                                              dalla stessa lavoratori e lavoratrici che esercitano la
                conti delle Comunità europee (')                              loro attività per meno di 18 ore settimanali , qualora
(Ricorso contro una sentenza del Tribunale — Dipendenti                       tale esclusione interessi un numero sproporzionata­
— Obblighi — Atti contrari alla dignità della pubblica                        mente maggiore di donne che di uomini .
funzione — Dovere di lealtà — Procedimento disciplinare
                         — Destituzione)                                b ) Se vi sia una violazione dell'art. 4 della direttiva 79/7/
                                                                              CEE sotto forma di una « discriminazione indiretta »
                             ( 97/C 94/05 )
                                                                              nel caso in cui il regime di assicurazione obbligatoria
                                                                              contro la disoccupazione disciplinato ope legis escluda
                (Lingua processuale: il francese)                             dalla stessa lavoratori e lavoratrici che esercitano la
                                                                              loro attività per meno di 18 ore settimanali, qualora la
                                                                              lavoratrice o il lavoratore intrattengano più rapporti di
 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­                  lavoro che rappresentano insieme più del 90 % di un
  blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                 rapporto di lavoro a tempo pieno e qualora tale esclu­
                                                                              sione interessi un numero sproporzionatamente mag­
                                                                              giore di donne che di uomini.
Nella causa C-156/96 P, Calvin Williams, ex dipendente
della Corte dei conti delle Comunità europee, residente in
Lussemburgo, con l'avvocato Eric Boigelot, del foro di                   (') GU n . L 6 del 10 . 1 . 1979, pag. 24.
Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
studio dell'avvocato Louis Schiltz, 2, rue du Fort Rheins­
heim, ricorrente, avente ad oggetto il ricorso diretto all'an­
nullamento della sentenza del Tribunale di primo grado
delle Comunità europee ( Quinta Sezione ) 7 marzo 1996,
pronunciata nella causa T-146/94, Williams contro Corte                 Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle
dei conti ( Racc . PI, pag. 11-329 ), procedimento in cui l'al­                Comunità europee, proposto il 30 dicembre 1996
tra parte è : Corte dei conti delle Comunità europee ( agen­                                       ( Causa C-415/96 )
ti : signori Jean-Marie Stenier, Jan Inghelram e Paolo Giu­
sta ):
                                                                                                      ( 97/C 94/07 )
La Corte ( Prima Sezione ) composta dai signori L. Sevón,               Il 30 dicembre 1996 il Regno di Spagna, rappresentato dal
presidente di sezione, P. Jann ( relatore ) e M. Wathelet,              signor Luis Perez de Ayala Becerril, avvocato dello Stato,
giudici; avvocato generale: A. La Pergola; cancelliere: R.              del servizio giuridico competente per le cause dinanzi alla
Grass, ha pronunciato il 21 gennaio 1997 un'ordinanza il                Corte di giustizia, in qualità di agente, con domicilio eletto
cui dispositivo è del seguente tenore:                                  in Lussemburgo presso l'ambasciata di Spagna, 4-6, boule­
                                                                        vard Emmanuel Servais, ha proposto dinanzi alla Corte di
                                                                        giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
1) Il ricorso è respinto.                                               Commissione delle Comunità europee .
                                                                        Il ricorrente chiede che la Corte voglia :
2 ) Il ricorrente è condannato alle spese.
                                                                         1 ) annullare e dichiarare priva di effetto la decisione
(') GU n . C 180 del 22 . 6 . 1996 .
                                                                              adottata dalla Commissione delle Comunità europee il
                                                                              18 settembre 1996, che modifica la decisione 25 marzo
                                                                              1992 , 317/92/CEE ( ] );
 ---pagebreak---  N. C 94/4               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           22 . 3 . 97
 2 ) condannare la Commissione alle spese.                                 essa pendente fra Italiana Petroli SpA e Borsana Srl, il Tri­
                                                                           bunale di Genova — Sesta Sezione Civile, ha sottoposto
 Motivi e principali argomenti                                             alla Corte di giustizia delle Comunità europee i seguenti
                                                                          quesiti :
 — Violazione degli artt. 93 e 174 del Trattato CE:
                                                                          a ) se le norme di cui agli artt. 3 , 4 e 5 della Direttiva 90/
 Per quanto riguarda l'aiuto consistente in un conferimento                      394 ( 1 ) del 28 giugno 1990, sulla protezione dei lavo­
 di capitale effettuato dalla direzione generale dal Patrimo­                   ratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad
 nio del Estado per 4 200 milioni di ESP ( art. 2 della deci­                   agenti cancerogeni durante il lavoro ( sesta direttiva
 sione 317/92/CEE), il solo elemento che resta in vigore, a                     particolare ), siano effettivamente da interpretare nel
 seguito della sentenza della Corte di giustizia 14 settembre                   senso che esse subordinano l'obbligo di attuare le mi­
 1994 (2 ), è la sua qualifica come illegittimo perché esso                     sure di riduzione e sostituzione del rischio, nonché le
 non è stato notificato alla Commissione. Non si può consi­                     misure per evitare o ridurre l'esposizione all'agente
 derare questo aspetto come attestante che la decisione                         cancerogeno, all'esito della c.d . « valutazione del ri­
 317/92/CEE non è stata annullata . Il contenuto sostanziale
                                                                                schio » di cui all'art. 3 ; in caso affermativo, se sia in
 di tale decisione, la sua dichiarazione di incompatibilità e                   contrasto con la Direttiva una normativa nazionale di
 le conseguenze che ne derivano, sono state dichiarate nulle                    attuazione, la quale preveda per il datore di lavoro ob­
 dalla sentenza . Quindi non può parlarsi di un annullamen­                     blighi di intervento per sostituire o ridurre, entro i li­
 to « parziale » della decisione 317/92/CEE per quanto ri­                      miti ritenuti « tecnicamente possibili », l'utilizzazione
guarda il detto aiuto, ma di un annullamento che può con­                       dell'agente cancerogeno, e/o obblighi di intervento per
 siderarsi totale. L' annullamento si « propaga » alla totalità                 ridurre il livello di esposizione dei lavoratori « al più
 degli atti preparatori compiuti dalla Commissione, di                          basso valore tecnicamente possibile », indipendente­
modo che il procedimento previsto all'art. 93 , n . 2, del                      mente dalla previa, concreta valutazione del rischio e
Trattato CE avrebbe dovuto essere avviato ex novo, senza                        dagli accertamenti di cui all'art. 3 della Direttiva, san­
che la Commissione presupponesse una sanatoria ex post                          zionando detti obblighi con misure penali anche deten­
 di taluni atti colpiti dalla nullità in quanto ciò le risultava                tive non differenziate, nella forma edittale, rispetto a
vantaggioso.                                                                    quelle previste per il caso in cui il datore di lavoro, va­
                                                                                lutata e accertata concretamente l' esistenza e la misura
— Violazione del diritto di difesa e del principio di certez­                   del rischio, ometta di attivarsi nel senso voluto dalla
       za del diritto :                                                         legge;
Impedendo al Regno di Spagna di presentare nuovi argo­
menti sulla compatibilità con il mercato comune dell'aiuto               b ) se sia in contrasto con la normativa comunitaria di cui
erogato alla HYTASA, la Commissione ha trasgredito il                           all'art. 4 della Direttiva 89/655 ( 2 ) ( nella parte in cui
pincipio del contraddittorio e il diritto di difesa che spetta                  distingue, quanto ai tempi per l'adeguamento delle at­
ad ogni Stato il cui comportamento è in discussione. Atte­                      trezzature di lavoro, tra le attrezzature già a disposi­
nendosi al criterio secondo cui la sentenza 14 settembre                        zione dei lavoratori alla data del 31 dicembre 1992, e
 1994 si limitava ad annullare in parte la decisione 317/92/                    quelle messe a loro disposizione in epoca successiva a
CEE ed era sufficiente sostituire quest'ultima con un'altra,                    tale data ), la norma nazionale di attuazione che, in
come atto finale del procedimento, la Commissione, con                          eventuale contrasto con i principi di ragionevolezza e
lettera 13 ottobre 1995, si è rivolta alle autorità spagnole                    proporzionalità, non faccia alcuna distinzione e fissi
per comunicare loro, in pratica, che il senso della nuova                       uniformemente un periodo di tre mesi per la propria
decisione era già determinato, di modo che sarebbe stato                        entrata in vigore a tutti gli effetti ( anche in presenza di
del tutto ininfluente qualsivoglia atto o argomento del Re­                     un pesante sistema sanzionatorio penale nei confronti
gno di Spagna .                                                                 del datore di lavoro ):
(') GU n. L 171 del 26 . 6 . 1992 .
( 2 ) Cause riunite C-278/92-C-280/92 , Race. 1994, pag. 1-4103 .        c ) se gli artt. 3 , 4 e 5 della Direttiva 90/394 (e i corri­
                                                                                spondenti articoli del Divo 626/94 di attuazione ) siano
                                                                                da interpretare nel senso di imporre ai datori di lavo­
                                                                                ro, e rispettivamente agli altri soggetti di cui all'art. 6
                                                                                Divo 626/94 citato, obblighi e responsabilità quanto
                                                                                alla riduzione della percentuale di benzene presente
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu­                          nelle benzine, ulteriori e indeterminati rispetto ai limiti
nale di Genova — Sesta Sezione Civile, con ordinaria                            fissati dalla Direttiva 85/210 ( 3 ) e a quelli, ancora, in­
14 dicembre 1996, nella causa dinanzi ad esso pendente                          feriori , di cui al DL 294/96 .
            fra Italiana Petroli (IP) SpA e Borsana Srl
                          ( Causa C-2/97)                                (') GU n. L 196 del 26 . 7. 1990, pag . 1 .
                            ( 97/C 94/08 )                               ( 2 ) GU n . L 393 del 30 . 12 . 1989, pag. 13 .
                                                                         ( 3 ) GU n . L 96 del 3 . 4 . 1985 , pag. 25 .
Con ordinanza 14 dicembre 1996 pervenuta nella Cancel­
leria della Corte il 3 gennaio 1997, nella causa dinanzi ad