CELEX: C2001/061/37
Language: it
Date: 2001-02-24 00:00:00
Title: Causa T-374/00: Ricorso della Verband der freien Rohrwerke e. V., della Eisen- und Metallwerke Ferndorf GmbH e della Rudolf Flender GmbH & Co. KG contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 dicembre 2000

24.2.2001                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 61/19
Ricorso del sig. Carmine Salvatore Tralli contro la Banca                    Motivi e principali argomenti
      centrale europea, presentato il 12 dicembre 2000
                                                                             Il ricorrente è dipendente della Banca centrale europea. Chiede
                          (Causa T-373/00)                                   che sia annullata la decisione relativa alla cessazione del suo
                                                                             rapporto di lavoro e che sia dichiarata la continuazione del
                                                                             suo rapporto di lavoro senza disdetta. In questo contesto il
                           (2001/C 61/36)                                    ricorrente impugna la proroga del periodo di prova unilateral-
                                                                             mente disposta dalla Banca centrale europea, originariamente
                                                                             concordato in tre mesi. Basandosi sul suo diritto personale
                                                                             vuole conseguire che la sua occupazione continui alle condi-
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         zioni contrattualmente convenute. Chiede inoltre che la Banca
                                                                             centrale europea sia condannata a continuare a pagare la sua
                                                                             retribuzione oltre il 31.12.2000, e menziona a tale riguardo la
Il 12 dicembre 2000 il sig. Carmine Salvatore Tralli, residente              mora di accettazione della Banca centrale europea.
in Nidderau (Germania), con gli avv.ti Norbert Pflüger, Regina
Steiner e Silvia Mittländer, del foro di Francoforte sul Meno,
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee un ricorso contro la Banca centrale europea.
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                             Ricorso della Verband der freien Rohrwerke e. V., della
1.     annullare la decisione con la quale il suo rapporto di                Eisen- und Metallwerke Ferndorf GmbH e della Rudolf
       lavoro è stato disdetto al 31 dicembre 2000;                          Flender GmbH & Co. KG contro la Commissione delle
                                                                                   Comunità europee, proposto l’11 dicembre 2000
2.     abolire la decisione che ha prorogato il periodo di prova;
                                                                                                      (Causa T-374/00)
3.     dichiarare che il rapporto di lavoro esistente tra le parti
       non è risolto per effetto della disdetta;                                                       (2001/C 61/37)
4.     dichiarare che la proroga unilaterale del periodo di prova                                (Lingua processuale: il tedesco)
       è giuridicamente inoperante;
                                                                             L’11 dicembre 2000, la Verband der freien Rohrwerke e. V.,
5.     dichiarare che il rapporto di lavoro esistente tra le parti           Dusseldorf (Germania), la Eisen-und Metallwerke Ferndorf
       continua oltre il 31.12.2000, senza disdetta;                         GmbH, Kreuztal-Ferndorf (Germania), e la Rudolf Flender
                                                                             GmbH & Co. KG, Siegen (Germania), con l’avv. Hans Hellmann,
                                                                             del foro di Colonia (Germania), ha proposto dinanzi al
6.     condannare la Banca centrale europea affinché continui                Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
       ad occupare il ricorrente alle condizioni contrattuali di             contro la Commissione delle Comunità europee.
       guardiano (Security guard) oltre il 31.12.2000;
                                                                             Le ricorrenti chiedono,
7.     condannare la Banca centrale europea a pagare al ricor-
       rente oltre il 31 dicembre 2000 la retribuzione base                  —     di annullare le decisioni della convenuta del 5 settembre
       di euro 32 304 annui, unitamente alle maggiorazioni                         e 14 settembre 2000 adottate nei procedimenti sul
       previste dalle «Conditions of employment» della Banca                       controllo di concentrazioni n. COMP/M 2045 e COMP/
       centrale europea alle voci retributive accessorie.                          EGKS 1336, Salzgitter/Mannesmannröhren-Werke;
                                                                             —     condannare la convenuta alle spese del procedimento.
Nell’ambito di una serie di domande subordinate, il ricorrente
chiede che sia accertata la continuità del rapporto di lavoro e
degli effetti giuridici che ne conseguono, quantomeno fino alla
scadenza del termine, vigente presso la Banca centrale europea               Motivi e principali argomenti
per la cessazione di un rapporto di lavoro a tempo indetermi-
nato.                                                                        La prima ricorrente, secondo quanto da esso dichiarato, è
                                                                             un’associazione che rappresenta gli interessi di svariate medie
                                                                             imprese, le quali producono in Germania tubazioni di acciaio
Infine, viene chiesto che il Tribunale voglia condannare la                  saldate a caldo o laminate in quarto. Le altre ricorrenti sono
Banca centrale europea alle spese.                                           membri della prima.
 ---pagebreak--- C 61/20                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        24.2.2001
Con le decisioni contestate, la Commissione ha dichiarato                    —     concedere una somma di Euro 120 000, salvo aumenti o
compatibile con il mercato comune il progetto di fusione tra                       riduzioni determinate in corso di causa, a titolo di
la Salzgitter AG e la Mannesmannröhren-Werke AG ai sensi del                       risarcimento del danno morale subito dal ricorrente a
regolamento (CEE) 4064/89, ed ha autorizzato tale progetto in                      causa delle informazioni irregolari o incomplete raccolte
conformità con l’art. 66, n. 2 del Trattato CECA.                                  dalla convenuta riguardo al fascicolo personale del ricor-
                                                                                   rente, e dello stato di incertezza e di inquietudine sul suo
                                                                                   avvenire professionale nel quale egli è venuto a trovarsi;
Le ricorrenti impugnano le decisioni sulla base dell’art. 230,
n. 4 del Trattato CE e dell’art. 33, n. 2 del Trattato CECA. Esse            —     concedere una somma di Euro 25 000, salvo aumenti o
si ritengono colpite direttamente e individualmente dagli atti                     riduzioni determinate in corso di causa, a titolo di
giuridici impugnati.                                                               risarcimento del danno materiale subito dal ricorrente
                                                                                   per non essere stato scelto per tale posto e dunque per
                                                                                   aver perso un’opportunità di promozione;
Le ricorrenti censurano la Commissione in quanto le decisioni
controverse trascurerebbero l’esame di fatto e di diritto di                 —     condannare la Commissione alle spese.
distinti mercati di prodotti direttamente interessati dalla fusio-
ne e ciò nonostante il piano alteri profondamente le condizioni
strutturali della concorrenza in tali mercati. Inoltre la Commis-
sione avrebbe illegittimamente omesso di provare, da un punto                Motivi e principali argomenti
di vista di fatto e di diritto, quegli effetti della concentrazione
risultanti dai vincoli tra la Salzgitter AG e terzi in conseguenza
                                                                             Il ricorrente si oppone al rifiuto dell’APN di nominarlo al
della fusione. Tali vincoli possono impedire significativamente
                                                                             posto di capodivisione nell’unità «Automobili e altri mezzi di
l’effettiva concorrenza sul mercato rilevante.
                                                                             trasporto».
                                                                             A sostegno delle proprie istanze fa valere i seguenti argomenti:
                                                                             —     violazione dell’art. 25 dello Statuto e dell’obbligo di
                                                                                   motivazione;
                                                                             —     violazione dell’art. 24 dello Statuto, della procedura di
                                                                                   promozione e del principio di parità di trattamento;
Ricorso del sig. Carmelo Morello contro la Commissione
  delle Comunità europee, proposto il 19 dicembre 2000                       —     esistenza, nella fattispecie, di un errore manifesto di
                                                                                   valutazione;
                         (Causa T-376/00)                                    —     sviamento di potere e violazione dell’art. 7 dello Statuto.
                          (2001/C 61/38)
                   (Lingua processuale: il francese)
Il 19 dicembre 2000 il sig. Carmelo Morello, residente a                     Ricorso della società Monsanto Company contro il Consi-
Bruxelles, con gli avv.ti Jacques Sambon e Pierre-Paul Van                     glio dell’Unione europea, proposto il 22 dicembre 2000
Gehuchten, del foro di Bruxelles, ha proposto, dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso                                           (Causa T-382/00)
contro la Commissione delle comunità europee.
                                                                                                       (2001/C 61/39)
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—      annullare la decisione della Commissione che ha nomina-                                   (Lingua processuale: l’inglese)
       to un’altra persona al posto COM/113/99 IV/F/2 «Auto-
       mobili ed altri mezzi di trasporto», corrispondente a un
                                                                             Il 22 dicembre 2000 la Monsanto Company, società di diritto
       posto A/5 — A/4 di capodivisione;
                                                                             del Delaware (USA), rappresentata dai signori Clive Stanbrook,
                                                                             QC, e Wilko van Weert, dello studio legale Stanbrook e
—      annullare la decisione della Commissione di non prendere              Hooper, Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
       in considerazione la candidatura del ricorrente al posto              grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio
       in oggetto;                                                           dell’Unione europea.