CELEX: 51973PC2128
Language: it
Date: 1973-12-21
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle sporgenze esterne dei veicoli a motore (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 2128
Vol. 1973/0386
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          COM(73 ) 2128 def .
                                          Bruxelles , il 21 dicembre- 1973
                                   Proposta di
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                    per il ravvicinamento delle legislazioni
                        degli Stati membri relative alle
                     sporgenze esterne dei veicoli a motore
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(73 ) 2128 def .
 ---pagebreak---                                     MOTIVAZIONE
            La presente proposta di direttiva rientra nel quadro della procedura
di omologazione di portata comunitaria di cui alla direttiva 70/156/GES del
Consiglio del 6 febbraio 1970 ( l ).
            Il 9 luglio 1970 il Belgio ha comunicato le decisioni M(69)l5 e
M(69)l6 del Comitato dei Ministri dell' Unione Economica Benelux, adottate
l' 8 aprile 1969 » concernenti certe condizioni tecniche relative ai veicoli
automotori , ai rimorchi e semirimorchi e in particolare alla finitura esterna.
            Il 2 luglio 1970 il Lussemburgo ha comunicato un progetto di regola­
mento granducale a modifica e completamento del decreto granducale del
23 novembre 1955 relativo alla circolazione urbana ed extraurbana, concer­
nente tra l' altro la finitura esterna .
            Il 15 settembre 1971 la Francia ha comunicato un progetto di decreto
relativo cilla finitura esterna .
           La Commissione ha chiesto a questi Stati membri di soprassedere
all' applicazione di tali progetti . La richiesta è stata accolta . La presen­
tazione al Consiglio di una proposta di direttiva si rivela dunque necessaria.
           Si tratta di disposizioni tecniche concernenti la costruzione e la
prova delle sporgenze esterne .
           Por l' elaborazione della proposta la Commissione si è ispirata ai
lavori ( 2 ) svolti in materia dalla Commissione Economica per l' Europa di
Ginevra, il che' costituisce iiidobbiamente un ulteriore vantaggio sul piano
dogli scambi , dato il grande numero di Stati rappresentati in detto organismo .
           Il campo d' applicazione è limitato ai veicoli a motore della catego­
ria I-j^, destinati a circolare su strada, che abbiano almeno quattro ruote e una
velocità massima per costruzione superiore a 25 km/h ( art . l ).
( l ) G.U. n° L 42 del 23 febbraio I97O .
( 2 ) Regolamento n° 26 "Prescriptions uniformes relatives à l'homologation
      des véhicules en ce qui concerne leurs saillies extérieures ".
      ( doc . E/ECE/324 • E/SCE/TRMS/505 Rev l/ådd 25 ).
 ---pagebreak---           L' articolo 2 integra, nella prooedura di omologazione CEE    le prescri­
zioni relative alle sporgenze esterne .
          Poiché alcuni nuovi Stati membri non hanno per il mouento una proce­
dura di omologazione di portata nazionale , è noccut-ario prevederci dnlls dicoo»
razioni che pcruottriu di garantire l' utilizzo in tali Stati di veicoli
conformi alle prescrizioni della direttiva^ art.3)(l ).
          Ue ^. caso in cui il prototipo venga modificato lo Stato membro che ha
proceduto ali 'omologa# ione deve poter giudicare se siano necessarie nuove
prove ( art .4 ) .
          L' articolo 5 indica la procedura da seguire per adattare al progresso
tecnico le prescrizioni degli allegati ; si tratta della procedura enunciata
nell' articolo 13 della direttiva del Consiglio del 6 febbraio 1970 relativa
all' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
          L' articolo 6 prevedo dtie termini ; prima della scadenza del primo , gli
Stati membri debbono adottare e pubblicare i provvedimenti necessari per con­
formarsi alla direttiva . Il secondo fissa la data alla quale tutti 'gli Stati
 membri debbono applicare contemporaneamente lo nomo coauni(art.u,par.l$ .
          La Commissione deve essere informata in tempo utile di ogni progetto
di disposizioni elaborato dagli Stati membri nel settore contemplato dalla
direttiva, in modo da poter eventualmente formulare delle osservazioni al
riguardo ( art . 6 , par. 2 ).
CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
          La consultazione di queste duo istituzioni è necessaria ai sensi
dell' articolo 100 , secondo comma,                              '
(l)         G.U. n° L 73 del 27 marzo 1972 "Atti relativi all' adesione alle
     Comunità Europee del Regno di Danimarca, dell' Irlanda, del Regno
    Unito di Gran Bretagna e d' Irlanda del nord".
     Atto relativo alle condizioni d' adesione o agli adattamenti dei Trattati -
     Allegato I , titolo X.
 ---pagebreak--- IL C01TSIGLI0 DELLE COMJÏTITA' EUR0PE3
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, in particolare
l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento Europeo ,
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
considerando eh 3 le prescrizioni tecniche alle cruali devono soddisfare i
veicoli a motore ai senni delle legislazioni nazionali concernono tra
l' altro le sporgenze esterne ,
considerando che queste prescrizioni differiscono da 'uno Stato membro all' altro j
che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano adottate da tutti
gli Stati membri , a titolo complementare ovvero in sostituzione delle attuali
re -gol ament azioni in tali Stati , segnatamente al fine di permettere l' applica­
zione , por ogni tipo di veicolo , della procedura, di omologazione C :1E che
forma oggetto della direttiva del Consiglio ( 70/l56/CHE)del 6 febbraio 1970 por
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all' omolo­
gazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ri­
considerando che      conviene   riprendere alcune prescrizioni tecniche adottate
dalla Commissione Economica per l' Europa dell ' OMJ nel regolamento n . 26
("Prescriptions uniformos relatives à l' homologation des véhicules en ce qui
concerne leurs saillies extérieures" ) ( 2 ), che è allegato all' accordo del
20 marzo 1958 relativo all' adozione di condizioni uniformi di omologazione
e al reciproco riconoscimento dell' omologazione degli equipaggiamenti e
degli elementi dei veicoli a motore :
 ( 1)a.U. n® L 42 del 23.2.1970 , pag.l
 ( 2 ) Documento della Commissione Economica per l'Europa E/ECE/324          )
                                                             E/ECE/TRMS/505 )ReV
 ---pagebreak---                                       - 2 -
considerando che tali prescrizioni si applicano ai veicoli a motore della
categoria      la classificazione internazionale dei veicoli a motore essrendo
riportata nella direttiva del Consiglio (JQ/V56/G8F,) del 6.2.1970 sopra­
citata *
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative
ai veicoli a motore comporta un riconoscimento fra gli Stati membri dei
controlli effettuati da ciascuno di essi sulla "base delle prescrizioni
comuni ; che tale sistema , per "ben funzionare , richiede che queste prescri­
zioni siano applicate da tutti gli Stati inombri a decorrere da una stessa
data ;
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PESSEiIES DIRETTIVA :
                                     Articolo 1
Ai sensi della presenta direttiva, s' intende per veicolo o^ni veicolo a
notore della categoria 11^        destinato a circolare su strada, che abbia
almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore ai
25 k:i/h .
                                     Articolo 2
Gli Stati membri non possono rifiutare l' omologazione CEE né 1' omolo­
gazione di portata nr^icnale di un veicolo per motivi concernenti le spor­
genze esterno , se c;ueste rispondono alle prescrizioni degli allegati I 3 II .
                                     Artico lo ì.
                                                          \
Gli Stati membri non possono rifiutare 0 vistare la vendita , 1' i1ama .tr3.co-
1 azione , la riessa in circolaaione o l' utilizzazione dei - veicoli per motivi
concernenti le sporgenze esterne , se queste rispondono alle prescrizioni
degli allegati I e II .    .
                                    jArticolo 4
Lo Stato membro che ha proceduto all' omologazione OSE adatta lé misuro
necessarie per essere informato circa qualsiasi modifica di uno degli elementi
o di una delle caratteristiche di cui all' allegato I , punto 2.2 . Le auto-
r5.tà competenti di questo Stato giudicano se sul prototipo modificato debbano
essere condotte nuove prove , accompagnato da un nuovo verbale .
 ---pagebreak--- Se dalle prove risulta che le prescrisioni della presente direttiva non
sono osservate , la modifica non è autorizzata .
                                    Articolo 3
Le modifiche che sono necessarie per adeguare al progresso tecnico lo
prescrizioni dogli allegati I , II e III    sono adottato a nona della proce­
dura prevista all' articolo 13 della direttiva del Consigli "( 70/ I56/CE3 ) del 6
febbraio 1970,per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative all' onologaz ione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi .
                                    Articolo 6
1 . Gli Stati meiab-i adottano e pubblicano lo disposizioni necessarie per
     conformarsi alla presente direttiva prina del 1° gennaio 1975 © no infor­
    mano immediat aiaente la Commissione .
    Essi applicr.no queste disposizioni a partire dal 1® ottobre 1975 »
2 . Sin dalla notifica della presente direttiva gli Stati membri    sono
    tenuti   a informare la Commissione , alfine di permetterle di presentare
     le sue osservazioni » di qualsiasi progetto relativo olle
     disposizioni di ordine legislativo , regolamentare 0 amministrativo che
    essi intendano adottare nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                                    Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO I
OGSKLVAZIOU1 GENERALI , lEFINIZIOFI , RICHIESTA DI OMOLOGAZIOUE CEE , OIIOLOGA-
ZIOìlL CE.J , PRESCRIZIOiTI GENERALI , PESSCRIZIOiTI PARTICOLARI , COlIFOIìMlTA' DELLA
PRODUZIONE (*)
1.      OSSERVAZIONI GENERALI               .
1.1 .   Le prescrizioni del presente allegato non sonò valide per i retrovisori
        esterni né per accessori quali le antenne per la radio e i portabagagli .
1.2 .   Lo scopo delle presenti prescrizioni è di ridurre il rischio o la
        gravità dello lesioni corporee subite da una persona urtata o strisciata
        da?.la carrozzeria in caso di scontro .
2.      DEPINIZIOjtfl
        Ai sensi della presenta direttiva, si intende :
2.1 .   per " omologazione del veicolo ", l' omologazione di un tipo di veicolo
        per quanto riguarda le sue sporgenze ssterne ;
2.2 .   per ''t ipo di V3icol o ;: , per quanto riguarda le sue sporgenze esterne ,
        i veicoli a motore clie non presentano fra essi differenze essenziali
        per quanto riguarda, ad esempio , la forma della superficie estema, o
        i materiali impiegati per quest' ultima ;
2.3 »   p-r " superficie esterna", l' unità strutturale che costituisce l' esterno
        del veicolo e che comprende il cofano del motore , lo sportello del
        portabagagli , le porte , i parafanghi e gli elementi di rinforzo visibili ;
2.4 »   per " linea di piancito ", una linea determinata come segue :
        si sposta tutt 1 intorno ad un veicolo un cono ad asse verticale che ' -
        abbia un semiangolo di 30° , in modo tale che rimanga tangente , e il
        più basso possibile , alla superficie esterna della carrozzeria. La
        linea di piancito è la traccia geometrica dei punti di tangenza. Bel
        determinare la linea di piancito non si deve tener conto dei punti di
        sollevamento con martinetto , dei tubi di scappamento , delle ruote . Per
        quanto riguarda i vuoti esistenti in corrispondenza dei passaggi delle
        ruote , si supporranno continuati da una superficie immaginaria che
        prolunghi senza soluzione di continuità la superficie esterna adiacente ;
(*) Il testo degli allegati è analogo a quello del regolamento n . 26 della
      Commissione Economica per l' 3uropa delle Nazioni Unite ; in particolare
      le suddivisioni in punti sono le stesse * perciò' se un punto del rego­
      lamento n . 26 non ha il suo corrispondente nel presente allegato , il
      suo numero è indicato promemoria fra parentesi .
 ---pagebreak---                                                                  Aliento I
  2«5*         per " raggio ai curvatura", la freccia approssimativa di una
               forma "conda e non precisamente " geometrica .           .< ■'
  3.           RICHIESTA DI 0II0L0GAZI01C CCE    '                 -
  3.1 .        La richiesta di omologazione CES di un tipo di veicolo per quanto
               concerne ^ le sporgenze esterne viene presentata dal cobtruttore
             . del veicolo o dal suo mandatario .                             r . .
  3.2 »        La domanda d' omologazione viene accompagnata dalla seguente
               documentazione in triplice esemplare :
  3.2.1 .      fotografie della parte anteriore , della parte posteriore e delle
               parti laterali del veicolo ,
  3.2.2 .      disegni laterali dei paraurti e , se del caso ,
  3.2.3 .      disegni di alcune sporgenze esterne e , se ci sono , disegni di
               cui al punto 6.9.1# , di. alcune parti della superficie estema*
  3.3 »        Va presentata al servizio tecnico incaricato delle prove di
               omologazione :
  3.3.1 .      sia un veicolo rappresentativo del tipo da omologare , sia la
               (0 le ) parte(i ) del(dei )veicolo(i ) considerato(i ) come essen­
               ziale !^) per l' esecuzione dei controlli e delle prove prescritte
               dal presente allegato .
: 3.3»2 .      A richiesta del suddetto servizio tecnico , alcuni pezzi e alcuni
               campioni dei materiali utilizzati .
 4. ' :    .   OMOLOGAZIOUE CEE
  (4.1 .) "
  ( 4.2 .)
  (4.3 .)
  (4.4 .) "
  (4.4.1 .)
  (4.4.2 .)
  ( 4.5 .)
 ---pagebreak---                                        - 3 -
                                                             Allegato I
4.6 .     Alla scheda di omologazione CTS va aggiunta una scheda conforme
          al modello figurante nell' allogato III .
5.        PHSSCRIZIC1TI GE2ERALI
5.1 .     Le disposizioni del presente allegato non si applicano alle parti
          della superficie esterna che , qualora il veicolo sia carico e le
          porte , le finestre e sii sportelli di accesso , ecc . chiusi , si
          trovano :
5.1.1 .   a più di 2,00 m di altezza,
5.1.2 .   al di sotto della linea di piancito ,
5.1 . 3 « situati in modo tale che non possono essere toccate , in condizioni
          statiche , da una sfera di 100 ima di diametro .
5.2 .     La superficie esterna dei veicoli non deve comportare né parti
          spigolose o taglienti , né sporgenze esterne che per la loro
          forma , per le loro dimensioni , per il loro orientamento o per
          la loro durezza , aumenterebbero il rischio o la gravità delle
          lesioni corporee subite da una persona urtata o strisciata dalla .
          carrozzeria in caso di scontro .
5.3 »     La superficie esterna dei veicoli non deve comportare parti
          orientate verse l' esterno suscettibili di agganciare i pedoni ,
          i ciclisti o motociclisti .
5.4 .     Nessun punto sporgente sulla superficie esterna , fatte salve le
          disposizioni dei punti 5»5 «» 6.1.3 ., 6.3 ., 6.4.2 ., 6.7.1 . , 6.8.1 .
          e 6.10 ., deve avere io raggio di curvatura inferiore a 2,5 111111 •
5«5 «     Le parti sporgenti della superficie esterna , costituite da un , ,
          materiale la cui durezza non superi i 60 shore A possono avere
          un raggio di curvatila inferiore a 2,5 nim .
5.        PRESCRIZIONI PARTICOLARI
6.1 .     Hotivi o marnent aii
6.1.1 .   I motivi ornamentali riportati , che sporgono più di 10 ma in
          rapporto alla loro "base , devono annullarsi , staccarsi o abbassarsi
          sotto una forza di 10 daN esercitata in una direzione qualsiasi
          sul lcr-o punto più sporgente , su un piano approssimativamente
          parallelo alla superficie sulla quale essi sono montati . Queste
          disposizioni non si applicano ai motivi ornamentali esistenti
          sulle griglie dei radiatori , per i quali sono applicabili le
          prescrizioni generali del punto 5 *
 ---pagebreak---                                     - k -
                                                                 Allegato I
  6.1.2 . Le fasce o elementi di protezione che esistono Eulle superfici
          esterne non sono soggette alle prescrizioni del suddetto punto
          6.1.1 »; tuttavia devono essere solidamente fissate sul veicolo .
  6.1.3 » La prescrizione relativa al raegio di curvatura minimo di
          2,5 mm non, si applica ai Botivi cmar-i4;rital-i riportati
          quando hanno uno spessore minore di 5 mm ; gli angoli di questi
          motivi ornamentali orientati verso l' esterno devono tuttavia
          essere attenuati .
  6.2 .   Proiettori
  6.2.1 . Le visiere e le cornici sporgenti sono ammesse sui proiettori
          a condizione che non sporgano più di 30 rnm rispetto alla super­
          ficie esterna del vetro del proiettore e che il loro raggio di
          curvatura non sia in nessun punto inferiore a 2,5 mm .
  6.2.2 » I proiettori rientranti devono rispondere alle disposizioni
          del punto 6.2.1 . di cui sopra , sia quando funzionano sia quando
          sono rientrati .
  6.3 .   Griglie e intervalli tra elementi
  6.3.1 » Le prescrizioni del punto 5.4 . non si applicano agli intervalli
          esistenti tra elementi fissi o mobili , ivi compresi gli elementi
          di griglie di entrata o di uscita dell' aria e di mascherine , a
          condizione che la distanza tra due elementi consecutivi non su­
          peri i 40 mm .   Quando questa distanza è compresa tra 40 mm e
          25 mm , i raggi di, curvatura devono essere uguali o superiori a
          1 mm . Al contrario , se la distanza tra due elementi consecu­
          tivi è uguale o inferiore a 25 mm , i raggi di, curvatura delle
          superfici esterne degli elementi devono essere almeno di 0,5 mm .
' 6.3-2 . Il raccordo della superficie anteriore con le superfici latera­
          li di ciascun elemento di una griglia o separato da un altro
          elemento con un intervallo , deve essere addolcito .
  6.4 .   Tergicristallo
  6.4.1 . Le spazzole del tergicristallo devono essere fissate in maniera
          tale che l' albero porta-spazzola sia ricoperto da un elemento
          protettore che abbia un raggio di curvatura che risponda alle
          prescrizioni del punto 5*4 . e una superficie minima di 150 irm^.
  6.4.2 » Il punto 5*4 . non si applica né alle spazzole né a nessun ele­
          mento di sostegno . Tuttavia , questi organi non devono presentare
          né angoli vivi né parti taglienti o spigolose di carattere non
          funzionale .
 ---pagebreak---                                   - 5 -
                                                          Ali orato I
6.5®      Paraurti
6.5.1 .   Le estremità laterali dei paraurti devono seguire la " super­
          ficie esterna" in modo da ridurre il pericolo di aggancio .
6.5.2 .   Gli elementi costitutivi dei paraurti devono essere proget­
          tati in maniera tale che tutte le superfici rigide volte
          verso l' esterno abbiano un raggio di curvatura minimo di
          5 ma .
6.6 .     Maniglie , cerniere e pulsanti delle porte , portabagagli- e
          sportelli ; orifici e coperchi di serbatoio
6.6.1 .   Questi elementi non devono sporgere di oltre kO mm per le
          maniglie laterali e      di 30 mm in tutti gli altri casi .
6.6.2 .   Se le maniglie delle porte laterali sono del tipo girevole ,
          devono presentare i seguenti requisiti :
6.6.2.1 . l' estremità aperta della maniglia deve essere orientata verso
          la parte posteriore e la maniglia deve essere disposta in
          mcdo da girare parallelamente al piano della porta e non gi- ,
          rare verso l' esterno ;                                        ' *
6.6.2.2 . l' estremità della maniglia deve essere incurvata verso la por­
          ta e alloggiata in un alveolo .
6.7 »     Dadi d?lla ruota , coperchi dei mozzi e coprimozzi
6.7.1 .   Le prescrizioni del punto 5 .^. non si applicano a questi
          elementi .
£.y«2 „   I dadi della ruota , i coperchi dei mozzi e i coprimozzi non
          devono comportare delle sporgenze a forma di alette ,
6.7.3 .   Quando il veicolo procede in linea retta , nessuna parte delle
          ruote , fatta eccezione dei pneumatici , situata al di sotto
          del piano orizzontale che passa attraverso il loro asse di
          rotazione , deve sporgere al di là della proiezione verticale ,
          su un piano orizzontale , della superficie ...o struttura esterna .
          Tuttavia , se delle esigenze funzionali lo giustificano , i
          coprimozzi ornanentali delle ruote che ricoprono i dadi delle
          ruote e dei mezzi , possono sporgere al di là della proiezio­
          ne verticale della superficie «iella &trutt'i4x>a           a-
          condizione che la superficie della parte sporgente abbia un
          raggio di curvatura almeno uguale a 30 mm e che la sporgenza ,
          in rapporto alla proiezione verticale della superficie o
          struttura esterna , non superi in nessun caso i 30 mm .
 ---pagebreak---                                   - 6 -
                                                        Alloffvfc J I
608 .      Spigoli di lamiere
6.8.1 ,    Gli spigoli di lamiere , quali i bordi di gocciolatoi e le
           slitte di porte scorrevoli , sono ammessi a condizione che
           i loro bordi siano incurvati o che questi spigoli siano
           ricoperti da un elemento protettore conforme alle disposi­
           zioni del presente allegato r.d esso applicabili .
6.9 »      P annelli di carrozzerie.
6.9.1 .    Il raggio di curvatura delle pieghe dei pannelli di carroz­
           zeria può * essere inferiore a 2,5 mm e condizione che non
           sia inferiore al decimo dell' altezza "H " della sporgenza ,
           misurata conformemente sii metodo esposto nell * allegato II .
6.10 .     Deflettori laterali per l' aria e per la pioggia
6.10.1 .   Gli angoli dei deflettori laterali che possono essere volti
           verso l' esterno debbono aver un raggio di curvatura di al­
           meno 1 mm .
6.11 .     Punti di sollevamento con martinetto
6 . 11.1 . I punti di. sollevamento con martinetto non debbono sporgere
           più di 10 mm rispetto alla proiezione verticale della linea
           di piancito che passa direttamente al di sotto . ,
( 7 .)
( 7.1 .)
( 7.1.1 .)
(7.1.2 .)
( 7.2 .)
8.     •   CONFORMITÀ' DELLA PRODUZIONE       '  *
( 8.1 .)
8.2 »      Per verificare la conformità al tipo omologat'o » si procede
           ad un numera sufficiente di controlli per. sondaggio sui veicoli di
           serie
( 9 .)       '
( 9.1 .)
( 9.2 .)
( 10 .)
 ---pagebreak---                          ALL EGAT 0 IT
    METODO PER DETERMINARE L' ALTEZZA PIALLE SPORGENZE
                DELLA " SUPERFICIE ESTERNA "
L' altezza H di una sporgenza si determina in maniera grafica
per rapporto alla circonferenza di un cerchio di 165 ma di dia­
metro , tangente interiormente ai contorni esterni della " super­
ficie esterna" della parte da verificare .
L' altezza H è il valore massimale della distanza , misurata su
una retta che passi per il centro del cerchio di 165 mm di dia­
metro , tra la circonferenza, del suddetto cerchio e il contorno
esterno delle sporgenze ( cfr . figura 1 ).
Se la sporgenza ha una forma tale che una parte del contorno
esterno della "superficie esterna" della parte esaminata non
possa essere toccata dall' esterno da un cerchio di 100 mm di
diametro , il contorno della superficie di questa zona si presu­
me corrisponda a quello della circonferenza del cerchio di 100 mm
di diametro tra i suoi punti di tangenza con il contorno ester­
no ( cfr , figura 2 ).
Degli schemi , in sezione , della "superficie esterna" delle parti
esaminate dovranno essere forniti dal fabbricante per permettere
di determinare l' altezza delle sporgenze seguendo il suddetto
metodo .
 ---pagebreak---                Allegato II
Dia .
165
mm
            Η
                 Fig . I.
 Dia .
 165
  mm
                    ^"Presunto "
                     contorno della
                    -superficie   *
         Dia .
       lOOrnm    Fig . 2 .
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO III
      ALLEGATO ALLA SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE LI L"N TIPO DI VEICOLO
                 PER QUANTO CGETCSHHE LE SPOLC^I^ ESTERNE
( Articolo *f , par . 2 e articolo 10 della direttiva del Consiglio del
6.2.1970 , concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri relative all' omologazione dei veicoli a motore e dei lors rimorchi ).
                                                              Inâicazione
                                                          dell' amministrazione
N. di creolo suzione     CEE
  1 . Marchio di fabbrica « di commercio del veicolo
  2 . Tipo del veicolo . ....
  3 * Nome e indirizzo del costruttore
      Se del caso , ncme e indirizzo del mandatario
      Veicolo presentato all' omologazione CEE il
  6 . Servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione CEE
  7 . Data del processo verbale rilasciato dal detto servizio
  8 . Numero del precesso verbale rilasciato dal detto servizio
  9 . L' omologazione CEE per quanto concerne 1= spar.^nze esterna
      ?- a incessa/rifiutata (-<-)
10 . Luogo
11 . Data
12 . Firma
13 » Sono allegati alla presente comunicazione i seguenti pezzi , che por­
      tano il numero di omologazione di cui sopra :
       ... fotografie della parte anteriore , della parte posteriore e delle
             parti laterali del veicolo ,
       ... disegni laterali dei paraurti , e se del caso ,
       . . . disegni di alcune sporgenze della superficie esterna .
  (+) Cancellare la menzione che non interessa .