CELEX: 62021CN0062
Language: it
Date: 2021-02-02 00:00:00
Title: Causa C-62/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof (Germania) il 2 febbraio 2021 — Leinfelder Uhren München GmbH & Co. KG / E. Leinfelder GmbH, TL, SW, WL

17.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 189/9
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof (Germania) il 2 febbraio 2021 — Leinfelder Uhren München GmbH & Co. KG / E. Leinfelder GmbH, TL, SW, WL
      (Causa C-62/21)
      (2021/C 189/09)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Bundesgerichtshof
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Leinfelder Uhren München GmbH & Co. KG
      
         Resistenti: E. Leinfelder GmbH, TL, SW, WL
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se la circostanza, prevista dall’articolo 56, paragrafo 1, lettera a), del regolamento n. 207/2009 (1) e dall’articolo 63, paragrafo 1, lettera a), del regolamento n. 2017/1001 (2), che una domanda di decadenza di un marchio dell’Unione per mancato uso possa essere presentata da qualsiasi persona fisica o giuridica, nonché da qualsiasi gruppo rappresentativo di interessi che abbia la capacità di stare in giudizio, comporti l’inefficacia di un accordo contrattuale con il quale un terzo si impegna nei confronti del titolare di un marchio dell’Unione a non presentare all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale una domanda di decadenza di tale marchio per mancato uso.
               
            
                  2)
               
               
                  Se la circostanza, prevista dall’articolo 56, paragrafo 1, lettera a), del regolamento n. 207/2009 e dall’articolo 63, paragrafo 1, lettera a), del regolamento n. 2017/1001, che una domanda di decadenza di un marchio dell’Unione per mancato uso possa essere presentata da qualsiasi persona fisica o giuridica, nonché da qualsiasi gruppo rappresentativo di interessi che abbia la capacità di stare in giudizio, comporti che nei procedimenti di decadenza dinanzi all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale e ai giudici dell’Unione non occorre prendere in considerazione una sentenza definitiva emessa da un giudice di uno Stato membro con la quale il resistente venga condannato a ritirare la domanda di decadenza di un marchio dell’Unione per mancato uso presentata dal resistente stesso o da una persona da esso autorizzata.
               
            
         (1)  Regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009, sul marchio comunitario (Versione codificata) (GU 2009, L 78, pag. 1).
      
         (2)  Regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, sul marchio dell'Unione europea (GU 2017, L 154, pag. 1).