CELEX: C1998/340/06
Language: it
Date: 1998-11-07 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 24 settembre 1998 nella causa C-35/97: Commissione delle Comunità europee contro Repuubblica francese (Inadempimento - Art. 48 del Trattato CE - Prestazioni di disoccupazione - Attribuzione di un punteggio supplementare ai fini del calcolo della pensione - Modalità del licenziamento - Art. 7 del regolamento (CEE) n. 1612/68 - Lavoratori frontalieri)

7.11.98                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 340/3
2) Uno Stato membro le cui autoritaÁ, nell'interpretare gli                dei dazi doganali per i prodotti rientranti nella voce
     artt. 3, n. 1, e 4, sub 1, della seconda direttiva 79/32/             nella quale avrebbe dovuto essere classificata la merce
     CEE, hanno qualificato erroneamente un prodotto                       di cui trattasi, sospesa alla data di accettazione di tale
     come quello in esame come sigaretta e non hanno                       dichiarazione, sia stata ripristinata al momento della
     sospeso l'esecuzione della decisione adottata non eÁ                  scoperta dell'errore, le autoritaÁ doganali, al fine di
     tenuto, in forza del diritto comunitario, a risarcire il              ricalcolare l'importo dei dazi doganali legalmente
     danno causato al produttore da tale decisione erronea.                dovuti alla data dell'accettazione della dichiarazione,
                                                                           non devono tener conto di detta sospensione.
(1) GU C 354 del 23.11.1996.
                                                                     2) Qualora la Commissione, previa consultazione del
                                                                           comitato del codice doganale, abbia adottato una deci-
                                                                           sione diretta ad uno Stato membro, nella quale si
                                                                           dichiara che lo sgravio dai dazi all'importazione, in
                                                                           conformitaÁ alle disposizioni del regolamento (CEE) del
                 SENTENZA DELLA CORTE                                      Consiglio 2 luglio 1979, n. 1430, relativo al rimborso
                                                                           o allo sgravio dei dazi all'importazione o all'esporta-
                        (Quinta Sezione)
                                                                           zione, non eÁ giustificato in un caso particolare e che
                       24 settembre 1998                                   non contiene alcun elemento, di diritto o di fatto, rela-
                                                                           tivo alla base giuridica per procedere, in forza del
nel procedimento C-413/96 (domanda di pronuncia pre-                       regolamento controverso, al recupero dei dazi all'im-
giudiziale proposta dallo Hùjesteret): Skatteministeriet                   portazione di cui trattasi, un giudice nazionale può
                   contro Sportgoods A/S (1)                               pronunciarsi su quest'ultima questione avvalendosi,
(Diritto doganale Ð Nascita di un debito doganale Ð                        eventualmente, del procedimento previsto dall'art. 177
Recupero di dazi all'importazione Ð Sgravio dai dazi                       del Trattato CE.
                        all'importazione)
                          (98/C 340/05)                              (1) GU C 74 dell'8.3.1997.
                 (Lingua processuale: il danese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                            SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                              (Quinta Sezione)
Nel procedimento C-413/96, avente ad oggetto la
                                                                                             24 settembre 1998
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte,
ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, dallo Hùjesteret                   nella causa C-35/97: Commissione delle ComunitaÁ
(Danimarca), nella causa dinanzi ad esso pendente tra                            europee contro Repuubblica francese (1)
Skatteministeriet e Sportgoods A/S, domanda vertente sul-
l'interpretazione dell'art. 2, n. 1, del regolamento (CEE)           (Inadempimento Ð Art. 48 del Trattato CE Ð Prestazioni
Consiglio 24 luglio 1979, n. 1697, relativo al recupero a            di disoccupazione Ð Attribuzione di un punteggio supple-
posteriori dei dazi all'importazione o dei dazi all'esporta-         mentare ai fini del calcolo della pensione Ð ModalitaÁ del
zione che non sono stati corrisposti dal debitore per le             licenziamento Ð Art. 7 del regolamento (CEE) n. 1612/68
merci dichiarate per un regime doganale comportante                                      Ð Lavoratori frontalieri)
l'obbligo di effettuarne il pagamento (GU L 197 del                                            (98/C 340/06)
3.8.1979, pag. 1), e sugli effetti giuridici di una decisione
adottata dalla Commissione previa consultazione del comi-
tato del codice doganale, la Corte (Quinta Sezione), com-                            (Lingua processuale: il francese)
posta dai signori C. Gulmann, presidente di sezione, M.
Wathelet, J.C. Moitinho de Almeida, D.A.O. Edward
(relatore) e L. Sevón, giudici; avvocato generale: S. Alber;          (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il 24 settembre                 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
1998, una sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
                                                                     Nella causa C-35/97, Commissione delle ComunitaÁ euro-
1) L'art. 2, n. 1, del regolamento (CEE) del Consiglio               pee (agenti: signori Pieter Jan Kuyper e Pieter van Nuffel)
     24 luglio 1979, n. 1697, relativo al recupero a poste-          contro Repubblica francese (agenti: signora Kareen Rispal-
     riori dei dazi all'importazione o dei dazi all'esporta-         Bellanger e signor Claude Chavance), avente ad oggetto il
     zione che non sono stati corrisposti dal debitore per le        ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica francese,
     merci dichiarate per un regime doganale comportante             esludendo i lavoratori frontalierei residenti in Belgio dal
     l'obbligo di effettuarne il pagamento, dev'essere inter-        beneficio dell'attribuzione di un punteggio supplementare
     pretato nel senso che, qualora da un controllo a poste-         ai fini del computo della pensione, in caso di collocamento
     riori sia emerso un errore nella classificazione doga-          in cessazione anticipata dell'attivitaÁ lavorativa, eÁ venuta
     nale di una merce indicata nella dichiarazione                  meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli
     d'immissione in libera pratica e qualora la riscossione         artt. 48, n. 2, del Trattato CE, e 7 del regolamento (CEE)
 ---pagebreak--- C 340/4                 IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                          7.11.98
del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera          J.L. Murray e K.M. Ioannou, giudici, avvocato generale:
circolazione dei lavoratori all'interno della ComunitaÁ (GU           N. Fennelly, cancelliere: signor H.A. Rühl, amministratore
L 257 del 19.10.1968, pag. 2), la Corte (Quinta Sezione),             principale, ha pronunciato, il 24 settembre 1998, una sen-
composta dai signori C. Gulmann, presidente di sezione,               tenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
M. Wathelet, J.C. Moitinho de Almeida, D.A.O. Edward
(relatore) e J.-P. Puissochet, giudici; avvocato generale: S.
Alber, cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore, ha            1) NeÂ l'art. 1, nn. 1 e 2, neÂ l'art. 2, n. 1, neÂ le altre dispo-
pronunciato il 24 settembre 1998 una sentenza il cui                       sizioni della direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989,
dispositivo eÁ del seguente tenore:                                        89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative,
                                                                           regolamentari ed amministrative relative all'applica-
                                                                           zione delle procedure di ricorso in materia di aggiudi-
1) Escludendo i lavoratori frontalieri residenti in Belgio                 cazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori,
     dal beneficio dell'attribuzione del punteggio integra-                possono essere interpretati nel senso che, in mancanza
     tivo ai fini del computo della pensione, successiva-                  di trasposizione della direttiva del Consiglio 18 giugno
     mente al collocamento in cessazione anticipata dell'at-               1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiu-
     tivitaÁ lavorativa, la Repubblica francese eÁ venuta meno             dicazione degli appalti pubblici di servizi, alla sca-
     agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli artt. 48,             denza del termine a tal fine previsto, gli organi degli
     n. 2, del Trattato CE, e 7 del regolamento (CEE) del                  Stati membri responsabili delle procedure di ricorso in
     Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera              materia di aggiudicazione di appalti pubblici di lavori
     circolazione dei lavoratori all'interno della ComunitaÁ.              e forniture, istituti in forza dell'art. 2, n. 8, della diret-
                                                                           tiva 89/665, siano legittimati a conoscere anche dei
2) La Repubblica francese eÁ condannata alle spese.                        ricorsi relativi a procedure di aggiudicazione di appalti
                                                                           pubblici di servizi. Tuttavia, le esigenze di un'interpre-
                                                                           tazione della legge nazionale conforme alla direttiva
(1) GU C 94 del 22.3.1997.
                                                                           92/50/CEE e di una tutela effettiva dei diritti degli
                                                                           amministrati impongono al giudice nazionale di verifi-
                                                                           care se le pertinenti disposizioni della legge nazionale
                                                                           consentano di riconoscere agli amministrati un diritto
                                                                           di ricorso in materia di aggiudicazione di appalti pub-
                                                                           blici di servizi. In fattispecie come quella oggetto della
                  SENTENZA DELLA CORTE                                     causa principale, il giudice nazionale eÁ tenuto, in parti-
                          (Sesta Sezione)                                  colare, a verificare se tale diritto di ricorso possa essere
                                                                           esercitato dinanzi agli stessi organi previsti in materia
                        24 settembre 1998                                  di aggiudicazione di appalti pubblici di forniture e di
nel procedimento C-76/97 (domanda di pronuncia pregiu-                     lavori.
diziale del Bundesvergabeamt): Walter Tögel contro
         Niederösterreichische Gebietskrankenkasse (1)                2) I servizi di trasporto di feriti e di malati con assistenza
(Appalti pubblici di servizi Ð Effetto diretto di una diret-               di un infermiere rientrano contemporaneamente
tiva non trasposta Ð Classificazione dei servizi di tra-                   nell'allegato I A, categoria 2, e nell'allegato I B,
                         sporto di malati)                                 categoria 25, della direttiva 92/50/CEE, di modo che
                                                                           ad un appalto che abbia ad oggetto servizi di tal
                           (98/C 340/07)                                   genere si applica l'art. 10 della direttiva 92/50/CEE.
                 (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                      3) Le disposizioni dei titoli I e II della direttiva 92/50/
                                                                           CEE possono essere fatte valere direttamente dai sin-
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-               goli dinanzi ai giudici nazionali. Quanto alle disposi-
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                zioni dei titoli da III a VI, anch'esse possono essere
                                                                           fatte valere da un singolo dinanzi ad un giudice nazio-
                                                                           nale laddove dall'esame, caso per caso, del loro tenore
Nel procedimento C-76/97, avente ad oggetto una
                                                                           letterale risulti che sono incondizionate e sufficiente-
domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a
                                                                           mente chiare e precise.
norma dell'art. 177 del Trattato CE, dal Bundesverga-
beamt (Austria), nella causa dinanzi ad esso pendente tra
Walter Tögel e Niederösterreichische Gebietskrankenkasse,             4) Il diritto comunitario non impone ad un'amministra-
domanda vertente sull'interpretazione della direttiva del                  zione aggiudicatrice di uno Stato membro di interve-
Consiglio 21 dicembre 1989, 89/665/CEE, che coordina le                    nire, su domanda di un singolo, in rapporti giuridici in
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative                   essere, instaurati a tempo indeterminato o con durata
relative all'applicazione delle procedure di ricorso in mate-              pluriennale, qualora tali rapporti siano stati posti in
ria di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e                essere prima della scadenza del termine di trasposi-
di lavori (GU L 395 del 30.12.1989, pag. 33), e della                      zione della direttiva 92/50/CEE.
direttiva Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coor-
dina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici
                                                                      (1) GU C 108 del 5.4.1997.
di servizi (GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1), la Corte
(Sesta Sezione), composta dai signori H. Ragnemalm, pre-
sidente di sezione, G.F. Mancini, P.J.G. Kapteyn (relatore),