CELEX: 52002PC0585
Language: it
Date: 2002-10-25
Title: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla promozione delle vendite nel mercato interno (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52002PC0585

Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla promozione delle vendite nel mercato interno (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2002/0585 def. - COD 2001/0227 */  

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla promozione delle vendite nel mercato interno (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONELa Commissione presenta una proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla promozione delle vendite nel mercato interno. La proposta modificata comprende gli emendamenti del Parlamento europeo in prima lettura ritenuti accettabili dalla Commissione.1. INTRODUZIONEa) ContestoLa Commissione ha adottato la sua proposta il 2 ottobre 2001 e l'ha trasmessa formalmente al Parlamento europeo e al Consiglio il 5 ottobre 2001. Il Comitato economico e sociale ha emesso il suo parere l'8 maggio 2002. Il 4 settembre 2002, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione in prima lettura proponendo alcuni emendamenti alla proposta della Commissione.b) Obiettivo del regolamentoL'obiettivo del regolamento è di assicurare il corretto funzionamento del mercato interno eliminando le restrizioni alla libera circolazione dei servizi tra gli Stati membri, assicurando la libertà di stabilimento ed eliminando la distorsione della concorrenza tra Stati membri. S'intende inoltre facilitare la libera circolazione dei beni che sono oggetto della promozione delle vendite.2. EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO ACCOLTI DALLA COMMISSIONEDei 57 emendamenti adottati dal Parlamento europeo in prima lettura, la Commissione può accoglierne 40 senza modifiche e 7 in parte, per un totale di 47.Emendamenti accolti integralmente: 2, 3, 4, 6, 7, 9, 10, 11, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 23, 24, 25, 26, 27, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 40, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 51, 52, 53, 55, 56, 57 e 58.Emendamenti accolti in parte: 5, 12, 13, 21, 29, 38 e 39.La Commissione ha accolto gli emendamenti che:- rafforzano o sono per lo meno compatibili con l'obiettivo della proposta in materia di mercato interno;- forniscono un contributo ad un compromesso costruttivo per quanto riguarda il trattamento delle vendite sotto costo;- forniscono un contributo ad un compromesso costruttivo per quanto concerne i giochi promozionali; e- sono di carattere tecnico e contribuiscono a migliorare il testo [1].[1]  Inoltre, per alcune versioni linguistiche (incluso l'inglese) il Parlamento ha chiesto di sostituire nell'interno testo il termine "persona" con il termine "individuo". La Commissione accoglie questa proposta.3. EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO CHE NON SONO STATI ACCETTATI DALLA COMMISSIONELa Commissione non ha accolto, interamente od in parte, 17 dei 57 emendamenti approvati dal Parlamento. La motivazione è fornita in appresso, sia per gli emendamenti non accolti (10 emendamenti) che per quelli accolti solo in parte/in parte respinti (7 emendamenti). Quando è stato possibile, gli emendamenti sono stati raggruppati in grandi categorie.Emendamenti non accolti (respinti) interamente: 8, 20 ,22 ,28, 30, 37, 41, 49, 50, 54.Emendamenti non accolti in parte: 5, 12, 13, 21, 29, 38 e 39.Emendamenti che sono incompatibili con l'obiettivo del mercato interno cui si riferisce la proposta(Emendamenti 12, 13, 28 e 39 (seconda parte))La seconda parte dell'emendamento 12 e l'emendamento 28 consentirebbero agli Stati membri di imporre un divieto generale delle vendite promozionali sulla base di criteri molto generici e pertanto facili da soddisfare. Essi pregiudicano la sicurezza giuridica fornita dalla presente proposta.L'emendamento 13 (a) consentirebbe agli Stati membri di limitare le vendite promozionali provenienti da altri Stati membri per le libere professioni per motivi ingiustificati.L'emendamento 13 (b) esclude dal campo d'applicazione del regolamento tutte le vendite promozionali di prodotti farmaceutici; esso dovrebbe essere accolto, dato che la politica della Commissione è sempre stata di non trattare i prodotti farmaceutici come comuni generi di consumo.L'emendamento 39 (seconda parte) implica, incompatibilmente con l'ordinamento comunitario, che le vendite promozionali provenienti da altri Stati membri devono essere nella lingua dello Stato membro destinatario.Emendamenti che alterano le definizioni esistenti nell'ordinamento comunitario(Emendamenti 20, 21 (seconda parte) e 22)Questi emendamenti escludono i giochi illegali dalle comunicazioni commerciali, anche se questi sono già de facto esclusi da questo termine.Emendamenti che introducono nuovamente valori massimi o divieti nelle vendite promozionali che sono sproporzionati considerando i requisiti proposti in materia di informazione che li sostituirebbero.(Emendamenti 29 (prima parte), 30 e 37)L'emendamento 29 (prima parte) consentirebbe di mantenere gli attuali valori massimi per i premi. L'emendamento 30 impone nuovamente un divieto generale per quanto riguarda gli sconti prima delle svendite di fine stagione.L'emendamento 37 interferirebbe in modo sproporzionato nelle procedure civili nazionali.Emendamenti che eliminerebbero gli obblighi in materia d'informazione o altre disposizioni in materia di ricorsi che sono necessarie per sostituire le restrizioni in materia di limiti di valore aboliti dalla proposta e che ridurrebbero il livello di tutela del consumatore.(Emendamenti 38, 41, 49, 50 e 54)L'emendamento 38 abolisce la possibilità di utilizzare i servizi d'informazione gratuiti (help lines) per le lamentele se questi sono stati messi a disposizione dal promotore. L'emendamento 41 esonera le piccole imprese dai requisiti in materia di indennizzo che non sono onerosi. L'emendamento 49 abolisce i requisiti in materia di informazione nelle comunicazioni commerciali riguardanti gli sconti. L'emendamento 50 abolisce l'obbligo di indicare il prezzo in vigore prima dell'offerta scontata. L'emendamento 54 abolisce l'obbligo di indicare nella comunicazione commerciale relativa alla vendita promozionale il valore del regalo o del premio.4. CONCLUSIONILa Commissione ha accolto, interamente o in parte, 47 dei 57 emendamenti proposti dal Parlamento europeo in prima lettura.Ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE, la Commissione modifica la sua precedente proposta, inserendo questi emendamenti.2001/0227 (COD)Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla promozione delle vendite nel mercato internoIL PARLAMENTO EUROPEO ED IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,Visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95, paragrafo 1,Vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C [ ] del [ ], pag. [ ].Visto il parere del Comitato economico e sociale [3],[3]  GU C [ ] del [ ], pag. [ ].Visto il parere del Comitato delle regioni [4],[4]  GU C [ ] del [ ]; pag. [ ].Considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 14, paragrafo 2 del trattato il mercato interno implica uno spazio senza frontiere interne, in cui sono garantiti la libera circolazione delle merci e dei servizi, nonché il diritto di stabilimento; lo sviluppo dell'impiego e della pubblicizzazione delle iniziative promozionali all'interno dello spazio senza frontiere risultano essenziali per promuovere lo sviluppo di attività transfrontaliere, purché siano adottate le misure necessarie ad assicurare un livello elevato di tutela dei consumatori nonché la protezione delle piccole e medie imprese (PMI).(2) L'impiego e la pubblicizzazione delle iniziative promozionali sono aspetti fondamentali per la crescita e lo sviluppo di tutte le imprese all'interno della Comunità e costituiscono strumenti di particolare importanza per le piccole e medie imprese, che si avvalgono attivamente e passivamente delle pratiche di questo tipo alla loro portata per sviluppare le loro attività transfrontaliere; tali attività promozionali stimolano dunque la concorrenzialità nell'economia europea e di conseguenza consentono ai consumatori di beneficiare di maggiori possibilità di scelta e di prezzi concorrenziali.(3) Il diritto comunitario e le caratteristiche dell'ordinamento giuridico comunitario costituiscono una risorsa d'importanza cruciale al fine di mettere i cittadini e gli operatori europei in grado di usufruire appieno ed indipendentemente dalle frontiere delle occasioni offerte dall'impiego e dalla pubblicizzazione delle iniziative promozionali; il presente regolamento si prefigge pertanto di garantire un elevato livello d'integrazione giuridica nella Comunità così da instaurare un vero e proprio spazio senza frontiere interne per l'impiego e la pubblicizzazione delle iniziative promozionali e di assicurare un elevato livello di protezione dei consumatori.(4) L'impiego e la pubblicizzazione delle iniziative promozionali nella Comunità risultano limitati da numerosi ostacoli giuridici [5] al buon funzionamento del mercato interno chiaramente identificati, tali da rendere meno interessante l'esercizio della libertà di stabilimento e di quella di prestazione dei servizi. Detti ostacoli derivano da divergenze tra le normative nazionali nonché dall'incertezza circa il diritto nazionale applicabile all'impiego e alla pubblicizzazione delle iniziative promozionali; una serie di norme in tema di promozione delle vendite definite in modo relativamente ristretto sta provocando nel mercato interno l'insorgere di molteplici ostacoli che colpiscono un'ampia gamma di imprese. L'eliminazione dei suddetti ostacoli agevolerà la circolazione delle merci associate alle promozioni commerciali.[5]  Libro verde sulla "Comunicazione commerciale nel mercato interno"; COM(96) 192 def. del 18.05.96.(5) In assenza di regole uniformi a livello comunitario, gli ostacoli alla libera circolazione transfrontaliera di servizi e merci nonché alla libertà di stabilimento possono essere giustificati rifacendosi alla giurisprudenza della Corte di giustizia se ed in quanto mirano a tutelare obiettivi riconosciuti d'interesse pubblico e risultano ad essi commisurati. In considerazione degli obiettivi comunitari, delle disposizioni - in particolare degli articoli 28, 43 e 49 del trattato - in tema di libera circolazione e del diritto comunitario derivato e nel rispetto della politica comunitaria in tema di comunicazione commerciale [6] tali ostacoli possono venir eliminati a livello comunitario unicamente stabilendo regole uniformi e chiarendo una serie di concetti giuridici, se ed in quanto ciò risulta necessario al buon funzionamento del mercato interno. Sono state identificate altre restrizioni che è opportuno sostituire con provvedimenti meno restrittivi; le rimanenti restrizioni relative all'impiego ed alla pubblicizzazione delle iniziative promozionali vanno assoggettate al principio del riconoscimento reciproco delle legislazioni nazionali.[6]  "Seguito dato al libro verde sulla comunicazione commerciale nel mercato interno"; comunicazione della Commissione, COM(1998) 121 def. del 04.03.1998.(6) Data la natura specifica delle questioni da affrontare, con particolare riferimento all'esigenza di risolvere in modo estremamente specifico un ristretto numero di problemi che riguardano svariati servizi, è necessario stabilire mediante un regolamento alcune prescrizioni comunitarie precise, incondizionate ed uniformi. Il ricorso ad un regolamento rafforza in particolare la certezza del diritto per la clientela e per le piccole e medie imprese.(7) Il presente regolamento copre le vendite promozionali aventi un carattere "temporaneo", in contrapposizione, ad esempio, ad una riduzione dei prezzi a lungo termine. Nel suo campo d'applicazione rientrano i programmi fedeltà e i programmi "miglia aeree".(8) Il presente regolamento non copre o riguarda le norme nazionali che stabiliscono condizioni per le svendite di fine stagione o per la chiusura di un esercizio, a meno che tali norme limitino l'offerta di sconti.(9) Il presente regolamento copre concorsi e giochi promozionali che senza costituire giochi d'azzardo si prefiggono lo scopo d'incoraggiare la vendita di beni e servizi, nell'ambito dei quali eventuali pagamenti servono esclusivamente all'acquisto del bene o servizio in promozione. Dal suo campo d'applicazione risultano così escluse le attività legate all'azzardo, quali giochi di fortuna, lotterie e scommesse, nei quali sia in palio una posta costituita da articoli dotati di valore monetario.(10) Il presente regolamento si applica senza pregiudizio della legge comunitaria o nazionale in materia di concorrenza, che contiene disposizioni specifiche in materia di pubblicizzazione.(11) Giacché affronta unicamente gli aspetti specifici individuati come tali da creare problemi per il mercato interno, il presente regolamento risulta pienamente coerente con l'esigenza di rispettare il principio di sussidiarietà quale enunciato nell'articolo 5 del trattato. In particolare, la definizione di quanto è incluso in un libro o è ad esso associato ai fini del presente regolamento ha un carattere sussidiario. Conformemente al principio di sussidiarietà ed alla politica perseguita dalla Commissione in tema di comunicazioni commerciali, la quale ha cercato di applicare detto principio nel modo più trasparente e preciso possibile grazie all'attività del gruppo di esperti in tema di comunicazione commerciale, i provvedimenti contemplati dal presente regolamento si limitano al minimo necessario per raggiungere l'obiettivo del buon funzionamento del mercato interno; nei casi in cui occorre intervenire a livello comunitario ed al fine di garantire uno spazio interno veramente libero da frontiere per le promozioni commerciali il regolamento deve garantire un elevato livello di tutela di obiettivi d'interesse generale come la protezione dei minori e dei consumatori nonché, nel medesimo contesto, la correttezza delle pratiche commerciali e la protezione della salute pubblica.(12) Il presente regolamento non modifica l'ordinamento comunitario applicabile all'impiego e alla pubblicizzazione delle vendite promozionali, in particolare la direttiva 84/450/CEE del Consiglio in tema di pubblicità ingannevole [7], la direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa all'esercizio delle attività televisive [8], la direttiva 92/59/CEE del Consiglio relativa alla sicurezza generale dei prodotti [9], la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati [10], la direttiva 97/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sul trattamento dei dati personali e sulla tutela della vita privata nel settore delle telecomunicazioni [11], la direttiva 98/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla protezione dei consumatori in tema di indicazione dei prezzi dei prodotti offerti ai consumatori [12], la direttiva 98/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a provvedimenti inibitori a tutela degli interessi dei consumatori [13], la direttiva 92/28/CEE del Consiglio concernente la pubblicità dei medicinali per uso umano [14], la direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo [15], la raccomandazione del Consiglio intitolata "Consumo di bevande alcoliche da parte di bambini e adolescenti" [16] ed alla direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in tema di commercio elettronico [17].[7]  GU L 250, del 19.9.1984, pag. 17. Direttiva modificata dalla direttiva 97/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 290 del 23.10. 1997, pag. 18).[8]  GU L 298, del 17.10.1989, pag. 23. Direttiva modificata dalla direttiva 97/36/CE (GU L 202 del 30.7. 1997, pag. 60).[9]  GU L 228, del 11.8.1992, pag. 24.[10]  GU L 281, del 23.11.1995, pag. 31.[11]  GU L 24, del 30.1.1998, pag. 1.[12]  GU L 80, del 18.3.1998, pag. 27.[13]  GU L 166, del 11.6.1998, pag. 51. Direttiva modificata dalla direttiva 2000/31/CE (GU L 178 del 17.02.2000, pag. 1).[14]  GU L 113, del 30.4.1992, pag. 13.[15]  GU L 171, del 7.7.1999, pag. 12.[16]  COM(2000) 736 def.[17]  GU L 178, del 17.7.2000, pag. 1.(13) Ai fini dell'attuazione il presente regolamento presenta forti legami di complementarità con la direttiva 84/450/CEE del Consiglio; il mancato rispetto delle prescrizioni in tema d'informazione contenute nel presente regolamento sarà considerato un'infrazione al divieto di pubblicità ingannevole stabilito dalla direttiva 84/450/CEE del Consiglio.(14) Il presente regolamento fornisce un elevato livello di protezione dei consumatori nell'intento di aumentarne la fiducia nel mercato interno delle attività promozionali grazie ad una serie di prescrizioni precise in tema d'informazioni; tali disposizioni sono volte a garantire che le comunicazioni commerciali relative all'attività promozionale siano trasparenti e che una persona interessata ad un'iniziativa promozionale pubblicizzata possa ottenere con facilità tutte le informazioni pertinenti pubblicizzate nella relativa comunicazione commerciale. Considerata la necessità di tutelare i minori e la salute pubblica il presente regolamento intende parimenti disciplinare l'impiego e la pubblicizzazione delle iniziative promozionali facendo ricorso ad alcuni divieti specifici ed armonizzati ed a restrizioni ben definite.(15) La disposizione che obbliga gli Stati membri a non imporre divieti per quanto riguarda l'impiego e la pubblicizzazione delle vendite promozionali deve essere applicata unicamente ai divieti che si riferiscono alle vendite promozionali in generale.(16) Il presente regolamento non si applica alle restrizioni degli Stati membri in materia di impiego e pubblicizzazione delle vendite promozionali relative ai prodotti farmaceutici, a prescindere dal fatto che questi richiedano o meno una ricetta medica.(17) La protezione rafforzata che il presente regolamento pone in essere grazie alle anzidette norme uniformi consente di eliminare alcuni divieti o limitazioni a livello nazionale. Tale operazione è necessaria per eliminare gli ostacoli allo stabilimento ed all'esportazione di servizi nonché le cospicue distorsioni della concorrenza cui essi danno luogo; altri ostacoli transfrontalieri all'impiego e alla pubblicizzazione delle iniziative promozionali sono soggetti all'applicazione del principio di riconoscimento reciproco delle legislazioni nazionali; le prescrizioni a livello nazionale assoggettate al riconoscimento reciproco sono unicamente quelle che vertono sull'impiego d'iniziative promozionali o sui riferimenti a dette iniziative che figurano nelle comunicazioni commerciali, e non le prescrizioni d'indole generale in tema di pubblicità quali quelle riguardanti affermazioni di carattere sanitario o etico miranti a pubblicizzare determinati prodotti e servizi, né le prescrizioni relative ad altre pratiche di marketing.(18) Al fine di tutelare la salute fisica dei minori e in conformità con la direttiva 92/59/CEE il presente regolamento vieta ai promotori di omaggi regalo od omaggi premio di offrire prodotti promozionali ai minori senza aver documentabilmente ottenuto un consenso preliminare, a meno di non garantire che i prodotti o servizi offerti sono di natura tale da non danneggiare la salute fisica di un minore.(19) Alla luce della necessità, riconosciuta per ragioni di salute pubblica, d'impedire che bambini ed adolescenti siano indotti a consumare bevande alcoliche ed in considerazione del fatto che le promozioni commerciali mirano ad incoraggiare il consumo dei prodotti e dei servizi in promozione, il presente regolamento vieta di offrire gratuitamente ai minori bevande alcoliche come omaggio promozionale.(20) Le comunicazioni commerciali relative ai prodotti del tabacco e le restrizioni ad esse applicabili sono oggetto della proposta direttiva in tema di pubblicità e di sponsorizzazione a favore dei prodotti del tabacco [18].[18]  COM(2001) 283 def.(21) Il presente regolamento stabilisce una serie di obblighi per i promotori nell'intento di garantire che qualora essi vengano meno agli obblighi riguardanti l'impiego e la pubblicizzazione delle iniziative promozionali i querelanti possano identificare il promotore ed accedere agevolmente ai rimedi giurisdizionali interni di quest'ultimo; le disposizioni del presente regolamento incoraggiano altresì l'impiego di pratiche ottimali nel settore delle strutture interne per i reclami dei clienti, oltre a promuovere ed agevolare l'accesso a costi contenuti a strutture extragiudiziali di ricorso.(22) I querelanti potranno ricorrere anche ad altre soluzioni extragiudiziali (conciliazione, mediazione) per risolvere i loro litigi analogamente a quanto avviene per l'autoregolamentazione nel settore della pubblicità, basandosi ad esempio sui metodi di lavoro che saranno stabiliti nella fase pilota della Rete extragiudiziale europea (EEJ-Net).(23) Ai fini della realizzazione del mercato interno delle comunicazioni commerciali, di cui il presente regolamento costituisce il primo passo, il lavoro del gruppo di esperti sulle comunicazioni commerciali sarà accelerato negli altri settori che la Commissione ha ritenuto prioritari nella sua comunicazione del 1998.(24) Questo strumento dimostra come può essere realizzata un'armonizzazione mirata e completa tramite un regolamento che offre una completa sicurezza giuridica. Per realizzare una migliore regolamentazione, l'armonizzazione in questo campo deve essere conseguita dando più peso ai regolamenti che alle direttive affinché i cittadini europei possano beneficiare al massimo del mercato interno.(25) Né i consumatori né le imprese possono trarre beneficio da requisiti eccessivi in materia di informazione sulle vendite promozionali,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1ObiettivoIl presente regolamento stabilisce norme relative all'impiego e alla pubblicizzazione delle iniziative promozionali nell'intento di garantire il corretto funzionamento del mercato interno ed un elevato livello di protezione dei consumatori.Articolo 2DefinizioniAi fini del presente regolamento s'intende per:(a) "comunicazione commerciale": qualsiasi forma di comunicazione mirante a promuovere, direttamente o indirettamente, le merci, i servizi oppure l'immagine di un'impresa, di un'organizzazione o di un individuo impegnati in attività di tipo commerciale, industriale o artigianale o che esercitino una professione regolamentata. Non costituiscono peraltro comunicazioni commerciali:- informazioni tali da consentire di accedere direttamente all'attività di un'impresa, di un'organizzazione o di una persona, con particolare riferimento a nomi di domini od indirizzi di posta elettronica; e- comunicazioni relative alle merci, ai servizi o all'immagine di un'impresa, di un'organizzazione o di un individuo redatte in modo indipendente, in particolare quando non comportino considerazioni di natura finanziaria;(b) "iniziativa promozionale": l'offerta di uno sconto, di un omaggio regalo, di un omaggio premio o dell'opportunità di partecipare ad un concorso promozionale o ad un gioco;(c) "promotore": l'utilizzatore di un'iniziativa promozionale, vale a dire l'impresa, l'organizzazione o la persona mediante la quale o per conto della quale si attua un'iniziativa promozionale;(d) "cliente": l'impresa, l'organizzazione o la persona che acquista il prodotto od il servizio promosso dal promotore;(e) "sconto": l'offerta temporanea di:- una riduzione di prezzo;- una quantità supplementare del prodotto o servizio acquistati, senza costi aggiuntivi per l'acquirente;- un tagliando o un buono sconto che autorizzano chi acquisti un dato prodotto o servizio ad ottenere una riduzione di prezzo su un identico prodotto o servizio al momento di un acquisto successivo;f) "omaggio regalo": l'offerta temporanea di un prodotto o servizio non subordinata ad un qualsiasi obbligo di acquisto;(g) "omaggio premio": l'offerta temporanea di un prodotto o servizio di tipo differente dal prodotto o servizio offerto all'acquisto;(h) "concorso promozionale": l'offerta temporanea di partecipare ad un concorso in cui il vincitore è designato innanzitutto in base all'abilità, eventualmente subordinata all'obbligo di acquistare un dato prodotto o servizio;(i) "gioco promozionale": l'offerta temporanea di partecipazione ad un gioco in cui il vincitore è designato anzitutto dalla sorte e non è richiesta una tassa d'iscrizione e in cui la partecipazione non è subordinata all'obbligo di acquistare un dato prodotto o servizio. Nel novero di tali giochi promozionali non rientrano quelli caratterizzati dall'azzardo, nell'ambito dei quali una posta di valore monetario costituisce il palio di giochi di fortuna, comprese lotterie e scommesse;(j) "minore": una persona di età inferiore a 14 anni, a meno che non vigano altri limiti di età per l'acquisto di determinati prodotti;(k) "bevande alcoliche": bevande alcoliche ai termini degli articoli 2, 8, 12, 17 e 19 della direttiva 92/83/CEE;(l) "divieto generale d'impiegare o pubblicizzare iniziative promozionali": un divieto che non riguarda in modo specifico la promozione di un particolare tipo di prodotto o servizio;(m) "organismo di regolamentazione non pubblico": un'organizzazione o un'associazione non di diritto pubblico, che esercita la propria autonomia giuridica al fine di disciplinare in maniera collettiva le attività economiche; e(n) "vendita sotto costo": uno sconto che consiste nella vendita di un prodotto o servizio in cui il prezzo risulta inferiore al prezzo netto fatturato, compresi i costi di trasporto, d'assicurazione o d'altro genere nonché le imposte.Articolo 3Impiego e pubblicizzazione delle iniziative promozionali1. Gli Stati membri o gli organismi di regolamentazione non pubblici non impongono:- divieti generali d'impiegare o pubblicizzare iniziative promozionali, a meno che non siano prescritti dal diritto comunitario;- limiti riguardanti il valore di un'iniziativa promozionale, tranne per gli sconti sui prodotti a prezzo fisso e per le vendite sotto costo;- divieti relativi agli sconti che precedono i saldi di fine stagione; ovvero- prescrizioni riguardanti l'ottenimento di un'autorizzazione preventiva o qualsiasi altra prescrizione d'effetto equivalente applicabili all'impiego od alla pubblicizzazione di un'iniziativa promozionale.2. Gli Stati membri o gli organismi di regolamentazione non pubblici non limitano la libertà di fornire servizi né la libera circolazione di merci che si giovano d'iniziative promozionali a causa dell'impiego d'iniziative promozionali e dei riferimenti ad esse che figurano nelle comunicazioni commerciali; resta impregiudicato il diritto comunitario e nazionale in materia di concorrenza.3. Il presente articolo non pregiudica le disposizioni nazionali che disciplinano le vendite o rivendite sotto costo.Articolo 4Informazioni da fornire in rapporto alle iniziative promozionaliOltre che ad altre prescrizioni in tema d'informazione derivanti dal diritto comunitario, il promotore garantisce che la comunicazione commerciale relativa ad un'iniziativa promozionale ottemperi alle prescrizioni di cui all'allegato del presente regolamento. Tutte le informazioni prescritte in detto allegato sono fornite in modo chiaro e privo di ambiguità. Le informazioni che il promotore deve porre a disposizione del cliente a richiesta di quest'ultimo sono disponibili al momento del lancio della relativa iniziativa promozionale.Articolo 5Tutela dei minori1. Il promotore che ponga in atto un'iniziativa promozionale non raccoglie i dati personali di un minore senza aver ottenuto il documentabile consenso della persona giuridicamente responsabile per il minore in questione, a prescindere dal caso in cui è necessario chiedere ad un minore le informazioni su come contattare la persona giuridicamente responsabile per poter ottenere il suo consenso.2. Conformemente alla legislazione in materia di sicurezza generale dei prodotti, è vietato ai promotori fornire direttamente ad un minore omaggi regalo od omaggi premio o un servizio la cui natura sia atta a danneggiare la salute fisica del minore stesso.3. È vietato ai promotori fornire omaggi regalo costituiti da un prodotto la cui vendita è vietata ai minori, in particolare una bevanda alcolica a persone di età inferiore a 18 anni.Articolo 6Rimedi giurisdizionali1. A richiesta di un tribunale o di un'autorità amministrativa il promotore è tenuto a fornire le prove dell'esattezza delle informazioni di cui all'articolo 4.2. Il promotore è tenuto a rendere disponibile a titolo gratuito un indirizzo al quale rivolgersi per eventuali reclami. Il promotore che offra una linea telefonica di assistenza e/o un indirizzo di posta elettronica abbinati all'iniziativa promozionale garantisce che questo servizio è gratuito e che per esso siano state rese disponibili risorse adeguate.3. Il promotore risponde ad un primo reclamo relativo ad un'iniziativa promozionale entro quattro settimane dal suo ricevimento. Il reclamo iniziale e la risposta devono essere in forma scritta; è ammesso anche il ricorso alla posta elettronica. La risposta viene fornita nella lingua utilizzata per pubblicizzare l'iniziativa promozionale.4. La soluzione extragiudiziale del contenzioso è disciplinata dal diritto nazionale. Se l'iniziativa promozionale è condotta da un altro Stato membro il promotore deve dichiarare qual è il diritto nazionale applicabile all'iniziativa promozionale.Articolo 7Clausola di revisioneEntro * [due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio un rapporto esauriente in merito all'applicazione del presente regolamento, corredandolo all'occorrenza di una proposta di revisione.Il suddetto rapporto comprende una valutazione dell'impatto della legge sulle iniziative promozionali sia sui consumatori che sulle imprese della Comunità europea.Il rapporto comprende inoltre una valutazione dettagliata delle conseguenze delle diverse disposizioni nazionali in materia di vendite sotto costo sul mercato interno nonché una valutazione dell'impatto di un'eventuale liberalizzazione di tali vendite.Articolo 8Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 2005.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per il Parlamento europeoIl presidente[]Per il ConsiglioIl presidente[]ALLEGATOInformazioni da fornire in merito all'impiego e alla pubblicizzazionedi iniziative promozionali1. Tutte le iniziative promozionali1.1. Informazioni da fornire nelle comunicazioni commerciali:- prezzo (tasse incluse) del prodotto o servizio in promozione ed eventuali costi aggiuntivi connessi a trasporto, consegna o spese postali;- nome e indirizzo del promotore;- durata dell'offerta, comprese le date di inizio e la data di fine o i quantitativi disponibili;- per le offerte soggette a condizioni, indicazione del luogo in cui si possono ottenere tali condizioni od ogni altra informazione; e- indicazione su come ottenere i termini e le condizioni che disciplinano l'iniziativa promozionale.2. Sconti2.1. Informazioni da fornire nella comunicazione commerciale:- importo esatto dello sconto, in termini di percentuale o di costo unitario; e- indicazione di un'eventuale vendita sottocosto.2.2. Informazioni da rendere disponibili a richiesta, senza poterle subordinare all'acquisto del prodotto o servizio in promozione :- ogni condizione o limite applicabile allo sconto;- prezzo precedente del prodotto o servizio in promozione e durata (comprese le date di inizio e di fine) del periodo in cui tale prezzo è stato praticato; e- se il prodotto o servizio in questione è stato precedentemente presentato in una forma che impedisce un confronto diretto del prezzo precedente con quello in promozione, le informazioni per il calcolo del prezzo prima dello sconto.2.3. Informazioni da indicare su un tagliandi o buoni:- il valore del tagliano o buono, che può essere costituito da un prodotto o da un servizio, o se con il tagliando o buono può essere riscosso del denaro, il relativo importo monetario;- ogni limite d'impiego, compresa la data di scadenza; e- prodotti o servizi per i quali ci si può avvalere del tagliando o del buono.3. Omaggi regalo ed omaggi premio3.1. Informazioni da fornire nella comunicazione commerciale:- valore effettivo dell'omaggio regalo o dell'omaggio premio; e- ogni costo associato dell'omaggio regalo o dell'omaggio premio.3.2. Informazioni da rendere disponibili a richiesta, senza poterle subordinare all'acquisto del prodotto o servizio in promozione:- ogni condizione o limite applicabile all'omaggio regalo od all'omaggio premio.4. Concorsi promozionali e giochi promozionali4.1. Informazioni da fornire nella comunicazione commerciale:- valore commerciale e natura del premio;- termine ultimo per l'accettazione delle iscrizioni;- ogni restrizione di natura geografica o personale, come luogo di residenza od età;- necessità di ottenere l'autorizzazione a partecipare da un adulto o da un datore di lavoro;- ogni costo non connesso all'acquisto del prodotto o servizio in promozione associato alla partecipazione al concorso promozionale o al gioco promozionale; e- in caso di gioco promozionale, informazioni sufficienti affinché ogni partecipante sia in grado di valutare le probabilità di vincita.4.2. Informazioni da rendere disponibili a richiesta, senza poterle subordinare all'acquisto del prodotto o servizio in promozione:- eventuali condizioni applicabili al concorso promozionale o al gioco, compresa ogni limitazione riguardante l'iscrizione o i premi;- numero di premi in palio e, se sono in palio diversi tipi di premi, numero di premi di ciascun tipo;regole che disciplinano la partecipazione al gioco o al concorso e l'assegnazione dei premi;- criteri per stabilire chi è ammesso a partecipare;- procedura di selezione per l'assegnazione dei premi e, se la selezione è affidata ad una giuria, composizione di quest'ultima;- data in cui saranno resi noti i risultati del gioco o del concorso e modalità seguite per farlo;- modalità di consegna o di ottenimento dei premi ed eventuali costi associati;- termine entro il quale vanno ritirati i premi;- eventuale intenzione di utilizzare i vincitori in eventi pubblicitari successivi e relative condizioni; e- particolari relativi alla partecipazione dei vincitori, in subordine all'accordo di questi ultimi e alle regole sulla protezione dei dati.