CELEX: 51991PC0347
Language: it
Date: 1991-11-06
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 90/531/CEE relativa alle procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                   C0M(91) 347 def. - SYN 361
                                   Bruxelles, 6 novembre 1991
                          Proposta di
                    DIRETTIVA PEL CONSIGLIO
            che modifica la direttiva 90/531/CEE
              relativa alle procedure di appalto
        degli enti erogatori di acqua e di energia,
      degli enti che forniscono servizi di trasporto
                 nonché degli enti che operano
             nel settore delle telecomunicazioni
                (presentata dalla Commissione)
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                                   INDICE
                                                Pagina
RELAZIONE                                          3
I.    Introduzione                                 3
II.   Campo d'applicazione                         4
III.  Definizione degli appalti di servizi         5
      Definizione di appalto                       5
      Definizione di appalto di servizi            6
      Definizione delle categorie di servizi       7
      I concorsi di progettazione                  8
      Gli appalti di attività di ricerca
      e sv iIuppo                                  8
      Gli appalti oggetto della direttiva          9
IV.   Il regime di procedura                       9
V.    Aspetti specifici dei servizi nei quattro
      settori considerati                         10
      Le transazioni all'interno di un gruppo
      di imprese                                  10
      La riservatezza                             13
VI.   Adozione di un testo codificato             15
VII.  Analisi particolareggiata degli articoli    15
      Allegato I: Tavola di corrispondenza        27
PROPOSTA DI DIRETTIVA                             30
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                                      RELAZIONE
I. INTRODUZIONE
   1. Nella comunicazione al Consiglio sulle procedure di aggiudicazione
      degli appalti nei settori cosiddetti esclusi ( D ,             la Commissione ha
      analizzato    gli   aspetti    industriali     ed   economici     degli    acquisti
      effettuati     dagli    enti    che    operano      nei   settori       dell'acqua,
      dell'energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni, concludendo
      che l'apertura alla concorrenza comunitaria degli appalti                 in questi
      settori   avrebbe    comportato     notevoli     vantaggi.    L'applicazione      di
      metodi di acquisto più trasparenti e non discriminatori nei quattro
      settori   suddetti    avrebbe    ripercussioni       vantaggiose     per   tutti   i
      settori  dell'economia: comporterebbe,          per gli    enti    appaltanti, un
      notevole    risparmio   ed   una   migliore     qualità   del    servizio    mentre
      stimolerebbe, sul lato dell'offerta, il dinamismo concorrenziale tra
      gli   appaltatori.     L'apertura     alla    concorrenza    comunitaria       degli
      appalti    aggiudicati     in   questi     settori     aumenterà      pertanto    la
      competitività dell'intera industria comunitaria.
   2. Analoghi    effetti   vanno    scontati    anche     per  quanto     riguarda    gli
      acquisti   di servizi, tenuto conto dell'importanza del                settore.- il
      volume delle commesse di servizi è stimato in circa 45 Mrd di ECU,
      pari al 15-20% della totalità degli acquisti degli enti in questione.
      Un siffatto volume di acquisti, che comprendono tutta una gamma di
      servizi, da quelli più semplici          ad alta     intensità di manodopera a
      quelli estremamente specializzati ad alta intensità di capitale, ha
      un'importanza     innegabile anche se       in valore è     inferiore al      volume
      degli  acquisti    di servizi da parte delle amministrazioni              pubbliche
      (servizi   che sono oggetto di un'altra proposta della                 Commissione,
      riguardante gli appalti pubblici di servizi) ^ 2) .
(1)   COM(88) 376, del I * 11.10.1988; supplemento 6/88 al Bollettino delle
      CE.
(2)   C0M(91) 322 del 30.8.1991.
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   3. L'adozione della direttiva 90/531/CEE era intesa a tradurre in atto i
       vantaggi del mercato interno per gli acquisti di forniture e lavori
       degli enti dei quattro settori        in questione. La presente proposta è
       diretta ad estendere le disposizioni della direttiva agli acquisti di
       servizi da parte degli stessi enti, tenendo conto peraltro - al pari
       della   proposta    relativa  agli   appalti    pubblici  di   servizi    -  delle
       caratteristiche peculiari che gli acquisti di servizi presentano.
       Una   tavola   di   corrispondenza    tra   le   disposizioni    della   presente
       proposta    e quelle    della  "proposta    appalti   pubblici    di  servizi" e
       della    direttiva    90/531/CEE    è   allegata    alla   presente     relazione
       (al I. I).
   4. Con la presente proposta la Commissione conclude            il suo programma in
       materia    di  appalti   pubblici, di     cui   al  Libro  bianco    relativo al
       completamento del mercato interno ^ 3 ) .
II. CAMPO D'APPLICAZIONE
    5. Oggetto della presente proposta è estendere, in tutta la misura del
         possibile,    il regime di procedura della direttiva 90/531/CEE agli
         appalti   di   servizi.   Il campo   d'applicazione è      identico    a quello
         della   direttiva    90/531/CEE,    per   quanto    riguarda    sia   gli   enti
         appaltanti che le attività considerate (art. 2) nei quattro settori
         in quest ione.
     6. Conformemente      all'obiettivo    perseguito,     consistente     nel l'imporre
         agli enti appaltanti un sistema di aggiudicazione degli appalti il
         più coerente possibile e adeguato alle loro peculiarità, la presente
         proposta    comporta    modifiche   alla    direttiva   90/531/CEE      soltanto
         qualora:
          a) lo esiga la specificità dei servizi o dei concorsi;
          b)   occorra    estendere  ai  servizi    ed  ai  concorsi   le disposizioni
               esistent i.
(3)     C0M(85) 310 def. del 14.6.1985.
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     7. Alcune disposizioni sono applicabili ai tre tipi di appalti. Nei
        casi in cui la direttiva 90/531/CEE non limita le sue disposizioni
        agli    appalti   di  forniture   e   lavori,   non  è  parso   necessario
        apportare modifiche nell'ambito della presente proposta. Pertanto,
        una volta che la proposta sia adottata, numerose disposizioni della
        direttiva    90/531/CEE  saranno    applicabili   ai  servizi, senza    che
        occorra affatto modificarle.
     8. Le disposizioni in parola riguardano, in particolare:
        - il campo d'applicazione (art. 2 ) ;
        - la non discriminazione (art. 4, parr. 2 e 4 ) ;
        - gli accordi-quadro (art. 5 ) ;
        - gli appalti riguardanti attività di telecomunicazione esercitate
           in condizioni di concorrenza (art. 8 ) ;
        - gli appalti dichiarati segreti (art. 10);
        - gli appalti aggiudicati      in base ad accordi    internazionali (art.
           11, parr. 2 e 3 ) ;
        - le specifiche tecniche (art. 13);
        - le disposizioni di procedura (artt. da 19 a 2 2 ) ;
        - il sistema di qualificazione (art. 24);
        - i criteri di selezione (art. 25);
        - i criteri di aggiudicazione (art. 27, parr. da 2 a 5 ) ;
        - la consultazione del      Comitato    consultivo per   gli  appalti   nel
           settore delle telecomunicazióni (art. 31, par. 2, lettere da a)
           a e);
        - le statistiche (art. 34).
III. DEFINIZIONE DEGLI APPALTI DI SERVIZI
     Definizione di appalto
     9. La presente proposta riguarda esclusivamente          i servizi   acquisiti
         per   mezzo   di  un  contratto    a  titolo  oneroso   tra  due   persone
         giur idiche dist inte.
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    I servizi prestati all'interno di un ente che costituisce una sola
    e stessa persona giuridica non sono invece considerati come appalti
    di servìzi     e non sono soggetti       alle disposizioni     della  presente
    direttiva.
    Definizione di appalto di servizi
10. Conformente all'obiettivo prefisso, che è quello di completare il
    regime     esistente,    gli     appalti     di    servizi     sono   definiti
    all'articolo 1 in modo da far rientrare nel             campo d'applicazione
    della    direttiva   90/531/CEE     gli   acquisti    che   finora   ne   erano
    esclusi,     effettuati   dagli    enti    aggiudicatori     nei   settori   di
    attività    in questione. La presente proposta completa pertanto il
    campo coperto dalla direttiva         in vigore che già comprende, oltre
    agli   appalti   di  lavori, alcuni     appalti   di servizi. Sì     tratta  in
    primo luogo degli appalti di servizi che nella direttiva 90/531/CEE
    sono considerati alla stregua di appalti di forniture, e cioè:
      i) determinati servizi     inerenti ai software acquistati dagli enti
          che operano nel settore delle telecomunicazioni;
     ii) servizi    che  hanno   per   oggetto    la messa    a   disposizione   di
          attrezzature    ad  uso   dell'ente     aggiudicatore     (contratti   di
          leasing, locazione o vendita a riscatto).
    Si tratta quindi dei servizi integrati in un appalto di forniture o
    di lavori, in particolare nei casi seguenti:
        i) servizi di messa in opera e installazione di impianti oggetto
           di un appalto di forniture;
      ii) servizi    di progettazione     integrati    in un appalto di     lavori,
           nei   quali  l'imprenditore    assume    tanto  la progettazione     che
            l'esecuzione dei lavori stessi;
     M i ) servizi compresi in un appalto di lavori "chiavi in mano".
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11. Va precisato che quando i servizi di progettazione di                     lavori o di
    messa   in opera ed     installazione sono oggetto di una procedura di
    gara   distinta    dall'appalto     di    lavori      o    di   forniture,     vengono
    considerati      come    appalti      di     servizi         compresi     nel     campo
    d'applicazione della presente direttiva.
    In   ogni   modo,    dato    che   le    regole      della      presente     direttiva
    differiscono solo laddove lo esiga             la peculiarità dei servizi non
    ancora   compresi    nel   regime   esistente,        la classificazione         di   un
    appalto nell'una o nell'altra categoria non comporterà                      difficoltà
    di applicazione per gli enti appaltanti.
    Definizione delle categorie di servizi
12. Il volume potenziale di scambi           transfrontalieri         di servizi non è
    uniforme per tutti       i settori    di attività. Per questa ragione, la
    presente proposta opera una distinzione fondamentale tra i "servizi
    prioritari" e gli altri servizi.
    I   servizi   prioritari     sono    quelli      per     i quali     pare    opportuno
    applicare fin d'ora regole di concorrenza a                    livello comunitario,
    per ottenere      i vantaggi    di un più ampio mercato               (aumento    delle
    operazioni    transfrontaliere,        economie      di      scala,   ecc.);     questi
    servizi sono elencati nell'allegato XVIA e sono assoggettati ad un
    regime    analogo   a quello     della    direttiva       90/531/CEE.      Per   quanto
    riguarda    invece    i servizi    non    prioritari,         la conoscenza      ancora
     imperfetta   delle    caratteristiche       delle      transazioni     di   cui    sono
    oggetto non permette di concludere definitivamente fin d'ora che
    convenga imporre l'applicazione delle disposizioni comunitarie. Per
    questo    motivo   detti   servizi,     elencati       nell'allegato       XVIB,    sono
    soggetti soltanto a norme di trasparenza e pubblicità.
13. La definizione dei servizi e la loro classificazione nell'allegato
    XVIA   o   nell'allegato     XVIB   è    identica      a    quella   prevista     nella
    proposta "appalti pubblici di servizi". La suddivisione tra servizi
    prioritari      e    altri     servizi        dipende         infatti     più     dalle
    caratteristiche      specifiche    dei     servizi       stessi    che   dallo    stato
    giuridico degli enti aggiudicatori che li acquistano. Detti servizi
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    sono pertanto definiti, negli allegati XVIA e XVIB, con riferimento
    alla   classificazione       centrale    dei    prodotti     delle     Nazioni   Unite
    (Central   Product      Classification),      che   presenta       il    vantaggio   di
    essere una nomenclatura         internazionale.
    I concorsi di progettazione
14. La presente proposta riguarda anche i concorsi di progettazione, il
    cui oggetto è mettere in concorrenza piuttosto delle "idee" che non
    delle "offerte classiche". Norme procedurali specifiche sono cosi
    previste    dall'articolo 17 bis,         affinché      detti     concorsi     vengano
    organizzati     in maniera trasparente e non discriminatoria.
    Gli appalti di attività di ricerca e sviluppo
15. Soltanto    le operazioni        intese   a   fornire     un   risultato      all'ente
    aggiudicatore       e    connesse    con     le   attività       in     oggetto    sono
    considerate come appalti di servizi di ricerca e sviluppo oggetto
    della presente proposta. Non viene invece considerato come appalto
    di servizi      il finanziamento di attività           di   ricerca e sviluppo a
    carico di un ente aggiudicatore, a vantaggio, per esempio,                       della
    società    nel     suo    complesso.     Questa      impostazione         metodologica
    corrisponde a quella della proposta "appalti pubblici di servizi".
16. Come nel caso degli appalti di R&S riguardanti                 forniture o lavori,
    che sono oggetto        fin d'ora    della direttiva        90/531/CEE, anche         la
    presente proposta       lascia aperta la possibilità di ricorrere ad una
    procedura senza indizione preventiva di una gara (art. 15, par. 2,
     lettera b ) ) .  L'introduzione      degli      appalti     di     servizi    estende
    peraltro notevolmente         la portata di questa facoltà. Per              garantire
    che non si favorisca         in tal modo una determinata            impresa, occorre
     impedire    che      l'applicazione      di    questo     articolo        pregiudichi
     l'indizione di una gara per gli appalti successivi, in particolare
    per quelli riguardanti una produzione in serie.
    Sono    inoltre    previste     disposizioni      specifiche       per    tutelare    la
     riservatezza degli appalti di R&S (cfr. i successivi parr. 25-28).
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        Gli appalti oggetto della direttiva
    17. Le norme della direttiva 90/531/CEE si applicano agli appalti di
        forniture      e     lavori     aggiudicati       dagli     enti      considerati,
        esclusivamente       per     quanto     riguarda      le   attività       descritte
        all'articolo 2      della    direttiva     stessa.    Pertanto,     gli     acquisti
        effettuati    nell'ambito     di  altre attività       non sono soggetti        alle
        norme   in questione.      In forza dello stesso principio,            la presente
        proposta riguarda esclusivamente gli appalti di servizi                aggiudicati
        dagli enti    in questione per il perseguimento di una delle attività
        considerate.
IV. IL REGIME DI PROCEDURA
    18. Il regime di procedura della presente direttiva                (titoli     IV e V ) ,
        basato    su   quello    previsto    nella    direttiva     90/531/CEE      per   gli
        appalti    di   lavori   e   di  forniture,     si   applica    agli    appalti    di
        servizi compresi nell'allegato XVIA (cfr. più avanti par. 4 7 ) .
         In base al principio        illustrato sopra nei paragrafi          12 e 13, gli
        appalti    di   servizi    elencati    nell'allegato XVIB      saranno      soggetti
        soltanto all'osservanza di alcune condizioni minime (art. 12 t e r ) .
    19. Le norme di procedura applicabili ai concorsi di progettazione sono
         più  specifiche      e   riguardano:     l'indizione     di   una    gara    tra    i
         candidati    (art. 16,     par. 4   e   ali. XVII),      l'istituzione      di   una
         commissione     giudicatrice     (art. 17 b i s ) ,  l'avviso    sull'esito      del
         concorso    (art. 18    e   ali. XVIII)     e  gli    appalti    aggiudicati       in
         seguito ad un concorso (art. 15, par. 2, lettera I)).
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V. ASPETTI SPECIFICI DEI SERVIZI NEI QUATTRO SETTORI CONSIDERATI
   Le transazioni all'interno di un gruppo di              imprese (art. 11 bis)
   20. L'articolo 11 bis dispone l'esclusione di taluni appalti di servizi
       aggiudicati    ad un prestatore di servizi            che sia collegato all'ente
       appaltante o ad un ente che abbia costituito con altri                       un'impresa
       comune   per     l'esecuzione       di   un'attività        rientrante      nel     campo
       d'applicazione della direttiva.
       Gli  appalti   di servizi      esclusi    sono quelli       affidati    ad   un'impresa
       col legata    la cui funzione essenziale sia precisamente                 la fornitura
       di servizi al gruppo di cui fa parte, anziché                 la vendita dei propri
       servizi sul mercato. La direttiva            intende cosi riconoscere            il ruolo
       particolare     di    talune     attività     dei    servizi,      integrando      i   due
       criteri   del   vantaggio      commerciale      e   dell'appartenenza         di   talune
        imprese ad un gruppo. Nel contempo, viene ammessa                   la realtà      della
       struttura    di    gruppo     in   base    alla    quale     numerosi     enti,      tanto
       pubblici che privati, esercitano            le loro attività.
   21. Questa disposizione riguarda, in particolare, tre tipi di                      forniture
       di servizi    all'interno dei gruppi, che costituiscono categorie non
       necessariamente distinte:
       - fornitura       di   servizi      comuni,      per    esempio      in    materia      di
          contabilità, personale e gestione;
        - fornitura      di    servizi     specializzati        che     fanno     appello      al
          "know-how" del gruppo;
        - fornitura di servizi specializzati ad un'impresa comune.
        Nell'ambito    di   un   gruppo     di   imprese,     la    fornitura     di    siffatti
        servizi   si     trova    spesso      concentrata       in    una   sola      e   stessa
        consociata,    e   ciò   per   gli   stessi    motivi    che    inducono     un   gruppo
        economico   a costituire       società     col legate    distinte    operanti       nelle
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    varie   attività:      limitazione     della   responsabilità,         ottimizzazione
    fiscale, controllo separato dei costi e efficienza gestionale                          in
    genere. Il processo di filiazione non nega peraltro il carattere di
    unicità del gruppo economico.
    La fornitura di servizi comuni alle imprese col legate è quindi una
    questione di convenienza organizzativa che non va compromessa.
    Inoltre,     la     concentrazione        di    "know-how"        specializzato         è
    espressione    del     vantaggio commerciale         e competitivo         del   gruppo.
    L'accesso    diretto      a   tali   servizi    è    quindi     indispensabile,        in
    particolare (ma non esclusivamente), per gli enti privati.
22. Infine, spesso viene costituita un'impresa comune per                      l'esecuzione
    di una specifica attività, affinché un determinato progetto possa
    trarre    profitto      delle   conoscenze     specializzate        dei     gruppi   che
    costituiscono       l'impresa     comune.    Togliere     questa     possibilità       di
    prestazione diretta dei servizi significherebbe eliminare il motivo
    stesso della costituzione dell'impresa comune.
    La   fornitura    di    servizi    all'interno     di  un   gruppo      può    differire
    dalla subfornitura di prodotti per vari aspetti                   di rilievo: è la
    disponibilità      di    servizi    a determinare      il   carattere       del   gruppo
     (gestione, personale, contabilità comuni) e                 la sua      competitività
     (know-how al quale        il gruppo ha accesso e che non viene messo a
    disposizione di terzi se non attraverso le attività del gruppo nel
    suo     complesso).        Sono     queste     caratteristiche           peculiari      a
    giustificare il trattamento di eccezione.
    D'altra    parte, quando all'interno           di   un gruppo       si    ricorre   alla
    prestazione     di    un   servizio    di  una    società     col legata      che  viene
     liberamente    commercializzato        sul   mercato,      la   situazione       non   è
     diversa dall'acquisto di forniture da parte di una consociata. In
     questi   casi     l'obbligo     di   acquisire      tali   servizi       o    forniture
     ricorrendo ad una procedura di appalto aperta e competitiva                          non
     compromette     l'essenza      stessa    del    gruppo     e    il    suo     vantaggio
     concorrenziale.
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    23. La    disposizione    che esclude      taluni   appalti    di   servizi    si   trova
         quindi    limitata    in ordine    a due aspetti       importanti, giacché si
         applica soltanto nei confronti delle società col legate:
         - che     elaborano      conti     consolidati       con      quelli      dell'ente
            aggiudicatore     in conformità      della   sesta   direttiva     sul    diritto
            delle società ^ 4 ) oppure, nel caso di enti non soggetti                  a tale
            direttiva,     sulle   quali     l'ente    stesso    esercita      un'influenza
            dominante nel senso del diritto della concorrenza; e
         - il cui obiettivo principale è precisamente fornire i loro servizi
            al gruppo e non vendere tali servizi sul mercato.
            Per   consentire     peraltro     certe    attività     con    le   partecipate
            minoritarie (alle quali non si applicherebbe la deroga) e talune
            attività commerciali marginali, la soglia minima delle operazioni
            all'interno del gruppo è stata fissata ali'85% del fatturato.
    24. Gli enti     in questione possono pertanto aggiudicare detti contratti
          di servizi senza essere soggetti alle norme della direttiva sugli
          appalti.    La   direttiva    dispone     peraltro    un    controllo     di   tali
          eccezioni,     secondo   modalità      stabilite    dalla     Commissione,      con
          fornitura degli elementi di prova che essa ritenga necessari. Detti
          elementi di prova potrebbero comprendere la presentazione dei conti
      c   consolidati     elaborati   dalle     imprese    col legate     in   forza    della
          direttiva    83/349/CEE,    nonché      la  verifica     delle     partecipazioni
          azionarie e della quota del fatturato rappresentata dalle attività
          all'interno del gruppo, da accertarsi a cura di enti pubblici di
          revisione contabile. (E' stato assicurato alla Commissione che, nel
          caso degli enti privati        soggetti alla certificazione da parte di
          società di revisione indipendenti, il revisore dei conti del gruppo
          sarebbe in grado di accertare il rispetto di queste esigenze).
(4)    Direttiva del Consiglio 83/349/CEE, del 13.6.1983, GU n. L 193 del
        18.7.1983.
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    La riservatezza
25. Per  il carattere       industriale delle attività esercitate dagli enti
    che   operano    nei     quattro      settori     in   causa,     occorre      prevedere
    disposizioni        di      tutela       delle      informazioni        riservate       o
    commercialmente sensibili, senza con ciò sopprimere                       l'obbligo di
    indizione di gara di appalto o di concorso. Le disposizioni di cui
    alla direttiva 90/531/CEE sono estese agli appalti di servizi.
    Dette disposizioni riguardano:
    a)   la protezione       delle     informazioni      all'atto     della   trasmissione
        delle     specifiche         tecniche,       della      qualificazione,         della
        selezione     dei     fornitori      e dell'aggiudicazione          degli    appalti
        (art. 4 ) ;
    b)   la possibilità        di   scegliere     liberamente      tra   le procedure di
        appalto     (art. 15)       e    i mezzi     per    l'indizione      di    una   gara
        (art. 1 6 ) ,    il    che    permette      all'ente     aggiudicatore       di   non
        pubblicare nella Gazzetta ufficiale un bando per                      l'appalto di
        servizi     in     questione,       limitando     cosi     la   diffusione      delle
         informazioni      in materia;
    e)   l'obbligo      di     pubblicare       nell'avviso       periodico       indicativo
         (art. 17     e     ali.    XIV)     soltanto      le   categorie      di    servizi
         interessate       e    il   rispettivo       importo     totale     (senza     dover
        necessariamente rivelare l'obiettivo finale del servizio);
    d)   lo    sdoppiamento         dell'avviso        di     avvenuta      aggiudicazione
         (ali. XV)     in    due    sezioni,     di   cui   una    sola   destinata      alla
        pubblicazione nella Gazzetta ufficiale;
    e)   la   possibilità        di    non    riportare     nell'avviso       di    avvenuta
        aggiudicazione le informazioni               relative al prezzo, ai criteri
        di aggiudicazione e al valore della quota da dare in subappalto
         (punto 11 del I'al I. X V ) ;
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    f)   la possibilità di far valere il carattere commerciale sensibile
         delle  informazioni       da   fornire   ai   punti   6   e  9    (numero  di
        offertee     nome      del     fornitore)     dell'avviso      di     avvenuta
         aggiudicazione (art. 18, par. 2 ) .
26. Nel caso di alcuni appalti di servizi elencati nell'allegato XVIB o
    di  appalti   riguardanti      la ricerca,     lo sviluppo o      io studio,    le
    disposizioni    di    cui    sopra    potrebbero    risultare     insufficienti,
    giacché la pubblicazione entro due mesi della sezione I dell'avviso
    di   avvenuta   aggiudicazione        potrebbe   rivelare      informazioni    che
    l'ente aggiudicatore non desidera rendere note; il risultato stesso
    dell'aggiudicazione di un appalto potrebbe              rivelare     la strategia
    interna dell'ente appaltante o quella dell'impresa appaitatrice, e
    deve pertanto poter restare segreto.
27. Le  disposizioni     di   cui   all'articolo 18, paragrafo 3,           comportano
    pertanto la possibilità di limitare la descrizione degli appalti di
    servizi oggetto dell'allegato XVIB e degli appalti stipulati senza
    indizione preliminare di una gara, conformemente all'articolo 15,
    paragrafo 2, lettera b ) , alla sola         indicazione della categoria di
    servizio in questione, con riferimento all'allegato XVI (servizi di
    ricerca   e  sviluppo,     servizi     di consulenza     gestionale     e  affini,
    ecc.).
28. Va precisato che gli altri casi in cui il risultato della procedura
    di  aggiudicazione deve        restare segreto      riguardano    essenzialmente
    appalti che non rientrano nel campo d'applicazione della direttiva,
    dato   che, pur    essendo aggiudicati       dagli    enti   ad essa     soggetti,
    hanno per oggetto attività diverse da quelle                 cui  si   applica  la
    direttiva o sono esclusi         in base a disposizioni specifiche, quali
    quelle dell'articolo 7.
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VI. ADOZIONE DI UN TESTO CODIFICATO
    29. L'articolo     2    della     presente    proposta       dispone    che,    all'atto
        dell'adozione della presente direttiva, la Commissione adotti una
        testo    consolidato       contenente      la   totalità      delle    disposizioni
        relative alle forniture, ai lavori e ai servizi.
        La  possibilità      di    disporre    rapidamente      di  uno   strumento    unico
        presenta numerosi       vantaggi:      in primo     luogo, sul piano nazionale
        sarà possibile fare riferimento ad un unico strumento comunitario,
        qualunque    sia    il   tipo di     appalto.     Il potersi     avvalere    di   uno
        strumento    unico     agevolerà      inoltre    l'osservanza     da   parte   degli
        interessati, tanto più che - come illustrato sopra al paragrafo 7 -
        le disposizioni relative alle forniture ed ai lavori riguardano in
        molti   casi    anche     i servizi     e   non   sono    quindi   necessariamente
        oggetto della presente proposta.
VII. ANALISI PARTICOLAREGGIATA DEGLI ARTICOLI
    30. I commenti     che seguono        riguardano    le disposizioni       modificate    o
        nuove oggetto dell'articolo 1 della presente proposta.
        Articolo 1. paragrafo 3
    31. L'introduzione       della       definizione     di     "impresa     col legata"    è
        necessaria        perché        possa     essere       accordata,        in     forza
        dell'articolo 11 bis,          l'esenzione    di    taluni    appalti   di   servizi
        oggetto di transazioni all'interno di un gruppo (cfr. sopra parr.
        da   20   a  2 4 ) . Questa      definizione    fa    riferimento     alla   settima
        direttiva    (83/349/CEE) sui conti consolidati. Per                le imprese che
        non   sono    soggette      a    tale   direttiva     si    applica    il   criterio
        dell'influenza dominante, ai sensi              del    paragrafo 2 dello      stesso
        art ico lo.
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    Articolo 1. paragrafo 4
32. Il   paragrafo 4    dell'articolo 1          integra   nella     definizione      degli
    appalti    la  definizione        che    riguarda    i    servizi.     Conformemente
    all'obiettivo     prefisso,      che    è   quello    di   completare       il   regime
    esistente,    gli    appalti      di   servizi     sono    definiti      in   modo   da
    comprendervi     tutte     le    prestazioni      acquistate       nei    settori    di
    attività    in questione, che non rientrino nella definizione degli
    appalti   di   forniture      e   di    lavori   già   oggetto      della    direttiva
    90/531/CEE.
33. Taluni appalti non meritano peraltro di essere assoggettati a norme
    comunitarie,     per    le     loro    caratteristiche       proprie      oppure    per
     l'assenza prevedibile di concorrenza in un prossimo futuro. Questi
    appalti   sono elencati       nei punti       i), ii) e     M i ) e riguardano: i
    servizi    di   telecomunicazioni           dei   quali     non     è   prevista      la
     liberalizzazione in forza della direttiva 90/388/CEE, i servizi di
    arbitrato e conciliazione, per             i quali    i prestatori      del    servizio
    sono di regola nominati di comune accordo dalle parti                    interessate,
    nonché i contratti aventi per oggetto l'acquisto di beni immobili e
    che   non  sono né     appalti      di   forniture    né appalti       di    lavori. I
    servizi    connessi    a   tali      acquisti    sono    peraltro     oggetto     della
    presente dirett iva.
    Articolo 1. paragrafi 5. 6. 7 e 8
34. La    modifica    apportata        a   tutte     queste     definizioni        consiste
    nel I'includervi il concetto di "servizi" o "prestatori di servizi".
     Inoltre nel paragrafo 6 si precisa che i prestatori di servizi non
    possono essere respinti a motivo della loro forma giuridica (cfr.
    più avant i, par. 6 3 ) .
    Articolo 1. paragrafo 16
35. Questo    articolo      introduce        la    definizione       dei    concorsi     di
     progettazione. I concorsi si distinguono dagli appalti di servizi
     giacché non hanno per oggetto              la prestazione      di un servizio        in
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    quanto tale, ma lo studio delle possibilità di un progetto futuro,
    che a sua volta potrà essere oggetto          in un secondo    tempo di un
    appalto di servizi, lavori o forniture: può trattarsi, per esempio,
    di    un  concorso     di  progettazione    nel   campo   dell'informatica
    (progetto      di  organizzazione    informatizzata    di   un   servizio),
    dell'ingegneria o dell'architettura (progetto di costruzione di una
    sede sociale).
    Articolo 3. paragrafo 2. lettera a)
36. Tutte    le   disposizioni   del   regime   alternativo   della    direttiva
    90/531/CEE sono estese agli appalti di servizi: in effetti, quando
    uno Stato membro è autorizzato,        in forza di una decisione       della
    Commissione, ad applicare       il regime alternativo di aggiudicazione
    degli appalti di forniture e lavori da parte degli enti che operano
    nei settori considerati del petrolio e del gas, occorre che detti
    enti rispettino lo stesso regime anche per gli appalti di servizi.
    Si   è dovuto modificare     soltanto   il paragrafo 2,    lettera a ) , per
     includervi gli "appalti di servizi".
    Art ico lo 4
37. Le   modifiche    dell'articolo 4   tengono   conto  dell'ampliamento    del
    campo di applicazione della direttiva 90/531/CEE agli            appalti  di
    servizi e ai concorsi di progettazione, estendendo ai prestatori di
    servizi    il principio della non discriminazione.
    Articolo 6. paragrafi 1 e 2
                 e.                                      e
38. La direttiva ha per oggetto esclusivamente gli appalti          aggiudicati
    o   i concorsi    indetti nei settori    in questione. La nuova versione
     dell'articolo 6, paragrafi 1 e 2 estende ai servizi e ai concorsi
     di progettazione     il campo d'applicazione settoriale già stabilito
     nella direttiva 90/531/CEE.
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    Art ico lo 7
39. La direttiva 90/531/CEE esclude gli acquisti di forniture destinate
    ad   essere   rivendute     o  cedute    in   locazione   ad  altre    imprese   in
    condizioni      di    concorrenza.    La    nuova    versione    dell'articolo 7
    esclude pertanto gli appalti di servizi aggiudicati ai fini di tali
    attività     di     rivendita   e    locazione.     Quando    infatti    un    ente
    aggiudicatore stipuli contratti di servizi finalizzati                ad attività
    di rivendita o locazione, non pare opportuno assoggettare i servizi
    connessi    (per esempio, di pubblicità) al regime procedurale della
    direttiva;     la pressione concorrenziale sul prezzo di vendita o di
     locazione del prodotto dovrebbe infatti bastare di per sé a indurre
     l'ente appaltante ad acquistare nelle migliori condizioni possibili
    tutti gli elementi che entrano nella composizione del prezzo.
    Art ico lo 10 bis
40. Le    legislazioni     di  taluni   Stati    membri   riservano    alle   autorità
    pubbliche    la prestazione di determinati servizi. L'articolo 10 bis
    nuovo esclude, a determinate condizioni, i relativi appalti. Questo
    articolo non intende peraltro escludere dalle norme della direttiva
    gli    appalti     eventualmente    riservati     per   contratto    da   un   ente
    aggiudicatore a uno o più fornitori, per esempio per mezzo di un
    accordo quadro.
    Art ico lo 11
41. La nuova versione dell'articolo estende agli appalti                di servizi e
    ai    concorsi     di   progettazione     stipulati    sulla   base   di   accordi
     internazionali l'esenzione già prevista dalla direttiva 90/531/CEE.
    Art ico lo 11 bis
42. Questo    nuovo     articolo  riguarda     esclusivamente     le prestazioni     di
    servizi tra:
    - l'ente      aggiudicatore       e    le    "imprese    col legate",     definite
       nell'articolo 1, paragrafo 3, e
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      - un'impresa comune cui partecipino un ente aggiudicatore e le sue
         "imprese col legate".
      La   disposizione    in   parola   prevede     un   esonero     dall'applicazione
      della   direttiva   per   gli  appalti    di   servizi    assegnati     da un   ente
      aggiudicatore alle sue affiliate (cfr. sopra, parr. da 20 a 2 4 ) .
      Articolo 12
43. La     nuova   versione    dell'articolo 12        integra    nella    direttiva    le
      soglie applicabili      ai servizi    (par. 1) ed adatta alle           specificità
      dei servizi    le disposizioni     relative al calcolo del valore stimato
      di un appalto (parr. 2 e 3 ) .
4 4 . Le   soglie   sono  fissate    ai   livelli    previsti     per   gli   appalti   di
      forniture nella direttiva 90/531/CEE: 400 000 ECU per gli                    appalti
      aggiudicati     dagli    enti    che   operano      nei    settori      dell'acqua,
      dell'energia     e   dei    trasporti    e    600 000 ECU      per    gli    appalti
      aggiudicati      dagli     enti     che     operano       nel     settore      delle
      telecomunicazioni.
      La   fissazione di una      soglia   comune    ai  due   tipi   di  appalti    evita
      eventuali    difficoltà     dovute   alla    classificazione       di   un   appalto
      nell'una o nell'altra categoria,          impedendo cosi che        l'applicazione
      della    direttiva    venga    elusa    classificando        artificialmente      un
      appalto in una categoria per la quale fosse prevista una soglia più
      elevata.
       Inoltre, dato che numerosi       appalti     riguardano servizi       e   forniture
       insieme, occorre che, nel calcolare il valore stimato dell'appalto,
       l'ente aggiudicatore sommi       le quote rispettive, per determinare se
       il  valore   totale   dell'appalto     sia   o   meno  superiore      alla   soglia
       (par. 7 ) .
 ---pagebreak---                                         - 20 -
45. Le     soglie      previste      permettono       inoltre      di     far      rientrare
     nell'applicazione della direttiva una parte non                    trascurabile,      in
     valore, degli appalti, eliminando peraltro i numerosi contratti di
     minor    valore    che    è  poco    probabile     che    possano      dar    luogo   ad
     operazioni transfrontaliere.
     Articoli 12 bis. 12 ter e 12 quater
46. Questi articoli instaurano l'applicabilità di un regime procedurale
     diverso a seconda che si            tratti   di servizi      prioritari       (elencati
     nell'ali. XVIA) o degli altri servizi (elencati nell'ali. XVIB).
47. I servizi       prioritari     sono    assoggettati       integralmente      al   regime
     previsto    nella     proposta     (art. 12 b i s ) , allo     steso    titolo    degli
     appalti     di     lavori    e    di    forniture:      si    tratta      del    regime
     corrispondente a quello della direttiva 90/531/CEE.
48. Gli    altri   servizi     saranno assoggettati         soltanto ad alcune         norme
     minime     (art. 12 ter).       Dette    norme    riguardano       da    un    lato   le
     specifiche       tecniche,      che    debbono     essere       il    più     possibile
     trasparenti, per non costituire un ostacolo agli scambi; in secondo
      luogo,    esse     impongono     agli    enti    aggiudicatori         l'obbligo     di
     elaborare     un   avviso    di   avvenuta     aggiudicazione        (cfr.    anche   il
     par. 5 7 ) . Detti avvisi permetteranno alla Commissione di costituire
     una    solida    base    informativa     sulle    operazioni       riguardanti      tali
     servizi,     per    esaminare      l'opportunità      di   estendere       ai   servizi
     suddetti     il regime procedurale         integrale oggetto della            direttiva
      (cfr. anche iI par. 1 2 ) .
     Articolo 14
 49. La nuova versione         di questo articolo si           limita ad estendere ai
      servizi     le    disposizioni       relative       alla    comunicazione         delle
      specifiche abitualmente utilizzate dagli enti aggiudicatori.
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    Articolo 15
50. Al paragrafo 2, lettera b) viene precisato che l'aggiudicazione di
    appalti   di R&S - ricerca, sperimentazione, studio o sviluppo - non
    preceduta    da   pubblicità     non deve pregiudicare           l'indizione     di   una
    gara   per   gli     appalti    successivi,        in   particolare     quando     siano
    diretti, per esempio, a produrre               in serie    il risultato della R&S,
    sperimentazione o studio in oggetto.
51. La  lettera f) estende ai servizi              le disposizioni esistenti        per gli
    appai ti di   lavor i.
52. La   lettera    I) autorizza gli          enti   aggiudicator i a non      indire     una
    gara   quando,      in   forza    di     disposizioni     nazionali,     gli    appalti
    debbano    essere      assegnati      al    vincitore    di   un   concorso.      Questa
    disposizione non è però applicabile se il concorso                  in questione non
    è   stato   organizzato       in    base     alle   disposizioni     della     presente
    direttiva    (per     esempio,     in   caso    di  premi    inferiori   alla     soglia
    prevista).
    Articolo 16
53. L'articolo 16 riguarda         i mezzi      di   indizione di una gara. La nuova
    versione tiene conto dell'inclusione dei servizi.
54. Nel   caso  dei    concorsi    di    progettazione       (par. 4) è prescritta         la
    pubblicazione      di    un  bando      nella    Gazzetta    ufficiale.     La    natura
    stessa   di questa      forma di gara non si presta agli              altri   mezzi    di
     indizione previsti per gli appalti.
    Articolo 17
55. Il    nuovo    paragrafo e)        stabilisce        le   disposizioni      necessarie
    affinché,     nella     pubblicazione         dell'avviso     periodico,     gli    enti
    aggiudicatori        indichino       le     informazioni      relative     alle      loro
 ---pagebreak---                                         22
    intenzioni     di   acquisto   di   servizi.   L'importo     oltre   il   quale   é
    richiesta     l'indicazione    degli   appalti   futuri    è  identico a quello
    previsto per le forniture, a prescindere dalla categoria di servizi
    in quest ione.
    Art ico lo 17 bis
56. Questo     nuovo    articolo    riguarda    esclusivamente       i  concorsi     di
    progettazione.
    Quando   i concorsi sono organizzati nell'ambito di una procedura di
    aggiudicazione di appalti di forniture, lavori o servizi, gli enti
    aggiudicatori       sono   tenuti    a   rispettare     le   regole    della    non
    discriminazione (parr. 2 e 3) e dell'istituzione di una commissione
    d'esame     (par. 4 ) ,  a  prescindere     dall'importo      dei  premi    o   dei
    pagamenti che saranno effettuati ai partecipanti, anche nel caso in
    cui  il concorso non dia luogo ad alcun pagamento.
    Quando    invece   i concorsi   sono oggetto di una procedura          pienamente
    autonoma, pare opportuno         imporre   l'indizione    di una gara su scala
    europea e una pubblicazione soltanto nei casi              in cui  i premi    siano
    superiori     a   200 000 ECU,     per   limitare    l'onere    delle    procedure
    amministrative per gli enti aggiudicatori.             Il paragrafo 5 permette
    agli   Stati    membri   di   imporre,    mediante   disposizioni     di   diritto
    nazionale, l'aggiudicazione dell'appalto successivo ai vincitori di
    un concorso.
    Art ico lo 18
57. La nuova versione dell'articolo 18 riguarda tutti               i bandi di gara,
    che si tratti di appalti di forniture,            lavori, servizi, o concorsi
    di progettazione.
     In tal modo     le disposizioni della direttiva 90/531/CEE sono estese
    ai servizi ed ai concorsi.
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    Peraltro,      per   motivi    di    tutela    della    riservatezza,     agli   enti
    aggiudicator!         che     ricorrono        all'articolo 15,        paragrafo 2,
    lettera b)       per    indire      taluni    appalti      a   fini   di     ricerca,
    sperimentazione,       studio     o   sviluppo     senza    previa   pubblicità,     é
    lasciata     la facoltà di non fornire una descrizione del                 contenuto
    dell'appalto quale prevista all'allegato XV, punto 3,                    limitandosi
    invece    a   comunicare     l'oggetto      principale     dell'appalto    ai   sensi
    del l'al legato XVI.
    Articolo 19. paragrafo 5
58. Il paragrafo 5 è stato adattato per tenere conto dell'introduzione
    del nuovo bando relativo ai concorsi.
    Articolo 22. paragrafo 1
59. Tutto     il      complesso     delle      disposizioni       dell'articolo 22       è
    applicabile ai servizi; la nuova versione del paragrafo 1 si limita
    ad introdurre il concetto di prestatore di servizi.
    Art ico lo 23
60. La   nuova     versione    dell'articolo 23        si    limita   ad  estendere     le
    disposizioni ai servizi.
    Art ico li 24 e 25
61. Il   complesso       delle   disposizioni        degli     articoli   24    e   25   é
    applicabile agli appalti           di servizi;      le modifiche si     limitano ad
     integrarvi     il concetto di "prestatore di servizi".
    Art icolo 25 bis
62. Nel settore dei servizi pare necessario, in taluni casi, provare la
    qualità     di    prestatore    per    mezzo    di    certificati    rilasciati    da
    organismi     indipendenti.
 ---pagebreak---                                          - 24
        L'articolo 25 bis       riconosce    l'esistenza    dei  sistemi    di  garanzia
        della    qualità     e   richiede     agli   enti    aggiudicator i     di    fare
        riferimento alle norme europee EN 29000 e EN 45000.
        Affinché    la prova della qualità non rappresenti            un ostacolo agli
        scambi e conformemente alla giurisprudenza della Corte di giustizia
        nella   causa   "Dundalk" (5)     l'articolo    25 bis dispone      altresì    che
        gli   enti   aggiudicatori     riconoscano    i certificati     equivalenti     di
        altri   Stati membri, a meno che non siano            in grado di     indicare i
        motivi    per   i quali    detti    certificati    sono    inadeguati    ai   fini
        dell'appalto in questione.
        Articolo 26
    63. Le   legislazioni    di taluni    Stati membri    vietano    la prestazione di
        servizi    da parte di persone giuridiche o            impongono   alle   società
        condizioni    restrittive     (quanto allo stabilimento o alle           attività
        esercitate). Le nuove disposizioni dell'articolo 26, paragrafi                 2 e
        3,   corrispondono     a  quelle    della   proposta    "appalti    pubblici    di
        servizi";     conformemente      alla    giurisprudenza      della    Corte,    in
        particolare nella causa         "Webb" (6), esse fanno obbligo agli enti
        aggiudicatori     di   tenere   conto anche    delle offerte      presentate    da
        persone giuridiche purché siano conformi alla regolamentazione del
         loro   paese   di    stabilimento.     Questo   dispositivo     non    impedisce
        all'ente appaltante di esigere un determinato livello di formazione
        da parte dei prestatori         dei  servizi   o di valutare nel merito          le
        singole offerte.
        Art icolo 27
    64. L'articolo 27      riguarda    i criteri    di   aggiudicazione:     due    grandi
        categorie già adottate per gli appalti            di   lavori e di forniture,
        vale a dire il criterio del prezzo più basso o quello dell'offerta
        economicamente più vantaggiosa.
(5)   Sentenza del 13.3.1987, nella causa 45/87, in Raccolta 1987.
(6)   Causa 279/80, Webb, in Raccolta 1981, pagina 3304.
 ---pagebreak---                                        - 25 -
    Sebbene il prezzo non rappresenti di norma il criterio determinante
    nel campo dei servizi, è parso necessario garantire (par. 1) che le
    disposizioni       in   materia       lascino      impregiudicate        le   normative
    nazionali che impongono tariffe obbligatorie. Anche nei casi in cui
    non possa esplicarsi           in tutti     gli    Stati    membri    una   concorrenza
    piena    attraverso       i   prezzi,     siffatte       differenze      non   sembrano
    costituire un ostacolo agli scambi transfrontalieri.
65. Nel campo dei servizi si osserva che di fatto taluni fornitori sono
    autorità pubbliche o          imprese pubbliche,          il cui    statuto giuridico
    può    conferire      un     vantaggio      concorrenziale.          L'obiettivo     del
    paragrafo 6     non    è    di    sottoporre      al    controllo      degli   enti   il
    comportamento delle autorità pubbliche e delle                     imprese pubbliche.
    Si   tratta   piuttosto       di   garantire      che    l'ente    aggiudicatore     sia
    pienamente     informato         dell'importanza         dei    fondi     pubblici    in
    un'offerta che gli viene presentata da un fornitore pubblico.
    Art icolo 29 bis
66. L'appello alla concorrenza per gli appalti oggetto della presente
    direttiva    faciliterà       l'accesso     delle     imprese     non comunitarie     al
    mercato    europeo.      In assenza      di   norme      internazionali      specifiche
    sugli scambi di servizi, non é peraltro garantito che i paesi terzi
    accorderanno alle imprese della Comunità un analogo accesso ai loro
    mercat i .
    Va rammentato che, sebbene esista               il rischio di distorsioni degli
    scambi a danno della Comunità, quest'ultimo è però meno grave nel
    caso dei servizi che in quello degli appalti di forniture, giacché
    una    quota   non     trascurabile        dei     servizi      deve    spesso    essere
    necessariamente prestata sul territorio stesso della Comunità.
    Per    questo    motivo,      data     l'assenza      di    norme     comunitarie    che
    definiscano       l'origine       del    complesso        dei    servizi,     non   pare
    giustificato      estendere       agli    appalti      di    servizi    oggetto    delia
    presente direttiva le disposizioni dell'articolo 29 della direttiva
    90/531/CEE. Tuttavia, per evitare una liberalizzazione unilaterale
 ---pagebreak---                                   - 26 -
    degli appalti di servizi ai danni della Comunità, l'articolo 29 bis
    instaura un regime, applicabile esclusivamente ai servizi           oggetto
    della presente direttiva, che consente alla Commissione di tentare
    di risolvere mediante negoziati gli eventuali problemi di accesso
    ai mercati dei paesi terzi. E' previsto altresì nel paragrafo 4 che
    la Commissione,     di  concerto   con   il  Comitato   consultivo,   possa
    prendere provvedimenti diretti a limitare         l'accesso delle   imprese
    di paesi   terzi agli appalti di servizi, quando sia accertato che
    detti   paesi    impediscono   alle    imprese   comunitarie    un  accesso
    corrispondente    ai   loro  appalti.    Il  Consiglio   può   decidere  di
    modificare tali misure, deliberando a maggioranza qualificata.
    Articolo 30. paragrafo 1
67. La soppressione dei termini "di software" non modifica           la portata
    delle   disposizioni     dell'articolo 30     applicabili    agli   appalti
    oggetto della direttiva 90/531/CEE, ma permette di estenderle alla
    totalità degli appalti di servizi.
    Articolo 33. paragrafo 1. lettera a)
68. Tutte le disposizioni dell'articolo 33 sono applicabili ai servizi;
     la lettera a) si limita ad integrare il concetto di "prestatore di
    servizi".
    Art icolo 37
69. Dato che la direttiva 90/531/CEE stabilisce, nel caso di tre Stati
    membri, dei periodi di transizione, non sarebbe opportuno che la
    presente   direttiva   entrasse   in vigore    ad una   data  anteriore: i
    termini per    l'applicazione della presente direttiva sono pertanto
    allineati con quelli della direttiva 90/531/CEE.
 ---pagebreak---                                         - 27 -
                              TAVOLA DI CORRISPONDENZA
 DIRETTIVA SERVIZI               DIRETTIVA                    DIRETTIVA
 "SETTORI COSIDDETTI ESCLUSI"    "SERVIZI"                   90/531/CEE
                                 COM(90)372
ARTICOLO 1
Articolo 1
 3. Imprese col legate
 4. Appalti di servizi             Ka)
 5. Accordo quadro                                adattamento dell'art    ,  par. 4
 6. Offerente                                                             ,  par. 5
 7. Procedure                                                             ,  par. 6
 8. Specifiche                                                            ,  par. 7
16. Concorsi di progettazione      Kg)                                    ,  par. 6
 Articolo 3. par. 2. lett. a)
 Regime alternativo petrolio                      adattamento dell'art. 3, par. 2,
 gas/carbone                                      lettera a)
 Art icolo 4
 Applicazione delle procedure                     adattamento dell'art. 4
 non discriminazione
 Art icolo 6
 Appalti e concorsi connessi                      adattamento dell'art. 6
 con le attività in oggetto
 Art icolo 7
 a) Esclusione dei servizi                        adattamento dell'art. 7, par. 1
     riguardanti i prodotti
      in concorrenza
 b) Esclusione degli appalti
     destinati ai servizi in
     concorrenza
 Ar t i co Io 10 bis
  Fonte di approvvigionamento
  unica
  Art icolo 11
  Norme di aggiudicazione
  speci a I i                                     adattamento dell'art. 11
  Art icolo 11 bis
  Operazioni interne ad un
  gruppo
  Articolo 12
  1.    SogIi a                                    adattamento dell'art. 12, par. 1
  2.    Calcolo del valore          8 (2)
        del I'appal to
  3.    di servizi                  8 (4)
  4.12 Calcolo del valore                          adattamento dell'art. 12,
        del I'appal to                             parr. 2-9
  Art icoli 12 bis. 12 ter
  e 12 quater
  Applicazione a 2 livelli        9, 10 e 11
  Articolo 14
  Comun i caz ione de II e                         adattamento de! l'art. 14
   specifiche tecniche
 ---pagebreak---                                       - 28 -
Art icolo 15
2. Procedure senza indizione
     di gara
     b) Appalti di ricerca       —           adattamento dell'art. 15, par. 2
         e sviluppo                          lettera b)
     e) Appalti con partico-                 adattamento dell'art. 15, par. 2,
          larità tecniche                    lettera e)
     f) Appalti di servizi                   adattamento dell'art. 15, par. 2,
         complementari                       lettera f)
     I) Appal to in segui to
         ad un concorso         12 (3) (e)
Articolo 16
1. Mezzi per l'indizione                     adattamento dell'art. 16, par. 1
     di una gara
4. Indizione dei
     concorsi                   16 (4)
Articolo 17. par.1. lett. e)
Avviso periodico                             adattamento dell'art. 17, par. 1
Art icolo 17 bis
Concorsi                        14
Art icolo 18
1. Avviso di avvenuta                        adattamento dell'art. 18
     aggiudicazione
P       "    "   •<      •>                      •<     ••     ••    ••
3. Pubblicaz ione d i
      informaz ion i
Articolo 19. paragrafo 5
Pubblicazione                                adattamento dell'art. 19, par. 5
Articolo 22. paragrafo 1
Richiesta dei capitolati                     adattamento dell'art. 22, par. 1
di oneri
Articolo 23. paragrafo 1
Clausola sociale                             adattamento dell'art. 23, par. 1
 Art icolo 24
 Sistema di qualificazione                    adattamento dell'art. 24
 Art icolo 25
 Selezione dei candidati                      adattamento dell'art. 25
 Art icolo 25 bis
 Certificazione (garanzia           29
 del la qualita)
 Art icolo 26
  2-3. Persone fisiche/         22 (2 - 3)
        giur idiche
  Art ico io 27
  1. Criteri di aggiudicazione   32 (1)
  6. Offerte di autorità pub-    33 (2)
      bl iche/imprese pubbliche
 ---pagebreak---                                     - 29 -
Art icolo 29 bis
Offerte originarie di            37
paesi terzi (servizi)
Articolo 30. paragrafo 1
1. Controvalore nelle                      adattamento dell'art. 30
    valute naz ionali
Articolo 33. paragrafo 1
Conservazione delle                        adattamento dell'art. 33, par. 1
informaz ioni
Art icolo 37
Termine per l'applicazione                 adattamento dell'art. 37, par. 1
Art icolo 37 bis
Riferimento alla direttiva
ARTICOLO 2
Direttiva consolidata
ARTICOLI DA 3 A 5
Entrata in vigore
Al legato XII
Bando di gara per le                       adattamento dell'allegato XII
procedure aperte, ristrette
e negoziate
Al legato XIV
Avviso periodico indicativo                adattamento dell'allegato XIV
Al legato XV
Avviso di avvenuta                         adattamento dell'allegato XV
 aggiudicaz ione
 Al legato XVI
A. Servizi ai sensi         Al legato I
     del l'art icolo 12 bis A.
 B. Servizi ai sensi
     dell'articolo 12 ter   B.
 Al legato XVII
 Bando di concorso di       Allegato IV A
 progettazione
 Al legato XVI Ii
 Risultati dei concorsi     Allegato IV B
 di progettazione
 ---pagebreak---                                           - 30 -
                                       proposta di
                                DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                        che modifica la direttiva 90/531/CEE
                         relativa alle procedure di appalto
                   degli enti erogatori di acqua e di energia,
             degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché
          degli enti che operano nel settore delle telecomunìcazlon
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto   il   trattato     che    istituisce   la  Comunità   economica   europea,   in
particolare    gli    articoli     57,  paragrafo   2,   ultima   frase,  nonché   66,
100A e 113,
vista la proposta della Commissione         C),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2^,
visto il parere del Comitato economico e sociale (3) f
considerando che a norma degli articoli 30 e 59 del trattato sono vietate
le  restrizioni      alla    libera    circolazione   delle   merci   e  alla   libera
prestazione di servizi        per quanto riguarda gli appalti      di forniture e di
servizi   nei   settori    dell'erogazione     di  acqua   e di  energia   nonché  dei
trasporti e delle telecomunicazioni;
considerando che l'articolo 97 del trattato Euratom vieta ogni            restrizione
fondata sulla nazionalità, per quanto riguarda            le società sottoposte alla
giurisdizione di uno Stato membro che siano desiderose di partecipare alla
(1) GU n' C
(2) GU n* C
(3) GU n* C
 ---pagebreak---                                            - 31 -
costruzione nella Comunità di impianti nucleari a carattere scientìfico o
industriale o di prestare relativi servizi;
considerando    che   il Libro bianco sul          completamento      del  mercato     interno
stabilisce     altresì    un    programma      d'azione     e   un     calendario     per    la
liberalizzazione degli appalti di servizi;
considerando che      le norme per      l'aggiudicazione degli          appalti    di servizi
devono avvicinarsi      il più possibile a quelle che disciplinano gli appalti
di   forniture     e   di    lavori    oggetto      della    direttiva      90/531/CEE      del
             4
Consigi io < >
considerando che i prestatori di servizi possono essere persone fisiche o
persone   giuridiche,     salve   le norme nazionali         del   paese    di   stabilimento
compatibili con il trattato;
considerando che il metodo migliore per definire il settore dei servizi ai
fini   dell'applicazione       delle   norme     di   procedura     sugli    appalti    e   del
relativo   controllo     consiste    nel    suddividere      tale   settore     in   categorie
corrispondenti     a   particolari      voci    della    Classificazione       centrale     dei
prodotti (CPC);
considerando che     la prestazione di servizi è disciplinata dalla presente
direttiva    soltanto     quando    si    fondi     su   contratti      d'appalto;     che   la
prestazione di servizi        su altra base, quali          leggi o regolamenti, ovvero
contratti    di    lavoro,    esula    dal    campo     d'applicazione       della    presente
dirett iva;
considerando che per quanto riguarda le attività di ricerca e sviluppo la
direttiva 90/531/CEE si applica soltanto ai servizi di ricerca e sviluppo
 i cui risultati divengano di proprietà esclusiva dell'ente aggiudicatore;
considerando     che    i contratti      aventi      ad  oggetto     l'acquisizione       o  la
 locazione di beni      immobiliari presentano caratteristiche particolari, che
 rendono inappropriata l'applicazione delie norme sugli appalti;
 (4) GU n. L 297 del 29.10.1990, pag. 1
 ---pagebreak---                                           - 32 -
considerando che     i servizi     d'arbitrato e di conciliazione sono di                norma
prestati  da enti o persone scelti           all'uopo mediante opportuni           accordi    o
procedimenti     di   selezione,     secondo    modalità     che    non    possono     essere
disciplinate da norme sugli appalti;
considerando     che    in  determinate      circostanze      i  contratti       comportanti
un'unica  fonte di approvvigionamento designata possono venir esentati                       in
tutto od in parte dall'applicazione della presente 90/531/CEE.
considerando che per un periodo transitorio l'applicazione                  integrale della
direttiva   deve     limitarsi     agli    appalti    di    servizi     per    i   quali     le
disposizioni della direttiva stessa consentiranno il pieno sfruttamento del
potenziale   di   crescita    del   commercio    transfrontaliere;        che   i contratti
relativi a servizi d'altro genere vanno sottoposti ad osservazione per un
determinato periodo di        tempo prima     di disporre      l'applicazione       integrale
della   direttiva;      che   è    necessario     istituire     un    sistema      per     tale
osservazione    il quale consenta altresì agli            interessati    di scambiarsi       le
pertinenti  informazioni;
considerando    che    le norme     comunitarie    sul    reciproco     riconoscimento       di
diplomi, certificati od altri documenti di qualificazione si applicano ai
casi in cui si esiga la prova del possesso di particolari qualificazioni in
procedure d'appalto o concorsi di progettazione;
considerando    che occorre garantire per          le   imprese   comunitarie       l'accesso
all'aggiudicazione di appalti         pubblici di servizi nei paesi            terzi; che a
questo scopo potranno essere avviati negoziati ove si riscontri                      che tale
accesso è limitato di diritto o di fatto; che in determinate                     circostanze
deve  essere    prevista     la   facoltà    di  prendere     provvedimenti        in   merito
all'accesso      delle     imprese     del    paese      terzo     in    questione       -    o
all'ammissibilità delle offerte da questo provenienti                 -    agli   appalti di
servizi di cui alla direttiva 90/531/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 ---pagebreak---                                        - 33 -
                                    Articolo 1
La direttiva 90/531/CEE é modificata come segue.
1)  All'articolo 1 il punto 3 é sostituito dal seguente:
    "3. "Impresa col legata": qualsiasi       impresa     i cui conti annuali    siano
    consolidati con quelli dell'ente aggiudicatore a norma della direttiva
    83/349/CEE del Consiglio (*) ovvero, nel caso di enti non soggetti a
    tale direttiva, sulla quale l'ente aggiudicatore eserciti             direttamente
    o  indirettamente un'influenza dominante ai sensi            del paragrafo 2 del
    presente articolo nonché qualsiasi        impresa che, eserciti       un'influenza
    dominante sull'ente aggiudicatore ovvero, assieme a quest'ultimo, sia
    soggetta    all'influenza   dominante    di    un'altra    impresa   in  forza   di
    proprietà, partecipazione finanziaria o norme interne.
    (*) GU n. L 193 del 18.7.1983, pag. 1"
2)  All'articolo 1, i punti da 3 a 7 diventano             i punti da 4 a 8 e sono
    sostituiti dal testo seguente:
    "4. "Appalti    di  forniture, di     lavori    e dì    servizi":   i contratti   a
    titolo oneroso, conclusi per iscritto fra uno degli enti aggiudicatori
    di  cui   all'articolo 2 e un     fornitore,      imprenditore   o prestatore di
    servizi, ad esclusione:
       i) dei contratti aventi ad oggetto l'acquisizione o la locazione di
          terreni, fabbricati o altri beni         immobili, o riguardanti diritti
          su tali beni, a prescindere dalle modalità finanziarie;
      ii) dei   contratti  aventi   ad   oggetto     servizi   di   telefonia,  telex,
          radiotelefonia,      radioavviso       e      radiotelecomunicazioni      via
          satei I ite;
     iii) dei   contratti   aventi   ad   oggetto      servizi   di   arbitrato  e   di
          conci Iiazione.
 ---pagebreak---                                    - 34 -
Detti appalti hanno ad oggetto:
a)  quando si tratta di appalti di forniture, l'acquisto,           il leasing,
     la locazione, la locazione-vendita, con o senza opzione d'acquisto,
    di prodott i;
b)  quando si tratta di appalti di lavori, l'esecuzione, o          l'esecuzione
    e la progettazione      insieme, oppure la realizzazione, con qualsiasi
    mezzo,    di   lavori     di  edilizia    o  di   genio    civile    di   cui
    all'allegato XI.      Questi   appalti   possono   includere     inoltre   le
     forniture e i servizi necessari alla loro esecuzione;
e)   quando   si   tratta     di   appalti   di   servizi,   qualsiasi      altra
    prestaz ione.
Gli appalti che includono servizi e forniture sono considerati            appalti
di  forniture quando     il valore totale delle forniture è superiore al
valore dei servizi compresi nell'appalto.
5.   "Accordo quadro": l'accordo tra uno degli enti aggiudicatori di cui
     all'articolo 2 ed uno o più fornitori, imprenditori o prestatori di
     servizi,   che è   inteso a fissare     le condizioni,    soprattutto    per
     quanto riguarda i prezzi ed eventualmente       i quantitativi    previsti,
     degli appalti da aggiudicare nel corso di un determinato periodo.
6.   "Offerente":    il   fornitore,    l'imprenditore  o   il   prestatore    di
     servizi  che presenta un'offerta; "candidato": colui che sollecita
     un invito a partecipare ad una procedura ristretta o negoziata; il
     prestatore di servizi può essere una persona         fisica o giuridica,
     inclusi gli enti aggiudicatori ai sensi dell'articolo 2.
 ---pagebreak---                                      - 35 -
7. "Procedure     aperte,     ristrette      o    negoziate":      le    procedure    di
   aggiudicazione utilizzate dagli enti aggiudicatori, fermo restando
   che:
    a) nel caso delle procedure aperte, ogni fornitore o imprenditore
        o prestatore di servizi interessato può presentare un'offerta;
    b) nel   caso     delle    procedure      ristrette,     soltanto      i   candidati
        invitati dall'amministrazione aggiudicatrice possono presentare
        un'offerta;
     e) nel   caso     delle    procedure      negoziate,      l'ente     aggiudicatore
        consulta     i fornitori,       gli    imprenditori     o   i prestatori      di
        servizi di propria scelta e negozia le condizioni dell'appalto
        con uno o più di essi.
8. "Specifiche       tecniche":       i    requisiti      tecnici     menzionati      in
   particolare       nei     capitolati        d'oneri,      che     definiscono      le
   caratteristiche richieste di un'opera, un materiale, un prodotto,
   una   fornitura o un servizio e che permettono                  di   caratterizzare
   oggettivamente un'opera, un materiale, un prodotto, una fornitura o
   un servizio in modo che essi rispondano all'uso cui sono destinati
   dall'ente     aggiudicatore.         Tali    prescrizioni       tecniche      possono
   comprendere      i   livelli     di   qualità     o   le   proprietà      d'uso,    la
   sicurezza,     le dimensioni, nonché          le prescrizioni       applicabili    al
   materiale, al prodotto, alla fornitura o al servizio per                       quanto
   riguarda    il sistema di garanzia della qualità, la terminologia, i
   simboli,     ie    prove   e    i    metodi    di   prova,     l'imballaggio,       la
   marchiatura e l'etichettatura. Relativamente agli appalti di lavori
   esse possono includere anche le norme relative alla progettazione e
   al   calcolo    dei   costi    delle    opere,    le condizioni       di   prova, di
   controllo e di ricevimento delle opere stesse nonché le tecniche o
    i metodi di costruzione e tutte le altre condizioni                    di carattere
   tecnico    che     l'ente   aggiudicatore       è   in   grado    di    prescrivere,
   mediante     regolamentazione        generale     o   particolare,       per   quanto
   riguarda    le opere terminate e          in ordine ai materiali          o elementi
   costituenti tali opere."
 ---pagebreak---                                       - 36 -
3) All'articolo 1, i punti da 8 a 14 diventano i punti da 9 a 15.
4) All'articolo 1 è aggiunto il seguente punto 16:
   "16. "Concorsi dì progettazione": le procedure che permettono all'ente
   aggiudicatore    di acquisire un piano o un progetto, soprattutto nel
   campo    dell'architettura,    dell'ingegneria     o   dell'elaborazione     dati,
   selezionato da una commissione giudicatrice in base ad una gara con o
   senza attribuzione di premi."
5) All'artìcolo 3, paragrafo 2, il testo della lettera a) è sostituito dal
   seguente:
   "a) osservi    i principi della non discriminazione e della concorrenza
        ne M'aggiudicare appalti di forniture, di          lavori e di servizi, in
        particolare    per   quanto    riguarda    l'informazione     che    mette    a
        disposizione delle imprese relativamente alle proprie intenzioni di
        stipulazione di appalti;"
6) L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:
                                   "Articolo 4
   1.   Nell'assegnazione    degli   appalti    di   forniture,   d.i   lavori   e   di
   servizi    e nell'organizzazione di concorsi di progettazione, gli enti
   aggiudicatori      applicano    procedure      che    vengono     adeguate      alle
   disposizioni della presente direttiva.
   2.   Gli    enti   aggiudicatori     provvedono      affinché    non    vi    siano
   discriminazioni tra fornitori, imprenditori o prestatori di servizi.
   3.   All'atto della trasmissione delle specifiche tecniche ai fornitori,
    imprenditori    o  prestatori   di   servizi    interessati,     all'atto    della
   qualificazione     e   della   selezione    dei    fornitori,     imprenditori     o
 ---pagebreak---                                        - 37 -
   prestatori di servizi ed all'atto dell'assegnazione degli appalti, gli
   enti aggiudicatori possono imporre requisiti allo scopo di tutelare la
   riservatezza delle informazioni che trasmettono.
   4.  La   presente     direttiva    non    limita     il   diritto     dei    fornitori,
   imprenditori     o   prestatori     di    servizi      di   esigere      da   un   ente
   aggiudicatore, in conformità della legislazione nazionale, il rispetto
   della riservatezza delle informazioni che essi trasmettono."
7) All'articolo 6, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dal testo seguente:
   "1. La presente direttiva       non si applica         agli  appalti    che gli    enti
   aggiudicatori     assegnano   né   ai   concorsi      di   progettazione      che  essi
   indicono per scopi diversi dall'esercizio delle proprie attività, come
   descritte    all'articolo 2,     paragrafo 2,      o   per    l'esercizio     di  dette
   attività   in un paese non membro, in circostanze che non comportino lo
   sfruttamento    materiale    di   una   rete   o   di    un'area   geografica     nella
   Comunità.
   2.  Tuttavia, la presente direttiva si applica agli appalti assegnati o
   ai  concorsi   di   progettazione     indetti    dagli    enti   che esercitano     una
   delle   attività     definite     all'articolo 2,        paragrafo 2,       lettera a ) ,
   punto i ) , che:
   a)   riguardano     progetti     di     ingegneria        idraulica,       irrigazione,
       drenaggio, ove il volume di acqua destinato all'approvvigionamento
       d'acqua potabile rappresenti oltre il 20 % del volume totale reso
       disponibile     da questi    progetti    o   installazioni     di   irrigazione o
       drenaggio, o
   b)   riguardano lo smaltimento o il trattamento delle acque di scarico."
 ---pagebreak---                                          - 38 -
8)  All'articolo 7, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
    "1. La presente direttiva non si applica:
    a)   agli   appalti   assegnati    a scopo di     rivendita  o di   locazione   ad
         imprese terze, quando l'ente aggiudicatore non é titolare di alcun
         diritto    speciale   od    esclusivo   per   la  vendita   o  la   locazione
         dell'oggetto     di    tali    appalti   e   quando   altri   enti    possono
         liberamente venderli o darli         in locazione alle stesse condizioni
         dell'ente aggiudicatore;
    b)   agli appalti di servizi direttamente connessi con la rivendita o la
         locazione dei prodotti di cui alla lettera a ) " .
9) E' inserito l'articolo seguente:
                                   "Art icolo 10 bis
    La presente direttiva non si applica agli appalti di servizi che, in
    forza    di   disposizioni     legislative,    regolamentari   o   amministrative
    pubblicate, gli enti aggiudicator i sono tenuti a riservare ad un ente
    che    sia    esso   stesso    un'amministrazione     aggiudicatrice    ai   sensi
    dell'articolo 1, lettera b) della direttiva           .../... (*), a condizione
    che dette disposizioni siano compatibili con il trattato.
     (*) GU n. C 23 del 31.1.1991, pag. 1"
10) All'articolo 11, il punto 1 é sostituito dal testo seguente:
     "1. ad un accordo      internazionale, concluso conformemente al         trattato
     tra uno Stato membro ed uno o più paesi terzi, riguardante forniture,
     lavori,     servizi    o    concorsi     di    progettazione    destinati    alla
     realizzazione o all'utilizzazione in comune di un'opera da parte degli
     Stati   firmatari; ogni     accordo sarà comunicato alla Commissione,         che
 ---pagebreak---                                         - 39 -
    potrà   procedere    alla consultazione del      Comitato   consultivo    per gli
    appalti pubblici     istituito con la decisione 71/306/CEE (1), modificata
    da ultimo dalla decisione 77/63/CEE (2), o,            in caso di    accordi   che
    disciplinano     appalti   assegnati    da  enti  che   esercitano    un'attività
    descritta     all'articolo 2,      paragrafo 2,    lettera d ) ,  del     Comitato
    consultivo per gli appalti nel settore delle telecomunicazioni di cui
    ali'art icolo 31 ;
    (1) GU n. L 185 del 16.8.1971, pag. 15
    (2) GU n. L     13 del 15.1.1977, pag. 15"
11) E' inserito l'articolo seguente:
                                   "Articolo 11 bis
    1.   La presente direttiva non si applica agli appalti di servizi:
         a) assegnati da un ente aggiudicatore ad un'impresa collegata;
         b) assegnati     da   un'impresa     comune,   costituita    da    più   enti
             aggiudicatori      per     l'esercizio    di    attività      ai    sensi
             dell'articolo 2, paragrafo 2, ad un'impresa          col legata   ad  uno
             degli enti aggiudicatori suddetti;
    sempre che almeno       I'85% della cifra d'affari      media realizzata     nella
    Comunità dall'impresa in questione negli ultimi tre anni derivi dalla
    fornitura di detti servizi alle imprese alle quali é col legata.
    2.   Gli enti aggiudicatori notificano, su richiesta, alla Commissione
     le informazioni seguenti relative all'applicazione del paragrafo 1:
          i nomi delle imprese interessate;
          il tipo e il valore degli appalti di servizi in questione;
 ---pagebreak---                                            - 40
        gli   elementi     di   prova   che,   a giudizio     della  Commissione,      sono
        necessari per dimostrare che le relazioni tra l'ente aggiudicatore
        e   l'impresa   aggiudicataria soddisfano          le condizioni    del   presente
        articolo."
12) L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
                                       "Articolo 12
    1.  La   presente     direttiva     si   applica    agli   appalti   il   cui   valore
    stimato, al netto dell'IVA, sia pari o superiore a:
    a)  400 000 ECU nel caso di appalti di forniture e di servizi assegnati
        dagli     enti      che     esercitano      una    delle    attività      definite
        all'articolo 2, paragrafo 2, lettere a ) , b) e e ) ;
    b)  600 000 ECU nel caso di appalti di forniture e di servizi assegnati
        dagli     enti      che     esercitano      una    delle    attività      definite
        all'articolo 2, paragrafo 2, lettera d ) ;
    e)  5 000 000 di ECU nel caso di appalti di lavori.
     2. Ai   fini dei calcolo del valore stimato di un appalto di servizi
    l'ente    aggiudicatore      si   basa    sulla   rimunerazione    complessiva      del
    prestatore    di   servizi     tenendo    conto   delle   disposizioni     di  cui   ai
    paragraf i da 3 a 12.
     3. Ai   fini   del calcolo del valore stimato degli            appalti    di  servizi
    finanziari si tiene conto degli importi seguenti:
        nel caso dei servizi assicurativi, del premio da pagare;
        nel    caso   dei    servizi    bancari    e   altri   servizi   finanziari,     di
        onorari, commissioni, interessi e altre forme di rimunerazione.
 ---pagebreak---                                      - 41
 4. Quando    si   tratta   di appalti    di   forniture    aventi   per oggetto     ii
leasing, la locazione o la locazione-vendita, o di appalti di servizi
senza indicazione di un prezzo totale, deve essere preso come base per
il calcolo del valore dell'appalto:
a)  per gli appalti       aventi una durata determinata, se quest'ultima è
    pari o inferiore a 12 mesi, il valore totale stimato per la durata
    dell'appalto      oppure,    se quest'ultima      è superiore     a 12 mesi,     il
    valore totale comprendente l'importo stimato del valore residuo;
b)  per   gli     appalti     aventi   una    durata     indeterminata    o    qualora
    sussistano dubbi sulla durata dell'appalto,              il valore   prevedibile
    dei versamenti da effettuare nel corso dei primi quattro anni.
5.  Quando un appalto di forniture o di servizi prevede esplicitamente
delle opzioni, deve essere preso come base per determinare il valore di
stima dell'appalto      l'importo totale massimo autorizzato dell'acquisto,
del  leasing, della locazione o della vendita a riscatto, ivi comprese
le opzioni.
6.  Quando si tratta di un acquisto di forniture o di servizi per un
determinato periodo attraverso una serie di appalti                da attribuire ad
uno   o  più    fornitori    o   prestatori     di   servizi,   oppure   di    appalti
destinati    ad   essere    rinnovati,    il   valore   dell'appalto    deve    essere
calcolato in base:
a)  al costo totale degli appalti           che sono stati stipulati        nel   corso
    dell'esercìzio       finanziario    o   dei    dodici mesi   precedenti     e   che
     presentano     caratteristiche analoghe, corretto, ove possibile,                in
     funzione delle modifiche prevedibili            in termini    di quantità o di
     valore che interverranno nei 12 mesi successivi, oppure
b)   al valore totale degli appalti da aggiudicare nel corso dei 12 mesi
     successivi all'attribuzione del primo contratto, oppure in tutto il
     periodo di validità dell'appalto, se quest'ultimo è superiore ai
     12 mesi.
 ---pagebreak---                                      - 42 -
7.   Il  calcolo    del   valore    stimato    di   un   appalto    comprendente   nel
contempo servizi e forniture deve essere basato sul valore totale dei
servizi e delle forniture, prescindendo dalle quote rispettive.
8.   Il calcolo del valore di un accordo quadro deve essere basato sul
valore   massimo     stimato     di  tutti    gli    appalti     previsti   per   quel
determinato periodo.
9.   Il   calcolo     del   valore     di   un     appalto    di    lavori   ai   fini
dell'applicazione del paragrafo 1 deve essere basato sul valore totale
dell'opera. Si intende per opera il risultato di un complesso di lavori
di edilizia o di genio civile destinato a soddisfare di per sé una
funzione economica.
Quando,    in particolare, una       fornitura,     un'opera o un      servizio   sono
suddivisi    in più lotti, il valore di ogni           lotto deve essere preso in
considerazione per la stima del valore indicato al paragrafo 1. Quando
il valore cumulato dei        lotti é pari o superiore al valore indicato al
paragrafo 1, le disposizioni di questo paragrafo si applicano a tutti I
lotti. Tuttavia, nel caso di appalti di lavori, gli enti aggiudicatori
possono derogare al paragrafo 1 rispetto a lotti              il cui valore stimato
al  netto    dell'IVA   non superi      1 000 000 di     ECU, sempreché     il  valore
totale   di   questi    lotti   non  superi     il  20% del     valore   di  tutta   la
partita.
10. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, gli enti aggiudicatori
 includono nel costo stimato degli appalti di lavori              il valore di tutte
 le forniture o di tutti        i servizi necessari all'esecuzione dei          lavori
che essi mettono a disposizione dell'imprenditore.
11. Il valore delle        forniture o dei       servizi   che non sono necessari
all'esecuzione     di   uno    specifico   appalto     di   lavori   non   può  essere
aggiunto al valore di questo appalto allo scopo di sottrarre                l'acquisto
di tali forniture o servizi all'applicazione della direttiva.
 ---pagebreak---                                        - 43 -
    12. Gli enti   aggiudicatori non possono aggirare        l'applicazione della
    presente direttiva suddividendo gli appalti o utilizzando modalità di
    calcolo particolari del valore degli appalti."
13) E' inserito il titolo seguente:
                                   "TITOLO I BIS
                     APPLICAZIONE DI DUE SERIE DI CRITERI
                                  Articolo 12bis
    Gli appalti di forniture e di       lavori e gli appalti aventi ad oggetto
    servizi compresi nell'allegato XVIA sono aggiudicati conformemente alle
    disposizioni dei titoli II, M I e IV.
                                  Art icolo 12ter
    Gli appalti aventi ad oggetto servizi compresi nell'allegato XVIB sono
    aggiudicati conformemente agli articoli 13 e 18.
                                Articolo 12quater
    Gli appalti aventi ad oggetto servizi elencati tanto nell'allegato XVIA
    quanto   nell'allegato    XVIB    vengono   aggiudicati   conformemente   alle
    disposizioni  dei   titoli   II,   MI  e  IV qualora   il valore dei   servizi
    elencati  nell'allegato    XVIA   risulti  superiore  al  valore  dei  servizi
    elencati nell'allegato XVIB. Negli altri casi essi vengono aggiudicati
    conformemente agli articoli 13 e 18."
14) L'articolo 14 è sostituito dal testo seguente:
    "1. Gli enti aggiudicatori comunicano ai fornitori, agli imprenditori o
    ai prestatori di servizi     interessati alla concessione dell'appalto che
    ne fanno domanda le specifiche tecniche regolarmente previste nei          loro
 ---pagebreak---                                         - 44 -
    appalti di forniture, di lavori o di servizi, o le specifiche tecniche
    alle quali    intendono riferirsi per gli appalti che formano oggetto di
    avvisi indicativi periodici ai sensi dell'articolo 17.
    2.  Quando tali specifiche tecniche sono definite in documenti che sono
    disponibili    per   i fornitori,     imprenditori   o  prestatori     di  servizi
    interessati,     la comunicazione     del  riferimento    di   tali   documenti   é
    considerata come sufficiente."
15) All'articolo    15, paragrafo 2, il testo della        lettera b) é sostituito
    dal testo seguente:
    "b) nel   caso    degli   appalti   rispondenti   esclusivamente      a -scopi   di
        ricerca, di sperimentazione, di studio o di sviluppo e non allo
        scopo di assicurare        la redditività o    il recupero delle spese di
        ricerca e di sviluppo, sempreché l'aggiudicazione dell'appalto non
        pregiudichi     l'indizione di una gara per gli appalti successivi che
        perseguano, segnatamente, questi ultimi scopi;"
16) All'articolo 15, paragrafo 2, il testo della           lettera e) è sostituito
    dal testo seguente:
    "e) quando, a causa di particolarità tecniche, artistiche o per ragioni
        attinenti alla tutela dei diritti di esclusiva,            l'appalto non può
        essere affidato che ad un fornitore, imprenditore o prestatore di
        servizi determinato;"
17) All'articolo 15, paragrafo 2, il testo delia           lettera f) è sostituito
    dal testo seguente:
    "f) per   i lavori     o   i servizi   complementari   che   non   figuravano   nel
         progetto   iniziale aggiudicato, né nel primo contratto concluso e
         che,   a   causa    di   una  circostanza    imprevista,     siano   divenuti
         necessari per l'esecuzione dell'appalto, purché l'attribuzione sia
         fatta all'imprenditore o prestatore di servizi che esegue l'appalto
         iniziale:
 ---pagebreak---                                       - 45 -
        - quando  tali   lavori   o servizi   complementari    non   possano  essere
          tecnicamente   o   economicamente    separati  dall'appalto     principale
          senza gravi   inconvenienti per gli enti aggiudicatori;
        - oppure   quando    tali   lavori   o   servizi   complementari,     benché
          separabili     dall'esecuzione       dell'appalto      iniziale,     siano
          strettamente necessari al suo perfezionamento;"
18) All'articolo 15, paragrafo 2 è aggiunta la lettera I) seguente:
    "I) quando l'appalto di servizi     in questione consegua ad un concorso di
    progettazione    organizzato    conformemente     alle    disposizioni     della
    presente  direttiva    e   debba,   in  base   alle   norme    vigenti,   essere
    aggiudicato ad uno dei vincitori di tale concorso, sempre che tutti i
    vincitori del concorso stesso siano inclusi nella procedura."
19) L'articolo 16, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
    "1. Nel caso degli appalti di forniture, lavori o servizi,           l'indizione
    di una gara può essere effettuata:
    a)  mediante un bando redatto conformemente all'allegato XII titolo A,
        B o C, o
    b)  mediante  un   avviso   periodico   redatto   conformemente     all'allegato
        XIV, o
    e)  mediante un avviso sull'esistenza di un sistema di qualificazione
        redatto conformemente all'allegato XIII."
20) L'articolo 16, paragrafo 2, lettera a) è sostituito dal testo seguente:
    "a) l'avviso deve far specifico riferimento alle forniture, ai lavori o
        ai servizi che costituiranno l'oggetto dell'appalto;"
 ---pagebreak---                                           - 46 -
21) All'articolo 16 è inserito il paragrafo seguente:
    "4. Nel   caso  dei    concorsi     di   progettazione     la  gara    viene   indetta
    mediante bando redatto conformemente all'allegato XVII."
22) All'articolo 16, il paragrafo 4 diventa il paragrafo 5.
23) All'articolo 17 è aggiunto il punto seguente:
    "e) nel   caso di appalti      di servizi,       l'importo   totale previsto degli
         appalti   di    servizi,      per    ciascuna     delle    categorie     elencate
         nell'allegato     XVIA,      che     intendono     aggiudicare     nei    12 mesi
         successivi   e   il  cui    valore     stimato   in base     alle   disposizioni
         dell'articolo 12 sia pari o superiore a 750 000 ECU."
24) E' inserito l'articolo seguente:
                                    "Articolo 17bis
    1.   I concorsi di progettazione sono soggetti alle norme enunciate in
    prosieguo. Tuttavia, nei casi           in cui detti     concorsi   si svolgano con
    procedura    separata,    tali     norme    sono   applicabili     soltanto    qualora
     I'importo complessivo dei        premi    di partecipazione ai concorsi         e dei
    versamenti a favore dei partecipanti non sia inferiore a 200 000 ECU.
    2.   L'ammissione dei partecipanti ai concorsi di progettazione non può'
    essere limitata al territorio di un solo Stato membro o ad una parte di
    esso.
    3.   Nel caso di concorsi        di progettazione con un numero           limitato di
    partecipanti    gli   enti    aggiudicatori       applicano    le   norme    stabilite
    dal l'art icolo 25.
    4.   La commissione giudicatrice é composta unicamente da persone che
    non    abbiano    legami    finanziari       o    relazioni    particolari      con  i
     partecipanti al concorso.       Ogniqualvolta ai partecipanti ad un concorso
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       sia   richiesta        una    particolare     qualificazione      professionale,     la
       maggioranza dei membri della commissione giudicatrice                  deve egualmente
       possedere tale qualificazione. La commissione giudicatrice é autonoma
       nelle sue decisioni. Queste sono prese su progetti presentati                   in modo
       anonimo, e unicamente in base ai criteri indicati nel bando di concorso
       di cui al l'al legato XVII.
       5.  Gli   Stati     membri    possono prescrivere agli        enti   aggiudicator! di
       assegnare gli appalti conseguenti ad un concorso di progettazione ad
       uno dei vincitori dello stesso."
   25) L'articolo 18 è sostituito dal testo seguente:
                                           "Articolo 18
       1.  Gli enti aggiudicatori che hanno assegnato un appalto o espletato
       un  concorso      di   progettazione    comunicano     alla  Commissione,     entro  un
       termine di due mesi a decorrere dall'aggiudicazione dell'appalto e alle
       condizioni     che    la Commissione     stessa    dovrà   definire     in virtù  della
       procedura     di    cui    all'articolo 32,     i risultati      della    procedura  di
       aggiudicazione mediante un avviso redatto conformemente all'allegato XV
       o al I'al legato XVI I I.
       2.  Le    informazioni         fornite   nella     sezione I     dell'allegato XV     o
       nell'allegato       XVIII    sono  pubblicate    nella    Gazzetta    ufficiale   delle
       Comunità europee. A tale riguardo la Commissione rispetta il carattere
       commerciale       "riservato"      fatto   presente     dagli    enti     aggiudicatori
       all'atto della trasmissione di tali informazioni, per quanto riguarda i
       punti 6 e 9 dell'allegato XV.
       3.  Gli      enti        aggiudicatori      che     applicano       le     disposizioni
       dell'articolo 15, paragrafo 2, lettera b) o aggiudicano gli appalti di
       servizi    di    cui    all'allegato    XVIB   possono,    per   quanto    riguarda  il
       punto 3 dell'allegato XV,           limitarsi   ad   indicare   l'oggetto    principale
       dell'appalto, in base alla classificazione di cui all'allegato XVI.
7)
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    4.   Le informazioni fornite nella sezione II dell'allegato XV non sono
    pubblicate salvo che, in forma semplificata, per motivi statistici."
26) L'articolo 19, paragrafo 5 è sostituito dal testo seguente:
    "5. Gli      appalti     o    i concorsi      di  progettazione     per    i quali    viene
    pub M e a t o nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee un bando di
    gara a norma dell'articolo 16, paragrafo 1 o paragrafo 4, non devono
    essere oggetto di nessun'altra pubblicazione, con altri mezzi, prima
    dell'invio       di    tale    bando   di    gara   all'Ufficio    delle     pubblicazioni
    ufficiali      delle Comunità europee. Ogni            altra    pubblicazione non deve
    contenere       informazioni      diverse     da  quelle   pubblicate     nella    Gazzetta
    ufficiale delle Comunità europee."
27) All'articolo 22, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
    "1. Di      norma    gli    enti   aggiudicatori      spediscono    ai   fornitori,     agli
    imprenditori        o   ai   prestatori     di   servizi   i capitolati       d'oneri   e i
    documenti      complementari       entro    i sei giorni    successivi     alla   ricezione
    della domanda, sempreché detta domanda sia stata                     inoltrata     in tempo
    utile."
28) L'articolo 23 é sostituito dal testo seguente:
                                          "Articolo 23
    "1. L'ente aggiudicatore può precisare o può essere obbligato da uno
    Stato     membro      a   precisare     nel    capitolato    d'oneri    l'autorità    o   le
    autorità       da    cui    gli   offerenti      possono    ottenere     le    informazioni
    pertinenti       sugli     obblighi    relativi    alle   disposizioni      in materia    di
    sicurezza e di condizioni di lavoro in vigore nello Stato membro, nella
    regione o nella            località   in cui     devono essere    eseguiti      i lavori   o
    prestati i servizi, e che saranno applicabili ai lavori effettuati o ai
    servìzi prestati nel cantiere durante l'esecuzione dell'appalto.
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    2.  L'ente    aggiudicatore        che fornisce        le    informazioni     menzionate     al
    paragrafo 1     chiede     agli     offerenti      oppure      ai    partecipanti      ad   una
    procedura    di   appalto       di   indicare      che     hanno     tenuto    conto,     nella
    preparazione     della     propria      offerta,      degli     obblighi     relativi      alle
    disposizioni     in materia di sicurezza e di                  condizioni    dì   lavoro,    in
    vigore nel     luogo dove devono essere eseguiti                   i lavori o prestati i
                                                                                       e
    servizi.     Ciò      non       osta      all'applicazione            delle     disposizioni
    dell'articolo 27, paragrafo 5,              relative     alla     verifica    delle    offerte
    anormalmente basse."
29) All'articolo     24,   i paragrafi        1,    3, 5,     7 e 8       sono  sostituiti      dai
    paragrafi seguenti:
    "1. Gli   enti    aggiudicatori        possono,      se    lo   desiderano,     stabilire     e
    gestire   un   sistema     di    qualificazione       dei     fornitori,     imprenditori     o
    prestatori di servizi."
    "3. I criteri e le norme di qualificazione sono forniti, a richiesta,
        ai fornitori, imprenditori o prestatori di servizi interessati. Gli
        aggiornamenti       di     detti     criteri      e     norme     sono   comunicati      ai
        fornitori, imprenditori o prestatori di servizi                      interessati. Se un
        ente    aggiudicatore        ritiene     che   il sistema        di  qualificazione di
                                                                                         e
         taluni   enti    od organismi         terzi    sia    conforme     ai  suoi     requisiti
        comunica      il   nome      di   detti      enti     o    organismi     ai    fornitori,
         imprenditori o prestatori di servizi               interessati."
    "5. Nel prendere la decisione in merito alla qualificazione o quando i
    criteri    e   le   norme      di   qualificazione         sono     aggiornati,      gli   enti
    aggiudicatori non possono:
         imporre ad alcuni fornitori, imprenditori o prestatori di servizi
         condizioni     amministrative,         tecniche o        finanziarie    che non      siano
         state imposte ad altri;
         esigere    prove    o    pezze    d'appoggio       che    siano    un  doppione      della
         documentazione valida già disponibile."
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    "7. Viene conservato un elenco dei fornitori, imprenditori o prestatori
    di servizi qualificati; esso può essere diviso in categorie di                    imprese
    per tipo di appalti per la cui realizzazione vale la qualificazione."
    "8. Gli enti aggiudicatori possono porre fine alla qualificazione di un
    fornitore, imprenditore o prestatore di servizi solo per motivi basati
    sui   criteri   di   cui   al   paragrafo 2. L'intenzione        di   porre   fine alla
    qualificazione deve essere preventivamente notificata per                   iscritto al
    fornitore,     imprenditore o prestatore di servizi,             indicandone     la o le
    ragioni."
30) All'articolo 25, il paragrafo 1 é sostituito dal testo seguente:
    "1. Gli enti aggiudicatori che selezionano i candidati a una procedura
    di appalto ristretta o negoziata devono seguire a tal fine i criteri e
     le  norme    obiettivi     da   essi   definiti   che    sono   a   disposizione     dei
    fornitori, imprenditori o prestatori di servizi              interessati."
31) E' inserito l'articolo seguente:
                                      "Articolo 25bis
    Qualora     richiedano      la   presentazione    di    certificati      rilasciati    da
    organismi     indipendenti per accertare        la rispondenza del prestatore di
    servizi a determinate norme in materia di garanzia della qualità, gli
    enti    aggiudicatori     fanno     riferimento   ai   sistemi     di   garanzia    della
    qualità     basati    sulla    pertinente    serie   di    norme    europee    EN 29000,
    certificati da organismi conformi alla serie di norme europee EN 45000.
    Detti     enti    riconoscono       i  certificati     equivalenti       rilasciati    da
    organismi stabiliti       in altri Stati membri.
     Essi  ammettono    parimenti      altre prove    relative    all'impiego     di   misure
     equivalenti    di garanzia della qualità, se presentate da prestatori di
     servizi   che non abbiano accesso a tali certificati                o non abbiano      la
     possibilità di ottenerli entro i termini richiesti."
 ---pagebreak---                                        - 51
32) L'articolo 26 é sostituito dal testo seguente:
                                    "Articolo 26
    1.   Le  associazioni    di   fornitori,    di    imprenditori     o    prestatori     di
    servizi sono autorizzate a fare offerte o a negoziare. Non può essere
    richiesta a tali associazioni       la trasformazione in una forma giuridica
    determinata per proporre un'offerta o per negoziare, ma                 l'associazione
    prescelta può essere obbligata a subire tale trasformazione quando le é
    stato aggiudicato l'appalto, nella misura in cui detta trasformazione è
    necessaria per la buona esecuzione dell'appalto stesso.
    2.   I candidati od offerenti che, in base alla normativa dello Stato
    membro nel quale sono stabiliti, sono ammessi a prestare il servizio di
    cui   trattasi, non possono essere esclusi           per    il fatto che, a norma
    delle disposizioni     vigenti nello Stato membro nel quale é aggiudicato
     l'appalto,   é all'uopo    richiesta    la qualità      di   persona     fisica    o di
    persona giur idica.
    3.   Alle    persone     giuridiche     può     essere       richiesto       d'indicare
    nell'offerta     o   nella   domanda     di    partecipazione        il    nome    e    le
    qualificazioni      professionali      delle     persone      che     effettuano        la
    prestazione del servizio di cui trattasi."
33) All'articolo 27, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
     "1. Salve   le disposizioni    legislative, regolamentari o amministrative
    nazionali relative alla remunerazione di servisi specifici,                   i criteri
    sui quali gli enti aggiudicatori si fondano per assegnare gli appalti
    sono:
    a)    l'offerta economicamente più vantaggiosa, il che comprende diversi
         elementi    di   valutazione     variabili      secondo     l'appalto      di    cui
          trattasi: per esempio, il termine di consegna o di esecuzione, il
         costo di gestione,      il rendimento,      la qualità,     le caratteristiche
 ---pagebreak---                                         - 52
        estetiche e funzionali, il valore tecnico, il servizio successivo
         alla vendita, l'assistenza tecnica, l'impegno         in materia di pezzi
         di ricambio, la sicurezza dì approvvigionamento, il prezzo; oppure
    b)   unicamente il prezzo più basso."
34) All'articolo 27 é aggiunto il seguente paragrafo:
    "6. Se    trattasi   di offerta per un appalto di       servizi   presentata    da
    un'autorità     pubblica o da un'impresa      pubblica,   l'ente    aggiudicatore
    esamina in particolare se, sull'offerta stessa, abbiano influito             fondi
    pubblici concessi a titolo di:
    a)   compensazione delle perdite d'esercizio;
    b)   apporto di capitale;
    e)   contributi a fondo perduto o prestiti        agevolati;
    d)   concessione di vantaggi finanziari tramite la rinuncia a profitti o
         a credit i ;
    e)   rinuncia ad una normale remunerazione dei fondi pubblici           impiegati;
    f)   compensazione      per   oneri    finanziari    imposti    dalle     autorità
         pubbliche.
  j L'ente      aggiudicatore     informa    ia   Commissione     allorché     intende,
    aggiudicare un appalto ad un offerente sulla cui offerta abbia influito
    uno di questi elementi."
35) E' inserito l'articolo seguente:
                                   "Articolo 29bis
     1.   Gli   Stati   membri   informano   la  Commissione   di   ogni    difficoltà
    d'indole     generale   incontrata   in diritto o    in pratica    dalle   proprie
     imprese nell'ottenere      l'aggiudicazione di appalti pubblici       di servizi
     in paesi terzi.
 ---pagebreak---                                     - 53 -
2.  La Commissione riferisce al Consiglio prima del 31 dicembre 1992, e
successivamente ad      intervalli   periodici,     in merito all'accesso agli
appalti di servizi nei paesi terzi oltre che in merito alla situazione
dei negoziati condotti con tali paesi a questo proposito, segnatamente
in seno al GATT.
3.  Ogniqualvolta    la Commissione riscontri, in base alle relazioni di
cui   al  paragrafo   2 ovvero     ad   altre    informazioni,      che    per    quanto
riguarda l'aggiudicazione di appalti di servizi un paese terzo:
a)  non   concede   alle    imprese   della    Comunità     un   accesso     effettivo
    analogo a quello concesso dalla Comunità alle                 imprese del      paese
    terzo stesso,
b)  non accorda alle      imprese della Comunità        il trattamento       riservato
    alle imprese nazionali ovvero possibilità di concorrenza                 identiche
    a quelle di cui godono le imprese nazionali, oppure
e)  accorda    alle   imprese   di   altri   paesi    terzi    un   trattamento      più
    favorevole di quello riservato alle imprese della Comunità,
 la Commissione     può   avviare    negoziati     per    porre     rimedio     a   tale
situaz ione.
4.  Nelle circostanze di cui al paragrafo 3, oltre ad agire a norma
dello stesso paragrafo 3, la Commissione può decidere di sospendere o
di subordinare a determinati       limiti, per il periodo di tempo             indicato
nella decisione, l'aggiudicazione di appalti pubblici di servizi:
a)  alle imprese disciplinate dal diritto del paese terzo in questione,
b)   alle  imprese col legate alle       imprese di     cui   alla    lettera a) che
    abbiano    la propria sede sociale nella Comunità ma non presentino
    nessun    legame diretto ed effettivo         con    l'economia     di  uno    Stato
    membro,
 ---pagebreak---                                          - 54 -
    c)   alle    imprese   che  presentano   offerte    aventi   ad    oggetto    servizi
         originari del paese terzo in questione.
    La Commissione decide, di propria iniziativa ovvero dietro richiesta di
    uno    Stato    membro,    in   merito   alle    misure   da     adottarsi      previa
    consultazione      degli    Stati   membri    secondo    la    procedura      di   cui
    all'articolo 32, paragrafi 5, 6 e 7. Quando            la Commissione agisce su
    richiesta di uno Stato membro, la decisione deve essere adottata entro
    il termine di tre mesi dal ricevimento della richiesta.
    La Commissione comunica al Consiglio ed agli Stati membri               le decisioni
    prese.
    Ogni     Stato  membro    può   deferire   al   Consiglio    la    decisione     della
    Commissione entro quattro settimane dalla data della decisione stessa.
    Il Consiglio può, deliberando a maggioranza qualificata, prendere una
    decisione diversa entro tre mesi dalla data in cui              la decisione della
    Commissione gli è stata deferita.
    5.    Il   presente   articolo    lascia   impregiudicati    gli    obblighi     della
    Comunità nei confronti di paesi terzi."
36) All'articolo 30,      paragrafo    1,  sono   soppresse    dal    testo    le   parole
    seguent i :
    "di software".
37) L'articolo 33, paragrafo 1, lettera a) è sostituito dal testo seguente:
    "a) la qualificazione e        ia selezione delle      imprese, dei      fornitori   o
         prestatori di servizi e l'aggiudicazione degli appalti;"
 ---pagebreak---                                        - 55 -
38) L'articolo 37 é sostituito dal testo seguente:
                                   "Articolo 37
    1.  Gli   Stati   membri   adottano    entro    il   1' luglio 1992      le    misure
    necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente direttiva
    riguardanti gli appalti di forniture e di            lavori. Essi ne      informano
    immediatamente la Commissione.
    Gli  Stati   membri   possono   stabilire    che   tali   misure   si    applichino
    soltanto a decorrere dal 1* gennaio 1993.
    2.  Gli  Stati membri    applicano, al più tardi        dal  1' luglio 1993, le
    disposizioni riguardanti gli appalti di servizi.
    3.  Per  quanto    attiene  al   Regno   di  Spagna,    tuttavia,     la data     del
    1' gennaio 1993 é sostituita dalla data del 1' gennaio 1996. Per quanto
    attiene alla Repubblica ellenica e alla Republica portoghese, la data
    del 1' gennaio 1993 é sostituita da quella del 1' gennaio 1998.
    4.  La raccomandazione 84/550/CEE del Consiglio, del 12 novembre 1984,
    concernente   la prima fase di apertura degli          appalti pubblici per        le
    telecomunicazioni (*), cessa d'avere effetto a decorrere dal                 termine
    iniziale   dell'applicazione    della   presente     direttiva   da    parte    degli
    Stati membr i.
    (*) GU n. L 298 del 16.11.1984, pag. 51"
39) E' inserito l'articolo seguente
                                 "Articolo 37 bis
    Quando    gli    Stati    membri     adottano      le   disposizioni        di    cui
    all'articolo 37,     queste   contengono     un    riferimento    alla      presente
 ---pagebreak---                                             - 56 -
    direttiva    o    sono   corredate     di   un   tale   riferimento     all'atto     della
    pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli
    Stat i membr i. "
40) L'elenco    degli     allegati     nonché     l'allegato    XII,    l'allegato      XIV   e
    l'allegato     XV    sono    sostituiti    dall'elenco     degli    allegati    e    dagli
    allegati XII, XIV e XV della presente direttiva.
41) L'allegato XVI, l'allegato XVII e l'allegato XVIII sono aggiunti.
                                         Art icolo 2
La Commissione adotta entro il 1" giugno 1993, conformemente alla procedura
di cui all'articolo 32, paragrafi da 4 a 7, una direttiva che codifica le
disposizioni della direttiva 90/531/CEE e quelle della presente direttiva.
                                         Art icolo 3
1.  Gli   Stati    membri     mettono     in   vigore    le   disposizioni      legislative,
    regolamentari       ed    amministrative       necessarie     per    conformarsi      alla
    presente    direttiva        entro    il   1' gennaio 1993.       Essi    ne   informano
     immediatamente la Commissione.
2.   Il Regno di      Spagna,    tuttavia, può disporre che          le misure di cui al
    paragrafo 1 si applichino soltanto a decorrere dal 1" gennaio 1996. La
    Repubblica     ellenica     e  la Repubblica      portoghese    possono    disporre     che
    dette misure si applichino solo a decorrere dal 1' gennaio 1998.
3.  Quando gli Stati membri adottano le disposizioni di cui al paragrafo 1,
    queste   contengono       un    riferimento     alla    presente    direttiva     o   sono
    corredate      di    un    tale    riferimento      all'atto     della     pubblicazione
    ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
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                                 Art icolo 4
Gli Stati membri  comunicano alla Commissione   il testo delle disposizioni
essenziali  di diritto  interno, di carattere  legislativo, regolamentare e
amministrativo, che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
dirett iva.
                                 Art icolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                  Per iI Consigi io
                                                   II Presidente
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                               ELENCO DEGLI ALLEGATI
ALLEGATO I     : Enti aggiudicatori nel settore della produzione, del trasporto
                 o della distribuzione di acqua potabile
ALLEGATO I I   : Enti aggiudicatori nel settore della produzione, del trasporto
                 o della distribuzione di elettricità
ALLEGATO I I I : Enti aggiudicatori nel settore del trasporto o della
                 distribuzione di gas o energia termica
ALLEGATO IV    : Enti aggiudicatori nel settore della prospezione ed estrazione
                 di petrol io e di gas
ALLEGATO V     : Enti aggiudicatori nel settore della prospezione ed estrazione
                 del carbone e di altri combustibili solidi
ALLEGATO VI    : Enti aggiudicatori nel settore dei servizi ferroviari
ALLEGATO VI I  : Enti aggiudicatori nel settore dei servizi urbani di ferrovie,
                 tramvie, filobus o autobus
ALLEGATO VI II : Enti aggiudicatori nel settore delle attrezzature aeroportuali
ALLEGATO IX    : Enti aggiudicatori nel settore delle attrezzature per porti
                 marittimi, porti fluviali o altri terminali
ALLEGATO X     : Gestione delle reti di telecomunicazioni od offerta di servizi
                 di telecomunicazioni
ALLEGATO XI    : Elenco delle attività professionali quali figurano nella
                  nomenclatura generale delle attività economiche nella Comunità
                 europea
ALLEGATO XII   : A. Procedure aperte
                 B. Procedure ristrette
                  C. Procedure negoziate
ALLEGATO XIII  : Avviso relativo all'esistenza di un sistema di qualificazione
ALLEGATO XIV   : Avviso   periodico indicativo
                  A. Per  gli appalti di forniture
                  B. Per  gli appalti di lavori
                  C. Per  gli appalti di servizi
ALLEGATO XV    : Avviso relativo agli appalti aggiudicati
                    I. Informazioni per la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
                       delle Comunità europee
                  II. Informazioni non destinate ad essere pubblicate
ALLEGATO XVI   : A. Servizi a norma dell'articolo 12bis
                  B. Servizi a norma dell'articolo 12ter
ALLEGATO XVII  : Bando di concorso di progettazione
 ALLEGATO XVII  : Risultati dei concorsi di progettazione
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                                                 ALLEGATO XII
                                             A. Procedure operte
 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'ente aggiudicatore.
 2. Natura dell'appalto (forniture, lavori o servizi ; indicare se del caso se si tratta di un accordo
    quadro).
    Categoria di servizio ai sensi dell'allegato XVI A e XVI B e descrizione (numero di riferimento C P C ) .
 3. Luogo di consegna, di esecuzione o di prestazione.
 4. Per le forniture e i lavori:
    a) Natura e quantità dei prodotti da fornire o
        natura ed entità delle prestazioni, caratteristiche generali dell'opera.
    b) Indicazioni relative alla possibilità, per i fornitori, di presentare offerte per tutte le forniture
        richieste e/o parti di esse.
        Se l'opera o l'appalto è suddiviso in più lotti, ordine di grandezza dei vari lotti e possibilità di
        presentare offerte per uno, per più o per l'insieme dei lotti,
    e) Per gli appalti di lavori:
        Informazioni sull'obiettivo dell'opera o dell'appalto, se quest'ultimo comporta anche l'elaborazione
        di progetti.
 5. Per  i servizi:
    o) Eventuale indicazione del fatto che lo prestazione del servizio sia riservato od uno particolare
        professione in forzo di disposizioni legislative, regolamentari od amministrative.
    b) Riferimenti alle disposizioni legislative, regolamentari od amministrative in causo.
    e) Menzione di un eventuale obbligo per le persone giuridiche di indicare il nome e le qualifiche
        professionali delle persone responsabili dello prestazione del servizio.
    d) Eventuole indicazione dello facoltà di presentore offerte per uno parte dei servizi in questione.
 6. Autorizzazione a presentare varianti.
 7. Eventuale deroga all'utilizzazione di specifiche europee, a norma dell'articolo 13, paragrafo 6.
 8. Termine per la consegna o l'esecuzione o durato dell'appalto di servizi.
 9. a) Nome e indirizzo del servizio al quale possono essere richiesti  il capitolato d'oneri ed i documenti
        complementari.
    b) Se applicabile, importo e modalità di pagamento della somma da versare per ottenere tali documenti.
10. a) Termine ultimo per la ricezione delle offerte.
    b) Indirizzo al quale devono essere inoltrate le offerte.
    e) Lingua o lingue nelle quali devono essere redatte le offerte.
11. a) Se applicabile, persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte,
    b) Data, ora e luogo di tale apertura.
12. Se applicabile, cauzioni ed altre forme di garanzia richieste.
13. Modalità essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia.
14. Se applicabile, forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento o associazione di fornitori,
    imprenditori o prestatori di servizi al quale sia aggiudicato l'appalto.
15. Condizioni minime di carattere economico e tecnico che il fornitore, l'imprenditore o II prestatore di
    servizi aggiudicatario deve assolvere.
16. Periodo di tempo durante il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta.
17. Criteri per l'aggiudicazione dell'appalto e loro classificazione per ordine di importanza. I criteri
    diversi dal prezzo più basso vanno indicati se non figurano nei capitolati d'oneri.
18. Altre   Informazioni
19. Se applicabile, ii riferimento della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
    dell'avviso periodico al quale si riferisce l'appalto.
20. Data di spedizione del bando di gara da parte dell'ente aggiudicatore.
21. Data di ricezione del bando di gara da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    europee (da indicarsi a cura di detto Ufficio).
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                                                  ALLEGATO XII
                                            B. Procedure ristrette
 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'ente aggiudicatore.
 2. Natura dell'appalto (forniture, lavori o servizi : indicare se del caso se si tratta di un accordo
    quadro).
    Categoria di servizio al sensi del l'al legato XVI A g XVI B e descrizione (numero di riferimento C P C ) .
 3. Luogo di consegna, di esecuzione o di prestazione.
 4. Per le forniture e i lavori:
    a) Natura e quantità del prodotti da fornire o
       natura ed entità delle prestazioni, caratteristiche generali dell'opera.
    b) Indicazioni relative alla possibilità, per i fornitori, di presentare offerte per tutte le forniture
       richieste e/o parti di esse.
       Se l'opera o l'appalto è suddiviso in più lotti, ordine di grandezza dei vari lotti e possibilità di
       presentare offerte per uno, per più o per l'insieme dei lotti.
    e) Per gli appalti di lavori:
       informazioni sull'obiettivo dell'opera o dell'appalto, se quest'ultimo comporta anche    l'elaborazione
       di progett i.
 5. Per i servizi:
    a) Eventuale indicazione del fatto che la prestazione del servizio sia riservato od una particolare
       professione in forzo di disposizioni legislative, regolamentari od amministrative.
    b) Riferimenti alle disposizioni  legislative, regolamentari od amministrative in causa.
    e) Menzione di un eventuale obbligo per le persone giuridiche di indicare il nome e le qualifiche
       professionali delle persone responsabili dello prestazione del servizio.
    d) Eventuale indicazione della facoltà di presentare offerte per una parte dei servizi   in questione.
 6. Autorizzazione a presentare varianti.
 7. Eventuale deroga all'utilizzazione di specifiche europee, a norma dell'articolo 13, paragrafo 6.
 8. Termine per la consegna o l'esecuzione o durato dell'appalto di servizi.
 9. Se applicabile, forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento o associazione di fornitori o
    imprenditori o prestatori di servizi al quale sia aggiudicato l'appalto.
10. a) Termine ultimo per la ricezione delle domande di partecipazione.
    b) Indirizzo al quale devono essere spedite le domande di partecipazione.
    e) Lingua o lingue nelle quali esse devono essere redatte.
11. Termine entro il quale saranno spediti gli inviti a presentare offerte.
12. Se applicabile, cauzioni ed altre forme di garanzia richieste.
13. Modalità essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni   in materia.
14. Informazioni riguardanti la situazione propria del fornitore, imprenditore o prestatore di servizi e le
    condizioni minime di carattere economico e tecnico che deve assolvere.
15. Criteri di aggiudicazione dell'appalto, se non figurano nell'invito a presentare offerte.
16. Altre informazioni.
17. Se applicabile, il riferimento della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
    dell'avviso periodico al quale si riferisce l'appalto.
18. Data di spedizione del bando di gara da parte dell'ente aggiudicatore.
19. Data di ricezione del bando di gara da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    europee (da indicarsi a cura di detto Ufficio).
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                                                 ALLEGATO XII
                                            C. Procedure neqozlote
 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'ente aggiudicatore.
 2. Natura dell'appalto (forniture, lavori o servizi ; indicare se del caso se si trotta di un accordo
    quadro).
    Categoria di servizio ai sensi dell'allegato XVI A o XVI B e descrizione (numero di riferimento C P C ) .
 3. Luogo di consegna, di esecuzione o di prestazione.
 4. Per le forniture e I lavori:
    a) Natura e quantità dei prodotti da fornire o
       natura ed entità delle prestazioni, caratteristiche generali dell'opera.
    b) Indicazioni relative alla possibilità, per i fornitori, di presentare offerte per tutte le forniture
       richieste e/o parti di esse.
       Se l'opera o l'appalto è suddiviso in più lotti, ordine di grandezza dei vari lotti e possibilità di
       presentare offerte per uno, per più o per l'insieme dei lotti.
    e) Per gli appalti di lavori:
        informazioni sull'obiettivo dell'opera o dell'appalto, se quest'ultimo comporta anche  l'elaborazione
       di progett i.
 5. Per I servizi :
    a) Eventuale indicazione del fatto che lo prestazione del servizio sio riservato od uno particolare
       professione in forzo di disposizioni legislative, regolamentari od amministrative.
    b) Riferimenti olle disposizioni  legislative, regolamentari od amministrative in causo.
    e) Menzione di un eventuale obbligo per le persone giuridiche di indicare il nome e le qualifiche
       professionali delle persone responsabili dello prestazione del servizio.
    d) Eventuale indicazione della facoltà di presentare offerte per una parte dei servizi in questione.
 6. Autorizzazione a presentare varianti.
 7. Termine per la consegna o l'esecuzione o duroto dell'appalto di servizi.
 8. a) Termine ultimo per la ricezione delle domande di partecipazione.
    b) Indirizzo al quale devono essere spedite le domande di partecipazione.
    e) Lingua o lingue nelle quali esse devono essere redatte.
 9. Se applicabile, cauzioni ed altre forme di garanzia richieste.
10. Modalità essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni  in materia.
11. Se applicabile, forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento o associazione di fornitori,
    imprenditori o prestatori di servizi ol quale sio aggiudicato I'appalto.
12. Informazioni riguardanti la situazione propria del fornitore, imprenditore o prestotore di servizi e le
    condizioni minime di carattere economico e tecnico che deve assolvere.
13. Se applicabile, I nomi e gli indirizzi dei fornitori, Imprenditori o prestatori di servizi già
    selezionati dall'ente aggiudicatore.
14. Se applicabile, la data o le date di precedenti pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
    europee.
15. Altre informazioni.
16. Se applicabile, il riferimento della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
    dell'avviso periodico al quale si riferisce l'appalto.
17. Data di spedizione del bando di gara da parte dell'ente aggiudicatore.
18. Data di ricezione del bando di gara da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    europee (da indicarsi a cura di detto Ufficio).
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                                               ALLEGATO XIV
                                       Avviso indlcotlvo periodico
C. Per gli oppoltl di servizi
1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'ente aggiudicatore o
   del servizio presso il quale si possono ottenere informazioni complementari.
2. Appalti complessivi che s'Intende aggiudicare In ciascuna delle categorie di servizi di cui
   all'allegato XIVA.
3. a) Data prevista per l'inizio delle procedure d'aggiudicazione dell'appalto o degli appalti (se tale
      data è nota).
   b) Tipo di procedura di aggiudicazione che verrà impiegata.
4. Altre informazioni (ad es., indicare se un bando di gara sarà pubblicato ulteriormente).
5. Data d'invio dell'avviso da parte dell'ente aggiudicatore.
6. Data di ricezione dell'avviso da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità
   europee (da indicarsi a cura di detto Ufficio).
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                                                 ALLEGATO XV
                                  Avviso relotlvo oqll oppoltl oggi udìcoti
 I. Informazioni per la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee
     1. Nome e indirizzo dell'ente aggiudicatore.
     2. Tipo di appalto (forniture, lavori o servizi : indicare eventualmente se si tratta di un accordo
        quadro).
     3. Almeno una sintesi sul tipo di prodotti, lavori o servizi forniti.
     4. a) Forma di indizione di gara (avviso relativo al sistema di qualificazione, avviso periodico,
            bando di gara).
        b) Riferimento della pubblicazione dell'avviso nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
        e) Nel caso di appalti aggiudicati senza indizione di gara, indicare la disposizione pertinente
            dell'articolo 15, paragrafo 2 o il riferimento all'orticolo 12ter.
     5. Procedura di aggiudicazione dell'appalto (procedura aperta, ristretta o negoziata).
     6. Numero delle offerte ricevute.
     7. Data di aggiudicazione dell'appalto.
     8. Prezzo pagato per gli acquisti d'opportunità effettuati in virtù dell'articolo 15, paragrafo 2,
         lettera j ) .
     9. Nome e indirizzo del fornitore, imprenditore o prestotore di servizi aggiudicatario (o degli
        aggiudicatari).
    10. Indicare, se del caso, se il contratto è stato o potrebbe essere subappaltato.
    11. Informazioni facoltative:
        - valore e quota da concedere eventualmente in subappalto a terzi;
        - criterio di aggiudicazione dell'appalto;
        - prezzo (o gamma dei prezzi) pagato(i).
II. Informazioni non destinate ad essere pubblicate
    12. Numero di appalti aggiudicati (quando un appalto è stato suddiviso tra più fornitori).
    13. Valore di ciascun appalto aggiudicato.
    14. Paese d'origine del prodotto o del servizio (origine CEE o origine non comunitaria e, in
        quest'ultimo caso, ripartizione per paese terzo).
    15. Si è fatto ricorso alle deroghe di cui all'articolo 13, paragrafo 6 all'uso delle specifiche
         europee? In caso affermativo, a quali?
    16. Quale criterio di aggiudicazione è stato utilizzato? (Offerta economicamente più vantaggiosa,
        prezzo più basso, criteri autorizzati dall'articolo 28).
    17. L'appalto è stato aggiudicato a un offerente che presentava una variante a norma dell'articolo 27,
         paragrafo 3?
    18. Vi sono state offerte che non sono state accettate in quanto anormalmente basse, conformemente
         all'articolo 27, paragrafo 5?
    19. Data di invio del presente avviso da parte dell'ente aggiudicatore.
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                                             ALLEGATO XVIA
                                  Servizi a norma d e l l ' o r t i c o l o 12bls
Categoria        Denominazione                                       Numero di riferimento (divisione, gruppo,
                                                                     classe o sottoclasse) della CPC
          Servizi di manutenzione e riparazione                      6112, 6122. 633, 886
          Servizi di trasporto terrestre, inclusi                    712 (salvo 71235) 7512
          i servizi con furgoni blindati e                           87304
          servizi di corriere, ad esclusione del
          trasporto di posta
          Servizi di trasporto aereo di passeggeri                   73 (salvo 7321)
          e merci, escluso il trasporto di posta
          Trasporto di posta per via terrestre                       71235, 7321
          e via aerea
          Servizi di telecomunicazione                               752*
          Servizi finanziari                                          ex 81
          a) Servizi assicurativi                                    812. 814
          b) Servizi bancari e finanziari
          Servizi informatici ed affini                              84
          Servizi di RAS**                                           85
          Servizi di contabilità, revisione dei                      862
          conti e tenuta dei libri contabili
    10    Servizi di ricerca di mercato e di                          864
          sondaggio dell'opinione pubblica
    11    Servizi di consulenza gestionale e                          865. 866*"•*-
          affini
    12    Servizi attinenti al l'architettura ed                      867
          all'ingegneria, anche integrata;
          servizi attinenti al l'urbanistica ed
          al la paesaggistica; servizi affini di
          consulenza scientifica e tecnica;
          servizi di sperimentazione tecnica
          ed analisi
     13   Servizi pubblicitari                                        871
     14   Servizi dì pulizia degli edifici e di                       874
          gestione delle proprietà immobiliari                        82201, 82202
     15   Servizi di editoria e di stampa in                          88442
          base a tariffa od a contratto
     16   Eliminazione di scarichi di fogna e di                      94
           rifiuti; disinfestazione e servizi
          ana Iogh i
  *       Eccettuati telefonia, telex, radiotelefonia, radloavviso e servizi con impiego di satelliti
  **      Secondo la definizione datane nell'ottavo considerando.
  • **    Eccettuati 1 servizi d'arbitrato e conciliazione.
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                                            ALLEGATO XVIB
                                 Servizi o norma del l ' a r t i c o l o 12ter
Categoria      Denominazione                                      Numero di riferimento (divisione, gruppo,
                                                                  classe o sottoclasse) della CPC
   17     Servizi alberghieri e di ristorazione                   64
   18     Servizi di trasporto per ferrovia                       711
   19     Servizi di trasporto per via                            72
          d'acqua
   20     Servizi di supporto e sussidiari                        74
          per il settore dei trasporti
   21     Servizi legali                                          861
   22     Servizi di collocamento e                               872
          reperimento di personale
   23     Servizi di investigazione e di                          873 (salvo 87304)
          sicurezza (eccettuati i servizi con
          furgoni blindati)
   24     Servizi relativi all'istruzione,                        92
          anche professionale
   25     Servizi sanitari e sociali                              93
   26     Servizi ricreativi, culturali e                         96
          sportivi
   27     Altri servizi
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                                               ALLEGATO XVII
                                     Bendo di concorso di progettazione
 1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'ente aggiudicatore e
    del servizio al quale possono venir richiesti i documenti del caso.
 2. Descrizione del progetto.
 3. Natura del concorso: aperto o ristretto.
 4. Nel caso di concorsi aperti, termine ultimo per la presentazione dei progetti.
 5. Nel caso di concorsi ristretti:
    a) numero previsto di partecipanti, anche in termini di numero massimo e minimo;
    b) se del caso, nomi dei partecipanti già selezionati;
    e) criteri che verranno applicati alla selezione del partecipanti;
    d) termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione.
 6. Eventuale indicazione del fatto che la partecipazione sia riservata ad una particolare professione.
 7. Criteri che verranno applicati alla valutazione dei progetti.
 8. Se del caso, nomi dei membri della giuria selezionati.
 9. Indicazione del fatto che la decisione della giuria sia vincolante o no per l'ente aggiudicatore.
10. Se del caso, numero e valore dei premi In palio.
11. Se del caso, indicazione degli Importi pagabili a tutti i partecipanti.
12. Indicazione del fatto che i concorrenti premiati abbiano o meno diritto all'aggiudicazione di eventuali
    appalti volti a dar seguito al progetto.
13. Altre informazioni.
14. Data d'invio del bando.
15. Data di ricevimento del bando da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    europee.
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                                               ALLEGATO XVIII
                                  Risultati del concorsi di progettazione
 Ï. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numeri di telefono, telex e telefax dell'ente aggiudicatore.
 2. Descrizione del progetto.
 3. Numero totale del partecipanti.
 4. Numero dei partecipanti esteri.
 5. Vincitori del concorso.
 6. Se del caso, premi assegnati.
 7. Altre informazioni.
 8. Riferimento del bando di concorso di progettazione.
 9. Data d'invio dell'avviso.
10. Data di ricevimento dell'avviso da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità
    europee.
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           DOCUMENTO DI LAVORO
               DEI SERVIZI
            DELLA COMMISSIONE
             Testo coordinato
      che integra le disposizioni
della proposta di direttiva COM(91) .
          (appalti di servizi)
       nella direttiva 90/531/CEE
   (appalti di forniture e di lavori)
 ---pagebreak---                                      - 69 -
                                      JNÛIA
Il testo coordinato di cui al presente documento è inteso ad agevolare la
lettura e la comprensione delia proposta di direttiva relativa agli appalti
di  servizi  nei  settori  dell'acqua, dell'energia, dei      trasporti  e  delle
telecomunicazioni    C).
Il testo   integra nella direttiva 90/531/CEE, applicabile agli appalti di
forniture   e di   lavori, tutte  le modifiche   proposte  per   gli  appalti   di
servizi.
Le sottolineature nel testo evidenziano le disposizioni modificate o nuove
oggetto   della  proposta  formale;   il  complesso  delle   disposizioni   della
direttiva si applicano altresì agli appalti di servizi, a meno che non sia
specificato che si tratta di appaiti di forniture o di lavori.
 (1) C0M(91) ... del ..., proposta di direttiva del Consiglio che modifica
     la direttiva 90/531/CEE relativa alle procedure di appalto degli enti
     erogatori dì acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di
     trasporto    nonché   degli   enti     che operano    nel    settore    delle
     telecomunicazioni.
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                                 TESTO COORDINATO
                                      TITOLO I
                             DISPOSIZIONI GENERALI
                                     Articolo 1
Ai fini della presente direttiva, si intende per:
1. "Autorità   pubbliche":   lo Stato, gli      enti   territoriali, gli   enti  di
   diritto pubblico e le associazioni costituite da uno o più di tali enti
   territoriali o enti di diritto pubblico.
   Si considera ente di diritto pubblico ogni ente:
   - istituito allo scopo specifico di provvedere ad esigenze di pubblico
      interesse, che non abbiano carattere industriale o commerciale,
   - dotato di personalità giuridica, e
   - la cui attività é finanziata in via maggioritaria dallo Stato, dagli
     enti   territoriali  o   da   altri  enti   di   diritto  pubblico  o  la cui
     gestione é sottoposta al controllo di questi ultimi o il cui consiglio
     d'amministrazione, consiglio direttivo o           consiglio  di  vigilanza  é
     composto da membri, più della metà dei quali sia nominata dallo Stato,
     dagli enti territoriali o da altri enti di diritto pubblico.
2. "Imprese pubbliche":    le imprese su cui       ie autorità pubbliche possono
   esercitare, direttamente o indirettamente, un'influenza dominante perché
   ne hanno la proprietà, o hanno in esse una partecipazione finanziaria,
   oppure   in  conseguenza    delle   norme   che   disciplinano   le  imprese  in
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   questione.     L'influenza    dominante    é   presunta    quando     le   autorità
   pubbliche, direttamente o indirettamente, riguardo ad un'impresa:
   - detengono     la  maggioranza    del   capitale   sottoscritto     dall'impresa,
      oppure
   - controllano la maggioranza dei voti cui danno diritto le azioni emesse
      dall'impresa, oppure
   - hanno il diritto di nominare più della metà dei membri dei consiglio
      di   amministrazione,    del   consiglio   direttivo   o    del   consiglio   di
      vigilanza.
3. "impresa    col legata":   Qualsiasi    impresa   i cui    conti   annuali    siano
    consolidati   con quelli dell'ente aggiudicatore a norma della direttiva
    83/349/CEE dei Consiglio ( 1 ) ovvero, nei caso di enti non soggetti a
    tale direttiva, sui la quale l'ente aggiudicatore eserciti, direttamente
    o  indirettamente, un'influenza dominante ai sensi          del paragrafo 2 del
    presente   articolo  nonché    qualsiasi   impresa  che eserciti      un'influenza
    dominante sull'ente aggiudicatore ovvero, assieme a quest'ultimo, sia
    soggetta    all'influenza   dominante    di   un'altra   impresa     in  forza  di
    proprietà, partecipazione finanziaria o norme interne.
4. "Appalti    di forniture, di     lavori e di servizi": i contratti         a titolo
    oneroso, conclusi per iscritto fra uno degli enti aggiudicatori di cui
    all'articolo 2 e un fornitore, imprenditore o prestatore di servizi, ad
    esclusione:
       i ) dei contratti   aventi ad oggetto     l'acquisizione o     la locazione di
          terreni, fabbricati o altri beni immobili, o riguardanti diritti su
          tali beni, a prescindere dalle modalità finanziarie:
 (1) GU n. L 193 del 18.7.1983, pag. 1
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     i i) dei   contratti    aventi    ad   oggetto    servizi    di    telefonia,    telex,
          radiotelefonia, radioavviso e radiotelecomunicazioni via satellite:
   i i i) dei    contratti     aventi    ad   oggetto    servizi     di    arbitrato    e   di
          conci Iiazione.
   Detti appalti hanno per oggetto:
   a) quando si tratta di appalti di forniture, l'acquisto, il leasing, la
        locazione o la locazione-vendita, con o senza opzione d'acquisto, di
       prodott i;
   b) quando si tratta di appalti di lavori, l'esecuzione, o l'esecuzione e
        la progettazione     insieme, oppure        la  realizzazione,      con  qualsiasi
       mezzo,     di   lavori     di   edilizia      o   di    genio     civile    di     cui
       all'allegato XI.      Questi     appalti    possono     comportare      inoltre     le
       forniture e i servizi necessari alla loro esecuzione;
   e) quando si tratta di appalti di servizi, qualsiasi altra prestazione.
   Gli appalti che includono servizi e forniture sono considerati appalti
   di    forniture   quando   il valore     totale delle     forniture è superiore al
   valore dei servizi compresi nell'appalto.
5. "Accordo-quadro":      l'accordo    tra uno     degli   enti   aggiudicatori     di    cui
   all'articolo 2 ed uno o più            fornitori,    imprenditori     o prestatori      di
   servizi. che è inteso a fissare            le condizioni, soprattutto per quanto
   riguarda     i prezzi    ed    eventualmente      i quantitativi       previsti,    degli
   appalti da aggiudicare nel corso di un determinato periodo.
6. "Offerente": il fornitore, l'imprenditore o il prestatore di servizi che
   presenta     un'offerta;     "candidato":     colui   che    sollecita    un   invito     a
   partecipare     ad una procedura       ristretta o negoziata;         il prestatore di
    servizi   può essere una persona         fisica o giuridica,         inclusi  gli   enti
   aggiudicatori ai sensi dell'articolo 2.
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7. "Procedure      aperte,    ristrette    o    negoziate":         ie    procedure    di
   aggiudicazione utilizzate dagli enti aggiudicatori, fermo restando che:
   a) nel   caso delle procedure      aperte, ogni      fornitore o      imprenditore    o
       prestatore di servizi interessato può presentare un'offerta;
   b) nel   caso delle procedure     ristrette, soltanto         I candidati     invitati
       dall'amministrazione aggiudicatrice possono presentare un'offerta;
   e) nel caso delle procedure negoziate, l'ente aggiudicatore consulta i
       fornitori, gli     imprenditori   o  i prestatori      di   servizi    di  propria
       scelta e negozia le condizioni dell'appalto con uno o più di essi.
8. "Specifiche tecniche": i requisiti tecnici menzionati             in particolare nei
   capitolati    d'oneri,   che  definiscono     le caratteristiche         richieste  di
   un'opera, un materiale, un prodotto, una fornitura o un servizio e che
   permettono di caratterizzare oggettivamente un'opera, un materiale, un
   prodotto,    una   fornitura  o  un   servizio    in modo     che   essi    rispondano
   all'uso cui     sono destinati   dall'ente aggiudicatore. Tali            prescrizioni
   tecniche possono comprendere i livelli di qualità o le proprietà d'uso,
   la sicurezza,      le dimensioni,    nonché    le prescrizioni        applicabili   al
   materiale, al prodotto, alla fornitura o al servizio per quanto riguarda
   il sistema di garanzia della qualità,           la terminologia,        i simboli,   le
   prove    e    i   metodi   di   prova,     l'imballaggio,        la   marchiatura     e
    l'etichettatura.     Relativamente   agli   appalti     di    lavori    esse  possono
    includere anche     le norme relative alla progettazione e al calcolo dei
   costi delle opere, le condizioni di prova, di controllo e di ricevimento
   delle opere stesse nonché le tecniche o i metodi di costruzione e tutte
    le altre condizioni di carattere tecnico che l'ente aggiudicatore é in
   grado di prescrivere, mediante regolamentazione generale o particolare,
   per   quanto    riguarda  le opere   terminate     e   in ordine     ai   materiali   o
   elementi costituenti tali opere.
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 9. "Norma":    la specifica tecnica approvata da un organismo                riconosciuto
     come avente attività normativa, ai fini di un'applicazione ripetuta e
     continua, il cui rispetto non è in linea di massima obbligatorio.
10. "Norma     europea":    ogni    norma    approvata     dal   Comitato      europeo   di
     normalizzazione      (CEN)   o   dal   Comitato     europeo    di     normalizzazione
     elettronica    (CENELEC) in quanto "norma europea          (EN)" o "documento di
     armonizzazione"      (HD),   conformemente       alle   regole     comuni     di  tali
     organismi, o approvata dall'Ente europeo di normalizzazione nel settore
     delle telecomunicazioni       (ETSI), conformemente       alle proprie norme, in
     quanto "norma europea per le telecomunicazioni" (ETS).
11. "Specifica       tecnica     comune":       la    specifica     tecnica       elaborata
     conformemente ad una procedura riconosciuta dagli Stati membri al fine
     di   garantirne    l'applicazione uniforme        in tutti    gli    Stati   membri  e
     pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
12. "Omologazione      tecnica   europea":     una   valutazione     tecnica     attestante
      l'idoneità di un prodotto all'impiego cui é destinato, basata sulla sua
     conformità ai requisiti essenziali prescritti per le opere nelle quali
     dev'essere utilizzato, alla luce delle sue caratteristiche                 intrinseche
     e   delle   sue   condizioni    d'impiego,     quali   definite     dalla    direttiva
     89/106/CEE      del    Consiglio,      del     21 dicembre 1988,        relativa    al
     ravvicinamento      delle     disposizioni       legislative,      regolamentari      e
     amministrative      degli     Stati    membri     concernenti       i   prodotti    da
                     2
     costruzione ( ) .     L'omologazione       tecnica    europea     viene     rilasciata
     dall'organismo autorizzato a tal fine dallo Stato membro.
13. "Specifica     europea": una      specifica    tecnica   comune, una      omologazione
      tecnica europea o una norma nazionale che recepisce una norma europea.
 (2) GU n. L 40 del I'11.2.1989, pag. 12
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14. "Rete   pubblica     di   telecomunicazioni":        l'infrastruttura       pubblica    di
    telecomunicazioni       che consente      la trasmissione di         segnali   tra punti
    terminali definiti della rete per mezzo di fili, onde hertziane, mezzi
    ottici o altri mezzi elettromagnetici.
    "Punto terminale della rete": l'insieme dei collegamenti fisici e delle
    specifiche tecniche di accesso che fanno parte della rete pubblica di
    telecomunicazioni       e   sono    necessari    per   avere     accesso   a  tale   rete
    pubblica e comunicare efficacemente per mezzo di essa.
15. "Servizi       pubblici        di      telecomunicazioni":           i     servizi      di
    telecommunicazioni        della      cui    offerta      gli     Stati    membri    hanno
    specificamente       incaricato      uno    o   più    enti     di   telecomunicazioni.
    "Servizi di telecomunicazioni": i servizi che consistono, totalmente o
    parzialmente, nella        transmissione e nel I'instradamento di segnali               su
    una   rete    pubblica     di     telecomunicazioni       mediante     procedimenti     di
    telecomunicazioni,        ad     eccezione      della      radiodiffusione      e   della
    televisione.
16. "Concorsi    di   progettazione":        le   procedure      che   permettono    all'ente
    aggiudicatore     di   acquisire un piano o un progetto, soprattutto                   nei
    campo   dell'architettura,         dell'ingegneria       o    dell'elaborazione     dati,
    selezionato da una commissione giudicatrice in base ad una gara con o
    senza attribuzione di premi.
                                         Art icolo 2
1. La presente direttiva si applica agli enti aggiudicatori che:
   a) sono    autorità      pubbliche     o    imprese    pubbliche      che   svolgono    una
       qualsiasi delle attività di cui al paragrafo 2;
   b) non essendo autorità pubbliche o imprese pubbliche annoverano tra le
       loro attività una o più attività tra quelle di cui al paragrafo 2 e
       operano    in  virtù     di   diritti    speciali     o   esclusivi    concessi    loro
       dall'autorità competente di uno Stato membro.
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2. Le   attività    che   rientrano   nel   campo   d'applicazione     della    presente
   direttiva sono le seguenti:
   a) messa a disposizione o gestione di reti fisse per la fornitura di un
      servizio al pubblico per quanto riguarda la produzione, il trasporto
      o la distr ibuzione di :
          i) acqua potabile; oppure
        ii) elettricità; oppure
       iii) gas o energia termica;
      oppure    la fornitura di acqua potabile, elettricità, gas o energia
      termica a tali ret i;
   b) sfruttamento di un'area geografica ai fini della:
         i) prospezione o estrazione di petrolio, gas naturale, carbone o
            altro combustibile solido, oppure
       ii) messa a disposizione dei vettori aerei, marittimi e fluviali, di
            aeroporti,    porti   marittimi    o   interni,   nonché    altri    impianti
            terminali di trasporto;
   e) gestione di      reti   destinate a fornire un servizio ai           pubblico nel
      settore    dei    trasporti   per   ferrovia,   sistemi    automatici,    tranvia,
       filovia, autobus o cavo.
      Per quanto riguarda i servizi di trasporto, è considerata come rete
       quella    in   cui   il  servizio    viene   fornito    in  base   a   condizioni
       stabilite da una competente autorità di uno Stato membro, quali                  le
       condizioni     relative   ai  percorsi    da  effettuare,    alla    capacità   di
       trasporto disponibile o alla frequenza del servizio;
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   d) messa      a     disposizione     o    gestione     di     reti     pubbliche       di
        telecomunicazioni     o prestazione    di   uno o più servizi        pubblici     di
        telecomunicazioni.
3. Ai    fini   dell'applicazione      del   paragrafo 1,      lettera b ) ,     I   diritti
   speciali o esclusivi        sono diritti che risultano da una autorizzazione
    conferita    da   un'autorità    competente    dello   Stato    membro      interessato
   mediante       qualsiasi      disposizione      legislativa,       regolamentare        o
    amministrativa       avente   l'effetto   di    riservare     a   uno   o     più   enti
    l'esercizio di un'attività definita al paragrafo 2.
    Si   ritiene   che un ente     aggiudicatore     fruisca   di   diritti     speciali   o
    esclusivi, in particolare quando:
    a) per   la costruzione delle reti o per         l'installazione delle strutture
        di cui al paragrafo 2, tale ente ha il diritto di avvalersi di una
        procedura di espropriazione per pubblica utilità o dell'imposizione
        di una servitù, o ha iI diritto di utilizzare il suolo, il sottosuolo
        e lo spazio sovrastante       la pubblica via per      instai lare gì i impianti
        del la rete;
    b) nel caso del paragrafo 2, lettera a, tale ente approvvigiona di acqua
        potabile, elettricità, gas o energia termica una rete a sua volta
        gestita    da   un  ente  che   fruisce   di   diritti   speciali     o    esclusivi
        conferiti da un'autorità competente dello Stato membro Interessato.
4. La fornitura al pubblico di un servizio di trasporto mediante autobus
    non è considerata come un'attività ai sensi del paragrafo 2, lettera e ) ,
    qualora altri enti possano liberamente fornire tale servizio, sul plano
    generale o in una zona geografica circoscritta, alle stesse condizioni
     previste per gli enti aggiudicatori.
 5. L'alimentazione con acqua potabile, elettricità, gas o energia termica
     di reti per la fornitura di un servizio al pubblico da parte di un ente
     aggiudicatore diverso dai poteri pubblici non é considerata un'attività
     ai sensi del paragrafo 2, lettera a) quando:
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   a) nel caso dell'acqua potabile o dell'elettricità:
       - la produzione di acqua potabile o di elettricità da parte dell'ente
          interessato    avviene     poiché     il    suo   consumo     é   necessario     per
          l'esercizio    di   una    attività      diversa    da    quella     prevista    dal
         paragrafo 2, e
       - l'alimentazione della rete pubblica dipende                 soltanto dal     consumo
         proprio dell'ente e non ha superato il 30% della produzione totale
         di acqua potabile o di energia dell'ente considerata la media degli
         ultimi tre anni, compreso l'anno in corso;
   b) nel caso del gas o dell'energia termica:
       - la    produzione   di   gas   o   di   energia    termica     da   parte   dell'ente
          interessato    è    l'inevitabile        risultato     dell'esercizio      di    una
         attività diversa da quella di cui al paragrafo 2, e
       - l'alimentazione della rete pubblica mira a sfruttare economicamente
          tale   produzione    e   corrisponde      al   massimo    al    20 % della     cifra
          d'affari   dell'ente considerando         la media di ciascuno degli         ultimi
          tre anni, compreso l'anno in corso.
6. Gli   enti   aggiudicator i di cui       agli allegati      da    I a X rispondono ai
   criteri    sopra   specificati.     Per    far   si  che gli    elenchi     siano   il più
   completi     possibile, gli      Stati   membri     notificano     alla   Commissione     le
   modifiche     apportate   ai   rispettivi      elenchi. La Commissione         rivede gli
   allegati da I a X conformemente alla procedura di cui all'articolo 32.
                                        Art ico io 3
1. Uno   Stato membro     può chiedere       alla    Commissione     di   prevedere   che    lo
   sfruttamento      di   un'area     geografica       ai   fini    della     prospezione     o
   dell'estrazione di petrolio, gas naturale, carbone o altro combustibile
   solido non sia considerata una delle attività                  di cui     all'articolo 2,
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paragrafo 2, lettera b ) , punto i) o che gli enti non siano considerati
fruire   di   diritti    speciali     o   esclusivi     ai   sensi    dell'articolo 2,
paragrafo 3, lettera b) per sfruttare una o più di tali attività, quando
sono soddisfatte tutte       le condizioni      che seguono, tenuto conto delle
pertinenti disposizioni nazionali concernenti dette attività:
a) quando é richiesta un'autorizzazione per sfruttare l'area geografica,
   anche altri enti sono liberi di chiedere l'autorizzazione alle stesse
   condizioni cui sono sottoposti gli enti aggiudicatori;
b) le capacità     tecniche e finanziarie che gli             enti   devono avere per
   esercitare attività speciali sono fissate prima della valutazione dei
   meriti      rispettivi      dei      candidati       in     gara     per      ottenere
    l'autor izzazione;
e) l'autorizzazione ad esercitare tali attività é concessa sulla base di
   criteri obiettivi per quanto riguarda i mezzi previsti per effettuare
    la prospezione o l'estrazione, che vengono fissati e pubblicati prima
   della presentazione delle domande di autorizzazione; detti                     criteri
   devono essere applicati in modo non discriminatorio;
d) tutte    le condizioni    ed    i requisiti     relativi     all'esercizio o      alla
   cessazione     dell'attività,      comprese    le   disposizioni      relative    agli
   obblighi connessi all'esercizio, ai canoni e alla partecipazione al
   capitale     o   al   reddito    degli    enti,    sono    stabiliti     e    messi   a
   disposizione        prima    della      presentazione         delle    domande       di
   autorizzazione e devono essere applicati in modo non discriminatorio;
   qualsiasi     mutamento   riguardante      tali   condizioni     e   requisiti     deve
   essere applicato a tutti gli enti interessati o essere modificato in
   modo   non   discriminatorio;      tuttavia, non è necessario            fissare gli
   obblighi    connessi    all'esercizio se non          immediatamente     prima   della
   concessione del l'autor izzazione;
e) nessuna legge, regolamento o necessità amministrativa, nessun accordo
   o intesa può obbligare gli enti aggiudicatori a fornire informazioni
    sulle   fonti    presenti   o    previste    in    futuro     relative    ai   propri
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       acquisti,    tranne     che    su    richiesta       di    autorità      nazionali      ed
       esclusivamente al      fine degli      obiettivi      menzionati     dall'articolo 36
       del trattato.
2. Gli    Stati   membri    che    applicano      le    disposizioni       del     paragrafo 1
   controllano,     attraverso      le    condizioni       di    autorizzazione        o    altre
   opportune misure, che ciascun ente:
   a) osservi    i principi     della    non   discriminazione        e   della    concorrenza
       nell'aggiudicare appalti        di   forniture, di        lavori   e di serviz i. in
       particolare     per    quanto      riguarda      l'informazione         che    mette     a
       disposizione delle      imprese relativamente alle proprie               intenzioni di
       stipulazione di appalti; '
   b) comunichi    alla    Commissione,      nelle    condizioni      che   questa      definirà
       conformemente      all'articolo 32,         le     informazioni        relative       alla
       concessione degli appaiti.
3. Quanto alle concessioni        o autorizzazioni          individuali    rilasciate       prima
   della data in cui gli Stati membri mettono in applicazione la presente
   direttiva conformemente all'articolo 37, il paragrafo 1, lettere a ) , b)
   e e) non si applica se a quella data altri enti sono liberi di chiedere
   un'autorizzazione     per    lo sfruttamento        di    un'area    geografica       ai  fini
   della prospezione o dell'estrazione di petrolio, gas naturale, carbone o
   altro combustibile solido, su base non discriminatoria ed in funzione di
   criteri obiettivi. Il paragrafo 1, lettera d) non sì applica quando le
   condizioni   e   i requisiti      sono stati       fissati, applicati         o   modificati
   prima della data di cui sopra.
4. Se uno Stato membro desidera applicare                il paragrafo 1, ne          informa   la
   Commissione    comunicandole, a questo fine,               le disposizioni       legislative
   regolamentari     o   amministrative,       gli     accordi     o   le    intese     relativi
   all'osservanza delle condizioni elencate ai paragrafi 1 e 2.
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   La    Commissione        decide     conformemente      alla      procedura       di    cui
   dall'articolo 32,        paragrafi     da   4  a   7.   Essa    pubblica     la    propria
   decisione, con      le motivazioni, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
   europee.
   Ogni anno essa trasmette al Consiglio una relazione sull'attuazione del
   presente   articolo       e   ne  riesamina     l'applicazione      nell'ambito      della
   relazione di cui all'articolo 36.
                                        Art icolo 4
1. Nell'assegnazione degli appalti di forniture, di                lavori e di servizi e
   nell'organizzazione di concorsi di progettazionet. gli enti aggiudicatori
   applicano    procedure       che   vengono    adeguate     alle    disposizioni      della
   presente direttiva.
2. Gii enti aggiudicatori provvedono affinché non vi siano discriminazioni
   tra fornitori, imprenditori o prestatori di servizi.
3. All'atto   della     trasmissione      delle  specifiche     tecniche    ai    fornitori,
    imprenditori    o     prestatori     di   servizi    interessati,      all'atto     della
   qualificazione       e    della    selezione     dei   fornitori,       imprenditori      o
   prestatori    di servizi ed all'atto dell'assegnazione degli appalti, gli
   enti aggiudicatori possono          imporre requisiti     allo scopo di tutelare la
   riservatezza delle informazioni che trasmettono.
4. La presente direttiva non limita il diritto dei fornitori,                  imprenditori
   o   prestatori     di    servizi   di    esigere   da  un    ente    aggiudicatore,      in
   conformità della legislazione nazionale, il rispetto della riservatezza
   delle informazioni che essi trasmettono.
                                         Art icolo 5
1. Gli   enti  aggiudicatori       possono considerare      un accordo-quadro        come   un
   appalto    ai    sensi      dell'articolo 1,      paragrafo      3,   ed    aggiudicarlo
   conformemente alla presente direttiva.
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2. Gli   enti    aggiudicatori,    qualora     abbiano    stipulato    un  accordo-quadro
   conformemente      alle   disposizioni       della   presente      direttiva,    possono
   ricorrere       all'articolo 15,       paragrafo 2,        lettera i)    all'atto     di
   aggiudicare appalti basati su questo accordo.
3. Qualora un accordo-quadro non sia stato stipulato conformemente                     alla
   presente      direttiva,   gli   enti     aggiudicator!       non   possono   ricorrere
   all'articolo 15, paragrafo 2, lettera i).
4. Gli enti aggiudicatori non possono far ricorso agli accordi quadro in
   modo   abusivo     con   l'effetto     di   impedire,     limitare   o  distorcere    la
   concorrenza.
                                        Art icolo 6
1. La   presente     direttiva    non    si   applica    agli    appalti   che   gli   enti
   aggiudicatori      assegnano    né    ai   concorsi     di   progettazione    che   essi
    indicono per scopi diversi dall'esercizio delle proprie attività, come
   descritte      all'articolo 2,     paragrafo 2,     o    per    l'esercizio   di   dette
   attività     in un paese non membro, in circostanze che non comportino lo
   sfruttamento      materiale   di    una   rete   o  di     un'area   geografica    nella
   Comun ita.
2. Tuttavia, la presente direttiva si applica agli appalti assegnati o ai
   concorsi    di progettazione indetti dagli enti che esercitano una delle
   attività      definite  all'articolo 2,       paragrafo 2,      lettera a ) , punto i),
   che:
   a) riguardano progetti di ingegneria idraulica, irrigazione, drenaggio,
       ove    il   volume  di   acqua     destinato   all'approvvigionamento        d'acqua
       potabile rappresenti oltre iI 20 % del volume totale reso disponibile
       da questi progetti o installazioni di irrigazione o drenaggio, o
   b) riguardano lo smaltimento o il trattamento delle acque di scarico.
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3. Gli enti   aggiudicatori comunicano alla Commissione, su sua richiesta,
   qualsiasi    attività    che   essi    considerano      esclusa    in   virtù    del
   paragrafo 1. La Commissione,        a titolo d'informazione, può pubblicare
   periodicamente nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee              l'elenco
   delle categorie di attività che essa considera escluse. A tale riguardo,
   la   Commissione   tiene    debitamente     conto   del    carattere    commerciale
   "riservato" a cui gli enti aggiudicatori possono richiamarsi               allorché
   trasmettono dette informazioni.
                                    Art icolo 7
1. La presente direttiva non si applica:
   a) agli appalti assegnati a scopo di rivendita o di locazione ad imprese
       terze, quando    l'ente aggiudicatore non é titolare di alcun diritto
       speciale od esclusivo per la vendita o la locazione dell'oggetto di
       tali appalti e quando altri enti possono liberamente venderli o darli
       in locazione alle stesse condizioni dell'ente aggiudicatore;
   b) agli appalti di servizi direttamente connessi con la rivendita o la
       locazione dei prodotti di cui alla lettera a ) .
2. Gli enti   aggiudicatori comunicano alla Commissione, su sua richiesta,
   qualsiasi   categoria di prodotti che essi considerano escluse             in virtù
   del paragrafo 1. La Commissione, a titolo d'informazione, può pubblicare
   periodicamente nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee              l'elenco
   delle categorie di prodotti che essa considera escluse. A tale riguardo,
    la  Commissione    tiene   debitamente     conto   del    carattere    commerciale
    "riservato" a cui gli enti aggiudicatori possono richiamarsi              allorché
   trasmettono dette informazioni.
                                     Art icolo 8
1. La   presente   direttiva    non   si   applica   agli    appalti   che   gli   enti
   aggiudicator!    che   esercitano    una  attività    descritta    all'articolo 2,
   paragrafo 2, lettera d ) , assegnano per acquisti esclusivamente destinati
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   a permettere    loro di assicurare uno o più servizi di telecomunicazione,
   qualora   altri   enti    siano    liberi    di offrire     gii   stessi    servizi   nella
   stessa zona geografica e a condizioni sostanzialmente                  identiche.
2. Gii enti aggiudicatori comunicano alla Commissione, su sua richiesta, i
   servizi    che  essi    considerano       esclusi    in   virtù    del   paragrafo 1.     La
   Commissione,    a   titolo     d'informazione,       può    pubblicare     periodicamente
   nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee l'elenco dei servizi che
   essa    considera    esclusi.       A    tale   riguardo,       la    Commissione     tiene
   debitamente conto del carattere commerciale                "riservato" a cui gli enti
   aggiudicatori       possono       richiamarsi        allorché       trasmettono       dette
    informazioni.
                                         Art icolo 9
1. La presente direttiva non si applica:
   a) agli    appalti   che    gli   enti     aggiudicatori     elencati     nell'allegato I
       assegnano per l'acquisto di acqua;
   b) agli   appalti   che gli enti aggiudicatori elencati               negli   allegati   II,
        MI,  IV e V assegnano per          la fornitura di energia o di combustibili
       destinati alla produzione dì energia.
2. Il Consiglio     riesaminerà      il paragrafo 1 allorché gli            verrà   sottoposta
   una relazione della Commissione, corredata di proposte appropriate.
                                         Articolo 10
La   presente   direttiva     non   si    applica   agli    appalti     allorché    essi   sono
dichiarati    segreti   dagli    Stati    membri   o   quando    la   loro esecuzione      deve
essere   accompagnata     da   misure     speciali   di    sicurezza     conformemente     alle
disposizioni     legislative,      regolamentari      o   amministrative       vigenti    nello
Stato membro    interessato, oppure quando          io esige    la tutela degli      interessi
essenziali della sicurezza di detto Stato.
 ---pagebreak---                                         - 85 -
                                  Art icolo 10 bis
La presente direttiva non si applica agii appalti di servizi che, in forza
di disposizioni   legislative, regolamentari o amministrative pubblicate, gli
enti aggiudicator i sono tenuti a riservare ad un ente che sia esso stesso
un'amministrazione    aggiudicatrice     ai   sensi    dell'articolo 1.     lettera  b)
della    direttiva    .../... (*).     sempre    che     dette   disposizioni     siano
compatibili con il trattato.
(*) C0M(90) 372 def. del 6.12.1990, GU n. C 23 del 31.1.1991.
                                     Articolo 11
La presente direttiva non si applica agii            appalti   disciplinati   da norme
procedurali differenti e aggiudicati       in base:
1. ad un accordo internazionale, concluso conformemente al trattato tra uno
    Stato membro ed uno o più paesi        terzi, riguardante      forniture,   lavori,
    servizi   o concorsi   di   progettazione     destinati    alla   realizzazione   o
    all'utilizzazione in comune di un'opera da parte degli Stati firmatari;
    ogni accordo sarà comunicato alla Commissione, che potrà procedere alla
    consultazione del Comitato consultivo per gli appalti pubblici istituito
    con  la decisione 71/306/CEE < 3 ) ,    modificata da ultimo dalla        decisione
                4
    77/63/CEE ( >, o, in caso di accordi che disciplinano appalti assegnati
    da    enti   che    esercitano     un'attività       descritta     all'articolo 2,
    paragrafo 2,   lettera d ) , del   Comitato   consultivo    per  gli   appalti  nel
    settore delle telecomunicazioni di cui al l'artico io 31;
 2. ad  un  accordo  internazionale concluso        in relazione    alla   presenza  di
    truppe di stanza e concernente imprese di uno Stato membro o di un paese
    terzo;
 (3) GU n. L 185 del 16.8.1971, pag. 15
 (4) GU n. L 13 del 15.1.1977, pag. 15
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3. alla procedura specifica di un'organizzazione internazionale.
                                 Articolo 11 bis
1• La presente direttiva non si applica agli appalti di servizi:
   a) assegnati da un ente aggiudicatore ad un'impresa col legata:
   b) assegnati da un'impresa comune, costituita da più enti aggiudicatori
       per l'esercizio di attività ai sensi del l'articoio 2. paragrafo 2. ad
       un'impresa col legata ad uno degli enti aggiudicatori;
       sempre che almeno I'85% della cifra d'affari media realizzata nella
       Comunità dall'impresa in questione negli ultimi tre anni derivi dalla
       fornitura di detti servizi alle imprese alle quali è epilogata.
2. Gli   enti  aggiudicatori  notificano, su richiesta, alla Commissione       le
   informazioni seguenti relative all'applicazione del paragrafo 1:
   - i nomi delle imprese interessate:
   - il tipo e il valore degli appaiti di servizi       in questione;
   - gii    elementi   di  prova  che,    a  giudizio  dei la  Commissione,  sono
     necessari per dimostrare      che le relazioni tra l'ente aggiudicatore e
      l'impresa    aggiudicataria    soddisfano   ie  condizioni    dei  presente
     art icolo.
                                    Articolo 12
1. La presente direttiva si applica agli appalti       il cui valore stimato, al
   netto dell'IVA, sia pari o superiore a:
   a) 400 000 ECU nel caso di appalti di forniture e di servizi assegnati
       dagli enti che esercitano una delle attività definite all'articolo 2,
       paragrafo 2, lettere a ) , b) e e ) ;
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   b) 600 000 ECU nel caso di appalti di forniture e di servizi assegnati
       dagli enti che esercitano una delle attività definite all'articolo 2,
       paragrafo 2, lettera d ) ;
   e) 5 000 000 di ECU nel caso di appalti di lavori.
2. Ai fini del calcolo del valore stimato di un appalto di servizi             l'ente
   aggiudicatore si basa sulla rimunerazione complessiva del prestatore di
   servizi tenendo conto delle disposizioni di cui ai paragrafi da 3 a 12.
3. Ai    fini   del  calcolo   del   valore   stimato   degli  appalti   di   servizi
   finanziari si tiene conto degli importi seguenti:
   - nei caso dei servizi assicurativi, del premio da pagare;
   - nei    caso dei   servizi   bancari   e degli   altri  servizi  finanziari, di
      onorari, commissioni, interessi e altre forme di rimunerazione.
4. Quando si tratta di appalti di forniture aventi per oggetto il leasing,
    la   locazione o   la  locazione-vendita, o di       appalti  di  servizi   senza
    indicazione di un prezzo totale, deve essere preso come base per                i I
   calcolo del valore dell'appalto:
   a) per gli appalti aventi una durata determinata, se quest'ultima é pari
       o    inferiore  a  12 mesi,    il   valore  totale   stimato  per   la  durata
       dell'appalto oppure, se quest'ultima é superiore a 12 mesi, il valore
       totale comprendente l'importo stimato del valore residuo;
   b) per gli appalti aventi una durata indeterminata o qualora sussistano
       dubbi sulla durata dell'appalto, il valore prevedibile dei versamenti
       da effettuare nel corso dei primi quattro anni.
5. Quando un appalto di forniture o di servizi prevede esplicitamente delle
   opzioni, deve essere preso come base per determinare il valore di stima
   dell'appalto     l'importo   totale massimo     autorizzato   dell'acquisto,   del
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   leasing, della       locazione o della vendita a riscatto,              ivi comprese     le
   opzioni.
6. Quando   si   tratta    di  un  acquisto      di  forniture    o   di   servizi    per   un
   determinato periodo attraverso una serie di appalti da attribuire ad uno
   o più fornitori o prestatori di servizi, oppure di appalti destinati ad
   essere rinnovati, il valore dell'appalto deve essere calcolato in base:
   a) al   costo totale degli       appalti     che sono stati      stipulati     nel    corso
       dell'esercizio      finanziario      o   dei   dodici mesi      precedenti      e   che
       presentano     caratteristiche     analoghe,     corretto,     ove    possibile,     in
       funzione    delle modifiche      prevedibili     in termini      di   quantità    o di
       valore che interverranno nei 12 mesi successivi, oppure
    b) al valore totale degli appalti da aggiudicare nel corso dei 12 mesi
        successivi all'attribuzione del primo contratto, oppure in tutto il
        periodo di validità       dell'appalto, se quest'ultimo è superiore ai
        12 mesi.
 7. Il calcolo del valore stimato dell'appalto comprendente nel                     contempo
    servizi e forniture deve essere basato sul valore totale dei servizi e
    delle forniture, prescindendo dalle quote rispettive.
 8. Il calcolo      del   valore  di   un    accordo-quadro     deve   essere    basato    sul
    valore    massimo     stimato    di    tutti    gli   appalti     previsti     per    quel
    determinato periodo.
 9. Il calcolo del valore di un appalto di lavori ai fini dell'applicazione
    del   paragrafo 1 deve essere basato sui            valore totale dell'opera. Si
     intende per opera il risultato di un complesso di lavori di edilizia o
    di   genio    civile     destinato    a   soddisfare     di   per    sé   una    funzione
    economica.
    Quando,    in particolare, una        fornitura, un'opera o un servizio               sono
    suddivisi     in più lotti, il valore di ogni           lotto deve essere preso in
    considerazione per la stima del valore indicato al paragrafo 1. Quando
     il valore cumulato dei       lotti è pari o superiore al valore indicato al
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    paragrafo 1, le disposizioni di questo paragrafo si applicano a tutti i
    lotti. Tuttavia, nel caso di appalti di lavori, gli enti aggiudicatori
    possono derogare al paragrafo 1 rispetto a lotti                    il cui valore stimato
    al  netto     dell'IVA    non  superi      1 000 000 di       ECU,    sempreché    il   valore
    totale    di    questi   lotti   non    superi     il   2 0 % del     valore   di    tutta   la
    part ita.
10. Ai   fini    dell'applicazione       del     paragrafo 1,       gli    enti   aggiudicatori
    includono nel costo stimato degli appalti di lavori                     il valore di tutte
    le forniture o di tutti         i servizi necessari all'esecuzione dei                  lavori
    che essi mettono a disposizione dell'imprenditore.
11. Il  valore       delle   forniture     o    dei  servizi       che    non   sono    necessari
    all'esecuzione       di   uno  specifico       appalto      di   lavori    non   può    essere
    aggiunto al valore di questo appalto allo scopo di sottrarre                       l'acquisto
    di tali forniture o servizi al l'appi icazione del la dirett iva.
12. Gli   enti      aggiudicatori    non      possono     aggirare       l'applicazione      della
    presente direttiva suddividendo gli appalti o utilizzando modalità di
    calcolo particolari del valore degli appalti.
                                       TITOLO I BIS
                          APPLICAZIONE A DUE SERIE DI CRITERI
                                     Art icolo 12 bis
Gli  appalti     di   forniture   e di      lavori   e gli       appalti    aventi    ad   oggetto
servizi   compresi      nell'allegato XViA        sono    aggiudicati       conformemente      alle
disposizioni dei titoli II. ili e IV.
                                      Articolo 12 ter
Gli  appaiti     aventi    ad oggetto     servizi    compresi       nell'allegato      XVIB    sono
aggiudicati conformemente agli articoli 13 e 18.
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                                   Articolo 12 ouater
Gli  appalti    aventi    ad oggetto servizi elencati         tanto nell'allegato XVIA
quanto     nell'allegato       XVIB    vengono     aggiudicati      conformemente    alle
disposizioni dei titoli II. Ili e IV qualora il valore dei servizi elencati
nell'allegato     XViA     risulti   superiore    al   valore    dei   servizi   elencati
nell'allegato XVIB. Negli altri casi essi vengono aggiudicati conformemente
agi i articoli 13 e 18.
                                         TITOLO II
                              SPECIFICHE TECNICHE E NORME
                                        Articolo 13
1. Gli   enti   aggiudicatori      inseriscono specifiche       tecniche nei    documenti
    generali o nel capitolato d'oneri di ciascun appalto.
2. Le specifiche tecniche sono definite facendo riferimento a specifiche
    europee allorché esistono.
3. In assenza di specifiche europee le specifiche tecniche dovrebbero per
    quanto possibile essere definite in riferimento ad altre norme                 in uso
    nel la Comunità.
4. Gli     enti     aggiudicatori      definiscono     le    specifiche     supplementari
    necessarie a completare le specifiche europee o               le altre norme. A tal
    fine accordano una preferenza alle specifiche che indicano requisiti di
    rendimento piuttosto che caratteristiche concettuali o descrittive, a
    meno   che,    per    ragioni   obiettive,    essi   non   ritengano    inappropriato
    all'esecuzione dell'appalto il ricorso alle suddette specifiche,
5. Non    possono      essere    introdotte    specifiche     tecniche   che   menzionino
    prodotti    di    una   fabbricazione    o   di  una   provenienza     determinata   o
    procedimenti particolari aventi l'effetto di favorire o eliminare talune
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    imprese,   a   meno   che   tali   specifiche    tecniche     siano    giustificate
    dall'oggetto dell'appalto. E' in particolare vietata              l'indicazione di
    marche, brevetti o tipi e l'indicazione di un'origine o una provenienza
    determinata; tuttavia, tale indicazione accompagnata dalla menzione "o
    equivalente" è autorizzata quando l'oggetto dell'appalto non può essere
    altrimenti    descritto     con   specifiche     sufficientemente        precise    e
    perfettamente comprensibili per tutti gli interessati.
6. Gli enti aggiudicator! possono derogare al paragrafo 2 qualora:
    a) sia   tecnicamente    impossibile   stabilire      in modo    soddisfacente     la
       conformità dì un prodotto alle specifiche europee;
    b) l'applicazione    del    paragrafo 2    pregiudichi      l'applicazione      della
       direttiva 86/361/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, concernente
       la prima fase del reciproco riconoscimento dell'omologazione delle
       apparecchiature terminali di telecomunicazioni (5) o della decisione
       87/95/CEE    del    Consiglio,    del    22 dicembre 1986,       relativa     alla
       normalizzazione    nel   settore   delle    tecnologie    dell'informazione      e
       delle telecomunicazioni (6);
    e) l'adeguamento delle prassi esistenti alle specifiche europee obblighi
        l'ente  aggiudicatore    ad acquistare     forniture    incompatibili     con  le
       apparecchiature già utilizzate oppure comporti             costi   o   difficoltà
       tecniche sproporzionati. Gli enti aggiudicatori fanno ricorso a tale
       deroga unicamente nel quadro di una strategia chiaramente definita e
       stabilita    per   iscritto   in   vista   di   un   successivo     passaggio    a
       specifiche europee;
    d) la   specifica   europea   di  cui   trattasi     risulti   essere    non   adatta
       all'applicazione particolare cui é destinata o non tenga conto degli
       sviluppi    tecnici    verificatisi    dopo    la   sua   adozione.     Gli   enti
       aggiudicator! che applicano tale deroga sono tenuti a comunicare al
       competente    organismo   di  standardizzazione o       agli    altri   organismi
 (5) GU n. L 217 del 5.8.1986, pag. 21
 (6) GU n. L 36 del 7.2.1987, pag. 31
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       abilitati   alla revisione      delle specifiche     europee,    le ragioni     che
       fanno loro ritenere inappropriate le specifiche europee e necessaria
       la loro revisione;
   e) il progetto       in questione    sia di    natura autenticamente       innovativa,
       cosicché   l'applicazione di specifiche europee esistenti            risulterebbe
       inadeguata.
7. I bandi pubblicati ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, lettera a ) ,
   o  dell'artìcolo 16, paragrafo 2,           lettera a) menzionano      nel   testo   il
   ricorso al paragrafo 6.
8. Il   presente    articolo   non   pregiudica     le norme    tecniche    obbligatorie
   purché esse siano compatibili con il diritto comunitario.
                                      Articolo 14
1. Gli enti aggiudicatori comunicano ai fornitori, agli               imprenditori o ai
   prestatori di servizi       interessati alta concessione dell'appalto che ne
   fanno   domanda     le specifiche     tecniche   regolarmente    previste    nei   loro
   appalti di forniture, di        lavori o di servizi . o le specifiche         tecniche
   alle quali    intendono riferirsi per gli appalti          che formano oggetto di
   avvisi   indicativi periodici ai sensi dell'articolo 17.
2. Quando   tali   specifiche    tecniche    sono definite     in documenti     che   sono
   disponibili     per    i fornitori,      imprenditori  o   prestatori     di   servizi
    interessati,     la   comunicazione    del   riferimento    di   tali   documenti    é
   considerata come sufficiente."
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                                    TITOLO IiI
                 PROCEDURE PER L'AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI
                                   Art icolo 15
1. Gli enti aggiudicatori possono scegliere una delle procedure definite
   nell'articolo 1, paragrafo 7, purché, fatto salvo         il paragrafo 2, sia
   stata indetta una gara conformemente all'articolo 16.
2. Gli enti aggiudicatori possono ricorrere a una procedura senza indizione
   preventiva di una gara nei casi seguenti:
   a) quando in risposta ad una procedura aperta o negoziata con indizione
      non siano pervenute offerte appropriate, sempre che            le condizioni
       iniziali dell'appalto non siano modificate sostanzialmente;
   b) nel caso degli appalti rispondenti esclusivamente a scopi di ricerca,
      di   sperimentazione, di    studio o di sviluppo e non allo scopo di
      assicurare la redditività o il recupero delle spese di ricerca e di
      sviluppo,    sempreché  l'aggiudicazione    dell'appalto    non   pregiudichi
       l'indizione di una gara per gli appalti       successivi    che perseguano,
      segnatamente, guesti scopi:
   e) quando, a causa di particolarità tecniche, artistiche o per ragioni
      attinenti   alla tutela dei     diritti  di esclusiva,    l'appalto non può
      essere affidato che ad un fornitore,         imprenditore o prestatore di
      servizi determinato;
   d) nella    misura   strettamente    necessaria,   quando   per    l'eccezionale
      urgenza     derivante    da    avvenimenti    imprevedibili      per    l'ente
      aggiudicatore i termini stabiliti per le procedure aperte o ristrette
      non possono essere rispettati;
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e) nel   caso     degli    appalti      di   forniture    per    consegne     complementari
   effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo parziale
   di  forniture o di           impianti    di uso corrente, o all'ampliamento di
   forniture o impianti esistenti, qualora il cambiamento del fornitore
   obblighi        l'ente      aggiudicatario        ad   acquistare       materiale     con
   caratteristiche tecniche differenti, l'impiego o la manutenzione del
   quale       comporterebbe          incompatibilità       o      difficoltà       tecniche
   sproporzionate;
f) per   i    lavori    o   i servizi       complementari      che   non   figuravano    nel
   progetto iniziale aggiudicato, né nel primo contratto concluso e che,
   a causa di una circostanza              imprevista, siano divenuti necessari per
   l'esecuzione         dell'appalto,         purché      l'attribuzione        sia    fatta
   all'imprenditore         o    prestatore      di   servizi     che    esegue    l'appalto
   iniziale:
   - quando      tali    lavori    o    servizi    complementari      non   possano   essere
      tecnicamente       o    economicamente       separati     dall'appalto     principale
      senza gravi inconvenienti per gli enti aggiudicatori;
   -oppure        quando      tali     lavori    o    servizi     complementari,      benché
      separabili         dall'esecuzione           dell'appalto         iniziale,      siano
      strettamente necessari al suo perfezionamento-,
g) nel caso degli appalti di              lavori, quando si tratti di nuovi           lavori
   che   consistono       nella     ripetizione     di   opere    simili    affidate   dagli
   stessi enti aggiudicatori all'impresa titolare dei primo appalto, a
   condizione che i nuovi            lavori siano conformi ad un progetto di base
   per     il    quale     sia     stato     aggiudicato      un    appalto     in   seguito
   all'indizione       di    una    gara-,   la possibilità       del   ricorso    a  questa
   procedura deve essere            indicata    in occasione del primo appalto e la
   somma complessiva prevista per               il seguito dei      lavori sarà presa in
   considerazione          dagli       enti     aggiudicator!        per     l'applicazione
   del l'articolo 12;
h) quando si tratta di forniture quotate e acquistate in borsa;
 ---pagebreak---                                      - 95 -
   i) per gli appalti da aggiudicare sulla base di un accordo-quadro purché
      sia soddisfatta la condizione di cui all'articolo 5, paragrafo 2;
   J) per  gli  acquisti   d'opportunità,   qualora  sia   possibile   acquistare
      forniture approfittando di un'occasione particolarmente         vantaggiosa
      che si è presentata in un periodo di tempo molto breve e per le quali
      ii prezzo da pagare è sensibilmente        inferiore   rispetto   ai   prezzi
      normalmente praticati sul mercato;
   k) per l'acquisto di forniture a condizioni particolarmente vantaggiose
      presso un   fornitore che cessi     definitivamente   la propria     attività
      commerciale ovvero presso curatori o liquidatori di un fallimento, di
      un concordato giudiziale o di procedure analoghe previste dalle norme
      legislative e regolamentari nazionali;
   I) quando l'appalto di servizi     in questione consegua ad un concorso di
      progettazione   organizzato    conformemente   alle    disposizioni     della
      presente   direttiva   e debba,    in base  alle   norme   vigenti,    essere
      aggiudicato ad uno dei vincitori di tale concorso, sempre che tutti i
      vincitori del concorso stesso siano inclusi nella procedura.
                                  Art icolo 16
1. Nel caso degli appalti di forniture, lavori o servizi,          l'indizione di
   una gara può essere effettuata:
   a) mediante un bando redatto conformemente all'allegato XII titolo A, B
      o C, o
   b) mediante un avviso periodico redatto conformemente all'allegato XIV,
      o
   e) mediante un avviso sull'esistenza di un sistema          di  qualificazione
      redatto conformemente all'allegato XIII.
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2. Se la gara è indetta mediante un avviso periodico                    indicativo:
    a) l'avviso    deve      far specifico riferimento alle forniture, ai               lavori    o
        ai servizi che costituiranno l'oggetto dell'appalto;
    b) l'avviso     deve       indicare      che    l'appalto    sarà    aggiudicato    mediante
        procedura ristretta o negoziata senza successiva pubblicazione di una
        comunicazione di bando di gara e chiedere alle imprese                   interessate di
        manifestare per        iscritto il loro interesse;
    e) gli enti     aggiudicatori         invitano successivamente tutti          i candidati     a
        confermare        il     loro     interesse     sulla     base     delle    informazioni
        particolareggiate         relative all'appalto         in questione      prima   di    dare
         inizio  alla      selezione       degli   offerenti    o   dei    partecipanti     ad   un
        negoziato.
3. Se la gara è indetta mediante un avviso sull'esistenza di un sistema di
    qualificazione,          gli    offerenti        in  una    procedura      ristretta     o    i
    partecipanti       in    una    procedura      negoziata    saranno     selezionati     tra   i
    candidati qualificati secondo detto sistema.
4
  - Nel   caso dei     concorsi      di  progettazione      la gara    viene   indetta  mediante
    bando redatto conformemente all'allegato XVII.
4. Gli    avvisi   di    cui   al presente       articolo   sono pubblicati      nella  Gazzetta
    ufficiale delle Comunità europee.
                                             Art icolo 17
1. Gli    enti  aggiudicatori         comunicano, almeno una volta all'anno, mediante
    un avviso indicativo periodico:
    a) nel    caso    di    appalti     di   forniture,    il   totale    delle   commesse,     per
        settori di prodotti, il cui valore stimato, a norma dell'articolo 12,
        è pari o superiore a 750 000 ECU e che essi                   intendono assegnare nel
         corso dei dodici mesi successivi;
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   b) nel caso di appalti di lavori, le caratteristiche essenziali di detti
       appalti di lavori che gli enti aggiudicatori               intendono assegnare ed i
       cui    valori      stimati    non    siano     inferiori     alla    soglia    fissata
       nell'articolo 12, paragrafo 1.
   e) nel    caso    di   appalti   di    servizi,    l'importo    totale    previsto    degli
       appalti      di     servizi.     per    ciascuna      delle    categorie      elencate
       nell'allegato XVIA. che intendono aggiudicare nei 12 mesi successivi,
       e   il cui valore stimato         in base alle disposizioni         dell'articolo 12
       sia pari o superiore a 750 000 ECU.
2. L'avviso    sarà     elaborato    in conformità      dell'allegato XIV e        pubblicato
   sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
3. Quando    l'avviso viene utilizzato come mezzo di              indizione    in conformità
   dell'articolo 16, paragrafo 1, lettera b ) , esso deve essere pubblicato
   al massimo      12 mesi prima della data si spedizione dell'invito di cui
   all'articolo 16, paragrafo 2, lettera e ) . L'ente aggiudicatore rispetta
   altresì    i termini previsti all'articolo 20, paragrafo 2.
4. Gli   enti    aggiudicatori       possono,      in  particolare,      pubblicare    avvisi
   periodici     indicativi,     relativi     a progetti      importanti,    senza   ripetere
   l'informazione già inclusa in un avviso periodico indicativo precedente,
   a condizione che venga chiaramente indicato che tali avvisi sono avvisi
   supplementar i.
                                      Art icolo 17 bis
1. I concorsi       di   progettazione      sono    soggetti    alle  norme    enunciate    in
   prosieguo. Tuttavia, nei           casi   in cui    detti    concorsi   si   svolgano   con
   procedura      separata,     tali    norme     sono   applicabili      soltanto    qualora
    l'importo    complessivo     dei   premi    di   partecipazione ai      concorsi    e dei
   versamenti a favore dei partecipanti non sia inferiore a 200 000 ECU.
2. L'ammissione       dei   partecipanti     ai    concorsi    di  progettazione     non   può
   essere limitata al territorio di un solo Stato membro o ad una parte di
   esso.
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3. Nel   caso   di     concorsi      di  progettazione       con   un    numero    limitato     di
   partecipanti       gli     enti    aggiudicatori      applicano      le    norme    stabilite
   dal I'art icolo 25.
4. La  commissione       giudicatrice é composta          unicamente      da  persone    che   non
   abbiano   legami     finanziari o relazioni particolari             con   i partecipanti     al
   concorso.    Ogniqualvolta         ai  partecipanti      ad  un   concorso    sia   richiesta
   una particolare qualificazione             professionale, la maggioranza dei membri
   della     commissione          giudicatrice     deve      egualmente       possedere       tale
   qualificazione.         La    commissione     giudicatrice       é   autonoma     nelle     sue
   decisioni. Queste sono prese su progetti                 presentati     in modo anonimo, e
   unicamente     in base       ai  criteri    indicati    nel   bando    di  concorso    di   cui
   all'ai legato XVII.
5. Gli   Stati     membri       possono    prescrivere      agli    enti     aggiudicatori      di
   assegnare gii appalti conseguenti ad un concorso di progettazione ad uno
   dei vincitori dello stesso.
                                          Art ico io 18
1. Gli  enti   aggiudicatori        che  hanno    assegnato     un  appalto o espletato         un
   concorso di progettazione comunicano alla Commissione, entro un                        termine
   di   due   mesi      a    decorrere     dall'aggiudicazione         dell'appalto      e    alle
   condizioni     che     la   Commissione     stessa    dovrà    definire     in  virtù     della
   procedura     di     cui    all'articolo 32,       i   risultati      della    procedura     di
   aggiudicazione mediante un avviso redatto conformemente all'allegato XV
   o al I'al legato XVI I I.
2. Le informazioni       fornite nella sezione I dell'allegato XV o nel l'al legato
   XVIII sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. A
   tale    riguardo        la    Commissione      rispetta      il    carattere      commerciale
   "riservato"      fatto      presente    dagli    enti    aggiudicatori       all'atto    della
   trasmissione      di    tali    informazioni,    per   quanto    riguarda     i punti 6 e 9
   del l'al legato XV.
 ---pagebreak---                                              - 99 -
3. Gli enti aggiudicatori che applicano               le disposizioni       dell'articolo 15.
   paragrafo 2.      lettera b) o aggiudicano           gli   appalti    di   servizi    di   cui
   all'allegato XVIB possono, per quanto riguarda                 il punto 3 dell'allegato
   XV.   limitarsi    ad   indicare     l'oggetto    principale     dell'appalto,       in base
   alla classificazione di cui all'allegato XVI.
4. Le   informazioni      fornite    nella     sezione     II  dell'allegato XV       non    sono
   pubblicate salvo che, in forma semplificata, per motivi statistici.
                                         Art icolo 19
1. Gli enti aggiudicatori devono essere in grado di fornire la prova della
   data di spedizione degli avvisi di cui agli articoli da 15 a 18.
2. Gli   avvisi    e    i bandi    vengono      pubblicati     per   esteso,     nella    lingua
   originale, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e nella banca
   dati TED. Un riassunto degli elementi              importanti di ogni avviso o bando
   di gara viene pubblicato nelle altre lingue ufficiali                     della Comunità ;
    il testo originale è il solo facente fede.
3. L'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee pubblica
    i bandi di gara al più tardi dodici giorni dopo la loro diramazione. In
   casi    eccezionali       ed     in     risposta      ad    una     richiesta      dell'ente
   aggiudicatore,       esso   farà    in modo     di   pubblicare      i bandi     di   gara    e
    l'avviso    di     cui   all'articolo 16,          paragrafo 1,       lettera a ) ,     entro
   cinque giorni, purché        il bando o       l'avviso gli siano stati          inviati per
   posta    elettronica,      telex    o    telefax.     Ciascun    numero     della   Gazzetta
   ufficiale delle Comunità europee che contenga uno o più bandi di gara o
   avvisi riproduce il modello od i modelli ad essi relativi.
4. Le   spese   di    pubblicazione      dei    bandi    di   gara   e  degli    avvisi     nella
   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee sono a carico della Comunità.
5. Gli appalti o i concorsi di progettazione per                   i quali viene publicato
    nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee un bando di gara a norma
    dell'articolo 16, paragrafo 1 o paragrafo 4. non devono essere oggetto
    di nessun'al tra pubblicazione, con altri mezzi, prima dell'invio di tale
 ---pagebreak---                                         - 100 -
   bando di gara all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità
   europee.   Ogni    altra    pubblicazione     non   deve    contenere      informazioni
   diverse  da quelle pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle                    Comunità
   europee.
                                     Art icolo 20
1. Nelle procedure aperte,        ii termine per      la ricezione delle offerte è
   stabilito dagli enti aggiudicatori           in modo da non essere          inferiore a
   cinquantadue giorni dalla data di spedizione del bando di gara. Questo
   termine di ricezione delle offerte può essere ridotto a trentasei giorni
   se  gli  enti   aggiudicatori     hanno pubblicato       un   avviso,    conformemente
   all'articolo 17, paragrafo 1.
2. Nelle procedure ristrette e nelle procedure negoziate con pubblicazione
   preventiva del bando di gara, si applicano le seguenti disposizioni:
   a) il termine per       la ricezione delle richieste di partecipazione,                in
      risposta     ad    un   avviso    pubblicato      in   virtù    dell'articolo 16,
      paragrafo 1, lettera a ) , o ad un invito degli enti aggiudicator i in
      virtù   dell'articolo 16,      paragrafo 2,     lettera e ) ,   è   di    norma   pari
      almeno   a   cinque    settimane    a   decorrere    dalla   data    di    spedizione
      dell'avviso     e comunque    non     inferiore  al   termine    di   pubblicazione
      previsto dall'articolo 19, paragrafo 3, più dieci giorni;
   b) il termine di ricezione delle offerte può essere fissato di concerto
       tra l'ente aggiudicatore e i candidati selezionati, sempre che tutti
      gli offerenti dispongano di un termine identico per                la stesura e la
      presentazione delle offerte-,
   e) qualora   sia    impossibile   raggiungere un accordo sul           termine per      la
       ricezione   delle offerte,       l'ente   aggiudicatore     fissa    un    limite di
       tempo che, di norma, è pari almeno a tre settimane, e comunque non
       inferiore    a   dieci   giorni    a   decorrere    dalla   data    dell'invito      a
       presentare     un'offerta;     la    durata   del    termine     tiene     conto    in
       particolare dei fattori di cui all'articolo 22, paragrafo 3.
 ---pagebreak---                                           - 101 -
                                        Art icolo 21
Nel  capitolato d'oneri       l'ente aggiudicatore può chiedere all'offerente di
comunicargli     nella     sua    offerta      la    parte     dell'appalto       che      intende
eventualmente subappaltare a terzi.
Tale comunicazione      lascia   impregiudicata        la questione della responsabilità
dell'imprenditore principale.
                                        Art icolo 22
1. Di    norma    gli    enti    aggiudicatori         spediscono      ai    fornitori,       agli
    imprenditori    o   ai   prestatori      di   servizi      i   capitolati     d'oneri     e  i
    documenti   complementari      entro    i sei     giorni     successivi     alla   ricezione
    della   domanda,    sempreché    detta    domanda     sia    stata    inoltrata     in   tempo
    ut ile.
2. Gli    enti  aggiudicatori      comunicano       le   informazioni       supplementari      sui
    capitolati   d'oneri, purché richieste           in tempo utile, almeno sei             giorni
    prima della scadenza del termine fissato per               la ricezione delle offerte.
3. Quando    le offerte richiedono        l'esame di una documentazione             voluminosa,
    come nel caso di prolisse specifiche tecniche, una visita dei                        luoghi o
    una verifica sul posto dei documenti allegati al capitolato d'oneri, se
    ne deve tener conto nel fissare gli opportuni termini di scadenza.
4. Gli    enti   aggiudicatori       invitano      simultaneamente        e   per    iscritto    i
    candidati   prescelti.      La  lettera      d'invito    è    corredata     del   capitolato
    d'oneri e dei documenti complementari. Essa contiene almeno:
    a) l'indirizzo      del    servizio     al    quale    possono      essere     richiesti     i
        documenti   complementari      e   il   termine    per    la presentazione        di  tale
        richiesta,    l'importo e le modalità di pagamento della somma che deve
        eventualmente essere versata per ottenere tali documenti;
 ---pagebreak---                                           - 102 -
   b) il   termine     per  la   ricezione    delle    offerte,       l'indirizzo     al    quale
       devono essere trasmesse e la lingua o le lingue in cui devono essere
       redatte;
   e) un riferimento al bando di gara pubblicato;
   d) l'indicazione dei documenti che devono eventualmente essere allegati;
   e) i criteri     di aggiudicazione dell'appalto, se non figurano nel                     bando
       di gara;
   f) ogni altra condizione particolare per la partecipazione all'appalto.
5. Le   domande   di   partecipazione     agli   appalti     e   gli    inviti   a  presentare
   un'offerta devono essere fatti          per  le vie più rapide possibile. Quando
   le   domande    di   partecipazione     sono    inoltrate       per   telegramma,      telex,
   telefax, telefono o con qualsiasi           altro mezzo elettronico, esse              devono
   essere confermate per        lettera spedita prima della scadenza del                 termine
   di cui all'articolo 20, paragrafo 1, o dei termini stabiliti dagli enti
   aggiudicatori ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 2.
                                        Art icolo 23
1. L'ente aggiudicatore può precisare o può essere obbligato da uno Stato
   membro    a precisare    nel   capitolato d'oneri        l'autorità     o   le autorità      da
   cui   gli   offerenti    possono    ottenere     le   informazioni       pertinenti      sugli
   obblighi     relativi    alle    disposizioni      in   materia      di   sicurezza      e   di
   condizioni di      lavoro in vigore nello Stato membro, nella regione o nella
    località   in cui devono essere eseguiti          i lavori o prestat i i servizi . e
   che saranno applicabili        ai   lavori effettuati       o ai servizi       prestati     nel
   cantiere durante l'esecuzione dell'appalto.
2. L'ente     aggiudicatore      che    fornisce     le    informazioni        menzionate       al
   paragrafo 1      chiede    agli    offerenti     oppure      ai    partecipanti       ad    una
   procedura     di    appalto    di    indicare    che    hanno      tenuto     conto,     nella
   preparazione       della   propria     offerta,     degli     obblighi      relativi       alle
   disposizioni      in materia     di   sicurezza    e   di   condizioni      di   lavoro,     in
 ---pagebreak---                                               - 103 -
   vigore    nel     luogo    dove   devono    essere   eseguiti       i   lavori   o   prestati    i
   servizi.        Ciò       non     osta       all'applicazione           delle      disposizioni
   dell'articolo 27,          paragrafo 5,       relative    alla     verifica     delle      offerte
   anormalmente basse.
                                             TITOLO IV
                      QUALIFICAZIONE. SELEZIONE E AGGIUDICAZIONE
                                           Art icolo 24
1. Gli enti aggiudicatori possono, se lo desiderano, stabilire e gestire un
   sistema    di    qualificazione dei         fornitori,     imprenditori       o  prestatori     di
   servizi.
2. Il sistema, che può comprendere vari stadi di qualificazione, dev'essere
   gestito    sulla base di criteri            e di norme obiettivi           definiti      dall'ente
   aggiudicatore.         In   tal    caso    quest'ultimo     fa     riferimento       alle    norme
   europee,     qualora       siano    appropriate.      Tali     criteri      e   norme      possono
   all'occorrenza essere aggiornati.
3. I criteri      e   le norme     di   qualificazione sono         forniti,     a richiesta,      ai
   fornitori,        imprenditori       o   prestatori      di   servizi        interessati.      Gli
   aggiornamenti       di    detti   criteri     e norme    sono    comunicati      ai    fornitori,
    imprenditori       o     prestatori       di    servizi     interessati.         Se     un   ente
   aggiudicatore ritiene che il sistema di qualificazione di taluni enti od
   organismi     terzi sia conforme ai suoi requisiti comunica                   il nome di detti
   enti   o   organismi       ai   fornitori,      imprenditori     o    prestatori      di   servizi
    intéressât i .
4. Gli   enti     aggiudicatori         devono     informare     i   richiedenti        della    loro
   decisione     in merito alla qualificazione entro un termine ragionevole. Se
    la decisione       di   qualificazione        richiede   più    di    sei  mesi    a    decorrere
   dalla    presentazione        della    relativa    domanda,     l'ente     aggiudicatore      deve
   comunicare al richiedente entro i due mesi successivi                      alla presentazione
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   le ragioni     della proroga del termine e la data                in cui     la sua domanda
   sarà accolta o respinta.
5. Nel   prendere      la decisione       in merito alla qualificazione o              quando i
   criteri    e     le    norme    di    qualificazione      sono    aggiornati,      gli    enti
   aggiudicatori non possono:
   - imporre    ad     alcuni    fornitori,      imprenditori    o   prestatori     di   servizi
      condizioni amministrative, tecniche o finanziarie che non siano state
      imposte ad altri;
   - esigere      prove      o  pezze     d'appoggio     che   siano     un    doppione     della
      documentazione valida già disponibile.
6. I richiedenti        la cui qualificazione è respinta devono essere                 informati
   di tale decisione e dei motivi dei rifiuto. Tali motivi devono essere
   basati sui criteri di qualificazione di cui al paragrafo 2.
7. Viene conservato un elenco dei fornitori, imprenditori                     o prestatori di
   servizi qualificati; esso può essere diviso in categorie di imprese per
   tipo dì appalti per la cui realizzazione vale la qualificazione.
8. Gli   enti   aggiudicator i possono          porre   fine alla     qualificazione       di   un
    fornitore,    imprenditore o prestatore di servizi solo per motivi                    basati
   sui   criteri     di    cui  al    paragrafo 2. L'intenzione         di   porre    fine    alla
   qualificazione deve essere preventivamente notificata                     per    iscritto al
    fornitore,     imprenditore o prestatore di servizi,               indicandone      la o    le
    ragioni.
9. Il   sistema      di    qualificazione      deve   essere    oggetto     di    una   notifica
    formulata    conformemente        al l'al legato XI11    e pubblicata       nella   Gazzetta
   ufficiale delle Comunità europee, che                indichi    lo scopo del sistema di
    qualificazione e le modalità dì accesso alle norme che lo disciplinano.
   Quando il sistema ha una durata superiore a tre anni, la notifica deve
    essere  pubblicata annualmente. Quando               il sistema     ha durata      inferiore
    basta una notifica iniziale.
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                                       Art icolo 25
1. Gli enti aggiudicator! che selezionano             i candidati      a una procedura di
    appalto ristretta o negoziata devono seguire a tal fine i criteri e le
    norme obiettivi da essi definiti che sono a disposizione dei fornitori,
    imprenditori o prestatori di servizi interessati.
2. I criteri utilizzati possono comprendere quelli di esclusione elencati
    all'articolo    23   della    direttiva     71/305/CEE     e   al I'articolo 20         della
    direttiva 77/62/CEE.
3. I criteri possono essere basati sulla necessità oggettiva, per                          l'ente
    aggiudicatore,     di    ridurre    il    numero    dei   candidati        a    un    livello
    giustificato    dalla     necessità    di    equilibrio      tra    ie    caratteristiche
    specifiche della procedura         di appalto e       i mezzi     richiesti       dalla   sua
    realizzazione. Il numero dei candidati accolti deve tener conto tuttavia
    dell'esigenza di garantire una concorrenza sufficiente.
                                     Art icolo 25 bis
Qualora   richiedano la presentazione di certificati rilasciati da organismi
 indipendenti   per   accertare     la   rispondenza     del   prestatore        di   servizi   a
determinate     norme     in   materia    di    garanzia     della     qualità,        gii   enti
aggiudicatori fanno riferimento ai sistemi di garanzia della qualità basati
sulla pertinente serie di norme europee EN 29000. certificati da organismi
conformi   alla serie di norme europee EN 45000. Detti enti                      riconoscono i
certificati   equivalenti      rilasciati     da organismi     stabiliti       in altri     Stati
membr i.
Essi   ammettono     parimenti     altre   prove     relative     all'impiego         di   misure
eouivalenti    di   garanzia     della   qualità,    se   presentate       da   prestatori     di
servizi   che   non   abbiano     accesso    a  tali   certificati       o    non    abbiano   la
possibilità di ottenerli entro i termini richiesti.
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                                        Art icolo 26
1. Le associazioni      di   fornitori, di      imprenditori       o prestatori        di    servizi
   sono autorizzate a fare offerte o a negoziare. Non può essere richiesta
   a tali associazioni       la trasformazione in una forma giuridica determinata
   per proporre un'offerta o per negoziare, ma l'associazione prescelta può
   essere   obbligata      a   subire     tale    trasformazione         quando      le    é   stato
   aggiudicato     l'appalto,      nella    misura     in   cui    detta      trasformazione        è
   necessaria per la buona esecuzione dell'appalto stesso.
2. I candidati od offerenti che, in base alla normativa dello Stato membro
   nel  quale   sono stabiliti, sono ammessi             a prestare        il servizio di        cui
   trattasi,   non    possono    esere    esclusi    per    il   fatto    che,    a norma      delle
   disposizioni      vigenti     nello     Stato    membro      nel    quale     é    aggiudicato
    l'appalto,   é   all'uopo     richiesta     la    qualità     di   persona      fisica     o  di
   persona giur idica.
3. Alle persone giuridiche P U Ò essere richiesto d'indicare nell'offerta o
   nella    domanda      di    partecipazione         il    nome     e      le    qualificazioni
   professionali delle persone che eseguono il servizio di cui trattasi.
                                        Art icolo 27
1• Salve    le   disposizioni        legislative,      regolamentari         o    amministrative
   nazionali   relative      alla   remunerazione di        servizi     specifici,       i criteri
   sui  quali  gli    enti   aggiudicatori     si    fondano per assegnare gli               appalti
   sono:
   a) l'offerta     economicamente      più   vantaggiosa,        il che     comprende       diversi
       elementi   di valutazione variabili secondo               l'appalto di cui         trattasi:
       per  esempio,     il   termine   di   consegna     o   di   esecuzione,       il   costo di
       gestione,    il rendimento,       la qualità,      le caratteristiche estetiche e
       funzionaii.     il valore tecnico,        il servizio successivo alla vendita,
       l'assistenza     tecnica,     l'impegno    in materia di pezzi           di ricambio,       la
       sicurezza di approvvigionamento, il prezzo-, oppure
   b) unicamente     il prezzo più basso.
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2. Nel   caso     di  cui   al   paragrafo 1,     lettera a ) , gli   enti    aggiudicator i
   menzionano nel capitolato d'oneri o nel bando di gara tutti i criteri di
   aggiudicazione         di     cui    prevedono       l'applicazione,       possibilmente
   nell'ordine decrescente dell'importanza che è loro attribuita.
3. Quando il criterio di aggiudicazione dell'appalto é quello dell'offerta
   economicamente più vantaggiosa, gli enti aggiudicatori possono prendere
   in   considerazione         le   varianti,     presentate    da   un    offerente,     che
   soddisfano i requisiti minimi da essi prescritti. Gli enti aggiudicatori
   indicano nel capitolato d'oneri            le condizioni minime che tali varianti
   devono      rispettare      nonché    le   modalità    secondo    cui    devono    essere
   presentate. Nel bando di gara essi indicano se le varianti non verranno
   prese in considerazione.
4. Gli enti aggiudicatori non possono rifiutare l'offerta di una variante
   per   il solo fatto che è stata redatta con specifiche tecniche definite
   facendo riferimento a specifiche europee oppure a specifiche tecniche
   nazionali riconosciute conformi ai requisiti essenziali ai sensi della
   direttiva 89/106/CEE.
5. Se,    per    un   determinato    appalto,     talune   offerte   si   presentano     come
   anormalmente basse rispetto alla prestazione, prima di poterle rifiutare
    l'ente aggiudicatore richiede, per iscritto, le precisazioni che ritiene
   utili      in    merito    alla   composizione      dell'offerta     e   verifica     tale
   composizione        tenendo    conto   delle    giustificazioni    fornite.     Esso   può
   fissare un termine ragionevole per la risposta.
   L'ente aggiudicatore può accogliere spiegazioni che siano giustificate
   da criteri obiettivi, ivi compresa l'economia del metodo di costruzione
   o   di    fabbricazione,       o   dalle   soluzioni     tecniche   adottate     o   dalle
   condizioni eccezionalmente favorevoli di cui                l'offerente può usufruire
   per     l'esecuzione      dell'appalto,      o   dall'originalità      del   prodotto    o
   dell'opera proposti dall'offerente.
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   Gli   enti    aggiudicatori        possono      respingere    le    offerte     che   sono
   anormalmente     basse     in virtù della       concessione    di   un   aiuto   di  Stato
   unicamente se hanno consultato l'offerente e se quest'ultimo non é stato
   in   grado   di    dimostrare     che     detto    aiuto   é  stato    notificato     alla
   Commissione a norma dell'articolo 93, paragrafo 3 del trattato o é stato
   da essa autorizzato. Gli           enti    aggiudicator i che      respingono per     tali
   motivi un'offerta ne informano la Commissione.
6. Se   trattasi     di    offerta    per    un   appalto    di  servizi     presentata    da
   un'autorità     pubblica     o  da   un'impresa      pubblica,    l'ente    aggiudicatore
   esamina   in particolare se. sull'offerta stessa abbiano influito                    fondi
   pubblici concessi a titolo di:
   a) compensazione delle perdite d'esercizio;
   b) apporto di capitale-.
   e) contributi a fondo perduto o prestiti agevolati;
   d) concessione di vantaggi finanziari tramite la rinuncia a profitti o a
       credit i:
   e) rinuncia ad una normale remunerazione dei fondi pubblici;
   f) compensazione per oneri finanziari imposti dalle autorità pubbliche.
   L'ente aggiudicatore informa la Commissione allorché intende aggiudicare
   un appalto     ad un offerente         sulla cui     offerta   abbia    influito uno di
   quest i element i.
                                        Art icolo 28
1. L'articolo 27, paragrafo 1, non è applicabile quando uno Stato membro si
    fonda su altri criteri per l'aggiudicazione, degli appalti nell'ambito di
   una normativa vigente al momento dell'adozione della presente direttiva
   e   intesa   a   far     beneficiare     taluni    offerenti    di   una   preferenza,    a
    condizione che detta normativa sia compatibile con il trattato.
2. Fatto    salvo     il   paragrafo 1,       fino   al   31 dicembre 1992      la   presente
    direttiva non osta all'applicazione delle vigenti disposizioni nazionali
    sull'aggiudicazione degli         appalti     di  forniture e di      lavori   che hanno
    come obiettivo       la riduzione delle disparità regionali e la promozione
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   della creazione di posti di lavoro nelle regioni meno favorite o colpite
   da   declino     industriale,      a   condizione       che   dette    disposizioni       siano
   compatibili     con    il   trattato    e con gli        obblighi     internazionali     della
   Comunità.
                                         Art icolo 29
1. Il presente articolo si applica alle offerte per prodotti originari dei
   paesi    terzi   con    cui   la Comunità      non   abbia    concluso,     in un     contesto
   multilaterale       o    bilaterale,      un    accordo      che    assicura     un    accesso
   comparabile ed effettivo delle             imprese della Comunità agli             appalti di
   detti paesi terzi. Esso non pregiudica gli obblighi della Comunità e dei
    suoi Stati membri nei confronti dei paesi terzi.
2. Qualsiasi     offerta     presentata      per   l'aggiudicazione        di   un    appalto   di
    forniture può essere respinta quando la parte dei prodotti originari dei
    paesi   terzi, determinati        conformemente       al   regolamento     (CEE) n. 802/68
    del   Consiglio,     del    27 giugno 1968,       relativo     alla    definizione     comune
                                                         (7
    della   nozione     di   origine    delle     merci ),      modificato      da    ultimo   dal
    regolamento    (CEE) n. 3860/87 (8) supera               il 50% del     valore    totale dei
    prodotti   che   compongono      l'offerta.      Ai   fini   del    presente    articolo, è
    considerato prodotto fabbricato il software impiegato nelle attrezzature
    delle reti delle telecomunicazioni.
3. Fatto salvo il paragrafo 4, se due o più offerte si equivalgono in base
    ai  criteri     di   aggiudicazione        di   cui    all'articolo      27,    é   accordata
    preferenza     all'offerta      che    non    può   essere      respinta     ai    sensi   del
    paragrafo 2. Il valore delle offerte é considerato equivalente ai sensi
    del presente articolo se la differenza di prezzo non supera il 3%.
4. Tuttavia, un'offerta non deve essere preferita ad un'altra                       in virtù del
    paragrafo     3,     quando      la    sua     accettazione        obbligherebbe        l'ente
    aggiudicatore       ad    acquistare      del    materiale       avente     caratteristiche
 (7) GU n. L 148 del 28.6.1968, pag. 1
 (8) GU n. L 363 del 23.12.1987, pag. 30
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   tecniche      diverse       da     quelle      del    materiale       già   esistente,        che
   comporterebbe        un'incompatibilità         o   difficoltà     di   utilizzazione      o   di
   manutenzione o costi sproporzionati.
5. Ai  fini    del    presente     articolo, per       determinare      la parte    dei   prodotti
   originari     dei    paesi   terzi    di cui al paragrafo 2, sono esclusi               i paesi
   terzi    cui    il beneficio       delle     disposizioni     della   presente    direttiva      é
   stato esteso con decisione del Consiglio conformemente al paragrafo 1.
6. La  Commissione        presenterà     al    Consiglio    una   relazione    annuale,     per   la
   prima    volta    nel   secondo semestre del          1991, sui     progressi    compiuti     nei
   negoziati     multilaterali o bilaterali             relativi   all'accesso delle        imprese
   della    Comunità      agli   appalti      dei   paesi   terzi    nei   settori    contemplati
   dalla presente direttiva, su ogni risultato che detti negoziati                         abbiano
   consentito       di   conseguire,      e   sull'applicazione       effettiva    di   tutti    gii
   accordi conclusi.
    Il Consiglio,       deliberando a maggioranza            qualificata     su proposta      della
   Commissione,         può    modificare,        alla    luce    di    questi    sviluppi,        le
   disposizioni del presente articolo.
                                         Art icolo 29 bis
1. Gli   Stati    membri     informano      la Commissione      di ogni    difficoltà     d'indole
   generale      incontrata       in   diritto     o   in  pratica     dalle   proprie      imprese
   nel I'ottenere       l'aggiudicazione di appaiti           pubblici     di servizi     in paesi
    terz i.
2- La   Commissione        riferisce     al    Consiglio    prima    del   31 dicembre 1992.        e
   successivamente         ad   intervalli       periodici,     in   merito   all'accesso       agli
   appalti    di servizi       nei paesi      terzi oltre che      in merito alla       situazione
   dei   negoziati      condotti     con tali paesi       a guesto proposito,        segnatamente
    in seno al GATT.
3. Ogniqualvolta la Commissione riscontri, in base alle relazioni di cui ai
    paragrafo     2    ovvero    ad    altre     informazioni,     che    per  quanto     riguarda
    l'aggiudicazione di appalti di servizi un paese terzo:
 ---pagebreak---                                           - 111
   a) non concede alle imprese della Comunità un accesso effettivo analogo
       a quello concesso dalla Comunità alle imprese del paese terzo-.
   b) non accorda alle imprese della Comunità il trattamento riservato alle
       imprese   nazionali      ovvero    possibilità      di    concorrenza     identiche   a
       quelle di cui godono le imprese nazionali, oppure
   e) accorda    alle    imprese     di   altri    paesi      terzi   un   trattamento     più
       favorevole di quello riservato alle imprese della Comunità.
       la  Commissione     P U Ò avviare     negoziati       per   porre   rimedio    a   tale
       situazione.
4. Nelle circostanze di cui al paragrafo 3. oltre ad agire a norma dello
   stesso paragrafo      3.    la Commissione      P U Ò decidere     di   sospendere o di
   subordinare a determinati limiti, per il periodo di tempo indicato nella
   decisione, l'aggiudicazione di appalti pubblici di servizi:
   a) alle imprese disciplinate dal diritto del paese terzo in questione:
   b) alle    imprese   col legate     alle   imprese     di   cui   alla   lettera    a)  che
       abbiano   la propria       sede sociale nella Comunità            ma non    presentino
       nessun   legame    diretto     ed   effettivo     con     l'economia   di   uno   Stato
       membro:
   e) alle    imprese    che     presentano     offerte     aventi    ad   oggetto     servizi
       originari del paese terzo in questione.
   La   Commissione    P U Ò decidere,       di   propria       iniziativa   ovvero     dietro
    richiesta   di  uno    Stato membro,       in merito       alle misure     da   adottarsi
   previa   consultazione degli         Stati   membri     secondo    la procedura     di  cui
   all'articolo 32. paragrafi 5. 6 e 7. Quando                   la Commissione agisce su
    richiesta di uno Stato membro, la decisione deve essere adottata entro
    il termine di tre mesi dal ricevimento della richiesta.
 ---pagebreak---                                         - 112 -
   La Commissione comunica al Consiglio ed agli Stati membri                le decisioni
   prese.
   Ogni   Stato   membro     può   deferire    al   Consiglio    ia   decisione    della
   Commissione entro quattro settimane dalia data della decisione stessa.
   Il Consiglio P U Ò ,   deliberando a maggioranza       qualificata, prendere una
   decisione diversa entro tre mesi dalla data            in cui    la decisione della
   Commissione gli é stata deferita.
5. Il presente articolo       lascia  impregiudicati gli obblighi        della Comunità
   nei confronti di paesi terzi.
                                        TÌTOLO V
                                 DISPOSIZIONI FINALI
                                      Art icolo 30
1. I controvalori    in moneta nazionale delle soglie indicate all'articolo 12
   sono  in linea di massima, rivisti ogni due anni, con effetto alla data
   prevista dalla direttiva 77/62/CEE, per quanto riguarda              le soglie degli
   appalti  di forniture e servizi. ed alla data prevista dalla                direttiva
   71/305/CEE, per quanto riguarda         le soglie degli appalti        di  lavori. Il
   calcolo di    tali   controvalori    é effettuato sulla base della media dei
   valori giornalieri di tali monete espressi          in ecu durante i ventiquattro
   mesi  che terminano      l'ultimo giorno del mese di ottobre precedente             la
   revisione    che   ha   effetto     il   1*   gennaio.   Tali    controvalori     sono
   pubblicati   nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee agli                inizi
   del mese di novembre.
2. Le modalità di calcolo indicate ai paragrafo 1 sono esaminate                in virtù
   delle disposizioni della direttiva 77/62/CEE.
 ---pagebreak---                                           113 -
                                    Art icolo 31
1. Per   quanto    riguarda gli   appalti   concessi    da enti   aggiudicatori   che
   esercitano    una   delle  attività   definite    all'articolo   2,  paragrafo 2,
   lettera d ) , la Commissione é assistita         da un Comitato avente      natura
   consultiva denominato Comitato consultivo per gli appalti             nel  settore
   delle telecomunicazioni. Il Comitato é composto da rappresentanti degli
   Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.
2. La Commissione consulta il Comitato sui seguenti argomenti:
   a) modifiche dell'allegato X;
   b) revisione dei controvalori delle soglie;
   e) norme     in   materia   di  appalti    aggiudicati    in  virtù   di   accordi
       internazionali;
   d) revisione dell'applicazione della presente direttiva;
   e) modalità     descritte   nell'articolo    32, paragrafo   2,   in merito   agli
       avvisi e alle statistiche.
                                     Art icolo 32
1. Gli allegati da I a X sono riveduti conformemente alla procedura di cui
   ai paragrafi da 3 a 7 in modo che essi rispondano ai criteri definiti
   dal I'art icolo 2.
2. Le     modalità     di    presentazione,      invio,    ricezione,     traduzione,
   conservazione e distribuzione dei bandi e avvisi di cui agli              articoli
    16, 17 e 18 nonché delle statistiche di cui all'articolo 34 sono fissate
    in  modo    semplIficativo,    conformemente     alla   procedura   prevista   ai
   paragrafi da 3 a 7.
3. Gli   allegati    riveduti e   le modalità dì cui ai paragrafi        1 e 2 sono
   pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
 ---pagebreak---                                          - 114
4. La  Commissione    è assistita      dai   Comitato    consultivo    per  gli   appalti
   pubblici   e,  nel    caso   della    revisione    dell'allegato X,     dal   Comitato
   consultivo per gli appalti nel settore delle telecomunicazioni di cui
   all'articolo 31 della presente direttiva.
5. Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato                 il progetto
   delle decisioni da adottare. Il Comitato esprime il suo parere su questo
   progetto, entro un termine che           il Presidente può fissare        in funzione
   dell'urgenza    del    problema    in   questione,     eventualmente    procedendo    a
   votazione.
6. Il parere    viene messo      a verbale     -, inoltre ogni     Stato membro     ha il
   diritto di chiedere che la propria posizione figuri a verbale.
7. La Commissione     tiene nella massima considerazione           il parere    formulato
   dal Comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto di tale
   parere.
                                      Art icolo 33
1. In   merito   ad   ogni    appalto,    gli    enti   aggiudicatori     conservano    le
    informazioni    atte    a  permettere      loro,   in   una  fase    successiva,   di
   giustificare le decisioni riguardanti:
   a) la qualificazione       e    la selezione     delle   imprese,   dei   fornitori   o
       prestatori dì servizi e l'aggiudicazione degli appalti;
    b) il   ricorso      alle     deroghe     all'uso     delle    specifiche     europee
       conformemente all'articolo 13, paragrafo 6;
    e) il   ricorso    a    procedure     senza     indizione   di    gara    preliminare
       conformemente all'articolo 15, paragrafo 2;
    d) la mancata applicazione delle disposizioni di cui ai titoli II, M I e
       IV in virtù delie deroghe previste dal titolo I.
 ---pagebreak---                                        - 115 -
2. Le informazioni devono essere conservate almeno per un periodo di 4 anni
   a decorrere dalla data di aggiudicazione dell'appalto, affinché durante
   questo   periodo    l'ente   aggiudicatore     possa   fornire     le    informazioni
   necessarie alla Commissione, su richesta di quest'ultima.
                                    Art icolo 34
1. Gli  Stati   membri   vigilano affinché      ia Commissione     riceva ogni      anno,
   nelle forme che dovranno essere stabilite conformemente alla procedura
   di cui all'articolo 32, paragrafi da 3 a 7, una statistica                riguardante
    il valore   totale, ripartito per       Stato membro    e secondo ognuna        delle
   categorie di attività cui si riferiscono gli allegati da               I a X, degli
   appalti    aggiudicati     che   risultano     inferiori     ai    limiti     di   cui
   all'articolo 12 ma che, se non lo fossero, sarebbero contemplati                 dalle
   disposizioni della presente direttiva.
2. Le   forme    saranno   stabilite     conformemente    alla     procedura     di   cui
   all'articolo 32 in modo da assicurarsi che:
   a) a scopo     di  semplificazione     amministrativa,    i contratti      di   minore
       importanza    possano    essere     esclusi,    sempreché      l'utilità     delle
       statistiche non venga posta in discussione;
   b) il carattere riservato delle informazioni trasmesse venga rispettato.
                                     ArtIcolo 35
1. All'articolo 2 della      direttiva    77/62/CEE   il testo     del   paragrafo 2 è
   sostituito dal seguente testo:
    "2. La presente direttiva non si applica:
        a) agli appalti stipulati nei settori di cui agli articoli 2, 7, 8 e
           9      della     direttiva       90/531/CEE      del      Consiglio,        del
           17 settembre 1990, relativa alle procedure di appalto degli enti
           erogatori    di  acqua   e   di   energia,   degli   enti    che   forniscono
 ---pagebreak---                                            - 116 -
            servizi   di  trasporto nonché degli          enti    che operano nel        settore
            delle   telecomunicazioni       (1) e agli      appalti    che   soddisfano      alle
            condizioni     di   cui     all'articolo       6,    paragrafo      2,    di    detta
            direttiva-,
        b) alle    forniture    dichiarate       segrete    o   la  cui    consegna     richieda
            misure   speciali    di    sicurezza,      conformemente       alle   disposizioni
            legislative,    regolamentari       o amministrative        vigenti    nello    Stato
            membro   considerato,      o   nei   casi   in cui     lo esiga     la   protezione
            degli   interessi essenziali della sicurezza di detto Stato.
    (1) GU n. L 297 del 29.10.1990, pag. 1."
2. All'articolo 3 della direttiva 71/305/CEE, il testo dei paragrafi 4 e 5
    é sostituito dal seguente testo:
    "4. La   presente    direttiva     non   si    applica    agli  appalti     stipulati     nei
    settori   disciplinati      dagli     articoli     2,   7,   8   e   9   della     direttiva
    90/531/CEE del Consiglio, del 17 settembre 1990, relativa alle procedure
    di appalto degli enti erogatori            di acqua e di energia, degli enti              che
    forniscono    servizi    di   trasporto       nonché   degli    enti    che    operano    nel
    settore delle telecomunicazioni           (1) e agli      appalti   che soddisfano       alle
    condizioni di cui all'articolo 6, paragrafo 2, di detta direttiva.
    (1) GU n. L 297 del 29.10.1990, pag. 1."
                                         Art icolo 36
Prima    dello   scadere    di    un    periodo     di   quattro     anni    dall'entrata       in
applicazione      della    presente      direttiva,       la    Commissione,        in    stretta
cooperazione con il Comitato consultivo per gli appalti pubblici, ne valuta
 l'attuazione e il campo d'applicazione, proponendo eventuali modifiche alla
 luce dei progressi     compiuti     in materia di      liberalizzazione degli appalti e
 ---pagebreak---                                           - 117 -
concorrenza. Per quanto riguarda gli enti che esercitano una delle attività
definite all'articolo 2, paragrafo 2, lettera d ) , la Commissione agisce                   in
stretta    collaborazione     con   il   Comitato    consultivo     per   gli   appalti    nel
settore delle telecomunicazioni.
                                        Articolo 37
1. Gli   Stati   membri    adottano    al  più    tardi    il  1* luglio 1992      le  misure
    necessarie   per   conformarsi     alle   disposizioni     della    presente    direttiva
    riguardanti    gli   appalti   di   forniture    e   di   lavori.   Essi   ne   informano
    immediatamente la Commissione.
    Gli   Stati   membri    possono     stabilire    che    tali   misure    si   applichino
    soltanto a decorrere dal 1' gennaio 1993.
2. Gli     Stati   membri    applicano      al    più    tardi    il    1" luglio 1993       le
    disposizioni    riguardanti gli appalti di servizi.
3. Per    quanto     attiene    al   Regno     di   Spagna,     tuttavia,     la   data    del
    1' gennaio 1993 è sostituita dalla data del 1" gennaio 1996. Per                    quanto
    attiene alla Repubblica ellenica e alla Repubblica portoghese,                    la data
    del 1* gennaio 1993 è sostituita da quella del 1" gennaio 1998.
4. La    raccomandazione     84/550/CEE     del    Consiglio,     del    12  novembre 1984,
    concernente     la prima    fase   di  apertura     degli   appalti    pubblici    per   le
    telecomunicazioni ( 9 ) ,    cessa    d'aver    effetto    a  decorrere     dal   termine
     iniziale dell'applicazione della presente direttiva da parte degli Stati
    membr i.
 (9) GU n. L 298 del 16.11.1984, pag. 51
 ---pagebreak---                                     - 118 -
                               Art icolo 37 bis
Quando gli Stati membri   adottano   le disposizioni  di cui all'articolo 37.
gueste contengono un riferimento alia presente direttiva o sono corredate
di un tale riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità
del riferimento sono decise dagli Stati membri.
                                 Art ico io 38
Gli Stati membri  comunicano alla Commissione     il testo delle   disposizioni
essenziali  di diritto  interno, di carattere    legislativo, regolamentare e
amministrativo, che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
dirett iva.
                                 Art icolo 39
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                    Per iI Consigi io
                                                     II Presidente
 ---pagebreak---                                 - 119 -
                            SCHEDA FINANZIARIA
1.  Denominazione della misura:
    Proposta  di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 90/531
    relativa  alle procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di
    energia,  degii enti che forniscono servìzi di trasporto nonché degli
    enti che  operano nel settore delle telecomunicazioni.
2.  Linea di bi Jane io: B5-304
3.  Base giur idica:
    Articolo 52, articolo 57 paragrafo 2, articolo 66, articolo 100A e
    articolo 113 del trattato CEE.
4.  Descrizione dell'azione:
    4.1 Obiettivi specifici dell'azione-.
         Liberalizzazione degli appalti di servizi attraverso
         l'armonizzazione delle normative nazionali relative alle
         procedure di appalto; trasparenza di dette procedure sotto il
         profilo della preparazione delle gare, della realizzazione di una
         concorrenza effettiva e dei risultati delle gare di appalto.
    4.2 Durata:
         Permanente, benché le decisioni siano prese puntualmente ogni
         anno.
    4.3 Soggetti   interessati dall'azione:
         Operatori comunitari ed extracomunitari.
 5. Classificazione della spesa:
     SNO, SND.
 6.  Tipo di spesa:
     Cfr. punto 7.1.
 7.  Incidenza finanziaria:
     7.1 Moda!ita di calcolo:
         Le cifre citate corrispondono al costo di circa 1.500 avvisi nel
          1993 (soprattutto avvisi riguardanti le procedure di
         prequalificazione e ì risultati delle gare; in minor misura
 ---pagebreak---                                           - 120 -
       bandi di gara) e di circa 10.000 avvisi nel 1994 (aumento del
       numero degli        avvisi       periodici    e degli      avvisi   riguardanti i
       r isultat i del le g a r e ) .
       Ogni pagina del supplemento S della G.U.C.E. conterrà 2 avvisi. La
       direttiva comporterà quindi la pubblicazione di 750 pagine in più
       nel 1993 e di 5.000 pagine in più nel 1994. Dato un costo unitario
       per pagina di 160,48 ECU le spese provocate dalla direttiva
       ammonteranno a:
       ... ECU nel 1993
        ... ECU nel 1994.
       È    tuttavia     difficile         quantificare     le   spese    aggiuntive    che
       risulteranno dal I'appiicazione della direttiva. Il programma di
        liberalizzazione degli appalti pubblici comprende infatti tutta una
       serie di misure che entreranno in vigore progressivamente e che
       provocheranno spese aggiuntive. Inoltre gli enti aggiudicatori
       soggetti alle direttive già in vigore tendono a conformarsi sempre
       più spesso agli obblighi di pubblicità ad essi prescritti. Le norme
        in materia di pubblicità verranno inoltre sempre più largamente
       rispettate, in avvenire, grazie all'attuazione in tutti gli Stati
       membri delle disposizioni comunitarie volte ad assicurare una
        tutela     legale    minima       alle    imprese    che   ritengono   di    essere
       discriminate dalle decisioni degli enti aggiudicatori.
       La Commissione sta inoltre preparando importanti                    iniziative per
        ridurre ancor        più      il costo del supplemento S, per               esempio
        standardizzando completamente i testi degli avvisi.
        Le spese aggiuntive di             cui sopra saranno messe in conto nelle
        previsioni      finanziarie        presentate    nel    quadro   della   procedura
        annuale di bilancio.
   7.2 Quota dell'azione finanziata con minibilancio:
        Non è previsto un minibilancio.
   7.3 Programmazione       indicativa (stanziamenti         d'impegno):
        Privo di oggetto (azione puntuale).
8. Disposizioni     per   la prevenzione delle frodi previste nella proposta di
   az ione:
   Le    disposizioni       generali         abitualmente      previste    dal    controllo
   f inanz iar io.
9. Analisi del rapporto costo-efficacia:
   9.1 Valutazione e analisi degli obiettivi:
        Nella GU/S (Supplemento) sono pubblicati (dopo esser stati adattati
        e tradotti) i bandi di gara per gli appalti pubblici di forniture,
         lavori e servizi trasmessi dagli Stati membri ai sensi delle
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    direttive comunitarie e da taluni paesi terzi (in particolare il
    Giappone, gli USA e i paesi EFTA) ai sensi del protocollo d'accordo
    stipulato nel quadro del GATT.
    La mole del Supplemento è destinata ad aumentare notevolmente in
    avvenire in quanto gli appalti pubblici costituiscono un elemento
    essenziale del grande mercato del 1992. Le direttive comunitarie
    saranno perfezionate e il loro ambito sarà allargato a nuovi
    settor i.
    Per effetto del grande mercato la mole del Supplemento è destinata
    a crescere ad un ritmo molto più rapido della normale progressione
    delle altre serie della Gazzetta Ufficiale, È quindi sembrato
    opportuno iscrivere gli stanziamenti destinati al Supplemento nella
    parte B del bilancio, e precisamente al capitolo 5-30 - Azioni nel
    settore del mercato interno.
9.2 Motivazione dell'azione:
    Conseguenza esplicita delle direttive del Consiglio.
9.3 Valutaz ione:
    Cfr. punto 7.1.
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                FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVE ET L'EMPLOI
i. Titre de la proposition
Proposition de Directive modifiant la Directive 90/531/CEE relative aux
procédures de passation des marchés dans les secteurs de l'eau, de
l'énergie, des transports et des télécommunications.
II. Quella est la lust IfIcatIon principale de la masure?
La proposition de directive étend le régime de la directive 90/531/CEE aux
services et vise è ce que les procédures de passation de marchés de
services soient transparantes, et que les soumissionnaires de tous les
Etats membres soient traités d'une manière non-dlscrImi nato ire.
III. Caractéristiques des entreprises concernées
En particulier:
Y-a-t-ll un grand nombre de PME?
Les prestataires de certains services sont dans de nombreux cas des PME.
Certains marchés couverts par la directive visent des services qui sont
réservés, dans certains Etats membres, à des professions libérales comme
les architectes.
Note-t-on des concentrations dans des réglons
-   éllglbles aux aides régionales des E.M.?
    Non
-   éllglbles au Feder?
    Non
IV. Quelles sont les obligations Imposées directement aux entreprises?
Aucune obligation n'est imposée aux prestataires de services.
V. Quelles sont les obligations susceptibles d'Atra Imposées Indirectement
    aux entreprises via les autorités locales?
Néant
VI.  Y-a-t-M des mesures spéciales pour las PME? Lesquelles?
La proposition contient des éléments Importants visant à:
-   encourager la sous-traitance par une clause permettant aux entités
    adjudlcatrices de tenir compte de la sous-traitance prévue par les
    soumissionnaires (Article 21)
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-    restreindre la concurrence de la part des grandes entreprises, en ce qui
     concerne   la prestation de services réservés à des professions
     déterminées (Article 26 paragraphe 2 ) , et en ce qui concerne la prise en
    compte de variantes (Article 27 paragraphe 3 ) .
En ce qui concerne les critères de sélection, la directive prévoit, en
outre     les dispositions également prévues pour         les travaux et les
fournitures, des critères particulièrement favorables aux PME et aux
professions     libérales:  le savoir    faire     Intellectuel,  l'efficacité,
l'expérience et la fiabilité.
v u . Quel est l'effet prévisible
a) sur la compétitivité des entréprises?
    La mesure vise à renforcer la compétitivité des prestataires de services
    de l'ensemble des Etats membres.
b) sur I'emploi?
    Les conséquences sur l'emploi, sont susceptibles de varier d'un secteur
    de services à l'autre, mais peuvent toutefois être considérées comme
     I Imitées.
VIII. Les partenaires sociaux ont-Ils été consultés? Quels sont leurs avis?
Les consultations ont lieu par la vole du Comité consultatif pour
l'ouverture des marchés publics, au sein duquel sont représentés et
 l'Industrie et la Confédération Européenne des Syndicats. Les avis énoncés
par les membres du Comité sont largement favorables.
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                                                              COM(91)347def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              06
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-481-IT-C
                                                             ISBN 92-77-76916-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1^2985 Lussemburgo