CELEX: 52014PC0528
Language: it
Date: 2014-08-22
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce la posizione da adottare a nome dell'Unione europea in merito ad alcune risoluzioni da votare in sede di Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV)

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		52014PC0528
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce la posizione da adottare a nome dell'Unione europea in merito ad alcune risoluzioni da votare in sede di Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV) /* COM/2014/0528 final - 2014/0245 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
CONTESTO DELLA PROPOSTA
L'Organizzazione internazionale della vigna e
del vino (OIV) è un'organizzazione intergovernativa a carattere
tecnico-scientifico operante nel settore della vite, del vino, delle bevande a
base di vino, delle uve da tavola, delle uve secche e degli altri prodotti
della viticoltura. Essa persegue i seguenti obiettivi: i) informare attraverso
pubblicazioni e mediante l'organizzazione di eventi e simposi; ii) assistere le
altre organizzazioni internazionali che svolgono attività di standardizzazione
e iii) contribuire all'armonizzazione internazionale delle pratiche e delle
norme esistenti. Aderiscono attualmente all'OIV 45 Stati, tra cui 21 Stati membri
dell'Unione europea. Attualmente l'Unione non è membro dell'OIV.
A livello dell'Unione, a norma del
regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati agricoli dei
prodotti agricoli (regolamento OCM, GU L 347, pag. 671), alcune delle
risoluzioni adottate e pubblicate dall'OIV hanno un'incidenza sul diritto dell'UE.
Il regolamento OCM fa infatti riferimento alle risoluzioni dell'OIV nelle
disposizioni riguardanti: 
-             alcuni metodi di analisi per
determinare la composizione dei prodotti del settore vitivinicolo adottati e
pubblicati dall'OIV, sui quali la Commissione deve basarsi per l'autorizzazione
di tali pratiche, a meno che tali metodi siano inefficaci o inadeguati per
conseguire l'obiettivo perseguito dall'Unione (articolo 80, paragrafo 5, del
regolamento OCM);
-             alcuni requisiti di purezza e
specifiche delle sostanze impiegate nell'ambito delle pratiche enologiche, con
il risultato che le norme adottate e pubblicate dall'OIV in proposito diventano
ipso facto vincolanti nell'Unione (articolo 9 del
regolamento (CE) n. 606/2009 della Commissione, del 10 luglio 2009,
recante alcune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008
del Consiglio per quanto riguarda le categorie di prodotti vitivinicoli, le
pratiche enologiche e le relative restrizioni (GU L 193, pag. 1);
-             le pratiche enologiche adottate e
pubblicate dall'OIV di cui la Commissione deve tener conto per l'autorizzazione
di tali pratiche (articolo 80, paragrafo 3, lettera a), del regolamento OCM); e

-             le stesse pratiche enologiche
impiegate, prima dell'autorizzazione ai sensi dell'articolo 80, paragrafo 3,
del regolamento OCM, per la produzione di vini nei paesi terzi (articolo 90,
paragrafo 2, del regolamento OCM).
Analogamente, a norma del regolamento (CE)
n. 2870/2000 della Commissione, del 19 dicembre 2000, che definisce i
metodi d'analisi comunitari di riferimento applicabili nel settore delle
bevande spiritose (GU L 333, pag. 20), alcune delle risoluzioni adottate e
pubblicate dall'OIV hanno un'incidenza sul diritto dell'UE. L'articolo 3 del
regolamento (CE) n. 2870/2000 prevede un riferimento alle risoluzioni dell'OIV
qualora non siano previsti metodi d'analisi comunitari di riferimento ai fini
della rilevazione e della quantificazione delle sostanze contenute in una bevanda
spiritosa.
Sulla base delle discussioni tenutesi nel
corso delle riunioni dei gruppi di esperti in preparazione dell'Assemblea
generale dell'OIV, si prevede che tale Assemblea esamini in vista della loro
adozione le seguenti risoluzioni, che producono effetti giuridici per l'acquis dell'Unione:
-             il progetto di risoluzione
OENO-TECHNO 12-504, che istituisce una nuova pratica enologica. In conformità
all'articolo 80, paragrafo 3, lettera a) e all'articolo 90 paragrafo 2, del
regolamento (UE) n. 1308/2013, tale risoluzione inciderà sull'acquis;
-             il progetto di risoluzione
OENO-SCMA 03-262, che stabilisce i requisiti di purezza e le specifiche di una
sostanza impiegata nell'ambito di una pratica enologica. Tale pratica è stata
pubblicata e raccomandata dall'OIV, ferma restando l'adozione delle specifiche
della sostanza stessa (OIV, Codice internazionale delle pratiche enologiche,
punti 2.1.20 e 3.4.14). In conformità all'articolo 80, paragrafo 3, lettera a)
e all'articolo 90, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1308/2013, nonché
all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 606/2009 della
Commissione, tale risoluzione inciderà sull'acquis;
-             i progetti di risoluzione OENO-SCMA
10-457, 10-458, 11-480 e 12-512, che istituiscono metodi di analisi. In
conformità all'articolo 80, paragrafo 3, lettera a) e all'articolo 5 del
regolamento (UE) n. 1308/2013, tali risoluzioni incideranno sull'acquis.
Le suddette risoluzioni, che sono state
oggetto di ampie discussioni tra gli esperti tecnico-scientifici del settore
vitivinicolo, contribuiscono all'armonizzazione internazionale delle norme che
disciplinano il settore e istituiranno un quadro in grado di garantire la
concorrenza leale negli scambi di prodotti vitivinicoli. È quindi opportuno
appoggiarle.
Come per il passato, è probabile che l'ordine
del giorno della riunione dell'Assemblea generale dell'OIV cambi ulteriormente
e che vi siano iscritte altre risoluzioni in grado di incidere sull'acquis.
Al fine di garantire l'efficienza dei lavori dell'Assemblea generale nel rispetto
delle norme stabilite dai trattati, la Commissione provvederà a integrare e/o a
modificare la presente proposta in tempo utile per permettere al Consiglio di
adottare la posizione da assumere anche per tali risoluzioni.
2014/0245 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che stabilisce la posizione da adottare a
nome dell'Unione europea in merito ad alcune risoluzioni da votare in sede di
Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 43, in combinato disposto con l'articolo 218,
paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       L'Organizzazione
internazionale della vigna e del vino (OIV) è un'organizzazione
intergovernativa a carattere tecnico-scientifico operante nel settore della
vite, del vino, delle bevande a base di vino, delle uve da tavola, delle uve
secche e degli altri prodotti della viticoltura. Essa persegue i seguenti
obiettivi: i) informare attraverso pubblicazioni e mediante l'organizzazione di
eventi e simposi; ii) assistere le altre organizzazioni internazionali che
svolgono attività di standardizzazione e iii) contribuire all'armonizzazione
internazionale delle pratiche e delle norme esistenti. Aderiscono attualmente
all'OIV 45 Stati, tra cui 21 Stati membri dell'Unione europea. Attualmente l'Unione
non è membro dell'OIV.
(2)       A livello dell'Unione, a
norma del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio[1],
alcune delle risoluzioni adottate e pubblicate dall'OIV hanno un'incidenza sul
diritto dell'UE. Il regolamento OCM fa infatti riferimento alle risoluzioni
dell'OIV nelle disposizioni riguardanti: 
-        alcuni metodi di analisi per determinare
la composizione dei prodotti del settore vitivinicolo adottati e pubblicati
dall'OIV, sui quali la Commissione deve basarsi per l'autorizzazione di tali
pratiche, a meno che tali metodi siano inefficaci o inadeguati per conseguire l'obiettivo
perseguito dall'Unione (articolo 80, paragrafo 5, del regolamento OCM);
-        alcuni requisiti di purezza e specifiche
delle sostanze impiegate nell'ambito delle pratiche enologiche, con il
risultato che le norme adottate e pubblicate dall'OIV in proposito diventano ipso facto
vincolanti nell'Unione (articolo 9 del regolamento (CE) n. 606/2009
della Commissione)[2];  
-        le pratiche enologiche adottate e
pubblicate dall'OIV, di cui la Commissione deve tener conto per l'autorizzazione
di tali pratiche (articolo 80, paragrafo 3, lettera a), del regolamento OCM); e

-        le stesse pratiche enologiche impiegate,
prima dell'autorizzazione ai sensi dell'articolo 80, paragrafo 3, del
regolamento OCM, per la produzione di vini nei paesi terzi (articolo 90,
paragrafo 2, del regolamento OCM).
(3)       La prossima riunione dell'Assemblea
generale dell'OIV avrà luogo il 14 novembre 2014. In tale occasione l'Assemblea
generale esaminerà ed eventualmente adotterà alcune risoluzioni che produrranno
gli effetti giuridici suddetti.
(4)       Prima di tale riunione dell'Assemblea
generale dell'OIV occorre pertanto adottare le posizioni che gli Stati membri
aderenti all'OIV, agendo congiuntamente nell'interesse dell'Unione, devono
adottare in sede di Assemblea generale dell'OIV in merito a tali risoluzioni.
(5)       Il progetto di risoluzione
OENO-TECHNO 12-504 istituisce una nuova pratica enologica. In conformità all'articolo
80, paragrafo 3, lettera a) e all'articolo 90, paragrafo 2, del regolamento
(UE) n. 1308/2013, tale risoluzione inciderà sull'acquis.
(6)       Il progetto di risoluzione
OENO-SCMA 03-262 stabilisce i requisiti di purezza e le specifiche di una
sostanza impiegata nell'ambito di una pratica enologica. Tale pratica è stata
pubblicata e raccomandata dall'OIV ferma restando l'adozione delle specifiche
della sostanza stessa (OIV, Codice internazionale delle pratiche enologiche,
punti 2.1.20 e 3.4.14). In conformità all'articolo 80, paragrafo 3, lettera a)
e all'articolo 90, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1308/2013, nonché
all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 606/2009 della Commissione,
tale risoluzione inciderà sull'acquis.
(7)       I progetti di risoluzione
OENO-SCMA 10-457, 10-458, 11-480 e 12-512 istituiscono metodi di analisi. In
conformità all'articolo 80, paragrafo 3, lettera a) e all'articolo 5 del
regolamento (UE) n. 1308/2013, tali risoluzioni incideranno sull'acquis.
(8)       Le suddette risoluzioni, che
sono state oggetto di ampie discussioni tra gli esperti tecnico-scientifici del
settore vitivinicolo, contribuiscono all'armonizzazione internazionale delle
norme che disciplinano il settore e istituiranno un quadro in grado di
garantire la concorrenza leale negli scambi di prodotti vitivinicoli. È quindi
opportuno appoggiarle.
(9)       Per consentire la necessaria
flessibilità durante i negoziati prima della riunione dell'Assemblea generale
dell'OIV, è opportuno autorizzare gli Stati membri che aderiscono all'OIV ad
approvare modifiche a tali risoluzioni, a condizione che tali modifiche non ne
alterino la sostanza,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La posizione che l'Unione assume nell'ambito
dell'Assemblea generale dell'OIV nel 2014 è conforme all'allegato della
presente decisione ed è espressa dagli Stati membri aderenti all'OIV, che
agiscono congiuntamente nell'interesse dell'Unione.
Articolo 2
1.           Qualora sulla posizione di
cui all'articolo 1 possano avere ripercussioni nuovi dati tecnici o scientifici
presentati prima delle riunioni dell'OIV o durante le stesse, gli Stati membri
aderenti all'OIV chiedono che la votazione nell'Assemblea generale dell'OIV venga
rimandata finché non sia stata definita la posizione dell'Unione sulla base dei
nuovi elementi emersi.
2.           A seguito del coordinamento,
in particolare quello in loco, e senza che intervenga un'ulteriore decisione
del Consiglio che stabilisce la posizione dell'Unione, gli Stati membri
aderenti all'OIV, agendo congiuntamente nell'interesse dell'Unione, possono
approvare modifiche ai progetti di risoluzione di cui all'allegato della
presente decisione, a condizione che non ne alterino la sostanza.
Articolo 3
Gli Stati
membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Regolamento (CE) n. 1308/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune
dei mercati dei prodotti agricoli (regolamento OCM, GU L 347, pag. 671).
[2]               Regolamento (CE) N. 606/2009 della Commissione, del 10
luglio 2009, recante alcune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008
del Consiglio per quanto riguarda le categorie di prodotti vitivinicoli, le
pratiche enologiche e le relative restrizioni (GU L 193, pag. 1).
ALLEGATO
Gli Stati membri, agendo congiuntamente
nell'interesse dell'Unione, appoggiano solo, e fatte salve eventuali revisioni
future sulla base di nuovi sviluppi, i seguenti progetti di risoluzione
presentati nella fase 7, riguardanti i metodi di analisi per determinare la
composizione dei prodotti del settore vitivinicolo, i requisiti di purezza e le
specifiche delle sostanze impiegate nell'ambito delle pratiche enologiche e le
pratiche enologiche:
OENO-TECHNO 12-504, trattamento dei vini con
tecnologia a membrana abbinata a carbone attivo per ridurre le eccedenze di
4-etilfenolo e 4-etilguaiacolo;
OENO-SCMA 03-262, copolimeri assorbenti
PVI/PVP – CODEX;
OENO-SCMA 10-457 metodo di dosaggio delle
ammine biogene per cromatografia liquida ad alta prestazione con rilevamento a
barretta di fotodiodi;
OENO-SCMA 10-458, dosaggio del lisozima per
cromatografia liquida ad alta prestazione;
OENO-SCMA 11-480, dosaggio del metanolo per
gascromatografia;
OENO-SCMA 12-512, determinazione del rapporto
isotopico 13C/12C nel CO2 dei vini spumanti:
metodo della spettrometria di massa isotopica (IRMS) – modifica.