CELEX: 51985PC0151
Language: it
Date: 1985-04-19
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' ARMONIZZAZIONE DELLE ACCISE SUL VINO AL QUALE E STATO ARMONIZZAZIONE DELLE ACCISE SUL VINO AL QUALE E STATO AGGIUNTO DELL' ALCOLE E SUI PRODOTTI AFFINI AGGIUNTO DELL' ALCOLE E SUI PRODOTTI AFFINI

8.5.85                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 114/7
di birra del tipo più venduto sul proprio mercato, non                                            Articolo 6
superi il rapporto tra le gradazioni alcoliche delle due
bevande.                                                                Anteriormente al 1° gennaio 1989 il Consiglio, su propo-
                                                                        sta della Commissione, fissa, mediante decisione, l'appli-
2.     Ai fini della presente direttiva, la birra è quella defi-        cazione in ciascuno Stato membro di una sola aliquota
nita all'articolo 2 della direttiva . . . del Consiglio, del . . .      IVA a tutte le bevande alcoliche.
relativa all'armonizzazione delle accise sulla birra.
                                                                        2.      In attesa della decisione del Consiglio, gli Stati
3.     Al fine di stabilire il rapporto tra il titolo alcolome-         membri che, alla data di entrata in vigore della presente
trico del vino tranquillo e quello della birra del tipo più             direttiva :
venduto, il titolo alcolometrico volumico del vino tran-
                                                                         i) applicano una sola aliquota IVA a tutte le bevande
quillo è di 11 % voi per tutti gli Stati membri.
                                                                             alcoliche, continueranno ad applicarla;
                            Articolo 3                                  ii) applicano più di una aliquota IVA alle bevande alco-
                                                                             liche, non possono introdurre aliquote addizionali e
1.     In ciascuno Stato membro al vino tranquillo e alla                    possono modificare le aliquote esistenti soltanto se
birra si applica l'aliquota IVA prevista dalla direttiva                     non aumenta la differenza assoluta tra l'aliquota mas-
67/227/CEE del Consiglio (*).                                                sima e la minima applicate alle bevande alcoliche.
2.     In deroga al paragrafo 1, il Granducato del Lus-
                                                                                                  Articolo 7
semburgo, nella misura in cui non applica la stessa ali-
quota IVA al vino tranquillo e alla birra alla data di ap-              1.      Entro e non oltre il 1° gennaio 1986 gli Stati mem-
plicazione della presente direttiva, può differirne l'appli-            bri mettono in vigore le disposizioni legislative, regola-
cazione fino al 1° gennaio 1987.                                        mentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla
                                                                        presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la
                            Articolo 4                                  Commissione.
In ciascuno Stato membro è applicata la stessa aliquota                 2.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione i
IVA a tutte le bevande alcoliche oggetto della direttiva                testi delle disposizioni essenziali di diritto interno che
. . . del Consiglio, del . . ., relativa all'armonizzazione             essi adottano nel campo disciplinato dalla presente diret-
delle accise sull'alcole.                                               tiva.
                            Articolo 5                                                            Articolo 8
In ciascuno Stato membro è applicata la stassa aliquota                 La Repubblica francese è autorizzata a non applicare le
IVA a tutte le bevande alcoliche oggetto della direttiva                disposizioni della presente direttiva nei propri diparti-
. . . del Consiglio del . . . relativa all'armonizzazione delle         menti d'oltremare.
accise sui prodotti intermedi.
                                                                                                  Articolo 9
O GU n. 71 del 14. 4. 1967, pag. 1301/67.                               Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                Proposta di direttiva del Consiglio relativa all'armonizzazione delle accise sul vino al quale è
                                             stato aggiunto dell'alcole e sui prodotti affini
                                                           COM(85) 151 def.
                                     (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 24 aprile 1985)
                                                            (85/C 114/09)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare gli articoli 99 e 100,                           considerando che la creazione di un mercato comune
                                                                        con caratteristiche analoghe a quelle di un mercato in-
vista la proposta della Commissione,                                    terno implica che le condizioni di concorrenza non siano
                                                                         alterate, e che le persone, le merci, i servizi e i capitali
                                                                        possano circolare all'interno di esso senza ostacoli di
visto il parere del Parlamento europeo,                                  qualsiasi genere;
 ---pagebreak--- N. C 114/8                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      8. 5. 85
considerando che le accise applicate al consumo di vino                monizzata e dall'imposta sul valore aggiunto, ad ecce-
alcolizzato e ai prodotti affini, qui di seguito denominati           zione di quelle che, nel commercio fra Stati membri, non
«prodotti intermedi», non sempre sono neutre sotto il                 danno luogo ad imposte all'importazione e sgravi all'e-
profilo della concorrenza e che il diverso onere fiscale              sportazione o controlli di frontiera,
che ne deriva tra gli Stati membri rende necessario man-
tenere tasse all'importazione, sgravi fiscali all'esporta-            considerando che è necessario assicurare un'applicazione
zione e controlli di frontiera;                                       coordinata delle disposizioni della presente direttiva e
                                                                      che, a tal fine, è indispensabile prevedere una procedura
                                                                      efficace che consenta di introdurre, in caso di necessità,
considerando che tale situazione rappresenta un ostacolo              le necessarie misure di applicazione; che la procedura del
alla libera circolazione dei prodotti intermedi tra Stati              Comitato delle accise, istituito dalla decisione . . . del
membri e contribuisce a falsare la concorrenza; che è                 Consiglio, consente d'introdurre in modo semplice e ra-
pertanto necessario eliminare tali ostacoli;                          pido tali misure;
                                                                      considerando che è opportuno autorizzare la Francia a
considerando che il solo mezzo per realizzare la libera               non applicare le disposizioni della presente direttiva nei
circolazione tra Stati membri e pervenire ad un sistema               suoi dipartimenti d'oltremare, in considerazione della si-
che garantisca condizioni di concorrenza non alterate                 tuazione particolare di detti territori,
consiste nell'armonizzazione a livello comunitario delle
accise riscosse sui prodotti intermedi; che, tuttavia, è op-
portuno procedere progressivamente e provvedere, in                   HA ADOTTATO LA SEGUENTE DIRETTIVA:
una prima fase, soprattuto all'armonizzazione della strut-
tura di tali accise;
                                                                                          I. Campo dì applicazione
                                                                                                 Articolo 1
considerando che tutti i prodotti intermedi sono ottenuti
da vino di uve fresche o da altre bevande fermentate e                Gli Stati membri applicano un'accisa al vino alcolizzato e
che le accise che eventualmente si applicano su tali pro-             ai prodotti affini, denominati «prodotti intermedi», con-
dotti, in tutti gli Stati membri, sono inferiori a quelle sul-        formemente alle disposizioni della presente direttiva.
l'alcole; e che per tener conto del fatto che gran parte
dell'alcole contenuto nei prodotti intermedi è alcole di
fermentazione naturale, l'aliquota dell'accisa applicabile                                       Articolo 2
a tali prodotti deve essere ridotta rispetto a quella ri-
                                                                      Ai fini dell'applicazione della presente direttiva
scossa sui superalcolici o sull'alcole distillato;
                                                                       1. Per «prodotti intermedi» si intendono:
considerando che, per assicurare la neutralità dell'impo-
                                                                          a) tutti i prodotti che figurano alla voce n. 22.05 della
sizione, tutti i prodotti intermedi devono essere soggetti
                                                                             tariffa doganale comune aventi un titolo alcolime-
all'accisa, che in ciascuno Stato membro a tutti i prodotti
                                                                             trico effettivo non superiore al 22 % ad eccezione:
intermedi deve essere uniformemente applicata un'ali-
quota avente la stessa struttura;                                            — dei vini da tavola aventi un titolo alcolometrico
                                                                                  totale superiore a 15 % voi, ma non eccedenti
                                                                                  17 % voi, ottenuti senza arricchimento e privi
considerando che si ritiene opportuno autorizzare la                              di zucchero residuo, prodotti nelle seguenti re-
Francia a continuare ad applicare un'accisa più bassa su                          gioni viticole specificate nel regolamento
alcune qualità di vini liquorosi prodotti in condizioni                           (CEE) n. 2319/74 della Commissione (1),
particolarmente difficili, purché applichi la stessa imposta                 — dei vini aventi un titolo alcolometrico totale su-
ai vini liquorosi affini originari di altri Stati membri;                         periore a 15 % voi e che presentano le caratte-
                                                                                  ristiche dei vini di qualità prodotti in regioni
                                                                                  determinate, quali sono definiti nel regola-
considerando che per assicurare una corretta riscossione                          mento (CEE) n. 338/79 del Consiglio (2), che
dell'imposta è necessario controllare la produzione, il                           non hanno le caratteristiche di vini liquorosi, di
magazzinaggio e la circolazione dei prodotti intermedi;                           cui all'allegato II, punto 12 del regolamento
                                                                                  (CEE) n. 337/79 del Consiglio (3),
considerando che per assicurare pari condizioni di con-                      — degli altri prodotti della voce 22.05 della tariffa
correnza a livello comunitario, i metodi di riscossione e                         doganale comune aventi un titolo alcolome-
di controllo dell'accisa devono essere armonizzati nella                          trico effettivo non superiore a 12 % voi o un
misura necessaria fra gli Stati membri;                                           titolo alcolometrico totale non superiore a
                                                                                  15 % voi.
considerando che per evitare contestazioni su tale armo-
nizzazione, gli Stati membri non sono autorizzati ad as-              0) GUn. L 248 dell'I 1. 9. 1974, pag. 7.
soggettare i prodotti intermedi, direttamente o indiretta-            (2) GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 48.
mente, ad altre imposte indirette diverse dall'accisa ar-             O GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 1.
 ---pagebreak--- 8. 5. 85                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 114/9
    b) tutti i prodotti che figurano alla voce 22.06 della              2.     In deroga al paragrafo 1, lettera d), il Regno di
         tariffa doganale comune aventi un titolo alcolome-             Danimarca è autorizzato entro e non oltre il 31 dicem-
         trico effettivo non superiore a 22 % voi di cui al-           bre 1987, ai fini del calcolo dei limiti massimo e minimo,
         meno il 75 % voi è sostituito da prodotti, che risul-          a riferirsi all'accisa specifica riscossa sull'alcole, aumen-
         tano alla voce 22.05 della tariffa doganale comune;            tata della percentuale ad valorem dell'accisa.
         tuttavia, per i vini aromatizzati secchi, nonché per
         certi vini aromatizzati dolci da determinare, tale
         proporzione è fissata al 70 % voi;                                                        Articolo 4
                                                                        1.     Per taluni vini liquorosi di qualità, quali sono defi-
    e) tutti i prodotti che figurano alla voce n. 22.07 della
                                                                        niti in allegato, la Repubblica francese è autorizzata, in
         tariffa doganale comune, aventi titolo alcolo-
                                                                        deroga alle disposizioni dell'articolo 3, ad applicare
         metrico effettivo superiore a 12 % voi, ma non
                                                                        un'accisa secondo un'aliquota inferiore a quella applica-
         eccedenti 22 % voi, e un titolo alcolometrico to-
                                                                        bile ai sensi delle presenti disposizioni. Tuttavia, a decor-
         tale superiore a 15 % voi e che soddisfano una
                                                                        rere dal 1° gennaio 1988, tale aliquota, se riferita al vo-
         delle seguenti condizioni:
                                                                        lume d'alcole puro "contenuto nei suddetti vini liquorosi,
         — l'alcole distillato aggiunto deve essere inferiore           non può essere inferiore al 20 % dell'aliquota totale del-
              al 50 % voi ma non eccedente 22 % voi me-                 l'accisa sull'alcole che sarebbe applicabile al medesimo
              trico effettivo del prodotto finale;                     volume d'alcole puro.
         — un titolo alcolometrico effettivo di almeno
              8,5 % voi del prodotto finale deve essere otte-
              nuto mediante fermentazione naturale.                     2.     Per l'applicazione delle disposizioni del paragrafo
                                                                        1, sono assimilati ai vini liquorosi di qualità di cui al
                                                                        detto paragrafo, in vini liquorosi di qualità prodotti in
2. Con «titolo alcolometrico volumico effettivo» e «titolo              determinate regioni della Comunità che rispondono,
    alcolometrico volumico totale» s'intendono quelli de-               oltre che alle condizioni stabilite dal regolamento (CEE)
    finiti nell'allegato I del regolamento (CEE) n. 337/79.             n. 338/79, unicamente alle seguenti condizioni:
                                                                        a) essere stati elaborati direttamente dai produttori au-
                  II. Determinazione dell'imposta                           tori del raccolto di uva propria, proveniente da vitigni
                                                                            aromatici nella misura minima del 90 % ;
                              Articolo 3
1.      L'accisa riscossa da uno Stato membro sui prodotti              b) provenire da parcelle il cui rendimento non superi 40
intermedi deve essere conforme alle seguenti disposi-                       ettolitri per ettaro coltivato a vigna;
zioni:
                                                                        e) provenire da mosti il cui contenuto naturale iniziale
a) l'aliquota di imposta deve essere riferita al volume del
                                                                            di zucchero sia di almeno 252 grammi al litro;
    prodotto;
                                                                        d) essere ottenuti, ogni altro metodo di arricchimento
b) a tutti i prodotti intermedi di cui all'articolo 2 si ap-
    plica la stessa aliquota. L'aliquota deve essere speci-                 escluso, mediante aggiunta di alcole vinico, corrispon-
    fica ed espressa:                                                       dente, in alcole puro, ad almeno il 5 % del volume
                                                                            dei mosti usati e, al massimo, alla minore delle per-
       i) in volume del prodotto intermedio, oppure
                                                                            centuali seguenti:
      ii) in titolo alcolometrico volumico effettivo del pro-               — il 10 % del volume dei mosti usati,
           dotto intermedio al momento della consegna per
                                                                            — il 40 % del titolo alcolometrico volumico totale
           il consumo, oppure
                                                                                 del prodotto finito, rappresentata dalla somma
    iii) combinando i punti i) e ii);                                            della gradazione di alcole ottenuto e l'equivalente
                                                                                 della gradazione di alcole potenziale calcolato in
e) ad eccezione dei prodotti di cui all'articolo 4, l'onere                      ragione dell'I % voi di alcole puro per 17,5
    fiscale totale corrispondente all'accisa deve essere lo                      grammi di zucchero residuo per litro.
    stesso per tutti i prodotti intermedi aventi lo stesso
    titolo alcolometrico volumico effettivo;
                                                                        3.     Al momento dell'importazione in Francia dei vini
                                                                        liquorosi di qualità di cui al paragrafo 2, deve essere esi-
d) l'onere totale dell'accisa su una determinata quantità               bita la prova che detti vini soddisfano le condizioni ri-
    di un prodotto intermedio, riferito alla quantità di al-            chieste per l'applicazione dell'aliquota ridotta. A tal fine,
    cole etilico puro contenuto nel prodotto, non deve es-              deve essere fornita una dichiarazione delle autorità com-
    sere inferiore al 20 % né superiore al 65 % dell'ali-               petenti dello Stato membro di produzione. In tale dichia-
    quota totale dell'accisa sull'alcole che sarebbe applica-           razione devono figurare indicazioni precise relative alle
    bile alla stessa quantità di alcole puro.                           condizioni previste al paragrafo 2.
 ---pagebreak---  N. C 114/10                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      8. 5. 85
                            Articolo 5                                e) l'imbottigliamento o altre operazioni di riempimento.
 1.    Fatte salve le altre disposizioni comunitarie, ai fini
dell'esenzione dall'accisa sui prodotti oggetto della pre-            2.     La produzione, fuori da un magazzino sotto con-
sente direttiva, si applicano le seguenti disposizioni.               trollo fiscale, di prodotti intermedi da componenti sui
                                                                      quali sia stata riscossa l'accisa, può essere autorizzata se
                                                                      l'accisa sul prodotto intermedio finito non è superiore a
2.     I prodotti oggetto della presente direttiva sono               quella riscossa sui componenti.
esenti da accisa quando:
a) sono utilizzati, sotto controllo fiscale, nella produ-             3.     Gli Stati membri possono richiedere a qualsiasi per-
    zione di qualsiasi altro prodotto soggetto ad un'altra            sona, che desideri eseguire una o più delle operazioni di
    accisa;                                                           cui al paragrafo 1, la prestazione di una garanzia. Pos-
                                                                      sono altresì porre condizioni aggiuntive, purché siano
                                                                      equamente applicate sia ai prodotti nazionali che impor-
b) vengono esportati, sotto controllo fiscale, da uno sta-           tati.
    bilimento di produzione o da un deposito doganale;
e) vengono usati, all'interno e all'esterno di uno stabili-                                     Articolo 7
    mento di produzione o di un deposito doganale,
    come campione per analisi, per i necessari test di pro-           1.    Fatte salve successive disposizioni comunitarie, gli
    duzione o per scopi scientifici;                                  Stati membri autorizzano a dedurre dalle quantità di
                                                                     prodotti intermedi sui quali non sia stata pagata l'accisa,
                                                                     le perdite dovute ad evaporazione e le altre perdite effet-
d) sono presi ai fini del controllo fiscale o del controllo          tive fino a concorreza di un limite massimo fissato in
    delle attività dell'azienda o sottoposte ad esame di             percentuali. Tali percentuali devono essere notificate alla
    qualità da parte delle autorità competenti o presi a             Commissione alla data di applicazione della presente di-
    richiesta di dette autorità.                                     rettiva.
3.     Fatte salve le altre disposizioni comunitarie, le di-         2.     Gli Stati membri possono altresì autorizzare a de-
sposizioni della presente direttiva non ostano all'esen-             durre dalle quantità di prodotti intermedi in magazzino
zione dall'accisa dei prodotti intermedi che gli Stati               sui quali non sia stata pagata l'accisa:
membri accordano, attualmente o in futuro, in base a
convenzioni o accordi bilaterali o multilaterali o per mi-
sure unilaterali, alle missioni diplomatiche, alle istituzioni       — le quantità distrutte sotto il controllo delle autorità
internazionali, alle forze armate di altri Stati e organismi              amministrative
analoghi.
                                                                     — le perdite risultanti da un evento fortuito debitamente
                                                                          accertato o da un caso di forza maggiore.
4.     Fatte salve le altre disposizioni comunitarie, gli
Stati membri possono rimborsare l'accisa al momento
dell'esportazione dei prodotti sui quali è stata riscossa.                                      Articolo 8
                                                                     Gli Stati membri fissano adeguate procedure di controllo
5.     Gli Stati membri fissano le modalità d'applicazione           per quanto riguarda la produzione, il magazzinaggio e la
delle disposizioni dei paragrafi 2, 3 e 4. Nei casi di cui al        circolazione dei prodotti intermedi.
paragrafo 2, lettere e) e d) e al paragrafo 3, gli Stati
membri possono prevedere che l'esenzione sia applicata
mediante rimborso dell'accisa.                                                          IV. Riscossione dell'accisa
                                                                                                Articolo 9
                         III. Controllo
                                                                     1.     Fatte salve le disposizioni nazionali in materia di
                            Articolo 6                               fatto generatore dell'accisa, l'accisa sui prodotti inter-
                                                                     medi è esigibile al momento della loro immissione al
1.     Gli Stati membri provvedono a che le seguenti ope-            consumo o della registrazione delle quantità mancanti.
razioni vengano eseguite, in sospensione dall'accisa sui             Essa deve essere pagata sulla base della quantità effettiva
prodotti intermedi, in un magazzino sotto controllo fi-              di prodotti intermedi immessa al consumo o registrata
scale:                                                               come mancante, tenendo contro, in quest'ultimo caso,
                                                                     delle deduzioni ammesse ai sensi dell'articolo 7.
a) l'aggiunta di alcole etilico, sul quale non sia stata ri-
    scossa l'accisa, al vino o ad altri prodotti allo scopo di
                                                                     2.     Tuttavia, qualora il pagamento dell'accisa avvenga
    ottenere un prodotto intermedio;                                 mediante marche fiscali, l'accisa può essere riscossa al
                                                                     momento dell'acquisto o dell'apposizione delle marche
b) l'invecchiamento di prodotti intermedi;                           fiscali.
 ---pagebreak--- 8. 5. 85                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 114/11
3.     L'aliquota d'accisa da prendere in considerazione è                               V. Disposizioni finali
quella vigente al momento in cui l'accisa è esigibile.
                                                                                              Articolo 11
Nel caso di modifica dell'aliquota, gli Stati membri pos-
sono riscuotere o rimborsare la differenza tra la nuovo              1.    Gli Stati membri non assoggettano, direttamente o
aliquota e la vecchia per i prodotti intermedi che sono              indirettamente, i prodotti intermedi ad alcuna imposta
stati tenuti in magazzino e immessi al consumo anterior-             indiretta diversa dall'accisa di cui all'articolo 1 e dall'im-
mente alla modifica dell'aliquota.                                  posta sul valore aggiunto prevista dalla direttiva
                                                                     67/227/CEE del Consiglio (') ad eccezione di quelle
                                                                    che, nel commercio tra Stati membri, non danno luogo
                          Articolo 10
                                                                     ad imposte dall'importazione, sgravi all'esportazione o
1.     L'accisa deve essere pagata non appena è esigibile.           controlli di frontiera.
                                                                     2.    Inoltre, se il campo di applicazione di un'imposta
2.     Tuttavia gli Stati membri, su richiesta, accordano            applicata a taluni prodotti non prende in considerazione
un periodo per il pagamento che deve comunque scadere                i prodotti intermedi in essi contenuti nonostante che il
tra il quindicesimo giorno del primo mese e il quindice-            prodotto soggetto all'imposta possa contenere prodotti
simo giorno del secondo mese successivi a quello durante             intermedi, tale imposta non è considerata un'imposizione
il quale il prodotto intermedio è stato immesso al con-              indiretta dei prodotti intermedi ai sensi del presente arti-
sumo. Il periodo deve essere uguale per tutti i debitori            colo.
dell'accisa e non deve produrre interessi. Tuttavia gli
Stati membri possono subordinare la concessione del pe-                                       Articolo 12
riodo per il pagamento alla prestazione di una garanzia              In caso di necessità, misure comunitari di applicazione
o, se vi è il rischio di inadempimento, possono esigere il           della presente direttiva sono determinate conformemente
pagamento entro un periodo più breve di quello normal-               alla procedura stabilita dalla decisione . . .
mente accordato.
                                                                                              Articolo 13
3.     Qualora gli Stati membri, per motivi amministrativi,
utilizzino ai fini della contabilità periodi che non corri-          1.    Gli Stati membri mettono in vigore, le disposizioni
spondono ai mesi di calendario, il periodo medio accor-              legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
dato per il pagamento deve corrispondere almeno alla                 conformarsi entro e non oltre il 1° gennaio 1987 alla
media tra il periodo massimo e quello minimo di cui al              presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la
paragrafo 2, calcolati sulla base di un periodo contabile            Commissione.
di un mese.                                                          2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione le
                                                                     disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano
4.     Gli Stati membri possono richiedere che le quantità           nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
soggette all'imposta siano dichiarate in un resoconto suc-
cinto, presentato dai debitori dell'imposta alla data e se-                                   Articolo 14
condo le modalità fissate dagli Stati membri.                        La Repubblica francese è autorizzata a non applicare le
                                                                     disposizioni della presenta direttiva nei suoi dipartimenti
5.     Gli Stati membri, a seconda che considerino, con-             d'oltremare.
formemente all'articolo 9, paragrafo 2, l'imposta esigibile
al momento dell'acquisto o dell'apposizione di marche fi-                                     Articolo 15
scali, possono fissare procedure diverse per il pagamento,
per tenere conto dell'intervallo tra il momento in cui               Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
l'imposta è esigibile e quello in cui il prodotto intermedio
è immesso sul mercato interno.                                       0) GU n. 71 del 14. 4. 1967, pag. 1301/67.
 ---pagebreak--- c^tntBt^                                   C^^z^rr^ ufficia d^C^ornunir^^uro^^                                                   ^ ^ ^
         ivini liquorosi di qualità, quali definiti nell'articolo 4 , p a r a g r a f o ^ , sono vini definiti ^vmsdouxnaturels^
         dicuilaprodu^ioneetradi^ionaleed'usan^aechesono
         — vinificati direttamente dai produttori autori del raccolto di uva propria proveniente esclusivamente dalle
            loro raccolte d'uva di moscato, di grenache, di maccabeo o di malvasia, sono ammesse tuttavia le
            raccolte d'uva provenienti da parcelle piantate nel limite ^massimo^ deltO^Bodel numero dei piedi con
            dei vitigni diversi dai quattro sopra citati,
         — ottenuti nel limite di un rendimento che non superi 40 ettolitri di mosti per ettaro,ogni superamentoa
            tale limite fa perdere alla raccolta totale il heneficio della denominazione ^vins doux naturels^,
         — provenienti da mosti il cui contenuto naturale iniziale di bucchero sia di almeno ^ ^ grammi al litro,
         — ottenuti, ogni altro metodo di arricchimento escluso, mediante aggiunta di alcole vinico, cornspon^
            dente, in alcole puro, ad almenoil^^Bodel volume dei m o s t i u s a t i e a l massimo alla minore delle due
            seguenti percentuali
            — o i l t O p e r cento del volume dei mosti usati,
            — o i l 4 0 per cento della graduazione alcolicavolumicatotaledelprodottofmitorappresentata dalla
                somma della gradarione di alcole ottenuto e l'equivalente della gradarione di alcole potenziale
                calcolato in ragione dell't^Bovolumico di alcole puro p e r t ^ grammi di bucchero residuo per litro