CELEX: C2002/118/30
Language: it
Date: 2002-05-18 00:00:00
Title: Causa C-92/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Arbeidsrechtbank van het Arrondissement Tongeren, con ordinanza 11 marzo 2002, nella causa Nina Kristiansen contro Rĳksdienst voor Arbeidsvoorziening

C 118/18                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           18.5.2002
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                   La Commissione chiede che la Corte voglia:
tungsgericht Sigmaringen, con ordinanza 10 dicembre
2001, nella causa Erika Steinicke contro Bundesanstalt für                —     dichiarare che la Repubblica ellenica, avendo omesso di
                               Arbeit                                           redigere e di comunicare alla Commissione, entro il
                                                                                termine imposto (16 settembre 1999), i programmi, le
                                                                                bozze di piano e le sintesi degli inventari richiesti dagli
                         (Causa C-77/02)                                        artt. 11 e 4, n. 1, della direttiva del Consiglio 16 settembre
                                                                                1996, 96/59/CE, concernente lo smaltimento dei policlo-
                                                                                rodifenili e dei policlorotrifenili (PCB/PCT) (1), è venuta
                         (2002/C 118/28)                                        meno agli obblighi ad essa incombenti in forza del
                                                                                Trattato CE.
                                                                          —     Condannare la Repubblica ellenica alle spese.
Con ordinanza 10 dicembre 2001, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 7 marzo 2002, nella causa Erika Steinicke contro           Motivi e principali argomenti
Bundesanstalt für Arbeit, il Verwaltungsgericht Sigmaringen
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
seguente questione pregiudiziale:                                         Ai sensi dell’art. 249, terzo comma, del Trattato che istituisce
                                                                          la Comunità europea, la direttiva vincola lo Stato membro a
                                                                          cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere.
se l’art. 141 CE, le direttive 75/117/CEE (1), 76/207/CEE (2) e/o
la direttiva 97/81/CE (3) ostino alla disposizione dell’art. 72 ter,
n. 1, prima frase, punto 2, del Bundesbeamtengesetz (legge                A norma dell’art. 10, primo comma, del Trattato, gli Stati
sugli impiegati federali) nella versione del 31 marzo 1999, in            membri adottano tutte le misure di carattere generale e
vigore fino al 30 giugno 2000, ai sensi della quale il                    particolare atte ad assicurare l’esecuzione degli obblighi deri-
pensionamento graduale può essere concesso solo al pubblico              vanti dal Trattato ovvero determinati dagli atti delle istituzioni
dipendente che nei cinque anni antecedenti l’inizio dell’occupa-          della Comunità.
zione a tempo parziale sia stato complessivamente occupato a
tempo pieno per almeno tre anni, qualora vi siano molte più
donne che uomini occupate a tempo parziale e perciò escluse              La Repubblica ellenica non contesta di essere tenuta ad adottare
dal pensionamento graduale ai sensi di tale disposizione.                 provvedimenti per conformarsi alla citata direttiva.
                                                                          La Commissione constata che, ad oggi, la Repubblica ellenica
(1) GU L 45, pag. 19.                                                     non ha adottato i provvedimenti necessari alla completa
(2) GU L 39, pag. 40.                                                     trasposizione della citata direttiva nell’ordinamento giuridico
(3) GU L 14, 1998, pag. 9.
                                                                          ellenico.
                                                                          (1) GU L 243 del 24.9.1996, pag. 31.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ar-
   tro la Repubblica ellenica, proposto il 12 marzo 2002                  beidsrechtbank van het Arrondissement Tongeren, con
                                                                          ordinanza 11 marzo 2002, nella causa Nina Kristiansen
                                                                                  contro Rijksdienst voor Arbeidsvoorziening
                         (Causa C-83/02)
                                                                                                     (Causa C-92/02)
                         (2002/C 118/29)
                                                                                                     (2002/C 118/30)
                                                                          Con ordinanza 11 marzo 2002, pervenuta nella cancelleria
Il 12 marzo 2002 la Commissione delle Comunità europee,                   della Corte il 15 marzo 2002, nella causa Nina Kristiansen
rappresentata dal sig. Hans Stovlbaek e dalla sig.ra Mina Kon-            contre Rijksdienst voor Arbeidsvoorziening, l’Arbeids-
stantinidis, consiglieri giuridici, ha proposto dinanzi alla Corte        rechtbank van het Arrondissement Tongeren ha sottoposto
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                  alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
Repubblica ellenica.                                                      questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- 18.5.2002              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 118/19
1)   se le disposizioni del regolamento n. 1408/71 (1) — nel             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
     caso di dipendenti temporanei della CEE, i quali risiedono
     in Belgio dopo la conclusione del loro servizio presso la           —      dichiarare che, non avendo preso nei termini stabiliti
     CEE, per il quale non sono stati trattenuti contributi per                 tutti i provvedimenti necessari per recuperare presso i
     la sicurezza sociale, e hanno diritto ad un’indennità di                   beneficiari gli aiuti giudicati illegittimi ed incompatibili
     disoccupazione pagata dalla CEE — si oppongano a                           con il mercato comune con decisione 2000/128/CE (1)
     che una normativa nazionale venga applicata ad essi                        della Commissione dell’11 maggio 1999, relativa al
     integralmente, tenendo conto della norma anticumulo                        regime di aiuti concessi dall’Italia per interventi a favore
     nazionale la quale prevede che in base alle condizioni                     dell’occupazione (notificata il 4 giugno 1999 con il
     per la concessione dell’indennità di disoccupazione il                     n. C (1999) 1364, GU L 42 del 15.2.2000, pag. 1), e
     lavoratore deve essere senza lavoro e senza retribuzione,                  comunque non avendo informato la Commissione di tali
     intendendosi in particolare come retribuzione: indennità                   provvedimenti, la Repubblica italiana è venuta meno agli
     di licenziamento o indennità per risarcimento per conclu-                  obblighi impostili dagli artt. 3 e 4 di tale decisione e dal
     sione del rapporto di lavoro, alla quale il lavoratore                     Trattato CE;
     eventualmente ha diritto, ad esclusione di quella che
     copre il danno morale.
                                                                         —      condannare la convenuta alle spese.
2)   Se sia incompatibile con il regolamento CE 15 ottobre
     1968 n. 1612 (2) (titolo II, art. 7, n. 4), in base al
     quale deve essere perseguita l’uniformità sul piano della
     sicurezza sociale e non si auspica alcuna discriminazione,          Motivi e principali argomenti
     il fatto che (secondo la ricorrente) vi sia una disparità
     nella situazione relativa alla sicurezza sociale di un
     «postdoc» nell’ambito dell’SEE; il fatto che nei diversi Stati      La decisone della Commissione obbliga l’Italia a prendere «tutti
     membri dell’SEE un «postdoc» venga considerato come                 i provvedimenti necessari per recuperare presso i beneficiari
     una persona che esercita un’attività professionale, anche           gli aiuti che non soddisfano alle condizioni di cui agli
     se non è assoggettato alla sicurezza sociale, ed in Belgio          articoli 1 e 2 già illegittimamente concessi». Essa deve, inoltre,
     un «postdoc» (ingiustamente, secondo la ricorrente) venga           comunicare alla Commissione, entro due mesi a decorrere
     considerato un borsista tirocinante e una persona in tale           dalla notificazione della decisione, «le misure adottate per
     posizione deve assicurarsi per conto proprio al sistema             conformarvisi».
     nazionale belga, mentre questo non è previsto nell’ambito
     di un sistema di assicurazione volontaria (in ogni caso
     per il settore dell’assicurazione contro la disoccupazione).        Si deve constatare che, allo scadere di questo termine la
                                                                         Repubblica italiana non aveva ancora informato la Commis-
                                                                         sione delle misure prese per recuperare gli aiuti illegalmente
(1) GU 1971, L 149, pag. 2.                                              versati.
(2) GU 1968, L 257, pag. 2.
                                                                         Uno Stato membro può sollevare, contro un ricorso per
                                                                         inadempimento di una decisione che impone il recupero di
                                                                         aiuti, il solo motivo relativo all’esistenza di un’impossibilità di
                                                                         esecuzione assoluta. Questa condizione non è soddisfatta
                                                                         allorché il governo convenuto si limita a comunicare alla
                                                                         Commissione le difficoltà giuridiche, politiche o pratiche che
                                                                         presenta l’esecuzione della decisione senza compiere alcun
                                                                         passo presso le imprese interessate, al fine di ripetere l’aiuto, e
                                                                         senza proporre altre modalità di esecuzione della decisione
Ricorso del 15 marzo 2002 contro la Repubblica italiana,                 che consentano di superare le difficoltà.
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                         Le autorità italiane non hanno mai sostenuto che l’esecuzione
                         (Causa C-99/02)                                 fosse assolutamente impossibile, né hanno ufficialmente mai
                                                                         richiesto una dilazione del termine per il recupero o una
                                                                         sospensione dell’esecuzione della decisione. Non hanno neppu-
                         (2002/C 118/31)                                 re prospettato modalità alternative di applicazione della deci-
                                                                         sione che avrebbero permesso di superare le difficoltà incon-
                                                                         trate.
Il 15 marzo 2002, la Commissione delle Comunità europee,                 (1) GU L 42 del 15.2.2000, pag. 1.
rappresentata dal sig. Vittorio Di Bucci, in qualità di agente, ha
presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
ricorso contro la Repubblica italiana.