CELEX: 62019TN0760
Language: it
Date: 2019-11-08 00:00:00
Title: Causa T-760/19: Ricorso proposto l’8 novembre 2019 – Imperial Brands e a./Commissione

3.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 36/34
            
         
      Ricorso proposto l’8 novembre 2019 – Imperial Brands e a./Commissione
      (Causa T-760/19)
      (2020/C 36/42)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Imperial Brands plc (Bristol, Regno Unito), Imperial Tobacco Ltd (Bristol), Imperial Tobacco Overseas Holdings Ltd (Bristol), Imperial Tobacco Holdings Ltd (Bristol), Imperial Tobacco Overseas Holdings (2) Ltd (Bristol) (rappresentanti: D. Slater, avvocato, e E. Burrows, N. Gardner e S. Mardell, Solicitors)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata C (2019) 2526 final del 2 aprile 2019 relativa all’aiuto di Stato SA.44896 concesso dal Regno Unito riguardante un’esenzione relativa al finanziamento dei gruppi SEC;
               
            
                  —
               
               
                  in ogni caso, condannare la Commissione a pagare le spese sostenute dalle ricorrenti nell’ambito del presente procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono dieci motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la Commissione non ha fornito una motivazione adeguata ed è incorsa in un errore di diritto e/o in un errore manifesto di valutazione nell’applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, concludendo che le norme sulle società estere controllate del Regno Unito (SEC) costituissero il sistema di riferimento pertinente. La Commissione avrebbe dovuto considerare come quadro di riferimento il sistema d’imposta sulle società del Regno Unito.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la Commissione è incorsa in un errore di diritto nell’applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE e/o in un errore manifesto di valutazione adottando un approccio errato per l’analisi delle norme sulle SEC. La Commissione ha erroneamente trattato le disposizioni del capitolo 9 della parte 9A del Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 [Legge tributaria (norme internazionali e altre disposizioni)] - che contiene l’esenzione relativa al finanziamento dei gruppi - come una forma di deroga all’imposizione generale di cui al capitolo 5 della parte 9A del Taxation (International and Other Provisions) Act 2010.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la Commissione è incorsa in un errore di diritto nell’applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, nel concludere che l’esenzione relativa al finanziamento dei gruppi fosse selettiva in quanto le imprese in situazioni comparabili sotto il profilo giuridico e fattuale erano trattate in modo diverso.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che la Commissione è incorsa in un errore di diritto nel concludere che l’esenzione relativa al finanziamento dei gruppi concedesse un vantaggio a norma dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sul fatto che la Commissione non ha fornito una motivazione adeguata in merito alla sua conclusione secondo cui l’esenzione relativa al finanziamento dei gruppi fosse in parte non giustificata, violando in tal modo l’articolo 296 TFUE.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sul fatto che l’esenzione «totale» in forza dell’articolo 371D del Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 è giustificata dalla natura e struttura generale del sistema tributario.
               
            
                  7.
               
               
                  Settimo motivo, vertente sul fatto che l’esenzione del 75 % in forza dell’articolo 371D del Taxation (International and Other Provisions) Act 2010 è giustificata dalla natura e struttura generale del sistema tributario.
               
            
                  8.
               
               
                  Ottavo motivo, vertente sul fatto che l’imposizione di un onere fiscale alle SEC che soddisfano i requisiti per l’esenzione relativa al finanziamento dei gruppi violerebbe la libertà di stabilimento delle ricorrenti in contrasto con l’articolo 49 TFUE.
               
            
                  9.
               
               
                  Nono motivo, vertente sul fatto che la Commissione è incorsa in un errore di diritto nell’applicare in via analogica la direttiva (UE) 2016/1164 (1) del Consiglio o nel basarsi indebitamente su detta direttiva, la quale non è applicabile ratione temporis.
                  
               
            
                  10.
               
               
                  Decimo motivo, vertente sul fatto che l’adozione della decisione impugnata da parte della Commissione costituiva un’ingerenza nella sovranità esclusiva del Regno Unito in materia di imposte dirette e, di conseguenza, una violazione degli articoli 4 e 5 TUE e dell’articolo 114 TFUE.
               
            
         (1)  Direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio, del 12 luglio 2016, recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno (GU 2016, L 193, pag. 1).