CELEX: 52013PC0895
Language: it
Date: 2013-12-10
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che adegua con effetto dal 1° luglio 2011 le retribuzioni e le pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione europea e i coefficienti correttori applicati alle retribuzioni e pensioni

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		52013PC0895
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che adegua con effetto dal 1° luglio 2011 le retribuzioni e le pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione europea e i coefficienti correttori applicati alle retribuzioni e pensioni /* COM/2013/0895 final - 2013/0438 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
 Contesto della proposta 
 110 || Motivazione e obiettivi della proposta A seguito della sentenza del 19 novembre 2013 della Corte di giustizia europea nella causa C-63/12, la Commissione deve presentare una nuova proposta fondata sull'articolo 10 dell'allegato XI dello statuto. A norma del summenzionato articolo, la Commissione è tenuta a presentare adeguate proposte al Parlamento europeo e al Consiglio che deliberano secondo la procedura prevista all'articolo 336 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il 13 luglio 2011 la Commissione ha presentato una relazione al Consiglio sulla clausola di eccezione (allegato XI, articolo 10, dello statuto) (COM(2011) 440) e il 24 novembre 2011 ha presentato al Consiglio una comunicazione che fornisce informazioni supplementari in merito (COM(2011) 829). La Corte di giustizia ha statuito che quando la valutazione effettuata dalla Commissione e dal Consiglio giunge a conclusioni opposte, la Commissione deve presentare al Parlamento europeo e al Consiglio adeguate proposte sulla base del summenzionato articolo, al fine di associare il Parlamento europeo e consentire ai legislatori di deliberare sulle misure adeguate da adottare alla luce della situazione economica e sociale esistente nell'Unione (punto 76). Secondo la sentenza, la Commissione dispone di un margine discrezionale per quanto riguarda l'individuazione delle proposte adeguate, tenuto conto dei dati sulla situazione economica e sociale nonché, eventualmente, di altri fattori da prendere in considerazione, come quelli che attengono alla gestione delle risorse umane e, in particolare, delle necessità di assunzione (punto 74). Le summenzionate relazioni della Commissione fanno sistematico riferimento alla stagnazione e alla crisi in corso nonché all'elevato tasso di disoccupazione e all'alto livello del debito e del deficit pubblico nell'Unione europea, senza tuttavia concludere che sono soddisfatti i criteri di cui all'articolo 10 dell'allegato XI dello statuto. Poiché la Corte ha statuito che la Commissione non ha margine discrezionale in merito alla decisione di attivare la clausola di eccezione in riferimento ai summenzionati criteri, il procedimento previsto all'allegato XI, articolo 10, dello statuto costituisce l'unica possibilità di tenere conto di una crisi economica nell'ambito dell'adeguamento delle retribuzioni e di evitare, di conseguenza, l'applicazione dei criteri stabiliti all'articolo 3, paragrafo 2, di tale allegato. La Commissione deve tener conto dei dati sulla situazione economica e sociale al fine di proporre misure adeguate che derogano all'applicazione rigorosa del metodo. D'altro canto, occorre tener presente una serie di elementi pertinenti di novità introdotti dal 2011. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato la riforma dello statuto che prevede tra l'altro la sospensione dell'adeguamento delle retribuzioni, indennità e pensioni nel 2013 e 2014, ossia il blocco per due anni, e considerevoli modifiche delle condizioni di lavoro del personale delle istituzioni UE, rispetto per esempio all'orario di lavoro settimanale, alla carriera, alle pensioni e ai giorni di congedo, che determineranno risparmi notevoli. Tenuto conto del risultato dell'applicazione normale del metodo nel 2011, della situazione socio-economica, della riforma dello statuto nonché della situazione relativa alle assunzioni e alla gestione delle risorse umane osservata negli ultimi anni, la Commissione trae la conclusione che la presente proposta come pure quella relativa all'adeguamento 2012 costituiscono misure adeguate che il legislatore potrà adottare sulla base dell'articolo 10 dell'allegato XI dello statuto. Ai sensi dell'articolo 65 dello statuto, le retribuzioni e le pensioni sono attualizzate entro la fine di ogni anno. Al riguardo, la necessità di dare esecuzione urgente alla sentenza del 19 novembre 2013 della Corte di giustizia europea nella causa C-63/12 giustifica l'adozione in tempi rapidi del presente regolamento. Elementi del nuovo metodo che determinano il contenuto della proposta La relazione di Eurostat è stata presentata al Consiglio il 24 novembre 2011 (SEC(2011) 1436). Secondo tale relazione, per il periodo di riferimento l'andamento medio del potere d'acquisto delle retribuzioni dei funzionari nazionali misurato mediante l'indicatore specifico è pari a -1,8%. Per il periodo di riferimento, l'andamento del costo della vita a Bruxelles è pari a 3,6%. Il valore dell'adeguamento è pari al prodotto dell'indicatore specifico e dell'indice internazionale di Bruxelles calcolato da Eurostat. L'adeguamento proposto per le retribuzioni e le pensioni in Belgio e in Lussemburgo era quindi pari a 1,7%. Questo valore deve essere rettificato per tener conto dei summenzionati elementi. La Commissione ritiene pertanto opportuno ridurre l'adeguamento proposto per le retribuzioni e pensioni in Belgio e Lussemburgo allo 0,9%, invece dell'1,7% risultante dall'applicazione rigorosa del metodo. 
   || Le parità economiche per le retribuzioni stabiliscono le equivalenze di potere d'acquisto delle retribuzioni fra Bruxelles, città di riferimento, e le altre sedi di servizio. Eurostat ha calcolato tali parità di concerto con gli istituti statistici nazionali. Le parità economiche per le pensioni stabiliscono le equivalenze di potere d'acquisto fra le pensioni corrisposte in Belgio, Stato di riferimento, e quelle pagate negli altri paesi di residenza. Eurostat ha calcolato tali parità di concerto con gli istituti statistici nazionali. La stessa impostazione applicata alla proposta parallela relativa al 2012 determina un adeguamento pari allo 0,9% invece dell'1,7%. Le nuove proposte relative al 2011 e 2012 comportano quindi di fatto una riduzione del 47% rispetto al risultato dell'applicazione del metodo in vigore nel 2011 e 2012. 
 130 || Disposizioni vigenti nel settore della proposta Articolo 65, allegato XI, articolo 10, e allegato XIII, articolo 19, dello statuto modificato. 
 Consultazione delle parti interessate e valutazione d'impatto 
   || Consultazione delle parti interessate 
 211 || Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale di quanti hanno risposto Gli elementi della proposta sono stati discussi con i rappresentanti del personale secondo le procedure vigenti. 
 212 || Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazione La proposta tiene conto dei pareri espressi dalle parti consultate. 
 Incidenza sul bilancio 
 401 || L'impatto dell'adeguamento delle retribuzioni e delle pensioni sulle spese amministrative e sulle entrate è precisato nella scheda finanziaria allegata. 
2013/0438 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
che adegua con effetto dal 1° luglio 2011 le
retribuzioni e le pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione
europea e i coefficienti correttori applicati alle retribuzioni e pensioni
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea,
visto lo statuto dei funzionari dell'Unione
europea, in particolare l'allegato XI, articolo 10, e il regime applicabile
agli altri agenti dell'Unione europea,
vista la proposta della Commissione europea,
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       Per conformarsi alla sentenza
della Corte di giustizia nella causa C-63/12, allorché il Consiglio stabilisce
che in questa fase del procedimento si verifica un deterioramento grave e
improvviso della situazione economica e sociale all'interno dell'Unione, la
Commissione deve presentare una proposta ai sensi dell'articolo 336 al fine di
associare il Parlamento europeo al processo legislativo. Parimenti, il
Consiglio e il Parlamento europeo decidono sulla proposta della Commissione
tenendo conto dei criteri fissati all'articolo 65 dello statuto, nel rispetto
delle regole dell'allegato XI, a eccezione dell'articolo 3, paragrafo 2, dello
stesso.
(2)       La Corte ha confermato che la
Commissione dispone di un margine discrezionale, che dev'essere fondato sull'articolo
65 dello statuto, per quanto riguarda il contenuto delle opportune proposte.
Ove opportuno, nell'ambito dell'esame del livello delle retribuzioni possono
essere presi in considerazione altri fattori, come la gestione delle risorse
umane e, in particolare, le necessità di assunzione. Entro questo margine
discrezionale, la Commissione può fondare la sua decisione su dati economici e
finanziari quali la stagnazione del 2011 e la crisi in corso nonché l'elevato
tasso di disoccupazione e l'alto livello del debito e del deficit pubblico nell'Unione
europea. La Commissione ha tenuto conto altresì degli elementi di novità
introdotti dal 2011, quali la riforma dello statuto e soprattutto il blocco
biennale imposto ai funzionari UE e l'aumento dell'orario di lavoro settimanale
che passa a 40 ore.
(3)       Secondo i dati forniti da
Eurostat d'intesa con gli istituti statistici nazionali degli Stati membri, il
potere d'acquisto dei funzionari nazionali è diminuito dell'1,8%; la stessa
diminuzione del potere d'acquisto avrebbe dovuto applicarsi ai funzionari e
agli altri agenti dell'UE per il periodo 1° luglio 2011 – 30 giugno 2012 se la
Commissione avesse seguito l'applicazione normale del metodo. Tuttavia, in
considerazione della crisi economica e dello sforzo già compiuto dai funzionari
dell'UE, la Commissione ha ritenuto opportuno ridurre l'adeguamento proposto
per le retribuzioni e pensioni in Belgio e Lussemburgo fissandolo allo 0,9%,
invece che all'1,7%.
(4)       La stessa impostazione
determina nel 2012 un adeguamento pari allo 0,9% invece dell'1,7%. L'adeguamento
complessivo per entrambi gli anni risulta quindi inferiore del 47% rispetto al
risultato dell'applicazione normale del metodo in vigore nel 2011 e 2012.
(5)       La Commissione ha proposto le
summenzionate misure per associare il Parlamento europeo alla procedura
legislativa e consentire ai colegislatori di decidere le opportune misure
conformemente all'articolo 336 del TFUE.
(6)       Ai sensi dell'articolo 65
dello statuto, le retribuzioni e le pensioni sono attualizzate entro la fine di
ogni anno. Al riguardo, la necessità di dare esecuzione urgente alla sentenza
del 19 novembre 2013 della Corte di giustizia europea nella causa C-63/12
giustifica l'adozione in tempi rapidi del presente regolamento,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Con effetto dal 1° luglio 2011, la data "1°
luglio 2010" di cui all'articolo 63, secondo comma, dello statuto, è
sostituita dalla data "1° luglio 2011".
Articolo 2
Con effetto dal 1° luglio 2011, la tabella
degli stipendi base mensili per il calcolo delle retribuzioni e delle pensioni
di cui all'articolo 66 dello statuto è sostituita dalla seguente tabella:
Articolo 3
Con effetto dal 1° luglio 2011, i coefficienti
correttori da applicare alle retribuzioni dei funzionari e degli altri agenti a
norma dell'articolo 64 dello statuto sono stabiliti come indicato nella seconda
colonna della seguente tabella.
Con effetto dal 1° gennaio 2012, i
coefficienti correttori da applicare ai trasferimenti effettuati dai funzionari
e dagli altri agenti a norma dell'articolo 17, paragrafo 3, dell'allegato VII
dello statuto sono stabiliti come indicato nella terza colonna della seguente
tabella.
Con effetto dal 1° luglio 2011, i coefficienti
correttori da applicare alle pensioni a norma dell'articolo 20, paragrafo
1, dell'allegato XIII dello statuto sono stabiliti come indicato nella quarta
colonna della seguente tabella.
Con effetto dal 16 maggio 2011, i coefficienti
correttori da applicare alle pensioni a norma dell'articolo 20, paragrafo 1,
dell'allegato XIII dello statuto sono stabiliti come indicato nella quinta
colonna della seguente tabella. La data di efficacia dell'adeguamento annuale
per gli Stati membri in questione è il 16 maggio 2011.
Con effetto dal 16 maggio 2011, i coefficienti correttori da applicare
alle pensioni a norma dell'articolo 20, paragrafo 1, dell'allegato XIII dello
statuto sono stabiliti come indicato nella sesta colonna della seguente
tabella. La data di efficacia dell'adeguamento annuale per le sedi di servizio
in questione è il 16 maggio 2011.
Articolo 4
Con effetto dal 1° luglio 2011, l'importo dell'indennità
per congedo parentale di cui all'articolo 42 bis, secondo e terzo
comma, dello statuto è fissato a 919,94 EUR e a 1226,57 EUR per le
famiglie monoparentali.
Articolo 5
Con effetto dal 1° luglio 2011, l'importo di
base dell'assegno di famiglia di cui all'articolo 1, paragrafo 1, dell'allegato
VII dello statuto è fissato a 172,05 EUR.
Con effetto dal 1° luglio 2011, l'importo dell'assegno
per figlio a carico di cui all'articolo 2, paragrafo 1, dell'allegato VII
dello statuto è fissato a 375,96 EUR.
Con effetto dal 1° luglio 2011, l'importo dell'indennità
scolastica di cui all'articolo 3, paragrafo 1, dell'allegato VII dello statuto
è fissato a 255,09 EUR.
Con effetto dal 1° luglio 2011, l'importo dell'indennità
scolastica di cui all'articolo 3, paragrafo 2, dell'allegato VII dello statuto
è fissato a 91,84 EUR.
Con effetto dal 1° luglio 2011, l'importo
minimo dell'indennità di dislocazione di cui all'articolo 69 dello statuto e
all'articolo 4, paragrafo 1, secondo comma, dell'allegato VII dello statuto è
fissato a 509,94 EUR.
Con effetto dal 1° luglio 2011, l'importo dell'indennità
di dislocazione di cui all'articolo 134 del regime applicabile agli altri
agenti è fissato a 366,58 EUR.
Articolo 6
Con effetto dal 1° gennaio 2012, l'indennità
chilometrica di cui all'articolo 8, paragrafo 2, dell'allegato VII dello
statuto è adeguata come segue:
0 EUR/km per una distanza compresa tra 0
e 200 km,
0,3824 EUR/km per una distanza compresa
tra 201 e 1 000 km,
0,6373 EUR/km per una distanza compresa
tra 1 001 e 2 000 km,
0,3824 EUR/km per una distanza compresa
tra 2 001 e 3 000 km,
0,1273 EUR/km per una distanza compresa
tra 3 001 e 4 000 km,
0,0614 EUR/km per una distanza compresa
tra 4 001 e 10 000 km,
0 EUR/km per la distanza superiore a
10 000 km.
All'indennità chilometrica di cui sopra è
aggiunto un importo forfettario supplementare, pari a:
–     
191,19 EUR se la distanza per ferrovia che separa
la sede di servizio dal luogo d'origine è compresa tra 725 km e 1 450 km,
–     
382,34 EUR, se la distanza per ferrovia che separa
la sede di servizio dal luogo d'origine è superiore a 1 450 km.
Articolo 7
Con effetto dal 1° luglio 2011, l'importo dell'indennità
giornaliera di cui all'articolo 10, paragrafo 1, dell'allegato VII dello
statuto è fissato a:
–     
39,52 EUR per il funzionario che abbia diritto all'assegno
di famiglia,
–     
31,86 EUR per il funzionario che non abbia diritto
a tale assegno.
Articolo 8
Con effetto dal 1° luglio 2011, il limite
inferiore per l'indennità di prima sistemazione di cui all'articolo 24,
paragrafo 3, del regime applicabile agli altri agenti è fissato a:
–     
1125,02 EUR per l'agente che abbia diritto all'assegno
di famiglia,
–     
668,94 EUR per l'agente che non abbia diritto a
tale assegno.
Articolo 9
Con effetto dal 1° luglio 2011, il limite
inferiore per l'indennità di disoccupazione di cui all'articolo 28 bis,
paragrafo 3, secondo comma, del regime applicabile agli altri agenti è fissato
a 1 349,22 EUR, il limite superiore a 2 698,46 EUR e la
detrazione forfettaria a 1 226,57 EUR.
Articolo 10
Con effetto dal 1° luglio 2011, la tabella
degli stipendi base mensili di cui all'articolo 93 del regime applicabile agli
altri agenti è sostituita dalla seguente tabella:
Articolo 11
Con effetto dal 1° luglio 2011, il limite
inferiore per l'indennità di prima sistemazione di cui all'articolo 94 del
regime applicabile agli altri agenti è fissato a:
–     
846,21 EUR per l'agente che abbia diritto all'assegno
di famiglia,
–     
501,69 EUR per l'agente che non abbia diritto a
tale assegno.
Articolo 12
Con effetto dal 1° luglio 2011, il limite
inferiore per l'indennità di disoccupazione di cui all'articolo 96,
paragrafo 3, secondo comma, del regime applicabile agli altri agenti è fissato
a 1 011,93 EUR, il limite superiore a 2 023,83 EUR e la
detrazione forfettaria a 919,94 EUR.
Con effetto dal 1° luglio 2011, il limite
inferiore per l'indennità di disoccupazione di cui all'articolo 136 del
regime applicabile agli altri agenti è fissato a 890,27 EUR e il limite
superiore a 2 094,75 EUR.
Articolo 13
Con effetto dal 1° luglio 2011, le indennità
per servizi continui o a turni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, primo comma,
del regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 300/76 del Consiglio[1] sono fissate a 385,61
EUR, 582,03 EUR, 636,37 EUR e 867,58 EUR.
Articolo 14
Con effetto dal 1° luglio 2011, agli importi
di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 260/68 del
Consiglio[2]
si applica il coefficiente 5,566417.
Articolo 15
Con effetto dal 1° luglio 2011, la tabella di
cui all'articolo 8, paragrafo 2, dell'allegato XIII dello statuto è sostituita
dalla seguente tabella:
Articolo 16
Con effetto dal 1° luglio 2011, ai fini dell'applicazione
dell'articolo 18, paragrafo 1, dell'allegato XIII dello statuto, l'importo dell'indennità
forfettaria di cui all'ex articolo 4 bis dell'allegato VII dello statuto
in vigore anteriormente al 1° maggio 2004 è fissato a:
- 133,03 EUR al mese per i funzionari
inquadrati nei gradi C4 o C5;
- 203,96 EUR al mese per i funzionari
inquadrati nei gradi C1, C2 o C3.
Articolo 17
Con effetto dal 1° luglio 2011, la tabella
degli stipendi base mensili di cui all'articolo 133 del regime applicabile agli
altri agenti è sostituita dalla seguente tabella:
Articolo 18
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Strasburgo, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.           CONTESTO DELLA
PROPOSTA/INIZIATIVA 
1.1.        Titolo della
proposta/iniziativa
Proposta
di regolamento del Consiglio che adegua, con effetto dal 1° luglio 2011, le
retribuzioni e le pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione
europea e i coefficienti correttori applicati alle retribuzioni e pensioni.
1.2.        Settore/settori interessati
nella struttura ABM/ABB[3]
Tutti
i settori e tutte le attività sono potenzialmente interessati.
1.3.        Motivazione della
proposta/iniziativa
1.3.1.     Necessità nel breve e lungo termine
Garantire
che il potere di acquisto delle retribuzioni e delle pensioni del personale
dell'UE evolva in parallelo a quello dei funzionari delle amministrazioni
centrali degli Stati membri.
1.4.        Durata e incidenza
finanziaria
ý Proposta/iniziativa di durata
illimitata
–     
Attuazione con un periodo di avviamento a decorrere
da dicembre 2013,
–     
seguito da un funzionamento a pieno ritmo.
1.5.        Modalità di gestione previste[4]
ý Gestione centralizzata diretta a opera della Commissione: PMO
2.           INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA
DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
2.1.        Rubrica/rubriche del quadro
finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate
·      La proposta ha un'incidenza finanziaria su tutte le linee di bilancio
collegate alle spese per il personale in tutte le istituzioni e agenzie, cioè
riguarda le spese per gli stipendi del personale della sede centrale e delle
delegazioni, degli agenti contrattuali, del personale degli uffici
amministrativi, dei deputati, degli assistenti parlamentari, del personale per la
ricerca, del personale finanziato sulla base delle linee BA, del personale
retribuito sulla base delle disposizioni relative alla cessazione anticipata
dal servizio e per le pensioni.
Secondo l'ordine delle
rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero [Denominazione......................…...….] || Diss./Non diss.([5]) || di paesi EFTA[6] || di paesi candidati[7] || di paesi terzi || ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario 
   || XX.01.01.01 e capitolo 11, capitolo 42 Spese relative agli assistenti parlamentari || Non diss. || NO || NO || NO || NO 
2.2.        Incidenza prevista sulle
spese
2.2.1.     Sintesi dell'incidenza prevista
sulle spese
Mio EUR (al terzo decimale)
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Numero || XX.01.01.01 e capitolo 11, capitolo 42 Spese relative agli assistenti parlamentari 
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || 5 || "Spese amministrative" 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   || Anno 2013 || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anni successivi || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || 129,0 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || Non disponibile 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   || Anno 2013 || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anni successivi || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || 129,0 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || Non disponibile 
 Pagamenti || 129,0 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || 51,6 || Non disponibile 
2.2.2.     Incidenza prevista sugli
stanziamenti operativi
–     
ý  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti
operativi
2.2.3.     Incidenza prevista sugli
stanziamenti di natura amministrativa
2.2.3.1.  Sintesi
–     
ý  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti di
natura amministrativa
2.2.3.2.   Fabbisogno previsto di risorse
umane
–     
ý  La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane
2.2.4.     Compatibilità con il quadro finanziario
pluriennale attuale
–     
ý  La proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario
pluriennale attuale.
2.2.5.     Partecipazione di terzi al
finanziamento
–     
La proposta/iniziativa non prevede cofinanziamenti
da terzi.
2.3.        Incidenza prevista sulle entrate
–     
¨  La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.
–     
ý  La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
–                   
¨         sulle risorse proprie 
–                   
ý         sulle entrate varie 
Mio EUR (al terzo decimale)
 Linea di bilancio delle entrate: || Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso || Incidenza della proposta/iniziativa 
 Anno 2013 || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anni successivi 
 Articolo 410 Contributo al regime pensionistico || 437,7 || 9,8 || 3,9 || 3,9 || 3,9 || 3,9 || 3,9 || 3,9 
 Articolo 400 Imposte || 591,7 || 13,4 || 5,3 || 5,3 || 5,3 || 5,3 || 5,3 || 5,3 
 Articolo 410 Gettito del prelievo speciale || 60,1 || 0,6 || 0,6 || 0,6 || 0,6 || 0,6 || 0,6 || 0,6 
Precisare il metodo di
calcolo dell'incidenza sulle entrate.
L'incidenza
sulle entrate è calcolata sulla base del pagamento di retribuzioni e pensioni
per il mese di luglio e applicando l'effetto dell'adeguamento.
[1]               Regolamento
(CECA, CEE, Euratom) n. 300/76 del Consiglio, del 9 febbraio 1976, che
determina le categorie di beneficiari, le condizioni di attribuzione e
l'ammontare delle indennità che possono essere concesse ai funzionari che
esercitano le loro funzioni nel contesto di un servizio continuo o a turni (GU
L 38 del 13.2.1976, pag. 1). Regolamento
modificato dal regolamento (Euratom, CECA, CEE) n. 1307/87
(GU L 124 del 13.5.1987, pag. 6).
[2]               Regolamento
(CEE, Euratom, CECA) n. 260/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968,
relativo alle condizioni e alla procedura d'applicazione dell'imposta a
profitto delle Comunità europee (GU L 56 del 4.3.1968, pag. 8).
[3]               ABM:
activity-based management (gestione per attività) – ABB: activity-based
budgeting (bilancio per attività).
[4]               Le
spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti al regolamento
finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html
[5]               Diss.
= stanziamenti dissociati / Non diss. = stanziamenti non dissociati.
[6]               EFTA:
Associazione europea di libero scambio. 
[7]               Paesi
candidati e, se del caso, paesi potenziali candidati dei Balcani occidentali.