CELEX: 51997PC0021
Language: it
Date: 1997-01-31
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 76/895/CEE del Consiglio, de 23 novembre 1976, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari consentite sugli e negli ortofrutticoli, la direttiva 86/362/CEE del Consiglio, de 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei cereali, la direttiva 86/363/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei prodotti alimentari di origine animale e la direttiva 90/642/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1990, che fissa le percentuali massime di residui di antiparassitari su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli

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51997PC0021

Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 76/895/CEE del Consiglio, de 23 novembre 1976, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari consentite sugli e negli ortofrutticoli, la direttiva 86/362/CEE del Consiglio, de 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei cereali, la direttiva 86/363/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei prodotti alimentari di origine animale e la direttiva 90/642/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1990, che fissa le percentuali massime di residui di antiparassitari su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli  /* COM/97/0021 DEF - CNS 95/0154 */  

Gazzetta ufficiale n. C 103 del 02/04/1997 pag. 0020

Proposta modificata di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 76/895/CEE del Consiglio, del 23 novembre 1976, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari consentite sugli e negli ortofrutticoli, la direttiva 86/362/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei cereali, la direttiva 86/363/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei prodotti alimentari di origine animale e la direttiva 90/642/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1990, che fissa le percentuali massime di residui di antiparassitari su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli (1) (97/C 103/13) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(97) 21 def. - 95/0154(CNS)(Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE del 31 gennaio 1997)A seguito del parere espresso al riguardo dal Parlamento europeo, la Commissione ha deciso di modificare, come indicato in appresso, la proposta, da essa presentata, di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 76/895/CEE del Consiglio, del 23 novembre 1976, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari consentite sugli e negli ortofrutticoli, la direttiva 86/362/ CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei cereali, la direttiva 86/363/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei prodotti alimentari di origine animale e la direttiva 90/642/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1990, che fissa le percentuali massime di residui di antiparassitari su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli e conformemente all'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE, la Commissione ha deciso di modificare la proposta soprammenzionata come segue.Emendamenti dell'articolo 1 della proposta (direttiva 76/895/CEE del Consiglio) 1. I punti seguenti sono aggiunti dopo il titolo dell'articolo 1 della proposta:1) L'articolo 1 è sostituito dal seguente:«Articolo 11. La presente direttiva riguarda i prodotti destinati all'alimentazione umana o, sia pure occasionalmente, a quella degli animali, compresi nelle voci della tariffa doganale comune riportate all'allegato I, laddove su o in tali prodotti si trovino residui di antiparassitari elencati nell'allegato II.2. La direttiva si applica inoltre a questi stessi prodotti essiccati o trasformati o incorporati in un alimento composto, qualora essi possano contenere determinati residui di antiparassitari.3. La presente direttiva si applica fatte salve le disposizioni della direttiva 91/321/CEE della Commissione, del 14 maggio 1991, sugli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento (*) e della direttiva 96/5/CE della Commissione, del 16 febbraio 1996, sugli alimenti a base di cereali e gli altri alimenti destinati ai lattanti e ai bambini (**).(*) GU n. L 175 del 4. 7. 1991, pag. 35; direttiva modificata dalla direttiva 96/4/CE della Commissione, del 16 febbraio 1996 (GU n. L 49 del 28. 2. 1996, pag. 12).(**) GU n. L 49 del 28. 2. 1996, pag. 17.»2) L'articolo 2 è sostituito dal seguente:«Articolo 2Ai fini della presente direttiva si intende per:1) "residui di antiparassitari", i resti di antiparassitari ed i prodotti della loro metabolizzazione, degradazione o reazione enumerati nell'elenco di cui all'articolo 1, presente sui o nei prodotti di cui all'articolo 1;2) "immissione in circolazione", qualsiasi consegna, a titolo oneroso o gratuito, dei prodotti di cui all'articolo 1, dopo il raccolto.»3) Il testo dell'articolo 4, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:«Articolo 41. Qualora uno Stato membro, in seguito a nuove informazioni o ad una nuova valutazione di informazioni esistenti, ritenga che una quantità massima fissata nell'elenco di cui all'allegato II costituisca un pericolo per la salute dell'uomo o degli animali e esiga quindi un'azione rapida, esso può ridurre tale quantità temporaneamente per il proprio territorio. In tal caso, esso notifica senza indugio agli altri Stati membri e alla Commissione i provvedimenti adottati corredandoli della relativa motivazione.»2. I punti nn. 1, 2, 3, 4 e 5 della proposta diventano rispettivamente i punti nn. 4, 5, 6, 7 e 8.Emendamenti dell'articolo 2 della proposta (direttiva 86/362/CEE del Consiglio) 3. Al punto 1, la prima frase dell'articolo 1, paragrafo 1, è sostituita dalla seguente:«La presente direttiva si applica ai prodotti a base di cereali e ad altri grani o semi elencati nell'allegato I, qualora questi prodotti possano contenere determinati residui di antiparassitari.»4. Al punto 4, sono soppresse le parole «primo comma» nell'articolo 5 bis, paragrafo 1.5. Al punto 4, sono soppresse le parole «primo comma» nell'articolo 5 bis, paragrafo 2.6. Al punto 4, il testo dell'articolo 5 bis, paragrafo 3, comma 1 è sostituito dal seguente:«1) Se per uno dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, conforme alle quantità massime di residui applicate nello Stato membro di origine, sono state applicate, nello Stato membro di destinazione, misure intese a vietarne l'immissione in circolazione o a subordinarla a restrizioni particolari in base alla motivazione che il prodotto contiene residui di antiparassitari in quantitativi superiori alle quantità massime autorizzate nello Stato membro di destinazione, quest'ultimo ne invia comunicazione all'altro Stato membro interessato e alla Commissione, entro 20 giorni dalla loro applicazione, documentando i casi su cui si basa la motivazione.»7. Al punto 5, il testo dell'articolo 7, paragrafo 3, è sostituito dal seguente:«3. Entro il 31 agosto di ogni anno gli Stati membri trasmettono alla Commissione i risultati delle analisi dei campioni di controllo prelevati durante l'anno precedente nell'ambito dei programmi nazionali di sorveglianza e del programma coordinato di sorveglianza. La Commissione raggruppa queste informazioni unitamente ai risultati dei controlli effettuati conformemente alle direttive 86/363/CEE e 90/642/CEE ed esamina- le infrazioni alle quantità massime consentite di residui, nonché- i reali livelli medi di residui ed il loro valore relativo rispetto alle quantità massime stabilite.Nell'elaborare il programma coordinato di sorveglianza, la Commissione si adopera ai fini di una graduale introduzione di un sistema che consenta di valutare la reale esposizione agli antiparassitari dovuta alla dieta alimentare.La Commissione trasmette queste informazioni agli Stati membri nell'ambito del comitato fitosanitario permanente, assieme ad eventuali raccomandazioni sulle iniziative da adottare. Le raccomandazioni debbono riguardare in particolare:- le iniziative da adottare per i casi in cui si è constatato il superamento delle quantità massime;- l'opportunità di pubblicare le informazioni raccolte;- le conclusioni specifiche sulle eventuali modifiche da apportare ai programmi nazionali di sorveglianza.»Emendamenti dell'articolo 3 della proposta (direttiva 86/363/CEE del Consiglio) 8. Al punto 4, sono soppresse le parole «primo comma» nell'articolo 5 bis, paragrafo 1.9. Al punto 4, sono soppresse le parole «primo comma» nell'articolo 5 bis, paragrafo 2.10. Al punto 4, il testo dell'articolo 5 bis, paragrafo 3, comma 1 è sostituito dal seguente:«1) Se per uno dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, conforme alle quantità massime di residui applicate nello Stato membro di origine, sono state applicate, nello Stato membro di destinazione, misure intese a vietarne l'immissione in circolazione o a subordinarla a restrizioni particolari in base alla motivazione che il prodotto contiene residui di antiparassitari in quantitativi superiori alle quantità massime autorizzate nello Stato membro di destinazione, quest'ultimo ne invia comunicazione all'altro Stato membro interessato e alla Commissione, entro 20 giorni dalla loro applicazione, documentando i casi su cui si basa la motivazione.»11. Tra i punti 4 e 5 è inserito quanto segue:«4a) Alla fine dell'articolo 7 è aggiunto il seguente testo:La Commissione collaziona e raffronta queste informazioni e le elabora unitamente ai risultati dei controlli effettuati conformemente alle direttive 86/362/CEE e 90/642/CEE.»Emendamenti dell'articolo 4 della proposta (direttiva 90/642/CEE del Consiglio) 12. Al punto 4, il testo dell'articolo 4, paragrafo 3 è sostituito dal seguente:«3. Entro il 31 agosto di ogni anno, gli Stati membri inviano alla Commissione i risultati delle analisi dei campioni prelevati l'anno precedente nel quadro dei loro rispettivi programmi nazionali di sorveglianza e del programma di sorveglianza coordinato. La Commissione collaziona e raffronta questi dati unitamente ai risultati dei controlli effettuati conformemente alle direttive 86/362/CEE e 86/363/CEE ed esamina:- le infrazioni alle quantità massime consentite di residui, nonché- i reali livelli medi di residui ed il loro valore relativo rispetto alle quantità massime stabilite.Nell'elaborare il programma coordinato di sorveglianza, la Commissione si adopera ai fini di una graduale introduzione di un sistema che consenta di valutare la reale esposizione agli antiparassitari dovuta alla dieta alimentare.La Commissione trasmette queste informazioni agli Stati membri nell'ambito del comitato fitosanitario permanente proponendo al contempo opportune raccomandazioni per un'eventuale azione conseguente.»13. Al punto 5, sono soppresse le parole «primo comma» nell'articolo 5 ter, paragrafo 1.14. Al punto 5, sono soppresse le parole «primo comma» nell'articolo 5 ter, paragrafo 2.15. Al punto 5, il testo dell'articolo 5 ter, paragrafo 3, comma 1 è sostituito dal seguente:«1) Se per uno dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, conforme alle quantità massime di residui applicate nello Stato membro di origine, sono state applicate, nello Stato membro di destinazione, misure intese a vietarne l'immissione in circolazione o a subordinarla a restrizioni particolari in base alla motivazione che il prodotto contiene residui di antiparassitari in quantitativi superiori alle quantità massime autorizzate nello Stato membro di destinazione, quest'ultimo ne invia comunicazione all'altro Stato membro interessato e alla Commissione, entro 20 giorni dalla loro applicazione, documentando i casi su cui si basa la motivazione.»16. Al punto 6, il testo dell'articolo 7 è sostituito dal seguente:«Le modificazioni degli allegati I e II a seguito dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche o tecniche sono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 9. In particolare, nella fissazione delle quantità massime consentite di residui viene tenuto conto di un'opportuna valutazione dei rischi di assunzione a seguito della dieta alimentare nonché dell'entità e della validità dei dati disponibili.»17. Al punto 7, alla fine dell'articolo 10 bis è aggiunto il seguente testo:«A tutela di aspettative legittime, gli atti giuridici attuativi della Comunità possono prevedere periodi transitori per quanto riguarda l'entrata in vigore di talune quantità massime consentite di residui in modo da permettere la normale commercializzazione dei prodotti già raccolti.»(1) GU n. C 201 del 5. 8. 1995, pag. 8.