CELEX: 51971PC0182
Language: it
Date: 1971-02-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del luppolo Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alla certificazione della denominazione d'origine del luppolo (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 182
Vol. 1971/0033
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS BELLE ? COMUNÎTA EUROPEE
                                        COM(71 ) 182 def .
                                        Bruxelles , il ^.2 febbraio 1971
                                Proposta di
                     REGOLAMELO f CEE ) DEL CONSIGLIO
           relativo all' organizzazione comune dei mercati nel
                           settore del luppolo
                                Proposta di
                     REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
            relativo alla certificazione della denominazione
                          d' origine del luppolo
              ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
 C0M(71 ) 182 def .
 ---pagebreak---                                       - Al -
                                      RKLAZIOTE
1®          Al termine delle deliberazioni della I85a sessione del 10 e 11 mag­
gio. 1966 il Consiglio ha approvato il testo seguente :
                                                              <·
" e »»# # Eiatro il 1° luglio 1967 la Commissione presenterà al Consiglio pro­
poste intese a realizzare la libera circolazione dei prodotti di cui all' al­
legato II che a tale data non saranno ancora oggettto di un' organizzazione'
comune dei mercati in conformità d,®!!' articolo 40 , restando inteso' che le
organizzazioni comuni di mercato per i settori di cui al punto V del calen­
dario agricolo , cioè i prodotti agricoli non commestibili , la pecca e il
luppolo , saranno 'messe in applicazione entro il 1° luglio 1968 o«o«8 l, «i
2« ;        Nella 113a sessione del 29 e 30 giugno 1^70 e nella, 125^ sessione del
28 e 29 settembre 1970 il Consiglio ha convenuto di deliberare al più presto
sull' attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel settore del lup­
polo » Con il presente documento , la Commissione introduce una proposta di
regolamento di base e una proposta di regolamento relativo alla certifica­
zione della denominazione d' origine del luppolo .
                                                                           Λ
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DITI SULLA SITUAZIONE NEL SETTORE DEL LUPPOLO
3»       La produzione comunitaria di luppolo , che negli ultimi anni ha
oscillato tra 22,000 e 26a000 tonnellate , detiene indubbiamente una posizio­
ne di privilegio in una produzione mondiale valutata di 95®000 tonnellate 0
Essenzialmente a causa di un regresso della produzione statunitense ( 19*000 t
nel I969 ), la Comunità è in effetti dal 1967 il primo produttore mondiale»
         La produzione luppoliera comunitaria riguarda soltanto tre Stati
membri , fra i quali la Germania , con oltre l' QOfo della produzione della
Comunità , si qualifica da sola come primo produttore mondiale ( 22 a700 t nel-
1969 )» le produzioni francese e belga nel 1969 essendo di rispettivamente
1*500 e U800 tonnellate ,,
         La quota parte del luppolo nella produzione finale dell' agricoltura
comunitaria rimane limitata ( ali 'incirca 0,2 $ sul piano della Comunità e
0,5/o in Germania), ma raggiunge pur sempre un valore aggirante si sui 50/55
Mio di U^C » Inoltre , le superfici investite a luppolo , che coprono tra
13s000 e 14o000 ha , sono situate per la maggior parte in regioni determinate
(Baviera , Fiandre , Alsazia , Brabante ), enlle quali il luppolo costituisce
un fattore rilevante del reddito agrario »
4»   - , In valore relativo , gli scambi intemazionali assumono tradizio­
nalmente per il luppolo importanza del tutto eccezionale rispetto agli
altri prodotti agricoli » La Comunità , che all' inizio degli anni '60 risulta­
va leggermente esportatrice netta , ha subito un capovolgimento della situa­
zione tra il 1963 e il 1967 » cu^ nel 1963-1969 ha fatto seguito una ripresa
tale che gli scambi di luppolo con i paesi terzi rivelano quantitativamente
un saldo netto esportatore di 2*000-3*000 tonnellate all' anno . Tale saldo
va inoltre maggiorato dell' equivalente di 800-900 tonnellate di luppolo
quali risultano dall' attivo degli scambi di estratti di tale prodotto® Si
noti infine che , salvo in un solo anno , nell' ultimo decennio gli scambi di
luppolo , espressi in valore , si sono sempre chiusi in attivo®
                                                                          •/ *
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         Como già si e detto , tale situazione riflette soltanto il saldo
di correnti di scambio importanti all' importazione e ali 'e sport as iene che ,
coni soli paesi terzi , coprono rispettivamente 1/4 della produzione e del
consumo della Comunità, 1 proporzione che sale ad 1/3 se si tiene conto anche
del commercio intracomunitario®
         Per quanto riguarda i fornitori della Comunità , tre paesi - Cecoslo­
vacchia, Iugoslavia e Stati Uniti - forniscono ogni anno ^ispettivamente da
1«000 a 2«000 tonnellate di prodotto , coprendo per ciò 1 stesso l' essenziale
delle importazioni# Gli acquisti effettuati in Cecoslovacchia riguardano
luppoli di altissima qualità, in modo che , in termini di valore , tale paese
risulta regolarmente il primo fornitore della Comunità »
         D' altra parte , gli Stati Uniti occupano in questo settore specifico
un posto di primo piano come partner commerciale della Comunità, poiché ne
Bono anche i primi clienti ; tali scambi " incrociati ", relativamente equili­
brati in volume fino nel 1967 ma sempre favorevoli in valore alla Comunità ,
specie a causa di differenze qualitative e di prezzo , hanno indotto i due
partners a scambiarsi concessioni sul luppolo nell 'ambito dei negoziati
"Kennedy" sotto forma di una diminuzione reciproca del 25% del dazio doga­
nale . Sulla base di un' aliquota del 12$ già consolidata nei negoziati del
           <
I96O/6I , il dazio della TDC è pertanto ridotto progressivamente all' aliquo­
ta del 9% applicabile il 1° gennaio 1972 *
         Infine , la Comunità rifornisce industrie della birra nel mondo
intero di luppoli ormai rinomati per la loro qualità»
5 «.     Malgrado l' evoluzione soddisfacente dell' impiego di luppolo nel­
l' industria della birra , i produttori dei tre Stati membri interessati
hanno dovuto far fronte negli ultimi anni ad una serie di difficoltà»         c
         In Germania , ' dopo una face caratterizzata da forti speculazioni tra
il 1956 e il 1959 » il mercato si è stabilizzato su basi relativamente soddi­
sfacenti a partire dal 1960# Col diffondersi della prassi dei contratti
pluriennali - che attualmente coprono oltre l' 80$ della produzione e con
il conseguimento di un equilibrio soddisfacente tra produzione e sbocchi
                                                                         * •
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sia sul mercato tedesco che sul piano internazionale , dalla fine del I96I
i pressi del luppolo venduto sotto' contratto si sono mantenuti ad un livel­
lo almeno uguale a 4-00 DM per mezzo quintale di 50 kg per la varietà/origine
Hallertau » I produttori tedeschi hanno avuto cosi * il meritato compenso per
le azioni sviluppate al fine di migliorare la qualità dei loro prodotti nel
quadro delle disposizioni sulla denominazione ufficiale dell' origine , le cui
norme erano state stabilite dai pubblici poteri fin dal 1929 »
         Ma a partire dal raccolto 1967 i corsi dei luppoli venduti fuori
contratto hanno subito in Germania un ribasso sensibile che ha logicamente
influito sui prezzi iscritti nei contratti pluriennali rinnovati successi­
vamente » Tale evoluzione , alla quale non è del tutto estranea la diminuzione
progressiva del dazio doganale che proteggeva il mercato tedesco (l 5$ prima
dell' entrata in vigore del Trattato ), sembra dovuta fra l' altro ad uno squili­
brio congiunturale tra produzione e sbocchi manifestatosi sul piano mondiale »
Poiché tale situazione si è confermata per lo smercio del raccolto 1968 , il
ribasso , talora fino al 25$, dei prezzi iscritti nei nuovi contratti rischia­
va di accentuarsi per il raccolto I969 , epoca di scadenza di numerosi con­
tratti , In tali circostanze , i pubblici poteri hanno previsto tino stanzia-
mento di 1 Mio di U»C » in favore dell' Associazione tedesca dei produttori
di luppolo , affinché potesse intraprendere le a,zioni necessarie per evitare
una nuova flessione dei prezzi pregiudizievole ai produttori * Tali azioni
dovevano avere per obiettivo essenziale la stabilizzazione dei prezzi del
luppolo bavarese venduto fuori contratto ad un livello superiore a 300 DM
per mezzo quintale di 50 kg*
         Nella pratica, lo smaltimento del raccolto 1969      presentava
sotto buono auspici e i prezzi in pieno campo nello Hallertau hanno raggiun­
to un livello medio di 35O DM/50 kg senza richiedere interventi sul mercato,,
Le stesse disposizioni sono state prorogate per il raccolto 197^1 il cu^
smaltimento sembra svolgersi altrettanto favorevolmente#     . .
         In Franc ia si applicano tuttora restrizioni quantitative per i
luppoli originari dei paesi terzi » L' apertura progressiva del mercato
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francese ai luppoli degli altri Stati membri si era tradotta nel 19°4 » sotto
la spinta dei pubblici poteri , nella conclusione di un accordo interpro-Tes-
sionale settoriale . Tale accordo e le conseguenti convenzioni annue di cam­
pagna prevedevano le modalità di smaltimento , a prezzi accettabili , tramite
contratti stabiliti sulla base di contratti tipo , di una parte della produzio­
ne interna fissata inizialmente al 50$ ed aumentata ulteriormente al 70$«
Ma nell' aprile 1968 , viste le reticenze degli utilizzatori , la clausola del
prezzo garantito compresa nell' accordo interprofessionàle è stata sospesa,»'
Sotto l' influsso dei ribassi di prezzo verificatisi in quel momento sugli
altri mercati europei si sono conclusi allora numerosissimi contratti plu­
riennali sulla base di 350 ^ P er mezzo quintale di 50 kg , cifra inferiore
di circa 100 FF rispetto a quella prasacfentem^nte iscritta nell 'accordo# Tale
situazione ha indotto i pubblici poteri ad accordare alle associazioni di
produttori riconosciute un aiuto compensativo di carattere globale per i
luppoli del raccolto I968 » Sebbene gli effetti- dei contratti pluriennali a
basso prezzo siano stati ancora risentiti nei raccolti successivi , l' aiuto
compensativo del mercato erano del resto nùovatnente al loro livello prece­
dente .                            ■
         La scomparsa delle garanzie di prezzo derivanti dall 'accordo ha     ,
rivelato in tutta la sua urgenza.il problema della mancanza-, di- competitività
della produzione alsaziana rispetto a quella delle altre regioni produttrici
della Comunità» Per rimediare sollecitamente a tale situazione di fatto., il
FOIÌMA ha avviato nel marzo 1970 un primo programma di aiuto alla riconversio­
ne varietale e alla ristrutturazione dei luppoleti imperniato su dotazioni
in capitale alle associazioni di produttori®
         Bel Belgio , come in Francia , si applicano restrizioni quantitative
alle importazioni di luppolo originario dei paesi terzi® Inoltre , il Fondo
agricplo belga accorda ai produttori un "premio di qualità "» In tale Stato
membro le vendite . sotto contratto riguardano soltanto una parte limitata del
raccolto ( meno del 30$).«                       .
69       Visto quanto precede , le disposizioni per un' organizzazione comune
dei mercati nel settore del luppolo devono :               r:
- sostituirsi alle disposizioni vigenti negli Stati membri produttori e con­
   sentire di raggiungere un reddito equo per i produttori con l' ausilio di
   strumenti comunitarii
                         '                                                 »
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- tener conto aei dati economici del mercato mondiale del luppolo , in par­
   ticolare dell' imperiosa necessità di realizzare per un prodotto che non
   si presta al magazzinaggio un adattamento qualitativo e quantitativo
   della produzione ad un fabbisogno peraltro dipendente da una sola catego­
   ria economica di utilizzatori#
DISPOSIZIONI PROPOSTE
7»        Le caratteristiche proprie del settore e gli impegni contratti sul
piano internazionale , compresi quelli derivanti dal consolidamento del dazio
doganale all' importazione nella Comunità , hanno indotto a scegliere per il
luppolo un' organizzazione comune dei mercati imperniata su un regime libe­
rale degli scambi abbinato a provvedimenti destinati ad offrire ai produtto­
ri le dolute garanzie concementi il tenore di vita , pur permettendo un
adattamento normale della produzione al fabbisogno »
8#        Per quanto riguarda la qualità dei prodotti , l' elemento essenziale
è dato dalle norme comunitarie proposte in materia di certificazione della
denominazione d' origine » II regolamento di base pone   il principio del­
l' obbligo di tale certificazione per la commercializzazione » L' applicazione
per i diversi prodotti implicherà il divieto di commercializzazione dei pro­
dotti non certificati e l' adozione di norme equivalenti per i prodotti im­
portati »
9»       Unitamente al regolamento di base è proposto un regolamento d' appli­
cazione che definisce il contenuto tecnico della certificazione per il lup­
polo non trasformato . Per predisporre un periodo di adeguamento a tali
norme , la certificazione della denominazione d' origine sarà obbligatoria per
la commercializzazione del luppolo soltanto a decorrere dal 1° agosto 1972 ,
data prevista per l' applicazione del 2egolamento 3 II periodo transitorio di
un anno sarà del resto sufficiente per stabilire i necessari contatti con
i paesi terzi fornitori e giungere in tempo utile ad una conclusione circa
il riconoscimento degli attestati rilasciati da tali paesi »
          Bel dispositivo descritto è tuttavia necessario tener conto delle
rilevanti modifiche attualmente in atto nella composizione varietale dei
luppoleti comunitari per effetto di una crescente domanda delle varietà ad
elevato contenuto di sostanze amare utilizzabili per la fabbricazione di
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 estratti » In tali condizioni , e apparso opportuno prevedere un periodo
 triennale , al termine del qualé il Consiglio stabilirà , alla luce dell' evolu­
 zione operatasi , l' elenco comunitario delle varietà di luppolo valido per
 la certificazione della denominazione d' origine®
           Per quanto riguarda i prodotti derivati dal luppolo , che sono ap­
 parsi sul mercato negli anni '60 , manca ancora qualsiasi esperienza in ma­
 teria di certificazione » L' applicazione di siffatte disposizioni è tuttavia
 prevista ed esoe formeranno oggetto di proposte di regolamenti d' applicazio­
 ne non appena gli esperti del settore avranno raccolto sufficienti elementi
.tecnici o      l                       ; ■
 10»       Anche se le disposizioni proposte non implicano obblighi relativa­
 mente al contenuto delle transazioni private , sarà stabilita una qualità tipo
 del luppolo per la prima fase della commercializzazione che costituirà vina
 base di riferimento e di giudizio in tali transazioni e garantirà una traspa­
 renza soddisfacente del mercato . D' altra parte , per disporre di dati suffi­
 cienti sull Evoluzione del mercato , è prevista- la registrazione a fini
 esclusivamente statistici di tutti i contratti di consegna per luppolo pro­
 dotto nella Comunità ; poiché una parte notevole della produzione è smerciata
 in base a contratti conclusi prima del raccolto , per uno o più raccolti , le
 informazioni statistiche cosi' disponibili consentiranno un' analisi previ­
 sionale del mercato »
 11 «      Per le associazioni di produttori è proposto che le associazioni ri­
 conosciute e le relative unioni che adeguino in comune la loro produzione al­
 le esigenze del mercato , che provvedano a migliorare le condizioni di pro­
 duzione ed applichino norme comuni di produzione e - d' immissione nel mercato
 possano beneficiare di aititi nella fase iniziale del loro funzionamento »
       . Tali associazioni potranno altresì' ottenere aiuti speciali per le
 operazioni di riconversione varietale e di ristrutturazione delle piantagioni
                                                                           /
                                                                         •/ •
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realizzate entro il 31 dicembre 1975®
12 e       In materia di formazione dei prezzi sul mercato interno si è pre­
ferito non introdurre garanzie di prezzo e di smercio , che del resto non
sono state accordate finora neppure dagli Stati membri interessati , salvo
nell' ambito              dell' accordo interprofessionale applicato in Francia
dal 1964 al 1968» In tale contesto , la concessione di determinate garanzie
atte a salvaguardare i produttori da un possibile deterioramento del loro
attuale tenore di vita deve essere resa possibile applicando strumenti di­
versi da quelli utilizzati nelle altre organizzazioni comuni di mercato , A
tal fine è proposto di fissare un prodotto lordo indicativo all' ettaro per
tutte le piantagioni della Comunità® Sulla base di una relazione compilata
al temine di ogni campagna di commercializzazione , il Consiglio esamina
la situazione della produzione e del mercato e in particolare il prodotto
lordo medio realizzato per il raccolto in causa » Quando tale prodotto lordo
medio risulti inferiore al prodotto lordo indicativo , il Consiglio può *
decidere la concessione di un aiuto che copra parzialmente 0 totalmente la
differenza constata , senza peraltro incoraggiare la creazione di uno squi­
librio tra offerta e domanda , L' importo di tale aiuto è fissato all' ettaro
ed è uniforme per tutta la Comunità.
13o        Per i motivi già enunciati , il regime degli scambi coni paesi
terzi è limitato ad un minimo di disposizioni necessarie : applicazione
della TDC e procedura comunitaria di salvaguardia.
           Per quanto riguarda le disposizioni generali , si tratta in comples­
so dei testi già adottati per le altre organizzazioni comuni di mercato#
14.        Una rtima del costo finanz iario delle disposizioni proposte per
1-' aiuto ai produttori presenta effettive difficoltà a causa sia delle ipo­
tesi che devono farsi sull' evoluzione del mercato , sia del margine di valu­
tazione lasciato al Consiglio per la fissazione dell' importo dell' aiuto ,
           A titolo preliminare , si può' tuttavia considerare che una situa­
zione di mercato determinante la concessione di un aiuto all' ettaro corri­
spondente al 1Cffo del reddito medio attuale , valutato a quasi 4e>000 U«C,/ha,
si tradurrebbe in una spesa di 400 U,C , x 14«000 ha, ossia 5|6 Mio di U,C ,
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         L' importo degli aiuti previsti per incoraggiare la costituzione ed
agevolare il funzionamento delle associazioni di produttori e delle rela­
tive unioni , nonché gli investimenti di tali associazioni ed unioni , è stato
valutato al 5Ì° del valore della produzione , ossia circa 3 milioni di U aC 0 ;
su tale "base , visto che il FEA.OG assume in carico il 30% degli aiuti , si
avrebbe una spesa dell' ordine di 1 milione di U«C «
         Per quanto riguarda gli aiuti alla riconversione varietale e alla r
ristrutturazione delle piantagioni , nelle condizioni di finanziamento pro­
poste - un massimo di 1500 U«C*/ha per il 5&I0 a carico del H3A0G -, una
spesa di un miflione di U^C » sul piano comunitario corrisponderebbe ad
un' azione su circa 1400 ha , ossia il \Ofo del totale delle piantagioni at-
tuali# In tali condizioni , il costo previsionale a carico del K3A.0G , sezio­
ne orientamento , per le azioni comuni concernenti le associazioni di pro­
duttori è stato valutato a 2 milioni di U 0 C »
 ---pagebreak---                                       - El -
           PROPOSTA DI BEG0IAK5STQ (CEE)_BEL CONSIGLIO
           RELATIVO ALL ' ORG&KTZZÀZICSTE COMUNE TEI MERCATI 1TEL ..
                                SETTOP3 DEL LUPPOLO
IL CŒTSIGLIO DELLE COMUÎÏITA' HJHOFEE ,
         visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europoe , m
particolare gli articoli 42 , 42 , 113 e 235 ,
         vista la proposta della Commissione ,
         visto il parere del Parlamento europeo ,
         considerando che al funzionamento e allo sviluppo del Mercato convune
deye accompagnarsi l' instaurazione di una politica agricola comune e che ta­
le politica deve comportare in particolare un' organizzazione comune dei mer­
cati che può' assumere forme diverse secondo i prodotti ;
         considerando che la produzione comunitaria di luppolo riveste un in­
teresse del tutto particolare nell' economia di alcune regioni della Comunità ;
che per taluni produttori di dette regioni tale produzione rappresenta una
parte preponderante del reddito ;
         considerando che i succhi e gli estratti vegetali di luppolo non
figurano nell' allegato II del Trattato e sfuggono quindi all' applicazione
delle disposizioni agricole dello stesso , mentre il , luppolo vi è soggetto ;
che , data l' ampia possibilità di sostituzione esistente tra detti, prodotti , ■
tale situazione rischia di compromettere gli effetti della politica agraria
comune nel settore del luppolo ; che è pertanto necessario        ©etandsre ai
cucchi e agli astratti vegetali di luppolo* ai sensi dell' articolo 113 ?
le oisuro relativo agli scambi con i paesi terzi , e ai sensi dell' arti­
colo 235 » le norme di commerci ali zzazi one fissate per il luppolo .
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         considerando che gli scambi internazionali rivestono tradizionalmen­
te grande importanza per i produttori e gli utilizzatori di luppolo nella
Comunità ; che finora la valorizzazione della produzione comunitaria si è
concretata essenzialmente sulla base della sua competitività sul mercato
mondiale e del libero adeguamento qualitativo e quantitativo della produ­
zione agli sbocchi ; che è pertanto opportuno che l' organizzazione comune
dei mercati non determini modifiche essenziali della situazione , ma contri­
buisca con misure adeguate a migliorare la qualità dei prodotti e protegga
i produttori contro un eventuale deterioramento del loro attuale tenore di
vita ;
         considerando che occorre perseguire una politica della qualità sul
piano comunitario applicando disposizioni relative alla certificazione della
denominp-zione d' origine abbinate a norme che sanciscano il divieto generale
di commercializzazione dei prodotti che non abbiano ottenuto la certifica­
zione o , per i prodotti importati , che non rispondano a requisiti qualita­
tivi minimi equivalenti ;
         considerando "che è necessario disporre d' informazioni sufficienti
sulla situazione e sulle prospettive di evoluzione del mercato nella Comu­
nità; che , in tal senso , il fatto che buona parte . della produzione è smercia­
ta in base a contratti conclusi , talora anche per diversi anni , prima del
raccolto può' facilitare l' analisi previsionale dell' evoluzione del mercato ;
che è pertanto opportuno prevedere la registrazione di tutti i contratti di
consegna relativi al luppolo prodotto nella Comunità ; che è tuttavia neces-
                                                               onde
sario trattare tali informazioni come segret     statistic ,        garantire
agli interessati che non saranno utilizzate per altri fini ed ottenere
cosi'   dati affatto              obiettivi ;
         considerando che , per garantire un tenore di vita equo alla popola­
zione agricola , per stabilizzare i mercati ed assicurare prezzi ragionevoli
nelle consegne ai -consumatori , è necessario promuovere la concentrasjione .
dell' offerta e l' adattamento in comune , da parte degli agricoltori , delle
loro produzioni alle esigenze del Marcato :
                                                                           6/ Ο
 ---pagebreak---                                       -~вз -                YI/ I7.O67/7O-I rev.l
           considerando che l' associazione degli agricoltori in seno ad or~"v-
  nismi che prevedono per gli aderenti l' obbligo di conformarsi- a norme comuni
  è pertanto necessaria per il conseguimento degli obiettivi enunciati all' ar­
  ticolo 39 del Trattato ; che tali obiettivi possono in particolare essere
  perseguiti non solo raggruppando singoli agricoltori in associazioni di
  produttori , ma costituendo altresì', unioni di associazioni ;
           considerando che , per evitare qualsiasi discriminazione tra ì produt­
  tori ed assicurare l' unità e l' efficacia dell' azione intrapresa , è necessario
  stabilire sul piano comunitario . i requisiti cui devono soddisfare le asso­
  ciazioni di produttori e le relative unioni ai fini del loro riconoscimento
; da parte degli Stati membri ; che una efficace comentrazione del l' offerta
  è possibile' soltanto tramite la costituzione di associazioni di produttori
  e di unioni aventi una dimensione economica adeguata $       che , ai fini della
  concentrazione dell' offerta, è 'necessario che l' associazione o l' unione pro-
cedali? sulla base di norme comuni , dirèttamente o per il tramite dei produt­
  tori , all' immissione nel mercato di tutta la produzione dei produttori o
  delle associazioni aderenti ;
           considerando che le associazioni che soddisfano ai requisiti
       devono essere incoraggiate con aiuti accordati dagli Stati ovvero mediante
  risorse statali     destinate a coprire in parte le relative s-pese di funzio-
                                                                 delle
  namento e gli investimenti resi necessari dall' applicazione        norme comuni ;
           considerando che , per conseguire un grado di concentrazione del­
  l' offerta pi{fleva"':o   quello normalmente ottenuto da una singola asso­
  ciazione , è opportuno incoraggiare le unioni riconosciute con un aiuto uni­
  co allo sviluppo e con aiuti agli investimenti accordati dagli Stati ovvero
  mediante risorse statali ;
         ■ considerando che i luppoleti della Comunità richiedono ÌE. taluni casi
  adeguamento concernente sia le varietà prodotte che le possibilità di razio*
  nalizzazione delle operazioni culturali e di raccolta ; che è opportuno faci­
  litare per qualche anno la loro riconversione varietale e la loro ristruttu­
  razione accordando aiuti specifici alle associazioni di produttori che intra­
  prendono siffatte azioni ;
 ---pagebreak---                                      - B4 -              Vl/L7«067/70-I revel
         considerando che , per garantire il tenore di vita dei produttori ,
è opportuno fissare un prodotto lordo indicativo all' ettaro per la produzio­
ne di luppolo nella Comunità e procedere ogni anno , dopo smaltimento del
raccolto , ad un esame della situazione della produzione e del mercato : che ,
                          metta m luce
ove               tale esame         un' insufficienza del prodotto lordo rea­
lizzato , occorre prevedere la concessione ai produttori di un aiuto all' et­
taro d' importo uniforme per la Comunità ;
         considerando che le misure previste devono consentire di prevedere
un regime all' importazione che non implichi altre misure oltre allfe-pplica-
zione della tariffa doganale comune ; che , a norma del Trattato , quest' ulti­
ma si applica di pieno diritto a decorrere dal 1° gennaio 1970 »
         considerando che tutte queste misure consentono di rinunciare al­
l' applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa alle frontiere esteme
della Comunità ; che , eccezionalmente , tale meccanismo può' tuttavia rivelar­
si inoperante ; che in tali casi , per non lasciare il mercato comunitario
indifeso contro le perturbazioni che potrebbero risultarne , mentre gli
ostacoli all' importazione precedentemente esistenti saranno stati aboliti ,
è opportuno permettere alla Comunità di prendere rapidamente tutte le mi­
sure necessarie ;
         considerando che , a norma delle disposizioni del Trattato , a decor­
rere d?-l 1° gennaio 1970      riscossione di qualsiasi dazio doganale a tassa
di effetto equivalente e l' applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa
 o misura di effetto equivalente sono vietate di          diritto nel commercio
                                                              alla data, del
 intemo della Comunità; che , infine , in mancanza di prezzi minimi / 31 di­
 cembre 1969 » il ricorso all' articolo 44 del Trattato è escluso di
diritto a decorrere dal 1° gennaio 197^»
                                                                           */ O
 ---pagebreak---                                     - В5 -                 VI/17o067/70-1
         considerando che l' efficacia    delle    '• misure relative all' orga­
nizzazione comune del mercato del luppolo verrette compromessa dalla conces­
sione di determinati aiuti da parte degli Stati membri ; che occorre che le
disposizioni del Trattato che consentono di valutare gli aiuti concessi
dagli Stati membri e di vietare quelli incompatibili con il Mercato comune
siano rese applicabili nel settore del luppolo ;
         considerando che è . opportuno prevedere la responsabilità finanzia­
ria della Comunità per le spese sostenute dagli Stati membri per effetto
      degli obblighi derivanti dall' applicazione del presente regolamento
conformemente alle disposizioni regolamentari relative al finanziamento
della politica agricola comune ;
         considerando che il passaggio dal regine attualmente in vigore ne­
gli Stati membri a quello istituito dal presente regolamento deve effettuar­
si nelle migliori condizioni ; che possono pertanto rendersi necessarie mi­
sure transitorie ;
         considerando che 1 'organizzazione comune dei mercati nel settore
del luppolo deve tener conto , parallelamente e in modo adegua/fco , degli
obiettivi di cui agli articoli 39 e HO del Trattato ;
         considerando che , per facilitare l' attuazione delle disposizioni
previste , occorre prevedere una procedura che instauri una stretta coope­
razione tra gli Stati membri e la Commissione nell' ambito di un Comitato
di gestione ,       r
HA. ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
 ---pagebreak---                                           - B6 -                VI /l 7 . o<7 ^ 'VT
                            . Articolo 1 : Campo d' applicazione v '
1#'      E'    istituita un' organizzazi one comune dei mercati nel settore del
luppolo che disciplina i prodotti seguenti :
11° della tariffa doganale
         c omune
                                                     • Besignazione delle merci ■
           12.06 /                                     Luppolo ( coni e luppolina )
2.'      Le norme relative alla commercializzazione e agli scambi con i
paesi terzi si applicano inoltre ai prodotti seguenti :
N° della tariffa doganale
                                                       Designazione delle merci
         c omune                                           _
           13 » 03 A VI                        Succhi ed estratti vegetali di luppolo
3.       A norma del presente regelamento si intende per :
a ) LUPPOLO : le infiorescenze essiccate , dette anche coni , della pianta
                ( femminile ) del luppolo rampicante (Humulus lupulus ) 5 le infio­
                rescenze , di colore verde-gialle e di forma ovoide , sono prov­
                viste di peduncolo e la loro sezione maggiore varia generalmente
                tra 2 e 5 cn .
b ) LUPPOLO IF POLVERI!] : il prodotto ottenuto mediante macinazione del
                luppolo e contenente tutti i suoi elementi naturali .
° ) LUPPOLO IN POLVERE ARRICCHITO DI LUPPOLINA : il prodotto ottenuto median­
                te macinazione del luppolo ed eliminazione meccanica delle
                foglie , degli steli , delle brattee e delle rachidi .
d ) ESTRATTO DI LUPPOLO : i prodotti concentrati ottenuti trattando il luppolo
                con un solvente .
e ) PRODOTTI MISCELATI DI LUPPOLO : la miscela di due o più degli anzidetti
                prodotti .
     Il titolo degli articoli non fa parte della proposta ? e stato messo
     al fine di rendere più facile lo studio .
 ---pagebreak---                                      - B7 -                 VI /l7*067/70-l
             TITOLO I : DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA C CT!TEE3C IALIZZAZ I OlJE
           \
                        Articolo 2 : Definizione della certificazione
                                      della denominazione d' origine
                                                                              's
1.       I prodotti di cui all' articolo 1, raccolti nella Comunità ovvero
ottenuti da prodotti raccolti nella Comunità » sono soggetti ad una procedura
di certificazione della denominazione d' origine »
2«       La certificazione della denominazione d' origine può' essere rila­
sciata soltanto ai prodotti :
-  raccolti nelle regioni di produzione riconosciute , ovvero ottenuti da
   tali prodotti ;
-  appartenenti a varietà comprese nell' elenco comunitario delle varietà»
   ovvero ottenuti da tali prodotti ;
-  che presentano caratteristiche qualitative rispondenti ai requisiti
   minimi validi per una determinata fase della commercializzazione *
3«       Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto prevista dall' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , sta­
bilisce per ciascun prodotto le norme generali della procedura di certifi­
cazione della denominazione d' origine e la data di operatività di tale pro­
cedura »
 ---pagebreak---                                     - B8 -                  VS/17 .067/ 70 --I
                        Articolo 3 s Portata della certificazione
                                      della denominazione d' origine
1#       Quando sia loro applicabile una procedura di certificazione della
denominazione d' origine , i prodotti di cui all' articolo 1 possono essere
commercializzati o esportati soltanto se hanno ottenuto tale certificazione »
2»       Misure in deroga alla disposizione di cui      .al paragrafo 1 possono
essere decise secondo la procedura di cui all' articolo 18 :
- per soddisfare alle esigenze commerciali di taluni paesi terzi ,
- o per prodotti destinati ad utilizzazioni particolari®
         Le misure di cui al comma precedente :
- non devono recare pregiudizio allo smercio normale dei prodotti che hanno
   ottenuto la certificazione della denominazione d' origine ,
- e devono essere abbinate a garanzie intese ad evitare qualsiasi confusione
   con detti prodotti »
 ---pagebreak---                                   - B9 -                 VI/17.O67/70-I
                          Articolo 4 J Qualità tipo
1»      Per il luppolo raccolto nella Comunità è definita , sulla "base del­
le caratteristiche esterne e di criteri obiettivi , una qualità tipo valida
nella prima fase della commercializzazione ^
2®    . Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
secondo la procedura di cui all' articolo 18 ,
                                                                    ./
 ---pagebreak---                                    - В10 -                VI/I7.O67/7O-I
                         Articolo 5 J Disposizioni per i prodotti importati
1# I prodotti di cui all' articolo 1 provenienti dai paesi terzi possono
    essere importati soltanto se presentano caratteristiche qualitative
 .  almeno equivalenti ai requisiti qualitativi minimi stabiliti per la
    commercializzazione degli stessi prodotti raccolti nella Comunità ovve­
    ro ottenuti da prodotti raccolti nella Comunità»
2® I prodotti di cui all' articolo 1 accompagnati da un attestato rilasciato
    dalle autorità del paese d' origine e riconosciuto equivalente al certi­
    ficato di denominazione d' origine sono considerati come prodotti aventi
    le caratteristiche di cui al paragrafo 1#
    L' equivalenza degli attestati è constatata secondo la procedura di cui
    all' articolo 18 »
3 , Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo
    la procedura di cui all' articolo 18 »
                                                                       *> •
 ---pagebreak---                                    - Bil -                 Vl/l7o067/70-I
TITOLO II : CONTRATTI E ASSOCIASI OSI    DI PRODUTTORI
                             Articolo 6 : Registrazione dei contratti
1 , Ogni contratto per la consegna di luppolo prodotto nella Comunità sti­
    pulato tra un produttore o più produttori associati e un coiroierciante o
    un fabbricante di "birra è registrato dagli organismi all' uopo designati
    da ogni      Stato membro.»
2 » I contratti relativi alla consegna di determinati quantitativi a prezzi
    convenuti in un periodo comprendente imo o più raccolti e conclusi ante-
                                                      d± cui trattasi
    riormente al 1° agosto dell' anno del primo raccolto     /     sono deno­
    minati " contratti conclusi in anticipo"# Essi vengono registrati separa­
    tamente »
3 » Gli Stati membri comunicano periodicamente alla Commissione le informa­
    zioni statistiche relative alla registrazione dei contratti *
4 » I dati oggetto di registrazione possono essere utilizzati esclusivamente
    ai fini dell' applicazione del presente regolamento »
5 » Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare le
    clausole che devono figurare nei contratti , sono stabilite secondo la
    procedura di cui all' articolo 2fì ,
                                                                       t
 ---pagebreak---                                        - Б12 -                vi/i 7,067/70-1
                   Articolo 7 S Definizione delle associazioni di produttori
1 » Ai sensi del presente,   regolamento
                        si intende
                                                     per "associazione ricono-
     seiuta di produttori "/ un' associazione di produttori di luppolo della
     stessa area di produzione costituita per iniziativa dei produttori stessi
     essenzialmente allo scopo :
 a) di adattare in comune la loro produzione alle esigenze del mercato ;
"b ) di migliorare i mezzi di produzione mediante      riconversione varietale
     e     ristrutturazione delle piantagioni ;
 c ) di promuovere la razionalizzazione e la meccanizzazione delle operazioni
     culturali e di raccolta con mezzi tecnici che permettano di migliorare
     la redditività della produzione j
     e riconosciuta da uno Stato membro a norma delle disposizioni di cui
     al paragrafo 3 a
                                                                       si intende
2» Ai sensidel presente regolamento                 per 'unione riconosciuta" /
     un' unione di associazioni riconosciute di produttori che persegua gli
     stessi obiettivi di tali associazioni e sia stata riconosciuta da uno
     Stato membro a norma delle disposizioni di cui al paragrafo 3»
 3 » Gli Stati membri riconoscono le associazioni di produttori e le relative
     unioni che ne facciano richiesta e che soddisfino ai seguenti requisiti
     generali :
                                                                          prima
 a ) applicare norme comuni di produzione e d' immissione nel mercato (' fase
     della commercializzazione );
 b ) prevedere nel loro statuto l' obbligo per i produttori aderenti all' asso­
     ciazione e per le associazioni riconosciute di produttori aderenti al­
     l' unione :
     - di effettuare l' immissione nel mercato di tutta la produzione per la
        quale aderiscono all' associazione o all' unione secondo le norme di con­
        ferimento e d' immissione nel mercato stabilite e controllate rispetti­
                                                                              •/•
 ---pagebreak---                                      - Б13 -                 Vi/l7û067/70-1
   vamente dall' associazione o dall' unione ,
- ovvero di far effettuare rispettivamente dall' associazione o dall' unione
   l' immissione nel mercato di tutta la produzione per la quale hanno otte­
   nuto il riconoscimento »
Per quanto riguarda le associazioni di produttori , tale obbligo non si ap­
plica ai prodotti :
- per i quali i produttori     havmo . concluso contratti di vendita ovvero
   previsto opzioni prima della loro adesione all' associazione , atteso "che
               ai cui trattasi
   l' associazione    /      sia stata informata , prima dell' adesione , della
   portata e durata degli obblighi contratti ed abbia      dato     la propria
   approvazione ,
- che i produttori poss no , dopo la loro adesione e con l' espressa appro­
   vazione dell' associazione , escludere dall ' immissione nel mercato tramite
   detta associazione j
c ) comprovare un' attività economica sufficiente ;
d ) escludere per tutto il loro campo d' attività qualsiasi discriminazione
    tra produttori o associazioni della Comunità fondata in particolare sul­
    la nazionalità , o sul luogo di stabilimento#
4. La competenza per il riconoscimento dell' associazione di produttori e
    delle relative unioni spetta allo Stato membro nel cui territorio ,
     l' associazione di produttori o l' unione ha la propria sede statutaria
     conformemente alla legislazione nazionale »
5 , Le modalità d' applicazione del presente articolo , in particolare quelle
     relative ai requisiti di cui      al paragrafo 3 f lettere a ) e c ), sono
     stabilite secondo la procedura di cui all' articolo 18»
 ---pagebreak---                                         B14 -                 Vl/l7o067/ 70-I
                    Articolo 8 : Misure relative alle associazioni di produttori
1# Gli Stati membri accordano alle associazioni riconosciute di produttori ,
    nei tre anni successivi alla data del loro riconoscimento , aiuti desti­
    nati ad incoraggiarne la costituzione e ad agevolarne il funzionamento »
    L' importo di tali aiuti non può * superare , per il primo , il secondo ed
    il terzo armo , rispettivamente il 3%» il 2$ e l' Vfo del valore dei prodotti ,
    cui si riferisce il riconoscimento immessi nel mercato »
    Il valore dei prodotti commercializzati viene calcolato forfettariamente
    per ciascun anno sulla base :
    - della produzione media commercializzata dai produttori aderenti nei
       tre anni civili precedenti quello della loro adesione ,
    - dei prezzi medi alla produzione ottenuti da tali produttori nello stes­
       so periodo »
2 » Gli Stati membri accordano alle associazioni riconosciute di produttori e
    alle relative unioni riconosciute , nei cinque anni successivi alla data
    del loro riconoscimento , aiuti per gli investimenti resi necessari dal­
    l' applicazione delle norme comuni di cui all' articolo 7 » paragrafo 3 ,
    lettera a) e destinati al miglioramento delle condizioni di produzione
    e d' immissione nel mercato »
    Gli investimenti devono avere per     eggetto l' acquisto di beni immobili o
    mobili destinati a rimanere proprietà dell' associazione o dell' unione ov­
    vero proprietà indivisa dei relativi membri »
3 » Gli aiuti di cui al paragrafo 2 rivestono le forme seguenti :
       abbuono d' interessi f ino ad un massimo del 6$ per una durata massima di
       15 anni applicabile alla totalità del mutuo ; il tasso d' interesse a
       carico del beneficiario non può' essere inferiore al 2^}
    - garanzia per i mutui contratti edi relativi interessi , nei casi d' insuf­
       ficienti garanzie immobiliari e personali »
                                                                            I
 ---pagebreak---                                       - B15 -                   vx/i7t067/70-i
40 Gli Stati membri accordano alle unioni riconosciute , nei cinque anni sue­
                                                            ,ioer
    cessivi alla data del loro riconoscimento , un aiuto / un importo forfet­
    tario globale massimo di 50©000 U,C * destinato ad incoraggiarne la costi­
    tuzione e lo sviluppo »
5» Gli Stati membri possono accordare alle associazioni di produttori , per
                                                                           per
    le operazioni realizzate al più tardi il 31 dicembre 1975t aiuti / un
    importo massimo di 1*500 U 0C « per ettaro destinati alla riconversione
    varietale e alla ristrutturazione delle piantagioni                 menzionate
    all' articolo 7 » paragrafo 1 , lettera b ) 8
6 » Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la pro­
    cedura .di voto prevista dall' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato ,
    stabilisce le norme generali d' applicazione del presente articolo»
7« Le modalità d' applicazione del presente articolo sono stabilite secondo
    la procedura di cui all' articolo l8.
                                                                          •/•
 ---pagebreak---                                        - Β16 -                Υΐ/ΐ7»067/70-Ι
                      TITOLO III : AIUTO AI PRODUTTORI
                          Articolo 9 ! Prodotto lordo indicativo all' ettaro
 1» •      Per il luppolo raccolto nella Comunità è fissato ogni anno un pro­
 dotto lordo indicativo all' ettaro per il raccolto dell' anno civile di cui
trattasi .
 2»        Il prodotto lordo indicativo all' ettaro è fissato sulla base del
 prodotto lordo indicativo valido per il raccolto precedente che permetta ,
 sulla "base del costo dei fattori di produzione e della resa media , il consegui­
 mento di un reddito equo per i produttori , senza peraltro" incoraggiare uno
 sviluppo della produzione ad un ritmo tale da creare perturbazioni nell' equi­
 librio dell' approvvigionamento del mercato comunitario del luppolo .
           Per il primo anno , il prodotto lordo indicativo       ettaro é
 fisoeto     sulla base della media del prodotto lordo realizzato con la coltu­
 ra del luppolo in tutta la Comunità nelle tre campagne precedenti la fissa­
 zione »
 3,   ,    Il prodotto lordo indicativo all' ettaro è fissato prima del
 1 ? agost-o secondo la procedura prevista dall' articolo 43 , paragrafo 2 , del
 Trattato ,
 ---pagebreak---                                        - B17 -                  νι/ι 7=067/70-1
                     Articolo 10 : Fissazione dell' importo
                                    dell' aiuto ai produttori
1«            Prima del    ' 30 aprile di ogni anno la Commissione presenta al
Consiglio una relazione sulla situazione della produzione e del mercato del
luppolo nella Comunità.
          La relazione deve rendere conto in particolare del prodotto lordo
medio all' ettaro di luppolo realizzato nella Comunità per il raccolto del­
l' anno precedente#
2*        Il prodotto lordo medio realizzato risulta dalla media dei prodotti
lordi realizzati per le diverse varietà e regioni e ponderati per le superfici
corrispondenti . Il prodotto lordo realizzato per ciascuna varietà e regione
è calcolato sulla base della resa e dei prezzi ottenuti per il raccolto di
cui trattasi •
3«        Se il prodotto lordo medio realizzato è inferiore al prodotto lordo
indicativo all' ettaro , può' essere accordato un aiuto ai produttori di lup­
polo »
4»        L' importo dell' aiuto all' ettaro , che è uniforme per tutta la pro­
duzione comunitaria , è fissato tenendo conto
a ) del divario constatato all' ettaro tra il prodotto lordo indicativo e il
    prodotto lordo medio realizzato ;
                    constatata
b ) dell' evoluzione     j      e della tendenza prevedibile della produzione e
    del mercato nella Comunità e nei paesi terzi principali produttori di
    luppolo , nonché dei prezzi negli scambi internazionali *
5o        Qualora la relazione di cui al paragrafo 1 riveli il rischio di una
fomajziono di eccedenze strutturali o di una perturbazione nella struttura
 dell-^approvigionamento del mercato comunitario
 dei. luppolo ,            la concessione dell' aiuto può' essere limitata ad un
importo corrispondente ad una superficie deternùnata stilla base della media
delle superfici coltivate nei tre anni precedenti quello in esame »
                                                                              •/•
 ---pagebreak---                                      - Б18 -                  VI/170O67/70-1
6*       L' importo dell' aiuto valido per le superfici relative al raccolto
dell' anno civile precedente è fissato priaa del          31 maggio secondo la
procedura prevista dall' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato 9
 ---pagebreak---                                      - B19 -                νι/ΐ7βο67/το-ι
                Articolo XI : modalità- per la concessione dell' aiuto
                              ai produttori
1#      L' aiuto ai produttori è concesso per le superfici registrate .
        C-lì Stati membri designano gli organismi autorizzati a procedere ,
per ciascun produttore , alla registrazione delle superfici investite a
luppolo ed incaricati del controllo e dell 'aggiornamento delle registrazioni *
2«      Ai fini dell' applicazione delle disposizioni del presente articolo ,
gli Stati membri possono considerare un' associazione riconosciuta di produttori
di luppolo come un solo produttore »
3#      Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto prevista dall' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato ,
stabilisce le norme generali di applicazione del presente articolo®
4»      Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
secondo la procedura di cui all' articolo 18 »
                                                                        е/•
 ---pagebreak---                                      - Б20 -                VI/I7.O67/7O-I
                                       ■    ; -
             TITOLO IV : REGIME DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI
                              Articolo 12 ; Liberalizzazione degli scambi
        Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento o deroga de­
cisa dal Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , sono
vietate negli scambi con i paesi terzi :
         a ) la riscossione di . qualsiasi tassa di effetto equivalente ad un
             dazio doganale ^
         b ) 1 'applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa o misura
             di effetto equivalente »     .
                                                                      Λ
 ---pagebreak---                                      - B21 -                 VI/17.067/70-I
                  Articolo 1 3 s Procedura comunitária di
                                 salvaguardia
1»        Se il mercato comunitario dei prodotti di cai all' articolo 1 subi­
sce o rischia di subire , per effetto delle importazioni o delle esportazio­
ni , gravi perturbazioni atte a compromettere gli obiettivi dell' articolo 39
del Trattato , possono essere applicate misure adeguate negli scambi con i
paesi terzi fino alla scomparsa della perturbazione o del rischio di pertur­
bazione »
          Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto prevista dall' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , sta­
bilisce le modalità di applicazione del presente paragrafo e definisce in
quali casi ed entro quali limiti gli Stati membri possono prendere misure
conservative .
2®        Quando si presenti la situazione prevista dal paragrafo 1 , la Com­
missione , su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , decide
le misure necessarie , che vengono comunicate agli Stati membri e che cono
immediatamente applicabili » Se la Commissione riceve la richiesta di uno
Stato membro , essa prende una decisione in merito nelle ventiquattro ore
successive alla ricezione     della domanda stessa »
3»        Ogni Stato membro può' deferire la misura adottata dalla Commissio­
ne al Consiglio entro un termine di tre giorni lavorativi successivi a quel­
lo della comunicazione » Il Consiglio si riunisce senza indugio . Esso può *
modificare o annullare la misura in causa secondo la procedura di voto pre­
vista da,11 'articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato »
                                                                          •/•
 ---pagebreak---                                      - В22 -                  νΐ/ΐ7β067/70 -Ι
               TITOLO V : DISPOSIZICWI GENERALI
                         Articolo 14 ; Applicabilità degli . articoli del
                                       Trattato relativi agli aiuti
        Fatte, salve 1 § disposizioni contrarie del presente regolamento , gl
articoli 92 , 93 e 94 del Trattato si applicano alla produzióne e al commer
ciò dei prodotti di cui all' articolo l s paragrafo 1 .
 ---pagebreak---                                    - B23 -                    VI/17.067/70-1
                Articolo 15 : finanziamento     .
1«       Le disposizioni regolamentari relative al finanziamento della poli­
tica agricola comune si applicano al mercato dei prodotti di cui al para­
grafo 1 dell' articolo 1 .
2®       Le misure previste dall' articolo 8 costituiscono un' azione comune ai
sensi dell' articolo 6 , paragrafo 1 ? del regolamento ( CES ) n» 729/70 &el
Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune a (l )
3»       Il FEAOG, sezione orientamento , rimborsa agli Stati membri il 30$
delle spese imputabili da essi sostenute          per le azioni previste dal­
l' articolo 8 , paragrafi da 1 a 4» e il 5®?° delle spese imputabili da essi
effettuate per le azioni comuni previste dall' articolo 8 , paragrafo 5 »
4«       Le domande di rimborso vertono sulle spese effettuate nell' anno ci­
vile e sono presentate alla Commissione     prima del i   .. 30 giugno dell' anno
successivo ^
5,       La spesa previsionale totale a carico del FEAOG per l' azione comune
ammonta a 2 milioni U»C#
6«       La durata prevista per condurre a termine l' azione di cui
                          da
 all' articolo 8 paragrafi/l a 4 è limitata a.                   10 anni a
 decorrere dall1            entrata in vigore del presente regolamento .
 7.        Le modalità di applicazione del paragrafo 3 sono stabilite secondo
 la procedura di cui all' articolo 13 del regolamento ( CEE ) Nr . 729/ / 0
                                                                           •/•
(1 ) G.U , F. L 94 del 28*4.1970 pag . 13
 ---pagebreak---                                      - B24 -                VI/ 17 .067/70-1
                                                             /
                    Articolo ]5 : informazione statistica
1»       Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i
dati necessari eli' applicazione del presente regolamento , in particolare
quelli relativi alle superfici coltivate a ltippolo , al raccolto , all'utiliz­
zazione nella fabbricazione della birra , alle giacenze e ai quantitativi
oggetto di contratti nella prima e nella seconda fase di commercializzazione ,
oltre a tutti i dati necessari per l' elaborazione della relazione di cui
all' articolo 10 , paragrafo 1 .
2®       Le modalità della comunicazione e della diffusione dei dati sono
stabilite secondo la procedura di cui all' articolo l8»
                                                                       •/•
 ---pagebreak---                                      - В25 -                VI/17,067/70-1
                Articolo 1 " ! Comitato di gestione
1»       E' istituito un Comitato di gestione per il luppolo , in appresso
denominato "Comitato ", composto di rappresentanti degli Stati membri e
presieduto da tin rappresentante della Commissione »
2»       Nel Comitato ai voti degli) Stati membri è attribuirla ponde­
razione di cui all' articolo 148 , paragrafo 2 , del Trattato a II presidente
non partecipa al voto »
                                                                         Α
 ---pagebreak---                                       - В2Й -                 vi/l7®067/70-1
                          Articolo 10 : Comitato di gestione
1#       Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel
presente articolo , il Comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente ,
sia su iniziativa di quest 'ultimq sia a richiesta del rappresentante di
uno Stato membro »
2»       Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle
                                              pr.opn o
misure da adottare . Il Comitato formula il / " parere in merito a tali
misure nel termine che il presidente può * stabilire in relazione all' urgenza
dei problemi in esame . Il Comitato si pronuncia a maggioranza di dodici voti®
3,       La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione 0
Tuttavia , qualora non siano conformi al parere espresso dal Comitato , tali
misure sono comunicate immediatamente dalla Commissione al Consiglio# In
tal caso , la Commissione può' rinviare l' applicazione delle misure da essa
decise di un mese al massimo a decorrere dalla comunicazione »
         Il Consiglio , che delibera secondo la procedura di voto prevista
dall' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato , può 1 prendere una decisione
diversa nel termine di un mese .
 ---pagebreak---                                     - Β2 7 -                 νΐ/17.067/70-1
                  Articolo 19 : Comitato di gestione
        Il Comitato può' prendere in esame ogni altro problema sollevato
                                                         su
dal presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia / richiesta del rap­
presentante di uno Stato membro®
                                                                        /
 ---pagebreak---                                     - B23 -                Vl/17.067/70-1
                  Articolo 2 0 : Obiettivi del Trattato
         Nell' applicazione del presente regolamento deve essere tenuto conto ,
parallelamsate e in modo adeguato , degli obiettivi previsti dagli articoli
39 e 110 del Trattato .
                                                                       /.
 ---pagebreak---                                   - B29 -                   VI/17 . O67/7O-I
              Articolo 23 : Disposizioni transitorie
        Qualora siano necessarie misure transitorie per facilitare il
passaggio dal regime vigente negli Stati membri a quello previsto dal
presente regolamento , in particolare qualora l' applicazione dèi nuovo
regime alla data prevista incontri difficoltà notevoli , tali misure
vengono adottate secondo la procedura di cui all' articolo 18a Esse sono
applicabili entro e non oltre il 31 luglio 1972 .
                                                                     •/•
 ---pagebreak---                                                               ι
                                  - взо-                    . Vl/lT.067/70-1
                Articolo 22 : Applicazione
         Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee »
         Le disposizioni degli articoli 9 » 10 «• 11 " ai applicano ,      la
prima volta , al raccolto 1971 »
         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro »
Patto a
                                                                Per il Consiglio
                                                                Il Présidente
 ---pagebreak---                                        - Cl -
                      PROPOSTA PI REGOLAMENTO ( CES ) DEL CONSIGLIO
                      relativo alla certificazione della denominazione
                                  d' origine del luppolo                ■
IL CONSIGLIO 33ELLE COTOITA * EuROPEE ,
         visto il trattato che . istituisca la Comunità economica europea ,
         visto il regolamento ( CEE) n « oca del Consiglio , del »« 90 «f relativo
all' organizzazione comune dei mercati nel settóre del luppolo , in particolare
l' articolo 2 , paragrafo 3 »             ' • "' ■
         vista la proposta della Commissione ,                     , ■
         considerando che il regolamento (CEE) n°             prevede la certifica­
zione della denominazione d' origine dei prodotti elencati           all' articolo. 1 ,
raccolti nella Comunità ovvero ottenuti da prodotti raccolti nella Comunità }
che occorre definire in una prima fase le norme generali relative alla certi­
ficazione del luppolo ;
         considerando che , a norma dell' articolo 2 , paragrafo 2 , del predetto
regolamento , la certificazione della denominazione d' origine può' essere ri-
                                                                                     'a «
lasciata, per quanto riguarda il luppolo , soltanto ai prodotti che siano sta­
ti raccolti nelle règioni di produzione riconosciute , appartengano a varietà
comprese nell' elenco comunitario delle varietà e presentino talune caratte­
ristiche qualitative ;
         considerando che per regione di produzióne riconosciuta deve intender-
                                                   del                        . : :. •
si un' area o un complesso di areedi 'pr adusi ose/luppolo avente caratteristiche
qualitative particolari ; che è opportuno lasciare àgli Stati membri interes­
sati il compito di determinare i limiti delle          regioni sulla base di criteri
comunitari ;
 ---pagebreak---                                       - C2 -                 VI/17.O68/7O-I rev.l
           considerando che , date le rilevanti modifiche attualmente in atto
  nella composizione varietale del luppoleto comunitario , è opportuno diffe­
  rire provvisoriamente la fissazione dell' elenco comunitario delle varietà
  di luppolo ;
           considerando che , per la determinazione delle caratteristiche quali­
  tative del luppolo ammesso alla commercializzazione , occorre tener conto
  del tenore   di umidità e di corpi estranei e del valore del prodotto ; che ,
         ппотаха
  data la    /      qualità ormai acquistata, dal luppolo comunitario , è opportuno
  ispirarsi al riguardo agli usi vigenti nelle transazioni commerciali ; che
  occorre prevedere che i requisiti qualitativi minimi        siano       rispetta­
  ti fin dalla prima fase della commercializzazione ;
           considerando che occorre lasciare agli Stati membri il compito di
  procedere , per il tramite di organismi autorizzati appositamente designati ,
  alla certificazione della denominazione d' origine dei prodotti conformi alle
  disposizioni del presente regolamento ;
         . considerando che , per garantire l' identità dei prodotti certificati ,
  è opportuno stabilire norme comunitarie relative all' imballaggio , alla chiu-
1 sura dello stesso e alle indicazioni esterne ; che , in tal senso , le etichet­
  ta devono recare le indicazioni necessarie per il controllò ufficiale e per
  l' informazione degli acquirenti ;
           considerando che la certificazione della denominazione d' origine del
  luppolo implica il divieto di miscelazione , salvo quando questa interessa
  prodotti provenienti da una stessa regione e da -uno stesso raccolto ; che ,.
  per garantire il rispetto di tale disposizione , è opportuno autorizzare la
  miscelazione soltanto se è effettuata sotto controllo ; che la miscela deve
  essere sottoposta ad una procedura di certificazione della denominazione
  d' origine al pari dei         prodotti rientranti nella sua composizione ;
           considerando che , per garantire il rispetto della procedura di certi­
  ficazione della denominazione d' origine , è necessario- prevedere un controllo
  secondo modalità adeguate ;                                         V
 ---pagebreak---                                     - сз -                   Yl/l7o063/70-I rev.l
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                Articolo 1
1«      Per regione di produzione riconosciuta s' intende un' area o un com-
              di produzione del
plesso di aree         / <.    luppolo avente caratteristiche qualitative
particolari#
2«      Ciascuna regione di produzione riconosciuta è delimitata a cura
dello Stato membro interessato »
        All' interno delle regioni di produzione riconosciute possono essere
definite delle stoas.© di denaainazioae secondo le stesse modalità .
4«      La Commissione provvede al la pubblicazione dell' elenco delle regioni
di produzione riconosciute e delle zone di denominazione nella Gazzetta Uffi­
ciale delle Comunità Europee»
                                Articolo 2
         Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo la
procedura di voto prevista dall' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato ,
adotta l' elenco comunitario delle varietà prima del           1° agosto 1974«
                                Articolo 3
         I requisiti qualitativi minimi validi per la prima fase di commer­
cializzazione del luppolo sono stabiliti in' allegato »
                                Articolo 4
         Non è ammesso alla certificazione della denominazione d' origine :
a) il luppolo di scarto che , secondo gli usi commerciali , è considerato di
    scarso valore ; si tratta in particolare di "luppolo rosso " e di luppolo
    comprendente un' elevata proporzione di corpi estranei , vale à dire di ■
    cascami risultanti dalla raccolta meccanica ;
b ) il luppolo che non è da considerarsi pronto per insaccatura®
 ---pagebreak---                                       - C4 -                  VI/17,068/70-1 revol
                                    Articolo 5   •
lo         La procedura di certificazione comprende l' emissione di certificati
di denominazione d' origine e l' apposizione di indicazioni , sigilli e piombi
sugli imballaggi# Le diverse operazioni della procedura si svolgono in appo­
siti impianti designati dagli Stati membri e denominati " centri di certifica­
zione " o "depositi autorizzati di certificazione ",
2,         La prova dell' avvenuta certificazione della denominazione d' origine
è data dalle indicazioni apposte sui singoli imballaggi e dal certificat'o
di denominazione d' origine che accompagna la merce .
                                    Articolo 6
la         Su ciascun imballaggio devono essere apposte le indicazioni seguenti :
a)    la regione di produzione riconosciuta ,
b)    il millesimo ,
c)    la varietà di luppolo ,
d)    un numero di riferimento ,
e)    la menzione "preparato " o "non preparato ", secondo che si tratti o meno di
      luppolo conservato mediante solforazione .
           Le indicazioni esterne possono comprendere altresì' :
f ) il nome dello Stato membro ,
g) la regione amministrativa ,
h ) - se del caso , la zona di denominazione ,
2,         In deroga alle disposizioni del paragrafo 1 , l' indicazione della
varietà di cui alla -lettera c ) rimane facoltativa finché non sarà stato
 stabilito l' elenco comunitario delle varietà di luppolo *
                                    Articolo 7
           Il certificato di denominazione d' origine contiene le indicazioni
 che figurano sugli imballaggi e , espresso in chilogrammi , il peso lordo per
 imballaggio al momento della certificazione®
                                    Articolo 8
 1«        Finché si trovano in circolazione , i prodotti di cui all' articolo 1
 che hanno ottenuto la certificazione della denominazione d' origine possono
                                                                            €>/•
 ---pagebreak---                                        - C5 -                  VI/17.C68/7O-I revol
essere miscelati soltanto sotto controllo nei centri di certificazione o m
depositi autorizzati dagli Stati membri »
2»       Per poter essere miscelato, il luppolo deve       provenire dalla  stes­
sa regione di produzione riconosciuta e daLlo       stesso raccolto *
3,       I prodotti miscelati devono essere sottoposti ad una nuova procedura
di certificazione della denominazione d' origina# Le indicazioni apposte sul
nuovo imballaggio e sul certificato corrispondente devono recare la menzione
" cambiato imballaggio sotto controllo "»
                                   Articolo 9
1«       Gli Stati membri designano gli organismi autorizzati ad emettere il
certificato di denominazione d' origine , nonché gli organismi incaricati di
controllare l' applicazione del regime di certificazione »
2»       Gli Stati membri comunicano agli altri Stati membri e alla Commissio-
                                                                  1
ne i nomi e indirizzi degli organismi designati conformemente al paragrafo 1
e le misure adottate in applicazione del presente regolamento .
3»            " Prima del     30 aprile di ogni anno , gli Stati membri trasmettono
alla Commissione una relazione sulle misure adottate dagli organismi di
certificazione e di controllo » L' esame delle relazioni forma oggetto di
consultazione tra gli Stati membri e la Commissione nell' ambito del Comitato
di gestione »
                                   Articolo 10
         Le modalità di applicazione del presente regolamento , in particolare
le misure necessarie per garantire l' applicazione uniforme delle disposizioni
in materia di certificazione della denominazione d' origine , sono stabilita
sa necessario secondo la procedura prevista dall' articolo I9 del regola­
mento (CEE) n° »•»•/«••»
                                   Articolo 11
         Il presente regolamento è applicabile                  dal 1° agosto 1972 »
         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno Stato membro »
Patto a                  , il                                  Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                    - C6 -                  VI/17e068/70-I revd
                                                                 i-LLEGÂTO
             HEQJISITI QITALITATIVI MUTIMI PER LA. COMMERCIALIZZAZIONE
CARATTERISTICHE                    DESCRIZICXE            TEfTORE MAS3IM0 AMMESSO
                                                               IN % DEL PESO
1 » Umidita                        tenore d' acqua                 12.5
2 » Proporzione di                 parti di foglie di
    foglie e di steli               sarmenti , sarmenti ,
                                   peduncoli di foglie
                                   e di coni ; i pedunco­
                                   li dei coni sono con­
                                    siderati come steli
                                   quando la loro lun­
                                   ghezza supera 2,5cm »
3 » Proporzione di brattee         "brattee e "bratteole
                                    staccate dalla rachide
                                                                    15
4 . Proporzione di semi             il seme e il frutto del
                                    cono giunto a maturazione
                                    completa
5 . Proporzione di cascami          frammenti risultanti
    di luppolo                     dalla raccolta mecca­
                                   nica , di colore da
                                   verde scuro a nero , in
                                   genere non provenienti
                                   dal cono *