CELEX: C2006/212/09
Language: it
Date: 2006-09-02 00:00:00
Title: Causa C-494/04: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 15 giugno 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — Heintz van Landewijck SARL/Staatssecretaris van Financiën (Disposizioni tributarie — Armonizzazione delle legislazioni — Direttiva 92/12/CEE — Accise — Bolli fiscali — Sesta direttiva IVA — Artt. 2 e 27 — Scomparsa di bolli di accisa)

2.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 212/5
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 15 giugno 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden — Paesi Bassi) — Heintz van Landewijck SARL/Staatssecretaris van Financiën
   (Causa C-494/04) (1)
   
   (Disposizioni tributarie - Armonizzazione delle legislazioni - Direttiva 92/12/CEE - Accise - Bolli fiscali - Sesta direttiva IVA - Artt. 2 e 27 - Scomparsa di bolli di accisa)
   (2006/C 212/09)
   Lingua processuale: l'olandese
   Giudice del rinvio
   Hoge Raad der Nederlanden
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Heintz van Landewijck SARL
   
      Convenuto: Staatssecretaris van Financiën
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Hoge Raad der Nederlanden — Interpretazione dell'art. 27, nn. 1 e 5, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/ CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, pag. 1), modificata dalla nona direttiva 78/583/CEE — Interpretazione della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/12/CEE, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa (GU L 76, pag. 1) — Compatibilità della normativa nazionale con le disposizioni comunitarie — Bolli per accise — Sparizione prima dell'uso
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               Né la direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/12/CEE, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa, né il principio di proporzionalità ostano a che gli Stati membri adottino una normativa che non preveda la restituzione dell'importo dei diritti di accisa versati, qualora i bolli fiscali siano scomparsi prima di essere stati apposti sui prodotti del tabacco, se tale scomparsa non è imputabile a una causa di forza maggiore o a un caso fortuito e se non è accertato che i bolli siano stati distrutti o resi definitivamente inutilizzabili, facendo così gravare la responsabilità finanziaria della perdita di bolli fiscali sul loro acquirente.
            
         
               2)
            
            
               L'art. 27, n. 5, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, dev'essere interpretato nel senso che la violazione del termine di notifica non costituisce un vizio procedurale sostanziale tale da comportare l'inapplicabilità della misura derogatoria tardivamente notificata.
            
         
               3)
            
            
               L'art. 27, nn. 1 e 5, della sesta direttiva 77/388/CEE dev'essere interpretato nel senso che un regime derogatorio di riscossione dell'IVA per mezzo di bolli fiscali, quale quello stabilito dall'art. 28 della legge relativa all'imposta sul fatturato del 28 giugno 1968 (Wet op de omzetbelasting, Staadsblad 1968, n. 329), è compatibile con i criteri previsti da queste disposizioni della direttiva e non va al di là di quanto necessario alla semplificazione della riscossione dell'imposta.
            
         
               4)
            
            
               La mancanza di un obbligo di rimborso degli importi versati per l'acquisto di bolli di accisa corrispondenti all'imposta sul valore aggiunto, qualora detti bolli siano scomparsi prima di essere stati apposti sui prodotti del tabacco, se tale scomparsa non è imputabile a una causa di forza maggiore o a un caso fortuito e se non è accertato che i bolli siano stati distrutti o resi definitivamente inutilizzabili, non è incompatibile con la sesta direttiva 77/388/CEE, e in particolare con il suo art. 27, nn. 1 e 5.
            
         
      (1)  GU C 45 del 19.2.2005.