CELEX: 51987PC0388(01)
Language: it
Date: 1987-07-30
Title: PROGRAMMA " RICONVERSIONE DELLE ZONE SIDERURGICHE " PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE UN PROGRAMMA COMUNITARIO A FAVORE DELLA RICONVERSIONE DELLE ZONE SIDERURGICHE ( PROGRAMMA RESIDER )

N . C 272/16                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    10.10.87
Programma «Riconversione delle zone siderurgiche»
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che istituisce un programma comunitario a favore
                                della riconversione delle zone siderurgiche (programma Resider)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  consentire alle zone colpite dalla ristrutturazione siderur-
                                                                      gica e situate nei nuovi Stati membri della Comunità di
                                                                      beneficiare, grazie ad un programma comunitario, di mi-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                      sure analoghe a quelle istituite dal suddetto regolamento;
europea,                    *
                                                                      considerando che, essendosi aggravati i problemi dell'in-
visto il regolamento (CEE) n. 1787/84 del Consiglio, del              dustria siderurgica, sarà anche necessario adottare in al-
19 giugno 1984, relativo al Fondo europeo di sviluppo                 tre zone della Comunità, sotto forma di un programma
regionale (*), modificato da ultimo dal regolamento                   comunitario, misure analoghe a quelle già introdotte in
(CEE) n. 3641/85 (2), in particolare l'articolo 7, para-              alcune zone della Comunità a norma del regolamento
grafo 4,                                                              (CEE) n. 2616/80, ed eventualmente rafforzare, secondo
                                                                      le medesime modalità gli interventi in atto in queste ul-
                                                                      time zone, onde tener conto del grave calo occupazio-
vista la proposta della Commissione,
                                                                      nale verificatosi nel settore siderurgico a decorrere dal
                                                                      31 dicembre 1985, data di scadenza della decisione n.
visto il parere del Parlamento europeo,                               2320/81 /CECA della Commissione (');
                                                                      considerando che gli Stati membri interessati hanno co-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     municato alla Commissione le informazioni necessarie e
                                                                      che a norma della decisione n. 1566/86/CECA della
considerando che l'articolo 7 del regolamento (CEE) n.                Commissione (6) le imprese siderurgiche devono fornire
1787/84, in appresso denominato «regolamento del                      regolarmente alla Commissione i dati statistici concer-
Fondo», prevede la partecipazione del Fondo a pro-                    nenti il ferro e l'acciaio;
grammi comunitari intesi a contribuire alla risoluzione
dei gravi problemi concernenti la situazione socioecono-              considerando che il programma comunitario contribuisce
mica di una o più regioni e a garantire una migliore arti-            alla riconversione delle regioni industriali in declino col-
colazione tra gli obiettivi comunitari di sviluppo struttu-           pite dalla ristrutturazione siderurgica e che tende quindi
rale o di riconversione delle regioni e gli obiettivi delle           a realizzare sia gli obiettivi di sviluppo regionale sia gli
altre politiche comunitarie;                                          obiettivi comunitari nel settore siderurgico; che, sulla
                                                                      base di queste considerazioni, la partecipazione comuni-
                                                                      taria deve situarsi al livello massimo previsto dal regola-
considerando che la Commissione ha definito, nell'am-                 mento del Fondo e che al tempo stesso il programma va
bito dell'articolo 46 del trattato CECA, gli obiettivi ge-            considerato prioritario per quanto concerne la gestione
nerali «acciaio» della Comunità per il 1990; che nono-                delle risorse del Fondo;
stante l'intenso impegno degli ultimi anni e le forti ridu-
zioni delle capacità di produzione l'industria siderurgica            considerando che occorre evitare il cumulo tra gli aiuti
della Comunità è tuttora caratterizzata da problemi di                concessi nell'ambito delle azioni comunitarie specifiche
sovraccapacità;                                                       istituite dal vecchio regolamento (CEE) n. 724/75 del
                                                                      Consiglio (7) o dal regolamento (CEE) n. 3634/85 del
considerando che alcune zone della Comunità, caratte-                 Consiglio (*) e quelli concessi nel quadro del presente
rizzate da notevole dipendenza dalla siderurgia e già col-            programma comunitario;
pite da una grave crisi occupazionale, conseguente al de-
clino dell'industria siderurgica, potrebbero registrare un            considerando che l'intervento comunitario va attuato
aggravarsi degli effetti negativi;                                    mediante programmi pluriennali, che saranno definiti
                                                                      dalle autorità competenti degli Stati membri interessati;
                                                                      che per garantire una corretta gestione finanziaria del
considerando che il 7 ottobre 1980 il Consiglio ha adot-              Fondo gli Stati membri devono comunicare alla Commis-
tato il regolamento (CEE) n. 2616/80 (3), modificato dal              sione gli anzidetti programmi di intervento entro un
regolamento (CEE) n. 216/84 (4), che istituisce un'a-                 certo termine a decorrere dal momento in cui sono state
zione comunitaria specifica di sviluppo regionale intesa              definite le zone beneficiarie del programma comunitario;
ad eliminare gli ostacoli che impediscono lo sviluppo di              che spetta alla Commissione accertare, in sede di ado-
nuove attività economiche in talune zone colpite dalla ri-            zione dei programmi, che le iniziative previste siano con-
strutturazione dell'industria siderurgica; che occorre                formi al presente regolamento;
(!) GU n. L 169 del 28. 6. 1984, pag. 1.                              (5) G U n. L 228 del 13. 8. 1981, pag. 14.
O GU n. L 350 del 27. 12. 1985, pag. 40.                              (6) G U n. L 141 del 28. 5. 1986, pag. 1.
(J) GU n. L 271 del 15. 10. 1980, pag. 9.                             O G U n. L 73 del 21. 3. 1975, pag. 1.
(4) GU n. L 27 del 31. 1. 1984, pag. 9.                               (•) G U n. L 350 del 27. 12. 1985, pag. 6.
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 considerando che il presente programma comunitario                  decisione n. 2320/81/CECA e la fine del 1989 comporti
 s'inquadra nella prospettiva della riforma dei Fondi strut-         un forto calo occupazionale nel settore siderurgico.
 turali prevista all'articolo 130 D del trattato CEE e che
 la scelta delle regioni che propone così come i criteri su           La Commissione decide entro un termine massimo di tre
 cui è basata tale scelta dovranno essere coerenti all'impo-         mesi, a decorrere dalla data di presentazione, da parte
 stazione che sarà adottata nel quadro dalla riforma sud-            dello Stato membro interessato, della domanda relativa
 detta;                                                               alle zone che possono beneficiare del programma comu-
                                                                     nitario. Le domande vanno inviate alla Commissione en-
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                                tro il 30 aprile 1990, corredate delle informazioni neces-
                                                                     sarie, in particolare quelle relative alla perdita di posti di
                            Articolo 1                                lavoro nel settore siderurgico; le informazioni devono
                                                                     essere coerenti con quelle fornite a norma della decisione
 È istituito, in conformità dell'articolo 7 del regolamento
                                                                      n. 1566/86/CECA.
 del Fondo, un programma comunitario, con l'intento di
 contribuire alla riconversione, nella Comunità, di alcune
•regioni industriali in declino che sono colpite dalla ri-                                       Articolo 4
 strutturazione dell'industria siderurgica.
                                                                      Il Fondo può partecipare, nel quadro del programma co-
                            Articolo 2                                munitario, alle operazioni di cui all'articolo 4 del regola-
                                                                      mento (CEE) n. 2616/80, fatta eccezione per le opera-
 Obiettivo del programma comunitario è di contribuire,                zioni di cui al punto 2.
 nelle zone in questione, ad eliminare gli ostacoli che fre-
 nano lo sviluppo di nuove attività economiche creatrici             Ai fini del presente regolamento quest'ultima disposi-
 d'occupazione. A tal fine è previsto lo svolgimento di un            zione si legge nel modo seguente:
 insieme organico di iniziative pluriennali intese a miglio-
 rare l'infrastruttura e l'ambiente fisico e sociale delle                 «Infrastrutture che contribuiscano alla creazione, allo
 zone interessate, nonché a promuovere l'insediamento di                   sviluppo e all'adattamento di attività economiche
 nuove attività, lo sviluppo delle piccole e medie imprese e
                                                                           creatrici di occupazione».
 il processo innovativo.
 Il programma comunitario garantisce così una migliore                                           Articolo 5
 articolazione tra gli obiettivi comunitari di riconversione
 delle regioni e gli obiettivi perseguiti dalla politica              1.     Il programma comunitario è finanziato congiunta-
 siderurgica della Comunità.                                          mente dallo Stato membro e dalla Comunità. Il contri-
                                                                      buto del Fondo, che non deve oltrepassare il 55 °/o delle
                                                                      spese pubbliche complessive previste dal programma, è
                            Articolo 3
                                                                      erogato nel contesto degli stanziamenti iscritti a tal fine
  1.    Il programma comunitario si applica nelle zone che            nel bilancio generale delle Comunità europee. La parteci-
 soddisfano ai seguenti criteri:                                      pazione comunitaria per tipo di operazione non può su-
                                                                      perare i tassi di cui all'articolo 5, paragrafo 1 del regola-
 a) numero minimo di addetti nell'industria siderurgica;              mento (CEE) n. 2616/80 ad eccezione delle disposizioni
 b) forte grado di dipendenza, per quanto concerne                    di cui alle lettere b) e k).
     l'occupazione industriale, dall'industria siderurgica;
                                                                     Ai fini del presente regolamento la disposizione di cui
 e) rilevanti perdite di posti di lavoro nel settore side-            all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b) si legge nel modo
     rurgico;                                                         seguente :
 d) situazione socioeconomica della regione alla quale
     appartiene la zona in oggetto: essa deve essere carat-                «per le operazioni d'infrastruttura di cui all'articolo 4
     terizzata da un mercato del lavoro particolarmente                    punto 2: 50 % della spesa pubblica».
     problematico.
                                                                      Per le operazioni che prevedono abbuoni di interessi in
 2.     Sin dall'entrata in vigore del presente regolamento,          relazione a prestiti globali comunitari, l'abbuono d'inte-
 il programma comunitario si applica alle seguenti zone               ressi è preso a carico della Comunità. Il tasso di abbuono
 spagnole, che rispondono ai criteri di cui al paragrafo 1 :          e la durata da applicare corrispondono a quelli stabiliti
                                                                      dalla Commissione per i prestiti globali, conformemente
 — la regione delle Asturie e le zone che fruiscono di un             alle procedure e alle condizioni vigenti per la conces-
      regime nazionale di aiuti a finalità regionale nelle            sione di prestiti di riconversione, in applicazione dell'ar-
      province di Alava e di Vizcaya.                                 ticolo 56 del trattato CECA.
 3.     Il programma comunitario si applica, previa deci-
 sione della Commissione a tutte le zone degli Stati mem-             2.     Nell'applicazione del programma comunitario alle
 bri che soddisfano ai criteri di cui al paragrafo 1 qualora          zone portoghesi, i tassi di partecipazione del Fondo di
 la ristrutturazione dell'industria siderurgica effettuata            cui al paragrafo 1, all'eccezione del suo ultimo comma
 nell'ambito degli obiettivi generali «acciaio» della Comu-           sono aumentati, fino al 31 dicembre 1990, di 20 punti,
 nità nel periodo compreso tra la data di scadenza della              con un massimo del 70 °/o.
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                           Articolo 6                                a) per le zone di cui all'articolo 3, paragrafo 2 entro un
                                                                         termine di sei mesi a decorrere dalla data d'entrata in
1.    L'aiuto può essere erogato, in parte o per intero,                 vigore del presente regolamento;
sotto forma di sovvenzione o di abbuono di interessi su
prestito.                                                            b) per le zone di cui all'articolo 3, paragrafo 3 entro un
                                                                         termine di sei mesi a decorrere dalla data dell'appo-
2.    Il contributo del Fondo in relazione agli abbuoni di               sita decisione della Commissione.
interessi su prestiti globali comunitari non può essere in-
feriore al 20 % del contributo complessivo in favore del                 Qualora la decisione della Commissione riguardi una
programma. Gli impegni di bilancio relativi agli abbuoni                 delle zone di cui all'articolo 3, paragrafo 2 o una
d'interessi non sono decisi sotto forma di contingenti an-               zona che abbia formato oggetto di decisione della
nui, ma vengono stabiliti dalla Commissione per ciascun                  Commissione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 3 il
prestito globale, a condizione che esso sia effettivamente               programma di intervento in atto verrà opportuna-
erogato, al momento della decisione relativa a un pre-                   mente modificato.
stito globale a carico del bilancio CECA.
                                                                     2.     La durata del programma di intervento non può ol-
3.    Le categorie di beneficiari del contributo del Fondo           trepassare la data del 31 dicembre 1992.
possono essere, per le operazioni di cui all'articolo 4: au-
torità pubbliche, enti locali, organismi vari, imprese, coo-                                   Articolo 8
perative o singole persone che svolgono un'attività pro-
                                                                     L'intervento del Fondo non può oltrepassare l'importo
duttiva.
                                                                     stabilito dalla Commissione al momento in cui ha defi-
4. a) È escluso il cumulo tra gli aiuti concessi nell'am-            nito il contratto di programma di cui all'articolo 13, pa-
       bito del presente programma comunitario e gli                 ragrafo 1 del regolamento del Fondo.
       aiuti erogati per lo stesso progetto nel quadro delle
       azioni comunitarie specifiche istituite sulla base del                                  Articolo 9
       vecchio regolamento (CEE) n. 724/75 o del rego-
                                                                     Il presente regolamento è riesaminato ed eventualmente
       lamento (CEE) n. 3634/85.
                                                                     adattato conformemente alla revisione del regolamento
    b) Gli aiuti di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettere e)      (CEE) n. 1787/84 prevista all'articolo 130 D del trattato
       e e) del regolamento (CEE) n. 2616/80 e, qualora              CEE.
       siano corrisposti direttamente alle imprese, gli aiuti
       di cui al paragrafo 1, lettera g) non possono avere                                    Articolo 10
       l'effetto di ridurre la quota delle imprese beneficia-
       rie a meno del 20 % della spesa totale.                       Il presente regolamento entra in vigore il giorno succes-
                                                                     sivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Co-
                           Articolo 7                                 munità europee.
1.    Il programma di intervento predisposto dalle auto-             Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
rità competenti dello Stato membro interessato è inviato             menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
alla Commissione:                                                    membri.
 ---pagebreak--- 10.10.87                                     G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                     N . C 272/19
                                                                  ALLEGATO       III
                                       Nota esplicativa per il bilancio CECA sulle riserve CECA
              IN  T-0rnjzioNE
              La base giuridica dell'attività finanziaria e di bilancio della CECA è fornita dall'articolo 5, secondo
              capoverso e dagli articoli 49 e 56 del trattato di Parigi. Tali articoli prevedono per la CECA l'autoriz-
              zazione a contrarre prestiti sui mercati dei capitali per mettere a disposizione delle imprese mezzi di
              finanziamento e la possibilità di percepire un prelievo sulla produzione di carbone e d'acciaio desti-
              nato a finanziare aiuti specifici a fondo perduto.
              L'insieme delle attività finanziarie e di bilancio della CECA è ripreso nei consuntivi approvati dall'Alta
              autorità ogni anno.
              Il totale di tali bilanci ammontava al 31 dicembre 1986 a 9 189 milioni di ECU e i prestiti in corso
              circa 7 000 milioni di ECU. L'importo dei prestiti incassati nel 1986 è stato di 1 517 milioni di ECU e
              il totale del bilancio CECA 1986 è stato di 329 milioni di ECU.
              La duplice attività finanziaria della CECA — aiuti a fondo perduto e prestiti e finanziamenti — è
              caratterizzata da due elementi chiave : il bilancio CECA e le riserve CECA.
         2.   IL SISTEMA DI BILANCIO
         2.1. Nel bilancio CECA le risorse dell'anno finanziano impegni contratti, dal punto di vista giuridico,
              nell'anno stesso. Le liquidità detenute in contropartita degli stanziamenti d'impegno non ancora versati
              più quelle detenute come contropartita delle riserve CECA producono redditi da investimento che,
              (deduzione fatta degli importi destinati alle riserve CECA per mantenere il suo «rating» internazionale
              (AAA)), sono in gran parte utilizzate a titolo del saldo disponibile del conto annuo perdite profitti per
              aumentare le risorse del bilancio CECA per l'anno seguente.
              Il mantenimento di tale tecnica permette da un lato di aumentare le risorse del bilancio CECA e
              d'altro lato, di mantenere il livello finanziario della CECA in un momento in cui le sue industrie
              devono far fronte a seri problemi.
              È necessario sottolineare che il livello di tali introiti è legato ai tassi d'interesse di mercato e ai tassi di
              cambio delle varie valute rispetto all'ECU. La CECA non può anticipare significativamente le fluttua-
              zioni dei tassi di mercato in quanto non ha diritto di arbitrare tra valute.
              Tale sistema di bilancio è stato appoggiato dalla commissione di controllo del bilancio del Parlamento
              europeo nel quadro dell'ultima procedura a discarico CECA.
         2.2. Le principali risorse del bilancio CECA sono rappresentate da:
              a) il prelievo sulla produzione di acciaio e di carbone
                   Dal 1980 in poi il tasso di prelievo è fissato allo 0,31 % , e a parità di tasso, il prodotto del prelievo
                   per i prossimi cinque anni può essere valutato ad un livello che oscilla tra 140 e 180 milioni di ECU
                   con un valore, in termini reali, probabilmente al ribasso.
                   In base alle previsioni preliminari per il 1988 ogni aumento dello 0,01 % del tasso del prelievo
                   darebbe un aumento del prodotto leggermente inferiore a 5 milioni di ECU.
              b) il saldo disponibile del conto annuo perdite profitti
                   Come già indicato, il saldo disponibile del conto annuo perdite profitti è messo a disposizione del
                   bilancio dell'esercizio seguente. La maggior parte di tale saldo è iscritto direttamente come risorse a
                   bilancio ('), ma all'inizio dell'esercizio una piccola parte è in genere destinata alla riserva per rischi
                   di bilancio, destinata a far fronte a eventuali perdite di reddito o a domande di aiuto supplementari.
                   Per i cinque anni seguenti le previsioni di tale contributo, che chiaramente è funzione dell'evolu-
                   zione delle condizioni di mercato, possono oscillare in una forcella compresa tra 120 e 140 milioni
                   di ECU.
         (l) Saldo netto dell'esercizio precedente.
 ---pagebreak--- N . C 272/20                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          10.10.87
                  e) Infine sono rese disponibilirisorsesupplementari, di importi in genere modesti, tramite annullamento
                      di impegni giuridici già contratti, incasso di ammende e altre voci minori (varie).
                  Da quanto precede si può ritenere che, a partire dal 1988, le risorse correnti complessive del bilancio
                   CECA si situeranno a un livello compreso tra 250 e 300 milioni di ECU ben al di sotto dei 329 milioni
                  di ECU del 1986 ('), a meno che la Commissione decida di aumentare il tasso di prelievo.
             2.3. Oltre al contributo al bilancio generale di 5 milioni di ECU per le spese amministrative CECA, le
                   spese del bilancio CECA sono limitate a tre tipi di aiuti a fondo perduto:
                   a) gli aiuti sociali ai lavoratori CECA che hanno perduto il posto di lavoro (riadattamento). Fino al
                       1984, la CECA ha inoltre finanziato programmi sociali straordinari, connessi con la ristruttura-
                      zione siderurgica del carbone, il cui finanziamento è stato garantito con storno dal bilancio gene-
                      rale al bilancio CECA.
                   b) gli aiuti ai progetti di ricerca i cui risultati sono resi disponibili all'interno della Comunità;
                   e) le bonifiche d'interesse per prestiti CECA in settori prioritari, in particolare per i prestiti volti alla
                       creazione di posti di lavoro in bacini colpiti dalla ristrutturazione siderurgica o del carbone (prestiti
                       di riconversione articolo 56 CECA).
             2.4. Per quanto riguarda la distribuzione dei fondi, negli anni precedenti più della metà del bilancio annuo
                   CECA è stato destinato a spese sociali di riadattamento (63 % nel 1985, 52 % nel 1986 e 61 °/o nel
                   1987) mentre le uscite in favore degli aiuti alla ricerca e delle bonifiche d'interesse erano più o meno
                   in equilibrio.
                   Anche se la CECA non applica una filosofia di equo recupero è però necessario sottolineare che le
                   imprese del carbone pagano un po' più del 25 % del prelievo, mentre il settore del carbone riceve circa
                   60 % degli aiuti di riadattamento classici, 50 % delle bonifiche d'interesse e 40 % degli aiuti alla
                   ricerca.
             3.    LE RISERVE DELLA CECA
             3.1. Obiettivo delle riserve della CECA è di garantire i suoi prestiti sul mercato dei capitali. Infatti, i
                   prestiti CECA non sono accompagnati da alcuna garanzia «speciale» ma fruiscono soltanto di una
                   garanzia «in ultima analisi» degli Stati membri in quanto creatori della CECA in virtù dei principi
                   generali di diritto internazionale (2).
                   Il documento SEC(86) 1532 definitivo approvato dalla Commissione l'8 ottobre 1986 e distribuito al
                   Parlamento, al Consiglio e alla Corte dei conti nel gennaio 1987, reca una descrizione delleriservedella
                    CECA e illustra gli orientamenti sulla politica della distribuzione annua dell'eccedente netto.
                   Partendo da considerazioni di bilancio (per tener conto delle difficoltà connesse alla situazione di crisi
                   del settore siderurgico) e di ordine finanziario e giuridico (per salvaguardare lo strumento di finanzia-
                   mento del mercato delle imprese CECA), la Commissione ha deciso, in base al documento precedente,
                   di portare avanti una politica di stanziamento dell'eccedente netto annuo più orientata, nella misura
                   del possibile, verso il finanziamento del bilancio CECA limitandosi, per quel che riguarda il bilancio e
                   dunque il livello delle riserve, a conservare i principali «rapporti» finanziari a un livello vicino a quello
                   del bilancio del 31 dicembre 1984.
             (') Tali risorse eccezionali, che si aggiungeranno una tantum, come indicato nel documento COM(87) 289, porteranno
                 probabilmente il totale del bilancio 1987 a circa 400 milioni di ECU.
             (2) I prestiti della CEE e dell'Euratom fruiscono invece da pane degli Stati membri di una garanzia «on a first demand
                 basis».
 ---pagebreak--- 10.10.87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N . C 272/21
         La necessità del mantenimento dei «rapporti» finanziari deriva dall'analisi di fondo effettuata per conto
         della Commissione dallo studio internazionale di esperti Deloitte, Haskins & Bells (doc. SEC(86) 780), che
         mostra chiaramente come le riserve della CECA non siano eccessive e come si situino verso la parte bassa
         della forcella rispetto ad altri organismi simili (a titolo d'esempio il rapporto fondi propri/totale del bilan-
         cio ammonta all'8 % per la CECA ed è invece del 12 % per la BEI).
         Tale posizione è stata recentemente accettata dalla Commissione di controllo di bilancio del Parlamento
         europeo nel quadro dell'ultima procedura di discarica CECA.
         3.2. Le cifre allegate mostrano quale sia la nuova politica perseguita dalla Commissione. L'analisi di tali
              elementi indica che, a partire dalla chiusura al 31 dicembre 1986:
              — gli importi destinati ai fondi di garanzia sono diminuiti, raggiungendo nel 1986 un valore quasi
                  simbolico di 5 milioni di ECU;
              — l'importo, in valore assoluto, delle riserve si è stabilizzato o addiritura leggermente ridotto;
              — gli importi trasferiti al bilancio CECA a titolo del saldo disponibile sono notevolmente aumentati
                  raggiungendo nel 1986 un valore eccezionale di 211 milioni di ECU che non potrà essere in futuro
                  rinnovato con la stessa portata e che è stato ottenuto grazie alla mobilitazione di tutti i fondi
                  disponibili.
         4.   CONCLUSIONI
              Concludendo, il bilancio CECA è uno strumento semplice, con una struttura stabile e flussi di risorse e
              di spese che, pur tenendo conto dei limiti finanziari, hanno dimostrato nel tempo di poter dare un
              contributo utile alla vita della CECA.
              Le riserve della CECA e l'attuale politica di stanziamento dell'eccedente netto annuale, permettono di
              poter espletare un'attività privilegiata di prestiti in favore degli investimenti delle imprese CECA, au-
              mentando al tempo stesso le risorse di bilancio annue destinate al finanziamento degli aiuti non rim-
              borsabili.
              Stando così le cose è necessario essere particolarmente attenti a non squilibrare tali sistemi (il bilancio
              e le riserve CECA) che hanno dato prova di solidità, perché si rischierebbe di compromettere così la
              nostra futura efficacia.
              Un aumento delle risorse CECA rispetto alle previsioni potrebbe essere finanziato soltanto attraverso
              l'aumento del prelievo ovvero ottenendo risorse esterne alla CECA stessa.
 ---pagebreak--- N. C 272/22                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  10. 10. 87
                                                                    Allegato
                Evoluzione dei principali elementi della politica di destinazione dell'eccedente netto annuo della CECA
                                                                           1983        1984          1985         1986 (')
            Destinazione ai fondi di garanzia (Mio di ECU)                 40          40            20              5
            Destinazione complessiva alle riserve (2) (Mio di
            ECU)                                                           97          43            18          -11,5
            Contributo al BOC a titolo interessi d'investi-
            mento e rischio di bilancio                                  113,2       100            149,4          211
            Totale riserve libere (dopo destinazione — in
            Mio di ECU)                                                  490         530            538            526,5
                             3
            Totale riserve ( ) (dopo destinazione — in Mio
            di ECU)                                                      697,74      740,64         758,53         754,5
            Riserve libere
            prestiti in corso (in %)                                        7,49        7,45          7,64           7,55
            Riserve libere
            totale bilancio (in %)                                          5,8         5,73          5,86           5,76
            Riserve
            prestiti in corso (in %)                                       10,67       10,40         10,78          10,80
            Riserve
            totale bilancio (in %)                                          8,25        8,00          8,27           8,25
            (') Ivi compreso contributo straordinario Spagna e Portogallo.
            (2) Ivi compresa destinazione ai fondi di garanzia.
            (3) Ivi compreso totale riserve libere.