CELEX: 31988R1745
Language: it
Date: 1988-06-21 00:00:00
Title: REGOLAMENTO  (CEE) N. 1745/88 DELLA COMMISSIONE  del 21 giugno 1988  che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di paracetamolo originario della Repubblica popolare cinese

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31988R1745

REGOLAMENTO  (CEE) N. 1745/88 DELLA COMMISSIONE  del 21 giugno 1988  che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di paracetamolo originario della Repubblica popolare cinese  

Gazzetta ufficiale n. L 155 del 22/06/1988 pag. 0029 - 0032

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 1745/88 DELLA COMMISSIONE  del 21 giugno 1988  che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di paracetamolo originario della Repubblica popolare cinese  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 2176/84 del Consiglio, del 23 luglio 1984, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1761/87 (2), in particolare l'articolo 11,  previa consultazione in seno al comitato consultivo, istituito dal regolamento suddetto,  considerando quanto segue:  A. Procedura  (1) Con decisione 82/543/CEE (3), la Commissione ha accettato un impegno di prezzo offerto dalla Sinochem, ed ha chiuso la procedura antidumping aperta nel 1981 nei confronti delle importazioni di paracetamolo originario della Cina.  Nell'aprile 1987, il Consiglio europeo delle federazioni dei produttori chimici (CEFIC) ha presentato, a nome della maggior parte dei produttori comunitari di paracetamolo, una richiesta di riesame a norma dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 2176/84. Nella richiesta si sosteneva che, dato che le strutture di esportazione cinesi sono state decentrate verso imprese regionali, l'impegno accettato nel 1982 non era più sufficiente e che gli esportatori cinesi praticavano nuovamente il dumping, recando un grave pregiudizio all'industria comunitaria.  Dopo aver pubblicato un avviso relativo all'imminente scadenza dell'impegno (4), nel settembre 1987 (5), la Commissione ha avviato una procedura di riesame a norma degli articoli 14 e 15 del regolamento suddetto. In attesa dei risultati del riesame, rimangono applicabili le misure attualmente in vigore.  Il prodotto interessato è il paracetamolo, un analgesico destinato a vari usi farmaceutici, compreso nel codice NC 2924 29 30.  (2) La Commissione ha informato ufficialmente dell'apertura della procedura di riesame l'esportatore interessato, gli importatori notoriamente interessati, i rappresentanti del paese esportatore ed i ricorrenti ai questionari loro inviati, dando loro la possibilità di rendere note le loro osservazioni per iscritto e di chiedere un'audizione.  (3) Due produttori comunitari hanno rinviato alla Commissione il questionario debitamente compilato. Un operatore collegato all'esportatore interessato ha rinviato, entro i termini prescritti, una risposta incompleta. Egli ha inoltre reso noto, a nome dell'esportatore interessato, il suo punto di vista per iscritto, ed ha chiesto ed ottenuto di essere inteso.  (4) Dal canto suo, l'esportatore cinese ha risposto al questionario in modo parziale. Egli ha proposto alla Commissione di rivedere le modalità relative all'impegno assunto nel 1982.  (5) »Pertanto, per le parti che non hanno risposto o non si sono altrimenti manifestate, le conclusioni sono state stabilite, a norma dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2176/84, in base ai dati disponibili, ossia le informazioni ottenute dal ricorrente e i dati statistici ufficiali comunitari.  (6) La Commissione ha raccolto e controllato tutte le informazioni ritenute necessarie, ed ha svolto un'inchiesta presso due produttori comunitari: Hartington chemicals, Chesterfield, Regno Unito e Rhône-Poulenc, Parigi, Francia.  La Commissione ha chiesto osservazioni scritte e particolareggiate da parte dei produttori comunitari, dell'esportatore cinese e degli importatori notoriamente interessati, ed ha sottoposto le informazioni ricevute ai controlli ritenuti necessari.  (7) L'inchiesta della Commissione riguarda il periodo dal 10 gennaio al 31 luglio 1987.  B. Dumping  (8) Per stabilire l'esistenza di un dumping sulle importazioni originarie della Repubblica popolare cinese, la Commissione ha dovuto tener conto del fatto che questo paese non ha un'economia di mercato ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 2176/84, e si è quindi avvalsa di uno dei metodi per il calcolo del valore normale di cui all'articolo suddetto. Il ricorrente aveva proposto di riferirsi, per il calcolo del valore normale, agli Stati Uniti d'America, precisando che si trattava dei  prezzi interni più bassi, rispetto ai prezzi praticati sul mercato interno dai produttori indiani e indonesiani che figurano altresì nella denuncia. La Commissione si è basata sui prezzi praticati da due produttori americani sul mercato interno, da essa verificati in occasione di un'inchiesta svolta in loco presso queste due imprese. L'esportatore cinese ha formulato riserve riguardo a tale scelta, ma non ha proposto alcuna formula alternativa.  (9) La Commissione si è accertata che i produttori americani interessati fabbricassero un tipo di paracetamolo simile a quello cinese. Negli Stati Uniti, la concorrenza è ritenuta sufficiente data la presenza di tre produttori e di ingenti importazioni. Si è inoltre accertato che i livelli di prezzi praticati dai produttori americani consentano loro di realizzare un margine di utile equo, ma non eccessivo.  (10) Il valore normale, pertanto, è stato calcolato in base ai prezzi praticati sul mercato interno degli Stati Uniti, così come sono stati stabiliti dalla Commissione.  (11) I prezzi all'esportazione sono stati determinati in base ai prezzi realmente corrisposti o da corrispondere per i prodotti venduti ai fini dell'esportazione nella Comunità.  (12) Nel confrontare il valore normale con i prezzi all'esportazione, la Commissione ha tenuto conto, quando le circostanze lo permettevano e nella misura in cui venivano fornite prove sufficienti, delle differenze che alterano la comparabilità dei prezzi, in particolare la differenza a livello di condizioni di commercializzazione e di termini di pagamento. Tuti i raffronti sono stati fatti franco fabbrica.  (13) Dal raffronto risulta l'esistenza di pratiche di dumping sulle esportazioni cinesi nella Comunità durante il periodo di riferimento. Il margine di dumping calcolato in percentuale del prezzo cif frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, del prodotto importato, è pari in media ponderata al 56 %.  C. Pregiudizio  (14) Le importazioni comunitarie di paracetamolo originario della Repubblica popolare cinese sono passate da 247 t nel 1984 a 956 t nel 1986 e a 461 t nei primi sette mesi del 1987. Esse sono concentrate per lo più nel Regno Unito, principale mercato per questo prodotto, che ha assorbito il 40 % delle importazioni cinesi nella Comunità nei primi sette mesi del 1987 e il 39 % nel 1986.  (15) Le vendite realizzate dal 1985 sul mercato comunitario da due produttori europei oggetto dell'inchiesta della Commissione hanno subito un ristagno, o una diminuzione, a cui è corrisposto un calo dei prezzi di vendita praticati da queste due imprese.  (16) La mancata collaborazione degli importatori ha indotto la Commissione a basarsi sui dati contenuti nella denuncia per esaminare i prezzi di rivendita del prodotto importato dalla Repubblica popolare cinese sul mercato del Regno Unito. Dall'inchiesta è risultato che, in media ponderata, tali prezzi erano inferiori dell'8 % a quelli praticati dall'industria comunitaria nel periodo di riferimento, e che tale sottoquotazione impediva ai produttori comunitari di realizzare un utile.  (17) Nei primi sette mesi del 1987, inoltre, il prezzo medio delle importazioni cinesi nella Comunità è stato inferiore del 6 % al livello dell'impegno di prezzo offerto dall'esportatore cinese e accettato dalla Commissione nel 1982.  (18) Dall'inchiesta è risultato inoltre che, nel 1985, nel 1986 e nel 1987 i produttori comunitari avevano realizzato ingenti investimenti onde modernizzare i loro stabilimenti, uno dei quali può effettivamente essere considerato tra i più perfezionati del mondo. Tali investimenti, però, non possono essere considerati redditizi dato il calo del fatturato consecutivo alla diminuzione del prezzo di vendita.  (19) Nei primi sette mesi del 1987, l'effetto combinato della diminuzione dei prezzi di vendita e dell'aumento dei costi, dovuto in particolare agli investimenti realizzati per migliorare la competitività, ha ulteriormente aggravato la situazione dei produttori comunitari interessati, già precaria nel 1986, come mostra l'aumento delle loro perdite finanziarie.  (20) Il pregiudizio causato dalle importazioni in dumping, originarie della Repubblica popolare cinese, non può essere attribuito alle importazioni originarie degli altri paesi terzi, in quanto:  - nei primi sette mesi del 1987 (periodo di riferimento) il prezzo medio delle importazioni cinesi nella Comunità è stato inferiore al prezzo medio delle altre importazioni, in particolare di quelle originarie del secondo paese esportatore nella Comunità;  - in generale, il forte incremento delle importazioni originarie dei paesi terzi nella Comunità è dovuto all'aumento della quota cinese di tali importazioni, a scapito di quelle originarie degli altri paesi terzi, nonostante le misure antidumping che si applicano alle importazioni cinesi. Infatti, la percentuale delle importazioni cinesi rispetto a tutte le importazioni originarie dei paesi terzi nella Comunità è passata dal 41 % nel 1985 al 51 % nel 1986, mentre quella delle importazioni originarie del secondo paese esportatore nella Comunità è scesa dal 45 % nel 1985 al 41 % nel 1986.  (21) Inoltre, vista la capacità di produzione cinese esistente o prevedibile per l'immediato futuro, nonché l'aggressività della politica commerciale praticata negli ultimi anni dall'esportatore cinese sul mercato comunitario fanno ragionevolmente presupporre che le conseguenti esportazioni continueranno a dirigersi verso la Comunità. Nel 1986 e nel 1987, nonostante l'esistenza di misure antidumping comunitarie, l'aumento in volume è stato nettamente superiore per le esportazioni cinesi nella Comunità che per quelle verso gli Stati Uniti.  D. Conclusioni e interesse della Comunità  (22) Date le gravi difficoltà in cui versa l'industria comunitaria interessata, l'abolizione delle misure destinate ad eliminare il pregiudizio causato dal dumping equivarrebbe a mettere in quetione l'esistenza stessa della produzione comunitaria di paracetamolo, con conseguenti ripercussioni negative sull'occupazione nelle regioni interessate. Si può inoltre ritenere che le ripercussioni delle misure previste sul livello dei prezzi sarebbero trascurabile per gli utilizzatori di paracetamolo. Nell'interesse della Comunità, è pertanto necessario rinnovare le misure antidumping, a norma dell'articolo 15 del summenzionato regolamento.  Nella situazione attuale, tuttavia, rinnovare l'impegno iniziale non garantirebbe una tutela sufficiente ai produttori della Comunità. Tali misure devono pertanto essere rivedute onde eliminare il pregiudizio subito dall'industria comunitaria e assumere la forma di un dazio provvisorio.  E. Aliquota del dazio  (23) Per eliminare il pregiudizio, si ritiene necessario applicare un dazio variabile in base ad un prezzo minimo che, pur rimanendo sostanzialmente inferiore al margine di dumping constatato, corrisponda al prezzo minimo necessario per garantire al produttore comunitario vendite sufficientemente remunerative. Inoltre, dato il persistere del pregiudizio, nonostante l'impegno assunto nel 1982 dall'esportatore cinese, si ritiene necessario, onde garantire l'efficacia delle misure antidumping ed evitare che esse vengano eluse, istituire, oltre al dazio variabile, un dazio ad valorem del 15 % calcolato sulla sottoquotazione dei prezzi; verrà riscosso, in tali condizioni, il dazio più elevato dei due che, comunque, non potrà essere inferiore al 15 %.  L'importo del dazio provvisorio è pari quindi alla differenza tra il prezzo netto al chilogrammo franco frontiera comunitaria, non sdoganato, pagato dal primo importatore nella Comunità, e l'importo di 5 ECU oppure al 15 % di tale prezzo netto per chilogrammo franco frontiera comunitaria non sdoganato, essendo applicato l'importo più elevato tra i due,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  La decisione 82/543/CEE della Commissione è abrogata.  Articolo 2  1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di paracetamolo, di cui al codice 2924 29 30 della nomenclatura combinata, originario della Repubblica popolare cinese.  2. L'importo del dazio è pari alla differenza tra il prezzo netto al chilogrammo franco frontiera comunitaria non sdoganato e l'importo di 5 ECU oppure al 15 % di tale prezzo netto per chilogrammo franco frontiera comunitaria non sdoganato, essendo applicato il più elevato tra i due.  3. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.  4. L'immissione in libera pratica nella Comunità del prodotto di cui al paragrafo 1, originario della Repubblica popolare cinese, è subordinata al deposito di una garanzia pari all'importo del dazio provvisorio.  Articolo 3  Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c) del regolamento (CEE) n. 2176/84, le parti interessate possono rendere note le loro osservazioni per iscritto e chiedere di essere sentite dalla Commissione entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento.  Articolo 4  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 2176/84, esso è applicabile per un periodo di quattro mesi, a meno che il Consiglio non approvi misure definitive prima della scadenza di detto periodo. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 21 giugno 1988.  Per la Commissione  Karl-Heinz NARJES  Vicepresidente  (1) GU n. L 201 del 30. 7. 1984, pag. 1.  (2) GU n. L 167 del 26. 6. 1987, pag. 9.  (3) GU n. L 236 dell'11. 8. 1982, pag. 23.  (4) GU n. C 193 del 22. 7. 1987, pag. 2.  (5) GU n. C 236 del 2. 9. 1987, pag. 2.