CELEX: C2003/146/78
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Causa T-139/03: Ricorso della Nuova Agricast S.r.l. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 28 aprile 2003

21.6.2003               IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 146/43
Motivi e principali argomenti                                                Ricorso della Nuova Agricast S.r.l. contro la Commissione
                                                                                  delle Comunità europee, proposto il 28 aprile 2003
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente invoca una carenza di
motivazione, una violazione dell’art. 45 dello Statuto e del                                           (Causa T-139/03)
principio di non discriminazione, errori manifesti di valutazio-
ne, una violazione del dovere di sollecitudine e del principio di
buona amministrazione, una violazione del principio di pari                                             (2003/C 146/78)
opportunità e, infine, uno sviamento di potere.
                                                                                                  (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                             Il 28 aprile 2003, la ricorrente sopra indicata, rappresentata e
Ricorso del sig. Robert Charles Schochaert contro il                         difesa dall’Avv. Michele Arcangelo Calabrese, ha proposto
Consiglio dell’Unione europea, presentato il 22 aprile                       dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                               2003                                          un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
                         (Causa T-136/03)
                                                                             Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                          (2003/C 146/77)
                                                                             —      annullare i provvedimenti impugnati;
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             —      condannare la Commissione europea al pagamento delle
                                                                                    spese.
Il 22 aprile 2003 il sig. Robert Charles Schochaert, residente in
Bruxelles, rappresentato dall’avv. Jean A. Martin, ha presentato
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                   Motivi e principali argomenti
un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Con il presente ricorso, la società ricorrente impugna:
—      condannare il Consiglio a versare al ricorrente la somma              1)     la lettera della Commissione datata 3 febbraio 2003 *D/
       di EUR 225 702,94 a titolo di risarcimento e per le spese                    50721, COMP/G1 D(03)142/PI/cpb (di consultazione
       sostenute.                                                                   delle Autorità dello Stato membro autore);
                                                                             2)     la comunicazione della Commissione con telecopia datata
                                                                                    14 marzo 2003, SG.B.2/MM D(2003);
Motivi e principali argomenti
                                                                             3)     la lettera della Commissione datata 12 marzo 2003 *D/
Il ricorrente, ex dipendente del Consiglio, col presente ricorso                    51652, COMP/G1/PI/cpb D(03)
presenta una domanda di risarcimento danni per ottenere il
risarcimento del danno che egli sostiene di aver subìto a causa
del rifiuto del convenuto di promuoverlo al grado B1 in                      A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:
occasione degli esercizi di promozione 1978-2000.
                                                                             —      che, consultando le Autorità dello Stato membro autore
Il ricorrente sostiene che il convenuto gli avrebbe, sin dal                        dei documenti richiesti in accesso, e facendolo pur se le
1978, rifiutato la promozione in quanto la sua funzione non                         risultasse già chiaro che i documenti controversi fossero
comporterebbe l’esercizio di responsabilità che giustificano                        esclusi dal diritto all’accesso perchè «coperti» dall’eccezio-
una promozione rispetto agli altri candidati a detta promozio-                      ne «ispezione ed indagini», la Commissione avrebbe
ne, motivazione che, secondo il ricorrente, sarebbe illegittima                     violato le garanzie procedimentali che l’articolo 4, para-
e costituirebbe un abuso di potere comportante la responsabi-                       grafo 4, del Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parla-
lità del Consiglio.                                                                 mento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001,
                                                                                    relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parla-
                                                                                    mento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU
Il ricorrente sostiene anche di essere stato vittima di ostracismo                  L 145 del 31.05.2001, p. 43), ed il conforme articolo 5,
e di molestie morali da parte di alcuni suoi superiori gerarchici.                  paragrafo 2 delle relative disposizioni di attuazione,
                                                                                    pongono a favore del cittadino. Avrebbe altresì violato il
                                                                                    suo stesso «Codice di buona condotta amministrativa»,
 ---pagebreak--- C 146/44                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               21.6.2003
      capitolo relativo ai «Principi generali di buona ammini-               2)     condannare la Commissione alle spese.
      strazione», parte relativa alla «Coerenza». Alle illegittimità
      della consultazione conseguirebbe, secondo la ricorrente,
      l’illegittimità derivata del diniego parziale di accesso,
      basato com’è proprio sulla risposta con la quale le
                                                                             Motivi e principali argomenti
      Autorità italiane si sarebbero opposte alla divulgazione;
—     la ricorrente afferma peraltro che ci sarebbe stata una                La ricorrente chiede l’annullamento della decisione della Com-
      disparità di trattamento rispetto ad un’altra domanda di               missione 29 gennaio 2003, 2003/82/CE (1). La decisione
      accesso a documenti (presentata da un altro soggetto di                impugnata consente al Belgio di fissare percentuali più elevate
      diritto) rientranti nella medesima categoria di quelli nella           di riciclaggio e di recupero in Belgio di quelle previste dalla
      quale rientrano i documenti da essa richiesti in accesso;              direttiva 94/62/CE ( 2).
—     la ricorrente sostiene inoltre che la Commissione ritenen-
      do, in particolare, sufficiente la parvenza di motivazione             La ricorrente è un’associazione senza scopo di lucro che è
      addotta dal dirigente firmatario, che rinvia ad un provve-             riconosciuta come unica organizzazione in Belgio per la
      dimento di un Giudice nazionale, con il quale è stata fatta            raccolta, il riciclaggio e la valorizzazione di rifiuti di imballag-
      applicazione di una legge nazionale notoriamente più                   gio casalinghi. Essa si addossa il compito di adempiere l’obbligo
      limitativa della trasparenza rispetto alle previsioni del              di restituzione quanto ai rifiuti di imballaggio casalinghi di
      Regolamento (CE) 1049/2001, avrebbe commesso un                        coloro che ad essa aderiscono. I membri della ricorrente
      manifesto errore di valutazione ed avrebbe violato al                  rappresentano i produttori e gli importatori di imballaggi, di
      contempo l’articolo 4, paragrafo 5, del Regolamento                    prodotti imballati, di materiale relativo all’imballaggio, le
      (CE) 1049/2001, il principio di buona amministrazione,                 imprese di distribuzione e le federazioni di categoria.
      nonchè l’obbligo di sufficiente motivazione delle decisioni
      delle Istituzioni;
                                                                             La ricorrente adduce in primo luogo una violazione del-
—     in ultimo luogo, la ricorrente fa valere la violazione del             l’art. 253 del Trattato CE e dell’art. 6, n. 6, della direttiva 94/
      suo diritto di difesa, nella misura in cui accedere ai                 62/CE. Secondo la ricorrente la Commissione, quando ha
      documenti in questione sarebbe l’unico modo che essa                   adottato la decisione impugnata, si è basata su fatti ingiusti o
      avrebbe per vagliare la legittimità della decisione di                 incompleti. In tal modo la Commissione avrebbe compiuto
      autorizzazione di un regime di aiuti di Stato.                         errori di fatto quando ha valutato i criteri di cui all’art. 6, n. 6,
                                                                             della direttiva 94/62/CE.
                                                                             La ricorrente adduce inoltre una violazione dell’art. 253 del
                                                                             Trattato CE. Secondo la ricorrente la Commissione ha motivato
                                                                             in modo lacunoso perchè il Belgio nel suo territorio dispone
                                                                             di sufficienti capacità di riciclaggio per imballaggi in metallo,
                                                                             per metalli non ferrosi, per riciclaggio meccanico di materie
Ricorso della Fost Plus VZW contro la Commissione delle                      plastiche, carta e cartone. La ricorrente adduce inoltre che la
       Comunità europee, presentato il 28 aprile 2003                        Commissione nella decisione non esamina quale sia l’effetto di
                                                                             un aumento delle percentuali minime di riciclaggio per ogni
                                                                             tipo di imballaggio.
                          (Causa T-142/03)
                                                                             La ricorrente adduce inoltre una violazione del generale
                           (2003/C 146/79)                                   obbligo di sollecitudine e una violazione della direttiva 94/
                                                                             62/CE, in quanto la Commissione ha assunto come validi
                                                                             determinati fatti, come la combustione con il recupero di
                    (Lingua processuale: l’olandese)                         energia e la capacità disponibile, senza esaminare se questo sia
                                                                             lecito o conforme alla direttiva 94/62/CE.
                                                                             (1 ) Decisione 2003/82/CE: decisione della Commissione 29 gennaio
Il 28 aprile 2003 la Fost Plus VZW, con sede in Bruxelles,
                                                                                  2003 che conferma le misure notificate dal Belgio ai sensi
rappresentata dagli avv.ti Peter Wytinck, Jan Bouchaert e
                                                                                  dell’art. 6, paragrafo 6, della direttiva del Parlamento europeo e
Hendrik Viane, ha presentato al Tribunale di primo grado delle                    del Consiglio 94/62/CE, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio
Comunità europee un ricorso contro la Commissione.                                [notificata con il n. C(2003)361] (GU L 31, pag. 32).
                                                                             (2 ) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 20 dicembre
                                                                                  1994, 94/62/CE, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                   (GU L 365, pag. 10).
1)    annullare l’art. 1 della decisione;