CELEX: C1998/041/08
Language: it
Date: 1998-02-07 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 4 dicembre 1997 nel procedimento C-97/96 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberlandesgericht di Düsseldorf): Verband deutscher Daihatsu-Händler eV contro Daihatsu Deutschland GmbH (Diritto delle società - Conti annuali - Sanzioni previste in caso di mancata pubblicazione - Art. 6 della prima direttiva 68/151/CEE)

7.2.98                  IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 41/5
     senso che, per avere carattere remunerativo, gli importi                             SENTENZA DELLA CORTE
     riscossi per l'iscrizione nel registro delle societaÁ per
                                                                                                 (Quinta Sezione)
     azioni e delle societaÁ a responsabilitaÁ limitata e degli
     aumenti di capitale effettuati da tali societaÁ devono                                      4 dicembre 1997
     essere calcolati soltanto in base al costo delle formalitaÁ
     di cui trattasi, restando inteso che tali importi possono           nel procedimento C-97/96 (domanda di pronuncia pregiu-
     altresì coprire le spese derivanti da operazioni minori             diziale proposta dall'Oberlandesgericht di Düsseldorf):
     che siano effettuate gratuitamente. Per calcolare tali              Verband deutscher Daihatsu-Händler eV contro Daihatsu
     importi, uno Stato membro può prendere in considera-                                    Deutschland GmbH (1)
     zione tutti i costi connessi con le operazioni di registra-
     zione, compresa la parte delle spese generali ad esse               (Diritto delle societaÁ Ð Conti annuali Ð Sanzioni previste
     imputabili. Inoltre, uno Stato membro ha la facoltaÁ di             in caso di mancata pubblicazione Ð Art. 6 della prima
     prevedere diritti forfettari e di stabilire i relativi                                  direttiva 68/151/CEE)
     importi per una durata indeterminata, purcheÂ verifichi,
     ad intervalli regolari, che tali importi continuino a non                                     (98/C 41/08)
     superare il costo medio delle operazioni di cui trattasi.
                                                                                         (Lingua processuale: il tedesco)
2) Il diritto comunitario osta a che azioni dirette al rim-                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ
     borso di tributi riscossi in violazione della direttiva                 pubblicata nella «Raccolta della giurisprudenza della
     possano essere respinte sul motivo che l'imposizione di                                          Corte»)
     tali tributi eÁ conseguenza di un errore scusabile delle
     autoritaÁ dello Stato membro, in quanto i tributi di cui
     trattasi sono stati riscossi per un lungo periodo senza
     che neÂ questi neÂ i soggetti passivi dei tributi fossero           Nel procedimento C-97/96, avente ad oggetto la domanda
     consapevoli della loro illegittimitaÁ.                              di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                         dell'art. 177 del Trattato CE, dall'Oberlandesgericht di
                                                                         Düsseldorf, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Ver-
                                                                         band deutscher Daihatsu-Händler eV e Daihatsu Deutsch-
                                                                         land GmbH, domanda vertente sull'interpretazione
                                                                         dell'art. 6 della prima direttiva del Consiglio 9 marzo
3) Allo stato attuale, il diritto comunitario non vieta ad               1968, 68/151/CEE, intesa a coordinare, per renderle equi-
     uno Stato membro, che non ha attuato correttamente                  valenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati membri,
     la direttiva 69/335/CEE, come modificata, di opporre                alle societaÁ a mente dell'articolo 58, secondo comma, del
     alle azioni dirette al rimborso di tributi riscossi in vio-         Trattato per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi (GU
     lazione di tale direttiva un termine di prescrizione                L 65, pag. 8), la Corte, composta dai signori C. Gulmann,
     nazionale che decorra dalla data di esigibilitaÁ dei tri-           presidente di sezione, M. Wathelet (relatore), J.C. Moi-
     buti di cui trattasi, qualora tale termine non sia meno             tinho de Almeida, D.A.O. Edward e J.-P. Puissochet, giu-
     favorevole per i ricorsi basati sul diritto comunitario             dici; avvocato generale: G. Cosmas; cancelliere: H.A.
     di quello dei ricorsi basati sul diritto interno e non              Rühl, amministratore principale, ha pronunciato, il
     renda praticamente impossibile o eccessivamente diffi-              4 dicembre 1997, una sentenza il cui dispositivo eÁ del
     cile l'esercizio dei diritti conferiti dall'ordinamento giu-        seguente tenore:
     ridico comunitario.
                                                                         1) L'art. 6 della prima direttiva del Consiglio 9 marzo
                                                                              1968, 68/151/CEE, intesa a coordinare, per renderle
                                                                              equivalenti, le garanzie che sono richieste, negli Stati
                                                                              membri, alle societaÁ a mente dell'articolo 58, secondo
4) Il combinato disposto dell'art. 10 e dell'art. 12, n. 1,                   comma, del Trattato per proteggere gli interessi dei
     lett. e), della direttiva 69/335/CEE, come modificata,                   soci e dei terzi, va interpretato nel senso che osta alla
     attribuisce ai singoli diritti che essi possono far valere               legge di uno Stato membro che preveda solo per i soci,
     davanti ai giudici nazionali.                                            i creditori noncheÂ la commissione interna centrale o la
                                                                              commissione interna della societaÁ il diritto di chiedere
                                                                              la sanzione prevista da tale normativa nazionale nel
                                                                              caso di mancato rispetto da parte di una societaÁ degli
(1) GU C 229 del 2.9.1995.
                                                                              obblighi in materia di pubblicitaÁ dei conti annuali san-
                                                                              citi dalla prima direttiva 68/151/CEE.
                                                                         2) PoicheÂ una direttiva non può di per seÂ creare obblighi
                                                                              nei confronti di un singolo e non può quindi essere
 ---pagebreak--- C 41/6                  IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                         7.2.98
     invocata in quanto tale nei suoi confronti, non eÁ neces-         Ð gli uffici pubblici di collocamento non sono palese-
     sario accertare se l'art. 6 della prima direttiva 68/151/              mente in grado di soddisfare, per tutti i tipi di attivitaÁ,
     CEE abbia effetto diretto.                                             la domanda esistente sul mercato del lavoro;
(1) GU C 145 del 18.5.1996.                                            Ð l'espletamento effettivo delle attivitaÁ di collocamento
                                                                            da parte delle imprese private viene reso impossibile
                                                                            dal mantenimento in vigore di disposizioni di legge che
                                                                            vietano le dette attivitaÁ comminando sanzioni penali e
                                                                            amministrative;
                                                                       Ð le attivitaÁ di collocamento di cui trattasi possono
                                                                            estendersi a cittadini o territori di altri Stati membri.
                 SENTENZA DELLA CORTE
                          (Sesta Sezione)                              (1) GU C 133 del 4.5.1996.
                        11 dicembre 1997
nella causa C-55/96 (domanda di pronuncia pregiudiziale
della Corte d'appello di Milano) nel procedimento di
volontaria giurisdizione dinanzi ad essa pendente su inizia-
              tiva della Job Centre coop. a r. l. (1)
                                                                                        SENTENZA DELLA CORTE
(Libera prestazione dei servizi Ð AttivitaÁ di collocamento                                     (Sesta Sezione)
dei lavoratori Ð Esclusione delle imprese private Ð
                  Esercizio dei pubblici poteri)                                              11 dicembre 1997
                           (98/C 41/09)                                nel procedimento C-246/96 (domanda di pronuncia pre-
                                                                       giudiziale proposta dall'Office of the Industrial Tribunals
                                                                       and the Fair Employment Tribunal): Mary Teresa Magor-
                                                                       rian e Irene Patricia Cunningham contro Eastern Health
                                                                       and Social Services Board, Department of Health and
                 (Lingua processuale: l'italiano)
                                                                                              Social Services (1)
                                                                       (ParitaÁ delle retribuzioni fra lavoratori di sesso maschile e
                                                                       lavoratori di sesso femminile Ð Art. 119 del Trattato CE
Nel procedimento C-55/96, avente ad oggetto la domanda                 Ð Protocollo n. 2 allegato al Trattato sull'Unione europea
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                Ð Regimi professionali di previdenza sociale Ð Esclusione
dell'art. 177 del Trattato CE, dalla Corte d'appello di                dei lavoratori a tempo parziale da un inquadramento che
Milano (Italia) nel procedimento di volontaria giurisdi-               daÁ diritto a determinate prestazioni complementari in rela-
zione dinanzi ad essa pendente su iniziativa della Job Cen-            zione alla pensione di vecchiaia Ð Data a decorrere dalla
tre coop. a r. l., domanda vertente sull'interpretazione               quale devono essere calcolate le dette prestazioni Ð
degli artt. 48, 49, 55, 56, 59, 60, 62, 66, 86 e 90 del Trat-                           Termini processuali nazionali)
tato CE, la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori R.                                       (98/C 41/10)
Schintgen, presidente della Seconda Sezione, facente fun-
zione di presidente della Sesta Sezione, G.F. Mancini e
P.J.G. Kapteyn (relatore), giudici, avvocato generale: M.B.
                                                                                        (Lingua processuale: l'inglese)
Elmer, cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore, ha
pronunciato l'11 dicembre 1997 una sentenza il cui dispo-
sitivo eÁ del seguente tenore:
                                                                           (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ
                                                                           pubblicata nella «Raccolta della giurisprudenza della
                                                                                                    Corte»)
Gli uffici pubblici di collocamento sono soggetti al divieto
dell'art. 86 del Trattato nei limiti in cui l'applicazione di
tale disposizione non vanifichi il compito particolare loro            Nel procedimento C-246/96, avente ad oggetto la
conferito. Lo Stato membro che vieti qualunque attivitaÁ di            domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a
mediazione e interposizione tra domanda e offerta di                   norma dell'art. 177 del Trattato CE, dall'Office of the
lavoro che non sia svolta dai detti uffici trasgredisce                Industrial Tribunals and the Fair Employment Tribunal,
l'art. 90, n. 1, del Trattato CE se daÁ origine ad una situa-          Belfast, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Mary
zione in cui gli uffici pubblici di collocamento saranno               Teresa Magorrian, Irene Patricia Cunningham e Eastern
necessariamente indotti a contravvenire alle disposizioni              Health and Social Services Board, Department of Health
dell'art. 86 del Trattato. Ciò si verifica in particolare qua-         and Social Services, domanda vertente sull'interpretazione
lora ricorrano i seguenti presupposti:                                 dell'art. 119 del Trattato CE, noncheÂ del Protocollo n. 2