CELEX: C1996/158/37
Language: it
Date: 1996-06-01 00:00:00
Title: Ricorso della J. Langdon Limited contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 22 febbraio 1996 (Causa T-22/96)

N. C 158/ 14           IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          1 . 6 . 96
les, con l'avv . Eric Boigelot, del foro di Bruxelles, con                ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv .                                        21 marzo 1996
Louis Schiltz, 2 , rue du Fort Rheinsheim, contro Commis­
sione delle Comunità europee ( agenti : Ana Maria Alves                       nella causa T-161/95 , Lino Liao contro Consiglio
Vieira e Alberto Dal Ferro ), avente ad oggetto l'annulla­                                    dell'Unione europea (')
mento, da un lato, della decisione , adottata dalla convenuta            (Dipendenti — Ricorso diretto all'annullamento di un
il 24 novembre 1 993 , che sopprime in primo luogo l'assegno            rapporto informativo — Atto lesivo — Atto preparatorio —
di famiglia e l'assegno per persona equiparata al figlio a                     Ricorso per risarcimento danni — Irricevibilità)
carico e richiede in secondo luogo il rimborso degli importi                                         ( 96/C 158/36 )
che si asserisce indebitamente percepiti a titolo dei detti
assegni e, dall'altro lato, della decisione, adottata dalla
convenuta il 26 gennaio 1994, che fissa le modalità di                                   (Lingua processuale: il francese)
rimborso degli importi da recuperare in base alla citata
decisione 24 novembre 1993 , il Tribunale ( Quinta Sezione ),           Nella causa T-161 /95 , Lino Liao, dipendente del Consiglio
composto dai signori : R. Schintgen, presidente, R. García-             dell'Unione europea , residente in Bruxelles, con gli avv.ti
Valdecasas e J. Azizi , giudici; cancelliere : J. Palacio Gonza­        Pierre-Paul van Gehuchten e Constantin Nickis, del foro di
lez, amministratore , ha pronunciato il 25 aprile 1996 una              Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore :                     studio dell'avv . Louis Schiltz, 2 , rue du Fort Rheinsheim,
                                                                        contro Consiglio dell'Unione europea ( agenti : signor Diego
1 ) Il ricorso è respinto.                                              Canga Fano e signora Marie-Jeanne Vernier ), avente ad
                                                                        oggetto il ricorso diretto ad ottenere l'annullamento della
                                                                        decisione del Consiglio 19 maggio 1995 adottata ai fini della
2 ) Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.                         compilazione del rapporto informativo del ricorrente per il
                                                                        periodo 1° luglio 1991-30 giugno 1993 , nonché il risarci­
(') GU n . C 304 del 29 . 10 . 1994 .                                   mento dei danni materiali e morali che egli ritiene di aver
                                                                        subito, il Tribunale ( Seconda Sezione ), composto dai signori
                                                                        FI . Kirschner, presidente, C. W. Bellamy e A. Kalogeropou­
                                                                        los, giudici ; cancelliere : H. Jung , ha emesso il 21 marzo 1996
                                                                        un'ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore :
 ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                        1 ) Il ricorso è irricevibile.
                         4 marzo 1996
nella causa T-392/94 , Diarmuid Rossa Phelan contro                     2 ) Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
               Consiglio dell'Unione europea ( ] )
                    (Non luogo a statutre)                              C ) GU n. C 299 dell'11 . 11 . 1995 .
                          ( 96/C 158/35 )
                (Lingua processuale: l'inglese)
Nella causa T-392/94 , Diarmuid Rossa Phelan, residente in
Bella Vista ( Irlanda ), con il signor Desmond O'Neill,                 Ricorso della J. Langdon Limited contro la Commissione
barrister, del foro dell'Irlanda , contro Consiglio dell'Unione            delle Comunità europee, proposto il 22 febbraio 1996
europea ( agenti : signori Michael Bishop e Diego Canga                                          ( Causa T-22/96 )
Fano ), avente ad oggetto il ricorso diretto ad ottenere, da un
lato , l'annullamento della decisione 16 settembre 1994 con                                         ( 96/C 158/37 )
la quale il Consiglio ha respinto la candidatura del ricorrente
al concorso generale CONS/A/338 in quanto presentata                                      (Lingua processuale: l'inglese)
tardivamente e, dall'altro, la condanna del Consiglio al
risarcimento dei danni , il Tribunale ( Quarta Sezione ),
composto dal signor K. Lenaerts, presidente, dalla signora P.           Il 22 febbraio 1996 la società J. Langdon Limited, con i
Lindh e dal signor J. D. Cooke, giudici; cancelliere : H. Jung,         signori Patrick O'Brien, Solicitor, e Patrick McCann,
ha emesso il 4 marzo 1996 un'ordinanza il cui dispositivo è             Barrister, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
del seguente tenore :                                                   studio Faltz & Associés, 6 , rue Heine , ha proposto al
                                                                        Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
                                                                        ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
1 ) Non vi è luogo a statuire.
                                                                        La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
2 ) Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
                                                                        — annullare la decisione della Commissione 3 novembre
(') GU n . C 400 del 31 . 12 . 1994 .                                        1995 C(95 ) 2726 Def., destinata all'Irlanda ;
                                                                        — condannare la Commissione alle spese .
 ---pagebreak--- 1 . 6 . 96             IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 158/ 15
Motivi e principali argomenti                                         4 ) La Commissione ha commesso un errore manifesto di
                                                                            valutazione in relazione alla nozione di « ragionevole
                                                                            possibilità di individuazione » di cui ai regolamenti nn .
La ricorrente è una società impegnata nell'attività di                      1697/79 e/o 2913/92 .
acquisto , distribuzione e commercializzazione nel settore
dell'abbigliamento . Essa , tra l'altro, importa indumenti
impermeabili confezionati con una combinazione di mate­               5 ) La Commissione ha commesso un errore manifesto di
riali plastici e tessili . Nel periodo 19 maggio 1992­                      valutazione e/o di interpretazione in relazione alla
25 maggio 1994 , la ricorrente ha importato alcune partite                  nozione di « negligenza manifesta » di cui al regolamento
dei detti indumenti impermeabili , dichiarandoli nella sotto­               n . 1430/79 , come modificato dal regolamento n . 3069/
voce 3926 della Nomenclatura combinata , che dà luogo                       86 e dal regolamento n . 2913/92 .
all'esonero dai dazi doganali in forza del sistema di
preferenze tariffarie generalizzate ( SPG ). Tale classifica­         6 ) La Commissione ha commesso un errore manifesto di
zione tariffaria è stata più volte accettata dall'amministra­               valutazione in quanto ha applicato due regimi normativi
zione doganale irlandese, sia dall'ufficio responsabile                     diversi nel valutare la pratica trasmessa dall'ammini­
dell'applicazione del SPG sia dal funzionario delle dogane                  strazione doganale irlandese . Uno dei detti regimi non è
incaricato della pratica , il quale aveva persino ispezionato le            più in vigore . I regimi normativi differiscono per alcuni
merci per verificare se erano state correttamente classificate .            elementi sostanziali e non possono essere applicati
La ricorrente rileva che l'esame fisico delle merci e l'accet­
                                                                            contemporaneamente . La Commissione non ha operato
tazione della propria dichiarazione doganale avevano ulte­                  le necessarie distinzioni tra i due regimi .
riormente consolidato il suo convincimento che la classifi­
cazione doganale corretta fosse nella sottovoce 392 6 .
Tuttavia , dopo un'ulteriore verifica, l'ufficio per la classifi­
cazione tariffaria stabiliva , nel novembre 1993 , che le merci
andavano classificate nella sottovoce 6210 . La ricorrente
sottolinea di aver accettato tale decisione alla quale si è
conformata per tutte le successive dichiarazioni in ordine a
merci analoghe .
                                                                       Ricorso di Maria Grazia Colombo Lunghi contro Commis­
Il caso di cui trattasi è stato sottoposto dalle autorità               sione delle Comunità europee, proposto il 5 aprile 1996
doganali irlandesi all'esame della Commissione il 26 aprile                                     ( Causa T-49/96 )
 1995 . La Commissione ha quindi consultato un gruppo di                                           ( 96/C 158 /38 )
esperti nell'ambito del Comitato istituito dall'art . 247 del
codice doganale . Il 3 novembre 1995 la Commissione ha
 adottato una decisione stabilendo che poteva essere iniziata                          (Lingua processuale: il francese)
 un'azione per il recupero a posteriori dei dazi all'importa­
 zione in argomento e che non ricorrevano i presupposti per
 uno sgravio dei detti dazi ( la decisione impugnata ).                Il 5 aprile 1996 , Maria Grazia Colombo Lunghi , residente in
                                                                       Bruxelles, con gli avv.ti Pierre-Paul van Gehuchten e Jacques
                                                                       Sambon, del foro di Bruxelles , con domicilio eletto in
 Il ricorso si fonda in diritto sui seguenti motivi :                  Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Louis Schiltz, 2 , rue
                                                                       du Fort Rheinsheim, ha proposto al Tribunale di primo
 1 ) La decisione è stata adottata in violazione dei regola­           grado delle Comunità europee un ricorso contro la Com­
       menti applicabili in materia in quanto l'adozione è             missione delle Comunità europee .
       intervenuta dopo la scadenza del termine previsto di
       6 mesi . Si tratta di un termine perentorio che non
       consente eccezioni o deroghe .                                  La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
 2 ) La decisione è stata adottata in violazione di un                 — dichiarare che l'indennizzo proposto dalla Commissione
       principio fondamentale del diritto comunitario, « audi               non può bastare a soddisfarla dei suoi diritti e condan­
                                                                            nare la Commissione al risarcimento dei danni da ella
       alteram partem », principio che non è stato rispettato
       poiché non è stato consentito alla ricorrente di esporre              specificati nel reclamo 11 settembre 1995 ;
       utilmente il proprio punto di vista in un procedimento
       che ha determinato conseguenze ad essa sfavorevoli .             — condannare la Commissione a tutte le spese .
  3 ) La decisione è stata adottata in violazione dei regola­
                                                                        Motivi e principali argomenti
        menti applicabili e/o in violazione di un requisito
        procedurale essenziale in quanto i detti regolamenti
        impongono alla Commissione di consultare un gruppo              La ricorrente, dipendente in pensione per motivi di salute ,
        di esperti nel quale siano rappresentati tutti gli Stati        impugna la decisione della Commissione di limitare a
        membri . La ricorrente ha motivo di ritenere che                150 000 FB l'indennizzo per il danno materiale e morale da
        numerosi Stati membri non fossero rappresentati in              ella subito, a causa della disparizione dei suoi oggetti
        seno al Comitato .                                              personali , provocata da un illecito .