CELEX: 61978CJ0169
Language: it
Date: 1980-02-27
Title: Sentenza della Corte del 27 febbraio 1980. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Regime fiscale delle acquaviti. # Causa 169/78.

Avis juridique important

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61978J0169

SENTENZA DELLA CORTE DEL 27 FEBBRAIO 1980.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  REGIME FISCALE DELLE ACQUAVITI.  -  CAUSA 169/78.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 00385 edizione speciale greca pagina 00185 edizione speciale spagnola pagina 00091

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - DISPOSIZIONI DEL TRATTATO - SCOPO  ( TRATTATO CEE , ART . 95 )   2 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE TRA PRODOTTI IMPORTATI E PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI - PRODOTTI SIMILARI - NOZIONE - INTERPRETAZIONE - CRITERI   ( TRATTATO CEE , ART . 95 , 1* COMMA )   3 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - TRIBUTI ATTI A PROTEGGERE INDIRETTAMENTE ALTRE PRODUZIONI - PRODOTTI CONCORRENTI - CRITERI DI VALUTAZIONE   ( TRATTATO CEE , ART . 95 , 2* COMMA )   4 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI FISCALI A PRODOTTI NAZIONALI - AMMISSIBILITA - CONDIZIONI - ESTENSIONE AI PRODOTTI IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI   ( TRATTATO CEE , ART . 95 )   5 . DISPOSIZIONI FISCALI - TRIBUTI INTERNI - PRODOTTI SIMILARI - PRODOTTI CONCORRENTI - CRITERI DI VALUTAZIONE - CLASSIFICAZIONI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - NOMENCLATURA DELLE STATISTICHE DOGANALI - NON COSTITUISCONO CRITERI DECISIVI   ( TRATTATO CEE , ART . 95 , 1* E 2* COMMA )    

Massima

1 . NEL SISTEMA DEL TRATTATO CEE , LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 95 , 1* E 2* COMMA , COSTITUISCONO UN ' INTEGRAZIONE DI QUELLE RELATIVE ALL ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE . ESSE SONO INTESE A GARANTIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI , IN NORMALI CONDIZIONI DI CONCORRENZA , MEDIANTE L ' ELIMINAZIONE DI OGNI FORMA DI PROTEZIONE CHE POSSA RISULTARE DALL ' APPLICAZIONE DI TRIBUTI INTERNI AVENTI CARATTERE DISCRIMINATORIO NEI CONFRONTI DI MERCI ORIGINARIE DI ALTRI STATI MEMBRI . L ' ART . 95 E VOLTO A GARANTIRE L ' ASSOLUTA NEUTRALITA DEI TRIBUTI INTERNI RIGUARDO ALLA CONCORRENZA FRA MERCI NAZIONALI E MERCI IMPORTATE .       2 . L ' ART . 95 , 1* COMMA , VA INTERPRETATO ESTENSIVAMENTE , IN MODO DA CONSENTIRNE L ' APPLICAZIONE A TUTTI I REGIMI FISCALI INCOMPATIBILI CON LA PARITA DI     TRATTAMENTO FRA LE MERCI DI PRODUZIONE NAZIONALE E QUELLE IMPORTATE . LA NOZIONE DI ' PRODOTTI SIMILARI '  VA PERTANTO INTERPRETATA CON SUFFICIENTE ELASTICITA . VANNO CONSIDERATI SIMILARI I PRODOTTI CHE HANNO , AGLI OCCHI DEL CONSUMATORE , PROPRIETA ANALOGHE O RISPONDONO ALLE MEDESIME ESIGENZE . LA SFERA DI APPLICAZIONE DEL 1* COMMA DELL ' ART . 95 VA QUINDI DETERMINATA IN BASE NON GIA AL CRITERIO DELL ' ASSOLUTA IDENTITA , MA A QUELLO DELL ' ANALOGIA E DELLA COMPARABILITA SOTTO IL PROFILO DELL ' IMPIEGO .     3 . IL 2* COMMA DELL ' ART . 95 E INTESO A COMPLETARE IL DISPOSTO DEL 1* COMMA VIETANDO QUALSIASI FORMA DI PROTEZIONISMO FISCALE INDIRETTO AI DANNI DI PRODOTTI CHE , PUR NON ESSENDO SIMILARI AI SENSI DEL 1* COMMA , SI TROVINO CIONONDIMENTO IN CONCORRENZA , ANCHE PARZIALE , INDIRETTA O POTENZIALE , CON TALUNI PRODOTTI DEL PAESE IMPORTATORE . AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE , E SUFFICIENTE CHE IL PRODOTTO IMPORTATO SI TROVI IN CONCORRENZA COL PRODOTTO NAZIONALE PROTETTO IN UNO O PIU IMPIEGHI ECONOMICI , ANCHE SE NON COSTITUISCA UN VERO E PROPRIO PRODOTTO SIMILARE AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA .   MENTRE IL CRITERIO DI VALUTAZIONE STABILITO DAL 1* COMMA E IL CONFRONTO DEGLI ONERI FISCALI , IN BASE ALL ' ALIQUOTA AL CALCOLO DELL ' IMPONIBILE O AD ALTRE MODALITA DI APPLICAZIONE , IL 2* COMMA , DATA LA DIFFICOLTA DI STABILIRE UN CONFRONTO ABBASTANZA PRECISO FRA I PRODOTTI INTERESSATI , CONTEMPLA UN CRITERIO PIU GLOBALE , VALE A DIRE IL CARATTERE PROTEZIONISTICO DEL SISTEMA FISCALE INTERNO .   4 . IL DIRITTO COMUNITARIO , NELLO STADIO ATTUALE DELLA SUA EVOLUZIONE , NON VIETA TALUNE ESENZIONI O RIDUZIONI D ' IMPOSTA , SOPRATTUTTO QUALORA SIANO INTESE A CONSENTIRE LA CONSERVAZIONE DI PRODUZIONI O DI IMPRESE CHE , SENZA QUESTE SPECIALI AGEVOLAZIONI , NON SAREBBERO PIU REDDITIZIE A CAUSA DELL ' AUMENTO DEI COSTI DI PRODUZIONE . TUTTAVIA , LA LEGITTIMITA DI TALI REGIMI DI FAVORE E SUBORDINATA ALLA CONDIZIONE CHE GLI STATI MEMBRI CHE LI CONCEDONO LI ESTENDANO , IN MANIERA NON DISCRIMINATORIA E NON PROTEZIONISTICA , ALLE MERCI IMPORTATE CHE SODDISFINO LE MEDESIME CONDIZIONI .   5 . LE CLASSIFICAZIONI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , CONCEPITE AI FINI DEGLI SCAMBI EXTRACOMUNITARI , NON FORNISCONO INDICAZIONI DECISIVE PER STABILIRE SE PRODOTTI DIVERSI SI TROVINO FRA LORO IN RAPPORTO DI SIMILARITA AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE , OPPURE IN RAPPORTO DI CONCORRENZA , ANCHE PARZIALE , INDIRETTA O POTENZIALE , AI SENSI DEL 2* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO .   LA MEDESIMA CONSTATAZIONE VALE PER QUANTO CONCERNE LE STATISTICHE DOGANALI , CHE HANNO LO SCOPO DI REGISTRARE L ' AMPIEZZA DEI MOVIMENTI DELLE MERCI CLASSIFICATE NELLE VARIE VOCI DELLA TARIFFA .    

Parti

NELLA CAUSA 169/78 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . ANTONINO ABATE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,       CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA , NELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO , DALL ' AMBASCIATORE ADOLFO MARESCA , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . MARIO FANELLI , AVVOCATO DELLO STATO , E , NELLA FASE ORALE , DAL SIG . IVO MARIA BRAGUGLIA , AVVOCATO DELLO STATO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO  PRESSO LA SEDE DELL ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO VOLTO A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , RISCUOTENDO , ATTRAVERSO I CONTRASSEGNI DI STATO APPLICATI SUI RECIPIENTI , UN ' IMPOSTA DIFFERENZIALE SVANTAGGIOSA PER LE ACQUAVITI IMPORTATE , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI INCOMBENTILE IN FORZA DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO IL 7 AGOSTO 1978 , LA COMMISSIONE HA PROPOSTO , AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO INTESO A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , ASSOGGETTANDO LE ACQUAVITI AD UN REGIME FISCALE DIFFERENZIATO , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI INCOMBENTILE IN FORZA DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE .      2 NELLO STESSO TEMPO , LA COMMISSIONE HA PROMOSSO DINANZI ALLA CORTE DUE RICORSI , CONTRO IL REGNO DI DANIMARCA E LA REPUBBLICA FRANCESE , VERTENTI SU QUESTIONI ANALOGHE . TUTTI E TRE GLI ATTI INTRODUTTIVI CONTENGONO CONSIDERAZIONI DI CARATTERE GENERALE DA CUI RISULTA CHE I RICORSI SONO STATI PROPOSTI NELL ' AMBITO DI UN ' AZIONE VOLTA A GARANTIRE IL RISPETTO , DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI INTERESSATI , DEGLI OBBLIGHI LORO IMPOSTI IN MATERIA DAL TRATTATO . E PERTANTO OPPORTUNO CHIARIRE PRELIMINARMENTE ALCUNE QUESTIONI DI PRINCIPIO COMUNI ALLE TRE CAUSE E CONCERNENTI L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 95 IN RELAZIONE ALLE PECULIARI CARATTERISTICHE DEL MERCATO DELLE ACQUAVITI .   SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 95   3 L ' ART . 95 , 1* COMMA , RECITA : ' NESSUNO STATO MEMBRO APPLICA DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE AI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI IMPOSIZIONI INTERNE , DI QUALSIVOGLIA NATURA , SUPERIORI A QUELLE APPLICATE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE AI PRODOTTI NAZIONALI SIMILARI ' . IL 2* COMMA PRECISA CHE ' INOLTRE , NESSUNO STATO MEMBRO APPLICA AI PRODOTTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI IMPOSIZIONI INTERNE INTESE A PROTEGGERE INDIRETTAMENTE ALTRE PRODUZIONI ' .    4 NEL SISTEMA DEL TRATTATO , LE DISPOSIZIONI CITATE COSTITUISCONO UN ' INTEGRAZIONE DI QUELLE RELATIVE ALL ' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE . ESSE SONO INTESE A GARANTIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI IN NORMALI CONDIZIONI DI CONCORRENZA , MEDIANTE L ' ELIMINAZIONE DI OGNI FORMA DI PROTEZIONE CHE POSSA RISULTARE DALL ' APPLICAZIONE DI TRIBUTI INTERNI AVENTI CARATTERE DISCRIMINATORIO NEI CONFRONTI DI MERCI ORIGINARIE DI ALTRI STATI MEMBRI . COME HA GIUSTAMENTE SOSTENUTO LA COMMISSIONE , L ' ART . 95 E VOLTO A GARANTIRE L ' ASSOLUTA NEUTRALITA DEI TRIBUTI INTERNI RIGUARDO ALLA CONCORRENZA FRA MERCI NAZIONALI E MERCI IMPORTATE .    5 IL PRINCIPIO FONDAMENTALE IN MATERIA E COSTITUITO DAL 1* COMMA DELL ' ART . 95 , CHE IMPONE DI VALUTARE COMPARATIVAMENTE GLI ONERI FISCALI GRAVANTI SULLE MERCI NAZIONALI E SU QUELLE IMPORTATE CHE POSSANO ESSERE CONSIDERATE ' SIMILARI ' . TALE DISPOSIZIONE , COME QUESTA CORTE HA GIA AVUTO MODO DI SOTTOLINEARE NELLA SENTENZA 10 OTTOBRE 1978 ( CAUSA 148/77 , HANSEN & BALLE , RACC . PAG . 1787 ), VA INTERPRETATA ESTENSIVAMENTE , IN MODO DA CONSENTIRNE L ' APPLICAZIONE A TUTTI I REGIMI FISCALI INCOMPATIBILI CON LA PARITA DI TRATTAMENTO FRA LE MERCI DI PRODUZIONE NAZIONALE E QUELLE IMPORTATE . LA NOZIONE DI ' PRODOTTI SIMILARI '  VA PERTANTO INTERPRETATA CON SUFFICIENTE ELASTICITA . NELLA SENTENZA 17 FEBBRAIO 1976     ( CAUSA 45/75 , REWE , RACC . PAG . 181 ), LA CORTE HA PRECISATO CHE VANNO CONSIDERATI SIMILARI I PRODOTTI CHE ' ABBIANO , AGLI OCCHI DEL CONSUMATORE , PROPRIETA ANALOGHE E RISPONDANO ALLE MEDESIME ESIGENZE ' . LA SFERA DI APPLICAZIONE DEL 1* COMMA DELL ' ART . 95 VA QUINDI DETERMINATA IN BASE NON GIA AL CRITERIO DELL ' ASSOLUTA IDENTITA , MA A QUELLO DELL ' ANALOGIA O DELLA COMPARABILITA SOTTO IL PROFILO DELL ' IMPIEGO .    6 IL 2* COMMA DELL ' ART . 95 E INTESO A COMPLETARE IL DISPOSTO DEL 1* COMMA VIETANDO QUALSIASI FORMA DI PROTEZIONISMO FISCALE INDIRETTO AI DANNI DI PRODOTTI CHE , PUR NON ESSENDO SIMILARI AI SENSI DEL 1* COMMA , SI TROVINO CIONONDIMENO IN CONCORRENZA , ANCHE PARZIALE , INDIRETTA O POTENZIALE , CON TALUNI PRODOTTI DEL PAESE IMPORTATORE . LA CORTE HA GIA MESSO IN RILIEVO TALUNI ASPETTI DI QUESTA DISPOSIZIONE NELLA SENTENZA 4 APRILE 1968 ( CAUSA 27/67 , FINK-FRUCHT , RACC . PAG . 297 ), OVE SI AFFERMA CHE , AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DEL 2* COMMA DELL ' ART . 95 , E SUFFICIENTE CHE IL PRODOTTO IMPORTATO SI TROVI IN CONCORRENZA COL PRODOTTO NAZIONALE PROTETTO IN UNO O PIU IMPIEGHI ECONOMICI , ANCHE SE NON COSTITUISCA UN VERO E PROPRIO PRODOTTO SIMILARE AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA .    7 MENTRE IL CRITERIO DI VALUTAZIONE STABILITO DAL 1* COMMA E IL CONFRONTO DEGLI ONERI FISCALI , IN BASE ALLE ALIQUOTE , AL CALCOLO DELL ' IMPONIBILE O AD ALTRE MODALITA DI APPLICAZIONE , IL 2* COMMA , DATA LA DIFFICOLTA DI STABILIRE UN CONFRONTO ABBASTANZA PRECISO FRA I PRODOTTI INTERESSATI , CONTEMPLA UN CRITERIO PIU GLOBALE , VALE A DIRE IL CARATTERE PROTEZIONISTICO DEL SISTEMA FISCALE INTERNO .    8 PER QUANTO CONCERNE L ' APPLICAZIONE NEL CASO DI SPECIE DEL CRITERIO DELLA SIMILARITA , CHE DETERMINA LA PORTATA DEL DIVIETO SANCITO DALL ' ART . 95 , 1* COMMA , LE PARTI HANNO ESPRESSO PUNTI DI VISTA TRA LORO DIVERGENTI . SECONDO LA COMMISSIONE , TUTTE LE ACQUAVITI , INDIPENDENTEMENTE DALLA MATERIA PRIMA IMPIEGATA PER LA LORO PRODUZIONE , HANNO PROPRIETA ANALOGHE E SODDISFANO SOSTANZIALMENTE LE MEDESIME ESIGENZE DEI CONSUMATORI . PERTANTO , QUALI CHE SIANO LE CARATTERISTICHE PECULIARI DEI VARI PRODOTTI APPARTENENTI A QUESTA CATEGORIA E LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI NELLE VARIE REGIONI DELLA COMUNITA , LE ACQUAVITI , IN QUANTO PRODOTTI FINITI , COSTITUIREBBERO , AGLI OCCHI DEI CONSUMATORI , UN UNICO MERCATO . VA RILEVATO CHE QUESTO MODO DI VEDERE SI E TRADOTTO NELLE PROPOSTE SOTTOPOSTE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO PER L ' ISTITUZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DELL ' ALCOLE , FONDATA SULL ' APPLICAZIONE DI UN ' ALIQUOTA UNIFORME PER TUTTI I PRODOTTI INTERESSATI , COMMISURATA AL LORO CONTENUTO ALCOLICO .        9 I GOVERNI DEI TRE STATI MEMBRI CONVENUTI CONTESTANO QUESTA TESI , SOSTENENDO CHE E POSSIBILE INDIVIDUARE , FRA LE ACQUAVITI , VARIE CATEGORIE DI PRODOTTI , CHE SI DISTINGUONO PER LE MATERIE PRIME IMPIEGATE , PER LE LORO PECULIARI CARATTERISTICHE E PER LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI RISCONTRABILI NEI VARI STATI MEMBRI .    10 LA COMMISSIONE OBIETTA , A QUESTO PROPOSITO , CHE LA VALUTAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DELLE VARIE BEVANDE ALCOLICHE , E LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI , VARIANO NELLO SPAZIO E NEL TEMPO ; SICCHE TALI CRITERI NON POSSONO COSTITUIRE UN VALIDO PARAMETRO PER QUANTO RIGUARDA LA SITUAZIONE COMPLESSIVA NELLA COMUNITA . INOLTRE , ESSA SOTTOLINEA IL PERICOLO CHE LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI VENGANO CRISTALLIZZATE MEDIANTE CLASSIFICAZIONI FISCALI OPERATE DAGLI STATI .    11 LA CORTE , NEL VALUTARE LE TESI DELLE PARTI , RILEVA CHE AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 ALLE SPECIFICHE SITUAZIONI NAZIONALI ALLE QUALI SI RIFERISCONO I RICORSI DELLA COMMISSIONE OCCORRE TENER PRESENTE LA SITUAZIONE GENERALE DEL MERCATO DELLE BEVANDE ALCOLICHE NELLA COMUNITA . A QUESTO PROPOSITO , E OPPORTUNO TENER CONTO DI TRE ORDINI DI CONSIDERAZIONI .   A ) INNANZITUTTO NON DEVE DIMENTICARSI CHE I PRODOTTI DI CUI TRATTASI , QUALI CHE SIANO LE LORO CARATTERISTICHE PECULIARI , HANNO CONNOTATI GENERALI COMUNI . ESSI SONO TUTTI OTTENUTI MEDIANTE UN PROCESSO DI DISTILLAZIONE ED HANNO TUTTI , COME CARATTERISTICA PRINCIPALE , UN TENORE RELATIVAMENTE ELEVATO DI ALCOLE IDONEO AL CONSUMO UMANO . NE CONSEGUE CHE NELL ' AMBITO DELLA PIU VASTA CATEGORIA DELLE BEVANDE ALCOLICHE , LE ACQUAVITI COSTITUISCONO UN GRUPPO UNITARIO , IDENTIFICATO DA CARATTERISTICHE COMUNI ;   B ) NONOSTANTE QUESTI CONNOTATI COMUNI , E POSSIBILE INDIVIDUARE , ALL ' INTERNO DI QUESTO GRUPPO , PRODOTTI AVENTI CARATTERISTICHE INDIVIDUALI PIU O MENO SPICCATE , DERIVANTI O DALLA MATERIA PRIMA IMPIEGATA ( SOTTO QUESTO PROFILO SI POSSONO DISTINGUERE IN PARTICOLARE GLI ALCOLI DI VINO , DI FRUTTA , DI CEREALI E DI CANNA ), O DAL PROCESSO DI FABBRICAZIONE , O , INFINE , DALL ' ADDIZIONE DI SOSTANZE AROMATICHE . TALI CARATTERISTICHE INDIVIDUALI PERMETTONO APPUNTO DI DEFINIRE VARIETA TIPICHE DI ACQUAVITI , TANT ' E VERO CHE TALUNE DI ESSE SONO TUTELATE DA APPOSITE DENOMINAZIONI D ' ORIGINE ;   C ) AL TEMPO STESSO , NON SI PUO TUTTAVIA TRASCURARE IL FATTO CHE FRA LE ACQUAVITI ESISTONO , ACCANTO A PRODOTTI BENE DEFINITI E DESTINATI AD USI RELATIVAMENTE PRECISI , PRODOTTI AVENTI CARATTERISTICHE MENO SPICCATE E DESTINATI AGLI USI PIU DIVERSI . SI TRATTA , IN PRIMO LUOGO , DEI NUMEROSI PRODOTTI OTTENUTI DAI COSIDDETTI ALCOLI ' NEUTRI ' , CHE SONO ALCOLI DI VARIA ORIGINE , FRA I QUALI QUELLI DI MELASSO E DI PATATE ; TALI PRODOTTI SONO ACCOMUNATI DAL FATTO CHE LE CARATTE    RISTICHE PECULIARI DI CIASCUNO DI ESSI DERIVANO ESCLUSIVAMENTE DALL ' AGGIUNTA DI SOSTANZE AROMATICHE , DI SAPORE PIU O MENO SPICCATO . IN SECONDO LUOGO , VI SONO , FRA LE ACQUAVITI , PRODOTTI CHE , POICHE SI PRESTANO AD ESSERE CONSUMATI NEI MODI PIU VARI E CIOE ALLO STATO PURO , O CON L ' AGGIUNTA DI ACQUA , OPPURE MISCELATI CON ALTRI LIQUIDI , POSSONO TROVARSI IN CONCORRENZA CON UN NUMERO PIU O MENO GRANDE DI PRODOTTI ALCOLICI LE CUI MODALITA DI CONSUMO SONO PIU LIMITATE . ORBENE , I TRE RICORSI PROMOSSI DINANZI ALLA CORTE SONO CARATTERIZZATI DAL FATTO CHE IN CIASCUNO DI ESSI SI TRATTA , OLTRE CHE DI ACQUAVITI AVENTI CARATTERISTICHE BEN PRECISE , DI UNO O PIU PRODOTTI CHE SI PRESTANO AD UNA VASTA GAMMA DI IMPIEGHI .     12 QUEST ' ANALISI DEL MERCATO DELLE ACQUAVITI PERMETTE DI PERVENIRE A DUE CONCLUSIONI . IN PRIMO LUOGO , FRA LE ACQUAVITI , INTESE COME UN ' UNICA CATEGORIA , VI E UN NUMERO IMPRECISATO DI BEVANDE CHE VANNO QUALIFICATE COME ' PRODOTTI SIMILARI '  AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , PER QUANTO , A CAUSA DELLA NATURA DEGLI ELEMENTI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ALLA STREGUA DI CRITERI DISTINTIVI QUALI IL GUSTO E LE ABITUDINI DEI CONSUMATORI , POSSA ESSERE DIFFICILE , IN CASI PARTICOLARI , ACCERTARE L ' ESISTENZA DEL CARATTERE DELLA SIMILARITA . IN SECONDO LUOGO , ANCHE NELLE IPOTESI IN CUI NON SI POSSA RILEVARE UN SUFFICIENTE GRADO DI SIMILARITA TRA I PRODOTTI INTERESSATI , LE CARATTERISTICHE CHE ACCOMUNANO TUTTE LE ACQUAVITI SONO COMUNQUE ABBASTANZA SPICCATE DA PERMETTERE DI AFFERMARE CHE IN OGNI CASO ESISTE UN RAPPORTO DI CONCORRENZA ALMENO PARZIALE O POTENZIALE . NE CONSEGUE CHE L ' ART . 95 , 2* COMMA , PUO TROVARE APPLICAZIONE NEI CASI IN CUI LA SIMILARITA FRA PARTICOLARI TIPI DI ACQUAVITE SIA DUBBIA O CONTESTATA .    13 DA QUANTO ESPOSTO RISULTA CHE L ' ART . 95 , NEL SUO COMPLESSO , PUO APPLICARSI INDISTINTAMENTE A TUTTI I PRODOTTI CONSIDERATI . PERTANTO , E SUFFICIENTE ACCERTARE SE L ' APPLICAZIONE DI UN DETERMINATO REGIME FISCALE NAZIONALE ABBIA CARATTERE DISCRIMINATORIO O , EVENTUALMENTE , PROTEZIONISTICO , VALE A DIRE SE SUSSISTA UNA DISPARITA QUANTO ALL ' ALIQUOTA O ALLE MODALITA DELL ' IMPOSIZIONE , E SE TALE DISPARITA POSSA FAVORIRE UNA DETERMINATA PRODUZIONE NAZIONALE . E SU QUESTO PIANO CHE OCCORRE ESAMINARE , NELL ' AMBITO DI CIASCUNO DEI RICORSI PROPOSTI DALLA COMMISSIONE , I RAPPORTI ECONOMICI FRA I PRODOTTI INTERESSATI E LE CARATTERISTICHE DEI REGIMI FISCALI OGGETTO DELLE CONTROVERSIE .    14 NEL CORSO DEI SINGOLI PROCEDIMENTI , LE PARTI SI SONO RICHIAMATE , PER QUANTO CONCERNE LA DISTINZIONE FRA LE VARIE CATEGORIE DI PRODOTTI ALCOLICI , A TALUNE AFFERMAZIONI DELLA CORTE FIGURANTI NELLA GIA MENZIONATA SENTENZA HANSEN & BALLE , PRONUNZIATA QUANDO I PRESENTI RICORSI ERANO ANCORA PENDENTI . IN PARTICOLARE , SI E FATTO RIFERIMENTO AD UN PASSO DI TALE SENTENZA IN CUI SI AFFERMA CHE ' NELLO STADIO ATTUALE DELLA SUA EVOLUZIONE , ED IN MANCANZA DI UNIFICAZIONE O ARMONIZZAZIONE DELLE NORME RILEVANTI IN MATERIA , IL DIRITTO COMUNITA    RIO NON VIETA AGLI STATI MEMBRI DI CONCEDERE AGEVOLAZIONI FISCALI , SOTTO FORMA DI ESENZIONE DA TRIBUTI O RIDUZIONE DI QUESTI , A TALUNI TIPI DI PRODOTTI ALCOLICI O A TALUNE CATEGORIE DI PRODUTTORI '  E CHE ' AGEVOLAZIONI FISCALI DEL GENERE POSSONO . . . SERVIRE A LEGITTIMI FINI ECONOMICI E SOCIALI , QUALI L ' USO , DA PARTE DELLA DISTILLERIA , DI DETERMINATE MATERIE PRIME , LA CONSERVAZIONE DELLA PRODUZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE TIPICHE DI ALTO LIVELLO QUALITATIVO , O IL MANTENIMENTO IN VITA DI TALUNE CATEGORIE DI IMPRESE , COME LE DISTILLERIE AGRICOLE ' .    15 POICHE TALUNI DEI GOVERNI CONVENUTI SI SONO RICHIAMATI A QUESTE AFFERMAZIONI PER GIUSTIFICARE I PROPRI REGIMI FISCALI , LA CORTE HA CHIESTO ALLA COMMISSIONE DI PRONUNZIARSI SULLA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DELL ' APPLICAZIONE DI ALIQUOTE D ' IMPOSTA DIFFERENZIATE ALLE VARIE CATEGORIE DI BEVANDE ALCOLICHE E DI PRECISARE LE SUE INTENZIONI IN PROPOSITO , IN VISTA DELL ' ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI FISCALI . LA COMMISSIONE , DOPO AVERE RIBADITO LA PROPRIA CONVINZIONE CHE TUTTE LE ACQUAVITI SONO PRODOTTI SIMILARI E LA PROPRIA INTENZIONE DI SOSTENERE L ' ADOZIONE , ALMENO IN LINEA DI PRINCIPIO , DI UN ' ALIQUOTA D ' IMPOSTA UNICA , NEI FUTURI REGOLAMENTI COMUNITARI , FA RILEVARE CHE I PROBLEMI RELATIVI ALL ' IMPIEGO DI DETERMINATE MATERIE PRIME , ALLA CONSERVAZIONE DELLA PRODUZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE DI ALTO LIVELLO QUALITATIVO E ALLA STRUTTURA ECONOMICA DELLE IMPRESE PRODUTTRICI , CUI SI RIFERISCE LA CORTE NELLA SENTENZA CITATA , POSSONO VENIRE RISOLTI MEDIANTE AIUTI ALLA PRODUZIONE O SISTEMI DI COMPENSAZIONE FRA I PRODUTTORI , CHE TENGANO CONTO DELLE DIFFERENZE FRA I COSTI DELLE MATERIE PRIME IMPIEGATE . ESSA SOTTOLINEA CHE , GIA FIN D ' ORA , QUESTO OBIETTIVO E STATO CONSEGUITO , PER CIO CHE CONCERNE LE ACQUAVITI DI VINO , NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI VITIVINICOLI . A SUO AVVISO , MECCANISMI DI QUESTO GENERE PERMETTONO DI ASSICURARE BUONE PROSPETTIVE DI MERCATO A TALUNI PRODOTTI SFAVORITI DAI COSTI DI PRODUZIONE , SENZA CHE SI RENDA NECESSARIO RICORRERE A QUESTO FINE A SISTEMI DI ALIQUOTE D ' IMPOSTA DIFFERENZIATE .    16 DI FRONTE A QUESTE PRESE DI POSIZIONE , LA CORTE FA RILEVARE CHE NELLA SENTENZA HANSEN & BALLE , ESSA HA AMMESSO - NELL ' ATTUALE FASE DI EVOLUZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO - LA LEGITTIMITA DI TALUNE ESENZIONI E RIDUZIONI D ' IMPOSTA , MA A CONDIZIONE CHE GLI STATI MEMBRI CHE CONCEDONO TALI AGEVOLAZIONI FISCALI LE ESTENDANO ALLE MERCI IMPORTATE CHE SODDISFANO LE STESSE CONDIZIONI . OCCORRE SOTTOLINEARE CHE LA LEGITTIMITA DI TALI REGIMI DI FAVORE E STATA RICONOSCIUTA SOPRATTUTTO PER PERMETTERE LA CONSERVAZIONE DI PRODUZIONI E DI IMPRESE CHE , SENZA QUESTE SPECIALI AGEVOLAZIONI , NON SAREBBERO PIU REDDITIZIE A CAUSA DELL ' AUMENTO DEI COSTI DI PRODUZIONE . PER CONTRO , NON E LECITO INTENDERE LE CONSIDERAZIONI SVOLTE NELLA CITATA SENTENZA NEL SENSO CH ' ESSE POSSONO GIUSTIFICARE DISPARITA FISCALI DI CARATTERE DISCRIMINATORIO O PROTEZIONISTICO .       SULL ' OGGETTO DELLA CONTROVERSIA E SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO   17 IL RICORSO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE RIGUARDA I CONTRASSEGNI DI STATO APPOSTI , AI SENSI DELLA LEGISLAZIONE FISCALE ITALIANA - ED IN PARTICOLARE DELL ' ART . 6 DEL DECRETO LEGGE 26 OTTOBRE 1970 , N . 745 ( GU DELLA REPUBBLICA ITALIANA , PAG . 7193 ), CONVERTITO NELLA LEGGE 18 DICEMBRE 1970 , N . 1034 ( GU DELLA REPUBBLICA ITALIANA , PAG . 8543 ) - SUI RECIPIENTI CONTENENTI L ' ACQUAVITE DESTINATA ALLA VENDITA AL MINUTO . IN BASE A TALE LEGISLAZIONE , LE ALIQUOTE , COMMISURATE ALLA CAPACITA DEI RECIPIENTI , SONO , PER LE ACQUAVITI DI CEREALI E DI CANNA DA ZUCCHERO , UN MULTIPLO DI QUELLE PREVISTE PER LE ACQUAVITI DI VINO E DI VINACCIA . LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE QUESTO REGIME FISCALE E INCOMPATIBILE COLL ' ART . 95 DEL TRATTATO , IN QUANTO ASSOGGETTA AD ALIQUOTE PIU ELEVATE PRODOTTI CHE SONO PER LA MAGGIOR PARTE IMPORTATI , RISERVANDO LE ALIQUOTE PIU FAVOREVOLI ALLE ACQUAVITI DI VINO E DI VINACCE , PRODOTTI TIPICAMENTE ITALIANI .    18 NEL RICORSO LA COMMISSIONE FA OSSERVARE CHE IL REGIME DEI CONTRASSEGNI DI STATO NON E CHE UNO DEGLI ASPETTI DEL REGIME FISCALE ITALIANO IN MATERIA DI ALCOLI ; QUESTO COMPRENDE ANCHE ALTRI TRIBUTI , QUALI IL ' DIRITTO ERARIALE ' , RISCOSSO ALLA PRODUZIONE , E L ' IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO , RISCOSSA SULLE VENDITE , I QUALI , IN RAGIONE DEI LORO ASPETTI DISCRIMINATORI , SONO ATTUALMENTE OGGETTO DI PROCEDIMENTI PER VIOLAZIONE DEL TRATTATO PROMOSSI IN FORZA DELL ' ART . 169 DI QUESTO .    19 SECONDO IL GOVERNO ITALIANO , IL RICORSO E IRRICEVIBILE IN QUANTO LA COMMISSIONE , PROPONENDOLO , HA SCISSO LA QUESTIONE RELATIVA AI CONTRASSEGNI DI STATO DAGLI ALTRI ASPETTI DEL REGIME FISCALE DELLE BEVANDE ALCOLICHE , RENDENDO COSI IMPOSSIBILE LA VALUTAZIONE UNITARIA DELLA MATERIA , CON IL RISCHIO CHE LA CORTE , CHIAMATA A PRONUNZIARSI SU QUESTO ASPETTO MARGINALE , SIA INDOTTA A PREGIUDICARE LA DECISIONE SULL ' INSIEME DEL REGIME FISCALE CONTROVERSO .    20 QUESTA ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA NON PUO ESSERE ACCOLTA , IN QUANTO , NONOSTANTE POSSA APPARIRE PREFERIBILE VALUTARE UNITARIAMENTE IL SISTEMA FISCALE OGGETTO , NEI SUOI VARI ASPETTI , DELLE CRITICHE DELLA COMMISSIONE , LA DISCIPLINA DEI CONTRASSEGNI DI STATO COSTITUISCE , NELL ' AMBITO DEL REGIME FISCALE CONTOVERSO , UN ELEMENTO DEL TUTTO ISOLABILE ED ATTO PERTANTO AD ESSERE VALUTATO A PARTE . E QUINDI OVVIO CHE LA SENTENZA DELLA CORTE NON POTRA TRASCENDERE I FATTI OGGETTO DEL RICORSO NE , DI CONSEGUENZA , PREGIUDICARE LA DECISIONE SU ALTRE QUESTIONI CONNESSE .        21 VA RICORDATO INOLTRE CHE , SECONDO IL GOVERNO ITALIANO , IL RICORSO , PROPOSTO IN VIA PRINCIPALE IN BASE ALL ' ART . 95 , 1* COMMA , E IRRICEVIBILE IN QUANTO LA COMMISSIONE LO HA AL TEMPO STESSO FONDATO , IN SUBORDINE , SUL 2* COMMA DELLO STESSO ARTICOLO , FORMULANDO IN TERMINI ESTREMAMENTE GENERICI LA CENSURA DI VIOLAZIONE DI QUEST ' ULTIMA DISPOSIZIONE MOSSA ALLA REPUBBLICA ITALIANA .    22 A PROPOSITO DI QUESTA ECCEZIONE DEL GOVERNO ITALIANO , E SUFFICIENTE OSSERVARE CHE ESSA ATTIENE IN REALTA AL MERITO DELLA CONTROVERSIA E PERTANTO VA ESAMINATA CONGIUNTAMENTE A QUESTO .    23 QUANTO AL MERITO , IL GOVERNO ITALIANO SVOLGE DUE GRUPPI DI ARGOMENTI , RIGUARDANTI , RISPETTIVAMENTE :   - L ' ASSENZA DI SIMILARITA , AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , FRA I PRODOTTI ASSOGGETTATI AL TRATTAMENTO FISCALE DIFFERENZIATO , E  - LA MANCANZA DELLA PROTEZIONE INDIRETTA DI PRODOTTI NAZIONALI AI SENSI DELL ' ART . 95 , 2* COMMA .   SULLA QUALIFICAZIONE DEL REGIME FISCALE CONTROVERSO   24 IN COERENZA CON LA TESI SOPRA RICORDATA , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE I PRODOTTI CLASSIFICATI DALLA LEGISLAZIONE ITALIANA IN DIVERSE CATEGORIE FISCALI - DA UNA PARTE LE ACQUAVITI DI CEREALI E DI CANNA , E , DALL ' ALTRA , LE ACQUAVITI DI VINO E DI VINACCE - VANNO CONSIDERATI ' SIMILARI '  AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , DEL TRATTATO .    25 NEL RICORSO , LA COMMISSIONE DEDUCE IN SUBORDINE , PER IL CASO IN CUI LA CORTE NON RICONOSCA L ' ESISTENZA DI UN RAPPORTO DI SIMILARITA FRA I PRODOTTI CONSIDERATI , LA VIOLAZIONE , DA PARTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA , DELL ' ART . 95 , 2* COMMA . SECONDO LA COMMISSIONE I VARI TIPI DI ACQUAVITE DI CUI TRATTASI , NONOSTANTE LE LORO CARATTERISTICHE PECULIARI , SI TROVANO PER LO MENO , IN QUANTO RECIPROCAMENTE SOSTITUIBILI , NELLA SITUAZIONE DI CONCORRENZA CONTEMPLATA DALL ' ART . 95 , 2* COMMA . CIO TROVEREBBE CONFERMA NEL FATTO CHE TALUNI STATI SI SONO ADOPERATI PER OTTENERE , PER LE DENOMINAZIONI DI ORIGINE DI CERTE ACQUAVITI , UNA TUTELA CHE SAREBBE PRIVA DI INTERESSE SE QUESTI PRODOTTI FOSSERO DEL TUTTO DIVERSI DA ALTRI PRODOTTI CONCORRENTI .    26 PER QUANTO CONCERNE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , IL GOVERNO ITALIANO NEGA CHE I PRODOTTI CLASSIFICATI IN DIVERSE CATEGORIE AI FINI DEL CONTRASSE    GNO DI STATO - DA UNA PARTE LE ACQUAVITI DI CEREALI E DI CANNA , DALL ' ALTRA LE ACQUAVITI DI VINO E VINACCE - POSSANO ESSERE CONSIDERATI ' SIMILARI '  AI SENSI DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE . RICHIAMANDOSI AI CRITERI INDICATI DALLA CORTE NELLA CITATA SENTENZA REWE , ESSO SOTTOLINEA CHE , SENZA VOLER SMINUIRE L ' IMPORTANZA CHE LE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO POSSONO AVERE AGLI OCCHI DEL CONSUMATORE , NON SI PUO PRIVILEGIARE QUESTO ASPETTO A TAL PUNTO DA TRASCURARE I CRITERI OGGETTIVI BASATI SULLA DIVERSITA DELLA MATERIA PRIMA , SUL TIPO DI ALCOLE E SUL PROCEDIMENTO DI FABBRICAZIONE ; INFATTI , DALLE VARIE MATERIE PRIME - VINO , VINACCE , FRUTTA , MELASSO , CEREALI O SUCCO DI CANNA - SI OTTENGONO , CON DIVERSI PROCEDIMENTI , SVARIATI TIPI DI ACQUAVITE , CIASCUNO DEI QUALI COSTITUISCE , PER COSI DIRE , UN MONDO A PARTE , E CHE QUALSIASI CONSUMATORE PUO DISTINGUERE SENZ ' ALCUNA DIFFICOLTA .    27 SECONDO IL GOVERNO CONVENUTO , I PRODOTTI DI CUI SI TRATTA NELLA FATTISPECIE SONO ' ASSOLUTAMENTE DIVERSI '  TRA LORO A CAUSA SIA DELLA DIVERSITA DELLA MATERIA PRIMA DI BASE , SIA DEI DIVERSI PROCEDIMENTI DI FABBRICAZIONE E DELLE CARATTERISTICHE PECULIARI DEI PRODOTTI , RISULTANTI DALL ' EFFETTO COMBINATO DI QUESTI DUE ELEMENTI . L ' ESPERIENZA INSEGNA CHE LA SCELTA DEI CONSUMATORI E SEMPRE ESTREMAMENTE PRECISA , DETERMINATA DAL GUSTO , DALLE ABITUDINI , DALLE PROPRIETA VERE O PRESUNTE DEI PRODOTTI , ANCHE SOTTO IL PROFILO SANITARIO .    28 INOLTRE , IL GOVERNO ITALIANO SI RICHIAMA ALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE , ED IN PARTICOLARE ALLA SUDDIVISIONE DELLA SOTTOVOCE 22.09 C DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , SECONDO LA QUALE , APPUNTO , IL RUM ED IL WHISKY COSTITUISCONO GRUPPI A PARTE . ESSO FA POI RILEVARE CHE , NELLA NOMENCLATURA DELLE STATISTICHE DOGANALI , IL WHISKY E L ' ACQUAVITE DI VINO O DI VINACCE SONO RISPETTIVAMENTE CONTRADDISTINTI DA UN DIVERSO NUMERO DI STATISTICA .    29 IL GOVERNO ITALIANO CONSIDERA INFONDATA LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE FORMULATA DALLA COMMISSIONE , IN QUANTO , A SUO AVVISO , IL PREZZO DEL CONTRASSEGNO DI STATO E IDENTICO PER LE ACQUAVITI DI CEREALI E DI CANNA IMPORTATE E PER QUELLE PRODOTTE IN ITALIA , E GLI ALCOLI DI VINO E DI VINACCE IMPORTATI SONO GRAVATI NELLA STESSA MISURA DEGLI ALCOLI CORRISPONDENTI DI PRODUZIONE NAZIONALE . IN TAL MODO , A PRODOTTI IDENTICI , QUALE CHE SIA LA LORO PROVENIENZA , VERREBBE RISERVATO UN ' IDENTICO TRATTAMENTO .    30 QUANTO ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 95 , 2* COMMA , IL GOVERNO ITALIANO ASSUME CHE QUESTA NORMA SI RIFERISCE NON GIA , COME SEMBRA RITENERE LA COMMISSIONE ,     ALLA TASSAZIONE DIFFERENZIATA DEI PRODOTTI NAZIONALI E DI QUELLI IMPORTATI , BENSI AL CARATTERE PROTEZIONISTICO DI UN DETERMINATO SISTEMA FISCALE NAZIONALE ; ORBENE , RISULTA CHE , NONOSTANTE LE ALIQUOTE DIFFERENZIATE , LE IMPORTAZIONI DI WHISKY IN ITALIA HANNO REGISTRATO UN MASSICCIO INCREMENTO , MENTRE IL CONSUMO DELLE ACQUAVITI DI VINO E DI VINACCE E AUMENTATO IN MISURA MOLTO LIMITATA . IN SOSTANZA , LA COMMISSIONE TENTEREBBE , CON LA SUA AZIONE , DI IMPORRE IL LIVELLAMENTO DELLE ALIQUOTE , COL PRETESTO CHE TUTTE LE ACQUAVITI SONO TRA LORO SIMILARI , O ALMENO CONCORRENTI , AI SENSI DELL ' ART . 95 .    31 LA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DELLE BEVANDE ALCOLICHE , CONCEPITA IN FUNZIONE DELLE ESIGENZE DEL COMMERCIO CON L ' ESTERO , NON PUO , NEL CASO DI SPECIE , FORNIRE ELEMENTI DECISIVI PER VALUTARE LA SUSSISTENZA DEL CARATTERE DELLA SIMILARITA AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , DEL TRATTATO . QUESTA CONSIDERAZIONE VALE DEL PARI PER QUANTO CONCERNE LE STATISTICHE DOGANALI , CHE HANNO LO SCOPO DI REGISTRARE L ' AMPIEZZA DEI MOVIMENTI DELLE MERCI CLASSIFICATE NELLE VARIE VOCI , MA NON POSSONO FORNIRE INDICAZIONI QUANTO ALL ' EVENTUALE RAPPORTO DI CONCORRENZA FRA LE MERCI CLASSIFICATE IN QUESTA O QUELLA CATEGORIA . CIO E TANTO PIU VERO IN QUANTO LA CLASSIFICAZIONE ADOTTATA DALLA LEGISLAZIONE FISCALE ITALIANA CORRISPONDE SOLO VAGAMENTE ALLA SUDDIVISIONE DELLA SOTTOVOCE 22.09 C DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .    32 IL GOVERNO ITALIANO HA SENZ ' ALTRO RAGIONE QUANDO SOTTOLINEA L ' IMPORTANZA , AI FINI DELL ' INDIVIDUAZIONE DEI CARATTERI DISTINTIVI TIPICI DELLE DIVERSE ACQUAVITI , DELLA MATERIA PRIMA E DEL PROCEDIMENTO DI FABBRICAZIONE . LA CORTE HA TENUTO CONTO DI QUESTI ELEMENTI NELLA SENTENZA REWE , IN CUI HA CONSIDERATO LE PROPRIETA DEL PRODOTTO E LE ESIGENZE DEI CONSUMATORI IDONEI CRITERI DI VALUTAZIONE AI FINI DELL ' ACCERTAMENTO DELL ' ESISTENZA DELLA SIMILARITA . CIONONDIMENO , QUAND ' ANCHE FOSSE POSSIBILE IDENTIFICARE ALCUNE BEVANDE TIPICHE AVENTI PROPRIETA BEN PRECISE E PERTANTO IDONEE AD IMPIEGHI SPECIFICI , NON SI POTREBBE COMUNQUE IGNORARE L ' ESISTENZA , SUL MERCATO , DI ALTRE BEVANDE ALCOLICHE ATTE AD ESSERE CONSUMATE NEI MODI PIU VARI , ALLO STATO PURO , CON ACQUA O MISCELATE CON ALTRI LIQUIDI , E CAPACI , QUINDI , DI SODDISFARE BISOGNI PIU DIFFUSI ; FRA QUESTE , VI SONO IL WHISKY ED IL RUM , IL CUI TRATTAMENTO FISCALE E OGGETTO DELLA PRESENTE CONTROVERSIA . E SOPRATTUTTO LA VERSATILITA DI QUESTE BEVANDE CHE CONSENTE DI RITENERLE SIMILARI A MOLTISSIME ALTRE BEVANDE ALCOLICHE , O CON QUESTE CONCORRENTI , ALMENO PARZIALMENTE .    33 CONSIDERATI TUTTI QUESTI ELEMENTI , LA CORTE NON RITIENE NECESSARIO PRONUNZIARSI , AI FINI DELLA DECISIONE DELLA CONTROVERSIA , SULLA QUESTIONE DI SAPERE SE LE BEVANDE ALCOLICHE DI CUI TRATTASI SIANO O NO , PARZIALMENTE O TOTALMENTE , PRO    DOTTI SIMILARI AI SENSI DELL ' ART . 95 , 1* COMMA , IN QUANTO NON SI PUO RAGIONEVOLMENTE NEGARE CHE ESSE SIANO , SENZA ALCUNA ECCEZIONE , IN CONCORRENZA , QUANTO MENO PARZIALE , CON I PRODOTTI NAZIONALI AI QUALI IL RICORSO SI RIFERISCE E , D ' ALTRONDE , NON E CONTESTABILE IL CARATTERE PROTEZIONISTICO , AI SENSI DELL ' ART . 95 , 2* COMMA , DEL REGIME FISCALE ITALIANO .    34 INFATTI , COME E STATO ILLUSTRATO IN PRECEDENZA , LE ACQUAVITI DI CEREALI ED IL RUM , IN QUANTO PRODOTTI OTTENUTI MEDIANTE DISTILLAZIONE , HANNO IN COMUNE CON LE ACQUAVITI DI VINO E DI VINACCE TANTE PROPRIETA , DA COSTITUIRE PER IL CONSUMATORE , ALMENO IN CERTI CASI , UN ' ALTERNATIVA A TALI BEVANDE .    35 ALLA LUCE DI QUANTO ESPOSTO , RISULTA EVIDENTE IL CARATTERE PROTEZIONISTICO DEL REGIME FISCALE CRITICATO DALLA COMMISSIONE . ESSO E INFATTI CONTRADDISTINTO DAL FATTO CHE I PRODOTTI NAZIONALI PIU TIPICI , VALE A DIRE LE ACQUAVITI DI VINO E DI VINACCE , RIENTRANO NELLA CATEGORIA FISCALE PIU AGEVOLATA , MENTRE DUE TIPI DI PRODOTTI QUASI TOTALMENTE IMPORTATI DA ALTRI STATI MEMBRI , VALE A DIRE LE ACQUAVITI DI CEREALI ED IL RUM , SONO ASSOGGETTATI AD UN TRATTAMENTO FISCALE PIU GRAVOSO . IL FATTO CHE ESISTA ANCHE UNA PRODUZIONE NAZIONALE DI QUESTE ACQUAVITI NON MODIFICA TALE GIUDIZIO , IN QUANTO E PACIFICO CHE SI TRATTA DI QUANTITATIVI DI ENTITA MINIMA E , PER GIUNTA , I PRODOTTI VENDUTI SOTTO QUESTE DENOMINAZIONI SONO IN REALTA - COME HA SOSTENUTO LA COMMISSIONE SENZA ESSERE CONTRADDETTA - OTTENUTI TAGLIANDO I PRODOTTI IMPORTATI CON UN ' ALTA PERCENTUALE DI ALCOLE DI VINO DI PRODUZIONE ITALIANA .    36 IN BASE ALLE CONSIDERAZIONI SOPRA ESPOSTE SI DEVE CONSTATARE CHE IL REGIME FISCALE APPLICATO NELLA REPUBBLICA ITALIANA , QUALE RISULTA DALLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE SUMMENZIONATE , E INCOMPATIBILE , PER QUANTO CONCERNE L ' IMPOSIZIONE , DA UNA PARTE , DELLE BEVANDE ALCOLICHE OTTENUTE DALLA DISTILLAZIONE DEI CEREALI E DELLA CANNA DA ZUCCHERO , E DALL ' ALTRA DELLE ACQUAVITI DI VINO E DI VINACCE , CON QUANTO DISPOSTO DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  37 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    38 POICHE LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE , LE SPESE DEL GIUDIZIO VANNO POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* LA REPUBBLICA ITALIANA , APPLICANDO , ATTRAVERSO L ' APPOSIZIONE DI CONTRASSEGNI DI STATO SUI RECIPIENTI CONTENENTI ACQUAVITI DESTINATE ALLA VENDITA AL MINUTO , UN ' IMPOSTA DIFFERENZIATA IN MATERIA DI ACQUAVITI , A NORMA DELLA LEGISLAZIONE FISCALE NAZIONALE , QUALE RISULTA DALL ' ART . 6 DEL DECRETO LEGGE 26 OTTOBRE 1970 , N . 745 , CONVERTITO NELLA LEGGE 18 DICEMBRE 1970 , N . 1034 , PER QUANTO CONCERNE , DA UNA PARTE , LE ACQUAVITI OTTENUTE DALLA DISTILLAZIONE DI CEREALI E DI CANNA DA ZUCCHERO E , DALL ' ALTRA , LE ACQUAVITI DI VINO E DI VINACCE , E VENUTA MENO , PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI IMPORTATI DAGLI ALTRI STATI MEMBRI , AGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DELL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE .   2* LA REPUBBLICA ITALIANA E CONDANNATA ALLE SPESE .