CELEX: 21999D0528(01)
Language: it
Date: 1999-04-01 00:00:00
Title: Decisione n. 2/1999 del Consiglio di associazione istituito nell'ambito dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra, del 1o aprile 1999, relativa all'instaurazione del sistema di duplice controllo per le esportazioni di determinati prodotti di acciaio CECA dalla Repubblica di Polonia verso la Comunità europea per il periodo compreso tra il 1o aprile e il 31 dicembre 1999

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21999D0528(01)

Decisione n. 2/1999 del Consiglio di associazione istituito nell'ambito dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra, del 1o aprile 1999, relativa all'instaurazione del sistema di duplice controllo per le esportazioni di determinati prodotti di acciaio CECA dalla Repubblica di Polonia verso la Comunità europea per il periodo compreso tra il 1o aprile e il 31 dicembre 1999  

Gazzetta ufficiale n. L 133 del 28/05/1999 pag. 0044 - 0056

DECISIONE N. 2/1999 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONEistituito nell'ambito dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altradel 1o aprile 1999relativa all'instaurazione del sistema di duplice controllo per le esportazioni di determinati prodotti di acciaio CECA dalla Repubblica di Polonia verso la Comunità europea per il periodo compreso tra il 1o aprile e il 31 dicembre 1999(1999/348/CE)IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,considerando che il gruppo di contatto di cui all'articolo 10 del protocollo n. 2 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia (in seguito denominata "Polonia"), dall'altra, entrato in vigore il 1o febbraio 1994, si è riunito il 29 gennaio 1999 e ha deciso di raccomandare al Consiglio di associazione istituito ai sensi dell'articolo 102 dell'accordo europeo l'instaurazione, per il periodo dal 1o aprile al 31 dicembre 1999, del sistema di duplice controllo senza restrizioni quantitative;considerando che il Consiglio di associazione, dopo aver ricevuto tutte le informazioni pertinenti, ha accettato questa raccomandazione,DECIDE:Articolo 11. Per il periodo dal 1o aprile al 31 dicembre 1999, le importazioni nella Comunità dei prodotti elencati nell'allegato I originari della Polonia sono subordinate alla presentazione di un documento di vigilanza conforme al modello che figura nell'allegato II, rilasciato dalle competenti autorità della Comunità.2. La classificazione dei prodotti cui si applica la presente decisione si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in seguito denominata "nomenclatura combinata" o, in forma abbreviata, "NC"). L'origine di detti prodotti è determinata secondo le norme in vigore nella Comunità.3. Per il periodo dal 1o aprile al 31 dicembre 1999, le importazioni nella Comunità dei prodotti siderurgici nell'allegato I originari della Polonia sono inoltre subordinate al rilascio di un documento di esportazione da parte delle autorità polacche competenti. L'importatore deve presentare l'originale del documento di esportazione entro e non oltre il 31 marzo dell'anno successivo a quello della spedizione delle merci cui si riferisce il documento. La spedizione si considera effettuata alla data in cui le merci sono caricate sul mezzo di trasporto per l'esportazione.4. Il documento di esportazione di cui al paragrafo 3 dev'essere conforme al modello che figura nell'allegato III. Esso è valido per le esportazioni in tutto il territorio doganale della Comunità.5. Non è richiesto un documento di esportazione per le merci già spedite verso la Comunità prima della data di applicazione della presente decisione, purché la loro destinazione iniziale non fosse extracomunitaria e purché le merci che nell'ambito del regime di vigilanza preventiva applicabile nel 1999 potevano essere importate soltanto su presentazione di un documento di vigilanza siano effettivamente accompagnate da tale documento.6. La Polonia notifica alla Comunità nome e indirizzo delle competenti autorità governative polacche autorizzate a rilasciare e a verificare i documenti di esportazione unitamente ai facsimili dei timbri e delle firme utilizzati. La Polonia informa inoltre la Comunità di qualsiasi modifica di tali informazioni.7. Nell'allegato IV figurano alcune disposizioni tecniche per l'applicazione del sistema di duplice controllo.Articolo 21. La Polonia si impegna a fornire alla Comunità informazioni statistiche precise sui documenti di esportazione rilasciati dalle autorità polacche a norma dell'articolo 1. Dette informazioni devono essere trasmesse alla Comunità entro la fine del mese successivo a quello cui le statistiche si riferiscono.2. La Comunità si impegna a fornire alla Polonia informazioni statistiche precise sui documenti di vigilanza rilasciati dagli Stati membri relativamente ai documenti d'esportazione rilasciati dalle autorità polacche a norma dell'articolo 1. Dette informazioni devono essere trasmesse alle autorità polacche entro la fine del mese successivo a quello cui le statistiche si riferiscono.Articolo 3All'occorrenza, su richiesta di una delle parti, si tengono consultazioni su qualsiasi problema derivante dall'applicazione della presente decisione. Le consultazioni devono tenersi senza indugio. Le parti partecipano alle consultazioni tenute a norma del presente articolo con spirito di cooperazione e con il desiderio di appianare le loro divergenze.Articolo 4Le comunicazioni da effettuare ai sensi della presente decisione devono essere inviate:- per la Comunità, alla Commissione delle Comunità europee (DG I/D/2 e DG III/C/1);- per la Polonia, alla Missione della Polonia presso le Comunità europee e al ministero dell'Economia polacco.Articolo 5La presente decisione è vincolante per la Comunità e per la Polonia, che adottano, ciascuna per quanto di propria competenza, le misure necessarie alla sua esecuzione.Articolo 6La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.Essa si applica a decorrere dal 1o aprile 1999.Fatto a Bruxelles, addì 1o aprile 1999.Per il Consiglio di associazioneIl PresidenteB. GEREMEKALLEGATO IPOLONIAELENCO DEI PRODOTTI SOTTOPOSTI A DUPLICE CONTROLLO (1999)Profilati di ferro o di acciai non legatiProfilati ad U72163111721631197216319172163199Profilati ad I72163211721632197216329172163299Profilati ad H7216331072163390ALLEGATO II>PIC FILE= "L_1999133IT.004702.EPS">>PIC FILE= "L_1999133IT.004801.EPS">>PIC FILE= "L_1999133IT.004901.EPS">>PIC FILE= "L_1999133IT.005001.EPS">ALLEGATO III>PIC FILE= "L_1999133IT.005102.EPS">>PIC FILE= "L_1999133IT.005301.EPS">>PIC FILE= "L_1999133IT.005401.EPS">ALLEGATO IVPOLONIAALLEGATO TECNICO SUL SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO1. Il formato dei documenti di esportazione è di 210 x 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m2. Essi sono redatti in inglese. Se vengono compilati a mano, le informazioni devono essere scritte ad inchiostro e in stampatello. I documenti possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. In tal caso, soltanto la prima copia è l'originale. L'originale e le copie devono essere chiaramente contrassegnati come tali. Solo l'originale è considerato valido dalle competenti autorità della Comunità per il controllo delle esportazioni nella Comunità secondo le disposizioni del sistema di duplice controllo.2. Ogni documento deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo. Detto numero è composto dai seguenti elementi:- due lettere che indicano il paese esportatore: PL- due lettere che indicano lo Stato membro dove avviene lo sdoganamento:BE = BelgioDK = DanimarcaDE = GermaniaEL = GreciaES = SpagnaFR = FranciaIE = IrlandaIT = ItaliaLU = LussemburgoNL = Paesi BassiAT = AustriaPT = PortogalloFI = FinlandiaSE = SveziaGB = Regno Unito- un numero di una cifra che indica l'anno in questione, corrispondente all'ultima cifra dell'anno, ad esempio 9 per il 1999;- un numero di due cifre da 01 a 99, che indica l'ufficio di rilascio nel paese esportatore;- un numero di cinque cifre da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove avviene lo sdoganamento.3. I prodotti sono spediti nel corso dell'anno di calendario indicato nella casella n. 3 del documento di esportazione.4. Dato che l'importatore deve presentare il documento di esportazione originale quando richiede un documento d'importazione, i documenti di esportazione dovrebbero essere rilasciati, nella misura del possibile, per singole operazioni commerciali anziché per contratti globali.5. Qualora sia necessario tutelare il segreto commerciale, la Polonia può non indicare i prezzi nel documento di esportazione. In tal caso, nella casella n. 9 del documento di esportazione si deve specificare il motivo di tale omissione, precisando che le informazioni relative ai prezzi sono a disposizione, su richiesta, delle autorità comunitarie competenti.6. In via eccezionale i documenti di esportazione possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti a cui si riferiscono, nel qual caso recano la dicitura "issued retrospectively".7. In caso di furto, perdita o distruzione di un documento di esportazione, l'esportatore può rivolgersi all'autorità governativa competente che l'ha rilasciato per ottenere un duplicato sulla base dei documenti d'esportazione in suo possesso. I duplicati così rilasciati devono recare la dicitura "duplicate" e la data dei documenti di esportazione originali.8. Le autorità competenti della Comunità vengono informate immediatamente del ritiro o della modifica dei documenti di esportazione già rilasciati nonché, se del caso, dei motivi del ritiro o della modifica.