CELEX: 21979A1116(01)
Language: it
Date: 1979-11-12 00:00:00
Title: Accordo internazionale sull' olio d' oliva del 1979

N. L 327/2                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       24. 12. 79
                         ACCORDO INTERNAZIONALE SULL'OLIO D'OLIVA DEL 1979
                                                            PREAMBOLO
           RICORDANDO che la coltura dell olivo :
           — è una coltura indispensabile al mantenimento e alla conservazione dei suoli che permette di valorizzare
                terreni che non consentono di piantare altre colture e che, anche in condizioni estensive di sfruttamento
                che rappresentano l'essenziale della produzione attuale, reagisce in maniera favorevole a qualsiasi mi­
                glioramento colturale,
           — è una coltura fruttifera perenne che permette un rendimento degli investimenti ad essa concessi con tec­
                niche appropriate di cui i paesi oleicoli e segnatamente i paesi oleicoli in via di sviluppo dovrebbero po­
                ter disporre ;
           SOTTOLINEANDO che da questa coltura dipende l'esistenza e il livello di vita di milioni di famiglie che a
           loro volta dipendono completamente dalle misure prese per mantenere e sviluppare il consumo dei loro pro­
           dotti, tanto negli stessi paesi produttori, quanto nei paesi consumatori non produttori ;
           RICORDANDO che l'olio d'oliva è un prodotto di base essenziale nelle regioni ove detta coltura esiste ;
           RICORDANDO che la caratteristica essenziale del mercato dell'olio d'oliva consiste nell'irregolarità dei
           raccolti e dell'approvvigionamento del mercato, che si risolve in fluttuazioni nel valore della produzione,
           nell'instabilità dei prezzi e delle entrate d'esportazione, cosi come in considerevoli variazioni nel reddito dei
           produttori ;
           RICORDANDO che ne derivano particolari difficoltà che possono danneggiare gravemente gli interessi
           dei produttori e dei consumatori e compromettere le politiche generali d'espansione economica nei paesi
           delle regioni ove la coltura dell'olivo esiste ;
           SOTTOLINEANDO, a tal proposito, la grandissima importanza di questa produzione nell'economia di
            numerosi paesi e segnatamente dei paesi oleicoli in via di sviluppo ;
            RICORDANDO che le misure da prendere, tenuto conto degli aspetti molto particolari della coltura dell'o­
           livo e del mercato dell'olio d'oliva, superano il quadro nazionale e che è indispensabile un'azione internazio­
            nale ;
            CONSIDERANDO l'accordo internazionale sull'olio d'oliva del 1963 , ricondotto ed emendato dai succes­
            sivi protocolli del 30 marzo 1967, del 7 marzo 1969, del 23 marzo 1973 e del 7 aprile 1978, compresi gli
            emendamenti entrati in vigore il 1° novembre 1971 in virtù delle disposizioni del suo articolo 38 (il complesso
            di questi strumenti sarà appresso denominato l'«accordo internazionale del 1963 sull'olio d'oliva»);
            CONSIDERANDO che tale accordo viene a scadere di massima il 31 dicembre 1979 ;
            STIMANDO ch'è essenziale proseguire, sviluppandola, l'opera intrapresa nel quadro di detto accordo e
            ch'è auspicabile concludere un nuovo accordo ,
            LE PARTI DEL PRESENTE ACCORDO HANNO DECISO QUANTO SEGUE :
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                       CAPITOLO PRIMO                                 0 prevenire e, ali occorrenza, combattere ogni pratica di
                                                                             concorrenza sleale nel commercio internazionale del­
                      OBIETTIVI GENERALI
                                                                             l'olio d'oliva e assicurare la consegna di una merce
                                                                             conforme in tutto ai termini dei contratti stipulati ;
                           Articolo 1
                                                                      g) favorire il coordinamento delle politiche di produzione
                                                                             e di commercializzazione dell'olio d'oliva e l'organizza­
                                                                             zione del mercato di questo prodotto ;
 Gli obiettivi del presente accordo, che tengono conto delle
 disposizioni della risoluzione 93 (IV) della conferenza delle        h) migliorare l'accesso ai mercati e la sicurezza degli ap­
 Nazioni Unite sul commercio e sullo sviluppo, sono i se­                    provvigionamenti, così come le strutture dei mercati e i
 guenti :                                                                    sistemi di commercializzazione, di distribuzione e di
                                                                             trasporto ;
 a) favorire la cooperazione internazionale per ciò che               i) migliorare le procedure d'informazione e di consulta­
     concerne i problemi che pone generalmente l'economia                    zione che permettano, tra l'altro, la realizzazione d'una
     oleicola mondiale ;                                                     miglior trasparenza del mercato dell'olio d'oliva;
                                                                      j) studiare e facilitare l'applicazione delle misure necessa­
 b) favorire la ricerca-sviluppo e incoraggiare la messa a                   rie per ciò che concerne gli altri prodotti dell'olivo;
     punto di ogni mezzo che permetta di applicare tecniche
     che rispondano ai problemi che si pongono per l'olio             k) studiare lo stato dell'industria olearia nei suoi rapporti
     d'oliva e più generalmente nel settore oleicolo sul piano               con l' ambiente e raccomandare, all'occorrenza, le solu­
     della produzione e della trasformazione e che favori­                    zioni appropriate, in conformità alle raccomandazioni
     scano l' ammodernamento della coltura dell'olivo e del­                 della conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente,
     l'industria olearia attraverso la programmazione tecni­                  1972, per rimediare agli eventuali deterioramenti;
     ca e scientifica, per favorire i trasferimenti di tecnolo­
     gia, per migliorare la coltura dell'olivo e la qualità delle      1) proseguire, sviluppandola, l'opera intrapresa nel qua­
     produzioni ottenute da questa coltura e per ridurre il                  dro degli anteriori accordi internazionali sull'olio d'oli­
     prezzo di costo dei prodotti ottenuti e migliorare cosi la               va.
     posizione dell'olio d'oliva nel complesso del mercato
     degli oli vegetali fluidi alimentari ;
 c) facilitare lo studio e l'applicazione di misure tendenti
     all'espansione degli scambi internazionali d'olio d'oliva
     per accrescere le risorse che i paesi produttori e, più                                      CAPITOLO II
     particolarmente, i paesi produttori in via di sviluppo
     traggono dalle loro esportazioni, e per permettere l'ac­                                        MEMBRI
     celerazione della loro crescita economica e del loro svi­
     luppo sociale, tenendo contemporaneamente conto
     degli interessi dei consumatori;                                                               Articolo 2
                                                                        Ciascuna parte contraente costituisce un solo membro del
 d) facilitare lo studio e l'applicazione di misure tendenti
                                                                        Consiglio.
     alla realizzazione d'un equilibrio tra la produzione e il
     consumo mediante l'adozione di disposizioni opportu­
     ne particolarmente di disposizioni atte a sviluppare il
     consumo ;
  e) ridurre gli inconvenienti che dipendono dalle fluttuazio­
      ni delle disponibilità sul mercato, in vista particolar­                                    CAPITOLO III
      mente di :
                                                                                                  DEFINIZIONI
      i) evitare le eccessive fluttuazioni dei prezzi, che do­
          vranno situarsi a livelli rimunerativi e giusti per i pro­
          duttori ed equi per i consumatori,                                               ,        Articolo 3
      ii) assicurare condizioni che permettano un armonioso              1 . Ai fini del presente accordo :
          sviluppo della produzione, del consumo e degli
          scambi internazionali, tenuto conto delle loro inter­         a) per «Consiglio» s'intende il Consiglio oleicolo interna­
          relazioni ;                                                         zionale di cui all'articolo 27 ;
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b) per «campagna oleicola» s'intende il periodo che va dal            tecipazione al presente accordo saranno fissate di comune
    ' 1° novembre di ogni anno al 31 ottobre dell'anno se­            accordo tra il Consiglio e detto organismo intergovernati­
      guente ;                                                        vo previamente alla procedura che deve iniziare per diveni­
                                                                      re parte contraente.
c) per «membro principalmente produttore» s intende un
      membro la cui produzione d'olio d'oliva sia stata, du­
      rante le campagne oleicole 1972/ 1973— 1977/ 1978
      comprese, superiore alle sue importazioni durante gli
      anni civili dal 1973 al 1978 compresi ;
d) per «membro principalmente importatore» s'intende un
      membro la cui produzione d'olio d'oliva sia stata, du­                                   CAPITOLO IV
      rante le campagne oleicole 1972/ 1973— 1977/ 1978
      comprese, inferiore alle sue importazioni durante gli                               OBBLIGHI GENERALI
      anni civili dal 1973 al 1978 compresi o per il quale non
      sia stata registrata nessuna produzione d'olio d'oliva
      durante queste stesse campagne oleicole ;                                                   Articolo 4
e) per «membro» s'intende una parte contraente del pre­
      sente accordo.                                                   I membri s impegnano a non prendere nessuna misura
                                                                       contraria agli obblighi contratti ai termini del presente ac­
                                                                       cordo e agli obiettivi generali definiti nell'articolo 1 .
 2. Ogni menzione, nel presente accordo, d'un «governo» o
dei «governi» vale anche per la Comunità economica euro­
pea (appresso denominata la Comunità), e per ogni orga­                                           Articolo 5
 nismo intergovernativo con responsabilità in materia di ne­
 goziazione, di conclusione e d'applicazione di accordi in­            I membri tanto produttori quanto consumatori s'impegna­
 ternazionali sui prodotti di base. Di conseguenza, ogni               no a prendere tutte le misure appropriate atte a facilitare
 menzione, nel presente accordo, della «firma» o del «depo­            gli scambi, ad incoraggiare il consumo d'olio d'oliva e ad
 sito degli strumenti di ratifica, d'accettazione o d'approva­         assicurare il normale sviluppo del commercio internazio­
 zione» o d'uno « strumento di adesione» o d'una «notifica­            nale dell'olio d'oliva. A tale scopo s'impegnano a confor­
 zione d'applicazione provvisoria» da parte di un governo è,           marsi ai principi, alle regole e alle linee direttrici che hanno
 nel caso della Comunità, considerato valido anche per la              accettato negli ambienti internazionali competenti. S'impe­
 firma o per la notificazione d'applicazione provvisoria, in           gnano anche a prendere misure tendenti a favorire lo smal­
 nome della Comunità, da parte della sua autorità compe­               timento dell'olio d'oliva a prezzi competitivi alla fase del
 tente, cosi come per il deposito dello strumento richiesto            consumo, tra le quali la fissazione di aiuti e il ravvicina­
 dalla procedura istituzionale della Comunità per la conclu­           mento dei prezzi degli oli d'oliva a quelli degli altri oli ve­
 sione di un accordo internazionale. La suddetta menzione              getali commestibili, per incoraggiare il consumo d'olio d'o­
 è ugualmente considerata valida, nel caso di un organismo             liva.
 intergovernativo con responsabilità in materia di negozia­
 zione, di conclusione e d'applicazione di accordi interna­
 zionali sui prodotti di base per la firma o per la notificazio­
 ne di applicazione provvisoria, in nome dell'organismo in­                                        Articolo 6
 tergovernativo interessato, da parte della sua autorità
 competente, cosi come per il deposito dello strumento ri­             I membri dichiarano che per elevare il livello di vita delle
 chiesto dalla sua procedura istituzionale per la conclusione          popolazioni si sforzeranno di mantenere norme di lavoro
 d'un accordo internazionale.
                                                                       eque in tutte le attività oleicole o derivate dall'olivicoltura.
 3 . Nonostante le disposizioni dei commi c) e d) del para­
 grafo 1 del presente articolo, la Comunità è considerata
 contemporaneamente come «membro principalmente pro­                                               Articolo 7
 duttore» e come «membro principalmente importatore».
                                                                        I membri s'impegnano a rendere disponibili e a fornire al
                                                                        Consiglio tutte le statistiche, le informazioni e la documen­
  4. Se un organismo intergovernativo, diverso dalla Comu­              tazione necessarie per permettergli d'adempiere le funzioni
  nità, con responsabilità in materia di negoziazione, di con­          che gli sono devolute dal presente accordo e, segnatamen­
  clusione e di applicazione di accordi internazionali sui pro­       te, tutte le indicazioni delle quali ha bisogno per stabilire il
  dotti di base, contemplasse di divenire parte contraente, le          bilancio oleicolo e conoscere la politica nazionale oleicola
  modalità secondo le quali dovrebbe intervenire la sua par­            dei membri.
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                            CAPITOLO V                                  2. Parimenti, il Consiglio si interesserà, nel quadro dello
                                                                        sviluppo della cooperazione internazionale, per assicurarsi
                       MISURE TECNICHE
                                                                        concorsi finanziari e/o tecnici indispensabili suscettibili
                                                                        d'essere ottenuti da parte di organismi internazionali, re­
                                                                        gionali o nazionali qualificati, finanziari o altri.
                             Articolo 8
                                                                        3 . Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo sa­
 1 . Per la realizzazione degli obiettivi generali fissati nel­         ranno applicate, all'occorrenza, con i concorsi finanziari
 l'articolo 1 e relativi ai miglioramenti tecnici olivicoli,            internazionali destinati alle azioni o ai progetti di migliora­
il Consiglio è incaricato di favorire e di promuovere le                menti delle tecniche olivicole sottoposti al Consiglio.
 azioni e i programmi previsti a tale scopo.
2. Esso è particolarmente incaricato :
                                                                                                  CAPITOLO VI
 a) di raccogliere le informazioni tecniche e di diffonderle
       tra tutti i membri ;                                             DENOMINAZIONI E DEFINIZIONI DEGLI OLI D'OLIVA
                                                                                       E DEGLI OLI DI SANSA D'OLIVA
 b) di promuovere le azioni di coordinamento delle attività              INDICAZIONI DI PROVENIENZA E DENOMINAZIONI
       di miglioramenti tecnici tra i differenti membri, e quelle                                    D'ORIGINE
       che entrano nel quadro delle programmazioni interre­
       gionali o regionali ;
                                                                                                      Articolo 10
 c) di contribuire alla programmazione nazionale in mate­
       ria di miglioramenti tecnici olivicoli, così come in mate­         1 . La denominazione «olio d'oliva» è riservata all'olio pro­
       ria di ricerca, d'applicazione della ricerca, di divulga­         veniente unicamente dall'oliva, ad esclusione degli oli otte­
       zione delle conoscenze acquisite, di sperimentazione o            nuti con solvente o mediante procedimenti di riesterifica­
       di dimostrazione, più particolarmente nei paesi oleicoli          zione, e di qualsiasi miscela con oli d'altra natura.
       in via di sviluppo ;
                                                                         2. I membri si impegnano ad abolire, tanto per il commer­
 d) di eseguire gli indispensabili studi sul vantaggio econo­            cio interno, quanto per il commercio internazionale, il più
       mico che può derivare dall'applicazione della ricerca ;           presto possibile e, al più tardi, prima della scadenza del
                                                                         presente accordo, qualsiasi impiego della denominazione
  e) di favorire azioni appropriate tendenti alla formazione             «olio d'oliva», sola o combinata con altre parole, che non
       di quadri o di personale specializzato ;                          sia in conformità del presente articolo.
  f) di organizzare o di favorire gli incontri internazionali ;          3 . La denominazione «olio d'oliva» impiegata sola non
                                                                         può in nessun caso applicarsi agli oli di sansa d'oliva.
  g) di favorire il trasferimento di tecnologia dai paesi più
        avanzati nelle tecniche olivicole ai paesi oleicoli in via                                    Articolo 11
        di sviluppo ;
                                                                          1 . Le denominazioni degli oli d'oliva e degli oli di sansa
  h) di promuovere la collaborazione bilaterale o multilate­             d'oliva delle differenti qualità sono indicate di seguito, con
        rale che possa aiutare il Consiglio a raggiungere gli            la definizione corrispondente per ciascuna denominazione :
        obiettivi del presente accordo.
                                                                         A. olio d'oliva vergine : olio ottenuto dai frutti dell'olivo
                                                                              unicamente mediante procedimenti meccanici o altri
                                                                              procedimenti fisici in condizioni, termiche particola­
                                                                              mente, che non comportino l'alterazione dell'olio e che
                                                                              non abbia subito nessun trattamento diverso dal lavag­
                              Articolo 9                                      gio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla
                                                                              filtrazione, ad esclusione degli oli ottenuti con solvente
   1 . Il Consiglio, a sostegno delle misure di miglioramento                 o mediante procedimenti di riesterificazione, e qualsiasi
                                                                              miscela con oli d'altra natura. Tale olio è cosi classifi­
  delle tecniche olivicole, includerà nel suo bilancio d'ammi­
                                                                              cato e denominato :
  nistrazione un capitolo speciale d'un importo annuo mas­
  simo di 1Q0 000 dollari USA ; resta inteso che le somme
  non utilizzate per questo capitolo speciale nel corso d'un                  a) olio d'oliva vergine (') adatto al consumo tal quale :
  esercizio finanziario potranno essere riportate sugli eserci­
  zi finanziari seguenti e non potranno, in nessun caso, dar
  luogo a uno storno a favore di altri capitoli del bilancio              (') È lecito utilizzare il qualificativo «naturale» per tutti gli oli
  d' amministrazione.                                                          d'oliva vergini adatti al consumo tal quale.
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N. L 327/6                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       24. 12. 79
         i)    olio d' oliva vergine extra : olio d'oliva              2. Ciascuna delle suddette denominazioni degli oli d'oliva
               vergine di gusto perfettamente irreprensibile,          e degli oli di sansa d'oliva delle differenti qualità deve
               con acidità massima espressa in acido oleico di         rispondere ai criteri di qualità fissati conformemente alle
               1 grammo per 100 grammi ;                               raccomandazioni che intervengono in virtù del paragrafo 2
                                                                       dell'articolo 28 in materia di norme relative alle caratte­
         ii)   olio d' oliva vergine fino : olio d'oliva ver­          ristiche fisiche e chimiche dell'olio d'oliva e dell'olio di
               gine che soddisfa alle condizioni dell'olio d'oli­      sansa d'oliva.
               va vergine extra, salvo per ciò che concerne l'a­
               cidità espressa in acido oleico che deve essere
               al massimo di 1,5 grammi per 100 grammi ;               3 . Le denominazioni fissate nel paragrafo 1 del presente
                                                                       articolo sono obbligatorie nel commercio internazionale e
         iii) olio d' oliva vergine semifino (o anche                  devono essere impiegate per ogni qualità d'olio d'oliva e
               olio d'oliva vergine corrente): olio d'oliva ver­       d'olio di sansa d'oliva e apparire in caratteri molto leggibili
               gine di buon gusto, con acidità massima                 su tutti i recipienti.
               espressa in acido oleico di 3 grammi per 100
               grammi, con una tolleranza del 10 % dell'aci­
                                                                       4. Il Consiglio determinerà in materia di criteri di qualità,
               dità espressa;
                                                                       com'è indicato nel paragrafo 2 dell'articolo 28, norme uni­
                                                                       ficate applicabili agli scambi nel commercio internaziona­
   b) òlio d'oliva vergine inadeguato al consumo tal qua­              le. In attesa di questa determinazione, ci si riferirà alle nor­
         le :                                                           me abitualmente utilizzate in detti scambi, particolarmente
                                                                        alle norme raccomandate dal Consiglio nel quadro delle
         olio d' oliva vergine lampante : olio d'oliva di               sue attività.
         gusto difettoso o con acidità espressa in acido olei­
         co superiore a 3,3 grammi per 100 grammi ;
B. olio d oliva raffinato : olio d oliva ottenuto mediante                                        Articolo 12
   raffinazione di oli d'oliva vergini ;
                                                                        1 . I membri s'impegnano a prendere, nel minor tempo
                                                                        possibile e, il più tardi, prima della scadenza del presente
C. olio d'oliva o anche olio d'oliva puro : olio costituito da          accordo, tutte le misure che, nella forma richiesta dalla
    un taglio d'olio d'oliva vergine e d'olio d'oliva raffina­          loro legislazione, assicurino l'applicazione dei principi e
    to ;                                                                delle disposizioni enunciati negli articoli 1 1 e 1 3 e si sfor­
                                                                        zeranno di estenderle al loro commercio interno.
D. olio di sansa d'oliva: olio grezzo ottenuto mediante
    trattamento al solvente delle sanse d'oliva e destinato a           2. Si impegnano particolarmente a vietare e a reprimere
    ulteriore raffinazione per il consumo umano o a usi tec­            l'impiego sul loro territorio, per il commercio intemaziona­
    nici. È così classificato e denominato :                            le, di indicazioni di provenienza, di denominazioni d'origi­
                                                                        ne e di denominazioni degli oli d'oliva e degli oli di sansa
    a) olio di sansa d'oliva rqffìnato:     olio destinato ad usi       d'oliva contrarie a questi principi. Questo impegno riguar­
          alimentari, ottenuto mediante raffinazione d'olio             da ogni menzione apposta sui recipienti, sulle fatture, sulle
          grezzo di sansa d'oliva. (Nota: la miscela d'olio di          lettere di vettura e sulle carte di commercio, o impiegata
          sansa d'oliva raffinato e d'olio d'oliva vergine —            nella pubblicità, nei marchi di fabbrica, nei nomi registrati
          abitualmente destinata al consumo interno di taluni           e nelle illustrazioni riferentisi alla commercializzazione in­
          paesi produttori — è denominata «olio di sansa raf­           ternazionale degli oli d'oliva e degli oli di sansa d'oliva, per
          finato e d'oliva». Questa miscela non potrà, in nes­          quanto queste menzioni potrebbero costituire falsa indica­
          sun caso, essere denominata semplicemente «olio               zione o prestarsi a confusione sull'origine, sulla provenien­
          d'oliva» e sui recipienti dovrà apparire obbligatoria­         za o sulla qualità degli oli d'oliva e degli oli di sansa d'oli­
          mente la menzione «olio di sansa raffinato e d'oli­            va .
           va»);
    b) olio di sansa d'oliva per uso tecnico: qualsiasi altro
          olio grezzo di sansa d'oliva.                                                            Articolo 13
          Il Consiglio è incaricato di preparare e di presentare
          prima della fine del secondo anno successivo al­               1 . Le indicazioni di provenienza, quando sono indicate,
          l'entrata in vigore del presente accordo, uno studio           non possono applicarsi che a oli d'oliva vergini prodotti e
           approfondito del mercato degli oli di sansa d'oliva,          originari esclusivamente del paese, della regione o della lo­
           comprese le miscele di questi oli con l'olio d'oliva,         calità menzionati. Le denominazioni d'origine, quando
           particolarmente per quanto concerne le ripercussio­           sono indicate, non possono applicarsi che ai soli oli d'oliva
           ni della commercializzazione di questi prodotti sul           vergini extra prodotti e originari esclusivamente del paese,
           complesso dell'economia oleicola.                             della regione o della località menzionati. Le indicazioni di
 ---pagebreak--- 24 . 12 . 79                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. L 327/7
provenienza' e le denominazioni d'origine possono, inoltre,          in favore dellolio d'oliva, allo scopo di mantenere e incre­
essere utilizzate soltanto in conformità alle condizioni pre­        mentare il consumo di questo prodotto nel mondo, basan­
viste dal diritto del paese d'origine.                               dosi sull'utilizzazione della denominazione «olio d'oliva»
                                                                     così com'è definita nell'articolo 10.
2. I tagli d'olio d'oliva vergine e d'olio d'oliva raffinato
possono costituire dei tipi le cui caratteristiche possono es­       2. Detta azione è intrapresa sotto una forma educativa e
sere determinate di volta in volta tra i compratori e i vendi­       pubblicitaria e si basa sulle caratteristiche organolettiche e
tori. Qualunque sia la loro origine, non possono portare             chimiche e, all'occorrenza, sulle proprietà nutritive, tera­
che l'indicazione di provenienza del paese esportatore.              peutiche ed altre dell'olio d'oliva, esclusa ogni indicazione
Tuttavia, quando gli oli sono stati confezionati ed esportati        di qualità, d'origine e di provenienza.
dal paese che fornisce gli oli d'oliva vergini extra che en­
trano nel taglio, possono essere identificati con la denomi­          3 . Le risorse del fondo di propaganda sono utilizzate te­
nazione d'origine dell'olio d'oliva vergine che entra nella          nendo conto dei seguenti criteri :
composizione di detto taglio. Quando si adopera la deno­
 minazione generica «Riviera», nota nel commercio interna­           a) importanza del consumo in vista del mantenimento e,
 zionale dell'olio d'oliva come tagli d'olio d'oliva vergine                se possibile, dello sviluppo degli sbocchi attualmente
 extra e d'olio d'oliva raffinato, questa denominazione deve                esistenti,
 obbligatoriamente essere preceduta dalla parola «tipo». La
 parola «tipo» deve apparire su tutti i recipienti in caratteri       b) creazioni di nuovi sbocchi per l'olio d'oliva,
 tipografici della stessa dimensione e della stessa presenta­
 zione della parola «Riviera».                                        c) rendimento degli investimenti pubblicitari.
                           Artìcolo 14
                                                                                                 Articolo 16
  1 . Le contestazioni a proposito delle indicazioni di prove­
                                                                      I programmi generali e parziali di propaganda, da intra­
 nienza e delle denominazioni d'origine suscitate dall'inter­
                                                                      prendere in virtù dell'articolo 15, sono fissati dal Consiglio
 pretazione delle clausole di questo capitolo o dalle difficol­
                                                                      in funzione delle risorse messe a sua disposizione a tale
 tà d'applicazione non risolte mediante negoziati diretti
                                                                      scopo e delle considerazioni e dei pareri seguenti:
 sono esaminate dal Consiglio.
                                                                      a) si dà un'orientazione prioritaria alle azioni nei paesi
  2. Il Consiglio procede a un tentativo di conciliazione,
                                                                            principalmente consumatori e nei paesi ove il consumo
  dopo parere della commissione consultiva prevista nel pa­                 d'olio d'oliva è suscettibile di aumento,
  ragrafo 1 dell'articolo 40 e dopo consultazione dell'orga­
  nizzazione mondiale della proprietà intellettuale, della Fe­
                                                                      b) consultazione degli organismi e delle istituzioni appro­
  derazione internazionale d'olivicoltura, di un'organizzazio­
                                                                            priati.
  ne professionale qualificata d'un membro principalmente
  importatore e, se necessario, della Camera di commercio
  internazionale e delle istituzioni internazionali specializza­
  te in materia di chimica analitica; in caso d'insuccesso e                                     Articolo 17
  dopo aver messo in opera tutti i mezzi per giungere ad un
  accordo, i membri interessati hanno il diritto di ricorrere,         Il Consiglio è incaricato di amministrare le risorse destina­
  in ultima istanza, alla Corte internazionale di giustizia.           te alla propaganda comune. Esso stabilisce ogni anno, in
                                                                       allegato al suo bilancio, uno stato preventivo delle entrate
                                                                       e delle uscite destinate a questa propaganda.
                         CAPITOLO VII                                                       Fondo di propaganda
         PROPAGANDA MONDIALE IN FAVORE DEL
                 CONSUMO D'OLIO D'OLIVA                                                          Articolo 18
                                                                        1 . I membri principalmente produttori s'impegnano a
                   Programmi di propaganda                             mettere a disposizione del Consiglio, per ciascun anno ci­
                                                                       vile, per la propaganda comune, una somma equivalente a
                            Articolo 15                                 300 000 dollari USA e pagabile in questa moneta. Tutta­
                                                                        via, il Consiglio può decidere in quale proporzione ciascun
   1 . I membri che contribuiscono al fondo di propaganda di            membro è ammesso a versare il suo contributo in altre mo­
   cui al paragrafo 3 del presente articolo si impegnano a in­          nete liberamente convertibili. H succitato importo di
  traprendere in comune un'azione generale di propaganda                300 000 dollari può essere aumentato dal Consiglio senza
 ---pagebreak--- N. L 327/8                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      24. 12. 79
comunque superare i 500 000 dollari, a condizione, da una                      del coefficiente determinato in conformità delle di­
parte, che non aumenti il contributo di nessun membro                          sposizioni del paragrafo 3 del presente articolo è
senza il proprio consenso e, dall'altra, che qualsiasi modifi­                 considerata come un voto.
cazione dei coefficienti di cui al paragrafo 3 del presente
articolo che può intervenire per l'occasione richieda una                   b) Quando un membro stipula, in applicazione del pa­
decisione unanime dei membri principalmente produttori.                        ragrafo 2 del presente articolo, una speciale intesa
Il succitato importo di 300 000 dollari può essere ridotto                     con il Consiglio per il versamento d'un contributo
se la produzione totale dei membri rappresenta meno                            al fondo di propaganda, acquista un numero di voti
dell'80 % della produzione mondiale d'olio d'oliva nel cor­                    proporzionali al suo contributo, purché questa inte­
so del periodo di riferimento di cui ai commi c) e d) del pa­                  sa riguardi il periodo che resta da coprire fino alla
ragrafo 1 dell'articolo 3 . In questo caso l'importo di                        scadenza del presente accordo.
300 000 dollari è riportato ad un importo proporzionale
alla frazione che la somma delle produzioni dei membri                      c) Le decisioni relative alla propaganda sono prese
principalmente produttori rappresenta nella produzione                         con la maggioranza dei quattro quinti dei suffragi
mondiale.                                                                      espressi dai membri che contribuiscono al fondo di
                                                                               propaganda e che comprendono i voti della mag­
2. Mediante speciale intesa col Consiglio, i membri princi­                    gioranza di questi membri con diritto di voto.
palmente importatori possono versare contributi al fondo
di propaganda. Questi contributi si aggiungono all'importo
del fondo di propaganda cosi com'è determinato in appli­
cazione del paragrafo 1 del presente articolo.
 3 . Con riserva delle disposizioni del paragrafo 4 del pre­                                     Articolo 19
 sente articolo, i membri principalmente produttori contri­
 buiscono al fondo di propaganda proporzionalmente alla               L'esecuzione tecnica dei programmi di propaganda può
 loro importanza nell'economia oleicola mondiale secondo              essere affidata dal Consiglio a organismi specializzati di
 un coefficiente determinato per ciascuno d'essi in funzione          sua scelta, rappresentativi delle attività olivicole, tra cui la
 della produzione media e delle esportazioni o importazioni           Federazione internazionale d'olivicoltura.
 nette medie d'olio d'oliva di ciascuno dei membri durante
 le campagne oleicole e gli anni civili di cui ai commi c) e d)
 del paragrafo 1 dell'articolo 3 nella proporzione del 20 %
 per la produzione e dell'80 % per le esportazioni o impor­
 tazioni nette.
                                                                                                 Articolo 20
 4. Per la Comunità le esportazioni o importazioni nette
 d'olio d'oliva durante gli anni civili di cui ai commi c) e d)        Il Consiglio è abilitato a ricevere doni dai governi o da al­
 del paragrafo 1 dell'articolo 3 sono determinate dedotti gli          tre origini per la propaganda comune. Queste risorse occa­
 scambi intracomunitari.
                                                                       sionali si aggiungono all'importo del fondo di propaganda
                                                                       come determinato ai sensi dell'articolo 18 .
 5 . I contributi al fondo di propaganda sono dovuti per
 l'intero anno civile. Il contributo annuo di ciascun membro
 principalmente produttore è esigibile, la prima volta, dac­
 ché diviene membro provvisorio o definitivo e, poi, il 1°
 gennaio di ogni anno.
  6. Per la riscossione dei contributi al fondo di propaganda
 e in caso di ritardo nel pagamento di questi contributi sono
  applicabili le disposizioni del paragrafo 5 dell'articolo 38.                                CAPITOLO Vili
  7. Allo scadere del presente accordo e salvo proroga, ri­                                MISURE ECONOMICHE
  conduzione o rinnovo di questo, i fondi eventualmente non
  utilizzati per la propaganda saranno rimborsati ai membri
  prò rata del totale dei loro contributi alla propaganda du­                                    Articolo 21
  rante la durata dell'accordo internazionale del 1956 sull'o­
  lio d'oliva, dell'accordo internazionale del 1963 sull'olio           1 . Nel quadro degli obiettivi generali definiti nell'arti­
  d'oliva, e del presente accordo.                                     colo 1 per contribuire alla normalizzazione del mercato
                                                                       dell'olio d'oliva e ovviare ad ogni squilibrio tra l'offerta e la
  8. a) Per tutte le decisioni relative alla propaganda, cia­          domanda internazionali proveniente dall'irregolarità dei
          scun membro .principalmente produttore dispone di            raccolti o da altre cause, il Consiglio provvede, all'inizio di
          un numero di voti proporzionale al suo contributo            ogni campagna oleicola, ad un particolareggiato esame dei
          al fondo di propaganda ai sensi del presente artico­          bilanci oleicoli e a una stima globale delle risorse e dei fab­
          lo. Ogni frazione di voto risultante dall'applicazione        bisogni d'olio d'oliva, a partire dalle informazioni fornite
 ---pagebreak--- 24 . 12 . 79                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. L 327/9
da ciascun membro in conformità dell articolo 7 , da quelle                                      CAPITOLO IX
che possono essergli comunicate dai governi di Stati non
membri del presente accordo interessati al commercio in­                              ALTRI PRODOTTI DELL'OLIVO
ternazionale dell'olio d'oliva e da ogni altra documentazio
ne statistica pertinente di cui potrebbe disporre.
                                                                                                   Articolo 24
2. Ogni anno, al più tardi il 3 1 maggio, il Consiglio, tenen­         1 . Nel quadro degli obiettivi generali definiti nell'arti­
do conto di tutte le informazioni di cui dispone a questa             colo 1 , il Consiglio chiede una stretta collaborazione a tutti
data, provvede ad un nuovo esame dello stato del mercato              i suoi membri nella comunicazione delle informazioni sta­
e ad una nuova stima globale delle risorse e dei fabbisogni           tistiche necessarie per quanto riguarda le olive da tavola e
d'olio d'oliva e può proporre ai membri le misure che giu­            gli altri prodotti dell'olio.
dica opportune.
                                                                      2. Il Consiglio procede, all'inizio di ogni campagna oleico­
3 . Si costituisce un comitato economico che si riunisce re­
                                                                      la, ad un esame particolareggiato dei bilanci quantitativi e
                                                                      qualitativi delle olive da tavola a partire dalle informazioni
golarmente per uno scambio di punti di vista sulla situa­
zione mondiale del mercato dell'olio d'oliva al fine di cer­
                                                                      di cui sopra, da quelle che possono essergli comunicate dai
                                                                      governi di Stati non membri del presente accordo interes­
 care soluzioni alle difficoltà che potrebbero perturbare il           sati al commercio internazionale delle olive da tavola e da
 commercio internazionale dell'olio d'oliva.
                                                                       qualsiasi altra documentazione statistica pertinente di cui
                                                                      potrebbe disporre in materia.
                                                                       3 . Ogni anno, il più tardi il 3 1 maggio, il Consiglio, tenen­
                                                                       do conto di tutte le informazioni di cui dispone a questa
                           Articolo 22                                 data, provvede ad un nuovo esame dello stato del mercato
                                                                       e ad una stima globale delle risorse e dei fabbisogni di. olive
 1 . Il Consiglio è incaricato di condurre degli studi allo sco­       da tavola, e può proporre ai membri le misure che giudica
 po di presentare ai membri raccomandazioni destinate ad               opportune.
 assicurare l'equilibrio tra la produzione e il consumo e, più
 generalmente, la normalizzazione a lungo termine del mer­
 cato oleicolo mediante l'applicazione di misure appropria­
                                                                                                   Articolo 25
 te, tra le quali quelle che tendono a favorire lo smaltimento
 dell'olio d'oliva a prezzi competitivi alla fase del consumo,
 al fine di ravvicinare i prezzi dell'olio d'oliva a quelli degli       Il Consiglio proseguirà gli studi appropriati concernenti :
 altri oli vogetali commestibili, particolarmente con la con­
 cessione di aiuti.                                                     a) l'adozione e i'applicazione di un contratto-tipo inter­
                                                                             nazionale per le contrattazioni riguardanti le olive da
                                                                             tavola ;
  2. Al fine di tale normalizzazione, il Consiglio è ugual­
 mente incaricato di apportare le soluzioni opportune ai                b) le disposizioni in materia di conciliazione e d'arbitrato
 problemi che possono porsi riguardo all'evoluzione del                      internazionale per le eventuali controversie in materia
 mercato internazionale dell'olio d'oliva secondo modalità                   di contrattazioni internazionali riguardanti le olive da
  appropriate, tenuto conto degli squilibri del mercato pro­                 tavola ;
  venienti dalle fluttuazioni della produzione o da altre cau­
  se .                                                                  c) l'adozione di norme qualitative unificative applicabili
                                                                             alle olive da tavola ;
                                                                        d) il valore biologico delle olive da tavola dando risalto
                                                                             alle loro qualità e proprietà intrinseche.
                            Articolo 23
  Al momento in cui il fondo comune, contemplato dalla ri­                                          Articolo 26
  soluzione 93 (IV) della conferenza delle Nazioni Unite sul
  commercio e sullo sviluppo e i cui elementi fondamentali               1 . Il Consiglio è incaricato di promuovere gli studi di mer­
  sono stati messi in evidenza dalla risoluzione 1 (III) adot­          cato giudicati appropriati per incoraggiare lo sviluppo del
  tata il 19 marzo 1979 dalla conferenza di negoziazione                 consumo delle olive da tavola. Esso li sottoporrà ai membri
  delle Nazioni Unite su un fondo comune, sarà in grado di              ai fini che stimeranno opportuni.
  funzionare nel quadro del programma integrato per i pro­
  dotti di base, il Consiglio esaminerà, alla luce di queste ri­         2. A tal proposito, il Consiglio procurerà di fornire a tutti i
  soluzioni, le misure che potrebbe prendere per utilizzare             membri, o a quelli che potrebbero averne bisogno, il conse­
  pienamente le possibilità finanziarie offerte da detto fondo          guimento di interventi sotto diverse forme, ivi compresi
  e potrà fare a tale proposito le raccomandazioni appro­               quelli sul piano finanziario, che potranno essere concessi
  priate.                                                               dagli organismi internazionali o da altri qualificati.
 ---pagebreak--- N. L 327/ 10                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       24. 12 . 79
                             CAPITOLO X                                5 . Il Consiglio può ugualmente intraprendere studi sulle
                                                                       azioni cui si fa riferimento nel comma b) del paragrafo 1
                       AMMINISTRAZIONE                                 del presente articolo. È, inoltre, autorizzato ad intrapren­
                                                                       dere o a far intraprendere altri lavori, quali, in particolare,
                                                                       la ricerca di informazioni dettagliate concernenti un aiuto
                 Consiglio oleicolo internazionale                     speciale, sotto diverse forme, alle attività olivicole, allo
                                                                       scopo di formulare ogni raccomandazione e suggerimento
                                                                       che stimi idonei per raggiungere gli obiettivi generali enu­
                              Articolo 27                              merati nell'articolo 1 . Tutti questi studi e lavori devo­
                                                                       no riferirsi in particolare al massimo numero possibile di
Il Consiglio oleicolo internazionale è incaricato di ammini­           paesi o gruppi di paesi e tener conto delle condizioni gene­
strare il presente accordo.                                            rali, sociali ed economiche dei paesi interessati.
                                                                       6. Il Consiglio stabilisce le procedure secondo le quali i
                       Funzioni del Consiglio                          membri lo informano delle conclusioni cui li ha portati l'e­
                                                                       same delle raccomandazioni e dei suggerimenti menzionati
                                                                       nel presente articolo o derivanti dall'esecuzione del presen­
                              Articolo 28                              te accordo.
 1 . Nel quadro delle funzioni d'amministrazione che gli
spettano ai termini del presente accordo, il Consiglio :
a) esercita tutti i poteri e deve compiere o vegliare al com­
      pimento di tutte le funzioni necessarie all'esecuzione
      delle disposizioni espresse dal presente accordo e, in                                       Articolo 29
      generale, all'amministrazione dell'accordo stesso;
                                                                        1 . Il Consiglio stabilisce un regolamento interno conforme
                                                                       alle disposizioni del presente accordo. Tiene aggiornata la
b) è incaricato di promuovere qualsiasi azione tendente a
                                                                       documentazione che gli è necessaria per adempiere alle
      uno sviluppo armonioso dell'economia oleicola mon­
                                                                       funzioni che gli sono devolute dal presente accordo, ed
      diale con ogni mezzo e incoraggiamento in suo potere             ogni altra documentazione che stimi auspicabile. In caso
      nei campi della produzione, del consumo e degli scam­            di conflitto tra il regolamento interno così adottato e le di­
      bi internazionali, tenuto conto delle loro interrelazioni.
                                                                       sposizioni del presente accordo, prevale l'accordo.
 2. Il Consiglio esamina i mezzi per assicurare lo sviluppo
                                                                        2. Il Consiglio stabilisce, prepara e pubblica ogni rappor­
 degli scambi internazionali o un aumento del consumo
                                                                       to, studio, grafico, analisi ed altri documenti che può
 d'olio d'oliva. Esso è specialmente incaricato di fare ai              stimare utili e necessari.
 membri ogni appropriata raccomandazione circa :
                                                                        3 . Il Consiglio pubblica, almeno una volta l'anno, un rap­
 a) l'adozione e l'applicazione di un contratto-tipo interna­
                                                                        porto sulle sue attività e sul funzionamento del presente
      zionale per le contrattazioni riguardanti gli oli d'oliva e       accordo.
      gli oli di sansa d'oliva;
                                                                        4. Il Consiglio può nominare i comitati speciali che stimi
 b) la costituzione e il funzionamento d'un ufficio di conci­
                                                                        utili per assisterlo nell'esercizio delle funzioni che gli confe­
      liazione e d'arbitrato internazionale per le eventuali            risce il presente accordo.
      controversie in materia di contrattazioni riguardanti gli
      oli d'oliva e gli oli di sansa d'oliva;                           5 . Il Consiglio esercita ogni altra funzione necessaria al­
                                                                        l'esecuzione delle disposizioni del presente accordo.
 c) l'unificazione delle norme relative alle caratteristiche fi­
      siche e chimiche dell'olio d'oliva e dell'olio di sansa d'o­
      liva ;
 d) l'unificazione dei metodi d'analisi.
                                                                                         Composizione del Consiglio
  3 . Il Consiglio prende ogni disposizione adeguata per
 giungere alla redazione d'un codice degli usi leali e costanti
 del commercio internazionale dell'olio d'oliva e dell'olio di                                     Articolo 30
  sansa d'oliva, particolarmente in materia di tolleranza.
                                                                         1 . Ciascun membro ha il diritto di voto. Ha il diritto di
 4. Il Consiglio prende ogni misura che giudica utile per la            farsi rappresentare al Consiglio da un delegato e può no­
 repressione della concorrenza sleale sul piano internazio­              minare dei supplenti. Il delegato e i supplenti possono esse­
  nale anche da parte di Stati che non sono parti del presente           re accompagnati alle riunioni del Consiglio da tanti consi­
  accordo o di cittadini di questi Stati.                                glieri quanti ciascun membro stimi necessari.
 ---pagebreak--- 24 . 12 . 79                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 327/ 11
2. Il Consiglio elegge, fra le delegazioni dei membn, un            to della presenza dei rappresentanti della maggioranza dei
presidente che non ha il diritto di voto e che rimane in cari­      membri detentori di almeno il 50 % del totale dei voti.
ca durante una campagna oleicola. Nel caso in cui il presi­
dente è un delegato votante, il suo diritto di voto è esercita­
to da un altro membro della sua delegazione. Il presidente
non è retribuito.
3 . Il Consiglio elegge anche, fra le delegazioni dei membri,
un vicepresidente. Se questo vicepresidente è un delegato                                       Articolo 33
votante, esercita il suo diritto di voto eccetto quando assu­
me le funzioni di presidente, nel qual caso delega questo           Il Consiglio può prendere decisioni, senza tenere riunione,
diritto ad un alto membro della sua delegazione. Il vicepre­        con uno scambio di corrispondenza tra il presidente e i
sidente rimane in carica durante una campagna oleicola e            membri, con riserva che nessun membro faccia obiezione
 non è retribuito.                                                   a tale procedura. Ogni decisione cosi presa è comunicata il
                                                                     più rapidamente possibile a tutti i membri ed è riportata
                                                                     sul processo verbale della successiva riunione del Consi­
                                                                     glio.
                     Riunioni del Consiglio
                           Articolo 31
 1 . Il Consiglio ha sede in Madrid, a meno che non decida                                      Articolo 34
 altrimenti. Vi tiene le sue sessioni, a meno che non decida,
 eccezionalmente, di tenere una sessione particolare in un           1 . Il numero di voti assegnato a ciascun membro è deter­
 altro luogo. Se un membro invita il Consiglio a riunirsi            minato, per la durata del presente accordo, secondo la for­
 fuori della sede e se viene deciso di accettare tale invito, le     mula : n = p -+ i + 5, senza che questo numero possa esse­
 spese supplementari che ne risultano per il bilancio del            re superiore a 450. In questa formula:
 Consiglio sono a carico di questo membro.
                                                                     — n indica il numero di voti assegnato al membro;
 2. Il Consiglio si riunisce almeno due volte l'anno tenuto          — p indica, in migliaia di tonnellate metriche, la media
 conto particolarmente delle disposizioni dell'articolo 21 .                  annua di produzione d'olio d'oliva durante le cam­
                                                                              pagne oleicole 1972/ 1973— 1977/ 1978, non con­
                                                                              siderando la frazione di migliaia di tonnellate me­
 3 . Il Consiglio può essere convocato in ogni momento a                      triche superiore al numero intero ottenuto;
 discrezione del suo presidente. Questi convoca ugualmen­
 te il Consiglio se viene richiesto :                                 — i     indica, in migliaia di tonnellate metriche, la media
                                                                              annua delle importazioni nette d'olio d'oliva du­
 a) da cinque membri ;                                                        rante gli anni civili dal 1973 al 1978, non conside­
                                                                              rando la frazione di migliaia di tonnellate metriche
 b) da uno o parecchi membri detentori di almeno il 10 %                      superiore al numero intero ottenuto;
      del totale dei voti.
                                                                      — 5 indica il numero di voti di base assegnato a ciascun
 4 . Le convocazioni alle sessioni di cui al paragrafo 2 del                  membro in ciascuno dei gruppi di membri.
  presente articolo devono essere spedite almeno 30 giorni
  prima della data della prima seduta di ciascuna di esse. Le         2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 del presente
  convocazioni alle sessioni di cui al paragrafo 3 del presen­        articolo, essendo la Comunità, in conformità del paragra­
  te articolo devono essere indirizzate almeno quindici giorni        fo 3 dell'articolo 3 considerata insieme come membro
  prima della data della prima seduta di ciascuna d'esse.             principalmente produttore e come membro principalmente
                                                                      importatore, il numero di voti che le è assegnato in ciascu­
                                                                      no dei due gruppi di membri è determinato:
                            Articolo 32
                                                                      — da una parte, come membro principalmente produtto­
                                                                          re, secondo la formula n = p + 5 ;
  1 . Il numero legale richiesto per qualsiasi riunione del
  Consiglio è costituito della presenza dei rappresentanti del­
  la maggioranza dei membri detentori di almeno due terzi             — dall'altra, come membro principalmente importatore,
  del totale dei voti.                                                     secondo la formula n = i + 5 , calcolando «i» al netto
                                                                           degli scambi intracomunitari, senza che il numero di
  2. Se questo numero legale non fosse raggiunto, la riunio­               voti assegnato alla Comunità possa essere superiore,
  ne è rinviata a 24 ore dopo e il numero richiesto è costituì­            nell'uno o nell'altro gruppo di membri, a 450.
 ---pagebreak--- N. L 327/ 12                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    24 . 12. 79
                     Decisioni del Consiglio                                                    CAPITOLO XI
                                                                                        PRIVILEGI E IMMUNITÀ
                          Articolo 35
                                                                                                  Articolo 37
 1 . Salvo disposizione contraria del presente accordo e con
riserva delle disposizioni che possano intervenire confor­
memente al paragrafo 5 dell'articolo 47, le decisioni del             1 . Sul territorio di ciascun membro, e per quanto permes­
Consiglio sono prese con maggioranza dei quattro quinti               so dalla legislazione di questo membro, il Consiglio gode
dei suffragi espressi comprendenti i voti della maggioranza           della capacità giuridica necessaria all'esercizio delle fun­
dei membri con diritto di voto. I voti dei membri che si              zioni che il presente accordo gli conferisce.
astengono non vengono conteggiati.
                                                                      2. Per quanto permesso dalla sua legislazione, il governo
2. Qualsiasi membro può autorizzare il delegato votante               dello Stato in cui si trova la sede del Consiglio esenta da
di un altro membro a rappresentare i suoi interessi e ad              imposte i fondi del Consiglio e gli stipendi versati dal Con­
esercitare il suo diritto di voto ad una o più riunioni del           siglio al suo personale.
Consiglio. Un attestato di questa autorizzazione deve esse­
re comunicato al Consiglio ed essere da questo considera­             3 . H Consiglio, il direttore e il personale della segreteria
to soddisfacente.                                                     godono dei privilegi, delle immunità e delle facilitazioni
                                                                      previsti dall'accordo relativo alla sede del Consiglio con­
                                                                      cluso tra il Consiglio e il governo dello Stato in cui si trova
3 . Il delegato votante di un membro può, oltre ai poteri e           detta sede.
al diritto di voto che detiene, rappresentare gli interessi ed
esercitare il diritto di voto di un solo altro membro.
                                                                       4. Il Consiglio può concludere con uno o più membri ac­
                                                                       cordi che devono essere approvati da detto Consiglio e re­
                                                                      lativi ai privilegi e alle immunità che possano essere neces­
                                                                       sari alla buona applicazione del presente accordo.
                          Segretariato
                           Articolo 36
  1 . Il Consiglio dispone di una segreteria composta di un di­
 rettore e del personale necessario all'esecuzione dei lavori                                   CAPITOLO XII
 del Consiglio e dei suoi comitati. Il Consiglio designa il di­
 rettore e ne fissa le attribuzioni. I membri del personale                           DISPOSIZIONI FINANZIARIE
 sono denominati in conformità di regole che il Consiglio
 stabilisce tenendo conto di quelle applicabili al personale
 di organismi intergovernativi similari ; è proibito loro di                                      Articolo 38
 esercitare funzioni fuori dell'organizzazione o di accettare
 altri impieghi.
                                                                       1 . Le spese delle delegazioni al Consiglio, eccetto quelle
                                                                       del presidente, che sono sostenute dal Consiglio, sono a
 2. Si fissa come condizione all'impiego del direttore e del           carico dei membri interessati. La quota di ciascun membro
 personale della segreteria di non avere alcun interesse               al bilancio amministrativo, per ogni anno civile, è propor­
 commerciale o finanziario, diretto o indiretto, in un qual­           zionale al numero di voti di cui esso dispone quando si
 siasi ramo delle attività olivicole, o di rinunciare a tali in­       adotta il bilancio per tale anno civile.
 teressi.
                                                                       2. Nel corso della sua prima sessione, il Consiglio voterà
 3 . Le funzioni del direttore e dei membri della segrete­             un bilancio amministrativo per il primo anno civile e deter­
 ria hanno carattere esclusivamente internazionale. Nel                minerà l'importo della quota che ciascun membro deve
 compimento dei loro doveri, non devono né sollecitare né              versare. In seguito, ogni anno, nel corso della sessione
 accettare istruzioni da nessun governo, né da nessun'auto­            d'autunno, il Consiglio vota il suo bilancio amministrativo
 rità esterna all'organizzazione. Devono astenersi da ogni             per l'anno civile seguente e determina l'importo della quota
 atto incompatibile con il loro statuto di funzionari interna­         che ogni membro deve versare per detto anno civile.
 zionali.
                                                                       3 . La quota iniziale di ogni membro che diviene parte del
 4. I membri devono rispettare il carattere internazionale             presente accordo dopo la sua entrata in vigore è fissata dal
  delle funzioni dei membri della segreteria e non devono              Consiglio in funzione del numero di voti assegnato a que­
 cercare di influenzarli nel compimento dei loro doveri.               sto membro e della frazione dell'anno ancora restante.
 ---pagebreak--- 24 . 12 . 79                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 327/ 13
Tuttavia, non sono modificate le quote fissate per gli altri         ni specializzate delle Nazioni Unite e con le organizzazioni
membri per l'anno civile in corso.                                   intergovernative. Può anche prendere ogni disposizione
                                                                     che stimi conveniente per quanto riguarda la sua collabo­
4. Le quote previste nel presente articolo sono esigibili fin        razione con le organizzazioni e istituzioni governative e
dalla loro adozione da parte del Consiglio per l'anno civile         non governative. Può anche invitare qualsiasi organizza­
per il quale sono state fissate. Sono determinate in dollari         zione di cui al presente articolo ad assistere, in qualità di
USA e pagabili in questa moneta o nel loro equivalente in            osservatore, ad una qualsiasi delle sue riunioni.
un' altra moneta liberamente convertibile.
                                                                     2. Il Consiglio, considerata la speciale funzione devoluta
5 . Se un membro non versa interamente la sua quota al               all'UNCTAD nel commercio internazionale dei prodotti di
bilancio amministrativo entro sei mesi dall'inizio dell'eser­        base, la tiene, se lo ritiene necessario, al corrente delle sue
cizio finanziario, il direttore l'invita ad eseguire il paga­        attività e dei suoi programmi di lavoro. Lo stesso dicasi
mento il più presto possibile. Se il membro di cui trattasi           per ciò che concerne la FAO.
non regola là sua quota nei tre mesi successivi al termine
suddetto, vien sospeso l'esercizio del suo diritto di voto alle      3 . Il Consiglio può anche invitare ad assistere ad una
 sessioni del Consiglio e alle riunioni dei comitati, come an­       qualsiasi delle sue riunioni, come osservatore, qualsiasi
che l'accesso alle funzioni elettive nel Consiglio e nei suoi        membro delle Nazioni Unite o di una delle loro istituzioni
comitati, fino all'intero versamento della quota. Tuttavia, a        specializzate o dell'agenzia internazionale dell'energia ato­
 meno che non lo voti il Consiglio, non è né privato di nes­         mica, non parte del presente accordo.
 suno dei suoi altri diritti, né esonerato da nessuno dei suoi
 obblighi finanziari derivanti dall'accordo.
 6 . Qualsiasi membro la cui partecipazione al presente ac­
 cordo cessa a causa del suo ritirò, della sua esclusione o di
 qualsiasi altra ragione durante la durata dell'accordo è te­
 nuto ad eseguire i versamenti che doveva al Consiglio e a                                    CAPITOLO XIV
 rispettare tutti gli impegni assunti anteriormente alla data
 in cui prende effetto la cessazione della sua partecipazione                        CONTROVERSIE E RECLAMI
 al presente accordo. Questo membro non può pretendere
 nessuna parte del ricavato della liquidazione degli attivi del
 Consiglio alla scadenza dell'accordo.                                                          Articolo 40
 7 . Dopo la sessione di primavera, il Consiglio pubblica             1 . Qualsiasi controversia diversa dalle contestazioni di cui
 uno stato certificato delle sue entrate e delle sue uscite nel       all'articolo 14, relativa all'interpretazione o all'applicazio ­
 corso dell'anno civile precedente.                                   ne del presente accordo, non risolta da regoziati, viene, a
                                                                      richiesta di un membro parte della controversia, deferita
  8 . In caso di scioglimento, e prima d'esso, il Consiglio           per la decisione al Consiglio, previo parere, all'occorrenza,
 prende le misure necessarie per la liquidazione del suo pas­         di una commissione consultiva la cui composizione sarà
  sivo, per il deposito dei suoi archivi e per l'assegnazione         fissata dal regolamento interno di detto Consiglio.
 del saldo creditore esistente alla data di scadenza del pre­
 sente accordo .                                                      2. Il parere motivato della commissione consultiva è sot­
                                                                      toposto al Consiglio che risolve la controversia dopo aver
                                                                      preso in considerazione tutti gli elementi d'informazione
                                                                      utili .                               »
                                                                      3 . Un reclamo secondo il quale un membro non avrebbe
                                                                      adempiuto gli obblighi imposti dal presente accordo viene,
                                                                      a richiesta del membro autore del reclamo, deferito al
                         CAPITOLO XIII                                Consiglio che prende una decisione in materia dopo aver
                                                                      consultato i membri interessati e dopo parere, all'occor­
     COOPERAZIONE CON ALTRE ORGANIZZAZIONI E                          renza, della commissione consultiva di cui al paragrafo 1
                AMMISSIONE DI OSSERVATORI                             del presente articolo.
                                                                       4 . Un membro può, con un voto del Consiglio, essere rico­
                            Articolo 39                               nosciuto colpevole d'infrazione al presente accordo.
   1 . Il Consiglio prende ogni opportuna disposizione, se ne­         5 . Se il Consiglio constata che un membro si è reso colpe­
  cessario, per procedere a consultazioni o cooperare con le           vole d'infrazione al presente accordo, può applicare a que­
  Nazioni Unite e i loro organi, in particolare con la confe­          sto membro sanzioni che possono andare da un semplice
  renza delle Nazioni Unite sul commercio e sullo sviluppo             avvertimento alla sospensione del diritto di voto del mem­
  (UNCTAp), con l'organizzazione delle Nazioni Unite per               bro in questione, fino a quando questo non abbia adempito
  l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), con le altre istituzio­       i suoi obblighi, oppure escluderlo dall'accordo.
 ---pagebreak--- N. L 327/ 14                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    24. 12. 79
                         CAPITOLO XV                                   2. L'adesione avviene mediante il deposito d uno strumen­
                                                                       to di adesione presso il depositario e prende effetto a parti­
                    DISPOSIZIONI FINALI                                re dalla data del deposito di detto strumento o dalla data
                                                                       d'entrata in vigore del presente accordo, se questa è poste­
                                                                       riore all'altra.
                  Partecipazione aU accordo
                                                                       3 . Ogni governo non firmatario ammesso ad aderire al
                           Articolo 41                                 presente accordo in virtù del paragrafo 1 del presente arti­
                                                                       colo, può notificare al depositario che si impegna a soddi­
1 . Il governo di qualsiasi Stato invitato alla conferenza             sfare nei più brevi termini alla procedura costituzionale o
delle Nazioni Unite sull'olio d'oliva, 1979, può divenire              istituzionale richiesta per la sua adesione al presente ac­
parte del presente accordo, in conformità della sua proce­             cordo.
dura costituzionale o istituzionale :
a) firmandolo, o
b) ratificandolo, accettandolo o approvandolo dopo aver­                           Notificazione d applicazione provvisoria
      lo firmato con riserva di ratifica, di accettazione o di
                                                                                                  Articolo 45
      approvazione, o
c) aderendovi.                                                          1 . Qualsiasi governo firmatario dalla firma sottoposta a
                                                                        ratifica, accettazione o approvazione o qualsiasi governo
2. Firmando il presente accordo, ogni governo firmatario                non firmatario che abbia fatto la notificazione prevista nel
dichiara se, in conformità della sua procedura costituzio­             paragrafo 3 dell'articolo 44, può, in qualsiasi momento,
nale o istituzionale, la sua firma è o no soggetta a ratifica,          notificare al depositario che applicherà il presente accordo
accettazione o approvazione.                                           provvisoriamente sia quando questo entrerà in vigore con­
                                                                       formemente all'articolo 46, sia, se è già in vigore, ad una
                                                                        data specificata nella notificazione. In mancanza di data
                                                                        specificata nella notificazione d'applicazione o titolo prov­
                               Firma
                                                                        visorio, questa notificazione prende effetto a partire dalla
                                                                        data in cui vi si è provveduto o dalla data d'entrata in vigo­
                            Articolo 42
                                                                        re del presente accordo, se questa è posteriore all'altra.
Il presente accordo sarà aperto alla firma in Madrid, pres­             2. Durante tutto il periodo nel quale il presente accordo è
so il governo di Spagna, appresso denominato «il deposita­             in vigore, sia provvisoriamente, sia definitivamente, un go­
rio», dal 1° luglio al 16 novembre 1979 compresi.                       verno firmatario o un governo non firmatario che abbia
                                                                       fatto la notificazione prevista nel paragrafo 1 del presente
                                                                        articolo è membro a titolo provvisorio, con tutti i diritti e
                                                                       gli obblighi di un membro, fino alla data del deposito dello
             Ratifica, accettazione o approvazione                      strumento di ratifica, d'accettazione, d'approvazione o di
                                                                        adesione.
                            Articolo 43
  1 . Se è richiesta la ratifica, l'accettazione o l'approvazio­
ne, il corrispondente strumento dovrà essere depositato                                        Entrata in vigore
 presso il depositario non oltre il 31 dicembre 1979 ; resta
inteso che il Consiglio potrà concedere una o più proroghe                                        Articolo 46
 del termine ad ogni governo firmatario che non avrà depo­
 sitato detto strumento a questa data.                                   1 . Il presente accordo entrerà in vigore definitivamente il
                                                                         1° gennaio 1980 e in qualsiasi data nel corso dei dodici
 2. La ratifica, l'accettazione o l'approvazione, prende ef­            mesi che seguiranno, tra i governi che l'avranno firmato e,
fetto a partire dalla data del deposito di detto strumento o            nel caso in cui la loro procedura costituzionale o istituzio­
 dalla data d'entrata in vigore del presente accordo, se que­           nale lo richieda, che l'avranno ratificato, accettato o ap­
sta è posteriore all'altra.                                             provato o che vi avranno aderito, se appaiono tra essi i go­
                                                                        verni di sei paesi rappresentanti insieme almeno il 60 %
                                                                        della produzione mondiale d'olio d'oliva nel corso del pe­
                              Adesione                                  riodo di riferimento previsto nei commi c) e d) del paragra­
                                                                        fo 1 dell'articolo 3. Se il presente accordo non è entrato in
                            Articolo 44                                 vigore definitivamente nelle condizioni sopra prescritte,
i
                                                                        entrerà in vigore definitivamente in qualsiasi momento
  1 . Il governo di qualsiasi Stato non firmatario può aderire          successivo alla sua entrata in vigore provvisoria in cui sa­
  al presente accordo.                                                  ranno soddisfatte le condizioni prescritte nel presente pa­
 ---pagebreak--- 24. 12. 79                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 327/ 15
ragrafo quanto al numero di governi e alla percentuale del­           diritto di voto e che comprendono almeno ì tre quarti di
la produzione mondiale d'olio d'oliva, mediante il deposito           detti membri, entra in vigore a partire da questa data o al­
di strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione o          tra data che il Consiglio avrà fissato. Nel caso contrario
di adesione.                                                          l'emendamento si considera ritirato.
2. Il presente accordo entrerà in vigore a titolo provviso­           4. Qualsiasi membro, in nome del quale non sia stata fatta
rio il 1 0 gennaio 1980 o in qualsiasi data nel corso dei do­         nessuna notificazione di accettazione d'un emendamento
dici mesi che seguiranno, tra i governi che l'avranno firma­          alla data in cui questo prende effetto, cessa, a partire da
to e, nel caso in cui la loro procedura costituzionale o isti­        questa data, di partecipare al presente accordo, a meno
tuzionale lo richieda, che l'avranno ratificato, accettato o          che detto membro non provi al Consiglio che non ha potu­
approvato, o che vi avranno aderito o avranno notificato              to fare accettare l'emendamento in tempo per difficoltà ri­
che l'applicheranno provvisoriamente, se appaiono tra essi            scontrate per condurre a termine la sua procedura costitu­
i governi di sei paesi rappresentanti insieme almeno il 60 %          zionale o istituzionale e che il Consiglio non decida di pro­
della produzione mondiale d'olio d'oliva nel corso del pe­            rogare il termine di accettazione per detto membro. Que­
riodò di riferimento previsto nei commi c) e d) del paragra­          sto membro non è vincolato dall'emendamento fino a
fo 1 dell' articolo 3 .                                               quando non ne abbia notificato al depositario l'accettazio­
                                                                      ne .
 3. Se, il 1 ° gennaio 1980, il presente accordo non è entra­
 to in vigore sia provvisoriamente, sia definitivamente, nelle         5 . Qualsiasi membro che, durante la durata del presente
condizioni indicate nei paragrafi 1 e 2 del presente artico­           accordo, divenga Stato membro della Comunità o di qual­
 lo, ma ha ricevuto il numero di firme richiesto per poter             siasi altro organismo intergovernativo di cui al paragrafo 2
 entrare in vigore dopo ratifica, accettazione o approvazio­           dell'articolo 3 deve informarne il Consiglio non appena in­
 ne, l'accordo internazionale del 1963 sull'olio d'oliva, re­          tervenuta la decisione al riguardo o, in ogni caso, prima
 sterà in vigore oltre il 1 0 gennaio 1980 fino alla data di           della data in cui diverrà effettiva la sua integrazione in det­
 entrata in vigore provvisoria o definitiva del presente ac­           ta Comunità o in detto organismo intergovernativo. Il
 cordo, senza che la durata di questa proroga possa supera­            Consiglio esamina la questione durante la sua più prossi­
 re i dodici mesi.                                                     ma sessione per negoziare, con questo membro e la Comu­
                                                                       nità o l'organismo intergovernativo, gli aggiustamenti ap­
 4. Se, il 1 0 gennaio 1980, il presente accordo non ha rice­          propriati che possano derivarne per ciò che concerne le
 vuto il numero di firme richiesto per poter entrare in vigore         disposizioni dei paragrafi 3 e 4 e del comma c) del para­
 dopo ratifica, accettazione o approvazione o se, il 3 1 di­           grafo 8 dell'articolo 18, e dell'articolo 34 e del paragrafo 1
 cembre 1980, il presente accordo non è entrato in vigore              dell'articolo 35 . Il Consiglio può, in simile caso, racco­
 sia provvisoriamente, sia definitivamente, nelle condizioni           mandare un emendamento in conformità delle disposizioni
 indicate nei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, i governi         del presente articolo.
 che l'avranno firmato o, nel caso in cui la loro procedura
 costituzionale o istituzionale lo richieda, che l'avranno ra­
 tificato, accettato o approvato, o che vi avranno aderito o
  avranno notificato che l'applicheranno provvisoriamente,
 potranno decidere di comune accordo che il presente ac­
 còrdo entrerà in vigore totalmente o in parte per ciò che li
                                                                                                    Ritiro
  concerne o potranno prendere ogni altra decisione che la
  situazione sembrerà loro richiedere.
                                                                                                Articolo 48
                                                                        1 . Se un membro si ritiene leso nei suoi interessi per il fat­
                                                                        to che un governo firmatario la cui firma è sottoposta a ra­
                                                                        tifica, accettazione o approvazione e che non abbia prov­
                                                                        veduto alla notificazione d'applicazione del presente ac­
                          Emendamento
                                                                        cordo a titolo provvisorio non provvede al deposito dello
                            Articolo 47
                                                                        strumento di ratifica, d'accettazione o d'approvazione o
                                                                        anche per effetto del funzionamento dell'accordo, ne infor­
                                                                        ma il Consiglio, che studia la questione nella sua prima
  1 . Il Consiglio può raccomandare ai membri un emenda­                sessione successiva alla notificazione fatta a tale riguardo
  mento al presente accordo.                                            dal membro di cui trattasi. Se, dopo esame della questione
                                                                        da parte del Consiglio, il membro di cui trattasi continua a
                                                                        considerare che sono lesi i suoi interessi, può ritirarsi dal
  2. Il Consiglio fissa il termine in cui ciascun membro deve           presente accordo avvisando per iscritto del suo ritiro il de­
  notificare al depositario se accetta o no l'emendamento.              positario.
  3 . Se, alla data di scadenza del termine fissato in conformi­        2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 del presente
  tà del paragrafo 2 del presente articolo, l'emendamento è             articolo, qualsiasi membro può ritirarsi dal presente accor­
  stato accettato da membri che detengono insieme almeno i              do in qualsiasi momento dopo la sua entrata in vigore, av­
  quattro quinti del numero totale dei voti dei membri con              visando per iscritto del ritiro il depositario.
 ---pagebreak--- N. L 327/ 16                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     24 . 12. 79
3 . Il ritiro avvenuto in virtù del presente articolo diviene         ricondurre il presente accordo e se questo nuovo accordo
effettivo alla fine dell'anno civile nel corso del quale il           0 questo protocollo ha ricevuto il numero richiesto di firme
membro lo ha notificato al depositario.                               per poter entrare in vigore dopo il deposito degli strumenti
                                                                      di ratifica, di accettazione o di approvazione o di notifica­
                                                                      zioni d'applicazione provvisoria, ma se detto nuovo accor­
   Durata, proroga, riconduzione e rinnovo o scadenza                 do o detto protocollo non fosse entrato in vigore provviso­
                                                                      riamente o definitivamente, il presente accordo rimarrà in
                          Articolo 49                                 vigore oltre la sua data di scadenza fino all'entrata in vigo­
                                                                      re del nuovo accordo o del protocollo, senza che la durata
1 . Il presente accordo rimarrà in vigore fino al 31 dicem­           di questa proroga possa superare i dodici mesi.
bre 1984, a meno che non sia prorogato o ricondotto, in
applicazione dei paragrafi 2 o 4 del presente articolo.               5 . Alla scadenza del presente accordo e salvo in caso di
                                                                      proroga, di riconduzione o di rinnovo di questo, le opera­
2. Prima della fine dell'anno 1984, il Consiglio potrà, per           zioni di cui il Consiglio è incaricato e i fondi che ammini­
decisione unanime dei membri, prorogare il presente ac­               stra saranno liquidati nelle condizioni fissate dal Consiglio,
cordo per un periodo non superiore a due anni civili. Il              tenuto conto delle disposizioni del presente accordo. Per
Consiglio notificherà questa proroga al depositario che ne            l'applicazione di queste disposizioni e delle altre clausole
informerà il segretariato generale dell'organizzazione delle          riguardanti la liquidazione, il Consiglio proseguirà la sua
Nazioni Unite.                                                         missione finché sarà necessario e eserciterà i poteri e le
                                                                      funzioni che il presente accordo gli conferisce,    in tutta la
3 . Prima della scadenza del presente accordo alla data                misura necessaria per terminare il suo compito.
prevista nel paragrafo 1 del presente articolo o, in caso di
proroga, a quella risultante dalle disposizioni del paragra­
fo 2 del presente articolo, il Consiglio rivolgerà ai membri,                     Testi del presente accordo facenti fede
nel momento che stimerà opportuno, le sue raccomanda­
zioni circa la ricondunzione o il rinnovo del presente ac­                                      Articolo 50
cordo.
                                                                       1 testi del presente accordo in lingua araba, francese, ingle­
4. Se, prima della scadenza del presente accordo, è stato              se, italiana e spagnola fanno tutti ugualmente fede. Gli ori­
negoziato un nuovo accordo o un protocollo destinato a                 ginali sono depositati presso il governo di Spagna.
                 Informazione relativa alla firma da parte della Comunità dell'accordo internazionale del 1979
                                                          sull'olio d'oliva
                Conformemente alla decisione del Consiglio del 12 novembre 1979, l'ambasciatore dell'Irlanda a
                Madrid, designato a tal fine dal presidente del Consiglio, ha firmato il 16 novembre 1979 l'accor­
                do internazionale del 1979 sull'olio d'oliva al fine d'impegnare la Comunità economica europea.