CELEX: 31964R0014
Language: it
Date: 1964-02-05 00:00:00
Title: Regolamento n. 14/64/CEE del Consiglio, del 5 febbraio 1964, relativo alla graduale attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine

562/64                           GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                27.2.64
                                 REGOLAMENTO N. 14/64/CEE DEL CONSIGLIO
                                                       del 5 febbraio 1964
                relativo alla graduale attuazione di un'organizzazione comune dei mercati
                                               nel settore delle carni bovine
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ                                              periodo transitorio e, dall'altro, permettere di giun­
ECONOMICA EUROPEA,                                                      gere progressivamente al mercato unico, rendendo
                                                                         possibile lo sviluppo di una libera circolazione delle
                                                                         merci all'interno della Comunità;
     Visto il Trattato che istituisce la Comunità
Economica Europea e in particolare gli articoli 42                           Considerando che tali risultati si possono normal­
e 43 ,                                                                  mente ottenere mediante la semplice riscossione di
                                                                         un dazio doganale, dato che i quantitativi disponi­
     Vista la proposta della Commissione,                                bili per l'esportazione sono relativamente limitati
                                                                         negli scambi intracomunitari; che è pertanto neces­
     Visto il parere del Parlamento Europeo (x),                         sario prevedere la possibilità di maggiorare tale
                                                                         dazio doganale di un prelievo, ai fini di garantire un
     Considerando che al funzionamento e allo svi­
                                                                         equilibrio del mercato qualora nello Stato membro
                                                                         importatore i prezzi siano discesi al di sotto di un
luppo del mercato comune dei prodotti agricoli deve                      certo livello;
accompagnarsi l'instaurazione di una politica agri­
cola comune e che tale politica deve in particolar                           Considerando che la sostituzione di tali misure
modo comportare un'organizzazione comune dei
mercati agricoli, istituita per prodotti;                                ad altre, destinate a scomparire durante il periodo
                                                                         transitorio a norma del Tratttato , sarebbe contraria
                                                                         al principio della progressiva instaurazione del mer­
     Considerando che la produzione di carni bovine                      cato comune, qualora non fosse contemporanea­
costituisce un elemento importante del reddito                           mente prevista la loro progressiva riduzione ;
agricolo e che è pertanto indispensabile assicurare
a tale produzione una redditività adeguata; che i                            Considerando che l'istituzione di nuove misure
produttori, l'industria di trasformazione ed i consu­
matori hanno interesse a che siano ridotte, per quan­                    di protezione alle frontiere interne della Comunità,
to possibile, le fluttuazioni dei prezzi; che occorre,                   che diano garanzie ai produttori degli Stati membri,
tendere alla realizzazione di un equilibrio tra l'of­                    è giustificata rispetto ai principi posti dal Trattato
ferta e la domanda di carni bovine all'interno della                     soltanto se tali misure sostituiscono ogni altra mi­
Comunità tenendo conto delle importazioni e delle                        sura di protezione ;
esportazioni;
                                                                             Considerando che il regime da istituire deve per­
     Considerando che gli scambi di prodotti agricoli                    mettere di conservare la preferenza che deriva a
fra gli Stati membri sono intralciati da una serie di                    favore degli Stati membri dall'applicazione del Trat­
ostacoli, e cioè i dazi doganali, le tasse di effetto e­                 tato; che tale esigenza può essere soddisfatta me­
quivalente, i prezzi minimi, i contingenti ed altre                      diante l'applicazione di dazi doganali alle importa­
restrizioni quantitative la cui progressiva abolizione                   zioni in provenienza dai paesi terzi e tramite l' ag­
durante il periodo transitorio sarebbe effettuata, in                    giunta in certi casi , di un prelievo ;
mancanza di un'azione armonizzatrice da parte delle
istituzioni della Comunità, secondo modalità e                               Considerando che , per il funzionamento di tale
ritmi diversi; che per contro l' adozione di misure                      regime , è necessario estendere il campo d' applica­
uniformi alla frontiera consente , nel campo degli                       zione delle disposizioni del Trattato che consentono
scambi intracomunitari, di realizzare un disarmo                         di valutare gli aiuti e di agire contro quelli incompa­
progressivo e parallelo in tutti gli Stati membri;                       tibili con il mercato comune , agli aiuti che falsano
                                                                         i meccanismi di tale regime ;
     Considerando che tali misure uniformi alla fron­
tiera, sostitutive di tutte le varie misure nazionali,                       Considerando che, per salvaguardare la parteci­
devono , da un lato, assicurare un adeguato sostegno                     pazione degli Stati membri al commercio mondiale
dei mercati agricoli degli Stati membri durante il                       delle carni bovine , deve essere loro consentito di
t 1) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n . 64 del 25 luglio 1962, pag. 1773 /62 .
 ---pagebreak--- 27.2 . 64                     GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                             563 /64
restituire, ali atto dell esportazione verso i paesi          Considerando che e necessario che l' organizza­
terzi, un ammontare tendente a compensare il di­         zione comune dei mercati nel settore delle carni
vario tra i prezzi interni ed i prezzi praticati nei     bovine sia completamente realizzata alla fine del
paesi terzi;                                             periodo transitorio,
    Considerando che la pratica del traffico di per­     HA ADOTTATO IL PRESENTE
fezionamento £ incompatibile con l'applicazione del      REGOLAMENTO :
regime previsto poiché essa ha per effetto di far si
che il commercio tra gli Stati membri di prodotti
trasformati, in cui sono incorporati prodotti di                                  Articolo 1
base importati avvenga, per quanto riguarda i
prodotti di base stessi, a prezzi mondiali ;                  Allo scopo di assicurare il progressivo sviluppo
                                                         del mercato comune e della politica agricola comune
                                                         è gradualmente istituita nel settore delle carni
    Considerando che all'interno della Comunità          bovine un'organizzazione comune dei mercati che
possono verificarsi difficoltà d'approvvigionamento      comporta un regime di dazi doganali e taluni mi­
per quanto riguarda le carni destinate alla trasfor­     sure complementari di sostegno dei prezzi, applica­
mazione, e che si può ovviare a tali difficoltà tramite  bili agli scambi tra gli Stati membri, nonché tra gli
contingenti tariffari per l'importazione di carne        Stati membri ed i paesi terzi, per i seguenti prodotti:
congelata in provenienza dai paesi terzi;
    Considerando che, per assicurare ai produttori            N. della tariffa
                                                                                         Designazione delle merci
                                                             doganale comune
di carni bovine della Comunità un reddito equo,
occorre fissare annualmente in ogni Stato membro
prezzi d'orientamento per i vitelli e i bovini, tenendo   a)      01.02 A II   Animali vivi della specie bovina
conto eventualmente della situazione sul mercato                               delle specie domestiche diversi dai
                                                                               riproduttori di razza pura
del latte e dei prodotti lattiero-caseari;                     ex 02.01 A II   Carne della specie bovina dome­
                                                                               stica, fresca, refrigerata o congelata
    Considerando che per la graduale attuazione           b)   ex 02.01 B II   Frattaglie della specie bovina
del mercato unico è necessario che i prezzi d'orien­                           domestica, fresche, refrigerate o
tamento nazionali siano progressivamente ravvici­                              congelate
nati ad un prezzo d'orientamento comune;                       ex 02.06 C      Carni e frattaglie, commestibili,
                                                                               della specie bovina, salate o in
                                                                               salamoia, secche o affumicate
    Considerando che la necessità di facilitare l' ade­
guamento dei regimi nazionali al regime comunitario
                                                          c)   ex 16.01        Salsicce, salami e simili, di carne ,
ed in particolare il ravvicinamento dei prezzi rende                           di frattaglie o di sangue, contenenti
opportuna per le prime due campagne la fissazione                              carne o frattaglie della specie
di certi limiti all'interno dei quali gli Stati membri                         bovina, esclusi quelli contenenti
determinano i prezzi d'orientamento;                                           carne o frattaglie della specie suina
    Considerando che, per offrire ai produttori la             ex 16.02 A II   Altre preparazioni e conserve di
garanzia che il prezzo del mercato si manterrà ad un                           carni o di frattaglie , contenenti
livello per quanto possibile prossimo al livello del                           fegato di bovini, escluse quelle
prezzo d'orientamento, occorre prevedere la possi­                             contenenti fegato di maiale
bilità di intervenire sui mercati degli Stati membri;
                                                               ex 16.02 B II   Altre preparazioni e conserve di
                                                                               carni o di frattaglie, non nominate ,
    Considerando che, per facilitare l'attuazione                              contenenti carne o frattaglie della
                                                                               specie bovina, escluse quelle conte­
delle disposizioni previste, è opportuno prevedere                             nenti carne o frattaglie della specie
una procedura che instauri una stretta collabora­                              suina
zione fra gli Stati membri e la Commissione in seno
ad un Comitato di gestione;
                                                          d)   ex 15.02 B      Sevi della specie bovina, greggi o
                                                                               fusi, compresi il sevo detto « primo
    Considerando che l'organizzazione comune dei                               sugo », ad esclusione di quelli
mercati nel settore delle carni bovine deve tener                              destinati ad usi industriali diversi
conto, parallelamente ed in modo adeguato, degli                               dalla    fabbricazione       di    prodotti
                                                                               alimentari .
obiettivi previsti dagli articoli 39 e 110 del Trattato;
 ---pagebreak--- 564/64                         GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                               27 . 2 . 64
                        Articolo 2                      3.     Ciascuno Stato membro fissa , entro un mese
                                                        a decorrere dalla decisione del Consiglio , i propri
1.     Per ciascuno Stato membro vengono determi­       prezzi d'orientamento all'interno dei limiti minimi
nati annualmente prezzi d' orientamento per i pro­      e massimi di cui al paragrafo 2 , tenendo conto
dotti menzionati nell'Allegato I :                      della media ponderata di cui al medesimo para­
                                                        grafo .
     a) di ciascuno Stato membro, per le campagne            A questo scopo ciascuno Stato membro può
di commercializzazione che iniziano il 1° aprile 1964   anche tener conto :
ed il 1° aprile 1965 , in conformità delle disposizioni
del paragrafo 3;                                             — delle prospettive di sviluppo della produ­
                                                        zione e del consumo di carne bovina,
    -b) dal Consiglio che debberà su proposta della
Commissione, all'unanimità durante la seconda                — della situazione del mercato del latte e dei
tappa e a maggioranza qualificata in seguito, ogni      prodotti lattiero-caseari .
anno anteriormente al 1° ottobre e per la prima volta
anteriormente al 1° ottobre 1965 per la campagna             Ciascuno Stato membro fornisce al Consiglio
di commercializzazione che inizia il 1° aprile succes­  tutti gli elementi d'informazione sulle condizioni
sivo .                                                  nelle quali esso Stato ha determinato il livello
                                                        dei prezzi d'orientamento tenuto conto dei criteri
                                                        enunciati nel presente paragrafo ; il Consiglio può
2.     Il Consiglio, deliberando all'unanimità su pro­  procedere ad uno scambio di opinioni su tali ele­
posta della Commissione, determina rispettivamente      menti di informazione .
prima del 1° marzo 1964 e del 1° ottobre 1964 i
limiti minimi e massimi dei prezzi d'orientamento
per le campagne di commercializzazione che iniziano     4.     I prezzi d'orientamento determinati secondo
il 1° aprile 1964 e il 1° aprile 1965 .                 le disposizioni del paragrafo 1 , lettera b), sono
                                                        oggetto ogni anno di un ravvicinamento in modo da
                                                        raggiungere , entro il 31 dicembre 1969 al più tardi,
     I limiti minimi e massimi validi per la cam­       prezzi d'orientamento unici applicabili a qualità
pagna di commercializzazione che inizia il 1°           reciprocamente comparabili .
aprile 1964 sono determinati:
     a) prendendo quale base la media ponderata         5.     Per prendere le decisioni di cui al paragrafo 2 ,
dei prezzi formatisi in ciascuno Stato membro in        ultimo comma, ed al paragrafo 4, il Consiglio si
una medesima fase del commercio all'ingrosso,           fonda sull'esperienza acquisita e tiene conto dei
                                                        criteri enunciati nel paragrafo 3 .
         per le qualità menzionate nell'Allegato III
                                                        6.     Per tener conto delle differenze stagionali di
     — sul mercato o sui mercati rappresentativi        prezzo , la Commissione può autorizzare uno Stato
menzionati nell'Allegato III                            membro , su richiesta di quest'ultimo , ad aumentare ,
                                                        fino al 31 marzo 1966 al più tardi, i prezzi d'orienta­
                                                        mento , per un periodo non superiore a 4 mesi
     — durante il periodo dal 1° novembre 1962 al       all' anno , del 3,5 % al massimo . In tale caso , questi
31 ottobre 1963;
                                                        prezzi d'orientamento sono diminuiti della stessa
     b) tenendo conto dell'orientamento da dare         percentuale per un periodo la cui durata è uguale
alla produzione di carne bovina nella Comunità .        alla durata del periodo durante il quale è stato
                                                        applicato l' aumento .
     La media ponderata di cui alla lettera a),                                Articolo 3
secondo capoverso , è calcolata mediante i coeffi­
cienti indicati nell'Allegato III ed è corretta per          Fatte salve le disposizioni dell articolo 24 del
tener conto dell'incidenza dell'insieme dei fattori
                                                        Trattato , ogni Stato membro applica alle importa­
che hanno influito in modo notevole sull'equilibrio     zioni in provenienza dai paesi terzi dei prodotti di
dei mercati e sulla normale evoluzione dei prezzi .     cui all' articolo 1 :
     I limiti minimi e massimi validi per la campagna        — fino al 31 marzo 1965 , il dazio stabilito
di commercializzazione che inizia il 1° aprile 1965     conformemente alle disposizioni dell'articolo 23 ,
sono determinati in modo che lo scarto tra tali         paragrafo 1 , lettere a) e b), del Trattato;
limiti sia inferiore a quello esistente tra i limiti
determinati per la campagna che inizia il 1° aprile          — a decorrere dal 1° aprile 1965 , un dazio che
 1964 .                                                 riduce del 50 % lo scarto tra l' aliquota, effettiva­
 ---pagebreak--- 27 . 2 . 64                  GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                      565 /64
mente applicata al 1° gennaio 1957 e quella               stesso prezzo, sia inferiore al prezzo d orientamento
della tariffa doganale comune ;                           dello Stato membro importatore , la differenza tra
                                                          il prezzo d'orientamento ed il prezzo all'importa­
     — a decorrere dal 1° aprile 1966 , un dazio che      zione maggiorato degli oneri all'importazione è
riduce del 65 % lo scarto suddetto ;                      compensata da un prelievo riscosso dallo stesso
      — a decorrere dal 1° aprile 1968, un dazio che      Stato membro .
riduce dell' 85 % tale scarto;                                  Tuttavia tale prelievo non è riscosso se il prezzo
      — a decorrere dal 1° gennaio 1970, il dazio della   di questo prodotto , costatato sul mercato dello
tariffa doganale comune .                                 Stato membro importatore , è superiore di oltre il
                                                          5 % al prezzo d' orientamento . Esso è riscosso
      Tuttavia, per le importazioni in provenienza dai    soltanto fino a concorrenza della metà se il prezzo
paesi terzi di carne congelata della specie bovina        costatato sul mercato di questo Stato membro è
domestica (n . ex 02.01 A II della tariffa doganale       superiore al prezzo d'orientamento in ragione di
comune), gli Stati membri il cui dazio doganale            aliquote pari o inferiori al 5 % .
per tali importazioni è inferiore al dazio della tariffa
doganale comune applicano :                                2 . Se è riscosso il prelievo di cui al paragrafo 1
      — a decorrere dal 1° luglio 1964, un dazio del       per uno dei prodotti indicati all'Allegato I , è
 17,5%                                                     riscosso nella stessa misura un prelievo per i pro­
                                                           dotti che figurano nella sezione corrispondente
      — a decorrere dal 1° aprile 1965 , ri dazio della    dell'Allegato II , qui di seguito denominati « pro­
tariffa doganale comune .                                  dotti derivati ».
                                                                Per ciascun prodotto derivato l'ammontare di
                        Articolo 4                         tale prelievo è pari alla differenza fra il prezzo
                                                           d'orientamento del prodotto che figura all'Allegato I
                                                           ed il prezzo all'importazione fissato per quest'ultimo
 1 . Oltre al contingente tariffano di 22.000              prodotto dalla Commissione, maggiorato degli
 tonnellate consolidato presso il G.A.T.T. al dazio        oneri all'importazione applicabili al prodotto
 del 20 % ,può essere fissato un contingente supple­       derivato ; un coefficiente viene applicato a tale
 mentare per le importazioni in provenienza dai            differenza .
 paesi terzi di carne congelata destinata, sotto
 controllo doganale , all'industria di trasformazione .         Detto coefficiente è stabilito per ciascuno dei
                                                           prodotti derivati, su proposta della Commissione ,
 2 . Non appena sono aperte possibilità di impor­          dal Consiglio che delibera all'unanimità durante la
 tazione nel quadro del contingente supplementare          seconda tappa ed a maggioranza qualificata in
 previsto al paragrafo 1 , la riscossione dei dazi         seguito .
 doganali e dei prelievi è sospesa per gli scambi
 intracomunitari di carne congelata .                       3.     Lo Stato membro che applica un prelievo deve
                                                           notificarlo immediatamente agli altri Stati membri
                                                            e alla Commissione .
 3. L'articolo 5 non è applicabile alle importa­
 zioni realizzate nei limiti dei contingenti di cui al
 paragrafo 1 .                                              4.     Per quanto concerne i prodotti di cui alle
                                                            voci ex 01.02 A II ed ex 02.01 A II, si tiene conto
 4 . Su proposta della Commissione il Consiglio ,           dell' aliquota massima del dazio doganale che
 deliberando a maggioranza qualificata, fissa l'am­         risulta dal consolidamento in seno al G.A.T.T.
 montare del contingente supplementare; seguendo
 la medesima procedura, può fissare ad una aliquota         5.     Fino al 31 marzo 1966, il prezzo costatato
 inferiore al 20 % il dazio doganale applicabile.           sul mercato dello Stato membro importatore di cui
                                                            al paragrafo 1 , terzo comma, è uguale alla media
                                                            ponderata dei prezzi formatisi in quello Stato
                                                            membro in una medesima fase del commercio
                         Articolo 5
                                                             all'ingrosso :
  1.      La Commissione      fissa, per ciascuno dei            — per le qualità menzionate all'Allegato III
  prodotti di cui all'Allegato I , un prezzo all'importa­        — sul o sui mercati rappresentativi di cui
  zione determinato, in base ai corsi registrati sui         all'Allegato III
  mercati più rappresentativi dei paesi terzi per tali
  prodotti .                                                      — durante un certo periodo .
        Qualora, per uno dei prodotti di cui all'Allegato         La media ponderata di cui al comma precedente
  I , tale prezzo all'importazione maggiorato degli          è calcolata sulla base dei coefficienti determinati
  oneri all'importazione calcolati sulla base di questo      all'Allegato III .
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      Su proposta della Commissione , il Consiglio ,            Tuttavia 1 ammontare del dazio applicato dalla
 deliberando      all'unanimità    durante   la  seconda    Repubblica federale ai prodotti di cui agli Allegati I
 tappa e a maggioranza qualificata in seguito ,            e II del presente regolamento, è ridotto di due punti
 decide     anteriormente    al  31  dicembre   1965 in    e mezzo , se l'ammontare dell'« Umsatzausgleich­
 merito agli adattamenti che occorre apportare al          steuer » rimane fissato al 4 % . Se l' ammontare del­
 metodo di accertamento dei prezzi .                       1 '« Umsatzausgleichsteuer » varia, il dazio è modi­
                                                           ficato in conseguenza .
 6 . I criteri in base ai quali la Commissione fissa
 i prezzi all'importazione di cui al paragrafo 1 ed        2.      Qualora, per uno dei prodotti di cui all'ar­
 i prezzi costatati sui mercati di cui al paragrafo 5 ,    ticolo 1 , uno Stato membro abbia sospeso , anterior­
nonché le modalità di applicazione del presente            mente alla data dell' entrata in vigore del Trattato,
articolo, sono stabiliti secondo la procedura prevista     la riscossione del dazio doganale alle importazioni
 all' articolo 20 .                                        in provenienza dagli altri Stati membri, esso è
                                                           autorizzato a riscuotere un importo pari al 60 %
                                                           del dazio doganale applicato il 1° gennaio 1962 alle
                         Articolo 6                        importazioni in provenienza dai paesi terzi .
                                                                Tale dazio è progressivamente eliminato secondo
 1.     Tutte le importazioni di carne congelata in        il ritmo fissato al paragrafo 1 , sostituendo al dazio
provenienza dagli Stati membri e dai paesi terzi           di base di cui all'articolo 14 , paragrafo 1 , del
devono essere assoggettate alla presentazione di un        Trattato , il dazio doganale applicato il 1° gennaio
titolo d'importazione rilasciato dallo Stato membro,       1962 alle importazioni in provenienza dai paesi
su richiesta dell'interessato .
                                                           terzi .
2 . Il titolo di cui al paragrafo 1 è rilasciato a         3.      Fatte salve le disposizioni dell' articolo 8 , i dazi
qualsiasi richiedente, previo deposito d'una cauzione      doganali di cui al presente articolo non possono
che garantisce l'impegno d'importare entro il              essere sospesi interamente o parzialmente .
periodo di validità del titolo . Questa cauzione resta
acquisita in parte o integralmente , ove l'importa­        4.      Il presente articolo non pregiudica l'applica­
zione non abbia luogo entro tale periodo .                 zione dell'articolo 15 , paragrafo 2 , del Trattato .
3.      Uno Stato membro può assoggettare tutte
le importazioni in provenienza dai paesi terzi dei
prodotti di cui all' articolo 1 , lettere b) e c), alla                            Articolo 8
presentazione d'un titolo d'importazione, accom­
pagnato da un deposito cauzionale e rilasciato a           1.      La Commissione può , se la situazione lo esige,
richiesta dell'interessato .                               autorizzare     uno   Stato   membro       che  ne    faccia
                                                           richiesta a diminuire gli importi dei dazi doganali
4.      Gli Stati membri danno regolarmente comuni­        e dei prelievi risultanti dall' applicazione degli
cazione alla Commissione dei quantitativi corrispon­       articoli 3 , 5 e 7 .
denti ai titoli rilasciati .
                                                           2.      Qualora uno Stato membro pretenda di bene­
5. Le>- modalità d' applicazione del presente              ficiare della disposizione enunciata al paragrafo 1 ,
articolo ed in particolare le condizioni del rilascio      gli importi dei dazi doganali e , ove occorra, dei
del titolo , la sua durata di validità, l'ammontare        prelievi nei confronti di tutti gli Stati membri,
del deposito cauzionale e i casi di forza maggiore         devono essere ridotti dell'incidenza della diminu­
in cui il deposito cauzionale non resta acquisito ,        zione degli importi dei dazi doganali e dei prelievi
sono stabiliti secondo la procedura prevista al­           nei confronti dei paesi terzi .
l'articolo 20 .
                                                                Al tempo stesso la Commissione autorizza gli
                                                           altri Stati membri a fissare gli importi dei prelievi
                         Articolo 7                        nei confronti dello Stato membro in questione per
                                                           compensare l' avvenuta diminuzione .
1.      Ogni Stato membro, a decorrere dal 1° luglio
1964, applica alle importazioni dei prodotti di cui
all'articolo 1 in provenienza dagli altri Stati                                    Articolo 9
membri, un dazio doganale pari al 55 % del dazio
di base di cui all'articolo 14, paragrafo 1 , del
Trattato . Tale dazio doganale è ridotto del 10 %          1 . Uno Stato membro , all' atto dell esportazione
del dazio di base il 1° aprile 1965 , 1966 , 1967 , 1968 , verso un altro Stato membro di un prodotto
1969; esso viene eliminato il 1° gennaio 1970.             contemplato dall'articolo 1 , paragrafo 1 , lettera a)
 ---pagebreak--- 27 . 2 . 64                  GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                      567 /64
può , fino al 31 marzo 1965 , concedere un importo      proposta della Commissione , all'unanimità durante
corrispondente agli oneri derivanti dalle misure        la seconda tappa ed a maggioranza qualificata in
sanitarie prescritte dallo Stato membro destina­        seguito , sulle modifiche da apportare a tali condi­
tario in occasione del passaggio della frontiera, che   zioni .
superino il costo delle spese sanitarie normalmente
prescritte all'interno di questo Stato membro .         4 . Su proposta della Commissione il Consiglio
                                                        determina, secondo la procedura prevista dal­
2.       Le modalità d' applicazione del presente       l'articolo 43 del Trattato, al più tardi tre anni dopo
articolo , e in particolare l'importo summenzionato ,   l'entrata in vigore del presente regolamento , le
sono determinati secondo la procedura prevista          modalità in base alle quali , in caso di necessità ,
dall' articolo 20 .                                     misure comunitarie d' intervento sul mercato sono
                                                        applicate nella fase del mercato unico . Tali misure
                                                        devono avere lo scopo di contribuire , se necessario ,
                       Articolo 10
                                                        alla stabilizzazione dei prezzi sia alla produzione
                                                        che al consumo .
1 . Gli Stati membri possono intervenire sul loro                               Articolo 11
mercato per il prodotto di cui all'Allegato I ,
sezione b) e per i prodotti derivati di cui all'Alle­   1.     Finché uno Stato membro interviene sul suo
gato II , sezione b), al fine di attenuare un ribasso
dei prezzi, a condizione che le misure d'intervento     mercato conformemente all' articolo 10 , paragrafo 1 ,
non siano tali da ostacolare l' applicazione del        esso può , fino al 31 dicembre 1969 , applicare un
presente regolamento .                                  prelievo alle importazioni in provenienza dagli altri
                                                        Stati membri , del prodotto di cui all' Allegato I ,
      È consentito il ricorso a tali misure solo se il  sezione b), e dei prodotti derivati di cui all'Alle­
prezzo del prodotto di cui all'Allegato I , sezione b), gato II , sezione b), anche se l'intervento verte
costatato in conformità dell'articolo 5 , paragrafo 5 , soltanto su uno di tali prodotti .
sia inferiore o eguale al prezzo d'intervento di tale
prodotto. Il prezzo d'intervento è fissato dallo        2.     Per i prodotti di cui all'Allegato I , sezione b),
Stato membro ad un livello compreso entro il            l' ammontare di detto prelievo è al massimo uguale
93 % e il 96 % del prezzo d'orientamento.               alla differenza tra il prezzo d'orientamento ridotto
      Lo Stato membro che intenda adottare tali         del 5 % ed il prezzo all'importazione in provenienza
misure deve preventivamente comunicarle agli            dallo Stato membro esportatore , maggiorato degli
altri Stati membri ed alla Commissione .                oneri all'importazione . Per i prodotti derivati
                                                        l'ammontare di tale prelievo è al massimo uguale
      Le modalità d' applicazione del presente para­    alla differenza tra il prezzo d' orientamento del
grafo nonché la definizione delle misure d'inter­       prodotto di cui all'Allegato I , sezione b), ridotto
vento , sono stabilite secondo la procedura prevista    del 5 % , ed il prezzo all'importazione per quest'ulti­
all'articolo 20, conformemente ai criteri stabiliti dal mo prodotto , maggiorato degli oneri all' importa­
Consiglio che delibera, su proposta della Com­          zione applicabili al prodotto derivato ; a tale dif­
missione , all'unanimità durante la seconda tappa       ferenza viene applicato il coefficiente di cui all' arti­
ed a maggioranza qualificata in seguito .               colo 5 , paragrafo 2 .
2.       La carne che sia stata congelata in uno Stato  3 . Qualora in uno Stato membro il prezzo
membro a seguito d'interventi deve essere venduta       d' intervento si trovi ad un livello compreso, entro
in modo da non perturbare il mercato comunitario        il 95 % e il 96 % del prezzo d'orientamento il
della carne fresca . Essa non può costituire oggetto    prelievo per il prodotto di cui all'Allegato I , sezione
di scambi intracomunitari a prezzi inferiori a          b), è al massimo pari alla differenza tra il prezzo
quelli del mercato mondiale per qualità comparabili .   d'intervento e il prezzo all'importazione in prove­
                                                        nienza dallo Stato membro esportatore , maggiorato
      Su proposta della Commissione il Consiglio        degli oneri all'importazione . In tal caso, tale
determina, all'unanimità durante la seconda tappa       prelievo, per i prodotti derivati, è al massimo pari
e a maggioranza qualificata in seguito , le modalità    alla differenza tra il prezzo d'intervento del pro­
d'applicazione del presente paragrafo , ed in parti­    dotto di cui all'Allegato I , sezione b), ed il prezzo
colare quelle relative alle restituzioni intracomuni­   all'importazione per quest'ultimo prodotto , mag­
tarie .
                                                        giorato degli oneri all'importazione applicabili al
                                                        prodotto derivato ; a tale differenza è applicato il
3.       Su proposta della Commissione il Consiglio,    coefficiente di cui all' articolo 5 , paragrafo 2 .
deliberando all'unanimità,       determina,   anterior­                                       i
mente al 1° agosto 1965 , le condizioni in cui sono      4.     Quando uno Stato membro non si avvale della
coordinate le misure di intervento . Egli decide , su   facoltà prevista dall' articolo 10, paragrafo 1 , e
 ---pagebreak--- 568/64                        GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                    27. 2 . 64
 quando per il prodotto di cui all'Allegato I , sezione    Consiglio che delibera a maggioranza qualificata
b) , il prezzo costatato sul mercato conformemente         su proposta della Commissione .
 alle disposizioni dell'articolo 5 , paragrafo 5 , è
inferiore di più del 10 % al prezzo d'orientamento,        3.     È considerata misura di effetto equivalente ad
lo Stato membro può applicare un prelievo al­              una restrizione quantitativa, tra l' altro , la limita­
l'importazione in provenienza dagli altri Stati            zione della concessione di titoli d'importazione ad
membri del prodotto in causa e dei prodotti                una determinata categoria di aventi diritto .
derivati .
                                                           4.     È incompatibile con l'applicazione del pre­
5 . Per i prodotti di cui all'Allegato I , sezione b),     sènte regolamento l'esportazione da uno Stato
l'ammontare di tale prelievo è al massimo pari alla        membro verso un altro Stato membro :
differenza tra il prezzo d'orientamento , diminuito
del 10 % , ed il prezzo all'importazione in prove­             a) di prodotti di cui all' articolo 1 che non siano
nienza dallo Stato membro esportatore, maggiorato          stati sottoposti ai dazi doganali e ai prelievi appli­
degli oneri all'importazione . Per i prodotti derivati     cabili nello Stato membro esportatore o che abbiano
l'ammontare di tale prelievo è al massimo pari             beneficiato di un rimborso totale o parziale di tali
alla differenza tra il prezzo d'orientamento del           dazi o prelievi , ovvero
prodotto di cui all'Allegato I , sezione b), ridotto           b) di prodotti contemplati all'articolo 1 , o
del 10 % , ed il prezzo all'importazione per quest'ul­     soggetti ad un'organizzazione comune dei mercati
timo prodotto, maggiorato degli oneri all'impor­           che preveda disposizioni analoghe a quelle del
tazione applicabili al prodotto derivato ; a tale          presente paragrafo , nella cui fabbricazione siano
differenza si applica il coefficiente di cui all' articolo stati utilizzati , al momento della fabbricazione o
5 , paragrafo 2 .                                          in una precedente fase di elaborazione , prodotti di
                                                           cui all' articolo 1 che non siano stati sottoposti ai
6.     Il prezzo ali importazione di cui al presente       dazi doganali e ai prelievi loro applicabili nello
articolo è il prezzo costatato sul mercato dello           Stato membro esportatore o che abbiano beneficiato
Stato membro esportatore , alle condizioni previste        di un rimborso totale o parziale di tali dazi doganali
dall'articolo 5 , paragrafi 5 e 6 .                        o prelievi .
                                                                                 Articolo 13
7 . Le modalità d' applicazione del presente arti­
colo sono adottate secondo la procedura prevista
dall' articolo 20 .                                            Le disposizioni necessarie al fine di evitare , per
                                                           i prodotti provenienti dagli Stati membri o dai paesi
                        Artìcolo 12                        terzi, le deviazioni di traffico che potrebbero
                                                           derivare dalla differenza dei livelli dei dazi doganali
                                                           e dei prelievi tra gli Stati membri, o tra gli Stati
1.     Negli scambi tra gli Stati membri , tanto           membri e i paesi terzi, sono stabilite anteriormente
all'importazione quanto all'esportazione , sono in­        al 1° luglio 1964 secondo la procedura prevista
compatibili con l'applicazione del presente regola­        dall' articolo 20 .
mento :
                                                                                 Articolo 14
     — la riscossione di qualsiasi dazio doganale o
tassa di effetto equivalente diversi da quelli
previsti nel presente regolamento ,                            A decorrere dalla data d applicazione del regime
                                                           degli scambi previsto nel presente regolamento e
     — l'applicazione di qualsiasi restrizione quanti­     ferme restando le disposizioni contrarie del presente
tativa o misura di effetto equivalente , fatte salve       regolamento , gli articoli 92 , 93 e 94 del Trattato
le disposizioni del Protocollo concernente il Grandu­      sono applicabili alla produzione e al commercio
cato del Lussemburgo ,                                     dei prodotti di cui all'articolo 1 .
     — il ricorso all' articolo 44 del Trattato .              Tuttavia, il Granducato del Lussemburgo è
                                                           autorizzato a concedere , fino al 31 marzo 1967 , in
2 . ^ Per le importazioni in provenienza dai paesi         una data fase della commercializzazione , un aiuto
terzi , sono incompatibili con l' applicazione del         destinato a diminuire il prezzo di vendita ai consu­
presente regolamento :                                     matori dei prodotti di cui all' articolo 1 , a condi­
     — la riscossione di qualsiasi dazio doganale o        zione che tale aiuto venga concesso senza discrimina­
tassa di effetto equivalente diversi da quelli             zione connessa all'origine dei prodotti .
previsti dal presente regolamento ,
                                                                                  Articolo 15
     — l'applicazione di qualsiasi restrizione quanti­
tativa o misura di effetto equivalente , fatte salve le
disposizioni del protocollo concernente il Grandu­         1.     Uno Stato membro , all'atto dell esportazione
cato del Lussemburgo e salvo deroga decisa dal             di uno dei prodotti di cui all'articolo 1 verso un
 ---pagebreak--- 27 . 2 . 64                   GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                      569 /64
paese terzo, può restituire un importo determinato       st ultimo si riunisce senza indugio . Esso può, in
in funzione della evoluzione dei prezzi nello Stato      base alle disposizioni del paragrafo 1 e nell'intento
membro esportatore e sul mercato mondiale .              di non aumentare la protezione tra gli Stati membri,
                                                         modificare o annullare a maggioranza qualificata
                                                         la decisione presa dalla Commissione .
2 . Le modalità d' applicazione del presente
articolo, nonché l'importo di cui al paragrafo 1 ,
sono determinati secondo la procedura, prevista          4. Ogni misura di salvaguardia che incida sugli
all' articolo 20 ;                                       scambi tra gli Stati membri è applicata al più tardi
                                                         simultaneamente alle relazioni con i paesi terzi,
                                                         rispettando il principio della preferenza comuni­
                        Articolo 16                      taria .
                                                                                Articolo 17
 1.      Se in uno o più Stati membri , a seguito del­
l'applicazione delle misure relative alla graduale            Gli Stati membri prendono tutte le misure
 attuazione di un' organizzazione comune del mer­        necessarie per adattare le proprie disposizioni
 cato delle carni bovine , detto mercato subisce o
                                                          legislative, regolamentari ed amministrative in
 rischia di subire, a causa delle importazioni , gravi   modo che le disposizioni del presente regolamento
 perturbazioni suscettibili di compromettere gli         possano avere effettiva applicazione a decorrere dal
 obiettivi definiti all' articolo 39 del Trattato , lo
                                                          1° luglio 1964 .
 Stato o gli Stati membri interessati possono pren­
 dere, durante il periodo transitorio, le necessarie                            Articolo 18
 misure di salvaguardia concernenti l'importazione
 dei suddetti prodotti .                                       Su proposta della Commissione , il Consiglio ,
                                                          deliberando all'unanimità durante la seconda tappa
 2 . Lo Stato o gli Stati membri interessati              ed a maggioranza qualificata in seguito , può
 debbono notificare le misure suddette agli altri         adottare , per i prodotti di cui all'articolo 1 , ogni
 Stati membri e alla Commissione al più tardi             misura che deroghi alle disposizioni del presente
 all'atto della loro entrata in vigore .                  regolamento , per tener conto delle particolari
                                                          condizioni in cui i prodotti stessi potrebbero
      Lo Stato o gli Stati membri che applicano tali      trovarsi .
 misure prendono le disposizioni necessarie affinchè
 le merci in corso di trasporto non ne subiscano le                             Articolo 19
 conseguenze. In caso di chiusura della frontiera, il
 periodo di comporto non deve essere inferiore a tre       1.    È istituito un Comitato di gestione per le
 giorni . Gli Stati membri in questione debbono           carni bovine , in appresso denominato « Comitato »,
 prestarsi ad avviare immediatamente negoziati            composto di rappresentanti degli Stati membri e
 diretti a concludere accordi provvisori , allo scopo di  presieduto da un rappresentante della Commissione.
 impedire che gli esportatori subiscano danni
  eccessivi od evitabili . Tali accordi sono notificati
                                                           2.    Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è
  senza indugio agli altri Stati membri e alla Com­        attribuita la ponderazione di cui » all' articolo 148,
  missione .
                                                           paragrafo 2, del Trattato . Il presidente non parte­
       In base alle disposizioni del paragrafo 1 e         cipa al voto .
  nell'intento di non aumentare la protezione fra gli
  Stati membri, la Commissione , previa consultazione                           Articolo 20
  degli Stati membri in seno al Comitato di gestione
  istituito a norma dell' articolo 19 , decide con         1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura
  procedura d'urgenza ed entro un termine massimo          prevista dal presente articolo, il Comitato è chia­
  di quattro giorni lavorativi a decorrere dalla           mato a pronunciarsi dal suo presidente , sia su
  notifica di cui al primo comma , se le misure debbano    iniziativa di quest'ultimo , sia a richiesta del rappre­
  essere mantenute , modificate o abolite . La Com­        sentante di uno Stato membro .
  missione può altresì decidere in merito alle misure
  da applicarsi da parte degli altri Stati membri.         2 . Il rappresentante della Commissione presenta
        La decisione della Commissione è notificata a
                                                           un progetto delle misure da adottare . Il Comitato
                                                           formula il suo parere in merito a tali misure nel
  tutti gli Stati membri . Essa è immediatamente           termine che il presidente può stabilire in relazione
  esecutiva .
                                                           all'urgenza dei problemi in esame . Il Comitato si
                                                           pronuncia a maggioranza di dodici voti .
  3 . Entro un termine massimo di tre giorni lavora­
  tivi dalla notifica, ogni Stato membro può deferire      3.    La   Commissione     adotta misure      che    sono
  la decisione della Commissione al Consiglio . Que­       d'immediata applicazione . Qualora tuttavia esse
 ---pagebreak--- 570/64                        GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                     27 . 2 . 64
non siano conformi al parere formulato dal Comi­                                     Articolo 23
tato,   sono   immediatamente        comunicate    dalla
Commissione al Consiglio ; in tal caso la Commissione             Il regolamento n . 25 relativo al finanziamento
può rinviare l'applicazione delle misure da essa              della politica agricola comune e le disposizioni
decise di un mese al massimo a decorrere da tale              adottate per la sua attuazione si applicano al
comunicazione .                                               mercato delle carni bovine a decorrere dalla data di
                                                              applicazione del regime degli scambi istituito dal
    Il Consiglio , deliberando a maggioranza quali­           presente regolamento .
ficata, può prendere una decisione diversa nel
termine di un mese .                                                                 Articolo 24
                                                                  Neil applicazione del presente regolamento si
                                                              deve tener conto , parallelamente e in modo ade­
                       Articolo 21                            guato , degli obiettivi previsti dagli articoli 39 e
                                                              110 del Trattato .
    Il Comitato può prendere in esame ogni altro
problema sollevato dal presidente , sia su iniziativa                                Articolo 25
di quest'ultimo, sia a richiesta del rappresentante di
uno Stato membro .                                                Il presente regolamento entra in vigore il
                                                              giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
                                                              Ufficiale delle Comunità Europee.
                       Articolo 22                                Tuttavia, la data di applicazione del regime
                                                              degli scambi istituito dal presente regolamento
                                                              è fissata al 1° luglio 1964.
    Alla fine del periodo transitorio , il Consiglio,
deliberando a maggioranza qualificata su proposta                 Qualora siano necessarie disposizioni transitorie ,
della Commissione e tenendo conto dell'esperienza             esse saranno stabilite secondo la procedura prevista
acquisita, decide in merito alla conferma o alla              dall' articolo 20, possibilmente prima del 1° marzo
modifica delle disposizioni dell' articolo 20 .               1964 .
                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti ì suoi elementi e direttamente
             applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                  Fatto a Bruxelles , addì 5 febbraio 1964 .
                                                                            Per il Consiglio
                                                                             Il Presidente
                                                                               H. FAYAT
                                                   ALLEGATO I
             Sezione a) Vitelli :
                           Animali vivi della specie bovina delle specie domestiche , il cui peso vivo è
                          inferiore o uguale a 220 kg e che hanno ancora la dentizione di latte.
             Sezione b) Bovini :
                           Altri animali vivi della specie bovina delle specie domestiche eccettuati i
                           riproduttori di razza pura.
 ---pagebreak--- 27 . 2 . 64                      GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                      571 /64
                                                             ALLEGATO II
                                                            Prodotti derivati
            Sezione a) Prodotti corrispondenti ai prodotti di cui all'A llegato I, sezione a)
                             Carni di vitello fresche o refrigerate
            Sezione b) Prodotti corrispondenti ai prodotti di cui all'Allegato I, sezione b)
                             1 . Carcasse o mezzene fresche o refrigerate;
                             2 . Quarti anteriori freschi o refrigerati;
                             3. Quarti posteriori freschi o refrigerati;
                             4. Pezzi non disossati, provenienti dal taglio del quarto posteriore, freschi
                                 o refrigerati;
                             5. Pezzi disossati, ad eccezione del filetto proveniente dal taglio del quarto
                                 posteriore, freschi o refrigerati;
                             6. Filetto fresco o refrigerato;
                             7 . Pezzi non disossati, provenienti dal taglio del quarto anteriore, freschi o
                                 refrigerati;
                             8 . Pezzi disossati, provenienti dal taglio del quarto anteriore, freschi o
                                 refrigerati ;
                             9. Carcasse* o mezzene congelate;
                           10. Quarti anteriori congelati;
                           11 . Quarti posteriori congelati;
                            12 . Carne congelata disossata;
                            13 . Pezzi non disossati, provenienti dal taglio dei quarti anteriori e posteriori ,
                                  congelati .
                                                                   ALLEGATO III
            1 . Mercati rappresentativi :
                 Germania                       12 mercati del Land Nordrhein -Westfalen
                 Belgio                        Anderlecht
                 Francia                       La Vilette
                 Italia                         vedi tabella seguente
                              Classi                             Zona eccedentaria                          Zona deficitariaf1)
               Coefficienti di pondera­                              67%                                          33%
               zione
               Vitelloni la e 2a                         Firenze, Macerata,                                      Roma
                  qualità                                Padova, Reggio Emilia
               Buoi Ia e 2a qualità                      Chivasso , Modena                                       Roma
               Vacche Ia e 2a qualità                    Cremona, Macerata,                                      Roma
                                                         Modena
               Vacche 3a qualità                         Chivasso, Cremona                                        —
               Vitelli                                   Cremona, Macerata,                                      Roma
                                                         Padova, Reggio Emilia
             (*) Per la zona deficitaria i prezzi vengono calcolati sulla base delle quotzioni della carne.
                 Lussemburgo                    Lussemburgo e Esch-sur-Alzette
                 Paesi Bassi                    Rotterdam e 's-Hertogenbosch
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        2. Qualità e coefficienti di ponderazione :
                                                                        Coefficienti di
               Stato membro                                Qualità       ponderazione
        a) Bovini :
        GERMANIA                          Bullen A                     21,6
                                          Ochsen B                      3,0
                                          Färsen A                     17,7
                                          Bullen B                     11,0
                                          Ochsen B                      0,7
                                          Färsen B                      5,0
                                          Kiihe A                      11,0
                                         Bullen C                       1.4
                                          Kiihe B                      16,1
                                          Färsen C                      1,0
                                          Kiihe C                       9.5
                                          Kiihe D                       2,0    100 o/0
       BELGIO                            Bœufs et génisses        60 % 18,0
                                                    Taureaux      60 %  9,0
                                         Bœufs et génisses        55 % 21,0
                                                    Taureaux      55 % 13,0
                                                    Vaches        55 % 10,0
                                         Taureaux lourds                1,0
                                                     Vaches       50 % 21,0
                                         Bétail de fabrication          7,0    100 %
       FRANCIA                           Vaches extra                  12,0
                                         Bœufs extra                   15,0
                                         Taureaux extra                 1,0
                                         Bœufs la quai.                21,0
                                         Vaches la quai.               12,0
                                         Taureaux la quai.              2,0
                                         Bœufs 2* quai.                 3,0
                                         Vaches 2« quai.               23,0
                                         Bœufs 3a quai.                 2,0
                                         Vaches 3a quai .               9,0    100 %
       ITALIA                            Vitelloni la qual .           27,0
                                         Vitelloni 2a qual .           22,0
                                         Buoi la qual.                  7,0
                                         Buoi 2a qual.                 11,0
                                         Vacche la qual.                8,0
                                         Vacche 2a qual.               15,0
                                         Vacche 3a qual.               10,0    100 %
       LUSSEMBURGO                       Génisses, bœufs, taureaux AA  65,0
                                         Vaches AA                      3,0
                                         Génisses, bœufs, taureaux A   11,0
                                         Vaches A                      14,0
                                         Génisses , bœufs, taureaux B   1,0
                                         Vaches B                       6,0
                                         Vaches C                              100 %
       PAESI BASSI                       Slachtrunderen extra          10,0
                                         Slachtrunderen la qual .      40,0
                                         Slachtrunderen 2a qual.       32,0
                                         Vette stieren                  3,0
                                         Slachtrunderen 3a qual.       10,0
                                         Worstkoeien                    5,0    100 %
       b) Vitelli
       GERMANIA                          Kälber   A                    42,0
                                         Kälber   B                    36,0
                                         Kälber   C                    17,0
                                         Kälber   D                     5,0    100 %
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                                                                                            Coefficienti
                        Stato membro                          Qualità                     di ponderazioni
                BELGIO                      Extra blancs                                  2,0
                                            Bons veaux                                     7,0
                                            Ordinaires                                   76,0
                                            Médiocres                                    15,0     100 %
                FRANCIA                     Veaux extra                                  27,0
                                            Veaux I a quai .                             35,0
                                            Veaux 2a quai .                              26,0
                                            Veaux 3a quai.                               12,0     100 %
                LUSSEMBURGO                 Veaux                                        100,0
                 ITALIA                     Vitelli Ia qual .                            60,0
                                            Vitelli 2a qual.                             40,0     100 %
                PAESI BASSI                  Kalveren Ia qual.                           25,0
                                             Kalveren 2a qual .                          55,0
                                             Kalveren 3a qual.                           20,0     100 %
                                REGOLAMENTO N. 15/64/ CEE DEL CONSIGLIO
                                               del 5 febbraio 1964
                    che autorizza la Repubblica federale di Germania ad adottare misure
                 d'intervento volte a consentire l'importazione di bovini in provenienza
                                                 dalla Danimarca
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ                                        Considerando che detto accordo contiene una
ECONOMICA EUROPEA,                                            clausola che prevede l'importazione di 16.000 capi
                                                              di bovini nella Repubblica federale di Germania
      Visto il Trattato che istituisce la Comunità            durante il periodo di fine alpéggio; che l'applica­
Economica Europea,                                            zione del regolamento n. 14/64/CEE può ostacolare
                                                              l'esecuzione di detta clausola;
      Visto il regolamento n . 14/64/CEE relativo
alla graduale attuazione di un'organizzazione co­
mune dei mercati nel settore delle carni bovine, e in              Considerando che, per tener conto di questa
particolare l'articolo 18 (x).                                particolare situazione , è opportuno autorizzare la
          Vista la proposta della Commissione,                Repubblica federale di Germania ad adottare,
                                                              durante il 1964 e il 1965, misure d'intervento che
      Considerando che, all'entrata in vigore del             possano derogare all'articolo 10 del regolamento
regolamento n . 14/64/CEE del Consiglio, esiste un            n . 14/64/CEE del Consiglio, onde consentire
accordo commerciale tra la Repubblica federale di             l'importazionfe di bovini in provenienza dalla
Germania e il Regno di Danimarca, la cui validità             Danimarca nel periodo compreso tra il 1° settembre
avrà termine il 31 dicembre 1965;                             e il 30 novembre,
                                                                          /
 (*) Vedi pag. 562/ 64 del presènte numero.