CELEX: 52014PC0174
Language: it
Date: 2014-03-20
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle caseine e ai caseinati destinati all'alimentazione umana e che abroga la direttiva 83/417/CEE del Consiglio

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		52014PC0174
		
			Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle caseine e ai caseinati destinati all'alimentazione umana e che abroga la direttiva 83/417/CEE del Consiglio /* COM/2014/0174 final - 2014/0096 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazione e obiettivi della proposta
La direttiva 83/417/CEE
del Consiglio prevede il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri
relative a talune lattoproteine (caseine e caseinati) destinate all'alimentazione
umana. Si propone di abrogarla e sostituirla con un testo nuovo per le ragioni
che seguono: 1) allineare i poteri conferiti alla Commissione alla nuova
distinzione introdotta dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea
(TFUE); 2) tener conto della nuova legislazione adottata nel frattempo,
segnatamente per quanto riguarda l'alimentazione umana; 3) allineare i
requisiti di composizione dei prodotti interessati alle norme internazionali
pertinenti adottate dal Codex Alimentarius.
1)      Il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea (TFUE) distingue tra i poteri delegati alla Commissione per l'adozione
di atti non legislativi di portata generale che integrano o modificano
determinati elementi non essenziali dell'atto legislativo, di cui all'articolo 290
(atti delegati), da un lato e, dall'altro, i poteri delegati alla Commissione
per l'adozione di atti di esecuzione allorché sono necessarie condizioni
uniformi di esecuzione, di cui all'articolo 291 (atti di esecuzione). L'esame
approfondito delle disposizioni della direttiva 83/417/CEE in relazione
alla nuova distinzione tra atti delegati e atti di esecuzione ha messo in luce
la necessità di conferire alla Commissione il potere di adottare atti delegati
volti a modificare, laddove opportuno, le definizioni e norme tecniche
stabilite negli allegati in merito alle caseine e ai caseinati alimentari per
tener conto dell'evoluzione delle norme internazionali applicabili e del
progresso tecnico. Una delega di potere analoga è oggetto della presente
proposta.
2)      La presente proposta tiene conto degli
ulteriori sviluppi della legislazione parallela, in particolare in campo
alimentare. Ciò riguarda segnatamente la direttiva 2000/13/CE[1], il regolamento (CE) n.
178/2002[2],
il regolamento (CE) n. 882/2004[3],
il regolamento (CE) n. 1332/2008[4]
e il regolamento (CE) n. 1333/2008[5].
3)      Il Codex Alimentarius ha adottato una
norma internazionale per i prodotti alimentari della caseina[6] che ne definisce, tra l'altro,
i fattori essenziali di composizione e qualità. Per offrire agli operatori
economici del settore alimentare parità di trattamento sul mercato mondiale, la
presente proposta adegua i requisiti di composizione delle caseine e dei
caseinati alimentari definiti negli allegati a quelli della norma del Codex
Alimentarius summenzionata. Tale adeguamento implica due modifiche: il tenore
massimo di umidità della caseina alimentare aumenta dal 10% al 12% e il tenore
massimo di grassi del latte della caseina acida alimentare è ridotto dal 2,25%
al 2%. Con questa modifica i requisiti di composizione della proposta sono
pienamente allineati alla norma internazionale.
La proposta non ha
alcuna incidenza finanziaria sul bilancio dell'UE.
Contesto generale
Gli articoli 290 e
291 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) distinguono due
tipi di atti della Commissione.
L'articolo 290 del TFUE dà facoltà al legislatore
di "delegare alla Commissione il potere di adottare atti non legislativi
di portata generale che integrano o modificano determinati elementi non essenziali
di un atto legislativo." Nella terminologia del trattato, gli atti
giuridici così adottati dalla Commissione sono chiamati "atti delegati"
(articolo 290, paragrafo 3).
L'articolo 291 del TFUE dà facoltà agli Stati
membri di "adottare tutte le misure di diritto interno necessarie per l'attuazione
degli atti giuridicamente vincolanti dell'Unione." Tali atti conferiscono
competenze di esecuzione alla Commissione qualora siano necessarie condizioni
uniformi di esecuzione degli atti medesimi. Nella terminologia del trattato,
gli atti giuridici così adottati dalla Commissione sono chiamati "atti di
esecuzione" (articolo 291, paragrafo 4).
Dall'adozione
della direttiva originaria nel 1983, sono stati adottati diversi atti giuridici
nel settore alimentare, di cui occorre tenere conto.
La produzione di
caseina e dei caseinati dal latte è stata oggetto di un regime di sovvenzioni
all'interno dell'Unione fino al 2006. Il regime è cessato ed è stato in seguito
definitivamente abrogato dall'accordo politico, raggiunto nel 2013, sulla
riforma dell'organizzazione comune unica dei mercati dei prodotti agricoli.
Disposizioni specifiche diverse dalle norme internazionali non hanno quindi più
ragion d'essere. La proposta adegua pertanto i requisiti di composizione dei
prodotti della caseina alla pertinente norma del Codex.
Disposizioni vigenti nel settore della proposta
Articoli 290 e 291
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).
Direttiva 2000/13/CE,
regolamento (CE) n. 178/2002, regolamento (CE) n. 882/2004,
regolamento (CE) n. 1332/2008 e regolamento (CE) n. 1333/2008.
Codex Stan 290-1995.
Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione
La proposta è
coerente con la nuova classificazione dei poteri conferiti alla Commissione dal
TFUE, con la legislazione in vigore nel settore alimentare e con la norma
internazionale sui prodotti della caseina adottata dal Codex Alimentarius.
2.           ESITI DELLE CONSULTAZIONI
CON LE PARTI INTERESSATE E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
Consultazione delle parti interessate
Non è necessario
consultare le parti interessate in quanto la proposta disciplina soprattutto
questioni interistituzionali e non altera la sostanza della direttiva 83/417/CEE
che ha funzionato bene per vari decenni. La proposta permette anche di
integrare meglio le norme sulla caseina e sui caseinati nel quadro più ampio
della normativa alimentare, con conseguenti vantaggi in termini di chiarezza e
semplificazione. Sono state semplificate anche le disposizioni sullo scambio di
informazioni tra imprese.
L'ulteriore
allineamento alla norma internazionale è stato discusso con il settore
industriale che ha accolto con favore la modifica proposta.
Ricorso al parere di esperti
Per le ragioni
sopra descritte, non occorre consultare esperti esterni.
Valutazione d'impatto
Per le medesime
ragioni, non occorre valutazione d'impatto.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Sintesi delle misure proposte
La proposta: 1) riconosce la necessità di
conferire alla Commissione poteri delegati ai fini dell'adozione delle
modifiche degli allegati I e II e ne stabilisce la procedura di adozione nel
nuovo contesto giuridico determinato dall'entrata in vigore degli
articoli 290 e 291 de TFUE; 2) adatta le disposizioni vigenti all'evoluzione
della normativa in particolare nel settore alimentare; 3) adegua, laddove
necessario, i requisiti di composizione delle caseine alimentari alla
corrispondente norma del Codex.
Base giuridica
Trattato sul
funzionamento dell'Unione europea, articolo 114.
Principio di sussidiarietà
La proposta rientra
nell'ambito della competenza concorrente tra l'UE e gli Stati membri e
rispetta il principio di sussidiarietà.
Principio di proporzionalità
La proposta è
conforme al principio di proporzionalità.
Scelta dello strumento
La forma originaria
dell'atto (direttiva) non cambia. La proposta è intesa a delineare il
conferimento dei poteri alla Commissione nel nuovo contesto giuridico creato
dal trattato di Lisbona. Tiene altresì conto dell'evoluzione della legislazione
negli ultimi anni e delle norme internazionali vigenti e aggiornate.
La proposta tiene
inoltre presente la necessità di lasciare agli Stati membri un certo margine
per adeguare l'attuazione al contesto normativo e amministrativo nazionale, in
particolare riguardo all'eventuale adozione di disposizioni nazionali in
settori non specificamente armonizzati dalla proposta.
2014/0096 (COD)
Proposta di
DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativa al ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati membri relative alle caseine e ai caseinati destinati all'alimentazione
umana e che abroga la direttiva 83/417/CEE del Consiglio
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 114,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[7],

deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       La direttiva 83/417/CEE del
Consiglio[8]
prevede il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative a
talune lattoproteine (caseine e caseinati) destinate all'alimentazione umana.
Dall'entrata in vigore della direttiva sono intervenuti vari cambiamenti, in
particolare lo sviluppo di un ampio quadro normativo del settore alimentare e l'adozione
di una norma internazionale del Codex Alimentarius[9] relativa ai prodotti
alimentari a base di caseina.
(2)       La direttiva 83/417/CEE
conferisce alla Commissione competenze di esecuzione in relazione ad alcune sue
disposizioni. A seguito dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona, è
necessario adeguare tali competenze all'articolo 290 del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea (il trattato).
(3)       Per motivi di chiarezza occorre
pertanto abrogare la direttiva 83/417/CEE e sostituirla con una nuova.
(4)       Tenendo conto del fatto che
il regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio[10] contiene norme
generali, orizzontali e uniformi sulle modalità di prelievo dei campioni e sui
metodi d'analisi dei prodotti alimentari, le disposizioni corrispondenti della
direttiva 83/417/CEE non sono più necessarie.
(5)       Tenendo conto del fatto che
il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio[11] contiene norme
generali, orizzontali e uniformi sull'adozione di misure urgenti per alimenti e
mangimi, le disposizioni corrispondenti della direttiva 83/417/CEE non
sono più necessarie.
(6)       La direttiva 2000/13/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio[12]
non si applica alle relazioni tra le imprese. Poiché i prodotti disciplinati
dalla presente direttiva non sono destinati alla vendita al consumatore finale
ma solo alla vendita tra imprese per la preparazione degli alimenti, è
opportuno mantenere, adeguare al quadro normativo vigente e semplificare le
norme specifiche già incluse nella direttiva 83/417/CEE. Tali norme prevedono
la comunicazione d'informazioni sui prodotti per consentire agli operatori del
settore alimentare, da un lato, di disporre dei dati necessari per l'etichettatura
dei prodotti finiti, ad esempio per quanto riguarda gli allergeni e, dall'altro,
di evitare che tali prodotti possano essere confusi con altri prodotti analoghi
non destinati all'alimentazione umana.
(7)       Il regolamento (CE) n. 1333/2008
del Parlamento europeo e del Consiglio[13]
contiene la definizione dei coadiuvanti tecnologici, che si trovava anche nella
direttiva 83/417/CEE. Di conseguenza, nella presente direttiva
occorre usare il termine "coadiuvanti tecnologici ".
(8)       Occorre adattare altri
termini e riferimenti usati negli allegati della direttiva 83/417/CEE onde
tener conto della terminologia dei regolamenti (CE) n. 1333/2008 e (CE)
n. 1332/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio[14].
(9)       L'allegato I della direttiva 83/417/CEE
fissa il tenore massimo di umidità della caseina alimentare al 10% e il tenore
massimo di grassi del latte della caseina acida alimentare al 2,25%. Dato che
la norma internazionale 290–1995 del Codex Alimentarius fissa i suddetti
parametri rispettivamente al 12% e al 2%, occorre allineare la direttiva a
questi valori in modo da evitare distorsioni degli scambi.
(10)     Per adeguare o aggiornare
rapidamente gli elementi tecnici contenuti negli allegati alla luce dell'evoluzione
della normazione internazionale o del progresso tecnico, dovrebbe essere
delegato alla Commissione il potere di adottare atti a norma dell'articolo 290
del trattato per quanto riguarda le norme applicabili alle caseine e ai
caseinati alimentari definiti negli allegati I e II.
(11)     È di particolare importanza
che la Commissione proceda alle consultazioni appropriate durante il lavoro di
preparazione, anche a livello di esperti. Nella preparazione e nell'elaborazione
degli atti delegati, la Commissione deve provvedere alla contestuale, tempestiva
e appropriata trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al
Consiglio.
(12)     Gli Stati membri dovrebbero
disporre di un certo margine per poter adottare misure nazionali nei settori
non specificamente armonizzati dalla presente direttiva volti ad adeguare l'ordinamento
giuridico e amministrativo nazionale. In tali casi, gli Stati membri dovrebbero
notificare le rispettive misure alla Commissione secondo la procedura stabilita
nella direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[15],
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La presente direttiva si applica alle caseine
e ai caseinati destinati all'alimentazione umana e alle loro miscele.
Articolo 2
Ai fini della presente direttiva s'intende
per:
(a)                   
«caseine», la sostanza proteica contenuta nel latte
nel quantitativo più importante, lavata ed essiccata, insolubile nell'acqua,
ottenuta dal latte scremato, per precipitazione
i)       mediante aggiunta di acido, o
ii)      mediante acidificazione microbica, o
iii)     mediante presame, o
iv)     mediante altri enzimi coagulanti del
latte,
e sottoposta a un trattamento termico per rendere
la fosfatasi negativa, lasciando impregiudicata un'eventuale applicazione
preliminare di procedimenti di scambi di ioni e di procedimenti di
concentrazione;
(b)                   
«caseinati», i prodotti ottenuti mediante
essiccazione delle caseine trattate con agenti neutralizzanti e sottoposti a un
trattamento termico per rendere la fosfatasi negativa;
(c)                   
«latte scremato», il latte al quale non sia stata
fatta alcuna aggiunta e di cui sia stato ridotto solo il tenore di grasso;
(d)                  
«caseina acida alimentare», caseina destinata all'alimentazione
umana, ottenuta per precipitazione mediante i coadiuvanti tecnologici e le
colture batteriche figuranti all'allegato I, sezione I, lettera d), e rispondenti
alle norme dello stesso sezione I;
(e)                   
«caseina presamica alimentare»: caseina destinata
all'alimentazione umana, ottenuta per precipitazione mediante i coadiuvanti
tecnologici figuranti all'allegato I, sezione II, lettera d), e rispondente
alle norme della stessa sezione II;
(f)                    
«caseinati alimentari», i caseinati ottenuti da
caseine alimentari trattate con gli agenti neutralizzanti di qualità alimentare
elencati nell'allegato II, lettera d), e rispondenti alle norme di cui al
medesimo allegato.
Articolo 3
Gli Stati membri adottano tutte le
disposizioni utili
(a)                   
affinché i prodotti di cui all'articolo 2 siano
commercializzati soltanto se rispondono alle norme e alle disposizioni della
presente direttiva e dei relativi allegati I e II, e
(b)                   
affinché i prodotti che non soddisfano le norme
stabilite negli allegati I e II non siano utilizzati per la preparazione di
prodotti alimentari e siano denominati ed etichettati in modo da non indurre l'acquirente
in errore sulla loro natura, qualità ed utilizzazione.
Articolo 4
Le denominazioni che figurano all'articolo 2,
lettere d), e) e f) sono riservate ai prodotti ivi definiti e sono utilizzate
in commercio per designarli.
Articolo 5
1.           Le indicazioni obbligatorie
che devono figurare sugli imballaggi, recipienti o etichette dei prodotti
definiti all'articolo 2, da riportare in caratteri ben visibili, chiaramente
leggibili ed indelebili, sono le seguenti:
(a)         
la denominazione riservata a detti prodotti a norma
dell'articolo 4 con l'indicazione, per i caseinati, del o dei cationi;
(b)         
per i prodotti commercializzati in miscele,
i)       la dicitura «miscela di …» seguita dall'indicazione
dei vari prodotti da cui la miscela è formata, in ordine ponderale decrescente,
ii)      l'indicazione del o dei cationi per il/i
caseinati,
iii)     il tenore di proteine per le miscele
contenenti caseinati;
(c)         
la quantità netta espressa in chilogrammi o in
grammi;
(d)        
il nome o la ragione sociale e l'indirizzo dell'operatore
con il cui nome o con la cui ragione sociale è commercializzato il prodotto o,
se tale operatore non è stabilito nell'Unione, dell'importatore nel mercato
dell'Unione;
(e)         
per i prodotti importati dai paesi terzi, l'indicazione
del paese d'origine;
(f)          
l'identificazione della partita o la data di
produzione.
2.           Gli Stati membri vietano nel
loro territorio il commercio dei prodotti definiti all'articolo 2, lettere d),
e) e f) se le indicazioni di cui al paragrafo 1 non figurano in una lingua
facilmente compresa dai compratori degli Stati membri in cui i prodotti sono
commercializzati, a meno che tale informazione sia fornita con altri mezzi;
questa disposizione non impedisce che le suddette indicazioni figurino in varie
lingue.
3.           Le indicazioni di cui al
paragrafo 1, lettera b), punto iii), e lettere c), d) e e) possono figurare
anche soltanto su un documento di accompagnamento.
Articolo 6
1.           Gli Stati membri possono
adottare disposizioni nazionali concernenti materie non specificamente
armonizzate dalla presente direttiva purché esse non vietino, ostacolino o
limitino la libera circolazione delle merci conformi alla presente direttiva.
2.           Gli Stati membri comunicano
immediatamente alla Commissione le suddette disposizioni nazionali secondo la
procedura prevista dalla direttiva 98/34/CE.
Articolo 7
Alla Commissione è conferito il potere di
adottare atti delegati conformemente all'articolo 8, al fine di modificare gli
allegati I e II per tener conto dell'evoluzione delle norme internazionali
applicabili e del progresso tecnico. 
Articolo 8
1.           Il potere di adottare atti
delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente
articolo.
2.           La delega di potere di cui
all'articolo 7 è conferita alla Commissione per un periodo indeterminato a
decorrere dal (...). (L'Ufficio delle pubblicazioni deve inserire la data
di entrata in vigore del presente atto).
3.           La delega di potere di cui
all'articolo 7 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo
o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere
indicata nella decisione medesima. Gli effetti della revoca decorrono dal giorno
successivo alla pubblicazione di tale decisione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea o a una data ulteriore ivi precisata. Essa non
pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore. 
4.           Non appena adotta un atto
delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al
Consiglio.
5.           L'atto delegato adottato ai
sensi dell'articolo 7 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il
Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in
cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine,
sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che
non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su
iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Articolo 9
1.           Gli Stati membri mettono in
vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie
per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 marzo 2015. Essi
comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.
Quando gli Stati membri adottano tali
disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono
corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le
modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2.           Gli Stati membri comunicano
alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che
essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 10
La direttiva 83/417/CEE è abrogata.
I riferimenti alla direttiva abrogata si
intendono fatti alla presente direttiva e vanno letti secondo la tavola di
concordanza di cui all'allegato III. 
Articolo 11
La presente direttiva entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari
della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               Direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari,
nonché la relativa pubblicità.
[2]               Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti
generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la
sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.
[3]               Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a
verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e
alle norme sulla salute e sul benessere degli animali
[4]               Regolamento (CE) n. 1332/2008 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli enzimi alimentari e che
modifica la direttiva 83/417/CEE del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1493/1999
del Consiglio, la direttiva 2000/13/CE, la direttiva 2001/112/CE del Consiglio
e il regolamento (CE) n. 258/97.
[5]               Regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari.
[6]               Codex Stan 290-1995.
[7]               GU C del , pag. .
[8]               Direttiva 83/417/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1983,
relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative a
talune lattoproteine (caseine e caseinati) destinate all'alimentazione umana
(GU L 237 del 26.8.1983, pag. 25).
[9]               Standard 290-1995 http://www.codexalimentarius.org/standards/en/
[10]               Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali
intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di
alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali
(GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1).
[11]               Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti
generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la
sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU
L 31 dell'1.2.2002, pag. 1).
[12]               Direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti
alimentari, nonché la relativa pubblicità (GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29).
[13]               Regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi
alimentari (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 16).
[14]               Regolamento (CE) n. 1332/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli enzimi
alimentari e che modifica la direttiva 83/417/CEE del Consiglio, il regolamento
(CE) n. 1493/1999 del Consiglio, la direttiva 2000/13/CE, la direttiva 2001/112/CE
del Consiglio e il regolamento (CE) n. 258/97 (GU L 354 del 31.12.2008, pag. 7).
[15]               Direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede una procedura d'informazione nel
settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche (GU L 204 del 21.7.1998,
pag. 37).
ALLEGATO I
CASEINE ALIMENTARI
I.            NORME APPLICABILI ALLA CASEINA
ACIDA ALIMENTARE
(a)         
Fattori essenziali di composizione
1.       Tenore massimo di umidità                                                        12,0% m/m
2.       Tenore minimo di proteine del latte calcolato
sull’estratto secco,       90% m/m      
di cui tenore minimo di caseine                                                   95% m/m
3.       Tenore massimo dei
grassi del latte su estratto secco                       2,0% m/m
4.       Acidità
massima titolabile espressa in ml di                                               
soluzione di soda decinormale per grammo non superiore a                  0,27
5.         Tenore
massimo di ceneri (P2O5 compreso)                                                2,5% m/m
6.         Tenore massimo di lattosio anidro                                               1% m/m
7.       Tenore
massimo di sedimenti (particelle combuste)                         22,5 mg in 25 g
(b)        
Contaminanti
Tenore massimo di piombo                                                                  1 mg/kg
(c)         
Impurezze
Materie estranee (quali particelle di legno,
metallo, peli o frammenti
d’insetti)                                                                                                                        nulla
in 25 g
(d)        
Coadiuvanti tecnologici e colture batteriche
i)        —
Acido lattico 
— Acido
cloridrico
— Acido
solforico
— Acido
citrico 
— Acido
acetico
— Acido
ortofosforico
ii)       —
Siero di latte
—
Colture batteriche che producono acido lattico
(e)         
Caratteristiche organolettiche
1.       Odore:                  assenza di odori estranei
2.       Aspetto:                colore variante dal bianco al bianco crema;
                                    il prodotto dev’essere esente da piccoli
grumi resistenti a una    leggera pressione.
II.          NORME APPLICABILI ALLA CASEINA
PRESAMICA ALIMENTARE
(a)         
Fattori essenziali di composizione
1.       Tenore massimo di umidità                                                        12% m/m
2.       Tenore minimo di proteine del latte calcolato                                 
sull’estratto secco,                                                                                           84%
m/m      
di cui tenore minimo di
caseina                                                   95% m/m
3.       Tenore massimo dei grassi del latte su
estratto secco                       2% m/m
4.       Tenore massimo di ceneri (P2O5
compreso)                                    7,50% m/m
5.       Tenore massimo di lattosio anidro                                               1% m/m
6.       Tenore massimo di sedimenti (particelle
combuste)                         22,5 mg in 25 g
(b)        
Contaminanti
Tenore massimo di piombo                                                                  1 mg /kg
(c)         
Impurezze
Materie estranee (quali particelle di legno, metallo,
peli o frammenti
d’insetti)                                                                                           nulla in 25 g
(d)        
Coadiuvanti tecnologici
—
presame rispondente ai requisiti di cui al regolamento (CE) n. 1332/2008;
— altri
enzimi coagulanti del latte rispondenti ai requisiti di cui al regolamento (CE)
n. 1332/2008.
(e)         
Caratteristiche organolettiche
1.         Odore:                  assenza di odori estranei
2.         Aspetto:                colore variante dal bianco al bianco crema;
                                    il prodotto dev’essere esente da piccoli
grumi resistenti a una    leggera pressione
ALLEGATO II
CASEINATI
ALIMENTARI
NORME CHE SI APPLICANO
Al CASEINATI ALIMENTARI
(a)         
Fattori essenziali di composizione
1.       Tenore massimo di umidità                                                              8% m/m
2.       Tenore minimo di caseina proteica del latte,
calcolato su estratto
secco                                                                                                                          88%
m/m
3.       Tenore massimo di grassi del latte calcolato su estratto secco                 2,0% m/m
4.       Tenore massimo di lattosio anidro                                                     1,0% m/m
5.       pH                                                                                               da 6,0 a 8,0
6.       Tenore massimo di sedimenti (particelle combuste)                               22,5 mg in 25 g
(b)        
Contaminanti
Tenore massimo di piombo                                                                        1 mg /kg
(c)         
Impurezze
Materie estranee (quali particelle di legno,
metallo, peli o
frammenti d’insetti)                                                                                                            nulla
in 25 g
(d)        
Coadiuvanti tecnologici
(agenti neutralizzanti e
tamponi opzionali)
Idrossidi di                    sodio
Carbonati di                  potassio
Fosfati di                             calcio
Citrati di                       ammonio
                                   magnesio
(e)         
Caratteristiche
1.       Odore:                  leggerissimi aromi e odori estranei
2.       Aspetto:                colore variante dal bianco al bianco crema; il prodotto dev’essere
                           esente da piccoli grumi resistenti a
una leggera pressione
3.       Solubilità:            quasi completamente solubile in acqua distillata ad eccezione del
caseinato      di calcio.
ALLEGATO III
Tavola
di concordanza
 Direttiva 83/417/CEE del Consiglio || Presente direttiva 
 Articolo 1 || Articoli 1 e 2 
 Articolo 2 || Articolo 3 
 Articolo 3 || Articolo 4 
 Articolo 4, paragrafo 1 || Articolo 5, paragrafo 1 
 Articolo 4, paragrafo 2, primo comma || Articolo 5, paragrafo 2 
 Articolo 4, paragrafo 2, secondo comma || Articolo 5, paragrafo 3 
 Articolo 5 || Articolo 2, lettere a) e b) 
 - || Articolo 6, paragrafo 1 
 Articolo 6, paragrafo 1 || Articolo 6, paragrafo 2 
 Articolo 6, paragrafo 2 || Articolo 6, paragrafo 3 
 Articolo 7 || - 
 Articolo 8 || - 
 Articolo 9 || - 
 Articolo 10 || - 
 Articolo 11 || - 
 - || Articolo 7 
 - || Articolo 8 
 Articolo 12 ||  Articolo 9 
 - || Articolo 10 
 - || Articolo 11 
 Articolo 13 || Articolo 12 
 Allegato I, sezione I || Articolo 2, lettere d) ed e) 
 Allegato I, sezione II || Allegato I, sezione I 
 Allegato I, sezione III || Allegato I, sezione II 
 Allegato II, sezione I || Articolo 2, lettera f) 
 Allegato II, sezione II || Allegato II 
 - || Allegato III