CELEX: C2001/245/23
Language: it
Date: 2001-09-01 00:00:00
Title: Causa C-260/01: Ricorso del Parlamento europeo contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 4 luglio 2001

1.9.2001                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 245/13
Ricorso del Parlamento europeo contro il Consiglio                           —     Violazione del dovere di leale cooperazione garantita
        dell’Unione europea, proposto il 4 luglio 2001                             dall’art. 10 CE: il Consiglio ha adottato un atto di
                                                                                   applicazione prima che l’atto di base fosse stato emanato
                                                                                   dalle competenti istituzioni. Alla data dell’emanazione
                         (Causa C-260/01)                                          della decisione del Consiglio — e cioè il 19 marzo 2001
                                                                                   — il procedimento legislativo inteso ad adottare l’atto di
                          (2001/C 245/23)                                          cui all’art. 255 CE, n. 2, era in fase avanzata. Il Consiglio
                                                                                   non parla affatto, nel testo della decisione controversa, di
                                                                                   motivi di urgenza che giustifichino il suo comportamen-
Il 4 luglio 2001 il Parlamento europeo, rappresentato dai sigg.                    to; peraltro esso non ha mai comunicato al Parlamento
R. Passos e A. Caiola, in qualità di agenti, con domicilio eletto                  che l’adozione delle sue norme di sicurezza aveva caratte-
in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia                        re di urgenza.
delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio del-
l’Unione europea.                                                            —     Violazione del principio di equilibrio istituzionale.
Il Parlamento europeo conclude che la Corte voglia:
—     annullare, ai sensi dell’art. 230 del Trattato CE: la
      decisione del Consiglio 19 marzo 2001, 2001/264/CE,
      che adotta le norme di sicurezza del Consiglio.                        Ricorso della sig.ra Carla Giulietti contro la sentenza
                                                                             del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                             (Seconda Sezione) 2 maggio 2001 nelle cause riunite
                                                                             T-167/99 e T-174/99, Carla Giulietti e altri contro
                                                                             Commissione delle Comunità europee, proposto il
Motivi e principali argomenti                                                                            5 luglio 2001
—     Violazione del Trattato CE, in particolare dell’art. 255:
      dall’esame degli artt. 255 CE e 207 CE risulta che                                             (Causa C-263/01 P)
      l’atto del Consiglio, previsto dall’art. 207 CE, dev’essere
      conforme ai principi generali e ai limiti, come stabiliti                                        (2001/C 245/24)
      nell’atto di base, contemplato dall’art. 255 CE, n. 2. È
      fondamentale che questa gerarchia normativa sia piena-
      mente osservata dal Parlamento, dal Consiglio e dalla                  Il 5 luglio 2001 la sig.ra Carla Giulietti, con l’avv. S. Diana,
      Commissione affinché l’atto di codecisione di cui                      con domicilio eletto in Bruxelles, ha proposto dinanzi alla
      all’art. 255 CE, n. 2, produca il suo effetto utile. Ora, per          Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
      fare questo, l’atto di codecisione deve anzitutto essere               sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
      emanato, e solo successivamente queste tre istituzioni                 (Seconda Sezione) 2 maggio 2001 nelle cause riunite T-167/99
      sono in grado di stabilire le loro «disposizioni particolari»          e T-174/99, Carla Giulietti e altri contro Commissione delle
      che disciplinano il diritto d’accesso del pubblico ai loro             Comunità europee.
      documenti. Tale atto, e cioè il regolamento del Parlamento
      europeo e del Consiglio n. 1049/2001, relativo all’accesso
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
      del pubblico ai documenti del Parlamento europeo,
      del Consiglio e della Commissione, è stato emanato il
      30 maggio 2001. Ora, mentre il Parlamento europeo e la                 —     annullare la sentenza del Tribunale di primo grado
      Commissione hanno osservato la gerarchia normativa di                        2 maggio 2001 nelle cause riunite T-167/99 e T-174/99,
      cui all’art. 255 del Trattato CE, il Consiglio l’ha capovolta
      emanando, il 19 marzo 2001, la decisione impugnata, in                 —     condannare la Commissione europea al pagamento delle
      violazione di detta norma del Trattato CE.                                   spese.
—     Violazione di forme sostanziali: dall’oggetto e dal conte-
      nuto della decisione controversa emerge che quest’ultima               Motivi e principali argomenti
      non si è limitata agli aspetti inerenti al funzionamento
      interno del Consiglio. Infatti, la decisione controversa ha            —     Violazione dei diritti della difesa:
      istituito obblighi giuridici a carico degli Stati membri e
      delle agenzie decentralizzate. Ora, per raggiungere siffatti
      scopi il Consiglio avrebbe dovuto avvalersi di una base                      la ricorrente è stata informata solo alla fine della fase
      giuridica diversa dall’art. 207 CE, n. 3, e dall’art. 24 della               scritta del procedimento dinanzi al Tribunale della riparti-
      decisione del Consiglio 5 giugno 2000, 2000/96, che                          zione dei 250 candidati ammessi agli esami tra i due
      prevede, in tutti i casi, l’iniziativa della Commissione e la                settori di attività compresi nel concorso e non è stata
      partecipazione del Parlamento europeo al procedimento                        informata della ripartizione delle candidature tra i settori
      legislativo, come l’art. 255 e/o l’art. 308 del Trattato                     di attività. La ricorrente non ha quindi potuto provare la
      CE. Perciò, il Consiglio ha violato una prerogativa del                     disparità di trattamento praticata dalla commissione
      Parlamento europeo.                                                          giudicatrice tra i candidati.