CELEX: C2007/117/47
Language: it
Date: 2007-05-26 00:00:00
Title: Causa T-91/07: Ricorso proposto il 19 marzo 2007 — WWF-UK/Consiglio

26.5.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 117/30
            
         Ricorso proposto il 19 marzo 2007 — WWF-UK/Consiglio
   (Causa T-91/07)
   (2007/C 117/47)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: WWF-UK Ltd (Godalming, Regno Unito) (rappresentanti: avv.ti P. Sands, QC, J. Simor, Barrister e R. Stein, Solicitor)
   
      Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare le TAC fissate nel regolamento del Consiglio n. 41/2006 nella parte riguardante i merluzzi nelle zone oggetto del regolamento del Consiglio n. 423/2004, che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco;
            
         
               —
            
            
               dichiarare che le disposizioni di cui trattasi continueranno tuttavia a produrre effetti sino alla loro sostituzione con nuove misure;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La presente domanda è stata proposta a norma dell'art. 230 CE e verte sui totali ammissibili di catture (in prosieguo: i «TAC») per il 2007, fissati dal Consiglio con il regolamento n. 41/2007 (1) (in prosieguo: i «regolamenti TAC») nella parte riguardante i merluzzi nelle zone oggetto del regolamento del Consiglio n. 423/2004 che istituisce misure di ricostituzione degli stock di merluzzo bianco (2)(in prosieguo: il «Piano di ricostituzione del merluzzo») a seguito della proposta della Commissione 5 dicembre 2006 (3).
   Il ricorrente deduce, sostanzialmente, che il Consiglio sarebbe incorso in un manifesto errore di valutazione di diritto laddove non ha fissato i detti TAC a livello 0, sebbene affermi che, alla luce dei pareri scientifici pertinenti, occorra procedere in tal senso nel caso in cui gli stock dovessero aumentare rispetto ai livelli attuali, qualora risultino minacciati da un grave rischio di collasso e di non ritorno a limiti biologici sicuri;
   Il ricorrente afferma, in primo luogo, che i TAC fissati sarebbero illegittimi in quanto non sarebbero stati stabiliti conformemente alle esigenze indicate nel piano di ricostituzione del merluzzo. Inoltre, secondo quanto afferma il ricorrente, sia il Consiglio quanto la Commissione sembrano essersi fondati sull'art. 20 del regolamento n. 2371/2002 (4) (in prosieguo: il «regolamento del 2002») ai fini dell'adozione dei TAC di cui trattasi, e non sul piano di ricostituzione del merluzzo.
   In secondo luogo, il ricorrente sostiene che i TAC di cui trattasi siano illegittimi, in quanto non sarebbero conformi al principio di precauzione, in contrasto con quanto dettato dal piano di ricostituzione del merluzzo, dagli artt. 5, n. 3, 4 e 2, n. 1, del regolamento del 2002, dalla politica comune della pesca, dall'art. 174 CE e dagli artt. 5 e 6 della convenzione delle Nazioni Unite del 1995.
   In terzo luogo, il ricorrente deduce che l'adozione dei TAC di cui trattasi sarebbe illogica, in quanto questi sarebbero stati fissati ad un livello che, alla luce di tutte le prove scientifiche e disponibili, consentirà agli stock solamente di restare a livelli che li espongono a seri rischi di collasso ovvero di collassare.
   In quarto luogo, secondo il ricorrente, sussisterebbe sviamento di potere da parte del Consiglio, il quale avrebbe fissato TAC a livelli volti a rispondere ad esigenze politiche ed economiche, invece che ai livelli necessari per realizzare le finalità del piano di ricostituzione del merluzzo, consistenti nell'incrementare gli stock, entro il periodo di un anno ovvero quello più rapido possibile, al di sopra dei livelli che implichino seri rischi di collasso.
   Inoltre, il ricorrente sostiene che se il piano di ricostituzione del merluzzo non consente di fissare un TAC a livello 0, il piano sarebbe allora di per sé illegittimo, in quanto non sarebbe conforme al principio di precauzione.
   Infine, il ricorrente deduce che il Consiglio sarebbe incorso in un errore di diritto laddove non ha considerato gli stock di merluzzo nell'0ambito della zona VII (d) del CIEM (Consiglio Internazionale per l'esplorazione del mare), ricompressa nel piano di ricostituzione dl merluzzo.
   
      (1)  Regolamento del Consiglio 21 dicembre 2006, n. 41/2007, che stabilisce, per il 2007, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura (GU 2007, L 15, pag. 1).
   
      (2)  GU 2004, L 70, pag. 8.
   
      (3)  [COM (2006) 774].
   
      (4)  Regolamento del Consiglio 20 dicembre 2002, n. 2371/2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca (GU 2002, L 358, pag. 59).