CELEX: C2000/233/45
Language: it
Date: 2000-08-12 00:00:00
Title: Causa C-248/00: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 22 giugno 2000

12.8.2000               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 233/23
—      Il Tribunale ha inoltre omesso di provare dove si trovava            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
       la residenza della famiglia del ricorrente durante il periodo
       in considerazione.
                                                                            —     dichiarare che mantenendo in vigore le disposizioni di
                                                                                  cui agli artt. 78, n. 2, e 120, n. 1 del Regolamento sul
                                                                                  registro delle Capitanerie nella misura in cui si riferiscono
                                                                                  all’immatricolazione delle imbarcazioni ed al diritto di
                                                                                  battere bandiera portoghese riservandoli ai cittadini por-
                                                                                  toghesi, la Repubblica portoghese è venuta meno agli
                                                                                  obblighi incombentile ai sensi degli artt. 6 (divenuto
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High                            art. 12) e 52 (divenuto art. 43) del Trattato;
Court of Justice (England & Wales), Queen’s Bench
Division (Divisional Court), con ordinanza 23 maggio
2000, nella causa Regina contro Secretary of State for                      —     condannare la Repubblica portoghese alle spese.
   Trade and Industry, ex parte: Trades Union Congress
                         (Causa C-243/00)
                                                                            Motivi e principali argomenti
                          (2000/C 233/43)
Con ordinanza 23 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria                   Dalle disposizioni contenute nei citati articoli del Regolamento
della Corte il 19 giugno 2000, nella causa Regina contro                    generale della Capitaneria (RGC) deriva che il diritto di battere
Secretary of State for Trade and Industry, ex parte: Trades                 bandiera portoghese è unicamente concesso alle imbarcazioni
Union Congress, la High Court of Justice (England & Wales),                 di nazionalità portoghese, condizione sine qua non per l’im-
Queen’s Bench Division (Divisional Court) ha sottoposto alla                matricolazione delle imbarcazioni medesime. Benché il decreto
Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione             legislativo n. 214/86 consideri abrogate, all’art. 4, n. 1, «tutte
pregiudiziale:                                                              le disposizioni di legge che, in modo diretto o indiretto,
                                                                            limitano o condizionano il diritto di stabilimento attraverso
«Se la direttiva 96/34/CE (1) (quale estesa al Regno Unito dalla            criteri basati sulla nazionalità degli investitori o delle rispettive
direttiva 97/75/CE (2)) e l’accordo quadro 14 dicembre 1995                 imprese», siffatto decreto legislativo, essendo relativo al diritto
da essa attuato imponessero agli Stati membri di attribuire il              di stabilimento, e generale, non contiene disposizioni relative
diritto ad un congedo parentale relativamente a bambini al di               alla concessione della bandiera nazionale, e la stessa Repubblica
sotto dell’età fissata nati o adottati prima della data di                  portoghese riconosce che le disposizioni litigiose dell’RGC
attuazione della direttiva nell’ordinamento nazionale degli                 rappresentano in maniera inadeguata la lettera della legge,
Stati membri o soltanto relativamente a bambini nati o adottati             prevedendosene la cessazione nel contesto della nuova legisla-
a tale data o successivamente».                                             zione da adottare.
(1) Direttiva del Consiglio 3 giugno 1996, 96/34/CE, concernente
    l’accordo quadro sul congedo parentale concluso dall’UNICE, dal
    CEEP e dalla CES (GU L 145 del 19.6.1996, pag. 4).
(2) GU L 10 del 16.1.1998, pag. 24.
                                                                            Ricorso della Commissione delle Comunità europee
Ricorso della Commissione delle Comunità europee                            contro la Repubblica francese, proposto il 22 giugno 2000
contro la Repubblica portoghese, presentato il 21 giugno
                                2000
                                                                                                    (Causa C-248/00)
                         (Causa C-247/00)
                          (2000/C 233/44)                                                            (2000/C 233/45)
Il 21 giugno 2000 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Thomas Van Rijn, consigliere giuridi-              Il 22 giugno 2000 la Commissione delle Comunità europee,
co e dalla signora Ana Maria Alves Vieira, membro del                       rappresentata dal signor Gérard Berscheid, membro del servi-
servizio giuridico, in qualità di agenti, con domicilio eletto in           zio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in
Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre               Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre
Wagner, Kirchberg, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia            Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica                      delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
portoghese.                                                                 francese.
 ---pagebreak--- C 233/24                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         12.8.2000
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                   Motivi e principali argomenti
1.    dichiarare che, omettendo di adottare entro i termini                   L’art. 12 CE vieta ogni discriminazione in base alla nazionalità.
      prescritti le disposizioni legislative, regolamentari e am-             L’art. 49 CE, a sua volta, afferma il principio della libera
      ministrative necessarie per conformarsi alla direttiva della            prestazione dei servizi, secondo cui un operatore economico
      Commissione 7 settembre 1998, 98/67/CE, che modifica                    stabilito in uno Stato membro deve poter esercitare la sua
      le direttive del Consiglio 80/511/CEE, 82/475/CEE                       attività nel territorio di un altro Stato membro, senza discrimi-
      91/357/CEE e 96/25/CE e che abroga la direttiva                         nazione in ragione della sua nazionalità, nei confronti dei
      92/87/CEE (1) la Repubblica francese è venuta meno agli                 cittadini di tale Stato membro. Orbene, l’art. 6 dell’Ordinanza
      obblighi che le incombono in forza dell’art. 7 della                    6 febbraio 1960, n. 17568, esige che si ottenga un’autorizza-
      direttiva 98/67/CE;                                                     zione per realizzare fotografie o film aerei di «enti o individui
                                                                              di nazionalità straniera». Le autorità portoghesi affermano che
2.    condannare la Repubblica francese alle spese.                           applicano la normativa controversa, interpretandola nel senso
                                                                              che tal i restrizioni siano necessarie, non in ragione della
                                                                              nazionalità dell’ente che richiede l’autorizzazione o che utiliz-
                                                                              zerà le fotografie in questione, ma in base a considerazioni
Motivi e principali argomenti                                                 inerenti alla necessità di salvaguardare gli interessi strategici di
                                                                              difesa nazionale. Tuttavia, una mera interpretazione ad opera
                                                                              dell’amministrazione portoghese che risultasse più flessibile
I motivi e principali argomenti dedotti sono simili a quelli                  delle disposizioni della citata ordinanza, tendendo ad avvicina-
esposti nella causa C-236/00 (2); il termine impartito per la                 re le condizioni stabilite per gli stranieri a quelle che lo
trasposizione è scaduto il 31 dicembre 1998.                                  sono per i cittadini, non è sufficiente a porre rimedio
                                                                              all’incompatibilità.
(1) GU L 261, del 24.9.1999, pag. 10.
(2) Vedi pag. 21 nella presente Gazzetta ufficiale.
                                                                              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
                                                                              nal Tributário de 1a Instância di Lisbona secondo grado
                                                                              — 1o sezione, con ordinanza 13 marzo 2000, nella causa
                                                                              Ilumitrónica — Iluminação e Electrónica, Lda., contro
                                                                              Chefe da Divisão de Procedimentos Aduaneiros e Fis-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee                                           cais/Direcção das Alfândegas de Lisboa
contro la Repubblica portoghese, presentato il 22 giugno
                                2000
                                                                                                       (Causa C-251/00)
                         (Causa C-250/00)                                                               (2000/C 233/47)
                          (2000/C 233/46)                                     Con ordinanza 13 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                              della Corte il 26 giugno 2000, nella causa Ilumitrónica —
Il 2 giugno 2000 la Commissione delle Comunità europee,                       Iluminação e Electrónica, Lda., contro Chefe da Divisão de
rappresentata dalla signora Maria Patakia e dal signor Miguel                 Procedimentos Aduaneiros e Fiscais/Direcção das Alfândegas
França, membri del servizio giuridico, in qualità di agenti, con              de Lisboa, il Tribunal Tributário de 1a Instância di Lisbona
domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez                secondo grado — 1o sezione ha proposto una domanda di
de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato dinanzi                   pronuncia pregiudiziale. Il Tribunal Tributário de 1a Instância
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                     di Lisbona chiede alla Corte di giustizia delle Comunità europee
contro la Repubblica portoghese.                                              di pronunciarsi in ordine: a) all’interpretazione da attribuire
                                                                              all’art. 201, n. 3, del codice doganale comunitario (CDC),
                                                                              istituito dal regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992,
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                     n. 2913 (1); b) alla validità della decisione adottata dalla Com-
                                                                              missione.
—     dichiarare che la Repubblica portoghese, mantenendo in
                                                                              1.     Se sia legittimo esigere il pagamento di un debito
      vigore una normativa che autorizza i cittadini comunitari
                                                                                     doganale nei confronti di importatori i quali, agendo in
      a realizzare fotografie o film aerei solo in casi eccezionali                  buona fede e facendo uso della normale diligenza,
      debitamente giustificati, è venuta meno agli obblighi
                                                                                     abbiano effettuato le loro dichiarazioni, per vari anni,
      incombentile in forza degli artt. 12 e 49 CE;
                                                                                     senza avere conoscenza dell’irregolarità di cui erano
                                                                                     inficiate e di cui erano a conoscenza vuoi le autorità
—     condannare la Repubblica portoghese alle spese.                                turche vuoi quelle comunitarie.