CELEX: C1998/072/18
Language: it
Date: 1998-03-07 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta con sentenza del Tribunal de grande instance di Angoulême (1o sezione civile) dell'8 gennaio 1998, nella causa Otor Godard SA contro Direttore dei servizi fiscali della Charente (Causa C-5/98)

C 72/10                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       7.3.98
vitaÁ autonoma conformemente alla normativa applicabile,             3) Se la decisione sul punto se la normativa in materia di
con la conseguenza che non eÁ consentito allo Stato mem-                  marchi del paese terzo o dei paesi terzi di cui trattasi
bro, dove le attivitaÁ vengono temporaneamente prestate,                  contempli la garanzia di reciprocitaÁ menzionata nella
di considerare le attivitaÁ prestate nel suo territorio come              seconda questione rientri nell'ambito di applicazione
attivitaÁ lavorative subordinate, ovvero nel senso che allo               ratione materiae dell'art. 177 del Trattato istitutivo
Stato per ultimo menzionato eÁ consentito di considerare                  della ComunitaÁ europea, cosiccheÂ un organo giudizia-
tali prestazioni come attivitaÁ lavorative subordinate allo               rio di uno Stato membro eÁ legittimato e, in determinati
scopo di assoggettare l'interessato alla propria normativa                casi, tenuto a sottoporre questioni alla Corte di giusti-
per i lavoratori dipendenti.                                              zia CE.
                                                                          Qualora la terza questione sia risolta affermativa-
                                                                          mente, si formula la seguente questione supplemen-
                                                                          tare:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Sù- og
Handelsret, con ordinanza 3 dicembre 1997, nella causa
Calvin Klein Trademark Trust contro Cowboyland A/S,                  4) Se si debba considerare che la normativa degli Stati
Dansk Supermarked Administration A/S, HBN Marketing                       Uniti d'America in materia di marchi contempli la
   ApS, Progress Peter Jensen e Bilka Lavprisvarehus A/S                  garanzia di reciprocitaÁ menzionata nella seconda que-
                                                                          stione.
                         (Causa C-4/98)
                          (98/C 72/17)
                                                                          Qualora la prima questione sia risolta negativamente
                                                                          e/o la seconda questione affermativamente, si formula
                                                                          infine la seguente questione:
Con ordinanza 3 dicembre 1997, pervenuta nella cancelle-
ria della Corte il 12 gennaio 1998, nella causa Calvin
Klein Trademark Trust contro Cowboyland A/S e a., il Sù-
og Handelsret ha sottoposto alla Corte di giustizia delle            5) Se la nozione «motivi legittimi» di cui all'art. 7, n. 2,
ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:                    della sopramenzionata direttiva debba interpretarsi nel
                                                                          senso che il titolare del marchio può opporsi all'uso
                                                                          del marchio stesso in uno Stato membro per prodotti
1) Se l'art. 7, n. 1, della direttiva del Consiglio 21 dicem-             che sono stati immessi in commercio in un paese terzo
     bre 1988, prima direttiva sul ravvicinamento delle legi-             da lui stesso o con il suo consenso, quando i detti pro-
     slazioni degli Stati membri in materia di marchi                     dotti si differenziano per disegno, taglia, colore, infor-
     d'impresa (89/104/CEE) (1), osti a che uno Stato mem-                mazioni contenute nelle etichette, trattamento del tes-
     bro mantenga in vigore, introduca o adotti nuova-                    suto impiegato, cucitura o per altri aspetti analoghi
     mente, nella sua normativa nazionale in materia di                   dai corrispondenti prodotti immessi in commercio dal
     marchi, un principio generale in base al quale il tito-              titolare del marchio o col suo consenso nello Stato
     lare di un marchio non può nel detto Stato membro                    membro di cui trattasi o in altri Stati membri.
     vietare l'uso di un marchio per prodotti che sono stati
     immessi in commercio con detto marchio da lui stesso            (1) GU L 40 dell'11.2.1989, pag. 1.
     o col suo consenso in un paese terzo, vale a dire al di
     fuori del territorio comunitario.
2) Se sia lecito agli organi giurisdizionali di uno Stato
     membro impedire al titolare di un marchio che egli
     vieti l'uso del marchio nel detto Stato membro per
     prodotti immessi in commercio in un paese terzo col             Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta con sen-
     detto marchio da lui stesso o col suo consenso, se la           tenza del Tribunal de grande instance di AngouleÃme (1o
     normativa in materia di marchi di detto paese terzo             sezione civile) dell'8 gennaio 1998, nella causa Otor
     garantisce che il titolare di un marchio non può vietare        Godard SA contro Direttore dei servizi fiscali della Cha-
     l'uso del marchio nel paese terzo di cui trattasi per                                         rente
     prodotti che sono stati immessi in commercio per la
     prima volta in uno Stato membro dal titolare del mar-                                    (Causa C-5/98)
     chio o col suo consenso.                                                                  (98/C 72/18)
     Qualora la seconda questione sia risolta affermativa-
     mente, si formula la seguente questione supplemen-              Con sentenza 8 gennaio 1998, pervenuta nella cancelleria
     tare:                                                           della Corte il 12 gennaio 1998, nella causa Otor Godard
 ---pagebreak--- 7.3.98                 IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       C 72/11
SA contro Direttore dei servizi fiscali della Charente, il                  seguenti del Trattato CE, principio generale della
Tribunal de grande instance di AngouleÃme (1o sezione                       paritaÁ).
civile) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
europee la seguente questione pregiudiziale:                           (1) GU L 202 del 30.7.1997, pag. 60.
Se l'art. 5 del Trattato CE e il principio di certezza del
diritto devono essere interpretati nel senso che ostano
all'art. 190, terzo comma, del livre des proceÂdures fiscales,
che limita l'azione per la restituzione dell'indebito al
periodo successivo al 1o gennaio del quarto anno prece-                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
dente la decisione di non conformitaÁ, qualora questa sia              gerichtshof Ð Nona Sezione civile Ð con ordinanza
costituita da una sentenza della Corte di giustizia resa a             4 dicembre 1997, nella causa Dr. Dieter Krombach contro
seguito dell'omessa attuazione, da parte di uno Stato mem-                                    AndreÂ Bamberski
bro, della disposizione direttamente applicabile di una
                                                                                                (Causa C-7/98)
direttiva che incide sul bilancio dello Stato.
                                                                                                 (98/C 72/20)
                                                                       Con ordinanza 4 dicembre 1997, pervenuta in cancelleria
                                                                       il 14 gennaio 1998, nella causa Dr. Dieter Krombach con-
                                                                       tro AndreÂ Bamberski, il Bundesgerichtshof Ð Nona
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ober-                 Sezione civile Ð ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
landesgericht Stuttgart con ordinanza 17 dicembre 1997                 ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiudiziali:
del procedimento Arbeitsgemeinschaft Deutscher Rundfun-
kanstalten (ARD) contro PRO Sieben Media AG, interve-
nienti: 1. SAT 1 Satellitenfernsehen GmbH, 2. Kabel 1, K               1. Se le norme in materia di competenza rientrino tra
                      1 Fernsehen GmbH                                      quelle di ordine pubblico ai sensi dell'art. 27, primo
                                                                            comma, della convenzione di cui sopra, allorcheÂ lo
                        (Causa C-6/98)                                      Stato nel quale si svolge un processo penale ha fondato
                          (98/C 72/19)                                      la propria competenza unicamente sulla cittadinanza
                                                                            della vittima (art. 3, secondo comma della convenzione
                                                                            riguardante la Francia) per pronunciarsi nei confronti
Con ordinanza 17 dicembre 1997, pervenuta nella cancel-                     di un soggetto che eÁ residente nel territorio di un altro
leria della Corte il 12 gennaio 1998, nel procedimento                      Stato firmatario (art. 2, primo comma, della conven-
Arbeitsgemeinschaft Deutscher Rundfunkanstalten (ARD)                       zione).
contro PRO Sieben Media AG, intervenienti: 1. SAT 1
Satellitenfernsehen GmbH, 2. Kabel 1, K 1 Fernsehen                         Qualora la questione n. 1 venga risolta negativamente:
GmbH, l'Oberlandesgericht Stuttgart, Quarta Sezione
Civile, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                           2. Se il giudice dello Stato di esecuzione (art. 31, primo
                                                                            comma della convenzione) per motivi di ordine pub-
                                                                            blico ai sensi dell'art. 27, primo comma, della conven-
a) Se l'art. 11, n. 3, della direttiva del Parlamento euro-                 zione possa tener conto del fatto che il giudice dello
     peo e del Consiglio 30 giugno 1997, 97/36/CE (1),                      Stato nel quale si svolge il processo penale ha negato
     relativa al coordinamento di determinate disposizioni                  al debitore la possibilitaÁ di farsi assistere da un avvo-
     legislative, regolamentari e amministrative degli Stati                cato per difendersi contro la parte civilmente costituita
     membri concernenti l'esercizio delle attivitaÁ televisive              (art. II del Protocollo del 27 settembre 1968 sull'inter-
     che modifica la direttiva 98/552/CEE (direttiva di                     pretazione della convenzione) in quanto il convenuto
     modifica del sistema televisivo) oppure l'art. 11, n. 3                residente in un altro Stato firmatario ed imputato di
     (dello stesso tenore) della direttiva del Consiglio,                   delitto doloso non eÁ comparso in giudizio personal-
     3 ottobre 1989, 89/552/CEE, relativa al coordina-                      mente.
     mento di determinate disposizioni legislative, regola-
     mentari ed amministrative degli Stati membri concer-
     nenti l'esercizio delle attivitaÁ televisive (direttiva sul-           Qualora anche al punto 2 sia data soluzione negativa:
     l'organizzazione televisiva) prescriva di attenersi al
     principio del calcolo lordo o netto.                              3. Se il giudice dello Stato di esecuzione, per motivi di
                                                                            ordine pubblico ai sensi dell'art. 27, primo comma,
                                                                            della convenzione possa tener conto del fatto che il
b) Posto che il § 44, n. 4, del terzo accordo nazionale per
                                                                            giudice dello Stato nel quale si svolge il processo
     la modifica degli accordi nazionali in materia di diritti
                                                                            penale si eÁ dichiarato competente unicamente in base
     radiofonici (allegato B 33, Bl. 437, d.A.) prescrive di
                                                                            alla cittadinanza della vittima (v. questione n. 1) e
     attenersi al principio del calcolo netto, se questa pre-
                                                                            inoltre ha negato al convenuto la possibilitaÁ di farsi
     scrizione sia dunque conciliabile con l'art. 11, n. 3,
                                                                            assistere da un avvocato (v. supra questione 2).
     nella versione dell'art. 3, n. 1, della direttiva in mate-
     ria di televisione oppure con il diritto comunitario pri-
     mario (artt. 5, 6, 30 e seguenti, 59 e seguenti, 85 e