CELEX: 51978PC0207
Language: it
Date: 1978-05-19
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di pimenti o peperoni dolci della sottovoce 07.01 S della tariffa doganale comune, originari di Cipro#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per talune uve secche della sottovoce 08.04 B I della tariffa doganale comune originarie di Cipro#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i vini di uve fresche della sottovoce ex 22.05 C cella tariffa doganale comune, originari di Cipro#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per i vini Liquorosi della sottovoce ex 22.05 C della tariffa doganale comune, originari di Cipro#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di melanzane della sottovoce ex 07.01 T della tariffa doganale Comune, originarie di Cipro#Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per uve fresche da tavola della sottovoce ex 08.04 A della tariffa doganale comune, originari di Cipro (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 207
Vol. 1978/0068
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
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(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---               COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE '
                                                                                        COM(78)207 def.
                                                                                        Bruxelles . 19 maggio 1978
                                                               Proposta ai
                                                    REGOLAMENTO   ( CEE )  DEL CONSIGLIO
             recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente
           tariffario comunitario di pimenti o peperoni dolci della sottovoce 07.01 S
                                          della tariffa doganale comune , originari di Cipro
                                                               Proposta di
                                                    REGOLAMENTO   ( CEE )  DEL CONSIGLIO
             recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente
            tariffario comunitario per talune uve secche della sottovoce 08.04 B I della
                                              tariffa doganale comune originarie di Cipro
                                                             Proposta di
                                                   REGOLAMENTO  ( CEE )   DEL CONSIGLIO
            recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente
            tariffarion
       tarif­                      comunitario per i vini di uve fresche della sottovoce ex 22.05 C
                 io,.       /•? ,„     Nde Lia tariffa doganale comune , originari di Cipro
                      fario "';-?/
                              -V AA         F^|
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                                     "     /REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
       <y recante aperti          apertura/ ripartizione e modalità di gestione di un contingente
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                                  comunitario per i vini Liquorosi della sottovoce ex 22.05 C della
                                            tariffa doganale comune , originari di Cipro
                                                            Proposta d ^
                      \
                                               REGOLAMENTO ( CEE )      DEL CONSIGLIO
               recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente
                  tariffario comunitario di melanzane della sottovoce ex 07.01 T della .
                                            tariffa doganale Comune , originarie di Cipro
                                                            Proposta di
                                               REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
               recante apertura , ripart i zi one e modalità di gestione di un contingente
            tariffario comunitario per uve fresche da tavola della sottovoce ex 08.04 A
                                            della tariffa doganale comune , originarie di Cipro
                                        ( presentate dalla Commissione al Consiglio)
                                                 /
°M(78) 207 def .
 ---pagebreak---                             RELAZIONE
Prima parte
1.   Il 7 aprile 1978 sono stati parafati un Protocollo complementare ed
     un Protocollo che stabilisce talune disposizioni negli scambi di pro­
     dotti agricoli fra la CEE e Cipro , da allegare all' accordo CEE / Cipro
     del 1973 . L' entrata in vigore dei protocolli è prevista per il 1°
     luglio 1978 .
     I protoajLli prevedono l' apertura dei contingenti tariffari comunitari
     annui per i prodotti orginari di Cipro qui di seguito indicati e a
     decorrere dalla data succitata la clausola "prò rata temporis " è
     applicabile a :
     a) Pimenti o peperoni dolci della sottovoce 07.01 della TDC , 150 t al
         dazio del 5,5 % ,
     b) Uve secche , presentate in imballaggi immediati di contenuto netco di
         15 kg o meno , della sottovoce 08.04 B I della TDC , 250 t in esenzione
         da dazi doganali ,
     c ) Vini di uve fresche , esclusi i vini liquorosi , della sottovoce
         ex 22.05 C della TDC , 5.000 hi al dazio di 3 UC /hl e 3,5 UC /hl ,
     d) Vini liquorosi della sottovoce ex 22.05 C della TDC , 125.000 hi
         ai dazi rispettivi di 3,3 UC/hl , 4,2 UC/hl , 5,1 UC /hl e 5,7 UC/hl .
     I vini succitati restano soggetti alle disposizioni che disciplinano
     l' organizzazione comune del mercato vitivinicolo e , segnatamente , al
     rispetto del prezzo di riferimento      loro applicabile .
     Vengono pertanto aperti i contingenti tariffari comunitari succitati
     per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 1978 .
2.   Le disposizioni dei regolamenti prevedono la ripartizione dei volumi
     contingentali in due parti , di cui la prima è ripartita in aliquote
     tra gli Stati membri , mentre la seconda costituisce la riserva comuni­
      taria .
      In mancanza di dati statistici comunitari relativi ad un periodo suffi-
      cientemente rappresentativo , le aliquote iniziali sono state calcolate
      in base alle possibilità di assorbimento dèi prodotti m questione negli
      Stati membri , nonché sulla scorta delle previsioni di fabbisogno for­
     mulate da alcuni di essi .
 ---pagebreak---       3.   Per quanto riguarda le modalità di gestione che devono essere applicate
           da tutti gli Stati membri , la Commissione propone il sistema "a mano
           a mano " ( au fur et à mesure) nel caso dei pimenti è delle uvè secche .
           Invece , date le particolarità inerenti al commercio dei vini j che
           inoltre differiscono da uno Stato membro all' altro , le disposizioni
           dei regolamenti sui vini in questione non prevedono , a titolo - eccezio­
           nale , un' unica modalità di gestione .
B.    Seconda parte
      1.   Il protocollo che stabilisce talune disposizioni negli scambi agricoli ,
           citati al punto A 1 , prevede inoltre l' apertura di contingenti tariffa­
           ri comunitari per i prodotti originali di Cipro qui di seguito indicati
           la clausola "prò rata temporis " è applicabile a :
           a) Uve fresche da tavola , delle sottovoci ex 08.04 Ala) e . b ) della -
               TDC , 7.000 t ai dazi del 7,2 e 8,8 % per il periodo 1° luglio -
               10 agosto 1978 .
           b ) Melanzane della sottovoce ex 07.01 T della TDC , 60 t al dazio del
               6,4 % per il periodo l 9 ottobre - 30 novembre 1978 .
                                                                                    ι
     2.    In questi casi , e trattandosi di contingenti tariffari il cui volume .
           è relativamente poco elevato o per i quali il periodo di validità
           è estremamente breve , viene fatta deroga alla nonna generale della
           ripartizione dei volumi contingentali in due parti , destinando , in
           ciascun caso , la totalità del volume contingentale alla riserva comu­
           nitaria .
     3.    La modalità di gestione prevista si basa sul sistama "a mano a mano' 1
           ( au fur et à mesure ) .
Allegati : sette preposte di regolamento .
 ---pagebreak---                               K
                                                                      ALLEGATO A
                                 Proposta di
                 fiEGOLAMENTO ( CEE)         DEL CONSIGLIO
recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente
tariffario comunitario di pimenti o peperoni dolci della sottovoce 07.01 S
della tariffa doganale comune , originari di Cipro
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
1 ' articolo 113 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che , il 7 aprile 1978 è stato siglato un Protocollo che stabilisce
                   '        v                    &                               di Cipro
talune disposizioni negli scambi di prodotti agricoli fra la CEE e La Repubblica / ( 1 )
da allegare all' Accordo che crea un' Associazione tra la Comunità economica
europea e la Repubblica di Cipro ( 2 ); che l' entrata in vigore di questo Pro­
tocollo è prevista per il 1° luglio 1978 ; che l' articolo 2 del medesimo Pro­
tocollo prevede l' apertura di un contingente tariffario comunitario annuale
di 300 tonnellate di pimenti o peperoni dolci , originari di Cipro , della
sottovoce 07.01 S della tariffa doganale comune , a dazio doganale pari al
50 % del dazio della tariffa doganale comune ; che la clausola prò rata
temporis è applicabile ; che in queste condizioai (1 è opportuno aprire un
contingente tariffario comunitario di 150 tonnellate per il periodo
dal 1° luglio al 31 dicembre 1978 ;
 ( 1 ) GU n . L
 ( 2) GU n . L 133 del 21.5.1973 , pag . 2 .
 ---pagebreak---                                                                 t
                                                                       ALLEGATO A
                                                  - 2 -
considerando che occorre garantire in particolare
l'uguaglianza e la continuità G accesso di tutti gli
importatori della Comunità a detto contingente,
nonché l'applicazione Stnxa interruzioni; delle
aliquote previste per detto contingente a tutte le
importazioni dei prodotti in questione in ciascuno
degli Stati membri, fino ad esaurimento de! contin­
gente stesso ; che un sistema di utilizzazione del
contingente tariffario comunitario, basato sulla riparti­
 zione tra gli Stati membri, è idoneo a rispettare la
 natura comunitaria di detto contingente, tenuto conto
 dei principi sopra enunciati ; che, per rispecchiare il
 più possibile l'effettiva evoluzione del mercato dei
 prodotti in questione, tale ripartizione dovrebbe essere
 effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei singoli
 Stati membri calcolato in base ai dati statistici relativi
 alle importazioni di detti prodotti da. Cipro,
 durante un periodo di riferimento rappresentativo,
 in base alle prospettive economiche per il periodo
  contingentale considerato ;
   considerando tuttavia che non sono disponibili -né a livello
   comunitario ne a livello nazionale– dati statistici per i
   prodotti in questione e che quindi non può' essere              avanzata
   alcuna previsione valida di importazione ; che , in' ta li - condizioni , è
   opportuno prevedere una ripa rtizione del volume contingentale in
   aliquote iniziali , ripartizione che tenga conto delle possibilità
   di' assorbimento di detti prodotti sui mercati dei vari Stati membri ;
   considerando che, per tener conto dell evoluzione
   delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
   membri, è opportuno dividere il contingente in due
   parti, ripartendo la prima fra gli Stati membri e costi­
   tuendo con la seconda una riserva destinata a coprire
   l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che abbiano
   esaurito la loro quota iniziale -, cne, per garantire una
   certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato
   membro, occorre fissare la prima parte dei contin­
   gente comunitario ad un livello che, neila fattispecie,
   potrebbe corrispondere al 90 % circa del volume
   contingentale ;
   considerando che le quote iniziali degli Stati membri
    possono essere esaurite pui o meno rapidamente ; che,
    per tener conto di questo fatto e per evitare ogni
    discontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito
    quasi completamente la sua quota iniziale deve proce­
    dere al prelievo di una quota supplementare dalla
    riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato da
    ciascuno Stato membro quando ciascuna delle sue
    quote suppiementari è quasi totalmente esaurita, e se
      la riserva lo consenta ; che le quote iniziali supplemen­
      tari devono essere valide sino al termine del periodo
      contingentale ; che tale metodo di gestione richiede
      una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la
      Commissione, la quale deve, in particolare, poter
      seguire il grado di esaurimento del volume del contin­
      gente ed informarne gli Stati membri ;
 ---pagebreak---                                                                     ALLEGATO A
                                                    - 3 -
  considerando che, se ad una data determinata del
  periodo contingentale esiste in uno Stato membro un
  residuo importante, è indispensabile che detto Stato
  membro ne ritrasferisca una notevole percentuale
  nella riserva al fine di evitare che una parte del contin­
  gente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in
  lino Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata
  in altri ;
  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
  Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
  burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione econo­
  mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
  delle quote attribuite a detta unione economica •
  possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                           Articolo 1
Dal 1° luglio al 31 dicembre 1978 , il dazio della
tariffa doganale comune per i pimenti o peperoni dolci ,
della sottovoce 07.01 S della tariffa doganale comune ,
originari di Cipro , è parzialmente sospeso al 5,5 % nei
limiti di un contingente tariffario comunitario di un
volume di 150 tonnellate
                                Articolo 2
        1 . Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è
       diviso in due parti.
       2. La prima parte di 1 35**°yne^^eìfè suddivisa
       tra gli Stati membri ; le quote che, salvo l'articolo 5,
       sono valide fino al 31 dicembre 1978 , ammontano a :
                                                  ( in tonnellate )
               Bénélux                                    7
               Danimarca                                  7
               R. f. di Germania                         14
               Francia                                    7
               Irlanda                                    '
               Italia                                     7
               Regno Unito                              86
       3.    La seconda parte, pari a 15 tonnellate , costi­
       tuisce la riserva .
 ---pagebreak---                                                                      ALLEGATO A
                                                    - 4 -
                               Articolo 3
        1 . Se la quota iniziale di uno Stato membro –
       quale è fissata dali'articolo 2, paragrafo 2, ovvero la
     . stessa quota diminuita della frazione trasferita alla
       riserva qualora sia stato applicato l'articolo 5 – è
       utilizzata in ragione del 90 % o più, lo Stato membro
       in questione procede senza indugio, mediante notifica
       alla Commissione, al prelievo di una seconda quota
       pari al 1 5 % della propria quota iniziale, eventual­
       mente arrotondata all'unità superiore, sempreché
       l'entità della riserva lo permetta.
       2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno Stato
       membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
       anche la seconda quota, esso procede, alle condizioni
       indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota
       pari al 7,5 % della propria quota iniziale, eventual­
       mente arrotondata all'unità superiore.
       3. Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno
       Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
       anche la terza quota, esso procede, alle stesse condi­
       zioni, al prelievo di una quarta quota pari alla terza.
       Questo procedimento si applica fino all'esaurimento
       della riserva .
     •4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
       possono procedere al prelievo di quote inferiori a
      quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione di rite­
       nere che esse rischino di non essere esaurite . Essi
       informano la Commissione dei motivi che li hanno
      indotti ad applicare il presente paragrafo.
                               Articolo 4
       Le quote supplementari prelevate a norma dell'arti­
      colo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1978 .
                               Articolo 5
       Gli Stati membri versano nella riserva, entro il           15
novembre         1978 , la frazione non utilizzata della loro
       aliquota iniziale che, alla data del 1° novembre 1978 ,
       ecceda il 20 % del volume iniziale. Essi possono trasfe­
       rire una quantità superiore se hanno motivo di rite­
       nere che non verrà utilizzata.
       Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 15
         novembre             1978, il totale delle importazioni
       dei prodotti in oggetto effettuate sino al 1 " novembre
       1978 incluso e imputate sul contingente comunitario,
       nonché, se del caso, la frazione della quota iniziale
       che essi trasferiscono alla riserva.
 ---pagebreak---                                                                                                     ALLEGATO A
                                                            - 5 -
                                   Articolo 6
      «               nssri,nsr -
       » * fr^ 'n(°irma S'ì Staci merribri, entro il 2fi r*
                                    *» ; ~™rë«stre J978 >
    11 auannrafîvr» «"0 Staio
    il                                        .         c P re<- isa
    quest ultimo prelievo.                            p ocede a
                                Art/co/o 7
  P^tc cumulata del contingente comunitario.                 ?
 oi.Mr ?SSI gar,' n1tÌscono ag'' importatori dei prodotti in
 quest one, stabiliti nel loro territorio, la facoltà di attin
 gere liberamente alle quote ad essi assegnale
  3. G.i Stati membri procedono all'imputazione
  delle importazioni dei prodotti in questione alle loro
  aliquote man mano che tali prodotti sono presentati
  m dogana, accompagnati da dichiarazioni di immis­
  sione al consumo.
            Il grado di esaurimento delle aliquote degli Stati
 membri viene rilevato in base alle importazioni impu­
 tate alle condizioni definite al paragrafo 3.
                               Articolo 8
 A richiesta della Commissione, gli Stati membri la
 informano delle importazioni dei prodotti in
 questione effettivamente imputate sulle loro aliquote.
                              Articolo 9
Gii Stati membri e la Commissione collaborano stretta­
mente affinché sia rispettato il presente regolamento.
                             Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio
1978 .                                                    °
                      ( Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                        in ciascuno degli Stati membri.
                        Fatto a Bruxelles, addì
                                                                                   Pcr il Consiglio
                                                                                    Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                 ALLEGATO B
                                  Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE)        DEL CONSIGLIO
recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffa­
rio comunitario per talune uve secche della sottovoce 08.04 B I della tariffa
doganale comune ^originarie di Cipro
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
1 ' articolo 1 1 3
vista la proposta della Commissione ,
considerando che , il 7 aprile 1978 , è stato siglato un Protocollo complemen­
tare ( 1 ) da allegare all' Accordo che crea un' Associazione tra la Comunità
economica europea e la Repubblica di Cipro ( 2); che l' entrata in vigore di
questo .Protocollo è prevista per il 1° luglio 1978 ; che l' articolo 4 del
medesimo Protocollo prevede l' apertura di un contingente tariffario comuni­
tario annuale di 500 tonnellate per talune uve secche originarie di Cipro ,
della sottovoce 08.04 B I della tariffa doganale comune , in esenzione di
dazi della tariffa doganale comune ; che la clausola prò rata temporis è
applicabile ; che in queste condizioni , è opportuno aprire un contingente
tariffario comunitario di 250 tonnellate per il periodo dal 1° luglio al
31 dicembre 1978 ;
( 1 ) GU n . L
( 2 ) GU n . L 133 del 21.5.1973 , pag - 2 .
 ---pagebreak---                                                                                        ALLEGATO B
                                                    2
coisidenndo che occorre garantire in particolare
J'ut:u?.',I ! i.inza e la continuici d'accesso di tutti gli
ir;ip<jrt.iiori della Comunità a detto contingente,
nonché l'applicazione senza interru/.ionc .. delie •
aliquote previste per detto contingente a. tutte le
importa / ioni dei piodotti in questione in ciascuno
dc>:!i S' .'ti membri , ( ino ;ui esaurimento del contin-
    iì to Messo ; che un sistema di utilizzazione del
contingènte tariffario comunitario, basato sulla riparti*
rione tra gli Stati membri , è idoneo a rispettare la              '             .
natura comunitaria di detto contingente , tenuto conto
dei principi sopra enunciati ; che, per rispecchiare il
più possibile l'effettiva evoluzione «lei mercato de»                              ,
prodotti in questione, tale ripartizione dovrebbe essere ■
effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei singoli
Stati membri calcolato in base ai dati statistici relativi
alle importazioni di detti prodotti da. Cipro. •
durante un periodo di riferimento rappresentativo, e
in base alle prospettive economiche per il periodo
contingentale considerato ;
  considerando tuttavia che non sono disponibili -nS a livello
  comunitario né a livello nazionale- dati statistici per 1
  prodotti in questione e che quindi non può' essere                           ... avanzata
  alcuna previsione valida di importazione ; che , in tali condizioni , è
  opportuno prevedere una ripartizione del volume contingentale in
  aliquote iniziali , ripartizione che tenga conto delle possibilità
  di assorbimento di detti prodotti sui mercati dei vari Stati membri ;
 considerando che, per tener conto dell'evoluzione
 delie importazioni di detti prodotti nei vari Stati
 membri, è opportuno dividere il contingente in due
 parti , ripartendo la prima fra gli Stati membri e costi­
 tuendo con la seconda una riserva destinata a coprire         -
 l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che abbiano                   , .
 esaurito la loro quota iniziale ; che , per garantire una
 certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato "•
 membro, occorre fissare la prima parte del contin­
 gente- comunitario ad un livello che, nella fattispecie,
 potrebbe corrispondere al 9U % circa del volume
 Contingentale ;                                                           .
                                                             »
 considerando che le quote iniziali degli Stati membri
 possono essere esaurite più O meno rapidamente ; che,
 per tener conto di questo fatto e per evitare ogni :
 discontinuità, ciascuno Stato , membro che ha esaurito                      :              '
 quasi completamente la sua quota iniziale deve proce­
 dere al prelievo di una quota supplementare dalla
 riserva ; che tale prelievo deve essere effettuato da                 '
 ciascuno S' .ito membro quando ciascuna delle sue                                   ,
 quote supplementari è quasi totalmente esaurita, e se                                    .
   la riserva lo consenta ; che le quote iniziali supplemen-     1   .
   tari devono essere valide sino al termine del periodo
   contingentale : che tale metodo di gestione richiede
   una stretta collabora / ione tra gli Stati membri e la        .
   Commissione, la quale lieve, in particolare, poter
   se?tsirc il grado di esaurimento del volume del contin­
   gente ed informarne gli Stati membri ;
 ---pagebreak---                                                                                 ALLEGATO B
                                                                       - 3 -
         considerando che, se ad una data determinata del
         periodo contingentale esiste in uno Stato membro un
         residuo importante, è indispensabile che detto Stato
         membro ne ritrasferisca una notevole percentuale
         nella riserva al fine di evitare che una parte del contin­
         gente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in
         uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata
         in altri ;
         considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
         Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
         burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione econo­
         mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
         delle quote attribuite a detta unione economica
         possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                       A rticolo 1
                      Dai lo lu«}ÌOal 3ficem?r£r978, i dazi deìla
       tariffa doganale comune per i prodotti sotto indicati,
       originari di Cipro, sono totalmente sospesi nei limiti
       di un contingente tariffano comunitario /
                               250 tonnellate .               :
              Nnnu-ro
         ilt ll.i l.intl.1                         Designazione delle merci
   I I OL' . HI . I U iot'iunc
        08.04                    Uve , fresche o secche :
                                 B. secche :
                                    I. presentate in imballaggi immediati di contenuto netto di
                                          15 kg o meno
                                    Art itolo 2
3 . il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è
diviso in due parti.
2. La prima parte di                                            suddivisa
< rn «lì Stati membri ; le quote che, salvo l'articolo 5,
sono valide fino al 31 dicembre 1978 , ammontano a :
                                                       ( in tonnellate )
                     Bénélux                                      10
                      Danimarca                                   10
                     R. f. di Gcrmania                            20
                      Francia                                     IO
                     Irlanda
                     IrMia                                        10
                                                                i r c
                     i . ctho Uni:o
 '•            La seconda parte, pari a 25 tonnellate , costi­
tuto: la riserva .
 ---pagebreak---                                 Articolo 3
        ì.     Se la quota iniziale di uno Stato membro –
        quale c fissata dall'articolo 2, paragrafo 2, ovvero la
      . stessa quota diminuita della frazione trasferita alla ^
   -, riserva qualora sia stato applicato l'articolo 5 – è
   '    utilizzata in ragione del 90 % o più, lo Stato membro
        in questione procede senza indugio, mediante notifica
        alla Commissione, al prelievo di una seconda quota
        pari al 1 5 % della propria quota iniziale, eventual­
        mente arrotondata all'unità superiore, sempreché
 /      l'entità della riserva lo permetta.                              •
        2.     Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno Stato
        membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
        anche la seconda quota, esso procede, alle condizioni
        indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota
        pari al 7,5 % della propria quota iniziale, eventual­
        mente arrotondata all'unità superiore.
        3. Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno
        Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
        anche la terza quota, esso procede, alle stesse condi­
        zioni, al prelievo di una quarta quota pari alla terza.
        Questo procedimento si applica fino all'esaurimento
        della riserva .                                              - - »•
        4. In deroga ai paragrafi i , 2 e 3, gli Stati membri
        possono procedere al prelievo di quote inferiori a
        quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione di rite- *
         nere che esse rischino di non essere esaurite . Essi
         informano la Commissione dei motivi che li hanno
         indotti ad applicare il presente paragrafo.
                                 Articolo 4
         Le quote supplementari prelevate a norma délfarti-
         colo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1978 .
                                 Articolo i
          Gli Stati membri versano nella riserva, entro il 1 5
novembre            1978, la frazione non utilizzata della loro
          aliquota iniziale che, alla data del 1° novembre 19.78 ,
          ecceda il 20 % del volume iniziale. Essi possono trasfe­
          rire una quantità superiore se hanno motivo di rite­
          nere che non verrà utilizzata .
          Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 15
           novembre           . 1978, il totale delle importazioni
          aei prodotti in oggetto effettuate sino al 1° novembte
          1978 incluso e imputate sul contingente comunitario,
          nonché, se del caso, la frazione della quota iniziale
          che essi trasferiscono alla riserva.
 ---pagebreak---                                                                                                       ALLECATO fi
                                                                   " 5 •;*
                                    A rticolo 6
        Essa informa gii Stati membri, entro il ?n
       ÄÄIST dopoi -£-«««"• 197S-
      fÄts auiinritnhim    « n~
                                isss,?*.\7Z'J: „r™
      " quantitativo allo Stato n,^
      il                             .                     ,l ** P r*- Cjsa        •
      quest ultimo prelievo.                              P ocedc a
                                 Articolo 7
     private m applieazione deii'articölo 3 renda poss                       '
            :,:S.SenM discontinuitä, sul.a p£pri, .
    parte cumulata del contingente comunitario. ' " '
   2. Essi garantiscono agli importatori dei prodotti in '
   Sr Wal>Ì,Ì,Ì nCl ,0r°                        la facohà di attin­
  ga liberamente alle quote ad essi assegnate.                              ;
     3. Gli Stati membri procedono all'imputazione
    delle importazioni dei prodotti in questione alle loro
    aliquote man mano che tali prodotti sono presentati
    in dogana, accompagnati da dichiarazioni di immis­
    sione al consumo.
    4.      Il grado di esaurimento delle aliquote degli Stati
    membri viene rilevato in base alle importazioni impu­
    tate alle condizioni definite al paragrafo 3.
                                Articulo 8
   A richiesta della Commissione, gli Stati membri la                            1
   informano delle importazioni dei prodotti in
questione effettivamente imputate sulle loro aliquote.                         !
                               Articolo 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano stretta­
mente affinché sia rispettato il presente regolamento.
                              Articolo 10
Ili97presente
         «
                  regolamento
                    "            .
                                   entra in vigore
                                              °
                                                    il 1® luglio
                      > Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                        in ciascuno degli Stati membri.
                        Fatto a' Bruxelles, addì             ,
                                                                                     Per il Consigliù
                                                                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                                    ALLEGATO C
                                                     Proposta di
                        REGOLAMENTO ( CEE )                          DEL CONSIGLIO
      recance apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffa-
      rio comunitario per i vini di uve fresche della sottovoce ex 22.05 C della
      tariffa doganale comune , originari di Cipro
      IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
     visto il trattato che istituisce la Comunità, economica europea , in particolare
      gli articoli 43 e 113 ,
     vista la proposta della Commissione ,
     visto il parere del Parlamento europeo ,
      considerando che , il 7 aprile . 1978 è stato siglato un Protocollo complementa­
      re ( 1 ), da allegare all' Accordo che crea un' Associazione tra la Comunità eco­
     nomica europea e la Repubblica di Cipro ( 2); che l' entrata in vigore di
      questo Protocollo è prevista per il 1° luglio 1978 ; che l' articolo 5 del mede­
      simo Protocollo prevede l' apertura di un contingente tariffario comunitario '
      annuale di 10.000 ettolitri di taluni vini di uve fresche , presentati in re­
      cipienti contenenti due litri o meno , originari di Cipro , della sottovoce
      ex 22.05 C della tariffa doganale comune , a dazi doganali pari al 25 % dei
      dazi della tariffa doganale comunej che la clausola prò rata temporis è
      applicabile ; che in queste condizioni , è opportuno aprire un contingente tariffa­
      rio comunitario di 5.000 ettolitri per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre
       1978 ;
                                                                   *
     considerando che detti vini restano soggetti alle dispo­
     sizioni che regolano l'organizzazione comune del
     mercato vitivinicolo e in particolare al rispetto del
     prezzo di riferimento ;
      considerando che il regolamento (CEE) n. 2506/75 del
      Consiglio, del 29 settembre 1975, che stabilisce le
      norme particolari relative all'importazione di prodotti
     del settore vitivinicolo originari di taluni paesi terzi (}),
     ha introdotto la nozione di prezzo franco frontiera di
     riferimento, costituito dal prezzo di riferimento dimi­
     nuito dei dazi doganali effettivamente riscossi ;
( 1 ) GUn . L
( 2 ) GU n . L 133 del 21.5.1973 , pag . 2
( 3 ) GU n . L 256 del 2.10.1975 , pag . 2 .
 ---pagebreak---  considerando che occorre garantire in particolare
                        e la continuità d'accesso di tutti gli
importatori tirila Comunità a detto contingente,
nonché l'applicazione senza interruzione delle
aliquote previste per detto contingente a tutte le
importazioni dei prodotti in questione in ciascuno
degli Stati membri, fino ad esaurimento del contin­
gente «.terso ; che un sistema di utilizzazione del
contingente tariffario comunitario, basato sulla riparti­
zione tra gli Stati membri , è idoneo a rispettare la
natura comunitaria di detto contingente, tenuto conto
dei principi sopra enunciati ; che, per rispecchiare il
più possibile l'effettiva evoluzione del mercato dei
prodotti in questione, tale ripartizione dovrebbe essere
effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei singoli
Stati membri calcolato in base ai dati statistici relativi
alle importazioni di detti prodotti da.                Cipro
durante un periodo di riferimento rappresentativo, e
in base alle prospettive economiche per il periodo
contingentale considerato ;
 considerando tuttavia che non sono disponibili – né
a livello comunitario né a livello nazionale – dati
statistici per le qualità di vino in questione e che
quindi non può essere avanzata alcuna previsione
valida di importazione ; che, su tale base, è opportuno
prevedere una ripartizione de£ volumecontingentalfi in
aliquote iniziali, ripartizione che tenga conto delle
possibilità di assorbimento di detti vini sui mercati dei
vari Stati membri ;                                  .
considerando che, per tener conto dell'evoluzione
delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
membri, è opportuno dividere il contingente in due
parti , ripartendo la prima fra gli Stati membri e costi­
tuendo con la seconda una riserva destinata a coprire
l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che abbiano
esaurito la loro quota iniziale ; che, per garantire una
certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato
membro, occorre fissare la prima parte del contin­
gente comunitario ad un livello che, nella fattispecie,
potrebbe corrispondere al 90 % circa del volume
contingentale ;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri
possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che,
per tener conto di questo fatto e per evitare ogni
discontinuità , ciascuno Stato membro che ha esaurito
quasi completamente la sua quota iniziale deve proce­
dere al prelievo di una quota supplementare dalla
ti serva : che tale prelievo deve essere effettuato da
ciascuno Stato membro quando ciascuna delle sue
quote supplementari è quasi totalmente esaurita, e sc­
  ia riserva lo consenta ; che le quote iniziali supplemen­
  tari devono essere valide sino al termine del periodo
  contingentale ; che tale metodo di gestione richiede
  una saetta collaborazione tra gli Stati membri e la
  Commissione, la quale deve, in particolare, poter
  : '. '.'ii.'re il grado di esaurimento del volume del contin­
  gente ed informarne gli Stati membri ;
 ---pagebreak---      considerando che, se ad una data determinata del
     periodo contingentale esiste in uno Stato membro un
     resili uo importante, è indispensabile che detto Stato
     membro ne ritrasferisca una notevole percentuale
     ncli.i riserva ni fine di evitare che una parte del contin­
    gente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in
    uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata
    in altri ;
    considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
    Remilo dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
    burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione econo­
    mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
    delle quote attribuite a detta gnione economica
     possono essere effettuate da uno dei suoi membri.
     HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                  Articolo 1
        1 ; A decorrere dal 1° ^^e fino al 31 dicembre
        1978, i dazi della tariffa doganale comune relativi ai
      prodotti sottoindicati, originari della di Cipro , sono
      parzialmente sospesi ai livelli indicati in appresso ed
      entro i limiti di un contingente tariffario comunitario
      totale di     5 000 ettolitri :
     Numero
   (Mi * UfiiL
                                              Degnazione dette merci                       j   Aliquota
    cùftaf.Je                                                                                  dei dati
     comune
Î.10S              Vini .di uve fresche : mosti di uve fresche mutizzati con alcole
                   (mistellc) :
                   C. altri :
                        I. con gradazione alcolica effettiva di 13° o meno, presentati in
                            recipienti contenenti :
                           ex a) 2 litri o meno :
                                   – Vini di uve fresche                                      3 UC/hl
                 I     II. con gradazione alcolica effettiva superiore a 1 > e non
                 |          supcriore a 15°, presentati in recipienti contenenti :
                            ex a) 2 litri o meno :
                                   – Vini di uve fresche diversi dai vini liquorosi aventi
                                       gradazione alcolica effettiva di 15°                  3.5 UC/hl
 2 . L' ammissione di tali vini al beneficio del contini-
 gente tariffario è subordinata al rispetto del prezzo
di riferimento loro applicabile .
          A! fine di far beneficiare questi vini dei . suddetti
 contingenti tariffari, i prezzi praticati all'importazione
 ne.ia Comunità devono in ogni momento essere
 almeno pari ai prezzi franco frontiera di riferimento,
 loro applicabili, di cui al regolamento (CEE) n. 2506/
 75 ed ai testi successivi .
 ---pagebreak---                                                          - 4
                         Articolo 2
 1.     Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è
diviso in due parti.
2. La prima parte di ^ ° ^^ettolitri viene suddivisa
tra gli Stati membri ; le quote che, salvo l'articolo 5,
sono valide fino al 31 dicembre 1978 . ammontano a :
           Bénélux                         140     h!
           Danimarca                       140     hl
                   Germania                140     hl
           Francia                         140     hl
          Irlanda                         300      hl
          Italia                           140     hl
          Regno Unito                  3.500       hl
3.      La seconda parte, pari a 500 ettolitri, costi­
tuisce la riserva .
                          Articolo 3
   1.    Se la quota iniziale di uno Stato membro –
  quale è fissata dall'articolo 2, paragrafo 2, ovvero la
. stessa quota diminuita della frazione trasferita alla
  riserva qualora sia stato applicato l'articolo 5 – è
  utilizzata in ragione del 90 % o più, lo Stato membro
  in questione procede senza indugio, mediante notifica
 alla Commissione, al prelievo di una seconda quota
  pari al 15% della propria quota iniziale, eventual­
  mente arrotondata all'unità superiore, sempreché
  l'entità della riserva lo permetta.
  2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno Stato
  membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
  anche la seconda quota, esso procede, alie condizioni
  indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota
  pari al 7,5 % della propria quota iniziale, eventual­
  mente arrotondata all'unità superiore.
  3. Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno
 Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
  anche la terza quota, esso procede, alle stesse condi­
 zioni, al prelievo di una quarta quota pari alla terza.
 Questo procedimento si applica fino all'esaurimento
 della riserva .
 4.      In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
 possono procedere al prelievo di quote inferiori a
 quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione di rite­
 nere che esse rischino di non essere esaurite. Essi
 informano la Commissione dei motivi che li hanno
 indotti ad applicare il presente paragrafo.
                          Articolo 4 .
 Le quote supplementari prelevate a norma dell arti­
 colo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1978 .
 ---pagebreak---                                   Artìcolo 5
        Gli Stati membri versano nella riserva, entro il               15
novembre            1 978, la frazione non utilizzata della loro
        aliquota iniziale che, alla data del l1* novembre 1978 ,
         ecceda il 20 % del volume iniziale. Essi possono trasfe­
         rire una quantità supcriore se hanno motivo di rite­
         nere che non verrà utilizzata. -
         Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 15
  - % ■ novembre                 1978, il totale delle importazioni
         dei prodotti in oggetto effettuate sino al l"' novembre          >
          1978 incluso e imputate sul contingente comunitario,
         nonché, se del caso, la frazione della quota iniziale
         che essi trasferiscono alla riserva.
                                   Articnfo 6
          La Commissione contabilizza r quantitativi delle'quotc
          aperte d:igli St.ui membri conformemente agli articoli
          2 e 3 e li informa, appena le pervengono le notifiche,
          del grado di utilizzazione della riserva.
          fissa informa gli Stati membri, entro il 20 novembre 1978
         dell'enti :» della riserva dopo i versamenti effettuati a
         norma dell'articolo 5.
          Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva
         sia limitato al saldo disponibile e a tal fine ne precisa          <
       ' il quantitativo allo Stato membro che procede a
         quest'ultimo prelievo.
                                    Articolo 7
           1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
           affinché l'apertura delle quote supplementari da essi
           prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda possi­
           bile le imputazioni, senza discontinuità, sulla propria
           parte cumulata del contingente comunitario.
           2. Essi garantiscono agli importatori dei prodotti in.
           questione, stabiliti nel loro territorio, la facoltà di attin­
           gere liberamente alle quote ad essi assegnate.
           3. Il grado .;:i utilizzazione delle quote degli Stati
           membri vie:v rilevato in base alle importazioni dei
           prodotti i,-- questione presentati in dogana accompa­
           gnati d.vdichiarazione di immissione al consumo.
               /
          /                          Ατίκοιο 8
  /A richiesta della Commissione, gli Stati membri la
              informano delle importazioni dei prodotti in
             questione effettivamente imputate sulle loro aliquote.
 ---pagebreak---                                                                                                    ALLEGATO C
                                                - 6 -
                       Articolo 9
G !: Stati membri c la Commissione collaborano stretta­
mente affinché sia rispettato il presente regolamento.
                       Articolo IO
Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio
1978 .
                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                  in ciascuno degli Stati membri.
                  Fatto a Bruxelles, addi
                                                                             Per il Consiglio
                                                                               II Présidente
 ---pagebreak---                                                                     ALLEGATO D
                                         Proposta di
                            REGOLAMENTO ( CEE)       DEL CONSIGLIO
recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario
comunitario per i vini liquorosi della sottovoce ex 22.05 C della tariffa doganale
comune , originari di Cipro
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
gli articoli 43 e 113 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando che il 7 aprile 1978 , è stato siglato un Protocollo complementare ( 1 )
da allegare all' Accordo che crea un' Associazione tra la Comunità economica europea
e la Repubblica di Cipro ( 2): che l' entrata in vigore di questo Protocollo è prevista
per il 1° luglio 1978 ; che l' articolo 6 del medesimo Protocollo prevede l' apertura
di un contingente tariffario comunitario annuale di 250.000 ettolitri di vini
liquorosi originari di Cipro , della sottovoce ex 22,05 C della tariffa doganale comune ,
a dazi doganali pari al 30 % dei dazi della tariffa doganale comune * che la clausola
prò rata temporis è applicabile ; che in queste condizioni è opportuno aprire un
 contingente tariffario comunitario di 125.000 ettolitri per il periodo dal 1° luglio
 al 31 dicembre 1978 :
 ( 1 ) GU n . L
 ( 2 ) Gì n . L 133 del 21.5.1973 , pag . 2 .
 ---pagebreak---                                                                                     ALLEGATO D
                                                                  - 2 -
        considerando che detti vini restano soggetti alle dispo­
        sizioni che regolano l'organizzazione comune del
        mercato vitivinicolo e in particolare al rispetto del
        prezzo di riferimento ; che l'ammissione al beneficio
        del suddetto contingente tariffario comunitario deve
        essere subordinata alla condizione che i vini in questione
       siano designati come vini liquorosi nel documento V.I.l .
       previsto dal regolamento ( CEE) n . 21.15 / 76 ( 1 );
      considerando che il regolamento (CEE) n . 2506/75 del
      Consiglio, del 29 settembre 1975, che stabilisce le
      norme particolari relative all'importazione di prodotti
      del settore vitivinicolo originari di taluni paesi terzi ^ ( 2 ) >
      ha introdotto la nozione di prezzo franco frontiera di
      riferimento, costituito dal prezzo di riferimento dimi­
      nuito dei dazi doganali effettivamente riscossi ;
                                                    ■ «' «
     considerando che , per ragioni particolari inerenti                       "...
     alla produzione ed alla commercializzazione del
     prodotto in questione , le importazioni di questi
     vini nella Comunità si effettuano , per la maggior
     parte , durante gli ultimi mesi di ogni anno ; che ,
     conseguentemente il volume contingentale aperto
     con il regolamento ( CEE) n                             / 78 ( 3 ) per il
     periodo dal 1° maggio al 30 giugno .1978 non ha ,»
     potuto essere interamente utilizzato ; che è op-"
     portuno , dunque , prevedere eccezionalmente di
     prendere in considerazione le rimanenze di questo
     periodo in vista di un' loro utilizzo durante il
     periodo di validità del presente regolamento ;
( 1 ) GU n . L 237 del 28.8.176 , pag . 1
( 2) GU n . L 256 del 2.10.1975 , pag . 2
( 3 ) GU n . L
 ---pagebreak---     comincr.mdo che occorre garantire in particolare
    1 uguaglianza c la continuità gl'accesso di tutti gli
    importatori della Comunità a detto contingente,
    nonché       I applicazione  senza   interruzione    delle
    aliquote previste per detto contingente a tutte le
    importa / ioni dei pro-lotti in questione in ciascuno
    degli Stati membri, fino ad esaurimento del contin­
   gente ste:so ; ciic un sistema di utilizzazione del
    contingente tariffario comunitario, basato sulla riparti­
    zione tra gli Stati membri, è idoneo a rispettare la
    natura coi.iunitaria di detto contingente, tenuto conto
   dei principi sopra enunciati ; che, per rispecchiare il
,- più possibile l'effettiva evoluzione del mercato dei
   prodotti in questione, tale ripartizione dovrebbe essere
   effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei singoli
   Stati membri calcolato in base ai dati statistici relativi
   alle importazioni di detti prodotti da.             Cipro
   durante un periodo di riferimento rappresentativo, e
   in base alle prospettive economiche per il periodo
   contingentale considerato ;
   considerando tuttavia che non sono disponibili – né
   a livello comunitario né a livello nazionale – dati
   statistici per le qualità di vino in questione e che
   quindi non può essere avanzata alcuna previsione
   valida di importazione ; che, su tale base, è opportuno
   prevedere una ripartizione dc£volumC contingentali in
   aliquote iniziali, ripartizione che tenga conto delle
   possibilità di assorbimento di detti vini sui mercati dei
   vari Stati membri ;
  considerando che, per tener conto dell'evoluzione
  delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati
  membri , è opportuno dividere il contingente in due
  parti , ripartendo la prima fra gli Stati membri e costi­
  tuendo con la seconda una riserva destinata a coprire
   1 ulteriore fabbisogno degli Stati membri che abbiano
  esaurito la loro quota iniziale ; che, per garantire una
  cena sicurezza agli importatori di ciascuno Stato
   membro, occorre fissare la prima parte del contin­
  gente comunitario ad un livello che, nella fattispecie,
   potrebbe corrispondere al 9*> % circa del volume
  ^ontingi male ;
  considerando che le quote iniziali de^li Stati membri
  possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che,
  per tener conto di questo fatto e per evitare ogni
  discontinuità , ciascuno Stato membro che ha esaurito
  q'ji-si completamente la sua quota iniziale deve proce­
  dere al prelievo di una quota supplementare dalla
   riserva : che tale prelievo deve essere effettuato da
  Ciascun'.) Stato membro quando ciascuna delle sue
  quote supplementari è quasi totalmente esaurita, e se
     !a riserva lo consenta ; che le quote iniziali supplemen­
     tari devono essere valide sino al termine del periodo
     contingentale ; che tale metodo di gestione richiede
     una s' retta collaborazione tra gli Stati membri e la
     Commissione, la quale deve, in particolare, poter
     v/iiir.* il grado di esaurimento del volume del contin­
     gente ed informarne gli Stati membri ;
 ---pagebreak---                                                                                                                                             ALLEGATO D
                                                                               - 4 -
            considerando che, se ad una data detcrminata del
             periodo contingentale esiste in uno Stato membro un
            residuo importante, è indispensabile che detto Stato
             membro ne ritrasferisca una notevole percentuale
             nella riserva al fine di evitare che una parte del contin­
            gente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in
             uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata ,
             in alni ;
             considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
             Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem-
     i       burgo sono riuniti c rappresentati dall'unione econo­
             mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
           'delle quote attribuite a detta unione economica
             possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
              HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                            Artìcolo t
                    1.     A decorrere dal 1° lu X.^°e     io
                                                                fino al 31 dicembre
                    1978, i dazi della tariffa doganale comune relativi ai
                    prodotti sottoindicati , originari                      di Cipro , sono
                    parzialmente sospesi ai livelli indicati in appresso ed
                    entro i limiti di un contingente tariffario comunitario
                    totale d' j 25 { 00°ÓtOlÌtr' =
H , dalla tariffa                                                                  .\ v\o.k;               .î- le rcerci
                   .Vini di uvo                    v Vo ■ :■                                      a»           r,r.r';';' . azatl con aloolo
  22.05                                                                                                                                            t
                     ( siete li.uì ;
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                                                              .                        . .                      imperi oro a 13° o non
                                                                                               :>.n x-ssoipi -cmit contonontit
              j                                                                                                             4                    »
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                 |         3IIo 0-n                              .                         : », ■ , i . i ra r> u             r i o ro a 1 5 0 o
                                  n on      ■. ' ■ ■■■' .                                ••n.-ytvV-vlà in recipienti con-
                 | .              1- fircr - '..
 ---pagebreak---                                                                          ALLEGATO D
                                                    - 5 -
                  hj pi ú ii l 2. li t r1 i
                      t       * 1    i .
                   e -< 3 <■ àL t-"T \ '
                                vi?if l.io.vejwf
                                                           r, ouncrioro a 10° o
                                                           ν-· Γοοίριοηνΐ οοηΐοηοηϋί
2 . L ammissione di tali vini al beneficio del contin­
gente tariffario di cui al paragrafo 1 è subordinata
alla condizione che i vini in questione siano designati
come vini liquorosi nel documento V.I.l . previsto dal
regolamento ( CEE ) n . 2115 / 76 .
3 . L' ammissione di tali vini al beneficio del contin­
gente tariffario è subordinata al rispetto del prezzo di
riferimento che si applica loro .
4. Al fine di far beneficiare questi vini dei suddetti
contingenti tariffari, i prezzi praticati all'importazione
nella Comunità devono in ogni momento essere
almeno pari ai prezzi franco frontiera di riferimento,
loro applicabili, di cui al regolamento (CEE) n . 2506/
75 ed ai testi successivi .
 ---pagebreak---                                                                     ALLEGATO D
                                                       - 6 -
                         Artico/o 2
1.    Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è
diviso in due parti.
,     .      •:            112.500
2.    La prima parte di       /   ettolitri viene suddivisa
tra gli Stati membri ; le quote che, salvo l'articolo 5,
sono valide fino al 31 dicembre 1978 , ammontano a :
        Bénélux                     3 ., 750      hl
        Danimarca                   3 .. 750      hl
        R. f. di Gcrmania           3 .. 750      hl
        Francia                     3 ,. 750      hl
        Irlanda                   15 ,. 000       hl
        Italia                      3 ,. 750      hl
        Regno Unito               78 ,. 750       hl
   3 , Le aliquote fissate nel paragrafo 2 sono maggiorate
   delle eventuali rimanenze , al 30 giugno 1978 , delle ali'-
   quote assegnate in applicazione del regolamento ( CEE)
   η                / 78 -
   Gli Stati membri notificano alla Commissione , entro e non oltre
   il 15 luglio 1978 , le eventuali rimanenze al 30 giugno 1978
   delle aliquote loro assegnate dal regolamento summenzionato .
   4 . La seconda parte , pari a 12.500 ettolitri , costituisce
   la riserva , cui si aggiungono , indipendentemente dall' appli­
   cazione dell' articolo 5 , le eventuali rimanenze , al 30 giugno
   1978 , delle riserve costituite a norma dell' articolo 2 , dei
   regolamenti ( CEE) n . 3016 / 77 , 533 / 78 e             / 78 .
 ---pagebreak---                            Artnoio J
  1 . Se la quota inizialo di uno Stato membro –
  qu.de c fissata dall'articolo 2, paragrafo 2, ovvero la
. stessa quota diminuita della frazione trasferita alla
  riserva qualora sia stato applicato l'articolo 5 – è
  utilizzata in ragione del 90 % o più, lo Stato membro
  in questione procede senza indugio, mediante notifica
  alla Commissione, al prelievo di una seconda quota
  pari al 1 5 % della propria quota iniziale, eventuale
  mente arrotondata all'unità superiore, semprechc
  l'entità della riserva lo permetta.
  2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno Stato
  membro ha utilizzato in ragicr.e del. 90 % o più
  anche la seconda quota, esso precede, alle condizioni
  indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota
  pari al 7,5 % della propria quota iniziale, eventual»
  mente arrotondata all'unità supcriore.
  3. Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno
  Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più
  anche la terza quota, esso procede, alle stesse condi­
  zioni, al prelievo di una quarta quota pari alla terza.
  Questo procedimento si applica fino all'esaurimento
  della riserva;
  4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
  possono precedere al prelievo di quote inferiori a
  quelle stabilite da detti paragrafi, se vi è ragione di rite­
  nere che esse rischino di non essere esaarlte. Essi
  informano là Commissione dei motivi che li hanno
  indotti ad applicare il presente paragrafo.
                           Articolo 4
  Le quote supplementari prelevate a norma dtll arti»
  colo 3 sono valide fino al 31 dicembre IV78.
 ---pagebreak---                                    Articolo J
         Gli Stali membri ventano nella riserva, entro il 15
novembre              1978, la frazione non utilizzata della loro
         aliquota iniziale che. alla tl.ua del l" novembre 1978 ,
         ecceda il 20 % del volume iniziale. Fìssi possono trasfe­
         rire una quantità supcriore se hanno motivo di rite­
         nere ché non verrà utilizzata .
         Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 15
  t s - novembre                 1978, il totale delle importazioni
         dei prodotti in oggetto effettuate sino al 1 " novembre        »
          1978 incluso c imputate sul contingente comunitario,
       ' nonché, se del caso, la frazione della quota iniziale
         che essi trasferiscono alla riserva.
                                   Artùalo 6
         La Commissione contabilizza i quantitativi ddltf'quote
         aperte «fogli Stati membri conformemente agli articoli »
         2 e 3 e li informa, appena le pervengono le notifiche,
         del grado di utilizzazione della riserva.
         Essa informa gli Stati membri, entro il 20 novembre 1978
         deh entità della riserva dopo i versamenti effettuati a            *
         norma dell articolo 5.
         Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva
      ^ sia limitato al salilo disponibile c a tal fine ne precisa '      •
        il quantitativo allo Stato membro che procede a
        quest'ultimo prelievo.
                                   Articolo 7
          1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
          affinché 1 apertura delle quote supplementari da essi
          prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda possi­
         bile le imputazioni, senza discontinuità, sulla propria
         parte cumulata del contingente comunitario.
         2.     I-.ssi garantiscono agli importatori dei prodotti in
         questione, stabiliti nel loro territorio, la facoltà di attin­
         gere liberamente alle quote ad essi assegnate.
         3. Il giado di utilizzazione delle quote degli Stati
         membri Viene rilevato in base alle importazioni dei
         prodotti in questione presentati in dogana accompa­
         gnati da dichiarazione di immissione al consumo.
                                    Articolù 8
           A richiesta della Commissione, gli Stati membri la
            informano delle importazioni dei prodotti in
           questione effettivamente imputate sulle loro aliquote.
 ---pagebreak---                                                                                                   ALLEGATO / D
                                               - 9
                       Artiioln 9
C!i S: ii: membri c la Commissione collaborano stretta­
mente affinché sia rispettato il presente regolamento.
                       Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio
197 ».                                                    /
                  11 presente regolamento i obbligatorio in tutti i suoi elementi « direttamente applicabile
                ' in ciascuno degli Stati membri.
                  Fatto a' Bruxelles, addì .            "
                           ''                                                Per il Consisith ..
                                                                               Il Prtsidtntt
 ---pagebreak---                                                               ALLEGATO E
                                    Proposta di
                   REGOLAMENTO ( CEE)           DEL CONSIGLIO
recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente
tariffario comunitario di melanzane della sottovoce ex 07.01 T della
tariffa doganale comune , originarie di Cipro
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 113 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che , il 7 aprile 1978 , è stato siglato un Protocollo , che
stabilisce talune disposizioni negli scambi di prodotti agricoli fra la CEE
e La Se pubblica di Cipro ( 1 ), da allegare all' Accordo che crea un' Associazione
tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro ( 2) ; che
l' entrata in vigore di questo Protocollo è prevista per il 1° luglio 1978 ;
che l' articolo 2 del medesimo Protocollo prevede l' apertura di un contin­
gente tariffario comunitario di 300 tonnellate di melanzane originarie di
Cipro , della sottovoce ex 07.01 T della tariffa doganale comune , a dazio
doganale pari al 40 % del dazio della tariffa doganale comune , per il
periodo dal 1° ottobre al 30 novembre 1978 ; che in queste condizioni è
opportuno aprire un contingente tariffario comunitario di 300 tonnellate
per detti prodotti per il periodo in questione ;
( 1 ) GU n . L
 ( 2) GU n . L 133 del 21.5 . 1973 , pag . 2 .
 ---pagebreak---                                                              ALLEGATO E
                                                       - 2 -
considerando che occorre garantire, in particolare,
l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli
importatori della Comunità a detto contingente
nonché l'applicazione senza interruzione delle
aliquote previste per detto contingente a tutte le
importazioni dei prodotti in questione in ciascuno
degli Stati membri, fino ad esaurimento del contin­
gente stesso ; che tuttavia, trattandosi di un contin­
gente tariffario relativamente di piccola entità e di un
periodo d'applicazione molto breve, pare possibile asse­
gnare la totalità del volume contingentale alla riserva
 comunitaria e prevedere la possibilità che gli Stati
 membri che ne abbiano un fabbisogno prelevino quan­
titativi appropriati da tale riserva ; che le aliquote cosi
prelevate dalla riserva devono essere valide fino alla
fine del periodo contingentale ; che tale metodo di
gestione richiede una stretta collaborazione tra gli
Stati membri e la Commissione, la quale deve, in parti­
colare, poter seguire il grado di esaurimento del
volume del contingente ed informarne gli Stati
membri ;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
 Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
 burgo sono riuniti e rappresentati dall unione econo­
 mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
 delle quote attribuite a detta unione economica
 possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                         Articolo 1
  1 . Dal 1° ottobre al 30 novembre .1978 , il dazio della
  tariffa doganale comune per le melanzane , della
  sottovoce ex 07.01 T della tariffa doganale comune ,
  originari ei Cipro è parzialmente sospeso al 6,4 % nei
  limiti di un contingente tariffario comunitario di un
  volume di 300 tonnellate .
 ---pagebreak---                                                                                                 ALLEGATO E
                                                       3 -
     2 . Il volume del contingente tariffario di cui al para­
    grafo 1 costituisce la riserva comunitaria.
     3 - Se in uno Stato membro insorge la necessità di
    procurare i prodotti in questione, tale Stato preleva
    una parte adeguata dalla riserva, sempreché la consi­
    stenza della stessa lo consenta . „
     ^ • Le quote prelevate in applicazione del paragra­
    fo 4 sono valide sino al 2>0 novembre lylb .
                            Articolo 2
    1.    Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
    affinché l'apertura delle quote da essi prelevate in
    applicazione dell'articolo 1 renda possibile le imputa­
    zioni, senza discontinuità, sulla propria parte cumulata
    del contingente comunitario.
    2. Essi garantiscono agli importatori dei prodotti in
    questione, stabiliti nel loro territorio, la facoltà di attin­
    gere liberamente alle quote ad essi assegnate.
   3. Gli Stati membri procedono all'imputazione
  delle importazioni dei prodotti in questione alle loro
  aliquote man mano che tali prodotti sono presentati
   in dogana, accompagnati da dichiarazioni di immis­
  sione al consumo.
  4. Il grado di esaurimento delle aliquote degli Stati
  membri viene rilevato in base alle importazioni impu­
  tate alle condizioni definite al paragrafo 3.
                           Articolo 3
A richiesta della Commissione, gli Stati membri la
informano delle importazioni dei prodotti in
questione effettivamente imputate sulle loro " aliquote.
                          Articolo 4
Gli Stati membri e la Commissione collaborano stretta­
mente affinché sia rispettato il presente regolamento.
                          Articolo 5
Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio
1978 .
                    II presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                    in ciascuno degli Stati membri.
                    Fatto a Bruxelles, addì
                                                                               Per il Consiglio
                                                                                 II Présidente
 ---pagebreak---                                                                   ALLEGATO F
                                                                            »
                                 Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE)          DEL CONSIGLIO
recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente tarif­
fario comunitario per uve fresche da tavola della sottovoce ex 08.04 A I della
tariffa doganale comune , originarie di Cipro
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
gli articoli 43 e 113 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando che , il 7 aprile 1978 , è stato siglato un Protocollo che stabilisce
talune disposizioni negli scambi di prodotti agricoli fra la CEE e /Ci^ro^^lV C3
da allegare all' Accordo che crea un' Associazione tra la Comunità economica
europea e la Repubblica di Cipro ( 2); che l' entrata in vigore di questo Pro­
tocollo è prevista per il 1 0 luglio 1978 ; che l' articolo 2 del medesimo Proto­
collo prevede l' apertura di un contingente tariffario comunitario di 7.500
tonnellate di uve fresche da tavola originarie di Cipro , delle sottovoci
ex 08.04 A I a ) e b ) della tariffa doganale comune , a dazi doganali pari
al 40 % dei dazi della tariffa doganale comune , per il periodo dall' 8 giugno
al 10 agosto 1978 ; che la clausola "prò rata temporis " è applicabile ;, che
tuttavia , tiel quadro dèlie misure tariffarie prese dalla Comunità a titolo
autonomo ed anticipando le disposizioni di detto Protocollo la Comunità ha
aperto , con il regolamento ( CEE) n         / 78 ( 3), un contingente tariffario
di 500 tonnellate in luogo di 2.500 tonnellate , volume che risulterebbe da
una applicazione della clausola "prò rata temporis "; che pertanto è' opportuno
aprire un contingente tariffario di 7.000 tonnellate per il periodo
1° luglio - 10 agosto 1978 ;
( 1 ) GU n . L
( 2) GU n . L 133 del 21.5.1973 , pag . 2 .
( 3 ) GU n . L
 ---pagebreak---                                                                                   ALLEGATO F
                                                          - 2 -
         considerando che occorre garantire, in particolare,
         l'iiguaglmn /.a c la continuità di accesso di tutti gli
         importatori della Comunità a detto contingente
         nonché l'applicazione senza interruzione delle
        aliquote previste per detto contingente a tutte le
         importazioni dei prodotti in questione in ciascuno
        degli Stati membri , fino ad esaurimento del contin­
        gente stesso ; che tuttavia, trattandosi di un contin­
        gente tariffario relativamente di piccola entità e di un
         periodo d'applicazione molto breve, pare possibile asse­
        gnare la totalità del volume contingentale alla riserva
        comunitaria e prevedere la possibilità che gli Stati
        membri che ne abbiano un fabbisogno prelevino quan­
        titativi appropriati da tale riserva ; che le aliquote cosi
        prelevate dalla riserva devono essere valide fino alla
        fine del periodo contingentale ; che tale metodo di
        gestione richiede una stretta collaborazione tra gli
        Stati membri c la Commissione, la quale deve, in parti­
        colare, poter seguire il grado di esaurimento del
        volume del contingente ed informarne gli Stati
        membri ;
        considerando che, poiché il Regno del Belgio, il
        Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­
        burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione econo­
        mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione
        delle quote attribuite a detta unione economica
        possono essere effettuate' da uno dei suoi membri,
        HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   Αηίωιο 1
                                   Ιυδίίο
             A               dal 1° r : °e fino al . 10 agosto
      * /o . i dti7i delia tariffa doganale comune relativi ai
     piodotti sottoindicati, originari            di Cipro , sono
     parzialmente sospesi ai livelli indicati in appresso ed
     entro i limiti di un contingente tariffario comunitario
    totale di          - 7.000 tonnellate :
  Numero             «
cri !» unti»                                                             Aliquota
 degnai *     .
                                         Dm^nnionc dell* mtrei      *    dei liui
  cornunr                                               t           *
                II                                                    II
08 . 04            Uve fresche o secche :
                   A. fresche :
                          I. da tavola :
                             ex a) dal 1° novembre al 14 luglio
                                    -dal 1° luglio al .14 luglio         7,2 %
                             ex b ) dal 15 luglio al 31 ottobre
                                    -dal 15 luglio al 10 agosto          8,8 %
 ---pagebreak---                                                                                                 ALLEGATO F
                                                   - 3 -
      2 . Il volume del contingente tariffario di cut al .para­
    ^. r.ifo I costituisce la riserva comunitaria.
            Se in uno Stato membro insorge la necessità di
    procurari; i prodotti in questione, tale Stato preleva
    una parie adeguata dalla riserva, sempreché la consi­
   stenza della stessa lo consenta . -
     /
     ** * Le quote prelevate in applicazione del paragra­
   fo 3 sono valide sino al IO agosto 197o
                               Articolo 2
    1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
   affinché 1 apertura delle quote da essi prelevate in
   applicazione dell'articolo 1 renda possibile le imputa­
   zioni , senza discontinuità, sulla propria parte cumulata
   del contingente comunitario.
   2.       Essi garantiscono agli importatori dei prodotti in
   questione , stabiliti nel loro territorio, la facoltà di attin­
   gere liberamente alle quote ad essi assegnate.
  3. Gli Stati membri procedono all'imputazione
  delle importazioni dei prodotti in questione alle loro
  aliquote man mano che tali prodotti sono presentati
  m dogana, accompagnati da dichiarazioni di immis­
  sione al consumo.
  4. Il grado di esaurimento delle aliquote degli Stati
  membri viene rilevato in base alle importazioni impu­
  tate alle condizioni definite al paragrafo 3.
                             Articolo 3
 A richiesta della Commissione, gli Stati membri la "
 informano delle importazioni dei prodotti in
questione effettivamente imputate sulle loro "aliquote. '
                            Articulo L
Gli Stati membri c la Commissione collaborano stretta­
mente affinché sia rispettato il presente regolamento.
                            A rtuvlo 5
Il presente regolamento entra in vigore il 1® luglio .
IV78 .
                       II presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                       in ciascuno degli Stati membri .
                       Fatto a Bruxelles, addl
                                                                                  Per il Consiglio
                                                                                    Il Presidentt
 ---pagebreak--- .CHE FINANCIERE
   Lif;ne budgétaire concernée : Chap.,12 art . 120
                                                                                                        *
   Ba:>e juridique : Articles 43 . et 113                             '•
   Intitulé de la cesure tarifaire :                                           ■          .
   Propositions de règlements ( CEE ) du Conseil portant ouverture , répartition
   et mode de gestion des contingents tarifaires communautaires de certains
                                                                  »                          ,     '    ;
  produits agricoles originaires de Chypre                                        .                   :
  Objectif î Exécution d' une obligation contractuelle (Accord CEE /Chypre )
  Moae de calcul :                 ' _ .
  ~ Annexe                            .                 A            • _B •
                                                 ^      mmm
  - N° du T.D.C.                        !       ' 07.01 ê           08.04 B I                        ex 22 . 05 C
  - Volume du lókh conti rigcntCk';/ :               150 T           250 T                                5.000 hl
  - Droits à appliquer                  :          5,5 %                    0 %                    3 et 3,5 UC /hl
                                                                                                (0 pondérée = 3 , A )
  - Droits du T.D.C. :                   :       ; 11 %                     4 %                  12 et 14 UC / hl
                                                                                                (0 pondérce= 12,5)
 - Annexe                                          •    £                .   E
 - N° du T.D.C.                                   ex 22.05 C        ex 07.01 T                       ex 08.04 A I
 - Volume du contingent                         125.000 hl                     T                      7.000 T
 - Droits à appliquer                         de 3,3 a                   6,4 % •                 7 ,2 ' et 8,8 %
                                                   5,7 UC /hl "                                  (0 pondérée = 8,5
                                              ( 0- pondérée = 4 )
    Droits du T.D.C.                          de 11 à 19 UC /hl             Γ6 %                 18 et 22 %
                                            . (0 pondérée = 12 )                                 (0 pondérée 53 21,2
        •                         ,       «
 Perte de recettes :                                                       / ■
 A. Valeur par t = 8'90 UCE ; 890 x 5,5%x 150 =                                       7.344 UCE
 B. Valeur par t = 390 UCE ; 390 x 4 % x 250 =                                        3.900 UCE .
 C.           '.       5.000 x 9 , 1                           -                 • '                           45.000 UC
 D.                  . 125.000 x 8 •                        ' •=                    '                ' 1 . 000 . 000 UC
                        •                                                               *
 E. Valeur- ( est .) t - 350 UCE ; 350 x 9,6 % xîw =                           ■ AAQ.O'âc
                                                                                      Q.0 3O   UCE
 F. Valeur par t = 414 UCE ; 414 x 12,7 % x 7.000 =                            368 .050        UCE '
                                                                                               UCE        1 . 045.000 UC