CELEX: 51998PC0209
Language: it
Date: 1998-04-03
Title: Proposta modificata di regolamento (CE, Euratom) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 recante applicazione della decisione 94/728/CE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità

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51998PC0209

Proposta modificata di regolamento (CE, Euratom) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 recante applicazione della decisione 94/728/CE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità  /* COM/98/0209 def. - CNS 97/0188 */  

Gazzetta ufficiale n. C 150 del 16/05/1998 pag. 0020

Proposta modificata di regolamento (CE, Euratom) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE, Euratom) n. 1552/89 recante applicazione della decisione 94/728/CE, Euratom relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità (1) (98/C 150/07) COM(1998) 209 def. - 97/0188(CNS)(Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189A, paragrafo 2, del trattato CE il 3 aprile 1998)Tenuto conto del parere emesso dalla Corte dei conti europea e degli emendamenti del Parlamento europeo, la Commissione presenta le seguenti modifiche alla sua proposta iniziale:1. All'articolo 2, il paragrafo 1 quater è sostituito dal testo seguente:Articolo 2, 1 quater«Ai fini dell'accertamento previsto al paragrafo 1 del presente articolo, viene effettuata un'iscrizione ad hoc nella contabilità di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera a) con dispensa dalla comunicazione al soggetto passivo qualora:a) le autorità amministrative competenti non procedano alla contabilizzazione dell'obbligazione doganale in seguito ad un errore delle autorità doganali, alle condizioni stabilite dall'articolo 220, paragrafo 2, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario, quando il soggetto passivo è noto e l'importo può essere calcolato, sempre che l'importo in causa sia superiore a 2 000 ECU.Tuttavia, non sono considerati come errori che danno luogo all'iscrizione di cui sopra gli errori derivanti da informazioni tariffarie vincolanti o da informazioni sull'origine fornite da amministrazioni di altri Stati membri che risultino inesatte o incomplete.b) la comunicazione al soggetto passivo non possa più essere effettuata entro il termine di cui all'articolo 221, paragrafo 3 del regolamento di cui alla lettera a) che precede per cause imputabili alle autorità doganali.»2. All'articolo 17,a) il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:«2. Gli Stati membri sono dispensati dall'obbligo di mettere a disposizione della Commissione gli importi corrispondenti ai diritti accertati la cui riscossione risultasse impossibile:a) sia per cause di forza maggioreb) sia per altre ragioni che non sono loro imputabili.Gli importi dei diritti accertati sono dichiarati irrecuperabili con decisione motivata dell'autorità amministrativa competente che constata l'impossibilità della riscossione.Gli importi dei diritti accertati sono considerati irrecuperabili al più tardi dopo un periodo di cinque anni a decorrere dalla data della comunicazione dell'importo conformemente all'articolo 2 oppure, in caso di ricorso amministrativo o giudiziario, della notifica della decisione definitiva.In caso di pagamento scaglionato, il periodo di cinque anni decorre a partire dall'ultimo pagamento effettuato sempre che non si tratti del saldo del debito.Gli importi dichiarati o considerati irrecuperabili sono ritirati dalla contabilità separata di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera b). Vengono ripresi in allegato all'estratto trimestrale di cui al paragrafo 4 di tale articolo. Nell'estratto gli importi dedotti sono distinti a seconda che siano stati dichiarati o considerati irrecuperabili.»b) alla lettera b),in luogo della parte di frase «il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente», si legga: «è aggiunto il paragrafo 3 seguente:».c) il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:«4. Entro un termine di sei mesi dal ricevimento, la comunicazione di cui al paragrafo 3 dà luogo ad una decisione motivata della Commissione qualora essa non ritenga soddisfatte le condizioni del paragrafo 2, primo comma. In questo caso, lo Stato membro interessato è tenuto ad iscrivere nella contabilità di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), l'importo corrispondente ai diritti non riscossi e a metterlo a disposizione della Commissione al più tardi il primo giorno feriale dopo il 19 del secondo mese successivo a quello nel corso del quale gli è stata notificata la decisione.Quando la Commissione ritiene che le condizioni stabilite al paragrafo 2, primo comma siano soddisfatte, dispone di un termine di sei mesi per notificare allo Stato membro il suo accordo sulla dispensa dalla messa a disposizione degli importi in questione.»(1) GU C 267 del 3.9.1997, pag. 64.