CELEX: 51974PC0179
Language: it
Date: 1974-02-27
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa all'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri concernenti il miele (proposta modificata presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 149, secondo comma del Trattato CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 179
Vol. 1974/0027
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- CQMMÍSSIONE . DELLE COMUNITÃ EURQPEE
                                    N. •
                                         " COM(74)179 def.
                                           Bruxelles , il' 27 -febbraio 1974
                                Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO       .
              relativa all' armonizzazione delle legislazioni
                  degli Stati membri concernenti il miele
              ( proposta modificata presentata dalla Commissione
                al Consiglio in virtù dell' articolo 149 » "^secondo
                comma del Trattato CEE)                              ■ s
COM(74 ) 179 def .
 ---pagebreak---                                  RELAZIONE
In data 9 marze» 1970 la Commissione ha presentato al Consiglio una proposta
di regolamento fondata sull' articol®      del Trattato e relativa ali * armoni z~
  zazione delle legislazioni degli Stati membri concernenti il miele »
                                                                    c
Il Parlamento europeo si è pronunciato al riguard© il 9 luglio 1970 (l ) f il
Comitato economico e sociale il 25 novembre 1970 (2)»'
In esito a detti pareri e a dibattiti a sei , nonché ad un nuovo studio della
pratica , la Commissione è giunta alla conclusione che era opportuno presen­
tare una proposta modificata che pertaettesse di accelerare i lavori in materia
La proposta midificata comporta essenzialmente i punti seguenti »
1 . Dalle discussioni nell' ambito del Consiglio è emersa l' opinione quasi una­
    nime che conveniva conferire al testo la forma di direttiva | questa con­
    sente i-irfatti agli Stati membri di meglio adattare la legislazione comu­
    nitaria alle situazioni nazionali»
    Pur riconoscendo la fondatezza di tale opinione , la Commissione desidera
    attenersi al fondamento giuridica dell' articolo ^3 del Trattato CEE»
2»La proposta modificata è stata adattata agli schemi delle direttive recen­
    temente approvate dal Consiglio , ossia :
    - la direttiva del Consiglio del luglio 1973 relativa al ravvicinamento
      delle legislazioni degli Stati membri concernenti i prodotti di cacao
      e di cioccolato destinati all' alimentazione umana (73/2^1/CEE ) (3 ) 5
    - la direttiva del Consiglio del 10 dicembre 1973 relativa al rawicina-
      ment » delle legislazione degli Stati membri concernenti determinati tipi
      di zuccheri destinati all' alimentazione umana »
Gli adattamenti riguardano essenzialmente l' etichettatura e altri punti di
carattere generale .
–M–           »                                                • * */ • * #
(1 ) G»üe n« C 101 del k agosta 1970 , pag, ^+0
(2 ) Non publicato nella G.U ,
(3 ) G.U» n. L 228 , pag* 23
 ---pagebreak---                                                                ;'I/
                                                                ' "V V / I –
                                           - 2 -
     D' altra parte , lfeame della pratica ha rivelato che alcuni criteri di com""
     vPoai%.Qaftc» del miele , specie l' indice diastasico e il tenore , di idrossime-
, tilfurfurolo ," non riflettevano la situazione effettivamente esistente nella
   Comunità , poiché il^miele ; proveniente da regioni calde non può doddisfare ai
   requisiti enunciati nella preposta del 9 marzo 1970 t eesend® possibile che
   il suo indice diastasico sia più basso e il tenore di idrossimetilfur-
   furolo più elevato»
3 »- A - norma della. Risoluzione del Consigli® del 17 dicembre 1973 in materia di
   politica industriale - allegato I «• "Eliminazione degli ostacoli tecnici agli
   scambi di derrate alimentari", la proposta modificata dev' essere adottata dal
   Consigliò anteriormente al luglio . 197*U
4. Conviene infine , segnalare .che la proposta e ricalcata sulla norma Codox
    (FAO/OMS) raccomandata por il miele o ohe dopo" l' adozione della direttiva,
    detta norma potrà essera acoettata . Le piccole differenze che si rilevano tra
    i duo testi , sono d'i lieve entità e non toccano gli scambi .
 ---pagebreak---                                        » 1
         Proposta di direttiva del Consiglio relativa all 4 armonizzazione
         delle legislazioni degli Stati membri concernenti il miele
IL CONSIGLIO DELLE CÛMÏÏNITA » EÏÏROPEE .
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti­
colare l' articolo ^3 »
vista la proposta delia Commissxone .
visto il parere del Parlamento europeo »
considerando che le disposizioni legislative , regolamentari <s amministra­
tive degli Stati membri definiscono la nozione di miele ! ne determinano le
diverse varietà , fissano la caratteristiche alle quali deve soddisfare e
le indicazioni che devono figurare sugli imballaggi o sulle etichette }
considerando che le . differenze attualmente esistenti tra tali legislazioni
ostacolano la libera circolazione del prodotto e rischiano dir creare fra i
produttori condizioni di concorrenza disuguali }
considerando che è pertanto necessario definire a, livello comunitario la
nozione di miele , stabilire le diverso varietà che possono essere commer­
cializzate con le opportuno denominazioni , fissare le caratteristiche gene­
rali e specifiche di composizione e determinare le principali indicazioni che
devone figurare sugli imballaggi o sulle etichette ;         :
considerando che la determinazione delle modalità relative al prelievo di
campioni .e dei metodi di analisi necessari ,per il controlla delle caratteris-
       ;   .composiziona del miele sono misure di applicazione di
tiche di /«JStaTFère -tecnico di cui è opportuno, animare l' aclozione alla Com­
missione allo scopo di semplificare ed accelerare la procéduraj
considerand® che , nei casi per i quali il Consiglio conferisce alla Commis­
sione competenze per l' attuazione di norme stabilite nel settore dei prodotti
alimentari , occasi prevedere una procédura che istituisca una stretta coope­
razione tra gli Stati membri e la Commissione nell' ambito del Comitato per­
manente per i prodotti alimentari istituito con decisione del Consiglio del
13 novembre 1969 (1 )
(1 ) G.U. n. L 291 del . 19*11.69 pag. 9
                                                                  • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                                                  v::/::o/?-> - i
considerendo che l' articolo 2 del                 • ...   ... vv.                 comporta il divieta
di utilizzare . il termine "miele " -per prodotti non conformi alla definizione
prevista dall' articolo 1 , paragrafo 1 | che l' applicazione immediata di dette
divieto rischia tuttavia di provocare perturbazioni sui mercati sui quali \
l' espressione "Kunsthonig" è ammessa della legislazione nazionale anteriore
per designare un prodotto diverso dal miele } che occorre dunque prevedere
un congruo? periodo transitorio per consentire i necessari adeguamenti ,
considerando che * nell' attesa che venga adottata una regolamentazione comu­
nitaria generale in materia di etichettatura dei prodotti alimentari , occozte
mantenere a titolo transitoi'io alcune disposizioni nazionali di carattere
orizzontale }                          ...                               >                      • "
considerando che sul mercato di alcuni Stati membri si riscontrano tipi di
miele aventi caratteristiche analitiche variagli e ai quali sembra diffi­
cilmente applicabile il complesso dei criteri stabiliti nell' allegato della
presente direttiva , ma che , uno studio più- esauriente dovrebbe permettere di
                             ~   · ;· Λ    ■' -              ... - ■ ·'.">   Λ-. -·λ· .-'χ'   ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA r
                                             Articolo 1
                                       •s    ;           „      '                           ' ■
1 » Ai sensi       jièlla presente direttiva s' intende per
            • flmdp t qanso o crisfallisza^o , •-                         •
                                                                            miele ....   il prodotto ali­
    meritare / cho le api domestiche producono dal nettare cb i fiori o dalle
secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano sulle stesse ^
che esse bottinano ,          trasformano e combinano con sostanze specifiche proprie
e immagazzinano liei favi dell' alveare *                              .
2 f Le principali varietà di miele sono le seguenti :
    a ) in funzione dell' origine                                                    \
       4
         miele di nettare t il miele proveniente principalmente dai nettari
            '  • *
                                  ^              '       '        ■brincipalraonto
         miele di melata          il miele proveniente/ dalle secrezióni di parti
                                  viye di piante o £h^ si trovano sulle ' stessè}
                                  il suo colore va/bruno chiarò ó bruno-verdastro'
                                  ad una tinta quasi neraj                                          .
              i . ?                                                         • • •/• • •
 ---pagebreak---      b ) In funzione del metodo di estrazione
         miele di favo   t il miele immagazzinato dalle api negli alveoli
                           opere olati di favi da esse appena costruiti e non
                           contenenti covata , e venduto in favi , anche interi |
         miele centrifugato t il miele ottenuto mediante centrifugazione dei
                           favi disopercolati non contenenti covata ;
         miele torchiato » il miele ottenuto mediante pressione dei favi non
                           contenenti covata , senza riscaldamento o con
                           riscaldamento moderate.
                                   Articolo 2
Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti necessari perche possa essere
                    i                 f>
commercializzato soltanto il miele conforme alle definizioni e norme previste
•■dalla presente direttiva e dall' allegato»
                                   Articolo 3
1# La den®minazione "miele " e riservata al prodotto definito all' articolo ,
     paragrafa 1 e deve essere utilizzata nel commercio per designare tale
     prodotte,      ••
2# Le dènominazioni. ' di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 sono riservate ai
     prodotti ivi definiti»
                                   Articolo k
In deroga all' articolo 3t paragrafo 1 , la denominaazione "Kunsthonig" può
essère ancora utilizzata , per un periodo di cinque anni a decorrere dalla
notifica' della presente direttiva , per designare un prodotte diverso dal
miele in conformità delle disposizioni nazionali anteriori relative a tale
prodotto ^
                                   Articole 5
L' impiego di additivi nel miele e vietato.
 ---pagebreak---                                                                              VlA' -o/-^ - I
                                                       Articola 6
      1 « All' atto della commercializzazione il miele deve essere conforme alle
            caratteristichè di composizione indicate -itìil l' allegato .
  . .2 » Inoltre , non deve                                                                  !         -
            a ) presentare un tenore superiore allo 0,1 % di sostanze estranee ,
                 come muffa , insetti e " parti d' insetti , covata e granelli dì sabbia ;
                  >  »•                      • 1 .   ■
            b ) presentare sapore o odore estranei ;
            c ) avere iniziato un processo di fermentazione ..o essere effervescente ;
            d) essere scaldato in modo che gli enzimi naturali vengano distrutti
                 o resi in gran parte inattivi ;
            e ) presentare un * acidità modificata artificialmente »
     3 » In deroga ai paragrafi 1 e ■ 2 , può essere commercializzato con la deno-
                                                                                  T ■
     , . minazione "miele per pasticceria" o "miele per l' industria" un miele che ,
       '
            pur essendo idoneo al consumo umano ,  *
            a ) presenti i difetti di cui al paragrafo 2 , lettere b ), c ) Od ) o
            b ) abbia un indice diastasio® e tenore di idrossimetilfurfurol» non
               '             »  '
                 conformi alle caratteristiche di cui all' allegato.
            Tuttavia , nel caso di cui alla lettera b ), un» Stato membro può , a titolo
            transitorio , non rendere otbligatoria la rispettiva denominazione e ammet­
            tere quella di " miele "; il Consiglio , che delibera su proposta della
                                                                                                          \
            Commissione entro un termine di 5 anni dalla notifica della presente
            direttiva , decide se tale deroga debba essere mantenuta ovvero modificata ),
                                                   Articolo 7
1 . Il miele confezionato in imballaggi di contenuto superiore a 50 grammi
     può essere commercializzato soltanto con i pesi netti seguenti :" ^ 25 g ,
     250 g e multipli d * 250 g»                        ,
2 . A titolo transitorio , por un periodg^nqn. superiore a 5 anni 'a decorrere dalla
     notifica della prosento direttiva,, pono anchó ammessi posi diversi da quelli
     'i »-       - ol'jt. inc'ic •?••••;. *.-.1                   " Ajf..:-i1 < 'ili . . ohi"\r " r. 0 .,
     énunorati al paragrafo 1 , , sonproche siarfo conformi allo disposizioni nazionali
     in vigore è ad ossi ésiéfeàvfi ed 'nononto " dèlia"'"àoditì.oa" Ofelia presente direttiva .
                                                   Articolo 8
  1 . Le sole indioazioni ohe devono figurare , ben visibili , chiaramente* -leggibili e
         indelebili , sugli imballaggi , sui recipianti o sulle etichette dei prodotti con­
         formi ai oriteri enunciati nell' allegato sono le seguenti :
 ---pagebreak---                                         - 5 -                              - I
      a ) la denominazione " miele " o una delle denominazioni di cui all' arti­
            colo 6 , paragrafo 3 ?       '
      b ) il peso netto espresso in grammi o in chilogrammi }
      e ) il none e cognome o la ragiono sociale e l' indirizzo o la sede
            sociale del produttore » del condizionatore o di un venditore stabi­
            lito all' interno della Comuni tà ?
2« In deroga al paragrafo 1 e fatte salve le misure che la Comunità dovrà
      adottare in materia di etichettatura dei prodotti alimentari , gli Stati
      membri possono mantenere le disposizioni nazionali che pr<isxzrioro3iòi !■' iadi–
      cazione del paese d' origine , fermo restando che tale menzione non può
      essere richiesta per il miele prodotto nella Comunità»
3 * La denominazione "miele " di cui al paragrafo 1 , lettera a ) può' essere
      completata da ;
      a ) un' indicazione "inerente all' origine florale o vegetale' soltanto se
            il prodotto proviene 6oprathitto da ti le origine e ne possiede le
            caratteristiche organolettiche e micrescopich&j
    . b ) ' un nome geografico o topografico soltanto se il prodotto proviene
            totalmente dalla regione indicata ;-                          ' '
      c ) una menzione che alluda alla mancanza di ' qualsiasi riscaldamento
            soltanto se il prodotto è stato ottenuto senza alcun riscaldamento»
km Qualora il miele sia confezionato in recipeflti di peso netto superiore
      a 10 kg e non sia commercializzato al minuto , le indicazioni di cui al
      paragrafo ,1 , lettere h ) e c ) possono anche figurare solo sui documenti
      di accompagnamento .         *
      Gli Stati membri non precisano , oltre a quanto previsto al paragrafo 1 ,
    le modalità secondo cui devono essere fornite le indicazioni di cui al
      detto paragrafo »
      Gli Stati membri possono tuttavia vietare nel proprio territorio ?
      •• il commercio del miele qualora . le . indicazioni di cui paragrafo 1 ,
                                            lin,Tua
          lettera a). non figurine , nella /o - nelle lingue nazionali , su uno dei
          lati dell' imballaggio o del recipiente .           ,
 6 . Duranta.il periodo transitorio previsto all' articolo 7 paragrafo 2 , i pesi
      diversi da quelli metrici , devono essere indicati unitamente al loro equi­
      valente metrico per Irlanda e per il Re-^no Unito , so questi Stati membri lo
      richiedono .                                                 /
 ---pagebreak---                                                                           ** 1
                                        Articolo 9
  La modalità relative al prelievo dei campioni e i metodi di analisi neces­
  sari per il controllo della composizione e delle caratteristiche del miele
. vengono stabiliti secondo la procédura pròvi sta dall' articolo 10 .
                       !                Articolo 10
  1 » Nel caso in cui è fatt® riferimento alla procédura definita nel presente
       articolo , il Comitato permanente peri prodótti alimentari , iòtìtuio con
       decisione del Consiglio del 1J novembre 1969 * in appresso denominato
  ■!   "Comitato", è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , sia su inizia­
       tiva di quest'Ultimo , sia - a richiesta del rappresentante di uno Stato
       membro» ' - .      ,' . :                          •                    •j .
  2» Il representante della Commissione presenta un progètto della misure da
       adottare » Il Comitato formula il . suo parere in merito a tale progetto nel
       termine «he il presidente può * stabilire in relazione all.furgenza del
       problema in esame » Il Comitato si pronuncia a maggioranza di . 41 votif ai
       voti degli Stati membri, è attribuita la ponderazione ; di cui all' articolo
       1^8 , paragrafo 2 del T attato*         .
       II presidente - non participa al voto» :
•3 » a ) La Commissione adotta le misuré previste quando sono conformi al
           parere del Comitato »         •   •
       b ) Quando le misure previste non sono -conformi al parere del Comitato o
           in mancanza du un parere , la Commissione presenta senza.- indugio al
           Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare » Il Consiglio
           delibera a maggioranza qualificata»
       c ) Se il Consiglio non ha deliberato entro un temine di tre mesi a
           decorrere dalla suddetta presentazione , la Commissione adotta le
           misure proposte . 1 onpsta »
                                    Articolo 11
  La présente direttiva non si applica ai prodotti destinati all' esportazione
  fuori della Comunità#              •                         1 '' '        '
     • -                                                              •••/•••
 ---pagebreak---                                  Articolo 12
1# Gli Stati membri modificano ali * occorrenza le rispettive legislazioni
    per adeguarsi alle disposizioni della presente direttiva entro il termine
    di . un anno a decorrere dalla sua notifica e ne informano immediatamente
    la Commissione . La legislazione cosi' modificata si applica ai prodotti
                                                 I
    immessi in commercio negli Stati membri due anni dopo tale notifica#
2 . Dal momento della notifica della presente direttiva , gli Stati membri
    informano inoltre la Commissione , in tempo utile perchè possa presentare
    le sue osservazioni , in merito a qualsiasi altro progetto di disposi­
    zioni essenziali di ordine legislativo , regolamentare o amministrativo
    che intendano adottare nella materia disciplinata dalia presente diretti­
    va .
                                 Articolo 13
Gli Statx membri sono destinatari della presente direttiva»
Fatto a Bruxelles ,                                 Per il Consiglio
                                                    il Présidente
 ---pagebreak---                                                        ALLJJGÀÏO
                       Caratteristiche di composizione del miele
1 » Tenore apparente di zuccheri riduttori » espresso in zucchero invertito
    – miele di nettare                                  non meno del 65 %
    •» miele di melata , solo o in .niscela con
       il miele di nettare                              non meno del 60 %
2# Ténor e d' acqua
    - in gsnerale                                       non piu * del 21 %
    - miele di brughiera (Calluna ) e
       miele di trifoglio (Trifolium sp0 )              non piu * del 25 %
3 « Tenore apparente di saccarosio
    - m générale                                        non piu * del   5 %
    » miele di melata , solo o m miscela con
       miele di nettare j miele di acacia , di
       lavanda e -  di Banksià menziesii                non piu 1 del 10 %
    Tenore di sostanze insoltibilì in acqua
    - m generale                                        non più * dello , 0,1 %
    - miele torchiato                                   non più 1 delle 0.5 %
5 » Tenore in sostanze minerali ( ceneri )
    - m generale                                        non piu * délia 0,6 %
    - miele di melata , solo o in miscela con
       il miele di nettare                              non piu 1 dell * 1 %
6 « Acidità                                             non piu * di hO milli-
                                                       equivalenti per kg
7o Indice diastasico e tenore di idrossimetilfur-
    furolo (Hl'iF ) - determinati dopo trattamento e
    miscela
    a ) Indice diastasico ( scala di Schade )
        - In generale                                   non meno di 8
        - miele con basso tenore naturale di
          enzimi ( ad esempio miele di agrumi ) e
          tenore di HMF non superiore a 15 mg/kg        non meno di
    b ) HMF                                             non più * di kO mg/kg
                                                        ( fatte salve le dispo­
                                                          sizioni della lettera a ),
                                                          secondo trattino )»