CELEX: 62020TN0377
Language: it
Date: 2020-06-18 00:00:00
Title: Causa T-377/20: Ricorso proposto il 18 giugno 2020 — KN/CESE

24.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 279/43
            
         
      Ricorso proposto il 18 giugno 2020 — KN/CESE
      (Causa T-377/20)
      (2020/C 279/57)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: KN (rappresentanti: M. Casado García-Hirschfeld e M. Aboudi, avvocati)
      
         Convenuto: Comitato economico e sociale europeo
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il presente ricorso ricevibile;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata del 9 giugno 2020 notificata il 17 giugno 2020;
               
            
                  —
               
               
                  ordinare il risarcimento del danno morale, che si eleva alla somma di EUR 200 000, e il risarcimento del danno materiale stimato all’importo di EUR 50 000;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto all’integralità delle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dei diritti processuali e dei diritti fondamentali di buona amministrazione e del contraddittorio, nonché sulla violazione del principio di proporzionalità.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio della presunzione di innocenza e del principio di imparzialità.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del principio di certezza del diritto, secondo l’adagio «nulla poena sine lege», e del principio di irretroattività.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione del principio di riservatezza dei procedimenti disciplinari e delle informazioni giudiziarie, nonché sull’apparente violazione delle garanzie concesse dal regolamento (UE) n. 2018/1725 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’Unione e sulla libera circolazione di tali dati, e che abroga il regolamento (CE) n. 45/2001 e la decisione n. 1247/2002/CE (GU 2018, L 295, pag. 39).