CELEX: C1998/358/19
Language: it
Date: 1998-11-21 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Court of Appeal, con decisione 13 maggio 1998, nella causa la REGINA in persona del Ministro dell'Interno (Secretary of State for the Home Department) contro NANA YAA KONADU YIADOM (Causa C-357/98)

C 358/10                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                           21.11.98
     può scegliere solo un cittadino belga residente per                     ed esaminata (vedi art. 255 dell'United Kingdom
     una determinata durata in Belgio, che permetta così                     Immigration Rules, House of Commons Paper 395),
     alle autoritaÁ belghe lo «screening» ritenuto necessario,               confrontato col requisito di 12 mesi di residenza prima
     ma non una persona che abbia agito come gestore                         che una tale domanda possa essere presentata, come si
     di un'impresa analoga in un altro Stato membro                          applica ai coniugi di cittadini del Regno Unito e ai
     dell'Unione europea. Di conseguenza, il requisito della                 coniugi di coloro che sono presenti e stabiliti nel
     residenza costituisce una discriminazione indiretta che                 Regno Unito (art. 287 dell'United Kingdom Immigra-
     può essere giustificata solo in forza dell'art. 56 CE. La               tion Rules, House of Commons Paper 395) costituisca
     Commissione ritiene tuttavia che tale restrizione derivi                un'illecita discriminazione incompatibile con l'art. 7,
     da considerazioni di ordine amministrativo che non                      n. 2, del regolamento n. 1612/68.
     possono motivare la restrizione stessa.
                                                                        (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612,
                                                                            relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della
Ð Restrizione alla libera circolazione dei lavoratori                       ComunitaÁ (GU L 257 del 19.10.1968, pag. 2).
     (art. 48 CE):
     Il requisito della residenza in Belgio impedisce ai lavo-
     ratori residenti in altri paesi di essere assunti da un'im-
     presa di vigilanza o di sicurezza, o di essere assegnati
     alle attivitaÁ di un servizio interno di vigilanza di              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Court
     un'impresa in Belgio. Per quanto riguarda l'argomento              of Appeal, con decisione 13 maggio 1998, nella causa la
     dell'asserita necessitaÁ di controlli, la Commissione riaf-        REGINA in persona del Ministro dell'Interno (Secretary of
     ferma l'argomento svolto per quanto concerne l'art. 52             State for the Home Department) contro NANA YAA
     CE.                                                                                       KONADU YIADOM
                                                                                                 (Causa C-357/98)
(1) GU 1993, C 334, pag. 3.
                                                                                                    (98/C 358/19)
                                                                        Con decisione 13 maggio 1998, pervenuta nella cancelleria
                                                                        della Corte il 1o ottobre 1998 nella causa promossa dalla
                                                                        REGINA in persona del Ministro dell'Interno (Secretary of
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Immi-                  State for the Home Department) contro NANA YAA
gration Adjudicator con sentenza 25 settembre 1998, nella               KONADU YIADOM, la Court of Appeal ha sottoposto
causa Arben Kaba contro Secretary of State for the Home                 alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti
                           Department                                   questioni pregiudiziali:
                        (Causa C-356/98)
                          (98/C 358/18)                                 1. Se gli artt. 8 e 9 della direttiva del Consiglio 64/221/
                                                                             CEE per il coordinamento dei provvedimenti speciali
                                                                             riguardanti il trasferimento e il soggiorno degli stra-
                                                                             nieri, giustificati da motivi di ordine pubblico, di pub-
Con sentenza 25 settembre 1998, pervenuta nella cancelle-
                                                                             blica sicurezza e di sanitaÁ pubblica (GUCE 1964 L 56
ria della Corte il 1o ottobre 1998, nella causa Arben Kaba
                                                                             pag. 850) trovino applicazione nei riguardi di decisioni
contro Secretary of State for the Home Department
                                                                             concernenti l'ingresso nel territorio di uno Stato mem-
l'Immigration Adjudicator ha sottoposto alla Corte di giu-
                                                                             bro, oppure se tali decisioni di ingresso rientrino uni-
stizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiu-
                                                                             camento nelle disposizioni dell'art. 8.
diziali:
                                                                        2. Nel caso in cui la risposta alla prima questione sia nel
1. Se il diritto di chiedere un permesso di soggiorno a
                                                                             senso che solo l'art. 8 della suaccennata direttiva 64/
     tempo indeterminato nel Regno Unito ed il diritto di
                                                                             221/CEE trova applicazione nei riguardi di decisioni di
     ottenere che tale domanda sia esaminata costituisca un
                                                                             ingresso nel territorio di uno Stato membro, se i requi-
     «vantaggio sociale» ai sensi dell'art. 7, n. 2, del regola-
                                                                             siti posti dall'art. 8 siano soddisfatti da disposizioni di
     mento n. 1612/68 (1).
                                                                             diritto nazionale le quali garantiscano ai cittadini di
                                                                             uno Stato membro, a cui venga negato l'ingresso in un
                                                                             altro Stato membro per ragioni di ordine pubblico, un
2. Se il requisito imposto ai coniugi di cittadini CE di                     diritto ad adire organi giudiziari, diritto che può essere
     essere stati residenti nel Regno Unito per 4 anni prima                 esercitato però unicamente quando gli interessati non
     che una domanda di permesso di soggiorno a tempo                        siano pi fisicamente presenti nello Stato membro di
     indeterminato nel Regno Unito possa essere presentata                   cui trattasi.
 ---pagebreak--- 21.11.98              IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 358/11
3. Riguardo agli scopi perseguiti dall'art. 8 e/o dall'art. 9        Ricorso del 2 ottobre 1998 contro la Repubblica italiana
    della direttiva 64/221/CEE, qualora il diritto nazio-               presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ europee
    nale:
                                                                                             (Causa C-358/98)
                                                                                               (98/C 358/20)
    Ð consenta alle competenti autoritaÁ, in via alterna-
        tiva al fermo per accertamenti, di concedere una
        «ammissione temporanea» ad un cittadino di un
        altro Stato membro, il quale non possieda un nor-            Il 2 ottobre 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
        male permesso di soggiorno nel territorio dello              pee, rappresentata dal sig. Enrico Traversa e dalla sig.ra
        Stato ospitante, senza però concedergli «ingresso»           Maria Patakia, del proprio servizio giuridico, in qualitaÁ di
        ai sensi del diritto nazionale di tale Stato membro,         agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, rue Alcide de
        e                                                            Gasperi, edificio «Wagner», presso il sig. Carlos Gómez de
                                                                     la Cruz, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comu-
                                                                     nitaÁ europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
    Ð consenta alle competenti autoritaÁ di trattenere la
        persona di cui trattasi nello Stato di temporanea
        ammissione fino ad avvenuto espletamento delle               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
        indagini volte ad appurare se le circostanze giustifi-
        chino o meno un'allontanamento della persona
        suddetta dallo Stato membro in oggetto per motivi            Ð constatare che, subordinando, in forza degli articoli 1
        di ordine pubblico,                                               e 6 della legge n. 82/1994, del 25 gennaio 1994, la
                                                                          prestazione, da parte di operatori stabiliti in altri Stati
                                                                          membri, dei servizi relativi alle attivitaÁ di pulizia, di
                                                                          disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di
    se la successiva decisione di «negare l'ingresso» a tale              sanificazione, all'iscrizione nei registri di cui
    persona, e quindi di escluderla dal territorio dello                  all'articolo 1 della stessa legge, la Repubblica italiana
    Stato membro per motivi di ordine pubblico, sia un                    eÁ venuta meno agli obblighi ad essa imposti
    provvedimento vertente sull'ingresso nel territorio di                dall'articolo 59 del Trattato istitutivo della ComunitaÁ
    uno Stato membro, oppure abbia natura di provvedi-                    europea;
    mento di allontanamento dal territorio del medesimo
    Stato.
                                                                     Ð condannare la Repubblica italiana alle spese di giudi-
                                                                          zio.
4. Se la risposta alla questione n. 3 possa essere diversa a
    seconda che il diritto nazionale consenta alle compe-
    tenti autoritaÁ di adottare limitazioni al diritto al            Motivi e principali argomenti
    lavoro, poste inizialmente come requisito della soprac-
    citata temporanea ammissione, e le suddette autoritaÁ a
    ciò provvedano successivamente all'adozione della                Secondo la Commissione, l'obbligo di iscrizione nel regi-
    decisione di negare l'ingresso al territorio nazionale in        stro delle imprese e le gravi sanzioni previste in caso di
    pendenza di un procedimento giudiziario di impugna-              inadempimento di tale obbligo, costituiscono una patente
    zione di tale diniego.                                           violazione dell'articolo 59 del Trattato che prescrive la
                                                                     soppressione di tutte le restrizioni alla libera prestazione di
                                                                     servizi nell'ambito della ComunitaÁ. Infatti, l'articolo 6
                                                                     della legge n. 82/1994, sanzionando penalmente l'esercizio
5. Se la risposta alla questione n. 3 eÁ tale da poter essere        delle attivitaÁ di pulizia da parte di imprese non iscritte nel
    pregiudicata, e, in caso affermativo, in che modo, dal-          registro e prevedendo la nullitaÁ dei contratti con queste
    l'eventuale lentezza (a) nel «negare l'ingresso» e/o (b)         conclusi noncheÂ sanzioni amministrative nei confronti dei
    nel dare attuazione al provvedimento suddetto allonta-           destinatari di servizi di pulizia prestati da imprese non
    nando concretamente la persona di cui trattasi dal ter-          iscritte, comporta come conseguenza che l'iscrizione nel
    ritorio dello Stato membro.                                      registro delle imprese rappresenta una condizione essen-
                                                                     ziale per lo svolgimento delle attivitaÁ di pulizia, di disinfe-
                                                                     zione e simili, sul territorio dello Stato italiano.
6. Se la risposta alla questione n. 5 sia a sua volta tale da
    poter essere pregiudicata, e, in caso affermativo, in che
    modo, dal fatto che il ritardo nel dare attuazione al            La Commissione ritiene che, nella misura in cui tale
    provvedimento di «negare l'ingresso» eÁ dovuto ad un             obbligo di iscrizione si applica anche ad operatori stabiliti
    procedimento giudiziario volto a statuire in merito alla         in altri Stati membri e non stabiliti in Italia, esso impedisce
   legittimitaÁ del provvedimento medesimo.                          ed in ogni caso ostacola la libera prestazione di servizi
                                                                     così come definita dall'articolo 60 del Trattato.