CELEX: 31978D0024
Language: it
Date: 1977-12-08 00:00:00
Title: 78/24/CEE: Decisione della Commissione, dell'8 dicembre 1977, relativa ad un accertamento a norma dell'articolo 14, paragrafo 3, del regolamento n. 17 del Consiglio presso la Vereinigung deutscher Freiformschmieden, Düsseldorf (Pratica IV AF 356) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)

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31978D0024

78/24/CEE: Decisione della Commissione, dell'8 dicembre 1977, relativa ad un accertamento a norma dell'articolo 14, paragrafo 3, del regolamento n. 17 del Consiglio presso la Vereinigung deutscher Freiformschmieden, Düsseldorf (Pratica IV AF 356) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 010 del 13/01/1978 pag. 0032 - 0033

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  dell'8 dicembre 1977  relativa ad un accertamento a norma dell'articolo 14, paragrafo 3, del regolamento n. 17 del Consiglio presso la Vereinigung deutscher Freiformschmieden, Düsseldorf  (Pratica IV AF 356)  (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)  (78/24/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962 (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,  sentito l'ufficio federale dei cartelli di Berlino in qualità di autorità competente in base all'articolo 14, paragrafo 4, del regolamento n. 17,  considerando che sussistono sufficienti indizi per presumere che nel mercato comune esistono accordi che prevedono, per i pezzi forgiati di oltre 4 t, prezzi protettivi interni e restrizioni delle interpenetrazioni ; che tali accordi e restrizioni nonché la presunta ripartizione degli ordinativi sono in contrasto con l'articolo 85 del trattato CEE;  considerando che al fine di verificare le circostanze di fatto, il direttore generale della concorrenza ha dato disposizioni, in data 14 gennaio 1977, di svolgere accertamenti a norma dell'articolo 14 del regolamento n. 17 presso varie associazioni di imprese ed imprese;  considerando che l'ispezione prevista per il 18 gennaio 1977 presso l'associazione «Vereinigung deutscher Freiformschmieden», alla quale prendeva parte anche un rappresentante dell'ufficio federale dei cartelli, non ha potuto essere eseguita perché, per sottoporsi all'ispezione, la predetta associazione esigeva una decisione della Commissione;  considerando che occorre pertanto obbligare l'associazione, mediante decisione, a sottoporsi all'ispezione e a permettere in particolare la verifica dei documenti aziendali che hanno attinenza con lo scopo dell'ispezione;  considerando che in base alle disposizioni dell'articolo 15, paragrafo 1, lettera c) e dell'articolo 16, paragrafo 1, lettera d), del regolamento n. 17, riprodotte in allegato alla presente decisione, la Commissione può, mediante decisione adottata nei riguardi di imprese e associazioni di imprese:    a) infliggere ammende quando intenzionalmente o per negligenza esibiscano in maniera incompleta, all'atto degli accertamenti effettuati a norma dell'articolo 14, i libri o altri documenti aziendali richiesti o non si sottopongano agli accertamenti ordinati mediante decisione presa in applicazione dell'articolo 14, paragrafo 3;       b) infliggere penalità di mora per ogni giorno di ritardo a decorrere dalla data fissata nella decione al fine di costringerle a sottoporsi ad un accertamento disposto mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 3,         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:    Articolo 1 1. L'associazione di imprese «Vereinigung deutscher Freiformschmieden» è tenuta a sottostare ad una ispezione nella sua sede di Düsseldorf. L'associazione è in particolre tenuta a consentire agli ispettori della Commissione incaricati dell'accertamento di accedere ai suoi locali durante l'orario normale di ufficio e ad esibire i documenti aziendali da loro richiesti.  2. Devono essere esibiti in particolare:    a) la documentazione dell'associazione riguardante i suoi rapporti con altre associazioni d'imprese della Comunità;       b) la documentazione dell'associazione riguardante le riunioni con le imprese aderenti e le riunioni degli ambienti di lavoro e dei direttori di vendita;       c) la documentazione dell'associazione riguardante l'ufficio comune di Zurigo, ivi inclusi i pagamenti effettuati a favore di tale ufficio.          Articolo 2 L'ispezione è effettuata, a partire dal 13 dicembre 1977, nei locali della suddetta associazione siti a Düsseldorf.  (1)GU n. 13 del 21.2.1962, pag. 204 62.    Articolo 3 La presente decisione è destinata alla «Vereinigung deutscher Freiformschmieden», Düsseldorf. La sua notifica è effettuata mediante consegna diretta da parte degli ispettori della Commissione immediatamente prima dell'inizio dell'ispezione.   Articolo 4 Contro la presente decisione può essere proposto ricorso presso la Corte di giustizia delle Comunità europee di Lussemburgo a norma dell'articolo 173 del trattato CEE. Il ricorso non ha effetto sospensivo a norma dell'articolo 185 del trattato CEE.     Fatto a Bruxelles, l'8 dicembre 1977.  Per la Commissione  Raymond VOUEL  Membro della Commissione    ALLEGATO alla decisione della Commissione dell'8 dicembre 1977    Articolo 15, paragrafo 1  La Commissione può, mediante decisione, infliggere alle imprese e alle associazioni d'imprese ammende varianti da 100 a 5 000 unità di conto quando intenzionalmente o per negligenza:     a) .....      b) .....      c) presentino in maniera incompleta, all'atto degli accertamenti effettuati a norma dell'articolo 13 o dell'articolo 14 i libri o altri documenti aziendali richiesti o non si sottopongano agli accertamenti ordinati mediante decisione presa in applicazione dell'articolo 14, paragrafo 3.           Articolo 16, paragrafo 1  La Commissione può, mediante decisione, infliggere alle imprese ed associazioni d'imprese penalità di mora varianti da 50 a 1 000 unità di conto per ogni giorno di ritardo a decorrere dalla data fissata dalla decisione al fine di costringerle    a) .....      b) .....      c) .....      d) a sottoporsi ad un accertamento che essa ha ordinato mediante decisione presa ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 3.