CELEX: 52003PC0143
Language: it
Date: 2003-03-26
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Romania

Avis juridique important

|

52003PC0143

Proposta di decisione del Consiglio relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Romania  /* COM/2003/0143 def. */  

PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA AI PRINCIPI, ALLE PRIORITÀ, AGLI OBIETTIVI INTERMEDI E ALLE CONDIZIONI SPECIFICATI NEL PARTENARIATO PER L'ADESIONE DELLA ROMANIA(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl Consiglio europeo, riunitosi a Lussemburgo nel dicembre 1997, ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della strategia rafforzata di preadesione, mobilitando in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati. Ciò consente alla Comunità di adeguare gli interventi di assistenza alle speciali esigenze dei singoli paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.Il primo partenariato per l'adesione della Romania, deciso nel marzo 1998, è stato aggiornato, a norma del regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio [1] (articolo 2), nel dicembre 1999 e nel gennaio 2002 [2] per tener conto degli ulteriori sviluppi osservati in Romania. Nella comunicazione della Commissione sul tracciato per la Romania [3] si annunciava che la Commissione avrebbe proposto partenariati di adesione riveduti per questo paese in base alle conclusioni delle relazioni periodiche e dei tracciati del 2002. Le questioni a breve e a medio termine individuate nei tracciati sarebbero state sviluppate ulteriormente nei partenariati di adesione riveduti presentati l'anno successivo, che sarebbero rimasti la base per la programmazione dell'assistenza preadesione, così come i tracciati, le relazioni periodiche e i piani di sviluppo nazionale riveduti ed elaborati da ciascun paese conformemente ai requisiti dei fondi strutturali. I partenariati di adesione avrebbero contribuito, insieme ai tracciati, ad orientare i preparativi della Romania in vista dell'adesione all'UE.[1]  GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.[2]  Decisione del Consiglio, del 28 gennaio 2002, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Bulgaria, GU L 44 del 14/2/2002, pagg. 1-11.[3]  COM(2002)624La decisione allegata non ha implicazioni finanziarie.In considerazione di quanto precede, la Commissione invita il Consiglio ad adottare la decisione allegata.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della RomaniaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore dei paesi candidati nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione [4], in particolare l'articolo 2,[4]  GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della strategia rafforzata di preadesione;(2) il Consiglio europeo di Copenaghen ha dichiarato che, conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles e in funzione degli ulteriori progressi nel rispetto dei criteri di adesione, avrebbe perseguito l'obiettivo di accogliere la Romania quale membro dell'Unione europea nel 2007 e ha approvato la comunicazione della Commissione sul tracciato per la Romania [5], comprese le proposte volte ad aumentare considerevolmente l'assistenza preadesione. Il livello elevato di finanziamento messo a disposizione avrebbe dovuto essere utilizzato in modo flessibile e destinato alle priorità individuate, anche in settori chiave quali la giustizia e gli affari interni. I partenariati per l'adesione riveduti da presentare l'anno successivo avrebbero fornito ulteriori orientamenti per il lavoro di preadesione;[5]  COM(2002)624(3) a norma del regolamento (CE) n. 622/98, il Consiglio decide, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, in merito ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni contenuti nei singoli partenariati per l'adesione man mano che vengono presentati ai singoli paesi candidati, nonché in merito ai successivi adeguamenti sostanziali ad essi applicabili;(4) l'assistenza comunitaria è subordinata alla realizzazione degli elementi essenziali, in particolare al rispetto degli obblighi previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso l'adempimento dei criteri di Copenaghen; in mancanza di un elemento essenziale, il Consiglio può prendere, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, le misure del caso in merito a qualsiasi aiuto di preadesione;(5) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha deciso che l'attuazione del partenariato per l'adesione e i progressi compiuti nell'adozione dell'acquis sarebbero stati valutati dagli organi dell'accordo europeo;(6) la relazione periodica 2002 della Commissione contiene un'analisi obiettiva dei preparativi della Romania per l'adesione e individua tutta una serie di settori prioritari di ulteriore intervento;(7) la Romania deve predisporre le strutture giuridiche e amministrative necessarie per la programmazione, il coordinamento, la gestione, il controllo e la valutazione dei fondi preadesione della CE,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1A norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98, i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione della Romania sono riportati nell'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.Articolo 2L'attuazione del partenariato per l'adesione è esaminata dagli organi dell'accordo europeo e dai competenti organi del Consiglio in base alle relazioni periodiche della Commissione al Consiglio.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, [...]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO1. INTRODUZIONEIl Consiglio europeo, riunitosi a Lussemburgo nel dicembre 1997, ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della strategia rafforzata di preadesione, mobilitando in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati. Ciò consente alla Comunità di adeguare gli interventi di assistenza alle speciali esigenze dei singoli paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.Il primo partenariato per l'adesione della Romania, deciso nel marzo 1998, è stato aggiornato, a norma del regolamento n. 622/98 del Consiglio (articolo 2), nel dicembre 1999 e nel gennaio 2002 [6] per tener conto degli ulteriori sviluppi osservati in Romania. Nella comunicazione della Commissione sui tracciati per la Romania [7] si annunciava che la Commissione avrebbe proposto partenariati di adesione riveduti per questo paese in base alle conclusioni delle relazioni periodiche e dei tracciati del 2002. Le questioni a breve e a medio termine individuate nei tracciati sarebbero state sviluppate ulteriormente nei partenariati di adesione riveduti presentati l'anno successivo, che sarebbero rimasti la base per la programmazione dell'assistenza preadesione, così come i tracciati, le relazioni periodiche e i piani di sviluppo nazionale riveduti ed elaborati dalla Romania conformemente ai requisiti dei fondi strutturali. I partenariati di adesione avrebbero contribuito, insieme ai tracciati, ad orientare i preparativi della Romania in vista dell'adesione all'UE.[6]  DECISIONE DEL CONSIGLIO, DEL 28 GENNAIO 2002, RELATIVA AI PRINCIPI, ALLE PRIORITÀ, AGLI OBIETTIVI INTERMEDI E ALLE CONDIZIONI SPECIFICATI NEL PARTENARIATO PER L'ADESIONE DELLA BULGARIA, GU L 44 DEL 14/2/2002, PAGG. 1-11.[7]  COM(2002)6242. OBIETTIVIL'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree prioritarie di ulteriore intervento individuate nella relazione periodica della Commissione del 2002 sui progressi conseguiti dalla Romania in vista dell'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui è subordinata tale assistenza. Il partenariato per l'adesione costituisce la base per una serie di strumenti politici che verranno utilizzati per aiutare i paesi candidati durante i preparativi per l'adesione. Tali strumenti comprendono, tra l'altro, la procedura di sorveglianza fiscale preadesione, il programma economico preadesione, il patto preadesione contro la criminalità organizzata, i piani di sviluppo nazionale, i piani di sviluppo rurale, una strategia nazionale per l'occupazione conforme alla strategia europea per l'occupazione nonché altri piani settoriali necessari per la partecipazione ai Fondi strutturali dopo l'adesione e per l'attuazione di ISPA e SAPARD prima dell'adesione. Poiché questi strumenti sono tutti di natura diversa, ciascuno di essi viene approntato e attuato secondo procedure specifiche e può essere sostenuto da aiuti preadesione. Pur non costituendo parte integrante del presente partenariato, i suddetti strumenti comprendono priorità compatibili con esso.3. PRINCIPII settori prioritari principali definiti per ciascun paese candidato riguardano la capacità di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen, in base ai quali l'adesione richiede:- che il paese candidato abbia raggiunto una stabilità istituzionale tale da garantire la democrazia, lo Stato di diritto, il rispetto dei diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze;- che il paese abbia un'economia di mercato funzionante e sia in grado di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione;- che il paese possa adempiere gli obblighi inerenti all'adesione, compresi gli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.Il Consiglio europeo di Madrid (1995) ha insistito sulla necessità per i paesi candidati di adeguare le proprie strutture amministrative onde assicurare l'armonica attuazione delle politiche comunitarie dopo l'adesione, mentre quello di Lussemburgo (1997) ha sottolineato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione è necessario ma non sufficiente, in quanto occorre anche assicurarne l'effettiva applicazione. I Consigli europei di Feira e Göteborg del 2000 e del 2001 hanno rispettivamente confermato l'importanza fondamentale della capacità dei paesi candidati di applicare l'acquis e aggiunto che ciò presupponeva un notevole impegno da parte dei candidati per potenziare e riformare le loro strutture amministrative e giudiziarie. Il Consiglio europeo di Copenaghen del 2002 ha ribadito l'importanza di una riforma giudiziaria e amministrativa che contribuisca a far progredire la preparazione complessiva della Romania in vista dell'adesione.4. PRIORITÀLe relazioni periodiche della Commissione hanno posto l'accento sui progressi compiuti finora e sull'entità degli sforzi che i paesi candidati devono ancora compiere in determinati settori per prepararsi all'adesione. La relazione periodica del 2002 conclude che la Romania continua a soddisfare i criteri politici, ma non risulta ancora conforme ai criteri economici di Copenaghen pur avendo fatto progressi verso la creazione di un'economia di mercato funzionante. Per il buon esito dei suoi preparativi, il paese deve impegnarsi ulteriormente in termini di trasposizione e di applicazione dell'acquis, proseguendo inoltre la riforma della pubblica amministrazione e del sistema giudiziario onde disporre della capacità amministrativa e giudiziaria necessaria.Il tracciato per la Romania, che riguarda il periodo preadesione, indica le misure principali che il paese deve prendere per prepararsi all'adesione basandosi sugli impegni assunti in sede negoziale e sulle misure necessarie per soddisfare i criteri di adesione stabiliti a Copenaghen e a Madrid. Il tracciato intende aiutare la Romania a rispettare i criteri di adesione rimanenti individuando le misure che occorre ancora prendere e aumentando l'assistenza finanziaria, con particolare attenzione alla capacità amministrativa e giudiziaria necessaria per applicare l'acquis e alla riforma economica. Il tracciato contiene inoltre i parametri di riferimento necessari per valutare i progressi della Romania connessi ai capitoli dell'acquis in termini di allineamento legislativo e di sviluppo della capacità amministrativa.Il partenariato di adesione riveduto contribuisce, insieme ai tracciati, ad orientare i preparativi della Romania in vista dell'adesione all'UE e sviluppa ulteriormente le questioni a breve e a medio termine individuate nei tracciati. Nel selezionare le priorità, si è ritenuto realistico prevedere che la Romania sia in grado di conseguirle o di ottenere risultati sostanziali nel periodo 2003-2004. Le priorità del partenariato per l'adesione sono state stabilite in collaborazione con i paesi interessati. Il grado di assistenza fornita dipenderà dal conseguimento di questi obiettivi.È importante che la Romania rispetti i suoi obblighi in materia di ravvicinamento legislativo e di applicazione dell'acquis, in conformità degli impegni assunti nel quadro dell'accordo europeo e del processo negoziale. Va ricordato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione non è di per sé sufficiente, in quanto occorre altresì assicurare che esso venga effettivamente applicato secondo gli stessi criteri vigenti all'interno dell'Unione. L'acquis deve essere applicato in modo effettivo e credibile in tutti i settori sottoelencati.Sulla scorta dell'analisi contenuta nella relazione periodica 2002 della Commissione e del tracciato, per la Romania sono stati individuati le seguenti priorità e i seguenti obiettivi intermedi, presentati secondo la struttura della relazione periodica [8].[8]  Stesso ordine di presentazione della relazione periodica 2002 e del tracciato.Criteri politiciDemocrazia e Stato di dirittoRivedere la legge quadro del 1999 sui funzionari statali, adottare il diritto derivato necessario e predisporre meccanismi/strutture di applicazione.* Adottare una strategia globale per la riforma della pubblica amministrazione che specifichi le competenze e comprenda: (i) una riforma dell'intero sistema salariale da concordare con le IFI, (ii) una migliore formazione iniziale e continua, (iii) un sistema di carriere basato sulla trasparenza delle promozioni e delle valutazioni, (iv) l'introduzione di elementi della gestione moderna delle risorse umane e (v) il potenziamento delle strutture amministrative per consentire alla Romania di utilizzare in modo oculato i fondi CE. La strategia dovrebbe essere attuata mediante un programma di riforme progressive e prevedere un quadro per l'assistenza pluriennale dei donatori.* Adottare una strategia globale per la riforma del processo di definizione delle politiche che comprenda: (i) procedure di coordinamento politico e di consultazione tra i ministeri, (ii) la consultazione delle parti interessate, (iii) l'analisi delle implicazioni in termini di bilancio di tutti i disegni di legge e (iv) la valutazione della loro compatibilità con l'accordo europeo e con l'acquis comunitario. La strategia dovrebbe essere attuata mediante un programma di riforme progressive e prevedere un quadro per l'assistenza pluriennale dei donatori. Si dovrebbe inoltre creare un'unità di riforma specializzata incaricata di mettere in pratica la strategia.* Ridurre l'uso delle ordinanze e dei decreti d'emergenza quale strumento legislativo e specificare le circostanze in cui si può ricorrere a queste disposizioni.* Adottare una strategia globale per la gestione del processo di decentramento/deconcentrazione in corso. La strategia dovrebbe essere attuata mediante un programma di riforme progressive e prevedere un quadro per l'assistenza pluriennale dei donatori. È di particolare importanza fornire alle strutture governative locali risorse commisurate alle loro competenze, a mano a mano che queste aumenteranno, in modo del tutto trasparente e prevedibile.* Intensificare la lotta contro la corruzione: (i) continuando ad attuare la strategia e il programma anticorruzione, (ii) rafforzando l'autonomia della procura nazionale anticorruzione, (iii) introducendo il concetto di responsabilità penale delle persone giuridiche nel diritto penale rumeno, (iv) elaborando codici deontologici per le professioni principali, compresi gli organi incaricati di applicare la legge e l'apparato giudiziario, e (v) garantire l'efficacia delle azioni penali.* Migliorare l'applicazione delle sentenze civili.* Continuare ad instaurare un regime efficace di libertà condizionata.* Definire e attuare una strategia di riforma dell'apparato giudiziario tale da:- (i) garantire la piena indipendenza del potere giudiziario instaurando un sistema trasparente di assunzione e selezione dei magistrati; abolendo la disposizione che consente agli alti funzionari di diventare giudici senza dover superare un esame e introducendo procedure giuridiche trasparenti per la revoca dei giudici e le sanzioni inflitte loro in caso di mancato rispetto del codice deontologico.- (ii) Migliorare la professionalità del settore giudiziario concentrandosi sui seguenti aspetti: programmi di formazione presso l'Istituto nazionale per la magistratura; possibilità di seguire una formazione iniziale e permanente presso il Centro di formazione per i cancellieri; formazione complementare per altri operatori del settore quali avvocati, notai, ufficiali giudiziari, cancellieri e personale del ministero della Giustizia.- (iii) Migliorare la gestione dei tribunali modernizzando la gestione delle cause e i sistemi di archiviazione; definendo criteri ben precisi per l'assegnazione delle cause; applicando sistematicamente un sistema alternativo di composizione delle controversie; estendendo l'accesso all'assistenza giuridica gratuita; potenziando le attrezzature e le infrastrutture dei tribunali.* Portare avanti la riforma e la modernizzazione della polizia completando la riorganizzazione interna; adoperandosi affinché i poliziotti rispettino sempre i diritti umani di base, promuovendo l'introduzione degli agenti di quartiere; instaurando un sistema efficiente per l'esame delle denunce di maltrattamenti contro la polizia e garantendone l'accesso ai Rom.* Rivedere le sezioni del codice penale riguardanti gli oltraggi verbali e le offese contro le autorità affinché siano compatibili con le disposizioni della convenzione europea sui diritti umani e con la giurisprudenza corrispondente.* Rafforzare la certezza del diritto nell'ordinamento giuridico rumeno limitando il diritto del procuratore generale di presentare ricorsi straordinari (segnatamente a fini di cancellazione) a casi ben precisi e secondo criteri giuridici obiettivi.Diritti umani e tutela delle minoranze* Proseguire l'allineamento con l'acquis antidiscriminazioni e garantirne la corretta applicazione rendendo pienamente operativo il Consiglio nazionale rumeno competente [9].[9]  Cfr. anche il capitolo Politica sociale e occupazione.* Portare avanti la riforma del sistema statale di assistenza ai bambini conformemente alla strategia nazionale per la protezione dei bambini in difficoltà, chiudendo gli istituti obsoleti, deistituzionalizzando il settore e combattendone l'istituzionalizzazione mediante servizi sociali alternativi destinati ai bambini e alle famiglie.* Definire norme nazionali adeguate per tutti i servizi di protezione del bambino, rivedendo anche le norme sanitarie, e migliorare la capacità dell'autorità nazionale di effettuare ispezioni a livello locale.* Preparando la chiusura delle scuole speciali mediante lo sviluppo di un sistema didattico imperniato sull'inserimento di tutti i bambini.* Attuare una strategia nazionale volta a ridurre il numero di bambini abbandonati nelle maternità.* Mantenere la moratoria sulle adozioni internazionali fintanto che non sarà stata adottata una nuova legislazione compatibile con gli interessi dei bambini e con gli obblighi internazionali della Romania e fintanto che non si disporrà della capacità amministrativa necessaria per applicare le leggi.* Garantire il sostegno finanziario e la capacità amministrativa necessari per attuare la strategia nazionale volta a migliorare la situazione dei Rom.* Garantire il sostegno finanziario e la capacità amministrativa necessari per attuare la strategia nazionale volta a migliorare la situazione dei portatori di handicap.Criteri economici* Continuare a ridurre il tasso d'inflazione.* Ridurre gli arretrati tra imprese.* Esercitare un controllo efficace sulla massa salariale del settore pubblico.* Migliorare i tassi di riscossione delle bollette nel settore dell'energia e adeguare i prezzi regolamentati in funzione dell'evoluzione dei costi.* Le riforme nel settore fiscale dovrebbero mirare a: migliorare le procedure di bilancio e la gestione della spesa pubblica, semplificare la normativa pertinente e migliorare il funzionamento dell'amministrazione fiscale.* Migliorare l'efficienza delle procedure fallimentari.* Nel settore finanziario: accelerare la privatizzazione del settore bancario, sviluppare il settore finanziario non bancario e l'intermediazione finanziaria.* Migliorare l'applicazione dei diritti di proprietà.* Accelerare la creazione di un mercato fondiario funzionante attuando una politica di ricomposizione fondiaria, portando a termine l'attribuzione dei titoli fondiari e rafforzando i diritti di proprietà.* Accelerare la riforma delle pubbliche imprese, compresi il completamento dei piani di ristrutturazione, la privatizzazione delle entità redditizie e la liquidazione di quelle in perdita.* Dare veste definitiva alle norme che disciplinano la privatizzazione e l'attività delle imprese e aumentarne la trasparenza.* Aumentare il volume e migliorare la qualità degli investimenti pubblici, compresi quelli per le infrastrutture, l'istruzione, l'ambiente e la sanità.* Ridurre i livelli degli aiuti di Stato diretti e indiretti e procedere alla ristrutturazione conformemente all'acquis sulla concorrenza e sugli aiuti di Stato, in modo da creare imprese efficienti e competitive.Capitoli dell'acquis:Libera circolazione delle merci* Continuare a recepire le direttive della nuova strategia e trasporre tutte le norme europee armonizzate in norme rumene. Favorire lo sviluppo della capacità istituzionale degli organismi di valutazione della conformità e dei laboratori. Definire meglio le competenze e rafforzare la sorveglianza del mercato nei settori contemplati dalle direttive della nuova strategia.* Portare a termine l'allineamento con l'acquis della legislazione specifica riguardante i settori contemplati dalle direttive della vecchia strategia.* Instaurare un sistema di sorveglianza del mercato; preparare l'amministrazione e gli operatori del settore alimentare ad applicare i principi CE in materia di sicurezza alimentare. Ristrutturare il sistema di controlli alimentari e abolire le autorizzazioni preventive per l'immissione sul mercato dei prodotti alimentari.* Destinare maggiori risorse (attrezzature e personale) ai servizi incaricati dei controlli alimentari per migliorarne l'efficienza.* Proseguire l'allineamento della legislazione sulle commesse pubbliche e applicarla correttamente.* Esaminare in modo approfondito la legislazione del settore non armonizzato per valutarne la conformità con gli articoli 28-30 del trattato CE e abolire le disposizioni incompatibili. Avviare i preparativi amministrativi per la futura sorveglianza. Integrare il principio del riconoscimento reciproco nella legislazione pertinente sulle merci.* Sviluppare la capacità amministrativa, specie per quanto riguarda l'applicazione delle direttive della nuova strategia e l'acquis sui prodotti industriali.Libera circolazione delle persone* Proseguire l'allineamento della legislazione sul reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali, ovviando in particolare alle carenze individuate in materia di reciproco riconoscimento per quanto riguarda i programmi di studio e la formazione di infermiere/i, medici, dentisti, levatrici e farmacisti.* Allineare la legislazione con le norme comunitarie sui requisiti connessi alla nazionalità e alla lingua.* Proseguire l'allineamento con l'acquis sulla parità di trattamento, sui permessi di lavoro, sui permessi di residenza e sulle pensioni supplementari.* Potenziare i servizi di collocamento pubblici onde partecipare alla rete UERES. Migliorare la formazione linguistica del personale.* Prepararsi ad adempiere gli obblighi finanziari e amministrativi che comporterà l'applicazione delle norme sul coordinamento della previdenza sociale.Libera prestazione dei servizi* Rafforzare la sorveglianza dei servizi finanziari e mettere a disposizione risorse umane sufficienti per applicare la nuova legislazione.* Migliorare il quadro istituzionale di sorveglianza finanziaria e proseguire l'allineamento legislativo, specie per quanto riguarda i titoli e le assicurazioni.* Migliorare il quadro prudenziale del settore bancario per quanto riguarda il consolidamento e l'adeguatezza del capitale.* Definire norme di gestione aziendale per le istituzioni finanziarie onde introdurre procedure oculate di gestione e di controllo interno come meccanismo cautelare.* Portare a termine l'esame della legge rumena sui servizi non finanziari.* Allineare pienamente la legge sulla protezione dei dati con l'acquis, curandone in particolar modo l'applicazione.Libera circolazione dei capitali* Continuare ad allineare la legislazione e garantirne poi la corretta applicazione.* Applicare la seconda direttiva sul riciclaggio del denaro e la convenzione europea sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca.* Abolire le restrizioni agli investimenti esteri diretti per quanto riguarda le disposizioni discriminatorie della legislazione settoriale specifica.* Liberalizzare i movimenti di capitali conformemente alla tabella di liberalizzazione della Romania.* Adottare la legislazione necessaria per portare a termine l'allineamento con le norme dell'UE sui sistemi di pagamento.* Continuare a liberalizzare i movimenti di capitali secondo il calendario in tre fasi previsto dalla Romania.Diritto societario* Proseguire l'allineamento con l'acquis sul diritto societario e sulla contabilità; continuare a migliorare la capacità amministrativa in materia, specie per quanto riguarda l'applicazione.* Ridurre la diffusione delle merci usurpative e contraffatte (i) rafforzando la capacità amministrativa degli organi competenti per i diritti di proprietà intellettuale e industriale; (ii) potenziando la rete interistituzionale; (iii) migliorando la cooperazione tra gli organi incaricati di applicare la legge, segnatamente la polizia, le dogane e l'apparato giudiziario; (iv) intensificando la formazione presso gli organi incaricati di applicare la legge, compresi giudici e pubblici ministeri; (v) effettuando correttamente i controlli alle frontiere.* Trasporre le direttive sui diritti d'autore nella società dell'informazione e sui diritti di rivendita.* Migliorare i resoconti statistici dell'Ufficio per i diritti d'autore e dell'Ufficio per le invenzioni e i marchi di fabbrica.* Trasporre l'acquis sui gruppi d'interesse economico e le disposizioni riguardanti la giurisdizione e l'applicazione delle sentenze straniere in materia civile e commerciale.Politica di concorrenza* Completare il quadro legislativo in materia di aiuti di Stato e di antitrust.* Intensificare la formazione del personale del consiglio e dell'ufficio per la concorrenza e quella del settore giudiziario in materia di concorrenza.* Migliorare la conoscenza delle norme fra gli operatori commerciali e i donatori di aiuti.* Migliorare la cooperazione tra il consiglio e l'ufficio per la concorrenza e rafforzare la posizione di questi due organi in relazione ai ministeri e alle altre autorità competenti della Romania.* In materia di antitrust, abolire le notifiche individuali obbligatorie e concentrarsi sulle distorsioni di concorrenza più gravi. Adottare un'impostazione più costruttiva comprendente indagini avviate di propria iniziativa e deterrenti efficaci sotto forma di sanzioni.* Assicurarsi che le regole di concorrenza prevalgano su tutte le leggi anticoncorrenziali.* Migliorare le competenze e, di conseguenza, la qualità delle decisioni sugli aiuti di Stato.* Rafforzare il diritto delle autorità di concorrenza di impugnare la legislazione nel cui ambito vengono concessi gli aiuti di Stato.* Migliorare la trasparenza degli aiuti di Stato, aggiornare l'inventario e stilare relazioni annuali.* Migliorare l'applicazione delle norme sugli aiuti di Stato, in particolare attraverso- (i) la verifica ex-ante di tutte le nuove misure per garantirne la piena compatibilità con l'acquis;- (ii) l'applicazione delle regole di concorrenza agli aiuti non notificati;- (iii) la valutazione dei regimi di concessione degli aiuti vigenti in Romania per allinearli con l'acquis e trasformare le misure precedenti in aiuti compatibili.* Garantire la conformità con il protocollo 2 dell'accordo europeo sui prodotti CECA.Agricoltura* Dotare il ministero dell'Agricoltura, dell'alimentazione e della silvicoltura di risorse umane sufficienti per utilizzare correttamente i meccanismi della PAC.* Rafforzare le strutture amministrative necessarie per una gestione ottimale delle misure SAPARD, nonché per la progettazione, l'attuazione, la gestione, il controllo e la valutazione dei programmi di sviluppo rurale finanziati dalla CE.* Portare a termine rapidamente l'analisi dei risultati del censimento agricolo generale.* Rafforzare le strutture amministrative per migliorare la capacità di definizione delle politiche e di analisi economica.* Orientare la nuova politica di sostegno statale verso l'elaborazione di una politica agricola imperniata sul mercato e attribuire maggiore importanza allo sviluppo rurale.* Prepararsi ad applicare i meccanismi di gestione della politica agricola comune, in particolare il sistema integrato di gestione e di controllo, compreso un sistema di identificazione e di registrazione degli animali e un sistema di identificazione degli appezzamenti.* Proseguire l'allineamento della legislazione veterinaria e fitosanitaria; rafforzare i controlli, segnatamente alle future frontiere esterne.* Migliorare la capacità amministrativa di applicare la strategia di sicurezza alimentare.* Accelerare la riforma strutturale dei settori agricolo e agroalimentare.* Provvedere agli investimenti necessari per portare a termine la riforma catastale e la registrazione dei titoli di proprietà presso gli uffici competenti.* Per quanto concerne le questioni orizzontali, impegnarsi maggiormente in materia di registrazione dei terreni, organizzazioni intersettoriali, politica di qualità e rete d'informazione contabile agricola (RICA).* Definire misure di applicazione per la nuova legge sui vini (specie per quanto riguarda il registro dei vigneti).* Migliorare la capacità amministrativa di applicare l'acquis, in particolare quello veterinario e fitosanitario, e fornire maggiori risorse umane e finanziarie all'Agenzia sanitaria veterinaria nazionale perché possa portare a termine la trasposizione legislativa dell'acquis veterinario.Pesca* Completare il registro dei pescherecci nel rispetto di tutti i requisiti CE.* Creare un sistema affidabile di statistiche sulla pesca.* Applicare la recente legislazione che disciplina il funzionamento delle principali strutture amministrative e predisporre risorse istituzionali e attrezzature sufficienti per le ispezioni e i controlli a livello centrale e regionale.* Suddividere chiaramente le competenze amministrative tra il ministero dell'agricoltura, dei prodotti alimentari e delle foreste e il ministero delle risorse idriche e della tutela ambientale.* Potenziare l'organico del dipartimento "Pesca" presso il ministero dell'agricoltura, dei prodotti alimentari e delle foreste.* Rafforzare i controlli migliorando la formazione degli ispettori, fornendo attrezzature adeguate e aumentando il numero degli ispettori incaricati di sorvegliare la pesca in mare.* Prepararsi ad applicare i regolamenti sulla gestione e sul controllo delle risorse.Politica dei trasporti* Nel settore stradale: (i) migliorare la capacità amministrativa di applicare l'acquis fiscale e sociale/tecnico; (ii) proseguire i programmi volti ad eliminare gradualmente le pratiche discriminatorie di imposizione dei trasporti stradali; (iii) continuare ad attuare i piani d'azione volti a munire i camion rumeni di dispositivi di limitazione della velocità e di registrazione; (iv) continuare ad applicare le norme sui tempi di guida e sui periodi di riposo; (v) fissare un calendario per gli investimenti volti a migliorare e riattare la rete stradale per renderla conforme alle norme UE in materia di peso per asse, tenendo conto della legislazione sulla tutela ambientale; (vi) evitare che le ispezioni stradali dei veicoli diano luogo a discriminazioni de facto fra trasportatori e/o veicoli della Romania e della CE.* Continuare a trasporre e ad applicare l'acquis sulla sicurezza marittima. Migliorare la sicurezza delle imbarcazioni. Potenziare l'amministrazione marittima incaricata di controllare gli Stati di bandiera garantendone al tempo stesso l'indipendenza.* Continuare a trasporre e ad applicare l'acquis sulla navigazione interna. Ristrutturare e modernizzare la flotta rumena per la navigazione sul Danubio onde renderla più competitiva e prepararla a soddisfare i requisiti tecnici della CE.* Continuare a trasporre e ad applicare l'acquis sui trasporti aerei e ferroviari.* Predisporre la capacità amministrativa necessaria per prepararsi ai ragguardevoli investimenti necessari per quanto riguarda le infrastrutture ferroviarie e stradali.Fiscalità* Proseguire l'allineamento legislativo con particolare attenzione ai seguenti aspetti: esenzioni IVA, condizioni di rimborso, base imponibile e regimi speciali IVA, livelli e struttura delle accise e relative esenzioni.* Adottare il regime di sospensione delle accise (in particolare le disposizioni sui depositi doganali).* Garantire la conformità della futura legislazione con il codice di condotta per l'imposizione degli utili d'impresa e rivedere le disposizioni potenzialmente dannose.* Rafforzare la capacità amministrativa e le procedure di controllo, comprese la cooperazione amministrativa e l'assistenza reciproca. Concentrarsi sui seguenti aspetti: (i) riscossione delle imposte e sistemi di rimborso; (ii) prevenzione delle frodi relative ai rimborsi IVA; (iii) creazione di un registro dei contribuenti; (iv) attuazione della strategia relativa all'amministrazione fiscale; (v) adozione di codice deontologico e misure necessarie per applicarlo; (vi) valutazione del fabbisogno di risorse umane dell'amministrazione fiscale; (vii) instaurazione e gestione di un sistema di formazione iniziale/permanente.* Predisporre sistemi informatici che consentano gli scambi di dati con la Comunità e i suoi Stati membri.Unione economica e monetaria* Continuare ad allineare la legislazione con le disposizioni dell'acquis sull'indipendenza della Banca centrale, sul divieto riguardante l'accesso privilegiato del settore pubblico alle istituzioni finanziarie e sul divieto dei finanziamenti diretti del settore pubblico.* Armonizzare completamente le statistiche sulle finanze pubbliche con i requisiti ESA 95.Statistiche* Migliorare la qualità e la copertura delle statistiche stanziando risorse adeguate per rafforzare la capacità, anche a livello regionale.* Perfezionare i metodi statistici e iniziare a preparare l'introduzione del sistema Intrastat.* Migliorare le capacità del personale dell'amministrazione statistica ed evitare ulteriori riduzioni dell'organico.* Definire con maggior precisione ed efficacia le funzioni e le competenze degli otto uffici regionali principali.* Definire una strategia a lungo termine per lo sviluppo statistico.* Rinnovare e sviluppare costantemente la capacità informatica; impartire un'ulteriore formazione al personale centrale e regionale affinché possa usare correttamente le apparecchiature e il software.Politica sociale e occupazione* Proseguire l'allineamento con l'acquis per quanto riguarda il diritto del lavoro; applicare il nuovo codice del lavoro e le altre leggi sull'applicazione delle direttive specifiche.* Portare a termine la trasposizione dell'acquis sulla parità di trattamento tra donne e uomini e garantirne la corretta applicazione. Adottare la legge sulla protezione delle madri, della famiglia e dei bambini.* Proseguire l'allineamento con l'acquis antidiscriminazioni e garantirne la corretta applicazione.* Portare a termine la trasposizione dell'acquis sulla salute/sicurezza sul posto di lavoro e potenziare le strutture amministrative e di applicazione connesse, segnatamente gli ispettorati del lavoro. Migliorare la cooperazione tra il ministero del lavoro e della solidarietà sociale e il ministero della salute e della famiglia.* Continuare a trasporre e ad applicare la legislazione sulla pubblica sanità, compresa la nuova direttiva sul tabacco. Migliorare il sistema nazionale di sorveglianza delle e di lotta alle malattie trasmissibili e professionali conformemente ai requisiti comunitari. Predisporre un sistema di monitoraggio e d'informazione nel settore sanitario conforme alle norme CE.* Migliorare la capacità di gestire globalmente la riforma sanitaria perfezionando la pianificazione strategica delle risorse umane e finanziarie per utilizzare oculatamente i fondi pubblici garantendo a tutti l'accesso all'assistenza sanitaria. Rendere più responsabili e trasparenti l'assegnazione e l'uso delle risorse sanitarie.* Applicare il piano d'azione nazionale per l'occupazione, tenendo conto degli orientamenti europei riveduti nonché delle priorità, degli impegni e delle raccomandazioni individuati nella valutazione congiunta sulle priorità della politica occupazionale.* Continuare a migliorare la capacità dell'Agenzia nazionale per l'occupazione di prendere misure e di attuare programmi concreti in materia e potenziarne le strutture regionali e locali. Creare una capacità adeguata per la gestione dei progetti di tipo Fondo sociale europeo al fine di prepararsi per i fondi strutturali.* Continuare a rafforzare la capacità amministrativa delle parti sociali, che dovranno contribuire all'elaborazione e all'applicazione della politica occupazionale e sociale dell'UE, con particolare attenzione alla capacità di definire le nuove politiche riguardanti, ad esempio, l'occupazione e l'inserimento sociale.* Promuovere un dialogo sociale autonomo, specie a livello settoriale e nelle piccole e medie imprese, per migliorarne il campo di applicazione.* Completare il diritto derivato necessario per applicare la nuova legge sull'assistenza sociale e instaurare sistemi di controllo in questo settore. Completare e attuare la riforma previdenziale (introducendo, tra l'altro, una maggiore chiarezza nel processo di decentramento) in linea con l'acquis.* Per quanto riguarda l'applicazione della legge sull'assistenza sociale, migliorare la cooperazione interministeriale, decentrare esplicitamente le competenze a livello locale, garantire un organico adeguato, impartire la formazione necessaria al personale e stanziare in bilancio risorse sufficienti.* Attuare la strategia nazionale di inclusione sociale e di lotta alla povertà, compresa la raccolta dei dati, e adottare il diritto derivato necessario per precisare le competenze istituzionali di tutti gli organi e di tutte le autorità interessati.Energia* Allineare la strategia energetica con gli obiettivi della politica della CE in materia e affrontare i problemi strutturali del settore: (i) migliorando la riscossione delle bollette e il recupero dei costi; (ii) riducendo gli arretrati; (iii) eliminando le distorsioni dei prezzi, dirette o indirette, che ancora sussistono; (iv) ristrutturando la Termoelectrica nel pieno rispetto dell'acquis UE.* Rafforzare la capacità amministrativa degli organi di recente creazione (in particolare gli enti normativi, l'organo per l'efficienza energetica e l'autorità per la sicurezza nucleare).* Continuare ad aprire i mercati del gas e dell'elettricità. Portare a termine il processo legislativo, compresa l'adozione del diritto derivato.* Costituire progressivamente le scorte petrolifere in linea con l'acquis.* Ridurre l'intensità energetica dell'economia rumena in tutte le fasi del ciclo dell'energia. Migliorare rapidamente l'efficienza energetica nonché promuovere il risparmio di energia e l'uso delle fonti energetiche rinnovabili. Continuare a trasporre l'acquis sull'efficienza energetica (etichettatura degli apparecchi, norme minime di efficienza).* Garantire la conformità con i requisiti e le procedure Euratom.* Continuare ad applicare le raccomandazioni contenute nella relazione del Consiglio del 2001 intitolata "Sicurezza nucleare nell'ambito dell'ampliamento", e in particolare: (i) garantire un aumento sostenibile delle risorse e delle capacità dell'ente normativo per la sicurezza nucleare; (ii) continuare a garantire un alto livello di sicurezza nucleare presso la centrale nucleare di Cernavoda introducendo i miglioramenti già adottati in centrali CANDU analoghe, procedendo all'analisi e alle valutazioni della sicurezza della centrale e potenziando le risorse finanziarie e umane dell'operatore di Cernavoda; (iii) predisporre in tempo il centro operativo di emergenza sul sito di Cernavoda.* Occuparsi del combustibile nucleare esaurito e dei residui nucleari.Politica industriale* Sviluppare la capacità amministrativa e le strutture necessarie per attuare la strategia di politica industriale della Romania, con particolare attenzione alle strutture regionali.* Rivedere il quadro politico e legislativo attuale per migliorare l'accesso delle imprese (segnatamente le PMI) ai finanziamenti necessari per gli investimenti.* Continuare a semplificare e a stabilizzare le condizioni in cui operano le imprese per attirare gli investimenti esteri.Piccole e medie imprese* Adottare un'impostazione coordinata per attuare il piano d'azione volto ad eliminare gli ostacoli a cui devono far fronte le PMI e il piano d'azione volto ad eliminare gli ostacoli amministrativi all'attività commerciale.* Applicare la Carta europea delle piccole imprese.* Evitare le sovrapposizioni di competenze e garantire un coordinamento efficace tra le numerose agenzie esistenti.Scienza e ricerca* Rafforzare la capacità amministrativa e le infrastrutture connesse alla ricerca, onde sfruttare maggiormente la partecipazione ai programmi quadro pertinenti della Comunità, compreso il sesto programma quadro (2002-2006).Istruzione e formazione* Prepararsi ad applicare integralmente la direttiva sull'istruzione per i figli dei lavoratori migranti entro la data di adesione.Telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione* Proseguire l'allineamento con l'acquis e adottare altre disposizioni di applicazione, specie per quanto riguarda i servizi postali.* Rafforzare l'indipendenza dell'ente normativo; migliorare la formazione e aumentare gli investimenti finanziari per garantire una capacità amministrativa adeguata.* Separare nettamente le competenze normative dagli interessi patrimoniali.Cultura e mezzi audiovisivi* Continuare ad allineare la legislazione e migliorare la capacità del consiglio audiovisivo nazionale di applicare la nuova legge in questo settore in modo prevedibile, trasparente ed efficace.* Evitare che la ristrutturazione del ministero della Cultura e degli affari religiosi comprometta la capacità istituzionale della Romania per quanto riguarda l'allineamento legislativo.Politica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali* Definire una politica nazionale di coesione socioeconomica aggiornando e migliorando periodicamente il piano di sviluppo nazionale (maggior coordinamento con la preparazione del bilancio e la definizione delle politiche nazionali, comprese la programmazione e l'iscrizione in bilancio pluriennali).* Rafforzare la capacità istituzionale e amministrativa degli organismi incaricati di programmare e gestire i fondi di coesione economica e sociale, secondo l'impostazione dei fondi strutturali.* Suddividere chiaramente le competenze a livello nazionale e regionale e rafforzare la capacità amministrativa in termini di assunzione, carriere e formazione.* Migliorare il coordinamento e la cooperazione tra i ministeri, le agenzie competenti, le parti sociali e i partner economici.* Predisporre il sistema di controllo e di valutazione richiesto dai fondi strutturali, in particolare le valutazioni ex-ante e ex-post e la raccolta delle informazioni e degli indicatori statistici pertinenti.* Acquisire una maggiore capacità tecnica di gestire i progetti cofinanziati dai fondi strutturali al fine di: (i) selezionare, discutere e chiarire le priorità di sviluppo a livello nazionale e regionale e (ii) individuare, preparare e programmare i progetti.* Occuparsi degli aspetti legislativi e amministrativi connessi ai requisiti della CE in materia di gestione e controllo finanziario (funzioni di verifica e di revisione dei conti, mobilitazione e circolazione dei flussi finanziari, cofinanziamenti nazionali). Prepararsi a conferire mansioni di controllo, in particolare di audit interno, presso le autorità di gestione, gli organismi pagatori e gli eventuali organismi intermedi.Ambiente* Portare a termine una valutazione globale della situazione ambientale onde individuare le lacune da colmare.* Migliorare il modo in cui viene elaborata la legislazione mediante consultazioni approfondite con le parti in causa (altri ministeri, operatori economici, ONG, ecc.), tenendo debitamente conto dei requisiti di applicazione che comprendono, fra l'altro, una valutazione accurata dei costi.* Elaborare piani di applicazione e strategie di finanziamento e definire le misure necessarie per garantire una piena applicazione a medio e a lungo termine. I piani vanno elaborati in funzione delle risorse disponibili e del potenziamento istituzionale, perfezionando inoltre i meccanismi necessari per valutare l'efficacia dell'applicazione.* Continuare ad applicare l'acquis trasposto, stanziando inoltre risorse finanziarie sufficienti.* Migliorare la capacità amministrativa di applicare l'acquis potenziando l'organico del ministero e degli altri organi competenti. È di particolare importanza sviluppare la capacità degli ispettorati per la tutela ambientale, a livello locale e regionale, e il coordinamento interministeriale.* Stanziare risorse sufficienti, a livello locale, per migliorare lo status del personale, assumere nuovi ispettori e impartire loro una formazione adeguata.* Potenziare strutture e meccanismi (compreso il coordinamento tra i ministeri), per integrare i requisiti di tutela ambientale nella definizione e nell'applicazione di tutte le altre politiche settoriali onde promuovere lo sviluppo sostenibile.Tutela dei consumatori e della salute* Iniziare ad attuare la strategia quinquennale relativa all'autorità nazionale per la tutela dei consumatori.* Intensificare la cooperazione tra le parti interessate e chiarirne i ruoli e i compiti rispettivi.* Applicare la legislazione vigente e garantire strutture amministrative operative, specie per quanto riguarda la sorveglianza del mercato e l'applicazione delle norme. Concentrarsi in modo particolare sulla sicurezza dei prodotti di consumo non alimentari e stanziare risorse più ingenti per le prove di laboratorio.* Sensibilizzare maggiormente i consumatori e i produttori alle nuove normative e far sì che le associazioni di consumatori partecipino più attivamente alla definizione e all'attuazione della politica in questo settore.Giustizia e affari interni* Continuare a migliorare la gestione delle frontiere: (i) estendendo a tutti i confini l'applicazione della strategia di gestione integrata; (ii) instaurando un sistema integrato per la sorveglianza dei mari; (iii) migliorando il coordinamento e la cooperazione di tutte le agenzie di frontiera; (iv) completando l'organico della guardia di frontiera; (v) modernizzando le infrastrutture e le attrezzature frontaliere secondo un piano pluriennale d'investimenti; (vi) promuovendo l'uso dei metodi di analisi dei rischi e le funzioni d'informazione presso la polizia di frontiera.* Attuare il piano d'azione Schengen aggiornato e proseguire i preparativi per la piena partecipazione a SIS II (creazione di basi dati e di registri nazionali).* Migliorare ulteriormente il regime dei visti (i) proseguendo l'allineamento con gli elenchi positivi e negativi dell'UE; (ii) rendendo ancora più difficile la falsificazione dell'autoadesivo nazionale corrispondente al visto; (iii) rafforzando la capacità amministrativa del centro per i visti; (iv) fornendo a tutte le missioni diplomatiche e consolari i dispositivi necessari per individuare i documenti contraffatti o falsificati.* Continuare ad allineare la legislazione sul diritto di asilo con l'acquis dell'UE, garantire la scrupolosa osservanza del principio di "non-refoulement" e attuare i programmi d'integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati.* Preparare le infrastrutture alla piena applicazione dei regolamenti "EURODAC" e "Dublino II" al momento dell'adesione.* Definire e attuare una strategia di lotta alla criminalità organizzata in linea con il patto preadesione pertinente: (i) migliorare la cooperazione e il coordinamento tra gli organi incaricati di applicare la legge specializzati nelle diverse forme di criminalità (in particolare, lotta contro la criminalità finanziaria ed economica, traffico di droga, merci contraffatte e armi); (ii) impartire una formazione più specifica (nei settori suddetti).* Continuare a lottare contro l'immigrazione clandestina, dalla Romania e attraverso il suo territorio, concentrandosi in particolare sulle organizzazioni che agevolano l'ingresso illegale (specie di donne e bambini) negli Stati membri dell'UE. Concentrarsi maggiormente sul reinserimento dei rimpatriati, segnatamente le vittime della tratta di esseri umani.* Soddisfare i requisiti necessari per poter concludere un accordo di cooperazione con Europol.* Proseguire la lotta contro la droga: (i) continuando ad applicare la strategia nazionale di lotta contro l'abuso di stupefacenti e il traffico illecito di droga e precursori; (ii) sviluppando le capacità amministrative e di coordinamento dell'agenzia nazionale antidroga; (iii) istituendo ufficialmente un punto di concentrazione nazionale con un mandato che ne specifichi chiaramente i compiti e le responsabilità; (iv) sviluppando ulteriormente il sistema informatico per la droga ai fini di una sorveglianza/valutazione più efficace.* Continuare a prepararsi ad applicare pienamente, al momento dell'adesione, le convenzioni del terzo pilastro sulla cooperazione doganale.* Prendere altre misure per applicare gli strumenti dell'UE in materia di cooperazione giudiziaria per le questioni civili, specie per quanto riguarda il reciproco riconoscimento e l'applicazione delle sentenze giudiziarie.* Modificare la legislazione per aderire alla convenzione UE sull'assistenza reciproca in materia penale al momento dell'adesione. Prepararsi ad applicare pienamente, al momento dell'adesione, lo strumento che applica il principio del reciproco riconoscimento, in particolare le decisioni quadro sul mandato di arresto europeo e sull'esecuzione degli ordini di sequestro degli averi o delle prove.* Proseguire l'allineamento con l'acquis UE in materia di diritto penale per tutelare gli interessi finanziari delle Comunità (convenzione del 1995); adottare e applicare la legislazione pertinente.* Allineare la legislazione con l'acquis dell'UE riguardante il diritto penale volto a proteggere l'euro dalle falsificazioni.Unione doganale* Portare a termine il ravvicinamento della legislazione doganale, specie per quanto riguarda le norme di origine e lo status delle zone franche.* Migliorare la cooperazione tra i servizi doganali e gli altri organi incaricati di applicare la legge.* Garantire l'applicazione uniforme delle procedure doganali in tutto il territorio doganale.* Combattere le irregolarità moltiplicando le analisi dei rischi e rafforzando la funzione d'informazione presso l'amministrazione doganale.* Continuare ad applicare una politica deontologica e combattere la corruzione all'interno del servizio doganale.* Ridurre i tempi di attesa alla frontiera; combattere la circolazione transfrontaliera delle merci usurpative e contraffatte e la criminalità economica/organizzata.* Sviluppare la capacità amministrativa e operativa di applicazione della legislazione doganale. Valutare il fabbisogno di risorse umane e promuovere la formazione centralizzata.* Accelerare l'informatizzazione dell'amministrazione doganale rumena; predisporre sistemi informatici che consentano gli scambi di dati nella Comunità ampliata. Prepararsi ad installare e a gestire la rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema (CCN/CSI).* Prepararsi a rispettare, al momento dell'adesione, gli impegni assunti in materia di riscossione e di controllo delle risorse proprie della Comunità e di gestione di tutti gli aspetti della politica agricola comune (controllo delle restituzioni all'esportazione ...).Relazioni esterne* Analizzare tutti i trattati e gli accordi internazionali affinché quelli incompatibili con l'acquis possano essere rescissi o rinegoziati a tempo debito.Controllo finanziario* Predisporre le capacità amministrative necessarie per applicare correttamente la legge sul controllo finanziario preventivo e la legge sull'audit interno. È di particolare importanza creare unità indipendenti di revisione contabile interna presso tutti gli enti statali, riorganizzati conformemente alla nuova legge sull'audit interno pubblico. Vanno inoltre potenziate le istituzioni responsabili della gestione dei fondi CE.* Creare un'unità centrale di armonizzazione dell'audit interno pubblico, incaricata di elaborare e di adeguare un quadro legislativo unico in questo settore.* Rafforzare l'indipendenza dei membri della Corte dei conti modificando la costituzione secondo le norme internazionali riguardanti l'organizzazione delle istituzioni supreme in materia di audit.* Migliorare le procedure per l'esame delle conclusioni degli audit della Corte dei conti da parte del Parlamento e la trasparenza/divulgazione delle relazioni della Corte.* Elaborare e applicare norme per la revisione contabile esterna sul modello delle norme accettate a livello internazionale e in linea con l'acquis CE. Migliorare la formazione del personale.* Applicare correttamente le disposizioni sul trattamento delle irregolarità nell'ambito di PHARE, SAPARD e ISPA.* Garantire l'efficienza e l'indipendenza operativa del servizio di coordinamento antifrode (AFCOS). Collaborare efficacemente con l'OLAF attraverso il servizio suddetto. Adoperarsi in modo particolare per creare i meccanismi necessari alle inchieste amministrative e alle azioni giudiziarie successive alle indagini antifrode.* Prepararsi ad applicare l'acquis sulla protezione dell'euro contro le falsificazioni.Bilancio* Continuare a rafforzare la capacità tecnica e amministrativa necessaria per prepararsi alla gestione operativa delle risorse proprie. Continuare a definire le procedure e le modalità organizzative; predisporre la capacità necessaria per coordinare il calcolo, la verifica, il pagamento, il controllo e la valutazione dei fondi dal bilancio CE e verso il bilancio CE conformemente all'acquis sulle risorse proprie.* Migliorare la capacità di calcolare la base imponibile IVA secondo le norme ESA 95.* Prepararsi ad applicare il sistema di segnalazione delle frodi e delle irregolarità e il sistema contabile relativo alle risorse proprie tradizionali.* Iniziare ad occuparsi degli aspetti amministrativi e della capacità amministrativa connessi ai prelievi sullo zucchero, concentrandosi in particolare sulla struttura, sulle competenze e sul funzionamento dell'organismo di pagamento e d'intervento.5. PROGRAMMAZIONEOltre a Phare, l'assistenza finanziaria alla Romania durante il periodo 2000-2006 comprenderà anche il sostegno per le misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, attraverso lo strumento di preadesione SAPARD (regolamento (CE) n. 1268/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87), e il sostegno ai progetti infrastrutturali nei settori dell'ambiente e dei trasporti, fornito attraverso lo strumento strutturale ISPA (regolamento (CE) n. 1267/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73), che durante il periodo di preadesione privilegia misure analoghe a quelle previste dal fondo di coesione. La Romania può attingere a queste dotazioni nazionali anche per finanziare la sua partecipazione ai programmi comunitari, tra cui i programmi quadro di ricerca e sviluppo tecnologico e i programmi riguardanti l'istruzione e le imprese. La Romania avrà inoltre accesso ai finanziamenti dei programmi multinazionali e orizzontali direttamente collegati all'acquis. Per tutti i progetti di investimento sarà sistematicamente richiesto un cofinanziamento da parte dei paesi candidati. La Commissione collabora dal 1998 con la Banca europea per gli investimenti e con le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca mondiale, per agevolare il cofinanziamento dei progetti relativi alle priorità preadesione.6. CONDIZIONALITÀL'assistenza comunitaria per il finanziamento dei progetti mediante i tre strumenti di preadesione Phare, ISPA e SAPARD è subordinata al rispetto degli impegni assunti dalla Romania nel quadro dell'accordo europeo e al conseguimento di ulteriori progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen, in particolare nella realizzazione delle priorità specifiche contenute nel presente partenariato per l'adesione riveduto. Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 622/98.7. MONITORAGGIOL'attuazione del partenariato per l'adesione viene sorvegliata nel quadro dell'accordo europeo. Come ha sottolineato il Consiglio europeo di Lussemburgo, è importante che le istituzioni dell'accordo europeo continuino a costituire l'ambito entro il quale potranno essere valutate l'adozione e l'attuazione dell'acquis. I sottocomitati dell'accordo europeo possono riesaminare l'applicazione delle priorità del partenariato per l'adesione e i progressi fatti in termini di ravvicinamento e di applicazione delle leggi. Il Comitato di associazione esamina gli sviluppi complessivi, i progressi compiuti e i problemi incontrati nel conseguimento delle priorità del partenariato per l'adesione, nonché questioni più specifiche proposte dai sottocomitati.Il comitato di gestione Phare assicura che le azioni finanziate nel quadro dei tre strumenti di preadesione (Phare, ISPA e SAPARD) risultino compatibili tra di loro e con i partenariati per l'adesione, secondo quanto previsto dal regolamento di coordinamento (regolamento (CE) n. 1266/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68).Il partenariato per l'adesione continuerà ad essere modificato, all'occorrenza, conformemente all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98.