CELEX: C2006/249/28
Language: it
Date: 2006-10-14 00:00:00
Title: Causa T-209/06: Ricorso presentato il 10 agosto 2006 — European Association of Im- and Exporters of Birds and live Animals e a./Commissione

14.10.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 249/11
            
         Ricorso presentato il 10 agosto 2006 — European Association of Im- and Exporters of Birds and live Animals e a./Commissione
   (Causa T-209/06)
   (2006/C 249/28)
   Lingua processuale: l'olandese
   Parti
   
      Ricorrenti: European Association of Im- and Exporters of Birds and live Animals e Vereniging van Im- en Exporteurs van Vogels en Hobbydieren, Willem Plomp, che agisce sotto la denominazione Plomps Vogelhandel en Marinus Borgstein (rappresentanti: J. Wouters, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni dei ricorrenti
   
               —
            
            
               dichiarare nulla la decisione della Commissione 25 luglio 2006 n. 2006/552/CEE;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione europea alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Le ricorrenti, sono associazioni che tutelano, da un lato, gli interessi degli importatori/esportatori di uccelli e di animali per amatori e, dall'altro, quelli degli importatori/esportatori di altri uccelli. I predetti impugnano la decisione della Commissione n. 2005/552/CE (1).
   Le ricorrenti sono del parere che l'impugnata decisione sia una misura non necessaria, dato che le norme sulla quarantena già in essere, offrono una sufficiente tutela.
   Le ricorrenti deducono ancora che la decisione si porrebbe in contrasto con il principio di sollecitudine, in quanto la Commissione non si è basata su una valutazione sociale più ampia possibile.
   Un divieto di importazione totale è, secondo le ricorrenti, pure sproporzionato, alla luce della situazione di fatto alla base della decisione, in particolare, l'infezione di uccelli da influenza aviaria in Taiwan.
   Le ricorrenti deducono altresì che la Commissione è incorsa in sviamento di poter e che la vera ragione per l'emanazione delle misure di salvaguardia da parte della Commissione è quella di vigilare sulle risultanze della relazione del gruppo di esperti scientifici sulla salute e il benessere degli animali dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare.
   Le misure sono inoltre discriminatorie, poiché taluni volatili vengono eccettuati dal loro campo di applicazione.
   
      (1)  Decisione della Commissione del 25 luglio 2006 che modifica le decisioni 2005/759/CE e 2005/760/CE per quanto riguarda alcune misure di protezione relative all'influenza aviaria ad alta patogenicità e l'introduzione nella Comunità di taluni volatili vivi notificato con il numero C(2006) 3303) (Testo rilevante ai fini del SEE) (GU L 205, pag. 28).