CELEX: 51970PC1335
Language: it
Date: 1970-11-30
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario supplementare per l'anno 1970, di carta da giornale della sotto–voce 48.01 A della tariffa doganale comune (Allegato A)#Progetto di REGOLAMENTO(CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla suddivisione ed alla modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario supplementare per l'anno 1970, per il ferro-silicio della sotto-voce 73.02 C della tariffa doganale comune. (Allegato B)#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla suddivisione ed alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di ferro-silicio-manganese della sotto-voce 73.02 D della tariffa doganale comune. (Allegato C)#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla suddivisione ed alle modalità di gestione del contingente tariffario comunitario di ferro-cromo, contenente, in peso, lo 0,10% o meno di carbonio e da oltre il 30% sino al 90% incluso di cromo (ferro-cromo superraffinato) della voce 73.02 E I della tariffa doganale comune. (Allegato D)#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla suddivisione ed alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario supplementare, per l'anno 1970, di alluminio greggio della voce 76.01 A della tariffa doganale comune, (Allegato E)#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario, per l'anno 1970, di pentossido di vanadio, della sottovoce ex 28.28 H I della tariffa doganale comune. (Allegato F) (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 1335
Vol. 1970/0201
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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 ---pagebreak---   COMMISSIONS BELLE COMUNÎTA EUROPEE
                                                  COM(70)1335 def.
                                                  Bruxelles , 30 novembre 1970
                              Progetto di
                    REGOLAMENTO(CEE) DEL CONSIGLIO
relativo all' apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contin­
gente tariffari » comunitario supplementare per l' anno 1970 , di carta da
giornale della sotto–voce 48.01 A della tariffa doganale comune ( Allegato A)
                              Progetto di
                    REGOLAMENTO(CEE) DEL CONSIGLIO
relativo all' apertura , alla suddivisione ed alla modalità di gestione di
un contingente tariffario comunitario supplementare per l' anno 1970 , per
il ferro-silicio della sotto-voce 73.02 C della tariffa doganale comune .
(Allegato B)
                              Progetto di
                    REGOLAMENTO(CEE) DEL CONSIGLIO
relativo all' apertura , alla suddivisione ed alle modalità di gestione di
un contingente tariffario comunitario di ferro-silicio-manganese della
sotto-voce 73.02 D della tariffa doganale comune . (Allegato C )
                              Progetto di
                    REGOLAMENTO(CEE) DEL CONSIGLIO
relativo all' apertura , alla suddivisione ed alle modalità di gestione
del contingente tariffario comunitario di ferro-cromo , contenente , in pe­
so , lo 0,10% o meno di carbonio e da oltre il 30% sino al 90% incluso di cro­
mo ( ferro-cromo superraffinato ) della voce 73.02 E I della tariffa doganale
comune . (Allegato D)
                              Progetto di
                    REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
relativo all' apertura , alla suddivisione ed alle modalità di gestione di
un contingente tariffario comunitario supplementare , per l' anno 1970 , di
alluminio greggio della voce 76.01 A della tariffa doganale comune , (Alle­
gato E)
                              Progetto di
               -    REGOLAMENTO(CEE) DEL CONSIGLIO
relativo all' apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contin­
gente tariffario comunitario , per l' anno 1970 , di pentossido di vanadio ,
della sottovoce ex 28.28 H I della tariffa doganale comune . (Allegato P)
                 ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70) 1335 def.
 ---pagebreak---                                     EELAZI0N3
I progetti di regolamento allegati rispondono a precise richieste avanzate
da vari Stati membri , con le quali si sollecita da un lato un aumento a
titolo autonomo , per il 1970 » dei contingenti tariffari comunitari, aperti
per la carta da giornali , il ferro-silioio , il ferro-s iliocwnanganese , il
ferro-cromo superraffinato , e dall' altro l' apertura di un contingente tarif­
fario comunitario autonomo per il pentossido di vanadio .
Per quanto riguarda le richieste di aumento , ecoezion fatta per la carta da
giornali , i volumi contingentali aperti sinora per i suddetti prodotti
corrispondono ai volumi oonvenzionali. Per la carta da giornali il contingente
di 1 » 025 » 000 tonnellate , aperto per alcuni paesi , comprende il volume convenzionale
di 625.OOO tonnellate ed un volume autonomo di 400.000 tonnellate.
Tali richieste sono state esaminate in una riunione consultiva degli esperti
di tutti gli Stati membri , tenutasi il 16 settembre 1970 , ed in basa ai dati
ed alle stime d' ordine economico forniti dalle autorità competenti .
Per i prodotti in questione , si é proceduto , per quanto possibile , all' elabo­
razione di. un bilancio comunitario , il cui risultato però non oorrisponde agli
aumenti progettati . Infatti, come ha già dichiarato la Commissione al punto 2
della Relazione allegata alla sua lettera del 7 novembre 1968 ( documento
E/l95l/^68–TDC 890) e richiamata al punto 7 della Relazione allegata alla
sua lettera del 30 settembre 1969 ( documento R/1707/69–TDO 54) in materia
di contingenti tariffari comunitari autonomi , non basta limitarsi ad aprire
sistematicamente un volume contingentale pari al fabbisogno previsto di
importazioni dai paesi terzi. Questo metodo può infatti arrecar danno alla
produzione comunitaria, o addirittura scoraggiare un' evneutale espansione
del settore produttivo . Si è tenuto conto dì tali considerazioni soprattutto
nei progetti relativi al ferro-silicio , ferro–s ilico-manganese ed all' alluminio
greggio .
 ---pagebreak--- Altri elementi possono intervenire per la determinazione del volume
contingentale autonomo ; è opportuno tener presente in questo contesto
il carattere peculiare delle transazioni del prodotto considerato ( caso
della carta da giornali ), o la necessità di non intaccare bruscamente
le correnti di scambi tradizionali esistenti tra la Comunità ed alcuni paesi
terzi ( caso del ferro–oromo superraffinato ). Quest' ultimo punto di vista
merita un 1 attenzione particolare qualora , come nel caso del pentossido di
vanadio , tali scambi abbiano avuto finora facilitazioni mediante provvedi­
menti di sospensione totale o parziale dei dazi di tariffa doganale comune
e qualora si tratti di un prodotto di difficile stoccaggio . Ciò implicherebbe
che eventuali capacità di produzione comunitaria non potrebbero far fronte
molto rapidamente a fabbisogni in sensibile aumento in alcuni Stati membri .
Queste varie considerazioni hanno finalmente condotto all' elaborazione di
progetti di regolamenti per l' apertura di contingenti tariffari comunitari
autonomi di volumi che corrispondono a quelli richiesti dagli Stati membri
maggiormente interessati .
Eccezion fatta per la carta da giornali , le modalità di gestione progettate ,
relative in particolare alla costituzione di una riserva , non richiedono
commenti particolari , in quanto esse corrispondono a quelle proposte e
mantenute dal Consiglio , per gli aumenti contingentali autonomi effettuati
per l' anno I9S9 , per le leghe di ferro et per l' alluminio greggio . Sembra
evidente l' assimilazione a questi casi del pentossido di vanadio , in quanto
anch' esso è destinato alla fabbricazione di la&he di ferro .
Riguardo alla carta da giornali , e per i motivi già indicati nell' ultimo
comma del punto 6 della relazione allegata alla sua lettera , del 10 dicembre
1968 ( documento R/22O4/68–TDC 103 ) ripresi al punto 3 della sua lettera del
30 settembre 19^9 ( documento R/1707/69 - TDC 54 ) j la Commissione resta del
parere che la suddivisione definitiva fra gli Stati membri del contìngente
tariffario comunitario non sia conforme alla natura del contingente stesso .
 ---pagebreak--- La costituaione di una riserva avrebbe fra l' altro permesso di adeguare ,
nel corso dell' esercizio le quote assegnate agli Stati membri , il cui
approvvigionamento mancava di continuità. Essa avrebbe inoltre permesso
di evitare la concessione di un contingente tariffario di tipo nazionale
per mezzo dell' articolo 28 , in quanto tale concessione non si è dimostrata
necessaria .
Per questi motivi e per il fatto che l' aumento previsto è di per se stesso
considerevole , si è pensato di procedere a tale alimento per mezzo di un
regolamento comportante modalità proprie dì suddivisione e di gestione , le
quali oltre ad accogliere in ampia misura le richieste presentate , implicano
in particolare la costituzione di una riserva .
Riguardo al dazio contingentale per la carta da giornali , la Comunità ha
comunicato ( testo Nord 4 del documento NCG(67 ) 44 rev. ) , in una lettera
indirizzata alla delegazione nordica , la sua decisione di concedere ogni
anno –  in base all' articolo 28 del Trattato di Roma – un contingente tarif­
fario a dazio nullo , allochi si dimostrj.no esaurite le possibilità d' approvi-
gionamento sul mercato interno , nel corso del presente esercizio , e dopo la
completa utilizzazione del contingente a dazio nullo di 625.000 tonnellate ,
consolidato al G.A.T.T.
Riguardo ai dazi contingentali progettati per gli aumenti relativi alle
leghe di ferro , essi corrispondono a quelli adottati , per il 1969 » dal
Consiglio , per gli stessi prodotti . Ciò si giustifica in quanto , eccezion
fatta per il ferro–cromo superraffinato , il cui aumento del volume oontingentale
rappresenta un caso limite , gli aumenti progettati si collocano ad un livello
nettamente inferiore al deficit risultante dal bilancio comunitario ; cosi
limitati , gli aumenti previsti rappresentano un adeguamento ai dazi della
tariffa doganale comune . Un ragionamento analogo può essere proposto nei
confronti dell' apertura del contingente tariffario comunitario per il pentossido
di vanadio , poiché per tale prodotto , i dazi della tariffa doganale comune
furono sospesi , dal 1 gennaio al 30 giugno scorso al livello del 3 %, in modo
che una rigida limitazione quantitativa, di questa stessa sospensione rappresente­
rebbe uno sforzo d' adeguamento ai dazi normali della tariffa doganale comune .
 ---pagebreak---                                           - 4 -
    Il dazio cont ingeritale per l' alluminio greggio pone un problema particolare .
    Infatti il dazio convenzionale per tale prodotto si colloca intorno al 9
    con -un contingente tariffario sempre convenzionale di 130.000 tonnellate
    al 5        base ad un mandato conferitole dal Consiglio , la Comunità attualmente
    provvede ancora , in seno al G.A.T.T. , alla messa a punto di questa situazione
    tariffaria convenzionale , al fine di giungere ad un dazio convenzionale puro
    e semplice del 7 !° ( con eliminazione quindi ogni contingente tariffario comu­
    nitario del 5 Ì°)> Durante questa messa a punto , taluni partner della Comunità
    hanno preso lo spunto dall' esistenza dì contingenti tariffari nazionali autonomi
    acoordati nel 19^9 a "taluni Stati membri , per esprimere il parere che l' offerta
    di compensazione al tasso del 7 f° sarebbe superiore alla percezione effettiva
    durante questo stesso periodo » Quindi , e tenuto conto del fatto che il contingenL
    tariffario comunitario convenzionale al dazio del 5 $ ® già praticamente
    esaurito , se l' aumento autonomo del volume del contingente tariffario comuni­
    tario fosse accoppiato dallo stesso dazio contingentale del 5 % previsto dall' ini-'
    pegno consolidato al G.A.T.T. , o qualora si ricorresse alle disposizioni del
    Protocolo n. XII " Lista G", che prevedono la concessione di contingenti tarif­
    fari nazionali ad un dazio del 5       non     sarebbe alcun dubbio che l' incidenza
    media reale dei dazi della tariffa doganale comune per il 1970 non raggiungerebbs
    certamente l r aliquota unica del 7     °^e s i prevede dì far accogliere in futuro .
    A queste condizioni , e tenuto conto che la ripartizione del volume contingentale
    supplementare autonomo soddisfa ampiamente tutti gli Stati membri , la Commission -..
    giudica opportuno fissare al 7 Ì° il dazio del contingente tariffario comunitario
    autonomo per l' alluminio greggio , cioè il dazio previsto nell' ambito della
    rinegoziazione in seno al G.A.T.T.
6 . Sembra infine che i progetti di regolamenti qui allegati rappresentino
    nell' insieme una soluzione equilibrata sia dal punto di vista dei volumi
    che da quelli dei dazi contingentali . Potrà quindi derivarne una soluzione
    soddisfacente per lutti gli Stati membri , i quali come la Commissione , adottando
    tali regolamenti , potranno dichierare di rinunciare all' uso per il 1970 1 e
    per i prodotti in questione , dei dazi conferiti dei Protocolli dell' accordo
    sulla lista G.
 ---pagebreak---                                                               ALLEGATO A
                                      Progetto di
                   ISOLAMENTO ( C.E.E. ) DEL CONSÌGLIO ?■ L
                 relativo all' apertura , ripartizione e modalità dì
                 gestione di un oontingante tariffario comunitario
                 supplementare per l' anno 1970 » di carta da giornale
                 della sotto–vooe 48*01 A della tarif doganale oomune
IL CONSIGLIO BELLE COMUNITA * EUROEEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ed in particolare
l' articolo 28 ,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione !
considerando che con il suo regolamento (C.E.E. ) N» 2.608/69 del 15 dioembre
1969 ( l)t il Consiglio ha già aperto e suddiviso fra gli Stati membri, per
il 1970 » un contingente tariffario comunitario di 1.025.000 tonnellate , per
carta da giornali, composto di un volume convenzionale di 625.000 tonnellate
metriche e di un volume autonomo di 400.000 tonnellate ;
considerando che si presume sin d' ora che il suddetto volume contingentale di
1.Q25.000 tonnellate , coprirà solo parzialmente il fabbisogno comunitario di
importazione di carta da giornali in provenienza da paesi terzi , che appare
quindi opportuno procedere all' apertura di un contingente tariffario comuni­
tario supplementare il cui volume può situarsi ragionevolmente ad un livello
di 160.000 tonnellate a dazio nulla :
                                                              • • •/ • • *
( l ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L 326 del 29 dicembre 1969 »
      pagina 3 .
 ---pagebreak---                                                            ALLEGATO A
                                        2 -
considerando che e opportuno garantire ih particolare , l' uguaglianza e la
continuità d' accesso di tutti gli importatori della Comunità a questo
contingente , nonché l' applicazione senza interruzione del dazio previsto
per tale contingente a tutte le importazioni del prodotto in questione in
tutti gli Stati membri fino all' esaurimento del contingente stesso ; che
un sistema d' utilizzazione del contingente tariffario comunitario , basato
su una ripartizione tra gli Stati membri , sembra atto a rispettare la natura
comunitaria di detto contingente tenendo conto dei principi qui sopra indicati
che per rispecchiare il più possibile l' effettiva evoluzione del mercato del
prodotto in questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata propo­
rzionalmente al fabbisogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai
dati statistici relativi alle importazioni dei paesi terzi , dorante un periodo
di tempo rappresentativo ed alle prospettive economiche per l' anno 1970 i
considerando che , in base ai dati statistici degli anni. 1966 fino al 19^8 , e
tenuto conto della prevedibile evoluzione del mercato della carta da giornali
durante l' anno 1970 »    percentuale di partecipazione fissata entro i limiti
del contingente tariffario di 1.025.000 può determinarsi oome segue t
                       Germania (R.F. )            60
                       Franc ia                    12,4
                       Italia                       0,5
                       Paesi Bassi                 20,2
                       U.E.B.L.                     6.8
che viste le più recenti prospettive dell' evoluzione del meroato di tale
prodotto durante l' ultima parte del corrente anno nonché le previsioni
effettuate dagli Stati membri per quanto concerne la copertura del loro
fabbisogno in tale periodo , mediante un contingente tariffario comunitario
supplementare , la percentuale di partecipazione al volume di quest' ultimo ,
può essere determinato come segue :
                                Germania (R„F.)          57
                                Francia                  31
                                Italia
                                Paesi Bassi              12
                                U.E.B.L
 ---pagebreak---                                                              ALIEGATO A
                                    - 3 -
che infatti per quanto riguarda l' Italia e l' U.E.B. L. , il grado di utilizzazione
attuale della loro quota , nonohè i dati di cui sopra non giustificano per il
momento una loro partecipazione al volume del contingente tariffario comuni­
tario supplementare , mentre altri Stati membri hanno fabbisogni immediati
da soddisfare ; che d' altra parte qualora fabbisogni complementari si
manifestassero in seguito in tali Stati membri , essi avrebbero sempre la
possibilità di rioorrere alla procedura di' cui all' articolo 3 del presente
regolamento;
considerando ohe per tener conto dell' eventuale evoluzione delle importazioni
del suddetto prodotto nei vari Stati membri , occorre suddividere in due parti
il volume oontingentale di 160.000 tonnellate , ripartendo la prima fra gli
Stati membri e costituendo con la seconda parte una riserva per coprire
l' ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro
aliquota iniziale , nonché i fabbisogni            che si manifestassero
eventualmente negli altri Stati : che per garantire una certa sicurezza
            /
agli importatori di ciascuno Stato membro , è opportuno fissare la prima parte
del contingente tariffario ad un livello relativamente alto che , nella
fattispecie , potrebbe corrispondere al 90 del volume contingentale ; che ,
su tale base , la prima parte è di I45.OOO tonnellate , mentre la seconda di
15.000 tonnellate costituisce la riserva ;
considerando ohe le aliquote iniziali degli Stati membri possono esaurirsi più
0 meno rapidamente ; che per tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità,
è necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi totalmente la
sua aliquota iniziale , effettui il prelievo di una aliquota complementare
dalla riserva ; ohe tale prelievo debba essere effettuato da ogni Stato membro ,
quando ciascuna delle sue aliquote complementari sia quasi totalmente utilizzata,
e tutte le volte che la riserva lo consenta ; che le aliquote iniziali e com- ;
plementari devono essere valide fino alla fine del periodo contingentale ; che
tale forma di gestione richiede una stretta collaborazione fra gli Stati
membri e la Commissione , la quale deve in particolare poter seguire lo stato
di esaurimento del volume contingentale ed informarne gli Stati membri ;
 ---pagebreak---                                                                       AI LEGATO A
                                           - 4 -
considernado che , qualora in una data determinata del periodo contingentale ,
una cospicua rimanenza fosse disponibile in uno Stato membro , tale Stato
dovrebbe farne rifluire una notevole percentuale nella riserva , per evitare
che una parte del contingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in
uno Stato membro , mentre potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                    Art ic ol o 1
Fino al 31 dicembre 1970 f il dazio della tariffa doganale comune per la carta
da giornali , della voce 48.01 A , è totalmente sospeso entro i limiti di un
contingente tariffario comunitario di 160.000 tonnellate .
                                    Articolo 2
Una prima parte di 145-000 tonnellate di tale contingente tariffario comunitario
viene ripartita fra alcuni Stati membri ; le aliquote , che salvo le disposizioni
di cui all' articolo 6 , sono valide fino al 31 dicembre 1970 r corrispondono per
ciascuno di tali Stati membri alle quantità qui s?tto indicate :
                      Germania ( R.F. )              82.650 tonnellate
                      Francia                        44 . 950 tonnellate
                      Paesi Bassi                    17.400 tonnellate
La seconda parte di 15.000 tonnellate , costituisce la riserva .
                                    Articolo 3
                                        H -n m iw
Qualora fabbisogni di carta da giornali          si manifestassero in Italia , o
nell' Unione economica belgo–lussemburghese , tali Stati membri prelevano una
adeguata dalla riserva , semprechè l' entità di quest' ultima lo permetta . I
suddetti Stati membri prendono i necessari provvedimenti per informare gli
interessati di questa possibilità .
                                    Articolo 4
Qualora l' aliquota iniziale di uno Stato membro – quale è fissata nell' articolo 2 ,
paragrafo 1 – ovvero questa stessa aliquota diminuita della frazione versata a
 ---pagebreak---                                                             ALLEGATO A
                                       - 5 -
riserva – se sono state applicate le disposizioni dell' articolo 6 – venga
utilizzata per il 9° Ì° ° più, tale Stato membro procede senza indugio,
mediante notifica alla Commissione , al prelievo di tuia seconda aliquota
pari al 7 » 5 Ì° della propria aliquota iniziale scmprechè l' entità della
riserva lo permetta.
Qualora, dopo esaurimento della aliquota iniziale di uno di questi Stati
membri, la seconda aliquota prelevata dallo stesso venga utilizzata nella
misura del $0 <fc o più, tale Stato membro procede senza indugio , mediante
notifica alla Commissione , al prelievo di una terza aliquota pari al 4 %
della propria aliquota iniziale , semprechè l' entità della riserva lo consenta»
Qualora, dopo esaurimento della seconda aliquota di uno Stato membro , la
terza aliquota prelevata dallo stesso venga utilizzata per il 9° 1° ° più,
tale Stato membro procede secondo le disposizioni di cui al paragrafo 2 ,
al prelievo dì una 4a aliquota uguale alla terza. Questo procedimento si
applica per analogia fino ad esaurimento della riserva.
In deroga ai paragrafi da 1 a 3 f ciascuno di questi Stati membri può effettuare
il prelievo di aliquote inferiori a quelle fisate da detti paragrafi se vi è moti-*
vo di ritenere che esse ris oblerebbero di non essere esaurite . Esso informa
la Commissione dei motivi che l' hànno indotto ad applioare le disposizioni
di questo paragrafo .
                                       Articolo 5
Le alìquote ooapiasiani ari pralerate in applicazione delle disposizioni
dell' articolo 4 , sonov valide sino al 31 dicembre 1970»
                                       Articolo 6
Se , alla data del 15 novembre 197°r 111:10 Stato membro non ha esaurito la
quota iniziale , esso trasferisce nella riserva entro il 10 dicembre 1970 »
la frazione non utilizzata di detta quota, ohe eccede il 20 $ del quanti­
tativo iniziale . Esso può trasferire una frazione superiore se ha motivo
 ---pagebreak---                                                               ALIffGATOA
                                       - 6 -
    ài ritenere che essa non sarebbe utilizzata .
    Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione , entro il 10 dicembre 1970 »
    il totale delle importazioni del prodotto in questione , effettuate sino al
    15 novembre 197^ incluso ed imputate sul contingente tariffario , nonché ,
    se del caso , la frazione della sua aliquota iniziale che esso trasferisce
    in riserva .
                                       Artioolo 7
    La Commissione calcola i quantitativi delle quote aperte dagli Stati membri
    oonformemente alle disposizioni degli articoli 2 , 3 e 4 e li informa , non
    appena le pervengono le notifiche , del grado di esaurimento della riserva.
    Essa informa gli Stati membri , entro il 15 dicembre 197° » dell' entità della
    riserva dopo i trasferimenti effettuati a norma dell' articolo 6 .
    Essa vigila affinchè il prelievo che esaurisce la risefva, venga limitato
    al saldo disponibile e , a tal fine , ne precisa il volume allo Stato membro
    che effettua quest' ultimo prelievo .
                                       Articolo 8
1. Gli Stati membri gestiscono le loro quote secondo proprie disposizioni in
    materia di contingenti tariffari.
2 . Ciascuno Stato membro prende le disposizioni necessarie    affinohè l' apertura
    delle aliquote complementari da esso prelevate in applicazione dell' articolo 3
    permetta le imputazioni , senza discontinuità sulla propria parte cumulata
    dei contingente comunitário .
3 . Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione ,
    stabiliti sul suo territorio , la facoltà di attingere liberamente alle
    aliquote che gli sono attribuite .
                                                               • • • /♦ • *
 ---pagebreak---                                                              ALIE GATO A
                                      - 7 -
Lo stato di esaurimento delle aliquote di ciascuno Stato membro viene rilevato
in base alle importazioni dei prodotti in questione , presentate in dogana
aooompagnat a da dichiarazioni di immissione al consumo »
                                     Articolo 9
Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle importazioni
in provenienza da paesi terzi effettivamente imputati alla loro aliquota.
                                     Articolo 10
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchè siano
rispettate le disposizioni degli articoli precedenti.
                                     Articolo 11
Il presente regolamento entrerà in vigore il giorno della sua pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Comunità.
                 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
                 e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
       Fatto a Bruxelles , il                       Dal Consiglio
                                                     Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                 ALLEGATO B
                                     Progetto di
               REGOLAMENTO (C.E.E. ) DEL .GGNSJGLIQ: 'VTJT'JLI?
                                  vt •
                     /
          relativo ali * apertura , alla suddivisione ed alla modalità
          di gestione di un contingente tariffario comunitario sup­
          plementare per 1 1 anno 1970 » per il ferro-silicio della
          sotto–voce 73.02 C della tariffa doganale comune .
IL C0NSIGLI0 BELLE COMUNITA' EUROPEE ,
visto il trattato ohe istituisce la Comunità economica europea, ai in partico­
lare l' artioolo 28 ,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione ,
considerando ohe , per il ferro–silicio della sottovoce 73.02 C della tariffa
doganale , il Consiglio ha aperto e ripartito fra gli Stati membri , con il
regolamento (C.E.E. ) n. 2611/69 dèi 15 dicembre I969 ( l)» per l' anno 197°»
un contingente tariffario comunitario convenzionale di 20.000 tonnellate in
esenzione da dazio doganale ;
òonsiderando che , sulla base delle previsioni effettuate dagli Stati membri ,
è possibile^ ritenere che il consumo e la produzione comunitari del prodotto
in questione raggiungeranno nel oorrente anno , i rispettivi livelli di
404. OOO tonnellate e 289. 000 tonnellate ; che inoltre , per tale anno , le
esportazioni verso paesi terzi e le importazioni effettuate in regime di
traffico di perfezionamento attivo raggiungeranno rispettivamente i volumi
di 14.500 tonnellate ; ohe tuttavia è già stato aperto , un volume contingentale
di 20.000 tonnellate ; ohe per non compromettere le prospettive di sviluppo
della produzione comunitaria, le cui capacità sono talvolta utilizzate sino
                                                                       • • •/• • *
( l) Gazzetta Ufficiale" delle Comunità Europee n. L 326 del 29 dicembre 1969 »
     pag. 11 .
 ---pagebreak---                                                               ALL^-ATO B
                                        - 2 -
   al 60 fat sembra opportuno contemplare per il prodotto in questione ,- nel
   presente regolamento , un volume supplementare di 20,000 tonnellate ad un
   dazio di dogana del 5 % ;
   considerando che è opportuno garantire in particolare , l' uguaglianza e la
   continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a questo
   contingente , nonché l' applicazione senza interruzione del dazio previsto
   per tale contingente a tutte le importazioni del prodotto in questione in
   tutti gli Stati membri , fino all' esaurimento del contingente stesso ; che
   un sistema di utilizzazione del contingente tariffario comunitario , basato
   su una ripartizione tra gli Stati membri , sembra atto a rispettare la natura
   comunitaria di detto contingente tenendo conto dei principi qui sopra indicati ;
   che per rispecchiare il più possibile l' effettiva evoluzione del mercato del
   prodotto in questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporziona­
   lmente al fabbisogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai dati sta­
   tistici relativi alle importazioni dai paesi terzi , durante un periodo di
   riferimento ra-ppresentativo , ed alle prospettive economiche per l' anno 1970 i
   considerando che , negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati
   statistici completi , le importazioni di ciascuno Stato membro corrispondono ,
   rispetto alle importazioni nella Comunità del prodotto in questione in
   provenienza da paesi terzi , alle percentuali indicate in appresso ; che l' a­
   pertura del contingente tariffario comunitario ; dal 1968 , soltanto , può tuttavia
   ancora modificare notevolmente il rapporto degli scambi tra gli Stati membri
   ed i paesi terzi ; che in base ai dati rela-tivi ai primi mesi del 1970 » alle
   relative estrapolazioni ed alle stime operate dagli Stati membri , le suddette
   percentuali potrebbero , nel 1970 » situarsi ai seguenti livelli :
                       I967      I9Ó8       19ò9    Percentuale media rfi&le     1970
                                                    per gli anni dal 1967
                                                        al i960                     _
Germama               63,50     66,91     60,97             63,9                62,81
Franoia                0,18      0,31       0,28             0 , 26              0,21
Italia                18,47     14,42     14,52             15,57                6,28
Paesi Bassi            4,25      4,33       6,31             5                   5,53
Umone economica
belgo-lussemburghese 13,60      14,03     17,92             15,27               25,12
 ---pagebreak---                                                              ALLEGATO B
                                     - 3
che viste le più recenti prospettive di evoluzione del mercato di tale
prodotto durante l' ultima parte del corrente anno , nonché le previsioni
effettuate dagli Stati membri per quanto concerne la copertura del loro
fabbisogno in tale periodo , mediante un contingente tariffario comunitario
supplementare , in particolare in connessione con l' effettivo sfruttamento
delle capacità produttive installate , soprattutto nella repubblica federale
di Germania, la percentuale di partecipazione può essere determinata come
segue :
              Gerraania                            58
              Franc ia                              0,25
              Italia                                4,75
              Paesi Bassi                           3,7
              Unione eoonomica belgo–
              lussemburghese .                     33,3 }
considerando ohe , per tener conto dell' eventuale evoluzione delle importazioni
del suddetto prodotto nei vari Stati membri , occorre suddividere in due parti
il volume contingentale di 20.000 tonnellate # ripartendo la prima fra gli
Stati membri e costituendo con la seoonda parte una riserva per coprire
l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro
aliquota iniziale , nonohé i fabbisogni che si manifestassero eventualmente
negli altri Stati ; ohe per garantire una certa sicurezza dgli importatori
di ciascuno Stato membro , è opportuno fissare la prima parte del contingente
tariffario ad un livello relativamente alto che , nella fattispecie , potrebbe
corrispondere all' 80 /o del volume contingentale ; che , su tale base, la
prima parte è di 16.000 tonnellate , mentre la seconda di 4*000 tonnellate
costituisce la riserva ;
considerando che le aliquote iniziali degli Stati membri possono esaurirsi
più o meno rapidamente : che per tener conto di ciò ed evitare ogni disconr-
tinuita, è necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi
totalmente la propria aliquota iniziale , effettui il prelievo di una
aliquota complementare dalla riserva : che tale prelievo debba essere
effettuato' da' ogni Stato membro , quando ognuna delle svia aliquote supple­
mentari sia quasi totalmente utilizzata , e tutte le volte che la riserva lo
consenta :
 ---pagebreak---                                                           ^ LLHOATO B
                                      - 4 -
ohe le aliquote iniziali e complementari devono essere valide fino alla
fine del periodo contingentale ; che tale forma di gestione richiede una
stretta collaborazione fra gli Stati membri e la Commissione , la quale deve
in particolare poter seguire lo stato di esaurimento del volume contingentale
ed informarne gli Stati membri ;
considerando che , qualora ad -una data determinata del periodo contingentale ,
in uno Stato membro si rendesse disponibile una rimanenza cospicua, tale
Stato membro dovrebbe trasferirne una parte notevole nella riserva per
evitare che una parte del contingente comunitario rimanga inutilizzata in
uno Stato membro , mentre potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri .
HA ADOTTATO IL PRESENTE REG0LA3EÏÏT0 :
                                    Articolo 1
Fino al 31 dicembre 1970 » il dazio della tariffa doganale comune per il
ferro–silicio della sottovoce tariffaria 73.02 C , è sospeso fino al livello
del 5 Ì° entro i limiti di un contingente tariffario comunitario di 20.000
tonnellate .
                                    Articolo 2
Una prima frazione di 16.000 tonnellate di questo contingente tariffario
comunitario viene ripartito fra gli Stati membri ; le quote che , salvo
le disposizioni dell' articolo 5i sono valide fino al 31 dicembre 1970 » ammontane
per ciascuno di tali Stati membri ai quantitativi indicati in appresso :
                       Germania                   9.280 tonnellate
                       Franc ia                      40 tonnellate
                       Italia                       76O tonnellate
                       Paesi Bassi                  592 tonnellate
                       Unione económica belgo–
                       lus s emburghes e          5.328 tonnellate
La seconda frazione di 4*000 tonnellate costituisce la riserva.
 ---pagebreak---                                                                  ALLEG/ITO B
                                          - 5 -
                                         Articolo 3
1. Qualora l' aliquota iniziale di uno Stato membro – quale è fissata nell' articolo 2
    paragrafo 1 – ovvero questa stessa aliquota diminuita della frazione versata
    nella riserva – se sono state applicate le disposizioni dell' articolo 5 –
    venga utilizzata per il 90 % o più, tale Stato membro procedo senza indugio ,
    mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una seconda aliquota, pari
    al 15    della propria aliquota iniziale , sempreché l' entità della riserva lo
    permetta.                                         )
2 . Qualora, dopo esaurimento dell' aliquota iniziale di tino Stato membro , la
    seconda aliquota prelevata dallo stesso , venga utilizzata nella misura del
    90    o più , tale Stato membro procede senza indugio , mediante notifica alla
    Commissione , al prelievo di una terza aliquota pari al 7*5 Ì° della propria
    aliquota iniziale , sempreché l' entità della riserva lo consenta.
3 . Qualora , dopo esaurimento della seoonda aliquota di uno Stato membro , la
    terza aliquota prelevata dallo stesso venga utilizzata per il 90 io o più , tale
    Stato membro procede , secondo le dispossioni di cui al paragrafo 2 , al prelievo
    di una quarta aliquota uguale alla tersa. Questo procedimento si applica
    per analogia fino ad esaurimento della riserva.
4» In deroga ai paragafi da 1 a 3 » ciascuno Stato membro può procedere al prelievo
    di aliquote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi, se vi è motivo di
    ritenere che esse risohierebbero di non essere esaurite . Esso informa la
    Commissione dei motivi che l' hanno indotto ad applicare le disposizioni del
    presente paragrafo .
                                         Articolo 4
    Le aliquote complementari prelevate in applicazione delle disposizioni dell' arti­
    colo 3 sono valide sino al 31 dicembre 1970»
                                                                     • *  • * •
 ---pagebreak---                                                             AIJJEGATO B
                                     - 6 -
                                    Articolo 5
Qualora , alla data del 15 novembre 1970 » uno Stato membro non abbia esaurito
la propria aliquota iniziale , esso versa nella riserva , entro il 10 dicembre
1970 1 la frazione non utilizzata di tale aliquota, superiore al 20 f0 dell 'ent iti
iniziale . Esso può versare una aliquota superiore se visé motivo di ritenere
che quest' ultima rischierebbe di non essere utilizzata .
Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione , entro il 10 dicembre 197^1
il totale delle importazioni del prodotto in questione , effettuate fino
al 15 novembre 197^ incluso ed imputate sul contingente comunitario , nonché
eventualmente & frazione della sua aliquota iniziale versata nella riserva .
                                    Articolo 6
La Commissione provvede alla contabilizzazione delle aliquote a - perte dagli
Stati membri conformemente alle disposizioni degli articoli 2 e 3 ed informa
ciascuno di detti Stati , non appena le pervengono le notifiche , dello stato
di esaurimento della riserva .
Essa informa gli Stati membri , al più tardi il 15 dicembre 1970 » della
consistenza della riserva dopo i versamenti effettuati in applicazione dell' ar­
ticolo 5 .
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al
saldo disponibile e , a tal uopo , ne precisa l' entità allo Stato membro che
effettua cruest' ultimo prelievo .
                                   Articolo 7
Gli Stati membri procedono all' imputazione delle importazioni del prodotto
di cui trattasi sulla loro aliquota, man mano che tale prodotto è presentato
in dogana, aocompagnato da dichiarazioni di immissione in consumo.
 ---pagebreak---                                                                  ALLEGATO B
                                        - 7 -
2 . Ciascuno Stato membro adotta le opportune disposizioni , affinchè l' apertura
    delle aliquote complementari da esso prelevate in applicazione dell' articolo 3
    rend^, possibile le imputazioni , senza disoontinuità, sulla propria parte
    oumulata del contingente comunitario .
3 . Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori del prodotto in questione ,
    stabiliti sul suo territorio , la facoltà di attingere liberamente alle
    aliquote che gli sono attribuite ,
4. Lo stato di esaurimento della aliquote di ciascuno Stato membro viene
    rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite
    al paragrafo 2 .
                                       Articolo 8
    Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle importazioni
    provenienti da paesi terzi effettivamente imputate sulle loro aliquote .
                                       Articolo 9
    Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché
    vengano osservate le Esposizioni degli articoli precedenti .
                                       Articolo 10
                                             !
    Il presente regolamento entrare in vigore il giorno della sua pubblicazione
    nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.
                  /
                Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
                e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                                       I
            Fatto a Bruxelles , il                       Dal Consiglio ,
                                                         Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                 ALLEGATO G
                                    Progetto di
                REGOLAMENTO (C.E.E. ) DEL CONSIGLIO :       ^«.0
            relativo all' apertura, alla suddivisione ed alle modalità
            di gestione di un contingente tariffario comunitario di
            ferro-s il ico–manganese della sottovoce 73 » 02 D della
            tariffa doganale comune .
IL CONSIGLIO BELLE COMUNITA' EUROFEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, ed in parti­
colare l' articolo 28 ,
visto il progetto dì regolamento presentato dalla Commissione ,
considerando che , per il ferro–silioo-manganese , della sottovoce 73*02 D
della tariffa doganale comune il Consiglio , con il suo regolamento ( C.E.E. ),
n. 2612/69 del 15 dicembre 1969 ( l)t ha aperto e ripartito fra gli Stati
membri , per l' anno 1970 » un contingente tariffario comunitario convenzionale
di 50,000 tonnellate in esenzione di dazio doganale ;
considerando che , sulla base delle previsioni effettuate dagli Stati membri ,
è possibile ritenere che il consumo e la produzione comunitari raggiungeranno
rispettivamente i volumi di 166,400 tonnellate e 68.000 tonnellate ; che le
esportazioni verso paesi terzi e le importazioni -effettuate in regime di
traffico di perfezionamento attivo , raggiungeranno rispettivamente i volumi
di 1.125 tonnellate e 7«500 tonnellate circa ; che quindi i fabbisogni comu­
nitari d' importazione dai paesi terzi possono essere valutati a 89.775 tonnel­
late per l' anno in corso ; che tuttavia un volume contingentale totale di
50.000 tonnellate è già stato aperto dal Consiglio ; che per non compromettere
                                                                     • • • » •
( l) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L 326 del 29 dicembre 1969»
     pag. 13 .
 ---pagebreak---                                                              ALLEGATO G
                                        - 2 -
le prospettive di sviluppo della produzione comunitaria , sembra opportuno
contemplare , nel presente regolamento , un volume supplementare di 28.000
tonnellate ad un dazio di 3 fó ;
considerando che è opportuno garantire in particolare l' uguaglianza e la
continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detto
contingente , nonché l' applicazione , senza interruzione , del dazio previsto
per tale contingente a tutte le importo,zioni del prodotto in questione in
tutti gli Stati membri , fino all' esaurimento del contingente stesso ; che
un sistema di utilizzazione del contingente comunitario , basato su una ri­
partizione tra gli Stati membri , sembra atto a rispettare la natura comuni­
taria difètto contingente tenendo conto dei principi sopra enunciati ; che ,
per rispecchiare il più possibile l' effettiva evoluzione del prodotto in
questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente
al fabbisogno dei singoli Stati membri , calcolato in base ai dati statistici
relativi alle importazioni dai paesi terzi , durante un periodo di riferimento
rappresentativo , ed alle prospettive economiche per l' anno 1970 j
considerando che , negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati
statistici completi , le importazioni di ciascuno Stato membro corrispondono ,
rispetto alle importazioni nella Comunità del prodotto in questione in pro­
venienza da paesi terzi , alle percentuali indicate in appresso ; che l' apertura
del contingente tariffario comunitario , dal 1968 soltanto , può tuttavia
ancora modificare notevolmente il rapporto degli scambi tra Stati membri ed
i paesi terzi ; che in base ai dati relativi ai primi mesi del 1970 * alle
relative estrapolazioni ed alle stime operate dagli Stati membri , le suddette
percentuali potrebbero , nel 197^» situarsi ai seguenti livelli :
 ---pagebreak---                                                              ALLEGA.TO 0
                                       –  J
                         1967     1968         1969 Percentuale media          1970
                                                    reale per gli anni
                                                    dal 1967 al 1.969
Germanxa                70,824   74,712      70,27         71,24               66.67
Franc ia                 0,805    O . 689     1,21          0,84                0,47
Italia                  18,942   11,919      15,2          15,53               16,90
Paesi Bas si             1,649    1,541       1,29          1,40                0,94
Unione economica belge
lussemburghese           7,780   11,139      12.03         10,94               15,02
ohe , viste le più recenti prospettive dell' evoluzione del mercato di tale prodotto
durante l' ultima parte del corrente anno , nonché le previsioni effettuate dagli
Stati membri per quanto concerne la oopertura del loro fabbisogno in tale
periodo , mediante un contingente tariffario comunitario supplementare , la
percentuale di parteoipazione al volume di quest'ultimo , può essere determinata
come segue :
               Germania                 70
               Franc ia                  0,5
               Italia                   15
               Paesi Bassi               1,5
               Unione economica belgo–
               lussemburghese           13 }
considerando che , per tener conto dell' eventuale evoluzione delle importazioni
del suddetto prodotto nei vari Stati membri , occorre suddividere in due parti
il volume del contingente di 28.000 tonnellate , ripartendo la prima parte nei
vari Stati membri , e costituendo oon la seconda parte una riserva per coprire
l' ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro aliquota
iniziale ; che per garantire una" certa sicurezza agli importatori di ciascuno
Stato membro , è opportuno fissaré la prima parte del contingente comunitario
ad un livello relativàmente elevato , che , nella fattispecie potrebbe corri­
spondere all' 80 % del volume contingentale ; che sii - tale base , la prima parte
è di 22.000 tonnellate , mentre là seoonda parte di 6.000 tonnellate , costituisce
la riserva :
considerando che le aliquote iniziali degli Stati membri possono esaurirsi più
0 meno rapidamente j, che per tener oonto di ciò , ed evitare ogni discontinuità,
 ---pagebreak--- e necessario che ciascuno Stato membro ahe abbia utilizzato quasi totalmente
la propria aliquota iniziale , effettui il prelievo di una aliquota comple­
mentare dalla riserva ; che tale prelievo debba essere effettuato da ogni
Stato membro , quando ciascuna delle sue aliquote complementari sia quasi
totalemente utilizzata , e tutte le volte che la riserva lo consenta , che le
aliquote iniziali e complementari devono essere valide fino alla fine del
periodo contingentale ; che tale forma di gestione richiede una stretta
collaborazione fra gli Stati membri e la Commissione , la quale dove in parti­
colare poter seguire il grado di esaurimento del volume contingentale ed
informarne gli Stati membri ;
considerando che , qualora in una data determinata del periodo contingentale ,
una oonpicua rimanenza fosse disponibile in uno Stato membro , tale Stato
dovrebbe fao'ne rifluire una notevole percentuale nella riserva , per evitare
che una parte del contingente tariffario comunitsjio rimanga inutilizzata
in uno Stato membro , mentre potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri ,
HA ADOTTATO IL PHES3NTE HEGOLAMENTO :
                                    Articolo 1
Pino al 31 dicembre 1970j ^ dazio della tariffa doganale comune per il
ferro–silice–manganese , della sottovoce 73.02 D , è sospeso fino al livello
del 3 fo, entro i limiti di un contingente tariffario comunitario di
28.000 tonnellate .
                                     Articolo 2
Una prima parte di 22.000 tonnellate di tale contingente tariffario comu­
nitario viene ripartita fra gli Stati membri ; le aliquote che , salvo le
disposizioni di cui all' articolo 5 » sono valide sino al 31 dicembre 1970 »
corrispondono per ciascuno Stato , alle quantità qui sotto indicate :
                    Germania                15.400 tonnellate
                    Franc ia                    110 tonnellate
                    Italia                   3.300 tonnellate
                    Paesi Bassi                 330 tonnellate
                    Unione economica belgo-
                    lus s emburghe 2 e       2.860 tonnellate           • • •
 ---pagebreak---                                                                 AllEhkTO C
                                           - 5 -
2 . La seconda parte di 6.000 tonnellate costituisce la riserva.
                                          Articolo 3
1. Qualora l' aliquota iniziale di uno Stato membro – quale è fissata nell' articolo 2 ,
    paragrafò 1 – ovvero questa stessa aliquota diminuita della frazione versata
    nella riserva – se sono state applicate le disposizioni dell' articolo 5 – venga
    utilizzata per il 90 % ° più , tale Stato membro procede senza indugio , mediante
    notìfica alla Commissione , al prelievo di una seconda aliquota pari al 15 $
    della propria aliquota iniziale , sempreché l' entità della riserva lo permetta.
2 . Qualora , dopo esaurimento dell' aliquota iniziale di tino Stato membro , la
    seconda aliquota prelevata dallo stesso venga utilizzata nella misura
    del 90 Ì° 0 più» tale Stato membro procede senza indugio , mediante notifica
    alla Commissione , al prelievo di una terza aliquota pari al 7»5 1° della
    propria àLiquot a iniziale sempreché l' entità della riserva lo consenta.
3 . Qualora , dopo esaurimento della seconda aliquota di uno Stato membro , la
    terza aliquota prelevata dallo stesso venga utilizzata per il SO $ o più,
    tale Stato membro procede secondo le disposizioni di cui al paragrafo 2 ,
    al prelievo di una quarta aliquota uguale alla terza. Questo procedimento
    si applica per analogia fino ad esaurimento della riserva.
4. In deroga ai paragrafi da 1 a 3 » oiascuno Stato membro può procedere al
    prelievo di aliquote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi , se vi è
    motivo di ritenere ohe esse rischier ebbero di non essere esaurite . Esso
    informa la Commissione dei motivi che l' hanno indotto ad applicare le dispo­
    sizioni del presente paragrafo .
                                          Articolo 4
    Le aliquote complementari prelevate in applicazione delle disposizioni
    dell' articolo 3 . sono valide sino al 31 dicembre 1910,        '
 ---pagebreak---                                  Articolo 5
Qualora, alla data del 15 novembre 1970f uno Stato membro non abbia esaurito
la propria à.&iquota iniziale , esso versa nella riserva, entro il 10 dicembre
1970 , la frazione non utilizzata di tale aliquota superiore al 20 % dell' entità
iniziale . Esso può versare una quantità superiore se vi è motivo di ritenere
ohe quest' ultima rischì&rebbe di non essere utilizzata.
Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione , entro il 10 dicembre
1970 , il totale delle importazioni del prodotto in questione , effettuate
fino al 15 novembre I97O incluso ed imputate sul contingente comunitario ,
nonché eventualmente la frazione della sua aliquota iniziale versata
nella riserva.
                                 Artioolo 6
La Commissione provvede alla contabilizzazione delle aliquote aperte dagli
Stati membri conformemente alle disposizioni degli articoli 2 e 3 ed informa
ciascuno di detti Stati , non appena le pervengono le notifiche , dello
stato di esaurimento della riserva.
Essa informa gli Stati membri, al più tardi il 15 dicembre 1970 » della
consistenza della riserva dopo i versamenti effettuati in applicazione
dell' articolo 5 »
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato
al saldo disponibile e , a tal uopo , ne precisa l' entità allo Stato membro
che effettua quest'ultimo prelievo .
                                 Articolo 7
Ciascuno Stato membro adotta le opportune disposizioni affinchè l' apertura
delle aliquote complementari da esso prelevate in applicazione dell' artioolo
3 renda possibile le imputazioni, senza discontinuità, sulla propria ,parte
cumulata del contingente comunitario.
 ---pagebreak---                                                                A.T :LE jA^O C
                                                             .-m» ^     i.nr – ■ ■
                                      - 7 -
Gli Stati membri procedono all' imputazione delle importazioni dal prodotto
in questione sulle loro aliquote man mano che tale prodotto è presentato in
dogana, accompagnato da dichiarazioni di immissione in consumo .
Ciascuno Stato membro garnatisce agli importatori del prodotto in questione
stabiliti sul suo territorio la facoltà di attingere liberamente alle aliquote
assegnategli .
Lo stato di esaurimento delle aliquote di ciascuno Stato membro viene rilevato
in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 2 ,
                                     Articolo 8
Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle importazioni
provenienti da piesi terzi effettivamente imputate sulle loro aliquote .
                                     Articolo 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché vengano
osservate le disposizioni degli articoli precedenti.
                                     Articolo 10
Il presente regolamento entrerà in vigore il giorno della sua pubblicazione
nel Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
          ' Il presente regolamento è obbligatorio 3.n tutti i suoi elementi
            e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Patto a Bruxelles , il                       Dal Consiglio ,
                                                   Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                       ALLEGATO 3)
                                       Progetto di
                 HE30LAMEI-TT0 ( C„E,,E,,) DEL . CONSIGLIO • Vi - :x(j
            relativo all' apertura , alla suddivis ione ed alle modalità
            di gestione del contingente tariffario comunitario di ferro­
            cromo contenente , in peso , lo 0,10 % o meno di carbonio e
            da oltre il 30 fo sino al 90 fo incluso di cromo ( ferro-cromo
            superraffinato ) della voce 73.02 E I della tariffa doganale
            comune .
IL CONSIGLIO BELLE COMUNITA' ElffiOPEE ,
visto il trattato ohe istituisce la Comunità economica europea ed in particolare
l' articolo 28 ,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione ,
considerando che , per il ferro-cromo contenente , in peso , lo 0,10 fo dì carbonio
e da oltre il 30 % sino al 90 % incluso di cromo ( ferro-cromo superraffinato)
della sottovoce 73.02 E I , della tariffa doganale comune , il Consiglio , con
il suo regolamento (C.E.E. ) n. 2613/69 del 15 dicembre 1969 (^)i ^ aperto e
ripartito fra gli Stati membri , per il 1970 » un contingente tariffario comur-
nitario convenzionale di 3.000 tonnellate in esenzione di dazio doganale ;
considerando che basandosi unicamente sulle stime di consumo , di produzione
e di esportazioni verso paesi terzi e di traffico di perfezionamento attivo
effettuate dai governi di ciascuno Stato membro , nel corrente anno , sembre che
i fabbisogni comunitari di ferro–cromo superraffinato possano essere coperti
dal suddetto contingente tariffario comunitario di 3.000 tonnellate ; che nel
1967 » ultimo anno in cui sono stati accordati contingenti tariffari per le
leghe di ferro in questione , detti contingenti hanno raggiunto il volume
totale di 3.960 tonnellate : che nella fattispecie ed in via eccezionale ,
                                                                         •*>/• • •
( l) Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 326 del 29 dicembre 1969 »
     pagina 15 ,
 ---pagebreak---                                                               ALLEGATO D
                                        - 2 -
 sembra opportuno aumentare notevolmente il volume del contingente tariffario
 comunitario aperto per l' anno 1970 » Per non intaccare bruscamente le correnti
 tradizionali di scambi fra alcuni consumatori comunitari e fornitori di paesi
 terzi ; che un volume contingentale supplementare di 1.000 tonnellate sembra
 atto a raggiungere tale obiettivo , pur spronando i consumatori della C.E.E. ad
 effettuare maggiori approvvigionamenti nella Comunità.
 considerando cbB.è opportuno garantire in particolare l' uguaglianza e la continuità
 d' aooesso di tutti gli importatori della Comunità a detto contingente , nonché
 l' applicazione , senza interruzione , del dazio previsto per tale contingente a
 tutte le importazioni del prodotto in questione in tutti gli Stati membri , fino
 all' esaurimento del contingente stesso j che un sistema di utilizzazione del
 contingente comunitario , basato su una ripartizione tra gli Stati membri, sembra
 atto a rispettare la natura comunitaria di detto contingente     tenendo conto
 dei principi sopra enunciati ; che per rispecchiare il più possibile l' effettiva
 evoluzione del prodotto in questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata
 proporzionalmente al fabbisogno dei singoli Stati membri , calcolato in base ai
 dati statistici relativi alle importazioni dai paesi terzi , durante un periodo
 di riferimento rappresentativo , ed alle prospettive economiche per l' anno 1970 ì
 considerando che negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dei dati
 statistici oompleti , le importazioni di ciascuno Stato membro corrispondono ,
 rispetto alle importazioni nella Comunità del prodotto in questione in provenienza
 da paesi terzi , alle percentuali indioate in appresso ; che l' apertura del .
 contingente tariffario comunitario , dal 1968 soltanto , può tuttavia modificare
 ancora notevolmente il rapporto degli scambi tra Stati membri ed i paesi terzi ;
 che in base ai dati relativi ai primi mesi del 1970 ? alle relative estrapolazioni
 ed alle stime operate dagli Stati membri , le suddette percentuali potrebbero ,
nel 1970 » situarsi ai seguenti livelli :
 ---pagebreak---                                                                   ALLEGiTO D
                                            - 3 -
                            1967      1968     1969      Percentuale media       1970
                                                         reale per, gli anni
                                                         dal 1967 al 1969
  Geœmama                  50.156   78,624    72,96             73.20            68,92
  Francia                  14,673    1,568     3,18              2,47             7,58
  Italia                   33.581   19.065    23,11             23,45            22,74
  Paesi Bas si              0,109    0,110     0,27              0,19             0,28
  Unione economica
>–lussemburghes e           1,481    0,633     0,48              0,69             0,48
  che , viste le più recenti prospettive dell' evoluzione del mercato di tale prò-     (
  dotto durante l' ultima parte del corrente anno, nonché le previsioni effettuate
  dagli Stati membri per quanto concerne la copertura del loro fabbisogno in tale
  periodo , mediante un contingente tariffario comunitario supplementare , la percentuale
  di partecipazione al volume di quest' ultimo , può essere determinata come segue :
                    Germania      >                   71
                    Prancia                            3
                    Italia                            25
                    Paesi Bassi                        0,3
                    Unione economica belgo–
                    lussemburghese                     0,7
  considerando che , per tener conto dell' eventuale evoluzione delle importazioni ,
  del suddetto prodotto nei vari Stati membri , occorre suddividere in due parti
  il volume del contingente di 1.000 tonnellate , ripartendo la prima parte nei
  vari Stati membri e costituendo oon la seconda parte una riserva per coprire
  l f ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro aliquota
  iniziale ; ohe per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno
  Stato membro , è opportuno fissare la prima parte del contingente comunitario
  ad un livello relativamente elevato , che , nella fattispecie potrebbe oorrispondere
  all' 80 tì/o del volume contingentale ; ohe su tale base , la prima parte è di
  800 tonnellate, mentre la seconda di 200 tonnellate costituisce la riserva ;
 ---pagebreak---                                                            ALLEGATO _D
                                   - 4 -
considerando ohe le aliquote iniziali degli Stati membri possono esaurirsi
più o meno rapidamente ; che per tener conto di ciò ed evitare ogni discon­
tinuità, è necessario che ciascuno Stato membro che abbia utilizzato quasi
totalmente la sua aliquota iniziale , effettui il prelievo di un' aliquota
complementare dalla riserva ; che tale prelievo debba essere effettuato da
ogni Stato membro , quando ciascuna delle sue aliquote complementari sia quasi
totalmente utilizzata, e tutte le volte che la riserva lo consenta, che le
aliquote iniziali e complementari devono essere valide fino alla fine del
periodo contingentale ; che tale forma di gestione richiede una stretta col­
laborazione fra gli Stati membri e la Commissione , la quale deve in particolare
poter seguire il grado di esaurimento del volume contingentale ed informarne
gli Stati membri .
HA ADOTTATO IL PRESENTS REGOLAMSNTO ;
                                  Articolo 1
Pino al 31 dicembre 1970 » il dazio della tariffa doganale comune per il
ferro-cromo contenente in peso , lo 0,10 fo o meno di carbonio e da oltre
il 30 % sino al 90 cjo incluso di cromo ( ferro-cromo superrax finat o ) della
sottovoce ex 73.02 E I della tariffa doganale comune , viene sospeso fino
al 4 Ì° entro i limiti di un contingente tariffario comunitario supplementare
di 1,000 tonnellate .
                                  Articolo 2
Una prima parte di 800 tonnellate di tale contingente tariffario comunitario
viene ripartita fra sii Stati membri ; le aliquote che , salvo le disposizioni
di cui all' articolo 5 » sono valide sino al 31 dicembre 1970 » corrispondono
per ciascuno Stato , alle quantità qui sotto indicate :
 ---pagebreak---                                                                 ALLEGATO D
                                          - 5 -
                  Germania                         568 tonnellate
                  Franc ia                          24 tonnellate
                  Italia                           200 tonnellate
                  Paesi Bassi                        2,4 tonnellate
                  Unione económica belgo–
                  lus s emburgilese                  5,6 tonnellate
2 » La seconda parta di 200 tonnellate . costituisce la riserva.
                                        Articolo 3
1. Qualora l' aliquota iniziale di vino Stato membro – quale è fissata nell' articolo
    2 , paragrafo 1 – ovvero questa stessa aliquota diminuita della frazione versata
    a riserva – se sono state applicate le disposizioni dell 1 artioolo 5 – venga
    utilizzata per il 90 Ì° 0 più, tale stato membro procede senza indugio , mediante
    notifica alla Commissione , al prelievo di una seconda aliquota pari al 15     della
    propria aliquota iniziale , sempreché l f entità della riserva lo permetta.
2 . Qualora, dopo esaurimento dell' aliquota iniziale di uno Stato membro , la seconda
    aliquota prelevata dallo stesso venga utilizzata nella misura del $0 $ o più,
    tale Stato membro procede senza indugio , mediante notifica alla Commissione ,
    al prelievo di orna terza aliquota pari al 7,5 f° della propria aliquota iniziale ,
    sempreché l' entità della riserva lo consenta .
3 . Qualora, dopo esaurimento della seconda aliquota di uno Stato membro , la terza
    aliquota prelevata dallo stesso venga utilizzata per il 90 $ 0 Più, tale Stato
    membro procede seoondo le disposizioni di cui al paragrafo 2 , al prelievo di
    una quarta aliquota uguale alla terza. Questo procedimento si applica per
    analogia fino ad esaurimento della riserva.
                                                                      /.
 ---pagebreak---                                                            A TJ I21!!T0 D
                                     - 6 -
In deroga ai paragrafi da 1 a 3 , ciascuno Stato membro può procedere al pre­
lievo di aliquote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi , se vi è motivo
di ritenere che esse rischierebbero di non essere esaurite » Esso informa la
Commissione dei motivi che l' hanno indotto ad applicare le disposizioni del
presente paragrafo .
                                    Artxoolo 4
Le aliquote complementari prelevate in applicazione delle disposizioni
dell' articolo 3 . sono valido sino al 31 dicembre 1970 »
                                    Articolo 5
Qualora, alla data del 15 novembre 1970 » un° Stato membro non abbia esaurito
la propria aliquota iniziale , esso versa nella riserva , entro il 10 dicembre
1970 » la frazione non utilizzata di tale aliquota superiore al 20 f0 dell' entità
iniziale. Esso può versare lina quantità superiore se vi è motivo di ritenere
che quest t'ultima rischierebbe di non essere utilizzata.
Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione , entro il 10 dicembre 1970 » il
totale delle importazioni del prodotto in questione , effettuate fino al 15
novembre 1970 incluso ed imputate sul contingente comunitario , nonché , eventu­
almente , la frazione della sua aliquota iniziale versata nella riserva.
                                    Articolo 6
La Commissione provvede alla contabilizzazione delle aliquote aperte dagli
Stati membri conformemente alle disposizioni degli articoli 2 e 3 ed informa
ciascuno di detti Stati , non appena ]e pervengono le notifiche , del grado di
esaurimento della riserva.
Essa informa gli Stati membri , al più tardi il 15 dicembre 1970 » della consi­
stenza della riserva dopo i versamenti effettuati in applicazione dell' arti­
colo 5 .
 ---pagebreak---                                                                   ALLEGATO D
                                          - 7 -
    Essa vigila affinché il prelievo che esaurisca la riserva sia limitato al
    saldo disponibile e , a tal uopo , ne precisa 1 * entità allo Stato membro
    ohe effettua quest' ultimo prelievo .
                                        Articolo 7
                                      \
1. Ciascuno Stato membro adotta le opportune disposizioni affinché l' apertura
    delle aliquote complementari da esso prelevate in applicazione dell' articolo 3
    renda possibile le imputazioni, senza discontinuità, sulla propria parte
    cumulata del contingente tariffario comunitario .
2 . Gli Stati membri procedono all' imputazione delle 5jnportazioni del prodotto
    in questione sulle loro aliquote , man mano che tale prodotto è presentato
    in dogana, accompagnato da dichiarazioni di immissione in consiimo.
3 . Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori del prodotto in questione
    stabiliti sul suo territorio la facoltà di attingere liberamente alle aliquote
    assegnategli,
4* Lo stato di esaurimento delle aliquote di ciascuno Stato membro viene rilevato
    in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 2.
                                        Articolo 8
    Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle importazioni
    provenienti da paesi terzi effettivamente imputate sulle loro alìquote .
                                        Articolo 9
    Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché vengano
    osservate le disposizioni degli articoli precedenti.
                                        Articolo 10
    Il presente regolamento entrerà in vigore il giorno della sua pubblicazione
    nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee.
                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
                  e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
          Patto a Bruxelles , il                         Dal Consigli
                                                         Il Fresxdente
 ---pagebreak---                                                                   ALLECÀTO E
                                         Progetto dx
                        REGOLAMENTO (C.E.E. ) DEL CONSIGLIO
                  relativo ali ' apertura , alla suddivisione ed alle modalità
                  di gestione di un contingente tariffario comunitario supple­
                  mentare , per l' anno 1970 f di alluminio greggio delle vooe
                  76.01 A della tariffa doganale comune.
IL CONSIGLIO BELLE COMUNITA » EUROFEE ,
visto il Trattato che istituisoe la Comunità economica europea, ed in parti­
colare l' articolo 28 ,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione ,
considerando che , per l' alluminio greggio della voce 76. 01 A della tariffa
doganale comune , il Consiglio , con il suo regolamento ( C.E.E ») n. 2614/69 del
15 dicembre 1969 ( l), ha aperto e ripartito fra gli Stati membri per l' anno
1970» un contingente tariffario oonvenzionale di 13.000 tonnellate al dazio
di 5 % ;
considerando che , sulla base delle previsioni effettuate dagli Stati membri , ,
è possibile ritenere che il , consumo e la produzione comunitari del prodotto
in questione , reggiungeranno nel corrente anno , i rispettivi livelli di
1 » 995 * 000 tonnellate e 1. 166 . 000 tonnellate ; ohe le esportazioni verso paesi
terzi e le importazioni effettuate in regime di traffico di perfezionamento
attivo , raggiungeranno rispettivamente i volumi di 28.000 e 236.000 di tonnellate ;
che inoltre , l' evoluzione registrata in questi ultimi anni fa pensare che le ■
importazioni da paesi e territori beneficianti del regime inter-oomunitario ,
raggiungeranno il volume di I65.OOO tonnellate oiroa nel 1970 » ohe quindi i
fabbisogni comunitari di importazione dai paesi terzi potranno raggiungere le
400.000 tonnellate in tutto il 1970 J ohe tuttavia è già stato aperto del
Consiglio un volume contingentale totale di 130.000 tonnellate al daiio del 5 % i
( l) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L 326 del 29*12.1969» pag» 17«
 ---pagebreak---                                                             ALLEG.1T0 2
                                       - 2 -
che per non compromettere le prospettive di sviluppo della produzione comu­
nitaria , sembra opportuno contemplare , nel presente regolamento , un volume
supplementare di 210,000 tonnellate , ad un dazio di f % j
considerando che è opportuno garantire in particolare l' uguaglianza e la
continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detto contingente
nonché l' applicazione , senza interruzione , del dazio previsto per tale contin­
gente a tutte le importazioni del prodotto in. questione in tutti gli Stati
membri , fino all' esaurimento del contingente stesso ; che un sistema di
utilizzazione del contingente comunitario , basato su una ripartizione tra
gli Stati membri , sombra atto a rispettare la natura comunitaria di detto
contingente tenendo conto dei principi sopra enunciati ; ohe , per rispeochiare
il più possibile l' effettiva evoluzione del prodotto in questione , tale ri­
partizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei
singoli Stati membri , calcolato in base ai dati statistici relativi alle
importazioni dai paesi terzi , durante un periodo di riferimento rappresenta­
tivo , ed alle prospettive economiche per l' anno 1970 5
considerando che , negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati
sta/fcistici completi , le importazioni di ciascuno Stato membro corrispondono ,
rispetto alle importazioni nella Comunità del prodotto in questione in
provenienza da paesi terzi , alle percentuali indicate in appresso ; che
l' apertura del contingente tariffario comunitario , dal 1968 soltanto , può
tuttavia ancora modificare notevolmente il rapporto degli scambi tra gli
Stati membri ed i paesi terzi ; che in base ai dati relativi ai primi mesi
del 1970 » alle relative estrapolazioni , ed alle stime operate dagli Stati
membri , le suddette percentuali , potrebbero , nel 1970 » situarsi ai seguenti
livelli s
 ---pagebreak---                                                              ALL3CAT0 E
                                        - 3 -
                        1967        1968      1969                      .     1970
                                                       dal 1967 al 1969
Gerraania             43,025       62,020    56,67           53,60           55,99
Franc ia              23,477        0,780     0,78            5,95            0,62
Italia                10,442        4,863    13,19            9,97           16,12
Paesl Basai            6,054        7,399     7,69            7,08            6,51
Unione economica belgo–
lussemburghese        17,002       24,938    21,67           23,40           20,76
ohe la stima dalle importazioni per il consumo in ciascuno Stato membro si è
sempre dimostrata difficile , tenuto oonto in particolare delle grandi variazioni
ohe si manifestano nei periodi di riferimento nella maggior parte di detti
Stati ; che tuttavia, per quanto riguarda l' ultima parte del 197° , sembra
possibile adeguare le percentuali utilizzate in tutto l' anno , basandosi sulle
prospettive dell' evoluzione a breve termine del mercato di detto prodotto , ed
in base alle stime degli Stati membri relative al soddisfacimento dei Icro
fabbisogni in tale periodo , entro i limiti dL un contingente tariffario comuni­
tario supplement are } che , per quanto riguarda la Repubblica federale di
Germania, è possibile osservare un aumento particolarmente rapido del consumo
dell' alluminio ; che in Olanda la produzione ha avuto un incremento notevole ,
mentre in Italia si sono rivelate difficoltà per lo sfruttamento iniziale di
nuove capacità produttive , ohe infine l'Unione economica belgo–lussemburghese
ha soddisfatto invece una parte notevole dei propri fabbisogni entro i limiti
del contingente tariffario convenzionale ; che , tenuto oonto di tutti questi
elementi , le percentuali di partecipazione possono determinarsi nel modo
seguente :
                         Gerraania           68
                         Belgio ,            15
                         Franc ia             1,5
                         Italia              10
                         Lussemburgo          0,5
                         Paesi Bas si         5
 ---pagebreak--- considerando ohe , per tener conto dell' eventuale evoluzione delle importazioni
del suddetto prodotto nei vari Stati membri , occorre suddividere in due parti
il volume del contingente di 210.000 tonnellate , ripartendo la prima parte
nei vari Stati membri , e costituendo con la seconda parte una riserva per
coprire l' ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la
loro aLiquota iniziale ; che per garantire Tina certa sicurezza agli importatori
di ciascuno Stato membro , è opportuno fissare la prima parte del contingente
comunitario ad un livello relativamente elevato , che , nella fattispecie
potrebbe oorrispondere ali '90 % del volume contingentale ; che su tale base ,
la prima parte è di 190.000 tonnellate , mentre la seconda parte di 20,000 ton­
nellate costituisce la riserva ;
considerando che le aliquote iniziali degli Stati membri possono esaurirsi
più o meno rapidamente ; che per tener conto di ciò ed evitare ogni disconti­
nuità, è necessario che ciascuno Stato membro che abbia utilizzato quasi
totalmente la propria alìquota iniziale , effettui il prelievo di una aliquota
complementare dalla riserva ; che tale prelievo debba essere effettuato da
ogni Stato membro , quando ciascuna delle sue aliquote complementari sia quasi
totalmente utilizzata , e tutte le vole che la riserva lo permetta ; che Je
aliquote iniziali e complementari devono essere valide fina alla fine del
periodo contingentale j che tale forma di gestione richiede una stretta col­
laborazione fra gli Stati membri e la Commissione , la quale deve in particolare
poter seguire il grado di esaurimento del volume contingentale ed informarne
gli Stati membri ;
considerando che , qualora in una data determinata del periodo contingentale
una cospicua rimanenza fosse disponibile in uno Stato membro , tale Stato
dovrebbe farne rifluire una notevole percentuale nella riserva, per evitare
che una parte del contingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata
in Tino Stato membro , mentre potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri ,
 ---pagebreak---                                                                    ALI"CATO E
                                           - 5 -
      HA ADOTTATG IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                               v
                                       Articolo 1
    , Pino al 31 dicembre 1970 » il dazio della tariffa doganale comune per
      l' alluminio greggio della voce 76.01 A, è sospeso fino al 7 Ì° entro i
      limiti di un contingente tariffario comunitario supplementare di 210.000
      tonnellate, N
                                       Articolo 2
1. Una prima parte di 190.000 tonnellate di tale contingente tariffario comuni­
      tario viene ripartita fra alcuni Stati membri ; le aliquote che salvo le
      disposizioni di cui all' artioolo 6 , sono valide fino al 31 dicembre 1970 »
      corrispondono per ciascuno Stato membro alle quantità qui sotto indicate :
                           Germania      '      129.200 tonnellate .
                           Belgio                28«500 tonnellate
                           Francia                2.85O tonnellate :
                           Italia                19.000 tonnellate
                           Paesi Bassi            9»500 tonnellate
                           Lussemburgo              950 tonnellate
2 . La seconda parte di 20.000 tonnellate costituisce la riserva.
                                       Articolo 3
1. Qualora l' aliquota iniziale di uno Stato membro - quale è fissata nell , articolo
      2 paragrafo 1 – ovvero questa stessa aliquota diminuita della frazione versata
     nella riserva – se sono state applicate le disposizioni dell' articolo 5 – venga
     utilizzata per il 90 Ì» o più, tale Stato membro procede senza indugio , mediante
      notifioa alla Commissione-, al prelievo di -una seconda aliquota, pari al 7,5 f°
      della propria aliquota iniziale , sempreohé l' entità della riserva lo permetta.
                                                                     /
 ---pagebreak--- Qualora, dopo esaurimento dell' aliquota iniziale di uno Stato membro , la
seconda aliquota prelevata dallo stesso , venga utilizzata nella misura
del 90 % o più, tale Stato membro procede senza indugio , mediante notifica
alla Commissione , al prelievo di una terza aliquota pari al 4 Ì° della propria
aliquota iniziale , sempreché l' entità della riserva lo consenta.
Qualora , dopo esaurimento della seconda aliquota di uno Stato membro , la terza
aliquota prelevata dallo stesso venga utilizzata per il 90 Ì° 0 più, tale Stato
membro procede , secondo le disposizioni di cui al paragrafo 2 , al prelievo di
una quarta aliquota uguale alla terza. Questo procedimento si applica per
analogia fino ad esaurimento della riserva.
In deroga ai paragrafi da 1 a 3 , ciascuno Stato membro può procedere al
prelievo di aliquote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi , se vi
è motivo di ritenere che esse rischierebbero di non essere
Esso informa la Commissione dei motivi che l' hanno indotto ad applicare le
disposizioni del presente paragrafo .
                                     Articolo 4
Le aliquote complementari prelevate in applicazione delle disposizioni
dell' articolo 3 sono valide sino al 31 dicembre 1970 *
                                     Articolo 5
Qualora, alla data del 15 novembre 197® » 11110 Stato membro non abbia esaurito
la propria aliquota iniziale , esso versa nella riserva , entro il 10 dicembre
1970 | la frazione non utilizzata di tale aliquota superiore al 20 fo dell' entità
iniziale . Esso può versare un' aliquota superiore se vi è motivo di ritenere
che quest' ultima rischierrebbe di non essere utilizzata.
Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione , entro il 10 dicembre 1970 ,
il totale delle importazioni del prodotto in questione , effettuate fino al
15 novembre 1970 incluso , ed imputate sul contingente comunitario , nonché
eventualmente la frazione della aliquota iniziale versata nella riserva.
 ---pagebreak---                                                                    ALLFMITO E
                                            - 7 -
                                           Articolo 6
      La Commissione provvede alla contabilizzazione delle aliquote aperte dagli
      Stati membri conformemente alle disposizioni degli articoli 2 e 3 ed informa
      ciascuno di detti Stati, non appena le pervengono le notifiche , del grado di
      esaurimento della riserva.
      Essa informa gli Stati membri , al più tardi il 15 dicembre 1970 » della consistenza
      della riserva dopo i versamenti effettuati in applioazxone dell' articolo 5 »
      Essa vigila affinché il prelievo ohe esaurisce la riserva sia limitato al
      saldo disponibile e , a tal uopo , ne precisa l' entità allo Stato mambro che
      effettua quest' ultimo prelievo .
                                           Articolo 7
  1. Gli Stati membri gestiscono le loro aliquote secondo le proprie Esposizioni
      in materia di contìngenti tariffari.
> 2 . Ciascuno Stato membro adotta le opportune disposizioni affinché l' apertura
      delle aliquote oomplementari da esso prelevate in applicazione dell' articolo
      3 permetta le imputazioni , senza disoontinuità, sulla propria parte cumulata
      del contingente comunitario .
  3 . Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione ,
      stabiliti sul suo territorio , la facoltà di attingere liberamente alle
      aliquote che gli sono attribuite.
  4« Lo stato di esaurimento delle aliquote di ciascuno Stato membro viene rilevato
      in base alle importazioni dei prodotti in questione , presentate in dogana
      acoompagnate da dichiarazioni di immissione in consumo.
                                          Articolo 8
      Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle importazioni
      in provenienza da paesi terzi effettivamente imputate alle loro aliquote .
                                                                         • • •/• • •
 ---pagebreak---                                                          ALUlC'à'20 S
                                   - 8 -
                                 Artioolo 9
Gli Statz  membri e la Commissione collaborano strettamente affinché siano
rispettate le disposizioni degli articoli precedenti.
                                 Articolo 10
Il presente regolamento entrerà in vigore il gxorno della sua pubblicazione
nella Gazzetta  Ufficiale della Comunità.
             Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
             e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles , il                  Dal Consiglio
                                              Il Présidente
 ---pagebreak---                                                               AILECATO F
                                    Progetto di
                  REGOLAMENTO ( C.E.E. ) DEL MAGLIO: OOt^IOLIO
             relativo all' apertura , ripartizione e modalità di gestione
             di un contingente tariffario comunitario, per l' anno 1970 »
             di pentossido di vanadio , della sottovoce ex 28.28 H I
             della tariffa doganale oomune .
IL C0NSIGLI0 BELLE COMUNITA' EUROFEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ed in particolare
l' articolo 28 ,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione ,
considerando che per il pentossido di vanadio della sottovoce tariffaria
ex 28.28 H I, i dazi della tariffa doganale comune applicabili sono stati
parzialmente sospesi nel corso degli ultimi anni , nell' ambito di . una sospensione
comunitaria destinata a sostituire i contingenti tariffari concessi anteriormente
dalla Commissione } che a questo proposito , il Consiglio ha sospeso con la stia
ultima decisione il dazio della tariffa doganale comune al 3 % per il periodo
dal 1° gennaio al 30 giugno 1970 i ohe questa riduzione del dazio doganale
accompagnata da una insufficienza congiunturale della produzione comunitaria ,
ha favorito gli scambi fra industrie consumatrici di alcioni Stati membri ed
i fornitori dei paesi terzi ; che tenuto conto delle capacità di produzione
e sistenti nella Comunità, la sospensione del dazio non è stata rinnovata oltre
al 30 giugno 1970 » ohe nondimeno , data la difficoltà stoccaggio del pentossido
di vanadio , per valutare le possibilità di approvvigionamento della Comunità
è opportuno tener conto non solo delle capacità di produzione esistenti , ma
anche del rapido aumento del consumo rilevato da qualche tempo in alcuni
Stati membri e delle correnti tradizionali di scambi che sono instaurate
e ohe non devono essere intaccate troppo bruscamente : che a queste condizioni
 ---pagebreak--- e per non perturbare l' approvvigionamento delle industrie comunitarie ohe
utilizzano tale prodotto , è opportuno sospendere a quest' ultimo il dazio
della tariffa    doganale comune per un periodo di tempo fino al 31 dicembre
1970» e(i entro un limite ben determinato , fissato tenendo conto delle di­
sponibilità esistenti in certi Stati membri ; che pare infatti , che la
costituzione di un contingente tariffario comunitario non porterà alcun
pregiudizo alla produzione della Comunità ;
considerando che i fabbisogni comunitari immediati d j importazione da paesi
terzi , possono essere valutati a 590 tonnellate ; che per non compromettere
le prospettive di sviluppo della produzione comunitaria, sembra opportuno
mantenersi ad un volume di 300 tonnellate ; che la fissazione di un contingente
a questo livello dovrebbe incitare i consumatori comunitari ad aumentare gli
approvvigionamenti presso gli Stati membri produttori ; ohe occorre tuttavia
tener presente che alcuni Stati membri la cui produzione eccede il consumo ,
hanno segnalato ci aver finora manifestato fabbisogni minimi , che si sono
mantenuti tali nel periodo contingentale considerato ; che per salvaguardare
il carattere comunitario del contingente tariffario in questione , è opportuno
prevedere la copertura degli eventuali fabbisogni che potrebbero manifestarsi
nei suddetti Stati membri ; che a titolo eccezionale , il sistema descritto
nell' articolo 3 del presente regolamento , permette di tener conto di questo
elemento ; che , a queste condizioni , il volume del contingente tariffario in
questione , può collocarsi al livello di 310 tonnellate ;
considerando che r per tener conto (All' eventuale evoluzione delle importazioni
del suddetto prodotto nei vari Stati membri , occorre suddividere in due parti
il volume del contingente di 310 tonnellate ripartendo la prima fra la Francia,
l' Italia e l' Unione economica belgo–lussemburghese , e costituendo con la seconda
parte una riserva per coprire l' ulteriore fabbisogno di tali Stati membri i
quali avessero esaurito la loro aliquota iniziale , nonché eventuali fabbisogni
degli altri Stati membri : che per garantire una certa sicurezza agli importatori
 ---pagebreak---                                                           ALLECL! *. _TO F
                                    - 3 -
di ciascuno Stato membro , e opportuno fissare la prima parte del        contingente
comunitario ad un livello relativamente elevato , che nella fattispecie potrebbe
corrispondere a 250 tonnellate , mentre il saldo di 60 tonnellate costituisce
la riserva ;
considerando che le aliquote iniziali di tali Stati nembri possono esaurirsi
più o meno rapidamente ; che per tener conto di ciò ed editare ogni disconti­
nuità, è necessario che ciascuno Stato membro che abbia utilizzato quasi
totalmente la propria aliquota iniziale , effettui il prelievo di. aliquote
complementari dalla riserva ; che tale prelievo debba essere effettuato da
ogni Stato membro , quando ciascuna delle sue aliquote complementari sia quasi
totalmente utilizzata, e tutte le volte che la riserva lo consenta, ohe le
aliquote iniziali e complementari devono essere valide sino alla fine del
periodo contingentale ; che tale forma di gestione richiede lina stretta
collaborazione fra gli Stati membri e la Commissione , la quale deve , in
particolare , poter seguire il grado di esaurimento del volume contingentale
ed informarne gli Stati membri ;
considerando che , qualora in una data determinata del periodo contingentale ,
una cospicua rimanenza fosse disponibile in uno Stato membro , tale Stato ,         '
dovrebbe farne rifluire una notevole percentuale nella riserva , per evitare
che una parte del contingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata
in uno Stato membro   mentre potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri ,
Hâ AD0TTAT0 IL PRESENTS HEGOLAMENTO :
                                      Articolo 1
Pino al 31 dicembre 1970 » il dazio della tariffa doganale comune per il
pentossido dì vanadio della sottovoce tariffaria ex 28.28 H I viene sospeso
fino al livello del 3 $ entro i limiti di un contingente tariffario comu­
nitario di 310 tonnellate .
 ---pagebreak---                                                              ATjLEGATO F
                                       _ 4 -
                                     Articolo 2
Una prima parte di 250 -tonnellate di tale contingente tariffario comunitario
viene ripartita tra alcuni Stati membri j le aliquote che , salvo le disposizioni
di oui all' artioolo 6 , sono valide sino al 31 dicembre 1970 , corrispondono
per ciascuno Stato membro alle quantità qui sotto indicate :
                            Francia              80 tonnellate
                            Italia               22 s 5 tonnellate
                            U.E.B.L.            147,5 tonnellate .
La seconda parte di 60 tonnellate costituisce la riserva.
                                     Articolo 3
                                                      \
Qualora fabbisogni di pentossido di vanadio di oui all' articolo 1 , si mani­
festino negli altri Stati membri , questi ultimi prelevano dalla riserva una
aliquota corrispondente ai loro fabbisogni immediati. Tali Stati membri
adottano i provvedimenti necessari per l' informare gli importatori di questa
possibilità.
                                   Articolo 4
Qualora l' aliquota iniziale di uno Stato membro – quale è fissata nell' arti­
colo 2 paragrafo 1 , ovvero questa stessa aliquota diminuita della frazione
versata nella riserva – se sono state applicate le disposizioni dell' arti­
colo 6 – venga utilizzata per il SO $ 0 più, tale Stato membro procede senza
indugio , mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una seconda
aliquota pari al 15 % della propria aliquota iniziale , semprechs l' entità
della riserva lo permetta.
Qualora dopo esaurimento dell' aliquota iniziale di uno Stato membro , la
seoonda aliquota prelevata dallo stesso , venga utilizzata nella misura
del 90 Ì° Q Più, tale Stato membro procede seaza indugio , mediante notifica
alla Commissione , al prelievo di una terza aliquota pari al 7 » 5 Ì° della
propria aliquota iniziale , sempreché l' e&tità della riserva lo consenta.
 ---pagebreak---                                                             ATJ.FIHATO P
                                      - 5 -
Qualora, dopo esaurimento della seoonda aliquota di uno Stato membro , la
terza aliquota prelevata dallo stesso venga utilizzata per il 90 i° 0 Più,
tale Stato membro procede , secondo le disposizioni di cui al paragrafo 2 ,
al prelievo di una quarta aliquota uguale alla terza. Questo procedimento
si applica per analogia fino ad esaurimento della riserva.
In deroga ai paragrafi da 1 a 3 » ciascuno Stato membro può procedere al
prelievo di aliquote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi, se vi
è motivo di ritenere che esse rischierebbero di non essere esaurite . Esso
informa la Commissione dei motivi che l' hanno indotto ad applicare le
disposizioni del presente paragrafo .
                                      Articolo "5
Le aliquote complementari prelevate in applicazione delle disposizioni
dell' articolo 4 sono valide sino al 31 dicembre 1970 .
                                      Articolo 6
Qualora, alla data del 15 novembre 1970 , uno Stato membro non abbia esaurito
la propria aliquota iniziale, oome è stata fissata nell 1 articolo 2 paragrafo 1 ,
o come risulta dall' applicazione dell' articolo 3 , esso versa nella riserva,
entro il 10 dicembre 1970 , la frazione non utilizzata di tale aliquota,
superiore al 20 ^ dell' entità iniziale. Esso può versare una aliquota superiore
se vi è motivo di ritenere ohe quest^ultima rischierebbe di non essere utilizzata.
Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione , entro il 10 dicembre 1970 ,
il totale delle importazioni del prodotto in questione , effettuate fino al
15 novembre 1970 incluso ed imputate sul contingente comunitario , nonché
eventualmente la frazione della sua aliquota iniziale versata nella riserva.
 ---pagebreak---                                        Articolo 7
La Commissione provvede alla contabilizzazione delle aliquote aperte dagli
Stati membri conformemente alle disposizioni degli articoli 2 , 3 e 4 » ecl
informa ciascuno di detti Stati , non appena le pervengono le notifiohe , del
grado di esaurimento della riserva .
Essa informa gli Stati membri , al più tardi il 15 dicembre 197°f della consistenza
della riserva dopo i versamenti effettuati in applicazione dell' articolo 6 .
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al saldo
disponibile e , a tal uopo , ne precisa l' entità allo Stato membro che effettua
quès-t^ultimo prelievo .
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al saldo
disponibile e , a tal uopo , ne precisa l' entità allo Stato membro che effettua
quest' ultimo prelievo .
                                       Articolo 8
dsegjsss Stato membro adotta le opportune disposizioni , affinché l' apertura
delle aliquote complementari da esso prelevate in applicazione dell' articolo 4 »
renda possibile., le imputazioni , senza discontinuità, sulla propria parte cumulata
del contingente tariffario comunitario .
Gli Stati membri procedono all' imputazione delle importazioni del prodotto in
questione sulle loro aliquote , man mano che tale prodotto è presentato in dogana,
accompagnato da dichiarazioni di immissione in consumo.
Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori del prodotto in questione
stabiliti sul suo territorio la facoltà di attingere liberamente alle quote
assegnategli.
Il grado di esaurimento delle aliquote di ciascuno Stato membro viene rilevato
in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 2 .
 ---pagebreak---                                                           ALuE^ATO F
                                   - 7 -
                               '• Articolo 9
Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle import azioni
provenienti da paesi terzi effettivamente imputate sulle loro aliquote »
                                  Articolo 10
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinohe siano
osservate le disposizioni degli articoli precedenti.
                                              »
                                  Articolo 11
Il presente regolamento entrerà in vigore il giorno della sua pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
           Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi
           e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles , il           '        Dal Consiglio ,
                                                Il Présidente