CELEX: C2001/028/20
Language: it
Date: 2001-01-27 00:00:00
Title: Causa C-398/00: Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 30 ottobre 2000

27.1.2001               IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 28/11
4)    Se l’Ordinamento comunitario, anche in relazione ai                Motivi e principali argomenti
      principi di non discriminazione e di proporzionalità, sia
      compatibile con un regime sanzionatorio come quello                La Commissione rileva che anche qualora fossero esistiti, nella
      previsto dall’art. 399 del Codice Postale Italiano (D.P.R.         zona considerata, impianti di trattamento delle acque reflue,
      n. 156/1973).                                                      entro il 31 dicembre 1998, l’Italia avrebbe dovuto individuare
                                                                         gli scarichi rilevanti ai fini dell’applicazione dell’articolo 5(5)
                                                                         della direttiva adeguando, se necessario, i relativi impianti.
(1) GU L 91 del 7.4.1999, pag. 10.                                       L’Italia non può giustificare il suo ritardo nell’ottemperare agli
(2) GU L 321 del 30.12.1995, pag. 1.                                     obblighi derivanti dalla direttiva, sostenendo che gli elementi
                                                                         in base ai quali la situazione di fatto doveva essere qualificata,
                                                                         ai fini dell’applicabilità degli obblighi di cui agli articoli 5(2) e
                                                                         5(5), non sono stati ancora esaminati e valutati, essendo stato
                                                                         detto incombente affidato ad organismi locali (le Regioni).
                                                                         Come più volte affermato dalla Corte di Giustizia, gli Stati
                                                                         membri non possono invocare la normativa interna per
                                                                         giustificare un inadempimento ad un obbligo imposto da una
                                                                         direttiva comunitaria.
Ricorso del 26 ottobre 2000 contro la Repubblica italiana,               Per quanto riguarda l’esenzione di cui all’articolo 5, paragrafo 4
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee                    della direttiva, è di tutta evidenza che essa non può applicarsi
                                                                         prima che si siano verificate le circostanze di fatto che ne
                                                                         costituiscono il presupposto: percentuale minima di riduzione
                         (Causa C-396/00)                                del carico complessivo in ingresso a tutti gli impianti di
                                                                         trattamento delle acque reflue urbane in una determinata area
                                                                         sensibile, pari ad una certa entità, il che allo stato attuale non
                          (2001/C 28/19)                                 può essere provato in alcun modo proprio perché non esiste
                                                                         nessun impianto di trattamento.
Il 26 ottobre 2000, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Gregorio Valero Jordana, membro del               Le Autorità italiane, dichiarando lo stato di emergenza, hanno
suo servizio giuridico, e dal sig. Roberto Amorosi, magistrato           dimostrato di voler seriamente risolvere la situazione anche se
di Tribunale messo a disposizione dello stesso servizio giuridi-         preoccupa il fatto che, mentre con le lettere del 9 luglio e del
co, in qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il sig.       27 ottobre 1999, di risposta alla lettera di costituzione in
Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a                    mora, esse avevano indicato le date previste di ultimazione
Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle                 delle opere, con l’ultima lettera del 6 aprile 2000 non
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.               forniscono nessuna indicazione al riguardo. In ogni modo, per
                                                                         quel che concerne il presente ricorso, quanto precede non
                                                                         modifica la situazione di violazione del diritto comunitario in
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                              cui versa l’Italia.
—     constatare che la Repubblica italiana non provvedendo              (1) GU L 135 del 30.5.1991, pag. 40.
      affinché, prima del 31 dicembre 1998, gli scarichi delle           (2) GU L 375 del 31.12.1991, pag. 1.
      acque reflue urbane della città di Milano, situati all’interno
      di un bacino drenante nelle aree «delta del Po» e «costiere
      dell’Adriatico-nord occidentale», definite dal decreto legi-
      slativo della Repubblica italiana 11 maggio 1999, n. 152
      (Disposizioni sulla tutela della acque dall’inquinamento e
      recepimento della direttiva 91/271/CEE (1) concernente il
      trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva
      91/676/CEE (2) relativa alla protezione delle acque dall’in-       Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle
      quinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti                   Comunità europee, presentato il 30 ottobre 2000
      agricole) come sensibili ai sensi dell’articolo 5 della
      direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991,
      concernente il trattamento delle acque reflue urbane,                                       (Causa C-398/00)
      fossero sottoposti ad un trattamento più spinto rispetto a
      quello secondario o equivalente previsto dall’articolo 4                                      (2001/C 28/20)
      della direttiva predetta, è venuta meno agli obblighi che
      le incombono in virtù dell’articolo 5, paragrafo 2, della
                                                                         Il 30 ottobre 2000 il Regno di Spagna, rappresentato dal
      direttiva su menzionata, come richiamato dal paragrafo 5
                                                                         signor Santiago Ortiz Vaamonde, Abogado del Estado, in
      dell’articolo medesimo.
                                                                         qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
                                                                         l’Ambasciata di Spagna, 4-6 boulevard E. Servais, ha presentato
—     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle               dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
      spese di giudizio.                                                 ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 28/12                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               27.1.2001
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                             tro il Regno di Spagna, presentato il 7 novembre 2000
—     dichiarare la nullità della decisione della Commissione
      22 agosto 2000 rispetto a tutte le misure oggetto della
      medesima ad eccezione dell’avallo concesso nel giugno                                           (Causa C-404/00)
      1998;
                                                                                                        (2001/C 28/21)
—     condannare l’istituzione convenuta alle spese.
                                                                          Il 7 novembre 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dai signori Klaus-Dieter Borchardt e Stefan
Motivi e principali argomenti
                                                                          Rating, membri del servizio giuridico della Commissione, con
                                                                          domicilio eletto in Lussemburgo, presso l’ufficio del signor
—     Il presente ricorso è diretto contro la decisione della             Carlos Gómez de la Cruz, Centro Wagner C 254, ha proposto
      Commissione con cui viene avviato il procedimento di                dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
      indagine formale di cui all’art. 88, n. 2, CE rispetto al           ricorso contro il Regno di Spagna.
      conferimento di capitale ed agli aiuti regionali a favore
      dell’impresa Santana Motor, SA, considerando che trattasi
      di nuovi aiuti e sospendendone l’esecuzione. Le autorità            La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      spagnole sono del parere che le misure oggetto della
      decisione impugnata sono aiuti esistenti. Gli aiuti, debita-
      mente notificati il 30 luglio ed il 17 novembre 1999                —      dichiarare che il Regno di Spagna è venuto meno agli
      (rispettivamente per il conferimento di capitale e per gli                 obblighi che gli incombono in forza dell’art. 249, quarto
      aiuti regionali), divennero esistenti in i forza dell’art. 4,              comma, CE degli artt. 2 e 3 della decisione della
      n. 6, del regolamento (CE) del Consiglio 659/99 (1). Con                   Commissione 26 ottobre 1999 (1) non avendo esso
      lettera 28 luglio 2000 inviata per fax lo stesso giorno, le                adottato nel termine impartito le misure necessarie per
      autorità spagnole comunicavano alla Commissione che                        dare attuazione a tale decisione, la quale ha dichiarato
      la Giunta (esecutivo) dell’Andalusia stava per eseguire le                 che taluni aiuti concessi al gruppo dei cantieri navali
      misure notificate alla Commissione stessa. La circostanza                  pubblici di Spagna sono illegittimi e sono altresı̀ incompa-
      che tale comunicazione fosse registrata dai servizi della                  tibili con il mercato comune;
      Commissione il 31 luglio, tre giorni dopo, non può
      cambiare la data di ricevimento del fax che è quella
      dell’invio.                                                         —      condannare il Regno di Spagna alle spese.
      La decisione impugnata recante la data 22 agosto è stata
      notificata il 23 agosto 2000 allorché erano già trascorsi i         Motivi e principali argomenti
      15 giorni lavorativi su cui si basava la Commissione.
      Parimenti, non possono affatto considerarsi quale notifica          Ai sensi dell’art. 249 CE, la decisione della Commissione
      della decisione di avviare il procedimento di indagine              26 ottobre 1999, 2000/131/CE, è obbligatoria in tutti i suoi
      formale conformemente all’art. 4 del regolamento                    elementi per il Regno di Spagna, destinatario della stessa, per
      n. 659/99 un fax del 17 ed una lettera del che precedono            effetto della sua notifica al detto Stato membro, effettuata in
      la data della decisione impugnata, comunicando che la               data 2 dicembre 1999. Sebbene l’art. 243 CE preveda la
      Commissione aveva «adottato» tale decisione.                        possibilità che la Corte conceda la sospensione dell’atto quando
                                                                          le circostanze lo esigono, il Regno di Spagna — che ha
—     (In via subordinata) Assenza di motivi alla base della              proposto un ricorso diretto all’annullamento della decisione a
      decisione                                                           norma dell’art. 230 CE (causa C-36/00) — non ha sinora
                                                                          formulato alcuna domanda in tal senso. Pertanto, la detta
                                                                          decisione continua ad essere obbligatoria in tutti i suoi elementi
      La decisione impugnata è stata adottata dalla Commis-
                                                                          per il Regno di Spagna. Il governo spagnolo non ha dato
      sione solo per evitare che venisse superato il termine che
                                                                          attuazione alla decisione, e non può ritenersi che la mancata
      trasforma gli aiuti in esistenti, mentre non riflette un reale
                                                                          attuazione sia giustificata da un «impossibilità assoluta di
      convincimento circa l’incompatibilità delle misure col
                                                                          esecuzione».
      Trattato, né una necessità di maggiore informazione
      rispetto a quella ottenuta.
                                                                          (1) Decisione della Commissione 26 ottobre 1999, 2000/131/CE, in
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 22 marzo 1999, n. 659, recante             merito agli aiuti di Stato concessi dalla Spagna a favore dei cantieri
    modalità di applicazione dell’art. 93 de Trattato (GU L 83 del             navali pubblici (GU L 37 del 12.2.2000, pag. 22).
    27.3.1999, pag. 1).