CELEX: 31980D0862
Language: it
Date: 1980-08-21 00:00:00
Title: 80/862/CEE: Decisione della Commissione del 21 agosto 1980, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per il materiale di selezione della patata

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31980D0862

80/862/CEE: Decisione della Commissione del 21 agosto 1980, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per il materiale di selezione della patata  

Gazzetta ufficiale n. L 248 del 19/09/1980 pag. 0025 - 0026 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 12 pag. 0130  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 12 pag. 0130 

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 21 agosto 1980  che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per il materiale di selezione della patata  (80/862/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata dalle direttive 80/392/CEE (2) e 80/393/CEE (3), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,  vista la domanda presentata dagli Stati membri,  considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, il materiale della patata destinato alla piantagione, ad eccezione dei tuberi, non può, in linea di principio, essere introdotto in alcuno degli Stati membri e che i tuberi di patata destinati alla piantagione possono, in linea di principio, essere introdotti negli Stati membri solo se appartengono a varietà ufficialmente ammesse o a selezioni avanzate;  considerando tuttavia che, in forza dell'articolo 14, paragrafo 3, della stessa direttiva, possono essere autorizzate deroghe a tale norma, purché sia stabilito che non esiste alcun rischio di diffusione di organismi nocivi;  considerando che, negli Stati membri, è necessario importare il materiale della patata, compresi i tuberi, per lavori di selezione varietale o a scopo di conservazione del materiale genetico o di ricerca scientifica ufficiale;  considerando che, in base alle informazioni attualmente disponibili, la Commissione ha stabilito che, per gli scopi summenzionati, non vi è alcun rischio di una diffusione di organismi nocivi se sono rispettate determinate condizioni tecniche particolari;  considerando che occorre pertanto autorizzare gli Stati membri, in un primo tempo per un periodo limitato, a prevedere deroghe per il materiale della patata quando sussistano le predette condizioni tecniche particolari ; che, tuttavia, questa autorizzazione, ai sensi della decisione della Commissione del 21 agosto 1980, non avrà effetto nella Repubblica federale di Germania;  considerando che l'autorizzazione sarà prorogata a meno che nuove conoscenze non motivino la sua revisione;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:    Articolo 1 1. Gli Stati membri sono autorizzati, alle condizioni fissate dal paragrafo 2, a prevedere deroghe    - all'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 77/93/CEE, per quel che riguarda l'allegato III, parte A, punto 9, per i vegetali delle specie Solanum L. a tuberi, ad eccezione dei tuberi di patate (Solanum tuberosum L.), e       - all'articolo 5, paragrafo 1, e all'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), terzo trattino, della direttiva 77/93/CEE, per quel che riguarda le esigenze di cui all'allegato IV, parte A, punto 24 bis, per i tuberi di patate (Solanum tuberosum L.) destinati alla piantagione, ad eccezione delle varietà ufficialmente ammesse in uno o più Stati membri ai sensi della direttiva 70/457/CEE,         se questo materiale è destinato a lavori di selezione varietale o a scopo di conservazione del materiale genetico o di ricerca scientifica ufficiale.  2. Ai fini del paragrafo 1, devono essere rispettate le condizioni seguenti:    a) Il materiale comporta:      - le sementi,           - le colture di tessuti,           - le piante radicate, la talee non radicate,           - i tuberi.             Il materiale non eccede le quantità che sono state fissate, tenuto conto dei mezzi disponibili per le prove di quarantena.       b) Il materiale è accompagnato da un certificato fitosanitario rilasciato nel paese di origine, conformemente all'articolo 7 della direttiva 77/93/CEE, in base all'esame prescritto dall'articolo 6 della medesima direttiva e relativo alle condizioni ivi riprese, fatte salve le esigenze fissate nell'allegato IV, parte A, punto 24 bis.  (1)GU n. L 26 del 31.1.1977, pag. 20. (2)GU n. L 100 del 17.4.1980, pag. 32. (3)GU n. L 100 del 17.4.1980, pag. 35.   I tuberi sono lavati, in modo tale da eliminare la terra, e le piante radicate debbono essere in un ambiente sterile.       c) Prima d'esser messo in libera pratica ai fini dichiarati, il materiale è sottoposto ad un esame ufficiale di quarantena all'importazione e si è rivelato esente, in questa occasione, da qualsiasi organismo nocivo, a meno che esso non sia identificato come un organismo la cui apparizione nella Comunità è conosciuta senza essere ciò nonostante contemplato dalla direttiva 77/93/CEE.       d) L'esame di quarantena all'importazione:      - è sorvegliato dal servizio ufficiale di protezione dei vegetali dello Stato membro interessato e viene effettuato da personale dotato di formazione scientifica ad opera di questo servizio o di un organismo di ricerca ufficialmente riconosciuto;           - viene effettuato in un luogo munito di istallazioni adeguate, sufficienti per conservare gli organismi nocivi e per mantenere il materiale, ivi comprese le piante-indicatrici, in modo tale da eliminare qualsiasi rischio di propagazione di organismi nocivi;           - viene effettuato su ogni unità del materiale:          - mediante esame visivo relativo ai sintomi causati da organismi nocivi, condotto all'arrivo e ad intervalli regolari consecutivi, tenendo conto del tipo di materiale e dello stadio di sviluppo da esso raggiunto durante il programma di esame;           - mediante esame condotto secondo metodi appropriati, sottoposti al comitato di cui all'articolo 16 della direttiva 77/93/CEE, tenendo conto del tipo di materiale, esame relativo almeno:        a) all'Andean potato latent virus,               b) all'Andean potato mottle virus,               c) al Potato black ringspot virus,               d) al Potato spindle tuber viroid,       e) al Potato virus T,       f) alle razze non europee dei virus della patata A, M, S, X, Y e dell'accartocciamento,       g) al Corynebacterium sepedonicum;       - mediante esame appropriato relativo a qualsiasi altro sintomo osservato al momento dell'esame visivo, al fine di identificare gli organismi nocivi che hanno causato questi sintomi.       e) Qualsiasi materiale non trovato esente, al momento dell'esame definito alla lettera d), da organismi nocivi quali quelli definiti alla lettera c), è distrutto immediatamente, a meno che non sia stata accordata un'autorizzazione speciale per la ricerca scientifica ufficiale.           f) Prima del 1º settembre di ogni anno gli Stati membri notificano alla Commissione ed agli altri Stati membri qualsiasi contaminazione da organismi nocivi quali quelli definiti alla lettera c), confermata dagli esami definiti alla lettera d), durante il periodo di un anno che scade il 30 giugno.           g) Qualsiasi materiale che è stato sottomesso, in uno Stato membro, ad un esame definito alla lettera d) e che si è rivelato esente, durante quest'esame, da organismi nocivi, quali quelli definiti alla lettera c), e che è stato mantenuto in condizioni appropriate è dispensato, al momento dell'introduzione in un altro Stato membro, dall'esigenza di cui alla lettera c).  Tuttavia, in questo caso esso non può essere introdotto se non dopo uno scambio di informazioni tra i servizi ufficiali di protezione dei vegetali degli Stati membri interessati e nelle condizioni fissate tra di essi prima dell'introduzione.       h) Prima dell'introduzione in uno Stato membro, l'importatore o i suoi rappresentanti notificano ciascuna importazione con sufficiente anticipo all'autorità competente dello Stato membro interessato, indicando i seguenti elementi:      - il tipo di materiale,           - il quantitativo,           - il paese di origine,           - l'utilizzazione prevista,           - il luogo o i luoghi di primo deposito, dopo la messa in libera pratica del materiale.             Essi sono ufficialmente informati, prima dell'introduzione, delle condizioni di cui al paragrafo 2, lettere da a) a g).          Articolo 2 L'autorizzazione concessa a norma dell'articolo 1 scade il 31 dicembre 1980. Essa sarà revocata prima di tale data qualora si constati che le condizioni fissate all'articolo 1, paragrafo 2, sono state insufficienti per prevenire l'introduzione di organismi nocivi quali quelli definiti dall'articolo 1, paragrafo 2, lettera c), o non sono state rispettate.   Articolo 3 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.     Fatto a Bruxelles, il 21 agosto 1980.  Per la Commissione  Finn GUNDELACH  Vicepresidente