CELEX: 51977PC0387
Language: it
Date: 1977-08-08
Title: PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE del Consiglio concernente i fluorocarburi nell'ambiente (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 387
Vol. 1977/0127
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(77)387 def.
                                         Bruxelles , l' 8 agosto 1977
                  PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE
       del Consiglio concernente i fluorocarburi ■ nell' ambiente
           ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
  C0MC77 ) 387 def .
 ---pagebreak---                                       RELAZIONE
INTRODUZIONE
1 . Fenomeni di trasporto nella stratosfera
    1.1 . La teoria di Rowland e Molina, pubblicata nel 1974 f afferma - sulla
            base di studi effettuati con un modello unidimensionale - che lo
            strato di ozono nella stratosfera si riduce per effetto dei cloro-
            fluorometani F-ll e F-12 . Siccome tali composti sono estremamente
          ' stabili e non vengono distrutti nella troposfera, una parte di essi
            raggiunge la stratosfera, dove vengono decomposti da radiazioni ad
            onde corte liberando atomi di cloro . Questi atomi reagiscono con
            l' ozono in una reazione a catena, riducendone la concentrazione e
             aumentando di conseguenza la quantità di radiazioni ad onde corte
            che raggiungono la superficie terrestre . I calcoli effettuati da
             Rowland e da Molina sono stati confermati da altri ricercatori , che
            però hanno usato tutti in linea di massima gli stessi dati di base
             e analoghi modelli unidimensionali .
     1.2 . Non è stato possibile misurare in via sperimentale la riduzione del­
             lo strato di ozono attribuibile ai clorofluorometani o ad altri a­
             genti inquinanti organici ed inorganici . Le variazioni naturali del­
             la concentrazione di ozono sono molto maggiori di quelle riferibili
             all' azione di tali composti almeno a breve scadenza (per esempio le
            variazioni giornaliere a latitudini medie sono dell' ordine di + 25/0 •
     1.3 » Il rapporto dell 'American National Academy of Sciences pubblicato
             nel settembre 1976 conclude che l' entità degli effetti potenziali
             dell 'F-ll e dell' F-1,2 sullo strato di ozono è ancora soggetta a note­
             voli incertezze . In tale rapporto si afferma tuttavia che se le emis­
             sioni dovessero continuare al livello del 1973 , si verificherebbe una
             riduzione complessiva di ozono del 1% circa e che in ogni caso questa
             riduzione sarebbe compresa fra il 2 e il 20$ e sarà del 3 , 5$ dopo
             circa 50 anni .
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1.4 . La teoria di Rowland e Molina e oggetto di numerose controversie . I principar-
       li problemi riguardano :
       - l' inadeguatezza di un modello di trasporto unidimensionale ;
       - l' insufficiente conoscenza dei processi atmosferici e stratosferici e in
          particolare di tutte le reazioni chimiche essenziali ;
       - l' eventuale esistenza nella troposfera di un meccanismo di "cattura" de­
          gli F-ll e F-12 .
1*5 » Negli Stati membri e in particolare modo nella Repubblica federale di Germania,
       in Francia e nel Regno Unito sono in corso vari programmi di ricerca.
      Questi programmi riguardano essenzialmente :
       - la misurazione , sia da terra che in situ, delle concentrazioni dei componen­
          ti minori dell' atmosfera ;
       - gli studi di laboratorio sulle proprietà spettrali e sulle velocità di rea­
          zione ;
       - lo sviluppo di modelli matematici .
       Data l' opportunità di un programma comunitario in 'questo campo , la Commissione
      ha organizzato a Bruxelles , varie riunioni di esperti nazionali per esami):- -
       le possibilità esistenti . E' stato raggiunto un accordo di massima sulla neces­
       sità di sviluppare studi comunitari sugli aspetti scientifici e sulle ricerche ,
       e di vigilare a che le ricerche effettuate negli Stati membri si concretizzino ,
       nei limiti del possibile , in programma coerente , anche se non del tutto esau­
        riente . E' all' esame anche la possibilità di promuovere un' azione concertata o
        di fornire un limitato appoggio in base al programma di azione indiretta.
 1.6 . Dall' I al 9 marzo 1977 ® stato organizzato a Washington , sotto gli auspici del
        programma "ambiente " delle Nazioni Unite , un convegno internazionale sullo stra­
        to di ozono nella stratosfera e sulle varie influenze cui è soggetto . Si è ma­
        nifestato un vasto consenso sul fatto che la ridazione dello strato di ozono
        causata dalle emissioni dell' attuale generazione di aeromobili è trascurabile ,
        ma che le emissioni di fluorocarburi sono fonte di preoccupazione . Durante il
         convegno non si è discusso delle azioni per controllare le emissioni nell' at­
         mosfera di sostanze potenzialmente nocive . Tuttavia si è giudicato opportuno
         investigare tutti i possibili metodi per tale controllo e le relative conse­
         guenze .
                                                                                  • ••/• • •
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      Il oonvegno ha precisato gli lnoovena.enti esistenti ed ha formulato
      raccomandazioni per un piano mondiale di azione stillo strato di ozono .
2•    Effetti sulla salute "umana e sull' ambiente
2.1 «Un incremento di radiazioni può essere associato a :
      -   un aumento dell' incidenza di melanoma maligni ,
      - voci aumento dell' incidenza di taluni carcinoma ( oarcinoma basale e .
          epitelioma cutaneo a cellule piatte ),
      -   vari effetti sulle piante e sugli animali .
      I rapporti fra i non-melanoma e le radiazioni ultraviolette dipendono
      anche dalla classe sociale , dal colore della pelle , ecc .
2 .2 .Inoltre , data l' intensa "banda di assorbimento nell' infrarosso dei
      fluorocarburi , è plausibile attendersi una riduzione del flusso di
      radiazione infrarossa emessa nello spazio dal sistema terra-atmosfera ,
       il che provocherebbe un aumento della temperatura della superficie
      terrestre e dell' atmosfera ( effetto di serra).                     ^
    , Le possibili implicazioni dell' effetto di serra sul clima sono state
       studiate da Ramenathan nel 1975 * Dai risultati dei suoi studi emerge
       che se l' emissione dei clorofluorometani continuasse   in modo costante al
       livello del 1973 » in regime di equilibrio , la temperatura della terra
       aumenterebbe di circa 1°K .   L' importanza di tale dato deve ancora
       essere approfondita tenendo conto di altre eventuali influenze
       sul clima, come aumenti della concentrazione di CO^, cambiamenti
       degli strati di nubi e concentrazione di particelle nell' atmosfera.
                                                                  • ♦•/•••
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3® Produzione – Aspetti economici -
   3.1 . Circa il 40$ della produzione mondiale di clorofluorometani è consumata ir
          Europa ( ali 'incirca uguale alla quantità consumata negli USA) ed un' eleva**
          t a proporzione del prodotto ( dal 70 all' 80%) è assorbita dall' industria d«
          gli aerosol , principalmente per prodotti di uso domestico e da igiene per­
          sonale . Un ulteriore quantitativo compreso fra il 10 e il 20% è destinato
          alle attrezzature di refrigerazione e di condizionamento dell' aria; il ref
          è usato principalmente come agente rigonfiante nella produzione delle spu£
          di poliuretani .
          Nella tabella 1 sono riportati i dati disponibili ( 1974) sulla produzione
          sul consumo di F-ll e F-12 come propellenti di aerosol negli Stati membri
          la Comunità europea. La "Manufacturing Chemists Association " ha inoltre CE
          oolato che dal 1930 al 1975 sono state prodotte a livello mondiale 3»45Óx
          di F-ll e 5.080 x 10^ t di F-12 , di cui rispettivamente l'85% e . 1*87$ sonc
          state emesse nell' atmosfera, cioè 2.930 x 10^ t di F-ll e 4«420 x 10^ t di
          F-12 .
          Dal 1967 al 1973 , la produzione di questi due composti è aumentata del 10?,
*         circa all' anno , mentre nel 1974 l' incremento è stato del 5% rispetto al 15
          La MCA ha inoltre rilevato che la prodazione del 1975 ® diminuita del 15%
          circa rispetto al 1974 »
   3.2 . Anche se per quanto riguarda la riduzione dell' ozono per effetto dell' azic
         diretta di composti chimici industriali maggioro attenzione è stata dedic ;
         ai 'clorofluorometani F-ll e F-12 , andrebbero esaminati anche altri idroct
         buri alogenati , quali il tetracloruro di carbonio , il meticlorofonnio e i]
         clorofluorometano F-22 , nonché composti generati naturalmente .
         L' industria sta esaminando la possibilità di usare altri idrocarburi alog«
         ti e non alogenati , ma è chiaro che si dovrà dimostrare che eventuali sosl
         tuti non soltanto non presentano inconvenienti per lo strato d' ozono , ma 1
         pure costituì scono un rischio diretto per l'uomo e per l' ambiente . Per quf 1
         riguarda gli aerosol non si dovrebbe trascurare la possibilità di usare s: 1
         mi meccanici .
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3«3 « Per quanto riguarda l' occupazione , in alcuni Stati membri sono stati intra­
      presi studi per stabilire il numero di posti di lavoro che sono collegati
      direttamente o indirettamente a talune attività di produzione o di impiego
      dei fluorocarburi . Per esempio nel Regno Unito tale numero viene stimato a
      50.000 . In Francia circa 20.000 persone sono impiegate nella produzione e
      nell'utilizzazione di aerosol . L' incidenza che sull' occupazione avrebbe la
      sostituzione di F-ll e di F-12 con altri prodotti dipenderà dalle seguenti
      circostanze :
      a) il periodo di tempo in cui tale sostituzione ha luogo (un cambiamento
          rapido avrebbe effetti notevolmente più negativi di un cambiamento at­
          tuato in un lungo periodo )
      b) la natura del sistema sostitutivo stesso (per esempio i sistemi meccani­
          ci comporterebbero cambiamenti maggiori nella struttura industriale che
          non la sostituzione di F-ll e F-12 con altri idrocarburi alogenati ).
      Uno studio esauriente ( attualmente disponibile ) concernente i Paesi Bassi ,
      ha dimostrato che se in tale paese fossero vietati entro 18 mesi i fluoro-
      carburi attualmente usati come propellenti , si avrebbe come conseguenza im­
      mediata una riduzione di circa 75-60 milioni di fiorini di valore aggiunto
      all' anno ed tuia perdita di circa 725-950 posti di lavoro . In caso di soddi­
       sfacente sostituzione con nuovi fluorocarburi e di divieto dei fluorocarbu-
      ri attualmente usati come propellenti entro un termine di 4 anni , la ridu­
      zione di valore aggiunto sarebbe limitata a circa 12-16 milioni di fiorini
       all' anno e la perdita di posti di lavoro potrebbe essere valutata a circa
      200-400 .
                                                                            • ••/• • •
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B. RE00LAM5NTAZ I GITE DEI FLUOROCARBURI
   1 . Regolamentazioni propòste negli USA
       L' 11 maggio 1977 la "Food and Drug Administration" (FDA), la "Environmental
       Protection Agency" (EPA) e la "Consumer Produci; Safety Commission" ( CPSC )
       hanno proposto un programma in tre fasi per l' eliminazione degli usi non
       essenziali di clorofluorocarburi come propellenti di prodotti aerosol .
       Si calcola che questo divieto eliminerà il 60$ delle emissioni di clorofluo­
       rocarburi negli USA. I principali prodotti colpiti saranno : i deodoranti ,
       gli antidiaforetici , le lacche per capelli , le acque di colonia e i profu­
       mi , di competenza della FDA, nonché i detergenti per uso domestico e i rin­
       frescanti d' ambiente , di competenza della CPSC . Il programma, da attuarsi
       in tre fasi , per l' eliminazione dei clorofluorocarburi come propellenti è
       il seguente :
       - a decorrere dal 15 ottobre 1978 nessuna impresa può produrre clorofluo­
          rocarburi per prodotti aerosol ;
       - a decorrere dal 15 dicembre 1978 nessuna impresa dovrà più impiegare questi
          prodotti chimici come propellenti in prodotti aerosol ;
       - a decorrere dal 15 aprile 1979 i prodotti contenenti clorofluorocarburi
          come propellenti non possono essere commercializzati . Comunque , i prodot­
          ti già in commercio a tale data non dovranno essere ritirati .
       Non saranno soggetti a tale divieto i prodotti aerosol essenziali , come i
       prodotti destinati ad uso medico .
       Questa proposta di regolamentazione è pubblicata nel Federai Register del
       13 maggio 1977 » La procedura di oonsult anione è programmata per l' esta­
       te del 1977 .
                                                                               • • •/• • •
 ---pagebreak--- Posizione délia CEE
A livello CEE si sono avuti quest' arno diversi incontri di esperti nazionali .
La Commissione ha convocato per il 20-21 gennaio una ri-unione di esperti na­
zionali per discutere il problema degli effetti dei fluorocarburi sulla salu­
te umana e sull' ambiente al fine di predisporre una politica comunitaria in
materia*
Il 17 febbraio e il 14 aprile 1977 » hanno avuto luogo due riunioni del gruppo
di lavoro " ambiente " del Consiglio , allo scopo di stabilire una posizione co­
mune della CEE . A tal fine , il gruppo di lavoro aveva a disposizione un docu­
mento di lavoro predisposto dai servizi della Commissione .
I maggiori produttori e consumatori mondiali di clorofluorocarburi , riunitisi
a Washington il      26-28  aprile 1977 , a livello governativo e su. invito del-
1 •"Erxv ironment al Protection Agency" degli USA, hanno concluso che il problema
della regolamentazione di questi prodotti chimici onde limitare la distruzio­
ne di ozono da essi prodotta, non è facile da risolvere . La maggior parte del­
le delegazioni hanno sottolineato che per quanto le conoscenze attuali susci­
tino giustificate preoccupazioni circa gli effetti negativi dell'uso di clo­
 rofluorocarburi sullo strato di ozono , è tuttavia necessario acquisire dati
più precisi , segnatamente per quanto riguarda la fisica e la chimica atmosfe­
 rica, nonché l' influenza delle radiazioni ultraviolette sulla salute e sugli
 ecosistemi . Le stesse delegazioni hanno inoltre ribadito la necessità di far
 luogo ad ulteriori ricerche per eliminare talune incertezze ed hanno convenu­
 to che la seconda metà del 1978 sarebbe il momento opportuno per riesaminare
 il problema dei fluorocarburi . La Commissione , invitata alla conferenza di
 Washington, ha potuto esporre ai paesi partecipanti la posizione comune con­
 cordata dagli Stati membri .
Questa' posizione comune costituisce la base della presente proposta di raccoman­
dazione del Consiglio .
 ---pagebreak---                                                                                                       ENV/2 85/77 ( 1)
                                                         TABELLA 1
                Produzione e consumo in aerosol degli F-11 e F-12 nel 1974 ( tonnellate)
                           D         B       Dk        F          I    Ir        Lux
                                                   80.000      45.000   0         n.d      29.000    46.000
Produzione           105.000         0       0
                                                  - 35.000     -2.920  n.d        n.d    - 15.000        n.d
Import / export      - 35.000   + 3.155 +4.246
                                                    34.500     29.400  n.d        n.d      10.850    39.260
Consumo in aérosol 48.000           n.d  1.797
                        ( 68% )           ( 42% )    ( 77% )    ( 7$)                        ( 77% )   ( n.d .)
 Fonti : 0CSE e altri
N.B. La produzione totale nell' Europa occidentale può essere valutata a 360.000 tonnellate»
 ---pagebreak---                   Proposta di raccomandazione del Consiglio
                    concernente i fluorocarburi nell' ambiente
Il Consiglio cLelle Comunita europee ,
Visto il -trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
Vista la proposta di raccomandazione della Commissione
Visto il parere del Parlamento europeo ,
Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
Considerando che, come è stato dichiarato nella risoluzione del Consiglio
delle Comunità europee e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri ,
riuniti in sede di Consiglio , del 17 maggio 1977 1 riguardante il
proseguimento e l' attuazione di una politica e di -un programma d' azione
della Comunità europee in materia ambientale ( l ), è necessario procedere ad
esame costante , a livello comunitario , degli effetti dei prodotti chimici
sull' ambiente ;
Considerando che i problemi degli effetti dei fluorocarburi sullo strato di
ozono e il rapporto fra radiazioni ultraviolette e salute sono attualmente
oggetto di studio a livello internazionale ;       che , sebbene non sia ancora
possibile formulare una valutazione definitiva degli effetti dei
fluorocarburi sulla salute umana e sull' ambiente , è comunque necessario
esaminare i relativi problemi ;
Considerando che gli Stati membri stanno svolgendo ricerche nazionali sul
problema dei possibili effetti nooivi dei fluorocarburi sullo strato
di ozono ;
  ( 1 ) 6U N. C 139 del 13,6.77 , pag . 1
                                                                      • ••/• • •
 ---pagebreak---                                    - 2 -
 Considerando che , per quanto riguarda gli effetti economici e sociali
 di eventuali misure di regolamentazione dei fluorocarburi e degli aerosol ,
 la Commissione sta effettuando un esauriente studio su "base comunitaria e
ne comunicherà i risultati           nella seoonda metà del 1978 »
 Considerando che la Commissione valuterà , nella seconda metà del 1978 » gli
 effetti dei fluorocarburi sull' uomo e sull' ambiente , al fine di déf ini re
 una politica comunitaria alla luce delle informazioni ottenute ;
 Considerando che , nel contesto di un buon ' • funzionamento della
 Comunità economica europea , taluni Stati membri stanno studiando misure
 di regolamentazione sulla base dei dati attualmente disponibili ;
 Raccomanda agli Stati membri :
 1)    di proseguire e di intensificare le azioni già intraprese per la
       cooperazione a livello comunità ni o; in materia di programmazione
        di dette ricerche nonché per guanto concerne la comunicazione e l' interpre­
        tazione dei relativi risultati ;
 2)    di prendere immediati provvedimenti per incoraggiare tutti gli
       operatori dell' industria degli aerosol e delle spugne di plastica,
       che usano clorofluorometani F-ll e F-12 , ad intensificare le ricerche
       sui prodotti alternativi ed a promuovere lo sviluppo di soluzioni
       tecniche alternative ;
 3)    di prendere provvedimenti immediati per incoraggiare l' industria
       e gli utenti d' impianti che contengono clorofluorometani F-ll e F-12 ,
       ad eliminare la dispersione di questi prodotti chimici ;
 4)    di prendere gli opportuni provvedimenti per garantire che non venga
       ulteriormente aumentata la capacità produttiva da parte dell' industria
       situata nella Comunità per quanto riguarda ì clorofluorometani
       F-ll e F-12 .