CELEX: 51988PC0786
Language: it
Date: 1989-01-16
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di apparecchi a gas (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 786
Vol. 1988/0256
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
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conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    COM(88 ) 786 def.-SYN 178
                                   Bruxelles , 16 gennaio 1989
                        Proposta di
                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     relativa al ravvicinamento delle legislazioni
   degli Stati membri in materia di apparecchi a gas
             ( presentata dalla Commissione )
 ---pagebreak---                           MEMORANDUM ESPLICATIVO
i.    CmsMamzijaal_g.eagsr&ll
1•    Oggetto
      La presente proposta di direttiva è stata preparata in
      applicazione della risoluzione del Consiglio del
      7 maggio 1985 (D su un nuovo approccio in materia di
      armonizzazione e norme tecniche . Essa rientra nel prograiama di
      lavoro fissato dal Libro bianco e che dovrebbe portare al
      completamento del mercato interno entro la fine del 1992 .
      La presente proposta riguarda gli apparecchi a gas di tipo non
      industriale , qui appresso denominati " apparecchi ", inclusi sia
      quelli fabbricati in serie che quelli in esemplare unico .
      L' obiettivo della presente direttiva è di armonizzare le
      disposizioni nazionali in materia di sicurezza e di risparmi
      energetici assicurando in tal modo l' eliminazione degli
      ostacoli tecnici agli scambi derivanti dalla diversità di tali
      disposizioni .
      Nel quadro di questi obiettivi va detto che negli Stati membri
      esistono differenze anche quanto ai tipi di gas e alle
      pressioni di alimentazione . I fabbricanti , nel progettare i
      loro apparecchi , devono tener conto di tali differenze .
( 1 ) GU C 136 del 4.6.1985 , pag . 1 .
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   I requisiti essenziali fissati nell' allegato I della proposta
   di direttiva consentiranno di raggiungere un elevato livello di
   protezione .
   La Commissione , nel preparare la presente proposta , ha tenuto
   conto delle disposizioni dell' articolo 8 , paragrafo c ), del
   trattato concludendo che per il momento non appare giustificata
   alcuna disposizione speciale .
2. Impatto economico e sociale
   II numero di apparecchi utilizzati nella Comunità superava nel
   1985 le 120 milioni di unità . Di queste , sempre nello stesso
   anno , 15 milioni risultavano prodotte all' interno della
   Comunità per il suo mercato interno , per un valore stimato tra
   i 12 e i 15 Hrd di ECU , mentre le esportazioni globali dei
   produttori comunitari sono valutate a circa 500 000 apparecchi
   all' anno e corrisponderebbero ad un valore di circa 400 Mio
   di ECU .
   Non è facile valutare l' impatto economico degli attuali
   ostacoli agli scambi né il loro costo . Va inoltre notato che il
   settore conta un numero considerevole di piccole e medie
   imprese costrette troppo spesso , proprio a causa degli ostacoli
   agli scambi , a concentrarsi sui mercati locali o nazionali
   senza quindi potersi espandere . I costi di queste mancate
   opportunità risultanti dall' impossibilità di espandersi non
   possono essere valutati con un' analisi economica .
   La Commissione ha basato la preparazione della presente
   direttiva su un' analisi approfondita delle legislazioni
   nazionali in vigore nei diversi Stati membri . L' analisi ha
   evidenziato considerevoli differenze non solo per quanto
   riguarda le specifiche giuridiche e tecniche ma anche in
   materia di procedure amministrative di esame , collaudo e
   ispezione .
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      La portata di queste differenze e del loro impatto sul
      commercio intracomuni tarlo è risultata ancora più evidente da
      quando si applicano con le procedure di comunicazione di
      informazioni sulle norme e le regolamentazioni tecniche fissate
      dalla direttiva 83 / 189 / CEE ( 2 ).
      Non esistono statistiche comunitarie sul numero di incidenti
      provocati da tali apparecchi . Quelle disponibili per due Stati
      membri mostrano una netta diminuzione degli incìdenti se
      rapportata all' aumento della quantità di gas fornita e del
      numero di utenti . Uno dei principali motivi della riduzione
      degli incidenti dovuti a guasti dell' apparecchio è la
      prescrizione di dotare i nuovi apparecchi di dispositivi di
      sicurezza interni . I requisiti essenziali specifici fissati
      nella presente proposta di direttiva devono garantire ,
      congiuntamente ad altre disposizioni riguardanti la sicurezza ,
      un elevato livello di protezione in tutta la Comunità e
      contribuire a ridurre ulteriormente il numero degli incidenti e
      delle loro conseguenze umane ed economiche .
3.
      Sin dall' avvio dei lavori preparatori , la Commissione ha
      consultato tutte le parti interessate , più precisamente i
      rappresentanti dei governi , le federazioni europee dei
      fabbricanti , le industrie del gas , i consumatori ed il CEN .
      La Commissione farà in modo che tutte le parti interessate ,
      incluse le associazioni dei consumatori , partecipino
      all' elaborazione delle norme armonizzate .
( 2 ) GU L 109 del 26.4.1983 , pag . 8 .
                                               \
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4. Ruolo della normalizzazione
   Il ruolo della normalizzazione è quello di codificare in una
   forma libera e non vincolante lo stato dell' arte in materia di
   strumenti da utilizzare per soddisfare gli obblighi fissati dai
   requisiti essenziali . Pertanto , nel quadro del nuovo approccio ,
   gli Stati membri dovranno presumere che i prodotti fabbricati
   in conformità delle norme armonizzate soddisfano i requisiti
   essenziali ; questo costituisce , in caso di controversia , un
   elemento estremamente importante sotto il profilo della
   responsabilità del fabbricante .
   La normalizzazione europea contribuisce allo stesso tempo a
   conseguire l' obiettivo della razionalizzazione industriale ,
   migliora la qualità e la sicurezza degli apparecchi ed offre un
   certo grado di sicurezza al fabbricante . La Commissione ,
   possiede già gli strumenti necessari per promuovere il ruolo
   della normalizzazione , più precisamente le risorse previste dal
   bilancio comunitario per finanziare le attività del CEN e i
   mandati di normalizzazione conferiti dalla Commissione a questo
   organismo in base alla direttiva 83 / 189 / CEE , con la
   consultazione del comitato permanente di cui all' articolo 5
   della stessa .
   Senza sottovalutare l' importanza di questi strumenti che si
   sono già rivelati efficaci a livello pratico e a livello
   politico , è evidente che il successo della normalizzazione , e
   quindi della direttiva stessa , dipenderà in larga misura dal
   livello d' impegno dell' industria in questa attività .
   Verso la metà del 1988 il CEN ha preso l' iniziativa di creare
   un comitato di programmazione per gli apparecchi costituito da
   rappresentanti degli enti di normalizzazione e dell' industria .
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Questo comitato ha un triplice compito :
   individuare le esigenze di normalizzazione in relazione ai
   requisiti essenziali
   fissare un programma di normalizzazione e le relative
   priorità
-  esaminare i progressi ottenuti .
Sulla base del programma di normalizzazione , la Commissione ,
dopo aver consultato il comitato permanente costituito ai sensi
della direttiva 83 / 189 / CEE , conferirà al CEN mandati di
normalizzazione secondo la procedura prevista dall' articolo 6
di tale direttiva .
Nondimeno , tenuto conto dell' ampia portata della direttiva , nel
settore in questione , sarà probabilmente necessario attendere
tempi relativamente lunghi prima che tutte le norme europee
siano pronte .
La risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1985 prevedeva , a
titolo di misura transitoria e nell' attesa della disponibilità
di norme europee , che la presunzione di conformità dei prodotti
alla direttiva potesse essere provata dalla conformità alle
norme nazionali la cui rispondenza ai requisiti essenziali
della direttiva avrebbe dovuto essere verificata dalla
Commissione previa consultazione del comitato permanente
costituito ai sensi della direttiva 83 / 189 / CEE .
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II . La proposta di direttiva
1.   Campp. dL'.appllcaziane
     La presente proposta riguarda l' ampio settore degli apparecchi
     utilizzati per la cottura , il riscaldamento , la produzione di
     acqua calda , il raffreddamento , l' illuminazione o il lavaggio ,
     siano essi fabbricati in serie o in esemplare unico . La
     proposta copre inoltre tutte le applicazioni di questi
     apparecchi , siano esse domestiche , commerciali o industriali .
     Sono invece esclusi gli apparecchi in cui il contenitore a
     pressione svolge un ruolo preponderante , cioè gli apparecchi a
     vapore e quelli destinati in modo specifico all' uso in processi
     industriali , a causa delle loro caratteristiche tecniche
     particolari .
2.   Strumenti di attestazione della conformità
     Tenuto conto delle caratteristiche degli apparecchi e dei
     rischi specifici ad essi connessi , le procedure di attestazione
     della conformità fissate dalla direttiva richiedono
     l' intervento di una terza parte autorizzata , sia a livello di
     di progettazione che a livello di fabbricazione .
     A livello di progettazione un esame del tipo è obbligatorio per
     ciascuna categoria di apparecchi destinati ad essere fabbricati
     in serie .
     A livello della fabbricazione sono previste tre procedure per
     gli apparecchi da produrre in serie le quali consentono al
     fabbricante di scegliere quella più adatta al suo processo di
     fabbricazione .
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Due di queste procedure si basano su ispezioni di prodotti
specifici mentre la terza consiste nel controllo del processo
di fabbricazione nel quadro di un sistema di garanzia della
qualità .
E' prevista una procedura speciale per il caso della produzione
di un apparecchio come esemplare unico in base alla quale un
organismo autorizzato verifica e attesta la conformità
dell' apparecchio ai requisiti della direttiva . In tal caso non
è richiesto l' esame del tipo .
Inoltre , gli strumenti di attestazione della conformità
includono la procedura da seguire quando l' apparecchio è
soggetto ad altre direttive comunitarie . Il marchio CE viene
apposto sull' apparecchio soltanto quando risultano soddisfatti
i requisiti richiesti da tutte le direttive che lo riguardano .
La Commissione ha studiato i vari aspetti dell' elevato livello
di sicurezza e di protezione della salute , dell' ambiente e del
consumatore richiesto dall' articolo 100 A(3 ). A tal fine essa
ha consultato i partner industriali e sociali interessati
tenendo conto di un' analisi dei rischi connessi a questo
settore e delle attuali capacità tecniche dell' industria
europea . La proposta tiene pieno conto di questi aspetti
nell' ottica degli obiettivi globali di questa disposizione del
trattato .
I requisiti essenziali riguardano la sicurezza e l' efficienza
energetica e tengono conto dei rischi specifici legati agli
apparecchi .
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Si è rivolta un' attenzione particolare all' inserimento di
requisiti che garantiscano una sicurezza intrinseca degli
apparecchi , in particolare per quanto riguarda la combustione e
lo scarico dei prodotti della combustione .
Per quanto riguarda l' efficienza energetica va notato che ,
tenuto conto dello stato dell' arte , la disposizione richiede
soltanto un livello minimo di efficienza . Essa garantisce il
libero movimento degli apparecchi lasciando al fabbricante e al
mercato la scelta di optare per prestazioni migliori .
 ---pagebreak---                     MEMORANDUM FINANZIARIO
     riguardante la proposta di direttiva del Consiglio
        relativa al ravvicinamento delle legislazioni
     degli Stati membri in materia di apparecchi a gas
Introduzione
La proposta di direttiva relativa agli apparecchi a gas fissa
i requisiti essenziali che tali apparecchi devono soddisfare .
L' articolo 5 della proposta rinvia in generale e in via
prioritaria a norme armonizzate o , in mancanza di norme
europee e come misura transitoria , a norme nazionali . Gli
apparecchi fabbricati in conformità delle norme beneficiano di
una presunzione di conformità ai requisiti essenziali di
sicurezza oggetto della direttiva .
La Commissione intende contribuire ad una maggiore
normalizzazione europea affidando al CEN il compito di
elaborare le norme armonizzate necessarie in questo settore
secondo gli orientamenti generali di cooperazione tra la
Commissione ed il CEN approvati il 13 novembre 1984 . Detti
lavori saranno eseguiti nel quadro dei mandati di
normalizzazione conferiti al CEN in applicazione dei contratti
quadro firmati il 10 ottobre 1985 ; tali contratti , che
prevedono un supporto finanziario della Commissione , saranno
infatti prorogati .
I lavori summenzionati , di durata limitata , devono essere
integrati nel quadro generale della gestione della direttiva ,
che è invece un' azione a lungo termine .
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       Le cifre indicate sono soltanto indicative in quanto i lavori
       di programmazione del processo di normalizzazione europea sono
       ancora in corso .
2.     Linee di bilancio interessate
       Articolo 775 : azioni comunitarie riguardanti il mercato
                      interno
       Voce 7750 :    armonizzazione delle legislazioni nel settore
                      industriale e professionale . Attività
                      pluriennali di rafforzamento degli organismi
                      europei di normalizzazione .
3.     Base giuridica
3.1 . Risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1985         concernente
       una nuova strategia in materia di armonizzazione tecnica e
       normalizzazione .
3.2 . Direttiva da adottare da parte del Consiglio sul
       ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in
       materia di apparecchi a gas .
4.     Proposta di classificazione
       Spesa non obbligatoria .
5.     Descrizione e giustificazione dell' azione
5.1    Obiettivi
       Le azioni previste devono contribuire in particolare alla
       preparazione di norme armonizzate rispondenti ai requisiti
       essenziali della direttiva sugli apparecchi e indispensabili
       per l' applicazione della direttiva . Inoltre , le norme
       armonizzate contribuiranno a consolidare la competitività
       dell' industria europea .
( 3 ) GU C 136 del 4.6.1985 , pag.l
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5.2   Pa r t i interessate
      Conformemente alla risoluzione del Consiglio del
      7 maggio 1985 , i lavori di normalizzazione non sono di
      competenza della Commissione bensì degli organismi europei di
      normalizzazione .
6.    Natura della spesa e modalità di calcolo
6.1   Natura
      Richieste di normalizzazione in base all' accordo quadro del
      10 ottobre 1985 concluso tra la Commissione e il CEN .
6.2 . Calcolo
      L' importo del finanziamento delle attività di normalizzazione
      sarà determinato per ciascun contratto in funzione dei lavori
      affidati ai contraenti .
      Esso comprende i costi sostenuti dalle unità centrali degli
      organismi europei di normalizzazione per l' attuazione dei
      programmi di normalizzazione loro affidati nonché un
      contributo alla copertura dei costi dei comitati e dei gruppi
      tecnici per l' esecuzione di detti programmi . A queste spese
      vanno aggiunte quelle speciali per esperti incaricati di
      lavori specifici in questo contesto .
      Questi costi sono calcolati in base all' unità uomo /mese
      fissata     attualmente a 5 000 ECU .
      L' attività di preparazione delle norme armonizzate durerà
      certamente almeno fino al 1992 .
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7.    Incidenza finanziaria de ll'azione sugli stanziamenti
      d' intervento
7.1 . Scadenzario degli stanziamenti d’impegno e di pagamento : ( voce
      7750 )
                         SI ( ECU )                     SP ( ECU )
1989                     400 000                        200 000
1990                     400 000                        400 000
1991                     400 000                        400 000
1992                     300 000                        300 000
1993                                                    200 000
                         1 500 000                      1 500 000
7.2 . Quota del finanziamento comunitario
      Il contributo della Comunità si limita generalmente a coprire
      i costi della segreteria centrale del CEN e il 50% circa dei
      costi delle segreterie dei comitati tecnici .
      Va notato che il contributo comunitario verrà ridotto se i
      paesi dell' EFTA dovessero decidere di partecipare ai lavori .
      In linea di massima , gli esperti che partecipano ai lavori di
      normalizzazione non ricevono alcun rimborso .
8.    Osservazioni
      Alcune federazioni europee , quali MARCOGAZ . EEUC . AEGPL .
      AFECI . AFECOGAZ . CEB . CEFACED . EFCEM e UE£ , contribuiranno
      alle attività del CEN formulando gratuitamente proposte per i
      lavori di normalizzazione .
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9.     Incidenza finanziaria dell' azione sugli stanziamenti per
       l' attività amministrativa e il personale
9..1 . Personale necessario per la sola esecuzione dell' azione
       L' azione comprende anche lavori di gestione della direttiva
       sugli apparecchi per i quali è richiesta l' assistenza a pieno
       tempo del servizio competente della Commissione ( DG III ).
       Per l' esecuzione di questi lavori nel 1989 sono necessari :
       un funzionario di categoria A a tempo pieno e un esperto a
       metà tempo .
9.2 .  e 9.3 . Spese di organico e spese amministrative
       I costi sono valutati a :
       120 000 ECU all' anno per un funzionario di categoria A
       retribuito con i normali fondi per il personale e 90 000 ECU
       all' anno per un esperto retribuito sulla voce di bilancio
       7750 .
 ---pagebreak---           IMPATTO SULLA COMPETITIVITA' E SULL' OCCUPAZIONE
I.   Giustificazione principale della misura
     Gli apparecchi costituiscono un importante settore
     dell' economia europea .
     Nondimeno , le legislazioni nazionali su questi apparecchi
     differiscono considerevolmente da uno Stato membro all' altro
     per quanto riguarda la sicurezza e la certificazione .
     Inoltre risultano spesso incompatibili , tra i vari paesi
     della Comunità , talune specifiche tecniche obbligatorie de
     facto e talune norme il cui rispetto costituisce in pratica
     una condizione indispensabile per la commercializzazione .
     Questa disparità intralcia l' attività commerciale creando
     ostacoli tecnici alla libera circolazione alle merci nella
     Comunità e quindi impedendo il completamento del mercato
     interno .
     La presente proposta di direttiva vuole garantire la libera
     immissione sul mercato nonché la libera messa in servizio
     degli apparecchi che soddisfano i requisiti essenziali
     ( debitamente attestati ) fissati dalla direttiva .
II . Caratteristiche delle imprese interessate . Si deve in
     particolare conoscere :
     se è   elevato il numero di PMI ;
     infatti , nel settore degli apparecchi esistono imprese di
     ogni dimensione , quindi anche PMI ( le dimensioni sono
     funzione del tipo di apparecchio prodotto )
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      se esistono eventuali concentrazioni di imprese in regioni
           che possono beneficiare di aiuti regionali dagli Stati
           membri
           ( no )
           che possono ricevere finanziamenti dal FSR
           ( no )
III . Obblighi impost i direttamente alle imprese
      A partire dalla data di entrata in vigore dalla presente
      direttiva , tutti gli apparecchi da essa contemplati devono
      essere progettati e prodotti in modo conforme alle
      disposizioni in essa contenute . Ogni apparecchio deve essere
      accompagnato da una dichiarazione di conformità CE e munito
      del marchio CE . Le procedure di attestazione della conformità
      CE non differiscono in modo significativo da quelle
      attualmente applicate negli Stati membri .
IV .  Obblighi che possono essere imposti direttamente alle Imprese
      dalle autorità locali
      La Commissione ritiene che nessun nuovo obbligo vada imposto
      alle imprese dalle autorità locali dopo l' introduzione della
      presente direttiva .
V.    Esistenza di misure speciali per la piccole e medie imprese
      No .
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VI .  Probablll effettl
          sulla competitività delle imprese
      L' immissione sul mercato di apparecchi certificati conformi
      alla direttiva e sui quali è apposto il marchio CE verrà
      accelerata e determinerà una riduzione dei oosti di
      fabbricazione , soprattutto per quanto riguarda il commercio
      intracomuni tarlo .
      Le procedure di certificazione fissate dalla direttiva
      consentono al fabbricante di scegliere quella più appropriata
      al suo processo di fabbricazione . Questa possibilità può
      risultare particolarmente interessante per le piccole e medie
      imprese .
      - sull' occupazione
      La riduzione dei costi dovrebbe condurre a un miglioramento
      generale della competitività dei fabbricanti europei e quindi
      avere effetti benefici sul mercato del lavoro .
VII . Consultazione dei rappresentanti del lavoratori e del
      consumatori
      Rappresentanti dei lavoratori        : si
      Rappresentanti dei consumatori : si
      -   AEGPL , AFECI , AFECOGAZ , CEB , CEFACED , EFCEM e DEC , in
          qualità di federazioni europee rappresentanti 1
          fabbricanti , MARCOGAZ in qualità di federazione europea
          rappresentante l' industria di produzione e fornitura di
          gas e BEUC in qualità di federazione europea
          rappresentante i consumatori hanno partecipato attivamente
          ai lavori del gruppo di esperti della Commissione
          contribuendo direttamente alla preparazione della presente
          proposta di direttiva .
 ---pagebreak---                    Proposta di direttiva del Consiglio
              relativa al ravvicinamento delle legislazioni
           degli Stati membri in materia di apparecchi a gas
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUBQFKE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in
particolare l' articolo 100 A ,
vista la proposta della Commissione ^ 1 ) ,
in cooperazione con il Parlamento europeo ^),
visto il parere del Comitato economico e sociale ^),
considerando che gli Stati membri sono tenuti a garantire sul loro
territorio la sicurezza e la salute delle persone e , all 'occorrenza ,
degli animali domestici e dei beni dai rischi derivanti dall' uso
degli apparecchi a gas ;
considerando che in taluni Stati membri esistono disposizioni
obbligatorie che definiscono in particolare il livello di sicurezza
richiesto agli apparecchi a gas attraverso la specifica delle
caratteristiche di progetto e di funzionamento e la definizione delle
procedure di ispezione ; che queste disposizioni obbligatorie non
determinano necessariamente un diverso livello di sicurezza da uno
Stato membro all' altro ma ostacolano invece , per la loro diversità ,
il commercio all' interno della Comunità ;
(1)  GU n . C
(2)  GU n . C
(3)  GU n . C
 ---pagebreak---                                         2
considerando che negli Stati membri sono fissate condizioni diverse
in materia di tipi di gas e di pressioni di alimentazione ; che queste
condizioni non sono armonizzate in quanto si deve tener conto delle
caratteristiche peculiari della situazione di ciascuno Stato membro
in fatto di approvvigionamento e distribuzione dell' energia ;
considerando che il Libro bianco sul completamento del mercato
interno , approvato dal Consiglio europeo nel giugno 1985 , prevede ai
paragrafi 65 e 68 il ricorso ad un nuovo approccio per
l' armonizzazione legislativa ;
considerando che      i l diritto         comunitario , in deroga ad una
delle regole fondamentali della Comunità, la libera
circolazione delle merci , prevede che gli ostacoli alla circolazione
intracomunitaria dovuti alla disparità delle legislazioni nazionali
sulla commercializzazione dei prodotti devono essere accettati
qualora tali ostacoli possano essere riconosciuti necessari per far
fronte ad esigenze inderogabili ;
considerando che il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza e
di tutela della salute è imperativo per garantire la sicurezza degli
apparecchi a gas ; che l' efficienza energetica è un requisito
essenziale ; che detti requisiti devono essere applicati con
discernimento per tener conto del livello tecnologico al momento della
fabbricazione ;
considerando    ché la presente direttiva definisce pertanto unicamente
i requisiti essenziali ed obbligatori ; che per rendere più agevole la
verifica della conformità al requisiti essenziali è necessario
disporre di norme armonizzate a livello europeo , in particolare per
quanto riguarda la progettazione , la fabbricazione e il collaudo
degli apparecchi a gas , affinché i prodotti che soddisfano tali norme
possano essere considerati conformi ai requisiti essenziali ; che
queste norme armonizzate a livello europeo sono elaborate da
organismi privati e devono continuare ad essere non obbligatorie ; che
a tal fine il Comitato europeo di normalizzazione ( CEN ) e il Comitato
europeo di normalizzazione elettrotecnica ( CENELEC ) sono riconosciuti
 ---pagebreak---                                              3
quali organismi competenti per l' adozione delle norme armonizzate ,
conformemente agli orientamenti generali sulla cooperazione tra la
Commissione e questi due organismi sottoscritti il 13 novembre 1984 ;
che ai sensi della presente direttiva una norma armonizzata è una
specifica tecnica ( norma europea o documento di armonizzazione )
adottata da uno di detti organismi , oppure da entrambi , su mandato
della Commissione conformemente alle disposizioni della direttiva
83 / 1 89 / CEE del Consiglio , del 28 marzo 1983 , che prevede una procedura
d' informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche           nonché ai sensi degli orientamenti generali
summenzionati ;
considerando che in attesa dell' adozione di norme armonizzate ai
sensi della presente direttiva è opportuno favorire la conformità ai
requisiti essenziali e la libera circolazione degli apparecchi a gas
accettando , a livello comunitario , prodotti conformi alle norme
nazionali e la cui conformità ai requisiti essenziali sia stata
confermata da una procedura di verifica comunitaria ;
considerando che una verifica della conformità ai requisiti tecnici
corrispondenti è necessaria per poter proteggere efficacemente gli
utilizzatori e i terzi ; che le attuali procedure di certificazione
differiscono da uno Stato membro all' altro ; che per evitare il
moltiplicarsi delle ispezioni , risultanti in pratica in ostacoli alla
libera circolazione degli apparecchi a gas , è necessario concludere
accordi di mutuo riconoscimento delle procedure di certificazione
applicate dagli Stati membri ; che , al fine di facilitare il mutuo
riconoscimento delle procedure di certificazione , si dovrebbero
fissare procedure comunitarie armonizzate e si dovrebbero armonizzare i
criteri di designazione degli organismi responsabili dell' esecuzione
di tali procedure ;
(4 )     GU n . L 109 del 26.4.1983 , pag . 8 .
 ---pagebreak---                                             4
considerando che la responsabilità degli Stati membri sul loro
territorio per gli aspetti di sicurezza , salute e efficienza
energetica considerati nei requisiti essenziali dev' essere
riconosciuta in una clausola di salvaguardia che preveda adeguate
procedure comunitarie ;
considerando che i destinatari di ogni decisione presa nel quadro
della presente direttiva devono conoscere le motivazioni di tale
decisione e 1 mezzi di ricorso loro offerti ;
considerando che il 17 settembre 1984 il Consiglio ha adottato la
direttiva-quadro 84/530/CEE ( 5) sugli apparecchi a gas e la direttiva 84/531 /CEE (6)
sugli scaldacqua ;     che tali direttive devono essere abrogate in
quanto riguardano lo stesso settore contemplato dalla presente
direttiva ;
considerando che è necessario adottare le misure che permettono di
realizzare gradualmente il mercato interno entro il 31 dicembre 1992 ;
che il mercato interno è uno spazio senza frontiere interne nel quale
è garantita la libera circolazione delle merci , delle persone , dei
servizi e dei capitali ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
(5)  GU n . L 300 del 19.11.1984 , pag . 95 .
(6 ) GU n . L 300 del 19.11.1984 , pag . 106 .
 ---pagebreak---                                       CAPITOLO I
              CAMPO DI APPLICAZIONE , IMMISSIONE SUL MERCATO
                               E LIBERA CIRCOLAZIONE
                                      Articolo 1
1. La presente direttiva si applica agli apparecchi che bruciano combustibili gassosi , dui di
   seguito denominati " apparecchi ", utilizzati per la cottura , il
   riscaldamento , la produzione di acqua calda , il raffreddamento ,
   l' illuminazione o il lavaggio
   e nei quali , se del caso , la temperatura dell' acqua non supera i
   105°C .
2. Sono escluse dal campo di applicazione definito nel paragrafo 1
   gli apparecchi destinati specificatamente ad essere utilizzati
   in processi industriali .
3. Ai sensi della presente direttiva per " combustibile gassoso " si
   intende qualsiasi combustibile che sia allo stato gassoso ad una
   temperatura di 15 °C e ad una pressione di 1 bar .
4. Ai sensi della presente direttiva un apparecchio si considera
   " usato normalmente " quando :
         è stato correttamenta installato , tenuto conto soprattutto
         del tipo di gas e della pressione di alimentazione
         utilizzati nello Stato membro di destinazione ,
         è usato nel normale campo di variazione della qualità del
         gas e della pressione di alimentazione e viene sottoposto a
         regolare manutenzione ,
         è usato per gli scopi per cui è stato costruito o secondo
         modalità ragionevolmente prevedibili .
 ---pagebreak---                                      - 6 -
                                 Articolo 2
1. Gli Stati membri adottano tutte le          misure necessarie
   affinché gli apparecchi di cui all' articolo 1 possano essere
   immessi sul mercato e posti in servizio soltanto se , qualora
   usati normalmente , non compromettono la sicurezza delle persone ,
   degli animali domestici e dei beni .
2. Gli Stati membri comunicano agli altri Stati membri e alla
   Commissione i tipi di gas e le corrispondenti pressioni di
   alimentazione utilizzati sul loro territorio . La Commissione
   provvede ad un' opportuna pubblicazione di tali dati nella
   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
                                 Articolo 3
1. Gli apparecchi di cui all' articolo 1 devono soddisfare i
   requisiti essenziali indicati nell' allegato I.
                                 Articolo 4
1. Gli Stati membri non ostacolano l' immissione sul mercato e la
   messa in servizio degli apparecchi che soddisfano i requisiti
   della presente direttiva .
2. Gli Stati membri non ostacolano l' immissione sul mercato di
   dispositivi di sicurezza e di controllo ad uso professionale , in
   appresso denominati " dispositvi " , destinati ad essere
   incorporati in un apparecchio le cui caratteristiche siano
   indicate nell' attestato di cui all' articolo 8 , paragrafo 4 .
 ---pagebreak---                                      7
                               Articolo 5
1. Gli Stati membri presumono conformi ai requisiti essenziali di
   cui all' articolo 3 gli apparecchi e i dispositivi destinati ad
   essere incorporati in un apparecchio sulla base della loro
   conformità :
   a)   alle norme nazionali che li riguardano e che recepiscono le
        norme armonizzate i cui numeri di riferimento sono stati
        pubblicati nella    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
        Gli Stati membri pubblicano i numeri di riferimento di tali
        norme nazionali .
   b)   alle norme nazionali di cui al paragrafo 2 , nella misura in
        cui nei settori coperti da tali norme nazionali non esistono
        norme armonizzate .
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle
   norme nazionali di cui al paragrafo 1 / lettera b ), che essi ritengono
   rispondenti ai requisiti essenziali di cui all' articolo 3 . La
   Commissione trasmette immediatamente il testo di tali norme agli
   altri Stati membri . Conformemente alla procedura di cui
   all' articolo 6 , paragrafo 2 , la Commissione notifica agli Stati
   membri le norme nazionali per le quali esiste una presunzione di
   conformità ai      requisiti essenziali di cui all' articolo 3 .
                               Articolo 6
1. Se uno Stato membro o la Commissione ritiene che le norme di cui
   all' articolo 5 , paragrafo 1 , non soddisfano pienamente i
   requisiti essenziali di cui all' articolo 3 ,
 ---pagebreak---                                    8
   la Commissione o lo Stato membro interessato consulta il
   Comitato permanente istituito dalla direttiva 83 / 189 / CEE , qui di
   seguito denominato " Comitato ", esponendone i motivi . Il Comitato
   esprime un parere con urgenza .
   Ricevuto il parere del Comitato la Commissione comunica agli
   Stati membri se sia o non sia necessario procedere alla
   cancellazione delle norme in questione dalle pubblicazioni di
   cui all' articolo 5 , paragrafo 1 .
2. Ricevuta la comunicazione di cui all' articolo 5 , paragrafo 2 , la
   Commissione consulta il Comitato . Entro un mese dal ricevimento
   del parere del Comitato , la Commissione comunica agli Stati
   membri se le norme nazionali in questione beneficiano o meno
   della presunzione di conformità ;     in caso affermativo , gli
   Stati membri pubblicano i numeri di riferimento di tali norme .
   Analogamente , la Commissione pubblica tali numeri nella Gazzetta ufficiali
   delle Comunità europee .
                              Articolo 7
1. Se uno Stato membro constata che apparecchi usati normalmente e
   muniti del marchio CE possono compromettere la sicurezza delle
   persone , degli animali domestici o dei beni , esso prende tutte
   le misure necessarie per ritirare tali prodotti dal mercato e
   per proibirne o limitarne l' immissione sul mercato .
   Lo Stato membro interessato notifica senza indugio alla
   Commissione tutte le misure prese spiegando i motivi della sua
   decisione e , in particolare , se la non conformità è dovuta :
 ---pagebreak---                                   g
   a)  alla mancata rispondenza ai requisiti essenziali di cui
       all' articolo 3 , qualora l' apparecchio non corrisponda alle
       norme di cui all' articolo 5 , paragrafo 1 ;
   b)  ad una errata applicazione delle norme di cui
       all' articolo 5 , paragrafo 1 ;
   c)  ad una carenza delle norme di cui all' articolo 5 ,
       paragrafo 1 .
2. La Commissione avvia il più rapidamente possibile una
   consultazione con le parti interessate . Se la Commissione
   constata , dopo tale consultazione , che nessuna delle misure di
   cui al paragrafo 1 è giustificata , essa ne informa
   immediatamente lo Stato membro che ha preso l' iniziativa e gli
   altri Stati membri .
   Se la decisione di cui al paragrafo 1 è determinata da una
   lacuna delle norme la Commissione , previa consultazione delle
   parti interessate , adisce il Comitato entro due mesi se lo Stato
   membro che ha preso tali misure intende mantenerle e avvia le
   procedure di cui all' articolo 6 .
3. Qualora un apparecchio non conforme sia munito del marchio CE ,
   lo Stato membro competente adotta le misure del caso nei
   confronti di chi ha apposto il marchio e ne informa la
   Commissione e gli altri Stati membri .
4. La Commissione provvede a tenere informati gli Stati membri
   degli sviluppi di detta procedura .
 ---pagebreak---                                        10
                                  CAPITOLO II
                 STRUMENTI DI ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITÀ'
                                   Articolo 8
1.     Gli strumenti di attestazione della oonformità degli apparecchi
       di serie sono i seguenti :
   a ) a livello della progettazione
            l' esame CE del tipo di cui all' allegato II, punto 1 .
       e
   b ) prima dell' immissione sul mercato , a scelta del fabbricante :
            la dichiarazione CE di conformità della produzione ( tipo 1 )
            di cui all' allegato II, punto 2 oppure
            la dichiarazione CE di conformità della produzione ( tipo 2 )
            di cui all' allegato II , punto 3 oppure
            la verifica CE ( tipo 1 ) di cui all' allegato II , punto 4 .
2.     Lo strumento di attestazione della conformità nel caso di un
       apparecchio prodotto come esemplare unico sarà la verifica CE
       ( tipo 2 ) di cui all' allegato II , punto 5
3.     Completate le procedure di cui al paragrafo 1 , Lettera b), e al paragrafo 2 sugli
       apparecchi conformi viene apposto il marchio di conformità CE
       secondo le modalità fissate all' articolo 10 .
 ---pagebreak---                                                 11
  4. Le procedura di cui al paragrafo 1 si applicano anche ai
     dispositivi di cui all' articolo 4 , paragrafo 2 , progettati per
     essere incorporati in un apparecchio . Sul dispositivo non viene
     tuttavia apposto alcun marchio di conformità CE ; deve per contro
     essere rilasciato un certificato che ne attesti le
     caratteristiche .
     Tale certificato deve accompagnare il dispositivo .
‘ 5. Qualora gli apparecchi siano oggetto anche di altre direttive
     comunitarie
          deve esserne verificata la rispondenza ai requisiti della
          presente direttiva secondo le procedure stabilite ai
          paragrafi 1 e 2 , e
          deve essere accertato se gli apparecchi soddisfano anche i requisiti
          delle altre direttive secondo le procedure in esse fissate .
     L' apposizione sul dispositivo del marchio CE secondo quanto
     stabilito al paragrafo 3 attesta che sono soddisfatte le
     disposizioni di tutte le direttive che riguardano tale
     dispositivo .
  6. Per i fascicoli e la corrispondenza relativi agli strumenti di
     attestazione della conformità si deve utilizzare la lingua
     ufficiale dello Stato membro in cui tali procedure avranno luogo
     o in una lingua accettata dall' organismo autorizzato
     interessato .
                                         Articolo 9
  1. Ciascuno Stato membro comunica agli altri Stati membri e alla
     Commissione il nome degli organismi autorizzati responsabili
     dell' esecuzione delle procedure di cui all' articolo 8 .
 ---pagebreak---                                   12
   La Commissione pubblica l' elenco di tali organismi nella
   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee , con i loro simboli
   d' identificazione , e assicura l' aggiornamento di tale elenco .
2. Gli Stati membri valutano gli organismi da notificare      secondo i
   criteri fissati nell' allegato V.
   Si presume che gli organismi che soddisfano i criteri di
   valutazione fissati nelle corrispondenti norme armonizzate
   soddisfino i criteri fissati in detto allegato .
3. Lo Stato membro che abbia notificato      un organismo deve revocare
    l' autorizzazione    se constata che l' organismo in questione non
   soddisfa più i criteri di cui al paragrafo 2 . Esso ne informa
   immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri .
 ---pagebreak---                                         13
                                  CAPITOLO III
                           MARCHIO DI CONFORMITÀ' CE
                                  Articolo 10
1.    Il marchio di conformità CE nonché la scheda delle
      caratteristiche di cui all' allegato III devono essere apposti in
      modo visibile , facilmente leggibile ed indelebile
      sull' apparecchio o su una targhetta ad esso fissata . Tale
      targhetta dev' essere concepita in modo da non poter essere
      riutilizzata .
2.    E' vietato apporre sugli apparecchi marchi che possano
      confondersi con il marchio CE .
                                   Articolo 11
Qualora si constati che il marchio CE è stato apposto indebitamente
su un apparecchio o che l' attestato sulle caratteristiche dei
dispositivi è stato attribuito erroneamente in quanto :
      gli apparecchi o i dispositivi non sono conformi al modello o al
      dispositivo oggetto del certificato di omologazione CE
      gli apparecchi   o i dispositivi , pur essendo conformi
      all' apparecchio o dispositivo oggetto del certificato di
      omologazione CE , non soddisfano ai requisiti essenziali ad essi
      applicabili
      il fabbricante non ha soddisfatto gli obblighi specificati
      nell' allegato II
l' organismo    notificato   revoca il diritto di apporre il marchio CE o
di rilasciare l' attestato e ne informa gli altri organismi
notificati     e lo Stato membro interessato .
 ---pagebreak---                                         14
                                   CAPITOLO IV
                               DISPOSIZIONI FINALI
1. Qualsiasi decisione presa in applicazione della presente
   direttiva e comportante restrizioni all' immissione sul mercato
   e / o alla messa in servizio di un apparecchio è motivata in
    modo preciso . Essa è notificata all' interessato con la
   massima sollecitudine , con l' indicazione dei mezzi legali di
   ricorso offerti dalla legislazione in vigore nello Stato membro
   in questione e dei termini entro i quali il ricorso dev' essere
   esperito .
                                   Articolo 13
   Le direttive 84 / 530 / CEE e 84 / 531 / CEE sono abrogate .
                                   Articolo 14
   Anteriormente al 1° gennaio 1991 gli Stati membri adottano e pubblicano
   le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative
   necessarie per conformarsi alla presente direttiva . Essi ne
   informano la Commissione .
   Gli Stati membri applicano tali disposizioni a decorrere dal
   31 dicembre 1992 .
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle
   disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore
   disciplinato dalla presente direttiva .
 ---pagebreak---                                   15
                             Articolo 15
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì
                                                    Per il Consiglio
                                                    Il  Présidente
 ---pagebreak---                                      16
                                                      ALLEGATO I
1.    REQUISITI ESSENZIALI
1.1      Condlzlonl generali
1.1.1    Ogni apparecchio viene progettato e costruito in modo da
         poter funzionare in condizioni di sicurezza e non presentare
         pericoli per le persone , gli animali domestici ed i beni
         durante un tempo ragionevole qualora venga usato normalmente
         ai sensi dell' articolo 1.4 .
1.1.2    L' apparecchio immesso sul mercato deve essere corredato da
         istruzioni del fabbricante riguardanti :
         -   per l' installatore , le operazioni di installazione ,
             manutenzione e regolazione
         -   per l' utente , le modalità d' uso e di manutenzione in
             condizioni sicure
             redatte nella lingua ufficiale dello Stato membro di
             destinazione .
1.1.3    Un dispositivo destinato ad essere utilizzato in un
         apparecchio dev' essere progettato e costruito in modo da
         funzione correttamente per l' uso cui è destinato se montato
         conformemente alle istruzioni fornite dal fabbricante .
         Le istruzioni relative all' installazione , alla regolazione ,
         al funzionamento e alla manutenzione devono essere fornite
         con il dispositivo stesso .
 ---pagebreak---                                       17
1.2    Materlall
1.2.1      I materiali devono essere appropriati all' uso cui sono
           destinati e resistere alle sollecitazioni meccaniche ,
           chimiche e termiche cui saranno prevedibilmente sottoposti .
1.2.2      Le proprietà dei materiali importanti ai fini della
           sicurezza vengono garantite dal fornitore o dal fabbricante
           dell ' apparecchio .
1.2.3      I materiali utilizzati nel circuito a gas devono essere tali
           da minimizzare il rischio di esplosione in caso di incendio
           esterno .
1.3    Progettazlone e fabbricazione
1.3.1      Aspetti general !
1.3 . 1.1  Un apparecchio dev' essere fabbricato in modo che , qualora
           venga usato normalmente , non si producano intabilità ,
           deformazioni o deterioramenti che ne pregiudichino la
           sicurezza .
1.3 . 1.2  La condensazione prodotta all' accensione e / o durante il
           funzionamento non devono pregiudicare la sicurezza di
           funzionamento dell' apparecchio .
1.3 . 1.3  L' apparecchio dev' essere fabbricato in modo da evitare
           infiltrazioni di acqua e di aria indesiderata nel circuito a
           gas .
1.3 . 1.4  L' apparecchio deve continuare a funzionare in condizioni di
           sicurezza anche in caso di una normale fluttuazione
           dell' energia di alimentazione .
1.3 . 1.5  Una fluttuazione anomale o un' interruzione dell' energia di
           alimentazione ed il suo ripristino non devono provocare
           alcun pericolo .
 ---pagebreak---                                        18
1.3 . 1.6   Qualora si usi energia elettrica con una tensione nominale
            non compresa tra 50 e 1000 V nel caso di corrente alternata
            e non compresa tra 75 e 1500 V nel caso di corrente
            continua , l' apparecchio dev' essere progettato e costruito in
            modo da non provocare rischi elettrici .
1.3 . 1.7   Le parti pressurizzate dell' apparecchio devono resistere ,
            senza deformarsi in modo tale da pregiudicarne la sicurezza ,
            alle sollecitazioni meccaniche e termiche cui sono
            sottoposte .
1.3 . 1.8   Ogni apparecchio dev' essere progettato e costruito in modo
            che il guasto di un dispositivo non crei una situazione di
            pericolo .
1.3 . 1.9   In un apparecchio dotato di dispositivi di sicurezza e di
            controllo , il funzionamento dei dispositivi di controllo non
            deve prevalere sul funzionamento dei dispositivi di
            sicurezza .
1.3.1.10 Tutte le parti di un dispositivo montate in fase di
            fabbricazione e non destinate ad essere manipolate
            dall' utente o dall' installatore devono essere adeguatamente
            protette .
1.3.2       Rilascio di gas incombusto
1.3 . 2.1   Un apparecchio dev' essere costruito in modo tale da ridurre
            ad un livello privo di rischi il tasso di rilascio di gas .
1.3 . 2 . 2 Un apparecchio dev' essere costruito in modo tale che il
            rilascio di gas durante l' accesione e / o la riaccensione e
            dopo lo spegnimento della fiamma deve essere limitato per
            evitare un pericoloso accumulo di gas incombusto
            nell ' apparecchio .
 ---pagebreak---                                        19
1.3.3       Ignizione
            L' apparecchio dev' essere costruito in modo tale che , qualora
            venga usato normalmente ,
                l' accensione e la riaccensione avvengano dolcemente
                si abbia un' accensione trasversale .
1.3.4       Combustione
1.3 . 4.1   L' apparecchio dev' essere fabbricato in modo che , qualora sia
            utilizzato normalmente , la fiamma sia stabile e i prodotti
            della combustione non contengano concentrazioni
            inaccettabili di sostanze nocive .
1.3 . 4 . 2 L' apparecchio dev' essere costruito in modo tale che , qualora
            sia utilizzato normalmente ma anche in caso di tiraggio
            anomalo se l' apparecchio è collegato ad una cappa di
            aspirazione , non si verifichi un rilascio accidentale di
            prodotti di combustione .
1.3 . 4 . 3 Gli scaldacqua istantanei e i riscaldatori isolati , non
            collegati ad una cappa di aspirazione , non devono provocare
            una concentrazione di monossido di carbonio , nel locale in
            cui sono situati , superiore allo 0,01% .
1.3.5       Rendimento
            Il rendimento dell' apparecchio non dev' essere inferiore ad
            un minimo adeguato allo stato dell' arte .
1.3.6       Temperature
1.3 . 6.1   Le parti dell' apparecchio destinate ad essere in
            corrispondenza del suolo o di altre superfici non devono
            raggiungere temperature tali da costituire un pericolo per
            le zone circostanti .
 ---pagebreak---                                        20
1.3 . 6 . 2 La temperatura delle manopole e delle leve destinate ad
            essere manipolate non devono raggiungere valori tali da
            costituire un pericolo per l' utente .
1.3 . 6 . 3 La temperatura superficiale delle parti esterne di un
            apparecchio destinato ad usi domestici , ad eccezione delle
            superfici o delle parti che hanno la funzione di trasmettere
            il calore , non deve superare durante il funzionamento valori
            che costituiscono un pericolo per l' utente ed in particolare
            per i bambini ; in quest' ultimo caso bisogna prevedere la
            durata probabile del contatto e tenerne conto .
1.3.7       Alimenti ed acqua ad uso sanitario
            I materiali ed i componenti utilizzati nella fabbricazione
            di un apparecchio non devono alterare la qualità degli
            alimenti o dell' acqua ad uso sanitario con i quali
            potrebbero venire in contatto .
 ---pagebreak---                                                        ALLEGATO II
PROCEDURE DI ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITÀ '
1.    ESAME CE DEL TIPO
1.1   L' esame CE del tipo è quella parte della procedura con cui un
      organismo autorizzato accerta e certifica che un apparecchio ,
      rappresentativo della produzione prevista , soddisfa le
      disposizioni della direttiva che lo riguardano .
1.2   La richiesta di esame del tipo viene presentata dal fabbricante
      o dal suo rappresentante autorizzato con sede nella Comunità ad
      un unico organismo autorizzato .
1.2.1      La richiesta deve contenere :
              il nome e l' indirizzo del fabbricante e , qualora la
              domanda sia presentata dal rappresentante autorizzato ,
              anche il nome e l' indirizzo di quest' ultimo
              una dichiarazione scritta che la richiesta non è stata
              presentata a nessun altro organismo autorizzato
              la documentazione relativa al progetto , secondo quanto
              indicato nell' allegato IV .
1.2.2      II fabbricante mette a disposizione dell' organismo
           autorizzato un apparecchio , rappresentativo della produzione
           prevista , qui appresso denominato " tipo ". L' organismo
           autorizzato può chiedere ulteriori esemplari di quel tipo se
           fosse necessario per eseguire il programma di prove .
 ---pagebreak---                                      22
      Il tipo può anche essere una variante del tipo originale a
      condizione che queste varianti non alterino le caratteristiche
      del prodotto sotto il profilo della sicurezza e del rendimento .
1.3   L' organismo autorizzato :
1.3.1      esamina la documentazione relativa al progetto e verifica
           che il tipo sia stato fabbricato conformemente alla
           documentazione stessa precisando gli elementi che sono
           stati progettati in conformità delle relative disposizioni
           normative e gli elementi progettati in conformità dei
           requisiti essenziali della direttiva ;
1.3.2      effettua o ha effettuato gli opportuni esami e / o le prove
           richieste per verificare che le soluzioni adottate dal
           fabbricante rispondano ai requisiti essenziali qualora non
           siano state applicate le norme di cui all' articolo 5 ;
1.3.3      effettua o ha effettuato gli opportuni esami e / o le prove
           richieste per verificare se le norme corrispondenti sono
           state effettivamente applicate , nei casi in cui il fabbric¬
           ante ha deciso di applicarle , garantendo in tal modo la
           conformità con i requisiti essenziali . Nei casi in cui il
           fabbricante dichiara di aver progettato il prodotto in modo
           pienamente conforme alle norme e in cui la conformità del
           prodotto da fabbricare può essere valutata senza alcuna
           prova da parte dell' organismo autorizzato , l' esame CE del
           tipo viene effettuato basandolo esclusivamente sulla
           documentazione relativa al progetto .
1.4   Se il tipo soddisfa le disposizioni della direttiva , l' organismo
      autorizzato rilascia un certificato di omologazione CE al
      richiedente . Il certificato contiene le conclusioni dell' esame ,
      le eventuali condizioni di validità e i dati necessari per
      l' identificazione del tipo approvato nonché , se necessario , la
      descrizione del suo funzionamento . Il certificato viene
      accompagnato dagli allegati tecnici relativi , quali disegni e
      schemi .
 ---pagebreak---                                    23
1.5 L' organismo autorizzato informa immediatamente gli altri
    organismi autorizzati del rilascio del certificato di
    omologazione CE e delle eventuali omologazioni addizionali per
    quel tipo di apparecchio , secondo quanto stabilito al punto 1.7 .
    Gli altri organismi autorizzati possono ottenere una copia del
    certificato di omologazione CE e / o delle omologazioni
    addizionali e , su richiesta motivata , possono ottenere una copia
    degli allegati del certificato nonché i rapporti relativi agli
    esami e alle prove effettuate .
1.6 Un organismo autorizzato che rifiuti di rilasciare o ritiri un
    certificato di omologazione CE ne informa lo Stato membro che ha
    autorizzato l' organismo in questione e gli altri organismi
    autorizzati precisando i motivi della sua decisione .
1.7 L' autore della richiesta di omologazione tiene informato
    l' organismo notificato che ha rilasciato il certificato di
    omologazione CE di tutte le modifiche al tipo approvato che
    interessano i requisiti essenziali .
    Le modifiche ad un tipo approvato devono essere oggetto di una
    omologazione addizionale da parte dell' organismo autorizzato che
    ha rilasciato il certificato di omologazione CE qualora tali
    modifiche interessino i requisiti essenziali o le condizioni
    d' uso prescritte per l' apparecchio . Questa omologazione
    addizionale assume la forma di un' aggiunta al certificato di
    omologazione CE originale .
 ---pagebreak---                                  - 24 -
2.   DICHIARAZIONE DELLA CONFORMITÀ ' CE DELLA PRODUZIONE ( tipo 1 )
2.1  La dichiarazione della conformità CE della produzione ( tipo 1 ) è
     quella parte della procedura con cui il fabbricante dichiara che
      gli apparecchi prodotti sono conformi al tipo oggetto del
      certificato di omologazione CE e soddisfano i requisiti della
     presente direttiva che li riguardano . Il fabbricante redige una
     dichiarazione scritta di conformità e appone , direttamente o
      tramite il suo rappresentante autorizzato nella Comunità , il
     marchio CE a ciascun apparecchio . La dichiarazione di conformità
     deve riguardare un solo apparecchio o un gruppo di apparecchi e
      restare depositata presso il fabbricante . Il marchio CE
     dev' essere accompagnato dal simbolo di identificazione
     dell' organismo autorizzato responsabile dei controlli per
     campionamento di cui al punto 2.3 .
2.2   II fabbricante prende tutti i provvedimenti necessari affinché
     il processo di fabbricazione , inclusi l' ispezione e il collaudo
     del prodotto finale , garantisca omogeneità di produzione e
     conformità degli apparecchi al tipo oggetto del certificato di
     omologazione CE e ai requisiti della direttiva che ad esso si
     applicano . Un organismo autorizzato , scelto dal fabbricante ,
     svolge una serie di prove per campionamento su esemplari degli
     apparecchi secondo quanto stabilito ai paragrafi 2.3 a ) o
     2.3 b ).
2.3 a )   Gli apparecchi devono essere sottoposti a controlli
          statistici per attributi e devono pertanto essere
          raggruppati in lotti identificabili costituiti da esemplari
          di un unico modello fabbricati in condizioni essenzialmente
          identiche . Ad intervalli casuali viene esaminato un lotto
          per determinarne la conformità secondo un programma di
          campionamento avente le seguenti caratteristiche :
 ---pagebreak---                                   25
            un livello standard della qualità del lotto sottoposto a
            verifica corrispondente al 95% della probabilità di
            accettazione con una percentuale di non conformità
            compresa tra lo 0,5 e l' l,5% ;
        - un limite di qualità del lotto sottoposto a verifica
            corrispondente al 5% della probabilità di accettazione
            con una percentuale di non conformità compresa tra il 5 e
            il 10% .
        Qualora un lotto venga respinto , l' organismo autorizzato
        prende le misure appropriate per evitare che tale lotto
        venga immesso sul mercato .
2.3 b ) A intervalli di un anno o meno vengono effettuate verifiche
        in loco delle apparecchiature . In tale occasione deve essere
        esaminato un numero adeguato di apparecchi eseguendo prove
        appropriate secondo le norme di cui all' articolo 5 o prove
        equivalenti intese ad accertare la conformità ai requisiti
        corrispondenti della direttiva . In questi casi , qualora uno
        degli apparecchi esaminati non risultasse conforme ,
        l' organismo autorizzato prende le misure appropriate alla
        natura del difetto e informa gli altri organismi autorizzati
        delle misure prese .
 ---pagebreak---                                 26 -
3.    DICHIARAZIONE CE DI CONFORMITÀ' DELLA PRODUZIONE ( tipo 2 )
3.1   La dichiarazione della conformità CE della produzione ( tipo 2 ) è
      la procedura con cui il fabbricante che soddisfa gli obblighi di
      cui al paragrafo 3.2 dichiara che gli apparecchi prodotti sono
      conformi al tipo oggetto del certificato di omologazione CE e
      soddisfano i requisiti della presente direttiva ad essi
      applicabili . Il fabbricante appone il marchio CE a ciascun
      apparecchio e redige una dichiarazione scritta di conformità .
      Tale dichiarazione deve riguardare un solo apparecchio o un
      gruppo di apparecchi e restare depositata presso il fabbricante .
      Il marchio CE deve contenere il simbolo di identificazione
      dell' organismo autorizzato responsabile del controllo CE .
3.2   II fabbricante deve realizzare un adeguato sistema di garanzia
      della qualità che garantisca la conformità degli apparecchi al
      tipo oggetto del certificato di omologazione CE e la rispondenza
      degli stessi ai requisiti della presente direttiva ad essi
      applicabili . Il fabbricante è soggetto al controllo CE secondo
      le modalità specificate al paragrafo 3.4 .
3.3   Sistema di garanzia della qualità
3.3.1     II fabbricante chiede che il suo sistema di garanzia della
          qualità sia approvato da un organismo autorizzato .
          Tale richiesta deve contenere :
          tutte le informazioni pertinenti , in particolare la
          documentazione sul sistema di garanzia della qualità e la
          documentazione relativa al progetto del tipo approvato
 ---pagebreak---                                  27
       l' impegno a soddisfare gli obblighi derivanti dall' impiego
      del sistema di garanzia della qualità approvato
      l' impegno a sottoporre il sistema di garanzia della qualità
      approvato ad una manutenzione che ne garantisca
      costantemente l' adeguatezza e l' efficacia .
3.3.2 Tutti gli elementi , i requisiti e le disposizioni adottati
      dal fabbricanti vanno documentati in modo sistematico e
      ordinato sotto forma di procedure e istruzioni scritte .
      (Questa documentazione sul sistema della qualità deve
      permettere di comprendere adeguatamente i programmi della
      qualità , i piani , i manuali e le registrazioni . Essa deve
      contenere in particolare un' adeguata descrizione :
      degli obiettivi di qualità , della struttura organizzativa ,
      delle responsabilità di gestione e di qualità del prodotto
      dei processi di fabbricazione , delle tecniche di controllo e
      di garanzia della qualità , degli interventi sistematici
      degli esami e delle prove effettuati prima , durante e dopo
      la fabbricazione con indicazione della frequenza con cui si
      intende effettuarli
      degli strumenti con cui controllare il raggiungimento della
      richiesta qualità del prodotto e il funzionamento efficace
      del sistema di garanzia della qualità .
3.3.3 L' organismo autorizzato esamina e valuta il sistema di
      garanzia della qualità per determinare se esso soddisfa i
      requisiti di cui al paragrafo 3.3.2 . Esso presume la
       conformità a tali requisiti dei sistemi di garanzia della
      qualità che rispettano le corrispondenti norme armonizzate .
 ---pagebreak---                                      28
          L' organismo autorizzato notifica la sua decisione al
          fabbricante e ne informa gli altri organismi autorizzati . La
          notifica deve contenere le conclusioni dell' esame e una
          decisione motivata sui risultati della valutazione .
3.3.4     II fabbricante tiene informato l' organismo autorizzato che
          ha approvato il sistema di garanzia della qualità di tutte
          le migliorie apportate a tale sistema , per esempio oon
          l' introduzione di nuove tecnologie e di nuovi oonoetti di
          qualità .
3.3.5     L' organismo autorizzato che ritira l' approvazione di un
          sistema di garanzia qualità ne informa gli altri organismi
          autorizzati motivando la sua decisione .
3.4   Controllo CE
3.4.1     Lo scopo del controllo CE è di garantire che il fabbricante
          soddisfi adeguatamente gli obblighi derivanti dall' uso del
          sistema di garanzia della qualità approvato .
3.4.2     II fabbricante deve permettere ai rappresentanti
          dell' organismo autorizzato di ispezionare i locali di
          produzione , controllo , collaudo e deposito e deve fornire ad
          esso tutte le informazioni necessarie , in particolare
          la documentazione riguardante la qualità
          la documentazione relativa al progetto
          le registrazioni effettuate in materia di qualità , quali i
          rapporti ispettivi e i dati sulle prove , i dati di taratura ,
          i rapporti sulle qualifiche del personale addetto , eco .
3.4.3     L' organismo autorizzato si accerta che il fabbricante
          mantenga e applichi il sistema di garanzia della qualità e
          trasmette al fabbricante un rapporto sul controllo
          effettuato .
 ---pagebreak---                                 29 -
4.  VERIFICA CE ( tipo 1 )
4.1 La verifica CE è quella parte della procedura con cui un
    organismo autorizzato verifica e dichiara che gli apparecchi
    prodotti sono conformi al tipo oggetto del certificato di
    omologazione CE e soddisfano i requisiti della direttiva ad essi
    applicabili . L' organismo autorizzato appone il marchio CE su
    ciascun apparecchio e redige un certificato scritto di
    conformità .
    Tale certificato deve riguardare un singolo apparecchio o un
    gruppo di apparecchi e restare depositato presso il fabbricante .
4.2
4.2 Ciascun apprarecchio dev' essere esaminato e sottoposto a prove
    appropriate secondo le norme di cui all' articolo 5 o sottoposto
    a prove equivalenti per accertare la rispondenza
    dell' apparecchio ai corrispondenti requisiti della direttiva .
 ---pagebreak---                               30 -
3.  VERIFICA CE ( tipo 2 )
5.1 La verifica CE è una procedura con cui un organismo autorizzato
    verifica e attesta che un apparecchio è rispondente ai requisti
    della direttiva ad esso applicabili . L' organismo autorizzato
    appone il marchio CE sull' apparecchio e redige un certificato
    scritto di conformità .
    Tale certificato dev' essere depositato presso il fabbricante .
5.2 La documentazione relativa al progetto di cui all' allegato IV
    dev' essere tenuta a disposizione dell' organismo autorizzato .
5.3 L' apparecchio dev' essere esaminato e sottoposto ad adeguate
    prove per verificare se è conforme ai requisiti della direttiva .
    Se l' organismo autorizzato lo ritiene necessario , gli esami e le
    opportune prove possono essere effettuati dopo l' installazione
    dell' apparecchio .
 ---pagebreak---                                    31
                                                  ALLEGATO III
             MARCHIO CE E SCHEDA DELLE CARATTERISTICHE
1. Il marchio CE deve contenere il simbolo CE riportato più in
   basso , le due ultime cifre dell' anno in cui il marchio è stato
   apposto e il simbolo di identificazione dell' organismo
   autorizzato che ha svolto gli esami per campionamento , il
   controllo CE o la verifica CE .
2. L' applicazione o la scheda delle caratteristiche deve contenere
   il marchio CE nonché le seguenti indicazioni :
        il nome o il simbolo di identificazione del fabbricante
        la denominazione commerciale dell' apparecchio
        il tipo di alimentazione elettrica
        la categoria di apparecchio .
   Eventuali informazioni complementari riguardanti l' installazione
   devono essere fornite in funzione delle caratteristiche
   particolari dell' apparecchio .
 ---pagebreak---                                    32
                                                     ALLEGATO IV
                  DOCUMENTAZIONE RELATIVA AL PROGETTO
La documentazione relativa al progetto deve contenere le informazioni
seguenti , eventualmente richieste dall' organismo autorizzato a fini
di valutazione :
     una descrizione generale dell' apparecchio
     il progetto di massima nonché gli schemi e i disegni di
     fabbricazione di componenti , sottounità , circuiti , ecc
     le descrizioni e le spiegazioni necessarie per comprendere i
     disegni e gli schemi precedenti , inclusa la descrizione del
     funzionamento
     un elenco delle norme di cui all' articolo 5 applicate in tutto o
     in parte e la descrizione delle soluzioni adottate per
     soddisfare i requisiti essenziali nei casi in cui non siano
     state applicate le norme di cui all' articolo 5
     i rapporti sulle prove effettuate
     i manuali per l' installatore e per l' utente .
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                                                   ALLEGATO V
                CRITERI MINIMI PER LA VALUTAZIONE DEGLI
                         ORGANISMI AUTORIZZATI
Gli organismi autorizzati designati dagli Stati membri devono
soddisfare i seguenti requisiti minimi :
     disponibilità di personale e degli strumenti e apparecchi
     necessari
     competenza tecnica ed integrità professionale del personale
     indipendenza del personale nei riguardi degli ambienti , dei
     gruppi o delle persone direttamente o indirettamente interessati
     agli apparecchi nell' effettuazione delle prove , nella
     preparazione dei rapporti , nel rilascio dei certificati e
     nell' esecuzione dei controlli previsti dalla presente direttiva
     rispetto del segreto professionale
     contratto di assicurazione per la responsabilità civile a meno
     che tale responsabilità non sia coperta dallo Stato in base alla
     legislazione nazionale .
La rispondenza ai requisiti del primo e secondo trattino verrà
verificata regolarmente dalle autorità competenti dello Stato membro
o dagli organismi incaricati dallo Stato membro stesso .