CELEX: 62018CB0759
Language: it
Date: 2019-10-03 00:00:00
Title: Causa C-759/18: Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 3 ottobre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Judecătoria Rădăuţi — Romania) — OF / PG [Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia civile – Regolamento (CE) n. 2201/2003 – Competenza a statuire su una domanda di divorzio – Competenza in materia di responsabilità genitoriale e di obbligazione alimentare nei confronti del figlio minorenne della coppia – Investitura del giudice dello Stato di nazionalità delle parti – Articolo 3, paragrafo 1, lettera b) – Residenza del figlio minorenne e dei genitori in un altro Stato membro – Articolo 12, paragrafo 1, lettera b) – Proroga della competenza – Articolo 17 – Verifica della competenza – Nozione di «responsabilità genitoriale»]

21.12.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 443/2
            
         
      Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 3 ottobre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Judecătoria Rădăuţi — Romania) — OF / PG
      (Causa C-759/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Cooperazione giudiziaria in materia civile - Regolamento (CE) n. 2201/2003 - Competenza a statuire su una domanda di divorzio - Competenza in materia di responsabilità genitoriale e di obbligazione alimentare nei confronti del figlio minorenne della coppia - Investitura del giudice dello Stato di nazionalità delle parti - Articolo 3, paragrafo 1, lettera b) - Residenza del figlio minorenne e dei genitori in un altro Stato membro - Articolo 12, paragrafo 1, lettera b) - Proroga della competenza - Articolo 17 - Verifica della competenza - Nozione di «responsabilità genitoriale»)
      (2020/C 443/02)
      Lingua processuale: il rumeno
      
         Giudice del rinvio
      
      Judecătoria Rădăuţi
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: OF
      
         Convenuta: PG
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000, deve essere interpretato nel senso che, nel caso di una domanda di divorzio, qualora il ricorrente adisca un giudice dello Stato membro di cittadinanza comune dei coniugi, mentre la residenza abituale di questi ultimi è situata in un altro Stato membro, tale giudice dispone di una competenza a statuire su detta domanda ai sensi del punto b) della summenzionata disposizione. Non essendo necessario il consenso del convenuto, non occorre esaminare la questione se la mancata deduzione, da parte del convenuto, di un’eccezione di incompetenza costituisca un consenso tacito sulla competenza del giudice adito.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 3, paragrafo 1, e l’articolo 17 del regolamento n. 2201/2003 devono essere interpretati nel senso che, in una situazione come quella di cui trattasi nel procedimento principale, la circostanza che la coppia del cui matrimonio si chiede lo scioglimento abbia un figlio minorenne non è pertinente per determinare il giudice competente a statuire sulla domanda di divorzio. Poiché il giudice dello Stato membro di cittadinanza comune dei coniugi, adito dal ricorrente, è competente a statuire su siffatta domanda ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), di detto regolamento, tale giudice non può, anche in assenza di un accordo delle parti al riguardo, sollevare un’eccezione di incompetenza internazionale.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 12, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 2201/2003 deve essere interpretato nel senso che, quando un giudice dello Stato membro di cittadinanza comune dei coniugi, adito dal ricorrente, è competente a pronunciarsi in materia di divorzio ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 2201/2003, la condizione relativa all’accettazione della competenza, prevista da tale articolo 12, paragrafo 1, lettera b), non può essere considerata soddisfatta qualora il procedimento non abbia ad oggetto la responsabilità genitoriale e il convenuto non sia comparso. In siffatta situazione, il giudice adito, competente a statuire sul divorzio dei coniugi, non è competente, ai sensi di tale articolo 12, paragrafo 1, lettera b), e dell’articolo 3, lettera d), del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, a pronunciarsi su questioni vertenti, rispettivamente, sulla responsabilità genitoriale e sull’obbligazione alimentare nei confronti del minore interessato.
               
            
                  4)
               
               
                  La nozione di «responsabilità genitoriale», ai sensi del regolamento n. 2201/2003, deve essere interpretata nel senso che comprende le decisioni relative, in particolare, al diritto di affidamento e alla residenza del minore, ma non comprende il contributo dei genitori alle spese relative alla crescita e all’educazione del minore, il quale rientra nella nozione di «obbligazione alimentare» e nell’ambito di applicazione del regolamento n. 4/2009.
               
            
         (1)  GU C 65 del 18.2.2019.