CELEX: 61978CJ0027
Language: it
Date: 1978-10-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 3 ottobre 1978. # Amministrazione delle finanze dello Stato italiano contro Rasham. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Corte suprema di Cassazione - Italia. # Causa 27/78.

Avis juridique important

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61978J0027

SENTENZA DELLA CORTE DEL 3 OTTOBRE 1978.  -  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO ITALIANO CONTRO DITTA RASHAM.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE).  -  CAUSA 27/78.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 01761 edizione speciale greca pagina 00559 edizione speciale portoghese pagina 00607

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . UNIONE DOGANALE - ELIMINAZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE - ' DECISIONE DI ACCELERAMENTO '  - INCIDENZA SULLA DURATA DEL PERIODO TRANSITORIO - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CEE , ART . 8 ; DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 66/532 )   2 . POLITICA COMMERCIALE - PERIODO TRANSITORIO - MISURE DI SALVAGUARDIA ADOTTATE DAGLI STATI MEMBRI - OBBLIGO DI NOTIFICA - EFFICACIA   ( TRATTATO CEE , ART . 115 , 2* COMMA )    

Massima

1 . LA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 66/532 DEL 26 LUGLIO 1966 , RELATIVA ALLA SOPPRESSIONE DEI DAZI DOGANALI ED AL DIVIETO DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE TRA GLI STATI MEMBRI NONCHE ALL ' APPLICAZIONE DEI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE PER I PRODOTTI NON COMPRESI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO CEE , NON HA ANTICIPATO LA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO INDICATA ALL ' ART . 8 DEL TRATTATO STESSO .   2 . L ' OBBLIGO DI NOTIFICA CONTEMPLATO DALL ' ART . 115 , SECONDO COMMA , DEL TRATTATO CEE , E INDEROGABILE , MA L ' ENTRATA IN VIGORE DEI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA ADOTTATI NON E SUBORDINATA AL SUO PREVIO ADEMPIMENTO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 27/78 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA :   AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO ITALIANO  E  RASHAM ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 8 , 115 E 235 DEL TRATTATO CEE E DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 66/532 DEL 26 LUGLIO 1966 , RELATIVA ALLA SOPPRESSIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE TRA GLI STATI MEMBRI NONCHE ALL ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE PER I PRODOTTI NON COMPRESI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO ( GU 2971/66 ),  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 2 DICEMBRE 1977 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 3 MARZO 1978 , LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI CONCERNENTI L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 115 DEL TRATTATO E DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 66/532 DEL 26 LUGLIO 1966 , RELATIVA ALLA SOPPRESSIONE DEI DAZI DOGANALI ED AL DIVIETO DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE TRA GLI STATI MEMBRI NONCHE ALL ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE PER I PRODOTTI NON COMPRESI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO ( GU 2971/66 ).    2DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO D ' UNA CONTROVERSIA SORTA FRA L ' AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO ITALIANO ED UN ' IMPRESA CHE , IL 9 LUGLIO 1968 , AVEVA IMPORTATO IN ITALIA 5 000 MAGNETOFONI DI PROVENIENZA BELGA E D ' ORIGINE GIAPPONESE ;    3LA DOGANA INGIUNGEVA ALLA DITTA IMPORTATRICE DI PAGARE LA SOMMA DI LIT . 601 215 , OLTRE ALLE SPESE , PER DAZIO E TASSE , CONNESSE NON RISCOSSE AL MOMENTO DELLO SDOGANAMENTO , PRECISANDO CHE , CON CIRCOLARE N . 292 DEL 17 GIUGNO 1968 , IL MINISTERO DELLE FINANZE AVEVA ESCLUSO I PRODOTTI DEL TIPO IN ESAME DALLA LIBERA PRATICA , IN APPLICAZIONE DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA DI CUI ALL ' ART . 115 , SECONDO COMMA , DEL TRATTATO ;    4LA DITTA IMPORTATRICE , RITENENDO CHE IL PERIODO TRANSITORIO DURANTE IL QUALE L ' ART . 115 DEL TRATTATO AUTORIZZA PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA FOSSE TERMINATO A DECORRERE DAL 1* LUGLIO 1968 IN FORZA DELLA DECISIONE EMANATA DAL CONSIGLIO IL 26 LUGLIO 1966 , CHIEDEVA IN SEGUITO IL RIMBORSO DELLA PREDETTA SOMMA .    5CON LA PRIMA QUESTIONE SI DOMANDA SE LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL 26 LUGLIO 1966 DEBBA ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CH ' ESSA HA ANTICIPATO LA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO INDICATA ALL ' ART . 8 DEL TRATTATO ;    6QUALORA LA PRIMA QUESTIONE SIA RISOLTA AFFERMATIVAMENTE , SI DOMANDA , IN SECONDO LUOGO , SE LA SCADENZA ANTICIPATA DEL PERIODO TRANSITORIO IMPLICHI UNA CORRISPONDENTE ABBREVIAZIONE DEL TERMINE CONTEMPLATO DALL ' ART . 115 , SECONDO COMMA , DEL TRATTATO .    7LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL 26 LUGLIO 1966 , EMANATA IN FORZA DEGLI ARTT . 14 E 235 DEL TRATTATO , INTENDE ' ACCELERARE IL RITMO D ' ATTUAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEL TRATTATO , SPECIALMENTE PER QUANTO CONCERNE L ' UNIONE DOGANALE E L ' ABOLIZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ' ;    8A TALE SCOPO ESSA DISPONE , ALL ' ART . 1 :    ' GLI STATI MEMBRI ABOLISCONO I DAZI DOGANALI ANCORA ESISTENTI TRA LORO PER I PRODOTTI NON COMPRESI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO , APPLICANDO , A DECORRERE DAL 1* LUGLIO 1967 , I DAZI SU CIASCUN PRODOTTO NELLA MISURA DEL 15 % DEI DAZI DI BASE E SOPPRIMENDO TOTALMENTE I DAZI STESSI A DECORRERE DAL 1* LUGLIO 1968 '  ED ALL ' ART . 2 :    ' A DECORRERE DAL 1* LUGLIO 1968 , GLI STATI MEMBRI APPLICANO LA TARIFFA DOGANALE COMUNE ALL ' IMPORTAZIONE DAI PAESI TERZI DEI PRODOTTI NON COMPRESI NELL ' ALLEGATO II DEL TATTATO ' ;    9LA DECISIONE SI FONDA QUINDI SUL CONCETTO DI UN ' ACCELERAZIONE SELETTIVA DI ALCUNE , BEN DETERMINATE , INIZIATIVE CHE DOVEVANO NEL LORO COMPLESSO ESSERE PORTATE A TERMINE ENTRO IL PERIODO TRANSITORIO E QUINDI NON SI APPLICA SE NON AI PROVVEDIMENTI DA ESSA ESPRESSAMENTE RICHIAMATI ;    10LA PRIMA QUESTIONE VA DUNQUE RISOLTA NEL SENSO CHE LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEL 26 LUGLIO 1966 NON HA ANTICIPATO LA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO RISULTANTE DALL ' ART . 8 DEL TRATTATO ;    11LA SECONDA QUESTIONE DIVENTA COSI PRIVA D ' OGGETTO .    12CON LA TERZA QUESTIONE SI DOMANDA SE DEBBA ESSERE ACCOLTA L ' INTERPRETAZIONE SECONDO CUI L ' ART . 115 , SECONDO COMMA , DEL TRATTATO , NEL DISPORRE CHE GLI STATI MEMBRI NOTIFICHINO ALLA COMMISSIONE ED AGLI ALTRI STATI MEMBRI LE MISURE UNILATERALI DI SALVAGUARDIA DA ESSI ADOTTATE , IMPONE IL RISPETTO DI TALE OBBLIGO COME CONDIZIONE DI VALIDITA O DI EFFICACIA DELL ' ATTO CHE ISTITUISCE LE SUDDETTE MISURE .    13LA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI IMPLICA CHE L ' ADOZIONE UNILATERALE DI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA E LA NOTIFICA ALLA COMMISSIONE ED AGLI ALTRI STATI MEMBRI SIANO CONTEMPORANEE OPPURE IMMEDIATAMENTE SUCCESSIVE L ' UNA ALL ' ALTRA ;    14IL TESTO DELLA NORMA NON PERMETTE TUTTAVIA DI DESUMERNE CHE L ' ENTRATA IN VIGORE DEI PROVVEDIMENTI EMANATI DIPENDA DALLA LORO PRECEDENTE NOTIFICA ;    15DI CONSEGUENZA , BENCHE L ' OBBLIGO DI NOTIFICA CONTEMPLATO DALL ' ART . 115 , SECONDO COMMA , SIA INDEROGABILE , IL SUO PREVIO ADEMPIMENTO NON PUO COSTITUIRE UNA CONDIZIONE PER L ' ENTRATA IN VIGORE DEI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA EMANATI ;    16LA QUESTIONE VA PERCIO RISOLTA IN QUESTO SENSO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  17LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E DAL GOVERNO ITALIANO , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;    18NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE CON ORDINANZA 2 DICEMBRE 1977 , DICHIARA :   1* LA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 66/532 DEL 26 LUGLIO 1966 , RELATIVA ALLA SOPPRESSIONE DEI DAZI DOGANALI ED AL DIVIETO DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE TRA GLI STATI MEMBRI NONCHE ALL ' APPLICAZIONE DEI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE PER I PRODOTTI NON COMPRESI NELL ' ALLEGATO II DEL TRATTATO CEE ( GU 2971/66 ), NON HA ANTICIPATO LA SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO INDICATA ALL ' ART . 8 DEL TRATTATO STESSO .   2* L ' OBBLIGO DI NOTIFICA CONTEMPLATO DALL ' ART . 115 , SECONDO COMMA , DEL TRATTATO CEE , E INDEROGABILE , MA L ' ENTRATA IN VIGORE DEI PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA ADOTTATI NON E SUBORDINATA AL SUO PREVIO ADEMPIMENTO .