CELEX: C1999/333/14
Language: it
Date: 1999-11-20 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 8 luglio 1999 nel procedimento C-254/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État): Société Baxter e a. contro Premier ministre e a. («Tributi interni - Detrazione fiscale - Effettuazione di spese per la ricerca - Specialità medicinali")

20.11.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 333/7
                   SENTENZA DELLA CORTE                                       contro Consiglio dell’Unione europea (agenti: signori Jean-Paul
                                                                              Jacqué, John Carbery e Félix van Craeyenest), sostenuto dal
                           (Sesta Sezione)                                    Regno di Spagna (agente: signora Rosario Silva de Lapuerta),
                                                                              avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento del
                            8 luglio 1999                                     regolamento (CE) del Consiglio 24 febbraio 1997, n. 408,
                                                                              relativo alla conclusione dell’accordo di cooperazione in
nella causa C-5/93 P: DSM NV contro Commissione delle                         materia di pesca marittima tra la Comunità europea e la
                       Comunità europee (1)                                   Repubblica islamica di Mauritania e recante disposizioni per la
                                                                              sua applicazione (GU L 62, pag. 1), la Corte, composta
(Ricorso contro un’ordinanza del Tribunale di primo grado                     dei signori G.C. Rodriguez Iglesias, presidente, P.J.G. Kapteyn,
          — Domanda di revocazione — Ricevibilità)                            J.-P. Puissochet (relatore), G. Hirsch e P. Jann, presidenti di
                                                                              sezione, J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann, J.L. Murray,
                          (1999/C 333/12)                                     D.A.O. Edward, H. Ragnemalm, L. Sevón, M. Wathelet e
                                                                              R. Schintgen, giudici, avvocato generale: J. Mischo, cancelliere:
                    (Lingua processuale: l’olandese)                          signora L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato l’8 luglio
                                                                              1999 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       1. Il ricorso è respinto.
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              2. Il Parlamento europeo è condannato alle spese.
Nella causa C-5/93 P, DSM NV, con sede a Heerlen (Paesi
Bassi), con l’avv. I.G.F. Cath, del foro dell’Aja, con domicilio              3. Il Regno di Spagna sopporterà le proprie spese.
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. L. Dupong,
14 A, rue des Bains, avente ad oggetto il ricorso diretto                     (1) GU C 212 del 12.7.1997.
all’annullamento dell’ordinanza pronunciata dal Tribunale di
primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) il
4 novembre 1989, nella causa T-8/89 Rev, DSM/Commissione
(Racc. pag. II-2399), procedimento in cui l’altra parte è:
Commissione delle Comunità europee (agente: signor B.J. Drij-
ber), la Corte (Sesta Sezione), composta dei signori P.J.G. Kap-
teyn, presidente di sezione, G. Hirsch, G.F. Mancini (relatore)                                  SENTENZA DELLA CORTE
J.L. Murray e H. Ragnemalm, giudici; avvocato generale: G. Co-
smas, cancellieri: H. von Holstein, cancelliere aggiunto e signo-                                         8 luglio 1999
ra D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pro-
nunciato, l’8 luglio 1999, una sentenza il cui dispositivo è del              nel procedimento C-254/97 (domanda di pronuncia pre-
seguente tenore:                                                              giudiziale proposta dal Conseil d’État): Société Baxter e a.
                                                                                               contro Premier ministre e a. (1)
1. Il ricorso è respinto.
2. La DSM NV è condannata alle spese.                                         («Tributi interni — Detrazione fiscale — Effettuazione di
                                                                                        spese per la ricerca — Specialità medicinali»)
(1) GU C 76 del 18.3.1993.
                                                                                                        (1999/C 333/14)
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
                   SENTENZA DELLA CORTE                                       (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                            8 luglio 1999
                                                                              Nel procedimento C-254/97, avente ad oggetto la domanda
nella causa C-189/97: Parlamento europeo contro Consi-                        di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                   glio dell’Unione europea (1)                               dell’art. 234 CE (ex art. 177), dal Conseil d’État (Francia), nella
                                                                              causa dinanzi ad esso pendente tra Société Baxter, B. Braun
(Accordo sulla pesca Comunità europea/Mauritania —                            Médical SA, Société Fresenius France, Laboratoires Bristol-
Accordi che hanno ripercussioni finanziarie considerevoli per                 Myers-Squibb SA contro Premier ministre, Ministère du Travail
                            la Comunità)                                      et des Affaires sociales, Ministère de l’Économie et des Finances,
                                                                              Ministère de l’Agriculture, de la Pêche et de l’Alimentation,
                          (1999/C 333/13)                                     domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 52 del Tratta-
                                                                              to CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 43 CE), 48 CE (ex
                                                                              art. 58), 92 e 95 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
                    (Lingua processuale: il francese)                         modifica, artt. 87 CE e 90 CE), la Corte, composta dei signori
                                                                              G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, P.J.G. Kapteyn, G. Hirsch e
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       P. Jann, presidenti di sezione, C. Gulmann (relatore), J.L. Mur-
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     ray, D.A.O. Edward, H. Ragnemalm e L. Sevón, giudici; avvoca-
                                                                              to generale: A. Saggio; cancelliere: signora D. Louterman-
Nella causa C-189/97, Parlamento europeo (agenti: signori                     Hubeau, amministratore principale, ha pronunciato, l’8 luglio
Gregorio Garzón Clariana, Christian Pennera e Hans Krück)                    1999, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- C 333/8                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           20.11.1999
Gli artt. 52 del Trattato CE (divenuto in seguito a modifica art. 43          2) La Repubblica francese è condannata alle spese.
CE) e 48 CE (ex art. 58) ostano ad una normativa di uno Stato
membro che, da un lato, ponga a carico delle imprese in esso stabilite,
e che trattino specialità medicinali nel suo territorio, un contributo        (1) GU C 209 del 4.7.1998.
straordinario sul fatturato al netto dei tributi dalle stesse realizzato
per alcune di queste specialità medicinali nel corso dell’ultimo esercizio
fiscale conclusosi prima della data di adozione di tale normative e,
dall’altro, consente a tali imprese la detrazione dalla base imponibile
di tale contributo solo per le spese sostenute nel corso del medesimo
esercizio fiscale e unicamente per quanto riguarda le operazioni di
ricerca realizzate nello Stato d’imposizione, qualora tale normativa si
applichi ad imprese comunitarie che operano in tale Stato attraverso                              SENTENZA DELLA CORTE
uno stabilimento secondario.
                                                                                                         (Prima Sezione)
(1) GU C 252 del 16.8.1997.
                                                                                                           8 luglio 1999
                                                                              nel procedimento C-186/98 (domanda di pronuncia pre-
                                                                              giudiziale del Tribunal de Cı́rculo do Porto): Procedimenti
                                                                              penali contro Maria Amélia Nunes, Evangelina de Matos (1)
                   SENTENZA DELLA CORTE
                           (Quinta Sezione)                                   («Contributo concesso dal Fondo sociale europeo — Uso
                                                                                 indebito — Sanzioni di diritto comunitario e nazionale»)
                              8 luglio 1999
                                                                                                         (1999/C 333/16)
nella causa C-178/98, Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica francese (1)
                                                                                                 (Lingua processuale: il portoghese)
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 91/157/CEE
relativa alle pile e agli accumulatori contenenti sostanze
pericolose — Mancata adozione, da parte di uno Stato                          (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
  membro, dei programmi previsti dall’art. 6 della direttiva»)                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                            (1999/C 333/15)                                   Nel procedimento C-186/98, avente ad oggetto la domanda
                                                                              di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                    (Lingua processuale: il francese)                         dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribu-
                                                                              nal de Cı́rculo do Porto (Portogallo), nei procedimenti penali
                                                                              dinanzi ad esso pendenti contro Maria Amélia Nunes, Evangeli-
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella       na de Matos, domanda vertente sull’interpretazione delle
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    disposizioni del diritto comunitario che disciplinano l’uso
                                                                              indebito dei contributi concessi dal Fondo sociale europeo, la
Nella causa C-178/98, Commissione delle Comunità europee                      Corte (Prima Sezione), composta dai signori P. Jann (relatore),
(agenti: signori Götz zur Hausen e Olivier Couvert-Castéra),                  presidente di sezione, D.A.O. Edward e L. Sevón, giudici,
contro Repubblica francese (agenti: signora Kareen Rispal-                    avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: R. Grass, ha pro-
Bellanger e signor Romain Nadal), avente ad oggetto il                        nunciato l’8 luglio 1999 una sentenza il cui dispositivo è del
ricorso diretto a far dichiarare che, non adottando e/o non                   seguente tenore:
comunicando tutti i provvedimenti necessari per conformarsi
all’art. 6 della direttiva del Consiglio 18 marzo 1991,                       1) Il diritto comunitario non qualifica come illecito penale gli atti di
91/157/CEE, relativa alle pile e agli accumulatori contenenti                      uso indebito del contributo dell’Fondo sociale europeo.
sostanze pericolose (GU L 78, pag. 38), la Repubblica francese
è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi della                 2) L’art. 5 del Trattato CE (divenuto art. 10 CE) impone agli Stati
suddetta direttiva, la Corte (Quinta Sezione), composta dei                        membri di adottare ogni provvedimento concreto che sanzioni
signori J.-P. Puissochet, presidente di sezione, P. Jann, C. Gul-                  comportamenti lesivi degli interessi finanziari della Comunità.
mann (relatore), D.A.O. Edward e L. Sevón, giudici, avvocato                      Tali provvedimenti possono includere sanzioni penali anche ove
generale: G. Cosmas, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato                         la normative comunitaria preveda solo una sanzione di carattere
l’8 luglio 1999 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                     civile. La sanzione prevista dev’essere analoga a quelle inflitta in
tenore:                                                                            caso di violazioni del diritto nazionale simili per nature e per
                                                                                   importanza e avere carattere concreto, proporzionale e dissuasivo.
1) Non adottando nel termine prescritto tutti i provvedimenti
     necessari per conformarsi all’art. 6 della direttiva del Consiglio
     18 marzo 1991, 91/157/CEE, relativa alle pile ed agli accumu-            (1) GU C 209 del 4.7.1998.
     latori contenenti sostanze pericolose, la Repubblica francese è
     venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi del
     suddetto articolo.