CELEX: 51988PC0154
Language: it
Date: 1988-03-21
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL COORDINAMENTO DI DETERMINATE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE DEGLI STATI MEMBRI CONCERNENTI L' ESERCIZIO DELLE ATTIVITA RADIOTELEVISIVE

27. 4. 88                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 1
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta modificata di direttiva del Consiglio relativa al coordinamento di determinate disposi-
              zioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle
                                                    attività radiotelevisive (')
                                                        COM(88) 154 def.
              (Presentata dalla Commissione al Consiglio a norma dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato CEE
                                                         il 6 aprile 1988)
                                                          (88/C 110/03)
              (') GU n. C 179 del 17. 7. 1986, pag. 4.
                     PROPOSTA ORIGINALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                Immutato.
europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2 e l'arti-
colo 66,
vista la proposta della Commissione                                   vista la proposta della Commissione ('),
in cooperazione con il Parlamento europeo                             visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che gli obiettivi della Comunità stabiliti nel           Immutato
trattato comprendono un'unione sempre più stretta tra i
popoli europei e rapporti di sempre più intensa solida-
rietà tra gli Stati appartenenti alla Comunità, decisi ad
assicurare il progresso economico e sociale dei loro paesi
mediante un'azione comune intesa ad eliminare le bar-
riere che dividono l'Europa, ad assicurare il migliora-
mento costante delle condizioni di vita dei loro popoli ed
a salvaguardare e rafforzare la difesa della pace e della
libertà;
considerando che per il conseguimento di tali finalità il             Immutato.
trattato prevede l'istituzione di un mercato comune, che
comprende l'eliminazione, tra gli Stati membri, degli
ostacoli alla libera circolazione dei servizi, la creazione
di un regime inteso a garantire che la concorrenza non
sia falsata nel mercato comune e il ravvicinamento delle
legislazioni nazionali nella misura necessaria al funziona-
mento del mercato comune;
                                                                      O GU n. C 179 del 17. 7. 1986, pag. 4.
                                                                      (2) Processo verbale della seduta di mercoledì 20 gennaio 1988,
                                                                          PE 120.083, pag. 3.
                                                                      (J) GU n. C 232 del 31. 8. 1987, pag. 29.
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                      PROPOSTA ORIGINALE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
considerando che la diffusione, nella Comunità, di tra-            Immutato,
smissioni radiotelevisive transfrontaliere, in particolare
via satellite e via cavo, costituisce uno dei principali
mezzi per promuovere i suddetti obiettivi della Comu-
nità, che sono nel contempo di natura politica, econo-
mica, sociale, culturale e giuridica;
considerando che la realizzazione dei suddetti obiettivi           Immutato,
richiede, quasi trentanni dopo l'istituzione della Comu-
nità, la transizione dalla fase di apertura di mercati na-
zionali di produzione e distribuzione delle trasmissioni
radiotelevisive alla fase di un mercato interno di tali tra-
smissioni;
considerando che l'istituzione di tale mercato comune              Immutato,
presuppone, oltre alla eliminazione degli ostacoli alla li-
bera circolazione delle trasmissioni, l'adattamento e la
promozione dei fattori che nella Comunità presiedono
alla produzione e distribuzione dei programmi radiotele-
visivi, onde assicurare che il mercato ampliato di tali pro-
grammi funzioni in maniera analoga ad un mercato na-
zionale;
considerando che a tal fine o, secondo i termini del trat-         Immutato,
tato, al fine di agevolare l'accesso alle attività non sala-
riate e l'esercizio di queste, ivi comprese le attività di
produzione e distribuzione di programmi radiotelevisivi,
il trattato dispone che vengano adottate direttive per il
coordinamento delle disposizioni relative all'accesso e al-
l'esercizio di tali attività;
                                                                   considerando che per realizzare gli obiettivi della diret-
                                                                   tiva è essenziale garantire l'efficienza dell'emittenza pub-
                                                                   blica, attraverso la determinazione di condizioni di con-
                                                                   correnza leale nel mercato comune;
considerando che la trasmissione radiotelevisiva di mes-           Soppresso.
saggi pubblicitari commerciali costituisce un servizio ai
sensi del trattato, in quanto si effettua dietro compenso;
che la liberalizzazione di questo servizio contribuisce a
promuovere gli scambi di beni e servizi e che pertanto a
norma del trattato occorre darle priorità;
considerando che anche la trasmissione radiotelevisiva di          considerando che la trasmissione radiotelevisiva di mes-
messaggi diversi da quelli della pubblicità commerciale è          saggi, ivi compresi quelli a carattere pubblicitario, costi-
un servizio ai sensi del trattato, perché si tratta di un'at-      tuisce un servizio ai sensi del trattato, perché si tratta di
tività esercitata normalmente dietro compenso e che per            un'attività esercitata normalmente dietro compenso e, per
sua natura non costituisce un bene disciplinato dalle              sua natura, non non è disciplinata dalle norme del trat-
norme del trattato concernenti la libera circolazione              tato concernenti la libera circolazione delle merci, come
delle merci, come invece accade per altri mezzi di comu-           invece altri mezzi di comunicazione di massa quali le vi-
nicazione quali le videocassette, i videodischi, le registra-      deocassette, i videodischi, le registrazioni sonore, i gior-
zioni sonore, i giornali, le riviste, i periodici ed i libri;      nali, le riviste, i periodici ed i libri;
considerando che anche l'autorizzazione, rilasciata da un          Immutato.
ente radiotelevisivo straniero o da qualsiasi altro titolare
del diritto ad un operatore via cavo nazionale a norma
delle leggi sul diritto d'autore o in forza di altre leggi, di
trasmettere i programmi stranieri costituisce un servizio
ai sensi del trattato, perché normalmente viene concessa
dietro compenso;
 ---pagebreak--- 27. 4. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     N. C 110/5
                      PROPOSTA ORIGINALE                                             PROPOSTA MODIFICATA
considerando che il trattato non esclude dal suo ambito             Immutato,
di applicazione nessuno dei summenzionati servizi a
causa della loro particolare natura, ad esempio a causa
dei suoi aspetti o delle sue implicazioni culturali, bensì
dispone la liberalizzazione e libera circolazione di tutti i
servizi che normalmente vengono prestati dietro com-
penso, servizi che pertanto sono considerati dal trattato,
senza pregiudizio del contenuto culturale o di altro ge-
nere, come attività economiche, il cui sviluppo armo-
nioso costituisce uno degli obiettivi della Comunità;
considerando che il trattato garantisce la libertà di for-          Immutato,
nire servizi nell'ambito della Comunità, ivi comprese le
trasmissioni radiotelevisive, senza restrizioni per i citta-
dini residenti in uno Stato membro della Comunità di-
verso da quello in cui risiede il destinatario della presta-
zione del servizio;
considerando che il diritto individuale di fornire, senza           Immutato,
restrizioni, a destinatari situati in altri Stati membri,
compresi gli operatori via cavo, trasmissioni radiotelevi-
sive costituisce una specifica manifestazione, in diritto
comunitario, di un principio europeo più generale, e cioè
il diritto dell'uomo alla libertà d'espressione, che com-
prende la libertà di ricevere o di comunicare informa-
zioni o idee senza ingerenza alcuna da parte della auto-
rità pubbliche e senza considerazione di frontiera, diritto
sancito dall'articolo 10, paragrafo 1 della convenzione
per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà
fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950 e rati-
ficata da tutti gli Stati membri;
considerando che, per questo motivo, la libertà di fornire           Immutato,
trasmissioni radiotelevisive disposta dal diritto comunita-
rio deve essere realizzata, in sede di applicazione del
trattato e di adozione delle direttive intese al coordina-
mento delle norme sull'esercizio delle attività degli orga-
nismi radiotelevisivi e degli operatori via cavo, sulla base
delle corrispondenti libertà previste dall'articolo 10, pa-
ragrafo 1 della convenzione europea dei diritti del-
 l'uomo, e almeno nella misura garantita da tali libertà;
 Considerando che un identico parallelismo deve essere               Immutato,
 rispettato allorché si tratta di applicare il trattato e di
 adottare direttive intese al coordinamento delle norme
 che, da un lato, limitano l'esercizio della libertà di effet-
 tuare trasmissione radiotelevisive e che sono consentite a
 norma dell'articolo 56, paragrafo 1 del trattato o giustifi-
 cate da motivi di interesse generale, e, dall'altro, limitano
 l'esercizio delle libertà di ricevere o di comunicare infor-
 mazioni o idee tramite trasmissioni radiotelevisive e che
 sono autorizzate a norma dell'articolo 10, paragrafo 2
 della convenzione europea dei diritti dell'uomo;
 considerando che le disposizioni legislative, regolamen-            Immutato,
 tari e amministrative degli Stati membri relative all'eser-
 cizio dell'attività di emittenti radiotelevisive e di opera-
 tori via cavo evidenziano disparità di applicazione e di
 contenuto per quanto riguarda la produzione e distribu-
 zione di programmi, la pubblicità e la sponsorizzazione,
 la tutela dell'infanzia e della gioventù nonché i diritti
 d'autore, disparità che possono impedire la libera circo-
 lazione delle trasmissioni all'interno della Comunità e
 falsare la concorrenza nel mercato comune;
 ---pagebreak--- N. C 110/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     27. 4. 88
                      PROPOSTA ORIGINALE                                            PROPOSTA MODIFICATA
considerando che nel settore della pubblicità radiotelevi-         Immutato.
siva le summenzionate disparità hanno l'effetto aggiun-
tivo di ostacolare la libera circolazione delle merci e dei
servizi, in quanto le opportunità di reclamizzare tali
merci e servizi nell'intera Comunità — opportunità che
costituiscono parte integrante del processo di commer-
cializzazione — sono soggette a restrizioni e divieti che
variano a seconda dei singoli Stati membri;
considerando che la libera circolazione delle trasmissioni         Immutato.
radiotelevisive nella Comunità è altresì ostacolata
quando il diritto di diffondere un determinato pro-
gramma viene riconosciuto, nei singoli Stati membri, a
soggetti diversi, con la conseguenza che i titolari di tali
diritti possono avvalersene per chiedere che venga vie-
tata, in vari Stati membri, la trasmissione via cavo di una
emissione straniera;
considerando che tutte le suddette restrizioni alla libertà        Immutato.
di fornire servizi di trasmissione radiotelevisiva nella Co-
munità devono essere soppresse a norma del trattato, sia
applicando l'articolo 59 di quest'ultimo sia, nella misura
in cui tali norme restrittive, giustificate da ragioni di
pubblico interesse, trattano in maniera identica i servizi
radiotelevisivi, qualunque ne sia l'origine e qualunque sia
la nazionalità o il luogo di stabilimento delle persone che
li forniscono, adottando direttive per il coordinamento
delle disposizioni relative all'esercizio di attività non sa-
lariate, comprese le attività di imprese emittenti e di ope-
ratori via cavo;
considerando che lo scopo del presente coordinamento è             Immutato.
di agevolare l'esercizio di attività non salariate, ed in
particolare di facilitare alle imprese emittenti ed agli ope-
ratori via cavo la trasmissione e ritrasmissione di pro-
grammi e messaggi pubblicitari, eliminando in tal modo
gli ostacoli alla libera circolazione delle emissioni radio-
televisive e, più generalmente, al libero flusso di informa-
zioni e di idee nella Comunità;
considerando che a norma del trattato i cittadini degli            Immutato.
Stati membri, che forniscono servizi a partire da uno
Stato della Comunità diverso da quello del destinatario
della prestazione, possono esercitare la loro attività sol-
tanto alle condizioni imposte dalla legge del primo Stato
membro;
considerando che, di conseguenza, per il motivo menzio-            Immutato.
nato prima dell'ultimo considerando e per evitare che ad
una stessa trasmissione, ad una stessa emittente radiotele-
visiva o ad uno stesso operatore via cavo vengano appli-
cate in via cumulativa le leggi vigenti in materia in tutti o
in vari Stati membri è necessario, ma anche sufficiente,
che tutte le trasmissioni radiotelevisive osservino la legge
dello Stato membro in cui hanno origine;
 ---pagebreak---  27. 4. 88                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 110/7
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                                                                     considerando che la presente direttiva disciplina le norme
                                                                     comuni necessarie per garantire la libertà di emissione
                                                                     radiotelevisiva; che essa non incide quindi sulla compe-
                                                                     tenza degli Stati membri e delle loro suddivisioni, in ma-
                                                                     teria di organizzazione e finanziamento e del contenuto
                                                                     dei programmi radiotelevisivi; che rimangono quindi im-
                                                                     pregiudicati gli sviluppi culturali autonomi negli Stati
                                                                     membri e la garanzia della pluralità culturale nella Co-
                                                                     munità;
considerando che nel mercato comune è necessario che                 Immutato.
tutte le trasmissioni aventi la loro origine nella Comunità
e destinate alla ricezione nella Comunità, in particolare
quelle destinate ad essere captate in un altro Stato mem-
bro, debbano osservare la legge dello Stato membro in
cui hanno origine, legge applicabile alle trasmissioni de-
stinate al pubblico di detto Stato membro, e le disposi-
zioni della presente direttiva allo scopo di tutelare i ra-
dioascoltatori e telespettatori, quali consumatori, in par-
ticolare i giovani, e allo scopo di tutelare altresì gli
autori, i produttori, le emittenti radiotelevisive, gli artisti
ed esecutori, i committenti di messaggi pubblicitari e le
agenzie di pubblicità, nonché gli interessi del pubblico in
generale;
                                                                    considerando che è indispensabile che tutte le notizie e le
                                                                    informazioni siano esaminate dalle emittenti radiotelevi-
                                                                    sive con la massima accuratezza prima della loro diffu-
                                                                    sione riguardo alla loro esattezza e provenienza;
considerando che i controlli, da effettuarsi nello Stato            considerando che l'obbligo dello Stato membro in cui ha
membro in cui ha origine la trasmissione, sull'osservanza           origine la trasmissione di verificare l'osservanza delle
delle norme nazionali quali risultano coordinate dalla              norme nazionali quali risultano coordinate dalla presente
presente direttiva sono sufficienti, in base alla normativa         direttiva è sufficiente, in base alla normativa comunitaria,
comunitaria, per assicurare la libera circolazione delle            per assicurare la libera circolazione delle trasmissioni ra-
trasmissioni radiotelevisive senza controlli ulteriori effet-       diotelevisive senza controlli ulteriori effettuati sulle stesse
tuati sulle stesse basi in ciascuno degli Stati membri in           basi in ciascuno degli Stati membri in cui ha luogo la
cui ha luogo la ricezione;                                          ricezione;
                                                                    considerando che per l'attuazione soddisfacente della
                                                                    presente direttiva è essenziale garantire che non si com-
                                                                    mettano atti pregiudizievoli per la libertà della circola-
                                                                    zione e del commercio delle trasmissioni radiotelevisive o
                                                                    tali da favorire la formazione di posizioni dominanti che
                                                                    provocherebbero limitazioni del pluralismo e della libertà
                                                                    dell'informazione radiotelevisiva o del sistema informa-
                                                                    tivo nella sua globalità;
considerando che la presente direttiva non pregiudica gli           Immutato.
atti di armonizzazione che esistono o futuri che sono o
saranno necessari, specie per rispondere ad esigenze im-
perative attinenti alla tutela dei consumatori ed alla lealtà
delle transazioni commerciali;
considerando che il coordinamento delle disposizioni na-            Immutato.
zionali intese a garantire e a promuovere la distribuzione
e la produzione di programmi televisivi non è necessario
per quelle disposizioni che non siano dettate da motivi di
interesse generale, di ordine pubblico, di pubblica sicu-
rezza o sanità pubblica, perché esse non possono essere
invocate per limitare la libera circolazione delle trasmis-
sioni radiotelevisive nella Comunità;
 ---pagebreak--- N. C 110/8                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 27. 4. 88
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
considerando che di tale coordinamento si avverte tutta-            Immutato.
via l'esigenza a livello comunitario, per agevolare ai pri-
vati e alle imprese che producono programmi con finalità
culturali l'accesso e l'esercizio di tali attività;
considerando che l'adozione di norme di carattere mini-             Immutato.
male, applicabili a tutti i programmi televisivi pubblici o
privati, relative a produzioni audiovisive create nella Co-
munità costituisce un efficace mezzo per promuovere la
produzione, la produzione indipendente e la distribu-
zione nelle industrie summenzionate ed è complementare
ad altri strumenti già proposti o che verranno proposti
per agevolare il conseguimento dello stesso obiettivo;
                                                                    considerando che, vista la potenza delle industrie ex-
                                                                    traeuropee dei mezzi di comunicazione di massa, la pre-
                                                                    sente direttiva deve essere integrata da altre misure co-
                                                                    munitarie di promozione della competitività internazio-
                                                                    nale delle produzioni cinematografiche televisive comu-
                                                                    nitarie, non solo per conseguire gli obiettivi economici
                                                                    della Comunità, ma anche per contrastare perdite di
                                                                    identità a livello di lingua e di cultura;
considerando che la vulnerabilità dell'industria europea            Immutato.
della cultura non è dovuta alla mancanza di talento crea-
tivo, ma alla frammentazione dei sistemi di produzione e
distribuzione, che di conseguenza è necessario promuo-
vere la creazione di mercati di dimensioni adeguate per
le produzioni televisive negli Stati membri, onde ammor-
tizzare i necessari investimenti, non soltanto mediante
l'adozione di norme comuni che aprano i mercati nazio-
nali, ma anche offrendo alle produzioni comunitarie di
ciascun tipo una parte adeguata nei programmi televisivi
di tutti gli Stati membri, in tal modo promuovendo nel
contempo la presenza di altre culture europee nei pro-
grammi televisivi di ciascuno Stato membro;
considerando che la progressiva introduzione di una pre-            Immutato.
ferenza generale per la distribuzione di programmi tele-
visivi di ogni tipo prodotti nella Comunità, nonché l'ado-
zione di misure specifiche intese a promuovere l'occupa-
zione e la creazione di piccole e medie imprese nelle in-
dustrie comunitarie della cultura consentono agli im-
pianti produttivi audiovisivi di procedere ai necessari
 adattamenti onde far fronte alla crescente domanda di
programmi televisivi;
considerando, in particolare, che una preferenza per la             Immutato.
prima diffusione di nuove produzioni comunitarie e ca-
rattere creativo promuoverà l'occupazione attuale e fu-
tura nelle industrie menzionate nei precedenti conside-
randi;
 considerando, inoltre, che una preferenza per le produ-             Immutato.
 zioni indipendenti, realizzate al di fuori delle emittenti
 televisive, stimolerà nuove fonti di produzione televisiva,
 in particolare la costituzione di piccole e medie imprese,
 ed offrirà nuove opportunità e nuovi sbocchi per l'affer-
 mazione sul mercato di talenti creativi e per l'occupa-
 zione di operatori e lavoratori culturali;
 ---pagebreak--- 27. 4. 88                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 110/9
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
considerando che l'autorizzazione della pubblicità nelle           Soppresso.
trasmissioni transfrontaliere porrà in essere le condizioni
necessarie affinché la pubblicità radiotelevisiva sia con-
sentita in tutti gli Stati membri, realizzando così un mer-
cato comune della pubblicità radiotelevisiva in tutta la
Comunità;
considerando che gli Stati membri dovrebbero limitare il           considerando che gli Stati membri dovrebbero limitare il
volume della pubblicità radiotelevisiva in modo tale che           volume della pubblicità radiotelevisiva in modo tale che
non sia sminuita la funzione della radio e della televi-           non sia sminuita la funzione della radio e della televi-
sione come strumenti di informazione, educazione, cul-             sione in quanto strumenti di informazione, educazione,
tura e svago e che la domanda di pubblicità nelle tra-             cultura e svago e che la domanda di pubblicità nelle tra-
smissioni radiotelevisive interne di ciascuno Stato mem-           smissioni radiotelevisive interne di ciascuno Stato mem-
bro sia adeguatamente soddisfatta tenendo altresì conto            bro sia adeguatamente soddisfatta tenendo altresì conto
degli interessi degli altri media;                                 degli interessi degli altri mezzi di comunicazione di
                                                                   massa, al fine di salvaguardare il pluralismo dell'informa-
                                                                   zione nel suo insieme;
considerando che per garantire un'integrale e adeguata             considerando che per garantire un'integrale e adeguata
tutela della categoria di consumatori rappresentata dal            tutela della categoria di consumatori rappresentata dal
pubblico radiotelevisivo è essenziale che la pubblicità ra-        pubblico radiotelevisivo è essenziale che la pubblicità
diotelevisiva sia regolata da una serie di norme e principi,       radiotelevisiva sia regolata da una serie di norme e prin-
il cui rispetto sia controllato prima della trasmissione;          cipi;
considerando che l'attuazione della libera circolazione            Immutato.
transfrontaliera delle trasmissioni radiotelevisive richiede
che a livello comunitario si predisponga un quadro giuri-
dico contenente determinati principi minimi in materia di
pubblicità; che, d'altra parte, spetta agli Stati membri
completare a livello nazionale tali disposizioni; che inol-
tre gli Stati membri devono poter mantenere il diritto di
adottare per le trasmissioni interne criteri più rigorosi,
come il divieto di effettuare trasmissioni pubblicitarie di
domenica o nei giorni festivi;
considerando che è necessario garantire che siano rispet-          Immutato.
tati gli interessi dei consumatori, specialmente tenendo
conto del notevole impatto che la pubblicità esercita su
ascoltatori e spettatori, e che pertanto è necessario, con-
formemente alla soluzione adottata nella maggior parte
degli Stati membri, vietare ogni sorta di pubblicità delle
sigarette e dei prodotti del tabacco e adottare norme ri-
gorose per la pubblicità degli alcolici, nonché consentire
agli Stati membri che ne abbiano l'intenzione di vietare
completamente la pubblicità per questi ultimi nelle loro
trasmissioni interne;
considerando, più particolarmente, che la pubblicità può           Immutato.
esercitare un'indebita influenza sui giovani, qualora non
vengano adottati criteri specifici per evitare tale in-
fluenza;
 ---pagebreak--- N. C 110/10                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   27. 4. 88
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
considerando che, dato il costante aumento dei costi dei            considerando che, dato il costante aumento dei costi dei
programmi audiovisivi, la sponsorizzazione sta regi-                programmi audiovisivi, la sponsorizzazione sta regi-
strando grandi sviluppi ed interviene in misura sempre              strando grandi sviluppi e interviene in misura sempre cre-
crescente nel finanziamento dei programmi, che da tale              scente nel finanziamento dei programmi; che da tale fi-
finanziamento la sponsorizzazione non va esclusa, ma                nanziamento la sponsorizzazione non va esclusa, ma che,
d'altra parte occorre adottare misure rigorose affinché             d'altra parte, occorre adottare misure rigorose affinché
gli sponsorizzatori non esercitino un'indebita influenza            gli sponsorizzatori non esercitino alcuna influenza sul
sul contenuto dei programmi e affinché tra i programmi              contenuto dei programmi e affinché tra i programmi e la
e la pubblicità diffusa prima, durante o dopo tali pro-             pubblicità diffusa prima, durante o dopo tali programmi
grammi non sussista alcun collegamento idoneo a far ri-             non sussista alcun collegamento diretto idoneo a far rite-
tenere che sia stata esercitata una tale influenza;                 nere che sia stata esercitata un'influenza;
considerando che, dato l'elevato grado di flessibilità con          considerando che, dato l'elevato grado di flessibilità con
cui gli Stati membri possono fissare il tempo complessivo           cui gli Stati membri possono fissare il tempo complessivo
da riservare alla pubblicità nelle trasmissioni televisive in-      da riservare alla pubblicità nelle trasmissioni televisive,
terne, gli Stati membri hanno facoltà di limitare la ritra-         ogni Stato membro ha facoltà di limitare la trasmissione
smissione di pubblicità radiotelevisiva transfrontaliera            di pubblicità televisiva proveniente da altri Stati membri
quando la durata globale della stessa superi il 15 % di             quando la durata globale della stessa superi il 15 % al
ogni programma ricevibile quotidianamente dal pubblico              giorno e il 18 % all'ora del programma ricevibile quoti-
di tali Stati, allo scopo di dare una certa garanzia ai con-        dianamente dal pubblico di tali Stati, allo scopo di dare
sumatori dei paesi di ricezione e di evitare gravi distor-          una certa garanzia ai consumatori dei paesi di ricezione
sioni della concorrenza tra emittenti televisive nella              e di evitare gravi distorsioni della concorrenza tra le
Comunità;                                                           emittenti televisive nella Comunità;
considerando che se il limite di cui sopra venisse fissato          Immutato.
ad un livello inferiore al 15 °/o, per determinate emittenti
televisive che già operano in alcuni Stati membri po-
trebbe risultare preclusa la possibilità di fornire libera-
mente i propri servizi nell'ambito della Comunità;
considerando che è riconoscimento comune che la tutela              Immutato.
dell'integrità fisica, mentale e spirituale dell'infanzia e
della gioventù è materia di interesse generale;
considerando che in un mercato comune delle trasmis-                Immutato.
sioni radiotelevisive, le emittenti radiotelevisive dovreb-
bero essere soggette ad obblighi analoghi per quanto ri-
guarda la tutela dell'infanzia e della gioventù contro gli
effetti dannosi che su di questi può avere un materiale
sonoro e audiovisivo inadatto;
considerando che la Comunità, se da un lato deve perve-             Immutato.
nire alla libera circolazione delle trasmissioni radiotelevi-
sive, deve dall'altro assicurare il rispetto dei diritti d'au-
tore e diritti connessi;
considerando che è generalmente ritenuto preferibile                Immutato.
pervenire a questo risultato mediante accordo libera-
mente stipulato dalle varie parti interessate, ossia me-
diante una soluzione contrattuale;
considerando che occorre prevedere un periodo di nego-              Immutato.
ziato sufficientemente lungo per consentire alle parti di
stipulare gli accordi in questione rispettando gli interessi
di ciascuna di esse;
considerando che tuttavia, in mancanza di un accordo,               considerando che tuttavia, in mancanza di un accordo,
se un operatore via cavo ha manifestato il proprio desi-            se un operatore via cavo ha manifestato il desiderio di
derio di ritrasmettere un determinato programma prove-              trasmettere un determinato programma proveniente da
niente da un altro Stato membro, occorre salvaguardare              un altro Stato membro, occorre salvaguardare l'equili-
l'equilibrio tra gli interessi in questione mediante un si-         brio tra gli interessi in questione mediante la decisione di
stema di licenze di diritto, che preveda un equo com-               un organo arbitrale che fissi un equo compenso, che lo
penso, sistema che lo Stato membro interessato avrà l'ob-           Stato membro interessato avrà l'obbligo di istituire qua-
bligo di istituire qualora ricorrano le circostanze sopra           lora ricorrano le circostanze sopra descritte;
descritte,
 ---pagebreak--- 27. 4. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 110/11
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
                                                                    considerando che in un mercato comune della radiodif-
                                                                    fusione gli organismi di radiodiffusione devono essere
                                                                    sottoposti a obblighi analoghi in materia di diritto di ret-
                                                                    tifica, affinché sia assicurato l'esercizio effettivo di tale
                                                                    diritto a chi sia stato leso nei suoi interessi legittimi da
                                                                    un'asserzione formulata nel corso di una trasmissione ra-
                                                                    diofonica o televisiva;
                                                                    considerando che è necessario che il Consiglio assicuri,
                                                                    con una decisione separata, la priorità della direttiva co-
                                                                    munitaria rispetto alla convenzione europea in materia di
                                                                    radiodiffusione transfrontaliera, in corso di elaborazione
                                                                    in seno al Consiglio d'Europa, per consentire alla Comu-
                                                                    nità di svolgere, attraverso le sue istituzioni, il compito
                                                                    ad essa affidato della creazione di un mercato comune
                                                                    nel campo della radiodiffusione;
                                                                    considerando che è essenziale sottolineare l'obbligo degli
                                                                    Stati membri di astenersi, a norma dell'articolo 5 del
                                                                    trattato CEE, dal concludere accordi internazionali in
                                                                    questa materia prima che il Consiglio abbia approvato la
                                                                    presente direttiva;
                                                                    considerando che la presente direttiva è soltanto un
                                                                    primo passo verso il necessario graduale sviluppo della
                                                                    politica globale dei mezzi di comunicazione di massa
                                                                    nella Comunità europea chiesta dal Parlamento europeo
                                                                    nella sua risoluzione del 10 ottobre 1985 ('),
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                  Immutato.
                         CAPITOLO I
                     Disposizioni generali
                           Articolo 1                                                         Articolo 1
1.     Ciascuno Stato membro dispone che tutte le tra-              1.     Ciascuno Stato membro dispone che tutte le tra-
smissioni radiotelevisive interne aventi origine sul suo            smissioni radiotelevisive diffuse da emittenti soggette alla
territorio siano conformi alla normativa applicabile alle           sua giurisdizione siano conformi alla normativa applica-
trasmissioni radiotelevisive destinate al pubblico dello            bile alle trasmissioni radiotelevisive destinate al pubblico
Stato membro in questione.                                          dello Stato membro in questione.
2.     Fatto salvo l'articolo 14, nonché le disposizioni del        2.     Immutato.
capitolo V, gli Stati membri non limitano la ricezione e
la ritrasmissione sul proprio territorio di trasmissioni ra-
diotelevisive provenienti da altri Stati membri per ragioni
che rientrano nei settori coordinati dalla presente diret-
tiva.
3.     La presente direttiva non si applica alle trasmissioni              Immutato.
radiotelevisive destinate esclusivamente alla ricezione in
Stati diversi dagli Stati membri.
                                                                    (') GU n. C 288 dell'I 1. 11. 1985, pag. 113.
 ---pagebreak--- N . C 110/12                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    27. 4. 88
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
                         CAPITOLO II
Promozione della distribuzione e della produzione di
                     programmi televisivi
                          Articolo 2                                                            Articolo 2
1.     Gli Stati membri dispongono che le emittenti televi-          1. * Gli Stati membri dispongono che le emittenti televi-
sive interne riservino almeno il 30 % del tempo di tra-              sive e gli operatori via cavo che ritrasmettono programmi
smissione, escluso il tempo dedicato a notiziari, manife-            televisivi riservino almeno il 60 % del tempo di trasmis-
stazioni sportive, giochi televisivi, pubblicità o servizi te-       sione, escluso il tempo dedicato a notiziari, manifesta-
letext, alla diffusione di opere comunitarie ai sensi del-           zioni sportive, giochi televisivi, pubblicità o servizi tele-
l'articolo 4; nel caso di trasmissioni iniziali, almeno un           text, alla diffusione di opere comunitarie e riservino al-
terzo della percentuale suddetta va riservato alle opere             meno un terzo della percentuale suddetta alle opere co-
comunitarie in prima presentazione.                                  munitarie in prima diffusione nella Comunità. La sud-
                                                                     detta percentuale è raggiunta gradualmente secondo cri-
                                                                     teri appropriati, entro il termine di tre anni dalla data
                                                                     prevista nell'articolo 22.
2.     La suddetta percentuale è progressivamente elevata            2.     Soppresso.
per raggiungere almeno il 60 % dopo che siano trascorsi
tre anni dalla data prevista nell'articolo 22.
3.     Ai fini del presente articolo,                                2.     Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1,
— nel caso di trasmissione simultanea, inalterata e inte-            — nel caso di ritrasmissione simultanea, inalterata e in-
     grale, le trasmissioni televisive interne provenienti da             tegrale, le trasmissioni televisive provenienti da altri
     altri Stati membri sono considerate nella loro totalità              Stati membri sono considerate nella loro totalità
     opere comunitarie;                                                   opere comunitarie;
— nel caso di coproduzioni comunitarie, la prima diffu-              — nel caso di coproduzioni, la prima diffusione da parte
     sione da parte di ciascuno dei coproduttori è conside-               di ciascuno dei coproduttori comunitari è considerata
     rata prima diffusione nella Comunità.                                prima diffusione nella Comunità.
                           Articolo 3                                                           Articolo 3
 1.    Gli Stati membri dispongono che, per quanto ri-                1.    Gli Stati membri dispongono che le emittenti televi-
guarda le loro trasmissioni iniziali, le emittenti televisive        sive riservino almeno il 5 °/o, del proprio bilancio desti-
interne riservino almeno il 5 % del proprio bilancio de-             nato alla programmazione, a opere comunitarie create da
stinato alla programmazione, ad opere comunitarie, ai                produttori indipendenti dagli enti di televisione.
sensi dell'articolo 4, create da produttori indipendenti.
2.     La suddetta percentuale è progressivamente elevata            2.     La suddetta percentuale è progressivamente aumen-
per raggiungere almeno il 10 % dopo che siano trascorsi              tata per raggiungere almeno il 10 %, dopo che siano tra-
tre anni dalla data prevista nell'articolo 22.                       scorsi tre anni dalla data prevista dall'articolo 22; tale
                                                                     minimo verrà raggiunto assegnando una quota adeguata
                                                                     alle opere recenti, vale a dire quelle prodotte in un pe-
                                                                     riodo di tempo ragionevolmente breve prima della diffu-
                                                                     sione. Tale periodo di tempo verrà considerato ragione-
                                                                     volmente breve qualora non sia superiore a cinque anni.
                           Articolo 4                                                           Articolo 4
Ai fini del presente capitolo sono opere comunitarie:                 1.    Ai fini del presente capitolo sono opere comunitarie
                                                                      le opere realizzate essenzialmente con la collaborazione
                                                                     di autori e lavoratori residenti in uno o più Stati membri,
                                                                     e rispondenti a una delle tre seguenti condizioni:
 ---pagebreak--- 27. 4. 88                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 110/13
                     PROPOSTA ORIGINALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
a) le opere create da produttori di uno Stato membro;             a) tali opere sono realizzate da uno o più produttori sta-
                                                                      biliti in uno o più Stati membri;
b) le opere create da produttori di vari Stati membri;            b) la produzione di tali opere avviene sotto la supervi-
                                                                      sione e il controllo effettivo di uno o più produttori
                                                                      stabiliti in uno o più Stati membri;
e) le opere create da produttori di uno o più Stati mem-          e) il contributo dei coproduttori comunitari è prevalente
   bri e Stati terzi, quando la quota comunitaria sul to-             nel costo totale della coproduzione e questa non è
   tale dei costi di produzione raggiunge almeno il                   controllata da uno o più produttori stabiliti fuori della
   70 o/o.                                                            Comunità.
                                                                  2.     Le opere realizzate in via esclusiva, o in coprodu-
                                                                  zione con produttori stabiliti in uno o più Stati membri,
                                                                  da produttori stabiliti in uno o più paesi deH'EFTA ov-
                                                                  vero del Consiglio d'Europa che hanno concluso con la
                                                                  Comunità accordi di reciprocità, sono considerate opere
                                                                  comunitarie ai fini del presente capitolo, qualora siano
                                                                  realizzate giovandosi essenzialmente di autori e lavora-
                                                                  tori residenti in uno o più Stati membri e paesi del-
                                                                  l'EFTA o del Consiglio d'Europa.
                                                                  3.     Le opere che non sono opere comunitarie ai sensi
                                                                  del paragrafo 1 ma sono realizzate giovandosi essenzial-
                                                                  mente di autori e lavoratori residenti in uno o più Stati
                                                                  membri, sono considerate opere comunitarie in misura
                                                                  corrispondente alla quota della partecipazione dei copro-
                                                                  duttori al costo totale di produzione.
                                                                                           Articolo 4 bis
                                                                   1.     Il presente capitolo non si applica alle emittenti te-
                                                                   levisive locali che non formano parte di una rete nazio-
                                                                   nale.
                                                                   2.     Gli Stati membri mantengono la facoltà di adottare,
                                                                   nei riguardi di alcune o tutte le emittenti televisive sog-
                                                                   gette alla loro giurisdizione, norme più dettagliate o più
                                                                   rigorose al fine di promuovere la distribuzione e la pro-
                                                                   duzione di programmi televisivi.
                                                                                            Articolo 4 ter
                                                                   La Commissione avvia negoziati con i paesi deirEFTA e
                                                                   del Consiglio d'Europa ai fini degli accordi previsti dal-
                                                                   l'articolo 4, paragrafo 2.
 ---pagebreak--- N. C 110/14                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    27. 4. 88
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
                         CAPITOLO III
        Pubblicità radiotelevisiva e sponsorizzazione
                           SEZIONE 1                               Soppresso.
      TRASMISSIONI RADIOTELEVISIVE INTERNE                         Soppresso.
                           Articolo 5                                                         Articolo 5
Il tempo di trasmissione ammesso per la pubblicità ra-             Gli Stati membri dispongono che la pubblicità radiotele-
diotelevisiva è fissato dagli Stati membri in maniera tale         visiva, e il tempo massimo a essa dedicato da parte degli
che:                                                               enti radiotelevisivi autorizzati a trasmetterla, siano fissati
                                                                   in modo tale che:
a) non sia sminuita la funzione della radio e della televi-        a) Immutato.
    sione come strumenti d'informazione, educazione,
    cultura e svago, e
b) possa essere adeguatamente soddisfatta la domanda di            b) possa essere adeguatamente soddisfatta la domanda di
    pubblicità radiotelevisiva, tenendo altresì conto degli            pubblicità radiotelevisiva, tenendo altresì conto degli
    interessi degli altri media.                                       interessi degli altri mezzi di comunicazione, al fine di
                                                                       salvaguardare il pluralismo dell'informazione.
                           Articolo 6                                                         Articolo 6
(1)     Fatte salve le disposizioni di altri atti comunitari,      (1)     Fatte salve le disposizioni di altri atti comunitari,
gli Stati membri dispongono che la pubblicità nelle tras-          gli Stati membri garantiscono che la pubblicità nelle tras-
missioni radiotelevisive interne venga controllata prima           missioni radiotelevisive sia diffusa soltanto se è conforme
della trasmissioni stesse e che essa dia diffusa soltanto se       alle norme del presente capitolo.
è conforme alle prescrizioni della presente sezione.
(2)     Qualora tale diffusione non sia conforme a tali            (2)     Immutato.
prescrizioni, gli Stati membri dispongono che vengano
applicate alle emittenti radiotelevisive interessate sanzioni
idonee a garantirne l'osservanza.
                            Articolo 7                                                        Articolo 7
(1)     La pubblicità radiotelevisiva deve essere chiara-          (1)     Immutato.
mente riconoscibile come tale.
(2)     La pubblicità radiotelevisiva va raggruppata in            (2)     La pubblicità radiotelevisiva va tenuta nettamente
blocchi e tenuta nettamente distinta dagli altri pro-              distinta dagli altri programmi con mezzi ottici o acustici.
grammi.
(3)     La pubblicità radiotelevisiva non deve interrom-           (3)     Immutato.
pere l'organica coerenza dei programmi; tuttavia, l'inter-
ruzione è ammessa quando non costituisca una indebita
interferenza in quanto:
a) gli annunci pubblicitari abbiano una frequenza e col-
    locazione tali da non pregiudicare l'integrità e il va-
    lore dei programmi o la loro naturale continuità;
b) gli annunci pubblicitari siano inseriti in un intervallo
     naturale del programma, e
 e) la durata e la natura del programma siano tali da
     consentire l'interruzione pubblicitaria.
 ---pagebreak--- 27. 4. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 110/15
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
                           Articolo 8                                                         Articolo 8
La pubblicità radiotelevisiva non deve:                             La pubblicità radiotelevisiva non deve:
a) offendere il comune senso del pudore e il comune                 a) offendere il comune senso del pudore;
    buon gusto;
b) contenere discriminazioni di razza o di sesso;                   b) contenere discriminazioni in base alla razza, al sesso
                                                                       o alla nazionalità;
e) ferire convinzioni religiose o politiche;                        e) Immutato.
d) suscitare ingiustificati sentimenti di timore;                   d) cercare di avvalersi dei sentimenti di paura;
e) promuovere comportamenti pregiudizievoli per la sa-              e) promuovere comportamenti pregiudizievoli per la sa-
    lute o la sicurezza.                                               lute, la sicurezza o la protezione dell'ambiente;
                                                                    f) impiegare mezzi di espressione che violino il principio
                                                                       del rispetto della dignità della donna.
                           Articolo 9                                                        Articolo 9
È vietata la pubblicità radiotelevisiva delle sigarette e de-       Immutato.
gli altri prodotti del tabacco.
                           Articolo 10                                                       Articolo 10
La pubblicità radiotelevisiva delle bevande alcoliche deve          La pubblicità radiotelevisiva della bevande alcoliche deve
conformarsi alle seguenti norme:                                    conformarsi ai seguenti criteri:
a) deve evitare tutto ciò che possa indurre o incorag-              a) evitare tutto ciò che possa indurre o incoraggiare l'in-
    giare l'infanzia e la gioventù a consumare alcolici;               fanzia e la gioventù a consumare alcolici; è pertanto
                                                                       vietata la partecipazione dell'infanzia e della gioventù
                                                                       a tale pubblicità;
b) non deve collegare il consumo degli alcolici con il              b) non collegare il consumo degli alcolici con il rendi-
    rendimento fisico o con la guida degli autoveicoli;                mento fisico o con la guida degli autoveicoli;
e) non deve creare l'impressione che il consumo di alco-            e) non creare l'impressione che il consumo di alcolici
    lici contribuisca al successo sociale o sessuale;                  contribuisca al successo sociale o sessuale;
d) non deve asserire che la bevanda alcolica reclamizzata           d) non asserire che la bevanda alcolica reclamizzata ha
    ha qualità terapeutiche, o che ha effetti stimolanti e             qualità terapeutiche o effetti stimolanti o sedativi o
    sedativi, o che constituisce un mezzo per risolvere i              costituisce un mezzo per risolvere i conflitti psicolo-
    conflitti psicologici;                                             gici;
e) non deve incoraggiare consumi esagerati di bevande               e) non incoraggiare consumi esagerati di bevande alcoli-
    alcoliche o presentare in una luce negativa l'astinenza            che o presentare in una luce negativa l'astinenza o la
    o la moderazione nel consumo di tali bevande;                      moderazione nel consumo di tali bevande;
f) non deve soffermarsi con indebita insistenza sul te-             f) non soffermarsi con indebita insistenza sulla grada-
    nore alcolico delle bevande reclamizzate.                          zione alcolica delle bevande reclamizzate.
                           Articolo 11                                                       Articolo 11
La pubblicità radiotelevisiva deve inoltre conformarsi alle         La pubblicità radiotelevisiva deve inoltre conformarsi alle
seguenti norme dettate a tutela dell'infanzia e della gio-          seguenti norme dettate a tutela dell'infanzia e della gio-
ventù :                                                             ventù :
a) non deve direttamente esortare i fanciulli e i giovani           a) non esortare direttamente i bambini e i giovani ad ac-
    ad acquistare un prodotto o un servizio, né deve                   quistare un prodotto o un servizio, né sfruttare la loro
    sfruttare la loro immaturità di giudizio e di espe-                immaturità di giudizio e di esperienza;
    rienza;
 ---pagebreak--- N . C 110/16                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    27. 4. 88
                         PROPOSTA ORIGINALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
b) non deve incoraggiare i fanciulli e i giovani a persua-           b) non incoraggiare i bambini e i giovani a persuadere i
    dere i genitori o altre persone ad acquistare i beni o               genitori o altre persone ad acquistare i beni o servizi
    servizi reclamizzati;                                                reclamizzati;
e) non deve sfruttare la particolare fiducia che i fanciulli         e) non sfruttare la particolare fiducia che i bambini e i
    e i giovani ripongono nei genitori, negli insegnanti o               giovani ripongono nei genitori, negli insegnanti o in
    in altre persone;                                                    altre persone;
d) non deve mostrare senza ragionevole motivo i fan-                 d) non mostrare senza ragionevole motivo i bambini e i
    ciulli e i giovani in situazioni pericolose.                         giovani in situazioni pericolose.
                           Articolo 12                                                        Articolo 12
                                                                     1.     Gli Stati membri consentono la sponsorizzazione di
                                                                     programmi radiotelevisivi.
Le imprese non devono esercitare nessuna indebita in-                2.     Le imprese non devono esercitare alcuna influenza
fluenza sulle parti del programma che non consistono in              né di fatto né di diritto sull'insieme del programma o su
messaggi pubblicitari. La pubblicità radiotelevisiva o i             parti di esso che non consistano in messaggi pubblicitari.
programmi non devono contenere elementi che possano                  La pubblicità radiotelevisiva o i programmi non devono
suggerire o implicare che le imprese abbiano influenzato,            contenere elementi che possano suggerire o implicare che
per scopi pubblicitari, parti del programma che non cosi-            le imprese hanno influenzato, per scopi pubblicitari, parti
stono in messaggi pubblicitari. In particolare:                      del programma che non consistano in messaggi pubblici-
                                                                     tari. In particolare:
a) i programmi non devono contenere riferimenti a                    a) Immutato.
    singole imprese, singoli prodotti o singoli servizi,
    quando i riferimenti non siano necessari per il conte-
    nuto di tali programmi;
b) i programmi finanziati o cofinanziati da soggetti di-             b) Immutato.
    versi dalle emittenti radiotelevisive devono essere
    identificati come tali; l'identificazione deve peraltro
    limitarsi ad una menzione all'inizio e alla fine del
    programma;
e) i programmi non devono contenere alcun tipo di pro-               e) Immutato.
    mozione equivalente alla pubblicità, specialmente se la
    promozione sia fatta per conto dei finanziatori o cofi-
    nanziatori;
d) la pubblicità diffusa prima, durante o dopo un pro-               d) la pubblicità diffusa prima, durante o dopo un pro-
    gramma non è consentita se per il suo contenuto o la                 gramma non è consentita se per il suo contenuto o la
    sua presentazione essa abbia un collegamento con il                  sua presentazione essa ha un collegamento diretto
    programma in questione.                                              con il programma in questione.
                           Articolo 13                                                         Articolo 13
1.     Gli Stati membri mantengono la facoltà di vietare o            1.    Per quanto riguarda le emittenti radiotelevisive sog-
limitare la pubblicità radiotelevisiva nei giorni di dome-           gette alla loro giurisdizione, gli Stati membri conservano
nica e nei giorni festivi, nonché di proibire qualsiasi pub-         la facoltà di vietare o limitare la pubblicità radiotelevisiva
blicità radiotelevisiva relativa alle bevande alcoliche.             nei giorni di domenica e nei giorni festivi, nonché di
                                                                     proibire qualsiasi pubblicità radiotelevisiva relativa alle
                                                                     bevande alcoliche.
2.     Gli Stati membri mantengono la facoltà di applicare           2.     Gli Stati membri conservano la facoltà di esigere
norme più dettagliate o più rigorose nelle materie disci-            che le emittenti radiotelevisive soggette alla loro giurisdi-
plinate dagli articoli 7, 8, 10, 11 e 12.                            zione applichino norme più dettagliate o più rigorose di
                                                                     quelle contenute negli articoli 7, 8, 10, 11 e 12.
                                                                      3.    Gli Stati membri conservano la facoltà di non appli-
                                                                     care gli articoli 5 e 6 e l'articolo 7, paragrafi 2 e 3, alle
                                                                      emittenti locali.
 ---pagebreak---  27. 4. 88                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 110/17
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                           SEZIONE 2                                 Soppresso.
            Trasmissioni televisive transfrontaliere                 Soppresso.
                          Articolo 14                                                         Articolo 14
 Nelle trasmissioni televisive transfrontaliere gli Stati            Nelle trasmissioni televisive provenienti da altri Stati
 membri ammettono la ricezione e ritrasmissione della                membri, ogni Stato membro ammette la ricezione e la
 pubblicità televisiva non eccedente il 15 °/o della durata          ritrasmissione della pubblicità non eccedente il 15 % al
 delle trasmissioni ricevibili ogni giorno dal pubblico in           giorno e il 18 °/o all'ora della durata della trasmissioni
 tali Stati. Lo Stato membro, che consenta ad una o più              ricevibili dal pubblico in tale Stato. Lo Stato membro che
 emittenti televisive interne di diffondere messaggi per più         consenta ad una o più emittenti televisive soggette alla
 del 15 % della durata giornaliera delle trasmissioni, deve          sua giurisdizione di diffondere più pbblicità, deve am-
 ammettere tipi comparabili di trasmissioni transfronta-             mettere una identica quota di pubblicità nelle trasmis-
 liere, che contengano pubblicità in misura non superiore            sioni analoghe provenienti da altri Stati membri.
 a quella consentita nelle trasmissioni televisive interne
 della stessa categoria.
                         CAPITOLO IV
             Tutela dell'infanzia e della gioventù
                          Articolo 15                                                         Articolo 15
 1.     Gli Stati membri dispongono che le trasmissioni ra-          1.    Gli Stati membri dispongono che le trasmissioni ra-
 diotelevisive interne non contengano programmi che pos-             diotelevisive non contengano programmi che potrebbero
 sano gravemente pregiudicare lo sviluppo fisico, mentale           pregiudicare gravemente lo sviluppo fisico, mentale o
 o spirituale dell'infanzia e della gioventù, in particolare         morale dell'infanzia e della gioventù, in particolare pro-
 programmi che abbiano un contenuto pornografico, di                 grammi che abbiano un contenuto pornografico o di vio-
 violenza o di incitamento all'odio razziale.                        lenza gratuita. Ciò vale anche per i programmi che, pur
                                                                     non rientrando nel disposto della frase precedente, po-
                                                                     trebbero pregiudicare gravemente lo sviluppo fisico,
                                                                     mentale o morale dell'infanzia e della gioventù, a meno
                                                                     che non si assicuri, mediante un'opportuna collocazione
                                                                     oraria o con altre misure tecniche, che l'infanzia e la gio-
                                                                    ventù non possa normalmente ascoltare o vedere tali pro-
                                                                     grammi.
                                                                     Gli Stati membri dispongono altresì che le trasmissioni
                                                                     radiotelevisive non contengano alcun incitamento
                                                                     all'odio razziale.
2.     Gli Stati membri dispongono che le trasmissioni ra-          2.     Gli Stati membri dispongono che le trasmissioni ra-
diotelevisive interne vengano controllate prima della loro          diotelevisive vengano mandate in onda soltanto se con-
diffusione e vengano mandate in onda soltanto se con-               formi alle prescrizioni di cui al paragrafo 1 e che, in caso
formi alle prescrizioni di cui al paragrafo 1. Qualora una          di non conformità con tali disposizioni, vengano appli-
trasmissione non sia conforme alle suddette prescrizioni,           cate alle emittenti radiotelevisive di cui trattasi sanzioni
gli Stati membri dispongono che vengano applicate alle              idonee a garantirne l'osservanza.
emittenti radiotelevisive di cui trattasi sanzioni idonee a
garantirne l'osservanza.
                          Articolo 16                                                         Articolo 16
Gli Stati membri mantengono la facoltà di applicare alle            Gli Stati membri conservano la facoltà di esigere che le
trasmissioni radiotelevisive interne norme più dettagliate          emittenti radiotelevisive soggette alla loro giurisdizione
o più rigorose per la tutela dell'infanzia e della gioventù.        applichino norme più dettagliate o più rigorose per la tu-
                                                                    tela dell'infanzia e della gioventù.
 ---pagebreak---  N. C 110/18                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     27. 4. 88
                       PROPOSTA ORIGINALE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
                          CAPITOLO V
                        Diritto d'autore
                           Articolo 17                                                        Articolo 17
Gli Stati membri dispongono che la ritrasmissione via                 1.    Gli Stati membri dispongono che la ritrasmissione
cavo nel loro territorio di trasmissioni radiotelevisive in-         via cavo nel loro territorio di trasmissioni radiotelevisive
terne provenienti da altri Stati membri possa aver luogo             provenienti da altri Stati membri abbia luogo nel rispetto
nel rispetto dei diritti d'autore e dei diritti connessi appli-      dei diritti d'autore e dei diritti connessi applicabili, in
cabili, in particolare sulla base di accordi contrattuali tra        particolare sulla base di accordi contrattuali tra i titolari
i titolari dei diritti in questione e gli operatori via cavo.        dei diritti in questione e gli operatori via cavo. A tal fine
Quando un operatore via cavo ritrasmette un'emissione                gli Stati membri favoriscono i negoziati tra gli organismi
prima che sia stato raggiunto un accordo contrattuale o              di gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti con-
sia applicata una licenza di diritto, è passibile di sanzioni        nessi, da un lato, e gli operatori via cavo, dall'altro, ai
civili e penali, stabilite dalla normativa dello Stato mem-          fini della conclusione di accordi contenenti le condizioni
bro nel quale ha luogo la ritrasmissione, tali da garan-             giuridiche ed economiche relative alla ritrasmissione via
tirne l'osservanza.                                                  cavo di dette trasmissioni.
                                                                     2.     Quando un operatore via cavo ritrasmette un'emis-
                                                                     sione prima della conclusione di un accordo contrattuale
                                                                     o della decisione del collegio arbitrale di cui all'articolo
                                                                     19, esso è soggetto delle sanzioni civili e penali previste
                                                                     dalla normativa dello Stato membro nel quale ha luogo
                                                                     la ritrasmissione. Tali sanzioni devono essere sufficienti
                                                                     per garantire l'osservanza delle norme.
                           Articolo 18                                                        Articolo 18
 1     Se un operatore via cavo comunica ad uno Stato                1.     Se un operatore via cavo comunica a uno Stato
membro che una ritrasmissione via cavo simultanea, inal-             membro che una ritrasmissione via cavo simultanea, inal-
terata e integrale di una trasmissione radiotelevisiva in-           terata e integrale di una trasmissione radiotelevisiva pro-
terna proveniente da un altro Stato membro è stata im-               veniente da un altro Stato membro è stata impedita in
pedita in quanto sono stati fatti valere diritti d'autore o          quanto sono stati fatti valere diritti d'autore o diritti con-
diritti connessi, lo Stato membro dispone che, entro un              nessi, lo Stato membro dispone che, entro un periodo di
periodo di due anni dalla data della comunicazione per-              due anni dalla data della comunicazione pervenutagli, la
venutagli, la ritrasmissione venga resa possibile mediante           ritrasmissione venga resa possibile mediante la decisione
l'istituzione di una licenza di diritto. L'istituzione di tale       del collegio arbitrale di cui all'articolo 19. Una tale deci-
licenza non è peraltro necessaria se, durante il biennio di          sione non è peraltro necessaria se, durante il biennio di
cui sopra, l'ostacolo alla ritrasmissione sia stato rimosso,         cui sopra, l'ostacolo alla ritrasmissione sia stato rimosso,
in particolare mediante contratto stipulato tra i titolari           in particolare mediante contratto stipulato tra i titolari
dei diritti in questione e uno o vari operatori via cavo.            dei diritti in questione e uno o vari operatori via cavo.
2.     Qualora il diritto fatto valere sia un diritto con-           2.     Qualora il diritto fatto valere sia un diritto con-
nesso di cui sia titolare un'impresa radiotelevisiva in              nesso di cui sia titolare un'impresa radiotelevisiva in
forza dell'accordo europeo per la tutela delle trasmis-              forza dell'Accordo europeo per la tutela delle trasmis-
sioni televisive del 22 giugno 1960, e tale accordo costi-           sioni televisive del 22 giugno 1960, e tale accordo costi-
tuisca un ostacolo all'istituzione della licenza di diritto,         tuisca un ostacolo alla istituzione di un sistema di arbi-
lo Stato membro denuncia l'accordo nella misura neces-               traggio obbligatorio, gli Stati membri fanno ricorso a
saria affinché possa essere istituita la licenza di diritto ai       idonee procedure al fine di permettere l'istituzione dello
sensi del paragrafo 1.                                               stesso conformemente al paragrafo 1.
 ---pagebreak--- 27. 4. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 110/19
                      PROPOSTA ORIGINALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                          Articolo 19                                                         Articolo 19
1.     La licenza di diritto istituita a norma dell'articolo        1.    La decisione adottata a norma dell'articolo 18 deve
18 deve assicurare un equo compenso ai titolari dei diritti         assicurare un equo compenso ai titolari dei diritti d'au-
d'autore e diritti connessi.                                        tore e diritti connessi.
2.     Nel determinare l'entità del compenso, occorre in            2.    Immutato.
particolare tener presenti tutti i seguenti criteri:
a) il livello normale dei canoni di licenza contrattuali per
    trasmissioni via cavo comparabili;
b) il livello normale del compenso corrisposto per la
    prima trasmissione;
e) il numero di utenti collegati alla rete via cavo e il li-
    vello dei canoni da essi pagati;
d) la probabilità e l'entità di eventuali pregiudizi ad altre
    possibilità di sfruttamento, in particolare la proiezione
    di opere cinematografiche e la presentazione di opere
    drammatiche o drammatico-musicali.
3.     Il compenso può essere preteso unicamente dalle                    Immutato.
società costituite per la gestione collettiva dei diritti
stessi.
4.     In mancanza di accordo amichevole, il compenso è             4.    Soppresso.
fissato dall'autorità competente.
5.     L'autorità competente può essere l'autorità giudi-           4.    Gli Stati membri determinano la composizione del
ziaria, l'autorità amministrativa o un collegio arbitrale.          collegio arbitrale in modo da garantire un'adeguata rap-
Essa deve avere una composizione tale da non sollevare              presentanza dei titolari dei diritti d'autore e dei diritti
dubbi sulla sua imparzialità. Le sue decisioni devono es-           connessi. Esso deve avere una composizione tale da non
sere motivate. Quando non si tratti di un'autorità giudi-           sollevare dubbi sulla sua imparzialità. Le sue decisioni
ziaria, vengono adottate opportune norme che preve-                 devono essere motivate. Gli Stati membri adottano op-
dano procedure attraverso le quali possano essere og-               portune norme che prevedano procedure attraverso le
getto di controllo giurisdizionale l'esercizio illegittimo o        quali possano essere oggetto di controllo giurisdizionale
immotivato dei poteri della competente autorità, o l'ille-          l'esercizio illegittimo o immotivato dei poteri del collegio
gittimo o immotivato mancato esercizio di tali poteri.              arbitrale o l'illegittimo o immotivato mancato esercizio
                                                                    di tali poteri.
                          Articolo 20                                                          Articolo 20
Le disposizioni del presente capitolo non ledono i diritti          Immutato.
morali degli autori, né gli equivalenti diritti personali dei
titolari di diritti connessi.
                                                                                            CAPITOLO V a
                                                                                           Diritto di rettifica
                                                                                              Articolo 20 a
                                                                     1.    Fatte salve le altre disposizioni civili e penali adot-
                                                                    tate dagli Stati membri, ogni persona fisica o giuridica, i
                                                                    cui legittimi interessi, in particolare l'onore e la reputa-
                                                                    zione, siano stati lesi a seguito di un'asserzione di fatto
                                                                    non conforme al vero, contenuta in un programma ra-
                                                                    diotelevisivo; fruisce di un diritto di rettifica.
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                      PROPOSTA ORIGINALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
                                                                    2.    Il diritto di rettifica può essere fatto valere nei con-
                                                                    fronti di tutti gli enti radiotelevisivi soggetti alla giurisdi-
                                                                    zione di uno Stato membro.
                                                                    3.    Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie
                                                                    a concretizzare tale diritto e stabiliscono la procedura
                                                                    per il suo esercizio. In particolare essi procurano che il
                                                                    termine per l'esercizio del diritto di rettifica da parte di
                                                                    persone fisiche o giuridiche residenti o stabilite in un al-
                                                                    tro Stato membro sia sufficiente a permettere a queste un
                                                                    esercizio effettivo di tale diritto.
                                                                    4.    La domanda di rettifica può essere respinta qualora
                                                                    la rettifica non si giustifichi in base alle disposizioni del
                                                                    paragrafo 1, costituisca un reato, renda civilmente re-
                                                                    sponsabile l'ente radiotelevisivo stesso o sia contraria al
                                                                    buon costume.
                                                                    5.    Saranno adottate opportune norme che prevedono
                                                                    procedure attraverso le quali possano essere oggetto di
                                                                    controllo giurisdizionale le controversie riguardanti l'e-
                                                                    sercizio del diritto di rettifica.
                        CAPITOLO VI
                       Disposizioni finali
                          Articolo 21                                                          Articolo 21
Ai fini della presente direttiva:                                   1.    Ai fini della presente direttiva:
1. Per «trasmissioni radiotelevisive» si intende la trasmis-        a) Per «trasmissione radiotelevisiva» si intende la trasmis-
   sione iniziale o la ritrasmissione, via cavo o via etere,           sione, via cavo o via etere, nonché la trasmissione via
   nonché la trasmissione via satellite, in forma non co-              satellite, in forma non codificata o codificata, di pro-
   dificata o codificata, di programmi radiofonici o tele-             grammi radiofonici o televisivi destinati al pubblico.
   visivi destinati al pubblico. Salvo per quanto riguarda              Salvo per quanto riguarda il campo d'applicazione del
   il campo d'applicazione del capitolo V, il termine sud-             capitolo V il termine suddetto comprende la comuni-
   detto comprende la comunicazione di programmi ef-                   cazione di programmi effettuata tra le imprese ai fini
   fettuata tra le imprese ai fini della ritrasmissione al             della ritrasmissione al pubblico. La suddetta nozione
   pubblico. La suddetta nozione non comprende invece                  non comprende invece i servizi di comunicazione che
   i servizi comunicazione che forniscono informazioni                 forniscono informazioni specifiche o altri messaggi su
   specifiche o altri messagi su richiesta individuale,                richiesta individuale, come la telecopiatura, le banche
   come la telecopiatura, le banche elettroniche di dati e             elettroniche di dati e servizi analoghi.
   servizi analoghi.
   Per «pubblicità radiotelevisiva» si intende qualsiasi            b) Per «pubblicità radiotelevisiva» si intende qualsiasi
   forma di messaggio, trasmesso da un'emittente radio-                forma di messaggio, trasmesso da un'emittente radio-
   televisiva pubblica o privata, che sia effettuato nell'e-           televisiva pubblica o privata, che sia effettuato nell'e-
   sercizio di un'attività commerciale, industriale, arti-             sercizio di un'attività commerciale, industriale, arti-
   gianale o professionale, allo scopo di promuovere la                gianale o professionale, allo scopo di promuovere la
   forniture di beni o servizi, compresi i beni immobili, i            fornitura, effettuata dietro compenso, di beni o ser-
   diritti e gli obblighi. Non sono compresi nella nozione             vizi, compresi beni immobili, diritti e obbligazioni.
   i programmi sponsorizzati.
 ---pagebreak--- 27. 4. 88                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 110/21
                        PROPOSTA ORIGINALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
   «Trasmissioni radiotelevisive interne» sono le trasmis-         e) Per «sponsorizzazione» si intende ogni contributo di
   sioni iniziali effettuate da imprese pubbliche o private            un'impresa pubblica o privata, non impregnata in atti-
   che operano nel territorio di uno Stato membro, com-                vità radiotelevisive o di produzione di opere audiovi-
   prese le destinate in via esclusiva alla ricezione in altri         sive, al finanziamento di programmi radiotelevisivi,
   Stati membri. La nozione di «trasmissioni radiotelevi-              avente lo scopo di promuovere il suo marchio, la sua
   sive interne» comprende inoltre la ritrasmissione ini-              immagine, le sue attività o i suoi prodotti.
   ziale, da parte delle suddette imprese, di emissioni ra-
   diotelevisive provenienti da un'impresa che trasmette
   sul territorio di un Stato terzo.
   «Trasmissioni radiotelevisive transfrontaliere» sono le         4.     Soppresso.
   trasmissioni interne ricevibili dal pubblico di un altro
   Stato membro direttamente o mediante ritrasmissione,
   anche quando siano ritrasmesse da un'impresa situata
   nel territorio di quest'altro Stato membro.
                                                                   2.     Gli Stati membri provvedono a determinare la no-
                                                                   zione di produttore indipendente, dando adeguato spa-
                                                                   zio ai produttori piccoli e medie con la facoltà di con-
                                                                   sentire la partecipazione finanziaria eventuale di filiali di
                                                                   coproduzione degli enti televisivi.
                          Articolo 22                                                        Articolo 22
1.    Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni           Immutato.
legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro il . . . Essi ne in-
formano immediatamente la Commissione.
2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che
essi adottano nel settore disciplinato dalla presente diret-
tiva.
                          Articolo 23                                                        Articolo 23
Prima che siano trascorsi sei anni dalla data di cui all'ar-       Prima che siano trascorsi tre anni dalla data di cui all'ar-
ticolo 22, la Commissione presenta al Consiglio, al Par-           ticolo 22 e successivamente ogni due anni, la Commis-
lamento europeo e al Comitato economico e sociale una               sione presenta al Consiglio, al Parlamento europeo e al
relazione sul funzionamento della direttiva e, se necessa-          Comitato economico e sociale una relazione sul funzio-
rio, elabora ulteriori proposte per adattarla all'evoluzione        namento della direttiva e, se necessario, elabora ulteriori
del settore delle trasmissioni radiotelevisive.                     proposte per adattarla all'evoluzione del settore dell'e-
                                                                    mittenza radiotelevisiva.
                           Articolo 24                                                       Articolo 24
 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.        Immutato.