CELEX: 51988PC0318
Language: it
Date: 1988-06-22
Title: Proposta di RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO SULLA LOTTA CONTRO IL RAZZISMO E LA XENOFOBIA (Presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 318
Vol. 1988/0121
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        COM ( 88 ) 318 def .
                                        Bruxelles ,    22 giugno 1988
                       Proposta  di
                  RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
        SULLA LOTTA CONTRO   IL RAZZISMO E LA XENOFOBIA
                ( Presentata dalla Commissione )
 ---pagebreak---                                  COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                          SULLA LOTTA CONTRO IL RAZZISMO E LA XENOFOBIA
                                                                              C&n i 'ti f-
1 . La lotta contro il razzismo e la xenofobia rientra nel quadro generale della
       salvaguardia del diritti fondamentali che costituisce uno degli elementi
       essenziali dell' Identità e del movimento d' integrazione comunitaria (1 )
       Le prime frasi dell' Atto unico europeo ricordano , in proposito , la volontà degli
       Stati " di promuovere Insieme la democrazia basandosi sui diritti fondamentali
       sanciti dalle costituzioni e dalle leggi degli Stati membri , dalla convenzione
       per la salvaguardia del diritti dell' uomo e delle libertà fondamentali e dalla
       Carta sociale europea , In particolare la libertà , l' uguaglianza e la giustizia
       sociale " e la responsabilità che incombe all' Europa " di adoperarsi per far
       valere , In particolare , i principi della democrazia e il rispetto del diritto e
       dei diritti dell' uomo , al quali essi si sentono legati” .
 2 . In un periodo in cui si manifestano segni di ostilità nei confronti della
        manodopera straniera , le iniziative si sono moltiplicate , nella Comunità ,
        per realizzare un' eguaglianza sociale . Da ricordare , in propositoi
        . la comunicazione della Commissione al Consiglio , del 29 marzo 1984 ,
           sull' attuazione di una politica mediterranea della Comunità ampliata ( 2 );
      . la comunicazione della Commi ss lonne al Consiglio , del 1° marzo 1985 , sugli
         " Orientamenti per una politica comunitaria delle migrazioni " 13 ) e | e
 ( 1 ) Cfr ., in particolare , la dichiarazione comune sulla salvaguardia del diritti
         fondamentali nella Comunità europea ( GU C 103 , del 7.4.1977 ).
  ( 2 ) C0M(84 ) 107 def . de I 29.3.1984 .
  ( 3 ) COM ( 85 ) 48 def . del 1° . 3 . 1985 .
                                                                                           J>
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          successive risoluzioni del Parlamento europeo , del 9 maggio 1985         e del
          Conslglio , del 16 lug I io 1985
      . la risoluzione del 16 gennaio 1986 sulla recrudescenza del fascismo e del
          razzismo In Europa , del Parlamento europeo        che Invita " la Commissione ,
          Il Consiglio , le altre Istituzioni comunitarie , le commissioni parlamentari ,
           l' ufficio di presidenza del Parlamento europeo e I governi e parlamenti degli
          Stati membri a preparare le azioni necessarie all' attuazione delle
          raccomandazioni contenute nella relazione della Commissione d' inchiesta sulla
          recrudescenza del fascismo e del razzismo In Europa ";
       .   la dichiarazione Interistituzionale contro II razzismo e la xenofobia ,
          dell' 11 giugno 1986       con la quale II Parlamento europeo , il Consiglio , i
          rappresentanti degli Stati membri riuniti In sede di Consiglio e la
          Commissione hanno ritenuto " indispensabile che siano presi tutti     I
          provvedimenti necessari per garantire la realizzazione di questa volontà
          comune " ( salvaguardare la personalità e la dignità di ciascun membro della
           società e rifiutare qualsiasi forma di segregazione degli stranieri ).
3 . Tutti gli ordinamenti giuridici degli Stati membri della Comunità proclamano
      probabilmente l' eguaglianza di tutti I cittadini e la salvaguardia dei diritti
       fondamentali . Parecchi Stati membri si sono dotati , già da qualche anno , di una
        legislazione che reprime gli scritti , le parole e gli atti d' ispirazione
       razzista e riconosce II diritto alle associazioni che si prefiggono di lottare
      contro il razzismo di costituirsi parte civile e perfino di presentare ricorso
        in pretura In caso di eventi discriminanti . Questi dispositivi legislativi , che
        I poteri pubblici sono tenuti ad applicare in modo rigoroso ( avvio dell' azione
       pubblica per iniziativa della procura ), debbono essere incoraggiati e
( 4 ) GU C 141 del 10.6.1985 .
( 5 ) GU C 186 del 26.7.1985 .
( 6 ) GU C 36 del 17.2.1986 .
 ( 7 ) GU C 158 del 25.6.1986 .
                                                                                           >
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    migliorati , provvedendo ad esemplo a definire In modo più restrittivo la nozione
    di " motivo legittimo ", talvolta utilizzata per coprire I veri moventi che
    spingono a rifiutare beni , posti di lavoro o servizi , dal momento che un maggior
    numero di persone giuridiche può costituirsi parte civile e operando una
    migliore armonizzazione delle disposizioni che tutelano la libertà di stampa .
     Infine , le disposizioni vigenti potrebbero essere utilmente completate da
    strutture di mediazione , già Istituite in taluni Stati membri , in particolare
    nelle zone In cui si riscontrano forti    tensioni . Il contributo delle
    associazioni che lottano contro le discriminazioni fondate su atteggiamenti
    razzisti o xenofobi è in proposito particolarmente auspicabile , tenuto conto
    dell' elasticità delle loro strutture che consentono rapidi ed efficaci
     Interventi per ricercare soluzioni a situazioni conflittuali . La funzione di
    mediazione dovrebbe essere esplicata ,   in particolare , nel settore
    dell' occupazione e In materia di condizioni di alloggio che , nell' ottica
    dell' Inserimento delle comunità straniere , sono d' importanza capitale e si
     traducono subito In termini di sanità , reddito e scolarizzazione .
4 . E' evidente , però , che la repressione non può da sola sopprimere tutte le forme
    di razzismo e xenofobia . Parallelamente all' azione prettamente giuridica o
     istituzionale occorre promuovere l' avvio di politiche specifiche volte , in
     particolare , a sviluppare la comunicazione tra le stesse comunità .
     I sentimenti xenofobi e le manifestazioni razziste scaturiscono dall' Ignoranza e
     dalla disconoscenza delle varie culture . Essi sono anche originati
     dall' Inadeguatezza delle strutture didattiche e formative .
     La Commissione è convinta che occorra rafforzare le strutture d ' I nformaz Ione e
     di comunicazione ed accrescere   lo sforzo In materia di   istruzione e formazione .
5 . Per quanto riguarda l' Informazione dovrebbero essere proseguite o Intensificate
      le seguent I azioni :
                                                                                          A
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    . ricerca di diritto comparato sul mezzi giuridici attuati nel vari Stati membri
        per reprimere atti , parole o scritti d' ispirazione razzista o xenofoba ;
    . pubblicità del testi ( affissione delle leggi , della dichiarazione
        Interistituzionale nel luoghi pubblici , ad es .: nei municipi , nel
        commissariati di polizia , nelle scuole , negli uffici postali ,...) e della
        glur Isprudenza , in un intento sla pedagogico che dissuasivo -,
    . studi demoscopici ( Eurobarometro ) sulla nid   niera di percepire i
                                                    marnerà
        valori democrati ci /. nonché sullo stato dellp relazioni tra le varie
        comunità presenti in Europa ; gli studi sulle difficoltà Incontrate e sulle
        strategie attuate In taluni centri urbani In cui le popolazioni Immigrate sono
        fortemente rappresentate ;
     . richiamare l' attenzione del responsabili dell’Informazione sull' Importanza del
        ruolo che possono svolgere al fini della soppressione del pregiudizi razziali
        e della promozione di relazioni armoniose tra le comunità presenti In Europa -,
        suscitare una riflessione sulla deontologia dell' Informazione di fronte al
        fenomeni di violenza , In particolare di violenza razziale ;
      • elaborare ogni tre -anni uri rapportò sul bilancio dellMhtegrazione delle
         comunità migranti nella società ;                                     ,
      . Dromuovere il raggruppamento, a livello comunitario, delle associazioni
         rii migranti per facilitare il dialogo tra il settore "migrante" e le
         istituzioni comunitarie;
6 . Per guanto riguarda II potenziamento delle azioni In materia d' istruzione e
     formazione , si dovrebbe dare la preferenza a vari tipi di azione :
                                                                                        S
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- miglioramento della formazione del personale delle amministrazioni statali che
   nell' assolvimento dei propri compiti ha contatti con le popolazioni Immigrate
   ( tirocini di sensibilizzazione ) e degli educatori , segnatamente nelle zone ad
   elevata concentrazione di immigrati , per Iniziarli , o perfezionarli , ai metodi
   didattici adattati al bambini e agli adolescenti che fanno parte di comunità
   d I f ferent i ;
- favorire l' apprendimento delle lingue e delle culture dei paesi d' origine ;
- promuovere una dimensione europea dell’istruzione , che non può non sviluppare
    Il senso civico , I valori del pluralismo e della tolleranza dei giovani
   europei ; i mezzi utilizzati per promuovere questa dimensione europea
    dovrebbero continuare ad essere elastici e adattati alla specifica situazione
    di ciascuno Stato membro ;
 - estendere i programmi di scambi    internazionali di giovani per promuovere la
    tolleranza e la comprensione ;
 - sviluppare e approfondire la cooperazione in corso volta a migliorare
    ta scolarizzazione dei figli di migranti .
                                                                                     (0
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
visti    I trattati che istituiscono le Comunità europee ,
visto il progetto di risoluzione presentato dalla Commissione
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ^,
visto II parere del Comitato economico e sociale <( 33 )) ,
considerando che la         lotta contro il razzismo e la xenofobia rientra nel quadro
generale della salvaguardia dei diritti fondamentali che costituisce uno degli
elementi essenziali dell' Identità e del movimento d' integrazione comunitari ; che la
dichiarazione comune del 5 aprile 1977 testimonia l' importanza primordiale che le
istituzioni comunitarie annettono al rispetto dei diritti fondamentali             »
considerando che gli Stati membri hanno sottolineato nell' Atto unico             la
necessità di " promuovere Insieme la democrazia basandosi sul diritti fondamentali
sanciti dalle costituzioni e dalle leggi degli Stati membri , dalla convenzione per
 la salvaguardia del diritti dell' uomo e delle libertà fondamentali e dalla Carta
sociale europea , in particolare la libertà , l' uguaglianza e la giustizia sociale ";
considerando che nella risoluzione del 7 luglio 1985 sugli orientamenti per una
politica comunitaria delle migrazioni ( 6 ) j | consiglio ha sottolineato che " ai
 fini di una coesistenza armoniosa tra i cittadini degli Stati membri ed I
 lavoratori migranti nonché le loro famiglie " si debbono " sviluppare a livello della
Comunità , degli Stati membri ed a livello locale iniziative d' informazione e di
sens Ib I I i zzaz ione " ;
 considerando che nella risoluzione del 16 gennaio 1986 il Parlamento europeo , nel
 prendere atto delle raccomandazioni contenute nella relazione della commissione
 d' inchiesta sulla recrudescenza del fascismo e del razzismo In Europa , ha invitato
 " la Commissione , il Consiglio , le altre istituzioni comunitarie , le commissioni
 parlamentari , l' ufficio di presidenza del Parlamento europeo e i governi e
 parlamenti degli Stati membri ad intraprendere le azioni necessarie per la loro
 attuazione "
 (1 )
 (2)
 (3)
 ( 4 ) GU C 103 del 7.4.1977 .
 ( 5 ) GU L 169 del 29.7.1987 , pag . 1 .
 ( 6 ) GU C 186 del 26.7.1985 , pag . 3 .
 ( 7 ) GU C 36 del 17.2.1986 , pag . 142 .
                                                                                       *
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considerando che 1*11 giugno 1986 II Parlamento europeo , li Consiglio , I
rappresentanti degli Stati membri riuniti In sede di Consiglio e la Commissione
hanno adottato , constatando " l' esistenza nella Comunità di atteggiamenti , movimenti
e atti di violenza xenofobi spesso diretti contro Immigrati ", una dichiarazione
contro il razzismo e la xenofobia nella quale esprimono la volontà di proseguire
gli sforzi " per proteggere l' individualità e la dignità di ogni membro della
società e rifiutare qualsiasi forma di segregazione degli stranieri " ( 8 );  »
considerando che la recrudescenza del razzismo e della xenofobia costituisce un
ostacolo anche alia libera circolazione delle persone nella Comunità^
considerando che qualsiasi azione In proposito deve essere tesa a proteggere tutte
 le persone che si trovano sul territorio della Comunità , cittadini di Stati membri
o di Stati terzi , stranieri In uno Stato membro o cittadini nazionali che vengono
considerati o si considerano appartenenti ad una minoranza straniera ,
ADOTTA LA PRESENTE RISOLUZIONE :
1.11 Consiglio prende atto della comunicazione della Commissione sul razzismo e
      sulla xenofobia nella Comunità .
2 . Il Consiglio riconosce che le misure sotto indicate , di carattere legislativo o
      istituzionale , potrebbero contrastare gli atti ispirati dal razzismo e dalla
      xenofobìa :
      - ratifica , da parte degli Stati che non l' abbiano ancora fatto , degli strumenti
        internazionali che contribuiscono , direttamente o indirettamente , a combattere
        qualsiasi forma di discriminazione razziale ;
      - riconoscimento , da parte degli Stati membri che non l' abbiano ancora fatto ,
        delle richieste individuali di cui all' articolo 25 della convenzione europea
        per la salvaguardia dei diritti dell' uomo e delle libertà fondamentali e
        all' articolo 14 della convenzione internazionale sulla soppressione di
        qualsiasi forma di discriminazione razziale ; ratifica del protocollo
        facoltativo relativo al patto internazionale sui diritti civili e politici ;
      - elaborazione , da parte degli Stati che non l' abbiano ancora fatto , e rigorosa
        applicazione delle leggi per prevenire o reprimere gli atti discriminanti o
        xenofobi ;
 ( 8 ) GU C 158 del 25.1.1986 , pag . 1 .
                                                                                          I
 ---pagebreak---     - istituzione di enti Incaricati di coordinare a livello nazionale , regionale o
        locale gli sforzi volti ad armonizzare le relazioni tra le varie comunità , a
       proteggere le vittime e ad Impedire le manifestazioni di discriminazione
       razziale ;
    - creazione di procedure di conciliazione dinanzi agli organismi specializzati
       nel risolvere controversie di carattere razziale o xenofobo ;
    - riconoscimento del diritto , alle organizzazioni interessate , di costituirsi
       parte civi le ;
    - sviluppo , d' intesa con le associazioni di migranti , di un' assistenza giuridica
       gratuita per dare la possibilità al migranti di difendere I propri diritti .
3 . Il Consiglio ritiene che la lotta al razzismo e alla xenofobia richieda ,
    innanzitutto , l' attuazione di una politica preventiva di educazione ee
    d' informazione per favorire la comprensione interculturale e la lucida ed
    obiettiva valutazione della situazione dei lavoratori migranti . A tale scopo , si
    dovrebbero intraprendere le seguenti azioni a livello comunitario , nazionale o
    locale .
     In materia d' informazione :
     * prende atto che La Commissione
     - condurrà una ricerca di diritto comparato sui mezzi giuridici predisposti
       nei vari Stati membri per combattere qualsiasi forma di discriminazione ,
        razzismo e xenofobia e di incitamento all' odio ed alla violenza razziale ;
       migliorerà la divulgazione di informazioni su questi mezzi giuridici
        ( in particolare ai valichi di frontiera degli Stati membri );
     - favorirà studi demoscopici ( Eurobarometro - un' ichiesta essendo già
        in atto) sulla maniera di percepire i valori democratici , nonché sullo
       stato delle relazioni tra le varie comunità presenti in Europa e studi
        sulle difficoltà incontrate e sul le strategie attuate in taluni centri
       urbani in cui le popolazioni immigrate sono fortemente rappresentate;
     - promuoverà il raggruppamento a livello comunitario delle associazioni
       dei migranti al fine di facilitare il dialogo tra questi e le istitu¬
       zioni comunitarie ;
    * invita gli Stati membri , in collaborazione con la Commissione a ;
     - richiamare l' attenzione dei responsabili dell' informazione sull' importanza
       della funzione che possono svolgere , per l' eliminazione dei pregiudizi
       razziali e la promozione di armoniose relazioni tra le comunità presenti
       in Europa , suscitare una riflessione sulla deontologia dell' informazione
       di fronte ai fenomeni di violenza , segnatamente d' ordine razziale ;
                                                                                         1
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    - rediqere oqni tre anni un rapporto sul bilancio dell' integrazione delle
      comunità migranti nella società ;
    In materia di istruzione , il Consiglio :
    * prende atto che la Commissione attiverà le iniziative necessarie per :
    - promuovere una dimensione europea nel settore dell' istruzione ; questa
      dimensione europea non può che sviluppare il senso civico , i valori
      del pluralismo e della tolleranza dei giovani europei ; i mezzi uti ¬
       lizzati per la sua promozione dovrebbero continuare ad essere elastici
      ed adattati alla specifica situazione di ciascuno Stato membro ;
    - estendere i programmi di scambi internazionali di giovani per promuovere
      la tolleranza e la comprensione ;
    - sviluppare e approfondire la cooperazione in corso volta a migliorare
      la scolarizzazione dei figli di migranti .
    * invita gli Stati membri , in collaborazione con la Commissione a :
    - occuparsi della formazione civica e professionale degli educatori , se¬
      gnatamente nelle zone ad elevata concentrazione di immigrati , per
      iniziarli (o perfezionarli ) ai metodi didattici adattati ai bambini ed
      agli adolescenti appartenenti a comunità diverse ;
    - favorire l' apprendimento delle lingue e delle culture dei paesi d' origine;
      questa prospetti va intercultura le deve essere presentata come un elemento
      positivo per tutti gli alunni e come un elemento basilare per un' edu¬
      cazione interculturale europea .
4 . Il Consiglio prende atto dell' iniziativa della Commissione di presentare
    una relazione sull' applicazione della presente risoluzione nel termine
    di tre anni a decorrere dalla sua adozione , dopo aver raccolto , negli
    Stati membri , le informazioni necessarie .
                                                                                  Jo