CELEX: 51973PC2030
Language: it
Date: 1973-12-12
Title: Proposta di Prima direttiva del Consiglio recante coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti l'accesso olla assicurazione diretta sulla vita e il suo esercizio (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 2030
Vol. 1973/0361
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(73)2030 def.
                                                Strasburgo , 12 dicembre 1973
                                  \
                                   Proposta di
                    Prima direttiva del Consiglio recante
           coordinamento delle disposizioni legislative , regolamentari
              e amministrative riguardanti l' accesso olla
                   assicurazione diretta sulla vita e il
                              suo esercizio
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
CCM(73 ) 2030 def.
 ---pagebreak---                                                 ■ .                     XV/194/73-I
                                        RELAZIONE
I. Ragioni ed obiettivi del coordinamento .
    1 » Il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
          libertà di stabilimento , - àdotte/fco dal Consiglio il 18 dicembre I96I ( l )
          in applicazione dell' articolo 54 * paragrafo 1 , del Trattato che
          istituisce la CES , stabilisce al titolo IV che nel settore delle
          assicurazioni si devono realizzare i coordinamenti e le liberaliz-        ,
          zazioni seguenti , e nell' ordine qui di seguito indicato :
          A.   Per le imprese di assicurazione diretta diversa dal ramo vita :
               1 – Coordinamento delle condizioni di accesso e di. esercizio
        '      2 - Soppressione delle restrizioni all' apertura di agenzia e
                   succvirsali ,
          B«   Per le imprese di assicurazione diretta sulla vita :
               3 - Coordinamento delle condizioni di - accesso e di esercizio
               4 - Soppressioni delle restrizioni all' apertura di agenzìe e
                   succursali » .. *                   -,
          Il Consiglio , adottando il 24 luglio 1973 le due direttive recanti
          rispettivamente , il - coordincunentò delle legislazioni e ^ abolizione
          delle restrizioni per 1 'assicurazione " danni ", ha realizzato la
          prima parte di tale programma ( 2 ),
          La présente direttiva ha lo scopo di iniziare lo stesso processo in
          materia di assicurazione sulla vita, per quanto riguarda il
          coordinamento delle legislazioni , donde le numerose analogie tra i
     ' ''due testi»' ■
                                                                            ♦/.
( 1 ) G.U. n° 2 del I5.I.I962 , pag» 36/62
( 2 ) G*U. n° L 228 del 16,8 6 1973 , pag* 3 e pag» 20 -
 ---pagebreak---                                          - 2 -                       XV/194/73-I
2 , La base giuridica è identica        ossia l' articolo 57 , paragrafo 2 , del
     Trattato CEE, il quale prevede per una direttiva di tale natura la
     consultazione obbligatoria del Parlamento europeo , mentre quella del
   . Comitato Economico e Sociale è facoltativa»       Le citate due istituzioni
     sono state del resto . consultate por la direttiva di coordincinento delle
     assicurazioni contro . i danni » ( l )
3 , Lo scopo è identico : attuare un primo coordinamento delle disposizioni
     che disciplinano i rami dell' assicurazione diretta, nella fattispecie
     l' assicurazione sulla vita, al fine di permettere l' abolizione delle
     restrizioni alla libertà di stabilimento delle imprese di assicurazione
     sulla vita sulla base di un secondo progetto di direttiva in materia
     che sarà presentato al Consiglio ,        '
4 * L' obiettivo   del coordinamento è identico s instaurare un mercato comune
     delle assicurazioni , in particolare nel ramo vita#       Ogni impresa di
     assicurazione la cui sede sociale si trova nella Comunità può' costituire
     una agenzia o una Succursale in un qualsiasi altro Stato della Comunità
     a condizioni di accesso identiche per i nove Stati ,       Sonò altresì'
     previste condizioni di esercizio identiche sia per le sedi sociali che
     per le agenzie e succursali .    Seno previste inoltre numerose norme
     identiche a .quelle dell' assicurazione contro i danni : un controllo ,
     soprattutto di carattere finanziario , è esercitato dall' autorità di
     controllo della sede sociale , coadiuvata dall' autorità di controllo
     competente per le agenzie e Succursali , " Tutte le imprese di
     assicurazione, salvo alcune eccezioni esattamente definite , sono soggette
     a questo controllo il quale verte sull' attività complessiva dell' impresa,
5 , Le disposizioni della presente direttiva si differenziano dalla cor­
     rispondente direttiva in materia di assicurazione danni soprattutto in
     duo punti : da un lato , essa disciplina il problema, lasciato aperto
     dalla direttiva precedente , della possibilità o meno per un' impresa di
     esercitare contemporaneamente l' attività di assicurazione sulla vita e
     quella di assicurazione contro i danni e , dall' altro , essa introduce , in
     materia di garanzie finanziarie richieste alle imprese ,
( l ) Parere del Parlamento espresso il 13»3»1968 e pubblicato nella
      Gazzetta Ufficiale n, C 27 del 28,3,1968 e parere del Comitato          ,/,
      Economico e Sociale espresso il 28,4,1967 e pubblicato nella
      Gazzetta Ufficiale n, 158 del 18,7,1967
 ---pagebreak---                                                               XV/194/73-I
   regolo di calcolo e di rappresentazione differenti da quelle previste
   in materia di danni , in considerazione delle tecniche particolari
   preprie di ciascuno di questi due tipi di assicurazioni .
La presente relazione tratta unicamente degli aspetti specifi della
assicurazione sulla vita, e in particolare dei summenzionati due punti
di rilievo .
                                                                          I
 ---pagebreak---                                        Φ -                       XV/I94/73-I
                   II » Titoli e articoli della direttiva
  TITOLO I - Disposizioni generali
  Art e 1  : Oggetto della direttiva
  Art » 2  : Assicurazioni ed operazioni escluse
 Art » 3   i Mutue escluse
  Art * 4  J Enti pubblici esclusi
 Art » 5   ' Definizioni
  TITOLO II -Norme applicabili alle imprese la cui sede sociale si trova
             all' interno della Comunità
  Sezione A : Condizioni d' accesso
1    11                                                           0
 Art . 6    : Autorizzazione amministrativa
Art » 7     t Portata dell' autorizzazione
 Art » 8    : Condizioni per il rilascio dell' autorizzazione nel paese
              della sede sociale
Art » 9     i Programma d' attività nel paese della sede sociale
Art , 10    : Condizioni per l' autorizzazione nel paese diverso da quello
              della sede sociale
 Art ». 11  : Programma d' attività nel paese diverso da quello della sede
              sociale
 Art » 12   : Principi della specializzazione della gestione . distinta
Art ». 13   : Regole applicabili alla gestione distinta ' ■
Art » 14    : Rifiuto dell' autorizzazione e ricorso giurisdizionale
  Sezione 3 : Condizioni d' esercizio
 Art , 15   : Principio del controllo
 Ari:» 16   : Controllo globale da parte dell' autorità di controllo del
              paese della sede sociale
 Art , 17   : Riserve tecniche
 Art , 18   : Principi e elementi costitutivi del margine di solvibilità
 Art , 19   : Ammontare del margine di solvibilità
 Art , 20   : Pondo di garanzia
 Art , 21   : Libera disponibilità delle attività
 Art , 22   : Cessione in riassicurazione
 Art , 23   : Documenti contabili
 Art , 24   : Misure di risanamento
  Art , 25  : Trasferimento del portafoglio
 ---pagebreak---                                      -"5 -                       XV/194/73 -I
Sezione C : Revoca dell * autorizzazione
Art , 26 : Condizioni e procedura
TITOIX) III - Norme applicabili alle agenzie o succursali stabilite
               all , interno della Comunità e dipendenti da imprese la cui
               sede sociale si trova al di fuori della Comunità
Art , 27   ! Condizioni per 1' autorizzazione
Art , 28   : Riserve tecniche
Art , 29   1 Margine di solvibilità e fondo di garanzia
Art , 30   : Norme speciali in caso di attività in più' Stati membri
Art , 31   : Analogia con alcune norme del titolo II. :    • •
Art , 32   : Accordi con i paesi tersi
TITOLO IV ì Disposizioni transitorie e varie
Art , 33   * Per le imprese comunitarie
Art , 34   ! Per le imprese dei paesi terzi
Art , 35   {. Nell' ambito di accordi con i paesi terzi
TITOLO V   : Disposizioni finali
Art , 36   i Collaborazióne tra la Commissione e le amministrazioni.'
              nazionali
Art , 37   J Clausola di revisione •
Art , 38   : Termine previsto per l' applicazióne della direttiva
Art , 39   ' Cómunicàzione ; delle modifiche apportate alle legislazioni
              nazionali
Art , 40   1 Classificazione dei rischi per settore            "     -
Art , 41   s Stati membri destinatari                                  »
ALLEGATO   : Classificazione dei rischi per settore
 ---pagebreak---                                       _6_                           XV/ 194/73-1
           III#   Commento si titoli ed ai principali articoli ■
Titolo I : Disposizioni generali ( art# 1-5 )
Articolo 1 # Oggetto della direttiva
      Le legislazioni nazionali attualmente vigenti negli Stati membri in
materia di controllò hanno una. portata alquanto diversa » Nei vari Stati
membri l' assicurazione sulla vita è bensi' soggetta sempre a controllo , ma
l' elenco ed il contenuto dei rami sottoposti a controllo differiscono da
Stato a Stato »
      L' articolo 1 definisce con esattezza il campo di applicazione della
                                                                       ι
direttiva al fine di garantire una protezione uniforme di tutti gli as­
sicurati e beneficiari dell' assicurazione indipendentemente dal paese in
cui si trovano e per evitare altresì' una distorsione di concorrenza a
favore di organismi che sfuggissero alle disposizioni della direttiva pur
praticando operazioni simili a quelle contemplate dalla direttiva stessa#
Articolo 2 # Assicurazioni e operazioni escluse
      Sono escluse dal campo di applicazione della direttiva le assicurazioni
sociali , in quanto sono --per lo più' soggette ad un regime di diritto pub­
blico e comportano modalità finanziarie diverse da quelle dell * assicura­
zione vita#                 • ,
Titolo II - ITorae applicabili a lle imprese la cui sede sociale si trova
                ali * interno della Comunità ( articoli da 6 a 26 )
Sezione A : Condizioni di accesso
    . Le disposizioni di questa sezione precisano che l' accesso alla
attività dell' assicurazione sulla vita è subordinato ad un' autorizzazione
amministrativa equiparabile a quella prevista dalla direttiva per il
coordinamento delle assicurazioni contro i danni#         Esse stabiliscono le
condizioni per il rilascio di tale autorizzazione , organizzano il
controllo che le . autorità . amministrative competenti esercitano sulle
imprese autorizzate e regolano la revoca dell' autorizzazione#
 ---pagebreak---                                     - 7 -                       XV/194/73-I
Articoli 12 e 13 »    Specializzazione e gestione distinta
     Il sistema della specializzazione .è praticato in Germania, in Francia,
in Irlanda e nei Paesi Bassi . Esso implica il divieto , per le imprese ohe
praticano l' assicurazione sulla vita, di esercitare il ramo danni . Le due
attività possono essere esercitate soltanto da persone giuridiche distinte .
La legislazione vigente in Danimarca ed in Italia incoraggia le imprese ad
adottare questo sistema, senza peraltro obbligare formalmente le imprese
multirischi esistenti a scindersi »
     Nel Regno Unito , nel Belgio e nel Lussemburgo non si conosce questo
sistema.    Le imprese possono infatti essere specializzato o multirischi »
In quest' ultimo caso sono pero * soggette a speciali norme , per quanto ri­
guarda la contabilità e la gestione , intese a tutelare i diritti degli ,
assicurati sulla vita#                   '  •
     La soluzione adottata nella presente direttiva può' essere riassunta
come segue :                                                           '
1° Obbligo della specializzazione per le imprese che* verranno costituite
    dopo l' entrata in vigore dalla direttiva ; la specializzazione è
    infatti considerata come il sistema'che offre la migliore protezione .
    agli assicurati sulla vita, in quanto garantisce la separazione
    giuridica dei patrimoni dell' assicuratore vita e dell' assicuratore
    danni ed evita in tal . modo che gli assicurati sulla . vita subiscano dan­
    no da eventuali perdite nel ramo danni .               .
2° Possibilità, per le imprese multirisclii esistenti, di continuare a
    praticare i due sistemi , a condizione di adottare rigorose regole di
    gestione e di contabilità distinte »    E' in particolare previsto per il
    patrimonio dell' assicuratore sarà diviso in una sezione "vita" e in
   una sezione "danni ", -allo scopo di fornire agli assicurati sulla vita,
    garanzie , se non identiche , quanto meno il più * possibile equivalente •.
    a quelle di cui dispongono con il sistema della specializzazione .
 ---pagebreak---                                        -8 -                      XV/194/73-1
      Con questa soluzione la Commiss-ione esprime la sua' preferenza per il -
sistema della specializzazione , manifestando nel contempo la sua cura di
non sconvolgere le situazioni esistenti ,                             ■
      La soluzione proposta corrisponde d' altronde alla risoluzione
 ( doc ,i 1325/6i/E3 23 del 26 ottobre 196l)presa dal Consiglio all' atto
dell' adozione dei programmi generali per la soppressione delle restrizioni
alla libertà di stabilimento e alla libertà di prestazione dei serivizi j
in essa il Consiglio invitava la Commissione a risolvere questa divergenza
tra i sistemi in vigore , inducendo le imprese multirischi a individualiz­
zare al massimo tutto quel che riguarda l' assicurazione vita, da un lato ,
e l' assicurazione danni , dall' altro , mediante due contabilità distinte
comprendenti ciascuna in generale tutti gli elementi patrimoniali at­
tinenti alle rispettive operazioni .
Sezione B : Condizioni di esercizio
                                                                          ι
Articolo 18      : Princ i pio ed elenenti costitutivi del margine di solvibilità
      Le disposizioni relative al margine di solvibilità sono le più'
importanti della direttiva .       Su esse è infatti bacato tutto il sistema che
la direttiva intende instaurare nella legislazioni degli Stati membri .
L' impresa deve dimostrare di disporre , oltre alle riserve tecniche , di una
riserva supplementare , detta margine di solvibilità , che deve consentire
all' impresa di far fronte alle sue obbligazioni nel caso che le riserve
tecniche risultino insufficienti .
      Mentre il principio è identico a quello della direttiva " danni ", gli
elementi costitutivi del margine di solvibilità sono , nella presente
direttiva , diversi ,
      Essi sono o espliciti o impliciti ,     I primi figurano nel bilancio e .
sono disciplinati dall' articolo 18 , paragrafi 1 e 2 ,      Si tratta in
particolare del patrimonio dell' impresa libero da qualsiasi impegno
prevedibile e più 1 precisamente del capitale sociale versato..
      Gli elementi impliciti non figurano nel bilancio .      Essi sono indicati
nell' articolo 18, paragrafo 3 ,
 ---pagebreak---                                            -                      XV/194/73-I
Articolo 19 ,    Ammontare del marcino di solvibilità
     Le obbligazioni assunte nei confronti degli assicurati e dei beneficiari
dei contratti da parte delle imprese, di assicurazione sulla vita sono gene­
ralmente obbligazioni a lungo termine che le imprese devono valutare
estrapolando le osservazioni fatte in un passato più 1 o meno recente .        Il
buon fine delle operazioni dipende dunque dalle ipotesi fatte e dalla
capacità delle imprese di far fronte all' alea dei rischi assicurati .       Per
questo motivo le riserve matematiche , che corrispondono alla valutazione
degli impegni per i contratti in corso , devono essere valutate tenendo
conto dell * evo luzione prevedibile dei vari elomenti che servono di base
al calcolo dei premi e delle riserve matematiche , e cioè : il tasso di
mortalità, il reddito dei fondi investiti e le spese di gestione,'
     Si deve determinare il margine ^di solvibilità tesando conto dell' inci­
denza che possono avere le eventuali variazioni di ciascuno di questi
elementi .
     Il margine cìi solvibilità non può * ' èssere troppo elevato,, perché
equivarrebbe a maggiorare direttamente 0 indirettamente e senza motivo
l' ammontare dei premi richiesti ai contraenti .
     Per le branche principali dell' assicurazione vita, il margine di
solvibilità è calcolato in funzione sia delle riserve matematiche
occorrenti per fronteggiare i rischi di investimento , sia dei capitali
sotto rischio occorrenti per fronteggiare i rischi di mortalità e di
gestione . E' questo l' oggetto dell' articolo 19 , lettera a),
     Per contro , per i rami di assicurazione e le operazioni di cui
all' articolo 19 , lettera c), per i quali il rischio preponderante è
quello relativo ai fondi investiti , il ma.rg:'.ne di' solvibilità è stabilità
unicamente in funzione delle riserve »
     Per i rami di assicurazione e le operazioni di cui all' articolo 19
lettera d), è preponderante il rischio di gestione e il margine di
solvibilità è stabilito unicamente in funzione dei capitali gestiti .
                                                                           •/.
 ---pagebreak---                                        10 -                        XV/194/73-I
       I rami complementari di cui all , articolo 19 , lettera 1), rientrano nel
sistema dell * assicurazione danni e , come per questa, ; il margine di
solvibilità è stabilito in funzione dell' ammontare dei premi che. costituis­
cono il miglior criterio di determinazione, del rischio assunto dallo
                                                                            • >
assicuratore »     Il margine è calcolato nello stesso modo per le assicurazioni
in caso di morte , temporanee e di durata pari o inferiore a cinque anni
( articolo 19 , lettera b ).
Articolo 20 »    Fondo di garanzia
     Le norme di questo articolo rispondono alla .duplice esigenza che le
imprese dispongano :
1° all' atto della costituzione , di una garanzia minima la quale è stabilita
    in 600,000 unità di conto e può * essere costituita soltanto da elementi
    espliciti j
2° durante il loro esercizio , di un minimo di garanzie proporzianate al
    volume degli affari ; il minimo rappresenta il terzo del margine di
    solvibilità e deve essere costituito per almeno il 50Ì° da elementi
    espliciti .
Titolo ITI - Norme applicabili alle agenzia e succursali stabilite
                all' interno della Comunità e dipendenti da impre se la cui
                sede sociale si trova fuori della Comunità~Tarticoli da
                27" a 32 )
Titolo IV - Disposizioni transitorie e varie ( articoli da 33 a 35 )
                                                                         ./
 ---pagebreak---                                     - 11 -                      XV/194/73-I
Titolo V    Disposizioni finali , ( articoli 36 - 41 )
   Le? disposizioni' di guesllì tre titoli sono pressoché identiche a quelle
della corri spone ente direttiva sull' assicurazione " danni ".
   Va tuttavia porta in evidenza l' articolo 33 , paragrafo 5 »
in Toase al quale le imprese che praticano il cumulo dell' assicurazione
"vita" e dell' assicurazione "danni " dispongono di un termine di cinque
anni dalla notifica della presente direttiva per conformarsi alle regole
della gestione distinta#    ; .       ■
                                         \
 ---pagebreak---                                      - 12 -                         ;JV/194/73-I
 IL CONSIGLIO DELLE COMUIIITA' EUROPEE,
 visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
 particolare l' articolo 57 » paragrafo 2 ,
 visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
 libertà di stabilimento ( l ), in particolare il titolo IV D,
 vista la proposta della Commissione ,
 visto il parere del Parlamento europeo ,
 visto il parere del Comitato economico e sociale ,
 considerando che , in base al Programma generale di cui sopra , la
 soppressione delle restrizioni alla creazione di agenzie o di succursali
 è , per quanto riguarda le imprese di assicurazione diretta sulla vita,
 subordinata al coordinamento delle condizioni d' accesso e di esercizio ;
 che questo coordinamento deve essere attuato    dopo quello della es-
 sicurazioni dirette diverse dalle assicurazioni sulla vita, che ha formato
 oggetto di una direttiva adcpttata dal Consiglio il 24 luglio 1973 (2 )
 considerando che , per agevolare l' accesso a tali attività assicurative
•ed il loro esercizio è necessario eliminare talune divergenze esistenti
 fra le legislazioni nazionali in materia di controllo ; che per
 conseguire questo scopo , assicurando nel contempo una protezione
 adeguata degli assicurati e dei terzi in tutti gli Stati membri , è
 opportuno coordinare segnatamente le . disposizioni relative alle
 garanzie finanziarie richieste alle imprese che esercitano l' as­
 sicurazione sulla vita :
                                                                        ' ./•
 ( 1 ) G.U. n. 2 del 15.1.1962 , pag. 36/62
 ( 2 ) Direttiva 73/239/CEE, G.U. n. L. 228 del 16 . 8.1973 , pag. 3
 ---pagebreak---                                       -13 -                      XV/194/73-I
 considerando che tuia classifica dei rischi per ramo è necessaria allo scopo
 di determinare , in particolare , le attività che formano oggetto della
 autorizzazione obbligatoria ;
 considerando che è opportuno escludere dal campo di applicazione della ■
 direttiva alcune mutue che , in virtù * del loro regime giuridico , soddisfano
 a condizioni di sicurezza ed offrono garanzie finanziarie specifiche |
 considerando che negli Stati membri sono in vigore normative ed usi diversi
per quanto riguarda il cumulo dell' assicurazione vita e dell' assicurazione
 danni ; che occorre vietare alle nuove imprese di praticare tale cumulo ma
 che è invece opportuno autorizzare le imprese esistenti , che al momento
dell' entrata in vigore della direttiva praticano tale cumulo , a continuare
ad esercitare questa doppia attività tanto nel paese della sede sociale
quanto negli altri Stati membri , purché venga tenuta una gestione distinta
per ciascun ramo ; che la direttiva prevede regole precise di gestione
distinta al fine di non porre gli assicurati sulla vita in una situazione
meno favorevole di quella in cui si troverebbero se fossero assicurati
presso un' impresa che pratichi esclusivamente l' assicurazione vita ; che
queste norme saranno recepite e sviluppate in una direttiva per il '
coordinamento delle legislazioni in materia di liquidazione delle imprese
d' assicurazione diretta ;
considerando che in ciascuno Stato membro l' assicurazione sulla vita è
soggetta ad autorizzazione ed a controllo amministrativo ma che occorre
precisare le condizioni per la concessione o la revoca dell' autorizzazione
che è .indispensabile prevedere un ricorso giurisdizionale contro le deci­
sioni di rifiuto o di revoca dell' autorizzazione stessa ;
considerando che i - metodi di calcolo dei premi e delle riserve sono diversi
negli Stati membri ; che appare quindi opportuno riservare ad ulteriori
direttive l' attuazione del coordinamento in questa materia nonché le
questioni relative alla determinazione ^delle caterorie di investimenti ed
alla valutazione delle attività j che la localizzazione delle riserve
tecniche nel paese in cui si esercita l' attività deve essere mant entità fino
a che sia attuato un più 1 ampio coordinamento j
considerando che , per quanto riguarda le riserve tecniche , si possono
adottare le stesse regole previste per le assicurazioni contro i danni ,
ossia : localizzazione nel paese d' esercizio , applicabilità della legis­
lazione di tale paese per quanto riguarda i metodi di calcolo , la determi­
nazione delle categorie d' investimento e la valutazione delle attività ;
che un coordinamento di queste diverse materie pur apparendo opportuno , non
è tuttavia indispensabile nel quadro della presente direttiva e può *
essere realizzato in un secondo tempo :
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 considerando che è necessario che le imprese d' assicurazione dispongano ,
 oltre alle riserve tecniche sufficienti per far fronte agli impegni contrat­
 ti , di una riserva complementare , detta margine di solvibilità, rappresenta­
 ta, dal patrimonio libero e da altri elementi con elevato grado di sicurezza,
 onde far fronte ai rischi dell' esercizio j che, per garantire , sotto questo
 profilo , che gli obblighi imposti siano determinati in base a criteri
 oggettivi , tali da consentire alle imprese aventi la stessa entità di
 competere su un piano di parità , occorre prevedere che questo margine sia
 commisurato  al volune globale degli affari dell'* impresa ed alla natura e
 gravità dei  rischi delle diverse attività che rientrano nel campo d' applica­
 zione della  direttiva ; che tale margine debba dunque essere divers© a
 seconda che  si trs,tti di rischi d' investimento , di rischi di mortalità o
 soltanto di  rischi di gestione ; e che esso quindi debba essere determinato
 in funzione ora delle riserve matematiche e dei capitali sotto rischio preso
 a carico dall' impresa, ora dei premi o contributi incassati , ora unicamente
 delle riserve , ora dei capitali gestiti dall' impresa ;
 considerando che è necessario esigere- un fondo minimo , di garanzia, sia
 perché le imprese dispongano fin dal momento della loro costituzione di
 mezzi adeguati , sia per garantire che in nessun caso il margine di solvibi­
 lità scenda, nel corso della loro attività, al di sotto di un limite minimo
 di sicurezza ;
 considerando che è necessario prevedere misure per il caso che la situazione
 finanziaria dell' impresa diventi tale dà renderle difficile l' adempimento dei
 suoi impegni j
-considerando che le regole coordinate riguardanti l' esercizio delle attività
 assicurative dirette all' interno della Comunità debbono in linea di massima
 applicarsi a tutte le imprese che operano nel mercato e quindi anche alle
 agenzie ed alle succursali delle imprese la cui sede si trova fuori dalla
 Comunità ; che è tuttavia opportuno prevedere , quanto alle modalità di
 controllo , disposizioni particolari nei confronti di tali agenzie e
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succursali , in quanto il patrimonio dèlie imprese da cui dipendono si trova
fuori della Comunità j
considerando che occorre prevedere la conclusione di accordi di reciprocità
con uno o più * paesi terzi , per rendere possibile un' attenuazione di tali
condizioni speciali , pur rispettando il principio che le agenzie e le
succursali di tali imprese non debbano beneficiare di un trattamento ;
più' favorevole di quello riservato alle imprese della Comunità y
considerando che talune misure transitorie sono necessarie soprattutto per
consentire alle piccole e medie imprese esistenti di .conformarsi alle
norme che devono essere adottate dagli Stati membri in esecuzione della
presente direttiva, fatta salva 1 * applicazione dell' articolo 53 del
Trattato }      .  .  .
considerando che occorre garantire l' applicazione uniforme dello norme
coordinate e prevedere a tal fine una stretta collaborazione fra la
Commissione e gli Stati membri in questo settore ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA !
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TITOLO I : Disposizioni generali
                                 , Articolo. 1  . .
       La presente direttiva riguarda 1', accesso . alle attività non dipendenti
dell' assicurazione diretta , praticata da imprese di assicurazione che sono
stabilite in uno Stato membro, o che desiderano stabilirvi si , nonché
l' esercizio di tali attività f cfuali sono qui' di seguito definite ,
1 # Le seguenti assicurazioni ove. risultino da un contratto :
  à) il ramo vita, cioè quello comprendente in particolare l' assicurazione
      per il caso di vita, 'l'assicurazione per il caso di morte , l' assicura­
      zione mista , l' assicurazione sulla vita con controassicurazione , l' as­
      sicUrazione nuzialità , l' assicurazione natalità ;
  b ) l' assicurazione di rendita j
  c ) le assicurazioni complementari praticate dalle imprese di assicurazione
      sulla vita, ossia le assicurazioni per danni corporali , compresa
      l' incapacità al lavoro professionale» le assicurazioni per morte in
      seguito ad infortunio , le assicurazioni per invalidità a seguito di
      infortunio o di malattia, quando queste diverse assicurazioni siano
      contratte in via complementare alle assicurazioni sulla vita j
  d) l' assicurazione praticata in Irlanda e nel Regno Unito , denominata
      "permanent health insurance" ( assicurazione malattia, a lungo termine ,
      non risolubile )*,
2 » Le seguenti operazioni , ove risultino da un contratto , semprechè siano
     soggette al controllo, delle autorità amministrative competenti per la
     vigilanza sulle assicurazioni private e siano, autorizzate nel paese di
     attività :
  a ) le operazioni tont inarie , vale a dire le operazioni che si basano sulla
      mortalità effettiva e che danno luogo alla ripartizione integrale dei
      fondi raccolti oppure alla corresponsione di una rendita vitalizia ai
      superstiti o all' ultimo superstite di un gruppo di beneficiarie :
                                                                            /.
 ---pagebreak---                                                                    - XV/194/73-I
      b ) le operazioni di capitalizzazione , cio.è le operazioni basate su una
          tecnica attuariale che compatta, ' quale corrispettivo di versamenti
          unici o periodici fissati aàlticipàtcjnénte, impegni determinati in
          ordine alla loro durata e al loro importo j sono assimilati a tali
          operazioni i prestiti ipotecari per intervento' ;
      c ) le operazioni inerenti alla gestione di fondi collettivi di pensione ,
          e cioè , da un lato , le operazioni per l' erogazione di prestazioni, in
          oaso di vita, non coperte integralmente e in ogni momento da riserve
          matematiche , e, dall' altro , le operazioni con le quali le imprese
          assicuratrici gestiscono gli investimenti e capitalizzano le riserve
          degli organismi che erogano le . summenzionate prestazioni ,
3 « Sempre chè la legislazione nazionale di uno Stato membro lo consente le
      operazioni connesse con la durata della vita umana , definite o previste
      dalla legislazione sulle assicurazioni sociali ed eseguite , da imprese
      assicuratrici , salvo il caso che si riferiscano a prestazioni
    . obbligatorie.
                                     Articolo 2
      La presente direttiva non riguarda :
1® Ferma restando l' applicazione dell' articolo 1 , paragrafo 1, lettera c )
  : della presente direttiva,, i settori definiti nell' allegato 'della prima
      direttiva di coordinamento delle disposizioni legislative , ' regolamentari
      e amministrative in materia di accesso all' assicurazione diretta diversa
      dall' assicurazione sulla vita, nonché di esercizio della medesima,
      adottata dal Consiglio il 24 luglio 1973 ( l )» denominata in appresso
      prima direttiva di coordinamento "danni " ;                        .
2» Le operazioni degli enti di previdenza e di assistenza le cui prestazioni
      variano in base alle risorse disponibili e in cui il contributo degli
      iscritti è determinato forfettariamente­
( l ) G#U»delle Comunità europee , n« L 228 del 16 agosto 1963 »
 ---pagebreak---                                       - 18 -                       XV/194/73-I ,
3 « Pino a successivo coordinamento, le operazioni diverse da quelle
      previste dal seguente paragrafo 4 ed intese ad erogare ai lavoratori ,
      dipendenti o non, riuniti nell' ambito di un' impresa o di un gruppo di
      imprese o di un settore professionale o interprofessionale , prestazioni
      in caso di decesso o in caso di cessazione o riduzione d' attività ,
4 * Le operazioni aventi per oggetto garanzie obbligatorie derivanti da un
      regime previdenziale , sia che esso sia obbligatoriamente previsto ,
      compreso il caso Ghe le prestazioni vengano corrisposte in seguito ad
      adesione facoltativa o volontaria a detto regime , sia che essa sia
      facoltativamente previsto dalla legislazione sulle assicurazioni sociali
      diverse da quelle contemplate dall' articolo 1 , paragrafo 3 ,
                                 Articolo 3
      La presente direttiva non riguarda :
1 » Gli enti che garantiscono unicamente prestazioni in caso di decesso ,
   . qualora l' importo di tali prestazioni sia inferiore a 300 unità di
    . conto .
2 , Le mutue assicuratrici j •
  , – il cui statuto prevede la facoltà di esigere contributi supplementari
        o di ridurre le prestazioni , o di ricorrere al concorso di altri
        soggetti che si siano impegnati in tal senso j
      - per le quali l' ammontare annuo dei contributi relativi alle attività
        contemplate dalla presente direttiva non superi un valore di
         500.00 U«C.
 ---pagebreak---                                    - 19 -                          XV/194/73-I
                                 Articolo 4   '                 •.
      La presente direttiva non concerne , "salvo eventuali modifiche del suo
statuto per quanto riguarda la competenza, il "Versorgungsverband deutscher
Wirtschaftsorganisationen", esistente in Germania,
                                 Articolo 5
                                                        '                        i
      Ai sensi della presente direttiva s' intende per :                   > . ■
a) Unità di conto s quella definita dall' articolo 4 dello statuto della
    Banca Europea per gli investimenti ;
b ) congruenza : rappresentazione degli impegni esigibili in una. valuta
    mediante attività espresse o realizzatili in tale valuta ;
c ) ubicazione delle attività : presenza di attività mobiliari o immobiliari
    entro imo Stato membro , senza che le attività mobiliari debbano perciò 1
    formare oggetto di deposito e che le attività immobiliari debbano èssere
    soggette a misure restrittive come ^ iscrizione di ipoteche# " Le attività
    rappresentate da crediti sono considerate come ubicate nello Stato
    membro nel quale essi sono realizzabili ;•             *
c ) capitale sotto rischio : quello che è uguale al' capitale "decesso ",
    diminuito della" riserva matematica del' contratto principale *
                                                          s   •    V». a <
 ---pagebreak---                                           *-20 -                    XV/194/73-I
Titolo II : Norme applicabili alle imprese la cui sede sociale si trova
                  all' interno della' Comunità
                                                           A
Sezione A : Condizioni di accesso
                                       Articolo 6
1 . Ciascuno Stato membro subordina ad autorizzazione amministrativa
    l' accesso nel proprio territorio , alle attività contemplate dalla
    presente direttiva»
2 . L , autorizzazione dev' essere richiesta all' autorità competente dello
    Stato membro interessato :
    a) dall' impresa che stabilisce la propria sede sociale nel territorio
          di tale Stato ;
    b ) l' impresa la cui sede sociale si trova in un altro Stato membro e che
       , apre una succursale o un' agenzia nel territorio dello Stato membro
          interessato ;                                  .
    c) l' impresa che ^ dopo aver ricevuto 1' autorizzazione di cui alla
          lettera a) o alla lettera b ), estende nel territorio di questo Stato
        . le sue attività ad altri rami ;
    d) l' impresa che , dopo aver ottenuto a norma dell' articolo 7 » paragrafo
          1 , l' autorizzazione per una determinata zona del territorio nazionale ,
          estende la sua attività ad altra zona .
3 » Gli Stati membri non subordinano a deposito od a cauzione il rilascio
    dell' autorizzazione »
                                       Articolo 7
1 » L' autorizzazione è valida per l' intero territorio nazionale , a meno che ,
    ove la legislazione nazionale lo consenta, il richiedente domandi
    l' autorizzazione ad esercitare la proprià, attività soltanto in una
    parte di esso »                              .......
 ---pagebreak---                                          - - ai -                      xv/194/73-1
 2 , L' autorizzazione è concessa per ramo . Essa vale per l' intero ramo , a
      meno che il richiedente intenda coprire soltanto una parte dei rischi
      che rientrano nel ramo ,
 3 . Ogni Stato membro ha facoltà di concedere l' autorizzazione per più' rami
      fra quelli indicati in allegato ," 'semprechè la legislazione nazionale
      consenta di esercitarli contemporaneamente .
                                       Articolo 8
 1 , Ogni Stato membro esige che le imprese che si costituisceno. nel suo
      territorio e richiedono l' autorizzazione s
   a) adottino una delle forme seguenti :
      - per quanto riguarda il Regno del Belgio :
        sociêté anonyme/"naamloze vennootschap, " sociêté en commandite par
        act ions/"vennoot schap bij vrij ze van geldschieting' op aandelen",
        association d'assurance mutuelle/"onderlinge verzekeringsmaatschappij ",
        sociêté coopérat ive/" coöperat ieve . vennoot schap" ;      . ..
      - per quanto riguarda il Regno di Danimarca :
        "ajfitieselskaber" ( sociétés par actions ), "gensidigé selskaber"
        ( sociétés mutuelles ) ;                                        ' ■* ■
                     • 1            *'             •                 *
      - per quanto riguarda la Repubblica federale di Germania :
        "Aktiengesellschaft ", "Versicherungsverein auf Gegenseitigkeit ",
        "Öffentlich-rechtliches Wettbewerbs-Versicherungsunternehmen" :          *
      - per quanto riguarda la Repubblica francese :
        pour; les branches I , II, III, .V et .VI de l' annexe , •           M
        société anonyme , société à forme mutuelle à cotisations fixes et
        pour la branche IV de l' annexe , société à forme tontinière ;       ,
      - per quanto riguarda l' Irlanda :
        "incorporated companies limited by shares or by guarantee or
*   *   unlimited" i
                                                                               ./■
 ---pagebreak---                                    - 22 -                     XV/194/73-I
 – per quanto riguarda la Repubblica italiana :
    societa per azioni , societa cooperativa, mutua di assicurazione " et
    les organismes de droit public visés à l' article 1883 du Code civil s
  - per quanto riguarda il Gran Ducato del Lussemburgo :
    " société anorçrme , société en commandité par actions , association
    d' assurances mutuelles , société coopérative ;
 - per quanto riguarda i Paesi Bassi :
    "naamloze vennootschap ", " onderlinge waarborgmaatschappij ",
    " coöperatieve vereniging" ;
 - per quanto riguarda il Regno Unito :
    " incorporated companies limited by shares or by guarantee - or
    unlimited", societies registered under the Industrial and Provident
    Societies Acts ", " societies registered under the Friendly Societies
    Act ", l'associazione dei sottoscrittori denominata Lloyd 's ;
    Gli Stati membri possono inoltre porre in essere , ove occorra , imprese
    che assumano qualsiasi forma di diritto pubblico , purché lo scopo di
    tali enti sia quello di svolgere attività assicurativa a condizioni
    equivalenti ., a quelle delle imprese di diritto privato }
b ) limitino il loro oggetto sociale' alle attività previste dalla
    presente direttiva e alle operazioni che direttamente ne dipendono
    astenendosi da cjualsiasi altra .attività commerciale }
c) presentino un programma di attività conforme all' articolo 9 »
d ) posseggano il fondo minimo di garanzia previsto dall' articolo 20 ,
    paragrafo 2 ,
L' impresa che richiede l' autorizzazione per l' estensione della propria
attività ad altri rami , oppure, nel caso previsto dall' articolo 6 ,
par» 2 , lettera d), ad un' altra zona del territorio , deve presentare
un programma di attività conforme all' articolo 9 » Per quanto 'riguarda
questi altri rami o questa altra zona del territorio .
                                                                      Λ
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    Essa deve inoltre comprovare di disporre del' margine di solvibilità di
    cui all' articolo 19 e di possedere il fondo di garanzia miniino di cui
    all' articolo 20 , paragrafo 2 a),
3 « L' attuale coordinamento non osta a che gli Stati membri applichino
    disposizioni che prevedono la necessità di una qualifica tecnica degli
    amministratori , nonché l' approvazione dello statuto , delle condizioni
    generali e speciali delle polizze di assicurazione , delle basi tecniche ,
    specie per il calcolo dei premi e delle riserve matematiche , e di
    qualsiasi altro documento necessario al normale esercizio del controllo ,
4 , Le disposizioni anzidette non possono prevedere che la domanda di
    autorizzazione sia esaminata in funzione delle necessità economiche del
    mercato .
                                   Articolo 9
    Il programma di attività di cui all' articolo 8, parafrafo 1 , lettera c ) e
parafrafo,2 deve contenere le indicazioni o giustificazioni riguardanti :
a) la natura dei rischi che l' impresa si propone di garantire ^ le
    condizioni generali e speciali delle polizze di assicurazione che essa
    si propone di usare ;
b ) le basi tecniche su cui l' impresa intende impostare ciascuna categoria
    di operazioni , in particolare gli elementi necessari per il calcolo dei ■
    premi e delle riserve matematiche, j .
c ) i principi direttivi in materia di riassicurazione j
d) gli elementi che costuiscono il fondo minimo di garanzia ;
e ) lo previsioni circa le spese di impianto dell' amministrazione e della
    rete di produzione ed i mezzi finanziari destinati a farvi fronto j
f ) la probabile situazione annuale di cassa fino all' esercizio in cui i
    risultati avranno cessato di essere passivi                   ■ « -, ■
    e , inoltre, per i primi quattro esercizi sociali :
 ---pagebreak---                                           - 24-                        XV/194/73-I
g) la previsioni annue relative alle voci "dare " e "avere " del conto
       profitti e perdite , dopo aver detratto nelle operazioni di riassicura­
       zione le cessioni e le retrocessioni ed aver aggiunto le accettazioni ,
       tenuto conto della variazione annua delle voci immateriali dell' attivo
h ) le previsioni relative ai mezzi finanziari destinati alla copertura
       degli impegni e del margine di solvibilità »
                                      Articolo 10
l a Ciascuno Stato membro esige che l' impresa avente la propria sede
       sociale nel territorio di un altro Stato membro e che chiede l f autoriz­
       zazione per 1 * apertura di un' agenzia o di una succursale :
   • a) presenti il proprio statuto e l' elenco degli amministratori ;
       b ) produca un certificato , rilasciato dalle autorità competenti del
            paese della sede sociale , attestante quali rami l' impresa interes­
            sata è abilitata a praticare e. che essa . dispone del fondo di
            garanzia minimo o , se è più * elevato , del margine di solvibilità
            minimo , calcolato conformemente all' articolo 19 , e indicante i
     .      rischi che l' impresa copre effettivamente , nonché i mezzi finanziari
            di cui all' articolo 11 , paragrafo 1 , lettera e ) ;
       c ) presenti un programma di attività conforme all' articolo 11 j
       d) designi un mandatario generale che abbia il domicilio ; e la residenza
            nel paese ospitante e sia dotato di poteri sufficienti ad impegnare
            l' impresa nei confronti dei terzi , ed a rappresentarla dinanzi alle
         . autorità e alle giurisdizioni del paese ospitante ; se il mandatario
            è una persona giuridica, deve avere la sede" sociale nel paese ■
            ospitante e deve designare a sua volta, per rappresentarlo , una
            persona fisica che risponda alle condizioni sopra indicate »
            Il mandatario designato non può 1 essere ricusato dallo Stato membro
            se' non per motivi inerenti alla sua onorabilità o alla sua qualifica
            tecnica, alle condizioni applicabili ai dirigenti delle improse
            che hanno la loro sede sociale nel territorio dello Stato
          . interessato .
 ---pagebreak---                         i
                                      - 25–                      xv/194/73 -1
   Per quanto riguarda i Lloyd's, in caso di controversie nel paese
   ospitante inerenti ad assicurazioni contratte , non devono sorgere per
   l' assicurato maggiori difficoltà di quelle che incontrereste in caso
   di controversie analoghe sorte contro imprese di assicurazioni di tipo
   classico# A tal fine , le competenze del mandatario generale devono in
   particolare includere la facoltà di essere citato in giudizio nella
   detta qualità , con effetto nei confronti dei sottoscrittori interes­
   sati dei Lloyd's »
               \                 •• -
2» Ciascuno Stato membro esige , per l' estensione delle attività della
   agenzia 0 succursale ad altri rami o ad altra zona del territorio
   nazionale nel caso previsto dall' articolo 6, paragrafo 2 , lettera d),
   che il richiedente presenti un programma di attività conforme
   all' articolo 11 e che soddisfi alle condizioni definite nel paragrafo
   1 , lettera b )«
3» L' attuale ooordinamento non osta a che gli Stati membri applichino
   disposizioni che esigono , per tutte le imprese di assicurazione ,
   l' approvazione delle condizioni generali e speciali delle polizze di
   assicurazione , delle basi tecniche , specié per il calcolo dei premi e
   delle riserve matematiche , e qualsiasi altro documento necessario per
   il normale esercizio del controllo »
4« Le disposizioni anzidette non possono prevedere che la domanda di
   autorizzazione sia esaminata in funzione delle necessità economiche
   del mercato .
                                Articolo 11
1« IL programma di attività dell' agenzia o succursale di cui all' articolo
   10 , paragrafo. 1 , lettera c ), e paragrafo 2 deve contenere le indica­
   zioni o giustifioazioni riguardanti :
   a) la natura degli impegni, che l' impresa ; si propone di assumere nel
       paese ospitante } le condizioni generali e speciali delle polizze
       di assicurazione che essa si propone di usare j
   b ) le basi tecniche sulle quali l' impresa intende impostare ciascuna
       categoria di operazioni , in particolare gli elementi necessari per
       il calcolo dei premi e delle riserve matematiche ;
Λ.
 ---pagebreak---                                    - 2o -                      XV/194/73-I
 c) i principi direttivi in materia di riassicurazione ;
 d) la situazione del margine di solvibilità dell' impresa, di cui agli
       articoli - da 18 a 20 ;
 e ) le previsioni circa le spese di impianto dell' amministrazione e
   ••• della rete di produzione e i mezzi finanziari destinati a farvi
       fronte ;
 f) la probabile situazione annuale di cassa dell' agenzia o succursale
       fino all' esercizio in cui i risultati avranno cessato di essere
       passivi ;
 g) inoltre, per i primi quattro esercizi sociali , le previsioni annue
       relative alle voci "dare " e "avere " del conto profitti e perdite ,
       dopo aver detratto , nelle operazioni di riassicurazione , le
       cessioni e le retrocessioni ed aver aggiunto le accettazioni ,
       tenuto conto delle variazioni annue delle voci immateriali
       dell' attivo »
Il programma è accompagnato dal bilancio e dal conto profitti e perdite
dell' impresa per ciascuno dei tre ultimi esercizi sociali » Quando
l' impresa abbia meno di tre esercizi sociali , essa deve fornire tali
elementi soltanto per gli esercizi già chiusi .
Per quanto riguarda i Lloyd's , alla presentazione del bilancio e del
conto profitti e perdite si sostituisce l' obbligo di presentare i conti
globali annui relativi alle operazioni di assicurazione , corredati
dall' attestato che i certificati dei revisori dei conti sono stati
forniti per ciascun assicuratore , in modo da provare che le responsa­
bilità sorte in seguito a tali operazioni sono interamente coperte
dall' attivo . Tali ; documenti debbono permettere alle autorità di
controllo di avere una visione comparativa dello stato di solvibilità
dell' associazione®
Il programma, accompagnato dalle osservazioni delle autorità
abilitate a concedere l' autorizzazione , è trasmesso alle autorità
competenti del paese della sede sociale » Queste autorità fanno
conoscere a quelle il loro parere nei tre mesi successivi all' avvenuta
ricezione dei documenti « trascorso tale termine senza che le autorità
si siano pronunciate, il loro parere si presume favorevole »
 ---pagebreak---                               Articolo 1 2
Un' impresa ohe si costituisca nel territorio di uno Stato membro non
può * cumulare l' esercizio dello attività contemplate nel 1 * allegato alla
prima direttiva di coordinamento "danni " con l' esercizio di quelle
elencate nell' allegato alla presente direttiva®
L' impresa che al momento dell' entrata in vigore della presente direttiva
pratichi tale cumulo , deve adottare una gestione distinta, in conformità
dell' articolo 13 f per ciascuna delle suddette attività in tutto il
territorio della Comunità ,
Siffatta impresa può' estendere lo sue attività a norma dell' articolo
10 , pur praticando tale cumulo , a condizione di conformarsi alle
disposizioni dell' articolo 13 .
                              Articolo 13
La gestione distinta di cui all' articolo 12 , paragrafo 2 , deve essere
organizzata in modo che s
- il contemporaneo esercizio dell' assicurazione vita e dell' assicura­
   zione danni non rechi pregiudizio agli assicurati sulla vita ;
- gli assicurati sulla vita "beneficino degli utili provenienti
  dall' assicurazione sulla vita nella misura prevista dall' atto costitu­
  tivo , dalle condizioni generali e speciali d' assicurazione e dal
  programma di attività »
Vengono tenute contabilità distinta per le operazioni di assicurazione
sulla vita e per le altre operazioni ed, in particolare , bilanci e
conti profitti e perdite distinti ,j in modo che le garanzie destinate
alla copertura degli impegni assunti nei óonfronti degli assicurati
sulla vita possano essere chiaramente individuate#
 ---pagebreak---                                      ■■ - 23 -                      XV/194/73-I
        Gli utili , le provvigioni dei mediatori e tutte le spese sono ripartite
        in funzione della loro origine e gli elementi cornimi alle due attività
        sono imputati secondo una chiave di ripartizione da approvarsi cLaMa
        competente autorità di controllo »
3 e a) Il patrimonio dell' impresa deve essere diviso in due sezioni , nella
        sezione "vita" e nella sezione " danni"® Faranno parte di ciascuna
        sezione , in particolare , le attività che costituiscono la controparti­
        ta delle riserve tecniche , del margine di solvibilità e del fondo di
        garanzia®
    b ) I beni facenti parte della sezione "vita" sono iscritti in un registro
        tenuto aggiornato dall' impresa e soggetto al controllo delle competenti
        autorità®
        Tali beni possono essere sostituiti con altri beni di valore identico®
        Ogni trasferimento di un bene dal ramo "vita" al ramo "danni " deve
        essere approvato a posteriori dalle autorità di controllo®
    c ) In caso di esecuzione forzata su richiesta di uno o più * creditori
        singoli , i cui diritti derivino     da contratti di assicurazione sulla
        vita, i beni della sezione "vita " sono destinati esclusivamente al
        soddisfacimento di tali creditori e , in caso di liquidazione , essi
        sono destinati con priorità al soddisfacimento della massa dei
        creditori i cui diritti scaturiscono da contratti di assicurazione
        sulla vita®
                                    Articolo 14
        Ogni decisione di rifiuto deve essere motivata in modo preciso e
notificata all' impresa interessata®
        Ciascuno Stato membro prevede un ricorso giurisdizionale contro
qualsiasi decisione di rifiuto®
        Tale ricorso è previsto anche nel caso che le autorità competenti non
si siano pronunciate sulla domanda di autorizzazione nel termine di sei
mesi a decorrere dalla data di ricezione della stessa®
                                                                        Λ
 ---pagebreak---                                       - 29 .--;...                  T:/:?*. 'ti-z
Sezione B : Condizioni di esercizio
                                    Articolo 15
     Gli Stati membri controllano in stretta collaborazione la situazione
finanziaria delle imprese autorizzate .
                                    Articolo 16
     L' autorità di controilo dello Stato membro nel cui territorio si trova
la sede sociale dell' impresa deve verificare lo stato di solvibilità della
stessa per il complesso delle sue attività »       Le autorità di controllo degli
altri Stati membri sono tenute a fornirle tutte le informazioni necessarie
a tale verifica »           ,
                                    Articolo 17
1 » Ciascuno Stato membro nel cui territorio un' impresa esercita la sua
     attività impone all' impresa di costituire adeguate riservo tecniche ,
     comprensive delle riserve matematiche .
     L' ammontare di' tali riserve è determinato in base alle norme fissate
     dallo Stato interessato 0 , in mancanza , secondo la prassi in esso vigente »
2® Le riserve tecniche , comprese le riserve matematiche , devono avere come
     contropartita attività equivalenti , congrue e localizzate in ognuno dei
     paesi in cui si eserciti l' attività®    Gli Stati membri potranno concedere
     attenuazioni delle regole della congruenza e della localizzazione delle
     attività .
     In considerazione della sua particolare situazione, il Lussemburgo può' ,
     fino al coordinamento delle legislazioni sulla liquidazione delle
     imprese , mantenere il proprio regime di garanzie relativo alle riserve
   ■ tecniche , comprensive delle riserve matematiche, esistente al momento
     dell' entrata in vigore della direttiva .
                                                        î
 ---pagebreak---                                           - 30 -                   TV/m/n-l
        La regolamentazione del paese m cui si esercita l' attivita stabilisce
        la natura delle attività e , sa del caso , i limiti entro i quali
        possono essere accettate come contropartita delle riserve tecniche ,
        comprese le riserve matematiche , nonché le norme per la valutazione di
        tali attività»
3»      Se uno Stato membro ammette che le riserve tecniche , comprensive delle
        riserve mat ematiche , possano avere come contropartita i crediti verso
        i ri assi curatori , esso fissa la percentuale consentita»  In deroga al
        paragrafo 2 , tale Stato non può * in questo caso esigere la localiz­
        zazione di detti crediti »
4»      L' autorità di controllo dello Stato membro nel cui territorio si trova
        la sede sociale dell' impresa, vigila affinchè il bilancio dell' impresa
        presenti , per le riserve tecniche , comprensive delle riserve matemati­
        che , voci attive equivalenti agli impegni contratti in tutti i paesi
        in cui l' impresa esercita la propria attività .
                                      Articolo 18
        Ciascuno Stato membro fa obbligo ad ogni impresa con sede sociale nel
suo territorio di disporre di un sufficientè margine di solvibilità per
il complesso delle sue attività .                        '   1
        Il margine di solvibilità corrisponde :
1 . al patrimonio dell' impresa, libero da qualsiasi impegno prevedibile,
    . detratti gli elementi immateriali ; tale patrimonio comprende in
      particolare : .
      -■ il capitale sociale versato oppure , se si tratta di mutue , il fondo
         iniziale effettivo ,      :
      - la metà della frazione non versata del capitale sociale o del fondo
         iniziale , quando la quota versata raggiunga il 25$del capitale o
         del fondo ,
      - le riserve , legali e libere , che non corrispondono agli impegni ,
      - il riporto degli utili ;
2# alle riserve di utili figuranti nel bilancio , purché tali riserve
      possano essere impiegate per coprire eventuali perdite :
 ---pagebreak---                                    - 31
su richiesta motivata dell' impresa ;
a) se le riserve matematiche sono calcolate su "basi comprendenti margini
    superiori a quelli da ritenersi necessari , in considerazione degli
    sviluppi futuri , ad un importo pari alla differenza tra le riserve
    matematiche calcolate su queste basi superiori e quelle calcolate su
    basi necessarie f tali basi necessarie l' autorità di controllo le
    fissa nello stesso modo per tutte le imprese che esercitelo le loro
    attività nel suo territorio e' le comunica alle autorità di controllo '
    degli altri Stati membri j
b ) ad un importo pari al ^ffjo del valore attuale degli utili futuri
    dell' impresa j il valore attuale degli utili futuri è l' importo che
    si ottiene moltiplicando l'utile annuo stimato per un fattore che
    rappresenta la durata residua media dei contratti e tiene conto
    dell' entità di questi j l' utile annuo stimato corrisponde alla media
    aritmetica degli utili degli ultimi cinque esercizi ;
c ) in caso di non zillmerizzazione o in caso di zillmerizzazione ad un
                          «                           •  .
    tasso inferiore al carico di acquisizione contenuto nel premio , alla
    differenza tra la riserva matematica non zillmerizzata o
    parzialmente zillmerizzata ed una riserva matematica zillmerizzata
    ad un tasso pari al carico di acquisizione contenuto nel premio }
    questa differenza non può * peraltro superare il 3,5% in caso di non
    zillmerizzazione, o il 3 » 5$ diminuito del tasso di zillmerizzazione
    impiegato , in caso di zillmerizzàzioné parziale , del capitale   sotto
    rischio ed è eventualmente ridotta dell' ammontare delle spese di
    acquisizione da ammortizzare che -figurano all' attivo del bilancio ;
d) alle plusvalenze latenti risultanti da sottovalutazione di elementi
    dell' attivo e da sopravvalutazione di elementi del passivo diversi ..
    dalle riserve matematiche , purché tali plusvalenze non abbiano
    carattere eccezionale »
                                                                      ./
 ---pagebreak---                                        - 32- -                    XV/194/73-I
                                   Arti oolo 19
     Patte salve le disposizioni dell' articolo 2o , l' ammontare del margine di
solvibilità è determinato come segue secondo i rami esercitati *
a) Per le assicurazioni del ramo I dell' allegato alla presente direttiva,
    diverse da quelle dì cui alle seguenti lettere t>) e c) in appresso ,
    dev' essere pari alla somma delle due quantità seguenti :
    - una frazione del ùtfo delle riserve matematiche relative alle operazioni
      dirette e alle accettazioni nelle operazioni di riassicurazione ;
    - una percentuale del yjo dei capitali sotto rischio presi a carico
      dall' impresa#   Il secondo risultato si ottiene moltiplicando il numero
      cosi' ottenuto per il rapporto esistente , per l' ultimo esercizio , tra
      l' ammontare dei capitali sotto rischio che rimangono a carico
      ddll f impresa dopo aver detratto le cessioni e retrocessioni nelle
      operazioni di riassicurazione , e l' ammontare dei capitali sotto rischio
      senza detrazione delle riassicurazioni ; tale rapporto non può * in
      alcun caso essere inferiore a 5*3/100 »
b ) Per le assicurazioni in caso di morte, temporanee e di durata pari o
    inferiore a cinque anni comprese nel ramo I dell' allegato alla presente
    direttiva, e per le assicurazioni complementari del ramo III, esso
    dev' essere pari al risultato del calcolo seguente :
    - si cumulano i premi, o contributi, emessi per gli affari diretti durante
      l' ultimo esercizio , a valere per tutti gli esercizi , accessori compresi j
    - si aggiunge l' importo dei premi accettati per operazioni di riassicura­
      zione durante l' ultimo esercizio j
    - si detrae l' importo totale dei premi e contributi annullati durante
      l' ultimo esercizio , nonché l' importo; totale delle imposte e tasse
      relative ai premi o contributi compresi nel cumulo .
                                                           \
 ---pagebreak---         Dopo aver suddiviso l' ammontare cosi * ottenuto m due parti , costituita
        la prima da un importo fino a 10 milioni di U«C G , la seconda dallo
        importo eccedente , si calcolano rispettivamente il 18$ e il 16% di tali
        parti e si addizionano fra loro®        La somma cosi 1 ottenuta si moltiplica
        per il rapporto , : riferito ali • ultimo esercizio , tra l' importo dei
        sinistri che rimangono a carico dell' impresa dopo aver detratto , nelle
        operazioni di riassicurazione , le cessioni e le retrocessioni e
        l' importo dei sinistri lordi ; tale rapporto non può' in alcuno caso ,
        essere inferiore a 50$»
. c) Per le assicurazioni malattia a lungo termine , non risolubili ,
        praticate nel Regno Unito e in Irlanda, comprese nel ramo I dello
        allegato alla presente direttiva e per le operazioni di capitalizzazione
        del ramo V, esso dev' essere pari ad una frazione del 4% delle riservò
        matematiche relative a tali asiicurazioni od operazioni ,
   d)   Per le assicurazioni connesse con fondi d' investimento comprese nel
        ramo II , per le operazioni tontinarie comprese nel ramo IV e per i fon­
        di collettivi di pensione compresi nel ramo VI, esso dev' essere pari
        ali '1$ del capitali gestiti .
                                     Articolo 20
 1»     Un terzo «lei margino di solvibilità costituisce il fondo di garanzia
        che è costituito a concorrenza, di almeno il 50% dagli elementi           .
        elencati nell' articolo 18 , paragrafi 1 é 2 .                ;
 2 • a) Il fondo di garanzia non può * essere comunque inferiore & 600»000 unità
        di conto , se si tratta dei rischi totalmente o parzialmente compresi .
        in uno dei settori elencati in allegato .
      b)ll minimo del fondo di garanzia di cui alla latterà a) deve essere
        costituito dagli elementi elencati nell' articolo 18, paragrafi 1 e 2 *
                                                                              ./■
 ---pagebreak---                                 • -M ■ -                         XV/194/73--I
                             Arbicclo 21
Gli Stati memori non siabi li scotio alcuna regola per la scelta delle
attività che superano quelle rappre Tentanti le riserve tecniche •
previste dall' articolo 17 »
Fatte salve le disposizioni dell' articolo 17 f paragrafo 2 , dell' articolo
24 » paragrafi 1 e 3 e dell èrticelo 26, paragrafo 1 , ultimo comma, gli
Stati njembri non limitano la libera disponibilità delle attività
mobiliari o immobiliari che fanno parte del patrimonio delle imprese
autorizzate .
La Repubblica federale di Germania e il Regno della Danimarca prendono
tutti gii opportuni provvedimenti affinché l' esistenza del "Treduh£nder"
nel primo paese e del ''Tillisìnand" nel secondo paese non comporti al­
cuna restrizione contraria al precedente comma »
Le presenti disposizioni non. pregiudicano le misure che gli Stati
membri , rispettando la regolamentazione , di cui all' articolo 7 »
paragrafo 2 , dei paesi in cui è esercitata l' attività , salvaguardando
gli interessi degli assicurati , sono abilitati ad adottare in quanto
proprietari o soci delle imprese in causa .
                             Articolo 22
Gli ."tati membri riducono progressivamente la portata . dell' obbligo
imposto alle imprese di cedere , per quanto riguarda le attività di
cui all' articolo 1 , una parte delle loro sottoscrizioni ad uno o più *
organismi' di riassicurazione determinati dalla regolamentazione
nazionale ciò' in,, modo che l' obbligo st e SFO sia del 'tutto soppresso
alla fine del periodo previsto per i provvedimenti transitòri di cui
all' articolo 33 »
                                                                       r
                                                                     «/ •
 ---pagebreak--- 2# L' obbligo di cui sopra è fin d' ora ridotto nella misura del 25% dei
    tèssi attualmente applicati ."
3 * Inoltre , allorché per definire il tasso della cessione obbligatoria si
    fa riferimento , all' anzianità dell' agenzia o della succursale nel paese
    ospitante, si tiene conto anche di tutti gli esercizi sociali durante i
    quali l s impresa abbia' praticato i settori di cui all' articolo 1 nel
    territorio dello Stato membro in cui ha la sede sociale . L' autorità
    competente di tale Stato rilascia, in tal caso , un certificato conforme
    a quello previsto dall' articolo 10 , paragrafo 1 , lettera b ) e che
    riguarda l' intero periodo di attività dell' impresa nei settori di cui
    trattasi ,,
                                  Articolo P.3
1 # Ciascuno Stato membro fa obbligo alle imprese aventi là loro sede
    sociale nel suo territorio , di presentare un resoconto annuale, per
    tutte le operazioni , della loro situazione e del loro stato di
    solvibilità »      •  .
2 « Gli Stati membri esigono dalle imprese che esercitano l' attività nel
    loro territorio la presentazione periodica dei documenti necessari ai
    fini del controllo , nonché dei documenti statistici .    Le autorità
    di controllo competenti si trasmettono reciprocamente i documenti e le
    informazioni utili ai fini del controllo ,                         -,
                                  Articolo 24  '
1 , Nel caso chìe un' impresa non si uniformi alle disposizioni di cui
    all' articolo Ì5, l' autorità di controllo del paese in cui essa
    esercita la sua attività può' vietare la libera disponibilità dei
    beni in esso localizzati , dopo aver informato della propria intenzione
   le autorità di controllo della sede sociale *
                                                                         /
                                                                       •/ »
 ---pagebreak---                                       - 36 -                      X7/194/73-I
2 C Ai fini del riassetto della situazione finanziaria di un' impresa il cui
    margine di solvibilità sia sceso al disotto del minimo prescritto
     all' articolo 19 , l' autorità di controllo del paese in cv.i eù trov\ Ir
     sede sociale richiede un piano di risanamento che deve essere
     sottoposto alla sua approvazione .
3 » Se il margine di solvibilità non raggiunge più * il fondo di garanzia
    definito dall' articolo 20 , l' autorità di controllo del paese in cui si
    trova la sede sociale impone all' impresa di predisporre un piano di
    finanziamento a breve termine che dev' essere sottoposto all' approvazione »
    tetta autorità può' inoltre limitare o vietare la libera disponibilità
    delle attività dell' impresa , informandone le autorità degli Stati
    membri nei quali l' impresa . è parimenti autorizzata j queste autorità
    su sua richiesta, adottano gli stessi provvedimenti®
4o Nei casi previsti dai paragrafi 1 e 3 , le autorità di controllo
    competenti possono inoltre adottare tutte le misure necessarie per .
    salvaguardare gli interessi degli assicurati »
    Le autorità di controllo degli Stati membri nei quali l' impresa in
    questione sia parimenti autorizzata, collaborano all' esecuzione dei
    provvedimenti di cui ai paragrafi da 1 a 4 »
                                  Articolo 25
1 , Ciascuno Stato membro consente alle imprese autorizzate di trasferire
    tutto o in parte il loro portafoglio di contratti se il cessionario
    possiede , tenendo conto del trasferimento , il margine di solvibilità
    necessario »
  ■ Le autorità di controllo interessate si consultano reciprocamente
    prima di autorizzare il trasferimento »                    ;
2 , Una volta consentito dalla competente autorità di controllo , il
    trasferimento diviene opponibile di diritto ai sottoscrittori
    interessati »-
                                                                        Λ
 ---pagebreak---                                          - 37 -
3 » Quando l' impresa cumula l' assicurazione sulla vita e l' assicurazione
    oc ,v'ero i c' aur.i , ogni Stato membro vigila a che , in caso di trasferimento
    totale o parziale del suo portafoglio , tale trasferimento non arrechi
    pregiudizio agli assicurati sulla vita e in particolare a che là
    cessione delle attività e delle passività venga effettuata separata­
    mente per ciascuna delle attività considerate .
Sezione C ; Revoca dell' autorizzazione
                                       Articolo 26
1# L' autorità competente dello Stato membro nel cui territorio si trova
    la sede sociale dell' impresa può' revocare l' autorizzazione , quando
    l' impresa :             ,
    a ) non soddisfi più * alle condizioni di accesso ,
    b ) non abbia potuto realizzare , entro i termini stabiliti,' le misure
         previste dal piano di Risanamento o dal piano di finanziamento di
         cui all' articolo 24 , '
    c ) manchi gravemente agli obblighi che le incombono in virtù' della
         regolamentazione nazionale »
    In caso di revoca dell 5 autorizzazione , l' autorità di controllo del
    paese dello, sede sociale ne informa le autorità di controllo degli
    altri Stati membri che hanno autorizzato l' impresa ; quest' ultimi
    debbono procedere anch' esci alla revoca dell' autorizzazione »       La
    prodetta autorità adotta, con il concorso di detta autorità di
    controllo degli altri Stati membri , tutte le misure atte a salvaguardare
    gli interessi degli assicurati , e segnatamente limita la libera
    disponibilità delle attività dell' impresa in applicazione dello
    articolo 24 . paragrafo 1 e paragrafo 3 , secondo comma»
 ---pagebreak---                                   33-                     XV/1S4/73-I
L' autorizzazione concessa alle agenzie o succursali . di imprese aventi
la sede sociale in un altro Stato membro può * essere revocata se
l' agenzia o la succursale :
a ) non soddisfi più' alle condizioni di accesso ,
b) manchi gravemente sigli obblighi che le spettano in virtù' della
    regolamentazione del paese in cui esercita la sua attività , specie
    per quanto riguarda la costituzione delle riserve tecniche
    definite all' articolo 17 .
Prima di procedere alla revoca dell' autorizzazione , le autorità di <
controllo del paese di esercizio consultano l' autorità di controllo
del paese della sedè sociale dell' impresa .  Se esse ritengono necessario
sospendere l' attività delle agenzie o succursali di cui trattasi prima
che sia esperita la consultazione , ne informano senza indugio l' autorità
di controllo consultata#
Qualsiasi decisione di revoca dell' autori» zazione o di sospensione di
attività deve essere motivata in modo preciso e notificata all' impresa
interessata .
Ciascuno Stato membro prevede un ricorso giurisdizionale contro la
decisione di revoca »
 ---pagebreak---                                     ~ 39 ~                         • 9-* 'Y :-
TITOLO III : Norma applicabili alle agenzie o succursali stabilite nella
               Comunità e dipendenti da impreso la cui sede sociale si trova
               fuori della Comunità
                                 Articolo 27
1, Ciascuno Stato membro subordina ai rilascio di un' autorizzazione
   amministrativa l' accesso,' nel feuo territorio , alle attività di cui
   all' articolo 1 , per ogni impresa avente la sede sociale fuori della
   Comunità ,
2« Lo Stato membro^ può! accordare 1 * autorizzazione se l' impresa risponde
   almeno alle seguenti; condizioni : .
   a) essere abilitata a praticare le operazioni di assicurazione in
       conformità della legislazione nazionale da cui dipende ;
   b ) aprire un'agenzia o una succursale nel territorio di detto Stato
       membro j
   c) impegnarsi a istituire, presso la sede dell' agenzia o della
       succursale , una contabilità specifica dell' attività che essa
       esercita e a conservarvi tutti i documenti relativi agli affari
       trattati ;
   d) designare un mandatario generale che deve essere . riconosciuto
       dall' autorità competente j
   e) disporre, nel paese di esercizio , di attività per un ammontare
       almeno uguale alla metà del minimo prescritto dall' articolo 20 ,       '
 '     paragrafo 2, lettera a) per il fondo di garanzia, e depositare
       un quarto di tale minimo a titolo di cauzione j
   f) impegnarsi a possedere un margine di solvibilità conformemente
       all' articolo 29 ;
   g) presentare un programma di attività conforme all' articolo 11,
       paragrafi 1 e 2 ,
 ---pagebreak---                                       - 40 _                        xv/194/73-1
                                  Articolo 28
Gli Stati membri fanno obbligo alle imprese di costituire riserve tecniche
adeguate agli impegni contratti nel loro territorio »      Essi vÌ£Ì"-?"io
affinché la contropartita di tali riserve tecniche comprese le riserve
matematiche sia costituita dall' agenzia o succursale mediante attività
equivalenti e , nella misura fissata dallo Stato , congrue .
Per il calcolo delle riserve tecniche , per la determinazione delle cate­
gorie di investimento e per la valutazione delle attività si applica la
legislazione degli Stati membri .
Lo Stato membro interessato esige che le attività formanti la contropartita
delle riserve tecniche siano localizzate nel suo territorio .
                                  Articolo 29
1 , Ogni Stato membro fa obbligo alle agenzie o succursali aperte nel suo
    territorio di disporre di un margine di solvibilità costituito da
    attività libere da qualsiasi impegno prevedibile , previa deduzione
    degli elementi immateriali .    Il margine è calcolato in conformità
    dell' articolo 19 »  Per il calcolo di tale margine si prendono peraltro
    in considerazione soltanto i premi o contributi , le riserve matematiche
    e i capitali sotto rischio risultanti dalle operazioni realizzate
    dall' agenzia o dalla succursale , '
2 » Un terzo del margine di solvibilità costituisce il fondo di garanzia .
    Esso non può' essere inferiore alla metà del minimo previsto
    dall' articolo 20 , paragrafo 2 , lettera a).  In esso è compresa la
    cauzione iniziale depositata in conformità dell' articolo 27 , paragrafo
    2 . lettera e ),     •                                , ,
                                                                           ./
 ---pagebreak--- Le attività rappresentative del margine di solvibilità devono essere
localizzate all' interno dello Stato di esercizio fino a concorrenza
,'el fondo di garanzia e , per l' eccedenza, all' interno della Comunità .
                              Articolo 30
Le imprese ohe, dopo aver ottenuto l' autorizzazione di uno Stato 'membro ,
ottengono da uno o . più' altri Stati membri l' autorizzazione d' aprire
nel loro territorio altre agenzie o succursali , possono chiedere uno o
più' vantaggi seguenti :
                                        {
a) che il margine di solvibilità di cui ali 'articolo 25 sia calcolato
    in funzione dell' attività globale che esse esercitano all' interno
    della Comunità ; in tal caso si prendono in considerazione i premi
    o contributi , le riserve metematiche e i capitali sotto rischio
    Inerenti alle operazioni realizzate complessivamente dalle agenzie
    o succursali stabilite all' interno della Comunità }
b ) che siano dispensate dall' obbligo., previsto dall' articolo 27»
    paragrafo 2 , lettera c ), di depositare anche in questi Stati la
    cauzione richiesta ;    '    :
c) che lo attività che costituiscono la contropartita del fondo di
  ■ garanzia si trovino in uno qualunque degli Stati membri in cui le
    imprese esercitano la loro attività#
In caso di accordo di almeno due Stati membri interessati su tutta
la richiesta dell' impresa o su parte di essa, l' autorità competente
dello Stato membro nel territorio del quale si trova la sède di più *
vecchia data dell' impresa richiedente , verifica lo stato di solvibilità
di tale impresa per la totalità delle sue attività svolte all' interno
degli Stati membri che hanno partecipato all' aooordo »    A richiesta
dell' impresa e con l' accordo unanime degli Stati membri interessati ,
                                                                     ./■
 ---pagebreak---                                     - - 42 –                    XV/l94/73~I
  tale verifica potrà tuttavia essere effettuata dall' autorità competente
  di un altro Stato membro »    L' autorità che esegue la verifica ottiene a
  questo scopo le inforinazioni necessarie dagli altri Stati membri circa
  le agenzi-e e succursali stabilite nel loro territorio .
  I. vantaggi previsti dal presente articolo possono essere soppressi
  per iniziativa di uno o più 1 Stati membri interessati »
                                 Articolo 31
  Le agenzie e succursali delle imprese di cui al presente titolo ,
  costituite nel territorio di uno Stato membro dopo l' entrata in vigore
  della presente direttiva in tale Stato , devono limitare le loro
  attività all' assicurazione vita oppure all' assicurazione danni »
  Le agenzie e succursali che al momento dell' entrata in vigore della
  presente direttiva esercitano contemporaneamente le due attività ,
  possono continuare a praticarla ma devono conformarsi alle disposizioni
  dell' articolo 13 »
  Gli articoli 23 e 24 sono applicabili anche alle agenzie e succursali
  delle imprese contemplate' dal presente titolo .
  Per l' applicazione dell' articolo 24 , l' autorità della sede di più'
  vecchia data o quella che esegue in sua vece la verifica della
: solvibilità globale di tali agenzie o succursali è equiparata
  all' autorità dello Stato nel territorio del ruale si trova la sede
  sociale dell' impresa comunitaria »
                                                                  ./■
 ---pagebreak--- 3 * In caso di revoca dell 1 autorizzazione da parte dell' autorità di cui
     all' articolo 30 , paragrafo 2 , questa ne informa le autorità dì control­
     lo degli altri Stati membri nei quali l' impresa esercita la sua
     attività, le quali prendono gli opportuni provvedimenti ». Se la
     decisione di revoca è motivata dall' insufficienza della solvibilità
     globale , cpiale è fissata nell' accordo,, di cui all' articolo 30 , gli Stati
     membri parti contraenti dell' accordo stesso procedono del pari alla
     revoca della loro autorizzazione*
                                  "Articolo 32
     La Comunità può' , mediante accordi con imo o più* paesi terzi conclusi
conformemente al Trattato , convenire di applicare disposizioni diverse da
quelle previste dal presente titolo , allo scopo di garantire , in
condizioni di reciprocità, un' adeguata tutela degli assicurati degli
Stati membri .
Titolo IV : Disposizioni transitorio e varie
                                   Articolo 33
1# Alle imprese di cui al titolo II e . che , alla data dell' entrata in
   . vigore dei provvedimenti esecutivi della direttiva, praticano nel loro
     territorio uno o più* rami tra quelli di cui all' articolo 1 , gli Stati
     membri concedono un termine di cinque anni a decorrere dalla notifica
     della direttiva per conformarsi alle condizioni degli articoli da 18
     a 20 *
2# Inoltre gli Stati membri :
     a) possono accordare alle imprese contemplate dal paragrafo 1 , che
        alla scadenza del termine di cinque anni non abbiano ancora
        costituito integralmente il margine di solvibilità, un periodo
        supplementare fino ad un massimo di due anni , sempreché , conforme­
        mente all' articolo 24 , dette imprese abbiano sottoposte
        all' approvazione dell' autorità di controllo i provvedimenti che
        si propongono di adottare per raggiungere tale margine .
 ---pagebreak---                                  - 44 -                        XV/194/73~I
b ) possono dispensare le imprese contemplate dal paragrafo 1 e che , allo
    scadere del termine di cinque anni , non abbiano raggiunto un incasso
    annuo di premi o contributi pari al sestuplo del fondo minimo di
    garanzia di cui all' articolo 20 , paragrafo .2 , lettera a),
    dall' obbligo di costituire tale fondo prima della fine dell' esercizio
    per il quale i premi o i contributi avranno raggiunto il sestuplo di
    detto fondo di garanzia»          •
    Il temine massimo assegnato alle imprese per costituire il fondo
    minimo di garanzia non può' in nessun caso superare dieci anni a
    decorrere dalla notifica della direttiva»
 Le imprese che desiderano estendere la loro attività ai sensi
 dell' articolo 8, paragrafo 2 , o dell' articolo 10 , paragrafo 2 , possono
 procedervi qualora esse si conformino immediatamente alle norme della
 direttiva,
 Le imprese aventi forma diversa da quelle indicatè all' articolo 8
 possono continuare ad esercitare per tre anni , a decorrere dalla
 notifica della direttiva, la loro attività attuale sotto la forma
 giuridica che esse rivestono al momento di detta notifica#       Le imprese
 costituite nel Regno Unito ."by Royal Charter" oppure "by private Act "
 oppure " by special public Act " possono proseguire le loro, attività
 sotto la loro attuale forma senza limitazione , di tempo .    Le imprese
 che , in Belgio , conformemente al loro oggetto sociale , praticano dei
 prestiti ipotecari per intervento o eseguono operazioni di risparmio a
 norma del 4° dell' artioolo 15 delle disposizioni relative al controllo
 della casse di risparmio private , coordinate col decreto reale del
 23 giugno 1967 » possono proseguire questa attività per tre anni a
 far tempo dalla notifica della direttiva ,                    •  >.
 ---pagebreak---                                      -45
      Gli Stati membri interessati compilano un elenco di tali imprèse e lo
      fanno pervenire c,gli altri Stati membri ed alla Commissione »
 5» Le impreseci assicurazione di cui all' articolo 12 , paragrafo 2 , dispon­
      gono di un termine di cinque anni dalla notifica della presente diret­
      tiva per conformarsi alle disposizioni dell' articolo 13 ,
 6# Su richiesta delle imprese che soddisfano agli obblighi degli articoli
      17 - 20 , gli Stati membri sopprimono le misure restrittive , come
      ipoteche , depositi o cauzioni costituiti in virtù * dell' attuale
      regolamentazione#
                                  Articolo 34
      Gli Stati membri concedono alle agenzie o succursali di cui al titolo
 III , che alla data di entrata in vigore delle misure di attuazione della
presente direttiva esercitano uno o piti' rami fra quelli indicati
 all' articolo 1 , e non estendono le loro attività ai sensi dell' articolo 10 ,
 paragrafo 2 , un termine massimo di cinque anni a decorrere dalla notìfica
 della presente direttiva, per conformarsi alle disposizioni di cui
'all'articolo 29 »
            •                     Articolo 35     :
      Pino all' entrata in vigore di un accordo stipulato a norma
 dell' articolo 32 con un paese terzo non oltre il termine di quattro anni
dalla notifica della presente direttiva ciascuno Stato membro può'
mantenere , a favore delle imprese del paese terzo stabilite nel , proprio
territorio , il regime applicato nei loro riguardi il 1° gennaio 1973 per
quanto concerne la congruenza e l' ubicazione delle riserve tecniche , a
 condizione che ne informi gli altri Stati membri e la Commissione e
non superi , i limiti delle deroghe accordate in base all' articolo 17 ,
paragrafo 2 , alle imprese '"di altri Stati membri stabilite nel suo
territorio .-
                                                                           /.
 ---pagebreak---                                      - 45 -                   XV/194/ 73-1
 Titolo V : Disposizioni finali
                                 Articolo 36
 La Commissione e le autorità competenti degli Stati membri collaborano
 strettamente per facilitare il controllo sulle assicurazioni dirette
 all' interno della Comunità e per esaminare le difficoltà . che potrebbero
 sorgere nell' applicazione della direttiva»
                               ; Articolo 37
 1# La Commissione presenta al Consiglio , nel termine di sei anni a
 decorrere dalla notifica della direttiva, una relazione sulle incidenze
 che i requisiti finanziari prescritti dalla direttiva esercitano sulla
 situazione dei mercati dell' assicurazione degli Stati membri .
 2 , Ove occorra, la Commissione presenta al Consiglio relazioni interinali
 prima della fine del periodo transitorio di cui all' articolo 33 » paragrafo 1 .
                                 Articolo 38
 Gli Stati membri modificano le loro disposizioni nazionali conformemente
 alla direttiva nel termine di diciotto mesi a decorrere dalla sua notifica
 e ne informano senza indugio la Commissione » Le disposizioni cosi'
.modificate , fatti salvi gli articoli da 33 a 35 » s i applicano nel termine
 di trenta mesi a decorrere da questa notifica .
 ---pagebreak---                                    - 47. -
                                 Articolo 39       : ■. ...
Dopo la notifica della direttiva-, -gli - Stati membri provvedono a far
pervenirè alla Commissione il testo delle disposizioni fondamentali
legislative , 'regolamentari e amministrative che: essi adottano nella
materia disciplinata dalla presente , direttiva.
                                                            . . . . s
                                 Articolo 40
L' allegato costituisce parte integrante della presente direttiva*
                                                                      . Γ
    '    :                       Articolo 41
Gli Stati membri sono destinatari della presente : direttiva.
       Patto a                              addi 1
               Per il Consiglio
               Il Présidente
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO               XV/I94/73
                      Classificazione dei rischi per ramo
I,   Vita
II « Assicurazioni connesse con fondi d' investimento
IIIoAssicurazioni complementari
V*   Operazioni di capitalizzazione
VI# Gestione di fondi collettivi di pensione »