CELEX: 51982PC0173
Language: it
Date: 1982-05-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 2532/78 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni provenienti dalla Repubblica popolare cinese (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 173
Vol. 1982/0054
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         COM(82)173 def.
                                                         Bruxelles - 13 maggio 1982
                                                              1 5
                                                               Sorti du Seaétartat
                                                        V^vs.         Géscf'
                                    Proposta di
                          REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
         che modifica il regolamento ( CEE ) n . 2532 / 78 del Consiglio relativo ,
         al regime comune da applicare alle importazioni provenienti dalla
                            Repubblica popolare cinese
                   ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(82 ) 173 def .
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
Con regolamento ( CEE ) n . 2532 /78 il Consiglio ha definito il regime comune da applicare
alle importazioni provenienti dalla Cina .
Conformemente agli articoli 9 e 11 di detto regolamento , la Commissione ha proceduto a
un riesame di detto regime, in particolare con riferimento alle disposizioni relative
alle misure di vigilianza e di salvaguardia , nonché alla possibilità di fare scattare
queste misure su scala nazionale . Essa ha concluso che, data la situazione dell' indu­
stria comunitaria , il regime in vigore potrebbe essere mantenuto , a condizione che
venga fissato un minimo di norme relative alla facoltà della Commissione di procedere a
indagini e a controlli per attuare le misure di sua competenza .
A questo scopo la Commissione sottopone al Consiglio      l' allegata proposta di regolamento .
Questa proposta riprende testualmente le disposizioni emanate in sede di revisione del
regolamento n . 926 /79 ( Regime comune da applicare alle importazioni ) , escluse quelle rela­
tive alle sostituzione dell' elenco comune di liberazione con un elenco negativo di
restrizioni . Essa è identica alla proposta attualmente in discussione presso il Consiglio ,
relativa alla modifica del regolamento n . 925 /79 ( Regime comune da applicare alle importa­
zioni dai paesi a commercio di Stato ).
                                                                                  ../.
 ---pagebreak---   proposta di regolamento ( CEE )               del Consiglio , che modifica il regolamento ( CEE )
  n . 2532 / 78 , relativo al regime comune da applicare alle importazioni proveniènti
  dalla Repubblica popolare cinese
                                IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
                                visto il tratuto che istituisce la Comunità economica
                                europea, in particolare l'articolo 113,
                                viste le regolamentazioni relative all'organizzazione
                                comune dei mercati agricoli, nonché le regolamenta­
                                zioni adottate a norma dell'articolo 235 del trattato,
                                applicabili alle merci derivanti dalla trasformazione di
                                prodotti agricoli, e in particolare le disposizioni di tali
                                regolamentazioni che consentono una deroga al prin­
                                cipio generale in base al quale qualunque restrizione
                                quantitativa o misura di effetto equivalente può essere
                                sostituita dalle sole misure previste dalle regolamenta­
                                 zioni stesse,
                                 vista la proposta della Commissione,
  considerando che il Consiglio , con regolamento ( CEE ) n . 2532 /78 ( 1 ), modificato da
  ultimo dal regolamento ( CEE ) n .... ha definito il regime comune da applicare alle
  importazioni provenienti dalla Repubblica popolare cinese , fissando in particolare
  le disposizioni da applicare in materia di liberalizzazione delle importazioni , di
  vigilanza e di salvaguardia ;
  considerando che, a norma dell' articolo 9 paragrafo 5 e dell' articolo 11 paragrafo »-
  1 di detto regolamento , il Consiglio decide gli adeguamenti da apportarvi ;
  considerando che un riesame complessivo di detto regolamento alla luce dell' esperien­
 za acquisita ha rivelato la necessità di fissare criteri più precisi di valutazione
  dell' eventuale pregiudizio e di ristaurare una procedura d' indagine, senza peraltro
  escludere la possibilità che in casi urgenti la Commissione e gli Stati membri dispon­
 gano le misure necessarie ;
                                                                                            ./.
( 1 ) GU n . L 306 del 31.10.1978 , pag .
(2) GU n . L         del               , pag .
 ---pagebreak--- considerando che è opportuno a tal scopo emanare disposizioni dettagliate circa
l' avvio di tale indagine, i controlli e le verifiche necessarie , l' audizione degl
interessati , il trattamento delle informazioni ricevute , i criteri di valutazione
del pregiudizio ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                       Articolo  1
Il regolamento ( CEE ) n . 2532 / 78 è modificato come segue :
1 . All' articolo 3 è inserito il seguente paragrafo 2 :
    " 2 . Questa informazione deve comportare gli elementi di prova disponibili , in
      base ai criteri definiti dall' articolo 5 d)'.'
    L' ex paragrafo 2 diventa paragrafo 3 .
 ---pagebreak---                                                           - 3 -
2 . DODO il titolo II è aggiunto il seguente titolo II bis :
                                                  TITOLO II bis
                               Proceudra comunitaria d' indagine
                                                  ArticoLo       5 a)
                                  1 . Quando al termine delle consultazioni la Com­
                                  missione ritiene che esistano elementi di prova suffi-
                   i              cienti a giustificare l'apertura di un'indagine, essa
                   S              procede come segue :
                   ;              a) annuncia l'apertura di un'indagine sulla Gazzetta
                                      uj/iciale delle Comunità europee; questo annuncio
                                      fornisce un riassunto delle informazioni ricevute e
                                      precisa che ogni informazione utile deve essere co­
                                      municata alla Commissione ; essa fissa il termine
                                      entro il quale gli interessati possono comunicare
                                      per iscritto la loro opinione ;
                    I             b) avvia
                                      membri.
                                              l'indagine in cooperazione con gli Stati
                       2. La Commissione cerca ogni informazione che
                       stima necessaria e, quando lo ritiene appropriato,
                       procede, prrvia consultazione del comitato, alla veri­
                       fica della stessa presso importatori , commercianti,
                       agenti, produttori, associazioni e organizzazioni com­
                       merciali .
                       Li Commissione è assistila in questo compirò da
                       agenti dello St;ito membro sul cui territorio si effet­
                      tuano tali verifiche , nella misura in cui tale Stato ne
                      abbia espresso il desiderio.
                       3.    Gli Stati membri forniscono alla Commissione,
                      su richiesta della stessa e secondo le modalità da essa
                      stabilite, le informazioni di cui dispongono sull*
                      evoluzione del mercato del prodotto cui si riferisce
                      l'indagine.
                      4. La Commissione può ascoltare le persone inte­
                      ressate quando queste hanno presentato una richiesta
                      scritta entro il termine stabilito dall'avviso pubblicato
                      sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee dimo­
                      strando chea/possono essere effettivamente interessate
                      dal risultato dell'indagine e che esistono ragioni parti­
                      colari per ascoltarle oralmente.
                      5.    Quando le informazioni richieste dalla Commis­
                      sione non sono fornite entro un termine ragionevole
                      o quando l'indagine è ostacolata in maniera significa­
                      tiva, si possono elaborare delle conclusiori i» base ai
                      dati disponibili
 ---pagebreak---                          Articolo 5 b )
 1.   Al termine dell'indagine la Commissione pre­
senta al comitato una relazione sui risultati .
2.    Se la Commissione ritiene che non sia necessaria
alcuna misura di vigilanza o di salvaguardia comuni­
taria, essa pubblica, previa consultazione del comi­
tato, un avviso di chiusura dell'indagine sulla Gaz­
zetta ufficiale delle Comunità europee, che comprende
una relazione sulle conclusioni essenziali.
3 . Quando la Commissione ritiene necessaria una
misura di vigilanza o di salvaguardia comunitaria,
prende le adeguate decisioni a tal fine, conforme­
mente ai titoli III . a IV .                                     '
4 . Le disposizioni di questo titolo non ostano
a che siano prese in qualsiasi momento misure
di vigilanza , conformemente all' articolo 6 a ),
in caso d' urgenza , misure di salvaguardia ,
conformemente agli articoli da 7 a 10 .
In quest' ultimo caso la Commissione procede
immediatamente ad avviare le misure d' indagine
che ritiene ancora necessarie . I risultati di
tali misure saranno utilizzati per il riesame
delle misure prese .
                           Arti colo 5 c )
             1.    le informazioni ricevute in applicazione del pre­
             sente regolamento possono essere utilizzate solo per il
             fine per il quale sono state richieste.
             2. a) Il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri
                     nonché i loro agenti non divulgano, salvo auto­
                     rizzazione espressa di chi le ha fornite, le infor­
                     mazioni a carattere riservalo che hanno rice­
                     vuto in applicazione del presente regolamento o
                     quelle fornite in via riservata.
                 b) Ciascuna richiesta di trattamento riservato deve
                     indicare le ragioni per cui l'informazione i ri­
                     servata .
                     Tuttavia , quando una richiesta di trattamento
                     riservato non appare giustificata, e se colui che
                     fornisce l' informazione non vuole renderla pub­
                     blica !»<• autorizzarne la divulgazione in termini
                     generali o sotto foima di riassunto, non si può
                     tener conto dell'informa/ ione in questione .
             3 . I In'informazione sarà comunque considerata ri­
             servata se la sua divulgazione può avere conseguenze
             sfavorevoli importanti per colui che ha fornito o è al­
             l'origine di questa informazione.
             4      I paragrafi precedenti non ostano a che le auto­
             rità della Comunità facciano riferimento alle informa­
             zioni generali ed in particolare ai motivi sui quali
             son > fondate le decisioni prese ai sensi del presente
             regolamento. Tali autorità debbono tuttavia tener
             conto della pretesa legittima degli interessati di non
             rendere noti i loro segreti d'affari.
 ---pagebreak---                           Articolo       5 d)
     1.      L'esame dell'evoluzione delle importazioni, delle
     condizioni in cui esse si effettuano , nonché del danno
     grave o della minaccia di danno grave che risulta per i
     produttori comunitari, riguarda soprattutto i fattori
     seguenti :
     a) il volume delle importazioni, in particolare quando
          esse sono aumentate in maniera significativa, sia in
          assoluto, sia rispetto alla produzione o al consumo
          nella Comunità ;
     b) i prezzi cfelle imporiaziou*, in paticoli.-e f>er de­
          terminare se si è registrata una sottovalutazione
          importante del prezzo rispetto al prezzo del prò-
         A»? 4 -        tU'Di
 c) l'impatto che provoca per i produttori comunitari
      iii prodotti affini o direttamente concorrenti e che
      risulta dalle tendenze di taluni fattori economici,
      come :
      – produzione,
     – utilizzazione delle capaciti,
     – scorte ,
     – vendite ,
     – parte del mercato,
     – prezzi (ossia diminuzione dei prezzi o impedi­
           mento di aumenti di prezzi che normalmente s:
           sarebbero verificati),
     – utili,
      – rendimento dei capitali,
     – flussi di liquidità,
      – occupazione.
2 . Quando viene addotta una minaccia di danno
r.i.ive , la Commissione deve parimenti esaminare se é
chiaramente prevedibile che una situazione particolare
powa trasformarsi in danno reale. A questo proposito
si può tener conto anche di fattori come :
a) il tasso di aumento delle i sporta/ ioni verso la Co­
     munità ;                                     m
 b ) La capacità di esportazione che già
 esiste in Cina o che esisterà in un
 futuro prevedibile e la probabilità che
  le esportazioni che essa provocherà siano
 destinate alla Comunità .
 ---pagebreak--- . ALI articolo 9 , i paragrafi 4e 5 sono
 sostituiti dai paragrafi seguenti :
  4 . La notifica equivale a una domanda ai sensi del­
  l' articolo 7 ,' paragrafo 4 . Le misure sono applicabili
  soltanto fino alla data dell'entrata in applicazione
  della decisione della Commissione. Tuttavia, quando
  questa decide di, non adottare misure o adotta, ai
  sensi dell'articolo- -7 ' una misura diversa da quella
  presa dallo Stato membro, la sua decisione è applica­
  bile » decorrere dal sesto giorno successivo a quello
  della sua entrata in vigore, a meno che lo Staio mem­
  bro che ha adottato le misure non deferisca tale deci­
  sione al Consiglio ; in questo caso le misure na/.ionali
  sono applicabili fino all'entrata in vigore della deci­
  sione del Consiglio ed al massimo per un mese dal
  momento in cui quest'ultimo è stato adito. Il Consi-      |
  glio delibera a maggioranza qualificata prima dello
  scadere di questo termine. In taluni casi , il Consiglio
  può decidere, alle stesse condizioni, di prorogare que­
  sto periodo che non può in alcun caso superare tre
  mesi complessivamente.
  Il comma precedente non pregiudica il diritto di ri­
  corso degli Stati membri ai sensi dei paragrafi 5 e 6
  dell' articolo 7 .
   5 . IL presente articolo è applicabile finro
   al 31 dicembre 1984 . Entro il 31 dicembre 1983
     la Commissione proporrà al Consiglio gli adat­
    tamenti da apportarvi . Il Consiglio delibererà
   a maggioranza qualificata entro il 31 dicembre
   1984 in merito a tali proposte .
   All' articolo 11 la data del 31 dicemnre 1981
   è sostituita da quella del 31 dicembre .
 ---pagebreak---                           Articolo  2
IL presente regolamento entra in vigore il terzo giorno sucessivo a quello
della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in ogni suo elemento e direttamente
applicabile in ciascuno Stato membro .
Fatto a Bruxelles - il
                                              Per il Consiglio
                                              Il presidente
 ---pagebreak---                           Articolo  2
IL presente regolamento entra in vigore il terzo giorno sucessivo a quello
della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in ogni suo elemento e direttamente
applicabile in ciascuno Stato membro .
Fatto a Bruxelles - il
                                              Per il Consiglio
                                               Il presidente