CELEX: 51991PC0367
Language: it
Date: 1991-10-11
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la firma, da parte della Comunità, della convenzione sulla protezione della Alpi

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                 C0M(91) 367 def.
                                 Bruxelles, 11 ottobre 1991
                        Proposta di
                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
                   concernente la firma,
                 da parte della Comunità,
      della convenzione sulla protezione delle Alpi
             (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- 1. MOTIVAZIONE
   1) Nel maggio 1989, la Repubblica federale <jj Germania ha Invitato gii
      altri sei paesi alpini (Svizzera, Austria, Francia, Italia,
      Iugoslavia e Liechtenstein) ad una conferenza internazionale per
      esaminare I problemi connessi con la protezione dell'ecosistema
      alpino - uno dei più Importanti d'Europa - minacciato in particolare
      da uno sviluppo e da una trasformazione molto rapidi delle attività
      economiche e sociali nella regione alpina.
   2) Dopo diverse riunioni preparatorie, la conferenza si è svolta a
      Berchtesgaden, a livello ministeriale, dal 9 ali'11 ottobre 1989. Ad
      essa hanno partecipato rappresentanti dei 7 paesi alpini e della
      Commissione delle Comunità europee.
      La conferenza di Berchtesgaden ha adottato-.
      -  una risoluzione che prevede il potenziamento della cooperazione
         tra I paesi alpini e che riguarda diversi settori: riassetto del
         territorio, ambiente (preservazione dell'atmosfera - protezione
         dei suoli - regime delle acque - protezione della natura e dei
         paesaggi - gestione del rifiuti), turismo, agricoltura, foreste,
         trasporti, energia, ricerca ed istruzione;
      -  un programma £Ll l a v o r o I n i z i a l e di o r i e n t a m e n t o dei lavori
         prioritari    di u n " G r u p p o di alti         funzionari"           incaricati
         dell'attuazione della risoluzione.
   3) I compiti prioritari       affidati       al    gruppo     di       alti    funzionari
      consistono:
      -  nell'elaborare un progetto di convenzione quadro;
      -  nell'approntare progetti iniziali             di  disposizioni           vincolanti
         riguardanti i seguenti 5 settori:
         . protezione della natura e dei paesaggi (ivi incluso il regime
           del le acque);
         . trasporti;
         . turismo;
         . agricoltura montana-,
         . riassetto del territorio.
 ---pagebreak--- 4) Per l'attuazione dei suddetti compiti, il gruppo di alti funzionari
   (presidenza: Austria) ha costituito diversi        gruppi  di  lavoro
   Incaricati di definire la situazione attuale e di suggerire delle
   linee direttrici per elaborare dei protocolli riguardanti I succitati
   settor i.
5) La convenzione quadro e I protocolli definiscono degli obblighi in
   settori in cui sussistono competenze comunitarie quali l'agricoltura,
    I trasporti, la protezione della natura e il turismo.
6) 11 5 settembre 1991 II gruppo di alti funzionari ha concluso I suoi
   lavori sull'elaborazione del progetto di convenzione quadro. Si
   prevede di procedere alla firma della convenzione in occasione della
   conferenza interministeriale che si svolgerà a Salisburgo, Austria,
   II 6 e 7 novembre 1991.
7) Il 14 maggio 1991, la Commissione è stata autorizzata a partecipare,
   in nome della Comunità, ai negoziati relativi a detta convenzione
   quadro e ai suol protocolli, in consultazione con gli Stati membri.
8) Tenuto conto del risultato del negoziati, il Consiglio è invitato ad
   autorizzare II presidente a designare la (le) persona(e) abilitata(e)
   a firmare detta convenzione In nome della Comunità.
 ---pagebreak---                                   Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
                             concernente la firma,
                           da parte della Comunità,
                della convenzione sulla protezione delie Alpi
 Il Consiglio delle Comunità europee,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la proposta della Commissione,
considerando che la Commissione ha partecipato, in nome della Comunità e
tramite      il    gruppo    di    alti   funzionari,  ai    negoziati   relativi
all'elaborazione di una convenzione sulla protezione delle Alpi;
considerando che detta convenzione e i protocolli allegati definiscono
degli obblighi in settori in cui sussistono competenze comunitarie quali
 l'agricoltura, i trasporti, la protezione della natura e il turismo;
considerando che la Commissione ha reso edotto II Consiglio dei risultati
dei    negoziati     affinché quest'ultimo potesse     adottare una     posizione
defInitIva;
considerando che detta convenzione deve essere adottata nel corso della
conferenza Interministeriale che si svolgerà a Salisburgo, Austria, il 6 e
7 novembre 1991 ;
considerando che, con riserva di successiva conclusione, occorre che detta
convenzione possa essere firmata da parte della Comunità,
DECIDE:
Art I co lo unico
Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la (le) persona(e)
abiIItata(e) a firmare, in nome della Comunità, con riserva di successiva
conclusione, la convenzione sulla protezione della Alpi conformemente
all'articolo XII della convenzione nonché a conferirle (conferire loro) I
poteri necessari a tal fine.
Fatto a Bruxelles, addi                                   Per il Consiglio
                                                          II Presidente
 ---pagebreak--- Convenzione per la protezione delle Alpi
       (Convenzione delle Alpi)
 ---pagebreak---                     La Repubblica d'Austria,
                    la Confederazione Elvetica,
                    la Repubblica Francese,
                    La Repubblica Federale di Germania,
                    la Repubblica Italiana,
                    la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia,
                     il Principato di Liechtenstein,
                    nonché
                     la Comunità Economica Europea,
consapevoli che le Alpi costituiscono uno dei più grandi spazi naturali
continui in Europa, un habitat naturale e uno spazio economico, culturale e
ricreativo nel cuore dell'Europa, che si distingue per la sua specifica e
multiforme natura, cultura e storia, e del quale fanno parte numerosi popoli e
Paesi,
riconoscendo che le Alpi costituiscono l'ambiente naturale e lo spazio
economico delle popolazioni locali e rivestono inoltre grandissima importanza
per le regioni extra-alpine, tra l'altro quale area di transito di importanti vie di
comunicazione,
riconoscendo il fatto che le Alpi costituiscono un indispensabile rifugio e
habitat per molte specie animali e vegetali minacciate,
consapevoli delle grandi differenze esistenti tra i singoli ordinamenti giuridici,
gli assetti naturali del territorio, gli insediamenti umani, le attività agricole e
forestali, i livelli e le condizioni di sviluppo economico, l'incidenza del traffico
nonché le forme e l'intensità della utilizzazione turistica,
considerando che il crescente sfruttamento da parte dell'uomo minaccia
l'area alpina e le sue funzioni ecologiche in misura sempre maggiore e che la
riparazione dei danni o è impossibile o è possibile soltanto con un grande
 ---pagebreak---  dispendio di mezzi, costi notevoli e tempi generalmente lunghi,
 convinti che gli interessi economici debbano essere armonizzati con le
 esigenze ecologiche,
 a seguito dei risultati della prima Conferenza delle Alpi dei Ministri
 dell'Ambiente tenutasi a Berchtesgaden dal 9 airi 1 ottobre 1989, hanno
 convenuto quanto segue:
                                       Articolo I
                             Campo d'applicazione
  1. Oggetto della presente Convenzione è la regione delle Alpi, com'è
  descritta e rappresentata nell'allegato.
  2. Ciascuna Parte contraente all'atto del deposito del proprio strumento di
  ratifica, o di accettazione o di approvazione, ovvero in qualsiasi momento
  successivo, può, tramite una dichiarazione indirizzata alla Repubblica
  d'Austria in qualità di Depositario, estendere l'applicazione della presente
  Convenzione ad ulteriori parti del proprio territorio, qualora ciò sia ritenuto
  necessario per l'attuazione delle disposizioni della presente Convenzione.
  3. Ogni dichiarazione rilasciata ai sensi del parafrafo 2 può essere revocata
  per quanto riguarda ciascun territorio nazionale in essa citato, tramite una
  notifica indirizzata al Depositario. La revoca ha efficacia dal primo giorno del
  mese successivo alla scadenza di un periodo di sei mesi, calcolato a partire
  dalla data di ricezione della notifica da parte del Depositario.
                                      Articolo II
                                 Obblighi generali
1. Le Parti contraenti, in ottemperanza ai principi della prevenzione, della
cooperazione e della responsabilità di chi causa danni ambientali, assicurano
una politica globale per la conservazione e la protezione delle Alpi, tenendo
equamente conto degli interessi di tutti i Paesi alpini e delle loro Regioni
alpine, nonché della Comunità Economica Europea, ed utilizzando le risorse
in maniera responsabile e durevole. La cooperazione transfrontaliera a favore
 ---pagebreak--- dell'area alpina viene intensificata nonché ampliata sul piano geografico e
tematico.
2. Per il raggiungimento dell'obiettivo di cui al paragrafo 1, le Parti contraenti
prenderanno misure adeguate in particolare nei seguenti campi:
a) Popolazioni e cultura - al fine di rispettare, conservare e promuovere
l'identità culturale e sociale delle popolazioni locali e di assicurarne le risorse
vitali di base, in particolare gli insediamenti e lo sviluppo economico
compatibili con l'ambiente, nonché al fine di favorire la comprensione
reciproca e le relazioni di collaborazione tra le popolazioni alpine ed extra-
alpine.
b) Pianificazione territoriale - al fine di garantire l'utilizzazione contenuta e
razionale e lo sviluppo sano ed armonioso dell'intero territorio, tenendo in
particolare considerazione i rischi naturali, la prevenzione di utilizzazioni
eccessive o insufficienti, nonché il mantenimento o il ripristino di ambienti
naturali, mediante l'identificazione e la valutazione complessiva delle
esigenze di utilizzazione, la pianificazione integrata e a lungo termine e
l'armonizzazione delle misure conseguenti.
e) Salvaguardia della qualità dell'aria - al fine di ridurre drasticamente le
 emissioni inquinanti e i loro effetti negativi nella Regione alpina, nonché le
trasmissioni di sostanze inquinanti provenienti dall'esterno, ad un livello che
 non sia nocivo per l'uomo, la fauna e la flora.
d) Difesa del suolo - al fine di ridurre il degrado quantitativo e qualitativo del
suolo, in particolare impiegando tecniche di produzione agricola e forestale
che rispettino il suolo, utilizzando in misura contenuta suoli e terreno, limitando
 l'erosione e l'impermeabilizzazione dei suoli.
e) Idroeconomia - al fine di conservare o di ristabilire la qualità naturale delle
 acque e dei sistemi idrici, in particolare salvaguardandone la qualità,
 realizzando opere idrauliche compatibili con la natura e sfruttando l'energia
 idrica in modo da tener parimenti conto degli interessi della popolazione locale
e dell'interesse alla conservazione dell'ambiente.
f) Protezione della natura e tutela del paesaggio - al fine di proteggere, di
tutelare e, se necessario, di ripristinare l'ambiente naturale e il paesaggio, in
 modo da garantire stabilmente l'efficienza degli ecosistemi, la conservazione
della flora e della fauna e dei loro habitat, la capacità rigenerativa e la
 ---pagebreak--- continuità produttiva delle risorse naturali, nonché la diversità, l'unicità e la
bellezza della natura e del paesaggio nel loro insieme.
g) Agricoltura di montagna - al fine di assicurare, nell'interesse della
collettività, la gestione del paesaggio rurale tradizionale, nonché una
agricoltura adeguata ai luoghi e in armonia con l'ambiente, ed al fine di
promuoverla tenendo conto delle condizioni economiche più difficoltose.
h) Foreste montane - al fine di conservare, rafforzare e ripristinare le funzioni
della foresta, in particolare quella protettiva, migliorando la resistenza degli
ecosistemi forestali, in particolare attuando una silvicoltura adeguata alla
natura e impedendo utilizzazioni che possano danneggiare le foreste, tenendo
conto delle condizioni economiche più difficoltose nella regione alpina.
i) Turismo e attività del tempo libero- al fine di armonizzare le attività turistiche
e del tempo libero con le esigenze ecologiche e sociali, limitando le attività
che danneggino l'ambiente e stabilendo, in particolare, zone di rispetto.
j) Trasporti - al fine di ridurre gli effetti negativi e i rischi derivanti dal traffico
interalpino e transalpino ad un livello che sia tollerabile per l'uomo, la fauna, la
flora e il loro habitat, tra l'altro attuando un più consistente trasferimento su
rotaia dei trasporti e in particolare del trasporto merci, soprattutto mediante la
creazione di infrastrutture adeguate e di incentivi conformi al mercato, senza
discriminazione sulla base della nazionalità.
k) Energia - al fine di ottenere forme di produzione, distribuzione e
utilizzazione dell'energia che rispettino la natura e il paesaggio, e di
promuovere misure di risparmio energetico.
I) Economia dei rifiuti - al fine di assicurare la raccolta, il riciclaggio e il
trattamento dei rifiuti in maniera adeguata alle specifiche esigenze
topografiche, geologiche e climatiche dell'area alpina, tenuto conto in
particolare della prevenzione della produzione dei rifiuti.
3. Le Parti contraenti concluderanno protocolli in cui verrano definiti gli aspetti
particolari per l'attuazione della presente Convenzione.
 ---pagebreak---                                       Articolo III
                    Ricerca e osservazione            sistematica
Nei settori di cui all'articolo II, le Parti contraenti convengono:
      a) di effettuare lavori di ricerca e valutazioni scientifiche collaborando
         insieme,
      b) di sviluppare programmi comuni o integrati di osservazione
         sistematica,
      e) di armonizzare ricerche ed osservazioni nonché la relativa
         raccolta dati.
                                       Articolo IV
    Collaborazione in campo giuridico, scientifico, economico e
                                        tecnico
1. Le Parti contraenti agevolano e promuovono lo scambio di informazioni di
natura giuridica, scientifica, economica e tecnica che siano rilevanti per la
presente Convenzione.
2. Le Parti contraenti, al fine della massima considerazione delle esigenze
transfrontaliere e regionali, si informano reciprocamente sui previsti
provvedimenti di natura giuridica ed economica, dai quali possano derivare
conseguenze specifiche per la regione alpina o parte di essa .
3. Le Parti contraenti collaborano con organizzazioni internazionali,
governative o non governative, ove necessario per attuare in modo efficace
la presente Convenzione e i Protocolli dei quali esse sono Parti contraenti.
4. Le Parti contraenti provvedono in modo adeguato ad informare
regolarmente l'opinione pubblica sui risultati di ricerche, osservazioni,
nonché sulle misure adottate.
5. Gli obblighi derivanti alle Parti contraenti dalla presente Convenzione nel
campo dell'informazione hanno effetto, fatte salve le leggi nazionali sulla
riservatezza di determinate informazioni. Le informazioni definite riservate
 ---pagebreak--- devono essere trattate come tali.
                                       Articolo V
                     Conferenza delle parti contraenti
                           (Conferenza delle Alpi)
1. I problemi di interesse comune delle Parti contraenti e la loro
collaborazione formano oggetto di sessioni a scadenze regolari della
Conferenza delle Parti contraenti (Conferenza delle Alpi) . La prima sessione
della Conferenza delle Alpi viene convocata da una Parte contraente
designata di comune accordo al più tardi un anno dopo l'entrata in vigore
della presente Convenzione.
2. In seguito le sessioni ordinarie della Conferenza delle Alpi hanno luogo di
norma ogni due anni presso la Parte contraente che detiene la presidenza. La
presidenza e la sede si alternano dopo ogni sessione ordinaria della
Conferenza delle Alpi. Entrambe sono stabilite dalla Conferenza delle Alpi.
3. La Parte contraente che detiene la Presidenza propone di volta in volta
l'ordine del giorno per la sessione della Conferenza delle Alpi. Ciascuna
Parte contraente ha il diritto di far inserire punti ulteriori nell'ordine del giorno.
4. Le Parti contraenti trasmettono alla Conferenza delle Alpi informazioni sulle
misure da esse adottate per l'attuazione della presente Convenzione e dei
protocolli dei quali esse sono Parti contraenti, fatta salva l'osservanza delle
leggi nazionali sulla riservatezza.
5. L'Organizzazione delle Nazioni Unite, le sue istituzioni specializzate, il
Consiglio d'Europa ed ogni altro Stato europeo possono partecipare in qualità
di osservatori alle sessioni della Conferenza delle Alpi. Lo stesso vale per le
Comunità transfrontaliere di enti territoriali della regione alpina. La
Conferenza delle Alpi può inoltre ammettere come osservatori organizzazioni
internazionali non governative che svolgono un'attività in materia.
6. Ha luogo una sessione straordinaria della Conferenza delle Alpi ogni
qualvolta essa la deliberi oppure qualora, nel periodo tra due sessioni, un
terzo delle Parti contraenti ne faccia domanda scritta presso la Parte
contraente che esercita la presidenza.
 ---pagebreak---                                    Articolo VI
                    Compiti della Conferenza delle Alpi
La Conferenza delle Alpi esamina nelle sue sessioni lo stato di attuazione
della Convenzione, nonché dei Protocolli con gli allegati e espleta nelle sue
sessioni in particolare i seguenti compiti:
a) Adotta le modifiche della presente Convenzione in conformità con la
procedura di cui all'articolo X.
b) Adotta i Protocolli e i loro allegati, nonché le loro modifiche in conformità
con la procedura di cui all'articolo XI.
e) Adotta il proprio regolamento interno.
d) Prende le necessarie decisioni in materia finanziaria.
e) Decide la costituzione di Gruppi di Lavoro ritenuti necessari all'attuazione
della Convenzione.
f) Prende atto delle valutazioni derivanti dalle informazioni scientifiche.
g) Delibera o raccomanda misure per la realizzazione degli obiettivi previsti
dagli articoli III e IV, stabilisce la forma, l'oggetto e la frequenza della
trasmissione delle informazioni da presentare ai sensi dell'articolo V,
paragrafo 4, e prende atto delle informazioni medesime nonché delle relazioni
presentate dai Gruppi di lavoro.
h) Assicura l'espletamento delle necessarie attività di Segretariato.
                                   Articolo VII
                    Delibere della Conferenza delle Alpi
1 . Salvo quanto stabilito diversamente qui di seguito, la Conferenza delle
Alpi delibera per consenso. Qualora risultino esauriti tutti i tentativi di
raggiungere il consenso in merito ai compiti di cui all'art. VI, lettere e), f )e g) e
il presidente ne prenda atto espressamente, si delibera a maggioranza di tre
quarti delle Parti contraenti presenti e votanti.
                                          8
 ---pagebreak---  2. Nella Conferenza delle Alpi ciascuna Parte contraente dispone di un voto.
 La Comunità Economica Europea esercita il proprio diritto di voto nell'ambito
 delle proprie competenze, esprimendo un numero di voti corrispondenti al
 numero dei suoi Stati membri che sono Parti contraenti della presente
 Convenzione; la Comunità Economica Europea non esercita il diritto di voto
 qualora i rispettivi Stati membri esercitino il proprio diritto di voto.
                                       Articolo Vili
                                  Comitato permanente
1. E' istituito quale Organo esecutivo il Comitato permanente della Conferenza delle
Alpi, formato dai delegati delle Parti contraenti .
2. Le Parti firmatarie che non abbiano ancora ratificato la Convenzione partecipano
alle sessioni del Comitato permanente con status di osservatori. Lo stesso status può
inoltre essere concesso ad ogni Paese alpino che non abbia ancora firmato la
presente Convenzione e ne faccia richiesta.
3. Il Comitato permanente adotta il proprio regolamento interno.
4. Il Comitato permanente delibera inoltre sulle modalità dell'eventuale partecipazione
alle proprie sessioni di rappresentanti di organizzazioni governative e non
governative.
5. La Parte contraente che presiede la Conferenza delle Alpi assume la presidenza
del Comitato permanente.
6. Il Comitato permanente espleta in particolare i seguenti compiti:
a)    esamina le informazioni trasmesse dalle Parti contraenti ai sensi dell'articolo
      V paragrafo 4 per presentarne rapporto alla Conferenza delle Alpi,
b)    raccoglie e valuta la documentazione relativa all'attuazione della
      Convenzione e dei protocolli con gli allegati, e la sottopone all'esame della
      Conferenza delle Alpi ai sensi dell'articolo VI,
e)    riferisce alla Conferenza delle Alpi sull'attuazione delle delibere da essa adottate,
d)    prepara le sessioni della Conferenza delle Alpi nei loro contenuti e può
      proporre punti dell'ordine del giorno nonché ulteriori misure
 ---pagebreak---       relative      all'attuazione       della     Convenzione       e   dei    rispettivi
      protocolli.
e)    insedia i Gruppi di lavoro per l'elaborazione di protocolli e raccomandazioni ai
      sensi dell'articolo VI lettera e) e coordina la loro attività,
f)    esamina e armonizza i contenuti dei progetti di protocollo in una
      visione unitaria e globale e li sottopone alla Conferenza delle Alpi,
g)    propone alla Conferenza delle Alpi misure e raccomandazioni per la realizzazione
      degli obiettivi contenuti nella Convenzione e nei Protocolli.
7. Le delibere nel Comitato permanente vengono adottate in conformità con le
disposizioni di cui all'articolo VII.
                                      Articolo IX
                                     Segretariato
 La Conferenza delle Alpi può deliberare per consenso l'istituzione di un
 Segretariato Permanente.
                                          Articolo X
                              Modifiche della Convenzione
Ciascuna Parte può presentare alla Parte contraente che presiede la
Conferenza delle Alpi proposte di modifica della Convenzione. Tali proposte
saranno trasmesse dalla Parte contraente che presiede la Conferenza delle
Alpi alle Parti contraenti e alle Parti firmatarie almeno sei mesi prima dell'inizio
della Sessione della Conferenza delle Alpi in cui saranno prese in esame. Le
modifiche della Convenzione entrano in vigore in conformità con le
disposizioni di cui ai paragrafi 2, 3 e 4 dell'articolo XII.
                                          Articolo XI
                             Protocolli e loro modifiche
 1. I progetti di Protocollo di cui all'articolo II. paragrafo 3 vengono trasmessi
 dalla Parte che presiede la Conferenza delle Alpi alle Parti contraenti e alle
 Parti firmatarie almeno sei mesi prima dell'inizio della Sessione della
                                            10
 ---pagebreak--- Conferenza delle Alpi che li prenderà in esame.
2. I Protocolli adottati dalla Conferenza delle Alpi vengono firmati in
occasione delle sue sessioni o successivamente presso il Depositario. Essi
entrano in vigore per quelle Parti che li abbiano ratificati, accettati o
approvati. Per l'entrata in vigore di un Protocollo sono necessarie almento tre
ratifiche, accettazioni o approvazioni. Gli strumenti suddetti vengono
depositati presso la Repubblica d'Austria in qualità di Depositario.
3. Qualora i Protocolli non contengano disposizioni diverse per l'entrata in
vigore e per la denuncia si applicano per analogia le disposizioni degli
articoli X, XIII e XIV.
4. Per le modifiche dei Protocolli si applicano le corrispondenti disposizioni
dei paragrafi 1, 2 e 3.
                                   Articolo XII
                                Firma e ratifica
1. La presente Convenzione è depositata per la firma presso la Repubblica
d'Austria in qualità di Depositario, a decorrere dal 7 novembre 1991.
2. La Convenzione deve essere sottoposta a ratifica, accettazione o
approvazione. Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione vengono
depositati presso il Depositario.
3. La Convenzione entra in vigore tre mesi dopo il giorno in cui tre Stati
abbiano espresso la propria adesione alla Convenzione in conformità con le
disposizioni del paragrafo 2.
4. Per ciascuna parte firmataria che esprima successivamente la propria
adesione alla Convenzione in conformità con le disposizioni del paragrafo 2.
la Convenzione entra in vigore tre mesi dopo il deposito dello strumento di
ratifica, di accettazione o approvazione.
                                         11
 ---pagebreak---                                     Articolo XIII
                                     Denuncia
1. Ciascuna Parte contraente può denunciare in qualsiasi momento la
presente Convenzione mediante una notifica indirizzata al Depositario.
2. La denuncia avrà effetto il primo giorno del mese successivo alla scadenza
di un periodo di sei mesi a partire dalla data di ricevimento della notifica da
parte del depositario.
                                    Articolo XIV
                                      Notifiche
Il depositario notifica alle Parti contraenti ed alle Parti firmatarie:
a) gli atti di firma,
b) i depositi di strumenti di ratifica, accettazione o approvazione
e) la data di entrata in vigore della presente Convenzione ai sensi
dell'articolo XII,
d) le dichiarazioni rilasciate ai sensi dell'articolo I, paragrafi 2 e 3,
e) le notifiche effettuate ai sensi dell'articolo XIII e le date in cui le denuncie
hanno effetto.
In fede di ciò la presente Convenzione è stata sottoscritta dai firmatari
debitamente autorizzati.
Fatto a Salisburgo, il 7 novembre 1991, in lingua francese, italiana, slovena
e tedesca, laddove ogni testo fa egualmente fede, in un originale depositato
presso l'Archivio di Stato Austriaco. Il Depositario trasmette copie certificate
conformi a ciascuna Parte firmataria.
Per la Repubblica d'Austria:
Per la Confederazione Elvetica:
                                           12
 ---pagebreak--- Per la Repubblica Francese:
Per la Repubblica Federale di Germania:
Per la Repubblica Italiana:
Per la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia:
Per il Principato di Liechtenstein:
Per la Comunità Economica Europea:
                                      13
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(91)367def.
                                                            DOCUMENTI
IT                                                                              14
                                           N. di catalogo : CB-CO-91-419-IT-C
                                                             ISBN 92-77-75997-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo