CELEX: 62013TB0393
Language: it
Date: 2015-04-14 00:00:00
Title: Causa T-393/13: Ordinanza del Tribunale del 14 aprile 2015 — SolarWorld e Solsonica/Commissione [«Dumping — Importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e delle relative componenti essenziali (celle e wafer) originari o provenienti dalla Cina — Dazio antidumping provvisorio»]

22.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 205/32
            
         Ordinanza del Tribunale del 14 aprile 2015 — SolarWorld e Solsonica/Commissione
   (Causa T-393/13) (1)
   
   ([«Dumping - Importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e delle relative componenti essenziali (celle e wafer) originari o provenienti dalla Cina - Dazio antidumping provvisorio»])
   (2015/C 205/42)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: SolarWorld AG (Bonn, Germania); e Solsonica SpA (Cittaducale, Italia) (rappresentanti: L. Ruessmann, avocat, e J. Beck, solicitor)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: J.-F. Brakeland e T. Maxian Rusche, agenti)
   
      Oggetto
   
   In primo luogo, domanda di annullamento del regolamento (UE) n. 513/2013 della Commissione, del 4 giugno 2013, che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e delle relative componenti essenziali (celle e wafer) originari o provenienti dalla Repubblica popolare cinese e che modifica il regolamento (UE) n. 182/2013 che dispone la registrazione delle importazioni dei suddetti prodotti originari o provenienti dalla Repubblica popolare cinese (GU L 152, pag. 5), nella parte in cui fissa l’aliquota dei suddetti dazi provvisori, per il periodo che va dal 6 giugno al 5 agosto 2013, in una misura che non elimina né il dumping né il pregiudizio; in secondo luogo, domanda di ordinare alle autorità doganali degli Stati membri di applicare le aliquote piene dei dazi antidumping a partire dal 6 giugno 2013 e, in terzo luogo, domanda volta a far valere la responsabilità non contrattuale della Commissione per il danno che le ricorrenti avrebbero subito a seguito dell’applicazione, durante il periodo che va dal 6 giugno al 5 agosto 2013, dei dazi antidumping provvisori all’aliquota stabilita dal regolamento n 513/2013.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il secondo capo delle richieste conclusive della SolarWorld AG e della Solsonica SpA, volto ad ottenere che sia ordinato alle autorità doganali degli Stati membri di applicare, con decorrenza dal 6 giugno 2013, le aliquote dei dazi antidumping fissate dall’articolo 1, paragrafo 2, punto ii), del regolamento (UE) n. 513/2013 della Commissione, del 4 giugno 2013, che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e delle relative componenti essenziali (celle e wafer) originari o provenienti dalla Repubblica popolare cinese e che modifica il regolamento (UE) n. 182/2013 che dispone la registrazione delle importazioni dei suddetti prodotti originari o provenienti dalla Repubblica popolare cinese, è manifestamente irricevibile.
            
         
               2)
            
            
               Non vi è più luogo a statuire sul ricorso per l’annullamento del regolamento n. 513/2003 e sul ricorso per risarcimento.
            
         
               3)
            
            
               La SolarWorld e la Solsonica si faranno carico delle proprie spese, nonché di un terzo delle spese sostenute dalla Commissione europea. Quest’ultima sopporterà la restante parte delle proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 274 del 21.9.2013