CELEX: 51991PC0463
Language: it
Date: 1992-01-27
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO relativo all' istituzione di un Osservatorio europeo delle droghe ( OED ) e di una Rete europea di informazioni sulle droghe e le tossicodipendenze ( REITOX )

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE
                                   C0M(91) 463 def.
                                   Bruxelles,  27 gennaio 1992
                          Proposta di
               REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                 relativo all'istituzione di
         un Osservatorio europeo delle droghe (OED)
     e di una Rete europea di informazioni sulle droghe
               e le tossicodipendenze (REITOX)
                (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                            - 2 -
                                       MOTIVAZIONE
    L'iniziativa di creare un Osservatorio europeo della droga risale alla
    lettera   inviata    il 3 ottobre 1989 dal Presidente Mitterrand ai Capi di
    Stato e di Governo degli         Stati membri     della Comunità e al       Presidente
    della  Commissione,      con   la quale    il Presidente     francese   proponeva    un
    programma    a sette     punti   per   la realizzazione     di  un  futuro     progetto
    europeo di lotta contro la droga. Il primo di questi punti riguardava:
    "La  realizzazione      di  una   diagnosi    comune   della   tossicodipendenza     in
    Europa e la costituzione, a termine, di un osservatorio".
    Il  Comitato    europeo    di   lotta   contro    la droga    (CELAD),   composto    da
    rappresentanti      dei    dodici    Stati    membri     della   Comunità     e   della
    Commissione,    costituito     il 1" dicembre      1989, ha avviato     i lavori    che
    dovevano condurre all'approvazione di un piano europeo di                lotta contro
    la   droga.    Il   piano    si    prefiggeva     un'azione    globale    e   coerente
    (riduzione della domanda di droga, misure antitraffico e azione su un
    piano internazionale), a livello europeo, in cui ciascun componente del
    CELAD   (gli    Stati    membri,     individualmente      e  collettivamente      e  la
    Commissione    in rappresentanza       della Comunità), è stato        chiamato, nel
    pieno rispetto delle sue sfere specifiche di competenza, ad accelerare
    il processo di coordinamento e di collaborazione con gli                  altri   Stati
    membri  e con     la Comunità e a partecipare, eventualmente, a qualsiasi
    tipo di azione comunitaria o congiunta reputata             idonea.
3.  Nell'aprile    1990,    la delegazione      francese    del  CELAD   ha  esposto    nei
    particolari    le proprie riflessioni        sulla creazione di un Osservatorio
    europeo    della    droga ^ 1 ^.   Essa   ha    sottolineato     in  particolare     la
    necessità "non di sostituire         i mezzi già esistenti ma - analogamente a
(1) DOC. CELAD 37 del 23 aprile 1990.
 ---pagebreak---                                             - 3
    quanto   è già   stato   fatto     a   livello    nazionale     da   alcune      parti     - di
     localizzare   le  fonti,     di   raccogliere       le   informazioni       esistenti,      di
    perfezionarle     ed   eventualmente         di    integrarle      e     di    studiare      le
    possibilità di renderle compatibili e confrontabili                   in una prospettiva
    europea".
    Nel maggio 1990, il CELAD ha approvato e inviato al Consiglio europeo i
    suoi  "orientamenti per un piano europeo sulla droga" ^ 2 ) .                  Nel capitolo
    "Lavori   preparatori"     dì    questo    progetto     di   piano    europeo,       il   CELAD
    raccomandava    "che   gii   esperti      effettuassero       uno   studio      sulle     fonti
    esistenti   d'informazione,        sulla    loro    affidabilità       e    utilità     nonché
    sulla necessità     e sui   possibili      obiettivi      di un Osservatorio           europeo
    sulla   droga   e   sulle    conseguenze        finanziarie      della     sua     creazione,
    rimanendo   inteso che gli obiettivi           dell'Osservatorio coprono non solo
    gli aspetti sociali e sanitari ma anche altri aspetti connessi                         con gli
    stupefacenti, incluso il traffico e la repressione.
    Il Consiglio    europeo di      Dublino     (25-26 giugno       1990) ha approvato           le
    conclusioni     della     relazione        del    CELAD       e   ratificato          le    sue
    raccomandazioni    relative      all'Osservatorio.         Nella   riunione       svoltasi    a
    Roma il 19-20 luglio 1990, il CELAD ha deciso all'unanimità di chiedere
    alla     Commissione      dì       svolgere       uno       studio       di      fattibilità
    sull'Osservatorio europeo della droga con               la collaborazione di esperti
    indipendenti.     La    Commissione         ha     accettato       il     compito        e   ha
    immediatamente    dato   inizio      allo   studio.     E' stata     messa     a   punto    una
    relazione    preliminare      (fase     1),    successivamente        completata        con   i
    rappresentanti degli Stati membri nel corso di un seminario organizzato
    dalla Commissione, unitamente al governo spagnolo, a Barcellona                          il 29-
    31 ottobre 1990.
(2) DOC. CELAD 63 del 31 maggio 1990
 ---pagebreak---                                            - 4 -
   Tale relazione preliminare definiva e analizzava               il valore aggiunto di
    un   Osservatorio     europeo    sulla   droga   e   identificava    cinque   settori
    tematici   che tale centro avrebbe dovuto coprire             (produzione di droga;
    legislazione e strategie di lotta contro il consumo di stupefacenti; il
    traffico e     le implicazioni     economico-finanziarie; gli       aspetti   medico-
    sociali e la riduzione della domanda; l'azione sul problema della droga
    e   sulla   collaborazione       internazionale).      Esso   specificava    anche
    compiti    che    tale   Osservatorio     avrebbe    realizzato,     i  tre    livell
    d'informazione       che    avrebbe     dovuto    trattare,      le  condizioni     d
    fattibilità     nonché    i partner    nazionali   e   internazionali   con   i qual
    avrebbe dovuto collaborare. La relazione descriveva anche               la strategia
    da seguire per elaborare possibili opzioni            istituzionali e per valutare
    le   risorse    necessarie    ad   una   loro  messa    a   punto,  considerando     la
    necessi tà di :
    - raggiungere un'impostazione globale del fenomeno degli stupefacenti;
    - evitare duplici sforzi nell'impiego sistematico di fonti esistenti di
       informazioni, a carattere nazionale o            internazionale, governativo o
       non governat ivo;
    - garantire un metodo di lavoro continuo e stabile;
    - risolvere qualsiasi problema di competenza che potrebbe essere posto
       per  il conseguimento dei citati obiettivi.
    La   relazione     preliminare    della   Commissione      (studio  di   fattibilità,
    fase I) ( 3 ) è     stata   ratificata    dal  CELAD     nel  corso  della   riunione
    svoltasi    a   Roma   il   20-21   novembre   1990.    Alla   Commissione   è   stato
    chiesto    di   dar   seguito,    nel   corso   della    Presidenza    lussemburghese
     (gennaio-giugno      1991)   alla    seconda   fase    dello   studio,   tenendo    in
    particolare      considerazione      la  fattibilità      tecnica,  istituzionale     e
     finanziaria derivante dall'istituzione di un Osservatorio europeo della
    droga e analizzando dettagliatamente il valore aggiunto potenziale per
    gli Stati membri e la Comunità di detto Osservatorio.
(3) DOC. CELAD 123 del 14 novembre 1990.
 ---pagebreak---                                           - 5 -
    Il Consiglio europeo di       Roma    (13-14 dicembre      1990) ha confermato      la
    richiesta del CELAD alla Commissione in due modi:
    - innanzitutto    approvando      il    piano    europeo     di   lotta   contro     la
              4
      droga ( )   il   quale,     in  un    capitolo    riguardante      in  particolare
      l'Osservatorio in questione, stabilisce quanto segue:
      "Il CELAD prende atto con soddisfazione della presentazione di                   uno
      studio di fattibilità preliminare sul Centro europeo della droga, da
      parte della Commissione. Ribadisce          l'interesse della creazione di un
      siffatto  Centro    ed   invita    la Commissione     a   proseguire    lo   studio,
      tenendo   particolarmente       conto     delle    scelte     istituzionali      che
      dovranno   essere      effettuate      e   dell'identificazione        dei     mezzi
      richiesti per realizzarle.
      Il  CELAD  sottolinea      la  necessità     di   proporre    varie   opzioni    per
      l'Osservatorio che      tengano conto delle       fonti   esistenti   nei    singoli
      Stati e in altri organismi       internazionali.
      Il CELAD ribadisce che, in conformità della relazione sullo stato di
      avanzamento dei    lavori, ratificata dal Consiglio d'Europa a Dublino,
      l'Osservatorio non si occuperà solo degli aspetti sociali e sanitari
      ma anche di altri aspetti connessi con la droga, incluso il traffico
      e  la repressione. Esso prende atto con soddisfazione che                 lo studio
      preliminare    della     Commissione      conferma      l'adeguatezza      di   tale
      strategia";
    - in secondo   luogo, nelle conclusioni          della  riunione di     Roma    in cui
      esso auspica:
      "una rapida decisione sul principio di un Osservatorio europeo della
      droga".
(4) DOC. CELAD 126 del 22 novembre 1990
 ---pagebreak--- 9.   La   seconda      fase    dello    studio      di   fattibilità    è   stata     svolta    dalla
     Commissione       in base a tali orientamenti             tra gennaio e maggio 1991. Il
     metodo seguito si basava particolarmente su una visita di                           studio del
     gruppo      di    lavoro    della     Commissione       ai   dodici   Stati      membri    e   ai
     principali       organismi      internazionali        interessati    (i'UNIDCP       (Programma
     delle     Nazioni     Unite    per     il   controllo      internazionale       della    droga),
     l'OMS,       il  Gruppo     Pompidou      del     Consiglio    d'Europa).       In   base    alle
     conclusioni       della prima       fase dello studio, questo metodo               forniva    una
     serie     di    priorità    d'azione       auspicate     dagli   Stati    membri     e   offriva
     un'accurata       panoramica      delle     risorse e delle carenze          di    informazioni
     sugli       stupefacenti         in     ciascuno       Stato     membro       o     istituzione
     internazionale          e   consentiva         la    consultazione      di     organismi      non
     governativi        interessati      e   la    definizione     di  un   modello      basato    sul
     consenso        per    l'Osservatorio         europeo      della   droga.       L'Osservatorio
     costituisce       un centro      interattivo       per   la raccolta     e   il confronto, a
      livello dei Dodici e della Comunità, del materiale esistente in termini
     di informazione sugli stupefacenti, al fine di scoprire ed eliminare un
     duplice       lavoro. La     natura     e    la necessità     di  tale    Osservatorio       sono
     stati    quindi     riconosciuti      da tutti gli Stati membri            e dagli     organismi
      internazionali consultati.
10. La    seconda      fase    dello   studio      di   fattibilità ( g ) mette       in   rilievo i
     seguent i punt i:
     a)    l'ordine d'importanza dei campi d'azione del futuro Osservatorio è
           la seguente:
           Pr ior i tà    1 : riduzione        della     domanda   di   droga     (con    particolare
           riferimento       all'epidemiologia,          alla prevenzione,       al   trattamento e
           a l i a r iabiIitazione);
 (5) DOC. CELAD 47 del 22 maggio 1991
 ---pagebreak---                                         - 7 -
   Priorità    2:   strategie      e   politiche     nazionali     e   comunitarie      (con
   particolare     riguardo      alle    politiche,      ai   piani    di    azione,    alla
    legislazione, alle attività e accordi              internazionali, bilaterali e
   comunitari);
   Priorità 3: cooperazione           internazionale e geopolitica dell'offerta
   (con    particolare         riguardo      ai    programmi       di    collaborazione,
   informazione sui paesi produttori e di transito);
   Priorità 4: traffico di stupefacenti               (con particolare riguardo per
   le cifre sui sequestri, le informazioni sui precorritori);
   Priorità 5: economia della droga              (con particolare riguardo per il
   traffico di stupefacenti           su piccola e media scala,            il riciclaggio
   del denaro s p o r c o ) .
b) In mancanza      di   osservatori       nazionali     nella    maggior     parte    degli
   Stati   membri,     si     avverte    la   necessità     di    creare     una   rete   di
   istituti   esistenti       e centri     d'informazione e documentazione sulla
   droga, a carattere nazionale o               internazionale, governativo           e non
   governativo;      le tecniche       moderne    consentono      la creazione      di   una
   rete   aperta     e   accessibile        malgrado     la    natura    eterogenea      dei
   criteri,     dei     metodi,      dei     risultati      e    delle      funzioni     che
   caratterizzano queste         istituzioni; il Consiglio dei Ministri                della
   sanità   ha   chiesto,       da   parte    sua,    alla    Commissione,       nella   sua
   risoluzione    del     16 maggio       1989,   di   presentargli       delle    proposte
   relative    alla    costituzione       di   una   rete   europea     di    informazioni
   sanitarie in materia di tossicodipendenza;
e) se  l'Osservatorio europeo della droga - qualora venga                      istituito -
   deve produrre un autentico valore aggiunto, dovrà disporre di una
   base finanziaria e istituzionale stabile e sicura che gli                       consenta
   di   intraprendere       un'attività      continua    e  a    lungo   termine     in  una
   prospettiva     globale      e   trasversale      del    problema      della    droga   e
   conforme alle priorità di azione di cui al punto a ) ;
 ---pagebreak---                                           - 8 -
d)  lo  studio    prevede      tre    opzioni      istituzionali      (la     prima     opzione
   consiste nel considerare            l'Osservatorio come un dipartimento della
   Commissione;      l'opzione      2   lo classifica come un'entità              di    diritto
   comunitario;      l'opzione      3    lo vede     come   un'entità      indipendente      di
   diritto nazionale. Di queste opzioni,                  la seconda si adegua meglio
   alle    restrizioni        citate        poc'anzi     e   consente        di     conciliare
   l'esigenza     di    trasversalità         dei    lavori    dell'Osservatorio          senza
   entrare    in conflitto con          i limiti delle competenze;             in realtà, la
   competenza      comunitaria,        che    è   attualmente       limitata      per    quanto
   riguarda     il    problema      degli      stupefacenti,       non    garantirebbe       la
   creazione      di     un    Osservatorio         europeo      come      viene       definito
   nell'opzione      1.    D'altro     canto    un'entità      indipendente       di    diritto
   nazionale     non    sarebbe      in    grado    di   accollarsi      alcune      sfere   di
   competenza     della     Comunità       o  degli    Stati    membri     e    non    potrebbe
   quindi   fornire     le informazioni         esaurienti     che sono necessarie per
   prendere    le decisioni       politiche      in materia di droga sia a              livello
   degli   Stati membri       che a     livello comunitario. L'opzione               1 inoltre
   consentirebbe un co involgimento diretto (partecipazione finanziaria
   e/o   distaccamento       di   funzionari       nazionali) degli         Stati     membri  e
   della Commissione al funzionamento dell'Osservatorio;
e) l'Osservatorio deve dedicare ampio spazio alla collaborazione con
   altri organismi ed enti come l'UNIDCP, I'OMS e il CCC (Consiglio di
   cooperazione       doganale),         il   CELAD    che    ha    preso       l'iniziativa,
   l'Europe Drug       Intelligence Unit          (Centro    informativo europeo          sulla
   droga),    l'EUROPOL e il Gruppo Pompidou del Consiglio d'Europa, per
   evitare    il duplice      lavoro e per mantenere            le priorità riguardo al
   lavoro    svolto    da    questi     organismi,      rispettando       al    tempo    stesso
   pienamente le rispettive sfere di competenza;
f) l'Osservatorio,        inoltre,      in conformità      di una procedura           che  sarà
   determinata di volta in volta, dovrebbe essere aperto e accessibile
   alla   partecipazione        dei    paesi    non   comunitari     che     condividono     un
   interesse     per     gli    argomenti       e    i  problemi       da    risolvere,      in
   particolare      i vicini     paesi     dell'EFTA,     i paesi    dell'Europa        centro-
   orientale, i paesi mediterranei e quelli del Medio Oriente.
 ---pagebreak---                                          - 9 -
11. In base alla seconda        fase dello studio di        fattibilità svolto dalla
    Commissione      in   stretta   collaborazione      con   gli    Stati   membri,  il
    Consiglio europeo       riunitosi   a Lussemburgo      il 28-29 giugno      1991, su
    raccomandazione del CELAD, ha deciso quanto segue:
     "Esso approva     la creazione di un Osservatorio europeo della droga, a
    patto     che   vengano   discusse    le   modalità     pratiche     riguardanti  la
    dimensione, la struttura istituzionale e l'organizzazione informatica.
     Il  Consiglio    europeo   incarica   il CELAD     di   proseguire    e  completare
    rapidamente i lavori in tal senso, in collaborazione con la Commissione
    e le altre autorità politiche competenti".
12. Il   CELAD    ha  quindi   effettuato    un   esame   preliminare     delle  opzioni
     istituzionali    nel corso della riunione del         18 luglio 1991, in cui é
    stata    suggerita    da  parte   di  uno    Stato   membro    una   quarta  opzione
     istituzionale, cioè quella relativa ali'"entità intergovernativa", pur
    non essendo stato possibile effettuare una scelta definitiva                 in fase
    procedurale.
    Nella riunione del 26-27 settembre 1991, il CELAD ha nuovamente tenuto
    un dibattito approfondito sulle varie opzioni proposte. Malgrado talune
    divergenze di valutazione da parte di alcuni Stati membri sulle sfere
    di competenza dell'Osservatorio proposto e sulla molteplicità dei suoi
    compiti, il CELAD è giunto il 27 settembre, alla seguente conclusione
    unanime:
    "Considerando il Piano europeo di lotta contro la droga e le decisioni
    del Consiglio europeo, il CELAD sollecita            la Commissione ad elaborare
    per    il   Consiglio    una   proposta     riguardante     la    creazione   di  un
    Osservatorio europeo della droga, basato sull'opzione n. 2 (6), come
(6) "Entità di diritto comunitario".
 ---pagebreak---                                            - 10 -
    citato   nello    studio      di   fattibilità,       tenendo     conto     delle     riserve
    espresse   in merito alle questioni di competenza e ai                 loro rapporti      con
    le attività dell'Osservatorio".
13. In conformità     degli    orientamenti       e delle richieste       summenzionate,       la
    Commissione     è  sollecitata       dal    Consiglio     e  dal    CELAD    a   presentare
    all'approvazione del Consiglio e al parere del Parlamento europeo e del
    Comitato economico e sociale,           il progetto di regolamento del            Consiglio
    illustrato qui di seguito. Tale progetto, basato sull'opzione                         "entità
    di diritto comunitario", descritta dalla Commissione nel suo studio di
    fattibilità     e  accettata       in    linea   di   massima     dal    CELAD     il   26-27
    settembre 1991, tiene conto delle riserve riguardanti                   "le questioni di
    competenza    e   il   loro    rapporto      con   le  attività      dell'Osservatorio",
    formulate particolarmente da due Stati membri nell'ambito del CELAD, e
    cioè:
    - riconoscendo come prioritaria, nel              campo delle attività          prioritarie
      dell'Osservatorio,        la riduzione della domanda di droga mantenendo il
      grado    richiesto     di    trasversalità      e   transdiscipl inarietà         del   suo
       lavoro;
    - provvedendo     espressamente       alla    graduale     realizzazione      delle    cinque
      priorità    di   lavoro     identificate      nello   studio    di   fattibilità      della
      Commissione e accettate dagli Stati membri;
    - ristabilendo     il principio del         voto unanime sulle decisioni            adottate
      dal   consiglio    di   amministrazione        dell'Osservatorio        riguardante     gli
      aspetti      non     comunitari         della     priorità       di      lavoro      n.   4
      dell'Osservatorio (traffico di d r o g a ) ;
    - provvedendo,      dopo    un   periodo     iniziale    di   tre   anni,    al   riesame    o
      all'ampliamento delle attività dell'Osservatorio.
 ---pagebreak---                                        - 11 -
                                    Proposta di
                        REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                           relativo all'istituzione di
                  un Osservatorio europeo delle droghe (OED)
              e di una Rete europea di informazioni sulle droghe
                        e le tossicodipendenze (REITOX)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto   il  Trattato   che   istituisce    la   Comunità   economica   europea,  in
particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando   che  il Comitato   europeo    di   lotta  antidroga  (in  prosieguo:
CELAD) ha raccomandato nei suoi "Orientamenti per un piano europeo di lotta
contro  la droga", del 31 maggio 1990, "che sia condotto uno studio dagli
esperti  sulle fonti esistenti     di   informazione, sulla    loro affidabilità e
sulla loro utilità, nonché sulla necessità e sull'eventuale portata di un
Osservatorio delle droghe, nonché sulle implicazioni finanziarie che la sua
creazione comporta, rimanendo     inteso che     le funzioni di tale Osservatorio
non riguarderanno unicamente gli aspetti         sociali e sanitari ma anche gli
altri aspetti connessi con la droga, incluso il traffico e la repressione";
(1) GU n.
(2) GU n.
(3) GU n.
 ---pagebreak---                                            - 12 -
considerando   che    il Consiglio europeo di         Dublino   (25-26 giugno      1990) ha
accolto gli orientamenti presentatigli dal CELAD;
considerando che il CELAD, nella riunione di Roma del 19-20 luglio 1990, ha
deciso all'unanimità di chiedere alla Commissione               la realizzazione di uno
studio di fattibilità su tale Osservatorio europeo delle droghe;
considerando     che     la   Commissione     ha   realizzato     un    primo    studio    di
fattibilità sull'Osservatorio europeo delle droghe da luglio a ottobre 1990
e che tale studio è stato ratificato dal CELAD nella riunione di Roma del
20-21 novembre 1990;
considerando che il Consiglio europeo, nel corso della riunione di Roma del
13-14  dicembre     1990,    ha  approvato    il Piano    europeo    di   lotta   contro   la
droga, elaborato dal CELAD,         in cui si    invita "la Commissione a proseguire
questo studio, accordando particolare attenzione alle scelte                  istituzionali
e all'identificazione dei mezzi richiesti per una sua realizzazione";
considerando    che    la Commissione     ha   svolto   il  suo   studio   di    fattibilità
(fase   II) tra   il gennaio e      il maggio 1991,     in stretta collaborazione con
gli Stati membri a titolo individuale, con le organizzazioni                 internazionali
 interessate e col CELAD;
considerando    che     il   Consiglio   europeo,    riunitosi     a   Lussemburgo    (28-29
giugno 1991), su raccomandazione del CELAD "ha approvato il principio de I la
costituzione    di   un    Osservatorio   europeo    delle   droghe    sollecitandone     una
rapida realizzazione";
considerando    che    il   CELAD,   nella   riunione   dell'Aia     del  26-27    settembre
1991, ha invitato all'unanimità         la Commissione a preparare per il Consiglio
una proposta di      istituzione di un Osservatorio europeo delle droghe                 come
ente di diritto comunitario;
considerando che la raccolta, l'elaborazione e l'analisi delle                  informazioni
sulla  droga, a     livello europeo, sono necessarie           per   fornire    informazioni
obiettive, affidabili e comparabili che consentiranno alla Comunità e agli
 ---pagebreak---                                                13 -
Stati membri    di adottare      le misure      indispensabili    per   la lotta contro il
consumo,   la   produzione     e     il   traffico    di   droga,   di   valutare        la    loro
attuazione    e   di    garantire       la  corretta      informazione      in    materia       dei
responsabili e del pubblico;
considerando che in questa prospettiva, è indispensabile che l'Osservatorio
contribuisca alla definizione di un approccio globale                 in materia di droghe
e tossicodipendenze, e che deve a tal fine operare secondo metodologie di
lavoro  pluri-,     inter- e     transdisciplinari        per  prevenire      la    dispersione
delle informazioni esistenti;
considerando    che    l'informazione       sugli   aspetti    sociali     e    sanitari       deve
costituire    la    priorità     assoluta      dei    lavori   dell'Osservatorio,            senza
pregiudicare    gli    altri   settori      prioritari      (incluso    il    traffico       e   la
repressione);
considerando    che    queste   attività      prioritarie     possono    essere       realizzate
progressivamente;
considerando che l'Osservatorio deve apportare, attraverso il lavoro svolto
in  un  contesto     unitario     e   coerente,    un    contributo    utile      e  un     valore
aggiunto alla decisione politica e all'azione condotta in materia di droghe
dagli Stati membri e dalla Comunità e che tale contributo può favorire la
realizzazione degli scopi della Comunità;
considerando    che    già   esistono,      nella    Comunità    e   negli     Stati      membri,
organismi  in grado di fornire          informazioni e servizi di questa natura, con
i quali  l'Osservatorio è chiamato a collaborare;
considerando     la    necessità      di    istituire,     sulla    base     di     tali     fonti
d'informazione,      una   Rete     europea     di   informazioni     sulle      droghe      e   le
tossicodipendenze, il cui coordinamento e animazione, su scala comunitaria,
saranno assicurati dall'Osservatorio europeo delle droghe;
 ---pagebreak---                                          - 14 -
considerando che, nella risoluzione del            16 maggio   1989,   il Consiglio e i
Ministri  della    sanità   degli   Stati   membri    riuniti    in seno   al   Consiglio,
hanno  invitato   la Commissione a proporre eventuali           iniziative   in merito ad
una Rete europea di dati sanitari sulle tossicodipendenze;
considerando   che    l'organizzazione,     la struttura     e   lo statuto    di  un   tale
Osservatorio   devono    corrispondere     al    carattere    obiettivo    dei    risultati
perseguiti, cioè     la comparabilità e       la compatibilità delle fonti          e delle
metodologie relative alle informazioni sulle droghe;
considerando    che    è  necessario    che    l'Osservatorio      possa   esercitare     le
proprie funzioni    in stretta collaborazione con le organizzazioni e gli enti
nazionali, europei ed      internazionali;
considerando   che    l'Osservatorio    deve    godere   di  autonomia    giuridica,     pur
mantenendo stretti contatti       con le istituzioni comunitarie e con gli Stati
membri, che   in particolare possono distaccare,            in caso di    necessità, del
personale presso     l'Osservatorio;
considerando    che   è  opportuno    prevedere      l'apertura    dell'Osservatorio      ad
altri paesi che condividono l'interesse della Comunità e degli Stati membri
per   gli  scopi    dell'Osservatorio,       in   particolare      ai  paesi     dell'EFTA,
dell'Europa centrale e orientale, del Mediterraneo e del Medio Oriente, in
forza di accordi tra i medesimi e la Comunità;
considerando che il presente regolamento dovrebbe essere rivisto al termine
di un triennio per decidere eventuali nuovi compiti             dell'Osservatorio;
considerando   che, per      l'adozione   del   presente    regolamento     i soli    poteri
previsti dal trattato sono quelli attribuiti dall'articolo 235,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 ---pagebreak---                                         - 15 -
                                     Articolo 1
                                         Seppi
1.  Il presente regolamento istituisce l'Osservatorio europeo delle droghe
   (OED), in prosieguo denominato "l'Osservatorio", e una Rete europea di
    informazione e osservazione sulla domanda, sull'offerta e il traffico
   di droga.
   La sede dell'Osservatorio è stabilita a
2. Scopo dell'Osservatorio è di fornire alla Comunità e agli Stati membri
    informazioni  obiettive, affidabili        e comparabili, a      livello europeo,
   che consentano di adottare le misure nazionali e comunitarie necessarie
   per   ridurre   il   consumo,     la   produzione   e    il  traffico     di   droga,
   conformemente    alle   convenzioni       internazionali     in   materia    e   agli
   obiettivi    stabiliti   nel    Piano    europeo   di    lotta   contro    la   droga
   approvato dal Consiglio europeo.
3. L'Osservatorio     svolge    la    sua   attività    in   materia    di    raccolta,
   elaborazione,    confronto    e   diffusione    di   informazioni     sulle    droghe
   (inclusi i dati frutto della ricerca) provenienti da fonti comunitarie,
   governative o non governative attuali e future, negli Stati membri e
   presso le organizzazioni      internazionali competenti in materia.
4. L'informazione elaborata o prodotta dall'Osservatorio è destinata                  in
   primo   luogo a facilitare e a razionalizzare           le decisioni    politiche e
   l'azione   in materia di droghe, sia nei singoli Stati membri sia nella
   Comunità   come  tale; tale      informazione    è quindi    per   sua   natura   non
   operativa    e  in   particolare     esclude   qualsiasi     riferimento     o   dato
   riguardante persone fisiche.
 ---pagebreak---                                             - 16 -
                                         Art ìcolo 2
                                           Funzioni
Per raggiungere gli scopi di cui all'articolo 1, l'Osservatorio:
1.  facilita    e    organizza      lo    scambio     di   informazioni       qualitative     e
    quantitative (basi di d a t i ) , sulle droghe-,
2.  assicura un'ampia diffusione del            lavoro svolto da ciascuno Stato membro
    e dalla Comunità stessa, nonché eventualmente da taluni paesi                     terzi od
    organizzazioni      internazionali pertinenti;
3.  contribuisce     a migliorare      il coordinamento       tra    le azioni    nazionali   e
    comunitarie nei suoi settori di attività;
4.  costituisce     e    rende   disponibile      un   fondo   aperto     di   documentazione
    scient i f ica;
5.  offre   un    sistema      organizzativo       e   tecnico      in   grado    di   fornire
    informazioni      su   programmi    o   azioni    analoghe    o    complementari     svolte
    dagli  Stati membri       in materia di droghe e tossicodipendenze;               facilita
    gli scambi    e   la collaborazione tra         i responsabili,       i ricercatori, gli
    specialisti     dell'informazione        e   coloro   che   si    occupano   della    lotta
    contro la droga-,
6.  costituisce,      in collaborazione con         le autorità competenti        degli   Stati
    membri, e coordina       la rete di cui all'articolo 4;
7.  mette    a   disposizione       della      Comunità    e    degli      Stati   membri    le
     informazioni    obiettive necessarie per formulare e realizzare                 politiche
    antidroga giudiziose ed efficaci;
 ---pagebreak---                                              - 17 -
8.  raccoglie, registra e analizza             i dati   sullo stato del      consumo, della
    produzione     e  del   traffico     di   droga   nei  settori    di   attività     di   cui
    all'art ico lo 3;
9.  organizza riunioni di esperti e costituisce, ove necessario, gruppi di
    lavoro ad hoc che lo assistano nelle sue attività;
10. contribuisce     ad   assicurare      la comparabilità      di  dati   sulle   droghe, a
    livello europeo, definendo          indicatori e criteri comuni da applicare in
    materia d'informazione e, se necessario, favorisce con mezzi                   idonei una
    migliore armonizzazione dei metodi di misurazione;
11. promuove     l'integrazione      delle     informazioni     sulle    droghe    a   livello
    europeo    nei     relativi    programmi       internazionali      di   sorveglianza       e
    controllo,     in   particolare     quelli     previsti   dall'Organizzazione         delle
    Nazioni Unite e dalle sue agenzie specializzate;
12. assicura     un'ampia      diffusione       delle    informazioni     affidabili,        non
    riservate     sulle     droghe    e     pubblica    una    relazione     annuale      sulla
    situazione del consumo, della produzione e del traffico di droga nella
    Comunità;
13. stimola     lo    sviluppo     e    l'applicazione      di     tecniche    avanzate       di
    comunicazione      e di   previsione      sull'evoluzione     delle   tendenze    e    delle
    fluttuazioni     del consumo, della produzione e del             traffico connessi        al
    fenomeno della droga;
14. coopera   attivamente      con   i paesi, organismi        e   programmi    di   cui    agli
    art icoli 11 e 12.
 ---pagebreak---                                         - 18 -
                                      Artìcolo 3
                         Settori di attività prioritarie
1. Gli scopi e le funzioni dell'Osservatorio, come definiti negli articoli
   1 e 2, riguardano tutti gli aspetti del fenomeno della droga e delle
   toss i cod i pendenze.
   Tuttavia,     sono    considerati      prioritari,      in   ordine     d'importanza
   decrescente, i seguenti settori di attività:
   - Pr ior ita 1 :   riduzione     della   domanda    di    droga   (in   particolare:
     epidemiologia, prevenzione, trattamento, riabilitazione);
   - Pr ior i tà 2:    strategie    e   politiche    nazionali     e  comunitarie     (in
     particolare:     politiche,     piani   di   azione,     normative,    attività   e
     accordi, internazionali, bilaterali e comunitari);
   - Pr ior i tà 3: collaborazione internazionale e geopolitica dell'offerta
      (in particolare: programmi di cooperazione, d'informazione sui paesi
      produttori e di transito);
   - Pr ior i tà 4:   traffico    di   droga  (in   particolare:     dati   relativi   ai
      sequestri, informazioni sui prodotti precursori);
   - Pr ior ita 5:   economia    della   droga   (in  particolare:      traffico  della
      droga su media e piccola scala, riciclaggio di denaro sporco).
2. Le   attività   nei   settori   prioritari   dell'Osservatorio possono        essere
   attuate    gradualmente     in    funzione   degli    obiettivi     prefissati    nei
   programmi    di  lavoro pluriennali      e annuali     dell'Osservatorio, di cui
   agli articoli 7 e 8, e dei mezzi disponibili.
3. Nei   suoi  settori    d'attività,    l'Osservatorio non realizza esso stesso
   programmi di ricerca o di formazione, salvo gli studi preparatori, gli
   studi di fattibilità e le iniziative pilota necessarie per preparare e
 ---pagebreak---                                           - 19 -
   realizzare i suoi compiti. L'Osservatorio promuove con il suo lavoro la
   diffusione delle esperienze e delle conoscenze disponibili negli Stati
   membri e presso le organizzazioni internazionali competenti in materia.
4. Nell'esercizio delle sue attività, l'Osservatorio mira ad apportare un
   valore aggiunto a quelle già svolte da altre istituzioni ed organismi.
                                       Articolo 4
                    Rete europea di informazioni sulle droghe
                          e le tossicodipendenze (REITOX)
1. La   Rete   europea    d'informazione      sulle  droghe    e   le tossicodipendenze
   (REITOX),    costituisce      l'infrastruttura     di   raccolta    e   di  scambio di
   informazioni e di documentazione dell'Osservatorio. Essa comprende:
   - i     principali       elementi      che    compongono       le     reti     nazionali
      d'informazione;
   - i punti nevralgici o osservatorii nazionali;
   - i centri tematici nazionali e internazionali.
2. Per   consentire     la realizzazione della        rete   nel    modo   più   rapido ed
   efficace    possibile, gli       Stati   membri, nei     sei   mesi   dall'entrata     in
   vigore     del    presente      regolamento,      informano       l'Osservatorio      sui
   principali      elementi      che     compongono      le     loro     reti     nazionali
   d'informazione in materia di droghe, in particolare quelli relativi ai
   settori    prioritari      di   cui   all'articolo     3,   paragrafo      1,   compresa
   qualunque      istituzione     che,    a    loro  avviso,      potrebbe     contribuire
   utilmente ai lavori dell'Osservatorio.
3. Gli Stati membri possono designare            in particolare, tra       le istituzioni
   di cui al paragrafo 2 o le altre organizzazioni aventi sede sul                      loro
   territorio, un "punto nevralgico" o "osservatorio" nazionale incaricato
 ---pagebreak---                                              - 20 -
   del    coordinamento           e/o     della      trasmissione         delle        informazioni
   all'Osservatorio e alle istituzioni od organismi che fanno parte della
   rete, compresi       i centri tematici di cui al paragrafo 4.
4. Gli  Stati    membri      possono      inoltre    designare,       nel   termine     di   cui    al
   paragrafo     2,     le    istituzioni      o   altri     organismi      governativi        o   non
   governativi,      aventi     sede    sul    loro   territorio,       che   potrebbero       essere
   specificatamente          incaricati       di    cooperare        con     l'Osservatorio         in
   relazione     a    taluni     temi    o   settori     di    attività     di    cui    si    occupa
   l'Osservatorio. Un organismo cosi designato dovrebbe essere in grado di
   stabilire legami appropriati con l'Osservatorio al fine di operare come
   centro    di    eccellenza       della     rete.    Questi     centri     cooperano       e    sono
   collegati    tra di      loro nell'ambito della rete REITOX.                I centri     tematici
   sono   designati       con    decisione      unanime     dei    membri     del    consiglio      di
   amministrazione di cui all'articolo 7, paragrafo 2, per un periodo non
   superiore alla durata di ciascun programma pluriennale di lavoro di cui
   all'articolo 7, paragrafo 3. La designazione può essere rinnovabile.
5. L'attribuzione        di  compiti     specifici     ai   centri     tematici     deve    figurare
   nel   programma       pluriennale       dell'Osservatorio          citato     all'articolo       7,
   paragrafo 3.
6. Alla    luce,     in    particolare,       del    programma       di    lavoro     pluriennale,
    l'Osservatorio       riesamina     periodicamente un elenco             degli    elementi      che
   compongono      la   rete    e   apporta      le modifiche       decise     dal   consiglio      di
   amministrazione,         tenendo    conto di      eventuali      nuove    designazioni        fatte
   dagli Stat i membr i.
7. L'Osservatorio         può    stipulare      contratti       con    le   istituzioni        o   gli
   organismi di cui al paragrafo 4 che formano parte della rete REITOX, al
   fine di realizzare i compiti che vorrà affidare                      loro. Uno Stato membro
   può prevedere che, per quanto concerne                   le istituzioni o-gli          organismi
   nazionali      aventi       sede    sul     proprio      territorio,       gli     accordi      con
    l'Osservatorio       siano    conclusi     di   concerto     con    il punto      nevralgico      o
    l'osservatorio nazionale.
 ---pagebreak---                                           - 21 -
                                       Articolo 5
                                  Riservatezza di dat i
 I dati   sulle droghe e      le tossicodipendenze forniti       all'Osservatorio o da
questo    comunicati    possono   essere   pubblicati   e   sono   resi   accessibili    al
pubblico, nel     rispetto delle norme comunitarie e nazionali              relative   alla
diffusione e alla riservatezza dell'informazione.
                                       Articolo 6
                                   Capacità giur idica
L'Osservatorio ha la personalità giuridica. In ciascuno degli Stati membri,
esso    ha   la  più     ampia   capacità    giuridica    riconosciuta      alle   persone
giuridiche dalle legislazioni nazionali; esso può in particolare acquistare
o alienare beni      immobili e mobili e stare in giudizio.
                                       Articolo 7
                             Consiglio di amministrazione
1.   L'Osservatorio      ha  un   consiglio    di  amministrazione       composto   da   un
     rappresentante      di  ogni   Stato   membro,   da    due   rappresentanti     della
     Commissione    e da due personalità designate dal           Parlamento europeo      in
     quanto particolarmente qualificate in materia di droghe.
     Ogni   membro   del   consiglio di    amministrazione     può essere     assistito   o
     sostituito da un supplente;        in assenza del     titolare,    il supplente può
     esercitare    il suo diritto di voto. Il consiglio di amministrazione può
 ---pagebreak---                                                 22 -
   invitare, a titolo di osservatori senza diritto di voto, rappresentanti
   delle    organizzazioni           internazionali       con    le     quali     l'Osservatorio
   coopera, come previsto dall'articolo 11, paragrafo 1.
2. Il consiglio di amministrazione è presieduto da uno dei                        rappresentanti
   della Commissione. Il presidente non partecipa al voto. Ogni membro del
   consiglio di amministrazione dispone di un voto.
   Le decisioni del consiglio di amministrazione sono prese a maggioranza
   di   due    terzi    dei     componenti.       Tuttavia     nella      fattispecie       di   cui
   all'articolo 4, paragrafo 4 e di elementi non comunitari                        che rientrano
   nella   priorità     4    di    cui   all'articolo      3,   paragrafo       1,   è    richiesta
   l'unanimità dei componenti.
   Il   consiglio     di    amministrazione         stabilisce      il    proprio      regolamento
   interno.
   Esso   si   riunisce      a   Bruxelles      fino    a  quando      l'Osservatorio       non   si
   stabilirà nella propria sede.
3. Il   consiglio      di    amministrazione         approva     un     programma       di    lavoro
   pluriennale      fondato      sui    settori    prioritari     di     cui   all'articolo       3,
   paragrafo     1,   sulla      base     di   un   progetto    presentato        dal     direttore
   dell'Osservatorio,         di    cui    all'articolo     8,   previa      consultazione       del
   comitato     scientifico       di   cui    all'articolo     9,    e   previo     parere     della
   Commissione     e del     CELAD.      Il primo     programma    pluriennale       è    approvato
   entro nove 9 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento.
4. Nel   quadro     del    programma       di    lavoro   pluriennale,        il   consiglio      di
   amministrazione        adotta      ogni    anno     il  programma       di    lavoro     annuale
   dell'Osservatorio sulla base di un progetto presentato dal                           direttore,
   previa    consultazione        del   comitato     scientifico      e   previo    parere     della
   Commissione. Tale programma può essere modificato nel                        corso dell'anno
   secondo la medesima procedura.
 ---pagebreak---                                         - 23 -
5. I I 31 gennaio di ogni anno, il consiglio di amministrazione approva una
   relazione     annuale    generale     sulle    attività   dell'Osservatorio.     Il
   direttore     la  trasmette    al   Parlamento    europeo,   al   Consiglio,   alla
   Commissione e agli Stati membri.
                                     Articolo 8
                                      Di rettore
1. L'Osservatorio è posto sotto la direzione di un direttore nominato dal
   consiglio    di  amministrazione      su proposta    della  Commissione, per     un
   periodo di cinque anni rinnovabile. Egli è responsabile:
   - dell'elaborazione e dell'esecuzione delle decisioni e dei programmi
      approvati dal consiglio di amministrazione,
   - dell'ordinaria amministrazione,
   - della preparazione dei programmi di lavoro,
   - della    preparazione    dello     stato   delle   entrate    e  delle  spese   e
      de II'esecuz i one de I b iIanc i o,
   - della preparazione e della pubblicazione delle relazioni previste dal
      presente regolamento,
   - di tutte le questioni riguardanti         il personale,
   - dell'esecuzione delle funzioni e dei compiti di cui agli articoli 2 e
      3.
2. Il    direttore    rende   conto     della    sua   gestione    al   consiglio   di
   amministrazione e assiste alle riunioni di questo.
 ---pagebreak---                                       - 24 -
3. Il direttore ha la rappresentanza legale dell'Osservatorio
                                    Articolo 9
                              Comitato scientifico
1. Il consiglio di amministrazione e         il direttore sono assistiti     da un
   comitato   scientifico     incaricato   di   emettere  un  parere,    nei   casi
   previsti dal presente regolamento, su qualsiasi questione scientifica
   relativa alle attività dell'Osservatorio sottopostagli dal consiglio di
   amministrazione o dal direttore.
   I pareri del comitato scientifico vengono pubblicati.
2. Il comitato scientifico è composto da 15 a 25 esperti particolarmente
   qualificati    in materia di droghe, soprattutto nei settori di attività
   prioritari    di   cui  all'articolo    3,  paragrafo   1; gli   esperti    sono
   nominati   dal   consiglio di   amministrazione sulla base delle       proposte
   degli    Stati     membri,    della    Commissione,    delle   organizzazioni
   internazionali      e  degli    organismi    europei   associati    ai    lavori
   dell'Osservatorio, come previsto dall'articolo 11, paragrafo 1.
3. Il mandato dei membri del comitato scientifico ha la durata di tre anni
   ed è rinnovabile.
4. Il comitato scientifico elegge il presidente, che resta          in carica per
   un periodo di tre anni.
5. Il comitato scientifico è convocato dal          presidente almeno due volte
   al I'anno.
 ---pagebreak---                                       - 25 -
                                   Articolo 10
                                    Bilancio
1. Tutte le entrate e le spese dell'Osservatorio costituiscono oggetto di
   previsioni per ogni esercizio finanziario, il quale coincide con l'anno
   civile, e sono iscritte nel bilancio dell'Osservatorio.
2.  Il   direttore    elabora     ogni    anno    un    progetto    di    bilancio
   dell'Osservatorio che copra le spese di funzionamento e il programma di
    lavoro previsto per   l'esercizio finanziario successivo, e lo presenta
   al consiglio di amministrazione.
3. Nel bilancio le entrate e le spese devono risultare in pareggio.
4. Le   entrate  dell'Osservatorio     comprendono,    a  prescindere    da  altre
   risorse, un contributo della Comunità        iscritto nel bilancio generale
   delle Comunità, dai pagamenti       ricevuti  come corrispettiva di servizi
   resi e gli eventuali contributi       finanziari delle organizzazioni e dei
   paesi terzi di cui agli articoli 11 e 12.
5. Le spese dell'Osservatorio comprendono, in particolare, le retribuzioni
   del personale, le spese amministrative e di          infrastruttura,   le spese
   d'esercizio e quelle relative ai contratti conclusi con le istituzioni
   o gli organismi che formano parte della rete REITOX, nonché con i paesi
   terzi.
6. Il   direttore   elabora    il   progetto    di   bilancio   per    l'esercizio
   successivo, entro il 15 febbraio di ogni anno e lo presenta, corredato
   della tabella dell'organico, al consiglio di amministrazione.
 ---pagebreak---                                              26
7.  Il consiglio di amministrazione           approva    il progetto di bilancio e         lo
    trasmette     alla    Commissione     la   quale,    stabilisce     su   tale   base   le
    previsioni corrispondenti nel progetto preliminare di bilancio generale
    delle Comunità europee, da sottoporre al Consiglio secondo                    l'articolo
    203 del Trattato.
8.  Il   consiglio       di    amministrazione      approva    il    bilancio     definitivo
    dell'Osservatorio prima dell'inizio dell'anno finanziario, adeguandolo,
    eventualmente,        al    contributo     comunitario     e    alle    altre     risorse
    del l'Osservator io.
9.  Il direttore esegue il bilancio dell'Osservatorio.
10. Il   controllo       dell'impegno     e    del    pagamento     di   tutte     le   spese
    dell'Osservatorio,         nonché   dell'accertamento      e   della    riscossione    di
    tutte    le    entrate      dell'Osservatorio      e  esercitato      dal   controllore
    finanziario designato dal consiglio di amministrazione.
11. Entro  M    31 marzo ogni anno,        il direttore trasmette alla Commissione,
    al  consiglio di        amministrazione     e alla Corte      dei  Conti,   i conti    di
    tutte   le    entrate     e   delle  spese    relativi   all'esercizio      finanziario
    precedente.
    La  Corte    dei   conti     li esamina    in conformità     dell'articolo      206a  del
    trattato.
12. Il consiglio      di   amministrazione dà atto al         direttore     dell'esecuzione
    del bilancio.
13. Il consiglio di amministrazione approva, previo parere della Corte dei
    conti, le disposizioni finanziarie interne in particolare relative alle
    modalità       di      elaborazione       e     di     esecuzione       del      bilancio
    del l'Osservator io.
 ---pagebreak---                                           - 27 -
                                      Articolo 11
                              Collaborazione con altre
                            organizzazioni ed organismi
1. L'Osservatorio       ricerca       attivamente        la     collaborazione        delle
   organizzazioni internazionali e di altri organismi europei, esistenti o
   da   istituire,    competenti      in materia      di   droga,    in   particolare      il
   Programma   delle Nazioni       Unite per     il controllo      internazionale      della
   droga    (PNUCID),     Organizzazione       mondiale     della    sanità     (OMS),     il
   Consiglio per la cooperazione doganale (CCC), il CELAD, l'Unità europea
   d'informazione sulle droghe e l'EUROPOL             del Consiglio d'Europa (Gruppo
   Pompidou).
2. La   collaborazione      di   cui   al   paragrafo    1   può   dar    luogo   ad   utili
   collegamenti      con      le    organizzazioni        internazionali,       ai     sensi
   dell'articolo 229 del Trattato.
                                      Articolo 12
                               Apertura ai paesi terzi
   L'Osservatorio     è    aperto    alla    partecipazione      dei    paesi    terzi    che
   condividono l'interesse delia Comunità, e dei suoi Stati membri per i
   suoi scopi e le sue realizzazioni, in forza di accordi stipulati tra i
   medesimi e la Comunità secondo la procedura di cui all'articolo 228 del
   Trattato.
   Tali accordi precisano, in particolare, la natura e l'ampiezza, e le
   modalità     di     partecipazione         di    questi     paesi       alle    attività
   dell'Osservatorio        e   contengono      norme    sugli    eventuali      contributi
    finanziari     e     il     personale      necessario      per      assicurare       tale
   partecipazione.
 ---pagebreak---                                            - 28 -
2.   Il consiglio    di   amministrazione      può decidere    sulla  partecipazione di
    esperti   proposti      da    paesi     terzi    ai  gruppi   di    lavoro   previsti
    dall'articolo     2, punto 9,      salvo    impegno   assunto  dagli   interessati   a
    rispettare le regole menzionate all'articolo 5.
                                        Articolo 13
                                 Privi I eg i e immuni tà
Il  protocollo   sui    privilegi    e   sulle    immunità  delle  Comunità    europee  si
applica all'Osservatorio.
                                        Articolo 14
                                 Statuto del personale
Il personale dell'Osservatorio è soggetto ai regolamenti               e alle normative
applicabili ai funzionari e ad altri agenti delle Comunità europee.
L'Osservatorio    esercita     nei    confronti     del  personale   i poteri     devoluti
all'autorità   investita del potere di nomina.
Il consiglio di amministrazione approva, di concerto con la Commissione, le
necessarie modalità di applicazione adeguate.
 ---pagebreak---                                       - 29 -
                                   Articolo 15
                            Responsabilità giuridica
1.  La responsabilità contrattuale dell'Osservatorio è regolata dalla legge
    applicabile al contratto in causa. La Corte di giustizia delle Comunità
    europee è competente a decidere in virtù di una clausola compromissoria
    contenuta in un contratto concluso dall'Osservatorio.
2.  In materia di responsabilità extra contrattuale,            l'Osservatorio deve
    risarcire, conformemente ai principi generali comuni ai diritti degli
    Stati   membri,    i   danni   cagionati    da   esso    o    dai   suoi   agenti
    nell'esercizio   delle    loro   funzioni.   La   Corte    di   giustizia   delle
    Comunità   europee   è   competente   a   conoscere    delle    controversie    in
    mater ia.
3.  La     responsabilità      personale     degli      agenti      nei     confronti
    dell'Osservatorio     è   regolata    dalle    disposizioni      applicabili    al
    personale dell'Osservatorio.
                                   Articolo 16
                                     Relazione
Nel  corso del   terzo anno successivo all'entrata         in vigore    del  presente
regolamento,   la Commissione    trasmette   al  Parlamento e al       Consiglio una
relazione sulle realizzazioni dell'Osservatorio, eventualmente accompagnata
dalle   proposte   relative    all'adeguamento    o   all'ampliamento      delle   sue
funzioni.
 ---pagebreak---                                    - 30 -
                                Articolo 17
                             Entrata in vigore
Il presente  regolamento entra  in vigore   il settimo giorno successivo a
quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.
Il  presente  Regolamento  è  obbligatorio   in  tutti  i suoi  elementi  e
direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.
Fatto a Bruxelles, addì
                                        Per iI Consigi io
 ---pagebreak---                                              31 -
                                  SCHEDA FINANZIARIA
                         PARTE 1 : IMPLICAZIONI FINANZIARIE
1. Denominazione della misura
   Progetto di regolamento del Consiglio che istituisce un Osservatorio europeo
   della   droga  (OED) e  di  una   Rete  europea   d'informazione   sulla droga e  la
   tossicodipendenza (REITOX).
   Linea di bilancio
   Voce B3.441 del progetto di bilancio preliminare della Commissione per il 1992:
   "Osservatorio europeo della droga ed azioni preliminari".
   (Nuova   linea proposta dalla Commissione a seguito della sua Decisione del 10
   aprile   1991  relativa al  bilancio    "Droga", respinto   dal  Consiglio  in prima
   lettura e ripristinato dal Parlamento in prima lettura).
   Base giur idica
   - Decisione del Consiglio europeo di Lussemburgo (28-29 giugno 1991)
   - Articolo 235 del Trattato di Roma.
   Descrizione dell'azione
   4
     -1  Obiettivi specifici dell'azione
         Nel  corso della   riunione   tenutasi   il  13-14 dicembre   1990 a Roma, il
         Consiglio europeo ha approvato il Piano europeo di       lotta contro la droga
         messo a punto dal Comitato europeo di       lotta contro  la droga (CELAD) che
         invitava la Commissione a condurre uno studio di fattibilità riguardo ad
         un Osservatorio europeo della droga (OED). Le funzioni d'informazione di
 ---pagebreak---                                              - 32 -
    tale  Osservatorio      coprono    non    solo   gli   aspetti   sociali   e   sanitari,   ma
    anche altri aspetti connessi con il problema droga tra cui                   il traffico d
    tali sostanze e la repressione. La Commissione ha realizzato lo studio d
    fattibilità    e   il Consiglio      europeo     in occasione     della   sua   riunione d
    Lussemburgo    (28-29 giugno 1991) ha deciso             la creazione    dell'Osservatorio
    europeo della droga. Nel corso della sua riunione a L'Aia nei giorni 26-27
    settembre   1991,    il CELAD ha       invitato    la Commissione    ad elaborare per      il
    Consiglio   una    proposta    in vista      dell'organizzazione      di   un   Osservatorio
    europeo della droga sulla base dell'opzione istituzionale di un'"entità di
    diritto comunitario".
    L'obiettivo principale dell'Osservatorio europeo della droga consiste nel
    fornire   alla    Comunità    e   ai    suoi   Stati    membri   informazioni     obiettive,
    attendibili     e   comparabili      a    livello    europeo    per  consentire      loro  di
    adottare   le misure necessarie su scala sia nazionale che comunitaria per
    ridurre il consumo, la produzione e il traffico della droga.
    Per   raggiungere      quest'obiettivo        I'OED    dovrà   adempiere     alle   mansioni
    stabilite nell'articolo 2 del progetto di regolamento.
4.2 Durata
    La durata dell'azione è         indeterminata e dipenderà dallo sviluppo a              lungo
    termine del    fenomeno del      consumo e del        traffico della droga       nell'ambito
    del la Comunità.
4.3 Soggetti   interessati dall'azione
    L'azione   interessa     l'intera popolazione comunitaria:           la tossicodipendenza
    costituisce     uno    dei   flagelli       della    nostra    società.     Il   numero   dei
    tossicodipendenti stricto sensu nella Comunità ammonta a 1,5-2 milioni di
    persone.
 ---pagebreak---                                          - 33 -
5. Classificazione della spesa o delle entrate
   5.1  Spesa non obbligatoria
   5.2  Stanziamenti non differenziati
   5.3  Tipo di entrate
        Entrate ordinarie della CEE    (bilancio comunitario) + eventuali     entrate
        derivanti da prestazioni fornite dall'Osservatorio e dalla partecipazione
        di taluni paesi terzi.
6. Tipo di spesa o di entrata
   6.1  100%    di  sovvenzione   destinata   a  coprire    il   bilancio   ordinario
        dell'Osservatorio conformemente all'articolo 10, paragrafo 4, del progetto
        di regolamento.
   6.2  Eventuale disponibilità di sovvenzioni    supplementari   (da decidersi  caso
        per   caso e non prevedibili   a priori) provenienti    dalla  partecipazione
        all'Osservatorio di paesi terzi ed altri organismi.
   6.3  Bonifico di interessi: nessuno.
   6.4  Altre: nessuna.
   6.5   Le finalità dell'Osservatorio non sono di natura economica, pertanto la
         nozione di "successo economico" non è pertinente.
    6.6  L'azione proposta rientra nel quadro attuale (qualitativo e quantitativo)
         delle entrate comunitarie.
 ---pagebreak---                                          - 34 -
7- Incidenza finanziaria sugli stanziamenti d'intervento (parte B del bilancio)
   71   Modalità di calcolo del costo complessivo dell'azione
        - La messa   in opera e  il funzionamento dell'Osservatorio comporteranno   3
          categorie di spesa:
         a) le spese in conto capitale iniziali da ripartire nell'arco    complessivo
         dei primi due anni di funzionamento (1993 e 1994);
         b) le spese amministrative e di personale annua Ii:
         e) le spese operative annuali.
        - Questi   tre  diversi tipi  di spesa   possono essere analizzati  nel  modo
          seguente:
         a)  Spese in conto capitale (iniziali)
                 Osservatorio:
                 - locali
                 - mobilio e attrezzature   informatiche
                 - sistema centrale che collega i punti nodali della rete
                 - impianti elettronici  accessori
                 - biblioteca e fonti di documentazione.
             .   Centri associati: 30 centri
                 (Stati membri e organizzazioni)
                 - hardware
                 -  interconnessioni.
 ---pagebreak---                                     - 35 -
b
  ) Spese amministrative e di personale (annuali)
       Il bilancio     proposto corrisponde       ad un personale          stimato   di  30
       persone     durante       i    primi      tre      anni      di       funzionamento
       del l'Osservator io.
    -  Dal punto di vista funzionale,          la metà circa di questo personale
       (cioè più o meno       15 persone, direttore         incluso) sarà       incaricata
       dell'organizzazione delle riunioni, dei gruppi di esperti e delle
       reti    informative      che    corrispondono        alle     sfere      d'attività
       prioritarie    di  cui   all'articolo     3 della     proposta     di   regolamento
       (mansioni   "di consulenza e di strategia"). Questo personale                   sarà
       ripartito    in funzione     delle  sfere     prioritarie      di   lavoro   di  cui
       all'articolo 2 della proposta di regolamento e,                 in considerazione
       dell'importanza      attribuita    alla      Rete    REITOX      nell'ambito     del
       dispositivo generale, soprattutto nelle fasi                iniziali, almeno un
       terzo (più o meno 5 persone) di questi             "consulenti-organizzatori"
       dovrà   disporre    di   un'esperienza       riconosciuta       ed   eventualmente
       anche di una qualifica professionale in materia di                 informatica.
    -  Dal   punto   di   vista    statutario,     la   metà    circa     del   personale,
       direttore    incluso    (più  o  meno    15 persone),       sarà    costituita    di
       personale   statutario      (funzionari     e   agenti    temporanei)      inseriti
       nell'organigramma della Commissione.
       Il personale rimanente (più o meno 15 persone) sarà costituito da
       consulenti ed esperti assunti su base contrattuale o da funzionari
       nazionali/internazionali distaccati presso             l'Osservatorio.
    -  Questa    composizione      mista   del    personale       dell'Osservatorio        è
       giustificata sia per motivi di carenza di personale statutario che
       di necessità     di collaborazione di esperti           disponibile      unicamente
       all'esterno      della    Commissione      e    presso      le     amministrazioni
       nazionali ed internazionali.
 ---pagebreak---                                                 - 36 -
                 -  Le   altre     spese    amministrative        comprendono      le   spese     di
                    funzionamento e di manutenzione          inerenti   alla struttura     centrale
                    dell'Osservatorio e del suo personale. Le funzioni             linguistiche di
                    traduzione   e   d'interpretariato      necessarie     per  un   funzionamento
                    corretto   e    regolare     dell'Osservatorio       saranno    garantite     da
                    personale "freelance".
           e)    Spese operative (annuali)
                Queste    spese     riguardano       i    due     tipi    di   attività      svolte
                 dall'Osservatorio, cioè      l'organizzazione di       riunioni   di esperti    per
                 la messa a punto di una base informativa armonizzata e standardizzata
                 sulla droga e sulla tossicodipendenza           in Europa, e    l'istituzione ed
                 organizzazione     della     rete     di     centri     d'informazione      e    di
                 documentazione. Si tratterà       in particolare delle seguenti       attività:
                 -  riunioni    annuali    di     esperti     degli    Stati   membri     e    delle
                    organizzazioni    internazionali associate: 20 riunioni;
                 -  basi di dati esterne;
                 -  adattamento e manutenzione del sistema operativo elettronico.
In considerazione dei fattori precedenti e della prevista distribuzione delle spese
iniziali   in conto capitale     per   il periodo di      avviamento,     il bilancio    indicativo
dell'Osservatorio, nell'arco complessivo di un anno, potrà essere ripartito                    nelle
seguent i voci :
I-    Spese in conto capitale (iniziali)
          infrastruttura centrale dell'OED                           700.000
          infrastruttura decentralizzata
          dell'OED (centri nazionali associati)                      700.000
                                                                  1.400.000 ECU
 ---pagebreak---                                       - 37 -
  Spese amministrative e di personale
  (annuali)                                         2.000.000 ECU
  (di cui 50% personale statutario/
  50% a contratto e distaccato + missioni,
  traduzione e interpretariato freelance,
  pubblicazioni)
  Spese ooerat ive (annuali)                        1.800.000 ECU
  (di cui 20 riunioni per circa
  75.000 ECU)
              Importo totale per un anno
             completo nei periodo iniziale          5.200.000 ECU
7.2  Programmazione indicativa (stanziamenti d'impegno e di pagamento):
     La programmazione pluriennale tiene conto dei seguenti fattori:
     - la messa    in opera  effettiva  dell'Osservatorio  avverrà  al  più  tardi
       all'inizio dell'anno 1993;
     - il bilancio necessario per il 1992 (la decisione relativa alla creazione
       dell'OED è prevista per   la prima metà del 1992) sarà esclusivamente un
       bilancio operativo (operazioni    pilota potranno richiedere   l'assunzione
       di esperti, di consulenti e di taluni funzionari nazionali distaccati),
       escluse tutte le nuove spese per il personale statutario; ^ 1 ^
     - il sostegno    alla struttura  decentralizzata  dell'OED  sarà  disponibile
       esclusivamente nella fase successiva alla nomina dei      centri  nazionali
       (nel 1993);
  (1) La linea di bilancio B3.441 è attualmente contrassegnata da "p.m.",
      poiché la decisione del Consiglio europeo e del CELAD di creare
      l'Osservatorio è stata adottata nella fase successiva alla prima
      lettura del     progetto di bilancio preliminare della         Commissione
      effettuata dal Consiglio e dal Parlamento europeo.
 ---pagebreak---                                            - 38 -
        - il personale statutario sarà assunto all'inizio dell'esercizio 1993-,
        - l'assegnazione del bilancio OED potrà essere riesaminata a partire dal
           1993, il primo anno di piena attività dell'Osservatorio;
        - gli    stanziamenti   messi    a  disposizione    per    tale   azione   saranno
           determinati  nel quadro delle procedure di bilancio annuali         in funzione
           dei  mezzi  finanziari  globali   disponibili   per  il   periodo  1993-1997  e
           delle attuali priorità nell'ambito delle attività sociali."
        Di   conseguenza,   il programma   pluriennale   proposto    (che  corrisponde  al
        periodo triennale iniziale dell'OED) è il seguente:
           1992                     1993                  1994
           SI/SP                   SI/SP                  SI/SP
        1.600.000 ECU          5.200.000 ECU         5.200.000 ECU
8. Disposizioni per la prevenzione delle frodi
   Disposizioni   normali  applicate  nell'ambito   dello  statuto    dell'Osservatorio e
   dello statuto comunitario.
 ---pagebreak---                                             - 39 -
                             PARTE 2 : SPESA AMMINISTRATIVA
                                 (Parte A del bilancio)
1.  Aumento del personale della Commissione
    L'organico   dell'Osservatorio sarà    composto  per metà  da personale   statutario
    (funzionari e agenti temporanei) e per metà da agenti contrattuali e funzionari
    nazionali   ed   internazionali   distaccati;   di  conseguenza,   il  numero  degli
    effettivi della Commissione dovrà essere aumentato nel bilancio 1993.
    L'organico minimo (parte A del bilancio) necessario per       l'esercizio 1993 è il
    seguente:
      1 posto permanente di              Direttore dell'OED (grado A)
    - 2 posti permanenti di              Amministratori  (grado A)
      3 posti temporanei di              Amministratori  (grado A)
    - 2 posti temporanei di              Amministratori  informatici (grado A)
    - 1 posto permanente di              Assistente amministrativo (grado B)
    - 1 posto permanente di              Archivista/documentalista (grado B)
    - 5 posti permanenti di              Segretar i (grado C)
Nel 1993 il personale statutario completo dell'Osservatorio sarà pertanto composto
da
    - 3 posti A permanenti (tra cui quello di Direttore)
    - 5 posti A temporanei
    - 2 post i B permanent i
    - 5 posti C permanenti
 ---pagebreak---                                         - 40 -
2. Ammontare delle spese di gestione e di personale
                                     1992           1993        1994
A. Personale
   1 posto A                                      95.000      95.000
   (Direttore)
   7 posti A (incl. 6 temporanei)                450.000     450.000
   (amministratori ed informatici)
   2 post i B                                     95.000      95.000
   (assistent i)
   5 post i C                                    160.000     160.000
   (segretar i)
                     Totale A                    800.000     800.000
B. Gest ione
   Traduzione
   Pubblicazioni                                 400.000     400.000
   Spese amministrative correnti
   (incl. missioni)
                     Totale B                    400.000     400.000
                     Totale A + B              1.200.000 1.200.000
 ---pagebreak---                                              - 41 -
                    PARTE 3 : ANALISI DEL RAPPORTO COSTO-EFFICACIA
1. Obiettivi e coerenza con la programmazione finanziaria
   1.1  Obiettivi     specifici     dell'azione     proposta:     gli   obiettivi     specifici
        dell'azione proposta sono indicati negli articoli 1 e 2 della proposta di
        regolamento.
         Il programma dell'azione è pertanto il seguente:
        - si   ritiene che    il Consiglio possa adottare        il regolamento entro     il 30
           giugno 1992 (rapporto CELAD al Consiglio europeo di Maastricht);
        - il secondo semestre del 1992 sarà dedicato alla realizzazione di azioni
           pilota   che  non    comportino   spese   amministrative     (non    è  prevista   la
           presenza di personale statutario in loco);
        - il    1993  sarà    il   primo  anno   di   pieno   esercizio    dell'Osservatorio.
           L'assunzione   del    personale,  sia   esterno   che   statutario,    dovrà  essere
           effettuata all'inizio dell'anno;
        - la   creazione    dell'infrastruttura       (centrale    e  decentralizzata)      sarà
           ripartita egualmente tra gli esercizi 1993 e 1994;
        - le tabelle di finanziamento corrispondenti           figurano ai paragrafi     7.1.e)
           e 7.3.
   1.2  L'azione   rientra   nella programmazione      finanziaria    della   DG per gli    anni
        interessati?    Essa   sarà   inserita  nella    programmazione     finanziaria   1993-
        1997.
   1.3  Non appiicabile.
 ---pagebreak---                                             - 42 -
   Motivazione dell'azione
   Le motivazioni    dell'azione sono state presentate dalla Commissione agli              Stati
   membri  in uno studio di fattibilità sull'Osservatorio europeo della droga. Tale
   studio   è  stato   approvato  dal   CELAD   e dai  Consigli     europei    di   Roma   e   di
   Lussemburgo.
   Lo  studio   proponeva   diverse   opzioni   istituzionali   e    finanziarie.     L'opzione
   istituzionale "entità di diritto comunitario" era stata selezionata dagli Stati
   membri  in virtù del miglior rapporto costo/efficacia.
   Quanto alle opzioni     finanziarie,   la presente proposta corrisponde          all'opzione
   più bassa avanzata nello studio di fattibilità.
   Di conseguenza,    la proposta di regolamento costituisce        il migliore compromesso
   possibile tra costo ed efficacia, nozioni queste che in materia di droga hanno
   valore relativo.
3. Controllo e valutazione dell'azione
   3.1   Indicatori di prestazione
        Gli   indicatori di prestazione di tale operazione non possono essere che di
         natura   qualitativa.    Essi    consentono    di  valutare      il    ruolo     svolto
        dall'Osservatorio     nel   processo   di  attuazione    del    programma     "L'Europa
         contro la droga" e di razionalizzazione della decisione politica a livello
         di Stati membri e di Comunità europea in merito al problema droga.
   3.2  Modalità e periodicità della prevista valutazione
         - Conformemente     all'articolo     7,   paragrafo     5,    della      proposta     di
           regolamento, il consiglio di amministrazione adotterà a scadenza annuale
           un rapporto generale in merito alle attività dell'Osservatorio.
        - Inoltre,     conformemente    all'articolo   16,   nel    corso    del    terzo    anno
           dall'entrata   in vigore, la Commissione trasmetterà al Parlamento europeo
           ed al Consiglio eventuali proposte intese a modificare o ad ampliare le
           mansioni dell'Osservatorio.
 ---pagebreak---                                     - 43 -
3.3 Principali fattori di incertezza
    I principali fattori di incertezza che potrebbero influenzare i risultati
    specifici  dell'azione riguardano gli  argomenti  all'esame del  Consiglio
    europeo di Maastricht. In realtà, quest'ultimo può decidere di   includere
    la salute e le azioni repressive in materia di droga nelle nuove aree di
    competenza   della  Comunità.  Un'eventuale   decisione  di  questo   tipo
    rinforzerà il ruolo e l'importanza futura dell'Osservatorio europeo della
    droga.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(91)463def.
                                                          DOCUMENTI
IT                                                                             15
                                         N. di catalogo : OB-CO-91-537-IT-C
                                                            ISBN 92-77-77945-4
Ufficio delle pubblicazioni ufSciali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo