CELEX: 31999R2321
Language: it
Date: 1999-10-29 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 2321/1999 della Commissione, del 29 ottobre 1999, relativo alla fornitura di prodotti lattiero-caseari a titolo di aiuto alimentare

L 280/74               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       30. 10. 1999
                                    REGOLAMENTO (CE) N. 2321/1999 DELLA COMMISSIONE
                                                           del 29 ottobre 1999
                          relativo alla fornitura di prodotti lattiero-caseari a titolo di aiuto alimentare
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                            in particolare i termini e le condizioni di fornitura, per
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,                             determinare le spese che ne derivano,
visto il regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio, del 27
giugno 1996, relativo alla politica ed alla gestione dell'aiuto            HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
alimentare e ad azioni specifiche di sostegno alla sicurezza
alimentare (1), in particolare l'articolo 24 paragrafo 1 lettera b),                                   Articolo 1
considerando quanto segue:
                                                                           Nel quadro dell'aiuto alimentare comunitario, si procede alla
(1)    il regolamento citato stabilisce l'elenco dei paesi e degli         mobilitazione nella Comunità di prodotti lattiero-caseari, ai fini
       organismi che possono beneficiare di un aiuto comuni-               della loro fornitura ai beneficiari indicati nell'allegato, confor-
       tario, nonché i criteri generali relativi al trasporto              memente al disposto del regolamento (CE) n. 2519/97 e alle
       dell'aiuto alimentare al di là dello stadio fob;                    condizioni specificate nell'allegato.
(2)    in seguito a varie decisioni relative alla concessione di
                                                                           Si considera che l'offerente abbia preso conoscenza di tutte le
       aiuti alimentari, la Commissione ha accordato latte in
                                                                           condizioni generali e particolari applicabili e che le abbia accet-
       polvere ad una serie di beneficiari;
                                                                           tate. Non vengono prese in considerazione eventuali altre
(3)    occorre effettuare tali forniture conformemente alle                condizioni o riserve contenute nella sua offerta.
       norme stabilite dal regolamento (CE) n. 2519/97 della
       Commissione, del 16 dicembre 1997, che stabilisce le                                            Articolo 2
       modalità generali per la mobilitazione di prodotti a
       titolo del regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio per            Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
       l'aiuto alimentare comunitario (2); è necessario precisare          pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                     Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
                     ciascuno degli Stati membri.
                     Fatto a Bruxelles, il 29 ottobre 1999.
                                                                                        Per la Commissione
                                                                                          Franz FISCHLER
                                                                                    Membro della Commissione
(1) GU L 166 del 5.7.1996, pag. 1.
(2) GU L 346 del 17.12.1997, pag. 23.
 ---pagebreak--- 30. 10. 1999         IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           L 280/75
                                                                   ALLEGATO
                                                              LOTTI A, B, C, D
             1. Azioni n.: 154/98 (A); 155/98 (B); 156/98 (C); 158/98 (D)
             2. Beneficiario (2): UNRWA, Supply division, Amman Office, PO Box 140157, Amman — Jordan; telex: 21170
                UNRWA JC; telefax: (962-6) 86 41 27
             3. Rappresentante del beneficiario: UNRWA Field Supply and Transport Officer
                A + D:       PO Box 19149, Jerusalem, Israele [tel.: (972-2) 589 05 55; telex: 26194 UNRWA IL; telefax: 581 65 64]
                B:           PO Box 947, Beirut, Libano [tel.: (961-1) 840 46 09; telefax: 60 36 83]
                C:           PO Box 4313, Damascus, Siria [tel.: (963-11) 613 30 35; telex: 412006 UNRWA SY; telefax: 613 30 47]
             4. Paese di destinazione: A, D: Israele (A: Gaza; D: West Bank); B: Libano; C: Siria
             5. Prodotto da mobilitare: latte intero in polvere
             6. Quantitativo totale (t nette): 466
             7. Numero di lotti: 4 (A: 216 tonnellate; B: 96 tonnellate; C: 70 tonnellate; D: 84 tonnellate)
             8. Caratteristiche e qualità del prodotto (3) (5) (8): GU C 114 del 29.4.1991, pag. 1 [I.C.1]
             9. Condizionamento (7): GU C 267 del 13.9.1996, pag. 1 [6.1 A, B e C.2]
            10. Etichettura o marcatura (6): GU C 114 del 29.4.1991, pag. 1 [I.C.3]
                — Lingua da utilizzare per la marcatura: inglese
                — Diciture complementari: «FOR FREE DISTRIBUTION»
            11. Modo di mobilitazione del prodotto: mercato della Comunità
                La fabbricazione del latte intero in polvere deve avere luogo dopo l'attribuzione della fornitura
            12. Stadio di consegna previsto (9): A, C, D: reso porto di sbarco — «FAS landed» terminale per contenitori
                                                   B: reso destinazione
            13. Stadio di consegna alternativo: reso porto d'imbarco
            14. a) Porto d'imbarco: —
                b) Indirizzo di carico: —
            15. Porto di sbarco: A, D: Ashdod; C: Lattakia
            16. Luogo di destinazione: B: UNRWA warehouse in Beirut
                — porto o magazzino di transito: —
                — via di trasporto terrestre: —
            17. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio previsto:
                — 1o termine: 9.1.2000
                — 2o termine: 23.1.2000
            18. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio alternativo:
                — 1o termine: dal 6 al 19.12.1999
                — 2o termine: dal 20.12.1999 al 2.1.2000
            19. Scadenza per la presentazione delle offerte (alle 12.00, ora di Bruxelles):
                — 1o termine: 16.11.1999
                — 2o termine: 30.11.1999
            20. Importo della garanzia d'offerta: 20 EUR/t
            21. Indirizzo cui inviare le offerte e le garanzie d'offerta (1): Bureau de l'aide alimentaire, Attn. Mr T. Vestergaard,
                Bâtiment Loi 130, bureau 7/46, Rue de la Loi/Wetstraat 200, B-1049 Bruxelles/Brussel; telex: 25670 AGREC B; fax:
                (32-2) 296 70 03/296 70 04 (esclusivamente)
            22. Restituzione all'esportazione (4): restituzione applicabile il 25.10.1999, fissata dal regolamento (CE) n. 2223/1999
                della Commissione (GU L 271 del 21.10.1999, pag. 6)
 ---pagebreak--- L 280/76            IT                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              30. 10. 1999
         Note:
         (1) Informazioni complementari: André Debongnie [tel.: (32-2) 295 14 65]
                                                Torben Vestergaard [tel.: (32-2) 299 30 50].
         (2) Il fornitore si mette in contatto con il beneficiario o il suo rappresentante quanto prima per stabilire i documenti di
             spedizione necessari.
         (3) Il fornitore rilascia al beneficiario un certificato redatto da un organismo ufficiale da cui risulti che, per il prodotto da
             consegnare, le norme in vigore, per quanto concerne la radiazione nucleare nello Stato membro in questione, non
             sono superate. Nel certificato di radioattività occorre indicare il tenore del cesio 134 e 137 e dello iodio 131.
         (4) Il regolamento (CE) n. 259/98 della Commissione (GU L 25 del 31.1.1998, pag. 39), si applica alle restituzioni
             all'esportazione. La data di cui all'articolo 2 del citato regolamento corrisponde a quella di cui al punto 22 del presente
             allegato.
             Si richiama all'attenzione del fornitore il disposto dell'articolo 4, paragrafo 1, ultimo comma, del regolamento citato.
             La copia del certificato viene trasmessa non appena è stata accettata la dichiarazione d'esportazione [fax n. (32-2)
             296 20 05].
         (5) Il fornitore trasmette al beneficiario o al suo rappresentante al momento della consegna i documenti seguenti:
              — certificato sanitario rilasciato da un organismo ufficiale, attestante che il prodotto è stato lavorato in condizioni
                  sanitarie eccellenti, controllate da personale tecnicoi specializzato. Il certificato deve indicare la temperatura e la
                  durata della pastorizzazione, la temperatura e la durata nella torre di essiccamento per aspersione, nonché la data
                  di scadenza per il consumo;
              — certificato veterinario rilasciato da un organismo ufficiale, attestante che nella zona di produzione del latte crudo
                  non si sono manifestati, durante i 12 mesi precedenti la lavorazione, casi di afta epizootica o di altre malattie
                  infettive/contagiose da notificare obbligatoriamente, che le norme in vigore per quanto concerne i tassi dei PCB
                  non sono superate e che il prodotto non contiene mydiakcene.
         (6) In deroga al disposto della GU C 114, il testo del punto I.A.3.c è sostituito dal seguente: «la dicitura “Comunità
             europea”».
         (7) Da spedire in container di 20 piedi. Lotti A, C, D: le condizioni di spedizione contrattuali si considerano le condizioni
             del traffico di linea (navi di linea) franco porto di sbarco, terminale per container e comprendono l'esenzione da oneri
             per la detenzione dei container nel porto di sbarco per quindici giorni — esclusi sabati, domeniche e giorni festivi
             (feste nazionali e religiose) — a partire dal giorno/ora di arrivo della nave. Nella polizza di carico occorre indicare
             chiaramente il periodo di quindici giorni. Sono a carico dell'UNRWA oneri giustificati eventualmente riscossi per la
             detenzione dei containers al di là del periodo di quindici giorni sopra descritto. L'UNRWA non si fa carico né le
             devono venire imputate le spese di deposito cauzionale per i containers.
             Dopo la presa in consegna delle merci allo stadio di fornitura, il beneficiario è responsabile di tutti i costi inerenti allo
             spostamento dei containers verso l'area di deposito all'esterno della zona portuale ed al rinvio degli stessi al terminale
             per containers.
             Ashdod: la fornitura deve essere stivata in containers di 20 piedi, di capacità non superiore a 17 metriche nette.
         ( ) Lotto C: il certificato sanitario e il certificato di origine devono essere vidimati da un consolato siriano. Sul visto
          8
             occorre indicare che le spese e tasse consolari sono state pagate.
         (9) Oltre ad essere conformi alle disposizioni di cui all'articolo 14, punto 3, del regolamento (CE) n. 2519/97, le navi
             noleggiate non devono figurare in nessuno dei quattro elenchi trimestrali più recenti delle navi fermate, pubblicato dal
             protocollo d'intesa sul controllo da parte dello Stato di approdo [direttiva 95/21/CE del Consiglio (GU L 157 del
             7.7.1995, pag. 1)].