CELEX: 62015CN0142
Language: it
Date: 2015-03-24 00:00:00
Title: Causa C-142/15 P: Impugnazione proposta il 24 marzo 2015 dalla SolarWorld AG avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 14 gennaio 2015, causa T-507/13, SolarWorld AG e a./Commissione europea

8.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 190/5
            
         Impugnazione proposta il 24 marzo 2015 dalla SolarWorld AG avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 14 gennaio 2015, causa T-507/13, SolarWorld AG e a./Commissione europea
   (Causa C-142/15 P)
   (2015/C 190/05)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: SolarWorld AG (rappresentante: L. Ruessmann, avocat, J. Beck, solicitor)
   
      Altre parti nel procedimento: Commissione europea,
   Brandoni solare SpA,
   Global Sun Ltd,
   Silicio Solar, SAU,
   Solaria Energia y Medio Ambiente, SA
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare l’impugnazione ricevibile e fondata;
            
         
               —
            
            
               annullare l’ordinanza del Tribunale nella causa T-507/13;
            
         
               —
            
            
               dichiarare ricevibile il ricorso di annullamento nella causa T-507/13; e
            
         
               —
            
            
               rinviare la causa al Tribunale per una decisione sul merito della domanda di annullamento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno dell’impugnazione, la ricorrente adduce i seguenti argomenti:
   Il Tribunale ha commesso un errore nel considerare che la ricorrente non fosse direttamente interessata dalla decisione della Commissione 2013/423/UE (1) perché tale decisione non inciderebbe direttamente sulla situazione giuridica della ricorrente e sarebbe subordinata a misure di esecuzione.
   
               —
            
            
               Il Tribunale ha commesso un errore nel considerare che la decisione della Commissione 2013/423/UE non incidesse direttamente sulla ricorrente perché è stata attuata mediante il regolamento n. 748/2013 (2). Il regolamento n. 748/2013 è un atto confermativo della decisione 2013/423/UE. La ricorrente era pertanto legittimata a impugnare direttamente la decisione 20130/423/UE.
            
         
               —
            
            
               La conclusione del Tribunale secondo cui la Decisione 2013/423/UE comporta misure di esecuzione era errata in quanto il Tribunale non ha accertato se la Commissione disponesse di potere discrezionale nell’adozione del Regolamento 748/2013 o se l’applicazione della Decisione 2013/4223/EU nei confronti della ricorrente fosse meramente automatica, com’è è infatti avvenuto nel caso di specie.
            
         
      (1)  Decisione 2013/423/UE della Commissione, del 2 agosto 2013, che accetta un impegno offerto in relazione al procedimento antidumping relativo alle importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e delle relative componenti essenziali (celle e wafer) originari o provenienti dalla Repubblica popolare cinese, GU L 209, pag. 26.
   
      (2)  Regolamento n. 748/2013 della Commissione, del 2 agosto 2013, che modifica il regolamento (UE) n. 513/2013 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e delle relative componenti essenziali (celle e wafer) originari o provenienti dalla Repubblica popolare cinese, GU L 209, pag. 1.