CELEX: 51991PC0527
Language: it
Date: 1991-12-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO che stabilisce norme comuni di commercializzazione per le conserve di tonno e di palamita

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        C0M(91) 527 def.
                                        Bruxelles, 13 dicembre 1991
                            Proposta di
                 REGOLAMENTO (CEE) PEL CONSIGLIO
  che stabilisce norme comuni di commercializzazione per le conserve
                        di tonno e di palamita
                  (presentata dalla Commissione)
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Nel corso dei lavori che hanno condotto il consiglio ad adottare il 21
giugno 1989 il regolamento (CEE) n° 2136/89 che fissa le norme comuni
di commercializzazione per le conserve di sardine, diversi stati membri
e la Commissione hanno qiudicato necessario di estendere questo
esercizio ad altri prodotti della pesca e in priorità alle conserve di
tonno e di palamita.
Il presente regolamento ha per scopo di rispondere a questo obiettivo
fissando, in base all'articolo 2 del regolamento (CEE) n° 3796/81 del
consiglio su l'organizzazione comune dei mercati dei prodotti della
pesca, anch esso basato sugli articoli 42 e 43 del trattato, delle
norme comuni di commercializzazione per le conserve di tonno e di
palamita commercializzati nella comunità per l'alimentazione umana. In
maniera generale, queste norme, che si riferiscono esclusivamente al
prodotto finito, non portano pregiudizio ai regolamenti esistenti o in
preparazione che riguardano in particolare differenti ingredienti che
servono come materia prima per costituiri il prodotto finito, agli
aspetti sanitari legati alla salute umana quanto l'informazione del
consumatore per mezzo dell'etichettura. Esse mirano essenzialmente ad
assicurare la chiarificazione, la trasparenza e la stabilità del
mercato e, in consequenza, garantire delle condizioni di concorrenza
leali sul mercato comunitario, cosi come di migliorare la redditività
delle produzione comunitaria.
Allo scopo di assicurare la trasparenza del mercato a beneficio della
produzione tonniera e del consumatore, il progetto di norme fissa le
disposizione precise relative alla denominazione di vendita dei
prodotti interessati e vieta la loro commercializzazione se questi
disposti non sono rispettati. In questo contesto è fissata una lista
che   definisce   le   speci   che   possono  essere   commercializzate
rispettivamente sotto i termini tonno e palamita. L'enumerazione non
esaustiva delle presentazione commerciali di ogni tipo di pesce (tonno
o palamita) e dei mezzi di copertura permettono, d'altronde, allo scopo
di migliorare l'informazione del consumatore, un adattamento della
denominazione del prodotto finito in funzione del tipo di preparazione
culinaria proposto.
Perseguendo le stesso scopo di trasparenza di mercato, è previsto che
1*etichettura comporti la menzione obbligatoria del tenore di pesce.
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                  REGOLAMENTO (CEE) N.         /   DEL CONSIGLIO
                                 del
      che stabilisce norme comuni di commercializzazione per le conserve
                               di tonno e di palamita
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3796/81 del Consiglio, del 29 dicembre 1981,
relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della
pesca (*), modificato da ultimo dal regolamento          (CEE) n. 3571/90 ( 2 ), in
particolare l'articolo 2, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione,
considerando che a norma del regolamento         (CEE) n. 3796/81 possono essere
stabilite norme comuni di commercializzazione         per  i prodotti della pesca
nella Comunità, allo scopo soprattutto di eliminare dal mercato i prodotti di
qualità commerciale insoddisfacente e di agevolare le relazioni commerciali
sulla base di una leale concorrenza;
considerando che l'adozione di queste norme per le conserve di tonno e di
palamita potrebbe migliorare la redditività della produzione comunitaria dei
tonni e dei relativi sbocchi e facilitare lo smercio dei prodotti;
considerando che occorre precisare, soprattutto al fine di garantire un'ampia
trasparenza del mercato, che i prodotti suddetti devono essere preparati
esclusivamente con pesci di specie ben definita;
considerando che, per garantire una chiarificazione della denominazione di
vendita dei prodotti, è opportuno definire le presentazioni in cui possono
essere commercializzati nonché precisare il modo in cui i mezzi di copertura
(1) GU n. L 379 del 31.12.1981, pag. 1.
 -               « * - -t io 1 oon   non IO.
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devono essere indicati; che tali elementi non possono tuttavia determinare
l'esclusione degli eventuali nuovi prodotti che potranno essere presentati
sul mercato;
considerando che la direttiva 79/112/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1978,
relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti
l'etichettatura    e   la presentazione      dei  prodotti    alimentari   destinati   al
consumatore finale, nonché la relativa pubblicità (3) # modificata da ultimo
dalla direttiva 89/395/CEE ( 4 ), e la direttiva 76/211/CEE del Consiglio, del
20 gennaio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative al precondizionamento in massa o in volume di alcuni prodotti in
imballaggi   preconfezionati ( 5 ),      modificata     da   ultimo   dalla     direttiva
78/891/CEE ( 6 ),   definiscono     le    indicazioni    necessarie    per    un'adeguata
informazione e tutela del consumatore circa il contenuto dei recipienti; che,
per quanto riguarda le conserve di tonno e          di palamita, è opportuno inoltre
determinare    la    denominazione     di   vendita    dei   prodotti    in    base  alla
presentazione     commerciale    o    alla    preparazione     culinaria    proposta   ed
eventualmente del mezzo di copertura utilizzato; che è opportuno                  inoltre
stabilire che sull'etichetta dei prodotti debba obbligatoriamente figurare la
quantità di pesce contenuto nella scatola; che si deve infine definire la
denominazione di vendita "al naturale";
considerando che la direttiva 91/493/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991,
che  stabilisce     le   norme  sanitarie     applicabili    alla   produzione    e  alla
commercializzazione        dei    prodotti       della     pesca (7)      si     prefigge
l'armonizzazione        delle    disposizioni        sanitarie      applicabili      alla
commercializzazione dei prodotti della pesca sul mercato comunitario, nonché
la tutela della salute pubblica; che le disposizioni commerciali del presente
regolamento non pregiudicano l'applicazione delle norme sanitarie vigenti;
considerando    che   è   opportuno   demandare    alla   Commissione    l'adozione,   se
necessario, delle misure d'applicazione di carattere tecnico,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
(3) GU n.  L 33 dell'8.2.1979, pag. 1.
(4) GU n.  L 186 del 30.6.1989, pag. 17.
(5) GU n.  L 46 del 21.2.1976, pag. 1.
(6) GU n.  L 311 del 4.11.1978, pag. 21.
(7) GU n.  L 268 del 24.11.1991, pag. 15.
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                                  ARTICOLO 1
Il presente regolamento stabilisce le norme cui è soggetta, nella Comunità,
la commercializzazione delle conserve di tonno e di palamita.
                                  ARTICOLO 2
1. Possono recare   la denominazione di vendita di conserve di tonno o di
   palamita, definita all'articolo 5, soltanto i prodotti che soddisfano alle
   condizioni seguenti:
1) per le conserve di tonno:
   - figurano sotto i codici NC 16 04 14 10 e ex 16 04 20 70,
   - sono preparati esclusivamente con pesci delle specie di cui al punto I
     dell'allegato del presente regolamento,
2) per le conserve di palamita:
   - figurano sotto i codici NC 16 04 14 90, ex 16 04 20 50, 16 04 19 30, ex
     16 04 20 70, ex 16 04 19 99 e ex 16 04 20 90,
   - sono preparati esclusivamente con pesci delle specie di cui al punto II
     dell'allegato del presente regolamento.
2. In nessun caso è autorizzato il miscuglio di specie ittiche diverse nello
   stesso recipiente. Tuttavia, le preparazioni a base di carne di tonno o di
   palamita  che comportano   la scomparsa della struttura muscolare possono
   contenere la carne di altri pesci che hanno subito lo stesso trattamento,
   a  condizione  che  la  percentuale   di  tonno o  di  palamita, o il loro
   miscuglio, sia perlomeno pari al    25% del peso totale.
                                  ARTICOLO 3
1. Quando le seguenti indicazioni relative alla presentazione commerciale del
   prodotto figurano nella denominazione di vendita definita all'articolo 5,
   esse devono corrispondere alle definizioni seguenti:
   i) blocco intero: trancio intero costituito da un'unica porzione di carne,
      ottenuto da un taglio trasversale della massa muscolare, o composto da
      una o più parti riunite in un insieme compatto. La superficie della
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      sezione   del   trancio   dev'essere,   da   entrambi   i   lati,   regolare   e
      parallela al fondo del recipiente.
      La presenza di minuzzoli è tollerata, purché non superi il 18% del peso
      del pesce.
      Tuttavia, quando la massa muscolare è inscatolata cruda, la presenza di
      minuzzoli è vietata; ciononostante, un frammento di carne può essere
      aggiunto, se necessario, per completare il riempimento del recipiente.
  ii) pezzi:   frammenti   di  carne   la cui   struttura  muscolare    originaria   è
      conservata e che misurano, in qualsiasi direzione, non meno di 1,2 cm.
      La presenza di minuzzoli è tollerata purché non superi il 30% del peso
      del pesce.
 iii) filetti:
      a) fasce   muscolari    longitudinali    prelevate    dalla   massa    muscolare
         parallelamente alla colonna vertebrale e spellate, ben disposte per
         il   lungo nella scatola;
      b) fasce muscolari ricavate dalla parete addominale e spellate, ben
         disposte   per   il  lungo  nella   scatola;   in questo    caso   i  filetti
         possono essere denominati anche "ventresca".
  iv) minuzzoli: frammenti di carne di dimensioni varie.
2. È ammessa qualsiasi forma di presentazione diversa da quelle elencate,
   nonché qualsiasi preparazione culinaria, a condizione che sia chiaramente
   indicata nella denominazione di vendita.
                                     ARTICOLO 4
Qualora  i   mezzi   di  copertura    utilizzati   siano  parte    integrante    della
denominazione di vendita, devono essere rispettate le seguenti condizioni:
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- l'indicazione "all'olio d'oliva" ò riservata ai prodotti per i quali viene
  utilizzato unicamente l'olio d'oliva; è esclusa qualsiasi miscela con altri
  olì;
- l'indicazione   "al naturale" è riservata ai prodotti per i quali viene
  utilizzato il succo naturale (liquido trasudato dal pesce al momento della
  cottura), una soluzione salina o acqua, con l'aggiunta eventuale di erbe,
  spezie o preparati aromatizzanti;
- l'indicazione   "all'olio vegetale" è riservata ai prodotti per i quali
  vengono utilizzati oli vegetali raffinati, anche miscelati;
- ogni mezzo di copertura utilizzato deve essere indicato in modo chiaro ed
  esplicito con la denominazione commerciale usuale.
                                   ARTICOLO 5
1. Fatte   salve  le  disposizioni   contenute nelle   direttive   79/112/CEE   e
   76/211/CEE,   la  denominazione  di vendita   che  figura   sugli   imballaggi
   preconfezionati delle conserve di tonno e di palamita deve riportare:
   a) per le presentazioni di cui all'articolo 3, punto 1,
       - il tipo di pesce impiegato (tonno o palamita),
       - la presentazione commerciale in base all'indicazione corrispondente
         prevista all'articolo 3; questa precisazione ò tuttavia facoltativa
         qualora la presentazione sia quella indicata all'articolo 3, punto 1,
       - l'indicazione del mezzo di copertura utilizato, alle condizioni di
         cui all'articolo 4;
    b) per le presentazioni di cui all'articolo 3, punto 2,
       - il tipo di pesce impiegato (tonno o palamita),
       - l'indicazione  delle  caratteristiche  specifiche   della   preparazione
         culinaria.
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2. Fatte salve le disposizioni comunitarie citate al paragrafo precedente, in
   particolare gli articoli 7 e 8 della direttiva 79/112/CEE, il peso del
   pesce (tonno o palamita), espresso in grammi o in percentuale del peso
   netto, deve figurare in modo esplicito, dopo l'indicazione del tipo di
   pesce, nella lista degli ingredienti.
3. Le denominazioni    di vendita     delle   conserve di tonno     e di palamita,
   definite rispettivamente all'articolo 2, paragrafo 1, punti 1 e 2, non
   possono  in alcun    caso comportare      l'associazione   dei termini tonno e
   palamita.
4. Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 2 e al paragrafo 3 del
   presente articolo, nel caso di un uso commerciale consolidato il tipo di
   pesce impiegato (tonno o palamita) nonché la specie in questione possono,
   nella   denominazione     di    vendita,    essere    designati   con    il   nome
   tradizionalmente impiegato nello Stato membro in cui i prodotti sono messi
   in vendita.
5. La   denominazione    di   vendita    "al   naturale"    può  essere   utilizzata
   esclusivamente    per    le   conserve     immesse   sul   mercato   secondo    la
   presentazione   di cui all'articolo       3, punto   1, i) e per      le quali è
   utilizzato   il  mezzo    di   copertura    indicato   all'articolo   4,   secondo
   trattino.
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                                 ARTICOLO 6
Le disposizioni del presente regolamento non pregiudicano        l'applicazione
della direttiva 91/493/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991, che stabilisce
le norme sanitarie applicabili alla produzione e alla commercializzazione dei
prodotti della pesca.
                                  ARTICOLO 7
Ove   occorra,   la  Commissione   adotta,   secondo   la   procedura   di  cui
all'articolo 33 del regolamento     (CEE) n. 3796/81, le misure necessarie
all'applicazione del presente regolamento.
                                  ARTICOLO 8
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1° luglio 1992.
Tuttavia, i prodotti    in giacenza etichettati prima del
possono essere immessi sul mercato sino al
Il  presente   regolamento  è  obbligatorio   in   tutti  i   suoi  elementi  e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì                                 Per il Consiglio
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                                  ALLEGATO
1. TONNI
!• Specie del genere thunnus
   a) tonno bianco o alalunga (thunnus alalunga)
   b) tonno a pinne gialle (thunnus (neothunnus) albacares)
   e) tonno rosso (thunnus thynnus)
   d) tonno obeso (thunnus (parathunnus) obesus)
   e) altre specie del genere thunnus
2. Tonnetti striati
   (Euthynnus (Katsuwonus) pelamis)
II. PALAMITA
1. Specie del genere sarde
   a) palamita a dorso rigato (sarda sarda)
   b) palamita del Pacifico orientale (sarda chiliensis)
   e) palamita dell'Oceano indiano (sarda orientalis)
   d) altre specie del genere sarda
2. Specie del genere euthynnus
   ad eccezione della specie euthynnus (Katsuwonus) pelamis
   a) tonnetti comuni (euthynnus alleteratus)
   b) tonnetti orientali (euthynnus affinis)
   e) tonnetti neri (euthynnus lineatus)
   d) altre specie del genere euthynnus
3. Specie del genere auxis
   Melva (auxis thazard)
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                                                                     ISSN 0254-1505
                                                              COM(91)527def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-582-IT-C
                                                             ISBN 92-77-78784-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo