CELEX: C2002/109/36
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa C-19/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberster Gerichtshof, con ordinanza 20 dicembre 2001, nella causa M. Viktor Hlozek contro Roche Diagnostics GmbH

C 109/22                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             4.5.2002
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ar-                        gio a bordo di detta nave, possano essere considerati dall’arma-
bejdsret, con ordinanza 25 gennaio 2002, nella causa                        tore della nave come avvenuti nello Stato di bandiera, di modo
DFDS Torline A/S contro LO Landsorganisation i Sverige,                     che in applicazione di detto articolo l’armatore possa esperire
per conto della SEKO Sjöfolk Facket för Service och                         contro il sindacato un’azione di risarcimento nello Stato di
                         Kommunikation                                      bandiera.
                         (Causa C-18/02)                                    (1) 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e
                                                                                l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU
                                                                                L 204, 1975, pag. 28) modificata dalla Convenzione relativa
                         (2002/C 109/35)                                        all’adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese
                                                                                alla convenzione concernente la competenza giurisdizionale e
                                                                                l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale,
                                                                                nonché al protocollo relativo alla sua interpretazione da parte
                                                                                della Corte di giustizia, con gli adattamenti ad essi apportati
                                                                                dalla convenzione relativa all’adesione del Regno di Danimarca,
Con ordinanza 25 gennaio 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                                dell’Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
della Corte il 29 gennaio 2002, nella causa DFDS Torline A/S                    e dalla convenzione relativa all’adesione della Repubblica Ellenica
contro LO Landsorganisation i Sverige, per conto della SEKO                     (GU L 285, 1989, pag. 1).
Sjöfolk Facket för Service och Kommunikation, l’Arbejdsret ha
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
seguenti questioni pregiudiziali:
Questione n. 1:
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
                                                                            ster Gerichtshof, con ordinanza 20 dicembre 2001, nella
                                                                            causa M. Viktor Hlozek contro Roche Diagnostics GmbH
a)    Se l’art. 5, punto 3, della Convenzione di Bruxelles (1)
      debba essere interpretato nel senso che esso riguarda le
      cause relative alla legalità di un’azione collettiva mirante                                     (Causa C-19/02)
      ad ottenere un contratto collettivo, quando i danni
      eventuali risultanti dall’illegalità di tale azione possono                                      (2002/C 109/36)
      dar luogo a risarcimento secondo i principi della respon-
      sabilità in materia di delitti o quasi-delitti, di modo che la
      questione relativa alla legalità dell’azione collettiva ogget-
      to di preavviso può essere proposta dinanzi al tribunale             Con ordinanza 20 dicembre 2001, pervenuta nella cancelleria
      del luogo in cui può essere risolta la questione del                 della Corte il 29 gennaio 2002, nella causa M. Viktor Hlozek
      risarcimento dei danni risultanti da tale azione.                     contro Roche Diagnostics GmbH, l’Oberster Gerichtshof ha
                                                                            sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
b)    Se sia eventualmente indispensabile che il danno risulta              seguenti questioni pregiudiziali:
      certamente o verosimilmente dall’azione collettiva consi-
      derata in sé per sé, o se sia sufficiente che tale azione sia
      un presupposto necessario di azioni di solidarietà che                1a)      Se l’art. 141 CE e l’art. 1 della direttiva del Consiglio
      genererebbero danni e possano costituirne il fondamento.              10 febbraio 1975, 75/117/CEE, per il ravvicinamento delle
                                                                            legislazioni degli Stati Membri relative all’applicazione del
                                                                            principio della parità delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso
c)    Se la situazione sia diversa quando l’attuazione dell’azione          maschile e quelli di sesso femminile (GU L 45, pag. 19)
      collettiva oggetto di preavviso sia stata sospesa, dopo la            debbano essere interpretati nel senso che dette norme, in un
      proposizione della causa, dalla parte che ha depositato il            sistema in cui il datore di lavoro, che licenzi numerosi
      preavviso, nell’attesa della pronuncia del tribunale sulla            lavoratori in seguito ad una fusione con un’altra società, in
      legalità dell’azione.                                                 ragione del suo dovere di attuare una tutela sociale (soziale
                                                                            Gestaltungspflicht) nei riguardi di tutti i dipendenti, è obbligato
                                                                            a stipulare con il comitato aziendale un accordo sociale di
                                                                            portata generale per i lavoratori, al fine di attenuare le
                                                                            conseguenze del licenziamento
Seconda questione:
                                                                            in particolare il rischio di disoccupazione connesso all’età —
                                                                            sono in contrasto con un accordo sociale a norma del quale,
Se l’art. 5, punto 3, della Convenzione di Bruxelles debba                  indipendentemente dalla durata dell’occupazione, quindi senza
essere interpretato nel senso che i danni derivanti da un’azione            prendere in considerazione periodi di aspettativa, solo in
collettiva attuata da un sindacato in un paese in cui naviga una            ragione dell’età — e del diverso rischio, considerato da un
nave registrata in un altro paese (Stato di bandiera), al fine di           punto di vista generale, di una più lunga disoccupazione per
ottenere un contratto per tutelare i posti di lavoro dell’equipag-          uomini e donne a seconda dell’età
 ---pagebreak--- 4.5.2002                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 109/23
spetti a tutti i lavoratori di sesso femminile che, all’epoca del           3b)      Se tale direttiva debba essere interpretata nel senso che
licenziamento, abbiano compiuto 50 anni e tutti i lavoratori                essa è in contrasto con un accordo sociale a norma del quale,
di sesso maschile che, all’epoca del licenziamento, abbiano                 indipendentemente dalla durata dell’occupazione, quindi senza
compiuto 55 anni un sussidio di transizione (Überbrückungs-                prendere in considerazione periodi di aspettativa, solo in
geld), nella misura del 75 % dell’ultimo stipendio netto mensile            ragione dell’età — e del diverso rischio, considerato da un
per cinque anni, tuttavia non oltre il momento in cui matura il             punto di vista generale, di una più lunga disoccupazione per
diritto di godimento della pensione.                                        uomini e donne a seconda dell’età — spetti a tutti i lavoratori
                                                                            di sesso femminile che all’epoca del licenziamento abbiano
                                                                            compiuto 50 anni e a tutti i lavoratori di sesso maschile che
                                                                            all’epoca del licenziamento abbiano compiuto 55 anni un
1b)      Se, in particolare, la nozione di retribuzione ai sensi            sussidio di transizione, nella misura del 75 % dell’ultimo
dell’art. 141 CE nonché dell’art. 1 della direttiva debba essere            stipendio netto mensile per cinque anni, tuttavia non oltre il
interpretata nel senso che, nel caso di prestazioni che non                 momento in cui matura il diritto di godimento della pensione.
dipendono dal lavoro svolto ma esclusivamente dalla qualità
di lavoratore e dal dovere del datore di lavoro di attuare una
tutela sociale nei riguardi dei lavoratori, includa la copertura
del rischio di una disoccupazione perdurante, cosicché si deve
ritenere che sussista una pari retribuzione se — da un punto
di vista generale — quest’ultima copre il rischio nella stessa
misura, sebbene tale rischio normalmente intervenga per
uomini e donne in fasce di età diverse.
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’O-
                                                                            berlandesgerichts Innsbruck, con ordinanza 14 gennaio
                                                                            2002, nella causa Petra Engler contro Janus Versand
1c)       O se, infine, qualora la nozione di retribuzione di cui                                          GmbH
alle suddette disposizioni includa in realtà solo la prestazione
in contanti in quanto tale, un rischio differenziato, cosı̀ inteso,
possa quindi giustificare un diverso trattamento tra uomini e                                         (Causa C-27/02)
donne.
                                                                                                      (2002/C 109/37)
2)     Se la nozione di regimi professionali di sicurezza sociale
ai sensi dell’art. 2, n. 1, della direttiva del Consiglio 24 luglio
1986, 86/378/CEE, relativa all’attuazione del principio della               Con ordinanza 14 gennaio 2002, pervenuta nella cancelleria
parità di trattamento tra gli uomini e le donne nel settore dei             della Corte il 31 gennaio 2002, nella causa Petra Engler contro
regimi professionali di sicurezza sociale (GU L 225, pag. 40,               Janus Versand GmbH, l’Oberlandesgerichts Innsbruck ha sotto-
modificata ad opera della direttiva del Consiglio 20 dicembre               posto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
1996, 96/97/CE, in GU L 46, pag. 20) debba essere intesa nel                questioni pregiudiziali:
senso che include anche i sussidi di transizione nel senso sopra
indicato.                                                                   Se il diritto riconosciuto ai consumatori dal ect; 5j del
                                                                            Konsumentenschutzgesetz [legge sulla tutela dei consumatori]
                                                                            austriaco (KSchG), BGBl 1979/140, nella versione introdotta
Se la nozione di rischio di vecchiaia, compreso il caso del                 dall’art. I, n. 2, del Fernabsatz-Gesetz [legge sui contratti a
pensionamento anticipato, di cui all’art. 4 della direttiva, debba          distanza] austriaco, BGBl I 1999/185, di convenire in giudizio
essere intesa nel senso che include anche i suddetti sussidi di             un imprenditore per ottenere il pagamento di un premio
transizione.                                                                apparentemente vinto, nel caso in cui il detto imprenditore
                                                                            invii (abbia inviato) a determinati consumatori promesse di
                                                                            vincita od altre analoghe comunicazioni e susciti (abbia
                                                                            suscitato), per il modo in cui tali comunicazioni sono formula-
Se la nozione di regime di cui all’art. 6, n. 1, lett. c), della            te, l’impressione che il consumatore abbia vinto un determina-
direttiva ricomprenda solo la questione dei requisiti per poter             to premio, costituisca, ai sensi della Convenzione di Bruxelles
aver diritto ai sussidi di transizione o anche l’appartenenza alla          del 27.9.1968, concernente la competenza giurisdizionale e
categoria dei lavoratori globalmente intesa.                                l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (in
                                                                            prosieguo: la «Convenzione di Bruxelles»),
                                                                            1)     un diritto di natura contrattuale ex art. 13, punto 3),
3a)     Se la direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976,                             ovvero
76/207/CEE, relativa all’attuazione del principio della parità di
trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda
l’accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione profes-              2)     un diritto di natura contrattuale ex art. 5, punto 1),
sionali e le condizioni di lavoro (GU L 39, pag. 40) debba                         ovvero
essere interpretata nel senso che il sopra indicato sussido di
transizione costituisce una condizione inerente al licenziamen-             3)     un diritto nascente da fatto illecito altrui ai sensi dell’art. 5,
to ai sensi dell’art. 5 della suddetta direttiva.                                  punto 3),