CELEX: 42006X1227(07)
Language: it
Date: 2006-12-27 00:00:00
Title: Regolamento n. 123 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Prescrizioni uniformi concernenti l’omologazione di sistemi di fari direzionali anteriori (AFS) per autoveicoli

TRANS/WP.29/2005/102
27.12.2006     IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 375/519
                                                                                                p. 1
    Regolamento n. 83 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE)
      — Prescrizioni uniformi concernenti l’omologazione di sistemi di fari direzionali anteriori
                                       (AFS) per autoveicoli
 ---pagebreak--- L 375/520        IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      27.12.2006
   A.          DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE
               CAMPO D’APPLICAZIONE
               Il presente regolamento si applica ai sistemi di fari direzionali anteriori (AFS) destinati
               agli autoveicoli.
   1.          DEFINIZIONI
               Ai fini del presente regolamento,
   1.1         si applicano le definizioni di cui al Regolamento n. 48 e alla serie di emendamenti ad
               esso riferiti, in vigore al momento della domanda di omologazione;
   1.2         un “Sistema di fari direzionali anteriori” (il “sistema”) è un dispositivo di illuminazione
               che emette fasci luminosi con caratteristiche diverse per adattarsi in modo automatico
               alle varie condizioni d’uso del fascio anabbagliante e/o abbagliante con un minimo di
               modi funzionali, come indicato al paragrafo 6.1.1; il sistema consta di un “dispositivo di
               controllo”, di uno e/o più “dispositivi di alimentazione e di funzionamento” e di gruppi
               ottici posti sulla parte destra e sinistra del veicolo;
   1.3         la “Classe” di un fascio anabbagliante (C, V, E o W) è un fascio anabbagliante che
               possiede le caratteristiche di cui al presente regolamento e al regolamento n. 48 1/;
   1.4         il “Modo” di una funzione d’illuminazione anteriore di un sistema è un fascio conforme
               ai paragrafi 6.2 e 6.3 del presente regolamento, sia per una delle classi del fascio
               anabbagliante che per il fascio abbagliante, concepito dal costruttore per essere usato su
               determinati veicoli e in determinate condizioni ambientali;
   1.4.1       il “Modo d’illuminazione in curva” è una funzione d’illuminazione anteriore in cui
               l’illuminazione viene spostata lateralmente o modificata (per ottenere un effetto
               analogo), concepita per curve, sterzate o deviazioni stradali, con proprie caratteristiche
               fotometriche;
   1.4.2       il “Modo d’illuminazione in curva di categoria 1” è un modo d’illuminazione in curva
               con spostamento orizzontale dell’angolo della linea di demarcazione;
   1.4.3       il “Modo d’illuminazione in curva di categoria 2” è un modo d’illuminazione in curva
               senza spostamento orizzontale dell’angolo della linea di demarcazione
   1.5         una “Unità di illuminazione” è la parte del sistema che emette luce, costituita da
               componenti che possono essere ottiche, meccaniche ed elettriche, concepita per
               produrre, completamente o parzialmente, il fascio di una o più funzioni d’illuminazione
               anteriore/i fornita/e dal sistema;
   1/     Solo a fini esplicativi: le caratteristiche delle classi dei fasci anabbaglianti corrispondono alle
          seguenti condizioni: C, fascio anabbagliante di base; V, fascio anabbagliante per zone
          illuminate, come agglomerati urbani; E, fascio anabbagliante per strade o autostrade
          extraurbane; W, fascio anabbagliante in caso di maltempo, p. es. su strada bagnata.
 ---pagebreak--- 27.12.2006 TRANS/WP.29/2005/102
             IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/521
           page 3
    1.6    un “Gruppo ottico” è una scatola indivisibile (contenitore della lampada) che contiene
           una o più unità d’illuminazione;
    1.7    il “Lato destro” o il “Lato sinistro” è la somma totale delle unità d’illuminazione da
           montare sul lato in questione rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo in
           senso di marcia;
    1.8    un “Dispositivo di controllo” è la parte del sistema che riceve i segnali provenienti dal
           veicolo e che controlla automaticamente il funzionamento delle unità d’illuminazione;
    1.9    lo “Stato neutro” è lo stato del sistema quando emette un determinato modo del fascio
           anabbagliante di classe C (“fascio anabbagliante di base”) o del fascio abbagliante,
           senza che sia in funzione nessun segnale di controllo AFS;
    1.10   un “Segnale” è qualsiasi segnale di controllo AFS definito dal Regolamento n. 48 o
           qualsiasi ulteriore segnale di controllo in entrata verso il sistema o in uscita dal sistema
           verso il veicolo;
    1.11   un “Generatore di segnale” è un dispositivo che riproduce uno o più dei segnali per le
           prove del sistema;
    1.12   un “Dispositivo di alimentazione e di funzionamento” è/sono il/i componente/i di un
           sistema che alimenta d’energia una o più parti di tale sistema, come un regolatore di
           alimentazione e/o di tensione per una o più fonti luminose, come i quadri di comando
           elettronico delle fonti luminose;
    1.13   l’“Asse di riferimento del sistema” è la linea d’intersezione del piano longitudinale
           mediano del veicolo con il piano orizzontale che passa per il centro di riferimento di una
           unità d’illuminazione che appare sui disegni di cui al successivo paragrafo 2.2.1;
    1.14   il “Trasparente” è la componente più esterna del gruppo ottico che trasmette la luce
           attraverso la superficie illuminante;
    1.15   il “Rivestimento” è il/i prodotto/i applicato/i in uno o più strati alla superficie esterna di
           un trasparente;
    1.16   i diversi “Tipi” di sistemi indicano sistemi che differiscono fra loro per aspetti
           essenziali, come:
    1.16.1 il marchio di fabbrica o commerciale;
    1.16.2 l’adozione o l’eliminazione di componenti in grado di alterare le caratteristiche ottiche o
           fotometriche del sistema;
    1.16.3 l’adattamento alla circolazione a destra o a sinistra o entrambe;
    1.16.4 la/le funzioni d’illuminazione anteriori, il/i modi e la/le classi prodotte;
    1.16.5 eventualmente, i materiali di cui sono fatti i trasparenti e il loro rivestimento
    1.16.6 la/le caratteristiche del/dei segnale/i definita/e per il sistema;
    1.17   l’“Orientamento” è la posizione del fascio o di una delle sue parti su uno schermo di
           orientamento conforme alle prescrizioni;
 ---pagebreak--- L 375/522    IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                               27.12.2006
                                                                                               page 4
                                                                                          Allegato 10
   1.18    la “Regolazione” è l’orientamento verticale e/o orizzontale del fascio con i mezzi
           previsti dal sistema;
   1.19    una “Funzione per cambiare il senso di circolazione” è qualsiasi funzione di
           illuminazione anteriore, o uno dei suoi modi o solo una o più delle sue parti, oppure una
           loro combinazione, in grado di evitare abbagliamenti e di illuminare in misura
           sufficiente se un veicolo, fornito di un sistema omologato per un senso di circolazione, è
           temporaneamente usato in un paese con senso di circolazione opposto;
   1.20    una “Funzione di sostituzione” è qualsiasi funzione di illuminazione e/o segnalazione
           anteriore, o uno dei suoi modi o solo una o più delle sue parti, oppure una loro
           combinazione, che sostituisca una funzione o un modo d’illuminazione se guasti.
   2.      DOMANDA DI OMOLOGAZIONE DI UN SISTEMA
   2.1     La domanda di omologazione va presentata dal titolare del marchio di fabbrica o
           commerciale del sistema o da un suo rappresentante autorizzato.
           Essa deve specificare:
   2.1.1   le funzioni d’illuminazione anteriori che il sistema deve fornire, per le quali è chiesta
           l’omologazione ai sensi del presente regolamento;
   2.1.1.1 le altre funzioni di illuminazione/segnalazione anteriore, fornite da qualsiasi lampada,
           anche raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate, di un’unità di
           illuminazione del sistema per il quale si chiede d’omologazione. Occorrono inoltre
           sufficienti dettagli per permettere l’identificazione della/delle lampada/e e del/dei
           regolamento/i in base al quale/i esse vanno (separatamente) omologate;
   2.1.2   se il fascio anabbagliante sia concepito per la circolazione sia a sinistra che a destra o
           esclusivamente per una delle due;
   2.1.3   qualora il sistema fosse munito di una o più unità d’illuminazione regolabili:
   2.1.3.1 la o le posizioni di montaggio di ogni unità d’illuminazione rispetto al suolo e al piano
           longitudinale mediano del veicolo;
   2.1.3.2 gli angoli massimi che i dispositivi di regolazione verticale possono raggiungere al di
           sopra e al di sotto della o delle posizioni normali;
   2.1.4   la categoria, come definita nel regolamento n. 37 o n. 99, della o delle fonti luminose,
           sostituibili o non sostituibili, usate;
   2.1.5   qualora il sistema fosse fornito di una o più fonti luminose non sostituibili:
   2.1.5.1 l’identificazione della o delle unità d’illuminazione di cui tali fonti luminose sono una
           componente non sostituibile;
   2.1.6   eventualmente, le condizioni di funzionamento, cioè le varie tensioni d’alimentazione in
           base alle disposizioni dell’allegato 9 al presente regolamento.
   2.2     Tutte le domande di omologazione vanno corredate da quanto segue:
   2.2.1   Disegni (3 copie), sufficientemente dettagliati da consentire l’identificazione del tipo e
           indicanti: posizione prevista del/dei numeri d’omologazione e degli altri simboli rispetto
 ---pagebreak--- 27.12.2006      TRANS/WP.29/2005/102
                  IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/523
                page 5
                al cerchio del/dei marchi d’omologazione; posizione geometrica in cui vanno montate le
                unità d’illuminazione rispetto al suolo e al piano longitudinale mediano del veicolo; la
                sezione verticale (assiale) e la vista frontale di ciascuna di esse, complete delle
                principali caratteristiche ottiche, come asse/i di riferimento e punti da considerare centri
                di riferimento nelle prove e, se del caso, tutte le caratteristiche ottiche dei trasparenti.
    2.2.2       Una breve descrizione tecnica del sistema, che precisi:
                a)    la/le funzioni d’illuminazione e i loro modi, così come li fornisce il sistema 2/;
                b)    le unità d’illuminazione che contribuiscono a ciascuna di esse 2/ e i segnali 3/
                      completi delle caratteristiche tecniche del loro funzionamento;
                c)    eventualmente, la categoria del modo d’illuminazione in curva 2/;
                d)    eventualmente, il/i gruppo/i di dati supplementari sulle disposizioni applicabili ai
                      fasci anabbaglianti della classe E ai sensi della tabella 6, allegato 3, del presente
                      regolamento;
                e)    eventualmente, il/i gruppo/i di disposizioni applicabili al fascio anabbagliante di
                      classe W ai sensi dell’allegato 3 del presente regolamento;
                f)    le unità d’illuminazione che producono uno o più linee di demarcazione del fascio
                      anabbagliante o vi contribuiscono 3/;
                g)    le indicazioni ai sensi del paragrafo 6.4.6 del presente regolamento per quanto
                      riguarda i paragrafi 6.22.6.1.2.1 e 6.22.6.1.3 del regolamento n. 48 2/;
                h)    le unità d’illuminazione che forniscono l’illuminazione minima del fascio
                      anabbagliante ai sensi del paragrafo 6 2.9.1 del presente regolamento;
                i)    le prescrizioni di montaggio e di funzionamento ai fini delle prove;
                j)    qualsiasi altra informazione pertinente.
    2.2.2.1     Una descrizione del concetto di sicurezza, come definito dalla documentazione, che, con
                soddisfazione del servizio tecnico incaricato delle prove d’omologazione:
                i)    indichi le misure che, nel sistema, garantiscono la sua conformità alle disposizioni
                      dei successivi paragrafi 5.7.3, 5.9 e 6.2.6.4;
                ii)   indichi le istruzioni relative alla loro verifica ai sensi del successivo paragrafo
                      6.2.7; e/o
                iii) dia accesso a documenti pertinenti, attestanti la capacità del sistema di essere
                      affidabile e di funzionare secondo le misure di cui al precedente paragrafo 2.2.2.1
                      i), come le analisi FMEA (Failure Mode and Effect Analysis), FTA (Fault Tree
                      Analysis), o procedimenti analoghi adeguati a considerazioni di sicurezza.
    2/      Da indicare su un formulario conforme al modello di cui all’allegato 1.
    3/      Da indicare su un formulario conforme al modello di cui all’allegato 10.
 ---pagebreak--- L 375/524      IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                                  27.12.2006
                                                                                                  page 6
                                                                                             Allegato 10
   2.2.2.2   Eventualmente, marca e tipo del/dei dispositivi d’alimentazione e di funzionamento a
             condizione che non facciano parte di un gruppo ottico.
   2.2.3     Due campioni del tipo di sistema per il quale viene chiesta l’omologazione, compresi
             dispositivi di montaggio, di alimentazione e di funzionamento nonché eventualmente i
             generatori di segnali.
   2.2.4     Per la prova del materiale plastico di cui sono fatti i trasparenti, occorrono:
   2.2.4.1   14 trasparenti;
   2.2.4.1.1 10 di essi possono essere sostituiti da 10 campioni del materiale plastico (60 x 80 mm
             almeno), con una superficie esterna piatta o convessa e una zona centrale
             sostanzialmente piatta (almeno 15 x 15; raggio di curvatura non inferiore a 300 mm);
   2.2.4.1.2 ogni trasparente o campione di materiale va prodotto con i metodi usati nella
             produzione di serie;
   2.2.4.2   un elemento d’illuminazione o, eventualmente, un gruppo ottico cui si possano fissare i
             trasparenti secondo le istruzioni del costruttore.
   2.2.5     Per la prova di resistenza alle radiazioni ultraviolette, emesse da fonti luminose del
             sistema (p. es. lampade a luminescenza), di componenti in plastica che trasmettono la
             luce, effettuata ai sensi del paragrafo 2.2.4 dell’allegato 6 del presente regolamento,
             occorre:
             un campione di ogni materiale usato nel sistema, o un intero sistema o una o più delle
             sue parti, contenenti tali materiali. I campioni del materiale devono avere lo stesso
             aspetto e aver subìto se possibile un trattamento di superficie come se fossero destinati a
             essere usati nel sistema da omologare.
   2.2.6     Se sono già stati provati, allegare ai materiali dei trasparenti ed eventualmente dei
             rivestimenti il verbale di prova delle loro caratteristiche;
   2.2.7     Se si tratta di un sistema conforme al paragrafo 4.1.7, indicare un veicolo
             rappresentativo del o dei veicoli di cui al paragrafo 4.1.6.
   3.        MARCHI
   3.1       I gruppi ottici di un sistema presentato all’omologazione devono recare il marchio di
             fabbrica o commerciale del richiedente.
   3.2       Sul trasparente e sul corpo principale va previsto spazio sufficiente per apporre il
             marchio di omologazione e i simboli aggiuntivi di cui al punto paragrafo 4; tali spazi
             vanno indicati nei disegni di cui al paragrafo 2.2.1.
   3.2.1     Se però il trasparente non può essere separato del corpo principale del gruppo ottico,
             sarà sufficiente un solo marchio conforme al paragrafo 4.2.5.
   3.3       I marchi, su gruppi ottici o sistemi progettati per soddisfare al tempo stesso i requisiti
             della circolazione sia a destra che a sinistra, preciseranno le due posizioni del/degli
             elementi ottici montati sul veicolo o della/delle fonti luminose sul/sui riflettori; tali
             marchi si compongono delle lettere “R/D” per la circolazione a destra e “L/G” per
             quella a sinistra.
 ---pagebreak--- 27.12.2006      TRANS/WP.29/2005/102
                  IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/525
                page 7
    3.4         Se un sistema è progettato per soddisfare i requisiti di cui al paragrafo 5.8.2, grazie a
                una zona aggiunta davanti al trasparente del gruppo ottico che possa essere occultata,
                tale zona va indicata in modo indelebile. Se la zona è indicata chiaramente, il marchio
                non è necessario.
    4.          OMOLOGAZIONE
    4.1         Disposizioni generali
    4.1.1       Se tutti i campioni di un tipo di sistema presentati ai sensi del paragrafo 2 soddisfano le
                disposizioni del presente regolamento, l’omologazione va rilasciata.
    4.1.2       Se lampade raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate nel sistema
                soddisfano i requisiti di più regolamenti, si può apporre un unico marchio
                d’omologazione internazionale purché ciascuna lampada raggruppata, combinata o
                reciprocamente incorporata soddisfi le disposizioni ad essa applicabili.
    4.1.3       Ogni tipo omologato riceve un numero di omologazione. Le prime due cifre (00,
                attualmente) indicano la serie di emendamenti che incorporano le principali modifiche
                tecniche più recenti apportate al regolamento alla data di rilascio dell’omologazione.
                Una Parte Contraente non può assegnare lo stesso numero a un altro tipo di sistema
                contemplato dal presente regolamento.
    4.1.4       L’omologazione, l’estensione, il rifiuto o la revoca dell’omologazione o la cessazione
                definitiva della produzione di un tipo di sistema ai sensi del presente regolamento vanno
                comunicate alle Parti dell’Accordo del 1958 che applicano tale regolamento con una
                scheda, conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento, contenente
                le indicazioni di cui al paragrafo 2.1.3.
    4.1.4.1     Se il/i gruppi ottici sono muniti di un riflettore regolabile e sono concepiti per essere
                usati solo nelle posizioni di montaggio indicate al paragrafo 2.1.3, il richiedente, una
                volta ottenuta l’omologazione, deve spiegare adeguatamente all’utente quale sia/siano le
                posizioni di montaggio corrette.
    4.1.5       Oltre al marchio di cui al paragrafo 3.1, a tutti i gruppi ottici conformi a un tipo
                omologato ai sensi del presente regolamento va affisso, negli spazi di cui al punto 3.2,
                un marchio di omologazione conforme a quello descritto ai paragrafi 4.2 e 4.3.
    4.1.6       Il richiedente indicherà, su un formulario conforme al modello dell’allegato 1 del
                presente regolamento, i veicoli ai quali è destinato il sistema.
    4.1.7       Se l’omologazione è richiesta per un sistema che non rientrerà nell’omologazione di un
                tipo di veicolo ai sensi del Regolamento n. 48,
    4.1.7.1     il richiedente presenterà una documentazione comprovante che il sistema, se montato
                correttamente, soddisfa le prescrizioni del paragrafo 6.22 del Regolamento n. 48, e
    4.1.7.2     Il sistema deve essere omologato ai sensi del regolamento n. 10.
    4.2         Composizione del marchio di omologazione
    Il marchio di omologazione si compone di:
    4.2.1       un marchio di omologazione internazionale, comprendente:
 ---pagebreak--- L 375/526          IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   TRANS/WP.29/2005/102 27.12.2006
                                                                                                         page 8
                                                                                                   Allegato 10
   4.2.1.1       un cerchio al cui interno è iscritta la lettera “E” seguita dal numero distintivo del paese
                 che ha rilasciato l’omologazione 4/;
   4.2.1.2       il numero d’omologazione di cui al paragrafo 4.1.3;
   4.2.2         il/i seguenti simboli aggiuntivi:
   4.2.2.1       sul sistema, la lettera “X” e le lettere corrispondenti alle funzioni espletate dal sistema:
                 “C”       per il fascio anabbagliante di classe C, accompagnato dai simboli di altre classi
                           pertinenti del fascio anabbagliante,
                 “E”       per il fascio anabbagliante di classe E,
                 “V”       per il fascio anabbagliante di classe V,
                 “W”       per il fascio anabbagliante di classe W,
                 “R”       per il fascio abbagliante;
   4.2.2.2       sopra ogni simbolo, un trattino orizzontale se la funzione o il modo d’illuminazione è
                 effettuato da più gruppi ottici posti su uno o su entrambi i lati;
   4.2.2.3       il simbolo “T”, posto dopo il simbolo di tutte le funzioni e/o classi d’illuminazione che
                 soddisfano le disposizioni sull’illuminazione in curva; questi simboli sono raccolti sul
                 lato sinistro;
   4.2.2.4       su un gruppo ottico separato, la lettera “X” e le lettere corrispondenti a funzioni
                 espletate dalle unità d’illuminazione che esse comprendono;
   4.2.2.5       se il gruppo ottico laterale non è il solo a contribuire a una funzione d’illuminazione o a
                 un suo modo, apporre un trattino orizzontale sul simbolo della funzione;
   4/      1-Germania, 2-Francia, 3-Italia, 4-Paesi Bassi, 5-Svezia, 6-Belgio, 7-Ungheria, 8-Repubblica
           ceca, 9-Spagna, 10-Iugoslavia, 11-Regno Unito, 12-Austria, 13-Lussemburgo, 14-Svizzera,
           15(non assegnato), 16-Norvegia, 17-Finlandia, 18-Danimarca, 19-Romania, 20-Polonia, 21-
           Portogallo, 22-Federazione russa, 23-Grecia, 24-Irlanda 25-Croazia, 26-Slovenia, 27-
           Slovacchia, 28-Bielorussia, 29-Estonia, 30(non assegnato), 31-Bosnia-Erzegovina, 32-
           Lettonia, 33(non assegnato), 34-Bulgaria, 35(non assegnato), 36-Lituania, 37-Turchia,
           38(non assegnato), 39-Azerbaigian, 40-ex Repubblica iugoslava di Macedonia, 41(non
           assegnato), 42-Comunità europea (le omologazioni sono concesse dai suoi Stati membri
           usando i rispettivi simboli ECE), 43-Giappone, 44(non assegnato), 45-Australia, 46-Ucraina,
           47-Repubblica sudafricana, 48-Nuova Zelanda, 49-Cipro, 50 Malta e 51 Repubblica di
           Corea. I numeri successivi verranno assegnati ad altri paesi nell’ordine cronologico in cui
           ratificano o aderiscono all’Accordo relativo all’adozione di prescrizioni tecniche uniformi
           applicabili ai veicoli a motore, agli accessori e alle parti che possono essere installate o
           utilizzate sui veicoli a motore ed alle condizioni del riconoscimento reciproco delle
           omologazioni rilasciate sulla base di tali prescrizioni. I numeri così assegnati saranno
           comunicati dal Segretario generale delle Nazioni Unite alle Parti contraenti dell’accordo.
 ---pagebreak--- 27.12.2006  TRANS/WP.29/2005/102
              IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/527
            page 9
    4.2.2.6 su sistemi o loro parti, che soddisfano solo i requisiti della circolazione a sinistra, una
            freccia orizzontale con la punta orientata alla destra di un osservatore che sia di fronte al
            gruppo ottico, verso il lato della carreggiata cioè su cui avviene la circolazione;
    4.2.2.7 su sistemi o loro parti che, grazie p. es. alla regolazione dell’elemento ottico o della
            fonte luminosa, soddisfano i requisiti di entrambi i sensi di circolazione, una freccia
            orizzontale con due punte orientate sia verso sinistra e verso destra;
    4.2.2.8 sui gruppi ottici aventi un trasparente in materia plastica, le lettere “PL” accanto ai
            simboli prescritti ai paragrafi da 4.2.2.1 a 4.2.2.7;
    4.2.2.9 sui gruppi ottici che contribuiscono a soddisfare le prescrizioni del presente
            regolamento per il fascio abbagliante, un’indicazione dell’intensità luminosa massima
            espresso dal valore di riferimento di cui al paragrafo 6.3.2.1.3 posto accanto al cerchio
            che circonda la lettera “E”;
    4.2.3   in ogni caso, indicare, sul certificato di omologazione e sulle schede trasmesse ai paesi
            che sono Parti dell’Accordo e che applicano il presente regolamento, il modo d’uso
            applicato durante la prova di cui al paragrafo 1.1.1.1 dell’allegato 4 e la tensione
            ammessa ai sensi del punto 1.1.1.2 dell’allegato 4.
            Nei casi corrispondenti, apporre ai sistemi o a una o più delle loro parti i seguenti
            contrassegni:
    4.2.3.1 sui gruppi ottici che soddisfano i requisiti del presente regolamento ed escludono
            l’accensione simultanea della/delle fonti luminose del fascio anabbagliante e di altre
            funzioni d’illuminazione cui siano reciprocamente incorporate, aggiungere una sbarra
            obliqua (/) al simbolo/i della luce anabbagliante nel marchio di omologazione;
    4.2.3.2 sui gruppi ottici che soddisfanno i requisiti dell’allegato 4 del presente regolamento solo
            in presenza di una tensione di 6 o 12 V, apporre un simbolo composto dalla cifra 24
            sbarrata da una “x” posto accanto al sostegno della/delle fonti luminose.
    4.2.4   Vicino ai simboli aggiuntivi di cui sopra, si possono apporre le due cifre del numero di
            omologazione (attualmente 00) che indicano la serie di emendamenti che incorporano le
            principali modifiche tecniche più recenti apportate al Regolamento alla data di rilascio
            dell’omologazione ed eventualmente la freccia prescritta.
    4.2.5   I marchi e i simboli di cui ai paragrafi 4.2.1 e 4.2.2 devono essere indelebili e
            chiaramente leggibili. Possono essere apposti sulla parte interna o esterna (trasparente o
            non) dei gruppi ottici, che non può essere separata dalla/dalle superfici che emettono
            luce. Devono essere sempre visibili quando il gruppo ottico è montato sul veicolo. Per
            soddisfare questo requisito è permesso spostare una componente mobile del veicolo.
    4.3     Configurazione del marchio di omologazione
    4.3.1   Lampade indipendenti
            Le figure da 1 a 10 dell’allegato 2 al presente regolamento forniscono esempi di come
            configurare il marchio d’omologazione e i suddetti simboli aggiuntivi.
 ---pagebreak--- L 375/528      IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                                  27.12.2006
                                                                                                 page 10
                                                                                             Allegato 10
   4.3.2     Lampade raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate
   4.3.2.1   se lampade raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate con il sistema
             soddisfano i requisiti di più regolamenti, può essere apposto un unico marchio
             d’omologazione internazionale, composto da un cerchio che racchiude la lettera “E”
             seguito dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione e dal numero di
             omologazione. Questo marchio d’omologazione può essere posto ovunque sulle
             lampade raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate, purché:
   4.3.2.1.1 sia visibile come indicato al paragrafo 4.2.5;
   4.3.2.1.2 non possa essere asportato se non asportando una componente che trasmette la luce di
             lampade raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate.
   4.3.2.2   Per ogni lampada, oltre al simbolo di identificazione che identifica il regolamento nel
             cui ambito è stata rilasciata l’omologazione e la serie di emendamenti corrispondente
             alle principali modifiche tecniche più recenti apportate al regolamento al momento del
             rilascio dell’omologazione, indicare anche la freccia di cui sopra e precisamente:
   4.3.2.2.1 o sulla superficie luminescente appropriata,
   4.3.2.2.2 o in gruppo, in modo che ogni lampada raggruppata, combinata o reciprocamente
             incorporata sia chiaramente identificabile (per i possibili esempi, v. allegato 2).
   4.3.2.3   La dimensione degli elementi di un marchio d’omologazione unico non sarà inferiore
             alla dimensione minima del più piccolo dei contrassegni richiesti dal regolamento nel
             cui ambito è stata rilasciata l’omologazione.
   4.3.2.4   Ogni tipo omologato riceve un numero d’omologazione. Una stessa Parte contraente
             non può assegnare lo stesso numero a un altro tipo di lampade raggruppate, combinate o
             reciprocamente incorporate che rientrano nel presente regolamento.
   4.3.2.5   Le figure 11 e 12 dell’allegato 2 al presente regolamento danno esempi di marchi
             d’omologazione per lampade raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate con
             tutti i simboli aggiuntivi suddetti, per sistemi le cui funzioni sono svolte da più gruppi
             ottici per lato del veicolo.
   4.3.2.6   L’allegato 2, figura 13, del presente regolamento dà esempi di marchi d’omologazione
             relativi al sistema completo.
   B.        PRESCRIZIONI TECNICHE APPLICABILI AI SISTEMI O A
             LORO COMPONENTI
             Salvo indicazione contraria, le misure fotometriche vanno effettuate secondo quanto
             stabilito dall’allegato 9 del presente regolamento.
   5.        CARATTERISTICHE GENERALI
   5.1       I campioni per i quali si chiede l’omologazione solo per la circolazione a destra, devono
             conformarsi a quanto stabilito ai paragrafi 6 e 7; se si chiede l’omologazione per la
             circolazione a sinistra, si applica quanto stabilito al paragrafo 6, compresi gli allegati
             relativi al presente regolamento, invertendo destra e sinistra e viceversa.
 ---pagebreak--- 27.12.2006 TRANS/WP.29/2005/102
             IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 375/529
           page 11
           Analogamente, si adegua la designazione delle posizioni angolari e degli elementi
           sostituendo “R” con “L” e viceversa.
    5.1.2  I sistemi e le loro parti devono essere costruiti in modo da mantenere le caratteristiche
           fotometriche prescritte e da funzionare correttamente in normali condizioni d’uso,
           malgrado le vibrazioni cui possano essere sottoposti.
    5.2    I sistemi e le loro parti devono essere muniti di un dispositivo che permetta la loro
           regolazione sui veicoli in modo da soddisfare le norme ad essi applicabili.
    5.2.1  Tali dispositivi non sono necessari nei sistemi o loro parti montati su veicoli in cui,
           secondo le istruzioni del richiedente, la regolazione sia superflua o possibile con altri
           mezzi.
    5.3    Le fonti luminose di cui sono muniti i sistemi saranno omologate ai sensi dei
           regolamenti n. 37 o n. 99;
    5.3.1  Il supporto di fonti luminose sostituibili sarà conforme alle dimensioni descritte nella
           scheda informativa della pubblicazione n. 60061-2 della IEC, come indicato nel relativo
           regolamento sulle fonti luminose;
    5.3.2  Le fonti luminose non sostituibili non devono far parte di unità d’illuminazione che
           producono fasci anabbaglianti allo stato neutro.
    5.4    I sistemi o le loro parti, fatti per soddisfare i requisiti della circolazione sia a destra che
           a sinistra, si adegueranno all’uno o l’altro senso di circolazione con una opportuna
           regolazione iniziale all’atto del montaggio sul veicolo o con una manovra intenzionale
           dell’utente. Saranno in ogni caso possibili solo due diverse e distinte regolazioni, una
           per la circolazione a destra e l’altra per quella a sinistra e saranno resi impossibili
           passaggi inavvertiti da una posizione all’altra e l’arresto su una posizione intermedia.
    5.5    Per escludere variazioni eccessive delle caratteristiche fotometriche durante l’uso, si
           effettueranno prove complementari ai sensi dell’allegato 4 del presente regolamento
    5.6    Se il trasparente di un’unità d’illuminazione è di materiale plastico, le prove vanno
           effettuate ai sensi delle prescrizioni dell’allegato 6 del presente regolamento.
    5.7    Nei sistemi e loro parti destinati a emettere alternativamente fasci anabbaglianti e
           abbaglianti, i dispositivi meccanici, elettromeccanici o d’altro tipo incorporati nell’unità
           d’illuminazione per passare da un fascio all’altro, saranno costruiti in modo:
    5.7.1  da essere abbastanza robusti per resistere a 50.000 commutazioni senza subire danni
           nonostante le vibrazioni cui possono essere sottoposti nell’uso normale;
    5.7.2  da ottenere la posizione abbagliante o anabbagliante senza possibilità di posizione
           intermedia o di stato indefinito; se ciò non fosse possibile, lo stato ottenuto deve
           rispondere alle disposizioni del paragrafo 5.7.3;
    5.7.3  da tornare automaticamente, in caso di guasto, alla posizione anabbagliante o a uno
           stato in cui i valori fotometrici non siano superiori a 1,5 lx, nella zona IIIb di cui
           all’allegato 3 del presente regolamento, né inferiori a 4 lx, in un punto del “segmento
           Emax”, ad esempio spegnendo, indebolendo o abbassando il fascio e/o sostituendo una
           funzione;
 ---pagebreak--- L 375/530    IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                               27.12.2006
                                                                                              page 12
                                                                                          Allegato 10
   5.7.4   che l’utente non possa, con utensili comuni, cambiare forma o disposizione delle
           componenti mobili o intervenire sul commutatore.
   5.8     I sistemi devono essere muniti di mezzi che ne permettano l’uso temporaneo in paesi in
           cui il senso di circolazione è opposto a quello per il quale si chiede l’omologazione,
           senza causare eccessive difficoltà al traffico che viene in senso inverso. A tal fine, i
           sistemi o le loro parti devono:
   5.8.1   permettere all’utente di effettuare una regolazione ai sensi del paragrafo 5.4, senza
           particolari utensili; oppure
   5.8.2   disporre di un dispositivo che cambi il senso della circolazione e produca
           un’illuminazione non superiore a 1,5 lx nella zona IIIb per il traffico che viene in senso
           inverso e non inferiore a 6 lx al punto 50 V, se provato ai sensi del paragrafo 6.2, senza
           modificare la regolazione rispetto al senso di circolazione iniziale; laddove:
   5.8.2.1 tale dispositivo, o parte di esso, può essere rappresentato dall’occultamento di un’area
           adeguata del trasparente ai sensi del paragrafo 3.
   5.9     Per soddisfare le relative disposizioni del Regolamento n. 48, i sistemi devono essere
           progettati in modo che sia adeguatamente segnalato il guasto a una fonte luminosa.
   5.10    La/le componenti cui è fissata una fonte luminosa sostituibile vanno fatte in modo che la
           fonte luminosa vi possa essere montata nella posizione corretta anche al buio.
   5.11    Nel caso di un sistema che rientri nei termini del paragrafo 4.1.7:
   5.11.1  il sistema va accompagnato da una copia del formulario di cui al paragrafo 4.1.4 e da
           istruzioni che ne permettano il montaggio secondo le disposizioni del Regolamento n.
           48.
   5.11.2  Il servizio tecnico responsabile dell’omologazione deve assicurarsi che:
           a)    il sistema possa essere montato correttamente in base alle istruzioni;
           b)    una volta montato sul veicolo, esso soddisfi i requisiti del paragrafo 6.22 del
                 Regolamento n. 48; per accertare la conformità ai requisiti del paragrafo 6.22.7.4
                 del Regolamento n. 48, è obbligatoria una prova su strada che comprenda ogni
                 situazione pertinente al comando del sistema in base alla descrizione del
                 richiedente. Per tutti i modi va indicato se secondo la descrizione del richiedente
                 sono attivi, in funzione o disattivati; ogni evidente avaria (eccesso angolare o
                 tremolio, ad esempio) va contestato.
   6.      ILLUMINAZIONE
   6.1     Disposizioni generali
   6.1.1   Ogni sistema deve emettere un fascio anabbagliante di classe C conforme al paragrafo
           6.2.5 e uno o più fasci anabbaglianti di un’altra/altre classi e può incorporare uno o più
           altri modi per ogni classe di fascio anabbagliante nonché le funzioni d’illuminazione
           anteriore di cui ai paragrafi 6.3 e/o 2.1.1.1 del presente regolamento.
 ---pagebreak--- 27.12.2006  TRANS/WP.29/2005/102
              IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/531
            page 13
    6.1.2   Il sistema deve permettere modifiche automatiche in modo da ottenere una buona
            illuminazione della strada senza mettere in difficoltà il conducente o altri utenti.
    6.1.3   Il sistema è considerato accettabile se soddisfa le pertinenti prescrizioni fotometriche di
            cui ai paragrafi 6.2 e 6.3.
    6.1.4   Le misure fotometriche sono effettuate secondo le indicazioni del richiedente:
    6.1.4.1 allo stato neutro, definito al paragrafo 1.9;
    6.1.4.2 a uno dei segnali V, W, E o T, conformi al paragrafo 1.10, a seconda dei casi;
    6.1.4.3 eventualmente, a qualsiasi altro segnale di cui al paragrafo 1.10 o loro combinazioni,
            secondo le indicazioni del richiedente.
    6.2     Disposizioni relative al fascio anabbagliante
            Prima di qualsiasi prova conforme ai paragrafi che seguono, il sistema va messo allo
            stato neutro, cioè emettere un fascio anabbagliante di classe C.
    6.2.1   Per ogni lato del sistema (cioè del veicolo), il fascio anabbagliante allo stato neutro deve
            produrre, con almeno un’unità d’illuminazione, una linea di demarcazione (cut-off)
            conforme all’allegato 8 del presente regolamento o,
    6.2.1.1 il sistema deve offrire altri mezzi, ad esempio caratteristiche ottiche o fasci ausiliari
            provvisori, che permettano un puntamento chiaro e corretto.
    6.2.1.2 L’allegato 8 non si applica alla funzione di cambiamento del senso di circolazione
            descritta ai paragrafi fa 5.8 a 5.8.2.1.
    6.2.2   Il sistema o le sue parti saranno puntate in modo che la posizione della linea di
            demarcazione sia conforme alle prescrizioni dell’allegato 3, tabella 2, al presente
            regolamento.
    6.2.3   Così puntato, il sistema, o le sue parti, devono soddisfare le disposizioni dei relativi
            paragrafi che seguono se l’omologazione riguarda il solo fascio anabbagliante; se deve
            fornire illuminazione supplementare o funzioni di segnalazione luminosa nel campo di
            applicazione del presente regolamento, esso deve inoltre soddisfare i requisiti dei
            relativi paragrafi che seguono, se non è regolabile separatamente.
    6.2.4   Se un sistema, o le sue parti, così puntato non soddisfa i requisiti del paragrafo 6.2.3, la
            sua regolazione può essere modificata, in base alle istruzioni del fabbricante, verso
            destra o verso sinistra di 0,5 gradi e verticalmente di 0,2 gradi, rispetto alla regolazione
            iniziale.
    6.2.5   Quando emette un fascio anabbagliante di certo modo, il sistema deve conformarsi alle
            prescrizioni della pertinente sezione (C, V, E o W) di cui alla parte A della tabella 1
            (valori fotometrici) e della tabella 2 (Emax e posizione della linea di demarcazione)
            dell’allegato 3 al presente regolamento nonché della sezione 1 (requisiti della linea di
            demarcazione) dell’allegato 8 al presente regolamento.
    6.2.6   Un fascio può essere emesso nel modo d’illuminazione in curva, purché:
 ---pagebreak--- L 375/532      IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   TRANS/WP.29/2005/102 27.12.2006
                                                                                                   page 14
                                                                                               Allegato 10
   6.2.6.1   il sistema sia conforme alle pertinenti prescrizioni della parte B della tabella 1 (valori
             fotometrici) e del punto 2 della tabella 2 (requisiti della linea di demarcazione)
             dell’allegato 3 del presente regolamento con i valori misurati ai sensi della procedura di
             cui all’allegato 9, relativa alla categoria (1 o 2) del modo d’illuminazione in curva per il
             quale si chiede l’omologazione;
   6.2.6.2   il punto Emax non cada all’esterno del rettangolo compreso tra la più alta posizione
             verticale definita alla tabella 2 dell’allegato 3 del presente regolamento per la classe di
             fascio anabbagliante considerata e 2 gradi sotto la linea H-H e tra 45 gradi a destra e a
             destra dell’asse di riferimento del sistema;
   6.2.6.3   quando il segnale T corrisponda al più stretto raggio di sterzata verso sinistra (o verso
             destra) del veicolo, il sistema produca un’illuminazione di almeno 3 lx in uno o più
             punti della zona compresa tra la linea H-H e 2 gradi sotto di essa, e tra 10 e 45 gradi a
             destra o a sinistra dell’asse di riferimento del sistema;
   6.2.6.4   se si chiede l’omologazione per un modo di illuminazione in curva della categoria 1,
             l’uso del sistema si limiti ai veicoli concepiti in modo che l’angolo formato dalla linea
             di demarcazione prodotta dal sistema soddisfi i pertinenti requisiti del paragrafo 6
             22.7.4.5 i) del Regolamento n. 48;
   6.2.6.5   se si chiede l’omologazione per un modo di illuminazione in curva della categoria 1, il
             sistema sia progettato in modo che, se non funzionasse il movimento laterale o la
             modifica dell’illuminazione, sia possibile ottenere automaticamente condizioni
             fotometriche equivalenti a quelle di cui al paragrafo 6.2.5 o di valore non superiore a 1,5
             lx nella zona IIIb, definita all’allegato 3 del presente regolamento, e di almeno 4 lx in un
             punto del “segmento Emax”;
   6.2.6.5.1 ciò non è tuttavia necessario se, rispetto all’asse di riferimento del sistema, non viene
             superato il valore di 1 lx per nessuna delle posizioni fino a 5 gradi a sinistra - a 0,3 gradi
             sopra la linea H-H - e oltre 5 gradi a sinistra - a 0,57 gradi sopra la linea H-H.
   6.2.7     Il sistema va controllato secondo le istruzioni del fabbricante, ai sensi del principio di
             sicurezza di cui al paragrafo 2.2.2.1.
   6.2.8     I sistemi o le loro parti, progettati per circolare sia a destra che a sinistra, devono
             soddisfare, ai sensi del paragrafo 5.4, in entrambe le condizioni, i requisiti descritti per il
             senso di circolazione in questione.
   6.2.9     I sistemi vanno progettati in modo che:
   6.2.9.1   ogni modo di fascio anabbagliante specifico generi almeno 3 lx al punto 50V a ogni lato
             del sistema; il/i modi di fascio anabbagliante di classe V possono prescindere da questo
             requisito;
   6.2.9.2   4 secondi dopo l’accensione di un sistema che non abbia funzionato da almeno 30
             minuti, il fascio anabbagliante di classe C deve produrre almeno 5 lx al punto 50V.
   6.2.9.3   Altri modi:
             In caso di segnali di controllo in entrata di cui al paragrafo 6.1.4.3 del presente
             regolamento, vanno soddisfatte le prescrizioni del paragrafo 6.2.
 ---pagebreak--- 27.12.2006    TRANS/WP.29/2005/102
                IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         L 375/533
              page 15
    6.3       Disposizioni relative al fascio abbagliante
              Prima di qualsiasi prova conforme ai paragrafi che seguono, il sistema va messo allo
              stato neutro.
    6.3.1     La/le unità d’illuminazione del sistema devono essere regolate secondo le istruzioni del
              fabbricante, in modo che la zona d’illuminazione massima sia centrata sul punto (HV)
              d’intersezione delle linee H-H e V-V;
    6.3.1.1   Le unità d’illuminazione non regolabili separatamente, o la cui regolazione è avvenuta
              in base a misure effettuate ai sensi del paragrafo 6.2, vanno sottoposte a prova regolate
              in tal modo.
    6.3.2     Se misurata ai sensi delle disposizioni di cui all’allegato 9 del presente regolamento,
              l’illuminazione sarà conforme alle seguenti prescrizioni:
    6.3.2.1   il punto HV cadrà all’interno dell’isolux che corrisponde all’80% dell’illuminazione
              massima del fascio abbagliante;
    6.3.2.1.1 il valore massimo (EM) non sarà inferiore a 48 lx e non supererà mai i 240 lx;
    6.3.2.1.2 l’intensità massima (IM) di ogni gruppo ottico che genera o contribuisce all’intensità
              massima del fascio abbagliante, espressa in migliaia di candele, si calcola con la
              seguente formula:
                                                  IM = 0.625 EM
    6.3.2.1.3 il valore di riferimento (I’M) dell’intensità massima, di cui al paragrafo 4.2.2.9, si ottiene
              dal rapporto:
                                                     IM
                                             I M′ =       =  0,208  EM .
                                                      3
              Il risultato va arrotondato al valore 5 - 10 - 12,5 - 17,5 - 20 - 25 - 27,5 - 30 - 37,5 - 40 -
              45 - 50 più prossimo.
    6.3.2.2   Muovendosi orizzontalmente a destra e a sinistra del punto HV, l’illuminazione del
              fascio abbagliante deve essere almeno pari a 24 lx fino a 2,6 gradi e almeno pari a 6 lx
              fino a 5,2 gradi.
    6.3.3     L’illuminazione, o una sua parte, emessa dal sistema può essere spostata lateralmente in
              modo automatico (o essere modificata per ottenere un effetto equivalente), purché:
    6.3.3.1   il sistema soddisfi i requisiti dei paragrafi 6.3.2.1.1 e 6.3.2.2, misurando ogni unità
              d’illuminazione secondo la procedura fissata dall’allegato 9.
    6.3.4     Il sistema va progettato in modo che:
    6.3.4.1   la/le unità d’illuminazione del lato destro e sinistro generino ciascuna almeno la metà
              dell’illuminazione minima del fascio abbagliante prescritto al paragrafo 6.3.2.2;
    6.3.4.2   4 secondi dopo l’accensione di un sistema che non abbia funzionato da almeno 30
              minuti, al punto HV del fascio abbagliante si deve ottenere un’illuminazione di almeno
              42 lx;
 ---pagebreak--- L 375/534       IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  TRANS/WP.29/2005/102 27.12.2006
                                                                                                    page 16
                                                                                               Allegato 10
   6.3.4.3    se sono in funzione segnali di controllo in entrata conformi al paragrafo 6.1.4.3 del
              presente regolamento, vanno soddisfatte le prescrizioni del paragrafo 6.3.
   6.3.5      Se le prescrizioni applicabili al fascio considerato non sono soddisfatte, si può
              procedere ad un riorientamento del fascio di 0,5 gradi verso l’alto o verso il basso e/o di
              1 grado verso destra o sinistra, rispetto alla regolazione iniziale. In questa nuova
              posizione, vanno soddisfatte tutte le prescrizioni fotometriche. Queste disposizioni non
              si applicano alle unità d’illuminazione di cui al paragrafo 6.3.1.1 del presente
              regolamento.
   6.4        Altre disposizioni
   Se un sistema, o le sue parti, è munito di unità d’illuminazione regolabili, a ogni posizione di
              montaggio di cui al paragrafo 2.1.3 (gamma di regolazione) si applicano le prescrizioni
              dei paragrafi 6.2 (fasci anabbaglianti) e 6.3 (fasci abbaglianti). Alla verifica si applica la
              procedura qui di seguito descritta:
   6.4.1      ogni posizione indicata è definita con goniometro di prova rispetto alla retta che collega
              il centro di riferimento e il punto HV sullo schermo di misura. Il sistema regolabile, o le
              sue parti, vanno posizionati in modo che l’illuminazione sullo schermo di misura
              corrisponda alle relative indicazioni d’orientamento;
   6.4.2      con il sistema, o le sue parti, fissato inizialmente ai sensi del paragrafo 6.4.1, il
              dispositivo, o le sue parti, devono soddisfare le pertinenti prescrizioni fotometriche dei
              paragrafi 6.2 e 6.3;
   6.4.3      effettuare prove successive spostando il riflettore/sistema, o le sue parti, in senso
              verticale di ±2 gradi o ponendolo almeno nella posizione estrema, se inferiore a 2 gradi
              rispetto alla sua posizione iniziale, a mezzo del dispositivo di regolazione del sistema o
              delle sue parti. Orientato di nuovo il sistema completo, o le sue parti (p. es. con il
              goniometro), nella corrispondente direzione opposta, controllare la quantità di luce,
              emessa nelle direzioni sotto indicate, che deve rimanere nei limiti prescritti:
   6.4.3.1    fascio anabbagliante: punti HV e 75R, o eventualmente 50R; fascio abbagliante: IM e
              punto HV (in % di IM);
   6.4.4      se il richiedente ha indicato più di una posizione di montaggio, occorre ripetere la
              procedura di cui ai paragrafi da 6.4.1 a 6.4.3 per ciascuna delle altre posizioni;
   6.4.5      se il richiedente non ha indicato particolari posizioni di montaggio, il sistema, o le sue
              parti, va orientato secondo le misure di cui ai paragrafi 6.2 (fascio anabbagliante) e 6.3
              (fascio abbagliante); il dispositivo di regolazione del sistema, o delle sue parti, resta in
              posizione intermedia. Le prove successive di cui al paragrafo 6.4.3 vanno effettuate
              dopo avere messo il sistema, o le sue parti, nelle posizioni estreme (anziché muoverle di
              ±2 gradi) con il loro dispositivo di regolazione.
   6.4.6      Indicare con formulario conforme al modello dell’allegato 1 del presente regolamento
              quale unità d’illuminazione produca una linea di demarcazione come definita
              all’allegato 8 del presente regolamento, proiettata su una zona compresa tra 6 gradi a
              sinistra e 4 gradi a destra, sopra una linea orizzontale messa a 0,8 grado più in basso.
 ---pagebreak--- 27.12.2006 TRANS/WP.29/2005/102
             IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/535
           page 17
    6.4.7  Indicare con formulario conforme al modello dell’allegato 1 del presente regolamento
           quale/i modo/i di fascio anabbagliante di classe E soddisfi eventualmente i dati della
           tabella 6 dell’allegato 3 del presente regolamento.
    7.     COLORE
    7.1    la luce emessa deve essere di colore bianco. In coordinate tricromatiche CIE, la luce
           emessa da ogni parte del sistema deve collocarsi entro i limiti che seguono:
                  limite verso il blu       x ≥0,310
                  limite verso il tuorlo    x ≤0,500
                  limite verso il verde     y ≤0,150 + 0,640 x
                  limite verso il verde     y ≤0,440
                  limite verso il porpora   y ≥0,050 + 0,750 x
                  limite verso il rosso     y ≥0,382.
    C.     ALTRE DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE
    8.     MODIFICA             DEL        TIPO            DI        SISTEMA ED        ESTENSIONE
           DELL’OMOLOGAZIONE
    8.1    Qualsiasi modifica del tipo di sistema va notificata al servizio amministrativo che ha
           rilasciato l’omologazione, il quale potrà:
    8.1.1  ritenere improbabile che le modifiche introdotte abbiano ripercussioni negative di
           rilievo e che il sistema sia comunque ancora conforme alle prescrizioni; oppure
    8.1.2  chiedere un’altra relazione di prova al servizio tecnico che ha effettuato le prove.
    8.2    La conferma o il rifiuto dell’omologazione, indicante le modifiche intervenute, va
           comunicata alle Parti dell’Accordo che applicano il presente regolamento con la
           procedura di cui al punto 4.1.4.
    8.3    L’autorità competente che ha rilasciato l’estensione dell’omologazione attribuisce un
           numero di serie a ogni scheda di notifica compilata per tale estensione e ne informa le
           altre Parti dell’Accordo del 1958 che applicano il presente regolamento con una scheda
           di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
    9.     CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
           Le procedure di conformità della produzione devono essere conformi a quelle fissate
           nell’Appendice 2 dell’Accordo (E/ECE/324 - E/ECE/TRANS/505/Rev.2) e in
           particolare ai seguenti requisiti:
    9.1    i sistemi omologati ai sensi del presente regolamento vanno costruiti in modo da
           conformarsi al tipo omologato, rispettando le prescrizioni di cui ai paragrafi 6 e 7;
    9.2    vanno rispettati i requisiti minimi di conformità delle procedure di controllo della
           produzione di cui all’allegato 5 del presente regolamento;
 ---pagebreak--- L 375/536   IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                                27.12.2006
                                                                                               page 18
                                                                                           Allegato 10
   9.3    vanno rispettati i requisiti minimi relativi al campionamento effettuato da un ispettore e
          specificati nell’allegato 7 del presente regolamento;
   9.4    l’autorità che ha rilasciato l’omologazione può verificare in qualsiasi momento i metodi
          del controllo di conformità applicati in ogni stabilimento di produzione. Tali verifiche
          hanno, di norma, cadenza biennale;
   9.5    i sistemi, o le loro parti, con evidenti difetti non sono presi in considerazione.
   9.6    non si tiene conto del valore di riferimento.
   10.    SANZIONI PER NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   10.1   L’omologazione rilasciata a un tipo di sistema ai sensi del presente regolamento può
          essere revocata se i relativi requisiti non sono soddisfatti o se un sistema, o le sue parti,
          munito di marchio d’omologazione non è conforme al tipo omologato.
   10.2   Se una delle Parti contraenti dell’Accordo che applica il presente regolamento revoca
          un’omologazione in precedenza rilasciata, ne informa immediatamente le altre Parti
          contraenti che applicano il presente regolamento, con una scheda di notifica conforme al
          modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
   11.    CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
   11.1   Se il titolare di un’omologazione cessa definitivamente di produrre un tipo di sistema
          omologato ai sensi del presente regolamento, ne informa l’autorità che ha rilasciato
          l’omologazione che, a sua volta, ne informa le altre Parti dell’Accordo del 1958 che
          applicano il presente regolamento con una scheda di notifica conforme al modello di cui
          all’allegato 1 del presente regolamento.
   12.    NOMI E INDIRIZZI DEI SERVIZI TECNICI CHE EFFETTUANO LE PROVE
          DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
   12.1   Le Parti contraenti dell’Accordo del 1958 che applicano il presente regolamento
          comunicano al Segretariato delle Nazioni Unite nomi e indirizzi dei servizi tecnici che
          effettuano le prove di omologazione e dei servizi amministrativi che rilasciano
          l’omologazione e cui vanno inviate le schede di rilascio, estensione, rifiuto o revoca
          dell’omologazione o di notifica della cessazione definitiva della produzione, emesse in
          altri paesi.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        TRANS/WP.29/2005/102
                    IT                                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 375/537
                  page 19
                                                                  ALLEGATO 1
                                                                      NOTIFICA
                                                   (formato massimo: A4 (210 x 297))
                                                    5
                                                   ()
                                                                     Emessa da:              Nome dell’amministrazione:
                                                                                             ..............................................
                                                                                             ..............................................
                                                                                             ..............................................
                   6
    riguardante ( ):                 il RILASCIO DELL’OMOLOGAZIONE
                                     l’ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE
                                     il RIFIUTO DELL’OMOLOGAZIONE
                                     la REVOCA DELL’OMOLOGAZIONE
                                     la CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
    di un tipo di sistema, ai sensi del regolamento n. ...
    Omologazione n. ...........................                                                      Estensione n. ..............................
    1.            Denominazione commerciale o marca del sistema: ......................................................
    2.            Nome del costruttore del tipo di sistema: ......................................................................
    3.            Nome e indirizzo del costruttore: ..................................................................................
    4.            Eventualmente, nome e indirizzo del rappresentante del costruttore: ...........................
                  ........................................................................................................................................
    5.            Sistema presentato all’omologazione in data: ...............................................................
    6.            Servizio tecnico che effettua le prove di collaudo: .......................................................
                  ........................................................................................................................................
    7.            Data della relazione stilata da tale servizio: ..................................................................
    8.            Numero della relazione compilata da tale servizio: ......................................................
    9.            Descrizione sommaria:
    9.1           categoria indicata dal relativo marchio 3 /: ...................................................................
    5
            Numero distintivo del paese che rilascia/estende/rifiuta/ritira l’omologazione (v. le norme sull’omologazione
            del presente regolamento).
    6
            Cancellare la menzione inutile.
 ---pagebreak--- L 375/538           IT                                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        TRANS/WP.29/2005/102            27.12.2006
                                                                                                                                                   page 20
                                                                                                                                             Allegato 10
   9.2            numero e categoria/e delle fonti luminose sostituibili: ..................................................
   9.3            indicazioni ai sensi del paragrafo 6.4.6 del presente regolamento (unità d’illuminazione
                  che presentano una linea di demarcazione come quella definita all’allegato 8 del
                  presente regolamento, proiettata in una zona compresa tra 6 gradi a sinistra e 4 gradi a
                  destra e al di sopra di una linea orizzontale posta 0,8 gradi più in basso): ...................
   9.4            veicoli per i quali il sistema è un equipaggiamento originale: ......................................
                  ........................................................................................................................................
   9.5            atto da cui risulti che l’omologazione è chiesta per un sistema non destinato a rientrare
                  nell’omologazione di un tipo di veicolo ai sensi del regolamento n. 48. ........... SI/NO
   9.5.1          in caso affermativo, informazioni sufficienti per identificare i veicoli cui il sistema è
                  destinato: .......................................................................................................................
   9.6            indicazioni ai sensi del paragrafo 6.4.7 del presente regolamento (quali modi del fascio
                  anabbagliante di classe E sono eventualmente conformi al gruppo di dati della tabella 6
                  dell’allegato 3 del presente regolamento):
   10.            Posizione del/dei marchi di omologazione: ..................................................................
   11.            Motivi dell’estensione dell’omologazione: ...................................................................
   12.            Rilascio/Estensione/Rifiuto/Ritiro dell’omologazione 4 /
   13.            Luogo: ...........................................................................................................................
   14.            Data: ..............................................................................................................................
   15.            Firma: ............................................................................................................................
   16.            L’elenco dei documenti depositati presso il servizio amministrativo che ha rilasciato
                  l’omologazione è allegato alla presente notifica e può essere ottenuto su richiesta.
   17.            Il sistema è progettato per emettere un fascio anabbagliante 5 /:
   17.1           di classe C                 di classe V                    di classe E                      di classe W 
   17.2           eventualmente, con i modi che seguono, definiti dalla loro designazione 7/,
                         Modo n. C1                     Modo n. V...                Modo n. E...                Modo n. W…
                         Modo n. C...                   Modo n. V...                Modo n. E...                Modo n. W…
                         Modo n. C...                   Modo n. V...                Modo n. E...                Modo n. W…
   17.3           nei quali le unità d’illuminazione sottoindicate sono sotto tensione 5/, 6 /, 7/ per il modo
                  n. ....
   3/     Indicare la marcatura appropriata, prevista ai sensi del presente regolamento per ogni gruppo ottico o insieme di gruppi
          ottici.
   4/     Cancellare la menzione inutile.
   5/     Indicare la casella appropiata.
   6/     Allungare l’elenco in caso di un maggior numero di unità.
   7/     Allungare l’elenco in caso di un maggior numero di modi.
 ---pagebreak--- 27.12.2006 TRANS/WP.29/2005/102
             IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 375/539
           page 21
           a)    se non si applica nessun modo d’illuminazione in curva:
                 Lato sinistro     n. 1       n. 3           n. 5      n. 7   n. 9  n. 11 
                 Lato destro       n. 2       n. 4           n. 6      n. 8  n. 10  n. 12 
           b)    se si applica l’illuminazione in curva di categoria 1:
                 Lato sinistro     n. 1       n. 3           n. 5      n. 7  n. 9  n. 11 
                 Lato destro       n. 2       n. 4           n. 6      n. 8  n. 10  n. 12 
           c)    se si applica l’illuminazione in curva di categoria 2:
                 Lato sinistro     n. 1       n. 3           n. 5      n. 7  n. 9   n. 11 
                 Lato destro       n. 2       n. 4           n. 6      n. 8  n. 10  n. 12 
    Nota:  Le indicazioni prescritte al paragrafo 17.3, lettere da a) a c), sono necessarie anche per
           ogni modo ulteriore.
    17.4   Le unità d’illuminazione sottindicate sono sotto tensione quando il sistema si trova in
           stato neutro 5 /, 6/
                 Lato sinistro     n. 1       n. 3           n. 5      n. 7  n. 9   n. 11 
                 Lato destro       n. 2       n. 4           n. 6      n. 8  n. 10  n. 12 
    17.5   Le unità d’illuminazione sottoindicate sono sotto tensione quando il sistema si trova
           nella funzione di cambiamento del senso di circolazione 5 /, 6 /, 7/
           a)    se non si applica nessun modo d’illuminazione in curva:
                 Lato sinistro     n. 1       n. 3           n. 5      n. 7  n. 9   n. 11 
                 Lato destro       n. 2       n. 4           n. 6      n. 8  n. 10  n. 12 
           b)    se si applica l’illuminazione in curva di categoria 1:
                 Lato sinistro     n. 1       n. 3           n. 5      n. 7  n. 9   n. 11 
                 Lato destro       n. 2       n. 4           n. 6      n. 8  n. 10  n. 12 
           c)    se si applica l’illuminazione in curva di categoria 2:
                 Lato sinistro     n. 1       n. 3           n. 5      n. 7  n. 9   n. 11 
                 Lato destro       n. 2       n. 4           n. 6      n. 8  n. 10  n. 12 
    18.    Il sistema è progettato per emettere un fascio abbagliante 5 /, 6 /, 7 /:
    18.1   SI                                 NO 
    18.2   eventualmente, con i modi che seguono, definiti dalla loro designazione:
                 Modo fascio abbagliante n. M1
                 Modo fascio abbagliante n. M…
                 Modo fascio abbagliante n. M…
    18.3   i cui le unità d’illuminazione sottoindicate sono sotto tensione, per il modo n. …
           a)    se non si applica nessun modo d’illuminazione in curva:
                 Lato sinistro     n. 1       n. 3           n. 5      n. 7  n. 9   n. 11 
                 Lato destro       n. 2       n. 4           n. 6      n. 8  n. 10  n. 12 
           b)    se si applica l’illuminazione in curva:
 ---pagebreak--- L 375/540   IT                    Gazzetta ufficiale dell’Unione europea      TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                               27.12.2006
                                                                                              page 22
                                                                                          Allegato 10
               Lato sinistro   n. 1       n. 3          n. 5       n. 7  n. 9   n. 11 
               Lato destro     n. 2       n. 4          n. 6       n. 8  n. 10  n. 12 
   Nota:  Le indicazioni prescritte al paragrafo 18.3, lettere a) e b), sono necessarie anche per
          ogni modo ulteriore.
   18.4   Le unità d’illuminazione sottindicate sono sotto tensione quando il sistema si trova in
          stato neutro 5 /, 6/
               Lato sinistro   n. 1       n. 3          n. 5       n. 7  n. 9   n. 11 
               Lato destro     n. 2       n. 4          n. 6       n. 8  n. 10  n. 12 
 ---pagebreak--- 27.12.2006     TRANS/WP.29/2005/102
                 IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 375/541
               page 23
                                                ALLEGATO 2
                 ESEMPI DI CONFIGURAZIONE DEI MARCHI DI OMOLOGAZIONE
    Esempio 1
     a ≥ 8 mm (trasparente in vetro)
     a ≥ 5 mm (trasparente in plastica)
                            X CT                      a/3                        X CWR
                             00                 a/3                                  00
        a   a/2
                            E4                   a/3                                E4          30
                         19243                       a/3                          19243
                            Figura 1                                               Figura 2
               Il gruppo ottico di un sistema contrassegnato da uno dei marchi d’omologazione di cui
               sopra è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) ai sensi del presente regolamento, con il
               numero d’omologazione 19243 e soddisfa i requisiti del presente regolamento nella sua
               forma originale (00). Il fascio anabbagliante è destinato solo alla circolazione a destra.
               Le lettere “CT” (fig. 1) indicano che si tratta di un fascio anabbagliante con modo
               d’illuminazione in curva; le lettere “CWR” (fig. 2) indicano che si tratta di un fascio
               anabbagliante di classe C, uno di classe W e di un fascio abbagliante.
               La cifra 30 indica che l’intensità massima del fascio abbagliante è compresa tra 86.250
               e 101.250 candelas.
    Nota:      Il numero d’omologazione ed i simboli addizionali devono essere messi vicino al
               cerchio che circonda la lettera "E", sopra o sotto a questa lettera o anche a destra o a
               sinistra di questa. Le cifre del numero d’omologazione devono trovarsi dello stesso lato
               della lettera "E" ed essere girate nella stessa direzione.
               Evitare i numeri romani come numeri d’omologazione per escludere ogni confusione
               con altri simboli.
    Esempio 2
 ---pagebreak--- L 375/542     IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                                 27.12.2006
                                                                                                page 24
                                                                                            Allegato 10
                                                                                 _
          X CER                                                        X CVRT
              00                                                            00
            E4              30                                              E4          30
          12493                                                          12493
                   Figura 3                                                 Figura 4 a)
                                          _
                       00 XCVRT 30                                   E4          12493
                                                   Figura 4b)
            Il gruppo ottico di un sistema contrassegnato dal marchio d’omologazione di cui sopra è
            conforme ai requisiti del presente regolamento riguardo al fascio sia anabbagliante che
            abbagliante ed è destinato:
            Figura 3: fascio anabbagliante di classe C con fascio anabbagliante di classe E destinato
            solo alla circolazione a sinistra.
            Figure 4a) e 4b): fascio anabbagliante di classe C e fascio anabbagliante di classe V,
            destinati a entrambi i sensi di circolazione grazie a un meccanismo di regolazione
            dell’elemento ottico o della fonte luminosa, e fascio abbagliante. Il fascio anabbagliante
            di classe C, quello di classe V e il fascio abbagliante devono soddisfare, come indica la
            lettera “T”, i requisiti dell’illuminazione in curva. Il tratto sopra la lettera “R” indica
            che, da quel lato del sistema, la funzione di fascio abbagliante è svolta da più gruppi
            ottici.
 ---pagebreak--- 27.12.2006    TRANS/WP.29/2005/102
                IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/543
              page 25
           X CW PL                                                  X CT PL
                 00                                                        00
               E4                                                        E4
           12493                    Figura 5                         12493           Figura 6
    Esempio 3
              Il gruppo ottico contrassegnato dal marchio d’omologazione di cui sopra comprende un
              trasparente di plastica che è conforme ai requisiti del presente regolamento solo
              riguardo al fascio anabbagliante ed è destinato:
              Figura 5: fascio anabbagliante di classe C e di classe W, per entrambi i sensi di
              circolazione.
              Figura 6: fascio anabbagliante di classe C con modo d’illuminazione in curva, destinato
              solo alla circolazione a destra.
    Esempio 4
            X CV
              00                                                    00 X R
             E4                                                         E4       30
           12493                 Figura 7                           12493               Figura 8
              Figura 7: il gruppo ottico contrassegnato dal marchio d’omologazione di cui sopra
              soddisfa i requisiti del presente regolamento riguardo al fascio anabbagliante di classe C
              e a quello di classe V, ed è destinato solo alla circolazione a sinistra.
              Figura 8: il gruppo ottico contrassegnato dal marchio d’omologazione di cui sopra è un
              gruppo ottico (distinto) che fa parte di un sistema e soddisfa i requisiti del presente
              regolamento solo riguardo al fascio abbagliante.
 ---pagebreak--- L 375/544       IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea TRANS/WP.29/2005/102 27.12.2006
                                                                                                  page 26
                                                                                              Allegato 10
   Esempio 5:     Identificazione di un gruppo ottico comprendente un trasparente di plastica conforme
                  ai requisiti del presente regolamento.
       X CWT/R PL                                                X EW R PL
            00                                                          00
           E4              30                                          E4      10
          12493                     Figura 9
                                                                    12493             Figura 10
              Figura 9: Fascio anabbagliante di classe C e di classe W, entrambi con modo
              d’illuminazione in curva e fascio abbagliante, destinati solo alla circolazione a destra.
              Il fascio anabbagliante e i suoi modi non devono funzionare contemporaneamente al
              fascio abbagliante in un altro proiettore reciprocamente incorporato.
              Figura 10: Fascio anabbagliante di classe E e di classe W destinati solo alla circolazione
              a destra, e fascio abbagliante. Il tratto sopra le lettere “E” e “W” indica che i fasci
              anabbaglianti di queste classi sono emessi sul lato del sistema in questione da più di un
              gruppo ottico.
   Esempio 6:     Marchio semplificato per luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate,
                  omologate ai sensi di un regolamento diverso dal presente (fig. 11) (i tratti verticali e
                  orizzontali non fanno parte del marchio d’omologazione e servono solo a
                  schematizzare la forma del dispositivo di segnalazione luminosa)
              Questi due esempi corrispondono a due gruppi ottici posti sullo stesso lato di un sistema
              e contrassegnati da un marchio d’omologazione distinto in (modello A e B):
   Gruppo ottico n. 1
              Una luce di posizione anteriore omologata ai sensi della serie di emendamenti 02 al
              Regolamento n. 7;
              Una o più unità d’illuminazione che emettono un fascio anabbagliante di classe C in
              modo sterzata, destinate a funzionare con uno o più gruppi ottici sullo stesso lato del
              sistema (come indica il tratto posto sopra la lettera “C”), un fascio anabbagliante di
              classe V, entrambi destinati alla circolazione sia a destra che a sinistra, e un fascio
              abbagliante di intensità massima compresa tra 86.250 e 101.250 candele (cfr. la cifra
              30), omologato ai sensi della forma originale (00) del presente regolamento, munito di
              trasparente in plastica;
 ---pagebreak--- 27.12.2006     TRANS/WP.29/2005/102
                IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 375/545
               page 27
               Una lampada da circolazione diurna omologata ai sensi della serie di emendamenti 00 al
               Regolamento n. 87;
               Un indicatore di direzione anteriore di categoria 1a omologato ai sensi della serie di
               emendamenti 01 al Regolamento n. 6.
    Gruppo ottico n. 3
               Un faro antinebbia anteriore omologato ai sensi della serie di emendamenti 02 al
               Regolamento n. 19 o un fascio anabbagliante di classe C in modo d’illuminazione in
               curva, destinato alla circolazione sia a destra che a sinistra e a funzionare con uno o più
               gruppi ottici dallo stesso lato del sistema, come indica il tratto sopra la lettera “C”.
      Gruppo ottico n.1 del sistema
                                 E1      30
                               17120
                                                                   _
            Mod. A              02 A                      00    X   CTV R PL        00 RL      01 1a
                                               _
                              02 A      00 CTV R PL 00 RL
                                            X                               01 1a
                                             E1        30
                                           17120
            Mod. B
                                                                _
          Gruppo ottico n. 3 del sistema               00 X CT 17120            02 B
                                                       Figura 11
 ---pagebreak--- L 375/546       IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  TRANS/WP.29/2005/102  27.12.2006
                                                                                                     page 28
                                                                                                 Allegato 10
   Esempio 7:     Configurazione dei marchi di omologazione relativi a un sistema (fig. 12)
                                                                    _
        Esempio 7 a)                                       00 X C 14711          Gruppo ottico n. 3
                                                                                  (4) del sistema
                                                                                 Gruppo ottico n. 1
                                   _                                              (2) del sistema
         30    E2    1a
                          00 X CTWVER 14711
                     01
        Esempio 7 b)                                                             Gruppo ottico n. 3
                                                                                  (4) del sistema
                                                                         _
                                                                00 X W V 12345
        30    E2     1a                                                          Gruppo ottico n. 1
                                                                                   (2) del sistema
                     01
                   _
          00 X CW ERT 12345
                                               Figura 12
              I due esempi corrispondono a un sistema di fari direzionali anteriori composto di due
              gruppi ottici (che svolgono le stesse funzioni) per lato del sistema (unità 1 e 3 per il lato
              sinistro; unità 2 e 4 per il destro).
              Il gruppo ottico n. 1 (o 2) del sistema contrassegnato dai numeri di omologazione di cui
              sopra soddisfa i requisiti del presente regolamento (serie di emendamenti 00) riguardo a
              un fascio sia anabbagliante di classe C destinato alla circolazione a sinistra che
              abbagliante con un’intensità luminosa massima compresa tra 86.250 e 101.250 candele
              (indicata dalla cifra 30), raggruppati con una luce di direzione anteriore di categoria 1a,
              omologata ai sensi della serie di emendamenti 01 al Regolamento n. 6.
              Nell’esempio 7a), il gruppo ottico n. 1 (o 2) del sistema comprende un fascio
              anabbagliante di classe C con modo d’illuminazione in curva, uno anabbagliante di
              classe W, uno anabbagliante di classe V e uno anabbagliante di classe E. Il tratto sopra
 ---pagebreak--- 27.12.2006        TRANS/WP.29/2005/102
                    IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/547
                  page 29
                  la lettera “C” segnala che il fascio anabbagliante di classe C è emesso da due gruppi
                  ottici sul lato in questione del sistema.
                  Il gruppo ottico n. 3 (o 4) è destinato a emettere la seconda parte del fascio
                  anabbagliante di classe C da un lato del sistema, come indica il tratto verticale sopra la
                  lettera “C”.
                  Nell’esempio 7b), il gruppo ottico n. 1 (o 2) del sistema è destinato a emettere un fascio
                  anabbagliante di classe C, uno di classe W e uno anabbagliante di classe E. Il tratto
                  sopra la lettera “W” segnala che il fascio anabbagliante di classe W è emesso da due
                  gruppi ottici sul lato in questione del sistema. La lettera “T”, a destra dopo l’elenco dei
                  simboli (e a sinistra del numero d’omologazione), segnala che ogni fascio, cioè i fasci
                  anabbaglianti di classe C, W, E e il fascio abbagliante possono produrre un modo
                  d’illuminazione in curva.
                  Il gruppo ottico n. 3 (o 4) del sistema deve emettere la seconda parte del fascio
                  anabbagliante di classe W sul lato in questione del sistema (come indica il tratto sopra la
                  lettera “W”) e il fascio anabbagliante di classe V.
    Esempio 8:         Configurazione del marchio di omologazione riguardante entrambi i lati di un
                       sistema (fig. 13)
                  L’esempio mostra un sistema di fari direzionali anteriori composto da due gruppi ottici
                  sul lato sinistro del veicolo e da un gruppo ottico sul lato destro.
          Lato destro del sistema o del                               Lato sinistro del sistema o del
                            veicolo                                                  veicolo
       Gruppo ottico n. 2                                            Gruppo ottico n. 1
           del sistema                                                   del sistema
                             30    E2    1a A                                            30   E2 1a A
                                         01 02                                               _   01 02
                         00 X CETWR 45678                                              00 X CETR 45678
                                                                      Gruppo ottico n. 3
                                                                         del sistema
                                                                                               _
                                                                                          00 X CW 45678
                                                     Figura 13
 ---pagebreak--- L 375/548   IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    TRANS/WP.29/2005/10227.12.2006
                                                                                               page 30
                                                                                           Allegato 10
          Il sistema contrassegnato dai marchi di omologazione di cui sopra soddisfa i requisiti
          del presente regolamento (serie di emendamenti 00) riguardo a un fascio anabbagliante
          per circolazione a sinistra e a un fascio abbagliante di intensità massima compresa tra
          86.250 e 101.250 candele (come indica la cifra 30), raggruppati con una luce di
          direzione anteriore di categoria 1a omologata ai sensi della serie di emendamenti 01 al
          Regolamento n. 6 e una luce di posizione anteriore omologata ai sensi della serie di
          emendamenti 02 al Regolamento n. 7.
          Il gruppo ottico n. 1 del sistema (a sinistra) deve contribuire al fascio anabbagliante di
          classe C e a quello di classe E. Il La tratto posto sopra la lettera “C” segnala che, sul lato
          considerato, molti gruppi ottici contribuiscono al fascio anabbagliante di classe C. La
          lettera “T”, a destra dopo l’elenco dei simboli, segnala che i fasci anabbaglianti di classe
          C e di classe E possono produrre entrambi un modo d’illuminazione in curva.
          Il gruppo ottico n. 3 del sistema (a sinistra) deve emettere la seconda parte del fascio
          anabbagliante di classe C sul lato considerato (come indicato dal tratto sopra la lettera
          “C”) e un fascio anabbagliante di classe W.
          Il gruppo ottico n. 2 del sistema (a destra) deve contribuire ai fasci anabbaglianti di
          classe C, E - provvisti entrambi del modo d’illuminazione in curva - e di classe W.
   Nota:  Negli esempi 6, 7 e 8 i vari gruppi ottici del sistema devono essere contrassegnati dallo
          stesso numero di omologazione.
 ---pagebreak---                                                      ALLEGATO 3                                          27.12.2006
            PRESCRIZIONI FOTOMETRICHE APPLICABILI AL FASCIO ANABBAGLIANTE*
                    *
                        otnemaloger etneserp led 9 otagella’lla ottircserp enoizarusim id odoteM :atoN    IT
Ai fini del presente allegato con:
             “sopra” si intende al di sopra, lungo un asse verticale;
             “sotto” si intende al di sotto, lungo un asse verticale.
Le posizioni angolari sono espresse in gradi sopra (up, U) o sotto (down, D) la linea H-H,
e a destra (R) o a sinistra (L) della linea V-V.
                Figura 1: Posizioni angolari dei requisiti fotometrici del fascio anabbagliante
                                        (per la circolazione a destra)
                                                                                                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                                                                                                         L 375/549
 ---pagebreak--- 27.12.2006
                                           /2 08       42          /8 09        21        05               6       05             21                                                                         /6 xamE       81
                                                       4                        4                          2                       2 68,0 D                          34,3 L                                           L05 31 P
                                           1                           1                  1                        1                                                                 all en atinife d em oc(
                                                                                                                                                                                                            )3 allebat
                                                                                                                                                                                                              I I I an oZ   7 eart
                                                                                          1                        1                                                                                              /4 VH     2B
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                                         9,0                                           6,0                      6,0                    75,0 U                        34,3 L                                   /4 L05B       1
                                                             :onouges ehc illeuq noc 81 e 31 ,7 ,2 ,1 .n eenil elled itnemele ilg odneutitsos 1 allebat alled A etrap al acilppa is :)avruc ni enoizanimulli’d idom( B etraP
                                         /2 08          53        8.09          02          05           01          05         02                                                                           /3 xamE       81
                                          /2 8                     /1 41                  /1 41                    /1 41                  4 D          0,2 R          5,4 L               ottos id la e 01 otnemgeS 71
                                         /2 02                                                                                            2 D                 V       5,3 L               ottos id la e 02 otnemgeS 61
                                                        4                     4,1                        1                   4,1      27,1 D                           11 R                                        RR52 51
                                                        4                     4,1                        1                   4,1      27,1 D                           61 L                                         LL52 41
                                          03            8                       8           51       2,4             51      2,4      68,0 D                        34,3 L                                            L05 31 P
                                                        21                      21                       6                      6 68,0 D                                     V                                       V05 21 ar
                                                        42                      81                                              21 75,0 D                           51,1 R                                           R57 11Aet
                                                                                                         6                            68,0 D                        27,1 R                                           R05 01
                                                   /7 2,0                    72,0                                          /7 2,0         2 U                                           /5 RR001S ,LL001S ,001S            °9
                                                   /7 1,0                    71,0                                          /7 1,0         4 U                                               /5 RR05S ,LL05S ,05S           °8
                                          1                          1                   7,0                       7,0                                                                                     )3 allebat       7
                                                                                                                                                                                     all en atinife d em oc(  I I I an oZ
                                                     1,0                                                                      1,0                H                        7 L                                            P  6
                                           1                         1                        1                    7,0                  75,0 U            02 L            8 L                      /4 LLB otnemgeS          5
                                           6                         4                       1                        4                 75,0 U            02 R            8 R                     /4 RRB otnemgeS           4
                                           3         2,0             2        2,0            1        1,0             2       2,0           1 U                        5,2 R                                       /4 RB    3
                                                                                           7,0                     7,0                           H                            V                                   /4 VH     2
   IT                                    7,0                     8 7,0                     4,0                     4,0                  75,0 U                        34,3 L                                  /4 L05B       1
                                         .xam       .nim         .xam       .nim         .xam       .nim         .xam       .nim             a              a            ad/a                               otnemelE
                                             W essalc                E essalc                V essalc                C essalc            elacitrev            elatnozziro                  m 52 a xul ni esserpsee inoizircserP
                                                                                                               etnailgabbana oicsaF                  idarg/enoizisoP
L 375/550
                                                                                   Tabella 1: Caratteristiche fotometriche applicabili al fascio anabbagliante
 ---pagebreak--- L 375/551
                                               H-H         H-H          U5,1         U5,1         U2          U4           U4           U1        elacitrev                                               V essalc id o C essalc id
                                                                                                                                                                                                        etn ailgabbana oicsaf li rep
                                                L4         V-V          R5,1          R6          R8          R8           L8           L8        elatnozziro                                                            a III anoZ
                                                 8          7            6             5           4           3            2            1        .n eralog nairt otn e m irefiR             idarg ni eralogna enoizisoP
                                                                                   Tabella 3: Zone III del fascio anabbagliante, coordinate dei vertici
                                                                                                                                                                             ..6 allebat alla itassif itisiuqer i ehcna onacilppa iS /8
                                                                                 D75,0 =                        D3,1 ≥                         D75,0 = V a                                          :ais elatnozziro etrap
                                              D75,0 =
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                                                                               /8 D32 ,0 =                     D75,0 ≤                                                             al ehc elat odom n i atanoizisop eresse -
                                             /8 D32,0 =
                                                                                        e ,V- V u s isracolloc otim og ou s li e otne m aloger etneserp led 8 otag ella’lled 1 ofargarap led inoizircserp el erafsiddos -
                                                                                                                                                                       :onoved ,itrap eus el e ,enoizacram ed id aen il aL 2.2
                                              D27,1 e           R3 e            D27,1 e            R3 e          D27,1 e                         D27,1 e         R3 e                                                  )xamE
                                              D 3 ,0 art      L 5 ,0 art        D 1 ,0 art      L 5,0 art       D 3,0 art                        D 3,0 art      L 5,0 art        o tn e m ges li arpos( oserpm oc olognatter
                                                                                                                                                                                  led irouf id la isracollac eved non xamE 1.2
                                              elacitrev      elatnozziro        elacitrev     elatnozziro      elacitrev        elatnozziro     elacitrev      elatnozziro                       inoizircserp                .N
                                                                                                                                                                                 e oicsaf led etrap alled en oizan giseD
                                                     W acif issalc                     E acif issalc                  V acif issalc                     C acif issalc               idar g ni erolav /eralogna enoizisoP
                                                etn ailgabbana oicsaF            etn ailgabbana oicsaF          etn ailgabbana oicsaF             etn ailgabbana oicsaF
                                                                      Tabella 2: Elementi, posizione angolare o valore in gradi di un fascio anabbagliante
                                                                                                              e altri requisiti
                                                                                                                                                                                    .5 allebat alla itassif enoizisop id itisiuqeR   /5
                                                                  .6 allebat alla itassif itisiuqer i ehcna onacilppa iS /8                                         .xl 1,0 a eroirefni eresse eved non ,otnemaloger etneserp
                                                                                                         .etnedeihcir led         led 9 otagella’lla otsopsid otnauq odnoces otarusim ,ametsis led otal ingo id otubirtnoc lI        /4
                                             inoizacidni el odnoces asecca eresse òup ,ametsis li noc atatnom eresse                        .)”xamE otnemges“( 2 allebat alla otsopsid otnauq odnoces enoizisop id itisiuqeR         /3
   IT                                          a atanitsed o ametsis len ataroprocni ,enoizisop id icul id aippoc anU /7                                                    .4 allebat alla itassif itisiuqer i ehcna onacilppa iS   /2
                                         .otnemaloger etneserp led 2.6.2.6 ofargarap la iuc id enoizisop id itisiuqeR /6           .W essalc id etnailgabbana oicsaf nu ehcna eretteme a otanitsed è ametsis li es ,xl 81 .xaM       /1
27.12.2006
 ---pagebreak--- 27.12.2006
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                                         U43,0   U43,0   U5,1   U5,1   U2   U4   U4   U1   elacitrev       E essalc id o W essalc id
   IT                                                                                                    etn ailgabbana oicsaf li rep
                                          L4     L5,0    R5,1   R6     R8   R8   L8   L8   elatnozziro                    b III anoZ
L 375/552
 ---pagebreak--- L 375/553
                                                          D75,0                                        06                                                4,0                                      3E              3.6
                                                          D54,0                                        07                                                5,0                                      2E              2.6
                                                          D43,0                                        08                                                6,0                                      1E              1.6
                                                     arpos id la non                                  .xa m                                             .xa m
                                         idarg n i enoizacram ed id aenil alled                m 52 a xul ni xamE                              m 52 a x ul ni L05BE                        itad id e m eisnI       .N
                                           elatnozziro etrap alled enoizisoP
                                                2 allebat alled 2.2 otnuP            B o A etrap ,1 allebat alled 81 aen iL             B o A etrap ,1 allebat alled 1 aen iL               en oizan giseD       otnuP
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                                               otacidniottos otnauq noc 2 allebat alled 2.2 otnup li e 1 allebat alled 81 e 1 .n eenil el odneutitsos ,2 allebat al e 1 allebat alled B e A itrap el onacilppa iS
                                                                          Tabella 6: Altri requisiti applicabili al fascio anabbagliante di classe E
                                                      R4/U2                  V-V/U2                   L4/U2                  R8/U4                   V-V/U4                    L8/U4           idarg ni eralogna enoizisoP
                                                     RR001S                    001S                  LL001S                  RR05S                      05S                    L L05S              otnup led en oizan giseD
                                                            Tabella 5: Caratteristiche della parte superiore e posizione angolare dei punti di rilevamento
                                                                                                                                                                                                .xl 001 erarepus
                                         eved non oicsaf otseuq id xamE’lled elanimon erolav li ,xl 4 id ùip non ottos id la e 01 otnemges lus e xl 01 id ùip non ottos id la e 02 otnemges lus eretteme
                                               a otanitsed è W essalc id etnailgabbana oicsaf nu ,otnemaloger etneserp led )e 2.2.2 ofargarap led isnes ia etnedeihcir led inoizacidni ella esab ni ,eS
                                                                             .itacidniottos illeuq noc 81 e 71 ,61 .n eenil elled i m is sam i tisiuqer i odn eutitsos ,1 allebat alled B o A etrap al acilppa is
                                                                                                                                                :01 otnemges led e 02 otnemges led xamE’l rep itisiuqer irtlA          2.4
                                                                                                            .U °06 a U °01 ad ednetse is ilauq ied onucsaic ,R °01 e V ,L °01 a ilatnozziro inoizisop us
                                                        )3F te 2F ,1F( ilacitrev itnemges ert us )b e ;R °02 e L °02 art ednetse is ,U °01 a ,ehc E otnemges nu us )a :xl 2,0 id è otazzirotua omissam lI
                                                                                                             )1 aru gif etnedecerp allus itacid n i non( 3F e 2F ,1F ,E itn e m g es i rep itis iuqer e enoizin ifeD   1.4
   IT                                                                         Tabella 4: Altri requisiti per il fascio anabbagliante di classe W,
                                                                                                           espressi in lux a 25 m
27.12.2006
 ---pagebreak--- 27.12.2006                                                                                                                                                                    .6 allebat alla itassif itisiuqer i ehcna onacilppa iS   /8
                                                                                                                                                                       .etnedeihcir led inoizacidni el odnoces asecca eresse òup
                                                                                                                         ,ametsis li noc atatnom eresse a atanitsed o ametsis len ataroprocni ,enoizisop id icul id aippoc anU         /7
                                                                                                                                                   .otnemaloger etneserp led 2.6.2.6 ofargarap la iuc id enoizisop id itisiuqeR        /6
                                                                                                                                                                                      .5 allebat alla itassif enoizisop id itisiuqeR   /5
                                                                                                                                                                           .elednac 36 a eroirefni eresse eved non ,otnemaloger
                                                                                                                           etneserp led 9 otagella’lla otsopsid otnauq odnoces otarusim ,ametsis led otal ingo id otubirtnoc lI        /4
                                                                                                                                                                 .)”xamE otnemges“( 2 allebat alla itassif enoizisop id itisiuqeR      /3
                                                                                                                                                                              .4 allebat alla itassif itisiuqer i ehcna onacilppa iS   /2
                                                                                                                              .W essalc id etnailgabbana oicsaf nu ehcna eretteme a otanitsed è ametsis li es ,dc 052.11 .xaM          /1
                                         /2 000.05 000.51       /8 052.65 005.7        052.13      057.3     052.13      005.7                                                                              /6 xamE     81
                                                   005.2                  005.2                    052.1                 052.1      68,0      D                     34,3     L                                   L05    31   Pa
                                         526                    526                    526                   526                                                                               )arpos 3 allebat allen    7    rt
                                                                                                                                                                                             atinifed emoc( iiI ano Z        Be
                                                                                       526                   526                                                                                               /4 v H    2
                                         365                                           573                   573                    75,0      U                     34,3     L                               /4 l05B     1
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
                                                             :onouges ehc illeuq noc 81 e 31 ,7 ,2 ,1 .n eenil elled itnemele ilg odneutitsos 1 allebat alled A etrap al acilppa is :)avruc ni enoizanimulli’d idom( B etraP
                                         /2 000.05 578.12       /8 052.65 005.21       052.13      052.6     052.13      005.21                                                                                 /3 x a m E 81
                                         /2 000.5               /1 057.8               /1 057.8              /1 057.8                  4      D        0,2 R         5,4 L                 ottos id la e 01 otne m geS 71
                                         /2 005.21                                                                                     2      D            V         5,3 L                 ottos id la e 02 otne m geS 61
                                                    005.2                  578                     526                   578        27,1      D                        11 R                                       RR52 51
                                                    005.2                  578                     526                   578        27,1      D                        61 L                                         ll52 41
                                         057.81     000.5                  000.5       573.9       526.2     573.9       526.2      68,0      D                     34,3 L                                         L05 31
                                                    005.7                  005.7                   057.3                 057.3      68,0      D                           V                                        V05 21
                                                    000.51                 052.11                                        005.7      75,0      D                     51,1  R                                        R57 11
                                                                                                   0573                             68,0      D                     27,1  R                                        R05 01 P
                                                                                                                                                                                                                              a
                                                    /7 521                 /7 521                                       /7 521         2      U                                          /5 RR001S ,LL001S ,001S a 9 ert
                                                    /7 36                  /7 36                                        /7 36          4      U                                              /5 RR05S ,LL05S ,05S a 8 A
                                         526                    526                    834                   834                                                                                            )3 allebat      7
                                                                                                                                                                                       allen atinifed e moc( I II ano Z
                                                    36                                                                  36                    H                          7 L                                             P  6
                                         526                    526                     526                  834                    75,0      U         02 L             8 L                       /4 LLB otne m geS        5
                                         057.3                  005.2                   52 6                 005.2                  75,0      U         02 R             8 R                       /4 RRB otne m geS        4
                                         578.1      521         052.1       521         526         36       052.1      521            1      U                      5,2 R                                       /4 RB      3
                                                                                        834                  834                              H                              V                                   /4 VH      2
   IT                                    834                    /8 834                  052                  052                    75,0      U                     34,3 L                                    /4 L05B       1
                                          .xam        .nim        .xam        .nim        .xam        .nim    .xam        .nim            a              a              ad/A                                otne melE .N
                                              W essalc                E essalc                V essalc             C essalc           elacitrev             elatnozziro                       dc ni esserpse onos inoizircserp eL
                                                                            etnailgabbana oicsaF                                                  idarg/enoizisoP
L 375/554
                                                                 Solo a titolo informativo: i valori fotometrici indicati nella precedente tabella 1 sono qui di seguito espressi in candele.
 ---pagebreak--- 27.12.2006      IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   TRANS/WP.29/2005/102 L 375/555
                                                                                                pagina 37
                                                                                               Allegato 10
                                               ALLEGATO 4
           PROVE DI STABILITÀ DEL COMPORTAMENTO FOTOMETRICO DEI SISTEMI
                                                        IN FUNZIONE
    PROVE DI SISTEMI COMPLETI
              Eseguite le misure fotometriche secondo le prescrizioni del presente regolamento, al
              punto Emax , per i fasci abbaglianti, e HV, 50V, B50L (o R) a seconda dei casi, per quelli
              anabbaglianti, si sottoporrà un campione del sistema completo in funzione a una prova
              di stabilità del comportamento fotometrico.
              Ai fini del presente allegato:
              a)    “Sistema completo”, indica il lato destro e sinistro di un sistema compresi i
                    comandi elettronici d’illuminazione e/o i dispositivi di alimentazione e manovra
                    nonché le parti di carrozzeria e le luci che possono influire sulla sua dissipazione
                    termica. Ogni gruppo ottico del sistema ed, eventualmente, le luci del sistema
                    completo possono essere provati separatamente;
              b)    “Campione di prova”, nel testo che segue, indica sia il sistema completo che il
                    gruppo ottico sottoposto/i alla prova;
              c)    “Fonte luminosa”, ogni filamento di una lampada ad incandescenza a più filamenti.
              Le prove vanno effettuate:
              i)    in atmosfera asciutta e immobile, alla temperatura ambiente di 23±5°C ponendo il
                    campione di prova su un supporto che ne simuli il corretto montaggio sul veicolo;
              ii)   in caso di fonti luminose sostituibili, con una lampada a incandescenza di serie,
                    usata almeno un’ora, o una lampada a scarica di serie, usata almeno 15 ore.
              L’attrezzatura di misurazione dev’essere equivalente a quella usata dirante le prove di
              omologazione dei sistemi.
              Il sistema, o le sue parti, vanno posti allo stato neutro prima delle prove che seguono.
    1.        PROVE DI STABILITÀ DEL COMPORTAMENTO FOTOMETRICO
    1.1       Campione di prova pulito
              Ogni campione di prova deve funzionare 12 ore ai sensi del punto 1.1.1 ed essere
              verificato come prescrive il paragrafo 1.1.2.
    1.1.1     Procedura di prova
    1.1.1.1   Sequenza di prova
 ---pagebreak--- L 375/556          IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                   27.12.2006
                 a)     Se il campione di prova ha una sola funzione d’illuminazione (fascio abbagliante o
                        anabbagliante), e per una sola classe in caso di fascio anabbagliante, le relative
                        fonti luminose vanno accese per il periodo 7/ di cui al paragrafo 1.1.
                 b)     Se il campione di prova ha più funzioni, o per più classi di fasci anabbaglianti, ai
                        sensi del presente regolamento e se il richiedente dichiara che ogni funzione o
                        classe del campione di prova possiede fonti luminose proprie, accese a turno 8/,
                        effettuare la prova di conseguenza, accendendo 1/ in successione il modo che
                        consuma più energia di ogni funzione o classe del fascio anabbagliante, per il
                        periodo (egualmente ripartito) di cui al paragrafo 1.1.
                        In tutti gli altri casi 1/, 2/, il campione di prova va sottoposto al ciclo di seguito
                        descritto per ogni modo del fascio anabbagliante di classe C, V, E e W, qualunque
                        sia quello emesso, anche solo in parte, dal campione di prova, per il periodo
                        (egualmente ripartito) di cui al paragrafo 1.1:
                        all’inizio, 15 minuti: p. es. fascio anabbagliante di classe C acceso nel modo che
                        consuma più energia, in condizioni che simulino una circolazione su strade diritte;
                        5 minuti, luci anabbaglianti accese come sopra. Vanno inoltre accese tutte le altre
                        fonti luminose 9/ del campione di prova che, secondo le indicazioni dei richiedenti,
                        possono essere accese contemporaneamente;
                        Passato il periodo di tempo (egualmente ripartito) di cui al paragrafo 1.1, il ciclo di
                        prova va eventualmente effettuato, nello stesso ordine, con la seconda, terza e
                        quarta classe del fascio anabbagliante.
                 c)     Se il campione di prova comprende altre funzioni d’illuminazione raggruppate,
                        ognuna di esse va attivata simultaneamente per il tempo fissato ai punti a) o b) per
                        ciascuna funzione d’illuminazione, come raccomandato dal costruttore.
                 d)     Se un campione di prova emette un fascio anabbagliante in modo d’illuminazione
                        in curva con messa sotto tensione di una fonte luminosa supplementare, questa va
                        accesa simultaneamente per 1 minuto e spenta per 9 minuti solo durante
                        l’accensione del fascio anabbagliante, come prescritto ai precedenti punti a) e b).
   7/     Quando il campione di prova è raggruppato e/o reciprocamente incorporato con luci di segnalazione, queste
          devono essere accese per tutta la durata della prova. Se si tratta di indicatori di direzione, devono essere accesi in
          modo lampeggiante con tempi d’accensione e di spegnimento approssimativamente uguali.
   8 /    Non si considera un “uso normale” l’accensione delle fonti luminose supplementari quando si usano i fanali per
          segnalazioni luminose.
   9/     Anche se non fosse stata presentata alcuna domanda d’omologazione ai sensi del presente regolamento, si terrà
          conto di tutte le fonti luminose delle funzioni d’illuminazione, escluse quelle di cui alla nota 2.
 ---pagebreak--- 27.12.2006    IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea TRANS/WP.29/2005/102 L 375/557
                                                                                             pagina 39
                                                                                           Allegato 10
    1.1.1.2 Tensione di prova
            a)   Fonti luminose a incandescenza sostituibili, funzionanti direttamente alle
                 condizioni di tensione del veicolo:
                 La tensione va regolata in modo da fornire il 90% della potenza massima
                 specificata nel Regolamento n. 37 per le fonti ,uminose a incandescenza usate. La
                 potenza applicata coinciderà comunque con il corrispondente valore di una fonte
                 luminosa a incandescenza di tensione nominale di 12V, purché il richiedente non
                 dichiari che il campione di prova può essere usato con una tensione diversa. In tal
                 caso, la prova va effettuata con la fonte luminosa a incandescenza più potente che
                 si possa usare.
            b)   Fonti luminose a scarica sostituibili:
                 La tensione di prova del dispositivo di controllo è di 13,5±0,1V per veicoli
                 funzionanti alla tensione di 12V, salvo diversa indicazione nella domanda di
                 omologazione.
            c)   Fonti luminose non sostituibili funzionanti direttamente alle condizioni di tensione
                 del veicolo:
                 Tutte le misurazioni su unità d’illuminazione munite di fonti luminose non
                 sostituibili (a incandescenza e/o d’altro tipo) vanno effettuate a tensioni di 6,75V,
                 13,5V o 28V o ad altre tensioni che corrispondano alla tensione del veicolo fissata
                 dal richiedente.
            d)   Fonti luminose sostituibili o non sostituibili, che funzionano indipendentemente
                 dalla tensione d’alimentazione del veicolo ma pienamente controllate dal sistema, o
                 fonti luminose attivate da un dispositivo d’alimentazione e di funzionamento: in
                 tali casi, le tensioni di prova suindicate vanno applicate ai terminali d’ingresso di
                 tale dispositivo. Il laboratorio che effettua le prove può chiedere al costruttore di
                 fornirgli il dispositivo d’alimentazione e di funzionamento o il dispositivo elettrico
                 speciale necessario ad alimentare le fonti luminose.
    1.1.2   Risultati della prova
    1.1.2.1 Ispezione visiva
            Stabilizzato il campione di prova sulla temperatura ambiente, pulire, con panno di
            cotone pulito e umido, il trasparente campione di prova e, se esiste, il trasparente
            esterno. All’esame visivo non devono apparire distorsioni, deformazioni, fessure o
            cambiamenti di colore del trasparente campione di prova o dell’eventuale trasparente
            esterno.
    1.1.2.2 Prova fotometrica
            Per soddisfare i requisiti del presente regolamento, si verificano i valori fotometrici nei
            seguenti punti:
 ---pagebreak--- L 375/558          IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                              27.12.2006
                 per il fascio anabbagliante di classe C e di alcune altre classi: 50V, B50L (o R) e HV,
                 eventualmente.
                 per il fascio abbagliante allo stato neutro: punto Emax.
                 Può essere necessaria una nuova regolazione per tener conto di eventuali deformazioni
                 del supporto del campione di prova dovute al calore (per cambiare la posizione della
                 linea di demarcazione, v. il punto 2 del presente allegato).
                 È ammesso uno scarto del 10%, comprese le tolleranze dovute alle procedure
                 fotometriche, fra caratteristiche fotometriche e valori misurati prima della prova.
   1.2           Campione di prova sporco
                 Una volta provato ai sensi del punto 1.1, il campione di prova, preparato ai sensi del
                 punto 1.2.1 e verificato come prescrive il punto 1.1.2, viene acceso per un’ora ai sensi
                 del punto 1.1.1 per ogni funzione o classe di fascio anabbagliante 10/; ogni prova va
                 seguita da un periodo di raffreddamento sufficientemente lungo.
   1.2.1         Preparazione del campione di prova
   1.2.1.1       Miscela di prova
   1.2.1.1.1     Per un sistema, o sue parti, comprendente un trasparente in vetro, la miscela di acqua e
                 di sostanze inquinanti da applicare sul campione di prova sarà composta da:
                 9 parti (in peso) di sabbia silicea di granulometria compresa tra 0 e 100 µm,
                 corrispondente alla distribuzione prescritta al punto 2.1.3;
                 1 parte (in peso) di polvere di carbone vegetale (legno di faggio) di granulometria
                 compresa tra 0 e 100 µm;
                 0,2 parte (in peso) di NaCMC11;
                 un’adeguata quantità d’acqua distillata con conducibilità inferiore a 1 mS/m.
   1.2.1.1.2     Per un sistema, o sue parti, comprendente un trasparente esterno in plastica: la miscela
                 di acqua e di sostanze inquinanti da applicare sul campione di prova sarà composta da:
                 9 parti (in peso) di sabbia silicea di granulometria compresa tra 0 e 100 µm,
                 corrispondente alla distribuzione prescritta al punto 2.1.3;
                 1 parte (in peso) di polvere di carbone vegetale (legno di faggio) di granulometria
                 compresa tra 0 e 100 µm;
                 0,2 parte (in peso) di NaCMC 5 /;
                 5 parti (in peso) di cloruro di sodio (puro a 99%);
   10/    L’eventuale fascio anabbagliante di classe W non si considera per unità d’illuminazione che emettono un fascio
          anabbagliante di un’altra classe, che hanno un’altra funzione d’illuminazione o che vi contribuiscono.
   11/    NaCMC indica il sale sodico della carbossimetilcellulosa, designata comunemente “CMC”. L’NaCMC usato
          nella miscela deve avere un grado di sostituzione di 0,6-0,7 e una viscosità di 200-300 cP per una soluzione al
          2% a 20°C.
 ---pagebreak--- 27.12.2006      IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                                      L 375/559
                                                                                                 pagina 41
                                                                                                Allegato 10
              13 parti (in peso) di acqua distillata di conducibilità inferiore a 1 mS/m; e
              2±1 parti (in peso) di un agente tensioattivo.
    1.2.1.1.3 Ripartizione delle particole per dimensione
                   Dimensione delle particole        Ripartizione delle particole per dimensione
                            (in µm)                                          (in %)
                              0a5                                             12±2
                             5 a 10                                           12±3
                            10 a 20                                           14±3
                            20 a 40                                           23±3
                           40 ad 80                                           30±3
                           80 a 100                                            9±3
    1.2.1.1.4 La miscela non deve risalire a più di 14 giorni.
    1.2.1.1.5 Applicazione al campione della miscela di prova:
              applicare uniformemente la miscela di prova sull’intera superficie illuminante del
              campione di prova e lasciare asciugare. Ripetere l’operazione finché l’illuminazione
              scende a un valore compreso tra il 15 e il 20% dei valori misurati per ciascuno dei
              seguenti punti, nelle condizioni descritte nel presente allegato:
              Emax per un fascio abbagliante, allo stato neutro,
              50V per un fascio anabbagliante di classe C e per ciascun modo specificato.
    2.        CONTROLLO DELLO SPOSTAMENTO VERTICALE DELLA                                      LINEA DI
              DEMARCAZIONE SOTTO L’EFFETTO DEL CALORE
              Per un sistema, o sue parti, che emetta un fascio anabbagliante di classe C (fascio di
              base) o per ogni modo prescritto di un proiettore anabbagliante, si tratta di controllare
              che lo spostamento verticale della linea di demarcazione sotto l’effetto del calore non
              superi un determinato valore.
              Se il campione di prova si compone di più unità d’illuminazione o di più insiemi di
              unità d’illuminazione che producono un linea di demarcazione, ciascuna di esse è
              considerata come un campione ai fini della presente prova e va provata separatamente.
              Il campione di prova, provato ai sensi del punto 1, va sottoposto alla prova descritta al
              punto 2.1 senza essere smontato del suo supporto né riaggiustato sul medesimo.
              Se il campione di prova è munito di una parte ottica mobile, ai fini della presente prova
              va presa in considerazione solo la posizione più vicina all’angolo medio nel piano
              verticale e/o alla posizione iniziale allo stato neutro.
              La prova è limitata ai soli segnali d’ingresso corrispondenti a una circolazione su strada
              diritta.
 ---pagebreak--- L 375/560   IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      27.12.2006
   2.1    Prova
          Ai fini della presente prova, regolare la tensione come specificato al punto 1.1.1.2.
          Il campione di prova va messo in funzione e provato mentre emette un fascio
          anabbagliante di classe C, V, E o di classe W, a secondo dei casi.
          La posizione del linea di demarcazione nella parte orizzontale tra V-V e la linea
          verticale che passa per il punto B50L (o R) va verificata 3 minuti (r3) e 60 minuti (r60)
          dopo l’accensione.
          La misurazione dello spostamento sopra descritto della linea di demarcazione deve
          avvenire con qualsiasi metodo che dia risultati sufficientemente precisi e riproducibili.
   2.2    Risultato della prova
   2.2.1  Per un campione di prova che emette un fascio anabbagliante, il risultato, espresso in
          milliradianti (mrad), si considera accettabile solo se il valore assoluto ∆rI = ⏐ r3 - r60 ⏐
          registrato sul campione di prova non supera 1,0 mrad (∆rI ≤ 1,0 mrad).
   2.2.2  Se tuttavia tale valore è superiore a 1,0 mrad, ma inferiore o pari a 1,5 mrad (1,0 mrad <
          ∆rI ≤ 1,5 mrad) si prova un secondo campione di prova nei modi di cui al punto 2.1,
          dopo averlo sottoposto per 3 volte consecutive al ciclo di seguito descritto, per
          stabilizzare la posizione delle parti meccaniche del campione in modo che rappresenti la
          corretta installazione sul veicolo:
          accensione del fascio anabbagliante per 1 ora (la tensione va regolata come specificato
          al punto 1.1.1.2),
          Spegnimento del fascio anabbagliante per 1 ora.
          Si considera accettabile il sistema, e le sue parti, se la media dei valori assoluti ∆rI
          misurati sul primo campione e ∆rII misurati sul secondo non supera 1,0 mrad.
                                ⎛∆ r     + ∆r                             ⎞
                                ⎜    I             II
                                                         ≤    1,0 mrad ⎟
                                ⎝        2                                ⎠
 ---pagebreak--- 27.12.2006      IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/561
                                                                                 TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                                pagina 43
                                                                                              Allegato 10
                                                ALLEGATO 5
            REQUISITI MINIMI RELATIVI ALLE PROCEDURE DI CONTROLLO DELLA
                                 CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
    1.        DISPOSIZIONI GENERALI
    1.1       I requisiti di conformità si considerano soddisfatti da un punto di vista meccanico e
              geometrico ai sensi del presente regolamento se gli scarti non superano le inevitabili
              tolleranze di fabbricazione. Ciò vale anche per il colore.
    1.2       La conformità del comportamento fotometrico di sistemi prodotti in serie va attestata se,
              provando un sistema scelto a caso e munito di fonte luminosa sotto tensione,
              eventualmente corretta ai sensi dei punti 1 e 2 dell’allegato 9 del presente regolamento:
    1.2.1     nessun valore rilevato, e corretto ai sensi del punto 2 dell’allegato 9 al presente
              regolamento, si discosta di oltre il 20% dal valore prescritto nel presente regolamento;
    1.2.1.1   i seguenti valori del fascio anabbagliante e dei suoi modi si discostano al massimo
              rispettivamente:
              valori massimi al punto B50L,
              0,2 lx (pari al 20%) e 0,3 lx (pari al 30%);
              valori massimi nella zona III, al punto HV e sul segmento BLL,
              0,3 lx (pari al 20%) e 0,45 lx (pari al 30%);
              valori massimi sui segmenti E, F1, F2 e F3,
              0,2 lx (pari al 20%) e 0,3 lx (pari al 30%);
              valori minimi ai punti BR, P, S50, S50LL, S50RR, S100, S100LL, S100RR e valori
              prescritti alla tabella 1, nota 4, dell’allegato 3 al presente regolamento (B50L, HV, BR,
              BRR e BLL),
              1/2 del valore necessario (pari al 20%) e 3/4 del valore necessario (pari al 30%).
    1.2.1.2   Per il fascio abbagliante, con il punto HV all’interno dell’isolux 0,75 Emax, si ammette
              una tolleranza del +20% per i valori massimi e di −20% per quelli minimi, dei valori
              fotometrici di tutti i punti di misurazione definiti al paragrafo 6.3.2. del presente
              regolamento.
    1.2.2     Se i risultati delle prove di cui sopra non soddisfano i requisiti, si può modificare
              l’orientamento del sistema ma senza spostare l’asse del fascio più di 0,5 gradi verso
              destra o verso sinistra né più di 0,2 gradi verso l’alto o verso il basso, in modo
              indipendente l’uno dall’altro e rispetto alla regolazione iniziale.
              Queste disposizioni non si applicano alle unità d’illuminazione definite al paragrafo
              6.3.1.1. del presente regolamento.
    1.2.3     Se i risultati delle prove di cui sopra non soddisfano i requisiti, le prove vanno ripetute
              usando un’altra fonte luminosa di paragone e/o un altro dispositivo d’alimentazione e di
              funzionamento.
 ---pagebreak--- L 375/562   IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       27.12.2006
   1.3    Per verificare lo spostamento verticale della linea di demarcazione sotto l’effetto del
          calore si ricorre al metodo che segue:
          si prova un sistema con il metodo descritto al punto 2.1 dell’allegato 4, dopo averlo
          sottoposto 3 volte di seguito al ciclo di cui al punto 2.2.2 dell’allegato 4. Il sistema è
          considerato accettabile se ∆r non supera 1,5 mrad;
          se tale valore si colloca tra 1,5 e 2 mrad, si prova un secondo campione: la media dei
          valori assoluti registrati sui due campioni non deve superare i 1,5 mrad.
   1.4    Le coordinate cromatiche di cui al paragrafo 7 del presente regolamento devono essere
          soddisfatte.
   2.     REQUISITI MINIMI CHE IL FABBRICANTE DEVE SODDISFARE PER LA
          VERIFICA DELLA CONFORMITÀ
          Per ogni tipo di sistema, a opportuni intervalli di tempo, il titolare dell’omologazione
          deve effettuare ai sensi del presente regolamento almeno le prove che seguono.
          Se da una prova per campione emerge la non conformità per il tipo di prova considerata
          vanno scelti e provati nuovi campioni. Il costruttore garantisce con opportuni
          provvedimenti la conformità della produzione interessata.
   2.1    Natura delle prove
          Le prove di conformità del presente regolamento riguardano le caratteristiche
          fotometriche e il controllo dello spostamento verticale della linea di demarcazione del
          fascio anabbagliante per effetto del calore.
   2.2    Modalità delle prove
   2.2.1  Le prove vanno in genere effettuate con i metodi fissati dal presente regolamento.
   2.2.2  Con il consenso delle autorità responsabili delle prove di omologazione, il fabbricante
          può però applicare, alle prove di conformità da esso eseguite, metodi diversi
          dimostrandone l’equivalenza a quelli indicati dal presente regolamento.
   2.2.3  L’applicazione dei punti 2.2.1 e 2.2.2 richiede la calibratura periodica delle
          apparecchiature di prova e la sua correlazione con le misure effettuate dalle autorità
          competenti.
   2.2.4  Comunque, e soprattutto per le verifiche amministrative e il campionamento, i metodi di
          riferimento sono quelli indicati dal presente regolamento.
   2.3    Modalità del campioamento
          I campioni di sistemi vanno selezionati a caso da una partita di produzione uniforme.
          Con partita uniforme si intende un insieme di sistemi dello stesso tipo, definito con i
          metodi di produzione del costruttore.
          La valutazione riguarda in genere sistemi prodotti in serie da singoli stabilimenti. Un
          costruttore può però raggruppare dati sullo stesso tipo di sistemi prodotti in più
          stabilimenti purché questi applichino criteri identici di qualità e di gestione della qualità.
   2.4    Misurazione e registrazione delle caratteristiche fotometriche
 ---pagebreak--- 27.12.2006          IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                    L 375/563
                                                                                              TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                                                  pagina 45
                                                                                                                Allegato 10
                  I proiettori campione sono sottoposti a misure fotometriche ai punti previsti dal
                  regolamento, limitando il rilevamento:
                  per i fasci abbaglianti: ai punti Emax, HV 1 /, HL e HR 2 /; e
                  per i fasci anabbaglianti (v. fig. 1, allegato 3): ai punti B50L, eventualmente HV, 50V,
                  eventualmente 75R, e 25LL.
    2.5           Criteri di accettabilità
                  Il fabbricante effettua uno studio statistico sui risultati delle prove e fissa, d’accordo con
                  le autorità competenti, i criteri di accettabilità del suo prodotto al fine di rispettare i
                  requisiti della verifica di conformità dei prodotti di cui al paragrafo 9.1 del presente
                  regolamento.
                  I criteri di accettabilità saranno tali che, con un livello di affidabilità del 95%, la
                  probabilità minima di superare un controllo saltuario ai sensi dell’allegato 7 (primo
                  campionamento) sia di 0,95.
    1/    Se il fascio abbagliante e il fascio anabbagliante sono reciprocamente incorporati, il punto di misura HV è lo
          stesso per entrambi i fasci.
    2/    I punti HL e HR, situati su H-H, vanno posti rispettivamente a 2,6 gradi a sinistra e a 2,6 gradi a destra del punto
          HV.
 ---pagebreak--- L 375/564     IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     27.12.2006
                                              ALLEGATO 6
      PRESCRIZIONI RELATIVE AI SISTEMI CON TRASPARENTI IN MATERIA PLASTICA -
    PROVE DI TRASPARENTI, DI CAMPIONI DI MATERIALE E DI SISTEMI COMPLETI O DI
                                               LORO PARTI
   1.       DISPOSIZIONI GENERALI
   1.1      I campioni forniti ai sensi del paragrafo 2.2.4 del presente regolamento devono
            rispondere alle prescrizioni di cui ai successivi punti da 2.1 a 2.5.
   1.2      I due campioni di sistemi completi, forniti ai sensi del paragrafo 2.2.3 del presente
            regolamento, muniti di trasparenti in plastica, devono rispondere, riguardo al materiale
            dei trasparenti, alle prescrizioni di cui al successivo punto 2.6.
   1.3      I campioni dei trasparenti in plastica, o i campioni del materiale, sono sottoposti, con il
            riflettore su cui andranno eventualmente montati, a prove di omologazione nell’ordine
            cronologico fissato alla tabella A (v. appendice 1 del presente allegato).
   1.4      Se tuttavia il fabbricante può dimostrare che il proiettore ha già superato le prove di cui
            ai punti da 2.1 a 2.5, o prove equivalenti ai sensi di un altro regolamento, esse non
            vanno ripetute; sono obbligatorie solo le prove di cui alla tabella B dell’appendice 1.
   1.5      Se il sistema, o una sua parte, è destinato alla sola circolazione a destra o alla sola
            circolazione a sinistra, le prove di cui al presente allegato possono essere effettuate su
            un solo campione, a scelta del richiedente.
   2.       PROVE
   2.1      Resistenza alle variazioni di temperatura
   2.1.1    Prove
            soTtoporre 3 nuovi campioni (trasparenti) a 5 cicli di variazione della temperatura e
            dell’umidità (UR = umidità relativa) conformemente al seguente programma:
                  3h     a 40°C ±2°C e 85-95% di UR;
                  1h     a 23°C ±5°C e 60-75% di UR;
                  15 h   a -3°C ±2°C;
                  1h     a 23°C ±5°C e 60-75% di UR;
                  3h     a 80°C ±2°C;
                  1h     a 23°C ±5°C e 60-75% di UR;
            Prima di questa prova, i campioni vanno mantenuti a una temperatura di 23°C±5°C e
            60-75% di UR per almeno 4 ore.
            Nota: i periodi di 1 ora a 23°C±5°C comprendono i periodi di transizione da una
            temperatura all’altra per evitare effetti da shock termico.
   2.1.2    Misure fotometriche
   2.1.2.1  Metodo
            Le misure fotometriche sui campioni avvengono prima e dopo la prova.
 ---pagebreak--- 27.12.2006    IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/565
                                                                             TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                              pagina 47
                                                                                            Allegato 10
            Le misure fotometriche sono effettuate ai sensi dell’allegato 9 del presente regolamento,
            nei punti che seguono:
            B50L e 50V per un fascio anabbagliante di classe C;
            Emax per il fascio abbagliante del sistema.
    2.1.2.2 Risultati
            I divari tra i valori fotometrici misurati su ciascun campione prima e dopo la prova non
            devono superare il 10%, comprese le tolleranze della procedura fotometrica.
    2.2     Resistenza agli agenti atmosferici e chimici
    2.2.1   Resistenza agli agenti atmosferici
            Esporre 3 nuovi campioni (trasparenti o campioni di materiale) alle radiazioni di una
            fonte con distribuzione di energia spettrale simile a quella di un corpo nero a una
            temperatura compresa tra 5.500 e 6.000 K. Interporre tra la fonte e i campioni filtri
            adeguati che riducano il più possibile le radiazioni con lunghezza d’onda inferiore a 295
            nm e superiore a 2.500 nm. Esporre i campioni a un’illuminazione energetica di 1.200
            W/m2±200 W/m2 di durata tale che l’energia luminosa ricevuta sia pari a 4.500
            MJ/m2±200 MJ/m2. Nel perimetro di prova, la temperatura misurata sul pannello nero
            posto a livello dei campioni dev’essere di 50°C±5°C. Per un’esposizione uniforme, i
            campioni effettueranno tra 1 e 5 rotazioni al minuto intorno alla fonte di radiazione.
            Cospargere i campioni di acqua distillata di conduttibilità inferiore a 1 mS/m a una
            temperatura di 23°C±5°C, con il seguente ciclo:
            spruzzatura: 5 minuti; asciugatura: 25 minuti.
    2.2.2   Resistenza agli agenti chimici
            Dopo la prova di cui al punto 2.2.1 e la misurazione di cui al punto 2.2.3.1, trattare la
            parte esterna dei tre campioni come descritto al punto 2.2.2.2 con la miscela di cui al
            punto 2.2.2.1.
    2.2.2.1 Miscela di prova
            Composizione della miscela di prova (percentuale volumetrica): 61,5% n-eptano, 12,5%
            toluene, 7,5% tetracloruro di etile, 12,5% tricloroetilene, 6% xilene.
    2.2.2.2 Applicazione della miscela di prova
            Impregnare fino a saturazione un panno di cotone (norma ISO 105) della miscela di cui
            al punto 2.2.2.1 e, nel giro di 10 secondi, applicarlo per 10 minuti alla superficie esterna
            del campione con una pressione di 50 N/cm2, pari all’applicazione di una forza di 100 N
            su una superficie di prova di 14 x 14 mm.
            Durante il periodo di 10 minuti, il panno va nuovamente immerso nella miscela in modo
            che la composizione del liquido applicato resti sempre identica al dosaggio di prova
            prescritto.
 ---pagebreak--- L 375/566    IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     27.12.2006
           Durante il periodo di applicazione è ammesso compensare la pressione applicata al
           campione per impedire la formazione di fessure.
   2.2.2.3 Lavaggio
           Terminata l’applicazione della miscela di prova, i campioni vanno asciugati all’aperto e
           lavati con la soluzione a 23°C±5°C di cui al punto 2.3 (resistenza ai detersivi). I
           campioni vanno poi accuratamente risciacquati con acqua distillata contenente non più
           dello 0,2% di impurità a 23°C±5°C e asciugati con un panno morbido.
   2.2.3   Risultati
   2.2.3.1 Dopo la prova di resistenza agli agenti atmosferici, la superficie esterna dei campioni
           deve essere priva di fessure, graffi, tagli e deformazioni. La variazione media della
                                 T − T3
           trasmissione ∆t = 2           , misurata sui 3 campioni con la procedura descritta
                                    T2
           all’appendice 2 del presente allegato non supererà 0,020 (∆tm ≤0,020).
   2.2.3.2 Dopo la prova di resistenza agli agenti chimici, i campioni non recheranno tracce di
                                                                                              T − T4
           sostanze chimiche che possano causare una variazione di diffusione ∆d = 5                 ,
                                                                                                T2
           misurata con la procedura di cui all’appendice 2 del presente allegato, il cui valore
           medio sui tre campioni supererà 0,020 (∆dm ≤0,020).
   2.2.4   Resistenza all’irradiazione emessa dalla fonte luminosa
           Se necessario, effettuare la seguente prova:
           esporre alla luce della fonte luminosa campioni piatti di ogni elemento in plastica del
           sistema che serva a trasmettere luce. Parametri come angoli e distanze tra i campioni
           devono essere gli stessi del sistema. Tutti i campioni devono avere lo stesso colore e
           aver eventualmente subito lo stesso trattamento di superficie delle parti del sistema.
           Dopo 1.500 ore di esposizione continua, le specifiche colorimetriche della luce
           trasmessa devono essere soddisfatte con una nuova fonte luminosa e la superficie dei
           campioni non deve presentare fessure, graffi, tagli o deformazioni.
           Non è necessario controllare la resistenza dei materiali interni all’irradiazione UV
           emessa dalla fonte luminosa se questa è conforme al Regolamento n. 37 o se è a scarica
           con radiazione UV debole o se sono state prese precauzioni per proteggere gli elementi
           del sistema dall’irradiazione UV, come filtri di vetro.
   2.3     Resistenza ai detersivi e agli idrocarburi
   2.3.1   Resistenza ai detersivi
           Riscaldare la superficie esterna di 3 campioni (trasparenti o campioni di materiale) alla
           temperatura di 50°C±5°C e immergerla per 5 minuti in una miscela mantenuta a
           23°C±5°C, composta di 99 parti di acqua distillata contenente non più dello 0,02% di
           impurità e di 1 parte di alchil-aril solfonato.
           Alla fine della prova, asciugare i campioni saranno alla temperatura di 50°C±5°C e
           pulirne la superficie con un panno umido.
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/567
                                                                             TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                            pagina 49
                                                                                          Allegato 10
    2.3.2  Resistenza agli idrocarburi
           Strofinare leggermente la superficie esterna dei 3 campioni per 1 minuto con un panno
           di cotone imbevuto di una miscela composta (percentuale volumetrica) per il 70% da n-
           eptano e per il 30% da toluene, e asciugarla poi all’aperto.
    2.3.3  Risultati
                                                                                T2 − T3
           Al termine delle due prove, la variazione della trasmissione ∆t =            , misurata sui
                                                                                   T2
           3 campioni con la procedura descritta all’appendice 2 del presente allegato, deve avere
           un valore medio non superiore a 0,010 (∆tm ≤0,010).
    2.4    Resistenza al deterioramento meccanico
    2.4.1  Metodo del deterioramento meccanico
           Sottoporre la superficie esterna di 3 nuovi campioni (trasparenti) a una prova di
           deterioramento meccanico uniforme con il metodo descritto all’appendice 3 del presente
           allegato.
    2.4.2  RISULTATI
           Dopo la prova, si misurano le variazioni:
                                       T2 − T3
           della trasmissione: ∆t =
                                          T2
                                      T5 − T4
           e della diffusione: ∆d =
                                         T2
           con la procedura descritta all’appendice 2 nella zona definita al paragrafo 2.2.4.1.1 del
           presente regolamento. Il loro valore medio sui tre campioni dev’essere tale che:
           ∆tm ≤0,100; ∆dm ≤ 0,050.
    2.5    Prova di aderenza di eventulai rivestimenti
    2.5.1  Preparazione del campione
           Incidere, con un ago o una lametta, sul rivestimento di un trasparente una superficie di
           circa 20x20 mm, suddividendola in quadretti di circa 2x2 mm. Esercitare sulla lametta o
           sull’ago una pressione tale da incidere almeno il rivestimento.
    2.5.2  Descrizione della prova
           Premere un nastro adesivo, largo almeno 25 mm e con forza di adesione di 2 N/(cm di
           larghezza)±20%, misurata alle condizioni standard di cui all’appendice 4 del presente
           allegato per almeno 5 minuti sulla superficie preparata nei modi di cui al punto 2.5.1.
           Caricare poi l’estremità del nastro adesivo in modo da bilanciare la forza di adesione
           sulla superficie considerata con una forza perpendicolare a tale superficie. A questo
           punto, strappare il nastro alla velocità costante di 1,5 ± 0,2 m/s.
 ---pagebreak--- L 375/568    IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     27.12.2006
   2.5.3   Risultati
           Non sono ammessi un deterioramenti significativi del reticolo quadrettato, se non ai
           punti di intersezione tra i quadretti o ai margini delle incisioni e purché l’area
           deteriorata non superi il 15% della superficie quadrettata.
   2.6     Prove di sistemi completi muniti di trasparente in plastica
   2.6.1   Resistenza al deterioramento meccanico della superficie del trasparente
   2.6.1.1 Prove
           Il trasparente del sistema n. 1 va sottoposto alla prova descritta al punto 2.4.1.
   2.6.1.2 Risultati
           Dopo la prova, i risultati delle misure fotometriche eseguite su un sistema, o sulle sue
           parti, ai sensi del presente regolamento, non supereranno di più del 30% i valori
           massimi prescritti ai punti B50L e HV, né saranno eventualmente inferiori di più del
           10% ai valori minimi prescritti al punto 75R.
   2.6.2   Prova di aderenza di eventuali rivestimenti
           Sottoporre il trasparente del gruppo ottico n. 2 alla prova descritta al punto 2.5.
   3.      CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ DI PRODUZIONE
   3.1.    Riguardo ai materiali usati per la produzione dei trasparenti, i gruppi ottici di una serie
           sono ritenuti conformi alle disposizioni del presente regolamento se:
   3.1.1.  dopo le prove di resistenza agli agenti chimici, ai detersivi e agli idrocarburi, la
           superficie esterna dei campioni non presenta fessure, scheggiature o deformazioni
           visibili a occhio nudo (v. punti 2.2.2., 2.3.1. e 2.3.2.);
   3.1.2.  dopo la prova di cui al punto 2.6.1.1, i valori fotometrici nei punti di misurazione di cui
           al punto 2.6.1.2 rispettano i limiti prescritti dal presente regolamento per la conformità
           della produzione.
   3.2.    Se i risultati delle prove non sono conformi alle prescrizioni, le prove vanno ripetute
           con un altro campione di proiettori selezionato a caso.
 ---pagebreak--- 27.12.2006        IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                               L 375/569
                                                                                             TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                                             pagina 51
                                                                                                           Allegato 10
                                                     ALLEGATO 6
                                                         Appendice 1
                     ORDINE CRONOLOGICO DELLE PROVE DI OMOLOGAZIONE
    A.           Prove del materiale plastico (trasparenti o campioni di materiale forniti ai sensi del
                 paragrafo 2.2.4 del presente regolamento)
                           Campioni                          Trasparenti o campioni di materiale        Trasparenti
     Prove                                           1     2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
     1.1   Fotometria limitata (par. 2.1.2)                                                           X X X
     1.1.1 Cambiamento di temperatura (p. 2.1.1)                                                      X X X
     1.2   Fotometria limitata (p. 2.1.2)                                                             X X X
     1.2.1 Misura della trasmissione                 X     X X X X X X X X
     1.2.2 Misura della diffusione                   X     X X                      X X X
     1.3   Agenti atmosferici (p. 2.2.1)             X     X X
     1.3.1 Misura della trasmissione                 X     X X
     1.4   Agenti chimici (p. 2.2.2)                 X     X X
     1.4.1 Misura della diffusione                   X     X X
     1.5   Detersivi (p. 2.3.1)                                        X X X
     1.6   Idrocarburi (p. 2.3.2)                                      X X X
     1.6.1 Misura della trasmissione                                   X X X
     1.7   Deterioramento (p. 2.4.1)                                                X X X
     1.7.1 Misura della trasmissione                                                X X X
     1.7.2 Misura della diffusione                                                  X X X
     1.8   Aderenza (p. 2.5)                                                                                        X
     1.9   Resistenza all'irradiazione emessa dalla
           fonte öuminosa (p. 2.2.4)                                                             X
    B.           Prove su sistemi completi (forniti ai sensi del                    al paragrafo 2.2.3 del presente
                 regolamento)
                                                                                     Sistema completo
                                Prove                                                  Campione n.
                                                                                  1                       2
      2.1          Deterioramento (p. 2.6.1.1)                                    X
      2.2          Fotometria (p. 2.6.1.2)                                        X
      2.3          Aderenza (p. 2.6.2)                                                                    X
 ---pagebreak--- L 375/570           IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   27.12.2006
                                                        ALLEGATO 6
                                                          Appendice 2
                 METODO DI MISURA DELLA DIFFUSIONE E DELLA TRASMISSIONE
                                                        DELLA LUCE
   1.             APPARECCHIATURA (vedere fig. 1 sotto)
                  Il fascio di un collimatore K con semidivergenza β/2 = 17,4 x 10−4 rad è limitato da un
                  diaframma Dτ contro il quale si trova il supporto di prova.
                  Una lente acromatica convergente L2, priva di anomalie sferiche, collega il diaframma
                  Dτ al ricevitore R; il diametro della lente L2 sarà tale da non diaframmare la luce diffusa
                  dal campione in un cono con un semiangolo di vertice di ß/2 = 14°.
                  Porre un diaframma anulare DD, con angoli αo/2 = 1 grado e αmax/2 = 12 gradi su un
                  piano focale di immagine della lente L2.
                  La parte centrale non trasparente del diaframma serve a eliminare la luce proveniente
                  direttamente dalla fonte di luce. Dovrà essere possibile spostare la parte centrale del
                  diaframma dal fascio di luce e farlo ritornare esattamente nella posizione originaria.
                  La distanza L2 Dτ e la lunghezza focale F2 della lente L2 va scelta di modo che
                  l’immagine di Dτ copra completamente il ricevitore R.
                  Si raccomanda di utilizzare per L2 un focale di circa 80 mm.
                  Per un flusso incidente iniziale riportato all’unità, la precisione assoluta di ciascuna
                  rilevazione deve essere superiore a 0,001.
                                                                   °
                                                               °1 21
                                                             °4
                                                              1
                                                                                              K
          D Do = 0,0349 F2           D Dmax = 0,425 F 2
                     R              F2              L2                                    Ll
                                                                                   DT
                                    DD
                    Figura 1: Montaggio ottico che serve a misurare le variazioni di diffusione
                                                       e di trasmissione.
   2.             MISURE
                  Effettuare le seguenti rilevazioni:
 ---pagebreak--- 27.12.2006       IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                              L 375/571
                                                                                      TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                                       pagina 53
                                                                                                     Allegato 10
                                            Con parte
     Rilevazione       Con campione         centrale di                     Dimensione rappresentata
                                                 DD
          T1                no                   no             Flusso incidente nella rilevazione iniziale
                             si                                 Flussi trasmessi dal materiale nuovo in un
          T2                                     no
                    (prima della prova)                         campo di 24 gradi
                             si                                 Flusso trasmesso da materiale sottoposto a
          T3                                     no
                      (dopo la prova)                           prova in un campo di 24 gradi
                             si
          T4                                     si             Flusso diffuso dal materiale nuovo
                    (prima della prova)
                             si
          T5                                     si             Flusso diffuso dal materiale provato
                      (dopo la prova)
 ---pagebreak--- L 375/572   IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      27.12.2006
                                           ALLEGATO 6
                                              Appendice 3
                          PROVA MEDIANTE PISTOLA A SPRUZZO
   1.     ATTREZZATURA DI PROVA
   1.1    Pistola a spruzzo
          Usare una pistola ad acqua, con ugello di 1,3 mm di diametro che permetta una portata
          di 0,24±0,02 l/min, alla pressione d’esercizio di 6,0 bar −0/+0,5 bar.
          In queste condizioni d’uso, si deve produrre un getto di 170 mm ±50 mm sulla
          superficie da deteriorare a una distanza di 380 mm ±10 mm dall’ugello.
   1.2    Miscela di prova
          La miscela di prova sarà composta da:
          sabbia silicea (durezza 7 sulla scala di Mohr, granulometria compresa tra 0 e 0,2 mm,
          distribuzione pressoché uniforme); fattore angolare compreso tra 1,8 e 2;
          acqua di durezza fino a 205 g/m3; miscela: 25 g di sabbia per 1 litro d’acqua.
   2.     PROVA
          Sottoporre la superficie esterna dei trasparenti una o più volte all’azione del getto sopra
          descritto, dirigendolo in modo quasi perpendicolare alla superficie da provare.
          Controllare il deterioramento per mezzo di uno o più campioni di vetro posti come
          riferimento accanto ai trasparenti sottoposti a prova. Spruzzare la miscela finché la
          variazione della diffusione della luce sui campioni, misurata con il metodo descritto
                                                T − T4
          all’appendice 2, è tale che: ∆ d = 5              = 0,0250 ± 0,0025 .
                                                    T2
          Per verificare che l’intera superficie sottoposta a prova abbia subito un deterioramento
          omogeneo si possono usare vari campioni di riferimento.
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 375/573
                                                                            TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                             pagina 55
                                                                                           Allegato 10
                                             ALLEGATO 6
                                                 Appendice 4
                        PROVA DI ADERENZA DEL NASTRO ADESIVO
    1.     OBIETTIVO
           Questo metodo permette di stabilire in condizioni standard la forza lineare di adesione
           di un nastro adesivo a una lastra di vetro.
    2.     PRINCIPIO
           Misurare la forza necessaria a rimuovere il nastro adesivo da una lastra di vetro con
           un’angolatura di 90°.
    3.     CONDIZIONI AMBIENTALI PRESCRITTE
           La temperatura ambiente dev’essere di 23°C±5°C con 65±15% di UR;
    4.     CAMPIONI DI PROVA
           Prima della prova, tenere il rotolo campione di nastro adesivo per 24 ore nelle
           condizioni ambientali descritte al punto 3.
           Di ogni rotolo si sottopongono a prova 5 campioni, lunghi 400 mm. I campioni vanno
           prelevati dopo aver scartato i primi tre avvolgimenti del rotolo.
    5.     PROCEDURA
           Effettuare la prova nelle condizioni ambientali di cui al punto 3.
           Prelevare i 5 campioni srotolando il nastro radialmente alla velocità di circa 300 mm/s e
           applicarli entro 15 secondi nel modo che segue:
           applicare progressivamente il nastro sul vetro con un leggero movimento del dito in
           senso longitudinale, senza lasciare bolle d’aria tra nastro e superficie vetrata ma senza
           premere troppo;
           lasciar riposare il tutto per 10 minuti nelle condizioni ambientali di cui sopra;
           staccare poi dal vetro circa 25 mm di nastro, tenendosi su un piano perpendicolare
           all’asse del nastro di prova;
           tenendo fissa la lastra di vetro, riavvolgere l’estremità libera del nastro a 90 gradi.
           Applicare la forza in modo tale che la linea di separazione tra nastro e lastra sia
           perpendicolare alla forza e alla lastra.
           Rimuovere quindi il nastro alla velocità di 300 mm/s ± 30 mm/s, registrando la forza
           necessaria.
    6.     RISULTATI
           Ordinare i 5 valori ottenuti, assumendo come risultato della misurazione il valore medio
           che andrà espresso in Newton per centimetro di larghezza del nastro.
 ---pagebreak--- L 375/574    IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       27.12.2006
                                             ALLEGATO 7
                 REQUISITI MINIMI RIGUARDANTI IL CAMPIONAMENTO
                                EFFETTUATO DA UN ISPETTORE
   1.      ASPETTI GENERALI
   1.1     Si ritiene che i requisiti di conformità, ai sensi del presente regolamento, siano
           soddisfatti da un punto di vista meccanico e geometrico, se le differenze non superano
           inevitabili tolleranze di fabbricazione. Tale condizione vale anche per i colori.
   1.2     Riguardo alle prestazioni fotometriche, non si contesta la conformità dei sistemi di serie
           se, nelle prove sul comportamento fotometrico di un sistema scelto a caso e munito di
           una fonte luminosa sotto tensione ed eventualmente corretta ai sensi dei punti 1 e 2
           dell’allegato 9:
   1.2.1   nessun valore misurato si discosta di oltre il 20% dal valore prescritto nel presente
           regolamento;
   1.2.1.1 per i seguenti valori del fascio anabbagliante e dei suoi modi, la deviazione massima è
           la seguente:
           -    per i valori massimi al punto B50L,
                0,2 lx (pari al 20%) e 0,3 lx (pari al 30%);
           -    i valori massimi nella zona III, al punto HV e sul segmento BLL:
                0,3 lx (pari al 20%) e 0,45 lx (pari al 30%);
           -    per i valori massimi sui segmenti E, F1, F2 e F3:
                0,2 lx (pari al 20%) e 0,3 lx (pari al 30%);
           -    Per i valori minimi ai punti BR, P, S50, S50LL, S50RR, S100, S100LL, S100RR e
                a quelli prescritti all’allegato 3, tabella 1, nota 4, del presente regolamento (B50L,
                HV, BR, BRR e BLL):
                1/2 metà del valore prescritto (pari al 20%) e 3/4 del valore prescritto (pari al 30%).
   1.2.1.2 Per il fascio abbagliante, con HV all’interno dell’isolux 0,75 Emax, si ammette, per i
           valori fotometrici di tutti i punti di misurazione di cui al paragrafo 6.2.3. del presente
           regolamento, una tolleranza di +20% per i valori massimi e −20% per quelli minimi.
   1.2.2   Se i risultati delle prove di cui sopra non soddisfano i requisiti, si può modificare
           l’orientamento del sistema ma senza spostare l’asse del fascio più di 0,5 gradi verso
           destra o verso sinistra né più di 0,2 gradi verso l’alto o verso il basso. Queste
           disposizioni non si applicano alle unità d’illuminazione definite al paragrafo 6.3.1.1 del
           presente regolamento.
   1.2.3   Se i risultati delle prove di cui sopra non soddisfano i requisiti, le prove vanno ripetute
           usando un’altra fonte luminosa di paragone e/o un altro dispositivo d’alimentazione e di
           funzionamento.
   1.2.4   Non si prendono in considerazione i sistemi che presentano difetti evidenti.
   1.2.5   Non si tiene conto del marchio di riferimento.
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                                          L 375/575
                                                                                                      pagina 57
                                                                                                    Allegato 10
    2.      PRIMO CAMPIONAMENTO
            Per il primo campionamento si scelgono 4 sistemi a caso. Sul primo e sul terzo si
            appone la lettera A, sul secondo e sul quarto, la lettera B.
    2.1     Conformità non contestata
    2.1.1   Al termine della procedura di campionamento (v. figura 1 del presente allegato), ai
            sistemi prodotti in serie va riconosciuta la conformità se le divergenze tra i valori su di
            essi misurati si discostano nelle seguenti percentuali:
    2.1.1.1 Campione A
            A1:       per un sistema                      ............................. 0%
                      per l’altro sistema                 non più di.............       20%
            A2:       per entrambi i sistemi              più di...................     0%
                                                          ma non più di ......          20%
                      passare al campione B
    2.1.1.2 Campione B
            B1:       per entrambi i sistemi              ............................. 0%
    2.1.2   o se per il campione A sono soddisfatti i requisiti di cui al paragrafo 1.2.2.
    2.2.    Conformità contestata
    2.2.1   Al termine della procedura di campionamento (v. figura 1 del presente allegato), ai
            sistemi prodotti in serie non va riconosciuta la conformità e si invita il costruttore a
            conformare la sua produzione alle prescrizioni se le divergenze tra i valori misurati sui
            sistemi si discostano nelle seguenti percentuali:
    2.2.1.1 Campione A
            A3:       per un sistema                      non più di.............       20%
                      per l’altro sistema                 più di....................    20%
                                                          ma non più di ......          30%
    2.2.1.2 Campione B
            B2:       nel caso di A2
                      per un sistema                      più di....................    0%
                                                          ma non più di ......          20%
                      per l’altro sistema                 non più di.............       20%
            B3:       nel caso di A2
                      per un sistema                      ............................. 0%
                      per l’altro sistema                 più di....................    20%
                                                          ma non più di ......          30%
 ---pagebreak--- L 375/576    IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     27.12.2006
   2.2.2   o se per il campione A non sono soddisfatti i requisiti di cui al paragrafo 1.2.2.
   2.3     Ritiro dell’omologazione
           Al termine della procedura di campionamento (v. figura 1 del presente allegato) la
           conformità va contestata e si applica il paragrafo 10 se i divari tra i valori misurati sui
           sistemi sono i seguenti:
   2.3.1   Campione A
           A4:       per un sistema                       non più di.............         20%
                     per l’altro sistema                  più di....................      30%
           A5:       per entrambi i sistemi               più di....................      20%
   2.3.2   Campione B
           B4:       nel caso di A2
                     per un sistema                       più di....................      0%
                                                          ma non più di ......            20%
                     per l’altro sistema                  più di...................       20%
           B5:       nel caso di A2
                     per entrambi i sistemi               più di...................       20%
           B6:       nel caso di A2
                     per un sistema                       .............................   0%
                     per l’altro sistema                  più di...................       30%
   2.3.3   o se per i campioni A e B non sono soddisfatti i requisiti di cui al paragrafo 1.2.2.
   3.      SECONDO CAMPIONAMENTO
           Entro i 2 mesi successivi alla notifica, per i campioni A3, B2 e B3 si effettua un
           secondo campionamento e si sceglie un terzo campione (C), composto di due sistemi e
           prelevato dallo stock costituito dopo la messa in conformità.
   3.1     Conformità non contestata
   3.1.1   Al termine della procedura di campionamento (v. figura 1 del presente allegato), ai
           sistemi prodotti in serie va riconosciuta la conformità se le divergenze tra i valori su di
           essi misurati si discostano nelle seguenti percentuali:
   3.1.1.1 Campione C
             C1:       per un sistema                       .............................  0%
                       per l’altro sistema                  non più di.............        20%
             C2:       per i due sistemi                    più di....................     0%
                                                            ma non più di.......           20%
                       passare al campione D
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                TRANS/WP.29/2005/102
                                                                                                             L 375/577
                                                                                                         pagina 59
                                                                                                       Allegato 10
    3.1.1.2 Campione D
              D1:       nel caso di C2
                        per entrambi i sistemi               .............................  0%
    3.1.2   o se per il campione C sono soddisfatti i requisiti di cui al paragrafo 1.2.2.
    3.2     Conformità contestata
    3.2.1   Al termine della procedura di campionamento (v. figura 1 del presente allegato), ai
            sistemi prodotti in serie non va riconosciuta la conformità e si invita il costruttore a
            conformare la sua produzione alle prescrizioni se le divergenze tra i valori misurati sui
            sistemi si discostano nelle seguenti percentuali:
    3.2.1.1 Campione D
              D2:       nel caso di C2
                        per un sistema                    più..........................    0%
                                                          ma non più di.........           20%
                        per l’altro sistema               non più...................       20%
    3.2.1.2 o se per il campione C non sono soddisfatti i requisiti di cui al paragrafo 1.2.2.
    3.3     Ritiro dell’omologazione
            Al termine della procedura di campionamento (v. figura 1 del presente allegato) la
            conformità va contestata e si applica il paragrafo 10 se i divari tra i valori misurati sui
            sistemi sono i seguenti:
    3.3.1   Campione C
              C3:       per un sistema                       non più.................       20%
                        per l’altro sistema                  più........................    20%
              C4:       per entrambi i sistemi               più........................    20%
    3.3.2   Campione D
              D3:       nel caso di C2
                        per un sistema                       .............................  0%
                                                             o più.....................     0%
                        per l’altro sistema                  più........................    20%
    3.3.3   se per i campioni C e D non sono soddisfatti i requisiti di cui al paragrafo 1.2.2.
 ---pagebreak--- L 375/578   IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                         27.12.2006
   4.     MODIFICA DELLA POSIZIONE VERTICALE DEL LINEA DI DEMARCAZIONE
          DEL FASCIO ANABBAGLIANTE
          Per controllare l’alterazione in senso verticale della linea di demarcazione del fascio
          anabbagliante sotto l’effetto del calore, si applica il metodo che segue:
          Terminato il campionamento (fig. 1), sottoporre uno dei sistemi del campione A alle
          prove secondo la procedura di cui al punto 2.1 dell’allegato 4 dopo averlo sottoposto 3
          volte di seguito al ciclo descritto al punto 2.2.2 dell’allegato 4.
          Il sistema si considera accettabile se ∆r non supera 1,5 mrad.
          Se il valore si colloca tra 1,5 e 2 mrad, provare il secondo sistema del campione A. La
          media dei valori assoluti registrati per i 2 campioni non deve superare 1,5 mrad.
          Se tuttavia il campione A non rispetta il valore di 1,5 mrad, sottoporre alla stessa
          procedura i due sistemi del campione B; il valore di ∆r per ciascuno di essi non deve
          superare 1,5 mrad.
                                                        (pag. seguente)
                                                           Figura 1
                           Nota: In tutta la figura, leggere “sistema/i” invece di “dispositivo/i”.
 ---pagebreak--- 27.12.2006 IT                                                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                TRANS/WP.29/2005/102                                    L 375/579
                                                                                                                                                               pagina 61
                                                                                                                                                              Allegato 10
                                                                             1° CAMPIONAMENTO
                             A                                                                                                                                 B
                               2 dispositivi                                                                                           2 dispositivi
                                                               4 DISPOSITIVI SELEZIONATI A CASO, RIPARTITI NEI CAMPIONI A e B
            A1                                     0          ≤2                          FINE
                                                  >0           >0                   Passare al campione B
            A2                                    ≤20          ≤20
                                                                                         FINE                               0               0                    B1
                                                              >20                                                         >0
            A3                                    ≤20                               Allineamento
                                                                                                                          ≤20             ≤20                    B2
                                                              ≤30               Il costruttore deve adeguare
                                                                                      la produzione alle                                  >20
                                                                                          prescrizioni                      0             ≤30                    B3
              A
              en
               oi                                                            2° CAMPIONAMENTO
                p
                                                C                                                                                          D
                                                    2 dispositivi                                                           2 dispositivi
                m
                ac                                                            4 DISPOSITIVI SELEZIONATI A CASO,                                                   R
                                                                                  RIPARTITI NEI CAMPIONI C e D                                                    is
                 le                                                                                                                           R                    ul
                  ni                                                                                                                          is                    ta
                   li
                                                                                                                                               ul
                                                                                                                                                ta                   ti
                    bi                                                                                                                           ti
                                                                                                                                                  po                  po
                     ss                                                                                                                            ss                  ss
                      op                                                                                                                            ib
                                                                                                                                                     ili                ib
                       it                                                                                                                              ne                ili
                        alt C1                          0           ≤20                                                                                 lc                 ne
                          us                                                             FINE                                                            am                 lc
                           i                                                                                                                              pi
                           R                                                                                                                               on                am
                                                                                                                                                            e
                                                     >0             >0              Passare al campione C                                                   D                 pi
                                                                                                                                                                               on
                              C2 ≤20                                ≤20                                                                                                         e
                                                                                                                                                                                B
                                 C
                                 en                                                      FINE                        0           0            D1
                                  oi
                                   p
                                   m
                                   ac
                                    le                                               Vai all’allineamento                     >0
                                     ni
                                      ilb
                                        is
                                                                                                                  ≤20         ≤20             D2
                                         so
                                          pi
                                           atlt
                                              sui
                                                R
                              C3                      ≤20           >20                                            ≥0          >20            D3
                                                     >20                             Revoca della                         >0
                              C4                                    >20
                                                                                                                          ≤20
                                                                                                                                          >20                    B4
                                                                                    omologazione
            A4                                    ≤20         >30                                                         >20             >20                    B5
            A5                                    >20         >20                                                           0             >30                    B6
                                                                      Deviazione massima [%] in senso sfavorevole
                                                            X                          rispetto ai valori limite
 ---pagebreak--- L 375/580         IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       27.12.2006
                                                    ALLEGATO 8
     DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA REGOLAZIONE DELLA LINEA DI DEMARCAZIONE E
                            DELL’ORIENTAMENTO DEL FASCIO ANABBAGLIANTE 12/
   1.           DEFINIZIONE DEL LINEA DI DEMARCAZIONE
                Il linea di demarcazione proiettata su uno schermo di misurazione, come definito
                all’allegato 9 del presente regolamento, sarà sufficientemente netta da permettere la
                regolazione e avrà le caratteristiche che seguono.
   1.1          Forma (v. fig. A.8-1)
                Il linea di demarcazione si compone:
                –      di una “parte piatta” orizzontale, a sinistra, e
                –      di una “parte rialzata” che punta verso l’alto, a destra;
                essa avrà una struttura tale che dopo essere stata regolata come disposto ai punti da 2.1 a
                2.5:
   1.1.1        la “parte piatta” non si allontani, in senso verticale,
                –      più di 0,2 gradi verso l’alto o verso il basso rispetto alla sua linea mediana
                       orizzontale, e tra 0,5 e 4,5 gradi a sinistra della linea V-V, e
                –      più di 0,1 gradi verso l’alto o verso il basso, entro i 2/3 della suddetta lunghezza;
   1.1.2        la “parte rialzata”
                –      abbia un bordo sinistro sufficientemente netto, e
                –      la linea la cui origine si trova all’intersezione tra A e V−V e costruita in modo da
                       essere tangente a tale bordo, abbia un’inclinazione verso la linea H-H compresa
                       tra 10 e 60 gradi (v. fig. A.8-1).
   2.           PROCEDURA DI REGOLAZIONE VISIVA
   2.1          Prima di ogni nuova prova, porre il sistema allo stato neutro. Le istruzioni che seguono
                riguardano i fasci delle unità d’illuminazione che, secondo il richiedente, devono essere
                regolate.
   2.2          Posizionare verticalmente il fascio in modo che la parte orizzontale della linea di
                demarcazione si trovi nella rispettiva posizione verticale nominale (linea A) secondo
                quanto prescritto all’allegato 3, tabella 2, del presente regolamento. Tale requisito si
                considera soddisfatto se la linea mediana orizzontale della “parte piatta” della linea di
                demarcazione si trova sulla linea A (v. fig. A.8-2).
   2.3          Posizionare il fascio orizzontalmente in modo che la “parte rialzata” sia trovi a destra
                della linea V−V e a contatto con essa (v. fig. A.8−2).
   2.3.1        Se un fascio parziale produce solo la parte orizzontale della linea di demarcazione, la
                regolazione orizzontale, laddove il richiedente non specifichi altrimenti, non è oggetto
                di speciali prescrizioni.
   12/    Da completare eventualmente con ulteriori disposizioni generali, allo studio presso il GRE.
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea TRANS/WP.29/2005/102 L 375/581
                                                                                           pagina 63
                                                                                         Allegato 10
    2.4    La linea di demarcazione di un’unità d’illuminazione che, in base alle indicazioni del
           richiedente, non andrà regolata separatamente deve soddisfare i requisiti pertinenti.
    2.5    Unità d’illuminazione regolate secondo le indicazioni del richiedente ai sensi dei
           paragrafi 5.2 e 6.2.1.1 del presente regolamento: la forma e la posizione della linea di
           demarcazione si conformano eventualmente alle prescrizioni dell’allegato 3, tabella 2,
           del presente regolamento.
    2.6    Per qualsiasi altro modo del fascio anabbagliante:
           la forma e la posizione del linea di demarcazione devono eventualmente soddisfare in
           modo automatico le rispettive prescrizioni dell’allegato 3, tabella 2, del presente
           regolamento.
    2.7    Unità d’illuminazione destinate a essere montate separatamente possono essere oggetto
           di un orientamento e/o una regolazione iniziale secondo indicazioni del richiedente, ai
           sensi dei punti da 2.1 a 2.6.
 ---pagebreak---      L 375/582            IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                  27.12.2006
                                                                       Figure
                            Nota: La proiezione della linea di demarcazione sullo schermo di misurazione
                                                     è rappresentata in modo schematico.
            Figura A.8-1 Forma della linea di demarcazione
                                                                                                    Linea di demarcazione (esempio)
                                                                                                          Tangente del bordo sinistro della
                                                                                                          “parte rialzata”
                    La “parte piatta” della linea di demarcazione non
                    deve allontanarsi in senso verticale più di 0,2°,
                    verso l’alto o verso il basso, dalla linea mediana                                       Angolo d’inclinazione
              Line A
nella sua posizione nominale
conformemente all’allegato
3,tabella 2, del presente
regolamento
                                                  “parte piatta”            “parte rialzata”
            Figura A.8-2 Orientamento di un fascio parziale
            La linea di demarcazione è posizionata in modo tale che:
            1. in senso verticale: la “parte piatta” orizzontale coincida con la linea mediana A,
            2. in senso orizzontale: la “parte rialzata” si collochi a destra della linea V-V e a contatto con quest’ultima.
                                                   Linea di demarcazione                                             Linea di demarcazione
                 Esempio a)                                                               Esempio b)
                                                                            Linea A
               Linea A                             Punto di contatto con V-V                        Punto di contatto con V-V
 ---pagebreak--- 27.12.2006   IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    TRANS/WP.29/2005/102   L 375/583
                                                                                                pagina 65
                                                                                              Allegato 10
                                            ALLEGATO 9
                DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LE MISURE FOTOMETRICHE
    1.     DISPOSIZIONI GENERALI
    1.1    Montare il sistema, o le sue parti, su un goniometro con un asse orizzontale fisso e uno
           mobile, perpendicolare a quello fisso.
    1.2    Misurare i valori d’illuminazione con una fotocellula posta in un quadrato di 65 mm di
           lato a una distanza di almeno 25 metri davanti al centro di riferimento di ogni unità
           d’illuminazione perpendicolarmente all’asse di misura passante per l’origine del
           goniometro;
    1.3    Durante le misure fotometriche, evitare con un’adeguata schermatura i riflessi parassiti.
    1.4    Misurare le intensità luminose indicandole in valori d’illuminamento perpendicolari alla
           direzione della misurazione e per una distanza nominale di 25 metri.
    1.5    Indicare le coordinate angolari in gradi su una sfera con un asse polare verticale ai sensi
           della pubblicazione n. 70 della CIE, Vienna 1987, corrispondente cioè a un goniometro
           con un asse orizzontale fisso rispetto al suolo e uno di rotazione, mobile, perpendicolare
           al primo.
    1.6    Ogni metodo fotometrico equivalente è accettabile purché rispetti la necessaria
           correlazione.
    1.7    Evitare ogni sfasatura del centro di riferimento delle unità d’illuminazione rispetto agli
           assi di rotazione del goniometro. Ciò vale soprattutto per la direzione verticale e le unità
           d’illuminazione che producono un linea di demarcazione.
           La regolazione va realizzata con uno schermo che possa essere messo a una distanza
           inferiore a quella della cellula.
    1.8    I requisiti fotometrici di ogni punto di misura (posizione angolare) di una funzione o di
           un modo d’illuminazione, enunciati nel presente regolamento, vigono per la metà della
           somma dei rispettivi valori di tutte le unità d’illuminazione del sistema usate per la
           funzione o il modo in questione, o di tutte le unità d’illuminazione contemplate dalla
           relativa prescrizione;
    1.8.1  Se però il requisito è indicato per un solo lato, non si effettua la divisione per due. È il
           caso dei punti 6.2.9.1, 6.3.2.1.2, 6.3.2.1.3, 6.4.6 e dell’allegato 3, tabella 1, nota 4.
    1.9    Misurare le unità d’illuminazione del sistema singolarmente; tuttavia, due o più unità
           d’illuminazione dello stesso gruppo ottico, munite di fonti luminose alimentate in modo
           identico (controllate o no), si possono misurare simultaneamente se, per la loro
           dimensione e posizione, le superfici che esse illuminano siano interamente contenute in
           un rettangolo non superiore a 300 mm di lunghezza (senso orizzontale) e a 150 mm di
           larghezza (senso verticale) e se il costruttore abbia definito un centro di riferimento
           comune.
 ---pagebreak--- L 375/584   IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       27.12.2006
   1.10   Prima di una nuova prova, il sistema va posto allo stato neutro.
   1.11   Prima di iniziare le misure, orientare il sistema, o le sue parti, in modo che la posizione
          del linea di demarcazione sia conforme ai requisiti dell’allegato 3, tabella 2, del presente
          regolamento. Le parti di un sistema misurate singolarmente e sprovviste di linea di
          demarcazione vanno messe sul goniometro secondo le indicazioni (posizione di
          montaggio) del richiedente.
   2.     CONDIZIONI DI MISURA DELLE FONTI LUMINOSE
   2.1    Lampade a incandescenza sostituibili che funzionano direttamente alla tensione del
          veicolo:
          Il sistema, o le sue parti, vanno munite di una o di più lampade ad incandescenza di
          paragone incolori funzionanti alla tensione nominale di 12V. Durante la prova, la
          tensione ai terminali della/e lampade a incandescenza va regolata in modo da ottenere il
          flusso luminoso di riferimento prescritto sul foglio-dati di cui al Regolamento n. 37.
          Il sistema, o le sue parti, è ritenuto accettabile se almeno una lampada a incandescenza
          di paragone, che può essere fornita con il sistema, soddisfa i requisiti del paragrafo 6 del
          presente regolamento.
   2.2    Fonti luminose a scarica sostituibili:
          I sistemi, o le loro parti, muniti di una fonte luminosa a scarica sostituibile devono
          soddisfare le prescrizioni fotometriche enunciate nei relativi paragrafi del presente
          regolamento con almeno una fonte luminosa di paragone invecchiata per almeno 15
          cicli, come prescritto dal Regolamento n. 99. Il flusso luminoso di tale fonte luminosa a
          scarica può differire dal flusso luminoso oggettivo prescritto dal Regolamento n. 99.
          In tale caso, i valori fotometrici misurati vanno corretti di conseguenza moltiplicandoli
          per 0,7 prima di verificare la conformità ai requisiti.
   2.3    Fonti luminose non sostituibili funzionanti direttamente alla tensione del veicolo:
          Tutte le misure effettuate su luci munite di fonti luminose non sostituibili (lampade a
          incandescenza o altre) vanno effettuate con tensioni di 6,75V, 13,5V, 28V o con la
          tensione indicata dal richiedente, a seconda della tensione del veicolo. I valori
          fotometrici ottenuti vanno moltiplicati per 0,7 prima di verificare la conformità ai
          requisiti.
   2.4    Per fonti luminose, sostituibili o no, funzionanti in modo indipendente dalla tensione del
          veicolo e del tutto regolate dal sistema, o per fonti luminose alimentate da una fonte
          d’energia speciale, applicare la tensione di prova di cui al punto 2.3 ai terminali
          d’ingresso di tale sistema/fonte d’energia. Il laboratorio di prova può chiedere al
          costruttore la fornitura di queste fonti d’alimentazione speciali.
          Moltiplicare i valori fotometrici ottenuti per 0,7 prima di verificare la conformità ai
          requisiti, a meno che tale fattore di correzione non sia già stato applicato secondo le
          disposizioni del punto 2.2.
 ---pagebreak--- 27.12.2006    IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea   TRANS/WP.29/2005/102 L 375/585
                                                                                              pagina 67
                                                                                             Allegato 10
    3.      CONDIZIONI DI MISURA IN MODO D’ILLUMINAZIONE IN CURVA
    3.1     Per un sistema, o sue parti, dotate di un modo d’illuminazione in curva, i requisiti dei
            paragrafi 6.2 (fascio anabbagliante) e/o 6.3 (fascio abbagliante) del presente
            regolamento si applicano a tutte le situazioni a seconda del raggio di sterzata del
            veicolo. Per verificare il fascio abbagliante e anabbagliante, si usa il seguente metodo:
    3.1.1   il sistema va sottoposto a prova allo stato neutro (volante al centro/andatura diritta) e
            negli stati che corrispondono al più piccolo raggio di sterzata del veicolo, a destra e a
            sinistra, eventualmente ricorrendo al generatore di segnali.
    3.1.1.1 La conformità ai requisiti di cui ai paragrafi 6.2.6.2, 6.2.6.3 e 6.2.6.5.1 del presente
            regolamento va verificata per i modi d’illuminazione in curva di categoria 1 e 2, senza
            nuovo riorientamento orizzontale.
    3.1.1.2 La conformità ai requisiti di cui ai paragrafi 6.2.6.1 e 6.3 del presente regolamento, va
            verificata, ripettivamente:
            −      senza riorientamento orizzontale, in caso di modo d’illuminazione in curva di
                   categoria 2;
            −      dopo riorientamento orizzontale del pertinente gruppo ottico (con goniometro, ad
                   esempio) nella corrispondente direzione opposta, in caso di fascio anabbagliante
                   in modo d’illuminazione in curva di categoria 1 o di fascio abbagliante con
                   illuminazione in curva.
    3.1.2   Durante la prova di un modo d’illuminazione in curva di categoria 1 o 2, per un raggio
            di sterzata del veicolo diverso da quello indicato al punto 3.1.1, occorre far sì che la
            ripartizione della luce sia uniforme e non causi eccessivi abbagliamenti. Se ciò non
            avviene, verificare la conformità ai requisiti dell’allegato 3, tabella 1, del presente
            regolamento.
 ---pagebreak--- L 375/586         IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           27.12.2006
                                                   ALLEGATO 10
                                         FORMULARI DI DESCRIZIONE
                                      formato massimo: A4 (210 x 297 mm)
           FORMULARIO N. 1 DI DESCRIZIONE DI UN SISTEMA DI FARI DIREZIONALI
                                                      ANTERIORI
      Segnali di comando AFS corrispondenti alle funzioni e modi d’illuminazione svolti dal sistema
                                                  Funzione o modo (s)
                                            influencé (s) con il segnale 1/
                                          Fascio anabbagliante                          Caratteristiche tecniche 2/
   Segnale di comando AFS                                                                (su un foglio distinto, se
                                                                                Fascio
                                    Classe Classe Classe Classe abbagliante                      necessario)
                                       C         V           E        W
   Nessuno/Segnale standard            ⌧                                           
   Segnale V                                                                   
   Segnale E                                                                   
   Segnale W                                                                   
   Segnale T                                                                   
   Altri segnali 3/                                                            
   1/     Apporre una X alle caselle della combinazione in questione.
   2/     Informazioni da comunicare:
          −     natura fisica (energia elettrica/tensione, ottica, meccanica, idraulica, pneumatica, ecc..);
          −     tipo d’informazione (continua/analogica, binaria, codificata digitalmente, ecc..);
          −     dati cronologici (costante di tempo, risoluzione, ecc..);
          −     stato del segnale quando sono soddisfatti i requisiti del paragrafo 6.22.7.4 del Regolamento n.
                48 sono soddisfatte;
          −     stato del segnale in caso di mancato funzionamento (rispetto all’ingresso del sistema);
   3/     In base alla descrizione dei richiedenti; servorsi, eventualmente di un altro forglio.
 ---pagebreak---                                                                                               TRANS/WP.29/2005/102
27.12.2006           IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                              L 375/587
                                                                                                              pagina   69
                                                                                                             Allegato 10
            FORMULARIO N. 2 DI DESCRIZIONE DI UN SISTEMA DI FARI DIREZIONALI
                                                         ANTERIORI
           Linee di demarcazione, dispositivi e procedure di regolazione delle unità d’illuminazione
                  Linea di demarcazione 2/                           Dispositivo di regolazione
                   L’unità d’illuminazione
                   emette una o più linee di
                   demarcazione del fascio                   Verticale                     Orizzontale         Caratteristiche
    Unità di           anabbagliante o vi                                                                      e disposizioni
    illumina               contribuisce                                                                        supplementari
      zione         Come            Vigono le                                                                 (se necessario)
        1/         definito        disposizioni Individuale Collegato Individuale Collegato                          5/
                all’allegato 8 del paragrafo (“principale”) all’unità (“principale”) all’unità
                 del presente        6.4.6 del        3/, 6/         “principale”      3/, 6/    “principale”
                regolamento          presente                              4/                          4/
                        3/       regolamento 3/
        1            sì/no             sì/no           sì/no               …           sì/no           …
        2            sì/no             sì/no           sì/no               …           sì/no           …
        3            sì/no             sì/no           sì/no               …           sì/no           …
        4            sì/no             sì/no           sì/no               …           sì/no           …
        5            sì/no             sì/no           sì/no               …           sì/no           …
        6            sì/no             sì/no           sì/no               …           sì/no           …
        7            sì/no             sì/no           sì/no               …           sì/no           …
    1/     Elencare ogni unità d’illuminazione del sistema secondo l’allegato 1 del presente regolamento e
           secondo le indicazioni della figura del paragrafo 2.2.1 del presente regolamento; eventualmente,
           servirsi di uno o più fogli supplementari.
    2/     Conformemente alle disposizioni del paragrafo 6.22.6.1.2 del Regolamento n. 48.
    3/     Cancellare la menzione inutile.
    4/     Indicare eventualmente il numero di unità d’illuminazione.
    5/     Indicare, p, es., l’ordine di regolazione delle unità d’illuminazione o degli insiemi di unità di
           illuminazione o le disposizioni complementari sulle modalità di regolazione.
    6/     La regolazione di un’unità d’illuminazione “principale” può causare la regolazione di altre unità
           d’illuminazione.
                                                              -----