CELEX: C2002/044/14
Language: it
Date: 2002-02-16 00:00:00
Title: Causa C-487/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden, con ordinanza 14 dicembre 2001, nella causa gemeente Leusden contro Staatssecretaris van Financiën

16.2.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 44/7
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte                          inoltrarli entro il termine di 12 mesi di cui all’art. 47.2 di
d’Appello di Genova — con ordinanza 15 novembre                                  tale Regolamento) di ottenere i termini supplementari e
2001, nella causa Ministero delle Finanze contro Eurico                          possa determinare tale durata in base al tempo effettiva-
                             Italia SpA                                          mente occorso per ottenere ed inoltrare la prescritta
                                                                                 documentazione.
                         (Causa C-467/01)                                  (1) GU L 351 del 14.12.1987, pag. 1.
                          (2002/C 44/12)
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
                                                                           nale civile e penale di Trento — con ordinanza 6 dicembre
                                                                           2001, nella causa Francesca Caprini contro Conservatore
                                                                                                        C.C.I.A.A.
Con ordinanza 15 novembre 2001, pervenuta nella Cancelleria
della Corte delle Comunità europee il 6 dicembre 2001, nella
causa Ministero delle Finanze contro Eurico Italia SpA, La                                          (Causa C-485/01)
Corte di Appello di Genova ha sottoposto alla Corte di giustizia
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                           (2002/C 44/13)
1.    Se — in base al c.d. degli artt. 47.4. e 48. del Regolamento
      (CEE) 3665/87 (1) — si debba ritenere che: a) i termini              Con ordinanza 6 dicembre 2001, pervenuta nella Cancelleria
      supplementari che possono essere concessi all’esportatore            della Corte di giustizia delle Comunità europee il 14 dicembre
      comunque non possono superare la durata massima di                   2001, nella causa Francesca Caprini contro Conservatore
      18 mesi; oppure b) che, invece, la riduzione del 15 % si             C.C.I.A.A., il Tribunale civile e penale di Trento ha sottoposto
      applichi solo per il caso di superamento di oltre 6 mesi             alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
      del termine ordinario e di quello supplementare eventual-            questione pregiudiziale:
      mente concesso all’esportatore;
                                                                           «se la direttiva del Consiglio 18 dicembre 1986, 86/653/CEE (1),
                                                                           relativa al coordinamento dei diritti degli Stati membri concer-
2.    Se, per il caso in cui fosse esatta l’interpretazione di cui         nenti gli agenti commerciali indipendenti, osta ad una normati-
      alla lettera b) del punto precedente, in base ai due                 va nazionale che subordina all’iscrizione dell’agente di com-
      predetti articoli, esistano limiti temporali massimi — in            mercio in un apposito albo l’iscrizione dello stesso agente nel
      considerazione dei vari profili, tra cui quelli indicati nella       registro delle imprese.»
      parte motiva di quest’ordinanza, che al riguardo possono
      rilevare da un punto di vista del diritto comunitario —
      entro cui possono essere concessi i termini supplementari;           (1) GU L 382 del 31.12.1986, pag. 17.
3.    Per il caso in cui fosse esatta l’interpretazione di cui alla
      lettera b) del quesito 1, quali siano tali limiti temporali
      massimi e, quindi, quali siano i termini supplementari, in
      base ai due predetti articoli;
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge
                                                                           Raad der Nederlanden, con ordinanza 14 dicembre 2001,
4.    Se, per il caso in fosse esatta l’interpretazione di cui alla        nella causa gemeente Leusden contro Staatssecretaris van
      lettera b) del quesito 1, in base ai due predetti articoli il                                     Financiën
      privato possa vantare una pretesa giuridicamente tutelata
      alla fissazione in una certa misura (ritenuta congrua                                         (Causa C-487/01)
      in riferimento alle difficoltà di procurarsi la prescritta
      documentazione) dei termini supplementari;                                                      (2002/C 44/14)
5.    Se, per il caso in fosse esatta l’interpretazione di cui alla
      lettera b) del quesito 1, in base ai due predetti articoli il        Con ordinanza 14 dicembre 2001, pervenuta nella cancelleria
      Giudice nazionale — in caso di mancata concessione da                della Corte il 17 dicembre 2001, nella causa gemeente Leusden
      parte dell’Autorità amministrativa dei termini supplemen-            contro Staatssecretaris van Financiën, lo Hoge Raad der
      tari — possa riconoscere il diritto dell’esportatore (che si         Nederlanden ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-
      sia fatto parte diligente per procurarsi i documenti ed              nità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
 ---pagebreak--- C 44/8                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         16.2.2002
1.    Se gli artt. 20, n. 2, e 17, della sesta direttiva(1), ovvero i       La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      principi generali sanciti dal diritto europeo del legittimo
      affidamento e della certezza del diritto ostino a che, in un
      caso in cui non ricorra frode o abuso né variazione                   1)    Annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle
      dell’utilizzo previsto — come indicato nei punti 50 e                       Comunità europee 23 ottobre 2001.
      51 della sentenza della Corte di giustizia nella causa
      Schloßstraße (2) — l’IVA portata a deduzione da un
      soggetto passivo e da lui versata in ragione di un bene               2)    Condannare la convenuta a pagare alla ricorrente
      immobile fornitogli per essere concesso in locazione                        DEM 8 725 320,45, cui si aggiungono gli interessi annui
      (soggetta ad IVA) venga rettificata per il solo motivo che                  dell’8 % dal giorno della pendenza della lite.
      il soggetto passivo d’imposta, a seguito di una modifica
      normativa, non ha più il diritto di rinunciare alla esenzio-
      ne per la detta locazione per gli anni del periodo di
                                                                            3)    Dichiarare che la convenuta è tenuta a risarcire ogni
      rettifica che decorrono dal momento del venir meno di
                                                                                  ulteriore danno che la ricorrente abbia subito per il fatto
      tale possibilità di scelta (nella specie 1o gennaio 1996) e
                                                                                  di aver licenziato i suoi dipendenti e sospeso l’attività a
      non ancora decorsi ai sensi del menzionato art. 20, n. 2.
                                                                                  seguito del divieto di importazione di caviale dal Kazaki-
                                                                                  stan a far data dal 31.12.1999.
2.    In caso di soluzione affermativa della prima questione, se
      la modifica normativa resti disapplicata solo nei riguardi
      dell’imposta portata a deduzione di cui alla menzionata               4)    Condannare la Commissione alle spese del procedimento.
      questione 1, ovvero anche per quanto riguarda il fatto
      che in applicazione del disposto dell’art. 13 C della sesta
      direttiva, sono assoggettate ad imposta anche le locazioni
      menzionate nella questione 1 — fintantoché non sia
      decorso il periodo di rettifica.
                                                                            Motivi e principali argomenti
(1) Sesta direttiva del Consiglio, 17 maggio 1977, 388/CEE, in
    materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri         —     Il Tribunale di primo grado ha ritenuto erroneamente che
    relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di               la Commissione fruisse di un’ampia discrezionalità in
    imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme. (GU                    sede di adozione della decisione 1999/244/CE (1), con la
    L 145, pag. 1).                                                               quale il Kazakistan è stato tolto dalla lista dei paesi terzi,
(2) Sentenza 8 giugno 2000, causa C-396/98.                                       e che di conseguenza solo una violazione grave e
                                                                                  manifesta del principio di buona amministrazione posto
                                                                                  a tutela della ricorrente potesse giustificare un obbligo
                                                                                  di risarcimento da parte della Commissione. La detta
                                                                                  decisione si fonda sull’autorizzazione contenuta nel-
                                                                                  l’art. 2, n. 3, della decisione del Consiglio 95/408/CE, il
                                                                                  quale, con riferimento alle condizioni e al contenuto
                                                                                  richiamati al n. 2, prevede i criteri precisi e rigidi che la
                                                                                  Commissione deve osservare. Essa deve accertare se le
Ricorso della Dieckmann & Hansen GmbH avverso la                                  autorità di uno Stato terzo abbiano fornito garanzie che
sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità                              siano almeno equivalenti a quelle previste nella direttiva
europee (Quinta Sezione) pronunciata il 23 ottobre 2001                           del Consiglio 91/493/CEE o se tali garanzie persistano.
nella causa T-155/99, Dieckmann & Hansen GmbH contro
Commissione delle Comunità europee, presentato il                                 Gli accertamenti da svolgere in relazione a tali garanzie
                         19 dicembre 2001                                         riguardano circostanze concrete, precisate nella direttiva
                                                                                  del Consiglio 91/493, e presupposti di produzione e di
                        (Causa C-492/01 P)                                        messa in commercio dei prodotti da importare dal paese
                                                                                  terzo, in particolare l’osservanza di regole di igiene
                                                                                  durante la produzione, che servono alla tutela della salute
                          (2002/C 44/15)                                          dei consumatori. Tali condizioni devono essere accertate
                                                                                  in concreto. Considerazioni di politica agricola o econo-
                                                                                  mica restano estranee all’accertamento.
Il 19 dicembre 2001 la Dieckmann & Hansen GmbH, rappre-
sentata dall’avv. prof. dott. H.-J. Rabe, Sozietät Latham &                 —     Il Tribunale ha comunque rifiutato di riconoscere che la
Watkins Schön Nolte, Warburgstrasse 50, D-20354 Amburgo                           Commissione ha manifestamente e notevolmente supera-
ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                       to il suo limite di discrezionalità: infatti, benché gli
europee, un ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo                    ispettori veterinari incaricati dalla Commissione abbiano
grado delle Comunità europee (Quinta Sezione) pronunciata il                      dichiarato nella loro relazione che le loro valutazioni
23 ottobre 2001 nella causa T-155/99, Dieckmann & Hansen                          della «situazione generale nel Kazakistan riguardanti le
GmbH contro Commissione delle Comunità europee.                                   disposizioni veterinarie in vigore, la politica in materia di