CELEX: 61982CJ0283
Language: it
Date: 1983-12-15
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 15 dicembre 1983. # Papierfabrik Schoellershammer Heinrich August Schoeller & Söhne GmbH & Co. KG contro Commissione delle Comunità europee. # Rimborso dei dazi d'importazione. # Causa 283/82.

Avis juridique important

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61982J0283

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 15 DICEMBRE 1983.  -  PAPIERFABRIK SCHOELLERSHAMMER HEINRICH AUGUST SCHOELLER UND SOEHNE GMBH UND CO. KG CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  RIMBORSO DEI DAZI D'IMPORTAZIONE.  -  CAUSA 283/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 04219

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

COMUNITA EUROPEE - RISORSE PROPRIE - RIMBORSO O SGRAVIO DEI DAZI ALL ' IMPORTAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE - REGOLAMENTO N . 1430/79 - CLAUSOLA EQUITATIVA GENERALE - PORTATA  ( REGOLAMENTO N . 1430/79 , ART . 13 )    

Massima

L ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 , A NORMA DEL QUALE SI PUO PROCEDERE AL RIMBORSO O ALLO SGRAVIO DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE IN SITUAZIONI DERIVANTI DA CIRCOSTANZE PARTICOLARI CHE NON IMPLICHINO ALCUNA NEGLIGENZA O ARTIFICIO DELL ' INTERESSATO , SI RIVELA , ALLA LUCE DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO , ESSERE UNA CLAUSOLA EQUITATIVA GENERALE DESTINATA A COMPRENDERE LE SITUAZIONI DIVERSE DA QUELLE CHE RICORRONO PIU FREQUENTEMENTE NELLA PRATICA E CHE , AL MOMENTO DELL ' ADOZIONE DEL REGOLAMENTO , POTEVANO DAR LUOGO AD UNA NORMATIVA PARTICOLARE . DATO CHE GLI ARTT .  3 E 4 DEL REGOLAMENTO , IN VIGORE QUANDO LE MERCI SONO STATE PER ERRORE DICHIARATE PER LA MESSA IN LIBERA PRATICA , A QUANTO PARE NON RIGUARDAVANO LA SITUAZIONE PARTICOLARE DI UN ' IMPRESA CHE NON HA POTUTO FRUIRE DI QUESTE DISPOSIZIONI GIACCHE L ' ERRORE E STATO SCOPERTO SOLO DOPO LA RIESPORTAZIONE DELLA MERCE E NON HA QUINDI POTUTO PROVVEDERE ALLE FORMALITA NECESSARIE PER CORREGGERE LA DICHIARAZIONE INIZIALE , NON VI E ALCUN MOTIVO PER ESCLUDERE , IN QUESTO CASO , L ' EVENTUALE APPLICAZIONE DELL ' ART . 13 .  

Parti

NELLA CAUSA 283/82 , PAPIERFABRIK SCHOELLERSHAMMER HEINRICH AUGUST SCHOELLER & SOHNE GMBH & CO . KG , CON SEDE IN DUREN ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ), CON GLI AVVOCATI RAUPACH , KAUFFER E GARSKY , GOETHESTRASSE 15 , D-5160 DUREN ,       E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO GLI AVVOCATI LOESCH E WOLTER , 2 , RUE GOETHE ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAI SIGG . CHRISTOPH BAIL , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , E ALBERTO PROZZILLO , SUO CONSIGLIERE GIURIDICO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , PURE MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 LUGLIO 1982 , CON LA QUALE E STATO CONSTATATO CHE IL RIMBORSO DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE NON E GIUSTIFICATO IN UN CASO SINGOLO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 25 OTTOBRE 1982 , LA SOCIETA PAPIERFABRIK SCHOELLERSHAMMER HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 173 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 9 LUGLIO 1982 , DESTINATA ALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , CON LA QUALE LA COMMISSIONE DICHIARAVA INGIUSTIFICATO NEL CASO DELLA RICORRENTE IL RIMBORSO DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 2 LUGLIO 1979 , RELATIVO AL RIMBORSO O ALLO SGRAVIO DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE O D ' ESPORTAZIONE ( GU L 175 , DEL 15 . 7 . 1979 ).    2 DAL FASCICOLO EMERGE CHE LA RICORRENTE IMPORTAVA DALLA SVIZZERA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA CINQUE PARTITE DI CARTA DA DISEGNO TRASPARENTE , UNICAMENTE PER APPORVI , NEL PROPRIO STABILIMENTO , DELLE ETICHETTE , INDI LE RIESPORTAVA IN GIAPPONE . LA MERCE VENIVA ERRONEAMENTE DICHIARATA PER LA MESSA IN LIBERA PRATICA , A CAUSA DELL ' INESPERIENZA DI UN IMPIEGATO DELL ' IMPRESA . GLI ARTT . 3 E 4 REGOLAMENTO N . 1430/79 CONTEMPLANO IN CASI DEL GENERE LA POSSIBILITA DI RIMBORSO DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE . LA RICORRENTE NON POTEVA TUTTAVIA AVVALERSI DI TALI DISPOSIZIONI IN QUANTO L ' ERRORE VENIVA SCOPERTO SOLO DOPO LA RIESPORTAZIONE DELLA MERCE ED ESSA NON AVEVA QUINDI POTUTO ESPLETARE LE PRESCRITTE FORMALITA .    3 LA RICORRENTE SOSTIENE CIONONDIMENO DI POTERSI AVVALERE DELL ' ART 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 , A NORMA DEL QUALE SI PUO PROCEDERE AL RIMBORSO DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE IN SITUAZIONE DERIVANTI DA CIRCOSTANZE PARTICOLARI CHE NON IMPLICHINO ALCUNA NEGLIGENZA O ARTIFICIO DELL ' INTERESSATO . L ' ART . 13 SAREBBE UNA CLAUSOLA GENERALE CHE CONSENTE IL RIMBORSO DI DETTI DAZI PER MOTIVI DI EQUITA ,     CLAUSOLA INSERITA NEL REGOLAMENTO PER IL FATTO CHE SAREBBE STATO IMPOSSIBILE DETERMINARE CON PRECISIONE A PRIORI , DATA LA MOLTEPLICITA E LA VARIABILITA DELLE SITUAZIONI DI FATTO , TUTTI I CASI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE .    4 LA COMMISSIONE CONTRASTA QUESTA INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 13 . L ' ART . 13 SI APPLICHEREBBE UNICAMENTE A SITUAZIONI DIVERSE DA QUELLE CHE SONO DISCIPLINATE NEI PRECEDENTI CAPITOLI . DATO CHE LA SUA SITUAZIONE RICADE SOTTO GLI ARTT . 3 E 4 , LA RICORRENTE NON POTREBBE AVVALERSI DELL ' ART . 13 . SAREBBE QUESTA LA RAGIONE PER CUI LA COMMISSIONE NON HA APPROFONDITO LA QUESTIONE SE LA RICORRENTE AVESSE DATO PROVA DI NEGLIGENZA , NONOSTANTE IL PARERE ESPRESSO IN TAL SENSO DALLE DELEGAZIONI DI VARI STATI MEMBRI . LA CORTE , QUALORA NON CONDIVIDESSE L ' OPINIONE DELLA COMMISSIONE , DOVREBBE RINVIARLE LA PRATICA PER CONSENTIRLE DI ESERCITARE IL POTERE DISCREZIONALE CONFERITOLE DAL SUDDETTO ART . 13 .    5 A SOSTEGNO DELLA PROPRIA INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 13 , LA COMMISSIONE INVOCA L ' EMENDAMENTO APPORTATO AL REGOLAMENTO N . 1430/79 DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 24 GIUGNO 1982 , N . 1672 . IL NUOVO ART . 13 , N . 2 , ESTENDE LE POSSIBILITA DI RIMBORSO AI CASI IN CUI L ' INTERESSATO NON ABBIA OSSERVATO LE NORME DI PROCEDURA . IL LEGISLATORE AVREBBE QUINDI RITENUTO CHE LA VERSIONE PRECEDENTE DEL REGOLAMENTO NON CONSENTISSE IL RIMBORSO IN UN CASO DEL GENERE .    6 NON SI PUO FARE A MENO DI RILEVARE CHE LA LETTERA DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 , E IN PARTICOLARE DELL ' ART . 13 , NELLA VERSIONE VIGENTE ALL ' EPOCA DEI FATTI DI CUI E CAUSA NON E INEQUIVOCA QUANTO AL PRECISO RAPPORTO FRA LE DIVERSE POSSIBILITA DI ESENZIONE . CIO VALE , IN PARTICOLARE , PER QUALSIASI PERSONA NELLA SITUAZIONE DELLA RICORRENTE CHE NON ABBIA ESPLETATO LE FORMALITA PRESCRITTE PER RETTIFICARE UNA DICHIARAZIONE FATTA PER ERRORE . BENCHE IL CONSIGLIO ABBIA OPPORTUNAMENTE CHIARITO IL REGOLAMENTO PER IL FUTURO , APPORTANDOVI L ' AMENDAMENTO DI CUI PARLA COMMISSIONE , NON E CIONONDIMENO POSSIBILE TRARRE DELLE ILLAZIONI CIRCA L ' INTERPRETAZIONE CHE OCCORRE DARE AL REGOLAMENTO NELLA VERSIONE VIGENTE PRIMA DELL ' EMENDAMENTO STESSO . OCCORRE , QUINDI , ESAMINARE LO SPIRITO E LA STRUTTURA DEL REGOLAMENTO E DELL ' ART . 13 , UNICAMENTE NELLA VERSIONE ORIGINALE , AL FINE DI DETERMINARE SE L ' INTERPRETAZIONE CHE LA COMMISSIONE NE HA DATO FOSSE CORRETTA .    7 L ' ART . 13 APPARE ALLA CORTE , ALLA LUCE DELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO , COME UNA CLAUSOLA GENERALE D ' EQUITA DESTINATA A COMPRENDERE LE SITUAZIONI DIVERSE DA QUELLE CHE RICORRONO PIU FREQUENTEMENTE NELLA PRATICA E CHE , AL     MOMENTO DELL ' ADOZIONE DEL REGOLAMENTO , POTEVANO DAR LUOGO AD UNA NORMATIVA PARTICOLARE . COME SI DESUME DALLE CONDIZIONI POSTE PERCHE SI POSSA FUIRE DEGLI ARTT . 3 E 4 , QUESTI NON AVEVANO A QUANTO PARE DI MIRA LA SITUAZIONE PARTICOLARE NELLA QUALE SI TROVA LA RICORRENTE . STANDO COSI LE COSE , LA CORTE NON VEDE ALCUNA RAGIONE PER ESCLUDERE , IN QUESTO CASO , L ' EVENTUALE APPLICAZIONE DELL ' ART . 13 .    8 DI CONSEGUENZA LA DECISIONE IMPUGNATA , LA QUALE PARTE DAL PRESUPPOSTO CHE IL CASO DELL ' IMPRESA NON RIENTRI NELL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DELL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 , SI BASA SU UN MOTIVO ERRONEO IN DIRITTO . ESSA VA QUINDI ANNULLATA .    9 SPETTA ALLA COMMISSIONE , IN FORZA DELL ' ART . 176 , 1* COMMA , DEL TRATTATO , RIESAMINARE LA SITUAZIONE DELLA RICORRENTE PER DECIDERE SE ESSA SODDISFACESSE LE CONDIZIONI POSTE DALL ' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 1430/79 ED ACCERTARE IN PARTICOLARE SE SUSSISTANO INDIZI DI NEGLIGENZA A SUO CARICO .    10 LA DOMANDA DELLA RICORRENTE DIRETTA A CHE LA CORTE DICHIARI CHE IL RIMBORSO DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE D ' IMPORTO PARI A DM 24 703,96 E GIUSTIFICATO ESORBITA CIONONDIMENO MANIFESTAMENTE DAI POTERI CHE L ' ART . 173 DEL TRATTATO CEE ATTRIBUISCE ALLA CORTE E VA QUINDI DICHIARATA IRRICEVIBILE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  11 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA COMMISSIONE E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :       1* E ANNULLATA LA DECISIONE 9 LUGLIO 1982 , DESTINATA ALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , CON CUI LA COMMISSIONE HA DICHIARATO CHE IL RIMBORSO DEI DAZI D ' IMPORTAZIONE E INGIUSTIFICATO NEL CASO DELLA RICORRENTE .   2*IL RICORSO E IRRICEVIBILE PER IL RESTO .   3*LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO .