CELEX: 31995H0377
Language: it
Date: 1995-09-13 00:00:00
Title: 95/377/CE: Raccomandazione della Commissione, del 13 settembre 1995, riguardante la presa in considerazione della classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee relativa alla ripartizione dell'importo netto del volume d'affari secondo categorie di attività

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31995H0377

95/377/CE: Raccomandazione della Commissione, del 13 settembre 1995, riguardante la presa in considerazione della classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee relativa alla ripartizione dell'importo netto del volume d'affari secondo categorie di attività  

Gazzetta ufficiale n. L 225 del 22/09/1995 pag. 0018 - 0020

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 13 settembre  1995 riguardante la presa in considerazione della classificazione statistica delle attività  economiche nelle Comunità europee relativa alla ripartizione dell'importo netto del volume d'affari  secondo categorie di attività (Testo rilevante ai fini del SEE) (95/377/CE)LA  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, vista la quarta direttiva 78/660/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, relativa ai conti annuali  di taluni tipi di società  (1), in particolare l'articolo 43, paragrafo 1, punto 8, considerando che il funzionamento del mercato interno impone l'applicazione di norme in materia di  informazione economica affinché le imprese, le istituzioni finanziarie e le amministrazioni  dispongano di dati statistici attendibili e comparabili e che queste informazioni sono  particolarmente necessarie alle imprese per misurare i loro risultati, per valutare il loro livello  di competitività e per situarsi rispetto alla concorrenza; considerando che l'esigenza di comparabilità internazionale delle informazioni economiche ha  incitato gli Stati membri e le istituzioni comunitarie ad adottare classificazioni statistiche  comuni affinché il contenuto delle categorie in particolare di attività e di prodotti, sia  interpretato in modo uniforme in tutti gli Stati membri e sia coerente con le classificazioni  internazionali delle Nazioni Unite; che a tali fini è stata istituita mediante regolamento una «   Classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee, NACE Rev. 1  » (2),  utilizzata dai servizi della Commissione per tutte le statistiche a seconda delle attività  economiche, nonché dagli Stati membri, sia direttamente, sia tramite la nomenclatura nazionale che  ne deriva; considerando che la direttiva 78/660/CEE prevede misure di coordinamento delle disposizioni  nazionali riguardanti i conti annuali di taluni tipi di società e chiede che questi conti  forniscano un quadro fedele della situazione patrimoniale, della situazione finanziaria e dei  risultati ottenuti; che a tal fine occorre stabilire il contenuto minimo dell'allegato: l'articolo  43, paragrafo 1, punto 8 prevede in effetti che l'allegato comporti indicazioni sulla ripartizione  dell'importo netto del volume d'affari secondo categorie di attività; considerando che a causa delle esenzioni previste dalla direttiva 78/660/CEE, non tutte le società  degli Stati membri sono tenute a fornire tali informazioni, che vengono quindi comunicate su base  volontaria; considerando che per le società che forniscono volontariamente tali informazioni è auspicabile  creare condizioni tali che le informazioni pubblicate rispondano ai criteri di comparabilità sia  all'interno di uno Stato che tra Stati membri dell'Unione europea; considerando: -  che il ravvicinamento dei linguaggi contabili e statistici può aiutare a migliorare la  comparabilità e la qualità dell'informazione economica; -  che l'utilizzazione generalizzata della NACE Rev. 1 per la ripartizione dell'importo netto del  volume d'affari secondo categorie di attività in applicazione dell'articolo 43, paragrafo 1, punto  8 della direttiva 78/660/CEE costituirebbe un campo di applicazione utile per tale ravvicinamento,  in quanto darebbe un contenuto minimo a detta disposizione; che tale utilizzazione offrirebbe in  tal modo numerosi vantaggi legati alla maggiore coerenza tra linguaggi economici e contabili, ed in  particolare: 1)  alleggerimento dell'onere della raccolta statistica sostenuta dalle società, grazie  all'utilizzazione di un riferimento comune; 2)  migliore ravvicinamento tra le informazioni raccolte presso le imprese e le informazioni  statistiche ritrasmesse agli utilizzatori delle informazioni economiche; -  che è vivamente auspicabile raggiungere questo/i scopo/i senza imporre nuovi obblighi alle  società; considerando che, secondo il principio di sussidiarietà, la creazione di norme statistiche e  contabili comuni che permettano di produrre informazioni armonizzate costituisce un'azione che può  essere svolta efficacemente solo a livello comunitario e che la loro applicazione avverrà in ogni  Stato membro; considerando che questa situazione porta la Commissione a ritenere necessario raccomandare agli  Stati membri di compiere passi tali da migliorare la trasparenza e il funzionamento del mercato  interno; che nel comitato di contatto, previsto dall'articolo 52 della quarta direttiva del  Consiglio, incaricato in particolare di facilitare un'applicazione armonizzata della suddetta  direttiva mediante una regolare concertazione, riguardante, tra gli altri, i problemi concreti  della sua applicazione, una maggioranza dei membri si è pronunciata a favore della proposta della  Commissione relativa all'utilizzazione da parte delle società, su base volontaria, della NACE Rev.  1 per la ripartizione secondo categorie di attività dell'importo netto del loro volume d'affari, RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI: -  di incoraggiare tutte le società che effettuano una ripartizione dell'importo  netto del loro volume d'affari secondo categorie di attività, ai sensi dell'articolo 43, paragrafo  1, punto 8 della direttiva 78/660/CEE, ad utilizzare le categorie della NACE Rev. 1; -  di incitare quelle tra queste società che fanno riferimento alla classificazione statistica ad  utilizzare la NACE Rev. 1 alle condizioni previste nell'allegato alla presente raccomandazione. Fatto a Bruxelles, il 13 settembre 1995. Per la Commissione Mario MONTI Membro della Commissione  ALLEGATO Utilizzazione della NACE Rev. 1 come classificazione statistica di riferimento  per la ripartizione del volume d'affari secondo categorie di attività La comparabilità delle  informazioni sul volume di affari secondo categoria di attività può essere così ottenuto: -  le imprese utilizzano, per ripartire nella loro contabilità le vendite di beni o le prestazioni  di servizi un piano di classificazione adatatto alle loro esigenze di gestone interna; -  viene ad esse raccomandato di stabilire il proprio sistema di classificazione secondo categorie  di attività in modo tale che sia compatibile con la classificazione statistica delle attività  economiche nelle Comunità europee NACE Rev. 1, o con la versione nazionale di tale nomenclatura   (1). 1.  Grado di compatibilità La classificazione interna di gestione viene ritenuta compatibile con la classificazione statistica  europea quando: -  è indentica alle voci (divisioni, gruppi o classi) della NACE Rev. 1  (2)  (3); -  costituisce una suddivisione di queste, in modo che le voci della NACE Rev. 1 possono essere  ottenute sommando le voci della classificazione interna. 2.  Livello di dettaglio auspicabile La NACE Rev. 1 comprende vari livelli di voci, denominate; divisioni, gruppi e classi. La parte comune a tutti gli Stati membri va fino al dettaglio delle classi della NACE Rev. 1. È  auspicabile che le informazioni vengano fornite facendo riferimento a questo livello, considerato  il più pertinente. La nomenclatura è in effetti identica fino alla quarta cifra in tutti i paesi.  Ciò costituisce peraltro il punto di riferimento dell'attività principale ed assicura la coerenza  tra gli Stati membri. 3.  Casi particolari ed eccezioni 3.1.  Alcune società potranno considerare che il livello a 4 cifre della NACE Rev. 1 comporta una  ripartizione troppo dettagliata del loro volume d'affari ed una situazione per esse  pregiudizievole. In tal caso è consentito effettuare la ripartizione del volume d'affari secondo  categorie di attività facendo riferimento al livello a 3 cifre (gruppi) o anche a 2 cifre  (divisioni) della NACE Rev. 1. 3.2.  In alcuni casi di compatibilità parziale tra classificazione interna e classificazione  statistica, alcuni volumi d'affari non possono essere attribuiti ad una sola classe, ad un solo  gruppo, ad una sola divisione della NACE Rev. 1 o potrebbero esserlo solamente a costi  sproporzionati rispetto all'utilità delle informazioni fornite: questi elementi potranno essere  raggruppati sotto una voce denominata «  Volume d'affari non ripartiti  ». 4.  Nota Per ripartire il loro volume d'affari secondo categorie di attività, è auspicabile che le società  separino la loro attività puramente commerciale (commercio)  (4) dall'attività di produzione  (vendita di beni e servizi prodotti dall'impresa).