CELEX: C2000/047/31
Language: it
Date: 2000-02-19 00:00:00
Title: Causa C-461/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Irlanda, presentato il 1° dicembre 1999

19.2.2000               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 47/19
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta con senten-                          permesso di soggiorno o siano oggetto di un provvedimen-
za pronunciata il 23 novembre 1999 dal Consiglio di Stato                        to di allontanamento prima del rilascio di tale permesso.
del Regno del Belgio nella causa A.S.B.L. Mouvement
contre le racisme, l’antisémitisme et la xénophobie
                  (MRAX) contro lo Stato belga                              (1) Relativa alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al
                                                                                soggiorno dei lavoratori degli Stati membri e delle loro famiglie
                                                                                all’interno della Comunità (GU L 257, pag. 13).
                                                                            (2) Relativa alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al
                                                                                soggiorno dei cittadini degli Stati Membri all’interno della Comu-
                         (Causa C-459/99)                                       nità in materia di stabilimento e di prestazione di servizi (GU
                                                                                L 172, pag. 14).
                                                                            (3) Che determina quali siano i paesi terzi i cui cittadini devono essere
                                                                                in possesso di un visto per l’attraversamento delle frontiere esterne
                           (2000/C 47/30)                                       degli Stati membri (GU L 234, pag. 1).
                                                                            (4) Per il coordinamento dei provvedimenti speciali riguardanti il
                                                                                trasferimento e il soggiorno degli stranieri, giustificati da motivi
                                                                                d’ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica (GU
Con sentenza 23 novembre 1999, pervenuta nella cancelleria                      L 56, pag. 850).
della Corte il 2 dicembre 1999, nella causa A.S.B.L. Mouve-
ment contre le racisme, l’antisémitisme et la xénophobie
(MRAX) , contro lo Stato belga, il Consiglio di Stato del Regno
del Belgio ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
1) Se l’art. 3 della direttiva 15 ottobre 1968, n. 68/260/                  tro la Repubblica d’Irlanda, presentato il 1o dicembre
    CEE (1), l’art. 3 della direttiva 21 maggio 1973, 73/148/                                                  1999
    CEE (2) come pure il regolamento (CE) 25 settembre 1995,
    n. 2317/95 (3), letti alla luce dei principi di proporzionalità,                                   (Causa C-461/99)
    di non discriminazione e del diritto al rispetto della vita
    familiare, debbano essere interpretati nel senso che gli Stati                                      (2000/C 47/31)
    membri possono respingere alla frontiera gli stranieri
    soggetti all’obbligo del visto, congiunti di cittadini comuni-          Il 1o dicembre 1999, la Commissione delle Comunità europee,
    tari, che tentino di entrare nel territorio di uno Stato                rappresentata dal signor Richard Wainwright, consigliere giuri-
    membro senza disporre di un documento d’identità o di                   dico principale, e dalla signora Lena Ström, membro del
    un visto.                                                               servizio giuridico, in qualità di agenti, con domicilio eletto a
                                                                            Lussemburgo presso l’ufficio del signor Carlos Gómez de la
                                                                            Cruz, membro del servizio giuridico della stessa Commissione,
2) Se l’art. 4 della direttiva 68/360, e l’art. 6 della direttiva           Centre Wagner, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
    73/148, letti alla luce degli artt. 3 delle sopracitate direttive,      delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
    nonché dei principi di proporzionalità, di non discrimina-              d’Irlanda.
    zione e del diritto al rispetto della vita familiare, debbano
    essere interpretati nel senso che gli Stati membri possono
                                                                            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
    rifiutare il documento di soggiorno al congiunto di un
    cittadino comunitario, entrato irregolarmente nel loro                  — dichiarare che, la Repubblica d’Irlanda, avendo omesso di
    territorio, ed adottare nei suoi confronti una misura di                     adottare tutti i provvedimenti necessari al fine di confor-
    allontanamento.                                                              marsi all’art. 7 della direttiva 75/442/CEE (1) sui rifiuti,
                                                                                 come modificata dalla direttiva del Consiglio 91/156/
                                                                                 CEE (2), all’art. 6 della direttiva del Consiglio 91/689/CEE (3)
3) Se gli artt. 3 e 4, n. 3, del la direttiva 68/360/CEE,                        sui rifiuti pericolosi e all’art. 14 della direttiva 94/62/CEE (4)
    l’art. 3 della direttiva 73/148 e l’art. 3, n. 3, della direttiva            sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, è venuta meno
    25 febbraio 1963 64/221/CEE (4) implichino che gli Stati                     agli obblighi ad essa incombenti ai sensi del Trattato e delle
    membri non possono né rifiutare il documento di soggior-                     dette direttive;
    no né allontanare il congiunto straniero di un cittadino
    comunitario, regolarmente entrato nel territorio nazionale              — condannare la Repubblica d’Irlanda alle spese.
    ma il cui visto é scaduto al momento in cui chiede il
    rilascio di tale documento.
                                                                            Motivi e principali argomenti
4) Se gli artt. 1 e 9, n. 2, della direttiva 25 febbraio 1964,              La Commissione ritiene che i programmi generali esistenti
    64/221, debbano essere interpretati nel senso che i con-                relativi ai rifiuti nonché i programmi esistenti relativi ai
    giunti stranieri di cittadini comunitari, sprovvisti di docu-           rifiuti tossici sottopostile dall’Irlanda siano insoddisfacenti, con
    menti d’identità, di visto o il cui visto è scaduto, dispongo-          riguardo ai requisiti fissati dalla direttiva 75/442/CEE, come
    no della facoltà di adire l’autorità competente di cui al               modificata dalle direttive 91/156/CEE, 91/689/CEE e
    n. 1 dell’art. 9, qualora chiedano il rilascio di un primo              94/62/CEE, alla luce delle seguenti considerazioni:
 ---pagebreak--- C 47/20                   IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           19.2.2000
— nessuno dei programmi generali o relativi ai rifiuti tossici               ricorso proposto da una parte interessata avverso una decisione
     esistenti presentati dall’Irlanda contiene una specifica disci-         dell’autorità nazionale di regolamentazione.
     plina relativa alla gestione degli imballaggi e dei rifiuti di
     imballaggio. Tali programmi non adempiono, in tal modo,
     al disposto dell’art. 14 del la direttiva 94/62/CEE;                    2)      In caso di soluzione affermativa della prima questione:
                                                                             se gli artt. 8 e 86, n. 1, CE, 2, nn. 3 e 4, della direttiva della
— con riguardo all’art. 6 del la direttiva 91/689/CEE, il                    Commissione 96/2/CE (3) e 9, n. 2, e 11, n. 2, della direttiva
     programma generale esistente relativo ai rifiuti sottoposto             del Parlamento europeo e del Consiglio 97/13/CE (4), o le altre
     dall’Irlanda non ricomprende i rifiuti pericolosi;                      norme del diritto comunitario, vadano interpretati nel senso
                                                                             che essi ostano ad una disciplina normativa nazionale la quale
— con riguardo all’art. 7 della direttiva 75/442/CEE, come                   preveda che gli attuali titolari di una licenza per la prestazione
     modificata dalla direttiva 91/156/CEE, i programmi gene-                di servizi riservati di telecomunicazione mobile nell’ambito
     rali di gestione dei rifiuti presentati dall’Irlanda erano stati        della telefonia mobile cellulare con tecnologia digitale possano
     predisposti in considerazione della normativa irlandese                 ottenere, entro 3 anni dell’inizio della vigenza dell’atto di
     di attuazione della direttiva 75/442/CEE, anteriore agli                concessione relativo alla licenza per la telefonia mobile DCS
     emendamenti apportati dalla direttiva 91/156/CEE. Tali                  1800 rilasciata ad un titolare nel 1997, ulteriori frequenze nella
     programmi non tenevano quindi conto degli specifici                     banda di frequenze riservata alla telefonia mobile DCS 1800,
     requisiti dettati dalla normativa irlandese di attuazione               qualora sia dimostrato l’esaurimento, previa utilizzazione di
     conseguente agli emendamenti apportati dalla direttiva                  tutte le possibilità tecniche economicamente sostenibili, della
     91/156/CEE alla direttiva 75/442/CEE. Non si può pertanto              relativa capacità di utenza, nel qual caso l’assegnazione delle
     ritenere che, con tali programmi, l’Irlanda abbia soddisfatto           frequenze possa avvenire senza la prescrizione di uno specifico
     gli obblighi ad essa incombenti ai sensi della direttiva                corrispettivo per l’utilizzo delle frequenze ed altresı̀ a favore di
     75/442/CEE, come modificata dalla direttiva 91/156/CEE.                 un’impresa pubblica che detenga una posizione dominante nel
                                                                             settore 900 MHz.
(1) Direttiva del Consiglio 15 luglio 1975 (GU L 194 del 25.7.1975,
    pag. 39).                                                                ( 1) GU L 192 del 24.7.1990, pag. 1.
(2) del 18.3.1991 (GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32).                          ( 2) GU L 295 del 29.10.1997, pag. 23.
(3) del 12 dicembre 1991 (GU L 377 del 31.12.1991, pag. 48).                 ( 3) GU L 20 del 26.1.1996, pag. 59.
(4) Direttiva del Parlamento e del Consiglio 20 dicembre 1994 (GU            ( 4) GU L 117 del 7.5.1997, pag. 15.
    L 365 del 31.12.1994, pag. 10).
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                      Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tungsgerichtshof (Austria), con ordinanza 24 novembre                           tro la Repubblica ellenica, proposto il 2 dicembre 1999
1999, nella causa Connect Austria Gesellschaft für Tele-
kommunikation GmBH contro Telekom-Control-                                                            (Causa C-463/99)
Kommission (parte interveniente: Mobilkom Austria
                         Aktiengesellschaft)
                                                                                                       (2000/C 47/33)
                           (Causa C-462/99)
                                                                             Il 2 dicembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                             rappresentata dai signori Gregorio Valero Jordana, membro
                            (2000/C 47/32)                                   del servizio giuridico della Commissione, e Panagiótis Panagio-
                                                                             tópoulos, perito dell’amministrazione nazionale distaccato
Con ordinanza 24 novembre 1999, pervenuta nella cancelleria                  presso il servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussembur-
della Corte il 2 dicembre 1999, nella causa Connect Austria                  go presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro
Gesellschaft für Telekommunikation GmBH contro Telekom-                      del servizio giuridico della Commissione, Centre Wagner,
Control-Kommission (parte interveniente: Mobilkom Austria                    Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
Aktiengesellschaft), il Verwaltungsgerichtshof (Austria) ha sot-             Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
toposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                             La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
1)      Se l’art. 5bis, n. 3, della direttiva del Consiglio 90/387/          — dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
CE (1), nel testo risultante dalla direttiva dal Parlamento europeo               e, in subordine, non avendo comunicato alla Commissione,
e del Consiglio 97/51/CE (2), vada interpretato nel senso che                     nel termine stabilito, le disposizioni legislative, regolamen-
questa disposizione è dotata di effetto diretto nel senso che,                    tari e amministrative necessarie per conformarsi pienamen-
rendendo inoperante una norma sulla competenza nazionale                          te alla direttiva del Consiglio 27 settembre 1996,
con essa contrastante, determini la competenza di un dato                         96/62/CE (1), in materia di valutazione e di gestione della
«organo indipendente» esistente a livello nazionale per l’esple-                  qualità dell’aria ambiente, è venuta meno agli obblighi che
tamento di un «opportuno procedimento» in relazione a un                          le incombono in forza del Trattato CE e di tale direttiva,