CELEX: 52015PC0154
Language: it
Date: 2015-04-14
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante attuazione delle clausole di salvaguardia e del meccanismo antielusione che prevede la sospensione temporanea delle preferenze tariffarie contenute nell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra.

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		52015PC0154
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante attuazione delle clausole di salvaguardia e del meccanismo antielusione che prevede la sospensione temporanea delle preferenze tariffarie contenute nell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra. /* COM/2015/0154 final - 2015/0079 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazione e obiettivi della proposta
La presente proposta riguarda l'incorporazione
nel diritto dell'Unione europea della clausola di salvaguardia e del meccanismo
antielusione previsti dall'accordo di associazione UE-Moldova.
Contesto generale
L'accordo di associazione con la Moldova, come
la maggior parte dei nostri accordi commerciali contiene una clausola
bilaterale di salvaguardia. Mediante questo strumento le preferenze possono
essere temporaneamente sospese nel caso in cui la loro applicazione comporti un
inatteso e significativo incremento delle importazioni arrecante un danno
economico all'industria interna della parte importatrice [vale a dire che è
possibile sospendere l'ulteriore liberalizzazione tariffaria oppure
ripristinare l'aliquota del dazio doganale della nazione più favorita (NPF)].
Tale accordo comprende inoltre un "meccanismo antielusione", che
prevede la possibilità di ripristinare l'aliquota del dazio doganale della NPF
qualora le importazioni di determinati prodotti agricoli dalla Moldova superino
una determinata soglia in assenza di una giustificazione valida circa la loro
origine esatta. 
Per introdurre nella legislazione interna
dell'UE lo strumento necessario a rendere possibile l'applicazione della
clausola bilaterale di salvaguardia e del meccanismo antielusione è necessario
un regolamento di esecuzione del Parlamento europeo e del Consiglio.
L'allegata proposta di regolamento del
Parlamento europeo e del Consiglio si basa in larga misura su regolamenti di
esecuzione comparabili che sono stati discussi e concordati dalle tre
istituzioni per ciascuno dei recenti ALS attualmente in vigore: Corea
(regolamento pubblicato nel 2011), America centrale (regolamento pubblicato nel
2013), Colombia e Perù (regolamento pubblicato nel 2013).
2.           RISULTATI DELLE
CONSULTAZIONI CON LE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
La presente proposta di regolamento di
esecuzione deriva direttamente dal testo dell'accordo negoziato con la
Repubblica di Moldova. Di conseguenza, non è necessaria una consultazione
separata delle parti interessate né una valutazione d'impatto.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Sintesi delle misure proposte
L'allegata proposta di regolamento del
Parlamento europeo e del Consiglio costituisce lo strumento giuridico per
l'attuazione delle clausole di salvaguardia e del meccanismo antielusione
dell'accordo già concluso con la Repubblica di Moldova.
Base giuridica
Articolo 207, paragrafo 2, del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea.
2015/0079 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
recante attuazione delle clausole di
salvaguardia e del meccanismo antielusione che prevede la sospensione
temporanea delle preferenze tariffarie contenute nell'accordo di associazione
tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati
membri, da una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra.
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 2, 
vista la proposta della Commissione europea, 
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali, 
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria[1],

considerando quanto segue:
(1)       Il 15 giugno 2009 il
Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con la Repubblica
di Moldova per la conclusione di un nuovo accordo tra l'Unione e la Repubblica
di Moldova. 
(2)       Tali negoziati si sono
conclusi e l'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea
dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di
Moldova, dall'altra[2]
("l'accordo") è stato firmato in data 24 giugno 2014 ed è applicato
in via provvisoria a decorrere dal 1º settembre 2014. 
(3)       È necessario stabilire le
procedure atte a garantire l'effettiva applicazione della clausola di
salvaguardia concordata con la Repubblica di Moldova.
(4)       L'accordo comprende anche un
meccanismo antielusione per la sospensione temporanea delle preferenze
tariffarie accordate a prodotti specifici. È inoltre necessario stabilire le
procedure di applicazione di tale meccanismo. 
(5)       Le misure di salvaguardia
possono essere prese in considerazione solo se il prodotto in questione è importato
nell'Unione in quantitativi così accresciuti, in termini assoluti o relativi in
rapporto alla produzione dell'Unione, e in condizioni tali da arrecare o da
minacciare di arrecare un grave pregiudizio a produttori dell'Unione di
prodotti simili o direttamente concorrenti, come stabilito dall'articolo 165,
paragrafo 1, dell'accordo. 
(6)       È opportuno definire alcuni
termini tra cui "grave pregiudizio", "minaccia di grave
pregiudizio" e "periodo transitorio" di cui all'articolo 169
dell'accordo. 
(7)       Il compito di dare seguito
all'accordo e di riesaminarlo, di condurre inchieste e, se necessario, di
istituire misure di salvaguardia dovrebbe essere svolto nel modo più
trasparente possibile. 
(8)       La Commissione dovrebbe
ricevere dagli Stati membri le informazioni, comprendenti gli elementi di prova
disponibili, su ogni tendenza delle importazioni che possa rendere necessaria
l'applicazione di misure di salvaguardia. 
(9)       L'affidabilità delle
statistiche relative a tutte le importazioni dalla Repubblica di Moldova
nell'Unione è pertanto fondamentale per appurare se sono soddisfatte le
condizioni per l'applicazione delle misure di salvaguardia. 
(10)     Se esistono elementi di prova
prima facie sufficienti per giustificare l'apertura di un procedimento, la
Commissione dovrebbe pubblicare un avviso nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea. 
(11)     Dovrebbero essere previste
disposizioni dettagliate sull'apertura delle inchieste, sull'accesso alle
informazioni raccolte e sul loro esame da parte delle parti interessate, sulle
audizioni delle parti interessate coinvolte nonché sulle possibilità per tali
parti di presentare osservazioni.
(12)     La Commissione dovrebbe
notificare per iscritto alla Repubblica di Moldova l'apertura delle inchieste e
consultarla come disposto dall'articolo 166, paragrafo 1, dell'accordo. 
(13)     È anche necessario fissare i
termini per l'apertura di un'inchiesta e per le decisioni in merito
all'opportunità di adottare misure di salvaguardia, affinché tali decisioni
siano adottate rapidamente onde accrescere la certezza del diritto per gli
operatori economici interessati. 
(14)     L'applicazione di qualsiasi
misura di salvaguardia dovrebbe essere preceduta da un'inchiesta, fatta salva
la possibilità per la Commissione di adottare misure di salvaguardia
provvisorie nelle circostanze critiche di cui all'articolo 167 dell'accordo. 
(15)     Le misure di salvaguardia
dovrebbero essere applicate solo nei limiti e per il tempo necessari a
prevenire un grave pregiudizio e a facilitare l'adeguamento. È opportuno
stabilire la durata massima delle misure di salvaguardia e fissare disposizioni
specifiche riguardanti la proroga e il riesame di tali misure. 
(16)     Si dovrebbe prevedere la
possibilità di una sospensione dei dazi doganali preferenziali per un periodo massimo
di sei mesi qualora le importazioni di determinati prodotti agricoli e prodotti
agricoli trasformati raggiungano il volume d'importazione annuale definito
nell'allegato (XV-C) dell'accordo di associazione.
(17)     Per motivi di trasparenza, la
Commissione dovrebbe presentare una relazione annuale al Parlamento europeo e
al Consiglio sull'attuazione dell'accordo e sull'applicazione delle misure di
salvaguardia e del meccanismo antielusione. 
(18)     Al fine di garantire
condizioni uniformi per l'adozione di misure di salvaguardia provvisorie e
definitive, per l'istituzione di misure di vigilanza preventiva e per la
chiusura di un'inchiesta senza l'adozione delle misure previste dall'accordo,
dovrebbero essere attribuite alla Commissione competenze di esecuzione. Tali
competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE)
n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio[3]. 
(19)     Per l'adozione di misure di
vigilanza e di misure di salvaguardia provvisorie, dati gli effetti di dette
misure e loro sequenzialità rispetto all'adozione di misure di salvaguardia
definitive, si dovrebbe fare ricorso alla procedura di consultazione. Per
l'adozione degli atti di esecuzione, dato che tali atti devono essere attuati
rapidamente non appena raggiunta la soglia pertinente e dato che essi sono
applicati soltanto per un periodo molto limitato si dovrebbe far ricorso alla
procedura consultiva. 
(20)     Per l'adozione di misure di
salvaguardia definitive e per il riesame di tali misure si dovrebbe fare
ricorso alla procedura d'esame. 
(21)     La Commissione dovrebbe
adottare atti di esecuzione immediatamente applicabili qualora, in casi
debitamente giustificati, un ritardo nell'istituzione delle misure di
salvaguardia provvisorie provochi un danno difficilmente riparabile oppure al
fine di evitare un impatto negativo sul mercato dell'Unione derivante da un
aumento delle importazioni. In caso di applicazione di detti atti di esecuzione
immediatamente applicabili si dovrebbe fare ricorso alla procedura consultiva,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

CAPO I -
DISPOSIZIONI DI SALVAGUARDIA
Articolo 1
Oggetto e ambito di applicazione
1.           Il presente regolamento
stabilisce disposizioni per l'attuazione della clausola di salvaguardia e del
meccanismo antielusione che consentono la sospensione temporanea delle
preferenze tariffarie contenute nell'accordo di associazione tra l'Unione
europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da
una parte, e la Repubblica di Moldova, dall'altra. 
2.           Il presente regolamento si
applica ai prodotti originari della Repubblica di Moldova.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende
per:
a)           "prodotto": una merce
originaria dell'Unione o della Repubblica di Moldova; un prodotto oggetto di
un'inchiesta può interessare una o più linee tariffarie o un loro
sottosegmento, a seconda delle circostanze specifiche del mercato, oppure una
segmentazione del prodotto comunemente applicata nell'industria dell'Unione;
b)           "parti interessate": le
parti colpite dalle importazioni del prodotto in questione; 
c)           "industria dell'Unione":
il complesso dei produttori dell'Unione di prodotti simili o direttamente
concorrenti, operanti nel territorio dell'Unione, o i produttori dell'Unione la
cui produzione complessiva di prodotti simili o direttamente concorrenti
rappresenta una quota rilevante della produzione totale dell'Unione di tali
prodotti, o, qualora un prodotto simile o direttamente concorrente sia solo uno
tra i vari prodotti fabbricati dai produttori dell'Unione, l'industria
dell'Unione è definita in relazione alle attività specifiche volte alla
produzione del prodotto simile o direttamente concorrente; 
d)           "grave pregiudizio": un
danno generale significativo alla posizione dell'industria dell'Unione;
e)           "minaccia di grave
pregiudizio" alla situazione dell'industria dell'Unione: un grave
pregiudizio che sia chiaramente imminente; 
f)            "periodo transitorio": un
periodo di dieci anni avente inizio il giorno di entrata in vigore
dell'accordo.
Articolo 3
Principi
1.           Una misura di salvaguardia
può essere istituita conformemente al presente regolamento qualora un prodotto
originario della Repubblica di Moldova, per effetto della riduzione o della
soppressione dei dazi doganali su tale prodotto, sia importato nell'Unione in
quantitativi così accresciuti, in termini assoluti o relativi in rapporto alla
produzione dell'Unione, e in condizioni tali da arrecare, o minacciare di
arrecare, un grave pregiudizio all'industria dell'Unione. 
2.           Una misura di salvaguardia
può assumere una delle forme seguenti:
a)      una sospensione di un'ulteriore riduzione
dell'aliquota del dazio doganale sul prodotto interessato, prevista dalla
tabella relativa alla soppressione dei dazi dell'accordo con la Repubblica di
Moldova; 
b)      un aumento dell'aliquota del dazio
doganale sul prodotto interessato fino a un livello che non superi quello
corrispondente alla più bassa delle seguenti aliquote:
–              
l'aliquota del dazio doganale della nazione più
favorita ("NPF") applicata al prodotto interessato in vigore al
momento dell'adozione della misura; oppure
–              
l'aliquota di base del dazio doganale indicata
nelle tabelle figuranti nell'allegato XV a norma dell'articolo 147
dell'accordo.
Articolo 4
Apertura dei procedimenti
1.           Un procedimento è aperto su
richiesta di uno Stato membro, di una persona giuridica o di un'associazione
priva di personalità giuridica che agisce a nome dell'industria dell'Unione, o
su iniziativa della Commissione stessa, se quest'ultima ritiene che esistano
sufficienti elementi di prova prima facie, accertati in base ai fattori di
cui all'articolo 5, paragrafo 5, del presente regolamento, che
giustifichino l'apertura di tale procedimento. 
2.           In generale, la richiesta
contiene le seguenti informazioni: il tasso e l'entità dell'incremento delle importazioni
del prodotto interessato, in termini assoluti e relativi, la quota del mercato
interno assorbita da tale incremento nonché le variazioni intervenute a livello
di vendite, produzione, produttività, utilizzo degli impianti, profitti e
perdite e di occupazione per quanto riguarda l'industria dell'Unione. 
3.           Un procedimento può essere
inoltre aperto qualora si verifichi un aumento improvviso delle importazioni
concentrato in uno o più Stati membri, purché esistano sufficienti elementi di
prova prima facie, accertati in base ai fattori di cui all'articolo 5,
paragrafo 5, del presente regolamento, che giustifichino l'apertura di tale
procedimento.
4.           Uno Stato membro informa la
Commissione se l'andamento delle importazioni dalla Repubblica di Moldova sembra
rendere necessario il ricorso a misure di salvaguardia. Tale informazione
comprende gli elementi di prova di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente
articolo. 
5.           La Commissione informa gli
Stati membri quando riceve una richiesta di apertura di un procedimento o
quando ritiene opportuno aprire un procedimento di propria iniziativa a norma
del paragrafo 1 del presente articolo.
6.           Se esistono elementi di prova
prima facie sufficienti per giustificare l'apertura di un procedimento, la
Commissione lo avvia e pubblica un avviso nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea. L'apertura avviene entro un mese dal ricevimento da
parte della Commissione della richiesta ai sensi del paragrafo 1. 
7.           L'avviso di cui al paragrafo
6: 
a)      riassume le informazioni ricevute e
richiede che tutte le informazioni pertinenti siano comunicate alla
Commissione; 
b)      stabilisce il termine entro il quale le
parti interessate possono comunicare per iscritto le proprie osservazioni e
presentare informazioni alla Commissione, perché tali osservazioni e
informazioni possano essere prese in considerazione durante il procedimento; 
c)      stabilisce il termine entro il quale le
parti interessate possono chiedere di essere sentite dalla Commissione a norma
dell'articolo 5, paragrafo 9. 
Articolo 5
Inchieste
1.           In seguito all'apertura di un
procedimento, la Commissione inizia un'inchiesta. Il periodo fissato al
paragrafo 3 del presente articolo decorre dalla data di pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea della decisione di aprire
l'inchiesta.
2.           La Commissione può chiedere
agli Stati membri di fornire informazioni e gli Stati membri adottano i
provvedimenti necessari per dar seguito a questo tipo di richiesta. Qualora si
tratti di informazioni di interesse generale e non riservate ai sensi
dell'articolo 11 del presente regolamento, esse sono aggiunte al fascicolo
non riservato secondo quanto previsto al paragrafo 8 del presente
articolo. 
3.           Per quanto possibile,
l'inchiesta è conclusa entro sei mesi dall'apertura. Tale termine può essere
prorogato di altri tre mesi in circostanze eccezionali, quali un numero
insolitamente elevato di parti interessate o situazioni di mercato complesse.
La Commissione notifica ogni proroga a tutte le parti interessate e ne illustra
i motivi. 
4.           La Commissione raccoglie
tutte le informazioni che ritiene necessarie per stabilire se sussistono le
condizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, del presente regolamento e, se
del caso, procede alla loro verifica. 
5.           La Commissione valuta tutti i
fattori pertinenti di natura oggettiva e quantificabile che incidono sulla
situazione dell'industria dell'Unione, esaminando in particolare il tasso e
l'entità dell'incremento delle importazioni del prodotto interessato, in
termini assoluti e relativi, la quota di mercato interno assorbita da tale
incremento nonché le variazioni intervenute a livello di vendite, produzione,
produttività, utilizzo degli impianti, profitti e perdite e di occupazione.
Tale elenco non è esaustivo e anche altri fattori pertinenti possono essere
presi in considerazione dalla Commissione per stabilire l'esistenza di un grave
pregiudizio o la minaccia di grave pregiudizio, quali scorte, prezzi,
rendimento del capitale investito, flusso di cassa e altri fattori che
arrecano, possono aver arrecato o minacciano di arrecare grave pregiudizio
all'industria dell'Unione. 
6.           Le parti interessate che
hanno presentato informazioni a norma dell'articolo 4, paragrafo 7, lettera b),
del presente regolamento e i rappresentanti della Repubblica di Moldova possono
esaminare, previa richiesta scritta, tutte le informazioni messe a disposizione
della Commissione nel quadro dell'inchiesta, eccetto i documenti interni
elaborati dalle autorità dell'Unione o quelli degli Stati membri, purché tali
informazioni siano pertinenti per la presentazione del loro caso, non siano
riservate ai sensi dell'articolo 11 del presente regolamento e siano utilizzate
dalla Commissione nell'ambito dell'inchiesta. Le parti interessate possono
comunicare le loro osservazioni sulle informazioni messe a disposizione della
Commissione. La Commissione prende in considerazione tali osservazioni se esse
sono suffragate da sufficienti elementi di prova prima facie. 
7.           La Commissione assicura che
tutte le statistiche e tutti i dati utilizzati ai fini dell'inchiesta siano
rappresentativi, disponibili, comprensibili, trasparenti e verificabili. 
8.           La Commissione garantisce,
non appena posti in essere i necessari presupposti tecnici, l'accesso online
protetto da password al fascicolo non riservato mediante la piattaforma online
che essa gestisce e attraverso la quale sono diffuse tutte le informazioni
pertinenti e non riservate ai sensi dell'articolo 11 del presente regolamento.
Alle parti interessate, agli Stati membri e al Parlamento europeo è garantito
l'accesso a tale piattaforma.
9.           La Commissione sente le parti
interessate, in particolare qualora ne abbiano fatto richiesta scritta entro il
termine fissato nell'avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea e abbiano dimostrato che i risultati dell'inchiesta potrebbero
avere un'incidenza su di esse e che esistono motivi particolari per una loro
audizione. La Commissione sente nuovamente le parti interessate se sussistono
particolari motivi per questo. 
10.         Qualora le informazioni non
siano fornite nei termini stabiliti dalla Commissione o qualora lo svolgimento
dell'inchiesta sia gravemente ostacolato, la Commissione può formulare
conclusioni basate sui dati disponibili. Qualora rilevi che una parte
interessata o un terzo le ha fornito informazioni false o ingannevoli, la
Commissione non tiene conto di tali informazioni e può avvalersi dei dati
disponibili. 
11.         La Commissione comunica per
iscritto alla Repubblica di Moldova l'apertura di un'inchiesta.
Articolo 6
Misure di vigilanza preventiva
1.           La Commissione può adottare
misure di vigilanza preventiva per quanto riguarda le importazioni dalla
Repubblica di Moldova quando l'andamento delle importazioni di un prodotto è
tale da poter determinare una delle situazioni di cui agli articoli 3 e 4 del
presente regolamento. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura consultiva di cui all'articolo 14, paragrafo 3, del presente
regolamento.
2.           Le misure di vigilanza
preventiva hanno un periodo limitato di validità. Salvo disposizioni contrarie,
la loro validità scade alla fine del secondo semestre successivo a quello nel
quale sono state introdotte.
Articolo 7
Istituzione di misure di salvaguardia
provvisorie 
1.           La Commissione adotta misure
di salvaguardia provvisorie in circostanze critiche nelle quali un ritardo
causerebbe un danno difficilmente riparabile, se accerta preliminarmente, sulla
base dei fattori di cui all'articolo 5, paragrafo 5, l'esistenza di sufficienti
elementi di prova prima facie del fatto che le importazioni di un prodotto
originario della Repubblica di Moldova sono aumentate per effetto della
riduzione o della soppressione di un dazio doganale conformemente alle tabelle
incluse nell'allegato XV a norma dell'articolo 147 dell'accordo, e che tali
importazioni arrecano o minacciano di arrecare grave pregiudizio all'industria
dell'Unione. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura
consultiva di cui all'articolo 14, paragrafo 3, del presente regolamento.
2.           Per imperativi motivi di
urgenza debitamente motivati, incluso il caso di cui al paragrafo 3 del
presente articolo, la Commissione adotta misure di salvaguardia provvisorie
immediatamente applicabili. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura di cui all'articolo 14, paragrafo 5, del presente regolamento. 
3.           Qualora uno Stato membro
chieda l'intervento immediato della Commissione e siano soddisfatte le
condizioni di cui al paragrafo 1, la Commissione adotta una decisione entro
cinque giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta. 
4.           Le misure di salvaguardia
provvisorie non si applicano per più di 200 giorni di calendario. 
5.           Qualora le misure di
salvaguardia provvisorie siano abrogate perché dall'inchiesta risulta che non
sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, del presente
regolamento, i dazi doganali riscossi in applicazione di tali misure di
salvaguardia provvisorie sono automaticamente rimborsati. 
6.           Le misure di salvaguardia
provvisorie si applicano a tutti i prodotti immessi in libera pratica dalla
data di entrata in vigore di tali misure. Tali misure non pregiudicano tuttavia
l'immissione in libera pratica dei prodotti già avviati verso l'Unione, qualora
non sia possibile mutare la destinazione di detti prodotti.
Articolo 8
Chiusura delle inchieste e dei procedimenti
senza adozione di misure 
1.           Qualora risulti dalla
constatazione definitiva dei fatti che le condizioni di cui
all'articolo 3, paragrafo 1, del presente regolamento non sono
soddisfatte, la Commissione adotta e pubblica nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea una decisione di chiusura dell'inchiesta e del
procedimento. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura
d'esame di cui all'articolo 14, paragrafo 4, del presente regolamento.
2.           Tenendo debitamente conto
della protezione delle informazioni riservate ai sensi dell'articolo 11 del
presente regolamento, la Commissione rende pubblica una relazione in cui
illustra i risultati e le conclusioni motivate cui è pervenuta in merito a
tutte le questioni pertinenti di fatto e di diritto.
Articolo 9
Istituzione di misure di salvaguardia
definitive 
1.           Qualora risulti dalla
constatazione definitiva dei fatti che le condizioni di cui all'articolo 3,
paragrafo 1, del presente regolamento sono soddisfatte, la Commissione può
adottare misure di salvaguardia definitive. Tali atti di esecuzione sono
adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 14, paragrafo 4, del
presente regolamento.
2.           Tenendo debitamente conto
della protezione delle informazioni riservate ai sensi dell'articolo 11 del
presente regolamento, la Commissione rende pubblica una relazione contenente
una sintesi dei dati di fatto e delle considerazioni pertinenti ai fini della
decisione.
Articolo 10 
Durata e riesame delle misure di
salvaguardia 
1.           Una misura di salvaguardia
resta in vigore solo per il periodo necessario a prevenire o a porre rimedio al
grave pregiudizio per l'industria dell'Unione e a facilitare l'adeguamento.
Tale periodo non supera i due anni, salvo che non sia prorogato a norma del
paragrafo 3 del presente articolo. 
2.           Una misura di salvaguardia
resta in vigore in attesa dell'esito del riesame di cui al paragrafo 3. 
3.           La durata iniziale di una
misura di salvaguardia può essere eccezionalmente prorogata fino a due anni, purché
la misura di salvaguardia continui ad essere necessaria per prevenire o porre
rimedio a un grave pregiudizio per l'industria dell'Unione e purché esistano
elementi di prova del fatto che l'adeguamento dell'industria dell'Unione è in
corso. 
4.           Ogni proroga a norma del
paragrafo 3 del presente articolo è preceduta da un'inchiesta su richiesta di
uno Stato membro, di una persona giuridica o di un'associazione priva di
personalità giuridica che agisce a nome dell'industria dell'Unione, o su
iniziativa della Commissione stessa se esistono sufficienti elementi di prova
prima facie del fatto che sono soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 3
del presente articolo, in base ai fattori di cui all'articolo 5, paragrafo 5,
del presente regolamento. 
5.           L'apertura di un'inchiesta è
pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea conformemente
all'articolo 4, paragrafi 6 e 7, del presente regolamento. L'inchiesta e tutte
le decisioni relative a una proroga a norma del paragrafo 3 del presente
articolo sono disciplinate dagli articoli 5, 8 e 9 del presente regolamento. 
6.           La durata totale di una
misura di salvaguardia non supera i quattro anni, compresi il periodo di
applicazione di eventuali misure di salvaguardia provvisorie, il periodo
iniziale di applicazione e la relativa proroga. 
7.           Una misura di salvaguardia
non è applicata oltre la scadenza del periodo transitorio, se non con il
consenso della Repubblica di Moldova.
Articolo 11 
Riservatezza 
1.           Le informazioni ricevute a
norma del presente regolamento sono utilizzate soltanto per lo scopo per il
quale sono state richieste. 
2.           Né le informazioni a
carattere riservato né quelle fornite in via riservata, ricevute a norma del
presente regolamento, sono divulgate senza l'espresso consenso di chi le ha
fornite. 
3.           Ogni richiesta di trattamento
riservato indica i motivi per i quali le informazioni sono riservate. Tuttavia
se chi ha fornito le informazioni chiede che esse non siano rese pubbliche o
divulgate, in versione integrale o sintetica e tale richiesta è ingiustificata,
le informazioni in questione possono non essere prese in considerazione. 
4.           Le informazioni sono in ogni
caso considerate riservate se la loro divulgazione può avere conseguenze
negative rilevanti per chi le ha fornite o ne è la fonte. 
5.           I paragrafi da 1 a 4 del
presente articolo non impediscono alle autorità dell'Unione di fare riferimento
a informazioni generali e, in particolare, ai motivi su cui si basano le
decisioni adottate in forza del presente regolamento. Tali autorità tengono
tuttavia conto del legittimo interesse delle persone fisiche e giuridiche
interessate alla non divulgazione dei loro segreti aziendali.
Articolo 12 
Relazione 
1.           La Commissione presenta al
Parlamento europeo e al Consiglio una relazione annuale sull'applicazione,
sull'attuazione e sul rispetto degli obblighi del Titolo V dell'accordo e del
presente regolamento.
2.           La relazione comprende
informazioni sull'applicazione delle misure provvisorie e definitive, delle
misure di vigilanza preventiva e delle misure di vigilanza regionale e di
salvaguardia nonché sulla chiusura delle inchieste e dei procedimenti senza
adozione di misure. 
3.           La relazione presenta una
sintesi delle statistiche e dell'andamento degli scambi con la Repubblica di
Moldova. 
4.           Il Parlamento europeo può,
entro un mese dalla presentazione della relazione della Commissione, invitare
quest'ultima a una riunione ad hoc della propria commissione competente a
presentare e illustrare eventuali questioni connesse all'attuazione del presente
regolamento. 
5.           La Commissione rende pubblica
la relazione entro tre mesi dalla presentazione al Parlamento europeo e al
Consiglio.
CAPO II –
MECCANISMO ANTIELUSIONE PER DETERMINATI PRODOTTI AGRICOLI E PRODOTTI AGRICOLI
TRASFORMATI
Articolo 13
1.           Per le importazioni di
prodotti elencati nell'allegato XV-C all'accordo, soggetti al meccanismo
antielusione di cui all'articolo 148 dell'accordo, è fissato un volume
medio annuale delle importazioni. Per imperativi motivi di urgenza debitamente
giustificati, una volta che il volume delle importazioni di una o più categorie
di prodotti raggiunge il volume indicato nell'allegato XV-C dell'accordo a
partire dal 1º gennaio di qualsiasi anno e in assenza di delucidazioni da parte
della Repubblica di Moldova, la Commissione adotta un atto di esecuzione
immediatamente applicabile conformemente alla procedura di cui
all'articolo 14, paragrafo 5, del presente regolamento. La
Commissione può decidere di sospendere temporaneamente il dazio preferenziale
applicato ai prodotti interessati oppure stabilire che tale sospensione non è
appropriata. 
2.           La sospensione temporanea del
dazio preferenziale è applicabile per un periodo massimo di sei mesi a
decorrere dalla data di pubblicazione della decisione di sospendere il dazio
preferenziale. Prima della scadenza di tale periodo di sei mesi e per
imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati concernenti la
sospensione dei dazi preferenziali, la Commissione può adottare un atto di
esecuzione immediatamente applicabile conformemente alla procedura di cui
all'articolo 14, paragrafo 5, del presente regolamento al fine di
revocare la sospensione temporanea del dazio preferenziale se ritiene che il
volume della categoria pertinente di prodotti importati in eccesso rispetto al
volume di cui all'allegato XV-C dell'accordo deriva da un cambiamento del
livello di capacità di produzione ed esportazione della Repubblica di Moldova
per il prodotto o i prodotti interessati.
3.           L'applicazione del meccanismo
di cui al presente capo non pregiudica l'applicazione delle misure definite al
capo I. Le misure adottate a norma delle disposizioni di entrambi i capi non
sono tuttavia applicate contemporaneamente allo stesso prodotto o agli stessi
prodotti.
CAPO III –
PROCEDURA DI COMITATO
Articolo 14
1.           La Commissione è assistita
dal comitato istituito dall'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE)
n. 260/2009[4]
del Consiglio ("il comitato"). Esso è un comitato ai sensi del
regolamento (UE) n. 182/2011.
2.           Ai fini dell'articolo 13, la
Commissione è assistita dal comitato per l'organizzazione comune dei mercati
agricoli istituito dall'articolo 229, paragrafo 1, del regolamento
(UE) n. 1308/2013 e, per quanto riguarda i prodotti agricoli trasformati, essa
è assistita dal Comitato di gestione dei problemi orizzontali relativi agli
scambi di prodotti agricoli trasformati non elencati nell'allegato I, istituito
dall'articolo 44, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 510/2014[5]. Essi sono comitati ai
sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.
3.           Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del regolamento
(UE) n. 182/2011. 
4.           Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento
(UE) n. 182/2011. 
5.           Nei casi in cui è fatto
riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 8 del regolamento
(UE) n. 182/2011, in combinato disposto con il suo articolo 4. 
6.           A norma dell'articolo 3,
paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 182/2011, laddove si faccia
ricorso alla procedura scritta per l'adozione di misure a norma
dell'articolo 3 del presente articolo detta procedura si conclude senza
esito quando, entro il termine da lui fissato, il presidente decida in tal
senso o lo richieda la maggioranza dei membri del comitato di cui all'articolo 5,
paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 182/2011.
CAPO IV -
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 15
Entrata in vigore 
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea. 
Esso si applica alle importazioni dalla
Repubblica di Moldova a decorrere dalla data di applicazione dell'accordo.
Il presente
regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente 
[1]               
[2]               Decisione 2014/492/UE del Consiglio, del 16 giugno
2014, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione
provvisoria dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità
europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la
Repubblica di Moldova, dall'altra (GU L 260 del 30.8.2014, pag. 1).
[3]               Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi
generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri
dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU
L
55 del 28.2.2011, pag. 13).
[4]               Regolamento (CE) n. 260/2009,
del 26 febbraio 2009, relativo al regime comune applicabile alle importazioni
(GU L 84 del 31.3.2009, pag. 1).
[5]               Regolamento (UE) n 510/2014 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 16 aprile 2014, sul regime di scambi per talune merci
ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli e che abroga i regolamenti
(CE) n. 1216/2009 e (CE) n. 614/2009 del Consiglio
(GU L 150, 20.5.2014, pag. 1).