CELEX: 62008CA0325
Language: it
Date: 2010-03-16 00:00:00
Title: Causa C-325/08: Sentenza della Corte (Grande Sezione) 16 marzo 2010 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation — Francia) — Olympique Lyonnais SASP/Olivier Bernard, Newcastle UFC (Art. 39 CE — Libera circolazione dei lavoratori — Restrizioni — Calciatori professionisti — Obbligo di sottoscrizione del primo contratto di calciatore professionista con la società che ha curato la formazione — Condanna del giocatore al risarcimento del danno per violazione di tale obbligo — Giustificazioni — Obiettivo di incoraggiare l’ingaggio e la formazione di giovani giocatori)

22.5.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 134/4
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) 16 marzo 2010 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation — Francia) — Olympique Lyonnais SASP/Olivier Bernard, Newcastle UFC
   (Causa C-325/08) (1)
   
   (Art. 39 CE - Libera circolazione dei lavoratori - Restrizioni - Calciatori professionisti - Obbligo di sottoscrizione del primo contratto di calciatore professionista con la società che ha curato la formazione - Condanna del giocatore al risarcimento del danno per violazione di tale obbligo - Giustificazioni - Obiettivo di incoraggiare l’ingaggio e la formazione di giovani giocatori)
   2010/C 134/05
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Cour de cassation
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Olympique Lyonnais SASP
   
      Resistenti: Olivier Bernard, Newcastle UFC
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Cour de cassation (Francia) — Interpretazione dell’art. 39 CE — Disposizione legislativa nazionale che obbliga un calciatore a risarcire il club che l’ha formato, qualora, al termine del suo periodo di formazione, firmi un contratto da calciatore professionista con un club di un altro Stato membro — Ostacolo alla libera circolazione dei lavoratori — Possibile giustificazione di una simile restrizione con la necessità di incoraggiare il reclutamento e la formazione di giovani giocatori professionisti
   
      Dispositivo
   
   L’art. 45 TFUE non osta ad un sistema che, al fine di realizzare l’obiettivo di incoraggiare l’ingaggio e la formazione di giovani giocatori, garantisca alla società che ha curato la formazione un indennizzo nel caso in cui il giovane giocatore, al termine del proprio periodo di formazione, concluda un contratto come giocatore professionista con una società di un altro Stato membro, a condizione che tale sistema sia idoneo a garantire la realizzazione del detto obiettivo e non vada al di là di quanto necessario ai fini del suo conseguimento.
   Per garantire la realizzazione di tale obiettivo non è necessario un regime, come quello oggetto della causa principale, per effetto del quale un giocatore «promessa» il quale, al termine del proprio periodo di formazione, concluda un contratto come giocatore professionista con una società di un altro Stato membro si esponga alla condanna al risarcimento del danno determinato a prescindere dagli effettivi costi della formazione.
   
      (1)  GU C 247 del 27.9.2008.