CELEX: 61980CJ0277
Language: it
Date: 1982-02-18
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 18 febbraio 1982. # SIC - Società Italiana cauzioni contro Amministrazione delle Finanze dello Stato. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale di Milano - Italia. # Transito comunitario - liberazione del garante. # Causa 277/80.

Avis juridique important

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61980J0277

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 18 FEBBRAIO 1982.  -  SIC - SOCIETA'ITALIANA CAUZIONI CONTRO AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO.  -  (DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE DI MILANO).  -  TRANSITO COMUNITARIO - LIBERAZIONE DEL GARANTE.  -  CAUSA 277/80.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 00629

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - TRANSITO COMUNITARIO - TRANSITO COMUNITARIO ESTERNO - DOCUMENTO T 1 - APPURAMENTO ALL ' UFFICIO DI PARTENZA - INSUSSISTENZA - LIBERAZIONE DEL GARANTE - PRESUPPOSTI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 542/69 , ART . 35 , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 1079/71 , ART . 1 )    

Massima

L ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 542/69 RELATIVO AL TRANSITO COMUNITARIO , INTEGRATO DALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 1079/71 , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE , IN DIFETTO DI NOTIFICA DELL ' AVVISO DI NON APPURAMENTO AL GARANTE DA PARTE DELL ' AM MINISTRAZIONE DOGANALE ENTRO DODICI MESI DALLA DATA DI ALLIBRAMENTO DELLA DICHIARAZIONE T 1 , IL GARANTE , IN ASSENZA DI COMPORTAMENTO FRAUDOLENTO DA PARTE SUA , E IN OGNI CASO LIBERATO DAI SUOI OBBLIGHI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 277/80 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNALE DI MILANO , PRIMA SEZIONE CIVILE , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  SIC - SOCIETA ITALIANA CAUZIONI - COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI E RIASSICURAZIONI SPA , CON SEDE IN ROMA , CON GLI AVVOCATI ALFREDO CUTRERA E GREGORIO LEONE , VIALE ELVEZIA 12 , MILANO ,       CONTRO  AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO , RAPPRESENTATA E DIFESA DALL ' AVVOCATURA DISTRETTUALE DELLO STATO , VIA FREGUGLIA , MILANO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 18 MARZO 1969 , N . 542 , RELATIVO AL TRANSITO COMUNITARIO , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 25 MAGGIO 1971 , N . 1079 ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 9 OTTOBRE 1980 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 12 DICEMBRE SUCCESSIVO , IL TRIBUNALE DI MILANO , PRIMA SEZIONE CIVILE , HA SOLLEVATO , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 MARZO 1969 , N . 542 ,     RELATIVO AL TRANSITO COMUNITARIO ( GU N . L 77 , PAG . 1 ), INTEGRATO DAL REGOLAMENTO 25 MAGGIO 1971 , N . 1079 ( GU N . L 116 , PAG . 7 ).    2 IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 542/69 , COSI INTEGRATO , CHE SI APPLICA ALLA FATTISPECIE CONTROVERSA DINANZI AL TRIBUNALE DI MILANO , ISTITUISCE , AL FINE DI FACILITARE IL TRASPORTO DELLE MERCI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA E , IN PARTICOLARE , DI SEMPLIFICARE LE FORMALITA DA ASSOLVERE ALL ' ATTO DELL ' ATTRAVERSAMENTO DELLE FRONTIERE INTERNE , UN REGIME DI TRANSITO COMUNITARIO CHE , PER LE MERCI CHE NON PRESENTANO I REQUISITI DI CUI AGLI ARTT . 9 E 10 DEL TRATTATO CEE , E QUELLO DEL TRANSITO COMUNITARIO ESTERNO , DISCIPLINATO DAGLI ARTT . 12-38 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO .    3 AI SENSI DELL ' ART . 12 , NN . 1 E 3 , DI TALE REGOLAMENTO , QUALSIASI MERCE , PER CIRCOLARE IN REGIME DI TRANSITO COMUNITARIO ESTERNO , DEVE COSTITUIRE OGGETTO DI UNA DICHIARAZIONE COMPILATA SU DI UN MODELLO T 1 CONFORME ALL ' ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO E SOTTOSCRITTA DALLA PERSONA CHE CHIEDE DI EFFETTUARE L ' OPERAZIONE DI TRANSITO , CIOE L ' ' OBBLIGATO PRINCIPALE '  CHE , SECONDO LA DEFINIZIONE DATANE ALL ' ART . 11 , LETT . A ), DELLO STESSO REGOLAMENTO , ' SI RENDE RESPONSABILE , NEI CONFRONTI DELLE AUTORITA COMPETENTI , DELLA REGOLARE ESECUZIONE DI TALE OPERAZIONE ' .    4 L ' OPERAZIONE DI TRANSITO COMUNITARIO ESTERNO INIZIA , COME DISPONE L ' ART . 17 DEL REGOLAMENTO , CON L ' ALLIBRAMENTO DELLA DICHIARAZIONE T 1 PRESSO L ' UFFICIO DI PARTENZA E SI CONCLUDE , A NORMA DELL ' ART . 26 , CON LA SPEDIZIONE ALL ' UFFICIO DI PARTENZA , DA PARTE DELL ' UFFICIO DI DESTINAZIONE , DI UN ESEMPLARE DELLA SUDDETTA DICHIARAZIONE .    5 L ' ART . 27 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO , D ' ALTRA PARTE , DISPONE CHE ' AL FINE DI ASSICURARE LA RISCOSSIONE DEI DAZI E DEGLI ALTRI DIRITTI E TRIBUTI CHE UNO STATO MEMBRO SAREBBE IN DIRITTO DI ESIGERE PER LE MERCI CHE ATTRAVERSERANNO IL SUO TERRITORIO DURANTE IL TRANSITO COMUNITARIO , L ' OBBLIGATO PRINCIPALE E TENUTO A PRESTARE UNA GARANZIA , SALVO DISPOSIZIONI CONTRARIE DEL PRESENTE REGOLAMENTO ' . IL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO PRECISA CHE ' LA GARANZIA PUO ESSERE PRESTATA GLOBALMENTE PER DIVERSE OPERAZIONI DI TRANSITO COMUNITARIO , O ISOLATAMENTE PER UNA SOLA OPERAZIONE DI TRANSITO COMUNITARIO ' . IL N . 3 STABILISCE INOLTRE CHE , ' FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DELL ' ARTICOLO 33 , PARAGRAFO 2 , LA GARANZIA CONSISTE IN UN IMPEGNO     MEDIANTE IL QUALE UNA PERSONA , FISICA O GIURIDICA , STABILITA NELLO STATO MEMBRO NEL QUALE LA GARANZIA E PRESTATA E DA ESSO ACCETTATA , SI COSTITUISCE GARANTE IN SOLIDO ' .    6 L ' ART . 35 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO DISPONE CHE : ' IL GARANTE E LIBERATO DALLE SUE OBBLIGAZIONI NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI IL CUI TERRITORIO E STATO TOCCATO IN OCCASIONE DEL TRANSITO COMUNITARIO , QUANDO IL DOCUMENTO T 1 E APPURATO DALL ' UFFICIO DI PARTENZA ' . A TALE DISPOSIZIONE , L ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 MAGGIO 1971 , N . 1079 , HA AGGIUNTO UN SECONDO COMMA COSI FORMULATO :    ' IL GARANTE E DEL PARI LIBERATO DALLE SUE OBBLIGAZIONI ALLA SCADENZA DI UN PERIODO DI 12 MESI DALLA DATA DI ALLIBRAMENTO DELLA DICHIARAZIONE T 1 QUALORA NON SIA STATO AVVISATO DALL ' UFFICIO DI PARTENZA DEL NON APPURAMENTO DEL DOCUMENTO T 1 . '   7 RISULTA DALL ' ORDINANZA DI RINVIO CHE L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , LA SOCIETA ITALIANA CAUZIONI , COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI E RIASSICURAZIONI SPA , ( IN SEGUITO SIC ) HA PROPOSTO OPPOSIZIONE AVVERSO L ' INGIUNZIONE , NOTIFICATALE DALL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE , DI ADEMPIERE GLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN QUANTO GARANTE DI TRE OPERAZIONI DI TRASPORTO DI CARNE CONGELATA EFFETTUATE IL 21 NOVEMBRE E 21 DICEMBRE 1975 E IL 2 GENNAIO 1976 CON BOLLETTE DOGANALI MODELLO T 1 DI CUI , SUCCESSIVAMENTE , LA POLIZIA TRIBUTARIA DI MILANO HA SCOPERTO IL CARATTERE FRAUDOLENTO , ESSENDO STATA LA TERZA PARTE DEL MODELLO T 1 FALSIFICATA ALLO SCOPO DI FAR CREDERE , CONTRARIAMENTE A QUANTO AVVENUTO , CHE LA MERCE AVEVA LASCIATO IL TERRITORIO ITALIANO .    8 LA SIC DEDUCE LA DECADENZA DELL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE DAL DIRITTO A PRETENDERE NEI SUOI CONFRONTI , QUALE GARANTE , IL PAGAMENTO DEI DIRITTI DOGANALI PER LE OPERAZIONI FRAUDOLENTE . A SUO AVVISO , ESSA DEVE CONSIDERARSI LIBERATA DALL ' OBBLIGO FIDEJUSSORIO A SEGUITO SIA DELL ' APPURAMENTO DEL DOCUMENTO T 1 , REGOLARMENTE COMUNICATOLE DALL ' UFFICIO DOGANALE COMPETENTE IL 13 DICEMBRE 1975 , IL 30 DICEMBRE 1975 E IL 21 GENNAIO 1976 , SIA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI 12 MESI DALLA DATA DI ALLIBRAMENTO DELLA DICHIARAZIONE T 1 , TRASCORSO SENZA ALCUNA COMUNICAZIONE , DA PARTE DELL ' UFFICIO DI PARTENZA , DEL MANCATO APPURAMENTO DEL DOCUMENTO T 1 .        9 LE AUTORITA ITALIANE SOSTENGONO CHE L ' ATTO DI APPURAMENTO BASATO SU DOCUMENTI FALSIFICATI VA CONSIDERATO INVALIDO ED INEFFICACE E , CONSEGUENTEMENTE , PRIVO DI EFFETTO IN ORDINE ALLA LIBERAZIONE DEL GARANTE AI SENSI DELL ' ART . 35 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 542/69 , CHE PUO DERIVARE SOLTANTO DA UN VALIDO ATTO DI ACCERTAMENTO POSITIVO DELLA RISPONDENZA TRA LA COPIA DEL DOCUMENTO T 1 DELL ' UFFICIO DI PARTENZA E QUELLA DELL ' UFFICIO DI DESTINAZIONE .    10 PER QUANTO CONCERNE LA LIBERAZIONE DEL GARANTE NELL ' IPOTESI CONTEMPLATA DALL ' ART . 35 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 542/69 , LE AUTORITA ITALIANE DEDUCONO CHE , QUALORA IL DOCUMENTO T 1 SIA STATO APPURATO IN TEMPO UTILE , CIOE PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI 12 MESI DALLA DATA DI ALLIBRAMENTO DELLA DICHIARAZIONE T 1 , TRAMITE L ' OPERAZIONE MATERIALE DI RISCONTRO , I CUI PRESUPPOSTI SOSTANZIALI TUTTAVIA SI RIVELINO SUCCESSIVAMENTE INSUSSISTENTI , L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE NON DEVE PIU INCORRERE NELLA DECADENZA COMMINATA DA TALE DISPOSIZIONE .    11 A PARERE DELLE AUTORITA ITALIANE , A MENO DI OBBLIGARE L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE A SVOLGERE LUNGHE INDAGINI E OPERAZIONI DI CONTROLLO E DI COSTRINGERLE AD AVVISARE SISTEMATICAMENTE IL GARANTE DEL NON APPURAMENTO DEL DOCUMENTO T 1 , E CIO IN CONTRASTO CON LA FINALITA PERSEGUITA CON L ' ADOZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1079/71 , L ' ATTO DI APPURAMENTO RISULTATO SUCCESSIVAMENTE INVALIDO DEVE ESSERE PRIVO DI EFFICACIA LIBERATORIA NEI CONFRONTI DEL GARANTE , ED IL 2* COMMA DELL ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO N . 542/69 E , IN TAL CASO , INAPPLICABILE .    12 AL FINE DI RISOLVERE TALE PROBLEMA IL TRIBUNALE DI MILANO HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :    ' SE CON RIGUARDO ALL ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO CEE N . 542/69 DEL 18 MARZO 1969 , COSI COME INTEGRATO DALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO CEE N . 1079/71 DEL 25 MAGGIO 1971 , L ' AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA , AL FINE DI CONSERVARE LA GARANZIA CONTEMPLATA NELLA NORMA MEDESIMA , ABBIA IN OGNI CASO L ' ONERE DI AVVISARE , ENTRO 12 MESI DALLA DATA DI ALLIBRAMENTO DELLA DICHIARAZIONE T 1 , CIRCA IL NON APPURAMENTO DI QUEST ' ULTIMO DOCUMENTO . '       13 SI DEVE CONSTATARE CHE L ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 542/69 , INTEGRATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/71 , MIRA AD ASSICURARE LA CERTEZZA DEL DIRITTO ALLE PERSONE CHE SI RENDONO GARANTI DELLE OPERAZIONI DI TRANSITO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DI CUI TRATTASI , DISPONENDO IN PARTICOLARE LA LORO LIBERAZIONE ALLO SCADERE DEL PERIODO DI 12 MESI DALLA DATA DI ALLIBRAMENTO DELLA DICHIARAZIONE DI TRANSITO COMUNITARIO QUALORA ESSE NON ABBIANO RICEVUTO L ' AVVISO DI NON APPURAMENTO DEL DOCUMENTO T 1 DA PARTE DELL ' UFFICIO DI PARTENZA . TALE EFFICACIA LIBERATORIA , CONNESSA CON LA SCADENZA DEL TERMINE SUDDETTO , ANALOGAMENTE ALL ' EFFICACIA LIBERATORIA DELL ' AVVISO DI APPURAMENTO , NON E SUBORDINATA AD ALCUNA ALTRA CONDIZIONE .    14 RISULTA D ' ALTRONDE DAL TESTO DELL ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO N . 542/69 , INTEGRATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1079/71 , CHE , NEL CONTESTO DELLA FUNZIONE ATTRIBUITALE NEL SISTEMA ISTITUITO DALL ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO N . 542/69 , LA NOTIFICA DELL ' AVVISO DI APPURAMENTO NON PUO NE OSTARE ALLA LIBERAZIONE DEL GARANTE , NE TENER LUOGO DI UN AVVISO DI NON APPURAMENTO DEL DOCUMENTO T 1 E PRODURRE , COSI , UN EFFETTO OPPOSTO A QUELLO ESPRESSAMENTE COLLEGATO A TALE FORMALITA DALLA NORMA DI CUI TRATTASI .    15 NE CONSEGUE , QUINDI , SALVE RESTANDO LE CONSEGUENZE CHE UN COMPORTAMENTO FRAUDOLENTO DEL GARANTE STESSO AVREBBE COMPORTATO IN ORDINE ALLA LIBERAZIONE DAGLI OBBLIGHI INCOMBENTIGLI - IPOTESI ESTRANEA ALLA QUESTIONE SOTTOPOSTA ALLA CORTE - CHE IL GARANTE E AUTOMATICAMENTE LIBERATO PER EFFETTO DEL SEMPLICE FATTO DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI 12 MESI , INTERVENUTA SENZA CHE SIA STATO NOTIFICATO L ' AVVISO DI NON APPURAMENTO .    16 LA QUESTIONE SOLLEVATA DAL TRIBUNALE DI MILANO DEV ' ESSERE QUINDI RISOLTA COME SEGUE : L ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 MARZO 1969 , N . 542 , RELATIVO AL TRANSITO COMUNITARIO , INTEGRATO DALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO 25 MAGGIO 1971 , N . 1079 , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE , IN DIFETTO DI NOTIFICA DELL ' AVVISO DI NON APPURAMENTO AL GARANTE DA PARTE DELL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE ENTRO DODICI MESI DALLA DATA DI ALLIBRAMENTO DELLA DICHIARAZIONE T 1 , IL GARANTE , IN ASSENZA DI COMPORTAMENTO FRAUDOLENTO DA PARTE SUA , E IN OGNI CASO LIBERATO DAI SUOI OBBLIGHI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  17 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ; NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL TRIBUNALE DI MILANO CON ORDINANZA 9 OTTOBRE 1980 , DICHIARA :   L ' ART . 35 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 MARZO 1969 , N . 542 , RELATIVO AL TRANSITO COMUNITARIO , INTEGRATO DALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 MAGGIO 1971 , N . 1079 , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE , IN DIFETTO DI NOTIFICA DELL ' AVVISO DI NON APPURAMENTO AL GARANTE DA PARTE DELL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE ENTRO DODICI MESI DALLA DATA DI ALLIBRAMENTO DELLA DICHIARAZIONE T 1 , IL GARANTE , IN ASSENZA DI COMPORTAMENTO FRAUDOLENTO DA PARTE SUA , E IN OGNI CASO LIBERATO DAI SUOI OBBLIGHI .