CELEX: 51999PC0181
Language: it
Date: 1999-04-13
Title: Proposta modificata di decisione del Consiglio relativa a un'azione comune adottata dal Consiglio sulla base dell'articolo K.3 del trattato sull'Unione europea che stabilisce misure destinate a fornire sostegno concreto all'accoglienza e al rimpatrio volontario dei rifugiati, degli sfollati e dei richiedenti asilo, nonché a fornire aiuti d'urgenza ai profughi del Kosovo

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                            Bruxelles, 13.04.1999
                                                            COM(1999) 181 def.
                                                            98/0357 (CNS)
                                       Proposta modificata di
                                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
     relativa a un'azione comune adottata dal Consiglio sulla base dell'articolo K.3 del trattato
sull'Unione europea che stabilisce misure destinate a fornire sostegno concreto all'accoglienza e al
    rimpatrio volontario dei rifugiati, degli sfollati e deirichiedentiasilo, nonché a fornire aiuti
                                   d'urgenza ai profughi del Kosovo
                (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                                    paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---                                                           RELAZIONE
Il 16 dicembre 1999, la Commissione ha presentato una proposta di base giuridica per la linea di
bilancio B5-803 sull'accoglienza e il rimpatrio volontario dei rifugiati, degli sfollati e dei
richiedenti asilo1.
In risposta agli eventi verificatisi di recente nel Kosovo, il 7 aprile 1999 si è riunito un Consiglio
straordinario Giustizia e Affari interni, le cui conclusioni della presidenza recitano:
« (Il Consiglio) invita la Commissione a presentare una proposta che permetta, se del caso, di
attingere al bilancio comunitario per fornire assistenza finanziaria a quegli Stati membri che
acconsentono ad accogliere i rifugiati che fuggono il conflitto nella regione ».
La Commissione ha pertanto modificato la sua proposta originaria affinché contempli
specificamente la possibilità di offrire aiuti d'urgenza agli Stati membri che accolgono un numero
cospicuo di sfollati, richiedenti asilo e rifugiati che hanno abbandonato il Kosovo a causa degli
eventi verificatisi di recente nella regione. Tali modificazioni sono perfettamente in linea con i
commenti al bilancio della linea B5-803 e con la relazione della commissione per le libertà
pubbliche del Parlamento europeo sulla proposta originaria della Commissione.
 1
   Proposta di decisione del Consiglio relativa a un'azione comune adottata dal Consiglio sulla base dell'articolo K.3 del
trattato sull'Unione europea che stabilisce misure destinate a fornire sostegno concreto all'accoglienza e al rimpatrio
volontario dei rifugiati, degli sfollati e dei richiedenti asilo, COM(1998)733 def.
                                                                   1 Cv.
 ---pagebreak---                                          Proposta modificata di
       relativa a un'azione comune adottato Art Consiglio sulla base dell'articolo K.3 del trattato
  sull'Unione europea che stabilisce misure destinate a fornire sostegno concreto all'accoglienza e al
      rimpatrio volontario deirifugiati,degli sfollati e dei richiedenti asilo, nonché a fornire aiuti
                                   d'urgenza ai profughi del Kosovo
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo K.3, paragrafo 2, lettera b, e l'articolo
K.8 paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione1,
sentito il parere del Parlamento europeo2,
(1) considerando che, ai sensi dell'articolo K.l del trattato sull'Unione europea, gli Stati membri
considerano la politica di asi7o una questione di interesse comune;
(2) considerando che è importante che gli Stati membri, fedeli alla loro comune tradizione
umanitaria e rispettosi delle disposizioni della Convenzione del 28 luglio 1951 relativa allo status
dei rifugiati, modificata dal protocollo di New York del 31 gennaio 1967, offrano un'adeguata
protezione ai rifugiati;
(3) rammentando gli impegni degli Stati membri ai sensi della Convenzione europea per la
salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950;
(4) considerando che è necessario garantire adeguate condizioni per l'accoglienza dei richiedenti
asilo e agevolare l'accesso a procedure di asilo eque ed efficaci al fine di tutelare i diritti dei
rifugiati;
(5) considerando che è necessario fornire un sostegno concreto al fine di creare condizioni tali da
consentire ai rifugiati, agli sfollati e ai richiedenti asilo che lo desiderino di fare ritorno
volontariamente dagli Stati membri al proprio paese di origine e di migliorare le condizioni previste
a tal fine;
(5a) considerando che può essere necessario fornire aiuti d'urgenza destinati a accogliere negli Stati
membri dell'Unione europea gli sfollati, i richiedenti asilo e i rifugiati che hanno abbandonato il
Kosovo a causa degli eventi verificatisi di recente nella regione o in fuga da altre regioni in
circostanze analoghe;
(5b) considerando che lo scambio di buone pratiche e di esperienze analoghe è utile alla messa a
punto di nuove sinergie, che sarebbe impossibile sviluppare a livello dei singoli Stati membri;
(6) considerando che è opportuno ricorrere al bilancio comunitario per il finanziamento delle misure
adottate nel quadro della presente azione comune;
1
          GU...
2
          GU...
                                                     1*>
 ---pagebreak--- (7) considerando che l'adozione di un'azione comune per l'accoglienza dei richiedenti asilo e degli
sfollati e il rimpatrio volontario dei richiedenti asilo, degli sfollati e dei rifugiati rafforzerà il
principio della condivisione delle responsabilità tra gli Stati membri,
HA ADOTTATO LA SEGUENTE AZIONE COMUNE:
                                                 CAPOI
                               CAMPO D'APPLICAZIONE E OBIETTIVI
                                                Articolo 1
                                            Principi e obiettivi
1. L'Unione finanzia progetti e misure per l'accoglienza e il rimpatrio volontario dei rifugiati, degli
    sfollati e dei richiedenti asilo che abbiano i requisiti necessari per ottenere il sostegno
    finanziario della Comunità.
2. Gli obiettivi generali dei progetti e delle misure sono i seguenti:
        (a)    migliorare le condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo, degli sfollati e dei rifugiati
               negli Stati membri e finanziare procedure di asilo eque, efficaci ed accessibili a coloro
               che necessitano di protezione internazionale;
        (b)    fornire assistenza al rimpatrio volontario dei richiedenti asilo, degli sfollati e dei
               rifugiati dagli Stati membri ai propri paesi di origine e al loro reinserimento nei
               rispettivi paesi.
3. Possono rientrare nel novero delle misure oggetto della presente azione comune anche gli aiuti
    d'urgenza agli Stati membri che accolgono un numero cospicuo di sfollati, richiedenti asilo e
    rifugiati che hanno abbandonato il Kosovo a causa degli eventi verificatisi di recente nella
    regione o in fuga da altre regioni in circostanze analoghe.
                                              Articolo 1 bis
L'importo orientativo necessario per l'attuazione di tale programma di assistenza per il 1999 è di 15
milioni di euro.
                                                Articolo 2
                                                Definizioni
1. Ai fini dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera a), dell'articolo 3 e dell'articolo 4 bis della presente
    azione comune valgono le seguenti definizioni:
        (a)    "rifugiati", le persone che hanno ottenuto lo status di rifugiati ai sensi dell'articolo 1
               della Convenzione del 28 luglio 1951 relativa allo status dei rifugiati, modificata dal
               protocollo di New York del 31 gennaio 1967;
        (b)    "sfollati", le persone ammesse a soggiornare in uno Stato membro per beneficiare di
               una protezione temporanea o di forme di protezione sussidiaria; le persone che
               beneficiano di altre forme di protezione in adempimento degli obblighi internazionali e
               dell'ordinamento interno degli Stati membri, e le persone che avendo chiesto
               l'ammissione per tali motivi sono in attesa di una decisione riguardo al loro status;
 ---pagebreak---          (e)    "richiedenti asilo", le persone che hanno richiesto protezione in uno Stato membro
                invocando lo status di rifugiati ai sensi dell'articolo 1 della Convenzione del 28 luglio
                 1951 relativa allo status dei rifugiati, modificata dal protocollo di New York del 31
                gennaio 1967, e in merito alla cui domanda non sia ancora stata presa una decisione
                definitiva.
2. Ai fini dell'articolo 1, paragrafo 2) lettera b), e dell'articolo 4 della presente azione comune
    valgono le seguenti definizioni:
         (a)    "rifugiati", le persone che hanno ottenuto lo status di rifugiati ai sensi dell'articolo 1
                della Convenzione del 28 luglio 1951 relativa allo status dei rifugiati, modificata dal
                protocollo di New York del 31 gennaio 1967;
         (b)    "sfollati", le persone ammesse a soggiornare in uno Stato membro per beneficiare di
                una protezione temporanea o di forme di protezione sussidiaria; le persone che
                beneficiano di altre forme di protezione in adempimento degli obblighi internazionali e
                dell'ordinamento interno degli Stati membri, comprese le persone sulla cui domanda
                sia stata presa una decisione negativa definitiva ma che non abbiano ancora lasciato il
                territorio degli Stati membri;
         (e)    "richiedenti asilo", le persone che hanno richiesto protezione in uno Stato membro
                invocando lo status di rifugiati ai sensi dell'articolo 1 della Convenzione del 28 luglio
                1951 relativa allo status dei rifugiati, modificata dal protocollo di New York del 31
                gennaio 1967 , comprese le persone sulla cui domanda sia stata presa una decisione
                negativa definitiva ma che non abbiano ancora lasciato il territorio degli Stati membri.
                                                   Articolo 3
                                                  Accoglienza
Le misure volte a migliorare le condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo, degli sfollati e dei
rifugiati negli Stati membri e a sostenere procedure di asilo che siano eque, efficaci e accessibili alle
persone che necessitano di protezione internazionale sono principalmente finalizzate a:
    (a) creare e migliorare le infrastrutture negli Stati membri destinate all'accoglienza dei richiedenti
         asilo, degli sfollati e dei rifugiati;
    (b) favorire l'equità, l'efficacia e l'accesso alle procedure d'asilo, amministrative e legali, che
         comprendono la prestazione di un'assistenza legale e altri tipi di consulenza, servizi di
         interpretariato, informazioni sulle procedure da seguire e sui diritti e doveri dei richiedenti
         asilo durante il procedimento, nonché l'accesso ad informazioni precise ed aggiornate sulla
         situazione nei vari paesi;
    (e) garantire condizioni di vita dignitose per i richiedenti asilo, gli sfollati e i rifugiati, in
         particolare per quanto riguarda l'alloggio, l'assistenza medica, l'istruzione e la formazione;
    (d) fornire un'assistenza speciale alle categorie più vulnerabili, come i minori non accompagnati,
         le vittime di torture o stupri e le persone che necessitano di particolari cure mediche;
    (e) informare il pubblico circa gli obblighi degli Stati membri nei confronti di coloro che chiedono
         protezione internazionale, nonché sulla politica di asilo dell'Unione europea, comprese le
         misure di sensibilizzazione pubblica ad integrazione di quelle finanziate ai sensi della presente
         azione comune.
 ---pagebreak---                                                     Articolo 4
                                              Rimpatrio volontario
1.       Le misure volte ad agevolare il rimpatrio volontario dei richiedenti asilo, degli sfollati e dei
         rifugiati dagli Stati membri ai loro paesi di origine e al loro reinserimento in loco, sono
         principalmente finalizzate a:
         a) raccogliere e diffondere informazioni su tutti gli aspetti riguardanti il ritorno nel paese
              d'origine tra cui la situazione economica e amministrativa di tale paese, le opportunità di
              lavoro, il diritto di proprietà e altri aspetti legali;
         b) fornire consulenza sia a coloro che stanno decidendo se tornare volontariamente al
              proprio paese di origine sia a quanti hanno già deciso in linea di principio di farvi
              ritorno;
         e)   istituire azioni di istruzione e formazione professionale, al fine di far acquisire ai
              rifugiati, agli sfollati e ai richiedenti asilo competenze che saranno loro utili al ritorno
              nel paese di origine.
2.       Sono ammissibili al finanziamento anche le misure che seguono, a condizione che rientrino
         in un progetto integrato, finalizzato ad agevolare il rimpatrio volontario, e riguardino in
         particolare uno o più settori menzionati al paragrafo 1 :
         (a)      spese di trasporto connesse al rimpatrio;
         (b)      misure di aiuto al reinserimento nel paese di origine dei profughi provenienti dagli
                  Stati membri, ivi compreso il monitoraggio del periodo successivo al rimpatrio.
                                                 Articolo 4 bis
                                   Aiuti d'urgenza ai profughi del Kosovo
Gli aiuti d'urgenza agli Stati membri che accolgono un numero cospicuo di sfollati, richiedenti asilo
e rifugiati che hanno abbandonato il Kosovo a causa degli eventi verificatisi di recente nella regione
o in fuga da altre regioni in circostanze analoghe consisteranno in un'assistenza finanziaria
finalizzata a provvedere, per un periodo di sei mesi, alle seguenti necessità:
         (a) alloggi;
         (b) mezzi di sussistenza, compresi cibo e vestiti;
         (e) assistenza medica, psicologica e altre forme di assistenza personale;
         (d) costi del personale incaricato della gestione e dell'attuazione degli aiuti.
Tali misure possono venire ad integrare le azioni destinate a agevolare il rimpatrio volontario degli
sfollati là dove le condizioni lo consentano. Occorrerà prestare particolare attenzione alle esigenze
delle categorie più vulnerabili, quali le donne, i minori non accompagnati e le vittime di atrocità.
 ---pagebreak---                                                 Articolo 5
                                         Criteri di finanziamento
I progetti o le misure che beneficeranno di un finanziamento comunitario saranno sottoposti ad una
procedura di selezione che terrà conto in particolare dei seguenti criteri:
    (a) la vasta gamma di situazioni ed esigenze presenti negli Stati membri
    (b) i principi di efficienza e economicità, considerato il numero delle persone cui è destinato il
        progetto o la misura;
    (e) le caratteristiche innovatrici dei progetti o delle misure e la possibilità di utilizzare i risultati
        per intensificare la cooperazione tra gli Stati membri o permettere agli altri Stati membri di
        mettere a frutto l'esperienza che ne è scaturita;
    (d) l'esperienza, la competenza e l'affidabilità delle organizzazioni richiedenti e di tutte le
        organizzazioni partner;
    (e) la complementarietà dei progetti o delle misure con altre misure finanziate dal bilancio
        comunitario o da altri programmi nazionali.
                                                 CAPO II
                                   DISPOSIZIONI FINANZIARIE
                                               Articolo 6
                                          Controllo finanziario
     Le decisioni e le convenzioni di finanziamento che ne derivano in conformità delle della
     regolamentazione finanziaria applicabile al bilancio generale delle Comunità europee
     prevedono in particolare che la Commissione provveda alla sorveglianza e al controllo
     finanziario e che la Corte dei conti provveda al controllo dei conti.
                                               Articolo 7
                                 Livello di finanziamento comunitario
1.   L'aiuto finanziario erogato dal bilancio comunitario non deve superare l'80% del costo totale
     del progetto o della misura.
2.   Sono ammissibili tutti i tipi di spese direttamente imputabili all'attuazione di un progetto o di
     una misura e sostenute in un periodo determinato definito dalla convenzione di finanziamento,
     a norma delle condizioni specifiche stabilite dalla Commissione, sino al massimale degli
     stanziamenti autorizzati ai sensi della procedura annuale di bilancio.
 ---pagebreak---                                                 Articolo 8
                                        Gestione del finanziamento
1. Le misure adottate nell'ambito di questo programma e finanziate dal bilancio comunitario sono
   gestite dalla Commissione secondo il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 applicabile
   al bilancio generale delle Comunità europee0).
2. Nel presentare le proposte di finanziamento la Commissione tiene conto dei principi di buona
   gestione finanziaria ed in particolare dei principi di efficienza ed economicità di cui all'articolo
   2 del regolamento finanziario.
                                                CAPO III
                            DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA GESTIONE
                                                Articolo 9
                               Disposizioni generali in materia di gestione
   La Commissione è responsabile della gestione dell'azione e prende i provvedimenti
   necessari a tale scopo.
   In particolare, per garantire l'efficace e concreta attuazione della presente azione comune,
   la Commissione può ricorrere a un'assistenza tecnica finanziabile mediante gli
   stanziamenti disponibili per le misure di cui alla stessa azione comune. La Commissione
   informa regolarmente il comitato di cui all'articolo 11 delle misure adottate a tal fine.
                                               Articolo 10
                                 Presentazione dei progetti e delle misure
   I progetti e le misure per i quali si chiede il finanziamento vengono presentati alla
   Commissione che li esamina nei tempi che essa stessa stabilisce.
                                               Articolo 11
                                           Norme di procedura
1. Se il finanziamento richiesto è inferiore a 200 000 EUR, la Commissione informa il Consiglio
   del numero di richieste di finanziamento per progetti e misure specifiche, dei principi applicati
   neh'erogare l'aiuto finanziario e dei risultati ottenuti da ciascun progetto o misura.
2. Se il finanziamento richiesto è pari o superiore a 200 000 EUR e inferiore a 1 milione di euro,
   la Commissione è assistita da un comitato formato da un rappresentante di ciascuno Stato
   membro e presieduto da un rappresentante della Commissione. Essa sottopone al comitato
   l'elenco dei progetti e delle misure che le sono stati presentati e indica i progetti e le misure che
   ha selezionato, motivando la sua scelta. Il comitato esprime, entro due settimane, il proprio
   parere sui vari progetti e misure alla maggioranza prevista dall'articolo K.4, paragrafo 3,
   secondo comma del trattato. Il presidente non partecipa alla votazione. Il parere è messo a
   verbale e ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
   La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa
   informa il comitato del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
C)     GU L 356 del 31.12.1977, pag. 1.
 ---pagebreak---      Se il finanziamento richiesto è pari o superiore a 1 milione di EUR, la Commissione sottopone
     al comitato di cui al paragrafo 2 l'elenco dei progetti e delle misure che le sono stati presentati.
     Essa indica i progetti e le misure che ha selezionato, motivando la sua scelta. Il comitato
     esprime, entro due settimane, il proprio parere sui vari progetti e misure alla maggioranza
     prevista dall'articolo K.4, paragrafo 3, secondo comma del trattato. Il presidente non partecipa
     alla votazione. In mancanza di parere favorevole entro il termine previsto, la Commissione
     ritira i progetti o le misure in questione oppure li sottopone, corredati dell'eventuale parere del
     comitato, al Consiglio il quale si pronuncia entro un mese alla maggioranza prevista all'articolo
     K.4, paragrafo 3, secondo comma del trattato.
                                        DISPOSIZIONI FINALI
                                                Articolo 12
                                         Controllo e valutazione
1. La Commissione è responsabile del controllo e della valutazione dei progetti e delle
    misure finanziate in virtù della presente azione comune. Il controllo e la valutazione
    possono essere finanziati mediante gli stanziamenti disponibili per le misure di cui alla
    presente azione comune.
2. La Commissione redige una relazione sintetica sulle misure realizzate e sulla valutazione
    che ne è stata fatta e la trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio.
                                                Articolo 13
                                             Entrata in vigore
La presente azione comune entra in vigore il giorno della sua adozione.
Essa è applicabile fino al 31 dicembre 1999.
                                                Articolo 14
                                              Pubblicazione
La presente azione comune è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles,                                                               Per il Consiglio
                                                                                     Il Presidente
 ---pagebreak---                                                 SCHEDA FINANZIARIA
1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
   Azione comune che stabilisce misure destinate a fornire sostegno concreto all'accoglienza e al
   rimpatrio volontario dei rifugiati, degli sfollati e dei richiedenti asilo, nonché a fornire aiuti
   d'urgenza ai profughi del Kosovo.
2. LINEE DI BILANCIO INTERESSATE
   (nomenclatura del bilancio generale 1999)
   B 5-803: Fondo europeo per i profughi
3. BASE GIURIDICA
   Art. K.3, paragrafo 2 del trattato sull'Unione europea
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
   > Obiettivo generale
      La suddetta azione comune intende dotare l'Unione di uno strumento che le consenta di
      finanziarie progetti e misure per:
      a) migliorare le condizioni di accoglienza e l'accesso alle procedure di asilo;
      b) agevolare il rimpatrio volontario e il reinserimento;
      e) fornire aiuti d'urgenza destinati a accogliere negli Stati membri dell'Unione europea gli
          sfollati, i richiedenti asilo e i rifugiati che hanno abbandonato il Kosovo a causa degli
          eventi verificatisi di recente nella regione o in fuga da altre regioni in circostanze
          analoghe.
      Essa tiene inoltre conto del principio della condivisione delle responsabilità tra gli Stati
      membri.
      Più precisamente l'azione ha lo scopo di:
          fornire aiuti d'urgenza agli Stati membri che accolgono un numero cospicuo di sfollati,
          richiedenti asilo e rifugiati che hanno abbandonato il Kosovo a causa degli eventi
          verificatisi di recente nella regione o in fuga da altre regioni in circostanze analoghe.
          Tale assistenza finanziaria sarà erogata per un periodo massimo di sei mesi a decorrere
          dall'arrivo e prowederà essenzialmente a esigenze quali una sistemazione immediata, i
          mezzi di sussistenza e le spese mediche;
          fornire alle persone e gruppi interessati una protezione adeguata in ossequio alla comune
          tradizione umanitaria degli Stati membri e agli obblighi derivanti in particolare dalla
          Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà
          fondamentali del 4 novembre 1950 e della Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951
          relativa allo status dei rifugiati, modificata dal protocollo di New York del 31 gennaio
          1967;
 ---pagebreak---        -    garantire adeguate condizioni per l'accoglienza dei richiedenti asilo e agevolare
           l'accesso a procedure di asilo eque ed efficaci al fine di tutelare i diritti dei rifugiati;
       -    creare condizioni tali da consentire ai rifugiati, agli sfollati e ai richiedenti asilo che lo
           desiderano di fare ritorno volontariamente dagli Stati membri ai loro paesi d'origine;
       -    garantire l'equilibrio fra gli sforzi compiuti dagli Stati membri per far fronte
           all'accoglienza e al rimpatrio volontario dei rifugiati e degli sfollati.
   > Periodo
       a) Aiuti d'urgenza ai profughi del Kosovo: sei mesi dalla data d'arrivo dei gruppi
           interessati.
       b) Altri progetti: un anno dall'entrata in vigore della base giuridica.
       Al termine di tale periodo, verrà effettuata una valutazione intesa a verificare se sia
       necessario proseguire o riorientare l'azione.
       Il Parlamento europeo sarà informato circa le misure di attuazione adottate.
5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE
   > Spese obbligatorie/non obbligatorie
       Non obbligatorie
   > Stanziamenti dissociati/non dissociati
       Dissociati
   > Tipi di entrate previste
        Senza oggetto
6. NATURA DELLE SPESE
    Sovvenzione nel quadro di un cofinanziamento con altre fonti. L'aiuto finanziario erogato dal
    bilancio comunitario non deve superare l'80% del costo totale del progetto. Tale massimale
    sarà raggiunto solo nel caso di progetti che presentino un interesse particolare ai fini degli
    obiettivi dell'azione comune o delle priorità stabilite nel programma (misure) presentato dalla
    Commissione al comitato di rappresentanti degli Stati membri che l'assiste.
7. INCIDENZA FINANZIARIA
   > Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (nesso fra i costi individuali ed il costo
       totale)
       a) Aiuti d'urgenza ai profughi del Kosovo: il contributo provvedere a esigenze quali
            l'alloggio, i mezzi di sussistenza, l'assistenza medica e i costi amministrativi connessi
            per un periodo limitato (sei mesi). Allo stadio attuale, è impossibile quantificare le reali
             necessità, data l'instabilità della situazione nel Kosovo.
       b) Altri progetti: qualsiasi stima più precisa dell'incidenza finanziaria delle misure previste
             deve, in linea di principio, basarsi su una valutazione delle azioni esplorative condotte
             grazie agli stanziamenti allocati nel 1997 e 1998. Tale valutazione, purtroppo, per il
             momento risulta del tutto limitata. In effetti, il Consiglio ha adottato le azioni comuni
             97/447/GAI e 97/478/GAI il 22 luglio 1997. La selezione dei progetti è pertanto
            avvenuta dopo le riunioni del comitato dei rappresentanti degli Stati membri tenutesi nel
 ---pagebreak---              settembre e nel novembre 1997.
       Trattandosi di progetti relativamente nuovi, l'attuazione ha subito ritardi, nella maggior
       parte dei casi giustificati. E' stato tuttavia possibile effettuare una prima valutazione sulla
       base delle relazioni intermedie trasmesse alla Commissione. Il contenuto di tale valutazione
       è riassunto nella nota allegata (allegato I), presentata ai rappresentanti degli Stati membri
       nella riunione del comitato di gestione del 28 settembre 1998. La relazione finale sarà
       preparata nel primo semestre 1999, in base alle informazioni pervenute nel frattempo.
> Ripartizione per elementi del costo dell'azione
  La presente azione può essere scomposta come segue:
       per quanto riguarda le procedure di accoglienza ordinarie o d'urgenza e l'accesso alle
       procedure d'asilo, si propone di finanziare misure che favoriscano l'equità e l'efficacia di
       tali procedure (nonché l'accesso), permettano ai richiedenti asilo e agli sfollati di beneficiare
       delle disposizioni sociali che garantiscono condizioni di vita basilari e forniscano speciale
       assistenza alle categorie più vulnerabili. Si prevede inoltre di finanziare progetti diretti al
       miglioramento delle infrastrutture di accoglienza, in modo da poter assicurare, a medio
       termine, condizioni soddisfacenti di alloggio ai richiedenti asilo e a quanti chiedono una
       protezione internazionale sul territorio di qualsiasi Stato membro dell'Unione europea.
       Andranno altresì finanziate azioni di sensibilizzazione del pubblico alla problematica
       dell'asilo;
       per quanto riguarda il rimpatrio volontario e il reinserimento nel paese d'origine, l'intento
       principale è permettere il finanziamento comunitario di azioni di informazione, servizi di
       consulenza e iniziative nel settore della formazione e dell'istruzione. In via accessoria,
       potranno essere prese in considerazione le spese di trasporto connesse al rimpatrio nonché
       eventuali aiuti al reinserimento nel paese d'origine, che costituiranno la sola eccezione al
       principio in base al quale la presente azione comune è dirètta a produrre i suoi effetti solo
       all'interno dell'Unione europea.
  Considerando le azioni esplorative del 1997 e del 1998 e aumentando le allocazioni previste alle
  voci Infrastrutture e Assistenza alle categorie più deboli, che sono le più pertinenti ai fini degli
  aiuti d'urgenza ai profughi del Kosovo, si può prevedere la ripartizione fornita più sotto. In ogni
  caso, data l'instabilità della situazione nel Kosovo e la variabilità di dimensioni dei progetti
  sovvenzionabili, è opportuno sottolineare che la seguente tabella costituisce una stima
  provvisoria della ripartizione delle spese.
                                                   10
 ---pagebreak---     B5 - 803
         RIPARTIZIONE                          PPB 1999
                                          (15 milioni di EUR)
                                             % stimata del
                                                bilancio
Infrastrutture                                     30
Procedure d'asilo                                   10
Diritti minimi                                      10
Assistenza alle categorie         più              20
deboli
Informazione                                        10
Consulenze                                          10
Formazione/Istruzione                               10
              TOTALE                               100
(*)     Va osservato che l'Autorità di bilancio, con decisione della commissione per i bilanci dell'8
        dicembre 1998, ha autorizzato l'utilizzo fino a 800°000 EUR sotto questa voce per
        assistenza tecnica e amministrativa, a favore della Commissione e dei beneficiari di questa
        azione, nella misura in cui non riguardano compiti ordinari di servizio pubblico, ma sono
        invece connessi alla preparazione, gestione, follow-up e audit del programma o dei progetti.
        L'assistenza in questione non dovrà superare la durata del programma.
8.   DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE
     Il modulo di domanda di sovvenzione raccoglie dati sull'identità e la natura dei potenziali
     beneficiari in modo da poterne valutare in anticipo l'affidabilità.
     Negli accordi o convenzioni siglati fra la Commissione e i beneficiari dell'azione figurano
     disposizioni antifrodi (controlli in loco, relazioni intermedie e finali). La Commissione
     esaminerà tali relazioni e si accerterà che il lavoro sia stato correttamente eseguito prima di
     procedere ai pagamenti intermedi e finali.
9.   ELEMENTI DI ANALISI COSTO/EFFICACIA
     > Beneficiari
        -    I rifugiati, gli sfollati e i richiedenti asilo secondo la definizione dell'art. 2 della
            proposta.
        -    L'opinione pubblica degli Stati membri.
        -    I membri degli organismi pubblici (comprese le autorità locali) e privati competenti per i
             settori interessati.
     > Giustificazione dell'azione
        L'azione prevista è diretta anzitutto a sostenere le politiche nazionali a favore di quanti
        chiedono una protezione internazionale, quindi a promuovere il rimpatrio volontario di
        quanti hanno beneficiato di un permesso di soggiorno provvisorio o di una protezione
        temporanea negli Stati membri dell'Unione europea, in particolare dei profughi del Kosovo.
        In un caso come nell'altro, occorre promuovere il principio della condivisione delle
                                                     11
 ---pagebreak---   responsabilità fra gli Stati membri per quanto riguarda lo sforzo globale prodotto per
  assistere queste categorie di persone, tenuto conto dell'esistenza di situazioni talvolta
  alquanto diverse.
  Ai sensi dell'articolo K.8, paragrafo 2, primo comma del TUE, le spese amministrative che
  le istituzioni devono sostenere a seguito delle disposizioni relative ai settori di cui al Titolo
  VI, sono a carico del bilancio delle Comunità europee. Per quanto riguarda le spese
  operative dovute all'attuazione di dette disposizioni, il Consiglio può decidere all'unanimità
  che esse siano a carico del bilancio comunitario ovvero constatare che esse devono essere a
  carico degli Stati membri.
  Ai sensi dell'articolo K.3, paragrafo 2, il Consiglio può, su iniziativa di qualsiasi Stato
  membro o della Commissione, nei settori interessati, adottare azioni comuni, nella misura in
  cui gli obiettivi dell'Unione, data la portata o gli effetti dell'azione prevista, possono essere
  realizzati meglio con un'azione comune che con azioni dei singoli Stati membri.
  Ai sensi dell'articolo K.l, paragrafo 3, gli Stati membri considerano la politica d'asilo una
  questione di interesse comune. Ai sensi del trattato di Amsterdam, spetterà al Consiglio
  adottare misure che stabiliscano norme minime concernenti rispettivamente l'accoglienza
  dei richiedenti asilo negli Stati membri (art. 63, paragrafo 1, lettera b) e la procedura per la
  concessione o la revoca dello status di rifugiato (art. 63, paragrafo 1, lettera d). Esso dovrà
  inoltre adottare misure relative ai rifugiati e agli sfollati consistenti in norme minime relative
  alla concessione di una protezione temporanea agli sfollati e in disposizioni che promuovano
  un equilibrio degli sforzi fra gli Stati membri (art. 63, paragrafo 2, lettere a e b).
  Il 7 aprile 1999, il Consiglio dei ministri Giustizia e Affari interni ha invitato la
  Commissione a presentare una proposta che permetta di attingere al bilancio comunitario per
  fornire assistenza finanziaria a quegli Stati membri che acconsentono ad accogliere i
  profughi del Kosovo.
> Controllo e valutazione
  La Commissione procederà al controllo e alla valutazione regolare delle azioni finanziate a
  titolo del presente strumento per garantire che siano conformi agli obiettivi perseguiti e alle
  priorità definite e per stabilire disposizioni atte a migliorare i criteri di selezione dei progetti.
  Alla fine di ogni esercizio finanziario, sottoporrà una relazione al Parlamento europeo e al
  Consiglio, concernente sia le azioni avviate che la valutazione che ne è stata data.
  Nel secondo semestre 1999 sarà effettuata una valutazione esterna dei progetti
  sovvenzionati. Il 12 febbraio è stato pubblicato un bando di gara. La conclusione delle
  procedure di aggiudicazione è prevista per il giugno 1999.
  Tale valutazione costituirà una valutazione intermedia dei progetti finanziati nel 1997 e 1998
  e servirà di base per la valutazione globale del 2001. La valutazione esterna si svolgerà
  senza interferire con eventuali valutazioni interne effettuate dalla Commissione (servizio di
  gestione o DG XX).
  Lo scopo della valutazione, che verterà anzitutto sul merito, consiste nell'accertare in qual
  misura siano stati raggiunti gli obiettivi del programma, fornire informazioni quantitative e
  qualitative che possano servire di base per un riorientamento o eventuale adeguamento del
  programma, e adottare, se del caso, metodi di valutazione adeguati per misurarne gli effetti.
                                               12
 ---pagebreak--- 10. SPESE AMMINISTRATIVE (sezione III del bilancio generale)
     La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie farà seguito alla decisione
     annuale della Commissione relativa all'allocazione delle risorse, tenuto conto in particolare
     dell'organico e degli importi supplementari concessi dall'Autorità di bilancio.
      10.1 Incidenza sull'organico della Commissione
    Tipo di posti        Organico da destinare alla                    Di cui            Durata
                            gestione dell'azione
                        Posti          Posti           Per utilizzo        Per ricorso a
                        permanenti temporanei          delle risorse       risorse
                                                       esistenti           supplementari
                                                       all'interno
                                                       della DG o del
                                                       servizio
                                                       interessato
Funzionari o        A          1,5                             1,5
agenti              B          1,5                             0,5                 1
temporanei          C          1,5               -             0,5                 1
Altre risorse
           Totale              4,5                             2,5                 2
      10.2 Incidenzafinanziariaglobale delle risorse umane supplementari
                                     Importi                         Modo di calcolo
Funzionari                         486°000 EUR                  4,5x108 000 EUR
Agenti temporanei
Altre risorse (indicare linea
di bilancio)
                         Totale    486 000 EUR
      10.3 Aumento di altre spese di funzionamento derivanti dall'azione
        Linea di bilancio                 Importi                   Modo di calcolo
   (numero e denominazione)
A-7030 (riunioni di esperti)           13 000 EUR             2 x 1 0 persone x 650 EUR
A-7031 (comitato di gestione)          29 250 EUR             3 x 1 5 persone x 650 EUR
A-7010 (missioni)                      13 600 EUR               20 missioni x 680 EUR
                        Totale         55 850 EUR
                                                    13
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO I
                 (basato sulla nomenclatura del bilancio applicabile nel 1997 e nel 1998)
                   B5-803                                           B7-6008
 RIPARTIZIONE           BILANCIO 1997            RIPARTIZIONE                BILANCIO 1998
                     (3,75 milioni di EUR)                                 (10 milioni di EUR)
                    % del         Numero                                  % del        Numero
                     bilencio     di azioni                               bilencio     di azioni
Infrastrutture          43             7       Informazione                    25           9
 Procedure               5             1       Consulenze                        6          3
d'asilo
 Diritti minimi          16            4      Formazione / Istruzione           69         20
 Assistenza alle         10            4
categorie più
deboli
Informazione al          26            5
pubblico
TOTALE                  100           21      TOTALE                            100          32
                   B5-803                                           B7-6008
RIPARTIZION            BILANCIO 1997             RIPARTIZIONE               BILANCIO 1998
         E           (3,75 milioni di EUR)                                 (13 milioni di EUR)
                    % del         Numero                                  % del        Numero
                    bilencio      di azioni                               bilencio     di azioni
Infrastrutture            47             6     Informazione                      15          7
 Procedure                20            7     Consulenze                        50          22
d'asilo
 Diritti minimi           23             6    Formazione / Istruzione           35          23
 Assistenza alle          10             6
categorie più
deboli
Informazione al            0             0
pubblico
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                                                        COM(l 999) 181-def.
                                         DOCUMENTI
IT                                                           05 06 01 11
                                      N. di catalogo : CB-CO-99-176-IT-C
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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