CELEX: 52013PC0750
Language: it
Date: 2013-10-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce la posizione che l’Unione europea deve prendere nell’ambito della nona conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC)

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		52013PC0750
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce la posizione che l’Unione europea deve prendere nell’ambito della nona conferenza ministeriale dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) /* COM/2013/0750 final - 2013/0364 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           OBIETTIVO DELLA PROPOSTA
Dal 3 al 6 dicembre 2013 si terrà in Indonesia
la nona conferenza ministeriale dell’OMC (CM9). Sono in corso negoziati su una
serie di risultati che potrebbero essere oggetto di un accordo in occasione
della conferenza ministeriale. Alcuni di questi risultati fanno parte
dell’agenda di Doha per lo sviluppo (ADS) e qualora si raggiungesse un accordo
in proposito costituirebbero un primo passo verso la conclusione dell’intero
ciclo di negoziati di Doha. Durante la CM9 potrà inoltre essere concordata una
serie separata di tematiche non legate all'ADS, le quali sono tuttavia oggetto
di una specifica proposta di decisione del Consiglio.
Per quanto concerne le tematiche legate
all’agenda di Doha per lo sviluppo i negoziati riguardano tre pilastri:
agevolazione degli scambi, agricoltura e sviluppo. L'Unione europea attribuisce
estrema importanza al fatto di raggiungere un accordo sulle agevolazioni degli
scambi, grazie al quale tutti i membri dell’OMC potrebbero ottenere notevoli
vantaggi economici. Qualora i negoziati sulle agevolazioni degli scambi
dovessero procedere come previsto nei lavori preparatori della CM9 i membri
dell’OMC dovrebbero essere in grado di giungere a un'intesa politica circa il
testo base dell’accordo. Il testo finale dell'accordo potrà tuttavia venir
stilato solo nel 2014 non appena saranno pronti i calendari di attuazione
(relativi alle disposizioni che si prevede di attuare al momento dell'entrata
in vigore dell'accordo), dato che questi costituiranno parte integrante
dell’accordo. Qualora i negoziati progrediscano in modo soddisfacente e la CM9
sia in grado di giungere a un’intesa politica circa l'accordo sull'agevolazione
degli scambi una parte dell'accordo raggiunto in sede CM9 includerà decisioni riguardo
alcune tematiche relative ad agricoltura e sviluppo. Poiché alcune di queste
tematiche legate allo sviluppo e all'agricoltura potrebbero già richiedere una
decisione del Consiglio in vista del CM9 esse formano l'oggetto della presente
proposta. Una decisione separata del Consiglio in merito alla posizione dell’UE
circa l'accordo sull'agevolazione degli scambi potrebbe essere richiesta nel
2014 non appena il testo sull’agevolazione degli scambi sarà a punto e
richiederà una posizione dell’UE nell’ambito dell’OMC. 
La presente proposta di decisione del
Consiglio è circoscritta agli obiettivi in merito ai risultati in tema di
sviluppo e agricoltura che possono essere concordati nell'ambito del CM9, vale
a dire:
·       
un meccanismo di sorveglianza per disposizioni che
riguardano il trattamento speciale e differenziato dei paesi in via di
sviluppo: in conformità agli orientamenti approvati dal Consiglio generale
dell’OMC in data 31 luglio 2002 la sessione straordinaria del comitato dell’OMC
sul commercio e lo sviluppo sta concludendo i negoziati riguardo a funzioni,
struttura e specifiche di un meccanismo di sorveglianza che vorrebbe
contribuire ad agevolare l’integrazione dei paesi membri meno avanzati nel
sistema multilaterale degli scambi;
·       
amministrazione del contingente tariffario: il
testo oggetto di approvazione nell'ambito del CM9 includerà disposizioni in
fatto di trasparenza e un meccanismo di compensazione. Per quanto riguarda le
disposizioni in fatto di trasparenza l'amministrazione del contingente tariffario
è equiparata alle misure relative alla concessione di licenze d'importazione ed
è quindi soggetta all'accordo OMC in materia di licenze di importazione, per
cui occorre ottemperare ad alcuni obblighi procedurali/di trasparenza (ad
esempio, pubblicazione obbligatoria, tempi di esame della domanda e di
notifica). Occorrerebbe inoltre eseguire una verifica del criterio di necessità
al fine di accertare che le procedure amministrative per gestire le misure in
questione non siano più restrittive del necessario. Per quanto riguarda il
meccanismo di sottoutilizzo, quando il tasso di utilizzo di un contingente
tariffario risulta per un certo periodo inferiore al 65% (oppure in caso di
assenza di notifica) può essere richiesto al paese importatore membro dell'OMC
di modificare la gestione dei contingenti in base al criterio del "primo
arrivato, primo servito" o in base a un sistema di licenze automatiche e
incondizionate;
·       
sicurezza alimentare: nell'ambito della CM9 si
cercherà l'accordo su una "clausola di pace" volta a tutelare
programmi di sicurezza alimentare di alcuni paesi membri in via di sviluppo
dalle contestazioni in seno all’OMC durante un periodo di tempo specifico e a
determinate condizioni. Tale accordo potrebbe tradursi in una decisione ministeriale.
La presente proposta ha l’obiettivo di
consentire all’Unione europea di aderire a un parere consensuale circa le
tematiche di cui sopra in occasione della nona Conferenza ministeriale dell’OMC
(CM9). La presente proposta prevede che il Consiglio autorizzi la Commissione
ad adottare in nome dell'Unione europea una posizione in seno all'OMC al fine
aderire al consenso al fine di sostenere l'adozione di dette decisioni. 
Dal momento che la conferenza ministeriale si
terrà dal 3 al 6 dicembre e poiché sono in corso negoziati riguardo a tutti gli
elementi del possibile pacchetto negoziale Bali la Commissione si aspetta che
il Consiglio adotti la sua decisione non appena la situazione circa i testi
pertinenti risulterà sufficientemente chiara, se possibile nel corso della
stessa conferenza ministeriale. 
2.           BASE GIURIDICA DELLA
PROPOSTA
L'articolo 218, paragrafo 9 del
trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) stabilisce che il
Consiglio, su proposta della Commissione o dell'alto rappresentante dell'Unione
per gli affari esteri e la politica di sicurezza, prenda una decisione che
stabilisca la posizione da adottare a nome dell'Unione quando un organo
istituito da un accordo internazionale deve adottare una decisione che ha
effetti giuridici. Le decisioni della
conferenza ministeriale in materia di amministrazione del contingente
tariffario, sicurezza alimentare e meccanismo di sorveglianza rientrano nel
quadro di questa disposizione.
Tutte le misure previste rientrano nell’ambito
di applicazione della politica commerciale comune (articolo 207 del TFUE) e
sono direttamente associate al funzionamento dell’OMC e al sistema
multilaterale degli scambi. 
3.           CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA
PROPOSTA
La Commissione è autorizzata ad adottare a
nome dell’Unione europea una posizione che aderisca al parere consensuale al
fine di sostenere l’adozione delle decisioni adottate dalla conferenza
ministeriale in materia di sicurezza alimentare, amministrazione del
contingente tariffario e meccanismo di sorveglianza.
A norma dell'articolo 218, paragrafo 10 il
Parlamento europeo sarà immediatamente e completamente informato.
2013/0364 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che stabilisce la posizione che l’Unione
europea deve prendere nell’ambito della nona conferenza ministeriale
dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato
sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo
4, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, 
vista la proposta della Commissione europea, 
considerando quanto segue:
(1)       l’Unione europea attribuisce
un’importanza fondamentale al funzionamento ed al rafforzamento progressivo del
sistema multilaterale di scambi e riconosce la necessità di far progredire i
negoziati di Doha in tema di scambi multilaterali. L'esito positivo della nona
conferenza ministeriale dell’OMC costituirebbe un passo necessario verso il
raggiungimento di tale obiettivo e comporterebbe il raggiungimento di un’intesa
in merito a un accordo dell’OMC sull’agevolazione degli scambi nonché alcuni
risultati relativi a tematiche legate all'agricoltura e sviluppo, soprattutto
per quanto riguarda i paesi meno avanzati.
(2)       Il tema dello sviluppo è al
centro del ciclo dei negoziati commerciali di Doha. Nella riunione del 31
luglio 2002 il Consiglio generale dell’OMC ha approvato la raccomandazione
della sessione speciale del Comitato commercio e sviluppo (CCS) al fine di
stabilire un meccanismo di sorveglianza per il trattamento speciale e
differenziato. Questo meccanismo di sorveglianza dovrebbe mirare a contribuire
ad agevolare l’integrazione dei paesi membri in via di sviluppo e dei paesi
meno avanzati nel sistema multilaterale di scambi. La sessione speciale del CCS
sta concludendo i negoziati riguardanti le funzioni, la struttura e le
condizioni di attuazione di tale meccanismo. La successiva decisione della
conferenza ministeriale andrebbe sostenuta dall’Unione europea.
(3)       L’agricoltura è un elemento
fondamentale dell’agenda di Doha per lo sviluppo e per trovare una soluzione in
questo campo è indispensabile ottenere un risultato finale che interessi vari
altri ambiti del mandato dell'Agenda di Doha per lo sviluppo. L’Unione europea
riconosce tuttavia l’interesse da parte di alcuni membri dell’OMC a risolvere
questioni specificamente relative all’agricoltura già durante la nona
conferenza ministeriale dell’OMC, il che dovrebbe accompagnarsi ad un’intesa
politica circa un ambizioso accordo sull'agevolazione degli scambi.
(4)       La gestione efficace dei contingenti
tariffari (CT) e la trasparenza per quanto riguarda l'impiego è essenziale per
garantire che i precedenti impegni assunti nel corso dell'Uruguay Round
in materia di accesso al mercato per i prodotti agricoli siano attuati
correttamente. I negoziati condotti in seno all’OMC nel corso del 2013 hanno
consentito alle parti di raggiungere un accordo in merito all’attuazione del
meccanismo di amministrazione di un CT che comprende disposizioni in materia di
trasparenza e un meccanismo di sottoutilizzo. Per quanto riguarda la
trasparenza l'amministrazione dei CT va equiparata a licenze di importazione
soggette a misure e quindi anche all’accordo OMC in materia di licenze di
importazione, nel senso che valgono alcuni obblighi di trasparenza e procedurali.
Occorrerebbe inoltre eseguire una verifica del criterio di necessità al fine di
accertare che le procedure amministrative non siano più restrittive del
necessario. Per quanto riguarda il meccanismo di sottoutilizzo, quando il tasso
di sottoutilizzo di un contingente tariffario risulta per un certo periodo
inferiore a un determinato livello (oppure in caso di assenza di notifica) può
venir richiesto al paese importatore membro dell'OMC di modificare la gestione
dei contingenti in base al metodo del "primo arrivato, primo servito"
o in base a un sistema di licenze automatiche e incondizionate. Si prospetta
quindi una decisione della Conferenza ministeriale circa l’amministrazione del
contingente tariffario che andrebbe sostenuta dall’Unione europea.
(5)       I membri dell’OMC dovrebbero
avere la capacità di dare attuazione ai necessari programmi, compreso lo
stoccaggio pubblico a fini di sicurezza alimentare, nel rispetto delle regole
dell’OMC. I programmi di stoccaggio pubblico a fini di sicurezza alimentare devono
soddisfare condizioni specifiche concordate tra i membri dell’OMC per non
alterare la funzionalità degli scambi internazionali. I negoziati condotti in
seno all’OMC nel corso del 2013 hanno consentito ai paesi membri di trovare una
soluzione adeguata per quanto riguarda tali programmi attuati da paesi in via
di sviluppo, sotto forma di un'intesa tra le parti ("clausola di
pace") che impedisce di contestare tali programmi durante un periodo di
tempo determinato a condizione che essi soddisfino una serie di condizioni. Si
prospetta quindi una decisione della conferenza ministeriale che conferma la
presente intesa che andrebbe sostenuta dall’Unione europea. 
(6)       La decisione dell’Unione
europea di aderire a un parere consensuale in occasione della nona conferenza
ministeriale dell’OMC in materia di meccanismo di sorveglianza, amministrazione
del contingente tariffario e sicurezza alimentare dipende dai progressi
compiuti in merito all’accordo sull'agevolazione degli scambi e in particolare
dal fatto che la conferenza ministeriale raggiunga un’intesa politica circa il
testo del presente accordo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La posizione dell’Unione europea in tema di
sicurezza alimentare, gestione del contingente tariffario e meccanismo di sorveglianza
è quella di associarsi al parere consensuale espresso dai membri dell’OMC al
fine di adottare le decisioni della nona conferenza ministeriale.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente