CELEX: 62011TN0627
Language: it
Date: 2011-12-02 00:00:00
Title: Causa T-627/11: Ricorso proposto il 2 dicembre 2011 — ATMvision/Commissione

18.2.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 49/26
            
         Ricorso proposto il 2 dicembre 2011 — ATMvision/Commissione
   (Causa T-627/11)
   2012/C 49/48
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ATMvision AG (Salem, Germania) (rappresentanti: A. Cordewener, F. Kutt e C. Jehke, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
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               annullare nel suo complesso la decisione della convenuta, del 26 gennaio 2011, relativa agli aiuti di Stato cui la Germania ha dato esecuzione C 7/10 (ex CP 250/2009 e NN 5/2010), a titolo della clausola di risanamento della legge sulla tassazione delle società [Körperschaftsteuergesetz (KStG)];
            
         
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               in subordine, annullare detta decisione almeno nella misura in cui non prevede che, in virtù del principio della tutela del legittimo affidamento, imprese come la ricorrente possano essere esonerate dall’obbligo di restituzione sancito agli articoli 4 e 5 o, quantomeno, nella misura in cui non prevede disposizioni transitorie da applicare a simili imprese;
            
         
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               condannare la convenuta alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del suo ricorso la ricorrente fa valere, in sostanza, quanto segue.
   
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               Nella decisione impugnata la convenuta perverrebbe all’erronea conclusione che la clausola di risanamento di cui all’articolo 8c, paragrafo 1a, KStG costituisce un aiuto illegittimo ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE. Secondo la ricorrente, in particolare, la convenuta muove erroneamente dall’assunto che la disposizione prevista all’articolo 8c, paragrafo 1a, KStG sia di natura selettiva e integri un’ingiustificata eccezione al principio consacrato nell’articolo 8c, paragrafo 1, KStG, in base al quale in determinate circostanze le perdite di una società in caso di modifiche del suo assetto societario non rilevano. A torto la convenuta considererebbe la disposizione dell’articolo 8c, paragrafo 1, KStG come il contesto di riferimento nazionale pertinente ai fini dell’esame dell’aiuto.
            
         
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               Il sistema di riferimento pertinente consisterebbe nella possibilità, che il diritto tedesco in linea di principio riconosce, di compensare le perdite tra differenti esercizi, quale risulterebbe dal principio cosiddetto netto obiettivo. La ricorrente ritiene che la clausola di risanamento che figura all’articolo 8c, paragrafo 1a, KStG si limiti a confermare questo sistema di riferimento. Peraltro, l’articolo 8c, paragrafo 1, KStG non potrebbe rappresentare il contesto di riferimento nazionale pertinente altresì perché tale disposizione sarebbe incostituzionale alla luce delle disposizioni della Legge fondamentale tedesca.
            
         
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               La norma dell’articolo 8c, paragrafo 1a, KStG costituirebbe, inoltre, una misura generale di cui possono beneficiare tutti gli operatori economici che abbiano subito perdite, e non soltanto un gruppo determinato di imprese. Per questo, ad avviso della ricorrente, la clausola di risanamento non ha carattere selettivo.
            
         
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               La clausola di risanamento di cui all’articolo 8c, paragrafo 1a, KStG sarebbe altresì giustificata dalla natura e dalla struttura del sistema fiscale tedesco, nella misura in cui essa limita gli effetti dell’articolo 8c, paragrafo 1, KStG, che restringe la possibilità di dedurre le perdite. La ricorrente fa valere al riguardo che l’articolo 8c KStG, nella sua versione iniziale, costituiva una disposizione antifrode concepita in termini troppo ampi e che l’articolo 8c, paragrafo 1a, KStG, andando successivamente ad integrare (con effetti retroattivi) tale disposizione, non ha fatto che ridimensionare l’enorme portata dell’articolo 8c, paragrafo 1, KStG, ristabilendo così l’applicazione del principio generale di compensazione delle perdite tra esercizi fiscali come sistema di riferimento pertinente.
            
         
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               Infine, la ricorrente invoca la tutela del legittimo affidamento, in quanto non era prevedibile una decisione negativa della convenuta e quest’ultma, da parte sua, non aveva mai criticato la disposizione, similmente strutturata, contenuta nell’articolo 8, paragrafo 4, KStG, vecchia versione, né analoghe disposizioni in vigore in altri Stati membri.