CELEX: 51962PC0080
Language: it
Date: 1962-05-02
Title: REGOLAMENTO relativo alla graduale attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore della carne bovina (Proposta della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (62) 80
Vol. 1962/0022
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- C O M U N I T A'            ECONOMICA                       EU RO PEA
                        COMMISSIONE
                                             Vl/C0M(62) 80 definitivo
                                             Bruxelles , 2 maggio 1962
                                             Orig . s F
                                             Riservato
                                 REG0LAMMT0
                                  rolativo
     alla graduale attuazione di un' organizzazione comune dei mercati
                       nel settore della carne bovina
                 ( Proposta della Commissione al Consiglio )
 VI/ COM(62) 80 definitivo
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                                   Motivazione
    Parte gen eral e
1 . Il progetto di regolamento qui allegato contiene una prima elaborazione
    delle disposizioni per l' attuazione di una politica comune nel settore
    della carne bovina conformemente alle disposizioni degli articoli 38 , 40
    e 43 del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea . Nella sua
    redazione la Commissione si è basata sull' ipotesi che la sua adozione da
                                                              , m vigore
    parte del Consiglio avvenga in tempo utile per entrare/Ti 1° novembre 1962.
    Tali disposizioni che dovranno essere integrate , in particolare per quanto
    concerne il finanziamento della politica agricola comune e la creazione
    di organi di gestione e consultivi , sono destinate a porre le basi di una
    organizzazione comune del mercato della carne bovina e ad assicurare il
    suo completo sviluppo in un periodo di circa quattro anni . Tali limiti di
    tempo sono previsti in considerazione delle speciali condizioni del set­
    tore di cui trattasi illustrato al n . 19 »
2 . Nel quadro dell' articolo 39 <ìél Trattato , la Commissione , considerando le
    esigenze specifiche di tale settore , si è prefissa in modo particolare la
    creazione delle condizioni atte ad attenuare le fluttuazioni nella forma­
    zione di prezzi equi sia per i produttori che per l' industria trasforma-
    trice e i consumatori .
3 . L' attuazione di una politica comune nel settore della carne bovina , che
    sia conforme a tale obicttivo , esigo l' istituzione di una forma di organiz­
    zazione comune che vada oltre il semplice coordinamento delle diverse or­
    ganizzazioni nazionali di mercato e il ricorso a regolo comuni di concor-
                                                   {
    renza .
4 . Lo sviluppo di tale politica comune devo pervenire a un' integrazione dei
    mercati degli Stati membri che presenti lo caratteristiche di un mercato
    interno noi quale non esistano più discriminazioni fra produttori e fra
    consumatori . Tale politica devo corcare di realizzare un equilibrio fra la
    produzione e le possibilità di collocamento all' intorno e all' esterno della
    Comunità , tenendo conto dulie importazioni e dello esportazioni .
                                                                           • • •/• •
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5 - In considerazione delle specifiche caratteristiche del settore in oggetto
    e in particolar modo della stretta, relazione con la produzione dei pro­
    dotti lattieri , si è ritenuto possibile raggiungere tale obiettivo norma­
    lizzando principalmente le condizioni di concorrenza dei paesi aldi fuori
    della Comunità e accordando una protezione limitata alle diverse fasi della
    produzione e della trasformazione . L' instaurazione di un regime doganale
    e di alcune misure complementari nei confronti dei paesi terzi risponde
    a tale esigenza consentendo al tempo stesso di rinunciare , in periodo
    normale , al ricorso ad altre misure protezionistiche .
6 . L' adozione di un tale regime implica che al momento dell' approvazione del
    presente regolamento venga anche decisa la sorte delle misure attualmente
    vigenti sul piano nazionale .
    Negli scambi intracomunitari , tale regime , dato il suo carattere provvi­
    sorio , consente di sostituire alla molteplicità dei diversi regimi nazio­
    nali di importazione , un regime unico le cui modalità di applicazione ,
    decise in comune , garantiscano agevolmente l' instaurazione di una prefe­
    renza . Esso costituisce lo strumento mediante il quale la fusione dei mercati
    nazionali che deve preparare il periodo del mercato unico , potrà svilup­
    parsi effettivamente in maniera graduale e attuarsi senza discriminazioni
    nell' ambito della Comunità .
7 . Nella misura in cui i mezzi messi a disposizione della Comunità dal pre­
    sente regolamento in vista della fase del mercato unico si rivelassero
    inadeguati a realizzare gli obiettivi del Trattato , il sistema previsto
    da tale regolamento dovrebbe essere completato mediante l' applicazione di
    misure comunitarie d' intervento diretto o indiretto sui mercati . E' in
    questo spirito che dovrà ossere intrapreso il graduale coordinamento delle
    misure d' intervento attualmente ancora adottate nell' ambito delle orga­
    nizzazioni nazionali di mercato . Il regime comunitario nel quale tali misure
    dovranno integrarsi offrirà a tutti gli ambienti interessati la possibilità
    di beneficiare di un libero sviluppo degli scambi e del mantenimento della
    stabilità dei prezzi a un livello conforme alle esigenze della prosperità
    economica della Comunità .
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                                   O        0
 ---pagebreak---   L' instaurazione dol regime previsto por la fase del mercato unico presuppone
  in pratica la creazione delle condizioni e la predisposizione dei seguenti
  mezzi :
  - La produzione della carne bovina nei paesi della Comunità avviene in con­
     dizioni assai diverse da quello- dei paesi terzi , a causa del diverso am­
     biente climatico , delle disparità strutturali delle imprese agricole e dei
     divari nei costi d' alimentazione . Sono quindi principalmente tali diffe­
     renze che si riflettono nei prezzi d' offerta che devono essere oggetto di
     un' adeguata compensazione .
  - Una politica comune intesa :                                 v
     a mantenere la produzione della carne bovina e più specialmente a incorag­
     giare l' orientamento verso una produzione di qualità pregiate ,
     a sostenere i redditi dell' imprenditore agricolo ,
     a   contribuire alla diminuzione della pressione costatata nel settore
     lattiero ,
     a contribuire alla stabilità sia nella fase della produzione che in quella
     della commercializzazione e dol consumo ,
     ad evitare una pluralità di misure da adottare nei riguardi della forma­
     zione dei prezzi dello diverse specie di carne ,
                            *
. può' essere soddisfacentemente realizzata mediante la fissazione di prezzi
  orientativi per alcuno categorie di carni , il cui livello sarà stabilito in
  considerazione di tali obiettivi .
  - Il dazio doganale comune non risponde sempre alla necessita di compensare
     le disparità nelle condizioni di produzione che si concretano da un lato
   - nel prezzo orientativo e dall' altro noi prezzo d' offerta del mercato mon­
     diale . Affinchè tali prozz i d' off erta non provochino o non minaccino di
     provocare gravi pregiudizi al mercato interno della Comunità , sarà neces­
     sario prevedere un prezzo limite per le principali specie di carni . Il
     prezzo limite sarà fissato in modo che , aggiungendo adesso l' ammontare del
     dazio , i prezzi d' offerta siano in equilibrio con i prezzi orientativi .
     Ogniqualvolta i prezzi d' offerta franco frontiera nella Comunità , nel
     caso di importazioni in provenienza da paesi terzi , scendano al di sotto
     di tale prezzo limite , sarà prelevato un ammontare supplementare .
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     - 3' più opportuno che alcuni altri prodotti di carne come lo frattaglie , lo
        carni proparato o conservate siano sottoposti a un regime di titoli di
        importazione di validità limitata e il cui rilascio può' ossero sospeso
        qualora i prezzi all' interno subiscano una pressione eccessiva . Tale re­
        gimo devo essere previsto altresì' per lo importazioni, di carne congelata
        dato che il commercio mondiale di questa carne conosce fluttuazioni nono
        legato alla produzione che non il commercio di altro categorie di carne .
 9 . Parallelamente al prezzo limite potranno essere praticati sui mercati intor-
     ni , nella fase del mercato unico , interventi comunitari , purché il Consiglio
     si pronunci sull' opportunità delle misuro d' intervento prima della fino
     della fase preparatoria .
10 . 13' necessario che la Cornimi tà conservi sbocchi sul mercato mondiale . A tal
     fine le esportazioni Verso i paesi terzi daranno luogo alla concussione di
     una restituzione che consenta di raggiungere tale obiettivo .
11 . Dal momento che nella fase del mercato unico gli scambi intracomunitari non
     sono ostacolati da alcun impedimento o che lo misuro intoso a facilitare
     le esportazioni della Comunità rivestono il carattere di un' azione di inte­
     resso comune , occorre - per quanto concorno i mozzi finanziari necessari -
     riportarsi allo disposizioni adottato dal Consiglio per il finanziamento
     della politica agricola comune .
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                                         O       O
12 . Noi paragrafi successivi vengono illustrato lo misure che dovranno consen­
     tire la gradualo instaurazione del regimo del mercato unico .
     Nella scolta di tali misure la Commissiono ha ricorcato i mezzi per appli­
     care per quanto possibile , durante il periodo preparatorio , i principi su
     cui fonda il regime previsto per la fase del mercato unico sia por quanto
     concorno gli scambi intracomunitari che per quanto concerne le relazioni con
     i paesi terzi .
                                                                             • # •/• • •
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13 . Esaminando lo possibilità di applicare tali principi , la Commissiono e stata   •
     tuttavia obbligata a toner conto anzitutto dell' attuale situazione esistente
     sui murcati nazionali della Comunità .
     Ricercando una formula per una politica comune atta a contribuire allo svi­
     luppo di una maggior uniformità nella politica dogli Stati membri fra di loro
     e nei confronti dei paesi terzi o alle relazioni commerciali intracomunita-
     riu , la Commissione ha ritenuto di dover tener conto anzitutto della parti­
     colare situazione in cui si trovano le produzioni bovine dei paesi membri noi
     confronti di quello doi paesi terzi . Por la istituzione di un regime che
     regoli tali relazioni commerciali , essa assume come punto di partenza i prez­
     zi della carne quali si sono formati negli Stati membri . Essa propone di
     convertire tali prezzi in prezzi orientativi provvisoriamente nazionali ,
     distinti por lo principali categorie di carne ( articolo 2 ). Tali prezzi orien­
     tativi devono essere considerati il risultato di tutti i provvedimenti presi
     sinora nell' ambito della politica nazionale e tali da rispondere alle finalità
     sopraddette . Por non riflettere unicamente una passeggera tendenza al rialzo
     o al ribasso o per essere rappresentativi della media dei prezzi di mercato sui
     cui valori si sono equilibrate le produzioni bovine di ogni Stato i prezzi
     orientativi dovono ossero determinati in funziono delle quotazioni registra­
     to noi due anni precedenti all' entrata in vigore del regimo .
14 » Quando si procede ad -un confronto fra la situazione esistente negli Stati
     membri e noi paesi terzi , si costata anzitutto che in tutti i paesi della
     Comunità i livelli doi prezzi della carne bovina sono molto più elevati di
     quelli del mercato mondiale .
15 * Por quanto concerne il bestiame in piedi , la carne fresca refrigerata e con­
     gelata a carcassa intera , dimozzata o in quarti , il regimo raccomandato pre­
     vedo l' applicazione di dazi nazionali che , essendo attualmente assai vicini
     gli uni agli altri , saranno gradualmente unificati nella tariffa esterna
     comune ( articolo 3 ).
16 . La funzione di tali dazi , rispetto agli obiettivi generali di una politica
     comune por tale settore , è assai limitata . E' quindi possibile che i prezzi
     intorni subiscano un forte ribasso determinato dalle offerte provenienti dai
     paesi terzi . Por questo motivo , negli ss ambi con i paesi terzi , saranno
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     applicati , provvisori amonto su taso nazionale , prezzi limito lo cui ca-
     rattoristicho sono stato descritto a proposito dolla fase del morcato
     unico . Ancho tali prezzi limito saranno gradualmente unificati col progre­
     dir o dol periodo preparatorio ( articolo 4 )«
17 . Per quanto concerne le frattaglie , lo carni proparate e conservato , nonché
     la carne congelata contemporanoamonte all' applicazione dei dazi doganali ,
     si raccomanda l' adozione di titoli d' importazione dal momento che occorro
     evitaro che la sola applicazione dei dazi doganali por tali prodotti ronda
     inefficaci gli sforzi destinati ad ottenere prezzi equi por le altre carni
     bovino ( articolo 5 )«
     Lo modalità di rilascio di tali titoli sono stato precedentemente indicato .
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18 . Il regime degli scambi elaborato noi confronti dei paesi terzi garantendo
     alla produzione della carne bovina dolla Comunità una posizione che cor­
     rispondo al compito affidato à tale settore nel quadro della politica agri­
     cola , consento di regolare le relazioni commerciali fra gli Stati membri .
19 . Nel complesso , i paesi della Comunità sono inportatori notti di carne
     bovina . I quantitativi disponibili per l' esportazione , in alcuni Stati mem­
     bri , sono ristretti 0 riguardano solo alcuno ben delinitate qualità . Inol­
     tre i prozzi delle carni soprattutto di quello qualità che costituiscono
     la grande maggioranza delle produzioni nazionali , non registrano grandi
     divari . Tali costatazioni permettono di prevedere che un più libero regime
     di scambi in materia di carni non provocherà una dilatazione nollo corren­
     ti commerciali . La Commissione propone pertanto di liberalizzare gli scambi
     intracomunitari applicando i dazi vigenti por i prodotti di cui trattasi
     ( articolo 6 ).
                                                                          • «/ • • •
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                                   altresì'
     Su tali considerazioni si foncla/la proposta di limitare la fase prepara­
     toria a una durata di circa quattro anni e di distribuirò su tale periodo
     la riduzione dei dazi doganali applicabili fra gli Stati membri ( articolo
     6 ) nonché di riawicinare alla tariffa esterna comune i dazi applicabili
     nei confronti dei paesi terzi e di riawicinare al prezzo orientativo
     comune i prezzi orientativi provvisoriamente nazionali ( articolo 2 para­
     grafo 3 e articolo 3 )»
20 . In circostanze eccezionali potrà tuttavia essere consentito agli Stati
     membri di ricorrere a misure di salvaguardia ^ sempre che tali misuru sia­
     no soggette alle regole generali già adottate dal Consiglio per altri
     regolamenti ( articolo 13 ) •
  •  D' altro lato il regolamento prevede la possibilità di intervenire sul
     mercato nazionale por garantirò un migliore equilibrio fra.i prezzi sul
     mercato e i prezzi orientativi ( articolo 7 ).
21 . In quest' ultimo caso il momento dell' intervento sarà determinato da un
     livello di prezzi inferiore al prezzo orientativo . Se i prezzi di mercato
     di uno Stato membro e , alla stessa data , i prezzi d' offerta - dazi doga­
     nali compresi - di altri Stati membri si situano al di sotto del prezzo
     che provoca in tali stato l' aziono di intervento , ncn sarà più sostenibile
     importare carne dagli altri Stati applicando solo i dazi doganali . In
     tali circostanze lo Stato importatore è autorizzato ad addizionare un pre­
     lievo pari alla differenza fra il prezzo d' offerta e il prezzo d' inter­
     vento .
22 . Per quanto concerno i prodotti diversi da quelli per i quali sono pro-
     visti prezzi orientativi , la Commissione non ritiene necess&ii :> provedere
     altri strumenti di tutela oltre ai dazi doganali dato il tasso di tali
     dazi e in considerazione delle disposizioni nei confronti delle materie
     primo utilizzate per i prodotti di cui trattasi .
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23 . Il regime proposto dove sostituirsi allo misuro rostrittivo nazionali
     quali il contingentamento , lo tasse spociali , i prezzi minimi . La sua
     adozione- implica inoltre cho siano oliminati gli intralci amministrativi .
     nonché corti interventi sui morcati nazionali cho possono ostacolaro il
     funzionamento di talo regime . Deve del pari ussuro sosposa l' osocuziono
     di accordi o contratti a lungo t ormino conclusi a norma dall' articolo
     45 clol Trattato , poiché tali accordi o contratti possono ostacolaro lo
     sviluppo dulia politica comunitaria spocio introduconto in un rogimo uni­
     formo o non discriminatorio un complosso di disposizioni bilaterali
     ( articolo 9 o 14 ).
24 . Il rogimo provisto nel prosento rogolamonto , tonondo conto in particolar
     modo dello differenze di prozzo , implica l' abolizione degli aiuti che ,
     in applicazione dello disposizioni dol Trattato rolativo agli aiuti , sa­
     rebbero incompatibili con il Mercato comune ( articolo 11 ). Tuttavia dato ;
     cho il rogimo provode importazioni permanenti , devono dol pari ossoro
     consentito possibilità di osportazioni permanenti , non foss 1 altro cho por
     permetterò il' mantenimento di Certo correnti di scambio coi paesi torzi .
     La Commissione propone pertanto di cono od «re ali ' esportaziono verso tali
     paesi rimborsi i cui importi corrispondano all' evoluzione dei prozzi nel­
     lo Stato membro o sul mercato mondiale ( articolo 8 ).
     Per quanto concorno le esportazioni vorso altri Stati membri la Commis­
     sione ritiene di non dover prevedere disposizioni spociali data la grande
     omogonoità dei prezzi di mercato .
25 . I problemi finanziari relativi ai rimborsi od evontualmonto agli inter­
     venti saranno rogolati. conformemente allo disposizioni adottato dal Con­
     siglio nella sua 60ma riuniono dol gennaio 1$62 ( articolo 20 ).
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                             REGOLAMENTO N°
  RELATIVO AT.T.A GRADUALE ATTUAZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI
                  MERCATI NEL SETTORE DELLA CARNE BOVINA
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA,
Viste lo disposizioni del Trattato cho istituisco la Conunità Economica
Europea e in particolare gli articoli 42 o 43 ,
Visto il regolamento n° ...    relativo al finanziamento della politica agri­
cola comune e in particolare il suo articolo 8 ,
Vista la proposta delia Conmissiono ,
Visto il parere dell' Assemblea Parlamontare Europea ,
Considerando cho al funzionamento e allo sviluppo del Mercato conuno per i
prodotti agricoli devo accompagnarsi l' instaurazione di una politica agricola
comune e che talo politica dove in particolar modo comportare un' organizzazione
comune dei mercati agricoli , istituita por prodotti $
Considerando che la produzione di carne bovina costituisco un elemento impor­
tante del reddito agricolo e cho è pertanto indispensabile assicurare a talo
produzione una redditività adeguata ; che tanto i produttori quanto l' industria
di trasformazione e i consumatori hanno interesso a che siano ridotte , per
quanto possibile , lo fluttuazioni dei prezzi j cho occorro , tenendo conto
dolio importazioni o dolio esportazioni , tendere alla roalizzaziono di un
equilibrio tra l' offerta e la domanda di carno bovina all'interno della
Conunità ;
Considerando cho gli scambi di prodotti agricoli fra gli Stati membri sono
intralciati da una serie di ostacoli , o cioè i dazi doganali , lo tasso di
effetto equivalonto , i prezzi minimi , i contingenti od altro restrizioni
quantitative la cui progressiva abolizione duranto il periodo transitorio
seguirebbe , in mancanza di un' azione armonizzatrico dolio istituzioni dolla
Conunità , modalità o ritmi diversij cho , por contro , misuro uniformi alla
frontiera nel canpo degli scambi intraconunitari consentono di realizzare
un disarno progressivo e parallelo in tutti gli Stati membri s
                                                                   • • • /• • •
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Considerando cho tali misuro uniformi alla frontiera , sostitutivo di tutto
le diverso misuro nazionali , devono , da un lato , assicurare un adeguato
sostegno doi mercati agricoli degli Stati membri durante il periodo previsto
e , dall' altro , permettere di giungere progressivamente al mercato unico ,
rendendo possibile lo sviluppo di una libera circolazione dello merci allo
interno della Comunità s
Considerando che tali risultati si possono normalmente ottenere mediante
la semplieo riscossione di un dazio doganale dato che , noi diversi Stati
membri , i prezzi dello carni bovine non prosentano grandi differenze e
cho i quantitativi disponibili per 1 'esportazione sono relativamente limi­
tati | cho è poro' necessario prevedere la possibilità di maggiorare tale
dazio doganale di un ammontare supplementare ogniqualvolta lo Stato membro
importatore è indotto ad intervenire sul proprio mercato $
Considerando cho la sostituzione di tali misure ad altre destinato a scom­
parire durante il periodo transitorio a norma del Trattato , sarebbe contraria
al principio della progressiva instaurazione del Mercato comune so non fosso
contemporaneamente provista la loro progressiva abolizione ;
Considerando che l' istituzione di nuovo misure di protezione alle frontiere
interno della Comunità , cho diano garanzie ai produttori degli Stati
membri è conformo ai principi posti nel Trattato soltanto se tali misure
sostituiscono ogni altra misura di protezione ;
Considerando che il regime da istituire devo permettere di conservare la
preferenza che deriva a favore dogli Stati membri dall' applicazione del
Trattato f che tale esigenza può' ossero soddisfatta mediante 1 'applicazione
di dazi doganali alle importazioni in provenienza dai Paesi terzi e mediante
la loro maggiorazione con l' elemento supplementare o mediante una sospen­
sione dello importazioni allorché il prezzo d' offerta all' importazione in
provenienza dai Paesi terzi diventi anormalmente basso , in sostituzione
di ogni altra misura di ijrotczionej
Considerando cho tale regime consente , secondo le finalità dell' articolo 45
del Trattato , lo sviluppo dogli scambi intracomunitari dando al tempo stesso
garanzie ai produttori dogli Stati membri e implica l' inapplicabilità di
tale articolo 5
                                                                 • » •/ • • •
 ---pagebreak--- Considerando cho por il funzionamento di tale regimo e necessario estendere
il campo di applicazione delle disposizioni del Trattato cho consentono
di valutare gli aititi e di agire contro quelli cho sono incompatibili con
il Mercato cornine , agli aiuti cho falsano i meccanismi di tale regimo 5
Considerando cho , per salvaguardare la partecipazione dogli Stati membri
al commercio mondiale della carne "bovina , dove essere loro consentito di
restituire , all' atto dell' esportazione vorso i Paesi terzi , un ammontare
tendente a porro in equilibrio i prezzi intorni od esterni 5
Considerando cho la pratica del traffico di perfezionamento è incompatibile
con l' applicazione del regime previsto poiché ossa ha per offotto di far si'
che il commercio fra gli Stati membri di prodotti trasformati , in cui sono
incorporati prodotti di base importati avvenga , por quanto riguarda i pro­
dotti di baso stessi , a prò zsi mondiali ?
Considerando cho per garantirò ai produttori della Comunità un reddito equo
nella produzione di carne bovina e cho por attenuare lo difficoltà esistenti
nel settore dei prodotti lattieri , occorro fissare annualmente , in ogni
Stati membro , dei prozzi orientativi per lo categorie delle carni bovine
più importanti ai fini della formazione dei prezzi 5
Considerando cho por la gradualo attuazione del mercato unico è necessario
che tali prezzi orientativi siano progressivamente ravvicinati a un prezzo
orientativo comune \                                                   ,
Considerando cho , por offrire ai produttori la garanzia cho il prezzo del
mercato si manterrà a un livollo per quanto possibile prossimo al livello
dei prezzi orientativi , occorro prevedere la possibilità di intervenire sui
morcati degli Stati membri ;
Considerando che por facilitare l' attuazione dolio disposizioni proviste
è opportuno prevedere una procedura cho instauri una strotta collaborazione
fra gli Stati membri 0 la Commissiono in seno ad un Comitato di gestione s .
 ---pagebreak---                                 - 12 -
Considerando che la situazione del settore della carne bovina negli
Stati mentri e le ni suro provisto nel presento regolamento consentono di
istituirò integralmente in dotto settore l' organizzazione comune dei
mercati entro un periodo di quattro anni .
                               HA ADOTTATO IL PEESSFTE IffiGCLAlENTO
 ---pagebreak--- Articolo 1
Allo scopo di assicurare il progressivo sviluppo del Iiorcato comune o della
politica agricola conuno è gradualonnto istituita tua 1 organizzazione comune
dei mercati nel settore della carne bovina che conporta un regine di dazi
doganali e di certo misuro complementari di sostegno dei prezzi , applicabi­
li agli scambi fra gli Stati membri , nonché tra gli Stati membri e i Paesi
terzi por i soguonti prodotti :
Numero della tarif­
fa doganale dello                     Dosignaziono dolle merci
Conunità europee
 0     01.02 A II       Animali vivi della specie bovina , domestici , esclusi
                        i riproduttori di razza pura .
       02.01 A II       Carne dolía specio bovina domestica .
b ) ex 02.01 B II       [Frattaglie della specie bovina domestica
    ex 02.06 C          Carni o frattaglie comnostibili della specie bovina .
                        salato o in salamoia , secche o affumicate .
    ex 05.04            Budella , voscicho e stomachi di bovini , interi o in
                        pezzi .
    ex 15.02            Sevo della specie bovina greggio o fuso compresi
                        i sevi detti " primo sugo ".
c ) ex 16.01            Salsicce , salami e simili di carni , di frattaglie
                        o di sangue contenenti carno o frattaglie della
                        specie bovina , escluso quelle contenenti carno o
                        frattaglie della specie suina .
    ex 16.02 A II       Altro preparazioni 0 conservo di carni e di fratta­
                        glie contenenti fegato di bovino , escluse quelle
                        contenenti fegato di suino .
    ex 16.02 B II       Altro preparazioni e conservo di carni o di fratta­
                        glie , non nominate , contenenti carno o frattaglie
                        della specie bovina , escluse quello contenenti carno
                        o frattaglie della specie suina .
Articolo 2
1 . Por alcuno categorie dei prodotti contemplati all' art . 1 lettera a ) è
    fissato per ogni Stato membro un prezzo orientativo sulla baso della
    media aritmetica dei prezzi cho si sono formati in ogni Stato membro
    nella fase del commercio all' ingrosso e in particolaro nello stesso
    stadio di questa commercializzazione :
 ---pagebreak---                                - 14 -
    - per qualità comparabili
    - durante i duo anni procedenti l' entrata in vigore del presento rego­
      lamento
    - sul mercato rappresentativo o sui nercati rappresentativi .
2 . Nel calcolare la nodia aritnotica di cui al paragrafo 1 , si procede
    allo modifiche reso necessario :
    - dall' incidenza sui prezzi , nel corso del periodo di riferimento ,
      di fattori cho possano avere gravemente falsato la comparazione
      dei prezzi costatati nei duo anni di riforimonto ;
    - dall' incidenza dello imposizioni interno sui prezzi di tali prodotti .
3 . I prezzi orientativi sono soggetti annualmente ad un ravvicinamento
    calcolato in modo tale che essi possano raggiungere un livello unico
    per la Comunità al più tardi il 1 0 aprilo 1966 .
                \
4 * Il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata su proposta dolla
    Commissiono designa le categorie dei prodotti per i quali devo fissarsi
    un prezzo orientativo . Esso determina tali prezzi deliberando , secondo
    la stessa procedura , ogni anno entro il 1° febbraio per l' anno cho
    inizia il 1 0 aprilo successivo . Tuttavia la prima fissazione dei
    prezzi orientativi ha luogo entro il 1° ottobre 1962 por il periodo
    1° novembre 1962 - 31 marzo 1963 .
Artioolo 3
Patto salvo le disposizioni dell' art . 24 del Trattato , ogni Stato membro
applica per lo importazioni dei prodotti di cui all' art . 1 in provonionza
dai Paesi terzi :
- fino al 1° aprile 1964 » il dazio stabilito conformemente alle disposi­
   zioni dell' art . 23 paragrafo 1 lotterà a ) e b ) del Trattato ;
- a partire dal 1° aprilo 1964 un dazio che riduca del 60 ^ la differenza
   fra il tasso effettivamente applicato al 1° gennaio 1957 c quello della
   tariffa doganale comune }
- a partire dal 1° aprilo 1 966 il dazio dolla tariffa doganale comune .
                                                               • • • /• • •
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Articolo 4
1 . Ondo ovitaro che le importazioni dei prodotti di cui all' articolo 1
    lettera a ) in provenienza dai Paesi terzi , provochino o ninaccino di
    provocare {pravi pregiudizi ai mercati interni , il Consiglio , deliberando
    a maggioranza qualificata , su proposta della Commissione , fissa ogni anno
    entro il 1 0 febbraio per l' anno cho inizia il 1 0 aprilo successivo , un
    prezzo limito por ogni Stato membro e per ciascuno di tali prodotti ,
    tenendo conto dol livello dei prezzi orientativi e del dazio doganale
    applicato a norma dell' articolo 3 .
    Tuttavia la prima fissazione dei prezzi limito ha luogo entro il 1 0
    ottobre 1962 por il periodo 1° novembre 1962 - 31 marzo 1963 .
2 » Nel caso in cui i prezzi d' offerta franco frontiera all' importazione
    scendano al di sotto dol prezzo limito , la differenza fra tale prezzo
    d' offerta franco frontiera e il prezzo limito è compensata da un prelievo .
    Tale prelievo , tuttavia , non e applicato noi confronti dei Paesi terzi
    cho siano disposti a garantirò , e siano in grado di farlo' , cho il prezzo
    applicato ali ' importazione in provenienza dai loro territori non sarà
    inferiore al prezzo limito e cho sarà evitata ogni deviazione di traffico .
3 . Le modalità per la fissazione dell' ammontare dei prelievi di cui al
    paragrafo 2 sono stabilito secondo la procedura prevista all' art . 17 .
    Tali prelievi sono determinati e riscossi dallo Stato membro importatore .
    Lo Stato nonbro cho prenda talo misura devo notificarla immediatamonto
    agli altri Stati membri o alla Commissione . Lo misuro cho devono ossero
    prose in comune dagli Stati membri sono detcrminato secondo la procodura
    di cui all' art . 17 .
  i
Articolo 5
1 . Tutto lo importazioni provenienti dai Paesi terzi relative alla carne
    congelata dolla specie bovina domestica ex 02.01 A II , nonché ai prodotti
    di cui all' art . 1 lettere b ) e c ), sono soggette alla presentazione di un
    titolo d' importazione rilasciato dallo Stato membro a richiesta dello
    interessato . Gli Stati membri danno regolarmente communicazicno alla
    Commissiono dei * quantitativi corrispondenti ai titoli rilasciati .
    Il rilascio dol titolo è subordinato alla costituzione di un deposito
    cauzionalo cho garantisco l' impegno di importare entro il periodo di
    validità del titolo e cho rosta acquisito ove 1 * importazione non abbia
    luogo entro talo periodo .
                                                               « • •/• • •
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    Le modalità di applicazione del presento paragrafo e m particolare j.1
    periodo di validità dei titoli d' importazione sono' stabiliti secondo la
    procedura dell' art . 17 »
2 . Qualora uno o più mercati doi prodotti di cui all' art . 1 subiscano o
    rischino di subire gravi perturbazioni a causa delle importazioni
    provenienti dai Paesi terzi , e in particolare , qualora gli organi d' in­
    tervento siano costretti a ricorrere in maniera determinante ad acquisti
    sul mercato dei prodotti di cui a dotto articolo , il rilascio dei
    titoli di importazioni può' essere sospeso noi confronti . dei Paesi
    terzi , salve lo eventuali deroghe por alcune destina2ioni particolari ,
    fino a quando la perturbazione o la minaccia di perturbazione sia scomparsa .
    Il Consiglio , su proposta della Commissione , e deliberando a maggioranza
    qualificata , stabilisce lo condizioni di applicazione del presente
    paragrafo .                ,                  •
Articolo 6
1 . Patte salvo lo disposizioni dell' articolo 15 del grattato , ogni Stato
    membro percepisce , por gli scambi intracomunitari doi prodotti di cui
    all' art . 1 , i dazi praticati noi confronti dogli altri Stati membri
    alla data dell' entrata in vigore del presente regolamento .
    La progressiva abolizione di tali dazi avviene secondo il ritmo seguente s
    - al 1 0 aprile 1963 si procedo ad una prima diminuzione , riducendo i
      dazi a un livello pari al 55       del dazio di baso di cui all' art » 14
      paragrafo 1 del Trattato ;
    - al 1° aprilo 1964 , 1965 e 1 966 i dazi di baso sono ridotti successiva­
      mente del 15 , 20 e    20 per conto •                                       '
2 . Tuttavia qualora por uno doi prodotti di cui all' articolo 1 , uno Stato
    membro avesse sospeso alla data dell' entrata in vigore del Trattato
    la riscossione del dazio doganale ' alle importazioni in provenienza dagli
    altri Stati membri , osso è autorizzato a riscuotere un importo pari
    al dazio doganale applicato alle importazioni in provenienza dai paesi
    terzi al 1° gennaio 1962 diminuito del 30
                                                                       • • /• 0 *
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    Talo imposizione è progressivamente eliminata secondo il ritmo fissato
    al paragrafo 1 , sostituendo al dazio di base di cui all' articolo 14
    paragrafo 1 del Trattato , il dazio doganale applicato allo importa­
    zioni in provenienza dai Paesi terzi al 1° gennaio 1962 .
Articolo 7
1 . Quando vino Stato membro e indotto a intervenire sul mercato interno
    con misuro atto ad attenuare un forte ribasso dei prezzi , questo
    misuro non devono esser tali da ostacolare l' applicazione del presente
    regolamento .
    Lo Stato membro che intenda adottare tali misure dove preventivamente
    comunicarle alla Commissione . La Commissiono può' rivolgere allo
    Stato membro qualunque osservazione ritenga utile , previa consultazione
    degli Stati membri in seno al Comitato di gestione istituito a norma
    dell' art . 16 .
    La Commissione vigila altresì' a che questo misure siano applicate
    tenendo conto della necessità di promuoverne il progressivo coordi­
    namento sul piano comunitario .
2 . Su 'proposta della Commissione , il Consiglio , al più tardi entro tre
    anni dall' entrata in vigore del presento regolamento , determina ,
    secondo la procedura dell' art . 43 dol Trattato , l' opportunità delle
    misuro comunitario d' intervento sul mercato o le modalità della loro
    applicazione nella fase del mercato unico . Tali misuro devono avere
    lo scopo di contribuire , noi limiti del possibile e del necessario ,
    alla stabilizzazione dei prezzi alla produzione e al consumo .
Articolo 8
Qualora uno Stato membro intervenga sul proprio mercato , conformemente
allo disposizioni dell' articolo 7 paragrafo 1 , esso è autorizzato a
riscuotere fino al 1° aprile 19 66 un prelievo sullo importazioni in
provenienza da un altro Stato membro , il cui ammontare è pari alla
differenza fra il prezzo che determina l' intervento e il prezzo alla
importazione , dazio doganale compreso . L' ammontare del prelievo è
                                                                • • * /• • •
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determinato pur lo Stato membro importatore in baso .ai criteri stabiliti
secondo la procedura prevista all' articolo 17 »
Articolo 9
1 . Negli scambi fra gli Stati membri , tanto all' importazione quanto alla
    esportazione , sono incompatibili con l' applicazione delle disposizioni
    del presente regolamento s
    - la riscossione di qualsiasi dazio doganale diverso da quelli previsti
       nel presente regolamento , nonché di qualsiasi tassa di effetto equi-
                                                   I
       valent u ,
    - l' applicazione di restrizioni quantitative o misure d' effetto equiva­
       lente , fatte salve le disposizioni del Protocollo concernente il
       Granducato del Lussemburgo ,
    - il ricorso all' articolo 44 del Trattato .
2 . L' applicazione del presente regolamento negli scambi intracomunitari
    implica l' inapplicabilità dell' articolo 45     Trattato nonché degli ac­
    cordi o contratti a lungo termine , conclusi a norma di tale articolo e
    sono in vigore alla data di applicazione di tale regime .
3 . E' incompatibile con l' applicazione dui presente regolamento negli scambi
    intracomunitari l' esportazione da uno Stato membro verso un altro Stato
    membro di prodotti elencati nell' articolo 1 nella cui fabbricazione siano
    stati utilizzati prodotti elencati nello stesso articolo e che non siano
    stati sottoposti ai dazi doganali ed ai prelievi loro applicabili nello
    Stato membro esportatore o che abbiano beneficiato di un rimborso totale
    o parziale di tali dazi o prelievi .
Articolo 10
1 . L' applicazione del presente regolamento negli scambi con i paesi terzi ,
    implica il divieto di riscossione di qualsiasi dazio doganale sulle im­
    portazioni provenienti dai paesi terzi diverso da quelli previsti nel
    presente regolamento nonché di qualsiasi tassa di effetto equivalente su
    dette importazioni .
                                                                       • • •/ • • •
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2 . Funno restanto lo disposizioni dol Protocollo concornonto il Granducato '
    dol Lussemburgo , l' applicazione dol prosento regolamento negli scambi
    con i paesi terzi implica l' abolizione di qualsiasi restrizione sullo
    importazioni provenionti dai paesi terzi , salvo deroga decisa su propo­
    sta della Commissione dal Consiglio che delibera a maggioranza qualifi­
    cata *
Articclo 11
A decorrere dalla data d' applicazione dol presento regolamento , gli arti­
coli 92, 93 o 94 dui Trattato sono applicabili alla produzione o al com­
mercio dei prodotti di cui all' articolo 1 .
Articolo 1 2
1 . Uno Stato membro in occasione di esportazioni di uno dei prodotti di
    cui all' articolo 1 , verso un paese terzo , può' restituire un importo
    detcrminato in funziono dell' evoluzione dei prezzi nello Stato membro
    esportatore e sul mercato mondiale .
2 . Le modalità di applicazione o in particolare l' importo di cui al para­
    grafo 1 sono stabiliti - secondo la procedura prevista all' articolo 17 »
Article 13
1 . Se in tino o più Stati nonbri a seguito dell 'applicazione delle misure
    relative alla gradualo attuazione di un' organizzazione comune del mer­
    cato della carne bovina , detto mercato subisco o rischia di subire , a
    causa delle importazioni , gravi perturbazioni suscettibili di compro­
    mettere gli obiettivi definiti nell' articolo 39 del Trattato , lo Stato
    o gli Stati membri interessati possono prendere , durante il periodo
    transitorio , lo necessarie misure di salvaguardia concernenti l' impor­
    tazione dei suddetti prodotti .
2 . Lo Stato o gli Stati membri interessati debbono notificare le misure
   suddette agli altri Stati membri e alla Commissione al più tardi all' atto
    della loro entrata in vigore .
                                                                      • •/• • •
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    Lo Stato o gli Stati membri che applicano tali misure prendono le disposi­
    zioni necessarie affinchè le merci in corso di trasporto non ne subiscano
    le conseguenze . In caso di chiusura della frontiera il periodo di comporto
    non deve essere inferiore a tre giorni . Essi debbono prestarsi ad avviare
    immediatamente negoziati diretti a concludere accordi provvisori , allo
    scopo di impedire che gli esportatori subiscano danni eccessivi o evitabili
    Tali accordi sono notificati sunza indugio agli altri Stati membri ed alla
    Commissione .
    In base alle disposizioni del paragrafo 1 e nell' intento di non aumentare
    la protezione tra Stati membri , la Commissione , previa consultazione degli
    Stati membri in seno al Comitato di gestione , istituito a norma dell' artico
    lo 1 6 , decide , con procedura d' urgenza ed entro. un termine massimo di quat­
    tro giorni lavorativi a decorrrere dalla notifica di cui al primo comma ,
    se le misure debbano essere mantenute , modificate o abolite . La Commissione
    può 1 altresì' decidere in merito alle misure da applicarsi da parte degli
    altri Stati membri .
    La decisione della Commissione è notificata a tutti gli Stati membri . Essa
    è immediatamente esecutiva .
3 . Ihtro un termine massimo di tre giorni lavorativi dalla notifica , ogni Sta­
    to membro può' definire la decisione della Commissinne al Consiglio . Questo
    ultimo si riunisce senza indugio . Z3sso può' , in base alle disposizioni del
    paragrafo 1 e nell' intento di non aumentare la protezione tra Stati membri ,
    modificare o annullare , a maggioranza qualificata , la decisione presa dalla
    Commissione .
4 . Ogni misura di salvaguardia che incida sugli scambi fra gli Stati membri è
    applicata al più tardi simultaneamente alle relazioni con i paesi terzi ,
    rispettando il principio della preferenza comunitaria .
Articolo 14
Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie per adattare le proprie
disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative in modo che le di­
sposizioni del presente regolamento possano avere effettivamente applicazione
a decorrere dal 1° novembre 1962 .
                                                                            • 11 / • •
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Articclo 15
     Su proposta dolla Comnissiono , Al Consiglio , deliberai, io ali 'unanimità
     durante la seconda tappa c a maggioranza qualificata in seguito ,
     può' adottaro por i prodotti di cui all' articolo 1 , in dorema al
     presento regolamento , lo misuro necessarie por toner conto dolio
     particolari condizioni in cui i prodotti stossi potrebbero trovarsi .
Articolo 1 6
1 . 3' istituito un Gomitato di gestione por la carne bovina denominato m
     appresso " Comitato ", composto di rappresentanti dogli Stati membri o
     presieduto da un rappresentante dolla Commissiono .
2 „ Nel Comitato ai voti . dogli Stati membri è attribuita la ponderazione di
     cui all' articolo 148 paragrafo 2 , del . Trattato . Il Presidente non parte­
     cipa al voto .
Articolo 17
1 . Quando lo disposizioni dol presento regolamento richiedono espressamente
     l' applicazione della procedura prevista dal presento articolo , il Comi­
     tato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , sia su iniziativa di
     quest' ultimo , sia a richiesta di un rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione presenta un progotto dolio misuro da
     adottaro . Il Comitato . formula i^. suo parere in merito a tali misuro noi
     termino clic il presidente può' stabilirò in relaziono all' urgenza dei
     problemi in osarne . Il Comitato si pronuncia a maggioranza di dodici voti .
3 . La Commissione adotta misuro che sono di immediata applicazione . Qualora
     tuttavia osso non siano conformi al parere formulato dal Comitato , sono
   . immediatamente comunicato dalla Commissiono al Consiglio 5 in tal caso
     la Commissiono può 'rinviare l' applicazione dolio misuro da ossa deciso ,
     di un moso al massimo , a decorrere da tale communicaziono .
                                                                    • • • j• • •
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     Il Consiglio deliberando a maggioranza qualificata , può' prendere una
     decisione diversa nel ternii.e di un mese .
Articclc 18
     Il Comitato può 1 prendere in esano ogni altro problema sollevato dal ,
     presidente sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta del
     rappresentante di uno Stato membro .
Articolo 19
     Alla fino del periodo transitorio , il Consiglio , deliberando a marcio
     ranza qualificata , su proposta della Connissiono e tenendo conto
     dell' esperienza acquisita , decido in merito alla conforma o alla
     modifica delle disposizioni dell' articolo 16 .
Articolo 20
     Il regolamento n .      relativo al finanziamento della politica agri­
     cola comune si applica al mercato della carne bovina .
Articolo 21
  . Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
     pubblicazione nella Gazzetta Ufficialo dello Comunità Europeo . Tut­
     tavia la_data di applicazione del regimo di scambi istituito dal
     presente regolamento è fissata al 1 0 novembre 1962 . Qualora si
   ■ rivelassero necessario disposizioni transitorie , osso saranno
     adottato secondo la procedura provista all' articolo 16 , possibil­
     mente entro il 1° ottobre 1962 .        .
                                  χ
                           x           x
     Il prosonte regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e
     dirottamento applicabile in ciascuno degli Stati membri .