CELEX: 62019CN0555
Language: it
Date: 2019-07-19 00:00:00
Title: Causa C-555/19: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht Stuttgart (Germania) il 19 luglio 2019 – Fussl Modestraße Mayr GmbH/SevenOne Media GmbH

21.10.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 357/21
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht Stuttgart (Germania) il 19 luglio 2019 – Fussl Modestraße Mayr GmbH/SevenOne Media GmbH
      (Causa C-555/19)
      (2019/C 357/26)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Landgericht Stuttgart
      
         Parti
      
      
         Attrice: Fussl Modestraße Mayr GmbH
      
         Convenuta: SevenOne Media GmbH
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se
                  
                              a)
                           
                           
                              l’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 2010/13/UE (1),
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              il principio di diritto dell’Unione di parità di trattamento e
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              la disciplina di cui all’articolo 56 TFUE in materia di libera prestazione dei servizi debbano essere interpretati nel senso che ostino a una normativa di diritto nazionale che vieti la distribuzione di pubblicità su scala regionale nell’ambito di programmi radiotelevisivi autorizzati in tutto lo Stato membro.
                           
                        
            
                  2)
               
               
                  Se la prima questione debba essere risolta diversamente qualora l’ordinamento nazionale consenta l’esistenza di una disciplina legislativa in base alla quale possa essere autorizzata per legge la distribuzione di pubblicità su scala regionale e, in tal caso, l’autorizzazione avvenga per il tramite di un ulteriore permesso amministrativo obbligatorio.
               
            
                  3)
               
               
                  Se la prima questione debba essere risolta diversamente qualora, di fatto, non venga utilizzata la possibilità, descritta nella seconda questione, di autorizzare la pubblicità su scala regionale e, pertanto, la pubblicità su scala regionale sia integralmente vietata.
               
            
                  4)
               
               
                  Se, alla luce dell’articolo 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali nonché della relativa giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, e, in particolare, del principio del pluralismo dell’informazione, l’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea debba essere interpretato nel senso che osti a una normativa nazionale, quale quella descritta nelle questioni prima, seconda e terza.
               
            
         (1)  Direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi) (GU 2010, L 95, pag. 1).