CELEX: C2005/330/15
Language: it
Date: 2005-12-24 00:00:00
Title: Causa C-366/05: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supremo Tribunal Administrativo (Portogallo) con sentenza  6 luglio 2005 , nella causa Optimum — Telecomunicações, SA contro Fazenda Pública

24.12.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 330/8
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supremo Tribunal Administrativo (Portogallo) con sentenza 6 luglio 2005, nella causa Optimum — Telecomunicações, SA contro Fazenda Pública
   (Causa C-366/05)
   (2005/C 330/15)
   Lingua processuale: il portoghese
   Con sentenza 6 luglio 2005, pervenuta nella cancelleria della Corte il 29 settembre 2005, nella causa Optimus Telecomunicações SA contro Fazenda Pública, il Supremo Tribunal Administrativo (Portogallo) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se l'art. 7, n. 1, della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, 69/335/CEE (1), concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali, nella versione risultante dalla direttiva del Consiglio 10 giugno 1985, 85/303/CEE (2), debba essere interpretato restrittivamente nel senso che impone, come condizione dell'obbligo ivi imposto agli Stati membri di esentare determinate operazioni di raccolta dei capitali, che si tratti di operazioni che ai sensi della versione della direttiva vigente prima del 1985 potevano essere esenti dall'imposta o soggette ad un'aliquota ridotta — vale a dire solo quelle previste degli artt. 4, n. 2, e 8 — e che, inoltre, al 1o luglio 1984 si trovassero in tale situazione.
            
         
               2)
            
            
               Se gli artt. 7, n. 1, e 10 della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, 69/335/CEE, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali, nella versione risultante dalla direttiva del Consiglio 10 giugno 1985, 85/303/CEE, debbano essere interpretati nel senso che vietano l'applicazione dell'imposta di bollo, in virtù di una norma nazionale come quella del decreto-legge 14 dicembre 2001, n. 322-B, che ha introdotto il punto 26 («conferimenti di capitale») nella Tabela Geral do Imposto do Selo, ad una società per azioni di diritto portoghese in occasione di un aumento del capitale sociale effettuato in numerario, quando al 1o luglio 1984 tale operazione era sì soggetta a quell'imposta, ma ne risultava esente.
            
         
      (1)  GU L 249, pag. 25.
   
      (2)  GU L 156, pag. 23.