CELEX: 31975L0445
Language: it
Date: 1975-06-26 00:00:00
Title: Seconda direttiva 75/445/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1975, che modifica la direttiva 66/404/CEE relativa alla comercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione

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31975L0445

Seconda direttiva 75/445/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1975, che modifica la direttiva 66/404/CEE relativa alla comercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione  

Gazzetta ufficiale n. L 196 del 26/07/1975 pag. 0014 - 0023 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 6 pag. 0123  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 13 pag. 0065  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 6 pag. 0123  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 8 pag. 0206  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 8 pag. 0206 

++++SECONDA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 26 giugno 1975  che modifica la direttiva 66/404/CEE relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione  ( 75/445/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 43 e 100 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  considerando che , per i motivi esposti qui di  seguito , è opportuno modificare alcune disposizioni della direttiva 66/404/CEE del Consiglio , del 14 giugno 1966 , relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione ( 3 ) , modificata dalla direttiva 69/64/CEE ( 4 ) ;  considerando che i materiali forestali di moltiplicazione che possono essere commercializzati nella Comunità devono essere classificati in due categorie : « materiali di moltiplicazione selezionati » e « materiali di moltiplicazione controilati » ; che i materiali rispondenti ai requisti della direttiva 66/404/CEE devono costituire la prima categoria mentre la seconda categoria può comprendere solo materiali la cui superiorità genetica è stata comprovata mediante prove comparative ;  considerando che la pioppicoltura si è sviluppata in modo tale che è opportuno limitare la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione del pioppo unicamente alla categoria « materiali di moltiplicazione controllati » ;  considerando che l ' ammissione dei materiali di base destinati alla produzione di materiali di moltiplicazione controllati deve aver luogo negli Stati membri secondo norme identiche e il più possibile rigorose ;  che l ' installazione e la gestione di prove comparative , nonchù l ' analisi dei loro risultati costituiscono un elemento primordiale per tali norme comuni ;  considerando che le prove comparative danno risultati definitivi solo a lunga scadenza ; che , a talune condizioni , gli Stati membri devono poter ammettere materiali di base per la produzione di materiali di moltiplicazione controllati qualora lo giustifichino i risultati provvisori delle prove in corso ;  considerando che attualmente hanno luogo delle prove comparative , in vari Stati membri , secondo modalità differenti da quelle dalla presente direttiva ; che è opportuno autorizzare a titolo transitorio e a talune condizioni detti Stati membri ad utilizzare i risultati di tali prove ;  considerando che , per agevolare gli scambi intracomunitari , è opportuno pubblicare nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee un catalogo comune dei materiali di base ammessi per la produzione dei materiali forestali di moltiplicazione ;  considerando che ogni Stato membro deve essere in grado di ottenere informazioni esatte sui materiali forestali di moltiplicazione provenienti da altri Stati membri o da paesi terzi ;  considerando che si sono registrate difficoltà all ' atto dell ' importazione di materiali di moltiplicazione nei vari Stati membri per il fatto che ciascuno di essi esige indicazioni di natura di diversa da parte dell ' importatore e che è pertanto opportuno armonizzare anche tali indicazioni ;  considerando che le eventuali restrizioni di commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione previste dagli Stati membri devono essere subordinate a una procedura comunitaria che assicuri una stretta collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri ;  considerando che gli adeguamenti principalmente tecnici degli allegati devono essere facilitati mediante una procedura rapida ;  considerando infine che è opportuno procedere ad alcuni miglioramenti e a precisazioni per quanto riguarda la direttiva 66/404/CEE ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  Articolo 1  La direttiva 66/404/CEE è modificata conformemente agli articoli seguenti .  Articolo 2  L ' articolo 2 è così modificato :  1 . Al paragrafo 1 , lettera a ) , dopo « materiali di moltiplicazione » è inserito il termine « sessuale » .  2 . Al paragrafo 1 , il testo di cui alla lettera b )  è sostituito dal testo seguente : « b ) i materiali di moltiplicazione vegetativa di Populus sp . » .  3 . Il testo del paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente :  « 2 . In base alla procedura prevista all ' articolo 17 possono essere assoggettati , totalmente o parzialmente , alla presente direttiva i materiali di moltiplicazione vegetativa delle specie enumerate al paragrafo 1 , lettera a ) , i materiali di moltiplicazione sessuale del Populus sp . nonchù i materiali di moltiplicazione appartenenti a specie diverse da quelle enumerate al paragrafo 1 . »  4 . Dopo il paragrafo 2 è aggiunto il paragrafo seguente :  « 3 . Se non sono state decise misure ai sensi del paragrafo 2 per la Comunità , gli Stati membri possono adottare dette misure per il loro territorio . Per le specie in questione gli Stati membri possono prscrivere requisti meno severi . »  Articolo 3  L ' articolo 3 è così modificato :  1 . Al punto A , il testo di cui alla lettera b ) è sostituito dal testo seguente :  « b ) parti di piante : le talee , le margotte , le radici e le marze destinate alla produzione di piante , ad esclusione dei piantoni ; »  2 . Al punto A , il testo della lettera c ) è sostituito dal testo seguente :  « c ) piante : le piante derivate da sementi o da parti  di piante , i piantoni , nonchù selvaggioni . »  3 . Il testo del punto B è sostituito dal testo seguente :  « B . Materiali di base :  a ) i soprassuoli e gli arboreti da seme , per i materiali di riproduzione sessuale ;  b ) i cloni e i miscugli di cloni in proporzioni specificate , per i materiali di moltiplicazione vegetativa . »  4 . I seguenti punti sono aggiunti dopo il punto B :  « B bis . Materiali di moltiplicazione selezionati :  i materiali provenienti da materiali di base ufficialmente ammessi conformemente all ' articolo 5 . »  « B ter . Materiali di moltiplicazione controllati :  i materiali provenienti da materiali di base ufficialmente ammessi conformemente all ' articolo 5 ter , 5 quinto o 5 sexto . »  5 . Il testo del punto C è sostituito dal testo seguente :  « C . Arboreto da seme :  La piantagione di cloni o di discendenti selzionati , isolata contro ogni impollinazione estranca o installata in modo da evitare o da limitare siffata impollinazione , e gestita in modo da produre raccolti frequenti , abbondanti e facili . »  6 . Il seguente punto è aggiunto dopo il punto C :  « C bis Valore di utilizzazione superiore :  le caratteristiche genetiche considerate globalmente che rispetto ai prototipi scelti conformemente all ' allegato II rapprensentano generalmente un netto miglioramento per la svilvicoltura o per lo meno per la coltura nella regione in cui tali prototipi sono normalmente utilizzati . »  7 . Il testo del punto F è sostituito dal testo seguente :  « F . Regione di provenienza :  Per una specie , una sottospecie o una varietà determinate , il territorio o l ' insieme dei territori soggetti a condizioni ecologiche praticamente uniformi sui quali si trovano soprassuoli con caratteristiche fenotipiche o genetiche analoghe .  La regione di provenienza dei materiali di moltiplicazione prodotti da un arboreto da seme è quella dei materiali di base utilizzati per la costituzione dell ' arboreto stesso . »  8 . Il seguente punto è aggiunto dopo il punto F :  « F bis Commercializzazione :  l ' esposizione per la vendita o la consegna a un terzo . »  Articolo 4  L ' articolo 4 è così modificato :  1 . Il testo del paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente :  « 1 . Gli Stati membri prescrivono che i materiali di moltiplicazione  - delle specie di cui all ' articolo 2 , paragrafo 1 , lettera a ) , possono essere commercializzati solo se si tratta di materiali delle categorie « materiali di moltiplicazione selezionati » oppure « moltiplicazione controllati » ;  - delle specie di cui all ' articolo 2 , paragrafo 1 , lettera b ) , possono essere commercializzati solo se si tratta di materiali della categorie « materiali di moltiplicazione controllati . »  2 . Il paragrafo 2 è completato dal punto seguente :  « c ) per le sementi in piccole quantità per le quali è provato che non sono destinate a fini forestali . »  3 . Il paragrafo 3 è soppresso .  Articolo 5  Il testo dell ' articolo 5 è sostituito dal testo seguente :  « Articolo 5  Gli Stati membri prescrivono che possono essere ammessi per la produzione di materiali di moltiplicazione selezionati soltanto i materiali di base che , in considerazione delle loro qualità , sembrino adatti alla moltiplicazione e che non lascino presumere caratteri sfavorevoli per la silvicoltura . L ' ammissione ha luogo conformemente ai requisti minimi di cui all ' allegato I . »  Articolo 6  I seguenti articoli sono aggiunti dopo l ' articolo 5 :  « Articolo 5 bis  Per i materiali di base destinati alla produzione di materiali di moltiplicazione selzionati , gli Stati membri delimitano le regioni di provenienza definite da limiti amministrativi o geografica ed eventualmente secondo l ' altitudine .  « Articolo 5 ter  1 . Gli Stati membri prescrivono che soltanto i materiali di base da cui provengono materiali di moltiplicazione che possiedono un valore di utilizzazione superiore possono essere ammessi per la produzione di materiali di moltiplicazione controllati . Il valore di utillizzazione superiore è valutato mediante prove comparative . Queste ultime hanno luogo conformemente ai requisti minimi di cui all ' allegato II .  2 . I caratteri su cui debbono vertere come minimo gli esami per le varie specie sono fissati secondo la procedura prevista dall ' articolo 17 .  « Articolo 5 quater  1 . Gli Stati membri stabiliscono descrizioni delle stazioni in cui hanno proceduto alle prove comparative , purchù tali prove abbiano condotto all ' ammissione dei materiali di base . Tali descrizioni comprendono tutti i dati importanti per ciascuna stazione , in particolare informazioni complete sulle condizioni ecologiche della regione in cui si trova .  2 . Le modalità secondo cui sono stabilite tali descrizioni e i dati importanti di cui al paragrafo 1 possono essere fissati secondo la procedura di cui all ' articolo 17 .  3 . Le descrizioni e le varie modifiche sono immediatamente notificate alla Commissione che le comunica agli altri Stati membri .  « Articolo 5 quinquies  Gli Stati membri possono ammettere in tutto o in parte del loro territorio e per un periodo non superiore a dieci anni materiali di base per la produzione di materiali di moltiplicazione controllati qualora dai risultati provvisori dell prove comparative si possa presumere che tali materiali di base soddisferanno , al termine degli esami , i requisti richiesti per l ' ammissione di cui all ' articolo 5 ter .  « Articolo 5 sexies  Per un periodo transitorio di durata non superiore a dieci anni a decorrere dal 1° luglio 1977 , gli Stati membri possono utilizzare , per l ' ammissione dei materiali di base destinati alla produzione di materiali di moltiplicazione controllati , i risultati di prove comparative non rispondenti ai requisti fissati nell ' allegato II purchù tali prove comparative siano state iniziate prima del 1° luglio 1977 e attestino che i materiali di moltiplicazione provenienti dai materiali di base possiedano un valore di utilizzazione superiore . Secondo la procedura di cui all ' articolo 17 , essi possono essere autorizzati a utilizzare i risultati di prove comparative dopo il termine del periodo transitorio di cui sopra . »  Articolo 7  Il testo dell ' articolo 6 è sostituito dal testo seguente :  « Articolo 6  1 . Ogni Stato membro stabilisce , per le varie specie , dei registri dei materiali di base ammessi nel proprio territorio . Tali registri distinguono i materiali di base destinati alla produzione di materiali di moltiplicazione selezionati e quelli destinati alla produzione di materiali di moltiplicazione controllati .  2 . Le modalità secondo cui sono stabiliti tali registri possono essere fissate secondo la procedura di cui all ' articolo 17 .  3 . I registri , nonchù la varie modificazioni , sono immediatamente notificati alla Commissione che ne dà communicazione agli altri Stati membri . »  Articolo 8  L ' articolo 7 è soppresso .  Articolo 9  L ' articolo 8 è così modificato :  1 . Al paragrafo 1 , il testo delle lettere a ) , b ) , c ) , d ) e e ) è sostituito dal testo seguente :  « a ) specie , nonchù , se del caso , sottospecie , varietà e clone ;  b ) categoria ;  c ) regione di provenienza , per i materiali di moltiplicazione selezionati ;  d ) materiali di base , per i materiali di moltiplicazione controllati ;  e ) materiali autoctoni o non autoctoni ; » .  2 . Il paragrafo 2 è soppresso .  Articolo 10  Il testo dell ' articolo 9 è sostituito dal testo seguente :  « Articolo 9  1 . Gli Stati membri prescrivono che i materiali di moltiplicazione possono essere commercializzati soltanto in partite conformi alle disposizioni dell ' articolo 8 e munite di un ' etichetta o un altro documento del fornitore che menzioni i criteri di cui a tale articolo e contenga le seguenti indicazioni :  a ) il nome botanico dei materiali di moltiplicazione ;  b ) l ' identità del fornitore responsabile della partita ;  c ) la quantità ;  d ) le parole « materiali di moltiplicazione di arboreto da seme » per le sementi di arboreto da seme e per i materiali di moltiplicazione prodotti partendo da tali semento ;  e ) i termini « ammissione provvisoria » , per i materiali di moltiplicazione controllati i cui materiali di base sono stati ammessi secondo l ' articolo 5 quinquies .  L ' etichetta o il documento è di color verde per i materiali di moltiplicazione selezionati e di color blu per i materiali di moltiplicazione controllati .  2 . Con la procedura di cui all ' articolo 17 gli Stati membri possono essere autorizzati a prescrivere che , per i materiali di moltiplicazione controllati , siano fornite indicazioni supplementari in merito ai loro materiali di base sull ' etichetta o sul documento di cui sopra . »  Articolo 11  Il paragrafo 2 dell ' articolo 11 è soppresso .  Articolo 12  L ' articolo 12 è sostituito dal testo seguente :  « Articolo 12  Gli Stati membri possono prescrivere che i materiali di moltiplicazione siano introdotti nel loro territorio solo se accompagnati da un certificato ufficiale conforme al modello dell ' allegato III , di un altro Stato membro oppure da un certificato equivalente di un paese terzo . »  Articolo 13  Il testo dell ' articolo 13 è sostituito dal testo seguente :  « Articolo 13  1 . Gli Stati membri vigilano affinchù i materiali di moltiplicazione , provenienti da materiali di base ammessi conformemente agli articoli 5 , 5 ter o 5 sexies non siano soggetti , dopo il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello dell ' ammissione , a restrizioni di commercializzazione per quanto concerne le loro caratteristiche genetiche .  Tale termine non si applica ai materiali di moltiplicazione provenienti da materiali di base ammessi prima del 1° luglio 1975 .  2 . A richiesta di uno Stato membro , quest ' ultimo può essere autorizzato , secondo la procedura di cui all ' articolo 17 , a vietare , dopo la data di cui al paragrafo 1 , primo comma , e per tutto o parte del proprio territorio , la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione provenienti da un materiale di base determinato o , se si tratta di materiali di moltiplicazione selezionati , provenienti da una regione determinata .  Detta autorizzazione può essere concessa solo se si teme che l ' impiego di tali materiali di moltiplicazione abbia , date le sue caratteristiche genetiche , un influsso sfavorevole sulla silvicoltura di detto Stato membro .  3 . Se , per i materiali di base o una regione di provenienza , uno Stato membro non intende introdurre una domanda secondo la procedura di cui al paragrafo 2 , ne dà notifica alla Commissione o presenta una dichiarazione in questo in questo senso al comitato di cui all ' articolo 17 .  4 . Qualora tutti gli Stati membri abbiano effettuata la notifica o la dichiarazione di cui al paragrafo 3 , cessa di applicarsi il termine previsto al paragrafo 1 , primo comma , e si applica invece l ' articolo 13 . »  Articolo 14  I seguenti articoli sono aggiunti dopo l ' articolo 13 :  « Articolo 13 bis  Conformemente alle informazioni fornite dagli Stati membri e man mano che le riceve , la Commissione procede alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee , con la designazione « Catalogo comune dei materiali di base per i materiali forestali di moltiplicazione » , dei materiali di base da cui provengono materiali di moltiplicazione che non sono soggetti , in applicazione dell ' articolo 13 , a restrizioni di commercializzazione . Nella pubblicazione sono indicati gli Stati membri che hanno beneficiato di un ' autorizzazione secondo l ' articolo 13 , paragrafo 2 .  Articolo 13 ter  1 . Gli Stati membri vigilano affinchù i materiali di moltiplicazione siano soggetti , per quanto riguarda le disposizioni prese per garantire l ' identità , solo a restrizioni di commercializzazione previste dalla presente direttiva .  2 . Gli Stati membri possono prendere tutte le misure necessarie affinchù le seguenti indicazioni siano fornite ai loro servizi competenti all ' atto della commercializzazione del materiali di moltiplicazione provenienti da un altro Stato membro o da un paese terzo :  a ) natura del prodotto ;  b ) specie ed eventualmente sottospecie , varietà , clone ;  c ) categoria ;  d ) paese di produzione e servizio di controllo ufficiale ;  e ) - regione di provenienza per i materiali di moltiplicazione selezionati   - materiali di base per i materiali di moltiplicazione controllati ;  f ) paese di spedizione ;  g ) importatore ;  h ) quantità dei materiali di moltiplicazione ;  i ) anno di maturazione per le sementi ;  j ) materiali autoctoni o non autoctoni .  Secondo la procedura di cui all ' articolo 17 , l ' elenco di tali indicazioni può essere modificato e possono essere fissate le modalità secondo cui le indicazioni stesse devono essere fornite . »  Articolo 15  I seguenti articoli sono aggiunti dopo l ' articolo 16 :  « Articolo 16 bis  Gli adeguamenti da apportare agli allegati a causa dell ' evoluzione delle conoscenze scientifiche o tecniche sono adottati secondo la procedura di cui all ' articolo 17 .  Articolo 16 ter  La presente direttiva non si applica alle piante e parti di piante per le quali è comprovato che non sono destinate principalmente a scopi forestali . »  Articolo 16  Il seguente articolo 4 aggiunto dopo l ' articolo 17 :  « Articolo 17 bis  Fatto salvo l ' articolo 13 , la presente direttiva non pregiudica le disposizioni delle legislazioni nazionali giustificate da motivi di tutela della salute e della vita degli uomini e degli animali , di preservazione dei vegetali o di protezione della proprietà industriale e commerciale . »  Articolo 17  L ' allegato I è così modificato :  1 . Il titolo è sostituito dal testo seguente :  « Requisti per l ' ammissione dei materiali di base destinati alla produzione di materiali di moltiplicazione selezionati » .  2 . Nella parte B , i termini « arboreti da seme di conservazione » sono ogni volta sostituiti dai termini « arboreti da seme » .  3 . Il testo della parte C è sostituito dal testo seguente :  « C . CLONI  Si applicano i punti 4 , 5 , 6 , 7 e 9 della parte A . »  Articolo 18  L ' allegato 1 della presente direttiva è aggiunto dopo l ' allegato 1 .  Articolo 19  L ' allegato II è sostituito dall ' allegato 2 della presente direttiva .  Articolo 20  Gli Stati membri emanano le disposizioni legislative , regolamentari o amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente direttiva non oltre il 1° luglio 1977 .  Essi ne informano immediatamente la Commissione .  Articolo 21  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Lussemburgo , addì 26 giugno 1975 .  Per il Consiglio  Il Presidente  P . BARRY  ( 1 ) GU n . C 108 del 10 . 12 . 1973 , pag . 26 .  ( 2 ) GU n . C 8 del 31 . 1 . 1974 , pag . 19 .  ( 3 ) GU n . 125 dell ' 11 . 7 . 1966 , pag . 2326/66 .  ( 4 ) GU n . L 48 del 26 . 2 . 1969 , pag . 12 .  ALLEGATO 1  «ALLEGATO II  REQUISTI PER LE PROVE COMPARATIVE EFFETTUATE AI FINI DELL ' AMMISSIONE DEI MATERIALI DI BASE DESTINATI ALLA PRODUZIONE DI MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE CONTROLLATI  1 . CENNI GENERALI  1 . 1 . Le prove comparative effettuate per consentire l ' ammissione di materiali di base sono predisposte , installate , condotte e i relativi risultati sono interpretati in modo da comparare obiettivamente materiali di moltiplicazione tra loro e con uno o preferibilmente più prototipi scelti in precedenza .  1 . 2 . Sono prese tutte le disposizioni per garantire che i materiali di moltiplicazione , inclusi i prototipi , siano rappresentativi dei materiali di base esaminati .  1 . 3 . Se , durante le prove , si dimostra che i materiali di moltiplicazione non sono conformi almeno ai caratteri  - d ' identificazione dei rispettivi materiali di base , tali materiali di moltiplicazione sono eliminati ;  - di resistenza del materiale di base nei confronti di organismi nocivi d ' importanza economica , tali materiali di moltiplicazione possono essere eliminati .  2 . DISPOSITIVI SPERIMENTALI  2 . 1 . I materiali di moltiplicazione sono installati , nella fase vivaio e allo stadio terreno , in modo da consentire ripetizioni con distribuzione a caso che consentano di controllare le varie fonti di variabilità genetica e di ambiente , le interazioni e gli errori di sperimentazione .  2 . 2 . I singoli appezzamenti comprendono un numero di alberi sufficiente per poter valutare le caratteristiche proprie di casciun materiale da esaminare .  2 . 3 . I materiali di base rappresentati e le ripetizioni sono in numero sufficiente a garantire un soddisfacente grado di esattezza statistica .  3 . TRATTAMENTO DEI DISPOSITIVI  3 . 1 . I materiali di moltiplicazione , inclusi i prototipi , sono trattati , nella fase sementi o talee , nella fase ceppo-madre , nella fase vivaio , nella fase terreno e fino al termine delle prove in modo identico , per quanto si riferisce alla concimazione , agli sfollamenti , alle diramature e a qualsiasi altro metodo e tecnica culturale e di cura .  3 . 2 . Per quanto riguarda le diramature , il metodo applicato tiene conto del grado di sviluppo di ciascun materiale di riproduzione .  4 . CONDIZIONI DI SCELTA E DI RACCOLTA DEI MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE SOGGETTI ALLE PROVE , COMPRESI I PROTOTIPI  4 . 1 . I materiali di base sono :  i ) ben definiti per quanto concerne la provenienza , la costituzione , la composizione e l ' isolamento ragionevole contro impollinazioni estranee ;  ii ) di età e di sviluppo tali da poter prevedere una stabilità ragionevole delle caratteristiche del materiale di moltiplicazione .  4 . 2 . I materiali di moltiplicazione sessuale sono :  i ) raccolti durante anni di buona fioritura e di buona fruttificazione , a meno che sia stata effettuata una impollinazioone artificiale ;  ii ) raccolti secondo metodi che consentono di garantire la rappresentativita dei campioni ottenuti .  4 . 3 . I materiali di moltiplicazione vegetativa provengono in origine da un unico individuo per via vegetativa .  5 . CONDIZIONI SUPPLEMENTARI PER I PROTOTIPI  5 . 1 . I prototipi sono possibilmente noti da tempo nella regione in cui ha luogo la prova . Sono rappresentati in linca di massima da materiali che hanno dato buoni risultati per la silvicoltura , al momento in cui ha avuto inizio la prova , nella condizioni ecologiche considerate per le quali si propone l ' ammissione del materiale . Provengono possibilmente da materiali di base ammessi .  5 . 2 . Nel caso dei materiali di riproduzione sessuale , possono essere utilizzati come prototipi anche cloni discendenti di impollinazioni controllate .  5 . 3 . Possibilmente , devono essere utilizzati più prototipi . In caso di necessità giustificata , un prototipo può essere sostituito dal materiale di moltiplicazione soggetti alle prove .  5 . 4 . Gli stessi prototipi sono utilizzati nel maggior numero di prove possibile .  6 . CARATTERI SOCCETTI AD ESAME  6 . 1 . I caratteri soggetti ad esame sono :  - caratteri di identificazione per quanto concerne i materiali di base ;  - caratteri di comportamento ;  - caratteri di produzione .  6 . 2 . I caratteri di identificazione per quanto concerne i materiali di base sono presentati sotto forma di scheda descrittiva sufficientemente completa .  6 . 3 . Per quanto concerne i caratteri di comportamento e di produzione , l ' esame verte normalmente sulla crescita , sull ' adattamento e sulla resistenza ai fattori abiotici e agli organismi nocivi d ' importanza economica . Inoltre , altri caratteri ritenuti importanti , tenuto conto dell ' obiettivo perseguito , sono considerati e valutati in funzione delle condizioni ecologiche della regione in cui ha luogo la prova .  7 . ANALISI DERI RISULTATI E VALUTAZIONE  7 . 1 . I risultati delle prove per quanto concerne i caratteri di comportamento e di produzione sono presentati sotto forma di dati numerici e separamente per ciascun carattere valutato in virtù del punto 6 . 3 . Tali caratteri sono valutati indipendemente gli uni dagli altri .  7 . 2 . L ' analisi porta , per ciascun carattere di comportamento e di  produzione e per ciascun ambiente esaminato , ad una classificazione indicante i valori di ciascun materiale di moltiplicazione in base alla media ed eventualmente alla varianza intramateriale .  È indicato il livello di significato delle differenze . La differenza , sia in valore assoluto che in valore relativo , è espressa possibilmente in termini di guadagno genetico rispetto al valore tipo .  È anche indicata l ' età del materiale di moltiplicazione al momento della valultazione del carattere .  7 . 3 . Sarà costatata un superiorità significativa , dal punto di vista economico e statistico ( alla soglia 95 % ) , rispetto ai prototipi , per almeno uno dei caratteri valutati in virtù del punto 6 . 3 . In caso di costatazione di una superiorità significativa solo per un unico carattere , i valori di almeno altri due caratteri valutati a norma del punto 63 devono * come minimo i valori medi dei prototipi per i due caratteri in questione .  Bisogna indicare chiaramente i caratteri valutari in virtù del punto 6 . 3 . per i quali si è costatata una significativa inferiorità ( alla soglia 95 % ) rispetto a quelli dei prototipi . Tuttavia se i loro effetti possono essere compensati da caratteri favorevoli ciò dev ' essere precisato .  7 . 4 . Quando la prova è intesa ad ammettere un materiale di base in funzione di un carattere essenziale per la sopravvivenza in condizioni ecologiche estreme , non è più richiesto il requisito dell ' uguaglianza al valore medio dei prototipi per gli altri caratteri .  7 . 5 . Il metodo applicato per la prova e i particolari relativi ai risultati ottenuti sono accessibili a tutti coloro che dimostrino di avervi un interesse giustificato .  8 . ESAMI PRECOCI  Gli esami precoci in vivaio , in serra e in laboratorio sono ammessi come esami precoci validi qualora sia dimostrato che esiste una stretta correlazione tra i valori dei caratteri valutati nella prima fase e nelle successive fasi di sviluppo . »  ALLEGATO 2  ALLEGATO III  CERTIFICATO DI PROVENIENZA ( * )  CERTIFICATO D ' IDENTITA ( * )  ... n .  ( Paese )  Si certifica che il materiale forestale di moltiplicazione descritto in appresso è stato controllato dai servizi autorizzati e che , secondo le costatazioni fatte ed in base ai documenti presentati , esso corrisponde alle seguenti indicazioni :  1 . Natura del prodotto : sementi/parti di piante/materiale di moltiplicazione ( * ) :  2 . Specie , sottospecie , varietà , clone ( * ) :  a ) nome comune :  b ) nome botanico :  3 . Categoria : materiali di moltiplicazione selezionati/materiali di moltiplicazione controllati ( * ) .  4 . a ) Regione di provenienza ed eventualmente provenienza per i materiali selezionati :  b ) Materiale di base per i materiali controllati :  c ) Autoctona/introdotta da ... ( origine )/ sconosciuto ( * ) .  5 . Natura del materiale di base : sopras2 suolo/cloni/arboreti da seme ( * ) .  6 . a ) Anno di maturazione per le sementi :  b ) Durata dell ' allevamento in vivaio come semenzale/materiale moltiplicato per via vegetativa/trapianto ( * ) :7 . Quantità :  8 . Numero e genere dei colli :  9 . Marca dei colli :  10 . Indicazioni supplementari :  ... 19 ..  ( Luogo e data )  ( Firma )  ( Timbro del servizio )  ( Funzioni )  ( * ) Cancellare le indicazioni superflue