CELEX: C2005/093/49
Language: it
Date: 2005-04-16 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado, 15 febbraio 2005, nella causa T-256/01, Norman Pyres contro Commissione delle Comunità europee (Dipendenti — Procedura di selezione per l'assunzione di agenti temporanei — Mancata ammissione alle prove — Limite di età — Divieto di discriminazione)

16.4.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 93/25
            
         
      SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
   
   15 febbraio 2005
   nella causa T-256/01, Norman Pyres contro Commissione delle Comunità europee (1)
   
   (Dipendenti - Procedura di selezione per l'assunzione di agenti temporanei - Mancata ammissione alle prove - Limite di età - Divieto di discriminazione)
   (2005/C 93/49)
   Lingua processuale: il francese
   Nella causa T-256/01, Norman Pyres, ex agente temporaneo della Commissione delle Comunità europee, residente in Bruxelles (Belgio), rappresentato dagli avv.ti G. Vandersanden e L. Levi, contro Commissione delle Comunità europee (agenti: sig. J. Currall e sig.ra F. Clotuche-Duvieusart, con domicilio eletto in Lussemburgo), avente ad oggetto un ricorso diretto ad ottenere l'annullamento delle decisioni del comitato di Selezione «Ricerca»1o dicembre 2000, COM/R/A/14/2000, 4 dicembre 2000, COM/R/A/07/2000, e 7 dicembre 2000, COM/R/A/10/2000, di non ammettere il ricorrente alle procedure di selezione organizzate dalla Direzione generale «Ricerca» perché non soddisfaceva il requisito relativo al limite di età, il Tribunale (Prima sezione), composto dal sig. B. Vesterdorf, presidente, dal sig. P. Mengozzi e dalla sig.ra I. Labucka, giudici; cancelliere: sig. H. Jung, ha pronunciato il 15 febbraio 2005 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2
            
            
               Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 17 del 19.1.2002.