CELEX: C2000/372/06
Language: it
Date: 2000-12-23 00:00:00
Title: Causa C-373/00: Domanda d i pronuncia pregiudiziale presentata con ordinanza del Vergabekontrollsenat del Land di Vienna (Austria) 14 settembre 2000 nella causa Adolf Truley GmbH contro Bestattung Wien GmbH

C 372/4                   IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       23.12.2000
La Commissione non può accettare, da parte degli Stati                     3)    Se la condizione di cui all’art. 1, lett. b), della citata
membri, delle rettifiche con valuta retroattiva come quella                       direttiva 93/36/CEE, secondo cui la gestione dell’orga-
effettuata dal Ministero italiano del Tesoro, il 27 giugno 1996,                  nismo di diritto pubblico dev’essere soggetta al controllo
dato che degli accreditamenti di somme con valuta retroattiva                     dello Stato o di un ente locale, sia soddisfatta anche
non hanno senso in un sistema di conti infruttiferi quale il                      mediante una mera attività di verifica come quella affidata
conto «risorse proprie» intestato alla Commissione e dato                         al Kontrollamt della città di Vienna.
che ammettere rettifiche contabili con effetto retroattivo
priverebbe di una qualsiasi efficacia pratica l’obbligo di paga-
menti di interessi moratori.                                                (1) GU 1993 L 199, pag. 1.
(1) GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1.
(2) GU L 155 del 7.6.1989, pag. 1.
                                                                            Ricorso dell’11 ottobre 2000 contro la Repubblica italia-
                                                                            na, presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                                     (Causa C-375/00)
                                                                                                      (2000/C 372/07)
Domanda d i pronuncia pregiudiziale presentata con
ordinanza del Vergabekontrollsenat del Land di Vienna
                                                                            L’11 ottobre 2000, la Commissione delle Comunità europee,
(Austria) 14 settembre 2000 nella causa Adolf Truley
                                                                            rappresentata dal sig. Gregorio Valero Jordana, membro del
            GmbH contro Bestattung Wien GmbH
                                                                            suo servizio giuridico, e dal sig. Roberto Amorosi, magistrato
                                                                            di Tribunale messo a disposizione dello stesso servizio giuridi-
                           (Causa C-373/00)                                 co, in qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il sig.
                                                                            Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a
                                                                            Lussemburgo, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                            (2000/C 372/06)                                 Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
                                                                            La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Nella causa Adolf Truley GmbH contro Bestattung Wien
GmbH, il Vergabekontrollsenat del Land di Vienna, con
                                                                            —     constatare che la Repubblica italiana omettendo di predi-
ordinanza 14 settembre 2000 pervenuta nella cancelleria della
                                                                                  sporre un piano d’azione organico e completo a livello
Corte l’11 ottobre 2000, sottopone alla Corte di giustizia delle
                                                                                  nazionale ed un calendario per il risanamento delle acque
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                  superficiali, risultante a tutt’oggi mancante il piano (o
                                                                                  programma) di azione territoriale concernente la regione
1)    Se il concetto di «bisogni di interesse generale» di cui                    Lombardia, in tal modo impedendo alla Commissione di
      all’art. 1, lett. b), della direttiva del Consiglio 14 giugno               procedere ad un esame approfondito di detto piano
      1993, 93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudica-                    organico nazionale, è venuta meno agli obblighi che le
      zione degli appalti pubblici di forniture (1), debba essere                 incombono in virtù dall’articolo 4, paragrafo 2, della
      inteso                                                                      direttiva 75/440/CEE(1) del Consiglio, del 16 giugno
                                                                                  1975, concernente la qualità delle acque superficiali
                                                                                  destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati
      a)     nel senso che la definizione dei bisogni di interesse                membri.
             generale va desunta dall’ordinamento giuridico
             nazionale dello Stato membro interessato;                      —     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
                                                                                  spese di giudizio.
      b)     nel senso che il carattere sussidiario dell’obbligo
             imposto dalla legge ad un ente locale è sufficiente
             per ritenere che esista un bisogno di interesse                Motivi e principali argomenti
             generale.
                                                                            La Commissione constata che, sebbene per quanto riguarda
2)    Se, nello stabilire che cosa si debba intendere per «bisogni          determinate acque sono stati elaborati, a livello regionale,
      aventi carattere non industriale o commerciale» ai sensi              singoli piani di risanamento, essi non si estendono a tutte le
      della citata direttiva 93/36/CEE, a) sia indispensabile la            acque alle quali si riferisce la direttiva 75/440/CEE che induce
      sussistenza di una concorrenza articolata oppure b) rilevi            a ritenere che la Repubblica italiana non ha elaborato il piano
      la situazione di fatto o di diritto.                                  organico prescritto dall’articolo 4(2) della direttiva stessa.