CELEX: C2002/261/13
Language: it
Date: 2002-10-26 00:00:00
Title: Causa C-317/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda presentato l'11 settembre 2002

C 261/8                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         26.10.2002
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                    Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tungsgerichtshof, con ordinanza 27 agosto 2002, nella                                tro l’Irlanda presentato l’11 settembre 2002
causa Anneliese Lenz contro Finanzlandesdirektion
                              für Tirol
                                                                                                      (Causa C-317/02)
                         (Causa C-315/02)
                                                                                                       (2002/C 261/13)
                          (2002/C 261/12)
                                                                           L’11 settembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dai sigg. Thomas van Rijn e Keir Fitch, in qualità
                                                                           di agenti, con domicilio eletto presso il sig. Luis Escobar
                                                                           Guerrero, Centre Wagner C-254, Lussemburgo, ha presentato
Con ordinanza 27 agosto 2002, pervenuta nella cancelleria                  alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
della Corte il 6 settembre 2002, nella causa Anneliese Lenz                contro l’Irlanda.
contro Finanzlandesdirektion für Tirol, il Verwaltungsgerichts-
hof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
1.   Se l’art. 73 B, n. 1, in combinato disposto con l’art. 73 D,
     n. 1, lett. a) e b), e n. 3 del Trattato CE (divenuti art. 56,        1)    dichiarare che,
     n. 1, in combinato disposto con l’art. 58, n. 1, lett. a) e b),
     e n. 3 CE), osti ad una normativa come quella prevista al
     § 97, nn. 1 e 4 dell’EStG 1988 in combinato disposto                        —      non avendo fissato criteri e regole dettagliate per
     con il § 37, nn. 1 e 4, EStG 1988, secondo cui il                                  l’utilizzo della quota di pesca assegnatale;
     contribuente, per i dividendi di azioni nazionali può
     scegliere tra una tassazione di questi ultimi con un’aliquo-
     ta forfettaria e definitiva del 25 % e una tassazione con                   —      non essendosi conformata alle regole comunitarie
     un’aliquota pari alla metà dell’aliquota media applicabile                         relative alla conservazione delle risorse biologiche
     al suo reddito complessivo, mentre i dividendi esteri                              marine con il controllo delle attività della pesca, con
     vengono tassati sempre con l’aliquota normale sul reddito                          idonee ispezioni degli sbarchi e la registrazione del
     personale.                                                                         pescato, e con ispezioni ed altri controlli, quali
                                                                                        richiesti dalle norme di regolamento comunitarie
                                                                                        applicabili;
2.   Se per la soluzione della questione sub 1) sia rilevante
     l’entità dell’imposizione che grava sul reddito della società
                                                                                 —      non vietando a titolo cautelare la pesca da parte di
     di capitale alla quale si partecipa, società avente la propria
                                                                                        pescherecci battenti la sua bandiera o registrati sul
     sede e la propria direzione in un altro Stato membro o in
     uno Stato terzo.                                                                   suo territorio, qualora dovessero ritenersi esaurite le
                                                                                        quote ad essi assegnate;
3.   In caso di soluzione affermativa della questione sub 1), se                 —      non promuovendo procedimenti amministrativi o
     la situazione descritta dall’art. 73 B, n. 1, del Trattato CE                      penali nei confronti dei capitani che violino le
     (divenuto art. 56, n. 1, CE), si possa verificare nel caso in                      norme di regolamento o nei confronti di siffatta
     cui l’imposta sulle persone giuridiche corrisposta nel loro                        altra persona, responsabile per siffatta violazione,
     Stato di stabilimento dalle società di capitali aventi la
     propria sede e la propria direzione in un altro Stato
     membro o in uno Stato terzo venga compensata in                             l’Irlanda è venuta meno agli obblighi impostile da i) art. 9,
     percentuale con l’imposta sul reddito personale dovuta in                   n. 2, del regolamento (CEE) 20 dicembre 1992, n. 3760,
     Austria dal titolare dei dividendi.                                         che istituisce un regime comunitario della pesca e del-
                                                                                 l’acquicoltura ( 1), ii) art. 2 del regolamento (CEE) 12 otto-
                                                                                 bre 1993, n. 2847, che istituisce un regime di controllo
                                                                                 applicabile nell’ambito della politica comune della
                                                                                 pesca ( 2), iii) art. 21 del regolamento n. 2847/93, e iv)
                                                                                 art. 31 del regolamento n. 2847.
 ---pagebreak--- 26.10.2002               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 261/9
2)    Condannare l’Irlanda alle spese.                                       La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                             Corte voglia:
                                                                             —     dichiarare che, limitandosi a trasporre una parte dell’art. 1
Motivi e principali argomenti                                                      e gli allegati IV e V della direttiva del Consiglio 26 ottobre
                                                                                   1998, 98/81/CE, sull’impiego confinato di microrganismi
                                                                                   geneticamente modificati ( 1) e non avendo comunque
La Commissione deduce che:                                                         comunicato alla Commissione altre misure di trasposizio-
                                                                                   ne, il Granducato di Lussemburgo è venuto meno agli
—     l’Irlanda ha violato l’art. 9, n. 2, del regolamento n. 3760/                obblighi che gli incombono ai sensi dell’art. 2 di tale
      92 non avendo fissato adeguate regole dettagliate per una                    direttiva;
      corretta utilizzazione delle quote attribuitele. Le regole
      avrebbero dovuto essere tali da consentire all’Irlanda di              —     condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.
      assicurare che non si siano avuto pesche eccessive e che
      le quote di pesca siano sempre state rispettate;
—     l’Irlanda non assicura conformità con le regole comunita-
      rie sui controlli, al contrario di quanto prescritto dall’art. 2       Motivi e principali argomenti
      del regolamento n. 2847/93;
—     l’Irlanda non rispetta gli obblighi su di essa incombenti ai           L’art. 249 del Trattato CE, secondo cui la direttiva vincola lo
      sensi dell’art. 21 del regolamento n. 2847/93 di vietare               Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da
      l’attività di pesca a titolo cautelare, qualora debba ritenersi        raggiungere implica l’obbligo per gli Stati membri di rispettare
      esaurita la quota attribuitale;                                        i termini di trasposizione posti dalle direttive.
—     non promuovendo procedimenti penali o amministrativi
      nei confronti dei capitani o di altri responsabili per                 La Commissione rileva che, malgrado la scadenza dei termini
      prevenire pesche eccessive l’Irlanda non ha adempiuto                  stabiliti, il Granducato di Lussemburgo ha provveduto ad
      pienamente agli obblighi impostile dall’art. 31 del regola-            una trasposizione solo parziale della direttiva indicata nelle
      mento n. 2847/93.                                                      conclusioni della Commissione, e limitata a una parte del suo
                                                                             art. 1 e ai suoi allegati IV e V.
( 1) GU L 389 del 31.12.1992, pag. 1.
( 2) GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1.                                        (1 ) GU L 330 del 5.12.1998, pag. 13.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee                             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
contro il Granducato di Lussemburgo, proposto il                              tro la Repubblica ellenica, proposto il 18 settembre 2002
                         16 settembre 2002
                                                                                                       (Causa C-328/02)
                          (Causa C-325/02)
                                                                                                        (2002/C 261/15)
                           (2002/C 261/14)
                                                                             Il 18 settembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
Il 16 settembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,                  rappresentata dalla sig.ra Maria Kondou-Durande, consigliere
rappresentata dal sig. U. Wölker e dalla sig.ra F. Simonetti, in             giuridico del servizio giuridico della Commissione, con domici-
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                   lio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di
presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                 giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
ricorso contro il Granducato di Lussemburgo.                                 blica ellenica.