CELEX: C1998/055/59
Language: it
Date: 1998-02-20 00:00:00
Title: Ricorso della Dalmine S.p.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 17 dicembre 1997 (Causa T-596/97)

20.2.98                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 55/29
Motivi e principali argomenti                                          Motivi e principali argomenti
I motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati          I motivi e principali argomenti sono simili a quelli invocati
nella causa T-288/97 Regione Friuli-Venezia Giulia/Com-                nella causa T-288/97 Regione Friuli-Venezia Giulia/Com-
missione (1).                                                          missione (1).
(1) Non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale.                    (1) Non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
Ricorso di Baldo Anna Maria e altri contro la Commis-                  Ricorso della Dalmine S.p.A. contro la Commissione delle
sione delle ComunitaÁ europee, proposto l'11 dicembre                        ComunitaÁ europee, proposto il 17 dicembre 1997
                               1997
                                                                                              (Causa T-596/97)
                       (Causa T-313/97)
                                                                                                 (98/C 55/59)
                          (98/C 55/58)
                (Lingua processuale: l'italiano)                                       (Lingua processuale: l'inglese)
L'11 dicembre 1997, i ricorrenti Baldo Anna Maria, Lena                Il 17 dicembre 1997 la Dalmine S.p.A., rappresentata dal-
Livio, Peresson Francesco, Burello Angelo, Iuretig Ugo,                l'avv. Fabrizio Arossa, e dalla signora Rachel Brandenbur-
Buiatti Gianfranco, Buiatti Eligio, Koren Alberto, Plesnicar           ger, Solicitor of Freshfields, con domicilio eletto in Lus-
Luigi, Marega Antonella, Interbartolo Gandolfo, Bandelli               semburgo presso lo studio Elvinger, Hoss e Prussen, 2 Place
Luigi, Minutillo Vincenzo, Pontarini Roberto, Misson                   Winston Churchill, Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
Luigi, Ferro Luigi, Zanin Mario Tristano, Krt Narcizo,                 Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un
Nicoletti Renato, Damiani Gilberto, Bergamo Giuseppe,                  ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
Frosutto Renato, Zanin Lucio, Smoljan Liberato, De
Monte Gianantonio, Liva Guido, Dominutti Giancarlo,
                                                                       La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Taboga Silvio, Mini Dino, Agostinis Luigi, Fontana Sil-
vano, Caruzzi Luciano, Di Bidino Amabile, Tomasin
Renzo, Narduzzi Sereno, Collorigh Edo, Rizzi Giuliano,                 Ð per i motivi indicati pi in dettaglio nel ricorso, annul-
Coppola Aurelio, Piron Robertino, Amerio Paolo (ditta                      lare gli artt. 2 e 4 della decisione della Commissione
Amerio Carlo & c.), Amerio Paolo (ditta Percotrans di                      6 ottobre 1997, C (97) 3036, in quanto questi articoli
Paolo Amerio & c.), Murello Aurelio, Aristone Claudio,                     si riferiscono alla ricorrente;
Budola Giuliano, Coppola Aurelio, Deganis Luciano, Fan-
tini Enzo, Uboldi Attilio, Culino Paolino, Bernardis
Arrigo, Miniussi Alfio, Monai Patrizia, Cok Celeste, Di                Ð condannare la Commissione alle spese.
Vora Angelo, con gli avvocati Vincenzo Cinque e Luciana
Candriella, del foro di Udine, con domicilio eletto presso
lo studio dell'avvocato Luciana Candriella, in Udine, via              Motivi e principali argomenti
Morpurgo, 34, hanno proposto dinanzi al Tribunale di
primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
Commissione delle ComunitaÁ europee.                                   La ricorrente, una societaÁ di diritto pubblico costituita in
                                                                       base al diritto italiano, impugna parzialmente una deci-
                                                                       sione derivante da un'indagine della Commissione su asse-
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                         rite violazioni dell'art. 85 del Trattato di Roma da parte
                                                                       di produttori di tubi di acciaio. Secondo la ricorrente,
                                                                       anche se l'art. 4 della decisione impugnata menziona for-
Ð in via principale, annullare la decisione della Commis-
                                                                       malmente tre destinatari, la stessa disposizione indica che
     sione delle ComunitaÁ europee del 30 luglio 1997 n.
                                                                       la Commissione ha cercato di notificare la decisione alla
     C (97) 2735 def.;
                                                                       SIDERCA Saic, una societaÁ che controlla indirettamente la
                                                                       ricorrente, ed alla «Techint Group», entrambe stabilite in
Ð in via subordinata, annullare la medesima decisione                  Argentina, consegnandola alla ricorrente al suo indirizzo
     nella parte (art. 5) in cui impone allo stato di recupe-          registrato.
     rare gli aiuti (concessi a decorrere dal 1o luglio 1990)
     con gli interessi dal giorno in cui l'aiuto eÁ stato ver-
     sato;                                                             La ricorrente sostiene al riguardo che la Commissione ha
                                                                       violato un requisito di procedura essenziale, ha abusato
                                                                       dei suoi poteri ed ha violato il Trattato di Roma e le
Ð in ogni caso condannare la Commissione delle Comu-                   norme relative alla sua applicazione, in quanto essa non eÁ
     nitaÁ europee alle spese.                                         legittimata ad inviare una richiesta di informazioni a terzi
 ---pagebreak--- C 55/30               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      20.2.98
mediante una decisione ai sensi dell'art. 11, n. 5, del rego-         in Lussemburgo presso lo studio Loesch & Wolter, 11, rue
lamento n. 17, notificata alla ricorrente, ed a richiedere a          Goethe, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
quest'ultima di trasmettere la decisione a quei terzi che             delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Consiglio del-
sono destinatari della decisione. Inoltre, la Commissione             l'Unione europea.
non può validamente notificare la decisione a due altri
eventuali destinatari per il tramite della ricorrente, sempli-
cemente sulla base dei limitati vincoli societari tra la ricor-       I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
rente e la SIDERCA. Si sostiene che la nozione di unitaÁ
economica unica non eÁ rilevante per la questione se possa
essere imposto al destinatario di una decisione il dovere di          Ð annullare il regolamento del Consiglio n. 2155/97 che
trasmettere copie di tale decisione ad altri destinatari. Inol-            istituisce dazi antidumping definitivi sulle importazioni
tre, in quanto uno dei destinatari della decisione eÁ la                   di alcuni tipi di calzature con tomaie di materie tessili
«Techint Group» sorge un'ulteriore difficoltaÁ, in quanto la               originarie della Repubblica popolare cinese e dell'Indo-
«Techint Group» non eÁ un'entitaÁ giuridica identificabile,                nesia e che riscuote in via definitiva il dazio provviso-
ma una denominazione usata per far riferimento ad un                       rio imposto; e
certo numero di diverse imprese che si occupano di attivitaÁ
diversificate controllate in ultima analisi dalla San Faustin
N.V. Di conseguenza, anche se si dovesse richiedere alla              Ð condannare il Consiglio alle spese.
ricorrente di trasmettere la decisione, essa non sarebbe in
grado di farlo poicheÂ non potrebbe identificare uno dei
destinatari della decisione.                                          Motivi e principali argomenti
Inoltre, risulta chiaramente dalla formulazione dell'art. 2           I ricorrenti, che sono gli stessi del procedimento T-73/
della decisione impugnata che la Commissione ritiene la               97 (1), chiedono l'annullamento del regolamento del Con-
ricorrente solidalmente responsabile con ciascuno degli               siglio n. 2155/97 (2) che istituisce dazi antidumping defini-
altri destinatari per il pagamento di penalitaÁ di mora che           tivi sulle importazioni di alcuni tipi di calzature con
potrebbero essere inflitte ai sensi dell'art. 16, n. 1, lett. c),     tomaie di materie tessili originarie della Repubblica popo-
del regolamento n. 17 alla «Techint Group» e/o alla                   lare cinese e dell'Indonesia. I motivi e principali argomenti
SIDERCA, se la SIDERCA non fornisce l'informazione                    riguardanti l'asserita violazione dell'art. 1, n. 4 del regola-
richiesta nella decisione. Così facendo, la Commissione ha            mento n. 3283/94 (3) sono gli stessi addotti nella detta
violato sia gli artt. 11 e 16 del regolamento n. 17, sia il           causa.
principio della responsabilitaÁ individuale che eÁ contenuto
in tale regolamento. NeÂ l'art. 11 neÂ l'art. 16 neÂ qualsiasi
altra disposizione del regolamento n. 17 autorizza la Com-            Inoltre, i ricorrenti adducono come motivo la violazione
missione ad imporre penalitaÁ di mora ad un'impresa per               dell'art. 3, n. 1, del regolamento n. 3283/94 in quanto non
l'omissione da parte di un'altra impresa di fornire l'infor-          era stato provato un pregiudizio materiale a danno del-
mazione ad essa richiesta in una decisione ai sensi                   l'«industria comunitaria» come prescritto dalla normativa.
dell'art. 11, n. 5. Inoltre, in conseguenza dell'esecuzione
della decisione impugnata, essa sarebbe stata privata dei
suoi diritti procedurali essenziali della difesa.                     Inoltre, i ricorrenti adducono come motivo la violazione
                                                                      degli artt. 20, n. 4 e 20, n. 5 del regolamento n. 3283/94.
                                                                      Nel procedimento amministrativo precedente all'adozione
Infine, la ricorrente sostiene che la decisione impugnata,            del regolamento n. 2155/97 la Commissione non ha osser-
oltre ad essere illogica, contraddittoria ed insufficiente-           vato le garanzie procedurali alle quali i ricorrenti avevano
mente motivata, fissa un livello di penalitaÁ pi alto di             diritto ai sensi dell'art. 20 del regolamento anti-dumping
quanto eÁ consentito dall'art. 16, n. 1, del regolamento              di base. In particolare, il diritto dei ricorrenti di ottenere
n. 17.                                                                la «divulgazione» finale, e di commentare il contenuto di
                                                                      tale divulgazione, eÁ stato violato. Perciò i diritti della
                                                                      difesa dei ricorrenti sono stati violati.
                                                                      Infine, i ricorrenti sostengono che la decisione che istitui-
                                                                      sce un dazio antidumping del 49,2 % su un prodotto che eÁ
Ricorso della BSC Footwear Supplies e altri contro Consi-             praticamente impossibile trovare all'interno della Comu-
  glio dell'Unione europea, proposto il 19 dicembre 1997              nitaÁ (vale a dire calzature vulcanizzate) eÁ sproporzionato
                                                                      e, perciò, illegittimo.
                      (Causa T-598/97)
                         (98/C 55/60)                                 (1) GU C 166 dell'31.5.1997, pag. 17.
                                                                      (2) GU L 298 dell'1.11.1997, pag. 1.
                                                                      (3) Regolamento 22 dicembre 1994, n. 3283/94 relativo alla
                (Lingua processuale: l'inglese)                           difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di
                                                                          paesi non membri della ComunitaÁ europea.
Il 19 dicembre 1997, la BSC Footwear Supplies con gli
avvocati Alasdair Bell e Mark Powell, con domicilio eletto