CELEX: 31980R1612
Language: it
Date: 1980-06-24 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1612/80 del Consiglio, del 24 giugno 1980, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini di Madera della sottovoce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari del Portogallo (1980/1981)

27. 6. 80                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 162/5
                             REGOLAMENTO (CEE) N. 1612/80 DEL CONSIGLIO
                                                     del 24 giugno 1980
               recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari
               comunitari per i vini di Madera della sottovoce ex 22.05 della tariffa doganale
                                    comune, originari del Portogallo ( 1980/ 1981 )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               specchiare il più possibile 1 effettiva evoluzione del
                                                                   mercato dei prodotti in questione, tale ripartizione
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbi­
europea, in particolare l'articolo 113,                            sogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai
                                                                   dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti pro­
vista la proposta della Commissione,                               dotti dal Portogallo, nel corso di un periodo di riferi­
                                                                   mento rappresentativo, e in base alle prospettive eco­
considerando che l'articolo 9 del protocollo comple­               nomiche per il periodo contingentale considerato ;
mentare (') all'accordo tra la Comunità economica eu­
ropea e la Repubblica portoghese (2) prevede all'impor­            considerando che le statistiche disponibili nella Comu­
tazione nella Comunità per taluni vini originari del               nità non forniscono informazioni in merito alla situa­
Portogallo una riduzione dei dazi doganali :                       zione dei vini di Madera sui mercati ; che, tuttavia, i
                                                                   dati statistici portoghesi relativi agli ultimi tre anni, in
— del 60 % dei dazi applicabili ai vini di Madera                   materia di esportazione dei suddetti prodotti nella
     delle sottovoci ex 22.05 C III a) 1 e ex 22.05 C IV
                                                                    Comunità, possono essere considerati come riflettenti
     a) 1 della tariffa doganale comune, entro i limiti di         approssimativamente la situazione delle importazioni
     un contingente tariffario annuale globale di 4 000            comunitarie ; che, su questa base, le importazioni corri­
     hi e
                                                                    spondenti di ciascuno Stato membro negli ultimi tre
— del 50 % dei dazi applicabili ai vini di Madera                   anni rappresentano, rispetto alle importazioni nella
     delle sottovoci ex 22.05 C III b) 1 e ex 22.05 C IV            Comunità dei prodotti in questione provenienti dal
     b) 1 della tariffa doganale comune, entro i limiti di          Portogallo, le percentuali indicate qui di seguito :
     un contingente tariffario annuale globale di 14 500
     hi ;
                                                                                                           1976    1977   1978
considerando che il Portogallo ha garantito che il                  Vini di Madera :
prezzo per i vini originari del suo territorio non sarà             — in recipienti di contenuto
inferiore al prezzo di riferimento, diminuito dei dazi                   non superiore a 2 1 :
doganali effettivamente applicati ; che ne consegue                      —   Benelux                       14,2    21,9   27,6
che i vini cui si applicano questi contingenti tariffari                 —   Danimarca                     24,6    20,3   14,4
devono avere lo stesso trattamento dei vini per i quali                  —   Germania                        7,7   13,3   20,9
 è concessa una tariffa preferenziale, purché sia osser­                 —   Francia                       36,1     4,5    7,0
vato il prezzo di riferimento franco frontiera ; che tali                —   Irlanda                         1,0    2,9    0,0
 vini beneficiano delle concessioni tariffarie soltanto se               —   Italia                          6,9   23,8   19,9
 sono rispettate le disposizioni dell'articolo 18 del rego­              — Regno Unito                       9,5   13,4   10,2 ;
 lamento (CEE) n . 337/79 (3) ; che tali disposizioni si
 applicano alle importazioni incluse in tali contin­                                                       1976    1977   1978
 genti ;
                                                                         in recipienti di contenuto
 considerando che occorre garantire, in particolare, l'u­                superiore a 2 1 :
 guaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli importa­              — Benelux                         12,4    14,5   13,0
 tori della Comunità a detti contingenti, nonché l'appli­                — Danimarca                       14,8    10,7    9,3
 cazione senza interruzione delle quote previste per                     — Germania                        17,5    21,0   18,8
 detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti                  — Francia                         43,4    41,7   49,1
                                                                         — Irlanda                           0,1
 in questione in ciascuno degli Stati membri, fino ad                                                               —      —
                                                                         — Italia
 esaurimento dei contingenti stessi ; che un sistema di                                                      —      —      —
 utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari, ba­                 — Regno Unito                      11,8   12,1    9,8
 sato sulla ripartizione tra gli Stati membri, è idoneo a
 rispettare la natura comunitaria di detti contingenti,              considerando che, tenuto conto di questi elementi e
 tenuto conto dei principi sopra enunciati ; che, per ri             delle previsioni avanzate da taluni Stati membri, le per­
                                                                     centuali di partecipazione iniziale ai volumi contingen­
 (') GU n. L 348 del 31 . 12. 1979, pag. 44.
 (2) GU n. L 301 del 31 . 12. 1972, pag. 165.                        tali possono approssimativamente determinarsi come
 P) GU n . L 54 del 5. 3 . 1979, pag. 1 .                            segue :
 ---pagebreak---  N. L 162/6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              27. 6 . 80
                                                                   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                               Vini di Madera in recipienti
                                        di contenuto
         Stato membro                                                                            Articolo 1
                             non superiore         superiore
                                a 2 litri           a 2 litri
                                                                    1 . Dal 1° luglio 1980 al 30 giugno 1981 , sono
                                                                   aperti contingenti tariffari comunitari per i prodotti
Benelux                           20,8                13,3         originari del Portogallo entro i limiti indicati qui di
Danimarca                         20,0                11,5         seguito :
Germania                          13,6                19,1
Francia                           16,4                44,7                  N. della tariffa         Designazione          Volume del
Irlanda                            1,7                 0,1                doganale comune             delle merci          contingente
Italia                            16,4                 0,1
Regno Unito                       11,1                11,2         ex 22.05 C III a) 1              ) vini
                                                                                                                             4 000 hi
                                                                   ex 22.05 C IV a) 1               ) di Madera
                                                                   ex 22.05 C III b) 1              ) vini
                                                                                                                           14 500 hi
considerando che, per tener conto dell evoluzione                  ex 22.05 C IV b) 1               ) di Madera
delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati mem­
bri, occorre dividere ciascuno dei volumi contingentali
in due parti, ripartendo la prima fra gli Stati membri e           2. Entro i limiti di tali contingenti tariffari, i dazi
costituendo con la seconda una riserva destinata a co­             della tariffa doganale comune applicabili a tali vini
prire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che ab­            sono sospesi alle aliquote indicate di seguito :
biano esaurito la loro quota iniziale ; che, per garantire
una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato                          N. della tariffa
membro, occorre fissare la prima parte dei contingenti                        doganale comune                     Aliquote dei dazi
comunitari ad un livello che, nella fattispecie, po­
trebbe corrispondere al 90 % di ciascuno dei volumi
                                                                   ex  22.05    C III a)  1                          6,5 UC/hl
contingentali ;
                                                                   ex  22.05    C IV a)   1                          7,0 UC/hl
                                                                   ex  22.05    C III b)   1                         6,6 UC/hl
considerando che le quote iniziali degli Stati membri              ex  22.05    C IV b)    1                         7,2 UC/hl
possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che,
per tener conto di questo fatto e per evitare ogni di­
scontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito                 3. I vini beneficeranno di questi contingenti tarif­
quasi completamente una delle sue quote iniziali deve              fari solo se è rispettato l'articolo 18, paragrafi 3 e 4,
procedere al prelievo di una quota complementare                   del regolamento (CEE) n . 337/79 .
dalla riserva corrispondente ; che tale prelievo deve es­
sere effettuato da ciascuno Stato membro quando cia­                                             Articolo 2
scuna delle sue quote complementari è quasi total­
mente esaurita, e se la riserva lo consenta ; che le               1 . I contingenti tariffari fissati all'articolo 1 sono
quote iniziali complementari devono essere valide                  divisi in due parti.
sino al termine del periodo contingentale ; che tale
metodo di gestione richiede una stretta collaborazione             2. Una prima parte di ogni contingente è ripartita
tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve,              fra gli Stati membri . Le quote che, fatto salvo l'articolo
in particolare, poter seguire il grado di esaurimento              5, sono valide fino al 30 giugno 1981 , ammontano ai
dei volumi contingentali ed informarne gli Stati mem­              seguenti quantitativi :
bri ;
                                                                                                                                (in ettolitri)
considerando che, se ad una data determinata del pe­                                                 Vini di Madera delle sottovoci
riodo contingentale esiste in uno Stato membro un re­                      Stato membro                                ex 22.05 C III b) 1
                                                                                                 ex 22.05 C III a) 1
siduo importante di una delle quote iniziali, è indi­                                                     e                      e
spensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca una                                           ex 22.05 C IV a) 1    ex 22.05 C IV b) 1
notevole percentuale nella riserva corrispondente, al
                                                                   Benelux                                750                 1 730
fine di evitare che una parte dell'uno o dell'altro con­
                                                                   Danimarca                              720                 1 500
tingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato
                                                                   Germania                               490                 2 480
membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;
                                                                   Francia                                590                 5 800
                                                                   Irlanda                                  60                     15
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Re­               Italia                                 590                      15
gno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo
sono riuniti e rappresentati dall'unione economica                 Regno Unito                            400                  1 460
Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle
quote attribuite a detta unione economica possono es­                                Totale            3 600                 13 000
sere effettuate da uno dei suoi membri ,
 ---pagebreak--- 27. 6. 80                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 162/7
3.      La seconda parte di ogni contingente, pari rispet­      Gli Stati membri comunicano alla Commissione, en­
tivamente a 400 e 1 500 ettolitri , costituisce la riserva      tro il 1° aprile 1981 , il totale delle importazioni dei
corrispondente.                                                 prodotti in questione, effettuate fino al 15 marzo 1981
                                                                incluso e imputate sui contingenti comunitari, nonché
                                                                eventualmente la frazione di ciascuna delle loro quote
                        Articolo 3                              iniziali riversate nelle rispettive riserve.
1.      Se una delle quote iniziali di uno Stato membro,
                                                                                         Articolo 6
fissata nell'articolo 2, paragrafo 2 — o questa stessa
quota diminuita della frazione riversata nella corrispon­
dente riserva, in caso di applicazione dell'articolo 5 —        La Commissione provvede alla contabilizzazione degli
venga utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro             importi delle quote aperte dagli Stati membri confor­
interessato procede senza indugio, mediante notifica            memente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio,
alla Commissione, al prelievo di una seconda quota              sulla scorta delle notificazioni pervenute, dello stato di
                                                                utilizzazione delle riserve.
pari al 1 5 % della propria quota iniziale, eventual­
mente arrotondata all'unità superiore, sempreché la
consistenza della riserva lo permetta.                           La Commissione informa gli Stati membri entro il 5
                                                                aprile 1981 dello stato di ciascuna riserva dopo i versa­
                                                                menti effettuati a norma dell'articolo 5 .
2.      Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle quote
iniziali di uno Stato membro, la seconda quota prele­            Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce una
vata dallo stesso risulti utilizzata per il 90 % o più, lo      delle riserve sia limitato al residuo disponibile e, a tal
Stato membro interessato procede, alle condizioni indi­          fine, ne indica la consistenza allo Stato membro che
cate al paragrafo 1 , al prelievo di una terza quota pari       effettua questo ultimo prelievo.
al 7,5 % della propria quota iniziale, eventualmente
arrotondata all'unità superiore, sempreché la consi­
stenza della riserva stessa lo permetta.                                                 Articolo 7
3. Se dopo aver esaurito l'una o l'altra delle seconde           1.     Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni
quote di uno Stato membro, la terza quota prelevata              affinché l'apertura delle quote complementari da essi
dallo stesso risulti utilizzata sino al 90 % o più, lo           prelevate a norma dell'articolo 3 renda possibili le
 Stato membro interessato procede, alle condizioni indi­         imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti cumu­
 cate al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta quota           late dei contingenti tariffari comunitari .
 uguale alla terza .
                                                                 2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori
 Questo procedimento si applica fino all'esaurimento             dei prodotti in questione, aventi sede nel loro territo­
 della riserva .                                                 rio, la facoltà di attingere liberamente alle quote loro
                                                                 assegnate .
 4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3, gli Stati membri
 possono procedere al prelievo di quote inferiori a              3 . Il grado di esaurimento delle quote degli Stati
 quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di rite­       membri viene rilevato in base alle importazioni origi­
 nere che esse rischino di non essere interamente utiliz­        narie del Portogallo, presentate in dogana accompa­
 zate . Essi informano la Commissione dei motivi che li          gnate da dichiarazioni di immissione in libera pratica .
 hanno indotti ad applicare le disposizioni del presente
 paragrafo.
                                                                                          Articolo 8
                         Articolo 4                              Su domanda della Commissione gli Stati membri l'in­
                                                                  formano delle importazioni dei prodotti in questione
                                                                  effettivamente imputate sulle loro quote.
 Le singole quote complementari prelevate in applica­
 zione dell'articolo 3 sono valide fino al 30 giugno
  1981 .                                                                                  Articolo 9
                                                                  Gli Stati membri e la Commissione collaborano stretta­
                         Articolo 5                               mente per assicurare l'osservanza del presente regola­
                                                                  mento .
 Gli Stati membri versano nella riserva entro il 1°
 aprile 1981 la frazione non utilizzata della loro quota
  iniziale che, alla data del 15 marzo 1981 , eccede il                                  Articolo 10
  20 % dell'importo iniziale . Può essere riversata una
  quantità superiore se vi è motivo di ritenere che que­          Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio
  sta possa rimanere inutilizzata.                                 1980 .
 ---pagebreak--- N. L 162/8                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           27. 6 . 80
           Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
           in ciascuno degli Stati membri.
           Fatto a Lussemburgo, addì 24 giugno 1980.
                                                                      Per il Consiglio
                                                                        Il Presidente
                                                                        S. FORMICA