CELEX: 51994PC0458
Language: it
Date: 1994-10-28
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO CEE/EURATOM N. 1552/89 DEL CONSIGLIO DEL 29 MAGGIO 1989 RECANTE APPLICAZIONE DELLA DECISIONE 88/376/CEE, EURATOM RELATIVA AL SISTEMA DELLE RISORSE PROPRIE DELLE COMUNITA

COMVIISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0M(94) 458 def.
                                          Bruxelles, 28.10.1994
                       Proposta modificata di
                   REGOLAMENTO (CE) PEU CONSIGLIO
                         CHE MODIFICA IL
     REGOLAMENTO CEE/EURATOM N. 1552/89 DEL CONSIGLIO DEL
29 MAGGIO 1989 RECANTE APPLICAZIONE DELLA DECISIONE 88/376/CEE,
   EURATOM RELATIVA AL SISTEMA DELLE RISORSE PROPRIE DELLE
                              COMUNITÀ
 (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                    paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---                                            RELAZIONE
L'll dicembre 1992 la Commissione ha presentato una proposta di regolamento del
Consiglio che modifica il regolamento CEE, Euratom n. 1552/89 recante applicazione
della decisione 88/376 CEE, Euratom .
Le modifiche proposte dalla Commissione erano dirette a migliorare il funzionamento del
sistema delle risorse proprie sulla base dell'esperienza acquisita sui punti nei quali erano
state constatate delle carenze.
Il Consiglio ha consultato in merito a questa proposta le autorità interessate, a norma
dell'articolo 209 del trattato CE: la Corte dei conti ha espresso il proprio parere il 1° aprile
  1993 e il Parlamento ha espresso il proprio il 15 e 16 novembre 1993.
La Commissione, conformemente al disposto dell'articolo 189A, paragrafo 2 del trattato
che istituisce la Comunità europea, ha preparato la presente proposta modificata dopo
consultazione della Corte dei Conti e del Parlamento.
I. Gli emendamenti proposti dalla Commissione possono essere riassunti come segue:
                              Accertamento delle risorse zucchero
E opportuno designare tali risorse in maniera uniforme nell'ambito della normativa agricola
relativa al settore zucchero e precisare meglio le condizioni del loro accertamento e della
loro messa a disposizione (articolo 2, paragrafo Ibis nuovo, articolo 5, articolo 6,
paragrafo 2 e articolo 10, paragrafo 1).
                                 Accertamento in caso di errori
Non viene mantenuto il limite inferiore di 2 000 ECU per l'accertamento delle risorse
proprie non riscosse in seguito a errori del servizio nazionale (articoli 2, paragrafo Iter,
primo comma nuovo e 17, paragrafo 2, secondo comma). Non si giustifica l'abbandono
delle risorse proprie per importi inferiori a 2 000 ECU.
                          Conservazione dei documenti giustificativi
E stata modificata la redazione dei testi al fine di prendere in considerazione allo stesso
titolo le risorse IVA e PNL (articolo 3).
1
         COM(92)519 def.
2
         GU C 170 del 21.6.93 - Parere n. 1/93.
 ---pagebreak---                           Informazioni sulle norme e i servizi nazionali
Queste informazioni devonoriguardareil ruolo e il funzionamento dei servizi od organismi
internazionali interessati alla riscossione delle risorse proprie. Inoltre appare necessario
che gli Stati membri individuino in maniera esauriente le situazioni contabili che
riprendono i diritti accertati e che il loro elenco venga comunicato alla Commissione
(articolo 4, paragrafo 1).
                                       Chiusura dei conti
È opportuno che la definizione delle condizioni di chiusura dei conti, riguardante le
contabilizzazioni dei diritti accertati, venga ripresa in un articolo ad hoc (articolo 6,
paragrafo Ibis).
                                 Informazioni sui casi di frode
Non sembra necessario che le decisioni di non recupero oggetto delle disposizioni
dell'articolo 17, paragrafo 2 vengano comunicate tramite l'estratto mensile.
È opportuno precisare che i casi di frode ed irregolarità la cui situazione viene comunicata
tramite l'estratto trimestrale sono quelli già comunicati alla Commissione a norma
dell'articolo 6, paragrafo 4 (articolo 6, paragrafi 3a e 3b).
                                Interessefinanziarioal recupero
Tenuto conto delle particolari difficoltà dei recuperi a posteriori in seguito a casi di frodi o
irregolarità, è auspicabile aiutare finanziariamente gli Stati membri a farlo, consentendo
loro di poter trattenere il 10% delle somme recuperate (articolo 10, paragrafo Ibis).
                        Impossibilità dirinunciareal ricorso alle riserve
Il ricorso alle riserve deve essere mantenuto, per salvaguardare l'equilibrio del bilancio.
                   Determinazione dell'aliquota della risorsa complementare
E opportuno sopprimere la parola "uniforme" che non si applica alla risorsa
complementare (articolo 10, paragrafi 3, sesto comma e 7).
                             Modalità dell'iscrizione delle correzioni
È sembrato opportuno semplificare le modalità d'iscrizione delle correzioni IVA e PNL e
uniformarne la fissazione (articolo 10, paragrafi 6 e 8).
 ---pagebreak---                         Presentazione di bilanci rettificativi e suppletivi
Al fine di poter rettificare le previsioni delle entrate in funzione delle riscossioni effettive,
sono previsti, durante l'esercizio, correzioni del bilancio nella parte delle entrate
(articolo 16).
                              Informazione annuale del Parlamento
Sulla base delle informazioni sulla riscossione delle risorse proprie, ricevute dagli Stati
membri, la Commissione prepara una sintesi annuale che presenta al Consiglio e al
Parlamento (articolo 17, paragrafo 3, secondo comma nuovo).
                               Controlli effettuati senza preavviso
Al fine di dare un maggiore impatto all'azione di controllo della Commissione per quanto
riguarda i servizi nazionali responsabili della riscossione delle risorse proprie, i controlli
possono avvenire senza preavviso (articolo 18, paragrafo 3, secondo comma nuovo).
II. Le modifiche rifiutate dalla Commissione per le seguenti ragioni:
                       Messa a disposizione in ecu delle risorse proprie
La Commissione desidera mantenere il carattere facoltativo della propria proposta
(versamento sia in ecu che in moneta nazionale):
        al fine di ottenere il consenso di tutti gli Stati membri su una proposta interessante
        dal punto di vista dell'incremento dell'utilizzazione dell'ecu;
        al fine di evitare difficoltà d'esecuzione del bilancio; in effetti dato che una gran
        parte delle spese viene effettuata ancora in moneta nazionale, la Commissione
        dovrebbe convertire in moneta nazionale gli ecu ricevuti dagli Stati membri.
 ---pagebreak---                                                                   Proposta modificata di
                                                            REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
                                                                     CHE MODIFICA IL
                                      REGOLAMENTO CEE/EURATOM N. 1552/89 DEL CONSIGLIO DEL
                              29 MAGGIO 1989 RECANTE APPLICAZIONE DELLA DECISIONE 88/376/CEE,
                                  EURATOM RELATIVA AL SISTEMA DELLE RISORSE PROPRIE DELLE
                                                                          COMUNITÀ
Per tener conto dei pareri espressi dalla Corte e dal Parlamento, la Commissione presenta la propria proposta modificata come segue:
 ---pagebreak---                                                                                                                    2-
                                                  Proposta di regolamento                                             Proposta modificata
    che modifica il regolamento del Consiglio 1552/89 recante applicazione della decisione 88/376/CEE,
    Euratom relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità
    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
    visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 209,
    visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 183,
    vista la decisione 88/376 CEE, Euratom del Consiglio del 24 giugno 1988, relativa al sistema delle risorse
    proprie delle Comunità(l), in particolare l'articolo 8 paragrafo 2,
    vista la proposta della Commissione^),
    visto il parere del Parlamento europeo(3),
    visto il parere della Corte dei conti(4),
(r^ considerando che l'esperienza acquisita nell'applicazione del regolamento (CEE, Euratom) n. 1552 89 del
    Consiglio, del 29 maggio 1989, recante applicazione della decisione 88 376/CEE relativa al sistema delle
    risorse proprie delle Comunità(5), mostra la necessità di procedere ad una modifica delle disposizioni di tale
    regolamento;
    w-
    (2)           GUn. L 185 del 15.7.1988, p. 24
                  GUILC          del
    (3)
    (4)           GUn.C         del
    (5)           GUnC          del
                  GUn. L 155 del 7.6.1989,p.l
 ---pagebreak---     considerando che la Comunità deve disporre delle risorse proprie di cui all'articolo 2 della decisione
    88/376 CEE, Euratom nelle migliori condizioni possibili e che, a tale scopo, bisogna completare le modalità
    secondo cui gli Stati mettono a disposizione della Commissione le risorse proprie attribuite alle Comunità;
    considerando che le risorse proprie tradizionali sono riscosse dagli Stati membri conformemente alle
    disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali adattate, se del caso, alle esigenze della
    normativa comunitaria e che la Commissione deve controllare tale adeguamento e, se del caso, fare delle
    proposte;
    considerando che il Consiglio e i rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio
    hanno adottato la risoluzione del 13 novembre 1991 concernente la protezione degli interessi finanziari delle
    Comunità;
    considerando che è necessario precisare le condizioni nelle quali è realizzato l'obbligo di accertamento per
    quanto riguarda le risorse proprie di cui all'articolo 2 paragrafo 1 lettere a) e b) della decisione 88/376/CEE;
    considerando che conviene migliorare il dispositivo d'informazione della Commissione da parte degli Stati
    membri per quanto riguarda la sorveglianza dell'azione di questi ultimi in materia di recupero delle risorse
    proprie e in particolare di quelle messe in questione a causa di frodi e irregolarità;
    considerando che si ritiene opportuno introdurre un termine di prescrizione nei rapporti tra gli Stati membri e
-+J la Commissione, restando inteso che i nuovi accertamenti effettuati dallo Stato membro sui propri soggetti
    passivi a titolo degli esercizi precedenti vanno considerati come accertamenti dell'esercizio in corso;
    considerando che è opportuno rafforzare l'autonomia finanziaria della Comunità attraverso una disposizione
    che preveda che, a determinate condizioni, gli importi di dazi accertati che non fossero recuperati per ragioni
    imputabili agli Stati membri siano messi a loro carico;
    considerando che, per quanto riguarda le risorse proprie provenienti da contributi nel settore dello zucchero
    per i quali bisogna garantire una coincidenza tra la riscossione delle entrate e l'esercizio di bilancio, da un
    lato, e le spese relative alla medesima campagna, dall'altro, è opportuno prevedere che gli Stati membri
    mettano a disposizione della Comunità le risorse provenienti dai contributi nel settore dello zucchero durante
    l'esercizio di bilancio nel corso del quale sono stati accertati;
    considerando il crescente interesse da parte degli Stati membri per un impiego dell'ecu nel regolamento delle
    operazioni con la Commissione, compreso il settore delle risorse proprie;
    considerando che una stretta collaborazione tra Stati membri e Commissione può agevolare la corretta
    applicazione della regolamentazione finanziaria relativa alle risorse proprie;                                   considerando che è opportuno incitare gli Stati membri a sostenere l'onere supplementare risultante dai
                                                                                                                     recuperi a posteriori dovuti a casi di frodi e irregolarità accordando loro il potere di trattenere il 10% delle
                                                                                                                     somme ricuperate a tale titolo;
                                                                                                                     considerando che è necessario migliorare la trasparenza del sistema delle risorse proprie e l'informazione
                                                                                                                     dell'autorità di bilancio;
                                                                                                                     considerando che le amministrazioni nazionali incaricate della riscossione delle risorse proprie devono tenere
                                                                                                                     a disposizione degli agenti incaricati della Commissione, in ogni momento, le giustificazioni di tale
                                                                                                                     riscossione,
    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 ---pagebreak---                                                                                                                      4 -
                                                    TITOLO PRIMO
                                                  Disposizioni generali
   •Articolo 1
   Lerisorseproprie delle Comunità previste dalla decisione 88 376 CEE, Euratom, qui di seguito denominate
   "risorse proprie", sono messe a disposizione della Commissione e controllate alle condizioni previste dal
   presente regolamento, fatti salvi il regolamento (CEE, Euratom), n. 1553/89 del Consiglio, del 29 maggio
   1989, concernente il regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie provenienti dall'imposta
   sul valore aggiunto , e la direttiva 89/130/CEE, Euratom.
   Articolo 2
   1.       Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, un diritto delle Comunità sulle risorse proprie di
   cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b) della decisione 88 376 CEE, Euratom è accertato non appena il
   servizio competente dello Stato membro ha comunicato al soggetto passivo l'importo dovuto. Tale
   comunicazione viene effettuata non appena è nota l'identità del soggetto passivo e non appena l'importo del
   diritto può essere calcolato dalle autorità amministrative competenti, in ottemperanza a tutte le disposizioni
   comunitarie applicabili in materia.
   1 bis. Quando le autorità amministrative competenti procedono a una registrazione ai sensi della normativa
   doganale, la comunicazione ai fini dell'accertamento di cui al primo paragrafo è la comunicazione prevista
   dalla normativa stessa. La data da considerare per l'accertamento di cui al paragrafo 1 è la data della
   registrazione-
oq In quanto ai contributi e altri diritti previsti nel quadro dell'organizzazione comune di mercato nel settore
   dello zucchero, la data da considerare per l'accertamento di cui al paragrafo 1 è quella della comunicazione
   prevista dalla normativa del settore zucchero.
                                                                                                                       Quando tale comunicazione non sia esplicitamente prevista, la data da considerare è quella dellafissazioneda
                                                                                                                       parte degli Stati membri degli importi dovuti dai soggetti passivi, eventualmente a titolo di acconto o di
                                                                                                                       pagamento del saldo.
   1 ter. Nei casi in cui le autorità amministrative competenti non procedono ad una registrazione                     Sopprimere i termini "e gli importi in questione sono superiori a 2 000 ECU,"
   dell'obbligazione doganale sulla base della normativa doganale, quando il soggetto passivo è noto e l'importo
   dovuto può essere calcolato come previsto dal paragrafo 1 e gli importi in questione sono superiori a 2 000
   ECU, ai fini dell'accertamento di cui al paragrafo 1 viene effettuata una iscrizione ad hoc nei libri contabili
   con dispensa di comunicazione al soggetto passivo.
   La data da considerare per l'accertamento di cui al paragrafo 1 è quella dell'iscrizione nei libri contabili.
   1 quater. Nei casi di contenzioso, le autorità amministrative competenti devono poter calcolare ai fini
   dell'accertamento di cui al paragrafo 1 l'importo del dazio dovuto, al più tardi in occasione della prima
   decisione amministrativa che definisce l'obbligazione o in occasione della denuncia all'autorità giudiziaria, se
   tale denuncia interviene precedentemente.
   La data da considerare per l'accertamento di cui al paragrafo 1 è la data della decisione o della denuncia di cui
   sopra-
 ---pagebreak--- 2.       Il paragrafo 1 si applica allorché la comunicazione deve essere rettificata.
Articolo 3
Gli Stati membri prendono tutte le misure utili affinché i documenti giustificativi relativi all'accertamento e
alla messa a disposizione delle risorse proprie siano conservati per almeno tre anni civili a decorrere dalla fine
dell'anno cui si riferiscono tali documenti giustificativi.
                                                                                                                      I documenti giustificativi relativi alle procedure e alle basi statistiche di cui agli articoli 4 e 5 della direttiva
                                                                                                                      89/130/CEE. Euratom sono conservati dagli Stati membri fino al 30 settembre del quarto armo successivo
                                                                                                                      all'esercizio in questione. I documenti giustificativi relativi alla base delle risorse IVA sono conservati per lo
                                                                                                                      stesso periodo.
Qualora la verifica dei documenti giustificativi riguardanti un accertamento, effettuata dall'amministrazione         Qualora la verifica effettuata ai sensi delle disposizioni degli articoli 18 e 19 del presente regolamento o
nazionale da sola o in associazione con la Commissione, mostri la necessità di procedere a una rettifica              dell'articolo 11 del regolamento (CEE. Euratom) n. 1553/89 del Consiglio, dei documenti giustificativi di cui
dell'accertamento stesso, detti documenti giustificativi sono conservati oltre il termine di cui al primo comma,      ai comma precedenti, mostri la necessità di procedere ad una rettifica, detti documenti giustificativi sono
per una durata che consenta di procedere alla rettifica e al suo controllo.                                           conservati oltre il termine di cui al primo comma per una durata che consenta di procedere alla rettifica e al
                                                                                                                      suo controllo.
I documenti giustificativi relativi alle procedure e alle basi statistiche di cui agli articoli 4 e 5 della direttiva Soppresso
89/130/CEE, Euratom sono conservati dagli Stati membri fino al 30 settembre del quarto anno successivo
all'esercizio in questione. I documenti giustificativi relativi alla base delle risorse IVA sono conservati per lo
stesso periodo.
Articolo 4
1.      Ogni Stato membro comunica alla Commissione:
a)      la denominazione e, se del caso, lo statuto dei servizi od organismi responsabili dell'accertamento, della            la denominazione dei servizi o organismi responsabili dell'accertamento, della riscossione, della messa
        riscossione, della messa a disposizione e del controllo delle risorse proprie;                                        a disposizione e del controllo delle risorse proprie, nonché le disposizioni essenziali relative al ruolo e
                                                                                                                              al funzionamento di questi servizi e organismi-
b)      le disposizioni legislative, regolamentari, amministrative e contabili di carattere generale relative
        all'accertamento, alla riscossione, alla messa a disposizione e al controllo della Commissione delle
        risorse proprie.
                                                                                                                      £>      La denominazione esatta di tutti gli estratti amministrativi e- contabili nei quali sono iscritti i dazi
                                                                                                                              accertati, specificati all'articolo 2 del presente regolamento, in particolare quelli utilizati per la tenuta
                                                                                                                              delle contabilità previste all'articolo 6 del presente regolamento.
Ogni modifica di denominazioni o disposizioni è immediatamente comunicata alla Commissione.
2.            La Commissione comunica agli altri Stati membri, su loro richiesta, i dati di cui al paragrafo 1.
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  Articolo 5
  Il tasso di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d) della decisione 88 376 CEE, Euratom, fissato nel              Il tasso di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d), della decisione 88 376 CEE, Euratom, fissato nel
  quadro della procedura di bilancio, è calcolato in percentuale della somma dei PNL di previsione degli                quadro della procedura di bilancio, è calcolato in percentuale della somma dei PNL di previsione degli
  Stati membri in modo da coprire integralmente la parte del bilancio che non èfinanziatadai dazi doganali,             Stati membri in modo da coprire integralmente la parte del bilancio che non èfinanziatadai dazi doganali,
  dai prelievi agricoli, dai contributi zucchero, dalle risorse IVA, dai contributi finanziati ai programmi             dai prelievi agricoli, dai contributi e altri diritti previsti nel quadro dell'organizzazione comune nel settore
  complementari diricercae sviluppo tecnologico, dalle altre entrate e, se del caso, dai contributi finanziari          dello zucchero, dalle risorse IVA, dai contributi finanziari ai programmi complementari di ricerca e
  PNL.                                                                                                                  sviluppo tecnologico, dalle altre entrate e, se del caso, dai contributifinanziariPNL.
                                                      TITOLO II
                                       Contabilizzazione delle risorse proprie
  Articolo 6
   1.     Presso il Tesoro di ogni Stato membro o l'organismo designato da quest'ultimo viene tenuta una
  contabilità delle risorse proprie,ripartitasecondo la natura delle risorse.
                                                                                                                        1 bis: Per le esigenze della contabilità delle risorse proprie, la chiusura contabile è effettuata non prima
                                                                                                                        delle ore 13 dell'ultimo giorno feriale del mese.
  2 a) Con riserva della lettera b) del presente paragrafo, i diritti accertati conformemente all'articolo 2
  sono riportati nella contabilità al più tardi il primo giorno feriale dopo il 5 del secondo mese successivo a
  quello nel corso del quale ha avuto luogo l'accertamento. La chiusura contabile è effettuata non prima
  delle ore 13 dell'ultimo giorno feriale del mese.                                                                     Ultima frase dell'articolo 6, paragrafo 2a) soppressa.
Q
  b)            I diritti accertati e non riportati nella contabilità di cui alla lettera a), poiché non sono stati
  ancora riscossi e non è stata fornita alcuna garanzia, sono iscritti in una contabilità separata entro il
  termine previsto alla lettera a). Gli Stati membri possono procedere nello stesso modo allorché i diritti
  accertati e coperti totalmente o parzialmente da garanzie formano oggetto di contestazione e possono
  subire variazioni in seguito alle controversie sorte.
  e}            I diritti accertati relativi ai contributi e altri diritti previsti nel quadro dell'organizzazione
  comune dei mercati nel settore dello zucchero sono riportati nella contabilità di cui al punto a). Se poi
  questi diritti non vengonoriscossientro i termini previsti, gli Stati membri possono rettificare l'iscrizione
  effettuata e procedere a titolo eccezionale alla loro iscrizione nella contabilità separata.
  d)            Tuttavia, le risorse IVA e la risorsa complementare sono iscritte nella contabilità di cui alla
  lettera a):
          il primo giorno feriale di ogni mese, in ragione del dodicesimo di cui all'articolo 10, paragrafo 3,
          annualmente per quanto riguarda i saldi di cui all'articolo 10, paragrafi 4 e 7 e le rettifiche di cui
          all'articolo 10. paragrafi 6 e 8, ad eccezione delle rettifiche particolari previste dall'articolo 10,
          paragrafo 6, primo trattino, le quali sono iscritte nella contabilità il primo giorno feriale del mese
          successivo a quello in cui è intervenuto l'accordo tra lo Stato membro interessato e la Commissione.
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"3 a) Ogni Stato membro trasmette alla Commissione, entro il termine di cui al paragrafo 2, un estratto
mensile della sua contabilità relativa ai diritti di cui al paragrafo 2 a), un modello del quale è allegato al
presente regolamento.
A sostegno di ogni estratto mensile, gli Stati membri menzionano gli importi dei casi di frode e le                 Sopprimere i termini "o di una decisione di mancato recupero"
irregolarità già comunicate alla Commissione ai sensi del paragrafo 4 infra, che sono stati oggetto di un
recupero o di una decisione di mancato recupero, indicando il riferimento alla comunicazione iniziale.
A sostegno degli estratti mensili in questione, gli Stati membri interessati comunicano le indicazioni o gli
estratti relativi alle detrazioni apportate alle risorse proprie sulla base delle disposizioni riguardanti i
territori a statuto speciale.
3 b) Ogni Stato membro trasmette alla Commissione entro il termine di cui al paragrafo 2 un estratto
trimestrale della contabilità separata di cui al paragrafo 2 b), un modello del quale è allegato al presente
regolamento.
A sostegno dell'estratto trimestrale, ogni Stato membro comunica la situazione dei casi di frodi e                  A sostegno dell'estratto trimestrale, ogni Stato membro comunica la situazione dei casi di frodi e
irregolarità oggetto di un accertamento secondo la stessa presentazione dell'estratto trimestrale e il              irregolarità già comunicate alla Commissione a titolo del paragrafo 4 infra, oggetto di un accertamento,
riferimento alla comunicazione iniziale.                                                                            secondo la stessa presentazione dell'estratto trimestrale e il riferimento alla comunicazione iniziale.
4^      Nel corso dei due mesi che seguono la fine di ogni trimestre, ogni Stato membro comunica alla
Commissione una descrizione delle frodi e irregolarità già individuate relative a dazi per un importo
superiore a 10 000 ECU.
A questo riguardo, ogni Stato membro fornisce, nella misura del possibile, le precisazioni concementi:
        il tipo di frode e/o irregolarità (denominazione, regime doganale in questione);
        l'importo o l'ordine di grandezza presunto delle risorse proprie evase;
        le merci interessate (voce tariffaria, origine, provenienza);
        la descrizione succinta del meccanismo della frode;
        il tipo di controllo che ha portato alla scoperta della frode o dell'irregolarità;
        i servizi o organismi nazionali che hanno già proceduto all'accertamento della frode o
        dell'irregolarità:
        la fase della procedura con indicazione dell'accertamento, se è già stato effettuato;
        l'indicazione della comunicazione eventuale del caso nel quadro dell'assistenza reciproca
        (regolamento n. 1468 81):
        se del caso, gli Stati membri interessati;
        le misure adottate o previste al fine di evitare che si ripetano casi di frode o di irregolarità già
        individuati.
1 modelli delle descrizioni di cui sopra sono definiti dalla Commissione previa consultazione del CCRP.
Le modifiche di detti modelli sono adottate secondo la medesima procedura.
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    .Articolo 7
    "I. Ogni Stato membro redige annualmente un conto riepilogativo dei dazi accertati riportati nella sua
    contabilità di cui al punto a) del paragrafo 2 dell'articolo 6 e lo trasmette alla Commissione prima del I e
    marzo dell'anno successivo all'esercizio in questione. Ogni differenza tra l'importo globale del conto
    riepilogativo e la somma degli estratti mensili trasmessi dallo Stato membro da gennaio a dicembre
    dell'anno deve essere oggetto di un commento. La Commissione verifica la concordanza del conto
    riepilogativo con l'importo dei dazi messi a sua disposizione nel corso dell'anno: essa dispone del termine
    di due mesi, dopo averricevutoil conto riepilogativo, per comunicare, eventualmente, le sue osservazioni
    allo Stato membro interessato.
    "L      Dopo il 31 dicembre del terzo anno successivo a un determinato esercizio, il conto riepilogativo
    annuale di cui al precedente paragrafo non viene più rettificato, salvo per i punti notificati prima di tale
    scadenza, vuoi dalla Commissione, vuoi dallo Stato membro interessato."
    Articolo 8
    Le rettifiche effettuate a norma dell'articolo 2, paragrafo 2 vengono aggiunte o detratte dall'importo totale
    dei dazi accertati. Esse vengono riportate nelle contabilità previste dall'articolo 6, paragrafo 2, lettere a) e
    b), nonché negli estratti previsti dall'articolo 6, paragrafo 3, corrispondenti alle date delle rettifiche stesse.
                                                        TITOLO III
                                     Messa a disposizione delle risorse proprie
?-» .Articolo 9
     1.    Secondo le modalità definite dall'articolo 10, le risorse proprie vanno accreditate da ogni Stato
    membro, in ECU o in moneta nazionale, su uno dei conti aperti a tale scopo a nome della Commissione
    presso il Tesoro o l'organismo da esso designato.
    Tali conti sono esenti da spese.
    2.      Le somme in moneta nazionale sono convertite dalla Commissione e riportate nella sua contabilità
    in ECU, conformemente al regolamento 86 610 CEE, Euratom, CECA della Commissione, dell'I 1                             sostituire regolamento 86 610 CEE, Euratom, CECA della Commissione dell'I 1 dicembre 1986 con
    dicembre 1986, che stabilisce le modalità di esecuzione di alcune disposizioni del regolamento finanziario             regolamento (Euratom. CECA. CE) n. 3418/93 della Commissione del 9 dicembre 1993.
    del 21 dicembre 1977.
    Articolo 10
     1.     Dopo la deduzione del 10% a titolo di spese diriscossionein applicazione dell'articolo 2, paragrafo
    3 della decisione 88 376/CEE, Euratom rettificato eventualmente degli importi dellerisorseproprie il cui
    recupero non ha potuto essere effettuato per ragioni imputabili agli Stati membri, l'iscrizione delle risorse
    proprie di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b) della summenzionata decisione, ha luogo entro il
    primo giorno feriale dopo il 5 del secondo mese successivo a quello in cui il dazio è stato accertato in
    conformità dell'articolo 2.                                                                                            Tuttavia, gli Stati membri possono procedere all'iscrizione del saldo dei contributi alla produzione e del
                                                                                                                           contributo complementare previsto nell'organizzazione comune del mercato dello zucchero al più tardi il
                                                                                                                           primo giorno feriale dopo il 15 dicembre.
 ---pagebreak---                                                                                                                  -9-
  Tuttavia, per i dazi contemplati nella contabilità separata conformemente all'articolo 6. paragrafo 2, lettera
  b), l'iscrizione deve aver luogo entro il primo giorno feriale dopo il 5 del secondo mese successivo a quello
  della riscossione dei dazi.
                                                                                                                     1 bis. Inoltre, gli Slati membri possono trattenere un importo pari al 10% delle somme recuperate relative
                                                                                                                     a casi difrodee irregolarità già comunicati conformemente alle disposizioni dell'articolo 6 paragrafo 4.
  2.       Se necessario, gli Stati membri possono essere invitati dalla Commissione ad anticipare di un mese
  l'iscrizione delle risorse diverse dalle risorse IVA e dalla risorsa complementare in base alle informazioni
  di cui dispongono al 15 dello stesso mese.
  I-a regolarizzazione di ciascuna iscrizione anticipata viene effettuata il mese successivo in occasione
  dell'iscrizione menzionata nel paragrafo 1. Essa consiste nell'iscrizione negativa di un importo pari a
  quello che ha formato oggetto dell'iscrizione anticipata.
  3        L'iscrizione dellerisorseIVA, della risorsa complementare, escluse le risorse previste per la riserva
  monetaria FEAOG, ed eventualmente dei contributi finanziari PNL viene effettuata, in ECL' o in moneta
  nazionale, secondo l'opzione dello Stato membro, il primo giorno feriale di ogni mese e ciò in ragione di
  un dodicesimo delle sommerisultantia tale titolo nel bilancio.
  Se lo Stato membro sceglie l'iscrizione in moneta nazionale, la somma dovuta è convertita in moneta
  nazionale al tasso di cambio dell'ultimo giorno di quotazione dell'anno civile precedente l'esercizio
  finanziario, quale pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
  Se lo Stato membro sceglie l'iscrizione in ECL?, la somma in moneta nazionale fissata secondo il disposto
  del comma precedente è convertita in ECU al tasso del penultimo giorno feriale del mese precedente
  quello della scadenza dell'iscrizione.
V
  Gli Stati membri comunicano alla Commissione la scelta fatta. La scelta può essere modificata mediante
  un preavviso inviato alla Commissione al più tardi il 5 del mese che precede l'entrata in vigore della
  modifica.
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   L'iscrizione relativa alla riserva monetaria FEAOG di cui all'articolo 6 della decisione 88 376/CEE,
   Euratom viene effettuata il primo giorno feriale del mese successivo a quello dell'iscrizione in bilancio
   delle spese interessate, in misura corrispondente all'importo di dette spese, qualora l'iscrizione abbia luogo
   prima del 16 del mese. In caso contrario l'iscrizione ha luogo il primo giorno feriale del secondo mese
   successivo all'iscrizione in bilancio. In deroga all'articolo 5 del regolamento finanziario del 21 dicembre
    1977, applicabile al bilancio generale^delle Comunità europee , modificato da ultimo dal regolamento
   (CECA, CEE, Euratom) n. 2049/88 , in seguito denominato "regolamento finanziario", tale iscrizione                    Sostituire (CEE, CECA, Euratom) n. 2049/88 con (Euratom, CECA, CEE) n. 610/90.
   viene presa in considerazione a titolo dell'esercizio in questione. Tuttavia, se la situazione dell'esecuzione
   del bilancio dell'esercizio è tale che l'iscrizione relativa alla riserva monetaria non è necessaria per              Ultima frase dell'articolo 10 paragrafo 3 quinto comma soppressa.
   garantire l'equilibrio fra le entrate e le spese dell'esercizio, la Commissione può rinunciare a questa
   iscrizione o a parte di detta iscrizione.
   Ogni modifica del tasso uniforme delle risorse IVA, della correzione a favore del Regno Unito di cui                  Il termine "uniforme è soppresso al sesto comma dell'articolo 10, paragrafo 3, terza riga.
   all'articolo 5 della decisione 88/376/CEE, Euratom e del suofinanziamento,nonché del tasso uniforme
   della risorsa complementare o, se del caso, dei contributi finanziari PNL, deve essere motivata
   dall'adozione definitiva di un bilancio rettificativo o suppletivo e dà luogo al ritocco dei dodicesimi iscritti
   dopo l'inizio dell'esercizio.
   Questi ritocchi sono effettuati in occasione della prima iscrizione successiva all'adozione definitiva del
   bilancio rettificativo o suppletivo se tale adozione è intervenuta prima del 16 del mese.
   In caso contrario, i ritocchi vengono effettuati in occasione della seconda iscrizione successiva all'adozione
   definitiva di cui sopra. In deroga all'articolo 5 del regolamento finanziario, questi ritocchi sono
   contabilizzati a titolo dell'esercizio del bilancio rettificativo o suppletivo in questione.
   I dodicesimi relativi all'iscrizione del mese di gennaio di ciascun esercizio sono calcolati sulla base delle
-F somme, ad esclusione di quelle destinate alfinanziamentodella riserva monetaria FEAOG, previste dal
   progetto di bilancio di cui all'articolo 78, paragrafo 3 del trattato CECA, all'articolo 203, paragrafo 3 del
   trattato CEE e all'articolo 177, paragrafo 3 del trattato CEEA e convertiti in moneta nazionale ai tassi di
   cambio del primo giorno di quotazione dopo il 15 dicembre dell'anno civile precedente l'esercizio
   finanziario; "se l'iscrizione è effettuata in ecu, l'importo in moneta nazionale è convertito in ecu al corso
   del penultimo giorno feriale del mese di dicembre:", la regolarizzazione di tali importi viene effettuata in
   occasione dell'iscrizione relativa al mese successivo.
   Qualora il bilancio non sia stato adottato definitivamente prima dell'inizio dell'esercizio, il primo giorno
   feriale di ogni mese, compreso il mese di gennaio, gli Stati membri iscrivono un dodicesimo degli importi
   previsti nell'ultimo bilancio definitivamente adottato a titolo delle risorse IVA e della risorsa
   complementare - ad esclusione degli importi destinati alfinanziamentodella riserva monetaria FEAOG -
   ed eventualmente dei contributi finanziari PNL; la regolarizzazione viene effettuata al momento della
   prima scadenza successiva all'adozione definitiva del bilancio se questa è intervenuta prima del 16 del
   mese. In caso contrario, essa viene effettuata alla seconda scadenza successiva all'adozione definitiva del
   bilancio.
   f}!      GUn. L356 del 31.12.1977, p. 1.
   V;
            GUn. L 185 del 15.07.1988,p. 3
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   4.     Sulla base dell'estratto annuo della base delle risorse IVA di cui all'articolo 7, paragrafo 1 del
   regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89, a ciascuno Stato membro è addebitato l'importo risultante
   dall'applicazione ai dati che figurano in detto estratto del tasso uniforme adottato per l'esercizio precedente
   e sono accreditate le dodici iscrizioni effettuate nel corso di detto esercizio. Tuttavia la base delle risorse
   IVA di uno Stato membro a cui viene applicato il tasso di cui sopra non può superare il 55% del PNL di
   detto Stato, conformemente al paragrafo 7, prima frase del presente articolo. La Commissione calcola il
   saldo e lo comunica agli Stati membri con un anticipo sufficiente perché essi possano iscriverlo in moneta
   nazionale sul conto di cui all'articolo 9, paragrafo 1 del presente regolamento il primo giorno feriale del
   mese di dicembre dello stesso anno.
   5.     La Commissione procede successivamente al calcolo delle rettifiche dei contributi finanziari in
   modo da ristabilire, alla luce dell'ammontare effettivo del gettito delle risorse IVA, la ripartizione iniziale
   esistente nel bilancio tra queste ultime e i contributi finanziari PNL. Ai fini del calcolo di dette rettifiche, i
   saldi di cui al paragrafo 4 sono convertiti in ECU ai tassi di cambio in vigore il primo giorno feriale
   successivo al 15 novembre che precede le iscrizioni di cui allo stesso paragrafo 4. .Alla somma dei saldi
   delle risorse IVA è applicato, per ciascuno Stato membro interessato, il rapporto tra i contributi finanziari
   da versare iscritti nel bilancio e le risorse IVA. I risultati di tale calcolo sono comunicati dalla
   Commissione agli Stati membri che nel corso dell'esercizio precedente hanno versato contributi finanziari
   PNL, affinché essi possano iscriverli, secondo i casi, a credito o a debito del conto di cui all'articolo 9,
   paragrafo 1, il primo giorno feriale del mese di dicembre dello stesso anno.
   6.      Le eventuali rettifiche della base delle risorse IVA di cui all'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento
   (CEE, Euratom) n. 1553/89 danno luogo, per ciascuno Stato membro interessato la cui base non superi il
   55% del suo PNL, tenuto conto di queste rettifiche, a una rettifica del saldo calcolato in applicazione del
   paragrafo 4 del presente articolo, alle seguenti condizioni:
vi        le rettifiche di cui all'articolo 9, paragrafo 1, primo comma del regolamento (CEE, Euratom) n.                le rettifiche di cui all'articolo 9. paragrafo 1. primo comma del regolamento (CEE. Euratom) n.
           1552/89 effettuate entro il 31 luglio danno luogo ad una rettifica globale, la quale deve essere              1553/89 effettuate entro il 31 luglio danno luogo a una rettifica globale la quale deve essere iscritta
          iscritta nel conto di cui all'articolo 9, paragrafo 1 del presente regolamento il primo giorno feriale         nel conto di cui all'articolo 9. paragrafo 1 del presente regolamento il primo giorno feriale del mese
          del mese di dicembre dello stesso anno qualora si tratti di rettifiche a titolo di anni successivi al          di dicembre dello stesso anno. Tuttavia, una rettifica specifica può essere iscritta prima della data
           1987 e, in caso contrario, il 1° ottobre dello stesso anno. Tuttavia, una rettifica specifica può essere      precitata a condizione che lo Stato membro interessato e la Commissione siano d'accordo.
           iscritta prima della data precitata a condizione che lo Stato membro interessato e la Commissione
          siano d'accordo;
 ---pagebreak---                                                                                                                   - 12
           quando le misure prese dalla Commissione per la rettifica della base, quali sono previste
           dall'articolo 9, paragrafo 1, secondo comma del regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89, portano
           ad un riaggiustamento delle iscrizioni al conto di cui all'articolo 9, paragrafo 1 del presente
           regolamento, tale riaggiustamento viene effettuato alla scadenza fissata dalla Commissione nel
           quadro dell'applicazione di dette misure.
   Le modifiche del PNL di cui al paragrafo 8 del presente articolo danno parimenti luogo a una rettifica del
   saldo di qualunque Stato membro la cui base, tenuto conto delle rettifiche, si riduca al 55% del suo PNL.
   Le rettifiche da effettuare sui saldi IVA fino al primo giorno feriale del mese di dicembre di ogni anno in
   virtù dei commi precedenti del presente paragrafo danno parimenti luogo a rettifiche supplementari dei
   contributi finanziari PNL ad opera della Commissione. I tassi di cambio da utilizzare per il calcolo di dette
   rettifiche supplementari sono quelli adottati per il calcolo iniziale di cui al paragrafo 5.
   La Commissione comunica le rettifiche agli Stati membri in tempo utile affinché essi possano iscriverle nel         tavia. una rettifica specifica può essere iscritta in qualsiasi momento a condizione che lo Stato membro
   conto di cui all'articolo 9, paragrafo 1 il primo giorno feriale del mese di dicembre dello stesso anno.            interessato e la Commissione siano d'accordo.
   7.      Sulla base delle cifre per l'aggregato PNL pm e sue componenti per l'esercizio precedente fornite           Il termine "uniforme" è soppresso alla quarta riga dell'articolo 10, paragrafo 7.
   dagli Stati membri in applicazione dell'articolo 3, paragrafo 2 della direttiva 89/130/CEE, Euratom, ad
   ogni Stato membro è addebitato l'importorisultantedall'applicazione al PNL del tasso uniforme utilizzato
   per l'esercizio precedente e modificato, se del caso, in relazione all'utilizzazione della riserva monetaria
   FEAOG e vengono accreditate le dodici iscrizioni intervenute nel corso di detto esercizio. La
   Commissione determina l'ammontare del saldo e lo comunica agli Stati membri con un anticipo sufficiente
   affinché essi possano iscriverlo nel conto di cui all'articolo 9, paragrafo 1 del presente regolamento il
(T primo giorno feriale del mese di dicembre dello stesso anno.
   8.      Le eventuali modifiche apportate ai PNL degli esercizi precedenti in applicazione dell'articolo 3,          Dopo la prima fase del paragrafo 8, inserire la frase seguente: Questa rettifica è stabilita nelle condizioni
   paragrafo 2 della direttiva 89/130/CEE, Euratom, fatto salvo l'articolo 6 della medesima, danno luogo per           fissate al paragrafo 6 comma 1 del presente articolo.
   ogni Stato membro interessato a una rettifica del saldo calcolato in applicazione del paragrafo 7. La
   Commissione comunica le rettifiche dei saldi agli Stati membri affinché essi possano iscriverle nel conto di
   cui all'articolo 9, paragrafo 1 del presente regolamento il primo giorno feriale del mese di dicembre dello
   stesso anno. Dopo il 30 settembre del quarto anno successivo a un esercizio determinato, le eventuali
   modifiche del PNL non sono più prese in considerazione tranne che per i punti notificati prima di tale
   scadenza o dalla Commissione o dallo Stato membro.
   9.      Le operazioni di cui ai paragrafi da 4 a 8 costituiscono modifiche delle entrate dell'esercizio nel
   corso del quale vengono effettuate.
   .Articolo 11
   Ogni ritardo nelle iscrizioni sul conto di cui all'articolo 9, paragrafo 1 dà luogo al pagamento, da parte
   dello Stato membro in questione, di un interesse il cui tasso è pari al tasso di interesse applicato il giorno
   della scadenza sul mercato monetario dello Stato membro interessato per i finanziamenti a breve termine,
   maggiorato di 2 punti. Tale tasso è aumentato di 0,25 punti per ogni mese di ritardo, il tasso così
   aumentato è applicabile a tutto il periodo del ritardo.
   Ogni ritardo nel pagamento degli interessi di mora dà luogo al pagamento di un interesse il cui tasso è
   quello applicato da ultimo al capitale.
 ---pagebreak---                                                                                                                      13-
                                                        TITOLOIV
                                                Gestione della tesoreria
     Articolo 12
     1.      La Commissione dispone delle somme accreditate sui conti previsti all'articolo 9, paragrafo 1 nella
     misura necessaria per coprire i bisogni di tesoreria derivanti dall'esecuzione del bilancio.
     2.      Qualora i bisogni di tesoreria superino gli averi dei conti, la Commissione può effettuare prelievi al
     di là di tali averi complessivi, sempreché gli stanziamenti necessari siano disponibili in bilancio ed entro i
     limiti delle risorse proprie previste nel bilancio. In questo caso, essa informa preliminarmente gli Stati
     membri dei superamenti prevedibili.
     3.      Soltanto in caso di mancato pagamento da parte del beneficiario di un prestito contratto in
     applicazione dei regolamenti e delle decisioni del Consiglio, in circostanze in cui la Commissione non
     possa porre in atto altre misure previste dalle disposizionifinanziarieapplicabili a siffatti prestiti in tempo
     utile per garantire l'adempimento degli obblighi legali della Comunità nei confronti dei suoi mutuanti, le
     disposizioni dei paragrafi 2 e 4 possono essere temporaneamente applicate senza tener conto delle
     condizioni di cui al paragrafo 2, per provvedere al servizio dei debiti della Comunità.
     4.      La differenza tra gli averi globali e i bisogni di tesoreria èripartitatra gli Stati membri, per quanto
     possibile proporzionalmente alla previsione delle entrate del bilancio provenienti da ciascuno Stato
     membro.
-4-) 5.      Gli Stati membri o l'organismo da essi designato conformemente all'articolo 9, paragrafo 1 sono
     tenuti a eseguire gli ordini di pagamento della Commissione quanto prima, comunque non oltre sette
     giorni feriali dallaricezionedegli ordini, e ad inviare un estratto conto alla Commissione entro un termine
     di sette giorni feriali da ciascuna operazione.
     Tuttavia, per le operazioni relative a movimenti di tesoreria gli Stati membri devono eseguire gli ordini
     entro i termini chiesti dalla Commissione.
 ---pagebreak---                                                                                                                 14
                                                       TITOLO V
   Modalità di applicazione dell'articolo 2, paragrafo 7 della decisione 88/376/CEE, Euratom
   Articolo 13
   1.      Il presente articolo si applica qualora sia necessario ricorrere alle deroghe provvisorie previste
   dall'articolo 2, paragrafo 7 della decisione 88/376/CEE, Euratom.
   2.      Il PNL ai prezzi di mercato viene calcolato dall'Istituto statistico delle Comunità europee in base
   alle statistiche elaborate secondo il sistema europeo dei conti economici integrati (SEC) e corrispondenti,
   per ciascuno Stato membro, alla media aritmetica dei primi tre anni del quinquennio precedente l'esercizio
   per il quale si applica l'articolo 2, paragrafo 7 della decisione 88/376/CEE, Euratom. Non si tiene invece
   conto delle eventuali revisioni dei dati statistici intervenute dopo l'adozione del bilancio definitivo.
   3.      Il PNL per ciascun anno di riferimento è calcolato in ECU sulla base del tasso medio dell'ECU
   dell'anno preso in considerazione.
   4.      Finché la deroga prevista dall'articolo 2, paragrafo 7 della decisione 88 376 CEE, Euratom è
   applicata per uno o più Stati membri, la Commissione determina, nel suo progetto preliminare di bilancio,
   la percentuale corrispondente ai contributifinanziaridi detti Stati membri, in funzione della quota del loro
   PNL in rapporto alla somma dei PNL degli Stati membri e fissa l'ammontare della parte di bilancio da
   finanziare mediante le risorse IVA al tasso uniforme e i contributifinanziariPNL.
0^ Questi dati vengono approvati nel quadro della procedura di bilancio.
   Articolo 14
   1.      La definizione del PNL ai prezzi di mercato è quella di cui agli articoli 1 e 2 della direttiva
   89/130/CEE, Euratom.
   2.      Le cifre da utilizzare nel calcolo della percentuale dei contributifinanziariPNL sono quelle fornite
   in applicazione dell'articolo 3, paragrafo 2, fatto salvo l'articolo 6, della direttiva 89/130/CEE, Euratom.
   In mancanza di dette cifre, l'Istituto statistico delle Comunità europee utilizza i dati di cui dispone.
 ---pagebreak---                                                                                                                   15
                                                        TITOLO VI
    Modalità di applicazione dell'articolo 7 della decisione 88/376/CEE, Euratom
    Articolo 15
    .Ai fini dell'applicazione dell'articolo 7 della decisione 88376 CEE, Euratom il saldo di un esercizio è
    costituito dalla differenza tra:
            l'insieme delle entrate riscosse per tale esercizio e
            l'ammontare dei pagamenti effettuati sugli stanziamenti dello stesso esercizio aumentato
           dell'ammontare degli stanziamenti del medesimo esercizio riportati in applicazione dell'articolo 6,
           paragrafo 1, lettere b) e e) e paragrafo 2, lettera b) del regolamento finanziario.
    A tale differenza vengono aggiunti o detratti, da un lato, l'importo netto risultante dagli annullamenti di
    stanziamenti riportati dagli esercizi precedenti e, dall'altro, in deroga all'articolo 4 del regolamento
    finanziario:
            i superamenti in pagamenti, dovuti alla variazione dei tassi dell'ECU, degli stanziamenti non
           dissociati riportati dall'esercizio precedente in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 1 del
           regolamentofinanziario,nonché
-S>         il saldorisultantedai profitti e perdite di cambio registrati nel corso dell'esercizio.
    Articolo 16
    Prima della fine del mese di ottobre di ciascun esercizio, la Commissione procede, sulla base dei dati di cui
    dispone in quel momento, a una stima del gettito dellerisorseproprie per l'intero anno.
    Qualora vengano rilevate, rispetto alle previsioni iniziali, delle differenze consistenti, queste formano        Qualora vengano rilevate, rispetto alle previsioni iniziali, delle differenze consistenti, queste formano
    oggetto di una lettera rettificativa al progetto preliminare di bilancio dell'esercizio successivo.              oggetto di una lettera rettificativa al progetto preliminare di bilancio dell'esercizio successivo oppure di un
                                                                                                                     bilancio rettificativo e suppletivo all'esercizio in corso.
                                                                                                                     Comunque, per le operazioni di cui all'articolo 10. paragrafi da 4 a 8. l'importo delle entrate chefiguranel
                                                                                                                     bilancio dell'esercizio in corso può essere aumentato oridotto,mediante bilancio rettificativo. degli importi
                                                                                                                     risultanti da tali operazioni.
                                                       TITOLO VII
                                           Disposizioni relative al controllo
    Articolo 17
    1.     Gli Stati membri sono tenuti a prendere tutte le misure necessarie affinché gli importi
    corrispondenti ai diritti accertati in conformità dell'articolo 2 siano messi a disposizione della
    Commissione alle condizioni previste dal presente regolamento.
 ---pagebreak---                                                                                                                    16
  2.     Gli Stati membri sono dispensati dall'obbligo di mettere a disposizione della Commissione gli
  importi corrispondenti ai diritti accertati soltanto se lariscossionenon abbia potuto essere effettuata per
  ragioni di forza maggiore. Inoltre, in casi particolari, gli Stati membri sono dispensati dal mettere tali
  importi a disposizione della Commissione, quando, dopo attento esame di tutti i dati pertinenti del caso,
  risulta definitivamente impossibile procedere alla riscossione, per motivi che non potrebbero essere loro
  imputabili.
  Non può essere considerata ragione non imputabile allo Stato membro una garanzia insufficiente delle
  risorse proprie da ricuperare.
  I casi di cui al paragrafo precedente, qualora gli importi superino i 10 000 ECU, o i 2 000 ECU in caso di          sopprimere "o i 2 000 ECU in caso di errori delle autorità amministrative competenti"
  errori delle autorità amministrative competenti, e i casi di forza maggiore, devono essere comunicati alla
  Commissione semestralmente, convertiti in moneta nazionale al tasso del primo giorno feriale del mese di
  ottobre dell'anno civile appena trascorso: questa comunicazione trasmessa nel corso dei tre mesi successivi
  a ciascun semestre, deve contenere un'indicazione delle ragioni che hanno indotto lo Stato membro a non
  mettere a disposizione l'importo di cui trattasi.
  La Commissione dispone di un termine di tre mesi, dopo aver ricevuto tutte le informazioni necessarie, per
  comunicare, se del caso, le proprie osservazioni allo Stato membro interessato.
  3.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione mediante relazione annuale l'attività e i risultati
  dei loro controlli nonché i dati complessivi e le questioni di principio attinenti ai problemi più importanti
  sollevati, in particolare sul piano del contenzioso, dall'applicazione del presente regolamento. Questa
  relazione è trasmessa alla Commissione entro il 31 marzo dell'anno successivo all'esercizio in questione.
                                                                                                                      Entro il 30 giugno del medesimo esercizio, la Commissione trasmette al Consiglio e al Parlamento una
o                                                                                                                     relazione nella quale fa una sintesi delle comunicazioni degli Stati membri a titolo del presente articolo e
                                                                                                                      dell'articolo 6. paragrafo 3.
  •Articolo 18
   1.     Gli Stati membri procedono a tutte le verifiche e indagini necessarie nel campo dell'accertamento e
          della messa a disposizione dellerisorseproprie di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b) della
          decisione 88 376/CEE, Euratom. La Commissione esercita le sue competenze alle condizioni
         previste dal presente articolo.
  2.      In questo contesto, gli Stati membri:
         sono tenuti a effettuare controlli supplementari ove la Commissione lo richieda. Nella sua richiesta,
          la Commissione deve indicare i motivi che giustificano un controllo supplementare;
         associano la Commissione, a suarichiesta,ai controlli da essi effettuati.
  Gli Stati membri prendono tutte le misure atte a facilitare i controlli suddetti. Quando la Commissione vi è
  associata, gli Stati membri tengono a sua disposizione i documenti giustificativi di cui all'articolo 3.
 ---pagebreak---                                                                                                                       - 17 -
   .Alfinedi limitare per quanto possibile i controlli supplementari:
   a)      la Commissione può chiedere, per dei casi specifici, che le vengano trasmessi determinati
   documenti;
   b)      nell'estratto conto mensile di cui all'articolo 6, paragrafo 3 si dovranno indicare con annotazioni
           specifiche gli importi contabilizzati relativi a irregolarità o ritardi in materia di accertamento,
           contabilizzazione e messa a disposizione emersi nel corso dei controlli di cui sopra.
   3.       Fatte salve le disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 2, la Commissione stessa può procedere a verifiche
   in loco. Gli agenti incaricati dalla Commissione di effettuare tali verifiche hanno accesso, qualora ciò sia
   necessario per la corretta applicazione del presente regolamento, ai documenti giustificativi di cui
   all'articolo 3 e a qualsiasi altro documento appropriato ad essi relativo. Mediante comunicazione
   debitamente motivata, la Commissione avverte in tempo utile lo Stato membro presso il quale sarà
   effettuata la verifica. .Agenti dello Stato membro interessato possono partecipare alle verifiche.
                                                                                                                             Quando le verifiche in questione vertono sul funzionamento di un servizio pubblico, il controllo della
                                                                                                                             Commissione può essere improvviso.
   4.       I controlli di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 non pregiudicano:
            a)   i controlli effettuati dagli Stati membri in conformità delle loro disposizioni legislative,
                 regolamentari ed amministrative;
            b)   le misure previste agli articoli 206, 206 bis e 206 ter del trattato CEE e agli articoli 180, 180
                 bis e 180 ter del trattato CEEA;
            e)   i controlli organizzati in virtù dell'articolo 209, lettera e) del trattato CEE e dell'articolo 183,
<M               lettera e) del trattato CEEA.
    5.      Ogni tre anni, la Commissione riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio in merito al
   funzionamento del sistema di controllo.
    .Articolo 19
    Insieme allo Stato membro interessato, la Commissione esamina annualmente gli aggregati trasmessi per
   controllare eventuali errori dirilevamento,in particolare nei casi indicati in seno al comitato di gestione
   del PNL. A tal fine, in casi specifici essa può esaminare calcoli e statistiche di base - ad eccezione delle
   informazioni relative a determinate personefisicheo giuridiche -, qualora altrimenti non fosse possibile un
   giudizio equo e realistico. La Commissione è tenuta a rispettare le disposizioni nazionali in materia di
   segreto statistico.
                                                       TITOLO Vili
    Disposizioni relative al comitato consultivo delle risorse proprie
 ---pagebreak---                                                                                                                      18
    Articolo 20
    1.      E' istituito un comitato consultivo dellerisorseproprie, in appresso denominato "comitato".
    2.      Il comitato è composto di rappresentanti degli Stati membri e della Commissione. Ciascuno Stato
    membro è rappresentato nel comitato da cinque funzionari al massimo.
    Il comitato è presieduto da un rappresentante della Commissione. Il segretariato del comitato é assicurato
    dai servizi della Commissione.
    3.      Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno.
    Articolo 21
    1.      Il comitato esamina i problemi concernenti l'applicazione del presente regolamento che sono
    sollevati dal suo presidente, di propria iniziativa o surichiestadel rappresentante di uno Stato membro, in
    particolare per quanto concerne:
    a)      le informazioni e le comunicazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), agli articoli 6 e 7 e
            all'articolo 17, paragrafo 3;
    b)      i casi di forza maggiore di cui all'articolo 17, paragrafo 2;
.   e)      i controlli e gli esami di cui all'articolo 18, paragrafo 2.
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    Inoltre, il comitato esamina le previsioni dellerisorseproprie.
    2.      Su domanda del presidente, il comitato entro un termine che il presidente può fissare in funzione
    dell'urgenza della questione, formula un parere, eventualmente procedendo a votazione. Il parere è iscritto
    a verbale; ogni Stato membro ha inoltre il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale. La
    Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo
    in cui ha tenuto conto del suo parere.
                                                        TITOLO IX
                                                     Disposizioni finali
    Articolo 22
    Entro il            , la Commissione presenta una relazione sull'applicazione del presente regolamento e
    propone, se del caso, le modifiche cherisultanonecessarie.
    Articolo 23
    Il regolamento (CEE, Euratom, CECA), n                è abrogato.
    I riferimenti al regolamento abrogato devono intendersi comeriferimential presente regolamento.
    Articolo 24
    II presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
    delle Comunità europee.
    Esso è applicabile a decorrere dal
    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
    Stati membri.
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                                                               COM(94) 458 def.
                                                           DOCUMENTI
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                                          N. di catalogo : CB-CO-94-482-IT-C
                                                             ISBN 92-77-81382-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr29$5 Lussemburgo
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