CELEX: C2004/300/05
Language: it
Date: 2004-12-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione), 14 ottobre 2004, nella causa C-36/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale dal Bundesverwaltungsgericht): Omega Spielhallen- und Automatenaufstellungs GmbH contro Oberbürgermeisterin der Bundesstadt Bonn («Libera prestazione di servizi — Libera circolazione delle merci — Restrizioni — Ordine pubblico — Dignità umana — Tutela dei valori fondamentali sanciti dalla costituzione nazionale — “Giocare ad uccidere”»)

4.12.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 300/3
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Prima Sezione)
   14 ottobre 2004
   nella causa C-36/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale dal Bundesverwaltungsgericht): Omega Spielhallen- und Automatenaufstellungs GmbH contro Oberbürgermeisterin der Bundesstadt Bonn (1)
   
   («Libera prestazione di servizi - Libera circolazione delle merci - Restrizioni - Ordine pubblico - Dignità umana - Tutela dei valori fondamentali sanciti dalla costituzione nazionale - “Giocare ad uccidere”»)
   (2004/C 300/05)
   Lingua di procedura: il tedesco
   Nella causa C-36/02, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Bundesverwaltungsgericht (Germania), con decisione 24 ottobre 2001, pervenuta alla Corte il 12 febbraio 2002, nella causa Omega Spielhallen- und Automatenaufstellungs GmbH contro Oberbürgermeisterin der Bundesstadt Bonn, la Corte (Prima Sezione), composta dal sig. P. Jann, presidente di Sezione, dai sigg. A. Rosas (relatore), S. von Bahr, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta e dal sig. K. Lenaerts, giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato il 14 ottobre 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   Il diritto comunitario non osta a che un'attività economica consistente nello sfruttamento commerciale di giochi di simulazione di omicidi sia vietata da un provvedimento nazionale adottato per motivi di salvaguardia dell'ordine pubblico perché tale attività viola la dignità umana.
   
      (1)  GU C 109 del 4.5.2002.