CELEX: 52001PC0737
Language: it
Date: 2001-12-10
Title: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche sui rifiuti (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

Avis juridique important

|

52001PC0737

Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche sui rifiuti (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2001/0737 def. - COD 1999/0010 */  

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alle statistiche sui rifiuti (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONE1. Il 9 marzo 2001 la Commissione ha adottato la sua proposta modificata di "Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche sui rifiuti" [1], che è stata presentata al Parlamento in conformità dell'articolo 285, paragrafo 1, del trattato CE.[1]  GU C 180 E, 26.6.2001, pag. 202.2. Il presidente del Parlamento ha demandato la proposta per parere al Comitato per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori. Nella riunione dell'11 luglio 2001 il comitato ha adottato il progetto di risoluzione legislativa all'unanimità, con riserva di 28 emendamenti.3. Il 4 settembre 2001 il Parlamento europeo ha adottato in prima lettura tutti i 28 emendamenti proposti dal comitato.4. La Commissione accetta 13 dei 28 emendamenti:* Vengono accolti gli emendamenti 1, 5, 17, 25, 26, 27 perché chiariscono il testo o tendono a rafforzare la confrontabilità dei dati. La loro incidenza sull'onere di comunicazione dei dati a carico degli Stati membri è limitata.* Vengono accolti gli emendamenti 2 e 11, con i quali il Parlamento propone di eliminare il periodo di deroga dopo l'adozione del regolamento. Un periodo di deroga va comunque mantenuto per le nuove attività che il Parlamento aggiunge con gli emendamenti 15 e 20.* Vengono accolti gli emendamenti da 6 a 8, eccettuata la metodologia uniforme proposta all'articolo 3, paragrafo 1.* Gli emendamenti 15 e 20 estendono la copertura statistica alla generazione di rifiuti nell'agricoltura e nella pesca. La Commissione accetta l'estensione, poiché è stato concesso agli Stati membri un periodo transitorio.* Viene accolto l'emendamento 24, con cui la raccolta annuale dei dati viene estesa anche alle operazioni di recupero. Come il Parlamento, anche la Commissione ritiene sempre più necessario comprendere tali attività nella raccolta annuale dei dati.5. Per 10 emendamenti la Commissione modifica la propria proposta per recepire parzialmente i propositi del Parlamento:* Per gli emendamenti 3 e 12 relativi all'importazione ed esportazione di rifiuti, viene respinta la proposta di includere tali statistiche come obbligatorie dall'inizio. La Commissione propone comunque di abbreviare la scadenza d'esecuzione degli studi pilota. Un'ulteriore modifica chiarisce che quest'ambito può essere soggetto a dichiarazione obbligatoria, qualora venga deciso conformemente alle procedure di comitatologia. Viene così garantita la produzione di statistiche sull'importazione e l'esportazione di rifiuti, non appena divengono disponibili le metodologie negli Stati membri.* Viene accolta la logica alla base dell'emendamento 4. La Commissione tuttavia propone un altro testo, con un chiaro riferimento alla decisione 2000/532/CE, compreso un obbligo della Commissione di adeguare gli allegati del regolamento conformemente alle procedure di comitatologia.* Per l'emendamento 10 la Commissione accetta la cancellazione del testo presentata, e propone di inserire un testo simile - ma più rigoroso, per recepire i propositi del Parlamento - secondo le procedure di comitatologia all'articolo 6, lettera (c).* Non viene accolto l'emendamento 13 sulla base paritaria per due comitati, perché un solo comitato può essere responsabile. Tuttavia una modifica dell'articolo 7 chiarisce il ruolo del cosiddetto Comitato per l'adeguamento tecnico.* L'emendamento 14 riguarda il riesame degli obblighi di comunicazione che si sovrappongono. La Commissione concorda con l'urgenza di tale riesame. L'emendamento del Parlamento tuttavia fa riferimento ad un "anno di relazione" che il regolamento non definisce. Il paragrafo viene riformulato.* La Commissione accoglie gli emendamenti 16, 22 e 23, ma il testo viene riformulato, per uniformarlo alla terminologia dell'allegato III.* Quanto all'emendamento 18, relativo alla raccolta dei dati sulla generazione di rifiuti ogni anno invece che ogni tre anni, la Commissione concorda sull'utilità dei dati annuali. Occorre tuttavia tener conto anche dei costi della raccolta dei dati e degli oneri per le imprese. La Commissione propone di raccogliere i dati ogni due anni, per realizzare un miglior equilibrio tra la necessità di dati e costi della raccolta.6. La Commissione modifica la sezione 2, la sezione 7, punto 1, e la sezione 8, punto 1, dell'allegato II per chiarire il testo ed evitare fraintendimenti sul livello di approfondimento richiesto per i risultati delle operazioni di recupero e smaltimento.7. Ai sensi dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE, la Commissione modifica la sua proposta di regolamento nei termini su indicati.1999/0010 (COD)Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alle statistiche sui rifiuti(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 285,vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C 187 del 29.03.1999, pag. 22.visto il parere del Comitato economico e sociale [3],[3]  GU C 329 del 17.11.1999, pag. 17.deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) Regolari statistiche comunitarie sulla produzione e sulla gestione dei rifiuti provenienti dalle aziende e dalle famiglie sono indispensabili alla Comunità per controllare l'attuazione della politica in materia di rifiuti. Con ciò si pongono le basi per verificare se i principi relativi al massimo recupero e allo smaltimento sicuro vengano rispettati. Sarà tuttavia necessario sviluppare strumenti statistici per valutare il rispetto del principio della prevenzione dei rifiuti e per collegare, a livello globale, nazionale e regionale, i dati relativi alla produzione di rifiuti con la descrizione dell'impiego delle risorse.(2) Occorre definire i termini per la descrizione dei rifiuti e la gestione degli stessi, al fine di ottenere risultati statistici comparabili.(3) La politica dei rifiuti ha fissato un insieme di principi che devono essere seguiti dalle unità che producono rifiuti e dai responsabili della gestione degli stessi. Ciò richiede il controllo dei rifiuti in vari punti della catena: generazione, raccolta, recupero e smaltimento.(4) Il regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, del 17 febbraio 1997, relativo alle statistiche comunitarie [4] costituisce la normativa di riferimento per le disposizioni del presente regolamento.[4]  GU L 52 del 22.02.1997, pag. 1.(5) Per garantire risultati comparabili, le statistiche sui rifiuti dovrebbero essere elaborate conformemente ad una determinata disaggregazione, in forma appropriata e in un arco di tempo prefissato a partire dalla fine dell'anno di riferimento.(6) Conformemente ai principi di sussidiarietà e proporzionalità di cui all'articolo 5 del trattato, gli obiettivi della misura proposta, vale a dire la disciplina della produzione di statistiche comunitarie dei rifiuti, non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri, vista l'esigenza di definire i termini per la descrizione dei rifiuti e della loro gestione assicurando così la comparabilità delle statistiche fornite dagli Stati membri, e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario. Il presente regolamento si limita al minimo richiesto per il raggiungimento di tali obiettivi e non va al di là di quanto necessario per tale scopo.(7) Gli Stati membri possono necessitare di un periodo di transizione per l'adattamento o per l'elaborazione delle loro statistiche sui rifiuti delle attività economiche "Agricoltura, caccia e silvicoltura" e "Pesca".(8) Le misure necessarie per l'esecuzione del presente regolamento sono di portata generale ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [5], da adottarsi secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 di quella decisione.[5]  GU L 184 del 17.07.1999, pag. 23.(9) Il Comitato del programma statistico delle Comunità europee è stato consultato dalla Commissione,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Obiettivi1. Il presente regolamento fissa le norme per la produzione di statistiche comunitarie sulla generazione, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti.2. Gli Stati membri e la Commissione, nelle rispettive sfere di competenza, elaborano statistiche comunitarie sulla generazione, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, esclusi i rifiuti radioattivi, già contemplati da altra normativa.3. Le statistiche riguardano i seguenti settori:(a) generazione dei rifiuti conformemente all'allegato I;(b) recupero e smaltimento dei rifiuti conformemente all'allegato II.4. Nell'elaborazione delle statistiche gli Stati membri e la Commissione osservano la classificazione statistica principalmente in base alle sostanze, che figura all'allegato III del presente regolamento.5. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 7, la Commissione definisce una tavola di equivalenza tra la classificazione statistica dell'allegato III e l'elenco dei rifiuti di cui alla decisione della Commissione 2000/532/CE [6].[6]  GU L 226 del 6.9.2000, pag. 3.Articolo 2Definizioni1. Ai fini del presente regolamento s'intende per:(a) "rifiuto", qualsiasi sostanza o oggetto definito nell'articolo 1, lettera a) della direttiva 75/442/CEE del Consiglio [7] modificata;[7]  GU L 194 del 25.7.1975, pag. 39(b) "frazioni di rifiuti oggetto di raccolta differenziata", i rifiuti domestici e simili raccolti selettivamente in frazioni omogenee dai servizi pubblici, dalle organizzazioni senza scopo di lucro e dalle imprese private che operano nel settore della raccolta organizzata dei rifiuti;(c) "riciclaggio", le operazioni corrispondenti alla definizione di cui all'articolo 3, paragrafo 7 della direttiva 94/62/CE del Consiglio [8];[8]  GU L 365 del 31.12.1994, pag. 10.(d) "recupero", ciascuna delle operazioni previste nell'allegato II, parte B della direttiva 75/442/CEE modificata [9];[9]  GU L 135 del 6.6.1996, pag. 32.(e) "smaltimento", ciascuna delle operazioni previste nell'allegato II, parte A della direttiva 75/442/CEE modificata [10];[10]  GU L 135 del 6.6.1996, pag. 32.(f) "struttura di recupero o smaltimento", una struttura che richiede un'autorizzazione o registrazione ai sensi degli articoli 9, 10 o 11 della direttiva 75/442/CE del Consiglio;(g) "rifiuto pericoloso", qualsiasi rifiuto definito nell'articolo 1, paragrafo 4 della direttiva 91/689/CEE del Consiglio [11];[11]  GU L 377 del 31.12.1991, pag. 20.(h) "rifiuto non pericoloso", qualsiasi rifiuto non rientrante nella lettera g);(i) "incenerimento", trattamento termico dei rifiuti effettuato in un impianto di incenerimento, ai sensi dell'articolo 3, punto 4, o in un impianto di coincenerimento, ai sensi dell'articolo 3, punto 5, della direttiva 2000/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 dicembre 2000, sull'incenerimento dei rifiuti [12];[12]  GU L 332 del 28.12.2000, pag. 91.(j) "discarica", un'area di smaltimento dei rifiuti quale definita nell'articolo 2, lettera g) della direttiva 1999/31/CE del Consiglio [13];[13]  GU L 182 del 16.7.1999, pag. 1.(k) "capacità degli impianti di incenerimento dei rifiuti", la capacità massima di incenerire rifiuti calcolata in tonnellate annue o in gigajoule;(l) "capacità degli impianti di riciclaggio dei rifiuti", la capacità massima di riciclare rifiuti calcolata in tonnellate annue;(m) "capacità delle discariche", la capacità residua (al termine dell'anno di riferimento dei dati) della discarica di smaltire rifiuti in futuro, calcolata in metri cubi;(n) "capacità di altre strutture di smaltimento", la capacità delle singole strutture di smaltire rifiuti, calcolata in tonnellate annue.Articolo 3Raccolta dei dati1. Nel rispetto dei requisiti di qualità e di precisione, gli Stati membri raccolgono i dati necessari all'osservazione delle caratteristiche elencate negli allegati I e II, mediante uno dei seguenti sistemi:- indagini [14];[14]  Conformemente al principio di sussidiarietà, l'obbligatorietà o meno di tali indagini deve essere decisa dagli Stati membri.- ricorso a fonti amministrative o di altro tipo, quali gli obblighi di dichiarazione previsti dalla legislazione comunitaria in materia di gestione dei rifiuti;- procedure di stima statistica sulla base di controlli a campione o di stimatori correlati ai rifiuti, o- una combinazione di questi sistemi.Per minimizzare l'onere della risposta le autorità nazionali e la Commissione, nei limiti e secondo le modalità fissati da ogni Stato membro e dalla Commissione nelle rispettive sfere di competenza, hanno accesso alle fonti di dati amministrativi.2. Al fine di ridurre gli oneri amministrativi le imprese con meno di 10 dipendenti sono escluse dalle indagini, salvo qualora contribuiscano in misura significativa alla generazione di rifiuti.3. Gli Stati membri forniscono i risultati statistici conformemente alla disaggregazione di cui agli allegati I e II.4. Le esclusioni di cui al paragrafo 2 devono essere compatibili con la copertura e gli obiettivi di qualità di cui alla sezione 7, paragrafo 1, degli allegati I e II.5. Gli Stati membri trasmettono ad EUROSTAT i risultati, inclusi i dati riservati, in formato adeguato ed entro un determinato arco di tempo a decorrere dalla fine dei rispettivi periodi di riferimento, di cui agli allegati I e II.6. Il trattamento dei dati riservati e la loro trasmissione, come previsto nell'articolo 3, paragrafo 5, sono effettuati conformemente alle disposizioni comunitarie vigenti che disciplinano la riservatezza delle statistiche.Articolo 4Periodo di transizione1 Durante un periodo transitorio non superiore a due anni la Commissione può, su richiesta degli Stati membri e conformemente alla procedura di cui all'articolo 7, concedere una deroga alle disposizioni contenute nell'allegato I, sezione 8, punto 1.1, voce 1 (agricoltura, caccia e silvicoltura) e voce 2 (pesca).2 Tale deroga può essere concessa soltanto per i dati relativi al primo anno di riferimento.Articolo 5Importazione ed esportazione di rifiuti1. La Commissione elabora un programma di studi pilota che devono essere eseguiti su base volontaria dagli Stati membri in materia di importazione ed esportazione di rifiuti. Gli studi pilota hanno lo scopo di valutare l'opportunità e la possibilità di ottenere dati, i costi e i benefici derivanti dalla raccolta dei dati e l'onere per le imprese.2. Il programma di studi pilota della Commissione deve essere coerente con il contenuto degli allegati I e II, in particolare con gli aspetti riguardanti il campo di applicazione e la copertura dei rifiuti, le categorie di rifiuti ai fini della loro classificazione, gli anni di riferimento e la periodicità, tenendo conto degli obblighi in materia di compilazione delle relazioni a norma del regolamento (CEE) 259/93 del Consiglio [15].[15]  GU L 30 del 6.2.1993, pag. 13 La Commissione finanzia le spese relative agli studi pilota fino al 100% del loro ammontare.4. In base alle conclusioni degli studi pilota, la Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio della possibilità di elaborare statistiche per le attività e le caratteristiche contemplate dagli studi pilota per quanto concerne l'importazione e l'esportazione di rifiuti. La Commissione adotta le necessarie misure d'attuazione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 7 del presente regolamento.5. Gli studi pilota dovrebbero essere eseguiti entro i tre anni successivi all'entrata in vigore del presente regolamento.Articolo 6Misure di attuazioneI provvedimenti necessari per l'attuazione del presente strumento, relativi alle seguenti questioni, sono adottati secondo la procedura di cui all'articolo 7 e includono:(a) l'adeguamento agli sviluppi economici e tecnici riguardo alla raccolta e all'elaborazione statistica dei dati, al trattamento e alla trasmissione dei risultati;(b) l'adeguamento delle specifiche elencate negli allegati I, II e III,(c) le misure necessarie per produrre risultati conformemente all'articolo 3, paragrafi 2, 3 e 4; tenendo conto delle pertinenti strutture economiche e condizioni tecniche, i provvedimenti possono consentire ad un singolo Stato membro di non comunicare alcune voci in forma disaggregata, purché l'incidenza sulla qualità delle statistiche sia sicuramente limitata. Per tutte le eventuali eccezioni comunque, deve essere comunicata la quantità complessiva di rifiuti per ogni voce elencata nella sezione 2, punto 3, e nella sezione 8, punto 1, dell'allegato I.(d) la definizione degli opportuni criteri di valutazione della qualità e dei contenuti delle relazioni di qualità di cui alla sezione 7 degli allegati I e II del presente regolamento;(e) le misure che stabiliscano il formato appropriato di trasmissione dei risultati da parte degli Stati membri, entro due anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento;(f) la compilazione dell'elenco in base al quale vengono concessi periodi transitori e deroghe agli Stati membri, ai sensi dell'articolo 4;(g) l'attuazione dei risultati degli studi pilota specificati nell'articolo 5, paragrafo 4, nell'allegato I, sezione 2, paragrafo 4 e nell'allegato II, sezione 8, paragrafo 3.Articolo 7Comitatologia1. La Commissione è assistita dal Comitato del programma statistico istituito dalla decisione 89/382/CEE, Euratom [16].[16]  GU L 181 del 28.6.1989, pag. 47.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente articolo, si applica l'articolo 5 della decisione 1999/468/CE [17], in osservanza degli articoli 7, paragrafo 3, e 8 della stessa. Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.[17]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.3 La Commissione trasmette al Comitato per l'adeguamento al progresso scientifico e tecnico della normativa CE istituito dalla direttiva 91/156/CEE [18] relativa ai rifiuti, i progetti di misure che intende sottoporre al Comitato del programma statistico.[18]  GU L 78 del 26.3.1991, pag. 32.Articolo 8Relazioni1. La Commissione, entro i cinque anni successivi alla data di entrata in vigore del presente regolamento, e poi con periodicità triennale, presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sulle statistiche elaborate in base al presente regolamento e, in particolare, sulla loro qualità e sull'onere per le imprese.2. Entro i due anni successivi alla data di entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione è invitata a presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta intesa ad eliminare gli obblighi di comunicazione che si sovrappongono.Articolo 9Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addìPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATO IGenerazione di rifiutiSezione 1Campo di applicazioneLe statistiche devono essere elaborate per tutte le attività classificate nell'ambito del campo di applicazione delle sezioni da A a Q della NACE REV. 1 [19]. Queste sezioni riguardano tutte le attività economiche.[19]  GU L 83 del 03.04.1993, pag. 1.Il presente allegato riguarda anche:* i rifiuti domestici;* i rifiuti derivanti da operazioni di recupero e/o smaltimento.Sezione 2Categorie di rifiuti1. Le categorie di rifiuti per le quali devono essere elaborate statistiche sulla generazione di rifiuti sono ricavate dal Catalogo europeo dei rifiuti (CER) ricorrendo ad aggregazioni.2. Ogni voce del CER è attribuita all'elenco di rifiuti aggregato in base alle sostanze, indicato al paragrafo 3 della presente sezione. La tavola di equivalenza tra il CER e l'aggregazione in base alle sostanze figura all'allegato III.3. Sono elaborate statistiche per le seguenti categorie di rifiuti:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. Tenuto conto dell'obbligo di relazione previsto dalla direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [20], la Commissione elabora un programma di studi pilota che saranno eseguiti su base volontaria dagli Stati membri per valutare l'opportunità di includere nell'elenco di cui sopra le voci relative ai rifiuti di imballaggi (Stat.-CER, versione 2). La Commissione finanzia le spese relative agli studi pilota fino al 100% del loro ammontare. In base alle conclusioni degli studi pilota, la Commissione adotta le misure di attuazione necessarie conformemente alla procedura prevista all'articolo 7 del presente regolamento.[20]  GU L 365 del 31.12.1994, pag. 10.Sezione 3Caratteristiche1. Caratteristiche delle categorie di rifiuti:Per ciascuna delle categorie elencate nella sezione 2, paragrafo 3, va riportata la quantità di rifiuti generati.2. Caratteristiche regionali:popolazione o abitazioni servite da un sistema di raccolta dei rifiuti domestici misti e simili (livello NUTS II).Sezione 4Unità statistica1. L'unità statistica da utilizzare per tutte le categorie di rifiuti è di 1000 tonnellate di rifiuti umidi (normali). Per le categorie "fanghi" si dovrebbe fornire anche un valore per la materia secca.2. Per le caratteristiche regionali, l'unità statistica dovrebbe essere la percentuale della popolazione o delle abitazioni.Sezione 5Primo anno di riferimento e periodicità1. Il primo anno di riferimento è il secondo anno civile successivo alla pubblicazione del regolamento nella Gazzetta ufficiale.2. Gli Stati membri forniscono dati ogni due anni dopo l'anno di riferimento.Sezione 6Trasmissione dei risultati ad EUROSTATI risultati devono essere trasmessi entro 18 mesi dalla fine dell'anno di riferimento.Sezione 7Relazione relativa al campo di applicazione e alla qualità delle statistiche1. Per ogni voce di cui alla sezione 8 (attività e famiglie), gli Stati membri devono indicare in quale percentuale le statistiche elaborate rappresentano la popolazione della rispettiva voce. Il campo di applicazione minimo va stabilito conformemente alla procedura di cui all'articolo 7.2. Gli Stati membri devono presentare una relazione relativa alla qualità, indicando il grado di precisione dei dati raccolti. Essi forniscono una descrizione delle stime, aggregazioni o esclusioni e della maniera in cui tali procedure influiscono sulla distribuzione delle categorie di rifiuti, elencate nella sezione 2, paragrafo 3, per attività economica e origine domestica, come previsto alla sezione 8.3. La Commissione acclude le relazioni relative al campo di applicazione e alla qualità delle statistiche alla relazione prevista dall'articolo 8 del presente regolamento.Sezione 8Fornitura dei risultati1.1 I risultati per le caratteristiche di cui alla sezione 3, paragrafo 1, devono essere elaborati per:Le sezioni, le divisioni, i gruppi e le classi seguenti della NACE Rev. 1:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;1.2 Famiglie20  //  Rifiuti domestici2. Per le attività economiche, le unità statistiche sono le unità locali o le unità di attività economica (UAE) così come definite nel regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio [21] relativo alle unità statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella Comunità, conformemente al sistema statistico di ciascuno Stato membro.[21]  GU L 76 del 30.3.1993, pag. 1.Nella relazione relativa alla qualità, da presentare ai sensi della sezione 7, va inclusa una descrizione della maniera in cui l'unità statistica scelta influenza la distribuzione settoriale dei raggruppamenti dei dati della NACE Rev. 1.ALLEGATO IIRecupero e smaltimento dei rifiutiSezione 1Campo di applicazione1. Le statistiche sono elaborate per tutti gli impianti di recupero e smaltimento che svolgono una qualsiasi delle operazioni di cui alla sezione 8, paragrafo 2 e che appartengono o rientrano nelle attività economiche secondo i raggruppamenti della NACE Rev. 1, di cui all'allegato I, sezione 8, paragrafo 1.1.2. Gli impianti le cui attività di trattamento dei rifiuti sono limitate al riciclaggio dei rifiuti nel sito in cui questi ultimi sono stati generati non sono contemplati dal presente allegato.Sezione 2Categorie di rifiutiL'elenco delle categorie di rifiuti per le quali devono essere elaborate le statistiche, per le operazioni di recupero o smaltimento di cui alla sezione 8, paragrafo 2, sono le seguenti:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Sezione 3Caratteristiche1. Le caratteristiche per le quali devono essere elaborate le statistiche relative alle operazioni di recupero e smaltimento di cui alla sezione 8, paragrafo 2 figurano nella tabella che segue.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Sezione 4Unità statisticaL'unità statistica da utilizzare per tutte le categorie di rifiuti è di 1000 tonnellate di rifiuti umidi (normali). Per le categorie "fanghi" si dovrebbe fornire anche un valore per la materia secca.Sezione 5Primo anno di riferimento e periodicità1. Il primo anno di riferimento è il secondo anno civile successivo alla pubblicazione del regolamento nella Gazzetta ufficiale.2. Gli Stati membri forniscono i dati ogni anno dopo l'anno di riferimento.Sezione 6Trasmissione dei risultati ad EurostatI risultati devono essere trasmessi entro 18 mesi dalla fine dell'anno civile del periodo di riferimento.Sezione 7Relazione relativa al campo di applicazione e alla qualità delle statistiche1. Per le caratteristiche elencate nella sezione 3 e per ciascuna voce relativa ai tipi di operazione elencati nella sezione 8, paragrafo 2, gli Stati membri devono indicare in quale percentuale le statistiche elaborate rappresentano l'universo dei rifiuti della rispettiva voce. Il campo di applicazione minimo va stabilito conformemente alla procedura di cui all'articolo 7.2. Per le caratteristiche elencate nella sezione 3, paragrafo 2, gli Stati membri devono presentare una relazione relativa alla qualità, indicando il grado di precisione dei dati raccolti.3. La Commissione acclude le relazioni relative al campo di applicazione e alla qualità delle statistiche alla relazione prevista dall'articolo 8 del presente regolamento.Sezione 8Fornitura dei risultati1. I risultati per ciascuna voce relativa ai tipi di operazione di recupero e smaltimento, devono essere elaborati come sotto specificato, conformemente alla caratteristica 2 20, di cui alla sezione 3, e alle categorie specifiche di rifiuti elencate alla sezione 2.2. Elenco delle operazioni di recupero e smaltimento; i codici si riferiscono a quelli degli allegati della direttiva 75/442/CEE del Consiglio relativa ai rifiuti, come modificata dalla direttiva 91/156/CEE e adattata dalla decisione 96/350/CE della Commissione [22]:[22]  GU L 135 del 6.6.1996, pag. 32.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. La Commissione elabora un programma di studi pilota che saranno eseguiti su base volontaria dagli Stati membri. Gli studi pilota hanno lo scopo di valutare l'opportunità e la possibilità di ottenere dati sui quantitativi di rifiuti condizionati con le operazioni preparatorie specificate negli allegati II.A e II.B della direttiva 75/442/CEE del Consiglio e adattate dalla decisione 96/350/CE della Commissione [23]. La Commissione finanzia le spese relative agli studi pilota fino ad un massimo del 100% del loro importo. In base alle conclusioni degli studi pilota, la Commissione adotta le misure di attuazione necessarie conformemente alla procedura prevista all'articolo 6 del presente regolamento.[23]  GU L 135 del 6.6.1996, pag. 32.4. Le unità statistiche sono le unità locali o le unità di attività economica, così come definite nel regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio [24] relativo alle unità statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella Comunità, conformemente al sistema statistico di ciascuno Stato membro.[24]  GU L 76 del 30.3.1993, pag. 1.Nella relazione relativa alla qualità, da presentare ai sensi della sezione 7, va inclusa una descrizione della maniera in cui l'unità statistica scelta influenza la distribuzione settoriale dei dati dei raggruppamenti della NACE Rev. 1.ALLEGATO IIITavola di equivalenzaRelativa all'ALLEGATO I, sezione 2(2) e all'ALLEGATO II, Sezione 2Stat.- CER Rev. 2 (classificazione statistica dei rifiuti in base alle sostanze)Catalogo europeo dei rifiuti (CER)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Nota: i rifiuti pericolosi sono stati classificati conformemente alla decisione 94/904/CE del Consiglio (22 dicembre 1994) [25][25]  GU L 356, 31 dicembre 1994, pag. 14.