CELEX: 51996PC0296
Language: it
Date: 1996-06-25
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca

Avis juridique important

|

51996PC0296

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca  /* COM/96/0296 DEF - CNS 96/0160 */  

Gazzetta ufficiale n. C 292 del 04/10/1996 pag. 0001

«Gli apparecchi radiotelefonici VHF ricetrasmittenti presenti a bordo delle navi esistenti e non  rispondenti alle norme di funzionamento adottate dall'Organizzazione possono essere accettati  dall'amministrazione fino al 1° febbraio 1999, purché l'amministrazione sia soddisfatta della loro  compatibilità con gli apparecchi radiotelefonici VHF ricetrasmittenti approvati.» CAPITOLO IX Radiocomunicazioni Regola 1: Applicazione Il paragrafo 1 è modificato come segue: «Salvo espresse disposizioni contrarie, il presente capitolo si applica alle navi esistenti e nuove  di lunghezza uguale o superiore a 45 metri. Tuttavia l'amministrazione, per le navi esistenti, può  ritardare l'applicazione delle prescrizioni fino al 1° febbraio 1999.» Regola 3: Esenzioni Il paragrafo 2, lettera c), è modificato come segue: «quando la nave sarà messa definitivamente fuori servizio entro il 1° febbraio 2001»  ALLEGATO II ADEGUAMENTO DELLE DISPOSIZIONI DEI CAPITOLI IV, V, VII E IX DELL'ALLEGATO AL  PROTOCOLLO DI TORREMOLINOS DEL 1993, AI SENSI DEL RISPETTIVO ARTICOLO 3, PARAGRAFO 4, DA APPLICARE  ALLE NAVI DA PESCA NUOVE DI LUNGHEZZA UGUALE O SUPERIORE A 24 METRI E INFERIORE A 45 METRI  CAPITOLO IV Regola 1 Il testo è modificato come segue: «Salvo espresse disposizioni contrarie, il presente capitolo si applica alle navi da pesca nuove di  lunghezza uguale o superiore a 24 metri.» Regola 7 Al testo originario viene aggiunta la seguente modifica: (cfr. la regola 45 dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del 1977) «Le navi devono essere dotate di due mezzi di comunicazione separati . . . Uno di questi mezzi deve  essere un telegrafo di macchina; tuttavia l'amministrazione può autorizzare, per le navi di  lunghezza inferiore a 45 metri, i cui apparati motore sono comandati direttamente dalla timoniera,  l'installazione di mezzi di comunicazione diversi dal telegrafo di macchina.» Regola 8 Al paragrafo 1, lettera d), viene aggiunto il seguente testo: (cfr. la regola 46 dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del 1977) «. . . sala di comando delle macchine. Sulle navi di lunghezza inferiore a 45 metri,  l'amministrazione può consentire che la stazione di comando del locale macchine sia costituita da  una stazione di emergenza, purché i dispositivi di controllo e di comando nella timoneria siano  soddisfacenti.» Regola 16 Al paragrafo 1, lettera b), viene aggiunto il seguente testo: [cfr. la regola 54, paragrafo 1, lettera b) dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del  1977] «. . . arresto di uno qualunque dei gruppi. Tuttavia, sulle navi di lunghezza inferiore a 45 metri,  in caso di arresto di uno qualunque dei gruppi elettrogeni, è sufficiente che siano assicurati i  servizi indispensabili per la propulsione e la sicurezza della nave.» Regola 17 Al paragrafo 6 viene aggiunto il seguente testo: (cfr. la regola 55, paragrafo 6 dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del 1977) «Le batterie di accumulatori installate ai sensi della presente regola, eccettuate quelle  installate per il funzionamento del trasmettitore e ricevitore radio a bordo delle navi di  lunghezza inferiore a 45 metri, devono essere installate . . .» Regola 22 Al paragrafo 2, lettera a), viene aggiunto il seguente testo: [cfr. la regola 60, paragrafo 2, lettera a) dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del  1977] «Detto impianto . . . segnale di allarme. Tuttavia, nelle navi di lunghezza inferiore a 45 metri,  l'amministrazione può consentire che l'impianto sia in grado di indicare, con segnali sonori e  luminosi, il funzionamento di ciascun segnale di allarme soltanto in timoneria». Al paragrafo 2, lettera b), viene aggiunto il seguente testo: [cfr. la regola 60, paragrafo 2, lettera b) dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del  1977] «Sulle navi di lunghezza uguale o superiore a 45 metri, l'impianto di allarme deve essere collegato  . . .» Al paragrafo 2, lettera c), viene aggiunto il seguente testo: [cfr. la regola 60, paragrafo 2, lettera c) dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del  1977] «Sulle navi di lunghezza uguale o superiore a 45 metri, un dispositivo di segnalazione per i  meccanici . . .» CAPITOLO V Regola 2 Il paragrafo 14, lettera b), viene modificato come segue: [cfr. la regola 2, paragrafo 45, lettera b) dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del  1977] «. . . di almeno 375 kilowatt . . .» Parte C Il titolo viene sostituito dal seguente testo: «Parte C - Misure di protezione antincendio applicabili alle navi di lunghezza inferiore a 60  metri» Regola 40 Il paragrafo 1, lettera a), viene modificato come segue: (cfr. la regola 101 dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del 1977) «. . . non minore di 375 kilowatt . . .» CAPITOLO VII Regola 1 Il paragrafo 1 è modificato come segue: «1. Salvo espresse disposizioni contrarie, il presente capitolo si applica alle navi da pesca nuove  di lunghezza uguale o superiore a 24 metri.» Regola 5 1) L'inizio del paragrafo 3 è modificato come segue: (cfr. la regola 110 dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del 1977) «Le navi di lunghezza inferiore a 75 metri, ma uguale o superiore a 45 metri, devono avere:». 2) Viene aggiunto un nuovo paragrafo 3 bis: [cfr. la regola 110, paragrafo 4, lettere a) e b) dell'allegato alla convenzione di Torremolinos  del 1977] «3 bis. Le navi di lunghezza inferiore a 45 metri devono avere: a) imbarcazioni e/o zattere di capacità totale sufficiente ad accogliere almeno il 200 % del numero  totale delle persone a bordo. Di tali imbarcazioni e/o zattere, un numero sufficiente ad accogliere  almeno, tutte le persone a bordo deve poter essere messo a mare da un lato o dall'altro della  nave; b) un battello di emergenza, a meno che l'amministrazione lo ritenga non indispensabile avuto  riguardo alle dimensioni ed alla manovrabilità della nave, alla vicinanza dei mezzi di ricerca e di  salvataggio e dei sistemi di avviso meteorologici, nonché al fatto che la nave è impiegata in zone  non colpite da cattivo tempo o in attività stagionali.» 3) Al paragrafo 4 viene aggiunto il seguente testo: «Invece di soddisfare le disposizioni dei paragrafi 2, lettera a), 3, lettere a) e b) e 3 bis, le  navi possono avere . . .» Regola 10 1) Il paragrafo 1, lettera b), viene modificato come segue: [cfr. la regola 119, paragrafo 1, lettera b) dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del  1977] «6 sulle navi di lunghezza inferiore a 75 metri, ma uguale o superiore a 45 metri;». 2) Viene inserito un nuovo paragrafo 1, lettera c): [cfr. la regola 119, paragrafo 1, lettera c) dell'allegato alla convenzione di Torremolinos del  1977] «4 sulle navi di lunghezza inferiore a 45 metri.» Regola 13 Viene inserito il seguente paragrafo 1 bis: «1 bis. Tuttavia, per le navi di lunghezza inferiore a 45 metri, il numero di tali apparecchi può  essere ridotto a due, se l'amministrazione ritiene superfluo trasportarne tre, tenuto conto della  zona in cui opera la nave e del numero di persone a bordo.» Il paragrafo 2 viene così modificato: «Gli apparecchi radiotelefonici VHF ricetrasmittenti presenti a bordo delle navi esistenti e non  rispondenti alle norme di funzionamento adottate dall'Organizzazione possono essere accettati  dall'amministrazione fino al 1° febbraio 1999, purché l'amministrazione sia soddisfatta della loro  compatibilità con gli apparecchi radiotelefonici VHF ricetrasmittenti approvati.» Regola 14 Alla fine viene aggiunto il seguente testo: «. . . in ogni imbarcazione di salvataggio. Tutte le navi di lunghezza inferiore a 45 metri devono  essere dotate di almeno un radar a risposta.» CAPITOLO IX Regola 1 Il paragrafo 1 è modificato come segue: «Salvo espresse disposizioni contrarie, il presente capitolo si applica alle navi nuove di  lunghezza uguale o superiore a 24 metri e a quelle esistenti di lunghezza uguale o superiore a 45  metri. Tuttavia, l'amministrazione, per le navi esistenti, può ritardare l'applicazione delle  prescrizioni fino al 1° febbraio 1999.» Regola 3: Esenzioni Il paragrafo 2, lettera c), viene così modificato: «quando la nave sarà messa definitivamente fuori servizio entro il 1° febbraio 2001.»  ALLEGATO III DISPOSIZIONI REGIONALI E LOCALI (ARTICOLI 3, PARAGRAFO 3 E 4, PARAGRAFO 1)  1. Disposizioni applicabili alle regioni «settentrionali» 1.1. Area geografica di applicazione Salvo espresse disposizioni contrarie, le acque situate oltre i 60° di latitudine nord, escluso il  Mar Baltico. 1.2. Definizioni «Ghiaccio galleggiante pesante» è il ghiaccio galleggiante che ricopre almeno  >NUM>8/ >DEN>10  della superficie marina. 1.3. Aggiunta alla regola III/7, paragrafo 1 (Condizioni di servizio) «In aggiunta alle specifiche condizioni di servizio di cui alla regola III/7, paragrafo 1, devono  essere considerate anche le seguenti condizioni di servizio: e) la condizione di servizio b), c) o d), a seconda di quale garantisca i valori meno elevati dei  parametri di stabilità definiti nella regola 2, è calcolata tenendo conto della tolleranza per  l'accumulo di ghiaccio, in conformità alle prescrizioni della regola III/8; f) per i pescherecci a cianciolo: partenza dalla zona di pesca con attrezzature di pesca, senza  pescato e con il 30 % dei rifornimenti di generi di consumo, combustibile, ecc., ivi compresa la  tolleranza per l'accumulo di ghiaccio, in conformità delle prescrizioni della regola III/8.» 1.4. Aggiunta alla regola III/8 (Accumulo di ghiaccio) «Le prescrizioni specifiche della regola III/8 e gli orientamenti specifici contenuti nella  raccomandazione 2 della conferenza di Torremolinos si applicano all'interno della regione  interessata, vale a dire anche al di fuori dei confini indicati nella carta che accompagna la  raccomandazione in questione. In deroga alle disposizioni della regola III/8, paragrafo 1, lettere a) e b), nei calcoli di  stabilità per le navi che operano a nord dei 63° di latitudine nord, tra i 28° e gli 11° di  longitudine ovest, si deve tener conto della seguente tolleranza: a) 40 kg per m² sui ponti esposti alle intemperie e sulle passerelle; b) 10 kg per m² di superficie laterale di ciascun fianco della nave, sporgente al di sopra del  piano di galleggiamento.» 1.5. Aggiunta al capitolo VII, parte B (Nuova disposizione) «In aggiunta alle disposizioni contenute nel capitolo VII, parte B, un apparecchio di  localizzazione dei sinistri (EPIRB) operante sulla frequenza dei 121,5 MHz e dei 406 MHz deve  essere permanentemente sistemato a bordo di tutti i battelli di emergenza, le imbarcazioni e le  zattere di salvataggio. In alternativa, per le zattere di salvataggio gonfiabili sistemate in  container sigillati e i battelli di emergenza, l'EPIRB può essere collocato in maniera da essere  prontamente sistemato in ciascuna zattera una volta gonfiato e sui battelli di emergenza.»1.6. Aggiunta alla regola VII/5, paragrafi 2, lettera b) e 3, lettera b) (Numero e tipo delle  imbarcazioni di salvataggio e dei battelli di emergenza) «In deroga alle disposizioni della regola VII/5, paragrafi 2, lettera b), 3, lettera b) e 3 bis,  per le navi da pesca il cui scafo è costruito in conformità delle norme di un organismo  riconosciuto per effettuare il servizio in acque con un'elevata concentrazione di ghiaccio  galleggiante, conformemente alla regola II/1/2 dell'allegato al protocollo di Torremolinos del  1993, il battello di emergenza o l'imbarcazione di salvataggio di cui ai paragrafi 2, lettera b),  3, lettera b) o 3 bis devono essere in parte coperti (in conformità della regola VII/18) e avere  una capacità sufficiente ad accogliere tutte le persone a bordo.» 1.7. Aggiunta alla regola VII/9 (Tute di immersione e dispositivi di protezione termica) «In deroga alle disposizioni della regola VII/9, per ogni persona a bordo deve essere disponibile  una tuta di immersione di tipo approvato e della misura adeguata, conforme alle disposizioni della  regola VII/25, ivi comprese le misure applicate alla suddetta regola ed elencate nel presente  allegato al punto 1.8.» 1.8. Aggiunta alla regola VII/25 (Tute di immersione) «In deroga alle disposizioni della regola VII/25, ciascuna tuta di immersione di cui al punto 1.7  del presente allegato deve essere di materiale isolante e deve inoltre essere conforme alle  prescrizioni in materia di galleggiamento di cui alla regola VII/24, lettera c), punto i). Devono  inoltre essere soddisfatte tutte le altre prescrizioni del caso di cui alla regola VII/25.» 1.9. Aggiunta alla regola X/3, paragrafo 7 (Radar) «In deroga alle disposizioni della regola X/3, paragrafo 7, le navi di lunghezza uguale o superiore  a 24 metri devono essere munite di radar, a soddisfazione dell'amministrazione. Il radar deve poter  funzionare nella banda dei 9 GHz.» 1.10. Aggiunta alla regola X/3, paragrafo 14 (Radiogoniometri) «In aggiunta alle disposizioni della regola X/3, paragrafo 14, le navi di lunghezza uguale o  superiore a 45 metri devono essere dotate di un radiogoniometro VHF di rilevamento sulla frequenza  di soccorso VHF di 156,8 MHz (canale 16) e sulla frequenza di emergenza aeronautica VHF di 121,5  MHz.» 1.11. Aggiunta alla regola X/5 (Mezzi di segnalazione) «In aggiunta all disposizioni della regola X/5, quando operano in acque in cui possa riscontrarsi  ghiaccio galleggiante, le navi devono essere dotate di almeno una lampada per segnalazioni con una  capacità minima di illuminazione pari a 1 lux misurata alla distanza di 750 metri.» 2. Disposizioni applicabili alle regioni «meridionali» 2.1. Area geografica di applicazione Mare Mediterraneo e zone costiere entro 20 miglia dalla costa della Spagna e del Portogallo, della  zona estiva dell'Oceano Atlantico, secondo le definizioni contenute nella carta delle zone e delle  regioni stagionali di cui all'allegato II della convenzione internazionale del bordo libero del  1966 (1), modificata. 2.2 Tute di immersione e dispositivi di protezione termica Aggiunta alla regola VII/B/9, paragrafo 1: tenuto conto delle disposizioni di cui al paragrafo 4  della regola VII/B/9, alla fine del paragrafo 1 viene aggiunta la seguente frase: «Per le navi di lunghezza inferiore a 45 metri, il numero massimo delle tute di immersione può  essere due.» 2.3. Apparecchi radio per mezzi di salvataggio Aggiunta alla regola VII/B/13, paragrafo 1: alla fine del paragrafo aggiungere la seguente frase: «Per le navi da pesca di lunghezza inferiore a 45 metri, il numero di apparecchi radiotelefonici  VHF può essere ridotto a due se l'amministrazione ritiene superfluo disporre di tre apparecchi  radiotelefonici VHF ricetrasmittenti, tenuto conto della zona in cui opera la nave e del numero di  persone a bordo.» 2.4. Radiocomunicazioni - applicazione Aggiunta alla regola IX/A/1: viene aggiunto un nuovo paragrafo 1 bis: «Il presente capitolo si applica anche alle navi nuove di lunghezza uguale o superiore a 24 metri,  purché la zona in cui operano sia coperta adeguatamente da una stazione costiera che opera  conformemente al piano generale dell'IMO.» 2.5. Radiocomunicazioni   definizioni Aggiunta alla regola IX/A/2, lettere l) ed m): sostituire la frase «quale può essere definita da una parte» con «come previsto dal piano generale  dell'IMO.» (1) Convenzione internazionale del bordo libero, adottata il 5 aprile 1966, dalla  convenzione internazionale del bordo libero tenutasi a Londra su invito dell'Organizzazione  consultiva intergovernativa della navigazione marittima (OCIM).  ALLEGATO IV MODELLI DEL CERTIFICATO DI CONFORMITÀ, DEL CERTIFICATO DI ESENZIONE E  DELL'ELENCO DELLE DOTAZIONI >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO> Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce misure tecniche  per la conservazione delle risorse della pesca (96/C 292/01) (Testo rilevante ai fini del SEE)  COM(96) 296 def. - 96/0160(CNS) (Presentata dalla Commissione il 26 giugno 1996) Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, visto il parere del Comitato economico e sociale, considerando che il regolamento (CE) n. . . . del Consiglio costituisce la versione codificata del  regolamento (CEE) n. 3094/86 del Consiglio, del 7 ottobre 1986, che istituisce misure tecniche per  la conservazione delle risorse della pesca (1), regolamento che ha subito frequenti e sostanziali  modifiche; considerando che, nell'ambito dell'applicazione del regolamento (CEE) n. 3094/86, l'esperienza ha  evidenziato alcune carenze e problemi di attuazione e di controllo ai quali occorre porre rimedio,  in particolare riducendo il numero delle norme in materia di dimensioni delle maglie, eliminando il  concetto delle specie protette e riducendo il numero delle reti con diverse dimensioni di maglia  che possono essere tenute a bordo (articoli 5 e 9, allegato relativo agli attrezzi da traino); che  è pertanto necessario sostituire il regolamento (CE) n. . . . . con un nuovo testo, eccetto  l'articolo 11 e parte dell'articolo 9; considerando che è necessario stabilire i principi ed alcune procedure per l'adozione, a livello  comunitario, di misure tecniche di conservazione, in modo da consentire ad ogni Stato membro di  gestire le attività di pesca nelle acque soggette alla propria giurisdizione o sovranità; considerando che è necessario trovare un equilibrio tra la necessità di adeguare le misure tecniche  di conservazione alla diversità delle attività di pesca e l'esigenza di stabilire norme omogenee e  di facile applicazione; considerando che l'articolo 130 R, paragrafo 2 del trattato stabilisce il principio secondo il  quale tutte le misure comunitarie debbono tener conto delle esigenze connesse con la salvaguardia  dell'ambiente, in particolare secondo il principio dell'azione preventiva; considerando che la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, stabilisce misure per la  conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (2); che  l'elenco degli organismi marini contiene i nomi di specie protette ai sensi di tale direttiva; considerando che, per garantire la salvaguardia delle risorse biologiche marine ed uno sfruttamento  equilibrato delle risorse ittiche nell'interesse sia dei pescatori che dei consumatori, è  necessario adottare misure tecniche di conservazione che stabiliscano, tra l'altro, la dimensione  minima delle maglie per la cattura di alcune specie e altre caratteristiche degli attrezzi da  pesca, nonché la taglia minima allo sbarco per gli organismi marini e i limiti imposti alla pesca  in alcune zone e periodi e per alcuni attrezzi e attrezzature; considerando che, secondo il parere di esperti scientifici, occorre aumentare le dimensioni delle  maglie degli attrezzi da traino per la pesca di alcune specie di organismi marini, e che dovrebbe  essere resa obbligatoria l'utilizzazione di reti con maglie quadrate, che può contribuire  significativamente a ridurre le catture di novellame di organismi marini; considerando che, per evitare che vengano utilizzati attrezzi fissi con maglie sempre più piccole  con il conseguente incremento dei tassi di mortalità per il novellame delle specie bersaglio, è  necessario stabilire le dimensioni minime di maglia per gli attrezzi fissi; considerando che, nel caso della pesca con attrezzi fissi, la composizione delle catture in base  alle specie e le attività di pesca associate variano a seconda delle zone geografiche; considerando  che tali differenze giustificano l'applicazione di misure diverse in queste zone; considerando che la cattura di alcune specie destinate ad essere trasformate in farina e in olio di  pesce può essere realizzata con maglie di piccole dimensioni, purché queste operazioni non si  ripercuotano negativamente su altre specie; considerando che la pratica dei rigetti in mare dev'essere ridotta al minimo; considerando che è necessario applicare taglie minime allo sbarco per le specie che costituiscono  una parte importante degli sbarchi delle flotte comunitarie; considerando che la taglia minima allo sbarco di una specie deve corrispondere alla selettività  della dimensione delle maglie applicabile per tale specie; considerando che occorre definire le modalità di misurazione della taglia degli organismi marini; considerando che occorre garantire la protezione delle zone di crescita, tenendo conto delle  condizioni biologiche specifiche delle varie zone interessate; considerando che per proteggere i giovani individui di aringa, è necessario adottare disposizioni  specifiche relative alla cattura e alla conservazione a bordo di spratti; considerando che, per tener conto delle attività tradizionali di pesca in alcune zone, occorre  adottare disposizioni specifiche per la cattura e la conservazione a bordo di acciughe e tonno; considerando che l'impiego di ciancioli su banchi di pesci associati a mammiferi marini può  provocare la cattura e l'uccisione di tali mammiferi; che tuttavia, se utilizzati correttamente,  questi attrezzi costituiscono un metodo efficace per catturare esclusivamente le specie bersaglio  desiderate; che l'accerchiamento di mammiferi marini con ciancioli dev'essere pertanto vietato; considerando che, per non ostacolare la ricerca scientifica, il ripopolamento artificiale o il  trapianto, il presente regolamento non dovrebbe riguardare le operazioni necessarie per lo  svolgimento di queste attività; considerando che alcune misure necessarie ai fini della conservazione figurano nei regolamenti  (CEE) n. 2930/86 (1), (CEE) n. 3760/92 (2) e (CEE) n. 2847/93 (3) del Consiglio e che non è  pertanto necessario riprenderle; considerando che, in caso di seri pericoli per la conservazione delle risorse, occorre autorizzare  la Commissione e gli Stati membri a prendere le misure provvisorie necessarie; considerando che possono essere mantenute o adottate misure nazionali supplementari, a carattere  strettamente locale, previo accertamento da parte della Commissione della loro compatibilità con la  legislazione comunitaria e della loro conformità alla politica comune della pesca; considerando che, qualora fosse necessario adottare le modalità di applicazione del presente  regolamento, ciò deve avvenire secondo la procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (CEE) n.  3760/92, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il presente regolamento, che istituisce misure tecniche di  conservazione, si applica alle catture e agli sbarchi di risorse della pesca presenti nelle acque  marittime soggette alla sovranità o alla giurisdizione degli Stati membri e situate in una delle  regioni specificate all'articolo 2, salvo disposizioni contrarie degli articoli 29 e 38. TITOLO I DEFINIZIONI Articolo 2 1. Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti  definizioni di acque marittime: Regione 1: Le acque che si trovano a nord e ad ovest di una linea che parte da un punto situato a 48°  latitudine nord e a 18° longitudine ovest, prolungandosi quindi a nord fino a 60° latitudine nord,  poi ad est fino a 5° longitudine ovest, ancora a nord fino a 60°30'; latitudine nord e poi ad  est fino a 4° longitudine ovest, infine a nord fino a 64° latitudine nord e ancora ad est fino alla  costa norvegese. Regione 2: Le acque situate a nord di 48° latitudine nord, escluse le acque della regione 1 e delle divisioni  CIEM IIIb, IIIc e IIId. Regione 3: Le acque corrispondenti alle sottozone CIEM VIII e IX. Regione 4: Le acque corrispondenti alla sottozona CIEM X. Regione 5: Le acque situate nella parte dell'Atlantico centro-orientale comprendente le divisioni 34.1.1,  34.1.2 e 34.1.3 e la sottozona 34.2.0 della zona di pesca 34 della regione COPACE. Regione 6: Le acque al largo delle coste del dipartimento francese della Guiana soggette alla sovranità o alla  giurisdizione di tale dipartimento. Regione 7: Le acque al largo delle coste dei dipartimenti francesi della Martinica e della Guadalupa soggette  alla sovranità o alla giurisdizione di tali dipartimenti. Regione 8: Le acque al largo delle coste del dipartimento francese della Riunione soggette alla sovranità o  alla giurisdizione di tale dipartimento. 2. Le zone geografiche designate nel presente regolamento con le sigle «CIEM» e «COPACE» sono  quelle definite rispettivamente dal Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare e dal  Comitato per la pesca nell'Atlantico centro-orientale. Esse sono descritte, fatte salve ulteriori  modifiche, nelle comunicazioni della Commissione 85/C 335/02 e 85/C 347/05. 3. Le regioni di cui al paragrafo 1 possono essere ripartite in zone geografiche secondo la  procedura di cui all'articolo 52, in particolare sulla base delle definizioni menzionate al  paragrafo 2. 4. In deroga al disposto del paragrafo 2, ai fini del presente regolamento: - il Kattegat è delimitato a nord da una linea che, partendo dal faro di Skagen e passando per il  faro di Tislarna, raggiunge il punto più vicino della costa svedese, e a sud dalla linea seguente:  da Capo Hasenoere fino alla Punta Gniben, da Korshage fino a Spodsbjerg, dal Capo Gilbjerg fino a  Kullen; - lo Skagerrak è delimitato ad ovest da una linea che collega il faro di Hanstholm al faro di  Lindesnes e a sud da una linea che, partendo dal faro di Skagen e passando per il faro di Tislarna,  si prolunga poi fino al punto più vicino della costa svedese; - il Mare del Nord comprende la sottozona CIEM IV, nonché la parte contigua della divisione CIEM  IIa situata a sud del 64° di latitudine nord e la parte della divisione CIEM IIIa che non rientra  nella definizione dello Skagerrak di cui al secondo trattino del presente paragrafo. Articolo 3 Ai fini del presente regolamento si intende per «organismi marini» quelle specie o  gruppi di specie elencati nell'allegato I. Articolo 4 Ai fini del presente regolamento: a) si intende per «dimensione minima delle maglie» la dimensione delle maglie di quella parte della  rete avente le maglie più piccole; b) per «pezza di rete a maglia quadrata» si intende una pezza montata in modo tale che le due serie  di linee parallele formate dai lati della maglia siano l'una parallela e l'altra perpendicolare  all'asse longitudinale della rete; c) per «reti da posta fisse» o «reti da posta impiglianti» si intende qualsiasi attrezzo fisso  costituito da un'unica pezza di rete, ancorato con qualsiasi dispositivo sul fondo marino; d) per «tramagli» si intende qualsiasi attrezzo fisso costituito da due o più pezze di rete fissate  insieme parallelamente su un'unica lima superiore, ancorato con qualsiasi dispositivo sul fondo  marino.TITOLO II RETI E RELATIVE CONDIZIONI DI IMPIEGO CAPITOLO I DISPOSIZIONI PER GLI ATTREZZI DA  TRAINO Articolo 5 1. Per ognuna delle regioni o zone geografiche menzionate negli allegati II,  III e IV e in funzione, se del caso, del periodo è proibito l'uso di reti da traino, sciabiche  danesi o reti trainate analoghe salvo qualora: - la dimensione minima delle maglie corrisponda ad una delle categorie stabilite dallo stesso  allegato, e - le catture effettuate con tali reti e trattenute a bordo comprendano una percentuale di specie  bersaglio uguale o superiore a quella indicata nello stesso allegato per la corrispondente  categoria di dimensione delle maglie. 2. La percentuale minima di specie bersaglio può essere ottenuta sommando i quantitativi di tutte  le specie bersaglio catturate. Articolo 6 1. Le percentuali di cui agli allegati II, III e IV sono calcolate in proporzione del  peso totale degli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello  sbarco. 2. Le percentuali possono essere calcolate in base a uno o più campioni rappresentativi. 3. In deroga al paragrafo 1, per le catture di cicerello trattenute a bordo e effettuate con reti  aventi maglie di dimensioni inferiori a 16 mm, la percentuale può essere determinata prima della  cernita. 4. Ai fini del presente articolo l'equivalente in peso di uno scampo intero si ottiene  moltiplicando il peso della coda dello scampo per tre. Articolo 7 1. È vietato tenere a bordo o utilizzare reti di traino, sciabiche danesi o reti  trainate analoghe aventi più di 100 maglie sulla circonferenza del sacco, escluse le giunture e le  ralinghe laterali. 2. Il paragrafo 1 si applica alle reti aventi una dimensione minima delle maglie uguale o superiore  a 70 mm. Articolo 8 1. Le reti da traino aventi una dimensione delle maglie superiore o uguale a 70 mm  sono forniti, nella parte superiore della rete, di una pezza (pannello o finestra) di rete a maglia  quadrata avente una dimensione delle maglie uguale o superiore a quella del sacco. 2. A qualsiasi pezza di rete a maglia quadrata di cui al paragrafo 1 si applicano le seguenti  condizioni: a) deve avere una lunghezza di almeno tre metri; b) dev'essere attaccata alla rete lungo ogni lato longitudinale in modo tale che la lunghezza  stirata di quella parte della rete alla quale è attaccata la pezza a maglia quadrata corrisponda  alla lunghezza stirata della parte della pezza fissata lungo il lato longitudinale; c) deve corrispondere perlomeno al 90 % della larghezza di quella parte della rete nella quale è  inserita. 3. È proibito tenere a bordo qualsiasi quantitativo di gamberi catturati con reti da traino aventi  una dimensione di maglia compresa tra 32 e 54 mm, tranne qualora la parte superiore della rete sia  fornita di una pezza di rete a maglia quadrata avente una dimensione minima di maglia doppia  rispetto a quella del sacco. 4. a) È proibito tenere a bordo qualsiasi quantitativo di gamberi rosa mediterranei catturati con  reti a strascico aventi una dimensione di maglia compresa tra 55 e 60 mm, tranne qualora la parte  superiore della rete sia fornita di una pezza a maglia quadrata avente una dimensione minima di  maglie doppia rispetto a quella del sacco. b) È però consentito tenere a bordo gamberi rosa mediterranei catturati con le reti descritte alla  lettera a), purché il loro quantitativo non superi il 5 % del peso totale degli organismi marini  trattenuti a bordo e catturati con le reti suddette. Articolo 9 1. Per le navi che hanno a bordo o utilizzano reti da traino aventi una dimensione  minima di maglia superiore o uguale a 110 mm è proibito tenere simultaneamente a bordo o utilizzare  qualsiasi altra rete trainata avente una dimensione minima di maglia inferiore a 110 mm. 2. Le navi possono avere a bordo oppure utilizzare reti trainate aventi due diverse dimensioni  minime di maglia, purché una di queste dimensioni sia compresa tra 0 e 60 mm e l'altra tra 70 e 109  mm. In tal caso e in deroga alle disposizioni dell'articolo 5 la percentuale minima di specie bersaglio  che deve essere trattenuta a bordo è dell'85 %. Tale percentuale si applica alle specie bersaglio  stabilite per la rete o le reti che si trovano a bordo e aventi, fra le due, la dimensione di  maglia più larga. 3. Per le navi che non soddisfano le condizioni di cui ai paragrafi 1 e 2 è proibito utilizzare  reti da traino, sciabiche danesi o reti trainate analoghe. Articolo 10 1. È proibito tenere a bordo o utilizzare qualsiasi rete trainata costituita  interamente o in parte di pezze con un diametro del filo superiore a 8 mm. 2. È proibito tenere a bordo o utilizzare qualsiasi rete trainata costituita interamente o in parte  di pezze di rete ottenute con fili accoppiati. Articolo 11 1. È proibito tenere a bordo o utilizzare qualsiasi rete trainata costituita  interamente o in parte di maglie diverse da maglie quadrate o maglie a diamante. 2. Il paragrafo 1 non si applica alle reti trainate con una dimensione minima di maglia inferiore o  uguale a 31 mm. Articolo 12 Il disposto dell'articolo 5 non si applica alle draghe, purché i quantitativi di  organismi marini trattenuti a bordo e catturati con tali reti, diversi dai molluschi bivalvi, non  superino il 10 % del peso complessivo degli organismi marini che si trovano a bordo.CAPITOLO II  DISPOSIZIONI PER GLI ATTREZZI FISSI Articolo 13 1. Per ognuna delle regioni o zone geografiche  di cui agli allegati V e VI e in funzione, se del caso, del periodo è proibito utilizzare o tenere  a bordo reti da posta fisse, reti da posta impiglianti o tramagli tranne qualora: - le catture effettuate con la rete e trattenute a bordo comprendano una percentuale di specie  bersaglio non inferiore al 70 %, e - nel caso di reti da posta fisse e di reti da posta impiglianti, la dimensione di maglia  corrisponda ad una delle categorie stabilite nel relativo allegato, - nel caso di tramagli, la dimensione di maglia nella parte di rete avente le maglie più piccole  corrisponda ad una delle categorie stabilite nel relativo allegato. 2. La percentuale minima di specie bersaglio può essere ottenuta addizionando i quantitativi di  tutte le specie bersaglio catturate. Articolo 14 1. La percentuale di cui all'articolo 13, paragrafo 1 è calcolata in proporzione del  peso di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello  sbarco. 2. Tale percentuale può essere calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi. Articolo 15 Gli articoli 13 e 14 non si applicano alle catture di salmonidi, lamprede o di  Myxinidae.CAPITOLO III DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE ALLE RETI E CONDIZIONI DI IMPIEGO Articolo  16 La cernita avviene immediatamente dopo aver salpato le reti. Articolo 17 1. I quantitativi di organismi marini trattenuti a bordo che superano le percentuali  consentite in base agli allegati da II a VI sono rigettati in mare in qualsiasi momento prima del  rientro in porto. 2. Il paragrafo 1 si applica agli organismi marini diversi da quelli definiti come specie bersaglio  per ciascuna delle categorie di dimensioni di maglia stabilite negli allegati da II a VI. Articolo 18 Sono vietati i dispositivi che possono ostruire le maglie di una qualsiasi parte  della rete o comunque ridurne effettivamente le dimensioni. Tale disposizione non esclude l'impiego di alcuni dispositivi il cui elenco e la relativa  descrizione tecnica possono essere redatti secondo la procedura di cui all'articolo 52.TITOLO III  TAGLIA MINIMA DEGLI ORGANISMI MARINI Articolo 19 Un organismo marino è sotto taglia se le sue  dimensioni sono inferiori alle dimensioni minime specificate nell'allegato VII per le specie e le  zone geografiche in questione. Articolo 20 1. La taglia di un organismo marino viene misurata conformemente alle disposizioni di  cui all'allegato VIII. 2. Ove sia consentito utilizzare più di un metodo di misurazione della taglia di un organismo  marino, tale organismo viene considerato conforme alla taglia minima se dall'applicazione di uno di  questi metodi si ottiene una taglia pari o superiore alla taglia minima corrispondente. 3. I molluschi bivalvi, i granchi di mare e gli astici possono essere sbarcati solamente interi. Articolo 21 1. Gli organismi marini sotto taglia non possono essere tenuti a bordo, trasbordati,  sbarcati, trasportati, immagazzinati, venduti, esposti o messi in vendita, ma devono essere  immediatamente rigettati in mare. 2. Il paragrafo 1 non si applica: a) alle aringhe, ai suri e agli sgombri entro un limite del 10 % in peso delle catture globali di  queste specie trattenute a bordo; b) agli organismi marini diversi da quelli stabiliti negli allegati II, III e IV quali specie  bersaglio per le categorie di dimensioni di maglia 0-15 o 16-31 e catturati con un attrezzo  trainato avente una dimensione di maglia inferiore a 32 mm, purché questi organismi non siano  sottoposti a cernita e non vengano venduti, esposti o messi in vendita per il consumo umano. 3. Gli individui sotto taglia di acciughe, suri o sgombri catturati per essere utilizzati come esca  viva possono essere però trattenuti a bordo, purché siano vivi. Articolo 22 1. La percentuale degli organismi marini sotto taglia è calcolata in proporzione del  peso di tutti gli organismi marini che si trovano a bordo dopo la cernita o al momento dello  sbarco. 2. Tale percentuale può essere calcolata in base ad uno o più campioni rappresentativi.TITOLO IV  DISPOSIZIONI SPECIFICHE RELATIVE ALLA PESCA DI ALCUNI ORGANISMI MARINI Articolo 23 Restrizioni  per la pesca dell'aringa 1. È proibito tenere a bordo aringhe che sono state catturate nelle zone geografiche e nei periodi  sottoindicati: a) Dal 1° gennaio al 30 aprile nella zona geografica situata a nord-est della linea che congiunge  Mull of Kintyre e Corsewall Point. b) Dal 1° luglio al 31 ottobre nella zona geografica delimitata dalle seguenti coordinate: - costa occidentale della Danimarca a 55° 30'; di latitudine nord, - 55° 30'; di latitudine nord e 7° 00'; di longitudine est, - 57° 00'; di latitudine nord e 7° 00'; di longitudine est, - costa occidentale della Danimarca a 57° 00'; di latitudine nord. c) Dal 15 agosto al 15 settembre nella zona che si estende da 6 a 12 miglia al largo della costa  orientale del Regno Unito, misurata a partire dalle linee di base fra 55° 30'; e 55° 45';  di latitudine nord. d) Dal 15 agosto al 30 settembre nella zona geografica delimitata da una linea che congiunge i  punti seguenti: - Butt of Lewis, - Cape Wrath, - 58° 55'; latitudine nord e 5° 00'; longitudine ovest, - 58° 55'; latitudine nord e 7° 10'; longitudine ovest, - 58° 20'; latitudine nord e 8° 20'; longitudine ovest, - 57° 40'; latitudine nord e 8° 20'; longitudine ovest, - il punto situato sulla costa occidentale dell'isola North Uist a 57° 40'; latitudine nord e  a partire da questo punto lungo la costa settentrionale dell'isola sino al punto della costa  situato a 57° 40'; 36'; latitudine nord e a 7° 20'; 39'; longitudine ovest, - 57° 50'; 3'; latitudine nord e 7° 8'; 6'; longitudine ovest, - lungo la costa occidentale dell'isola di Lewis in direzione nord-est fino al punto di partenza  (Butt of Lewis). e) Dal 15 agosto al 30 settembre nella zona che si estende da 6 a 12 miglia al largo della costa  orientale del Regno Unito, misurata a partire dalle linee di base fra 54° 10'; e 54° 45';  di latitudine nord. f) Dal 21 settembre al 31 dicembre nelle parti della divisione CIEM VIIa delimitate dalle seguenti  coordinate: - costa orientale dell'isola di Man a 54° 20'; di latitudine nord, - 54° 20'; di latitudine nord e 3° 40'; di longitudine ovest, - 53° 50'; di latitudine nord e 3° 50'; di longitudine ovest, - 53° 50'; di latitudine nord e 4° 50'; di longitudine ovest, - costa sud-occidentale dell'isola di Man a 4° 50'; di longitudine ovest, e - costa orientale dell'Irlanda del Nord a 54° 15'; di latitudine nord, - 54° 15'; di latitudine nord e 5° 15'; di longitudine ovest, - 53° 50'; di latitudine nord e 5° 50'; di longitudine ovest, - costa sud-occidentale dell'Irlanda a 53° 50'; di latitudine nord. g) Tutto l'anno nella divisione CIEM VIIa nella zona geografica compresa tra le coste occidentali  della Scozia, dell'Inghilterra e del Galles e una linea tracciata a 12 miglia dalle linee di base  di tali coste delimitata, a sud, da 53° 20'; di latitudine nord, e a nord-ovest, da una linea  tracciata dal promontorio di Galloway (Scozia) alla punta Ayre (Isola di Man). h) Tutto l'anno nella Logan Bay (acque che si trovano ad est di una linea che congiunge Mull of  Logan, situato a 54° 44'; di latitudine nord e 4° 59'; di longitudine ovest, a  Laggantalluch Head, situato a 54° 41'; di latitudine nord e 4° 58'; di longitudine  ovest). i) Nel 1998 e successivamente ogni 3 anni, per tutto l'anno, nella zona delimitata dalle seguenti  coordinate: - costa meridionale dell'Irlanda a 9° 00'; di longitudine ovest, - 51° 15'; di latitudine nord e 9° 00'; di longitudine ovest, - 51° 15'; di latitudine nord e 7° 30'; di longitudine ovest, - 52° 00'; di latitudine nord e 7° 30'; di longitudine ovest, - costa sud-orientale dell'Irlanda a 52° 00'; di latitudine nord. j) Nel 1999 e successivamente ogni 3 anni, nelle zone delimitate dalle seguenti coordinate: i) dal 15 gennaio al 31 gennaio: - costa sud-orientale dell'Irlanda a 52° 00'; di latitudine nord, - 52° 00'; di latitudine nord e 6° 00'; di longitudine ovest, - 52° 30'; di latitudine nord e 6° 00'; di longitudine ovest, - costa sud-orientale dell'Irlanda a 52° 30'; di latitudine nord; ii) dal 1° novembre al 15 novembre: - costa meridionale dell'Irlanda a 9° 00'; di longitudine ovest, - 51° 15'; di latitudine nord e 9° 00'; di longitudine ovest, - 51° 15'; di latitudine nord e 11° 00'; di longitudine ovest, - 52° 30'; di latitudine nord e 11° 00'; di longitudine ovest, - costa orientale dell'Irlanda 52° 30'; di latitudine nord. 2. È tuttavia consentito tenere a bordo aringhe provenienti da una delle zone summenzionate, purché  il loro quantitativo non superi il 5 % del peso complessivo degli organismi marini che si trovano a  bordo e che sono stati catturati in ciascuna delle singole zone durante uno dei periodi  specificati. Articolo 24 Restrizioni per la pesca dello spratto 1. È proibito tenere a bordo spratti catturati nelle zone geografiche e durante i periodi  sottoindicati: a) dal 1° gennaio al 31 marzo e dal 1° ottobre al 31 dicembre nella zona statistica CIEM 39E8. Ai  fini del presente regolamento, tale zona CIEM è la zona delimitata da una linea che, partendo dal  punto d'intersezione della costa orientale dell'Inghilterra a 55° 00'; di latitudine nord, si  dirige a est fino a 1° 00'; di longitudine ovest, quindi a nord sino a 55° 30'; di  latitudine nord e successivamente a ovest sino alla costa inglese; b) dal 1° gennaio al 31 marzo e dal 1° ottobre al 31 dicembre nelle acque interne del Moray Firth  ad ovest di 3° 30'; di longitudine ovest e nelle acque interne del Firth of Forth ad ovest di  3° 00'; di longitudine ovest; c) dal 1° luglio al 31 ottobre nella zona geografica delimitata dalle seguenti coordinate: - costa occidentale della Danimarca a 55° 30'; di latitudine nord, - 55° 30'; di latitudine nord e 7° 00'; di longitudine est, - 57° 00'; di latitudine nord e 7° 00'; di longitudine est, - costa occidentale della Danimarca a 57° 00'; di latitudine nord. 2. È però consentito avere a bordo spratti provenienti da una delle zone descritte purché il loro  quantitativo non superi il 5 % del peso complessivo degli organismi marini che si trovano a bordo e  che sono stati catturati in ciascuna delle singole zone durante uno dei periodi specificati. Articolo 25 Restrizioni per la pesca dello sgombro 1. È vietato tenere a bordo sgombri pescati entro la zona geografica delimitata dalle coordinate  seguenti: - costa meridionale del Regno Unito a 2° 00'; longitudine ovest, - 49° 30'; latitudine nord e 2° 00'; longitudine ovest, - 49° 30'; latitudine nord e 7° 00'; longitudine ovest, - costa occidentale del Regno Unito a 52° 00'; latitudine nord, salvo se il peso degli sgombri non supera il 15 %, in peso, delle quantità totali di sgombri e  altre specie che si trovano a bordo e che sono state pescate in tale zona. 2. Il disposto del paragrafo 1 non si applica: a) ai pescherecci che utilizzano solo reti da posta e/o lenze a mano; b) ai pescherecci che utilizzano reti a strascico, sciabiche danesi o altre reti trainate analoghe  purché detti pescherecci abbiano a bordo una quantità minima del 75 %, in peso, di organismi marini  diversi da acciughe, aringhe, suri, sgombri, cefalopodi pelagici e sardine, quantità calcolata in  percentuale del peso totale di tutte le specie che si trovano a bordo; c) ai pescherecci che transitano in tale zona, purché tutti gli attrezzi da pesca siano riposti  conformemente alle disposizioni dell'articolo 20, paragrafo 1 del regolamento (CEE)  n. 2847/93; d) ai pescherecci non attrezzati per la pesca sui quali si trasbordano sgombri. Articolo 26 Restrizioni per la pesca di acciughe 1. È proibito tenere a bordo acciughe catturate utilizzando reti da traino pelagiche nella  divisione CIEM VIIIc. 2. Nella suddetta divisione è proibito avere a bordo contemporaneamente reti da traino pelagiche e  ciancioli. Articolo 27 Restrizioni per la pesca di tonno 1. È vietato tenere a bordo qualsiasi quantitativo di tonnetti striati, tonni obesi e albacore  catturati con ciancioli nelle acque soggette alla sovranità o giurisdizione del Portogallo nella  sottozona CIEM X a nord di 36° 30'; di latitudine nord e nelle zone COPACE a nord di 31° di  latitudine nord e a est di 17° 30'; di longitudine ovest. 2. È vietato tenere a bordo tonno catturato con reti da posta derivanti nelle acque soggette alla  sovranità o alla giurisdizione della Spagna o del Portogallo nelle sottozone CIEM VIII, IX o X  oppure nelle zone COPACE circostanti le isole Canarie. Articolo 28 Restrizioni per la pesca di gamberi a tutela del pesce piatto 1. È vietato avere a bordo qualsiasi quantitativo di gamberetti grigi e gamberetti rosa catturati  con attrezzi a strascico aventi una dimensione delle maglie compresa tra 16 e 31 mm, tranne  qualora: - a bordo della nave sia installato in permanenza un setaccio funzionante, allo scopo di separare i  giovani individui di pesce piatto dai gamberetti grigi e dai gamberetti rosa, e - per la cattura di queste specie venga utilizzata una rete da traino selettiva o una rete con una  porta di uscita. 2. Ai pescherecci che non sono conformi alle disposizioni del paragrafo 1 è tuttavia consentito  avere a bordo gamberetti grigi o rosa, purché i relativi quantitativi non superino il 5 % del peso  complessivo degli organismi marini che si trovano a bordo. Articolo 29 Restrizioni per la pesca di salmone e trota di mare 1. I salmoni e le trote di mare non possono essere trattenuti a bordo, trasbordati, sbarcati,  trasportati, immagazzinati, venduti, esposti o messi in vendita, ma devono essere immediatamente  rigettati in mare se sono catturati: - nelle acque situate oltre un limite di 12 miglia misurato dalle linee di base degli Stati membri,  nelle regioni 1, 2, 3 e 4; - in deroga all'articolo 2, paragrafo 1, fuori dalle acque soggette alla sovranità o alla  giurisdizione degli Stati membri nelle regioni 1, 2, 3 e 4, tranne nelle acque soggette alla  giurisdizione della Groenlandia e isole Faer OEer; - con qualsiasi rete trainata. 2. Il presente articolo non si applica ai salmoni e alle trote di mare catturati nello Skagerrak e  nel Kattegat. Articolo 30 Restrizioni per la pesca di busbana norvegese a tutela del pesce tondo 1. È proibito avere a bordo busbane norvegesi catturate con qualsiasi attrezzo trainato nella zona  delimitata da una linea che congiunge i seguenti punti: - un punto sulla costa orientale del Regno Unito a 56° di latitudine nord sino a 2° di longitudine  est, - successivamente verso nord sino al 58° di latitudine nord, ad ovest fino a 0° 30'; di  longitudine ovest, a nord sino a 59° 15'; di latitudine nord, a est fino a 1° di longitudine  est, a nord sino a 60° di latitudine nord e ad ovest sino a 0° 00'; di longitudine, - a partire da questo punto verso nord sino a 60° 30'; di latitudine nord, ad ovest sino alla  costa delle isole Shetland, successivamente ad ovest da 60° di latitudine nord sulla costa  occidentale delle isole Shetland sino a 3° di longitudine ovest, verso sud sino a 58° 30'; di  latitudine nord, - e infne verso occidente fino alla costa del Regno Unito. 2. È però consentito avere a bordo busbane norvegesi provenienti dalla zona e catturate con gli  attrezzi descritti al paragrafo 1, purché il loro quantitativo non superi il 5 % del peso totale  degli organismi marini che si trovano a bordo e che sono stati catturati in detta zona e con gli  attrezzi considerati. Articolo 31 Restrizioni per la pesca del nasello 1. La pesca con reti da traino, sciabiche danesi o reti analoghe trainate è vietata nelle zone  geografiche e durante i periodi sottoindicati: a) dal 1° aprile al 31 luglio nella zona geografica delimitata da una linea che congiunge le  seguenti coordinate: - 51° 35'; di latitudine nord e 11° 40'; di longitudine ovest, - 51° 35'; di latitudine nord e 11° 25'; di longitudine ovest, - 51° 25'; di latitudine nord e 11° 25'; di longitudine ovest, - 51° 25'; di latitudine nord e 11° 40'; di longitudine ovest. b) dal 1° maggio al 31 luglio nelle zone geografiche delimitate da una linea che congiunge le  seguenti coordinate: - 51° 00'; di latitudine nord e 11° 35'; di longitudine ovest, - 51° 00'; di latitudine nord e 11° 25'; di longitudine ovest, - 49° 40'; di latitudine nord e 11° 25'; di longitudine ovest, - 49° 40'; di latitudine nord e 11° 35'; di longitudine ovest, e - 50° 30'; di latitudine nord e 10° 30'; di longitudine ovest, - 50° 30'; di latitudine nord e 9° 20'; di longitudine ovest, - 50° 45'; di latitudine nord e 9° 20'; di longitudine ovest, - 50° 45'; di latitudine nord e 10° 30'; di longitudine ovest. e - 51° 45'; di latitudine nord e 14° 30'; di longitudine ovest, - 51° 45'; di latitudine nord e 13° 00'; di longitudine ovest, - 52° 30'; di latitudine nord e 13° 00'; di longitudine ovest, - 52° 30'; di latitudine nord e 14° 30'; di longitudine ovest. e - 48° 10'; di latitudine nord e 9° 40'; di longitudine ovest, - 48° 10'; di latitudine nord e 9° 10'; di longitudine ovest, - 48° 40'; di latitudine nord e 9° 10'; di longitudine ovest, - 48° 40'; di latitudine nord e 9° 40'; di longitudine ovest. c) dal 1° settembre al 31 dicembre, nella zona geografica delimitata da una linea che congiunge le  coordinate seguenti: - punto della costa settentrionale della Spagna denominato Cabo Prior, (43° 34'; di latitudine  nord e 8° 19'; di longitudine ovest), - 43° 50'; di latitudine nord e 8° 19'; di longitudine ovest, - 43° 25'; di latitudine nord e 9° 12'; di longitudine ovest, - punto della costa occidentale della Spagna denominato Cabo Villano (43° 10'; di latitudine  nord e 9° 12'; di longitudine ovest). d) dal 1° ottobre al 31 dicembre, nella zona geografica delimitata da una linea che congiunge le  coordinate seguenti: - punto della costa occidentale della Spagna denominato Cabo Corrubedo (42° 35'; di latitudine  nord e 9° 05'; di longitudine ovest) - 42° 35'; di latitudine nord e 9° 25'; di longitudine ovest, - 43° 00'; di latitudine nord e 9° 30'; di longitudine ovest, - punto della costa occidentale della Spagna a 43° 00'; di latitudine nord. e) dal 1° dicembre fino all'ultimo giorno del mese di febbraio dell'anno successivo nella zona  geografica delimitata da una linea che congiunge le coordinate seguenti: - punto della costa occidentale del Portogallo a 37° 50'; di latitudine nord, - 37° 50'; di latitudine nord e 9° 03'; di longitudine ovest, - 37° 00'; di latitudine nord e 9° 06'; di longitudine ovest, - punto della costa occidentale del Portogallo a 37° 00'; di latitudine nord. f) dal 1° dicembre sino all'ultimo giorno di febbraio dell'anno successivo nella zona geografica  delimitata da una linea che congiunge le coordinate seguenti: - 41° 32'; 01'; di latitudine nord e 9° 07'; 03'; di longitudine ovest, - 41° 20'; 07'; di latitudine nord e 9° 05'; 01'; di longitudine ovest, - 41° 12'; 00'; di latitudine nord e 9° 02'; 07'; di longitudine ovest, - 41° 02'; 08'; di latitudine nord e 8° 59'; 00'; di longitudine ovest, - 40° 38'; 05'; di latitudine nord e 9° 04'; 06'; di longitudine ovest, - 40° 27'; 05'; di latitudine nord e 9° 08'; 02'; di longitudine ovest, - 40° 11'; 01'; di latitudine nord e 9° 13'; 08'; di longitudine ovest, - 40° 11'; 01'; di latitudine nord e 9° 33'; 05'; di longitudine ovest, - 40° 27'; 05'; di latitudine nord e 9° 32'; 00'; di longitudine ovest, - 40° 38'; 05'; di latitudine nord e 9° 19'; 05'; di longitudine ovest, - 41° 02'; 08'; di latitudine nord e 9° 19'; 00'; di longitudine ovest, - 41° 12'; 00'; di latitudine nord e 9° 16'; 01'; di longitudine ovest, - 41° 20'; 07'; di latitudine nord e 9° 07'; 08'; di longitudine ovest, - 41° 32'; 01'; di latitudine nord e 9° 14'; 01'; di longitudine ovest. È inoltre vietato pescare con attrezzi fissi demersali nella zona e nel periodo summenzionati. g) per tutto l'anno nelle zone geografiche delimitate da una linea che congiunge le seguenti  coordinate: - 47° 40'; di latitudine nord e 4° 40'; di longitudine ovest, - 47° 28'; di latitudine nord e 4° 40'; di longitudine ovest, - 47° 23'; di latitudine nord e 3° 45'; di longitudine ovest, - 47° 35'; di latitudine nord e 3° 45'; di longitudine ovest, e - 46° 50'; di latitudine nord e 3° 31'; di longitudine ovest, - 45° 55'; di latitudine nord e 2° 45'; di longitudine ovest, - 46° 15'; di latitudine nord e 2° 35'; di longitudine ovest, - 46° 50'; di latitudine nord e 3° 20'; di longitudine ovest, e - 45° 55'; di latitudine nord e 2° 40'; di longitudine ovest - 45° 45'; di latitudine nord e 2° 40'; di longitudine ovest, - 45° 45'; di latitudine nord e 1° 55'; di longitudine ovest, - 45° 55'; di latitudine nord e 2° 00'; di longitudine ovest. 2. Nelle zone e nei periodi di cui al paragrafo 1 è vietato avere a bordo qualsiasi rete da traino,  tranne qualora sia riposta conformemente alle disposizioni stabilite dall'articolo 20, paragrafo 1  del regolamento (CEE)  n. 2847/93. 3. Nelle zone e al di fuori dei periodi indicati al paragrafo 1 è vietato tenere a bordo o  utilizzare qualsiasi rete da traino avente una dimensione minima di maglia inferiore a 80 mm. Articolo 32 Restrizioni per la pesca della passera 1. È vietato a qualsiasi peschereccio superiore a 8 metri di lunghezza fuori tutto utilizzare  sfogliare, reti da traino a divergenti o reti a strascico a coppia nelle seguenti zone  geografiche: a) la zona di 12 miglia dalle coste della Francia, a nord di 51° 00'; di latitudine nord del  Belgio e dei Paesi Bassi sino a 53° 00'; di latitudine nord, misurata a partire dalle linee di  base; b) la zona delimitata da una linea che congiunge le coordinate seguenti: - un punto sulla costa occidentale della Danimarca a 57° 00'; latitudine nord, - 57° 00'; latitudine nord e 7° 15'; longitudine est, - 55° 00'; latitudine nord e 7° 15'; longitudine est, - 55° 00'; latitudine nord e 7° 00'; longitudine est, - 54° 30'; latitudine nord e 7° 00'; longitudine est, - 54° 30'; latitudine nord e 7° 30'; longitudine est, - 54° 00'; latitudine nord e 7° 30'; longitudine est, - 54° 00'; latitudine nord e 6° 00'; longitudine est, - 53° 50'; latitudine nord e 6° 00'; longitudine est, - 53° 50'; latitudine nord e 5° 00'; longitudine est, - 53° 30'; latitudine nord e 5° 00'; longitudine est, - 53° 30'; latitudine nord e 4° 15'; longitudine est, - 53° 00'; latitudine nord e 4° 15'; longitudine est, - un punto sulla costa dei Paesi Bassi a 53° 00'; latitudine nord; c) la zona di 12 miglia dalla costa occidentale della Danimarca partendo da 57° 00'; di  latitudine nord e spostandosi verso nord sino al faro di Hirtshals, misurata a partire dalle linee  di base. 2. a) Sono invece autorizzati a pescare con sfogliare nelle suddete zone i pescherecci: - i cui nomi e le cui caratteristiche tecniche compaiono in un elenco che sarà elaborato secondo la  procedura stabilita all'articolo 52, - e ai quali è stato rilasciato un permesso di pesca speciale conformemente all'articolo 7,  paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1627/94 del Consiglio (1). b) Le navi che possono figurare sull'elenco di cui alla lettera a) debbono soddisfare i seguenti  criteri: - debbono essere riprese nell'elenco nominativo delle navi contenuto nel regolamento (CE) n. 190/96  della Commissione (2), - la loro potenza motrice non deve essere superiore a 221 kW e, nel caso di motore ridotto, non  dev'essere stata superiore a 300 kW prima della riduzione. c) Un peschereccio che compare nell'elenco può essere sostituito da qualsiasi altro peschereccio  purché: - la potenza motrice del peschereccio di sostituzione non sia superiore a quella del peschereccio  sostituito, e - la lunghezza fuori tutto della nave di sostituzione non sia superiore a 24 metri. d) Il motore di ogni singolo peschereccio che figura nell'elenco può essere sostituito, purché: - il motore di sostituzione non sia ridotto, e - la potenza del motore di sostituzione non sia superiore a quella del motore sostituito. 3. In deroga al paragrafo 2, lettera a) è vietato usare sfogliare la cui lunghezza dell'asta o la  cui lunghezza complessiva delle aste superi i 9 metri o possa essere estesa ad una lunghezza  superiore a 9 metri, tranne quando si operi con attrezzi aventi una dimensione di maglia compresa  tra 16 e 31 mm. 4. a) In deroga al paragrafo 1: - i pescherecci la cui potenza motrice non sia superiore a 221 kW e, nel caso di motore ridotto,  non sia stata superiore a 300 kW prima della riduzione possono pescare nelle suddette zone  utilizzando reti da traino a divergenti; - le navi che operano in coppia e la cui potenza motrice combinata non superi i 221 kW e, nel caso  di motore ridotto, non sia stata superiore a 300 kW prima della riduzione possono pescare nelle  suddette zone utilizzando reti a strascico a coppia. b) Tuttavia, le navi con una potenza motrice superiore a 221 kW possono utilizzare reti da traino a  divergenti e le navi in coppia con una potenza motrice combinata superiore a 221 kW possono  utilizzare reti a strascico a coppia purché: i) le catture trattenute a bordo consistano di cicerelli e/o spratti e costituiscano almeno il 90 %  del peso totale degli organismi marini che si trovano a bordo, e ii) i quantitativi di passera e/o sogliola trattenuti a bordo non superino il 2 % del peso totale  degli organismi marini che si trovano a bordo, oppure iii) la dimensione di maglia utilizzata sia almeno di 110 mm, e iv) i quantitativi di passera e/o di sogliola trattenuti a bordo non superino il 5 % del peso  totale degli organismi marini che si trovano a bordo. 5. Ai pescherecci che non soddisfano i criteri stabiliti ai paragrafi da 2 a 4 non è consentito  esercitare le attività di pesca di cui ai suddetti paragrafi. 6. Le modalità d'applicazione del presente articolo sono stabilite conformemente alla procedura di  cui all'articolo 52. 7. All'interno delle zone in cui non è consentito utilizzare sfogliare, reti da traino a divergenti  o reti a strascico a coppia è vietato avere a bordo tali reti, tranne qualora esse siano riposte  conformemente alle disposizioni dell'articolo 20, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2847/93. Articolo 33 Restrizioni per la pesca della sogliola e della passera Dal 1° febbraio al 31 maggio è vietata la pesca con qualsiasi attrezzo a strascico nella zona  geografica delimitata da una linea che congiunge le seguenti coordinate: - un punto sulla costa occidentale del Regno Unito a 3° 40'; di longitudine ovest, - 53° 40'; di latitudine nord e 3° 40'; di longitudine ovest, - un punto sulla costa occidentale del Regno Unito a 53° 40'; di latitudine nord. Articolo 34 Restrizioni per la pesca di pesci demersali Dal 1° marzo al 30 aprile è vietata la pesca con qualsiasi attrezzo a strascico nella zona  geografica delimitata da una linea che congiunge le seguenti coordinate: - un punto sulla costa occidentale del Regno Unito a 50° 15'; di latitudine nord, - 50° 15'; di latitudine nord e 6° 00'; di longitudine ovest, - 51° 00'; di latitudine nord e 6° 00'; di longitudine ovest, - 51° 00'; di latitudine nord e 4° 00'; di longitudine ovest, - un punto sulla costa occidentale del Regno Unito a 4° 40'; di longitudine ovest.TITOLO V  RESTRIZIONI PER ALCUNI TIPI DI PESCA ED ATTIVITÀ ASSOCIATE Articolo 35 Restrizioni per  l'utilizzazione di sfogliare 1. Ai pescherecci è vietato tenere a bordo o usare sfogliare la cui lunghezza dell'asta o la cui  lunghezza complessiva delle aste, calcolata come somma della lunghezza di ciascuna asta, sia  superiore a 24 metri o possa essere estesa ad una lunghezza superiore a 24 metri. La lunghezza  dell'asta è misurata tra le sue estremità, compresi tutti i relativi attacchi o supporti. 2. Ai pescherecci è vietato tenere a bordo o utilizzare sfogliare aventi una dimensione minima di  maglia compresa fra 32 e 109 mm in una delle seguenti zone geografiche: a) il Mare del Nord a nord di una linea che congiunge i seguenti punti: - un punto situato sulla costa orientale del Regno Unito a 55° di latitudine nord, - verso est sino a 55° di latitudine nord e 5° di longitudine est, - verso nord fino a 56° di latitudine nord, - ed infine verso est fino ad un punto situato sulla costa occidentale della Danimarca a 56° di  latitudine nord; b) zona ad ovest della Scozia a nord di 56° di latitudine nord. Articolo 36 Metodi di pesca non convenzionali È vietato pescare con metodi che prevedano l'impiego di esplosivi, veleni o narcotici, corrente  elettrica o fucili. Articolo 37 Restrizioni per l'impiego di apparecchiature di cernita automatica 1. Alle navi che hanno a bordo o utilizzano attrezzi da traino con dimensioni di maglia inferiori a  55 mm oppure ciancioli è vietato tenere a bordo apparecchiature di cernita automatica. 2. Le navi congelatrici sono tuttavia autorizzate a tenere a bordo apparecchiature di cernita  automatica, a condizione che queste abbiano quale unica funzione la classificazione commerciale  della totalità dei pesci catturati e destinati al congelamento. L'installazione a bordo degli  apparecchi di cernita dovrà essere concepita in modo che, dopo la classificazione, le catture  vengano immediatamente congelate per la loro immissione in commercio e non possano essere  facilmente rigettate in mare. Articolo 38 Restrizioni per l'uso di ciancioli 1. È vietato circondare con ciancioli banchi o gruppi di mammiferi marini. 2. In deroga all'articolo 1, il paragrafo 1 del presente articolo si applica in tutte le acque a  tutti i pescherecci battenti bandiera di uno Stato membro o immatricolati in uno Stato membro. Articolo 39 Restrizioni per le attività di pesca nella zona delle 12 miglia al largo del Regno  Unito e dell'Irlanda 1. Ai pescherecci è vietato utilizzare sfogliare nelle zone all'interno delle 12 miglia dalle coste  del Regno Unito e dell'Irlanda, misurata dalle linee di base che servono a delimitare le acque  territoriali. 2. Sono tuttavia autorizzati a pescare in dette zone con le sfogliare i pescherecci di una delle  seguenti categorie: a) pescherecci entrati in servizio anteriormente al 1° gennaio 1987 e con una potenza motrice non  superiore a 221 kW e, in caso di motore ridotto, non superiore a 300 kW prima della riduzione; b) pescherecci entrati in servizio dopo il 31 dicembre 1986, con un motore non ridotto e una  potenza motrice non superiore a 221 kW, e aventi una lunghezza fuori tutto non superiore a 24  metri; c) pescherecci ai quali sia stato sostituito, dopo il 31 dicembre 1986, il motore con un motore di  potenza non ridotta non superiore a 221 kW. 3. In deroga al paragrafo 2 è vietato utilizzare sfogliare la cui la lunghezza dell'asta o la  lunghezza complessiva delle aste sia superiore a 9 metri o possa essere portata ad una lunghezza  superiore a 9 metri, tranne qualora si operi con attrezzi aventi una dimensione di maglia compresa  tra 16 e 31 mm. 4. Ai pescherecci che non soddisfano i requisiti stabiliti ai paragrafi 2 e 3 non è consentito  praticare le attività di pesca menzionate negli stessi paragrafi. 5. Le modalità d'applicazione del presente articolo sono stabilite conformemente alla procedura di  cui all'articolo 52. 6. Alle navi non autorizzate ad usare sfogliare è vietato tenere a bordo tali reti nelle zone di  cui al presente articolo, tranne qualora siano riposte conformemente alle disposizioni di cui  all'articolo 20, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2847/93.TITOLO VI DISPOSIZIONI SPECIFICHE  PER LO SKAGERRAK E IL KATTEGAT Articolo 40 In deroga all'articolo 21, paragrafo 1, gli organismi  marini sotto taglia catturati nello Skagerrak o nel Kattegat possono essere tenuti a bordo,  trasbordati, sbarcati, trasportati, immagazzinati, venduti, esposti o messi in vendita entro il  limite del 10 %, in peso, delle catture totali che si trovano a bordo. Articolo 41 I salmoni e le trote di mare non possono essere tenuti a bordo, trasbordati,  sbarcati, trasportati, immagazzinati, venduti, esposti o messi in vendita, ma debbono essere  immediatamente rigettati in mare quando sono catturati in zone dello Skagerrak e del Kattegat  situate al di fuori del limite delle quattro miglia, misurato dalle linee di base dello Stato  membro. Articolo 42 1. Dal 1° luglio al 15 settembre è vietato utilizzare reti da traino con maglie di  dimensioni inferiori a 32 mm nelle acque situate entro tre miglia dalle linee di base nello  Skagerrak e nel Kattegat. 2. Nelle suddette acque e durante il suddetto periodo può essere tuttavia praticata la pesca con  reti da traino: - di mazzancolle, con reti aventi una dimensione minima di maglia di 30 mm; - di blenni vivipari (Zoarces viviparus), ghiozzi (Gobiidae) o scorfani (Cottus spp.) da utilizzare  come esche, con reti di qualsiasi dimensione di maglia. Articolo 43 È vietato tenere a bordo aringhe, sgombri o spratti catturati utilizzando reti da  traino o ciancioli tra la mezzanotte del sabato e la mezzanotte della domenica nello Skagerrak e  dalla mezzanotte del venerdì alla mezzanotte della domenica nel Kattegat. Articolo 44 Nel Kattegat è vietato l'uso delle sfogliare. Articolo 45 Durante i periodi e nelle zone di cui agli articoli 42, 43 e 44 e nei casi in cui le  reti da traino e le sfogliare non possono essere utilizzate è proibito tenere a bordo tali reti  tranne qualora esse siano riposte conformemente alle disposizioni dell'articolo 20, paragrafo 1 del  regolamento (CEE) n. 2874/93. Articolo 46 In deroga all'articolo 36 è consentito utilizzare corrente elettrica o arpioni  scagliati con cannoncini per catturare tonni o squali elefante (Cetorhinus maximus) nello Skagerrak  e nel Kattegat.TITOLO VII DISPOSIZIONI TECNICHE Articolo 47 Operazioni di trasformazione È vietato effettuare a bordo di una nave da pesca qualsiasi trasformazione fisica o chimica di  pesci per produrre farina di pesce, olio o prodotti simili, o effettuare trasbordi di pesce a tal  fine. Il divieto non si applica alla trasformazione degli scarti. Articolo 48 Ricerca scientifica 1. Il presente regolamento non si applica alle operazioni di pesca svolte esclusivamente per motivi  di ricerca scientifica, che siano condotte con il permesso e sotto l'egida dello Stato membro o  degli Stati membri interessati e di cui la Commissione e lo Stato membro o gli Stati membri nelle  cui acque ha luogo la ricerca siano stati previamente informati. 2. Gli organismi marini catturati per le finalità di cui al paragrafo 1 possono essere venduti,  immagazzinati, esposti o messi in vendita a condizione che: - rispondano ai requisiti di cui all'allegato VII del presente regolamento e ai requisiti di  commercializzazione adottati in forza dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3759/92 del  Consiglio, del 17 dicembre 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei  prodotti della pesca e dell'acquacoltura (1), e - siano venduti direttamente per scopi diversi dal consumo umano. Articolo 49 Ripopolamento artificale e trapianto 1. Il presente regolamento non si applica alle operazioni di pesca effettuate nel corso del  ripopolamento artificiale o del trapianto di organismi marini. 2. Gli organismi marini catturati per le finalità di cui al paragrafo 1 non possono essere  utilizzati per altri fini.TITOLO VIII DISPOSIZIONI FINALI Articolo 50 1. Qualora la  conservazione degli stock di organismi marini richieda iniziative immediate la Commissione può, in  aggiunta e in deroga al presente regolamento, adottare le misure necessarie secondo la procedura di  cui all'articolo 52. 2. Qualora incomba una grave minaccia sulla conservazione di alcune specie o di alcuni fondali di  pesca e quando qualsiasi indugio potrebbe causare un danno difficilmente riparabile, lo Stato  costiero può adottare, per quanto riguarda le acque soggette alla propria giurisdizione, le misure  conservative non discriminatorie appropriate. 3. Le misure di cui al paragrafo 2, corredate delle rispettive motivazioni, sono comunicate alla  Commissione e agli Stati membri non appena sono adottate. Entro dieci giorni lavorativi dalla data di ricezione della comunicazione la Commissione conferma  le suddette misure o ne chiede l'annullamento o la modifica. La decisione della Commissione viene  immediatamente comunicata agli Stati membri. Gli Stati membri possono deferire al Consiglio la decisione della Commissione entro dieci giorni  lavorativi dalla ricezione della comunicazione di cui alla lettera b). Il Consiglio può adottare, a maggioranza qualificata, una decisione diversa entro un mese. Articolo 51 1. Gli Stati membri possono istituire misure per la conservazione e la gestione degli  stock per quanto riguarda: a) stock strettamente locali; che interessano soltanto i pescatori dello Stato membro interessato,  o b) condizioni o modalità intese a limitare le catture mediante misure tecniche: i) che completano quelle definite nella normativa comunitaria sulla pesca, oii) che vanno al di là degli obblighi minimi definiti nella normativa suddetta a condizione che  tali misure si applichino unicamente ai pescatori dello Stato membro interessato, siano compatibili  con il diritto comunitario nonché conformi alla politica comune della pesca. 2. Ogni progetto inteso ad istituire o a modificare misure tecniche nazionali deve essere  comunicato tempestivamente alla Commissione affinché possa presentare le proprie osservazioni. Se la Commissione ne fa richiesta entro un mese da tale comunicazione, lo Stato membro interessato  sospende l'entrata in vigore delle misure contemplate per un periodo di tre mesi a decorrere dalla  data della comunicazione, per consentire alla Commissione di pronunciarsi entro tale termine sulla  conformità delle misure suddette alle disposizioni del paragrafo 1. Qualora la Commissione constati, mediante decisione comunicata a tutti gli Stati membri, che una  misura contemplata non è conforme alle disposizioni del paragrafo 1, lo Stato membro interessato  può metterla in vigore soltanto dopo avervi apportato le modifiche necessarie. Lo Stato membro interessato comunica senza indugio agli altri Stati membri e alla Commissione le  misure adottate, dopo avervi apportato le modifiche necessarie. 3. Gli Stati membri forniscono alla Commissione, dietro sua richiesta, tutte le informazioni  necessarie per valutare la conformità delle misure tecniche nazionali alle disposizioni del  paragrafo 1. 4. Su iniziativa della Commissione o su richiesta di qualsiasi Stato membro, la conformità di una  misura tecnica nazionale applicata da uno Stato membro con le disposizioni del paragrafo 1 può  costituire oggetto di una decisione adottata secondo la procedura di cui all'articolo 52. In  quest'ultimo caso si applicano le disposizioni del paragrafo 2, terzo e quarto comma. 5. Le misure concernenti la pesca a piedi sono comunicate dallo Stato membro interessato alla  Commissione a semplice titolo informativo. Articolo 52 Le modalità d'applicazione del presente regolamento possono essere adottate secondo  la procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92. Queste modalità possono  riguardare, tra l'altro: - norme tecniche per la determinazione del diametro del filo, - norme tecniche per la determinazione della dimensione di maglia, - norme per il campionamento, - elenchi e descrizioni tecniche dei dispositivi che possono essere fissati alle reti. Articolo 53 Sono abrogati i seguenti articoli, paragrafi e allegati del regolamento (CE) n. . .  .: - articoli da 1 a 8, - articolo 9, paragrafi 1 e 2 e ultimo comma del paragrafo 3, - articolo 10, - articoli da 12 a 18, - allegati da I a IV. I riferimenti al suddetto regolamento si intendono fatti al presente regolamento e vanno letti  secondo la tavola di concordanza che figura nell'allegato IX. Articolo 54 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla  pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso è applicabile a decorrere dal . . . . Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. (1) GU n. L 288 dell'11. 10. 1986, pag. 1. (2) GU n. L 206 del 22. 7. 1992, pag. 7. (1) GU n. L 274 del 25. 9. 1986, pag. 1. (2) GU n. L 389 del 31. 12. 1992, pag. 1. (3) GU n. L 261 del 20. 10. 1993, pag. 1. (1) GU n. L 171 del 6. 7. 1994, pag. 7. (2) GU n. L 24 del 31. 1. 1996, pag. 7. (1) GU n. L 388 del 31. 12. 1992, pag. 1.  ALLEGATO I Lista degli organismi marini >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO III >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO IV Dimensioni minime delle maglie e specie bersaglio nelle regioni 5 e 6 A.  REGIONE 5 >SPAZIO PER TABELLA> B. REGIONE 6 >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO V >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO VI >SPAZIO PER TABELLA>  ALLEGATO VII >SPAZIO PER TABELLA>   ALLEGATO VIII MISURAZIONE DELLE DIMENSIONI DI UN ORGANISMO MARINO 1. La dimensione di  un pesce è misurata, come indicato nella figura 1, dall'estremità anteriore della testa sino  all'estremità della pinna caudale. 2. La dimensione dello scampo e dell'astice è misurata rispettivamente, secondo quanto indicato  nelle figure 2 e 3: - in lunghezza del carapace, parallelamente alla linea mediana, iniziando dalla parte posteriore di  una delle orbite fino al margine posteriore del carapace, e/o - in lunghezza totale, dalla punta del rostro fino all'estremità posteriore del telson, escludendo  le setae, e/o - nel caso di code di scampi staccate: iniziando dal bordo anteriore del primo segmento della coda  sino all'estremità posteriore del telson, escludendo le setae. La coda è misurata in piano, senza  distenderla e dal lato dorsale. 3. La dimensione della grancevola è misurata, secondo quanto indicato nella figura 4, lungo la  linea mediana iniziando dal margine del carapace tra le punte dei rostri fino al margine posteriore  del carapace. 4. La dimensione di un mollusco bivalve è misurata, secondo quanto indicato nella figura 5, sulla  parte più lunga della conchiglia. Figura 1 >RIFERIMENTO A UN FILM> Figura 2 Figura 3 >RIFERIMENTO A UN FILM> (Homarus) Astice (Nephrops) Scampo a) Lunghezza del carapace b) Lunghezza totale Figura 4 >RIFERIMENTO A UN FILM> (Maja squinado) Grancevola a) Lunghezza del carapace Figura 5 >RIFERIMENTO A UN FILM> (Venus verrucosa) Vongola a) Dimensione massima della conchiglia  ALLEGATO IX >SPAZIO PER TABELLA>