CELEX: 62018TN0401
Language: it
Date: 2018-07-03 00:00:00
Title: Causa T-401/18: Ricorso proposto il 3 luglio 2018 — SFIE-PE / Parlamento

8.10.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 364/13
            
         
      Ricorso proposto il 3 luglio 2018 — SFIE-PE / Parlamento
      (Causa T-401/18)
      (2018/C 364/13)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Syndicat des fonctionnaires internationaux et européens — Section du Parlement européen (SFIE-PE) (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: L. Levi, avvocato)
      
         Convenuto: Parlamento europeo
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
               
            
                  —
               
               
                  di conseguenza:
                  
                              —
                           
                           
                              annullare la decisione del 2 luglio 2018 relativa alla precettazione d’interpreti per il 3 luglio 2018 nonché le decisioni future relative alla precettazione d’interpreti per il 4, 5, 10 e 11 luglio 2018;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              condannare il convenuto a risarcire il danno morale valutato ex equo et bono a EUR 10 000;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              condannare il convenuto alla totalità delle spese.
                           
                        
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione del diritto a intraprendere azioni collettive e del diritto all’informazione e alla consultazione, quali sanciti dagli articoli 28 e 27 della Carta dei diritti fondamentali e dalla direttiva 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002, che istituisce un quadro generale relativo all'informazione e alla consultazione dei lavoratori –Dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione sulla rappresentanza dei lavoratori (GU 2002, L 80, pag. 29) e precisati e attuati dall’accordo quadro tra il Parlamento europeo e le organizzazioni sindacali o professionali del personale dell’istituzione del 12 luglio 1990, nonché sulla violazione del diritto a una buona amministrazione quale sancito dall’articolo 41 della Carta.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sull’incompetenza dell’autore dell’atto e sulla violazione del principio di certezza del diritto.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del diritto a un ricorso effettivo di cui all’articolo 47 della Carta.