CELEX: 51995PC0454
Language: it
Date: 1995-10-02
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA RESISTENZA DEI VEICOLI A MOTORE ALL' URTO LATERALE E RECANTE MODIFICAZIONE DELLA DIRETTIVA 70/156/CEE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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    ft £ A
                                                      Bruxelles, 02.10.1995
                                                      COM(95)454 dcf.
                                                      94/0322 (COD)
                                 Proposta modificata di
        DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
       RELATIVA ALLA RESISTENZA DEI VEICOLI A MOTORE ALL' URTO
                                      LATERALE E
               RECANTE MODIFICAZIONE DELLA DIRETTIVA 70/156/CEE
          (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                              paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                 RELAZIONE
Il 13 dicembre 1994 la Commissione ha inviato al Consiglio una proposta in merito ad una nuova
direttiva che introduce disposizioni intese ad aumentare la resistenza dei veicoli a motore all'urto
laterale e modifica al contempo la direttiva 70/156/CEE (COM(94)519 del 13 dicembre 1994).
Il 12 luglio 1995 il Parlamento europeo ha approvato la proposta in prima lettura, previa
presentazione di undici emendamenti. La Commissione ha accolto tutti gli emendamenti proposti
meno uno, apportando alcune modifiche alla stesura del testo.
Gli emendamenti consistono essenzialmente nell'eliminazione dell'approccio in due fasi proposto
dalla Commissione (in base al quale la prova diventava gradatamente più rigorosa, con l'aumento
dell'altezza libera dal suolo della barriera da 260 a 300 min), privilegiando l'adozione immediata di
una prova più rigorosa a decorrere da ottobre 1998. La Commissione, dopo aver consultato le parti
interessate, ritiene di poter accettare questo approccio, essendo esso parallelo all'introduzione della
nuova direttiva in materia di urto frontale: inoltre, dal punto di vista industriale è possibile garantire
un'introduzione anticipata rispetto a quella prevista nella seconda fase della proposta originaria.
L'emendamento n. 7a. relativo alla posizione del sedile durante la prova, non può essere accolto
perché il servizio tecnico responsabile della prova deve poter indicare una posizione diversa. In
questo modo si evita il rischio che l'imbottitura possa essere utilizzata per proteggere solo una
posizione o che dispositivi potenzialmente pericolosi situati all'interno della porta possano essere
lontani da quella posizione, al solo scopo di soddisfare i requisiti di prova per quell'unica posizione.
L'emendamento n. 10. che amplia la nota già modificata dall'emendamento n. 7b, è incompatibile con
l'emendamento n. 7a. Poiché la Commissione non può accogliere l'emendamento 7a (vedi sopra), non
è più necessario ampliare la nota. (Gli emendamenti 7 e 10 non sono coerenti tra loro, ma entrambi
sono stati approvati dal Parlamento).
L'emendamento n. 5. riguardante la formulazione dell'articolo 4 riguardo ad un futuro riesame dei
criteri di prova, è stato accolto in via di principio, ma è inaccettabile l'impegno a fissare, in futuro,
l'altezza libera dal suolo della barriera a 350 mm. Se da un lato la Commissione è favorevole e
sostiene il principio di esaminare le ripercussioni di questa legislazione sulla sicurezza stradale ed
eventualmente di aumentare, in futuro, la rigorosità della prova, è invece contraria ad inserire un tale
 parametro specifico, in quanto:
          si pregiudicherebbe il risultato del riesame e
          sul mercato si imporrebbe, de facto, una seconda norma.
 Tutti gli altri emendamenti del Parlamento possono essere accolti e sono stati inseriti nella proposta
 modificata della Commissione, previe modifiche alla stesura e alla presentazione.
 Si è inoltre colta l'occasione per inserire il testo dcll'addcdum 2, appendice 1, dell'allegato II, relativo
 al calcolo del criterio di viscosità.
 ---pagebreak---                               PROPOSTA MODIFICATA DI
        DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                   relativa alla resistenza dei veicoli a motore all'urto
                                           laterale e
                       recante modificazione della direttiva 70/156/CEE
TESTO ORIGINALE                                         TESTO MODIFICATO
                                         Articolo 2 (2)
 A decorrere dal 1° ottobre 1995 gli                     A decorrere dal 1° ottobre 1998 gli
 Stati membri:                                           Stati membri:
    non      possono più         rilasciare                 non      possono più      rilasciare
     l'omologazione     CEE     ai    sensi                 l'omologazione CEE ai sensi
    dell'articolo 4      della    direttiva                 dell'articolo 4 della direttiva
     70/156/CEE;                                            70/156/CEE;
 - possono rifiutare l'omologazione di                      possono rifiutare l'omologazione di
     portata nazionale,                                     portata nazionale,
 salvo il caso in cui il tipo di veicolo                   salvo il caso in cui il tipo di
 soddisfi le prescrizioni della presente                   veicolo soddisfi le prescrizioni
 direttiva.                                                della presente direttiva.
                                         Articolo 2 (3)
 Il paragrafo 2 di cui sopra non si                      Il paragrafo 2 di cui sopra non si
 applica ai tipi di veicoli omologati                    applica ai tipi di veicoli omologati
 anteriormente al 1° ottobre 1995 ai                     anteriormente al 1° ottobre 1998 ai
 sensi di due delle direttive seguenti:                  sensi di due delle direttive seguenti:
 70/387/CEE (serrature e cerniere),                      70/387/CEE (serrature e cerniere),
  74/483/CEE (sporgenze esterne) e                       74/483/CEE (sporgenze esterne) e
  76/115/CEE (ancoraggi delle cinture                    76/115/CEE (ancoraggi delle cinture
 di sicurezza) ed eventualmente delle                    di sicurezza) ed eventualmente delle
  successive     estensioni     di     dette             successive      estensioni  di     dette
  omologazioni.                                          omologazioni.
 ---pagebreak---                                              Articolo 2 (4)
        A decorrere dal 1° ottobre 2000, gli                A decorrere dal 1° ottobre 2003. gli
        Stati membri non considerano più                    Stati membri non considerano più
        validi i certificati di conformità che              validi i certificati di conformità che
        accompagnano i veicoli nuovi a                      accompagnano i veicoli nuovi a
        norma della direttiva 70/156/CEE,                   norma della direttiva 70/156/CEE,
        per quanto riguarda l'articolo 7,                   per quanto riguarda l'articolo 7,
        paragrafo 1 della medesima direttiva,               paragrafo 1 della medesima direttiva,
        se le prescrizioni della presente                   se le prescrizioni della presente
        direttiva non sono soddisfatte.                     direttiva non sono soddisfatte.
                                             Articolo 3 (2)
Nella Parte I e nella Parte II dell'allegato IV      Nella Parte I dell'allegato IV della direttiva
della direttiva 70/156/CEE, sono aggiunte le         70/156/CEE, sono aggiunte le voci seguenti:
voci seguenti:
                                                     "54. Resistenza all'urto laterale 94/.../CEE L...
Parte 1                                                     x—x—"
"54. Resistenza all'urto laterale 94/.../CEÈ L...
        x—x—"
Parte H
"54. Resistenza all'urto laterale xx"
 ---pagebreak---                                            Articolo 4
Nell'ambito dell'adattamento della               Nell'ambito dell'adeguamento al progresso
 presente direttiva al progresso tecnico         tecnico      della     presente     direttiva    la
 la Commissione istituisce una seconda           Commissione procede a un riesame entro due
 fase, allo scopo di migliorare                  anni dalla data di cui all'articolo 2, paragrafo
 l'assorbimento dell'energia d'urto              2. Esso deve essere basato sul riesame dei
 laterale dei veicoli a motore. Essa             criteri tecnici, in particolare i criteri di
deve essere basata sul riesame dei               viscosità, la posizione del sedile anteriore e
criteri tecnici in particolare i criteri di      l'altezza libera dal suolo della barriera.
viscosità, sulla posizione del sedile            Saranno presi in esame, tra l'altro, i dati sugli
anteriore e sull'altezza libera dal suolo        studi effettuati sugli incidenti, i risultati delle
della barriera. Saranno presi in esame,          prove su scala reale con due autovetture e il
tra l'altro, i dati statistici sugli             rapporto costi/benefici. Saranno esaminati i
incidenti, i dati degli studi effettuati         vantaggi potenziali in termini di protezione
sugli incidenti, i risultati delle prove         dei passeggeri e la fattibilità industriale di un
su scala reale con due autovetture,              aumento dell'altezza libera dal suolo della
l'esperienza acquisita con la prove di           barriera. I risultati del riesame saranno oggetto
omologazione         e     il     rapporto       di una relazione della Commissione al
costo/benefici.            Ciononostante,        Parlamento europeo e al Consiglio.
l'altezza libera dal suolo della barriera
viene aumentata a 300 mm, salvo che
dall'esame risulti che un valore
differente garantisce un livello di
protezione equivalente.
La seconda fase si applica, su richiesta
dei costruttori, a titolo facoltativo a
decorrere dal 1° gennaio 1998 e
diviene obbligatoria per i nuovi tipi di
veicoli approvati a decorrere dal 1°
ottobre 2001.
La seconda fase si applica a tutti i
veicoli nuovi a decorrere dal 1°
ottobre 2004, previa relazione della
Commissione al Parlamento europeo e
al Consiglio, entro il 1° ottobre 2002,
sull'attuazione della direttiva e sulla
possibilità, per l'industria, di rispettare
la data suddetta.
                                        Articolo 5 (1)
 ---pagebreak---                                                Articolo 5 (1)
        Gli Stati membri mettono in vigore le           1.      Gli Stati membri mettono in vigore le
        disposizioni legislative, regolamentari                 disposizioni legislative, regolamentari
        ed amministrative necessarie per                        ed amministrative necessarie per
        conformarsi alla presente direttiva                     conformarsi alla presente direttiva
        entro il 1° ottobre 1995. Essi ne                       entro il 1° ottobre 1996. Essi ne
        informano        immediatamente         la              informano       immediatamente         la
        Commissione.                                            Commissione.
                                  Nota di cui all'allegato II, punto 3.1.2
(1)     Ai fini dei requisiti di prova, fino al         (1)     Ai fini dei requisiti di prova, fino al
        30 settembre 1998 il campo delle                        30 settembre 2000 il campo delle
        regolazioni longitudinali normali è                     regolazioni longitudinali normali è
        limitato in modo che il punto H sia                     limitato in modo che il punto H sia
        compreso entro i limiti di apertura                     compreso entro i limiti di apertura
        della porta.                                            della porta.
                                 Punto 2.1.3 dell'appendice 2, allegato II
2.1.3   L'altezza libera dal suolo della zona di        2.1.3   L'altezza libera dal suolo della zona di
        collisione deve essere fissata a 260 ±5                 collisione deve essere fissata a 300 ±5
        mm misurati in posizione statica                        mm misurati in posizione statica
        prima dell'urto, ai sensi dell'articolo 4               prima dell'urto, ai sensi dell'articolo 4
        della presente direttiva.                               della presente direttiva.
                                   Figura 1 dell'appendice 2, allegato II
Altezza libera dal suolo = 260 (mm)                     Altezza libera dal suolo = 300 (mm)
                                        Appendice 1 dell'allegato II
viene inserito il seguente addendum 2:
          "PROCEDURA DI CALCOLO DEL CRITERIO DI VISCOSITÀ (C*V) PER IL
          MANICHINO UTILIZZATO PER LA PROVA D'URTO LATERALE
          Il criterio di viscosità è calcolato come il prodotto istantaneo della compressione e del tasso
          di deformazione dello sterno. Ambedue sono derivati dalla misura della deformazione dello
          sterno.
          La risposta alla deformazione dello sterno è filtrata una volta secondo una CFC di 180. La
          compressione nel momento t è calcolata a partire da questo segnale filtrato secondo la
          formula seguente:
                                                         D(«)
                                                Ce(<)
                                                         0.14
 ---pagebreak---   La velocità di deformazione dello sterno al momento t è calcolata a partire dalla
  deformazione filtrata secondo la formula seguente:
                           8x(A/ + i ) - A / - i ) ) - ( A ' + 2)-A'-2))
                    Vtn =
                                                125/
  dove D(t) è la deformazione al .momento t in metri e Òt è il lasso di tempo in secondi che
  intercorre tra le misure della deformazione. Il valore massimo di òt è di 1,25 x IO"4 secondi.
  Il diagramma sottostante illustra il metodo di calcolo."
                                   Deformazione misurata
                                               Qa
                                       Filtro a CFC 180
Calcolare la velocità di                                             Calcolare la compressione
     deformazione                                                                C(t)
          ^                  I                                    I               T
                                     Calcolare il criterio
                                  di viscosità al momento /
                                  (VQ^UxQ^xÇJ
                               Determinare il valore massimo
                                            diV*C
                                 (V*CW> = max[(V»CXnl
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 454 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                             07
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-496-IT-C
                                                              ISBN 92-77-93919-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo