CELEX: E2015P0018
Language: it
Date: 2015-07-16 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 16 luglio 2015 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda (Causa E-18/15)

29.10.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 357/4
            
         Ricorso proposto il 16 luglio 2015 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro la Repubblica d’Islanda
   (Causa E-18/15)
   (2015/C 357/04)
   In data 16 luglio 2015 dinanzi alla Corte EFTA ha proposto ricorso contro la Repubblica d’Islanda l’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Øyvind Bø e Marlene Lie Hakkebo, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard, 35, B-1040 Bruxelles.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1)
            
            
               dichiarare che, omettendo di adottare entro i termini prescritti le misure necessarie ad attuare l’atto di cui al punto 56 l del capitolo V dell’allegato XIII dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri e che abroga la direttiva 2002/6/CE), adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 14 dell’atto e all’articolo 7 dell’accordo;
            
         
               2)
            
            
               condannare la Repubblica d’Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso:
   
   
               —
            
            
               l’istanza riguarda l’inadempimento da parte della Repubblica d’Islanda dell’obbligo di conformarsi, entro il 18 febbraio 2015, al parere motivato formulato dall’Autorità di vigilanza EFTA in data 18 dicembre 2014 riguardante la mancata osservanza da parte di detto Stato dell’obbligo di attuare nel proprio ordinamento giuridico interno l’atto di cui al capitolo V dell’allegato XIII dell’accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri e che abroga la direttiva 2002/6/CE), adattato all’accordo SEE dal relativo protocollo 1,
            
         
               —
            
            
               l’Autorità di vigilanza EFTA sostiene che, omettendo di adottare entro i termini prescritti le misure necessarie ad attuare l’atto, la Repubblica d’Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 14 dell’atto e all’articolo 7 dell’accordo.