CELEX: 52014PC0126
Language: it
Date: 2014-03-10
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea nell’ambito della Commissione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT)

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		52014PC0126
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea nell’ambito della Commissione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) /* COM/2014/0126 final - 2014/0069 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La Commissione per la conservazione del tonno
rosso del sud (CCSBT) è stata istituita dalla convenzione per la conservazione
del tonno rosso del sud (convenzione CSBT). L’Unione è parte non contraente
cooperante della CCSBT dal 2006 e, in linea con la risoluzione della CCSBT di
istituire lo statuto di parte non contraente cooperante della commissione
allargata e del comitato scientifico allargato adottata nel 2003, è tenuta ad
attuare le sue decisioni.
A norma dell’articolo 218,
paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la
posizione da adottare a nome dell’Unione nell’ambito di organizzazioni
regionali di gestione della pesca quali la CCSBT se queste devono adottare atti
che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o
modificano il loro quadro istituzionale, deve essere adottata con una decisione
del Consiglio, su proposta della Commissione.
Tale posizione nell’ambito delle ORGP è
attualmente definita secondo un approccio a due livelli. Una decisione del
Consiglio stabilisce i principi guida e gli orientamenti della posizione dell’Unione
su base pluriennale; successivamente tale posizione viene adeguata per ogni
riunione annuale mediante documenti informali della Commissione che sono
discussi dal gruppo di lavoro del Consiglio.
Nel caso della CCSBT, la decisione 13424/09
del Consiglio del 9 ottobre 2009 dispone che la posizione dell’Unione sia
riesaminata prima della riunione annuale del 2014. La presente proposta mira
pertanto a definire la posizione dell’Unione nell’ambito della CCSBT per il
periodo 2014-2019, sostituendo così la decisione 13424/09 del Consiglio che si
applica al periodo 2009-2014.
La presente revisione mira a integrare i
principi e gli orientamenti della nuova politica comune della pesca (PCP) stabiliti
nel regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio[1], tenendo conto anche
degli obiettivi della comunicazione della Commissione sulla dimensione esterna
della PCP[2].
Inoltre, la posizione dell’Unione è stata allineata al trattato di Lisbona.
Infine essa è stata adattata, per quanto possibile, per tener conto delle
specificità delle varie ORGP.
Come nel caso delle posizioni vigenti, la
presente posizione contiene principi e orientamenti. È stata inoltre inserita
la procedura standard per la definizione annuale della posizione dell’Unione,
come richiesto dagli Stati membri per le posizioni allineate più recentemente.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
La dimensione esterna della PCP ha costituito
parte integrante della valutazione d’impatto per le proposte di riforma della
PCP. I principi e gli orientamenti concordati per la nuova PCP sono stati
semplicemente recepiti nelle posizioni rivedute.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
La presente decisione si basa sul trattato sul
funzionamento dell’Unione europea, in particolare sull’articolo 43,
paragrafo 2, in combinato disposto con l’articolo 218,
paragrafo 9, che dispone che il Consiglio, su proposta della Commissione,
adotti una decisione che stabilisca le posizioni da adottare a nome dell’Unione
in un organo istituito da un accordo, quando tale organo deve adottare atti che
hanno effetti giuridici. Ciò si applica alla posizione che la Commissione deve
adottare a nome dell’Unione nell’ambito della CCSBT.
Il regolamento (UE) n. 1380/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio[3]
è la base giuridica che istituisce i principi che devono essere integrati nel
presente mandato di negoziato.
La presente decisione sostituisce la decisione
13424/09 del Consiglio, applicabile al periodo 2009-2014, e copre il periodo
2014-2019.
2014/0069 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione da adottare a nome
dell’Unione europea nell’ambito della Commissione per la conservazione del
tonno rosso del sud (CCSBT)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 43, paragrafo 2, in combinato disposto
con l’articolo 218, paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       L’articolo 38 del
trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in combinato disposto con l’articolo 39,
stabilisce che fra gli obiettivi della politica comune della pesca vi è quello
di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti.
(2)       Il regolamento (UE) n. 1380/2013
del Parlamento europeo e del Consiglio[4]
stabilisce che l’Unione deve garantire la sostenibilità ambientale a lungo
termine delle attività di pesca e di acquacoltura e una gestione di tali
attività che sia consona agli obiettivi consistenti nel conseguire vantaggi a
livello socioeconomico e occupazionale e nel contribuire alla disponibilità
dell’approvvigionamento alimentare. Esso dispone inoltre che l’Unione applichi
l’approccio precauzionale alla gestione della pesca e si adoperi per garantire
che lo sfruttamento delle risorse biologiche marine vive ricostituisca e
mantenga le popolazioni delle specie catturate al di sopra dei livelli in grado
di produrre il rendimento massimo sostenibile. Detto regolamento prevede
altresì che l’Unione si adoperi per adottare misure di gestione e di
conservazione basate sui migliori pareri scientifici disponibili, per
promuovere metodi di pesca che contribuiscano a rendere la pesca più selettiva
e ad evitare e ridurre, per quanto possibile, le catture accidentali, a
contenere l’impatto della pesca sull’ecosistema marino e sulle risorse
alieutiche e a eliminare gradualmente i rigetti in mare. Il regolamento
prevede inoltre espressamente che l’Unione applichi tali principi nella sua
politica esterna.
(3)       La Commissione per la
conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) è stata istituita dalla
convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (convenzione CSBT). L’Unione
è parte non contraente cooperante della CCSBT dal 2006 e, in linea con la
risoluzione della CCSBT di istituire lo statuto di parte non contraente
cooperante della commissione allargata e del comitato scientifico allargato
adottata nel 2003, è tenuta ad attuare le sue decisioni. La CCSBT può, sulla
base di dati scientifici, adottare decisioni volte a mantenere le popolazioni
di tonno rosso del sud a livelli che garantiscano la sostenibilità a lungo
termine di questi stock. Tali misure possono diventare vincolanti per l’Unione.
(4)       A norma dell’articolo 218,
paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la
posizione da adottare a nome dell’Unione nell’ambito di organizzazioni
regionali di gestione della pesca se queste devono adottare atti che hanno
effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il
loro quadro istituzionale, deve essere adottata con una decisione del
Consiglio, su proposta della Commissione.
(5)       In considerazione del
carattere evolutivo delle risorse di pesca nella zona della convenzione CSBT e
della conseguente necessità che la posizione dell’Unione tenga conto dei nuovi
sviluppi, in particolare dei nuovi dati statistici e biologici e delle altre
informazioni presentate prima o durante la riunione annuale della CCSBT, devono
essere stabilite procedure, secondo il principio di una leale cooperazione tra
le istituzioni dell’Unione sancito dall’articolo 13, paragrafo 2, del
trattato sull’Unione europea, per la definizione annuale della posizione dell’Unione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La posizione che l’Unione europea deve adottare nella riunione annuale
della CCSBT, quando quest’ultima deve adottare decisioni che hanno effetti
giuridici, figura nell’allegato I della presente decisione.
Articolo 2
La
definizione annuale della posizione che l’Unione deve adottare nella riunione
annuale della CCSBT è effettuata in conformità all’allegato II della presente
decisione.
Articolo 3
La posizione dell’Unione definita nell’allegato I della presente
decisione viene valutata e, se del caso, riveduta dal Consiglio su proposta
della Commissione, al più tardi entro la data della riunione annuale della
CCSBT del 2019.
Articolo 4
La presente decisione sostituisce la decisione 13424/09 del Consiglio
del 9 ottobre 2009. 
Articolo 5
La presente
decisione entra in vigore il XXX.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca, che modifica
i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e
che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del
Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del
28.12.2013, pag. 22).
[2]               COM(2011) 424 del 13.7.2011.
[3]               Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca, che modifica
i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e
che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del
Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del
28.12.2013, pag. 22).
[4]               Regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio relativo alla politica comune della pesca, che modifica
i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e
che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del
Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del
28.12.2013, pag. 22).
ALLEGATI
della
proposta di decisione del Consiglio
relativa alla posizione da adottare a
nome dell’Unione europea nell’ambito della Commissione per la conservazione del
tonno rosso del sud (CCSBT)
ALLEGATO I
Posizione
dell’Unione nell’ambito della Commissione per la conservazione del tonno rosso
del sud

1.                      
Principi

Nell’ambito della CCSBT, l’Unione:
a)           agisce in
conformità degli obiettivi perseguiti dall’Unione nell’ambito della politica
comune della pesca, in particolare attraverso l’approccio precauzionale, per
consentire lo sfruttamento sostenibile delle specie regolamentate dalla CCSBT a
livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile, promuovere l’attuazione
di un approccio alla gestione della pesca basato sugli ecosistemi e limitare l’impatto
ambientale delle attività di pesca, evitare e ridurre quanto più possibile le
catture indesiderate, eliminare progressivamente i rigetti in mare e ridurre al
minimo l’impatto delle attività di pesca sugli ecosistemi marini, nonché per
garantire, attraverso la promozione di un settore unionale della pesca
economicamente sostenibile e competitivo, un equo tenore di vita a quanti
dipendono dalle attività di pesca, nel rispetto degli interessi dei
consumatori;
b)           garantisce
che le misure adottate nell’ambito della CCSBT siano conformi agli obiettivi
della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (convenzione CSBT);
c)           garantisce
che le misure adottate nell’ambito della CCSBT siano conformi al diritto
internazionale e segnatamente alle disposizioni della Convenzione delle Nazioni
Unite sul diritto del mare, dell’accordo delle Nazioni Unite relativo alla
conservazione e alla gestione degli stock ittici transzonali e degli stock
ittici altamente migratori e dell’accordo inteso a favorire il rispetto delle
misure internazionali di conservazione e di gestione da parte dei pescherecci
in alto mare, nonché dell’accordo FAO del 2009 sulle misure di competenza dello
Stato di approdo;
d)           promuove la
coerenza tra le posizioni delle organizzazioni regionali di gestione della
pesca e, se del caso, delle convenzioni marittime regionali nella stessa
regione;
e)           persegue
una sinergia con le politiche condotte dall’Unione nel quadro delle sue
relazioni bilaterali in materia di pesca con i paesi terzi e garantisce la
coerenza con altre politiche, in particolare nell’ambito delle relazioni
esterne, dell’ambiente, degli scambi commerciali, dello sviluppo, della ricerca
e dell’innovazione, ecc.;
f)            garantisce
il rispetto degli impegni internazionali assunti dall’Unione;
g)           si conforma
alle conclusioni del Consiglio del 19 marzo 2012 concernenti la comunicazione
della Commissione sulla dimensione esterna della politica comune della pesca[1].

2.                      
Orientamenti

L’Unione si adopera, ove del caso, per
sostenere l’adozione delle azioni seguenti da parte della CCSBT:
a)           misure di
conservazione e di gestione delle risorse alieutiche nella zona della
convenzione CSBT basate sui migliori pareri scientifici disponibili, inclusi
TAC e contingenti o limitazioni dello sforzo di pesca per le specie
regolamentate dalla CCSBT, intese a ricondurre o a mantenere la produzione a
livelli compatibili con il rendimento massimo sostenibile entro il 2020. Se
necessario, per gli stock eccessivamente sfruttati verranno prese in esame
misure specifiche intese ad adeguare lo sforzo di pesca alle possibilità di
pesca disponibili;
b)           misure
intese a prevenire, scoraggiare ed eliminare le attività di pesca INN nella
zona della convenzione CSBT, compresa la compilazione di elenchi INN;
c)           misure di
monitoraggio, controllo e sorveglianza nella zona della convenzione CSBT per
garantire l’efficacia dei controlli e la conformità alle misure adottate nell’ambito
della CCSBT;
d)           misure
intese a ridurre al minimo l’impatto negativo delle attività di pesca sulla
biodiversità e sugli ecosistemi marini, comprese misure volte a proteggere gli
ecosistemi marini vulnerabili nella zona della convenzione CSBT in linea con le
risoluzioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nonché misure dirette
a evitare e ridurre quanto più possibile le catture indesiderate, in
particolare di specie ecologicamente collegate, e a eliminare progressivamente
i rigetti in mare;
e)           misure
volte a vietare le attività di pesca praticate al solo scopo di ottenere pinne
di squalo e ad imporre che tutti gli squali siano sbarcati con le pinne
attaccate al corpo;
f)            definizione
di approcci comuni con altre organizzazioni regionali di gestione della pesca
coinvolte nella gestione delle attività di pesca, in particolare nella pesca
del tonno;
g)           misure
tecniche supplementari basate sul parere degli organi ausiliari della CCSBT.
ALLEGATO II
Definizione
annuale della posizione che l’Unione deve adottare
alla
riunione annuale della Commissione per la conservazione del tonno rosso del sud
Prima di ogni riunione annuale della Commissione
per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) vengono prese tutte le
disposizioni necessarie affinché la posizione che deve essere espressa a nome
dell’Unione tenga conto dei più recenti dati statistici e biologici e delle
altre informazioni pertinenti trasmesse alla Commissione europea, conformemente
ai principi e agli orientamenti che figurano nell’allegato I.
A tal fine e sulla base di tali informazioni,
la Commissione europea trasmette al Consiglio o ai suoi organi preparatori, con
congruo anticipo prima di ogni riunione annuale della CCSBT, un documento
scritto che illustra in dettaglio la proposta definizione della posizione dell’Unione,
per esame e approvazione dei singoli punti della posizione che sarà espressa a
nome dell’Unione.
Qualora, nel corso di ulteriori riunioni,
anche sul posto, sia impossibile raggiungere un accordo che permetta di tenere
conto di nuovi elementi nella posizione dell’Unione, la questione viene
sottoposta al Consiglio o ai suoi organi preparatori.
[1]               Cfr. doc. 7086/12 PECHE 66.