CELEX: C2002/202/21
Language: it
Date: 2002-08-24 00:00:00
Title: Causa C-247/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia — Sezione staccata di Brescia — con ordinanza 22 gennaio 2002, nella causa Sintesi SpA contro Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici e nei confronti della Ingg. Provera e Carrassi SpA

C 202/14                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       24.8.2002
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
nal supremo (Spagna), Sezione del contenzioso ammini-                        finanzhof, con ordinanza 7 maggio 2002, nella causa
strativo, Terza Sottosezione, con ordinanza 16 maggio                          Hauptzollamt Hamburg-Hafen contro Ricardas Jonusas
2002, nella causa che oppone l’Asociación profesional de
empresas de reparto y manipulado de correspondencia
(ASEMPRE) e l’Asociación nacional de empresas de exter-                                              (Causa C-246/02)
nalización y gestión de envı́os y pequeña paqueterı́a alla
     Entidad Pública Empresarial Correos y Telégrafos                                                 (2002/C 202/20)
                           (Causa C-240/02)
                                                                             Con ordinanza 7 maggio 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                             della Corte il 28 giugno 2002, nella causa Hauptzollamt
                                                                             Hamburg-Hafen contro Ricardas Jonusas, il Bundesfinanzhof
                            (2002/C 202/19)                                  ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                                                                             seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                             1.   Se l’art. 4, n. 19, del codice doganale [comunitario] debba
                                                                                  essere interpretato nel senso che nella comunicazione
                                                                                  all’autorità doganale sul fatto che le merci introdotte nel
                                                                                  territorio doganale della Comunità si trovano nel luogo
Con ordinanza 16 maggio 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                                  designato debba essere espressamente indicata l’esistenza
della Corte il 1luglio 2002, nella causa che oppone l’Asociación
                                                                                  di merci nascoste o occultate mediante il ricorso ad
profesional de empresas de reparto y manipulado de corres-
                                                                                  appositi accorgimenti.
pondencia (ASEMPRE) e l’Asociación nacional de empresas de
externalización y gestión de envı́os y pequeña paqueterı́a alla
Entidad Pública Empresarial Correos y Telégrafos, il Tribunal               2.   In caso di risposta affermativa alla questione n. 1,
supremo, Sezione del contenzioso amministrativo, Terza Sot-
tosezione, ha chiesto che la Corte di giustizia delle Comunità                    se l’art. 40 del codice doganale debba essere interpretato
europee si pronunciasse in via pregiudiziale. Il Tribunal                         nel senso che tale comunicazione debba essere effettuata
supremo (Spagna), Sezione del contenzioso amministrativo,                         anche dal conducente di un autototreno, il quale non era
Terza Sottosezione, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                   né avrebbe dovuto essere a conoscenza dell’esistenza di
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                             merci nascoste o occultate nell’autotreno.
Se l’interpretazione del ventunesimo «considerando» della
direttiva 97/67/CE (1) consenta di escludere dal concetto di
«autoprestazione» servizi postali effettuati personalmente del
mittente (o da un terzo esclusivamente in suo nome) quando
il destinatario non sia questa stessa persona, quando detti
servizi siano conseguenza della sua attività commerciale, o                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
siano effettuati mediante il sistema dei sacchi postali o altre              nale Amministrativo Regionale per la Lombardia — Sezio-
analoghe procedure, o quando l’autoprestazione perturbi i                    ne staccata di Brescia — con ordinanza 22 gennaio 2002,
servizi riservati agli operatori del servizio universale.                    nella causa Sintesi SpA contro Autorità per la Vigilanza
                                                                             sui Lavori Pubblici e nei confronti della Ingg. Provera e
                                                                                                         Carrassi SpA
Se sia possibile includere i servizi di vaglia postale tra quelli                                     (Causa C-247/02)
riservati all’operatore del servizio postale universale.
                                                                                                       (2002/C 202/21)
(1) Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 15 dicembre
    1997, 97/67/CE, concernente regole comuni per lo sviluppo del
    mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento        Con ordinanza 22 gennaio 2002 pervenuta nella Cancelleria
    della qualità del servizio (GU L 15 del 21.01.1998, pag. 14).            della Corte di Giustizia delle Comunità Europee l’8 luglio
                                                                             2002, nella causa Sintesi SpA contro Autorità per la Vigilanza
                                                                             sui Lavori Pubblici e nei confornti della Ingg. Provera e Carrassi
                                                                             SpA, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
                                                                             — Sezione staccata di Brescia - ha sottoposto alla Corte
                                                                             di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                             pregiudiziali:
 ---pagebreak--- 24.8.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 202/15
«Se l’art. 30, 1comma della Direttiva 14.6.1993, n. 93/37 (1),             —      avendo trasmesso dati incompleti sulle quantità di fanghi
laddove attribuisce alle singole Amministrazioni aggiudicatrici                   utilizzati annualmente in agricoltura come sostanza secca
la scelta del criterio d’aggiudicazione, individuato alternativa-                 (tali informazioni mancano del tutto per le regioni
mente nel prezzo più basso o nell’offerta più vantaggiosa,                        Abruzzo e Campania e sono state trasmesse in maniera
costituisca conseguente applicazione del principio di libera                      non corretta, cioè non in relazione alla sostanza secca,
concorrenza già sancito dall’art. 85 (ora art. 81) del Trattato,                  per Toscana e Sicilia),
che esige che ogni offerta nelle gare indette all’interno del
mercato unico siano valutate in modo che non sia impedito,
                                                                           —      non avendo correttamente provveduto a tenere aggiorna-
ristretto o falsato il confronto fra le stesse».
                                                                                  ti, almeno per quanto riguarda le Regioni Lombardia,
                                                                                  Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania, Valle
«Se in via strettamente conseguente l’art. 30 della Direttiva                     d’Aosta, Sicilia e Marche, i registri in cui sono annotate la
14.6.1993, n. 93/37 osti a che l’art. 21 della L. 11.2.1994,                      composizione e le caratteristiche dei fanghi, rispetto ai
n. 109 precluda per l’aggiudicazione degli appalti a procedura                    parametri di cui all’allegato II A della direttiva 86/278/
aperta e ristretta in materia di lavori pubblici la scelta da parte               CEE e
delle Amministrazioni aggiudicatrici del criterio dell’offerta più
vantaggiosa, prescrivendo in via generale solo quello del                  —      non avendo correttamente provveduto a tenere aggiornati
prezzo di basso.»                                                                 i registri in cui sono annotati i quantitativi di fango
                                                                                  prodotto (relativamente a tutto il territorio nazionale) e
                                                                                  quelli utilizzati in agricoltura (relativamente alle Regioni
(1) GU L 199, del 9.08.1993, pag. 54.                                             Abruzzo, Campania, Toscana e Sicilia),
                                                                           condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese di
                                                                           giudizio.
Ricorso dell’8 luglio 2002 contro la Repubblica italiana,                  Motivi e principali argomenti
  presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                         (Causa C-248/02)                                  Ai sensi dell’articolo 17 della direttiva 86/278/CEE, come
                                                                           modificato dall’articolo 5, in combinato disposto con l’allega-
                          (2002/C 202/22)                                  to VI (g) della direttiva 91/692/CEE, per la standardizzazione e
                                                                           la razionalizzazione delle relazioni relative all’attuazione di
                                                                           talune direttive concernenti l’ambiente, ogni tre anni gli
                                                                           Stati membri comunicano informazioni sull’applicazione della
L’8 luglio 2002, la Commissione delle Comunità europee,                    direttiva 86/278/CEE.
rappresentata dai signori Hans Stovlbaek e Roberto Amorosi,
in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                 L’Italia ha trasmesso informazione parziale ed incompleta sulla
                                                                           quantità di fanghi di depurazione utilizzati in agricoltura negli
                                                                           anni 1995/97 e sulla composizione e le caratteristiche dei
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                fanghi rispetto ai parametri di cui all’allegato II A della direttiva.
constatare che la Repubblica italiana è venuta meno agli
obblighi che le incombono in virtù dell’articolo 17 della
direttiva 86/278/CEE (1), come modificato dall’articolo 5 della            Inoltre, le Autorità italiane non hanno provveduto a tenere
direttiva 91/692/CEE (2) e dell’articolo 10, comma 1, lettere (a)          aggiornati i registri in cui sono annotate la composizione e
e (b) della direttiva 86/278/CEE                                           le caratteristiche dei fanghi, rispetto ai parametri di cui
                                                                           all’allegato II A della direttiva e non hanno provveduto a tenere
—     avendo trasmesso informazioni incomplete sul valore                  aggiornati i registri in cui sono annotati i quantitativi di fango
      medio di concentrazione (mg/kg materia secca) su base                prodotto e quelli utilizzati in agricoltura, il che contrasta con
      annua dei metalli pesanti (cadmio, rame, nichel, piombo,             quanto previsto dall’articolo 10, paragrafo 1, lettera b) della
      zinco, mercurio e cromo) e degli elementi azoto e fosforo            direttiva.
      contenuti nei fanghi di depurazione (tali informazioni
      mancano del tutto per le Regioni Lombardia, Emilia
      Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d’Aosta,                  (1) GU L 181, del 4.7.1986, pag. 6.
      Sicilia e sono insufficienti per le Marche),                         (2) GU L 377, del 31.12.1991, pag. 48.
—     non avendo trasmesso alcuna informazione sulla quantità
      (t/anno) di fanghi di depurazione prodotti come sostanza
      secca,