CELEX: 61965CJ0051
Language: it
Date: 1966-04-28
Title: Sentenza della Corte del 28 aprile 1966. # ILFO - Industria Laminati Ferrosi Odolese SRL contro Alta Autorità della CECA. # Causa 51-65.

Avis juridique important

|

61965J0051

SENTENZA DELLA CORTE DEL 28 APRILE 1966.  -  ILFO SPA CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 51/65.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00125 edizione olandese pagina 00126 edizione tedesca pagina 00130 edizione italiana pagina 00120 edizione speciale inglese pagina 00087 edizione speciale danese pagina 00173 edizione speciale greca pagina 00259 edizione speciale portoghese pagina 00321

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++PROCEDURA - ASSUNZIONE DI MEZZI ISTRUTTORI - RICHIESTA FORMULATA DA UNA DELLE PARTI - CONDIZIONI D' AMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 45 )  

Massima

LA RICHIESTA DI ASSUNZIONE DI MEZZI ISTRUTTORI FORMULATA DA UNA DELLE PARTI NON PUO' ESSERE ACCOLTA SE LA RICHIEDENTE NON FORNISCE UN INIZIO DI PROVA SUFFICIENTE PER FAR ORDINARE L' ASSUNZIONE STESSA . 

Parti

NELLA CAUSA 51-65 PROMOSSA DALLA  ILFO S.P.A .,  CON SEDE IN ODOLO ( BRESCIA ),  IN PERSONA DEL SIG . DANTE DONINI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO D' AMMINISTRAZIONE,  CON L' AVVOCATO PIETRO GASPARRI, PROFESSORE ALL' UNIVERSITA DI PERUGIA, PATROCINANTE IN CASSAZIONE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO ERNEST ARENDT, 6, RUE WILLY GOERGEN, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO AVVOCATO ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVVOCATO ALFONSO TESAURO, DEL FORO DI NAPOLI, PROFESSORE ALL' UNIVERSITA DI NAPOLI,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO : LE DECISIONI INDIVIDUALI DEL 19 MAGGIO 1965 CHE DETERMINANO L' IMPONIBILE DI ROTTAME E, RISPETTIVAMENTE, L' AMMONTARE DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE DOVUTI DALLA RICORRENTE, 

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  LA RICEVIBILITA DEL RICORSO NON E STATA CONTESTATA DALLA CONVENUTA NE DA LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO . IL RICORSO E QUINDI RICEVIBILE .  NEL MERITO  CIRCA LA MODIFICA DELLE DECISIONI IMPUGNATE  LE DUE DECISIONI INDIVIDUALI IN DATA 19 MAGGIO 1965, IMPUGNATE COL PRESENTE RICORSO, AVEVANO FISSATO IN 26 582 TONNELLATE L' IMPONIBILE DELLA RICORRENTE PER I PERIODI DI CONTEGGIO DAL 1 ) APRILE 1954 AL 30 NOVEMBRE 1958 E IN LIT . 176 080 828 LA SOMMA DOVUTA DALLA RICORRENTE AL MECCANISMO FINANZIARIO DELLA PEREQUAZIONE . VISTE LE FATTURE PRODOTTE CON LA REPLICA E RELATIVE ALL' ACQUISTO DI 4 188,329 TONNELLATE DI MATERIALE DI RECUPERO, L' ALTA AUTORITA HA MODIFICATO IN PARTE IL DISPOSITIVO DI DETTE DECISIONI, RIDUCENDO A 24 977 TONNELLATE L' IMPONIBILE DI ROTTAME E A LIT . 171 765 956 LA SOMMA DOVUTA A TITOLO DI PEREQUAZIONE .  DETTE MODIFICHE NON DERIVANO DALL' ADOZIONE DI CRITERI DI CALCOLO DIVERSI DA QUELLI USATI NELLE DECISIONI IMPUGNATE, MA SONO DOVUTE UNICAMENTE AL FATTO CHE L' ALTA AUTORITA HA PROCEDUTO, IN BASE AD UNA DOCUMENTAZIONE TARDIVAMENTE PRESENTATA, AD UNA NUOVA VALUTAZIONE DI TALUNI ELEMENTI DELL' IMPONIBILE . LA PARTE ESSENZIALE DELLE CONSIDERAZIONI DI FATTO E DI DIRITTO CHE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO DELLE DECISIONI IMPUGNATE NON AVENDO SUBITO ALCUNA MODIFICA IN RELAZIONE A DETTE CORREZIONI DI CALCOLO, LE DECISIONI DI CUI SOPRA RESTANO IN VIGORE, E SI DEVE STATUIRE SULLE RESTANTI PRETESE AVANZATE DALLA RICORRENTE .  SUL PRIMO MOTIVO  LA RICORRENTE ASSUME CHE L' ALTA AUTORITA HA COMMESSO UNO SVIAMENTO DI POTERE ED HA VIOLATO IL PRINCIPIO GENERALE CHE VIETA LE DISCRIMINAZIONI IN QUANTO SI E VALSA NEI SUOI CONFRONTI DI UN CRITERIO DI VALUTAZIONE BASATO SUL CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA, MENTRE NEI CONFRONTI DI ALTRE IMPRESE, IN ISPECIE DI QUELLE CHE NON HANNO FORNI ELETTRICI, SI E VALSA DI UN CRITERIO BASATO SUL CONSUMO MEDIO DI ROTTAME DURANTE UNA GIORNATA LAVORATIVA . ESSA SOSTIENE CHE L' ALTA AUTORITA HA SCELTO, FRA I VARI METODI INDUTTIVI DI CALCOLO, NON GIA QUELLO ATTO A DARE RISULTATI PIU PRECISI, MA QUELLO ATTO A CONSENTIRE I RISULTATI PIU FAVOREVOLI PER L' EQUILIBRIO DEI CONTI DELLA CASSA DI PEREQUAZIONE .  LA RICORRENTE PROPONE L' ASSUNZIONE DI MEZZI ISTRUTTORI E SI DICHIARA DISPOSTA A PRODURRE TUTTI I DOCUMENTI NECESSARI ONDE PROVARE FRA L' ALTRO CHE L' APPLICAZIONE DEL CRITERIO BASATO SUL CONSUMO MEDIO PER GIORNATA LAVORATIVA AVREBBE DATO COME RISULTATO UN CONSUMO DI ROTTAME INFERIORE A QUELLO CALCOLATO DALL' ALTA AUTORITA E MOLTO PROSSIMO A QUELLO DA ESSA DICHIARATO .  LA RICORRENTE SI LIMITA AD AFFERMARE CHE IL METODO DI CALCOLO ADOTTATO DALL' ALTA AUTORITA SI E RIVELATO IN PRATICA TUTT' ALTRO CHE PERFETTO, A CAUSA DELLA VARIETA DELLE SITUAZIONI DELLE IMPRESE CHE POSSIEDONO FORNI ELETTRICI, MA NON INDICA ALCUN ELEMENTO ATTO A PROVARE LA FONDATEZZA DEL SUO ASSUNTO . L' USO DEL CRITERIO BASATO SUL NUMERO DI GIORNATE LAVORATIVE SAREBBE NELLA SPECIE GIUSTIFICATO SOLTANTO QUALORA FOSSE EVIDENTE, IN BASE A DATI CERTI O MOLTO VEROSIMILI, CHE ESSO AVREBBE CONSENTITO DI DETERMINARE L' IMPONIBILE CON MAGGIOR PRECISIONE .  LE DICHIARAZIONI DEL CONSUMO DI ROTTAME FATTE DALLA RICORRENTE SONO INCOMPLETE ED IMPRECISE E NON SONO TALI DA FAR APPARIRE COME NON RISPONDENTI ALLA REALTA I RISULTATI OTTENUTI COL METODO DI CALCOLO SCELTO DALL' ALTA AUTORITA . A SOSTEGNO DELLA SUA PRETESA, LA RICORRENTE SI LIMITA INOLTRE A DARE UN ESEMPIO IN CIFRE DELLE OPERAZIONI DI CALCOLO RICHIESTE DAL METODO BASATO SUL NUMERO DI GIORNATE LAVORATIVE, RISERVANDOSI PER IL RESTO DI PRODURRE TUTTI I DOCUMENTI NECESSARI, SENZA PERALTRO PRECISARNE LA NATURA . ESSA CHIEDE INFINE L' ASSUNZIONE DI MEZZI ISTRUTTORI, FRA CUI UNA PERIZIA, MA NON FORNISCE UN INIZIO DI PROVA SUFFICIENTE PER FAR ORDINARE TALE ASSUNZIONE . IN QUESTE CONDIZIONI, I MEZZI ISTRUTTORI PROPOSTI DALLA RICORRENTE NON POSSONO ESSERE ASSUNTI .  PER QUANTO RIGUARDA POI LA CENSURA DI DISCRIMINAZIONE, LA RICORRENTE NON FORNISCE ALCUN ELEMENTO CHE CONSENTA DI ACCERTARE PERCHE LA SUA SITUAZIONE SAREBBE STATA COMPARABILE, AI FINI DELL' APPLICAZIONE DEL CRITERIO DI CALCOLO BASATO SUL CONSUMO MEDIO DI ROTTAME PER GIORNATA LAVORATIVA, A QUELLA DELLE IMPRESE CHE HANNO BENEFICIATO DI DETTA APPLICAZIONE .  LE CENSURE DI SVIAMENTO DI POTERE E DI VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE SONO QUINDI INFONDATE .  SUL SECONDO MOTIVO  LA RICORRENTE ASSUME CHE LA CONVENUTA HA COMMESSO UNO SVIAMENTO DI POTERE TRAVISANDO I FATTI ED HA ERRONEAMENTE MOTIVATO LE SUE DECISIONI . ESSA CRITICA IN PRIMO LUOGO IL PARAMETRO DI 900 KWH PER TONNELLATA, ADOTTATO DALL' ALTA AUTORITA, COME PURE QUELLO DI 1 000 KWH PER IL PERIODO INIZIALE STABILITO IN TRE MESI, SOSTENENDO CHE DETTE CIFRE E DETTA DURATA SONO INVEROSIMILI PER UN FORNO DI 4-5 TONNELLATE . COME UNICO ARGOMENTO PRECISO, ESSA DEDUCE CHE, IN OCCASIONE DI UNA PRIMA VALUTAZIONE EFFETTUATA NEL 1961 TRAMITE LA SOCIETA FIDUCIARIA SVIZZERA, LA CONVENUTA AVEVA ADOTTATO IL PARAMETRO DI 950 KWH; PER IL RESTO LA RICORRENTE SI E LIMITATA A CHIEDERE UN CERTO NUMERO DI VERIFICHE SUL POSTO .  TALE ARGOMENTO NON E SUFFICIENTE AD INVALIDARE IL PARAMETRO EFFETTIVAMENTE USATO, PARAMETRO CHE E STATO STABILITO NEL 1962 DA UNA COMMISSIONE DI ESPERTI, PER I FORNI AVENTI LA STESSA CAPACITA DI QUELLO DELLA RICORRENTE . DEL PARI LE CRITICHE RIVOLTE AL PARAMETRO DI 1 000 KWH E ALLA DURATA AMMESSA PER IL PERIODO DI AVVIAMENTO SONO FONDATE SU ASSERZIONI TROPPO IMPRECISE PERCHE SE NE POSSA TENER CONTO .  LA RICORRENTE DEDUCE ANCORA CHE LE PERCENTUALI AMMESSE DALL' ALTA AUTORITA, PER CALCOLARE LE CADUTE DI LAMINATOIO E IL RECUPERO DI ROTTAME, NON CORRISPONDONO ALLA REALTA . A TALE SCOPO, ESSA SI RICHIAMA AD UNA PUBBLICAZIONE DELLA SOCIETA TERNI IN CUI VENGONO INDICATE PERCENTUALI PIU ELEVATE . IN MANCANZA DI ELEMENTI CONCRETI ATTINENTI ALL' IMPRESA RICORRENTE, TALE ARGOMENTO NON E ATTO AD INVALIDARE LE VALUTAZIONI EFFETTUATE DAI SERVIZI TECNICI DELL' ALTA AUTORITA .  LE RESTANTI CENSURE SOLLEVATE DALLA RICORRENTE SONO TROPPO IMPRECISE PER GIUSTIFICARE IN PROPOSITO L' APERTURA DI UN' ISTRUTTORIA .  PER TUTTE QUESTE RAGIONI IL PRESENTE MOTIVO VA DISATTESO .  SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO  LA RICORRENTE CONCLUDE PER LA CONDANNA DELL' ALTA AUTORITA AL RISARCIMENTO DEI DANNI, NELLA MISURA CHE LA CORTE RITERRA EQUA . ESSA NON FORNISCE PERO' ALCUNA INDICAZIONE CIRCA L' ESISTENZA O L' ENTITA DELL' ASSERITO DANNO . QUESTE CONCLUSIONI VANNO QUINDI RESPINTE .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, PRIMO COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI, OVVERO PER MOTIVI ECCEZIONALI, LA CORTE PUO' COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE . POSTO CHE, IN CORSO DI CAUSA, LA CONVENUTA HA MODIFICATO LE DECISIONI IMPUGNATE IN MERITO AD UN ELEMENTO CHE AVREBBE POTUTO GIUSTIFICARNE L' ANNULLAMENTO, APPARE OPPORTUNO COMPENSARE LE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO 51-65 E RESPINTO .  2 . CIASCUNA PARTE SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA SOSTENUTE .