CELEX: C2004/094/137
Language: it
Date: 2004-04-17 00:00:00
Title: Ricorso di Marie Tzirani contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 febbraio 2004

17.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 94/50
            
         Ricorso di Marie Tzirani contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 febbraio 2004
   (Causa T-45/04)
   (2004/C 94/137)
   lingua processuale: il francese
   L'11 febbraio 2004 la sig.ra Marie Tzirani, domiciliata in Bruxelles, rappresentata dall'avv. Eric Boigelot, ha proposto un ricorso dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione 11 febbraio 2003 con cui la Commissione rigetta la candidatura della ricorrente al posto di grado A2 di direttore della «Direzione Statuto: politica, gestione e consulenza»;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese, in conformità all'art. 87, n. 2, del regolamento di procedura del Tribunale.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La ricorrente nel presente procedimento contesta il rifiuto della Commissione di considerare la sua candidatura al posto di grado A2 di direttore della «Direzione Statuto: politica, gestione e consulenza».
   A sostegno delle sue pretese ella fa valere:
   
               —
            
            
               la violazione degli artt. 7, 14, 29, n. 1, lett. a), e 45 dello Statuto, nonché delle regole per la nomina dei funzionari ai posti di grado A1 e A2;
            
         
               —
            
            
               la perpetrazione nel caso di specie di un abuso di potere;
            
         
               —
            
            
               un errore manifesto di valutazione dell'APN;
            
         
               —
            
            
               l'omessa considerazione dei principi di legalità, di aspettativa di carriera e di parità di trattamento tra uomini e donne.
            
         La ricorrente insiste in particolare sull'adeguatezza del proprio profilo professionale al posto da ricoprire, quale descritto nell'avviso di posto vacante, a fronte dell'inadeguatezza del profilo della persona infine nominata, la quale potrebbe vantare solamente un'esperienza in un gabinetto.