CELEX: 32000H0408
Language: it
Date: 2000-06-23 00:00:00
Title: 2000/408/CE: Raccomandazione della Commissione, del 23 giugno 2000, relativa alla presentazione di informazioni integrative in materia di strumenti finanziari e di altro tipo a completamento dell'informativa prevista dalla direttiva 86/635/CEE del Consiglio relativa ai conti annuali e consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari [notificata con il numero C(2000) 1372]

Avis juridique important

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32000H0408

2000/408/CE: Raccomandazione della Commissione, del 23 giugno 2000, relativa alla presentazione di informazioni integrative in materia di strumenti finanziari e di altro tipo a completamento dell'informativa prevista dalla direttiva 86/635/CEE del Consiglio relativa ai conti annuali e consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari [notificata con il numero C(2000) 1372]  

Gazzetta ufficiale n. L 154 del 27/06/2000 pag. 0036 - 0041

Raccomandazione della Commissionedel 23 giugno 2000relativa alla presentazione di informazioni integrative in materia di strumenti finanziari e di altro tipo a completamento dell'informativa prevista dalla direttiva 86/635/CEE del Consiglio relativa ai conti annuali e consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari[notificata con il numero C(2000) 1372](2000/408/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 211,considerando quanto segue:(1) A livello internazionale, le banche ed altre imprese sono chiamate in misura crescente a migliorare il livello delle informazioni fornite sulle attività connesse a strumenti finanziari ed altri strumenti simili.(2) L'evoluzione verso una migliore informativa finanziaria attualmente in corso a livello internazionale è richiamata nella risoluzione del Parlamento europeo A4-0207/95 del 22 settembre 1995 in materia di strumenti finanziari derivati(1).(3) Il ruolo predominante assunto nei mercati finanziari dalle banche e dagli altri istituti finanziari e la funzione essenziale da essi svolta nel sistema economico e monetario rendono più che mai opportuno che tali enti forniscano migliori informazioni su tutte le operazioni che comportano l'impiego di strumenti finanziari ed altri strumenti simili.(4) L'enorme espansione, registrata successivamente all'adozione della direttiva 86/635/CEE del Consiglio(2), delle operazioni di tali enti in questi strumenti, fra cui in particolare gli strumenti derivati, rende opportuno migliorare le informazioni fornite in materia, integrando la limitata informativa prevista dalla direttiva in questione.(5) La divulgazione di tali informazioni consente agli investitori e agli operatori di mercato di decidere con cognizione di tutti gli elementi necessari, favorendo una maggiore trasparenza e disciplina dei mercati e si configura quindi come un prezioso complemento della vigilanza prudenziale.(6) A questo scopo, occorre poter disporre di informazioni di carattere qualitativo e quantitativo comparabili e significative sulle attività dell'ente nel settore degli strumenti finanziari nonché di informazioni sugli obiettivi e sulle caratteristiche dei sistemi di misurazione e di gestione del rischio.(7) Fermo restando l'obbligo di fornire tutte le informazioni rilevanti, la potenziale utilità che potrebbe derivare dal fornire specifiche informazioni deve essere valutata tenendo conto dell'esigenza di non sovraccaricare i bilanci con troppi dettagli e dei costi che tali informazioni comporterebbero. L'obbligo di fornire informazioni non comporta l'obbligo di comunicare dati riservati o oggetto di privativa.(8) Sembra prematuro ricorrere ad una modifica formale della direttiva 86/635/CEE del Consiglio con l'introduzione di requisiti informativi obbligatori, non essendo ancora concluso il dibattito in corso a livello internazionale sui criteri di presentazione di tali informazioni.(9) Ai fini del regolare funzionamento del mercato interno, occorre che le informazioni contabili pubblicate dalle banche e da altri istituti finanziari continuino ad essere sufficientemente comparabili. A questo scopo, la Commissione seguirà da vicino l'impatto della presente raccomandazione sulle prassi di mercato attualmente vigenti negli Stati membri e proporrà, se necessario, in una fase successiva, ulteriori azioni destinate a garantire una sufficiente armonizzazione in questo campo,RACCOMANDA CHE:1. Per gli esercizi contabili aventi inizio entro 12 mesi dalla data della presente raccomandazione e tutti gli esercizi successivi, le banche e gli istituti finanziari forniscano nell'allegato ai conti annuali e consolidati e/o nelle relazioni annuali, secondo i casi, le informazioni previste nell'allegato.2. Gli Stati membri prendano le opportune misure interne per favorire l'applicazione della presente raccomandazione, tenendo in debito conto la natura e le dimensioni dei singoli enti e la conseguente utilità che le informazioni fornite nei conti possono avere per il mercato.3. Gli Stati membri notifichino alla Commissione le misure adottate a seguito della presente raccomandazione.Fatto a Bruxelles, il 23 giugno 2000.Per la CommissioneFrederik BolkesteinMembro della Commissione(1) GU C 269 del 16.10.1995, pag. 217.(2) GU L 372 del 31.12.1986, pag. 1.ALLEGATO1. Campo di applicazione e definizioni1.1. Le informazioni relative agli strumenti finanziari, alle merci e ai derivati connessi a merci ("strumenti") di cui alla presente raccomandazione, che devono essere fornite da tutte le banche e da tutti gli istituti finanziari ("enti") cui si applica la direttiva 86/635/CEE, devono figurare, secondo i casi, nell'allegato ai conti annuali e consolidati e/o nella relazione annuale.Nelle appendici del presente allegato figurano, a titolo illustrativo, esempi del modo in cui le informazioni in questione potrebbero essere presentate per conseguire gli obiettivi della presente raccomandazione. Non si tratta di esempi esaustivi. Possono essere impiegate anche altre forme di divulgazione, ad esempio informazioni fondate su modelli interni, purché vengano date informazioni anche sulle basi su cui tali modelli si fondano, come anche sull'affidabilità delle informazioni derivanti da tali modelli, e si specifichi se essi siano stati o meno riconosciuti dalle autorità competenti ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali prudenziali.1.2. Per strumento finanziario si intende qualunque contratto che dia origine contemporaneamente ad un'attività finanziaria per una parte e ad una passività finanziaria o ad un titolo di capitale per un'altra. Gli strumenti finanziari includono:- sia gli strumenti finanziari primari quali crediti, debiti e titoli di capitale,- sia gli strumenti finanziari derivati quali opzioni, future e contratti a termine, come pure swap di tasso di interesse e di valuta il cui valore derivi dal prezzo di uno strumento finanziario sottostante o da un tasso o da un indice o dal prezzo di un altro prodotto sottostante.1.3. Per attività finanziaria si intende qualunque attività sotto forma di:a) disponibilità liquide;b) diritti contrattuali a ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria da un'altra parte;c) diritti contrattuali a scambiare strumenti finanziari con un'altra parte a condizioni potenzialmente favorevoli;d) titoli di capitale di un'altra parte.1.4. Per passività finanziaria si intende qualunque passività che comporti un obbligo contrattuale a:a) consegnare disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria ad un'altra parte; ob) scambiare strumenti finanziari con un'altra parte a condizioni potenzialmente sfavorevoli.1.5. Per titolo di capitale (equity instrument) si intende qualunque contratto che rappresenti una partecipazione residua nelle attività di una parte al netto di tutte le passività.1.6. Per negoziazione si intende l'acquisto e la vendita di strumenti al fine di:- sfruttare le variazioni o le differenze a breve dei tassi, degli indici o dei prezzi di mercato,- facilitare le operazioni commerciali, o- coprire posizioni di negoziazione collegate.Le attività di altro tipo sono da intendersi come attività non aventi finalità di negoziazione.1.7. Per valore equo si intende il corrispettivo al quale potrebbe venire scambiata un'attività o regolata una passività in un'operazione effettuata in base a termini e condizioni normali tra controparti indipendenti, consapevoli e disponibili, escludendo quindi i casi di vendita coatta e liquidazione.1.8. L'informativa ai sensi della presente raccomandazione può non includere i seguenti elementi:a) partecipazioni in controllate,b) partecipazioni in collegate,c) partecipazioni in joint ventures,d) piani ed impegni dei datori di lavoro per tutti i tipi di benefici successivi al termine del rapporto di lavoro, compresi i benefici previdenziali,e) impegni dei datori di lavoro derivanti da opzioni esercitabili dai dipendenti per l'acquisto di azioni e da piani per l'acquisto di azioni,f) impegni derivanti da contratti di assicurazione,g) leasing operativi, contratti "take or pay",h) capitale proprio, warrant e opzioni su capitale proprio.2. Principio della rilevanzaLe disposizioni della raccomandazione non devono applicarsi a voci non rilevanti. Nel decidere quali strumenti siano rilevanti (sia presi singolarmente che nel loro complesso) occorre tenere conto sia dell'entità che della natura degli strumenti.Nonostante l'obbligo di fornire tutte le informazioni rilevanti, la potenziale utilità di singole informazioni va valutata anche in relazione all'esigenza di non sovraccaricare i bilanci con un'informativa eccessiva ed ai costi presumibili della messa a disposizione delle informazioni in questione.Il livello di analiticità delle informazioni fornite deve riflettere l'importanza relativa delle attività, dei risultati e/o dei rischi nell'ambito del complesso dell'attività dell'ente.3. Informazioni di carattere qualitativo3.1. Le informazioni qualitative necessarie ai fini della comprensione dei conti annuali e consolidati devono figurare nell'allegato ai conti annuali; le altre informazioni qualitative devono essere fornite nell'allegato ai conti o altrove nella relazione annuale.3.2. Occorre fornire nella relazione annuale informazioni sugli obiettivi e le strategie di gestione del rischio dell'ente, che riflettano il suo uso degli strumenti nel contesto della sua strategia operativa complessiva.3.3. Devono inoltre essere fornite nella relazione annuale informazioni sulle politiche e le modalità di gestione dei rischi connessi alle attività aventi finalità di negoziazione e di copertura, indicando in particolare la precisa natura dell'esposizione dell'ente e la sua gestione del rischio di credito, del rischio di mercato (cioè rischio di cambio, rischio di tasso di interesse, altri rischi di prezzo), rischio di liquidità ed ogni altro rischio significativo.3.4. Nell'allegato ai conti annuali e consolidati vanno descritte tutte le principali procedure contabili seguite in relazione agli strumenti finanziari.4. Informazioni quantitative - principi ed informazioni generali4.1. Le informazioni quantitative necessarie ai fini di una migliore comprensione dei conti annuali e consolidati devono figurare nell'allegato ai conti annuali e consolidati dell'ente. Altre informazioni quantitative vanno incluse altrove nella relazione annuale. Inoltre il valore equo degli strumenti impiegati a fini di negoziazione, siano essi iscritti in bilancio o fuori bilancio, va indicato qualora differisca in maniera rilevante dall'importo al quale detti strumenti sono contabilizzati.4.2. Laddove le informazioni di natura quantitativa si basano sui sistemi interni di gestione del rischio dell'ente e sui metodi adottati nel quadro di tali sistemi (ad esempio analisi di sensibilità, modelli del valore a rischio - VAR), non è imposta una diffusione di informazioni riguardanti tali sistemi e metodi tale da arrecare un grave pregiudizio all'ente.4.3. Va presentata un'analisi adeguata degli strumenti aventi finalità di negoziazione e di copertura, nonché informazioni sul livello di attività dell'ente rispetto a tali strumenti. L'analisi deve indicare in particolare i termini e le condizioni che potrebbero incidere sull'ammontare, i tempi e l'attendibilità dei cash flow futuri.5. Informazioni quantitative in materia di rischio di credito5.1. Le informazioni relative al rischio di credito devono essere fornite sulla base dei valori più rappresentativi dell'esposizione massima al rischio di credito dell'ente alla data di bilancio (al netto degli accordi di compensazione di cui l'ente abbia il diritto di esigere l'esecuzione) senza tenere conto di eventuali garanzie collaterali. Le informazioni sull'esposizione massima al rischio di credito devono essere integrate da informazioni sull'esposizione al rischio di credito potenziale tenendo conto di eventuali garanzie collaterali e altri accordi di compensazione.Se il valore contabile di uno strumento corrisponde all'esposizione massima al rischio di credito, non sono necessarie ulteriori informazioni ai fini del presente paragrafo.5.2. Occorre anche fornire informazioni circa eventuali concentrazioni significative di rischio di credito derivanti da esposizioni a bilancio e fuori bilancio per settore economico e localizzazione geografica, ad esempio per settore industriale, per paese o per gruppi di paesi.6. Informazioni quantitative in materia di rischio di mercato6.1. Le informazioni in materia di rischio di mercato vanno fornite sulla base del valore a rischio, di un'analisi di sensibilità o di un'altra misura del rischio connesso alle variazioni del prezzo di mercato.6.2. Occorre che i vari metodi siano impiegati in sostituzione o in combinazione l'uno con l'altro, in modo da fornire un quadro completo dell'esposizione dell'ente ai rischi di mercato connessi alle sue posizioni in strumenti di negoziazione e di copertura. Laddove ciò sia possibile, vanno fornite indicazioni specifiche per ogni tipo di rischio di mercato.Appendice 1(La presente appendice ha carattere puramente illustrativo e non costituisce parte della raccomandazione)Informativa di natura qualitativaa) Le modalità essenziali di gestione dei rischi e, in particolare, la valutazione e la quantificazione del rischio e, ove applicabile, il sistema interno di limitazione e le modalità di prevenzione di indebite concentrazioni del rischio.b) Le operazioni in strumenti finanziari impiegati a fini di negoziazione.c) Le operazioni in strumenti finanziari non impiegati a fini di negoziazione, in attuazione, in particolare, di politiche di copertura.d) Le operazioni in strumenti finanziari ad elevato rischio o in strumenti complessi quali i derivati "leveraged".e) L'impiego di garanzie collaterali.f) L'impiego di accordi di compensazione.Appendice 2(La presente appendice ha carattere puramente illustrativo e non costituisce parte della raccomandazione)Informativa sui principi contabili adottatia) Informazioni sulle modalità di applicazione di tali principi:- agli strumenti finanziari impiegati a fini di negoziazione e non e alla loro eventuale riclassificazione,- agli specifici legami esistenti fra strumenti diversi (per esempio strumenti sintetici, operazioni di copertura, cessazione di contratti di copertura, copertura mediante operazioni interne, copertura di operazioni anticipate),- a tipi specifici di strumenti o di operazioni ad essi connesse (le informazioni potrebbero rivelarsi necessarie soprattutto nel caso di operazioni di cartolarizzazione, operazioni di vendita con patto di riacquisto, in-substance defeasance), e- agli strumenti primari con strumenti derivati finanziari incorporati (embedded).b) Tra le informazioni fornite è auspicabile che figurino:i) i criteri seguiti ai fini della contabilizzazione degli strumenti nel bilancio, nonché della cessazione della loro contabilizzazione;ii) la base di valutazione dei diversi tipi o delle diverse categorie di strumenti finanziari all'avvio del contratto ed in seguito;iii) i metodi impiegati per determinare il valore equo degli strumenti finanziari (in base per esempio alla quotazione di mercato, all'impiego di prezzi di acquisto/vendita/medi, all'analisi dei cash flow attualizzati, a tecniche di stima o altri metodi adeguati) incluse le ipotesi significative fatte nell'applicare tali metodi;iv) qualora la valutazione del valore equo si basi sulle quotazioni di mercato, la natura delle eventuali rettifiche apportate a tali prezzi;v) i metodi impiegati ai fini dell'inclusione nel conto profitti e perdite di utili e perdite, di interessi ed altri proventi e costi connessi a strumenti finanziari impiegati a fini di negoziazione e non, indicando in particolare il metodo di contabilizzazione dei proventi;vi) le regole seguite in caso di copertura e cessazione di relazioni di copertura.Appendice 3(La presente appendice ha carattere puramente illustrativo e non costituisce parte della raccomandazione)Informazioni integrative ai fini di una migliore comprensione delle informazioni quantitativeInformazioni complementari sulla terminologia e sulle modalità di presentazione impiegate, sui metodi di misurazione del rischio, sulle relative ipotesi e, ove opportuno, su altri parametri possono aiutare i lettori dei bilanci a capire meglio le informazioni quantitative fornite.Qualora vengano indicati valori medi, l'indicazione degli intervalli presi in conto per calcolare tali medie può aiutare i lettori dei bilanci a capire meglio le informazioni fornite. Qualora il valore registrato alla chiusura dell'esercizio non sia rappresentativo dei valori medi, l'indicazione dei valori medi può ulteriormente facilitare la comprensione.Appendice 4(La presente appendice ha carattere puramente illustrativo e non costituisce parte della raccomandazione)Informativa di natura quantitativa1. Le informazioni quantitative possono essere presentate sotto forma di tabelle e includere, in particolare, i punti seguenti:A) Strumenti finanziari primari: a titolo indicativo, tra l'altro, del livello di attività, il relativo valore contabile scomposto nel modo seguente:i) sull'asse verticale le diverse categorie di strumenti finanziari, distinguendo fra attività e passività;ii) sull'asse orizzontale la durata residua,indicando inoltre il valore equo dei totali di negoziazione.B) Strumenti derivati: a titolo indicativo, tra l'altro, del livello di attività, il relativo valore nozionale scomposto nel modo seguente:i) sull'asse verticale, le diverse classi di strumenti derivati (per esempio su tassi di interesse, valute ed oro, azioni, metalli preziosi diversi dall'oro, altre merci, altro) suddivise a loro volta in:- strumenti derivati OTC (con, ad esempio, le seguenti sottoclassi: contratti a termine, swap, opzioni acquisite/vendute) e- prodotti derivati negoziati in borsa (con, ad esempio, le seguenti sottoclassi: future long/short, opzioni acquisite/vendute);ii) sull'asse orizzontale la durata residua,indicando inoltre il valore equo dei totali di negoziazione.C) Possono essere utilizzate fasce temporali che abbiano rilevanza per i dati forniti, ad esempio:i) fino a tre mesi;ii) da oltre tre mesi fino a sei mesi;iii) da oltre sei mesi fino ad un anno;iv) da oltre un anno fino a cinque anni;v) oltre cinque anni.Fermo restando il principio della rilevanza, ove opportuno, le fasce temporali indicate possono essere scomposte ulteriormente (per esempio &lt;= un mese;  &gt; uno &lt;= tre mesi) o venire integrate in fasce più ampie (per esempio &lt;= un anno;  &gt; uno e &lt;= cinque anni;  &gt; cinque anni).D) Per fornire un'indicazione, tra l'altro, del livello di attività in termini di valore equo in contrapposizione al valore contabile, si possono inoltre fornire, mediante tabelle, informazioni sugli aspetti seguenti, distinguendo fra attività e passività:- il valore contabile ed il valore equo delle varie classi di strumenti aventi finalità di negoziazione,- nel caso degli strumenti di negoziazione, il valore equo medio del periodo,nonché, qualora la determinazione del valore equo non fosse possibile, fattibile o affidabile, ulteriori informazioni sulle principali caratteristiche dello strumento che potrebbero influenzare il suo valore equo.2. Le informazioni in questione possono anche essere presentate in una forma tabellare che riunisca i vari formati illustrati precedentemente.Appendice 5(La presente appendice ha carattere puramente illustrativo e non costituisce parte della raccomandazione)Informazioni in materia di rischio di creditoLe informazioni relative all'esposizione al rischio di credito risultante da prodotti derivati OTC possono essere fornite sotto forma tabellare, scomponendo i dati come segue:- sull'asse verticale, i vari livelli di capacità di credito delle controparti valutati in base ad un rating interno o esterno,- sull'asse orizzontale:- i costi di sostituzione lordi,- i costi di sostituzione netti nel caso in cui esistano accordi di compensazione legalmente vincolanti,- l'esposizione creditizia potenziale futura.Le imprese che calcolano il rischio di credito di strumenti derivati OTC in base al metodo del rischio originario possono riportare solo le informazioni ottenute applicando tale metodo.L'informazione sulle esposizioni creditizie potenziali future può essere integrata da un'analisi delle relative tecniche di stima.Appendice 6(La presente appendice ha carattere puramente illustrativo e non costituisce parte della raccomandazione)Informazioni in materia di rischio di mercatoLe informazioni sul rischio di mercato connesso agli strumenti finanziari possono essere presentate secondo una qualsiasi delle seguenti modalità.A) Informazioni sul valore a rischio.B) L'effetto potenziale sui proventi futuri di una serie di variazioni ipotetiche dei prezzi e dei tassi di mercato. Le variazioni ipotetiche prescelte dovrebbero essere ragionevolmente possibili entro 12 mesi dalla data di approvazione dei conti annuali o consolidati. Una di tali variazioni ipotetiche potrebbe utilmente comportare una variazione sfavorevole dell'ordine di almeno il 10 % dei prezzi o dei tassi di mercato alla chiusura dell'esercizio (a meno che non si possa dimostrare che una simile variazione non è ragionevolmente possibile).C) Una misura del prezzo di mercato, diversa da quelle contemplate alle lettere A e B, a condizione che:i) la direzione dell'ente impieghi il modello da cui la misura è stata derivata al fine di gestire il rischio in materia di prezzo di mercato connesso all'impiego degli strumenti di negoziazione, eii) il modello sia stato riconosciuto ai fini della comunicazione all'autorità di vigilanza prudenziale dei dati utili per il controllo dell'adeguatezza patrimoniale.D) Un'analisi dei valori equi aggregati per le principali categorie di attività e passività finanziarie connesse agli strumenti di negoziazione e, all'interno di tali categorie, per fasce temporali con riferimento alla data della successiva rifissazione del tasso d'interesse o alla data di scadenza (va presa in considerazione la più vicina di tali due date).Possono essere utilizzate fasce temporali che abbiano rilevanza per i dati forniti, ad esempio:i) fino a tre mesi;ii) da oltre tre mesi fino a sei mesi;iii) da oltre sei mesi fino ad un anno;iv) da oltre un anno fino a cinque anni;v) oltre cinque anni.Se il valore a rischio, le analisi di sensibilità o gli altri dati relativi alla misura del rischio di variazione del prezzo di mercato che vengono comunicati non sono rappresentativi della situazione nell'arco dell'esercizio contabile, altri dati che consentano di situare le cifre indicate nei conti nel loro contesto possono aiutare i lettori dei bilanci a capire meglio le informazioni fornite. I valori indicati a titolo complementare potrebbero essere o i valori medi o i valori minimi e massimi.