CELEX: E2015J0019
Language: it
Date: 2016-05-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 10 maggio 2016, nella causa E-19/15 — Autorità di vigilanza EFTA contro Principato del Liechtenstein (Mancato rispetto da parte di un paese SEE/EFTA degli obblighi ad esso incombenti — Sistemi di autorizzazione preventiva per i servizi transfrontalieri e di stabilimento — Direttiva 2006/123/CE — Articolo 31 SEE — Articolo 36 SEE — Giustificazione — Proporzionalità)

2.3.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 66/30
            
         SENTENZA DELLA CORTE
   del 10 maggio 2016
   nella causa E-19/15
   Autorità di vigilanza EFTA contro Principato del Liechtenstein
   (Mancato rispetto da parte di un paese SEE/EFTA degli obblighi ad esso incombenti — Sistemi di autorizzazione preventiva per i servizi transfrontalieri e di stabilimento — Direttiva 2006/123/CE — Articolo 31 SEE — Articolo 36 SEE — Giustificazione — Proporzionalità)
   (2017/C 66/09)
   Nella causa E-19/15, Autorità di vigilanza EFTA contro Principato del Liechtenstein — ISTANZA di dichiarazione secondo cui, mantenendo in vigore le norme nazionali sui sistemi di autorizzazione preventiva per le imprese desiderose di insediarsi e/o di fornire servizi transfrontalieri nel Liechtenstein, il Principato del Liechtenstein ha violato i suoi obblighi derivanti dagli articoli 9, 10, 13 e 16, dell’atto di cui al punto 1 dell’allegato X dell’accordo SEE (direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno), quale adattato all’accordo SEE dal suo protocollo 1, e, nella misura in cui lo stabilimento e la prestazione di servizi transfrontalieri esulano dall’ambito di applicazione di tale atto, i suoi obblighi derivanti dagli articoli 31 e 36 dell’accordo SEE — la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente, Per Christiansen (giudice relatore) e Páll Hreinsson, giudici, ha emesso il 10 maggio 2016 la sua sentenza, il cui dispositivo è il seguente:
   La Corte:
   
               1.
            
            
               dichiara che il Principato del Liechtenstein ha violato i suoi obblighi derivanti dagli articoli 9, 10, 13 e 16, dell’atto di cui al punto 1 dell’allegato X dell’accordo SEE (direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno), quale adattato all’accordo SEE dal suo protocollo 1:
               
                           a)
                        
                        
                           mantenendo in vigore l’articolo 7 della legge sul commercio del Liechtenstein che stabilisce un regime di autorizzazione preventiva per le imprese che intendono stabilirsi nel Liechtenstein;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           mantenendo in vigore l’articolo 8, paragrafo 1, della legge sul commercio del Liechtenstein nella misura in cui impone condizioni che non siano chiaramente definite per il rilascio della previa autorizzazione per le imprese che desiderano stabilirsi nel Liechtenstein, segnatamente le condizioni di disporre del personale necessario e avere una sufficiente padronanza della lingua tedesca;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           non avendo provveduto affinché le condizioni dell’autorizzazione preventiva prevista dalla legge sul commercio del Liechtenstein non rappresentano un doppione di requisiti e controlli equivalenti o sostanzialmente comparabili, quanto a finalità, a quelli ai quali il prestatore è già assoggettato in un altro Stato SEE;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           non avendo garantito che le procedure e formalità di autorizzazione preventiva ai sensi della legge sul commercio del Liechtenstein, siano chiaramente definite; nonché
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           mantenendo in vigore l’articolo 21 della legge sul commercio del Liechtenstein che obbliga le imprese a notificare in anticipo la loro intenzione di prestare servizi transfrontalieri in Liechtenstein;
                        
                     
         
               2.
            
            
               dichiara che, nella misura in cui i servizi coperti dalla legge sul commercio del Liechtenstein non rientrano nel campo di applicazione dell’atto di cui al punto 1 dell’allegato X dell’accordo SEE (direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno), quale adattato all’accordo SEE dal suo protocollo 1, il Principato del Liechtenstein ha violato gli obblighi derivanti dagli articoli 31 e 36 dell’accordo SEE:
               
                           a)
                        
                        
                           mantenendo in vigore l’articolo 7 della legge sul commercio del Liechtenstein, nonché
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           mantenendo in vigore l’articolo 21 della legge sul commercio del Liechtenstein.
                        
                     
         
               3.
            
            
               condanna il Principato del Liechtenstein al pagamento delle spese processuali.