CELEX: 52006SC0866
Language: it
Date: 2006-07-04
Title: Progetto di regolamento (CE, Euratom) della Commissione che modifica il regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002, recante modalità di esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilanciogeneraledelle Comunità europee

Avviso legale importante

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52006SC0866

Progetto di regolamento (CE, Euratom) della Commissione che modifica il regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002, recante modalità di esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilanciogeneraledelle Comunità europee  /* SEC/2006/0866 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 4.7.2006SEC(2006) 866 definitivoProgetto diREGOLAMENTO (CE, Euratom) DELLA COMMISSIONEche modifica il regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002, recante modalità di esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europeeRELAZIONE1. La proceduraIl 18 maggio 2006 la Commissione ha approvato una proposta modificata di revisione del regolamento finanziario (RF)[1], nella quale sono ripresi in gran parte i pareri delle altre istituzioni e si tiene conto delle preoccupazioni espresse da rappresentanti della società civile. L’obiettivo principale della proposta modificata della Commissione  migliorare l’efficacia e la trasparenza delle norme, mediante un migliore equilibrio tra il costo dei controlli ed i rischi finanziari inerenti, preservando al tempo stesso un alto grado di salvaguardia dei fondi comunitari.A norma dell’articolo 184 dell’attuale RF, prima che il Consiglio adotti definitivamente la revisione dell’RF sarà ora necessaria la procedura di concertazione tra il Consiglio e il Parlamento, se quest’ultimo la richiede. L’obiettivo  giungere all’accordo sull’RF in tempi brevi nel 2006, cosicché le modifiche possano entrare in vigore il 1° gennaio 2007, insieme con la nuova serie di programmi di spesa.Per accelerare il processo legislativo, la Commissione prende ora l’iniziativa di presentare un progetto di regolamento che modifica il regolamento n. 2342/2002, recante modalità di esecuzione (ME) dell’RF, e di consultare le altre istituzioni riguardo alle modifiche proposte per le ME.La presente proposta riguarda le modifiche che si possono apportare alle ME soltanto previa modifica dell’RF, ossia le modifiche “correlate” alla revisione dell’RF. Tale proposta si basa ampiamente sul documento di lavoro dei servizi della Commissione[2] riguardante le ME correlate, presentato nell’ottobre 2005 e trasmesso per informazione alle altre istituzioni. Inoltre, nella presente proposta si tiene conto degli emendamenti dell’RF approvati dal Parlamento europeo, che rimandano essenzialmente alle ME. Per dare alle altre istituzioni la possibilità di esprimere il loro parere al riguardo, le modifiche derivanti dagli emendamenti del Parlamento europeo sono incluse nel presente progetto di proposta anche quando esse non richiedono formalmente una preventiva modifica dell’RF.Se l’iter della revisione del regolamento finanziario procederà senza impacci e il Consiglio adotterà il regolamento finanziario riveduto all’inizio dell’autunno e se per la medesima epoca le istituzioni avranno espresso il loro parere sul presente progetto di regolamento, la Commissione sarà in grado di tenerne conto e di adottare definitivamente il regolamento sulle ME “correlate” nella seconda metà del 2006. Si auspica di arrivare all’adozione in tempo per preparare i servizi ad applicare le modifiche legislative. In tal modo, l’intero pacchetto delle nuove norme finanziarie potrà applicarsi dal gennaio 2007.2. Le modifiche proposte2.1. Principi di bilancio - interessi prodotti dai prefinanziamentiPer quanto riguarda il principio dell’ unità del bilancio , si devono precisare meglio le nuove norme proposte all’articolo 5 bis dell’RF per il recupero degli interessi prodotti dai prefinanziamenti . Anzitutto, l’importo dei prefinanziamenti da ritenere un importo ingente, al di sopra del quale si devono recuperare gli interessi a norma dell’RF (“regola de minimis”),  stabilito a 50 000 EUR come regola generale ed a 250 000 EUR per le azioni esterne (articolo 3) in considerazione del carattere specifico di tali azioni e della stretta compartecipazione delle ONG alla loro attuazione. Tuttavia, nel settore degli aiuti per la gestione delle situazioni di crisi e per le operazioni di aiuto umanitario si dovrebbe rialzare questa soglia a 750 000 EUR, per tener conto dell’eccezione prevista a tale riguardo nella gestione finanziaria (per esempio, il prefinanziamento copre le spese già sostenute prima della concessione del sussidio).Inoltre, la modifica proposta per l’RF (articolo 5 bis) prevede che nelle ME figuri l’elenco dei casi nei quali, in deroga alla regola proposta secondo la quale gli interessi vanno detratti dal pagamento del saldo, gli interessi prodotti dai prefinanziamenti si dovranno recuperare su base annuale, allo scopo di tutelare gli interessi finanziari dell’UE. Infatti, la contabilità per competenza esige che un’entrata, se  d’importo ingente, sia contabilizzata nell’esercizio finanziario nel quale viene realizzata. In considerazione di ciò, e nell’ottica delle diverse politiche attuate dalla Commissione, si suggerisce la soglia di 750 000 euro (articolo 4 ME).Per quanto riguarda il principio dell’unità di conto , una nuova disposizione  inserita all’articolo 7, paragrafo 1, per evitare che le conversioni monetarie abbiano effetti di rilievo sull’entità del cofinanziamento dell’Unione, secondo quanto richiesto dal Parlamento europeo nell’emendamento n. 32.Per quanto riguarda il principio della specializzazione del bilancio, secondo la modifica proposta per gli articoli 22 e 23 RF, in qualche caso agli storni non superiori al 10% degli stanziamenti iscritti su una linea di bilancio si applica una procedura più flessibile rispetto a quelli superiori a tale limite del 10%. Si deve quindi chiarire il metodo per calcolare il limite del 10% (articolo 17). Al tempo stesso, all’articolo 17, paragrafo 1, si specifica quando si ritiene che cominci a decorrere il termine ai fini delle scadenze previste nella “procedura di notifica”.In seguito ai dibattiti con la Corte dei conti, il Consiglio e il Parlamento europeo, il piano d’azione per un quadro integrato di controlli interni definisce il livello tollerabile di rischio per gestire i rischi d’illeciti e d’irregolarità nelle relative operazioni. Nel regolamento finanziario tale concetto  stato definito all’articolo 30 bis, paragrafo 3. Le modalità d’esecuzione rendono più esplicito il quadro complessivo, ma si dovranno presentare dati particolareggiati nell’ambito degli atti di base o nelle rispettive norme di applicazione settoriale. Si dovrà ancora approfondire tale processo mediante i dibattiti interistituzionali previsti nell’azione n. 4 del piano d’azione della Commissione per un quadro integrato di controlli interni[3]. Sarà previsto un periodo di transizione sino alla revisione nel 2009, se necessario, dei rendiconti finanziari e/o degli atti giuridici.2.2. Metodi di gestioneSi devono modificare le ME per precisare che, in base alla modifiche proposte per l’articolo 54, paragrafo 2, lettera c) RF, il ricorso alla gestione centralizzata indiretta non dovrà più essere limitato agli organismi nazionali del settore pubblico, ma va esteso alle organizzazioni internazionali del settore pubblico, ai consiglieri speciali PESC cui  affidata la gestione di azioni specifiche nel settore della politica estera e di sicurezza e agli organismi di paesi terzi diversi da quelli già menzionati all’articolo 38 ME (articoli 38, 39, 41 ME). Per tutelare gli interessi finanziari delle Comunità, le persone alle quali  affidata la gestione di azioni specifiche nel settore della politica estera e di sicurezza devono predisporre le strutture e procedure adeguate per assumere la responsabilità dei fondi che dovranno gestire (articolo 39 bis ME). In tal modo, si doterà la prassi attuale di un contesto più soddisfacente. Inoltre, poiché nella revisione proposta per l’RF sono state soppresse le restrizioni relative al ricorso ad agenzie nazionali, in particolare la necessità di un atto di base che autorizzi tale ricorso,  anche necessario sopprimere altre limitazioni supplementari previste nelle ME, per esempio la procedura di comitato, allo scopo di semplificare e facilitare il ricorso alle agenzie nazionali. In simili casi, tuttavia, la Commissione informerà ogni anno l’autorità legislativa sulle funzioni di esecuzione che sono state delegate e sugli organismi interessati.Per quanto riguarda i controlli che la Commissione deve effettuare nell’ambito dei diversi metodi di gestione , nella revisione dell’FR la Commissione ha proposto d’introdurre una serie di disposizioni comuni alla gestione indiretta e alla gestione decentrata (articolo 56). È necessario completare tali norme precisando che in questi due modelli di gestione la Commissione può accettare, tenuto debito conto delle norme riconosciute a livello internazionale, che le procedure di aggiudicazione di appalti attuate dagli organismi e autorità di cui agli articoli 54, paragrafo 2, lettera c) RF (le “agenzie nazionali”) e 166, paragrafo 1, lettera a) RF (paesi terzi) siano equivalenti alle sue.Nella gestione concorrente, la sintesi annuale delle revisioni contabili e delle dichiarazioni disponibili di cui al nuovo articolo 42 bis avrà lo scopo di facilitare per la Commissione l’analisi delle revisioni contabili e delle attività di controllo degli Stati membri, in quanto tale sintesi presenterà i pertinenti pareri di revisione contabili e le dichiarazioni di gestione riguardanti i beneficiari di programmi UE attuati secondo il metodo della gestione concorrente.Per quanto riguarda la gestione congiunta , i principi per l’aggiudicazione degli appalti e per la concessione di sovvenzioni devono essere rispettati dalle organizzazioni internazionali e devono essere indicati nei contratti e convenzioni che si concludono con esse.2.3. Gli operatori finanziariGli articoli 74 e 75 vanno ristrutturati e semplificati, senza modificarne il contenuto. In conformità della proposta modificata della Commissione relativa all’RF, all’articolo 75 ME  prevista la possibilità dell’ordinatore delegato di consultare sulla questione l’istanza specializzata in materia di irregolarità finanziarie .2.4. Recupero dei creditiPer quanto riguarda i privilegi , la modifica proposta per l’RF introduce (nel nuovo articolo 73 bis RF) il principio secondo cui negli ordinamenti giuridici nazionali i crediti della Comunità godono dei medesimi privilegi riconosciuti ai crediti fiscali degli Stati membri (“principio dell’equivalenza”, già noto in relazione alla CECA[4]). Poiché nella legislazione nazionale può essere prevista una graduatoria dei privilegi per i diversi tipi d’imposta,  necessario individuare, tra le varie imposte statali, quella alla quale  opportuno equiparare i crediti della Comunità. A tale riguardo, l’imposta sul valore aggiunto sembra presentare in tutta l’UE un grado di uniformità sufficiente per consentire alla Comunità di esercitare il suo diritto preferenziale con pari efficacia in tutti gli Stati membri. Inoltre,  necessario precisare che il trattamento preferenziale si applica anche agli interessi di mora di cui all’articolo 86 ME.Secondo i principi della sana gestione finanziaria e della certezza del diritto, la modifica proposta per l’RF introduce (nel nuovo articolo 73 ter RF) per i crediti e diritti della Comunità nei confronti di terzi il periodo generale di prescrizione di 5 anni, alla scadenza del quale i crediti e diritti si estinguono. Di conseguenza, nelle ME deve figurare una serie minuziosa di disposizioni relative alle date di decorrenza e ai motivi per interrompere il periodo di prescrizione (nuovo articolo 85 quater), ampiamente ispirate alle norme vigenti negli Stati membri. Nel rispetto del principio della parità di trattamento tra gli operatori, gli atti che possono interrompere il periodo di prescrizione comprendono formalità procedurali da parte della Comunità e da parte dei terzi che abbiano un diritto da far valere nei suoi confronti.2.5. Pubblici appalti e contrattiNei settori soggetti a rapida evoluzione tecnologica ed a rapide variazioni di prezzo, per assicurare una sana gestione finanziaria  opportuno che i contratti quadro senza riapertura della gara d’appalto prevedano una clausola sul riesame intermedio. Se le condizioni stabilite inizialmente non sono più consone all’andamento dei prezzi o all’evoluzione tecnologica, l’amministrazione aggiudicatrice non farà più uso del contratto quadro in questione e prenderà i provvedimenti adeguati per risolverlo, come richiesto dal Palamento europeo (emendamento n. 80).Secondo quanto richiesto dal Parlamento, si dovranno fornire informazioni sui contratti specifici basati su un contratto quadro . A tale scopo, nel caso che in seguito alla conclusione dei contratti specifici basati su un contratto quadro aggiudicati nel corso di quell’esercizio o come risultato del valore aggregato dei contratti specifici si superino le soglie di cui all’articolo 158, entro il 31 marzo successivo alla fine dell’esercizio si pubblicheranno sul sito Internet dell’amministrazione aggiudicatrice le informazioni relative al valore e ai beneficiari.In seguito agli emendamenti del Parlamento europeo, e in funzione della propria analisi dei rischi, l’amministrazione aggiudicatrice può rinunciare ad esigere la dichiarazione secondo la quale i candidati od offerenti non si trovano in una delle situazioni comportanti l’esclusione dall’aggiudicazione, nel caso di appalti di valore pari o inferiore a 3 500 EUR oppure a 10 000 EUR nel settore degli aiuti esterni.Come richiesto dal Parlamento europeo, quando risulti adeguato ed efficace in rapporto ai costi nonché tecnicamente fattibile, i contratti di valore pari o superiore alle soglie stabilite all’articolo 158 saranno aggiudicati contemporaneamente in forma di lotti distinti .Come richiesto dal Parlamento europeo, l’amministrazione aggiudicatrice deve indicare agli offerenti respinti i mezzi di ricorso disponibili .Data la possibilità di un’istituzione di organizzare una procedura d’appalto congiuntamente con un’amministrazione aggiudicatrice di uno Stato membro, nelle ME si deve precisare la procedura da seguire in questi casi.Per assicurare un’adeguata gestione della base dati comune centralizzata delle esclusioni , nelle ME si devono stabilire le modalità principali per farne uso.Secondo il principio della proporzionalità, gli operatori economici che si trovano in una delle situazioni di esclusione legale indicate nell’RF non vanno esclusi a tempo indeterminato dalla partecipazione a una gara d’appalto. Nelle ME si devono indicare quindi i criteri per la durata dell’esclusione.In seguito alla revisione dell’RF, si devono adeguare di conseguenza le disposizioni delle ME relative alle sanzioni (articolo 134 bis ME).Ai fini della certezza del diritto, nelle ME si devono indicare le modalità e le eccezioni alla disposizione relativa alla procedura di deroga prima della firma del contratto. Inoltre, in considerazione della recente proposta di direttiva per quanto riguarda il miglioramento dell’efficacia delle procedure di ricorso in materia d’aggiudicazione degli appalti pubblici[5], nelle ME si devono altresì indicare le modalità della procedura di deroga nel caso di aggiudicazione diretta di appalti pubblici.2.6. SovvenzioniIn considerazione delle modifiche proposte per l’articolo 108, paragrafi 2 e 3 RF, nel quale si precisa che cosa  e che cosa non  una sovvenzione, si devono definire alcuni tipi di investimenti azionari, partecipazioni e strumenti di rischio (articolo 160 ter ME). Inoltre  necessario determinare quali delle norme figuranti nel titolo relativo alle sovvenzioni si applichino a queste forme di finanziamento. Nei programmi di promozione degli investimenti (per esempio nelle piccole e medie imprese), specialmente nel programma quadro in materia di concorrenza proposto dalla Commissione, la Comunità apporta il suo contributo ai meccanismi di capitale di rischio e di garanzia gestiti dagli istituti finanziari.Per semplificare la gestione di determinati tipi di sovvenzioni, specialmente quelle d’importo modesto o di contenuto standardizzato, le sovvenzioni devono essere accordate mediante una decisione della Commissione oppure mediante una convenzione conclusa per iscritto con il beneficiario, ai sensi dell’articolo 108 dell’RF. In questi casi, ai fini della coerenza nel programma annuale di lavoro verrà specificato quali strumenti giuridici si utilizzeranno a tale scopo (articolo 160 quinquies). Per tener conto dell’introduzione delle decisioni nella procedura di concessione delle sovvenzioni, si dovranno adattare alcuni articoli.Per quanto riguarda il diritto da applicare ai contratti di appalto e alle convenzioni di sovvenzione , si deve conformare la politica contrattuale della Commissione alla migliore prassi internazionale, per assicurare che il diritto comunitario si applichi a tutti i rapporti contrattuali nei quali le istituzioni sono una parte contraente. A tale scopo, si deve imporre agli ordinatori l’obbligo d’inserire nei contratti d’appalto e nelle convenzioni di sovvenzione una clausola relativa alla competenza giuridica, nella quale si precisi che il diritto comunitario si applica in via primaria, integrato se necessario dal diritto nazionale concordato tra le parti (articoli 130 e 164 ME). Questa clausola  particolarmente importante per assicurare che abbia pieno effetto il proposto rafforzamento delle possibilità di recupero.Le somme forfettarie ed i finanziamenti a tasso fisso si devono determinare in base ai costi o categorie di costi cui sono correlati e si devono stabilire con mezzi obiettivi, quali dati statistici, in modo da ottenere la ragionevole assicurazione che tali somme forfettarie e finanziamenti a tasso fisso escludano a priori un profitto. La Commissione deve riesaminare regolarmente gli elementi obiettivi e aggiornarli sulla medesima base (articolo 165, paragrafo 2 ME). Inoltre, sembra opportuno prevedere controlli ex post, intesi ad accertare che si sia svolto effettivamente l’evento che ha conferito il diritto alla somma forfettaria o al finanziamento a tasso fisso. Se dai controlli risulta che l’evento non si  svolto e che, di conseguenza, il pagamento versato al beneficiario era indebito, la Commissione avrà il dovere di recuperare l’intero ammontare della somma forfettaria o del finanziamento a tasso fisso e, nel caso che il beneficiario abbia dichiarato il falso, d’infliggergli una sanzione finanziaria di entità massima pari al 50% della somma forfettaria o del finanziamento a tasso fisso (articolo 165, paragrafo 3 ME).Viene chiarito il principio d el cofinanziamento , in particolare nel caso delle somme forfettarie e dei finanziamenti a tasso fisso (articolo 165 bis).In risposta alla richiesta del Parlamento europeo,  prevista esplicitamente la possibilità di adottare il programma annuale di lavoro in una fase precoce, l’anno precedente (articolo 166).Per tutelare gli interessi dei beneficiari e per accrescere la certezza del diritto, le modifiche del contenuto degli inviti a presentare proposte devono restare a carattere eccezionale. In caso di modifiche sostanziali, i richiedenti devono beneficiare di un termine supplementare. A tali modifiche si applicheranno le medesime condizioni di pubblicazione previste per l’invito stesso.Per quanto riguarda la concessione di sovvenzioni , si devono estendere le eccezioni all’esigenza di pubblicare l’invito a presentare proposte, per includervi la deroga già prevista nelle regole di partecipazione per il settore della ricerca e sviluppo. Tale deroga consente di concedere sovvenzioni direttamente ai beneficiari che hanno attirato l’attenzione della Commissione per le loro proposte di alta qualità, purché esse non rientrino nell’ambito degli inviti a presentare proposte programmati per l’esercizio finanziario in questione. In base all’esperienza acquisita, si devono introdurre deroghe supplementari per le azioni aventi caratteristiche specifiche, la cui attuazione esige un organismo dotato di particolare perizia o di poteri istituzionali o amministrativi, senza che ciò si qualifichi necessariamente come monopolio ( de facto o de jure )(articolo 168 ME).Allo scopo di tutelare gli interessi finanziari delle Comunità, i rappresentanti dei beneficiari che non sono una persona giuridica devono dimostrare la propria capacità di agire per conto di tali beneficiari e di comprovare che questi presentano garanzie finanziarie equivalenti a quelle delle persone giuridiche (articolo 174 bis ME).Come richiesto dal Parlamento europeo, e allo scopo d’informarlo, ogni anno la Commissione trasmetterà all’autorità di bilancio informazioni riguardanti le concessioni di sovvenzioni.Per accrescere l’efficacia degli inviti a presentare proposte, la Commissione fornirà ai richiedenti informazioni e orientamenti riguardo alle norme che si applicano alla concessione di sovvenzioni.Per chiarire quali costi possono essere ammissibili al finanziamento comunitario, nel nuovo articolo 172 bis se ne fornisce un elenco indicativo.Come per gli appalti, sono introdotte disposizioni che stabiliscono le condizioni per la presentazione delle domande, particolarmente per quelle presentate per via elettronica.Per rendere più agevole la gestione della procedura di concessione , e in ottemperanza al principio della sana gestione e dell’efficienza finanziarie, nelle ME si deve confermare esplicitamente la possibilità di limitare l’invito a presentare proposte a una categoria specifica di beneficiari. In tal modo, pur nel dovuto rispetto dei principi di parità di trattamento e di non discriminazione, la Commissione sarà in grado di rivolgere gli inviti a presentare proposte a categorie o tipi specifici di entità aventi la massima pertinenza per il programma in questione (articolo 175 bis ME). Un esempio sono i programmi di gemellaggio nel settore delle relazioni esterne, se le organizzazioni destinatarie sono amministrazioni nazionali degli Stati membri, che dovrebbero “gemellarsi” con amministrazioni di paesi terzi e fornire loro la propria perizia.Come richiesto dal Parlamento europeo, e allo scopo d’informare al più presto i richiedenti circa le possibilità di successo della loro richiesta, la procedura di presentazione della richiesta e la procedura di valutazione si possono suddividere in varie fasi , il che consentirebbe di respingere in una fase precoce le proposte che non possono avere prospettive di successo dopo tale fase della procedura.In conformità del disposto dell’articolo 143, paragrafo 3 dell’RF, sono definite le sovvenzioni di valore molto limitato , con riferimento all’importo degli appalti con un unico candidato di cui all’articolo 129, paragrafo 3, delle ME (ossia 3 500 EUR).Come richiesto dal Parlamento europeo, e allo scopo di migliorare la qualità delle proposte e di assistere i richiedenti, si possono chiedere loro altre informazioni nel corso della procedura di concessione, in particolare in caso di evidenti errori materiali nelle richieste.Per quanto riguarda le somme forfettarie, il livello al di sopra del quale l’importo unitario delle somme forfettarie si deve determinare negli atti di base  stabilito a 25 000 EUR (articolo 181 ME). Gli importi unitari delle somme forfettarie di ammontare inferiore a 25 000 EUR e gli importi dei finanziamenti a tasso fisso devono invece essere stabiliti dalla Commissione.Si devono semplificare le procedure di appalto che i beneficiari devono concludere per l’utilizzo di una sovvenzione , nell’intento di renderne più agevole la gestione per i beneficiari e per la Commissione stessa. Nel caso di appalti di valore modesto, le norme che i beneficiari devono seguire vanno limitate allo stretto necessario, ossia al principio della sana gestione finanziaria e all’assenza di conflitti d’interesse. Per appalti più cospicui, l’ordinatore deve essere in grado di stabilire altre esigenze specifiche, basate su quelle che si applicano alle istituzioni per contratti equivalenti.Il sostegno finanziario a terzi che può concedere il beneficiario di una sovvenzione comunitaria va organizzato in modo da escludere poteri discrezionali ed  limitato all’importo totale di 100 000 EUR (articolo 184 bis ME).2.7. ContabilitàSi deve chiarire la natura giuridica della relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio (articolo 185 ME), che correda i conti a norma dell’articolo 122 RF, in particolare il fatto che essa  distinta dalla relazione sull’esecuzione del bilancio di cui all’articolo 121 RF.2.8. Azioni esternePer quanto riguarda alcune componenti dei programmi pluriennali IPA ed ENPI che prevedono impegni frazionati, nella revisione dell’articolo 166, paragrafo 3 dell’RF la Commissione ha proposto d’introdurre una regola di disimpegno “n + 4” . È necessario precisare meglio questa regola nelle ME, in particolare per quanto riguarda la procedura e le conseguenza del disimpegno automatico.La possibilità di gare segrete d’appalto per motivi di sicurezza, già introdotta agli articoli 119 e 127 ME per le gare d’appalto per conto delle istituzioni,  ora estesa agli appalti operativi nel settore delle relazioni esterne (articoli 240, 242, 244, 246 ME). Inoltre, per accrescere la flessibilità di gestione,  rialzata da 5 000 a 10 000 EUR la soglia per la procedura negoziata in base a una sola offerta (spese di funzionamento) (articoli 241, 243, 245 ME).2.9. UfficiIn considerazione dei problemi specifici che sperimentano gli uffici interistituzionali europei, in particolare l’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali (UPUCE), la Commissione ha proposto d’inserire nell’RF la possibilità che le istituzioni deleghino ai direttori di tali uffici i poteri di ordinatore (articoli 171 e 174 bis ME). Per dare attuazione a tale possibilità, si devono precisare le modalità necessarie (articoli 258 e 258 bis ME), precisando in particolare che l’impegno di bilancio rimane di competenza di ciascuna istituzione, mentre tutti gli atti successivi possono essere delegati al direttore dell’ufficio.2.10. Esperti esterniPer quanto riguarda la scelta dei singoli esperti esterni che devono valutare le proposte e prestare altre forme di assistenza tecnica,  necessario precisare le procedure semplificate annunciate nella proposta di revisione dell’RF. Tali procedure devono comprendere la pubblicazione di un invito generale a manifestare interesse, allo scopo di compilare elenchi degli esperti idonei e di sceglierli, all’interno di tali elenchi, in base alle loro capacità tecniche, escludendo così le discriminazioni.Progetto diREGOLAMENTO (CE, Euratom) DELLA COMMISSIONEche modifica il regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002, recante modalità di esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europeeLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica,visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee[6], in particolare l’articolo 183,dopo aver consultato il Parlamento europeo, il Consiglio, la Corte di giustizia delle Comunità europee, la Corte dei conti, il Comitato economico e sociale europeo, il Comitato delle regioni, il mediatore e il garante europeo della protezione dei dati,considerando quanto segue:1.  Secondo i principi del bilancio, in particolare il principio dell’unità del bilancio, occorre precisare nelle modalità di esecuzione le norme stabilite nel regolamento finanziario per il recupero degli interessi sui prefinanziamenti. Si deve quindi chiarire quali somme si debbano considerare importi ingenti: al di sotto di tale soglia, gli interessi sui prefinanziamenti non sono dovuti alle Comunità europee. Si deve anche precisare in quali casi, per tutelare gli interessi finanziari delle Comunità, si deve procedere annualmente al recupero degli interessi maturati sui prefinanziamenti.2.  Per quanto riguarda il principio della specializzazione, si devono definire con precisione i metodi per calcolare i tempi ed limiti percentuali da rispettare per gli storni di stanziamenti della Commissione e delle altre istituzioni. Inoltre, poiché nel regolamento finanziario  stata consolidata la disposizione relativa alle procedure degli storni effettuati da istituzioni diverse dalla Commissione, si può sopprimere tale definizione dalle modalità di esecuzione.3.  Per quanto riguarda i metodi di esecuzione del bilancio, in particolare la gestione centralizzata indiretta, si deve precisare che le persone incaricate di gestire azioni specifiche a norma del Titolo V del trattato UE devono predisporre le strutture e procedure per assumersi la responsabilità dei fondi che esse dovranno gestire. Al tempo stesso, poiché nel regolamento finanziario riveduto  stata soppressa la disposizione che prevedeva l’autorizzazione preliminare, nell’atto di base, per ricorrere a organismi nazionali cui sono affidate funzioni di pubblico servizio,  necessario sopprimere dalle modalità di esecuzione le disposizioni relative alle procedure di comitato a tale riguardo.4.  Per quanto riguarda la gestione concorrente, si deve precisare il contenuto della sintesi annuale delle revisioni contabili e delle dichiarazioni disponibili, di cui all’articolo 53 ter del regolamento finanziario.5.  Per quanto riguarda la gestione congiunta,  necessario inserire disposizioni specifiche che precisino il contenuto degli accordi che la Commissione deve concludere nell’ambito della sua cooperazione con organizzazioni internazionali.6.  Per quanto riguarda le responsabilità degli operatori finanziari, si deve chiarire che l’autorità avente il potere di nomina può chiedere su un caso il parere dell’istanza specializzata in materia d’irregolarità finanziarie, in base alle informazioni fornite da un membro del personale a norma della pertinente disposizione del regolamento finanziario. Inoltre, si deve autorizzare l’ordinatore delegato, se ritiene che sia stata commessa un’irregolarità finanziaria, a consultare sulla questione l’istanza specializzata in materia di irregolarità finanziarie.7.  Per quanto riguarda il recupero di crediti, a norma del principio stabilito nel regolamento finanziario secondo il quale i crediti della Comunità godono dei medesimi privilegi accordati nei regimi giuridici nazionali ai crediti fiscali degli Stati membri,  necessario determinare a quale imposta si devono equiparare i crediti comunitari nei casi in cui lo Stato incaricato dell’esecuzione classifica i privilegi attinenti ai crediti fiscali in funzione dell’imposta in questione.8.  Poiché nel regolamento finanziario  stabilito in linea generale un periodo di prescrizione di cinque anni per i debiti ed i crediti comunitari,  necessario precisare le regole riguardanti le date di decorrenza ed i motivi per interrompere il periodo di prescrizione, tanto per le istituzioni quanto per i terzi che possono far valere un credito nei confronti delle istituzioni.9.  Riguardo all’aggiudicazione degli appalti, i contratti quadro senza riapertura della gara d’appalto nei settori soggetti a rapida evoluzione tecnologica ed a rapide variazioni di prezzo devono formare oggetto di riesame intermedio e l’amministrazione aggiudicatrice deve prendere i provvedimenti adeguati necessari, compresa la risoluzione degli stessi contratti.10.  Secondo il principio della proporzionalità, nel caso di appalti di valore pari o inferiore a 3 500 EUR oppure a 10 000 EUR nel settore degli aiuti esterni, l’amministrazione aggiudicatrice può, in funzione della propria analisi dei rischi, rinunciare ad esigere la dichiarazione secondo la quale i candidati od offerenti non si trovano in una delle situazioni comportanti l’esclusione dall’aggiudicazione.11.  Per motivi di semplificazione,  opportuno autorizzare il rimborso di fatture senza l’accettazione preliminare di un’offerta per un importo pari o inferiore a 500 EUR nonché la procedura negoziata concorrenziale nel settore degli aiuti esterni per l’aggiudicazione degli appalti di forniture per gli appalti di valore inferiore a 60 000 EUR.12.  Quando risulti adeguato, tecnicamente fattibile ed efficace in rapporto ai costi, i contratti di valore pari o superiore alle soglie stabilite all’articolo 158 RF saranno aggiudicati contemporaneamente in forma di lotti distinti.13.  L’amministrazione aggiudicatrice deve indicare agli offerenti respinti i mezzi di ricorso disponibili.14.  Data la possibilità di un’istituzione di organizzare una procedura d’appalto congiuntamente con un’amministrazione aggiudicatrice di uno Stato membro, nelle ME si deve precisare la procedura da seguire in questi casi.15.  Per assicurare un’adeguata gestione della base dati comune centralizzata delle esclusioni, si devono stabilire le modalità principali per farne uso.16.  Secondo il principio della proporzionalità, gli operatori economici che si trovano in una delle situazioni di esclusione legale indicate nell’RF non vanno esclusi a tempo indeterminato dalla partecipazione a una gara d’appalto. Si devono indicare quindi i criteri per la durata dell’esclusione.17.  In seguito alla revisione dell’RF, si devono adeguare di conseguenza le disposizioni delle ME relative alle sanzioni.18.  Ai fini della certezza del diritto,  necessario indicare le modalità e le eccezioni alla disposizione relativa alla procedura di deroga prima della firma del contratto.19.  Una disposizione specifica deve stabilire la misura in cui le particolari forme di finanziamento indicate all’articolo 108, paragrafo 3, dell’RF vanno assimilate alle sovvenzioni previste al titolo VI della Parte I.20.  Ai fini della coerenza dell’utilizzazione degli strumenti giuridici mediante i quali vengono concesse le sovvenzioni (decisione o convenzione conclusa per iscritto) nel programma annuale di lavoro saranno specificati gli strumenti giuridici che si utilizzeranno a tale scopo. Per tener conto della decisione di introdurre le decisioni nella procedura di concessione delle sovvenzioni, si dovranno adattare alcuni articoli.21.  Per assicurare che il diritto comunitario si applichi a tutti i rapporti contrattuali nei quali le istituzioni sono una parte contraente, si deve imporre agli ordinatori l’obbligo d’inserire nei contratti d’appalto e nelle convenzioni di sovvenzione una clausola specifica sull’applicabilità del diritto comunitario, integrato se necessario dal diritto nazionale concordato tra le parti.22.  Per quanto riguarda la concessione di sovvenzioni, si devono estendere le eccezioni all’esigenza di pubblicare l’invito a presentare proposte, per includervi la deroga già prevista nelle regole di partecipazione per il settore della ricerca e sviluppo che consente di concedere sovvenzioni direttamente ai beneficiari che hanno attirato l’attenzione della Commissione per le loro proposte di alta qualità che non rientrano nell’ambito degli inviti a presentare proposte programmati per l’esercizio finanziario in questione. Inoltre, in base all’esperienza acquisita, si deve introdurre una deroga supplementare per le azioni aventi caratteristiche specifiche, la cui attuazione esige un organismo di attuazione dotato di particolare perizia o di poteri istituzionali o amministrativi, senza che ciò si qualifichi necessariamente come monopolio.23.  Allo scopo di tutelare gli interessi finanziari delle Comunità, va specificato che i rappresentanti dei beneficiari che non sono una persona giuridica devono dimostrare la propria capacità di agire per conto di tali beneficiari e di comprovare che questi presentano garanzie finanziarie equivalenti a quelle delle persone giuridiche.24.  Per rendere più agevole la gestione della procedura di concessione, e in ottemperanza al principio della sana gestione e dell’efficienza finanziarie, nelle ME si deve confermare la possibilità di limitare l’invito a presentare proposte a una categoria specifica di beneficiari. In tal modo, pur nel dovuto rispetto dei principi di parità di trattamento e di non discriminazione, la Commissione sarà in grado di respingere le domande presentate da organismi che non hanno pertinenza per il programma in questione.25.  Al fine di assistere i richiedenti e per accrescere l’efficacia degli inviti a presentare proposte,  necessario migliorare determinate formalità procedurali. La Commissione deve fornire ai richiedenti informazioni e orientamenti riguardo alle norme che si applicano alla concessione di sovvenzioni e informarli al più presto circa le possibilità di successo della loro richiesta. La procedura di presentazione della richiesta e la procedura di valutazione si possono suddividere in varie fasi, il che consentirebbe di respingere in una fase precoce le proposte che non possono avere prospettive di successo dopo tale fase della procedura. Per chiarire quali costi possono essere ammissibili al finanziamento comunitario, occorre fornire un elenco indicativo. È altresì opportuno introdurre disposizioni che stabiliscono le condizioni per la presentazione delle domande, particolarmente per quelle presentate per via elettronica. Inoltre si possono chiedere ai richiedenti altre informazioni nel corso della procedura di concessione, in particolare in caso di evidenti errori materiali nelle richieste.26.  La possibilità di adottare il programma annuale di lavoro in una fase precoce, l’anno precedente, deve essere prevista in modo da poter bandire gli inviti a presentare proposte non appena possibile prima dell’inizio dell’esercizio cui si riferiscono.27.  Per motivi di trasparenza,, la Commissione deve informare ogni anno l’autorità di bilancio circa la gestione delle procedure di aggiudicazione degli appalti.28.  Per tutelare gli interessi dei beneficiari e accrescere la certezza del diritto, le modifiche del contenuto degli inviti a presentare proposte devono restare a carattere eccezionale e in caso di modifiche sostanziali, i richiedenti devono beneficiare di un termine supplementare. A tali modifiche si applicheranno le medesime condizioni di pubblicazione previste per l’invito stesso.29.  Gli importi unitari di somme forfettarie inferiori ad una soglia di 25 000 EUR e gli importi dei finanziamenti a tasso fisso devono essere stabiliti dalla Commissione sulla base di elementi obiettivi quali dati statistici, ove disponibili; la Commissione deve riesaminare e aggiornare periodicamente tali importi e aggiornarli sulla medesima base. Le somme forfettarie superiori ad una soglia di 25 000 EUR devono invece essere stabilite nell’atto di base. Inoltre, l’ordinatore responsabile deve effettuare gli opportuni controlli ex-post intesi ad accertare che siano state rispettate le condizioni per la loro concessione, ad esempio che si sia svolto effettivamente l’evento che ha conferito il diritto alla somma forfettaria o al finanziamento a tasso fisso. Tali controlli devono avvenire a prescindere dai controlli effettuati per le sovvenzioni destinate al rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti. Occorre specificare la regola dell’assenza di profitto e il principio del cofinanziamento.30.  Nel caso di appalti necessari per l’utilizzo di una sovvenzione comunitaria, quando essi sono di valore modesto, le norme che i beneficiari devono seguire vanno limitate allo stretto necessario, ossia al principio della sana gestione finanziaria e all’assenza di conflitti d’interesse. Per appalti più cospicui, l’ordinatore può stabilire altre esigenze specifiche, basate su quelle che si applicano alle istituzioni per contratti equivalenti.31.  Il sostegno finanziario a favore di terzi che può concedere il beneficiario di una sovvenzione comunitaria va organizzato in modo da escludere poteri discrezionali ed  limitato ad un importo totale di 100 000 EUR, come stabilito all’articolo 120 RF.32.  Per quanto riguarda la tenuta e la presentazione della contabilità, occorre chiarire che la relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio che correda i conti a norma dell’articolo 122 RF  distinta dalla relazione sull’esecuzione del bilancio, di cui all’articolo 121 RF. Al tempo stesso, in seguito alle modifiche apportate all’ambito del consolidamento stabilito nel regolamento finanziario, tutti i riferimenti precedenti agli organismi menzionati all’articolo 185 RF devono essere sostituiti da un riferimento agli organismi menzionati all’articolo 121 RF.33.  Per quanto riguarda alcune componenti del regolamento n. […./….] del Consiglio[7], che istituisce lo strumento di assistenza per la preadesione e del regolamento n. […./….] del Parlamento europeo e del Consiglio[8] recante disposizioni generali che istituiscono lo Strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI) che prevedono impegni frazionati, il Regolamento finanziario ha introdotto una regola di disimpegno “n+4”. È quindi necessario prevedere disposizioni particolareggiate, in particolare per quanto riguarda la procedura e le conseguenza del disimpegno automatico.34.  Come per le azioni esterne,  necessario introdurre nuove misure di semplificazione. In particolare,  necessario innalzare la soglia per la procedura negoziata in base a una sola offerta. Inoltre, la possibilità di gare segrete d’appalto per motivi di sicurezza, già prevista per le gare d’appalto per conto delle istituzioni, deve essere estesa agli appalti operativi nel settore delle relazioni esterne.35.  Per quanto riguarda gli uffici interistituzionali europei, le norme specifiche per l’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali (UPUCE) devono essere modificate per tener conto della nuova possibilità introdotta nel regolamento di una delega inter-istituzionale ai direttori degli uffici europei interistituzionali. A tale riguardo, l’impegno di bilancio deve rimanere di competenza di ciascuna istituzione, che decide in merito alla pubblicazione dei propri documenti, mentre tutti gli atti successivi possono essere delegati al direttore dell’UPUCE.36.  Per quanto riguarda la scelta dei singoli esperti esterni che devono valutare le proposte e prestare altre forme di assistenza tecnica, essa dovrebbe basarsi su un elenco redatto in base alle loro capacità tecniche, previa pubblicazione di un invito a manifestare interesse.37.  È quindi necessario modificare di conseguenza il regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002  così modificato:38.  L’articolo 2  sostituito dal seguente:“Articolo 2 Atti normativi relativi all’esecuzione del bilancio (Articolo 2 del regolamento finanziario)La Commissione aggiorna ogni anno nel progetto preliminare di bilancio le informazioni relative agli atti di cui all’articolo 2 del regolamento finanziario.”39.  L’articolo 3  sostituito dal seguente:“Articolo 3 Campo dei prefinanziamenti (Articolo 5 bis del regolamento finanziario)1. Nel caso della gestione centralizzata diretta comprendente più partecipanti, della gestione centralizzata indiretta e della gestione decentrata ai sensi dell’articolo 53 del regolamento finanziario, le norme di cui all’articolo 5 bis del regolamento finanziario si applicano unicamente all’entità che riceve il prefinanziamento direttamente dalla Commissione.2. Si ritiene che il prefinanziamento costituisca un importo ingente ai sensi dell’articolo 5 bis, paragrafo 2, lettera a), del regolamento finanziario, se  superiore a 50 000 EUR.Tuttavia, per le azioni esterne si ritiene che il prefinanziamento costituisca un importo ingente se  superiore a 250 000 EUR. Nel caso degli aiuti erogati in situazioni di crisi e delle operazioni di aiuto umanitario, si ritiene che il prefinanziamento costituisca un importo ingente se per ciascuna convenzione supera l’importo di 750 000 EUR alla fine di ogni esercizio finanziario e se riguarda progetti di durata superiore a 12 mesi.”40.  L’articolo 4  sostituito dal seguente:“Articolo 4 Recupero degli interessi prodotti dai prefinanziamenti (Articolo 5 bis del regolamento finanziario)1. L’ordinatore competente procede, per ogni periodo formante oggetto di relazione successivo all’attuazione della convenzione, al recupero degli interessi prodotti dai pagamenti a titolo di prefinanziamento d’importo superiore, per ogni convenzione, a 750 000 EUR alla fine di ciascun esercizio finanziario.2. L’ordinatore competente può procedere almeno una volta all’anno al recupero degli interessi prodotti da pagamenti a titolo di prefinanziamento d’importo inferiore alla cifra indicata al precedente paragrafo 1, tenendo conto dei rischi correlati con il tipo di gestione e con la natura delle azioni finanziate.3. L’ordinatore competente procede al recupero degli interessi prodotti dai pagamenti a titolo di prefinanziamento d’importo superiore al saldo degli importi dovuti di cui all’articolo 5 bis, paragrafo 1, del regolamento finanziario.”41.  È inserito il seguente articolo 4 bis:“Articolo 4 bis Contabilità degli interessi prodotti dai prefinanziamenti (Articolo 5 bis del regolamento finanziario)1. Gli ordinatori accertano che, nelle convenzioni di sovvenzione concluse con beneficiari e intermediari, il prefinanziamento sia versato su conti o sottoconti bancari che consentano d’individuare gli importi dei versamenti ed i relativi interessi. A titolo alternativo, i metodi contabili dei beneficiari o intermediari devono consentire d’individuare gli importi versati dalla Comunità e gli interessi o altri utili da essi prodotti.2. Nei casi di cui all’articolo 5 bis, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento finanziario, prima della fine di ogni esercizio finanziario l’ordinatore competente procede a stimare l’importo degli interessi o utili equivalenti prodotti da tali fondi e determina un accantonamento per l’importo corrispondente. L’accantonamento viene iscritto nella contabilità e viene liquidato mediante l’effettivo recupero, dopo l’attuazione della convenzione.Quando il prefinanziamento  versato a carico della medesima linea di bilancio, in esecuzione del medesimo atto di base, a beneficiari compresi nella medesima procedura di concessione, l’ordinatore può procedere a un’unica operazione di stima degli importi che si dovranno ricevere da vari debitori.3. Gli articoli da 3 fino a 4 bis non incidono sull’iscrizione dei prefinanziamenti nella colonna delle attività nei rendiconti finanziari, come stabilito nelle norme di contabilità di cui all’articolo 133 del regolamento finanziario.”42.  All’articolo 5, lettera c), l’indicazione “all’articolo 157 e all’articolo 181, paragrafo 5 del regolamento finanziario”  sostituita da “all’articolo 157 e all’articolo 160 bis del regolamento finanziario”.43.  All’articolo 7,  inserito il seguente paragrafo 1 bis:“1a Al fine di evitare che le operazioni di conversione delle monete abbiano effetti di rilievo sull’entità del cofinanziamento comunitario, le disposizioni speciali per la conversione di cui al paragrafo 1 prevedono, ove opportuno, che la conversione tra l’euro e le altre monete si effettui ad un tasso calcolato usando la media del tasso di cambio giornaliero in un determinato periodo”.44.  L’articolo 10  così modificato:(a) Al paragrafo 1, primo comma, la lettera b)  sostituita dalla seguente:“(b) nello stato delle spese, i commenti figuranti nel bilancio, compresi i commenti generali, indicano le linee che possono accogliere gli stanziamenti corrispondenti alle entrate con destinazione specifica che sono rese disponibili.”(b) Al paragrafo 1, il secondo comma  sostituito dal seguente:“Nel caso di cui al primo comma, lettera a), la linea  dotata di “pm” e le entrate stimate sono indicate per informazione nei commenti”.(c) Al paragrafo 2, prima frase, l’indicazione “all’articolo 161, paragrafo 2 del regolamento finanziario”  sostituita da “all’articolo 160, paragrafo 1 bis, e all’articolo 161, paragrafo 2, del regolamento finanziario”.45.  L’articolo 11  così modificato:(a) Al paragrafo 1, l’indicazione “all’articolo 5 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000”  sostituita da “all’articolo xx del regolamento (CE, Euratom) n. [..../....]”.(b) Al paragrafo 4, l’indicazione “regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000”  sostituita da “regolamento (CE, Euratom) n. […/...]”.46.  È inserito il seguente articolo 13 bis:“Articolo 13 bis Oneri correlati all’accettazione di liberalità a favore delle Comunità (Articolo 19 del regolamento finanziario)Gli oneri di cui all’articolo 19, paragrafo 2, del regolamento finanziario comprendono i costi correlati all’accettazione di liberalità a favore delle Comunità quali stimati dalla Commissione.”47.  L’articolo 14  sostituito dal seguente:“Articolo 14 Ordine di pagamento al netto (Articolo 20, paragrafo 1, del regolamento finanziario)A norma dell’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento finanziario, si possono effettuare le seguenti detrazioni dalle richieste di pagamento, fatture o rendiconti, riguardo ai quali si emette poi l’ordine di pagamento al netto:(a) sanzioni imposte alle parti di contratti d’appalto o di convenzioni di sovvenzione;(b) sconti, rimborsi e ribassi concessi su singole fatture e richieste di pagamento;(c) interessi prodotti dai pagamenti di prefinanziamento, di cui all’articolo 5 bis, paragrafo 1, primo comma, del regolamento finanziario.”48.  L’articolo 16  soppresso.49.  L’articolo 17  sostituito dal seguente:“Articolo 17 Norme di calcolo dei termini e delle percentuali degli storni (Articoli 22 e 23 del regolamento finanziario)1. I termini di cui all’articolo 24 del regolamento finanziario, applicabili per le decisioni relative agli storni di cui all’articolo 22, paragrafo 1, e all’articolo 23, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento finanziario decorrono dalla data alla quale l’istituzione ha informato l’autorità di bilancio dello storno che intende effettuare.2. Le percentuali di cui agli articoli 22 e 23 del regolamento finanziario sono calcolate al momento della domanda di storno, con riferimento agli stanziamenti previsti in bilancio, inclusi i bilanci rettificativi.3. Per quanto riguarda i limiti percentuali di cui agli articoli 22 e 23 del regolamento finanziario, l’importo da considerare  la somma degli storni da effettuare sulla linea dalla quale si procede a tali storni, previo aggiustamento degli storni effettuati in precedenza. Non si prende in considerazione l’importo degli storni che può effettuare autonomamente l’istituzione interessata, senza una decisione dell’autorità di bilancio.”50.  All’articolo 20, prima frase, l’indicazione “all’articolo 26, paragrafo 2, primo comma del regolamento finanziario”  sostituita da “all’articolo 26 del regolamento finanziario”.51.  All’articolo 22, il primo comma del paragrafo 1  soppresso.52.  L’articolo 23  sostituito dal seguente:“Articolo 23 Pubblicazione provvisoria del bilancio (Articolo 29 del regolamento finanziario)Non appena possibile ed in ogni caso entro quattro settimane dopo l’adozione definitiva del bilancio, le cifre dettagliate definitive del bilancio sono pubblicate, per iniziativa della Commissione, in tutte le lingue nel sito Internet delle istituzioni, in attesa della pubblicazione ufficiale nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .53.  Dopo l’articolo 23,  inserito il seguente capo 8:“CAPO 8 (Capo 9 del regolamento finanziario) Principio del controllo interno efficace ed efficiente“Articolo 23 bis Definizione del controllo interno efficace ed efficiente (Articolo 30 bis, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. Il controllo interno efficace si basa sulle migliori prassi internazionali e comprende in particolare:(a) la separazione dei compiti;(b) un’appropriata strategia di gestione e controllo dei rischi, compresi controlli a livello dei beneficiari;(c) prevenzione dei conflitti di interesse;(d) piste di controllo adeguate e integrità dei dati nei sistemi di dati;(e) procedure per il monitoraggio delle prestazioni e per la verifica delle carenze individuate nel controllo interno e delle eccezioni;(f) valutazione periodica del buon funzionamento del sistema di controllo.2. Il controllo interno efficiente si basa sugli elementi seguenti:(a) tenendo conto del modo di gestione applicato, l’attuazione di adeguate strategie di gestione e controllo dei rischi coordinate tra i soggetti competenti coinvolti nella catena di controllo, con un equilibrio tra il costo per il bilancio comunitario e i benefici derivanti dai controlli e con un livello di controllo che consenta di raggiungere un livello di rischio tollerabile;(b) l’accessibilità dei risultati dei controlli a tutti i soggetti competenti coinvolti nella catena di controllo;(c) la tempestiva applicazione di misure correttive, comprese, ove opportuno, sanzioni dissuasive;(d) l’assicurazione da parte dei responsabili al livello direzionale appropriato che sono stati creati sistemi che forniscono ragionevoli garanzie della legalità e regolarità delle operazioni sottostanti.”“Articolo 23 ter Attuazione del controllo interno (Articoli 30 bis, paragrafo 3, e 33, paragrafo 2, lettera d), del regolamento finanziario)1. La Commissione descrive nello stato finanziario di cui all’articolo 28 del regolamento finanziario il rischio inerente all’esecuzione di un atto di base e i principali meccanismi di controllo necessari per affrontare tale rischio e fornire un livello di controllo adeguato, tenendo conto in particolare dei costi per il bilancio comunitario e dei benefici dei controlli per i diversi settori nonché del valore della spesa interessata.2. In conformità all’atto di base, la Commissione completa, se necessario, le modalità per la gestione dei rischi inerenti:(a) indicando il livello e l’intensità dei controlli ritenuti sufficienti se non emergono irregolarità o illeciti significativi;(b) definendo i criteri minimi per il campionamento ai fini del controllo e registrando le ragioni della selezione effettuata nell’operazione di campionamento;(c) specificando gli obblighi di informazione sui controlli effettuati.3. La Commissione riferisce sull’attuazione dei principali meccanismi di controllo, da essa predisposti, nel rendiconto di attività di cui all’articolo 33 del regolamento finanziario, che informa l’autorità di bilancio in merito all’adeguatezza dei controlli in questione e alle relative risorse necessarie per il bilancio comunitario.”54.  L’articolo 25  così modificato:(a) Alla lettera a), il punto (ii)  sostituito dal seguente:“(ii) per ogni categoria di personale, l’organigramma dei posti di bilancio e delle persone in servizio all’inizio dell’anno in cui si presenta il progetto preliminare di bilancio, indicandone la ripartizione per grado e per unità amministrativa;”55.  L’articolo 31  soppresso.56.  L’articolo 32  così modificato:(a) nel titolo, l’indicazione “Articolo 49, paragrafo 2, lettere a) e b)”  sostituita da “Articolo 49, paragrafo 6, lettere a) e b)”;(b) al paragrafo 1, l’indicazione “articolo 49, paragrafo 2, lettera a)”  sostituita da “articolo 49, paragrafo 6, lettera a)”;(c) al paragrafo 2, l’indicazione “articolo 49, paragrafo 2, lettera b)”  sostituita da “articolo 49, paragrafo 6, lettera b)”.57.  All’articolo 33, nel titolo, l’indicazione “Articolo 49, paragrafo 2, lettera c)”  sostituita da “Articolo 49, paragrafo 6, lettera d)”.58.  All’articolo 34  aggiunto il seguente paragrafo 3:“3. Si presume che esista un conflitto di interessi se un richiedente, candidato o offerente  un membro del personale, a meno che la sua partecipazione alla procedura non sia stata previamente autorizzata dal suo superiore.”59.  L’articolo 35  sostituito dal seguente:“Articolo 35 Controlli che la Commissione deve effettuare (Articoli 53 ter, 53 quater, 54, paragrafo 2, lettera c), e 56 del regolamento finanziario)1. Le decisioni mediante le quali si affidano funzioni di esecuzione alle entità o persone di cui all’articolo 56 del regolamento finanziario comprendono tutte le disposizioni atte ad assicurare la trasparenza delle operazioni eseguite.2. La Commissione riesamina tali disposizioni, se necessario, quando intervengono modifiche sostanziali nelle procedure o sistemi di tali entità o persone, nell’intento di assicurare che continuino ad essere rispettate le condizioni stabilite all’articolo 56.3. Le suddette entità o persone trasmettono alla Commissione, entro una determinata scadenza, ogni informazione da essa richiesta e le segnalano senza indugio ogni modifica sostanziale delle loro procedure o sistemi. Quando sia opportuno, la Commissione sancisce questi obblighi negli strumenti di delega o nelle convenzioni che conclude con tali entità o persone.4. La Commissione può ammettere che le procedure di aggiudicazione di appalti degli organismi di cui all’articolo 54, paragrafo 2, lettera c), e dei beneficiari di cui all’articolo 166, paragrafo 1, lettera a), del regolamento finanziario siano equivalenti a quelle da essa seguite, tenuto debito conto delle norme accettate a livello internazionale.5. Quando la Commissione esegue il bilancio in gestione congiunta, si applicano gli accordi di verifica conclusi con le organizzazioni internazionali interessate.6. La revisione contabile esterna indipendente di cui all’articolo 56, paragrafo 1, lettera d), del regolamento finanziario  almeno un servizio di revisione funzionalmente indipendente dall’entità alla quale la Commissione affida funzioni di esecuzione.”60.  All’articolo 36, l’indicazione “Articolo 53”  sostituita da “Articolo 53 bis”.61.  All’articolo 37, il paragrafo 2  soppresso.62.  L’articolo 38  sostituito dal seguente:“Articolo 38 Sussistenza dei requisiti e condizioni di delega ad organismi pubblici nazionali o internazionali o ad entità di diritto privato con attribuzioni di servizio pubblico (Articolo 54, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario)1. La Commissione può delegare compiti comportanti l’esercizio di pubblici poteri a:(a) organismi internazionali del settore pubblico;(b) organismi nazionali del settore pubblico od entità di diritto privato aventi attribuzioni di servizio pubblico a norma dell’ordinamento giuridico di uno degli Stati membri, di uno degli Stati dello Spazio economico europeo (SEE) o di uno dei paesi candidati all’adesione all’Unione europea o, eventualmente, dell’ordinamento giuridico di un altro Stato.2. Allo scopo, in particolare, del recupero integrale degli importi dovutile, la Commissione accerta che gli organismi o entità di cui al paragrafo 1 offrano adeguate garanzie finanziarie, costituite di preferenza da una pubblica autorità.3. Quando la Commissione intende affidare compiti comportanti l’esercizio di pubblici poteri, e in particolare compiti di esecuzione del bilancio, a un organismo di cui all’articolo 54, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario, ne esamina la rispondenza ai principi dell’economia, dell’efficacia e dell’efficienza.”63.  L’articolo 39  così modificato:(a) Il titolo  sostituito dal seguente:“Articolo 39 Designazione degli organismi nazionali o internazionali del settore pubblico o delle entità di diritto privato aventi attribuzioni di servizio pubblico (Articolo 54, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario)”( b) Al paragrafo 2, la prima frase  sostituita dalla seguente:“Alla scelta di tali organismi ed entità o di organismi internazionali del settore pubblico si procede con obiettività e trasparenza, nel rispetto del principio della sana gestione finanziaria, per rispondere alle esigenze di esecuzione stabilite dalla Commissione.”(c) Al paragrafo 3, l’ultima frase  sostituita dalla seguente:“In tutti gli altri casi, la Commissione designa tali organismi od entità di concerto con gli Stati membri o paesi interessati.”(d) È aggiunto un nuovo paragrafo 4:“4. Quando la Commissione affida compiti d’esecuzione a organismi a norma dell’articolo 54, paragrafo 2, lettera c), del regolamento finanziario, essa informa ogni anno l’autorità legislativa dei casi e degli organismi interessati.”64.  È inserito il seguente articolo 39 bis:“Articolo 39 bis Persone incaricate di gestire azioni specifiche di cui al titolo V del trattato sull’Unione europea (Articolo 54, paragrafo 2, lettera d), del regolamento finanziario)Le persone incaricate di gestire azioni specifiche di cui all’articolo 54, paragrafo 2, lettera d), del regolamento finanziario predispongono le strutture e procedure adeguate per assumere la responsabilità dei fondi che gestiranno. Queste persone hanno lo statuto di consiglieri speciali PESC della Commissione, ai sensi degli articoli 1 e 5 del Regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee.”65.  L’articolo 41  così modificato:(a) Il titolo  sostituito dal seguente:“Articolo 41 Disposizioni particolareggiate per la gestione centralizzata indiretta (Articolo 54, paragrafo 2, lettere b), c) e d), del regolamento finanziario)”(b) Il paragrafo 1  sostituito dal seguente:“1. Quando la Commissione affida compiti di esecuzione ad organismi, entità o persone di cui all’articolo 54, paragrafo 2, lettere b), c) e d), del regolamento finanziario, conclude con loro un accordo, stabilendo le disposizioni particolareggiate per la gestione dei fondi e per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione.”(c) Il paragrafo 3  sostituito dal seguente:“3. Gli organismi, entità o persone di cui al paragrafo 1 non acquisiscono lo statuto di ordinatori delegati.”66.  L’articolo 42  così modificato:(a) Nel titolo, l’indicazione “Articolo 53”  sostituita da “Articoli 53 ter e 53 quater”.(b) Nel paragrafo 1, l’indicazione “all’articolo 53, paragrafo 5”  sostituita da “agli articoli 53 ter e 53 quater”.67.  È inserito il seguente articolo 42 bis:“Articolo 42 bis Sintesi delle revisioni contabili e delle dichiarazioni (Articolo 53 ter del regolamento finanziario)1. Le sintesi sono fornite dal competente organismo di coordinamento designato dallo Stato membro per il settore di spesa interessato.2. La sintesi relativa alle revisioni contabili:(a) fornisce un compendio dei certificati emessi dagli organismi di certificazione (agricoltura) e dei pareri di revisione forniti dalle autorità di revisione (misure strutturali e altre misure analoghe);(b) viene fornita entro il 15 febbraio dell’anno successivo a quello dell’attività di revisione contabile per le spese agricole e per le misure strutturali e altre misure analoghe.3. La sintesi relativa alle dichiarazioni:(a) fornisce un compendio delle dichiarazioni di affidabilità fornite dagli organismi pagatori (agricoltura) e delle certificazioni effettuate dalle autorità di certificazione (misure strutturali e altre misure analoghe);(b) viene fornita entro il 15 febbraio dell’esercizio finanziario successivo per le spese agricole e per le misure strutturali a altre misure analoghe.”68.  È inserito il seguente articolo 42 ter:“Articolo 42 ter Valutazione dell’efficienza dei sistemi di controllo interno (Articolo 53 ter del regolamento finanziario)Nella gestione concorrente, decentrata o centralizzata indiretta, se i costi dei controlli non sono a carico del bilancio comunitario, la valutazione dell’efficienza dei sistemi di controllo interno e, se del caso, l’attuazione delle misure correttive, sono di competenza rispettivamente degli Stati membri, dei paesi terzi o degli organismi cui sono stati affidati compiti di esecuzione del bilancio.”69.  L’articolo 43  sostituito dal seguente:“Articolo 43 Gestione congiunta (Articoli 53 quinquies, 108 bis e 165 del regolamento finanziario)1. La Commissione si assicura dell’esistenza di adeguati dispositivi di controllo e di revisione contabile dell’azione nel suo complesso.2. Le organizzazioni internazionali di cui all’articolo 53 quinquies, del regolamento finanziario sono le seguenti:(a) le organizzazioni internazionali del settore pubblico istituite mediante accordi intergovernativi e le agenzie specializzate istituite da tali organizzazioni;(b) il Comitato internazionale della Croce rossa (CICR);(c) la Federazione internazionale delle società nazionali della Croce rossa e della Mezzaluna rossa;(d) la Banca europea per gli investimenti e il Fondo europeo per gli investimenti.3. Quando il bilancio  eseguito mediante gestione congiunta con organizzazioni internazionali, ai sensi degli articoli 53 quinquies e 165 del regolamento finanziario, la scelta delle organizzazioni e delle azioni da finanziare si effettua con obiettività e trasparenza.4. Salvo il disposto dell’articolo 35, gli accordi che vengono conclusi con le organizzazioni internazionali di cui all’articolo 53 quinquies del regolamento finanziario comprendono in particolare:(a) la definizione dell’azione, progetto o programma da attuare in gestione congiunta;(b) le relative condizioni e modalità di attuazione, compresi in particolare i principi per l’aggiudicazione di appalti e la concessione di sovvenzioni;(c) le norme per presentare alla Commissione la relazione riguardante l’attuazione;(d) disposizioni che impongono all’organizzazione alla quale sono affidati i compiti di attuazione l’obbligo di escludere dalla partecipazione a una gara d’appalto o dalla procedura di concessione di una sovvenzione i candidati e i richiedenti che si trovano in una delle situazioni di cui agli articoli 93, paragrafo 1, lettere a), b) ed e), e 94, lettere a) e b), del regolamento finanziario;(e) le condizioni per i versamenti del contributo comunitario ed i documenti giustificativi necessari per ottenere tali versamenti;(f) le condizioni alle quali l’attuazione ha termine;(g) le disposizioni particolareggiate per il controllo da parte della Commissione;(h) le disposizioni riguardanti l’utilizzo degli eventuali interessi maturati;(i) le disposizioni atte ad assicurare la visibilità dell’azione, progetto o programma comunitario rispetto alle altre attività dell’organizzazione.5. Si ritiene che un progetto o programma  elaborato congiuntamente quando la Commissione e l’organismo internazionale del settore pubblico ne valutano congiuntamente la fattibilità e definiscono gli accordi per la sua attuazione.6. Nell’attuazione dei progetti in gestione congiunta, le organizzazioni internazionali rispettano almeno le seguenti condizioni:(a) le procedure di aggiudicazione di appalti e di concessione di sovvenzioni sono conformi ai principi della trasparenza, della proporzionalità, della sana gestione finanziaria, della parità di trattamento e della non discriminazione, dell’assenza di conflitti di interesse e del rispetto delle norme internazionali;(b) le sovvenzioni non possono essere cumulative o concesse retroattivamente, devono comportare il cofinanziamento e non possono avere lo scopo o l’effetto di produrre profitti per il beneficiario.Le suddette condizioni sono espressamente stabilite negli accordi conclusi con le organizzazioni internazionali.”70.  All’articolo 45, paragrafo 2, l’indicazione “categoria A1”  sostituita da “categoria AD16”.71.  All’articolo 58, paragrafo 3, l’indicazione “regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000”  sostituita da “regolamento (CE, Euratom) n. [..../....]”.72.  All’articolo 67, il paragrafo 4  sostituito dal seguente:“4. I pagamenti della cassa di anticipi possono essere effettuati con bonifico, compreso il sistema di incasso automatico di cui all’articolo 80 del regolamento finanziario, con assegno o con altro mezzo di pagamento, secondo le istruzioni date dal contabile.”73.  All’articolo 72, l’indicazione “dallo statuto applicabile ai funzionari e dal regime applicabile agli altri agenti delle Comunità (in prosieguo: “lo statuto”)”  sostituita da “dallo Statuto”.74.  L’articolo 74  sostituito dal seguente:“Articolo 74 Irregolarità finanziarie (Articoli 60, paragrafo 6, e 66, paragrafo 4, del regolamento finanziario)Fatti salvi i poteri dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), l’istanza specializzata in materia d’irregolarità finanziarie (in prosieguo: “l’istanza”)  competente per ogni violazione, derivante da un atto od omissione di un membro del personale, di una disposizione del regolamento finanziario o di una disposizione relativa alla gestione finanziaria o al controllo delle operazioni.”75.  L’articolo 75  sostituito dal seguente:“Articolo 75 Istanza specializzata in materia di irregolarità finanziarie (Articoli 60, paragrafo 6, e 66, paragrafo 4, del regolamento finanziario)1. I casi d’irregolarità finanziarie di cui all’articolo 74 sono segnalati all’istanza, perché esprima il suo parere, dall’autorità avente il potere di nomina, ai sensi dell’articolo 66, paragrafo 4, secondo comma, del regolamento finanziario.Se ritengono che si sia verificata un’irregolarità finanziaria, gli ordinatori delegati possono rivolgersi all’istanza.L’istanza elabora il suo parere valutando se vi siano state irregolarità ai sensi dell’articolo 74, la loro gravità e le possibili conseguenze. Se tale analisi mostra che il caso in questione  di competenza dell’OLAF, l’istanza trasmette senza indugio la pratica all’autorità avente il potere di nomina e ne informa immediatamente l’OLAF.Quando un caso viene segnalato all’istanza direttamente da un membro del personale, ai sensi dell’articolo 60, paragrafo 6, del regolamento finanziario, essa trasmette la pratica all’autorità avente il potere di nomina e ne informa il membro del personale. L’autorità avente il potere di nomina può chiedere all’istanza il suo parere sul caso in oggetto.2. L’istituzione o, nel caso di un’istanza comune, le istituzioni partecipanti determinano, in funzione della propria organizzazione interna, le modalità operative dell’istanza e la sua composizione, che comprenderà una personalità esterna dotata delle necessarie qualifiche e perizia.”76.  All’articolo 77, paragrafo 2, la prima frase  sostituita dalla seguente:“Salvo il disposto degli articoli 160, paragrafo 1 bis, e 161, paragrafo 2, del regolamento finanziario, la stima dei crediti ricevibili non comporta che divengano disponibili stanziamenti d’impegno.”77.  All’articolo 78, paragrafo 3, la lettera f)  sostituita dalla seguente:“(f) se, completate tutte le fasi suddette, non  stato ancora recuperato l’importo integrale del credito, l’istituzione procede al recupero forzato, ai sensi dell’articolo 72, paragrafo 2, del regolamento finanziario.”78.  All’articolo 84, il paragrafo 2  sostituito dal seguente:“2. Salvo il disposto dell’articolo 83, quando non si può ricorrere alle modalità di recupero di cui al paragrafo 1 e il debitore non ha effettuato il pagamento in risposta alla lettera di notifica formale inviatagli dal contabile, questi procede al recupero forzato, ai sensi dell’articolo 72, paragrafo 2, del regolamento finanziario.”79.  È aggiunto il seguente articolo 85 ter:“Articolo 85 ter Privilegi relativi agli importi dovuti alle Comunità (Articolo 73 bis del regolamento finanziario)Quando, nello Stato membro nella cui giurisdizione si deve procedere al recupero, i privilegi generali o speciali sono connessi a crediti fiscali, gli importi dovuti alle Comunità godono di privilegi della medesima categoria di quelli accordati dal diritto nazionale di tale Stato all’imposta sul valore aggiunto.I privilegi relativi agli importi dovuti alle Comunità comprendono sia il capitale del credito che gli interessi.”80.  È aggiunto il seguente articolo 85 quater:“Articolo 85 quater Regole relative ai periodi di prescrizione (Articolo 73 ter del regolamento finanziario)1. Il periodo di prescrizione per i crediti delle Comunità nei confronti di terzi ha inizio dalla scadenza del termine comunicato al debitore nella nota di addebito ai sensi dell’articolo 78, paragrafo 3, lettera b).Il periodo di prescrizione per i crediti di terzi nei confronti delle Comunità ha inizio dalla data alla quale il pagamento del credito del terzo interessato  esigibile in base al corrispondente impegno giuridico.2. Il periodo di prescrizione per i crediti comunitari nei confronti di terzi viene interrotto mediante un atto inteso a recuperare il credito, effettuato da un’istituzione o da uno Stato membro che agisce a richiesta dell’istituzione e notificato al terzo interessato.Il periodo di prescrizione per i crediti di terzi nei confronti delle Comunità viene interrotto mediante un atto inteso a recuperare il credito, notificato alle Comunità dai loro creditori o per conto di questi.3. Un nuovo periodo di prescrizione di 5 anni comincia a decorrere il giorno successivo alle interruzioni di cui al paragrafo 2.4. Interrompe il periodo di prescrizione ogni azione legale relativa a un importo dovuto, di cui al paragrafo 1, comprese le azioni intentate dinanzi a un tribunale che successivamente dichiari di non avere competenza giurisdizionale. Il nuovo periodo di prescrizione di 5 anni non comincia a decorrere finché non sia stata pronunciata una sentenza e questa sia passata in giudicato, oppure se le medesime parti giungono a una composizione extragiudiziale riguardo alla medesima azione.5. Quando il contabile concede al debitore una dilazione di pagamento a norma dell’articolo 85, tale dilazione  considerata un’interruzione del periodo di prescrizione. Il nuovo periodo di prescrizione di 5 anni comincia a decorrere il giorno successivo alla scadenza del periodo di proroga per il pagamento.6. Non si procede al recupero dei crediti dopo la scadenza del periodo di prescrizione, quale  stabilito ai precedenti paragrafi 1-5.”81.  All’articolo 87, paragrafo 3, la seconda frase  sostituita dalla seguente:“L’ordinatore competente rinuncia al recupero a norma dell’articolo 81.”82.  L’articolo 93  soppresso.83.  All’articolo 94, paragrafo 1,  aggiunta la seguente lettera f):“(f) quando un’istituzione ha delegato i poteri di ordinatore al direttore di un ufficio europeo interistituzionale, ai sensi dell’articolo 174 bis, paragrafo 1, del regolamento finanziario.”84.  All’articolo 106,  aggiunto il seguente paragrafo 6:“6. Le istituzioni presentano all’autorità di bilancio una relazione sul rispetto dei termini e sulla sospensione dei termini di cui ai paragrafi 1-5.”85.  All’articolo 115, paragrafo 2, secondo comma, il termine “statuto”  sostituito dall’indicazione “Statuto dei funzionari delle Comunità europee.”86.  All’articolo 116, paragrafo 6, primo comma, l’ultima frase  sostituita dal testo seguente:“Coloro che hanno chiesto di poter partecipare a una procedura ristretta, a un dialogo competitivo o a una procedura negoziata sono indicati come i “candidati”.”87.  L’articolo 117  così modificato:(a) Il paragrafo 1  sostituito dal seguente:“1. Quando viene concluso un contratto quadro con più operatori economici, questi devono essere almeno tre, purché vi sia un numero sufficiente di operatori economici che soddisfano ai criteri di selezione e/o di offerte ammissibili che soddisfano ai criteri di aggiudicazione.Il contratto quadro concluso con più operatori economici può assumere la forma di contratti che sono distinti, ma conclusi alle medesime condizioni.La durata dei contratti quadro non può essere superiore a quattro anni, salvo in casi eccezionali, debitamente giustificati, in particolare dall’oggetto del contratto quadro.Nei settori soggetti ad una rapida evoluzione a livello dei prezzi e sul piano tecnologico i contratti quadro senza nuovo confronto concorrenziale contengono una clausola che prevede un riesame intermedio. Se le condizioni stabilite inizialmente non sono più consone all’andamento dei prezzi o all’evoluzione tecnologica, l’amministrazione aggiudicatrice non può fare uso del contratto quadro in questione e prende i provvedimenti adeguati per risolverlo.”88.  L’articolo 118  così modificato:(a) Al paragrafo 3  aggiunto il seguente comma:“Quando sia opportuno, le amministrazioni aggiudicatrici precisano nel bando di gara che la procedura d’appalto  interistituzionale. In simili casi, nel bando di gara sono indicate la denominazione delle istituzioni, delle agenzie esecutive, o degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento finanziario, che prendono parte alla procedura d’appalto, la denominazione dell’istituzione responsabile della procedura d’appalto e il volume totale degli appalti per tutte le istituzioni, agenzie esecutive od organismi suddetti.”(b) Il paragrafo 4  così modificato:(i) Il secondo comma  sostituito dal seguente:“L’avviso relativo all’appalto aggiudicato  inviato all’UPUCE entro i termini seguenti:(i) entro quarantotto giorni di calendario con decorrenza dalla conclusione della procedura, ossia dalla data della firma del contratto d’appalto o del contratto quadro. Tuttavia, gli avvisi relativi a contratti basati su un sistema dinamico di acquisizione possono essere raggruppati su base trimestrale. In tal caso sono inviati all’UPUCE entro quarantotto giorni dalla fine di ogni trimestre.(ii) Nel caso di un contratto d’appalto o contratto quadro di valore pari o superiore alle soglie di cui all’articolo 158 e aggiudicato con procedura negoziata senza pubblicazione preliminare di un bando di gara, in tempo utile perché la pubblicazione avvenga prima della firma del contratto, in conformità ai termini e alle condizioni di cui all’articolo 158 bis, paragrafo 1.”(ii) È aggiunto il seguente comma:“Nel caso che in seguito alla conclusione di un contratto specifico o come risultato del valore aggregato dei contratti specifici si superino le soglie di cui all’articolo 158, entro il 31 marzo successivo alla fine dell’esercizio si pubblicheranno sul sito web dell’amministrazione aggiudicatrice le informazioni relative al valore e ai beneficiari dei contratti specifici basati su un contratto quadro nel corso di quell’esercizio.”89.  All’articolo 123, paragrafo 2, il primo comma  sostituito dal seguente:“Nelle procedure negoziate e dopo un dialogo competitivo, il numero di candidati invitati a negoziare od a presentare un’offerta non può essere inferiore a tre, purché un numero sufficiente di candidati soddisfi i criteri di selezione.”90.  È inserito il seguente articolo 125 quater:“Articolo 125 quater Procedura di aggiudicazione congiunta con uno Stato membro (Articolo 91 del regolamento finanziario)In caso di procedura di aggiudicazione congiunta fra un’istituzione e l’amministrazione aggiudicatrice di uno o più Stati membri si applicano le disposizioni procedurali applicabili all’istituzione. In casi debitamente giustificati, l’istituzione può decidere che si applichino le norme procedurali applicabili all’amministrazione aggiudicatrice di uno Stato membro purché esse possano essere considerate equivalenti a quelle dell’istituzione.”91.  All’articolo 129, il paragrafo 4  sostituito dal seguente:“4. I pagamenti effettuati per spese d’importo inferiore a 500 EUR possono consistere nel semplice rimborso delle fatture, senza l’accettazione preliminare di un’offerta.”92.  L’articolo 130  così modificato:(a) Al paragrafo 3, la lettera a)  sostituita dalla seguente:“(a) precisare i criteri di esclusione e di selezione relativi all’appalto, tranne in un dialogo competitivo, nella procedura ristretta e nella procedura negoziata successiva alla pubblicazione del bando di gara di cui all’articolo 127; in tali casi, i suddetti criteri figurano soltanto nel bando di gara o nell’invito a manifestare interesse;”(b) Il paragrafo 4  così modificato:(i) La lettera c)  sostituita dalla seguente:“(c) il fatto che, quando la Commissione  l’amministrazione aggiudicatrice, la competenza giuridica per il contratto spetta al diritto comunitario, integrato, se necessario, dal diritto nazionale indicato nel contratto stesso.”(ii) È aggiunta la seguente lettera d):“(d) la competenza giudiziaria per il contratto, in caso di controversie.”(c) Al paragrafo 5  aggiunta la frase seguente:“L’amministrazione aggiudicatrice può anche esigere che il candidato o offerente fornisca informazioni sulle capacità finanziarie ed operative del subappaltatore previsto, in particolare quando il subappalto rappresenta una parte significativa del contratto d’appalto.”93.  L’articolo 133  sostituito dal seguente:“Articolo 133 Attività illecite comportanti l’esclusione (Articoli 93 e 114 del regolamento finanziario)La disposizione dell’articolo 93, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario riguarda le fattispecie seguenti:(a) i casi di frode di cui all’articolo 1 della Convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee, stabilita con atto del Consiglio del 26 luglio 1995[9];(b) i casi di corruzione di cui all’articolo 3 della Convenzione relativa alla lotta contro la corruzione nella quale sono coinvolti funzionari della Comunità europea o degli Stati membri dell’Unione europea, stabilita con atto del Consiglio del 26 maggio 1997[10];(c) i casi di partecipazione a un’organizzazione criminale, quale  definita all’articolo 2, paragrafo 1, dell’azione comune 98/733/GAI del Consiglio[11];(d) i casi di riciclaggio dei proventi di attività illecite, quale  definito all’articolo 1 della direttiva 91/308/CEE del Consiglio[12].”94.  È inserito il seguente articolo 133 bis:“Articolo 133 bis Applicazione dei criteri di esclusione (Articoli 93, 94, 95 e 96 del regolamento finanziario)1. Al fine di determinare la durata dell’esclusione e di garantire il rispetto del principio di proporzionalità, l’istituzione responsabile tiene conto in particolare della gravità dei fatti, compresi la loro incidenza sugli interessi finanziari e sull’immagine delle Comunità, il tempo trascorso, la durata e ricorrenza del reato, l’intenzione o il grado di negligenza dell’entità interessata e le misure prese da quest’ultima per porre rimedio alla situazione.2. Il periodo di cui all’articolo 93, paragrafo 3, del regolamento finanziario  fissato al massimo a cinque anni a decorrere:(a) dalla data della sentenza passata in giudicato nei casi di cui all’articolo 93, paragrafo 1, lettere b) ed e), del regolamento finanziario;(b) dalla data alla quale  stata commessa l’infrazione o, nell’evenienza d’infrazioni continuate o ripetute, dalla data alla quale l’infrazione cessa, nei casi di cui all’articolo 93, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario.Tale periodo di esclusione può essere prorogato a dieci anni in caso di recidiva entro cinque anni dalla data di cui alle lettere a) e b), tenuto debitamente conto del paragrafo 1.3. I candidati e gli offerenti sono esclusi dalla procedura di aggiudicazione di un appalto e dalla procedura di concessione di una sovvenzione finché si trovano in una delle situazioni di cui all’articolo 93, lettere a) e d), del regolamento finanziario.”95.  L’articolo 134  così modificato:(a) Il titolo dell’articolo 134  sostituito dal seguente:“Articolo 134 Mezzi di prova (Articoli 93 e 94 del regolamento finanziario)”(b) Al paragrafo 1,  aggiunto il seguente comma:In funzione della propria valutazione dei rischi, l’amministrazione aggiudicatrice può rinunciare ad esigere la dichiarazione di cui al primo comma, secondo la quale i candidati od offerenti non si trovano in una delle situazioni di cui agli articoli 93 e 94, nel caso di appalti di valore pari o inferiore a 3 500 EUR di cui all’articolo 129, paragrafo 3, ed a 10 000 EUR di cui agli articoli 241, paragrafo 1, ultimo comma, 243, paragrafo 1, ultimo comma, e 245, paragrafo 1, ultimo comma.”(c) È aggiunto il seguente paragrafo 6:“6. Ogniqualvolta l’amministrazione aggiudicatrice lo esiga, il candidato od offerente presenta un’autocertificazione del subappaltatore previsto, attestante che questi non si trova in una delle situazioni di cui agli articoli 93 e 94 del regolamento finanziario.In caso di dubbi in merito a tale autocertificazione, l’amministrazione aggiudicatrice richiede i mezzi di prova di cui ai paragrafi 3 e 4. Quando sia opportuno, si applica anche il paragrafo 5.”96.  Sono inseriti i seguenti articoli 134 bis e 134 ter:“Articolo 134 bis Base di dati centrale comune (Articolo 95 del regolamento finanziario)1. Le istituzioni, le agenzie esecutive, le autorità e gli organismi di cui all’articolo 95, paragrafi 1 e 2, del regolamento finanziario trasmettono alla Commissione, in un modello strutturato, informazioni sul terzo interessato, sulle ragioni e sulla durata dell’esclusione. Le trasmettono altresì informazioni relative alle persone fisiche aventi poteri di rappresentanza, di decisione o di controllo nei confronti del terzo in questione, che si siano trovate in una delle situazioni di cui agli articoli 93, 94 e 96, paragrafo 1, lettera b), e paragrafo 2, lettera a).Le autorità degli Stati membri comunicano informazioni sulle esclusioni ai sensi dell’articolo 93, paragrafo 1, lettera a), del regolamento finanziario soltanto nel caso dei contratti d’appalto cui si applica la direttiva 2004/18/CE.Essi certificano alla Commissione che le informazioni sono state compilate e trasmesse in conformità alle norme in materia di protezione dei dati a carattere personale e che il terzo interessato  stato informato della comunicazione delle informazioni. Quando sia opportuno, essi aggiornano le informazioni trasmesse.2. Nel rispetto della normativa comunitaria in materia di trattamento dei dati personali, la Commissione fornisce, mediante un protocollo sicuro e con regolarità, dati convalidati contenuti nella base di dati alle persone designate delle istituzioni, agenzie esecutive, autorità e organismi di cui al paragrafo 1.3. L’inserimento di informazioni sui terzi nella base di dati e la loro cancellazione dalla stessa a norma dell’articolo 95, paragrafo 1, del regolamento finanziario si effettua su richiesta scritta dell’ordinatore responsabile indirizzata al contabile della Commissione. L’ordinatore competente a richiedere l’inserimento di informazioni sui terzi nella base di dati e la loro cancellazione dalla stessa e la procedura sono definiti nelle disposizioni amministrative dell’istituzione interessata, agenzia esecutiva, od organismo di cui all’articolo 185 del regolamento finanziario.4. Ricevuta una comunicazione trasmessa a norma dell’articolo 95, paragrafo 2, primo comma, del regolamento finanziario, l’ordinatore della Commissione responsabile del programma o dell’azione in questione, procede, dopo aver verificato che il terzo  chiaramente identificato e che le ragioni e la durata dell’esclusione sono indicate, ad inoltrare la comunicazione al contabile della Commissione perché la inserisca nella base di dati.“Articolo134 ter Sanzioni amministrative e finanziarie (Articoli 96 e 114 del regolamento finanziario)1. Fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste nel contratto d’appalto, i candidati od offerenti e contraenti che hanno dichiarato il falso, sono incorsi in gravi errori o hanno commesso irregolarità e frodi, oppure dei quali si  constatato un grave inadempimento degli obblighi contrattuali, possono essere esclusi da tutti gli appalti e sovvenzioni finanziati dal bilancio comunitario per il periodo massimo di cinque anni dalla data alla quale viene constatata l’infrazione, quale  confermata dopo un procedimento giudiziario in contraddittorio con il contraente.Tale periodo può essere prorogato a dieci anni in caso di recidiva entro cinque anni dalla data di cui al comma precedente.2. Agli offerenti o candidati che hanno dichiarato il falso, sono incorsi in gravi errori o hanno commesso irregolarità e frodi, possono essere inflitte anche sanzioni finanziarie, d’importo variante dal 2% sino al 10% del valore totale, secondo le stime, dell’appalto in corso di aggiudicazione.Ai contraenti dei quali si  constatato un grave inadempimento degli obblighi contrattuali possono essere inflitte sanzioni finanziarie, d’importo variante dal 2% sino al 10% del valore totale dell’appalto loro aggiudicato.Le suddette percentuali possono essere aumentate, tra il 4% sino al 20%, in caso di recidiva entro cinque anni dalla data di cui al paragrafo 1, primo comma.3. L’istituzione stabilisce le sanzioni amministrative o finanziarie tenendo conto in particolare degli elementi di cui all’articolo 133 bis, paragrafo 1.”97.  All’articolo 140, paragrafo 3, il primo comma  così modificato:“Nelle procedure ristrette, nei casi di ricorso al dialogo competitivo di cui all’articolo 125 ter e nelle procedure negoziate con pubblicazione del bando di gara di appalti di valore superiore alle soglie stabilite all’articolo 158, il termine ultimo entro il quale si ricevono le domande di partecipazione sarà non inferiore a trentasette giorni, con decorrenza dalla data alla quale il bando di gara  trasmesso per pubblicazione.”98.  All’articolo 146, paragrafo 1, primo comma,  aggiunta la seguente frase:“Tuttavia, l’ordinatore competente può decidere che tale comitato valuti e classifichi soltanto i criteri di aggiudicazione e che i criteri di esclusione e di selezione siano valutati con altri mezzi adeguati che garantiscano l’assenza di conflitti d’interesse.”99.  L’articolo 147  così modificato:(a) Il paragrafo 1  sostituito dal seguente:“1. Viene redatto un verbale di valutazione e di classifica delle domande di partecipazione e delle offerte che sono state dichiarate rispondenti ai requisiti. Tale verbale, completo di data, viene firmato da tutti i membri del comitato di valutazione e, se a questo non era stata conferita la responsabilità di valutare e classificare i criteri di esclusione e di selezione, dalle persone alle quali l’ordinatore competente aveva conferito tale responsabilità. Il verbale viene conservato come futuro riferimento.”b) Al paragrafo 3,  aggiunto il seguente comma:“In caso di procedura interistituzionale di appalto, la decisione di cui al primo comma compete all’amministrazione aggiudicatrice responsabile della procedura.”100.  L’articolo 149  così modificato:(a) Il titolo  sostituito dal seguente:“Articolo 149 Informazione dei candidati ed offerenti (Articoli 100, paragrafo 2, 101 e 105 del regolamento finanziario)”(b) Il paragrafo 3  così modificato:(i) Il primo comma  sostituito dal seguente:“Nel caso di appalti aggiudicati dalle istituzioni comunitarie per proprio conto, di valore pari o superiore alle soglie fissate all’articolo 158 e non esclusi dal campo di applicazione della direttiva 2004/18/CE, l’amministrazione aggiudicatrice notifica, per lettera o via fax o per posta elettronica, contemporaneamente ed individualmente ad ogni offerente o candidato non aggiudicatario, che la sua offerta o candidatura non  stata prescelta:(a) poco tempo dopo che sono state prese le decisioni in base ai criteri di esclusione e di selezione e prima della decisione di aggiudicazione, o(b) per quanto riguarda le decisioni di aggiudicazione e le decisioni di rifiuto dell’offerta, quanto prima dopo la decisione di aggiudicazione e al più tardi nella settimana successiva.In ciascun caso, l’amministrazione aggiudicatrice precisa i motivi del rifiuto dell’offerta o della candidatura e indica i mezzi di ricorso disponibili.”(ii) Il quarto comma  soppresso.101.  È inserito il seguente articolo 149 bis:“Articolo 149 bis Firma del contratto (Articoli 100 e 105 del regolamento finanziario)L’esecuzione del contratto non inizia prima che esso sia firmato.”102.  L’articolo 155  così modificato:(a) Al paragrafo 1,  aggiunto il seguente comma:“Quando risulti opportuno, tecnicamente possibile ed efficace in rapporto ai costi, i contratti di valore pari o superiore alle soglie stabilite all’articolo 158 dovrebbero essere aggiudicati contemporaneamente in forma di lotti distinti.”(b) È inserito il seguente paragrafo 4:“Quando un contratto va aggiudicato in forma di lotti distinti, le offerte sono valutate separatamente per ciascun lotto. Se più lotti sono aggiudicati allo stesso offerente, può essere firmato un contratto unico relativo a tali lotti.”103.  È inserito il seguente articolo 158 bis:“Articolo 158 bis Periodo di statu quo prima della firma del contratto (Articolo 105 del regolamento finanziario)1. Fatto salvo il disposto del paragrafo 2, l’amministrazione aggiudicatrice procede alla firma del contratto di appalto o contratto quadro cui si applica la direttiva 2004/18/CE con l’offerente aggiudicatario soltanto dopo che sono trascorsi dieci giorni:(a) dal giorno successivo alla spedizione simultanea delle decisioni di aggiudicazione e delle decisioni di rifiuto, o(b) quando il contratto d’appalto o contratto quadro  aggiudicato con procedura negoziata senza pubblicazione preliminare di un bando di gara, dal giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dell’avviso di aggiudicazione di cui all’articolo 118.Eventualmente, le amministrazioni aggiudicatrici possono sospendere la firma del contratto per procedere a un esame supplementare, se lo giustificano le richieste o le osservazioni formulate dagli offerenti o candidati non aggiudicatari o danneggiati, od ogni altra informazione pertinente da esse ricevuta. Le richieste o osservazioni e le informazioni devono pervenire entro i dieci giorni di calendario successivi alla notifica delle decisioni di aggiudicazione o di rifiuto o, se del caso, alla pubblicazione di un bando di gara. In caso di sospensione, tutti i candidati od offerenti sono informati della sospensione entro i tre giorni lavorativi successivi alla relativa decisione.Tranne che nei casi di cui al paragrafo 2, un contratto firmato prima della scadenza del periodo di dieci giorni di calendario  nullo a tutti gli effetti.2. Il periodo di dieci giorni di calendario prima della firma del contratto non si applica nei casi seguenti:(a) procedure aperte in cui sia stata presentata una sola offerta;((b) procedure ristrette o negoziate con pubblicazione preventiva di un bando di gara nelle quali l’offerente cui va aggiudicato il contratto sia l’unico che soddisfi i criteri di esclusione e di selezione, purché, in conformità all’articolo 149, paragrafo 3, primo comma, lettera a), gli altri candidati o offerenti siano stati informati dei motivi della loro esclusione o del rifiuto poco tempo dopo che sono state prese le corrispondenti decisioni sulla base dei criteri di esclusione e di selezione;(c) contratti specifici basati su un contratto quadro e aggiudicati applicando le condizioni stabilite nel contratto quadro, senza nuovo confronto concorrenziale;(d) situazioni di estrema urgenza di cui all’articolo 126, paragrafo 1, lettera c).”104.  All’articolo 160, sono soppressi il secondo comma del paragrafo 1, il paragrafo 2 e il paragrafo 3.105.  Sono aggiunti i seguenti articoli 160 bis, 160 ter, 160 quater, 160 quinquies e 160 sexies:“Articolo 160 bis Sottoscrizioni (Articolo 108 del regolamento finanziario)Le sottoscrizioni di cui all’articolo 108, paragrafo 2, lettera d), del regolamento finanziario sono le somme versate ad organismi di cui le Comunità sono membri, secondo le decisioni finanziarie e le condizioni di pagamento dell’organismo in questione.”“Articolo 160 ter Partecipazioni (Articolo 108 del regolamento finanziario)Ai fini dell’articolo 108, paragrafi 2 e 3, del regolamento finanziario, si applicano le seguenti definizioni:(a) per “partecipazione azionaria” s’intende una posizione di proprietà in un’organizzazione o venture, assunta mediante un investimento il cui utile dipende dalla redditività dell’organizzazione o venture;(b) per “azionariato” s’intende una partecipazione in forma di azioni in un’organizzazione o venture;(c) per “investimento azionario” s’intende il conferimento di capitale da parte di un investitore a un’impresa, in contropartita della parziale proprietà di quella stessa impresa, nella quale l’investitore può assumere un certo controllo della gestione e condividere gli utili futuri;(d) per “finanziamento quasi mobiliare” s’intende un tipo di finanziamento comprendente in genere un misto di capitale e di credito, nell’ambito del quale il capitale consente all’investitore di ottenere un alto tasso di utile in caso di successo dell’impresa e/o la componente del credito comporta un premio, che contribuisce al profitto dell’investitore;(e) per “ strumento di rischio” s’intende uno strumento finanziario che garantisce, interamente o in parte, la copertura di un rischio definito, possibilmente in contropartita di una remunerazione convenuta.”“Articolo 160 quater Norme specifiche (Articolo 108, paragrafo 3, del regolamento finanziario)1. Quando le sovvenzioni di cui all’articolo 108, paragrafo 3, lettere a) e b), del regolamento finanziario sono accordate dalla Commissione mediante gestione centralizzata diretta, ad esse si applica il disposto del presente titolo, ad eccezione delle seguenti disposizioni:(a) la regola dell’assenza di profitto, di cui all’articolo 165;(b) la disposizione relativa ai cofinanziamenti esterni, di cui all’articolo 172;(c) per le azioni il cui obiettivo  rafforzare la capacità finanziaria di un beneficiario o produrre un reddito, la valutazione della validità finanziaria del richiedente, di cui all’articolo 173, paragrafo 4;(d) l’esigenza di una garanzia preliminare, di cui all’articolo 182.Il disposto del primo comma non incide sul trattamento contabile delle sovvenzioni in questione, che  determinato dal contabile in conformità dei principi contabili internazionali.2. In tutti i casi in cui viene versato un contributo finanziario, l’ordinatore competente accerta che siano stati presi gli opportuni accordi con il beneficiario del contributo, per determinare le modalità di pagamento e di controllo.”“Articolo 160 quinquies Premi (Articolo 109, paragrafo 3, lettera b), del regolamento finanziario)Ai fini dell’articolo 109, paragrafo 3, lettera b), del regolamento finanziario, i premi sono la ricompensa per la partecipazione a un concorso.I premi sono attribuiti da una commissione giudicatrice, che ha la facoltà di scegliere se attribuirli o no, a seconda del suo apprezzamento della qualità dei partecipanti in riferimento alle regole del concorso.L’ammontare del premio non  correlato ai costi sostenuti dal beneficiario.Le regole del concorso stabiliscono le condizioni e criteri di attribuzione e l’ammontare del premio.”“Articolo 160 sexies Convenzione e decisione di sovvenzione (Articolo 108, paragrafo 1, del regolamento finanziario)1. Per ognuno dei programmi o delle azioni comunitari, il programma di lavoro annuale stabilisce se le sovvenzioni sono oggetto soltanto di una decisione o anche di una convenzione scritta.2. Per stabilire lo strumento da usare, si tiene conto dei seguenti elementi:-  parità di trattamento e di non discriminazione tra i beneficiari, in particolare sulla base della nazionalità o della situazione geografica;-  coerenza dello strumento considerato con gli altri strumenti utilizzati nell’ambito del programma o dell’azione comunitari in questione;-  complessità e standardizzazione del contenuto delle azioni o programmi di lavoro sovvenzionati.3. In caso di programmi gestiti da più ordinatori, lo strumento da utilizzare  stabilito mediante consultazione tra detti ordinatori competenti.”106.  L’articolo 163  sostituito dal seguente:“Articolo 163 Partenariati (Articolo 108 del regolamento finanziario)1. Le sovvenzioni specifiche possono far parte di un partenariato quadro.2. Un partenariato quadro può essere istituito a titolo di cooperazione a lungo termine tra la Commissione e i beneficiari di sovvenzioni. Può assumere la forma di una convenzione quadro di partenariato o di una decisione quadro di partenariato.La convenzione o decisione quadro di partenariato precisa gli obiettivi comuni, la natura delle azioni previste a titolo specifico o nell’ambito di un programma di lavoro annuale approvato, la procedura di concessione delle sovvenzioni specifiche, nel rispetto dei principi e delle norme procedurali del presente titolo, ed i diritti ed obblighi generali di ogni parte nell’ambito delle convenzioni o decisioni specifiche.La durata del partenariato non può essere superiore a quattro anni, salvo casi eccezionali, giustificati in particolare dall’oggetto del partenariato quadro.Gli ordinatori non possono ricorrere alle convenzioni o decisioni quadro di partenariato in modo abusivo o in modo tale che il fine o effetto delle stesse contravvenga ai principi di trasparenza o di parità di trattamento tra i richiedenti.3. Le convenzioni o decisioni quadro di partenariato sono assimilate a sovvenzioni per quanto attiene alla procedura d’attribuzione. Esse sono soggette alle procedure di pubblicazione preliminare di cui all’articolo 167.4. Le sovvenzioni specifiche basate su convenzioni o decisioni quadro di partenariato sono accordate secondo le procedure previste nelle suddette convenzioni o decisioni, nel rispetto dei principi del presente titolo.Esse sono oggetto delle procedure di pubblicazione a posteriori di cui all’articolo 169.”107.  L’articolo 164  così modificato:(a) Il paragrafo 1  così modificato:(i) la prima frase  sostituita dalla seguente:“1. La decisione o convenzione di sovvenzione precisa in particolare quanto segue:”(ii) la lettera d)  sostituita dalla seguente:“(d) il costo totale dell’azione, secondo le stime, e il finanziamento comunitario previsto, in forma di massimale complessivo indicato come valore assoluto, integrato eventualmente dalle seguenti indicazioni:(i) il tasso massimo di finanziamento dei costi dell’azione o del programma di lavoro che  stato approvato, nel caso di cui all’articolo 108 bis, paragrafo 1, lettera a), del regolamento finanziario;(ii) la somma forfettaria e/o il finanziamento a tasso fisso di cui all’articolo 108 bis, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento finanziario;(iii) una combinazione di (i) e (ii);”(iii) le lettere f) e g) sono sostituite dalle seguenti:(f) i termini e condizioni generali che si applicano a tutte le convenzioni o decisioni di questo tipo, quali l’obbligo per il beneficiario di ammettere che la Commissione, l’OLAF e la Corte dei conti procedano a revisioni contabili e la sua accettazione delle norme di pubblicazione a posteriori di cui all’articolo 169, secondo il disposto del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio[13]; per le convenzioni di sovvenzione, tali termini generali in particolare precisano:(i) la competenza giuridica per la convenzione, che spetta al diritto comunitario, integrato, se necessario, dal diritto nazionale indicato nella convenzione stessa;(ii) la competenza giudiziaria in caso di controversie;(g) Il bilancio di previsione complessivo, secondo le stime;”(iv)  aggiunta la seguente lettera g bis):“g) bis a seconda dei casi, la distinta dei costi ammissibili dell’azione o del programma di lavoro che  stato approvato e/o i particolari relativi alle somme forfettarie o ai finanziamenti a tasso fisso di cui all’articolo 108 bis, paragrafo 1, del regolamento finanziario;”(b) Il paragrafo 2  sostituito dal seguente:Nei casi di cui all’articolo 163, la convenzione o decisione quadro di partenariato precisa le informazioni di cui al paragrafo 1, lettere a), b), c), punto i), d), punto ii), f), h), i) e j), del presente articolo.La decisione o convenzione specifica contiene le informazioni di cui al paragrafo 1, lettere a), b) c), d), e), g), g bis) e, se necessario, i).”108.  All’articolo 165, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:“1. Per ciascun beneficiario, il profitto  così definito:(a) nel caso della sovvenzione di un’azione, l’eccedenza delle entrate rispetto ai costi sostenuti dal beneficiario, al momento in cui si presenta la domanda di pagamento del saldo della sovvenzione;(b) nel caso della sovvenzione di funzionamento, l’eccedenza nel bilancio di gestione del beneficiario.2. Le somme forfettarie ed i finanziamenti a tasso fisso vengono determinati, a norma dell’articolo 181, in base ai costi o categorie di costi cui si riferiscono, che a loro volta vengono stabiliti con mezzi obiettivi, quali dati statistici, in modo da escludere a priori un profitto. Sulla medesima base, la Commissione rivede ed eventualmente adegua tali importi ogni due anni.In tal caso, e per ciascuna sovvenzione, l’assenza di profitto viene verificata al momento della determinazione degli importi.Quando i controlli a posteriori dell’evento formante oggetto della sovvenzione rivelano che l’evento non ha avuto luogo e che il beneficiario ha ricevuto indebitamente una somma forfettaria o un finanziamento a tasso fisso, la Commissione ha il diritto di recuperare l’importo di tale pagamento e, nel caso di una falsa dichiarazione relativa alla somma forfettaria o al finanziamento a tasso fisso, d’infliggere sanzioni finanziarie il cui importo può arrivare sino al 50% della somma forfettaria o finanziamento a tasso fisso.Tali controlli non incidono sulla verifica e certificazione dei costi effettivi, previste per il pagamento di sovvenzioni o di parte di forme combinate di sovvenzioni consistenti nel rimborso di una determinata percentuale dei costi ammissibili.109.  È inserito il seguente articolo 165 bis:“Articolo 165 bis Principio del cofinanziamento (Articolo 109 del regolamento finanziario)1. Il principio del cofinanziamento prevede che parte del costo di un’azione e dei costi correnti di un’entità sia a carico del beneficiario di una sovvenzione, o pagata con contributi diversi da quello comunitario.2. Nel caso di sovvenzioni che si presentano in una delle forme di cui all’articolo 108 bis, paragrafo 1, lettera b) o c), il cofinanziamento viene valutato soltanto nella fase della valutazione della domanda di sovvenzione.”110.  All’articolo 166, paragrafo 1, il primo comma  sostituito dal seguente:“Ogni ordinatore competente predispone un programma annuale di lavoro in materia di sovvenzioni. Tale programma  adottato dall’istituzione e pubblicato sul sito Internet dell’istituzione dedicato alle sovvenzioni quanto prima, se necessario nel corso dell’anno precedente, e non oltre il 31 marzo di ciascun esercizio.”111.  L’articolo 167  così modificato:(a) Al paragrafo 1, la lettera b)  sostituita dalla seguente:“(b) i criteri d’ammissibilità, di esclusione, di selezione e d’attribuzione di cui agli articoli 114 e 115 del regolamento finanziario, nonché i relativi documenti giustificativi;”(b) Il paragrafo 2  sostituito dal seguente:“2. Gli inviti a presentare proposte sono pubblicati nel sito Internet delle istituzioni europee e possibilmente con qualsiasi altro mezzo adeguato, compresa la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea , per garantire la più ampia pubblicità presso i potenziali beneficiari. Le eventuali modifiche del contenuto degli inviti a presentare proposte sono anch’esse soggette a pubblicazione alle stesse condizioni.”112.  L’articolo 168, paragrafo 1,  così modificato:(a) Al paragrafo 1, la lettera d)  sostituita dalla seguente:“(d) a favore di organismi identificati in un atto di base, ai sensi dell’articolo 49 del regolamento finanziario, come beneficiari di una sovvenzione.”(b) Sono aggiunte le seguenti lettere e) ed f):“(e) nel settore della ricerca e sviluppo tecnologico, ad organismi indicati nel programma annuale di lavoro di cui all’articolo 110 del regolamento finanziario, quando l’atto di base prevede esplicitamente tale possibilità, ed a condizione che il progetto non rientri nell’ambito di un invito a presentare proposte;(f) per azioni aventi speciali caratteristiche che esigono un particolare tipo di organismo, per la sua competenza tecnica, l’alto grado di specializzazione od i poteri amministrativi, a condizione che le azioni in questione non rientrino nell’ambito di un invito a presentare proposte. Questi casi vanno debitamente giustificati nella decisione di concessione.”113.  L’articolo 169  così modificato:(a) Al paragrafo 2, la lettera c)  sostituita dalla seguente:“(c) l’importo concesso e, tranne nel caso di una somma forfettaria o di un finanziamento a tasso fisso di cui all’articolo 108 bis, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento finanziario, il tasso di finanziamento dei costi dell’azione o del programma di lavoro che  stato approvato.”(b) È aggiunto il seguente paragrafo 3:“3. Dopo la pubblicazione a norma del paragrafo 2, se l’autorità di bilancio lo richiede la Commissione le trasmette una relazione riguardante:(a) il numero di richiedenti dell’anno precedente;(b) il numero e la percentuale delle domande che hanno avuto esito positivo per invito a presentare proposte;(c) la durata media della procedura dalla data di chiusura dell’invito a presentare proposte alla concessione di una sovvenzione.”114.  È inserito il seguente articolo 169 bis:“Articolo 169 bis Informazione dei richiedenti (Articolo 110 del regolamento finanziario)La Commissione fornisce informazioni e orientamenti ai richiedenti nei modi seguenti:(a) fissa norme comuni per i moduli di domanda relativi a sovvenzioni analoghe e controlla la dimensione e la chiarezza di tali moduli;(b) fornisce informazioni ai potenziali richiedenti in particolare mediante seminari e fornendo manuali;(c) mantiene nello schedario delle entità giuridiche di cui all’articolo 64 dati permanenti relativi ai beneficiari.”115.  All’articolo 172  aggiunto il seguente paragrafo 4:“4. Si ritiene che il principio del cofinanziamento  rispettato quando il contributo comunitario  inteso a coprire determinati costi amministrativi di un istituto finanziario, incluso un eventuale onorario variabile, che costituisce un incentivo correlato al rendimento, per la gestione di un progetto o programma formante un tutto inscindibile.”116.  È inserito il seguente articolo 172 bis:“Articolo 172 bis Costi ammissibili (Articolo 113 del regolamento finanziario)1. Sono costi ammissibili i costi sostenuti dal beneficiario di una sovvenzione che soddisfano tutti i criteri seguenti:(a) sono connessi all’oggetto della sovvenzione,(b) sono indicati nel bilancio di previsione complessivo dell’azione o del programma di lavoro,(c) sono necessari per la realizzazione dell’azione o del programma di lavoro oggetto della convenzione,(d) sono effettivamente sostenuti dal beneficiario, registrati nella sua contabilità conformemente ai principi contabili applicabili, e oggetto delle dichiarazioni prescritte dalla normativa fiscale e sociale applicabile,(e) sono identificabili e controllabili,(f) sono ragionevoli, giustificati e conformi ai requisiti della sana gestione finanziaria, in particolare economia ed efficienza in termini di costi,(g) fatta eccezione per le revisioni contabili, sono generati durante la realizzazione dell’azione o del programma di lavoro.2. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 1, e quelle contenute nell’atto di base, l’ordinatore competente può considerare ammissibili i seguenti costi:(a) i costi relativi ad una garanzia bancaria o garanzia analoga che deve essere fornita dal beneficiario della sovvenzione a norma dell’articolo 118 del regolamento finanziario;(b) i costi relativi alle revisioni contabili esterne richieste dall’ordinatore competente al momento della richiesta di finanziamento o della richiesta di pagamento;(c) l’imposta sul valore aggiunto pagata che non possa essere rimborsata al beneficiario in base alla normativa nazionale applicabile;(d) i costi di ammortamento, purché effettivamente sostenuti dal beneficiario;(e) spese amministrative, costi per personale e attrezzatura, compresi i costi delle retribuzioni del personale delle amministrazioni nazionali nella misura in cui riguardano il costo di attività che la pubblica autorità interessata non svolgerebbe se il progetto in questione non fosse intrapreso.”117.  È inserito il seguente articolo 172 ter:“Articolo 172 ter Domanda di finanziamento (Articolo 114 del regolamento finanziario)1. Le modalità di presentazione delle domande di sovvenzione sono stabilite dall’ordinatore competente, che può scegliere il metodo di presentazione. Le domande di sovvenzione possono essere presentate mediante lettera o per via elettronica.I mezzi di comunicazione prescelti hanno carattere non discriminatorio e non possono avere l’effetto di limitare l’accesso dei richiedenti alla procedura di concessione della sovvenzione.I mezzi di comunicazione prescelti permettono di garantire il rispetto delle seguenti condizioni:(a) che ogni offerta contenga tutte le informazioni necessarie per la sua valutazione;(b) che sia tutelata l’integrità dei dati;(c) che sia tutelata la riservatezza delle proposte.Ai fini della lettera c), l’ordinatore competente esamina il contenuto delle domande soltanto dopo la scadenza del termine previsto per la loro presentazione.L’ordinatore competente può esigere che le offerte presentate per via elettronica siano corredate della firma elettronica avanzata ai sensi della direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.2. Quando l’ordinatore competente autorizza la presentazione delle domande per via elettronica, gli strumenti utilizzati e le loro caratteristiche tecniche devono avere carattere non discriminatorio ed essere disponibili al pubblico in generale e compatibili con le tecnologie dell’informazione e della comunicazione generalmente in uso. Le informazioni riguardanti le specifiche necessarie per la presentazione delle domande, ivi compresa la cifratura, sono a disposizione dei richiedenti.Inoltre, i dispositivi di ricezione elettronica delle domande garantiscono la sicurezza e la riservatezza.3. Quando la domanda  presentata mediante lettera, i richiedenti scelgono fra le seguenti modalità:(a) per via postale oppure tramite corriere: a tal fine, l’invito a presentare proposte precisa che vale la data di spedizione, della quale fa fede il timbro postale o la data della ricevuta;(b) mediante deposito presso gli uffici dell’istituzione direttamente da parte del richiedente o tramite un mandatario; a tal fine l’invito a presentare proposte precisa l’ufficio al quale le domande vanno consegnate contro ricevuta firmata e datata.”118.  All’articolo 173, il paragrafo 3  sostituito dal seguente:“3. Il bilancio dell’azione o il bilancio di gestione allegato alla domanda deve essere in pareggio tra entrate e spese, fatte salve le provvigioni per possibili variazioni dei tassi di cambio, e deve indicare i costi ammissibili al finanziamento comunitario.”119.  L’articolo 174  sostituito dal seguente:“Articolo 174 Prova di non esclusione (Articolo 114 del regolamento finanziario)I richiedenti dichiarano sull’onore di non trovarsi in una delle situazioni elencate agli articoli 93, paragrafo 1, e 94 del regolamento finanziario. In funzione della sua analisi dei rischi, l’ordinatore competente può esigere gli elementi probatori di cui all’articolo 134. I richiedenti sono tenuti e produrre tali prove, tranne in caso d’impossibilità materiale, riconosciuta dall’ordinatore competente.”120.  È inserito il seguente articolo 174 bis:“Articolo 174 bis Richiedenti che non sono persone giuridiche (Articolo 114 del regolamento finanziario)Se chi chiede una sovvenzione non  una persona giuridica ai sensi dell’articolo 114, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento finanziario, i rappresentanti del richiedente comprovano la loro capacità di assumere obblighi legali per suo conto e offrono garanzie finanziarie equivalenti a quelle fornite dalle persone giuridiche.”121.  L’articolo 175  sostituito dal seguente:“Articolo 175 Sanzioni finanziarie e amministrative (Articolo 114 del regolamento finanziario)Ai richiedenti che hanno fornito dichiarazioni false, sono incorsi in gravi errori o hanno commesso irregolarità e frodi possono essere inflitte sanzioni finanziarie e/o amministrative, alle condizioni stabilite all’articolo 134 bis, in proporzione al valore delle sovvenzioni in questione.Simili sanzioni finanziarie e/o amministrative possono essere inflitte anche ai beneficiari dei quali si  constatato un grave inadempimento degli obblighi loro imposti dalla convenzione.”122.  È inserito il seguente articolo 175 bis:“Articolo 175 bis Criteri di ammissibilità (Articolo 114 del regolamento finanziario)1. I criteri di ammissibilità sono enunciati nell’invito a presentare proposte.2. I criteri di ammissibilità stabiliscono le condizioni di partecipazione all’invito a presentare proposte. Tali criteri sono determinati tenendo in debito conto gli obiettivi dell’azione e rispettando i principi di trasparenza e di non discriminazione.”123.  È inserito il seguente articolo 175 ter:“Articolo 175 ter Sovvenzioni di valore molto limitato (Articolo 114, paragrafo 3, del regolamento finanziario)Per sovvenzioni di valore molto limitato si intende sovvenzioni di valore non superiore a 3 500 EUR.”124.  All’articolo 176, paragrafo 3,  aggiunto il seguente comma:Se nell’invito a presentare proposte non sono stati chiesti documenti giustificativi e se l’ordinatore competente ha dubbi sulla capacità finanziaria od operativa dei richiedenti, l’ordinatore chiede a questi ultimi di fornire i documenti appropriati.”125.  L’articolo 178  così modificato:(a) È inserito il seguente paragrafo 1 bis:“1a. “Quando sia opportuno, l’ordinatore competente divide la procedura in più fasi procedurali. Le regole che disciplinano la procedura sono enunciate nell’invito a presentare proposte.Se un invito a presentare proposte prevede una procedura di presentazione in due fasi, soltanto i richiedenti che hanno presentato proposte conformi ai criteri di valutazione fissati per la prima fase sono invitati a presentare proposte complete nella seconda fase.Se un invito a presentare proposte prevede una procedura di valutazione in due fasi, soltanto le proposte che superano la prima fase, basata sulla valutazione di una serie limitata di criteri, sono sottoposte ad ulteriore valutazione.I richiedenti le cui proposte sono rifiutate in una qualsiasi delle varie fasi ne sono informati in conformità all’articolo 116, paragrafo 3, del regolamento finanziario.Ogni fase della procedura deve essere chiaramente distinta da quella che la precede.Gli stessi documenti e informazioni non devono essere forniti più di una volta nel corso della stessa procedura.”(b) Il paragrafo 2  sostituito dal seguente:“2. Il comitato di valutazione o, se opportuno, l’ordinatore competente può invitare il richiedente a fornire ulteriori informazioni o a rendere più chiari i documenti giustificativi presentati in relazione alla domanda, in particolare in caso di evidenti errori materiali.L’ordinatore tiene un’adeguata registrazione dei contatti con i richiedenti durante la procedura.”126.  L’articolo 180, paragrafo 2,  così modificato:(a) Al secondo comma, la lettera a)  sostituita dalla seguente:“(a) sovvenzioni di azione pari o superiori a 750 000 EUR, se gli importi cumulativi delle richieste di pagamento sono almeno pari a 325 000 EUR;”(b) Al terzo comma,  aggiunta la seguente lettera d):“(d) i beneficiari di più sovvenzioni, che hanno fornito una certificazione indipendente che offre garanzie equivalenti sui sistemi di controllo e sulla metodologia usata per preparare le loro richieste.”127.  È aggiunto il seguente articolo 180 bis:“Articolo 180 bis Forma delle sovvenzioni (Articolo 108 bis del regolamento finanziario)1. Le sovvenzioni comunitarie, nella forma di cui all’articolo 108 bis, paragrafo 1, lettera a), del regolamento finanziario, sono calcolate in base ai costi ammissibili, definiti come i costi effettivamente sostenuti dal beneficiario e stimati a priori nel bilancio di previsione presentato con la proposta e incluso nella convenzione di sovvenzione o nella decisione.2. Le somme forfettarie di cui all’articolo 108 bis, paragrafo 1, lettera b), del regolamento finanziario coprono, globalmente, determinati costi necessari per effettuare un’azione, oppure l’attività annuale del beneficiario, secondo i termini della convenzione e in base a una stima.3. I finanziamenti a tasso fisso di cui all’articolo 108 bis, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario coprono determinate categorie di spese, indicate con chiarezza in anticipo, applicando una percentuale stabilita in anticipo a norma dell’articolo 181, paragrafo 4 oppure applicando una tabella standard di costi unitari.”128.  L’articolo 181  sostituito dal seguente:“Articolo 181 Somme forfettarie e finanziamenti a tasso fisso (Articolo 108 bis del regolamento finanziario)1. Mediante una decisione, la Commissione può autorizzare l’erogazione di:(a) una o più somme forfettarie di valore unitario pari o inferiore a 25 000 EUR, a copertura di una o più categorie diverse di costi ammissibili;(b) finanziamenti a tasso fisso, basati in particolare sulla tabella delle indennità giornaliere e delle spese di alloggio per costi di missione allegata allo Statuto oppure su quella approvata ogni anno dalla Commissione.Nella suddetta decisione, la Commissione determina l’importo massimo del finanziamento totale autorizzato per ogni sovvenzione o tipo di sovvenzione.2. Se del caso, le somme forfettarie di valore unitario superiore a 25 000 EUR devono essere autorizzate nell’atto di base, che stabilisce le condizioni di concessione e gli importi massimi.La Commissione adegua ogni due anni tali importi applicando i mezzi obiettivi, quali dati statistici, di cui all’articolo 165, paragrafo 2.3. Nella convenzione o decisione di sovvenzione si può autorizzare il finanziamento dei costi indiretti del beneficiario, applicando tassi fissi, sino al massimale del 7% del totale dei costi diretti ammissibili dell’azione, tranne nel caso che il beneficiario riceva una sovvenzione di funzionamento finanziata dal bilancio comunitario. Il massimale del 7% può esser superato mediante decisione motivata della Commissione.4. La decisione o convenzione di sovvenzione comprende tutte le disposizioni necessarie per accertare che siano state rispettate le condizioni per la concessione di somme forfettarie o di finanziamenti a tasso fisso.”129.  L’articolo 184  sostituito dal seguente:“Articolo 184 Appalti d’esecuzione (Articolo 120 del regolamento finanziario)1. Fatta salva l’attuazione della direttiva sui pubblici appalti, quando l’esecuzione delle azioni sovvenzionate richiede l’aggiudicazione di appalti, i beneficiari delle sovvenzioni, badando ad evitare ogni conflitto d’interessi, aggiudicano l’appalto all’offerta più vantaggiosa, ossia a quella che presenta il miglior rapporto tra qualità e prezzo.2. Quando l’attuazione delle azioni sovvenzionate richiede l’aggiudicazione di un appalto di valore superiore a 60 000 EUR, l’ordinatore competente può imporre ai beneficiari il rispetto di norme particolari, oltre a quelle di cui al paragrafo 1. Tali norme particolari saranno basate su quelle figuranti nel regolamento finanziario e saranno stabilite tenendo conto in particolare del valore degli appalti interessati, dell’importanza relativa del contributo comunitario nel costo totale dell’azione e dei rischi correlati. Tali norme sono previste nella decisione o convenzione di sovvenzione.130.  È inserito il seguente articolo 184 bis:“Articolo 184 bis Sostegno finanziario a terzi (Articolo 120, paragrafo 2, del regolamento finanziario)1. A condizione che gli obiettivi o i risultati da conseguire siano indicati in modo sufficientemente particolareggiato nelle condizioni definite all’articolo 120, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario, si può considerare che il margine discrezionale abbia esaurito i suoi effetti se la decisione o convenzione di sovvenzione specifica anche quanto segue:(a) gli importi minimi e massimi del sostegno finanziario che può essere versato a terzi e i criteri da applicare per determinare l’importo esatto;(b) i diversi tipi di attività che possono beneficiare di tale sostegno finanziario, sulla base di un elenco esaustivo.2. Ai fini dell’articolo 120, paragrafo 2, lettera c), l’importo massimo del sostegno finanziario che il beneficiario può versare a terzi ammonta a 100 000 EUR, con un massimo di 10 000 EUR per ciascun terzo.”131.  All’articolo 185  aggiunto il seguente comma:“La relazione riguardante la gestione finanziaria e di bilancio  distinta dalle relazioni sull’esecuzione del bilancio, di cui all’articolo 121 del regolamento finanziario.”132.  All’articolo 187, l’indicazione “all’articolo 185”  sostituita da “all’articolo 121”.133.  All’articolo 207, paragrafo 1, l’indicazione “all’articolo 185”  sostituita da “all’articolo 121”.134.  All’articolo 209, paragrafo 1, l’indicazione “all’articolo 185”  sostituita da “all’articolo 121”.135.  All’articolo 210, l’indicazione “all’articolo 185”  sostituita da “all’articolo 121”.136.  All’articolo 219, paragrafo 1, l’indicazione “FEAOG, sezione “garanzia”  sostituita da “FEAGA”.137.  All’articolo 225, l’indicazione “all’articolo 185”  sostituita da “all’articolo 121”.138.  Al Titolo I della Parte seconda, il titolo  sostituito dal seguente:“Titolo I(Titolo II del regolamento finanziario)Fondi strutturali, Fondo di coesione, Fondo europeo per la pesca e Fondo agricolo per lo sviluppo rurale”139.  All ’articolo 228, l’indicazione “sui fondi strutturali e di coesione”  sostituita da “sui fondi strutturali, il Fondo di coesione, il Fondo europeo per la pesca e il Fondo agricolo per lo sviluppo rurale”.140.  All’articolo 229  aggiunto il seguente paragrafo 7:“7. Le stime dell’importo ricevibile di cui all’articolo 160, paragrafo 1 bis del regolamento finanziario, sono trasmesse al contabile, per registrazione.”141.  All’articolo 232, paragrafo 1, l’indicazione “all’articolo 164”  sostituita da “all’articolo 56”.142.  L’articolo 232, paragrafo 2  così modificato:(a) le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:“a) assicurare il rispetto dei criteri di cui all’articolo 56, paragrafi 1 e 2 del regolamento finanziario;”“(b) stabilire che, se non risultano più soddisfatti i criteri minimi di cui all’articolo 56, paragrafi 1 e 2 del regolamento finanziario, la Commissione può sospendere o cessare l’esecuzione della convenzione;”(b) alla lettera c), l’indicazione “dell’articolo 53, paragrafo 5”  sostituita da “dell’articolo 53 quater”.(c) la lettera d)  sostituita dalla seguente:“d) prevedere i dispositivi delle rettifiche finanziarie di cui all’articolo 53 ter del regolamento finanziario, precisati all’articolo 42, in particolare per quanto riguarda il recupero mediante compensazione, in caso di azioni integralmente decentrate.”143.  È inserito il seguente articolo 233 bis:“Articolo 233 bis Disimpegno automatico (Articolo 166, paragrafo 3, del regolamento finanziario)1. Non rientrano nel calcolo del disimpegno automatico di cui all’articolo 166, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario:i) la parte degli impegni di bilancio per la quale  stata presentata una dichiarazione di spesa, ma il cui rimborso  interrotto o sospeso dalla Commissione al 31 dicembre dell’anno n + 4;ii) la parte degli impegni di bilancio per la quale non  stato possibile effettuare il pagamento o la dichiarazione di spesa per causa di forza maggiore, con serie ripercussioni sulla realizzazione del programma. Le autorità nazionali che invocano la forza maggiore devono dimostrarne le conseguenze dirette sull’attuazione di tutto o di parte del programma.2. La Commissione informa in tempo utile i paesi beneficiari e le autorità interessate quando esista il rischio di applicazione del disimpegno automatico. La Commissione comunica allo Stato membro e alle autorità interessate l’importo del disimpegno automatico risultante dalle informazioni in suo possesso. I paesi beneficiari dispongono di un termine di due mesi a decorrere dal ricevimento di tale informazione per dare il proprio accordo sull’importo del disimpegno o presentare osservazioni. La Commissione procede al disimpegno automatico entro i nove mesi successivi ai termini indicati all’articolo 166, paragrafo 3, lettere a) e b), del regolamento finanziario.3. In caso di disimpegno automatico, il contributo finanziario della Comunità ai corrispondenti programmi  ridotto, per l’anno considerato, dell’importo oggetto del disimpegno automatico. Il paese beneficiario presenta un piano di finanziamento riveduto allo scopo di ripartire, ove necessario, l’importo della riduzione del contributo tra gli assi del programma. In assenza di tale piano, ove necessario la Commissione riduce proporzionalmente gli importi assegnati a ciascun asse prioritario.”144.  L’articolo 237  così modificato:(a) Al paragrafo 1, il primo comma  sostituito dal seguente:“1. Gli articoli da 118 a 121, eccetto per le definizioni, l’articolo 122, paragrafi 3 e 4, l’articolo 123, gli articoli da 126 a 129, l’articolo 131, paragrafi da 3 a 6, l’articolo 139, paragrafo 2, gli articoli da 140 a 146, l’articolo 148 e gli articoli 151, 152 e 158 bis non si applicano agli appalti aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici di cui all’articolo 167, paragrafo 1, lettere a) e b) del regolamento finanziario, o per conto delle medesime.”(b) Il paragrafo 3  soppresso.145.  L’articolo 240, paragrafo 3  così modificato:“3. L’avviso di aggiudicazione  inviato a partire dalla firma del contratto salvo quando, ove ancora necessario, l’appalto  stato dichiarato segreto o quando alla sua esecuzione devono accompagnarsi speciali misure di sicurezza, quando lo esige la tutela degli interessi essenziali dell’Unione europea o del paese beneficiario, oppure quando non si ritiene opportuno pubblicare l’avviso di aggiudicazione.”146.  All’articolo 241, paragrafo 1, il secondo comma  sostituito dal seguente:“Gli appalti di valore pari o inferiore a 10 000 EUR possono essere oggetto di una sola offerta.”147.  All’articolo 242, paragrafo 1,  aggiunta la seguente lettera h):“h) Per gli appalti dichiarati segreti o per gli appalti alla cui esecuzione devono accompagnarsi speciali misure di sicurezza o quando lo esige la tutela degli interessi essenziali dell’Unione europea o del paese beneficiario.”148.  L’articolo 243  così modificato:(a) Nel paragrafo 1 la lettera c)  sostituita dalla seguente:“(c) appalti di valore inferiore a 60 000 EUR: procedura negoziata concorrenziale a norma del paragrafo 2.(b) Al paragrafo 1, il secondo comma  sostituito dal seguente:Gli appalti di valore pari o inferiore a 10 000 EUR possono essere oggetto di una sola offerta.”149.  All’articolo 244, paragrafo 1, sono aggiunte le seguenti lettere f), g) e h):“f) nel caso di appalti dichiarati segreti o per gli appalti alla cui esecuzione devono accompagnarsi speciali misure di sicurezza o quando lo esige la tutela degli interessi essenziali dell’Unione europea o del paese beneficiario;g) nel caso di appalti relativi a forniture quotate e acquistate presso una borsa di materie prime;h) nel caso di appalti relativi ad acquisti a condizioni particolarmente convenienti, presso un fornitore che cessi definitivamente l’attività commerciale oppure presso il curatore o liquidatore di un fallimento, di un concordato giudiziario o procedura analoga prevista nel diritto nazionale.”150.  All’articolo 245, paragrafo 1, il secondo comma  sostituito dal seguente:“Gli appalti di valore pari o inferiore a 10 000 EUR possono essere oggetto di una sola offerta.”151.  All’articolo 246, paragrafo 1,  aggiunta la seguente lettera e):“d) per gli appalti dichiarati segreti o per gli appalti alla cui esecuzione devono accompagnarsi speciali misure di sicurezza o quando lo esige la tutela degli interessi essenziali dell’Unione europea o del paese beneficiario.”152.  L’articolo 253  così modificato:(a) Al paragrafo 1  aggiunta la seguente lettera e):“e) quando  nell’interesse della Comunità essere l’unico donatore per un’azione, in particolare per assicurare la visibilità di un’azione comunitaria.”(b) Al paragrafo 2  aggiunto il seguente comma:“Tuttavia, nel caso di cui alla lettera e) del paragrafo 1, viene indicata una motivazione nella decisione di finanziamento della Commissione.”153.  L’articolo 258  sostituito dal seguente:“Articolo 258 Deleghe delle istituzioni agli uffici interistituzionali (Articoli 171 e 174 bis del regolamento finanziario)Ogni istituzione  responsabile degli impegni di bilancio. Le istituzioni possono delegare al direttore dell’ufficio interistituzionale interessato tutti gli atti successivi, in particolare gli impegni giuridici, la liquidazione delle spese, l’autorizzazione dei pagamenti e l’acquisizione delle entrate e stabiliscono i limiti e le condizioni per questa delega di poteri.”154.  È inserito il seguente articolo 258 bis:“Articolo 258 bis Disposizioni speciali per l’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali (Articoli 171 e 174 bis del regolamento finanziario)Per quanto riguarda l’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali (UPUCE), ogni istituzione decide la propria politica in materia di pubblicazioni.Conformemente all’articolo 18 del regolamento finanziario, l’utile netto delle vendite delle pubblicazioni  utilizzato come entrate con destinazione specifica dall’istituzione autore delle pubblicazioni.”155.  L’articolo 261  soppresso.156.  Nella parte seconda,  inserito il seguente titolo VI:“Titolo VI(TITOLO VII DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO)ESPERTI”157.  È aggiunto il seguente articolo 265 bis:“Articolo 265 bis Esperti esterni (Articolo 179 bis del regolamento finanziario)1. Per gli appalti di valore inferiore alle soglie stabilite all’articolo 158, paragrafo 1, lettera a), si possono scegliere esperti esterni in base alle procedure descritte al paragrafo 2 per compiti comprendenti in particolare la valutazione delle proposte e l’assistenza tecnica.2. Per assicurare la massima pubblicità tra i potenziali candidati e nell’intento di compilare un elenco di esperti, viene pubblicato un invito a manifestare interesse nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea oppure nel sito Internet dell’istituzione.L’elenco compilato in seguito all’invito a manifestare interesse resta valido per non più di tre anni dalla data alla quale viene pubblicato.Ogni interessato può presentare la sua candidatura in qualsiasi momento nel corso del periodo di validità dell’elenco, ad eccezione degli ultimi tre mesi.3. Gli esperti esterni non figurano nell’elenco di cui al paragrafo 2 se si trovano in una delle situazioni di esclusione di cui all’articolo 93 del regolamento finanziario.4. Gli esperti esterni figuranti nell’elenco di cui al paragrafo 2 vengono selezionati in base alle loro capacità di effettuare i compiti di cui al paragrafo 1 e nel rispetto dei principi di non discriminazione, di parità di trattamento e di assenza di conflitti d’interesse.”158.  L’articolo 269  sostituito dal seguente:“Articolo 269 Gestione decentrata degli aiuti di preadesione (Articolo 53 quater del regolamento finanziario)Nell’ambito degli aiuti di preadesione di cui al regolamento (CEE) n. 3906/89[14] e al regolamento (CE) n. 555/2000 del Consiglio[15], le norme relative all’esame preliminare previsto all’articolo 35 non interessano la gestione decentrata già attuata con i paesi candidati in questione.159.  È inserito il seguente articolo 269 bis:“Articolo 269 bis Disposizioni transitorie (Articoli 30 bis e 95 del regolamento finanziario)Gli articoli 23 bis, 23 ter e 134 bis si applicano per la prima volta a decorrere dal 1° gennaio 2009.160.  All’articolo 271, il paragrafo 1  sostituito dal seguente:“1. Le soglie e gli importi di cui agli articoli 54, 67, 119, 126, 128, 129, 130, 135, 151, 152, 164, 172, 173, 175 ter, 180, 181, 182, 226, 241, 243, 245 e 250 sono attualizzati ogni tre anni in funzione delle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo nella Comunità.”Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Il presente regolamento si applica dal 1° gennaio 2007.Il presente regolamento  obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles,Per la CommissioneMembro della Commissione [1] COM(2006) 213.[2] SEC(2005) 1244.[3] COM(2006) 9.[4] Raccomandazione 86/198/CECA, GU L 144 del 29.5.1986, pag. 40, adottata in seguito alla sentenza della Corte di giustizia, del 17 maggio 1983 nella causa 168/82, Racc. 1983, pag. 1681.[5] COM(2006) 195[6] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. […/…] (GU L […], […] pag. […].[7] GU L […], […], pag. […].[8] GU L […], […], pag. […].[9] GU C 316 del 27.11.1995, pag. 48.[10] C 195 del 25.6.1997, pag 1.[11] GU L 351 del 29.12.1998, pag. 1.[12] GU L 166 del 28.6.1991, pag. 77.[13] GU L 8 del 12.1.2001, pag.1.[14] GU L 375 del 23.12.1989, pag. 11.[15] GU L 68 del 16.3.2000, pag. 3.