CELEX: C2000/247/39
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Causa C-265/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Benelux-Gerechtshof il 26 giugno 2000 nella causa Campina Melkunie B.V. contro Benelux-Merkenbureau

26.8.2000                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 247/25
—     La Commissione conferma la constatazione del parere                  Betriebs Gmbh contro Land Baden-Württemberg, l’Amtsge-
      motivato secondo cui le acque sotterranee del dipartimen-            richt Müllheim/Baden ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
      to dell’Oise avrebbero dovuto essere individuate come                Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
      acque inquinate ex art. 3, n. 1, della direttiva.
                                                                           Se gli onorari per la redazione di atti pubblici e le autenticazioni
( 1) GU L 375, del 31 dicembre 1991, pag. 1.                               dei notai in servizio nel Land Baden-Württemberg, nel distretto
(2) Raccolta della giurisprudenza 1999, pag. I-2603.                       dell’Oberlandesgericht (Corte d’appello) di Karlsruhe, relativi
                                                                           alle operazioni di cui all’art. 4, n. 3, della direttiva
                                                                           69/335/CEE (1), siano soggetti al divieto di cui all’art. 10 della
                                                                           detta direttiva, nel senso che gli onorari possono essere richiesti
                                                                           solamente in base alle spese effettivamente sostenute dai notai
                                                                           per le rispettive prestazioni.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finan-                     (1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.
zgericht München, con ordinanza 19 aprile 2000, nella
causa Biochem Zusatzstoffe Handels- u. Produktions
GmbH contro Oberfinanzdirektion Nürnberg, Aussen-
stelle München (Intendenza di finanza di Norimberga,
                   Ufficio esterno di Monaco)
                          (Causa C-259/00)
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bene-
                                                                           lux-Gerechtshof il 26 giugno 2000 nella causa Campina
                           (2000/C 247/37)                                         Melkunie B.V. contro Benelux-Merkenbureau
Con ordinanza 19 aprile 2000, pervenuta nella cancelleria                                           (Causa C-265/00)
della Corte il 28 giugno 2000, nella causa Biochem Zusatzstof-
fe Handels- u. Produktions GmbH contro Oberfinanzdirektion
Nürnberg, Aussenstelle München (Intendenza di finanza di                                             (2000/C 247/39)
Norimberga, Ufficio esterno di Monaco) Finanzgericht
München ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità               Con sentenza 26 giugno 2000, pervenuta nella cancelleria
europee la seguente questione pregiudiziale:                               della Corte il 29 giugno 2000, nella causa Campina Melkunie
                                                                           B.V. contro Benelux-Merkenbureau, il Benelux-Gerechtshof ha
Se la nomenclatura combinata nel testo di cui all’allegato I del           sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
regolamento (CE) 4 novembre 1997, n. 2086 (GU L 312) (1)                   seguenti questioni pregiudiziali:
che modifica l’allegato I del regolamento (CE) n. 2658/87 del
Consiglio (2) relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed        A.    Se gli artt. 2 e 3, n. 1, della Direttiva del Consiglio
alla tariffa doganale comune, debba essere interpretata nel                      21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle
senso che i concentrati di immunoglobuline ottenuti da                           legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
colostro essiccato, scremato e decaseinato, standardizzato                       d’impresa (1), debbano essere interpretati nel senso che,
mediante lattosio, debbano essere ricompresi quali prodotti                      per valutare se un segno formato da una parola nuova
farmaceutici nel capitolo 30.                                                    composta da vari elementi possieda un sufficiente caratte-
                                                                                 re distintivo per essere utilizzato come marchio per i
                                                                                 prodotti considerati, si deve considerare che, in via di
(1) GU L 312, del 14.11.1997, pag. 1.                                            principio, questa questione deve essere risolta affermati-
(2) GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1.                                               vamente, anche se ciascuno di detti elementi di per sé è
                                                                                 privo di carattere distintivo per tali prodotti, e se ciò non
                                                                                 valga solo se sussistono circostanze supplementari, ad
                                                                                 esempio se la parola nuova costituisce l’espressione
                                                                                 manifesta e comprensibile — di primo acchito e per
                                                                                 tutti — di una combinazione di proprietà considerata
                                                                                 essenziale sul piano commerciale, e che non può essere
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amt-                            designata diversamente se non con la parola nuova.
sgericht Mülheim/Baden con ordinanza 20 giugno 2000,
nella causa Gründerzentrum-Betriebs Gmbh contro Land                       B.    In caso di soluzione negativa della questione A, se si
                       Baden-Württemberg                                         debba considerare che un segno che è formato da una
                                                                                 parola nuova, composta da vari elementi, privi di per sé
                                                                                 per i prodotti considerati di carattere distintivo ai sensi
                          (Causa C-264/00)
                                                                                 dell’art. 3, n. 1, della Direttiva, è privo anch’esso di
                                                                                 qualsiasi carattere distintivo, e se ciò non valga solo se
                           (2000/C 247/38)                                       sussistono circostanze supplementari che fanno sı̀ che la
                                                                                 combinazione degli elementi è qualcosa di più della
Con ordinanza 20 giugno 2000, pervenuta nella cancelleria                        somma delle parti, ad esempio se la parola nuova denota
della Corte il 29 giugno 2000, nella causa Gründerzentrum-                       una certa creatività.
 ---pagebreak--- C 247/26                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          26.8.2000
C.   Se la soluzione della questione B sia diversa quando                       lussemburghesi (relative rispettivamente al commercio
     esistono sinonimi per ciascuno degli elementi costitutivi                  dei concimi ed alla gestione ed alla protezione dell’acqua)
     del segno, di modo che i concorrenti di chi ha effettuato                  sono troppo generali e non indicano con sufficiente
     il deposito, desiderosi di mostrare al pubblico che anche i                precisione agli agricoltori il modo in cui devono operare
     loro prodotti possiedono la combinazione delle proprietà                   in materia di applicazione dei concimi chimici onde
     designata dalla parola nuova, possono ragionevolmente                      evitare l’inquinamento delle acque superficiali.
     farlo avvalendosi di tali sinonimi.
                                                                           —    (Con riguardo all’applicazione dei concimi organici in
(1) GU 1989, L 40, pag. 1.                                                      modo da prendere in considerazione la pendenza dei
                                                                                terreni)
                                                                                L’art. 5 del regolamento granducale 20 settembre 1994
                                                                                cui rinviano le autorità lussemburghesi, non prende in
                                                                                considerazione i terreni in pendenza a prescindere dalle
                                                                                condizioni climatiche, il che contrasta con l’obbligo di
                                                                                cui all’art. 5, n. 4, in collegamento con l’allegato II.A.2) e
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                           III.3)a) della direttiva 91/676/CEE.
tro il Granducato del Lussemburgo, presentato il 30 giu-
                              gno 2000
                                                                           —    (Con riguardo all’applicazione dei concimi organici in
                                                                                modo da prendere in considerazione le condizioni clima-
                         (Causa C-266/00)                                       tiche)
                          (2000/C 247/40)                                       Nella misura in cui, vista la situazione climatica dei paesi
                                                                                del Benelux, è provato che occorrono misure dirette a
Il 30 giugno 2000 la Commissione delle Comunità europee,                        limitare l’applicazione in caso di innevamento dei terreni
rappresentata dal signor Michel Nolin, membro del servizio                      e che non sussiste alcuna ragione obiettiva che possa far
giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-                supporre che i rischi di inquinamento da temere in caso
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro dello                   di applicazione su suoli innevati sono minori allorché
stesso servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato                        l’innevamento sia inferiore a 24 ore, la disposizione
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                       dell’art. 5, punto A)1 a), quarto trattino del regolamento
ricorso contro il Granducato del Lussemburgo.                                   granducale 24 settembre 1994, va considerata incompati-
                                                                                bile con l’art. 5, n. 4, in collegamento con l’allegato II.A.3)
                                                                                della direttiva 91/676/CEE.
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:
                                                                           —    (Con riguardo all’attuazione di opportuni programmi di
—    dichiarare che, non avendo adottato tutte le disposizioni                  controllo)
     legislative, regolamentari ed amministrative necessarie a
     conformarsi agli artt. 5, nn. 4 e 6, e 10, n. 1, in collega-
     mento con gli allegati II, punto A, III, punto 3 e V,                      La Commissione ritiene che il Lussemburgo non dispone
     punto 4, lett. e), della direttiva del Consiglio 12 dicembre               di una rete di controllo rappresentativa dell’insieme delle
     1991, 91/676/CEE, relativa alla protezione delle acque                     acque superficiali e sotterranee sottoposte a sfruttamento
     dall’inquInamento provocato dai nitrati provenienti da                     agricolo intensivo, che consenta di valutare obiettivamen-
     fonti agricole (1), il Granducato del Lussemburgo è venuto                 te l’estensione degli inquinamenti e l’impatto dei pro-
     meno agli obblighi incombentigli ai sensi di tale direttiva;               grammi di azione, come lo richiede l’art. 5, n. 6, della
                                                                                direttiva. In maniera più generale, non è stato comunicato
—    condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.                       alcun elemento diretto ad attestare l’esistenza di un
                                                                                programma di controllo. Infine, le autorità competenti
                                                                                non hanno ancora messo a punto alcun modello di
                                                                                valutazione dell’efficacia dei programmi di azione,
Motivi e principali argomenti                                                   cosicché esse versano nell’incapacità di conformarsi
                                                                                all’obbligo di valutazione previsto all’art. 5, n. 6, primo
—    (Con riguardo al contenuto dei programmi di azione ed                      comma, della direttiva.
     alla mancata presa in considerazione dei concimi chimici)
     Il regolamento granducale 20 settembre 1994 riguarda
     solamente l’utilizzazione dei fertilizzanti organici nell’a-          (1) GU L 375 del 31 dicembre 1991, pag. 1.
     gricoltura e le autorità lussemburghesi non hanno adotta-
     to alcuna disposizione per conformarsi al complesso
     degli obblighi previsti all’allegato III, punto 1.3) ed all’alle-
     gato II, parte A della direttiva 91/676/CEE quanto ai
     concimi chimici. Le disposizioni invocate dalle autorità