CELEX: 52004SC0524
Language: it
Date: 2004-10-06 00:00:00
Title: Raccomandazione della Commissione al Consiglio riguardante l’approvazione di un accordo tra il governo del Giappone e la Comunità europea dell'energia atomica sulla cooperazione nel settore degli usi pacifici dell'energia nucleare e di un accordo di cooperazione tra il governo del Giappone e la Comunità europea dell’energia atomica nel settore della ricerca e dello sviluppo nucleari

Avviso legale importante

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52004SC0524

Raccomandazione della Commissione al Consiglio riguardante l’approvazione di un accordo tra il governo del Giappone e la Comunità europea dell'energia atomica sulla cooperazione nel settore degli usi pacifici dell'energia nucleare e di un accordo di cooperazione tra il governo del Giappone e la Comunità europea dell’energia atomica nel settore della ricerca e dello sviluppo nucleari  /* SEC/2004/0524 def. */  

	Bruxelles, 6.10.2004SEC (2004) 524 definitivoraccomandazione della Commissione al Consiglioriguardante l’approvazione di un accordo tra il governo del Giappone e la Comunità europea dell'energia atomica sulla cooperazione nel settore degli usi pacifici dell'energia nucleare e di un accordo di cooperazione tra il governo del Giappone e la Comunità europea dell’energia atomica nel settore della ricerca e dello sviluppo nucleariRELAZIONEINTRODUZIONENel luglio 1995 le autorità giapponesi hanno espresso il desiderio di avviare negoziati con la Commissione per concludere un accordo di cooperazione nel settore degli usi pacifici dell'energia nucleare. Dal 1996 al 1998 si sono svolte consultazioni informali tra le autorità giapponesi e i servizi della Commissione. A decorrere da aprile 1999 due accordi di cooperazione sono stati negoziati sulla base di direttive proposte dalla Commissione ed adottate all'unanimità dal Consiglio il 25 maggio 1998. La presente comunicazione espone il risultato dei negoziati condotti tra Euratom e le autorità giapponesi in previsione della conclusione di questi accordi.Fin dall'inizio, il desiderio reciproco di concludere un accordo nel settore degli usi pacifici dell'energia nucleare è stato affermato ai massimi livelli, in particolare in occasione del vertice Unione europea-Giappone nel 1998. Questo accordo deve permettere di porre le basi di una cooperazione seguita e stabile a lungo termine tra la Comunità e il Giappone in questo settore importante e politicamente sensibile e rafforzare le eccellenti relazioni strette da numerosi anni tra le due parti. Deve, in via principale, fornire un quadro stabile per lo sviluppo del commercio nucleare tra le due parti, e accessoriamente, facilitare la cooperazione in altri settori di interesse comune, come la ricerca sulla fissione nucleare o le garanzie.L'accordo deve inoltre riflettere l'impegno delle due parti di usare le materie nucleari e gli articoli coperti dall'accordo soltanto a fini pacifici e non esplosivi, nonché garantire che la cooperazione tra l'Unione europea e il Giappone si effettui nel rispetto delle norme più rigorose in materia di non proliferazione, garanzie e protezione fisica del materiale nucleare riconosciute a livello internazionale. Esso deve altresì tenere conto della preoccupazione di trasparenza delle autorità giapponesi circa le materie nucleari sensibili, in particolare il plutonio.Per la Comunità, la conclusione di un accordo con il Giappone presentava un interesse molto particolare poiché si trattava del primo accordo negoziato con un paese che non è un fornitore dell'industria nucleare europea, ma al contrario, uno dei suoi principali clienti. Infatti, la Comunità è da tempo uno dei principali partner del Giappone per i servizi legati al ciclo del combustibile nucleare, in particolare l'arricchimento dell'uranio naturale, il ritrattamento dei combustibili irradiati e la fabbricazione di combustibili Mox. In questo contesto, un accordo Euratom-Giappone doveva creare un quadro giuridico favorevole agli scambi commerciali tra le due parti e garantire a tutte le imprese dell'Unione europea l'accesso al mercato giapponese. Il Giappone, già firmatario di accordi bilaterali in questo settore con sei Stati, tra cui gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito e la Cina, ha anche interesse a concludere un accordo con l'Unione europea, alla luce in particolare delle necessità del suo programma energetico.INTERESSE DEGLI ACCORDIL'importanza politica e commerciale dell'accordo sulla cooperazione nel settore degli usi pacifici dell’energia nucleare (accordo principale) e dell’accordo distinto di cooperazione nel settore della ricerca e dello sviluppo nucleari non deve essere sottovalutata. A tale riguardo, i risultati dei negoziati possono essere particolarmente valutati rispetto alle tre dimensioni seguenti: commercio nucleare, relazioni bilaterali Unione europea-Giappone e non proliferazione.Sul piano commerciale l'accordo di cooperazione nel settore degli usi pacifici dell’energia nucleare costituisce una base solida, favorevole allo sviluppo degli scambi commerciali tra le industrie nucleari dell'Unione europea e del Giappone, la cui importanza economica è considerevole. Il valore commerciale del business nucleare con il Giappone infatti è stimato a decine di miliardi di euro sulla durata dell'accordo. Con la sua durata (durata iniziale di 30 anni, quindi tacita riconduzione per periodi di cinque anni), l'accordo permetterà di fornire agli industriali il quadro stabile e prevedibile sul lungo termine che è loro necessario per la conclusione e la realizzazione di accordi commerciali nel settore nucleare. A titolo di esempio, l'accordo faciliterà le operazioni e gli scambi commerciali previsti da Paesi Bassi, Germania e Belgio con il Giappone.C'è da temere che senza un accordo di cooperazione e a causa delle esigenze giapponesi, il trasferimento di materie nucleari giapponesi dalla Francia o dal Regno Unito verso qualsiasi altro Stato dell'Unione europea non coperto da un accordo bilaterale sia giuridicamente o praticamente reso difficile, nonostante l'esistenza del mercato comune nucleare.Sul piano politico i due accordi sono particolarmente importanti per le relazioni bilaterali Unione europea-Giappone. Le due parti hanno sottolineato varie volte la priorità politica che rappresenta la conclusione di questi accordi, figurante tra le questioni prioritarie nel Piano decennale di azione Unione europea-Giappone adottato nel dicembre 2001.La conclusione di questi accordi permetterà inoltre di completare la rete di accordi esistente tra i tre principali utilizzatori dell'energia nucleare che sono l'Europa, gli Stati Uniti e il Giappone, completando l'accordo Giappone-Stati Uniti e l'accordo Euratom-Stati Uniti.La conclusione dell’accordo di cooperazione nel settore degli usi pacifici dell’energia è d'altra parte determinante per la non proliferazione , in quanto permette di ribadire solennemente l'impegno del governo del Giappone, della Comunità e dei governi dei suoi Stati membri a favore del rafforzamento e dell'applicazione rigorosa delle garanzie e dei regimi di controllo delle esportazioni e di protezione fisica. In questa prospettiva, un fallimento nella conclusione dell'accordo potrebbe essere percepito dai paesi terzi come un segnale politico negativo, particolarmente per lo sforzo globale a favore della non proliferazione, e potrebbe avere ripercussioni sfavorevoli sui rapporti commerciali dell'Europa con altri Stati, in particolare gli Stati Uniti e il Canada.La conclusione di questi accordi sarà anche l'occasione di ricordare l'impegno reciproco della Comunità e del Giappone a favore di un livello elevato di sicurezza nucleare, che costituisce un argomento di preoccupazione principale per l'opinione pubblica, in particolare in Giappone.SCHEMA GENERALE DEGLI ACCORDII negoziatori hanno raggiunto un accordo ad referendum tanto sul testo dell'accordo principale che sull'accordo distinto sulla ricerca-sviluppo il 15 ottobre 2001, al termine della ottava riunione di negoziato, ponendo così un termine ai negoziati avviati nell'aprile 1999. Dopo una verifica formale, i progetti di accordi sono stati siglati dalle due parti il 25 febbraio 2002. Sono stati siglati una seconda volta, il 6 gennaio 2004, per tenere conto delle modifiche tardive adottate a seguito di un’ultima fase di discussioni avviata dal Giappone dopo la firma degli accordi. Questi ultimi emendamenti hanno tuttavia una portata limitata.I testi siglati si compongono di un accordo principale di cooperazione nel settore degli usi pacifici dell’energia nucleare e di un accordo distinto sulla cooperazione in materia di ricerca-sviluppo, concluso ai sensi dell'articolo 4 dell'accordo principale. L'accordo principale è completato da tre allegati, da un verbale autorizzato che ha per oggetto di precisare alcune delle sue disposizioni e con progetti di note verbali.Il testo degli accordi è conforme al mandato di negoziato adottato dal Consiglio, in risposta alle principali richieste formulate dagli Stati membri. Come gli accordi Euratom conclusi precedentemente con il Canada e con gli Stati Uniti, l’accordo principale si presenta come un accordo generale di cooperazione avente l'obiettivo di promuovere e facilitare il commercio, la ricerca-sviluppo e le altre attività nucleari tra la Comunità e il Giappone a fini di usi pacifici e non esplosivi dell'energia nucleare.L'accordo principale instaura una cooperazione commerciale e industriale, che copre gli scambi di materie nucleari, apparecchiature e materie non nucleari, gli scambi di esperti e di informazioni e i servizi attinenti al ciclo del combustibile nucleare (articoli 2 e 3). L'elenco delle apparecchiature suscettibili di essere trasferite nel quadro dell'accordo è basato sull'elenco degli articoli nucleari redatto dal gruppo dei fornitori nucleari ( Nuclear Suppliers Group - NSG).L'accordo principale contiene una serie di disposizioni che mirano a facilitare la sua attuazione e garantire che le sue disposizioni saranno applicate in buona fede e in modo da evitare di ostacolare, ritardare o interferire inutilmente con le attività nucleari svolte in Giappone o nella Comunità (articolo 5 dell'accordo). Le sue disposizioni non saranno utilizzate per ricercare vantaggi commerciali o industriali, né ostacolare i movimenti di articoli contemplati dall'accordo, tra le parti o sul territorio che rientra nella giurisdizione delle parti – cosa che deve garantire la libera circolazione degli articoli nucleari sul territorio della Comunità. Inoltre, l'accordo riconosce i principi di fungibilità e di proporzionalità delle materie nucleari.L'accordo fa anche espressamente riferimento alla sicurezza nucleare prevedendo che il Giappone, la Comunità e i suoi Stati membri agiscano conformemente alla convenzione internazionale sulla sicurezza nucleare dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA) alla quale sono parti.D'altra parte, l'accordo comporta opportune disposizioni per garantire l'uso pacifico degli articoli nucleari trasferiti in applicazione dell'accordo e il rispetto delle norme internazionali della non proliferazione (articoli da 7 a 11). In materia di garanzie, prevede l'applicazione, secondo il caso, dei controlli di sicurezza Euratom e delle garanzie dell'AIEA, conformemente agli accordi di garanzie conclusi rispettivamente dall’AIEA con il governo del Giappone, gli Stati membri della Comunità non dotati di armi nucleari, la Francia e il Regno Unito.Per i ritrasferimenti a destinazione di uno Stato terzo, l'accordo prevede che la parte destinataria debba ricevere assicurazioni preliminari, che sono basate sulle direttive del Gruppo dei fornitori nucleari. Inoltre, il consenso preliminare per iscritto della parte speditrice è richiesto per il ritrasferimento di materia nucleare sensibile e di apparecchiature sensibili (impianti di arricchimento, ritrattamento o la produzione d'acqua pesante), eccetto per i ritrasferimenti a destinazione di un paese terzo legato da un accordo bilaterale con il Giappone o figurante su un elenco da redigere da parte della Comunità.Per la protezione fisica, l'accordo rinvia, per il trasporto internazionale delle materie nucleari, all'applicazione della convenzione internazionale sulla protezione fisica delle materie nucleari, e, per le materie nucleari trasferite, alle misure di protezione fisica applicate dalle parti per raggiungere i livelli di protezione indicati al suo allegato C (basate sulle direttive dei fornitori nucleari).L'accordo principale permette quindi di garantire un equilibrio soddisfacente tra gli imperativi commerciali e la necessità di garantire l'uso pacifico e sicuro dell'energia nucleare.Una disposizione importante riguarda l'articolazione di questo accordo con gli accordi bilaterali esistenti conclusi tra la Francia e il Giappone da una parte e il Regno Unito e il Giappone dall’altra. Prevede che i diritti ed obblighi previsti da questi accordi che vanno oltre alle disposizioni previste dall'accordo Euratom-Giappone continuino ad applicarsi.L'accordo principale precisa inoltre le condizioni della sua eventuale sospensione o denuncia da una o l'altra delle parti in caso di violazione di una delle sue principali disposizioni. È anche prevista una procedura di consultazione e di arbitrato per regolare le difficoltà e le eventuali controversie legate alla sua interpretazione o alla sua applicazione. L'accordo è concluso per una durata iniziale di trenta anni, rinnovabile mediante tacita riconduzione per periodi successivi di cinque anni, salvo notifica scritta di una delle parti in vista di denunciarlo.L'accordo distinto sulla ricerca-sviluppo precisa il quadro e la dimensione della cooperazione tra la Comunità e il Giappone nel settore della ricerca-sviluppo nucleare. È concluso per una durata iniziale di 10 anni. L'elenco degli argomenti di cooperazione include la scienza e la tecnologia nucleari, i reattori nucleari, la sicurezza nucleare e la radioprotezione, la gestione dei residui radioattivi e dei combustibili esauriti, il ciclo del combustibile, le garanzie nucleari ecc. Questa cooperazione può in particolare assumere la forma di scambi di informazioni e di esperti, seminari comuni, sviluppo di progetti e programmi comuni. L'accordo sulla ricerca-sviluppo è completato da un allegato sui diritti di proprietà intellettuale.È importante sottolineare che un compromesso soddisfacente per le due parti è stato raggiunto sui punti più delicati del negoziato, cioè i sottoprodotti, i trasferimenti di apparecchiature, i ritrasferimenti. Così, il concetto di "contaminazione" è strettamente inquadrato da una definizione restrittiva dei sottoprodotti limitata alle materie fissili speciali derivate dalle materie nucleari trasferite conformemente all'accordo principale di cooperazione o prodotte in un impianto trasferito nel quadro di questo accordo. In questa fase, l'accordo cita soltanto il reattore nucleare completo. È tuttavia possibile, previo accordo tra il governo del Giappone e la Commissione, e previa consultazione tra la Commissione e lo Stato membro interessato, allargare questa definizione ad altri impianti nucleari coperti dall'accordo.Una soluzione è stata anche trovata relativamente alla richiesta giapponese di un monitoraggio globale, cioè di un inventario dettagliato, paese per paese ed impianto per impianto delle materie nucleari soggette all'accordo principale, uno dei punti più difficili dei negoziati. Il monitoraggio delle materie giapponesi, in particolare il plutonio, era infatti una grande preoccupazione delle autorità giapponesi. Ma Euratom non poteva accettare tale richiesta senza pregiudicare la credibilità degli impegni internazionali sottoscritti nel quadro dell’AIEA. Il compromesso raggiunto si limita alla fornitura da parte della Comunità di inventari annuali soltanto in tre impianti che si trovano in Stati non che hanno concluso un accordo di cooperazione bilaterale con il Giappone e che sono suscettibili di trattare materie giapponesi, cioè Dessel (Belgio), Gronau (Germania) ed Almelo (Paesi Bassi).Una soluzione è stata anche trovata per l'aggiornamento degli allegati, che potrà effettuarsi senza rivedere l'accordo in funzione dell'evoluzione delle Nuclear Suppliers Guidelines pubblicate dall’AIEA. Per i ritrasferimenti, il consenso preliminare è limitato al plutonio "separato".ConclusioniLa Commissione considera che l'accordo di cooperazione tra l’Euratom e il governo del Giappone nel settore degli usi pacifici dell'energia nucleare e l’accordo distinto di cooperazione nel settore della ricerca e dello sviluppo nucleari la cui adozione è proposta:- sono pienamente conformi alle direttive di negoziato impartite dal Consiglio il 25 maggio 1998;- confermano l'impegno preciso delle due parti a favore della non proliferazione e di un livello elevato di sicurezza nucleare per garantire un uso pacifico e sicuro dell'energia nucleare;- apportano, al di là del settore dell'energia nucleare, un importante contributo al rafforzamento delle relazioni generali tra l'Unione europea e il Giappone, nel pieno rispetto del quadro di cooperazione bilaterale concretizzato dal Piano decennale di azione Unione europea –Giappone nel dicembre 2001;- forniscono ai soggetti interessati, in particolare gli industriali e gli istituti di ricerca, un quadro di cooperazione stabile a lungo termine e prevedibile e dà loro le assicurazioni necessarie per facilitare gli scambi e gli investimenti reciproci tra l'Unione europea e il Giappone.La Commissione raccomanda quindi al Consiglio di approvare, conformemente all’articolo 101, secondo paragrafo del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, l’accordo tra il governo del Giappone e la Comunità europea dell'energia atomica sulla cooperazione nel settore degli usi pacifici dell'energia nucleare e l’accordo di cooperazione tra il governo del Giappone e la Comunità europea dell’energia atomica nel settore della ricerca e dello sviluppo nucleari.ALLEGATOACCORDOTRA IL GOVERNO DEL GIAPPONE E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA PER L'UTILIZZAZIONE DELL'ENERGIA NUCLEARE A SCOPI PACIFICIIl governo del Giappone e la Comunità europea dell'energia atomica (nel seguito: "la Comunità"),desiderosi di continuare e sviluppare ulteriormente una cooperazione stabile e duratura che possa recare beneficio al Giappone, alla Comunità e a Parti terze nella utilizzazione dell'energia nucleare per scopi pacifici e non esplosivi sulla base del vantaggio reciproco e della reciprocità;riconoscendo che il Giappone, la Comunità e i suoi Stati membri hanno raggiunto livelli comparabili nell'utilizzazione dell'energia nucleare per scopi pacifici e nei livelli di sicurezza disposti dalle rispettive normative in materia di sanità, sicurezza, impiego pacifico dell'energia nucleare e protezione dell'ambiente;desiderosi altresì di concludere, nel campo dell'utilizzazione pacifica e non esplosiva dell'energia nucleare, accordi di cooperazione a lungo termine, secondo modalità prevedibili e concrete, che tengano conto delle esigenze dei loro rispettivi programmi nel campo dell'energia nucleare e che facilitino gli scambi, la ricerca e lo sviluppo di altri ambiti di cooperazione tra il Giappone e la Comunità;riaffermando il fermo impegno del governo del Giappone, della Comunità e dei governi dei suoi Stati membri per la non proliferazione nucleare, ivi compresi il rafforzamento e la efficiente applicazione dei relativi controlli di sicurezza e dei regimi di controllo delle esportazioni nell'ambito dei quali deve svolgersi la cooperazione tra Giappone e Comunità nell'utilizzazione dell'energia nucleare a scopi pacifici;riaffermando il sostegno del governo del Giappone, della Comunità e dei governi dei suoi Stati membri agli obbiettivi dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (nel seguito: "l'AIEA") e il suo sistema di controlli di sicurezza, nonché il loro desiderio di favorire l'osservanza universale del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, fatto il 1° luglio 1968 (qui di seguito denominato "il Trattato di non proliferazione");rilevando che in tutti gli Stati membri della Comunità vengono applicati controlli di sicurezza nucleare a norma del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, fatto il 25 marzo 1957 (qui di seguito denominato "il trattato Euratom");riconoscendo il principio, sancito dal trattato Euratom, della libera circolazione nella Comunità dei materiali nucleari, delle attrezzature nucleari e dei materiali non nucleari;riconoscendo altresì il significato di un elevato livello di trasparenza in relazione al trattamento del plutonio, allo scopo di ridurre i rischi di proliferazione di armi nucleari e di garantire la protezione dei lavoratori, della popolazione in generale e dell'ambiente,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:ARTICOLO 1DefinizioniAi fini del presente accordo:(a) Per "Parti" si intendono il governo del Giappone e la Comunità. Per "Parte" si intende una delle "Parti" come definite.(b) Per "Comunità" si intende:(i) sia la persona giuridica creata dal trattato Euratom,(ii) sia i territori cui si applica il trattato Euratom.(c) Per "persone" si intendono le persone fisiche, le imprese o altri organismi soggetti alla normativa vigente nella giurisdizione territoriale di ciascuna delle Parti, ad esclusione delle Parti stesse.(d) Per "autorità competente" si intende, nel caso del governo giapponese, l'agenzia governativa designata dal governo del Giappone e, nel caso della Comunità, la Commissione europea o una diversa autorità che la Comunità eventualmente notifichi per iscritto al governo del Giappone.(e) Per "informazione non classificata" si intendono i dati cui una delle Parti o uno Stato membro della Comunità non abbiano assegnato una classificazione di sicurezza.(f) Per "materiale nucleare" si intendono:(i) "materiale fonte", segnatamente l'uranio contenente la miscela di isotopi che esiste in natura; l'uranio impoverito in isotopo 235; il torio; qualsiasi materiale precedente sotto forma di metallo, lega, composto chimico o concentrato; qualsiasi altro materiale contenente uno o più dei materiali precedenti in una concentrazione quale definita dal Consiglio dei governatori dell'AIEA ai sensi dell'articolo XX dello statuto di quest'agenzia, fatto il 26 ottobre 1956 (nel seguito "lo statuto") ed accettata per iscritto dalle autorità competenti delle due Parti che se ne danno reciproca comunicazione; e gli altri materiali eventualmente determinati dal Consiglio dei governatori dell'agenzia ai sensi dell'articolo XX dello statuto e accettati dalle Parti che se ne danno reciproca informazione per iscritto;(ii) "materiale fissile speciale", segnatamente, il plutonio; l'uranio-233; l'uranio arricchito nell'isotopo 233 o 235; qualsiasi sostanza contenente uno o più dei materiali precedenti; qualsiasi altra sostanza eventualmente determinata dal Consiglio dei governatori dell'agenzia ai sensi dell'articolo XX dello statuto ed accettata per iscritto dalle autorità competenti di entrambe le Parti e se ne danno reciproca informazione. I termini "materiale fissile speciale" non comprendono il "materiale fonte".(g) Per "materiale nucleare sensibile" si intende il plutonio separato (compreso il plutonio contenuto in combustibile ossidato misto) o uranio arricchito di oltre il 20% nell'isotopo 235 e/o l'uranio 233.(h) Per "attrezzature" si intende le parti principali di un impianto, di una macchina o di uno strumento, o le loro principali componenti, che siano specificamente progettate o costruite per essere utilizzate in attività nucleari, e che sono specificate nella parte A dell'allegato A del presente Accordo.(i) Per "materiale non nucleare" si intende l'acqua pesante o qualsiasi altro materiale utilizzabile in un reattore per rallentare i neutroni ad alta velocità ed accrescere la probabilità di fissione addizionale, come specificato nella parte B dell'allegato A del presente Accordo.(j) Per "materiale nucleare recuperato o ricavato come sottoprodotto" si intende il materiale fissile speciale derivante da materiale nucleare trasferito ai sensi del presente Accordo o risultante da uno o più processi per l'utilizzo di reattori nucleari completi e, se il governo del Giappone e la Commissione europea, previa consultazione fra la Commissione europea ed il governo dello Stato membro della Comunità interessato, ne approvano previamente per iscritto il trasferimento, qualsiasi altra attrezzatura specificata nella parte A dell'allegato A del presente Accordo destinata ad essere trasferita ai sensi del presente Accordo.ARTICOLO 2Ambito della cooperazione1. Le Parti cooperano ai sensi del presente accordo per promuovere e facilitare le attività di scambio nel settore del nucleare, la ricerca e lo sviluppo, nonché altre attività fra il Giappone e la Comunità o nel Giappone e nella Comunità ai fini dell'utilizzazione dell'energia nucleare a scopi pacifici e non esplosivi, nell'interesse reciproco dei produttori, dell'industria del ciclo del combustibile nucleare, delle imprese di pubblica utilità, degli istituti di ricerca e di sviluppo e dei consumatori, nell'osservanza dei principi della non proliferazione.2. Le Parti cooperano secondo le seguenti modalità:(a) ciascuna delle Parti o le persone da esse autorizzate possono fornire o ricevere dall'altra Parte o da persone autorizzate materiale nucleare, attrezzature e materiale non nucleare, alle condizioni che possono essere concordate dal fornitore e dall'acquirente.(b) Ciascuna delle Parti o le persone autorizzate possono fornire servizi relativi al ciclo del combustibile nucleare e altri servizi contemplati dal presente Accordo all'altra Parte o alle persone autorizzate, ovvero ricevere tali servizi dall'altra Parte o dalle persone autorizzate, secondo modalità concordate dal fornitore e dal beneficiario del servizio.(c) Le Parti incoraggiano la cooperazione fra di loro e fra le persone tramite scambio di esperti. Quando la cooperazione ai sensi del presente Accordo richiede tali scambi di esperti, le Parti facilitano l'ingresso ed il soggiorno di tali esperti in Giappone e nella Comunità.(d) Le Parti facilitano la fornitura e lo scambio di informazioni non classificate secondo modalità stabilite fra le Parti stesse, fra le persone o fra le Parti e le persone.(e) Le Parti possono cooperare ed incoraggiare la cooperazione fra di esse e fra i soggetti secondo modalità diverse, che le Parti stesse determinano.3. La cooperazione di cui ai paragrafi 1 e 2 è soggetta alle disposizioni del presente Accordo e all'osservanza degli accordi internazionali vigenti, nonché della normativa vigente in Giappone e nella Comunità.ARTICOLO 3Articoli soggetti all'Accordo1. Il materiale non nucleare che è oggetto di trasferimento fra il Giappone e la Comunità, tanto direttamente quanto attraverso un paese terzo, è soggetto al presente Accordo al momento del suo ingresso nella giurisdizione territoriale della Parte ricevente, a condizione che la Parte fornitrice abbia notificato per iscritto alla Parte ricevente il trasferimento previsto e che la Parte ricevente abbia confermato per iscritto che tale articolo sarà considerato soggetto all'osservanza del presente Accordo e che il previsto destinatario, se diverso dalla Parte ricevente, sarà una persona autorizzata nella giurisdizione territoriale della Parte ricevente.2. Le attrezzature e il materiale non nucleare che è oggetto di trasferimento fra il Giappone e la Comunità, tanto direttamente quanto attraverso un paese terzo, è soggetto alle disposizioni del presente Accordo al momento del suo ingresso nella giurisdizione territoriale della Parte ricevente a condizione che:(a) nel caso di trasferimenti dal Giappone alla Comunità, il governo del Giappone o, in caso di trasferimenti dalla Comunità al Giappone, il governo dello Stato membro interessato della Comunità ovvero, a seconda dei casi, la Commissione europea, abbiano deciso che il trasferimento di tali articoli debba avvenire nell'osservanza del presente Accordo; e(b) la Parte fornitrice abbia notificato per iscritto alla Parte ricevente il trasferimento previsto e che la Parte ricevente abbia confermato per iscritto che tali articoli saranno ritenuti soggetti all'osservanza del presente Accordo e che il previsto destinatario, se diverso dalla Parte ricevente, sarà una persona autorizzata nella giurisdizione territoriale della Parte ricevente.3. Le notifiche e le conferme scritte prescritte dai paragrafi 1 e 2 avvengono nell'osservanza delle procedure di cui all'articolo 14 del presente Accordo.4. Il materiale nucleare, le attrezzature e il materiale non nucleare soggetti al presente Accordo sono vincolati all'osservanza delle sue disposizioni fino a quando:(a) tali articoli siano stati trasferiti al di fuori della giurisdizione territoriale della Parte ricevente ai sensi delle pertinenti disposizioni del presente Accordo;(b) le Parti abbiano convenuto che tali articoli non debbano più essere soggetti all'osservanza del presente Accordo; ovvero(c) nel caso di materiale nucleare, sia stato deciso, nel rispetto delle disposizioni relative alla cessazione dei controlli di sicurezza negli accordi pertinenti di cui all'articolo 8, paragrafo 1, che il materiale nucleare è stato consumato o è stato diluito in modo tale da non essere più utilizzabile per alcuna attività nucleare che abbia rilevanza sotto il profilo dei controlli di sicurezza, oppure siano diventati praticamente irrecuperabili.ARTICOLO 4Cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo nucleare1. Come previsto all'articolo 2 del presente Accordo, le Parti sviluppano la cooperazione nei settori della ricerca e dello sviluppo ai fini dell'utilizzazione dell'energia nucleare per fini pacifici e non esplosivi fra le Parti stesse e fra i loro organismi e, per quanto riguarda la Comunità, nella misura in cui essa sia prevista dai suoi programmi specifici. Le Parti o i loro organismi, a seconda dei casi, possono consentire che a tale cooperazione partecipino ricercatori ed organizzazioni di tutti i settori della ricerca scientifica, comprese le università, i laboratori ed il settore privato. Le Parti facilitano altresì tale cooperazione fra le persone che operano in questo settore..2. Le Parti concludono un accordo distinto allo scopo di sviluppare e facilitare ulteriormente le attività contemplate dal presente articolo.ARTICOLO 5Attuazione dell'Accordo1. Le disposizioni del presente Accordo sono attuate secondo buona fede e in modo da evitare di ostacolare, ritardare o interferire indebitamente nelle attività nucleari realizzate in Giappone e nella Comunità, e in modo coerente con le pratiche di gestione prudente prescritte per lo svolgimento sicuro ed economico delle loro attività nel settore del nucleare.2. Le disposizioni del presente Accordo non devono essere utilizzate allo scopo di assicurarsi vantaggi commerciali o industriali, né per interferire con interessi commerciali o industriali, sia nazionali che internazionali, di una delle Parti o delle persone da queste autorizzate, né allo scopo di interferire con la politica nucleare seguita da una delle Parti o dai governi degli Stati membri della Comunità, né allo scopo di ostacolare la promozione dell'utilizzazione dell'energia nucleare per scopi pacifici e non esplosivi, né per ostacolare il movimento di articoli soggetti al presente Accordo (o di cui sia stata fatta la relativa notificazione) nella giurisdizione territoriale rispettiva delle Parti o fra il Giappone e la Comunità.3. Il materiale nucleare soggetto al presente Accordo può essere trattato in base ai principi di fungibilità e di proporzionalità quando sia utilizzato in processi di miscelazione nei quali esso perde, o si ritiene che perda, la propria identità nel processo di conversione, fabbricazione del carburante, arricchimento o ritrattamento.4. Nell'attuare le disposizioni del presente Accordo, il Giappone, la Comunità e i suoi Stati membri agiscono in conformità con le disposizioni della Convenzione sulla sicurezza nucleare, entrata in vigore il 24 ottobre 1996, della quale essi sono Parti contraenti.ARTICOLO 6Proprietà intellettualeAlla proprietà intellettuale originata dalla cooperazione ai sensi del presente Accordo ed alla tecnologia trasferita alle medesime condizioni le Parti garantiscono adeguata ed effettiva protezione in conformità con i pertinenti accordi internazionali nonché con la normativa in vigore nella Comunità europea o nei suoi Stati membri.ARTICOLO 7Utilizzazione per scopi pacifici1. La cooperazione prevista dal presente Accordo è svolta per scopi esclusivamente pacifici e non esplosivi.2. Il materiale nucleare, le attrezzature e il materiale non nucleare trasferiti ai sensi del presente Accordo e il materiale nucleare recuperato o ricavato come sottoprodotto sono esclusivamente destinati a scopi pacifici e non devono essere utilizzati per la fabbricazione di un dispositivo esplosivo nucleare, né per la ricerca o lo sviluppo di un siffatto dispositivo.ARTICOLO 8Controlli di sicurezza dell'Agenzia e dell'EURATOM1. La cooperazione a norma del presente Accordo impone l'applicazione, a seconda dei casi, dei controlli di sicurezza da parte della Comunità in base al trattato Euratom e l'accettazione dell'applicazione di controlli di sicurezza da parte dell'Agenzia in base ai seguenti accordi sui controlli di sicurezza:(a) l'Accordo tra il governo del Giappone e l'Agenzia in applicazione dei paragrafi 1 e 4 dell'articolo III del Trattato di non proliferazione fatto il 4 marzo 1977 (nel seguito denominato "l'Accordo sui controlli di sicurezza per il Giappone") integrato da un protocollo addizionale, fatto il 4 dicembre 1998;(b) l'Accordo fra la Repubblica d'Austria, il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica ellenica, Irlanda, la Repubblica italiana, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica del Portogallo, il Regno di Spagna, il Regno di Svezia, la Comunità e l'Agenzia in applicazione dell'articolo III (1) e (4) del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari fatto il 5 aprile 1973 (nel seguito denominato "l'Accordo sui controlli di sicurezza per gli Stati membri della Comunità diversi dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dalla Repubblica francese"), integrato da un protocollo addizionale fatto il 22 settembre 1998;(c) l'Accordo fra il Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord, la Comunità e l'Agenzia per l'applicazione di controlli di sicurezza nel Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord in collegamento con il Trattato di non proliferazione, fatto il 6 settembre 1976 (nel seguito denominato "l'Accordo sui controlli di sicurezza per il Regno Unito"), integrato da un protocollo addizionale fatto il 22 settembre 1998; e(d) l'Accordo fra la Francia, la Comunità e l'Agenzia per l'applicazione dei controlli di sicurezza in Francia, fatto il 27 luglio 1978 (nel seguito denominato "l'Accordo sui controlli di sicurezza per la Francia") integrato da un protocollo addizionale fatto il 22 settembre 1998.2. Il materiale nucleare trasferito a norma del presente Accordo e il materiale nucleare recuperato o ricavato come sottoprodotto è soggetto:(a) mentre si trova in Giappone, ai controlli di sicurezza dell'Agenzia previsti dalle disposizioni dell'Accordo sui controlli di sicurezza per il Giappone, e(b) mentre si trova nella Comunità, ai controlli di sicurezza applicati dalla Comunità in base al trattato Euratom e, ove applicabile, ai controlli di sicurezza dell'Agenzia in base alle disposizioni dell'Accordo sui controlli di sicurezza per gli Stati membri della Comunità diversi dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dalla Repubblica francese, dell'Accordo sui controlli di sicurezza per il Regno Unito e dell'Accordo sui controlli di sicurezza per la Francia.3. Qualora, per un motivo qualsiasi, l'Agenzia non applichi i controlli di sicurezza prescritti dal paragrafo 2, le Parti si consultano immediatamente per adottare i provvedimenti correttivi e, in assenza di questi ultimi, stipulano immediatamente accordi conformi ai principi ed alle procedure sui controlli di sicurezza dell'Agenzia e che garantiscono un'efficacia ed una copertura equivalente a quelle degli Accordi sui controlli di sicurezza dell'Agenzia specificati al paragrafo 2.ARTICOLO 9Ritrasferimenti1. Il materiale nucleare, le attrezzature e il materiale non nucleare trasferito a norma del presente Accordo e il materiale nucleare recuperato o ricavato come sottoprodotto non può essere ritrasferito al di fuori della giurisdizione territoriale della Parte ricevente, se non nella giurisdizione territoriale della Parte fornitrice, a meno che la Parte ricevente abbia ricevuto l'assicurazione che saranno adeguatamente osservate le condizioni prescritte nell'allegato B del presente Accordo oppure che, in assenza di tali assicurazioni, essa non abbia ricevuto il previo consenso scritto della Parte fornitrice.2. Oltre all'osservanza delle disposizioni del paragrafo 1, i seguenti articoli, trasferiti a norma del presente Accordo, non possono essere ritrasferiti al di fuori della giurisdizione territoriale della Parte ricevente, con la sola eccezione della giurisdizione territoriale della Parte fornitrice, senza il previo consenso scritto della Parte fornitrice:(a) materiale nucleare sensibile, e(b) attrezzature per l'arricchimento, ritrattamento o produzione di acqua pesantea meno che, qualora si tratti di articoli trasferiti dal Giappone alla Comunità, questi siano soggetti al pertinente Accordo bilaterale di cooperazione per l'utilizzazione dell'energia nucleare per scopi pacifici fra il governo del Giappone e il governo del paese terzo ricevente ovvero, qualora si tratti di trasferimenti dalla Comunità verso il Giappone, se il paese ricevente risulti incluso nell'elenco che la Comunità provvede a redigere e la Parte ricevente abbia notificato tali ritrasferimenti alla Parte fornitrice.ARTICOLO 10TrasparenzaLe Parti si scambiano informazioni in relazione alla gestione sicura ed efficace del materiale nucleare, delle attrezzature e del materiale non nucleare trasferito a norma del presente Accordo.ARTICOLO 11Protezione fisica1. In relazione al materiale nucleare trasferito a norma del presente Accordo e al materiale nucleare recuperato o ricavato come sottoprodotto, il governo del Giappone, i governi degli Stati membri della Comunità e, se del caso, la Commissione europea, applicano misure di protezione fisica in base ai criteri che ciascuno di essi ha specificamente adottato e che assicurino, come minimo, una protezione di livello pari a quello definito nell'allegato C al presente Accordo.2. In relazione al trasporto internazionale dei materiali nucleari soggetti al presente Accordo, il Giappone, gli Stati membri della Comunità e, se del caso, la Comunità operano in conformità delle disposizioni della Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari, entrata in vigore l'8 febbraio 1987, della quale essi sono Parti.ARTICOLO 12Accordi in vigore1. Le disposizioni del presente Accordo integrano le disposizioni dell'accordo concluso dal governo del Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord e dal governo del Giappone per la cooperazione nel campo dell'utilizzazione dell'energia nucleare per scopi pacifici, fatto il 25 febbraio 1998 e le disposizioni dell'accordo concluso fra il governo del Giappone ed il governo della Repubblica francese per l'utilizzazione dell'energia nucleare per la cooperazione a scopi pacifici, fatto il 26 febbraio 1972 (modificato dal protocollo sottoscritto il 9 aprile 1990 dalle stesse Parti) e si sostituiscono, ove opportuno, alle disposizioni dei predetti accordi bilaterali.2. Nella misura in cui le disposizioni degli accordi bilaterali richiamati al paragrafo 1 attribuiscano diritti o impongano obblighi per il governo del Giappone, per il governo del Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord o per il governo della Repubblica francese che vadano oltre quelli contenuti nel presente Accordo, tali diritti ed obblighi continueranno ad essere osservati a norma dei citati accordi bilaterali.3. In deroga alle disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 1 del presente Accordo, le disposizioni del presente Accordo si applicano al materiale nucleare che è stato trasferito - prima dell'entrata in vigore del presente Accordo - fra il Giappone ed il Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord e fra il Giappone e la Repubblica francese a norma degli accordi bilaterali richiamati al paragrafo 1.4. In deroga alle disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 1 del presente Accordo, le disposizioni dell'Accordo si applicano al materiale nucleare che è stato trasferito - prima dell'entrata in vigore del presente Accordo - tra il Giappone e gli Stati membri della Comunità diversi dal Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord e dalla Repubblica francese, qualora le Pari convengano che tale materiale nucleare debba essere assoggettato alle disposizioni del presente Accordo.ARTICOLO 13Sospensione e recesso1. Se la Comunità o uno dei suoi Stati membri o il Giappone, in qualsiasi momento dopo l'entrata in vigore del presente Accordo:(a) agisce in violazione delle disposizioni degli articoli 7, 8, 9 o 11 del presente Accordo o non ottempera ad una decisione del collegio arbitrale di cui all'articolo 15; oppure(b) recede da uno degli Accordi sui controlli di sicurezza di cui all'articolo 8, paragrafo 1 del presente Accordo, o pone in essere una grave violazione delle sue disposizioni,il governo del Giappone o la Comunità hanno il diritto di sospendere, in tutto o in parte, l'ulteriore cooperazione contemplata al presente Accordo, o di recedere da esso e di chiedere la restituzione di qualsiasi materiale nucleare trasferito a norma del presente Accordo.2. Se la Comunità o un suo Stato membro diverso dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dalla Repubblica francese fa esplodere un dispositivo nucleare esplosivo, il governo del Giappone dispone del diritto indicato al paragrafo 1.3. Se il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord o la Repubblica francese fa esplodere un dispositivo nucleare esplosivo utilizzando un qualsiasi materiale nucleare trasferito a norma del presente Accordo, il governo del Giappone dispone del diritto di cui al paragrafo 1.4. Se il Giappone fa esplodere un dispositivo nucleare esplosivo, la Comunità dispone del diritto di cui al paragrafo 1.5. Prima che una delle Parti prenda iniziative dirette a sospendere, in tutto o in parte, la cooperazione contemplata dal presente Accordo, a recedere da esso, ovvero a chiedere la restituzione sopra indicata, le Parti si consultano allo scopo di adottare misure correttive ed esaminano attentamente, ove opportuno, le seguenti iniziative, tenendo conto della necessità di stipulare altri accordi adeguati che si rendano necessari:(a) gli effetti che possono derivare dalle suddette iniziative; e(b) se i fatti all'origine di questa iniziativa sono stati causati volontariamente.6. I diritti contemplati al presente articolo sono esercitati soltanto se l'altra Parte non adotta misure correttive entro un termine adeguato dopo le consultazioni.7. La Parte che esercita il diritto, conferitogli dal presente articolo, di chiedere la restituzione di qualsiasi materiale nucleare trasferito a norma del presente Accordo, indennizza l'altra Parte o le persone interessate con una somma corrispondente al loro equo valore di mercato.ARTICOLO 14Procedure operativeLe autorità competenti delle Parti stabiliscono e, se necessario, modificano le procedure operative necessarie ai fini della effettiva attuazione delle disposizioni del presente Accordo.ARTICOLO 15Consultazioni e arbitrato1. Allo scopo di promuovere la cooperazione contemplata dal presente Accordo, le Parti possono, a richiesta di una di esse, procedere a consultazioni attraverso i canali diplomatici o altri organi consultivi.2. Le Parti, su richiesta di una di esse, si consultano su ogni problema derivante dall'interpretazione o dall'applicazione del presente Accordo.3. Qualsiasi controversia relativa all'interpretazione o all'applicazione del presente Accordo è risolta mediante negoziati, mediazione, conciliazione o altre procedure analoghe oppure - se così concordato da entrambe le Parti - mediante rimessione ad un collegio arbitrale composto da tre arbitri, designati in conformità delle disposizioni del presente paragrafo. Ciascuna Parte designa un arbitro ed i due arbitri da esse designati nominano un terzo arbitro, che sia cittadino di uno Stato diverso dal Giappone o da uno Stato membro della Comunità, il quale funge da presidente. Se entro trenta giorni dalla richiesta di arbitrato una delle due Parti non ha designato un arbitro, una delle due Parti può chiedere al presidente della Corte internazionale di giustizia di nominarlo. La stessa procedura si applica se, entro trenta giorni dalla designazione o nomina del secondo arbitro, il terzo arbitro non sia stato nominato, a condizione che il terzo arbitro in tal modo nominato non sia cittadino del Giappone o di uno Stato membro della Comunità. Per ogni decisione è necessario il voto favorevole di due arbitri e le decisioni sono validamente assunte con la presenza di due arbitri. La procedura arbitrale è stabilita dallo stesso collegio arbitrale. Le decisioni del collegio sono vincolanti per le Parti.ARTICOLO 16Status degli allegatiGli allegati al presente Accordo formano parte integrante di esso. Essi possono essere modificati per mutuo consenso espresso per iscritto dal governo del Giappone e dalla Commissione europea senza modifica del presente Accordo.ARTICOLO 17Entrata in vigore e durata1. Il presente Accordo entra in vigore il trentesimo giorno dopo la data in cui le Parti si scambiano note diplomatiche per informarsi reciprocamente che le rispettive procedure interne necessarie per la sua entrata in vigore sono state portate a termine e resta in vigore per un periodo di trent'anni.Dopo tale data il presente Accordo sarà automaticamente prorogato per periodi supplementari di cinque anni a meno che una delle Parti non notifichi per iscritto alla controparte la sua volontà di recedere dall'Accordo con un preavviso scritto di sei mesi inviato all'altra Parte.2. Anche in caso di sospensione integrale o parziale dell'ulteriore cooperazione a norma del presente Accordo o in caso di sua risoluzione per un qualsiasi motivo, restano in vigore le disposizioni dell'articolo 7, 8, 9 ed 11 dell'Accordo.Il presente Accordo ed i suoi allegati sono redatti in due originali in lingua danese, olandese, inglese, finlandese, francese, tedesca, greca, italiana, giapponese, portoghese, spagnola e svedese. In caso di divergenza, il testo in lingua inglese e giapponese prevale sulle altre versioni linguistiche.IN FEDE DI CHE, i sottoscritti all'uopo autorizzati rispettivamente dal governo del Giappone e dalla Comunità europea dell'energia atomica hanno firmato il presente Accordo.Fatto a ................, addì ....................…Per il Governo del Giappone: | Per la Comunità europea dell'energia atomica: |ALLEGATO AParte A1. Reattori nucleari completi:Reattori nucleari in grado di funzionare in modo da assicurare una reazione di fissione a catena controllata autosostenuta, esclusi i reattori a zero energia definiti come reattori progettati per un tasso di produzione di plutonio non superiore a 100 grammi l'anno.2. Contenitori di reattori nucleari:Contenitori metallici, o loro parti principali fabbricati in officina, appositamente progettati o preparati per contenere il nocciolo di un reattore nucleare, come definito al paragrafo 1 precedente nonché ove pertinente, elementi interni di reattore nucleare come definito al paragrafo 8.3. Macchine per la carica e discarica del combustibile del reattore nucleare:Apparecchiature di manipolazione appositamente progettate o preparate per l'introduzione o la rimozione del combustibile in un reattore nucleare, come definito al paragrafo 1 precedente.4. Barre e apparecchiature di controllo del reattore nucleare:Barre appositamente progettate o preparate e loro strutture di supporto o sospensione, meccanismi di regolazione delle barre e tubi guida per barre per il controllo del processo di fissione in un reattore nucleare, come definito al paragrafo 1 precedente.5. Tubi resistenti alla pressione in un reattore nucleare:Tubi appositamente progettati o preparati per contenere gli elementi del combustibile ed il fluido refrigerante primario in un reattore nucleare, come definito al paragrafo 1 precedente, ad una pressione di esercizio superiore a 50 atmosfere.6. Tubi di zirconio:Zirconio metallo e leghe sotto forma di tubi o assiemi di tubi, in quantità superiori a 500 kg in qualsiasi periodo di 12 mesi, appositamente progettati o preparati per uso in un reattore nucleare, come definito al paragrafo 1 precedente, in cui il rapporto afnio/zirconio è inferiore a 1/500 parti in peso.7. Pompe del fluido refrigerante primario:Pompe per la circolazione del refrigerante appositamente progettate o preparate per la circolazione del fluido refrigerante primario di reattori nucleari, come definito al paragrafo 1 precedente.8. Elementi interni del reattore nucleare:Elementi interni del reattore nucleare appositamente progettati o preparati per uso in reattori nucleari, come definito al paragrafo 1 precedente, compresi colonne di supporto del nocciolo, canali del combustibile, schermi termici, deflettori, piastre a griglie del nocciolo e piastre del diffusore.9. Scambiatori di calore:Scambiatori di calore (generatori di vapore) appositamente progettati o preparati per uso nel circuito del refrigerante primario di reattori nucleari, come definito al paragrafo 1 precedente.10. Strumenti di rivelazione e misurazione dei neutroni:Strumenti di rivelazione e misurazione dei neutroni appositamente progettati o preparati per determinare i livelli di flusso dei neutroni nel nocciolo di reattori nucleari, come definito al paragrafo 1 precedente.11. Impianti per il ritrattamento di elementi di combustibile irraggiato e loro apparecchiature appositamente progettati o preparati.12. Impianti appositamente progettati per la fabbricazione di elementi del combustibile per reattori nucleari e loro apparecchiature appositamente progettati o preparati.13. Impianti per la separazione di isotopi di uranio e loro apparecchiature, diverse dagli strumenti analitici, appositamente progettati o preparati.14. Impianti per la produzione o concentrazione di acqua pesante, deuterio e composti di deuterio e loro apparecchiature appositamente progettati o preparati.15. Impianti per la conversione di uranio e plutonio per uso nella fabbricazione di elementi di combustibile e nella separazione di isotopi di uranio, come definito rispettivamente ai paragrafi 12 e 13 precedenti e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate.Parte B1. Deuterio e acqua pesante:Deuterio, acqua pesante (ossido di deuterio) e qualsiasi altro composto di deuterio in cui il rapporto deuterio/atomi di idrogeno superi 1/5000 per uso in un reattore nucleare come definito al paragrafo 1 della parte A precedente, in quantità superiori a 200 kg di atomi di deuterio in qualsiasi periodo di 12 mesi.2. Grafite di qualità nucleare:Grafite avente un grado di purezza superiore a 5 parti per milione di boro equivalente e densità superiore a 1,50 g/cm³ per uso in reattori nucleari, come definito al paragrafo 1 della parte A precedente, in quantità superiori a 30 tonnellate metriche in qualsiasi periodo di 12 mesi.ALLEGATO B(i) I prodotti ritrasferiti saranno usati soltanto per scopi pacifici e non esplosivi nel paese terzo destinatario.(ii) Se il paese terzo destinatario non è uno Stato dotato di armi nucleari, tutte le materie nucleari in tale paese sono e saranno soggette all'applicazione dei controlli di sicurezza dell'Agenzia.(iii) In caso di ritrasferimento di materie nucleari, si applicheranno i controlli di sicurezza dell'Agenzia alle materie nucleari nel paese terzo destinatario.(iv) In caso di ritrasferimento di materie nucleari, saranno mantenute nel paese terzo destinatario adeguate misure di protezione fisica delle materie nucleari, come minimo ai livelli stabiliti all'allegato C.(v) Gli elementi ritrasferiti non saranno ulteriormente ritrasferiti al di fuori del paese terzo destinatario ad un altro paese tranne se quest'ultimo fornisce garanzie equivalenti a quelle indicate nel presente allegato B.ALLEGATO CLivelli di protezione fisicaI livelli convenuti di protezione fisica che devono essere garantiti dal governo del Giappone, dai governi degli Stati membri della Comunità e, ove opportuno, dalla Commissione europea relativamente all'uso, allo stoccaggio e al trasporto di materie nucleari, come classificate nella tabella allegata, comprendono, come minimo, le seguenti caratteristiche di protezione:CATEGORIA IIIUso e stoccaggio in una zona il cui accesso è controllato.Trasporto adottando speciali precauzioni, tra cui accordi preliminari tra speditore, destinatario e trasportatore, e accordo preliminare tra le entità soggette alla giurisdizione e regolamentazione di Stati fornitori e destinatari, rispettivamente, in caso di trasporto internazionale specificando date, luogo e procedure di trasferimento della responsabilità del trasporto.CATEGORIA IIUso e stoccaggio in una zona il cui accesso è controllato, ossia, una zona sotto costante sorveglianza mediante guardie o dispositivi elettronici, circondata da una barriera fisica con un numero limitato di punti di accesso sotto opportuno controllo, o qualsiasi zona con un livello equivalente di protezione fisica.Trasporto adottando speciali precauzioni, tra cui accordi preliminari tra speditore, destinatario e trasportatore, e accordo preliminare tra le entità soggette alla giurisdizione e regolamentazione di Stati fornitori e destinatari, rispettivamente, in caso di trasporto internazionale specificando date, luogo e procedure di trasferimento della responsabilità del trasporto.CATEGORIA ILe materie nucleari di questa categoria sono protette con sistemi altamente affidabili contro l'uso non autorizzato, nel modo seguente:Uso e stoccaggio in una zona altamente protetta, ossia una zona protetta, come definito per la categoria II precedente, l'accesso alla quale è inoltre limitato a persone di cui è stata accertata l'affidabilità, e che è sotto la sorveglianza di guardie che sono in stretta comunicazione con le autorità responsabili. Le misure specifiche prese in questo contesto devono avere come obiettivo il rilevamento e la prevenzione di qualsiasi assalto, accesso non autorizzato o rimozione non autorizzata delle materie nucleari in causa.Trasporto adottando speciali precauzioni, come sopra indicato per il trasporto di materie nucleari delle Categorie II e III e, inoltre sotto la costante sorveglianza di personale di scorta e in condizioni di stretta comunicazione con le autorità responsabili.TABELLA: CATEGORIZZAZIONE DI MATERIE NUCLEARIMaterie nucleari | Forma | Categoria I | Categoria II | Categoria III |1. Plutonio(a) | Non irraggiato(b) | 2 kg o più | Meno di 2 kg ma più di 500 g | 500 g o meno (c) |2. Uranio – 235 | Non irraggiato(b) - uranio arricchito fino a 20% 235U o più - uranio arricchito fino a 10 % 235U ma meno di 20% 235U - uranio arricchito rispetto allo stato naturale, ma meno di 10% 235U (d) | 5 kg o più | Meno di 5 kg ma più di 1 kg 10 kg o più | 1 kg o meno (c) Meno di 10 kg(c) 10 kg o più |3. Uranio – 233 | Non irraggiato(b) | 2 kg o più | Meno di 2 kg ma più di 500 g | 500 g o meno(c) |4. Combustibile irraggiato | Uranio esaurito o naturale, torio o combustibile debolmente arricchito (meno di 10% tenore fissile)(e)(f) |(a) Escluso il plutonio con una concentrazione isotopica di plutonio-238 superiore all'80%.(b ) Le materie nucleari non irraggiate in un reattore o le materie nucleari irraggiate in un reattore ma con un livello di radiazione pari o inferiore a 1 Gy/h (100 rads/h) a un metro senza schermo.(c) Le quantità inferiori, non significative sul piano radiologico devono essere esonerate ma devono comunque essere protetto in nome di una prassi di gestione prudente.(d) L'uranio naturale, l'uranio esaurito, il torio e quantità di uranio arricchito a meno del 10% non rientranti nella categoria III devono essere protette in nome di una prassi di gestione prudente.(e) Anche se si raccomanda questo livello di protezione, il governo del Giappone, i governi degli Stati membri della Comunità e la Commissione europea, come opportuno, previa valutazione delle circostanze specifiche, sono liberi di stabilire una diversa categoria di protezione fisica.(f) Altri combustibili che per il loro tenore originario di materiale fissile sono classificati nella categoria I o II prima dell'irraggiamento possono essere retrocessi di una categoria quando il livello di radiazione dal combustibile supera 1 Gy/h (100 rads/h) a un metro senza schermo.VERBALE CONCORDATOIn collegamento con l'Accordo fra il governo del Giappone e la Comunità europea dell'energia atomica relativo alla cooperazione per l'utilizzazione dell'energia nucleare per scopi pacifici, firmato a ______________ in data odierna (nel seguito denominato "l'Accordo"), i sottoscritti hanno deciso di mettere a verbale le seguenti intese:1. Con riferimento a tutti gli articoli dell'Accordo, si conferma che i titoli degli articoli sono stati inseriti esclusivamente per facilitare i riferimenti e non influiscono sull'interpretazione dell'Accordo.2. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 2 dell'Accordo, si conferma che le Parti concluderanno e metteranno in vigore l'accordo distinto citato in tale paragrafo nello stesso momento dell'Accordo.3. Con riferimento al paragrafo 1, lettera b) dell'articolo 8, si conferma che gli Accordi in tema di controlli di sicurezza per gli Stati membri della Comunità diversi dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dalla Repubblica francese entreranno in vigore, in osservanza dell'articolo 23 di tale accordo, nei confronti degli Stati non dotati di armi nucleari Parti del Trattato di non proliferazione che diventino Stati membri della Comunità dopo l'entrata in vigore del presente Accordo.4. Con riferimento alle disposizioni del paragrafo 1, lettere b), c) e d) dell'articolo 8, si conferma che i protocolli addizionali fatti il 22 settembre 1998 diventeranno applicabili a norma del presente Accordo al momento della loro entrata in vigore.5. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 3, si conferma che, quando l'Agenzia non applica nella Comunità i controlli di sicurezza prescritti dall'articolo 8, paragrafo 2 dell'Accordo, il governo del Giappone, riconoscendo l'importanza dell'applicazione dei controlli di sicurezza Euratom nella Comunità in base al trattato Euratom tiene debitamente conto dell'efficacia del sistema dei controlli di sicurezza comunitari.6. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 8, si conferma che:(a) i controlli di sicurezza Euratom sono applicati a tutti i materiali nucleari destinati ad impieghi civili nella Comunità;(b) l'attuazione dell'Accordo sui controlli di sicurezza per il Giappone garantisce l'applicazione dei controlli di sicurezza da parte dell'Agenzia in relazione a tutto il materiale nucleare in tutte le attività nucleari in Giappone; e(c) l'applicazione dell'Accordo sui controlli di sicurezza per gli Stati membri della Comunità diversi dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dalla Repubblica francese garantisce l'applicazione di controlli di sicurezza da parte dell'Agenzia in relazione a tutto il materiale nucleare in tutte le attività nucleari in detti Stati membri della Comunità.7. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 9 dell’Accordo e all'allegato B, si conferma che i ritrasferimenti comprendono altresì i trasferimenti di materiale nucleare recuperato o ricavato come sottoprodotto al di fuori della giurisdizione territoriale della Parte ricevente.8. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 9, paragrafo 1 dell’Accordo e all'allegato B, e tenuto conto degli impegni assunti dal governo del Giappone e dal governo di ciascuno degli Stati membri della Comunità all'interno del gruppo dei paesi fornitori di materiali nucleari conosciuto come “the Nuclear Suppliers Group”, si conferma che le assicurazioni ottenute dalla Parte ricevente in conformità con il documento "Guidelines for Nuclear Transfers" pubblicato dall'Agenzia col numero INFCIRC/254/Rev. 6/Parte 1 soddisfano le assicurazioni di cui al paragrafo sopra citato. Si conferma inoltre, in caso di ritrasferimento ad uno Stato dotato di armi nucleari nei cui confronti non sia in vigore un accordo bilaterale di cooperazione per l'utilizzo dell'energia nucleare per scopi pacifici concluso con la Parte fornitrice che, ad eccezione dell'assicurazione (ii), sono richieste le stesse assicurazioni indicate nell'allegato B, ma che l'assicurazione (iii) può essere sostituita da una diversa assicurazione concordata tra le Parti.9. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 9, paragrafo 2, si conferma che il governo del Giappone notificherà alla Comunità l'esistenza di adeguati accordi bilaterali e che la Comunità notificherà al governo del Giappone l'elenco dei paesi terzi verso i quali possono essere ritrasferiti gli articoli, senza il previo consenso scritto della Parte fornitrice. Si conferma inoltre che ciascuna Parte può aggiungere o cancellare i paesi terzi in tal modo notificati o aggiunti nell'elenco in qualsiasi momento ma che, in caso di cancellazione, si consulterà con la controparte prima che il paese terzo non sia più ammissibile ai ritrasferimenti.10. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 10 si conferma, ai fini di un’efficace attuazione dell'Accordo stesso che:a) la Comunità fornirà al governo del Giappone, ogni anno, gli inventari validi in quel momento di(i) materiali nucleari trasferiti a norma dell'Accordo che si trovano negli impianti di ritrattamento, arricchimento e fabbricazione di combustibili (compresa la fabbricazione di combustibile di ossido misto) designate dalle Parti. Le Parti si confermeranno l'inventario così designato all'entrata in vigore del presente Accordo. L'inventario può essere aggiornato per mutuo consenso delle Parti; e(ii) attrezzature e materiali non nucleari trasferiti a norma del presente Accordo.b) Il governo del Giappone fornirà annualmente alla Comunità gli inventari validi in quel momento:(i) dei materiali nucleari trasferiti a norma del presente Accordo; e(ii) delle attrezzature e dei materiali non nucleari trasferiti a norma del presente Accordo.11. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 10, si conferma che il governo del Giappone e i governi degli Stati membri della Comunità interessati hanno deciso di adottare politiche, delineate dal documento dell'Agenzia INFCIRC/549 ("Guidelines for the Management of Plutonium"), in relazione al trattamento del plutonio, compreso, ove occorra, il plutonio soggetto alle disposizioni del presente Accordo.12. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 11 dell’Accordo e all'allegato C, si conferma che le misure di protezione fisica che saranno applicate dal governo del Giappone, dai governi degli Stati membri della Comunità e, a seconda dei casi, dalla Commissione europea ai materiali nucleari oggetto del presente Accordo soddisfano le linee direttrici contenute nel documento dell'Agenzia INFCIRC/254/Rev. 6/Parte 1 "Guidelines for Nuclear Transfers". Quando applicano misure di protezione fisica, il governo del Giappone, i governi degli Stati membri della Comunità e, a seconda dei casi, la Commissione europea, fanno riferimento alle raccomandazioni internazionali pertinenti, comprese quelle contenute nel documento dell'Agenzia INFCIRC/225/Rev. 4 "The Physical Protection of Nuclear Material and Nuclear Facilities". Ciascuna Parte decide le raccomandazioni cui fare riferimento, in base alle proprie specifiche circostanze di sicurezza.13. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 3, le Parti convengono che prescrizioni in tema di segnalazioni e notifiche in relazione ai materiali nucleari citati in tale paragrafo del governo del Giappone, del governo del Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord e del governo della Repubblica francese ai sensi dei rispettivi verbali concordati degli accordi bilaterali citati all'articolo 12, paragrafo 1, continueranno ad avere efficacia all'entrata in vigore del presente Accordo.14. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 4, si conferma che allo scopo di facilitare l'applicazione dell'Accordo ai materiali nucleari che sono stati trasferiti prima dell'entrata in vigore dell'Accordo fra il Giappone e gli Stati membri della Comunità diversi dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dalla Repubblica francese, le Parti prepareranno elenchi di tali materiali nucleari.15. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 16 del presente Accordo, si conferma che le modifiche agli allegati dell'Accordo saranno effettuate tenendo conto dell'evoluzione del documento dell'Agenzia INFCIRC/254/Rev. 6/Parte 1 ("Guidelines for Nuclear Transfers").16. Con riferimento alle disposizioni dell'articolo 17, paragrafo 2 del presente Accordo si conferma che qualora dovesse sorgere una questione relativa all'interpretazione del presente Accordo o una controversia relativa alla attuazione di tali disposizioni, le Parti si consultano e/o prendono misure per risolvere la controversia equivalenti a quelle definite all'articolo 15, paragrafi 2 e 3 dell'Accordo.FATTO a …………, addì……………………….Per il Governo del Giappone: | Per la Comunità europea dell'energia atomica: |Note verbali che designano gli impianti di cui al punto 10, lettera a), (i) del Verbale Concordato(Nota verbale della Commissione europea)La Delegazione della Commissione europea presenta i suoi omaggi al Ministro degli Affari esteri e si pregia far riferimento al punto 10, lettera a), (i) del Verbale Concordato dell'Accordo fra il governo del Giappone e la Comunità europea dell'energia atomica relativo alla cooperazione nell'utilizzo dell'energia nucleare per scopi pacifici.La Delegazione ha l'onore di proporre, in nome della Comunità europea dell'energia atomica, che siano designati i seguenti impianti ai sensi del punto sopra richiamato:Belgonucléaire, Dessel, BelgioUrenco, Gronau, GermaniaUrenco, Almelo, Paesi Bassi(Nota verbale del Giappone)Il Ministro degli Affari esteri presenta i suoi omaggi alla Delegazione della Commissione europea e si pregia accusare ricevimento della nota della Delegazione n. ( ) recante la data odierna, della quale è allegata una copia, in merito alle designazione degli impianti di cui al punto 10, lettera a), (i) del Verbale Concordato all'Accordo fra il governo del Giappone e la Comunità europea dell'energia atomica relativo alla cooperazione nella utilizzazione dell'energia nucleare per scopi pacifici.Il Ministro ha l'onore di confermare l'accettazione del governo del Giappone della designazione degli impianti proposti, a nome della Comunità europea dell'energia atomica, dalla Delegazione nella sua nota sopra citata.Il Ministro degli Affari esteri coglie l'occasione per rinnovare alla Delegazione della Commissione europea l'assicurazione della sua più alta considerazione.ALLEGATOACCORDO DI COOPERAZIONE NEL CAMPO DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO NUCLEARI TRA IL GOVERNO DEL GIAPPONE E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA AI SENSI DELL'ARTICOLO 4 DELL'ACCORDO PER L'UTILIZZAZIONE DELL'ENERGIA NUCLEARE A SCOPI PACIFICIIl governo del Giappone e la Comunità europea dell'energia atomica (di seguito denominati congiuntamente "le Parti"), ai sensi dell'articolo 4 dell'accordo tra il governo del Giappone e la Comunità europea dell'energia atomica per l'utilizzazione dell'energia nucleare a scopi pacifici (di seguito denominato “l'accordo fondamentale") firmato in data odierna, hanno convenuto quanto segue:Articolo 11. Le Parti sviluppano la cooperazione nei settori della ricerca e dello sviluppo ai fini dell'utilizzazione dell'energia nucleare per fini pacifici e non esplosivi fra le Parti stesse e fra i loro organismi in settori di interesse reciproco. Le Parti o i loro organismi, se opportuno, possono consentire che a tale cooperazione partecipino ricercatori ed organizzazioni di tutti i settori della ricerca scientifica, comprese le università, i laboratori ed il settore privato. Ogni attività individuale di cooperazione è avviata con il consenso di entrambe le Parti.2. Ove lo ritengano opportuno, le Parti facilitano altresì la cooperazione nei settori della ricerca e dello sviluppo ai fini dell'utilizzazione dell'energia nucleare per fini pacifici e non esplosivi fra persone diverse dalle Parti e dai loro organismi.Articolo 2La cooperazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1 può comprendere i seguenti settori di ricerca e sviluppo nucleari, sempreché per la Comunità europea dell'energia atomica (di seguito denominata "la Comunità"), esse siano contemplate dai suoi programmi di ricerca e sviluppo nucleare:(a) scienze e tecnologie nucleari;(b) produzione di energia nucleare;(c) sicurezza nucleare e radioprotezione;(d) preparazione agli interventi di emergenza e reazione nell'eventualità di un incidente nucleare;(e) gestione dei residui radioattivi e del combustibile irradiato;(f) disattivazione degli impianti nucleari;(g) attività del ciclo di combustibile nucleare;(h) controlli di sicurezza nucleari;(i) considerazioni di carattere ambientale in relazione all'energia nucleare;(j) altri settori di cooperazione eventualmente concordati dalle Parti.Articolo 3Le forme di cooperazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del presente accordo possono comprendere i seguenti settori:(a) scambio di informazioni e dati;(b) seminari congiunti e incontri;(c) visite e scambi di scienziati, personale tecnico ed altri esperti;(d) scambio di campioni e strumenti a fini sperimentali;(e) sviluppo ed attuazione di progetti e programmi congiunti;(f) altre forme di cooperazione eventualmente concordate dalle Parti.Articolo 41. Le Parti, le loro agenzie e i ricercatori ed organismi partecipanti possono concludere accordi di attuazione che definiscano le modalità e le condizioni per la realizzazione della cooperazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del presente accordo.2. (a) Le Parti istituiscono un comitato di coordinamento per agevolare il coordinamento e l'attuazione della cooperazione prevista dal presente accordo.(b) Le funzioni del comitato di coordinamento comprendono:(i) il riesame e il monitoraggio dell'evoluzione della cooperazione prevista dall'accordo;(ii) lo scambio di informazioni e opinioni sulle politiche scientifiche e tecnologiche in materia nucleare;(iii) la discussione in materia di cooperazione futura nel quadro del presente accordo.(c) Il comitato di coordinamento si riunisce alternativamente nella Comunità e in Giappone secondo un calendario concordato dalle Parti.Articolo 51. L'attuazione del presente accordo è soggetta alla disponibilità di fondi adeguati e alle leggi e regolamenti applicabili in materia in Giappone e nella Comunità.2. I costi risultanti dalla cooperazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del presente accordo sono sostenuti secondo le modalità concordate dalle Parti.Articolo 6Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano gli accordi di cooperazione presenti e futuri tra le Parti o tra il governo del Giappone e il governo di qualunque Stato membro della Comunità.Articolo 7I diritti di proprietà intellettuale e gli altri diritti reali creati o introdotti nel corso della cooperazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del presente accordo sono trattati in conformità con le disposizioni dell'allegato del presente accordo.Articolo 81. Tutti i problemi relativi al presente accordo sono risolti mediante consultazione reciproca tra le Parti.2. Tutte le norme del presente accordo sono, a seconda dei casi, interpretate alla luce dell'accordo fondamentale.Articolo 91. Il presente accordo entra in vigore contemporaneamente all'accordo fondamentale e rimane in vigore per un periodo iniziale di dieci anni.2. Successivamente, l'accordo è automaticamente rinnovato per periodi di cinque anni, a meno che una delle Parti non lo denunci o non chieda di rinegoziarlo almeno sei mesi prima della data di scadenza.3. La denuncia del presente accordo lascia impregiudicata la realizzazione di tutti i progetti e programmi iniziata nel quadro del presente accordo e non ancora pienamente conclusa alla denuncia del presente accordo.4. La denuncia del presente accordo lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi di cui all'articolo 7 e all'allegato del presente accordo.Il presente accordo ed il suo allegato sono redatti in duplice originale in lingua danese, olandese, inglese, finlandese, francese, tedesca, greca, italiana, giapponese, portoghese, spagnola e svedese. In caso di divergenza, il testo in lingua inglese e giapponese prevale sulle altre versioni linguistiche.IN FEDE DI CHE, i sottoscritti all'uopo autorizzati rispettivamente dal governo del Giappone e dalla Comunità europea dell'energia atomica hanno firmato il presente accordo.FATTO a …………, addì...........Per il governo del Giappone: | Per la Comunità europea dell'energia atomica: |ALLEGATODIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALEAi sensi dell'articolo 7 del presente accordo, le Parti applicano le seguenti disposizioni in materia di diritti di proprietà intellettuale:DEFINIZIONI-  Per «ricerca comune» si intende la ricerca progettata dalle Parti o dai loro organismi e che può essere svolta in comune direttamente dalle Parti o dai loro organismi o, se opportuno, da persone designate e/o dai partecipanti;-  per «persone designate» si intendono le persone fisiche o giuridiche, gli istituti di ricerca o gli altri organismi che partecipano alla ricerca comune per conto della Comunità;-  per «partecipanti» si intendono le persone fisiche o giuridiche, gli istituti di ricerca o gli altri organismi che partecipano alla ricerca comune per conto di una delle Parti.TITOLARITÀ, ATTRIBUZIONE ED ESERCIZIO DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALEA. Ai fini del presente accordo, l'espressione "proprietà intellettuale" ha il significato previsto dall'articolo 2 della Convenzione di Stoccolma del 14 luglio 1967, che istituisce l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale.B. (a) Alla proprietà intellettuale, salvo i diritti d'autore e diritti connessi, sorta dalla ricerca comune attuata dalle Parti o dai loro organismi si applicano i seguenti principi, tranne nei casi specificamente concordati dalle Parti:(i) ciascuna Parte o le sue agenzie comunicano all'altra, entro un termine ragionevole, tutti i diritti di proprietà intellettuale derivanti dalla ricerca comune.(ii) le Parti o le loro agenzie detengono congiuntamente i diritti di proprietà intellettuale sorti nell’ambito della ricerca in comune.(iii) ciascuna Parte o sua agenzia garantisce una tutela adeguata ed efficace dei diritti di proprietà intellettuale, conformemente con gli accordi internazionali, le leggi, i regolamenti e la prassi applicabili in Giappone e nella Comunità.(iv) le Parti o le loro agenzie hanno diritto ad una licenza non esclusiva, irrevocabile e gratuita di utilizzazione di qualsiasi diritto di proprietà intellettuale derivante dal presente accordo esclusivamente per scopi di ricerca e sviluppo.(v) i ricercatori ospiti ricevono diritti di proprietà intellettuale e quote delle royalties percepite a fronte delle licenze concesse per tali diritti di proprietà intellettuale nel quadro delle politiche delle istituzioni ospitanti.(b) entro i limiti previsti dalla legislazione giapponese e dalla Comunità, le persone designate e/o i partecipanti possono essere autorizzati dalle Parti o dai loro organismi a partecipare alla ricerca comune solo dopo aver concluso accordi specifici per l’attuazione della ricerca comune che dispongano anche in materia di proprietà intellettuale, fatti salvi i diritti d'autore e diritti connessi, conformemente ai principi di cui alla precedente lettera (a), e solo dopo che le persone designate e/o i partecipanti si siano impegnati a trattare le informazioni soggette a diritti di proprietà intellettuale come stabilito al punto 5, lettera (b) seguente.C. Tra una Parte e i suoi cittadini l'attribuzione o la titolarità di diritti di proprietà intellettuale – ad eccezione dei diritti d'autore e dei diritti connessi – sono determinate in conformità con le leggi, i regolamenti e la prassi applicabili in Giappone e nella Comunità.DIRITTI D'AUTORE E DIRITTI CONNESSIA. Ferme restando le disposizioni di cui al punto 2, i diritti d'autore e diritti connessi sorti nel quadro del presente accordo sono disciplinati in conformità con l'atto di Parigi della Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche del 24 luglio 1971 e, se applicabili, con altri accordi relativi al diritto d'autore e ai diritti connessi. La titolarità del diritto d'autore e dei diritti connessi è determinata in conformità con le leggi e i regolamenti applicabili in Giappone e nella Comunità.B. Compatibilmente con le disposizioni in materia di informazioni soggette a diritti di proprietà intellettuale di cui al punto 5, ciascuna delle Parti si impegna ad adoperarsi perché l'altra Parte ottenga una licenza non esclusiva, irrevocabile e gratuita in tutti i paesi per la traduzione, la riproduzione e la diffusione pubblica delle informazioni contenute in pubblicazioni scientifiche e tecniche, articoli, relazioni, libri o altri mezzi di comunicazione derivanti direttamente dalla ricerca in comune svolta in attuazione del presente accordo dalle Parti o per conto di esse.RICONOSCIMENTO DELLE PUBBLICAZIONITutte le copie oggetto di pubblica diffusione di opere tutelate dal diritto di autore secondo il punto 3 devono, nei limiti consentiti dalle leggi e dai regolamenti applicabili in Giappone e nella Comunità, contenere un riconoscimento chiaramente visibile del sostegno fornito dalle Parti.INFORMAZIONI SOGGETTE A DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALEA. Le Parti devono favorire la più vasta divulgazione possibile delle informazioni che hanno il diritto di divulgare e che si trovano in loro possesso o nella loro disponibilità, e che siano comunicate o scambiate in seguito alla cooperazione prevista dal presente accordo, fatta comunque salva la necessità di proteggere le informazioni soggette a diritti di proprietà intellettuale, di tutelare i diritti d'autore e di osservare le disposizioni del paragrafo 2 precedente. La pubblicazione di tali informazioni deve essere accompagnata dalla chiara indicazione che esse sono state ottenute nel corso di attività di ricerca comune in attuazione del presente accordo.B. Le informazioni soggette a diritti di proprietà intellettuale sono soggette alle disposizioni seguenti:(a) DefinizionePer ”informazioni soggette a diritti di proprietà intellettuale” si intendono dati scientifici o tecnici, risultati o metodi di ricerca e sviluppo derivanti dalla ricerca comune svolta in attuazione del presente accordo, come pure ogni altra informazione comunicata o scambiata a norma del presente accordo, in particolare know-how, informazioni direttamente connesse ad invenzioni e scoperte, e informazioni tecniche, commerciali o finanziarie, a condizione che:-  non siano generalmente note o pubblicamente disponibili da altre fonti;-  non siano state rese disponibili in precedenza dal proprietario senza obblighi di mantenere il segreto;-  non siano già in possesso della Parte ricevente, della sua agenzia, delle persone designate o dei partecipanti senza obblighi di mantenere il segreto.(b) Procedura(i) Una Parte, la sua agenzia, una persona designata o un partecipante che riceva informazioni soggette a diritti di proprietà intellettuale deve rispettare l’obbligo del segreto.(ii) Le informazioni soggette a diritti di proprietà intellettuale ricevute con l'obbligo del segreto possono essere divulgate dalla Parte ricevente, dalla sua agenzia, dalla persona designata o dal partecipante soltanto:-  ai dipendenti e contraenti della Parte ricevente, della sua agenzia, della persona designata o del partecipante;-  ai contraenti o sottocontraenti della Parte ricevente, della sua agenzia, della persona designata o del partecipante, per un uso esclusivamente limitato ai loro rapporti contrattuali con la Parte ricevente, la sua agenzia, la persona designata o il partecipante, per i fini specifici della ricerca comune in corso.(iii) Previa autorizzazione scritta della Parte che fornisce le informazioni soggette a diritti di proprietà intellettuale nel quadro della cooperazione, la Parte ricevente può divulgare tali informazioni in maniera più ampia di quanto consentito normalmente dal punto (ii). Le Parti collaborano al fine di stabilire le procedure in base alle quali può essere chiesta ed ottenuta la previa autorizzazione scritta per tale più ampia divulgazione e ciascuna Parte si impegna a rilasciare tale autorizzazione nei limiti consentiti dalle leggi e regolamenti applicabili in Giappone e nella Comunità.C. Se una delle Parti si rende conto che non sarà in grado, oppure può ragionevolmente prevedere di non essere in grado di rispettare l’obbligo di non divulgazione di cui al punto B, essa ne informa immediatamente l'altra Parte. Le Parti quindi si consultano per definire le linee di condotta da seguire.D. Le informazioni derivanti da seminari, workshop e altri incontri, l'assunzione di personale, l'utilizzo delle infrastrutture e lo scambio di attrezzature previsti nel quadro del presente accordo sono trattati dalle Parti secondo i principi di cui al punto B, a condizione che nessuna informazione soggetta a diritti di proprietà intellettuale comunicata oralmente sia soggetta agli obblighi di divulgazione limitata della cooperazione, salvo che la persona che comunica le informazioni informi formalmente il ricevente della natura riservata delle informazioni comunicate.RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIELe controversie o i problemi sorti tra le Parti in materia di diritti di proprietà intellettuale sono risolte secondo le disposizioni dell'articolo 15 dell'accordo fondamentale.