CELEX: C2000/176/13
Language: it
Date: 2000-06-24 00:00:00
Title: Causa C-113/00: Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 27 marzo 2000

24.6.2000               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 176/7
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Kor-                           Se l’art. 95 del Trattato CE (divenuto art. 90 CE) possa
kein hallinto-oikeus, con ordinanza 15 marzo 2000, nella                       interpretarsi nel senso che una legislazione nazionale
         causa Agente in dogana contro Antti Siilin                            tributaria non sia discriminatoria, quando si tenga special-
                                                                               mente conto del fatto che:
                         (Causa C-101/00)                                      — il punto di partenza è un’imposta su un’autovettura
                                                                                    nuova equivalente;
                          (2000/C 176/12)                                      — secondo la normativa precedentemente in vigore,
                                                                                    l’imposta sulle autovetture era ridotta solo dopo un
                                                                                    periodo di due mesi, e
Con ordinanza 15 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 17 marzo 2000, il Korkein hallinto-oikeus, nella                — l’imposta è ridotta, in conformità sia della vecchia sia
causa Agente in dogana contro Antti Siilin, ha sottoposto alla                      della nuova normativa, in modo lineare secondo le
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                     modalità più sopra illustrate.
pregiudiziali:                                                             3. Se, oltre alle base di calcolo di cui alla legislazione tributaria
                                                                               nazionale, occorra sempre esaminare le caratteristiche
                                                                               individuali del veicolo onde accertare che il percepimento
Imposta sulle autovetture                                                      dell’imposta sulle autovetture non conduca in determinati
                                                                               casi a discriminazioni incompatibili con l’art. 95 del Tratta-
                                                                               to CE (divenuto art. 90 CE).
1. Secondo l’art. 11 della legge sull’imposta sulle autovetture,
    il valore di transazione di un veicolo per il soggetto passivo
    dell’imposta costituisce la base del suo valore imponibile,            Imposta sul valore aggiunto gravante sull’imposta sulle autovetture
    ai fini della determinazione dell’imposta sulle autovetture            4. Se la direttiva IVA possa interpretarsi nel senso che
    su un veicolo importato come merce comunitaria. Il valore                  l’imposta denominata imposta sul valore aggiunto gravante
    di transazione cui si fa ricorso è il valore in dogana definito            sull’imposta sulle autovetture ex artt. 5, n. 1, della legga
    dalle pertinenti disposizioni del codice doganale e del suo                sull’imposta sulle autovetture ed 1, n. 5, della legge sull’im-
    regolamento di applicazione.                                               posta sul valore aggiunto, sia ben un’IVA nel senso della
                                                                               direttiva in materia, quando si ponga mente alla circostanza
    Se l’art. 95 del Trattato CE (divenuto art. 90) possa essere               che in base alla normativa nazionale l’imposta viene
    interpretato nel senso che una normativa nazionale che                     percepita esclusivamente sulla base dell’imposta sulle auto-
    determina il valore imponibile in quanto base dell’imposta                 vetture.
    sulle autovetture non sia discriminatoria nella misura in
    cui si tenga specialmente conto della circostanza che la               5. In caso di soluzione negativa della quarta questione,
    definizione del valore imponibile varia a seconda dello                    se un’imposta siffatta possa considerarsi tuttavia come
    stadio (o del livello) di commercializzazione al quale opera               un’imposta o tassa, il cui percepimento è autorizzato in
    l’importatore del veicolo, cioè a seconda che quest’ultimo                 conformità dell’art. 33 della direttiva IVA.
    sia grossista, dettagliante o consumatore.
                                                                           6. Nel caso in cui la normativa tributaria nazionale di cui
                                                                               trattasi non fosse considerata incompatibile con la direttiva
2. Secondo l’art. 7, n. 1, della legge sull’imposta sulle                      IVA, se l’art. 95 del Trattato CE (divenuto art. 90 CE) possa
    autovetture, la base dell’imposta sulle autovetture da                     interpretarsi nel senso che la detta normativa non è
    percepire su un veicolo d’occasione importato è costituita                 discriminatoria nel senso indicato da tale articolo. Il
    dall’imposta su un veicolo nuovo equivalente, in quanto                    Korkein hallinto-oikeus emetterà la sua decisione finale
    ridotta nel modo fissato da tale disposizione. Secondo la                  dopo aver ricevuto la risposta della Corte di giustizia alle
    versione di quest’ultima di cui alla legge 1481/1994, su un                questioni summenzionate.
    veicolo d’occasione importato verrebbe percepita l’imposta
    che colpisce un veicolo nuovo equivalente, ridotta
    dell’0,5 % per ogni mese-calendario pieno, contando dal
    momento in cui il veicolo aveva compiuto 6 mesi dopo
    l’immatricolazione o la messa in circolazione e l’imposta
    sarebbe ridotta solo per 150 mesi dalla prima utilizzazione.           Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle
    Secondo la legge 1160/1998 attualmente in vigore, su un                      Comunità europee, presentato il 27 marzo 2000
    veicolo d’occasione importato si percepisce l’imposta che
    grava su un veicolo nuovo equivalente, ridotta dello 0,6 %                                     (Causa C-113/00)
    per mese-calendario pieno per i primi 100 mesi di
    utilizzazione, poi dello 0,9 % per i 100 mesi seguenti,                                         (2000/C 176/13)
    calcolato sul valore residuo dell’imposta sino alla fine di
    ogni mese precedente, nonché dello 0,4 % per i mesi di                 Il 27 marzo 2000, il Regno di Spagna, rappresentato dal
    utilizzazione successiva, sempre calcolato sul valore resi-            signor Santiago Ortiz Vaamonde, con domicilio eletto in
    duo dell’imposta sino alla fine di ogni mese precedente. Si            Lussemburgo presso l’ambasciata del Regno di Spagna, 4-
    computano come mesi di utilizzazione i mesi-calendario                 6, boulevard E. Servais, ha proposto dinanzi alla Corte di
    pieni trascorsi dalla prima messa in servizio o immatricola-           giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
    zione.                                                                 sione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 176/8                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        24.6.2000
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                — Violazione dell’art. 87 CE, n. 3, lett. c): la Commissione
                                                                                ritiene che qualsiasi aiuto la cui l’entità dipenda dalle
1. dichiarare la nullità della decisione della Commissione                      quantità prodotte debba essere considerato quale aiuto
     22 dicembre 1999, relativa ad aiuti alle produzioni orto-                  funzionale incompatibile con il mercato comune poiché
     frutticole in Extremadura nella campagna 1997/98                           non produce effetti duraturi nello sviluppo del settore di
                                                                                cui trattasi. Tuttavia, gli aiuti non producono l’effetto di
                                                                                stimolare la produzione di ortofrutticoli, ne tale è la loro
2. Condannare l’istituzione convenuta alle spese.                               finalità, atteso che non vengono concessi in funzione della
                                                                                quantità di ortofrutticoli prodotti, bensı̀ in relazione alla
                                                                                quantità di ortofrutticoli destinati alla trasformazione
                                                                                industriale.
Motivi e principali argomenti
— Violazione degli artt. 253 CE e 87 CE, n. 1, per carenza di
     motivazione del pregiudizio al commercio tra gli Stati
     membri e per insussistenza di tale requisito: la decisione
     impugnata appare priva della motivazione minima richie-
     sta quanto all’affermazione che gli aiuti di cui trattasi
     pregiudicherebbero il commercio tra gli Stati membri
     falsando o minacciando di falsare la concorrenza nel
     mercato comune.
— Violazione dell’art. 87 CE, n. 3, lett. a), in relazione con             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
     l’art. 253 CE: la Commissione ritiene inapplicabile la                   tro la Repubblica ellenica, presentato il 7 aprile 2000
     deroga contemplata all’art. 87 CE, n. 3, lett. a), in quanto
     gli aiuti non sarebbero stati concepiti quali aiuti regionali
     bensı̀ quali aiuti funzionali per il settore agricolo. Orbene,                                 (Causa C-132/00)
     il ragionamento della Commissione appare privo di coeren-
     za. Tra gli obbiettivi che il decreto 84/93 collega all’incenti-
     vazione delle produzioni ortofrutticole destinate alla tra-                                     (2000/C 176/14)
     sformazione industriale risultano espressamente:
     — adeguare le produzioni alle esigenze del mercato, di                Il 7 aprile 2000 la Commissione delle Comunità europee,
          modo che le risorse vengano utilizzate con la massima            rappresentata dalla signora Lena Ström, consigliere giuridico
          efficacia,                                                       presso il servizio giuridico della Commissione, e dal signor
                                                                           Panagiotis Panagiotopoulos, esperto dell’amministrazione
     — favorire la diversificazione delle alternative di irriga-           nazionale distaccato presso il servizio giuridico, con domicilio
          zione,                                                           eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la
                                                                           Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,
                                                                           Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
     — incentivare lo sviluppo delle coltivazioni di grande                Comunità europee un ricorso contro la Repubblica ellenica.
          rilevanza sociale.
     Gli aiuti sono destinati a favorire lo sviluppo economico             La ricorrente chiede che la Corte di giustizia voglia:
     di una regione di basso tenore di vita e gravissima
     situazione di disoccupazione. Essi presentano evidente
     finalità sociale, in quanto diretti alla realizzazione di             1. dichiarare che la Repubblica ellenica è venuta meno agli
     relazioni stabili tra produttori e trasformatori sulla base di            obblighi che le incombono in forza del Trattato CE, non
     contratti omologati di compravendita di materie prime,                    avendo adottato e, in subordine, non avendo comunicato
     assicurando l’approvvigionamento delle industrie di tra-                  alla Commissione, nel termine stabilito, le misure che
     sformazione e la loro localizzazione nelle zone di produ-                 doveva adottare per conformarsi agli obblighi derivanti
     zione.                                                                    dalle disposizioni dell’art. 7 della direttiva del Consiglio
                                                                               15 luglio 1975, 75/442/CEE (GU L 194 del 25 luglio
                                                                               1975), relativa ai rifiuti, come modificata dalla direttiva
     Alla luce delle suesposte considerazioni, la Commissione                  del Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CE (GU L 78 del
     avrebbe dovuto ritenere che gli aiuti non rientravano nella               26 marzo 1991), dell’art. 6 della direttiva del Consiglio
     sfera di applicazione dell’art. 87 CE, n. 3, lett. a), malgrado           12 dicembre 1991, 91/689/CE (GU L 377 del 31 dicembre
     si trattasse di provvedimenti specifici e non generali.                   1991), relativa ai rifiuti pericolosi, e dell’art. 14 della
     Avrebbe dovuto inoltre fornire una giustificazione quanto                 direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 20 dicem-
     meno minima per aver discrezionalmente negato l’autoriz-                  bre 1994, 94/62/CE (GU L 365 del 31 dicembre 1994),
     zazione ad aiuti di ridotta entità, posti in essere al fine di            sugli imballaggi e sui rifiuti d’imballaggio;
     far fronte ad una situazione di anormale gravità all’interno
     della Comunità. Non avendo cosı̀ agito, la Commissione è
     pertanto incorsa nella violazione dell’art. 253 CE.                   2. condannare la Repubblica ellenica alle spese.