CELEX: 61965CJ0009
Language: it
Date: 1967-03-02
Title: Sentenza della Corte del 2 marzo 1967. # Fallimento Acciaierie San Michele S.p.A. contro l'Alta Autorità della C.E.C.A. # Cause riunite 9 e 58-65.

Avis juridique important

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61965J0009

SENTENZA DELLA CORTE DEL 2 MARZO 1967.  -  FALLIMENTO ACCIAIERIE SAN MICHELE SPA CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 9 E 58/65.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00001 edizione olandese pagina 00002 edizione tedesca pagina 00002 edizione italiana pagina 00002 edizione speciale inglese pagina 00001 edizione speciale danese pagina 00331 edizione speciale greca pagina 00481 edizione speciale portoghese pagina 00543

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . RESPONSABILITA DELLA CECA - CONSORZI - PEREQUAZIONE - SVANTAGGI NORMALI - INSUSSISTENZA DEL DANNO  2 . CONSORZI - PEREQUAZIONE DEL ROTTAME - CALCOLO DEI CONTRIBUTI - ACCERTAMENTO D' UFFICIO - PRESUPPOSTI  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 53 )  

Massima

1 . VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 14, 16, 17, 20, 24, 26, 27-60 E 1-61, RACCOLTA, VOL . VII, PAG . 311 .  GLI SVANTAGGI INEVITABILMENTE CONNESSI AL SISTEMA DI PEREQUAZIONE SONO NORMALI E NON COSTITUISCONO UN DANNO RISARCIBILE . L' INCERTEZZA IN MERITO ALL' ALIQUOTA DI PEREQUAZIONE QUAND' ANCHE L' ALIQUOTA APPLICABILE ALLO STESSO PERIODO ABBIA SUBITO AUMENTI D' UNA CERTA AMPIEZZA, VA CONSIDERATA COME UNO SVANTAGGIO DI TAL GENERE A CONDIZIONE CHE I PRODUTTORI ACCORTI ABBIANO POTUTO TENER CONTO DI TALI AUMENTI NEI LORO CALCOLI PREVENTIVI .  */ 661J0014 /*.  2 . ONDE POTER PROCEDERE ALL' ACCERTAMENTO D' UFFICIO, L' ALTA AUTORITA DEVE DIMOSTRARE CHE L' IMPRESA INTERESSATA NON HA FORNITO, VUOI GLI ELEMENTI NECESSARI ALLA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DA LEI DOVUTI, VUOI LE RELATIVE PEZZE GIUSTIFICATIVE .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 9 E 58-65 PROMOSSE DAL  FALLIMENTO " ACCIAIERIE SAN MICHELE S.P.A . "  RAPPRESENTATO DAL CURATORE AVV . GIANNI DELZANNO,  ASSISTITO DALL' AVV . ARTURO COTTRAU, DEL FORO DI TORINO,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO  RAPPRESENTATA DALL' AVV . ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . PROF . ORIO GIACCHI, DEL FORO DI MILANO,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO :  - L' ANNULLAMENTO  A ) DELLE DECISIONI INDIVIDUALI 13 NOVEMBRE 1964 CON CUI VENIVANO DETERMINATI L' IMPONIBILE DI ROTTAME E L' ONERE PEREQUATIVO DELLA RICORRENTE;  B ) DI ALTRE DECISIONI INDIVIDUALI IN DATA 5 OTTOBRE 1965 CON CUI SONO STATI MODIFICATI SIA L' IMPONIBILE CHE L' ONERE PEREQUATIVO;  - ECCEZIONI D' ILLEGITTIMITA AVVERSO LE DECISIONI GENERALI 7-61 E 7-63;  - IL RISARCIMENTO DEL DANNO ASSERTIVAMENTE CAUSATO DA UNA " FAUTE DE SERVICE " DELL' ALTA AUTORITA,  

Motivazione della sentenza

LA SOCIETA SAN MICHELE HA INTRODOTTO UN RICORSO CONTRO DUE DECISIONI INDIVIDUALI DEL 13 NOVEMBRE 1964, CON CUI L' ALTA AUTORITA HA FISSATO, MEDIANTE ACCERTAMENTO D' UFFICIO, L' IMPONIBILE DI ROTTAME E INDI L' AMMONTARE DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE DOVUTI . DETTA SOCIETA HA INOLTRE INTRODOTTO UN RICORSO CONTRO DUE ALTRE DECISIONI INDIVIDUALI DEL 5 OTTOBRE 1965, BASATE SU NUOVI ELEMENTI RELATIVI AL CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA E DETERMINANTI UN IMPONIBILE E DEI CONTRIBUTI PIU ELEVATI . DETTI RICORSI TENDONO ALL' ANNULLAMENTO DELLE MENZIONATE DECISIONI INDIVIDUALI, SOLLEVANO L' ECCEZIONE D' ILLEGITTIMITA NEI CONFRONTI DELLE DECISIONI GENERALI 6-71 E 7-63 E CONTENGONO LA DOMANDA DI RISARCIMENTO PER " FAUTE DE SERVICE " DELL' ALTA AUTORITA .  LA RICEVIBILITA DEI RICORSI NON DA LUOGO A CONTESTAZIONI ED ESSI VANNO QUINDI DICHIARATI RICEVIBILI .  SULL' ACCERTAMENTO D' UFFICIO  A TERMINI DELL' ARTICOLO 2 DELLA DECISIONE 13-58, IN DATA 24 LUGLIO 1958, E DELL' ARTICOLO 15 DELLA DECISIONE 16-58, DI PARI DATA, MODIFICATA CON DECISIONE 18-58 DEL 15 OTTOBRE 1958, L' ALTA AUTORITA, QUALORA LE IMPRESE OMETTANO DI DICHIARARE GLI ELEMENTI DI CALCOLO DEI CONTRIBUTI DA VERSARSI AL CONSORZIO PER LA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO, E AUTORIZZATA A PROCEDERE ALL' ACCERTAMENTO D' UFFICIO . A NORMA DEGLI STESSI ARTICOLI, L' ALTA AUTORITA E DEL PARI AUTORIZZATA A RETTIFICARE D' UFFICIO LE DICHIARAZIONI NON ADEGUATAMENTE DOCUMENTATE .  DA DETTE DISPOSIZIONI EMERGE CHE L' ACCERTAMENTO E LA RETTIFICA D' UFFICIO SONO METODI SUSSIDIARI ECCEZIONALI, AI QUALI SI PUO' RICORRERE SOLTANTO IN DETERMINATE CONDIZIONI . L' ALTA AUTORITA NON E INFATTI AUTORIZZATA A SOSTITUIRSI ALLE IMPRESE CHE NEL CASO IN CUI QUESTE NON ADEMPIANO L' OBBLIGO DI FORNIRLE LE INFORMAZIONI ATTE A GIUSTIFICARE LE DICHIARAZIONI FATTE . SPETTA QUINDI ALL' ALTA AUTORITA, ONDE ESSERE AUTORIZZATA A PROCEDERE D' UFFICIO, IL PROVARE CHE L' IMPRESA HA OMESSO, VUOI DI INDICARE GLI ELEMENTI NECESSARI PER CALCOLARE I SUOI CONTRIBUTI, VUOI DI FORNIRE UN' ADEGUATA DOCUMENTAZIONE .  NELLA DECISIONE DEL 13 NOVEMBRE 1964 E DETTO CHE, IN OCCASIONE DELLE VERIFICHE EFFETTUATE NEL GIUGNO 1958 DALLA FIDUCIARIA SVIZZERA, L' IMPRESA NON HA ESIBITO I DOCUMENTI CONTABILI CHE LE ERANO STATI RICHIESTI, CIOE IL REGISTRO D' ENTRATA E QUELLI DELLE FATTURE D' ACQUISTO, I LIBRI MERCI IN TRASFORMAZIONE, IL LIBRO INVENTARIO E IL LIBRO GIORNALE . PER QUANTO RIGUARDA LE VERIFICHE EFFETTUATE NELL' OTTOBRE 1962 DAGLI ISPETTORI DELL' ALTA AUTORITA, DETTA DECISIONE DICHIARA CHE GLI STESSI DOCUMENTI SONO STATI RICHIESTI, MA L' IMPRESA HA PRESENTATO " SOLTANTO IN PARTE " ( NON PRECISATA ) TALI DOCUMENTI E CHE L' ALTA AUTORITA " NON POTENDO DISPORRE DELLA TOTALITA DEI DOCUMENTI CONTABILI " DI CUI SOPRA, ERA COSTRETTA A PROCEDERE ALL' ACCERTAMENTO D' UFFICIO .  LA SAN MICHELE CONTESTA QUESTA MOTIVAZIONE E SOSTIENE DI AVERE ESIBITO AGLI AGENTI DELLA FIDUCIARIA SVIZZERA E AGLI ISPETTORI DELL' ALTA AUTORITA, OLTRE A VARI DOCUMENTI CONTABILI RIGUARDANTI IN ISPECIE L' ENTRATA DI ROTTAME, I LIBRI DELLE FATTURE D' ACQUISTO DI ROTTAME E IL LIBRO DELLE MERCI IN TRASFORMAZIONE .  LE PARTI CONTRASTANO QUINDI SU CIRCOSTANZE DI FATTO . NESSUNO DEI DOCUMENTI AGLI ATTI CONSENTE DI STABILIRE CON CERTEZZA SE ED IN QUALI TERMINI L' IMPRESA SIA STATA DIFFIDATA AD ESIBIRE I DOCUMENTI MENZIONATI NELLA DECISIONE, NE SE LA SAN MICHELE ABBIA EFFETTIVAMENTE PRODOTTO TALUNI DI ESSI .  DALLA " RELAZIONE D' ISPEZIONE " DEL 19 NOVEMBRE 1962, STESA DAL SIG . MAURICE CHAUDAT, ISPETTORE DELL' ALTA AUTORITA, SI DESUME TUTTAVIA CHE VARI DOCUMENTI CONTABILI GLI SONO STATI ESIBITI . IN DETTA RELAZIONE SI DICE INFATTI :  " PER IL PERIODO OGGETTO DEL CONTROLLO " CI SONO STATI ESIBITI I SEGUENTI DOCUMENTI :  - LE FATTURE DEI FORNITORI DEL 1957-1958, NUMERATE E RACCOLTE IN ORDINE DI DATA COME PRESCRIVE L' ARTICOLO 26 DEL D.L . 9 GENNAIO 1940 SULL' I.G.E . LE FATTURE ERANO NUMERATE DA 1 A 875 ( 1957 ) E DA 1 A 841 ( 1958 ). LE FATTURE DI ACQUISTO DI ROTTAME ERANO INSERITE NEL RACCOGLITORE DELLE FATTURE D' ACQUISTO . PER CONTRO LE BOLLETTE DELL' ENERGIA ELETTRICA, ANCH' ESSE IN ORDINE DI DATA, ERANO CONSERVATE A PARTE .  - LE FATTURE DI VENDITA, ANCH' ESSE NUMERATE MA IN DUE SERIE, UNA PER LE VENDITE DIRETTE, L' ALTRA PER LE VENDITE SU COMMISSIONE;  - COPIA DELLE DICHIARAZIONI 2-50 615 E PRELIEVO GENERALE;  - LIBRO INVENTARIO, CONTI PROFITTI E PERDITE, BILANCI E DELIBERAZIONI DELL' ASSEMBLEA DEI SOCI;  - REGISTRO DELLE TRASFORMAZIONI DEL 1958 ( QUELLO DEL 1957 MANCAVA );  - MINUTA DELLE DICHIARAZIONI ALLA CASSA CONGUAGLIO PER LE TARIFFE ELETTRICHE CORREDATA DELLE RICEVUTE DI RITORNO . "  APPARE QUINDI INESATTA - QUANTO MENO IN PARTE - L' AFFERMAZIONE CONTENUTA NELLA DECISIONE DEL 13 NOVEMBRE 1964, SECONDO CUI L' ALTA AUTORITA NON HA AVUTO A SUA DISPOSIZIONE I DOCUMENTI CONTABILI RICHIESTI : DUE DI ESSI SONO INFATTI MENZIONATI NELLA RELAZIONE CHAUDAT ( LIBRO INVENTARIO E REGISTRO DELLE TRASFORMAZIONI DEL 1958 ) UNITAMENTE AI RACCOGLITORI DELLE FATTURE DI ROTTAME, REGOLARMENTE NUMERATE E ORDINATE . DETTA DECISIONE, SENZA INDICARE CHE TALI DOCUMENTI SONO STATI ESIBITI, SENZA SPIEGARE PERCHE NON SE NE SIA TENUTO CONTO E SENZA DISCUTERNE LE CIFRE, SI LIMITA A DICHIARARE CHE L' ALTA AUTORITA " NON POTENDO DISPORRE ... DEI DOCUMENTI CONTABILI " DI CUI SOPRA ERA " COSTRETTA " A PROCEDERE ALL' ACCERTAMENTO D' UFFICIO .  NON VIENE QUINDI PRECISATO NE DIMOSTRATO PERCHE L' ALTA AUTORITA FOSSE COSTRETTA A RICORRERE A DETTO ACCERTAMENTO INDUTTIVO, MENTRE I LIBRI CONTABILI PRODOTTI IN CAUSA SEMBRANO CONTENERE VARI INDIZI CHE AVREBBERO DOVUTO ESSERE ELABORATI O DISCUSSI . L' ALTA AUTORITA NON PUO' LIMITARSI A RESPINGERE QUALSIASI DOCUMENTO CONTABILE PER LA SOLA RAGIONE CHE ESSI CONTENGONO CIFRE INFERIORI A QUELLE OTTENUTE CON L' ACCERTAMENTO D' UFFICIO BASATO SUL CONSUMO DI ELETTRICITA . LA STESSA RELAZIONE CHAUDAT SI VALE DEL RESTO DI VARI INDIZI TRATTI DAI DOCUMENTI CONTABILI, DALL' ECCESSIVA VETUSTA DEL MATERIALE E DAI RILEVANTI RECUPERI DI ROTTAME, INDIZI CHE NON SONO STATI AFFATTO DISCUSSI NELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE .  LE DECISIONI IMPUGNATE VANNO QUINDI ANNULLATE PER ERRATA MOTIVAZIONE E VIOLAZIONE DELL' ARTICOLO 2 DELLA DECISIONE GENERALE 13-58 IN DATA 24 LUGLIO 1958 .  SULLE ECCEZIONI D' ILLEGITTIMITA SOLLEVATE CONTRO LE DECISIONI GENERALI 7-61 E 7-63  POSTO CHE LE DECISIONI IMPUGNATE VANNO ANNULLATE, NON VI E MOTIVO DI STATUIRE SULLE ECCEZIONI D' ILLEGITTIMITA SOLLEVATE CONTRO LE DECISIONI GENERALI 7-61 E 7-63 .  SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO  LA RICORRENTE HA CHIESTO L' INDENNIZZO PER LA " FAUTE DE SERVICE " CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE COMMESSO, SENZA PER ALTRO INDICARE L' ENTITA DEI DANNI CHE ESSA AVREBBE SUBITO . LA RICORRENTE NON HA AFFATTO PROVATO CHE LO SVANTAGGIO ARRECATOLE DAL FATTO DI ESSERE RIMASTA TEMPORANEAMENTE NELL' INCERTEZZA CIRCA L' AMMONTARE DEFINITIVO DEI SUOI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE ECCEDA LO SVANTAGGIO NORMALE INEVITABILMENTE INSITO NEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE QUAL' E STATO ISTITUITO E QUALE HA FUNZIONATO NELL' INTERESSE GENERALE .  QUESTO CAPO DELLA DOMANDA VA QUINDI DISATTESO .  SULL' INCIDENTE RELATIVO ALLA LETTURA 28 GENNAIO 1966 DELL' ALTA AUTORITA  IL 30 MARZO 1966 LA SAN MICHELE HA SOLLEVATO UN' ECCEZIONE, A NORMA DELL' ARTICOLO 91 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, CONTRO LA LETTERA 28 GENNAIO 1966 CON CUI L' ALTA AUTORITA L' INFORMAVA DI AVER FISSATO, IN APPLICAZIONE DELLA DECISIONE GENERALE 19-65 DEL 15 DICEMBRE 1965, I TASSI DEFINITIVI DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE E CHE DI CONSEGUENZA IL SALDO PASSIVO DELLA RICORRENTE AMMONTAVA A LIRE 252 494 640 . CON ORDINANZA 2 GIUGNO 1966, LA CORTE HA RINVIATO AL MERITO .  LA CORTE OSSERVA CHE NON VI E MOTIVO DI STATUIRE SULL' INCIDENTE, POSTO CHE L' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI IMPUGNATE HA PRIVATO DETTA LETTERA DEL SUO SCOPO E IL PROCEDIMENTO INCIDENTALE DEL SUO OGGETTO .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE SUL CAPO PRINCIPALE DELLE DOMANDE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .  IN DUE DEI TRE INCIDENTI SOLLEVATI DALLA RICORRENTE E STATA RISERVATA OGNI DECISIONE SULLE SPESE . APPARE EQUO PORRE A CARICO DELLA CONVENUTA LE SPESE DELL' INCIDENTE CHE HA DATO LUOGO ALL' ORDINANZA DEL 2 GIUGNO 1966, POSTO CHE LA LETTERA 28 GENNAIO 1966 DELL' ALTA AUTORITA E UN ACCESSORIO DELLE DECISIONI ANNULLATE .  LE SPESE DELL' INCIDENTE CHIUSO CON ORDINANZA 13 LUGLIO 1966 VANNO INVECE POSTO A CARICO DELLA RICORRENTE, AVENDO LA CORTE PRESO ATTO CHE IL CANCELLIERE HA CONSTATATO LA CONFORMITA ALL' ORIGINALE DI UNA FOTOCOPIA CHE LA RICORRENTE SOSTENEVA ESSERE INCOMPLETA . LE SPESE RELATIVE A QUESTO INCIDENTE SONO VALUTATE IN 1/20 DELLE SPESE COMPLESSIVE DEL GIUDIZIO .  

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) SONO ANNULLATE LE DECISIONI INDIVIDUALI 13 NOVEMBRE 1964 E 5 OTTOBRE 1965 CON CUI SONO STATI FISSATI, E RETTIFICATI, L' IMPONIBILE DI ROTTAME E IL DEBITO DELLA ACCIAIERIE SAN MICHELE S.P.A . PER CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE .  2 ) L' ALTA AUTORITA E CONDANNATA AI 19/20 DELLE SPESE DEL GIUDIZIO, MENTRE IL RESTANTE VENTESIMO E POSTO A CARICO DELLA ACCIAIERIE SAN MICHELE S.P.A .