CELEX: 31990L0018
Language: it
Date: 1989-12-18 00:00:00
Title: Direttiva 90/18/CEE della Commissione, del 18 dicembre 1989, che adatta al progresso tecnico l'allegato della direttiva 88/320/CEE del Consiglio concernente l'ispezione e la verifica della buona prassi di laboratorio (BPL)

Avis juridique important

|

31990L0018

Direttiva 90/18/CEE della Commissione, del 18 dicembre 1989, che adatta al progresso tecnico l'allegato della direttiva 88/320/CEE del Consiglio concernente l'ispezione e la verifica della buona prassi di laboratorio (BPL)  

Gazzetta ufficiale n. L 011 del 13/01/1990 pag. 0037 - 0050 edizione speciale finlandese: capitolo 15 tomo 9 pag. 0152  edizione speciale svedese/ capitolo 15 tomo 9 pag. 0152 

*****DIRETTIVA  DELLA COMMISSIONE  del 18 dicembre 1989  che adatta al progresso tecnico l'allegato della direttiva 88/320/CEE del Consiglio concernente l'ispezione e la verifica della buona prassi di laboratorio (BPL)  (90/18/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 88/320/CEE del Consiglio, del 7 giugno 1988, concernente l'ispezione e la verifica della buona prassi di laboratorio (PBL) (1), in particolare l'articolo 7, paragrafo 2,  considerando che è opportuno adattare l'allegato alla suddetta direttiva del 7 giugno 1988 per agevolare l'interpretazione uniforme in tutta la Comunità, sostituendo il riferimento ai documenti guida OCSE il testo completo del documenti in questione,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:  Articolo 1  L'allegato alla direttiva 88/320/CEE è sostituito dall'allegato alla presente direttiva.  Articolo 2  1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1o luglio 1990 e nel rispetto della direttiva 88/320/CEE. Essi ne informano immediatamente la Commissione.  2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni legislative nazionali adottate nel campo dell'applicazione della presente direttiva.  Articolo 3  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.  Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 1989.  Per la Commissione  Martin BANGEMANN  Vicepresidente  (1) GU n. L 145 dell'11. 6. 1988, pag. 35.  ALLEGATO  « ALLEGATO  Le disposizioni per l'ispezione e la revisione di BPL contenute negli allegati A e B della presente direttiva sono quelle contenute rispettivamente negli allegati 1 (orientamenti per il rispetto delle procedure di controllo della buona prassi di laboratorio) e 2 (orientamenti per lo svolgimento di ispezioni del laboratorio e revisioni di studi) del progetto di decisione del Consiglio sulla raccomandazione e valutazione di conformità ai principi di buona prassi di laboratorio [OECD ENV/CHEM/CM/88/15 (1a rev.)] ».  ALLEGATO A  ORIENTAMENTI PER IL RISPETTO DELLE PROCEDURE DI CONTROLLO DELLA BUONA PRASSI DI LABORATORIO (BPL)  Per facilitare il reciproco riconoscimento dei dati di prova destinati alla presentazione agli enti responsabili dei paesi membri, l'armonizzazione delle procedure adottate per controllare la conformità BPL, nonché la comparabilità della loro qualità e rigorosità rivestono un'importanza fondamentale. L'obiettivo del presente allegato è di fornire orientamenti pratici e dettagliati agli Stati membri OCSE su struttura, meccanismi e procedure da essi adottabili nel definire i programmi nazionali di controllo della conformità BPL affinché possano essere riconosciuti a livello internazionale.  Si è convenuto che gli Stati membri adottino i principi BPL e fissino le procedure di controllo della conformità secondo le prassi giuridiche e amministrative nazionali, priorità per esempio di esami iniziali e successivi delle categorie di prodotti chimici e del tipo di prova. Poiché i paesi membri possono istituire più di un organismo di controllo BPL a seconda del quadro giuridico per il controllo dei prodotti chimici, si può prevedere più di un programma di conformità BPL. L'orientamento esposto nei paragrafi seguenti riguarda ciascun organismo e ciascun programma di conformità.  DEFINIZIONI  Le definizioni contenute nei « Principi OCSE di buona prassi di laboratorio » adottati nell'articolo 1 della direttiva 87/18/CEE del Consiglio (1), sono applicabili al presente documento. Inoltre, valgono le seguenti definizioni:  Principi BPL: I principi di buona prassi di laboratorio, compatibili con i principi dell'OCSE relativi alle buone prassi di laboratorio così come sono adottati nell'articolo 1 della direttiva 87/18/CEE.  Controllo di conformità BPL: Ispezione periodica dei laboratori e/o revisione degli studi per verificarne la conformità con i principi BPL.  Programma di conformità BPL (nazionale): il progetto particolare creato da un paese membro per controllare la conformità BPL nei laboratori esistenti, mediante ispezioni e revisioni.  Organismo di controllo BPL (nazionale): un organismo gestionale istituito in un paese membro con la responsabilità di controllare la conformità BPL dei laboratori situati nel suo territorio e svolgere altre funzioni connesse con la BPL a livello nazionale. È chiaro inoltre che in ogni Stato membro può essere istituito più di un organismo siffatto.  Ispezioni di laboratorio: un esame in loco delle procedure e prassi adottate negli impianti di prova per valutarne il grado di conformità con i principi BPL. Durante le ispezioni vengono esaminate le strutture gestionali e le procedure operative dei laboratori, vengono interrogati i membri più importanti del personale tecnico, vengono valutate e analizzate la qualità e l'integrità dei dati forniti dall'impianto.  Revisioni di studi: un confronto dei dati grezzi della relativa documentazione con la relazione provvisoria o definitiva, onde determinare se tali dati sono stati riprodotti accuratamente, accertare se le prove sono state svolte in conformità con il programma di studio e le procedure operative normalizzate, ottenere informazioni supplementari non contenute nella relazione, stabilire se le prassi sono state impiegate nell'elaborazione di dati che ne infirmerebbero la validità.  Ispettore: una persona che svolge ispezioni di laboratorio per conto dell'organismo di controllo BPL (nazionale).  Grado di conformità BPL: il livello di conformità di un laboratorio con i principi BPL valutati dall'organismo di controllo BPL (nazionale).  Ente responsabile: un organismo nazionale avente responsabilità giuridica per gli aspetti del controllo dei prodotti chimici.  COMPONENTI DELLE PROCEDURE DI CONTROLLO DI CONFORMITÀ BPL  Amministrazione  La responsabilità di un programma di conformità BPL (nazionale) dovrebbe spettare ad un organismo gestionale opportunamente costituito, giuridicamente individuabile, dotato di personale e operante in un quadro amminsitrativo definito.  I paesi membri dovrebbero:  - garantire che l'autorità (nazionale) di controllo BPL sia direttamente responsabile di un opportuno « gruppo » di ispettori dotati della necessaria esperienza scientifico-tecnica o sia in ultima analisi responsabile di tale « gruppo »;  - pubblicare documenti relativi all'adozione del principi BPL nei rispettivi territori;  - pubblicare documenti che forniscano particolari sul programma di conformità BPL, comprese informazioni sul quadro giuridico o amministrativo nell'ambito del quale il programma agisce, nonché una bibliografia di leggi pubblicate, normative (ad esempio, regolamenti, codici di buona prassi, manuali d'ispezione, note orientative, ecc.);  - tenere un elenco dei laboratori ispezionati (e del loro grado di conformità BPL) e delle revisioni di studi.  Per sviluppare i contatti e collegamenti internazionali, gli Stati membri sono invitati ad informare l'OCSE e gli altri paesi membri (ad esempio, mediante la procedura di scambi complementari di informazioni OCSE) sulla natura e sulla disponibilità della documentazione BPL presentata, assieme agli indirizzi ed ai numeri telefonici degli enti (nazionali) di controllo BPL.  Riservatezza  Gli organismi di controllo BPL avranno accesso ad informazioni commercialmente utili e potranno occasionalmente prelevare documenti importanti da un laboratorio o farne riferimento dettagliato nelle loro relazioni.  I paesi membri dovrebbero:  - prendere disposizioni per il rispetto della riservatezza, non soltanto da parte degli ispettori, ma anche di qualsiasi altra persona avente accesso ad informazioni riservate in conseguenza delle attività di controllo di conformità BPL;  - garantire che, fatto salvo il caso in cui siano state eliminate tutte le informazioni commercialmente importanti e riservate, i rapporti delle ispezioni di laboratorio e delle revisioni di studi siano messi la disposizione soltanto degli enti responsabili e, ove necessario, dei laboratori ispezionati o interessati alle revisioni e/o dei patrocinatori dello studio.  I nomi dei laboratori soggetti ad ispezione nell'ambito di un programma di conformità BPL (nazionale), i loro livelli di conformità con i principi BPL e la data (le date) di svolgimento delle ispezioni dovrebbero essere messi a disposizione su richiesta degli enti di controllo BPL di altri paesi membri.  Personale e formazione  Le autorità di controllo BPL dovrebbero:  - Assicurare la disponibilità di un numero adeguato di ispettori  Il numero di ispettori necessario dipenderà dai seguenti fattori:  a) numero di laboratori partecipanti al programma (nazionale) di conformità BPL;  b) frequenza di valutazione del grado di conformità dei laboratori;  c) numero e complessità degli studi da essi svolti;  d) numero delle ispezioni o revisioni speciali richieste dagli enti responsabili.  - Assicurare il livello di qualificazione e addestramento degli ispettori  Gli ispettori dovrebbero essere dotati di qualifiche e di esperienza pratica nelle discipline scientifiche relative al controllo dei prodotti chimici. Le autorità di controllo BPL dovrebbero:  a) assicurare l'elaborazione di disposizioni per un opportuno addestramento degli ispettori, tenuto conto delle loro qualifiche ed esperienze individuali;  b) incoraggiare consultazioni, comprese eventualmente le attività di formazione comune, con il personale delle autorità nazionali di controllo BPL negli altri paesi membri allo scopo di promuovere un'armonizzazione internazionale nell'interpretazione e applicazione dei principi BPL, e nel controllo della conformità con tali principi.  - Assicurare che il personale ispettivo non abbia interessi finanziari o di altro genere nei laboratori ispezionati, negli studi rivisti o nelle imprese che li patrocinano  - Fornire agli ispettori un mezzo idoneo di individuazione (ad esempio, una carta d'identità). Gli ispettori possono:  - far parte del personale dell'organismo (nazionale) di controllo BPL;  - far parte del personale permanente di un organismo diverso dall'organismo nazionale di controllo BPL; o  - essere impiegati su contratto o in altra maniera, dall'organismo nazionale di controllo BPL per svolgere ispezioni di laboratorio o revisioni.  Negli ultimi due casi, l'organismo di controllo BPL (nazionale) dovrebbe avere la responsabilità definitiva nel determinare il grado di conformità dei laboratori e la qualità /riconoscimento della revisione di uno studio, nonché nello svolgimento di qualsiasi azione basata sui risulti delle ispezioni di laboratorio o revisioni ritenuti necessari.  Programmi (nazionali) di conformità BPL  Il controllo di conformità BPL è inteso ad accertare se i laboratori hanno applicato i principi BPL per lo svolgimento di studi e possano garantire un'adeguata qualità dei dati ottenuti. Come indicato più sopra, i paesi membri dovrebbero pubblicare i particolari dei loro programmi nazionali di conformità BPL. Fra l'altro, tali informazioni dovrebbero:  - Definire la portata e gli obiettivi del programma  Un programma (nazionale) di conformità BPL può riguardare soltanto una serie limitata di sostanze chimiche (ad esempio prodotti chimici industriali, antiparassitari, prodotti farmaceutici, ecc.) o può includere tutti i prodotti chimici. La portata del controllo di conformità dovrebbe essere definita sia in relazione alle categorie di prodotti chimici e ai tipi di prove di cui sono oggetto, ad esempio, fisiche, chimiche, tossicologiche e/o ecotossicologiche.  - Fornire indicazioni sul meccanismo grazie al quale i laboratori possono partecipare al programma di conformità BPL  L'applicazione del principi BPL ai dati di sicurezza sanitari e ambientali prodotti a fini normativi può essere obbligatoria. Dovrebbe essere disponibile un meccanismo grazie al quale la conformità dei laboratori con i principi BPL può essere controllata da parte del relativo organismo (nazionale) di controllo BPL.  - Fornire informazioni sulle categorie di ispezioni di laboratorio/revisioni  Un programma (nazionale) di conformità BPL dovrebbe comprendere:  a) ispezioni di laboratorio di routine - cioè il controllo periodico dei laboratori, in linea di massima con un ciclo biennale. Tali ispezioni comprendono un'ispezione generale del laboratorio e una revisione (limitata) di uno studio in corso o terminato;  b) speciali ispezioni/revisioni su richiesta di un ente responsabile - ad esempio, ispezioni/revisioni originate da un reclamo derivante dalla presentazione di dati ad un ente responsabile.  - Definire i poteri di accesso degli ispettori ai laboratori e relativi dati  Mentre normalmente gli ispettori non dovranno entrare nei laboratori contro la volontà della direzione del laboratorio, possono verificarsi circostanze nelle quali entrata e accesso ai dati sono essenziali per proteggere la salute pubblica o l'ambiente naturale. I poteri di cui dispone in tali casi l'organismo (nazionale) di controllo BPL dovrebbero essere definiti.  - Descrivere le procedure di ispezione di laboratori e di revisione della verifica di conformità BPL  La documentazione dovrà indicare le procedure che saranno adottate per esaminare i processi organizzativi e le condizioni di programmazione, esecuzione, controllo e registrazione degli studi di laboratorio. Gli orientamenti di tali procedure sono disponibili all'allegato B della presente direttiva.  - Descrivere gli interventi susseguenti alle ispezioni e revisioni  Conseguenze delle ispezioni di laboratorio e delle revisioni di studi  Dopo il completamento di un'ispezione di laboratorio o di una revisione di studio, l'ispettore preparerà una relazione scritta sui risultati.  Ogni Stato membro dovrebbe intervenire nel caso di divergenze dai principi BPl rilevate dopo un'ispezione di laboratorio o una revisione. Gli interventi adeguati dovrebbero essere descritti nei documenti dell'organismo (nazionale) di controllo BPL.  Qualora un'ispezione di laboratorio o una revisione di studio riveli soltanto divergenze secondarie dai principi BPL, il laboratorio dovrebbe essere invitato a correggere tali divergenze secondarie. Al momento opportuno, l'ispettore potrà ritornare all'impianto per verificare l'effettuazione delle correzioni. Qualora siano state rilevate soltanto divergenze secondarie o non sia stata constatata nessuna divergenza, le autorità (nazionali) di controllo BPL potranno:  - pubblicare una dichiarazione secondo la quale il laboratorio è stato ispezionato e trovato conforme con i principi BPL. Essa dovrebbe contenere la data dell'ispezione ed eventualmente le categorie delle prove ispezionate; le dichiarazioni potranno servire per fornire informazioni alle autorità (nazionali) di controllo BPL degli altri Stati membri;  e/o  - trasmettere all'ente responsabile che ha richiesto la revisione dello studio una relazione dettagliata dei risultati.  Qualora vengano rilevate gravi divergenze, l'intervento degli organismi (nazionali) di controllo BPL dipenderà dalla situazione particolare di ciascun caso e dalle disposizioni giuridiche e amministrative in base alle quali il controllo BPL è stato introdotto nei rispettivi paesi. Gli eventuali interventi comprendono, ma non sono limitati, i seguenti punti:  - pubblicazione di una dichiarazione contenente particolari sulle insufficienze o errori rilevati, che potrebbero inficiare la validità degli studi svolti nel laboratorio;  - sospensione delle ispezioni di laboratori o revisioni di un laboratorio, e per esempio laddove amministrativamente possibile, sua eliminazione dal programma di conformità BPL (nazionale) o da qualsiasi elenco o documentazione di laboratori soggetti ad ispezioni BPL;  - richiesta di allegare alle relazioni specifiche una descrizione delle divergenze;  - azione legale, laddove le circostanze lo consentano e le procedure giuridiche/amministrative lo permettano.  Nel caso di gravi divergenze suscettibili di aver influenzato studi specifici, l'organismo (nazionale) di controllo BPL dovrebbe considerare la necessità di comunicare i risultati agli enti responsabili o alle autorità (nazionali) di controllo BPL di altri Stati membri.  Procedure di appello  Problemi o divergenze di opinioni fra gli ispettori e la direzione del laboratorio saranno normalmente risolti nel corso di una ispezione di laboratorio o revisione. Tuttavia, nel caso di mancato accordo, occorrerebbe una procedura in base alla quale un laboratorio possa fare ricorso contro lo svolgimento di un'ispezione o una revisione di controllo BPL e/o sull'intervento proposto dagli organismi di controllo BPL competenti in materia.  (1) GU n. L 15 del 17. 1. 1987, pag. 29.  ALLEGATO B  ORIENTAMENTI PER LO SVOLGIMENTO DI ISPEZIONI DI LABORATORIO E REVISIONI DI STUDI  INTRODUZIONE  L'obiettivo del presente allegato è di fornire orientamenti per lo svolgimento di ispezioni di laboratorio e di revisioni di studi che sarebbero riconosciute da tutti i paesi membri dell'OCSE. Esso si occupa principalmente delle ispezioni di laboratorio, un'attività che occupa gran parte del tempo degli ispettori BPL. Un'ispezione di laboratorio comprenderà normalmente una « revisione » limitata di studi nel corso di un'ispezione, ma altre revisioni dovranno essere svolte saltuariamente, su richiesta per esempio di un ente responsabile. Gli orientamenti generali per lo svolgimento di revisioni di studi si possono trovare alla fine del presente allegato.  Le ispezioni di laboratorio vengono svolte per determinare il grado di conformità degli impianti di prova e degli studi di laboratorio con i principi BPL e per determinare l'integrità del dati al fine di assicurare che i risultati siano di qualità adeguata per la valutazione e le decisioni degli enti responsabili. Dalle ispezioni di laboratorio scaturiscono relazioni che descrivono il grado di conformità di un impianto di prova con i principi BPL. Le ispezioni di laboratorio dovrebbero essere svolte su base regolare e continua per stabilire e mantenere una documentazione del grado di conformità BPL di un impianto di prova.  DEFINIZIONI  Le definizioni contenute nel « principi OCSE di buona prassi di laboratorio » adottati nell'articolo 1 della direttiva 87/18/CEE, del 18 dicembre 1986, nonché nell'allegato A di questa direttiva sono applicabili al presente documento.  ISPEZIONI DI LABORATORIO  Ispezioni per verificare la conformità con i principi BPL possono svolgersi in qualsiasi impianto di prova che fornisce dati sanitari o di sicurezza ambientale a fini normativi. Agli ispettori può essere richiesto di rivedere dati relativi alle proprietà fisiche, chimiche, tossicologiche o ecotossicologiche di una sostanza o preparato. In taluni casi gli ispettori possono richiedere l'assistenza di esperti di discipline particolari.  La grande varietà di impianti (in termini sia di struttura fisica che di struttura gestionale), assieme alla varietà dei tipi di studi esaminati dagli ispettori, sottolineano l'importanza del giudizio degli ispettori nel valutare il grado e l'entità della conformità con i principi BPL. Tuttavia, gli ispettori dovrebbero adottare un approccio coerente nel valutare se, nel caso di un particolare laboratorio o studio, è stato conseguito un opportuno livello di conformità con ciascun principio.  Nella sezione seguente si forniscono orientamenti sui vari aspetti dell'impianto di prova, compresa quelli relativi al personale e alle procedure che saranno esaminati dagli ispettori di laboratorio. Per ogni aspetto esiste una dichiarazione di finalità, nonché un elenco illustrativo dei temi specifici che potrebbero essere presi in considerazione nel corso di un'ispezione. Gli elenchi non hanno la pretesa di essere esaurienti e non dovrebbero essere considerati come tali.  Gli ispettori non dovrebbero occuparsi della necessità o degli obiettivi dello studio o dell'interpretazione dei relativi risultati sui rischi per la salute o per l'ambiente naturale. Questi aspetti sono di competenza degli organismi ai quali i dati vengono presentati a scopi normativi.  Le ispezioni di laboratorio e le revisioni di studi inevitabilmente perturbano la normale attività di un laboratorio. Perciò gli ispettori dovrebbero svolgere il loro lavoro in maniera accuratamente programmata e, per quanto possibile, rispettare i desideri della direzione del laboratorio per quanto riguarda l'orario di visita a talune sezioni degli impianti.  Nello svolgere ispezioni di laboratorio e revisioni gli ispettori avranno accesso ad informazioni riservate e commercialmente importanti, le quali potranno essere comunicate soltanto al personale autorizzato. Le loro responsabilità in materia verrano fissate nell'ambito delle procedure nazionali di controllo di conformità BPL. PROCEDURE DI ISPEZIONE  Ispezione preliminare  Obiettivo: familiarizzare l'ispettore con l'impianto in questione per quanto riguarda la struttura gestionale, la struttura degli edifici e la gamma degli studi.  Prima d svolgere un'ispezione di laboratorio o revisione, gli ispettori dovrebbero familiarizzarsi con l'impianto esaminando tutte le informazioni disponibili su di esso. Esse possono comprendere relazioni su ispezioni precedenti, la struttura dell'impianto di prova, grafici organizzativi, relazioni di studi, rapporti e curriculum vitae del personale direttivo. Tali documenti forniranno informazioni su:  - tipo, dimensioni e struttura dell'impianto;  - gamma degli studi che possono essere esaminati durante l'ispezione;  - struttura gestionale dell'impianto.  Gli ispettori dovrebbero, in particolare, annotare tutte le insufficienze rilevate in ispezioni precedenti. Qualora si tratti della prima ispezione di laboratorio di può effettuare una visita informativa preliminare.  I laboratori dovrebbero essere informati della data e dell'ora di arrivo dell'ispettore, dell'obiettivo della visita e della durata della stessa onde poter garantire la disponibilità del personale e della documentazione richiesti. Qualora si vogliano esaminare particolari documenti o schedari, è consigliabile indicarli al laboratorio in anticipo affinché possano essere immediatamente disponibili durante l'ispezione di laboratorio.  Riunione introduttiva  Obiettivo: informare la direzione e il personale dell'impianto del motivo dell'ispezione di laboratorio o revisione dello studio e individuare i settori dell laboratorio, lo studio (o studi) prescelto, i documenti e il personale richiesti.  I dettagli amministrativi e pratici di un'ispezione di laboratorio o revisione dovrebbero essere discussi con la direzione dell'impianto all'inizio della visita. Durante la riunione introduttiva gli ispettori dovrebbero:  - illustrare scopo ed obiettivo della visita;  - descrivere la documentazione richiesta per l'ispezione del laboratorio, come gli elenchi degli studi in corso o completati, i programmi di studio, le procedure operative standard, le relazioni, ecc. L'accesso ai documenti o alle relative fotocopie dovrebbe essere convenuto in questa occasione;  - chiarire o richiedere informazioni sulla struttura di gestione (organizzazione) e sul personale dell'impianto;  - richiedere informazioni sullo svolgimento di studi oggetto di BPL parallelamente ad altri studi ai quali i principi BPL non sono applicabili;  - determinare le parti dell'impianto che debbono essere visitate durante l'ispezione di laboratorio;  - descrivere i documenti e i campioni richiesti per la revisione dello studio o degli studi in corso o completati.  Prima di continuare l'ispezione, è consigliabile che gli ispettori prendano contatto con l'unità di garanzia di qualità del laboratorio (GQ).  In generale, nell'ispezionare gli impianti si consiglia agli ispettori di farsi accompagnare da un membro dell'unità di garanzia di qualità dell'impianto.  Gli ispettori possono richiedere un ufficio per l'esame dei documenti e per altre attività.  Organizzazione e personale  Obiettivo: determinare se l'impianto di prova dispone di personale qualificato, risorse di personale e servizi ausiliari sufficienti per la varietà e il numero degli studi svolti; se la struttura organizzativa è adeguata; se la direzione ha definito una politica di formazione e di viglianza della sanità del personale, adeguata agli studi svolti nell'impianto.  La direzione dovrebbe mettere a disposizione taluni documenti, come per esempio:  - piante dettagliate;  - grafici delle direzione dell'impianto e dell'organizzazione scientifica;  - curriculum vitae del personale principale partecipante ai tipi di studi oggetto di revisione;  - elenco (elenchi) degli studi in corso o completati con informazioni sul tipo di studio, le date di inizio e conclusione, il sistema di prova, le procedure amministrative e il nome del direttore dello studio; - eventuali politiche di addestramento del personale e di vigilanza sanitaria;  - eventuale documentazione sull'addestramento del personale;  - una guida delle procedure operative standard dell'impianto (POS);  - POS specifiche sugli studi o procedure in via di ispezione o revisione;  - elenco (elenchi) dei direttori di studio associati allo studio o studi in via di revisione.  In particolare, l'ispettore dovrebbe verificare:  - gli elenchi degli studi in corso o completati per accertare il livello dell'attività svolto dal laboratorio;  - l'identità e le qualifiche dei direttori degli studi, del capo dell'unità di garanzia di qualità e di tutto il personale principale;  - l'esistenza di POS per tutti i settori importanti di prova.  Programma di garanzia della qualità  Obiettivo: determinare l'adeguatezza del meccanismo impiegato per assicurare la direzione che gli studi di laboratorio vengono svolti in conformità con i principi PBL.  Il capo dell'unità delle garanzie di qualità (GQ) dovrebbe dimostrare i sistemi e i metodi di ispezione (GQ) e controllo degli studi, nonché il sistema adottato per registrare le osservazioni fatte durante il controllo GQ. Gli ispettori dovrebbero verificare:  - le qualifiche del capo di GQ e di tutto il personale GQ;  - il funzionamento dell'unità GQ indipendentemente dal personale partecipante agli studi;  - come l'unità GQ programma e svolge le ispezioni, controlla le fasi critiche individuate in uno studio, quali risorse sono disponibili per le ispezioni GQ e le attività di controllo;  - qualora gli studi siano tanto brevi da rendere impossibile un controllo di ciascuno di essi, esistono disposizioni per il controllo con campioni;  - l'entità e la profondità del controllo GQ durante le fasi pratiche dello studio;  - le procedure GQ di verifica della relazione finale onde assicurarne la conformità con i dati grezzi;  - che la direzione riceve relazioni dalle GQ sui problemi che potrebbero influire sulla qualità o sull'integrità dello studio;  - le azioni svolte dalla GQ, nel caso di divergenze;  - l'eventuale funzione della GQ, qualora studi o parti di essi siano svolti in laboratori su contratto;  - la parte eventualmente svolta dalla GQ nell'esame, revisione e aggiornamento delle POS.  Impianti  Obiettivo: determinare se dimensioni, costruzione, progetto e ubicazione dell'impianto di prova sono conformi alle esigenze degli studi in corso.  L'ispettore dovrebbe verificare che:  - il progetto permette un livello adeguato di separazione cosicché, per esempio, sostanze di prova, animali, diete, campioni patologici, ecc. di uno studio non possano essere confusi;  - il controllo ambientale e le procedure di controllo esistono e funzionano adeguatamente in settori critici, come per esempio sale di sistemi di prova per animali e altri sistemi biologici, zone di deposito delle sostanze di prova, zone riservate al laboratorio;  - l'amministrazione generale è adatta ai vari impianti ed esistono eventualmente procedure di controllo dei parassiti.  Sorveglianza, alloggiamento e custodia di sistemi biologici di prova  Obiettivo: determinare se l'impianto di prova, impiegato per studi su animali o altri sistemi biologici di prova dispone di adeguate apparecchiature ausiliarie e delle condizioni di sorveglianza, alloggiamento e custodia per impedire eccessive sollecitazioni ed altri ostacoli, che potrebbero influire sul sistema di prova e quindi sulla qualità dei dati.  Un impianto di prova può svolgere studi che richiedono una varietà di specie zoologiche o botaniche, nonché sistemi microbici o altri sistemi cellulari o sub-cellulari. Il tipo di sistemi di prova impiegati determinerà gli aspetti relativi alla sorveglianza, alloggiamento o custodia che l'ispettore controllerà. In base alla sua esperienza l'ispettore, a seconda dei sistemi di prova, farà le seguenti verifiche: - gli impianti sono adatti ai sistemi di prova usata e alle esigenza di prova;  - esistono disposizioni soddisfacenti per mettere in quarantena animali e piante introdotti nell'impianto;  - esistono disposizioni per isolare gli animali (o altri elementi del sistema di prova, se necessario), di cui si sa o si sospetta che siano malati o portatori di malattia;  - esistono adeguati controlli e documentazioni sulla sanità, comportamento o altri aspetti conformi al sistema di prova;  - l'attrezzatura per conservare le condizioni ambientali richieste per ogni sistema di prova è adeguata, ben tenuta, efficace;  - le gabbie per gli animali, le scansie, i serbatoi ed altri recipienti, nonché l'attrezzatura accessoria si trovano in buone condizioni di pulizia;  - le analisi intese a verificare le condizioni ambientali ed i sistemi di supporto sono effettuate secondo le prescrizioni;  - esistono impianti per l'asporto e l'eliminazione di residui animali e di rifiuti dai sistemi di prova, i quali vengono fatti funzionare in modo da ridurre al minimo l'infestazione da vermi, gli odori, i pericoli di malattie e la contaminazione ambientale;  - vengono messe a disposizione zone di deposito per il mangime animale o materiali equivalenti per tutti i sistemi di prova; tali zone non sono usate per il deposito di altri materiali come sostanze di prova, prodotti chimici per il controllo degli antiparassitari o desinfettanti, e sono separati dalle zone nelle quali sono alloggiati gli animali o vengono conservati altri sistemi biologici di prova;  - il mangime e le lettiere sono protetti dal deterioramento dovuto alle avverse condizioni ambientali, ad infestazione o contaminazione.  Apparecchiature, materiali, reagenti e campioni  Obiettivo: determinare l'adeguatezza dell'ubicazione del laboratorio e della capacità delle apparecchiature operative a soddisfare le esigenze delle prove svolte nell'impianto, nonché l'idoneità dell'etichettatura, impiego e immagazzinamento dei materiali, reagenti e campioni.  L'ispettore verificherà che:  - le apparecchiature sono pulite e in buone condizioni di funzionamento;  - sono state conservate note in materia di funzionamento, manutenzione, standardizzazione e taratura delle apparecchiature;  - materiali e reagenti chimici sono adeguatamente etichettati e immagazzinati a temperature adeguate e le date di scadenza sono rispettate; le etichette per i reagenti ne indicano origine, identità e concentrazione e/o altre informazioni pertinenti;  - i campioni sono identificati da sistema di prova, studio, natura e data di raccolta;  - le apparecchiature e i materiali usati non interferiscono con i sistemi di prova.  Sistemi di prova  Obiettivo: verificare l'esistenza di procedure adeguate per il trattamento ed il controllo dei vari sistemi di prova richiesti dagli studi svolti dall'impianto, ad esempio, sistemi e fisici, sistemi cellulari e microbici, piante o animali.  Sistemi fisici e chimici  L'ispettore dovrebbe verificare che:  - laddove richiesto dai programmi di studio, è stata determinata la stabilità delle sostanze di prova e di riferimento e sono state usate le sostanze di riferimento specificate nelle istruzioni;  - esistono POS per le attività di laboratorio, e le loro disposizioni vengono osservate;  - nei sistemi automatici, i dati riprodotti nei grafici, le tracce delle registrazioni o i tabulati dei calcolatori sono documentati come dati grezzi ed archiviati.  Sistemi biologici di prova  Tenendo conto degli aspetti di cui sopra in materia di sorveglianza, alloggiamento o custodia dei sistemi biologici di prova, l'ispettore dovrebbe verificare che:  - i sistemi di prova corrispondono ai programmi di studio;  - i sistemi di prova sono opportunamente individuati;  - gli animali sono identificati opportunamente e, ove necessario, univocamente in tutto lo studio; - alloggiamento o custodia dei sistemi di prova sono adeguatamente individuati con tutte le informazioni necessarie;  - esiste un'adeguata separazione fra gli studi svolti sulle stesse specie animali (o gli stessi sistemi biologici di prova), ma con diverse sostanze;  - esiste un'adeguata separazione fra specie animali (e altri sistemi biologici di prova) nello spazio e nel tempo;  - l'ambiente del sistema biologico di prova corrisponde alle specificazioni del programma di studio o delle POS per aspetti quali la temperatura o i cicli chiaro/scuro;  - la documentazione di ricevimento, manipolazione, alloggiamento o custodia, sorveglianza e valutazione sanitaria è adeguata ai sistemi biologici di prova;  - si conservano annotazioni scritte di esami, quarantena, morbosità, mortalità, comportamento, diagnosi e trattamento di sistemi di prova per animali e piante o altri aspetti simili adatti a ciascun sistema biologico di prova;  - esistono disposizioni per l'opportuna eliminazione dei sistemi di prova alla fine delle prove.  Sostanze di prova e di riferimento  Obiettivo: determinare se il laboratorio dispone di procedure intese: (i) ad assicurare che identità, potenza, quantità e composizione delle sostanze di prova e di riferimento sono conformi alle specifiche e (ii) ad accogliere e immagazzinare sostanze di prova e di riferimento.  L'ispettore dovrebbe verificare che:  - esistono procedure (POS) per documentare il ricevimento, nonché per il tattamento, la campionatura, l'impiego e l'immagazzinamento di sostanze di prova e di riferimento;  - i contenitori delle sostanze di prove e di riferimento sono opportunamente etichettati;  - le condizioni di immagazinamento sono adatte a conservare la concentrazione, purezza e stabilità delle sostanze di prova e di riferimento;  - esistono procedure (POS) per la determinazione di identità, purezza, composizione, stabilità, e per la prevenzione della contaminazione delle sostanze di prova e di riferimento, laddove applicabili;  - dei registri sono tenuti sulla composizione, le caratteristiche, la concentrazione e la stabilità delle sostanze di prova e di riferimento, laddove applicabili;  - esistono procedure per la determinazione dell'omogeneità e della stabilità delle miscele contenenti sostanze di prova e di riferimento, laddove applicabili;  - I recipienti contenenti miscele (o soluzioni) delle sostanze di prova e di riferimento sono etichettati; inoltre, si conservano annotazioni sull'omogeneità e stabilità del contenuto, laddove applicabili;  - se la prova dura più di quattro settimane, campioni di ciascun gruppo di sostanze di prova e di riferimento sono stati presi per ragioni analitiche e vengono conservati per un tempo adeguato;  - le procedure per la miscelazione delle sostanze sono intese ad evitare errori nella individuazione o contaminazione reciproca.  Procedure operative standard  Obiettivo: determinare se il laboratorio dispone di procedure operative standard scritte (POS) per tutti gli aspetti importanti delle operazioni di laboratorio, considerando che una delle più importanti tecniche di gestione per controllare le operazioni di laboratorio è l'impiego di POS scritte. Queste si riferiscono direttamente agli elementi di routine delle prove svolte in laboratorio.  L'ispettore dovrebbe verificare che:  - ciascuna zona del laboratorio dispone di copie autorizzate immediatamente disponibili delle POS;  - esistono procedure di revisione e aggiornamento delle POS;  - qualsiasi modifica o cambiamento delle POS è stato autorizzato e datato;  - si conservano schedari storici delle POS;  - le POS sono disponibili, ma non necessariamente limitate alle seguenti attività, per:  1.2 // i)   // ricevimento, individuazione, etichettatura, manipolazione, campionatura, impiego e deposito di sostanze di prova e di riferimento;   // ii)   // manutenzione, pulitura, taratura delle apparecchiature di misurazione e delle apparecchiature di controllo ambientale;   // iii)  // preparazione del reagenti e dosature;   // iv)  // registrazione, deposito e ricupero di documentazioni e rapporti;  // v)   // preparazione e controllo ambientale del settori contenenti i sistemi di prova;   // vi)   // ricevimento, trasferimento, ubicazione, caratterizzazione, individuazione e sorveglianza dei sistemi di prova;   // vii)   // trattamento dei sistemi di prova prima, durante e dopo lo studio;  // viii)   // eliminazione dei sistemi di prova;   // ix)  // impiego di preparati per il controllo dei parassiti e per la pulitura; e   // x)   // operazioni del programma di garanzia della qualità.  Svolgimento dello studio  Obiettivo: verificare l'esistenza di programmi scritti di studio e la conformità dei programmi e dello svolgimento dello studio con i principi BPL.  L'ispettore dovrebbe verificare che:  - il programma di studio è stato firmato dal direttore delle studio;  - tutte le modifiche al programma di studio sono state firmate e datate;  - è stata annotata la data dell'approvazione del programma di studio da parte dello sponsor (laddove applicabile);  - misure, osservazioni ed esami sono conformi con il programma di studio e con le relative POS;  - i risultati di tali misure, osservazioni ed esami sono stati annotati direttamente, immediatamente, accuratamente e leggibilimente e sono stati firmati (o parafati) e datati;  - tutte le modifiche ai dati grezzi, compresi quelli memorizzati nei calcolatori, non cancellano le registrazioni precedenti, giustificano il mutamento e sono state firmate e datate;  - sono stati individuati i dati prodotti o memorizzati dai calcolatori e le procedure per proteggerli contro modifiche non autorizzate o contro perdite sono adeguate;  - il software impiegato nello studio è affidabile, accurato e approvato;  - tutti gli eventi imprevisti registrati nei dati grezzi sono stati esaminati e valutati;  - i risultati presentati nei rapporti sullo studio (provvisori o finali), sono coerenti e completi e rispecchiano correttamente i dati grezzi.  Relazione sul risultati dello studio  Obiettivo: Determinare se le relazioni definitive sono redatte in conformità con i principi BPL.  Non appena disponibile la relazione definitiva, l'ispettore dovrebbe verificare che:  - è firmata e datata dal direttore dello studio e da altri collaboratori scientifici importanti;  - il direttore dello studio ha firmato una dichiarazione con la quale assume la responsabilità per la convalida dello studio e conferma lo svolgimento dello studio in conformità dei principi BPL;  - una dichiarazione sulla garanzia di qualità è inclusa nella relazione, firmata e datata;  - tutte le modifiche sono state apportate dal personale responsabile;  - la relazione elenca l'ubicazione nello schedario di tutti i campioni, esemplari e dati grezzi.Conservazione della documentazione  Obiettivo: determinare se l'impianto ha fornito adeguate documentazioni e relazioni, e se sono state prese misure adeguate per una sicura conservazione della documentazione e dei materiali.  L'ispettore dovrebbe verificare:  - le apparecchiature per la conservazione dei programmi di studio, dati grezzi, relazioni definitive, campioni e esemplari;  - la procedura di ricupero dei materiali archiviati;  - le procedure che limitano l'accesso agli archivi al personale autorizzato e l'esistenza di elenchi delle persone che hanno accesso a dati grezzi, diapositive, ecc.;  - che si tiene un inventario dei materiali prelevati e restituiti agli archivi;  - che si conservano documentazioni e materiali per il periodo richiesto o per un periodo adeguato; essi sono protetti da perdite o danni dovuti ad incendi, condizioni ambientali avverse, ecc. REVISIONI DI STUDI  Le ispezioni di laboratorio dovrebbero fra l'altro comprendere le revisioni di studi (limitate). Si può trattare di brevi revisioni di studi in corso o completati. Quando revisioni specifiche di studi sono richieste dagli enti responsabili, lo svolgimento e l'analisi dello studio dovrebbero essere oggetto di un esame dettagliato. Data l'ampiezza dei tipi di studi considerati, è opportuno dare soltanto orientamenti generali, per cui gli ispettori e le altre persone incaricate di tali revisioni dovranno basarsi sulla propria esperienza per la natura e la portata degli esami. Il loro obiettivo dovrebbe essere la ricostruzione dello studio dalle POS, dai dati grezzi e da altro materiale d'archivio usato nel programma.  In taluni casi gli ispettori possono richiedere l'assistenza di altri esperti per svolgere un'efficace revisione dello studio, ad esempio, quando occorre esaminare sezioni di tessuti al microscopio.  Nell'effettuare la revisione di uno studio, l'ispettore dovrebbe:  - rilevare i nomi, tipo di lavoro e dati sull'addestramento e sull'esperienza del personale prescelto per lo studio o gli studi, come il direttore dello studio ed i principali collaboratori scientifici;  - verificare l'esistenza di personale sufficientemente addestrato nei settori relativi allo studio o agli studi svolti;  - identificare le singole apparecchiature o attrezzature speciali usate nello studio ed esaminarne la taratura, la manutenzione e le condizioni;  - esaminare la documentazione relativa alla stabilità delle sostanze di prova, analisi delle sostanze e dose di prova, analisi del mangime, ecc.;  - cercare di determinare, possibilmente con interviste dirette, i carichi di lavoro dei partecipanti allo studio per accertare se tali persone hanno avuto il tempo di svolgere i compiti specificati nel programma o rapporto di studio;  - procurarsi copie di tutta la documentazione riguardante le procedure di controllo o costituenti parte integrante dello studio, compreso:  i) il programma di studio;  ii) le POS in vigore al momento dello svolgimento dello studio;  iii) libri mastri, note di laboratorio, schedari, schede di lavoro, tabulati dei dati memorizzati nel calcolatore, ecc.;  iv) la relazione finale.  Negli studi con animali (roditori ed altri mammiferi), gli ispettori dovrebbero seguire una certa percentuale di animali dal loro arrivo al laboratorio fino all'autopsia. Essi dovrebbero rivolgere particolare attenzione alla documentazione relativa a:  - peso del corpo dell'animale, assunzione di cibo/acqua, formulazione e somministrazione della dose, ecc.;  - osservazioni cliniche e risultati dell'autopsia;  - chimica clinica;  - patologia.  COMPLETAMENTO DELL'ISPEZIONE O REVISIONE  Una volta completata l'ispezione del laboratorio o la revisione dello studio, l'ispettore dovrebbe essere in grado di discuterne i risultati con il personale dell'impianto di prova e dovrebbe preparare un rapporto scritto.  Una ispezione di laboratorio di un grande laboratorio può rivelare una serie di divergenze secondarie dai principi BPL ma, normalmente, esse non dovrebbero essere tanto gravi da influire sulla convalida degli studi ivi svolti. In tali casi l'ispettore dovrebbe riferire che il laboratorio funziona in conformità dei principi BPL e secondo i criteri stabiliti dall'organismo (nazionale) di controllo BPL.  Tuttavia, particolari delle insufficienze o errori rilevati dovrebbero essere comunicati al laboratorio, i cui preposti dovrebbero impegnarsi a porvi rimedio. L'ispettore potrà rivisitare il laboratorio dopo un certo periodo per verificare l'esecuzione degli interventi consigliati. Qualora, durante une revisione dello studio o un'ispezione di laboratorio si rilevino gravi divergenze dai principi BPL, che potrebbero aver influito sull'esito dello studio o degli studi svolti nell'impianto, l'ispettore dovrebbe riferirne all'ente nazionale di controllo BPL. L'azione svolta da detto ente dipenderà dalla natura e dall'entità della mancata conformità e dalle disposizioni giuridiche e/o amministrative nell'ambito del programma di controllo della conformità BPL.  Dopo una revisione di studio svolto su richiesta dell'ente responsabile, una relazione completa del risulti dovrebbe essere preparata e inviata, via l'ente nazionale di controllo BPL, all'organismo interessato.