CELEX: 62020CA0261
Language: it
Date: 2022-01-18 00:00:00
Title: Causa C-261/20: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 18 gennaio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof — Germania) — Thelen Technopark Berlin GmbH / MN (Rinvio pregiudiziale – Libera prestazione di servizi – Articolo 49 TFUE – Direttiva 2006/123/CE – Articolo 15 – Onorari di architetti e ingegneri – Tariffe obbligatorie minime – Efficacia diretta – Sentenza dichiarativa dell’inadempimento pronunciata in pendenza di un procedimento dinanzi a un giudice nazionale)

14.3.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 119/11
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 18 gennaio 2022 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof — Germania) — Thelen Technopark Berlin GmbH / MN
      (Causa C-261/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Libera prestazione di servizi - Articolo 49 TFUE - Direttiva 2006/123/CE - Articolo 15 - Onorari di architetti e ingegneri - Tariffe obbligatorie minime - Efficacia diretta - Sentenza dichiarativa dell’inadempimento pronunciata in pendenza di un procedimento dinanzi a un giudice nazionale)
      (2022/C 119/15)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Bundesgerichtshof
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente in cassazione: Thelen Technopark Berlin GmbH
      
         Resistente in cassazione: MN
      
         Dispositivo
      
      Il diritto dell’Unione deve essere interpretato nel senso che un giudice nazionale, chiamato a pronunciarsi su una controversia intercorrente esclusivamente tra privati, non è tenuto, sulla sola base di detto diritto, a disapplicare una normativa nazionale che fissa, in violazione dell’articolo 15, paragrafo 1, paragrafo 2, lettera g), e paragrafo 3, della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno, tariffe minime per le prestazioni di architetti e ingegneri e che stabilisce la nullità dei contratti che derogano a tale normativa, fermi restando, tuttavia, da un lato, la possibilità, per tale giudice, di disapplicare detta normativa in base al diritto interno nell’ambito di una siffatta controversia e, dall’altro, il diritto della parte lesa dalla non conformità del diritto nazionale al diritto dell’Unione di chiedere il risarcimento del danno da essa subito.
      
         (1)  GU C 313 del 21.9.2020.