CELEX: 31989R0714
Language: it
Date: 1989-03-20 00:00:00
Title: REGOLAMENTO  (CEE) N. 714/89 DELLA COMMISSIONE  del 20 marzo 1989  recante modalità di applicazione del regime di premio speciale a favore dei produttori di carni bovine

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31989R0714

REGOLAMENTO  (CEE) N. 714/89 DELLA COMMISSIONE  del 20 marzo 1989  recante modalità di applicazione del regime di premio speciale a favore dei produttori di carni bovine  

Gazzetta ufficiale n. L 078 del 21/03/1989 pag. 0038 - 0042

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 714/89 DELLA COMMISSIONE  del 20 marzo 1989  recante modalità di applicazione del regime di premio speciale a favore dei produttori di carni bovine  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 571/89 (2), in particolare l'articolo 4 bis, paragrafo 3,  visto il regolamento (CEE) n. 468/87 del Consiglio, del 10 febbraio 1987, che stabilisce le norme generali del regime di premio speciale a favore dei produttori di carni bovine (3), modificato dal regolamento (CEE) n. 572/89 (4), in particolare l'articolo 3, paragrafo 2 e l'articolo 5,  considerando che, a norma dell'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 468/87, gli Stati membri possono essere autorizzati, per ragioni amministrative, a stabilire che le domande abbiano per oggetto un numero minimo di animali; che occorre determinare le condizioni per la concessione di tale autorizzazione;  considerando che, a norma dell'articolo 5 dello stesso regolamento, le modalità di applicazione del regime di premio speciale devono riguardare in particolare la presentazione delle domande e il versamento del premio, l'identificazione degli animali, il controllo del rispetto del numero degli animali dichiarati e l'osservanza del periodo per la durata del quale gli animali devono rimanere nell'azienda, nonché le disposizioni particolari da applicare al momento dell'esportazione verso paesi terzi o al momento della spedizione verso altri Stati membri di bovini vivi in provenienza da Stati membri che concedono il premio al momento della macellazione e le condizioni da rispettare alla concessione del premio di macellazione o di prima immissione sul mercato;  considerando che, date le difficoltà connesse alla presentazione delle prove del rispetto delle condizioni prescritte, è opportuno disporre che le domande siano corredate di dichiarazioni e di impegni da parte dei beneficiari e che tali dichiarazioni e impegni siano sottoposti a controllo amministrativo nonché a un controllo sul posto su un numero minimo di aziende da parte degli Stati membri e diano luogo al recupero totale delle somme versate se le informazioni risultano inesatte;  considerando che in base all'esperienza acquisita e tenendo debitamente conto delle infrazioni minori, occorre rafforzare le disposizioni volte a prevenire e a sanzionare le irregolarità e le frodi; che a tal fine è opportuno escludere in caso di dichiarazione deliberatamente falsa o di negligenza grave il richiedente del premio per un periodo di 12 mesi;  considerando che ai fini del controllo, è opportuno che il periodo durante il quale gli animali devono rimanere nell'azienda dopo la presentazione della domanda sia stabilito dagli Stati membri in funzione delle loro esigenze amministrative ed entro limiti che consentano l'esercizio di un controllo adeguato senza peraltro ritardare eccessivamente la commercializzazione dei bovini;  considerando che è opportuno fare in modo che il premio sia pagato entro i termini che, pur consentendo il rispetto delle condizioni prescritte, non siano tali da ridurre il sostegno del reddito dei produttori voluto dal Consiglio nell'ambito del regime di premio speciale;  considerando che le esigenze in materia di controllo connesse al regime di premio speciale rendono opportuna l'identificazione degli animali mediante un sistema di marchiatura ben visibile o mediante altri sistemi di identificazione basati su numerazione, accompagnati da documenti o registri nonché l'identificazione degli animali di uno Stato membro che versa il premio al momento della macellazione, spediti vivi verso un altro Stato membro o esportati verso i paesi terzi; che, per tali animali, occorre inoltre prevedere la presentazione di un documento che garantisca che i prodotti hanno lasciato il territorio dello Stato membro di partenza diretti verso un altro Stato membro o hanno lasciato il territorio geografico della Comunità;  considerando che le esigenze connesse con la commercializzazione dei bovini maschi detenuti dai produttori al momento dell'entrata in vigore del presente regolamento rendono opportuna una deroga transitoria all'obbligo di mantenere gli animali nell'azienda per un determinato periodo dopo la presentazione della domanda, purché tuttavia i bovini abbiano l'età prescritta e siano stati ingrassati nell'azienda per almeno due mesi; che è altresì opportuno prevedere una deroga al sistema di marchiatura per i bovini che, a motivo della loro età, sono difficili da maneggiare;  considerando che il regolamento (CEE) n. 859/87 della Commissione (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 675/89 (6), è sostituito dal presente regolamento e  può pertanto essere abrogato; che esso deve tuttavia continuare ad essere applicabile alle domande di premio presentate anteriormente al 3 aprile 1989 e alle domande relative agli animali spediti o esportati anteriormente a tale data;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni bovine,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. Le domande relative al premio di cui all'articolo 4 bis del regolamento (CEE) n. 805/68 sono presentate dai produttori all'autorità competente designata da ciascuno Stato membro con l'indicazione del numero di animali per i quali è chiesto il premio.  Gli Stati membri possono fissare il periodo o i periodi durante i quali le domande di premio devono essere presentate. Essi possono limitare il numero delle domande presentate da ciascun produttore per periodo o per anno civile.  2. Il numero totale degli animali per i quali è concesso il premio non può essere superiore a 90 animali ammessi al beneficio del premio per anno civile e per azienda.  Gli animali per i quali è stata presentata, nel periodo compreso tra il 1o gennaio e il 2 aprile 1989, una domanda di premio, rientrano nel computo relativo all'anno civile 1989.  3. L'autorizzazione di cui all'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 468/87 può essere concessa soltanto se il numero minimo di animali previsto:  - non supera i cinque capi;  - non provoca discriminazioni tra i produttori di uno stesso Stato membro,  - è valido per uno o più anni civili.  4. Per essere accolta, una domanda deve essere in particolare corredata di una dichiarazione del produttore relativa al numero di animali per i quali il produttore stesso ha chiesto il premio nel corso dello stesso anno civile.  5. Dopo aver effettuato le necessarie verifiche, l'autorità competente informa ciascun richiedente del seguito riservato alla sua domanda. Tuttavia, in caso di esito favorevole, essa può procedere al pagamento del premio senza prima informarne l'interessato.  Articolo 2  Le domande di premio relative agli animali vivi di cui all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 468/87 recano, oltre alle dichiarazioni di cui allo stesso articolo e all'articolo 1, paragrafo 4 del presente regolamento:  - indicazioni relative all'età degli animali in causa,  - l'impegno del produttore di mantenere nella sua azienda i bovini maschi per i quali chiede la concessione del premio per il periodo stabilito in applicazione dell'articolo 8, paragrafo 2, fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, terzo comma del regolamento (CEE) n. 468/87, e almeno sino all'età di nove mesi.  Articolo 3  1. Le domande di premio presentate a norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 468/87 sono inoltrate in conformità delle disposizioni di detto regolamento, in particolare del paragrafo 3 del succitato articolo.  2. Gli Stati membri, d'accordo con la Commissione, possono prevedere che quando è presentata anticipatamente una sola domanda per un determinato anno civile, non è richiesta l'indicazione del numero di animali oggetto della domanda in questione. La domanda viene completata progressivamente dalle autorità competenti in base ai documenti compilati dal macello, attestanti l'avvenuta macellazione dei singoli animali e l'identità del produttore degli stessi.  In deroga all'articolo 4, la data la macellazione costituisce il fatto generatore ai fini della determinazione dell'anno cui è imputato il numero limite di animali.  Articolo 4  La data della presentazione della domanda costituisce il fatto generatore ai fini della determinazione dell'anno cui è imputato il numero limite di animali.  Articolo 5  1. Gli animali per i quali è concesso il premio conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 468/87 devono essere macellati entro 21 giorni a decorrere dalla data della loro prima immissione sul mercato.  2. Il peso della carcassa di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CEE) n. 468/87 è stabilito con riferimento ad una carcassa conforme ai requisiti di cui all'allegato II del regolamento (CEE) n. 2226/78 della Commissione (1). Se la presentazione della carcassa si discosta da detta definizione, sono applicabili i coefficienti correttori di cui all'allegato al regolamento (CEE) n. 563/82 della Commissione (2).  3. Qualora conformemente al disposto dell'articolo 4, paragrafo 3, lettera a) del regolamento (CEE) n. 468/87 il premio venga trasferito da un intermediario al produttore, l'importo trasferito deve essere indicato sulla fattura; esso non può essere incluso nel prezzo pagato al produttore.  Articolo 6  1. Gli importi di cui all'articolo 4 bis, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 805/68 sono pagati al più tardi nove mesi o, in caso di applicazione dell'articolo 3, paragrafo 2, quindici mesi dopo la data di presentazione della domanda. In nessun caso essi sono pagati prima della scadenza del periodo di mantenimento nell'azienda, di cui all'articolo 2, secondo trattino.  2. Il tasso di conversione applicabile agli importi di cui al paragrafo 1 è il tasso di conversione agricolo valido il giorno di presentazione della domanda. Tuttavia, per le domande presentate nel corso di un periodo fissato in applicazione dell'articolo 1, paragrafo 1, secondo comma, il tasso di conversione agricolo è quello valido il primo giorno di tale periodo.  Articolo 7  1. Gli animali oggetto di una domanda di premio di cui all'articolo 2 recano, entro i termini fissati dagli Stati membri e al più tardi cinque settimane dopo la data di presentazione della domanda, un segno di identificazione ben visibile e permanente, consistente in una marchiatura indelebile delll'orecchio dell'animale fatta mediante perforazione dell'orecchio o mediante un marchio fissato all'orecchio o mediante un intaglio nell'orecchio.  Gli Stati membri possono utilizzare i sistemi di identificazione applicati al di fuori dell'ambito specifico del premio speciale, purché tali sistemi consentano di identificare ogni capo con un numero applicato sull'orecchio dell'animale o mediante un marchio sull'orecchio stesso. In tal caso, nella domanda di premio occorre indicare i numeri di identificazione dei capi oggetto della stessa e detta domanda di premio deve essere accertabile:  - sulla scorta di un documento che accompagna l'animale a vita, nel quale figuri il relativo numero di identificazione;  - oppure, nella misura in cui gli Stati membri prendono le disposizioni necessarie che permettono di evitare il rischio di una doppia erogazione del premio, sulla scorta di un registro nel quale siano iscritti tutti i capi dell'azienda identificati da un numero, tenuto dalle autorità competenti o, se le disposizioni legislative e amministrative nazionali lo consentono e previo accordo della Commissione, dai produttori.  Tuttavia, in caso di esportazione in un altro Stato membro dopo l'erogazione del premio, gli animali così identificati devono essere sottoposti a marchiatura specifica all'atto della spedizione.  2. Gli Stati membri possono prevedere la marchiatura delle carcasse presentate in applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 468/87.  3. Gli animali oggetto di una domanda di premio in applicazione dell'articolo 4, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 468/87 sono marchiati mediante perforazione dell'orecchio alla loro prima immissione sul mercato.  4. Gli Stati membri adottano le disposizioni nazionali relative all'identificazione di cui al paragrafo 1 e alla marchiatura di cui ai paragrafi 2 e 3. Essi ne informano la Commissione anteriormente al 3 aprile 1989.  Articolo 8  1. Le autorità competenti designate da ciascuno Stato membro procedono al controllo amministrativo e alle ispezioni sul posto, al fine di verificare l'osservanza delle disposizioni che disciplinano il regime di premio speciale. Tali ispezioni devono essere effettuate presso un numero minimo di aziende da stabilire da parte della Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 27 del regolamento (CEE) n. 805/68. Il controllo verte in particolare:  a) sul numero di bovini maschi presenti nell'azienda gestita dal produttore e formanti oggetto della domanda o, in caso di applicazione dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 468/87 sull'osservanza del massimale di 90 capi per anno civile e per azienda;  b) sull'esattezza delle dichiarazioni previste e sul rispetto degli impegni presi dal produttore;  c) sull'osservanza delle disposizioni concernenti d'identificazione o la marchiatura di cui all'articolo 7.  2. Ai fini dell'esercizio di un adeguato controllo delle domande presentate a norma dell'articolo 2, gli Stati membri fissano un periodo minimo durante il quale i bovini maschi devono essere detenuti nell'azienda dopo la data di presentazione della domanda. Tale periodo non può essere inferiore a due mesi né superiore a cinque mesi.  3. In caso di applicazione dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 468/87, i controlli devono consentire di accertare se il produttore ha prodotto animali destinati direttamente alla macellazione o alla prima immissione sul mercato a scopo di macellazione e se i mezzi di produzione sono stati tali da permettere l'ingrasso nell'azienda interessata, per un periodo di almeno due mesi, del numero complessivo di animali che risulta dalle domande presentate dal produttore nel corso dell'anno in causa.  Il controllo è effettuato in base alla contabilaità dell'azienda e a qualsiasi altro documento disponibile, nonché in base ad una valutazione tecnica dei mezzi di produzione utilizzati dal produttore. In caso di dubbio, spetta al produttore dimostrare di aver ingrassato il numero di animali in questione.  Articolo 9  1. Qualora il numero di animali effettivamente ammissibili constatato in sede di controllo risulti inferiore a quello per il quale è stata presentata domanda di premio, non è versato alcun premio, fatto salvo il disposto dei paragrafi 2, 3 e 4.  2. Qualora la diminuzione del numero di animali sia imputabile a circostanze naturali della vita della mandria, il premio è versato per il numero di animali effettivamente ammissibili, purché il beneficiario abbia provveduto ad informare per iscritto l'autorità competente della circostanza invocata entro dieci giorni dalla data in cui l'evento si è verificato.  3. Il diritto al premio è mantenuto per il numero di capi effettivamente ammissibili se il produttore non ha potuto rispettare l'impegno di cui all'articolo 2 per cause di forza maggiore, in particolare nei casi di cui all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 1244/82 della Commissione (1). Il produttore ne informa le autorità competenti entro i 10 giorni successivi al fatto in causa.  4. In casi diversi da quelli di cui ai paragrafi 2 e 3, se la diminuzione del numero di animali ammissibili è inferiore al 5 % rispetto al numero dichiarato o al massimo di un animale se il numero degli animali è uguale o inferiore a 20 capi, il premio è versato per il numero di animali ammissibili, ridotto del 20 %, sempreché l'autorità competente sia convinta che non si tratti di falsa dichiarazione presentata con intenti chiaramente fraudolenti o dovuta a negligenza grave.  5. Gli importi indebitamente versati sono recuperati, maggiorati di un interesse che lo Stato membro stabilirà applicato a decorrere dalla data del versamento del premio fino alla data del recupero.  6. In caso di applicazione del paragrafo 1, se l'autorità competente constata che si tratta di una dichiarazione deliberatamente falsa o di negligenza grave, il produttore in causa è escluso dal beneficio del regime del premio per un periodo di 12 mesi a decorrere dalla data di tale constatazione.  Articolo 10  In occasione della spedizione di animali vivi ammissibili al beneficio del premio da uno Stato membro che applica il regime di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 468/87 verso un altro Stato membro o in occasione della loro esportazione verso un paese terzo, il premio speciale può essere concesso all'uscita dal territorio dello Stato membro interessato.  In tal caso:  a) la domanda è corredata:  - della dichiarazione del produttore attestante che gli animali hanno almeno nove mesi di età al momento della spedizione o dell'esportazione e sono stati detenuti nell'azienda per almeno due mesi;  - della prova dell'avvenuta spedizione o esportazione degli animali, di cui all'articolo 12, paragrafi 1 e 2;  b) gli animali sono identificati in conformità dell'articolo 7, paragrafo 1.  Articolo 11  1. In deroga all'articolo 2, durante un periodo transitorio compreso tra il 3 aprile e il 4 giugno 1989, negli Stati membri o nelle regioni di uno Stato membro che erogano il premio speciale per la prima volta, i produttori possono presentare domanda di premio senza assumere l'impegno di cui al secondo trattino dello stesso articolo.  In tal caso, il produttore deve dichiarare nella sua domanda che gli animali interessati hanno almeno nove mesi di età alla data di presentazione della domanda e sono stati detenuti nella sua azienda per almeno due mesi prima di tale data.  2. Gli Stati membri cui non si applica il paragrafo 1 possono aprire dal 3 aprile al 4 giugno 1989 un periodo di presentazione di domanda transitoria per animali il cui ingrasso è quasi ultimato.  In tal caso il produttore deve dichiarare nella sua domanda:  - che gli animali interessati hanno almeno dodici mesi di età alla data di presentazione della domanda,  - che sono detenuti nella sua azienda per almeno un mese,  - che gli animali saranno macellati o esportati verso un paese terzo anteriormente al 3 settembre 1989.  3. Gli animali interessati devono recare un segno di identificazione ben visibile e permanente.  Articolo 12  1. La prova dell'avvenuta spedizione degli animali si considera fornita mediante presentazione di un attestato con il quale le autorità competenti dello Stato membro di partenza certificano che gli animali sono usciti da tale Stato membro.  In occasione delle spedizioni, il ricorso alla procedura del transito comunitario è obbligatorio per consentire il rilascio dell'attestato di cui al primo comma. A richiesta dell'interessato, l'attestato è vistato dopo che l'ufficio di partenza ha ricevuto l'esemplare di rinvio del documento di transito.  Per gli animali spediti sotto scorta di una lettera di vettura internazionale, equiparata al documento T 2, l'attestato è rilasciato, a richiesta dell'interessato, previa presentazione della lettera di vettura, dalla quale risulti che gli animali che ne formano oggetto sono stati accettati, per il trasporto, dall'amministrazione ferroviaria. L'ufficio di partenza può autorizzare una modifica del contratto di trasporto intesa a far terminare il trasporto stesso in uno Stato membro diverso da quello di destinazione soltanto se l'attestato non è stato rilasciato o viene restituito.  2. Per quanto riguarda l'esportazione, la prova dell'uscita dal territorio geografico della Comunità è fornita come in materia di restituzioni all'esportazione.  Articolo 13  1. Al più tardi entro i dieci giorni successivi alla data della loro applicazione, gli Stati membri comunicano alla Commissione le misure da essi adottate per l'attuazione del regolamento (CEE) n. 468/87 e del presente regolamento.  2. Al più tardi entro il 31 marzo di ogni anno, gli Stati membri comunicano alla Commissione il numero di animali per i quali è stato concesso il premio speciale durante il precedente anno civile.  Articolo 14  Il regolamento (CEE) n. 859/87 è abrogato.  Tuttavia, esso continua ad essere applicabile alle domande di premio presentate anteriormente al 3 aprile 1989 e alle domande relative agli animali spediti o esportati anteriormente a tale data.  Articolo 15  Il presente regolamento entra in vigore il 3 aprile 1989.  Esso è applicabile alle domande presentate a decorrere dal 3 aprile 1989. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 20 marzo 1989.  Per la Commissione  Ray MAC SHARRY  Membro della Commissione  (1) GU n. L 148 del 28. 6. 1968, pag. 24.  (2) GU n. L 61 del 4. 3. 1989, pag. 43.  (3) GU n. L 48 del 17. 2. 1987, pag. 4.  (4) GU n. L 63 del 7. 3. 1989, pag. 1.  (5) GU n. L 82 del 26. 3. 1987, pag. 25.  (6) GU n. L 73 del 17. 3. 1989, pag. 16.  (1) GU n. L 261 del 26. 9. 1978, pag. 5.  (2) GU n. L 67 dell'11. 3. 1982, pag. 23.  (1) GU n. L 143 del 20. 5. 1982, pag. 20.