CELEX: 62014FN0025
Language: it
Date: 2014-03-24 00:00:00
Title: Causa F-25/14: Ricorso proposto il 24 marzo 2014 — ZZ/FRA

16.6.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 184/43
            
         Ricorso proposto il 24 marzo 2014 — ZZ/FRA
   (Causa F-25/14)
   2014/C 184/71
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ZZ (rappresentanti: L. Levi e M. Vandenbussche, avvocati)
   
      Convenuta: Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA)
   
      Oggetto e descrizione della controversia
   
   Annullamento della decisione di porre termine al contratto a tempo indeterminato del ricorrente, della decisione di rigetto del reclamo e domanda di risarcimento dei danni materiali e morali subiti.
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione del direttore della FRA del 13 giugno 2013 con cui si pone termine al contratto a tempo indeterminato del ricorrente;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione del direttore della FRA del 20 dicembre 2013 recante rigetto del reclamo;
            
         
               —
            
            
               riconoscere al ricorrente il risarcimento del danno materiale nella misura della differenza tra, da un lato, l’indennità di disoccupazione percepita dall’aprile 2014 e, successivamente, qualsiasi eventuale reddito sostitutivo o assenza di reddito e, dall’altro, il suo intero stipendio, comprese tutte le indennità, per un importo di EUR 7 850,33 fino alla data della sua piena reintegrazione presso l’Agenzia (oltre agli interessi di mora a un tasso che superi di tre punti percentuali il tasso della Banca centrale europea);
            
         
               —
            
            
               riconoscere al ricorrente un equo risarcimento per il danno morale provocato dalla decisione, che non può essere riparato mediante l’annullamento della stessa. Tale danno morale è valutato ex aequo et bono in EUR 50 000;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.