CELEX: C2006/060/94
Language: it
Date: 2006-03-11 00:00:00
Title: Causa T-34/06: Ricorso presentato il  24 gennaio 2006  — Universal/Commissione

11.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 60/51
            
         Ricorso presentato il 24 gennaio 2006 — Universal/Commissione
   (Causa T-34/06)
   (2006/C 60/94)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Universal Corp. (Richmond, USA) (rappresentanti: avv.ti A. Riesenkampff, T. Reher, M. Holzhäuser, C. Swaak, M. Mollica)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della Commissione 20 ottobre 2005, C (2005) 4012 def., relativa ad un procedimento ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1 (…) CE (caso COMP/C.38.281/B.2- Tabacco greggio — Italia), nella parte in cui si riferisce alla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con la decisione controversa la Commissione ha accertato che alcune società, compresa la ricorrente ed una delle sue controllate indirette, hanno violato l'art. 81, n. 1, CE, mediante accordi e/o pratiche concordate nel settore del tabacco greggio italiano. Su questa base, essa ha imposto un'ammenda, in solido e individualmente, alla ricorrente e alla sua controllata.
   A sostegno della sua istanza la ricorrente sostiene, in primo luogo, che nella decisione controversa la Commissione ha adottato, senza dare alcuna spiegazione o giustificazione obiettiva, una posizione diametralmente opposta a quella da essa stessa tenuta nel caso del tabacco greggio spagnolo, che toccava lo stesso rapporto società controllante/società controllate, lo stesso contesto temporale, lo stesso prodotto, gli stessi prezzi di acquisto e la stessa mancanza di coinvolgimento o conoscenza da parte della ricorrente. Su questa base la ricorrente dichiara che la Commissione ha violato il dovere di motivazione ad essa incombente, il principio della parità di trattamento e le legittime aspettative della ricorrente, imponendole un'ammenda per l'infrazione delle sue controllate.
   La ricorrente, inoltre, ritiene che la Commissione non abbia sufficientemente provato in diritto una qualsivoglia influenza decisiva da parte della ricorrente sulla condotta commerciale delle sue controllate. In questo contesto, essa afferma che la Commissione a torto ha ritenuto che gli obblighi di comunicazione e, in determinati casi, di approvazione confermino l'esercizio da parte sua di una decisiva influenza commerciale sulle sue controllate, mentre questo non sarebbe il caso a causa della struttura e della organizzazione molto decentralizzata della ricorrente.