CELEX: 62020TN0613
Language: it
Date: 2020-10-03 00:00:00
Title: Causa T-613/20: Ricorso proposto il 3 ottobre 2020 — Junqueras i Vies / Parlamento

16.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 390/48
            
         
      Ricorso proposto il 3 ottobre 2020 — Junqueras i Vies / Parlamento
      (Causa T-613/20)
      (2020/C 390/65)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Oriol Junqueras i Vies (Sant Joan de Vilatorrada, Spagna) (rappresentante: A. Van den Eynde Adroer, avvocato)
      
         Convenuto: Parlamento europeo
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia considerare presentato tempestivamente il ricorso avverso l’atto impugnato e i suoi allegati, lo dichiari ricevibile e, conformemente allo stesso, dichiari nullo, privo di validità e di effetti l’atto impugnato oggetto del presente procedimento, condannando il convenuto alle spese.
      
         Motivi e principali argomenti
      
      Il presente ricorso è diretto contro la decisione del Parlamento europeo, annunciata dal Presidente Sassoli nel corso della sessione plenaria del 23 luglio 2020 — tenuto conto della decisione della Junta Electoral Central [Giunta elettorale centrale] del 3 gennaio 2020, seguita dalla decisione del Tribunal Supremo [Corte suprema] del 9 gennaio 2020 e dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 19 dicembre 2019, pronunciata nella causa C-502/19 relativa al sig. Junqueras — di dichiarare la qualità di membro del Parlamento Europeo del sig. Jordi Solé i Ferrando in sostituzione del sig. Oriol Junqueras i Vies.
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce i seguenti motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dei diritti del sig. Oriol Junqueras i Vies derivanti dagli articoli 41 (paragrafi 1 e 2) e 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (in prosieguo: la «CDFUE») in ragione del procedimento di adozione delle decisioni e in quanto la questione è soggetta alla decisione del Tribunale dell’Unione europea (causa T-24/20) e alle misure cautelari dinanzi alla Corte di giustizia (causa C-201/20), e avente ad oggetto altresì la violazione degli articoli 13, paragrafo 3, dell’Atto elettorale europeo (1976) e 4, paragrafi 4, 7 e 8, del regolamento interno di procedura del Parlamento Europeo.
                  
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                              Al riguardo il ricorrente fa valere che occorre interpretare gli articoli 13, paragrafo 3, dell’Atto elettorale europeo (1976) e 4, paragrafo 7, del regolamento interno di procedura del Parlamento Europeo nel senso che richiedono un procedimento rispettoso dei diritti attribuiti da tali disposizioni, il quale consenta di far valere e verificare l’esistenza delle eccezioni alla constatazione di vacanza del seggio del sig. Oriol Junqueras Vies e l’illegittimità della sua sostituzione da parte di un altro eurodeputato.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 39, paragrafi 1 e 2, CDFUE, dell’articolo 14, paragrafo 3, TUE, dell’articolo 1, paragrafo 3, dell’Atto elettorale europeo (1976), del principio di leale cooperazione di cui all’articolo 4, paragrafo 3, TUE (in tal caso da parte del Tribunal Supremo), del principio del primato del diritto dell’Unione europea, dell’articolo 9 (secondo comma) del Protocollo 7 sui privilegi e sulle immunità [Protocollo (n. 7) sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea] e dell’articolo 6 del regolamento di procedura del Parlamento europeo.
                  
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                              Il ricorrente deduce a tale proposito che non è stata data esecuzione alla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, del 19 dicembre 2019, pronunciata nella causa C-502/19, riguardante precisamente il sig. Oriol Juqueras i Vies, la quale domandava che venisse presentata una richiesta di revoca dell’immunità al Parlamento europeo ed è stata, per contro, applicata al fine di procedere alla sua sostituzione da parte di un altro eurodeputato.
                           
                        
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                              In subordine, il ricorrente invoca l’interpretazione conforme a quanto disposto dagli articoli 13, paragrafo 3, dell’Atto elettorale europeo e 4, paragrafo 7, del regolamento di procedura del Parlamento europeo, nel senso che il Parlamento europeo può constatare le eccezioni alla vacanza del seggio, previste nei suindicati articoli, quando il motivo è rilevabile senza entrare in nessuna valutazione del diritto interno dello Stato, operazione che è stata effettivamente posta in essere in relazione all’accordo del 23 gennaio della commissione paritetica di valutazione.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 39, paragrafi 1 e 2, CDFUE, dell’articolo 3 del Protocollo 1 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), dell’articolo 9 [(primo comma, lettere a) e b)] del Protocollo 7 sui privilegi e sulle immunità e dell’articolo 6 del regolamento di procedura del Parlamento.
                  
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                              Secondo il ricorrente si è illegalmente impedito al sig. Oriol Junqueras i Vies il godimento effettivo delle immunità riconosciute in tale articolo [(primo comma, lettere a) e b)] del Protocollo 7 sui privilegi e sulle immunità.
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 9 [primo comma, lettera a)] del Protocollo 7 sui privilegi e sulle immunità, dell’articolo 39, paragrafi 1 e 2, CDFUE, dell’articolo 3, Protocollo 1, della CEDU, dell’articolo 6 del regolamento di procedura del Parlamento e dell’articolo 13, paragrafo 3, dell’Atto elettorale unico (1976), considerato che la normativa spagnola esige una previa richiesta per processare i deputati eletti, cosicché la giurisprudenza contraria del Tribunale Supremo risulta contra legem ed è stata creata ad hoc e ad hominem, senza che sussistano precedenti, come il medesimo Tribunal Supremo ha riconosciuto.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, fondato sulla violazione dell’articolo 20 CDFUE nell’introdurre un trattamento diseguale dinanzi alla legge per il fatto di non aver applicato i medesimi criteri nell’interpretazione del diritto dell’Unione al sig. Junqueras e all’eurodeputato che gli subentra in forza dell’atto impugnato.