CELEX: C2001/161/45
Language: it
Date: 2001-06-02 00:00:00
Title: Causa T-57/01: Ricorso della Solvay SA contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 marzo 2001

2.6.2001                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 161/21
Motivi e principali argomenti                                                Ricorso della Solvay SA contro la Commissione delle
                                                                                    Comunità europee, proposto il 12 marzo 2001
La ricorrente è una società controllata della società giapponese
ASAHI VET SA Japan Co Ltd, che ha sviluppato l’additivo per                                           (Causa T-57/01)
alimentazione zootecnica ToyoCerin di cui l’unico produttore
mondiale. La ricorrente prepara per il Mercato Europeo tale
                                                                                                      (2001/C 161/45)
additivo in Spagna e lo smercia in Europa. La ricorrente agisce
in qualità di richiedente in un procedimento per la concessione
di un’autorizzazione comunitaria per l’additivo ToyoCerin ai
sensi degli artt. 3 e ss. della direttiva del Consiglio 70/524/CEE.                             (Lingua processuale: il francese)
Nel 1991 la ricorrente chiedeva per la prima volta la concessio-             Il 12 marzo 2001 la Solvay SA, con sede in Bruxelles,
ne dell’autorizzazione comunitaria di ToyoCerin per tutte le                 rappresentata dagli avv.ti Lucien Simont, Paul Alain Foriers,
categorie di animali e nel 1994 veniva concessa un’autorizza-                Guy Block, Frédéric Louis e Anne Vallery, avocats, con
zione provvisoria di ToyoCerin per le seguenti categorie di                  domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
animali: suini da ingrasso, porcelli e scrofe. Tale autorizzazione           Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
provvisoria veniva prorogata regolarmente fino all’aprile 1999.              contro la Commissione delle Comunità europee.
Per altri animali, come per esempio polli da ingrasso, bovini,
conigli da ingrasso il ToyoCerin veniva autorizzato provviso-
riamente con regolamento CE n. 411/1999 (2). Secondo la                      La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
ricorrente la proroga di tale autorizzazione provvisoria non ha
avuto luogo, e non è stata presa alcuna decisione sulla                      —     Dichiarare l’estinzione dei procedimenti amministrativi
domanda della ricorrente per un’autorizzazione a tempo                             promossi nei suoi confronti per avvenuta decorrenza dei
indeterminato di ToyoCerin per suini da ingrasso, porcelli,                        termini.
scrofe.
                                                                             —     Annullare, in ogni caso, la decisione della Commissione
Il ricorso è diretto contro la decisione della Commissione di                      13 dicembre 2000, relativa ad un procedimento in
rinviare a tempo indeterminato la domanda della ricorrente di                      applicazione dell’art. 82 del Trattato CE (COMP/33.133-
autorizzazione dell’impiego di ToyoCerin per i suini nonché la                     C: Carbonato di sodio — Solvay).
domanda di proroga a tempo indeterminato dell’autorizzazio-
ne di impiego del ToyoCerin per altre categorie di animali. La               —     Dichiarare la prescrizione del potere di infliggere
ricorrente sostiene che ha diritto alla concessione della richiesta                ammende.
autorizzazione ai sensi dell’art. 3a della direttiva 70/524 e che
la decisione della Commissione di non prestare la proposta al
comitato permanente di alimentazione per gli animali ma                      —     Annullare, in ogni caso, l’art. 2 della decisione impugnata,
di respingere la domanda della ricorrente viola la detta                           nella parte in cui infligge alla ricorrente un’ammenda di
disposizione.                                                                      EUR 20 000 000.
Inoltre nel caso di specie opera a favore della ricorrente una               —     Dichiarare che non si deve infliggere un’ammenda alla
situazione di legittimo affidamento, sulla base della quale deve                   ricorrente oppure, quanto meno, ridurla sostanzialmente.
fare affidamento a che per il ToyoCerin sia concesso il rinnovo
dell’autorizzazione prima della scadenza dell’autorizzazione                 —     Condannare la Commissione alle spese del procedimento.
provvisoria per le categorie di animali con eccezione dei suini.
Infine il procedimento seguito dalla convenuta è in contrasto
con le disposizioni sui termini entro i quali deve essere
espletata una procedura di autorizzazione; la impugnata                      Motivi e principali argomenti
decisione della convenuta è inoltre in contrasto con il principio
di proporzionalità e dell’obbligo di motivazione della direttiva
70/524.                                                                      La ricorrente è una società di diritto belga che opera nel settore
                                                                             del carbonato di sodio attraverso unità commerciali in nove
                                                                             paesi europei.
(1) Direttiva del Consiglio 23 novembre 1970, n. 70/524/CEE relativa
    agli additivi nell’alimentazione degli animali (GU L 270, pag. 1)        Il 19 dicembre 1990, la Commissione ha adottato la decisione
    per ultimo modificate con regolamento CE della Commissione               91/299/CEE (1), in cui ha constatato che la ricorrente ha
    11 gennaio 1999, n. 45/1999 della Commissione (GU L 6, pag. 3).
                                                                             abusato della posizione dominante detenuta sul mercato della
(2) Regolamento (CE) della Commissione del 29 giugno 1999
                                                                             soda nell’Europa continentale, ed ha inflitto alla ricorrente
    concernente l’autorizzazione di nuovi additivi e di nuovi impieghi
    di additivi nell’alimentazione degli animali (GU L 164, pag. 56).        un’ammenda di ECU 20 000 000. Tale decisione iniziale è
                                                                             stata impugnata con un ricorso di annullamento dinanzi al
                                                                             Tribunale. Con sentenza 29 giugno 1995, il Tribunale ha
                                                                             annullato la decisione (2). Il ricorso della Commissione avverso
                                                                             tale sentenza è stato respinto dalla Corte (3).
 ---pagebreak--- C 161/22                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            2.6.2001
Il 13 dicembre 2000 la Commissione ha adottato una decisio-               Nel merito la ricorrente fa valere che la Commissione ha
ne (4) in cui ha constatato che la ricorrente aveva violato le            violato l’art. 82 CE definendo il mercato geografico senza
disposizioni dell’art. 86 del Trattato CE con un comportamento            tenere conto delle reali condizioni della concorrenza, e che
diretto ad escludere o a limitare in ampia misura la concorrenza          essa non detiene una posizione dominante ai sensi di tale
e che consisteva, tra l’altro, nella conclusione di accordi che           articolo sul mercato del carbonato di sodio.
obbligavano i clienti ad approvvigionarsi presso la ricorrente.
Nella decisione la Commissione ha inflitto alla ricorrente
un’ammenda di EUR 20 000 000 .                                            Relativamente alla tesi della Commissione secondo cui la
                                                                          ricorrente avrebbe adottato diverse pratiche dirette al medesi-
                                                                          mo scopo di esclusione, la ricorrente fa valere che tale tesi non
                                                                          è suffragata dai fatti ed è errata in diritto. Inoltre, la Commis-
                                                                          sione non avrebbe motivato regolarmente la propria decisione.
La ricorrente chiede l’annullamento di tale decisione.
                                                                          In via subordinata la ricorrente ha chiesto l’annullamento o
                                                                          la riduzione delle ammende inflitte. Essa fa valere che la
                                                                          Commissione ha violato l’art. 15 del regolamento n. 17, dal
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente fa valere che la                momento che il potere di quest’ultima di infliggere ammende
Commissione non ha tenuto conto della decorrenza dei                      alla ricorrente era estinto al momento della adozione della
termini. Il termine della prescrizione quinquennale, che sarebbe          decisione impugnata. Inoltre, la Commissione avrebbe valutato
stato interrotto nel corso del procedimento di annullamento               in modo non corretto la gravità e la durata dell’infrazione e
dinanzi al Tribunale, sarebbe scaduto nel gennaio 2000.                   avrebbe omesso di tenere conto dell’esistenza di circostanze
Conseguentemente, la Commissione avrebbe adottato una                     attenuanti. Infine, l’ammontare dell’ammenda sarebbe esorbi-
decisione quando il suo potere di infliggere ammende era                  tante e sproporzionato e non terrebbe conto dell’effeto connes-
prescritto da diversi mesi. La ricorrente sostiene inoltre che la         so al decorso del tempo.
Commissione ha violato il suo diritto di essere giudicata entro
un termine ragionevole dato che i fatti addebitatile si sono
svolti dal 1983 alla fine del 1990.                                       (1) Decisione della Commissione 19.12.1990, 91/299/CEE
                                                                              (IV/33.133–C: Carbonato di sodio — Solvay), GU L 152, pag. 21.
                                                                          (2) Causa T-32/91, Solvay/Commissione, Racc. pag. II-1825.
                                                                          (3) Sentenza 6 aprile 2000, cause riunite C-287/95 P e C-288/95 P,
                                                                              Commissione/Solvay, Racc. pag. I-2391.
Secondo la ricorrente, la decisione sarebbe stata adottata prima          (4) Decisione della Commissione 13 dicembre 2000, relativa ad un
di una riunione del Collegio dei commissari. Essa fa valere una               procedimento ai sensi dell’art. 82 CE (COMP/33.133-C: Carbonato
violazione del principio di collegialità nonché del principio                 di sodio — Solvay).
della certezza del diritto.
Inoltre, la decisione impugnata avrebbe violato le formalità
sostanziali che si impongono prima della sua adozione, i diritti
della difesa della ricorrente nonché il suo diritto di essere
sentita. La Commissione non potrebbe basarsi sul procedimen-
to amministrativo che aveva preceduto l’adozione della decisio-
                                                                          Ricorso della Solvay SA contro la Commissione delle
ne 19 dicembre 1990, dal momento che tale procedimento
                                                                                 Comunità europee, proposto il 12 marzo 2001
sarebbe inficiato da vari vizi e che la ricorrente avrebbe dovuto
essere sentita per poter fare valere le sue osservazioni.
                                                                                                   (Causa T-58/01)
                                                                                                   (2001/C 161/46)
La ricorrente sostiene che la Commissione non ha riaperto il
procedimento amministrativo precedente all’adozione della
decisione 91/299, che essa non ha ricevuto alcuna nuova
comunicazione degli addebiti e che pertanto non ha potuto                                    (Lingua processuale: il francese)
rispondere a tali addebiti. Riadottando praticamente parola per
parola una decisione del 1990, senza tenere conto, tra l’altro,
del decorso del tempo, delle posizioni contraddittorie adottate           Il 12 marzo 2001 la Solvay SA, con sede in Bruxelles,
dalla medesima Commissione su questioni essenziali per la                 rappresentata dagli avv.ti Lucien Simont, Paul Alain Foriers,
valutazione del caso e degli elementi di difesa dedotti nel               Guy Block, Frédéric Louis e Anne Vallery, con domicilio eletto
frattempo dalla ricorrente, la Commissione avrebbe violato il             in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
principio di buona amministrazione, di esame imparziale e di              grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
proporzionalità.                                                          sione delle Comunità europee.