CELEX: 61985CJ0278
Language: it
Date: 1987-10-14
Title: Sentenza della Corte del 14 ottobre 1987. # Commissione delle Comunità europee contro Regno di Danimarca. # Inadempimento - Sostanze pericolose. # Causa 278/85.

Avis juridique important

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61985J0278

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 OTTOBRE 1987.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REGNO DI DANIMARCA.  -  INADEMPIMENTO - SOSTANZE PERICOLOSE.  -  CAUSA 278/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 04069

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI - CLASSIFICAZIONE, IMBALLAGGIO ED ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE - DIRETTIVA 67/548 - OBBLIGO DI NOTIFICARE LE NUOVE SOSTANZE - NORMATIVA COMUNITARIA ESAURIENTE  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 67/548, EMENDATA DALLA DIRETTIVA 79/831 )  

Massima

LA DIRETTIVA 67/548, RIGUARDANTE IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLA CLASSIFICAZIONE, ALL' IMBALLAGGIO ED ALL' ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE, EMENDATA DALLA DIRETTIVA 79/831, PERSEGUE IL DUPLICE SCOPO DI TUTELARE LA POPOLAZIONE E L' AMBIENTE NONCHE DI ELIMINARE GLI OSTACOLI PER GLI SCAMBI DI SOSTANZE PERICOLOSE NELLA COMUNITA . LE NORME CHE ESSA PONE PER QUANTO RIGUARDA L' OBBLIGO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI NOTIFICARE LA MESSA SUL MERCATO DI NUOVE SOSTANZE COSTITUISCONO UNA NORMATIVA ESAURIENTE LA QUALE OSTA A CHE GLI STATI MEMBRI INTRODUCANO NELLE LEGGI ADOTTATE PER L' ESECUZIONE DELLA DIRETTIVA DELLE DISPOSIZIONI CHE AMPLINO O RESTRINGANO L' OBBLIGO STESSO . 

Parti

NELLA CAUSA 278/85,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . JOHANNES FOENS BUHL, MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  REGNO DI DANIMARCA, RAPPRESENTATO DAL SIG . LAURIDS MIKAELSEN, CONSIGLIERE GIURIDICO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' INCARICATO D' AFFARI AD INTERIM DELL' AMBASCIATA DEL REGNO DI DANIMARCA,  CONVENUTO,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA VOLTA A FAR DICHIARARE CHE LA DANIMARCA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSA INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE NON AVENDO ADOTTATO ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER L' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 79/831/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 18 SETTEMBRE 1979, RECANTE SESTA MODIFICA DELLA DIRETTIVA 67/548/CEE CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMETARI E AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLA CLASSIFICAZIONE, ALL' IMBALLAGGIO E ALL' ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE ( GL L 259, PAG . 10 ),  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI MACKENZIE STUART, PRESIDENTE, G . BOSCO, O . DUE E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTI DI SEZIONE, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN, C . KAKOURIS, R . JOLIET E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DELL' 11 FEBBRAIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 7 APRILE 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DIRETTA A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , APPLICANDO SUI VINI SPUMANTI IMPORTATI UN ' ALIQUOTA DI IVA SUPERIORE A QUELLE APPLICATE SUI VINI SPUMANTI DI PRODUZIONE NAZIONALE , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO CEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO PRESSO LA CANCELLERIA DELLA CORTE L' 11 SETTEMBRE 1985, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO A FAR DICHIARARE CHE IL REGNO DI DANIMARCA, NON AVENDO ADOTTATO TUTTE LE DISPOSIZIONI DI LEGGE, DI REGOLAMENTO ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 79/831, DEL 18 SETTEMBRE 1979, RECANTE SESTA MODIFICA DELLA DIRETTIVA 67/548 CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLA CLASSIFICAZIONE, ALL' IMBALLAGGIO E ALL' ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE ( GL L 259, PAG . 10 ) E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI AD ESSO INCOMBENTI IN FORZA DEL TRATTATO CEE .  2 LA COMMISSIONE RITIENE CHE TALUNE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA DANESE ADOTTATE PER L' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 79/831 ED IN PARTICOLARE DELLA LEGGE 23 MARZO 1979, N . 212, SULLE SOSTANZE E I PRODOTTI CHIMICI ( IN PROSIEGUO : "LA LEGGE ") E DEL DECRETO DEL MINISTERO DELL' AMBIENTE 17 SETTEMBRE 1980, N . 409, RELATIVO ALLA NOTIFICA DELLE SOSTANZE CHIMICHE ( IN PROSIEGUO : "IL DECRETO ") NON GARANTISCANO UNA SODDISFACIENTE TRASPOSIZIONE DELLA DIRETTIVA .  3 PER UNA PIU AMPIA ILLUSTRAZIONE DEGLI ANTEFATTI, DELLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO NONCHE DEI MEZZI E ARGOMENTI DELLE PARTI, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE DI UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  4 PRIMA DI ESAMINARE LE PARTICOLARI CENSURE FORMULATE DALLA COMMISSIONE NEI CONFRONTI DELLA NORMATIVA DANESE, E OPPORTUNO ILLUSTRARE IL REGIME DELLA DIRETTIVA 67/548, COSI COME MODIFICATA DALLA DIRETTIVA 79/831, IN PROSIEGUO INDICATA COME "LA DIRETTIVA ".  IL REGIME DELLA DIRETTIVA  5 LA DIRETTIVA 79/831 COSTITUISCE LA SESTA MODIFICA DELLA DIRETTIVA 67/548, CHE AVEVA ADOTTATO LE NORME FONDAMENTALI IN FATTO DI CLASSIFICAZIONE, IMBALLAGGIO ED ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE E DEI PREPARATI PERICOLOSI .  6 CON LA DIRETTIVA 79/831 SONO STATE ISTITUITE DIVERSE MODIFICHE A TALE REGIME, IN PARTICOLARE NEL SENSO DI UN INASPRIMENTO DEI CONTROLLI VOLTI A TUTELARE L' UOMO E L' AMBIENTE DAI POTENZIALI RISCHI CHE POSSONO PROVENIRE DALLO SMERCIO DI SOSTANZE NUOVE, COME SOTTOLINEA IL PRIMO PUNTO DEL PREAMBOLO .  7 LA DIRETTIVA CONTIENE NORME CHE DISCIPLINANO L' IMMISSIONE SUL MERCATO COMUNITARIO DI NUOVE SOSTANZE E NORME PER LE SOSTANZE PERICOLOSE VECCHIE, VALE A DIRE QUELLE GIA ESISTENTI SUL MERCATO IL 18 SETTEMBRE 1981, DATA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLE MODIFICHE INTRODOTTE DALLA DIRETTIVA 79/836, E CHE ERANO DISCIPLINATE DALLE PRECEDENTI DISPOSIZIONI .  8 PER QUEL CHE RIGUARDA LE SOSTANZE NUOVE, L' ART . 6 DELLA DIRETTIVA IMPONE A OGNI FABBRICANTE O IMPORTATORE NELLA COMUNITA L' OBBLIGO DI PRESENTARE ALLE AUTORITA NAZIONALI DESIGNATE DAGLI STATI MEMBRI, IN CONFORMITA ALL' ART . 7 DELLA DIRETTIVA, AL PIU TARDI 45 GIORNI PRIMA DELL' IMMISSIONE SUL MERCATO, UNA NOTIFICA COMPRENDENTE UN FASCICOLO TECNICO CHE FORNISCA TUTTI GLI ELEMENTI NECESSARI PER VALUTARE I RISCHI POTENZIALI, NONCHE INFORMAZIONI E RISULTATI DEGLI STUDI SCIENTIFICI E I METODI UTILIZZATI, UNA DICHIARAZIONE RIGUARDANTE GLI EFFETTI NEGATIVI DELLA SOSTANZA IN FUNZIONE DEI DIVERSI IMPIEGHI PREVISTI, UNA PROPOSTA DI CLASSIFICAZIONE E DI ETICHETTATURA NONCHE PROPOSTE DI RACCOMANDAZIONI RELATIVE ALLA SICUREZZA DI IMPIEGO . AI SENSI DELL' ART . 13, N . 2, DELLA DIRETTIVA, OGNI SOSTANZA COSI NOTIFICATA E ISCRITTA IN UN ELENCO TENUTO DALLA COMMISSIONE . D' ALTRO CANTO, TUTTI I FASCICOLI DI NOTIFICA O DI INFORMAZIONI COMPILATI DAGLI STATI MEMBRI VENGONO TRASMESSI DALLA COMMISSIONE AGLI ALTRI STATI MEMBRI . E' DEL PARI POSSIBILE PROCEDERE A CONSULTAZIONI DIRETTE TRA LE COMPETENTI AUTORITA DEGLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE . I NN . 2 E 3 DELL' ART . 6 CONTEMPLANO PROCEDURE SEMPLIFICATE PER LA NOTIFICA DI SOSTANZE GIA NOTIFICATE . INFINE, IL N . 4 DI TALE ARTICOLO IMPONE UNA PROCEDURA D' INFORMAZIONE PER LE SOSTANZE GIA NOTIFICATE PER CIO CHE RIGUARDA I MUTAMENTI DI QUANTITATIVI IMMESSI SUL MERCATO, LE NUOVE CONOSCENZE CIRCA I RISCHI, I NUOVI USI O LE MODIFICHE DELLE PROPRIETA DI TALI SOSTANZE .  9 PER QUANTO ATTIENE ALLE VECCHIE SOSTANZE, VALE A DIRE QUELLE GIA ESISTENTI SUL MERCATO IL 18 SETTEMBRE 1981, LA DIRETTIVA CONTEMPLA UN DIVERSO REGIME . INFATTI, L' ART . 13, N . 1, IMPONE ALLA COMMISSIONE DI STABILIRE, SEGNATAMENTE IN BASE ALLE INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI, UN INVENTARIO DI TALI SOSTANZE . L' ART . 1, N . 4, ESONERA DALL' OBBLIGO DI NOTIFICA TUTTE LE VECCHIE SOSTANZE FINO A SEI MESI DOPO LA PUBBLICAZIONE DELL' INVENTARIO E SEI MESI DOPO TALE PUBBLICAZIONE LE VECCHIE SOSTANZE CHE FIGURINO IN TALE INVENTARIO . INOLTRE, L' ART . 5, N . 2, 2* COMMA, CONTEMPLA PER LE SOSTANZE ELENCATE NELL' INVENTARIO, O GIA ESISTENTI SUL MERCATO IL 18 SETTEMBRE 1981, UN IMBALLAGGIO ED ETICHETTATURA CONFORMI ALLE NORME DELLA DIRETTIVA .  10 PER IL RESTO, VI SONO NORME DELLA DIRETTIVA CHE SI APPLICANO SIA ALLE VECCHIE SIA ALLE NUOVE SOSTANZE . IN PARTICOLARE, L' ART . 22 NON CONSENTE AGLI STATI MEMBRI DI VIETARE, LIMITARE O OSTACOLARE L' IMMISSIONE SUL MERCATO DI SOSTANZE CONFORMI ALLA DIRETTIVA - SENZA DISTINGUERE TRA VECCHIE E NUOVE - PER MOTIVI DI NOTIFICA, CLASSIFICAZIONE, IMBALLAGGIO O ETICHETTATURA .  11 LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 23 SI APPLICANO ALTRESI A TUTTE LE SOSTANZE CONTEMPLATE NELLA DIRETTIVA . TALE ARTICOLO DISPONE CHE UNO STATO MEMBRO PUO VIETARE TEMPORANEAMENTE O SOTTOPORRE A CONDIZIONI PARTICOLARI NEL PROPRIO TERRITORIO L' IMMISSIONE SUL MERCATO DI UNA SOSTANZA LA QUALE, BENCHE CONFORME ALLE NORME DELLA DIRETTIVA, POSSA COSTITUIRE UN PERICOLO PER L' UOMO O PER L' AMBIENTE; TUTTAVIA, DETTO STATO MEMBRO NE INFORMA IMMEDIATAMENTE LA COMMISSIONE E GLI ALTRI STATI MEMBRI E, DOPO AVER CONSULTATO GLI ALTRI STATI MEMBRI ENTRO SEI SETTIMANE, LA COMMISSIONE ESPRIME SENZA INDUGIO IL SUO PARERE ED ADOTTA LE MISURE DEL CASO .  12 DALLA DESCRIZIONE DEL REGIME DELLA DIRETTIVA SI RICAVA CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA DISCIPLINATO ESAUSTIVAMENTE LE QUESTIONI RIGUARDANTI LA NOTIFICA, LA CLASSIFICAZIONE, L' IMBALLAGGIO E L' ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE, SIA VECCHIE CHE NUOVE E NON HA LASCIATO AGLI STATI MEMBRI LA FACOLTA DI INTRODURRE ALTRE MISURE NELLA NORMATIVA NAZIONALE .  SULLE CENSURE PARTICOLARI  SULL' ART . 11, N . 2, DELLA LEGGE NAZIONALE  13 A NORMA DELLA DISPOSIZIONE DEL N . 2 DELL' ART . 11 DELLA LEGGE :  "UNA SOSTANZA CHIMICA E CONSIDERATA NUOVA SE NON E STATA POSTA IN COMMERCIO NE IMPORTATA IN DANIMARCA PRIMA DEL 1* OTTOBRE 1980, COME SOSTANZA CHIMICA O PARTE COSTITUTIVA DI UN PRODOTTO CHIMICO ".  14 LA COMMISSIONE CONTESTA AL GOVERNO DANESE DI ESSERSI DISCOSTATO, CON QUESTA NORMA, DALLA DIRETTIVA STABILENDO UNA DATA PRECEDENTE AL 18 SETTEMBRE 1981, ED IMPONENDO IN TAL MODO L' OBBLIGO DI NOTIFICA ANCHE PER LE SOSTANZE IMMESSE SUL MERCATO PRIMA DEL 18 SETTEMBRE 1981, ESONERANDO SOLO QUELLE IMMESSE SUL MERCATO PRIMA DEL 1* OTTOBRE 1980 .  15 IL GOVERNO DANESE AMMETTE CHE L' OBBLIGO DI NOTIFICA IMPOSTO DALLA NORMA NAZIONALE E PIU ESTESO DI QUELLO DELLA DIRETTIVA; CONTESTA PERO CHE TALE DISPOSIZIONE SIA IN CONTRASTO CON LA DIRETTIVA . IL GOVERNO DANESE SOSTIENE CHE LA DIRETTIVA NON AVEVA AD OGGETTO LA DISCIPLINA DELLE "VECCHIE SOSTANZE", VALE A DIRE QUELLE IMMESSE SUL MERCATO ANTERIORMENTE AL 18 SETTEMBRE 1981, LE QUALI DI CONSEGUENZA CONTINUEREBBERO AD ESSERE SOGGETTE ALLA NORMATIVA NAZIONALE .  16 E' D' UOPO INNANZITUTTO OSSERVARE CHE LA DIRETTIVA 79/831 PERSEGUE UNA DUPLICE FINALITA : PROTEGGERE LA POPOLAZIONE E L' AMBIENTE ED ELIMINARE GLI OSTACOLI AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI SOSTANZE PERICOLOSE . ANCHE SE NEL PREAMBOLO DELLA DIRETTIVA 79/831 VIENE PRESA IN CONSIDERAZIONE SOLO LA PRIMA FINALITA, OCCORRE PERO NON PERDERE DI VISTA IL FATTO CHE LA SECONDA FINALITA E MENZIONATA NEL PREAMBOLO DELLA DIRETTIVA 67/548, ALLA QUALE LA DIRETTIVA 79/831 HA APPORTATO SOLO MODIFICHE INTESE AD INASPRIRE I CONTROLLI CONTEMPLATI; SU QUESTA SECONDA FINALITA VERTE DEL RESTO L' ART . 22 DELLA DIRETTIVA .  17 IN SECONDO LUOGO, E OPPORTUNO RILEVARE CHE LA DATA DEL 18 SETTEMBRE 1981, INSERITA NEL SOPRACCITATO SISTEMA DELLA DIRETTIVA, E STATA FISSATA TENENDO PRESENTE LA DUPLICE FINALITA PERSEGUITA COME PUNTO DI PARTENZA IN SPECIAL MODO PER I PROVVEDIMENTI IN FATTO DI OBBLIGO DI NOTIFICA DELLE NUOVE SOSTANZE . NE CONSEGUE CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA DISCIPLINATO IN MODO ESAUSTIVO TALE PUNTO NELLA DIRETTIVA, SENZA LASCIARE AGLI STATI MEMBRI LA FACOLTA DI INTRODURRE, NELLA NORMATIVA ADOTTATA PER L' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA, DATE ANTERIORI O POSTERIORI .  18 RISULTA DA QUANTO PRECEDE CHE L' ARGOMENTO DEL GOVERNO DANESE NON PUO ESSERE ACCOLTO, E CHE QUESTA CENSURA DELLA COMMISSIONE E FONDATA .  SULL' ART . 11, N . 3, DELLA LEGGE NAZIONALE  19 AI SENSI DI TALE DISPOSIZIONE :  "LE DISPOSIZIONI VIGENTI PER LE SOSTANZE CHIMICHE NUOVE VALGONO ANCHE PER OGNI SOSTANZA CHIMICA VENDUTA O IMPORTATA IN DANIMARCA ANTERIORMENTE AL 1* OTTOBRE 1980 QUANDO QUESTA SOSTANZA ERA POSTA IN COMMERCIO O IMPORTATA DOPO TALE DATA IN VISTA DI UN USO SENSIBILMENTE DIVERSO O IN QUANTITA NOTEVOLI ".  20 LA COMMISSIONE ADDEBITA AL GOVERNO DANESE DI IMPORRE, CON QUESTA NORMA, UNA NUOVA NOTIFICA PER SOSTANZE GIA ESISTENTI SUL MERCATO, MENTRE LA DIRETTIVA NON CONTEMPLA TALE FACOLTA, CON LA CONSEGUENZA CHE GLI STATI MEMBRI NON POSSONO RENDERE OBBLIGATORIA LA NOTIFICA DI QUESTE SOSTANZE .  21 IL GOVERNO DANESE NON CONTESTA NEANCHE LA DIFFERENZA NELLA REDAZIONE DELLA LEGGE NAZIONALE; SOSTIENE PERO CHE LA DISPOSIZIONE CONTESTATA E CONFORME ALLA FINALITA GENERALE DELLA DIRETTIVA : TUTELARE L' UOMO E L' AMBIENTE . LA FINALITA DELLA NORMA NAZIONALE CONSISTEREBBE NEL CONSEGUIRE LA STESSA EFFICACIA PREVENTIVA DELLA DIRETTIVA . LA TUTELA DEI LAVORATORI E DELLA POPOLAZIONE DI CUI ALLA SESTA MODIFICA DELLA DIRETTIVA ORIGINARIA DIVERREBBE ILLUSORIA SE NON INTERVENISSE UNA NUOVA NOTIFICA DELLE SOSTANZE VENDUTE IN QUANTITA PARTICOLARMENTE INGENTI O IL CUI USO SIA SENSIBILMENTE DIVERSO .  22 COME E STATO RILEVATO ANALIZZANDO LA PRECEDENTE CENSURA, LA TUTELA DELL' UOMO E DELL' AMBIENTE COSTITUISCE SOLO UNA DELLE FINALITA DELLA DIRETTIVA, L' ALTRA ESSENDO L' ELIMINAZIONE DEGLI OSTACOLI AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DELLE SOSTANZE DI CUI TRATTASI . DI CONSEGUENZA, LE NORME DELLA DIRETTIVA IN MATERIA DI NOTIFICA NON SONO NORME MINIME DI PROTEZIONE - TALI DA LASCIARE GLI STATI MEMBRI LIBERI DI AMPLIARE GLI OBBLIGHI IVI CONTEMPLATI - MA DI NORMATIVA COMPLETA .  23 NE CONSEGUE CHE LE VECCHIE SOSTANZE NON POSSONO ESSERE EQUIPARATE ALLE NUOVE PER QUEL CHE RIGUARDA LA NOTIFICA E CHE ANCHE QUESTA PRESENTE CENSURA DELLA COMMISSIONE E FONDATA .  SULL' ART . 17 DELLA LEGGE E SULL' ART . 9, N . 3, DEL DECRETO MINISTERIALE  24 L' ART . 17 DELLA STESSA LEGGE DANESE DISPONE CHE :  "IL MINISTRO PUO ADOTTARE DISPOSIZIONI IN FORZA DELLE QUALI LA NOTIFICA ESEGUITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO DELLE COMUNITA EUROPEE PUO ESSERE - A CERTE CONDIZIONI - EQUIPARATA AD UNA NOTIFICA ESEGUITA IN DANIMARCA ".  25 IN FORZA DI QUESTA AUTORIZZAZIONE, IL DECRETO N . 409 HA STABILITO, ALL' ART . 9, NN . 1 E 2, L' ESENZIONE DA NOTIFICA PER LE NUOVE SOSTANZE IMPORTATE IN DANIMARCA, PER LE QUALI GIA VI SIA STATA NOTIFICA IN UN ALTRO STATO MEMBRO . TUTTAVIA, AL N . 3, DETTO DECRETO HA DISPOSTO :  "PER QUANTO RIGUARDA LE SOSTANZE CHIMICHE DI CUI AI NN . 1 E 2, OGNI IMPORTATORE IN DANIMARCA E NONDIMENO TENUTO AD INFORMARE L' ENTE NAZIONALE PER LA TUTELA DELL' AMBIENTE PRIMA DELL' IMPORTAZIONE IN DANIMARCA DELLA SOSTANZA DI CUI TRATTASI E A DICHIARARE CHE E STATA NOTIFICATA IN UN ALTRO PAESE MEMBRO DELLA COMUNITA IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI DEI NN . 1 E 2 DEL PRESENTE ARTICOLO ".  26 STANDO AI CHIARIMENTI CONTENUTI NELLA REPLICA, LA COMMISSIONE CONTESTA AL GOVERNO DANESE DI IMPORRE AGLI IMPORTATORI - ATTRAVERSO LA DISPOSIZIONE DEL N . 3, ADOTTATA IN FORZA DELL' AUTORIZZAZIONE DI CUI ALL' ART . 17 DELLA LEGGE - L' OBBLIGO DI INFORMARE L' AUTORITA COMPETENTE DANESE PRIMA DELL' IMPORTAZIONE IN DANIMARCA DI UNA SOSTANZA GIA NOTIFICATA IN UN ALTRO STATO MEMBRO . TALE COMPORTAMENTO SAREBBE IN CONTRASTO CON LA DIRETTIVA .  27 IL GOVERNO DANESE SOSTIENE CHE L' ART . 9, NN . 1 E 2, DEL DECRETO DISPENSA DA UNA NUOVA "NOTIFICA" IN DANIMARCA LE SOSTANZE GIA NOTIFICATE IN UN ALTRO STATO MEMBRO . DATO CHE IL N . 3 IMPONE UN OBBLIGO D' "INFORMAZIONE", TALE OBBLIGO SAREBBE CONFORME ALLA DIRETTIVA, AVENDO IL FINE DI FAR SI CHE L' AUTORITA COMPETENTE POSSA ADEMPIERE L' OBBLIGO DI CONTROLLARE, IN CONFORMITA ALL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA, SE RICORRANO I REQUISITI PER L' IMMISSIONE SUL MERCATO .  28 VA CONSTATATO CHE IL SOLO REQUISITO DI UN' "INFORMAZIONE" PER LE SOSTANZE IMPORTATE NON E, DI PER SE, CONTRARIO ALLA DIRETTIVA, TENUTO CONTO IN PARTICOLARE DELL' ART . 5, IL QUALE IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI NECESSARI ONDE GARANTIRE CHE L' IMMISSIONE SUL MERCATO DI TALI SOSTANZE AVVENGA IN CONFORMITA AGLI OBBLIGHI DI NOTIFICA, IMBALLAGGIO ED ETICHETTATURA .  29 TUTTAVIA, IL REQUISITO DI "INFORMAZIONE" DI CUI AL N . 3 DELL' ART . 9 DEL DECRETO E IMPOSTO COME CONDIZIONE PREVIA ALL' IMPORTAZIONE E IL MANCATO RISPETTO COMPORTA UNA SANZIONE PENALE, CONTEMPLATA ALL' ART . 22, N . 1, DELLO STESSO DECRETO . INOLTRE, DEVE ESSERE ADEMPIUTA PRESSO LA STESSA AUTORITA NAZIONALE, NEL CASO DI SPECIE L' ENTE NAZIONALE PER LA TUTELA DELL' AMBIENTE, AUTORIZZATA A RICEVERE LE NOTIFICHE DELLE SOSTANZE IMMESSE SUL MERCATO . STANDO COSI LE COSE, UN REQUISITO DEL GENERE PUO CAGIONARE INCERTEZZE TRA GLI OPERATORI DEL SETTORE E CREARE OSTACOLI AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI SOSTANZE, IN CONTRASTO CON LE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA .  30 E' D' UOPO RICORDARE A TAL PROPOSITO IL PRECITATO ART . 22 DELLA DIRETTIVA NONCHE L' ART . 10, CHE ISTITUISCE APPUNTO UN SISTEMA DI CIRCOLAZIONE, NEGLI ALTRI STATI MEMBRI, DELLE INFORMAZIONI RICEVUTE DALLA COMMISSIONE A SEGUITO DELLE NOTIFICHE COMUNICATELE DALLE AUTORITA NAZIONALI . ALTRE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA GARANTISCONO POI LO SCAMBIO DELLE INFORMAZIONI TRA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE ONDE EVITARE I RISCHI RAPPRESENTATI DALLE SOSTANZE PERICOLOSE, SENZA PERO CREARE INGIUSTIFICATI OSTACOLI AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .  31 NE RISULTA CHE LA CENSURA DELLA COMMISSIONE E FONDATA .  L' ART . 18 DEL DECRETO MINISTERIALE  32 TALE DISPOSIZIONE RECITA :  "DEROGA  1 . IN CASI PARTICOLARI, L' ENTE NAZIONALE PER LA TUTELA DELL' AMBIENTE HA FACOLTA DI AUTORIZZARE DEROGHE ALLE DISPOSIZIONI DEL CAPITOLO II E DELL' ART . 12, N . 1, DEL PRESENTE DECRETO .  2 . L' ENTE NAZIONALE PER LA TUTELA DELL' AMBIENTE PUO DEL PARI, IN CASI PARTICOLARI, AUTORIZZARE DEROGHE ALLE DISPOSIZIONI DEL CAPITOLO III DEL PRESENTE DECRETO ".  33 LA PRECITATA DISPOSIZIONE ERA INDICATA, NELLA REPLICA, COME QUELLA OGGETTO DI INADEMPIMENTO, POICHE NEL RICORSO INIZIALE LA COMMISSIONE AVEVA CHIAMATO IN CAUSA "L' ART . 18" SENZA ULTERIORI PRECISAZIONI, MA NEL CAPITOLO RIGUARDANTE LA LEGGE DANESE . L' ART . 18 DI QUEST' ULTIMA DISPONE QUANTO SEGUE :  "IL MINISTRO HA FACOLTA DI ADOTTARE DISPOSIZIONI CIRCA L' ANALISI E LA NOTIFICA DI TALUNE CATEGORIE DI SOSTANZE CHIMICHE NON SOGGETTE ALLA NOTIFICA DI CUI ALL' ART . 12, N . 2, IVI COMPRESE DISPOSIZIONI INDICANTI LE INFORMAZIONI CHE DEVONO ESSERE FORNITE ALL' ATTO DELLA NOTIFICA ".  34 IL GOVERNO DANESE SI OPPONE AD UN SIFFATTO MUTAMENTO DELL' OGGETTO DEL RICORSO, E OSSERVA INOLTRE CHE, ANCHE NEL PARERE MOTIVATO, LA COMMISSIONE NON HA MENZIONATO CON ESATTEZZA LA DISPOSIZIONE CUI SI RIFERIVA, PARLANDO INVECE, ASTRATTAMENTE, DELL' ART . 18 DELLA NORMATIVA DANESE .  35 OCCORRE OSSERVARE CHE, TANTO NEGLI ARGOMENTI DEDOTTI QUANTO NELLE CONCLUSIONI DELL' ATTO INTRODUTTIVO CHE A TALI ARGOMENTI FA RINVIO, LA COMMISSIONE HA FATTO RIFERIMENTO UNICAMENTE ALL' ART . 18 DELLA LEGGE DANESE, QUALE DISPOSIZIONE CHE CONFERISCE AL MINISTRO UN POTERE DISCREZIONALE IN ORDINE ALLA CONCESSIONE DI ESENZIONI NON CONTEMPLATE DALLA DIRETTIVA .  36 NONDIMENO, NELLA REPLICA E FACENDO SEGUITO AI CHIARIMENTI CONTENUTI NEL CONTRORICORSO DEL GOVERNO DANESE, LA COMMISSIONE HA DICHIARATO DI AVER "CONVERTITO" LA CENSURA E DI AVERLA DIRETTA CONTRO L' ART . 18 DEL DECRETO MINISTERIALE .  37 E' GIURISPRUDENZA COSTANTE CHE UNA PARTE NON PUO MODIFICARE L' OGGETTO STESSO DEL CONTENDERE IN CORSO DI ISTANZA . NE SEGUE CHE LA FONDATEZZA DEL RICORSO VA VALUTATA UNICAMENTE CON RIGUARDO ALLE CONCLUSIONI CONTENUTE NELL' ATTO INTRODUTTIVO .  38 NE RISULTA CHE LA "CONVERSIONE" DELLA CENSURA DA PARTE DELLA COMMISSIONE NON E AMMISSIBILE E CHE PERTANTO LA CENSURA VA RESPINTA .  L' ART . 6 DEL DECRETO MINISTERIALE  39 L' ART . 6 DEL DECRETO N . 409/80 RECITA :  "LE SOSTANZE CHIMICHE NUOVE QUI DI SEGUITO ELENCATE NON SONO SOGGETTE ALLA NOTIFICA DI CUI ALL' ART . 5 DEL PRESENTE DECRETO :  1 . SOSTANZE POSTE IN COMMERCIO O IMPORTATE IN QUANTITATIVI INFERIORI AD UNA TONNELLATA ALL' ANNO PER FABBRICANTE O IMPORTATORE (...)".  40 LA COMMISSIONE AFFERMA CHE TALE DISPOSIZIONE, CONCEDENDO L' ESENZIONE DA NOTIFICA SIA AL FABBRICANTE CHE ALL' IMPORTATORE, E IN CONTRASTO CON L' ART . 8, N . 1, QUARTO TRATTINO, DELLA DIRETTIVA, CHE CONTEMPLA L' ESENZIONE SOLO PER IL FABBRICANTE . L' ESTENSIONE A FAVORE DEGLI IMPORTATORI POTREBBE DARE LUOGO AD ABUSI E PREGIUDICARE LE POSSIBILITA DI CONTROLLO OFFERTE DALLA NORMALE PROCEDURA DI NOTIFICA .  41 IL GOVERNO DANESE SOSTIENE CHE L' ESTENSIONE AGLI IMPORTATORI SI COLLOCA SULLA FALSARIGA DELLE PREOCCUPAZIONI DEL CONSIGLIO NEI RIGUARDI DELL' EQUIPARAZIONE DELL' IMPORTATORE, SUL PIANO GIURIDICO, AL PRODUTTORE, COSI COME RISULTA DA UNA DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIO, RESA AL MOMENTO DELL' ADOZIONE DELLA DIRETTIVA . DEL RESTO, ESSO NON RITIENE CHE L' ART . 6 DEL DECRETO POSSA CONSENTIRE UN QUALSIVOGLIA ABUSO .  42 VA RICORDATO CHE UNO DEGLI ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA DIRETTIVA E L' OBBLIGO DI NOTIFICA, IMPOSTO A QUALSIASI FABBRICANTE O IMPORTATORE INTRACOMUNITARIO DELLE SOSTANZE DI CUI TRATTASI, AL FINE DI VERIFICARNE, IN CONFORMITA AL TERZO PUNTO DEL PREAMBOLO DELLA DIRETTIVA, GLI EFFETTI SULL' UOMO E SULL' AMBIENTE . A TALE SCOPO, GLI ARTT . 6 E 7 DELLA DIRETTIVA HANNO DISCIPLINATO NEI DETTAGLI LE MODALITA DELLA PROCEDURA DI NOTIFICA . IN FORZA DI TALI DISPOSIZIONI, OGNI SOSTANZA NUOVA AI SENSI DELLA DIRETTIVA DEVE ESSERE NOTIFICATA ALL' AUTORITA COMPETENTE, DA PARTE DEL FABBRICANTE O DELL' IMPORTATORE, PRIMA DELL' IMMISSIONE SUL MERCATO .  43 DEROGHE A TALE NORMA SONO CONTEMPLATE ALL' ART . 8, N . 1, DELLA DIRETTIVA . LA LORO GIUSTIFICAZIONE RISIEDE NEL FATTO CHE, A CAUSA DELLA LIMITATA QUANTITA O DELLA FINALITA SCIENTIFICA O DI RICERCA IN VISTA DELLA QUALE LE SOSTANZE DI CUI TRATTASI VENGONO IMMESSE SUL MERCATO, IL CONTROLLO E POSSIBILE E I RISCHI LIMITATI . PER QUESTA RAGIONE, IL QUARTO TRATTINO DEL N . 1 DISPENSA DALL' OBBLIGO DI NOTIFICA LE "SOSTANZE IMMESSE SUL MERCATO IN QUANTITATIVI INFERIORI AD UNA TONNELLATA ALL' ANNO PER FABBRICANTE (...)". A NORMA DELL' ART . 2, N . 1, LETT . E ), DELLA DIRETTIVA, L' IMPORTAZIONE E CONSIDERATA, AI SENSI DELLA DIRETTIVA, COME UN' IMMISSIONE SUL MERCATO .  44 VISTE LE SURRICORDATE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA, L' ART . 6 DEL DECRETO CONFIGURA UN' ESTENSIONE, NON VOLUTA DAL LEGISLATORE COMUNITARIO, DELLA DEROGA DI CUI ALLA DIRETTIVA . INFATTI, L' ART . 6 CONSENTE UN' INTERPRETAZIONE SECONDO CUI LO STESSO FABBRICANTE, SERVENDOSI DI PIU IMPORTATORI, E IN GRADO DI SMERCIARE QUANTITATIVI DI SOSTANZE INFERIORI ALLA TONNELLATA PIU VOLTE ALL' ANNO . IN TAL MODO, LA FINALITA DELLA DIRETTIVA DI LIMITARE A PICCOLI QUANTITATIVI, E PER SCOPI SPECIFICI, L' IMMISSIONE SUL MERCATO DI SOSTANZE NUOVE SENZA NOTIFICA E FRUSTRATA E NEL CONTEMPO E RESO INEFFICACE IL CONTROLLO DELLE SOSTANZE STESSE .  45 NE CONSEGUE CHE LA PRESENTE CENSURA DELLA COMMISSIONE E FONDATA .  46 ALLA LUCE DELLE CONSIDERAZIONI FIN QUI SVOLTE SI DEVE DICHIARARE CHE IL REGNO DI DANIMARCA, NON AVENDO ADOTTATO TUTTE LE DISPOSIZIONI DI LEGGE, DI REGOLAMENTO E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 79/831 DEL CONSIGLIO DEL 18 SETTEMBRE 1979, RECANTE SESTA MODIFICA DELLA DIRETTIVA 67/548/CEE CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLA CLASSIFICAZIONE, ALL' IMBALLAGGIO E ALL' ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE, E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI INCOMBENTIGLI IN FORZA DEL TRATTATO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  47 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE IL GOVERNO DANESE E RIMASTO NEL COMPLESSO SOCCOMBENTE, LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL REGNO DI DANIMARCA, NON AVENDO ADOTTATO TUTTE LE DISPOSIZIONI DI LEGGE, DI REGOLAMENTO ED AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA 79/831 DEL CONSIGLIO DEL 18 SETTEMBRE 1979, RECANTE SESTA MODIFICA DELLA DIRETTIVA 67/548/CEE CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLA CLASSIFICAZIONE, ALL' IMBALLAGGIO ED ALL' ETICHETTATURA DELLE SOSTANZE PERICOLOSE, E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI INCOMBENTIGLI IN FORZA DEL TRATTATO .  2 ) IL REGNO DI DANIMARCA E CONDANNATO ALLE SPESE .