CELEX: 62009TO0292
Language: it
Date: 2011-09-06
Title: Ordinanza del Tribunale (Terza Sezione) del 6 settembre 2011. # Muhamad Mugraby contro Consiglio dell'Unione europea e Commissione europea. # Ricorso per carenza - Astensione del Consiglio e della Commissione dall’adottare provvedimenti nei confronti della Repubblica libanese - Asserita violazione dei diritti fondamentali del ricorrente e dell’Accordo di associazione tra la Comunità e la Repubblica libanese - Irricevibilità manifesta - Ricorso per risarcimento danni - Ricorso manifestamente infondato in diritto. # Causa T-292/09.

Ordinanza del Tribunale (Terza Sezione) 6 settembre 2011 – Mugraby / Consiglio e Commissione
      (causa T‑292/09)
      «Ricorso per carenza – Astensione del Consiglio e della Commissione dall’adottare provvedimenti nei confronti della Repubblica libanese – Asserita violazione dei diritti fondamentali del ricorrente e dell’Accordo di associazione tra la Comunità e la Repubblica
         libanese – Irricevibilità manifesta – Ricorso per risarcimento danni – Ricorso manifestamente infondato in diritto»
      
      1.                     Ricorso per carenza – Persone fisiche o giuridiche – Omissioni impugnabili – Omissione della Commissione di rivolgere al Consiglio
            una raccomandazione concernente la sospensione di un aiuto comunitario a uno Stato terzo – Irricevibilità (Art. 232, terzo
            comma, CE; regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1638/2006, art. 28) (v. punti 46-50)
      2.                     Ricorso per carenza – Persone fisiche o giuridiche – Omissioni impugnabili – Omessa richiesta da parte del Consiglio alla
            Commissione di sottoporgli una proposta di provvedimenti relativi all’assistenza prestata a uno Stato terzo – Irricevibilità
            (Artt. 208 CE e 232, terzo comma, CE) (v. punti 54-55)
      3.                     Ricorso di annullamento – Competenza del giudice comunitario – Conclusioni volte ad ottenere un’ingiunzione nei confronti
            di un’istituzione – Irricevibilità (Art. 230 CE) (v. punto 59)
      4.                     Responsabilità extracontrattuale – Presupposti – Illecito – Danno – Nesso causale – Violazione sufficientemente qualificata
            di una norma giuridica che conferisce diritti ai singoli – Accordo di associazione CE‑Repubblica libanese – Ampio potere discrezionale
            del Consiglio e della Commissione nella gestione della politica estera dell’Unione – Mancato conferimento di diritti ai singoli
            (Art. 288, secondo comma, CE) (v. punti 66-73)
      5.                     Accordi internazionali – Accordi della Comunità – Effetto diretto – Presupposti – Disposizione che prevede un obbligo chiaro
            e preciso, non subordinata all’adozione di un atto successivo – Art. 86 dell’accordo di associazione CE-Repubblica libanese
            – Assenza di effetto diretto (Art. 300, n. 7, CE; accordo di associazione CE‑Repubblica libanese, art. 86) (v. punti 73-81)
      Oggetto 
      
         
               In primo luogo, ricorso per carenza diretto a far accertare che il Consiglio e la Commissione si sono illegittimamente astenuti
                  dal prendere posizione sulla domanda del ricorrente concernente l’adozione di provvedimenti nei confronti della Repubblica
                  libanese a motivo della presunta violazione, da parte di quest’ultima, dei suoi diritti fondamentali, nonché dell’accordo
                  di associazione concluso tra la Comunità e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica libanese, dall’altra e, in secondo
                  luogo, ricorso per risarcimento danni diretto a ottenere il risarcimento del pregiudizio asseritamente subito dal ricorrente
                  in seguito all’interzia di tali istituzioni.
               
            Dispositivo
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	Il sig. Muhamad Mugraby è condannato alle spese.