CELEX: C2002/084/117
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Causa T-1/02: Ricorso del sig. Robert Polinsky contro la Corte di giustizia delle Comunità europee, proposto il 3 gennaio 2002

C 84/64                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           6.4.2002
La ricorrente afferma inoltre che la Commissione ha commesso                —     condannare la convenuta a pagare al ricorrente, a titolo
un errore di fatto e di diritto in sede di approvazione                           di risarcimento dei danni passati e futuri, la somma di
della cosiddetta regola di non discriminazione, che vieta agli                    EUR 350 000, salvo diversa valutazione, più gli interessi
esercenti di addebitare una commissione ai clienti per gli                        moratori al saggio del 10 % annuo a partire dal 7 ottobre
acquisti effettuati con carta di debito. Essa sostiene che tale                   1999 fino alla data del pagamento;
regola costituisce una restrizione alla concorrenza, poiché
impedisce agli esercenti di far leva sulla minaccia di tale                 —     condannare la convenuta alle spese.
eventuale discriminazione ai fini di negoziare commissioni più
basse. La ricorrente asserisce che la Commissione non ha
effettuato un’indagine di mercato completa al riguardo.
                                                                            Motivi e principali argomenti
Analogamente, la ricorrente fa valere un errore della Commis-
sione nell’approvazione di altre regole contenute nella decisio-            Il ricorrente è colpito da una malattia professionale in seguito
ne controversa. È il caso delle regole sull’emissione transfronta-         al lavoro svolto nell’edificio della Corte di giustizia contenente
liera («Cross-border issuing rules»), in base alle quali una banca          amianto.
che intenda emettere carte di pagamento in un altro Stato deve
conformarsi alle disposizioni vigenti in questo Stato. La                   Secondo il ricorrente la Corte di giustizia confonde due
ricorrente sostiene che tali regole comportano de facto una                 categorie di danno, quella ai sensi dell’art. 288 del Trattato CE
ripartizione del mercato e impediscono alle banche emittenti                e quella ai sensi dell’art. 73 dello Statuto. Il ricorrente non
di trarre vantaggio in termini concorrenziali operando in un                chiede la constatazione di un aggravamento del suo stato di
determinato Stato in base a regole meno restrittive vigenti in              salute ai sensi dell’art. 73 dello Statuto, ma il risarcimento, in
un altro Stato. La Commissione avrebbe inoltre commesso un                  base all’art. 288 del Trattato CE, dei danni morali conseguenti
errore nell’approvare la regola sull’affiliazione transfrontaliera          alla sua malattia, danni che non sono né biologici, né
(«Cross-border acquiring rules»), la quale impedirebbe agli                 patrimoniali.
esercenti che operano in uno Stato di affiliarsi ad una banca
acquirente in un altro Stato, dove si riscuotono commissioni
interbancarie multilaterali più basse.                                      Il ricorrente asserisce che tutte le condizioni per ottenere un
                                                                            tale risarcimento sono soddisfatte nel suo caso. In particolare
Infine, la Commissione non adduce argomenti sufficienti a                   egli ha subito un danno reale in quanto la sua vita familiare e
sostegno del divieto di stipulare convenzioni di affiliazione               sociale è pregiudicata in seguito alla sua malattia. In secondo
con gli esercenti senza previa emissione di carte di pagamento              luogo, secondo il ricorrente c’è un nesso di causalità tra il
(«No acquiring without issuing rule»). Tale regola impone che               danno subito e il comportamento contestato alla istituzione,
una banca, la quale intenda stipulare convenzioni con gli                   in quanto la Corte di giustizia non ha adottato provvedimenti
esercenti, debba aver emesso un certo numero di carte di                    di tutela adeguati. In terzo luogo, il danno ha carattere
pagamento prima di poter stipulare una qualsiasi convenzione.               anormale e speciale.
Tale disposizione equivale, secondo la ricorrente, ad un
accordo per la ripartizione del mercato tra gli attuali istituti di
emissione.
                                                                            Ricorso della Schlüsselverlag J.S. Moser Gesellschaft
                                                                            m.b.H. e di altre sei imprese contro la Commissione delle
Ricorso del sig. Robert Polinsky contro la Corte di                               Comunità europee, presentato il 10 gennaio 2002
giustizia delle Comunità europee, proposto il 3 gennaio
                                2002                                                                   (Causa T-3/02)
                           (Causa T-1/02)                                                             (2002/C 84/118)
                         (2002/C 84/117)
                                                                                                (Lingua processuale: il tedesco)
                  (Lingua processuale: il francese)
                                                                            Il 10 gennaio 2002 la Schlüsselverlag J.S. Moser Gesellschaft
Il 3 gennaio 2002 il sig. Robert Polinsky, domiciliato in                   m.b.H., Innsbruck (Austria), la J. Wimmer GmbH, Linz
Thionville (Francia), rappresentato dall’avv. Juan-Ramón Itur-             (Austria), la Styria Medien AG, Graz (Austria), la Zeitungs- und
riagagoitia, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado               Verlags-Gesellschaft m.b.H., Bregenz (Austria), la Eugen Russ
delle Comunità europee, un ricorso contro la Corte di giustizia             Vorarlberger Zeitungsverlag und Druckerei Gesellschaft mbH,
delle Comunità europee.                                                     Schwarzach (Austria), la «Die Presse» Verlags-Gesellschaft
                                                                            m.b.H., Vienna (Austria), e la «Salzburger Nachrichten» Verlags-
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               Gesellschaft m.b.H. & Co. KG, Salisburgo (Austria), rappresen-
                                                                            tate dall’avv. M. Krüger, hanno proposto dinanzi al Tribunale
—     annullare la decisione emessa dalla Corte di giustizia il             di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
      25 settembre 2001;                                                    Commissione delle Comunità europee.