CELEX: 51995PC0530
Language: it
Date: 1995-11-08 00:00:00
Title: Raccomandazione DI DECISIONE DEL CONSEJO che autorizza la commissione a negoziare un accordo quadro di cooperazione commerciale ed economica con il Chile

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
•Ci -û-
                                      Bruxelles, 08.11.1995
                                      C()M(95) 530 dot'.
                      Raccomandazione di
                DECISIONE DHL CONSIGLIO
                 che autorizza la Commissione
         a negoziare un accordo quadro di cooperazione
              commerciale ed economica con il Cile
                (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---        Raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza la Commissione
                      a negoziare un accordo quadro di cooperazione
                            commerciale ed economica con il Cile
Relazione
L         Le relazioni tra la CE e il Cile sono disciplinate dall'accordo quadro di
cooperazione (detto della "terza generazione") firmato nel dicembre 1990. L'evoluzione
politica ed economica del Cile ha indotto l'UE a riflettere sulla necessità di approfondire le
relazioni con questo paese, come del resto avevano chiesto ufficialmente le autorità cilene
nel luglio 1994.
Nelle conclusioni del 9 e 10 dicembre 1994, il Consiglio europeo di Essen invitava la
Commissione a concretare le deliberazioni relative all'ampliamento delle relazioni con il
Cile.
Nel maggio 1995, la Commissione ha appi ovato una comunicazione al Consiglio e al
Parlamento europei intitolata "Per un rafforzamento delle relazioni tra l'Unione europea e
il Cile".
La comunicazione proponeva quattro opzioni strategiche relative al rafforzamento delle
relazioni con TUE auspicato dal Cile.
Il Consiglio Affari generali ha approvato la comunicazione nel giugno 1995 e ha invitato
gli organi competenti del Consiglio ad avviare quanto prima un dibattito sulle opzioni
presentate.
Il Consiglio del 17 luglio 1995 ha chiesto alla Commissione di presentargli un progetto di
direttive per il negoziato di un nuovo accordo, esprimendo inoltre il desiderio di
 approfondire il dialogo politico, anche attraverso un meccanismo di consultazione.
 II.      Il documento di base sulle relazioni tra l'Unione europea e i paesi dell'America
 latina e dei Caraibi, la comunicazione della Commissione intitolata "Per un rafforzamento
 delle relazioni tra l'Unione europea e il Cile" del maggio 1995 e le conclusioni del
 Consiglio del 17 luglio 1991 costituiscono i fondamenti dell'allegata raccomandazione di
 direttive di negoziato, presentata dalla Commissione al Consiglio.
 IH.      Secondo la Commissione, il nuovo accordo quadro con il Cile dovrebbe essere un
 accordo di natura transitoria ed evolutiva in prospettiva dell'obiettivo finale, vale a dire
 un'associazione UE/Cile di natura politica ed economica. L'accordo si collocherà
 nell'ambito della politica comunitaria di cooperazione con i paesi in via di sviluppo.
                                                                                          /-3
 ---pagebreak--- Successivamente, le Parti dovrebbero progredire verso l'associazione, in particolare per
quanto riguarda la liberalizzazione degli scambi, in funzione delle circostanze e dei
progressi compiuti nell'applicazione dell'accordo quadro di cooperazione. L'associazione
entrerebbe in vigore solo previo accordo fra le Parti conformemente alle rispettive
procedure. Data la sensibilità di alcuni prodotti, si dovranno tutelare in modo particolare
gli interessi dei produttori europei e delle regioni più coinvolti.
Conformemente alla linea politica adottata.dalla Comunità, dagli Stati membri e dai paesi
del Gruppo di Rio, nell'accordo figurerebbero, in conformità della comunicazione della
Commissione COM(95) 216 del 23 maggio 1995, approvata dal Consiglio il 29 maggio
1995, tre disposizioni riguardanti il rispetto dei diritti dell'uomo e dei principi democratici,
vale a dire: riferimenti nel preambolo, una clausola che fa di questo punto un elemento
fondamentale dell'accordo e una clausola di "non esecuzione".
IV.      L'accordo quadro proposto dalla Commissione sarebbe cosi strutturato:
Preambolo e principi generali
Titolo I:         Cooperazione commerciale e preparazione della liberalizzazione degli
                  scambi
Titolo II:        Cooperazione economica
Titolo III:       Altri settori di cooperazione
Titolo IV:        Strumenti della cooperazione
Titolo V:         Dialogo politico
Titolo VI:        Quadro istituzionale
                  Disposizioni finali
 Sarà previsto un protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità amministrative
 delle Parti nel settore doganale.
 V.       Cooperazione commerciale e preparazione della liberalizzazione degli scambi
 L'economia cilena, molto aperta verso l'estero, è caratterizzata da una protezione doganale
 ridotta e da strette relazioni commerciali con la CE, che rimane il principale partner
 commerciale del paese. Il governo cileno pratica un'attiva politica di inserimento
 nell'economia mondiale (detta di "regionalismo aperto") e ha espresso l'auspicio di
 instaurare, a termine, un'associazione di libero scambio con la CE e il Mercosur.
 Nel negoziare il nuovo accordo con il Cile, pertanto, si dovrà tener conto dell'accordo
 quadro interregionale di cooperazione tra la CE e i suoi Stati membri,da una parte, e il
 Mercosur e i suoi Stati membri, dall'altra, siglato a Montevideo il 29 settembre 1995.
 La Commissione ritiene che sia nell'interesse delle Parti realizzare un'associazione, di
 natura politica ed economica, tra la CE e il Cile, ma giudica necessaria una fase
 preparatoria per consentire alle Parti di creare condizioni tali da agevolare la
 liberalizzazione de^li scarni;l
 ---pagebreak--- La Commissione propone pertanto di inserire nel nuovo accordo una serie di procedure
che consentano alle Parti di scambiare informazioni, predisporre meccanismi di
ravvicinamento, analizzare il contesto delle loro relazioni economiche e commerciali e
incentrare la cooperazione sui settori che hanno un'incidenza diretta sulle condizioni dei
flussi commerciali.
La Commissione concorda con il Consiglio nel ritenere che, pur liberalizzando la maggior
parte degli scambi commerciali, si debba tejter conto della sensibilità di alcuni prodotti e
delle regole pertinenti della nuova OMC.
La cooperazione commerciale proposta dalla Commissione si baserebbe quindi sugli
strumenti seguenti:
 1.      creazione di una sottocommissione mista, responsabile delle questioni
         commerciali, composta da funzionari della Commissione europea e del Cile.
         La sottocommissione si riunirebbe almeno una volta all'anno per avviare colloqui
         esplorativi sulla futura liberalizzazione degli scambi e predisporre meccanismi che
         permettano, nel frattempo, di studiare il modo di agevolare i flussi commerciali e
         di combattere le pratiche commerciali sleali.
         Il dialogo riguarderebbe tutti i settori che incidono sugli scambi di merci e di
         servizi tra le Parti. Una volta all'anno, in sede di commissione mista, si
         formulerebbero raccomandazioni specifiche per la futura liberalizzazione degli
         scambi.
         La sottocommissione potrebbe creare i gruppi di lavoro necessari per lo
         svolgimento delle sue attività.
         Uno di questi gruppi di lavoro (gruppo di controllo) sorveglierebbe l'andamento
         degli scambi commerciali, coordinerebbe le attività degli altri gruppi di lavoro,
         aiuterebbe la sottocommissione mista e costituirebbe un collegamento permanente
         tra il Cile e l'Unione europea per le questioni commerciali. Si procederebbe inoltre
         agli studi, alle analisi e agli scambi di informazioni necessari nel quadro del
         dialogo.
 2.      Cooperazione nel reciproco interesse, segnatamente per le questioni direttamente
         connesse agli scambi commerciali, al fine di ravvicinare le economie delle Parti in
         materia di:
         norme tecniche di standardizzazione in previsione di eventuali accordi di reciproco
         riconoscimento;
         dogane;
          statistiche;
          proprietà intellettuale e industriale;
          concorrenza;
          apertura reciproca delle commesse pubbliche e degli appalti regolamentati.
 ---pagebreak--- VI.     Cooperazione economica
L'accordo quadro in vigore tra la CE e il Cile ha permesso di sviluppare una cooperazione
economica giudicata soddisfacente dalle Parti. La CE occupa in Cile una posizione di
primo piano per quanto riguarda le relazioni commerciali, gli investimenti e la
cooperazione fra imprese.
Per trasformare la struttura produttiva/'- del Cile onde agevolarne l'inserimento
nell'economia mondiale e creare i presupposti per un'associazione con la CE occorre
adeguare la strategia di cooperazione economica agevolando, tra l'altro:
        la creazione, ad opera delle Parti, di un clima stabile in grado di attirare gli
        investimenti reciproci,
        l'intensificazione della cooperazione tra imprese europee e cilene, segnatamente a
        livello tecnologico;
        il potenziamento delle attività comuni di ricerca scientifica e tecnologica,
        orientandosi in particolare verso la ricerca applicata, lo sviluppo e la formazione ad
        alto livello;
        l'estensione degli strumenti di cooperazione economica in modo da garantire una
        copertura più completa dei settori dei servizi e delle PMI;
        le forme specifiche della cooperazione d'interesse economico a livello delle
        infrastrutture che producono energia, dei trasporti, delle telecomunicazioni e
        dell'ambiente.
Visto il grado di liberalizzazione raggiunta dal Cile in determinati settori, le Parti si
impegnano ad adoperarsi per ampliare e rafforzare la cooperazione in materia di servizi,n
investimenti, scienza e tecnologia.
VII.    Altri settori di cooperazione
A.      Cooperazione istituzionale
        Il processo di modernizzazione e di trasformazione della struttura produttiva per
        renderla più concorrenziale pone molti problemi alla pubblica amministrazione
         cilena, per la quale l'esperienza europea potrebbe costituire un aiuto prezioso. Il
         nuovo accordo quadro potenzierà pertanto i programmi di sostegno istituzionale,
         che prevedono trasferimenti di esperienze e la formazione dei funzionari.
        È di particolare importanza rafforzare la cooperazione istituzionale onde agevolare
         la partecipazione del Cile al processo d'integrazione dell'America latina,
         soprattutto in previsione di un ravvicinamento con il Mercosur (le direttive di
         negoziato dell'accordo quadro interregionale di cooperazione con il Mercosur
         prevedevano un capitolo sulla cooperazione volta a rafforzare l'integrazione,
         favorendo in particolare il ravvicinamento delle legislazioni nazionali dei paesi del
         Mercosur e lo sviluppo dei vari processi d'integrazione istituzionali).
 ---pagebreak--- B.        Altri settori
         Dati gli strettissimi vincoli culturali che uniscono il Cile a tutti i paesi dell'UE e la
          necessità di rinsaldarli in prospettiva dell'associazione UE-Cile, si dovranno
          migliorare anche la cooperazione culturale e quella in materia di istruzione, di
          formazione e di tutela dei consumatori. Occorrerà inoltre rafforzare la
          cooperazione per la lotta contro la droga.
Vili. Strumenti della cooperazione
La Commissione ritiene opportuno basarsi, per la cooperazione finanziaria con il Cile, sul
regolamento (CEE) n. 443/92 del Consiglio riguardante l'aiuto finanziario e tecnico per i
paesi in via di sviluppo dell'America latina e dell'Asia nonché la cooperazione economica
con tali paesi.
Inoltre, il Cile potrà usufruire anche delle linee di bilancio esistenti per l'avvio di alcuni tipi
di cooperazione previsti (scientifica, tecnologica, ambientale, energetica).
Il Cile bénéficiera altresì dei prestiti concessi dalla Banca europea per gli investimenti.
Per quanto riguarda la partecipazione del personale delle istituzioni europee ad azioni
specifiche di assistenza tecnica in Cile, la Commissione ritiene necessario procedere ad un
aumento moderato degli stanziamenti previsti nella parte A del bilancio comunitario.
IX.       Dialogo politico
Il dialogo politico dovrebbe vertere anzitutto sugli aspetti bilaterali e regionali delle
relazioni tra le Parti. Viste le numerose sinergie possibili per quanto riguarda la percezione
e i molteplici interessi comuni a Cile e Comunità, il dialogo dovrebbe favorire
l'approfondimento della concertazione su un gran numero di questioni multilaterali e il
coordinamento delle rispettive posizioni in seno ai vari organi multilaterali.
La concertazione avverrebbe mediante riunioni e scambi di opinioni organizzati a scadenze
 periodiche tra responsabili politici, funzionari e parlamentari delle Parti. Al dialogo
 sarebbero associati, di preferenza, altri partner della regione. Nella misura del possibile,
 esso si svolgerebbe a margine delleriunionidegli altri dialoghi politici già in corso.
X.         Quadro istituzionale
 La Commissione ritiene necessario creare un meccanismo di sorveglianza dell'accordo
 attraverso un organo incaricato di controllarne il funzionamento generale e di gestirne
 l'intera esecuzione.
 Quest'organo sarebbe composto da rappresentanti del Consiglio dell'Unione, della
 Commissione e del Cile.
 ---pagebreak--- Nell'esercizio delle sue funzioni, l'organo in questione sarebbe coadiuvato da una
commissione mista di cooperazione, mentre una sottocommissione commerciale
provvederebbe al conseguimento degli obiettivi commerciali dell'accordo.
XI.     CONCLUSIONI
Secondo la Commissione, l'accordo quadro di cooperazione tra la CE e il Cile (firmato nel
dicembre 1990) ha pienamente raggiunto gli obiettivi fissati in quanto, dopo il ritorno alla
democrazia, ha dato al Cile un aiuto prezióso e ha gettato le basi per una cooperazione
economica nel reciproco interesse. Visto che si sono ottenuti risultati positivi e che il Cile
si è detto interessato a concludere rapidamente un accordo di associazione commerciale
ed economica con l'UE, la Commissione ritiene necessario concludere un nuovo accordo
quadro in prospettiva dell'obiettivo finale, vale a dire un'associazione UE/Cile di natura
politica ed economica.
La Commissione raccomanda pertanto al Consiglio di autorizzarla a negoziare un accordo
quadro di cooperazione destinato a istituire, come obiettivo finale, un'associazione tra
l'Unione europea e il Cile di natura commerciale ed economica, conformemente alle
direttive di cui all'allegato I e in consultazione con un comitato speciale designato dal
Consiglio per assisterla.
 ---pagebreak---                                                                                         ALLEGATO I
              DIRETTIVE DI NEGOZIATO PER UN ACCORDO QUADRO
          DI COOPERAZIONE CON IL CILE DESTINATO A PREPARARE,
        COME OBIETTIVO FINALE, UN'ASSOCIAZIONE TRA L'UNIONE
           EUROPEA E EL CILE DI NATURA POLITICA ED ECONOMICA
1.       NATURA E CAMPO DI APPLICAZIONE
          1.       Scopo dei negoziati è concludere un nuovo accordo quadro di
         cooperazione con il Cile che sostituisca l'accordo quadro di cooperazione tra la
         Comunità economica europea e la Repubblica del Cile, attualmente in vigore 1. Il
         nuovo accordo è destinato a rafforzare le relazioni tra le Parti in base ai principi
         della reciprocità e degli interessi comuni, onde gettare le basi per l'istituzione, a
         termine, di un'associazione UE-Cile di natura politica ed economica.
2.       Durata: Le Parti stabiliranno l'opportunità e il momento del passaggio
         all'associazione, in funzione dei progressi compiuti nell'ambito dell'accordo, del
         processo d'integrazione dell'America latina e delle sue relazioni con la CE.
3.       Una clausola dell'accordo quadro tra la Comunità e il Cile confermerà che
         l'accordo rimarrà in vigore, in caso di adesione del Cile al Mercosur, per tutti gli
         aspetti che non siano incompatibili con l'accordo quadro interregionale CE-
         Mercosur siglato di recente.
         4.        Un'altra clausola dell'accordo preciserà che le relazioni tra le Parti e tutte le
         disposizioni dell'accordo si basano sul rispetto dei principi democratici e dei diritti
         dell'uomo cui si ispirano le politiche interne ed internazionali del Cile e della
         Comunità e che costituisce un elemento fondamentale dell'accordo2.
 lL'accordo, firmato il 12 dicembre 1990 (GU del 18.12.1990), è entrato in vigore il 1° maggio 1991 (GU
          n. L 79 del 26.3.1991, pag. 1).
 2      In conformità del dispositivo che figura nel documento 7255/95 del Consiglio.
 ---pagebreak--- IL       STRUTTURA DELL'ACCORDO
A questo stadio, si tratta di un accordo quadro di cooperazione che conterrà, fra l'altro, le
disposizioni relative alla cooperazione commerciale, compresa la preparazione della
liberalizzazione progressiva e reciproca degli scambi conformemente alle norme pertinenti
dell'OMC, alla cooperazione economica e ad altri settori che giustificano una
cooperazione di comune interesse.
Tutte le attività di cooperazione economica-e le altre forme di cooperazione mireranno
principalmente a preparare l'economia cilena all'intensificazione delle relazioni con l'UE
per consentire un'associazione politica ed economica tra la CE e il Cile.
ffl.     CONTENUTO DELL'ACCORDO
Il preambolo menzionerà:
         i vincoli tradizionali tra la CE e il Cile e il contributo dell'accordo quadro del 1990
         al loro consolidamento;
         l'importanza che le Parti attribuiscono al rispetto dei diritti dell'uomo, dei principi
         democratici e dell'economia di mercato, elementi basilari dell'accordo;
         l'importanza che le Parti attribuiscono ai valori e ai principi che figurano nella
         Dichiarazione finale del Vertice sociale tenutosi a Copenaghen nel marzo 1995;
         la volontà delle Parti di garantire uno sviluppo sostenibile, tenendo conto della
         necessità di preservare e tutelare l'ambiente;
         l'interesse comune per l'instaurazione di vincoli contrattuali onde ampliare la
         cooperazione, intensificare e diversificare gli scambi e aumentare i flussi
         d'investimento;
         la volontà politica delle Parti di istituire, come obiettivo finale, un'associazione
         UE-Cile di natura politica ed economica finalizzata ad una cooperazione politica
         approfondita, comprendente meccanismi di consultazione, nonché alla progressiva
         liberalizzazione degli scambi, tenendo conto della sensibilità di alcuni prodotti e
         delle norme pertinenti dell'OMC. Saranno previste inoltre la promozione degli
         investimenti e una cooperazione approfondita;
         l'importanza che le Parti attribuiscono all'instaurazione di un dialogo politico più
         intenso, comprendente meccanismi di consultazione, onde impostare le relazioni
         fra le Parti in una prospettiva a lungo termine.
 ---pagebreak---                                             TITOLO I
                COOPERAZIONE COMMERCIALE E PREPARAZIONE
                     DELLA LIBERALIZZAZIONE COMMERCIALE
Obiettivo: rafforzamento della cooperazione commerciale tra le Parti per incrementare e
diversificare gli scambi, preparando anche la liberalizzazione commerciale, in modo da
creare condizioni favorevoli all'istituzione, a termine, di un'associazione politica ed
economica.
Capitolo I: Cooperazione commerciale
Cooperazione regolare attraverso un dialogo economico e commerciale a scadenze
periodiche, nel quadro di una sottocommissione mista, per il conseguimento degli obiettivi
commerciali dell'accordo e la preparazione della liberalizzazione, a termine, degli scambi.
Il dialogo si svolgerà a livello di alti funzionari della Commissione europea e del Cile, che
si riuniranno almeno una volta all'anno. Ogni anno, saranno presentate alla commissione
mista raccomandazioni per la futura liberalizzazione degli scambi.
La sottocommissione sarà coadiuvata da gruppi di lavoro che si riuniranno a seconda delle
questioni di loro competenza.
Si procederà agli studi e alle analisi tecniche necessari alla cooperazione.
Principali settori della cooperazione:
         accesso al mercato e liberalizzazione del commercio: studio e previsione delle
         varie possibilità di applicazione della liberalizzazione commerciale reciproca
         (calendario e struttura dei negoziati, periodi transitori, ecc.);
         ostacoli tariffari e non tariffari, restrizioni quantitative e misure di effetto
         equivalente: analisi, studi e gestione, compresi i contingenti, norme amministrative
         del commercio estero, dazi antidumping, clausole di salvaguardia, norme tecniche,
         legislazione fìtosanitaria, reciproco riconoscimento dei sistemi di certificazione, ...;
         tariffe nei confronti dei paesi terzi:
         compatibilità con le norme GATT/OMC sulla liberalizzazione degli scambi;
         individuazione dei prodotti sensibili per le Parti;
         individuazione dei prodotti prioritari per le Parti;
         servizi: cooperazione e scambi di informazioni, segnatamente in materia di
         trasporti, assicurazioni e servizi finanziari;
          concorrenza: sorveglianza delle pratiche che limitano la concorrenza;
                                                                                                il
 ---pagebreak---          individuazione delle possibili riduzioni tariffarie.
Uno dei gruppi di lavoro (gruppo di controllo) prowederà a coordinare gli interventi e a
sorvegliare costantemente l'andamento degli scambi commerciali tra le Parti. Esso
costituirà un collegamento permanente tra la Comunità e il Cile per le questioni
commerciali.
In tale contesto, il Cile potrebbe partecipare ai meccanismi di preparazione della
liberalizzazione commerciale previsti dall'accordo quadro interregionale di cooperazione
tra la CE e i suoi Stati membri, da una parte, e il Mercosur e i suoi Stati membri, dall'altra,
siglato a Montevideo il 29 settembre 1995 e beneficiare, previo accordo delle Parti, di tutti
i programmi di cooperazione previsti dall'accordo CE-Mercosur, secondo modalità da
definire in un secondo tempo.
Capitolo II: Cooperazione in materia di norme tecniche e di standardizzazione in
previsione degli accordi di reciproco riconoscimento
La cooperazione tra la Comunità e il Cile favorirà la creazione delle condizioni necessarie
per un corretto funzionamento degli scambi in materia di norme tecniche,
standardizzazione, regole di igiene, tutela del consumatore, sicurezza dei lavoratori e
tutela dell'ambiente. Si promuoverà inoltre il ravvicinamento CE-Cile in materia
negoziando, a termine, accordi di reciproco riconoscimento, nonché accordi sulla tutela e
sul reciproco ricoscimento delle denominazioni d'origine e delle indicazioni geografiche.
In concreto, la cooperazione:
         favorirà tutte le misure volte a ridurre le differenze in materia di qualità tra la
         Comunità e il Cile e a migliorare, in generale, il livello qualitativo dei prodotti e
         delle imprese;
         darà il sostegno necessario per introdurre in Cile una politica in materia di qualità.
 Capitolo III: Coopcrazione nel settore doganale
 La cooperazione doganale è destinata a consolidare e a migliorare il quadro giuridico delle
 relazioni commerciali CE-Cile.
                                                                                                12
 ---pagebreak--- La cooperazione si tradurrà, in particolare, nei seguenti tipi di azione:
         scambi di informazioni;
         miglioramento dei metodi di lavoro;
         semplificazione delle procedure doganali per lo sdoganamento delle merci;
         ravvicinamento delle legislazioni in materia di dogane e di imposizione indiretta;
         creazione di meccanismi volti a facilitare gli scambi di funzionari e di quadri
         superiori delle amministrazioni doganali e tributarie;
         sviluppo di nuove tecniche di formazione e coordinamento degli interventi
         all'interno delle organizzazioni internazionali specializzate in materia;
         all'occorrenza, potrebbe essere fornita un'assistenza tecnica.
Fatte salve le altre forme di cooperazione previste dal presente accordo, segnatamente per
la lotta contro la droga, l'assistenza reciproca nel settore doganale tra le autorità
amministrative delle Parti sarà disciplinata da un protocollo allegato all'accordo.
Capitolo IV: Cooperazione nel settore statistico
Si cercherà principalmente di armonizzare le metodiche per poter sfruttare su basi
riconosciute da entrambe le Parti i dati statistici relativi agli scambi di beni e di servizi e, in
generale, a tutti i settori contemplati dal presente accordo che si prestano all'elaborazione
di statistiche.
Capitolo V: Cooperazionc in materia di proprietà intellettuale e industriale
La cooperazione nel settore dovrà evitare le distorsioni negli scambi tra le Parti e
promuovere gli investimenti, i trasferimenti di tecnologie, gli scambi commerciali, le
attività culturali e creative e le attività economiche connesse.
A tal fine, le Parti garantirebbero un livello di tutela della proprietà intellettuale e
industriale equivalente alle norme internazionali più rigorose. Si terranno consultazioni per
prevenire i problemi commerciali connessi alla tutela della proprietà intellettuale. Le Parti
vagheranno inoltre la possibilità di avviare una cooperazione tecnica in materia.
Capitolo VI: Cooperazione in materia di commesse pubbliche
Le Parti collaborano ai fini della reciproca apertura degli appalti pubblici e prendono in
considerazione la possibilità di avviare una cooperazione tecnica in materia attraverso
consultazioni annuali, eventualmente nell'ambito di gruppi di lavoro creati dalla
sottocommissione mista di cooperazione commerciale.
                                                                                                  13
 ---pagebreak---                                             TITOLO II
                              COOPERAZIONE ECONOMICA
L'accordo quadro di cooperazione tra la CE e la Repubblica del Cile del dicembre 1990
prevedeva numerose forme di cooperazione economica (artt. 2-6 dell'accordo) che hanno
permesso di intensificare le relazioni economiche tra le Parti durante l'intero periodo di
applicazione.
La cooperazione economica tra il Cile e la Comunità dovrà risultare vantaggiosa per
entrambe le Parti, rinsaldare i loro legami, favorire le sinergie produttive, creare nuove
opportunità e promuovere la competitività economica.
Si privilegeranno invariabilmente i settori atti a creare vincoli e reti economici e sociali tra
le imprese (commercio, investimenti, tecnologie, sistemi d'informazione o di
comunicazione, ecc.).
La cooperazione comprenderà anche nuovi settori quali quelli connessi alla definizione e al
ravvicinamento delle rispettive politiche macroeconomiche e microeconomiche, in
particolare la politica di bilancio, la bilancia dei pagamenti, la politica monetaria, la politica
tributaria e la politica industriale e dei servizi. In tale ambito si procederà a studi volti a
controllare periodicamente l'andamento delle politiche e degli equilibri macroeconomici
delle Parti, nonché a garantire il buon funzionamento dei mercati.
Visto il grado di liberalizzazione raggiunto dal Cile in determinati settori, le Parti si
impegnano ad adoperarsi in modo particolare per ampliare e rafforzare la cooperazione in
materia di servizi, investimenti, scienza e tecnologia.
La tutela dell'ambiente e degli equilibri ecologici sarà presa in considerazione nell'attuare i
vari settori della cooperazione economica, di cui è una componente.
Le Parti riconoscono l'importanza dello sviluppo sociale, indispensabile corollario dello
sviluppo economico, e considerano prioritario il rispetto dei diritti fondamentali dei
lavoratori, in particolare la promozione delle convenzioni pertinenti dell'OIL.
Capitolo VII: Cooperazione nei settori dell'industria e dei servizi
 Si sosterranno e si promuoveranno le misure di politica industriale grazie a cui le Parti
firmatarie svilupperanno e consolideranno un'impostazione dinamica per la gestione della
cooperazione industriale onde tenere debitamente conto dei reciproci interessi; a tale fine,
occorrerà:
         individuare ed eliminare gli ostacoli alla cooperazione industriale fra le Parti
         mediante un'osservanza più rigorosa delle regole di concorrenza e una maggiore
         attenzione alle esigenze del mercato, tenendo conto della partecipazione degli
         operatori e della concertazione fra di essi;
         accertarsi che le Parti utilizzino in modo comune e coordinato gli strumenti di cui
         dispongono per la cooperazione,
                                                                                                 14
 ---pagebreak---         garantire la coerenza di tutte le azioni che possono avere effetti positivi sulla
        cooperazione tra le imprese delle Parti;
        favorire il conseguimento degli obiettivi comuni in materia di politica industriale
        onde promuovere la modernizzazione, la diversificazione e la ristrutturazione delle
        industrie - comprese le materie prime - attraverso azioni appropriate (formazione,
        reti, ricerca, incontri fra imprenditori in settori quali il turismo, l'energia, i
        trasporti, le telecomunicazioni, ecc.);
        promuovere la cooperazione fra operatori economici del Cile e della CE,
        segnatamente le piccole e medie imprese (joint venture, reti d'informazione, uffici
        commerciali, trasferimento di knoW-how, subappalto, ricerca applicata, licenze,
        franchigie, ecc.);
        definire un'impostazione integrata e decentrata della cooperazione fra operatori
        delle Parti per favorire l'innovazione industriale, valorizzando i risultati delle
        politiche di R&S (ricerca e sviluppo) e di N&C (normalizzazione e certificazione)
        che rafforzano e completano tale cooperazione;
        intensificare i contatti tra gli operatori delle Parti mediante l'organizzazione di
        conferenze, seminari, missioni di prospezione industriali e tecniche, tavole rotonde,
        incontri alle fiere generali e settoriali in modo da individuare e sfruttare gli interessi
        reciproci per aumentare i flussi di scambio e d'investimento e i progetti di
        cooperazione industriale,
        promuovere una maggiore cooperazione tra gli operatori economici del Cile e le
        associazioni europee al fine di avviare e approfondire un dialogo tra le reti per uno
        sviluppo centralizzato dei programmi e delle azioni di cooperazione industriale;
        promuovere la semplificazione delle procedure amministrative e delle leggi in
        modo da favorire la cooperazione internazionale tra le imprese;
        introdurre procedure di collaborazione istituzionale tra la CE e il Cile onde
        agevolare l'accesso degli operatori economici delle Parti alle commesse pubbliche
        o agli altri appalti regolamentati, segnatamente nel settore dei servizi.
Capitolo VIII:            Promozione degli investimenti
La cooperazione consentirà alle Parti di creare, nell'ambito delle rispettive competenze, un
clima stabile tale da attrarre gli investimenti reciproci.
La cooperazione assumerà le forme seguenti:
        meccanismi d'informazione, di individuazione e di divulgazione delle leggi e delle
        possibilità d'investimento;
        creazione di un contesto macroeconomico stabile che favorisca gli investimenti;
        creazione di un contesto giuridico che favorisca gli investimenti tra le Parti;
        armonizzazione e semplificazione delle procedure amministrative;
        sviluppo di meccanismi di coinvestimento, segnatamente tra le PMI di entrambe le
        Parti.
Capitolo IX: Cooperazione scientifica e tecnologica
La cooperazione in questo settore, che avverrà nel reciproco interesse e nel rispetto delle
politiche di entrambe le Parti, segnatamente per quanto concerne le regole di sfruttamento
della proprietà intellettuale derivante dalla ricerca, si prefigge:
                                                                                                 15
 ---pagebreak---         scambi di informazioni e di esperienze regionali in materia di scienza e tecnologia,
        soprattutto nell'attuazione di politiche e programmi, rivolgendo particolare
        attenzione alla normalizzazione;
        la promozione di un rapporto duraturo tra gli ambienti scientifici di entrambe le
        Parti;
        l'intensificazione delle attività innovatrici delle imprese cilene e europee.
La cooperazione si tradurrà in:
        progetti comuni di ricerca (applicata) realizzati nei settori di interesse comune,
        eventualmente con l'attiva partecipazione delle imprese;
        scambi di scienziati per promuovere la ricerca, la preparazione dei progetti e la
        formazione ad alto livello;
        incontri tra scienziati per scambiare informazioni, favorire le interazioni e
        individuare i settori comuni di ricerca;
        divulgazione dei risultati e sviluppo dei contatti tra settore pubblico e settore
        privato;
        valutazione delle attività.
Si associeranno in modo appropriato alla cooperazione gli istituti di formazione superiore
delle Parti, i centri di ricerca e i settori produttivi, in particolare le piccole e medie
imprese.
Capitolo X: Cooperazione energetica
La cooperazione energetica tra il Cile e la CE cercherà di ravvicinare le loro economie in
settori energetici fondamentali quali il settore idroelettrico, gli idrocarburi, le energie
rinnovabili e le tecnologie volte ad un'utilizzazione razionale dell'energia.
A tale scopo si prevedono:
        scambi di informazioni in tutte le forme appropriate, compreso lo sviluppo di
        banche dati tra operatori economici del Cile e della Comunità europea, formazione
        e conferenze comuni;
        trasferimenti di tecnologia,
        studi preliminari e realizzazione di progetti ad opera di istituzioni competenti delle
        Parti;
        partecipazione degli operatori economici di entrambe le regioni a progetti comuni
         di sviluppo tecnologico o di infrastrutture,
         eventualmente, firma di accordi specifici nei settori chiave di interesse comune;
         sostegno alle istituzioni cilene competenti per le questioni energetiche e aiuto per
         la definizione della politica energetica.
                                                                                             16
 ---pagebreak--- Capitolo XI: Trasporti
Si tratterà principalmente di sostenere la ristrutturazione e la modernizzazione dei sistemi
di trasporto del Cile, di migliorare la circolazione delle persone e delle merci e l'accesso ai
mercati dei trasporti, in particolare quelli aerei, marittimi e stradali, eliminando i vari
ostacoli (amministrativi, tecnici, ecc.) e di definire le norme di gestione. Per quanto
riguarda i servizi internazionali di trasporto marittimo, le Parti si accerteranno che sia
effettivamente applicato il principio di un accesso senza restrizioni ai mercati su base
commerciale.
La cooperazione prevede:
         scambi di informazioni sulle rispettive politiche, segnatamente l'interconnessione e
         l'interoperatività delle reti e dei trasporti multimodali, e sulle questioni di interesse
         comune;
         programmi di formazione economica, giuridica e tecnica destinati agli operatori
         economici e ai responsabili delle pubbliche amministrazioni.
Capitolo XII: Telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione
Le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni costituiscono un settore chiave della
società moderna, di capitale importanza per lo sviluppo economico e sociale e per un
passaggio armonioso alla società dell'informazione.
Si prevedono le seguenti azioni di cooperazione:
         dialogo sui vari aspetti della società dell'informazione;
         scambi di informazioni sulla standardizzazione, sulle prove di conformità e sulla
         certificazione per le tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni;
         diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni,
         segnatamente nel settore delle reti digitali di servizi integrati (ISDN), della
         trasmissione dei dati, dell'elaborazione di nuovi strumenti di comunicazione e delle
         tecnologie dell'informazione;
         promozione e realizzazione di progetti comuni di ricerca, di sviluppo tecnologico o
         industriali relativi alle nuove tecnologie dell'informazione, alle comunicazioni, alla
         telematica e alla società dell'informazione.
                                                                                                 17
 ---pagebreak--- Capitolo XIII: Cooperazione nel settore della tutela ambientale
La cooperazione avrà lo scopo di:
        promuovere la tutela ambientale e l'utilizzazione razionale delle risorse naturali in
        un'ottica di sviluppo sostenibile;
        integrare questo obiettivo in tutti i settori della cooperazione tra la Comunità
        europea e il Cile.
La cooperazione comprenderà:
        progetti volti a potenziare le strutture e le politiche ambientali del Cile;
        scambi di informazioni e di esperienze, anche sulle norme e sugli standard
        rispettivi;
        formazione e sensibilizzazione in materia ambientale;
        assistenza tecnica e avvio di programmi regionali comuni di ricerca.
                                          TITOLO 1»
                         ALTRI SETTORI DI COOPERAZIONE
L'accordo quadro di cooperazione tra la CE e la Repubblica del Cile (dicembre 1990)
prevedeva azioni di cooperazione in materia di sviluppo sociale (art. 11), di
funzionamento della pubblica amministrazione (art. 12), di informazione e comunicazione
(art. 13), di formazione (art. 14) e di integrazione regionale (art. 15). Il nuovo accordo
quadro manterrà questi settori di cooperazione, ma darà più spazio alle nuove priorità
introdotte dal processo di ravvicinamento ai fini di un'associazione politica ed economica
tra l'UE e il Cile.
Cooperazione finanziaria e tecnica e cooperazione in materia di sviluppo sociale
I gravi problemi creati dagli squilibri sociali e territoriali in Cile, che possono essere
ulteriormente aggravati dalla trasformazione strutturale del sistema produttivo cileno,
richiedono tuttora l'attuazione di un gran numero di progetti di cooperazione tecnica e
finanziaria orientati strategicamente verso la lotta contro l'estrema povertà e, più in
generale, verso le classi sociali più bisognose.
La cooperazione può comprendere:
        programmi relativi alla creazione di posti di lavoro e alla formazione professionale;
        progetti di gestione e amministrazione dei servizi sociali;
        progetti in materia di sviluppo e di alloggi rurali, o di assetto territoriale;
        programmi nei settori della sanità e dell'istruzione elementare;
        sostegno alle attività delle organizzazioni di base della società civile;
        in generale, programmi e progetti che lottano contro la povertà mediante la
        creazione di opportunità produttive e occupazionali.
                                                                                           18
 ---pagebreak--- Cooperazione in materia di pubblica amministrazione e di integrazione regionale
La cooperazione in questo settore mirerà ad adeguare i sistemi amministrativi cileni
all'apertura degli scambi di beni e di servizi con l'Europa, nonché ad agevolare le
trasformazioni amministrative rese necessarie dall'integrazione in America latina.
In un'ottica di modernizzazione amministrativa, di decentramento e di regionalizzazione in
Cile, la cooperazione potrà estendersi al funzionamento dell'intero apparato istituzionale
(quadro legislativo e amministrativo), avvalendosi dell'esperienza acquisita con le politiche
e i meccanismi della Comunità europea.
La cooperazione in materia prevede:
         assistenza tecnica agli organi cileni incaricati di definire e attuare le politiche,
         soprattutto attraverso contatti tra il personale delle istituzioni europee e cilene;
         scambi di informazioni in tutte le forme appropriate, comprese le reti informatiche.
         Qualora fossero previsti scambi di dati relativi alle persone, si prowederà a
         tutelarli in tutti i settori;
         trasferimenti di esperienze,
         studi preliminari e attuazione di progetti comuni;
         formazione e sostegno istituzionale.
Cooperazione interistituzionale
La cooperazione interistituzionale tra la Comunità e il Cile mira ad intensificare la
collaborazione tra le istituzioni delle Parti.
L'accordo cercherà di favorire gli incontri a scadenze periodiche tra le istituzioni delle
Parti; la cooperazione si svilupperà su basi per quanto possibile ampie, avvalendosi in
particolare:
         di tutti i mezzi atti a favorire scambi regolari di informazioni, compreso lo sviluppo
         congiunto di reti informatiche di comunicazione;
         di consulenze e formazione;
         di trasferimenti di esperienze.
                                                                                              19
 ---pagebreak--- Cooperazione in materia di comunicazione, informazione e cultura
Gli strettissimi legami culturali che uniscono il Cile alla maggior parte degli Stati membri
della CE giustificano una cooperazione più intensa in materia, anche a livello di
comunicazione e di informazione.
La cooperazione faciliterà i collegamenti tra mezzi di comunicazione e d'informazione dele
Parti, eventualmente ricorrendo all'assistenza tecnica, e potenzierà gli scambi di
informazioni sulle questioni di reciproco interesse.
Si potranno organizzare anche manifestazioni culturali.
Cooperazione in materia di formazione e d'istruzione
Le Parti si impegneranno, nell'ambito delle rispettive competenze, a cercare di migliorare
la formazione e l'istruzione a livello dei giovani e dell'istruzione di base, della formazione
professionale e della cooperazione fra università e fra imprese.
Si rivolgerà particolare attenzione alle azioni volte a instaurare contatti permanenti tra
organismi specializzati della Comunità e del Cile per poter mettere in comune le risorse
tecniche e le esperienze.
Si procederebbe preferibilmente mediante accordi tra istituti di istruzione e di formazione
e incontri fra gli organismi responsabili dell'istruzione e della formazione.
Le Parti, inoltre, potranno concludere accordi settoriali in materia di istruzione e
formazione.
Coopcrazione in materia di lotta contro la droga
Le Parti si impegneranno a coordinare e ad intensificare gli interventi volti a prevenire e a
ridurre la produzione, la distribuzione e il consumo illecito di stupefacenti, nonché a
lottare contro il riciclaggio dei capitali connessi al traffico di droga.
La cooperazione, che si avvarrà degli organismi competenti in materia, soprattutto a
livello internazionale, prevede:
         progetti a favore dei cittadini cileni in materia di formazione, istruzione, cura e
         riabilitazione dei tossicodipendenti;
         programmi comuni di ricerca;
         scambi di informazioni, comprese le misure relative al riciclaggio del denaro
         sporco e al controllo dei precursori chimici;
         cooperazione per l'elaborazione e l'applicazione delle legislazioni pertinenti.
 La cooperazione incoraggerà la consultazione e lo stretto coordinamento tra le Parti.
                                                                                             20
 ---pagebreak--- Cooperazione per la tutela dei consumatori
La cooperazione in questo settore dovrebbe mirare a rendere compatibili i sistemi di tutela
dei consumatori della Comunità europea e del Cile e riguardare, nella misura del possibile,
i seguenti settori:
         scambi di informazioni e di esperti;
         azioni di formazione e assistenza tecnica.
Altri settori
Non si dovrebbe escludere a priori nessun settore che possa prestarsi alla cooperazione.
Le Parti potranno esaminare insieme, nell'ambito della commissione mista, le possibilità
concrete di cooperazione che potrebbero essere attuate nell'interesse di entrambe.
                                         TITOLO r v
                        STRUMENTI DELLA COOPERAZIONE
Le Parti contraenti si impegneranno a mettere a disposizione, compatibilmente con le
rispettive possibilità e normative, mezzi adeguati per realizzare la cooperazione prevista
dall'accordo, comprese lerisorsefinanziarie.
L'accordo conterrà una disposizione in cui la Comunità si dichiarerà disposta a contribuire
 al conseguimento di suoi obiettivi attraverso una cooperazione finanziaria realizzata
 secondo modalità e strumenti finanziari appropriati.
 Il Cile usufruirà degli strumenti della politica comunitaria per l'America latina stabiliti a
 norma del regolamento (CEE) n. 443/92, relativo all'assistenza finanziaria e tecnica e alla
 cooperazione economica con i paesi in via di sviluppo dell'America latina e dell'Asia. •
 Esso beneficerà inoltre delle possibilità offerte da altre linee di bilancio quali l'ECIP e la
 cooperazione in materia scientifica, tecnologica, ambientale ed energetica.
 Le Parti incoraggeranno la BEI ad intensificare la sua azione in Cile nel rispetto delle sue
 procedure e dei suoi criteri di finanziamento.
                                                                                             21
 ---pagebreak---                                           TITOLO V
                                  DIALOGO POLITICO
Sarà instaurato un dialogo politico più intenso, basato sul comune impegno delle Parti a
far rispettare la democrazia e i diritti dell'uomo, nonché a mantenere la pace e ad
instaurare un ordinamento internazionale equo e stabile.
Esso riguarderà tutti i temi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi comuni e
darà luogo ad una stretta consultazione in seno agli organismi internazionali.
Il dialogo politico tra le Parti avverrà mediante contatti, scambi di informazioni e
consultazioni tra i vari organi del Cile e dell'Unione europea, compresa la Commissione
europea. Sarebbe auspicabile associare gli altri partner della regione al dialogo, che si
svolgerà, per quanto possibile, a margine delle riunioni di altri dialoghi politici già in
corso.
Il dialogo si svolgerebbe a livello presidenziale, ministeriale, di alti funzionari e
parlamentare.
Si negozierà una dichiarazione in tal senso da allegare all'accordo.
                                         TITOLO VI
                              CONTESTO ISTITUZIONALE
 Si creerà un organo (composto da rappresentanti del Consiglio dell'Unione europea, della
 Commissione europea e del Cile) incaricato di sorvegliare l'attuazione dell'accordo e di
 esaminare i problemi più rilevanti sorti nel suo ambito, nonché tutte le questioni bilaterali
 o internazionali di interesse comune connesse al conseguimento degli obiettivi
 dell'accordo. L'organo in questione si riunirà periodicamente a livello ministeriale e
 ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità.
 Nell'esercizio delle sue funzioni, l'organo sarà coadiuvato da una commissione mista di
 cooperazione composta da rappresentanti della Comunità e del Cile, mentre una
 sottocommissione commerciale prowederà al conseguimento degli obiettivi commerciali
 dell'accordo.
 L'organo, infine, potrà creare altre commissioni specializzate nonché gruppi di lavoro di
 cui deciderà la composizione, gli obiettivi e il funzionamento.
                                                                                            ??
 ---pagebreak---                                                                                              Allegato H
              DICHIARAZIONE CONGIUNTA SUL DIALOGO POLITICO
                            TRA L'UNIONE EUROPEA E IL CILE
Preambolo
L'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra,
         consapevoli del loro patrimonio comune, dei valori che condividono, delle affinità
         esistenti tra le rispettive identità culturali e dei loro stretti vincoli storici, politici -ed
         economici;
         aderendo alla Carta delle Nazioni Unite e al rispetto della dignità umana, dei diritti
         dell'uomo e della libertà individuale, alla base delle società democratiche e delle
         istituzioni dello Stato di diritto;
         decisi a contribuire al consolidamento della pace e della sicurezza internazionale
         conformemente ai principi del diritto internazionale;
         decisi a rafforzare le libertà politiche ed economiche che costituiscono la base delle
         loro società;
         aderendo ad una gestione economica basata sui principi dell'economia di mercato
         nonché, sul piano delle relazioni internazionali, su principi di regionalismo aperto,
hanno deciso di rafforzare le loro relazioni in prospettiva di un'associazione economica e
politica a lungo termine.
Obiettivi
La volontà politica di arrivare a un'associazione di natura politica ed economica, ribadita
in occasione della firma dell'accordo quadro di cooperazione tra la CE e il Cile, giustifica
altresì la decisione di intensificare il dialogo politico.
Il dialogo sarà basato sul comune impegno delle Parti a far rispettare la democrazia e i
diritti dell'uomo, nonché a mantenere la pace e ad instaurare un ordinamento
internazionale equo e stabile conformemente alla Carta delle Nazioni Unite.
Il dialogo politico più intenso tra l'UE e il Cile consentirà di analizzare e di sorvegliare il
processo e le strategie di integrazione regionale, nonché di esaminare le condizioni di
inserimento delle Parti nel sistema economico e politico mondiale.
                                                                                                      23
 ---pagebreak--- Il dialogo favorirà inoltre una più stretta concertazione sulle questioni multilaterali di
natura politica ed economica, anche mediante il coordinamento delle rispettive posizioni
nei consessi multilaterali competenti.
Meccanismi di dialogo
Le Parti intensificheranno il dialogo politico, mediante contatti, scambi di informazioni e
consultazioni, segnatamente riunioni ai livelli appropriati tra i vari organi del Cile e
dell'Unione europea, compresa la Commissione europea, nonché avvalendosi pienamente
dei canali diplomatici.
Il dialogo dovrebbe svolgersi, di preferenza, con altri partner della regione e, nella misura
del possibile, a margine delle riunioni di altri dialoghi politici già in corso. Intensificando il
dialogo politico, l'UE e la Repubblica del Cile intendono promuovere attivamente la loro
associazione politica ed economica in modo da consolidare, nel rispetto dei meccanismi
democratici, i vincoli culturali e storici e le affinità che esistono tra i loro popoli.
                                                                                                24
 ---pagebreak---                                SCHEDA FINANZIARIA
 1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONE:                      Accordo quadro di cooperazione con
                                                    il Cile
    Raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza la Commissione a
    negoziare un accordo quadro di cooperazione con il Cile.
2.  LINEE DI BILANCIO
a)  L'applicazione dell'accordo in oggetto riguarda più direttamente le linee seguenti:
    B7-3010         Cooperazione finanziaria e tecnica con i paesi in via di sviluppo
                    dell'America latina
    B7-3011         Cooperazione economica con i paesi in via di sviluppo dell'America
                    latina
    B 7-5 020        Accordi di cooperazione economica e commerciale con i paesi terzi
    B7-5000         Promozione degli investimenti comunitari nei paesi in via di
                    sviluppo dell'America latina, dell'Asia e del Mediterraneo e in
                    Sudafrica, nel quadro di accordi di cooperazione economica e
                    commerciale
    B7-5040         L'ambiente nei paesi in via di sviluppo
    B7-5041         Foreste tropicali
    B7-5051         Le donne nel processo di sviluppo
    B7-5080         Cooperazione Nord-Sud nel settore della lotta contro la droga e la
                    tossicomania
    B 7-5 230        Processo di democratizzazione in America latina
    B7-5046         Programmi sanitari e lotta contro l'HIV/AIDS nei paesi in via di
                    sviluppo
    B7-5010         Partecipazione comunitaria ad azioni a favore di paesi in via di
                    sviluppo realizzate da organizzazioni non governative
    B7-5077         Cooperazione decentralizzata nei paesi in via di sviluppo
    B7-5091         Coordinamento della politica di sviluppo, valutazione dei risultati
                    dell'aiuto comunitario e controllo pratico
    B7-5096         Servizio di ispezione della cooperazione allo sviluppo
    B7-5300         Misure di lotta contro le frodi nel settore della cooperazione
b)  Altre linee che potrebbero essere utilizzate:
    B6-7211         Cooperazione internazionale con i paesi terzi e le organizzazioni
                    internazionali
    B4-1041         Carta europea dell'energia e cooperazione energetica con i paesi
                    terzi
    B4-1000         Thermie II (programma comunitario di sostegno finanziario per la
                    promozione delle tecnologie energetiche per l'Europa)
    B7-5050         Aiuti alle politiche e ai programmi demografici nei paesi in via di
                    sviluppo
                                                                                      25
 ---pagebreak--- 3. BASE GIURIDICA
   Accordo quadro di cooperazione bilaterale commerciale ed economica
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
   4.1     Obiettivo generale dell'azione >
           Conclusione di un accordo quadro di cooperazione con il Cile
   4.2     Durata dell'azione e modalità previste per il rinnovo o per la proroga:
           accordo di natura transitoria in previsione di un'associazione UE-Cile di
           natura politica ed economica.
5. CLASSIFICAZIONE DELLA SPESA/ENTRATA
   51      SNO
   5.2     SD
   5.3     Tipo di entrate: nessuno.
6. NATURA DELLA SPESA/ENTRATA
   In genere, sovvenzione al 100% non rimborsabile. In alcuni casi è previsto un
   cofinanziamento con altri donatori (paesi membri).
   La partecipazione finanziaria dei beneficiari deve essere inclusa sistematicamente
   in funzione dei loro mezzi.
7. INCIDENZA FINANZIARIA
   7.1     Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei costi unitari)
           L'accordo definisce il contesto delle nuove azioni concrete rese necessarie
           dal diverso contenuto e dalle diverse metodiche della nostra
           cooperazione/delle nostre relazioni con il Cile in seguito ai recenti
           mutamenti socioeconomici verificatisi in questo paese e in funzione del
           processo di consolidamento dei legami tra le Parti.
           Il miglioramento qualitativo e quantitativo della cooperazione con il Cile
           non porrà il problema di una dotazione finanziaria specifica per una nuova
           azione
                                                                                       26
 ---pagebreak--- 8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE (E RISULTATI DELLA LORO
   APPLICAZIONE)
   Per garantire la massima trasparenza nella gestione delle risorse di bilancio, ai vari
   progetti si applicano le procedure seguenti:
           comitato di valutazione delle licitazioni private (assistenza tecnica);
           sistema di codirezione (un direttore locale e uno europeo);
           amministrazione specifica del progetto con contabilità analitica;
           missioni di controllo delle unità geografiche e/o tecniche e/o finanziarie;
          all'occorrenza, valutazioni effettuate da esperti indipendenti;
          eventuali valutazioni ad hoc effettuate insieme ai servizi competenti della
          DG VIII
   Per i progetti più lunghi del normale, e che richiedono considerevoli risorse
   finanziarie, si procederà sistematicamente ad una revisione finanziaria e contabile
   annuale ad opera di revisori riconosciuti a livello internazionale (Price Waterhouse,
   Ernst & Young, ecc.).
9. ELEMENTI PER UN'ANALISI DEL RAPPORTO COSTO-EFFICACIA
   9.1    Obiettivi specifici quantificabili, destinatari
          Nel caso di progetti superiori a 1 MECU, gli obiettivi specifici di ciascun
          progetto sono definiti nella proposta di finanziamento, che comprende
          un'analisi economica efinanziariadel progetto ed è approvata dal comitato
          PVS-ALA. Per gli altri progetti, gli obiettivi specifici sono definiti nelle
          schede dettagliate d'impegno accluse a ciascun progetto.
          Destinatari: indirettamente, tutti gli abitanti del Cile, ma soprattutto:
                   le industrie e i servizi, in particolare le PMI;
                   le categorie più bisognose.
   9.2    Motivazione
          I progetti concreti realizzati sono impegnati sulle linee di bilancio esistenti,
          per cui le motivazioni globali corrispondono necessariamente a quelle che
          figurano nelle schede finanziarie del PPB di ciascuna linea.
                                                                                       27
 ---pagebreak---  10.     SPESE AMMINISTRATIVE (PARTE A DELLA SEZIONE m                                     DEL
 BILANCIO GENERALE)
 10,1    Aumento dell'organico
La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie farà seguito alla
decisione annuale della Commissione relativa'all'assegnazione delle risorse in funzione, in
particolare, dell'organico e degli importi concessi dall'autorità di bilancio.
Personale
Finora, si è occupato delle relazioni con il Cile un funzionario A coadiuvato da un
funzionario C a tempo parziale. Da un anno a questa parte, però, le relazioni si sono
sviluppate considerevolmente e il personale non basta più per far fronte alle sempre più
intense relazioni politiche, ai sempre più numerosi programmi di cooperazione e alla
gestione quotidiana del desk.
L'accordo quadro di cooperazione con il Cile, volto a rafforzare globalmente le relazioni
tra l'Unione e questo paese in previsione di una futura associazione di natura politica ed
economica, introduce esigenze qualitative totalmente indipendenti dal volume dell'aiuto
concesso.
L'accordo deve rispecchiare la volontà dell'Unione di mantenere relazioni più strette non
solo a livello di cooperazione, ma anche attraverso un dialogo politico approfondito e una
cooperazione commerciale finalizzata alla futura liberalizzazione degli scambi.
Il personale supplementare, quindi, sarebbe costituito da un nuovo funzionario A, da un
funzionario B e da un funzionario C a metà tempo, che avranno le seguenti mansioni:
funzionario e agente temporaneo A:
~       gestione generale del dossier, coerenza politica generale, coordinamento delle
        azioni, coordinamento dei servizi della Commissione, interlocutore del Cile,
        informazione e divulgazione, amministrazione generale del dossier,
~       controllo tecnico delle relazioni commerciali, controllo dei gruppi di lavoro tecnici
        che saranno creati; coordinamento degli aspetti commerciali con altri servizi
        specializzati, controllo giornaliero delle questioni inerenti ai flussi commerciali,
        preparazione delle riunioni della sottocommissione mista per gli aspetti
        commerciali, elaborazione delle relazioni, degli studi e delle analisi necessari per gli
        aspetti commerciali della futura associazione interregionale;
~       cooperazione: individuazione, avvio, gestione, controllo, ecc.
                                                                                             28
 ---pagebreak--- Funzionario B:
~        assistenza ai funzionari A, soprattutto per la ricerca dei dati, il trattamento
         statistico, il trattamento informatico, ramministrazione e la contabilità.
Funzionari C:
~        mansioni di segreteria.
Questa stima non tiene conto di un eventuale fabbisogno di personale in altre Direzioni
generali in seguito all'intensificazione delle relazioni con il Cile.
Tipi di impiego Personale da destinare                     di cui                   Durata
                    alla gestione dell'azione
                    Impieghi Impieghi utilizzando le ricorrendo a
                    permanenti temporanei risorse esistentirisorse
                                              nella DG o nel supplementari
                                              servizio
Funzionari A               2                          1                1       (indeterminata
o agenti B                  1                                          1       a decorrere dal
temporanei C                1                        0,5              0,5      1996)
Altre
risorse
TOTALE                     4                         1,5              2,5
Le osservazioni di cui sopra, riguardanti la necessità dirisorsesupplementari, non possono
influire sulla decisione della Commissione in merito.
L'attribuzione di risorse supplementari dovrà essere valutata nel contesto globale delle
priorità che la Commissione deciderà eventualmente nell'ambito e nei limiti del bilancio
 1996.
                                                                                             29
 ---pagebreak--- 10.2. Incidenzafinanziariaglobale delle risorse umane supplementari
                           Importi               Modo di calcolo
  FunzionariA              100 000               Stipendio lordo. Elenco dei costi medi
  B                        90 000                annuali degli impieghi esistenti
  C                        64 000
  TOTALE                  1254 000 ECU
Gli importi esprimono il costo totale degli impieghi supplementari per l'intera durata
dell'azione, se si tratta di un'azione a durata determinata, e per 12 mesi se si tratta di
un'azione a durata indeterminata.
11. SPESE DI MISSIONE
Sin dai primi contatti con la CE, il Cile le ha chiesto un'assistenza tecnica in vari settori, in
base all'esperienza acquisita nelle istituzioni comunitarie. A tal fine, il Cile ha chiesto
esplicitamente di poter collaborare direttamente con i funzionari di dette istituzioni.
La Commissione ha quindi cercato di associare le diverse Direzioni generali e i vari servizi
alle azioni specifiche di trasferimento delle esperienze in materia di integrazione.
Sebbene le varie Direzioni generali si siano dette desiderose di partecipare a questo tipo di
azioni volte a mettere in comune le esperienze, le notevoli difficoltà emerse quanto alle
modalità di finanziamento delle missioni corrispondenti hanno impedito alla Commissione
di soddisfare numerose domande del Cile per mancanza di una dotazione specifica.
Questi condizionamenti diventeranno ancora più insormontabili se non si adotteranno
meccanismi tali da agevolare dette azioni specifiche, tanto più che l'accordo quadro di
cooperazione con il Cile prevede di ampliare il campo d'azione dell'assistenza tecnica.
Visto che è impossibile prevedere quale sarà l'aumento della riserva di ciascuna DG,
indipendentemente dagli accordi tra Direzioni generali in merito alle autorizzazioni di
missione, a decorrere dal 1996 si dovrà riservare una dotazione finanziaria supplementare
di 50 000 ECU/anno agli interventi in questo settore, che saranno avviati e coordinati dai
servizi competenti della Direzione generale responsabile delle relazioni con il Cile.
Si tratta quindi di una richiesta di dotazione supplementare per azioni specifiche di
trasferimento in Cile di know-how comunitario.
 ---pagebreak--- Gli stanziamenti richiesti coprono l'organizzazione di missioni di una durata media pari a
una settimana per 10 funzionari.
       Linea di bilancio n.                  Importi                  Modo di calcolo
 A1300                                        50 000                Cfr. tabella seguente
 TOTALE                                       50000
   Numero di       Costo medio         Costo medio            Totale in    Totale in ECU
     missioni      del biglietto      dell'indennità            ECU         arrotondato
                                        giornaliera
        10            3 800                  135               47 450           50 000
Gli importi corrispondono alle spese totali dell'azione, se si tratta di un'azione a durata
determinata, e alle spese per 12 mesi se si tratta di un'azione a durata indeterminata.
                                                                                          31
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 530 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                             11
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-587-IT-C
                                                              ISBN 92-77-95861-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo                                                         Q ~)